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Monrif Management Reports 2023

Apr 21, 2023

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Management Reports

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022

Monrif S.p.A. Via Enrico Mattei, 106 - 40138 Bologna Capitale sociale Euro 39.231.507,04 i.v. - Numero REA BO-274335 Partita IVA 03201780370 Codice fiscale e n. iscr. al Registro Imprese 03302810159 Sito istituzionale www.monrif.it

INDICE

Relazione sulla gestione del Consiglio di Amministrazione al 31 dicembre 2022
Organi di Amministrazione e controllo 5
Relazione sulla gestione al bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 6
I principali dati economici e finanziari del Gruppo Monrif 6
Relazione sull'andamento del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2022 7
Risultati consolidati 8
Andamento del titolo 10
Posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2022 11
Il Gruppo Monrif 12
Raccordo fra i valori di patrimonio netto ed il risultato dell'esercizio della società
capogruppo con i corrispondenti valori consolidati 13
Principali avvenimenti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio e prevedibile evoluzione
della gestione 18
Principali rischi e incertezze cui Monrif S.p.A. e il Gruppo sono esposti 21
Altre informazioni 24
Relazione sul Governo societario e agli assetti proprietari 2022 28
Attestazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter
del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e ss.mm.ii.
76
Schema del Gruppo 77
Bilancio consolidato del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2022
Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata 79
Conto Economico Consolidato 80
Rendiconto Finanziario Consolidato 81
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 82
Informativa ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 83
Informazioni societarie 86
Principi contabili al bilancio consolidato 88
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2022
Principi
contabili,
emendamenti
ed
interpretazioni
IFRS
e
IFRIC
non
ancora
88
obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal gruppo al 31 dicembre
2022 90
Principi contabili adottati dal Gruppo Monrif 90
Conto economico riclassificato per settori 105
Prospetto singoli settori 106
Note illustrative al bilancio consolidato del Gruppo Monrif 107
Relazione della Società di Revisione sul bilancio Consolidato 134
Bilancio separato di Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2022
Situazione Patrimoniale-Finanziaria 143
Conto Economico e Conto Economico Complessivo 144
Rendiconto Finanziario 145
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 146
Informativa ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 147
Principi contabili e criteri di valutazione 150
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni degli IFRS applicati dal 1° gennaio 2022 153
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'unione
europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla
Società al 31 dicembre 2022 154
Principi contabili adottati dalla Società 154
Note illustrative al bilancio di esercizio di Monrif S.p.A. 160
Relazione del Collegio Sindacale 175
Relazione della Società di Revisione sul bilancio di esercizio 183

Gruppo monrif

Relazione sulla gestione al bilancio consolidato al 31 dicembre 2022

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (per il triennio 2020, 2021 e 2022)
Presidente Andrea Leopoldo RIFFESER MONTI
Vicepresidente Matteo RIFFESER MONTI
Amministratori Claudio BERRETTI (indipendente)
Adriana CARABELLESE
Giorgio Camillo CEFIS
Mario COGNIGNI (indipendente)
Simona COSMA (indipendente)
Giorgio GIATTI (indipendente)
Diego FRATTAROLO (indipendente)
Stefania PELLIZZARI (indipendente)
Sara RIFFESER MONTI
Flavia SCARPELLINI (indipendente)
COLLEGIO SINDACALE (per il triennio 2020, 2021 e 2022)
Presidente Franco POZZI
Sindaci Effettivi Elena AGLIALORO
Amedeo CAZZOLA
Sindaci Supplenti Elena ROMANI
Massimo GAMBINI
SOCIETÀ DI REVISIONE (per gli esercizi 2019-2027)
EY S.p.A.

Natura delle deleghe conferite agli Amministratori investiti di particolari cariche

La legale rappresentanza della società spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 5 agosto 2020, ha attribuito al Presidente del Consiglio di Amministrazione e al Vice Presidente, oltre ai poteri previsti dalla legge e dallo statuto sociale, in via disgiunta tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione senza limite d'importo ad eccezione di quanto previsto dallo Statuto Sociale.

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2022

Gli Indicatori Alternativi di Performance ("IAP") per gli emittenti quotati si riferiscono a misure utilizzate dal Consiglio di Amministrazione, dal management e dagli investitori per analizzare le performance di Monrif S.p.A. (di seguito "Società" o "Monrif") e del Gruppo Monrif ("Gruppo Monrif" o "Gruppo"), che non derivano direttamente dal bilancio. Queste misure sono rilevanti per analizzare l'andamento del Gruppo. Gli investitori non devono considerare questi IAP come sostituti, ma piuttosto come informazioni aggiuntive dei dati inclusi nel bilancio. Si precisa che gli IAP come definiti, potrebbero non essere paragonabili a misure con denominazione analoga utilizzate da altre società. Nel prosieguo della relazione sulla gestione verranno indicati quali IAP sono stati identificati da parte del Gruppo.

I PRINCIPALI DATI ECONOMICI E FINANZIARI DEL GRUPPO MONRIF

PRINCIPALI DATI ECONOMICI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
RICAVI
- editoriali 71.368 78.820
- pubblicitari 43.993 46.380
- stampa conto terzi 7.287 6.063
- alberghieri 17.590 6.091
- altri ricavi 17.646 12.116
Totale ricavi consolidati 157.885 149.470
Costi operativi e del lavoro 142.795 137.270
Margine Operativo Lordo (*) 15.090 12.200
Risultato operativo 6.390 2.547
Risultato delle attività di funzionamento 548 (3.144)

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI/FINANZIARI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
ATTIVITÁ IMMOBILIZZATE 133.478 151.700
CAPITALE INVESTITO NETTO (**) 112.540 116.621
PATRIMONIO NETTO 21.749 20.279
INDEBITAMENTO (DISPONIBILITÁ) FINANZIARIO (***) 90.791 96.342

PERSONALE

al 31.12.2022 Anno 2022 al 31.12.2021 Anno 2021
puntuale medio puntuale medio
Numero dipendenti a tempo indeterminato 742 747 749 787

(*) IAP: il Margine Operativo Lordo rappresenta un indicatore alternativo di performance non definito dagli IFRS ma utilizzato dal management del Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo dello stesso, in quanto non influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortamento. Tale indicatore è definito per il Gruppo Monrif come Utile/(Perdita) del periodo al lordo degli ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali e accantonamenti, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.

(**) IAP: Il capitale investito netto risulta derivante dalla sommatoria delle attività non correnti e correnti al netto di quelle finanziarie, meno le passività non correnti e correnti al netto di quelle aventi natura finanziaria.

(***) IAP: il dato mostrato è allineato al valore dell'indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto stabilito dalla raccomandazione Esma. Esso include gli effetti dell'IFRS 16 (Euro 36,2 milioni) per la cui descrizione si rimanda nel prosieguo.

Signori Azionisti,

l'anno 2022 ha rappresentato, dal punto di vista macroeconomico, un periodo particolarmente ricco di accadimenti che hanno cambiato notevolmente la struttura e l'andamento dell'economia nazionale e globale, sia per l'anno appena terminato che per gli anni a venire. L'inizio del conflitto russo-ucraino e il conseguente effetto sui prezzi delle materie prime e delle energie, hanno causato forti aumenti dell'inflazione, dapprima ritenuta in origine transitoria, ma da considerare un fenomeno che interesserà i prossimi anni. In tale contesto, con scelte di politica monetaria restrittiva, le principali Banche Centrali si sono mosse per aumentare i tassi d'interesse per fronteggiare l'inflazione, con ripercussioni che hanno già iniziato a manifestarsi in maniera importante sui governi, sulle imprese e sui privati.

Questo scenario si riflette sui consumi delle famiglie e sugli investimenti delle imprese, che risentono dell'impatto dell'elevata inflazione sul reddito disponibile, della crescente incertezza e dell'aumento dei costi di finanziamento, mentre le misure adottate dal Governo nazionale possono solo in parte attenuare la debolezza congiunturale dell'attività nei prossimi mesi.

Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione della situazione e degli effetti sopradescritti che implicano una difficoltà nei processi produttivi e determinano impatti negativi nei settori ove opera. Pertanto, gli Amministratori ed il Management del Gruppo Monrif continuano ad operare con interventi di contenimento dei costi di gestione al fine di affrontare il sopradescritto contesto economico ed eventuali situazioni di tensione finanziaria.

In data 23 marzo 2022 il Consiglio di Amministrazione di Monrif S.p.A. ha approvato il piano industriale 2022-2026 (il "Piano"), assoggettato a Independent Business Review ("IBR"). Il Piano si è basato su due elementi fondamentali rappresentati:

    1. dal risparmio strutturale nel costo del lavoro attraverso una serie di interventi volti ad adeguare la struttura dei costi al nuovo modello di business, garantendo quindi la futura sostenibilità economica del Gruppo da attuare con le dovute gradualità e nel pieno rispetto delle norme e degli strumenti previsti dal nostro ordinamento;
    1. dallo sviluppo del digitale nell'ambito della riconversione delle attività editoriali classiche

Alle due linee strategiche soprariportate si uniscono ulteriori azioni di riorganizzazione ed efficientamento della struttura operativa, che consentiranno un incremento della redditività operativa nei prossimi esercizi. La realizzazione degli obiettivi e il raggiungimento dei risultati previsti dal Piano dipendono dall'efficacia delle azioni identificate e dalla tempestiva implementazione di tali azioni, secondo i tempi e i termini ipotizzati.

Ulteriore elemento presente nel Piano è quello dell'aumento del prezzo di vendita dei quotidiani: in data 1° maggio 2022, è stato aumentato di Euro 0,10 il prezzo di copertina dei quotidiani QN il Resto del Carlino e QN la Nazione, senza che lo stesso abbia determinato un effetto imprevisto nel trend delle vendite.

In relazione al risparmio sul costo del lavoro si evidenzia come nel corso dell'esercizio 2022 siano uscite in prepensionamento n. 23 unità tra impiegati operai e giornalisti. Complessivamente, al 31 dicembre 2022, a partire dall'inizio dei prepensionamenti volontari, sono usciti n. 171 dipendenti a fronte dei n. 273 prepensionamenti previsti nell'arco temporale 2020-2023.

Per quanto riguarda lo sviluppo del settore digital, l'indagine Audiweb sul 2022 evidenzia come la Total Digital Audience ha raggiunto 44 milioni di utenti unici mensili, pari al 74,8% della popolazione dai 2 anni in su. La fruizione da Mobile nel mese ha raggiunto mediamente il 91% della popolazione di 18-74 anni stabile rispetto al 2021. I siti del Gruppo si posizionano al 7° posto nella classifica Audiweb "News & Information - current events & global news" con n. 3,3 milioni di Pagine Viste (PV) medie giorno.

Proseguono le attività di rafforzamento del settore digital che vede sostanzialmente completati gli investimenti in organici dedicati allo sviluppo del prodotto. In tal senso si evidenzia come nel mese di dicembre sia stato rilasciato il nuovo CMS per la testata il Resto del Carlino, mentre il processo per le altre testate è stato completato il mese di marzo 2023. L'implementazione effettuata ha già avuto l'effetto di migliorare la monetizzazione delle pagine lato advertising.

Sempre nel mese di marzo 2022 è stato rinnovato il contratto di stampa con l'editore di Gazzetta di Parma, con un prolungamento fino al 31 dicembre 2024.

In data 20 luglio 2022 le controllate Editoriale Nazionale S.r.l. ed E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. hanno ottenuto dagli istituti bancari un finanziamento rispettivamente di Euro 17.744.000,00, assistito da garanzia di SACE ai sensi del D.L. Liquidità a valere sulla c.d. operatività "Garanzia Italia" e di Euro 5.307.000,00, assistito dalla garanzia da parte di SACE ai sensi del D.L. Liquidità a valere sulla c.d. operatività "MidCaps", ambedue della durata di 8 anni di cui 36 mesi di preammortamento. In data 25 luglio 2022 le banche del pool, per la convenzione Monrif hanno effettuato l'erogazione dei summenzionati finanziamenti, utilizzabili per rimborsare integralmente due linee precedentemente concesse dagli stessi Istituti e per gli scopi previsti dalla normativa SACE.

MPS ha confermato, fino al 31 dicembre 2027, alle condizioni previste dalla Convenzione Monrif, la linea di credito a breve termine concessa a EGA S.r.l. ed ha rinegoziato l'indebitamento finanziario di Editoriale Nazionale S.r.l. prorogandone la scadenza al 31 dicembre 2027.

In data 21 dicembre 2022 Monrif e la controllata EGA Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. hanno ceduto rispettivamente l'immobile ad uso alberghiero Hotel Royal Garden e il ramo di azienda alberghiera esercitato presso il medesimo immobile.

Il controvalore dell'operazione è stato pari a Euro 11,6 milioni. Tale operazione prevista dal percorso di ottimizzazione delle attività alberghiere, apre una fase di sviluppo che Monrif S.p.A. intende realizzare nel settore alberghiero, iniziato dal contratto di locazione di un immobile ad uso alberghiero situato nel pieno centro storico di Bologna, che EGA ha recentemente sottoscritto. La nuova struttura aprirà entro la fine del 2023. Monrif S.p.A. intende infatti concentrarsi su hotel il cui concept si posiziona nel segmento premium - lifestyle con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale.

Sono inoltre in corso valutazioni su diverse strutture nelle piazze più importanti in Italia, grazie anche alle risorse finanziarie rese disponibili dalla cessione dell'Hotel Royal Garden.

ANALISI DEI RISULTATI CONSOLIDATI

I risultati al 31 dicembre 2022 di Monrif S.p.A. e delle sue controllate ("Gruppo Monrif") sono stati condizionati, nei primi mesi dell'anno, dagli effetti provocati dall'evoluzione della emergenza sanitaria da Covid-19, e, come sopra commentato, dal calo dei consumi delle famiglie, frenati dagli effetti dei rincari sul potere d'acquisto, anche a causa degli effetti della guerra russo-ucraina, solo in parte attenuati dai provvedimenti del Governo.

Le norme emanate a sostegno delle imprese per fronteggiare gli impatti negativi derivati dai suddetti accadimenti, come successivamente specificato, hanno permesso al Gruppo di affrontare le tensioni finanziarie derivanti dal contesto macroeconomico in cui si è trovato ad operare. L'auspicio è che il Governo possa consolidare questa tipologia di sostegni, per il settore editoriale, che, per le sue caratteristiche intrinseche, ha maggior difficoltà a bilanciare rapidamente gli aumenti dei costi di produzione.

Il Gruppo Monrif ha registrato nell'esercizio 2022 Ricavi consolidati per Euro 157,9 milioni rispetto a Euro 149,5 milioni del precedente esercizio, con un incremento del 5,6%.

I Ricavi editoriali sono stati pari a Euro 71,4 milioni rispetto ad Euro 78,8 milioni contabilizzati al 31 dicembre 2021. I ricavi inerenti la vendita di copie cartacee, pari a Euro 68,9 milioni, registrano una diminuzione di Euro 7,8 milioni (-10,2%) rispetto la flessione del mercato che evidenzia una riduzione del 9,5% (fonte ADS – dicembre 2022). I costi di diffusione, di conseguenza, si riducono di Euro 2,1 milioni (-10,3%). QN Quotidiano Nazionale, fascicolo sinergico di informazione e cronaca nazionale de il Resto del Carlino, la Nazione, Il Giorno, si conferma tra i primi quotidiani in Italia per copie medie giornaliere vendute in edicola (fonte ADS dicembre 2022). QN Quotidiano Nazionale con 1.097.000 lettori si conferma al 3° posto fra i quotidiani generalisti sia come lettura carta che come carta+replica, evidenziando un +0,8% rispetto la precedente rilevazione (fonte Audipress 2022/III).

Le vendite di copie digitali, pari a Euro 1,1 milioni, sono in leggera crescita rispetto lo scorso esercizio. I siti di informazione del Gruppo e quelli ad esso aggregati, sono rientrati nuovamente nelle rilevazioni di

Audiweb nella categoria current events & global news. La voce ricavi editoriali include inoltre i ricavi derivanti dagli accordi siglati con Google per l'utilizzo di contenuti editoriali nel sistema Google news.

I Ricavi di prodotti collaterali risultano pari ad Euro 0,9 milioni rispetto a Euro 1 milione registrati al 31 dicembre 2021.

I Ricavi pubblicitari sono pari a Euro 44 milioni rispetto a Euro 46,4 milioni registrati nell'esercizio 2021. In particolare, il fatturato pubblicitario sui quotidiani cartacei è pari a Euro 35,5 milioni rispetto ad Euro 38,1 milioni registrati nel 2021 (-6,9%, a fronte di un mercato che evidenzia un decremento del 6,1% - Osservatorio Stampa FCP – dicembre 2022).

La raccolta digital è pari a Euro 7,8 milioni (con una incidenza di circa il 18% sul fatturato totale pubblicitario) e registra, un incremento del 3,5% rispetto al mercato che perde il 3,2% (fonte FCP Assointernet – dicembre 2022).

I Ricavi per servizi alberghieri, che nello scorso esercizio erano stati pesantemente influenzati dagli effetti della emergenza sanitaria, registrano un significativo incremento, con un fatturato che passa da Euro 6,1 milioni del 2021 a Euro 17,6 milioni del 2022. Tale risultato è stato raggiunto per l'effetto combinato delle maggiori presenze, di convegni ed eventi e dalle maggiori tariffe applicate.

I Ricavi della stampa conto terzi sono pari a Euro 7,3 milioni contro Euro 6,1 milioni registrati al 31 dicembre 2021. L'incremento è principalmente relativo al maggior ricavo per l'addebito della carta acquistata per conto degli editori clienti.

Gli Altri ricavi, esclusi i ricavi per vendita di collaterali, sono pari a Euro 16,8 milioni contro Euro 11,1 milioni registrati nell'esercizio precedente. In tale voce sono compresi tra l'altro:

  • i contributi percepiti dal Gruppo per un importo pari a Euro 6,6 milioni. Essi riguardano i crediti di imposta ricevuti per la copertura dei costi fissi del settore alberghiero, come regolamentato dai punti 3.1 e 3.12 del Temporary Framework previsto dagli aiuti di Stato per fronteggiare la crisi da COVID-19, i crediti di imposta maturati sugli acquisti di carta 2021 ed il credito di imposta, contabilizzato sul costo sostenuto nell'anno 2020, per la distribuzione ed il trasporto dei quotidiani cartacei;
  • la plusvalenza netta di Euro 0,3 milioni relativa alla cessione dell'immobile ove viene svolta l'attività alberghiera relativa al Royal Garden Hotel;
  • sopravvenienze attive per Euro 3,8 milioni di cui Euro 2,3 milioni relative al rilascio del fondo accantonato negli esercizi 2019 e 2020 per oneri legati a piani di prepensionamento e costi legati ai dipendenti a seguito dell'introduzione della Legge di Bilancio 2020 che aveva ridefinito per un arco temporale di 4 anni, le condizioni per l'accesso alle prestazioni di vecchiaia anticipata per giornalisti e lavoratori poligrafici. A seguito del trasferimento della funzione previdenziale dei giornalisti dipendenti dall'Inpgi all'Inps, quest'ultimo ha fornito i propri chiarimenti in merito all'applicazione dello strumento del prepensionamento nell'ambito del nuovo sistema previdenziale. Il Ministero del lavoro ha confermato l'applicabilità del prepensionamento dei giornalisti anche successivamente al 1° luglio 2022 con i medesimi requisiti anagrafici e contributivi previsti nel sistema Inpgi. La circolare dell'Inps 10/2023, ha confermato il venir meno del contributo datoriale del 30% per il finanziamento del prepensionamento (abrogato dall'accordo Fieg-Fnsi del 16 marzo 2022) e afferma che, a decorrere dal 1° luglio 2022, per i giornalisti si applicheranno gli abbattimenti (temporanei e che vengono meno al raggiungimento della pensione di vecchiaia) previsti dal Regolamento Inpgi;
  • ricavi per riaddebiti, trasporti clienti e vendita di materiali di scarto (carta, ecc.) per circa Euro 3,3 milioni;
  • ricavi inerenti agevolazioni fiscali previste dal PNRR nell'ambito della transizione 4.0.

Nel precedente esercizio i contributi erano stati pari ad Euro 2 milioni mentre era stata contabilizzata una plusvalenza relativa all'alienazione di un terreno per Euro 0,7 milioni.

I Costi operativi sono pari a Euro 89,6 milioni e registrano un incrementano di Euro 6,2 milioni (+7,5%) ed includono gli acquisti di carta effettuato per editori terzi di cui si stampano i quotidiani.

L'aumento sopracitato è da imputarsi ai maggiori costi che sono derivati dalla ripresa dell'attività alberghiera, come in precedenza commentato, a cui si somma la forte crescita del costo delle materie prime (+ Euro 5,7 milioni con un incremento di circa il 50% rispetto al 31 dicembre 2021) e dei costi

energetici (+ Euro 2,5 milioni, con un costo quasi raddoppiato rispetto al 2021).

Il Costo del lavoro diminuisce di Euro 0,8 milioni (-1,3%) passando da Euro 54 milioni a Euro 53,2 milioni dell'esercizio 2022; l'incidenza sui ricavi caratteristici è pari al 37,3% (38,6% al 31 dicembre 2021) Tale calo riflette sia il risparmio strutturale derivante dal prepensionamento di n. 23 dipendenti tra personale giornalistico (n.17) impiegatizio ed operaio, sia l'effetto delle misure temporanee (solidarietà, Cassa Covid, FIS) attuate per fare fronte alla riduzione delle attività derivanti dalla emergenza sanitaria. L'aumento dell'inflazione ha determinato un costo per la rivalutazione del trattamento di fine rapporto di Euro 0,9 milioni (Euro 0,5 milioni al 31 dicembre 2021).

Il Margine operativo lordo è pari a Euro 15,1 milioni contro Euro 12,2 milioni registrati al 31 dicembre 2021. L'EBITDA Margin è pari al 9,6% dei ricavi consolidati (8,2% al 31 dicembre 2021) (IAP calcolato come rapporto tra il Margine Operativo Lordo e la voce di conto economico "Ricavi consolidati").

Gli Ammortamenti sono pari a Euro 8,3 milioni contro Euro 9,3 milioni del 2021. Il decremento è conseguenza sia del termine della vita utile di alcune categorie di cespiti che alla modifica della stessa per altri cespiti (rotative e impianti relativi), resa possibile sulla base di apposita perizia di un esperto terzo indipendente e qualificato, predisposta per confermare il valore residuo degli stessi sulla base dei rinnovi e dei nuovi contratti di stampa.

Il Risultato operativo è positivo per Euro 6,4 milioni rispetto il risultato sempre positivo di Euro 2,5 milioni registrato nel 2021.

La Gestione delle partecipazioni evidenzia una svalutazione di Euro 0,2 milioni di cui Euro 141 migliaia relativi all'adeguamento del valore della collegata Rotopress International S.r.l. ("RPI"), valutata secondo il metodo del patrimonio netto e di Euro 75 migliaia inerenti alla società Linfa S.r.l., veicolo societario che detiene n. 10 quote del "Fondo Parchi Agroalimentari Italiani" ("FICO").

La Gestione finanziaria evidenzia oneri verso banche per Euro 3,6 milioni rispetto Euro 3,2 milioni al 31 dicembre 2021. Gli oneri per leasing (relativi alla contabilizzazione degli effetti derivanti dalla applicazione dell'IFRS 16) sono pari a Euro 1,6 milioni (Euro 1,8 milioni al 31 dicembre 2021).

A seguito della cessione del Royal Hotel Garden e del rilascio del fondo prepensionamento citati in precedenza sono state riversate imposte differite passive per complessivi Euro 1,3 milioni.

Il Risultato netto delle attività in funzionamento evidenzia un utile consolidato di Euro 0,5 milioni rispetto la perdita consolidata di Euro 3,1 milioni registrata al 31 dicembre 2021. Senza considerare l'effetto derivante dalla applicazione dell'IFRS 16 l'utile consolidato sarebbe stato pari a Euro 1,1 milioni.

ANDAMENTO DEL TITOLO

Mercato/Segmento: EURONEXT MILAN Prezzo minimo 2022 22 dicembre 2022 Euro 0,0548 Prezzo massimo 2022 4 febbraio 2022 Euro 0,08 Capitalizzazione media esercizio 2022 Euro 13.332.905

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2022

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della composizione dell'"Indebitamento finanziario netto" del Gruppo al 31 dicembre 2022, determinato in conformità alla Raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 e al Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021 emesso dalla Consob:

(in migliaia di Euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
A. Disponibilità liquide 11.859 14.544
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 1.040 663
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 12.899 15.207
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma 19.923 38.785
esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 1.496 3.493
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 21.419 42.278
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) 8.520 27.071
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e 82.271 69.271
gli strumenti di debito)
J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 82.271 69.271
M. Totale indebitamento finanziario (H+L) 90.791 96.342

La Posizione Finanziaria Netta consolidata calcolata secondo la raccomandazione ESMA evidenzia un indebitamento pari a Euro 90,8 milioni rispetto all'indebitamento di Euro 96,3 milioni al 31 dicembre 2021. Tale valore include l'effetto derivante dalla applicazione dell'IFRS 16 che ha determinato la registrazione di un maggior debito per Euro 36,2 milioni. Al netto dell'effetto rappresentato dall'IFRS 16, la posizione finanziaria netta secondo raccomandazioni ESMA sarebbe pari a Euro 54,6 milioni rispetto Euro 55,2 milioni al 31 dicembre 2021.

La posizione finanziaria netta calcolata secondo i criteri monitorati dal management del Gruppo, è pari a 54,3 milioni. Il differenziale di euro 0,3 milioni è rappresentato dal valore degli effetti cambiari dati dall'acquirente del Royal Hotel Garden che saranno incassabili al 31 dicembre 2024. Gli esborsi finanziari collegati principalmente ai prepensionamenti sono stati pari a Euro 4,4 milioni.

Come in precedenza commentato, a seguito della cessione del Royal Hotel Garden e della relativa gestione, il Gruppo ha incassato Euro 11 milioni, provvedendo, come previsto dagli accordi interbancari, a rimborsare il mutuo ipotecario contratto con Banco BPM per circa Euro 4 milioni e per Euro 5,2 milioni a rimborsare parzialmente le linee di credito a breve. Il valore incassato per la cessione del ramo alberghiero, pari a Euro 1,4 milioni, è stato trattenuto al fine di utilizzarlo per interventi di rinnovamento delle strutture alberghiere. Monrif S.p.A. ed EGA dovranno ancora incassare, al 31 dicembre 2023 e 31 dicembre 2024, rispettivamente, Euro 0,4 milioni ed Euro 0,2 milioni.

In data 20 luglio 2022 le controllate Editoriale Nazionale S.r.l. ed E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. hanno ottenuto dagli istituti bancari un finanziamento rispettivamente di Euro 17.744.000,00, assistito da garanzia di SACE ai sensi del D.L. Liquidità a valere sulla c.d. operatività "Garanzia Italia" e di Euro 5.307.000,00, assistito dalla garanzia da parte di SACE ai sensi del D.L. Liquidità a valere sulla c.d. operatività "MidCaps", ambedue della durata di 8 anni di cui 36 mesi di preammortamento. In data 25 luglio 2022 le stesse banche hanno effettuato l'erogazione dei summenzionati finanziamenti, utilizzabili per rimborsare integralmente due linee precedentemente concesse dagli Istituti e per gli scopi previsti dalla normativa SACE.

MPS ha confermato, fino al 31 dicembre 2027, alle condizioni previste dalla Convenzione Monrif, la linea di credito a breve termine concessa a EGA S.r.l. ed ha rinegoziato l'indebitamento finanziario di Editoriale Nazionale S.r.l. nei suoi confronti prorogandone la scadenza al 31 dicembre 2027.

IL GRUPPO MONRIF

Risultati per area di attività

Il Gruppo opera principalmente nei settori editoriale e pubblicitario, stampa, immobiliare ed alberghiero attraverso le seguenti società:

  • Monrif S.p.A. capogruppo holding di partecipazioni;
  • Editoriale Nazionale S.r.l. e sua controllata Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l. ("SpeeD") nel settore editoriale e pubblicitario, insieme a Robin S.r.l. e Gospeed S.r.l. nel settore editoriale e pubblicitario digital;
  • Poligrafici Printing S.p.A. e la sua controllata Centro Stampa Poligrafici S.r.l. nel settore stampa;
  • Editoriale Immobiliare S.r.l. e Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l. ("CAFI") nel settore immobiliare;
  • E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ("EGA") nel settore alberghiero.

Qui di seguito si riportano i dati di sintesi del conto economico e dello stato patrimoniale consolidati riclassificati al 31 dicembre 2022 confrontati con quelli dell'anno precedente.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 157.885 149.470
Costi operativi (*) 89.559 83.312
Costi del lavoro 53.236 53.958
Margine operativo lordo (**) 15.090 12.200
Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni 8.327 9.263
Accantonamenti per rischi 373 390
Risultato operativo 6.390 2.547
Proventi e (oneri) finanziari (5.022) (4.669)
Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni (216) (250)
Risultato ante imposte 1.152 (2.372)
Imposte correnti e differite (604) (772)
Utile (perdita) delle attività in funzionamento 548 (3.144)
(Utile) Perdita di terzi (234) (191)
Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo 314 (3.335)

(*) I Costi operativi sono rappresentati dalla sommatoria delle seguenti voci di costo desunte dagli schemi del bilancio consolidato: 1) consumi di materie prime ed altri; 2) altri costi operativi; 3) variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione.

(**) Indicatore Alternativo di Performance (IAP): il Margine Operativo Lordo rappresenta un indicatore alternativo di performance non definito dagli IFRS ma utilizzato dal management del Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo dello stesso, in quanto non influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortamento. Tale indicatore è definito per il Gruppo Monrif come Utile/(Perdita) del periodo al lordo di ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali e accantonamenti, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Attività non corrente 133.478 151.702
Attività corrente 52.348 47.674
Totale attività 185.826 199.376
Patrimonio netto 21.749 20.279
Passività non correnti 98.728 93.394
Passività correnti 65.349 85.703
Totale passività e Patrimonio Netto 185.826 199.376

RACCORDO FRA I VALORI DI PATRIMONIO NETTO ED IL RISULTATO DELL'ESERCIZIO DELLA SOCIETÀ CAPOGRUPPO CON I CORRISPONDENTI VALORI CONSOLIDATI

Patrimonio Utile Movimentazione Patrimonio
(in migliaia di euro) netto al (perdita) patrimonio netto al
31.12.2021 netto 31.12.2022
Bilancio separato della Monrif S.p.A. 45.894 (1.509) - 44.385
Assunzione patrimonio netto delle partecipate 83.469 4.228 (4.559) 78.791
Eliminazione valore di carico delle
partecipazioni (94.947) 968 25 (93.954)
Maggior valore attribuito a testate e
attività immateriali 9.413 - - 9.413
Eliminate rivalutazioni/svalutazioni eseguite
in sede di conferimento (10.012) 466 - (9.546)
Maggior valore attribuito agli immobili al netto
degli ammortamenti 436 (24) - 412
Eliminazione dividendi infragruppo - (5.456) 5.456 -
Eliminazione degli utili e delle perdite
infragruppo inclusi nel valore dei cespiti (12.943) 248 - (12.695)
Impatti dovuti all'applicazione del
principio contabile IFRS 16 818 173 - 991
Altre rettifiche di consolidamento (3.192) 2.250 - (942)
Stanziamento di imposte differite attive e
passive riguardanti l'effetto fiscale delle 5.692 (796) - 4.894
rettifiche di consolidamento
TOTALE 20.279 548 922 21.749
Quota di competenza dei terzi 5.719 234 (290) 5.663
Bilancio consolidato Gruppo Monrif 14.560 314 1.212 16.086

MONRIF S.P.A.

Monrif S.p.A. ha chiuso l'esercizio 2022 con una perdita di Euro 1,5 milioni rispetto l'utile di euro 1 milione registrato al 31 dicembre 2021. Sul risultato grava l'adeguamento di valore di Euro 4,3 milioni relativo alla svalutazione dell'immobile Royal Hotel Garden ceduto alla fine dell'esercizio 2022, come in precedenza commentato, sulla base del prezzo di vendita dello stesso concordato con la controparte.

I dividendi registrati sono stati pari a euro 3,5 milioni e sono stati corrisposti dalle controllate Poligrafici Printing S.p.A. per Euro 0,6 milioni, Robin S.r.l. per 1 milione e da Editoriale Immobiliare S.r.l. per euro 1,9 milioni, quest'ultima con distribuzione di parte della Riserva sovraprezzo azioni formatasi in occasione della operazione di conferimento effettuata nell'esercizio 2020.

La posizione finanziaria netta evidenzia un indebitamento netto pari a Euro 11,4 milioni rispetto all'indebitamento netto di Euro 22,2 del 31 dicembre 2021. L'importo incassato con la vendita del Royal Hotel Garden, come sopra specificato, è stato pari a euro 9,6 milioni.

EDITORIALE NAZIONALE S.R.L.

Si riporta di seguito il conto economico riclassificato e lo stato patrimoniale di Editoriale Nazionale S.r.l.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO DI EDITORIALE NAZIONALE SRL

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Ricavi netti 113.389 116.143
Costi operativi 70.944 70.543
Costo del lavoro 39.740 41.781
Margine operativo lordo 2.705 3.819
Risultato operativo (232) 413
Risultato dell'esercizio (2.731) (1.238)

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO DI EDITORIALE NAZIONALE SRL

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Attivo immobilizzato 61.970 66.436
Capitale investito netto 40.678 37.174
Patrimonio netto 2.055 3.913
Indebitamento (disponibilità) finanziario 38.623 33.261

Il bilancio separato di Editoriale Nazionale S.r.l. al 31 dicembre 2022 evidenzia una perdita di Euro 2,7 milioni rispetto la perdita di Euro 1,2 milioni dell'esercizio 2021. Sul risultato grava la svalutazione per Euro 1 milione nella controllata Speed S.r.l. effettuata sulla base del test di impairment.

SOCIETÁ PUBBLICITÁ EDITORIALE E DIGITALE SRL

Si riporta di seguito il conto economico riclassificato lo stato patrimoniale di SpeeD S.r.l.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO DI SPEED SRL

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Ricavi netti 15.233 15.994
Costi operativi 12.025 12.967
Costo del lavoro 2.300 2.819
Margine operativo lordo 908 208
Risultato operativo 326 (445)
Risultato dell'esercizio 177 (663)

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO DI SPEED SRL

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Attivo immobilizzato 3.092 2.926
Capitale investito netto 5.992 4.140
monrif
(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Patrimonio netto 2.061 1.884
Indebitamento (disponibilità) finanziario 3.931 2.256

SpeeD ha registrato ricavi in linea con l'esercizio 2021 ed un margine operativo lordo positivo per Euro 1 milione (Euro 0,2 milioni al 31 dicembre 2021).

NEW MEDIA

Si riporta di seguito il conto economico riclassificato lo stato patrimoniale del settore internet e multimediale composto da Robin S.r.l. (già Monrif Net S.r.l.) e Gospeed S.r.l.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Ricavi netti 9.094 8.553
Costi operativi 6.693 5.444
Costo del lavoro 969 737
Margine operativo lordo 1.432 2.372
Risultato operativo 1.252 2.282
Risultato dell'esercizio 843 1.614

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Attivo immobilizzato 2.999 1.905
Capitale investito netto 2.795 1.484
Patrimonio netto 3.117 2.717
Indebitamento (disponibilità) finanziario (322) (1.233)

La gestione del settore internet e multimediale è demandata alla controllata Robin S.r.l. che segue dal punto di vista tecnologico, di marketing e di sviluppo il sito di informazione Quotidiano Nazionale ed i correlati siti di informazione locali inerenti le testate il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno. L'indagine Audiweb sul 2022 evidenzia come la Total Digital Audience ha raggiunto 44 milioni di utenti unici mensili, pari al 74,8% della popolazione dai 2 anni in su. La fruizione da Mobile nel mese ha raggiunto mediamente il 91% della popolazione di 18-74 anni stabile rispetto al 2021. I siti del Gruppo si posizionano al 7° posto nella classifica Audiweb "current events & global news" con n. 3,3 milioni di Pagine Viste (PV) medie giorno.

Il settore internet evidenzia ricavi per Euro 9,1 milioni in crescita rispetto a Euro 8,6 milioni del 2021. Il margine operativo lordo è pari a Euro 1,4 milioni e risulta inferiore a quanto registrato nell'esercizio 2021 (Euro 2,4 milioni) principalmente per effetto di un maggior costo dei giornalisti ribaltato dalla correlata Editoriale Nazionale S.r.l. e per un maggior costo del lavoro, principalmente derivante dal rafforzamento della struttura degli sviluppatori.

SETTORE STAMPA

Si riporta di seguito il conto economico riclassificato lo stato patrimoniale del settore stampa composto da Poligrafici Printing e da CSP.

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Ricavi netti 28.034 27.377
Costi operativi 16.112 14.868
Costo del lavoro 5.826 6.029
Margine operativo lordo 6.096 6.480
Risultato operativo 3.759 3.615
Risultato del Gruppo 2.409 1.934

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) al 31 12 22 al 31 12 21
Attivo immobilizzato 22.919 24.735
Capitale investito netto 37.577 36.224
Patrimonio netto 30.758 28.862
Indebitamento (disponibilità) finanziario 6.818 7.362

Il settore stampa fa capo alla Poligrafici Printing S.p.A., holding di partecipazioni quotata all'Euronext Growth Milan mercato non regolamentato gestito da Borsa Italiana S.p.A., ed alla controllata Centro Stampa Poligrafici S.r.l. ("CSP").

Il Gruppo Poligrafici Printing ha realizzato al 31 dicembre 2022 ricavi consolidati pari a Euro 28 milioni rispetto a Euro 27,4 milioni dell'esercizio 2021. L'incremento è attribuibile al valore della carta riaddebitato agli editori terzi. I costi operativi registrano un significativo incremento rispetto l'esercizio precedente per effetto del maggior costo delle materie prime e dei costi energetici.

Il Margine Operativo Lordo consolidato è pari a Euro 6 milioni sostanzialmente allineato al valore registrato al 31 dicembre 2021 (Euro 6,5 milioni).

SETTORE IMMOBILIARE

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Ricavi netti 2.839 2.868
Costi operativi 849 838
Costo del lavoro 239 210
Margine operativo lordo 1.751 1.820
Risultato operativo (242) (244)
Risultato dell'esercizio (1.115) (1.037)

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Attivo immobilizzato 42.238 44.394
Capitale investito netto 42.722 45.429
Patrimonio netto 22.521 25.555
Indebitamento (disponibilità) finanziario 20.201 19.874

Il settore immobiliare del Gruppo fa capo a Editoriale Immobiliare S.r.l. ed alla CAFI S.r.l. Editoriale Immobiliare S.r.l. è la società cui sono stati conferiti immobili di proprietà di Monrif S.p.A. e/o rinvenienti dalla operazione di fusione avvenuta nel corso dell'esercizio 2020. Pertanto, a seguito dei sopracitati investimenti, il settore include l'immobile direzionale ove ha sede esclusivamente la direzione del Gruppo, lo stabilimento industriale di Bologna, un immobile uso uffici per il quale sono in essere alcune trattative per la locazione ed infine il parcheggio privato ad uso pubblico antistante la sede legale del Gruppo. Editoriale Immobiliare S.r.l. detiene inoltre una partecipazione pari al 51% nella Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l., proprietaria di un'area agricola di circa 77 ettari a Bologna con potenzialità di sviluppo.

SETTORE ALBERGHIERO

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Ricavi netti 21.507 7.740
Costi operativi 9.696 4.014
Costo del lavoro 3.881 2.114
Margine operativo lordo 7.930 1.612
Risultato operativo 4.711 (1.627)
Risultato dell'esercizio 2.621 (2.659)

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Attivo immobilizzato 31.458 37.054
Capitale investito netto 29.315 35.172
Patrimonio netto 319 (2.302)
Indebitamento (disponibilità) finanziario 28.996 37.474

Il settore alberghiero fa capo alla EGA che svolge la propria attività nei seguenti alberghi:

  • Royal Hotel Carlton a Bologna, albergo a 4 stelle dotato di 236 camere, di ristorante e sale per convegni. L'Hotel è situato in posizione centrale e dispone di un ampio centro congressi che ne fa uno degli alberghi preferiti dalla clientela d'affari;
  • Hotel Internazionale a Bologna, categoria 4 stelle con 116 camere, situato a Bologna ed è un punto d'incontro ideale per gli ospiti che prediligono soggiornare nel centro storico della città.
  • Hotel Royal Garden ad Assago (MI), ceduto alla fine dell'esercizio 2022.

Come citato in premessa l'attività del settore alberghiero è stata condizionata nei primi due mesi dell'esercizio dalle varianti del Covid-19, mentre a partire da marzo, anche in concomitanza di fiere ed eventi ripianificati nel mese, si è registrata una significativa ripresa sulla piazza di Bologna e successivamente anche di Assago (MI).

Il settore alberghiero ha registrato un margine operativo lordo di Euro 7,9 milioni rispetto il margine di Euro 1,6 milioni dell'analogo periodo dell'esercizio precedente. I ricavi per i crediti di imposta contabilizzati sui canoni di locazione alberghiera e sulla copertura dei costi fissi sono stati pari a Euro 1,6 milioni. La plusvalenza per la cessione del ramo d'azienda relativa all'Hotel Royal Garden è stata pari a Euro 1,7 milioni.

In data 15 luglio 2022 E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ha sottoscritto con Castellata S.r.l. un contratto di locazione di un immobile ad uso alberghiero sito in Bologna, nel piano centro storico, composto da quattro piani fuori terra e un piano interrato, per un totale di n. 22 camere. L'immobile verrà sia internamente che esternamente ristrutturato; il concept che verrà sviluppato si posiziona nel segmento premium-lifestyle ovvero intelligente, di charme, elegante ma senza eccessi.

Rapporti della Monrif S.p.A. con controllate, collegate, controllanti o parti correlate

Monrif S.p.A. intrattiene con le società controllate e collegate rapporti finanziari, commerciali, prestazioni di servizi e di consulenza.

I rapporti intercorsi nell'esercizio 2022 hanno riguardato principalmente:

  • la gestione accentrata delle coperture assicurative e dei rapporti con i brokers assicurativi;
  • la liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto con la procedura dell'"IVA di Gruppo";
  • la liquidazione dell'imposta sul reddito delle società con la procedura del "Consolidato nazionale";
  • la concessione e l'ottenimento di finanziamenti;
  • la gestione dei rapporti con CONSOB e Borsa;
  • la gestione di tematiche fiscali;
  • i rapporti con gli Istituti di Credito e la gestione dei contratti di finanziamento;
  • il supporto legale in ambito societario.

Tutti i rapporti sia di natura finanziaria che amministrativa sono regolati alle normali condizioni di mercato ed avvengono nel rispetto della procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 23 giugno 2021. Qui di seguito si riepilogano i rapporti patrimoniali ed economici di Monrif S.p.A. nei confronti delle società controllate, collegate e parti correlate:

Prestazioni
Crediti Debiti Effettuate Ricevute
Società collegate 874 851 1.026 2.314
Altre società correlate 267 40 15 82
Totale 1.141 891 1.041 2.396

PRINCIPALI AVVENIMENTI INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Il ribasso del prezzo dell'energia da fine 2022, che rimane comunque ben al di sopra dei livelli di due anni fa, sta favorendo la riduzione dell'inflazione in Italia (che si mantiene però su valori ancora elevati) e, di conseguenza, la fine del rialzo dei tassi entro il 2023.

La fiducia risale, i servizi restano in crescita sostenuti dalla tenuta dei consumi, mentre industria e investimenti reggono a fatica i maggiori costi di credito e commodity. La crescita del PIL italiano è prevista scendere rispetto al 2022 (per due terzi "gonfiato" dal trascinamento dal 2021), a un valore molto più basso nel 2023, ma decisamente migliore rispetto alle attese di pochi mesi fa. Nelle più recenti stime c'è una generalizzata ed importante revisione al rialzo rispetto alle stime post-estate 2022, quando ci si aspettava una stagnazione o una moderata recessione, a causa del caro-energia. La tenuta dell'economia italiana è imputabile alla crescita dei servizi, tranati dal turismo. Dal lato della domanda, il reddito reale delle famiglie non è crollato come si poteva temere a fronte dell'altissima inflazione e quindi i consumi sono rimasti su un sentiero di crescita (grazie anche al risparmio, accumulato dal 2020 fino a inizio 2022).

Ciononostante i tassi di interesse più alti frenano gli investimenti e i consumi, via maggior costo del credito. Di conseguenza le previsioni risultano di difficile definizione.

Ciò richiede di mantenere cautela in quanto i settori del Gruppo, in particolare quello editoriale e della raccolta pubblicitaria, risentono del clima di incertezza anche se i primi segnali mostrano un mercato in ripresa. In tale contesto diventano di fondamentale importanza i sostegni che il Governo ha stanziato a favore della editoria per supportare l'andamento in un contesto sfavorevole dove i bassi margini sono stati azzerati dall'incremento dei costi di produzione.

Per quanto riguarda il settore alberghiero sono inoltre in corso valutazioni su diverse strutture nelle piazze più importanti in Italia, grazie anche alle risorse finanziarie rese disponibili dalla cessione dell'Hotel Royal Garden.

Poligrafici Printing S.p.A., società attiva nel settore della stampa poligrafica, ha raggiunto nel mese di gennaio 2023 un accordo con COOPERATIVA EDITORIALE GIORNALI ASSOCIATI – COOPERATIVA S.P.A., per la stampa del quotidiano "Corriere Romagna". Tale accordo, che decorrerà dal 1° gennaio 2023, avrà durata quattro anni e prevede la stampa di tutte le edizioni del quotidiano Corriere Romagna negli stabilimenti di produzione di CSP.

CSP sarà anche fornitrice della carta, per la quale ha recentemente ottenuto la certificazione PEFC (Program for the Endorsment of Forest Certification schemes). Questa certificazione rappresenta l'impegno del Gruppo Monrif per la gestione sostenibile della filiera produttiva, certificata anche da una recente ricerca che pone l'attenzione sui consumi di CO2, nella quale il Gruppo si pone al 114 posto prima di importanti aziende italiane.

Gli amministratori, pertanto, continuano a monitorare costantemente l'evoluzione dei mercati di riferimento e dello scenario macroeconomico e geopolitico e ad operare con interventi di contenimento dei costi al fine di fronteggiare un eventuale calo dei ricavi e contenere possibili situazioni di tensione finanziaria.

VALUTAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI IN MERITO AL PRESUPPOSTO DELLA CONTINUITÀ AZIENDALE

Al 31 dicembre 2022 il patrimonio netto consolidato del Gruppo Monrif, inclusivo dell'utile consolidato di Euro 0,3 milioni, ammonta a Euro 21,8 milioni di euro e la posizione finanziaria netta ESMA ante

applicazione dell'IFRS 16 ammonta a Euro 54,6 milioni di euro (90,8 milioni di Euro post applicazione dell'IFRS 16). Il Gruppo Monrif ha registrato un utile a livello di risultato operativo per Euro 6,4 milioni rispetto l'utile operativo di Euro 2,5 milioni del precedente esercizio.

Come in precedenza indicato, in data 23 marzo 2022 il Consiglio di Amministrazione di Monrif S.p.A. ha approvato il piano industriale 2022-2026 (il "Piano") assoggettato a Independent Business Review. Il Piano, come il precedente, si basava su due elementi fondamentali rappresentati:

    1. dal risparmio strutturale nel costo del lavoro attraverso una serie di interventi volti ad adeguare la struttura dei costi al nuovo modello di business, e garantendo quindi la futura sostenibilità economica del Gruppo da attuare con le dovute gradualità e nel pieno rispetto delle norme e degli strumenti previsti dal nostro ordinamento;
    1. dallo sviluppo del digitale.

Alle due linee strategiche soprariportate sono state previste ulteriori azioni di riorganizzazione ed efficientamento della struttura per consentire un incremento della redditività operativa negli esercizi successivi.

Sulla base del Piano, in data 20 luglio 2022 le controllate Editoriale Nazionale S.r.l. ed E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. hanno ottenuto dagli istituti bancari un finanziamento rispettivamente di Euro 17.744.000,00, assistito da garanzia di SACE ai sensi del D.L. Liquidità a valere sulla c.d. operatività "Garanzia Italia" e di Euro 5.307.000,00, assistito dalla garanzia da parte di SACE ai sensi del D.L. Liquidità a valere sulla c.d. operatività "MidCaps", ambedue della durata di 8 anni di cui 36 mesi di preammortamento. In data 25 luglio 2022 le stesse banche hanno effettuato l'erogazione dei summenzionati finanziamenti, utilizzabili per rimborsare integralmente due linee precedentemente concesse dagli Istituti e per gli scopi previsti dalla normativa SACE.

MPS ha confermato, fino al 31 dicembre 2027, alle condizioni previste dalla Convenzione Monrif, la linea di credito a breve termine concessa a EGA S.r.l. ed ha rinegoziato l'indebitamento finanziario di Editoriale Nazionale S.r.l. nei suoi confronti prorogandone la scadenza al 31 dicembre 2027.

In data 21 dicembre 2022, a seguito della cessione dell'Hotel Royal Garden, il Gruppo ha beneficiato di una riduzione dell'indebitamento per oltre 11,3 milioni.

Come ampiamente illustrato nei paragrafi precedenti, i risultati del corrente esercizio sono stati fortemente influenzati dal contesto macroeconomico in cui il Gruppo si è trovato ad operare, ma, grazie ai decreti governativi che hanno previsto ampie manovre a sostegno dei principali settori in cui il Gruppo opera (editoriale e alberghiero), è stato possibile riequilibrare i maggiori costi di produzione (legati al caro materie prime ed energia) ed i minori ricavi, in particolare quelli editoriali, penalizzati dal calo dei consumi derivante dallo stato di incertezza generalizzata, con conseguenti impatti sulla propensione delle imprese ad investire in comunicazione.

Il Consiglio di Amministrazione di Monrif, alla luce di quanto sopra evidenziato, ha provveduto ad aggiornare alcune assunzioni del Piano 2022-2026 precedentemente approvato e integrando le prospettive di performance economica, patrimoniale e finanziaria fino all'esercizio 2027, portando pertanto in approvazione il Piano 2023-2027 aggiornato così formulato e sottoposto ad analisi delle principali assunzioni da parte di un soggetto terzo e indipendente.

Nel Consiglio di Amministrazione del 29 marzo 2023 sono state verificate le variazioni soprariportate ed è stato analizzato il fabbisogno finanziario del Gruppo Monrif per i prossimi dodici mesi. Su tali basi è emerso che, i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente, le disponibilità liquide e gli affidamenti concessi, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario a livello di Gruppo dei successivi 12 mesi dalla data di approvazione del presente bilancio, nonché il rispetto dei parametri finanziari previsti nel periodo.

Gli Amministratori pertanto hanno predisposto il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 secondo il presupposto della continuità aziendale, tenuto conto di quanto sopra indicato e confidenti che le previsioni economiche del Piano, con particolare riferimento a quelle relative ai Ricavi, si possano realizzare nei tempi e con i modi previsti, così da rispettare, seppur con limitati margini di variabilità, i parametri finanziari previsti dai contratti di finanziamento, seppure tali previsioni siano soggette alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale e alle possibili ricadute derivanti dalle evoluzioni dello scenario macroeconomico e geopolitico, le quali potrebbero influenzare i risultati che

saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione. Il Consiglio di Amministrazione continuerà a monitorare con estrema attenzione l'evolvere di tali variabili, nazionali ed internazionali, sia l'andamento dei mercati di riferimento rispetto alle ipotesi di Piano, mantenendo al contempo un'attenzione proattiva e costante al contenimento di tutti i costi e all'individuazione di iniziative che possano ulteriormente tutelare la redditività ed i flussi di cassa attesi nei prossimi esercizi.

PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI MONRIF S.P.A. E IL GRUPPO SONO ESPOSTI

Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo Monrif è esposto a una serie di rischi che potrebbero limitare o impedire il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, nel ruolo di Amministratore incaricato di sovraintendere al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, cura, ai sensi delle norme applicabili, l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Capogruppo e dalle sue controllate. Le risultanze vengono sottoposte all'approvazione del Consiglio di Amministrazione.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia ed al contesto geopolitico

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico, inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo ("PIL"), il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime.

L'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere negativamente condizionate con effetto diretto dall'andamento della situazione economica del paese Italia e dall'efficacia delle politiche economiche ivi sviluppate dal Governo.

L'inizio del conflitto russo-ucraino e il conseguente effetto sui prezzi delle materie prime hanno causato forti aumenti dell'inflazione, dapprima ritenuta in origine transitoria, ma oramai da considerare un fenomeno che, dopo avere caratterizzato tutto il 2022, probabilmente interesserà anche il 2023. In tale contesto, con scelte di politica monetaria restrittiva, le principali Banche Centrali si sono mosse per aumentare i tassi d'interesse per fronteggiare l'inflazione, con ripercussioni sui governi, sulle imprese e sui privati, che hanno già iniziato a manifestarsi in maniera importante.

Questo scenario si riflette sui consumi delle famiglie e sugli investimenti delle imprese, che risentono dell'impatto dell'elevata inflazione sul reddito disponibile, della crescente incertezza e dell'aumento dei costi di finanziamento, mentre le misure adottate dal Governo nazionale possono solo in parte attenuare la debolezza congiunturale dell'attività nei prossimi mesi.

Le specifiche vicende relative al conflitto Russia-Ucraina sono oggetto di attenta analisi da parte del Gruppo Monrif nell'ambito delle attività di monitoraggio che esso conduce alla luce della continua evoluzione degli scenari geopolitici e, in particolare, della normativa di riferimento anche con focus sui programmi sanzionatori internazionali. Pur permanendo elementi di preoccupazione generale legati allo sviluppo della crisi e uno scenario contraddistinto da grande incertezza, allo stato attuale non sono stati riscontrati impatti concreti ed immediati sull'ordinario svolgimento delle attività e sulla strategia del Gruppo, non avendo alla data di redazione del presente bilancio né la Capogruppo Monrif né le sue controllate posizioni aperte o relazioni commerciali con controparti operanti nei paesi interessati dal suddetto conflitto.

In relazione a quanto sopra descritto il Gruppo monitora l'evoluzione del contesto geopolitico in quanto potrebbero manifestarsi difficoltà nei processi produttivi con conseguenti impatti negativi nei settori ove lo stesso opera. Gli Amministratori ed il Management del Gruppo Monrif continuano ad operare con interventi di contenimento dei costi al fine di fronteggiare il sopradescritto contesto economico ed eventuali situazioni di tensione finanziaria e, come sopra riportato, hanno effettuato un aggiornamento del piano industriale con il supporto di un soggetto terzo indipendente che si basa su due elementi fondamentali rappresentati:

    1. dal risparmio strutturale nel costo del lavoro;
    1. dallo sviluppo dell'attività editoriale in ottica digital first.

Alle due linee strategiche soprariportate si uniscono ulteriori azioni di riorganizzazione ed efficientamento della struttura calibrate per considerare il nuovo contesto economico ove il Gruppo si è trovato ad operare. La realizzazione degli obiettivi e il raggiungimento dei risultati previsti dal Piano dipendono, come il precedente, dall'efficacia delle azioni identificate e dalla tempestiva implementazione delle stesse, secondo i tempi e con gli impatti economici ipotizzati.

Rischi connessi all'emergenza sanitaria

Nei primi mesi del 2022 la diffusione del virus Covid-19 nella variante Omicron ha determinato impatti negativi specialmente nel settore alberghiero. Le misure adottate dal Governo per la gestione dell'emergenza, la diffusione del piano vaccinale e i diversi Decreti Legge emanati dal Governo hanno di fatto contribuito al contenimento del virus ma allo stesso tempo hanno determinato ripercussioni sull'andamento della economia. Il diffondersi del piano vaccinale e i conseguenti allentamenti alle restrizioni precedentemente imposte dalle autorità governative per il contenimento della pandemia hanno fortunatamente favorito la ripresa delle attività economiche a livello nazionale.

Gli amministratori e il management di Monrif S.p.A. e delle sue controllate sono costantemente al lavoro avendo come priorità assoluta la salute e sicurezza dei collaboratori, delle loro famiglie e dell'intera comunità.

Il Consiglio di Amministrazione lavora costantemente con il management per individuare tutte le opportune misure (come il remote working), risparmi di costi, aiuti governativi, che possano rafforzare il profilo patrimoniale e finanziario del Gruppo e la sua capacità di reagire tempestivamente e adeguatamente ai cambiamenti esogeni per affrontare nel migliore dei modi eventuali nuovi scenari di crisi.

Ulteriori impatti derivanti dagli effetti residui dell'emergenza sanitaria dipendono dall'evoluzione della stessa così come dall'efficacia delle misure pubbliche, anche economiche, nel frattempo implementate e che saranno implementate nel prossimo futuro, potendo quindi impattare, anche significativamente, l'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo.

Rischi connessi alla valorizzazione degli asset

Alla data del 31 dicembre 2022 il Gruppo detiene attività immateriali a vita indefinita per 29,8 milioni. In accordo con i principi contabili internazionali tale valore è oggetto di valutazione periodica svolta tramite il test di impairment, che ne evidenzia la recuperabilità.

Tale test è stato effettuato sulla base del Piano predisposto dagli Amministratori e approvato dal Consiglio d'Amministrazione della Società in data 3 aprile 2023 e le cui risultanze sono state determinate sulla base della procedura di impairment test di Gruppo approvata dal Consiglio di Amministrazione del 29 marzo 2023.

Le assunzioni formulate ai fini della determinazione del valore d'uso delle singole unità generatrici di flussi finanziari sono basate su parametri finanziari e su stime dell'evoluzione delle attività che per loro natura presentano elementi di aleatorietà. Al sensibile variare del contesto economico finanziario potrebbero evidenziarsi rilevanti scostamenti nei parametri e nelle previsioni così come stimati e utilizzati nel test, con conseguenti svalutazioni ed effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo nonché sulla continuità aziendale.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

Per la gestione del fabbisogno finanziario, il Gruppo adotta una procedura vincolante che impone il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di natura speculativa.

L'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo dipende da numerose condizioni, ivi incluse, il raggiungimento degli obiettivi previsti, nonché l'andamento delle condizioni generali dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui opera. Le azioni intraprese per il contenimento dei costi, evidenziate nella relazione alla gestione, consentiranno il riassorbimento dei fabbisogni di capitale di funzionamento e generazione di risorse per far fronte ai fabbisogni delle nuove scadenze dei debiti finanziari.

Tuttavia, ulteriori rilevanti e improvvise contrazioni dei volumi nei ricavi potrebbero ridurre la capacità della gestione operativa di generare cassa, nonché comportare possibili criticità circa il rispetto dei parametri finanziari previsti dagli accordi conclusi con gli istituti finanziari. Gli amministratori hanno predisposto un'analisi del fabbisogno finanziario dei prossimi 12 mesi dalla data di approvazione del presente bilancio, analizzato dal Consiglio di Amministrazione del 3 aprile 2023.

Sulla base delle assunzioni del Piano approvato dallo stesso Consiglio di Amministrazione e delle

analisi effettuate è emerso che i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente e gli affidamenti concessi sono sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario dei prossimi 12 mesi.

Rischi normativi e regolamentari

Il Gruppo Monrif opera in un contesto regolamentare complesso. L'eventuale evolversi della normativa di riferimento con l'introduzione di nuove specifiche di legge anche fiscali o la modifica delle attuali, potrebbe comportare effetti anche significativi sia sul portafoglio delle attività del Gruppo, sia sulla governance societaria e sui processi interni di compliance, in contrasto con l'esigenza economica di semplificare i processi amministrativi e migliorare la qualità della reportistica di supporto al business.

Rischi correlati alla politica ambientale ed ai cambiamenti climatici

I prodotti e le attività del Gruppo sono soggetti a norme e regolamenti (locali, nazionali e sovranazionali) in materia ambientale. Inoltre, il Gruppo individua all'interno del Codice Etico il proprio impegno, oltre alla compliance normativa, verso una gestione responsabile della tematica e identifica l'ambiente come risorsa da tutelare, a beneficio della collettività e delle generazioni future, così come delineato dalla sua Politica di Sostenibilità recentemente adottata. Nel rispetto delle normative vigenti, il Gruppo stabilisce le misure più idonee a preservare l'ambiente, promuovendo e programmando lo sviluppo delle attività in coerenza con tale obiettivo e promuovendo iniziative di sensibilizzazione. Inoltre, il Gruppo è impegnato nell'utilizzo responsabile di materie prime quali la carta e lastre di alluminio.

Tra i rischi climatici acuti vanno considerati fenomeni naturali estremi, sempre più frequenti anche nel territorio italiano come cicloni, tempeste, raffiche di vento, grandine, precipitazioni torrenziali che possono portare all'interruzione delle attività a causa dei danni materiali subiti dagli immobili, in particolare riferimento all'attività alberghiera e ai centri stampa.

Il continuo aumento delle temperature medie globali sta impattando in modo significativo sugli eventi naturali/catastrofali. Le conseguenze negative legate ai cambiamenti climatici (es. alluvioni, esondazioni, windstorm) potrebbero pregiudicare l'equilibrio delle zone boschive, comportando impatti sul prezzo della principale materia prima utilizzata dal Gruppo, la cui offerta deriva principalmente da fornitori esteri europei, e, di conseguenza, sui risultati futuri. Per quel che concerne la produzione editoriale e la catena distributiva, il Gruppo Monrif, oltre al rispetto della normativa vigente, ha adottato delle attente politiche di gestione degli impatti ambientali, così come riportato nella DNF, a cui si rinvia. Inoltre, obiettivo del Gruppo è la progressiva sostituzione del prodotto tradizionale sviluppato su carta, migrando su supporti digitali e quindi riducendo ancor di più gli impatti ambientali.

Sulla base di valutazioni preliminari effettuate dal management, si ritiene che, in aggiunta alle possibili difficoltà di approvvigionamento di materie prime, gli ulteriori rischi di transizione che possano avere un impatto sul Gruppo siano principalmente l'evoluzione del contesto normativo e il rischio di accesso al credito. Si rinvia per ulteriori approfondimenti all'informativa riportata nella DNF.

In ogni caso, il Gruppo valuta se i rischi climatici possano avere un impatto rilevante e, in tal caso, essi sono inclusi come assunzioni significative nelle valutazioni. Il Gruppo si impegna inoltre ad effettuare una più puntuale analisi degli impatti dei rischi fisici e di transizione legati al cambiamento climatico sulle proprie attività, al fine di identificare le opportune azioni strategiche volte alla loro mitigazione ed ad assicurare l'ordinata prosecuzione delle attività aziendali in uno scenario di mercato caratterizzato dalla transizione verso un'economia "low carbon".

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse

Il Gruppo Monrif utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività. Tutti i finanziamenti sono a tasso variabile senza ricorso a strumenti di copertura. Un ipotetico incremento o decremento del 10% nei tassi applicati avrebbe portato ad un effetto a conto economico nel periodo rispettivamente di +/- 360 migliaia di euro, al lordo degli effetti fiscali.

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori

Il Gruppo, operando nel settore della stampa, è un grande acquirente di carta. Il mercato della carta è

caratterizzato da una forte concentrazione dell'offerta a causa della generale compressione della domanda dovuta alla diminuzione delle tirature nel settore editoriale, che ha ridotto i margini di profitto dei fornitori di carta. A fronte della carenza di soggetti attivi sul mercato della fornitura della carta da stampa e delle contingenze osservate negli ultimi anni sul mercato di approvvigionamento (riduzione e chiusura di alcune cartiere; incremento del costo delle utilities), nonché delle incerte prospettive di crescita del settore editoriale, il Gruppo è, pertanto, esposto al rischio di un potenziale peggioramento delle condizioni economiche applicate alle forniture in oggetto. Si segnala sul punto che il Gruppo ha con i propri fornitori di carta da stampa contratti di durata variabile, in genere non superiore a sei mesi, ricontrattabili in caso di variazione significativa dei prezzi. Per evitare che le fluttuazioni di prezzo di questa materia prima abbiano ripercussioni sui bilanci, oltre che per mitigare il rischio di mancata fornitura, il Gruppo ha mantenuto ampio il numero di fornitori in modo da poter essere sempre nelle condizioni di ottenere le forniture alle migliori condizioni anche nei momenti di tensione.

Rischio di credito

I principali crediti del Gruppo derivano dalle attività del settore editoriale e da quello pubblicitario. Relativamente al settore editoriale tali crediti sono coperti da garanzie fidejussorie e pertanto con rischi limitati. Per il settore pubblicitario la politica del Gruppo è impostata nella verifica dell'affidabilità e della conoscenza dei clienti prima della sottoscrizione di contratti rilevanti. I saldi vengono monitorati costantemente nel corso dell'esercizio in modo da limitare le esposizioni ed i contenziosi.

Rischi connessi ai contenziosi in essere

Il Gruppo è parte in procedimenti civili, penali e giuslavoristici. Sulla base delle procedure interne il Gruppo monitora lo sviluppo di tali contenziosi, anche con l'ausilio di consulenti esterni. Sulla base dell'esperienza e dei pareri dei propri legali, vengono accantonate le somme necessarie a far fronte ai contenziosi in essere in relazione al diverso grado di probabilità di soccombenza negli stessi, procedendo ad accantonamenti a fondo rischi nei casi in cui l'insorgenza di una passività sia giudicata probabile e, viceversa, dando esclusivamente evidenza in nota integrativa delle potenziali passività la cui insorgenza sia, invece, ritenuta possibile e debba essere comunque tenuta in considerazione ed evidenziata in quanto non remota. Sulla base della esperienza i fondi cause si sono rilevati sempre sufficienti ed adeguati a coprire un eventuale risarcimento del danno.

Rischi correlati a privacy, protezione dei dati e cybersecurity

Il rischio cyber è un fenomeno in crescita a livello mondiale ed ha subito una accelerazione a seguito della digitalizzazione della economia e della finanza e come tale richiede un costante e sempre maggiore presidio da parte del Gruppo nel monitoraggio e nella protezione della infrastruttura "IT". Conseguentemente, l'innovazione tecnologica e lo sviluppo di prodotti digitali correlati portano ad un incremento dei rischi legati alla protezione della privacy, dei dati personali ed alla cybersecurity. L'utilizzo del lavoro agile ha inoltre comportato nuovi investimenti finalizzati ad incrementare la sicurezza informatica, per preservare l'attività dagli attacchi informatici, a prescindere da quali fossero gli scopi per cui sono effettuati. Il Gruppo ha infine provveduto a dotarsi di un IT Security Manager che sovraintende alla struttura di protezione imprentata dal Gruppo.

A ciò si affiancano le regole, le procedure, le nomine ed i protocolli adottati per adeguarsi alle normative inerenti la protezione del dato e la tutela dei diritti degli interessati, richiamati dal Regolamento Europeo 679/2016, nonché dal D.Lgs 196/2003 come modificato dal D.Lgs. 101/2018.

ALTRE INFORMAZIONI

Attività di ricerca e sviluppo

I settori in cui opera la Monrif S.p.A. e le altre società del Gruppo non richiedono una significativa e particolare attività di ricerca e sviluppo.

Azioni proprie

Nel corso dell'esercizio la Monrif S.p.A. non ha acquistato né venduto azioni proprie nemmeno per il tramite di società fiduciarie o interposta persona. La movimentazione intervenuta nell'esercizio è stata la seguente:

Titolo Saldo 31.12.2021 acquisti vendite Saldo 31.12.2022
Azioni Monrif S.p.A. 2.668.880* - - 2.668.880

(*) azioni rinvenienti dalla operazione di fusione citata in premessa

Predisposizione della Dichiarazione non finanziaria

Il D.Lgs. 254/2016 prevede che gli EIP che nell'ultimo esercizio abbiano avuto in media più di 500 dipendenti e che superino almeno uno dei seguenti due limiti:

  • euro 20 milioni di totale attivo;
  • euro 40 milioni di ricavi delle vendite e delle prestazioni;

devono redigere la dichiarazione di carattere non finanziario (anche "dichiarazione non finanziaria" o "DNF"). Monrif S.p.A. ha redatto la DNF in un documento separato disponibile sul proprio sito istituzionale www.monrif.it

Normativa Privacy

Il Gruppo Monrif ha recepito nei propri processi quanto previsto dal Regolamento UE n. 679 del 27 aprile 2016 ("GDPR"), dal D. Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 ("Codice Privacy"), come novellato dal D. Lgs. n. 101 del 10 agosto 2018, e delle ulteriori norme applicabili in materia di protezione dei dati personali. Il Gruppo inoltre ha adottato tutte le misure tecniche ed organizzative idonee a proteggere i dati personali relativi a dipendenti, collaboratori, fornitori e in generale a tutti i soggetti terzi, acquisiti nello svolgimento della propria attività, al fine di evitare rischi di distruzione e perdite oppure accessi non autorizzati o trattamenti non consentiti.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione dott. Andrea Leopoldo Riffeser Monti

Pubblicità dei corrispettivi per le società di revisione

Ai sensi dell'art. 149–duodecies delibera CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni, si allega prospetto contenente i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2022 a fronte dei servizi forniti dalle società di revisione Ernst & Young S.p.A. ("EY") e Deloitte & Touche S.p.A. ("Deloitte").

Società del Gruppo Società di
Revisione
Revisione
contabile
Altri servizi
di
attestazione*
Altri
servizi **
Totale
corrispettivi
Monrif S.p.A. EY 62.174 3.000 - 65.174
Monrif S.p.A. Deloitte - 22.000 22.000
Editoriale Nazionale S.r.l. EY 50.500 25.000 - 75.500
Robin S.r.l. EY 7.500 2.000 - 9.500
Poligrafici Printing S.p.A. EY 14.900 - 14.900
Centro Stampa Poligrafici S.r.l. EY 7.500 - - 7.500
Società Pubblicità Editoriale e Digitale
S.r.l.
EY 27.500 - - 27.500
Compagnia Agricola Finanziaria
Immobiliare S.r.l.
EY 3.200 - - 3.200
Editoriale Immobiliare S.r.l. EY 5.300 - - 5.300
E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. Deloitte 27.000 - - 27.000
TOTALE 205.574 30.000 22.000 257.574

(*) Gli altri servizi di attestazione si riferiscono a: i) verifica dei parametri finanziari (financial covenants) al 31 dicembre 2022; ii) revisione dei dati di tiratura e diffusione stampa (ADS) dell'esercizio 2021; iii) revisione dei prospetti delle spese di distribuzione delle testate edite per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020; iv) revisione dei prospetti delle spese per acquisto carta per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021; v) revisione dei prospetti delle spese sostenute per l'acquisizione di servizi digitali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.

(**) Gli altri servizi si riferiscono a: i) esame limitato della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

Elenco delle partecipazioni rilevanti superiori al 10%

(art. 125-126 Regolamento Emittenti CONSOB)

Capitale
Sede
Partecipazione Posseduta dalla
Denominazione Sociale %
diretta
%
indiretta
società del Gruppo
E.G.A. Emiliana
Grandi Alberghi S.r.l.
Bologna 2.314.848 100 Monrif S.p.A.
Robin S.r.l. Bologna 300.000 100 Monrif S.p.A.
Editoriale Nazionale S.r.l. Bologna 6.800.000 100 Monrif S.p.A.
Editoriale Immobiliare S.r.l. Bologna 18.100.000 100 Monrif S.p.A.
Poligrafici Printing S.p.A. Bologna 18.403.064 90,3 Monrif S.p.A.
Centro Stampa
Poligrafici S.r.l.
Campi
Bisenzio
(FI)
11.370.000 90,3 Poligrafici Printing S.p.A.
Società Pubblicità
Editoriale e Digitale S.r.l.
Bologna 1.900.000 100 Editoriale Nazionale S.r.l.
Compagnia Agricola
Finanziaria Immobiliare S.r.l.
Bologna 1.000.000 51 Editoriale Immobiliare
S.r.l.
Rotopress
International S.r.l.
Loreto
(AN)
3.700.000 29,8 Poligrafici Printing S.p.A.
GospeeD S.r.l. Bologna 94.860 100 Robin S.r.l.
(già Monrif Net S.r.l.)
Hardware Upgrade S.r.l. Luino
(VA)
20.000 20 Robin S.r.l.
(già Monrif Net S.r.l.)
Motori Online S.r.l. Milano 10.000 40 Robin S.r.l.
(già Monrif Net S.r.l.)

Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari 2022

Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 03 aprile 2023 Modello di amministrazione e controllo tradizionale (redatta ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza)

Monrif S.p.A. Via Enrico Mattei, 106 – 40138 Bologna Capitale sociale Euro 39.231.507,04 i.v. – Numero R.E.A. BO-274335 CF e partita IVA 03201780370 Codice fiscale e n. iscr. al Registro Imprese di Bologna 03302810159 Sito istituzionale: www.monrif.it

INDICE

PREMESSA 31
GLOSSARIO 31
1. Profilo dell'Emittente
32
2. Informazioni sugli assetti proprietari 33
2.a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF) 33
2.b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF) 33
2.c) Partecipazioni rilevanti nel capitale sociale (ex art. 123-bis, c. 1, lettera c) TUF) 33
2.d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF) 33
2.e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art.
123-bis, comma 1, lettera e), TUF) 34
2.f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF) 34
2.g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF) 34
2.h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni
statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF)
34
2.i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex
art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF) 35
2.l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. cc.) 35
3. Compliance (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), prima parte, TUF) 35
4. Consiglio di Amministrazione 35
4.1 Ruolo del Consiglio di Amministrazione 35
4.2 Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF) 37
4.3 Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) e d-bis), TUF) 39
Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio e nell'organizzazione aziendale40
Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società 41
Criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività delle relazioni commerciali,
finanziarie o professionali che possono compromettere l'indipendenza di un
amministratore 41
4.4 Funzionamento del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
42
4.5 Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione 44
Segretario del Consiglio 45
4.6 Consiglieri esecutivi 45
Amministratore Delegato 45
Presidente del Consiglio di Amministrazione 45
Informativa al Consiglio da parte dei consiglieri/organi delegati 46
Altri Consiglieri esecutivi 46
4.7 Amministratori indipendenti e Lead Independent Director 46
Amministratori indipendenti 46
Lead Independent Director 47
5. Gestione delle informazioni societarie 47
6. Comitati interni al Consiglio (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) 48
7. Autovalutazione e successione degli Amministratori – Comitato nomine 49
7.1 Autovalutazione e successione degli amministratori 49
7.2 Comitato Nomine 49
8. Remunerazione degli Amministratori – Comitato Remunerazioni 50
8.1 Remunerazione degli Amministratori 50
8.2 Comitato Remunerazioni 50
9. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi - Comitato controllo e rischi 51
9.1 Chief Executive Officer 51
9.2 Comitato Controllo e Rischi 52
Composizione e funzionamento del Comitato Controllo e Rischi (ex art. 123-bis, comma 2,
lettera d) TUF) 52
Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi 52
9.3 Responsabile della funzione di Internal Audit 54
9.4 Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 55
9.5 Società di Revisione 55
9.6 Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altre ruoli e funzioni
aziendali 56
9.7 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei
rischi 56
10. Interessi degli Amministratori e operazioni con Parti Correlate 56
11. Collegio Sindacale 57
11.1 Nomina e sostituzione 57
11.2 Composizione e funzionamento (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d e d-bis), TUF) 58
Criteri e politiche di diversità 59
Indipendenza 59
Remunerazione 60
Gestione degli interessi 60
12. Rapporti con gli Azionisti 60
Accesso alle informazioni 60
Dialogo con gli Azionisti e altri soggetti interessati 60
13. Assemblee (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l) e comma 2, lettera c), TUF) 61
14. Ulteriori pratiche di governo societario (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), seconda parte, TUF) 63
15. Cambiamenti della chiusura dell'esercizio di riferimento 64
16. Considerazioni sulla lettera del 25 gennaio 2023 del Presidente del comitato per la Corporate
Governance 64
Tabella 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO68
Tabella 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALLA DATA DI CHIUSURA
DELL'ESERCIZIO 70
Tabella 3: STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 72
Tabella 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 73
Allegato A 74

PREMESSA

Con la presente Relazione si intende illustrare il sistema di governo societario adottato da Monrif S.p.A. Tale sistema è in linea con le raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance predisposto dal comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate e promosso da Borsa Italiana S.p.A. e recepisce le raccomandazioni del comitato per la Corporate Governance emesse in data 25 gennaio 2023.

La Relazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nella sua riunione del 03 aprile 2023 e viene messa a disposizione dei Soci, unitamente alla documentazione prevista per l'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2022 e contestualmente trasmessa alla Borsa Italiana, al fine di facilitarne la messa a disposizione del pubblico. La Relazione è inoltre consultabile sul sito internet istituzionale della Società www.monrif.it.

GLOSSARIO

Assemblea: indica l'Assemblea dei Soci di Monrif.

Azioni: le azioni ordinarie della Società, del valore nominale di Euro 0,19 ciascuna.

Codice di Corporate Governance/Codice CG: il Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana, disponibile sul sito internet www.borsaitaliana.it, nella sezione "Borsa Italiana – Regolamento – Corporate Governance", cui la Società aderisce.

Comitato per la Corporate Governance: il Comitato italiano per la Corporate Governance delle società quotate, promosso, oltre che da Borsa Italiana S.p.A., da ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Codice Civile: indica il Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262, come di volta in volta modificato.

Collegio Sindacale: indica il Collegio Sindacale dell'Emittente.

Consiglio di Amministrazione: il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.

Emittente o Monrif o la Società: indica Monrif S.p.A.

Esercizio di riferimento: l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, cui si riferisce la Relazione.

Gruppo o Gruppo Monrif: indica Monrif e le società da essa controllate.

Procedura per le Operazioni con Parti Correlate: indica la procedura per le operazioni con parti correlate adottata dalla Società ai sensi delle disposizioni di cui al Regolamento OPC.

Regolamento Emittenti: indica il regolamento di attuazione del TUF, concernente la disciplina degli emittenti, adottato dalla CONSOB con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come di volta in volta modificato e integrato.

Regolamento Mercati CONSOB: il Regolamento emanato dalla CONSOB con deliberazione n. 20249 del 2017 in materia di mercati.

Regolamento Parti Correlate Consob o Regolamento OPC: il Regolamento emanato dalla CONSOB con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.

Relazione: la presente relazione sul governo societario e gli assetti societari che le società sono tenute a redigere ai sensi dell'art. 123-bis TUF

Relazione sulla Remunerazione: la Relazione sulla politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti che la Società è tenuta a redigere e pubblicare ai sensi dell'art. 123-ter TUF e 84-quater Regolamento Emittenti CONSOB.

Statuto: indica lo statuto sociale della Società, così come da ultimo modificato e disponibile presso il sito internet www.monrif.it

Testo Unico della Finanza o TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come di volta in volta modificato e integrato.

Laddove non diversamente precisato, devono altresì intendersi richiamate by reference le definizioni del Codice CG relative a: amministratori, amministratori esecutivi, amministratori indipendenti, azionista significativo, chief executive officer (CEO), organo di amministrazione, organo di controllo,

piano industriale, società a proprietà concentrata, società grande, successo sostenibile, top management.

1. Profilo dell'Emittente

Descrizione dell'attività dell'Emittente

Monrif S.p.A. ("Monrif"), società quotata alla Borsa di Milano dal 1986, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106, è la società holding del Gruppo Monrif.

Il Gruppo è attivo nel settore dell'editoria tramite la controllata Editoriale Nazionale S.r.l., nel settore della raccolta pubblicitaria tramite la controllata Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l. ("SpeeD"), nel settore digital tramite la controllata Robin S.r.l. e nel settore della stampa poligrafica tramite la controllata Poligrafici Printing S.p.A.

Il Gruppo Monrif opera, inoltre, nel settore dell'ospitalità tramite la controllata E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.

Modello di governance adottato dall'Emittente

La Società è organizzata secondo il modello tradizionale di cui agli artt. 2380-bis e seguenti c.c.,

nell'ambito del quale, ferme le competenze inderogabili dell'Assemblea:

  • al Consiglio di Amministrazione compete in via esclusiva la gestione amministrativa e strategica della Società per il conseguimento dell'oggetto sociale1;
  • la funzione di vigilanza sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società compete al Collegio Sindacale2 ;
  • la revisione legale dei conti dell'Emittente è attribuita a una società di revisione legale iscritta nell'apposito registro.3.

All'interno del Consiglio di Amministrazione sono inoltre costituiti:

  • il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, regolato sulla base della Procedura Parti Correlate, al quale sono affidate le funzioni e i compiti previsti dalla medesima Procedura Parti Correlate e dal Regolamento OPC4;
  • il Comitato Controllo e Rischi, con funzioni di controllo interno e di gestione dei rischi ai sensi delle Raccomandazioni n. 32, 33 e 35 del Codice di Corporate Governance5;
  • il Comitato per la Remunerazione, che svolge funzioni di cui alle Raccomandazioni n. 25 e 26 del Codice di Corporate Governance6.

Le attribuzioni e le norme di funzionamento degli organi societari sono disciplinate, oltre che dalle disposizioni di legge e regolamentari pro tempore vigenti, dallo Statuto sociale, dal Regolamento dell'Assemblea, dal Regolamento del Consiglio di Amministrazione e dei suoi comitati, nonché dalle procedure aziendali applicabili.

Politiche di sostenibilità

Il Consiglio di Amministrazione guida la Società perseguendone il successo sostenibile. Per le iniziative svolte in tal senso dal Consiglio si rinvia alle Sezioni della Relazione dove sono illustrate: (i) le modalità di integrazione di questo obiettivo nelle strategie (Sezione 4.1), nelle politiche di remunerazione (Sezione 8) e nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Sezione 9); e (ii) le misure di corporate governance specificamente adottate al riguardo (Sezione 9.2 (Comitato Controllo e Rischi)).

  • 2 cfr Sezione 11 di questa Relazione.
  • 3 cfr Sezione 9.5 di questa Relazione.
  • 4 cfr Sezione 10 di questa Relazione.

1 cfr Sezione 4 di questa Relazione.

5 cfr Sezione 9.2 di questa Relazione.

6 cfr Sezione 8.2 di questa Relazione.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

L'Emittente redige la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ("DNF") predisposta ai sensi del D. Lgs. 254/2016 e pubblicata sul sito internet della Società (www.monrif.it), nella sezione "ESG". Dichiarazione sulla natura di PMI dell'Emittente

Si precisa che, alla data della presente Relazione, la Società si qualifica come "PMI" ai sensi dell'art. 1, comma w-quater.1) del TUF, per tutti i fini previsti dal TUF medesimo e dalla normativa, anche regolamentare, applicabile. In particolare, la Società è qualificabile come PMI in quanto la capitalizzazione di mercato di Monrif relativa al 2022 (calcolata in conformità all'art. 2-ter, comma 1, del Regolamento Emittenti) è risultata inferiore alla soglia prevista dall'art. 1, comma 1, lettera w-quater.1), del TUF (i.e., Euro 500.000.000).

Qualifica di "società grande" e "a proprietà concentrata" ai sensi del Codice CG

Ai sensi del Codice di Corporate Governance la Società non è qualificabile come:

  • società "grande", in quanto la relativa capitalizzazione è stata inferiore, negli ultimi 3 anni solari, alla soglia prevista per le società grandi dal Codice di Corporate Governance (i.e., Euro 1 miliardo).

2. Informazioni sugli assetti proprietari

2.a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)

Alla data della presente Relazione, il capitale sociale sottoscritto e versato della Società è pari a Euro 39.231.507,04 ed è suddiviso in n. 206.481.616 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,19 ciascuna. Le azioni ordinarie sono quotate sul mercato Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.

La Società non ha emesso azioni con diritto di voto limitato o prive dello stesso, così come non sono in circolazione obbligazioni convertibili, né warrant o altri strumenti finanziari che diano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione. Non vi sono azioni con diritto di voto limitato. Le azioni sono indivisibili, nominative ed immesse, in regime di dematerializzazione, nel sistema di gestione accentrata gestito da Monte Titoli S.p.A.

Alla data della Relazione non esistono altre categorie di azioni. Fatto salvo quanto di seguito indicato, ciascuna azione ordinaria della Società attribuisce il diritto ad un voto in tutte le assemblee ordinarie e straordinarie della Società, nonché gli altri diritti amministrativi previsti dalle applicabili disposizioni di legge e dello Statuto.

L'Assemblea del 24 aprile 2019, in seduta straordinaria, ha deliberato di approvare la modifica dell'art. 11 dello Statuto al fine di introdurre la c.d. maggiorazione del voto di cui all'art. 127-quinquies del TUF, prevedendo che la maggiorazione del diritto di voto sia acquisita al decorrere del periodo minimo di appartenenza delle azioni di 24 mesi e stabilendo il limite massimo della maggiorazione a due voti per ciascuna azione. Per maggiori informazioni si rinvia al successivo paragrafo d).

La struttura del capitale sociale dell'Emittente alla data della Relazione è rappresentata nella Tabella 1 allegata alla presente Relazione.

2.b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)

Alla data della presente Relazione, non risultano restrizioni al trasferimento delle azioni della Società. Non esistono, inoltre, limiti al possesso delle azioni della Società, né sono previste clausole di gradimento per accedere alla compagine sociale.

2.c) Partecipazioni rilevanti nel capitale sociale (ex art. 123-bis, c. 1, lettera c) TUF)

Le partecipazioni rilevanti nel capitale sociale, alla data della presente Relazione, secondo quanto risulta dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del TUF e dalle altre informazioni in possesso della Società, sono indicate nella Tabella 1 allegata alla Relazione.

2.d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)

Non esistono titoli che conferiscono diritti speciali di controllo. L'Assemblea del 24 aprile 2019, in seduta straordinaria, ha deliberato di approvare la modifica dell'art. 11 dello Statuto al fine di introdurre, ai sensi dell'art. 127-quinquies del TUF, le azioni a voto maggiorato.

In particolare, in deroga alla regola generale per cui ogni azione dà diritto ad un voto, ai sensi dell'art. 11 dello Statuto, in conformità all'art. 127-quinquies del TUF, ciascuna azione dà diritto a voto doppio (e dunque a due voti per ogni azione) ove siano soddisfatte entrambe le seguenti condizioni: (a) l'azione sia appartenuta allo stesso soggetto, in virtù di un diritto reale legittimante l'esercizio del diritto di voto (piena proprietà con diritto di voto o nuda proprietà con diritto di voto o usufrutto con diritto di voto) per un periodo continuativo di almeno ventiquattro mesi (il "Periodo"); (b) la ricorrenza del presupposto sub (a) sia attestata dall'iscrizione continuativa per il Periodo nell'elenco speciale appositamente istituito (l'"Elenco Speciale").

Alla data della Relazione alcuni degli azionisti iscritti nell'Elenco Speciale per la legittimazione al beneficio del voto maggiorato hanno maturato detto beneficio.

In particolare, alla data della Relazione il numero delle azioni con diritto alla maggiorazione è pari a n. 63.330.688 (due diritti di voto per ciascuna azione) su un totale di 206.481.616 azioni, quindi con una variazione dei diritti di voto complessivi da 267.135.677 a 267.143.424.

Ai sensi dell'art. 127-quinquies, comma 8, del TUF la maggiorazione del diritto di voto si computa per la determinazione dei quorum costitutivi e deliberativi dell'Assemblea dei Soci. Per ulteriori informazioni si rinvia al regolamento per il voto maggiorato disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it), ove sono altresì pubblicati, in conformità con quanto previsto dall'art. 143-quater del Regolamento Emittenti, i dati identificativi degli azionisti che hanno richiesto l'iscrizione nell'Elenco Speciale, con indicazione delle relative partecipazioni, comunque superiori alla soglia indicata dall'art. 120, comma 2, del TUF, e della data di iscrizione.

Si rinvia altresì, sempre nell'ambito del suindicato sito internet, alla sezione Comunicati Stampa, ove sono pubblicate tutte le comunicazioni relative alle variazioni dell'ammontare dei diritti di voto avvenute nell'Esercizio.

2.e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera e), TUF)

Non è previsto alcun meccanismo specifico di esercizio dei diritti di voto in caso di partecipazione azionaria dei dipendenti.

2.f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)

Alla data della presente Relazione, lo Statuto sociale non prevede restrizioni al diritto di voto, né limitazioni al diritto di voto per i soci titolari di azioni ordinarie, né limitazioni dei diritti di voto a una determinata percentuale o a un certo numero di voti, né termini imposti per l'esercizio del diritto di voto o sistemi in cui, con la cooperazione della Società, i diritti finanziari connessi ai titoli sono separati dal possesso dei titoli.

2.g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)

Alla data della presente Relazione, non risultano accordi tra azionisti resi noti ai sensi dell'art. 122 del TUF aventi ad oggetto azioni della Società.

2.h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF)

Clausole di change of control

Nell'ambito degli accordi sottoscritti tra Monrif e le società controllate con gli istituti finanziatori è prevista una clausola di change of control con riferimento a Monrif in forza della quale gli Istituti di Credito possono recedere dai relativi contratti di finanziamento nell'ipotesi in cui (i) Monti Riffeser S.r.l. cessi di detenere una percentuale del capitale sociale e delle azioni con diritto di voto di Monrif almeno pari al 30%, e (ii) Andrea Riffeser Monti perda il diritto di presentare, anche tramite Monti Riffeser S.r.l., e votare una lista di candidati alla carica di amministratori della Società che risulti la lista di maggioranza, coerentemente con le applicabili disposizioni di legge e statutarie.

Disposizioni statutarie in materia di offerte pubbliche di acquisto

Con riferimento alle vigenti disposizioni in materia di offerte pubbliche di acquisto, si precisa che lo Statuto non prevede alcuna deroga alle disposizioni sulla passivity rule previste dall'art. 104, commi 1 e 1-bis del TUF, né prevede espressamente l'applicazione delle regole di neutralizzazione ex art. 104-bis, commi 2 e 3 del TUF.

2.i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)

Alla data della presente Relazione, l'Assemblea dei Soci non ha conferito deleghe agli amministratori per aumenti di capitale sociale o l'emissione di strumenti finanziari partecipativi, né ha autorizzato l'acquisto di azioni proprie.

2.l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. cc.)

La Società non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile. A tal riguardo, si precisa che l'azionista Monti Riffeser S.r.l. non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Monrif in quanto società holding di partecipazioni e priva della necessaria struttura organizzativa.

Si precisa che:

  • le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera i) ("gli accordi tra la società e gli amministratori […] che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto") sono contenute nella sezione della Relazione dedicata alla remunerazione (Sezione 8.1);
  • le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera l), prima parte ("le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori […] se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di amministrazione (Sezione 4.2);
  • le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera l), seconda parte ("le norme applicabili […] alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata all'assemblea (Sezione 13).

3. Compliance (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), prima parte, TUF)

La Società ha aderito alle raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance, adeguando il proprio sistema di corporate governance a tali previsioni.

Si segnala altresì che Monrif, in data 30 aprile 2021, ha deliberato di aderire al nuovo Codice di Corporate Governance delle società quotate. Pertanto, nel corso dell'esercizio 2022, Monrif ha provveduto ad adottare tutti i provvedimenti necessari e/o opportuni al fine di assicurare il recepimento delle previsioni del Codice di Corporate Governance e conformare il proprio assetto di Corporate Governance a tali disposizioni.

Si precisa che il Codice di Corporate Governance è accessibile al pubblico sul sito internet del Comitato per la Corporate Governance alla pagina https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporategovernance/codice/2020.pdf.

La Relazione è stata redatta anche tenendo conto delle indicazioni di cui al format elaborato da Borsa Italiana per la relazione sul governo societario (IX Edizione gennaio 2022).

Né la Società né le società controllate sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di Corporate Governance della Società.

4. Consiglio di Amministrazione

4.1 Ruolo del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione guida la società perseguendone il successo in un'ottica di crescita sostenibile.

Al Consiglio spetta il potere nonché il dovere di direzione sull'attività dell'Emittente, perseguendo l'obiettivo finale e primario della creazione di valore per gli Azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo. Il Consiglio di Amministrazione guida la Società perseguendone il successo sostenibile ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società con facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per il conseguimento dell'oggetto sociale, esclusi soltanto quelli riservati dalla legge all'Assemblea.

La Società opera secondo le disposizioni del Codice Civile concernenti le società per azioni. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga necessari ed opportuni per il raggiungimento dello scopo sociale, con esclusione degli atti che sono riservati dalla legge e/o dallo Statuto all'Assemblea dei Soci.

Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2365, comma 2, del Codice Civile è inoltre competente ad assumere le seguenti deliberazioni, ferma restando la concorrente competenza dell'assemblea: (i) fusioni nei casi previsti dagli articoli 2505 e 2505-bis del Codice Civile; (ii) scissioni nei casi previsti dall'art. 2506-ter, ultimo comma, del Codice Civile; (iii) istituzione o soppressione di sedi secondarie; (iv) riduzione del capitale a seguito di recesso; (v) adeguamento dello Statuto a disposizioni normative; (vi) trasferimento delle sede sociale nel territorio nazionale.

Il Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo centrale nell'ambito dell'organizzazione aziendale e ad esso fanno capo le funzioni e la responsabilità degli indirizzi strategici ed organizzativi, nonché la verifica dell'esistenza dei controlli necessari per monitorare l'andamento dell'Emittente e delle società del Gruppo.

Nell'ambito dei poteri allo stesso attribuiti dallo Statuto e coerentemente con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'Esercizio di Riferimento:

  • (i) definisce le strategie dell'Emittente e del Gruppo in coerenza con il perseguimento del successo sostenibile e monitorandone la relativa attuazione. Nell'ambito delle sue competenze, il Consiglio di Amministrazione esamina e approva i piani strategici, industriali e finanziari dell'Emittente e del Gruppo, monitorandone periodicamente l'attuazione. In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha approvato in data 29 marzo 2023, il piano strategico 2023- 2027 e ne monitora costantemente l'attuazione. Il Consiglio di Amministrazione ha trimestralmente valutato l'andamento della gestione della Società e del Gruppo, tenendo in considerazione le informazioni ricevute dall'Amministratore Delegato nonché confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati;
  • (ii) definisce il sistema di governo societario ritenuto più funzionale allo svolgimento dell'attività dell'impresa e al perseguimento delle sue strategie, nonché la struttura del Gruppo. In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha (a) nominato i comitati endoconsiliari, attribuendo loro specifiche funzione; (b) nominato e conferito i poteri al Presidente e al Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione; e (c) ha approvato e aggiornato il modello organizzativo del Gruppo;
  • (iii) valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Ai sensi dell'art. 2381 del Codice Civile e della Raccomandazione n. 1, d) del Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'Esercizio di Riferimento, ha valutato periodicamente l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale dell'Emittente e delle altre società aventi rilevanza strategia del Gruppo, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Nell'ambito di tale attività il Consiglio di Amministrazione si è avvalso, a seconda dei casi, del supporto del Comitato Controllo e Rischi, del responsabile della funzione di Internal Audit, nonché del Dirigente Preposto;
  • (iv) promuove il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per l'Emittente. A tal riguardo il Consiglio di Amministrazione ha adottato, in data 28 marzo 2022, la Politica di Dialogo con gli Azionisti volta a (a) assicurare un rapporto costante e aperto, fondato sulla comprensione reciproca dei ruoli, con gli investitori istituzionali attuali, i potenziali investitori, i gestori di attivi, gli operatori del mercato finanziario, la stampa economica italiana e internazionale, con le agenzie di rating e i proxy advisor, con le associazioni di categoria e con la generalità dei suoi azionisti nonché dei titolari o portatori di altri strumenti finanziari emessi dalla Società, al fine di accrescerne il livello di comprensione circa le attività svolte dalla Società e dal Gruppo, il suo andamento economico-finanziario e le sue strategie volte a perseguire il successo sostenibile in

linea con quanto raccomandato dall'Art. 1 del Codice di Corporate Governance nonché (b) mantenere un adeguato canale di informazione con tali soggetti (per maggiori informazioni in merito alle previsioni della Politica di Dialogo con gli Azionisti, si rimanda alla Sezione 12 della presente Relazione).

  • (v) ha adottato, su proposta del Presidente e dell'Amministratore delegato, una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni sull'Emittente, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate (per maggiori informazioni si rinvia alla Sezione 5 della presente Relazione); e
  • (vi) esamina e approva preventivamente le operazioni dell'Emittente e delle sue controllate, quando tali operazioni abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente, con particolare attenzione alle situazioni in cui uno o più amministratori siano portatori di un interesse per conto proprio o di terzi.

A tal proposito, si segnala che il Consiglio di Amministrazione non ha stabilito criteri per l'individuazione delle operazioni che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente, in quanto, fatta eccezione per i poteri espressamente conferiti al Presidente e al Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione è previsto che il Consiglio dell'Emittente si esprima e valuti la maggior parte delle operazioni di rilievo, garantendo un costante monitoraggio dell'andamento della gestione e prendendo parte attiva alle principali scelte aziendali.

Per quanto concerne la gestione dei conflitti di interesse e delle operazioni con parti correlate dell'Emittente e del Gruppo si rinvia alla seguente Sezione 10 della presente Relazione.

Il Consiglio di Amministrazione nell'esercizio di riferimento non ha ritenuto necessario o opportuno elaborare motivate proposte da sottoporre all'Assemblea in merito al sistema di governo societario in quanto ritiene l'attuale sistema di governo societario funzionale alle esigenze dell'impresa.

4.2 Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF)

La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da non meno di 3 (tre) e non più di 15 (quindici) membri. L'Assemblea determina il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione.

I membri del Consiglio di Amministrazione restano in carica per un massimo di tre esercizi e sono rieleggibili.

Ai sensi dello Statuto il Consiglio di Amministrazione nomina, tra i suoi componenti, il Presidente, e può nominare uno o più Vice-Presidenti nonché uno o più Amministratori Delegati, ed altresì un Comitato Esecutivo.

La nomina degli Amministratori avviene da parte dell'Assemblea ai sensi di legge e in conformità a quanto previsto dall'art. 16 dello Statuto, sulla base di liste presentate dagli azionisti, secondo la procedura descritta di seguito, salvo quanto diversamente o ulteriormente previsto da inderogabili norme di legge o regolamentari.

Possono presentare una lista per la nomina degli amministratori i soci che, al momento della presentazione della lista, siano titolari - da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori - di una quota di partecipazione al capitale almeno pari al 2,5% del capitale sociale con diritto di voto, ovvero la diversa quota stabilita ai sensi delle applicabili disposizioni di legge. La titolarità della quota minima di partecipazione è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società; la relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste medesime. Lo statuto non prevede la possibilità per il Consiglio di Amministrazione uscente di presentare una lista.

Le liste sono depositate presso la sede sociale, secondo le modalità prescritte dalla disciplina vigente, almeno 25 (venticinque) giorni prima di quello previsto per l'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina degli amministratori. Le liste, inoltre, devono essere messe a disposizione del pubblico a cura della Società almeno 21 (ventuno) giorni prima di quello previsto per la predetta Assemblea, secondo le modalità prescritte dalla disciplina vigente.

Le liste prevedono un numero di candidati non superiore a 15 (quindici), ciascuno abbinato ad un numero progressivo. Ciascuna lista che presenti un numero di candidati pari o superiore a 3 dovrà includere un numero di candidati del genere meno rappresentato tale da garantire che la composizione della lista rispetti le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile). A ciascuna lista devono essere allegati:

  • (i) curriculum vitae dei candidati;
  • (ii) dichiarazioni con le quali ciascuno dei candidati accetta la propria candidatura e attesta, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per ricoprire la carica di Amministratore della Società, inclusa la dichiarazione circa l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza; e
  • (iii) l'indicazione dell'identità dei soci che hanno presentato le liste e della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta.

Ciascun azionista, nonché gli azionisti con rapporti di collegamento rilevanti ai sensi della normativa vigente, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una lista né possono votare liste diverse; inoltre, ciascun candidato potrà essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità.

All'elezione del Consiglio di Amministrazione si procederà come segue:

  • (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti vengono eletti, vengono eletti, secondo l'ordine progressivo di presentazione, tanti Consiglieri che rappresentino la totalità di quelli da eleggere meno uno;
  • (ii) dalla seconda lista che abbia ottenuto più voti, e che non sia in alcun modo collegata con i Soci che hanno presentato la lista risultata prima, viene eletto un amministratore, in persona del candidato indicato col primo numero nella lista.

Qualora al termine della votazione non risultassero rispettate le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile), troverà applicazione il meccanismo dei quozienti di cui all'art. 16 dello statuto sociale. Nel caso in cui non sia possibile attuare tale procedura di sostituzione al fine di garantire il rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di riparto tra generi (maschile e femminile), gli amministratori mancanti saranno eletti dall'Assemblea con le maggioranze di legge.

In mancanza di liste, ovvero qualora sia presentata una sola lista, i membri del Consiglio di Amministrazione saranno nominati dall'Assemblea con le modalità e maggioranze di legge, senza applicazione del meccanismo del voto di lista, fermo il rispetto l'obbligo di mantenere il numero minimo di amministratori indipendenti stabilito dalla legge e nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta vigenti in materia di equilibrio tra generi.

Gli amministratori durano in carica per un periodo, stabilito dall'Assemblea, non superiore a 3 (tre) esercizi con decorrenza dall'accettazione della carica; scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.

Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, nel corso dell'esercizio dovessero venire meno uno o più amministratori, il Consiglio di Amministrazione provvederà alla cooptazione scegliendo, ove possibile, tra i candidati non eletti della lista dalla quale era stato tratto l'Amministratore venuto meno, fermo l'obbligo di mantenere il numero minimo di amministratori indipendenti stabilito dalla legge e nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi.

Alla data della presente Relazione, la Società, in quanto non rientra tra le "società grandi" ai sensi del Codice di Corporate Governance, non ha adottato alcun piano per la successione degli Amministratori esecutivi.

Per quanto riguarda le informazioni sul ruolo del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari nei processi di autovalutazione, nomina e successione degli amministratori, si rinvia alla successiva Sezione 7 della Relazione.

4.3 Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) e d-bis), TUF)

Con l'approvazione da parte dell'Assemblea dei Soci di Monrif del bilancio di esercizio 2019, il Consiglio di Amministrazione nominato con delibera del 11 maggio 2017 è giunto a naturale scadenza del proprio mandato. Tale Consiglio di Amministrazione è quindi rimasto in carica, in regime di prorogatio, sino al 5 agosto 2020, data di nomina da parte dell'Assemblea del nuovo Consiglio.

In data 5 agosto 2020, l'Assemblea ha determinato in 12 (dodici) il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione e ha fissato la durata in carica del Consiglio di Amministrazione in 3 (tre) esercizi sociali, cioè fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022.

Nell'Assemblea del 5 agosto 2020 sono stati quindi nominati 12 (dodici) consiglieri sulla base delle due liste presentate, rispettivamente:

  • (i) dall'azionista Monti Riffeser S.r.l., lista che ha ottenuto in sede Assembleare n. 98.081.649 voti favorevoli pari al 47,501% dei diritti di voto rappresentati nell'Assemblea del 5 agosto 2020 su un totale pari al 56,281% dei diritti di voto esercitabili in tale data (la "Lista 1");
  • (ii) dall'azionista ADV Media S.r.l., lista che ha ottenuto in sede Assembleare n. 16.763.873 voti favorevoli pari all'8,12% dei diritti di voto rappresentati nell'Assemblea del 5 agosto 2020 su un totale pari al 56,281% dei diritti di voto esercitabili in tale data (la "Lista 2").
CARICA NOME E COGNOME LISTA DI APPARTENENZA
Presidente Andrea Riffeser Monti Lista 1
Vice Presidente Matteo Riffeser Monti Lista 1
Amministratore (*) Giorgio Giatti Lista 1
Amministratore (*) Stefania Pellizzari Lista 1
Amministratore (*) Massimo Paniccia Lista 1
Amministratore Sara Riffeser Monti Lista 1
Amministratore (*) Simona Cosma Lista 1
Amministratore Adriana Carabellese Lista 1
Amministratore (*) Claudio Berretti Lista 1
Amministratore (*) Flavia Scarpellini Lista 1
Amministratore Giorgio Camillo Cefis Lista 1
Amministratore (*) Mario Cognigni Lista 2

A seguito delle votazioni sono stati eletti i seguenti membri del Consiglio di Amministrazione

(*) Amministratore in possesso dei requisiti d'indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3, del TUF, come richiamato dall'art. 147, comma 4, del TUF, e dall'art. 2 (Raccomandazione 6) del Codice di Corporate Governance.

In data 9 novembre 2022 il dott. Massimo Paniccia, Amministratore non esecutivo e indipendente, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica ricoperta. Pertanto, in assenza di candidati non eletti di cui alla Lista 1 – a cui apparteneva il dott. Paniccia – nella riunione del 14 novembre 2022 il Consiglio di Amministrazione di Monrif, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha proceduto a nominare per cooptazione il dott. Diego Frattarolo quale nuovo Amministratore non esecutivo e in possesso dei requisiti di indipendenza.

Il nuovo amministratore, così come gli altri membri del Consiglio, resteranno in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022.

Alla Data di Riferimento, nonché alla data della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione risulta quindi composto come segue:

CARICA NOME E COGNOME
Presidente Andrea Riffeser Monti
Vice Presidente Matteo Riffeser Monti
Amministratore (*) Giorgio Giatti
Amministratore (*) Stefania Pellizzari
Amministratore (*) Diego Frattarolo
Amministratore Sara Riffeser Monti
Amministratore (*) Simona Cosma
Amministratore Adriana Carabellese
Amministratore (*) Claudio Berretti
Amministratore (*) Flavia Scarpellini
Amministratore Giorgio Camillo Cefis
Amministratore (*) Mario Cognigni

(*) Amministratore in possesso dei requisiti d'indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3, del TUF, come richiamato dall'art. 147, comma 4, del TUF, e dall'art. 2 (Raccomandazione 6) del Codice di Corporate Governance.

Per quanto riguarda le caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore, nonché per maggiori informazioni in merito alle liste presentate, si rinvia ai curricula vitae e alla documentazione disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it).

Alla data di chiusura dell'Esercizio e alla data della Relazione risultano in carica Consiglieri esecutivi e non esecutivi, tutti in possesso di tutti i requisiti di onorabilità e professionalità previsti dalla legge, dallo Statuto sociale, nonché dal Codice CG, nonché di competenze adeguate ai compiti loro affidati.

Alla data della Relazione, la presenza di 10 (dieci) amministratori non esecutivi, di cui 7 (sette) indipendenti, su un totale di 12 (dodici) componenti, assicura un peso significativo di tali amministratori nell'assunzione delle delibere consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione, circostanza che si ritiene essere un presidio di buona governance per la Società, anche tenendo conto delle competenze e profili professionali di tali amministratori.

Tra la chiusura dell'Esercizio e la data della presente Relazione non sono intervenuti cambiamenti nella composizione del Consiglio di Amministrazione.

Per maggiori informazioni riguardanti la composizione del Consiglio di Amministrazione alla data di chiusura dell'Esercizio (ivi inclusa l'indicazione di amministratori qualificabili come indipendenti ai sensi di legge e di amministratori qualificabili come indipendenti anche o esclusivamente in base al Codice CG) si rinvia alla Tabella 2 allegata alla Relazione.

Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio e nell'organizzazione aziendale

Il Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi in data 28 marzo 2021 ha confermato il proprio orientamento di non adottare politiche ulteriori in materia di diversità nella composizione degli organi di amministrazione e controllo, così come richiamate dall'art. 123-bis, comma 2, lett. d-bis del TUF, tenuto conto che, fermi restando i requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza, nonché le situazioni di incompatibilità̀ e/o decadenza previsti dalla legge e dallo Statuto sociale:

(i) la Società ha previsto, in via statutaria, l'adozione di criteri di diversità, anche di genere, nella composizione del Consiglio di Amministrazione (cfr. Sezione 4.2 della presente Relazione);

  • (ii) è stato parimenti adottato il Codice di Corporate Governance di Monrif (al quale si rinvia), il quale all'art. 2, nel recepire e fare propri i contenuti del Codice di Corporate Governance, riporta una chiara indicazione sulla composizione del Consiglio, sulle competenze e professionalità degli Amministratori e sulle modalità di espletamento dell'incarico;
  • (iii) viene regolarmente effettuata da parte del Consiglio, almeno una volta l'anno, una valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, tenendo anche conto di elementi quali le caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale, e di genere dei suoi componenti, nonché della loro anzianità̀ di carica; valutazione che costituisce, per lo stesso Consiglio, l'occasione per una periodica la verifica dell'attuazione della politica di cui al precedente punto (ii);

Ferma restando la possibilità di riconsiderare nel futuro la propria posizione, il Consiglio ha considerato allo stato quanto sopra sufficiente a garantire un'adeguata articolazione in tema di diversity della composizione dell'organo amministrativo, valutazione che trova riscontro nella attuale composizione del Consiglio stesso secondo le diverse accezioni considerate, ossia: età, genere, esperienza/seniority, competenze professionali, formazione, cultura e dimensione internazionale. Anche all'esito del processo di Board Review si conferma peraltro l'adeguatezza nella composizione in termini di diversità dell'attuale Consiglio e la circostanza che lo stesso nel suo insieme presenti un mix bilanciato di esperienze e competenze, adeguate ed in linea con le esigenze prospettiche della Società.

Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società

Il Consiglio di Amministrazione non ha definito criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e controllo di altre società che può essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore. Per un'informativa in merito alle cariche ricoperte alla data della presente Relazione dagli amministratori dell'Emittente, si rinvia all'allegato A alla presente Relazione.

Nel corso della seduta tenutasi in data 5 agosto 2020 il Consiglio, dopo aver verificato gli incarichi ricoperti dai propri consiglieri in altre società, ha ritenuto che detti incarichi siano compatibili con quello nella Società, ritenendo altresì la composizione del Consiglio conforme alle previsioni di legge e regolamentari vigenti.

Criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività delle relazioni commerciali, finanziarie o professionali che possono compromettere l'indipendenza di un amministratore

In conformità alla Raccomandazione n. 7 del Codice di Corporate Governance il Consiglio di Amministrazione di Monrif, nella seduta del 3 aprile 2023 ha definito i criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività dei rapporti, anche economici, in grado di compromettere l'indipendenza degli Amministratori (i "Criteri di Significatività" o i "Criteri").

Nella definizione dei Criteri di Significatività, il Consiglio di Amministrazione ha, tra l'altro, tenuto conto delle raccomandazioni di cui al Codice CG e dei chiarimenti forniti nella raccolta "Q&A funzionali all'applicazione del Codice di Corporate Governance – edizione 2020" pubblicata sul sito internet del Comitato per la Corporate Governance.

Con riferimento agli aspetti quantitativi, non sarà di norma considerato indipendente l'amministratore che abbia in essere o abbia intrattenuto nel corso dell'esercizio precedente alla valutazione, direttamente o indirettamente (ad esempio attraverso società controllate o delle quali sia esponente di rilievo, ovvero in qualità di partner di uno studio professionale o di una società di consulenza), relazioni finanziarie, commerciali o professionali con: (i) la Società, le società da essa controllate, il soggetto che controlla la Società e le società sottoposte a comune controllo; (ii) i relativi Amministratori esecutivi o il top management; (unitamente, i "Soggetti Rilevanti") qualora tali rapporti abbiano comportato, singolarmente o cumulativamente considerati, un riconoscimento economico annuo superiore ad euro 100.000 e quindi siano da ritenersi in grado di compromettere l'indipendenza dell'Amministratore.

Si precisa inoltre che, ove i rapporti con i Soggetti Rilevanti siano intrattenuti dall'Amministratore indirettamente, sono da considerare di norma significative le relazioni in essere o intrattenute nei tre esercizi precedenti che abbiano comportato, singolarmente o cumulativamente considerate, un riconoscimento economico superiore ad euro 100.000 annui.

Ai fini di quanto precede, si precisa che rilevano anche i rapporti intrattenuti con i Soggetti Rilevanti da uno stretto familiare dell'Amministratore, per tale intendendosi: (i) i genitori, (ii) i figli, (iii) il coniuge non legalmente separato e i (iv) conviventi (gli "Stretti Familiari").

Sono da ritenersi "significative" le remunerazioni aggiuntive percepite dall'amministratore o dal sindaco di Monrif (o dai rispettivi Stretti Familiari), come applicabile a seconda dei casi, per ulteriori incarichi in organi sociali, comitati od organismi di Monrif, delle società da essa controllate, del soggetto che controlla la Società e delle società sottoposte a comune controllo, che, complessivamente considerate, risultino di importo annuo lordo superiore al compenso fisso per la carica percepito dall'amministratore o dal sindaco della cui indipendenza si tratta in Monrif (ivi incluso, l'eventuale compenso previsto per la partecipazione ai comitati endoconsiliari, così come l'eventuale compenso previsto quale Presidente o Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione, ovvero quale Presidente del Collegio Sindacale).

Ai fini di quanto sopra: (a) per "compenso fisso per la carica" si intende: (i) la remunerazione annua determinata dall'assemblea per tutti gli amministratori e sindaci o stabilita dall'organo di amministrazione per tutti gli amministratori non esecutivi nell'ambito dell'importo complessivo deliberato dall'assemblea per l'intero organo di amministrazione; (ii) l'eventuale compenso annuo attribuito in ragione della particolare carica assunta dal singolo amministratore non esecutivo all'interno dell'organo di amministrazione (Presidente o Vice-Presidente) definito secondo le best practice previste dal Codice di Corporate Governance (vale a dire tenendo conto delle pratiche di remunerazione diffuse nei settori di riferimento e per società di analoghe dimensioni, considerando anche le esperienze estere comparabili); (b) per "compensi previsti per la partecipazione ai comitati endoconsiliari" si intendono gli eventuali compensi annui che il singolo amministratore può ricevere in ragione della sua partecipazione ai comitati endoconsiliari previsti dal Codice di Corporate Governance o da comitati/organismi previsti dalla normativa vigente (ivi inclusa per l'eventuale partecipazione di amministratori o sindaci all'organismo di vigilanza), escluso in ogni caso ogni compenso derivante dalla partecipazione a eventuali comitati esecutivi.

4.4 Funzionamento del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

La gestione della Società spetta agli amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto sociale.

Ai sensi dell'art. 22 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione si riunisce, sia nella sede della Società, sia altrove, tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario o quando ne sia fatta domanda da almeno due dei membri del Consiglio o da ciascun sindaco effettivo. Lo Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione si riunisca con periodicità almeno trimestrale su convocazione del Presidente o di chi ne fa le veci e comunque ogni volta che le esigenze societarie lo esigano, anche su richiesta di almeno due dei suoi componenti nonché del Collegio Sindacale.

La convocazione del Consiglio di Amministrazione è effettuata dal Presidente o da persona da lui delegata o da chi ne fa le veci o da due Consiglieri o da ciascun sindaco effettivo, con avviso da inviarsi – mediante lettera raccomandata, telegramma, telefax o posta elettronica – al domicilio di ciascun Amministratore e Sindaco effettivo almeno 3 (tre) giorni prima di quello fissato per l'adunanza; in caso di urgenza, la convocazione del Consiglio di Amministrazione può essere effettuata il giorno prima di quello fissato per l'adunanza.

Le riunioni del Consiglio di Amministrazione si possono svolgere anche per teleconferenza o videoconferenza, a condizione che: (i) siano presenti nello stesso luogo il Presidente e il segretario della riunione, luogo in cui si considererà tenuta la riunione; (ii) sia consentito di individuare i partecipanti in ciascun luogo di collegamento; e (iii) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione si adopera affinché la documentazione informativa sugli argomenti all'ordine del giorno venga inviata ai consiglieri ed ai sindaci a mezzo posta elettronica mediamente due giorni prima della riunione o comunque in tempo utile per garantire la corretta

informativa. Qualora non sia possibile fornire la necessaria informativa preventiva, è cura del Presidente effettuare puntuali ed adeguati approfondimenti durante le sessioni consiliari.

Il Consiglio di Amministrazione riferisce al Collegio Sindacale almeno trimestralmente sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale della Società e delle sue controllate ed in particolare sulle operazioni in potenziale conflitto d'interesse.

Il Consiglio di Amministrazione della Società in data 30 luglio 2021 ha approvato il "Regolamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati interni ai sensi dei principi e delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance" (il "Regolamento del Consiglio e dei Comitati") dove si definiscono regole per il funzionamento dello stesso e dei comitati come enunciato nell'art. 3 (Raccomandazione 11) del Codice di Corporate Governance. Tale regolamento disciplina le modalità di funzionamento del Consiglio ivi incluse le modalità di verbalizzazione delle riunioni e le procedure per la gestione dell'informativa agli amministratori, nel rispetto delle norme di legge, regolamentari e dello Statuto, nonché alla luce dei principi e dei criteri stabiliti dal Codice di Corporate Governance. In particolare, detto regolamento prevede che prima di ogni riunione, il Segretario metta a disposizione degli amministratori e dei sindaci la documentazione ragionevolmente necessaria a fornire un'adeguata informativa rispetto alle materie all'ordine del giorno. Tale documentazione, così come predisposta dalle competenti funzioni aziendali, è messa a disposizione dal Segretario non appena resagli disponibile e in ogni caso almeno 2 (due) giorni di calendario prima della data della riunione, salvo i casi di convocazione d'urgenza. La messa a disposizione avviene mediante l'invio tramite email.

Il Consiglio può riunirsi e deliberare validamente anche in teleconferenza o videoconferenza a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito seguire la discussione, ricevere, trasmettere o visionare documenti, nonché intervenire oralmente e in tempo reale su tutti gli argomenti all'ordine del giorno.

La trattazione degli argomenti all'ordine del giorno avviene secondo l'ordine stabilito nell'avviso di convocazione, salva la facoltà del Consiglio di Amministrazione di mutare l'ordine di trattazione degli argomenti su proposta del Presidente o di un amministratore ed al ricorrere di giustificati motivi, che andranno annotati nel relativo verbale.

Il Consiglio di Amministrazione delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti, esclusi gli astenuti. Ogni membro del Consiglio di Amministrazione ha diritto che del suo voto contrario, della sua eventuale astensione e delle relative motivazioni sia dato atto nel verbale. Le proposte di deliberazione formulate e le deliberazioni assunte nella riunione sono constatate in verbali trascritti in apposito libro, unitamente alla sintesi delle discussioni eventualmente svolte. I verbali trascritti vengono sottoscritti da chi ha presieduto la riunione e da chi ha svolto la funzione di segretario (o dal notaio nei casi previsti dalla vigente normativa).

Le deliberazioni constano del verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e sono immediatamente esecutive se non diversamente previsto e sono portate a conoscenza delle funzioni e delle unità organizzative interessate e, per quanto di rispettiva competenza, delle funzioni di controllo. Tali verbali sono sottoposti agli amministratori, per loro eventuali commenti prima di poter essere allibrati. Essi sono conservati presso la Segreteria del Consiglio di Amministrazione, rimangono disponibili per la consultazione a richiesta di ciascuno degli amministratori e dei sindaci.

Nel corso dell'Esercizio il Regolamento del Consiglio di Amministrazione è stato regolarmente rispettato. Tuttavia, a far data dal 16 marzo 2020, in considerazione dello stato di emergenza e delle limitazioni agli assembramenti delle persone introdotti dai provvedimenti in materia di contenimento del contagio da Covid-19, con l'accordo unanime dei presenti alle singole riunioni, si è di volta in volta deciso di derogare alla disposizione statutaria che prevede la presenza del Presidente e del Segretario della riunione nel medesimo luogo.

In conformità a quanto previsto dal Regolamento del Consiglio di Amministrazione, gli Amministratori accettano la carica quando ritengono di poter dedicare allo svolgimento diligente dei loro compiti il tempo necessario. Nel corso dell'Esercizio gli Amministratori hanno assicurato una disponibilità di tempo adeguata allo svolgimento dei propri compiti nell'ambito della carica ricoperta all'interno della Società. Nel corso del 2022 il Consiglio di Amministrazione si è riunito n. 7 (sette) volte. La durata

media delle riunioni consiliari è stata mediamente di circa un'ora. Come da calendario degli eventi societari adottato dall'Emittente, per l'esercizio 2023 sono previste n. 4 (quattro) riunioni del Consiglio di Amministrazione. Successivamente alla chiusura dell'Esercizio, si sono già tenute 2 (due) riunioni.

Per ulteriori informazioni relative alla partecipazione degli amministratori alle riunioni del Consiglio tenute nel corso dell'Esercizio e alla percentuale di partecipazione di ciascun amministratore, si rimanda alla Tabella 2 allegata alla presente Relazione.

Nel corso dell'Esercizio, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione hanno eventualmente partecipato – in qualità di invitati e in relazione alle specifiche materie trattate – i manager della Società al fine di valorizzare le riunioni consiliari quale momento tipico in cui gli amministratori non esecutivi acquisiscono informative dettagliate su tematiche specifiche che interessano le attività della Società. In particolare alle riunioni della Società ha sempre partecipato il Direttore Generale della controllata Editoriale Nazionale S.r.l.

Alle riunioni dei Comitati ha sempre partecipato il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili. Vengono riportate nella tabella informazioni di dettaglio sulla partecipazione dei managers alle riunioni del consiglio e dei comitati.

4.5 Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha il compito di rappresentare Monrif innanzi alle più alte cariche istituzionali, nazionali ed internazionali, ed agli esponenti di spicco del mondo industriale, della ricerca e del settore economico-finanziario.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione si adopera affinché l'informativa pre-consiliare e le informazioni fornite durante le riunioni siano idonee a consentire agli amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo, secondo quanto già descritto sopra.

Inoltre, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'Esercizio, ha curato:

  • l'idoneità dell'informativa pre-consiliare, nonché delle informazioni complementari fornite durante le riunioni consiliari, a consentire agli amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo. Nel corso dell'Esercizio il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha assicurato che fosse data adeguata informativa a tutti i componenti del Consiglio ed ha curato che agli argomenti posti all'ordine del giorno fosse dedicato il tempo necessario per consentire a tutti i Consiglieri di intervenire, garantendo, dunque, dibattiti costruttivi nel corso delle riunioni consiliari.
  • il coordinamento dell'attività dei comitati consiliari (con funzioni istruttorie, propositive e consultive) con l'attività del Consiglio.
  • l'intervento alle riunioni consiliari anche su richiesta di singoli amministratori dei dirigenti dell'Emittente e delle società del Gruppo, responsabili delle funzioni aziendali competenti secondo la materia, per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno. Alle riunioni del Consiglio ha partecipato costantemente anche il dott. Nicola Natali, Direttore amministrativo e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti societari di Monrif. Nonché segretario come nominato dal consiglio di Amministrazione. Inoltre, ove ritenuto opportuno e anche su richiesta del Presidente del Consiglio, le riunioni del Consiglio hanno visto la partecipazione di altri dirigenti della Società, preposti alle funzioni societarie competenti secondo la materia, o dei consulenti esterni coinvolti negli argomenti posti all'ordine del giorno al fine di fornire a tutti gli amministratori gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti di volta in volta all'ordine del giorno;
  • la partecipazione dei componenti degli organi di amministrazione e controllo, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche nell'ottica del successo sostenibile dell'Emittente stesso, nonché dei princìpi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento. A tale proposito, il Presidente (o l'Amministratore Delegato se nominato) presenta periodiche informative sull'andamento degli stessi e dei mercati di riferimento in occasione delle riunioni del Consiglio

di Amministrazione. Eventuali specifiche sessioni informative per i Consiglieri, con il supporto di esperti in formazione professionale, possono essere organizzate durante l'esercizio e successivamente, ogni qualvolta l'evoluzione del quadro normativo richieda un aggiornamento in merito. Tra le attività di aggiornamento svolte nel corso dell'esercizio 2022, si segnala che la Società ha provveduto ad organizzare una sessione formativa con l'invio di una newsletter con oggetto "la materia di responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del D. Lgs. 231/01", inviata anche Collegio Sindacale e successivamente a tutti i dipendenti.

  • l'adeguatezza e la trasparenza del processo di autovalutazione del Consiglio. Per maggiori informazioni in merito si rinvia alla Sezione 7 della presente Relazione.

Segretario del Consiglio

Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 30 luglio 2021 ha approvato il Regolamento del Consiglio e dei Comitati provvedendo a nominare il Segretario ai sensi della normativa vigente. Ai sensi di detto regolamento il Consiglio di Amministrazione si avvale del supporto del Segretario, il quale è nominato dall'organo amministrativo, scelto anche al di fuori dei suoi membri, su proposta del Presidente. Il Segretario, che supporta l'attività del Presidente, viene nominato per l'intera durata del mandato del Consiglio di Amministrazione, salvo revoca prima del termine da parte di quest'ultimo o a dimissioni.

In caso di assenza o impedimento del Segretario alla partecipazione ad una riunione, il Consiglio di Amministrazione può nominare per detta riunione un diverso segretario, scelto anche tra i membri del Consiglio di Amministrazione e anche in deroga alle previsioni del successivo paragrafo.

Il Segretario deve essere un soggetto che abbia maturato una comprovata esperienza in ambito societario, con particolare riferimento alle prassi concernenti la Corporate Governance delle società quotate e i mercati regolamentati, nonché alle attività di segreteria societaria.

In generale, il Segretario fornisce con imparzialità di giudizio assistenza e consulenza al Consiglio di Amministrazione su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario, ai sensi di legge, dello Statuto e del presente Regolamento.

Per lo svolgimento del proprio incarico, il Segretario si avvale – ove del caso – di una specifica struttura o, comunque, di risorse adeguate definite dal Consiglio di Amministrazione. Inoltre, il Segretario ha accesso alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti, dispone di risorse finanziarie e si avvale di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione. In caso di assenza o impedimento del Segretario, i poteri, compiti o doveri ad esso spettanti ai sensi del presente Regolamento vengono esercitati o adempiuti in sua vece dal sostituto.

Nel corso dell'Esercizio il ruolo di Segretario del Consiglio è stato svolto dal dott. Nicola Natali, che ha supportato l'attività del Presidente del Consiglio e fornito con imparzialità di giudizio assistenza e consulenza al Consiglio su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario, nonché nello svolgimento dei compiti a questo attributi.

4.6 Consiglieri esecutivi

Amministratore Delegato

Il Consiglio di Amministrazione della Società non ha provveduto a nominare un Amministratore Delegato.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 5 agosto 2020, ha nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione il dott. Andrea Riffeser Monti e Vice Presidente il dott. Matteo Riffeser Monti, ai quali, oltre ai poteri previsti dalla legge e dallo statuto sociale, sono stati conferiti in via disgiunta tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, senza limite d'importo ad eccezione di quanto previsto dallo Statuto Sociale.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione dott. Andrea Riffeser Monti è qualificabile come CEO ai sensi del Codice CG, per tale intendendosi il principale responsabile della gestione dell'Emittente.

Presidente del Consiglio di Amministrazione

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il dott. Andrea Riffeser Monti, il quale è anche il CEO ai sensi del Codice di Corporate Governance. Al Presidente sono stati conferiti tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione della Società, senza limite d'importo – ad eccezione di quanto previsto

dallo Statuto Sociale – alla luce delle competenze e le professionalità manageriali maturate nel corso della storia del Gruppo nonché la figura di leadership che ha negli anni rappresentato all'interno della struttura organizzativa, oltre che della sua approfondita conoscenza dei settori di business in cui il Gruppo opera.

Alla data della Relazione, il Presidente del Consiglio di Amministrazione non è l'azionista di controllo della Società.

Informativa al Consiglio da parte dei consiglieri/organi delegati

Almeno trimestralmente il Presidente e Amministratore Delegato riferisce al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta nell'esercizio delle deleghe a lui conferite.

Lo Statuto disciplina i flussi informativi a favore del Collegio Sindacale. È infatti previsto che gli amministratori riferiscano tempestivamente, con periodicità almeno trimestrale al Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla Società e dalle società controllate, con particolare riferimento alle operazioni in potenziale conflitto di interesse.

Altri Consiglieri esecutivi

Il dott. Matteo Riffeser Monti ricopre la carica di Vice Presidente di Monrif, nonché di Presidente, con incarichi operativi, del Consiglio di Amministrazione della società controllata Robin S.r.l. che opera nel settore Internet e delle altre attività editoriali digitali.

La dott.ssa Sara Riffeser Monti ricopre la carica di Presidente con incarichi operativi della concessionaria pubblicitaria del Gruppo, SpeeD, e di consigliere delegato nella società del Gruppo operante nel settore alberghiero, E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.

4.7 Amministratori indipendenti e Lead Independent Director

Amministratori indipendenti

Nel Consiglio di Amministrazione della Società sono presenti 7 (sette) Amministratori Indipendenti, muniti dei requisiti di indipendenza stabiliti ai sensi del combinato disposto degli articoli 147-ter e 148, comma terzo del TUF, nonché (salvo quanto di seguito specificato con riferimento al dott. Giatti) dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Corporate Governance.

Gli Amministratori indipendenti attualmente in carica sono:

  • (i) Giorgio Giatti
  • (ii) Stefania Pellizzari
  • (iii) Simona Cosma
  • (iv) Claudio Berretti
  • (v) Flavia Scarpellini
  • (vi) Diego Frattarolo
  • (vii) Mario Cognigni.

Gli Amministratori Indipendenti della Società sono per numero, autorevolezza e competenze tali da garantire che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari della Società, nonché risultano adeguati alle esigenze dell'impresa, al funzionamento del Consiglio e alla costituzione dei relativi comitati. Gli amministratori indipendenti apportano le loro specifiche competenze nelle discussioni consiliari, contribuendo all'assunzione di decisioni conformi all'interesse sociale.

Si precisa che il Presidente del Consiglio non è stato qualificato come indipendente.

La procedura seguita dal Consiglio ai fini della verifica dell'indipendenza prevede che il Consiglio valuti la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai propri membri sulla base delle dichiarazioni rese di volta in volta dal singolo amministratore o delle informazioni che sono comunque a disposizione del Consiglio di Amministrazione, in occasione della presentazione della lista nonché all'atto della nomina e, successivamente, al ricorrere di circostanze rilevanti ai fini dell'indipendenza e, comunque, almeno una volta l'anno. Ciascun amministratore indipendente assume altresì l'impegno di comunicare con tempestività al Consiglio di Amministrazione il determinarsi di situazioni che facciano venir meno il requisito.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 5 agosto 2020 ha svolto le verifiche in merito alla sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori (i) Giorgio Giatti, (ii) Stefania Pellizzari, (iii) Simona Cosma, (iv) Claudio Berretti, (v) Flavia Scarpellini, e (vi) Mario Cognigni. Il Collegio Sindacale ha altresì verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento seguite. L'esito di tali valutazioni è stato positivo ed è stato reso noto al mercato con comunicato stampa del 5 agosto 2020, disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it).

Il Consiglio di Amministrazione in data 14 novembre 2022 ha valutato e ritenuto sussistenti i requisiti di indipendenza, sia ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3 del TUF, sia ai sensi del Codice di Corporate Governance, in capo al consigliere Diego Frattarolo. Il Collegio Sindacale ha altresì verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento seguite. L'esito di tale valutazione è stato positivo ed è stato reso noto al mercato con comunicato stampa del 14 novembre 2022, disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it).

Le verifiche annuali in merito al mantenimento dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori (i) Giorgio Giatti, (ii) Stefania Pellizzari, (iii) Simona Cosma, (iv) Claudio Berretti, (v) Flavia Scarpellini, e (vi) Mario Cognigni, sono state nuovamente svolte dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 03 aprile 2023. Anche in questa circostanza, l'esito di tali valutazioni è stato positivo.

Con riferimento al Consigliere Giorgio Giatti, il Consiglio - in considerazione dell'alto profilo professionale e del mantenimento in capo al medesimo della totalità degli ulteriori requisiti di indipendenza previsti dal Codice CG – ha deliberato, in conformità anche al consolidato principio di prevalenza della sostanza sulla forma nelle valutazioni relative al già citato Codice CG, di disapplicare su base individuale il criterio, di cui alla raccomandazione 7 Lettera e) del Codice CG, relativa alla posizione di amministratore ricoperta per più di nove esercizi negli ultimi 12 esercizi.

Nel corso dell'esercizio 2022 gli Amministratori indipendenti si sono riuniti una volta (nel mese di dicembre 2022) in assenza degli altri Amministratori; nel corso di tale riunione, gli amministratori indipendenti hanno trattato i seguenti temi: (i) DNF 2022, (ii) evoluzione prepensionamenti, (iii) valutazione adeguatezza della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate, (iv) avvio newsletter relativa al D. Lgs. 231/2001, (v) aggiornamento in merito alla Sicurezza art. 35 Decreto 81/2008, (vi) aggiornamento incontri con CCR, (vii) bilancio al 31 dicembre 2022 predisposto in formato ESEF, (viii) varie ed eventuali.

Lead Independent Director

La Raccomandazione 13 del Codice di Corporate Governance prevede che venga nominato il Lead Independent Director qualora il Presidente sia anche il CEO (i.e. il principale responsabile della gestione dell'impresa) ovvero quando il Presidente abbia rilevanti deleghe gestionali. Pertanto, in considerazione delle deleghe conferite al Presidente del Consiglio dott. Andrea Riffeser Monti, in data 5 agosto 2020 il Consiglio di Amministrazione ha nominato il dott. Claudio Berretti quale Lead Independent Director, al quale sono state attribuite le funzioni previste dal Codice CG.

5. Gestione delle informazioni societarie

A seguito dell'entrata in vigore del Regolamento (UE) n. 596/2014, e dei relativi Regolamenti di esecuzione in materia di "Market Abuse" e della pubblicazione delle "linee guida" da parte di CONSOB relativamente alla gestione delle informazioni privilegiate, la Società ha adeguato ai nuovi dettami normativi ed alle suddette linee guida la propria Procedura in materia di monitoraggio, circolazione interna e comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate, approvata nella sua più recente versione dal Consiglio di Amministrazione nel corso della riunione del 14 novembre 2019 e disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it).

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione assicura la corretta gestione delle informazioni riservate. Il vertice aziendale ed il management, nonché i vertici delle società controllate sono responsabili di individuare la presenza di informazioni potenzialmente privilegiate e di attivare tutte le misure di sicurezza idonee ad assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie di natura privilegiata, assicurandone una pronta disclosure al mercato ovvero, in caso di avvio della procedura di ritardo,

limitandone la circolazione di tali informazioni solo tra coloro che hanno necessità di conoscerle per l'espletamento della rispettiva funzione/incarico.

I soggetti interni e terzi che venissero in possesso di informazioni di natura privilegiata riguardanti il Gruppo Monrif sono immediatamente informati della rilevanza delle stesse e dell'obbligo di legge del rispetto della segretezza e della normativa market abuse e vengono iscritti nel "Registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate" tenuto a norma di legge e regolamentare.

6. Comitati interni al Consiglio (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Nella riunione del 5 agosto 2020, in seguito all'Assemblea di nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, il Consiglio ha deliberato di istituire al proprio interno i seguenti comitati:

  • (i) Comitato per le operazioni con Parti Correlate, i cui membri sono stati nominati con delibera del Consiglio di Amministrazione del 5 agosto 2020. Per ulteriori informazioni in merito si rinvia alla Sezione 10 della presente Relazione;
  • (ii) Comitato Controllo e Rischi, i cui membri sono stati nominati con delibera del Consiglio di Amministrazione del 5 agosto 2020. Per ulteriori informazioni in merito si rinvia alla Sezione 9.2 della presente Relazione;
  • (iii) Comitato per la Remunerazione, i cui membri sono stati nominati con delibera del Consiglio di Amministrazione del 5 agosto 2020. Per ulteriori informazioni in merito si rinvia alla Sezione 8.2 della presente Relazione.

I lavori di ciascun comitato sono coordinati da un presidente.

Il Consiglio di Amministrazione della Società in data 30 luglio 2021 ha approvato il Regolamento del Consiglio e dei Comitati dove si definiscono regole per il funzionamento dello stesso e dei comitati come enunciato nell'art. 3 (Raccomandazione 11) del Codice di Corporate Governance. Detto regolamento prevede che i Comitati si riuniscano su convocazione del proprio presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno - in ogni caso con cadenza almeno semestrale - ovvero quando ne facciano richiesta il presidente del Collegio Sindacale, il Presidente del Consiglio di Amministrazione o la maggioranza dei componenti dei Comitati stessi.

L'avviso di convocazione, contenente l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo della riunione e l'elenco delle materie da trattare, corredato dalle informazioni necessarie per la discussione, viene inviato da parte del segretario, su indicazione del presidente di ciascun comitato, almeno 3 (tre) giorni prima di quello fissato per la riunione.

Il presidente di ciascun comitato: (i) cura la messa a disposizione della documentazione ragionevolmente necessaria a garantire un'adeguata informativa dei componenti del comitato rispetto alle materie all'ordine del giorno, così da consentire loro di agire in modo informato nello svolgimento del ruolo nell'ambito del comitato. Al fine di acquisire tutte le informazioni necessarie per lo svolgimento dei propri compiti, nonché per il compimento delle funzioni assegnate al comitato, il presidente di ciascun comitato può accedere alle funzioni e all'informative aziendali; (ii) può invitare a singole riunioni il Presidente, il CEO se nominato, gli altri amministratori e, informandone il Presidente, gli esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia o consulenti della Società o del comitato; (iii) presiede le riunioni o, in caso di sua assenza o impedimento, viene sostituito dal un componente scelto dai presenti; e (iv) informa il Consiglio di Amministrazione delle attività svolte alla prima riunione utile. Le riunioni del Comitato possono tenersi anche mediante mezzi di telecomunicazione, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati, e di tale identificazione si dia atto nel relativo verbale, e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, scambiando se del caso documentazione.

La documentazione è messa a disposizione di ciascun comitato almeno 2 (due) giorni di calendario prima della data della riunione. Detto termine è stato generalmente rispettato, in aderenza alle previsioni della Raccomandazione 11 del Codice di Corporate Governance.

Qualora particolari esigenze di riservatezza lo impongano, l'informativa può essere fornita entro un più breve termine ovvero durante la riunione.

Per la validità delle riunioni dei Comitati è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti in carica. Le determinazioni dei Comitati sono prese a maggioranza assoluta dei componenti in carica; in caso di parità, prevale il voto di chi presiede.

Le riunioni di ciascun comitato si svolgono in analogia con quanto previsto per il Consiglio di Amministrazione.

Alle riunioni dei Comitati prende parte il presidente del Collegio Sindacale (ovvero altro sindaco da lui designato) e possono comunque partecipare anche gli altri sindaci.

Delle decisioni assunte da ciascun Comitato viene effettuata una sintetica verbalizzazione nella quale, tra l'altro, si dà atto dei motivi dell'eventuale dissenso espresso dai componenti di ciascun comitato.

Il presidente e il segretario di ciascun Comitato sottoscrivono i verbali delle riunioni che vengono conservati a cura del segretario in ordine cronologico, per eventuali esigenze di consultazione dei membri dei Comitati stessi, nonché degli altri Amministratori e dei Sindaci.

Il Segretario del Consiglio di Amministrazione assicura il coordinamento tra le riunioni dei diversi comitati e le riunioni del Consiglio stesso.

Possono, inoltre, tenersi riunioni congiunte di più comitati istituiti all'interno del Consiglio di Amministrazione.

I Comitati si riuniscono, in ogni caso, prima di ciascuna riunione del Consiglio di Amministrazione il cui ordine del giorno preveda argomenti nelle materie di propria competenza, o per le quali è comunque previsto che il comitato fornisca un parere o formuli una proposta.

Qualora per qualsiasi ragione, nei casi sopra indicati, vadano deserte almeno 3 (tre) riunioni del Comitato prima della riunione del Consiglio di Amministrazione, quest'ultimo potrà provvedere comunque a deliberare sulle materie per cui era richiesta una proposta o un parere del Comitato, qualora ciò si renda necessario per rispettare la disciplina normativa e regolamentare pro tempore vigente. Non sono presenti comitati che svolgano le funzioni di due o più comitati previsti nel Codice di Corporate Governance.

7. Autovalutazione e successione degli Amministratori – Comitato nomine

7.1 Autovalutazione e successione degli amministratori

Nella seduta del 28 marzo 2022 l'organo amministrativo ha effettuato l'attività di autovalutazione, ritenendo che la dimensione, la composizione ed il concreto funzionamento dell'organo amministrativo e dei Comitati fossero adeguati rispetto alle esigenze gestionali ed organizzative della Società, assicurando un'adeguata diversificazione anche con riferimento agli aspetti riguardanti il genere, le competenze manageriali e professionali, il percorso formativo, la presenza di diverse fasce di età e anzianità di carica, tenuto anche conto della presenza, su un totale di 12 componenti, di 10 Amministratori non esecutivi, di cui 7 Amministratori non esecutivi indipendenti, i quali hanno garantito altresì una idonea composizione dei Comitati costituiti all'interno del Consiglio.

Il Consiglio di Amministrazione in carica, in vista del proprio rinnovo, non ha ritenuto necessario formalizzare il processo di autovalutazione, dal momento che non sono sopraggiunte circostanze tali da incidere sulle esigenze gestionali ed organizzative della Società.

Alla data della presente Relazione la Società non ha formalmente adottato linee guida per la successione degli Amministratori Esecutivi, in considerazione del fatto che Monrif non rientra tra le "società grandi" ai sensi del Codice di Corporate Governance.

7.2 Comitato Nomine

Il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto opportuno provvedere a costituire un Comitato per nomine. Tale scelta è stata dettata dalla circostanza che le disposizioni regolamentari vigenti e le previsioni dello Statuto di Monrif – quali, in particolare, il meccanismo di nomina mediante il c.d. "voto di lista" – garantiscono adeguata trasparenza alla procedura di selezione e indicazione dei candidati alla carica di consigliere, garantendo inter alia che i soci di minoranza siano debitamente rappresentati in Consiglio di Amministrazione.

8. Remunerazione degli Amministratori – Comitato Remunerazioni

8.1 Remunerazione degli Amministratori

In data 3 aprile 2023 il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione, ha approvato la Politica per la Remunerazione 2023 - relativa ai componenti del Consiglio di Amministrazione, ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche e, fermo restando quanto previsto dall'art. 2402 del Codice Civile, ai componenti del Collegio Sindacale della Società e del Gruppo – da sottoporre al voto vincolante dell'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio individuale di Monrif relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

Per maggiori informazioni in merito alla Politica per la Remunerazione 2023 si rinvia alla Parte Prima della Relazione sulla Remunerazione, disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it).

8.2 Comitato Remunerazioni

Il Consiglio di Amministrazione, con deliberazione del 5 agosto 2020, ha istituito al proprio interno un Comitato per la Remunerazione, composto da 3 (tre) Consiglieri non esecutivi di cui 2 (due) indipendenti. La seguente tabella illustra la composizione del Comitato per la Remunerazione alla data della presente Relazione.

NOME E COGNOME CARICA
Stefania Pellizzari (Presidente) Amministratore indipendente
Simona Cosma Amministratore indipendente
Giorgio Camillo Cefis Amministratore non indipendente

Tutti i membri del Comitato per la Remunerazione sono soggetti dotati di adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive, come valutato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 5 agosto 2020; inoltre il Comitato per la Remunerazione risulta composto da soli amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti, con un Presidente scelto fra gli amministratori indipendenti, in ottemperanza all'articolo 5 (Raccomandazione 25) del Codice di Corporate Governance.

Come richiesto dall'articolo 5 (Raccomandazione 25) del Codice di Corporate Governance, nessun amministratore prende parte alle riunioni del Comitato per la Remunerazione in cui vengono formulate le proposte al Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione.

I lavori del Comitato per la Remunerazione sono coordinati dal proprio presidente, scelto fra i membri indipendenti del Comitato medesimo. In particolare, il presidente programma e coordina le attività del comitato, oltre a presiedere e guidare lo svolgimento delle relative riunioni. Le determinazioni del Comitato per la Remunerazione sono prese a maggioranza dei componenti in carica.

Nel corso del 2022 il Comitato per la Remunerazione si è riunito una volta e la riunione è stata regolarmente verbalizzata. La durata della riunione del Comitato è stata di circa 20 minuti. Alla riunione hanno partecipato tutti i componenti del Comitato ed il Presidente del Collegio Sindacale. Il Presidente ha regolarmente fornito informazioni in merito a detta riunione in occasione del primo Consiglio di Amministrazione utile.

Il funzionamento del Comitato per la Remunerazione è disciplinato, oltre che dal Codice di Corporate Governance, dal Regolamento del Consiglio e dei Comitati, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 30 luglio 2021.

Il Comitato Remunerazioni: (i) presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; (ii) monitora la concreta applicazione della politica per la remunerazione, verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance; (iii) valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli amministratori e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche.

Per ulteriori informazioni sul Comitato per la Remunerazione si rinvia alla Tabella 3 allegata alla presente Relazione.

9. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi - Comitato controllo e rischi

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è l'insieme dei processi diretti a monitorare l'efficienza delle operazioni aziendali, il rispetto di leggi e regolamenti, la salvaguardia dei beni aziendali e l'attendibilità, l'accuratezza, affidabilità e la tempestività delle informazioni, anche finanziarie, fornite agli organi sociali ed al mercato.

Un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi contribuisce a garantire la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti.

Nel definire le linee di indirizzo del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno, il Consiglio ha definito le linee di indirizzo del SCG "al fine di contribuire al successo sostenibile dell'Emittente" in coerenza con le strategie della società.

Principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria (ex art. 123-bis, comma 2, lettera b), TUF)

Ai fini dell'art. 123-bis TUF si segnala che il sistema controllo interno e di gestione dei rischi adottato dal Gruppo Monrif include tra i suoi elementi il sistema di Controllo Interno relativo al processo di informativa finanziaria. Quest'ultimo ha la finalità di garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria stessa. L'applicazione del dettato normativo ex lege 262/05 (e successive modifiche) al monitoraggio del Sistema di Controllo Interno contabile, ha consentito di costruire un sistema di controllo interno che si basasse anche sulle best practices internazionali in materia. Tale modello poggia sui seguenti elementi:

  • (i) un corpo essenziale di policy / procedure aziendali a livello Gruppo;
  • (ii) un processo di identificazione dei principali rischi legati all'informativa finanziario-contabile;
  • (iii) un'attività di valutazione e monitoraggio periodico;
  • (iv) un processo di comunicazione degli obiettivi di controllo interno ai diversi livelli ed alle diverse funzioni aziendali coinvolti;
  • (v) un processo di verifica dell'informativa contabile diffusa al mercato.

A fronte di quanto sopra il Gruppo ha provveduto ad identificare in primis gli obiettivi di controllo, ossia le finalità di controllo necessarie a contrastare gli eventuali errori e frodi che possono intervenire nel processo in relazione alle attività di avvio, registrazione, gestione e rappresentazione di una transazione. Le attività finalizzate a tale scopo sono consistite nella raccolta delle informazioni rilevanti e nell'individuazione dei processi significativi secondo il criterio di materialità (matrice conti/ processi / società). In tale fase il Gruppo ha determinato il grado di allineamento tra il proprio sistema di controllo interno rispetto alla best practice. Con il responsabile dell'internal audit di Gruppo la Società ha verificato il programma di auditing e testing periodici sui principali processi nonché l'aggiornamento dell'"audit plan".

9.1 Chief Executive Officer

Il Presidente dott. Andrea Riffeser Monti ricopre il ruolo di CEO e amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

L'attività del Comitato Controllo e Rischi e l'attività di Internal Audit svolte nell'esercizio 2022 ha consentito all'amministratore incaricato di mantenere un adeguato livello di aggiornamento dei principali rischi riferiti ai principali processi aziendali del Gruppo, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società.

Tali rischi sono stati portati all'attenzione del Consiglio di Amministrazione, attraverso le relazioni periodiche del responsabile della funzione di Internal Audit.

Nel corso dell'esercizio 2022, il dott. Andrea Riffeser Monti ha riferito tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministrazione in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato e il Consiglio di Amministrazione potesse prendere le opportune iniziative.

Nel corso dell'esercizio 2022 è stato promosso, ove necessario, l'aggiornamento del quadro procedurale e l'adeguamento del sistema di controllo interno, verificandone l'adeguatezza complessiva al quadro legislativo e regolamentare e l'efficacia e l'efficienza nella dinamica delle condizioni operative.

Il dott. Andrea Riffeser Monti ha il potere di chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Presidente del Collegio Sindacale.

9.2 Comitato Controllo e Rischi

Il Consiglio di Amministrazione, con deliberazione del 5 agosto 2020, ha istituito al proprio interno un Comitato per il Controllo Interno e di gestione dei rischi (il "Comitato Controllo e Rischi") composto da 3 (tre) Consiglieri non esecutivi ed indipendenti.

Composizione e funzionamento del Comitato Controllo e Rischi (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) TUF)

La seguente tabella illustra la composizione del Comitato Controllo e Rischi alla data della presente Relazione.

NOME E COGNOME CARICA
Claudio Berretti (Presidente) Amministratore indipendente
Simona Cosma Amministratore indipendente
Giorgio Giatti Amministratore indipendente

I tre componenti del Comitato Controllo e Rischi possiedono una adeguata esperienza di natura contabile e finanziaria.

Nel corso dell'esercizio 2022: (i) le riunioni del Comitato Controllo e Rischi sono state coordinate dal proprio Presidente e sono state regolarmente verbalizzate e (ii) il Presidente ha regolarmente fornito informazioni in merito alle riunioni tenute dal Comitato Controllo e Rischi in occasione del primo Consiglio di Amministrazione utile.

Nel corso dell'esercizio 2022 il Comitato si è riunito sei volte. La durata delle riunioni del Comitato è stata di circa un'ora. Nel corso dell'esercizio 2022, a fronte di una percentuale di partecipazione complessiva alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi pari a circa il 100% la percentuale di partecipazione di ciascun membro del Comitato stesso è stata rispettivamente pari: (i) al 100% per Claudio Berretti; (ii) al 33% per Simona Cosma; (iii) al 83 % per Giorgio Giatti. Alle riunioni ha partecipato il Presidente del Collegio Sindacale.

Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi

Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, del quale fissa le linee di indirizzo e verifica periodicamente l'adeguatezza e l'effettivo funzionamento in un'ottica di sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività svolta.

In data 3 aprile 2023 il Consiglio di Amministrazione ha valutato positivamente l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa, nonché la sua efficacia, avvalendosi delle relazioni periodiche dell'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei Rischi, del Comitato Controllo e Rischi, del responsabile della funzione di Internal Audit, dell'Organismo di Vigilanza e del Collegio Sindacale.

Oltre ad assistere il Consiglio nell'espletamento a quest'ultimo affidati dal Codice CG in materia di controllo interno e di gestione dei rischi, il Comitato Controllo e Rischi:

(i) valuta, sentiti il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il revisore legale e l'organo di controllo, il corretto utilizzo dei princìpi contabili e, nel caso di gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;

  • monrif
  • (ii) valuta l'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite, coordinandosi con l'eventuale comitato previsto dalla Raccomandazione 1, lett. a);
  • (iii) esamina il contenuto dell'informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • (iv) esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali e supporta le valutazioni e le decisioni dell'organo di amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui quest'ultimo sia venuto a conoscenza;
  • (v) esamina le relazioni periodiche e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione di internal audit;
  • (vi) monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di internal audit;
  • (vii) può affidare alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente dell'organo di controllo;
  • (viii)riferisce all'organo di amministrazione, almeno in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Controllo e Rischi:

  • (i) definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in coerenza con le strategie della società e valuta, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza del medesimo sistema rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia;
  • (ii) nomina e revoca il responsabile della funzione di internal audit, definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali, e assicurandosi che lo stesso sia dotato di risorse adeguate all'espletamento dei propri compiti. Qualora decida di affidare la funzione di internal audit, nel suo complesso o per segmenti di operatività, a un soggetto esterno alla società, assicura che esso sia dotato di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione e fornisce adeguata motivazione di tale scelta nella relazione sul governo societario;
  • (iii) approva, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di internal audit, sentito l'organo di controllo e il chief executive officer;
  • (iv) valuta l'opportunità di adottare misure per garantire l'efficacia e l'imparzialità di giudizio delle altre funzioni aziendali indicate nella raccomandazione 32, lett. e), verificando che siano dotate di adeguate professionalità e risorse;
  • (v) attribuisce all'organo di controllo o a un organismo appositamente costituito le funzioni di vigilanza ex art. 6, comma 1, lett. b) del Decreto Legislativo n. 231/2001. Nel caso l'organismo non coincida con l'organo di controllo, l'organo di amministrazione valuta l'opportunità di nominare all'interno dell'organismo almeno un amministratore non esecutivo e/o un membro dell'organo di controllo e/o il titolare di funzioni legali o di controllo della società, al fine di assicurare il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • (vi) valuta, sentito l'organo di controllo, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata all'organo di controllo;
  • (vii) descrive, nella relazione sul governo societario, le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, indicando i modelli e le best practice nazionali e internazionali di riferimento, esprime la propria valutazione complessiva sull'adeguatezza del sistema stesso e dà conto delle scelte effettuate in merito alla composizione dell'organismo di vigilanza di cui alla precedente lettera e).

Il Comitato Controllo e Rischi è altresì chiamato a supportare con un'adeguata attività istruttoria le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione dei rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione stesso sia venuto a conoscenza.

Nel corso dell'esercizio 2022, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi ha partecipato il Presidente del Collegio Sindacale o altro membro del Collegio Sindacale da lui designato. Inoltre ha partecipato anche il Dirigente Preposto e, su invito del Presidente del Comitato e ove necessario per la trattazione di precisi punti all'ordine del giorno, il responsabile dell'internal audit nonché un rappresentante della società di revisione.

Nel corso dell'esercizio 2022, il Comitato Controllo e Rischi ha deliberato sui seguenti temi: (i) valutazione del corretto utilizzo dei principi contabili societari e della loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato; analisi piano industriale e impairment; (ii) valutazione periodica sull'adeguatezza, efficacia del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, (iii) esame della relazione periodica del responsabile dell'Internal Audit; (iv) esame della Relazione annuale dell'Organo di Vigilanza, (v) esame bozza Relazione Annuale sul Governo Societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2022, (vi) approvazione della materialità della DNF 2022, (vii) valutazione composizione del comitato controllo e rischi, (viii) discussione e analisi dei principali rischi aziendali.

Il Comitato Controllo e Rischi ha facoltà di accesso alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti e può avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.

Per ulteriori informazioni sul Comitato Controllo e Rischi si rinvia alla Tabella 3 allegata alla presente Relazione.

9.3 Responsabile della funzione di Internal Audit

Il Consiglio di Amministrazione del 14 novembre 2022 ha nominato la dott.ssa Diletta Cavallini Internal Audit del Gruppo con funzioni di responsabile della funzione di Internal Audit. La remunerazione del responsabile della funzione di Internal Audit è stata determinata coerentemente con le politiche aziendali. Il Consiglio di Amministrazione assicura che il responsabile della funzione di Internal Audit sia dotato di risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità. La dott.ssa Cavallini non è responsabile di alcuna area operativa e non dipende gerarchicamente da alcun responsabile dell'area operativa; alla dott.ssa Cavallini sono stati assegnati i compiti indicati all'art. 6 (Raccomandazione 36) del Codice di Corporate Governance. La dott.ssa Cavallini ha avuto accesso nel corso dell'esercizio a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico ed ha provveduto a relazionare del suo operato al Comitato Controllo e Rischi. In particolare, nel corso dell'esercizio 2022 la dott.ssa Cavallini ha svolto attività di analisi e verifica in relazione alla valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi identificati nel piano di audit 2021 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Monrif in data 11 novembre 2021 e nel Piano di Audit 2021 revised.

Il Consiglio, nel corso dell'Esercizio, ha approvato il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di internal audit, sentito il collegio sindacale.

Il responsabile della funzione di internal audit, nel corso dell'Esercizio:

  • ha verificato, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;
  • ha predisposto relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le ha trasmesse ai presidenti del collegio sindacale, del comitato controllo e rischi e del Consiglio di amministrazione nonché al chief executive officer, salvo i casi in cui l'oggetto di tali relazioni riguardasse specificamente l'attività di tali soggetti;
  • ha predisposto tempestivamente, anche su richiesta del collegio sindacale, relazioni su eventi di particolare rilevanza e le ha trasmesse ai presidenti del collegio sindacale, del comitato

controllo e rischi e del Consiglio di amministrazione nonché al chief executive officer, salvo i casi in cui l'oggetto di tali relazioni riguardasse specificamente l'attività di tali soggetti;

  • ha verificato, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile.

9.4 Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001

Parte integrante del sistema di controllo interno è il Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D. Lgs. 231/2001 (il "Modello"), e il relativo Organismo di Vigilanza, organo deputato a verificarne l'applicazione.

Il Consiglio di Amministrazione in data 30 aprile 2021 ha deliberato l'aggiornamento del Modello al fine di includere tra i c.d. "reati presupposto" nuove fattispecie penali incriminatrici, in conformità con le modifiche occorse alle previsioni di legge applicabili.

Il Modello prevede politiche e misure idonee a garantire lo svolgimento delle attività nel rispetto della legge e a individuare ed eliminare situazioni di rischio, oltre a un sistema di prevenzione idoneo a mitigare il rischio-reato coerente con la struttura organizzativa e con le best practice di riferimento.

L'Organismo di Vigilanza è composto da tre membri, due esterni rappresentati dal dott. Massimo Bianchi e dall'Avv. Floriana Francesconi e da un interno identificato nel responsabile dell'Internal Audit di Gruppo dott.ssa Diletta Cavallini.

L'Organismo di Vigilanza è nominato dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, sulla base dei requisiti di professionalità e competenza, onorabilità, autonomia e indipendenza. Costituiscono cause di ineleggibilità della carica di membro dell'Organismo (i) interdizione, inabilitazione, fallimento o condanna ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici ovvero l'incapacità ad esercitare uffici direttivi; (ii) condanna per aver commesso uno dei reati previsti dal D. Lgs. 231/2001.

La revoca dall'incarico può avvenire solo per giusta causa attraverso delibera del Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale.

Nel corso del 2022, l'Organismo di Vigilanza si è riunito 6 (sei) volte. Nelle riunioni, in attuazione delle indicazioni contenute nel decreto 231, è stata analizzata:

  • (i) l'efficienza, efficacia ed adeguatezza del Modello nel prevenire e contrastare, in maniera sostanziale e non meramente formale, la commissione degli illeciti ai quali è applicabile il D. Lgs. 231/2001;
  • (ii) l'osservanza delle prescrizioni contenute nel Modello da parte dei destinatari, rilevando la coerenza e gli eventuali scostamenti dei comportamenti attuati, attraverso l'analisi dei flussi informativi e le segnalazioni alle quali sono tenuti i responsabili delle varie funzioni aziendali;
  • (iii) l'aggiornamento in senso dinamico del Modello, laddove si riscontrino esigenze di adeguamento, formulando proposte ai competenti organi societari, in relazione a (i) significative violazioni delle prescrizioni del Modello stesso, (ii) significativi mutamenti dell'assetto organizzativo e procedurale, nonché (iii) novità legislative intervenute in materia;
  • (iv) l'esistenza ed effettività del sistema aziendale di prevenzione e protezione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • (v) l'attuazione del piano di formazione del personale;
  • (vi) l'avvio e lo svolgimento del procedimento di irrogazione di un'eventuale sanzione disciplinare, a seguito dell'accertata violazione del Modello;
  • (vii) il rispetto dei principi e dei valori contenuti nel Codice Etico del Gruppo Monrif, che costituisce parte integrante del Modello ed è consultabile sul sito internet della Società.

Si segnala che in considerazione delle attività svolte dall'Organismo di Vigilanza e delle informazioni pervenute, nel corso dell'anno 2022 – non sono emerse disapplicazioni e/o violazioni del Modello.

L'attuale versione del Modello e dei relativi allegati, cui si rimanda per ulteriori dettagli e informazioni in merito è disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it).

9.5 Società di Revisione

La legge prescrive che nel corso dell'esercizio una società di revisione indipendente verifichi la regolare tenuta della contabilità sociale, la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili,

nonché la corrispondenza del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato di Gruppo alle risultanze delle scritture contabili ed agli accertamenti eseguiti, nonché la loro conformità alle norme che li disciplinano.

La società di revisione incaricata è EY S.p.A.; l'incarico è stato conferito con delibera Assembleare del 24 aprile 2019. Detta società di revisione resterà in carica fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027.

9.6 Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altre ruoli e funzioni aziendali

La Società ha provveduto alla nomina del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, (il "Dirigente Preposto") ai sensi dell'art. 154–bis del TUF, individuandolo nella figura del Direttore Amministrativo, dott. Nicola Natali, come figura più idonea a soddisfare le richieste del TUF. Tale nomina, di competenza del Consiglio di Amministrazione, è avvenuta con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2007.

Ai sensi dell'art. 21 dello Statuto, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve essere in possesso delle competenze tecnico-professionali adeguate alle funzioni amministrative ad esso riconosciute. Il Consiglio deve conferire al Dirigente Preposto adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti attribuitigli ai sensi di legge.

9.7 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il corretto funzionamento del sistema di controllo interno e gestione dei rischi si basa sulla proficua interazione nell'esercizio dei compiti tra le funzioni aziendali di controllo.

Il sistema integrato adottato dalla Società mira al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • (i) eliminazione delle sovrapposizioni metodologiche / organizzative tra le diverse funzioni di controllo;
  • (ii) condivisione delle metodologie con cui le diverse funzioni di controllo effettuano le valutazioni;
  • (iii) miglioramento della comunicazione tra le funzioni di controllo e gli organi aziendali;
  • (iv) riduzione del rischio di informazioni "parziali" o "disallineate";
  • (v) capitalizzazione delle informazioni e delle valutazioni delle diverse funzioni di controllo.

La definizione di modalità di coordinamento e collaborazione tra le funzioni aziendali di controllo favorisce il complessivo funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché una rappresentazione univoca e coerente al vertice e agli organi aziendali dei rischi ai quali la Società e le sue controllate risultano esposte.

Al fine di rendere maggiormente efficaci ed efficienti le attività dei vari attori coinvolti nel sistema di controllo e di gestione dei rischi vengono attuate concrete modalità di coordinamento tra gli stessi supportate da un adeguato sistema di reporting.

In particolare, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi partecipano sistematicamente il Presidente del Collegio Sindacale, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché i diversi dirigenti più direttamente coinvolti nella gestione dei rischi aziendali. Il Comitato Controllo e Rischi informa il Consiglio di Amministrazione almeno due volte all'anno circa l'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Inoltre, il Responsabile della funzione Internal Audit riporta periodicamente all'Organismo di Vigilanza, del quale è membro effettivo, le risultanze delle attività di audit che gli vengono di volta in volta demandate.

Il Collegio Sindacale incontra periodicamente il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la Società di Revisione, il Presidente dell'Organismo di Vigilanza nonché le diverse funzioni aziendali interessate dai processi e dalle procedure che devono formare oggetto di specifica verifica da parte dello stesso Collegio Sindacale, inclusi quelli relativi al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

10. Interessi degli Amministratori e operazioni con Parti Correlate

Per "Parti Correlate" si intendono quelle così definite dalle disposizioni di legge o regolamentari applicabili. Nel 2010 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la procedura che disciplina le operazioni con Parti Correlate in adeguamento alle disposizioni del Regolamento OPC. Tale procedura

è stata aggiornata da ultimo nella riunione consiliare del 23 giugno 2021. Tale procedura è disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it).

In data 5 agosto 2020 il Consiglio di Amministrazione ha nominato il "Comitato per le operazioni con Parti Correlate", composto da n. 3 amministratori non esecutivi ed indipendenti, cui sono demandati i compiti previsti dal sopracitato Regolamento. Il Comitato ha adottato un proprio regolamento e provveduto a nominare quale presidente il dott. Mario Cognigni. Nel corso del 2022 il Comitato per le operazioni con Parti Correlate si è riunito 4 (quattro) volte.

Per ulteriori informazioni sul comitato parti correlate si rinvia alla Tabella 3 allegata alla presente Relazione.

11. Collegio Sindacale

11.1 Nomina e sostituzione

Lo Statuto sociale, all'articolo 30, prevede che il Collegio Sindacale sia composto da 3 (tre) Sindaci effettivi e da 3 (tre) Sindaci supplenti di cui gli esponenti del genere meno rappresentato sono almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente. I Sindaci, che durano in carica tre esercizi e decadono dalla carica alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio, sono rieleggibili.

La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste accompagnate dall'informativa riguardante le caratteristiche personali, professionali e di indipendenza dei candidati.

Possono presentare una lista per la nomina dei sindaci i soci che, al momento della presentazione della lista, siano titolari – da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori – di una quota di partecipazione al capitale almeno pari al 2,5% del capitale sociale con diritto di voto, ovvero la diversa quota stabilita ai sensi delle applicabili disposizioni di legge, la titolarità della quota minima di partecipazione è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società; la relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste medesime. Le liste sono depositate presso la sede sociale, secondo le modalità prescritte dalla disciplina vigente, almeno 25 (venticinque) giorni prima di quello previsto per l'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei sindaci.

Le liste prevedono un numero di candidati non superiori a sei, ciascuno abbinato ad un numero progressivo. Ciascuna lista che presenti un numero di candidati pari o superiore a 3 dovrà includere un numero di candidati del genere meno rappresentato tale da garantire che la composizione della lista rispetti le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile).

Ciascuna lista è composta da due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo e una per i candidati alla carica di sindaco supplente.

A ciascuna lista devono essere allegati: (i) indicazione dell'identità dei soci e della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta; (ii) la dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, che attesti l'assenza di rapporti di collegamento con questi ultimi; (iii) i curriculum vitae dei candidati; e (iv) dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge, e accettazione della candidatura, corredata dall'elenco degli incarichi di amministrazione e di controllo dagli stessi ricoperti presso altre società.

Ciascun azionista, nonché gli azionisti con rapporti di collegamento rilevanti ai sensi della normativa vigente, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una lista né possono votare liste diverse.

Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata depositata 1 (una) sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, potranno essere presentate liste sino a 21 giorni prima di quello della predetta Assemblea. In tal caso le soglie sopra previste per la presentazione delle liste saranno ridotte alla metà.

All'elezione del Collegio Sindacale si procederà come segue:

  • (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti vengono tratti, secondo l'ordine progressivo di presentazione, 2 sindaci effettivi e 2 sindaci supplenti;
  • (ii) dalla seconda lista che abbia ottenuto più voti, e che non sia in alcun modo collegata con i Soci che hanno presentato la lista risultata prima, viene tratto, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, il terzo sindaco effettivo, al quale spetterà la presidenza del Collegio Sindacale, e il terzo sindaco supplente. In caso di parità di voti tra liste, si procederà ad una nuova votazione da parte dell'Assemblea e risulteranno eletti i candidati inseriti nella lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti.

Qualora al termine della votazione non risultassero rispettate le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile), si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di sindaco effettivo e di sindaco supplente della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati. In assenza di candidati del genere meno rappresentato all'interno della sezione rilevante della lista di maggioranza, in numero sufficiente a procedere alla sostituzione, l'Assemblea nomina i sindaci effettivi o supplenti mancanti con le maggioranze di legge.

Qualora sia stata presentata una sola lista, risultano eletti, con votazione a maggioranza relativa del capital e rappresentato in Assemblea, tutti i candidati inseriti in quella lista. La presidenza del Collegio Sindacale spetterà alla persona indicata al primo posto dell'unica lista.

Nel caso in cui non sia stata presentata alcuna lista, l'Assemblea procederà alla nomina del Collegio Sindacale con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea e nel rispetto della normativa di volta in volta applicabile in materia di equilibrio tra generi. In tal caso, l'Assemblea designerà altresì il Presidente del Collegio Sindacale.

11.2 Composizione e funzionamento (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d e d-bis), TUF)

L'Assemblea Ordinaria dei Soci ha nominato in data 27 giugno 2020 il Collegio Sindacale che rimarrà in carica fino alla approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022. In sede di Assemblea sono stati nominati i membri del Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione sulla base delle due liste presentate, rispettivamente:

  • (i) dall'azionista Monti Riffeser S.r.l., lista che ha ottenuto in sede Assembleare n. 86.594.223 voti favorevoli, pari al l'86,89% dei diritti di voto rappresentati nell'Assemblea del 27 giugno 2020 su un totale pari al66,44% dei diritti di voto esercitabili in tale data (la "Lista 1");
  • (ii) dall'azionista Tamburi Investment Partners S.p.A. lista che ha ottenuto in sede Assembleare n. 13.969.955 voti favorevoli, pari al 13,11% dei diritti di voto rappresentati nell'Assemblea del 27 giugno 2020 su un totale pari al 66,44% dei diritti di voto esercitabili in tale data (la "Lista 2").

A seguito delle votazioni sono stati eletti e risultano in carica alla data della presente Relazione i seguenti membri del Collegio Sindacale:

CARICA NOME E COGNOME LISTA DI APPARTENENZA
Presidente Franco Pozzi Lista 2
Sindaco Effettivo Amedeo Cazzola Lista 1
Sindaco Effettivo Elena Aglialoro Lista 1
Sindaco Supplente Elena Romani Lista 1
Sindaco Supplente Massimo Gambini Lista 1

Per maggiori informazioni circa le liste depositate per la nomina dell'organo di controllo avvenuta in data 27 giugno 2020 si rinvia al sito internet della Società (www.monrif.it), dove sono disponibili le liste complete presentate dagli azionisti e i curricula vitae di ciascun candidato.

La composizione dell'attuale Collegio Sindacale è adeguata ad assicurare, nel rispetto dei principi del Codice CG, l'indipendenza e la professionalità della sua funzione. Infatti, per quanto concerne

l'indipendenza, come meglio specificato al successivo paragrafo "Indipendenza", tutti i componenti del Collegio Sindacale sono in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla Raccomandazione 7 del Codice CG, come altresì verificato nel corso dell'Esercizio dallo stesso Collegio in ottemperanza della Raccomandazione 9 del Codice CG. Mentre, per quanto concerne la professionalità i sindaci siano scelti tra i soggetti in possesso dei requisiti legislativi e regolamentari, tra cui quelli di professionalità, come definiti ai sensi del D.M. 20 marzo 2000, n. 162. Il rispetto dei requisiti di professionalità emerge dai curricula dei canditati sindaci depositati dagli azionisti in sede di presentazione della lista di nomina dei componenti del Collegio Sindacale.

Tra la chiusura dell'Esercizio e la data della presente Relazione non sono intervenuti cambiamenti nella composizione del Collegio Sindacale.

Per maggiori informazioni riguardanti la composizione del Collegio Sindacale alla data di chiusura dell'Esercizio si rinvia alla Tabella 2 allegata alla Relazione.

Criteri e politiche di diversità

La Società non ha approvato politiche in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi di controllo relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale ritenendo, da una parte, ampiamente sufficienti le previsioni statutarie, normative e regolamentari, dall'altra, l'adozione – de facto – di principi di diversificazione anagrafica e professionale nelle nomine dei Sindaci a garanzia di una calibrata composizione dell'organo (cfr. Sezione 4.3 della presente Relazione).

Con particolare riferimento alla diversità di genere, si rileva che la Legge 27 dicembre 2019, n. 160 ha modificato, inter alia, l'art. 148 del TUF, introducendo un nuovo criterio di riparto in forza del quale devono essere riservati al genere meno rappresentato almeno i due quinti dei membri dell'organo di controllo (in luogo di un terzo sinora previsto) per sei mandati consecutivi. Tale nuovo criterio di riparto si applica a decorrere dal primo rinnovo degli organi di controllo successivo al 1° gennaio 2020. Alla luce di ciò, si precisa che, la CONSOB, con propria Delibera n. 21359 del 13 maggio 2020, in linea con il contenuto della Comunicazione CONSOB 1/2020 del 30 gennaio 2020, ha modificato l'art. 114 undecies.1, comma 3, del Regolamento Emittenti, precisando che negli organi composti da 3 (tre) membri effettivi, la componente del genere meno rappresentata di cui alla nuova formulazione dell'art. 148 del TUF sarà calcolata applicando il criterio generale dell'arrotondamento per difetto all'unità inferiore e non il criterio dell'arrotondamento per eccesso all'unità superiore.

A tal riguardo, si evidenzia che, alla data della presente Relazione, (i) un terzo dei sindaci effettivi (ovvero due quinti, applicando il criterio dell'arrotondamento per difetto all'unità inferiore in conformità della nuova formulazione dell'art. 144-undecies.1, comma 3, del Regolamento Emittenti); e (ii) la metà dei sindaci supplenti attualmente in carica è composto da sindaci del genere meno rappresentato. Pertanto, l'attuale composizione del Collegio Sindacale è conforme sia col criterio di riparto di cui all'art. 148, comma 1-bis del TUF (attuale e precedente formulazione) sia nell'art. 5 (Raccomandazione 30) del Codice di Corporate Governance.

Indipendenza

Il Collegio Sindacale, nell'ambito dei compiti ad esso attribuiti dalla legge, ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri, ed il rispetto dei criteri di indipendenza ai sensi del TUF e del Codice di Corporate Governance.

Inoltre, nella riunione del 15 febbraio 2022 il Collegio Sindacale ha valutato la sussistenza in capo ai propri membri dei requisiti di indipendenza di cui al TUF e al Codice di Corporate Governance. L'esito di tali valutazioni è stato positivo ed è stato trasmesso al Consiglio di Amministrazione.

In data 5 agosto 2020, il Consiglio di Amministrazione ha verificato il possesso dei requisiti di indipendenza di cui all'art. 148, comma 3 del TUF da parte dei Sindaci. La suddetta verifica è stata effettuata dal Consiglio di Amministrazione sulla base della documentazione e delle dichiarazioni fornite dal Collegio Sindacale all'esito delle valutazioni che il medesimo ha condotto ed è stata resa nota con comunicato stampa diffuso al mercato in pari data.

Il Collegio Sindacale ha condotto un processo di autovalutazione, tenendo conto delle indicazioni fornite dalla Norma Q.1.1. "Autovalutazione del Collegio Sindacale" inclusa nel documento "Norma di Comportamento del Collegio Sindacale di Società Quotate" pubblicato, a cura del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Tale attività è stata svolta con l'obiettivo di pervenire alla definizione sia della composizione quali-quantitativa ottimale dell'organo di controllo, sia della sua funzionalità, mediante l'individuazione di eventuali criticità, favorendone la risoluzione.

Il Collegio Sindacale ha quindi informato il Consiglio di Amministrazione della Società che da tale istruttoria non sono emerse carenze né in ordine a ciascun componente effettivo né nella sua composizione.

Nell'effettuare le valutazioni di cui sopra sono state considerate tutte le informazioni messe a disposizione da ciascun componente del collegio sindacale, come previsto dalla Raccomandazione 9 del Codice di Corporate Governance, in considerazione di tutte le circostanze che appaiono compromettere l'indipendenza individuate dal TUF e dal Codice CG (cfr. Raccomandazione 6, come richiamata dalla Raccomandazione 9) e sono stati applicati tutti i criteri previsti dal Codice CG con riferimento all'indipendenza degli amministratori (Raccomandazione 7, come richiamata dalla Raccomandazione 9).

Il Collegio ha altresì svolto le funzioni attribuite dalla vigente normativa al Comitato per il Controllo Interno e la revisione contabile, istituito dal D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e quindi vigilato sul processo di informazione finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio.

Vale per il Collegio Sindacale quanto già indicato sopra in termini di partecipazione alle attività di induction organizzate dalla Società.

Il Collegio ha infine vigilato sull'indipendenza della società di revisione, ai sensi del Codice di Corporate Governance.

Remunerazione

La remunerazione dei sindaci deve essere commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'impresa. Il compenso da attribuire al Collegio Sindacale è stato deliberato dall'Assemblea dei Soci del 27 giugno 2020.

Gestione degli interessi

La Società non prevede uno specifico obbligo per i sindaci di informare tempestivamente gli altri membri del Collegio Sindacale e il Presidente del Consiglio circa la natura, i termini, l'origine e la portata del proprio interesse, nel caso in cui il Sindaco abbia, per conto proprio o di terzi, un interesse in una determinata operazione dell'Emittente; ciò in quanto la Società ritiene che detto obbligo informativo sia un dovere deontologico per i soggetti che ricoprono la carica di membro dell'organo di controllo.

12. Rapporti con gli Azionisti

La Società ha individuato il dott. Nicola Natali e il dott. Luca Ceroni quali responsabili incaricati della gestione delle relazioni con la generalità dei Soci e con gli Investitori istituzionali.

Accesso alle informazioni

L'informativa agli Investitori, al mercato e alla stampa è costantemente assicurata attraverso la messa a disposizione della documentazione societaria maggiormente rilevante, nonché dei comunicati stampa, e della documentazione contabile periodica della Società sul sito internet della Società (Error! Hyperlink reference not valid.) e, ove richiesto dalla disciplina applicabile, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato "eMarket STORAGE" all'indirizzo .

Dialogo con gli Azionisti e altri soggetti interessati

In data 28 marzo 2022, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato, su proposta e d'intesa con il CEO, la Politica di Dialogo con gli Azionisti e altri soggetti interessati (la "Politica di Dialogo") predisposta sulla base delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, delle best practice nazionali ed internazionali, nonché delle politiche di engagement adottate dagli investitori

istituzionali e dai gestori di attivi (cfr. Raccomandazione 3 del Codice di Corporate Governance), la quale è disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it), sezione "Governance".

La Politica di Dialogo disciplina (i) le finalità e l'ambito di applicazione della politica stessa; (ii) gli organi sociali e le strutture organizzative preposte al dialogo con gli azionisti e gli altri soggetti interessati, (iii) gli strumenti a servizio del dialogo e le modalità di svolgimento dello stesso; (iv) gli argomenti, i contenuti e la tempistica dei dialoghi con gli azionisti e gli altri soggetti interessati, nonché (v) le modalità necessarie per la modifica e l'aggiornamento della politica stessa nonché i contatti dell'Investor Relator e della Funzione IR cui indirizzare le richieste di instaurazione di un dialogo con la Società.

Ai sensi di quanto previsto nella Politica, la Società può instaurare un dialogo con uno o più "Soggetti Interessati" (per tali intendendosi, oltre agli azionisti, i titolari o portatori di altri strumenti finanziari emessi dalla Società, gli investitori istituzionali attuali, i potenziali investitori, i gestori di attivi, gli operatori del mercato finanziario, banche, broker e analisti finanziari, la stampa economica italiana e internazionale, le agenzie di rating e i proxy advisor nonché le Associazioni di Categoria).

Il dialogo può essere instaurato dalla Società su richiesta di uno o più Soggetti Interessati da indirizzare alla funzione Investor Relations, ovvero su iniziativa della Società attraverso l'organizzazione di incontri, collettivi o bilaterali, coi Soggetti Interessati.

Il dialogo può essere intrattenuto coi Soggetti Interessati con modalità one-way o two-way, ovvero bilaterale. La Società, in linea con le best practice e nel rispetto della Legge, può inoltre avvalersi dei seguenti canali e forme di comunicazione, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • (i) presentazioni via streaming / webcast o conference call riguardanti i risultati economicofinanziari di periodo, l'annuncio di operazioni straordinarie di particolare rilievo strategico o altri eventi significativi per la Società e/o il Gruppo. Al fine di assicurare condizioni di simmetria informativa, in concomitanza con l'inizio dell'evento viene pubblicata nella sezione "Investor relations" del sito internet di Monrif la documentazione a supporto (ove presente);
  • (ii) svolgimento di incontri con la comunità finanziaria o con uno o più Azionisti e/o investitori (e.g., roadshow, capital markets day, investor day);
  • (iii) pubblicazione di video o di trascrizioni degli eventi sub punti (i) e (ii) nella sezione "Investor relations" del sito internet di Monrif;
  • (iv) partecipazione a incontri di settore o altre manifestazioni che possano permettere di fornire informativa agli Azionisti e al pubblico;
  • (v) invio e/o pubblicazione, sul sito internet della Società o altri canali, di comunicazioni in qualsiasi formato – per informare periodicamente degli sviluppi che riguardano l'attività della Società e/o del Gruppo.

13. Assemblee (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l) e comma 2, lettera c), TUF)

Convocazione dell'Assemblea

L'Assemblea Ordinaria e Straordinaria si tiene secondo le modalità previste dallo Statuto Sociale e in conformità con le disposizioni normative applicabili.

L'Assemblea è convocata, nei termini previsti dalla normativa vigente, mediante avviso pubblicato sul sito internet della Società (www.monrif.it), nonché secondo le altre modalità previste dalla normativa vigente. L'avviso di convocazione contiene le informazioni richieste dalla normativa vigente.

Ai sensi dell'art. 126-bis del TUF, i soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale, possono richiedere - salvi gli argomenti la cui proposta sia di competenza del Consiglio o basata su progetto o una relazione da essi predisposta - entro dieci giorni dalla pubblicazione dell'avviso di convocazione, ovvero entro cinque giorni nel caso di convocazione ai sensi dell'art. 125-bis, comma 3, del TUF o dell'art. 104, comma 2, del TUF, l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli argomenti proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno.

I Soci che richiedono l'integrazione dell'ordine del giorno predispongono una relazione che riporti la motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie di cui essi propongono la trattazione

ovvero la motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all'ordine del giorno e la consegnano al Consiglio di Amministrazioni entro il termine ultimo per la presentazione della richiesta di integrazione.

Ai sensi dell'art. 2367 del Codice Civile gli amministratori devono convocare senza ritardo l'Assemblea quando ne è fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno il ventesimo del capitale sociale.

L'art. 127-ter del TUF prevede che i soci possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea. Alle domande pervenute prima dell'Assemblea sarà data risposta al più tardi durante la stessa. Alla Società è riservata la possibilità di fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.

L'avviso di convocazione indica il termine entro il quale le domande poste prima dell'Assemblea devono pervenire alla Società. Il termine non può essere anteriore a 5 (cinque) giorni di mercato aperto precedenti la data dell'Assemblea in prima o unica convocazione, ovvero alla data indicata nell'art. 83 sexies, comma 2, del TUF (i.e. il termine della giornata contabile del 7° (settimo) giorno di mercato aperto precedente la data di convocazione dell'Assemblea) qualora l'avviso di convocazione preveda che la Società fornisca, prima dell'Assemblea, una risposta alle domande pervenute. In tal caso le risposte sono fornite almeno 2 (due) giorni prima dell'Assemblea anche mediante pubblicazione in una apposita sezione del sito internet della Società (www.monrif.it).

La Società mette inoltre a disposizione del pubblico la documentazione inerente le materie all'ordine del giorno mediante il deposito presso la sede sociale, l'invio a Borsa Italiana mediante eMarket SDIR, sul sistema di stoccaggio eMarket STORAGE e la pubblicazione sul sito internet della Società (www.monrif.it).

Diritto di intervento in Assemblea

Ai sensi dell'art. 13 dello statuto sociale, hanno diritto ad intervenire in Assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto.

La legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione alla Società, effettuata dall'intermediario abilitato alla tenuta dei conti ai sensi di legge e pervenuta alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data dell'Assemblea, sulla base delle evidenze delle proprie scritture contabili relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente alla data fissata per l'Assemblea.

Coloro ai quali spetta il diritto di voto in Assemblea possono farsi rappresentare per delega ai sensi di legge. La notifica elettronica della delega può essere effettuata, con le modalità indicate nell'avviso di convocazione, mediante messaggio indirizzato alla casella di posta elettronica certificata riportata nell'avviso medesimo.

La Società può designare, per ciascuna Assemblea, con indicazione contenuta nell'avviso di convocazione, un soggetto al quale i soci possano conferire delega con istruzioni di voto su tutte o alcune proposte all'ordine del giorno, nei termini e con le modalità previste dalla legge (ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF).

Si fa presente che, tenuto conto della situazione emergenziale legata al diffondersi del contagio da Covid-19 nonché delle misure restrittive adottate dalle competenti Autorità, l'Assemblea del 28 aprile 2022 si è tenuta, con le modalità di cui all'art. 106, comma 2, del D.L. Cura Italia. In particolare è stato previsto che (i) i soci aventi diritto di voto potessero intervenire in Assemblea solamente mediante Rappresentante Designato ai sensi dell'art. 135-undecies, del TUF e dell'art. 10.4 dello Statuto; e (ii) gli altri soggetti legittimati ad intervenire (e.g., componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, rappresentati della Società di Revisione, dirigenti del Gruppo) potessero partecipare all'Assemblea unicamente mediante mezzi di telecomunicazione che garantissero l'identificazione dei partecipanti, senza, in ogni caso, la necessità che si trovino nel medesimo luogo il Presidente dell'Assemblea e il segretario verbalizzante.

Svolgimento dell'Assemblea

L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, dal Vice Presidente o da un Consigliere nominato dall'Assemblea. Il Presidente sarà assistito da un segretario designato su sua proposta a maggioranza dagli intervenuti. Nell'Assemblea straordinaria e, in ogni caso, quando il

Consiglio lo ritenga opportuno, le funzioni di segretario sono esercitate da un Notaio designato dal Presidente. Per la validità della costituzione dell'Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, e delle deliberazioni si osservano le disposizioni di legge e statutarie.

L'Assemblea della Società ha adottato un regolamento Assembleare, disponibile all'indirizzo internet: www.monrif.it

Tale regolamento assembleare prevede, tra l'altro, che:

  • (i) al presidente dell'Assemblea (i.e. il Presidente del Consiglio di Amministrazione ovvero, in caso di sua assenza o impedimento la persona designata dall'Assemblea) compete di assicurare un corretto svolgimento dei lavori assembleari e l'esercizio dei diritti da parte degli intervenuti;
  • (ii) il presidente dell'Assemblea regoli la discussione dando la parola agli amministratori, ai sindaci e a coloro che l'abbiano richiesta. I legittimati all'esercizio del diritto di voto possono chiedere la parola sugli argomenti posti in discussione una sola volta, facendo osservazioni e chiedendo informazioni. I legittimati all'esercizio del diritto di voto possono altresì formulare proposte.;
  • (iii) prima di dare inizio alle operazioni di voto, il presidente riammetta all'Assemblea coloro che ne fossero stati esclusi durante la fase di discussione a norma del regolamento;
  • (iv) il presidente dell'Assemblea decida, prima della votazione, le modalità di espressione, di rilevazione e di computo dei voti, fissando eventualmente un termine massimo entro il quale il voto deve essere espresso.

Nel corso dell'Esercizio di Riferimento si è tenuta n. 1 (una) Assemblea ordinaria, in data 28 aprile 2022. Sono intervenuti n. 7 (sette) amministratori e n. 3 (tre) sindaci effettivi.

Il Consiglio di Amministrazione ha riferito all'Assemblea sull'attività svolta e programmata e si è adoperato per assicurare ai soci un'adeguata informativa affinché essi potessero assumere con cognizione di causa le decisioni di competenza assembleare.

In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha pubblicato le relazioni illustrative ai diversi punti posti all'Ordine del Giorno, redatte ai sensi dell'art. 125-ter del TUF e successive modifiche e integrazioni, nonché dell'art. 84-ter del Regolamento Emittenti.

Il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto necessario elaborare proposte da sottoporre all'Assemblea dei soci in merito a (i) scelta e caratteristiche del modello societario; (ii) dimensione, composizione e nomina del Consiglio e durata in carica dei suoi componenti; (iii) articolazione dei diritti amministrativi e patrimoniali delle azioni; (iv) percentuali stabilite per l'esercizio delle prerogative poste a tutele delle minoranze, in quanto ritiene che il sistema di governo societario dell'Emittente e del Gruppo sia funzionale alle esigenze dell'impresa.

In previsione della predetta Assemblea – in data 12 aprile 2022 - il socio Monti Riffeser S.r.l. ha pubblicato la propria proposta circa la determinazione del compenso dei componenti del Consiglio di Amministrazione per l'anno 2022.

Per quanto riguarda i diritti degli azionisti non illustrati nella presente Relazione, si rinvia alle norme di legge e regolamento pro tempore applicabili.

14. Ulteriori pratiche di governo societario (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), seconda parte, TUF)

Nel corso dell'esercizio 2019 la Società si è dotata di procedure e strumenti volti a garantire l'osservanza del Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati personali 679/2016, nonché del D.Lgs 196/2003 come modificato dal D.Lgs. 101/2018. In tema di adeguamento alla normativa privacy il Gruppo ha scelto di nominare un Data Protection Officer ("DPO") con la funzione di sorvegliare l'osservanza da parte della Società e del Gruppo delle normative applicabili in materia di privacy, valutando i rischi di ogni trattamento dati effettuato dal Gruppo alla luce della relativa natura, ambito di applicazione, contesto e finalità.

Il DPO ha inoltre l'onere di collaborare con il Titolare del trattamento dei dati ("Titolare"), laddove necessario, nel condurre una valutazione di impatto sulla protezione dei dati (DPIA); il DPO è altresì tenuto ad informare e sensibilizzare il Titolare, nonché tutti i dipendenti, riguardo agli obblighi derivanti dal Regolamento (UE) 679/2016 e dalle altre disposizioni di legge in materia di protezione dei dati; il

DPO è inoltre chiamato a cooperare con il Garante per la protezione dei dati personali, fungendo da punto di contatto con il Garante su ogni questione connessa al trattamento dei dati personali e supportando il Titolare in ogni attività connessa a tale trattamento, anche mediante la tenuta di un registro delle attività di trattamento.

Inoltre, nell'ambito della struttura privacy, il Gruppo ha nominato al proprio interno Responsabili del trattamento, Incaricati e Amministratori di Sistema, nonché, ove motivato dalla relazione contrattuale con soggetti terzi, responsabili esterni del trattamento dei dati. Ha inoltre provveduto a redigere un apposito registro dei trattamenti, comunicato agli interessati mediante idonea informativa.

15. Cambiamenti della chiusura dell'esercizio di riferimento

Non sono intervenuti cambiamenti nella struttura di Corporate Governance a fare data dalla chiusura del bilancio al 31 dicembre 2022 e fino all'approvazione della presente Relazione.

16. Considerazioni sulla lettera del 25 gennaio 2023 del Presidente del comitato per la Corporate Governance

A seguito della lettera del Presidente del comitato per la Corporate Governance contenente alcune raccomandazioni per una migliore adesione degli emittenti al Codice di Corporate Governance su determinate aree di applicazione del Codice CG stesso, la Società ha portato la tematica all'attenzione del Comitato controllo e rischi in data 3 aprile 2023 e del successivo Consiglio di Amministrazione. Pertanto, il Consiglio di Amministrazione della Società, in data 3 aprile, ha formulato un riscontro alle raccomandazioni emesse dal Comitato di Corporate Governance avente il seguente tenore:

Tema Raccomandazione Corporate Governance di NDT
DIALOGO CON GLI Il Comitato invita le società ad adottare Il Consiglio di Amministrazione, in
AZIONISTI una politica di dialogo con gli azionisti data 28 marzo 2022, ha adottato una
che preveda anche la possibilità che politica per la gestione del dialogo
questo sia avviato su iniziativa degli con la generalità degli azionisti.
investitori,
definendo
modalità
e
procedure
graduate,
sulla
base
del
principio di proporzionalità, in funzione
delle caratteristiche della società in
termini di dimensione e di struttura
proprietaria.
DIALOGO CON GLI Il Comitato invita le società a valutare Non ci sono stati momenti di dialogo
AZIONISTI l'opportunità
di
fornire
informazioni,
con gli azionisti. Di tale eventuale
nella
propria
relazione
sul
governo
attività verrà dato atto nelle future
societario, sui temi più rilevanti che versioni della Relazione sul governo
sono stati oggetto del dialogo con gli societario.
azionisti
e
sulle
eventuali
iniziative
adottate
per
tener
conto
delle
indicazioni emerse.
DIALOGO CON GLI Il Comitato invita le società a fornire, Non ci sono stati momenti di dialogo
ALTRI STAKEHOLDER nella propria Relazione di Corporate con gli altri stakeholder. La Società si
RILEVANTI Governance, adeguate informazioni sui interfaccia con gli stakeholder interni
criteri e sulle modalità con cui l'organo ed esterni in maniera continuativa
di
amministrazione
ha
promosso
il
attraverso
gli
usuali
canali
di
dialogo
con
gli
altri
stakeholder
comunicazione
(riunioni,
e-mail,
rilevanti. webinar,
ecc.).
Di
tale
eventuale
attività verrà dato atto nelle future
versioni della Relazione sul governo
monrif
societario.
ATTRIBUZIONE DI
DELEGHE GESTIONALI
AL PRESIDENTE DEL
CDA
Il Comitato invita le società nelle quali al
presidente
siano
attribuite
rilevanti
deleghe
gestionali
a
fornire,
nella
Relazione di Corporate Governance,
adeguate motivazioni di tale scelta,
anche qualora il presidente non sia
qualificato come CEO.
Il
Presidente
del
Consiglio
di
Amministrazione è il dott. Andrea
Riffeser Monti, il quale è anche il CEO
ai sensi del Codice di Corporate
Governance. Al Presidente sono stati
conferiti tutti i poteri di ordinaria e
straordinaria
amministrazione
della
Società, senza limite d'importo – ad
eccezione di quanto previsto dallo
Statuto
Sociale

alla
luce
delle
competenze
e
le
professionalità
manageriali maturate nel corso della
storia del Gruppo nonché la figura di
leadership
che
ha
negli
anni
rappresentato
all'interno
della
struttura organizzativa, oltre che della
sua
approfondita
conoscenza
dei
settori di business in cui il Gruppo
opera.
Alla data della Relazione, il Presidente
del Consiglio di Amministrazione non
è l'azionista di controllo della Società.
INFORMATIVA PRE
CONSILIARE
Il
Comitato
invita
gli
organi
di
amministrazione a prevedere procedure
per la gestione dell'informativa pre
consiliare
che
non
contemplino
generiche
esimenti
alla
tempestività
dell'informativa
per
ragioni
di
riservatezza
dei
dati
e
delle
informazioni e a fornire, nella relazione
sul
governo
societario,
informazioni
dettagliate
sull'eventuale
mancato
rispetto
del
termine
di
preavviso
indicato nelle procedure per l'invio della
documentazione
consiliare,
motivandone le ragioni e illustrando
come
siano
stati
garantiti
adeguati
approfondimenti in sede consiliare.
Il
regolamento
di
funzionamento
prevede che prima di ogni riunione, il
Segretario metta a disposizione degli
amministratori
e
dei
sindaci
la
documentazione
ragionevolmente
necessaria
a
fornire
un'adeguata
informativa
rispetto
alle
materie
all'ordine
del
giorno.
Tale
documentazione,
così
come
predisposta dalle competenti funzioni
aziendali, è messa a disposizione dal
Segretario
non
appena
resagli
disponibile e in ogni caso almeno 2
(due) giorni di calendario prima della
data della riunione, salvo i casi di
convocazione d'urgenza.
PARTECIPAZIONE DEI
MANAGER ALLE
RIUNIONI DEL
CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
Il Comitato invita le società a definire,
nei
regolamenti
adottati
per
il
funzionamento
dell'organo
di
amministrazione e dei suoi comitati, le
modalità con cui detti organi possano
accedere
alle
funzioni
aziendali
competenti secondo la materia trattata,
sotto il coordinamento del presidente
del consiglio di amministrazione o del
comitato, rispettivamente d'intesa con
Il
Presidente,
come
previsto
dal
regolamento
di
funzionamento
del
Consiglio
di
amministrazione,
eventualmente invita alle riunioni i
dirigenti della Società per riferire su
specifici argomenti. In tutte le riunioni
ha partecipato il direttore generale
della principale controllata Editoriale
Nazionale S.r.l.
o informandone il CEO. Il Comitato
invita inoltre le società a fornire, nella
relazione
sul
governo
societario,
informazioni
sull'effettiva
partecipazione dei manager alle riunioni
del consiglio e dei comitati, indicando le
funzioni coinvolte e la frequenza del
coinvolgimento.
ORIENTAMENTI SULLA
COMPOSIZIONE DEL
CDA
Il Comitato ribadisce l'importanza che
l'organo
di
amministrazione,
almeno
nelle
società
diverse
da
quelle
a
proprietà concentrata, esprima, in vista
del suo rinnovo, un orientamento sulla
composizione
ottimale
dell'organo
e
invita
le
società
a
pubblicare
tale
orientamento con un congruo anticipo,
tale da consentire a chi presenta le liste
di candidati di poterne tenere conto ai
fini della composizione della lista.
Il Consiglio di Amministrazione si
astiene
dal
formulare
orientamenti
agli
azionisti
sulla
composizione
quantitativa
e
qualitativa
del
Consiglio
di
Amministrazione,
in
quanto la società si configura come a
proprietà concentrata.
REQUISITI DI
INDIPENDENZA
Il Comitato ribadisce l'importanza di
definire ex-ante e rendere noti nella
relazione
sul
governo
societario
i
parametri
quantitativi
e
i
criteri
qualitativi per valutare la significatività
delle eventuali relazioni commerciali,
finanziarie
o
professionali
e
delle
eventuali remunerazioni aggiuntive ai
fini
dell'indipendenza
di
un
amministratore. Il Comitato invita le
società
a
valutare
l'opportunità
di
prevedere parametri quantitativi, anche
definiti
in
termini
monetari
o
in
percentuale
della
remunerazione
attribuita
per
la
carica
e
per
la
partecipazione a comitati raccomandati
dal Codice.
Il Consiglio di Amministrazione ha
individuato (nella seduta consiliare
del
3
aprile]
2023)
i
criteri
di
indipendenza
dei
componenti
del
Consiglio di Amministrazione.
RELAZIONE SULLA
REMUNERAZIONE:
TABELLA DI SINTESI DEL
PACCHETTO
RETRIBUTIVO
Il Comitato invita le società a inserire
nella politica di remunerazione del CEO
e degli altri amministratori esecutivi un
executive summary, in forma tabellare,
da
cui
risulti
la
composizione
del
pacchetto retributivo, con indicazione
delle caratteristiche e del peso delle
componenti fisse, variabili di breve e
variabili di lungo termine rispetto alla
remunerazione
complessiva,
almeno
con
riferimento
al
raggiungimento
dell'obiettivo target delle componenti
variabili.
La relazione contiene una tabella che
riassume
la
composizione
del
pacchetto retributivo del CEO e degli
altri amministratori esecutivi.
PREVISIONE DI UNA Il Comitato invita le società a prevedere Il compenso attribuito ai Dirigenti con
COMPONENTE nelle politiche per la remunerazione una Responsabilità Strategiche è basato
VARIABILE DELLA componente
variabile
avente
un
su una remunerazione fissa e, in linea
RETRIBUZIONE CON orizzonte pluriennale, in coerenza con con i principi e le raccomandazioni
ORIZZONTE gli obiettivi strategici della società e del art. 5 del Codice di Corporate
PLURIENNALE con
il
perseguimento
del
successo
Governance ed in base ai contratti di
sostenibile. lavoro stipulati, da una componente
variabile legata al raggiungimento di
specifici obiettivi di performance al
fine di incentivare i loro interessi con
il
perseguimento
dell'obiettivo
prioritario della creazione di valore
per gli azionisti in un orizzonte di
medio-lungo periodo.
PARAMETRI ESG Il
Comitato
invita
le
società
che
Con
riferimento
al
CEO
e
agli
prevedono
meccanismi
di
amministratori
esecutivi
non
sono
incentivazione
del
CEO
e
di
altri
previsti meccanismi di incentivazione
amministratori
esecutivi
legati
a
che prevedono l'assegnazione di una
obiettivi di sostenibilità a fornire una componente variabile del compenso
chiara
indicazione
degli
specifici
al
raggiungimento
di
obiettivi
di
obiettivi
di
performance
da
performance.
raggiungere.

Tabella 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
% Quotato /
N. azioni rispetto non Diritti e obblighi
al c.s. quotato
Azioni
ordinarie
206.481.616 100 Euronext
Milan
Ogni azione dà diritto ad un voto. In data 24 aprile 2019 è
stata introdotta ai sensi dell'art. 127-quinquies del TUF la
c.d. maggiorazione del voto, la quale è acquisita al
decorrere del periodo minimo di appartenenza di 24 mesi
attestata dall'iscrizione continuativa per detto periodo
nell'elenco speciale appositamente istituito ed il limite
massimo della maggiorazione è pari a due voti per ogni
azione. I diritti e gli obblighi degli azionisti sono quelli
previsti dagli artt. 2346 e ss. c.c., nonché dall'art. 11 dello
Statuto sociale relativamente alla maggiorazione del voto.
Alla data della Relazione il numero delle azioni con diritto
alla maggiorazione è pari a n. 63.330.688 (due diritti di
voto per ciascuna azione) su un totale di 206.481.616
azioni, quindi con una variazione dei diritti di voto
complessivi da 267.135.677 a 267.143.424.
Azioni
privilegiate
0 0 - -
Azioni a voto
plurimo
0 0 - -
Altre
categorie di
azioni con
diritto di voto
0 0 - -
Azioni
risparmio
0 0 - -
Azioni
risparmio
convertibili
0 0 - -
Altre
categorie di
azioni senza
diritto di voto
0 0 - -
Altro - - - -
ALTRI STRUMENTI FINANZIARI
(attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione)
Quotato (indicare i
mercati)/non
quotato

strumenti in
circolazione
Categoria di azioni al
servizio della
conversione/esercizio
N° azioni al servizio della
conversione/esercizio
Obbligazioni
convertibili
- 0 - 0
Warrant - 0 - 0
PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
Dichiarante Azionista diretto Quota % su
capitale ordinario
Quota % su
capitale votante (**)
Bruno Riffeser Monti (*) Monti Riffeser S.r.l. 37,29% 37,78%
" INFI Monti S.p.A. 5,04% 5,11%
" Bruno Riffeser Monti 0,48% 0,49%
ADV Media S.rl. ADV Media S.r.l. 8,12% 8,23%
Tamburi Investment Partners
S.p.A.
Tamburi Investment Partners
S.p.A.
6,13% 6,21%
Andrea Riffeser Monti Solitaire S.r.l. 5,60% 5,68%
" Andrea Riffeser Monti 0,41% 0,42%

(*) Rappresentante della comunione ereditaria attualmente riferibile a Andrea Riffeser Monti (1/3), Claudio Riffeser (1/3), Bruno Riffeser Monti (1/9), Sara Riffeser Monti (1/9) e Matteo Riffeser Monti (1/9).

(**) espresso al netto di 2.668.880 azoni proprie

Tabella 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

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NOTE

I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":

• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).

(*) Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'Emittente.

(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è stata presentata da azionisti (indicando "Azionisti") ovvero dal CdA (indicando "CdA")..

(***) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è "di maggioranza" (indicando "M"), oppure "di minoranza" (indicando "m").

(****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.

(*****) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni del CdA (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

monrif Tabella 3: STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

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NOTE

(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.). (**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del comitato: "P": presidente; "M": membro.

Tabella 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

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NOTE(*) Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'Emittente.

(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun sindaco è "di maggioranza" (indicando "M"), oppure "di minoranza" (indicando "m"),

(***) In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

(****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdeciesdel Regolamento Emittenti Consob.

monrif Allegato A

Cariche ricoperte in altre
Amministratori Carica in
Monrif S.p.A.
Cariche ricoperte in altre società
non appartenenti al Gruppo Monrif
società
appartenenti al Gruppo
Monrif
Andrea Riffeser
Monti
Presidente Presidente e A.D. Editoriale
Nazionale S.r.l.
Matteo Riffeser Vice Presidente Presidente Robin S.r.l.
Monti Amministratore Editoriale
Immobiliare S.r.l.
Presidente Speed S.r.l.
Sara Riffeser Amministratore Editoriale
Monti Amministratore Nazionale S.r.l.
Amministratore E.G.A. S.r.l.
Sindaco Effettivo Brempo Sgl Carbon Ceramic
Brakers S.p.A.
Sindaco Effettivo C.P.C. S.r.L.
Presidente Collegio Sindacale DOLCEDRAGO
S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale Holding Italiana
Prima S.p.A.
Adriana Presidente Collegio Sindacale Holding Italiana
Carabellese Amministratore Seconda S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale Holding Italiana
Terza S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale Holding Italiana
Quarta S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale Holding Italiana
Quinta S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale Holding Italiana
Ottava S.p.A.
Amministratore Tamburi Investment Partners
S.p.A.
Amministratore Alimentiamoci S.r.l.
Amministratore Alpitur S.p.A.
Amministratore Alpiholding S.r.l.
Amministratore Asset Italia S.p.A.
Presidente Be Shaping the Future S.p.A.
Amministratore Centurion Holdco S.à r.l.
Amministratore Chiorino S.p.A.
Amministratore Clubitaly S.p.A.
Amministratore Didimora S.r.l.
Amministratore Digital Magics S.p.A.
Amministratore DoveVivo S.p.A.
Claudio Berretti Amministratore Amministratore DV Holding S.p.A.
Amministratore Interpump S.p.A.
Amministratore ITH S.p.A.
Amministratore Hyper Island Capital AB
Amministratore Mulan Group S.r.l.
Amministratore Mulan Holding S.r.l.
Amministratore MyWoWo S.r.l.
Amministratore Neos S.p.A.
Amministratore Overlord S.p.A.
Amministratore SeSa S.p.A.
Amministratore Talent Garden S.p.A.
Amministratore Sant'Agata S.p.A.
Amministratore Vianova S.p.A.
Amministratore Voihotels S.p.A.
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Presidente Collegio Sindacale Subaru Italia
S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale Rwm Italia
S.p.A.
Stefania Pelizzari Amministratore
Sindaco Effettivo Immobiliare Idra S.p.A.
Sindaco Effettivo HOLDING ITALIANA
QUINTAS.p.A.
Presidente Future S.r.l.
Presidente Termal S.r.l.
Presidente Primavera Real Estate S.r.l.
Giorgio Giatti Amministratore Presidente Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici Amministratore C.A.F.I. S.r.l.
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Presidente Impegno Green S.r.l
Presidente Editoriale
Giorgio Camillo Amministratore Amministratore Coeclerici S.p.A. Immobiliare S.r.l.
Cefis Amministratore Poligrafici
Printing S.p.A.
Presidente e A.D Di Solari di Udine S.p.A.
Massimo Paniccia Amministratore Presidente AD.EL. S.r.l.
Presidente C.d.A. Società Agricola Il Violone
S.r.l.
Mario Cognigni Amministratore Amministratore Delegato Holfly Italy S.r.l.
Presidente Collegio Sindacale DI.VI Finanziaria
di Diego Della Valle & C. S.r.l.
Sindaco Effettivo Marcolin S.p.A.
Amministratore indipendente Banca Popolare
Simona Cosma Amministratore Pugliese
Società Cooperativa per Azioni
Flavia Scarpellini Amministratore Fondazione Milano Cortina 2026, membro del
Comitato di Gestione
Consigliere delegato Gico S.p.A.
Consigliere delegato Skillmax S.r.l.
Consigliere delegato Pizzagroup S.r.l.
Diego Frattarolo Amministratore Consigliere delegato Budri S.r.l.
Consigliere delegato Lamp Arredo S.r.l.
Amministratore Evolve S.r.l.
Amministratore Fondazione CrTrieste

Gruppo monrif

Bilancio consolidato del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2022

Monrif S.p.A. Via Enrico Mattei, 106 - 40138 Bologna Capitale sociale Euro 39.231.507,04 i.v. - Numero REA BO-274335 Partita IVA 03201780370 Codice fiscale e n. iscr. al Registro Imprese 03302810159 Sito istituzionale www.monrif.it

(in migliaia di euro) Note al 31.12.2022 al 31.12.2021
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 75.950 94.182
Investimenti immobiliari 2 5.073 4.623
Attività immateriali 3 32.097 31.159
Partecipazioni in società collegate 4 1.646 1.361
Partecipazioni in altre società 4 1.932 2.010
Attività finanziarie non correnti 5 3.304 3.200
Attività per imposte differite 6 13.476 15.167
Totale attività non correnti 133.478 151.702
Attività correnti
Rimanenze 7 3.016 1.720
Crediti commerciali e diversi 8 37.182 31.311
Crediti per imposte correnti 9 291 99
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10 11.859 14.544
Totale attività correnti 52.348 47.674
TOTALE ATTIVITÀ 185.826 199.376

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in migliaia di euro) Note al 31.12.2022 al 31.12.2021
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto
Capitale sociale 11 38.725 38.725
Riserve 12 (22.953) (20.830)
Utile (perdita) dell'esercizio 13 314 (3.335)
Patrimonio netto delle minoranze 14 5.663 5.719
Totale patrimonio netto 21.749 20.279
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 15 49.259 31.386
Fondo rischi, oneri ed altri debiti 16 4.734 9.040
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 17 11.106 13.378
Debiti per locazioni finanziarie 18 33.012 37.885
Debiti per imposte differite 19 617 1.705
Totale passività non correnti 98.728 93.394
Passività correnti
Debiti commerciali 20 19.094 16.854
Altri debiti correnti 21 24.755 26.489
Debiti finanziari correnti 15 18.106 38.752
Debiti per locazioni finanziarie 18 3.313 3.526
Debiti per imposte correnti 22 81 82
Totale passività correnti 65.349 85.703
TOTALE PASSIVITÀ 164.077 179.097
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 185.826 199.376

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive.

(in migliaia di euro) Note Anno 2022 Anno 2021
Ricavi 23 142.762 139.841
Altri ricavi 24 15.123 9.640
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e - (11)
prodotti in corso di lavorazione
Totale Ricavi 157.885 149.470
Consumi di materie prime ed altri 25 17.024 11.367
Costi del lavoro 26 53.236 53.958
Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni 27 8.327 9.263
Altri costi operativi 28 72.908 72.335
Totale Costi operativi 151.495 146.923
Risultato operativo 6.390 2.547
Proventi finanziari 421 282
Oneri finanziari 5.443 4.951
Proventi (oneri) finanziari 29 (5.022) (4.669)
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni 30 (216) (250)
Utile (perdita) prima delle imposte e degli interessi
delle minoranze 1.152 (2.372)
Totale imposte correnti e differite 31 604 772
Risultato netto delle attività in funzionamento 548 (3.144)
Interessi delle minoranze 32 234 191
Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo 314 (3.335)
Risultato base e diluito per azione 33 0,0015 (0,0164)

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul conto economico consolidato sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Utile (perdita) d'esercizio delle attività di funzionamento (A) 548 (3.144)
Utile (perdite) da rimisurazione piani per dipendenti a benefici
predefiniti (IAS 19) 1.257 314
Effetto fiscale relativo agli altri utili (perdite) (302) (74)
Totale altri utili che non potranno esser classificati 240
successivamente a conto economico (D) 955
Totale Utile (perdita) complessivo del periodo (A+B+C+D) 1.503 (2.904)
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 1.269 (3.095)
Azionisti di minoranza 234 191

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) Anno 2022 Anno 2021
Risultato prima delle imposte 1.152 (2.372)
Rettifiche per costi e ricavi non monetari
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini delle immobilizzazioni 4.818 5.204
Ammortamenti dovuti all'IFRS 16 3.509 4.059
Svalutazione di partecipazioni 216 250
Altre rettifiche non monetarie 103 (925)
Incremento (decremento) del TFR (633) (5.922)
Incremento (decremento) dei Fondi per Rischi ed Oneri (3.203) (3.115)
Proventi finanziari (421) (282)
Oneri finanziari 5.443 4.951
(Plusvalenze) e minusvalenze da cessione immobilizzazioni (436) (701)
Variazioni nel capitale circolante
(Incremento) decremento delle Rimanenze (1.296) (151)
(Incremento) decremento dei crediti commerciali (805) (3.306)
Incremento (decremento) dei debiti commerciali 198 4.418
Variazione delle altre passività o attività operative (8.618) 3.201
Imposte sul reddito pagate (496) (582)
Flussi di cassa originati all'attività operativa (A) (469) 4.727
ATTIVITÁ DI INVESTIMENTO:
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 11.420 800
Incassi dalla vendita di altre partecipazioni di minoranza -
Acquisti di immobilizzazioni materiali e immateriali (2.321) (1.921)
Altri crediti finanziari per effetto dell'IFRS 16 -
Incassi da finanziamenti 253 534
Variazioni crediti finanziari (347) 181
Acquisizione di società controllate al netto della liquidità (20)
acquisita e di altre partecipazioni di minoranza (93)
Interessi attivi incassati 47 79
Flussi di cassa originati (assorbiti) dall'attività di investimento (B) 8.959 (347)
ATTIVITÁ DI FINANZIAMENTO:
Aumento capitale sociale in CAFI - 108
Rimborso di finanziamenti (7.084) -
Pagamenti per passività per leasing - -
Debiti per leasing dovuti all'applicazione dell'IFRS 16 (2.901) (2.727)
Dividendi pagati agli azionisti di minoranza (58) (145)
Interessi pagati (5.443) (4.931)
Nuovi finanziamenti 22.960 2.973
Variazioni dei debiti verso banche (18.649) (3.324)
Flussi di cassa originati (assorbiti) dall'attività di finanziamento (C) (11.175) (8.046)
Flussi di cassa originati (assorbiti) nell'esercizio (D=A+B+C) (2.685) (3.666)
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI NETTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E) 14.544 18.210
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI NETTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO
(F=D+E)
11.859 14.544

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) Capitale
sociale
Azioni
proprie
Riserva
legale
Riserva per
rimisurazione
piani dipend.
a benefici
definiti IAS 19
Utili
(perdite)
a nuovo
Utile
(perdita)
d'esercizio
del
Gruppo
Interessi
delle
minoranze
Totale
patrimonio
netto
Note 11 11 12 12 12 13
Valore al 1° gennaio 2022 39.232 (507) - 112 (20.942) (3.335) 5.719 20.279
Risultato dell'esercizio - 314 234 548
Altri utili (perdite) complessivi - 955 0 955
Totale utile (perdita) complessivo - - - 955 0 314 234 1.503
Altre movimentazioni 25 25
Destinazione utile/Copertura perdite - (3.103) 3.335 (232) -
Dividendi - (58) (58)
Valore al 31 dicembre 2022 39.232 (507) - 1.067 (24.020) 314 5.663 21.749
Note 11 11 12 12 12 13
Valore al 1° gennaio 2021 39.231 (507) - (125) (12.428) (8.515) 5.563 23.219
Risultato dell'esercizio - - - - - (3.335) 191 (3.144)
Altri utili (perdite) complessivi - - - 237 1 - 2 240
Totale utile (perdita) complessivo - - - 237 1 (3.335) 193 (2.904)
Aumento del Capitale Sociale - - - - - - 108 108
Destinazione utile/Copertura perdite 1 - - - (8.515) 8.515 - 1
Dividendi - - - - - - (145) (145)
Valore al 31 dicembre 2021 39.232 (507) - 112 (20.942) (3.335) 5.719 20.279

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

ATTIVITÁ

(in migliaia di euro) al
31.12.2022
di cui
parti
correlate
% al
31.12.2021
di cui
parti
correlate
%
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 75.950 94.182
Investimenti immobiliari 5.073 4.623
Attività immateriali 32.097 31.159
Partecipazioni in società collegate 1.646 1.361
Partecipazioni in altre società 1.932 2.010
Attività finanziarie non correnti 3.304 - - 3.200 248 7,8%
Attività per imposte differite 13.476 15.167
Totale attività non correnti 133.478 151.702
Attività correnti
Rimanenze 3.016 1.720
Crediti commerciali e diversi 37.182 1.141 3,1% 31.311 1.666 5,3%
Crediti per imposte correnti 291 99
Disponibilità liquide
e mezzi equivalenti 11.859 14.544
Totali attività correnti 52.348 47.674
TOTALE ATTIVITÀ 185.826 199.376

PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO

(in migliaia di euro) al
31.12.2022
di cui
parti
correlate
% al
31.12.2021
di cui
parti
correlate
%
Patrimonio netto
Capitale sociale 38.725 38.725
Riserve (22.953) (20.830)
Utile (perdita) dell'esercizio 314 (3.335)
Patrimonio netto delle minoranze 5.663 5.719
Totale patrimonio netto 21.749 20.279
Passività non correnti
Debiti finanziari 49.259 31.386
Fondo rischi, oneri ed altri debiti 4.734 9.040
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 11.106 13.378
Debiti per locazioni finanziarie 33.012 37.885
Debiti per imposte differite 617 1.705
Totale passività non correnti 98.728 93.394
Passività correnti
Debiti commerciali 19.094 891 4,7% 16.854 802 4,8%
Altri debiti correnti 24.755 26.489
Debiti finanziari 18.106 38.752
Debiti per locazioni finanziarie 3.313 3.526
Debiti per imposte correnti 81 82
Totale passività correnti 65.349 85.703
Totale passività 164.077 179.097
TOTALE PASSIVITÀ E
PATRIMONIO NETTO
185.826 199.376

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

(in migliaia di euro) Anno 2022 di cui
correlate
Anno 2021 di cui
correlate
Ricavi 142.762 205 139.841 (117)
Altri ricavi 15.123 820 9.640 1.496
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e
prodotti in corso di lavorazione - - (11)
Totale Ricavi 157.885 149.470
Consumi di materie prime ed altri 17.024 8 11.367 18
Costi del lavoro 53.236 - 53.958
Ammortamenti e perdite di valore delle
immobilizzazioni
8.327 - 9.263
Altri costi operativi 72.908 2.388 72.335 2.519
Totale Costi operativi 151.495 146.923
Risultato operativo 6.390 2.547
Proventi finanziari 421 16 282 11
Oneri finanziari 5.443 4.951
Proventi (oneri) finanziari (5.022) (4.669)
Proventi e (oneri) da valutazione delle
partecipazioni
(216) (250)
Utile (perdita) prima delle imposte e degli
interessi delle minoranze
1.152 (2.372)
Totale imposte correnti e differite 604 772
Risultato netto delle attività in funzionamento 548 (3.144)
Interessi delle minoranze 234 191
Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo 314 (3.335)

INFORMAZIONI SOCIETARIE

Il bilancio consolidato di Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società" o "Capogruppo") e sue controllate ("Gruppo") per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 3 aprile 2023. Monrif S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa di Milano, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106. Il Gruppo Monrif, di cui la Capogruppo è la holding finanziaria, opera nei settori editoriale – pubblicitario, stampa, servizi alberghieri ed immobiliare:

  • quotidiani con le testate QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, la Nazione, Il Giorno e i periodici Cavallo Magazine e l'Enigmistica èditi da Editoriale Nazionale S.r.l.;
  • new media tramite le società Robin S.r.l. (già Monrif Net S.r.l.) e Gospeed S.r.l.;
  • pubblicità con la concessionaria Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l.;
  • stampa tramite Poligrafici Printing S.p.A., holding che controlla Centro Stampa Poligrafici S.r.l. e detiene una partecipazione in Rotopress International S.r.l. per una quota pari al 33% del capitale;
  • servizi alberghieri tramite E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.;
  • immobiliare tramite le società Editoriale Immobiliare S.r.l. e Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l.

Criteri di redazione

Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico nonché sul presupposto della continuità aziendale.

Il Gruppo ha adottato per lo schema della situazione patrimoniale - finanziaria il metodo che prevede la rappresentazione delle attività e delle passività distinte tra "correnti" e "non correnti". Per lo schema di conto economico è stato scelto il criterio di classificazione denominato "per natura" in quanto ritenuto il più adatto a rappresentare l'informativa societaria. Per lo stesso motivo si è scelto di adottare il "metodo indiretto" per la redazione del rendiconto finanziario. Tutti i valori sono espressi in euro, che è la moneta funzionale in cui operano le società del Gruppo, se non diversamente indicato.

Valutazione degli amministratori in merito al presupposto della continuità aziendale

Al 31 dicembre 2022 il patrimonio netto consolidato del Gruppo Monrif, inclusivo dell'utile consolidato di Euro 0,3 milioni, ammonta a Euro 21,8 milioni di euro e la posizione finanziaria netta ESMA ante applicazione dell'IFRS 16 ammonta a Euro 54,6 milioni di euro (90,8 milioni di Euro post applicazione dell'IFRS 16). Il Gruppo Monrif ha registrato un utile a livello di risultato operativo per Euro 6,4 milioni rispetto l'utile operativo di Euro 2,5 milioni del precedente esercizio.

In data 23 marzo 2022 il Consiglio di Amministrazione di Monrif S.p.A. ha approvato il piano industriale 2022-2026 (il "Piano") assoggettato a Independent Business Review da parte di un esperto terzo indipendente. Il Piano, come il precedente, si basava su due elementi fondamentali rappresentati:

    1. dal risparmio strutturale nel costo del lavoro attraverso una serie di interventi volti ad adeguare la struttura dei costi al nuovo modello di business, e garantendo quindi la futura sostenibilità economica del Gruppo da attuare con le dovute gradualità e nel pieno rispetto delle norme e degli strumenti previsti dal nostro ordinamento;
    1. dallo sviluppo del digitale.

Alle due linee strategiche soprariportate sono state previste ulteriori azioni di riorganizzazione ed efficientamento della struttura per consentire un incremento della redditività operativa negli esercizi successivi.

Sulla base del Piano, in data 20 luglio 2022 le controllate Editoriale Nazionale S.r.l. ed E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. hanno ottenuto dagli istituti bancari un finanziamento rispettivamente di Euro 17.744.000,00, assistito da garanzia di SACE ai sensi del D.L. Liquidità a valere sulla c.d. operatività "Garanzia Italia" e di Euro 5.307.000,00, assistito dalla garanzia da parte di SACE ai sensi del D.L. Liquidità a valere sulla c.d. operatività "MidCaps", ambedue della durata di 8 anni di cui 36 mesi di preammortamento. In data 25 luglio 2022 le stesse banche hanno effettuato l'erogazione dei summenzionati finan-

ziamenti, utilizzabili per rimborsare integralmente due linee precedentemente concesse dagli Istituti e per gli scopi previsti dalla normativa SACE.

MPS ha confermato, fino al 31 dicembre 2027, alle condizioni previste dalla Convenzione Monrif, la linea di credito a breve termine concessa a EGA S.r.l. ed ha rinegoziato l'indebitamento finanziario di Editoriale Nazionale S.r.l. nei suoi confronti prorogandone la scadenza al 31 dicembre 2027.

In data 21 dicembre 2022, a seguito della cessione dell'Hotel Royal Garden, il Gruppo ha beneficiato di una riduzione dell'indebitamento per oltre 11,3 milioni.

I risultati del corrente esercizio sono stati fortemente influenzati dal contesto macroeconomico in cui il Gruppo si è trovato ad operare, ma, grazie ai decreti governativi che hanno previsto ampie manovre a sostegno dei principali settori in cui il Gruppo opera (editoriale e alberghiero), è stato possibile riequilibrare i maggiori costi di produzione (legati al caro materie prime ed energia) ed i minori ricavi, in particolare quelli editoriali, penalizzati dal calo dei consumi derivante dallo stato di incertezza generalizzata, con conseguenti impatti sulla propensione delle imprese ad investire in comunicazione.

Il Consiglio di Amministrazione di Monrif, alla luce di quanto sopra evidenziato, ha provveduto ad aggiornare alcune assunzioni del Piano 2022 – 2026 mantenendo fermi i due capisaldi su cui era stato formato il Piano precedentemente approvato, e integrando le prospettive di performance economica, patrimoniale e finanziaria fino all'esercizio 2027, portando pertanto in approvazione il Piano 2023-2027 aggiornato così formulato e sottoposto ad analisi delle principali assunzioni da parte di un soggetto terzo e indipendente.

Nel Consiglio di Amministrazione del 29 marzo 2023 sono state verificate le variazioni soprariportate ed è stato analizzato il fabbisogno finanziario del Gruppo Monrif per i prossimi dodici mesi. Su tali basi è emerso che, i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente, le disponibilità liquide e gli affidamenti concessi, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario a livello di Gruppo dei successivi 12 mesi dalla data di approvazione del presente bilancio, nonché al rispetto dei parametri finanziari previsti nel periodo.

Gli Amministratori pertanto hanno predisposto il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 secondo il presupposto della continuità aziendale, tenuto conto di quanto sopra indicato e confidenti che le previsioni economiche del Piano, con particolare riferimento a quelle relative ai Ricavi, si possano realizzare nei tempi e con i modi previsti, così da rispettare, seppur con limitati margini di variabilità, i parametri finanziari previsti dai contratti di finanziamento, seppure tali previsioni siano soggette alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale e alle possibili ricadute derivanti dalle evoluzioni dello scenario macroeconomico e geopolitico, le quali potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione.

Il Consiglio di Amministrazione continuerà a monitorare con estrema attenzione l'evolvere di tali variabili, nazionali ed internazionali, nonché l'andamento dei mercati di riferimento rispetto alle ipotesi di Piano, mantenendo al contempo un'attenzione proattiva e costante al contenimento di tutti i costi e all'individuazione di iniziative che possano ulteriormente tutelare la redditività ed i flussi di cassa attesi nei prossimi esercizi.

Espressione di conformità agli IAS/IFRS

Il bilancio consolidato dell'esercizio 2022 è stato predisposto nella forma e nel contenuto secondo l'informativa prevista dai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ed omologati dall'Unione Europea, incluse tutte le interpretazioni dell'International Financing Reporting Interpretations Committee (IFRIC), e sulla base dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Non è stata applicata nessuna deroga ai Principi Contabili Internazionali nella redazione del presente bilancio. I principi contabili adottati sono omogenei a quelli utilizzati nel bilancio comparativo al 31 dicembre 2021. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.

PRINCIPI CONTABILI AL BILANCIO CONSOLIDATO

I prospetti contabili relativi alla situazione patrimoniale ed economica delle controllate utilizzati ai fini della redazione del bilancio consolidato, sono predisposti adottando i medesimi principi contabili della Capogruppo. La data di chiusura del bilancio delle imprese controllate coincide con quella della Capogruppo. I principali criteri di consolidamento seguiti nella redazione del bilancio consolidato, predisposto in conformità agli IFRS, al 31 dicembre 2022 sono i seguenti:

  • Il valore contabile delle partecipazioni viene eliminato contro il relativo patrimonio netto, a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate secondo il metodo dell'integrazione globale.
  • Il corrispettivo trasferito in una aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value dell'attività trasferita e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo della impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. L'eccesso del costo di acquisizione rispetto alla quota di mercato della quota di pertinenza del Gruppo nelle attività nette è contabilizzato ad avviamento (goodwill).
  • Nell'ipotesi in cui emerga una differenza negativa, l'IFRS 3 non contempla la rilevazione di un avviamento negativo. Pertanto, l'eccedenza dell'interessenza dell'acquirente nel fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita rispetto al costo è rilevata a conto economico dopo avere rideterminato il fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita.
  • Una volta acquisito il controllo della partecipata, eventuali acquisizioni di ulteriori quote sono contabilizzate imputando la differenza tra il prezzo pagato ed il valore della corrispondente quota del patrimonio netto contabile della partecipata direttamente a riduzione del patrimonio netto consolidato. Analogamente, in caso di cessione di partecipazioni che non comporti la perdita del controllo, la plusvalenza o la minusvalenza sono imputate direttamente ad una posta del patrimonio netto e successivamente trasferite al conto economico solo al momento della cessione del controllo della partecipata.
  • I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data di cessione.
  • Vengono eliminate le operazioni significative avvenute tra società consolidate, così come le partite di credito e di debito, costi e ricavi e gli utili non ancora realizzati derivanti da operazioni compiute fra società del Gruppo, al netto dell'eventuale effetto fiscale. Le perdite infragruppo sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di perdite durevoli.
  • La quota di interessenza degli Azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza è determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Per le acquisizioni effettuate anteriormente alla data di prima applicazione degli IFRS, come consentito dall'IFRS 1, il consolidamento avviene sulla base dei principi previgenti. Pertanto, il patrimonio netto di terzi è stato determinato originariamente sulla base della quota di patrimonio netto contabile di pertinenza del Socio di minoranza alla data dell'acquisizione.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2022

Nella redazione del presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 i principi contabili, i criteri di valutazione e i criteri di consolidamento applicati sono conformi a quelli utilizzati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021. Si riporta l'elenco dei nuovi principi, interpretazioni e modifiche con applicazio-

ne obbligatoria a partire dall'esercizio 2022, per i quali dalle valutazioni svolte è emerso che non hanno comportato effetti significativi sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2022:

Amendments to IFRS 3 Business combination

Le modifiche hanno l'obiettivo di sostituire i riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements con i riferimenti al Conceptual Framework for Financial Reporting pubblicato a Marzo 2018 senza un cambio significativo dei requisiti del principio.

La modifica ha aggiunto un'eccezione ai principi di valutazione dell'IFRS 3 per evitare il rischio di potenziali perdite od utili "del giorno dopo" derivanti da passività e passività potenziali che ricadrebbero nello scopo dello IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets o IFRIC 21 Levies, se contratte separatamente. L'esenzione richiede alle entità l'applicazione dei requisiti dello IAS 37 o dell'IFRIC 21, invece che del Conceptual Framework, per determinare qualora una obbligazione attuale esista alla data di acquisizione.

La modifica ha inoltre aggiunto un nuovo paragrafo all'IFRS 3 per chiarire che le attività potenziali non si qualificano come attività riconoscibili alla data di acquisizione.

Tali modifiche non hanno avuto impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment

Le modifiche proibiscono alle entità di dedurre dal costo di un elemento di immobili, impianti e macchinari, ogni ricavo derivante dalla vendita di prodotti venduti nel periodo in cui tale attività viene portata presso il luogo o le condizioni necessarie perché la stessa sia in grado di operare nel modo per cui è stata progettata dal management. Un'entità contabilizza i ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti, ed i costi per produrre tali prodotti, nel conto economico.

In accordo con le regole di transizione, il Gruppo applica la modifica in modo retrospettico solo per gli elementi di immobili, impianti e macchinari entrati in funzione successivamente od all'inizio dell'esercizio comparativo all'esercizio in cui tale modifica viene per la prima volta applicata (data di prima applicazione).

Tali modifiche non hanno avuto impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets

Un contratto oneroso è un contratto nel quale i costi non discrezionali (i.e. i costi che il Gruppo non può evitare in quanto è parte di un contratto) necessari ad adempiere alle obbligazioni assunte sono superiori ai benefici economici che si suppone siano ottenibili dal contratto.

La modifica specifica che nel determinare se un contratto è oneroso o genera perdite, una entità deve considerare i costi direttamente riferiti al contratto per la fornitura di beni o servizi che incudono sia i costi incrementali (i.e. il costo del lavoro diretto ed i materiali) che i costi direttamente attribuibili alle attività contrattuali (i.e. ammortamento delle attrezzature utilizzate per l'adempimento del contratto così come i costi per la gestione e supervisione del contratto). Le spese generali ed amministrative non sono direttamente correlate ad un contratto e sono escluse a meno che le stesse non siano esplicitamente ribaltabili alla controparte sulla base del contratto.

Tali modifiche non hanno avuto impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

Annual Improvements 2018-2020

Il 14 maggio 2020 come parte del processo di Annual Improvements 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato:

Una modifica all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards: tale modifica permette ad una controllata che sceglie di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1 di con-tabilizzare le differenze di traduzioni cumulate sulla base degli importi contabilizzati dalla control-lante, considerando la data di transizione agli IFRS da parte della controllante. Questa

modifica si applica anche alle società collegate o joint venture che scelgono di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1.

  • Una modifica all'IFRS 9 Financial Instruments Fees in the '10 per cent' test for derecognition of financial liabilities. Tale modifica chiarisce le fee che una entità include nel determinare se le con-dizioni di una nuova o modificata passività finanziaria siano sostanzialmente differenti rispetto alle condizioni della passività finanziaria originaria. Queste fee includono solo quelle pagate o percepite tra il debitore ed il finanziatore, incluse le fee pagate o percepite dal debitore o dal finanziatore per conto di altri. Un'entità applica tale modifica alle passività finanziarie che sono modificate o scam-biate successivamente alla data del primo esercizio in cui l'entità applica per la prima volta la modi-fica.
  • Una modifica allo IAS 41 Agriculture: la modifica rimuove i requisiti nel paragrafo 22 dello IAS 41 ri-ferito all'esclusione dei flussi di cassa per le imposte quando viene valutato il fair value di una attivi-tà nello scopo dello IAS 41.

Tali modifiche non hanno avuto impatti sul presente bilancio consolidato del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS E IFRIC NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2022

Alla data di redazione del presente documento sono stati emessi i seguenti nuovi Principi, Modifiche e Interpretazioni, omologati o non ancora omologati dall'Unione Europea, non ancora entrati in vigore e non adottati in via anticipata per la preparazione del presente bilancio consolidato, ma saranno applicati a partire dalla data di entrata in vigore prestabilita come obbligatoria:

  • Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statement classification of liabilities as current or non current, Classification of Liabilities as Current or Non-current - Deferral of Effective Date, e Non-current Liabilities with Covenants;
  • Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback;
  • Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies;
  • Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates;
  • Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction;
  • IFRS 17 Insurance Contracts e Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information.

PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI DAL GRUPPO MONRIF

Conversione delle poste in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo Monrif è l'euro. Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio esistente alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio esistente alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico del bilancio.

Immobili, impianti e macchinari – Investimenti immobiliari

Gli immobili, gli impianti, i macchinari e gli investimenti immobiliari sono rilevati inizialmente al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori direttamente imputabili, al netto di eventuali sconti commerciali. I costi di manutenzione, che rispettano la definizione di attività prevista dallo IAS 16, sono capitalizzati nella rispettiva voce di pertinenza solo se essi permettono un significativo incremento nelle prestazioni o nella durata del bene relativo.

Dopo la rilevazione iniziale, gli immobili, gli impianti e macchinari e gli investimenti immobiliari sono iscritti al netto degli ammortamenti accumulati e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata. L'ammortamento è calcolato sistematicamente sul valore del bene, dedotto il valore residuo al termine della vita utile, al netto dei costi di dismissione, in base alle aliquote economico-tecniche determinate in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dei beni, a partire dal momento in cui l'attività è disponibile all'uso.

La vita utile stimata è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le aliquote applicate dal Gruppo sono le seguenti:

  • fabbricati ed investimenti immobiliari: dal 2% al 3%;
  • impianti e macchinari: dal 5% al 25%.

I terreni, considerati beni a vita utile illimitata, non sono soggetti ad ammortamento. Il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali, impianti, macchinari ed investimenti immobiliari, è sottoposto a verifica ad ogni chiusura di bilancio sulla base dell'analisi di indicatori rappresentativi dell'esistenza di potenziali perdite di valore delle attività. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate; qualora, in esercizi successivi, venissero meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. Il ripristino di una perdita di valore viene imputato a conto economico. Per valore di recupero si intende il maggiore tra il fair value di un'attività o di una attività generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita ed il suo valore d'uso, ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamente dipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Per determinare il valore d'uso di un'attività si calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono al Gruppo tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati dalla data di inizio del leasing, al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito. Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustificano una capitalizzazione sono inclusi nel costo di quel bene. Tali oneri finanziari sono capitalizzati come parte del costo del bene se è probabile che essi comporteranno benefici economici futuri per l'impresa e se possono essere attendibilmente determinati. Gli altri oneri finanziari devono essere rilevati come costo nell'esercizio nel quale sono sostenuti. La capitalizzazione degli oneri finanziari come parte del costo di un bene che giustifica una capitalizzazione inizia quando:

  • si stanno sostenendo i costi per l'ottenimento del bene;
  • si stanno sostenendo gli oneri finanziari;
  • sono in corso le attività necessarie per predisporre il bene per il suo utilizzo previsto o per la vendita.

La capitalizzazione degli oneri finanziari è interrotta quando sono sostanzialmente completate tutte le operazioni necessarie per predisporre il bene che giustifica una capitalizzazione nelle condizioni per il suo utilizzo previsto o la sua vendita. I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi. I canoni di leasing operativi sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite secondo la durata del contratto.

Diritti d'uso su beni in leasing e passività per contratti di locazione

I diritti d'uso non sono esposti separatamente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, ma nella stessa voce nella quale sarebbero esposte le corrispondenti attività sottostanti se fossero di proprietà, pertanto sono inclusi nella voce Immobili, impianti e macchinari. In particolare, sono stati iscritti diritti d'uso relativi ad affitti di aree detenute per la redazione e a noleggio autovetture. Alla data

di inizio del leasing si determina se il contratto è, o contiene, un leasing. Tale definizione è soddisfatta quando il contratto trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività sottostante per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Il Gruppo si avvale inoltre delle deroghe proposte dal principio sui contratti di leasing per i quali i termini del contratto di locazione scadono entro 12 mesi dalla data di applicazione iniziale e i contratti di leasing per i quali l'attività sottostante ha un valore inferiore a quanto stabilito dal nuovo principio (5 mila dollari).

Attività consistenti nel diritto di utilizzo o attività per diritti d'uso

Il Gruppo riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rideterminazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. A seguito dell'iscrizione iniziale, il diritto d'uso è ammortizzato lungo la durata del contratto o, se inferiore, lungo la vita utile del bene.

Passività del leasing

Le passività del leasing sono rilevate al valore attuale dei pagamenti dovuti lungo la durata del leasing non versati alla data di decorrenza, ed includono i pagamenti fissi al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo, il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione, i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.

Il valore delle passività del leasing viene incrementato per tener conto degli interessi e decrementato per tener conto dei pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile delle passività per leasing viene rimisurato in caso di modifica della durata del leasing, di modifica della valutazione di un'opzione di acquisto dell'attività sottostante, di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso utilizzato per determinare i pagamenti.

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustificano una capitalizzazione sono inclusi nel costo di quel bene. Tali oneri finanziari sono capitalizzati come parte del costo del bene se è probabile che essi comporteranno benefici economici futuri per l'impresa e se possono essere attendibilmente determinati. Gli altri oneri finanziari devono essere rilevati come costo nell'esercizio nel quale sono sostenuti. La capitalizzazione degli oneri finanziari come parte del costo di un bene che giustifica una capitalizzazione inizia quando:

  • si stanno sostenendo i costi per l'ottenimento del bene;
  • si stanno sostenendo gli oneri finanziari;
  • sono in corso le attività necessarie per predisporre il bene per il suo utilizzo previsto o per la vendita.

La capitalizzazione degli oneri finanziari è interrotta quando sono sostanzialmente completate tutte le operazioni necessarie per predisporre il bene che giustifica una capitalizzazione nelle condizioni per il suo utilizzo previsto o la sua vendita.

I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi. I canoni di leasing operativi sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite secondo la durata del contratto.

Avviamento

L'avviamento, derivante dall'acquisizione di società controllate o collegate, è inizialmente iscritto al costo e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto rispetto alla quota di pertinenza del fair value riferito ai valori identificabili delle attività, delle passività e delle passività potenziali delle società

acquisite. L'eventuale differenza negativa, "avviamento negativo", è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.

Nel caso di acquisizioni per fasi di società controllate, le singole attività e passività della controllata non vengono valutate al fair value in ogni acquisizione successiva e l'avviamento viene unicamente determinato nella prima fase di acquisizione.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene ridotto delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito.

L'avviamento relativo a partecipazioni in società collegate è incluso nel valore di carico di tali società.

L'avviamento viene sottoposto a un'analisi di recuperabilità con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a essa allocata, con le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.

Al momento della cessione di una parte o dell'intera impresa precedentemente acquisita, e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

L'avviamento non è sottoposto ad ammortamento. In sede di prima adozione degli IAS/IFRS, il Gruppo ha scelto di non applicare l'IFRS 3 - Aggregazioni di imprese, in modo retroattivo alle acquisizioni avvenute prima del 1° gennaio 2004; di conseguenza l'avviamento generato su acquisizioni antecedenti la data di transizione agli IAS/IFRS è stato mantenuto al precedente valore, determinato secondo i principi contabili italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore.

Altre attività immateriali

Le attività immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate in quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se possiedono una vita utile finita; le attività con vita utile indefinita, quali le testate, non vengono ammortizzate ma sottoposte a verifica di impairment, condotta a livello della Cash Generating Unit alla quale la Direzione aziendale imputa il valore di avviamento e testate, per identificare eventuali riduzioni di valore annualmente o più frequentemente nei casi in cui vi siano indicazioni che le attività possano aver subito perdite di valore.

Se esiste un'indicazione che un'attività immateriale abbia subito una perdita di valore e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate; qualora in esercizi successivi venissero meno i presupposti della svalutazione, il valore contabile dell'attività viene incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile senza, comunque, eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali.

Partecipazioni in società collegate

Si tratta di imprese nelle quali il Gruppo Monrif detiene almeno il 20% dei diritti di voto o nelle quali esercita un'influenza significativa. Tali imprese vengono valutate con il metodo del patrimonio netto: la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società collegate viene inclusa nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si inizia a detenere tale quota di possesso. Le differenze positive fra il valore di carico delle partecipazioni in dette imprese e le corrispondenti quote di patrimonio netto a valori correnti, sono conglobate nel valore delle partecipazioni stesse e soggette almeno una volta l'anno a valutazione al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore.

L'eventuale perdita di valore è identificata con modalità similari a quelle indicate nella sezione relativa alle immobilizzazioni materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile della partecipazione sia inferiore rispetto al suo valore contabile si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.

Dette quote di svalutazione, unitamente alle quote di risultato di pertinenza del Gruppo riportate nel periodo, sono iscritte a conto economico.

Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata nel "fondo rischi ed oneri", nel caso in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie, così come previsto dal nuovo principio IFRS 9, sono classificate, sulla base delle modalità di gestione delle stesse operate dal Gruppo e delle relative caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali, nelle seguenti categorie:

  • Costo Ammortizzato: sono classificate nella categoria Costo Ammortizzato le attività finanziarie detenute esclusivamente al fine incassarne i flussi di cassa contrattuali, le stesse sono valutate con il metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico i proventi attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo.
  • Fair value through other comprehensive income ("FVOCI"): sono classificate nella categoria FVOCI le attività finanziarie i cui flussi di cassa contrattuali sono rappresentati esclusivamente dal pagamento del capitale e degli interessi e che sono detenute al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali nonché i flussi derivanti dalla vendita delle stesse. Sono valutate a fair value. Gli interessi attivi, gli utili/perdite da differenze di cambio, le impairment losses (e le correlate riprese di valore) delle attività finanziarie classificate nella categoria FVOCI, sono contabilizzati nel conto economico; le altre variazioni nel fair value delle attività sono contabilizzate tra le altre componenti di OCI. Al momento della vendita o della riclassifica in altre categorie di tali attività finanziarie, a causa del cambiamento del modello di business, gli utili o le perdite cumulati rilevati in OCI sono riclassificati nel conto economico.
  • Fair value through profit or loss ("FVTPL"): la categoria FVTPL ha natura residuale raccogliendo le attività finanziarie che non rientrano nelle categorie Costo Ammortizzato e FVOCI, come ad esempio le attività finanziarie acquistate per finalità di trading o i derivati, o le attività designata a FVTPL da parte della Direzione alla data di prima rilevazione. Sono valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati a conto economico.
  • FVOCI per gli strumenti di equity: le attività finanziarie rappresentate da strumenti di equity di altre entità (i.e. partecipazioni in società diverse dalle controllate, collegate ed a controllo congiunto), non detenute con finalità di trading, possono essere classificate nella categoria FVOCI. Questa scelta può essere effettuata strumento per strumento e prevede che le variazioni di fair value di questi strumenti siano rilevate nell'OCI e non siano rigirate a conto economico né in sede di cessione né di impairment degli stessi. Soltanto i dividendi rivenienti da questi strumenti saranno rilevati a conto economico.

Il fair value delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l'utilizzo di modelli finanziari. Il fair value delle attività finanziarie non quotate è stimato utilizzando apposite tecniche di valutazione adattate alla situazione specifica.

Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza che un'attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico del periodo.

Nella tabella che segue sono riportati i valori contabili per ogni classe identificata dall'IFRS 9, come richiesto dall'IFRS 7.

Tale valore contabile coincide generalmente con la valutazione al costo ammortizzato delle Attività/passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti derivati e degli Altri strumenti di capitale valutati al fair value. Per il valore equo si rimanda alle note illustrative delle singole poste.

(in migliaia di euro) Attività
Finanziarie
al Costo
Ammortizzato
Attività
finanziarie al
FV imputato
al Conto
Economico
Attività
finanziarie al
FV imputato
ad OCI
Al
31.12.2022
Attività finanziarie non correnti 3.304 - - 3.304
Altri crediti finanziari 300 - - 300
Attività finanziarie - Depositi cauzionali 3.004 - - 3.004
Attività finanziarie correnti 42.401 - - 42.401
Crediti commerciali 25.585 - - 25.585
Crediti finanziari verso terzi 885 - - 885
Crediti finanziari verso collegate 155 - - 155
Crediti diversi 3.917 - - 3.917
Cassa e altre attività equivalenti 11.859 - - 11.859
Totale Attività Finanziarie 45.705 - - 45.705

PASSIVITÀ FINANZIARIE

(in migliaia di euro) Passività
Finanziarie
al Costo
Ammortizzato
Passività
finanziarie
al FV
imputato
al Conto
Economico
Passività
finanziarie
al FV
imputato
ad OCI
al
31.12.2022
Passività finanziarie non correnti 82.271 - - 82.271
Parte a lungo termine dei finanziamenti bancari 49.259 - - 49.259
Passività non correnti per contratti di locazione 33.012 - - 33.012
Passività finanziarie correnti 40.690 - - 40.690
Debiti commerciali 19.094 - - 19.094
Altri debiti 177 - - 177
Debiti verso istituti finanziari 16.437 - - 16.437
Parte a breve termine dei finanziamenti bancari 1.496 - - 1.496
Debiti verso altri finanziatori 173 - - 173
Passività correnti per contratti di locazione 3.313 - - 3.313
Totale Passività Finanziarie 122.961 - - 122.961

Nella categoria "Attività finanziarie" sono classificate, ove presenti:

  • attività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico;
  • attività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico complessivo;
  • attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, tra cui: crediti commerciali;
  • crediti diversi, dai quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi: crediti verso l'Erario, crediti verso Enti Previdenziali, crediti per contributi statali ed i risconti attivi;
  • altre attività non correnti, dalle quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi i crediti per imposti anticipate;
  • crediti finanziari correnti e non;

  • disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Nella categoria "Passività finanziarie" sono classificate, ove presenti:

  • passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, tra cui:
  • debiti commerciali;
  • debiti diversi, dai quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi: debiti verso l'Erario, debiti verso Enti Previdenziali, debiti verso il personale, risconti passivi ed il debito per ferie maturate e non godute;
  • debiti finanziari correnti e non correnti;
  • passività finanziarie per contratti di locazione;
  • passività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico;
  • passività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico complessivo.

Attività e passività destinate alla vendita e attività operative cessate

Le attività e le passività destinate alla vendita e le attività operative cessate sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerate altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Quando il Gruppo è coinvolto in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita se le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, il Gruppo continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata. Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie

Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere. Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento del Gruppo corrisponde all'importo dell'attività trasferita che il Gruppo potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo del Gruppo è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.

Passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili. Nelle modifiche di passività finanziarie definite come non sostanziali gli effetti economici della rinegoziazione sono rilevati a conto economico.

Strumenti finanziari

L'informativa, prevista dall'IFRS 7, che consente di valutare la significatività degli strumenti finanziari del Gruppo e la natura dei rischi associati a tali strumenti finanziari viene esposta in punti diversi delle presenti note illustrative.

Crediti commerciali

I crediti commerciali sono somme dovute dai clienti a seguito della vendita di prodotti e servizi. I crediti commerciali sono rilevati al valore nominale ridotto da un'appropriata svalutazione per riflettere la stima delle perdite su crediti, seguendo un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese. Tali svalutazioni sono iscritte a conto economico quando vi è evidenza oggettiva che i crediti hanno perso valore. In tema di impairment, il modello dello IAS 39 basato sulle perdite subite è stato sostituito dal modello ECL (Expected Credit Loss), come previsto dall'IFRS 9 ed applicato ai crediti commerciali ed agli acconti e anticipi verso fornitori.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo viene determinato secondo la configurazione del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti comprende materie prime, costi di lavoro diretto, altri costi diretti ed oneri di produzione, ma esclude gli oneri finanziari. Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi di completamento e quelli per realizzarne la vendita.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi ed oneri derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Strumenti rappresentativi di patrimonio netto

Gli strumenti rappresentativi di patrimonio netto emessi dal Gruppo sono rilevati in base all'importo incassato, al netto dei costi diretti di emissione.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono valutate con il metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli oneri attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo.

Benefici ai dipendenti

Il trattamento di fine rapporto (TFR) e i fondi di quiescenza, sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico nella voce "Costo del lavoro" mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i "Proventi (Oneri) finanziari netti". Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti. In particolare, in seguito alla Legge Finanziaria del 27 dicembre 2006 n. 296, si è valutata ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate ad un'entità separata (Forma pensionistica complementare o Fondi INPS). In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente (c.d. Defined contribution plan).

Fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte ad una obbligazione attuale che deriva da un evento passato, che comporti un probabile utilizzo di risorse per soddisfare l'obbligazione, e quando possa essere effettuata una stima affidabile sull'ammontare dell'obbligazione.

Nel caso di accantonamenti relativi ad oneri che si manifesteranno oltre 12 mesi, questi sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto, prima delle imposte, che rifletta la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività.

Nel caso di accantonamenti relativi a oneri di ristrutturazione gli stessi sono determinati in base a quanto espressamente previsto dallo IAS 37.

Ricavi

I ricavi per il Gruppo derivano dalla vendita di beni o dalla prestazione di servizi nell'ambito dell'attività caratteristica del Gruppo. I ricavi sono presentati al netto dell'imposta sul valore aggiunto, degli sconti e abbuoni e dopo aver eliso le vendite con le società del Gruppo.

In base a quanto previsto dall'IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative performance obligations da soddisfare, determinato il corrispettivo cui ritiene di aver diritto in cambio della vendita di beni o per la prestazione di servizi, nonché aver valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento at point in time o over the time).

Il Gruppo, in accordo con quanto previsto dall'IFRS 15, procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti:

  • le parti del contratto hanno approvato il contratto e si sono impegnate ad adempiere le rispettive obbligazioni;
  • è possibile individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o i servizi da trasferire;
  • è possibile individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
  • il contratto ha sostanza commerciale;
  • è probabile che il corrispettivo in cambio dei beni venduti o servizi trasferiti verrà ricevuto.

L'IFRS 15 richiede che i ricavi derivanti da contratti con clienti siano indicati separatamente rispetto alle altre fonti di ricavo, a meno che non sia fornita una informativa che ne consenta la separazione dagli altri ricavi presentati nel prospetto di conto economico complessivo o nel conto economico. Il Gruppo ha scelto di presentare i ricavi derivanti da contratti con i clienti in una sola voce nel prospetto di conto economico, ma nelle note illustrative viene fornito il dettaglio.

L'IFRS 15 definisce i ricavi come "proventi derivanti dall'attività ordinaria del Gruppo", ma esclude alcuni contratti attivi dal proprio ambito di applicazione (ad es. contratti di locazione).

L'IFRS 15 richiede alle entità di valutare tutti i fatti e le circostanze rilevanti quando applicano ogni fase del modello ai contratti con i clienti. Lo standard specifica anche le modalità di contabilizzazione dei costi incrementali per l'ottenimento di un contratto e dei costi direttamente connessi all'esecuzione di un contratto. Inoltre, lo standard richiede di fornire ampia informativa.

I ricavi da contratti con clienti derivanti dalla vendita di quotidiani e di pubblicità rappresentano performance obligation adempiute at point in time e nello specifico:

  • I ricavi derivanti da prodotti editoriali sono iscritti al prezzo effettivamente pagato dall'acquirente finale al lordo di tutti gli aggi corrisposti ai distributori ed agli edicolanti. Gli amministratori hanno ritenuto, dall'analisi dei contratti in essere con i distributori, che ricorresse per questi la fattispecie del "principal vs agent". In particolare, i distributori e le edicole si qualificano come "agent" dell'Editore, il quale, pertanto soddisfacendo le obbligazioni di fare previste dal contratto per conto proprio (principal) rilevai (i) come ricavo, l'importo lordo del corrispettivo cui si aspetta di avere diritto in cambio dei beni trasferiti; (ii) come costo, l'aggio riconosciuto ai distributori e alle edicole a fronte del servizio reso.

  • I ricavi pubblicitari relativi alle concessioni gestite per conto di editori terzi sono, sono esposti al netto del costo di acquisto di spazi pubblicitari. Gli amministratori hanno ritenuto che sussistessero le condizioni previste dal principio contabile per qualificare il Gruppo come "agent" degli editori terzi e prevedere pertanto una rappresentazione dei ricavi a valori netti, al fine di evidenziare il solo margine di intermediazione del Gruppo.

  • I ricavi per servizi alberghieri vengono rilevati at point in time, al momento della prestazione del servizio.

Ricavi da locazioni

I ricavi di locazione derivanti dagli investimenti immobiliari di proprietà del Gruppo sono contabilizzati sulla base del principio della competenza temporale, in base ai contratti di locazione in essere. In particolare, i pagamenti fissi del leasing sono riconosciuti in maniera lineare lungo la durata del contratto.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto a ricevere il pagamento.

Contributi

I contributi pubblici, sotto forma di crediti d'imposta, sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole certezza che saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferiti risultino soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi in conto esercizio), sono rilevati come ricavi all'interno della voce "Altri proventi", ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari sono capitalizzati quando si riferiscono ad una attività immobilizzata che richieda un periodo di tempo rilevante per essere pronta per l'uso previsto o per la vendita.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'applicazione normativa, nell'ambito del Gruppo, del consolidato fiscale nazionale.

Le imposte sul reddito differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro utili fiscali sufficienti a permettere che tale attività possa essere utilizzata. La recuperabilità delle attività per imposte differite viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo. Le imposte differite attive e passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di chiusura del bilancio. Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico. Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle società controllate sono effettuati solo dove vi sia la reale intenzione di trasferire tali utili. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra i costi operativi.

Risultato per azione

Il risultato base per azione coincide con il risultato per azione diluito in quanto non sono state emesse azioni convertibili ed è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Uso di stime - Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezza nell'effettuazione delle stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IAS/IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e i giudizi del management si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie; essi vengono adottati quando il valore contabile delle attività e passività non è facilmente desumibile da altre fonti.

I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente in bilancio.

Pertanto, è possibile che nei prossimi esercizi, al concretizzarsi di risultati diversi rispetto alle stime effettuate per il bilancio al 31 dicembre 2022, si possano rendere necessarie rettifiche anche significative ai valori di bilancio oggetto di valutazione, tra i quali si evidenziano gli avviamenti e le testate, il fair value degli investimenti immobiliari, svalutazioni di attivo nonché le imposte anticipate, la stima sulla recuperabilità dei crediti, benefici ai dipendenti e altri accantonamenti e fondi.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio. Il Gruppo ha basato le proprie stime ed assunzioni su parametri disponibili al momento della preparazione del bilancio consolidato

Riduzioni di valore di attività non finanziarie (Avviamento, Immobilizzazioni Materiali e Immateriali)

Una riduzione di valore si verifica quando il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi di cassa eccede il proprio valore recuperabile, che è il maggiore tra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il suo valore d'uso. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato per l'estrapolazione.

Per determinare se vi sono perdite di valore dell'avviamento e delle testate a vita utile indefinita è necessario stimare il valore d'uso dell'unità generatrice di cassa (cash generating unit - CGU) alla quale gli assets sono allocati.

La determinazione del valore d'uso richiede la stima dei flussi di cassa che l'impresa si attende verranno prodotti, nonché la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione. Come meglio descritto nella nota n. 3, le principali incertezze che potrebbero influenzare tale stima riguardano il tasso di attualizzazione (WACC), il tasso di crescita (g) e le ipotesi assunte nello sviluppo dei flussi di cassa attesi, quest'ultime a loro volta influenzate in misura significativa dall'andamento del mercato editoriale e del più generale contesto macroeconomico.

Il Gruppo valuta inoltre se i rischi climatici potrebbero avere un impatto significativo; questi rischi in relazione a questioni legate al clima sono inclusi come assunzioni qualora abbiano un impatto significativo sulla stima del valore recuperabile.

Ad oggi, sulla base di valutazioni preliminari, il Gruppo non risulta comunque essere particolarmente esposto, sul breve termine, ai rischi fisici e transizionali connessi al cambiamento climatico, in considerazione della natura del proprio business e della localizzazione geografica dei propri siti produttivi; il Gruppo si impegna comunque a effettuare un più preciso monitoraggio degli impatti di tali fattori di rischio sulle proprie attività, al fine di identificare le opportune azioni strategiche volte alla loro mitigazione ed ad assicurare l'ordinata prosecuzione delle attività aziendali in uno scenario di mercato caratterizzato dalla transizione verso un'economia "low carbon".

Le tecniche di valutazione e le ipotesi e assunzioni sono illustrate nelle note 2 e 3 a cui si rimanda.

Durata dei contratti di affitto (IFRS 16)

Il Gruppo determina la durata del leasing normalmente sulla base della durata contrattuale e, in caso di opzione di rinnovo, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione, vengono considerati anche tali periodi aggiuntivi. Nello specifico per quanto attiene i contratti di locazione relativi ad immobili e fabbricati il Gruppo ha considerato per la maggior parte dei contratti in essere anche il periodo di rinnovo tacito incluso nel contratto, ad eccezione di taluni contratti per cui il Gruppo ritiene che verrà fornita disdetta al termine della scadenza prevista da contratto. Si precisa che, i contratti di affitto in essere degli immobili oggetto di conferimento, sono stati ceduti insieme ai relativi immobili.

Recuperabilità delle attività per imposte anticipate

Il bilancio consolidato comprende attività per imposte anticipate, connesse alla rilevazione di perdite fiscali utilizzabili in esercizi successivi e a componenti di reddito a deducibilità tributaria differita, per un importo il cui recupero negli esercizi futuri è ritenuto dagli Amministratori altamente probabile. La recuperabilità delle suddette imposte anticipate è subordinata al conseguimento di utili imponibili futuri sufficientemente capienti per l'assorbimento delle predette perdite fiscali e per l'utilizzo dei benefici delle altre attività fiscali differite. Una stima del management è richiesta per valutare la probabilità della recuperabilità delle imposte anticipate, considerando tutte le evidenze possibili, sia negative che positive, e per determinarne l'ammontare che può essere rilevato in bilancio, in base alla tempistica e all'ammontare dei redditi imponibili futuri, alle future strategie di pianificazione fiscale nonché alle aliquote fiscali vigenti al momento del loro riversamento. Tuttavia, nel momento in cui si dovesse constatare che il Gruppo non sia in grado di recuperare negli esercizi futuri la totalità o una parte delle imposte anticipate rilevate, la conseguente rettifica verrà imputata al Conto economico dell'esercizio in cui si verifica tale circostanza. Per ulteriori dettagli sulle imposte anticipate rilevate o non rilevate a bilancio, si rinvia alla Nota 6.

Altre (Accantonamenti per rischi e oneri, per rischi sui crediti, ricavi)

Gli accantonamenti ai fondi rischi si basano su valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. La stima delle rese dei prodotti editoriali distribuiti, viene effettuata tramite stime che si basano su dati statistici storici che vengono poi aggiornati sulla base dei dati consuntivi. Le stime sulle svalutazioni dei crediti hanno tenuto conto delle variazioni del grado di rischio, ove applicabile, per effetto dell'attuale contesto economico. Per ulteriori dettagli si rinvia alla Nota 8.

Descrizione degli impatti della guerra in Ucraina sul conto economico (ex richiamo di attenzione CONSOB del 18 marzo 2022)

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico, inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo ("PIL"), il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime. L'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere negativamente condizionate con effetto diretto dall'andamento della situazione economica del paese Italia e dall'efficacia delle politiche economiche ivi sviluppate dal Governo. L'inizio del conflitto russo-ucraino e il conseguente effetto sui prezzi delle materie prime hanno causato forti aumenti dell'inflazione, dapprima ritenuta in origine transitoria, ma oramai da considerare un fenomeno che, dopo avere caratterizzato tutto il 2022, probabilmente interesserà anche il 2023. In tale contesto, con scelte di politica monetaria restrittiva, le principali Banche Centrali si sono mosse per aumentare i tassi d'interesse per fronteggiare l'inflazione, con ripercussioni sui governi, sulle imprese e sui privati, che hanno già iniziato a manifestarsi in maniera importante. Questo scenario si riflette sui consumi delle famiglie e sugli investimenti delle imprese, che risentono dell'impatto dell'elevata inflazione sul reddito disponibile, della crescente incertezza e dell'aumento dei costi di finanziamento, mentre le misure adottate dal Governo nazionale possono solo in parte attenuare la debolezza congiunturale dell'attività nei

prossimi mesi. Le specifiche vicende relative al conflitto Russia-Ucraina sono oggetto di attenta analisi da parte del Gruppo Monrif nell'ambito delle attività di monitoraggio che esso conduce alla luce della continua evoluzione degli scenari geopolitici e, in particolare, della normativa di riferimento anche con focus sui programmi sanzionatori internazionali. Pur permanendo elementi di preoccupazione generale legati allo sviluppo della crisi e uno scenario contraddistinto da grande incertezza, allo stato attuale non sono stati riscontrati impatti concreti ed immediati sull'ordinario svolgimento delle attività e sulla strategia del Gruppo, non avendo alla data di redazione del presente bilancio né la Capogruppo Monrif né le sue controllate posizioni aperte o relazioni commerciali con controparti operanti nei paesi interessati dal suddetto conflitto.

GESTIONE DEL RISCHIO FINANZIARIO

Preliminarmente si forniscono informazioni in relazione all'uso da parte del Gruppo di strumenti finanziari, rilevanti per la valutazione della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico di periodo della stessa, fornendo indicazioni sulle politiche del Gruppo in materia di gestione del rischio finanziario, comprese le politiche di copertura, per ciascuna categoria di operazione prevista.

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischio di credito, derivante dalle operazioni commerciali o da attività di finanziamento;
  • Rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
  • Rischio di mercato, deriva dall'esposizione alla fluttuazione dei tassi di interesse.

Rischio di credito

I principali crediti del Gruppo derivano dalle attività del settore editoriale e da quello pubblicitario. Relativamente al settore editoriale tali crediti sono coperti da garanzie fidejussorie e pertanto con rischi limitati. Per il settore pubblicitario la politica del Gruppo è impostata nella verifica dell'affidabilità e della conoscenza dei clienti prima della sottoscrizione di contratti rilevanti. I saldi vengono monitorati costantemente nel corso dell'esercizio in modo da limitare le esposizioni ed i contenziosi.

La diversificazione delle attività del Gruppo evita una possibile concentrazione dei crediti che risultano pertanto frammentati tra numerose tipologie di clientela.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, risorse finanziarie sufficienti a coprire tutti gli obblighi in scadenza.

I due fattori principali che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Le passività finanziarie includono debiti connessi a contratti di finanziamento, mutuo e di leasing, alla cui copertura sono destinati i flussi finanziari derivanti dalla vendita di prodotti e servizi.

Per la gestione del fabbisogno finanziario, il Gruppo adotta una procedura vincolante che impone il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di natura speculativa.

L'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo dipende da numerose condizioni, ivi incluse, il raggiungimento degli obiettivi previsti, nonché l'andamento delle condizioni generali dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui opera. Le azioni intraprese per il contenimento dei costi, evidenziate nella Relazione alla Gestione, consentiranno il riassorbimento dei fabbisogni di capitale di funzionamento e generazione di risorse per far fronte ai fabbisogni delle nuove scadenze dei debiti finanziari.

Tuttavia, ulteriori rilevanti e improvvise contrazioni dei volumi nei ricavi potrebbero ridurre la capacità della gestione operativa di generare cassa, nonché comportare possibili criticità circa il rispetto dei parametri finanziari previsti dagli accordi conclusi con gli istituti finanziari. Gli amministratori hanno predisposto un'analisi del fabbisogno finanziario dei prossimi 12 mesi dalla data di approvazione del pre-

sente bilancio, analizzato dal Consiglio di Amministrazione del 29 marzo 2023. Sulla base delle assunzioni del Piano approvato dallo stesso Consiglio di Amministrazione e delle analisi effettuate è emerso che i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente e gli affidamenti concessi sono sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario dei prossimi 12 mesi.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse

Il Gruppo Monrif utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività. Tutti i finanziamenti sono a tasso variabile senza ricorso a strumenti di copertura. Un ipotetico incremento o decremento del 10% nei tassi applicati avrebbe portato ad un effetto a conto economico nel periodo rispettivamente di +/- 360 migliaia di euro, al lordo degli effetti fiscali.

Rapporti con collegate, controllanti o parti correlate

Sono riportati di seguito i rapporti con società collegate, controllanti o parti correlate al 31 dicembre 2022:

(in migliaia di euro) Crediti Debiti Ricavi Costi
Società collegate 874 851 1.026 2.314
Società correlate 267 40 15 82
TOTALE 1.141 891 1.041 2.396

Una parte correlata è una persona o un'entità correlata alla Capogruppo, identificata in conformità alle disposizioni stabilite dallo IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate. Monrif S.p.A. intrattiene con le società controllate e collegate rapporti finanziari, commerciali, prestazioni di servizi e di consulenza.

I rapporti intercorsi nell'esercizio 2022 hanno riguardato principalmente:

  • la gestione accentrata delle coperture assicurative e dei rapporti con i brokers assicurativi;
  • la liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto con la procedura dell'"IVA di Gruppo";
  • la liquidazione dell'imposta sul reddito delle società con la procedura del "Consolidato nazionale";
  • la concessione e l'ottenimento di finanziamenti bancari;
  • la gestione dei rapporti con CONSOB e Borsa Italiana;
  • la gestione di tematiche fiscali.

Tutti i rapporti sia di natura finanziaria che amministrativa sono regolati alle normali condizioni di mercato ed avvengono nel rispetto della procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione.

Le operazioni infragruppo sono realizzate nell'ambito dell'ordinaria gestione e a normali condizioni di mercato. Per i dettagli relativi ai rapporti con parti correlate intercorsi nel corso dell'esercizio 2022 si rimanda al paragrafo "INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006" del presente documento.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 di Monrif S.p.A. comprende i bilanci al 31 dicembre 2022, approvati dalle Assemblee e predisposti dai Consigli di Amministrazione della Capogruppo e di tutte le società nelle quali essa detiene direttamente o indirettamente il controllo così come definito dall'IFRS 10 - Bilancio consolidato. Un'impresa è in grado di esercitare il controllo se è esposta o ha il diritto a partecipare ai risultati (positivi e negativi) della partecipata e se è in grado di esercitare il suo potere per influenzarne i risultati economici. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Le società incluse nell'area di consolidamento sono elencate nel prospetto dell'Allegato 1.

Rispetto al 31 dicembre 2021 l'area di consolidamento si è modificata per effetto dell'incremento della partecipazione nella collegata Motorionline S.r.l. che è passata dal 25% al 40%.

Informativa di settore

L'identificazione dei settori operativi in cui opera il Gruppo viene effettuata sulla base di quanto previsto dal principio contabile IFRS 8 – Operating Segment. In data 12 dicembre 2012 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche che hanno apportato cambiamenti al suddetto principio richiedendo che venga data informativa circa le valutazioni effettuate dalla direzione aziendale nell'aggregazione dei segmenti operativi descrivendo i segmenti che sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati valutati per determinare che i segmenti aggregati presentano caratteristiche economiche simili. Questo principio precisa che un settore operativo è costituito da un gruppo di attività e operazioni distintamente identificabile che fornisce un insieme di prodotti e servizi collegati, soggetti a rischi e benefici diversi da quelli di altri settori di attività. Ai fini gestionali, l'attività svolta dal Gruppo è stata raggruppata in quattro Strategic Business Unit (di seguito "SBU").

Il Gruppo ha quindi aggregato ai fini della predisposizione dell'informativa di bilancio, i settori operativi come segue:

  • Controllante Monrif S.p.A.;
  • settore Editoriale Pubblicitario Internet;
  • settore Stampa poligrafica;
  • settore Immobiliare;
  • settore Alberghiero;

I settori che compongono ciascuna aggregazione, infatti, sono similari per quanto riguarda i seguenti aspetti:

  • analoga natura dei prodotti e dei servizi;
  • analoga natura del processo produttivo;
  • analoga tipologia e classe di clientela per i loro prodotti e servizi;
  • analoghi metodi usati per distribuire i propri prodotti o fornire i propri servizi; e
  • analoga natura del contesto normativo;

per allocare le risorse e per valutare le performances, in accordo con l'IFRS 8.

(in migliaia di euro) Gruppo
Monrif
Gruppo
Monrif
RAPPORTI INFRASETTORIALI
Anno 2022 Anno 2021 Anno 2022 Anno 2021
Ricavi netti 157.885 149.470 (26.433) (23.736)
Costi operativi 89.559 83.312 (21.601) (20.261)
Costo del lavoro 53.236 53.958 (125) (105)
Margine operativo lordo 15.090 12.200 (4.707) (3.370)
Risultato operativo 6.390 2.547 2.304 (701)
Risultato del Gruppo 314 (3.335) (1.330) (2.276)

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO PER SETTORI

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021 al 31.12.2022 al 31.12.2021
Attivo immobilizzato 133.478 151.702 (97.042) (105.516)
Capitale investito netto 112.540 116.621 (96.599) (104.953)
Patrimonio netto 21.749 20.279 (77.760) (80.117)
Indebitamento (disponibilità)
finanziario
90.791 96.342 (18.838) (24.836)

Nella tabella che segue vengono dettagliati i dati dei singoli settori. Per la quadratura con i dati consolidati relativi all'esercizio 2022, oltre a quanto riportato in ciascuna delle colonne definite "Anno 2022", è necessario considerare le rettifiche derivanti da rapporti infra-settoriali riportati nella tabella sopra allegata.

PROSPETTO SINGOLI SETTORI

(in migliaia di euro) Controllante
Anno
2022
Controllante
Anno
2021
Editoriale
Anno
2022
Editoriale
Anno
2021
Stampa
Anno
2022
Stampa
Anno
2021
Ricavi netti 1.840 1.482 130.098 133.739 28.034 27.377
Costi operativi 2.453 1.847 82.050 82.006 16.112 14.868
Costo del lavoro 412 375 43.003 45.335 5.826 6.029
Margine (1.025) (740) 5.045 6.398 6.096 6.480
Risultato operativo (5.488) (745) 1.346 2.249 3.759 3.615
Risultato del Gruppo (1.509) 989 (762) (286) 2.409 1.934
(in migliaia di euro) al
31.12.2022
al
31.12.2021
al
31.12.2022
al
31.12.2021
al
31.12.2022
al
31.12.2021
Attivo 71.649 85.985 62.256 65.050 22.919 24.735
Capitale investito netto 55.767 68.078 43.758 36.671 37.577 36.224
Patrimonio netto 44.385 45.894 1.526 2.387 30.758 28.862
Indebit. (disponibilità) finanziario 11.381 22.184 42.233 34.284 6.818 7.362
Immobiliare Alberghiero Aggregato
(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021 Anno 2022
Anno 2021
Anno 2022 Anno 2021
Ricavi netti 2.839 2.868 21.507 7.740 184.318 173.206
Costi operativi 849 838 9.696 4.014 111.160 103.573
Costo del lavoro 239 210 3.881 2.114 53.361 54.063
Margine 1.751 1.820 7.930 1.612 19.797 15.570
Risultato operativo (242) (244) 4.711 (1.627) 4.086 3.248
Risultato del Gruppo (1.115) (1.037) 2.621 (2.659) 1.644 (1.059)
al al al al al al
(in migliaia di euro) 31.12.2022 31.12.2021 31.12.2022 31.12.2021 31.12.2022 31.12.2021
Attivo 42.238 44.394 31.458 37.054 230.520 257.218

Capitale investito netto 42.722 45.429 29.315 35.172 209.139 221.574 Patrimonio netto 22.521 25.555 319 (2.302) 99.509 100.396 Indebit. (disponibilità) finanziario 20.201 19.874 28.996 37.474 109.629 121.178

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA ATTIVITÀ NON CORRENTI

Immobili, impianti e macchinari (1)

Immobili, impianti e macchinari

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Immobilizzazioni materiali di proprietà 40.780 56.317
Immobilizzazioni in corso ed acconti 411 245
Immobilizzazioni materiali sottoscritte tramite contratto di leasing 34.759 37.620
TOTALE 75.950 94.182

La composizione e la movimentazione delle immobilizzazioni materiali di proprietà e dei beni in leasing sono esposte nell'Allegato 4. Gli immobili, impianti e macchinari, rispetto al 31 dicembre 2021, si riducono di 18.232 migliaia di euro per le seguenti principali variazioni:

  • si riducono di 7.670 migliaia di euro per gli ammortamenti dell'esercizio,
  • si riducono di 7.191 migliaia di euro per la cessione dell'immobile di proprietà di Monrif, sito in Assago, ospitante l'Hotel Royal Garden: in data 21 dicembre 2022 Monrif e la controllata EGA Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. hanno infatti ceduto, rispettivamente, l'immobile ad uso alberghiero Hotel Royal Garden e il ramo di azienda alberghiera esercitato presso il medesimo immobile. Il controvalore dell'operazione è stato pari a 11.600 migliaia di euro, come ampiamente indicato nella Relazione sulla gestione; l'impatto economico dell'operazione, a livello di bilancio consolidato, è stato positivo per 252 migliaia di euro.

In considerazione delle nuove commesse di stampa acquisite, gli Amministratori hanno richiesto a un esperto terzo e qualificato una valutazione circo lo stato delle rotative e della maggior parte degli impianti connessi che potrebbero presentare problemi di obsolescenza: dalla perizia tecnica è emerso che la possibilità della continuità produttiva, con il regolare proseguimento dei programmi di manutenzione in essere, è valutabile in ulteriori 10/15 anni di attività, fermo restando le prestazioni di base della macchina ed impianti. Tenuto conto di ciò, gli Amministratori hanno rideterminato la vita utile residua delle rotative, aumentandola di ulteriori 5 anni (fino al 2032), con una conseguente riduzione dell'ammortamento dell'esercizio pari a 513 migliaia di euro.

Impairment test settore stampa Gruppo Printing

Relativamente alla valutazione degli asset in capo al sub-gruppo controllato da Poligrafici Printing S.p.A. (C.G.U. Stampa), si sottolinea, in accordo con quanto raccomandato dal Documento Banca d'Italia, CONSOB e Isvap n. 4, del 3 marzo 2010, che gli Amministratori non ritengono rappresentativo il valore di capitalizzazione che emerge dalle quotazioni di Borsa di detta società, che risulta inferiore al relativo patrimonio netto contabile consolidato al 31 dicembre 2022. Gli Amministratori confermano i valori patrimoniali del Gruppo Poligrafici Printing (Poligrafici Printing S.p.A. e sue controllate), non considerando, pertanto, la capitalizzazione di Borsa inferiore al patrimonio netto contabile di riferimento rappresentativo di una perdita di valore. Nell'effettuare tale valutazione gli Amministratori hanno considerato quanto segue:

  • il valore limitato del flottante (inferiore al 10%) fa sì che il valore delle azioni sul mercato azionario non rifletta il valore economico del "pacchetto di maggioranza";
  • i costanti risultati operativi positivi realizzati dal Gruppo Poligrafici Printing negli esercizi passati;
  • i risultati che emergono dal piano 2023-2027 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 29 marzo 2023.

Gli Amministratori del Gruppo hanno scelto di verificare la recuperabilità degli asset in capo al subgruppo controllato da Poligrafici Printing S.p.A. (C.G.U. Stampa) con il metodo del fair value less-cost of disposal. In particolare la CGU non presenta attività immateriali a vita utile indefinita ad essa allocate, ed il valore recuperabile degli asset è principalmente costituito da rotative, e impianti di produzione, oltre che dallo stabilimento di stampa di Firenze, è stato verificato tramite l'ottenimento di apposite relazioni tecniche redatte da parte di esperti terzi e indipendenti. La valutazione sullo stato delle rotative e delle linee di produzione è stata richiesta anche per supportare l'allungamento temporale della vita utile residua di tali cespiti, reso possibile dallo stato di manutenzione continua e controllata e dagli interventi innovativi di aggiornamento e/o completamento delle linee produttive effettuati costantemente, cui si deve considerare, congiuntamente, il mantenimento (e ampliamento) del portafoglio di clienti non captive. Si precisa per altro che la posizione finanziaria netta della CGU è positiva.

Impairment test settore alberghiero

Nel corso degli esercizi precedenti, la recrudescenza della pandemia aveva indotto gli Amministratori a considerare tale aspetto come indicatore di possibile perdita di valore. Pertanto, il Consiglio di Amministrazione aveva effettuato il test di impairment per verificare la recuperabilità dell'attivo fisso relativo alle attività del settore alberghiero che, si ricorda, risulta composto dagli alberghi gestiti da EGA che, in forza dei contratti di affitto in essere, vengono classificati in bilancio come "diritto d'uso". ll diritto d'uso, infatti, è iscritto in bilancio al costo storico ammortizzato e questo comporta la necessità di verificarne la recuperabilità, tramite il confronto con il valore recuperabile determinato dai flussi di cassa prodotti dalla CGU del settore alberghiero. Nel caso in cui il valore contabile fosse superiore al valore recuperabile, si renderebbe necessario svalutare l'attività.

Si ricorda che tale test, effettuato sia nel 2020 sia nel 2021, non ha evidenziato perdite di valore relativamente al confronto tra il valore recuperabile ed il valore di iscrizione del diritto d'uso del settore alberghiero, ciò anche in seguito alle verifiche di sensitività effettuate proiettando ulteriori riduzioni dei ricavi e/o del tasso di attualizzazione rispetto a quanto utilizzato nel test effettuato al termine di ciascuno dei suddetti esercizi.

In considerazione della ripresa del business, dei risultati operativi positivi registrati da EGA già nel 2022, superiori rispetto alle aspettative previste dal piano nonché confermati e migliorati dal piano 2023-2027 predisposto e approvato in Consiglio di Amministrazione in data 29 marzo 2023, gli Amministratori non hanno rilevato indicatori di impairment al termine dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

Investimenti immobiliari (2)

La voce è variata rispetto allo scorso esercizio principalmente per effetto dell'ammortamento.

Attività immateriali (3)

La movimentazione delle attività immateriali è esposta nell'allegato 3.

Testate e avviamenti

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Avviamenti:
SpeeD S.r.l. 8.856 8.856
Gospeed S.r.l. 557 557
9.413 9.413
Testate:
Editoriale Nazionale S.r.l. 10.532 10.532
Editrice Il Giorno S.r.l. 9.877 9.877
20.409 20.409
TOTALE 29.822 29.822

Si evidenzia che i valori relativi all'avviamento Speed, delle testate di Editoriale Nazionale S.r.l. e Editrice il Giorno S.r.l. si riferiscono ad operazioni di aggregazione aziendale antecedenti all'adozione da parte del Gruppo dei principi contabili internazionali non riesposte in sede di prima applicazione degli stessi, come consentito dall'IFRS 1.

Impairment test settore editoriale – pubblicitario

Gli avviamenti e la testata, in conformità a quanto disposto dai principi IAS/IFRS, non vengono ammortizzati, ma sottoposti annualmente a test di impairment, secondo i requisiti richiesti dallo IAS 36.

La voce avviamento si riferisce per 8.856 migliaia di euro alla differenza emersa in sede di primo consolidamento tra il valore di carico della partecipazione nella controllata Speed ed il patrimonio netto della stessa, e per 557 migliaia di euro all'eccedenza del costo di acquisto della partecipazione nella controllata Go Speed S.r.l. rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del fair value delle relative attività e passività al momento dell'acquisizione del controllo della stessa.

Il valore delle testate si riferisce per 9.877 migliaia di euro alla testata il Giorno e per 10.532 migliaia di euro al valore delle testate in capo alla Editoriale Nazionale S.r.l.

Ai fini dell'identificazione del valore recuperabile di tali attività è stato stimato il valore d'uso delle stesse mediante l'attualizzazione dei flussi finanziari futuri stimati per la cash generating unit a cui queste sono state allocate. Gli avviamenti relativi alle controllate SpeeD e Go SpeeD ed il maggior valore attribuito alla testata Il Giorno sono stati allocati alla cash generating unit rappresentata dal settore editoriale – pubblicitario nel suo insieme, in quanto i flussi finanziari derivanti dalle relative attività sono essenzialmente dipendenti e correlati all'attività del settore editoriale – pubblicitario considerato nel suo complesso.

Il capitale investito netto della CGU Settore Editoriale Pubblicitario è pari a 28,8 milioni di euro.

Per la cash generating unit, identificata come sopra descritto, è stato stimato il valore d'uso come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo: il primo definito dall'orizzonte di cinque anni (2023-2027) del Piano Pluriennale redatto dalla Direzione Aziendale, ed approvato in data 29 marzo 2023 dal Consiglio di Amministrazione di Monrif S.p.A., ed il secondo dal valore terminale (terminal value). A tal fine per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione/assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo.

Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla. Il flusso di cassa che costituisce il valore terminale è stato determinato utilizzando il valore dell'EBITDA dell'ultimo anno di piano, al quale sono state applicate le imposte figurative, determinate applicando l'aliquota fiscale teorica e tenuto conto, ai fini IRAP, del cuneo fiscale. Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione, pari all'9,355% (8,77% al 31 dicembre 2021), che permetta di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale – WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento.

Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio degli ultimi 6 mesi dell'esercizio 2022 dei BTP decennali.

Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables operanti nel settore di riferimento editoriale pubblicitario. Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business della cash generating unit e del mercato in cui essa opera.

Di seguito sono riportate le principali ipotesi su cui si sono basate le proiezioni dei flussi finanziari ai fini delle verifiche sulla perdita di valore degli avviamenti e della testata:

  • margini operativi previsionali: la base usata per la determinazione del valore dei margini lordi previsionali è la proiezione dei ricavi pubblicitari e dei prodotti editoriali, elaborata tenuto conto del trend economico registrato negli esercizi precedenti e delle aspettative connesse ai piani strategici predisposti dalla Direzione del Gruppo, supportate da analisi indipendenti di mercato; sono stati inoltre riflessi sulla struttura dei costi i benefici attesi derivanti da alcune azioni volte all'efficientamento della struttura dei costi di produzione e di costo del lavoro;
  • variazioni del capitale circolante netto: stimate sulla base dei trend storici della rotazione del

magazzino, del pagamento dei debiti e dell'incasso dei crediti;

  • investimenti stimati per il mantenimento dell'efficienza dell'attuale capacità produttiva del Gruppo.

Il processo di determinazione del valore recuperabile delle singole attività si basa su assunzioni influenzate da aspettative future circa l'evoluzione dell'attività del Gruppo e lo sviluppo delle condizioni esterne di mercato, nello specifico il settore editoriale-pubblicitario, caratterizzato da andamenti in continua flessione, sia per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria che per la vendita dei quotidiani. Il test effettuato al 31 dicembre 2022 (approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 3 aprile 2023), non ha fatto emergere potenziali perdite durevoli di valore e, pertanto, non si è provveduto ad effettuare alcuna svalutazione.

Infatti, a fronte di un valore complessivo del capitale investito netto del solo settore editoriale – pubblicitario di complessivi 28,8 milioni di euro, determinato in modo coerente ai flussi di cassa presi a riferimento, emerge dalle risultanze del test, un enterprise value del settore pari a 79,8 milioni di euro.

Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, CONSOB e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 ed in considerazione delle incertezze connesse all'andamento della vendita dei quotidiani e della raccolta pubblicitaria negli esercizi futuri, si è provveduto ad elaborare alcune analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base che condizionano il valore d'uso della cash generating unit.

In particolare, un eventuale cambiamento, ragionevolmente possibile, delle ipotesi rilevanti utilizzate per la determinazione del valore d'uso (variazione del tasso di crescita e del tasso di sconto fino a un punto percentuale; variazione dei flussi di cassa attesi nell'orizzonte di piano inferiori fino al 10%), non porterebbe a risultati significativamente differenti e non farebbe sorgere la necessità di una svalutazione. Infine, si evidenzia che, in uno scenario disruptive, il valore recuperabile dell'intero Capitale Investito Netto della cash generating unit eguaglierebbe il suo valore netto contabile a seguito una riduzione di oltre il 75% del margine operativo lordo atteso nell'ultimo anno di piano, nel corso del quale è previsto che esplichino compiutamente i loro effetti le azioni definite dagli Amministratori.

Qualora gli effetti di medio-lungo periodo derivanti dalla emergenza sanitaria da Covid-19 o dalle tensioni sui mercati internazionali in connessione al conflitto russo-ucraino, ovvero ulteriori effetti connessi a scostamenti nell'andamento dell'attività del Gruppo rispetto a quanto previsto nel Piano, dovessero rivelarsi superiori a quelli ipotizzati nell'analisi di sensitività sopra identificata per la cash generating unit del settore editoriale pubblicitario oppure emergesse una perdita di valore sulle altre cash generating units del Gruppo, potrebbe rendersi necessaria una rettifica di valore delle attività immateriali, con impatti negativi, anche significativi, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Inoltre, in base a quanto raccomandato dal Documento Banca d'Italia / CONSOB / Isvap n.4 del 3 marzo 2010 si ritiene utile precisare che gli Amministratori, al fine di corroborare le suddette considerazioni, così come suggerito dal Discussion Paper predisposto dall'Organismo Italiano di Valutazione ("OIV") hanno predisposto un ulteriore impairment test, di secondo livello, che è stato riferito all'intero Gruppo, rappresentato dalla somma delle CGU. Il test ha confermato la recuperabilità del capitale investito netto riflesso nel bilancio consolidato. Gli Amministratori non ritengono, peraltro rappresentativo il differenziale tra capitalizzazione di borsa e patrimonio netto per il valore limitato del flottante fa sì che il valore delle azioni sul mercato azionario non rifletta il valore economico del "pacchetto di maggioranza".

Partecipazioni (4)

In data 30 marzo 2022 la controllata Robin S.r.l. ha acquistato il 15% delle quote nella collegata Motorionline S.r.l. ad un valore di 96 migliaia di euro. La partecipazione detenuta è ora pari al 40%.

In data 14 aprile 2022 Poligrafici Printing S.p.A. ha sottoscritto il 33% dell'aumento del capitale sociale, corrispondente alla sua attuale percentuale di partecipazione, della società collegata Rotopress International S.r.l. per euro 330 mila. Il versamento delle quote sottoscritte è avvenuto mediante parziale rinuncia del credito finanziario che la società Poligrafici Printing S.p.A. vantava nei confronti

della società Rotopress International S.r.l.; questa operazione ha determinato l'aumento del costo della partecipazione nella società collegata e la riduzione del credito finanziario verso la stessa, per euro 330 mila. Inoltre, la partecipazione nella Rotopress International S.r.l. è stata svalutata per euro 141 migliaia di euro per recepire la perdita pro-quota maturata nell'esercizio.

Il Gruppo detiene una partecipazione nella società Linfa S.r.l., veicolo societario che detiene n. 10 quote del Fondo Parchi Agroalimentari Italiani ("FICO"). Sulla base del Net Asset Value (NAV) del fondo, considerato prossimo al fair value sulla base delle informazioni disponibili, si ritiene che la perdita di valore registrata dalla quota posseduta, non possa esser più considerata temporanea e che il valore della stessa possa esser difficilmente recuperato nonostante le previsioni evidenziate nel "Business plan" triennale per cui la partecipazione nella società Linfa S.r.l. è stata svalutata per una quota pari al 30% corrispondente a 75.000.

Altre attività finanziarie non correnti (5)

Le attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2022 ammontano a 3.304 migliaia di euro e sono così formate:

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Crediti finanziari vs società collegate - 248
Altri crediti finanziari 300 219
Depositi cauzionali 3.004 2.733
TOTALE 3.304 3.200

La voce comprende per 300 migliaia di euro il valore del prezzo ancora da incassare relativo alla cessione dell'Hotel Royal Garden sopracitato e, per 3.004 migliaia di euro il valore dei depositi cauzionali di cui 2.300 migliaia di euro relativi alla locazione dell'Hotel Royal Carlton.

Attività per imposte differite (6)

La voce, pari a 13.476 migliaia di euro (15.167 migliaia di euro al 31 dicembre 2021), accoglie imposte differite attive relative a differenze temporanee che si riverseranno con probabilità negli esercizi successivi. Tali imposte sono ritenute recuperabili dagli Amministratori nell'ambito dei rapporti di consolidato fiscale in considerazione dei risultati positivi attesi dal Piano Industriale 2023-2027 del Gruppo Monrif. Al 31 dicembre 2022 il Gruppo ha considerato le previsioni circa i redditi futuri imponibili a partire dal piano industriale approvato in data 29 marzo 2023, non evidenziando la necessità di rideterminare il valore di carico delle attività fiscali differite contabilizzate.

Peraltro, le previsioni sui tempi di utilizzabilità delle perdite fiscali formulate dal Gruppo hanno consigliato di non registrare nella sua interezza il beneficio fiscale derivante dalle stesse.

Di seguito la composizione delle attività per imposte prepagate:

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Accantonamenti al "fondo rischi e oneri" con deducibilità differita 1.578 2.258
Accantonamenti al "fondo svalutazione crediti" oltre l'accantona
mento fiscale consentito
696 715
Imposte differite attive relative a benefici fiscali teorici sugli impatti
inerenti l'applicazione dell'IFRS16
515 412
Imposte sulla riserva per rimisurazione dei piani dipendenti a bene
fici definiti IAS 19
- 147
Plusvalenze, rivalutazioni, svalutazioni elise nel consolidato 5.597 5.554
Imposte differite attive relative a benefici fiscali teorici per perdite
fiscali riportabili a nuovo
4.416 4.657
Imposte su ammortamenti del bilancio consolidato inerenti a inve
stimenti immobiliari al FV nel bilancio separato
- 750
Altre imposte relative ad altre differenze temporanee tra i valori fi- 674 674

scali e quelli di bilancio di attività e passività

TOTALE 13.476 15.167

La riduzione è principalmente relativa al riversamento di imposte differite accantonate nei precedenti esercizi su fondi rischi e calcolate sulla diversa valutazione nel bilancio consolidato rispetto al bilancio separato (al costo rispetto al fair value) dell'immobile Hotel Royal Garden.

ATTIVITÀ CORRENTI

Rimanenze (7)

Al 31 dicembre 2022 le rimanenze erano così costituite:

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Materie prime 3.016 1.720
TOTALE 3.016 1.720

L'aumento delle rimanenze è legato principalmente all'aumento del prezzo di acquisto della carta per la stampa dei quotidiani, come ampiamente spiegato nella Relazione sulla Gestione.

Crediti commerciali e diversi (8)

Ammontano a 37.182 migliaia di euro. I crediti commerciali hanno una scadenza media compresa tra 60 e 90 giorni. Si ritiene che il valore contabile dei crediti esposti nella tabella approssimi il fair value degli stessi.

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Crediti verso clienti 32.892 32.966
Crediti verso società collegate e correlate 976 1.100
Totale 33.868 34.066
(Fondo svalutazione crediti) (8.283) (9.286)
Crediti commerciali 25.585 24.780
Crediti finanziari vs Rotopress International S.r.l. 155 644
Crediti finanziari verso terzi 885 19
Ratei e Risconti attivi 611 1.104
Crediti di imposta e altri 5.671 1.759
Anticipi a fornitori 150 188
Crediti diversi 4.125 2.817
Crediti diversi 11.597 6.531
TOTALE 37.182 31.311

I Crediti per imposte e tasse sono principalmente relativi ai crediti di imposta relativi alle disposizioni a sostegno delle imprese colpite dall'emergenza sanitaria. I Crediti diversi pari a 4.125 migliaia di euro sono relativi principalmente a quanto anticipato ai giornalisti in "contratto di solidarietà" per conto degli Enti previdenziali.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti è risultata la seguente:

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Saldo iniziale 9.286 9.355
Accantonamenti 256 687
Utilizzi (1.259) (756)
SALDO FINALE 8.283 9.286

Al fine di determinare il fondo svalutazione crediti il Gruppo applica quanto disposto dall'IFRS 9 in tema di "expected credit loss" ovvero "ECL" in base al modello semplificato. Secondo tale criterio per i crediti commerciali ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull'incremento significativo del rischio di credito, all'interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio analitico. Si riporta la composizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2022:

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Crediti commerciali non scaduti 17.833 17.504
Crediti commerciali scaduti da meno di 30 giorni 4.159 3.615
Crediti commerciali scaduti fra i 30 e 60 giorni 1.568 1.564
Crediti commerciali scaduti fra i 60 e 90 giorni 1.424 826
Crediti commerciali scaduti fra i 90 e 120 giorni 454 428
Crediti commerciali scaduti da più di 120 giorni 8.430 10.129
TOTALE 33.868 34.066

Crediti per imposte correnti (9)

I crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2022 ammontano a 291 migliaia di euro, si riferiscono principalmente a crediti per ritenute d'acconto versate.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (10)

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammontano a 11.859 migliaia di euro (14.554 migliaia di euro al 31 dicembre 2021).

Le variazioni rispetto lo scorso esercizio sono evidenziate nel rendiconto finanziario. I depositi bancari a breve termine sono remunerati a tassi preventivamente concordati e parametrati all'Euribor. I depositi a breve termine sono su varie scadenze in relazione alle esigenze finanziarie del Gruppo e gli interessi maturati vengono liquidati alle rispettive scadenze. Le linee di credito disponibili, ma non utilizzate al 31 dicembre 2022, ammontano a circa 3,2 milioni di euro.

PATRIMONIO NETTO

Capitale sociale (11)

Il capitale sociale della Monrif S.p.A., società consolidante, ammonta a 39.232 migliaia di euro ed è costituito da azioni nominali da 0,19 euro. Il valore nominale delle azioni proprie è stato portato a riduzione del capitale sociale come previsto dallo IAS 32. Tutte le azioni ordinarie emesse sono interamente versate.

La distribuzione di dividendi da parte di Monrif e delle società controllate potrà avvenire nei limiti degli utili d'esercizio nonché di utili portati a nuovo a condizione che: (i) nel caso di Monrif, sia rispettato il "Parametro Finanziario Distribuzione", cioè un rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e EBITDA consolidato inferiore o uguale a 3, calcolato pro forma al momento della eventuale distribuzione di dividendi, e (ii) nel caso delle società controllate di Monrif nel cui capitale è entrato un socio di minoranza, siano rispettati i Parametri Finanziari a livello di Gruppo. Ulteriori limiti sono previsti nel caso in cui i proventi derivino dalla vendita di quote di minoranza in società partecipate da parte di Monrif; in

particolare, quando Monrif ricevesse proventi netti (anche a titolo di distribuzione di dividendi) per le sopracitate vendite per un importo complessivo superiore a Euro 1 milione, l'importo dei proventi che eccedono tale valore sarà imputato per una quota pari al 60%, a rimborso dell'indebitamento finanziario, mentre il restante 40% potrà essere distribuito da Monrif come dividendo nel caso sia rispettato il Parametro Finanziario Distribuzione oppure imputato, anche per questa quota, a rimborso dell'indebitamento finanziario.

Riserve (12)

Riserva da valutazione TFR

Tale riserva rappresenta la rilevazione degli importi relativi agli utili (perdite) attuariali con riferimento al fondo di trattamento di fine rapporto, come previsto dallo IAS 19.

Utile (perdite) accumulati (13)

Gli utili a nuovo sono costituiti dai risultati degli esercizi precedenti non accantonati a riserva di capitale e/o distribuiti agli azionisti. Sono inoltre inclusi il risultato dell'esercizio e gli effetti derivanti dalla prima applicazione dei principi IAS/IFRS.

Interessi delle minoranze (14)

Gli interessi delle minoranze comprendono la quota dei terzi relativa alla partecipazione diretta nel Gruppo Poligrafici Printing e nella Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l.

PASSIVITÀ NON CORRENTI

Debiti finanziari (15)

I debiti finanziari sono così composti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Debiti finanziari non correnti
Quota a lungo termine dei prestiti e dei mutui 49.259 31.386
TOTALE DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI 49.259 31.386
Debiti finanziari correnti
Debiti verso banche 16.437 35.088
Quota a breve termine dei prestiti e dei mutui 1.496 3.493
Debiti verso soci per finanziamenti 173 171
TOTALE DEBITI FINANZIARI CORRENTI 18.106 38.752

Per completezza di informativa viene riportato nella tabella sopraesposta anche il totale dei debiti finanziari correnti.

Il dettaglio dei mutui è riportato nel prospetto seguente:

(in migliaia di euro) Debito al
31.12.2021
Rimborsi Costo
ammortizz.
Nuovi Debito al
31.12.2022
Parte entro
12 mesi
Parte oltre
12 mesi
Banca Popolare di Milano 4.254 (4.254) - - - - -
Banca Popolare di Milano 1.240 (1.240) - - - -
Intesa Sanpaolo (già UBI
Banca)
376 (376) - - - -
BPER 2.973 (188) 19 - 2.804 746 2.058
Intesa Sanpaolo (già Banca
IMI) Linea Stand by 2.700 Lt
2.700 - - - 2.700 2.700
Intesa Sanpaolo (già Banca
IMI) Linea Stand by 2.300 Lt
2.300 - - - 2.300 2.300
Intesa Sanpaolo (già Banca
IMI) (Mutuo Linea A)
8.420 (304) - - 8.116 304 7.812
Intesa Sanpaolo (già Banca
IMI) (Mutuo Linea B)
12.340 (446) - - 11.894 446 11.448
Finanziamento SACE (EN) - - (110) 17.744 17.634 17.634
Finanziamento SACE (Ega) - - - 5.307 5.307 5.307
Banca Popolare di Milano 276 (276) - - - -
TOTALE 34.879 (7.084) (91) 23.051 50.755 1.496 49.259

Come ampiamente descritto nella Relazione sulla Gestione, a seguito della cessione del Royal Hotel Garden e della relativa gestione il Gruppo ha incassato Euro 11 milioni, provvedendo, come previsto dagli accordi interbancari, a rimborsare il mutuo ipotecario contratto con Banco BPM per circa Euro 4 milioni e per Euro 5,2 milioni a rimborsare parzialmente le linee di credito a breve. Il valore incassato per la cessione del ramo alberghiero, pari a Euro 1,4 milioni, è stato trattenuto al fine di utilizzarlo per interventi di rinnovamento delle strutture alberghiere. Monrif S.p.A. ed EGA dovranno ancora incassare, al 31 dicembre 2023 e 31 dicembre 2024, rispettivamente, Euro 0,4 milioni ed Euro 0,2 milioni. In data 20 luglio 2022 le controllate Editoriale Nazionale S.r.l. ed E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. hanno ottenuto dagli istituti bancari un finanziamento rispettivamente di Euro 17.744.000,00, assistito da garanzia di SACE ai sensi del D.L. Liquidità a valere sulla c.d. operatività "Garanzia Italia" e di Euro 5.307.000,00, assistito dalla garanzia da parte di SACE ai sensi del D.L. Liquidità a valere sulla c.d. operatività "Mid-Caps", ambedue della durata di 8 anni di cui 36 mesi di preammortamento.

In data 25 luglio 2022 le stesse banche hanno effettuato l'erogazione dei summenzionati finanziamenti, utilizzabili per rimborsare integralmente due linee precedentemente concesse dagli Istituti e per gli scopi previsti dalla normativa SACE. MPS ha confermato, fino al 31 dicembre 2027, alle condizioni previste dalla Convenzione Monrif, la linea di credito a breve termine concessa a EGA S.r.l. ed ha rinegoziato l'indebitamento finanziario di Editoriale Nazionale S.r.l. nei suoi confronti prorogandone la scadenza al 31 dicembre 2027.

Fondi rischi, oneri ed altri debiti (16)

La tabella che segue evidenzia la composizione della voce:

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Fondo oneri e rischi a lungo termine 4.091 7.213
Altri debiti a lungo termine 643 1.827
TOTALE FONDI RISCHI, ONERI ED ALTRI DEBITI A LUNGO 4.734 9.040

Nella voce di bilancio Altri debiti correnti, Nota 21, è compresa la parte dei fondi e oneri stimata a breve termine:

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Fondo oneri e rischi a lungo termine 4.091 7.213
Fondo oneri e rischi a breve termine (Nota 21) 961 1.042
TOTALE FONDI RISCHI 5.052 8.255

Di seguito diamo la movimentazione dei Fondi rischi ed oneri totale:

(in migliaia di euro) al 31.12.2021 Accantonamenti Utilizzi al
31.12.2022
Parte entro
12 mesi
Parte oltre
12 mesi
Fondo per vertenze legali 2.180 173 (192) 2.161 499 1.662
Oneri prepensionamento,
rinnovo contratti
e altri dipendenti
5.724 - (3.040) 2.684 255 2.429
(in migliaia di euro) al 31.12.2021 Accantonamenti Utilizzi al
31.12.2022
Parte entro
12 mesi
Parte oltre
12 mesi
Altri fondi oneri
e rischi minori
351 200 (344) 207 207 -
TOTALE 8.255 373 (3.576) 5.052 961 4.091

I fondi per vertenze legali e per oneri di prepensionamento, sono relativi alla stima dei possibili oneri che deriveranno da cause civili, penali e di lavoro, nonché dai piani di prepensionamento di impiegati.

L'utilizzo del fondo oneri per prepensionamenti, pari a 3.040 migliaia di euro è relativo, per 2.271 migliaia di euro, al rilascio del fondo accantonato negli esercizi 2019 e 2020 per oneri legati a piani di prepensionamento e costi legati ai dipendenti, a seguito dell'introduzione della Legge di Bilancio 2020; tale legge aveva ridefinito, per un arco temporale di 4 anni, le condizioni per l'accesso alle prestazioni di vecchiaia anticipata per giornalisti e lavoratori poligrafici. A seguito del trasferimento della funzione previdenziale dei giornalisti dipendenti, dall'Inpgi all'Inps, quest'ultimo ente ha fornito i propri chiarimenti in merito all'applicazione dello strumento del prepensionamento nell'ambito del nuovo sistema previdenziale e la circolare dell'Inps 10/2023, ha confermato il venir meno del contributo datoriale del 30% per il finanziamento del prepensionamento (abrogato dall'accordo Fieg-Fnsi del 16 marzo 2022), oggetto di specifico accantonamento a fondo negli esercizi successivi.

Il Gruppo è parte in procedimenti civili, penali e gius-lavoristici. Sulla base delle procedure interne il Gruppo monitora lo sviluppo di tali contenziosi, anche con l'ausilio di consulenti esterni. Sulla base dell'esperienza e dei pareri dei propri legali, vengono accantonate le somme necessarie a far fronte ai contenziosi in essere in relazione al diverso grado di probabilità di soccombenza negli stessi, procedendo ad accantonamenti a fondo rischi nei casi in cui l'insorgenza di una passività sia giudicata probabile e, viceversa, dando esclusivamente evidenza in nota integrativa delle potenziali passività la cui insorgenza sia, invece, ritenuta possibile e debba essere comunque tenuta in considerazione ed evidenziata in quanto non remota. Sulla base della esperienza i fondi cause si sono rilevati sempre sufficienti ed adeguati a coprire un eventuale risarcimento del danno.

Fondo TFR e trattamento di quiescenza (17)

Tale voce include il fondo trattamento di fine rapporto previsto dalla legge 25 maggio 1982, n. 297 che garantisce un'indennità di liquidazione al lavoratore al momento in cui lo stesso termini il rapporto di lavoro. Il fondo trattamento di fine rapporto, maturato al 31 dicembre 2006, continua a rappresentare un piano a benefici definiti che si basa sulla vita lavorativa dei dipendenti e viene attualizzato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Le quote maturate e maturande dal 1° gennaio 2007 sono state trattate come Defined Contribution Plan, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, che nel caso di destinazione al fondo di tesoreria presso l'INPS, assimilando il trattamento contabile a quello in essere per i versamenti contributivi di altra natura.

Per determinare il valore dell'obbligazione finale sono state effettuate delle assunzioni metodologiche ed attuariali riportate di seguito.

Assunzioni demografiche

  • Tasso di mortalità: calcolato secondo le ultime tavole demografiche-attuariali disponibili, con suddivisione tra popolazione maschile e femminile.
  • Tasso di turnover del personale dipendente: calcolato sulla media degli ultimi tre esercizi considerando, tra la popolazione maschile e femminile, i prepensionamenti, pensionamenti e dimissioni volontarie.

Assunzioni attuariali

  • Tasso di rivalutazione: 2,30%
  • Tasso di attualizzazione: 3,77%
  • Tasso atteso di turnover dei dipendenti: 3%

Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per l'elaborazione della valutazione del TFR al 31 dicembre 2022 è stato determinato come dato puntuale a tale data dei tassi IBoxx Corporate AA10+ (al 31 dicembre 2021 il tasso di attualizzazione risultava pari al 0,98%).

(in migliaia di euro) TFR Variazione Variazione %
- 1% sul tasso di turnover 9.373 (47) (0,50%)
+ 1% sul tasso di turnover 9.463 43 0,46%
+ 1/4% sul tasso annuo di attualizzazione 9.133 (287) (3,05%)
- 1/4% sul tasso annuo di attualizzazione 9.703 283 3,00%
+ 1/4% sul tasso annuo di rivalutazione 9.693 273 2,90%
- 1/4% sul tasso annuo di rivalutazione 9.146 (274) (2,91%)

La movimentazione dei fondi è riportata nella tabella che segue:

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio 13.378 19.541
Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente 3.694 3.831
Perdita (profitto) rilevata a conto economico per dipendenti cessati (24) (98)
Benefici erogati e passaggi a fondo pensione (4.531) (7.200)
Anticipi erogati (154) (38)
Perdita (profitto) attuariale rilevata a patrimonio netto (1.257) (316)
Riclassifica a debiti a breve e medio/lungo termine - (2.342)
VALORE ATTUALE DELL'OBBLIGAZIONE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO 11.106 13.378

Debiti per diritto d'uso e locazioni finanziarie (18)

I debiti per diritti d'uso correnti e non correnti includono, secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 16 entrato in vigore dal 1° gennaio 2019, il valore attuale dei canoni di leasing futuri obbligatori che la Società in qualità di conduttore, dovrà pagare. Il debito verrà successivamente ridotto a seguito del pagamento dei canoni di noleggio ed incrementato degli oneri finanziari.

Al 31 dicembre 2022 i debiti per locazioni finanziarie non correnti sono pari a 33.012 migliaia di euro (37.885 migliaia di euro al 31 dicembre 2021). I debiti per locazione finanziaria a breve, sempre derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16, sono pari al 31 dicembre 2022 a 3.313 migliaia di euro (contro 3.526 migliaia di euro al 31 dicembre 2021).

Passività per imposte differite (19)

Tale voce pari a 617 migliaia di euro (1.705 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) è di seguito dettagliata.

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Differimento in cinque esercizi della plusvalenza fiscale realizzata
con la vendita dell'immobile Royal Hotel Carlton
- 1.060
Imposte sulla riserva per rimisurazione dei piani dipendenti a bene
fici definiti IAS 19
155 -
Altre imposte relative ad altre differenze temporanee tra i valori fi
scali e quelli di bilancio di attività e passività
462 645
TOTALE 617 1.705

PASSIVITÀ CORRENTI

Debiti commerciali (20)

Al 31 dicembre 2022 i debiti commerciali erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Debiti verso fornitori 18.203 16.044
Debiti verso collegate 851 789
Debiti verso correlate 40 21
TOTALE 19.094 16.854

I debiti commerciali non producono interessi ed hanno scadenza media tra 60 e 90 giorni. L'incremento è legato ai maggiori costi legati alle materie prime ed alle energie.

Altri debiti correnti (21)

Al 31 dicembre 2022 gli altri debiti erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Debiti verso dipendenti, agenti e collaboratori esterni 12.823 14.863
Debiti verso aziende concedenti 944 936
Debiti verso istituti di previdenza 6.561 4.700
Fondi rischi ed oneri 961 1.042
Altri debiti e ratei e risconti passivi 3.466 4.948
TOTALE 24.755 26.489

La movimentazione dei Fondi rischi e oneri viene data alla nota 16.

I fondi rischi e oneri, inclusi negli altri debiti correnti, sono dettagliati nella nota 16.

Debiti per imposte correnti (22)

I debiti per imposte accolgono il debito per l'IRAP, al netto degli acconti versati, e sono pari a 81 migliaia di euro al 31 dicembre 2022.

CONTO ECONOMICO

Ricavi (23)

Nella tabella che segue si riporta il dettaglio dei ricavi:

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Ricavi editoriali 71.369 78.820
Ricavi per la vendita di prodotti in abbinamento 862 1.046
Ricavi pubblicitari 43.993 46.380
Ricavi stampa poligrafica 7.287 6.063
Ricavi Alberghieri 17.590 6.091
Diritti di fatturazione 343 342
Ricavi vendite di materie prime, materiali di recupero, materiali vari 1.356 1.111
Sconti abbuoni (8) (12)
TOTALE 142.792 139.841

Per una migliore comprensione della evoluzione dei ricavi dell'esercizio si rimanda a quanto commentato nella Relazione sulla Gestione. Tutti i ricavi sono stati realizzati nel territorio nazionale che rappresenta l'unico mercato di riferimento del Gruppo. Inoltre, si segnala che tutti i ricavi fanno riferimento a beni e servizi trasferiti in un determinato momento. L'analisi dei contratti del Gruppo evidenzia che gli stessi includono ognuno una singola obbligazione di fare e, rispettivamente:

  • la vendita del prodotto editoriale;
  • la vendita dello spazio pubblicitario;
  • la vendita del servizio di stampa poligrafica;
  • la vendita del servizio alberghiero.

Altri ricavi (24)

Si riporta qui la composizione della voce:

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Affitti attivi e spese condominiali 599 472
Plusvalenze da alienazione di beni e titoli 441 690
Contributi 6.622 1.956
Altri ricavi 7.461 6.522
TOTALE 15.123 9.640

Nell'esercizio 2022 le plusvalenze sono relative, principalmente, alla cessione dell'immobile ad uso alberghiero Hotel Royal Garden, come indicato nella nota 1 e alla vendita di posti auto.

Gli Altri ricavi includono sopravvenienze attive per 3.800 migliaia di euro, di cui 2.271 migliaia di euro relative al rilascio del fondo accantonato negli esercizi 2019 e 2020 per oneri legati a piani di prepensionamento e costi legati ai dipendenti a seguito dell'introduzione della Legge di Bilancio 2020 che aveva ridefinito per un arco temporale di 4 anni, le condizioni per l'accesso alle prestazioni di vecchiaia anticipata per giornalisti e lavoratori poligrafici. A seguito del trasferimento della funzione previdenziale dei giornalisti dipendenti dall'Inpgi all'Inps, quest'ultimo ha fornito i propri chiarimenti in merito all'applicazione dello strumento del prepensionamento nell'ambito del nuovo sistema previdenziale. Il Ministero del lavoro ha confermato l'applicabilità del prepensionamento dei giornalisti anche successivamente al 1° luglio 2022 con i medesimi requisiti anagrafici e contributivi previsti nel sistema Inpgi. La circolare dell'Inps 10/2023, ha confermato il venir meno del contributo datoriale del 30% per il finanziamento del prepensionamento (abrogato dall'accordo Fieg-Fnsi del 16 marzo 2022) e afferma che, a decorrere dal 1° luglio 2022, per i giornalisti si applicheranno gli abbattimenti (temporanei e che vengono meno al raggiungimento della pensione di vecchiaia) previsti dal Regolamento Inpgi. Inoltre includono ricavi per riaddebiti, trasporti clienti e vendita di materiali di scarto (carta, ecc.) per circa Euro 3,3

milioni e ricavi inerenti agevolazioni fiscali previste dal PNRR nell'ambito della transizione 4.0. I contributi ammontano a 6.622 migliaia di euro: essi riguardano principalmente per 1.591 migliaia di euro i proventi derivanti dai crediti di imposta ricevuti per la copertura dei costi fissi del settore alberghiero, come regolamentato dai punti 3.1 e 3.12 del Temporary Framework previsto dagli aiuti di Stato per fronteggiare la crisi da COVID-19, per 1.780 migliaia di euro i proventi derivanti dal credito di imposta maturato sugli acquisti di carta 2021 e per 2.468 migliaia di euro i proventi derivanti dal credito di imposta, contabilizzato sul costo sostenuto nell'anno 2020, per la distribuzione ed il trasporto dei quotidiani cartacei.

Consumi di materie prime ed altri (25)

Si riporta di seguito la suddivisione dei consumi di materie prime e diversi:

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Acquisto di:
-
carta
13.924 8.447
-
altri materiali di consumo
3.942 2.955
-
prodotti finiti
41 -
-
altri materiali di consumo
421 136
-
sconti ed abbuoni
(8) (9)
Variazione delle rimanenze di materie prime (1.296) (162)
TOTALE 17.024 11.367

Il maggior costo della carta deriva dall'incremento del prezzo intervenuto nel corso dell'esercizio 2022 come commentato nella Relazione sulla Gestione.

Costi del lavoro (26)

La composizione dei costi del lavoro risulta la seguente:

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Salari e stipendi 34.742 35.443
Oneri sociali 11.965 12.058
Trattamento di fine rapporto 3.766 3.536
Incentivi all'esodo 532 576
Altri costi 2.231 2.345
TOTALE 53.236 53.958

Per l'analisi sulla dinamica del costo del lavoro si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

Di seguito si riporta l'organico medio a tempo indeterminato:

(numero personale) Anno 2022 Anno 2021
Dirigenti, quadri e impiegati 277 294
Operai 106 109
Giornalisti 364 384
TOTALE 747 787

Ammortamenti e perdita di valore delle immobilizzazioni (27)

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali 4.273 4.827
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali acquisite in leasing 3.607 4.059
Ammortamenti di immobilizzazioni immateriali 447 305
Perdita di valore delle immobilizzazioni materiali - 72
TOTALE 8.327 9.263

Gli ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni ammontano a 8.327 migliaia di euro nell'esercizio 2022, di cui 4.273 migliaia di euro relativi a immobilizzazioni materiali, 3.607 migliaia di euro migliaia di euro relativi a immobilizzazioni materiali acquisite in leasing, e 447 migliaia di euro relativi a immobilizzazioni immateriali.

In considerazione delle nuove commesse di stampa acquisite, gli Amministratori hanno richiesto a un esperto terzo e qualificato una valutazione circo lo stato delle rotative e della maggior parte degli impianti connessi che potrebbero presentare problemi di obsolescenza: dalla perizia tecnica è emerso

che la possibilità della continuità produttiva, con il regolare proseguimento dei programmi di manutenzione in essere, è valutabile in ulteriori 10/15 anni di attività, fermo restando le prestazioni di base della macchina ed impianti. Tenuto conto di ciò, gli Amministratori hanno rideterminato la vita utile residua delle rotative, aumentandola di ulteriori 5 anni (fino al 2032), con una conseguente riduzione dell'ammortamento dell'esercizio pari a 513 migliaia di euro.

Altri costi operativi (28)

Di seguito si indica la suddivisione dei costi operativi:

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Costi di trasporti 4.010 4.088
Costi di diffusione 18.043 20.108
Costi di promozione 3.477 3.743
Costi commerciali 7.544 7.128
Costi redazionali 7.208 7.722
Costi industriali 19.767 16.245
Costi generali 9.851 10.660
Costi per godimento di beni di terzi 1.932 1.463
Minusvalenze 5 -
Sopravvenienze passive 931 927
Altri costi 140 251
TOTALE 72.908 72.335

Per una migliore comprensione sull'andamento dei costi operativi si rimanda alla Relazione sulla Gestione. Nei costi generali sono ricompresi gli accantonamenti ai fondi rischi. Si rimanda alla nota 16 per una maggiore comprensione della movimentazione. I costi per godimento beni di terzi iscritti in bilancio fanno riferimento a casistiche per cui non risulta applicabile l'IFRS 16, quali ed esempio noleggi di location per eventi, altri noleggi di durata inferiore ai 12 mesi.

Proventi ed (oneri) finanziari (29)

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Proventi finanziari
Interessi attivi:
-
verso banche
11 10
-
verso clienti
11 15
-
verso società collegate
16 11
Proventi finanziari per attualizzazioni 357 203
Altri proventi finanziari 26 43
TOTALE 421 282
Oneri finanziari
Interessi passivi:
-
verso banche
1.405 1.599
-
per mutui
2.191 1.565
-
per leasing
1.577 1.752
Altri oneri finanziari 270 35
TOTALE 5.443 4.951
TOTALE PROVENTI (ONERI) FINANZIARI (5.022) (4.669)

Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni (30)

Al 31 dicembre 2021 la voce è così composta:

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Svalutazioni di Rotopress International S.r.l. 141 250
Svalutazioni di partecipazioni in altre imprese 75 -
PROVENTI E (ONERI) DA VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI 216 250

Per quanto concerne le svalutazioni di partecipazioni si veda quanto commentato alla Nota 4.

Imposte correnti e differite (31)

Tale voce risulta così composta:

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Imposte correnti:
-
IRES
- -
-
IRAP
276 375
Imposte differite:
-
IRES
289 272
-
IRAP
10 9
Totale imposte:
-
IRES
289 272
-
IRAP
286 384
TOTALE 575 656
IMPOSTE ANNI PRECEDENTI 29 116
TOTALE 604 772

Riconciliazione tra oneri fiscali effettivi e teorici

IRES Anno 2022 Anno 2021
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Risultato prima delle imposte 1.153 (2.372)
Onere fiscale teorico 276 (570)
Costi non deducibili 2.590 622 3.255 780
Redditi non tassabili (12.128) (2.912) (6.472) (1.554)
Differenze temporanee con fiscalità non rilevata 3.325 798 4.592 1.103
Effetto rettifica aliquota su importi differiti 6.270 1.505 2.137 513
TOTALE IRES 289 272
TOTALE IRAP CORRENTE E DIFFERITA
(ALIQUOTA 3,9%) 286 384

Dettaglio imposte differite

IRES Anno 2022 Anno 2021
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi 4.049 971 2.327 559
Differenze temporanee tassabili in esercizi precedenti 3.946 947 4.675 1.122
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE 7.995 1.918 7.002 1.681
Imposte differite attive
Perdite fiscali a cons. fiscale e differenze temporanee (1.287) (310) (1.177) (282)
IRES Anno 2022 Anno 2021
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Rettifiche per aliquota e varie (5.495) (1.319) (4.695) (1.127)
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE (6.782) (1.629) (5.872) (1.409)
TOTALE IRES 289 272
Imposte anni precedenti - -
TOTALE DIFFERITE IRES 289 272
IRAP Anno 2022 Anno 2021
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Imposte differite passive
Deducibilità di costi sostenuti in esercizi precedenti 263 10 265 10
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE 263 10 265 10
Imposte differite attive
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi - - (30) (1)
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE - - (30) (1)
TOTALE IRAP 10 9

Interessi delle minoranze (32)

Tale voce negativa per 234 migliaia di euro (negativa per euro 191 migliaia al 31 dicembre 2021), include la quota del risultato del Gruppo Poligrafici Printing e di CAFI riferibile a terzi, nonché l'effetto delle scritture di consolidamento sempre ad essi attribuibili.

Utile (perdita) per azione (33)

Come richiesto dallo IAS 33 si forniscono le informazioni sui dati utilizzati per il calcolo dell'utile (perdita) per azione e diluito.

L'utile (perdita) per azione è calcolato dividendo l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

Ai fini del calcolo dell'utile (perdita) base per azione si precisa che al numeratore è stato utilizzato il risultato economico dedotto della quota attribuibile a terzi. Inoltre, si rileva che non esistono dividendi privilegiati, conversione di azioni privilegiate e altri effetti simili, che debbano rettificare il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale. Al denominatore è stata utilizzata la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione.

L'utile (perdita) diluito per azione risulta essere pari a quello per azione in quanto non esistono azioni ordinarie che potrebbero avere effetto diluitivo e non verranno esercitate azioni o warrant che potrebbero avere il medesimo effetto. Di seguito sono esposti il risultato ed il numero delle azioni ordinarie utilizzati ai fini del calcolo dell'utile o della perdita per azione base, determinati secondo la metodologia prevista dal principio contabile IAS 33.

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Utile (perdita) netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 314.377 (3.334.669)
Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini dell'utile base per azione 203.812.736 203.812.736
Utile (perdita) base per Azione-Euro 0,0015 (0,0164)

Gerarchia del fair value secondo l'IFRS 13

La classificazione degli strumenti finanziari al fair value prevista dall'IFRS 13, determinata in base alla qualità delle fonti degli input utilizzati nella valutazione, comporta la seguente gerarchia:

Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati (unadjusted) in mercati attivi per identici assets o liabilities.

Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente o indirettamente. Rientrano in questa categoria gli strumenti di equity relativi a società non quotate non rappresentanti partecipazioni di collegamento o di controllo classificati nella categoria Fair value througth other comprehensive income ("FVOCI");

Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili (unobservable inputs).

La gerarchia del fair value dà priorità agli input delle tecniche di valutazione e non alle tecniche di valutazione adottate per valutare il fair value. In alcuni casi, i dati utilizzati per valutare il fair value di un'attività o passività potrebbero essere classificati in diversi livelli della gerarchia del fair value. In tali casi, la valutazione del fair value è stata classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Il Gruppo non ha strumenti finanziari valutati al fair value e il valore contabile degli altri strumenti finanziari presenti nello stato patrimoniale quali crediti commerciali, disponibilità liquide e depositi a breve, prestiti e finanziamenti, debiti commerciali, approssima il fair value.

Operazioni con parti correlate

Una parte correlata è una persona o un'entità correlata alla Capogruppo, identificata in conformità alle disposizioni stabilite dallo IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate.

Monrif S.p.A. intrattiene con le società controllate e collegate rapporti finanziari, commerciali, prestazioni di servizi e di consulenza. I rapporti intercorsi nell'esercizio 2022 hanno riguardato principalmente:

  • la gestione accentrata delle coperture assicurative e dei rapporti con i brokers assicurativi;
  • la liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto con la procedura dell'"IVA di Gruppo";
  • la liquidazione dell'imposta sul reddito delle società con la procedura del "Consolidato nazionale";
  • la concessione e l'ottenimento di finanziamenti;
  • la gestione dei rapporti con CONSOB e Borsa;
  • la gestione di tematiche fiscali.

Tutti i rapporti sia di natura finanziaria che amministrativa sono regolati alle normali condizioni di mercato ed avvengono nel rispetto della procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione. Le operazioni infragruppo sono realizzate nell'ambito dell'ordinaria gestione e a normali condizioni di mercato. Per i dettagli relativi ai rapporti con parti correlate intercorsi nel corso del 2022 si rimanda al paragrafo "INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006" del presente documento.

Eventi Successivi

Non si segnalano eventi successivi in grado di influire sulle valutazioni del presente bilancio.

Informazioni richieste dalla Legge 124 del 4 agosto 2017 art.1 commi 125-129 (37)

Si riportano di seguito i principali criteri adottati da Monrif S.p.A. e dalle proprie società controllate per l'elaborazione della informativa richiesta ai sensi dalla Legge 124 del 4 agosto 2017 art.1 commi 125-129. In linea con quanto indicato nella circolare Assonime n.5 "Attività d'impresa e concorrenza", pubblicata in data 22 febbraio 2019, sono state considerate le sovvenzioni, i contributi ed i vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022. Tali importi sono stati rendicontati per le finalità della presente normativa secondo il criterio di cassa, ancorché nel rispetto dei corretti principi contabili la loro imputazione a bilancio si sia determinata perlopiù utilizzando il criterio di competenza. Sono invece stati esclusi i corrispettivi, ivi compresi gli incarichi retribuiti, gli aiuti fiscali, le erogazioni da privati e quelle provenienti da enti pubblici di altri Stati, o enti sovranazionali (ad esempio dalla Commissione Europea).

Di seguito si espongono le casistiche presenti:

Aiuti di stato

Relativamente ai suddetti contributi, sull'apposito Registro Nazionale degli Aiuti di Stato all'indirizzo https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx sono dettagliate tutte le informazioni dei contributi ricevuti dalle seguenti società del Gruppo Monrif:

Monrif S.p.A. – codice fiscale 03302810159 Editoriale Nazionale S.r.l - codice fiscale 03429080371 Robin S.r.l. (già Monrif Net S.r.l.) - codice fiscale 12741650159 Centro Stampa Poligrafici S.r.l. – codice fiscale 03427420488 Compagnia agricola finanziaria immobiliare S.r.l. - codice fiscale 80019870379

ALLEGATO 1

PROSPETTO RIASSUNTIVO DELLE SOCIETÀ DEL GRUPPO

Capitale Partecipazione
Denominazione e sede sociale Diretta % Indiretta %
Società Capogruppo
Monrif S.p.A. – Bologna 39.231.507
Società consolidate con il metodo dell'integrazione globale
Editoriale Nazionale S.r.l. - Bologna 6.800.000 100%
Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l. - Bologna 1.900.000 100%
Poligrafici Printing S.p.A. - Bologna 18.403.064 90,30%
Centro Stampa Poligrafici S.r.l. - Campi Bisenzio (FI) 11.370.000 90,30%
Editoriale Immobiliare S.r.l. – Bologna 18.100.000 100%
E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. - Bologna 2.314.848 100%
Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l. - Bologna 1.000.000 51%
Robin S.r.l. - Bologna 300.000 100%
GospeeD S.r.l. - Bologna 94.860 100%
Società valutate con il metodo del patrimonio netto
Rotopress International S.r.l. – Loreto (AN) 3.700.000 29,80%
Hardware Upgrade S.r.l. - Luino (Va) 20.000 20%
Motori Online S.r.l. - Milano 10.000 40%

ALLEGATO 2

DETTAGLIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

(in migliaia di euro) Situazione
al costo
31.12.2021
Fondo
Svalut.
Netto Acquisti Svalutaz, Cessioni Situazione
Al costo
31.12.2022
Fondo
Svalut.
Netto
Società collegate
Rotopress Int. S.r.l. 610 - 610 330 (141) - 799 - 799
Hardware Upgrade
S.r.l.
501 - 501 - - - 501 - 501
Motori Online S.r.l. 250 - 250 96 - - 346 - 346
1.361 - 1.361 426 (141) - 1.646 - 1.646
Altre imprese
Ansa Coop. a r.l. 432 - 432 - - - 432 - 432
C.A.A.F
dell'Industria
dell'Emilia
Romagna
4 - 4 - - - 4 - 4
Golf Tolcinasco 119 (119) - - - - 119 (119) -
Immobiliare Editori
Giornali S.r.l.
152 - 152 - - - 152 - 152
Nana Bianca S.r.l. -
Firenze
1.080 - 1.080 - - - 1.080 - 1.080
Linfa S.r.l. 250 - 250 - (75) - 175 - 175
Lipsia SaS 70 - 70 - - - 70 - 70
Altre minori 22 - 22 - - (3) 19 - 19
TOTALE 2.129 (119) 2.010 - (75) (3) 2.051 (119) 1.932

ALLEGATO 3

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Brevetti
(in migliaia di euro) Avviamento Testate Licenze e altri Totale
Costo 9.413 21.080 14.768 45.261
Fondo ammortamento - (671) (13.431) (14.102)
Valore netto contabile di apertura 9.413 20.409 1.337 31.159
Acquisti - - 1.385 1.385
Ammortamenti - - (447) (447)
Riclassifiche (costo) - - (1.624) (1.624)
Riclassifiche (fondo) - - 1.624 1.624
Totale movimentazioni del periodo - - 938 938
Costo 9.413 21.080 14.529 45.022
Fondo ammortamento - (671) (12.254) (12.925)
Valore netto contabile di chiusura 9.413 20.409 2.275 32.097

ALLEGATO 4

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEGLI IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI DI PROPRIETÀ

(in migliaia di euro) Terreni e
fabbricati
Impianti, macchinari e altri Totale
Costo 93.217 118.317 211.534
Fondo ammortamento (47.831) (107.386) (155.217)
Valore netto contabile di apertura 45.386 10.931 56.317
Cessioni (costo) (31.243) (5.741) (36.984)
Cessioni (fondo) 21.298 5.783 27.081
Acquisti 19 303 322
Ammortamenti (2.046) (2.017) (4.063)
Svalutazioni (1.480) (49) (1.529)
Riclassifiche (costo) (1.699) (148) (1.847)
Riclassifiche (fondo) 1.273 210 1.483
Totale movimentazioni del periodo (13.878) (1.659) (15.537)
Costo 58.814 112.682 171.496
Fondo ammortamento (27.306) (103.410) (130.716)
Valore netto contabile di chiusura 31.508 9.272 40.780

PROSPETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI

(in migliaia di euro) Di proprietà In leasing Totale
Valore contabile di apertura 245 - 245
Acquisti 436 - 436
Riclassifiche (270) - (270)
Totale movimentazioni del periodo 166 - 166
Valore contabile di chiusura 411 - 411

La voce "Immobili, impianti e macchinari" include i beni in leasing, elencati nella tabella seguente con la relativa movimentazione.

Terreni e Impianti, macchinari
(in migliaia di euro) fabbricati e altri Totale
Costo 46.579 932 47.511
Fondo ammortamento (9.458) (433) (9.891)
Valore netto contabile di apertura 37.121 499 37.620
Cessioni (costo) (2.025) (106) (2.131)
Cessioni (fondo) 954 103 1.057
Acquisti 1.631 87 1.718
Ammortamenti (3.424) (183) (3.607)
Riclassifiche (costo) 99 (91) 8
Riclassifiche (fondo) 26 68 94
Imputabili ad contratti di affitto conclusi (costo) - - -
Imputabili ad contratti di affitto conclusi (fondo) - - -
Totale movimentazioni del periodo (2.739) (122) (2.861)
Costo 46.284 822 47.106
Fondo ammortamento (11.902) (445) (12.347)
Valore netto contabile di chiusura 34.382 377 34.759

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI

(in migliaia di euro) Di proprietà In leasing Totale
Costo 10.285 - 10.285
Fondo ammortamento (5.662) - (5.662)
Valore netto contabile di apertura 4.623 - 4.623
Cessioni (costo) (158) - (158)
Cessioni (fondo) 68 - 68
Acquisti 280 - 280
Ammortamenti (210) - (210)
Riclassifiche (costo) 2.021 - 2.021
Riclassifiche (fondo) (1.551) - (1.551)
Totale movimentazioni del periodo 450 - 450
Costo 12.428 - 12.428
Fondo ammortamento (7.355) - (7.355)
Valore netto contabile di chiusura 5.073 - 5.073

Monrif S.p.A.

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.p.A. Via Massimo D'Azeglio, 34 40123 Bologna

Tel: +39 051 278311 Fax: +39 051 236666 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli Azionisti della Monrif S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Monrif (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2022, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Monrif S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

A member firm of Ernst & Young Global Limited

Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:

Aspetti chiave Risposte di revisione
Valutazione del presupposto della continuità aziendale

Al 31 dicembre 2022 il Patrimonio netto del Gruppo, inclusivo dell'utile dell'esercizio di pertinenza del Gruppo pari a 314 migliaia di euro, ammonta a 21.749 migliaia di euro e l'indebitamento finanziario netto ammonta a 90.791 migliaia di euro, di cui 21.419 migliaia a breve termine.

Il Consiglio di Amministrazione della Monrif S.p.A., al fine di tener conto del nuovo contesto macroeconomico, ha redatto il Piano 2023-2027, aggiornando alcune assunzioni del Piano 2022- 2026, il quale era stato approvato il 22 marzo 2022 e assoggettato con esito positivo a Independent Business Review da parte di un soggetto terzo e indipendente, e integrando le prospettive di performance economica, patrimoniale e finanziaria fino all'esercizio 2027. Le principali assunzioni sottostanti il Piano 2023- 2027 sono state sottoposte, con esito positivo, ad analisi terza ed indipendente. Il Piano così formulato è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 29 marzo 2023.

Gli Amministratori pertanto hanno predisposto il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 secondo il presupposto della continuità aziendale, tenuto conto dei flussi di cassa attesi dalla gestione operativa derivanti dal Piano 2023- 2027, delle disponibilità liquide e degli affidamenti in essere, ritenuti complessivamente sufficienti a far fronte al fabbisogno finanziario del Gruppo nei 12 mesi successivi alla data di riferimento del bilancio consolidato, confidenti che le previsioni economiche e finanziarie contenute nel Piano 2023-2027 si possano realizzare nei tempi e con i modi previsti, così da rispettare, seppur con limitati margini di variabilità, i parametri finanziari previsti dai contratti di finanziamento per l'esercizio 2023.

Le assunzioni alla base dell'elaborazione del Piano 2023-2027, le proiezioni dei fabbisogni finanziari e quindi le successive valutazioni in merito al presupposto della continuità aziendale Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • la comprensione degli elementi alla base della valutazione degli amministratori in merito al presupposto della continuità aziendale e l'analisi delle assunzioni chiave del Piano approvato dal Consiglio di Amministrazione il 29 marzo 2023;
  • l'analisi delle differenze fra i dati previsionali dell'esercizio 2022 contenuti nel precedente Piano 2022- 2026 e quelli consuntivati per il medesimo esercizio;
  • l'analisi delle differenze fra i dati previsionali contenuti nel Piano 2023- 2027 ed i dati dei corrispondenti periodi futuri contenuti nel precedente Piano;
  • esame degli eventi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio;
  • la valutazione della capacità del Gruppo di rispettare i propri impegni finanziari nell'arco temporale dei 12 mesi successivi alla data di riferimento del bilancio;
  • l'ottenimento di attestazioni scritte da parte della Direzione relative ai piani d'azione futuri.

Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno analizzato il documento predisposto dal soggetto terzo e indipendente ed effettuato analisi di ragionevolezza sulle assunzioni chiave alla base del Piano 2023- 2027.

Infine, abbiamo esaminato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative al bilancio consolidato relativamente a tale aspetto.

sono per loro natura complesse e implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei ricavi e degli effetti del processo di razionalizzazione dei costi. Tali previsioni sono soggette possibili ricadute legate all'attuale scenario macroeconomico e geopolitico e alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale, le quali potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione. In considerazione del giudizio richiesto agli amministratori nello sviluppo delle assunzioni e delle attività previsionali a sostegno del presupposto della continuità aziendale riflesse nel Piano 2023-2027, abbiamo ritenuto che questa tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione del presupposto della continuità aziendale è riportata nel paragrafo "Valutazione degli amministratori in merito al presupposto della continuità aziendale" delle note illustrative al bilancio consolidato.

Valutazione dell'avviamento e delle testate Il Giorno e Editoriale Nazionale S.r.l. (già Poligrafici Editoriale S.p.A.)

L'avviamento, la testata Il Giorno e le testate di Editoriale Nazionale (complessivamente "le testate"), iscritte tra le attività immateriali a vita utile indefinita al 31 dicembre 2022 ammontano rispettivamente ad Euro 9.413 migliaia, a Euro 9.877 migliaia e ad Euro 10.532 migliaia e sono state allocate alla CGU Editoriale – Pubblicitaria.

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile della CGU Editoriale - Pubblicitaria, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri della CGU per il periodo del Piano Pluriennale 2023-2027 del Gruppo (il "Piano"), alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale, e alla determinazione del tasso di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicato alle previsioni dei flussi di cassa futuri.

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla società in merito alla valutazione dell'avviamento e delle testate tenuto conto della procedura di impairment test approvata dal Consiglio di Amministrazione del 29 marzo 2023;
  • la verifica dell'adeguatezza del perimetro delle CGU e dell'allocazione dei valori contabili delle attività e passività alle singole CGU;
  • l'analisi delle assunzioni chiave e delle metodologie utilizzate nel processo di impairment, comprese le previsioni dei ricavi, dei risultati operativi e flussi di cassa della CGU Editoriale - Pubblicitaria, incluso il confronto con dati e previsioni di settore.

In tale ambito assumono particolare rilevanza le valutazioni delle incertezze, tipiche del settore e di ogni attività previsionale, connesse alla previsione dei ricavi per il periodo previsto nel Piano Pluriennale.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile dell'avviamento e delle testate abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione. L'informativa di bilancio relativa alla valutazione dell'avviamento e delle testate è riportata nel paragrafo "Uso di stime - Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezza nell'effettuazione delle stime", nonché nella nota 3 "Attività Immateriali" delle note illustrative, che in particolare descrive il processo di determinazione del valore recuperabile della CGU, le assunzioni valutative utilizzate e le analisi di sensitività del valore recuperabile al variare delle principali assunzioni valutative.

Inoltre, le nostre procedure hanno riguardato:

  • l'analisi della coerenza delle previsioni dei ricavi, dei risultati operativi e dei flussi di cassa futuri della CGU Editoriale-Pubblicitaria con il Piano;
  • l'analisi delle previsioni, rispetto a quanto incluso nelle precedenti previsioni;
  • la verifica della determinazione del tasso di crescita di lungo periodo e del tasso di attualizzazione.

Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente sulle principali società che contribuiscono alla CGU, ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.

Infine, abbiamo esaminato l'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio in particolare con riferimento a possibili cambiamenti nelle principali assunzioni che potrebbero comportare una riduzione di valore dell'avviamento e delle testate.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

___________________________________________________________________________________________

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Monrif S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Monrif S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2027.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Alcune informazioni contenute nelle note illustrative al bilancio consolidato, quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Monrif al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio consolidato del gruppo Monrif al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Monrif al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.

Bologna, 20 aprile 2023

EY S.p.A. Elisa Vicenzi

(Revisore Legale)

monrif spa

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022

Monrif S.p.A. Via Enrico Mattei, 106 – 40138 Bologna Capitale sociale Euro 39.231.507,04 i.v. – Numero R.E.A. BO-274335 Partita IVA 03201780370 Codice fiscale e n. iscr. al Registro Imprese 03302810159 Sito istituzionale: www.monrif.it

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA

(in unità di euro) Note al 31.12.2022 al 31.12.2021
ATTIVO
Investimenti immobiliari 1 4.762.369 19.223.369
Altri beni 1 - 2.065
Partecipazioni valutate al metodo del costo 2 60.801.631 60.801.631
Altre attività finanziarie a lungo termine 3 200.207 207
Attività per imposte differite 4 5.884.613 5.957.484
Totale attività non correnti 71.648.820 85.984.756
Crediti commerciali e diversi 5-6-7 2.448.380 1.066.159
Attività finanziarie correnti 8 49.522 93.318
Crediti per imposte correnti 9 84.893 77.588
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10 736.139 1.656.359
Totale attività correnti 3.318.934 2.893.424
TOTALE ATTIVO 74.967.754 88.878.180
(in unità di euro) Note al 31.12.2022 al 31.12.2021
PASSIVO
Capitale sociale 11 38.724.420 38.724.420
Riserve 12 7.169.689 6.180.693
Utili (perdite) accumulati 13 (1.508.750) 988.997
Totale patrimonio netto 44.385.359 45.894.110
Debiti finanziari non correnti 18 - 3.581.681
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 14 149.442 138.412
Debiti per locazioni finanziarie 18 - -
Debiti per imposte differite 15 1.355.111 2.673.690
Totale passività non correnti 1.504.553 6.393.783
Debiti commerciali 16 7.287.801 8.951.535
Altri debiti e fondi correnti 17 6.603.106 4.117.437
Debiti finanziari correnti 18 12.923.079 20.397.642
Debiti per locazioni finanziarie 18 - 2.141
Debiti per imposte correnti 19 2.263.856 3.121.532
Totale passività correnti 29.077.842 36.590.287
TOTALE PASSIVO 30.582.395 42.984.070
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 74.967.754 88.878.180

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 e della comunicazione DEM/6064293 del 28/07/2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive e descritti nelle note illustrative.

CONTO ECONOMICO E CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

CONTO ECONOMICO

(in unità di euro) Note Anno 2022 Anno 2021
Ricavi da locazioni 20 950.949 952.200
Altri ricavi 21 889.218 529.435
Totale 1.840.167 1.481.635
Consumi di materie prime ed altri - -
Costi del lavoro 22 411.760 374.668
Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni 23 4.463.065 4.955
Altri costi operativi 24 2.453.340 1.847.145
Risultato operativo (5.487.998) (745.133)
Proventi finanziari 25 3.469.635 2.366.466
Oneri finanziari 25 888.155 820.245
Totale proventi (oneri) finanziari 2.581.480 1.546.221
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni 26 (18.426) 19.974
Utile (perdita) prima delle imposte (2.924.944) 821.062
Totale imposte correnti, differite e prepagate sul reddito 27 (1.416.194) (167.935)
Utile (Perdita) dell'esercizio (1.508.750) 988.997
Risultato base e diluito per azione (0,0084) 0,0049

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 e della comunicazione DEM/6064293 del 28/07/2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive e descritti nelle note illustrative.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in unità di euro) Anno 2022 Anno 2021
Utile (perdita) dell'esercizio (A) (1.508.750) 988.997
Totale altri utili (perdite) che potranno essere successivamente - -
riclassificati a conto economico (B)
Totale utile (perdita) complessivo (A+B) (1.508.750) 988.997

RENDICONTO FINANZIARIO

(in migliaia di Euro) Anno 2022 Anno 2021
Risultato prima delle imposte (2.925) 821
Rettifiche per costi e ricavi non monetari
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini delle immobilizzazioni 4.461 5
Ammortamenti dovuti all'IFRS 16 2 -
Proventi finanziari da valutazioni al Fair Value 18 (20)
Incremento (decremento) del TFR 11 22
Incremento (decremento) dei Fondi per Rischi ed Oneri - -
Proventi finanziari (3.470) (2.366)
Oneri finanziari 888 820
Variazioni nel capitale circolante
(Incremento) decremento dei crediti commerciali (62) 2.355
Incremento (decremento) dei debiti commerciali (1.664) (4.417)
Variazione delle altre passività o attività operative 1.382 1.779
Imposte sul reddito pagate - (379)
Flussi di cassa originati all'attività operativa (A) (1.359) (1.380)
ATTIVITÁ DI INVESTIMENTO:
Dividendi 1.236 2.349
Interessi attivi incassati 14 17
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 9.600 -
Variazione crediti finanziari (483) -
Flussi di cassa originati (assorbiti) dall'attività di investimento (B) 10.367 2.366
ATTIVITÁ DI FINANZIAMENTO:
Debiti per leasing dovuti all'applicazione dell'IFRS 16 (3) (5)
Interessi pagati (696) (648)
Variazioni dei debiti verso banche (4.976) (72)
Variazioni debiti finanziari verso controllate - (260)
Rimborso di finanziamenti (4.254) -
Flussi di cassa originati (assorbiti) dall'attività di finanziamento (C) (9.929) (985)
Flussi di cassa originati (assorbiti) nell'esercizio (D=A+B+C) (921) 1
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI NETTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E) 1.657 1.656
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI NETTI 736 1.657
ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (G=D+E+F)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

(
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5

INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

al di cui al di cui
(in unità di euro) 31.12.2022 parti % 31.12.2021 parti %
correlate correlate
Attività
Attività non correnti
Investimenti immobiliari 4.762.369 19.223.369
Altri beni - 2.065
Partecipazioni in società valutate
al costo 60.801.631 60.801.631
Attività finanziarie non correnti 200.207 207
Attività per imposte differite 5.884.613 (2.267.703) (38,5%) 5.957.484 (2.097.217) (35,2%)
Totale attività non correnti 71.648.820 85.984.756
Attività correnti
Crediti commerciali e diversi 2.448.380 1.791.317 73,16% 1.066.159 823.123 77,20%
Attività finanziarie correnti 49.522 93.318
Crediti per imposte correnti 84.893 77.588
Disponibilità liquide e mezzi
Equivalenti 736.139 1.656.359
Totali attività correnti 3.318.934 2.893.424
TOTALE ATTIVITÀ 74.967.754 88.878.180
(in unità di euro) al
31.12.2022
di cui
parti
correlate
% al
31.12.2021
di cui
parti
correlate
%
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto
Capitale sociale 38.724.420 38.724.420
Riserve 7.169.689 6.180.693
Utili (perdite) a nuovo (1.508.750) 988.997
Totale patrimonio netto 44.385.359 45.894.110
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti - 3.581.681
Fondo TFR e trattamento
di quiescenza
149.442 138.412
Debiti per locazioni finanziarie - -
Debiti per imposte differite 1.355.111 2.673.690
Totale passività non correnti 1.504.553 6.393.783
Passività correnti
Debiti commerciali
Altri debiti correnti
Debiti finanziari correnti
Debiti per locazioni finanziarie
7.287.801
6.603.106
12.923.079
-
6.975.566
5.849.399
6.951.230
95,72%
88,59%
53,79%
8.951.535
4.117.437
20.397.642
2.141
8.669.130
3.366.309
8.776.567
96,85%
81,76%
43,03%
Debiti per imposte correnti 2.263.856 2.263.856 100% 3.121.532 3.121.532 100%
Totale passività correnti 29.077.842 36.590.287
Totale passività 30.582.395 42.984.070
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 74.967.754 88.878.180

CONTO ECONOMICO CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

(in unità di euro) Al
31.12.2022
di cui
parti
correlate
% Al
31.12.2021
di cui
parti
correlate
%
Ricavi dalla vendita di giornali e prodotti
collaterali
- -
Ricavi pubblicitari - -
Affitti attivi e spese condominiali 950.949 950.949 100% 952.200 952.200 100%
Altri ricavi 889.218 881.463 99,13% 529.435 385.165 72,75%
Totale ricavi 1.840.167 1.481.635
Consumi di materie primi ed altri - -
Costi del lavoro 411.760 374.668
Ammortamenti e perdite di
valore immobilizzazioni
4.463.065 4.955
Altri costi operativi 2.453.340 118.006 4,81% 1.847.145 54.335 2,94%
Risultato operativo (5.487.998) (745.133)
Proventi finanziari 3.469.635 3.464.956 99,87% 2.366.466 2.349.363 99,28%
Oneri finanziari 888.155 192.356 21,66% 820.245 172.314 21,01%
Totale proventi (oneri) finanziari 2.581.480 1.546.221
Proventi (oneri) da valutazione
delle partecipazioni
(18.426) 19.974
Utile (perdita) prima delle imposte (2.924.944) 821.062
Imposte correnti e differite sul reddito (1.416.194) (167.935)
Utile (perdita) dell'esercizio (1.508.750) 988.997

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della composizione dell'"Indebitamento finanziario netto" di Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2022, determinato in conformità alla Raccomandazione ESMA 32-382- 1138 del 4 marzo 2021:

(in migliaia di Euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
A. Disponibilità liquide 736 1.656
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 806 141
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 1.542 1.797
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma
esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)
5.972 10.948
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente - 673
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 5.972 11.621
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) 4.430 9.824
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli
strumenti di debito)
6.951 12.361
J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanzio non corrente (I+J+K) 6.951 12.361
M. Totale indebitamento finanziario (H+L) 11.381 22.185

Come ampiamente commentato nella Relazione sulla gestione, a seguito della cessione del Royal Hotel Garden e della relativa gestione, la Società ha incassato Euro 9,6 milioni, provvedendo, come previsto dagli accordi interbancari, a rimborsare il mutuo ipotecario contratto dalla Società con Banco BPM per circa Euro 4 milioni e per Euro 5,2 milioni a rimborsare parzialmente le linee di credito a breve della Società. La Società dovrà ancora incassare Euro 0,4 milioni garantiti da cambiali, in due tranche con scadenza 31 dicembre 2023 e 31 dicembre 2024.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Informazioni societarie

Il bilancio d'esercizio della Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società") per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 03 aprile 2023.

Monrif S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa Valori di Milano, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106.

La Società esercita l'attività di assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diverse da quella creditizia o finanziaria e la locazione di immobili.

Espressione di conformità agli IAS/IFRS

Il bilancio al 31 dicembre 2022 è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea (di seguito anche "IFRS") nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.

Non è stata applicata nessuna deroga ai principi contabili internazionali nella redazione del presente bilancio.

I principi contabili adottati sono omogenei rispetto a quelli utilizzati nel bilancio comparativo al 31 dicembre 2021 ad eccezione che per l'adozione dei nuovi principi, degli emendamenti e delle interpretazioni obbligatori dal 1° gennaio 2022, come di seguito descritto.

Criteri di redazione

Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, ad eccezione che per la valutazione degli investimenti immobiliari, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

La Società ha adottato per lo schema della situazione patrimoniale - finanziaria il metodo che prevede la rappresentazione delle attività e delle passività distinte tra "correnti" e "non correnti". Per lo schema di conto economico è stato scelto il criterio di classificazione denominato "per natura", in quanto ritenuto il più adatto a rappresentare l'informativa societaria. Per lo stesso motivo si è scelto di adottare il "metodo indiretto" per la redazione del rendiconto finanziario.

VALUTAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI IN MERITO AL PRESUPPOSTO DELLA CONTINUITÀ AZIENDALE

Il bilancio di esercizio di Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2022 evidenzia una perdita dopo le imposte per Euro 1,5 milioni, rispetto l'utile di Euro 1 milione del precedente esercizio. Il Patrimonio netto è pari a Euro 44,4 milioni, l'indebitamento finanziario netto si è ridotto da Euro 22,2 milioni del 31 dicembre 2021 a Euro 11,4 milioni del 31 dicembre 2022 in conseguenza della sopracitata operazione di vendita immobiliare.

In considerazione della struttura patrimoniale e finanziaria della Società e delle attività da questa svolta (assunzione di partecipazioni e locazione immobiliare alla controllata EGA), il presupposto della continuità aziendale della Monrif S.p.A. si fonda sull'andamento reddituale e sulla situazione finanziaria delle società controllate nei rispettivi settori di riferimento.

Al 31 dicembre 2022 il patrimonio netto consolidato del Gruppo Monrif, inclusivo dell'utile consolidato di Euro 0,3 milioni, ammonta a Euro 21,7 milioni di euro e la posizione finanziaria netta ESMA ante applicazione dell'IFRS 16 ammonta a Euro 54,6 milioni di euro (90,8 milioni di Euro post applicazione dell'IFRS 16). Il Gruppo Monrif ha registrato un utile a livello di risultato operativo per Euro 6,4 milioni rispetto l'utile operativo di Euro 2,5 milioni del precedente esercizio.

Come in precedenza indicato, in data 23 marzo 2022 il Consiglio di Amministrazione di Monrif S.p.A. ha approvato il piano industriale 2022-2026 assoggettato a Independent Business Review. Il Piano, come il precedente, si basava su due elementi fondamentali rappresentati:

    1. dal risparmio strutturale nel costo del lavoro attraverso una serie di interventi volti ad adeguare la struttura dei costi al nuovo modello di business, e garantendo quindi la futura sostenibilità economica del Gruppo da attuare con le dovute gradualità e nel pieno rispetto delle norme e degli strumenti previsti dal nostro ordinamento;
    1. dallo sviluppo del digitale.

Alle due linee strategiche soprariportate sono state previste ulteriori azioni di riorganizzazione ed efficientamento della struttura per consentire un incremento della redditività operativa negli esercizi successivi.

Sulla base del Piano, in data 20 luglio 2022 le controllate Editoriale Nazionale S.r.l. ed E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. hanno ottenuto dagli istituti bancari un finanziamento rispettivamente di Euro 17.744.000,00, assistito da garanzia di SACE ai sensi del D.L. Liquidità a valere sulla c.d. operatività "Garanzia Italia" e di Euro 5.307.000,00, assistito dalla garanzia da parte di SACE ai sensi del D.L. Liquidità a valere sulla c.d. operatività "MidCaps", ambedue della durata di 8 anni di cui 36 mesi di preammortamento. In data 25 luglio 2022 le stesse banche hanno effettuato l'erogazione dei summenzionati finanziamenti, utilizzabili per rimborsare integralmente due linee precedentemente concesse dagli Istituti e per gli scopi previsti dalla normativa SACE.

MPS ha confermato, fino al 31 dicembre 2027, alle condizioni previste dalla Convenzione Monrif, la linea di credito a breve termine concessa a EGA S.r.l. ed ha rinegoziato l'indebitamento finanziario di Editoriale Nazionale S.r.l. nei suoi confronti prorogandone la scadenza al 31 dicembre 2027.

In data 21 dicembre 2022, a seguito della cessione dell'Hotel Royal Garden, il Gruppo ha beneficiato di una riduzione dell'indebitamento per oltre 11 milioni.

Come ampiamente illustrato nei paragrafi precedenti, i risultati del corrente esercizio sono stati fortemente influenzati dal contesto macroeconomico in cui il Gruppo si è trovato ad operare, ma, grazie ai decreti governativi che hanno previsto ampie manovre a sostegno dei principali settori in cui il Gruppo opera (editoriale e alberghiero), è stato possibile riequilibrare i maggiori costi di produzione (legati al caro materie prime ed energia) ed i minori ricavi, in particolare quelli editoriali, penalizzati dal calo dei consumi derivante dallo stato di incertezza generalizzata, con conseguenti impatti sulla propensione delle imprese ad investire in comunicazione.

Il Consiglio di Amministrazione di Monrif, alla luce di quanto sopra evidenziato, ha provveduto ad aggiornare alcune assunzioni del Piano 2022-2026 precedentemente approvato e integrando le prospettive di performance economica, patrimoniale e finanziaria fino all'esercizio 2027, portando pertanto in approvazione il Piano 2023-2027 aggiornato così formulato e sottoposto ad analisi delle principali assunzioni da parte di un soggetto terzo e indipendente.

Nel Consiglio di Amministrazione del 29 marzo 2023 sono state verificate le variazioni soprariportate ed è stato analizzato il fabbisogno finanziario del Gruppo Monrif per i prossimi dodici mesi. Su tali basi è emerso che, i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente, le disponibilità liquide e gli affidamenti concessi, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario a livello di Gruppo dei successivi 12 mesi dalla data di approvazione del presente bilancio, nonché il rispetto dei parametri finanziari previsti nel periodo.

Gli Amministratori pertanto hanno predisposto il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 secondo il presupposto della continuità aziendale, tenuto conto di quanto sopra indicato e confidenti che le previsioni economiche del Piano, con particolare riferimento a quelle relative ai Ricavi, si possano realizzare nei tempi e con i modi previsti, così da rispettare, seppur con limitati margini di variabilità, i parametri finanziari previsti dai contratti di finanziamento, seppure tali previsioni siano soggette alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale e alle possibili ricadute derivanti dalle evoluzioni dello scenario macroeconomico e geopolitico, le quali potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione.

Il Consiglio di Amministrazione continuerà a monitorare con estrema attenzione l'evolvere di tali variabili, nazionali ed internazionali, sia l'andamento dei mercati di riferimento rispetto alle ipotesi di Piano, mantenendo al contempo un'attenzione proattiva e costante al contenimento di tutti i costi e all'individuazione di iniziative che possano ulteriormente tutelare la redditività ed i flussi di cassa attesi nei prossimi esercizi.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI DEGLI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2022

Nella redazione del presente bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 i principi contabili, i criteri di valutazione e i criteri di consolidamento applicati sono conformi a quelli utilizzati per il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021. Si riporta l'elenco dei nuovi principi, interpretazioni e modifiche con applicazione obbligatoria a partire dall'esercizio 2022, per i quali dalle valutazioni svolte è emerso che non hanno comportato effetti significativi sul bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022:

Amendments to IFRS 3 Business combination

Le modifiche hanno l'obiettivo di sostituire i riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements con i riferimenti al Conceptual Framework for Financial Reporting pubblicato a Marzo 2018 senza un cambio significativo dei requisiti del principio.

La modifica ha aggiunto un'eccezione ai principi di valutazione dell'IFRS 3 per evitare il rischio di potenziali perdite od utili "del giorno dopo" derivanti da passività e passività potenziali che ricadrebbero nello scopo dello IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets o IFRIC 21 Levies, se contratte separatamente. L'esenzione richiede alle entità l'applicazione dei requisiti dello IAS 37 o dell'IFRIC 21, invece che del Conceptual Framework, per determinare qualora una obbligazione attuale esista alla data di acquisizione.

La modifica ha inoltre aggiunto un nuovo paragrafo all'IFRS 3 per chiarire che le attività potenziali non si qualificano come attività riconoscibili alla data di acquisizione.

Tali modifiche non hanno avuto impatto sul bilancio d'esercizio della società.

Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment

Le modifiche proibiscono alle entità di dedurre dal costo di un elemento di immobili, impianti e macchinari, ogni ricavo derivante dalla vendita di prodotti venduti nel periodo in cui tale attività viene portata presso il luogo o le condizioni necessarie perché la stessa sia in grado di operare nel modo per cui è stata progettata dal management. Un'entità contabilizza i ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti, ed i costi per produrre tali prodotti, nel conto economico.

In accordo con le regole di transizione, il Gruppo applica la modifica in modo retrospettico solo per gli elementi di immobili, impianti e macchinari entrati in funzione successivamente od all'inizio dell'esercizio comparativo all'esercizio in cui tale modifica viene per la prima volta applicata (data di prima applicazione). Tali modifiche non hanno avuto impatto sul bilancio d'esercizio del Gruppo.

Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets

Un contratto oneroso è un contratto nel quale i costi non discrezionali (i.e. i costi che il Gruppo non può evitare in quanto è parte di un contratto) necessari ad adempiere alle obbligazioni assunte sono superiori ai benefici economici che si suppone siano ottenibili dal contratto.

La modifica specifica che nel determinare se un contratto è oneroso o genera perdite, una entità deve considerare i costi direttamente riferiti al contratto per la fornitura di beni o servizi che includono sia i costi incrementali (i.e. il costo del lavoro diretto ed i materiali) che i costi direttamente attribuibili alle attività contrattuali (i.e. ammortamento delle attrezzature utilizzate per l'adempimento del contratto così come i costi per la gestione e supervisione del contratto).

Le spese generali ed amministrative non sono direttamente correlate ad un contratto e sono escluse a meno che le stesse non siano esplicitamente ribaltabili alla controparte sulla base del contratto.

Tali modifiche non hanno avuto impatto sul bilancio d'esercizio della società.

Annual Improvements 2018-2020

Il 14 maggio 2020 come parte del processo di Annual Improvements 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato:

  • o Una modifica all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards: tale modifica permette ad una controllata che sceglie di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1 di contabilizzare le differenze di traduzioni cumulate sulla base degli importi contabilizzati dalla controllante, considerando la data di transizione agli IFRS da parte della controllante. Questa modifica si applica anche alle società collegate o joint venture che scelgono di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1.
  • o Una modifica all'IFRS 9 Financial Instruments Fees in the '10 per cent' test for derecognition of financial liabilities. Tale modifica chiarisce le fee che una entità include nel determinare se le con-dizioni di una nuova o modificata passività finanziaria siano sostanzialmente differenti rispetto alle condizioni della passività finanziaria originaria. Queste fee includono solo quelle pagate o percepite tra il debitore ed il finanziatore, incluse le fee pagate o percepite dal debitore o dal finanziatore per conto di altri. Un'entità applica tale modifica alle passività finanziarie che sono modificate o scambiate successivamente alla data del primo esercizio in cui l'entità applica per la prima volta la modi-fica.
  • o Una modifica allo IAS 41 Agriculture: la modifica rimuove i requisiti nel paragrafo 22 dello IAS 41 riferito all'esclusione dei flussi di cassa per le imposte quando viene valutato il fair value di una attività nello scopo dello IAS 41.

Tali modifiche non hanno avuto impatti sul presente bilancio d'esercizio della società.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS E IFRIC NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2022

Alla data di redazione del presente documento sono stati emessi i seguenti nuovi Principi, Modifiche e Interpretazioni, omologati o non ancora omologati dall'Unione Europea, non ancora entrati in vigore e non adottati in via anticipata per la preparazione del presente bilancio d'esercizio, ma saranno applicati a partire dalla data di entrata in vigore prestabilita come obbligatoria:

  • Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statement classification of liabilities as current or non current, Classification of Liabilities as Current or Non-current - Deferral of Effective Date, e Non-current Liabilities with Covenants;
  • Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback;
  • Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies;
  • Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates;
  • Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction;
  • IFRS 17 Insurance Contracts e Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information.

PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI DALLA SOCIETÀ

Conversione delle poste in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Monrif S.p.A. è l'euro. Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di

cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico del bilancio.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, così come disposto dallo IAS 40, sono costituiti da proprietà immobiliari detenute al fine di percepire canoni di locazione e conseguire un apprezzamento nel tempo del capitale investito. In particolare, gli stessi si riferiscono principalmente a un immobile industriale sito in Bologna e da altri edifici minori.

Gli investimenti immobiliari sono iscritti inizialmente al costo storico, comprensivo dei costi di acquisizione e successivamente sono valutati al fair value (valore equo), rilevando le variazioni di tale valore a conto economico complessivo.

Gli interventi successivi sono capitalizzati sul valore contabile dell'investimento immobiliare solo quando è probabile che produrranno benefici economici futuri ed il loro costo può essere valutato attendibilmente. Gli altri costi di manutenzione e riparazione sono contabilizzati a conto economico quando sostenuti.

Il fair value dell'investimento immobiliare non riflette investimenti futuri di capitale che miglioreranno o valorizzeranno l'immobile e non riflette i benefici futuri originati o connessi a tale spesa. Il valore di mercato degli immobili comprende il valore degli impianti e dei macchinari afferenti gli immobili stessi. Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di un investimento immobiliare sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui avviene il ritiro o dismissione.

Partecipazioni in società controllate

Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate al costo di acquisto, in base alle disposizioni dello IAS 27. Le differenze positive emergenti all'atto dell'acquisto fra il valore di carico delle partecipazioni in dette imprese e le corrispondenti quote di patrimonio netto a valori correnti sono conglobate nel valore delle partecipazioni stesse e soggette, almeno una volta l'anno, a valutazione al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore.

Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate ed imputate a conto economico; qualora in esercizi successivi venissero meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. Il ripristino di una perdita di valore viene imputato a conto economico.

Per valore di recupero si intende il maggiore tra il fair value di un'attività o di una attività generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita ed il suo valore d'uso, ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamente dipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Per determinare il valore d'uso di un'attività si calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Qualora l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della società partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota di ulteriore perdita è rilevata tra i "fondi rischi ed oneri", nel caso in cui la Società abbia l'obbligo di risponderne.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie, così come previsto dal nuovo principio IFRS 9, sono classificate, sulla base delle modalità di gestione delle stesse operate dalla Società e delle relative caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali, nelle seguenti categorie:

  • Costo Ammortizzato: Sono classificate nella categoria Costo Ammortizzato le attività finanziarie detenute esclusivamente al fine incassarne i flussi di cassa contrattuali, le stesse sono valutate con il metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico i proventi attraverso la

metodologia del tasso di interesse effettivo.

  • Fair value through other comprehensive income ("FVOCI"): Sono classificate nella categoria FVOCI le attività finanziarie i cui flussi di cassa contrattuali sono rappresentati esclusivamente dal pagamento del capitale e degli interessi e che sono detenute al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali nonché i flussi derivanti dalla vendita delle stesse. Sono valutate a fair value. Gli interessi attivi, gli utili/perdite da differenze di cambio, le impairment losses (e le correlate riprese di valore) delle attività finanziarie classificate nella categoria FVOCI, sono contabilizzati nel conto economico; le altre variazioni nel fair value delle attività sono contabilizzate tra le altre componenti di OCI. Al momento della vendita o della riclassifica in altre categorie di tali attività finanziarie, a causa del cambiamento del modello di business, gli utili o le perdite cumulati rilevati in OCI sono riclassificati nel conto economico.
  • Fair value through profit or loss ("FVTPL"): La categoria FVTPL ha natura residuale raccogliendo le attività finanziarie che non rientrano nelle categorie Costo Ammortizzato e FVOCI, come ad esempio le attività finanziarie acquistate per finalità di trading o i derivati, o le attività designata a FVTPL da parte della Direzione alla data di prima rilevazione. Sono valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati a conto economico.
  • FVOCI per gli strumenti di equity: Le attività finanziarie rappresentate da strumenti di equity di altre entità (i.e. partecipazioni in società diverse dalle controllate, collegate ed a controllo congiunto), non detenute con finalità di trading, possono essere classificate nella categoria FVOCI. Questa scelta può essere effettuata strumento per strumento e prevede che le variazioni di fair value di questi strumenti siano rilevate nell'OCI e non siano rigirate a conto economico né in sede di cessione né di impairment degli stessi. Soltanto i dividendi rivenienti da questi strumenti saranno rilevati a conto economico.

Il fair value delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l'utilizzo di modelli finanziari. Il fair value delle attività finanziarie non quotate è stimato utilizzando apposite tecniche di valutazione adattate alla situazione specifica.

Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza che un'attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico del periodo.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie

Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuta a corrispondere.

Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento della Società corrisponde all'importo dell'attività trasferita che la Società potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per

cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo della Società è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.

Passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Nelle modifiche di passività finanziarie definite come non sostanziali gli effetti economici della rinegoziazione sono rilevati a conto economico.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono valutate con il metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli oneri attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo.

Benefici ai dipendenti

Il trattamento di fine rapporto ("TFR") e i fondi di quiescenza, sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico nella voce "Costo del lavoro" mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i "Proventi (Oneri) finanziari netti". Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti. In particolare, in seguito alla Legge Finanziaria del 27 dicembre 2006 n. 296, si è valutata ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate ad un'entità separata (Forma pensionistica complementare o Fondi INPS). In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente (c.d. Defined contribution plan).

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte ad una obbligazione attuale che deriva da un evento passato, che comporti un probabile utilizzo di risorse per soddisfare l'obbligazione e quando possa essere effettuata una stima affidabile sull'ammontare dell'obbligazione. Nel caso di fondi rischi ed oneri oltre 12 mesi gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto, prima delle imposte, che rifletta la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività.

Ricavi

I ricavi per la società derivano dalla vendita di beni o dalla prestazione di servizi nell'ambito dell'attività caratteristica della società. I ricavi sono presentati al netto dell'imposta sul valore aggiunto, degli sconti e abbuoni.

In base a quanto previsto dall'IFRS 15, la società procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative performance obligations da soddisfare, determinato il corrispettivo cui ritiene di aver diritto in cambio della vendita di beni o per la prestazione di servizi, nonché aver valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento at point in time o over the time).

La società, in accordo con quanto previsto dall'IFRS 15, procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti:

  • le parti del contratto hanno approvato il contratto e si sono impegnate ad adempiere le rispettive obbligazioni;
  • è possibile individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o i servizi da trasferire;
  • è possibile individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
  • il contratto ha sostanza commerciale;
  • è probabile che il corrispettivo in cambio dei beni venduti o servizi trasferiti verrà ricevuto.

L'IFRS 15 richiede che i ricavi derivanti da contratti con clienti siano indicati separatamente rispetto alle altre fonti di ricavo, a meno che non sia fornita una informativa che ne consenta la separazione dagli altri ricavi presentati nel prospetto di conto economico complessivo o nel conto economico. La società ha scelto di presentare i ricavi derivanti da contratti con i clienti in una sola voce nel prospetto di conto economico, ma nelle note illustrative viene fornito il dettaglio.

L'IFRS 15 definisce i ricavi come "proventi derivanti dall'attività ordinaria della società", ma esclude alcuni contratti attivi dal proprio ambito di applicazione (ad es. contratti di locazione).

L'IFRS 15 richiede alle entità di valutare tutti i fatti e le circostanze rilevanti quando applicano ogni fase del modello ai contratti con i clienti. Lo standard specifica anche le modalità di contabilizzazione dei costi incrementali per l'ottenimento di un contratto e dei costi direttamente connessi all'esecuzione di un contratto. Inoltre, lo standard richiede di fornire ampia informativa.

I ricavi da contratti con clienti derivanti dalla vendita di quotidiani e di pubblicità rappresentano performance obligation adempiute at point in time e nello specifico. I ricavi derivanti da prodotti editoriali sono iscritti al prezzo effettivamente pagato dall'acquirente finale al lordo di tutti gli aggi corrisposti ai distributori ed agli edicolanti. Gli amministratori hanno ritenuto, dall'analisi dei contratti in essere con i distributori, che ricorresse per questi la fattispecie del "principal vs agent". In particolare, i distributori e le edicole si qualificano come "agent" dell'Editore, il quale, pertanto soddisfacendo le obbligazioni di fare previste dal contratto per conto proprio (principal), rileva: (i) come ricavo l'importo lordo del corrispettivo cui si aspetta di avere diritto in cambio dei beni trasferiti; (ii) come costo l'aggio riconosciuto ai distributori e alle edicole a fronte del servizio reso.

Ricavi

I ricavi della Monrif S.p.A. derivano principalmente dai dividendi percepiti dalle controllate nonché dai servizi che vengono svolti a favore delle società controllate per:

  • Aggiornamenti normative societarie ed informativa societaria
  • Consolidato fiscale nazionale, adempimenti e aggiornamenti normativi
  • IVA di Gruppo, adempimenti e aggiornamenti normativi
  • Rapporti con medico competente ai sensi del D. Lgs. n. 81 del 9 Aprile 2008 e succ. modifiche
  • Coperture assicurative e rapporti con broker
  • Agevolazioni inerenti crediti di imposta e benefici fiscali
  • Data Protection Officer ai sensi del Regolamento Europeo 2016/679 e relativa consulenza
  • Analisi e Predisposizione dei processi di adeguamento/aggiornamento ai sensi del Regolamento Europe 2016/679
  • Gestione del sito internet istituzionale www.monrif.it nel quale viene dato spazio ai comunicati prodotto relativi anche al settore editoriale e pubblicitario
  • Attività di Internal Audit

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto a ricevere il pagamento.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'applicazione normativa del consolidato fiscale nazionale. Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate

monrif sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro utili fiscali sufficienti in modo da permettere che tale attività possa essere utilizzata. La recuperabilità delle attività per imposte anticipate viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo. Le imposte differite e anticipate sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di chiusura del bilancio. Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra i costi operativi.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note, in applicazione degli IAS/IFRS, richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni effettuate si basano sull'esperienza storica e su altri fattori rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per determinare il fair value degli investimenti immobiliari, rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte differite attive, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente in bilancio.

Altre (Accantonamenti per rischi e oneri, per rischi sui crediti, ricavi)

Gli accantonamenti ai fondi rischi si basano su valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.

Impegni

La Società non ha più fidejussioni di natura assicurativa a favore di terzi.

Monrif S.p.A. è parte garante del finanziamento in essere nel quale sono previste linee di credito per le società del Gruppo.

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA

ATTIVITÀ NON CORRENTI

Investimenti immobiliari (1)

Sono così composti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Investimenti immobiliari 4.762 19.223
TOTALE 4.762 19.223

In data 21 dicembre 2022 Monrif ha ceduto l'immobile ad uso alberghiero Hotel Royal Garden. Il controvalore dell'operazione è stato pari a Euro 10 milioni, di cui Euro 9,6 già incassati.

I restanti Euro 0,4 milioni saranno saldati dalla controparte in due rate uguali aventi scadenze 31 dicembre 2023 e 31 dicembre 2024.

L'operazione ha rilevato una svalutazione dell'immobile di circa euro 4,3 milioni.

La voce risulta ora così costituita:

  • un immobile industriale sito a Bologna, in via Enrico Mattei 106 per euro 3.902 migliaia;
  • per 470 migliaia di euro il valore dell'immobile in disuso precedentemente di proprietà della controllata E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. denominato Golf Hotel sito in Via Pineta a Pontremoli (MS);
  • da altri immobili per 390 migliaia di euro.

Il valore di iscrizione di detti beni corrisponde al relativo fair value, stimato dagli Amministratori sulla base dei valori emergenti da perizie redatte da terzi indipendenti e/o trattative in corso per la cessione degli stessi. Come successivamente commentato, a seguito di perizie effettuate da terzi indipendenti, i suddetti immobili sono stati svalutati per 161 migliaia di euro.

Partecipazioni (2)

Tale voce è pari a 60.802 migliaia di euro (60.802 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) ed include le partecipazioni nelle società Editoriale Nazionale S.r.l. ("Editoriale Nazionale"), nella Editoriale Immobiliare S.r.l. ("Editoriale Immobiliare"), nella Poligrafici Printing S.p.A. ("Poligrafici Printing"), nella EGA Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ("EGA") e nella Robin S.r.l. Di seguito si espone l'elenco delle partecipazioni in società controllate dalla Società al 31 dicembre 2022, evidenziando: la percentuale di possesso, il risultato d'esercizio ed il patrimonio netto delle stesse, determinati secondo i principi contabili IAS/IFRS, il patrimonio netto di competenza della Società, determinato tenendo conto delle rettifiche richieste dai principi di redazione del bilancio consolidato, ed il valore di iscrizione in bilancio.

(in migliaia di euro) % di
partecip.
Risultato
d'esercizio
Patrimonio
Netto
Patrimonio
Netto
rettificato
Quota
Patrim. Netto
rettificato (**)
Valore
di carico
Differenze
Editoriale Nazionale 100% (2.731) 2.055 (847) (847) 7.287 (8.134)
Editoriale Immobiliare 100% (1.125) 20.356 7.307 7.307 20.914 (13.607)
Robin 100% 842 3.182 3.117 3.117 600 2.517
EGA 100% 2.716 1.854 1.854 1.854 4.661 (2.807)
Poligrafici Printing (*) 90,30% 1.496 20.881 31.254 28.222 27.340 882
TOTALE 1.198 48.328 42.685 39.653 60.802 (21.149)

(*) I valori riportati, relativamente a risultato e patrimonio netto, si riferiscono al bilancio consolidato del Gruppo Poligrafici Printing.

(**) I valori di patrimonio netto rettificato di competenza della Società sono determinati tenendo conto delle rettifiche richieste dai principi di redazione del bilancio consolidato.

In considerazione delle differenze tra il valore di carico delle partecipazioni e le relative quote di patrimonio netto di pertinenza della Società, gli Amministratori hanno provveduto a verificare le motivazioni che determinano un differenziale negativo.

Sulla base di tali motivazioni gli Amministratori hanno eventualmente predisposto un apposito test di impairment come di seguito descritto.

Per quanto riguarda l'attività svolta dalle singole società partecipate si riporta quanto di seguito dettagliato:

  • Editoriale Nazionale S.r.l. e sua controllata Società Pubblicitaria Editoriale e Digitale S.r.l. ("Speed") opera nel settore editoriale e pubblicitario;
  • Robin S.r.l. insieme a GoSpeed S.r.l. opera nel settore editoriale e pubblicitario digital;
  • Editoriale Immobiliare S.r.l. insieme alla controllata Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l. ("C.A.FI."), opera nel settore immobiliare ed affitta gli immobili di proprietà alle società del gruppo Monrif ed a terzi;
  • E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi s.r.l. opera nel settore alberghiero;
  • Poligrafici Printing S.p.A. e la sua controllata Centro Stampa Poligrafici S.r.l. opera nel settore stampa poligrafica.

Per quanto riguarda Editoriale Nazionale l'impairment test è stato effettuato assumendo il valore d'uso (Enterprise value) della stessa come valore recuperabile. Dall'Enterprise value, dedotto l'indebitamento finanziario al 31 dicembre 2022, si è determinato l'Equity value.

Per la partecipazione identificata come sopra descritto, il valore d'uso è stato stimato come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti dalla società e dalla sua diretta partecipazione operativa in Società Pubblicitaria Editoriale Nazionale, in funzione di due periodi di tempo; il primo definito dall'orizzonte di 5 anni (2023-2027) dell'ultimo Piano Industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione della Editoriale Nazionale ed il secondo dal cosiddetto valore terminale (terminal value). A tal fine per la CGU si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione/assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla.

Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione (9,36%) che permette di riflettere il costo opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale - WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento.

Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti da Editoriale Nazionale. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio degli ultimi 6 mesi dell'esercizio 2022 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables operanti nei settori di riferimento (settore pubblicitario/editoriale). Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business di Editoriale Nazionale e del mercato in cui esso opera.

Di seguito sono riportate le principali ipotesi su cui si sono basate le proiezioni dei flussi finanziari:

  • margini operativi previsionali: la base usata per la determinazione del valore dei margini operativi lordi previsionali è stata la proiezione dei ricavi pubblicitari e dei prodotti editoriali, elaborata tenuto conto del trend economico registrato negli esercizi precedenti e delle aspettative di crescita connesse ai piani strategici predisposti dal Consiglio di Amministrazione della Società, con una particolare contribuzione da parte della attività pubblicitaria digitale, supportate da analisi indipendenti di mercato; sono stati inoltre riflessi sulla struttura dei costi i benefici attesi derivanti dagli interventi posti in essere dal gruppo per attenuare gli effetti negativi della contrazione dei ricavi;
  • variazioni del capitale circolante netto: stimate sulla base degli andamenti storici della rotazione del magazzino, del pagamento dei debiti e dell'incasso dei crediti;

  • investimenti stimati per il mantenimento dell'efficienza dell'attuale capacità produttiva del gruppo.

Tali assunzioni sono per loro natura influenzate da aspettative future circa l'attività editoriale pubblicitaria e lo sviluppo delle condizioni esterne di mercato.

Il test effettuato, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 29 marzo 2023 non ha evidenziato problematiche di impairment.

Per quanto riguarda la partecipazione in EGA, si evidenzia come il confronto fra il patrimonio netto proquota e il valore di carico risulti pesantemente penalizzato dalle ingenti perdite registrate negli esercizi 2020 e 2021, perdite derivanti totalmente dal fattore esogeno dell'emergenza sanitaria Covid-19. In considerazione del ritorno ad una marginalità operativa positiva dal 2022, superiore alle previsioni di budget, confermata dalle previsioni di piano pluriennale, in cui, peraltro, si evidenzia un incremento della marginalità, gli Amministratori non hanno ritenuto che tale differenziale negativo rappresenti una perdita durevole di valore della partecipazione, e di conseguenza non ritengono sussistano indicatori di impairment.

Relativamente alla valutazione della partecipazione in Poligrafici Printing S.p.A., si sottolinea, in accordo con quanto raccomandato dal Documento Banca d'Italia, CONSOB e Isvap n. 4, del 3 marzo 2010, che gli Amministratori non ritengono rappresentativo il valore di capitalizzazione che emerge dalle quotazioni di Borsa di detta società, che risulta inferiore al relativo patrimonio netto contabile consolidato al 31 dicembre 2022. Gli Amministratori confermano i valori patrimoniali del Gruppo Poligrafici Printing (Poligrafici Printing S.p.A. e sua controllata), non considerando, pertanto, la capitalizzazione di Borsa inferiore al patrimonio netto contabile di riferimento rappresentativo di una perdita di valore. Nell'effettuare tale valutazione gli Amministratori hanno considerato quanto segue:

  • il valore limitato del flottante (inferiore al 10%) fa sì che il valore delle azioni sul mercato azionario non rifletta il valore economico del "pacchetto di maggioranza";
  • i costanti risultati operativi positivi realizzati dal Gruppo Poligrafici Printing negli esercizi passati;
  • i risultati che emergono dal piano approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società.

Gli Amministratori del Gruppo Poligrafici Printing hanno inoltre verificato la recuperabilità del valore dell'attivo immobilizzato in conseguenza di apposita perizia terza indipendente richiesta per valutare l'allungamento temporale della vita utile residua, reso possibile dallo stato di manutenzione continua e controllata e dagli interventi innovativi di aggiornamento e/o completamento delle linee produttive effettuati costantemente, cui si deve considerare, congiuntamente, il mantenimento (e ampliamento) del portafoglio di clienti non captive.

Per quanto riguarda la partecipata Editoriale Immobiliare S.r.l. gli Amministratori ritengono pienamente recuperabile il valore di iscrizione della partecipazione in relazione ai correnti valori di mercato degli immobili, supportati in tale valutazione dalle risultanze di valutazioni redatte da esperti indipendenti.

Attività finanziarie a lungo termine (3)

Al 31 dicembre 2022 tale voce include depositi cauzionali e crediti finanziari verso terzi per 200 migliaia di euro. Quest'ultimi rappresentano la parte a lungo, avente scadenza 31 dicembre 2024, del restante prezzo di vendita dell'Hotel Royal Garden come precedentemente commentato.

Attività per imposte differite (4)

Tale voce, pari a 5.885 migliaia di euro (5.957 migliaia di euro al 31 dicembre 2021), accoglie principalmente le imposte differite attive relative a benefici fiscali teorici per perdite fiscali riportabili a nuovo derivanti dal consolidato fiscale. Tali imposte sono ritenute recuperabili in considerazione dei risultati positivi attesi delle controllate che risultano aderire al consolidato fiscale con la Società, sulla base dei rispettivi piani pluriennali che compongono il piano pluriennale di Gruppo 2023 - 2027.

ATTIVITÀ CORRENTI

Crediti commerciali e diversi (5) (6) (7)

La voce pari a 2.448 migliaia di euro (1.066 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) è composta dai seguenti crediti:

Crediti commerciali e diversi (5)

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Crediti commerciali verso società controllate 513 451
Crediti commerciali verso società collegate 7 7
TOTALE 520 458

Crediti finanziari correnti (6)

Tale voce pari a 756 migliaia di euro è da composta:

  • da un finanziamento verso la controllata CAFI, pari a 48 migliaia di euro (48 migliaia di euro al 31 dicembre 2021), regolato a normali condizioni di mercato;
  • da un finanziamento acceso nel corso del 2022 verso la controllata Editoriale Nazionale S.r.l., pari a 508 migliaia di euro, regolato a normali condizioni di mercato;
  • crediti finanziari verso terzi per 200 migliaia di euro. Quest'ultimi rappresentano la parte a breve, avente scadenza 31 dicembre 2023, del restante prezzo di vendita dell'Hotel Royal Garden come precedentemente commentato.

Crediti diversi (7)

Al 31 dicembre 2022 i crediti diversi correnti erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Ratei e Risconti attivi 4 155
Crediti diversi 1.168 406
TOTALE 1.172 561

Nei crediti diversi sono compresi 715 migliaia di euro di crediti IVA verso società controllate (318 migliaia di euro al 31 dicembre 2021), crediti IVA verso l'erario per 118 migliaia di euro e crediti verso controllate per dividendi da incassare per 300 migliaia di euro.

Attività finanziarie correnti (8)

Attività finanziarie designate a Fair value through profit or loss ("FVTPL"):

(in migliaia di euro) al
31.12.2021
Acquisti Vendite Riclassif. Adeguam.
Valore
Al
31.12.2022
Poligrafici Printing S.p.A. 93 17 (38) - (22) 50
Totale 93 17 (38) - (22) 50

Crediti per imposte correnti (9)

I crediti per imposte sono pari a 85 migliaia di euro ed accolgono principalmente il credito relativo alle ritenute d'acconto rivenienti dal consolidato fiscale.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (10)

Ammontano a 736 migliaia di euro (1.656 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono rappresentate dai saldi attivi dei conti correnti bancari. Le linee di credito disponibili, ma non utilizzate al 31 dicembre 2022, ammontano a 24 migliaia di euro. Per l'analisi della dinamica finanziaria si rimanda al rendiconto finanziario.

PATRIMONIO NETTO

Capitale sociale (11)

Il capitale sociale ammonta a 38.724 migliaia di euro ed è costituito da azioni dal valore nominale di 0,19 euro, come deliberato dall'assemblea dei Soci del 27 giugno 2020 ai sensi dell'art. 2446 del codice civile. Il valore nominale delle azioni proprie (507 migliaia di euro) è stato portato a riduzione del patrimonio netto come previsto dallo IAS 32. Tutte le azioni ordinarie emesse sono interamente versate. La distribuzione di dividendi da parte di Monrif e delle società controllate potrà avvenire nei limiti degli utili d'esercizio nonché di utili portati a nuovo a condizione che: (i) nel caso di Monrif, sia rispettato il "Parametro Finanziario Distribuzione", cioè un rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e EBITDA consolidato inferiore o uguale a 3, calcolato pro forma al momento della eventuale distribuzione di dividendi, e (ii) nel caso delle società controllate di Monrif nel cui capitale è entrato un socio di minoranza, siano rispettati i Parametri Finanziari a livello di Gruppo. Ulteriori limiti sono previsti nel caso in cui i proventi derivino dalla vendita di quote di minoranza in società partecipate da parte di Monrif; in particolare, quando Monrif ricevesse proventi netti (anche a titolo di distribuzione di dividendi) per le sopracitate vendite per un importo complessivo superiore a Euro 1 milione, l'importo dei proventi che eccedono tale valore sarà imputato per una quota pari al 60%, a rimborso dell'indebitamento finanziario, mentre il restante 40% potrà essere distribuito da Monrif come dividendo nel caso sia rispettato il Parametro Finanziario Distribuzione oppure imputato, anche per questa quota, a rimborso dell'indebitamento finanziario.

Riserve (12)

La composizione e la movimentazione delle riserve sono dettagliate nel "Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto".

Per la movimentazione delle riserve durante l'esercizio si rimanda a quanto riportato nella nota (11).

Utili (perdite) accumulati (13)

Tale voce è negativa per a 1.509 migliaia di euro ed è rappresentata dalla perdita dell'esercizio corrente. Ai sensi dell'art. 2427 c.7 bis si riporta il dettaglio dell'origine delle riserve, della loro possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti tre esercizi.

Utilizzi effettuati
(in migliaia di euro) Possibilità Quota 3 anni precedenti
Importo di utilizzo disponibile Per copertura Per altre
perdite ragioni
Capitale sociale 38.724 - -
Riserva legale - B - - -
Altre riserve 5.142 A, B, C 5.142 - -
Riserva da fusione 2.271 - -
Riserva prima applicazione IAS/IFRS - B - - -
Utili (perdite) a nuovo
degli esercizi precedenti
(242) - -
Utile (perdita) dell'esercizio (1.509) - -
44.386 5.142
Quota non distribuibile 39.244
Residua quota distribuibile 5.142

A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai Soci

PASSIVITÀ NON CORRENTI

Fondo TFR e trattamento di quiescenza (14)

La movimentazione dei fondi è riportata nella tabella che segue:

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio 138 117
Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente 33 24
Benefici erogati (3) (3)
Anticipi erogati (19) -
Valore attuale dell'obbligazione alla fine dell'esercizio 149 138

Debiti per imposte differite (15)

La voce ammonta a 1.355 migliaia di euro e si riferisce principalmente alla fiscalità relativa al conferimento di alcuni immobili rinvenienti dalla operazione di fusione dell'esercizio 2020 conferiti nella controllata Editoriale Immobiliare S.r.l.

PASSIVITÀ CORRENTI

Debiti commerciali (16)

Al 31 dicembre 2022 i debiti commerciali erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Debiti verso controllate 6.972 8.662
Debiti verso collegate 4 4
Debiti verso fornitori 312 286
TOTALE 7.288 8.952

Altri debiti e fondi correnti (17)

Al 31 dicembre 2022 gli altri debiti erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Debiti verso istituti di previdenza 79 57
Debiti per IVA verso società controllate 5.849 3.560
Debiti per imposte diverse e ritenute 16 -
Altri debiti 659 501
TOTALE 6.603 4.118

La voce "altri debiti" include debiti verso dipendenti per spettanze di varia natura pari a 51 migliaia di euro nonché debiti verso i componenti del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei comitati per 466 migliaia di euro, verso altri collaboratori per 111 migliaia di euro e altri debiti vari per euro 30 migliaia.

Debiti finanziari e debiti per locazioni finanziarie correnti e non correnti (18)

La voce debiti finanziari risulta così composta:

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Debiti non correnti verso banche per mutui - 3.582
TOTALE DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI - 3.582
Debiti correnti verso banche 5.972 10.948
Debiti correnti verso banche per mutui - 673
Debiti verso società controllate 6.951 8.777
TOTALE DEBITI FINANZIARI CORRENTI 12.923 20.398

I debiti correnti verso le banche sono rappresentati dagli scoperti di conto corrente. I finanziamenti verso società controllate sono accordati a titolo oneroso e a tassi correnti di mercato. Il finanziamento sull'immobile di proprietà "Royal Garden Hotel" con Banca Popolare di Milano è stato estinto a seguito della vendita sopracitata. I debiti verso società controllate sono nei confronti di Poligrafici Printing S.p.A. per 2.090 migliaia di euro, verso Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l. per 2.437 migliaia di euro, verso Robin S.r.l. per 510 migliaia di euro e verso EGA per 1.914 migliaia di euro. Il finanziamento verso la controllata Editoriale Immobiliare S.r.l. che al 31 dicembre 2021 era pari a 2.036 migliaia di euro è stato interamente rimborsato nel corso dell'esercizio compensandolo per euro 1.920 migliaia con il dividendo ricevuto a titolo di distribuzione di riserva sovraprezzo azioni, e per la restante parte con crediti commerciali vantati da Editoriale Immobiliare S.r.l. nei confronti di Monrif S.p.A.

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 al 31.12.2021
Debiti verso società di Leasing - 2
TOTALE DEBITI PER LOCAZIONI FINANZIARI CORRENTI - 2

Per l'analisi della dinamica finanziaria si rimanda al rendiconto finanziario.

Debiti per imposte correnti (19)

I debiti per imposte correnti sono pari a 2.264 migliaia di euro (contro 3.122 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e accolgono i debiti verso le società controllate a seguito dell'adesione al consolidato fiscale.

CONTO ECONOMICO

Affitti attivi e spese condominiali (20)

La voce, pari a euro 951 migliaia (euro 952 migliaia al 31 dicembre 2021), si riferisce all'affitto attivo relativo al canone di locazione del Royal Garden Hotel ad Assago (MI) nonché l'affitto del magazzino carta dell'ex stabilimento di Grafica Editoriale alla società collegata Rotopress International S.r.l. che si è concluso a novembre 2022.

Altri ricavi (21)

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Ricavi da prestazione diverse verso società controllate 881 385
Sopravvenienze attive e varie 6 88
Altri ricavi 2 57
TOTALE 889 530

Costi del lavoro (22)

La suddivisione della voce "costi del personale" risulta la seguente:

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Salari e stipendi 266 252
Oneri sociali 90 86
Trattamento di fine rapporto 33 24
Rimborsi spese 11 2
Altri costi 12 10
TOTALE 412 374

Di seguito si riporta l'organico puntuale a tempo indeterminato di fine esercizio:

(numero) Anno 2022 Anno 2021
Dirigenti e impiegati 5 5

Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni (23)

Gli ammortamenti sono così formati:

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Perdita di valore delle immobilizzazioni materiali 4.461 -
Immobilizzazioni materiali Autoveicoli IFRS16 (Monrif S.p.A.) 2 5
TOTALE 4.463 5

In seguito alla accettazione della proposta per la cessione dell'immobile Hotel Royal Garden citata in precedenza, la Società ha provveduto ad adeguare il valore del cespite al presunto valore di vendita e conseguentemente a registrare una perdita di valore per 4.300 migliaia di euro

A seguito delle valutazioni emerse dalle perizie valutative sugli altri immobili, è stato adeguato il fair value degli stessi registrando una ulteriore svalutazione per 161 migliaia di euro.

Altri costi operativi (24)

La suddivisione dei costi operativi risulta la seguente:

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Costi di promozione 82 9
Costi commerciali 3 1
Costi redazionali - 2
Costi industriali 40 105
Totale costi per servizi 125 117
Costi generali 2.087 1.681
Costi per godimento di beni di terzi 47 3
Altri costi 194 47
TOTALE 2.453 1.848

I costi industriali e generali risultano così composti:

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Costi industriali:
-
Costi di manutenzione
29 94
-
Diversi
11 11
Totale costi industriali 40 105
Costi generali:
-
Compensi e rimborsi ad Organi sociali
410 451
-
Consulenze
999 603
-
Spese telefoniche
1 -
-
Tasse e imposte diverse
393 388
-
Prestazioni servizi amministrativi
47 -
-
Diversi
237 239
Totale costi generali 2.087 1.681

I costi generali includono i compensi agli Amministratori (per l'esercizio 2022 complessivamente pari ad Euro 274 mila), i compensi ai Sindaci (per l'esercizio 2022 complessivamente pari ad Euro 53 mila), i compensi per comitati, consulenze esterne ed i costi per la revisione, relativamente ai quali si rimanda al bilancio consolidato del gruppo per maggiori dettagli.

Proventi e (oneri) finanziari (25)

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Proventi finanziari
(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Dividendi da società controllate:
-
Poligrafici Printing S.p.A.
536 1.349
-
Robin S.r.l.
1.000 1.000
-
Editoriale Immobiliare S.r.l.
1.920 -
Interessi attivi:
-
verso società controllate
9 -
-
verso banche
5 10
Altri proventi finanziari - 7
TOTALE PROVENTI FINANZIARI 3.470 2.366
Oneri finanziari
Interessi passivi:
-
verso società controllate
192 172
-
verso istituti bancari
387 387
-
verso istituti bancari per mutui
263 260
Altri oneri finanziari 46 1
TOTALE ONERI FINANZIARI 888 820
PROVENTI (ONERI) FINANZIARI 2.581 1.546
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni (26)
(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Rivalutazioni e oneri da valutazione di partecipazioni:
-
di partecipazioni controllate
- 20
Svalutazioni e oneri da valutazione di partecipazioni:
-
di partecipazioni controllate
18 -
TOTALE PROVENTI (ONERI) DA
VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI 18 20

La svalutazione di partecipazioni in società controllate si riferisce all'adeguamento del fair value del valore delle azioni detenute per la vendita di Poligrafici Printing S.p.A.

Imposte correnti, differite e prepagate (27)

Tale voce risulta così composta:

(in migliaia di euro) Anno 2022 Anno 2021
Imposte correnti:
-
IRES
- 742
-
IRAP
- -
Imposte differite:
-
IRES
(1.409) (984)
-
IRAP
10 -
Totale imposte:
-
IRES
(1.409) (242)
-
IRAP
10 -
Imposte esercizi precedenti (17) 74
TOTALE (1.416) (168)

Riconciliazione tra oneri fiscali effettivi e teorici

Anno 2022 Anno 2021
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Risultato prima delle imposte e
onere fiscale teorico (aliquota 24%) (2.925) (702) 821 197
Costi non deducibili 626 150 352 84
Redditi non tassabili (3.283) (788) (2.232) (536)
Differenze temp. e div. con fiscalità non
rilevata (1.076) (258) 53 13
Rettifica aliquota su differite 787 189 - -
TOTALE I.R.E.S. (ALIQUOTA 24%) (5.871) (1.409) (1.006) (242)
Totale I.R.A.P. (corrente e differita) 10 -
Imposte sul reddito inscritte a bilancio
(correnti e differite) (1.399) (242)

Dettaglio imposte differite e anticipate

I.R.E.S.

Anno 2022 Anno 2021
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Imposte differite passive
Deducibilità di costi sostenuti in esercizi
precedenti 263 63 629 151
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE 263 63 629 151
Imposte differite attive
Differenze temporanee deducibili in esercizi - - - -
successivi
Ricavi esercizi precedenti tassati nell'esercizio (5.495) (1.319) (4.728) (1.135)
Perdite fiscali girate a consolidato fiscale (637) (153) - -
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE (6.132) (1.472) (4.728) (1.135)
Effetto rettifica aliquota su importi differiti - - - -
TOTALE I.R.E.S. (1.409) (984)

I.R.A.P.

Anno 2022 Anno 2021
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Differenze temporanee deducibili in esercizi
precedenti 263 10 - -
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE 263 10 - -
TOTALE I.R.A.P. 10 -

Gestione del rischio finanziario

Si rimanda alla Relazione sulla Gestione per quanto riguarda le attività svolte dalla Monrif S.p.A. per la gestione dei rischi.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

Per la gestione del fabbisogno finanziario, la Società adotta una procedura vincolante che impone il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di natura speculativa. L'evoluzione della situazione finanziaria della Società dipende da numerose condizioni, ivi incluse, il raggiungimento degli obiettivi previsti, nonché l'andamento delle condizioni generali dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui opera. Le azioni intraprese per il contenimento dei costi,

evidenziate nella relazione alla gestione, consentiranno il riassorbimento dei fabbisogni di capitale di funzionamento e generazione di risorse per far fronte ai fabbisogni delle nuove scadenze dei debiti finanziari.

Gli amministratori hanno predisposto un'analisi del fabbisogno finanziario dei prossimi 12 mesi dall'approvazione del bilancio d'esercizio. Sulla base delle assunzioni del piano e delle analisi effettuate è emerso che i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente e gli affidamenti concessi sono sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario dei prossimi 12 mesi. La cessione dell'immobile Hotel Royal Garden ha permesso alla Società di ridurre significativamente l'indebitamento. La società ha in ogni caso garantiti sino 30 giugno 2024 gli affidamenti bancari essendo comunque in grado di garantire i propri impegni grazie ai futuri dividendi dalle controllate.

Strumenti finanziari: informazioni integrative

Nella tabella che segue sono riportati i valori contabili per ogni classe identificata dall'IFRS 9, come richiesto dall'IFRS 7.

Tale valore contabile coincide generalmente con la valutazione al costo ammortizzato delle Attività/passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti derivati e degli Altri strumenti di capitale valutati al fair value. Per il valore equo si rimanda alle note illustrative delle singole poste.

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Nella categoria "Attività finanziarie" sono classificate, ove presenti:

  • attività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico;
  • attività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico complessivo;
  • attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, tra cui: crediti commerciali;
  • crediti diversi, dai quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi: crediti verso l'Erario, crediti verso Enti Previdenziali, crediti per contributi statali ed i risconti attivi;
  • altre attività non correnti, dalle quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi i crediti per imposti anticipate;
  • crediti finanziari correnti e non;
  • disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Nella categoria "Passività finanziarie" sono classificate, ove presenti:

  • passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, tra cui:
  • debiti commerciali;
  • debiti diversi, dai quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi: debiti verso l'Erario, dediti verso Enti Previdenziali, debiti verso il personale, risconti passivi ed il debito per ferie maturate e non godute;
  • debiti finanziari correnti e non correnti;
  • passività finanziarie per contratti di locazione;
  • passività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico;
  • passività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico complessivo.

Fair value – gerarchia

La determinazione del fair value delle attività e delle passività avviene secondo metodologie classificabili nei vari livelli di gerarchia del fair value così come definita dall'IFRS 13. In particolare, la Società fa ricorso a modelli interni di valutazione, generalmente utilizzati nella pratica finanziaria, sulla base di prezzi forniti dagli operatori di mercato o di quotazioni rilevate su mercati attivi. Tutti gli strumenti finanziari iscritti al valore equo sono classificati in tre categorie definite di seguito:

Livello 1: quotazioni di mercato;

Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili);

Livello 3: tecniche valutative (non basate su dati di mercato osservabili).

Attività valutate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 al 31.12.2022
Attività finanziarie - Strumenti finanziari 50 - - 50
Investimenti immobiliari valutati al fair value - 4.762 - 4.762
Totale attività valutate al fair value 50 4.762 - 4.812

Informazioni richieste dalla Legge 124 del 4 agosto 2017 art.1 commi 125-129

Si riportano di seguito i principali criteri adottati dalla Monrif S.p.A. per l'elaborazione della informativa richiesta ai sensi dalla Legge 124 del 4 agosto 2017 art.1 commi 125-129. In linea con quanto indicato nella circolare Assonime n.5 "Attività d'impresa e concorrenza", pubblicata in data 22 febbraio 2019, sono state considerate le sovvenzioni, i contributi ed i vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022. Di seguito si espongono le casistiche presenti:

Contributi sulla formazione

Relativamente ai suddetti contributi sull'apposito Registro Nazionale degli Aiuti di Stato all'indirizzo: https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx sono dettagliate tutte le informazioni dei contributi ricevuti dalla Società.

Proposta di destinazione del risultato dell'esercizio

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 è stato esaminato e approvato dal Consiglio di Amministrazione di Monrif riunitosi in data 3 aprile 2023 e presenta perdite per Euro 1.767.568. Alla luce di quanto sopra illustrato, il Consiglio di Amministrazione Vi propone di adottare le seguenti deliberazioni:

"L'Assemblea ordinaria di Monrif S.p.A.

  • a) vista la relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione;
  • b) esaminato il progetto di bilancio della Società al 31 dicembre 2022 e il bilancio consolidato della Società al 31 dicembre 2022;
  • c) preso atto delle relazioni del Collegio Sindacale e della società di revisione;

DELIBERA

di riportare a nuovo la perdita di esercizio di Euro 1.767.568."

Il Consiglio di Amministrazione

ALLEGATO A

DETTAGLIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

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Monrif S.p.A.

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.p.A. Via Massimo D'Azeglio, 34 40123 Bologna

Tel: +39 051 278311 Fax: +39 051 236666 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli Azionisti della Monrif S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Monrif S.p.A. (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2022, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

EY S.p.A. Sede Legale: Via Meravigli, 12 – 20123 Milano Sede Secondaria: Via Lombardia, 31 – 00187 Roma Capitale Sociale Euro 2.525.000,00 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la CCIAA di Milano Monza Brianza Lodi Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. di Milano 606158 - P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/7/1997

A member firm of Ernst & Young Global Limited

Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:

Aspetti chiave Risposte di revisione
Valutazione del presupposto della continuità aziendale

Al 31 dicembre 2022 il Patrimonio netto della Società, inclusivo della perdita dell'esercizio pari a 1.509 migliaia di euro, ammonta a 44.385 migliaia di euro e l'indebitamento finanziario netto ammonta a 11.381 migliaia di euro di cui 4.430 a breve termine. In considerazione della struttura patrimoniale e finanziaria della Società e delle attività da questa svolta (assunzione di partecipazioni e locazione immobiliare), il presupposto della continuità aziendale della capogruppo si fonda sull'andamento reddituale e sulla situazione finanziaria delle società controllate nei rispettivi settori di riferimento.

Il Consiglio di Amministrazione della Monrif S.p.A., al fine di tener conto del nuovo contesto macroeconomico, ha redatto il Piano 2023-2027, aggiornando alcune assunzioni del Piano 2022- 2026, il quale era stato approvato il 22 marzo 2022 e assoggettato con esito positivo a Independent Business Review da parte di un soggetto terzo e indipendente, e integrando le prospettive di performance economica, patrimoniale e finanziaria fino all'esercizio 2027. Le principali assunzioni sottostanti il Piano 2023- 2027 sono state sottoposte, con esito positivo, ad analisi terza ed indipendente. Il Piano così formulato è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 29 marzo 2023.

Gli Amministratori pertanto hanno predisposto il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 secondo il presupposto della continuità aziendale, tenuto conto dei flussi di cassa attesi dalla gestione operativa derivanti dal Piano 2023-2027, delle disponibilità liquide e degli affidamenti in essere, ritenuti complessivamente sufficienti a far fronte al fabbisogno finanziario della Società nei 12 mesi successivi alla data di riferimento del bilancio d'esercizio, confidenti che le previsioni economiche e finanziarie contenuto nel Piano 2023-2027 si possano realizzare nei tempi e con i modi previsti, così da rispettare, seppur con limitati margini di variabilità, i parametri finanziari previsti dai contratti di finanziamento

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • la comprensione degli elementi alla base della valutazione degli amministratori in merito al presupposto della continuità aziendale e l'analisi delle assunzioni chiave del Piano approvato dal Consiglio di Amministrazione il 29 marzo 2023;
  • l'analisi delle differenze fra i dati previsionali dell'esercizio 2022 contenuti nel precedente Piano 2022- 2026 e quelli consuntivati per il medesimo esercizio;
  • l'analisi delle differenze fra i dati previsionali contenuti nel Piano 2023- 2027 ed i dati dei corrispondenti periodi futuri contenuti nel precedente Piano;
  • esame degli eventi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio;
  • la valutazione della capacità della Società di rispettare i propri impegni finanziari nell'arco temporale dei 12 mesi successivi alla data di riferimento del bilancio;
  • l'ottenimento di attestazioni scritte da parte della Direzione relative ai piani d'azione futuri.

Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno analizzato il documento predisposto dal soggetto terzo e indipendente ed effettuato analisi di ragionevolezza sulle assunzioni chiave alla base del Piano 2023- 2027.

Infine, abbiamo esaminato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative al bilancio relativamente a tale aspetto.

per l'esercizio 2023.

Le assunzioni alla base dell'elaborazione del Piano 2023-2027, le proiezioni dei fabbisogni finanziari e quindi le successive valutazioni in merito al presupposto della continuità aziendale sono per loro natura complesse e implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei ricavi e degli effetti del processo di razionalizzazione dei costi. Tali previsioni sono soggette possibili ricadute legate all'attuale scenario macroeconomico e geopolitico e alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale, le quali potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione. In considerazione del giudizio richiesto agli amministratori nello sviluppo delle assunzioni e delle attività previsionali a sostegno del presupposto della continuità aziendale riflesse nel Piano 2023-2027, abbiamo ritenuto che questa tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione del presupposto della continuità aziendale è riportata nel paragrafo "Valutazione degli amministratori in merito al presupposto della continuità aziendale" delle note illustrative al bilancio d'esercizio.

Valutazione delle partecipazioni in società controllate

Le partecipazioni in società controllate al 31 dicembre 2022 presentano un valore pari a Euro 60.802 migliaia.

La Direzione valuta almeno annualmente la presenza di indicatori di impairment sulle partecipazioni in società controllate, coerentemente con la propria strategia di gestione delle società controllate all'interno del gruppo e, qualora si manifestino, assoggetta ad impairment test tali attività; in particolare, nell'esercizio non sono state rilevate perdite di valore relative alle società controllate. I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso a giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento all'identificazione di indicatori di impairment, alla Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla società in merito alla identificazione di eventuali perdite di valore e alla valutazione delle partecipazioni in società controllate tenuto conto della procedura di impairment test approvata dal Consiglio di Amministrazione del 29 marzo 2023;
  • l'analisi delle assunzioni chiave e delle metodologie utilizzate nel processo di impairment, comprese le previsioni dei ricavi, dei risultati operativi e dei flussi di cassa futuri, incluso il confronto con dati e previsioni di settore.

previsione della loro redditività futura per il periodo del Piano 2023-2027 del Gruppo (il "Piano"), alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri. In considerazione del giudizio richiesto, della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile delle partecipazioni in società controllate, del settore di appartenenza e della rilevanza del valore delle stesse, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione delle partecipazioni in società controllate è riportata nella nota illustrativa 2 "Partecipazioni", che in particolare descrive il processo di determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione, le assunzioni valutative utilizzate e le analisi di sensitività del valore recuperabile al variare delle principali assunzioni valutative.

Inoltre, le nostre procedure hanno riguardato:

  • la coerenza delle previsioni dei flussi di cassa futuri con il Piano per il periodo 2023-2027;
  • l'analisi delle previsioni, rispetto a quanto incluso nelle precedenti previsioni;
  • la verifica della determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione.

Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente, ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile delle partecipazioni in società controllate.

Infine, abbiamo esaminato l'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio, in particolare con riferimento a possibili cambiamenti nelle principali assunzioni che potrebbero comportare una riduzione di valore delle partecipazioni in società controllate.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

___________________________________________________________________________________________

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili

nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Monrif S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2027.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio d'esercizio della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.

Bologna, 20 aprile 2023

EY S.p.A.

Elisa Vicenzi (Revisore Legale)