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Monrif — M&A Activity 2017
May 12, 2017
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M&A Activity
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Progetto di fusione per incorporazione condizionata della società EGA Immobiliare SrL in Monrif SpA
A norma dell'articolo 2501-ter del codice civile, il consiglio di amministrazione di Monrif SpA (nel prosieguo, anche "Monrif") ha redatto, di comune accordo con il consiglio di amministrazione di E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi SrL in sigla E.G.A. SrL (nel prosieguo, anche "EGA"), il seguente progetto di fusione per incorporazione condizionata.
* * *
Premessa
In data 10 maggio 2017 il consiglio di amministrazione di EGA, il cui capitale è posseduto al 100% da Monrif, ha approvato il progetto di scissione proporzionale di EGA in una società beneficiaria di nuova costituzione, denominata EGA Immobiliare SrL (nel prosieguo, la "Beneficiaria") che avrà sede a Bologna, Via Enrico Mattei 106 e che sarà iscritta al Registro delle Imprese di Bologna in conseguenza della stipula dell'atto di scissione: tale scissione consiste nel trasferimento da parte di EGA alla Beneficiaria (i) della proprietà di due immobili ad uso alberghiero di proprietà di EGA (e cioè il Royal Hotel Carlton, ubicato a Bologna in Via Montebello 10 e il Golf Hotel ubicato a Pontremoli (Ms) in Via Pineta, 32 attualmente non in attività); (ii) di passività non correnti per un importo complessivo di Euro 4.730.587,15 e di passività correnti per un importo complessivo di Euro 3.429.277,65; e (iii) e della totalità della partecipazione posseduta da EGA in Eucera SrL (con sede legale a Bologna, Via Enrico Mattei, 106, capitale sociale Euro 18.060.000,00 i.v., numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Bologna 460386, codice fiscale e partita IVA 09941390156) che è a sua volta proprietaria dell'immobile ad uso alberghiero ubicato in Milano denominato Hotel Royal Garden.
In conseguenza della scissione, l'intero capitale sociale della Beneficiaria sarà nella titolarità di Monrif S.p.A..
Subordinatamente alla stipula dell'atto di scissione nei termini sopra descritti, la fusione oggetto del presente progetto consiste nella fusione per incorporazione della Beneficiaria in Monrif.
L'operazione, come sopra sottoposta a condizione, trova ragione e giustificazione nell'esigenza di addivenire al perseguimento di economie di scala e di maggiore efficienza gestionale e finanziaria nonché di procedere ad un accorciamento della catena di controllo del gruppo Monrif.
Trattandosi di fusione per incorporazione di società - la Beneficiaria - interamente posseduta da Monrif (una volta stipulato l'atto di scissione di EGA alla cui esecuzione è subordinata la qui prevista fusione per incorporazione), troverà, quindi, applicazione la procedura di fusione semplificata ex articolo 2505 del codice civile: non si rende pertanto necessaria la predisposizione della relazione degli amministratori né della relazione degli esperti previste dagli articoli 2501-quinquies e 2501-sexies del codice civile.
Ai sensi dell'articolo 26 dello statuto vigente di Monrif la competenza a deliberare la fusione per incorporazione è dell'organo amministrativo di Monrif, fermo restando che i soci di Monrif che rappresentano almeno il 5% del capitale sociale possono comunque, con domanda indirizzata alla società entro 8 giorni dal deposito del progetto di fusione (ovvero dalla relativa pubblicazione nel sito internet della società), chiedere che la decisione di approvazione della fusione da parte di Monrif sia adottata dall'assemblea dei soci della medesima.
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$\frac{1}{2}$
Tipo, denominazione, ragione sociale e sede delle società partecipanti alla fu- $\mathbf{1}$ . sione
Società incorporante
Monrif SpA, società per azioni, con sede legale a Bologna, Via Enrico Mattei 106, capitale sociale Euro 78.000.000,00 i.v. numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Bologna e codice fiscale 0330281059 e partita IVA 03201780370, in persona del presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato dottor Andrea Riffeser Monti, munito dei necessari poteri.
Monrif non è sottoposta a procedure concorsuali né a procedure di liquidazione.
Società incorporanda
EGA Immobiliare SrL, società a responsabilità limitata, con sede legale a Bologna, Via Enrico Mattei 106, capitale sociale Euro 18.243.280.02, che sarà costituita con l'atto di scissione e che sarà quindi iscritta al Registro delle Imprese di Bologna in conseguenza della stipula dell'atto di scissione.
$2.$ Statuto della società incorporante
In dipendenza della fusione per incorporazione della Beneficiaria, lo statuto di Monrif quale società incorporante non subirà modificazioni. Tale statuto è allegato al presente progetto come Allegato 1 per formarne parte integrante e sostanziale.
Modificazioni del patrimonio netto della società incorporante in dipendenza $31$ della fusione
Come indicato in premessa, la fusione è condizionata alla stipula dell'atto di scissione parziale proporzionale della società EGA nella Beneficiaria.
La fusione oggetto del presente progetto avverrà a valori di libro.
In dipendenza della fusione la società incorporante Monrif subentrerà in tutto il patrimonio, attivo o passivo, della Beneficiaria incorporanda e in tutte le ragioni, azioni e diritti così come in tutti gli obblighi, impegni e passività facenti capo alla Beneficiaria incorporanda, in conformità a quanto previsto dall'articolo 2504-bis, comma 1, del codice civile.
In seguito all'incorporazione della Beneficiaria, Monrif procederà all'elisione contabile del costo della partecipazione detenuta nella Beneficiaria incorporanda e all'iscrizione del totale delle attività e delle passività da quest'ultima assegnatele per effetto della fusione.
In ossequio al disposto dell'articolo 2504-ter comma 2, del codice civile, la società incorporante non assegnerà azioni in sostituzione delle partecipazioni direttamente possedute nella Beneficiaria incorporanda, annullate in dipendenza della fusione.
Rapporto di cambio delle azioni o quote ed eventuale conguaglio in denaro $\ddot{\mathbf{4}}$
L'incorporazione della Beneficiaria in Monrif avverrà senza assegnazione di nuove azioni, essendo la società incorporante, una volta che la Beneficiaria sarà stata iscritta nel Registro delle Imprese, unico socio della Beneficiaria medesima. La Società incorporante procederà all'annullamento della partecipazione in quest'ultima posseduta, senza concambio ne conguaglio in denaro.
Modalità di assegnazione delle azioni della società incorporante 5.
La società incorporante Monrif non assegnerà quote in sostituzione di quelle della Beneficiaria incorporanda dalla medesima possedute, annullate in dipendenza della fusione.
$\frac{1}{2}$
Decorrenza degli effetti della fusione e dell'imputazione delle operazioni della 6. società incorporanda al bilancio della società incorporante
Ai sensi dell'articolo 2504-bis, comma 2, del codice civile gli effetti della fusione decorreranno della data in cui verrà effettuata l'ultima iscrizione dell'atto di fusione presso il competente registro delle imprese di Bologna.
Trattamento riservato a particolari categorie di soci o ai possessori di titoli $7.$ diversi dalle azioni
Non esistono particolari categorie di azioni o possessori di titoli diversi dalle azioni.
Vantaggi particolari a favore di amministratori delle società partecipanti alla 8. fusione
Non sono previsti particolari vantaggi a favore degli amministratori delle società partecipanti alla fusione.
Il presente progetto di fusione verrà depositato per l'iscrizione nel Registro delle Imprese di Bologna.
In osservanza di quanto disposto dall'articolo 2501-septies del codice civile il presente progetto sarà depositato in copia, unitamente ai bilanci degli ultimi 3 esercizi di Monrif e di EGA (dal momento che la Beneficiaria verrà ad esistenza in conseguenza dell'iscrizione dell'atto di scissione di EGA), presso le sedi di Monrif e di EGA, precisandosi che, per quanto riguarda le situazioni di riferimento ex articolo 2501-quater del codice civile, per Monrif sarà utilizzato il bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 approvato dall'assemblea dei soci di Monrif che si è tenuta l'11 maggio 2017 e che Monrif stessa, socio unico di EGA, ai sensi dell'articolo 2501-quater, terzo comma, del codice civile, ha prima d'ora esonerato l'organo amministrativo di EGA dalla redazione della situazione patrimoniale prevista dal medesimo articolo.
Allegati:
Allegato 1 - Statuto di Monrif
Bologna, 11 maggio 2017
Monrif SpA $211$
Il presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato dottor Andrea Riffeser Monti
E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi SrL in sigla E.G.A. SrL
Il presidente del consiglio di amministrazione dottor Luca Ceroni
STATUTO DELLA MONRIF S.P.A.
ART. 1
E' costituita una Società per azioni denominata Monrif S.p.A.
Tale denominazione può essere usata in qualsiasi forma grafica.
ART. 2
La Società ha sede in Bologna.
Possono essere costituite o soppresse ovunque, anche all'estero sedi secondarie, filiali, agenzie, uffici amministrativi e rappresentanze.
ART. 3
La Società ha per oggetto l'attività editoriale sia direttamente sia attraverso l'assunzione di partecipazioni in società del settore, nonché l'assunzione di partecipazioni ed interessenze di ogni tipo in altre società od Enti sia in Italia che all'estero, operanti in qualunque settore, il finanziamento anche sotto forma di garanzia e di fidejussione, ed il coordinamento tecnico e finanziario delle società od enti nei quali partecipa, la compravendita, il possesso, la gestione per conto proprio di titoli pubblici e privati.
Essa potrà compiere tutte le operazioni commerciali, industriali e finanziarie che saranno ritenute utili e necessarie per l'esplicazione dello scopo sociale, potrà assumere interessenze e partecipazioni in altre società od imprese aventi oggetto analogo od affine o comunque connesso al proprio e potrà prestare avalli, fidejussioni ed ogni altra garanzia anche reale. Essa potrà acquistare, vendere e permutare beni immobili e compiere tutte le operazioni relative ai medesimi inclusa la locazione finanziaria mobiliare ed immobiliare. Non potrà però compiere qualsiasi operazione inerente all'esercizio del credito e del risparmio, né qualsiasi operazione di raccolta dei depositi né ogni altra attività
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riservata per legge.
ART. 4
La durata della Società è stabilita fino al 31 dicembre 2050 (duemilacinquan-
ta) e potrà essere prorogata con esclusione del diritto di recesso per i soci che non abbiano concorso all'approvazione della deliberazione.
ART. 5
Il capitale sociale è fissato in euro 78.000.000 (settantottomilioni) suddiviso in n. 150.000.000 (centocinquantamilioni) di azioni ordinarie del valore nominale di euro 0,52 (zero virgola cinquantadue) ciascuna.
ART. 6
Il capitale della società può essere aumentato mediante conferimenti di denaro, di beni in natura e di crediti nei limiti consentiti dalle disposizioni di Legge.
Il capitale può essere aumentato anche con emissione di azioni privilegiate od aventi diritti diversi da quelli delle precedenti azioni.
ART. 7
I versamenti sulle azioni sono richiesti dal Consiglio di Amministrazione nei termini e nei modi che verranno reputati convenienti.
A carico dei Soci in ritardo nei versamenti decorre l'interesse legale.
ART.8
Le azioni sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili salvo diversa disposizione di legge e, se interamente liberate, possono essere convertite al portatore o viceversa qualora non ostino divieti di legge.
Non hanno diritto di recedere i Soci che non hanno concorso all'approvazione delle deliberazioni riguardanti l'introduzione o la rimozione di vincoli alla
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circolazione dei titoli azionari.
ART. 9
L'assemblea può deliberare la riduzione del capitale sociale salvo il disposto degli artt. 2327 e 2412 C.C. anche mediante assegnazione a singoli soci o gruppi di soci di determinate attività sociali o di azioni o quote di altre aziende nelle quali la Società abbia compartecipazione.
ART. 10
L'Assemblea Ordinaria è convocata dal Consiglio di Amministrazione, con le modalità previste dalla legge, entro centottanta giorni dalla data di chiusura dell'esercizio sociale per l'approvazione del bilancio d'esercizio, essendo la società tenuta alla redazione del bilancio consolidato. L'Assemblea è inoltre convocata - sia in sede ordinaria sia in sede straordinaria - ogni qualvolta il Consiglio di Amministrazione lo ritenga opportuno, nei casi previsti dall'art. 32 del presente statuto, nonchè negli altri casi previsti dalla legge.
Le Assemblee sono validamente costituite e deliberano con le maggioranze prescritte dalla legge.
Nelle Assemblee convocate per deliberare sulle operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate, per le quali l'apposito Comitato costituito per valutare le suddette operazioni non abbia espresso parere favorevole al loro compimento, è necessario il voto favorevole della maggioranza dei Soci non correlati presenti ed a condizione che questi ultimi rappresentino nell'Assemblea stessa almeno il 10% del capitale con diritto di voto. Nel caso tale quorum non sia raggiunto, l'Assemblea delibera con le maggioranze previste dalla legge.
Nei casi di urgenza legati a situazioni di crisi aziendale le suddette operazioni
con parti correlate possono essere concluse anche senza il voto dei Soci non correlati a condizione che sia sottoposta all'Assemblea una relazione dell'organo che la ha convocata, riportante l'adeguata motivazione delle ragioni dell'urgenza. Il Collegio Sindacale riferisce all'Assemblea le proprie valutazioni in merito alla sussistenza delle ragioni di urgenza.
La predetta relazione e la valutazione del Collegio Sindacale sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale e con le altre modalità indicate dalla normativa vigente almeno 21 (ventuno) giorni prima di quello fissato per l'Assemblea.
Se le valutazioni del Collegio Sindacale sono negative l'Assemblea delibera con le stesse modalità sopra previste per le operazioni con parti correlate.
Le riunioni dell'assemblea possono essere convocate anche in località diverse dalla sede sociale, purché in Italia.
I Soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale, possono chiedere, entro dieci giorni dalla pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'Assemblea ovvero entro cinque giorni nel caso di convocazione dell'Assemblea prevista dagli artt. 2446, 2447 e 2487 del codice civile, l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno. Le domande devono essere presentate per iscritto anche per corrispondenza ovvero in via elettronica, nel rispetto degli eventuali requisiti strettamente necessari per l'identificazione dei richiedenti indicati dalla società.
Delle integrazioni all'ordine del giorno presentate secondo quanto in precedenza stabilito è data notizia nelle stesse forme prescritte per la pubblicazione
dell'avviso di convocazione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'Assemblea o almeno sette giorni prima nei casi di Assemblee convocate per deliberare circa offerte pubbliche di acquisto o di scambio. L'integrazione all'ordine del giorno non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli Amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta.
I Soci che richiedono l'integrazione dell'ordine del giorno predispongono una relazione sulle materie di cui essi propongono la trattazione. La relazione è consegnata al Consiglio di Amministrazione entro il termine ultimo per la presentazione della richiesta di integrazione. Il Consiglio di Amministrazione mette a disposizione del pubblico la relazione, accompagnata dalle proprie eventuali valutazioni, contestualmente alla pubblicazione della notizia della integrazione, presso la sede sociale, sul sito internet e con le altre modalità previste dai regolamenti e dalle leggi vigenti.
ART. 11
Ogni azione dà diritto ad un voto.
Non è consentito il voto per corrispondenza o in via elettronica.
ART. 12
Tanto per l'Assemblea Ordinaria, quanto per la Straordinaria, la convocazione ai Soci sarà fatta mediante avviso sul sito internet della società, nonché con le altre modalità previste dalla normativa vigente da effettuarsi nei termini di legge.
L'avviso di convocazione deve contenere quanto espressamente richiesto dalle leggi e dai regolamenti in vigore.
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ART. 13
Il diritto di intervento e la rappresentanza in Assemblea sono regolati dalle norme di legge e di statuto. Potranno intervenire in Assemblea gli aventi diritto al voto per i quali sia pervenuta alla Società la prescritta comunicazione, da parte di intermediari autorizzati ai sensi delle vigenti disposizioni, entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per ciascuna adunanza.
E' legittimato all'esercizio del diritto di voto colui che risulti titolare, in base alla comunicazione effettuata da parte di un intermediario autorizzato, del conto sul quale sono registrate le azioni al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in prima o unica convocazione.
La delega può essere conferita con documento informatico sottoscritto in forma elettronica ai sensi di legge.
In caso di conferimento di delega la notifica elettronica della stessa potrà essere effettuata a mezzo di posta elettronica certificata entro l'inizio dei lavori assembleari all'indirizzo che verrà indicato nell'avviso di convocazione.
Gli aventi diritto al voto possono formulare domande sulle materie all'ordine del giorno ai sensi e con gli effetti di legge.
Non è prevista da parte della società la designazione di un rappresentate indipendente al quale i soci possono conferire nei termini di legge una delega con istruzioni di voto su tutte od alcune delle proposte all'ordine del giorno.
ART. 14
L'Assemblea è presieduta, nell'ordine, dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o da un Vice Presidente o da un Consigliere nominato dall'Assemblea; qualora vi siano due o più Vice Presidenti la presidenza
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compete al più anziano di età, o, in assenza, da persona eletta con il voto della maggioranza dei presenti.
ART. 15
La constatazione della legale costituzione dell'Assemblea è devoluta al Presidente dell'Assemblea.
ART. 16
L'Assemblea ordinaria elegge gli amministratori ai sensi di legge.
La nomina degli Amministratori spetta all'Assemblea ordinaria sulla base di liste presentate da Soci che da soli o insieme ad altri Soci rappresentino almeno il 2,5% delle azioni aventi diritto di voto in Assemblea, o quella diversa percentuale stabilita dalle norme vigenti. La titolarità della suddetta quota deve essere attestata con la relativa certificazione da depositare entro il termine di pubblicazione delle liste, avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del Socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la sede della Società.
Ogni lista dovrà contenere un numero di candidati non superiore a quindici, ciascuno abbinato ad un numero progressivo.
Ogni lista, a pena di decadenza, deve includere uno o più candidati in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge, inserendo uno di essi al primo posto.
Ciascuna lista che presenti un numero di candidati pari o superiore a tre deve presentare un numero di candidati appartenente al genere meno rappresentato che assicuri, nell'ambito dell'elenco stesso, il rispetto dell'equilibrio tra generi almeno nella misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.
Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Ogni Socio non può presentare o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o fiduciaria, più di una lista.
I soci con rapporti di collegamento rilevanti ai sensi della legge e dei regolamenti in vigore, potranno presentare o concorrere a presentare una sola lista. In caso di violazione di queste regole non si tiene conto del voto del Socio rispetto a tutte le liste che lo stesso ha presentato o concorso a presentare. Ogni Socio non può votare liste diverse.
Le liste dei candidati contenenti l'indicazione dell'identità dei soci e della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, corredate dai curricula professionali dei soggetti designati devono essere depositate presso la sede della Società almeno venticinque giorni prima della data fissata per l'Assemblea in prima o in unica convocazione e messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, la società di gestione del mercato e nel proprio sito internet almeno ventuno giorni prima la data fissata per l'Assemblea. All'atto della presentazione della lista devono essere depositate le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e dichiarano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità, di incompatibilità e l'esistenza dei requisiti previsti dalla legge e dai regolamenti nonchè l'eventuale dichiarazione circa l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi della normativa vigente.
All'elezione dei membri del Consiglio di Amministrazione si procederà come segue:
dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti soa) no tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista,
tanti Consiglieri che rappresentino la totalità di quelli da eleggere meno il numero minimo riservato per legge alle minoranze;
dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il secondo maggior numero di $b)$ voti, sono tratti i Consiglieri in numero pari a quello minimo riservato per legge alle minoranze, secondo l'ordine progressivo in base al quale sono stati indicati nella lista.
Qualora ad esito del procedimento di cui sopra, la composizione del Consiglio di Amministrazione non consenta il rispetto dell'equilibrio trai generi dovrà essere calcolato il quoziente di voti da attribuire a ciascun candidato che risulterebbe eletto nelle varie liste, dividendo il numero di voti ottenuti da ciascuna lista per il numero d'ordine da ciascuna lista per il numero d'ordine di ciascuno di detti candidati.
I quozienti così attribuiti ai candidati delle varie liste verranno disposti in un'unica graduatoria decrescente.
Il candidato del genere più rappresentato con il quoziente più basso tra i candidati che risulterebbero eletti è sostituito dal primo candidato non eletto, appartenente al genere meno rappresentato indicato nella stessa lista del candidato sostituito, nel rispetto del numero minimo di amministratori indipendenti. Nel caso in cui i candidati di diverse liste abbiano ottenuto lo stesso quoziente, verrà sostituito il candidato della lista dalla quale è tratto il maggior numero di amministratori.
Qualora la sostituzione del candidato del genere più rappresentato avente il quoziente più basso in graduatoria non consenta, tuttavia, il raggiungimento della soglia minima prestabilita dalla normativa vigente per l'equilibrio tra i generi, l'operazione di sostituzione sopra indicata viene eseguita anche con

riferimento al candidato del genere più rappresentato avente il penultimo quoziente, e così via risalendo dal basso della graduatoria.
In tutti i casi in cui il procedimento sopra descritto non sia applicabile, la sostituzione viene effettuata dall'Assemblea con le maggioranze di legge.
Nel caso in cui venga presentata un'unica lista o nel caso in cui non venga presentata alcuna lista, l'Assemblea delibera, con le maggioranze di legge, senza osservare il procedimento sopra previsto rispettando comunque la quota minima di legge riservata al genere meno rappresentato ed agli amministratori indipendenti.
Qualora nel corso dell'esercizio vengano a mancare uno o più amministratori, si provvederà alla loro sostituzione ai sensi dell'art. 2386 Codice Civile, ove possibile, con i primi candidati non eletti appartenenti alla medesima lista dalla quale era stato eletto l'amministratore cessato, in osservanza dei requisiti di legge e di statuto per la composizione del Consiglio di Amministrazione avendo cura di garantire la presenza nel Consiglio di Amministrazione del numero necessario di componenti in possesso dei requisiti di indipendenza prescritti dalla disposizioni legislative e regolamentari vigenti nonché il rispetto di quanto previsto dalla disciplina di volta in volta vigente in materia di equilibrio dei generi.
Se l'amministratore cessato era stato eletto da una lista di minoranza, i soci che avevano presentato la lista dalla quale è stato eletto il maggior numero di consiglieri si asterranno dal voto in occasione della delibera dell'Assemblea per la conferma o la sostituzione del consigliere cooptato.
Per la nomina del Collegio Sindacale si applica quanto previsto dagli articoli 30 e 31 del presente Statuto.
A2
L'Assemblea nomina un segretario anche non socio su proposta del Presidente.
Le deliberazioni dell'Assemblea sono constatate da verbale firmato dal Presidente e dal Segretario. Nei casi di legge ed inoltre quando il Consiglio lo ritenga opportuno, il verbale viene redatto da Notaio.
ART. 18
La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto di non meno di 3 (tre) e di non più di 15 (quindici) membri eletti dall'Assemblea di cui gli esponenti del genere meno rappresentato sono almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente..
Spetta all'Assemblea determinare di volta in volta il numero dei Consiglieri che compongono il Consiglio di Amministrazione.
L'Assemblea fissa annualmente il compenso spettante al Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione dura in carica fino a un massimo di 3 (tre) esercizi e i suoi membri scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica.
I membri del Consiglio di Amministrazione sono rieleggibili.
ART. 19
Nel caso in cui per qualsiasi motivo venisse a cessare dalla carica la maggioranza dei Consiglieri, s'intenderà decaduto l'intero Consiglio di Amministrazione e sarà convocata l'Assemblea per l'elezione del nuovo Consiglio.
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ART. 20
Salvo specifica autorizzazione dell'assemblea gli amministratori non possono assumere la qualità di soci illimitatamente responsabili in società concorrenti, né esercitare un'attività concorrente per conto proprio o di terzi, né essere amministratori o direttori generali in società concorrenti.
ART.21
Il Consiglio elegge fra i suoi membri un Presidente, può eleggere anche uno o più Vice Presidenti che singolarmente sostituiscano il Presidente nei casi di assenza od impedimento ed uno o più Amministratori Delegati e un Comitato esecutivo nonché un Segretario anche estraneo al Consiglio.
Il Consiglio di Amministrazione, constatato il possesso dei requisiti di onorabilità previsti per gli amministratori, delle competenze tecnico - professionali adeguate alle funzioni amministrative ad esso riconosciute e previo parere del Collegio Sindacale, nomina il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, conferendogli adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti attribuitigli ai sensi di legge.
Il Consiglio di Amministrazione può altresì istituire Comitati con funzioni consultive e propositive stabilendone composizione, competenze e modalità di funzionamento.
ART. 22
Il Consiglio di Amministrazione si raduna sia nella sede della Società, sia in luogo diverso quante volte reputino necessario di convocarlo il Presidente o chi ne fa le veci, o 2 (due) Consiglieri nonché da ciascun sindaco effettivo nel caso previsto dall'art. 32 del presente Statuto.
ART. 23
La convocazione del Consiglio di Amministrazione è fatta dal Presidente o da
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persona da lui delegata o da chi ne fa le veci o da due Consiglieri nonché da ciascun sindaco effettivo ai sensi dell'art. 32 del presente Statuto, con lettera raccomandata, telegramma, telefax o posta elettronica da spedire almeno 3 (tre) giorni prima e, nei casi di urgenza, a mezzo telegramma, telefax o posta elettronica almeno un giorno prima al domicilio di ciascun Consigliere e Sindaco Effettivo.
ART. 24
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio si richiede la presenza effettiva della maggioranza dei membri in carica.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti dei presenti.
In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Delle deliberazioni del Consiglio si fa constatare con verbale firmato dal Presidente e dal Segretario della seduta.
Le riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, se nominato, possono tenersi in videoconferenza e/o teleconferenza.
Pertanto gli aventi diritto a partecipare alle riunioni possono intervenire a di-
stanza, anche da sedi diverse, utilizzando adeguati sistemi di collegamento.
In tal caso deve essere tassativamente assicurata:
la individuazione di tutti i partecipanti in ciascun luogo di collegamento;
-
la presenza nello stesso luogo di chi presiede e del Segretario della riunione;
-
la possibilità, per ciascuno dei partecipanti alla riunione, di intervenire, di colloquiare ed esprimere oralmente il proprio parere, di visionare, ricevere e trasmettere atti e documenti in genere, attuando contestualità di esame e di decisione deliberativa.
Nel caso di riunione in videoconferenza, e/o teleconferenza questa si ritiene
tenuta nel luogo in cui si trovano il Presidente e il Segretario.
Le deliberazioni constano dal verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segreta-
rio.
ART. 25
Ai Consiglieri spetta il rimborso delle spese sostenute nell'esercizio delle loro funzioni.
ART. 26
Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, senza eccezioni di sorta ed ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli che la legge in modo tassativo riserva all'Assemblea.
Ai sensi dell'art. 2365 del C.C. vengono anche attribuite alla competenza dell'organo amministrativo, fermo restando il disposto dell'art. 2436 del C.C. le deliberazioni concernenti:
la fusione nei casi previsti dagli artt. 2505 e 2505 bis;
l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie;
l'indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della società;
la riduzione del capitale in caso di recesso del socio;
gli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative;
il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale.
L'attribuzione al Consiglio di Amministrazione della competenza a delibera-
re su materie che per legge spettano all'Assemblea straordinaria non fa venir
meno la competenza dell'Assemblea, che mantiene il potere di deliberare in
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materia.
ART. 27
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione e, se nominato al Vice Presidente è attribuita - disgiuntamente tra loro - la rappresentanza legale della Società, con firma sociale, la rappresentanza della Società in giudizio con facoltà di promuovere azioni ed istanze giudiziarie ed amministrative, per ogni grado di giurisdizione ed anche per giudizi di revocazione e cassazione e di nominare all'uopo avvocati e procuratori alle liti.
ART. 28
Il Consiglio di amministrazione può delegare al Presidente, o se nominati al Comitato esecutivo, al Vice Presidente e all'Amministratore Delegato tutte o parte delle proprie attribuzioni ai sensi e nei limiti dell'art 2381 del Codice civile.
Sono di competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione e non possono essere delegati i seguenti atti:
- la stipula di qualsiasi contratto o rapporto giuridico tra la società ed un Socio della società che detenga una quota di partecipazione superiore al 5 (cinque per cento) del capitale sociale (o società appartenenti al medesimo gruppo del Socio, per tali intendendosi le società controllate, le società o persone fisiche controllanti e le società controllate da queste ultime), che abbia un valore superiore a euro 3.000.000 (tremilioni).
Per le operazioni con parti correlate, come definite dalla normativa vigente, si applicano le procedure adottate dalla società e pubblicate sul proprio sito internet.
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ART. 29
Gli amministratori forniscono al Collegio Sindacale, tempestivamente e comunque almeno una volta nell'arco di ogni trimestre solare, un resoconto sull'attività svolta e sulle operazioni di maggiore rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla Società o dalle società controllate; in particolare riferiscono sulle operazioni in potenziale conflitto di interessi.
Tali comunicazioni, di regola, vengono effettuate in occasione delle riunioni di Consiglio di Amministrazione o del Comitato Esecutivo, se nominato. Quando particolari esigenze lo facciano ritenere opportuno ovvero, qualora particolari esigenze di tempestività lo rendano preferibile, l'informativa può essere fornita anche a mezzo telefax o per posta elettronica.
ART. 30
Il Collegio è composto da 3 (tre) Sindaci Effettivi e da 3 (tre) Supplenti di cui gli esponenti del genere meno rappresentato sono almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore, vigente. Alla minoranza è riservata l'elezione di un Sindaco Effettivo e di un Sindaco Supplente.
Non possono essere eletti Sindaci, e se eletti decadono dall'incarico, coloro che si trovano in situazioni di incompatibilità previste dalla legge e coloro che ricoprono incarichi di amministrazione e di controllo in misura superiore ai limiti stabiliti dalla normativa di legge e dai regolamenti vigenti.
I Sindaci uscenti sono rieleggibili. All'atto della nomina l'Assemblea determina la retribuzione annuale spettante ai Sindaci. Ad essi spetta il rimborso delle spese sostenute nell'esercizio delle loro funzioni.
Il controllo legale dei conti è esercitato da società di revisione nominata ed operante ai sensi delle disposizioni di legge in materia.
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La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste volte ad assicurare alla minoranza la nomina di un Sindaco Effettivo e di un Sindaco Supplente.
In ciascuna lista devono essere indicati i nomi di non più di sei candidati elencati mediante un numero progressivo; ogni candidato deve presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Ciascuna lista che presenti un numero di candidati pari o superiore a tre deve presentare un numero di candidati appartenente al genere meno rappresentato che assicuri, nell'ambito dell'elenco stesso, il rispetto dell'equilibrio tra generi almeno nella misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore, vigente.
Ciascuna lista è composta da due sezioni: una per i candidati alla carica di Sindaco Effettivo e l'altra per i candidati alla carica di Sindaco Supplente. Hanno diritto di presentare le liste soltanto i Soci che, soli o unitamente ad altri Soci, documentino di essere complessivamente titolari di azioni con diritto di voto nelle Assemblee Ordinarie rappresentanti almeno il 2,5% (duevirgolacinquepercento) del capitale sociale con diritto di voto, o quella diversa percentuale stabilita dalle norme vigenti.
La titolarità della suddetta quota deve essere attestata con la relativa certificazione da depositare entro il termine di pubblicazione delle liste, avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del Socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la sede della Società.
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Ciascun Socio non può presentare o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o fiduciaria, più di una lista.
Ogni Socio non può votare liste diverse.
I soci con rapporti di collegamento rilevanti ai sensi della legge e dei regolamenti in vigore, potranno presentare o concorrere a presentare una sola lista. Le liste devono essere depositate presso la sede sociale almeno 25 (venticinque) giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione e messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, la società di gestione del mercato e nel proprio sito internet almeno ventuno giorni prima la data fissata per l'Assemblea.; di ciò deve essere fatta menzione nell'avviso di convocazione
Le liste devono contenere:
l'indicazione dell'identità dei soci e della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta;
la dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, che attesti l'assenza di rapporti di collegamento con questi ultimi;
i curricula professionali dei soggetti designati;
la dichiarazione con la quale i singoli candidati accettano la candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità o di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti normativamente e statutariamente prescritti per la carica nonchè gli incarichi di amministrazione e di controllo ricoperti presso altre società.
La lista presentata senza l'osservanza delle norme di cui sopra è considerata come non presentata.
Se entro 25 (venticinque) giorni prima di quello fissato per l'Assemblea risulti presentata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci collegati, il
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termine di presentazione viene ridotto a 21 (ventuno) giorni e la quota di possesso di azioni con diritto di voto necessaria per la presentazione delle liste si riduce all'1,25% (unovirgolaventicinque percento) del capitale sociale.
Le liste devono essere messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, la società di gestione del mercato e nel proprio sito internet almeno dieci giorni prima di quello fissato per l'assemblea.
In caso di presentazione di più liste, risultano eletti:
dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, due membri effettivi e due supplenti:
dalla seconda lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, il terzo membro effettivo ed il terzo membro supplente:
qualora più liste abbiano ottenuto lo stesso numero di voti, si procede ad una votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti i soci presenti in Assemblea, risultando eletti i candidati inseriti in quella lista, che ha ottenuto il maggior numero di voti.
Qualora un soggetto collegato ad un socio di riferimento abbia votato per una lista di minoranza, l'esistenza di tale rapporto di collegamento assume rilievo soltanto se il voto sia stato determinante per l'elezione del sindaco.
Nel caso in cui non risulti eletto il numero minimo necessario prescritto di Sindaci effettivi o supplenti appartenenti al genere meno rappresentato, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di sindaco effettivo e di sindaco supplente della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risulta-
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no elencati.
In assenza di candidati del genere meno rappresentato all'interno della sezione rilevante della Lista di Maggioranza in numero sufficiente a procedere alla sostituzione, l'Assemblea nomina i sindaci effettivi o supplenti mancanti con le maggioranze di legge, assicurando il soddisfacimento del requisito.
In caso di presentazione di una unica lista risultano eletti, con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea, tutti i candidati inseriti in quella lista.
Nel caso in cui non sia stata presentata alcuna lista, l'Assemblea procede alla nomina del Collegio Sindacale con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea e nel rispetto di quanto previsto dalla disciplina di volta in volta vigente in materia di equilibrio dei generi.
La Presidenza del Collegio Sindacale spetta alla persona indicata al primo posto della seconda lista dei candidati alla carica di Sindaco che ha ottenuto il maggior numero di voti, ovvero al capolista dell'unica lista presentata, ovvero alla persona nominata come tale dall'Assemblea nel caso in cui non sia stata presentata alcuna lista.
Il Sindaco eletto cui, nel corso del mandato, vengano meno i requisiti normativamente e statutariamente richiesti, decade dalla carica.
In caso di sostituzione di un Sindaco Effettivo, subentra, per quanto possibile, il Sindaco Supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato. Se la sostituzione di cui sopra non consente il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio dei generi, l'Assemblea dovrà essere convocata al più presto per assicurare il rispetto di tale normativa.
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Inoltre, qualora la sostituzione riguardasse il Presidente del Collegio Sindaca-
le tale carica per quanto possibile, sarà assunta da quello che, tra i Sindaci Supplenti, apparteneva alla stessa lista di appartenenza. Nel caso di integrazione del Collegio Sindacale:
per la sostituzione del Sindaco eletto nella lista di maggioranza la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea scegliendo tra i candidati indicati nella originaria lista di maggioranza;
per la sostituzione del Sindaco eletto nella lista di minoranza la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea scegliendo tra i candidati indicati nella originaria lista di minoranza:
per la contemporanea sostituzione di Sindaci eletti sia nella lista di maggioranza sia nella lista di minoranza la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea scegliendo, tra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte ciascun Sindaco da sostituire, un numero di Sindaci pari al numero dei Sindaci cessati appartenenti alla stessa lista.
Ove non sia possibile procedere ai sensi del comma precedente, l'assemblea, per l'integrazione del Collegio Sindacale, delibera a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea, fatto salvo il principio di cui al primo comma del presente articolo e semprechè sia rispettata la percentuale di possesso azionario di cui al presente articolo e nel rispetto di quanto previsto dalla disciplina di volta in volta vigente in materia di equilibrio dei generi.
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ART. 32
Oltre ai poteri previsti dalla legge, il Collegio Sindacale, ovvero due Sindaci
Effettivi, previa comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, con un preavviso di almeno 30 giorni sulla data fissata, possono convocare l'Assemblea. Ciascun sindaco effettivo può convocare il Consiglio di Amministrazione e il Comitato Esecutivo.
ART.33
Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.
ART. 34
Gli utili sociali, dedotta la riserva legale ai sensi dell'art. 2430 del C.C., saranno destinati nella misura e con le modalità fissate dall'Assemblea.
ART. 35
Il pagamento dei dividendi è effettuato presso le Casse designate dal Consiglio di Amministrazione a decorrere dal giorno che viene annualmente fissato dallo stesso.
ART. 36
I dividendi non riscossi entro il quinquennio dal giorno in cui divennero esigibili, vanno prescritti a favore della società.
ART. 37
Addivenendosi in qualsiasi tempo e per qualsiasi causa allo scioglimento della Società, l'Assemblea stabilisce le modalità della liquidazione e nomina uno o più liquidatori determinandone i poteri.
Aushea Leopoldo Pullen Moul.
f.to ANDREA LEOPOLDO RIFFESER MONTI

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2016
Monrif S.p.A. Sede Legale in Bologna – Via E.Mattei, 106 Capitale sociale Euro 78 milioni int.vers. Registro Imprese Bologna n. 03302810159 www.monrifgroup.net
Consiglio di Amministrazione:
(per il triennio 2014, 2015 e 2016)
Andrea RIFFESER MONTI Maria Luisa MONTI RIFFESER Giorgio CEFIS ** Andrea CECCHERINI ** Giorgio GIATTI * *** Matteo RIFFESER MONTI* Claudio BERRETTI * ** *** Sara RIFFESER MONTI
* Membro Comitato Controllo e Rischi
- ** Membro Comitato per la remunerazione
- *** Membro Comitato Operazioni parti correlate
- ° Amministratore Indipendente
Collegio Sindacale:
(per il triennio 2014, 2015 e 2016)
Paolo BRAMBILLA ‐ Presidente Ermanno ERA ‐ Sindaco Effettivo Stefania PELLIZZARI ‐ Sindaco Effettivo
Massimo GAMBINI – Sindaco Supplente Barbara CARERA – Sindaco Supplente Alessandro CROSTI – Sindaco Supplente
Società di revisione:
(per il novennio 2010‐2018)
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Natura delle deleghe conferite agli Amministratori investiti di particolari cariche
La legale rappresentanza della società spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione, o in caso di Sua assenza od impedimento, al Vice Presidente. Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 9 maggio 2011, ha attribuito all'Amministratore Delegato tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, senza limite di importo ad eccezione di quanto previsto dallo Statuto Sociale.
I principali dati economici e finanziari del Gruppo Monrif
La European Securities and Markets Authority (ESMA) ha pubblicato le linee guida sugli Indicatori Alternativi di Performance ("IAP") per gli emittenti quotati.
Gli IAP si riferiscono a misure utilizzate dal management e dagli investitori per analizzare i trends e le performance del Gruppo, che non derivano direttamente dal bilancio. Queste misure sono rilevanti per assistere la direzione e gli investitori per analizzare l'andamento del Gruppo. Gli investitori non devono considerare questi IAP come sostituti, ma piuttosto come informazioni aggiuntive dei dati inclusi nel bilancio. Si precisa che gli IAP come definiti, potrebbero non essere paragonabili a misure con denominazione analoga utilizzate da altre società.
Nel prosieguo della relazione sulla gestione verranno indicati quali IAP sono stati identificati da parte della direzione del Gruppo.
PRINCIPALI DATI ECONOMICI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI
| (in migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Ricavi netti | 167.323 | 179.167 |
| Costi operativi | 80.605 | 89.413 |
| Costo del lavoro | 69.185 | 74.569 |
| Margine operativo lordo (*) | 17.533 | 15.185 |
| Risultato operativo | 3.109 | 1.937 |
| Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dismesse | ‐ | 7.065 |
| Risultato consolidato | (2.072) | 2.842 |
| RISULTATO DEL GRUPPO | (2.507) | 3.689 |
PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI/FINANZIARI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| ATTIVITA' IMMOBILIZZATE | 170.191 | 183.512 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO (**) | 127.143 | 140.275 |
| PATRIMONIO NETTO | 31.429 | 34.755 |
| INDEBITAMENTO (DISPONIBILITA') FINANZIARIO (***) | 95.714 | 105.520 |
* IAP: il Margine Operativo Lordo rappresenta un indicatore alternativo di performance non definito dagli IFRS ma utilizzato dal management della società per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa, in quanto non influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortamento. Tale indicatore è definito per il Gruppo Monrif come Utile/(Perdita) del periodo al lordo degli ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali e accantonamenti, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.
(**) IAP: Il capitale investito netto risulta derivante dalla sommatoria delle attività non correnti e correnti al netto di quelle finanziarie, meno le passività non correnti e correnti al netto di quelle aventi natura finanziaria.
(***) IAP: il dato mostrato è allineato al valore dell'indebitamento finanziario netto determinato secondo le raccomandazioni del CESR per la cui descrizione si rimanda nel prosieguo.
PERSONALE
| al 31.12.2016 | Anno 2016 | al 31.12.2015 | Anno 2015 | |
|---|---|---|---|---|
| Numero dipendenti a tempo indeterminato | 926 | 937 | 948 | 972 |
Signori Soci,
pur in presenza di un contesto economico nazionale che evidenzia indicatori di ripresa molto deboli, nell'esercizio 2016 è continuata la crescita dei risultati operativi del Gruppo Monrif, grazie agli interventi intrapresi quali la razionalizzazione delle attività, le operazioni di contenimento dei costi operativi e l'affitto a terzi dell'azienda inerente la stampa commerciale.
Gli investimenti pubblicitari sui quotidiani cartacei hanno registrato in Italia nel 2016 una flessione dei fatturati totali del 6,6%, con una contrazione dell'8% della raccolta commerciale nazionale e del 5,7% per quanto concerne la raccolta commerciale locale, rubricata, finanziaria e di servizio (fonte FCP/FIEG dicembre 2016).
La raccolta pubblicitaria online ha evidenziato, nel 2016, un decremento complessivo del 2,3%, con una flessione del 7,5% relativa alla sola pubblicità fruita da browser (FCP/Assointernet dicembre 2016).
Per quanto riguarda la diffusione dei quotidiani il 2016 registra una flessione del 7,8% rispetto al precedente esercizio (fonte ADS ‐ Accertamento diffusione stampa).
L'andamento del mercato alberghiero italiano continua ad evidenziare performance positive legate dalla domanda domestica ed è importante sottolineare che la crescita del mercato non riguarda più solo Milano e Roma, ma si è allargata ad altre aree significative come Bologna, Venezia, Firenze e Torino.
Nell'analizzare i risultati operativi ordinari occorre precisare che in data 16 settembre 2015 le controllate Emiliana Grandi Alberghi EGA S.r.l. e Immobiliare Fiomes S.r.l. hanno perfezionato con Leonardo Hotel Hermitage S.r.l., società del Gruppo Fattal Hotel's, il contratto di cessione dell'Hotel Hermitage di Milano (immobile ed attività alberghiera).
Il controvalore dell'operazione è stato pari ad € 20,5 milioni e ha determinato per il Gruppo Monrif una plusvalenza lorda consolidata di oltre € 11 milioni e la conseguente estinzione totale del mutuo ipotecario di residui 19,5 milioni di euro.
Successivamente, con atto del 22 dicembre 2015 e iscritto presso il Registro delle Imprese di Bologna in data 28 dicembre 2015, Immobiliare Fiomes S.r.l., precedentemente scissa a favore di Monrif S.p.A., si è fusa per incorporazione nella medesima Monrif S.p.A., con effetti contabili e fiscali retrodatati a decorrere dal 1° gennaio 2015.
RISULTATI CONSOLIDATI
Il Gruppo Monrif ha registrato nell'esercizio 2016 ricavi consolidati per € 167,3 milioni contro € 179,1 milioni del precedente esercizio. Al 31 dicembre 2015 i ricavi consolidati includevano peraltro i ricavi relativi alla stampa conto terzi per circa € 3 milioni (non inclusi nel perimetro consolidato a partire dal 1° marzo 2015), i proventi per la cessione del magazzino carta nell'ambito del contratto di affitto di cui sopra per € 1,2 milioni e proventi per rilascio fondi per € 2 milioni. Gli effetti della sopracitata operazione di dismissione immobiliare e del relativo ramo d'azienda erano stati classificati al dicembre 2015 nella voce Risultato delle attività destinate alla dismissione e dismesse, per un totale di € 7,1 milioni.
I ricavi editoriali sono pari a € 82,7 milioni contro € 85 milioni dell'esercizio 2015, con una flessione del 2,8%, in parte dovuta a due giorni di agitazione sindacale che non hanno consentito la normale produzione dei quotidiani. L'incremento del prezzo di vendita di 0,10 euro per tutti i quotidiani editi, dal 1° agosto 2015, ha parzialmente attenuato l'effetto economico dovuto al calo della diffusione.
Il QN Quotidiano Nazionale, fascicolo sinergico di informazione e cronaca nazionale de il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno, nel mese di gennaio 2017 ha raggiunto l'importante obiettivo di essere il primo quotidiano italiano per copie medie giornaliere vendute in edicola (fonte ADS gennaio 2017) mentre si conferma al terzo posto tra i giornali d'informazione più letti, con una media giornaliera di 1,9 milioni di lettori (fonte Audipress 2016/III).
Dal primo marzo 2017 lo stesso QN Quotidiano Nazionale, grazie alla nuova grafica ed a nuovi contenuti editoriali, sarà sempre più identificabile come un fascicolo sinergico pronto a conquistare nuovi lettori anche in aree diverse da quelle di diffusione storica, per potere inoltre sviluppare alleanze e collaborazioni con altre testate.
Dalla stessa data la società SpeeD, concessionaria di pubblicità del Gruppo, è tornata a gestire la raccolta della pubblicità nazionale dei giornali editi dal Gruppo potendosi presentare agli investitori pubblicitari con un'offerta capillare e fortemente integrata in termini di comunicazione nazionale, locale ed online.
Il Gruppo ha inoltre recentemente rivisto le proprie properties digitali, per rilanciare con vigore il settore multimediale che vede, per quanto concerne le news, continui mutamenti e nuove necessità, con la componente social quale elemento conduttore nella produzione degli articoli e pertanto per aumentare le pagine per utente. La rivisitazione tecnologica e grafica ha permesso di incrementare rispetto lo scorso esercizio le visite medie mese del 23% e gli utenti unici del 39%.
I ricavi di prodotti collaterali risultano pari ad € 2 milioni, in linea con quanto registrato nell'esercizio 2015 (€ 2,5 milioni).
I ricavi pubblicitari sono pari a € 55,4 milioni con una flessione del 7,2% rispetto al 2015 (€ 59,7 milioni). In particolare il fatturato pubblicitario sui quotidiani cartacei evidenzia le seguenti variazioni:
‐ raccolta locale: € 38 milioni contro € 39,4 milioni del 2015 con un decremento (‐3,7%) inferiore al dato di mercato (‐5,7%‐ Fonte FCP Fieg);
‐ raccolta nazionale: € 10,8 milioni contro € 12,6 milioni del 2014 (‐13,9%) a fronte di un dato di mercato che registra una variazione negativa dell'8% (fonte FCP Fieg).
La raccolta on line dei siti riconducibili al brand Quotidiano.net, pari a € 5 milioni (circa 9% sul fatturato totale pubblicitario), registra un calo del 6,1% (‐2,9% a perimetro omogeneo, ovvero a parità di concessioni gestite) mentre l'andamento del mercato registra una diminuzione del 2,3% (fonte FCP/Assoint. 12/2016).
Gli altri ricavi pubblicitari per eventi e manifestazioni sono pari a € 1,6 milioni contro € 2,5 milioni del 2015 che aveva beneficiato delle attività legate alle celebrazioni dei 130 anni de Il Resto del Carlino.
I ricavi stampa sono pari a € 1 milioni e si riferiscono principalmente ad alcune commesse di stampa di editori terzi. Lo scorso esercizio tale voce includeva per € 2 milioni i due mesi di attività relativi alla stampa grafica conto terzi la cui azienda è stata successivamente affittata alla società collegata Rotopress International Srl.
I ricavi alberghieri ammontano a € 16,6 milioni e registrano un incremento del 3,4% rispetto l'esercizio 2015.
Gli altri ricavi includono principalmente affitti, ricavi diversi per riaddebiti e sopravvenienze attive, sono pari ad € 9,6 milioni contro € 11,6 milioni registrati nel 2015. La diminuzione è principalmente imputabile ai minori ricavi riconducibili alla vendita delle rimanenze di carta alla Rotopress in conseguenza dell'affitto di azienda Grafica Editoriale Printing S.r.l. effettuati nei primi nove mesi del 2015 (€ 1,3 milioni).
I costi operativi, pari a € 80,6 milioni, risultano inferiori del 9,9%. La diminuzione di € 8,8 milioni è imputabile sia all'affitto dell'azienda di stampa a RPI sia ai risparmi generalizzati nella gestione operativa ed in particolare nei costi di promozione e nei costi industriali.
Il costo del lavoro, al netto degli oneri derivanti da incentivi all'esodo e preponsionamento, è pari ad € 67,3 milioni e decresce di € 3,8 milioni.
Gli incentivi per pensionamenti e prepensionamenti sono pari ad € 1,9 milioni contro € 3,5 milioni registrati nel 2015.
Il Margine operativo lordo consolidato (IAP per la cui descrizione si rimanda alla definizione descritta in precedenza) è pari ad € 17,5 milioni con un incremento del 15,5% rispetto al 2015 (€ 15,2 milioni). L'Ebitda margin risulta pari al 10,5% rispetto l'8,5% dell'esercizio 2015 (IAP calcolato come rapporto tra il Margine Operativo Lordo e la voce di conto economico "Ricavi netti").
Gli ammortamenti sono pari a € 10,2 milioni contro € 10,7 milioni nel 2015.
Le svalutazioni su cespiti sono state pari a € 2,4 milioni di cui:
‐ € 2 milioni relative ad un immobile albergo per adeguarlo ai presumibili valori di vendita desunti dalla perizia effettuata da terzi;
‐ € 0,4 milioni su un impianto industriale per adeguarlo al valore di realizzo registrato nel 2017.
Lo scorso esercizio le svalutazioni su cespiti erano state pari a € 1,7 milioni di cui:
‐ € 0,5 milioni relative al terreno di proprietà della controllata Compagnia Agricola Finanziaria e Industriale
– C.A.F.I. S.r.l. per adeguarlo ai valori di mercato desunti da apposita perizia e sulla base delle trattative in essere con potenziali acquirenti e con le Istituzioni per la valorizzazione dell'area;
‐ € 1,2 milioni su un immobile industriale per adeguarlo ai presumibili valori di vendita.
Gli accantonamenti per oneri e rischi sono pari a € 1,8 milioni rispetto a € 0,8 milioni del precedente esercizio. L'incremento deriva principalmente dall'esito del test di impairment effettuato sulla controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. e ampiamente descritto nelle note illustrative.
Il Risultato operativo consolidato è positivo per € 3,1 milioni rispetto a € 1,9 milioni del precedente esercizio.
La gestione finanziaria evidenzia oneri netti per € 3,9 milioni in sensibile riduzione rispetto ai 5,7 milioni registrati al 31 dicembre 2015 per effetto del minore indebitamento, per la riduzione dei tassi e per il venire meno delle differenze di cambio negative sul franco svizzero.
Il risultato dell'esercizio registra una perdita consolidata di € 2,5 milioni rispetto l'utile consolidato di € 3,7 milioni dell'esercizio 2015 che includeva per € 7,1 milioni gli effetti economici relativi alle dismissioni citate in precedenza.
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2016
La posizione finanziaria netta del Gruppo Monrif è pari a € 95,7 milioni (€ 105,5 milioni al 31 dicembre 2015) con una riduzione di € 9,8 milioni (‐9,3%) e risulta così composta:
‐ indebitamento finanziario a breve termine, al netto delle liquidità disponibili, € 63,7 milioni (€ 63,5
milioni al 31 dicembre 2015);
‐ indebitamento finanziario a medio/lungo termine € 18,4 milioni (€ 24,7 milioni al 31 dicembre 2015);
‐ indebitamento finanziario per leasing € 13,6 milioni (€ 17,3 milioni al 31 dicembre 2015).
In data 17 marzo 2014 è stato sottoscritto con gli Istituti di Credito l'accordo (la "Convenzione") di rimodulazione del debito a medio‐lungo termine, la conferma degli affidamenti sino al 31 dicembre 2016 ed un periodo di moratoria fino al 30 giugno 2015. Nel mese di marzo 2015, come previsto dalla Convenzione, si è proceduto a rimborsare parzialmente una quota dei debiti a medio lungo termine e dei leasing con parte di quanto incassato dalla vendita dell'immobile di proprietà ubicato a Firenze. Nel mese di aprile 2015 il Gruppo Monrif ha ridefinito gli spread sulle linee commerciali e per cassa, nonché prolungato fino al 30 giugno 2016 il periodo di moratoria sui leasing della controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. Nel mese di marzo 2016 il Gruppo ha concordato un prolungamento della Convenzione fino al 31 dicembre 2017 nonché una ulteriore riduzione di 75 basis points negli spread pagati sugli utilizzi delle linee per cassa. Come in precedenza commentato a seguito della vendita dell'Hotel Hermitage e del relativo ramo d'azienda il Gruppo ha interamente rimborsato il mutuo di residui € 19,5 milioni gravante sull'immobile stesso.
In data 29 marzo 2017 Monrif S.p.A. e la controllata EGA S.r.l. hanno sottoscritto con i principali istituti finanziatori un ulteriore accordo modificativo della "Convenzione" bancaria del 17 marzo 2014.
In particolare la durata della "Convenzione" bancaria è stata prorogata sino al 30 giugno 2020 ed inoltre, in considerazione delle performance realizzate e del trend di riduzione dei tassi di interesse sul mercato, la Società ha ottenuto una riduzione di 75 basis point dello spread applicato sulle linee per cassa (ora pari a 330 basis point).
Poligrafici Editoriale, anch'essa per le ottime performance gestionali conseguite, ha definito un pre‐accordo con gli istituti finanziatori che risolva l'attuale Convenzione e determini la concessione di un finanziamento in pool con una durata di 6 anni ed una maggiore flessibilità gestionale all'interno del Gruppo rispetto al precedente accordo.
Il Gruppo Monrif
Il Gruppo opera principalmente nei settori editoriale internet e multimediale, alberghiero ed immobiliare attraverso le seguenti società:
- Monrif S.p.A, capogruppo holding di partecipazioni;
- Poligrafici Editoriale S.p.A. e sue controllate Editrice Il Giorno S.r.l., Superprint Editoriale S.r.l. e SpeeD Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. nel settore editoriale e raccolta pubblicità;
- Poligrafici Printing S.p.A. e sue controllate Grafica Editoriale Printing S.r.l. e CSP Centro Stampa Poligrafici S.r.l. nel settore stampa;
- Monrif Net S.r.l. e le società dalla stessa controllate nel settore editoriale, internet e multimediale;
- Poligrafici Real Estate S.r.l. e C.A.F.I. S.r.l. nel settore immobiliare;
- EGA S.r.l. Emiliana Grandi Alberghi e le sue controllate nel settore alberghiero.
Qui di seguito si riportano i dati di sintesi del conto economico e dello stato patrimoniale consolidati riclassificati al 31 dicembre 2016 confrontati con quelli dell'anno precedente.
Gruppo Monrif – Conto economico consolidato riclassificato
| (in migliaia €) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| ‐ Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 167.323 | 179.167 |
| ‐ Costi operativi (*) | 80.605 | 89.413 |
| ‐ Costi del lavoro | 69.185 | 74.569 |
| ‐ Margine operativo lordo | 17.533 | 15.185 |
| Accantonamenti per rischi | 1.819 | 812 |
| Ammortamenti e perdite di valore | 12.605 | 12.436 |
| ‐ Risultato operativo | 3.109 | 1.937 |
| ‐ Proventi e (oneri) finanziari | (3.904) | (5.684) |
| ‐ Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni | (104) | (4) |
| ‐ Risultato ante imposte | (899) | (3.751) |
| ‐ Imposte correnti e differite | 1.173 | 472 |
| ‐ Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dismesse | ‐ | 7.065 |
| ‐ Utile (perdita) dell'esercizio | (2.072) | 2.842 |
| ‐ (Utile) Perdita di terzi | (435) | 847 |
| ‐ Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo | (2.507) | 3.689 |
(*) (**) IAP: I Costi operativi sono rappresentati dalla sommatoria delle seguenti voci di costo desunti dagli schemi del bilancio consolidato: 1) consumi di materie prime ed altri; 2) altri costi operativi; 3) Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione
| (in migliaia €) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| ‐ Attività non corrente | 169.801 | 183.512 |
| ‐ Attività corrente | 40.922 | 45.377 |
| ‐ Attività non corrente destinate alla dismissione | 390 | ‐ |
| Totale attività | 211.113 | 228.889 |
| ‐Patrimonio netto | 31.429 | 34.755 |
| ‐Passività non correnti | 51.928 | 63.734 |
| ‐Passività correnti | 127.756 | 130.400 |
| Totale passività e Patrimonio Netto | 211.113 | 228.889 |
Gruppo Monrif – Stato patrimoniale consolidato riclassificato
Come richiesto dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nella tabella successiva è rappresentato l'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015 determinato secondo i criteri indicati nella Raccomandazione del CESR (Committee of European Securities Regulators) del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" e richiamati dalla Consob stessa. In tale tabella è, inoltre, evidenziata la riconciliazione dell'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri previsti dal CESR con quello calcolato secondo i criteri del Gruppo Monrif adottati già negli esercizi precedenti.
Al 31 dicembre 2016 l'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri della Consob ammonta a € 95,7 milioni con una riduzione di € 9,8 milioni e corrisponde all'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri del Gruppo; al 31 dicembre 2015 € l'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri della Consob era pari a € 106,5 milioni, superiore di € 1 milione rispetto al corrispondente valore determinato secondo i criteri del Gruppo. Il differenziale di € 1 milione registrato al 31 dicembre 2015 era relativo al deposito (escrow) costituito a garanzia di eventuali sopravvenienze passive che potrebbero sorgere relativamente l'Hotel Hermitage.
Non sono intervenute operazioni significative non ricorrenti che abbiano avuto impatto sulla posizione finanziaria e non si sono verificate operazioni atipiche o inusuali.
| (in migliaia €) | 31.12.2016 | 31.12.2015 | |
|---|---|---|---|
| A | Liquidità | 4.852 | 5.991 |
| B | Attività finanziarie correnti | 46 | 55 |
| C | Crediti finanziari correnti verso terzi | ‐ | ‐ |
| D | Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate | ‐ | ‐ |
| E | Crediti finanziari verso altri | 1.025 | 15 |
| F | Crediti finanziari correnti (C+D+E) | 1.025 | 15 |
| G | Debiti bancari correnti | 69.407 | 69.350 |
| H | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 5.531 | 7.502 |
| I | Altri debiti finanziari correnti per locazioni finanziarie | 4.499 | 3.595 |
| J | Altri debiti finanziari correnti verso altre società | 169 | 168 |
| K | Indebitamento finanziario corrente (G+H+I+J) | 79.606 | 80.615 |
| L | Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (K‐A‐B‐F) | 73.683 | 74.554 |
Dettaglio dell'indebitamento finanziario consolidato netto
| M Debiti bancari non correnti | 12.886 | 18.218 | |
|---|---|---|---|
| N | Altri debiti non correnti per locazioni finanziarie | 9.145 | 13.748 |
| O | Indebitamento finanziario non corrente (M+N) | 22.031 | 31.966 |
| P | Indebitamento finanziario netto (L+O) come da comunicazione CONSOB | 95.714 | 106.520 |
| Q | Altri crediti finanziari non correnti | ‐ | 1.000 |
| R | Crediti finanziari non correnti | ‐ | 1.000 |
| S | Indebitamento (Disponibilità) finanziario netto (P‐R) | 95.714 | 105.520 |
ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO MONRIF S.p.A.
La Monrif S.p.A. ha chiuso l'esercizio 2016 con una perdita di € 5,9 milioni rispetto all'utile di € 1,3 milioni dell'esercizio 2015 dopo avere incassato dalla controllata E.G.A. Emiliana Grandi alberghi S.r.l. un dividendo di € 1,5 milioni. La Società ha provveduto a svalutare per € 5,5 milioni la partecipazione detenuta nella Poligrafici Editoriale S.p.A. sulla base del test di impairment come commentato nelle note al bilancio separato.
Raccordo fra i valori di patrimonio netto ed il risultato dell'esercizio della società capogruppo con i corrispondenti valori consolidati
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia €) | Utile netto (perdita) |
Patrimonio netto |
Utile netto (perdita) |
Patrimonio netto |
| Bilancio separato della Monrif S.p.A. | (5.883) | 68.038 | 1.300 | 73.975 |
| Eliminazione valore di carico delle partecipazioni |
5.500 | (114.395) | 2.291 | (119.971) |
| Assunzione patrimonio netto delle partecipate | (142) | 55.493 | (396) | 58.140 |
| Maggior valore attribuito a testate | ‐ | 10.532 | ‐ | 10.532 |
| Maggior valore attribuito agli immobili al netto degli ammortamenti |
(493) | 13.879 | (493) | 14.372 |
| Eliminazione dei dividendi infragruppo | (1.500) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Rettifiche di consolidamento | 446 | (2.118) | 140 | (2.293) |
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 | (2.072) | 31.429 | 2.842 | 34.755 |
| Quota di competenza dei terzi | 435 | 15.737 | (847) | 15.727 |
| Bilancio consolidato Gruppo Monrif | (2.507) | 15.692 | 3.689 | 19.028 |
Le tabelle seguenti riportano i principali dati economici e patrimoniali di bilancio della Monrif S.p.A., confrontati con quelli al 31 dicembre dell'anno precedente.
Conto economico riclassificato
| (in migliaia €) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| ‐ Altri ricavi | 341 | 274 |
| ‐ Costo del lavoro | 324 | 241 |
| ‐ Costi operativi | 785 | 763 |
| ‐ Risultato operativo | (768) | (730) |
| ‐ Proventi e (oneri) finanziari | (390) | (2.954) |
| ‐ Proventi e (oneri) da valutazione partecipazioni | (5.505) | (2.271) |
| ‐ Utile (perdita) prima delle imposte | (6.663) | (5.955) |
| ‐ Imposte correnti e differite | 780 | 2.035 |
| ‐ Risultato | (5.883) | (3.920) |
| delle attività di funzionamento | ‐ | 5.220 |
| ‐ Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dismesse | ||
| ‐ Utile (perdita) dell'esercizio | (5.883) | 1.300 |
Stato Patrimoniale riclassificato
| (in migliaia €) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| ‐ Attivo non corrente | 122.996 | 128.578 |
| ‐ Attivo corrente | 1.368 | 2.142 |
| ‐Totale attività | 124.364 | 130.720 |
| ‐Patrimonio netto | 68.038 | 73.975 |
| ‐Passività non correnti | 91 | 407 |
| ‐Passività correnti | 56.235 | 56.338 |
| ‐ Totale passività e Patrimonio Netto | 124.364 | 130.720 |
Dettaglio dell'indebitamento finanziario netto
| (in migliaia €) | 31.12.2016 | 31.12.2015 | |
|---|---|---|---|
| A | Liquidità | 238 | 1.411 |
| B | Attività finanziarie correnti | 163 | 244 |
| C | Crediti finanziari correnti verso terzi | 700 | ‐ |
| D | Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate | 47 | 48 |
| E | Crediti finanziari verso altri | ‐ | ‐ |
| F | Crediti finanziari correnti (C+D+E) | 747 | 48 |
| G | Debiti bancari correnti | 36.695 | 37.810 |
| H | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 307 | 323 |
| I | Altri debiti finanziari correnti per locazioni finanziarie | ‐ | ‐ |
| J | Altri debiti finanziari correnti verso controllate | 9.789 | 8.538 |
| K | Indebitamento finanziario corrente (G+H+I+J) | 46.791 | 46.671 |
| L | Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (K‐A‐B‐F) | 45.643 | 44.968 |
| M | Debiti bancari non correnti | ‐ | 329 |
| N | Altri debiti non correnti per locazioni finanziarie | ‐ | ‐ |
|---|---|---|---|
| O | Indebitamento finanziario non corrente (M+N) | ‐ | 329 |
| P | Indebitamento finanziario netto (L+O) come da comunicazione CONSOB | 45.643 | 45.297 |
| Q | Altri crediti finanziari non correnti | ‐ | 700 |
| R | Crediti finanziari non correnti | ‐ | 700 |
| S | Indebitamento finanziario netto (P‐R) | 45.643 | 44.597 |
Rapporti della Monrif S.p.A. con controllate, collegate, controllanti o parti correlate
La Monrif S.p.A. intrattiene con le società controllate e collegate rapporti finanziari, commerciali, prestazioni di servizi e di consulenza.
I rapporti intercorsi nell'esercizio 2016 hanno riguardato principalmente:
- la gestione accentrata delle coperture assicurative e dei rapporti con i brokers assicurativi;
- la liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto con la procedura dell'"IVA di Gruppo";
- la liquidazione dell'imposta sul reddito delle società con la procedura del "Consolidato nazionale";
- la concessione e l'ottenimento di finanziamenti.
Tutti i rapporti sia di natura finanziaria che amministrativa sono regolati alle normali condizioni di mercato ed avvengono nel rispetto della procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 10 novembre 2010.
Ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 è stata pubblicata e comunicata al mercato la delibera quadro dell'11 novembre 2016 avente ad oggetto "finanziamenti a società controllante" che prevede la possibilità per Poligrafici Editoriale S.p.A. di concedere un finanziamento alla controllante Monrif S.p.A. per un massimo annuo di € 10 milioni, a condizioni di mercato. Al 31 dicembre 2016 il finanziamento nei confronti della Monrif S.p.A. era pari a € 6,7 milioni (€ 5,5 milioni al 31 dicembre 2015). Tale documento è disponibile sul sito aziendale www.monrifgroup.net.
Non sono intervenute nell'esercizio altre operazioni di "maggiore rilevanza" cosi come definite nella procedura.
Qui di seguito si riepilogano i rapporti patrimoniali ed economici di Monrif S.p.A. nei confronti delle società controllate, collegate e parti correlate:
| (in migliaia €) | Crediti | Debiti | Costi | Ricavi |
|---|---|---|---|---|
| Società controllate | ||||
| Poligrafici Editoriale S.p.A. | 32 | 6.930 | 103 | 209 |
| SpeeD S.p.A. | 1 | 3.768 | 47 | 5 |
| Poligrafici Printing S.p.A. | ‐ | ‐ | ‐ | 1 |
| Poligrafici Real Estate S.r.l. | ‐ | 478 | ‐ | 1 |
| C.A.F.I. S.r.l. | 47 | ‐ | ‐ | ‐ |
| C.S.P. S.r.l. | ‐ | 2.288 | ‐ | 3 |
| Grafica Editoriale Printing S.r.l. | ‐ | 80 | 1 | ‐ |
| Superprint Editoriale S.r.l. | ‐ | 114 | 33 | ‐ |
| Monrif Net S.r.l. | ‐ | 669 | ‐ | ‐ |
| GoSpeeD S.r.l. | ‐ | 10 | ‐ | 10 |
| Editrice Il Giorno S.r.l. | 8 | ‐ | ‐ | ‐ |
| Pronto S,r.l. | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| E.G.A. S.r.l. | 15 | 4.128 | 78 | 104 |
| Eucera S.r.l. | 24 | ‐ | ‐ | 1 |
| Totale | 127 | 18.465 | 262 | 334 |
SETTORE EDITORIALE E RACCOLTA PUBBLICITA'
POLIGRAFICI EDITORIALE S.p.A.
(società controllata dalla Monrif S.p.A.)
I risultati di gestione dell'esercizio 2016 di Poligrafici Editoriale S.p.A., di seguito anche "Società", riflettono le dinamiche del settore editoriale precedentemente esposte.
Gli accordi sindacali che hanno esteso l'applicazione dei contratti di solidarietà agli impiegati nel biennio febbraio 2015 – gennaio 2017, abbinati agli interventi sugli organici dei giornalisti, oltre alla costante politica di riduzione delle spese di gestione, con la rinegoziazione dei più importanti contratti di fornitura, hanno permesso di recuperare la redditività delle proprie attività compensando gli effetti della riduzione delle vendite e della raccolta pubblicitaria sui quotidiani éditi.
I ricavi dell'anno ammontano a € 129,3 milioni, contro € 137,2 milioni dell'esercizio precedente, con € 82 milioni di ricavi editoriali (‐2,7%) e € 37,5 milioni di ricavi pubblicitari (‐12,4%). La diminuzione dei ricavi pubblicitari è riconducibile anche ad una diversa commissione sulla raccolta della pubblicità locale contrattualizzata dal 1° gennaio 2016 con la controllata SpeeD S.p.A. I costi operativi diminuiscono di € 2,2 milioni (‐2,8%); mentre i costi del personale, al netto degli oneri legati agli incentivi all'esodo, si attestano a € 47,1 milioni (‐6,6%) rispetto al 2015.
Il margine operativo lordo è positivo per € 4,3 milioni rispetto ai € 5,1 milioni del precedente esercizio.
La gestione finanziaria pari a € ‐3,1 milioni (€ 0,9 milioni nel 2015) comprende l'adeguamento di valore della controllata SpeeD S.p.A. (€ ‐2,5 milioni) a seguito dell'esito del test di impairment.
Il risultato economico dell'esercizio registra una perdita di € 3,2 milioni contro un utile di € 1,2 milioni del 2015.
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2016 pari a € 52,1 milioni evidenzia un miglioramento di € 2,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2015.
SpeeD S.p.A.
(società controllata da Poligrafici Editoriale S.p.A.)
L'andamento della pubblicità sui quotidiani italiani a pagamento ha evidenziato nel 2016 un decremento a valori globali del 6,7% rispetto al precedente esercizio (fonte FCP/FIEG). L'analisi dell'andamento dei dati commerciali di SpeeD evidenzia, un decremento della raccolta pubblicitaria sui quotidiani gestiti del 3,5%. Il risultato netto dell'esercizio 2016 registra una perdita di € 1,1 milioni rispetto a quella di € 2,6 milioni del 2015.
EDITRICE IL GIORNO S.r.l.
(società controllata dalla Poligrafici Editoriale S.p.A.)
La società affitta a Poligrafici Editoriale S.p.A. il ramo d'azienda che édita il quotidiano Il Giorno. Il bilancio dell'esercizio evidenzia un utile netto di € 1 milione rispetto a € 1,2 milioni dell'esercizio precedente. La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali.
SUPERPRINT EDITORIALE S.r.l.
(società controllata dalla Poligrafici Editoriale S.p.A.)
La società édita le riviste periodiche Cavallo Magazine e l'Enigmista e presta servizi amministrativi, tecnici e di marketing alle società del Gruppo. Il bilancio dell'esercizio 2016 evidenzia un utile di € 0,1 milioni rispetto l'utile di € 0,3 milioni dell'esercizio precedente.
Internet e Multimediale
MONRIF NET S.r.l.
(società controllata da Poligrafici Editoriale S.p.A.)
La gestione del settore internet e multimediale è demandata alla controllata Monrif Net S.r.l. che segue dal punto di vista tecnologico, di marketing e di sviluppo il sito di informazione nazionale www.quotidiano.net ed i correlati siti di informazione locali inerenti le testate il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno. Dal 9 giugno 2016 tutti i siti sono stati oggetto di profondo rinnovamento nell'area tecnologica per garantire la massima velocità nella fornitura di contenuti, oltre ad una revisione totale della struttura grafica verso modelli più visuali e attrattivi per gli utenti. Sono inoltre stati ampliati i contenuti di "infotainment" quali sport, viaggi, benessere, food, gossip, moda, azioni che hanno permesso già da subito di aumentare il numero delle visite dei siti. La società ha realizzato ricavi per € 5,2 milioni rispetto € 5,6 milioni dell'esercizio 2015. La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali.
Go Speed S.r.l.
(società controllata da Monrif Net S.r.l.)
Go Speed S.r.l. è la società risultante dalla fusione delle controllate Pronto S.r.l. e Qpon S.r.l. in Net Digital Lab S.r.l. che, a seguito della sopracitata operazione, ha variato la propria denominazione sociale. La società opera pertanto nel campo delle directories on line e nei servizi di consulenza digitale.
L'esercizio 2016 chiude con un risultato positivo pari a 14 migliaia di euro di poco superiore a quanto realizzato nel 2015.
La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali.
SETTORE STAMPA
POLIGRAFICI PRINTING S.p.A.
(società controllata dalla Poligrafici Editoriale S.p.A.)
La società è la holding del settore printing del Gruppo Monrif‐Poligrafici Editoriale e ad essa fanno capo le controllate (al 100%) Grafica Editoriale Printing S.r.l. ("GEP") e Centro Stampa Poligrafici S.r.l. ("CSP") oltre alla collegata Rotopress International S.r.l. (al 33%).
Poligrafici Printing S.p.A. ha chiuso l'esercizio 2016 con un utile d'esercizio di € 1 milione rispetto l'utile di € 1,4 milioni conseguito nell'esercizio precedente. Poligrafici Printing ha incassato nel corso dell'esercizio dalla controllata CSP un dividendo complessivo pari a € 2,6 milioni (€ 2,4 milioni nel 2014).
Nell'esercizio la Poligrafici Printing S.p.A. ha provveduto a svalutare per € 1,4 milioni la partecipazione della controllata GEP a seguito dei risultati derivanti dal test di impairment effettuato in sede di predisposizione di bilancio. La svalutazione non aveva avuto effetti sul bilancio consolidato del Gruppo. Nell'esercizio 2015 la svalutazione effettuata nella controllata GEP era risultata pari a € 0,7 milioni.
Il bilancio d'esercizio della Poligrafici Printing S.p.A. redatto secondo i principi contabili italiani esprime il medesimo risultato di quello predisposto secondo i principi IAS/IFRS.
GRAFICA EDITORIALE PRINTING S.r.l.
(società controllata dalla Poligrafici Printing S.p.A.)
Dal 1° marzo 2015 l'azienda è stata affittata a Rotopress International S.r.l. per un triennio. Al termine del suddetto periodo la RPI potrà esercitare un'opzione di acquisto dell'azienda ai valori di libro dei beni al netto degli affitti pagati fino al momento dell'esercizio del diritto di opzione stesso. Nel corso del 2016 il fondo rischi calcolato sulla base del risultato test di impairment è stato adeguato ed incrementato di € 1 milione. Il risultato netto del 2016 evidenzia una perdita di € 1,4 milioni contro una perdita di € 0,7 milioni dell'esercizio precedente.
CENTRO STAMPA POLIGRAFICI S.r.l.
(società controllata dalla Poligrafici Printing S.p.A.)
La società stampa i quotidiani del Gruppo QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno e fino al dicembre 2016 di alcune edizioni di editori terzi quali il Corriere di Siena, Corriere di Arezzo. I ricavi dell'esercizio sono pari a € 26,8 milioni contro € 27,2 milioni del 2015. La maggiore efficienza conseguita sui processi produttivi, l'attuazione del contratto di solidarietà negli stabilimenti di Bologna e Campi Bisenzio otre alla rinegoziazione dei principali contratti con i fornitori hanno permesso di migliorare i margini operativi. L'esercizio chiude con un risultato netto positivo di € 3,2 milioni.
SETTORE IMMOBILIARE
POLIGRAFICI REAL ESTATE S.r.l.
(società controllata dalla Poligrafici Editoriale S.p.A.)
La società svolge un'attività di tipo immobiliare locando, a società del Gruppo ed a terzi, l'immobile di proprietà.
Il risultato dell'esercizio evidenzia un utile netto di € 0,6 milioni determinato principalmente dal rilascio di un fondo rischi relativo alla vendita del complesso immobiliare di Firenze.
La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali.
C.A.F.I. Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l.
(società controllata dalla Poligrafici Real Estate S.r.l.)
C.A.F.I. S.r.l. è proprietaria di un'area sita nel Comune di Bologna avente una consistenza di circa 75 ettari di superficie territoriale, su cui insistono 6 costruzioni rurali, attualmente destinata a verde agricolo ma situata in una zona con potenziali sviluppi urbanistici stante la vicinanza con l'aeroporto bolognese e con importanti centri commerciali e industriali. La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali. L'esercizio 2016 chiude con un risultato positivo di alcune migliaia di euro.
SETTORE ALBERGHIERO
E.G.A. EMILIANA GRANDI ALBERGHI S.r.l.
(società controllata da Monrif S.p.A.)
Il Gruppo E.G.A. di cui E.G.A. S.r.l. è la società capogruppo, svolge la propria attività nei seguenti alberghi:
‐ Royal Hotel Carlton a Bologna, albergo a quattro stelle dotato di 236 camere, di ristorante e sale per convegni. L'Hotel é situato in posizione centrale e dispone di un ampio centro congressi che ne fa uno degli alberghi preferiti dalla clientela d'affari.
‐ Hotel Royal Garden a Milano, categoria 4 stelle con 154 camere, è di proprietà della controllata Eucera S.r.l. L'albergo è il più nuovo del Gruppo ed è situato nei pressi di un polo d'affari tra i più importanti di Milano.
‐ Hotel Internazionale a Bologna, categoria 4 stelle e 116 camere, situato a Bologna ed è un punto d'incontro ideale per gli ospiti che prediligono soggiornare nel centro storico della città.
Dettaglio delle presenze
| 2016 | 2015 | |
|---|---|---|
| Presenze | 135.982 | 152.518* |
* di cui 26.680 relative all'Hotel Hermitage e rilevate fino al 15 settembre 2015
Il fatturato degli alberghi risulta pari a € 16,6 milioni, superiore del 3,4% rispetto a quanto realizzato nell'esercizio 2015 (€ 16 milioni). Il margine operativo lordo è pari ad € 3,2 milioni (€ 3 milioni al 31 dicembre 2015) ed è pari al 19,2% del fatturato (nell'esercizio 2015 tale incidenza era stata pari al 18,5%).
Il risultato operativo è negativo per € 0,2 milioni contro € 1,2 milioni del 2015 dopo avere effettuato una svalutazione di € 2 milioni su un immobile albergo per adeguarlo ai presumibili valori di vendita.
Il bilancio consolidato del Gruppo E.G.A. chiude l'esercizio 2016 con una perdita dopo le imposte di € 1 milione rispetto all'utile di € 2,1 milioni del precedente esercizio, che includeva il provento netto di € 1,8 milioni derivante dalla vendita dell'Hotel Hermitage e del relativo ramo inerente la gestione alberghiera.
La posizione finanziaria netta è negativa per € 7,7 milioni rispetto alla posizione finanziaria netta negativa di € 8,3 milioni del 31 dicembre 2015, dopo avere corrisposto alla controllante Monrif un dividendo di € 1,5 milioni.
Si riportano di seguito gli schemi di conto economico consolidato riclassificato, di stato patrimoniale riclassificato ed il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2016 e 2015:
| (in migliaia €) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| ‐ Ricavi per servizi alberghieri | 16.585 | 16.044 |
| ‐ Altri ricavi | 689 | 757 |
| TOTALE RICAVI | 17.274 | 21.561 |
| ‐ Costi operativi | 10.046 | 9.883 |
| ‐ Costo del lavoro | 4.044 | 3.956 |
| ‐ Margine operativo lordo | 3.184 | 2.962 |
| ‐ Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni | 3.385 | 1.705 |
| ‐ Accantonamento fondi ed oneri | 4 | 16 |
| ‐ Risultato operativo | (205) | 1.241 |
| ‐ Proventi e (oneri) finanziari | (502) | (586) |
Conto economico consolidato riclassificato
| ‐ Utile (perdita) prima delle imposte | (707) | 3.229 |
|---|---|---|
| ‐ Imposte correnti e differite | 264 | 419 |
| ‐ Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dismesse | ‐ | 1.845 |
| ‐ Utile (perdita) dell'esercizio | (971) | 2.081 |
Stato Patrimoniale consolidato riclassificato
| (in migliaia €) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| ‐ Attivo non corrente | 29.715 | 32.983 |
| ‐ Attivo corrente | 6.097 | 7.177 |
| ‐Totale attività | 35.812 | 40.160 |
| ‐Patrimonio netto | 19.964 | 22.435 |
| ‐Passività non correnti | 10.838 | 12.148 |
| ‐Passività correnti | 5.010 | 5.577 |
| ‐ Totale passività e Patrimonio Netto | 35.812 | 40.160 |
Dettaglio dell'indebitamento finanziario netto consolidato
| (in migliaia €) | 31.12.2016 | 31.12.2015 | |
|---|---|---|---|
| A | Liquidità | 291 | 949 |
| B | Attività finanziarie correnti | ‐ | |
| C | Crediti finanziari correnti verso terzi | 300 | ‐ |
| D | Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate | 3.108 | 2.997 |
| E | Crediti finanziari verso altri | ‐ | |
| F | Crediti finanziari correnti (C+D+E) | 3.408 | 2.997 |
| G | Debiti bancari correnti | ‐ | |
| H | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 1.223 | 1.127 |
| I | Altri debiti finanziari correnti per locazioni finanziarie | ‐ | |
| J | Altri debiti finanziari correnti verso controllante | ‐ | |
| K | Indebitamento finanziario corrente (G+H+I+J) | 1.223 | 1.127 |
| L | Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (K‐A‐B‐F) | (2.476) | (2.819) |
| M | Debiti bancari non correnti | 10.214 | 11.438 |
| N | Altri debiti non correnti per locazioni finanziarie | ‐ | |
| O | Indebitamento finanziario non corrente (M+N) | 10.214 | 11.438 |
| P | Crediti finanziari non correnti verso controllanti | ‐ | |
| Q | Indebitamento finanziario netto (L+O‐P) come da comunicazione CONSOB | 7.737 | 8.619 |
| R | Altri crediti finanziari non correnti | ‐ | 300 |
| S | Crediti finanziari non correnti | ‐ | 300 |
| T | Indebitamento (Disponibilità) finanziario netto (Q‐S) | 7.737 | 8.319 |
L'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri del Gruppo ammonta, al 31 dicembre 2016, a € 7,7 milioni, con una riduzione di € € 0,6 milioni rispetto all'esercizio 2015. Esso corrisponde all'indebitamento calcolato secondo i criteri CONSOB. Lo scorso esercizio, il differenziale di € 0,3 milioni che emergeva rispetto all'indebitamento calcolato secondo i criteri della CONSOB, era relativo al deposito (escrow) costituito a garanzia di eventuali sopravvenienze passive che potrebbero sorgere inerenti l'Hotel Hermitage.
Non sono intervenute operazioni significative non ricorrenti che abbiano avuto impatto sulla posizione finanziaria e non si sono verificate operazioni atipiche o inusuali.
Principali avvenimenti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio e prevedibile evoluzione della gestione
Dal 1° marzo 2017 la concessionaria del Gruppo SpeeD S.p.A. è subentrata alla concessionaria del Gruppo RCS nella gestione in esclusiva della raccolta pubblicitaria nazionale sui quotidiani editi dal Gruppo Poligrafici attraverso la propria rete commerciale di oltre 130 agenti.
Proseguono come da programma pluriennale le operazioni di efficientamento e riduzione ulteriore dei costi; all'inizio del 2017 sono stati sottoscritti con le organizzazioni sindacali gli accordi per una nuova organizzazione del lavoro delle redazioni e dei reparti produttivi che consentiranno il mantenimento degli obiettivi di piano nei prossimi anni.
Le previsioni per il 2017 rimangono condizionate dall'andamento del settore in cui opera il Gruppo. Dalle evidenze ad oggi disponibili non si prevedono andamenti di mercato significativamente diversi da quelli riscontrati nel precedente esercizio. Tuttavia le efficienze realizzate dal Gruppo lasciano prevedere un mantenimento delle marginalità registrate nel 2016, se non si verificheranno eventi ad oggi non prevedibili.
Principali rischi e incertezze cui Monrif S.p.A. e il Gruppo sono esposti
Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro‐economico, inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime.
La generalizzata difficoltà nell'accesso al credito, sia per i consumatori sia per le imprese ha determinato una carenza di liquidità che si rifletterà in definitiva sullo sviluppo industriale di molti business con effetti negativi sia per il settore dell'editoria, con tagli alle campagne pubblicitarie, rinvio nel lancio di nuovi prodotti e riduzione nei budget promozionali, che per il settore alberghiero.
L'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere negativamente condizionate con effetto diretto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, nel caso tali misure non determinassero effetti positivi sull'economia reale.
Rischi connessi ai risultati del Gruppo e continuità aziendale
Il Gruppo Monrif ha conseguito nel 2016 un utile a livello di risultato operativo di € 3,1 milioni rispetto agli € 1,9 milioni dell'esercizio 2015 ed una perdita consolidata di € 2,5 milioni. Tali risultati evidenziano sensibili miglioramenti rispetto allo scorso esercizio, in particolare sul risultato operativo che si mantiene positivo nonostante gli effetti derivanti dalla riduzione complessiva dei ricavi, in particolare della raccolta pubblicitaria sui mezzi di comunicazione e dei quotidiani gestiti dal Gruppo.
Inoltre, considerate le performances del Gruppo e le cessioni immobiliari effettuate in esercizi passati, in data 29 marzo 2017 Monrif S.p.A. ed EGA S.r.l. hanno siglato una ulteriore revisione della Convenzione che ha determinato la riduzione dello spread applicato oltre che il mantenimento delle linee per cassa e per firma fino al 30 giugno 2020.
Per quanto riguarda la capogruppo Monrif S.p.A. e la controllata E.G.A. S.r.l. gli andamenti consuntivati nel corso del 2016 sono risultati allineati a quelli inclusi nel piano pluriennale approvato nel mese di marzo 2014 e pertanto non si è resa necessaria la predisposizione di piani aggiornati. Per tali società è stato analizzato il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa della gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto sulla base dei piani sopramenzionati, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario. Inoltre gli Amministratori della Monrif hanno anche analizzato il rispetto dei parametri finanziari applicabili all'accordo bancario di Monrif ed E.G.A. dal quale non sono emerse criticità anche in considerazione dell'aggiornamento di tali parametri avvenuto con la recente revisione della Convenzione di cui sopra. Peraltro, in accordo con gli impegni contenuti nella Convenzione Interbancaria di cui sopra, gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione di uno o più immobili ‐ albergo, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. entro il mese di marzo del 2020, che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti della stessa.
Per quanto riguarda Poligrafici Editoriale S.p.A. i risultati positivi consuntivati nel 2016, con il rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2016 previsti dalla Convenzione interbancaria, hanno permesso al management di definire con gli istituti finanziari un pre‐accordo novativo, che sarà reso definitivo nel corso del mese di aprile 2017, al fine di risolvere l'attuale Convenzione ed attivare per il proprio fabbisogno finanziario un finanziamento in pool con la rimodulazione dell'affidato con la trasformazione di una quota a medio lungo con durata di 6 anni ed il mantenimento delle linee di credito a breve termine per 48 mesi.
Nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 20 marzo 2017 è stato approvato dagli Amministratori della Poligrafici Editoriale S.p.A. il Piano Pluriennale di Gruppo per gli esercizi 2017‐2021. Nell'ambito della stessa riunione, è stato analizzato anche il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi del Gruppo e sulla base dei dati attesi per l'esercizio 2017, il rispetto dei parametri finanziari previsti nel nuovo accordo di finanziamento in Pool.
Pertanto, su tali basi, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.
Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari
Per la gestione del fabbisogno finanziario, il Gruppo adotta una procedura vincolante che impone il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di natura speculativa.
L'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo dipende da numerose condizioni, ivi incluse, il raggiungimento degli obiettivi previsti, nonché l'andamento delle condizioni generali dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui opera. L'accordo con tutti i principali istituti finanziari, precedentemente illustrato, permette di far fronte ai fabbisogni della gestione operativa ordinaria e straordinaria. Le azioni intraprese per il contenimento dei costi di gestione, evidenziate nella relazione alla gestione, dovrebbero consentire, a regime, il riassorbimento dei fabbisogni di capitale di funzionamento manifestatisi a seguito degli interventi nell'area produttiva ed all'erogazione al personale prepensionato del trattamento di fine rapporto, comprensivo degli incentivi all'esodo, ed incrementare la capacità di generare risorse finanziarie e far fronte ai fabbisogni delle nuove scadenze dei debiti finanziari.
Tuttavia ulteriori rilevanti e improvvise contrazioni dei volumi nei ricavi, ed in particolare di quelli pubblicitari, potrebbero ridurre la capacità della gestione operativa di generare cassa.
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse
Il Gruppo Monrif è esposto in maniera marginale a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente ad un finanziamento a breve termine in Franchi Svizzeri.
Un ipotetico incremento o decremento del 10% nel tasso di cambio avrebbe portato ad un effetto economico nell'anno 2016 rispettivamente di +/‐ 246 migliaia di euro, al lordo degli effetti fiscali.
Il Gruppo Monrif utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività. Tutti i finanziamenti sono a tasso variabile senza ricorso a strumenti di copertura fatta eccezione per una operazione non speculativa di "interest rate swap" della controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. a copertura dei rischi legati all'oscillazione dei tassi sui propri leasing finanziari.
Un ipotetico incremento o decremento del 10% nei tassi applicati avrebbe portato ad un effetto a conto economico nell'anno 2016 rispettivamente di +/‐ 285 migliaia di euro, al lordo degli effetti fiscali.
Rischi connessi ai rapporti con i fornitori
Il Gruppo, operando nel settore della stampa, è un grande acquirente di carta. Per evitare che le fluttuazioni di prezzo di questa materia prima abbiano ripercussioni sui bilanci, ha mantenuto ampio il numero di fornitori in modo da poter essere sempre nelle condizioni di ottenere le forniture alle migliori condizioni anche nei momenti di tensione.
Rischi connessi alla politica ambientale
I prodotti e le attività del Gruppo Monrif non sono soggetti a particolari norme e regolamenti (locali, nazionali e sovranazionali) in materia ambientale.
Rischio di credito
I principali crediti del Gruppo derivano dalle attività del settore editoriale, del settore grafico e da quello pubblicitario. Relativamente al settore editoriale tali crediti sono coperti da garanzie fidejussorie e pertanto con rischi limitati. Per il settore grafico e pubblicitario la politica del Gruppo è impostata nella verifica dell'affidabilità e della conoscenza dei clienti prima della sottoscrizione di contratti rilevanti.
I saldi vengono monitorati costantemente nel corso dell'esercizio in modo da limitare le esposizioni ed i contenziosi.
Altre informazioni
Attività di ricerca e sviluppo
I settori in cui opera la Monrif S.p.A. e le altre società del Gruppo non richiedono una significativa e particolare attività di ricerca e sviluppo.
Tutte le società riservano, comunque, grande attenzione all'aggiornamento tecnologico sia del software che dell'hardware per la gestione dei processi editoriali e di stampa.
Azioni proprie
Nel corso dell'esercizio la Monrif S.p.A. non ha acquistato né venduto azioni proprie nemmeno per il tramite di società fiduciarie o interposta persona e non aveva azioni proprie in portafoglio né all'inizio né alla fine dell'esercizio.
Azioni possedute dalle controllate
La controllata Poligrafici Editoriale S.p.A. possiede:
‐ n. 5.663.920 azioni ordinarie Poligrafici Editoriale S.p.A. per un controvalore di € 4,6 milioni, pari al 4,29% del capitale sociale;
‐ n. 2.668.880 azioni ordinarie Monrif S.p.A. per un controvalore di € 0,5 milioni, pari all' 1,78% del capitale sociale.
La movimentazione intervenuta nell'esercizio è stata la seguente:
| Saldo | Saldo | |||
|---|---|---|---|---|
| Titolo | 31.12.2015 | acquisti | vendite | 31.12.2016 |
| Azioni Poligrafici Editoriale S.p.A. | 5.663.920 | ‐ | ‐ | 5.663.920 |
| Azioni Monrif S.p.A. | 2.668.880 | ‐ | ‐ | 2.668.880 |
PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI
Signori Soci,
è scaduto per compiuto triennio il mandato del Collegio Sindacale, siete quindi invitati a provvedere alle nuove nomine e alla determinazione dei relativi compensi per il triennio 2017/2019 nell'osservanza di quanto previsto dal D.Lgs. n. 58/1998 e dall'art. 31 dello Statuto sociale.
Con l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2016, si conclude il nostro mandato.
Vi ringraziamo della fiducia accordataci e Vi invitiamo a provvedere alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del numero dei componenti che, a norma dell'art. 18 dello Statuto, dovrà essere da tre a quindici membri, a stabilirne la durata e gli emolumenti relativi all'anno 2017.
Signori Soci,
nel presupposto di trovarVi consenzienti circa i criteri seguiti nella formazione del bilancio appena esaminato, criteri che si ispirano ad opportuna prudenza, Ve ne chiediamo l'approvazione unitamente alla presente relazione.
Vi proponiamo di portare a nuovo la perdita di esercizio pari ad € 5.882.972=.
Signori Soci,
l'assemblea è tenuta ad esprimere il proprio voto sulla "sezione prima" della Relazione sulla Remunerazione, che si riferisce alle politiche della Vostra Società in materia di remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione ed alle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica.
Tale Relazione è stata predisposta conformemente a quanto indicato dalle vigenti disposizioni di legge.
Se condividete i contenuti in essa indicati, Vi proponiamo di esprimere voto favorevole sulla "sezione prima" della Relazione sulla Remunerazione adottando la seguente deliberazione:
"L'assemblea dei Soci,
preso atto della Relazione sulla Remunerazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione, in applicazione di quanto previsto dall'art. 123‐ter del decreto legislativo 58/98 e successive modificazioni, ed alle indicazioni contenute nell'art. 84‐quater introdotto dalla Consob nel Regolamento Emittenti con delibera n. 18049 del 23 dicembre 2011;
esaminata in particolare la "sezione prima" relativa alla politica della Vostra Società in materia di remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione ed alle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica;
delibera
in senso favorevole sulla "sezione prima" della Relazione sulla Remunerazione".
Il Consiglio di Amministrazione
Ai sensi dell'art. 149–duodecies delibera Consob 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni, si allega prospetto contenente i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2016 a fronte dei servizi forniti dalle società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. e Reconta Ernst & Young S.p.A..
| Revisione | Altri | Totale | ||
|---|---|---|---|---|
| Società del Gruppo | Società di Revisione | bilancio | servizi * | corrispettivi |
| Monrif S.p.A. | Deloitte & Touche S.p.A. | 18.882 | 8.000 | 26.882 |
| Poligrafici Editoriale S.p.A. | Deloitte & Touche S.p.A | 70.132 | 30.110 | 100.242 |
| Monrif Net S.r.l. | Deloitte & Touche S.p.A. | 8.632 | ‐ | 8.632 |
| Grafica Editoriale Printing S.r.l. | Deloitte & Touche S.p.A. | 10.000 | ‐ | 10.000 |
| Poligrafici Printing S.p.A. | Deloitte & Touche S.p.A. | 15.106 | ‐ | 15.106 |
| C.S.P. S.r.l. | Deloitte & Touche S.p.A. | 9.710 | ‐ | 9.710 |
| Editrice Il Giorno S.r.l. | Deloitte & Touche S.p.A. | 8.091 | ‐ | 8.091 |
| SpeeD S.p.A. | Deloitte & Touche S.p.A. | 34.529 | ‐ | 34.529 |
| Superprint Editoriale S.r.l. | Deloitte & Touche S.p.A. | 9.710 | ‐ | 9.710 |
| C.A.F.I. S.r.l. | Deloitte & Touche S.p.A. | 5.394 | ‐ | 5.394 |
| Poligrafici Real Estate S.r.l. | Deloitte & Touche S.p.A. | 6.473 | ‐ | 6.473 |
| E.G.A. S.r.l. | Reconta Ernst & Young S.p.A. | 41.700 | ‐ | 41.700 |
| E.G.A. S.r.l. | Deloitte & Touche S.p.A. | ‐ | 10.000 | 10.000 |
| Eucera S.r.l. | Reconta Ernst & Young S.p.A. | 7.337 | ‐ | ‐ |
* Servizi di revisione per accertamento e diffusione stampa (ADS) e servizi di verifica dei parametri finanziari (financial covenants).
Elenco delle partecipazioni rilevanti superiori al 10%
(art. 125‐126 Regolamento Emittenti Consob)
| Denominazione | Sede | Capitale Euro |
% diretta |
% indiretta |
Quota % |
Posseduta dalle società del Gruppo Detenuta da: |
|---|---|---|---|---|---|---|
| E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. | Bologna | 21.848.157 | 100 | ‐ | 100 | Monrif S.p.A. |
| Monrif Net S.r.l. | Bologna | 300.000 | 43 | 57 ‐ |
43 57 |
Monrif S.p.A. Poligrafici Editoriale S.p.A. |
| Eucera S.r.l. | Bologna | 18.060.000 | 100 | 100 | E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. | |
| Superprint Editoriale S.r.l. | Bologna | 1.800.000 | 100 | 100 | Poligrafici Editoriale S.p.A. | |
| Grafica Editoriale Printing S.r.l. | Bologna | 4.901.722 | 100 | 100 | Poligrafici Printing S.p.A. | |
| Centro Stampa Poligrafici S.r.l. | Campi Bisenzio ( Fi) |
11.370.000 | 100 | 100 | Poligrafici Printing S.p.A. | |
| Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. |
Bologna | 6.368.145 | 100 | 100 | Poligrafici Editoriale S.p.A. | |
| Poligrafici Real Estate S.r.l. | Bologna | 30.987.413 | 100 | 100 | Poligrafici Editoriale S.p.A. | |
| C.A.F.I. S.r.l. | Bologna | 780.000 | 51 | 51 | Poligrafici Real Estate S.r.l. | |
| Editrice Il Giorno S.r.l. | Bologna | 5.000.000 | 100 | 100 | Poligrafici Editoriale S.p.A. | |
| Rotopress International S.r.l. | Loreto (An) |
2.700.000 | 33 | 33 | Poligrafici Printing S.p.A. | |
| Con‐fine Art S.r.l. | Bologna | 150.000 | 33 | 33 | Poligrafici Printing S.p.A. | |
| Immobiliare Editori Giornali S.r.l. | Roma | 830.462 | 15,42 | 13,04 2,38 |
Poligrafici Editoriale S.p.A. Editrice Il Giorno S.r.l. |
|
| GoSpeeD S.r.l. | Bologna | 10.000 | 100 | 100 | Monrif Net S.r.l. | |
| Hardware Upgrade S.r.l. | Luino (Va) | 20.000 | 20 | 20 | Monrif Net S.r.l. | |
| Motori Online S.r.l. | Milano | 10.000 | 25 | 25 | Monrif Net S.r.l. | |
| PBB S.r.l. | Milano | 23.000 | 13,04 | 13,04 | Monrif Net S.r.l. | |
| PromoQui S.p.A. | Napoli | 212.233 | 15,04 | 15,04 | Monrif Net S.r.l. | |
| Urban Post S.r.l. | Livorno | 15.500 | 19,35 | 19,35 | Monrif Net S.r.l. | |

Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari 2016
(redatta ai sensi dell'art. 123 bis del Testo Unico della Finanza) approvata dal Consiglio di amministrazione del 30 marzo 2017
Monrif S.p.A.
Sede Legale in Bologna – Via Enrico Mattei, 106 Capitale sociale Euro 78 milioni int. vers. Registro Imprese Bologna n. 03302810159
La documentazione è disponibile sul sito web www.monrifgroup.net
ASSETTI PROPRIETARI
1. Profilo dell'emittente
Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società") è la holding finanziaria del Gruppo Monrif ed opera nel settore media con attività nelle aree della stampa quotidiana e periodica, della raccolta pubblicitaria, di internet e nel settore dei servizi alberghieri. La Società rende disponibile la documentazione relativa al modello di corporate governance adottato nonchè gli altri documenti di interesse per il mercato sia sul proprio sito istituzionale www.monrifgroup.net, in un'apposita sezione denominata "corporate governance", sia presso la Borsa Italiana S.p.A..
2. Informazioni sugli assetti proprietari
2.a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123 bis, comma 1, lettera a), TUF)
Alla data odierna il capitale sociale sottoscritto e versato della Società è pari a € 78.000.000. Il capitale sociale è così composto:
| numero azioni | % vs.cap.soc. | Quotato | Diritti e obblighi | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie | 150.000.000 | 100% | MTA | - |
La Società non ha emesso azioni con diritto di voto limitato o prive dello stesso, così come non sono in circolazione obbligazioni convertibili, nè warrant che diano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.
2.b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123 bis, comma 1, lettera b), TUF)
Non esistono restrizioni al trasferimento dei titoli.
2.c) Partecipazioni rilevanti nel capitale sociale al 31/12/2016 (ex art. 123 bis, comma 1, lettera c), TUF)
Dalle risultanze del Libro dei Soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi di legge e dalle altre informazioni disponibili alla data del 30 marzo 2017 gli Azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, anche per interposta persona, società fiduciarie e controllate, partecipazioni superiori al 2% del capitale con diritto di voto sono i seguenti:
| Quota % sul capitale | Quota % sul | ||
|---|---|---|---|
| Dichiarante | Azionista diretto | ordinario | capitale votante |
| Maria Luisa Monti Riffeser | Monti Riffeser S.r.l. | 51,327% | 51,327% |
| Maria Luisa Monti Riffeser | INFI Monti S.p.A. | 6,995% | 6,995% |
| Maria Luisa Monti Riffeser | Maria Luisa Monti Riffeser | 0,667% | 0,667% |
| Tamburi Investment Partners S.p.A. | Tamburi Investment Partners S.p.A. | 8,44% | 8,44% |
| Andrea Riffeser Monti | Solitaire S.r.l. | 7,525% | 7,525% |
| Giorgio Giatti | Future S.r.l. | 6,00% | 6,00% |
Soggetto che esercita il controllo
| Azionista diretto | Quota % sul capitale ordinario | Quota % sul capitale votante |
|---|---|---|
| Monti Riffeser S.r.l. | 51,327% | 51,327% |
L'azionista di controllo Monti Riffeser S.r.l. non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Monrif S.p.A..
2.d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123 bis, comma 1, lettera d), TUF)
Non esistono titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.
2.e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera e), TUF)
Non è previsto alcun meccanismo specifico di esercizio dei diritti di voto in caso di partecipazione azionaria dei dipendenti.
2.f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera f), TUF)
Non esistono restrizioni al diritto di voto.
2.g) Accordi tra gli Azionisti (ex art. 123 bis, comma 1, lettera g), TUF)
Non sono noti accordi tra azionisti ai sensi dell'art. 122 del TUF.
2.h) Clausole di change of control (ex art. 123 bis, comma 1, lettera h), TUF)
Monrif S.p.A. (la Società) e le altre società del Gruppo hanno stipulato in data 17 marzo 2014, con tutti i principali istituti finanziari, un accordo di rimodulazione del debito a medio-lungo termine e di conferma dei finanziamenti a breve fino al 31 dicembre 2016 dove è prevista una clausola di change of control, in forza della quale gli istituti finanziatori hanno facoltà di recedere dal contratto nell'ipotesi in cui la famiglia Monti Riffeser cessi di detenere, direttamente o indirettamente, almeno il 51% del capitale sociale della Società.
2.i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123 bis, comma 1, lettera m), TUF)
L'Assemblea degli Azionisti non ha previsto deleghe agli amministratori per aumenti di capitale sociale. L'Assemblea degli Azionisti non ha previsto autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie.
2.l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. cc.)
La Società non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del codice civile. L'azionista di controllo Monti Riffeser S.r.l. non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Monrif S.p.A. in quanto società holding di partecipazioni e priva della necessaria struttura organizzativa.
Altre informazioni:
Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera i), TUF)
Tra la Società e gli amministratori non vi sono accordi che prevedono tali forme di indennità.
3. Compliance (ex art. 123 bis, comma 2, lettera a), TUF)
La società nel Consiglio di Amministrazione del 15 marzo 2016 ha aderito alle raccomandazioni contenute nella versione del Codice di Autodisciplina predisposto dal comitato per la corporate governance delle società quotate ed approvato da Borsa Italiana S.p.A. nel luglio 2015 visionabile sul sito web http:\borsaitaliana.it\comitatocorporate-governance/codice/2015clean.pdf che recepisce le best practices nazionali ed internazionali elaborate
in materia di governo societario degli emittenti quotati, adeguando il proprio sistema di corporate governance in linea con le nuove prescrizioni.
Nè la Società nè le società controllate (di seguito anche "Il Gruppo") sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance della Società.
CORPORATE GOVERNANCE
Monrif S.p.A. (di seguito la "Società") aderisce al Codice di Autodisciplina emanato da Borsa Italiana S.p.A. sulla base del testo approvato da Borsa Italiana S.p.A. nel luglio 2015. Vengono inoltre di seguito fornite le informazioni richieste dall'art. 123 bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e successive modificazioni.
4. Consiglio di Amministrazione
4.1) Nomina e sostituzione degli amministratori (ex art. 123 bis, comma 1, lettera l), TUF)
L'Assemblea straordinaria dei Soci del 18 giugno 2007 ha modificato l'articolo 16 dello statuto, introducendo il voto di lista per la nomina dei Consiglieri. L'Assemblea Straordinaria dei Soci del 16 dicembre 2010 ha inoltre, modificato il medesimo articolo in adeguamento delle disposizioni del D.Lgs n. 27 del 27 gennaio 2010.
La nomina degli Amministratori avviene ai sensi di legge, sulla base di proposte avanzate dagli Azionisti.
Il Consiglio di Amministrazione del 20 marzo 2013 ha modificato le norme statutarie al fine di recepire le novità normative sulla disciplina dell'equilibrio tra generi nella compilazione del Consiglio di Amministrazione stesso. Tali modifiche avranno effetto a decorrere dal primo rinnovo del Consiglio di Amministrazione successivo all'esercizio 2012 ed esattamente dall'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2013.
In particolare lo statuto prevede che:
a) i componenti del Consiglio di Amministrazione siano eletti sulla base di liste di candidati; in caso venga presentata o venga ammessa al voto solo una lista, tutti i Consiglieri saranno eletti da tale lista;
b) la quota minima richiesta per la presentazione delle liste sia pari al 2,5% del capitale con diritto di voto nelle assemblee ordinarie o quella diversa percentuale stabilita dalle norme vigenti;
c) le liste dei candidati contengono l'indicazione dell'identità dei Soci e della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, corredate dai curricula professionali dei soggetti designati;
d) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti siano eletti tanti Consiglieri che rappresentino la totalità di quelli da eleggere meno uno;
e) dalla seconda lista che abbia ottenuto più voti, e che non sia in alcun modo collegata con i Soci che hanno presentato la lista risultata prima, sia eletto un amministratore;
f) almeno uno dei componenti del Consiglio di Amministrazione, ovvero almeno due, se il Consiglio è composto da più di sette componenti, possieda il requisito di indipendenza stabilito dal TUF per i Sindaci;
g) sia garantito un numero di esponenti del genere meno rappresentato almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa e regolamentare vigente;
h) nel caso sia stata presentata o ammessa al voto una sola lista, tutti i Consiglieri siano tratti da tale lista;
i) qualora per dimissioni o per altre cause vengano a mancare uno o più amministratori, si provvederà alla loro sostituzione ai sensi dell'art. 2386 c.c. assicurando il rispetto dei requisiti applicabili.
Le liste dei candidati alla carica di amministratore sono depositate presso la sede sociale e pubblicate sul sito internet della Società almeno venticinque giorni prima dell'Assemblea dei Soci che si deve esprimere sul rinnovo dell'organo amministrativo e contengono per ciascun candidato un profilo professionale, una dichiarazione dell'esistenza dei requisiti di onorabilità e di inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità secondo quanto previsto dalla legge, nonchè l'indicazione dell'eventuale idoneità a qualificarsi come indipendenti.
Il Consiglio di Amministrazione non ha adottato alcun piano per la successione degli Amministratori esecutivi.
4.2) Composizione del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d), TUF)
Lo Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione sia composto da non meno di tre e non più di 15 membri esecutivi e non esecutivi eletti dall'Assemblea.
Il Consiglio attualmente in carica è composto da otto membri, di cui sei non esecutivi, nominati dall'Assemblea Ordinaria degli Azionisti il 29 aprile 2014 che scadranno in occasione della approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016. Nell'Assemblea Ordinaria degli azionisti del 29 aprile 2014 sono state presentate due liste, una dalla società Monti Riffeser S.r.l. ed una dalla società Tamburi Investment Partners S.p.A..
La lista presentata dalla Monti Riffeser S.r.l. aveva come elenco dei candidati:
Andrea Ceccherini (Consigliere indipendente)
Giorgio Giatti (Consigliere indipendente)
Maria Luisa Monti Riffeser
Andrea Riffeser Monti
Matteo Riffeser Monti
Sara Riffeser Monti
Giorgio Cefis
La lista presentata dalla Tamburi Investment Partners S.p.A. aveva come elenco dei candidati:
Claudio Berretti (Consigliere indipendente)
La lista della Monti Riffeser S.r.l. ha avuto l'87,17% di voti in rapporto al capitale votante, mentre la lista della Tamburi Investment Partners S.p.A. ha avuto il 12,83% di voti.
Gli eletti sono stati per quanto riguarda Monti Riffeser S.r.l.:
Andrea Riffeser Monti Presidente ed Amministratore Delegato
Maria Luisa Monti Riffeser Vice Presidente
Matteo Riffeser Monti
Sara Riffeser Monti
Giorgio Cefis
Andrea Ceccherini
Giorgio Giatti
e per quanto riguarda Tamburi Investment Partners S.p.A.:
Claudio Berretti.
Il dottor Ceccherini si è dimesso dalla carica di amministratore nell'ottobre 2014 ed è stato poi rinominato consigliere non indipendente nell'assemblea del 29 aprile 2015.
Per quanto riguarda le caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore si rinvia ai curricula vitae riportati nel sito web www.monrifgroup.net.
Il Consiglio di Amministrazione non ha definito criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e controllo di altre società che può essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore.
| Amministratori | Carica in Monrif S.p.A. | Cariche ricoperte in altre società così come indicate al criterio 1.C.2. del Codice non appartenenti al Gruppo Monrif |
Cariche ricoperte in altre società così come indicate al criterio 1.C.2. del Codice appartenenti al Gruppo Monrif |
|---|---|---|---|
| Andrea Riffeser Monti | Presidente e Amministratore Delegato |
- Vice Presidente e A.D. Poligrafici Editoriale S.p.A. |
|
| Maria Luisa Monti Riffeser | Vice Presidente | - Presidente Poligrafici Editoriale S.p.A | |
| Matteo Riffeser Monti | Consigliere | - Amministratore Poligrafici Editoriale S.p.A | |
| Sara Riffeser Monti | Consigliere | - Amministratore Poligrafici Editoriale S.p.A.; | |
| Giorgio Cefis | Consigliere | - Amministratore Coeclerici S.p.A | - Amministratore Poligrafici Editoriale S.p.A.; |
| Giorgio Giatti | Consigliere | - Amministratore Unico Future S.r.l.; - Presidente Termal S.r.l.; - Presidente Termal Real Estate S.r.l.; - Presidente Primavera Real Estate S.r.l.;; - Presidente Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici S.r.l |
- Amministratore C.A.F.I. S.r.l |
| Claudio Berretti | Consigliere | - Direttore Generale e Consigliere esecutivo Tamburi Investment Partners S.p.A.; - Amministratore Asset Italia S.p.A. - Amministratore Be Think, Solve, Execute S.p.A.; - Amministratore Be Consulting Think, Project & Plan S.p.A.; - Amministratore Be Solutions Solve, Realize & Control S.p.A.; - Amministratore Venice Shipping & Logistic S.p.A.; - Amministratore Clubitaly S.p.A.; - Amministratore Tip-pre IPO S.p.A.; - Amministratore Digital Magics S.p.A - Amministratore Betaclub S.r.l.; - Amministratore MyWoWo S.r.l.; - Amministratore Talent Garden S.p.A |
|
| Andrea Ceccherini | Consigliere | - Presidente Progetto Città'; - Presidente Osservatorio Permanente Giovani Editori. |
4.3) Ruolo del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d), TUF)
La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione che resta in carica per un massimo di tre esercizi ed è rieleggibile. L'attuale Consiglio resterà in carica fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016.
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce con regolare cadenza e si organizza per garantire un efficace svolgimento delle proprie funzioni. Gli amministratori agiscono e deliberano con cognizione di causa ed in autonomia, perseguendo l'obiettivo della creazione di valore per i Soci in un orizzonte di medio – lungo periodo.
La Società opera secondo le disposizioni del codice civile concernenti le società per azioni. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga necessari ed opportuni per il raggiungimento dello scopo sociale, con esclusione degli atti che sono riservati dalla legge e/o dallo statuto all'Assemblea degli Azionisti. Pertanto risultano di sua competenza, oltre a tutti gli obiettivi e le funzioni indicate nel principio 1.C.1. del Codice di Autodisciplina, anche le deliberazioni concernenti:
- le fusioni per incorporazione nei casi previsti dagli artt. 2505 e 2505 bis;
- l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie;
- l'indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della Società;
- la riduzione del capitale in caso di recesso del socio;
- gli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative;
- il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale.
Il Consiglio di Amministrazione riferisce al Collegio Sindacale almeno trimestralmente sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale della Società e delle sue controllate ed in particolare sulle operazioni in potenziale conflitto d'interesse.
Lo Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione si riunisca con periodicità almeno trimestrale su convocazione del Presidente o di chi ne fa le veci e comunque ogni volta che le esigenze societarie lo esigano, anche su richiesta di almeno due dei suoi componenti nonché del Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 22 dello statuto.
Ai sensi dello statuto il Consiglio di Amministrazione nomina, tra i suoi componenti, il Presidente, e può nominare uno o più Vice-Presidenti nonché uno o più Amministratori Delegati, ed altresì un Comitato Esecutivo.
L'Assemblea dei Soci non ha esaminato né autorizzato in via generale o preventiva deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 c.c..
Il Consiglio di Amministrazione ha trimestralmente valutato l'andamento della gestione della società e del Gruppo e riferito al Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale della Società e delle sue controllate ed in particolare sulle operazioni in potenziale conflitto d'interesse.
Nel corso del 2016 il Consiglio di Amministrazione si è riunito sei volte.
Alle riunioni ha partecipato anche il dott. Nicola Natali, il Direttore amministrativo della società.
La documentazione informativa sugli argomenti all'ordine del giorno viene inviata ai consiglieri ed ai sindaci a mezzo posta elettronica mediamente due giorni prima della riunione o comunque in tempo utile per garantire la corretta informativa. Qualora non sia stato possibile fornire la necessaria informativa preventiva, è cura del Presidente effettuare puntuali ed adeguati approfondimenti durante le sessioni consiliari.
Nel 2017 sono previste cinque riunioni di cui due già avvenute alla data del 20 e del 30 marzo 2017.
4.4) Organi Delegati
4.4.a) Amministratore Delegato
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha attribuito al Presidente e Amministratore Delegato Andrea Riffeser Monti tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione senza limiti di importo, ad eccezione della stipula di qualsiasi contratto o rapporto giuridico tra la Società ed un Socio della Società che detenga una quota di partecipazione superiore al cinque per cento del capitale sociale (o società appartenenti al medesimo gruppo del Socio, per tali intendendosi le società controllate, le società o persone fisiche controllanti e le società controllate da queste ultime), che abbia un valore superiore a euro 3.000.000 (tremilioni), che rimane di esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione.
Per le operazioni con parti correlate, come definite dalla normativa vigente, si applicano le procedure adottate dalla Società e pubblicate sul proprio sito internet.
4.4.b) Presidente del Consiglio di Amministrazione
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo di fondamentale importanza nell'ambito delle relazioni esterne, nazionali ed internazionali di Monrif S.p.A..
In particolare, il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha il compito di rappresentare Monrif S.p.A. innanzi alle più alte cariche istituzionali, nazionali ed internazionali, ed agli esponenti di spicco del mondo industriale, della ricerca e del settore economico-finanziario.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione si adopera affinché la documentazione relativa agli ordini del giorno sia portata a conoscenza degli amministratori e dei sindaci con congruo anticipo rispetto alla data della riunione consiliare. Per congruo anticipo si intende il termine minimo di due giorni antecedenti l'adunanza del Consiglio.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la facoltà, anche su richiesta di altri consiglieri, di chiedere che i manager in charge delle questioni poste all'ordine del giorno partecipino alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.
Non sono presenti situazioni di interlocking directorate previste dal criterio applicativo 2.C.5. del Codice.
4.4.c) Informativa al Consiglio
Almeno trimestralmente il Presidente e Amministratore Delegato riferisce al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta.
Lo Statuto ha già disciplinato i flussi informativi a favore del Collegio Sindacale. E' infatti previsto che gli amministratori riferiscano tempestivamente, con periodicità almeno trimestrale al Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla Società e dalle società controllate, con particolare riferimento alle operazioni in potenziale conflitto di interesse.
4.5) Altri Consiglieri esecutivi
Il dott. Matteo Riffeser ricopre la carica di Presidente, con incarichi operativi, del Consiglio di Amministrazione della società controllata Monrif Net S.r.l. che opera nel settore Internet e delle altre attività editoriali digitali.
La dott.ssa Sara Riffeser Monti ricopre la carica di Vice Presidente, con incarichi operativi, della concessionaria pubblicitaria del Gruppo, SpeeD S.p.A. e di consigliere delegato nella società del Gruppo operante nel settore alberghiero, Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.
4.6) Amministratori indipendenti
Nel Consiglio di Amministrazione della Società sono presenti due Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza specificati dalla legge, da ritenere indipendenti anche sulla base dei criteri indicati dal Codice di Autodisciplina.
Gli amministratori indipendenti attualmente in carica sono:
Giorgio Giatti
Claudio Berretti
La procedura seguita dal Consiglio ai fini della verifica dell'indipendenza prevede che la sussistenza del requisito sia dichiarata dall'amministratore in occasione della presentazione della lista all'atto dell'accettazione della nomina e successivamente almeno uno volta l'anno. L'amministratore indipendente assume altresì l'impegno di comunicare con tempestività al Consiglio di Amministrazione il determinarsi di situazioni che facciano venir meno il requisito. In sede di approvazione della Relazione sul Governo societario Il Consiglio di Amministrazione non ha rinnovato la richiesta agli amministratori interessati, di confermare la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge e dal Codice in quanto in scadenza di mandato con l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2016..
Nel corso dell'esercizio 2016 gli Amministratori indipendenti si sono riuniti una volta in assenza degli altri Amministratori.
4.7) Lead Indipendent Director
Non è stato nominato un lead independent director in quanto si è verificata la non necessità di tale figura stante due soli amministratori indipendenti che sono componenti di tutti i comitati previsti.
5. Trattamento delle informazioni societarie
A seguito dell'entrata in vigore del Regolamento (UE) n. 596/2014, e dei relativi Regolamenti di esecuzione in materia di "Market Abuse", sono state introdotte nuove disposizioni relative alla gestione delle c.d. "informazioni privilegiate". La Società ha quindi adeguato ai nuovi dettami normativi la propria Procedura in materia di monitoraggio, circolazione interna e comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate che è stata approvata dal consiglio di amministrazione nel corso della riunione del 14 novembre 2016 e che è disponibile al seguente link: http://www.monrifgroup.net/wp-content/uploads/2016/11/Procedura-Informazioni-Privilegiate-Monrif-S.p.A..pdf
L'Amministratore Delegato assicura la corretta gestione delle informazioni riservate
Il vertice aziendale ed il management, nonché i vertici delle società controllate sono responsabili di individuare la presenza di informazioni potenzialmente privilegiate e di attivare tutte le misure di sicurezza idonee ad assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie di natura privilegiata, limitandone la circolazione solo nei confronti di coloro che hanno necessità di conoscerle per l'espletamento della loro funzione/incarico. I soggetti interni e terzi che vengono in possesso di informazioni di natura privilegiata riguardanti il Gruppo Poligrafici sono informati della rilevanza delle stesse e dell'obbligo di legge del rispetto della segretezza e vengono iscritti nel "Registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate" tenuto a norma di legge e regolamentare.
6. Comitati interni al Consiglio di Amministrazione (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d), TUF)
I comitati sono composti da non meno di tre membri ad eccezione del caso in cui i membri del Consiglio di Amministrazione siano inferiori ad otto, nel qual caso i comitati possono essere composti da soli due consiglieri. I lavori dei comitati sono coordinati da un presidente.
Non sono presenti comitati che svolgano le funzioni di due o più comitati previsti nel Codice di Autodisciplina.
Il Presidente di ciascun comitato consiliare da informazione delle riunioni del comitato al primo consiglio di amministrazione utile.
6.a) Comitato per le operazioni con parti correlate
In data 13 maggio 2014 il Consiglio di Amministrazione ha nominato il nuovo "Comitato per le operazioni con Parti Correlate", composto da due amministratori non esecutivi ed indipendenti, cui sono demandati i compiti previsti dal sopracitato Regolamento. Il Comitato ha adottato un proprio regolamento e provveduto a nominare quale presidente il dott. Claudio Berretti.
Nel corso del 2016 il Comitato per le operazioni con parti correlate si è riunito una sola volta in quanto non sono intercorsi avvenimenti tali da richiederne la convocazione.
7) Comitato per le proposte di nomina
Il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto opportuno provvedere a costituire il Comitato per le proposte di
nomina, in quanto, sulla base delle modalità introdotte dalla recente legge sul risparmio, il nuovo statuto prevede che i soci, titolari di almeno il 2,5 % del capitale sociale con diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, presentino le proprie liste con l'indicazione dei candidati alla carica di amministratore; in tale maniera è assicurata la presenza nel Consiglio di Amministrazione di soggetti rappresentanti le liste di minoranza.
8) e 9) Comitato per la remunerazione e Remunerazione degli Amministratori
Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un Comitato per la Remunerazione degli Amministratori, composto da tre Consiglieri non esecutivi di cui uno indipendente. Per quanto riguarda le informazioni inerenti la presente sezione si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF. Nel corso del 2016 il Comitato si è riunito due volte, come da regolare verbale.
Il Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2016 ha approvato la Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell'art. 123 – ter del TUF a cui si rinvia per tutte le informazioni sulla remunerazione degli Amministratori.
10) Comitato controllo e rischi
Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un Comitato per il Controllo Interno e di gestione dei rischi composto dai due Consiglieri non esecutivi entrambi indipendenti, secondo quanto previsto dal principio n. 8 del Codice di Autodisciplina e da un Consigliere non esecutivo dipendente. I tre componenti indipendenti del Comitato Controllo e Rischi possiedono una adeguata esperienza di natura contabile e finanziaria.
Al Comitato per il Controllo Interno e di gestione dei rischi, oltre all'assistenza al Consiglio nell'espletamento dei compiti indicati nel Criterio Applicativo 7.C.1. e 7.C.2. del Codice, vengono affidati i compiti previsti dal codice stesso, pertanto dovrà analizzare le problematiche ed istruire le pratiche rilevanti per il controllo delle attività aziendali.
Nel corso del 2016 il Comitato si è riunito tre volte come da regolare verbale.
Alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi partecipa il Presidente del Collegio Sindacale o altro membro del Collegio Sindacale da lui designato. Inoltre ha partecipato anche il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e, su invito limitatamente ad un preciso punto all'ordine del giorno, anche il responsabile dell'internal audit.
11) Sistema controllo interni e gestione dei rischi
Il Sistema di Controllo Interno è l'insieme dei processi diretti a monitorare l'efficienza delle operazioni aziendali, - il rispetto di leggi e regolamenti, la salvaguardia dei beni aziendali e l'affidabilità delle informazione, anche finanziarie, fornite agli organi sociali ed al mercato.
Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità del sistema di controllo interno, del quale fissa le linee di indirizzo e verifica periodicamente l'adeguatezza e l'effettivo funzionamento in un'ottica di sostenibilità nel mediolungo periodo dell'attività svolta.
Principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria (ex art. 123 bis, comma 2, lettera b), TUF)
Ai fini dell'art. 123-bis TUF si segnala che il Gruppo Monrif ha integrato il Sistema di Controllo Interno con una gestione dei rischi esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria. Tale gestione è finalizzata a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria stessa. L'applicazione del dettato normativo ex lege 262/05 (e successive modifiche) al monitoraggio del Sistema di Controllo Interno contabile, ha consentito di costruire un sistema di controllo anche basandosi sulle best practices internazionali in materia.
Tale modello poggia sui seguenti elementi:
- un corpo essenziale di policy /procedure aziendali a livello Gruppo;
- un processo di identificazione dei principali rischi legati all'informativa finanziario-contabile;
- un'attività di valutazione e monitoraggio periodico;
- un processo di comunicazione degli obiettivi di controllo interno ai diversi livelli ed alle diverse funzioni aziendali coinvolti;
- un processo di verifica dell'informativa contabile diffusa al mercato.
A fronte di quanto sopra il Gruppo ha provveduto ad identificare in primis gli obiettivi di controllo, ossia le finalità di controllo necessarie a contrastare gli eventuali errori e frodi che possono intervenire nel processo in relazione alle attività di avvio, registrazione, gestione e rappresentazione di una transazione. Le attività finalizzate a tale scopo sono consistite nella raccolta delle informazioni rilevanti e nell'individuazione dei processi significativi secondo il criterio di materialità (matrice conti/ processi / società). In tale fase il Gruppo ha determinato il grado di allineamento tra il proprio sistema di controllo interno rispetto alla best practice.
Il Gruppo ha implementato un programma di auditing e testing periodici sui principali processi con la creazione di una struttura dedicata ("internal auditor") che effettua sulla base di un "audit plan" definito ad inizio anno, una costante verifica dei processi e delle procedure.
11.1) Amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno
Il Presidente e Amministratore Delegato dott. Andrea Riffeser Monti è l'amministratore esecutivo incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
11.2) Responsabile della funzione di internal audit
Il Consiglio di Amministrazione del 29 luglio 2015 ha nominato il dott. Fabio Sarricchio Internal Audit del gruppo con funzioni di responsabile della funzione di internal audit. Esso non è responsabile di alcuna area operativa e non dipende gerarchicamente da alcun responsabile di area operativa e persegue l'espletamento dei compiti indicati al punto 7.C.5. del Codice. Il responsabile ha avuto accesso nel corso dell'esercizio a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio lavoro ed ha provveduto a relazionare del suo operato al Comitato per il Controllo Interno e di gestione dei rischi.
11.3) Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001
Parte integrante del sistema di controllo interno è il Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (il "Modello") e l'Organismo di Vigilanza, previsto dal medesimo decreto, è l'organo deputato a verificarne l'applicazione. Esso è composto da tre membri, due esterni rappresentati dal dott. Massimo Bianchi e dall'avv. Stefano Bruno e da un interno identificato nel responsabile dell'internal audit di Gruppo dott. Fabio Sarricchio.
Il dottor Massimo Bianchi è stato nominato in data 14 novembre 2016 in sostituzione del dottor Pierfrancesco Sportoletti prematuramente scomparso.
L'Organismo di Vigilanza è nominato dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, sulla base dei requisiti di professionalità e competenza, onorabilità, autonomia ed indipendenza. Costituiscono cause di ineleggibilità della carica di membro dell'Organismo (i) interdizione, inabilitazione, fallimento o condanna ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici ovvero l'incapacità ad esercitare uffici direttivi; (ii) condanna per aver commesso uno dei reati previsti dal Decreto.
La revoca dall'incarico può avvenire solo per giusta causa attraverso delibera del Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale.
Nel corso del 2016, l'Organismo di Vigilanza si è riunito cinque volte, analizzando i temi relativi all'efficacia ed efficienza del Modello e l'aggiornamento dello stesso alle nuove disposizioni normative.
A seguito delle modifiche normative con integrazioni di reati rilevanti ai sensi del d.lgs 231/01, in particolare per quel che riguarda il reato di "autoriciclaggio", oltre che ai mutamenti organizzativi e societari intervenuti dalla data di adozione del Modello, la società ha provveduto ad aggiornare ad effettuare una nuova mappatura delle aree di rischio. A seguito di tale attività, nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 15 marzo 2016, sono stati approvati, nella versione aggiornata, la Parte generale e quella speciale del Modello organizzativo 231 oltre che il Codice Etico e lo Statuto dell'Organismo di Vigilanza.
Il Modello è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo http://www.monrifgroup.net/wpcontent/uploads/2016/03/1.MONRIF_Modello-231_Agg.-2016.pdf-2.pdf.
11.4) Società di Revisione
La legge prescrive che nel corso dell'esercizio una società di revisione indipendente verifichi la regolare tenuta della contabilità sociale, la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonchè la corrispondenza del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato di gruppo alle risultanze delle scritture contabili ed agli accertamenti eseguiti, nonchè la loro conformità alle norme che li disciplinano.
La società di revisione incaricata è la Deloitte & Touche S.p.A.; l'incarico è stato conferito con delibera assembleare del 27 aprile 2010. La società resta in carica fino alla data di approvazione del bilancio 2018.
11.5) Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
La società ha provveduto alla nomina del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, (di seguito Dirigente Preposto), ai sensi dell'art. 154 bis del Testo Unico della Finanza D.Lgs. 58/98, individuandolo nella figura del Direttore Amministrativo, dott. Nicola Natali, come figura più idonea a soddisfare le richieste del TUF e successive modificazioni. Tale nomina, di competenza del Consiglio di Amministrazione, è avvenuta con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2007.
11.6) Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Il corretto funzionamento del sistema di controllo interno e gestione dei rischi si basa sulla proficua interazione nell'esercizio dei compiti tra le funzioni aziendali di controllo.
Un sistema integrato mira al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
eliminazione delle sovrapposizioni metodologiche / organizzative tra le diverse funzioni di controllo;
condivisione delle metodologie con cui le diverse funzioni di controllo effettuano le valutazioni;
miglioramento della comunicazione tra le funzioni di controllo e gli organi aziendali;
riduzione del rischio di informazioni "parziali" o "disallineate";
capitalizzazione delle informazioni e delle valutazioni delle diverse funzioni di controllo.
La definizione di modalità di coordinamento e collaborazione tra le funzioni aziendali di controllo favorisce il complessivo funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché una rappresentazione univoca e coerente al vertice e agli organi aziendali dei rischi ai quali la Società e le sue controllate risultano esposte.
Al fine di rendere maggiormente efficaci ed efficienti le attività dei vari attori coinvolti nel sistema di controllo e di gestione dei rischi vengono attuate concrete modalità di coordinamento tra gli stessi supportate da un adeguato sistema di reporting.
In particolare, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi partecipano sistematicamente il Presidente del Collegio sindacale, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché i diversi dirigenti più direttamente coinvolti nella gestione dei rischi aziendali. Il Comitato Controllo e Rischi informa il Consiglio di Amministrazione almeno due volte all'anno circa l'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Inoltre, il Responsabile della funzione Internal Audit riporta periodicamente all'Organismo di Vigilanza, del quale è membro effettivo, le risultanze delle attività di audit che gli vengono di volta in volta demandate.
Il Collegio sindacale incontra periodicamente il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la Società di Revisione, il Presidente dell'Organismo di Vigilanza nonché le diverse funzioni aziendali interessate dai processi e dalle procedure che devono formare oggetto di specifica verifica da parte dello stesso Collegio Sindacale, inclusi quelli relativi al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
12) Interessi degli Amministratori e operazioni con parti correlate
Per parti correlate si intendono quelle così definite dalle disposizioni di legge o regolamentari applicabili. Nel 2010 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la procedura che disciplina le operazioni con Parti Correlate in adeguamento alle disposizioni del Regolamento CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010. Tale procedura è disponibile sul sito internet www.monrifgroup.net.
13) Nomina dei Sindaci
Lo Statuto sociale, rivisto nella edizione approvata nel Consiglio di Amministrazione del 20 marzo 2013, prevede che il Collegio Sindacale sia composto da tre Sindaci effettivi e da tre Sindaci supplenti di cui gli esponenti del genere meno rappresentato sono almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente. I Sindaci, che durano in carica tre esercizi e decadono dalla carica alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio, sono rieleggibili. La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste accompagnate dall'informativa riguardante le caratteristiche personali, professionali e di indipendenza dei candidati.
Sono considerati indipendenti i Sindaci che non rientrano tra le casistiche previste dal punto 3.C.1. del Codice di Autodisciplina derogando esclusivamente alla lettera e) in quanto non considerata vincolante.
Alla minoranza è riservata l'elezione del Presidente e di un Sindaco supplente, purchè essa sia titolare di almeno il 2,5% del capitale sociale con diritto di voto.
14) Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d), TUF)
L'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha nominato in data 24 aprile 2014 il Collegio Sindacale che rimarrà in carica fino alla approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016.
In sede di Assemblea sono state presentate due liste, una della società Monti Riffeser S.r.l. ed una della Tamburi Investment Partners S.p.A..
La lista presentata dalla Monti Riffeser S.r.l. aveva come elenco dei candidati: alla carica di Sindaco Effettivo: Ermanno Era Stefania Pellizzari alla carica di Sindaco Supplente: Massimo Gambini Barbara Carera
La lista presentata dalla Tamburi Investment Partners S.p.A. aveva come elenco dei candidati: alla carica di Sindaco Effettivo:
Paolo Brambilla alla carica di Sindaco Supplente:
Alessandro Crosti
La lista della Monti Riffeser S.r.l. ha avuto l' 87,17% di voti rispetto al capitale votante, mentre la lista della Tamburi Investment Partners S.p.A. ha avuto il 12,83% di voti.
Gli eletti sono stati, per quanto riguarda la Monti Riffeser S.r.l.:
Ermanno Era Sindaco Effettivo
Stefania Pellizzari Sindaco Effettivo
Massimo Gambini Sindaco Supplente
Barbara Carera Sindaco Supplente
Per quanto riguarda la lista della Tamburi Investment Partners S.p.A.:
Paolo Brambilla Presidente
Alessandro Crosti Sindaco Supplente
Per quanto riguarda le caratteristiche personali e professionali di ciascun sindaco si rinvia ai curricula vitae riportati nel sito web www.monrifgroup.net.
Il Collegio Sindacale, nell'ambito dei compiti ad esso attribuiti dalla legge, ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri, ed il rispetto dei criteri di indipendenza ai sensi del TUF e del Codice di Autodisciplina.
Il Collegio ha altresì svolto le funzioni attribuite dalla vigente normativa al Comitato per il Controllo Interno e la revisione contabile, istituito dal D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e quindi vigilato sul processo di informazione finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio.
Le caratteristiche personali e professionali dei Sindaci di cui all'art. 144 octies lettera a) del Regolamento Emittenti così come richiamato all'art. 144 decies del Regolamento Emittenti, sono riportati nel sito della Società www.monrifgroup.net.
Nel corso del 2016 si sono tenute n. undici riunioni del Collegio Sindacale. Nel corso dell'esercizio 2016 il Collegio si è coordinato con il Comitato Controllo e Rischi alle cui riunioni il Presidente, o altro membro del Collegio, hanno sempre preso parte.
Il Collegio ha infine vigilato sull'indipendenza della Società di revisione, ai sensi del Codice.
Il compenso da attribuire al Collegio Sindacale è stato deliberato dall'Assemblea dei Soci del 29 aprile 2014.
15) Rapporti con gli azionisti
La Società ha individuato la sig.ra Stefania Dal Rio ed il dottor Nicola Natali quali rappresentanti delle relazioni con la generalità dei Azionisti e con gli Investitori istituzionali.
L'informativa agli Investitori, al Mercato e alla stampa è costantemente assicurata da comunicati stampa, nonchè dalla documentazione disponibile sul sito internet della Società (www.monrifgroup.net).
16) Assemblee e regolamento assembleare (ex art. 123 bis, comma 2, lettera c), TUF)
L'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 16 dicembre 2010 ha modificato lo Statuto sociale prevedendo che l'Assemblea sia convocata mediante avviso pubblicato nel sito internet della Società, in cui sono precisate le modalità per la partecipazione alla stessa.
La Società mette inoltre a disposizione del pubblico la documentazione inerente le materie all'ordine del giorno mediante il deposito presso la sede sociale, l'invio a Borsa Italiana mediante eMarket SDIR, sul sistema di stoccaggio eMarket STORAGE e la pubblicazione sul sito Internet della Società (www.monrifgroup.net).
Ai sensi dello statuto sociale, possono intervenire in Assemblea gli azionisti cui spetta il diritto di voto che abbiano inviato alla Società la prescritta comunicazione da parte degli intermediari autorizzati ai sensi delle vigenti disposizioni entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per ciascuna adunanza.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, dal Vice Presidente o da un Consigliere nominato dall'Assemblea.
Nel corso del 2016 si è tenuta una Assemblea dei Soci, in data 29 aprile avente ad oggetto l'approvazione del bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2015, l'approvazione della Relazione sulla Remunerazione e la determinazione degli emolumenti spettanti ai Consiglieri per l'esercizio 2016.
Il Regolamento assembleare è disponibile all'indirizzo internet: http://www.monrifgroup.net/wpcontent/uploads/2015/05/MONRIF-SpA-REGOLAMENTO-ASSEMBLEARE.pdf.
17) Ulteriori pratiche di governo societario (ex art. 123 bis, comma 2, lettera a), TUF)
Non sono presenti ulteriori pratiche di governo societario rispetto a quanto descritto nei punti precedenti.
18) Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio di riferimento
Non sono intervenuti cambiamenti nella struttura di Corporate Governance a fare data dalla chiusura del bilancio e fino all'approvazione della presente relazione.
MONRIF S.P.A.
TABELLA 1: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI
| Con sig lio di A inis ion traz mm e |
Com Con e R |
itat o trol lo isch i |
Com Rem e n |
itat o un. ine om |
Com le o con Cor |
itat o p er azio ni per Pa rti rela te |
||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Car ica |
Com i ent pon |
Ann o d i cita nas |
Dat a d i prim ina * a n om |
In ica da car |
In ica car fino |
List a ** |
Ese c. |
No n Ese c. |
Ind Cod ice |
Ind TU F |
Num ero i altr inc aric hi *** |
(*) | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) |
| Pre sid ent Am min istr ato re D ele gat e e o |
And Riff r M ont i rea ese |
195 6 |
198 6 |
201 4 |
201 6 |
(M) | X | 2 | 6/6 | |||||||||
| ◊ • Vic ide e P nte res |
iffes Mar ia L uisa Mo nti R er |
193 0 |
199 5 |
201 4 |
201 6 |
(M) | X | 1 | 4/6 | |||||||||
| Con sig lier e |
Mat teo Riff r M ont i ese |
198 8 |
200 8 |
201 4 |
201 6 |
(M) | X | 1 | 6/6 | 3/3 | M | |||||||
| Con sig lier e |
Sar a R iffes er M ont i |
198 5 |
201 4 |
201 4 |
201 6 |
(M) | X | 1 | 6/6 | |||||||||
| Con sig lier e |
Gio rgio Gia tti |
195 8 |
200 8 |
201 4 |
201 6 |
(M) | X | X | X | 5 | 5/6 | 3/3 | M | 1/2 | M | 1/1 | M | |
| Con sig lier e |
Gio rgio Ce fis |
194 4 |
198 5 |
201 4 |
201 6 |
(M) | X | 1 | 5/6 | 1/2 | M | |||||||
| Con sig lier e |
And Cec che rini rea |
197 4 |
200 6 |
201 4 |
201 6 |
(M) | X | 2 | 3/6 | |||||||||
| Con sig lier e |
Cla udio Be rret ti |
197 2 |
201 4 |
201 4 |
201 6 |
(m) | X | X | X | 13 | 6/6 | 3/3 | P | 2/2 | P | 1/1 | P |
Diritto di presentare le liste solo ai soci che da soli o insieme ad altri soci rappresentino almeno il 2,5%, o quella diversa percentuale stabilita dalle norme vigenti, delle azioni aventi diritto di voto all'Assemblea Ordinaria (art.16 Statuto Sociale).
| Num riu nion i sv olte du te l' rciz io d i rife rime nto ero ran ese |
CDA : 6 |
CN R:3 |
CC R: 2 |
OP C:1 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| -- | ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------- | ------------ | ----------- | ------------ | ----------- |
NOTE:
I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":
• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).
○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).
* Per la data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.
**In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).
*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla Corporate Governance gli incarichi sono indicati per esteso.
(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati (n. di presenze/n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato).
(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato:"P": presidente; "M":membro.
MONRIF S.P.A
TABELLA 2: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE
| Ca ric a |
Co ti mp on en |
An di no ita na sc |
Da di rim ta p a mi no na ( *) |
In ric a d ca a |
In ric ca a fin o a |
Lis ta ** |
Ind ip. Co dic e |
Pa cip ion lle rte az e a riu nio ni de l Co lle io g *** |
Nu di alt ri me ro inc ari ch i** |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Pr i de te es n |
Pa lo Br b i l la o am |
1 9 5 3 |
2 0 1 4 |
2 0 1 4 |
2 0 1 6 |
( ) m |
ì s |
1 1 / 1 1 |
2 0 |
| S in da f fe t t ivo co e |
Er Er ma nn o a |
1 9 3 9 |
1 9 8 6 |
2 0 1 4 |
2 0 1 6 |
( M ) |
ì (a s ) |
1 1 / 1 1 |
1 0 |
| S in da f fe t t ivo co e |
S te fan ia Pe l l izz i ar |
1 9 6 6 |
2 0 1 4 |
2 0 1 4 |
2 0 1 6 |
( M ) |
ì s |
1 1 / 1 1 |
1 1 |
| S in da len te co su p p |
Ma im Ga b in i ss o m |
1 9 5 7 |
1 9 9 9 |
2 0 1 4 |
2 0 1 6 |
( M ) |
ì s |
- | - |
| S in da len te co su p p |
Ba ba Ca r ra rer a |
1 9 7 1 |
2 0 1 4 |
2 0 1 4 |
2 0 1 6 |
( M ) |
ì s |
- | - |
| S in da len te co su p p |
A les dro Cr t i sa n os |
1 9 6 6 |
2 0 1 4 |
2 0 1 4 |
2 0 1 6 |
( ) m |
ì s |
- | - |
SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
| - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
Diritto di presentare le liste solo ai soci che da soli o insieme ad altri soci rappresentino almeno il 2,5%, o quella diversa percentuale stabilita dalle norme vigenti, delle azioni aventi diritto di voto all'Assemblea Ordinaria (art.31 Statuto Sociale).
Numero riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: n. 11
NOTE:
* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.
** In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).
*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del C.S. (n. di presenze/n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato). ****In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.
(a) Considerato indipendente in deroga all'art. 3.C.1. del Codice di Autodisciplina.

Attestazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
************
I sottoscritti Sigg.ri Andrea Riffeser Monti, in qualità di Presidente ed Amministratore Delegato e Nicola Natali, in qualità di Dirigente Preposto, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e $\bullet$
- l'effettiva applicazione, $\bullet$
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, nel corso dell'anno 2016.
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio ed il bilancio consolidato:
- a) sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b) corrispondono alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) che sono idonei a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
e che la relazione sulla gestione comprende una analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Bologna, 30 marzo 2017
Il Presidente ed Amministratore Delegato
Andrea Riffeser Monti
Il Dirigente Preposto Nicola Natali
Mcce Motel.
$m$ onrif
Monrif S.p.A.
Capitale sociale int. versato: Euro 78.000.000 Cod. Fiscale e Reg. Imprese di Bologna 03302810159 Partita IVA 03201780370 web-site: www.monrifgroup.net
Sede legale 40138 BOLOGNA Via Enrico Mattei 106 Tel. +39 051 6006721/22 Fax +39 051 534252 e-mail: [email protected]
Gruppo Monrif
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016
SITUAZIONE PATRIMONIALE‐FINANZIARIA CONSOLIDATA
| (in migliaia di euro) | Note | al 31.12.2016 | al 31.12.2015 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | |||
| Attività non correnti | |||
| Immobili, impianti e macchinari | 1 | 110.073 | 122.339 |
| Investimenti immobiliari | 2 | 7.522 | 7.071 |
| Attività immateriali | 3 | 31.003 | 31.111 |
| Partecipazioni valutate al metodo del patrimonio netto | 4 | 2.369 | 2.319 |
| Partecipazioni valutate al metodo del costo | 4 | 1.839 | 1.878 |
| Attività finanziarie non correnti | 5 | 1.929 | 3.665 |
| Attività per imposte differite | 6 | 15.066 | 15.129 |
| Totale attività non correnti | 169.801 | 183.512 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 7 | 1.717 | 1.523 |
| Crediti commerciali e diversi | 8 | 34.205 | 37.430 |
| Attività finanziarie correnti | 9 | 46 | 55 |
| Crediti per imposte correnti | 10 | 102 | 378 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 11 | 4.852 | 5.991 |
| Totale attività correnti | 40.922 | 45.377 | |
| Attività non correnti destinate alla dismissione | 12 | 390 | ‐ |
| TOTALE ATTIVITA' | 211.113 | 228.889 |
| (in migliaia di euro) | Note | al 31.12.2016 | al 31.12.2015 |
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | |||
| Patrimonio netto | |||
| Capitale sociale | 13 | 76.612 | 76.612 |
| Riserve | 14 | 5.035 | 5.864 |
| Utili (perdite) accumulati | 15 | (65.955) | (63.448) |
| Interessi delle minoranze | 16 | 15.737 | 15.727 |
| Totale patrimonio netto | 31.429 | 34.755 | |
| Passività non correnti | |||
| Debiti finanziari non correnti | 17 | 12.886 | 18.218 |
| Fondo rischi, oneri ed altri debiti | 18 | 7.040 | 8.004 |
| Fondo TFR e trattamento di quiescenza | 19 | 22.843 | 23.527 |
| Debiti per locazioni finanziarie | 20 | 9.145 | 13.748 |
| Debiti per imposte differite | 21 | 14 | 237 |
| Totale passività non correnti | 51.928 | 63.734 | |
| Passività correnti | |||
| Debiti commerciali | 22 | 16.330 | 16.064 |
| Altri debiti correnti | 23 | 31.421 | 33.050 |
| Debiti finanziari | 17 | 75.107 | 77.020 |
| Debiti per locazioni finanziarie | 20 | 4.499 | 3.595 |
| Debiti per imposte correnti | 24 | 399 | 671 |
| Totale passività correnti | 127.756 | 130.400 | |
| TOTALE PASSIVITA' | 179.684 | 194.134 | |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 211.113 | 228.889 |
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale‐finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive.
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| (in migliaia di euro) | Note | Anno 2016 | Anno 2015 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 25 | 159.082 | 170.370 |
| Altri ricavi | 26 | 8.241 | 8.797 |
| Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti | |||
| e prodotti in corso di lavorazione | 26 | 13 | (110) |
| Totale Ricavi | 167.336 | 179.057 | |
| Consumi di materie prime ed altri | 27 | 18.188 | 22.493 |
| Costi del lavoro | 28 | 69.185 | 74.569 |
| Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni | 29 | 12.605 | 12.436 |
| Altri costi operativi | 30 | 64.249 | 67.622 |
| Totale Costi operativi | 164.227 | 177.120 | |
| Risultato operativo | 3.109 | 1.937 | |
| Proventi finanziari | 67 | 53 | |
| Oneri finanziari | 3.971 | 5.737 | |
| Proventi (oneri) finanziari | 31 | (3.904) | (5.684) |
| Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni | 32 | (104) | (4) |
| Utile (perdita) prima delle imposte e degli interessi delle minoranze | (899) | (3.751) | |
| Totale imposte correnti e differite | 33 | 1.173 | 472 |
| Risultato netto delle attività in funzionamento | (2.072) | (4.223) | |
| Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dismesse | 34 | ‐ | 7.065 |
| Interessi delle minoranze | 35 | 435 | (847) |
| Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo | (2.507) | 3.689 | |
| Risultato base e diluito per azione | 36 | (0,0167) | 0,0246 |
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul conto economico consolidato sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive.
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
| (in migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio (A) | (2.072) | 2.842 |
| Utile (perdita) da titoli AFS | (4) | ‐ |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili (perdite) | 1 | ‐ |
| Totale altri utili (perdite) che potranno essere successivamente riclassificati a conto economico (B) |
(4) | ‐ |
| Utili (perdite) da rimisurazione piani per dipendenti a benefici definiti (IAS 19) | (1.549) | 917 |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili (perdite) | 299 | (220) |
| Totale altri utili (perdite) che non potranno essere successivamente riclassificati a conto economico (C) |
(1.250) | 697 |
| Totale Utile (perdita) complessivo dell'esercizio (A+B+C) | (3.326) | 3.539 |
| Attribuibile a: | ||
| ‐ Risultato del Gruppo | (3.336) | 4.148 |
| ‐ Risultato di terzi | 10 | (609) |
| (in migliaia di euro) | Anno 2016 |
Anno 2015 |
|---|---|---|
| FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' OPERATIVA | ||
| Utile (Perdita) dell'esercizio del Gruppo | (2.507) | 3.689 |
| Interessi delle minoranze utile (perdita) | 435 | (847) |
| Ammortamento immobilizzazioni materiali | 9.602 | 10.114 |
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali | 593 | 635 |
| (Plusvalenze)/minusvalenze cessione immobilizzazioni | (179) | (11.399) |
| (Rivalutazioni)/svalutazioni partecipazioni | 104 | 4 |
| (Rivalutazioni)/svalutazioni immobilizzazioni | 2.410 | 1.687 |
| Rettifiche di valore di attività finanziarie disponibili per la vendita | ‐ | (15) |
| Rettifiche di valore di attività finanziarie detenute per la negoziazione ed altre valutazioni al FV | (18) | 28 |
| Differenze (attive)/passive cambio non realizzate | 21 | 299 |
| Rettifiche per elementi non monetari | 12.533 | 1.353 |
| ‐ Variazione netta del Fondo Trattamento di fine rapporto | (1.911) | (2.208) |
| ‐ Variazione netta dei Fondi oneri e rischi | (3.116) | (2.306) |
| ‐ Variazione netta delle imposte differite | (160) | 3.788 |
| Utile operativo prima delle variazioni di capitale circolante | 5.274 | 3.469 |
| Variazione nelle rimanenze | (194) | 2.230 |
| Variazione nei crediti commerciali e diversi (inclusi crediti per imposte correnti) | 3.3.81 | 8.137 |
| Variazione nei debiti commerciali e diversi (inclusi debiti per imposte correnti) | 637 | (11.292) |
| Flusso monetario generato (assorbito) dalle variazioni di capitale circolante | 3.824 | (925) |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione operativa | 9.098 | 2.544 |
| FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | ||
| ‐ Pagamenti per acquisto immobilizzazioni materiali | (587) | (593) |
| + Incassi da vendita di immobilizzazioni materiali | 179 | 20.550 |
| ‐ Pagamenti per acquisto immobilizzazioni immateriali | (485) | (512) |
| ‐ Pagamenti per acquisti di partecipazioni | (115) | 4 |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione di investimento | (1.008) | 19.449 |
| FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | ||
| ± Variazione netta delle attività finanziarie non correnti | 1.736 | 9 |
| ± Variazione netta delle passività finanziarie non correnti (inclusi leasing) | (9.935) | (26.564) |
| ± Variazione netta delle attività finanziarie correnti | ‐ | (956) |
| ± Variazione netta delle passività finanziarie correnti (inclusi leasing) | (1.030) | (20.553) |
| ± Altre movimentazioni di patrimonio netto | ‐ | ‐ |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione finanziaria | (9.229) | (48.064) |
| Disponibilità liquide derivanti da variazione area di consolidamento | ‐ | ‐ |
| INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE | ||
| E DEI MEZZI EQUIVALENTI | (1.139) | (26.071) |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO) E MEZZI | ||
| EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO | 5.991 | 32.062 |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO) E MEZZI | ||
| EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO | 4.852 | 5.991 |
| Imposte pagate | 1.074 | 1.750 |
| Interessi pagati, netti | 3.356 | 4.646 |
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
| (in migliaia di euro) | Capitale sociale |
Azioni proprie |
Riserva legale |
Riserva per rimisurazione piani dipend. a benefici definiti IAS 19 |
Riserva da attività disponibili vendita |
Altre riserve |
Utili (perdite) a nuovo |
Utili (perdite) a nuovo IAS |
Utile (perdita) d'esercizio del Gruppo |
Interessi delle minoranze |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore al 1° gennaio 2016 | 78.000 | (1.388) | 4.304 | 459 | 18 | 1.083 | (69.731) | 2.594 | 3.689 | 15.727 | 34.755 |
| Risultato dell'esercizio | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (2.507) | 434 | (2.073) |
| Altri utili (perdite) complessivi | ‐ | ‐ | ‐ | (826) | (3) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (424) | (1.253) |
| Totale utile (perdita) complessivo | ‐ | ‐ | ‐ | (826) | (3) | ‐ | ‐ | ‐ | (2.507) | 10 | (3.326) |
| Destinazione utile/Copertura perdite | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 3.689 | ‐ | (3.689) | ‐ | ‐ |
| Valore al 31 dicembre 2016 | 78.000 | (1.388) | 4.304 | (367) | 15 | 1.083 | (66.042) | 2.594 | (2.507) | 15.737 | 31.429 |
| (in migliaia di euro) | Capitale sociale |
Azioni proprie |
Riserva legale |
Riserva per rimisurazione piani dipend. a benefici definiti IAS 19 |
Riserva da attività disponibili vendita |
Altre riserve |
Utili (perdite) a nuovo |
Utili (perdite) a nuovo IAS |
Utile (perdita) d'esercizio del Gruppo |
Interessi delle minoranze |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore al 1° gennaio 2015 | 78.000 | (1.388) | 4.304 | ‐ | 18 | 1.083 | (67.316) | 2.594 | (2.415) | 16.336 | 31.216 |
| Risultato dell'esercizio | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 3.689 | (847) | 2.842 |
| Altri utili (perdite) complessivi | ‐ | ‐ | ‐ | 459 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 238 | 697 |
| Totale utile (perdita) complessivo | ‐ | ‐ | ‐ | 459 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 3.689 | (609) | 3.539 |
| Destinazione utile/Copertura perdite | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (2.415) | ‐ | 2.415 | ‐ | ‐ |
| Valore al 31 dicembre 2015 | 78.000 | (1.388) | 4.304 | 459 | 18 | 1.083 | (69.731) | 2.594 | 3.689 | 15.727 | 34.755 |
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
ATTIVITA'
| al | di cui | al | di cui | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | parti correlate |
% 31.12.2015 |
parti correlate |
% |
| Attività | |||||
| Attività non correnti | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 110.073 | 122.339 | |||
| Investimenti immobiliari | 7.522 | 7.071 | |||
| Attività immateriali | 31.003 | 31.111 | |||
| Partecipazioni: | |||||
| ‐ in società valutate al patrimonio netto | 2.369 | 2.319 | |||
| ‐ in società valutate al costo | 1.839 | 1.878 | |||
| Attività finanziarie non correnti | 1.929 | 3.665 | |||
| Attività per imposte differite | 15.066 | 15.129 | |||
| Totale attività non correnti | 169.801 | 183.512 | |||
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | 1.717 | 1.523 | |||
| Crediti commerciali e diversi | 34.205 | 1.287 3,76 | 37.430 | 1.648 | 4,40 |
| Attività finanziarie correnti | 46 | 55 | |||
| Crediti per imposte correnti | 102 | 378 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 4.852 | 5.991 | |||
| Totali attività correnti | 40.922 | 45.377 | |||
| Attività non correnti destinate alla dismissione | 390 | ‐ | |||
| Totale attività non correnti destinate alla dismissione | 390 | ‐ | |||
| Totale attività | 211.113 | 228.889 |
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2016 |
di cui parti correlate |
% | al 31.12.2015 |
di cui parti correlate |
% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | ||||||
| Capitale sociale | 76.612 | 76.612 | ||||
| Riserve | 5.035 | 5.864 | ||||
| Utili (perdite) a nuovo | (65.955) | (63.448) | ||||
| Interessi delle minoranze | 15.737 | 15.727 | ||||
| Totale patrimonio netto | 31.429 | 34.755 | ||||
| Passività non correnti | ||||||
| Debiti finanziari | 12.886 | 18.218 | ||||
| Fondo rischi, oneri ed altri debiti | 7.040 | 8.004 | ||||
| Fondo TFR e trattamento di quiescenza | 22.843 | 23.527 | ||||
| Debiti per locazioni finanziarie | 9.145 | 13.748 | ||||
| Debiti per imposte differite | 14 | 237 | ||||
| Totale passività non correnti | 51.928 | 63.734 | ||||
| Passività correnti | ||||||
| Debiti commerciali | 16.330 | 1.006 | 6,16 | 16.064 | 1.299 | 8,09 |
| Altri debiti correnti | 31.421 | 33.050 | ||||
| Debiti finanziari | 75.107 | 77.020 | ||||
| Debiti per locazioni finanziarie | 4.499 | 3.595 | ||||
| Debiti per imposte correnti | 399 | 671 | ||||
| Totale passività correnti | 127.756 | 130.400 | ||||
| Totale passività | 179.684 | 194.134 | ||||
| Totale passività e patrimonio netto | 211.113 | 228.889 |
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | di cui parti correlate |
% | 31.12.2015 | di cui parti correlate |
% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 159.082 | 346 | 0,22 | 170.370 | 1.551 | 0,91 |
| Altri ricavi | 8.241 | 3.478 | 42,20 | 8.797 | 2.939 | 33,4 |
| Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti | ||||||
| e prodotti in corso di lavorazione | 13 | (110) | ||||
| Totale ricavi | 167.336 | 179.057 | ||||
| Consumi di materie prime ed altri | 18.188 | 615 | 3,38 | 22.493 | 1.393 | 6,19 |
| Costi del lavoro | 69.185 | 74.569 | ||||
| Ammortamenti e perdite di valore immobilizzazioni | 12.605 | 12.436 | ||||
| Altri costi operativi | 64.249 | 3.011 | 4,64 | 67.622 | 3.294 | 4,87 |
| Totale costi operativi | 164.227 | 177.120 | ||||
| Risultato operativo | 3.109 | 1.937 | ||||
| Proventi finanziari | 67 | 53 | ||||
| Oneri finanziari | 3.971 | 5.737 | 3 | 0,05 | ||
| Proventi (oneri) finanziari | (3.904) | (5.684) | ||||
| Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni | (104) | (4) | ||||
| Utile (perdita) prima delle imposte | (899) | (3.751) | ||||
| Imposte correnti e differite sul reddito | 1.173 | 472 | ||||
| Risultato netto delle attività in funzionamento | (2.072) | (4.223) | ||||
| Risultato netto delle attività destinate alla | ‐ | 7.065 | ||||
| dismissione e dismesse | ||||||
| Interessi delle minoranze | (435) | 847 | ||||
| Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo | (2.507) | 3.689 |
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
INFORMAZIONI SOCIETARIE
Il bilancio consolidato della Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società" o "Capogruppo") e sue controllate ("Gruppo") per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 30 marzo 2017.
Monrif S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa di Milano, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106.
Il Gruppo Monrif, di cui la capogruppo è la holding finanziaria, opera nei settori editoriale/new media – pubblicitario, stampa, servizi alberghieri e immobiliare:
- quotidiani con le testate QN Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno;
- new media tramite la società Monrif Net S.r.l.;
- periodici con Cavallo Magazine, Enigmistica;
- pubblicità con la concessionaria SpeeD Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A.;
- stampa tramite Poligrafici Printing S.p.A., holding che controlla Grafica Editoriale Printing S.r.l. e CSP Centro Stampa Poligrafici S.r.l. e detiene Rotopress International S.r.l. per una quota pari al 33% del capitale;
- servizi alberghieri tramite EGA S.r.l;
- immobiliare tramite le società Poligrafici Real Estate S.r.l. e CAFI S.r.l.
Criteri di redazione
Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, eccetto che per la valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita, nonché sul presupposto della continuità aziendale.
Il Gruppo ha adottato per lo schema della situazione patrimoniale ‐ finanziaria il metodo che prevede la rappresentazione delle attività e delle passività distinte tra "correnti" e "non correnti". Per lo schema di conto economico è stato scelto il criterio di classificazione denominato "per natura" in quanto ritenuto il più adatto a rappresentare l'informativa societaria. Per lo stesso motivo si è scelto di adottare il "metodo indiretto" per la redazione del rendiconto finanziario. Tutti i valori sono espressi in euro, che è la moneta funzionale in cui operano le società del Gruppo, se non diversamente indicato.
Continuità aziendale
Il Gruppo Monrif ha conseguito nel 2016 un utile a livello di risultato operativo di € 3,1 milioni rispetto agli € 1,9 milioni dell'esercizio 2015 ed una perdita consolidata di € 2,5 milioni. Tali risultati evidenziano sensibili miglioramenti rispetto allo scorso esercizio, in particolare sul risultato operativo che si mantiene positivo nonostante gli effetti derivanti dalla riduzione complessiva dei ricavi, in particolare della raccolta pubblicitaria sui mezzi di comunicazione e dei quotidiani gestiti dal Gruppo.
Inoltre, considerate le performances del Gruppo e le cessioni immobiliari effettuate in esercizi passati, Monrif S.p.A. ed EGA S.r.l. hanno siglato in data 29 marzo 2017 una ulteriore revisione della Convenzione che ha determinato la riduzione dello spread applicato oltre che il mantenimento delle linee per cassa e per firma fino al 30 giugno 2020.
Per quanto riguarda la capogruppo Monrif S.p.A. e la controllata E.G.A. S.r.l. gli andamenti consuntivati nel corso del 2016 sono risultati allineati a quelli inclusi nel piano pluriennale approvato nel mese di marzo 2014 e pertanto non si è resa necessaria la predisposizione di piani aggiornati. Per tali società è stato analizzato il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa della gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto sulla base dei piani sopramenzionati, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario. Inoltre gli Amministratori della Monrif hanno anche analizzato il rispetto dei parametri finanziari applicabili all'accordo bancario di Monrif ed E.G.A. dal quale non sono emerse criticità anche in considerazione dell'aggiornamento di tali parametri avvenuto con la recente revisione della Convenzione di cui sopra. Peraltro, in accordo con gli impegni contenuti nella Convenzione Interbancaria di cui sopra, gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione di uno o più immobili ‐ albergo, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A., entro il mese di marzo del 2020, che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti della stessa.
Per quanto riguarda Poligrafici Editoriale S.p.A. i risultati positivi consuntivati nel 2016, con il rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2016 previsti dalla Convenzione interbancaria, hanno permesso al management di definire con gli istituti finanziari un pre‐accordo novativo, che sarà reso definitivo nel corso del mese di aprile 2017, al fine di risolvere l'attuale Convenzione ed attivare per il proprio fabbisogno finanziario un finanziamento in pool con la rimodulazione dell'affidato con la trasformazione di una quota a medio lungo con durata di 6 anni ed il mantenimento delle linee di credito a breve termine per 48 mesi.
Nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 20 marzo 2017 è stato approvato dagli Amministratori della Poligrafici Editoriale S.p.A. il Piano Pluriennale di Gruppo per gli esercizi 2017‐ 2021. Nell'ambito della stessa riunione, è stato analizzato anche il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi del Gruppo e sulla base dei dati attesi per l'esercizio 2017, il rispetto dei parametri finanziari previsti nel nuovo accordo di finanziamento in Pool.
Pertanto, su tali basi, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.
Espressione di conformità agli IAS/IFRS
Il bilancio consolidato dell'esercizio 2016 è stato predisposto nella forma e nel contenuto secondo l'informativa prevista dai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ed omologati dall'Unione Europea, incluse tutte le interpretazioni dell'International Financing Reporting Interpretations Committee (IFRIC), e sulla base dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Non è stata applicata nessuna deroga ai Principi Contabili Internazionali nella redazione del presente bilancio. I principi contabili adottati sono omogenei a quelli utilizzati nel bilancio comparativo al 31 dicembre 2015 ad eccezione dell'adozione degli emendamenti obbligatori per i periodi annuali aventi inizio il 1° gennaio 2016.
PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO
I prospetti contabili relativi alla situazione patrimoniale ed economica delle controllate utilizzati ai fini della redazione del bilancio consolidato, sono predisposti adottando i medesimi principi contabili della Capogruppo. La data di chiusura del bilancio delle imprese controllate coincide con quella della Capogruppo.
I principali criteri di consolidamento seguiti nella redazione del bilancio consolidato, predisposto in conformità agli IFRS, al 31 dicembre 2016 sono i seguenti:
- Il valore contabile delle partecipazioni viene eliminato contro il relativo patrimonio netto, a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate secondo il metodo dell'integrazione globale.
- Il corrispettivo trasferito in una aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value della attività trasferita e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo della impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. L'eccesso del costo di acquisizione rispetto alla quota di mercato della quota di pertinenza del Gruppo nelle attività nette è contabilizzato ad avviamento (goodwill).
- Nell'ipotesi in cui emerga una differenza negativa, l'IFRS 3 non contempla la rilevazione di un avviamento negativo. Pertanto l'eccedenza dell'interessenza dell'acquirente nel fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita rispetto al costo è rilevata a conto economico dopo avere rideterminato il fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita.
- Una volta acquisito il controllo della partecipata, eventuali acquisizioni di ulteriori quote sono contabilizzate imputando la differenza tra il prezzo pagato ed il valore della corrispondente quota del patrimonio netto contabile della partecipata direttamente a riduzione del patrimonio netto consolidato. Analogamente, in caso di cessione di partecipazioni che non comporti la perdita del controllo, la plusvalenza o la minusvalenza sono imputate direttamente ad una posta del patrimonio netto e successivamente trasferite al conto economico solo al momento della cessione del controllo della partecipata.
- I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data di cessione.
- Vengono eliminate le operazioni significative avvenute tra società consolidate, così come le partite di credito e di debito, costi e ricavi e gli utili non ancora realizzati derivanti da operazioni compiute fra società del Gruppo, al netto dell'eventuale effetto fiscale. Le perdite infragruppo sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di perdite durevoli.
- La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza è determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo ad eccezione dei casi in cui le minoranze abbiano un'obbligazione vincolante e siano in grado di fare ulteriori investimenti per coprire le perdite. Per le acquisizioni effettuate anteriormente alla data di prima applicazione degli IFRS, come consentito dall'IFRS 1, il consolidamento avviene sulla base dei principi previgenti. Pertanto il patrimonio netto di terzi è stato determinato originariamente sulla base della quota di patrimonio netto contabile di pertinenza del socio di minoranza alla data dell'acquisizione.
- Quando le perdite di pertinenza dei soci di minoranza eccedono la loro quota di pertinenza del capitale della partecipata, l'eccedenza, ossia il deficit, viene registrata a carico del Gruppo, salvo il caso e nella misura in cui i soci di minoranza abbiano un'obbligazione vincolante e siano in grado di effettuare un investimento addizionale a copertura delle perdite, nel qual caso l'eccedenza viene registrata tra le attività nel bilancio consolidato. Nel primo caso, se si dovessero verificare utili in futuro, la quota di tali utili di pertinenza dei soci di minoranza viene attribuita alla quota di utile del Gruppo per l'ammontare necessario per recuperare le perdite in precedenza attribuite al Gruppo.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1 GENNAIO 2016 RILEVANTI PER IL GRUPPO
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2016:
- ‐ Emendamenti allo IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions" (pubblicato in data 21 novembre 2013): relativo alla iscrizione in bilancio delle contribuzioni effettuate dai dipendenti o da terze parti ai piani a benefici definiti. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
- ‐ Emendamenti all'IFRS 11 Joint Arrangements – "Accounting for acquisitions of interests in joint operations" (pubblicato in data 6 maggio 2014): relativo alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
- ‐ Emendamenti allo IAS 16 Property, plant and equipment e IAS 41 Agriculture – "Bearer Plants" (pubblicato in data 30 giugno 2014): le bearer plants, ossia gli alberi da frutto che daranno vita a raccolti annuali (ad esempio le viti, le piante di nocciole), debbano essere contabilizzate secondo i requisiti dello IAS 16 (piuttosto che dello IAS 41). L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
- ‐ Emendamenti allo IAS 16 – Property, plant and Equipment e allo IAS 38 – Intangibles Assets – "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation" (pubblicati in data 12 maggio 2014): secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato, in quanto, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici
economici dell'attività stessa, requisito che viene, invece, richiesto per l'ammortamento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
- ‐ Emendamento allo IAS 1 – "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 18 dicembre 2014): l'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione dei bilanci. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
- ‐ Emendamenti all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28 "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception" (pubblicato in data 18 dicembre 2014), contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.
Infine, nell'ambito del processo annuale di miglioramento dei principi, in data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2010‐2012 Cycle" (tra cui IFRS 2 Share Based Payments – Definition of vesting condition, IFRS 3 Business Combination – Accounting for contingent consideration, IFRS 8 Operating segments – Aggregation of operating segments e Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets, IFRS 13 Fair Value Measurement – Short‐term receivables and payables) e in data 25 settembre 2014 il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012‐2014 Cycle" (tra cui: IFRS 5 – Non‐current Assets Held for Sale and Discontinued Operations, IFRS 7 – Financial Instruments: Disclosure e IAS 19 – Employee Benefits) che integrano parzialmente i principi preesistenti. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2016
- ‐ Principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers (pubblicato in data 28 maggio 2014 e integrato con ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016) che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues‐ Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
- l'identificazione del contratto con il cliente;
- l'identificazione delle performance obligations del contratto;
- la determinazione del prezzo;
- l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Le modifiche all'IFRS 15, Clarifications to IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers, pubblicate dallo IASB in data 12 aprile 2016, non sono invece ancora state omologate dall'Unione Europea. Gli amministratori non si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 possa avere un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo.
- ‐ Versione finale dell'IFRS 9 – Financial Instruments (pubblicato il 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39:
- introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie;
- Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;
- introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia).
Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.
Gli amministratori non si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 possa avere un impatto significativo sugli importi e l'informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA
Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
‐ In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC‐15 Operating Leases—Incentives e SIC‐27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.
Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.
Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low‐value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 ‐ Revenue from Contracts with Customers. Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 16 possa avere un impatto significativo sulla contabilizzazione dei contratti di leasing e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei relativi contratti.
- ‐ In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture". Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non‐monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.
- ‐ In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)" (pubblicato in data 18 dicembre 2014), contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva, ne è comunque concessa l'adozione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche, non soddisfando la società la definizione di società di investimento.
- ‐ In data 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (Amendments to IAS 12)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 12. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma ne è consentita l'adozione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.
- ‐ In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Disclosure Initiative (Amendments to IAS 7)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale
IAS 7. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma è consentita un'applicazione anticipata. Non è richiesta la presentazione delle informazioni comparative relative ai precedenti esercizi. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
- ‐ In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Classification and measurement of share‐based payment transactions (Amendments to IFRS 2)". che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash‐settled share‐based payments, alla classificazione di share‐based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share‐based payment che ne modificano la classificazione da cash‐ settled a equity‐settled. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
- ‐ Documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014‐2016 Cycle", pubblicato in data 8 dicembre 2016 (tra cui IFRS 1 First‐Time Adoption of International Financial Reporting Standards ‐ Deletion of short‐term exemptions for first‐time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment‐by‐ investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard) che integrano parzialmente i principi preesistenti. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.
- ‐ Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (pubblicata in data 8 dicembre 2016). L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
- ‐ Emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property" (pubblicato in data 8 dicembre 2016). Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di
un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
PRINCIPI CONTABILI INVARIATI RISPETTO AL 31 DICEMBRE 2015
Conversione delle poste in valuta estera
La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo Monrif è l'euro.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio esistente alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio esistente alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico del bilancio.
Immobili, impianti e macchinari – Investimenti immobiliari
Gli immobili, gli impianti, i macchinari e gli investimenti immobiliari sono rilevati inizialmente al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori direttamente imputabili, al netto di eventuali sconti commerciali.
I costi di manutenzione sono capitalizzati nella rispettiva voce di pertinenza solo se essi permettono un significativo incremento nelle prestazioni o nella durata del bene relativo.
Dopo la rilevazione iniziale, gli immobili, gli impianti e macchinari e gli investimenti immobiliari sono iscritti al netto degli ammortamenti accumulati e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata. L'ammortamento è calcolato sistematicamente sul valore del bene, dedotto il valore residuo al termine della vita utile, al netto dei costi di dismissione, in base alle aliquote economico‐tecniche determinate in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dei beni, a partire dal momento in cui l'attività è disponibile all'uso.
La vita utile stimata è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Le aliquote applicate dal Gruppo sono le seguenti:
‐ fabbricati ed investimenti immobiliari: dal 2% al 3%;
‐ impianti e macchinari: dal 5% al 25%.
I terreni, considerati beni a vita utile illimitata, non sono soggetti ad ammortamento.
Il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali, impianti, macchinari ed investimenti immobiliari, è sottoposto a verifica ad ogni chiusura di bilancio sulla base dell'analisi di indicatori rappresentativi dell'esistenza di potenziali perdite di valore delle attività.
Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate; qualora, in esercizi successivi, venissero meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. Il ripristino di una perdita di valore viene imputato a conto economico.
Per valore di recupero si intende il maggiore tra il fair value di un'attività o di una attività generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita ed il suo valore d'uso, ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamente dipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Per determinare il valore d'uso di un'attività si calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono al Gruppo tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati dalla data di inizio del leasing, al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito.
Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustificano una capitalizzazione sono inclusi nel costo di quel bene. Tali oneri finanziari sono capitalizzati come parte del costo del bene se è probabile che essi comporteranno benefici economici futuri per l'impresa e se possono essere attendibilmente determinati. Gli altri oneri finanziari devono essere rilevati come costo nell'esercizio nel quale sono sostenuti. La capitalizzazione degli oneri finanziari come parte del costo di un bene che giustifica una capitalizzazione inizia quando:
a) si stanno sostenendo i costi per l'ottenimento del bene;
b) si stanno sostenendo gli oneri finanziari;
c) sono in corso le attività necessarie per predisporre il bene per il suo utilizzo previsto o per la vendita. La capitalizzazione degli oneri finanziari è interrotta quando sono sostanzialmente completate tutte le operazioni necessarie per predisporre il bene che giustifica una capitalizzazione nelle condizioni per il suo utilizzo previsto o la sua vendita.
I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi. I canoni di leasing operativi sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite secondo la durata del contratto.
Avviamento
L'avviamento, derivante dall'acquisizione di società controllate o collegate, è inizialmente iscritto al costo e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto rispetto alla quota di pertinenza del fair value riferito ai valori identificabili delle attività, delle passività e delle passività potenziali delle società acquisite. L'eventuale differenza negativa, "avviamento negativo", è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.
Nel caso di acquisizioni per fasi di società controllate, le singole attività e passività della controllata non vengono valutate al fair value in ogni acquisizione successiva e l'avviamento viene unicamente determinato nella prima fase di acquisizione.
Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene ridotto delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito.
L'avviamento relativo a partecipazioni in società collegate è incluso nel valore di carico di tali società.
L'avviamento viene sottoposto a un'analisi di recuperabilità con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a essa allocata, con le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.
Al momento della cessione di una parte o dell'intera impresa precedentemente acquisita, e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.
L'avviamento non è sottoposto ad ammortamento.
In sede di prima adozione degli IAS/IFRS, il Gruppo ha scelto di non applicare l'IFRS 3 ‐ Aggregazioni di imprese, in modo retroattivo alle acquisizioni avvenute prima del 1° gennaio 2004; di conseguenza l'avviamento generato su acquisizioni antecedenti la data di transizione agli IAS/IFRS è stato mantenuto al precedente valore, determinato secondo i principi contabili italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore.
Altre attività immateriali
Le attività immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate in quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se possiedono una vita utile finita; le attività con vita utile indefinita, quali le testate, non vengono ammortizzate ma sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore annualmente o più frequentemente nei casi in cui vi siano indicazioni che le attività possano aver subito perdite di valore.
Se esiste un'indicazione che un'attività immateriale abbia subito una perdita di valore e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate; qualora in esercizi successivi venissero meno i presupposti della svalutazione, il valore contabile dell'attività viene incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile senza, comunque, eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.
L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali.
Partecipazioni in società collegate
Si tratta di imprese nelle quali il Gruppo Monrif detiene almeno il 20% dei diritti di voto o nelle quali esercita un'influenza significativa. Tali imprese vengono valutate con il metodo del patrimonio netto: la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società collegate viene inclusa nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si inizia a detenere tale quota di possesso.
Le differenze positive fra il valore di carico delle partecipazioni in dette imprese e le corrispondenti quote di patrimonio netto a valori correnti, sono conglobate nel valore delle partecipazioni stesse e soggette almeno una volta l'anno a valutazione al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore.
L'eventuale perdita di valore è identificata con modalità similari a quelle indicate nella sezione relativa
Monrif Group – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 Pag. 21
alle immobilizzazioni materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile della partecipazione sia inferiore rispetto al suo valore contabile si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.
Dette quote di svalutazione, unitamente alle quote di risultato di pertinenza del Gruppo riportate nel periodo, sono iscritte a conto economico.
Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata nel "fondo rischi ed oneri", nel caso in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.
Attività finanziarie
Le attività finanziarie includono:
- ‐ Attività finanziarie disponibili per la vendita: comprendono le partecipazioni in altre imprese (con quote di possesso inferiori al 20%) valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono iscritti in una separata voce del patrimonio netto, fino a che queste partecipazioni non sono vendute, recuperate o cessate o fino a che non si accerti che esse hanno subìto una perdita significativa o prolungata di valore. In questi casi gli utili o le perdite, fino a quel momento accumulati nel patrimonio netto, sono imputati a conto economico. La policy contabile del Gruppo prevede, per la valutazione di una perdita prolungata o significativa di valore degli strumenti AFS, l'adozione separata di parametri di impairment costituiti da una riduzione del fair value superiore al 60% o da una diminuzione prolungata per oltre 36 mesi rispetto al valore iscritto originariamente. Resta fermo che, in circostanze eccezionali, al verificarsi di andamenti anomali di mercato, gli Amministratori potrebbero derogare comunque alle soglie predeterminate fornendo adeguata motivazione nelle note illustrative.
- ‐ Finanziamenti e prestiti: sono iscritti al costo ammortizzato. Qualora non abbiano una scadenza prefissata, sono valutati al costo di acquisizione. Se hanno scadenza superiore all'anno, se sono infruttiferi o maturano interessi inferiori al mercato sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato. Sono inclusi nella posizione finanziaria netta. I finanziamenti a medio – lungo termine sono esposti in bilancio al netto degli oneri accessori sostenuti per la loro accensione.
- ‐ Attività finanziarie detenute per la negoziazione: sono valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati a conto economico. Tali attività sono incluse nella posizione finanziaria netta.
- ‐ Disponibilità liquide e mezzi equivalenti: comprendono il denaro in cassa ed i depositi bancari e postali a vista e a breve termine, in quest'ultimo caso con una scadenza originaria prevista non oltre tre mesi. Tali attività sono rilevate al fair value ed incluse nella posizione finanziaria netta.
Il fair value delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l'utilizzo di modelli finanziari. Il fair value delle attività finanziarie non quotate è stimato utilizzando apposite tecniche di valutazione adattate alla situazione specifica dell'emittente. Le attività finanziarie per le quali il valore corrente non può essere determinato in modo affidabile sono rilevate al costo, ridotto per perdite di valore.
Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza che un'attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico del periodo.
Attività e passività destinate alla vendita e attività operative cessate
Le attività e le passività destinate alla vendita e le attività operative cessate sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerate altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.
Quando il Gruppo è coinvolto in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita se le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, il Gruppo continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata.
Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Attività finanziarie
Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:
‐ i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
- ‐ il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
- ‐ il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.
Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento del Gruppo corrisponde all'importo dell'attività trasferita che il Gruppo potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo del Gruppo è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.
Passività finanziarie
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Strumenti finanziari
L'informativa, prevista dall'IFRS 7, che consente di valutare la significatività degli strumenti finanziari del Gruppo e la natura dei rischi associati a tali strumenti finanziari viene esposta in punti diversi delle presenti note illustrative.
Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo viene determinato secondo la configurazione del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti comprende materie prime, costi di lavoro diretto, altri costi diretti ed oneri di produzione, ma esclude gli oneri finanziari.
Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi di completamento e quelli per realizzarne la vendita.
Crediti commerciali
I crediti commerciali, derivanti dalla vendita di beni o servizi prodotti o commercializzati dal Gruppo, sono inclusi tra le attività correnti.
Sono valutati e iscritti prudenzialmente secondo il loro presumibile valore di realizzo mediante rettifica del valore nominale con apposito fondo svalutazione crediti.
Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi ed oneri derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Strumenti rappresentativi di patrimonio netto
Gli strumenti rappresentativi di patrimonio netto emessi dal Gruppo sono rilevati in base all'importo incassato, al netto dei costi diretti di emissione.
Debiti commerciali
I debiti commerciali sono iscritti al loro valore nominale.
Benefici ai dipendenti
Il trattamento di fine rapporto (TFR) e i fondi di quiescenza, sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico nella voce "Costo del lavoro" mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i "Proventi (Oneri) finanziari netti". Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti. In particolare, in seguito alla Legge Finanziaria del 27 dicembre 2006 n. 296, si è valutata ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate ad un'entità separata (Forma pensionistica complementare o Fondi INPS). In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente (cd. Defined contribution plan).
Fondi per rischi e oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte ad una obbligazione attuale che deriva da un evento passato, che comporti un probabile utilizzo di risorse per soddisfare l'obbligazione, e quando possa essere effettuata una stima affidabile sull'ammontare dell'obbligazione.
Nel caso di accantonamenti relativi ad oneri che si manifesteranno oltre 12 mesi, questi sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto, prima delle imposte, che rifletta la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività.
Ricavi
I ricavi generati dalla vendita di beni sono riconosciuti quando l'impresa ha trasferito i rischi ed i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e l'ammontare del ricavo può essere determinato attendibilmente.
I ricavi relativi alla vendita di servizi parzialmente resi sono rilevati in base alla percentuale di completamento del servizio, quando non sussistono incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi. Diversamente, i ricavi sono riconosciuti nei limiti dei costi sostenuti e recuperabili.
I ricavi sono iscritti al netto dei resi, sconti, abbuoni e premi.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto a ricevere il pagamento.
Contributi
I contributi pubblici, sotto forma di crediti d'imposta, sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole certezza che saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferiti risultino soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi in conto esercizio), sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari sono capitalizzati quando si riferiscono ad una attività immobilizzata che richieda un
Monrif Group – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 Pag. 25
periodo di tempo rilevante per essere pronta per l'uso previsto o per la vendita.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'applicazione normativa, nell'ambito del Gruppo, del consolidato fiscale nazionale.
Le imposte sul reddito differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.
L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro utili fiscali sufficienti a permettere che tale attività possa essere utilizzata.
La recuperabilità delle attività per imposte differite viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.
Le imposte differite attive e passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di chiusura del bilancio.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico.
Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle società controllate sono effettuati solo dove vi sia la reale intenzione di trasferire tali utili.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra i costi operativi.
Risultato per azione
Il risultato base per azione coincide con il risultato per azione diluito in quanto non sono state emesse azioni convertibili ed è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IAS/IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente in bilancio.
RAPPORTI CON COLLEGATE, CONTROLLANTI O PARTI CORRELATE
| (in migliaia di euro) | Crediti | Debiti | Ricavi | Costi |
|---|---|---|---|---|
| Società collegate | 1.008 | 944 | 3.746 | 3.409 |
| Società correlate | 333 | 61 | 78 | 217 |
| Totale | 1.341 | 1.006 | 3.824 | 3.626 |
Sono riportati di seguito i rapporti con collegate, controllanti o parti correlate al 31 dicembre 2016:
Tutti i rapporti sono regolati alle normali condizioni di mercato.
I principali rapporti sono intercorsi con le seguenti società:
- Rotopress International S.r.l. (società collegata): per le prestazioni di carattere industriale e tipografico relative alla stampa di quotidiani e riviste édite da società del Gruppo; per l'affitto dell'azienda GEP e per ricavi di vendita di carta e fornitura di prestazioni di stampa;
- Solitaire S.r.l. (società correlata): affitto del ramo d'azienda relativo alla testata "Cavallo Magazine";
- Agricola Merse S.r.l. (società correlata): per il contratto di promozione commerciale in essere con la controllata E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.
IMPEGNI
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Ipoteche | ||
| ‐ alberghi per finanziamento | 35.300 | 35.300 |
| Beni di terzi presso di noi | ||
| - Altri beni in deposito | 305 | 305 |
| Totale | 35.605 | 35.605 |
L'importo delle fidejussioni prestate a garanzia di debiti contratti dalle società presenti nell'area di consolidamento non viene riportato in quanto gli importi garantiti sono già espressi nelle passività di bilancio.
AREA DI CONSOLIDAMENTO
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 di Monrif S.p.A. comprende i bilanci al 31 dicembre 2016, approvati dalle Assemblee o predisposti dai Consigli di Amministrazione della Capogruppo e di tutte le società nelle quali essa detiene direttamente o indirettamente il controllo così come definito dall'IFRS 10 – Bilancio consolidato. Tale controllo esiste quando un'impresa è in grado di esercitare il controllo se è esposta o ha il diritto a partecipare ai risultati (positivi e negativi) della partecipata e se è in grado di esercitare il suo potere per influenzarne i risultati economici. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.
Rispetto al 31 dicembre 2015 si evidenzia
‐ l'acquisto da parte di Poligrafici Editoriale S.p.A. di una quota di partecipazione pari al 33% in con‐fine Art S.r.l., società che si occupa della progettazione e della gestione di manifestazioni culturali.
Inoltre si evidenzia che le società Pronto S.r.l. e QPon S.r.l. sono state fuse per incorporazione nella società Net Digital Lab S.r.l., che ha modificato la ragione sociale in GO Speed S.r.l. (tale operazione di fusione non ha comportato effetti sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2016); Le società incluse nell'area di consolidamento sono elencate nel prospetto dell'Allegato 1.
Informativa di settore
I settori sono stati identificati sulla base del sistema di rendicontazione interna che il vertice aziendale utilizza per allocare le risorse e per valutare le performances, in accordo con l'IFRS 8.
| Set Edi ia/ tor |
tor e Pub bli cità |
Set tor e to con |
S tam pa rzi te |
Set Imm obi |
tor e liar e |
Set Alb erg |
tor e hie ro |
Att div |
ivit à ers e |
Elis ret |
ion i e tifi che |
Att ivit d à est dis mis sio ne e |
ina lla te a dis me sse |
Tot ale |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ( in m ig liai a d i eu ro) |
201 6 |
201 5 |
201 6 |
201 5 |
201 6 |
201 5 |
201 6 |
201 5 |
201 6 |
201 5 |
201 6 |
201 5 |
201 6 |
201 5 |
201 6 |
201 5 |
| Co E ico nto con om |
||||||||||||||||
| ali Ric avi tot |
148 .08 1 |
154 .89 2 |
28. 877 |
35. 361 |
1.6 72 |
955 | 17. 274 |
16. 801 |
341 | 274 | ( 28. 909 ) |
( 43. 651 ) |
‐ | 14. 425 |
167 .33 6 |
179 .05 7 |
| Ris ult ativ ato o per o |
684 | ( 299 ) |
2.9 61 |
3.8 08 |
619 | ( 653 ) |
( 205 ) |
1.2 41 |
( 768 ) |
( 730 ) |
( 182 ) |
( 13. 592 ) |
‐ | 12 .16 2 |
3.1 09 |
1.9 37 |
| Pro ti ( ri) ven one fina nzi ari Pro ti ( ri) da ven one |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ( 3.9 04) |
( 5.6 84) |
| val uta z. ipa zio ni tec par |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ( ) 104 |
( 4) |
| Imp ost e |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1.1 73 |
472 |
| Ris ulta de lle to n etto vità di atti fun zio ent nam o ulta de lle Ris to n etto |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ( 72) 2.0 |
( 23) 4.2 |
| atti vità de stin all ate a dis mis sion e e |
||||||||||||||||
| dis me sse le(p erd ita) Uti |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 65 7.0 |
| del l'es izio erc |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ( 2.5 07) |
3.6 89 |
| Di c ui: di p za d el erti nen |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ( 2.0 72) |
2.8 42 |
| Gru ppo di p za d erti ei nen zi ter |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ( 435 ) |
847 |
| Am i e rtam ent mo |
||||||||||||||||
| dite di val per ore |
3.4 84 |
3.5 89 |
5.0 85 |
4.7 56 |
471 | 954 | 3.3 85 |
1.7 05 |
‐ | ‐ | 180 | 1.1 92 |
‐ | 240 ‐ |
12. 605 |
12. 436 |
| obi lizz imm azi oni |
||||||||||||||||
| di p erti za d ei t i nen erz |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 847 |
| Set Edi ia/ tor |
tor e Pub bli cità |
Set S tor e to con |
tam pa rzi te |
Set Imm |
tor e obi liar e |
Set Alb erg |
tor e hie ro |
Att div |
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d à lla dis Att ivit ina est te a d ism e ess e |
m | ale Tot |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ( in m ig liai a d i o) eur |
201 6 |
201 5 |
201 6 |
201 5 |
201 6 |
201 5 |
201 6 |
201 5 |
201 6 |
201 5 |
201 6 |
201 5 |
201 6 |
201 5 |
201 6 |
201 5 |
| Sta to |
||||||||||||||||
| Pat rim oni ale |
||||||||||||||||
| à Att ivit |
56. 047 |
59. 401 |
35. 763 |
050 41. |
‐ | 510 21. |
29. 284 |
582 32. |
8.0 91 |
8.7 09 |
13. 016 |
‐ | 163 .66 4 |
175 .65 0 |
||
| obi lizz imm ate |
||||||||||||||||
| te d i se net ttor e |
||||||||||||||||
| Par ipa zio ni tec |
||||||||||||||||
| in c olle e ed gat |
2.6 34 |
2.6 23 |
1.5 68 |
1.5 68 |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 6 | 6 | ‐ | ‐ | 4.2 08 |
4.1 97 |
||
| altr e im pre se |
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO SITUAZIONE PATRIMONIALE‐FINANZIARIA CONSOLIDATA ATTIVITÀ NON CORRENTI
Immobili, impianti e macchinari (1)
La composizione e la movimentazione delle immobilizzazioni materiali di proprietà e dei beni in leasing sono esposte nell'allegato 4. Gli immobili, impianti e macchinari, rispetto al 31 dicembre 2016, diminuiscono di 12.266 migliaia di euro principalmente per l'effetto combinato degli ammortamenti (9.602 migliaia di euro), delle svalutazioni (2.410 migliaia di euro), delle alienazioni al netto del relativo utilizzo fondo (693 migliaia di euro) e degli acquisti (601 migliaia di euro) effettuati nell'esercizio.
Le svalutazioni sono relative:
- ‐ per 117 migliaia di euro all'adeguamento al valore di mercato degli impianti annessi al macchinario Punto Metallico Tempo 22 in leasing, venduti in data 8 febbraio 2017;
- ‐ per 317 migliaia di euro all'adeguamento al valore di mercato del macchinario citato al punto precedente (il cui valore residuo, pari a 390 migliaia di euro, è stato riclassificato al 31 dicembre 2016 tra le Attività disponibili per la vendita);
- ‐ per 1.976 migliaia di euro all'adeguamento al valore di mercato desumibile da perizia realizzata da terzi di un Immobile‐Albergo detenuto dal Gruppo.
Contratti di leasing
Di seguito diamo una breve descrizione dei principali contratti di leasing in essere al 31 dicembre 2016.
Grafica Editoriale Printing S.r.l.
La Grafica Editoriale Printing S.r.l. ha stipulato diversi contratti di leasing di seguito elencati:
- un contratto di leasing finanziario con Mediocredito S.p.A., ora Mediocredito Italiano S.p.A. per l'acquisto di una rotativa KBA Commander, con scadenza novembre 2018;
- un contratto di leasing finanziario con UBI Leasing per l'acquisto della linea di punto metallico Müller Martini; come descritto in precedenza tale bene è stato riscattato anticipatamente in data 7 febbraio 2017 per poi essere venduto alla Müller Martini S.p.A.;
- un contratto di leasing finanziario con UBI Leasing per l'acquisto di un sistema automatizzato di carrelli LGV per la movimentazione di semilavorati e prodotti finiti, stipulato nel 2010 e scadente nel settembre 2019;
- un contratto di leasing finanziario con MPS Leasing & Factoring per l'acquisto di un forno per la stampa congiunta "a caldo" tra le torri Colora e Commander, con scadenza ottobre 2022;
- un contratto di leasing finanziario con MPS Leasing & Factoring per l'acquisto di una rotativa KBA Commander CT 5/2 con scadenza 2022.
CSP Centro Stampa Poligrafici S.r.l.
La CSP Centro Stampa Poligrafici S.r.l. ha in essere i seguenti contratti di leasing, di seguito elencati:
-
due contratti di leasing finanziario con Mediocredito S.p.A. per l'acquisto di due rotative KBA Colora installate presso gli stabilimenti di Campi Bisenzio (FI) e di Bologna, il primo con scadenza maggio 2018 e il secondo, luglio 2018;
-
due contratti di leasing finanziario CON Intesa Leasing S.p.A, ora Mediocredito S.p.A., per l'acquisto di una rotativa KBA Colora e un sistema manuale di trasporto bobine KBA Patras con scadenza, rispettivamente, ottobre 2017 e aprile 2018;
- diversi contratti di leasing finanziario con UBI Leasing S.p.A. per l'acquisto di impianti e macchinari installati presso gli stabilimenti di Campi Bisenzio (FI) e Bologna con scadenze previste tra agosto 2015 e gennaio 2017.
Immobilizzazioni in corso e acconti
Rispetto al 31 dicembre 2015 le immobilizzazioni in corso sono aumentate di 177 migliaia di euro.
Impairment test asset Grafica Editoriale Printing S.r.l.
In relazione alle difficoltà riscontrate nel rilancio delle proprie attività di stampa per conto terzi, nel mese di febbraio 2015 fu sottoscritto un accordo per l'affitto dell'azienda Grafica Editoriale Printing S.r.l, a Rotopress International S.r.l., società specializzata sia nella stampa di quotidiani per conto terzi sia nella stampa commerciale, partecipata al 33% da Poligrafici Printing S.p.A. e al 67% dal Gruppo Pigini. Gli effetti derivanti da tale accordo sono stati riflessi nel Piano Pluriennale della Grafica Editoriale Printing S.r.l., utilizzato dalla Direzione del Gruppo al fine di effettuare il test di impairment, approvato in data 29 marzo 2017, dal Consiglio di Amministrazione della Poligrafici Printing S.p.A. (società controllante diretta della GEP).
I parametri assunti per l'impairment test della cash generating unit della GEP sono stati i medesimi utilizzati in relazione al test di secondo livello di Poligrafici Printing S.r.l., successivamente esposti.
Per quanto riguarda il risultato del test si evidenzia che, a fronte di un valore complessivo dell'attivo immobilizzato (al netto del fondo rischi stanziato lo scorso esercizio) della Grafica Editoriale Printing S.r.l. di complessivi 14,5 milioni di euro, emerge, dalle risultanze del test, un recoverable amount, pari a 14 milioni di euro. Tale differenza negativa, pari a 0,5 milioni di euro, è stata contabilizzata a conto economico nel 2016, quale accantonamento al Fondo oneri futuri per il contratto di affitto di azienda GEP.
Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009, si è provveduto ad elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base (WACC) che condizionano il valore d'uso della cash generating unit. Dai risultati delle analisi di sensitività basate sull'incremento del WACC dello 0,5%, Il risultato del test non si discosterebbe significativamente da quanto sopra indicato.
Impairment test settore stampa Gruppo Printing
Relativamente alla valutazione degli asset del Gruppo Printing, si sottolinea, in accordo con quanto raccomandato dal Documento Banca d'Italia‐Consob‐Isvap n. 4, del 3 marzo 2010, che gli Amministratori non ritengono rappresentativo il valore di capitalizzazione che emerge dalle quotazioni di Borsa di detta società, che risulta inferiore al relativo patrimonio netto contabile consolidato al 31 dicembre 2016. Gli Amministratori confermano i valori patrimoniali del Gruppo Poligrafici Printing non considerando, pertanto, la capitalizzazione di Borsa inferiore al patrimonio netto contabile di riferimento, come indicatore di impairment. Nell'effettuare tale valutazione gli Amministratori hanno considerato quanto segue:
- ‐ il valore limitato del flottante (inferiore all'11%) fa sì che il valore delle azioni sul mercato azionario non rifletta il valore economico del "pacchetto di maggioranza";
- ‐ l'attuale valore di capitalizzazione del Gruppo Poligrafici Printing risente della congiuntura non favorevole dei mercati borsistici e delle performances non brillanti del settore stampa negli ultimi anni.
Al fine di corroborare le suddette considerazioni, gli Amministratori hanno predisposto uno specifico impairment test.
Il valore d'uso delle due cash generating unit, operanti all'interno del Gruppo Poligrafici Printing è stato calcolato come di seguito descritto.
‐ Per la cash generating unit "stampa quotidiani" rappresentata dalla legal entity Centro Stampa Poligrafici S.r.l. è stato stimato il valore d'uso come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo: il primo definito dall'orizzonte di cinque anni (2017‐2021) dell'ultimo Piano Pluriennale redatto dalla Direzione Aziendale, incluso nel Piano Pluriennale del Gruppo Poligrafici Editoriale, approvato in data 20 marzo 2017, dal Consiglio di Amministrazione della Poligrafici Editoriale S.p.A., ed il secondo dal valore terminale (terminal value). A tal fine, per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito, per riflettere gli investimenti operativi e la generazione‐assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla.
Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione (5,10%) che permetta di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale ‐ WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2016 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables, operanti nel settore di riferimento del Gruppo Poligrafici Printing. Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business della cash generating unit e del mercato in cui essa opera. Relativamente alla stima dei flussi finanziari, gli stessi sono stati elaborati sulla base del trend economico registrato negli esercizi precedenti.
‐ Per la cash generating unit "stampa commerciale" rappresentata dalla legal entity Grafica Editoriale Printing S.r.l. è stato stimato il valore d'uso come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti dall'ultimo Piano Pluriennale redatto dalla Direzione Aziendale (2017‐2018) e, incluso nel Piano Pluriennale del Gruppo Poligrafici Editoriale descritto in precedenza. A tal fine, per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione‐assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando il tasso di attualizzazione medesimo della cash generating unit "stampa quotidiani". Relativamente alla stima dei flussi finanziari, gli stessi sono stati elaborati sulla base di quanto incluso nel contratto di affitto d'azienda della Grafica Editoriale Printing S.r.l.
Si segnala che l'impairment test effettuato al 31 dicembre 2016 (approvato dal Consiglio di Amministrazione della controllata Poligrafici Printing S.p.A. in data 29 marzo 2017) ha dato esito positivo e, pertanto, non si è provveduto ad apportare ulteriori svalutazioni oltre a quelle descritte in precedenza. Infatti, a fronte di un valore complessivo del Capitale Investito Netto del Gruppo Poligrafici Printing di complessivi 39,9 milioni di euro, emerge, dalle risultanze del test, un enterprise value pari a 60,6 milioni di euro. Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009, si è provveduto ad elaborare l'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base (WACC) che condizionano il valore d'uso della cash generating unit. Dai risultati delle analisi di sensitività, basate sull'incremento del WACC utilizzato di 0,5%, non si evidenziano problemi di impairment.
Investimenti immobiliari (2)
La voce ammonta a 7,5 milioni di euro e comprende appartamenti, immobili o porzioni di immobili non utilizzati come beni strumentali ed in particolar modo l'incremento pari a circa 451 migliaia di euro è da ricondursi alla quota di ammortamento dell'esercizio e alla riclassifica in questa categoria di uno stabilimento industriale sito in Bologna, che non è più utilizzato come bene strumentale, il cui valore netto contabile è di circa un milione di euro ed il cui valore risulta supportato da una perizia predisposta da esperti terzi indipendenti. La relativa movimentazione è esposta nell'Allegato 4 delle immobilizzazioni materiali. Il fair value degli investimenti immobiliari è pari a 19.111 migliaia di euro. Tale valore è supportato da perizie indipendenti.
Attività immateriali (3)
La movimentazione delle attività immateriali è esposta nell'allegato 3.
Testate e avviamenti
In tale voce è allocato il maggior valore derivato dalla eliminazione delle partecipazioni in Poligrafici Editoriale S.p.A., Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. (di seguito anche "SpeeD"), Editrice Il Giorno S.r.l. e Go Speed S.r.l., come risulta dal prospetto che segue:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2016 | al 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Avviamenti: | ||
| SpeeD S.p.A. | 8.856 | 8.856 |
| Go Speed S.r.l. | 557 | 557 |
| 9.413 | 9.413 | |
| Testate: | ||
| Poligrafici Editoriale S.p.A. | 10.532 | 10.532 |
| Editrice Il Giorno S.r.l. | 9.877 | 9.877 |
| 20.409 | 20.409 |
Gli avviamenti e le testate, in conformità a quanto disposto dai principi IAS/IFRS, non vengono ammortizzati, ma sottoposti annualmente a test di impairment, secondo i requisiti richiesti dallo IAS 36.
Ai fini dell'identificazione del valore recuperabile di tali attività è stato stimato il valore d'uso delle stesse mediante l'attualizzazione dei flussi finanziari futuri stimati per la cash generating unit a cui queste sono state allocate. L'avviamento relativo alla controllata SpeeD ed il maggior valore attribuito alla testata Il Giorno sono stati allocati alla cash generating unit rappresentata dal settore editoriale ‐ pubblicitario nel suo insieme, in quanto i flussi finanziari derivanti dalle relative attività sono essenzialmente dipendenti e correlati all'attività del settore editoriale – pubblicitario considerato nel suo complesso. In particolare, il Gruppo Poligrafici Editoriale ha ritenuto corretto individuare in un'unica cash generating unit l'allocazione del maggior valore delle partecipazioni SpeeD ed Editrice Il Giorno S.r.l., in quanto entrambe le società, oltre ad essere gestite secondo indirizzi comuni di Gruppo, in termini di andamento economico risultano pervasivamente condizionate da una gestione unitaria, tale da rendere non significativa la redditività delle stesse separatamente dal suddetto settore. La SpeeD, infatti, essendo la concessionaria di pubblicità del Gruppo, intrattiene la quasi totalità delle transazioni di acquisto spazi pubblicitari con il Gruppo Poligrafici e l'andamento dei ricavi pubblicitari è influenzato dalla diffusione delle testate édite da quest'ultimo e dalla quantità dei lettori delle stesse; mentre l'attività della società Editrice Il Giorno S.r.l. consiste esclusivamente nell'affitto del ramo d'azienda rappresentato dalla testata Il Giorno alla Poligrafici Editoriale S.p.A. e, di conseguenza, la redditività della testata è legata unicamente all'andamento del settore editoriale – pubblicitario del Gruppo Poligrafici. La testata Il Giorno è infatti integrata editorialmente nel sistema sinergico QN Quotidiano Nazionale che comprende anche le testate de il Resto del Carlino e La Nazione e pertanto sia gli investimenti che la raccolta pubblicitaria sono gestiti unitariamente per le tre testate.
Per la cash generating unit, identificata come sopra descritto, è stato stimato il valore d'uso come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo: il primo definito dall'orizzonte di cinque anni (2017‐2021) dell'ultimo Piano Pluriennale redatto dalla Direzione Aziendale ed approvato in data 20 marzo 2017 dal Consiglio di Amministrazione della Società Poligrafici Editoriale S.p.A. ed il secondo dal valore terminale (terminal value). A tal fine per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione/assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. L'orizzonte temporale esplicito considerato è stato determinato in modo da riflettere completamente gli interventi posti in essere dal Gruppo per ripristinare una redditività positiva. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla.
Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione (6,65%) che permetta di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale ‐ WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2016 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables operanti nel settore di riferimento del Gruppo Poligrafici Editoriale. Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business della cash generating unit e del mercato in cui essa opera.
Di seguito sono riportate le principali ipotesi su cui si sono basate le proiezioni dei flussi finanziari ai fini delle verifiche sulla perdita di valore degli avviamenti insiti nel valore di carico delle suddette partecipazioni:
- ‐ margini operativi previsionali: la base usata per la determinazione del valore dei margini lordi previsionali è la proiezione dei ricavi dei prodotti editoriali, elaborata sulla base del trend economico registrato negli esercizi precedenti, la proiezione dei ricavi pubblicitari, elaborata, sulla base delle aspettative di crescita connesse agli attuali piani strategici predisposti dalla Direzione del Gruppo; sono stati inoltre riflessi sulla struttura dei costi i benefici attesi derivanti dagli interventi posti in essere dal Gruppo per attenuare gli effetti negativi della contrazione dei ricavi, più ampiamente descritti nella Relazione sulla Gestione;
- ‐ variazioni del capitale circolante netto: stimate sulla base della rotazione del magazzino, del pagamento dei debiti e dell'incasso dei crediti;
- ‐ investimenti stimati per il mantenimento dell'efficienza dell'attuale capacità produttiva del Gruppo.
Il test effettuato al 31 dicembre 2016 (approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 30 marzo 2017), utilizzando la stessa metodologia applicata nel precedente esercizio, ha dato esito positivo e, pertanto, non si è provveduto ad effettuare alcuna svalutazione. Infatti, a fronte di un valore complessivo del capitale investito netto del settore editoriale – pubblicitario di complessivi 86,2 milioni di euro, emerge, dalle risultanze dei test, un enterprise value del settore pari al medesimo importo pari a 86,2 milioni di euro.
Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 ed in considerazione delle significative incertezze connesse all'andamento del mercato della raccolta pubblicitaria negli esercizi futuri, si è provveduto ad elaborare alcune analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base che condizionano il valore d'uso della cash generating unit, quali il WACC, nonché l'ammontare dei ricavi pubblicitari attesi negli anni di Piano. Dai risultati delle analisi di sensitività basate sull'incremento del WACC dello 0,5% gli avviamenti e le testate evidenzierebbero un impairment per 6,7 milioni di euro.
Dalle analisi di sensitività effettuate sull'ammontare dei ricavi pubblicitari attesi, lasciando invariati WACC e tasso "g" nullo, il valore degli avviamenti e testate evidenzierebbero un impairment per 6,8 milioni di euro attraverso una riduzione dei ricavi pubblicitari dell'1% rispetto a quelli attesi per ogni anno di Piano.
Inoltre, in base a quanto raccomandato dal Documento Banca d'Italia / Consob / Isvap n.4 del 3
marzo 2010 si ritiene utile precisare che gli Amministratori non ritengono rappresentativo il valore di capitalizzazione che emerge dalle quotazioni sul mercato di borsa, che risulta inferiore al patrimonio netto contabile consolidato al 31 dicembre 2016, e confermano i valori patrimoniali del Gruppo così come risultanti dal bilancio, non considerando pertanto questo fatto un indicatore di impairment.
Nell'effettuare tale valutazione gli Amministratori considerano che:
- Il valore limitato del flottante (inferiore al 35%) fa sì che il valore delle azioni sul mercato azionario non rifletta il valore economico del "pacchetto di maggioranza";
- L'attuale valore di capitalizzazione della Società risente delle performance non brillanti del settore editoriale/pubblicitario.
Al fine di corroborare le suddette considerazioni, così come suggerito dal Discussion Paper predisposto dall'Organismo Italiano di Valutazione ("OIV") relativamente all'Impairment test in contesti di crisi finanziaria e reale" quando la capitalizzazione di borsa è inferiore al patrimonio netto contabile di riferimento, gli Amministratori hanno predisposto un ulteriore impairment test, di secondo livello, che è stato riferito all'intero Gruppo, rappresentato dalla somma delle CGU. I parametri assunti per quest'ultimo test sono stati i medesimi già in precedenza esposti, ed il test ha confermato la recuperabilità del capitale investito netto riflesso nel bilancio consolidato.
Partecipazioni (4)
Nel corso dell'esercizio 2016 la società Poligrafici Editoriale S.p.A. ha acquistato una partecipazione del 33% nella società Con‐fine Art S.r.l., mentre la controllata Monrif Net ha sottoscritto un aumento di capitale sociale nella società collegata Promoqui S.p.A. La svalutazione effettuata a fine esercizio, pari a 104 migliaia di euro è relativa alla PBB S.r.l., società titolare del sito www.luxgallery.it posta in liquidazione a partire dal 22 febbraio 2017.
Nell'allegato 2 è riassunta la movimentazione delle partecipazioni detenute dal Gruppo Monrif.
Altre attività finanziarie non correnti (5)
Ammontano a 1.929 migliaia di euro e sono così formate:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2016 | al 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Altri crediti finanziari | ‐ | 1.000 |
| Depositi cauzionali | 1.929 | 2.665 |
| Totale | 1.929 | 3.665 |
Gli "Altri crediti finanziari" al 31 dicembre 2015 si riferivano alla somma versata in escrow a garanzia delle potenziali sopravvenienze passive inerenti la vendita dell'Hotel Hermitage. Tali somme verranno svincolate nel mese di marzo 2017 e per tale motivo sono state classificate nell'attivo corrente.
I depositi cauzionali, pari a 1.929 migliaia di euro, riguardano principalmente la cauzione rilasciata a BNP Paribas S.g.r. per la locazione degli uffici della sede di Firenze, per 1.562 migliaia di euro. Nel corso dell'esercizio è stato svincolato ed incassato l'importo di 710 migliaia di euro del deposito vincolato a favore di BNP Paribas a seguito del rilascio di alcune certificazioni di avvenuta bonifica dei terreni circostanti il complesso immobiliare di Firenze venduto nel 2014. L'importo residuo, pari a 90 migliaia di euro, sarà rilasciato al completamento delle ulteriori attività di svincolo ambientale dei suddetti terreni.
Attività per imposte differite (6)
La voce, pari a 15.066 migliaia di euro (15.129 migliaia di euro al 31 dicembre 2015), accoglie imposte differite attive relative a differenze temporanee che si riverseranno con probabilità negli esercizi successivi.
Tali imposte sono ritenute recuperabili in considerazione dei risultati positivi attesi dal Piano Industriale del Gruppo Poligrafici Editoriale, coerente con quello utilizzato ai fini dei test di impairment descritto nel precedente paragrafo.
Gli Amministratori ritengono che questi benefici saranno realizzati in considerazione dei risultati attesi futuri delle società del Gruppo aderenti a tale consolidato fiscale, coerente con quello utilizzato ai fini dei test di impairment e descritto nel precedente paragrafo, e del riporto temporalmente illimitato delle perdite fiscali. Peraltro le previsioni sui tempi di utilizzabilità delle perdite fiscali formulate dalla Società hanno consigliato di non registrare nella sua interezza il beneficio fiscale derivante dalle stesse.
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze (7)
Al 31 dicembre 2016 le rimanenze erano così costituite:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2016 | al 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Materie prime | 1.594 | 1.423 |
| Prodotti finiti | 123 | 100 |
| Totale | 1.717 | 1.523 |
Crediti commerciali e diversi (8)
Ammontano a 34.205 migliaia di euro e diminuiscono di circa 3,2 milioni di euro rispetto ai valori dell'esercizio precedente. Il decremento della voce è principalmente legato al minor fatturato e al venir meno dell'attività di stampa conto terzi come in precedenza commentato.
Crediti commerciali
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2016 | al 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 39.365 | 43.933 |
| (Fondo svalutazione crediti) | (11.004) | (12.089) |
| Crediti verso controllate e controllanti | ‐ | ‐ |
| Crediti verso società collegate e correlate | 1.341 | 1.648 |
| Totale | 29.702 | 33.492 |
I crediti commerciali hanno una scadenza media compresa tra 60 e 90 giorni.
La movimentazione del fondo svalutazione crediti è risultata la seguente:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2016 |
|---|---|
| Saldo iniziale | 12.089 |
| Accantonamenti | 733 |
Saldo finale 11.004
Al 31 dicembre 2016 i crediti commerciali non scaduti e quelli scaduti, al lordo del fondo svalutazione crediti, sono i seguenti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2016 | al 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali non scaduti | 21.793 | 24.238 |
| Crediti commerciali scaduti da meno di 30 giorni | 2.583 | 2.745 |
| Crediti commerciali scaduti fra i 30 e 60 giorni | 1.750 | 1.956 |
| Crediti commerciali scaduti fra i 60 e 90 giorni | 784 | 969 |
| Crediti commerciali scaduti fra i 90 e 120 giorni | 484 | 824 |
| Crediti commerciali scaduti da più di 120 giorni | 13.432 | 14.849 |
| Totale | 40.826 | 45.581 |
Crediti diversi
Al 31 dicembre 2016 i crediti diversi correnti erano così costituiti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2016 | al 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Lavori in corso su ordinazione | ‐ | ‐ |
| Ratei e Risconti attivi | 572 | 453 |
| Crediti per imposte e tasse (non sul reddito) | 64 | 213 |
| Anticipi a fornitori | 571 | 919 |
| Crediti diversi | 3.296 | 2.353 |
| Totale | 4.503 | 3.938 |
I "Crediti diversi" includono la somma di € 1 milione versata in escrow a garanzia delle potenziali sopravvenienze passive inerenti la vendita dell'Hotel Hermitage come in precedenza commentato.
Attività finanziarie correnti (9)
Ammontano a 46 migliaia di euro e sono formate da attività disponibili per la vendita ed attività detenute per la negoziazione come segue:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2016 | al 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Azioni Parmalat S.p.A. | 46 | 37 |
| Attività disponibili per la vendita | 46 | 37 |
| Azioni Methorios Capital S.p.A. | ‐ | 18 |
| Attività detenute per la negoziazione | ‐ | 18 |
| Totale | 46 | 55 |
La movimentazione dell'esercizio è relativa all'adeguamento ai valori di mercato di fine esercizio.
Crediti per imposte correnti (10)
Ammontano a 102 migliaia di euro e si riferiscono principalmente a crediti per ritenute d'acconto versate e per i maggiori acconti IRAP versati.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (11)
Ammontano a 4.852 migliaia di euro. Le variazioni rispetto lo scorso esercizio sono evidenziate nel rendiconto finanziario.
I depositi bancari a breve termine sono remunerati a tassi preventivamente concordati e parametrati all'Euribor. I depositi a breve termine sono su varie scadenze in relazione alle esigenze finanziarie del Gruppo e gli interessi maturati vengono liquidati alle rispettive scadenze.
Le linee di credito disponibili, ma non utilizzate al 31 dicembre 2016, ammontano a circa 20,5 milioni di euro.
Attività non correnti destinate alla dismissione (12)
Come indicato nella Nota (1) tale voce include l'impianto "Punto metallico" ceduto nel corso del mese di febbraio 2017.
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale (13)
Il capitale sociale della Monrif S.p.A., società consolidante, ammonta a 78.000 migliaia di euro ed è costituito da azioni nominali da 0,52 euro. Il valore nominale delle azioni proprie è stato portato a riduzione del capitale sociale come previsto dallo IAS 32.
Tutte le azioni ordinarie emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli nella distribuzione di dividendi.
Riserve (14)
Riserva da valutazione al fair value
E' relativa all'adeguamento di mercato di fine esercizio delle n. 15.636 azioni Parmalat S.p.A. contabilizzate come attività finanziarie detenute per la vendita.
Riserva da valutazione TFR
La riserva viene evidenziata a seguito dell'applicazione anticipata, a partire dal bilancio 2012, dello IAS 19 rivisto. Detta riserva rappresenta la riclassifica degli importi relativi agli utili (perdite) attuariali transitati dal conto economico dal 1° gennaio 2010.
Utile (perdite) accumulati (15)
Gli utili a nuovo sono costituiti dai risultati degli esercizi precedenti non accantonati a riserva di capitale e/o distribuiti agli azionisti. Sono inoltre inclusi il risultato dell'esercizio e gli effetti derivanti dalla prima applicazione dei principi IAS/IFRS.
Interessi delle minoranze (16)
Gli interessi delle minoranze comprendono la quota dei terzi relativa alla partecipazione diretta nel Gruppo Poligrafici Editoriale ed indiretta nel Gruppo Poligrafici Printing.
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari (17)
I debiti finanziari sono così composti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2016 | al 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Debiti finanziari non correnti | ||
| ‐ quota a lungo termine dei prestiti e dei mutui | 12.636 | 17.937 |
| ‐ Fair value contratti copertura tassi interesse | 250 | 281 |
|---|---|---|
| Totale debiti finanziari non correnti | 12.886 | 18.218 |
| Debiti finanziari correnti | ||
| ‐ debiti verso banche | 69.407 | 69.350 |
| ‐ quota a breve termine dei prestiti e dei mutui | 5.531 | 7.502 |
| ‐ debiti verso soci per finanziamenti | 169 | 168 |
| Totale debiti finanziari correnti | 75.107 | 77.020 |
Per quanto concerne il fair value dei contratti di copertura si rimanda a quanto commentato nella Nota 31.
Per completezza di informativa viene riportato nella tabella sopraesposta anche il totale dei debiti finanziari correnti.
Il dettaglio dei mutui è riportato nel prospetto seguente:
| (in migliaia di euro) | Debito al 31.12.2015 |
Rate pagate 2016 |
Nuovi Finanziamenti |
Debito al 31.12.2016 |
Parte entro 12 mesi |
Parte oltre 12 mesi entro 5 anni |
Parte oltre 5 anni |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Pop. Commercio Ind. | 144 | 144 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Banca Popolare di Mi | 5.589 | 2.364 | ‐ | 3.225 | 2.411 | 814 | ‐ |
| Interbanca S.p.A. | 674 | 674 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| UBI Banca | 4.163 | 1.380 | ‐ | 2.783 | 1.387 | 1.396 | ‐ |
| UBI Banca | 640 | 640 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Unicredit | 637 | 600 | ‐ | 37 | 37 | ‐ | ‐ |
| Banco Popolare | 375 | 375 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Emilbanca S.p.A. | ‐ | 122 | 500 | 378 | 166 | 212 | ‐ |
| Pop. Commercio Ind. | 652 | 345 | ‐ | 307 | 307 | ‐ | ‐ |
| Credem | 2.640 | 480 | ‐ | 2.160 | 480 | 1.680 | ‐ |
| Banca Popolare di Mi | 6.575 | 529 | ‐ | 6.046 | 562 | 3.179 | 2.305 |
| Ca.ri.Ra | 3.350 | 119 | ‐ | 3.231 | 181 | 968 | 2.082 |
| TOTALE | 25.439 | 7.772 | 500 | 18.167 | 5.531 | 8.249 | 4.387 |
I mutui sono prevalentemente assistiti da garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili interessati.
I covenants previsti dalla Convenzione Interbancaria alla data del 31 dicembre 2016 risultano essere stati rispettati.
Fondi rischi, oneri ed altri debiti (18)
Al 31 dicembre 2016 la voce è pari a 7.040 migliaia di euro (8.004 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) e comprende debiti a lungo termine per 625 migliaia di euro e fondi rischi ed oneri per 6.415 migliaia di euro. Nella voce altri debiti sono inclusi 471 migliaia di euro verso la correlata Rotopress International S.r.l.
Di seguito diamo la movimentazione dei fondi rischi ed oneri.
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | Accant. | Riclassifiche | Oneri finanz |
Utilizzi | 31.12.2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo per vertenze legali | 4.594 | 307 | (25) | ‐ | (1.165) | 3.711 |
Monrif Group – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 Pag. 41
| Fondo rischi oneri futuri | 1.252 | 500 | 200 | ‐ | ‐ | 1.952 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo rischi vendita Firenze | 800 | ‐ | ‐ | ‐ | (710) | 90 |
| Fondo per crediti pubblicitari | 697 | ‐ | ‐ | ‐ | (75) | 622 |
| Fondo rischi contrattuali | ‐ | 40 | ‐ | ‐ | ‐ | 40 |
| Totale | 7.343 | 847 | 175 | ‐ (1.950) | 6.415 |
Tali fondi, stanziati a fronte di un'obbligazione attuale che deriva da un evento passato e che genererà un probabile utilizzo di risorse finanziarie future nel medio e lungo termine, tengono conto degli effetti finanziari di attualizzazione.
Il "fondo per vertenze legali" è relativo alla stima degli oneri che deriveranno da cause civili e con il personale dipendente. Il "fondo per crediti pubblicitari" è stanziato a fronte degli eventuali oneri, contrattualmente addebitati dalla concessionaria di pubblicità, per gli insoluti degli inserzionisti a seguito della definizione dell'accordo con RCS MediaGroup S.p.A.
Il "fondo oneri futuri per contratto di affitto di azienda GEP" è stato costituito sulla base del risultato del test di impairment, descritto nella nota 1, stimato considerando i flussi derivanti dal suddetto affitto triennale e dall'attualizzazione del disposal value degli impianti, al termine di tale orizzonte temporale. Nel corso del 2016 il test sopramenzionato è stato aggiornato ed ha determinato un ulteriore accantonamento al fondo per 500 migliaia di euro.
In relazione al "fondo rischi vendita Firenze" si evidenzia che nel corso dell'esercizio è stato svincolato l'importo di 710 migliaia di euro del deposito costituito a favore di BNP Paribas, a seguito del rilascio di alcune certificazioni di avvenuta bonifica dei terreni circostanti il complesso immobiliare di Firenze, venduto nel 2014. Conseguentemente il corrispondente fondo rischi è stato stornato ed imputato a sopravvenienza attiva.
Fondo TFR e trattamento di quiescenza (19)
Tale voce include il fondo trattamento di fine rapporto previsto dalla legge 25 maggio 1982, n. 297 che garantisce un'indennità di liquidazione al lavoratore al momento in cui lo stesso termini il rapporto di lavoro. Il fondo trattamento di fine rapporto, maturato al 31 dicembre 2006, continua a rappresentare un piano a benefici definiti che si basa sulla vita lavorativa dei dipendenti e viene attualizzato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Le quote maturate e maturande dal 1° gennaio 2007 sono state trattate come Defined Contribution Plan, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, che nel caso di destinazione al fondo di tesoreria presso l'INPS, assimilando il trattamento contabile a quello in essere per i versamenti contributivi di altra natura.
Per determinare il valore dell'obbligazione finale sono state effettuate delle assunzioni metodologiche ed attuariali riportate di seguito.
Assunzioni demografiche
‐ Tasso di mortalità: calcolato secondo le ultime tavole demografiche‐attuariali disponibili, con suddivisione tra popolazione maschile e femminile.
‐ Tasso di turnover del personale dipendente: calcolato sulla media degli ultimi tre esercizi considerando, tra la popolazione maschile e femminile, i prepensionamenti, pensionamenti e dimissioni volontarie.
Assunzioni attuariali
‐ Tasso di rivalutazione: 1,795%
‐ Tasso di attualizzazione: 1,310%
‐ Tasso atteso di turnover dei dipendenti: 3%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per l'elaborazione della valutazione del TFR al 31 dicembre 2016 è stato determinato come dato puntuale a tale data dei tassi IBoxx Corporate AA10+(al 31 dicembre 2015 il tasso di attualizzazione risultava pari al 2,06%).
La movimentazione dei fondi è riportata nella tabella che segue:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio | 23.527 | 26.432 |
| Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente | 3.470 | 4.150 |
| Perdita (profitto) rilevata a conto economico per dipendenti | 20 | ‐ |
| cessati | ||
| Benefici erogati | (5.792) | (6.022) |
| Anticipi erogati | (65) | (363) |
| Perdita (profitto) attuariale rilevata a patrimonio netto | 1.652 | (733) |
| Riclassifiche | 4 | |
| Movimenti Infragruppo | 31 | 59 |
| Valore attuale dell'obbligazione alla fine dell'esercizio | 22.843 | 23.527 |
L'attualizzazione del debito per TFR ha comportato la rilevazione, a conto economico complessivo, di un componente negativo pari a 1.652 migliaia di euro, che ha determinato imposte differite attive pari a 396 migliaia di euro. Tali importi sono stati registrati in contropartita di patrimonio netto nella "Riserva per rimisurazione dei piani dipendenti a benefici definiti IAS 19". Tale effetto è stato determinato principalmente dalla riduzione del tasso di attualizzazione rispetto a quello utilizzato lo scorso anno.
Debiti per locazioni finanziarie (20)
La tabella che segue mostra la suddivisione per scadenze dei debiti non correnti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2016 | al 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Da 12 a 24 mesi | 4.187 | 4.418 |
| Da 25 a 36 mesi | 2.064 | 4.372 |
| Da 37 a 48 mesi | 1.457 | 2.064 |
| Da 49 a 60 mesi | 802 | 1.457 |
| Oltre 60 mesi | 635 | 1.437 |
| Totale | 9.145 | 13.748 |
La tabella che segue mostra i debiti per locazioni finanziarie:
| (in migliaia di euro) | Pagamenti entro 12 mesi |
Pagamenti oltre 12 mesi |
|---|---|---|
| BPU EsaLeasing S.p.A. | 841 | 167 |
| Medio Credito Italiano S.p.A. | 3.006 | 5.322 |
| MPS Leasing & Factoring S.p.A. | 652 | 3.656 |
| Totale | 4.499 | 9.145 |
Debiti per imposte differite (21)
Tale voce, pari a 14 migliaia di euro (237 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) accoglie imposte differite rilevate dal Gruppo, relative, prevalentemente, a plusvalenze a tassazione differita ed all'iscrizione di ricavi o minori costi derivanti dall'applicazione dei principi IAS/IFRS non rilevanti ai fini fiscali.
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti commerciali (22)
Al 31 dicembre 2016 i debiti commerciali erano così costituiti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2016 | al 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 15.324 | 14.765 |
| Debiti verso collegate | 944 | 422 |
| Debiti verso correlate | 62 | 877 |
| Totale | 16.330 | 16.064 |
L'aumento rispetto al 31 dicembre 2015 è dovuto alle ordinarie fluttuazioni dell'esercizio.
I debiti commerciali non producono interessi ed hanno scadenza media tra 60 e 90 giorni.
Altri debiti correnti (23)
Al 31 dicembre 2016 gli altri debiti erano così costituiti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2016 | al 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Debiti verso dipendenti, agenti e collaboratori esterni | 15.743 | 16.995 |
| Debiti verso aziende concedenti | 177 | 262 |
| Debiti verso istituti di previdenza | 6.395 | 4.389 |
| Fondi rischi ed oneri | 3.942 | 6.130 |
| Altri debiti e ratei e risconti passivi | 5.164 | 5.274 |
| Totale | 31.421 | 33.050 |
I debiti verso dipendenti diminuiscono in relazione alle minori persone impiegate e per il ricorso agli istituti degli ammortizzatori sociali.
I debiti verso Istituti di previdenza aumentano principalmente per il completamento dei pagamenti delle riserve matematiche di impiegati e giornalisti prepensionati negli esercizi passati di cui era stata chiesta la rateizzazione.
Al 31 dicembre 2016 i fondi a breve termine risultano così composti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2016 | al 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Fondo imposte | 39 | 39 |
| Altri fondi | 3.903 | 6.091 |
|---|---|---|
| Totale | 3.942 | 6.130 |
Tali fondi vengono stanziati a fronte di una obbligazione attuale che deriva da un evento passato e che genererà un'uscita finanziaria futura, nel breve termine.
I fondi rischi e oneri, inclusi negli altri debiti correnti, si riferiscono alle seguenti passività che si presume debbano essere pagate entro breve termine:
- cause civili e penali (910 migliaia di euro);
- fondi pensione per giornalisti ed impiegati prepensionati al 31 dicembre 2016 (1.957 migliaia di euro) ridotto rispetto allo scorso anno per 1.532 migliaia in considerazione di quanto appena commentato in merito al completamento delle riserve matematiche di impiegati e giornalisti;
- oneri derivanti dalla stipula del contratto di affitto d'azienda della controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. con la collegata Rotopress International S.r.l. (502 migliaia di euro) descritto in precedenza;
- altri minori (524 migliaia di euro).
Debiti per imposte correnti (24)
I debiti per imposte accolgono il debito per l'IRAP e per l'IRES dell'esercizio pari a 399 migliaia di euro, al netto degli acconti versati.
CONTO ECONOMICO
Ricavi (25)
Nella tabella che segue si riporta il dettaglio dei ricavi:
| (in migliaia di euro) | Anno 2016 | Anno 2015 |
|---|---|---|
| Vendita giornali | 82.661 | 85.006 |
| Vendita prodotti collaterali | 2.027 | 2.482 |
| Pubblicità | 55.373 | 59.697 |
| Stampa per conto terzi | 1.029 | 4.342 |
| Diversi editoriali | 1.407 | 2.800 |
| Servizi alberghieri | 16.585 | 16.043 |
| Totale | 159.082 | 170.370 |
Per una migliore comprensione della evoluzione dei ricavi dell'esercizio si rimanda a quanto commentato nella Relazione sulla Gestione.
Altri ricavi e variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e in corso di lavorazione (26)
Si riporta qui la composizione della voce:
| (in migliaia di euro) | Anno 2016 | Anno 2015 |
|---|---|---|
| Affitti attivi e spese condominiali | 1.298 | 941 |
| Affitto ramo d'azienda Grafica Editoriale Printing S.r.l. | 1.625 | 1.250 |
| Plusvalenze da alienazione di beni e titoli | 179 | 29 |
| Altri ricavi | 5.126 | 6.577 |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e in corso di lavorazione | 13 | (110) |
|---|---|---|
| Totale | 8.241 | 8.687 |
La voce "Altri ricavi" include principalmente sopravvenienze attive e l'utilizzo dei fondi rischi commentato in precedenza. Inoltre, tale voce include lavori in economia capitalizzati dalla controllata Monrif Net S.r.l. relativi ad oneri legati ad un progetto di rivisitazione e ripensamento totale dell'intera filiera di produzione dei contenuti editoriali per le testate digitali 'quotidiano.net' 'ilrestodelcarlino.it', 'lanazione.it', 'ilgiorno.it'.
Consumi di materie prime ed altri (27)
Si riporta qui di seguito la suddivisione dei consumi di materie prime e diversi:
| (in migliaia di euro) | Anno 2016 | Anno 2015 |
|---|---|---|
| Acquisto di: | ||
| ‐ spazi pubblicitari | 2.394 | 3.145 |
| ‐ carta | 11.658 | 12.632 |
| ‐ altri materiali di consumo | 3.409 | 3.605 |
| ‐ prodotti finiti | 1.046 | 1.018 |
| ‐ sconti ed abbuoni | (138) | (129) |
| Variazione delle rimanenze di materie prime | (181) | 2.222 |
| Totale | 18.188 | 22.493 |
L'acquisto di spazi pubblicitari è inerente ai contratti di concessione pubblicitaria con editori terzi nel settore dell'editoria cartacea e nel settore internet.
La riduzione dei consumi di materie prime deriva principalmente dalla minor produzione, dai minori acquisti correlati alla riduzione della foliazione media dei quotidiani e all'affitto del ramo d'azienda di Grafica Editoriale Printing S.r.l., nonché da un decremento del prezzo di acquisto della carta.
Costi del lavoro (28)
La suddivisione della voce "costi del lavoro" risulta la seguente:
| (in migliaia di euro) | Anno 2016 | Anno 2015 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 45.793 | 47.964 |
| Oneri sociali | 15.666 | 16.473 |
| Trattamento di fine rapporto | 3.155 | 3.938 |
| Trattamento di quiescenza | 110 | 38 |
| Incentivi all'esodo | 1.940 | 3.547 |
| Altri costi | 2.521 | 2.609 |
| Totale | 69.185 | 74.569 |
I piani di pensionamento e prepensionamento volontario e l'attivazione di "contratti di solidarietà" per tutte le categorie di dipendenti, hanno determinato una ulteriore riduzione del costo del lavoro, rispetto all'esercizio precedente di 3,8 milioni di euro (al netto degli oneri relativi agli incentivi all'esodo).
Di seguito si riporta l'organico medio a tempo indeterminato:
| Anno 2016 | Anno 2015 | ||
|---|---|---|---|
| Dirigenti e impiegati | n. | 407 | 422 |
| Operai | n. | 117 | 124 |
| Giornalisti | n. | 413 | 426 |
| Totale | n. | 937 | 972 |
Ammortamenti e perdita di valore delle immobilizzazioni (29)
| (in migliaia di euro) | Anno 2016 | Anno 2015 |
|---|---|---|
| Perdita di valore immobilizzazioni materiali | 2.410 | 1.687 |
| Ammortamenti di immobilizzazioni materiali | 6.501 | 6.945 |
| Ammortamenti di immobilizzazioni materiali acquisite in leasing | 3.101 | 3.169 |
| Ammortamenti di immobilizzazioni immateriali | 593 | 635 |
| Totale | 12.605 | 12.436 |
Come descritto alla Nota (1) la voce "Perdita di valore di immobilizzazioni materiali" è costituita per euro 2 milioni dalla svalutazione di un immobile ad uso alberghiero di proprietà della controllata Eucera S.r.l. sito in Assago, per adeguarlo ai presumibili valori di vendita e per 0,4 milioni di euro a seguito dell'adeguamento al valore di mercato del macchinario Punto Metallico Tempo 22 di proprietà della controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l., riscattato anticipatamente in data 7 febbraio 2017, per poi essere venduto alla società Müller Martini S.p.A.
Altri costi operativi (30)
La suddivisione dei costi operativi risulta la seguente:
| (in migliaia di euro) | Anno 2016 | Anno 2015 |
|---|---|---|
| Costi dei trasporti | 3.653 | 3.872 |
| Costi di diffusione | 868 | 977 |
| Costi di promozione | 4.889 | 5.246 |
| Costi commerciali | 6.597 | 6.906 |
| Costi redazionali | 9.335 | 9.231 |
| Costi industriali | 19.975 | 21.044 |
| Costi generali | 12.919 | 13.864 |
| Costi per godimento di beni di terzi | 5.129 | 5.132 |
| Minusvalenze da alienazione cespiti e partecipazioni | 2 | 38 |
| Sopravvenienze passive | 805 | 1.144 |
| Altri costi | 77 | 168 |
| Totale | 64.249 | 67.622 |
Per una migliore comprensione sull'andamento dei costi operativi si rimanda alla Relazione sulla Gestione.
Proventi ed (oneri) finanziari (31)
| (in migliaia di euro) | Anno 2016 | Anno 2015 | |
|---|---|---|---|
| Proventi finanziari | |||
| Interessi attivi: | |||
| ‐ verso banche | 1 | 9 | |
| ‐ verso clienti | 11 | 7 | |
| Proventi finanziari valutazioni a FV | 31 | ‐ | |
| Differenze attive di cambio | 2 | 1 | |
| Proventi finanziari relativi ad utilizzo TFR per dimessi | ‐ | 3 | |
| Altri proventi finanziari | 22 | 33 | |
| Totale | 67 | 53 | |
| Oneri finanziari | |||
| Interessi passivi: | |||
| ‐ verso correlate | ‐ | 1 | |
| ‐ verso fornitori | 31 | 68 | |
| ‐ verso banche | 2.815 | 3.489 | |
| ‐ per mutui | 675 | 800 | |
| ‐ per leasing | 308 | 409 | |
| Differenze passive di cambio | 21 | 820 | |
| Oneri finanziari valutazioni a FV | 18 | 32 | |
| Oneri finanziari relativi ad utilizzo TFR per dimessi | 21 | ‐ | |
| Altri oneri finanziari | 82 | 118 | |
| Totale | 3.971 | 5.737 | |
| Totale proventi (oneri) finanziari | (3.904) | (5.684) |
Il decremento degli oneri finanziari verso banche deriva dai minori tassi applicati sulla base delle modifiche effettuate nell'accordo interbancario. Il decremento degli oneri finanziari per mutui è relativo a quanto già commentato alla nota 20.
Le differenze passive di cambio sono relative ad un finanziamento a breve in Franchi Svizzeri.
Operazioni di finanza derivata
Alla data del 31 dicembre 2016 risultano in essere le seguenti operazioni di finanza derivata, stipulate dalla controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. con primario istituto di credito a copertura dei rischi legati all'oscillazione dei tassi di interesse su leasing finanziari sottoscritti ed aventi le seguenti caratteristiche:
- Interest Rate Swap con nozionale sottostante pari ad euro 581 migliaia ed avente scadenza ottobre 2021.
- Interest Rate Swap con nozionale sottostante pari ad euro 2.258 migliaia ed avente scadenza dicembre 2022.
Tali contratti sono iscritti al fair value nella voce "Debiti finanziari" per un importo complessivo pari ad euro 250 migliaia di euro con imputazione a conto economico tra i proventi finanziari pari a 31 migliaia di euro.
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni (32)
Al 31 dicembre 2016 la voce è così composta:
| (in migliaia di euro) | Anno 2016 | Anno 2015 |
|---|---|---|
| Svalutazioni di altre imprese | (104) | (4) |
| Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni | (104) | (4) |
Tale voce include la svalutazione nella società PBB S.r.l., titolare del sito web www.luxgallery.it, posta in liquidazione nel mese di febbraio 2017.
Imposte correnti e differite (33)
Tale voce risulta così composta:
| (in migliaia di euro ) | Anno 2016 | Anno 2015 |
|---|---|---|
| Imposte correnti: | ||
| ‐ IRES | 1.544 | 908 |
| ‐ IRAP | 636 | 721 |
| 2.180 | 1.629 | |
| Imposte differite: | ||
| ‐ IRES | (963) | (1.083) |
| ‐ IRAP | (44) | (74) |
| (1.007) | (1.157) | |
| Totale imposte: | ||
| ‐ IRES | 581 | (175) |
| ‐ IRAP | 592 | 647 |
| Totale | 1.173 | 472 |
Riconciliazione tra oneri fiscali effettivi e teorici
| I.RE.S. | Anno 2016 | Anno 2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro ) | Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta |
| Risultato prima delle imposte | (899) | ‐ | (3.751) | (1.032) |
| Onere fiscale teorico | ‐ | (246) | 6.619 | 1.820 |
| Costi non deducibili | 8.007 | 2.494 | ‐ | ‐ |
| Redditi non tassabili | (5.147) | (1.416) | (14.348) | (3.946) |
| Differenze temporanee con fiscalità non rilevata | (1.394) | (340) | 9.732 | 2.680 |
| Perdite pregresse con fiscalità non rilevata | ‐ | 89 | ‐ | 302 |
| Totale I.RE.S. | 581 | (176) | ||
| Totale I.R.A.P. corrente e differita (Aliquota 3,9%) | 592 | 648 |
Dettaglio imposte differite
| I.RE.S. | Anno 2016 | Anno 2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro ) | Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta |
| Imposte differite passive | ||||
| Variazioni extracontabili componenti positivi 25 7 ‐ ‐ | ||||
| Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi 812 206 (3.154) (868) | ||||
| Deducibilità di costi sostenuti in esercizi precedenti 5.949 1.635 5.512 1.516 | ||||
| Totale imposte differite passive | 1.848 | 648 | ||
| Imposte differite attive | ||||
| Variazioni extracontabili componenti negativi | (9.935) | (2.444) | ‐ | ‐ |
| Costi fiscalmente deducibili in esercizi successivi | (1.355) | (329) | (5.619) | (1.545) |
| Ricavi esercizi precedenti tassati nell'esercizio | ‐ | ‐ | (1.689) | (464) |
| Perdite fiscali girate a consolidato fiscale | ‐ | 61 | ‐ | ‐ |
| Rettifiche per aliquota e varie | ‐ | 280 | ||
| Totale imposte differite attive | (2.811) | (1.729) | ||
| Totale I.RE.S. | (963) | (1.081) |
| I.R.A.P. | Anno 2016 | Anno 2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta |
| Imposte differite passive | ||||
| Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi |
312 | 12 | (107) | (4) |
| Deducibilità di costi sostenuti in esercizi precedenti | ‐ | ‐ | 418 | 16 |
| Totale imposte differite passive | 12 | 12 | ||
| Imposte differite attive | ||||
| Differenze temporanee deducibili in esercizi |
||||
| successivi | (229) | (9) | (978) | (38) |
| Costi fiscalmente deducibili in esercizi successivi | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Ricavi esercizi precedenti tassati nell'esercizio | (1.215) | (47) | (1.270) | (50) |
| Totale imposte differite attive | (56) | (88) | ||
| Totale I.R.A.P. | (44) | 76 |
Risultato delle attività destinate alla dismissione e dismesse (34)
Al 31 dicembre 2015 tale voce, pari a euro 7,1 milioni, era relativa all'utile prodotto dalla gestione dell'attività alberghiera dell'Hotel Hermitage alienato in data 15 settembre 2015.
Tale importo, espresso al netto dell'effetto fiscale, comprendeva la plusvalenza di euro 11,6 milioni inerente la suddetta vendita.
Interessi delle minoranze (35)
Tale voce negativa per 435 migliaia di euro, include la quota del risultato del Gruppo Poligrafici Editoriale e del Gruppo Poligrafici Printing riferibile a terzi, nonché l'effetto delle scritture di consolidamento sempre ad essi attribuibili.
Utile (perdita) per azione (36)
Come richiesto dallo IAS 33 si forniscono le informazioni sui dati utilizzati per il calcolo dell'utile (perdita) per azione e diluito.
L'utile (perdita) per azione è calcolato dividendo l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
Ai fini del calcolo dell'utile (perdita) base per azione si precisa che al numeratore è stato utilizzato il risultato economico dedotto della quota attribuibile a terzi. Inoltre si rileva che non esistono dividendi privilegiati, conversione di azioni privilegiate e altri effetti simili, che debbano rettificare il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale. Al denominatore è stata utilizzata la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione.
L'utile (perdita) diluito per azione risulta essere pari a quello per azione in quanto non esistono azioni ordinarie che potrebbero avere effetto diluitivo e non verranno esercitate azioni o warrant che potrebbero avere il medesimo effetto.
Di seguito sono esposti il risultato ed il numero delle azioni ordinarie utilizzati ai fini del calcolo dell'utile o della perdita per azione base, determinati secondo la metodologia prevista dal principio contabile IAS 33.
| 2016 | 2015 | |
|---|---|---|
| Utile (perdita) netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo | (2.904.000) | 3.689.000 |
| Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini dell'utile base per azione. | 150.000.000 | 150.000.000 |
| Utile (perdita) base per Azione‐Euro | (0,0194) | 0,0246 |
Prospetto riassuntivo delle società del Gruppo
| Denominazione e sede | Partecipazione Diretta % Indiretta % |
||
|---|---|---|---|
| Capitale sociale | |||
| Società Capogruppo | |||
| Monrif S.p.A. – Bologna | 78.000.000 | ||
| Società consolidate con il metodo dell'integrazione globale | |||
| Poligrafici Editoriale S.p.A. – Bologna | 34.320.000 | 62,02 | 4,29 |
| Editrice Il Giorno S.r.l. – Bologna | 5.000.000 | 66,31 | |
| Poligrafici Printing S.p.A. ‐ Bologna | 30.490.881 | 0,63 | 59,46 |
| Centro Stampa Poligrafici S.r.l. ‐ Campi Bisenzio | 11.370.000 | 60,09 | |
| Grafica Editoriale Printing S.r.l. ‐ Bologna | 4.901.722 | 60,09 | |
| Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. ‐ Bologna | 6.368.145 | 66,31 | |
| Superprint Editoriale S.r.l.‐ Bologna | 1.800.000 | 66,31 | |
| Poligrafici Real Estate S.r.l. – Bologna | 30.987.413 | 66,31 | |
| E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ‐ Bologna | 21.848.157 | 100,00 | |
| Eucera S.r.l. – Bologna | 18.060.000 | 100,00 | |
| CAFI S.r.l. ‐ Bologna | 780.000 | 33,82 | |
| Monrif Net S.r.l. ‐ Bologna | 300.000 | 43,00 | 37,80 |
| GoSpeeD S.r.l. ‐ Bologna | 10.000 | 80,80 | |
| Società valutate con il metodo del patrimonio netto | |||
| Con – fine Art S.r.l. | 150.000 | 21,88 | |
| Rotopress International S.r.l. ‐ Loreto | 2.700.000 | 19,83 | |
| Hardware Upgrade S.r.l. – Luino (Va) | 20.000 | 16,16 | |
| Motori Online S.r.l. ‐ Milano | 10.000 | 20,20 | |
| Società valutate con il metodo del costo | |||
| PBB S.r.l. – Milano | 23.000 | 10,54 | |
| Promoqui S.p.A. ‐ Napoli | 212.233 | 12,15 | |
| Urban Post S.r.l. ‐ Livorno | 15.500 | 15,63 | |
| Sgnam S.r.l. ‐ Bologna | 23.373 | 3,52 |
DETTAGLIODELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
| Situ azi l 31 .12 .20 15 one a |
Situ | azi al 3 1.1 2.2 one |
016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ( liai a d ro ) in m ig i eu |
||||||||||
| Cos to |
do Fon |
Net to |
Acq uis ti |
( lut ) Sva azi one |
Alt re |
Cos to |
do Fon |
|||
| Sva lut |
Sva lut |
Net to |
||||||||
| Soc ietà alu l pa trim oni tat ett v e a o n o |
||||||||||
| lleg Imp ate res e co |
||||||||||
| ‐fin .r.l. Con e A rt S |
‐ | ‐ | ‐ | 50 | ‐ | ‐ | 50 | ‐ | 50 | |
| Rot Int . S.r .l. opr ess |
1.5 68 |
‐ | 1.5 68 |
‐ | ‐ | ‐ | 1.5 68 |
‐ | 1.5 68 |
|
| Har dw Up de S.r. l. are gra |
501 | ‐ | 501 | ‐ | ‐ | ‐ | 501 | ‐ | 501 | |
| i On line S.r .l. Mo tor |
250 | ‐ | 250 | ‐ | ‐ | ‐ | 250 | ‐ | 250 | |
| ale Tot |
2.3 19 |
‐ | 2.3 19 |
50 | ‐ | ‐ | 2.3 69 |
‐ | 2.3 69 |
|
| Soc ietà alu l co tat sto v e a |
||||||||||
| Alt re i mp res e |
||||||||||
| Ans a C .l. oop . a r |
432 | ‐ | 432 | ‐ | ‐ | ‐ | 432 | ‐ | 432 | |
| C.A .A.F de ll'In dus de ll'E mil ia R tria om agn a |
4 | ‐ | 4 | ‐ | ‐ | ‐ | 4 | ‐ | 4 | |
| Gol f To lcin asc o |
119 | ( ) 119 |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 119 | ( ) 119 |
‐ | |
| Imm obi liar e E dito ri G iorn ali S.r. l. |
152 | ‐ | 152 | ‐ | ‐ | ‐ | 152 | ‐ | 152 | |
| PBB .l. s.r |
100 | ‐ | 100 | 7 | ( 104 ) |
‐ | 107 | ( 104 ) |
3 | |
| Pro i S.p .A. mo qu |
850 | ‐ | 850 | 56 | ‐ | ‐ | 906 | ‐ | 906 | |
| ca d log Ban i Bo na |
6 | ‐ | 6 | ‐ | ‐ | ‐ | 6 | ‐ | 6 | |
| he Ban ca M arc |
4 | ( 4) |
‐ | ‐ | 4 | ( 4) |
‐ | |||
| fa S .r.l. Lin |
250 | ‐ | 250 | ‐ | ‐ | ‐ | 250 | ‐ | 250 | |
| Sgn S.r .l. am |
50 | ‐ | 50 | ‐ | ‐ | ‐ | 50 | ‐ | 50 | |
| Alt ino ri re m |
34 | ‐ | 34 | 3 | ‐ | ( 1) |
36 | ‐ | 36 | |
| ale Tot |
2.0 01 |
( ) 123 |
1.8 78 |
66 | ( ) 104 |
( 1) |
2.0 66 |
( ) 227 |
1.8 39 |
|
| Tot ale eci ion i art p paz |
4.3 20 |
( 123 ) |
4.1 97 |
116 | ( 104 ) |
( 1) |
4.4 35 |
( 227 ) |
4.2 08 |
Monrif Group – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 Pag. 53
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
| (in migliaia di euro) | Brevetti e diritti d'utilizzo opere d'ingegno |
Cessazioni licenze e marchi |
Immobilizzazio ni in corso ed acconti |
Altre | Testate ed avviamento |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo | 10.905 | 934 | 189 | 3.828 | 49.990 | 65.852 |
| Fondo ammortamento | (10.158) | (898) | ‐ | (3.339) | (20.168) | (34.569) |
| Svalutazione | ‐ | (10) | ‐ | (162) | ‐ | (172) |
| Rivalutazione | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Valore netto contabile di apertura |
747 | 26 | 189 | 327 | 29.822 | 31.111 |
| Cessioni (costo) | (1.692) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (1.692) |
| Cessioni (fondo) | 1.692 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1.692 |
| Acquisti | 151 | ‐ | 104 | 230 | ‐ | 485 |
| Ammortamenti | (352) | (8) | ‐ | (233) | ‐ | (593) |
| Riclassifiche (costo) | ‐ | ‐ | (189) | 189 | ‐ | ‐ |
| Riclassifiche (fondo) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Altre (conferimento) – Costo |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Altre (conferimento) – Fondo |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Totale movimentazioni dell'esercizio |
(201) | (8) | (85) | 186 | ‐ | (108) |
| Costo | 9.364 | 934 | 104 | 4.247 | 49.990 | 64.639 |
| Fondo ammortamento | (8.818) | (906 | ‐ | (3.572) | (20.168) | (33.464) |
| Svalutazioni | ‐ | (10) | ‐ | (162) | ‐ | (172) |
| Rivalutazioni | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Valore netto contabile di chiusura |
546 | 18 | 104 | 513 | 29.822 | 31.003 |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEGLI IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI DI PROPRIETA'
| (in migliaia di euro) | Terreni | Terreni e fabbricati |
Impianti e macchinari |
Autoveicoli | Mobili ed attrezzature |
Macchine d'ufficio |
Altri Beni | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo | 11.864 | 126.661 | 75.957 | 844 | 24.179 | 6.750 | 720 | 246.975 |
| Fondo ammortamento |
‐ | (65.882) | (65.328) | (1.082) | (23.847) | (7.593) | (475) | (164.207) |
| Svalutazione | (1.783) | (2.490) | (833) | ‐ | (178) | ‐ | ‐ | (5.284) |
| Rivalutazione | ‐ | 11.244 | 6.237 | 572 | 248 | 1.351 | 1 | 19.653 |
| Valore netto contabile di apertura |
10.081 | 69.533 | 16.033 | 334 | 402 | 508 | 246 | 97.137 |
| Cessioni (costo) | (1) | (331) | (556) | (113) | (57) | (33) | ‐ | (1.091) |
| Cessioni (rivalutazioni) |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Cessioni (fondo) | ‐ | 321 | 556 | 112 | 56 | 32 | ‐ | 1.077 |
| Acquisti | ‐ | 6 | 50 | ‐ | 248 | 107 | ‐ | 411 |
| Ammortamenti | ‐ | (2.877) | (2.442) | (128) | (189) | (248) | ‐ | (5.884) |
| Svalutazioni (costo) | ‐ | ‐ | (109) | ‐ | (8) | ‐ | ‐ | (117) |
| Svalutazioni (fondo) |
‐ | (1.976) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (1.976) |
| Riclassifiche (costo) | ‐ | (4.478) | (787) | ‐ | (241) | (32) | ‐ | (5.538) |
| Riclassifiche (fondo) |
‐ | 3.456 | 1.114 | ‐ | 254 | 32 | ‐ | 4.856 |
| Variazione area consolidamento (costo) |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Variazione area consolidamento (fondo) |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Altre (conferimento) Costo |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Altre (conferimento) Rivalutazione (Svalutazioni) |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Altre (conferimento) Fondo |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Totale movimentazioni dell'esercizio |
(1) | (5.879) | (2.174) | (129) | 63 | (142) | ‐ | (8.262) |
| Costo | 11.863 | 121.858 | 74.664 | 731 | 24.129 | 6.792 | 720 | 240.757 |
| Fondo ammortamento |
‐ | (64.982) | (66.653) | (1.210) | (23.743) | (7.809) | (475) | (164.872) |
| Svalutazioni | (1.783) | (4.466) | (942) | ‐ | (186) | ‐ | ‐ | (7.377) |
| Rivalutazioni | ‐ | 11.244 | 6.790 | 684 | 265 | 1.383 | 1 | 20.367 |
| Valore netto contabile di chiusura |
10.080 | 63.654 | 13.859 | 205 | 465 | 366 | 246 | 88.875 |
PROSPETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI
| (in migliaia di euro) | di proprietà | In leasing | Totale |
|---|---|---|---|
| Valore netto contabile di apertura | 13 | ‐ | 13 |
| Cessioni (costo) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Acquisti | 190 | ‐ | 190 |
| Svalutazioni costo | ‐ | ‐ | ‐ |
| Riclassifiche (costo) | (13) | ‐ | (13) |
| Totale movimentazioni dell'esercizio | (177) | ‐ | 177 |
| Costo | 234 | ‐ | 234 |
| Svalutazioni | (44) | ‐ | (44) |
| Valore netto contabile di chiusura | 190 | ‐ | 190 |
La voce "Immobili, impianti e macchinari" include i beni in leasing, elencati nella tabella seguente con la relativa movimentazione.
| (in migliaia di euro) |
Terreni acquistati in leasing |
Terreni e fabbricati acquistati in leasing |
Impianti e macchinari acquistati in leasing |
Totale Immobilizzazio ni in leasing |
Investimenti immobiliari |
Investimenti immobiliari in leasing |
Totale Investimenti immobiliari |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo | ‐ | ‐ | 49.504 | 49.504 | 20.878 | ‐ | 20.878 |
| Fondo ammortamento |
‐ | ‐ | (24.282) | (24.282) | (13.649) | ‐ | (13.649) |
| Svalutazione | ‐ | ‐ | (49) | (49) | (158) | ‐ | (158) |
| Rivalutazione | ‐ | ‐ | 16 | 16 | ‐ | ‐ | ‐ |
| Valore netto contabile di apertura |
‐ | ‐ | 25.189 | 25.189 | 7.071 | ‐ | 7.071 |
| Acquisti | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 19 | ‐ | 19 |
| Ammortamenti | ‐ | ‐ | (3.101) | (3.101) | (617) | ‐ | (617) |
| Cessioni (costo) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (18) | ‐ | (18) |
| Cessioni (fondo) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 7 | ‐ | 7 |
| Svalutazioni (costo) |
‐ | ‐ | (317) | (317) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Riclassifiche (costo) |
‐ | ‐ | (2.165) | (2.165) | 5.311 | ‐ | 5.311 |
| Riclassifiche (fondo) |
‐ | ‐ | 1.792 | 1.792 | (4.251) | ‐ | (4.251) |
| Imputabili ad attività destinate alla dismissione (costo) |
‐ | ‐ | (390) | (390) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Altre (conferimento) Costo |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Totale movimentazioni dell'esercizio |
‐ | ‐ | (4.181) | (4.181) | 451 | ‐ | 451 |
| Costo | ‐ | ‐ | 46.949 | 46.949 | 26.190 | ‐ | 26.190 |
| Fondo ammortamento |
‐ | ‐ | (25.291) | (25.291) | (18.510) | ‐ | (18.510) |
| Svalutazioni | ‐ | ‐ | (366) | (366) | (158) | ‐ | (158) |
| Rivalutazioni | ‐ | ‐ | 16 | 16 | ‐ | ‐ | ‐ |
| Valore netto contabile di chiusura |
‐ | ‐ | 21.008 | 21.008 | 7.522 | ‐ | 7.522 |
Monrif S.p.A.
Sede Legale Via Enrico Mattei n.106 - Bologna Capitale Sociale $\epsilon$ 78.000.000 interamente versato Iscritta al Registro Imprese di Bologna Codice Fiscale 03302810159 Partita Iva n. 03201780370 - Iscritta al R.E.A. di Bologna al n.274335
$\star$ $\star$ $\star$
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Signori Azionisti,
$\frac{\dot{\lambda}}{\dot{\lambda}}$
Monrif S.p.A. ("Monrif" o l' "Emittente" o anche la "Società") è società con azioni quotate sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..
Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea dei Soci in data 29/04/2014 per gli esercizi 2014-2015-2016 ed è in scadenza con l'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2016.
Il Collegio Sindacale, quale organo di vigilanza di Monrif, riferisce in merito all'attività svolta nel corso dell'esercizio 2016 ai sensi e per gli effetti dell'art.149 del D.Lgs. n.58/1998 ("TUF"), degli artt. 2403 e 2429, comma 2, del Codice Civile, delle raccomandazioni Consob in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale, delle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina ("Codice") adottato dalla Società nonché delle norme di comportamento emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ("CNDCEC").
In esito all'attività svolta e alle richiamate disposizioni normative il Collegio Sindacale riferisce quanto segue.
Circa l'attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto sociale il Collegio $\bullet$ Sindacale, per lo svolgimento delle proprie funzioni, ha raccolto informazioni attraverso audizioni dei responsabili delle strutture aziendali, la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione (il "Consiglio" o il "CdA"), del Comitato Controllo e Rischi ("CCR"), del Comitato per le Nomine e la Remunerazione ("CNR"), del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ("OPC"), con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ("DP"), del Responsabile della funzione di Internal Audit della Società, dei Responsabili dell'Organismo di Vigilanza ("ODV") e dei Responsabili della Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. ("D&T").
Nel corso dell'esercizio 2016 il Collegio Sindacale si è riunito 11 (undici) volte ed ha partecipato:
- a) all'Assemblea ordinaria del 29 aprile 2016 (portante approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2015) e a tutte le 6 (sei) riunioni del Consiglio di Amministrazione;
- b) con la presenza del proprio Presidente, a 2 (due) riunioni del CNR, a 3 (tre) riunioni del CCR
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e a 1 (una) riunione del Comitato OPC.
Il Collegio Sindacale dà atto di aver richiesto e ricevuto dagli Amministratori informazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale verificando la loro conformità alla legge, allo statuto sociale accertando che le stesse non fossero manifestamente imprudenti o azzardate, in parziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea dei Soci, ovvero tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale e la continuità aziendale
Il Collegio Sindacale valuta la struttura organizzativa e dirigenziale, nonché le procedure interne adottate, idonee a garantire un'operatività della Società conforme alle disposizioni normative in precedenza richiamate.
Sui principi di corretta amministrazione, per quanto di sua competenza, il Collegio Sindacale ha verificato la conformità delle scelte gestionali ai generali criteri di razionalità economica.
Nel corso dell'esercizio 2016 il Collegio Sindacale ha ricevuto da Monrif S.p.A. quale finanziaria e vertice dell'omonimo Gruppo societario, informazioni trimestrali sull'andamento economico e finanziario delle Società da essa controllate e collegate, nonché sulle operazioni di maggior rilievo dalle stesse realizzate. Questo si è ottenuto con osservazioni dirette, raccolta di dati e notizie dal responsabile delle funzioni aziendali e preposto "DP", dal Responsabile della funzione di Internal Audit della Società e con i responsabili della Società di Revisione anche per il reciproco scambio di dati ed informazioni rilevanti.
La costante presenza alle riunioni del CdA ha consentito al Collegio Sindacale di poter dare atto della conformità alla legge ed allo Statuto Sociale delle scelte gestionali operate dagli Amministratori
Quando valutato necessario il Collegio Sindacale ha verificato che le delibere fossero accompagnate da analisi e/o pareri richiesti a professionisti esterni indipendenti sulle congruità economico-finanziarie delle operazioni e la loro effettiva rispondenza all'interesse della Società.
Per quanto riguarda l'operatività del Gruppo Monrif il Collegio Sindacale rimanda alle note illustrative del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2016.
Con riferimento all'attività di vigilanza sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo il Collegio $\bullet$ Sindacale sottolinea la circostanza che, essendo Monrif Società holding di partecipazioni (nel settore editoriale), non necessita di struttura operativa complessa.
L'operatività corrente è accentrata nella persona del Direttore Amministrativo Dott. N.Natali con incarico quale DP e funzione di Segretario nelle riunioni del CdA.
Nel merito dell'assetto organizzativo il Collegio Sindacale rinvia al contenuto della "Relazione sul Governo Societario" per quanto attiene al Consiglio (Composizione, Organi delegati, Presidente) ed ai tre Comitati (CNR), (CCR), (OPC) e all'OdV.
Le informazioni assunte dalle menzionate strutture, gli incontri con l'Internal Audit e con la Società di revisione D & T consentono al Collegio Sindacale di valutare sufficiente l'assetto organizzativo della Società ed il suo funzionamento.

- Con riferimento all'attività di vigilanza sull'adeguatezza e sul funzionamento del Controllo $\bullet$ interno il Collegio Sindacale da atto che con delibera del 15 marzo 2016 il CdA:
- 1) ha approvato l'integrazione del testo del Modello dell'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 con un nuovo paragrafo dedicato prevalentemente al rischio di reato di autoriciclaggio ed a reati minori connessi alle novità legislative introdotte ai reati societari:
- 2) ha aderito al Codice di Autodisciplina delle Società quotate nella versione aggiornata del 9 luglio 2015.
Nel corso dell'esercizio 2016 l'OdV si è riunito 5 (cinque) volte svolgendo prevalentemente attività sulle tematiche di attualità sia della Monrif e sia delle sue principali controllate coordinandosi costantemente con l'Internal Audit.
L'OdV con la propria relazione annuale del 21 marzo 2017 attesta che per l'esercizio 2016 non sono emerse disapplicazioni e/o violazioni del Modello di organizzazione, gestione e controllo adottato dalla Società.
La relazione dell'Internal Audit del Gruppo Monrif del 21 marzo 2017, sull'attività svolta nell'esercizio 2016, evidenzia le funzioni di controllo poste in essere che si sintetizzano nei principali temi "Compliance alla Legge 262/2005"; il sistema di controllo è risultato adeguato senza necessità di azioni correttive.
Il Presidente dei due Comitati "CCR" e "CNR" in data 30 marzo 2017 ha prodotto sia la relazione conclusiva sull'idoneità dei sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società e sia la relazione sulla remunerazione prevista dall'art.123-ter del TUF.
Le informazioni assunte dalle suddette strutture, l'audizione delle competenti funzioni aziendali, gli incontri con l'Internal Audit e con la Società di Revisione D&T SpA, consentono al Collegio Sindacale di valutare adeguato l'assetto organizzativo della Società ed anche il suo funzionamento
Con riferimento all'attività di controllo sull'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile e sull'attività di revisione legale dei conti il Collegio Sindacale dà atto di aver vigilato, nel corso dell'esercizio 2016, ottenendo informazioni dai responsabili delle funzioni competenti effettuando l'esame di documenti e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione D & T SpA.
Il Collegio ha pure vigilato sul processo di informativa finanziaria, sulla revisione dei conti annuali e di quelli consolidati ai sensi dell'art.19 del D.Lgs. 39/2010.
In data odierna la Società di revisione D & T ha rilasciato le relazioni ai sensi degli articoli 14 e 16 del D.Lgs. 27/01/2010, n.39 (D.Lgs. 39/2010) con cui attesta che il bilancio separato ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016:
- sono conformi sia agli Internal Financial Reporting Standard (IFRS) adottati dall'Unione Europea e sia ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 D.Lgs. 28/02/2015 n. 38;
- sono redatti con chiarezza e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria ed il risultato economico della Società e del Gruppo.
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La Società di revisione ritiene altresì che la relazione sulla gestione e le informazioni di cui all'art. 123-bis, comma 1, lett. c), d), f), l), n) ed al comma 2) lett. b) e d) del TUF, presentate nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, sono coerenti con il bilancio di esercizio della Società e con il bilancio consolidato di gruppo.
La Società di Revisione D&T ha pubblicato, sul suo sito internet, la "Relazione di trasparenza" nel rispetto dell'art. 18, comma 1, del D.Lgs. N. 39/2010 portante notizie sulla sua composizione e operatività e, con lettera del 3 aprile 2017, ha confermato al Collegio Sindacale, come previsto dall'art. 19. comma 2, del D. Lgs n. 39/2010, la propria indipendenza ai sensi dell'art. 17, comma 9, lett. c), dello stesso D.Lgs.
La suddetta relazione, riguardante questioni fondamentali che fossero emerse in sede di revisione legale ed eventuali carenze del sistema di controllo interno inerenti al processo di informativa finanziaria, non evidenzia situazioni di criticità.
Nel corso dell'esercizio 2015 Monrif ha conferito a D&T i seguenti incarichi:
| $\blacksquare$ | Revisione Contabile del bilancio civilistico e consolidato, Revisione Contabile limitata della Relazione Semestrale e dell'attività di verifica della regolare tenuta della contabilità e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture |
|
|---|---|---|
| contabili, il tutto per il corrispettivo di | 618.882 | |
| - Servizio di verifica dei parametri finanziari (financial covenants), | ||
| per il corrispettivo di | € 8.000 |
|
| Corrispettivo complessivo | $E$ 26.882 |
Il Collegio Sindacale esprime parere positivo sull'adeguatezza del sistema amministrativo contabile della Società e sull'attività di revisione svolta dal D&T.
Il Collegio Sindacale per quanto attiene le modalità di concreta attuazione delle regole di Governo Societario conferma che la Società aderisce ai principi ed alle raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina elaborato, su iniziativa di Borsa Italiana, dal Comitato per la Corporate Governance delle Società quotate.
Nell'ambito del Consiglio di Amministrazione di Monrif, attualmente costituito da 8 (otto) componenti, sono presenti 2 (due) Amministratori non esecutivi, entrambi qualificati dall'Organo amministrativo come indipendenti.
Il Consiglio ha costituito al proprio interno i seguenti Comitati:
- "Comitato per la Remunerazione", formato da tre Amministratori non esecutivi di cui 2 indipendenti;
- "Comitato Controllo e Rischi", formato da tre Amministratori di cui due non esecutivi ed indipendenti ed uno non indipendente;
- "Comitato per le Operazioni con Parti Correlate", formato da due Amministratori non esecutivi ed indipendenti.
$\Rightarrow \mu\nu\nu$
Con delibera del 15 marzo 2016 il CdA ha aderito al Codice di Autodisciplina delle Società quotate nel testo approvato il 9 luglio 2015 dal Comitato per la Corporate Governance costituito e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria. Per ulteriori approfondimenti si fa rinvio alla "Relazione sul Governo Societario" predisposta ed approvata dagli Amministratori ai sensi dell'art.123-bis del TUF.
La Società ha fatto propri i criteri stabiliti dal Codice di Autodisciplina per la qualificazione dell' "indipendenza" degli Amministratori.
Il Consiglio, in base alle informazioni a disposizione della Società e quelle fornite dagli Amministratori stessi, ha valutato la sussistenza dei requisiti di indipendenza. Dette attività di accertamento sono state eseguite anche dal Collegio Sindacale che ha svolto le valutazioni di propria competenza accertando il rispetto dei requisiti di composizione dell'Organismo amministrativo nella sua collegialità.
Lo stesso Collegio Sindacale ha effettuato la verifica della propria indipendenza, ai sensi dell'art.148, 3° comma, del TUF.
La Società ha aggiornato ed approvato, in conformità ai modificati Regolamenti di Esecuzione Europei, le procedure in materia di "Market Abuse Regulation" (MAR), dando conseguentemente attuazione alle richieste formalità tecniche, procedurali e documentali.
Con riferimento al nuovo art.82-ter del Regolamento Emittenti il CdA, in data 14 novembre 2016, ha deliberato di continuare la pubblicazione di informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto alle relazioni finanziarie, seguendo la procedura già in essere.
Nella riunione di Consiglio dell'11 maggio 2016 il Collegio Sindacale, ai sensi dell'art.2389. comma 3, del Codice Civile, ha rilasciato un parere in merito alla remunerazione attribuita per l'esercizio 2016 ad Amministratore investito di particolare carica.
Il Collegio Sindacale esprime giudizio positivo sul sistema di Corporate Governance della Società.
Il Collegio Sindacale, con riferimento alla più sopra richiamata procedura delle Operazioni con Parti Correlate, ha accertato che le operazioni infragruppo effettuate nel corso dell'esercizio 2016 sono di natura commerciale e finanziaria. Dette operazioni sono riportate in nota esplicativa al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2016 e risultano effettuate a normali condizioni di mercato.
Con la controllata Poligrafici Editoriale S.p.A. è in essere una "Delibera Quadro", di durata annuale, per un finanziamento fruttifero di $\epsilon$ 10.000.000 (diecimilioni), a condizioni di mercato, concesso a Monrif; la delibera è stata rinnovata il 14 novembre 2016.
l'esposizione di Monrif verso A tale data Poligrafici era di $\epsilon$ 6.427.432 (seimilioniquattrocentoventisettemilaquattrocentotrentadue).
Il bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato di Monrif S.p.A. chiusi al 31 dicembre 2016, approvati dal CdA il 30 marzo 2017 ed in tale data consegnati formalmente al Collegio Sindacale sono stati dallo stesso esaminati in ogni loro componente.
Per quanto di propria competenza il Collegio Sindacale può affermare che entrambi i consuntivi sono stati redatti in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS) e che nelle relative note di accompagnamento sono stati indicati i criteri di valutazione utilizzati anch'essi in sintonia ai suddetti principi contabili adottati e, solo quando richiesto, anche con riferimento a quelli nazionali.
$\frac{1}{\sqrt{2}}\mu v$
Nei limiti della funzione ad esso demandata, riguardante gli accertamenti di natura contabile, il Collegio dà atto che le informazioni fornite dal Consiglio nelle note esplicative ad entrambi i bilanci e quelle contenute nella "Relazione sulla gestione" sono esaurienti ed adeguate sotto ogni aspetto gestionale, patrimoniale, finanziario e di governo societario.
Nella redazione del bilancio consolidato la Direzione Amministrativa di Monrif, con specifico "impairment test a livello del Gruppo Poligrafici Editoriale S.p.A.", ha verificato la recuperabilità finanziaria dell'avviamento, conformemente a quanto prescritto dal principio contabile IAS 36 "Riduzione del valore delle attività".
L'esito positivo della suddetta procedura alle prescrizioni dello specifico principio contabile ha pertanto formato oggetto di espressa approvazione da parte del CdA della Società il 30 marzo 2017, prima dell'approvazione dei documenti di bilancio 2016.
Il Collegio Sindacale ha esaminato e condiviso il contenuto della relazione rilasciata dal Presidente ed Amministratore Delegato della Società e dal DP, riguardante l'adeguatezza dei documenti contabili societari di Monrif e l'effettiva applicazione nel corso dell'esercizio 2016 delle procedure amministrative e contabili per la formazione dei bilanci di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2016.
Nel mese di marzo 2016 Monrif S.p.A. e le sue controllate del Gruppo Ega S.r.l. hanno definito le condizioni e la proroga al 31 dicembre 2017 della "Convenzione per la riduzione dell'indebitamento finanziario" nei confronti degli Istituti di Credito.
In data 29 marzo 2017 è stato definito un ulteriore accordo che stabilisce l'allungamento della suddetta "Convenzione" al 30 giugno 2020.
Il Collegio Sindacale con riferimento alla relazione finanziaria consolidata del Gruppo Monrif pone in evidenza che l'affitto di azienda, avente ad oggetto attività di stampa, posto in essere dalla controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. con Rotopress International S.r.l. (R.I. S.r.l.) procede positivamente. Il relativo contratto, alla scadenza fissata al marzo 2018, prevede l'opzione di acquisto a favore di R.I. S.r.l. dell'azienda ora condotta in affitto.
- Il Collegio Sindacale, da ultimo, con riferimento all'attività di vigilanza e controllo svolta nel corso dell'esercizio 2016, può affermare che:
- non sono emerse irregolarità o fatti censurabili o comunque di rilevanza tali da richiedere la segnalazione agli organi di controllo o menzione in questa relazione;
- non sono pervenuti al Collegio Sindacale denunce ai sensi dell'art.2408 del Codice Civile, né esposti da parte di terzi:
- nessuno dei componenti di questo Collegio ha gestito interessi personali o di terzi in operazioni societarie con Monrif S.p.A. o sue controllate o collegate.
* * * *
Signori Azionisti.
tenuto conto di quanto sopra riferito, il Collegio Sindacale non rileva, sotto i profili di propria competenza, motivi ostativi in merito all'approvazione del bilancio di Monrif S.p.A. chiuso al 31 dicembre 2015, né osservazioni sulla proposta di destinazione del risultato di esercizio.
Bologna, 10 aprile 2017
July 8
Il Collegio Sindacale
(Paolo Brambilla - Presidente)
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(Stefania Pellizzari - Sindaco effettivo)
(Ermanno Era - Sindaco effettivo)
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Deloitte & Touche S.p.A. Piazza Malpighi, 4/2 40123 Bologna Italia
Tel: +39 051 65811 Fax: +39 051 230874 www.deloitte.it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DEGLI ARTT. 14 E 16 DEL D. LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39
Agli Azionisti della Monrif S.p.A.
Relazione sul bilancio consolidato
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato della Monrif S.p.A. e sue controllate ("Gruppo Monrif"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2016, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data, da una sintesi dei principi contabili significativi e dalle altre note illustrative.
Responsabilità degli Amministratori per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/05.
Responsabilità della società di revisione
E' nostra la responsabilità di esprimere un giudizio sul bilancio consolidato sulla base della revisione contabile. Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) elaborati ai sensi dell'art. 11 del D. Lgs. 39/10. Tali principi richiedono il rispetto di principi etici, nonché la pianificazione e lo svolgimento della revisione contabile al fine di acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato non contenga errori significativi.
La revisione contabile comporta lo svolgimento di procedure volte ad acquisire elementi probativi a supporto degli importi e delle informazioni contenuti nel bilancio consolidato. Le procedure scelte dipendono dal giudizio professionale del revisore, inclusa la valutazione dei rischi di errori significativi nel bilancio consolidato dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Nell'effettuare tali valutazioni del rischio, il revisore considera il controllo interno relativo alla redazione del bilancio consolidato dell'impresa che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta al fine di definire procedure di revisione appropriate alle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno dell'impresa. La revisione contabile comprende altresì la valutazione dell'appropriatezza dei principi contabili adottati, della ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, nonché la valutazione della presentazione del bilancio consolidato nel suo complesso.
Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Giudizio
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2016, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/05.
Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/abou
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Palermo Parma Roma Torino Treviso Verona Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v
Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 - R.E.A. Milano n. 1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
Deloitte
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari con il bilancio consolidato
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n.720B al fine di esprimere, come richiesto dalle norme di legge, un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e delle informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 58/98, la cui responsabilità compete agli Amministratori della Monrif S.p.A., con il bilancio consolidato del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2016. A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2016.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Domenico Farioli Socio
Bologna, 10 aprile 2017

Monrif S.p.A.
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2016
Monrif S.p.A.
Sede Legale in Bologna – Via Enrico Mattei, 106 Capitale sociale Euro 78 milioni int. vers. Registro Imprese Bologna n. 03302810159 Sito istituzionale: www.monrifgroup.net
BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2016
SITUAZIONE PATRIMONIALE ‐ FINANZIARIA
| (in unità di euro) | Note | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||
| Immobili, impianti e macchinari | 1 | 2.670.447 | 2.669.458 |
| Partecipazioni valutate al metodo del costo | 2 | 114.287.329 | 119.787.329 |
| Altre attività finanziarie a lungo termine | 3 | 206 | 700.206 |
| Attività per imposte differite | 4 | 6.038.638 | 5.422.295 |
| Attività non correnti | 122.996.620 | 128.579.288 | |
| Crediti diversi | 5‐6‐7 | 878.137 | 391.119 |
| Attività finanziarie correnti | 8 | 162.306 | 243.691 |
| Crediti per imposte correnti | 9 | 89.065 | 94.635 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 10 | 238.471 | 1.411.235 |
| Attività correnti | 1.367.979 | 2.140.680 | |
| TOTALE ATTIVO | 124.364.599 | 130.719.968 | |
| PASSIVO | |||
| Capitale sociale | 11 | 78.000.000 | 78.000.000 |
| Riserve | 12 | 1.026.205 | 1.078.461 |
| Utili (perdite) accumulati | 13 | (10.987.127) | (5.104.154) |
| Patrimonio Netto | 68.039.078 | 73.974.307 | |
| Debiti finanziari non correnti | 18 | ‐ | 329.304 |
| Fondo TFR e trattamento di quiescenza | 14 | 91.215 | 77.864 |
| Debiti per imposte differite | 15 | ‐ | ‐ |
| Passività non correnti | 91.215 | 407.168 | |
| Debiti commerciali | 16 | 425.846 | 409.209 |
| Altri debiti e fondi correnti | 17 | 5.739.794 | 5.538.597 |
| Debiti finanziari correnti | 18 | 46.791.093 | 46.670.819 |
| Debiti per imposte correnti | 19 | 3.277.573 | 3.719.868 |
| Passività correnti | 56.234.306 | 56.338.493 | |
| TOTALE PASSIVO | 56.325.521 | 56.745.661 | |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 124.364.599 | 130.719.968 |
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale‐finanziaria sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive e descritti nelle note illustrative.
CONTO ECONOMICO
| (in unità di euro) | Note | Anno 2016 | Anno 2015 |
|---|---|---|---|
| Altri ricavi | 20 | 341.340 | 274.406 |
| Totale | 341.340 | 274.406 | |
| Consumi di materie prime ed altri | 21 | ‐ | 50.000 |
| Costi del lavoro | 22 | 324.656 | 241.371 |
| Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni | 23 | 281 | ‐ |
| Altri costi operativi | 24 | 785.018 | 713.179 |
| Risultato operativo | (768.615) | (730.144) | |
| Proventi finanziari | 25 | 1.500.397 | 20.849 |
| Oneri finanziari | 25 | 1.889.527 | 2.974.084 |
| Totale proventi (oneri) finanziari | (389.130) | (2.953.235) | |
| Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni | 26 | (5.505.399) | (2.270.564) |
| Utile (perdita) prima delle imposte | (6.663.144) | (5.953.943) | |
| Totale imposte correnti, differite e prepagate sul reddito | 27 | (780.172) | (2.034.181) |
| Risultato attività in funzionamento | (5.882.972) | (3.919.762) | |
| Risultato attività destinate alla dismissione e dismesse | 28 | ‐ | 5.219.552 |
| Utile (Perdita) dell'esercizio | (5.882.972) | 1.299.790 |
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul conto economico sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive e descritti nelle note illustrative.
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| (in unità di euro) | Anno 2016 | Anno 2015 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio (A) | (5.882.972) | 1.299.790 |
| Utili (perdite) da attività finanziarie disponibili per la vendita | (75.987) | 21.593 |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili (perdite) | 23.731 | (16.108) |
| Totale altri utili (perdite) che potranno essere successivamente riclassificati a conto economico (B) |
(52.256) | 5.485 |
| Totale utile (perdita) complessivo (A+B) | (5.935.228) | 1.305.275 |
RENDICONTO FINANZIARIO
| (in migliaia di euro) | Anno 2016 | Anno 2015 |
|---|---|---|
| FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' OPERATIVA | ||
| Risultato di esercizio | (5.883) | (3.920) |
| Risultato delle attività in dismissione o dismesse | ‐ | 5.220 |
| Rettifiche per: | ||
| (Plusvalenze)/minusvalenze cessione immobilizzazioni | ‐ | (9.500) |
| (Rivalutazioni)/svalutazioni partecipazioni | 5.500 | 2.295 |
| Rettifiche di valore di attività finanziarie detenute per la negoziazione | 5 | 6 |
| Differenze (attive)/passive cambio non realizzate | 21 | 299 |
| Totale elementi non monetari | 5.526 | (6.900) |
| ± Variazione netta del Fondo Trattamento di fine rapporto | 13 | (19) |
| ± Variazione netta delle imposte differite | (592) | 2.850 |
| ± Variazione netta dei fondi rischi ed oneri | 10 | |
| Utile operativo prima delle variazioni di capitale circolante | (926) | (2.769) |
| ± Variazione dei crediti commerciali e diversi (inclusi crediti per imposte correnti) | (481) | 1.991 |
| ± Variazione dei debiti commerciali e diversi (inclusi debiti per imposte correnti) | (234) | (475) |
| Flusso monetario generato (assorbito) dalle variazioni di capitale circolante | (715) | 1.516 |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione operativa | (1.641) | (1.253) |
| FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | ||
| ± Incassi/esborsi da vendita/acquisto di immobilizzazioni materiali | (1) | 18.455 |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione di investimento | (1) | 18.455 |
| FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | ||
| ± Variazione netta delle attività finanziarie non correnti | 700 | 682 |
| ± Variazione netta delle passività finanziarie non correnti (inclusi i leasing) | (329) | (19.450) |
| ± Variazione netta delle attività finanziarie correnti | 0 | (45) |
| ± Variazione netta delle passività finanziarie correnti (inclusi i leasing) | 99 | 2.504 |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione finanziaria | 470 | (16.309) |
| Disponibilità liquide derivanti da operazioni di fusione | ‐ | 20 |
| INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE | ||
| E DEI MEZZI EQUIVALENTI | (1.172) | 913 |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO) E MEZZI | ||
| EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO | 1.411 | 498 |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO) E MEZZI | ||
| EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO | 238 | 1.411 |
| INTERESSI PAGATI | 1.455 | 2.154 |
| IMPOSTE PAGATE | 753 | 74 |
| (in migliaia di euro) | Capitale sociale |
Riserva Legale |
Riserva utili su cambi |
Riserva da fusione e scissione |
Riserva da fair value |
Altre riserve |
Utili (perdite) a nuovo es. prec. |
Utili (perdite) a nuovo IAS/IFRS |
Utile (perdita) |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore al 1° gennaio 2016 | 78.000 | 4.304 | 79 | (3.548) | (188) | 432 | (27.249) | 20.845 | 1.300 | 73.975 |
| Risultato d'esercizio | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (5.883) | (5.883) |
| Altri utili (perdite) complessivi (*) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (53) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (53) |
| Totale utile (perdita) complessivo | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (53) | ‐ | ‐ | ‐ | (5.883) | (5.936) |
| Allocazione disavanzo da fusione | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Destinazione risultato dell'esercizio | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1.300 | ‐ | (1.300) | ‐ |
| Valore al 31 dicembre 2016 | 78.000 | 4.304 | 79 | (3.548) | (241) | 432 | (25.949) | 20.845 | (5.883) | 68.039 |
| Valore al 1° gennaio 2015 | 78.000 | 4.304 | 79 | (677) | (194) | 432 | (21.154) | 20.845 | (6.095) | 75.540 |
| Risultato d'esercizio | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1.300 | 1.300 |
| Altri utili (perdite) complessivi (*) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 6 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 6 |
| Totale utile (perdita) complessivo | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 6 | ‐ | ‐ | ‐ | 1.300 | 1.306 |
| Allocazione disavanzo da fusione | ‐ | ‐ | ‐ | (2.871) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (2.871) |
| Destinazione risultato dell'esercizio | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (6.095) | ‐ | 6.095 | ‐ |
| Valore al 31 dicembre 2015 | 78.000 | 4.304 | 79 | (3.548) | (188) | 432 | (27.249) | 20.845 | 1.300 | 73.975 |
(*) Valutazione al fair value, al netto degli effetti fiscali, delle azioni della controllata Poligrafici Editoriale S.p.A classificate come attività disponibili per la vendita.
INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006
SITUAZIONE PATRIMONIALE‐FINANZIARIA CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
| (in unità di euro) | 31.12.2016 | di cui parti correlate |
% | 31.12.2015 | di cui parti correlate |
% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività | ||||||
| Attività non correnti | ||||||
| Immobili, impianti e macchinari | 2.670.447 | 2.669.458 | ||||
| Partecipazioni in società valutate al costo | 114.287.329 | 119.787.329 | ||||
| Attività finanziarie non correnti | 206 | 700.206 | ||||
| Attività per imposte differite | 6.038.638 | 5.422.295 | ||||
| Totale attività non correnti | 122.996.620 | 128.579.288 | ||||
| Attività correnti | ||||||
| Crediti commerciali e diversi | 878.137 | 127.315 | 14,50 | 391.119 | 207.198 | 52,98 |
| Attività finanziarie correnti | 162.306 | 243.691 | ||||
| Crediti per imposte correnti | 89.065 | 94.635 | ||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 238.471 | 1.411.235 | ||||
| Totali attività correnti | 1.367.979 | 2.140.680 | ||||
| Totale attività | 124.364.599 | 130.719.968 | ||||
| (in unità di euro) | 31.12.2016 | di cui parti correlate |
% | 31.12.2015 | di cui parti correlate |
% |
| PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | ||||||
| Patrimonio netto | ||||||
| Capitale sociale | 78.000.000 | 78.000.000 | ||||
| Riserve | 1.026.205 | 1.078.461 | ||||
| Utili (perdite) a nuovo | (10.987.127) | (5.104.154) | ||||
| Totale patrimonio netto | 68.039.078 | 73.974.307 | ||||
| Passività non correnti | ||||||
| Debiti finanziari non correnti | ‐ | 329.304 | ||||
| Fondo rischi, oneri ed altri debiti | ‐ | ‐ | ||||
| Fondo TFR e trattamento di quiescenza | 91.215 | 77.864 | ||||
| Debiti per imposte differite | ‐ | ‐ | ||||
| Totale passività non correnti | 91.215 | 407.168 | ||||
| Passività correnti | ||||||
| Debiti commerciali | 425.846 | 294.945 | 69,26 | 409.209 | 278.267 | 68,00 |
Monrif S.p.A. – Bilancio Separato al 31 dicembre 2016 Pag. 6
| Debiti finanziari | 46.791.093 | 9.788.955 | 20,92 | 46.670.819 | 8.538.377 | 18,29 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti per imposte correnti | 3.277.573 | 3.082.211 | 94,39 | 3.719.868 | 3.050.071 | 89,40 |
| Totale passività correnti | 56.234.306 | 56.338.493 | ||||
| Totale passività | 56.325.521 | 56.745.661 | ||||
| Totale passività e patrimonio netto | 124.364.599 | 130.719.968 |
CONTO ECONOMICO CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
| di cui parti |
% | di cui parti |
% | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in unità di euro) | 31.12.2016 | correlate | 31.12. 2015 | correlate | ||
| Ricavi | ||||||
| Altri ricavi | 341.340 | 334.123 | 97,89 | 274.406 | 173.817 | 63,34 |
| Totale ricavi | 341.340 | 274.406 | ||||
| Consumi di materie prime ed altri | ‐ | 50.000 | ||||
| Costi del lavoro | 324.656 | 1.336 | 0,41 | 241.371 | 1.138 | 0,47 |
| Ammortamenti e perdite di valore immobilizzazioni | 281 | ‐ | ||||
| Altri costi operativi | 785.018 | 79.991 | 10,19 | 713.179 | 102.748 | 14,40 |
| Risultato operativo | (768.615) | (730.144) | ||||
| Proventi finanziari | 1.500.397 | 1.500.108 | 99,98 | 20.849 | 20.549 | 98,56 |
| Oneri finanziari | 1.889.527 | 180.568 | 9,56 | 2.974.084 | 193.045 | 6,49 |
| Totale proventi (oneri) finanziari | (389.130) | (2.954.235) | ||||
| Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni | (5.505.399) | (2.270.564) | ||||
| Utile (perdita) prima delle imposte | (6.663.144) | (5.953.943) | ||||
| Imposte correnti e differite sul reddito | 780.172 | 2.034.181 | ||||
| Risultato attività in funzionamento | (5.882.972) | (3.919.762) | (220.505) | 56,25 | ||
| Risultato attività destinate alla dismissione e dismesse | ‐ | 5.219.552 | 220.505 | 42,44 | ||
| Utile (perdita) dell'esercizio | (5.882.972) | 1.299.790 |
Posizione finanziaria netta
Ai sensi di quanto richiesto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28/07/2006 si riporta il prospetto della Posizione Finanziaria Netta:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 | |
|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 238 | 1.411 |
| B | Attività finanziarie correnti | 163 | 244 |
| C Crediti finanziari correnti verso terzi | 700 | ‐ | |
| D Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate | 47 | 48 | |
| E Crediti finanziari verso altri | ‐ | ‐ | |
| F | Crediti finanziari correnti (C+D+E) | 747 | 48 |
| G Debiti finanziari correnti | 36.695 | 37.810 | |
| H Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 307 | 323 | |
| I | Altri debiti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate | 9.789 | 8.538 |
| J | Indebitamento finanziario corrente (G+H+I) | 46.791 | 46.671 |
| K | Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (J‐A‐B‐F) | 45.643 | 44.968 |
| L | Debiti bancari non correnti | ‐ | 329 |
| M | Indebitamento finanziario non corrente (L) | ‐ | 329 |
| N | Indebitamento finanziario netto (K+M) come da comunicazione CONSOB | 45.643 | 45.297 |
| O Altri crediti finanziari non correnti | ‐ | 700 | |
| P Crediti finanziari non correnti (O) | ‐ | 700 | |
| Q Indebitamento finanziario netto (N‐P) | 45.643 | 44.597 |
Non si sono verificate operazioni atipiche o inusuali, né vi sono stati flussi finanziari significativi derivanti da operazioni con parti correlate.
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Informazioni societarie
Il bilancio separato della società Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società") per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 30 marzo 2017.
Monrif S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa Valori di Milano, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106.
La Società esercita in via prevalente l'assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diverse da quella creditizia o finanziaria.
Espressione di conformità agli IAS/IFRS
Il bilancio al 31 dicembre 2016 è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards
adottati dall'Unione Europea (di seguito anche "IFRS") nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.
Non è stata applicata nessuna deroga ai principi contabili internazionali nella redazione del presente bilancio. I principi contabili adottati sono omogenei rispetto a quelli utilizzati nel bilancio comparativo al 31 dicembre 2015.
Criteri di redazione
Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione delle attività finanziarie destinate alla vendita, che sono iscritte al fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale.
La Società ha adottato per lo schema della situazione patrimoniale ‐ finanziaria il metodo che prevede la rappresentazione delle attività e delle passività distinte tra "correnti " e "non correnti". Per lo schema di conto economico è stato scelto il criterio di classificazione denominato "per natura", in quanto ritenuto il più adatto a rappresentare l'informativa societaria. Per lo stesso motivo si è scelto di adottare il "metodo indiretto" per la redazione del rendiconto finanziario.
Continuità aziendale
La Società nel presente esercizio ha conseguito una perdita dopo le imposte per € 5,9milioni rispetto al risultato positivo dell'esercizio precedente di €1,3 milioni, conseguito principalmente grazie alla plusvalenza derivante dalla cessione dell'albergo Hermitage ampiamente descritta in precedenza.
Vista la natura dell'attività attualmente svolta dalla Società, holding di partecipazioni, il presupposto della continuità aziendale si fonda sull'andamento reddituale e la situazione finanziaria delle società controllate, che si desumono dai dati consolidati del Gruppo Monrif.
Il Gruppo Monrif ha conseguito nel 2016 un utile a livello di risultato operativo di € 3,1 milioni rispetto agli € 1,9 milioni dell'esercizio 2015 ed una perdita consolidata di € 2,5 milioni. Tali risultati evidenziano sensibili miglioramenti rispetto allo scorso esercizio, in particolare sul risultato operativo che si mantiene positivo nonostante gli effetti derivanti dalla riduzione complessiva dei ricavi, in particolare della raccolta pubblicitaria sui mezzi di comunicazione e dei quotidiani gestiti dal Gruppo.
Inoltre, considerate le performances del Gruppo e le cessioni immobiliari effettuate in esercizi passati, in data 29 marzo 2017 Monrif S.p.A. ed EGA S.r.l. hanno siglato una ulteriore revisione della Convenzione che ha determinato la riduzione dello spread applicato oltre che il mantenimento delle linee per cassa e per firma fino al 30 giugno 2020.
Per quanto riguarda la capogruppo Monrif S.p.A. e la controllata E.G.A. S.r.l. gli andamenti consuntivati nel corso del 2016 sono risultati allineati a quelli inclusi nel piano pluriennale approvato nel mese di marzo 2014 e pertanto non si è resa necessaria la predisposizione di piani aggiornati. Per tali società è stato analizzato il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa della gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto sulla base dei piani sopramenzionati, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario. Inoltre, gli Amministratori della Monrif hanno anche analizzato il rispetto dei parametri finanziari applicabili all'accordo bancario di Monrif ed E.G.A. dal quale non sono emerse criticità anche in considerazione dell'aggiornamento di tali parametri avvenuto con la recente revisione della Convenzione di cui sopra. Peraltro, in accordo con gli impegni contenuti nella Convenzione Interbancaria di cui sopra, gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione di uno o più immobili ‐ alberghi, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. entro il mese di marzo del 2020, che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti della stessa.
Per quanto riguarda Poligrafici Editoriale S.p.A. i risultati positivi consuntivati nel 2016, con il rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2016 previsti dalla Convenzione interbancaria, hanno permesso al management di definire con gli istituti finanziari un pre‐accordo novativo, che sarà reso definitivo nel corso del mese di aprile 2017, al fine di risolvere l'attuale Convenzione ed attivare per il proprio fabbisogno finanziario un finanziamento in pool con la rimodulazione dell'affidato con la trasformazione di una quota a medio lungo con durata di 6 anni ed il mantenimento delle linee di credito a breve termine per 48 mesi.
Nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 20 marzo 2017 è stato approvato dagli Amministratori della Poligrafici Editoriale S.p.A. il Piano Pluriennale di Gruppo per gli esercizi 2017‐2021. Nell'ambito della stessa riunione, è stato analizzato anche il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi del Gruppo e sulla base dei dati attesi per l'esercizio 2017, il rispetto dei parametri finanziari previsti nel nuovo accordo di finanziamento in Pool.
Pertanto, su tali basi, il bilancio separato di Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2016 è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1 GENNAIO 2016 RILEVANTI PER LA SOCIETA'
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2016:
- ‐ Emendamenti allo IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions" (pubblicato in data 21 novembre 2013): relativo alla iscrizione in bilancio delle contribuzioni effettuate dai dipendenti o da terze parti ai piani a benefici definiti. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
- ‐ Emendamenti all'IFRS 11 Joint Arrangements – "Accounting for acquisitions of interests in joint operations" (pubblicato in data 6 maggio 2014): relativo alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
- ‐ Emendamenti allo IAS 16 Property, plant and equipment e IAS 41 Agriculture – "Bearer Plants" (pubblicato in data 30 giugno 2014): le bearer plants, ossia gli alberi da frutto che daranno vita a raccolti annuali (ad esempio le viti, le piante di nocciole), debbano essere contabilizzate secondo i requisiti dello IAS 16 (piuttosto che dello IAS 41). L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
-
‐ Emendamenti allo IAS 16 – Property, plant and Equipment e allo IAS 38 – Intangibles Assets – "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation" (pubblicati in data 12 maggio 2014): secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato, in quanto, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa, requisito che viene, invece, richiesto per l'ammortamento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
-
‐ Emendamento allo IAS 1 – "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 18 dicembre 2014): l'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione dei bilanci. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
- ‐ Emendamento allo IAS 27 Equity Method in Separate Financial Statements (pubblicato in data 12 agosto 2014): introduce l'opzione di utilizzare nel bilancio separato di un'entità il metodo del patrimonio netto per la valutazione delle partecipazioni in società controllate, in società a controllo congiunto e in società collegate. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.
- ‐ Emendamenti all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28 "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception" (pubblicato in data 18 dicembre 2014), contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.
Infine, nell'ambito del processo annuale di miglioramento dei principi, in data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2010‐2012 Cycle" (tra cui IFRS 2 Share Based Payments – Definition of vesting condition, IFRS 3 Business Combination – Accounting for contingent consideration, IFRS 8 Operating segments – Aggregation of operating segments e Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets, IFRS 13 Fair Value Measurement – Short‐term receivables and payables) e in data 25 settembre 2014 il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012‐2014 Cycle" (tra cui: IFRS 5 – Non‐current Assets Held for Sale and Discontinued Operations, IFRS 7 – Financial Instruments: Disclosure e IAS 19 – Employee Benefits) che integrano parzialmente i principi preesistenti. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETA' AL 31 DICEMBRE 2016
- ‐ Principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers (pubblicato in data 28 maggio 2014 e integrato con ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016) che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues‐Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
- l'identificazione del contratto con il cliente;
- l'identificazione delle performance obligations del contratto;
- la determinazione del prezzo;
- l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
- i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Le modifiche all'IFRS 15, Clarifications to IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers, pubblicate dallo IASB in data 12 aprile 2016, non sono invece ancora state omologate dall'Unione Europea. Gli amministratori non si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 possa avere un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo.
- ‐ Versione finale dell'IFRS 9 – Financial Instruments (pubblicato il 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39:
- introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie;
- Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;
- introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia).
Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.
Gli amministratori non si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 possa avere un impatto significativo sugli importi e l'informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA
Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
‐ In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC‐15 Operating Leases—Incentives e SIC‐27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.
Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low‐value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 ‐ Revenue from Contracts with Customers. Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 16 possa avere un impatto significativo sulla contabilizzazione dei contratti di leasing e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei relativi contratti.
- ‐ In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture". Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non‐monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.
- ‐ In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)" (pubblicato in data 18 dicembre 2014), contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva, ne è comunque concessa l'adozione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche, non soddisfando la società la definizione di società di investimento.
- ‐ In data 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (Amendments to IAS 12)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 12. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma ne è consentita l'adozione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.
- ‐ In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Disclosure Initiative (Amendments to IAS 7)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 7. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma è
consentita un'applicazione anticipata. Non è richiesta la presentazione delle informazioni comparative relative ai precedenti esercizi. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
- ‐ In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Classification and measurement of share‐based payment transactions (Amendments to IFRS 2)". che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash‐settled share‐based payments, alla classificazione di share‐based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share‐based payment che ne modificano la classificazione da cash‐settled a equity‐ settled. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
- ‐ Documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014‐2016 Cycle", pubblicato in data 8 dicembre 2016 (tra cui IFRS 1 First‐Time Adoption of International Financial Reporting Standards ‐ Deletion of short‐term exemptions for first‐time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment‐by‐investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard) che integrano parzialmente i principi preesistenti. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.
- ‐ Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (pubblicata in data 8 dicembre 2016). L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
- ‐ Emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property" (pubblicato in data 8 dicembre 2016). Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
PRINCIPI CONTABILI INVARIATI RISPETTO AL 31 DICEMBRE 2015
Conversione delle poste in valuta estera
La valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Monrif S.p.A. è l'euro.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico del bilancio.
Immobili, impianti e macchinari
Tale voce comprende il valore del terreno rinveniente dalla fusione per incorporazione della società controllata Monrif Investimenti e Sviluppo S.r.l. avvenuta nell'esercizio 2010. Tale valore non viene ammortizzato. Il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica ad ogni chiusura di bilancio sulla base dell'analisi di indicatori rappresentativi dell'esistenza di potenziali perdite di valore delle attività.
Partecipazioni in società controllate
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto, in base alle disposizioni dello IAS 27. Le differenze positive emergenti all'atto dell'acquisto fra il valore di carico delle partecipazioni in dette imprese e le corrispondenti quote di patrimonio netto a valori correnti sono conglobate nel valore delle partecipazioni stesse e soggette, almeno una volta l'anno, a valutazione al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore.
Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate ed imputate a conto economico; qualora in esercizi successivi venissero meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. Il ripristino di una perdita di valore viene imputato a conto economico.
Per valore di recupero si intende il maggiore tra il fair value di un'attività o di una attività generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita ed il suo valore d'uso, ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamente dipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Per determinare il valore d'uso di un'attività si calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
Qualora l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della società partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota di ulteriore perdita è rilevata tra i "fondi rischi ed oneri", nel caso in cui la Società abbia l'obbligo di risponderne.
Crediti commerciali
I crediti commerciali, derivanti dalla vendita di beni o servizi prodotti o commercializzati dalla Società, sono inclusi tra le attività correnti. I crediti commerciali, sono rilevati in base al loro valore nominale, al netto del fondo svalutazione crediti. Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione.
Debiti commerciali
I debiti commerciali sono inclusi tra le passività correnti e sono iscritti al loro valore nominale.
Attività finanziarie
Le attività finanziarie includono:
- attività finanziarie disponibili per la vendita (Available for sale – "AFS"): comprendono le partecipazioni valutate al fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono iscritti, al netto dell'effetto fiscale, in una separata voce del patrimonio netto, fino a che queste partecipazioni non sono vendute, recuperate o cessate o fino a che non si accerti che esse hanno subito una perdita di valore. In questi casi gli utili o le perdite fino a quel momento accumulati nel patrimonio netto sono imputati a conto economico. Come raccomandato nella comunicazione Consob n. 4 del 3 marzo 2010, si evidenzia che la policy contabile della Società prevede, per la valutazione di una perdita prolungata o significativa di valore degli strumenti AFS, l'adozione separata di parametri di impairment costituiti da una riduzione del fair value superiore al 60% o da una diminuzione prolungata per oltre 36 mesi rispetto al valore iscritto originariamente. Resta fermo che, in circostanze eccezionali, al verificarsi di andamenti anomali di mercato, gli Amministratori potrebbero derogare comunque alle soglie predeterminate fornendo adeguata motivazione in bilancio;
- attività finanziarie disponibili per la negoziazione: comprendono le attività finanziarie acquisite principalmente al fine di essere vendute a breve o fanno parte di un portafoglio di strumenti finanziari che è gestito congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo. Sono iscritte al loro fair value e gli effetti dell'applicazione di questo criterio di valutazione sono imputati nel conto economico;
- disponibilità liquide e mezzi equivalenti: comprendono il denaro in cassa ed i depositi bancari e postali a vista e a breve termine, in quest'ultimo caso con una scadenza originaria prevista non oltre tre mesi. Al momento della rilevazione iniziale sono iscritti al fair value. Sono inclusi nella posizione finanziaria netta.
Il fair value delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l'utilizzo di modelli finanziari. I fair value delle attività finanziarie non quotate sono stimati utilizzando apposite tecniche di valutazione adattate alla situazione specifica dell'emittente. Le attività finanziarie per le quali il valore corrente non può essere determinato in modo affidabile sono rilevate al costo, ridotto per perdite di valore.
Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza che un'attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico del periodo.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Attività finanziarie
Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
- la Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
- la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuta a corrispondere.
Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento della Società corrisponde all'importo dell'attività trasferita che la Società potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo della Società è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.
Passività finanziarie
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Benefici ai dipendenti
Il trattamento di fine rapporto (TFR) e i fondi di quiescenza, sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico nella voce "Costo del lavoro" mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i "Proventi (Oneri) finanziari netti". Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti. In particolare, in seguito alla Legge Finanziaria del 27 dicembre 2006 n. 296, si è valutata ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate ad un'entità separata (Forma pensionistica complementare o Fondi INPS). In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente (cd. Defined contribution plan).
Fondi per rischi ed oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte ad una obbligazione attuale che deriva da un evento passato, che comporti un probabile utilizzo di risorse per soddisfare l'obbligazione e quando possa essere effettuata una stima affidabile sull'ammontare dell'obbligazione.
Nel caso di fondi rischi ed oneri oltre 12 mesi gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto, prima delle imposte, che rifletta la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività.
Ricavi
I ricavi generati dalla vendita di beni sono riconosciuti quando l'impresa ha trasferito i rischi ed i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e l'ammontare del ricavo può essere determinato attendibilmente.
I ricavi relativi alla vendita di servizi parzialmente resi sono rilevati in base alla percentuale di completamento del servizio quando non sussistono incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi. Diversamente i ricavi sono riconosciuti nei limiti dei costi sostenuti e recuperabili.
I ricavi sono iscritti al netto dei resi, sconti, abbuoni e premi.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto a ricevere il pagamento.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'applicazione normativa, nell'ambito del Gruppo, del consolidato fiscale nazionale.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.
L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro utili fiscali sufficienti in modo da permettere che tale attività possa essere utilizzata.
La recuperabilità delle attività per imposte anticipate viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.
Le imposte differite e anticipate sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di chiusura del bilancio.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra i costi operativi.
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note, in applicazione degli IAS/IFRS, richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte differite attive, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente in bilancio.
Impegni
La Società ha ottenuto il rilascio di fidejussioni di natura assicurativa a favore di terzi per 643 migliaia di euro.
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SITUAZIONE PATRIMONIALE ‐ FINANZIARIA
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Immobili, impianti e macchinari (1)
Terreni e fabbricati
Tale voce include principalmente, per un importo di 2.670 migliaia di euro, il valore del terreno edificabile situato a Bologna, di superficie pari a 17.830 mq.
Partecipazioni (2)
Nell'allegato A è riassunta la movimentazione delle partecipazioni detenute dalla Monrif S.p.A.
- Partecipazioni valutate con il metodo del costo
Tale voce è pari a 114.287 migliaia di euro (119.787 migliaia di euro al 31 dicembre 2015). Include le partecipazioni nelle società del Gruppo Poligrafici Editoriale S.p.A., EGA S.r.l., Monrif Net S.r.l. e altre minori.
Di seguito si espone l'elenco delle partecipazioni in società controllate direttamente o indirettamente dalla Società al 31 dicembre 2016, evidenziando: la percentuale di possesso, il risultato d'esercizio ed il patrimonio netto delle stesse, determinati secondo i principi contabili IAS/IFRS, il patrimonio netto di competenza della Società, determinato tenendo conto delle rettifiche richieste dai principi di redazione del bilancio consolidato, ed il valore di iscrizione in bilancio.
| % di | Risultato | Patrimonio | Patrimonio | Quota parte | Valore | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | partecip. | di esercizio | Netto | Netto rettificato |
Patr. netto rettificato |
di carico | Differenze |
| Poligrafici Editoriale | 62,02 | 829 | 35.529 | 53.540 | 37.573 | 72.634 | (35.061) |
| EGA S.r.l. | 100 | (971) | 19.964 | 24.075 | 24.075 | 41.390 | (17.315) |
| Monrif Net S.r.l. | 43 | 175 | 602 | 602 | 259 | 258 | 1 |
| Totale | 33 | 56.095 | 78.217 | 61.907 | 114.282 | (52.377) |
Le eventuali differenze tra il valore di carico delle partecipazioni e le quote di patrimonio netto di pertinenza, risultanti dai bilanci delle singole società, sono state sottoposte ad una analisi di impairment secondo le modalità previste nella sezione delle "partecipazioni in società controllate" dei principi contabili utilizzati.
Come indicato nella tabella su esposta, esiste un differenziale fra il valore di iscrizione delle partecipazioni Poligrafici Editoriale S.p.A. ed EGA S.r.l. e le rispettive quote di patrimonio netto rettificate detenute da Monrif S.p.A., pari rispettivamente ad € 35.061 migliaia ed € 17.315 migliaia.
La Società ha provveduto ad effettuare l'impairment test per verificare il grado di recuperabilità del valore di iscrizione della partecipazione in Poligrafici Editoriale S.p.A. L'impairment test è stato effettuato a livello del Gruppo Poligrafici Editoriale, assumendo il valore d'uso (Enterprise value) dello stesso come valore recuperabile. Dall'Enterprise value, dedotto l'indebitamento finanziario consolidato al 31 dicembre 2016, si è determinato l'Equity value.
Per la CGU identificata come sopra descritto, il valore d'uso è stato stimato come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo; il primo definito dall'orizzonte di 5 anni (2017‐2021) dell'ultimo Piano Industriale redatto dalla Direzione Aziendale ed approvato in data 20 marzo 2017 dal Consiglio di Amministrazione della Poligrafici Editoriale S.p.A. ed il secondo dal cosiddetto valore terminale (terminal value). A tal fine per la CGU si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione/assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. L'orizzonte temporale esplicito considerato è stato determinato in modo da riflettere completamente gli interventi posti in essere dal Gruppo Poligrafici per ripristinare una redditività positiva. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua.
Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione (6,22%) che permette di riflettere il costo opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale ‐ WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2016 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables operanti nei settori di riferimento del Gruppo Poligrafici (settore pubblicitario/editoriale e settore stampa). Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business della CGU e del mercato in cui essa opera.
Di seguito sono riportate le principali ipotesi su cui si sono basate le proiezioni dei flussi finanziari ai fini delle verifiche sulla perdita di valore degli avviamenti insiti nel valore di carico della partecipazione in Poligrafici Editoriale S.p.A.:
- ‐ margini operativi previsionali: la base usata per la determinazione del valore dei margini lordi previsionali è la proiezione dei ricavi dei prodotti editoriali, elaborata sulla base del trend economico registrato negli esercizi precedenti, la proiezione dei ricavi pubblicitari, elaborata sulla base delle aspettative di crescita connesse agli attuali piani strategici predisposti dalla Direzione del Gruppo; sono stati inoltre riflessi sulla struttura dei costi i benefici attesi derivanti dagli interventi posti in essere dal Gruppo per attenuare gli effetti negativi della contrazione dei ricavi, più ampiamente descritti nella Relazione sulla Gestione;
- ‐ variazioni del capitale circolante netto: stimate sulla base della rotazione del magazzino, del pagamento dei debiti e dell'incasso dei crediti;
- ‐ investimenti stimati per il mantenimento dell'efficienza dell'attuale capacità produttiva del Gruppo.
Il test effettuato, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 30 marzo 2017, ha evidenziato un impairment del valore della partecipazione per 5,5 milioni di euro. Infatti, a fronte di un valore di carico contabile della partecipazione in Poligrafici Editoriale S.p.A. di 78,1 milioni di euro, è emerso, dalle risultanze del test, un Equity value di pertinenza della Società di 72,6 milioni di euro. Tale perdita di valore è stata pertanto rilevata a conto economico nel presente bilancio, come descritto in precedenza.
Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 ed in considerazione delle significative incertezze connesse all'andamento del mercato della raccolta pubblicitaria negli esercizi futuri, si è provveduto ad elaborare alcune analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base che condizionano il valore d'uso della cash generating unit, quali il WACC, nonché l'ammontare dei ricavi pubblicitari attesi negli anni di Piano.
Dai risultati delle analisi di sensitività basate sull'incremento del WACC dello 0,5% la partecipazione evidenzierebbe un impairment addizionale per complessivi ulteriori 6,9 milioni di euro.
Dalle analisi di sensitività effettuate sull'ammontare dei ricavi pubblicitari attesi, lasciando invariati WACC e tasso "g" nullo, il valore della partecipazione evidenzierebbero un impairment addizionale per complessivi 4,7 milioni di euro attraverso una riduzione dei ricavi pubblicitari dell'1% rispetto a quelli attesi per ogni anno di Piano.
Il maggior valore della partecipazione EGA, risultante dal confronto fra il valore di iscrizione in bilancio e la quota di Patrimonio Netto di competenza, è supportato da perizie indipendenti, aggiornate recentemente, che riconoscono nel maggiore valore degli immobili adibiti all'esercizio dell'attività alberghiera la giustificazione di tale differenza.
Attività finanziarie a lungo termine (3)
Al 31 dicembre 2016 tale voce include depositi cauzionali. Nell'esercizio precedente tale voce includeva, per € 0,7 milioni, il deposito (escrow) costituito a garanzia di eventuali sopravvenienze passive che sarebbero potute sorgere in relazione alla cessione dell'Hotel Hermitage avvenuta nel mese di settembre 2015. Nel corrente esercizio l'escrow, scadente a fine marzo 2017, è stato riclassificato nei crediti finanziari correnti.
Attività per imposte differite (4)
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2016 | al 31.12.2015 |
|---|---|---|
| entro 12 mesi | 137 | 73 |
| oltre 12 mesi | 5.902 | 5.349 |
| Totale | 6.039 | 5.422 |
Tra le attività per imposte differite entro 12 mesi vengono rilevate principalmente imposte differite attive relative alla valutazione al fair value delle azioni Poligrafici Editoriale S.p.A. classificate come disponibili per la vendita.
La voce oltre 12 mesi accoglie le imposte differite attive relative a benefici fiscali teorici per perdite fiscali riportabili a nuovo. Tali imposte sono ritenute recuperabili in considerazione dei risultati positivi attesi dal Piano Industriale del Gruppo Poligrafici Editoriale (che risulta essere in consolidato fiscale con la Monrif S.p.A.), coerente con quello utilizzato ai fini dei test di impairment e descritto nel precedente paragrafo. Peraltro, le previsioni formulate dalla Società sui tempi di utilizzabilità delle perdite fiscali hanno consigliato di non registrare nella sua interezza il beneficio fiscale derivante dalle stesse. La variazione di € 0,6 milioni rispetto il precedente esercizio deriva dalla sommatoria di diverse movimentazioni. In particolare tale voce si è incrementata per circa € 1,8 milioni per il rilascio della seconda ed ultima quota di plusvalenza inerente la cessione dell'Hotel Hermitage come in precedenza commentato ed è diminuita per € 1,2 milioni di cui € 0,9 milioni per le imposte IRES dell'esercizio e per € 0,3 milioni per rettifiche inerenti il consolidato fiscale.
ATTIVITÀ CORRENTI
Crediti Diversi (5) (6) (7)
La voce pari a 878 migliaia di euro (391 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) è composta dai seguenti crediti:
Crediti commerciali e diversi (5)
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2016 | al 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 1 | 3 |
| Crediti commerciali verso società controllate | 11 | 107 |
| Totale | 12 | 110 |
Crediti finanziari correnti (6)
Tale voce è pari a 747 migliaia di euro e si riferisce per 47 mila euro ad un finanziamento verso società controllata, regolato alle normali condizioni di mercato e per 700 mila euro al deposito (escrow) come precedentemente commentato alla nota (3).
Crediti diversi (7)
Al 31 dicembre 2016 i crediti diversi correnti erano così costituiti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2016 | al 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Ratei e Risconti attivi | 5 | 6 |
| Crediti v/erario per iva | ‐ | 154 |
| Crediti diversi | 114 | 73 |
| Totale | 119 | 233 |
Il decremento è dovuto principalmente al minor credito vantato verso l'erario per l'IVA di Gruppo.
Attività finanziarie correnti (8)
Attività finanziarie disponibili per la negoziazione
| Adeguam. | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | Acquisti | Vendite | Riclassif. | Valore | 31.12.2016 |
| Poligrafici Printing S.p.A. | 54 | ‐ | ‐ | ‐ | (5) | 49 |
| Totale | 54 | ‐ | ‐ | ‐ | (5) | 49 |
Le attività sopra evidenziate, detenute per la negoziazione, a fine esercizio sono state valutate al Fair Value ed il minor valore è stato rilevato a conto economico.
Attività disponibili per la vendita
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | Acquisti | Vendite | Riclassif. | Adeguam. Valore |
31.12.2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Poligrafici Editoriale S.p.A. | 190 | ‐ | ‐ | ‐ | (76) | 114 |
| Totale | 190 | ‐ | ‐ | ‐ | (76) | 114 |
Le attività disponibili per la vendita sono state valutate al Fair Value, sulla base dei prezzi di Borsa alla chiusura dell'esercizio, con effetti imputati in contropartita a Patrimonio Netto, al netto dell'effetto fiscale.
Crediti per imposte correnti (9)
I crediti per imposte sono pari a 89 mila euro ed accolgono il credito relativo alle ritenute d'acconto rivenienti dal consolidato fiscale.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (10)
Ammontano a 238 migliaia di euro (1.411 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) e sono rappresentate dai saldi attivi dei conti correnti bancari. Le linee di credito disponibili, ma non utilizzate al 31 dicembre 2016, ammontano a 741 migliaia di euro.
Per l'analisi della dinamica finanziaria si rimanda al rendiconto finanziario.
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale (11)
Il capitale sociale della Monrif S.p.A. ammonta a 78.000 migliaia di euro ed è costituito da 150 milioni di azioni dal valore nominale di euro 0,52 cadauna. Non esistono categorie speciali di azioni.
Riserve (12)
La composizione e la movimentazione delle riserve sono dettagliate nel "Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto".
Riserva da valutazione al fair value di attività finanziarie
Tale riserva include gli effetti della valutazione al fair value delle partecipazioni nella Poligrafici Editoriale S.p.A., come in precedenza commentato.
Disavanzo da fusione
Tale riserva negativa si è creata in sede di fusione per incorporazione della controllata Monrif Investimenti e Sviluppo S.r.l. nel 2010 ed è stata poi incrementata nel corso del 2015 di euro 2.871 migliaia per effetto del disavanzo generato dalla fusione per incorporazione della società controllata Immobiliare Fiomes S.r.l.
Utili (perdite) accumulati (13)
Tale voce pari a 10.987 migliaia di euro include, per 20.845 migliaia di euro le rettifiche positive derivanti dalla prima applicazione dei principi IAS/IFRS, per 25.949 migliaia di euro le perdite degli esercizi precedenti allocate alla voce "Utili (Perdite) a nuovo degli esercizi precedenti" e per 5.883 migliaia di euro per la perdita dell'esercizio 2016.
Riserve in sospensione di imposta
Non esistono riserve in sospensione di imposta.
Ai sensi dell'art. 2427 c.7 bis si riporta il dettaglio dell'origine delle riserve, della loro possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti tre esercizi.
| Utilizzi effettuati 3 anni precedenti |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| Per | |||||
| Importo | Possibilità | Quota | copertura | Per altre | |
| di utilizzo | disponibile | perdite | ragioni | ||
| Capitale sociale | 78.000 | ||||
| Riserva legale | 4.304 | B | 4.304 | ||
| Riserva utili su cambi | 79 | B | 79 | ||
| Riserva da fair value | (241) | ||||
| Altre riserve | 432 | A,B,C | 432 | ||
| Riserva da fusione | (3.548) | ||||
| Riserva prima applicazione IAS/IFRS | 20.845 | B | 20.845 | ||
| Utili (perdite) a nuovo degli esercizi prec. | (25.949) | ||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | (5.883) | ||||
| 68.039 | 25.660 | ||||
| Quota non distribuibile | 25.228 | ||||
| Residua quota distribuibile | 432 |
Legenda
A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Fondo TFR e trattamento di quiescenza (14)
La movimentazione dei fondi è riportata nella tabella che segue:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio | 78 | 77 |
| Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente | 13 | 11 |
| Onere finanziario | ‐ | ‐ |
| Benefici erogati | ‐ | ‐ |
Debiti per imposte differite (15)
Nulla da rilevare.
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti commerciali (16)
Al 31 dicembre 2016 i debiti commerciali erano così costituiti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2016 | al 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Debiti verso società controllate | 295 | 278 |
| Debiti verso fornitori | 131 | 131 |
| Totale | 426 | 409 |
Altri debiti correnti (17)
Al 31 dicembre 2016 gli altri debiti erano così costituiti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2016 | al 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Debiti verso istituti di previdenza | 22 | 13 |
| Debiti per IVA verso società controllate | 5.299 | 5.111 |
| Fondo oneri e rischi diversi a breve | 140 | 130 |
| Debiti per imposte diverse e ritenute | 34 | 27 |
| Altri debiti | 245 | 257 |
| Totale | 5.740 | 5.538 |
La voce "altri debiti" include debiti verso dipendenti per spettanze di varia natura pari a 29 migliaia di euro nonché debiti verso i componenti del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei comitati per 175 migliaia di euro e verso altri collaboratori per 41 migliaia di euro. Si segnala inoltre l'iscrizione di un importo pari ad euro 140 migliaia nella voce fondo oneri e rischi a breve rappresentata esclusivamente da una stima di spese legali ed amministrative spettanti a consulenti esterni in corso di definizione.
Debiti finanziari correnti e non correnti (18)
La voce debiti finanziari correnti risulta così composta:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2016 | al 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Debiti correnti verso istituti di credito | 37.002 | 38.133 |
| Debiti verso società controllate | 9.789 | 8.538 |
| Totale | 46.791 | 46.671 |
Per l'analisi della dinamica finanziaria si rimanda al rendiconto finanziario.
Debiti per imposte correnti (19)
I debiti per imposte accolgono quelli verso le società controllate, pari a 3.082 migliaia di euro (3.050 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) a seguito dell'adesione al consolidato fiscale. L'incremento rispetto al precedente esercizio si riferisce principalmente al maggior debito derivante dal trasferimento degli imponibili fiscali
dell'anno dalle società controllate. Tale voce include un importo pari a 195 migliaia di euro pari all'Ires di Gruppo dell'esercizio corrispondente alla quota del 20% di imponibile fiscale a cui non può essere data copertura con le perdite pregresse come previsto dal D.L. n. 98/2011.
Per una miglior comprensione si rimanda anche a quanto commentato alla nota 4, relativa alle imposte differite.
CONTO ECONOMICO
Altri ricavi (20)
| (in migliaia di euro) | Anno 2016 | Anno 2015 |
|---|---|---|
| Riaddebiti vari a società controllate | 334 | 169 |
| Sopravvenienze attive e varie | 7 | 14 |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | ‐ | 91 |
| Totale | 341 | 274 |
Consumo di materie prime ed altri (21)
| (in migliaia di euro) | Anno 2016 | Anno 2015 |
|---|---|---|
| Acquisto spazi pubblicitari | ‐ | 50 |
| Totale | ‐ | 50 |
Questa voce comprendeva al 31 dicembre 2015 esclusivamente gli oneri di competenza relativi al contratto stipulato con Difesa Servizi S.p.A. per l'acquisizione di un servizio in appalto che la Società si è aggiudicata nel corso dell'esercizio 2013 e che è cessato nel primo semestre 2015.
Costi del lavoro (22)
La suddivisione della voce "costi del personale" risulta la seguente:
| (in migliaia di euro) | Anno 2016 | Anno 2015 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 219 | 155 |
| Oneri sociali | 81 | 64 |
| Trattamento di fine rapporto | 15 | 11 |
| Rimborsi spese | 3 | 3 |
| Altri costi | 7 | 8 |
| Totale | 325 | 241 |
Di seguito si riporta l'organico medio a tempo indeterminato:
| Anno 2016 | Anno 2015 | ||
|---|---|---|---|
| Dirigenti e impiegati | n. | 3 | 3 |
Altri costi operativi (24)
La suddivisione dei costi operativi risulta la seguente:
| (in migliaia di euro) | Anno 2016 | Anno 2015 |
|---|---|---|
| Costi commerciali | 2 | 1 |
| Costi redazionali | 11 | 10 |
| Totale | 785 | 713 |
|---|---|---|
| Altri costi | 5 | 6 |
| Costi per godimento di beni di terzi | 6 | 5 |
| Costi industriali | 4 | 1 |
| Costi generali | 757 | 690 |
I costi generali includono gli accantonamenti a fondi spese e rischi, i compensi agli amministratori ed ai sindaci, i compensi per consulenze esterne ed i costi per la revisione.
Proventi e (oneri) finanziari (25)
| (in migliaia di euro) | Anno 2016 | Anno 2015 | |
|---|---|---|---|
| Proventi finanziari | |||
| Dividendi da società controllate | |||
| ‐ E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. | 1.500 | ‐ | |
| Interessi attivi: | |||
| ‐ verso società controllate | ‐ | 20 | |
| Totale Proventi finanziari | 1.500 | 20 | |
| Oneri finanziari | |||
| Interessi passivi: | |||
| ‐ verso società controllate | 180 | 191 | |
| ‐ verso istituti bancari | 1.680 | 1.949 | |
| Differenze passive di cambio | 21 | 817 | |
| Altri oneri finanziari | 8 | 17 | |
| Totale Oneri finanziari | 1.889 | 2.974 | |
| PROVENTI (ONERI) FINANZIARI | (389) | (2.954) |
La riduzione degli oneri finanziari è relativa al minor tasso applicato per effetto della modifica della Convenzione bancaria.
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni (26)
| (in migliaia di euro) | Anno 2016 | Anno 2015 | |
|---|---|---|---|
| Svalutazioni e oneri da valutazione di partecipazioni: | |||
| ‐ di partecipazioni controllate |
5.505 | 2.291 | |
| ‐ in altre imprese |
‐ | 4 | |
| Totale svalutazioni di partecipazioni | 5.505 | 2.295 | |
| Rivalutazioni di partecipazioni : | |||
| ‐ di partecipazioni controllate |
‐ | 24 | |
| Totale rivalutazioni di partecipazioni | ‐ | 24 | |
| Totale proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni | (5.505) | (2.271) |
Le svalutazioni di partecipazioni in società controllate si riferiscono per 5.500 migliaia di euro alla controllata
Poligrafici Editoriale S.p.A., al fine di recepire la perdita di valore evidenziata dal test di impairment approvato in data 30 marzo 2017, già ampiamente descritto nella nota 2 cui si rimanda e per euro 5 mila all'adeguamento al fair value al 31 dicembre 2016 delle n. 192.805 azioni della società Poligrafici Printing S.p.A. detenute come attività finanziarie disponibili per la negoziazione.
Imposte correnti, differite e prepagate (27)
Tale voce risulta così composta:
| (in migliaia di euro) | Anno 2016 | Anno 2015 |
|---|---|---|
| Imposte correnti: | ||
| ‐ IRES | 1.038 | ‐ |
| ‐ IRAP | ‐ | (120) |
| Imposte differite passive: | ||
| ‐ IRES | ‐ | (1.165) |
| ‐ IRAP | ‐ | ‐ |
| Imposte differite attive: | ||
| ‐ IRES | (1.818) | (745) |
| ‐ IRAP | ‐ | (4) |
| Totale imposte: | ||
| ‐ IRES | (780) | (1.910) |
| ‐ IRAP | ‐ | (124) |
| Totale | (780) | (2.034) |
Riconciliazione tra oneri fiscali effettivi e teorici
| Anno 2016 | Anno 2015 | |||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta |
| Risultato prima delle imposte | (6.663) | ‐ | (6.342) | ‐ |
| Onere fiscale teorico (aliquota 27,5%) | ‐ | (1.832) | ‐ | (1.744) |
| Rettifiche imposte differite | ‐ | 133 | ‐ | (726) |
| Costi non deducibili | 5.792 | 1.593 | 2.768 | 761 |
| Redditi non tassabili | (1.425) | (392) | 8 | 2 |
| Differenze temp. e div. con fiscalità non rilevata | (682) | (188) | (107) | (26) |
| Perdite con fiscalità non rilevata | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Benefici ACE | (343) | (94) | (644) | (177) |
| Totale I.RE.S. (aliquota 27,5%) | (780) | (1.910) |
Dettaglio imposte differite e anticipate
I.RE.S.
| Anno 2016 | Anno 2015 | |||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta |
| Imposte differite passive | ||||
| Variazioni extracontabili componenti positivi di reddito |
‐ | ‐ | (644) | (177) |
| Perdite (Utili) fiscali girate a consolidato fiscale | ‐ | ‐ | (3.577) | (984) |
| Totale imposte differite passive | ‐ | (1.161) | ||
| Imposte differite attive | ||||
| Adeguamento Fondo Imposte | ‐ | ‐ | ‐ | (749) |
| Rettifiche temporanee per costi indeducibili | (140) | (40) | ‐ | ‐ |
| Perdite fiscali e riprese a tassazione girate a consolidato fiscale |
(6.464) (1.778) |
‐ ‐ |
|---|---|---|
| Totale imposte differite attive | (1.818) | (749) |
| Totale I.RE.S. | (1.818) | (1.910) |
Non sono stanziate nel bilancio della Società imposte differite o anticipate aventi rilevanza ai fini IRAP.
Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dimesse (28)
Al 31 dicembre 2015 tale voce includeva per 5.220 migliaia di euro gli effetti economici inerenti la cessione dell'immobile di proprietà sito in Via Messina, 10 in Milano locato alla controllata E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. dove la stessa esercitava attività alberghiera sotto l'insegna "Hotel Hermitage". L'immobile è stato alienato il 15 settembre 2015 dalla controllata Immobiliare Fiomes S.r.l. che è stata poi fusa per incorporazione nella stessa Monrif S.p.A. con effetti retrodatati al primo gennaio 2015
Gestione del rischio finanziario
Si rimanda alla relazione sulla gestione per quanto riguarda le attività svolte dalla Monrif S.p.A. per la gestione dei rischi.
Il Consiglio di Amministrazione
ALLEGATOA
DETTAGLIODELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
| Sit ua |
zio l 3 1.1 ne a |
2.2 01 5 |
nd Fo S o va |
lut azi on e |
Sit ua |
zio al 31 .12 ne |
.20 16 |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| % | Sva lut az. |
||||||||||||
| rt. pa |
Co sto |
nd Fo o |
Ne tto |
Ac isi ti qu |
Ali en |
azi i on |
alu Riv t. |
rdi Pe te |
Co sto |
nd Fo o |
Ne tto |
||
| ( in mi liai a d i eu ro) g |
Sva l. |
to cos |
to cos |
fon do |
rci zio ese |
Uti liz zo |
Sva lut |
||||||
| Pa cip azi i rte on |
|||||||||||||
| Im llat tro pre se con e: |
|||||||||||||
| ligr afi dit ale Po ci E ori S.p .A. |
62 02 % , |
2.5 10 32 |
( 9) 24 .39 |
78 .13 3 |
‐ | ‐ | ‐ | ( 5.5 ) 00 |
‐ | ‐ | 2.5 10 32 |
( 9) 29 .89 |
72 .63 3 |
| EG A E mi lian a G di A lbe hi S.r .l. ran rg |
10 0* |
41 .39 0 |
‐ | 41 .39 0 |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 41 .39 0 |
‐ | 41 .39 0 |
| f N .r.l Mo nri et S |
43 | 25 8 |
‐ | 25 8 |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 25 8 |
‐ | 25 8 |
| To tal e |
14 4.1 80 |
( 24 .39 9) |
11 9.7 81 |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 14 4.1 80 |
( 29 .89 9) |
11 4.2 81 |
|
| Alt Im re pre se; |
|||||||||||||
| di log Ba Bo nca na |
5 | ‐ | 5 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 5 | ‐ | 5 | |
| he Ba M S.p .A. nca arc |
4 | ( 4) |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 4 | ( 4) |
‐ | |
| CB EG |
1 | ‐ | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 | ‐ | 1 | |
| To tal e |
10 | ‐ | 6 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 10 | ‐ | 6 | |
| TO TA LE |
14 4.1 90 |
( 24 .40 3) |
11 9.7 87 |
‐ | ‐ | ‐ | ( 5.5 ) 00 |
‐ | ‐ | 14 4.1 90 |
( 29 .90 3) |
11 4.2 87 |

Deloitte & Touche S.p.A. Piazza Malpighi, 4/2 40123 Bologna Italia
Tel: +39.051.65811 Fax: +39 051 230874 www.deloitte.it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DEGLI ARTT. 14 E 16 DEL D. LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39
Agli Azionisti della Monrif S.p.A.
Relazione sul bilancio separato
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio separato della Monrif S.p.A., costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2016, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data, da una sintesi dei principi contabili significativi e dalle altre note illustrative.
Responsabilità degli Amministratori per il bilancio separato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio separato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/05.
Responsabilità della società di revisione
E' nostra la responsabilità di esprimere un giudizio sul bilancio separato sulla base della revisione contabile. Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) elaborati ai sensi dell'art. 11 del D. Lgs. 39/10. Tali principi richiedono il rispetto di principi etici, nonché la pianificazione e lo svolgimento della revisione contabile al fine di acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio separato non contenga errori significativi.
La revisione contabile comporta lo svolgimento di procedure volte ad acquisire elementi probativi a supporto degli importi e delle informazioni contenuti nel bilancio separato. Le procedure scelte dipendono dal giudizio professionale del revisore, inclusa la valutazione dei rischi di errori significativi nel bilancio separato dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Nell'effettuare tali valutazioni del rischio, il revisore considera il controllo interno relativo alla redazione del bilancio separato dell'impresa che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta al fine di definire procedure di revisione appropriate alle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno dell'impresa. La revisione contabile comprende altresì la valutazione dell'appropriatezza dei principi contabili adottati, della ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, nonché la valutazione della presentazione del bilancio separato nel suo complesso.
Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Giudizio
A nostro giudizio, il bilancio separato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2016, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/05.
Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220.00 i.v
Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e clascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Palermo Parma Roma Torino Treviso Verona
Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 - R.E.A. Milano n. 1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
Deloitte
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari con il bilancio separato
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n.720B al fine di esprimere, come richiesto dalle norme di legge, un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e delle informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 58/98, la cui responsabilità compete agli Amministratori della Monrif S.p.A., con il bilancio separato della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2016. A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio separato della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2016.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Domenico Farioli Socio
Bologna, 10 aprile 2017

Monrif S.p.A.
Sede Legale in Bologna - Via E. Mattei, 106 Capitale sociale Euro 78 milioni interamente versato Registro Imprese Bologna n. 03302810159
www.monrifgroup.net
INDICE
| Relazione finanziaria al 31 dicembre 2015 | Pag. |
|---|---|
| Relazione sulla gestione | 11 |
| Il Gruppo Monrif | 13 |
| Dettaglio indebitamento finanziario netto | 15 |
| Andamento della gestione e risultati della Capogruppo Monrif S.p.A. | 16 |
| Operazioni con parti correlate | 18 |
| Notizie sull'andamento delle società controllate e collegate | 18 |
| Avvenimenti intervenuti dopo chiusura dell'esercizio | 24 |
| Principali rischi ed incertezze | 24 |
| Proposte all'assemblea dei Soci | 26 |
| Informativa delibera Consob n. 11971/1999 | 27 |
| Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari 2015 | 29 |
| Attestazione del Dirigente Preposto | 41 |
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 Gruppo Monrif | |
| Situazione patrimoniale - finanziaria e conto economico | 44 |
| Rendiconto finanziario consolidato e informazioni aggiuntive | 46 |
| Principi contabili e criteri di valutazione | 53 |
| Operazioni con parti correlate | 60 |
| Area di consolidamento e informativa di settore | 60 |
| Note illustrative al bilancio consolidato | 62 |
| Relazione del Collegio Sindacale | 82 |
| Relazione della società di revisione al bilancio consolidato | 86 |
| Bilancio separato al 31 dicembre 2015 Monrif S.p.A. | |
| Situazione patrimoniale - finanziaria, conto economico | 90 |
| Rendiconto finanziario e informazioni aggiuntive | 92 |
| Principi contabili e criteri di valutazione | 96 |
| Note illustrative al bilancio separato | 103 |
| Relazione della società di revisione al bilancio d'esercizio | 113 |
| Sintesi dei bilanci delle principali società controllate consolidate | 115 |
| Riassunto delle deliberazioni dell'Assemblea | 116 |
CARICHE SOCIALI
Consiglio di Amministrazione:
(per il triennio 2014, 2015 e 2016)
Presidente ed Amministratore Delegato Andrea RIFFESER MONTI Vice Presidente Maria Luisa MONTI RIFFESER Consiglieri Giorgio CEFIS **
Andrea CECCHERINI Giorgio GIATTI ° * ** *** Matteo RIFFESER MONTI * Claudio BERRETTI ° * ** *** Sara RIFFESER MONTI
- * Membro Comitato Controllo e rischi
- ** Membro Comitato per la remunerazione
- *** Membro Comitato Operazioni parti correlate
- ° Amministratore Indipendente
Collegio Sindacale:
(per il triennio 2014, 2015 e 2016)
Sindaci Effettivi Ermanno ERA
Presidente Paolo BRAMBILLA Stefania PELLIZZARI
Sindaci Supplenti Massimo GAMBINI Barbara CARERA Alessandro CROSTI
Società di revisione:
(per il novennio 2010-2018) Deloitte & Touche S.p.A.
Natura delle deleghe conferite agli Amministratori investiti di particolari cariche
La legale rappresentanza della società spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione, o in caso di Sua assenza od impedimento, al Vice Presidente. Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 9 maggio 2011, ha attribuito all'Amministratore Delegato tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, senza limite di importo ad eccezione di quanto previsto dallo Statuto Sociale.


CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA
I Signori Soci della Monrif S.p.A. sono convocati in Assemblea Ordinaria presso gli uffici della Società in Bologna, Via Mattei n. 106, in unica convocazione il giorno 29 aprile 2016 alle ore 12, per deliberare sul seguente ordine del giorno:
-
- Bilancio al 31 dicembre 2015 di Monrif S.p.A., relazioni del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione. Deliberazioni inerenti e conseguenti. Presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015.
-
- Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58; deliberazioni inerenti e conseguenti.
-
- Determinazione degli emolumenti spettanti ai consiglieri per l'esercizio 2016.
Composizione del capitale sociale e diritti di voto
Il Capitale sociale di Monrif S.p.A., pari ad euro 78.000.000.=, è composto da n. 150.000.000 azioni ordinarie del valore nominale di euro 0,52 cadauna. Ogni azione ordinaria ha diritto ad un voto.
E' legittimato all'esercizio del diritto di voto colui che risulti titolare, in base alla comunicazione effettuata da parte di un intermediario autorizzato, del conto sul quale sono registrate le azioni al termine della giornata contabile del 20
aprile 2016 (record date).
Coloro che risulteranno titolari delle azioni solo successivamente a tale data non hanno diritto a partecipare e votare in Assemblea.
Non è consentito il voto elettronico o per corrispondenza.
Partecipazione all'assemblea ed esercizio dei diritti
Potranno intervenire in Assemblea gli aventi diritto al voto per i quali sia pervenuta alla Società la prescritta comunicazione, da parte di intermediari autorizzati ai sensi delle vigenti disposizioni, entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data dell'Assemblea.
Coloro che hanno diritto di voto possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea inviando all'indirizzo di posta elettronica: [email protected] la propria richiesta, entro 3 giorni antecedenti la data dell'Assemblea stessa, corredata dalla copia dell'attestazione della qualifica di Socio o, in alternativa, della copia della comunicazione rilasciata per la partecipazione all'Assemblea. Alle domande pervenute sarà data risposta al più tardi durante l'Assemblea.
Ogni Socio avente diritto ad intervenire in Assemblea potrà farsi rappresentare da altri, mediante delega scritta ai sensi delle vigenti disposizioni di legge. A tale riguardo potrà essere sottoscritta anche la formula di delega riprodotta in calce a ciascuna copia della comunicazione che l'intermediario è tenuto a rilasciare a ciascun Socio oppure quella disponibile sul sito internet della società: www.monrifgroup.net.
In caso di conferimento di delega l'eventuale notifica elettronica della stessa potrà essere effettuata a mezzo posta elettronica entro l'inizio dei lavori assembleari all'indirizzo di posta elettronica: [email protected].
Non è prevista da parte della Società la designazione di un rappresentante indipendente al quale i Soci possono conferire una delega con istruzioni di voto sulle proposte all'ordine del giorno.
Integrazione ordine del giorno
Ai sensi dell'art. 126-bis del D. Lgs. n. 58/1998, i Soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale possono chiedere, entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso, l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda scritta gli ulteriori argomenti da loro stessi proposti, ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno. Delle eventuali integrazioni all'elenco delle materie che l'Assemblea dovrà trattare a seguito delle predette richieste è data notizia, nelle stesse forme prescritte per la pubblicazione dell'avviso di convocazione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'Assemblea. Si rammenta peraltro che l'integrazione non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli Amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da loro predisposta.
Documentazione
La documentazione relativa all'ordine del giorno dell'Assemblea, prevista dalla normativa di legge e regolamentare vigente, verrà messa a disposizione del pubblico nei termini di legge e di regolamento presso la sede sociale e la Borsa Italiana S.p.A., e sarà inoltre pubblicata anche sul sito internet della Società: www.monrifgroup.net. I Soci hanno facoltà di prenderne visione ed ottenerne copia a proprie spese.
Bologna, 24 marzo 2016 Il Presidente e Amministratore Delegato dott. Andrea Riffeser Monti

I PRINCIPALI DATI ECONOMICI E FINANZIARI DEL GRUPPO MONRIF
PRINCIPALI DATI ECONOMICI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI
| (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Ricavi netti | 179.167 | 205.624 |
| Costi operativi | 89.413 | 112.099 |
| Costo del lavoro | 71.022 | 80.865 |
| Incentivi all'esodo per prepensionamenti | 3.547 | 2.997 |
| Margine operativo lordo relativo alle attività operative cessate* | 798 | – |
| Margine operativo lordo pre proventi/oneri non ricorrenti | 15.983 | 10.305 |
| Proventi non ricorrenti | 11.604 | 20.120 |
| Margine operativo lordo | 27.587 | 29.783 |
| Risultato operativo | 14.099 | 10.857 |
| Risultato consolidato | 2.842 | (2.086) |
| RISULTATO DEL GRUPPO | 3.689 | (2.415) |
* Il margine operativo lordo relativo alle attività cessate si riferisce a ricavi ed ai costi inerenti la gestione alberghiera e dell'immobile Hotel Hermitage, oggetto di cessione nel corso del mese di settembre 2015 come successivamente commentato.
PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI/FINANZIARI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| ATTIVITA' IMMOBILIZZATE | 183.512 | 207.287 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 140.275 | 158.454 |
| PATRIMONIO NETTO | 34.755 | 31.216 |
| INDEBITAMENTO (DISPONIBILITA') FINANZIARIO | 105.520 | 127.238 |
PERSONALE
| al 31.12.2015 | Anno 2015 | al 31.12.2014 | Anno 2014 | |
|---|---|---|---|---|
| Numero dipendenti a tempo indeterminato | 948 | 972 | 1.013 | 1.028 |



RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2015

DESCRIZIONE DEL GRUPPO situazione al 31 dicembre 2015

* Società quotate
** Include il 4,29% di acquisti di azioni proprie effettuati da Poligrafici Editoriale S.p.A.
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Signori Soci,
l'esercizio 2015 evidenzia la crescita dei risultati operativi del Gruppo Monrif, frutto della timida ripresa economica del nostro Paese e delle azioni di efficienza poste in atto nei settori ove operiamo.
Nell'analizzare i risultati operativi ordinari occorre precisare che:
- con decorrenza 1° marzo 2015, l'attività di stampa grafica è stata concessa in affitto alla società Rotopress International S.r.l. ("RPI");
- i quotidiani del Gruppo hanno beneficiato dell'aumento del prezzo di copertina di € 0,10 a partire dal 1° agosto 2015.
Inoltre, in data 16 settembre 2015, le controllate Emiliana Grandi Alberghi EGA S.r.l. e Immobiliare Fiomes S.r.l. hanno perfezionato con Leonardo Hotel Hermitage S.r.l., società del Gruppo Fattal Hotel's, il contratto di cessione dell'Hotel Hermitage di Milano (immobile ed attività alberghiera).
Il controvalore dell'operazione è stato pari ad € 20,5 milioni e ha determinato per il Gruppo Monrif una plusvalenza lorda consolidata di oltre € 11 milioni e la conseguente estinzione totale del mutuo ipotecario di residui 19,5 milioni di euro.
Successivamente, con atto del 22 dicembre 2015 e iscritto presso il Registro delle Imprese di Bologna in data 28 dicembre 2015, Immobiliare Fiomes S.r.l., precedentemente scissa a favore di Monrif S.p.A., si è fusa per incorporazione nella medesima Monrif S.p.A., con effetti contabili e fiscali retrodatati a decorrere dal 1° gennaio 2015.
RISULTATI CONSOLIDATI
Il Gruppo Monrif ha registrato nell'esercizio 2015 ricavi consolidati per € 193,6 milioni contro € 225,7 milioni del precedente esercizio. Tale voce include la plusvalenza di € 11,6 milioni inerente la cessione dell'Hotel Hermitage e della relativa gestione alberghiera. Nello scorso esercizio i ricavi consolidati includevano la plusvalenza di € 20,1 milioni realizzata a seguito della cessione del complesso immobiliare sito a Firenze in viale Giovine Italia, al Fondo Pacific 1 gestito da BNP Paribas Real Estate Investment Management S.G.R. S.p.A..
Al netto dei sopramenzionati proventi non ricorrenti i ricavi consolidati risultano rispettivamente pari a € 182 milioni nel 2015 (che include € 2,7 milioni di ricavi derivanti dall'Hotel Hermitage consuntivati nel corso del 2015 prima della cessione di cui sopra) e € 205,6 milioni nel 2014. L'effetto di riduzione dei ricavi consolidati del Gruppo rispetto all'esercizio precedente derivante dall'affitto dell'azienda Grafica Editoriale Printing S.r.l. ("GEP") alla RPI è pari a circa € 20,8 milioni.
I ricavi editoriali sono pari a € 85 milioni contro € 87,8 milioni dell'esercizio 2014. Il calo registrato nella vendita dei quotidiani, pur limitato se confrontato con l'andamento del mercato (8,7% fonte ADS - Accertamento Diffusione Stampa), è stato compensato dall'aumento del prezzo di copertina delle testate QN Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno.
La media giornaliera dei lettori di QN Quotidiano Nazionale, pari ad oltre 2 milioni, consolida il quotidiano al terzo posto tra i giornali d'informazione più letti (fonte Audipress 2015/III – lettori carta).
Si conferma in tal maniera il forte radicamento nelle nostre aree di diffusione dove l'informazione locale è fondamentale per il mantenimento delle quote di mercato e della posizione di leader; in particolare, nel mese di dicembre 2015, le nostre testate sono risultate prime in Italia come numero di copie vendute in edicola.
Nel settore internet il brand Quotidiano.net si posiziona al 5° posto nel segmento Current events & Global news con 4,2 milioni di browser unici medi annui e 40,6 milioni di page views medie annue (fonte: Audiweb).
I ricavi di prodotti collaterali risultano pari ad € 2,5 milioni, in linea con quanto registrato nell'esercizio 2014 (€ 2,8 milioni).
I ricavi pubblicitari sono pari a € 59,7 milioni con una flessione del 4,9% rispetto al 2014 (€ 62,8 milioni). In particolare il fatturato pubblicitario sui quotidiani cartacei evidenzia le seguenti variazioni:
-
raccolta locale: € 39,4 milioni contro € 42 milioni del 2014 con un decremento allineato al dato di mercato che registra una variazione negativa del 6,3% (fonte FCP Fieg).
-
raccolta nazionale: € 12,6 milioni contro € 13,6 milioni del 2014 (-7,4%) a fronte di un dato di mercato che registra una variazione negativa del 7,8% (fonte FCP Fieg).
La raccolta on line dei siti riconducibili al brand Quotidiano.net, pari a € 5,3 milioni (circa 9% sul fatturato totale pubblicitario), registra un calo dell'1,6% mentre l'andamento del mercato registra una diminuzione dello 0,7% (fonte FCP/Assoint. 12/2015).
Gli altri ricavi pubblicitari per eventi e manifestazioni sono pari a € 2,5 milioni con un incremento di oltre il 35%.
I ricavi stampa sono pari a € 4 milioni e si riferiscono a soli due mesi di attività, come in precedenza commentato. I ricavi alberghieri ammontano a € 18,7 milioni e registrano un incremento del 4,1% rispetto l'esercizio 2014. I ricavi relativi all'Hotel Hermitage, pari a € 2,7 milioni, risultano quelli registrati sino alla data di cessione dell'immobile e della gestione alberghiera come in precedenza commentato.
Gli altri ricavi sono pari a € 21 milioni rispetto a € 27,1 milioni del 2014 ed includono, oltre il sopracitato provento non ricorrente relativo alla plusvalenza per la cessione dell'Hotel Hermitage, affitti attivi, ricavi diversi per riaddebiti e sopravvenienze attive.
I costi operativi, pari a € 91 milioni, risultano inferiori del 18,8%. La diminuzione di € 21,1 milioni è imputabile sia all'affitto dell'azienda di stampa a RPI sia ai risparmi generalizzati nella gestione operativa ed in particolare nei costi di promozione e nei costi industriali.
Il costo del lavoro, al netto degli oneri non ricorrenti, è pari ad € 71,4 milioni e decresce di € 9,4 milioni. La variazione nel costo del lavoro inerente l'azienda grafica editoriale risulta pari a circa € 3 milioni.
Gli incentivi per pensionamenti e prepensionamenti sono pari ad € 3,5 milioni contro € 3 milioni registrati nel 2014. Il Margine operativo lordo consolidato, a perimetro omogeneo, ovvero escludendo i proventi non ricorrenti sopracitati, è pari ad € 16 milioni con un incremento di oltre il 55% rispetto al 2014 (€ 10,3 milioni). Tale valore include per € 0,8 milioni il Margine operativo lordo inerente le attività dismesse citate in precedenza.
Gli ammortamenti sono pari a € 10,7 milioni contro € 12,3 milioni nel 2014 in riduzione a seguito principalmente della cessione dell'immobile di Firenze avvenuta a fine 2014 e della cessione dell'Hotel Hermitage avvenuta a settembre 2015.
Le svalutazioni su cespiti sono state pari a € 1,7 milioni (€ 0,3 milioni lo scorso esercizio) di cui:
- € 0,5 milioni relative al terreno di proprietà della controllata Compagnia Agricola Finanziaria e Industriale C.A.F.I. S.r.l. per adeguarlo ai valori di mercato desunti da apposita perizia e sulla base delle trattative in essere con potenziali acquirenti e con le Istituzioni per la valorizzazione dell'area;
- € 1,2 milioni su un immobile industriale per adeguarlo ai presumibili valori di vendita.
- Gli accantonamenti per oneri e rischi sono pari a € 0,8 milioni rispetto a € 6,3 milioni del precedente esercizio che includevano tra l'altro:
- per € 3,4 milioni l'accantonamento effettuato a fronte degli oneri derivanti dalla stipula del contratto di affitto d'azienda della GEP con la collegata Rotopress International S.r.l. come in precedenza commentato;
- per € 0,8 milioni l'accantonamento relativo ai lavori di bonifica e ripristino ambientale da eseguirsi a cura della controllata Poligrafici Real Estate S.r.l. sull'immobile di Firenze ceduto nel mese di dicembre 2014 come precedentemente commentato.
Il Risultato operativo consolidato è positivo per € 14,1 milioni rispetto a € 10,9 milioni del precedente esercizio. Al netto dei proventi non ricorrenti netti il Risultato operativo consolidato è pari a € 2,5 milioni con un miglioramento di € 11,1 milioni rispetto al 2014.
La gestione finanziaria evidenzia oneri netti per € 6,2 milioni (€ 7,4 milioni al 31 dicembre 2014).
Il risultato dell'esercizio registra un utile consolidato di € 3,7 milioni rispetto alla perdita consolidata di € 2,4 milioni dell'esercizio 2014.
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2015
La posizione finanziaria netta del Gruppo Monrif è pari a € 105,5 milioni (€ 127,2 milioni al 31 dicembre 2014) e risulta così composta:
- indebitamento finanziario a breve termine, al netto delle liquidità disponibili, € 63,5 milioni (€ 49 milioni al 31 dicembre 2014);
- indebitamento finanziario a medio/lungo termine € 24,7 milioni (€ 52,8 milioni al 31 dicembre 2014);
- indebitamento finanziario per leasing € 17,3 milioni (€ 25,4 milioni al 31 dicembre 2014).
In data 17 marzo 2014 è stato sottoscritto con gli Istituti di Credito l'accordo (la "Convenzione") di rimodulazione del debito a medio-lungo termine, la conferma degli affidamenti sino al 31 dicembre 2016 ed un periodo di moratoria fino al 30 giugno 2015. Nel mese di marzo 2015, come previsto dalla Convenzione, si è proceduto a rimborsare parzialmente una quota dei debiti a medio lungo termine e dei leasing con parte di quanto incassato dalla sopracitata vendita dell'immobile di Firenze. Nel mese di aprile 2015 il Gruppo Monrif ha ricontrattualizzato gli spread sulle linee commerciali e per cassa, nonché prolungato fino al 30 giugno 2016 il periodo di moratoria sui leasing della controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l.. Nel mese di marzo 2016 il Gruppo ha concordato un prolungamento della Convenzione fino al 31 dicembre 2017 nonché una ulteriore riduzione di 75 basis points negli spread pagati sugli utilizzi delle linee per cassa.
Come in precedenza commentato a seguito della vendita dell'Hotel Hermitage e del relativo ramo d'azienda il Gruppo ha interamente rimborsato il mutuo di residui € 19,5 milioni gravante sull'immobile stesso.
IL GRUPPO MONRIF
Il Gruppo opera principalmente nei settori editoriale internet e multimediale, alberghiero ed immobiliare attraverso le seguenti società:
- Monrif S.p.A, capogruppo holding di partecipazioni;
- Poligrafici Editoriale S.p.A. e sue controllate Editrice Il Giorno S.r.l., Superprint Editoriale S.r.l. e SpeeD Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. nel settore editoriale e raccolta pubblicità;
- Poligrafici Printing S.p.A. e sue controllate Grafica Editoriale Printing S.r.l. e CSP Centro Stampa Poligrafici S.r.l. nel settore stampa;
- Monrif Net S.r.l. e società dalla stessa controllate nel settore editoriale, internet e multimediale;
- Poligrafici Real Estate S.r.l. e C.A.F.I. S.r.l. nel settore immobiliare;
- EGA S.r.l. Emiliana Grandi Alberghi e sue controllate nel settore alberghiero.
Qui di seguito si riportano i dati di sintesi del conto economico e dello stato patrimoniale consolidati riclassificati al 31 dicembre 2015 confrontati con quelli dell'anno precedente.
Gruppo Monrif – Conto economico consolidato riclassificato
| (in migliaia €) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| - Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 170.225 | 196.826 |
| - Altri ricavi | 11.763 | 8.798 |
| - Proventi non ricorrenti | 11.604 | 20.120 |
| - Costi operativi | 91.012 | 112.099 |
| - Costi del lavoro | 71.446 | 80.865 |
| - Incentivi all'esodo e costi di prepensionamento | 3.547 | 2.997 |
| - Margine operativo lordo | 27.587 | 29.783 |
| Accantonamenti per rischi | 812 | 6.315 |
| Ammortamenti e perdite di valore | 12.676 | 12.611 |
| - Risultato operativo | 14.099 | 10.857 |
| - Proventi e (oneri) finanziari | (6.161) | (7.403) |
| - Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni | (4) | – |
| - Risultato ante imposte | 7.934 | 3.454 |
| - Imposte correnti e differite | 5.092 | 5.540 |
| - Utile (perdita) dell'esercizio | 2.842 | (2.086) |
| - (Utile) Perdita di terzi | 847 | (329) |
| - Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo | 3.689 | (2.415) |
Il Margine operativo lordo, come sopra definito, è una misura utilizzata dalla Direzione del Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo dello stesso e non è identificato come misura contabile nell'ambito degli IFRS; pertanto, non deve essere considerata una misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato del Gruppo. Poiché la composizione di tale misura non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri e pertanto potrebbe non essere comparabile.
Si riporta di seguito la riconciliazione del calcolo del Margine operativo lordo consolidato con gli schemi di bilancio:
| Risultato operativo consolidato da schema di bilancio (A) | 1.937 |
|---|---|
| Ricavi da attività dismesse | 2.821 |
| Costi operativi da attività dismesse | -2.023 |
| MARGINE OPERATIVO LORDO relativo alle attività dismesse (B) | 798 |
| Proventi non ricorrenti relativi ad attività dismesse (C) | 11.604 |
| Ammortamenti e perdite di valore (D) | 12.436 |
| Accantonamenti per rischi (E) | 812 |
| Margine operativo lordo consolidato da conto economico riclassificato (A+B+C+D+E) | 27.587 |
Riconciliazione del Margine operativo lordo consolidato con gli schemi di bilancio
Gruppo Monrif – Stato patrimoniale consolidato riclassificato
| (in migliaia €) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| - Attivo non corrente | 183.512 | 207.287 |
| - Attivo corrente | 45.377 | 81.844 |
| Totale attività | 228.889 | 289.131 |
| - Patrimonio netto | 34.755 | 31.216 |
| - Passività non correnti | 63.734 | 95.916 |
| - Passività correnti | 130.400 | 161.999 |
| Totale passività e Patrimonio Netto | 228.889 | 289.131 |
Come richiesto dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nella tabella successiva è rappresentato l'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2015 e al 31 dicembre 2014 determinato secondo i criteri indicati nella Raccomandazione del CESR (Committee of European Securities Regulators) del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" e richiamati dalla Consob stessa. In tale tabella è, inoltre, evidenziata la riconciliazione dell'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri previsti dal CESR con quello calcolato secondo i criteri del Gruppo Monrif adottati già negli esercizi precedenti.
Al 31 dicembre 2015 l'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri della Consob ammonta a € 106,5 milioni (€ 127,2 milioni al 31 dicembre 2014) e, rispetto al corrispondente valore determinato secondo i criteri del Gruppo, risulta superiore di € 1 milione.
L'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri del Gruppo ammonta, al 31 dicembre 2015, a € 105,5 milioni, con una riduzione di € 21,7 milioni rispetto all'esercizio 2014.
Il differenziale di € 1 milione è relativo al deposito (escrow) costituito a garanzia di eventuali sopravvenienze passive che potrebbero sorgere relativamente l'Hotel Hermitage, che ha scadenza 15 marzo 2017.
Oltre alla sopracitata cessione immobiliare non esistono altre operazioni significative non ricorrenti che abbiano avuto impatto sulla posizione finanziaria e non si sono verificate operazioni atipiche o inusuali.
Dettaglio dell'indebitamento finanziario consolidato netto
| (in migliaia €) | 31.12.2015 | 31.12.2014 | |
|---|---|---|---|
| A | Liquidità | 5.991 | 32.062 |
| B | Attività finanziarie correnti | 55 | 84 |
| C | Crediti finanziari correnti verso terzi | – | – |
| D | Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate | – | – |
| E | Crediti finanziari verso altri | 15 | 15 |
| F | Crediti finanziari correnti (C+D+E) | 15 | 15 |
| G | Debiti bancari correnti | 69.350 | 81.006 |
| H | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 7.502 | 11.293 |
| I | Altri debiti finanziari correnti per locazioni finanziarie | 3.595 | 8.402 |
| J | Altri debiti finanziari correnti verso altre società | 168 | 168 |
| K | Indebitamento finanziario corrente (G+H+I+J) | 80.615 | 100.869 |
| L | Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (K-A-B-F) | 74.554 | 68.708 |
| M | Debiti bancari non correnti | 18.218 | 41.503 |
| N | Altri debiti non correnti per locazioni finanziarie | 13.748 | 17.027 |
| O | Indebitamento finanziario non corrente (M+N) | 31.966 | 58.530 |
| P | Indebitamento finanziario netto (L+O) come da comunicazione | ||
| CONSOB | 106.520 | 127.238 | |
| Q | Altri crediti finanziari non correnti | 1.000 | – |
| R | Crediti finanziari non correnti | 1.000 | – |
| S | Indebitamento (Disponibilità) finanziario netto (P-R) | 105.520 | 127.238 |
ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO MONRIF S.p.A.
La Monrif S.p.A. ha chiuso l'esercizio 2015 con un utile di € 1,3 milioni rispetto alla perdita di € 6,1 milioni dell'esercizio 2014 dovuto principalmente all'effetto derivante dalla cessione dell'Hotel Hermitage a seguito del fatto che gli effetti della fusione di Immobiliare Fiomes in Monrif hanno avuto decorrenza a partire dal 1° gennaio 2015 come descritto in precedenza.
Raccordo fra i valori di patrimonio netto ed il risultato dell'esercizio della società capogruppo con i corrispondenti valori consolidati
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | |||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia €) | Utile netto (perdita) |
Patrimonio netto |
Utile netto (perdita) |
Patrimonio netto |
| Bilancio separato della Monrif S.p.A. | 1.300 | 73.975 | (6.095) | 75.540 |
| Eliminazione valore di carico delle partecipazioni | 2.291 | (119.971) | 2.500 | (134.810) |
| Assunzione patrimonio netto delle partecipate | (396) | 58.140 | 1.534 | 67.425 |
| Maggior valore attribuito a testate | – | 10.532 | – | 10.532 |
| Maggior valore attribuito agli immobili al netto degli ammortamenti |
(493) | 14.372 | (493) | 14.865 |
| Rettifiche di consolidamento | 140 | (2.293) | 468 | (2.336) |
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 | 2.842 | 34.755 | (2.086) | 31.216 |
| Quota di competenza dei terzi | (847) | 15.727 | 329 | 16.336 |
| Bilancio consolidato Gruppo Monrif | 3.689 | 19.028 | (2.415) | 14.880 |
Le tabelle seguenti riportano i principali dati economici e patrimoniali di bilancio della Monrif S.p.A., confrontati con quelli al 31 dicembre dell'anno precedente.
Conto economico riclassificato
| (in migliaia €) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| - Altri ricavi | 274 | 271 |
| - Costo del lavoro | 241 | 225 |
| - Costi operativi | 763 | 782 |
| - Risultato operativo | (730) | (736) |
| - Proventi e (oneri) finanziari | (2.954) | (3.035) |
| - Proventi e (oneri) da valutazione partecipazioni | (2.271) | (2.529) |
| - Utile (perdita) prima delle imposte | (5.955) | (6.300) |
| - Imposte correnti e differite | (2.035) | (205) |
| - Risultato delle attività di funzionamento | (3.920) | (6.095) |
| - Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dismesse | 5.220 | – |
| - Utile (perdita) dell'esercizio | 1.300 | (6.095) |
Stato Patrimoniale riclassificato
| (in migliaia €) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| - Attivo non corrente | 128.578 | 145.719 |
| - Attivo corrente | 2.142 | 3.173 |
| - Totale attività | 130.720 | 148.892 |
| - Patrimonio netto | 73.975 | 75.540 |
| - Passività non correnti | 407 | 796 |
| - Passività correnti | 56.338 | 72.556 |
| - Totale passività e Patrimonio Netto | 130.720 | 148.892 |
Dettaglio dell'indebitamento finanziario netto
| (in migliaia €) | 31.12.2015 | 31.12.2014 | |
|---|---|---|---|
| A | Liquidità | 1.411 | 498 |
| B | Attività finanziarie correnti | 244 | 197 |
| C | Crediti finanziari correnti verso terzi | – | – |
| D | Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate | 48 | 919 |
| E | Crediti finanziari verso altri | – | – |
| F | Crediti finanziari correnti (C+D+E) | 48 | 919 |
| G | Debiti bancari correnti | 37.810 | 37.837 |
| H | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 323 | 167 |
| I | Altri debiti finanziari correnti per locazioni finanziarie | – | – |
| J | Altri debiti finanziari correnti verso controllate | 8.538 | 24.674 |
| K | Indebitamento finanziario corrente (G+H+I+J) | 46.671 | 62.678 |
| L | Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (K–A–B–F) | 44.968 | 61.064 |
| M | Debiti bancari non correnti | 329 | 689 |
| N | Altri debiti non correnti per locazioni finanziarie | – | – |
| O | Indebitamento finanziario non corrente (M+N) | 329 | 689 |
| P | Indebitamento finanziario netto (L+O) come da comunicazione | ||
| CONSOB | 45.297 | 61.753 | |
| Q | Altri crediti finanziari non correnti | 700 | – |
| R | Crediti finanziari non correnti | 700 | – |
| S | Indebitamento finanziario netto (P–R) | 44.597 | 61.753 |
La riduzione dell'indebitamento della Monrif S.p.A. deriva principalmente dall'operazione di fusione descritta in precedenza.

RAPPORTI DELLA MONRIF S.P.A. CON CONTROLLATE, COLLEGATE, CONTROLLANTI O PARTI CORRELATE
La Monrif S.p.A. intrattiene con le società controllate e collegate rapporti finanziari, commerciali, prestazioni di servizi e di consulenza.
I rapporti intercorsi nell'esercizio 2015 hanno riguardato principalmente:
- la gestione accentrata delle coperture assicurative e dei rapporti con i brokers assicurativi;
- la liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto con la procedura dell'"IVA di Gruppo";
- la liquidazione dell'imposta sul reddito delle società con la procedura del "Consolidato nazionale";
- la concessione e l'ottenimento di finanziamenti.
Tutti i rapporti sia di natura finanziaria che amministrativa sono regolati alle normali condizioni di mercato ed avvengono nel rispetto della procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 10 novembre 2010.
Ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 è stata pubblicata e comunicata al mercato la delibera quadro del 13 novembre 2014 avente ad oggetto "finanziamenti a società controllante" che prevede la possibilità per Poligrafici Editoriale S.p.A. di concedere un finanziamento alla controllante Monrif S.p.A. per un massimo annuo di € 10 milioni, a condizioni di mercato. Al 31 dicembre 2015 il finanziamento nei confronti della Monrif S.p.A. era pari a € 3,4 milioni (€ 5,3 milioni al 31 dicembre 2014). Tale documento è disponibile sul sito aziendale www.monrifgroup.net.
Non sono intervenute nell'esercizio altre operazioni di "maggiore rilevanza" cosi come definite nella procedura.
Qui di seguito si riepilogano i rapporti patrimoniali ed economici di Monrif S.p.A. nei confronti delle società controllate, collegate e parti correlate:
| (in migliaia €) | Crediti | Debiti | Costi | Ricavi |
|---|---|---|---|---|
| Società controllate | ||||
| Poligrafici Editoriale S.p.A. | 64 | 5.869 | 164 | 33 |
| SpeeD S.p.A. | 8 | 3.569 | 44 | 55 |
| Poligrafici Printing S.p.A. | – | – | – | 10 |
| Poligrafici Real Estate S.r.l. | 20 | 505 | – | 1 |
| C.A.F.I. S.r.l. | 47 | – | – | – |
| C.S.P. S.r.l. | – | 1.958 | – | 1 |
| Grafica Editoriale Printing S.r.l. | 17 | 1 | 5 | 7 |
| Superprint Editoriale S.r.l. | 4 | 77 | 33 | – |
| Monrif Net S.r.l. | – | 660 | – | 3 |
| Net Digital Lab S.r.l. | 2 | 10 | 8 | – |
| Editrice Il Giorno S.r.l. | 9 | – | – | – |
| Pronto S.r.l. | 1 | – | – | – |
| E.G.A. S.r.l. | 10 | 4.329 | 43 | 84 |
| Eucera S.r.l. | 25 | – | – | – |
| Totale | 207 | 16.978 | 297 | 194 |
SETTORE EDITORIALE E RACCOLTA PUBBLICITA'
POLIGRAFICI EDITORIALE S.p.A.
(società controllata dalla Monrif S.p.A.)
I risultati di gestione dell'esercizio 2015 di Poligrafici Editoriale S.p.A., di seguito anche "società", riflettono le dinamiche del settore editoriale precedentemente esposte.
I nuovi accordi sindacali che hanno esteso l'applicazione dei contratti di solidarietà agli impiegati nel biennio febbraio 2015 – gennaio 2017, abbinati agli interventi sugli organici dei giornalisti, oltre alla costante politica di riduzione delle spese di gestione, con la rinegoziazione dei più importanti contratti di fornitura, hanno permesso di recuperare la redditività delle proprie attività compensando gli effetti della riduzione delle vendite e della raccolta pubblicitaria sui quotidiani éditi.
I ricavi dell'anno ammontano a € 137,2 milioni, contro € 142,7 milioni dell'esercizio precedente, con € 84,2 milioni di ricavi editoriali (-2,6%) e € 42,7 milioni di ricavi pubblicitari (-6,2%).
I costi operativi diminuiscono di € 6,7 milioni (-7,9%); mentre i costi del personale, al netto degli oneri non ricorrenti, si attestano a € 50,4 milioni (-7,1%) rispetto al 2014.
Il margine operativo lordo è positivo per € 5,1 milioni con un miglioramento di € 3,3 milioni rispetto al precedente esercizio.
La gestione finanziaria pari a € 0,9 milioni (€ -6,3 milioni nel 2014) comprende l'incasso di dividendi da società controllate per € 9,3 milioni, l'adeguamento di valore delle controllate Poligrafici Real Estate S.r.l. (€ -1,3 milioni) e della controllata SpeeD S.p.A. (€ -5 milioni) a seguito dell'esito del test di impairment per la cui descrizione si rimanda alle note illustrative al bilancio.
Il risultato economico dell'esercizio registra un utile di € 1,2 milioni contro una perdita di € 9,9 milioni del 2014.
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2015 pari a € 54,9 milioni evidenzia un miglioramento di € 5,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2014. Nell'esercizio sono stati rilevati effetti negativi non ricorrenti per uscite finanziarie di € 3,2 milioni per incentivi all'esodo e trattamento di fine rapporto al personale uscito.
SpeeD S.p.A.
(società controllata da Poligrafici Editoriale S.p.A.)
L'andamento della pubblicità sui quotidiani italiani a pagamento ha evidenziato nel 2015 un decremento a valori globali del 6,6% rispetto al precedente esercizio (fonte FCP/FIEG). L'analisi dell'andamento dei dati commerciali di SpeeD evidenzia sui quotidiani gestiti un decremento del 6,3%.
Il risultato netto dell'esercizio 2015 registra una perdita di € 2,6 milioni rispetto a quella di € 2,5 milioni del 2014.
EDITRICE IL GIORNO S.r.l.
(società controllata dalla Poligrafici Editoriale S.p.A.)
La società dà in affitto a Poligrafici Editoriale S.p.A. il ramo d'azienda che édita il quotidiano Il Giorno. Il bilancio dell'esercizio evidenzia un utile di € 1,2 milioni in linea con il risultato economico dell'esercizio precedente. La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali.
SUPERPRINT EDITORIALE S.r.l.
(società controllata dalla Poligrafici Editoriale S.p.A.)
La società édita le riviste periodiche Cavallo Magazine e l'Enigmista e presta servizi amministrativi, tecnici e di marketing alle società del Gruppo. Il bilancio dell'esercizio 2015 evidenzia un utile di € 312 mila rispetto ad un utile di € 72 mila dell'esercizio precedente.
Internet e Multimediale
MONRIF NET S.r.l.
(società controllata da Poligrafici Editoriale S.p.A.)
La gestione del settore Digital del Gruppo Monrif è demandata alla società Monrif Net S.r.l. che segue dal punto di vista tecnologico, di marketing e di sviluppo il sito di informazione nazionale www.quotidiano.net ed i correlati siti di informazione locali inerenti le testate Il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno.
La strategia sviluppata nei precedenti esercizi, in accordo con la concessionaria di pubblicità SpeeD, è stata quella di creare partnership con siti web già riconosciuti e con traffico in termine di pagine viste e utenti unici, sviluppando un network di siti web verticali che ha permesso di raggiungere una massa critica di utenti per aggredire il mercato pubblicitario (centri media) con migliori e più importanti strumenti.
Tali aggregazioni hanno permesso di posizionare il network riunito sotto il brand Quotidiano.net al 5° posto in Italia nel settore News & Information.
Monrif Net passerà da una logica di società di servizi ad una società che creerà prodotti editoriali e commerciali, coordinandoli tra loro per raggiungere gli obiettivi preposti, in particolare lo sviluppo delle nostre properties.
Monrif Net si pone pertanto quale driver di crescita della nuova organizzazione produttiva, ove la revisione totale della filiera di produzione dei contenuti, il ripensamento dell'impostazione grafica dei nostri siti e lo sviluppo dei prodotti commerciali ad hoc risultano fondamentali per competere e posizionarsi tra i leader di settore. Lo sviluppo del brand e quindi del traffico è quindi la condizione essenziale per l'incremento dei ricavi digitali (pubblicitari ed editoriali), unitamente allo sviluppo di nuove proposte commerciali realizzato da Monrif Net con SpeeD, legate a quanto espresso nei nuovi portali locali.
Al 31 dicembre 2015 i ricavi totali sono pari a € 5,6 milioni mentre il margine operativo lordo è positivo per € 0,3 milioni. La società chiude con un utile di € 0,2 milioni con un incremento di € 0,1 milioni rispetto all'esercizio 2014. La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali.
PRONTO S.r.l.
(società controllata da Monrif Net S.r.l.)
Pronto S.r.l. è tra le società leader nel settore delle directories on line di cui il Gruppo Monrif ha acquisito la totalità delle quote nel corso dell'esercizio 2014.
L'esercizio 2015 chiude con un risultato di piccolo utile rispetto alla perdita del 2014.
La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali.
SETTORE STAMPA
POLIGRAFICI PRINTING S.p.A.
(società controllata dalla Poligrafici Editoriale S.p.A.)
La società è la holding del settore printing del Gruppo Monrif-Poligrafici Editoriale e ad essa fanno capo le controllate (al 100%) Grafica Editoriale Printing S.r.l. ("GEP") e Centro Stampa Poligrafici S.r.l. ("CSP") oltre alla collegata Rotopress International S.r.l. (al 33%).
Poligrafici Printing S.p.A. ha chiuso l'esercizio 2015 con un utile d'esercizio di € 1,4 milioni rispetto alla perdita di € 9,2 milioni dell'esercizio precedente. Poligrafici Printing ha incassato nel corso dell'esercizio dalla controllata CSP un dividendo complessivo pari a € 2,4 milioni (€ 1,3 milioni nel 2014).
Nell'esercizio precedente la società capogruppo aveva provveduto a svalutare per € 7,1 milioni la partecipazione della controllata GEP a seguito dei risultati derivanti dal test di impairment effettuato in sede di predisposizione di bilancio. La svalutazione non aveva avuto effetti sul bilancio consolidato del Gruppo. Inoltre erano stati accantonati € 3,1 milioni a fronte del ripianamento del patrimonio netto negativo della controllata GEP. Anche tale accantonamento non aveva avuto effetti sul bilancio consolidato del Gruppo. Nell'esercizio 2015 la svalutazione effettuata nella controllata GEP è risultata pari a € 0,7 milioni.
Il bilancio d'esercizio della Poligrafici Printing S.p.A. redatto secondo i principi contabili italiani esprime il medesimo risultato di quello predisposto secondo i principi IAS/IFRS.
GRAFICA EDITORIALE PRINTING S.r.l.
(società controllata dalla Poligrafici Printing S.p.A.)
Il conto economico evidenzia una perdita di € 0,7 milioni contro una perdita di € 5,9 milioni dell'esercizio precedente. La società ha accantonato € 0,6 milioni al fondo svalutazione crediti rispetto a € 1,2 milioni effettuati nell'esercizio precedente, che aveva registrato, per € 3,4 milioni, un ulteriore accantonamento a fronte degli oneri derivanti dalla stipula del contratto di affitto d'azienda della GEP con la collegata Rotopress International S.r.l.. Nel corso del 2015 il provento da rilascio del fondo sopramenzionato è risultato pari a € 2,1 milioni.
CENTRO STAMPA POLIGRAFICI S.r.l.
(società controllata dalla Poligrafici Printing S.p.A.)
La società stampa i quotidiani QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno. Dal mese di agosto 2013 si è aggiunta una commessa di stampa per le edizioni del Corriere di Siena, Corriere di Arezzo, Corriere della Maremma, Corriere di Viterbo e Corriere di Rieti. I ricavi dell'esercizio sono pari a € 26,3 milioni contro € 31,1 milioni del 2014 con una contrazione determinata principalmente dalla diminuzione del corrispettivo previsto dal contratto pluriennale con Poligrafici Editoriale S.p.A.. La maggiore efficienza conseguita sui processi produttivi ed il piano di riorganizzazione degli organici oltre all'acquisizione di nuove commesse hanno permesso di garantire margini operativi molto positivi. Il risultato netto è positivo per € 2,9 milioni in linea con quanto registrato nel 2014 (€ 2,6 milioni).
SETTORE IMMOBILIARE
POLIGRAFICI REAL ESTATE S.r.l.
(società controllata dalla Poligrafici Editoriale S.p.A.)
La società svolge un'attività di tipo immobiliare locando, a società del Gruppo ed a terzi, gli immobili di proprietà. Tra gli immobili gestiti vi è un palazzo direzionale sito in Bologna, sede degli uffici amministrativi e della redazione della Poligrafici Editoriale S.p.A. mentre il complesso immobiliare di Firenze, sede del quotidiano La Nazione è stato venduto al Fondo Pacific 1 gestito da BNP Paribas Real Estate Investment Management S.G.R. S.p.A. in data 17 dicembre 2014. Il valore complessivo della transazione è stato pari a 36,3 milioni ed ha determinato la contabilizzazione nel bilancio di una plusvalenza lorda di € 19,3 milioni.
Il risultato dell'esercizio evidenzia un risultato di sostanziale pareggio rispetto all'utile di € 11,8 milioni dell'esercizio
precedente che includeva la plusvalenza lorda di € 19,3 milioni inerente la vendita sopra commentata. La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali.
C.A.F.I. Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l.
(società controllata dalla Poligrafici Real Estate S.r.l.)
C.A.F.I. S.r.l. è proprietaria di un'area sita nel Comune di Bologna avente una consistenza di circa 75 ettari di superficie territoriale, su cui insistono 6 costruzioni rurali, attualmente destinata a verde agricolo ma situata in una zona con potenziali sviluppi urbanistici stante la vicinanza con l'aeroporto bolognese e con importanti centri commerciali e industriali. La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali. L'esercizio 2015 chiude con una perdita di € 0,4 milioni dopo avere svalutato il terreno per € 0,5 milioni per adeguarne il valore di mercato alla apposita perizia predisposta.
SETTORE ALBERGHIERO
E.G.A. EMILIANA GRANDI ALBERGHI S.r.l.
(società controllata da Monrif S.p.A.)
Il Gruppo E.G.A. di cui E.G.A. S.r.l. è la società capogruppo, svolge la propria attività nei seguenti alberghi:
- Royal Hotel Carlton a Bologna, albergo a quattro stelle dotato di 236 camere, di ristorante e sale per convegni. L'Hotel é situato in posizione centrale e dispone di un ampio centro congressi che ne fa uno degli alberghi preferiti dalla clientela d'affari.
- L'Hotel Royal Garden a Milano, categoria 4 stelle con 154 camere, è di proprietà della controllata Eucera S.r.l.. L'albergo è il più nuovo del Gruppo ed è situato nei pressi di un polo d'affari tra i più importanti di Milano.
- Hotel Internazionale a Bologna, categoria 4 stelle e 116 camere, situato a Bologna ed è un punto d'incontro ideale per gli ospiti che prediligono soggiornare nel centro storico della città.
- Hotel Hermitage a Milano (ceduto nel corso del mese di settembre 2015), categoria 4 stelle con 131 camere, era di proprietà della controllata Immobiliare Fiomes S.r.l. (successivamente fusa in Monrif S.p.A.).
Dettaglio delle presenze
| 2015 | 2014 | |
|---|---|---|
| Presenze | 152.518* | 159.868 |
* di cui 26.680 relative all'Hotel Hermitage e rilevate fino al 15 settembre 2015
Nell'analizzare i risultati consolidati dell'esercizio 2015 occorre preliminarmente evidenziare che:
- in data 16 settembre 2016 il Gruppo E.G.A. ha ceduto al Gruppo Leonardo Hotel's il ramo d'azienda inerente la gestione dell'Hotel Hermitage;
- con atto del 22 dicembre 2015, iscritto presso il Registro delle Imprese di Bologna in data 28 dicembre 2015, E.G.A. S.r.l. ha effettuato la scissione parziale a favore della controllante Monrif S.p.A. avente ad oggetto la partecipazione detenuta nella Immobiliare Fiomes S.r.l. (successivamente fusa per incorporazione nella medesima Monrif S.p.A.), con effetti contabili e fiscali retrodatati a decorrere dal 1° gennaio 2015. Immobiliare Fiomes S.r.l. ha ceduto in data 16 settembre 2015 l'immobile Hotel Hermitage al Gruppo Leonardo Hotel's.
Successivamente è pertanto riportata, ai sensi del principio contabile IFRS 5, una tabella che rappresenta il risultato netto prodotto dalle attività dismesse inerenti la gestione dell'Hotel Hermitage.
Il fatturato degli alberghi risulta pari a € 18,7 milioni, superiore del 2,8% rispetto a quanto realizzato nell'esercizio 2014 (€ 18,2 milioni). Tale valore include i ricavi, pari a € 2,7 milioni, inerenti la gestione sino al 15 settembre 2015 dell'Hotel Hermitage. In data 16 settembre 2015, come in precedenza evidenziato, il Gruppo E.G.A. ha ceduto a terzi il ramo d'azienda inerente la gestione dell'Hotel Hermitage, realizzando una plusvalenza lorda pari ad € 2,1 milioni.
Il margine operativo lordo, al netto del sopracitato provento non ricorrente, è pari ad € 3,5 milioni (€ 3,4 milioni al 31 dicembre 2014) ed è pari a circa il 19% del fatturato. Il risultato operativo, al netto del provento non ricorrente, è pari ad € 1,2 milioni contro € 0,8 milioni del 2014.
Il bilancio consolidato del Gruppo E.G.A. chiude l'esercizio 2015 con un utile dopo le imposte pari a € 2,1 milioni rispetto alla perdita dopo le imposte di € 0,3 milioni del precedente esercizio.
La posizione finanziaria netta è negativa per € 8,3 milioni rispetto alla posizione finanziaria netta negativa di € 12 milioni del 31 dicembre 2014.
Si riportano di seguito gli schemi di conto economico consolidato riclassificato, di stato patrimoniale riclassificato ed il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2015 e 2014:
Conto economico consolidato riclassificato
| (in migliaia €) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| - Ricavi per servizi alberghieri | 18.699 | 18.181 |
| - Altri ricavi | 757 | 1.100 |
| - Proventi non ricorrenti | 2.104 | – |
| TOTALE RICAVI | 21.560 | 19.281 |
| - Costi operativi | 11.607 | 11.290 |
| - Costo del lavoro | 4.352 | 4.599 |
| - Margine operativo lordo | 5.601 | 3.392 |
| - Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni | 1.771 | 2.605 |
| - Accantonamento fondi ed oneri | 16 | 7 |
| - Risultato operativo | 3.814 | 780 |
| - Proventi e (oneri) finanziari | (586) | (635) |
| - Utile (perdita) prima delle imposte | 3.228 | 145 |
| - Imposte correnti e differite | 1.147 | 449 |
| - Utile (perdita) dell'esercizio | 2.081 | (304) |
| Riconciliazione del Margine operativo lordo con gli schemi di bilancio | ||
| Risultato operativo consolidato da schema di bilancio | 1.241 | |
| Ricavi da attività dismesse | 2.655 | |
| Costi operativi da attività dismesse | (2.120) | |
| Proventi non ricorrenti relativi ad attività dismesse | 2.104 | |
| Margine operativo lordo da attività dismesse | 2.639 | |
| Ammortamenti e perdite di valore | 1.771 | |
| Accantonamenti per rischi | 16 | |
| Margine operativo lordo da conto economico riclassificato | 5.601 |
| (in migliaia €) | al 15.09.2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Ricavi alberghieri | 2.655 | 3.074 |
| Altri ricavi | – | – |
| Proventi non ricorrenti | 2.104 | – |
| Totale | 4.759 | 3.074 |
| Consumi di materie prime ed altri costi | 54 | 67 |
| Costi del lavoro | 396 | 572 |
| Altri costi operativi | 1.670 | 2.465 |
| Margine operativo lordo | 2.639 | (30) |
| Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni | 66 | 117 |
| Risultato operativo | 2.573 | (147) |
| Utile (perdita) prima delle imposte | 2.573 | (147) |
| Totale imposte correnti e differite | 728 | (37) |
| Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dismesse | 1.845 | (110) |
Stato Patrimoniale consolidato riclassificato
| (in migliaia €) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| - Attivo non corrente | 32.983 | 62.866 |
| - Attivo corrente | 7.177 | 4.913 |
| - Totale attività | 40.160 | 67.779 |
| - Patrimonio netto | 22.435 | 30.052 |
| - Passività non correnti | 12.148 | 29.291 |
| - Passività correnti | 5.577 | 8.436 |
| - Totale passività e Patrimonio Netto | 40.160 | 67.779 |
Dettaglio dell'indebitamento finanziario netto consolidato
| (in migliaia €) | 31.12.2015 | 31.12.2014 | |
|---|---|---|---|
| A | Liquidità | 949 | 784 |
| B | Attività finanziarie correnti | – | – |
| C | Crediti finanziari correnti verso terzi | – | – |
| D | Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate | 2.997 | – |
| E | Crediti finanziari verso altri | – | – |
| F | Crediti finanziari correnti (C+D+E) | 2.997 | – |
| G | Debiti bancari correnti | – | 1.728 |
| H | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 1.127 | 1.351 |
| I | Altri debiti finanziari correnti per locazioni finanziarie | – | – |
| J | Altri debiti finanziari correnti verso controllante | – | 873 |
| K | Indebitamento finanziario corrente (G+H+I+J) | 1.127 | 3.952 |
| L | Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (K-A-B-F) | (2.819) | 3.168 |
| M | Debiti bancari non correnti | 11.438 | 28.305 |
| N | Altri debiti non correnti per locazioni finanziarie | – | – |
| O | Indebitamento finanziario non corrente (M+N) | 11.438 | 28.305 |
| P | Crediti finanziari non correnti verso controllanti | – | 19.419 |
| Q | Indebitamento finanziario netto (L+O-P) come da comunicazione | ||
| CONSOB | 8.619 | 12.054 | |
| R | Altri crediti finanziari non correnti | 300 | – |
| S | Crediti finanziari non correnti | 300 | – |
| T | Indebitamento (Disponibilità) finanziario netto (Q-S) | 8.319 | 12.054 |
L'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri del Gruppo ammonta, al 31 dicembre 2015, a € 8,3 milioni, con una riduzione di € 3,7 milioni rispetto all'esercizio 2014.
Il differenziale di € 0,3 milioni rispetto all'indebitamento calcolato secondo i criteri della CONSOB (comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006) è relativo al deposito (escrow) costituito a garanzia di eventuali sopravvenienze passive che potrebbero sorgere inerenti l'Hotel Hermitage, con scadenza 15 marzo 2017.
Oltre alla sopracitata cessione di ramo d'azienda non esistono altre operazioni significative non ricorrenti che abbiano avuto impatto sulla posizione finanziaria e non si sono verificate operazioni atipiche o inusuali.
PRINCIPALI AVVENIMENTI INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
Le attese per il 2016 sembrano indicare un'attenuazione del trend negativo alla luce delle riforme in fase di attuazione da parte del Governo Italiano che interesseranno in particolare il settore editoriale, con l'auspicata liberalizzazione dei punti vendita. Per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria il bimestre gennaio-febbraio 2016 ha fatto registrare un andamento positivo rispetto alle previsioni di budget, ma l'evoluzione non può ritenersi allo stato consolidata. Il settore alberghiero ha registrato nei primi due mesi dell'anno risultati più che confortanti.
Nel mese di gennaio 2016 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha autorizzato ulteriori 20 uscite in prepensionamento del personale giornalistico, già previste dagli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali nell'agosto 2014. La fuoriuscita complessiva di n. 23 giornalisti in pensione e almeno 30 giornalisti in prepensionamento dall'inizio del piano di riorganizzazione, che si completerà al 30 settembre 2016, ed il parziale inserimento di giovani figure professionali, consolideranno l'importante effetto di riduzione del costo del lavoro, sia unitario che complessivo, oltre a permettere una migliore integrazione delle redazioni.
Per quanto riguarda l'affitto dell'azienda Grafica Editoriale Printing S.r.l. i riflessi positivi sui margini gestionali si prevedono confermati anche per il 2016.
Le previsioni sul 2016 sono condizionate dall'andamento del mercato in cui opera il Gruppo, ma i risultati economici dovrebbero confermare i miglioramenti già rilevati nel 2015 anche per effetto delle attività di ristrutturazione intraprese.
PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI MONRIF S.P.A. E IL GRUPPO SONO ESPOSTI
Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico, inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime.
La generalizzata difficoltà nell'accesso al credito, sia per i consumatori sia per le imprese ha determinato una carenza di liquidità che si rifletterà in definitiva sullo sviluppo industriale di molti business con effetti negativi sia per il settore dell'editoria, con tagli alle campagne pubblicitarie, rinvio nel lancio di nuovi prodotti e riduzione nei budget promozionali, che per il settore alberghiero.
L'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere negativamente condizionate con effetto diretto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, nel caso tali misure non determinassero effetti positivi sull'economia reale.
Rischi connessi ai risultati del Gruppo e continuità aziendale
Il Gruppo Monrif ha conseguito, nel 2015, un utile a livello di risultato operativo di € 1,9 milioni ed un utile netto di € 3,7 milioni. Tali risultati evidenziano sensibili miglioramenti rispetto allo scorso esercizio, in particolare sul risultato operativo che è positivo anche senza considerare i proventi non ricorrenti precedentemente commentati, nonostante gli effetti derivanti dalla riduzione complessiva dei ricavi, in particolare della raccolta pubblicitaria sui mezzi di comunicazione e dei quotidiani gestiti dal Gruppo.
Alla luce di quanto sopra descritto ed in considerazione dell'attuale andamento del mercato, nel corso del 2015 sono proseguite le operazioni di riorganizzazione sia attraverso la riduzione volontaria degli organici che con la sottoscrizione, nel mese di febbraio 2015, dell'accordo per l'affitto dell'azienda GEP, azioni che hanno consentito il recupero della redditività operativa.
Inoltre, considerate le performances del Gruppo, le cessioni immobiliari effettuate ed il trend di riduzione dei tassi di interesse sul mercato, in data 24 marzo 2016 è stata siglata una ulteriore revisione della Convenzione che ha determinato la riduzione dello spread applicato oltre che il mantenimento delle linee per cassa e per firma fino al 31 dicembre 2017. Peraltro la cessione del complesso immobiliare di Firenze da parte della controllata Poligrafici Editoriale S.p.A. ed il rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2014 avevano già permesso una prima revisione, in data 29 aprile 2015, della Convenzione bancaria, attiva da aprile 2014, con un importante effetto positivo sugli oneri finanziari oltre ad un'ulteriore proroga di 12 mesi, fino al 30 giugno 2016, delle scadenze del debito a medio-lungo termine della controllata GEP.
Per quanto riguarda la capogruppo Monrif S.p.A. e la controllata E.G.A. S.r.l. gli andamenti consuntivati nel corso del 2015 sono risultati allineati a quelli inclusi nel piano pluriennale approvato nel mese di marzo 2014 e pertanto non si è resa necessaria la predisposizione di piani aggiornati. Per tali società è stato analizzato il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa della gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto sulla base dei piani sopramenzionati, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario. Inoltre gli Amministratori della Monrif hanno anche analizzato il rispetto dei parametri finanziari applicabili all'accordo bancario di Monrif ed E.G.A. dal quale non sono emerse criticità anche in considerazione dell'aggiornamento di tali parametri avvenuto con la recente revisione della Convenzione di cui sopra. Peraltro, in accordo con gli impegni contenuti nella Convenzione Interbancaria di cui sopra, gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione di uno o più immobili - albergo, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. entro il mese di giugno del 2017, che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti della stessa.
Anche per quanto riguarda la Poligrafici Editoriale S.p.A. gli andamenti previsti e gli effetti degli interventi in atto sono stati riflessi dagli Amministratori nel Piano Pluriennale del Gruppo Poligrafici Editoriale per il periodo 2016-2019, approvato dal Consiglio di Amministrazione dello stesso in data 15 marzo 2016. Nell'ambito della stessa riunione, è stato analizzato anche il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa della gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto sulla base del Piano pluriennale sopramenzionato, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario. Inoltre, sulla base dei dati attesi per l'esercizio 2016, gli Amministratori della Poligrafici Editoriale S.p.A. hanno anche analizzato il rispetto dei parametri finanziari applicabili all'accordo bancario, senza riscontrare criticità.
Pertanto, su tali basi, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.
Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari
Per la gestione del fabbisogno finanziario, il Gruppo adotta una procedura vincolante che impone il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di natura speculativa.
L'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo dipende da numerose condizioni, ivi incluse, il raggiungimento degli obiettivi previsti, nonché l'andamento delle condizioni generali dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui opera. L'accordo con tutti i principali istituti finanziari, precedentemente illustrato, permette di far fronte ai fabbisogni della gestione operativa ordinaria e straordinaria. Le azioni intraprese per il contenimento dei costi di gestione, evidenziate nella relazione alla gestione, dovrebbero consentire, a regime, il riassorbimento dei fabbisogni di capitale di funzionamento manifestatisi a seguito degli interventi nell'area produttiva ed all'erogazione al personale prepensionato del trattamento di fine rapporto, comprensivo degli incentivi all'esodo, ed incrementare la capacità di generare risorse finanziarie e far fronte ai fabbisogni delle nuove scadenze dei debiti finanziari.
Tuttavia ulteriori rilevanti e improvvise contrazioni dei volumi nei ricavi, ed in particolare di quelli pubblicitari, potrebbero ridurre la capacità della gestione operativa di generare cassa.
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse
Il Gruppo Monrif è esposto in maniera marginale a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente ad un finanziamento a breve termine in Franchi Svizzeri. Un ipotetico incremento o decremento del 10% nel tasso di cambio avrebbe portato ad un effetto economico nell'anno 2015 rispettivamente di +/- 187 migliaia di euro, al netto degli effetti fiscali.
Il Gruppo Monrif utilizza varie forme di f inanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività. Tutti i finanziamenti sono a tasso variabile senza ricorso a strumenti di copertura fatta eccezione per una operazione non speculativa di "interest rate swap" della controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. a copertura dei rischi legati all'oscillazione dei tassi sui propri leasing finanziari.
Un ipotetico incremento o decremento del 10% nei tassi applicati avrebbe portato ad un effetto a conto economico nell'anno 2015 rispettivamente di +/- 337 migliaia di euro, al netto degli effetti fiscali.
Rischi connessi ai rapporti con i fornitori
Il Gruppo, operando nel settore della stampa, è un grande acquirente di carta. Per evitare che le fluttuazioni di prezzo di questa materia prima abbiano ripercussioni sui bilanci, ha mantenuto ampio il numero di fornitori in modo da poter essere sempre nelle condizioni di ottenere le forniture alle migliori condizioni anche nei momenti di tensione.
Rischi connessi alla politica ambientale
I prodotti e le attività del Gruppo Monrif non sono soggetti a particolari norme e regolamenti (locali, nazionali e sovranazionali) in materia ambientale.
Rischio di credito
I principali crediti del Gruppo derivano dalle attività del settore editoriale, del settore grafico e da quello pubblicitario. Relativamente al settore editoriale tali crediti sono coperti da garanzie fidejussorie e pertanto con rischi limitati. Per il settore grafico e pubblicitario la politica del Gruppo è impostata nella verifica dell'affidabilità e della conoscenza dei clienti prima della sottoscrizione di contratti rilevanti.
I saldi vengono monitorati costantemente nel corso dell'esercizio in modo da limitare le esposizioni ed i contenziosi.
ALTRE INFORMAZIONI
Attività di ricerca e sviluppo
I settori in cui opera la Monrif S.p.A. e le altre società del Gruppo non richiedono una significativa e particolare attività di ricerca e sviluppo.
Tutte le società riservano, comunque, grande attenzione all'aggiornamento tecnologico sia del software che dell'hardware per la gestione dei processi editoriali e di stampa.
Azioni proprie
Nel corso dell'esercizio la Monrif S.p.A. non ha acquistato né venduto azioni proprie nemmeno per il tramite di società fiduciarie o interposta persona e non aveva azioni proprie in portafoglio né all'inizio né alla fine dell'esercizio.
Azioni possedute dalle controllate
La controllata Poligrafici Editoriale S.p.A. possiede:
-
n. 5.663.920 azioni ordinarie Poligrafici Editoriale S.p.A. per un controvalore di € 4,6 milioni, pari al 4,29% del capitale sociale;
-
n. 2.668.880 azioni ordinarie Monrif S.p.A. per un controvalore di € 0,8 milioni, pari all' 1,78% del capitale sociale. La movimentazione intervenuta nell'esercizio è stata la seguente:
| Titolo | Saldo 31.12.2014 | acquisti | vendite | Saldo 31.12.2015 |
|---|---|---|---|---|
| Azioni Poligrafici Editoriale S.p.A. | 5.663.920 | – | – | 5.663.920 |
| Azioni Monrif S.p.A. | 2.668.880 | – | – | 2.668.880 |
PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI
Signori Soci,
nel presupposto di trovarVi consenzienti circa i criteri seguiti nella formazione del bilancio appena esaminato, criteri che si ispirano ad opportuna prudenza, Ve ne chiediamo l'approvazione unitamente alla presente relazione. Vi proponiamo di portare l'utile di esercizio di € 1.299.790= a riduzione delle perdite a nuovo degli esercizi precedenti.
Signori Soci,
l'assemblea è tenuta ad esprimere il proprio voto sulla "sezione prima" della Relazione sulla Remunerazione, che si riferisce alle politiche della Vostra Società in materia di remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione ed alle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica.
Tale Relazione è stata predisposta conformemente a quanto indicato dalle vigenti disposizioni di legge.
Se condividete i contenuti in essa indicati, Vi proponiamo di esprimere voto favorevole sulla "sezione prima" della Relazione sulla Remunerazione adottando la seguente deliberazione:
"L'assemblea dei Soci,
- preso atto della Relazione sulla Remunerazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione, in applicazione di quanto previsto dall'art. 123-ter del decreto legislativo 58/98 e successive modificazioni, ed alle indicazioni contenute nell'art. 84-quater introdotto dalla Consob nel Regolamento Emittenti con delibera n. 18049 del 23 dicembre 2011;
- esaminata in particolare la "sezione prima" relativa alla politica della Vostra Società in materia di remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione ed alle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica;
delibera
in senso favorevole sulla "sezione prima" della Relazione sulla Remunerazione".
Il Consiglio di Amministrazione
INFORMATIVA AI SENSI DELIBERA CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni
Pubblicità dei corrispettivi per le società di revisione
Ai sensi dell'art. 149–duodecies delibera Consob 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni, si allega prospetto contenente i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2015 a fronte dei servizi forniti dalle società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. e Reconta Ernst & Young S.p.A..
| Società del Gruppo | Società di Revisione | Revisione bilancio |
Altri servizi * |
Totale corrispettivi |
|---|---|---|---|---|
| Monrif S.p.A. | Deloitte & Touche S.p.A. | 18.882 | 8.000 | 26.882 |
| Monrif S.p.A. (ex Immobiliare Fiomes S.r.l.) | Reconta Ernst & Young S.p.A. | 8.426 | – | 8.426 |
| Poligrafici Editoriale S.p.A. | Deloitte & Touche S.p.A. | 80.132 | 27.076 | 107.208 |
| Monrif Net S.r.l. | Deloitte & Touche S.p.A. | 8.632 | – | 8.632 |
| Grafica Editoriale Printing S.r.l. | Deloitte & Touche S.p.A. | 18.341 | – | 18.341 |
| Poligrafici Printing S.p.A. | Deloitte & Touche S.p.A. | 15.106 | – | 15.106 |
| C.S.P. S.r.l. | Deloitte & Touche S.p.A. | 9.710 | – | 9.710 |
| Editrice Il Giorno S.r.l. | Deloitte & Touche S.p.A. | 8.091 | – | 8.091 |
| SpeeD S.p.A. | Deloitte & Touche S.p.A. | 34.528 | – | 34.528 |
| Superprint Editoriale S.r.l. | Deloitte & Touche S.p.A. | 9.710 | 6.403 | 16.113 |
| C.A.F.I. S.r.l. | Deloitte & Touche S.p.A. | 5.394 | – | 5.394 |
| Poligrafici Real Estate S.r.l. | Deloitte & Touche S.p.A. | 6.473 | – | 6.473 |
| E.G.A. S.r.l. | Reconta Ernst & Young S.p.A. | 47.974 | – | 47.974 |
| E.G.A. S.r.l. | Deloitte & Touche S.p.A. | – | 10.200 | 10.200 |
| Eucera S.r.l. | Reconta Ernst & Young S.p.A. | 8.426 | – | 8.426 |
* Servizi di revisione per accertamento e diffusione stampa (ADS) e servizi di verifica dei parametri finanziari (financial covenants).
Elenco delle partecipazioni rilevanti superiori al 10%
(art. 125-126 Regolamento Emittenti Consob)
| Denominazione | Sede | Capitale Euro |
% diretta |
% indiretta |
Quota % |
Posseduta dalle società del Gruppo Detenuta da: |
|---|---|---|---|---|---|---|
| E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. | Bologna | 21.848.157 | 100 | - | 100 Monrif S.p.A. | |
| Monrif Net S.r.l. | Bologna | 300.000 | 43 | 57 | 43 Monrif S.p.A. | |
| - | 57 Poligrafici Editoriale S.p.A. | |||||
| Eucera S.r.l. | Bologna | 18.060.000 | 100 | 100 E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. | ||
| Superprint Editoriale S.r.l. | Bologna | 1.800.000 | 100 | 100 Poligrafici Editoriale S.p.A. | ||
| Grafica Editoriale Printing S.r.l. | Bologna | 4.901.722 | 100 | 100 Poligrafici Printing S.p.A. | ||
| Centro Stampa Poligrafici S.r.l. | Campi Bisenzio (Fi) |
11.370.000 | 100 | 100 Poligrafici Printing S.p.A. | ||
| Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. |
Bologna | 11.011.476 | 100 | 100 Poligrafici Editoriale S.p.A. | ||
| Poligrafici Real Estate S.r.l. | Bologna | 30.987.413 | 100 | 100 Poligrafici Editoriale S.p.A. | ||
| C.A.F.I. S.r.l. | Bologna | 780.000 | 51 | 51 Poligrafici Real Estate S.r.l. | ||
| Editrice Il Giorno S.r.l. | Bologna | 5.000.000 | 100 | 100 Poligrafici Editoriale S.p.A. | ||
| Rotopress International S.r.l. | Loreto (An) | 2.700.000 | 33 | 33 Poligrafici Printing S.p.A. | ||
| Immobiliare Editori Giornali S.r.l. | Roma | 830.462 | 15,42 | 13,04 Poligrafici Editoriale S.p.A. | ||
| 2,38 Editrice Il Giorno S.r.l. | ||||||
| Pronto S.r.l. | Merano (Bz) | 10.000 | 100 | 100 Monrif Net S.r.l. | ||
| Net Digital Lab S.r.l. | Bologna | 10.000 | 100 | 100 Monrif Net S.r.l. | ||
| QPON S.r.l. | Bologna | 100.000 | 100 | 100 Monrif Net S.r.l. | ||
| Hardware Upgrade S.r.l. | Luino (Va) | 20.000 | 20 | 20 Monrif Net S.r.l. | ||
| Motori Online S.r.l. | Milano | 10.000 | 25 | 25 Monrif Net S.r.l. | ||
| PBB S.r.l. | Milano | 23.000 | 13,04 | 13,04 Monrif Net S.r.l. | ||
| PromoQui S.p.A. | Napoli | 212.233 | 15,02 | 15,02 Monrif Net S.r.l. | ||
| Urban Post S.r.l. | Livorno | 15.500 | 19,35 | 19,35 Monrif Net S.r.l. |
Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari 2015
(redatta ai sensi dell'art. 123 bis del Testo Unico della Finanza)
approvata dal Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2016
La documentazione è disponibile sul sito web www.monrifgroup.net
ASSETTI PROPRIETARI
1. Profilo dell'emittente
Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società") è la holding finanziaria del Gruppo Monrif ed opera nel settore media con attività nelle aree della stampa quotidiana e periodica, della raccolta pubblicitaria, di internet e nel settore dei servizi alberghieri. La Società rende disponibile la documentazione relativa al modello di corporate governance adottato nonchè gli altri documenti di interesse per il mercato sia sul proprio sito istituzionale www.monrifgroup.net, in un'apposita sezione denominata "corporate governance", sia presso la Borsa Italiana S.p.A..
2. Informazioni sugli assetti proprietari
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123 bis, comma 1, lettera a), TUF)
Alla data odierna il capitale sociale sottoscritto e versato della Società è pari a € 78.000.000. Il capitale sociale è così composto:
| numero azioni | % vs.cap.soc. | Quotato | Diritti e obblighi | |
|---|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie | 150.000.000 | 100% | MTA | – |
La Società non ha emesso azioni con diritto di voto limitato o prive dello stesso, così come non sono in circolazione obbligazioni convertibili, nè warrant che diano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123 bis, comma 1, lettera b), TUF)
Non esistono restrizioni al trasferimento dei titoli.
c) Partecipazioni rilevanti del capitale (ex art. 123 bis, comma 1, lettera c), TUF)
Dalle risultanze del Libro dei Soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi di legge e dalle altre informazioni disponibili alla data del 24 marzo 2016 gli Azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, anche per interposta persona, società fiduciarie e controllate, partecipazioni superiori al 2% del capitale con diritto di voto sono i seguenti:
| Dichiarante | Azionista diretto | Quota % sul capitale ordinario |
Quota % sul capitale votante |
|---|---|---|---|
| Monti Riffeser S.r.l. | Maria Luisa Monti Riffeser | 51,327% | 51,327% |
| INFI Monti S.p.A. | Maria Luisa Monti Riffeser | 6,943% | 6,943% |
| Maria Luisa Monti Riffeser | Maria Luisa Monti Riffeser | 0,667% | 0,667% |
| Tamburi Investment Partners S.p.A. | = | 8,44% | 8,44% |
| Solitaire S.r.l. | Andrea Riffeser Monti | 7,52% | 7,52% |
| Future S.r.l. | Giorgio Giatti | 6,00% | 6,00% |
c1) Soggetto che esercita il controllo
| Azionista diretto | Quota % sul capitale ordinario | Quota % sul capitale votante |
|---|---|---|
| Monti Riffeser S.r.l. | 51,327% | 51,327% |
L'azionista di controllo Monti Riffeser S.r.l. non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Monrif S.p.A..
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123 bis, comma 1, lettera d), TUF)
Non esistono titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera e), TUF)
Non è previsto alcun meccanismo specifico di esercizio dei diritti di voto in caso di partecipazione azionaria dei dipendenti.
f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera f), TUF)
Non esistono restrizioni al diritto di voto.
g) Accordi tra gli Azionisti (ex art. 123 bis, comma 1, lettera g), TUF)
Non sono noti accordi tra azionisti ai sensi dell'art. 122 del TUF.
h) Clausole di change of control (ex art. 123 bis, comma 1, lettera h), TUF)
Monrif S.p.A. (la Società) e le altre società del Gruppo hanno stipulato in data 17 marzo 2014, con tutti i principali istituti finanziari, un accordo di rimodulazione del debito a medio-lungo termine e di conferma dei finanziamenti a breve fino al 31 dicembre 2016 dove è prevista una clausola di change of control, in forza della quale gli istituti finanziatori hanno facoltà di recedere dal contratto nell'ipotesi in cui la famiglia Monti Riffeser cessi di detenere, direttamente o indirettamente, almeno il 51% del capitale sociale della Società.
i) Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera i), TUF)
Tra la Società e gli amministratori non vi sono accordi che prevedono tali forme di indennità.
l) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123 bis, comma 1, lettera m), TUF)
L'Assemblea degli Azionisti non ha previsto deleghe agli amministratori per aumenti di capitale sociale. L'Assemblea degli Azionisti non ha previsto autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie.
m) Attività di direzione e coordinamento
La Società non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del codice civile. L'azionista di controllo Monti Riffeser S.r.l. non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Monrif S.p.A. in quanto società holding di partecipazioni e priva della necessaria struttura organizzativa.
Compliance
La società nel consiglio di amministrazione del 15 marzo 2016 ha aderito alle raccomandazioni contenute nella versione del Codice di Autodisciplina predisposto dal comitato per la corporate governance delle società quotate ed approvato da Borsa Italiana S.p.A. nel luglio 2015 visionabile sul sito web http:\borsaitaliana.it\comitato-corporategovernance/codice/2015clean.pdf che recepisce le best practices nazionali ed internazionali elaborate
in materia di governo societario degli emittenti quotati, adeguando il proprio sistema di corporate governance in linea con le nuove prescrizioni.
Nè la Società nè le società controllate (di seguito anche "Il Gruppo") sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance della Società.
CORPORATE GOVERNANCE
Monrif S.p.A. (di seguito la "Società") aderisce al Codice di Autodisciplina emanato da Borsa Italiana S.p.A. sulla base del testo approvato da Borsa Italiana S.p.A. nel luglio 2015. Vengono inoltre di seguito fornite le informazioni richieste dall'art. 123 bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e successive modificazioni.
Consiglio di Amministrazione
Nomina e sostituzione degli amministratori (ex art. 123 bis, comma 1, lettera l), TUF)
L'Assemblea straordinaria dei Soci del 18 giugno 2007 ha modificato l'articolo 16 dello statuto, introducendo il voto di lista per la nomina dei Consiglieri. L'Assemblea Straordinaria dei Soci del 16 dicembre 2010 ha inoltre, modificato il medesimo articolo in adeguamento delle disposizioni del D.Lgs n. 27 del 27 gennaio 2010.
Il Consiglio di Amministrazione del 20 marzo 2013 ha modificato le norme statutarie al fine di recepire le novità normative sulla disciplina dell'equilibrio tra generi nella compilazione del Consiglio di Amministrazione stesso. Tali modifiche avranno effetto a decorrere dal primo rinnovo del Consiglio di Amministrazione successivo all'esercizio 2012 ed esattamente dall'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2013.
- In particolare lo statuto prevede che:
- a) i componenti del Consiglio di Amministrazione siano eletti sulla base di liste di candidati; in caso venga presentata o venga ammessa al voto solo una lista, tutti i Consiglieri saranno eletti da tale lista;
- b) la quota minima richiesta per la presentazione delle liste sia pari al 2,5% del capitale con diritto di voto nelle assemblee ordinarie o quella diversa percentuale stabilita dalle norme vigenti;
- c) le liste dei candidati contengono l'indicazione dell'identità dei Soci e della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, corredate dai curricula professionali dei soggetti designati;
- d) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti siano eletti tanti Consiglieri che rappresentino la totalità di quelli da eleggere meno uno;
- e) dalla seconda lista che abbia ottenuto più voti, e che non sia in alcun modo collegata con i Soci che hanno presentato la lista risultata prima, sia eletto un amministratore;
-
f) almeno uno dei componenti del Consiglio di Amministrazione, ovvero almeno due, se il Consiglio è composto da più di sette componenti, possieda il requisito di indipendenza stabilito dal TUF per i Sindaci;
-
g) sia garantito un numero di esponenti del genere meno rappresentato almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa e regolamentare vigente;
- h) nel caso sia stata presentata o ammessa al voto una sola lista, tutti i Consiglieri siano tratti da tale lista;
- i) qualora per dimissioni o per altre cause vengano a mancare uno o più amministratori, si provvederà alla loro sostituzione ai sensi dell'art. 2386 c.c. assicurando il rispetto dei requisiti applicabili.
Le liste dei candidati alla carica di amministratore sono depositate presso la sede sociale e pubblicate sul sito internet della Società almeno venticinque giorni prima dell'Assemblea dei Soci che si deve esprimere sul rinnovo dell'organo amministrativo e contengono per ciascun candidato un profilo professionale, una dichiarazione dell'esistenza dei requisiti di onorabilità e di inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità secondo quanto previsto dalla legge, nonchè l'indicazione dell'eventuale idoneità a qualificarsi come indipendenti.
Il Consiglio di Amministrazione non ha adottato alcun piano per la successione degli Amministratori esecutivi.
Composizione del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123 bis, comma 1, lettera l), TUF)
Lo Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione sia composto da non meno di tre e non più di 15 membri esecutivi e non esecutivi eletti dall'Assemblea.
Il Consiglio attualmente in carica è composto da sette membri, di cui cinque non esecutivi, nominati dall'Assemblea Ordinaria degli Azionisti il 29 aprile 2014 che scadranno in occasione della approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016. Nell'Assemblea Ordinaria degli azionisti del 29 aprile 2014 sono state presentate due liste, una dalla società Monti Riffeser S.r.l. ed una dalla società Tamburi Investment Partners S.p.A..
La lista presentata dalla Monti Riffeser S.r.l. aveva come elenco dei candidati:
Andrea Ceccherini (Consigliere indipendente)
Giorgio Giatti (Consigliere indipendente)
Maria Luisa Monti Riffeser
Andrea Riffeser Monti
Matteo Riffeser Monti
Sara Riffeser Monti
Giorgio Cefis
La lista presentata dalla Tamburi Investment Partners S.p.A. aveva come elenco dei candidati:
Claudio Berretti (Consigliere indipendente)
La lista della Monti Riffeser S.r.l. ha avuto l' 87,17% di voti in rapporto al capitale votante, mentre la lista della Tamburi Investment Partners S.p.A. ha avuto il 12,83% di voti.
Gli eletti sono stati per quanto riguarda Monti Riffeser S.r.l.:
Andrea Riffeser Monti Presidente ed Amministratore Delegato
Maria Luisa Monti Riffeser Vice Presidente
Matteo Riffeser Monti
Sara Riffeser Monti
Giorgio Cefis
Andrea Ceccherini
Giorgio Giatti
e per quanto riguarda Tamburi Investment Partners S.p.A.:
Claudio Berretti.
Il dottor Ceccherini si è dimesso dalla carica di amministratore nell'ottobre 2014 ed è stato poi rinominato consigliere non indipendente nell'assemblea del 29 aprile 2015.
Per quanto riguarda le caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore si rinvia ai curricula vitae riportati nel sito web www.monrifgroup.net.
Il Consiglio di Amministrazione non ha definito criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e controllo di altre società che può essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore.
| Amministratori | Carica in Monrif S.p.A. |
Cariche ricoperte in altre società così come indicate al criterio 1.C.2. del Codice non appartenenti al Gruppo Monrif |
Cariche ricoperte in altre società così come indicate al criterio 1.C.2. del Codice appartenenti al Gruppo Monrif |
|---|---|---|---|
| Andrea Riffeser Monti | Presidente e Amministratore Delegato |
- Vice Presidente Poligrafici Editoriale S.p.A.; - Amministratore E. G. A. S.r.l |
|
| Maria Luisa Monti Riffeser Vice Presidente | - Presidente Poligrafici Editoriale S.p.A | ||
| Matteo Riffeser Monti | Consigliere | - Amministratore Poligrafici Editoriale S.p.A.; - Presidente Monrif Net S.r.l.; - Amministratore Poligrafici Real Estate S.r.l |
|
| Sara Riffeser Monti | Consigliere | - Amministratore Poligrafici Editoriale S.p.A.; - Vice Presidente SpeeD S.p.A.; - Consigliere delegato E. G. A. S.r.l |
|
| Giorgio Cefis | Consigliere | - Amministratore Allianz Bank Financial Advisors S.p.A.; - Amministratore Coeclerici S.p.A |
- Amministratore Poligrafici Editoriale S.p.A.; - Amministratore SpeeD S.p.A.; - Presidente Poligrafici Real Estate S.r.l |
| Giorgio Giatti | Consigliere | - Amministratore Unico Future S.r.l.; - Presidente Termal S.r.l.; - Presidente Termal International S.r.l.; - Presidente Termal Real Estate S.r.l.; - Presidente Primavera Real Estate S.r.l.; - Presidente Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici S.r.l.; - Amministratore Wayelog S.r.l |
- Amministratore C.A.F.I. S.r.l |
| Claudio Berretti | Consigliere | - Direttore Generale e Consigliere esecutivo Tamburi Investment Partners S.p.A.; - Amministratore Be Think, Solve, Execute S.p.A.; - Amministratore Be Consulting Think, Project & Plan S.p.A.; - Amministratore Be Solutions Solve, Realize & Control S.p.A.; - Amministratore Venice Shipping & Logistic S.p.A.; - Amministratore Bolzoni S.p.A.; - Amministratore Noemalife S.p.A.; - Amministratore Clubitaly S.r.l.; - Amministratore Tip-pre IPO S.p.A.; - Amministratore Clubsette S.r.l.; - Amministratore Digital Magics S.p.A |
|
| Andrea Ceccherini | Consigliere | - Presidente Progetto Citta'; - Presidente Osservatorio Permanente Giovani Editori. |
Ruolo del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123 bis, comma 1, lettera l), TUF)
La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione che resta in carica per un massimo di tre esercizi ed è rieleggibile. L'attuale Consiglio resterà in carica fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016. Il Consiglio di Amministrazione si riunisce con regolare cadenza e si organizza per garantire un efficace svolgimento delle proprie funzioni. Gli amministratori agiscono e deliberano con cognizione di causa ed in autonomia, perseguendo l'obiettivo della creazione di valore per i Soci in un orizzonte di medio – lungo periodo.
La Società opera secondo le disposizioni del codice civile concernenti le società per azioni. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga necessari ed opportuni per il raggiungimento dello scopo sociale, con esclusione degli atti che sono riservati dalla legge e/o dallo statuto all'Assemblea degli Azionisti. Pertanto risultano di sua competenza, oltre a tutti gli obiettivi e le funzioni indicate nel principio 1.C.1. del Codice di Autodisciplina, anche le deliberazioni concernenti: • le fusioni per incorporazione nei casi previsti dagli artt. 2505 e 2505 bis;
- l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie;
- l'indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della Società;
- la riduzione del capitale in caso di recesso del socio;
- gli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative;
- il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale.
Il Consiglio di Amministrazione riferisce al Collegio Sindacale almeno trimestralmente sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale della Società e delle sue controllate ed in particolare sulle operazioni in potenziale conflitto d'interesse.
Lo Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione si riunisca con periodicità almeno trimestrale su convocazione del Presidente o di chi ne fa le veci e comunque ogni volta che le esigenze societarie lo esigano, anche su richiesta di almeno due dei suoi componenti nonché del Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 22 dello statuto.
Nel corso del 2015 il Consiglio di Amministrazione si è riunito nove volte.
Ai sensi dello statuto il Consiglio di Amministrazione nomina, tra i suoi componenti, il Presidente, e può nominare uno o più Vice-Presidenti nonché uno o più Amministratori Delegati, ed altresì un Comitato Esecutivo.
L'Assemblea dei Soci non ha esaminato né autorizzato in via generale o preventiva deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 c.c..
Organi Delegati
Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha attribuito al Presidente e Amministratore Delegato Andrea Riffeser Monti tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione senza limiti di importo, ad eccezione della stipula di qualsiasi contratto o rapporto giuridico tra la Società ed un Socio della Società che detenga una quota di partecipazione superiore al cinque per cento del capitale sociale (o società appartenenti al medesimo gruppo del Socio, per tali intendendosi le società controllate, le società o persone fisiche controllanti e le società controllate da queste ultime), che abbia un valore superiore a euro 3.000.000 (tremilioni), che rimane di esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione.
Per le operazioni con parti correlate, come definite dalla normativa vigente, si applicano le procedure adottate dalla Società e pubblicate sul proprio sito internet.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo di fondamentale importanza nell'ambito delle relazioni esterne, nazionali ed internazionali, di Monrif S.p.A..
In particolare, il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha il compito di rappresentare Monrif S.p.A. innanzi alle più alte cariche istituzionali, nazionali ed internazionali, ed agli esponenti di spicco del mondo industriale, della ricerca e del settore economico-finanziario.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione si adopera affinché la documentazione relativa agli ordini del giorno sia portata a conoscenza degli amministratori e dei sindaci con congruo anticipo rispetto alla data della riunione consiliare. Per congruo anticipo si intende il termine minimo di due giorni antecedenti l'adunanza del Consiglio.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la facoltà, anche su richiesta di altri consiglieri, di chiedere che i manager in charge delle questioni poste all'ordine del giorno partecipino alle riunioni del Consiglio di Amministrazione. Non sono presenti situazioni di interlocking directorate previste dal criterio applicativo 2.C.5. del Codice.
Amministratori indipendenti
Nel Consiglio di Amministrazione della Società sono presenti due Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza specificati dalla legge, da ritenere indipendenti anche sulla base dei criteri indicati dal Codice di Autodisciplina.
Gli amministratori indipendenti attualmente in carica sono:
Giorgio Giatti
Claudio Berretti
La procedura seguita dal Consiglio ai fini della verifica dell'indipendenza prevede che la sussistenza del requisito sia dichiarata dall'amministratore in occasione della presentazione della lista nonché all'atto dell'accettazione della nomina. L'amministratore indipendente assume altresì l'impegno di comunicare con tempestività al Consiglio di Amministrazione il determinarsi di situazioni che facciano venir meno il requisito. In sede di approvazione della Relazione sul Governo societario Il Consiglio di Amministrazione rinnova la richiesta agli amministratori interessati, di confermare la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge e dal Codice.
Il Collegio sindacale rende noto l'esito dei propri controlli nella sua relazione all'Assemblea dei Soci.
Non è stato nominato un lead independent director in quanto si è verificata la non necessità di tale figura stante due soli amministratori indipendenti che sono componenti di tutti i comitati previsti.
Informazioni al Consiglio di Amministrazione e Trattamento delle informazioni societarie
Almeno trimestralmente il Presidente e Amministratore Delegato riferisce al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta.
Lo Statuto ha già disciplinato i flussi informativi a favore del Collegio Sindacale. E' infatti previsto che gli amministratori riferiscano tempestivamente, con periodicità almeno trimestrale al Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla Società e dalle società controllate, con particolare riferimento alle operazioni in potenziale conflitto di interesse.
Quando particolari esigenze lo facciano ritenere opportuno ovvero, qualora particolari esigenze di tempestività lo rendano preferibile, l'informativa può essere fornita anche a mezzo telefax o per posta elettronica.
Il Presidente ed Amministratore Delegato, nonché i vertici delle società controllate sono responsabili di individuare la presenza di informazioni potenzialmente privilegiate e di attivare tutte le misure di sicurezza idonee ad assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie di natura privilegiata, limitandone la circolazione solo nei confronti di coloro che hanno necessità di conoscerle per l'espletamento della loro funzione/incarico.
Il vertice aziendale ed il management devono informare i soggetti interni e terzi in possesso di informazioni di natura privilegiata riguardanti il Gruppo Monrif della rilevanza delle stesse e dell'obbligo di legge del rispetto della segretezza delle informazioni contenute.
Comitati interni al Consiglio (ex art. 123 bis, comma 1, lettera d), TUF)
I comitati sono composti da non meno di tre membri ad eccezione del caso in cui i membri del Consiglio di Amministrazione siano inferiori ad otto, nel qual caso i comitati possono essere composti da soli due consiglieri. I lavori dei comitati sono coordinati da un presidente.
Non sono presenti comitati che svolgano le funzioni di due o più comitati previsti nel Codice di Autodisciplina.
Nomina degli Amministratori e Comitato per le proposte di nomina
La nomina degli Amministratori avviene ai sensi di legge, sulla base di proposte avanzate dagli Azionisti. Il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto opportuno provvedere a costituire il Comitato per le proposte di nomina, in quanto, sulla base delle modalità introdotte dalla recente legge sul risparmio, il nuovo statuto prevede che i soci, titolari di almeno il 2,5 % del capitale sociale con diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, presentino le proprie liste con l'indicazione dei candidati alla carica di amministratore; in tale maniera è assicurata la presenza nel Consiglio di Amministrazione di soggetti rappresentanti le liste di minoranza.
Remunerazione degli Amministratori e Comitato per le remunerazioni
Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un comitato per la remunerazione degli Amministratori, composto da tre Consiglieri non esecutivi di cui due indipendenti. Per quanto riguarda le informazioni inerenti la presente sezione si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF. Nel corso del 2015 il Comitato si è riunito due volte, come da regolare verbale.
Controllo Interno
Il Sistema di Controllo Interno è l'insieme dei processi diretti a monitorare l'efficienza delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti, la salvaguardia dei beni aziendali.
Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità del sistema di controllo interno, del quale fissa le linee di indirizzo e verifica periodicamente l'adeguatezza e l'effettivo funzionamento.
Il Presidente e Amministratore Delegato dott. Andrea Riffeser Monti è l'amministratore esecutivo incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria (ex art. 123 bis, comma 2, lettera b), TUF)
Ai fini dell'art. 123-bis TUF si segnala che il Gruppo Monrif ha integrato il Sistema di Controllo Interno con una gestione dei rischi esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria. Tale gestione è finalizzata a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria stessa. L'applicazione del dettato normativo ex lege 262/05 (e successive modifiche) al monitoraggio del Sistema di Controllo Interno contabile, ha consentito di costruire un sistema di controllo anche basandosi sulle best practices internazionali in materia. Tale modello poggia sui seguenti elementi:
- un corpo essenziale di policy /procedure aziendali a livello Gruppo;
- un processo di identificazione dei principali rischi legati all'informativa finanziario-contabile;
- un'attività di valutazione e monitoraggio periodico;
- un processo di comunicazione degli obiettivi di controllo interno ai diversi livelli ed alle diverse funzioni aziendali coinvolti;
- un processo di verifica dell'informativa contabile diffusa al mercato.
A fronte di quanto sopra il Gruppo ha provveduto ad identificare in primis gli obiettivi di controllo, ossia le finalità di controllo necessarie a contrastare gli eventuali errori e frodi che possono intervenire nel processo in relazione alle attività di avvio, registrazione, gestione e rappresentazione di una transazione. Le attività finalizzate a tale scopo sono consistite nella raccolta delle informazioni rilevanti e nell'individuazione dei processi significativi secondo il criterio di materialità (matrice conti/ processi / società). In tale fase il Gruppo ha determinato il grado di allineamento tra il proprio sistema di controllo interno rispetto alla best practice.
Il Gruppo ha implementato un programma di auditing e testing periodici sui principali processi con la creazione di una struttura dedicata ("internal auditor") che effettua sulla base di un "audit plan" definito ad inizio anno, una costante verifica dei processi e delle procedure.
Comitato per il Controllo Interno e di gestione dei rischi
Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un Comitato per il Controllo Interno e di gestione dei rischi composto dai due Consiglieri non esecutivi entrambi indipendenti, secondo quanto previsto dal principio n. 8 del Codice di Autodisciplina. I due componenti indipendenti del Comitato Controllo e Rischi possiedono una adeguata esperienza di natura contabile e finanziaria.
Al Comitato per il Controllo Interno e di gestione dei rischi, oltre all'assistenza al Consiglio nell'espletamento dei compiti indicati nel Criterio Applicativo 7.C.1. e 7.C.2. del Codice, vengono affidati i compiti previsti dal codice stesso, pertanto dovrà analizzare le problematiche ed istruire le pratiche rilevanti per il controllo delle attività aziendali. Nel corso del 2015 il Comitato si è riunito quattro volte come da regolare verbale.
Alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi partecipa il Presidente del Collegio Sindacale o altro membro del Collegio Sindacale da lui designato. Inoltre ha partecipato anche il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e, su invito limitatamente ad un preciso punto all'ordine del giorno, anche il responsabile dell'internal audit.
Responsabile della funzione di internal audit
Il Consiglio di Amministrazione del 29 luglio 2015 ha nominato il dott. Fabio Sarricchio Internal Audit del gruppo con funzioni di responsabile della funzione di internal audit. Esso non è responsabile di alcuna area operativa e non dipende gerarchicamente da alcun responsabile di area operativa e persegue l'espletamento dei compiti indicati al punto 7.C.5. del Codice. Il responsabile ha avuto accesso nel corso dell'esercizio a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio lavoro ed ha provveduto a relazionare del suo operato al Comitato per il Controllo Interno e di gestione dei rischi.
Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001
Parte integrante del sistema di Controllo Interno è il Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (il "Modello") e l'Organismo di Vigilanza, previsto dal medesimo decreto, è l'organo deputato a verificarne l'applicazione. Esso è composto da tre membri, due esterni rappresentati dal dott. Pierfrancesco Sportoletti e dall'avv. Stefano Bruno e da un interno identificato nel responsabile dell'internal audit di Gruppo dott. Fabio Sarricchio nominato dal Consiglio di Amministrazione del 15 marzo 2016 in sostituzione del Dott. Enrico Benagli. L'Organismo di Vigilanza è nominato dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, sulla base dei requisiti di professionalità e competenza, onorabilità, autonomia e indipendenza. Costituiscono cause di ineleggibilità della carica di membro dell'Organismo (i) interdizione, inabilitazione, fallimento o condanna ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici ovvero l'incapacità ad esercitare uffici direttivi; (ii) condanna per aver commesso uno dei reati previsti dal Decreto.
La revoca dall'incarico può avvenire solo per giusta causa attraverso delibera del Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale.
Nel corso del 2015, l'Organismo di Vigilanza si è riunito 5 volte, analizzando i temi relativi all'efficacia ed efficienza del Modello e l'aggiornamento dello stesso alle nuove disposizioni normative.
Il Modello è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo http://www.monrifgroup.net/wp-content/ uploads/2016/03/1.MONRIF_Modello-231_Agg.-2016.pdf-2.pdf.
Operazioni con Parti Correlate
In data 10 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la procedura che disciplina le operazioni con Parti Correlate in adeguamento alle disposizioni del Regolamento CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010. Tale procedura è disponibile sul sito internet www.monrifgroup.net.
In data 13 maggio 2014 il Consiglio di Amministrazione ha nominato il nuovo "Comitato per le operazioni con Parti Correlate", composto da due amministratori non esecutivi ed indipendenti, cui sono demandati i compiti previsti dal sopracitato Regolamento. Il Comitato ha adottato un proprio regolamento e provveduto a nominare quale presidente il dott. Claudio Berretti.
Nel corso del 2015 il Comitato per le operazioni con parti correlate si è riunito una sola volta in quanto non sono intercorsi avvenimenti tali da richiederne la convocazione.
Società di Revisione
La legge prescrive che nel corso dell'esercizio una società di revisione indipendente verifichi la regolare tenuta della contabilità sociale, la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonchè la corrispondenza del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato di gruppo alle risultanze delle scritture contabili ed agli accertamenti eseguiti, nonchè la loro conformità alle norme che li disciplinano.
La società di revisione incaricata è la Deloitte & Touche S.p.A.; l'incarico è stato conferito con delibera assembleare del 27 aprile 2010. La società resta in carica fino alla data di approvazione del bilancio 2018.
Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili
La società ha provveduto alla nomina del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, (di seguito Dirigente Preposto), ai sensi dell'art. 154 bis del Testo Unico della Finanza D.Lgs. 58/98, individuandolo nella figura del Direttore Amministrativo, dott. Nicola Natali, come figura più idonea a soddisfare le richieste del TUF e successive modificazioni. Tale nomina, di competenza del Consiglio di Amministrazione, è avvenuta con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2007.
Sindaci
Lo Statuto sociale, rivisto nella edizione approvata nel Consiglio di Amministrazione del 20 marzo 2013, prevede che il Collegio Sindacale sia composto da tre Sindaci effettivi e da tre Sindaci supplenti di cui gli esponenti del genere meno rappresentato sono almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente. I Sindaci, che durano in carica tre esercizi e decadono dalla carica alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio, sono rieleggibili. La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste accompagnate dall'informativa riguardante le caratteristiche personali, professionali e di indipendenza dei candidati.
Sono considerati indipendenti i Sindaci che non rientrano tra le casistiche previste dal punto 3.C.1. del Codice di Autodisciplina derogando esclusivamente alla lettera e) in quanto non considerata vincolante.
Alla minoranza è riservata l'elezione del Presidente e di un Sindaco supplente, purchè essa sia titolare di almeno il 2,5% del capitale sociale con diritto di voto.
L'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha nominato in data 24 aprile 2014 il Collegio Sindacale che rimarrà in carica fino alla approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016.
In sede di Assemblea sono state presentate due liste, una della società Monti Riffeser S.r.l. ed una della Tamburi Investment Partners S.p.A..
La lista presentata dalla Monti Riffeser S.r.l. aveva come elenco dei candidati:
alla carica di Sindaco Effettivo: Ermanno Era Stefania Pellizzari alla carica di Sindaco Supplente: Massimo Gambini Barbara Carera
La lista presentata dalla Tamburi Investment Partners S.p.A. aveva come elenco dei candidati: alla carica di Sindaco Effettivo: Paolo Brambilla alla carica di Sindaco Supplente: Alessandro Crosti
La lista della Monti Riffeser S.r.l. ha avuto l' 87,17% di voti rispetto al capitale votante, mentre la lista della Tamburi Investment Partners S.p.A. ha avuto il 12,83% di voti.
Gli eletti sono stati, per quanto riguarda la Monti Riffeser S.r.l.: Ermanno Era Sindaco Effettivo Stefania Pellizzari Sindaco Effettivo Massimo Gambini Sindaco Supplente Barbara Carera Sindaco Supplente Per quanto riguarda la lista della Tamburi Investment Partners S.p.A.: Paolo Brambilla Presidente Alessandro Crosti Sindaco Supplente
Per quanto riguarda le caratteristiche personali e professionali di ciascun sindaco si rinvia ai curricula vitae riportati nel sito web www.monrifgroup.net.
Il Collegio Sindacale, nell'ambito dei compiti ad esso attribuiti dalla legge, ha verificato la corretta applicazione dei
criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri, ed il rispetto dei criteri di indipendenza ai sensi del TUF e del Codice di Autodisciplina.
Il Collegio ha altresì svolto le funzioni attribuite dalla vigente normativa al Comitato per il Controllo Interno e la revisione contabile, istituito dal D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e quindi vigilato sul processo di informazione finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio.
Le caratteristiche personali e professionali dei Sindaci di cui all'art. 144 octies lettera a) del Regolamento Emittenti così come richiamato all'art. 144 decies del Regolamento Emittenti, sono riportati nel sito della Società www. monrifgroup.net.
Nel corso del 2015 si sono tenute n. 11 riunioni del Collegio Sindacale. Nel corso dell'esercizio 2015 il Collegio si è coordinato con il Comitato Controllo e Rischi alle cui riunioni il Presidente, o altro membro del Collegio, hanno sempre preso parte.
Il Collegio ha infine vigilato sull'indipendenza della Società di revisione, ai sensi del Codice.
Il compenso da attribuire al Collegio Sindacale è stato deliberato dall'Assemblea dei Soci del 29 aprile 2014.
Rapporti con gli azionisti
La Società ha individuato la sig.ra Stefania Dal Rio ed il dottor Nicola Natali quali rappresentanti delle relazioni con la generalità dei Soci e con gli investitori istituzionali.
L'informativa agli investitori, al mercato e alla stampa è costantemente assicurata da comunicati stampa, nonchè dalla documentazione disponibile sul sito internet della Società (www.monrifgroup.net).
Assemblee e regolamento assembleare
L'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 16 dicembre 2010 ha modificato lo Statuto sociale prevedendo che l'Assemblea sia convocata mediante avviso pubblicato nel sito internet della Società, in cui sono precisate le modalità per la partecipazione alla stessa.
La Società mette inoltre a disposizione del pubblico la documentazione inerente le materie all'ordine del giorno mediante il deposito presso la sede sociale, l'invio a Borsa Italiana mediante NIS e la pubblicazione sul sito internet della Società (www.monrifgroup.net).
Ai sensi dello statuto sociale, possono intervenire in Assemblea gli azionisti cui spetta il diritto di voto che abbiano inviato alla Società la prescritta comunicazione da parte degli intermediari autorizzati ai sensi delle vigenti disposizioni entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per ciascuna adunanza.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, dal Vice Presidente o da un Consigliere nominato dall'Assemblea.
Nel corso del 2015 si è tenuta una Assemblea dei Soci, in data 29 aprile avente ad oggetto l'approvazione del bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2014, l'approvazione della Relazione sulla Remunerazione e la determinazione degli emolumenti spettanti ai Consiglieri per l'esercizio 2015.
Il Regolamento assembleare è disponibile all'indirizzo internet: http://www.monrifgroup.net/wp-content/ uploads/2015/05/MONRIF-SpA-REGOLAMENTO-ASSEMBLEARE.pdf.
Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio di riferimento
Non sono intervenuti cambiamenti nella struttura di Corporate Governance a fare data dalla chiusura del bilancio e fino all'approvazione della presente relazione.
MONRIF S.P.A.
TABELLA 1: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI
| Consiglio di Amministrazione | Comitato Controllo e Rischi |
Comitato Remun. |
Comitato Nomine |
Comitato Esecutivo |
Comitato per le operazioni con Parti Correlate |
|||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | Anno di nascita |
Data di prima nomina* |
In carica da |
In carica fino |
Lista ** |
Esec. | Non Esec. |
Ind. Codice |
Ind. TUF |
Numero altri incarichi *** |
(*) | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) |
| Presidente e Amministratore Delegato |
Andrea Riffeser Monti | 1956 | 1986 | 2014 | 2016 | (M) | X | 2 | 9/9 | |||||||||||||
| Vice Presidente ◊ • Maria Luisa Monti Riffeser 1930 | 1995 | 2014 | 2016 | (M) | X | 1 | 5/9 | |||||||||||||||
| Consigliere | Matteo Riffeser Monti | 1988 | 2008 | 2014 | 2016 | (M) | X | 3 | 7/9 1/4 | M | ||||||||||||
| Consigliere | Sara Riffeser Monti | 1985 | 2014 | 2014 | 2016 | (M) | X | 3 | 9/9 | |||||||||||||
| Consigliere | Giorgio Giatti | 1958 | 2008 | 2014 | 2016 | (M) | X | X | X | 7 | 7/9 4/4 | M | 2/2 | M | 1/1 | M | ||||||
| Consigliere | Giorgio Cefis | 1944 | 1985 | 2014 | 2016 | (M) | X | 1 | 8/9 | - | M | |||||||||||
| Consigliere | Andrea Ceccherini | 1974 | 2006 | 2014 | 2016 | (M) | X | 2 | 6/9 | |||||||||||||
| Consigliere | Claudio Berretti | 1972 | 2014 | 2014 | 2016 | (m) | X | X | X | 12 | 7/9 4/4 | P | 2/2 | P | 1/1 | P |
Diritto di presentare le liste solo ai soci che da soli o insieme ad altri soci rappresentino almeno il 2,5%, o quella diversa percentuale stabilita dalle norme vigenti, delle azioni aventi diritto di voto all'Assemblea Ordinaria (art.16 Statuto Sociale).
| Numero riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento | CDA: 9 | CCI:4 | CR: 2 | CN: N/A | CE : N/A | Altro Comitato: 1 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ----------------------------------------------------------- | -------- | ------- | ------- | --------- | ---------- | ------------------- |
NOTE:
I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":
- Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
- ◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).
˚ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).
- * Per la data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.
- ** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).
- *** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla Corporate Governance gli incarichi sono indicati per esteso.
(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati (n. di presenze/n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato).
(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P":presidente; "M":membro.


MONRIF S.P.A.
TABELLA 2: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE
| Carica | Componenti | Anno di nascita |
Data di prima nomina (*) |
In carica da |
In carica fino a |
Lista ** |
Indip. Codice |
Partecip. alle riunioni del Collegio *** |
Numero di altri incarichi **** |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Presidente | Paolo Brambilla | 1953 | 2014 | 2014 | 2016 | (m) | sì (a) | 11/11 | 20 |
| Sindaco effettivo | Ermanno Era | 1939 | 1986 | 2014 | 2016 | (M) | sì (a) | 11/11 | 11 |
| Sindaco effettivo | Stefania Pellizzari | 1966 | 2014 | 2014 | 2016 | (M) | sì (a) | 10/11 | 11 |
| Sindaco supplente | Massimo Gambini | 1957 | 1999 | 2014 | 2016 | (M) | sì | – | – |
| Sindaco supplente | Barbara Carera | 1971 | 2014 | 2014 | 2016 | (M) | sì | – | – |
| Sindaco supplente | Alessandro Crosti | 1966 | 2014 | 2014 | 2016 | (m) | sì | – | – |
SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
| – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| -- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
Diritto di presentare le liste solo ai soci che da soli o insieme ad altri soci rappresentino almeno il 2,5%, o quella diversa percentuale stabilita dalle norme vigenti, delle azioni aventi diritto di voto all'Assemblea Ordinaria (art.31 Statuto Sociale).
Numero riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: n. 11
NOTE:
* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.
** In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).
*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del C.S. (n. di presenze/n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato).
**** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.
a) Considerato indipendente in deroga all'art. 3.C.1. del Codice di Autodisciplina.
40

Attestazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
************
I sottoscritti Sigg.ri Andrea Riffeser Monti, in qualità di Presidente ed Amministratore Delegato e Nicola Natali, in qualità di Dirigente Preposto, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, nel corso dell'anno 2015.
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio ed il bilancio consolidato:
- $a)$ sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b) corrispondono alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- $\mathbf{c}$ che sono idonei a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale. economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento:
e che la relazione sulla gestione comprende una analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Bologna, 24 marzo 2016
Il Presidente ed Amministratore Delegato Andrea Riffeser Monti
S. DH-Nouh
Il Dirigente Preposto Nicola Natali
Micola Mars

Monrif S.p.A. Capitale sociale int. versato: Euro 78,000,000 Cod. Fiscale e Reg. Imprese di Bologna 03302810159 Partita IVA 03201780370
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Sede legale 40138 BOLOGNA Via Enrico Mattei 106 Tel. +39 051 6006721/22 Fax +39 051 534252 e-mail: [email protected]

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015
STATO PATRIMONIALE CONTO ECONOMICO NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
| ATTIVITA' Attività non correnti Immobili, impianti e macchinari 1 122.339 142.164 Investimenti immobiliari 2 7.071 7.668 Attività immateriali 3 31.111 31.256 Partecipazioni valutate al metodo del patrimonio netto 4 2.319 2.319 Partecipazioni valutate al metodo del costo 4 1.878 1.882 Attività finanziarie non correnti 5 3.665 2.674 Attività per imposte differite 6 15.129 19.324 Totale attività non correnti 183.512 207.287 Attività correnti Rimanenze 7 1.523 3.753 Crediti commerciali e diversi 8 37.430 45.817 9 Attività finanziarie correnti 55 84 Crediti per imposte correnti 10 378 128 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 11 5.991 32.062 Totale attività correnti 45.377 81.844 TOTALE ATTIVITA' 228.889 289.131 (in migliaia di euro) Note al 31.12.2015 al 31.12.2014 PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' Patrimonio netto Capitale sociale 13 76.612 76.612 Riserve 14 5.864 3.820 Utili (perdite) accumulati 15 (63.448) (65.552) Interessi delle minoranze 16 15.727 16.336 Totale patrimonio netto 34.755 31.216 Passività non correnti Debiti finanziari non correnti 17 18.218 41.503 Fondo rischi, oneri ed altri debiti 18 8.004 10.310 Fondo TFR e trattamento di quiescenza 19 23.527 26.432 Debiti per locazioni finanziarie 20 13.748 17.027 Debiti per imposte differite 21 237 644 Totale passività non correnti 63.734 95.916 Passività correnti Debiti commerciali 22 16.064 24.920 Altri debiti correnti 23 33.050 35.690 Debiti finanziari 17 77.020 92.467 20 Debiti per locazioni finanziarie 3.595 8.402 Debiti per imposte correnti 24 671 520 Totale passività correnti 130.400 161.999 TOTALE PASSIVITA' 194.134 257.915 TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 228.889 289.131 |
(in migliaia di euro) | Note | al 31.12.2015 | al 31.12.2014 |
|---|---|---|---|---|
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive.
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| (in migliaia di euro) | Note | Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 25 | 170.370 | 198.688 |
| Altri ricavi | 26 | 8.797 | 27.056 |
| Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti | |||
| e prodotti in corso di lavorazione | 26 | (110) | 18 |
| Totale Ricavi | 179.057 | 225.762 | |
| Consumi di materie prime ed altri | 27 | 22.493 | 35.902 |
| Costi del lavoro | 28 | 74.569 | 83.862 |
| Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni | 29 | 12.436 | 12.611 |
| Altri costi operativi | 30 | 67.622 | 82.530 |
| Totale Costi operativi | 177.120 | 214.905 | |
| Risultato operativo | 1.937 | 10.857 | |
| Proventi finanziari | 53 | 144 | |
| Oneri finanziari | 5.737 | 7.547 | |
| Proventi (oneri) finanziari | 31 | (5.684) | (7.403) |
| Rettifiche di valore di attività finanziarie disponibili per la vendita | – | – | |
| Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni | 32 | (4) | – |
| Utile (perdita) prima delle imposte e degli interessi delle minoranze | (3.751) | 3.454 | |
| Totale imposte correnti e differite | 33 | 472 | 5.540 |
| Risultato netto delle attività in funzionamento | (4.223) | (2.086) | |
| Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dismesse | 34 | 7.065 | – |
| Interessi delle minoranze | 35 | (847) | (329) |
| Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo | 3.689 | (2.415) | |
| Risultato base e diluito per azione | 36 | 0,0246 | (0,016) |
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul conto economico consolidato sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive.
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
| (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio (A) | 2.842 | (2.086) |
| Utile (perdita) da titoli AFS | – | 146 |
| Totale altri utili (perdite) che potranno essere successivamente riclassificati a conto economico (B) |
– | 146 |
| Utili (perdite) da rimisurazione piani per dipendenti a benefici definiti (IAS 19) | 917 | (1.679) |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili (perdite) | (220) | 462 |
| Totale altri utili (perdite) che non potranno essere successivamente riclassificati a conto economico (C) |
697 | (1.217) |
| Totale Utile (perdita) complessivo del periodo (A+B+C) | 3.539 | (3.157) |
| Attribuibile a: | ||
| - Risultato del Gruppo | 4.148 | (3.066) |
| - Risultato di terzi | (609) | (91) |
RENDICONTO FINANZIARIO
| (in migliaia di euro) | Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|---|
| FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' OPERATIVA | ||
| Utile (Perdita) dell'esercizio del Gruppo | 3.689 | (2.415) |
| Interessi delle minoranze utile (perdita) | (847) | 329 |
| Ammortamento immobilizzazioni materiali | 10.114 | 11.727 |
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali | 635 | 584 |
| (Plusvalenze)/minusvalenze cessione immobilizzazioni | (11.399) | (20.238) |
| (Plusvalenze)/minusvalenze cessione partecipazioni | – | – |
| (Rivalutazioni)/svalutazioni partecipazioni | 4 | – |
| (Rivalutazioni)/svalutazioni immobilizzazioni | 1.687 | 300 |
| Rettifiche di valore di attività finanziarie disponibili per la vendita | (15) | 13 |
| Rettifiche di valore di attività finanziarie detenute per la negoziazione ed altre valutazioni al FV | 28 | 178 |
| Differenze (attive)/passive cambio non realizzate | 299 | 123 |
| Rettifiche per elementi non monetari | 1.353 | (7.313) |
| - Variazione netta del Fondo Trattamento di fine rapporto | (2.208) | (2.668) |
| - Variazione netta dei Fondi oneri e rischi | (2.306) | 3.420 |
| - Variazione netta delle imposte differite | 3.788 | 2.304 |
| Utile operativo prima delle variazioni di capitale circolante | 3.469 | (6.343) |
| Variazione nelle rimanenze | 2.230 | (36) |
| Variazione nei crediti commerciali e diversi (inclusi crediti per imposte correnti) | 8.137 | 5.452 |
| Variazione nei debiti commerciali e diversi (inclusi debiti per imposte correnti) | (11.292) | (5.756) |
| Flusso monetario generato (assorbito) dalle variazioni di capitale circolante | (925) | (340) |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione operativa | 2.544 | (6.683) |
| FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | ||
| - Pagamenti per acquisto immobilizzazioni materiali | (593) | (1.831) |
| + Incassi da vendita di immobilizzazioni materiali | 20.550 | 36.499 |
| - Pagamenti per acquisto immobilizzazioni immateriali | (512) | (707) |
| - Pagamenti per acquisti di partecipazioni | 4 | (349) |
| + Incasso per vendita di partecipazioni | – | – |
| + Incasso dividendi | – | – |
| + Incassi da attività non correnti destinate alla dismissione | – | 400 |
| + Incassi da vendita azioni Mediobanca S.p.A. | – | 1.344 |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione di investimento | 19.449 | 35.356 |
| FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | ||
| ± Variazione netta delle attività finanziarie non correnti | 9 | (2.429) |
| ± Variazione netta delle passività finanziarie non correnti (inclusi leasing) | (26.564) | (11.377) |
| ± Variazione netta delle attività finanziarie correnti | (956) | 164 |
| ± Variazione netta delle passività finanziarie correnti (inclusi leasing) | (20.553) | 3.179 |
| ± Variazione netta delle azioni proprie | – | (136) |
| - Dividendi corrisposti | – | – |
| ± Altre movimentazioni di patrimonio netto | – | (166) |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione finanziaria | (48.064) | (10.765) |
| Disponibilità liquide derivanti da variazione area di consolidamento | – | – |
| INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE E DEI MEZZI EQUIVALENTI |
(26.071) | 17.908 |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO) E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO |
32.062 | 14.154 |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO) E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO |
5.991 | 32.062 |
| Imposte pagate | 1.750 | 2.550 |
| Interessi pagati, netti | 4.646 | 8.018 |
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
| (in migliaia di euro) | Capitale sociale |
Azioni proprie |
Riserva legale |
Riserva per rimisurazione piani dipend. a benefici definiti IAS 19 |
Riserva da attività disponibili vendita |
Altre riserve |
Utili (perdite) a nuovo |
Utili (perdite) a nuovo IAS |
Utile (perdita) d'esercizio del Gruppo |
Interessi delle minoranze |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore al 1° gennaio 2015 | 78.000 | (1.388) | 4.304 | – | 18 | 1.083 | (67.316) | 2.594 | (2.415) | 16.336 | 31.216 |
| Risultato dell'esercizio | – | – | – | – | – | – | – | – | 3.689 | (847) | 2.842 |
| Altri utili (perdite) complessivi | – | – | – | 459 | – | – | – | – | – | 238 | 697 |
| Totale utile (perdita) complessivo |
– | – | – | 459 | – | – | – | – | 3.689 | (609) | 3.539 |
| Destinazione utile/Copertura perdite |
– | – | – | – | – | – | (2.415) | – | 2.415 | – | – |
| Valore al 31 dicembre 2015 | 78.000 | (1.388) | 4.304 | 459 | 18 | 1.083 | (69.731) | 2.594 | 3.689 | 15.727 | 34.755 |
| (in migliaia di euro) | Capitale sociale |
Azioni proprie |
Riserva legale |
Riserva per rimisurazione piani dipend. a benefici definiti IAS 19 |
Riserva da attività disponibili vendita |
Altre riserve |
Utili (perdite) a nuovo |
Utili (perdite) a nuovo IAS |
Utile (perdita) d'esercizio del Gruppo |
Interessi delle minoranze |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore al 1° gennaio 2014 | 78.000 | (1.258) | 4.304 | (865) | (164) | 1.083 | (49.932) | 2.594 | (15.541) | 16.454 | 34.675 |
| Risultato dell'esercizio | – | – | – | – | – | – | – | – | (2.415) | 329 | (2.086) |
| Altri utili (perdite) complessivi | – | – | – | 865 | 182 | – | (1.662) | – | – | (420) | (1.035) |
| Totale utile (perdita) complessivo |
– | – | – | 865 | 182 | – | (1.662) | – | (2.415) | (91) | (3.121) |
| Destinazione utile/Copertura perdite |
– | – | – | – | – | – | (15.541) | – | 15.541 | – | – |
| Azioni Monrif di Poligrafici Ed. | – | (130) | – | – | – | – | (6) | – | – | – | (136) |
| Variazioni area di consolidamento |
– | – | – | – | – | – | (175) | – | – | (27) | (202) |
| Dividendi ai terzi | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Valore al 31 dicembre 2014 | 78.000 | (1.388) | 4.304 | – | 18 | 1.083 | (67.316) | 2.594 | (2.415) | 16.336 | 31.216 |
INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
ATTIVITA'
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2015 |
di cui parti correlate |
% | al 31.12.2014 |
di cui parti correlate |
% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività | ||||||
| Attività non correnti | ||||||
| Immobili, impianti e macchinari | 122.339 | 142.164 | ||||
| Investimenti immobiliari | 7.071 | 7.668 | ||||
| Attività immateriali | 31.111 | 31.256 | ||||
| Partecipazioni: | ||||||
| - in società valutate al patrimonio netto | 2.319 | 2.319 | ||||
| - in società valutate al costo | 1.878 | 1.882 | ||||
| Attività finanziarie non correnti | 3.665 | 2.674 | ||||
| Attività per imposte differite | 15.129 | 19.324 | ||||
| Totale attività non correnti | 183.512 | 207.287 | ||||
| Attività correnti | ||||||
| Rimanenze | 1.523 | 3.753 | ||||
| Crediti commerciali e diversi | 37.430 | 1.648 | 4,40 | 45.817 | 426 | 0,93 |
| Attività finanziarie correnti | 55 | 84 | ||||
| Crediti per imposte correnti | 378 | 128 | ||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 5.991 | 32.062 | ||||
| Totali attività correnti | 45.377 | 81.844 | ||||
| Attività non correnti destinate alla | ||||||
| dismissione | – | – | ||||
| Totale attività non correnti destinate | ||||||
| alla dismissione | – | – | ||||
| Totale attività | 228.889 | 289.131 |
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2015 |
di cui parti correlate |
% | al 31.12.2014 |
di cui parti correlate |
% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | ||||||
| Capitale sociale | 76.612 | 76.612 | ||||
| Riserve | 5.864 | 3.820 | ||||
| Utili (perdite) a nuovo | (63.448) | (65.552) | ||||
| Interessi delle minoranze | 15.727 | 16.336 | ||||
| Totale patrimonio netto | 34.755 | 31.216 | ||||
| Passività non correnti | ||||||
| Debiti finanziari | 18.218 | 41.503 | ||||
| Fondo rischi, oneri ed altri debiti | 8.004 | 10.310 | ||||
| Fondo TFR e trattamento di quiescenza | 23.527 | 26.432 | ||||
| Debiti per locazioni finanziarie | 13.748 | 17.027 | ||||
| Debiti per imposte differite | 237 | 644 | ||||
| Totale passività non correnti | 63.734 | 95.916 | ||||
| Passività correnti | ||||||
| Debiti commerciali | 16.064 | 1.299 | 8,09 | 24.920 | 2.828 | 11,4 |
| Altri debiti correnti | 33.050 | 35.690 | ||||
| Debiti finanziari | 77.020 | 92.467 | ||||
| Debiti per locazioni finanziarie | 3.595 | 8.402 | ||||
| Debiti per imposte correnti | 671 | 520 | ||||
| Totale passività correnti | 130.400 | 161.999 | ||||
| Totale passività | 194.134 | 257.915 | ||||
| Totale passività e patrimonio netto | 228.889 | 289.131 |

49
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | di cui parti correlate |
% | 31.12.2014 | di cui parti correlate |
% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 170.370 | 1.551 | 0,09 | 198.688 | 219 | 0.11 |
| Altri ricavi | 8.797 | 2.939 | 0,33 | 27.056 | 45 | 0.17 |
| Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione |
(110) | 18 | ||||
| Totale ricavi | 179.057 | 225.762 | ||||
| Consumi di materie prime ed altri | 22.493 | 1.393 | 6,19 | 35.902 | 3.764 | 10.48 |
| Costi del lavoro | 74.569 | 83.862 | ||||
| Ammortamenti e perdite di valore immobilizzazioni |
12.436 | 12.611 | ||||
| Altri costi operativi | 67.622 | 3.294 | 4,87 | 82.530 | 3.192 | 3.87 |
| Totale costi operativi | 177.120 | 214.905 | ||||
| Risultato operativo | 1.937 | 10.857 | ||||
| Proventi finanziari | 53 | 144 | ||||
| Oneri finanziari | 5.737 | 3 | 0,05 | 7.547 | 2 | 0.03 |
| Proventi (oneri) finanziari | (5.684) | (7.403) | ||||
| Rettifiche di valore di attività finanziarie | – | – | ||||
| Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni |
(4) | – | ||||
| Utile (perdita) prima delle imposte | (3.751) | 3.454 | ||||
| Imposte correnti e differite sul reddito | 472 | 5.540 | ||||
| Risultato netto delle attività in funzionamento |
(4.223) | (2.086) | ||||
| Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dismesse |
7.065 | – | ||||
| Interessi delle minoranze | 847 | (329) | ||||
| Utile (perdita) del periodo del Gruppo | 3.689 | (2.415) |

INFORMAZIONI SOCIETARIE
Il bilancio consolidato della Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società" o "Capogruppo") e sue controllate ("Gruppo") per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 24 marzo 2016.
Monrif S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa di Milano, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106. Il Gruppo Monrif, di cui la capogruppo è la holding finanziaria, opera nei settori editoriale/new media – pubblicitario, stampa, servizi alberghieri e immobiliare:
- quotidiani con le testate QN Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno;
- new media tramite la società Monrif Net S.r.l.;
- periodici con Cavallo Magazine, Enigmistica;
- pubblicità con la concessionaria SpeeD Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A.;
- stampa tramite Poligrafici Printing S.p.A., holding che controlla Grafica Editoriale Printing S.r.l. e CSP Centro Stampa Poligrafici S.r.l. e detiene Rotopress International S.r.l. per una quota pari al 33% del capitale;
- servizi alberghieri tramite EGA S.r.l e la sua controllata Eucera S.r.l.;
- immobiliare tramite le società Poligrafici Real Estate S.r.l. e CAFI S.r.l..
Criteri di redazione
Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, eccetto che per la valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita, nonché sul presupposto della continuità aziendale.
Il Gruppo ha adottato per lo schema della situazione patrimoniale - finanziaria il metodo che prevede la rappresentazione delle attività e delle passività distinte tra "correnti" e "non correnti". Per lo schema di conto economico è stato scelto il criterio di classificazione denominato "per natura" in quanto ritenuto il più adatto a rappresentare l'informativa societaria. Per lo stesso motivo si è scelto di adottare il "metodo indiretto" per la redazione del rendiconto finanziario. Tutti i valori sono espressi in euro, che è la moneta funzionale in cui operano le società del Gruppo, se non diversamente indicato.
Continuità aziendale
Il Gruppo Monrif ha conseguito, nel 2015, un utile a livello di risultato operativo di € 1,9 milioni ed un utile netto di € 3,7 milioni. Tali risultati evidenziano sensibili miglioramenti rispetto allo scorso esercizio, in particolare sul risultato operativo che è positivo anche senza considerare i proventi non ricorrenti precedentemente commentati, nonostante gli effetti derivanti dalla riduzione complessiva dei ricavi, in particolare della raccolta pubblicitaria sui mezzi di comunicazione e dei quotidiani gestiti dal Gruppo.
Alla luce di quanto sopra descritto ed in considerazione dell'attuale andamento del mercato, nel corso del 2015 sono proseguite le operazioni di riorganizzazione sia attraverso la riduzione volontaria degli organici che con la sottoscrizione, nel mese di febbraio 2015, dell'accordo per l'affitto dell'azienda GEP, azioni che hanno consentito il recupero della redditività operativa.
Inoltre, considerate le performance del Gruppo, le cessioni immobiliari effettuate ed il trend di riduzione dei tassi di interesse sul mercato, in data 24 marzo 2016 è stata siglata una ulteriore revisione della Convenzione che ha determinato la riduzione dello spread applicato oltre che il mantenimento delle linee per cassa e per firma fino al 31 dicembre 2017.
Peraltro la cessione del complesso immobiliare di Firenze da parte della controllata Poligrafici Editoriale S.p.A. ed il rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2014 avevano già permesso una prima revisione, in data 29 aprile 2015, della Convenzione bancaria, attiva da aprile 2014, con un importante effetto positivo sugli oneri finanziari oltre ad un' ulteriore proroga di 12 mesi, fino al 30 giugno 2016, delle scadenze del debito a medio lungo termine della controllata GEP.
Per quanto riguarda la capogruppo Monrif S.p.A. e la controllata EGA S.r.l. gli andamenti consuntivati nel corso del 2015 sono risultati allineati a quelli inclusi nel piano pluriennale approvato nel mese di marzo 2014 e pertanto non si è resa necessaria la predisposizione di piani aggiornati. Per tali società è stato analizzato il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa della gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto sulla base dei piani sopramenzionati, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario. Inoltre gli Amministratori della Monrif hanno anche analizzato il rispetto dei parametri finanziari applicabili all'accordo bancario di Monrif ed EGA dal quale non sono emerse criticità anche in considerazione dell'aggiornamento di tali parametri avvenuta con la recente revisione della Convenzione di cui sopra. Peraltro, in accordo con gli impegni contenuti nella Convenzione Interbancaria di cui sopra, gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione di uno o più immobili - alberghi, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. entro il mese di giugno 2017, che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti della stessa.
Anche per quanto riguarda la Poligrafici Editoriale S.p.A. gli andamenti previsti e gli effetti degli interventi in atto sono stati riflessi dagli Amministratori nel Piano Pluriennale del Gruppo Poligrafici Editoriale per il periodo 2016-2019, approvato dal Consiglio di Amministrazione dello stesso in data 15 marzo 2016. Nell'ambito della stessa riunione, è stato analizzato anche il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa della gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto sulla base del Piano pluriennale sopramenzionato, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario. Inoltre, sulla base dei dati attesi per l'esercizio 2016, gli Amministratori della Poligrafici Editoriale S.p.A. hanno anche analizzato il rispetto dei parametri finanziari applicabili all'accordo bancario, senza riscontrare criticità.
Pertanto, su tali basi, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.
Espressione di conformità agli IAS/IFRS
Il bilancio consolidato dell'esercizio 2015 è stato predisposto nella forma e nel contenuto secondo l'informativa prevista dai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ed omologati dall'Unione Europea, incluse tutte le interpretazioni dell'International Financing Reporting Interpretations Committee (IFRIC), e sulla base dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Non è stata applicata nessuna deroga ai Principi Contabili Internazionali nella redazione del presente bilancio. I principi contabili adottati sono omogenei a quelli utilizzati nel bilancio comparativo al 31 dicembre 2014 ad eccezione dell'adozione degli emendamenti obbligatori per i periodi annuali aventi inizio il 1° gennaio 2015.
PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO
I prospetti contabili relativi alla situazione patrimoniale ed economica delle controllate utilizzati ai fini della redazione del bilancio consolidato, sono predisposti adottando i medesimi principi contabili della Capogruppo. La data di chiusura del bilancio delle imprese controllate coincide con quella della Capogruppo.
I principali criteri di consolidamento seguiti nella redazione del bilancio consolidato, predisposto in conformità agli IFRS, al 31 dicembre 2015 sono i seguenti:
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- Il valore contabile delle partecipazioni viene eliminato contro il relativo patrimonio netto, a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate secondo il metodo dell'integrazione globale.
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- Il corrispettivo trasferito in una aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value della attività trasferita e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo della impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. L'eccesso del costo di acquisizione rispetto alla quota di mercato della quota di pertinenza del Gruppo nelle attività nette è contabilizzato ad avviamento (goodwill) .
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- Nell'ipotesi in cui emerga una differenza negativa, l'IFRS 3 non contempla la rilevazione di un avviamento negativo. Pertanto l'eccedenza dell'interessenza dell'acquirente nel fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita rispetto al costo è rilevata a conto economico dopo avere rideterminato il fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita.
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- Una volta acquisito il controllo della partecipata, eventuali acquisizioni di ulteriori quote sono contabilizzate imputando la differenza tra il prezzo pagato ed il valore della corrispondente quota del patrimonio netto contabile della partecipata direttamente a riduzione del patrimonio netto consolidato. Analogamente, in caso di cessione di partecipazioni che non comporti la perdita del controllo, la plusvalenza o la minusvalenza sono imputate direttamente ad una posta del patrimonio netto e successivamente trasferite al conto economico solo al momento della cessione del controllo della partecipata.
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- I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data di cessione.
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- Vengono eliminate le operazioni significative avvenute tra società consolidate, così come le partite di credito e di debito, costi e ricavi e gli utili non ancora realizzati derivanti da operazioni compiute fra società del Gruppo, al netto dell'eventuale effetto fiscale. Le perdite infragruppo sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di perdite durevoli.
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- La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza è determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo ad eccezione dei casi in cui le minoranze abbiano un'obbligazione vincolante e siano in grado di fare ulteriori investimenti per coprire le perdite. Per le acquisizioni effettuate anteriormente alla data di prima applicazione degli IFRS, come consentito dall'IFRS 1, il consolidamento avviene sulla base dei principi previgenti. Pertanto il patrimonio netto di terzi è stato determinato originariamente sulla base della quota di patrimonio netto contabile di pertinenza del socio di minoranza alla data dell'acquisizione.
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- Quando le perdite di pertinenza dei soci di minoranza eccedono la loro quota di pertinenza del capitale della partecipata, l'eccedenza, ossia il deficit, viene registrata a carico del Gruppo, salvo il caso e nella misura in cui i soci di minoranza abbiano un'obbligazione vincolante e siano in grado di effettuare un investimento addizionale a copertura delle perdite, nel qual caso l'eccedenza viene registrata tra le attività nel bilancio consolidato. Nel primo caso, se si dovessero verificare utili in futuro, la quota di tali utili di pertinenza dei soci di minoranza viene attribuita alla quota di utile del Gruppo per l'ammontare necessario per recuperare le perdite in precedenza attribuite al Gruppo.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2015 RILEVANTI PER IL GRUPPO
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2015:
- In data 20 maggio 2013 è stata pubblicata l'interpretazione IFRIC 21 Levies, che fornisce chiarimenti sul momento di rilevazione di una passività collegata a tributi (diversi dalle imposte sul reddito) imposti da un ente governativo. Il principio affronta sia le passività per tributi che rientrano nel campo di applicazione dello IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali, sia quelle per i tributi il cui timing e importo sono certi. L'interpretazione si applica retrospettivamente per gli esercizi che decorrono al più tardi dal 17 giugno 2014 o data successiva. L'adozione di tale nuova interpretazione non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
- In data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2011-2013 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi (tra cui: IFRS 3 Business Combinations – Scope exception for joint ventures, IFRS 13 Fair Value Measurement – Scope of portfolio exception, IAS 40 Investment Properties – Interrelationship between IFRS 3 and IAS 40). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2015 o da data successiva. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS E IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2015
Il Gruppo non ha applicato i seguenti Principi, nuovi ed emendati, emessi, ma non ancora in vigore.
- Emendamento allo IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions" (pubblicato in data 21 novembre 2013): relativo alla iscrizione in bilancio delle contribuzioni effettuate dai dipendenti o da terze parti ai piani a benefici definiti. La modifica si applica al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° febbraio 2015 o da data successiva.
- Emendamento all'IFRS 11 Joint Arrangements "Accounting for acquisitions of interests in joint operations" (pubblicato in data 6 maggio 2014): relativo alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata.
- Emendamenti allo IAS 16 Property, plant and Equipment e allo IAS 38 Intangibles Assets "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation" (pubblicati in data 12 maggio 2014): secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato, in quanto, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa, requisito che viene, invece, richiesto per l'ammortamento. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata.
- Emendamento allo IAS 1 "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 18 dicembre 2014): l'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione dei bilanci. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata.
Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
Infine, nell'ambito del processo annuale di miglioramento dei principi, in data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato i documenti "Annual Improvements to IFRSs: 2010-2012 Cycle" (tra cui IFRS 2 Share Based Payments – Definition of vesting condition, IFRS 3 Business Combination – Accounting for contingent consideration, IFRS 8 Operating segments – Aggregation of operating segments e Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets, IFRS 13 Fair Value Measurement – Short-term receivables and payables) e in data 25 settembre 2014 "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle" (tra cui: IFRS 5 – Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations, IFRS 7 – Financial Instruments: Disclosure e IAS 19 – Employee Benefits) che integrano parzialmente i principi preesistenti. Le modifiche si applicano al più tardi rispettivamente a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° febbraio 2015 o da data successiva e a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva.
Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA
Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora
concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
- Principio IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers (pubblicato in data 28 maggio 2014) che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
- l'identificazione del contratto con il cliente;
- l'identificazione delle performance obligations del contratto;
- la determinazione del prezzo;
- l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
- i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 possa avere un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo.
- Versione finale dell'IFRS 9 Strumenti finanziari (pubblicato il 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39:
- introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie;
- con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;
- introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia)
Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.
Gli amministratori non si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 possa avere un impatto significativo sugli importi e l'informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo.
• In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases -Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.
Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.
Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers. Gli Amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 16 possa avere un impatto significativo sulla contabilizzazione dei contratti di leasing e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei relativi contratti.
• Documento "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)" (pubblicato in data 18 dicembre 2014), contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva, ne è comunque concessa l'adozione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche, non soddisfando la Società la definizione di società di investimento.
In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.
PRINCIPI CONTABILI INVARIATI RISPETTO AL 31 DICEMBRE 2014
Conversione delle poste in valuta estera
La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo Monrif è l'euro.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio esistente alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio esistente alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico del bilancio.
Immobili, impianti e macchinari – Investimenti immobiliari
Gli immobili, gli impianti, i macchinari e gli investimenti immobiliari sono rilevati inizialmente al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori direttamente imputabili, al netto di eventuali sconti commerciali.
I costi di manutenzione sono capitalizzati nella rispettiva voce di pertinenza solo se essi permettono un significativo incremento nelle prestazioni o nella durata del bene relativo.
Dopo la rilevazione iniziale, gli immobili, gli impianti e macchinari e gli investimenti immobiliari sono iscritti al netto degli ammortamenti accumulati e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata.
L'ammortamento è calcolato sistematicamente sul valore del bene, dedotto il valore residuo al termine della vita utile, al netto dei costi di dismissione, in base alle aliquote economico-tecniche determinate in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dei beni, a partire dal momento in cui l'attività è disponibile all'uso.
La vita utile stimata è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Le aliquote applicate dal Gruppo sono le seguenti:
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fabbricati ed investimenti immobiliari: dal 2% al 3%;
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impianti e macchinari: dal 5% al 25%.
I terreni, considerati beni a vita utile illimitata, non sono soggetti ad ammortamento.
Il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali, impianti, macchinari ed investimenti immobiliari, è sottoposto a verifica ad ogni chiusura di bilancio sulla base dell'analisi di indicatori rappresentativi dell'esistenza di potenziali perdite di valore delle attività.
Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate; qualora, in esercizi successivi, venissero meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. Il ripristino di una perdita di valore viene imputato a conto economico.
Per valore di recupero si intende il maggiore tra il fair value di un'attività o di una attività generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita ed il suo valore d'uso, ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamente dipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Per determinare il valore d'uso di un'attività si calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono al Gruppo tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati dalla data di inizio del leasing, al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito.
Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustificano una capitalizzazione sono inclusi nel costo di quel bene. Tali oneri finanziari sono capitalizzati come parte del costo del bene se è probabile che essi comporteranno benefici economici futuri per l'impresa e se possono essere attendibilmente determinati. Gli altri oneri finanziari devono essere rilevati come costo nell'esercizio nel quale sono sostenuti. La capitalizzazione degli oneri finanziari come parte del costo di un bene che giustifica una capitalizzazione inizia quando:
a) si stanno sostenendo i costi per l'ottenimento del bene;
b) si stanno sostenendo gli oneri finanziari;
c) sono in corso le attività necessarie per predisporre il bene per il suo utilizzo previsto o per la vendita.
La capitalizzazione degli oneri finanziari è interrotta quando sono sostanzialmente completate tutte le operazioni necessarie per predisporre il bene che giustifica una capitalizzazione nelle condizioni per il suo utilizzo previsto o la
sua vendita.
I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi. I canoni di leasing operativi sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite secondo la durata del contratto.
Avviamento
L'avviamento, derivante dall'acquisizione di società controllate o collegate, è inizialmente iscritto al costo e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto rispetto alla quota di pertinenza del fair value riferito ai valori identificabili delle attività, delle passività e delle passività potenziali delle società acquisite. L'eventuale differenza negativa, "avviamento negativo", è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.
Nel caso di acquisizioni per fasi di società controllate, le singole attività e passività della controllata non vengono valutate al fair value in ogni acquisizione successiva e l'avviamento viene unicamente determinato nella prima fase di acquisizione.
Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene ridotto delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito.
L'avviamento relativo a partecipazioni in società collegate è incluso nel valore di carico di tali società.
L'avviamento viene sottoposto a un'analisi di recuperabilità con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a essa allocata, con le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.
Al momento della cessione di una parte o dell'intera impresa precedentemente acquisita, e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.
L'avviamento non è sottoposto ad ammortamento.
In sede di prima adozione degli IAS/IFRS, il Gruppo ha scelto di non applicare l'IFRS 3 - Aggregazioni di imprese, in modo retroattivo alle acquisizioni avvenute prima del 1° gennaio 2004; di conseguenza l'avviamento generato su acquisizioni antecedenti la data di transizione agli IAS/IFRS è stato mantenuto al precedente valore, determinato secondo i principi contabili italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore.
Altre attività immateriali
Le attività immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate in quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se possiedono una vita utile finita; le attività con vita utile indefinita, quali le testate, non vengono ammortizzate ma sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore annualmente o più frequentemente nei casi in cui vi siano indicazioni che le attività possano aver subito perdite di valore.
Se esiste un'indicazione che un'attività immateriale abbia subito una perdita di valore e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate; qualora in esercizi successivi venissero meno i presupposti della svalutazione, il valore contabile dell'attività viene incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile senza, comunque, eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.
L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali.
Partecipazioni in società collegate
Si tratta di imprese nelle quali il Gruppo Monrif detiene almeno il 20% dei diritti di voto o nelle quali esercita un'influenza significativa. Tali imprese vengono valutate con il metodo del patrimonio netto: la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società collegate viene inclusa nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si inizia a detenere tale quota di possesso.
Le differenze positive fra il valore di carico delle partecipazioni in dette imprese e le corrispondenti quote di patrimonio netto a valori correnti, sono conglobate nel valore delle partecipazioni stesse e soggette almeno una volta l'anno a valutazione al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore.
L'eventuale perdita di valore è identificata con modalità similari a quelle indicate nella sezione relativa alle immobilizzazioni materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile della partecipazione sia inferiore rispetto al suo valore contabile si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.
Dette quote di svalutazione, unitamente alle quote di risultato di pertinenza del Gruppo riportate nel periodo, sono iscritte a conto economico.
Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata nel "fondo rischi ed oneri", nel caso in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.
Attività finanziarie
Le attività finanziarie includono:
- Attività finanziarie disponibili per la vendita: comprendono le partecipazioni in altre imprese (con quote di possesso inferiori al 20%) valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono iscritti in una separata voce del patrimonio netto, fino a che queste partecipazioni non sono vendute, recuperate o cessate o fino a che non si accerti che esse hanno subìto una perdita significativa o prolungata di valore. In questi casi gli utili o le perdite, fino a quel momento accumulati nel patrimonio netto, sono imputati a conto economico. La policy contabile del Gruppo prevede, per la valutazione di una perdita prolungata o significativa di valore degli strumenti AFS, l'adozione separata di parametri di impairment costituiti da una riduzione del fair value superiore al 60% o da una diminuzione prolungata per oltre 36 mesi rispetto al valore iscritto originariamente. Resta fermo che, in circostanze eccezionali, al verificarsi di andamenti anomali di mercato, gli Amministratori potrebbero derogare comunque alle soglie predeterminate fornendo adeguata motivazione nelle note illustrative.
- Finanziamenti e prestiti: sono iscritti al costo ammortizzato. Qualora non abbiano una scadenza prefissata, sono valutati al costo di acquisizione. Se hanno scadenza superiore all'anno, se sono infruttiferi o maturano interessi inferiori al mercato sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato. Sono inclusi nella posizione finanziaria netta. I finanziamenti a medio – lungo termine sono esposti in bilancio al netto degli oneri accessori sostenuti per la loro accensione.
- Attività finanziarie detenute per la negoziazione: sono valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati a conto economico. Tali attività sono incluse nella posizione finanziaria netta.
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti: comprendono il denaro in cassa ed i depositi bancari e postali a vista e a breve termine, in quest'ultimo caso con una scadenza originaria prevista non oltre tre mesi. Tali attività sono rilevate al fair value ed incluse nella posizione finanziaria netta.
Il fair value delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l'utilizzo di modelli finanziari. Il fair value delle attività finanziarie non quotate è stimato utilizzando apposite tecniche di valutazione adattate alla situazione specifica dell'emittente. Le attività finanziarie per le quali il valore corrente non può essere determinato in modo affidabile sono rilevate al costo, ridotto per perdite di valore.
Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza che un'attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico del periodo.
Attività e passività destinate alla vendita e attività operative cessate
Le attività e le passività destinate alla vendita e le attività operative cessate sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerate altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.
Quando il Gruppo è coinvolto in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita se le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, il Gruppo continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata.
Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Attività finanziarie
Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
- il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
- il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.
Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento del Gruppo corrisponde all'importo dell'attività trasferita che il Gruppo potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo del Gruppo è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione. Passività finanziarie
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Strumenti finanziari
L'informativa, prevista dall'IFRS 7, che consente di valutare la significatività degli strumenti finanziari del Gruppo e la natura dei rischi associati a tali strumenti finanziari viene esposta in punti diversi delle presenti note illustrative.
Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo viene determinato secondo la configurazione del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti comprende materie prime, costi di lavoro diretto, altri costi diretti ed oneri di produzione, ma esclude gli oneri finanziari.
Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi di completamento e quelli per realizzarne la vendita.
Crediti commerciali
I crediti commerciali, derivanti dalla vendita di beni o servizi prodotti o commercializzati dal Gruppo, sono inclusi tra le attività correnti.
Sono valutati e iscritti prudenzialmente secondo il loro presumibile valore di realizzo mediante rettifica del valore nominale con apposito fondo svalutazione crediti.
Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi ed oneri derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Strumenti rappresentativi di patrimonio netto
Gli strumenti rappresentativi di patrimonio netto emessi dal Gruppo sono rilevati in base all'importo incassato, al netto dei costi diretti di emissione.
Debiti commerciali
I debiti commerciali sono iscritti al loro valore nominale.
Benefici ai dipendenti
Il trattamento di fine rapporto (TFR) e i fondi di quiescenza, sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico nella voce "Costo del lavoro" mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i "Proventi (Oneri) finanziari netti". Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti. In particolare, in seguito alla Legge Finanziaria del 27 dicembre 2006 n. 296, si è valutata ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate ad un'entità separata (Forma pensionistica complementare o Fondi INPS). In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente (cd. Defined contribution plan).
Fondi per rischi e oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte ad una obbligazione
attuale che deriva da un evento passato, che comporti un probabile utilizzo di risorse per soddisfare l'obbligazione, e quando possa essere effettuata una stima affidabile sull'ammontare dell'obbligazione.
Nel caso di accantonamenti relativi ad oneri che si manifesteranno oltre 12 mesi, questi sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto, prima delle imposte, che rifletta la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività.
Ricavi
I ricavi generati dalla vendita di beni sono riconosciuti quando l'impresa ha trasferito i rischi ed i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e l'ammontare del ricavo può essere determinato attendibilmente.
I ricavi relativi alla vendita di servizi parzialmente resi sono rilevati in base alla percentuale di completamento del servizio, quando non sussistono incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi. Diversamente, i ricavi sono riconosciuti nei limiti dei costi sostenuti e recuperabili.
I ricavi sono iscritti al netto dei resi, sconti, abbuoni e premi.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto a ricevere il pagamento.
Contributi
I contributi pubblici, sotto forma di crediti d'imposta, sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole certezza che saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferiti risultino soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi in conto esercizio), sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari sono capitalizzati quando si riferiscono ad una attività immobilizzata che richieda un periodo di tempo rilevante per essere pronta per l'uso previsto o per la vendita.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'applicazione normativa, nell'ambito del Gruppo, del consolidato fiscale nazionale.
Le imposte sul reddito differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.
L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro utili fiscali sufficienti a permettere che tale attività possa essere utilizzata. La recuperabilità delle attività per imposte differite viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.
Le imposte differite attive e passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di chiusura del bilancio.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico.
Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle società controllate sono effettuati solo dove vi sia la reale intenzione di trasferire tali utili.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra i costi operativi.
Risultato per azione
Il risultato base per azione coincide con il risultato per azione diluito in quanto non sono state emesse azioni convertibili ed è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IAS/IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente in bilancio.
RAPPORTI CON COLLEGATE, CONTROLLANTI O PARTI CORRELATE
Sono riportati di seguito i rapporti con collegate, controllanti o parti correlate al 31 dicembre 2015:
| (in migliaia di euro) | Crediti | Debiti | Ricavi | Costi |
|---|---|---|---|---|
| Società collegate | 339 | 422 | 4.296 | 3.706 |
| Società correlate | 1.309 | 877 | 194 | 974 |
| Totale | 1.648 | 1.299 | 4.490 | 4.680 |
Tutti i rapporti sono regolati alle normali condizioni di mercato.
I principali rapporti sono intercorsi con le seguenti società:
-
Rotopress International S.r.l. (società collegata): vendita di carta e fornitura di prestazioni di stampa a fronte di servizi di stampa ricevuti;
-
Solitaire S.r.l. (società correlata): affitto del ramo d'azienda relativo alla testata "Cavallo Magazine";
-
Agricola Merse S.r.l. (società correlata): per il contratto di promozione commerciale in essere con la controllata E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l..
IMPEGNI
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Fideiussioni prestate | ||
| - altri | – | – |
| Ipoteche | ||
| - alberghi per finanziamento | 35.300 | 68.600 |
| Beni di terzi presso di noi | ||
| - altri beni in deposito | 305 | – |
| Totale | 35.605 | 68.600 |
L'importo delle fidejussioni prestate a garanzia di debiti contratti dalle società presenti nell'area di consolidamento non viene riportato in quanto gli importi garantiti sono già espressi nelle passività di bilancio.
AREA DI CONSOLIDAMENTO
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 di Monrif S.p.A. comprende i bilanci al 31 dicembre 2015, approvati dalle Assemblee o predisposti dai Consigli di Amministrazione della Capogruppo e di tutte le società nelle quali essa detiene direttamente o indirettamente il controllo così come definito dall'IFRS 10 – Bilancio consolidato. Tale controllo esiste quando un'impresa è in grado di esercitare il controllo se è esposta o ha il diritto a partecipare ai risultati (positivi e negativi) della partecipata e se è in grado di esercitare il suo potere per influenzarne i risultati economici. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.
Rispetto al 31 dicembre 2015 non sono intervenute variazioni nell'area di consolidamento. Le società incluse nell'area di consolidamento sono elencate nel prospetto dell'Allegato 1.
Informativa di settore
I settori sono stati identificati sulla base del sistema di rendicontazione interna che il vertice aziendale utilizza per allocare le risorse e per valutare le performances, in accordo con l'IFRS 8.
| Settore Editoria/ Pubblicità |
Settore Stampa conto terzi |
Settore Immobiliare |
Settore Alberghiero |
Attività diverse |
Elisioni e rettifiche |
Attività destinate alla dismissione e dismesse |
Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 |
| Conto Economico |
||||||||||||||||
| Ricavi totali | 154.892 161.769 | 35.361 | 56.804 | 955 | 7.851 | 16.801 | 19.281 | 274 | 271 | (43.651) (20.214) 14.425 | – 179.057 225.762 | |||||
| Risultato operativo |
(299) | (5.583) | 3.808 | (3.220) | (653) | 3.167 | 1.241 | 780 | (730) | (737) (13.592) | 16.450 12.162 | – | 1.937 | 10.857 | ||
| Proventi (oneri) finanziari |
– | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | (5.684) | (7.403) |
| Proventi (oneri) da valutaz. partecipazioni |
– | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | (4) | – |
| Imposte | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | 472 | 5.540 |
| Risultato netto delle attività di funzionamento |
– | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | (4.223) | – |
| Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dismesse |
– | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | 7.065 | – |
| Utile (perdita) del periodo |
– | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | 3.689 | (2.415) |
| Di cui: | ||||||||||||||||
| di pertinenza del Gruppo |
– | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | 2.842 | (2.086) |
| di pertinenza dei terzi |
– | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | 847 | (329) |
| Ammortamenti e perdite di valore |
| Settore Editoria/ Pubblicità |
Settore Stampa conto terzi |
Settore Immobiliare |
Settore Alberghiero |
Attività diverse |
Elisioni e rettifiche |
Attività destinate alla dismissione e dismesse |
Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 |
| Stato Patrimoniale |
||||||||||||||||
| Attività immobilizzate nette di settore |
59.401 | 62.131 | 41.050 | 46.314 | 21.510 | 22.532 | 32.582 | 43.346 | 8.091 | 11.067 | 13.016 | 15.022 | - | - 175.650 200.142 | ||
| Partecipazioni in collegate ed altre imprese |
2.623 | 2.623 | 1.568 | 1.568 | - | - | - | - | 6 | 10 | - | - | - | - | 4.197 | 4.201 |
immobilizzazioni 3.589 3.618 4.756 4.778 954 1.638 1.705 2.605 – – 1.192 (28) 240 – 12.436 12.611
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Immobili, impianti e macchinari (1)
La composizione e la movimentazione delle immobilizzazioni materiali di proprietà e dei beni in leasing sono esposte nell'allegato 4. Gli immobili, impianti e macchinari, rispetto al 31 dicembre 2014, diminuiscono di 19.825 migliaia di euro principalmente per l'effetto combinato degli ammortamenti (9.495 migliaia di euro), delle svalutazioni (1.687 migliaia di euro), delle alienazioni al netto del relativo utilizzo fondo (9.214 migliaia di euro) e degli acquisti (573 migliaia di euro) effettuati nell'esercizio. Come ampiamente descritto nella Relazione sulla Gestione la principale alienazione dell'esercizio è stata quella relativa all'Hotel Hermitage che in data 16 settembre 2015, le controllate Emiliana Grandi Alberghi EGA S.r.l. e Immobiliare Fiomes S.r.l. hanno perfezionato con Leonardo Hotel Hermitage S.r.l., società del Gruppo Fattal Hotel's.
Contratti di leasing
Di seguito diamo una breve descrizione dei principali contratti di leasing in essere al 31 dicembre 2015.
Grafica Editoriale Printing S.r.l.
La Grafica Editoriale Printing S.r.l. ha stipulato diversi contratti di leasing di seguito elencati:
-
- un contratto di leasing finanziario con Mediocredito S.p.A. per l'acquisto di una rotativa KBA Commander, con scadenza novembre 2018;
-
- un contratto di leasing finanziario con UBI Leasing per l'acquisto della linea di punto metallico Müller Martini, con scadenza settembre 2018;
-
- un contratto di leasing finanziario con UBI Leasing per l'acquisto di un sistema automatizzato di carrelli LGV per la movimentazione di semilavorati e prodotti finiti, stipulato nel 2010 e scadente nel settembre 2019;
-
- un contratto di leasing finanziario con MPS Leasing & Factoring per l'acquisto di un forno per la stampa congiunta "a caldo" tra le torri Colora e Commander, con scadenza ottobre 2022;
-
- un contratto di leasing finanziario con MPS Leasing & Factoring per l'acquisto di una rotativa KBA Commander CT 5/2 con scadenza 2022.
CSP Centro Stampa Poligrafici S.r.l.
La CSP Centro Stampa Poligrafici S.r.l. ha in essere i seguenti contratti di leasing, di seguito elencati:
-
- due contratti di leasing finanziario con Mediocredito S.p.A. per l'acquisto di due rotative KBA Colora installate presso gli stabilimenti di Campi Bisenzio (FI) e di Bologna, il primo con scadenza maggio 2018 e il secondo, luglio 2018;
- due contratti di leasing finanziario con Mediocredito S.p.A., per l'acquisto di una rotativa KBA Colora e un sistema manuale di trasporto bobine KBA Patras con scadenza, rispettivamente, ottobre 2017 e aprile 2018;
-
- diversi contratti di leasing finanziario con UBI Leasing S.p.A. per l'acquisto di impianti e macchinari installati presso gli stabilimenti di Campi Bisenzio (FI) e Bologna con scadenze previste tra agosto 2015 e gennaio 2017.
Immobilizzazioni in corso e acconti
Rispetto al 31 dicembre 2014 le immobilizzazioni in corso sono aumentate di 8 migliaia di euro.
Impairment test asset Grafica Editoriale Printing S.r.l.
In relazione alle difficoltà riscontrate nel rilancio delle proprie attività di stampa per conto terzi, nel mese di febbraio 2015 è stato sottoscritto un accordo per l'affitto dell'azienda Grafica Editoriale Printing S.r.l. a Rotopress International S.r.l., società specializzata sia nella stampa di quotidiani per conto terzi sia nella stampa commerciale, partecipata al 33% da Poligrafici Printing S.p.A. e al 67% dal Gruppo Pigini. Gli effetti derivanti da tale accordo sono stati riflessi nel Piano Pluriennale della Grafica Editoriale Printing S.r.l., utilizzato dalla Direzione del Gruppo al fine di effettuare il test di impairment, approvato in data 16 marzo 2016, dal Consiglio di Amministrazione della Poligrafici Printing S.p.A. (società controllante diretta della GEP).
I parametri assunti per l'impairment test della cash generating unit della GEP sono stati i medesimi utilizzati in relazione al test di secondo livello di Poligrafici Printing S.r.l., successivamente esposti.
Per quanto riguarda il risultato del test si evidenzia che, a fronte di un valore complessivo dell'attivo immobilizzato (al netto del fondo rischi stanziato lo scorso esercizio) della Grafica Editoriale Printing S.r.l. di complessivi 17 milioni di euro, emerge, dalle risultanze del test un recoverable amount dello stesso pari al medesimo importo.
Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009, si è provveduto ad elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base (WACC) che condizionano il valore d'uso della cash generating unit. Dai risultati delle analisi di sensitività basate sull'incremento del WACC dello 0,5%, l'attivo immobilizzato della GEP non presenterebbe significativi problemi di impairment.
Impairment test settore stampa Gruppo Printing
Relativamente alla valutazione degli asset del Gruppo Poligrafici Editoriale, si sottolinea, in accordo con quanto raccomandato dal Documento Banca d'Italia-Consob-Isvap n. 4, del 3 marzo 2010, che gli Amministratori non ritengono rappresentativo il valore di capitalizzazione che emerge dalle quotazioni di Borsa di detta società, che risulta inferiore al relativo patrimonio netto contabile consolidato al 31 dicembre 2015. Gli Amministratori confermano i valori patrimoniali del Gruppo Poligrafici Printing non considerando, pertanto, la capitalizzazione di Borsa inferiore al patrimonio netto contabile di riferimento, come indicatore di impairment. Nell'effettuare tale valutazione gli Amministratori hanno considerato quanto segue:
- il valore limitato del flottante (inferiore all'11%) fa sì che il valore delle azioni sul mercato azionario non rifletta il valore economico del "pacchetto di maggioranza";
- l'attuale valore di capitalizzazione del Gruppo Poligrafici Printing risente della congiuntura non favorevole dei mercati borsistici e delle performances non brillanti del settore stampa negli ultimi anni.
Al fine di corroborare le suddette considerazioni, gli Amministratori hanno predisposto uno specifico impairment test. Il valore d'uso delle due cash generating unit, operanti all'interno del Gruppo Poligrafici Printing è stato calcolato come di seguito descritto.
• Per la cash generating unit "stampa quotidiani" rappresentata dalla legal entity Centro Stampa Poligrafici S.r.l. è stato stimato il valore d'uso come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo: il primo definito dall'orizzonte di quattro anni (2016-2019) dell'ultimo Piano Pluriennale redatto dalla Direzione Aziendale, incluso nel Piano Pluriennale del Gruppo Poligrafici Editoriale, descritto in precedenza ed il secondo dal valore terminale (terminal value). A tal fine, per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito, per riflettere gli investimenti operativi e la generazione-assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla.
Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione (5,47%) che permetta di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale - WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2015 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables, operanti nel settore di riferimento del Gruppo Poligrafici Printing. Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business della cash generating unit e del mercato in cui essa opera. Relativamente alla stima dei flussi finanziari, gli stessi sono stati elaborati sulla base del trend economico registrato negli esercizi precedenti.
• Per la cash generating unit "stampa commerciale" rappresentata dalla legal entity Grafica Editoriale Printing S.r.l. è stato stimato il valore d'uso come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti dall'ultimo Piano Pluriennale redatto dalla Direzione Aziendale (2016-2018) e, incluso nel Piano Pluriennale del Gruppo Poligrafici Editoriale descritto in precedenza. A tal fine, per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione-assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando il tasso di attualizzazione medesimo della cash generating unit "stampa quotidiani". Relativamente alla stima dei flussi finanziari, gli stessi sono stati elaborati sulla base di quanto incluso nel contratto di affitto d'azienda della Grafica Editoriale Printing S.r.l., ampiamente descritto nella relazione sulla gestione.
Si segnala che l'impairment test effettuato al 31 dicembre 2015 (approvato dal Consiglio di Amministrazione della controllata Poligrafici Printing S.p.A. in data 16 marzo 2016) ha dato esito positivo e, pertanto, non si è provveduto ad apportare ulteriori svalutazioni oltre a quelle descritte in precedenza. Infatti, a fronte di un valore complessivo del Capitale Investito Netto del Gruppo Poligrafici Printing di complessivi 41,6 milioni di euro, emerge, dalle risultanze del test, un enterprise value pari a 76,1 milioni di euro. Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009, si è provveduto ad elaborare l'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base (WACC) che condizionano il valore d'uso della cash generating unit. Dai risultati delle analisi di sensitività, basate sull'incremento del WACC utilizzato di 0,5%, non si evidenziano significativi problemi di impairment.
Investimenti immobiliari (2)
La voce ammonta a 7,1 milioni di euro e comprende appartamenti, immobili o porzioni di immobili non utilizzati come beni strumentali ed in particolar modo il decremento pari a circa 600 migliaia di euro è da ricondursi alla quota di ammortamento dell'esercizio. La relativa movimentazione è esposta nell'Allegato 4 delle immobilizzazioni materiali. Il fair value degli investimenti immobiliari è pari a 7.664 migliaia di euro. Tale valore è supportato da perizie indipendenti.
Attività immateriali (3)
La movimentazione delle attività immateriali è esposta nell'allegato 3.
Testate e avviamenti
In tale voce è allocato il maggior valore derivato dalla eliminazione delle partecipazioni in Poligrafici Editoriale S.p.A., Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. (di seguito anche "SpeeD"), Editrice Il Giorno S.r.l. e Pronto S.r.l., come risulta dal prospetto che segue:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2015 | al 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Avviamenti: | ||
| SpeeD S.p.A. | 8.856 | 8.856 |
| Pronto S.r.l. | 557 | 557 |
| 9.413 | 9.413 | |
| Testate: | ||
| Poligrafici Editoriale S.p.A. | 10.532 | 10.532 |
| Editrice Il Giorno S.r.l. | 9.877 | 9.877 |
| 20.409 | 20.409 | |
| Totale | 29.822 | 29.822 |
Gli avviamenti e le testate, in conformità a quanto disposto dai principi IAS/IFRS, non vengono ammortizzati, ma sottoposti annualmente a test di impairment, secondo i requisiti richiesti dallo IAS 36.
Ai fini dell'identificazione del valore recuperabile di tali attività è stato stimato il valore d'uso delle stesse mediante l'attualizzazione dei flussi finanziari futuri stimati per la cash generating unit a cui queste sono state allocate. Gli avviamenti relativi alle controllate SpeeD e Pronto ed il maggior valore attribuito alla testata Il Giorno sono stati allocati alla cash generating unit rappresentata dal settore editoriale - pubblicitario nel suo insieme, in quanto i flussi finanziari derivanti dalle relative attività sono essenzialmente dipendenti e correlati all'attività del settore editoriale – pubblicitario considerato nel suo complesso. In particolare, il Gruppo Poligrafici Editoriale ha ritenuto corretto individuare in un'unica cash generating unit l'allocazione del maggior valore delle partecipazioni SpeeD ed Editrice Il Giorno S.r.l. in quanto entrambe le società, oltre ad essere gestite secondo indirizzi comuni di Gruppo, in termini di andamento economico risultano pervasivamente condizionate da una gestione unitaria, tale da rendere non significativa la redditività delle stesse separatamente dal suddetto settore. La SpeeD, infatti, essendo la concessionaria di pubblicità del Gruppo, intrattiene la quasi totalità delle transazioni di acquisto spazi pubblicitari con il Gruppo Poligrafici e l'andamento dei ricavi pubblicitari è influenzato dalla diffusione delle testate édite da quest'ultimo e dalla quantità dei lettori delle stesse; mentre l'attività della società Editrice Il Giorno S.r.l. consiste esclusivamente nell'affitto del ramo d'azienda rappresentato dalla testata Il Giorno alla Poligrafici Editoriale S.p.A. e, di conseguenza, la redditività della testata è legata unicamente all'andamento del settore editoriale – pubblicitario del Gruppo Poligrafici. La testata Il Giorno è infatti integrata editorialmente nel sistema sinergico QN Quotidiano Nazionale che comprende anche le testate de il Resto del Carlino e La Nazione e pertanto sia gli investimenti che la raccolta pubblicitaria sono gestiti unitariamente per le tre testate.
Per la cash generating unit, identificata come sopra descritto, è stato stimato il valore d'uso come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo: il primo definito dall'orizzonte di quattro anni (2016-2019) dell'ultimo Piano Pluriennale redatto dalla Direzione Aziendale ed approvato in data 15 marzo 2016 dal Consiglio di Amministrazione della Società Poligrafici Editoriale S.p.A. ed il secondo dal valore terminale (terminal value). A tal fine per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione/assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. L'orizzonte temporale esplicito considerato è stato determinato in modo da riflettere completamente gli interventi posti in essere dal Gruppo per ripristinare una redditività positiva. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla. Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione (7,7%) che permetta di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale - WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2015 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables operanti nel settore di riferimento del Gruppo Poligrafici Editoriale. Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business della cash generating unit e del mercato in cui essa opera.
Di seguito sono riportate le principali ipotesi su cui si sono basate le proiezioni dei flussi finanziari ai fini delle verifiche sulla perdita di valore degli avviamenti insiti nel valore di carico delle suddette partecipazioni:
- margini operativi previsionali: la base usata per la determinazione del valore dei margini lordi previsionali è la proiezione dei ricavi dei prodotti editoriali, elaborata sulla base del trend economico registrato negli esercizi precedenti, la proiezione dei ricavi pubblicitari, elaborata, sulla base delle aspettative di crescita connesse agli attuali piani strategici predisposti dalla Direzione del Gruppo; sono stati inoltre riflessi sulla struttura dei costi i benefici attesi derivanti dagli interventi posti in essere dal Gruppo per attenuare gli effetti negativi della contrazione dei ricavi, più ampiamente descritti nella Relazione sulla Gestione;
- variazioni del capitale circolante netto: stimate sulla base della rotazione del magazzino, del pagamento dei debiti e dell'incasso dei crediti;
- investimenti stimati sulla base dei piani di sviluppo che consentiranno al Gruppo di raggiungere una maggiore efficienza produttiva.
Il test effettuato al 31 dicembre 2015 (approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 marzo 2016), utilizzando la stessa metodologia applicata nel precedente esercizio, ha dato esito positivo e, pertanto, non si è provveduto ad effettuare alcuna svalutazione. Infatti, a fronte di un valore complessivo del capitale investito netto del settore editoriale – pubblicitario di complessivi 92,6 milioni di euro, emerge, dalle risultanze dei test, un enterprise value del settore pari a 103,8 milioni di euro.
Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 ed in considerazione delle significative incertezze connesse all'andamento del mercato della raccolta pubblicitaria negli esercizi futuri, si è provveduto ad elaborare alcune analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base che condizionano il valore d'uso della cash generating unit, quali il WACC, nonché l'ammontare dei ricavi pubblicitari attesi negli anni di Piano. Dai risultati delle analisi di sensitività basate sull'incremento del WACC dello 0,5%, gli avviamenti e la testata non evidenziano problemi di impairment.
Dalle analisi di sensitività effettuate sull'ammontare dei ricavi pubblicitari attesi, lasciando invariati WACC e tasso "g" nullo, il valore degli avviamenti e testate risulterebbero pari al valore di carico contabile attraverso una riduzione dei ricavi pubblicitari dell'1,8% rispetto a quelli attesi per ogni anno di Piano.
Inoltre, in base a quanto raccomandato dal Documento Banca d'Italia / Consob / Isvap n.4 del 3 marzo 2010 si ritiene utile precisare che gli Amministratori non ritengono rappresentativo il valore di capitalizzazione che emerge dalle quotazioni sul mercato di borsa, che risulta inferiore al patrimonio netto contabile consolidato al 31 dicembre 2015, e confermano i valori patrimoniali del Gruppo così come risultanti dal bilancio, non considerando pertanto questo fatto un indicatore di impairment.
Nell'effettuare tale valutazione gli Amministratori considerano che:
- il valore limitato del flottante (inferiore al 35%) fa sì che il valore delle azioni sul mercato azionario non rifletta il valore economico del "pacchetto di maggioranza";
- l'attuale valore di capitalizzazione della Società risente della congiuntura non favorevole dei mercati borsistici, e delle performance non brillanti del settore editoriale/pubblicitario negli ultimi tre esercizi.
Al fine di corroborare le suddette considerazioni, così come suggerito dal Discussion Paper predisposto dall'Organismo Italiano di Valutazione ("OIV") relativamente all'impairment test in contesti di crisi finanziaria e reale quando la capitalizzazione di borsa è inferiore al patrimonio netto contabile di riferimento, gli Amministratori hanno predisposto un ulteriore impairment test, di secondo livello, che è stato riferito all'intero Gruppo, rappresentato dalla somma delle CGU. I parametri assunti per quest'ultimo test sono stati i medesimi già in precedenza esposti, ed il test ha confermato la recuperabilità del capitale investito netto riflesso nel bilancio consolidato.
Partecipazioni (4)
Nel corso dell'esercizio 2015 tale voce non ha subito variazioni di rilievo. Nell'allegato 2 è riassunta la movimentazione delle partecipazioni detenute dal Gruppo Monrif.
Altre attività finanziarie non correnti (5)
Ammontano a 3.665 migliaia di euro e sono così formate:
| (in migliaia di euro ) | al 31.12.2015 | al 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Altri crediti finanziari | 1.000 | – |
| Depositi cauzionali | 2.665 | 2.674 |
| Totale | 3.665 | 2.674 |
Gli "Altri crediti finanziari" si riferiscono alla somma versata in escrow a garanzia delle potenziali sopravvenienze passive inerenti la vendita dell'Hotel Hermitage, come ampiamente commentato nella Relazione sulla Gestione. Tali somme verranno svincolate nel mese di marzo 2017.
A seguito della vendita dell'immobile di Firenze avvenuta lo scorso esercizio, la controllata Poligrafici Editoriale S.p.A. ha costituito un deposito cauzionale a favore del proprietario dell'immobile fondo Pacific 1 gestito da BNP Paribas Real Estate Investment Management S.G.R. S.p.A. e nell'interesse di Poligrafici Editoriale, per l'importo di € 1,6 milioni a garanzia del pagamento del Canone ai sensi del Contratto di Locazione ovvero quale controgaranzia per la Fideiussione Locazione.
Attività per imposte differite (6)
La voce, pari a 15.129 migliaia di euro (19.324 migliaia di euro al 31 dicembre 2014), accoglie imposte differite attive relative a differenze temporanee che si riverseranno con probabilità negli esercizi successivi e sono relative a:
- accantonamenti al "fondo rischi, oneri" con deducibilità differita, per 5.111 migliaia di euro;
- plusvalenze elise nel consolidato, per 3.977 migliaia di euro;
- imposte differite attive relative a benefici fiscali teorici per perdite fiscali riportabili a nuovo, per 5.623 migliaia di euro;
- imposte relative ad altre differenze temporanee tra i valori fiscali e quelli di bilancio di attività e passività per 418 migliaia di euro.
Tali imposte sono ritenute recuperabili in considerazione dei risultati positivi attesi dal Piano Industriale del Gruppo Poligrafici Editoriale, coerente con quello utilizzato ai fini dei test di impairment e descritto nel precedente paragrafo. Gli Amministratori ritengono che questi benefici saranno realizzati in considerazione dei risultati attesi futuri delle società del Gruppo aderenti a tale consolidato fiscale, coerente con quello utilizzato ai fini dei test di impairment e descritto nel precedente paragrafo, e del riporto temporalmente illimitato delle perdite fiscali. Peraltro le previsioni sui tempi di utilizzabilità delle perdite fiscali formulate dalla Società hanno consigliato di non registrare nella sua interezza il beneficio fiscale derivante dalle stesse.
La riduzione dell'esercizio pari ad euro 4,2 milioni è imputabile sia agli utilizzi delle perdite fiscali riportabili a nuovo in relazione agli imponibili fiscali maturati che all'adeguamento dell'aliquota Ires alla nuova percentuale prevista dalla legge di stabilità 2016.
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze (7)
Al 31 dicembre 2015 le rimanenze erano così costituite:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2015 | al 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Materie prime | 1.423 | 3.640 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | – | – |
| Prodotti finiti | 100 | 113 |
| Materiale di ricambio | – | – |
| Totale | 1.523 | 3.753 |
Il valore delle rimanenze di materie prime risulta inferiore a quello dello scorso esercizio principalmente per effetto di minori acquisti correlati alla riduzione della foliazione dei quotidiani, alla vendita delle giacenze di magazzino di Grafica Editoriale Printing S.r.l. all'affittuario dell'azienda (1.381 migliaia di euro) e ad un decremento del prezzo di acquisto della carta.
Crediti commerciali e diversi (8)
Ammontano a 37.430 migliaia di euro e diminuiscono di circa 8,4 milioni di euro rispetto ai valori dell'esercizio precedente. Il decremento della voce è principalmente legato al minor fatturato e al venir meno dell'attività di stampa conto terzi come in precedenza commentato.
Crediti commerciali
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2015 | al 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 43.933 | 54.908 |
| (Fondo svalutazione crediti) | (12.089) | (12.960) |
| Crediti verso controllate e controllanti | – | – |
| Crediti verso società collegate e correlate | 1.648 | 410 |
| Totale | 33.492 | 42.358 |
| I crediti commerciali hanno una scadenza media compresa tra 60 e 90 giorni. | ||
| La movimentazione del fondo svalutazione crediti è risultata la seguente: | ||
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2015 | |
| Saldo iniziale | 12.960 | |
| Accantonamenti | 1.913 | |
| Utilizzi | (2.784) | |
| Saldo finale | 12.089 |
Al 31 dicembre 2015 i crediti commerciali non scaduti e quelli scaduti e non svalutati sono i seguenti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2015 | al 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali non scaduti | 24.238 | 33.734 |
| Crediti commerciali scaduti da meno di 30 giorni | 2.745 | 3.373 |
| Crediti commerciali scaduti fra i 30 e 60 giorni | 1.956 | 2.022 |
| Crediti commerciali scaduti fra i 60 e 90 giorni | 969 | 1.076 |
| Crediti commerciali scaduti fra i 90 e 120 giorni | 824 | 960 |
| Crediti commerciali scaduti da più di 120 giorni | 14.849 | 14.154 |
| Totale | 45.581 | 55.319 |
Crediti diversi
Al 31 dicembre 2015 i crediti diversi correnti erano così costituiti:
| al 31.12.2015 | al 31.12.2014 |
|---|---|
| – | 112 |
| 453 | 633 |
| 213 | 292 |
| 919 | 539 |
| 2.353 | 1.868 |
| 3.938 | 3.444 |
Attività finanziarie correnti (9)
Ammontano a 55 migliaia di euro e sono formate da attività disponibili per la vendita ed attività detenute per la negoziazione come segue:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2015 | al 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Azioni Parmalat S.p.A. | 37 | 38 |
| Attività disponibili per la vendita | 37 | 38 |
| Azioni Methorios Capital S.p.A. | 18 | 46 |
| Attività detenute per la negoziazione | 18 | 46 |
| Totale | 55 | 84 |
La movimentazione di periodo è relativa all'adeguamento ai valori di mercato di fine esercizio.
Crediti per imposte correnti (10)
Ammontano a 378 migliaia di euro e si riferiscono principalmente a crediti per ritenute d'acconto versate e per i maggiori acconti IRAP versati.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (11)
Ammontano a 5.991 migliaia di euro. Le variazioni rispetto lo scorso esercizio sono evidenziate nel rendiconto finanziario.
I depositi bancari a breve termine sono remunerati a tassi preventivamente concordati e parametrati all'Euribor. I depositi a breve termine sono su varie scadenze in relazione alle esigenze finanziarie del Gruppo e gli interessi maturati vengono liquidati alle rispettive scadenze.
Le linee di credito disponibili, ma non utilizzate al 31 dicembre 2015, ammontano a circa 23,7 milioni di euro.
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale (13)
Il capitale sociale della Monrif S.p.A., società consolidante, ammonta a 78.000 migliaia di euro ed è costituito da azioni nominali da 0,52 euro. Il valore nominale delle azioni proprie è stato portato a riduzione del capitale sociale come previsto dallo IAS 32.
Tutte le azioni ordinarie emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli nella distribuzione di dividendi.
Riserve (14)
Riserva da valutazione al fair value
E' relativa all'adeguamento di mercato di fine esercizio delle n. 15.636 azioni Parmalat S.p.A. contabilizzate come attività finanziarie detenute per la vendita.
Riserva da valutazione TFR
La riserva viene evidenziata a seguito dell'applicazione anticipata, a partire dal bilancio 2012, dello IAS 19 rivisto. Detta riserva rappresenta la riclassifica degli importi relativi agli utili (perdite) attuariali transitati dal conto economico dal 1° gennaio 2010.
Utile (perdite) accumulati (15)
Gli utili a nuovo sono costituiti dai risultati degli esercizi precedenti non accantonati a riserva di capitale e/o distribuiti agli azionisti. Sono inoltre inclusi il risultato dell'esercizio e gli effetti derivanti dalla prima applicazione dei principi IAS/ IFRS.
Interessi delle minoranze (16)
Gli interessi delle minoranze comprendono la quota dei terzi relativa alla partecipazione diretta nel Gruppo Poligrafici Editoriale ed indiretta nel Gruppo Poligrafici Printing.
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari (17)
I debiti finanziari sono così composti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2015 | al 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Debiti finanziari non correnti | ||
| - quota a lungo termine dei prestiti e dei mutui | 17.937 | 41.225 |
| - Fair value contratti copertura tassi interesse | 281 | 278 |
| Totale debiti finanziari non correnti | 18.218 | 41.503 |
| Debiti finanziari correnti | ||
| - debiti verso banche | 69.350 | 81.006 |
| - quota a breve termine dei prestiti e dei mutui | 7.502 | 11.293 |
| - debiti verso soci per finanziamenti | 168 | 168 |
| Totale debiti finanziari correnti | 77.020 | 92.467 |
Per quanto concerne il fair value dei contratti di copertura si rimanda a quanto commentato nella Nota 31. Per completezza di informativa viene riportato nella tabella sopraesposta anche il totale dei debiti finanziari correnti. Il dettaglio dei mutui è riportato nel prospetto seguente:
| Rate | Parte oltre 12 | Parte | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Debito al | pagate | Nuovi | Debito al | Parte entro | mesi entro 5 | oltre 5 | |
| (in migliaia di euro) | 31.12.2014 | 2015 | Finanziamenti | 31.12.2015 | 12 mesi | anni | anni |
| Pop. Commercio Ind. | 208 | 64 | – | 144 | 144 | – | – |
| Banca Popolare di Mi | 9.727 | 4.138 | – | 5.589 | 2.364 | 3.225 | – |
| Interbanca S.p.A. | 1.868 | 1.194 | – | 674 | 674 | – | – |
| UBI Banca | 6.984 | 2.821 | – | 4.163 | 1.380 | 2.783 | – |
| UBI Banca | 1.369 | 729 | – | 640 | 640 | – | – |
| Unicredit | 1.350 | 713 | – | 637 | 600 | 37 | – |
| Banco Popolare | 500 | 125 | – | 375 | 250 | 125 | – |
| Pop. Commercio Ind. | 856 | 204 | – | 652 | 323 | 329 | – |
| Credem | 3.120 | 480 | – | 2.640 | 480 | 1.920 | 240 |
| Banca Popolare di Mi | 6.828 | 253 | – | 6.575 | 529 | 2.464 | 3.582 |
| Ca.ri.Ra | 19.708 | 19.708 | 3.350 | 3.350 | 118 | 763 | 2.469 |
| TOTALE | 52.518 | 30.429 | 3.350 | 25.439 | 7.502 | 11.646 | 6.291 |
I mutui sono prevalentemente assistiti da garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili interessati.
Come previsto dalla Convenzione bancaria, nel marzo 2015, l'importo di euro 14,4 milioni, derivante dalla vendita del complesso immobiliare di Firenze, è stato portato a rimborso anticipato obbligatorio delle quote a medio lungo termine. Inoltre a seguito della vendita dell'Hotel Hermitage di Milano si è provveduto ad estinguere il mutuo ipotecario in essere sullo stesso immobile.
A seguito della stipula della Convenzione sopradescritta su tali posizioni debitorie sono stati posti covenants sui dati del bilancio separato di Monrif S.p.A., del bilancio consolidato del Gruppo Ega e del bilancio consolidato del Gruppo Poligrafici Editoriale che alla data del 31 dicembre 2015 risultano essere stati rispettati, anche in considerazione dell'aggiornamento di tale parametri avvenuta con la recente revisione della Convenzione descritta in precedenza.
Il debito verso Banco Popolare è sorto a seguito della richiesta, da parte della banca, di escussione di una fidejussione rilasciata a garanzia di un finanziamento dell'Editrice Romana S.p.A. quando tale Società era posseduta da Poligrafici Editoriale S.p.A..
Fondi rischi, oneri ed altri debiti (18)
Al 31 dicembre 2015 la voce è pari a 8.004 migliaia di euro (10.310 migliaia di euro al 31 dicembre 2014) e comprende debiti a lungo termine per 661 migliaia di euro e fondi rischi ed oneri per 7.343 migliaia di euro. Di seguito diamo la movimentazione dei fondi rischi ed oneri.
| Oneri | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 31.12.2014 | Accant. | Riclassifiche | finanz | Utilizzi | 31.12.2015 |
| Fondo per vertenze legali | 5.294 | 427 | 83 | 4 | (1.214) | 4.594 |
| Fondo rischi oneri futuri | 3.402 | – | – | – | (2.150) | 1.252 |
| Fondo rischi vendita Firenze | 800 | – | – | – | – | 800 |
| Fondo per crediti pubblicitari | 704 | – | – | – | (7) | 697 |
| Totale | 10.200 | 427 | 83 | 4 | (3.371) | 7.343 |
Tali fondi, stanziati a fronte di un'obbligazione attuale che deriva da un evento passato e che genererà un probabile utilizzo di risorse finanziarie future nel medio e lungo termine, tengono conto degli effetti finanziari di attualizzazione. Il "fondo per vertenze legali" è relativo alla stima degli oneri che deriveranno da cause civili e con il personale dipendente. Il "fondo per crediti pubblicitari" è stanziato a fronte degli eventuali oneri, contrattualmente addebitati dalla concessionaria di pubblicità, per gli insoluti degli inserzionisti a seguito della definizione dell'accordo con RCS MediaGroup S.p.A.
Il "fondo rischi oneri futuri" comprende quanto stanziato a fronte degli oneri derivanti dalla stipula del contratto di affitto d'azienda con la collegata Rotopress International S.r.l.. Tale fondo è stato utilizzato per euro 2,1 milioni sulla base del test di impairment effettuato considerando i flussi derivanti dal suddetto affitto per gli anni 2016-2018 e l'attualizzazione del disposal value al termine di tale orizzonte temporale.
Il "fondo rischi vendita Firenze" è relativo ai lavori di bonifica e ripristino ambientale da eseguirsi a cura della controllata Poligrafici Real Estate S.r.l. sull'immobile di Firenze ceduto nel mese di dicembre 2014.
Fondo TFR e trattamento di quiescenza (19)
Tale voce include il fondo trattamento di fine rapporto previsto dalla legge 25 maggio 1982, n. 297 che garantisce un'indennità di liquidazione al lavoratore al momento in cui lo stesso termini il rapporto di lavoro. Il fondo trattamento di fine rapporto, maturato al 31 dicembre 2006, continua a rappresentare un piano a benefici definiti che si basa sulla vita lavorativa dei dipendenti e viene attualizzato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Le quote maturate e maturande dal 1° gennaio 2007 sono state trattate come Defined Contribution Plan, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, che nel caso di destinazione al fondo di tesoreria presso l'INPS, assimilando il trattamento contabile a quello in essere per i versamenti contributivi di altra natura.
Per determinare il valore dell'obbligazione finale sono state effettuate delle assunzioni metodologiche ed attuariali riportate di seguito.
Assunzioni demografiche
- Tasso di mortalità: calcolato secondo le ultime tavole demografiche-attuariali disponibili, con suddivisione tra popolazione maschile e femminile.
- Tasso di turnover del personale dipendente: calcolato sulla media degli ultimi tre esercizi considerando, tra la popolazione maschile e femminile, i prepensionamenti, pensionamenti e dimissioni volontarie.
Assunzioni attuariali
- Tasso di rivalutazione: 1,5%
- Tasso di attualizzazione: 2,06%
- Tasso atteso di turnover dei dipendenti: 3%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per l'elaborazione della valutazione del TFR al 31 dicembre 2015 è stato determinato come dato puntuale a tale data dei tassi IBoxx Corporate AA10+.
La movimentazione dei fondi è riportata nella tabella che segue:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Valore attuale dell'obbligazione all'inizio del periodo | 26.432 | 27.414 |
| Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente | 4.150 | 4.763 |
| Perdita (profitto) rilevata a conto economico per dipendenti cessati | – | 146 |
| Benefici erogati | (6.022) | (7.350) |
| Anticipi erogati | (363) | (149) |
| Perdita (profitto) attuariale rilevata a patrimonio netto | (733) | 1.608 |
| Riclassifiche | 4 | – |
| Movimenti Infragruppo | 59 | – |
| Valore attuale dell'obbligazione alla fine del periodo | 23.527 | 26.432 |
Debiti per locazioni finanziarie (20)
La tabella che segue mostra i debiti per locazioni finanziarie:
| (in migliaia di euro) | Pagamenti entro 12 mesi |
Pagamenti oltre 12 mesi |
|---|---|---|
| BPU EsaLeasing S.p.A. | 806 | 1.006 |
| Medio Credito Italiano S.p.A. | 2.484 | 8.424 |
| MPS Leasing & Factoring S.p.A. | 305 | 4.315 |
| Totale | 3.595 | 13.748 |
In merito ai debiti finanziari legati ai contratti di leasing della controllata GEP si precisa che a seguito della modifica della Convenzione Bancaria avvenuta nel mese di aprile 2015 gli stessi sono stati oggetto di prolungamento della moratoria fino al 30 giugno 2016.
Debiti per imposte differite (21)
Tale voce, pari a 237 migliaia di euro (644 migliaia di euro al 31 dicembre 2014) accoglie imposte differite rilevate dal Gruppo, relative, prevalentemente, a plusvalenze a tassazione differita ed all'iscrizione di ricavi o minori costi derivanti dall'applicazione dei principi IAS/IFRS non rilevanti ai fini fiscali.
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti commerciali (22)
Al 31 dicembre 2015 i debiti commerciali erano così costituiti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2015 | al 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 14.765 | 22.092 |
| Debiti verso collegate | 422 | 254 |
| Debiti verso correlate | 877 | 2.574 |
| Totale | 16.064 | 24.920 |
I debiti commerciali non producono interessi ed hanno scadenza media tra 60 e 90 giorni.
La riduzione deriva principalmente dal minor livello di acquisti legato al calo dei volumi di produzione e vendita e al venire meno dell'attività di stampa conto terzi come in precedenza commentato.
Altri debiti correnti (23)
Al 31 dicembre 2015 gli altri debiti erano così costituiti:
| al 31.12.2015 | al 31.12.2014 |
|---|---|
| 16.995 | 20.002 |
| 262 | 245 |
| 4.389 | 7.103 |
| 6.130 | 3.429 |
| 5.274 | 4.911 |
| 33.050 | 35.690 |
Al 31 dicembre 2015 i fondi a breve termine risultano così composti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2015 | al 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Fondo imposte | 39 | 39 |
| Altri fondi | 6.091 | 3.390 |
| Totale | 6.130 | 3.429 |
Tali fondi vengono stanziati a fronte di una obbligazione attuale che deriva da un evento passato e che genererà un'uscita finanziaria futura, nel breve termine.
I fondi rischi e oneri, inclusi negli altri debiti correnti, si riferiscono alle seguenti passività che si presume debbano essere pagate entro breve termine:
- cause civili e penali (772 migliaia di euro);
- fondi pensione per giornalisti ed impiegati prepensionati al 31 dicembre 2015 (3.489 migliaia di euro);
-
fondi per il rinnovo del contratto dei giornalisti e degli impiegati (1.228 migliaia di euro);
-
accantonamento relativo a spese legali e amministrative in corso di definizione (200 migliaia di euro);
-
oneri derivanti dalla stipula del contratto di affitto d'azienda della controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. con la collegata Rotopress International S.r.l. (217 migliaia di euro) descritto in precedenza;
- altri minori (185 migliaia di euro).
Debiti per imposte correnti (24)
I debiti per imposte accolgono il debito per l'IRAP e per l'IRES del periodo pari a 671 migliaia di euro, al netto degli acconti versati.
CONTO ECONOMICO
Ricavi (25)
Nella tabella che segue si riporta il dettaglio dei ricavi:
| (in migliaia di euro) | Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|---|
| Vendita giornali | 85.006 | 87.793 |
| Vendita prodotti collaterali | 2.482 | 2.786 |
| Pubblicità | 59.697 | 62.793 |
| Stampa per conto terzi | 4.342 | 25.487 |
| Diversi editoriali | 2.800 | 1.862 |
| Servizi alberghieri | 16.043 | 17.967 |
| Totale | 170.370 | 198.688 |
Per una migliore comprensione della evoluzione dei ricavi dell'esercizio si rimanda a quanto commentato nella Relazione sulla Gestione.
Si precisa che i ricavi per servizi alberghieri inerenti l'attività dell'Hotel Hermitage, classificati separatamente come previsto dal principio contabile IFRS 5, sono pari ad euro 2,7 milioni.
Altri ricavi e variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e in corso di lavorazione (26)
Si riporta qui la composizione della voce:
| (in migliaia di euro) | Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|---|
| Affitti attivi e spese condominiali | 941 | 2.436 |
| Affitto ramo d'azienda Grafica Editoriale Printing S.r.l. | 1.250 | – |
| Contributi | 2 | 16 |
| Plusvalenze da alienazione di beni e titoli | 29 | 20.295 |
| Altri ricavi | 6.575 | 4.309 |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e in corso di lavorazione | (110) | 18 |
| Totale | 8.687 | 27.074 |
La voce plusvalenze da alienazione di beni del 2014 includeva principalmente la plusvalenza dell'immobile di Firenze ampiamente descritta in Relazione sulla Gestione.
L'incremento della voce altri ricavi deriva principalmente dalla cessione del magazzino residuo materie prime di Grafica Editoriale Printing alla collegata Rotopress International S.r.l..
Consumi di materie prime ed altri (27)
Si riporta qui di seguito la suddivisione dei consumi di materie prime e diversi:
| Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|
| 3.145 | 2.806 |
| 12.632 | 26.217 |
| 3.605 | 5.972 |
| 1.018 | 1.054 |
| (129) | (108) |
| 2.222 | (39) |
| 22.493 | 35.902 |
L'acquisto di spazi pubblicitari è inerente ai contratti di concessione pubblicitaria con editori terzi nel settore dell'editoria cartacea e nel settore internet.
La riduzione dei consumi di materie prime deriva principalmente dai minori acquisti correlati alla riduzione della foliazione dei quotidiani e all'affitto del ramo d'azienda di Grafica Editoriale Printing S.r.l., nonché da un decremento del prezzo di acquisto della carta.
Costi del lavoro (28)
La suddivisione della voce "costi del lavoro" risulta la seguente:
| (in migliaia di euro) | Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 47.964 | 5.502 |
| Oneri sociali | 16.473 | 18.412 |
| Trattamento di fine rapporto | 3.938 | 4.436 |
| Trattamento di quiescenza | 38 | – |
| Incentivi all'esodo | 3.547 | 2.997 |
| Altri costi | 2.609 | 2.515 |
| Totale | 74.569 | 83.862 |
Il costo del lavoro inerente l'attività dell'Hotel Hermitage, classificato separatamente come previsto dal principio contabile IFRS 5, è pari euro 0,4 milioni.
I piani di pensionamento e prepensionamento volontario e l'attivazione di "contratti di solidarietà" per tutte le categorie di dipendenti, hanno determinato una ulteriore riduzione del costo del lavoro, rispetto all'esercizio precedente di 9,4 milioni di euro (al netto degli oneri non ricorrenti).
Di seguito si riporta l'organico medio a tempo indeterminato:
| Anno 2015 | Anno 2014 | ||
|---|---|---|---|
| Dirigenti e impiegati | n. | 422 | 430 |
| Operai | n. | 124 | 153 |
| Giornalisti | n. | 426 | 445 |
| Totale | n. | 972 | 1.028 |
Ammortamenti e perdita di valore delle immobilizzazioni (29)
| (in migliaia di euro) | Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|---|
| Perdita di valore immobilizzazioni materiali | 1.687 | 300 |
| Ammortamenti di immobilizzazioni materiali | 6.945 | 8.073 |
| Ammortamenti di immobilizzazioni materiali acquisite in leasing | 3.169 | 3.654 |
| Ammortamenti di immobilizzazioni immateriali | 635 | 584 |
| Totale | 12.436 | 12.611 |
La voce "Perdita di valore di immobilizzazioni materiali" è relativa per euro 0,5 milioni alla svalutazione del terreno di proprietà della controllata Compagnia Agricola Finanziaria e Industriale CAFI S.r.l. per adeguarlo ai valori di mercato desunti da apposita perizia e per euro 1,2 milioni alla svalutazione di un immobile industriale per adeguarlo ai presumibili valori di vendita.
Altri costi operativi (30)
La suddivisione dei costi operativi risulta la seguente:
| (in migliaia di euro) | Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|---|
| Costi dei trasporti | 3.872 | 4.711 |
| Costi di diffusione | 977 | 986 |
| Costi di promozione | 5.246 | 5.481 |
| Costi commerciali | 6.906 | 7.399 |
| Costi redazionali | 9.231 | 9.474 |
| Costi industriali | 21.044 | 27.166 |
| Costi generali | 13.864 | 21.985 |
| Costi per godimento di beni di terzi | 5.132 | 4.177 |
| Minusvalenze da alienazione cespiti e partecipazioni | 38 | 17 |
| Sopravvenienze passive | 1.144 | 515 |
| Altri costi | 168 | 619 |
| Totale | 67.622 | 82.530 |
Per una migliore comprensione sull'andamento dei costi operativi si rimanda alla Relazione sulla Gestione; in particolare si evidenzia che al 31 dicembre 2014 i costi generali includevano tra l'altro:
- per euro 3,4 milioni l'accantonamento effettuato a fronte degli oneri derivanti dalla stipula del contratto di affitto
d'azienda della GEP con la collegata Rotopress International S.r.l. come in precedenza commentato;
- per euro 0,8 milioni l'accantonamento relativo ai lavori di bonifica e ripristino ambientale da eseguirsi a cura della controllata Poligrafici Real Estate S.r.l. sull'immobile di Firenze ceduto nel mese di dicembre 2014.
I costi operativi inerenti l'attività dell'Hotel Hermitage, classificati separatamente come previsto dal principio contabile IFRS 5, sono pari ad euro 1,5 milioni.
Proventi ed (oneri) finanziari (31)
| (in migliaia di euro) | Anno 2015 | Anno 2014 | |
|---|---|---|---|
| Proventi finanziari | |||
| Interessi attivi: | |||
| - verso banche | 9 | 64 | |
| - verso clienti | 7 | 13 | |
| Differenze attive di cambio | 1 | – | |
| Proventi finanziari relativi ad utilizzo TFR per dimessi | 3 | – | |
| Altri proventi finanziari | 33 | 67 | |
| Totale | 53 | 144 | |
| Oneri finanziari | |||
| Interessi passivi: | |||
| - verso correlate | 1 | – | |
| - verso fornitori | 68 | 63 | |
| - verso banche | 3.489 | 4.432 | |
| - per mutui | 800 | 1.574 | |
| - per leasing | 409 | 904 | |
| Differenze passive di cambio | 820 | 123 | |
| Oneri finanziari valutazioni a FV | 32 | 178 | |
| Oneri finanziari relativi ad utilizzo TFR per dimessi | – | 149 | |
| Altri oneri finanziari | 118 | 124 | |
| Totale | 5.737 | 7.547 | |
| Totale proventi (oneri) finanziari | (5.684) | (7.403) |
Il decremento degli oneri finanziari verso banche deriva dai minori tassi applicati sulla base delle modifiche effettuate nell'accordo interbancario. Il decremento degli oneri finanziari per mutui è relativo a quanto già commentato alla nota 20.
Le differenze passive di cambio sono relative ad un finanziamento a breve in Franchi Svizzeri.
Operazioni di finanza derivata
Alla data del 31 dicembre 2015 risultano in essere le seguenti operazioni di finanza derivata, stipulate dalla controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. con primario istituto di credito a copertura dei rischi legati all'oscillazione dei tassi di interesse su leasing finanziari sottoscritti ed aventi le seguenti caratteristiche:
- Interest Rate Swap con nozionale sottostante pari ad euro 690 migliaia ed avente scadenza ottobre 2021.
- Interest Rate Swap con nozionale sottostante pari ad euro 2.500 migliaia ed avente scadenza dicembre 2022. Tali contratti sono iscritti al fair value nella voce "Debiti finanziari" per un importo complessivo pari ad euro 281 migliaia di euro con imputazione a conto economico tra gli oneri finanziari pari a 32 migliaia di euro.
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni (32)
Al 31 dicembre 2015 la voce è così composta:
| (in migliaia di euro) | Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|---|
| Svalutazioni di altre imprese | (4) | – |
| Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni | (4) | – |
Imposte correnti e differite (33)
Tale voce risulta così composta:
| (in migliaia di euro ) | Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|---|
| Imposte correnti: | ||
| - IRES | 908 | 1.440 |
| - IRAP | 721 | 3.025 |
| 1.629 | 4.465 | |
| Imposte differite: | ||
| - IRES | (1.083) | 886 |
| - IRAP | (74) | 189 |
| (1.157) | 1.075 | |
| Totale imposte: | ||
| - IRES | (175) | 2.326 |
| - IRAP | 647 | 3.214 |
| Totale | 472 | 5.540 |
Riconciliazione tra oneri fiscali effettivi e teorici
| I.RE.S. | Anno 2015 | Anno 2014 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro ) | Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta | |
| Risultato prima delle imposte | (3.751) | (1.032) | 3.454 | – | |
| Onere fiscale teorico (aliquota 27,5%) | 6.619 | 1.820 | – | 951 | |
| Costi non deducibili | – | – | 11.587 | 3.187 | |
| Redditi non tassabili | (14.348) | (3.946) | (4.848) | (1.333) | |
| Differenze temporanee con fiscalità non rilevata | 9.732 | 2.680 | (1.806) | (496) | |
| Perdite pregresse con fiscalità non rilevata | – | 302 | 62 | 17 | |
| Totale I.RE.S. | (176) | 2.326 | |||
| Totale I.R.A.P. corrente e differita (Aliquota 3,9%) | 648 | 3.214 |
Dettaglio imposte differite
| I.RE.S. | Anno 2015 | Anno 2014 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro ) | Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta | |
| Imposte differite passive | |||||
| Variazioni extracontabili componenti positivi | – | – | – | – | |
| Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi | (3.154) | (868) | 20.978 | 5.769 | |
| Deducibilità di costi sostenuti in esercizi precedenti | 5.512 | 1.516 | 7.171 | 1.972 | |
| Totale imposte differite passive | 648 | 7.741 | |||
| Imposte differite attive | |||||
| Variazioni extracontabili componenti negativi | – | – | – | – | |
| Costi fiscalmente deducibili in esercizi successivi | (5.619) | (1.545) | (23.977) | (6.594) | |
| Ricavi esercizi precedenti tassati nell'esercizio | (1.689) | (464) | (106) | (29) | |
| Perdite fiscali girate a consolidato fiscale | – | – | (843) | (232) | |
| Rettifiche per aliquota e varie | – | 280 | – | – | |
| Totale imposte differite attive | (1.729) | (6.855) | |||
| Totale I.RE.S. | (1.081) | 886 | |||
| I.R.A.P. | Anno 2015 | Anno 2014 | ||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta |
| Imposte differite passive | ||||
| Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi | (107) | (4) | 19.675 | 767 |
| Deducibilità di costi sostenuti in esercizi precedenti | 418 | 16 | 116 | 5 |
| Totale imposte differite passive | 12 | 772 | ||
| Imposte differite attive | ||||
| Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi | (978) | (38) | (14.953) | (583) |
| Costi fiscalmente deducibili in esercizi successivi | – | – | – | – |
| Ricavi esercizi precedenti tassati nell'esercizio | (1.270) | (50) | – | – |
| Totale imposte differite attive | (88) | (583) | ||
| Totale I.R.A.P. | 76 | 189 |
Risultato delle attività destinate alla dismissione e dismesse (34)
Al 31 dicembre 2015 il risultato delle attività destinate alla dismissione e dismesse è pari a euro 7,1 milioni ed è relativo all'utile prodotto dalla gestione dell'attività alberghiera dell'Hotel Hermitage.
Come ampiamente commentato nella Relazione sulla Gestione in data 15 settembre 2015, unitariamente all'immobile, l'attività alberghiera è stata ceduta a terzi. Tale importo, espresso al netto dell'effetto fiscale, comprende la plusvalenza di euro 11,6 milioni inerente la suddetta vendita.
Di seguito è riportato il prospetto che evidenzia il risultato dell'attività dismesse confrontato con quanto realizzato nello scorso esercizio.
| (in migliaia di euro) | al 15.09.2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Ricavi alberghieri | 2.655 | 3.280 |
| Proventi non ricorrenti | 11.604 | – |
| Altri ricavi | 166 | – |
| Totale | 14.425 | 3.280 |
| Consumi di materie prime ed altri costi | 54 | 74 |
| Costi del lavoro | 424 | 606 |
| Altri costi operativi | 1.545 | 1.838 |
| Margine operativo lordo | 12.402 | 762 |
| Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni | 240 | 355 |
| Risultato operativo | 12.162 | 407 |
| Proventi (oneri) finanziari | (477) | (660) |
| Totale imposte correnti e differite | 4.620 | 188 |
| Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dismesse | 7.065 | (441) |
Interessi delle minoranze (35)
Tale voce positiva per 847 migliaia di euro, include la quota della perdita del Gruppo Poligrafici Editoriale e del Gruppo Poligrafici Printing riferibile a terzi, nonché l'effetto delle scritture di consolidamento sempre ad essi attribuibili.
Utile (perdita) per azione (36)
Come richiesto dallo IAS 33 si forniscono le informazioni sui dati utilizzati per il calcolo dell'utile (perdita) per azione e diluito.
L'utile (perdita) per azione è calcolato dividendo l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
Ai fini del calcolo dell'utile (perdita) base per azione si precisa che al numeratore è stato utilizzato il risultato economico dedotto della quota attribuibile a terzi. Inoltre si rileva che non esistono dividendi privilegiati, conversione di azioni privilegiate e altri effetti simili, che debbano rettificare il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale. Al denominatore è stata utilizzata la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione.
L'utile (perdita) diluito per azione risulta essere pari a quello per azione in quanto non esistono azioni ordinarie che potrebbero avere effetto diluitivo e non verranno esercitate azioni o warrant che potrebbero avere il medesimo effetto. Di seguito sono esposti il risultato ed il numero delle azioni ordinarie utilizzati ai fini del calcolo dell'utile o della perdita per azione base, determinati secondo la metodologia prevista dal principio contabile IAS 33.
| 2015 | 2014 | |
|---|---|---|
| Utile (perdita) netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo | 3.689.000 | (2.415.000) |
| Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini dell'utile base per azione. | 150.000.000 | 150.000.000 |
| Utile (perdita) base per Azione-Euro | 0,0246 | (0,0161) |
PROSPETTO RIASSUNTIVO DELLE SOCIETÀ DEL GRUPPO
| Denominazione e sede | Capitale sociale |
Partecipazione Diretta % |
Indiretta % |
|---|---|---|---|
| Società Capogruppo | |||
| Monrif S.p.A. – Bologna | 78.000.000 | ||
| Società consolidate con il metodo dell'integrazione globale | |||
| Poligrafici Editoriale S.p.A. – Bologna | 34.320.000 | 62,02 | 4,29 |
| Editrice Il Giorno S.r.l. – Bologna | 5.000.000 | 66,31 | |
| Poligrafici Printing S.p.A. - Bologna | 30.490.881 | 0,63 | 59,46 |
| Centro Stampa Poligrafici S.r.l. - Campi Bisenzio | 11.370.000 | 60,09 | |
| Grafica Editoriale Printing S.r.l. - Bologna | 4.901.722 | 60,09 | |
| Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. - Bologna | 11.011.476 | 66,31 | |
| Superprint Editoriale S.r.l.- Bologna | 1.800.000 | 66,31 | |
| Poligrafici Real Estate S.r.l. – Bologna | 30.987.413 | 66,31 | |
| E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. - Bologna | 21.848.157 | 100,00 | |
| Eucera S.r.l. – Bologna | 18.060.000 | 100,00 | |
| CAFI S.r.l. - Bologna | 780.000 | 33,82 | |
| Monrif Net S.r.l. - Bologna | 300.000 | 43,00 | 37,80 |
| Net Digital Lab S.r.l. - Bologna | 10.000 | 80,80 | |
| QPon S.r.l. - Bologna | 100.000 | 80,80 | |
| Pronto S.r.l. – Merano (Bz) | 10.000 | 80,80 | |
| Società valutate con il metodo del patrimonio netto | |||
| Rotopress International S.r.l. - Loreto | 2.700.000 | 19,83 | |
| Hardware Upgrade S.r.l. – Luino (Va) | 20.000 | 16,16 | |
| Motori Online S.r.l. - Milano | 10.000 | 20,20 | |
| Società valutate con il metodo del costo | |||
| PBB S.r.l. – Milano | 23.000 | 10,54 | |
| Promoqui S.p.A. - Napoli | 212.233 | 12,14 | |
| Urban Post S.r.l. - Livorno | 15.500 | 15,63 | |
| Sgnam S.r.l. - Bologna | 21.425 | 3,85 | |
DETTAGLIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
| Situazione al 31.12.2014 | Situazione al 31.12.2015 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro ) | Costo | Fondo Svalut. |
Netto | Acquisti Alienazioni | Vendite Fondo |
Riclassifica Costo |
(Svalutazione) | Costo | Fondo Svalut. |
Netto |
| Società valutate al patrimonio netto |
||||||||||
| Imprese collegate | ||||||||||
| Rotopress Int. S.r.l. | 1.568 | – | 1.568 | – – |
– – |
– | 1.568 | – | 1.568 | |
| Hardware Upgrade S.r.l. | 501 | – | 501 | – – |
– – |
– | 501 | – | 501 | |
| Motori Online S.r.l. | 250 | – | 250 | – – |
– – |
– | 250 | – | 250 | |
| Totale | 2.319 | – | 2.319 | – – |
– – |
– | 2.319 | – | 2.319 | |
| Società valutate al costo | ||||||||||
| Altre imprese | ||||||||||
| Ansa Coop. a r.l. | 432 | – | 432 | – – |
– – |
– | 432 | – | 432 | |
| C.A.A.F dell'Industria dell'Emilia Romagna |
4 | – | 4 | – – |
– – |
– | 4 | – | 4 | |
| Golf Tolinasco S.r.l. | 119 | (119) | – | – – |
– – |
– | 119 | (119) | – | |
| Immobiliare Editori Giornali S.r.l. | 152 | – | 152 | – – |
– – |
– | 152 | – | 152 | |
| PBB s.r.l. | 100 | – | 100 | – – |
– – |
– | 100 | – | 100 | |
| Promoqui S.p.A. | 850 | – | 850 | – – |
– – |
– | 850 | – | 850 | |
| Banca di Bologna | 6 | – | 6 | – – |
– – |
– | 6 | – | 6 | |
| Banca Marche | 4 | – | 4 | – – |
– – |
(4) | 4 | (4) | – | |
| Linfa S.r.l. | 250 | – | 250 | – – |
– – |
– | 250 | – | 250 | |
| Sgnam S.r.l. | 50 | – | 50 | – – |
– – |
– | 50 | – | 50 | |
| Altre minori | 34 | – | 34 | – – |
– – |
– | 34 | – | 34 | |
| Totale | 2.001 | (119) | 1.882 | – – |
– – |
(4) | 2.001 | (123) | 1.878 | |
| Totale partecipazioni | 4.320 | (119) | 4.201 | – – |
– – |
(4) | 4.320 | (123) | 4.197 |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
| (in migliaia di euro) | Brevetti e diritti d'utilizzo opere d'ingegno |
Cessazioni licenze e marchi |
Immobilizzazioni in corso ed acconti |
Altre | Testate ed avviamento |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo | 10.692 | 899 | 33 | 3.766 | 49.990 | 65.380 |
| Fondo ammortamento | (9.721) | (886) | – | (3.177) | (20.168) | (33.952) |
| Svalutazione | – | (10) | – | (162) | – | (172) |
| Rivalutazione | – | – | – | – | – | – |
| Valore netto contabile di apertura |
971 | 3 | 33 | 427 | 29.822 | 31.256 |
| Cessioni (costo) | – | – | – | (43) | – | (43) |
| Cessioni (fondo) | – | – | – | 24 | – | 24 |
| Acquisti | 183 | 35 | 189 | 105 | – | 512 |
| Ammortamenti | (437) | (12) | – | (186) | – | (635) |
| Riclassifiche (costo) | 30 | – | (33) | – | – | (3) |
| Riclassifiche (fondo) | – | – | – | – | – | – |
| Altre (conferimento) – Costo |
– | – | – | – | – | – |
| Altre (conferimento) – Fondo |
– | – | – | – | – | – |
| Totale movimentazioni del periodo |
(224) | 23 | 156 | (100) | – | (145) |
| Costo | 10.905 | 934 | 189 | 3.834 | 49.990 | 65.852 |
| Fondo ammortamento | (10.158) | (898) | – | (3.339) | (20.168) | (34.569) |
| Svalutazioni | – | (10) | – | (162) | – | (172) |
| Rivalutazioni | – | – | – | – | – | – |
| Valore netto contabile di chiusura |
747 | 26 | 189 | 327 | 29.822 | 31.111 |
79
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEGLI IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI DI PROPRIETA'
| (in migliaia di euro) | Terreni | Terreni e fabbricati |
Impianti e | macchinari Autoveicoli | Mobili ed attrezzature |
Macchine d'ufficio |
Altri Beni |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo | 12.989 | 143.948 | 76.800 | 1.026 | 26.884 | 6.640 | 721 | 269.008 |
| Fondo ammortamento | – | (72.505) | (63.371) | (954) | (26.167) | (7.302) | (475) | (170.774) |
| Svalutazione | (1.300) | (1.286) | (833) | – | (178) | – | – | (3.597) |
| Rivalutazione | – | 11.244 | 6.103 | 222 | 236 | 1.342 | 1 | 19.148 |
| Valore netto contabile di apertura |
11.689 | 81.401 | 18.699 | 294 | 775 | 680 | 247 | 113.785 |
| Cessioni (costo) | (1.125) | (17.321) | (904) | (395) | (2.785) | (11) | (1) | (22.542) |
| Cessioni (rivalutazioni) | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Cessioni (fondo) | – | 9.588 | 803 | 350 | 2.650 | 9 | – | 13.400 |
| Acquisti | – | 104 | 46 | 213 | 80 | 117 | – | 560 |
| Ammortamenti | – | (2.965) | (2.626) | (128) | (318) | (291) | – | (6.328) |
| Riclassifiche (costo) | – | (70) | 15 | – | – | 4 | – | (51) |
| Riclassifiche fondo | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Variazione area consolidamento - (Costo) |
– | – | – | – | – | – | – | – |
| Variazione area consolidamento - (Fondo) |
– | – | – | – | – | – | – | – |
| Altre (conferimento) - Costo | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Altre (conferimento) - Rivalutazione (Svalutazioni) |
(483) | (1.204) | – | – | – | – | – | (1.687) |
| Altre (conferimento) - Fondo | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Totale movimentazioni del periodo |
(1.608) | (11.868) | (2.666) | 40 | (373) | (172) | (1) | (16.648) |
| Costo | 11.864 | 126.661 | 75.957 | 844 | 24.179 | 6.750 | 720 | 246.975 |
| Fondo ammortamento | – | (65.882) | (65.328) | (1.082) | (23.847) | (7.593) | (475) | (164.207) |
| Svalutazioni | (1.783) | (2.490) | (833) | – | (178) | – | – | (5.284) |
| Rivalutazioni | – | 11.244 | 6.237 | 572 | 248 | 1.351 | 1 | 19.653 |
| Valore netto contabile di chiusura |
10.081 | 69.533 | 16.033 | 334 | 402 | 508 | 246 | 97.137 |
| PROSPETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI | ||||||||
| (in migliaia di euro) | di proprietà | In leasing | Totale |
| (in migliaia di euro) | di proprietà | In leasing | Totale |
|---|---|---|---|
| Valore netto contabile di apertura | 21 | – | 21 |
| Cessioni (costo) | – | – | – |
| Acquisti | 13 | – | 13 |
| Svalutazioni costo | – | – | – |
| Riclassifiche (costo) | (21) | – | (21) |
| Totale movimentazioni del periodo | (8) | – | (8) |
| Costo | 57 | – | 57 |
| Svalutazioni | (44) | – | (44) |
| Valore netto contabile di chiusura | 13 | – | 13 |
La voce "Immobili, impianti e macchinari" include i beni in leasing, elencati nella tabella seguente con la relativa movimentazione.
| Terreni | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Terreni acquistati in leasing |
e fabbricati acquistati in leasing |
Impianti e macchinari acquistati in leasing |
Totale Immobilizzazioni in leasing |
Investimenti immobiliari |
Investimenti immobiliari in leasing |
Totale Investimenti immobiliari |
| Costo | – | – | 49.718 | 49.718 | 20.858 | – | 20.858 |
| Fondo ammortamento |
– | – | (21.327) | (21.327) | (13.032) | – | (13.032) |
| Svalutazione | – | – | (49) | (49) | (158) | – | (158) |
| Rivalutazione | – | – | 16 | 16 | – | – | – |
| Valore netto contabile di apertura |
– | – | 28.358 | 28.358 | 7.668 | – | 7.668 |
| Acquisti | – | – | – | – | 20 | – | 20 |
| Ammortamenti | – | – | (3.169) | (3.169) | (617) | – | (617) |
| Cessioni (costo) | – | – | (214) | (214) | – | – | – |
| Cessioni (fondo) | – | – | 214 | 214 | – | – | – |
| Rivalutazioni | – | – | – | – | – | – | – |
| Riclassifiche (costo) | – | – | – | – | – | – | – |
| Riclassifiche (fondo) | – | – | – | – | – | – | – |
| Altre (conferimento) - Costo |
– | – | – | – | – | – | – |
| Totale movimentazioni del periodo |
(3.169) | (3.169) | (597) | – | (597) | ||
| Costo | – | – | 49.504 | 49.504 | 20.878 | – | 20.878 |
| Fondo ammortamento |
– | – | (24.282) | (24.282) | (13.649) | – | (13.649) |
| Svalutazioni | – | – | (49) | (49) | (158) | – | (158) |
| Rivalutazioni | – | – | 16 | 16 | – | – | – |
| Valore netto contabile di chiusura |
– | – | 25.189 | 25.189 | 7.071 | – | 7.071 |


81
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
ai sensi dell'art. 153 d.lgs. 58/1998 e dell'art. 2429, comma 3, del Codice Civile
Signori Azionisti,
Monrif S.p.A. (di seguito "Monrif" o l'"Emittente" o anche la "Società") è società con azioni quotate sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..
Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea dei Soci in data 29/04/2014 per gli esercizi 2014- 2015 e 2016 e andrà a scadere con l'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2016.
Il Collegio Sindacale, quale organo di vigilanza di Monrif, riferisce in merito all'attività svolta nel corso dell'esercizio 2015 ai sensi e per gli effetti dell'art.149 del D.Lgs. n.58/1998 ("TUF"), degli artt. 2403 e 2429, comma 2, del Codice Civile, delle norme di comportamento emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ("CNDCEC"), delle raccomandazioni Consob in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale, nonché delle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina ("Codice") delle Società quotate con riferimento agli Amministratori indipendenti dando prevalente valore alla sostanza (autonomia di giudizio) piuttosto che alla forma.
Il Collegio Sindacale può affermare che nessuno dei propri componenti ha gestito interessi personali o di terzi in operazioni societarie nel corso dell'esercizio 2015.
In esito all'attività svolta e alle richiamate disposizioni normative il Collegio Sindacale riferisce quanto segue:
1) Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto sociale.
Nel corso dell'esercizio 2015 il Collegio Sindacale, per lo svolgimento delle proprie funzioni, ha raccolto informazioni attraverso audizioni dei responsabili delle strutture aziendali, la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione (il "Consiglio" o il "CdA"), del Comitato Controllo e Rischi ("CCR"), del Comitato per la Remunerazione degli Amministratori ("CRA"), del Comitato di Controllo per le Operazioni con Parti Correlate ("COPC"), col Dirigente Amministrativo e Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ("DP"), del Responsabile della funzione di Internal Audit della Società, dei responsabili dell'Organismo di Vigilanza ("ODV"), e dei responsabili della Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. ("D & T").
Il Collegio Sindacale dà atto che nel corso dell'esercizio 2015:
- a) ha tenuto 11 riunioni, ivi compresa quella del 29 aprile 2015 per la redazione della "Scheda riepilogativa dell'attività di controllo", riferita all'esercizio 2014, trasmessa in pari data a Consob, in ottemperanza al contenuto delle Comunicazioni N.1025564 del 6 aprile 2001 e N.6031329 del 7 aprile 2006;
- b) ha partecipato sia all'Assemblea ordinaria del 29 aprile 2015 (portante approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2014) sia all'Assemblea straordinaria del 21 ottobre 2015 (portante approvazione progetto di scissione parziale di EGA S.r.l. in Monrif S.p.A.), nonché a tutte le nove riunioni del Consiglio di Amministrazione;
- c) ha partecipato, con la presenza del proprio Presidente, a due riunioni del CRA, a quattro riunioni del CCR e a una riunione del COPC.
Il Collegio Sindacale valuta che la struttura organizzativa e dirigenziale nonché le procedure interne adottate siano idonee a garantire un'operatività della Società conforme alle disposizioni normative in precedenza richiamate.
2) Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione.
Il Collegio Sindacale ha preso conoscenza e vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione per verificare la conformità delle scelte di gestione ai generali criteri di razionalità economica.
Il Collegio Sindacale ha ricevuto dalla Società, che riveste posizione di vertice nel Gruppo Monrif, adeguate informazioni trimestrali anche sull'andamento delle società controllate e collegate e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale da esse realizzate.
Quanto sopra è stato recepito anche mediante osservazioni dirette, raccolta di dati e di notizie dai responsabili delle funzioni aziendali, incontri con il CCR e con i responsabili della Società di Revisione.
Per quanto attiene i processi deliberativi del Consiglio, il Collegio Sindacale ha accertato, mediante assidua partecipazione diretta alle relative riunioni, la conformità alla Legge ed allo Statuto Sociale delle scelte gestionali operate dagli Amministratori.
Quando si è valutato necessario ha verificato che le delibere fossero assistite da analisi e/o pareri richiesti a professionisti esterni indipendenti, riguardanti la congruità economico-finanziaria delle operazioni e la loro conseguente effettiva rispondenza all'interesse della Società o più in generale al Gruppo ad essa facente capo.
Per quanto riguarda l'operatività del Gruppo il Collegio Sindacale rimanda a quanto ampiamente illustrato nelle note accompagnatorie al Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2015.
3) Attività di vigilanza sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo.
Il Collegio Sindacale ha preso conoscenza dell'assetto organizzativo esaminandone le caratteristiche rispetto alle dimensioni e peculiarità della Società e delle sue controllate. La Società e il Gruppo rientrano fra i maggiori operatori a livello nazionale nel settore editoriale.
Con riferimento all'assetto organizzativo di Monrif e alla sua composizione, il Collegio Sindacale rimanda a quanto riferisce la "Relazione sul Governo Societario" in merito al Consiglio, alla sua composizione, agli organi delegati, al Presidente e ai Comitati (CRA), (CCR), (COPC) e (ODV).
Le informazioni assunte dalle menzionate strutture, l'audizione delle competenti funzioni aziendali, gli incontri con l'Internal Auditor e con la Società di Revisione D&T, consentono al Collegio Sindacale di valutare adeguato l'assetto organizzativo della Società ed anche il suo funzionamento.
Il Collegio Sindacale nel 2015 ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri.
Contestualmente analoga operazione, con esito positivo, ha posto in essere il Collegio stesso per i propri membri.
4) Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno.
Il Collegio Sindacale ha preso atto delle attività e delle funzioni rilevanti poste in essere dal sistema di controllo interno della Società nel corso dell'esercizio 2015. Le stesse sono riportate nella relazione conclusiva dall'Internal Auditor, resa in data 18 marzo 2016, e si sintetizzano nei principali temi "Compliance alla L.262/2005" e "Attività svolte ai fini del D.Lgs. 08/06/2001, n.231".
Sul primo tema viene evidenziato che il sistema di controllo elaborato rappresenta una valida base atta a garantire che le procedure amministrative e contabili adottate assicurino ragionevolmente l'attendibilità dell'informativa finanziaria in modo tempestivo ed affidabile.
Sul secondo tema, l'Internal Auditor, in collaborazione con l'OdV, di cui fa parte, ha contribuito all'aggiornamento del Modello di organizzazione e gestione ex D.Lgs. 231/2001 delle Società del Gruppo Monrif .
Il 15 marzo 2016 il Consiglio ha deliberato l'adozione e approvazione di un nuovo testo di Modello di organizzazione e gestione adeguato alle nuove esigenze normative a seguito dell'introduzione di nuovi reati presupposti quali riciclaggio e autoriciclaggio.
Nel corso dell'esercizio 2015 l'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001, formato da tre componenti, di cui due professionisti indipendenti, ha tenuto cinque riunioni svolgendo un'intensa attività sulle tematiche di attualità coordinando con l'Internal Auditor i reciproci flussi informativi.
L'operatività dei due organismi di controllo è stata costantemente portata a conoscenza del CCR e da questo condivisa. La relazione conclusiva dell'OdV attesta che nell'anno 2015 non sono emerse disapplicazioni e/o violazioni del Modello di organizzazione, gestione e controllo adottato da Monrif.
5) Vigilanza sull'adeguatezza del sistema amministrativo contabile e sull'attività di revisione legale dei conti.
In data odierna la società di revisione D & T ha rilasciato le relazioni ai sensi degli articoli 14 e 16 del D.Lgs 27/01/2010,
n. 39 (D.Lgs 39/2010) in cui si attesta che il bilancio separato e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 di Monrif: • sono conformi sia agli Internal Financial Reporting Standard (IFRS) adottati dall'Unione Europea e sia ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 D.Lgs. 28/02/2015 n. 38,
• sono redatti con chiarezza e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico ed i flussi di cassa della Società e del Gruppo.
La Società di Revisione ritiene altresì che la Relazione sulla Gestione e le informazioni di cui all'art. 123-bis, comma 1, lett. c), d), f), l), m) ed al comma 2) lett. b) del TUF, presentate nella Relazione sul Governo societario e gli Assetti proprietari, sono coerenti con il bilancio di esercizio della Società e con il bilancio consolidato di Gruppo.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sul processo di informativa finanziaria, sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs 39/2010. Al riguardo fa presente che la Società di Revisione D&T ha pubblicato, sul suo sito internet, la "Relazione di trasparenza" nel rispetto dell'art. 18, comma 1, del D.Lgs. N. 39/2010 portante notizie sulla sua composizione e operatività e, con lettera del 31 marzo 2016, ha confermato al Collegio Sindacale, come previsto dall'art. 19, comma 2, del D. Lgs n. 39/2010, la propria indipendenza ai sensi dell'art. 17, comma 9, lett. c), dello stesso D.Lgs.
La citata relazione non evidenzia situazioni di criticità.
Nel corso dell'esercizio 2015 Monrif ha conferito a D&T i seguenti incarichi:
- revisione contabile del bilancio civilistico e consolidato, revisione contabile limitata della Relazione semestrale e dell'attività di verifica della regolare tenuta della contabilità e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili per il corrispettivo di euro 18.882;
- servizio di verifica dei parametri finanziari (financial covenants), per il corrispettivo di euro 8.000.
Corrispettivo complessivo euro 26.882.
Il Collegio Sindacale ha valutato il sistema amministrativo-contabile, vigilato sulla sua affidabilità a rappresentare i fatti
di gestione (mediante l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle funzioni competenti, l'esame dei documenti aziendali e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla società di revisione D&T) ed esprime parere positivo sulla sua adeguatezza.
6) Modalità di concreta attuazione delle regole di Governo societario.
La Società aderisce ai principi e alle raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina elaborato, su iniziativa di Borsa Italiana, dal Comitato per la Corporate Governance delle Società quotate.
Nell'ambito del Consiglio di Monrif – attualmente composto da otto membri – vi è la presenza di due Amministratori non esecutivi, entrambi qualificati dall'Organo amministrativo come indipendenti.
Il Consiglio ha costituito al proprio interno i seguenti Comitati:
- "Comitato per la Remunerazione", formato da due Amministratori non esecutivi ed indipendenti;
- "Comitato per le Operazioni con Parti Correlate", formato da due Amministratori non esecutivi ed indipendenti;
- "Comitato Controllo e Rischi", formato da tre Amministratori di cui due non esecutivi ed indipendenti ed uno non indipendente.
Con delibera del 15 marzo 2016 il Consiglio ha aderito al Codice di Autodisciplina delle Società quotate nel testo approvato, nel luglio 2015, dal Comitato per la Corporate Governance costituito e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria. Per ulteriori approfondimenti si fa rinvio alla "Relazione sul Governo societario" predisposta ed approvata dagli Amministratori ai sensi dell'art.123-bis del TUF.
La Società ha fatto propri i criteri stabiliti dal Codice di Autodisciplina per la qualificazione dell' "indipendenza" degli Amministratori.
Il Consiglio, in base alle informazioni a disposizione della Società e quelle fornite dagli Amministratori stessi, ha valutato la sussistenza dei requisiti di indipendenza. Dette attività di accertamento sono state eseguite anche dal Collegio Sindacale che ha svolto le valutazioni di propria competenza accertando il rispetto dei requisiti di composizione dell'Organismo amministrativo nella sua collegialità.
Lo stesso Collegio Sindacale ha effettuato la verifica della propria indipendenza, ai sensi dell'art. 148, 3° comma, del TUF.
Il Collegio Sindacale esprime una valutazione positiva sul sistema di Corporate Governance della Società.
Nella riunione del Consiglio del 15 maggio 2015 il Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 2389, comma 3, del Codice Civile, ha rilasciato un parere in merito alla remunerazione attribuita per l'esercizio 2015 ad amministratore investito di particolare carica.
7) Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate.
Avendo la Società adottato la procedura che disciplina le Operazioni con Parti Correlate, il Collegio Sindacale ha verificato l'esistenza in essa di condizioni che siano idonee a garantire che tali operazioni con Parti Correlate o con Società infragruppo vengano concluse a condizioni congrue e di interesse per Monrif.
Le operazioni effettuate nel corso dell'esercizio 2015 da Monrif, tranne quelle di natura straordinaria attuate infragruppo relative alla scissione parziale di EGA S.r.l. nella Monrif e la fusione per incorporazione della Immobiliare Fiomes S.r.l. nella stessa Monrif, sono sostanzialmente di natura commerciale e finanziaria. Dette operazioni sono riportate in nota esplicativa al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2015 e risultano effettuate a normali condizioni di mercato. Con la controllata Poligrafici Editoriale S.p.A. è in essere una delibera quadro di durata annuale per un finanziamento concesso a Monrif, delibera rinnovata il 18 novembre 2015. A tale data l'esposizione di Monrif verso Poligrafici era di euro 5.504.032.
Il Collegio Sindacale non ha riscontrato né ricevuto indicazioni dal Consiglio, dalla Società di Revisione D&T o dal CCR in merito all'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi, parti correlate o Società infragruppo.
8) Proposte in ordine al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato, alla loro approvazione e alle materie di competenza del Collegio Sindacale.
Il Collegio Sindacale precisa che i prospetti del bilancio di esercizio e consolidato sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali e che nelle relative note di accompagnamento e nella relazione sulla gestione sono stati indicati i criteri di valutazione anch'essi applicati conformemente agli stessi principi.
Il Collegio Sindacale, nei limiti della funzione ad esso demandata riguardante gli accertamenti di natura contabile, dà atto che le informazioni fornite dal Consiglio nelle note esplicative al bilancio di esercizio ed al bilancio consolidato di Monrif al 31 dicembre 2015 e quelle contenute nella "Relazione sulla Gestione", sono da considerarsi esaurienti ed adeguate sotto ogni aspetto gestionale, patrimoniale-finanziario e di governo societario.
Il Collegio Sindacale ha preso atto delle attestazioni rilasciate dal Presidente e Amministratore Delegato della Società e dal D.P., con apposita relazione, riguardanti i documenti contabili societari di Monrif in merito all'adeguatezza ed all'effettiva applicazione nel corso dell'esercizio 2015 delle procedure amministrative-contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato chiusi al 31 dicembre 2015.
Con richiamo alla relazione finanziaria del Gruppo Monrif il Collegio Sindacale segnala infine che l'affitto di azienda
di durata triennale della propria attività di stampa avviato dalla controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. (GEP S.r.l.) nel marzo 2015 con la collegata Rotopress International S.r.l., che prevede anche l'opzione di acquisto a favore dell'affittuaria a scadenza del contratto, procede positivamente.
Nel mese di settembre 2015 è stata realizzata la vendita dell'Hotel Hermitage di Milano (immobile ed attività alberghiera) a Leonardo Hotel Hermitage S.r.l. del Gruppo Fattal Hotel's per il prezzo di € 20,5 milioni.
Le suddette operazioni hanno consentito una riduzione dell'esposizione bancaria ottenendo un ulteriore accordo di modifica della "Convenzione per la riduzione dell'indebitamento finanziario", risalente al 28 marzo 2014, con contenimento dei tassi di interesse e la proroga della stessa al 31 dicembre 2017.
9) Omissioni o fatti censurabili
A seguito dell'attività di vigilanza e controllo svolta nell'esercizio 2015, il Collegio Sindacale può attestare che:
- a) non sono emerse irregolarità o fatti censurabili o comunque di rilevanza tali da richiederne la segnalazione agli organi di controllo o menzione in questa relazione;
- b) non sono pervenuti al Collegio Sindacale denunce ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile, né esposti da parte di terzi.
* * * *
Signori Azionisti,
tenuto conto di quanto precede il Collegio Sindacale non rileva, sotto i profili di propria competenza, motivi ostativi in merito all'approvazione del bilancio di Monrif S.p.A. chiuso al 31 dicembre 2015, né osservazioni sulla proposta di destinazione del risultato di esercizio.
Bologna, 8 aprile 2016.
Il Collegio Sindacale
(Paolo Brambilla – Presidente) (Ermanno Era – Sindaco effettivo) (Stefania Pellizzari – Sindaco effettivo)
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO
Deloitte.
Deloitte & Touche S.p.A. Piazza Malpighi, 4/2 40123 Bologna Italia
Tel: +39 051 65811 Fax: +39 051 230874 www.deloitte.it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DEGLI ARTT. 14 E 16 DEL D. LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39
Agli Azionisti della MONRIF S.p.A.
Relazione sul bilancio consolidato
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato della Monrif S.p.A. e sue controllate ("Gruppo Monrif"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2015, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data, da una sintesi dei principi contabili significativi e dalle altre note illustrative.
Responsabilità degli Amministratori per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Responsabilità della società di revisione
E' nostra la responsabilità di esprimere un giudizio sul bilancio consolidato sulla base della revisione contabile. Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) elaborati ai sensi dell'art. 11, comma 3, del D.Lgs. 39/10. Tali principi richiedono il rispetto di principi etici, nonché la pianificazione e lo svolgimento della revisione contabile al fine di acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato non contenga errori significativi.
La revisione contabile comporta lo svolgimento di procedure volte ad acquisire elementi probativi a supporto degli importi e delle informazioni contenuti nel bilancio consolidato. Le procedure scelte dipendono dal giudizio professionale del revisore, inclusa la valutazione dei rischi di errori significativi nel bilancio consolidato dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Nell'effettuare tali valutazioni del rischio, il revisore considera il controllo interno relativo alla redazione del bilancio consolidato dell'impresa che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta al fine di definire procedure di revisione appropriate alle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno dell'impresa. La revisione contabile comprende altresì la valutazione dell'appropriatezza dei principi contabili adottati, della ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, nonché la valutazione della presentazione del bilancio consolidato nel suo complesso.
Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Palermo Parma Roma Torino Treviso Verona
Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano - Capitale Sociale: Euro 10.328.220.00 i.v Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 - R.E.A. Milano n. 1720239
Partita IVA: IT 03049560166
Partita IVA: IT 03049560166
Giudizio
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2015, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari con il bilancio consolidato
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere, come richiesto dalle norme di legge, un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e delle informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, la cui responsabilità compete agli Amministratori della Monrif S.p.A., con il bilancio consolidato del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2015. A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2015.
DELOITTE & TOUGHE S.p.A.
Domenico Farioli Socio
Bologna, 8 aprile 2016

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2015
STATO PATRIMONIALE CONTO ECONOMICO NOTE AL BILANCIO
89
BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2015
SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA
| (in unità di euro) | Note | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||
| Immobili, impianti e macchinari | 1 | 2.669.458 | 2.669.458 |
| Partecipazioni valutate al metodo del costo | 2 | 119.787.329 | 134.651.693 |
| Altre attività finanziarie a lungo termine | 3 | 700.206 | 207 |
| Attività per imposte differite | 4 | 5.422.295 | 8.398.347 |
| Attività non correnti | 128.579.288 | 145.719.705 | |
| Crediti diversi | 5-6-7 | 391.119 | 2.371.049 |
| Attività finanziarie correnti | 8 | 243.691 | 197.612 |
| Crediti per imposte correnti | 9 | 94.635 | 106.222 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 10 | 1.411.235 | 497.901 |
| Attività correnti | 2.140.680 | 3.172.784 | |
| TOTALE ATTIVO | 130.719.968 | 148.892.489 | |
| PASSIVO | |||
| Capitale sociale | 11 | 78.000.000 | 78.000.000 |
| Riserve | 12 | 1.078.461 | 3.944.205 |
| Utili (perdite) accumulati | 13 | (5.104.154) | (6.403.944) |
| Patrimonio Netto | 73.974.307 | 75.540.261 | |
| Debiti finanziari non correnti | 18 | 329.304 | 689.474 |
| Fondo TFR e trattamento di quiescenza | 14 | 77.864 | 77.392 |
| Debiti per imposte differite | 15 | - | 29.830 |
| Passività non correnti | 407.168 | 796.696 | |
| Debiti commerciali | 16 | 409.209 | 278.435 |
| Altri debiti e fondi correnti | 17 | 5.538.597 | 4.778.823 |
| Debiti finanziari correnti | 18 | 46.670.819 | 62.677.534 |
| Debiti per imposte correnti | 19 | 3.719.868 | 4.820.740 |
| Passività correnti | 56.338.493 | 72.555.532 | |
| TOTALE PASSIVO | 56.745.661 | 73.352.228 | |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 130.719.968 | 148.892.489 |
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive e descritti nelle note illustrative.
CONTO ECONOMICO
| (in unità di euro) | Note | Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|---|---|
| Altri ricavi | 20 | 274.406 | 270.699 |
| Totale | 274.406 | 270.699 | |
| Consumi di materie prime ed altri | 21 | 50.000 | 100.000 |
| Costi del lavoro | 22 | 241.371 | 224.929 |
| Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni | 23 | – | – |
| Altri costi operativi | 24 | 713.179 | 682.000 |
| Risultato operativo | (730.144) | (736.230) | |
| Proventi finanziari | 25 | 20.849 | 22.992 |
| Oneri finanziari | 25 | 2.974.084 | 3.057.510 |
| Totale proventi (oneri) finanziari | (2.953.235) | (3.034.518) | |
| Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni | 26 | (2.270.564) | (2.528.921) |
| Utile (perdita) prima delle imposte | (5.953.943) | (6.299.669) | |
| Totale imposte correnti, differite e prepagate sul reddito | 27 | 2.034.181 | 204.652 |
| Risultato attività in funzionamento | (3.919.762) | (6.095.017) | |
| Risultato attività destinate alla dismissione e dismesse | 28 | 5.219.552 | – |
| Utile (Perdita) dell'esercizio | 1.299.790 | (6.095.017) |
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul conto economico sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive e descritti nelle note illustrative.
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| (in unità di euro) | Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio (A) | 1.299.790 | (6.095.017) |
| Utili (perdite) da attività finanziarie disponibili per la vendita | 21.593 | (123.516) |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili (perdite) | (16.108) | 29.516 |
| Totale altri utili (perdite) che potranno essere successivamente riclassificati a conto economico (B) |
5.485 | (94.000) |
| Totale utile (perdita) complessivo (A+B) | 1.305.275 | (6.189.017) |
RENDICONTO FINANZIARIO
| (in migliaia di euro) | Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|---|
| FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' OPERATIVA | ||
| Risultato di esercizio | (3.920) | (6.095) |
| Risultato delle attività in dismissione o dismesse | 5.220 | – |
| Rettifiche per: | ||
| Ammortamento immobilizzazioni materiali | – | – |
| (Plusvalenze)/minusvalenze cessione immobilizzazioni | (9.500) | – |
| (Rivalutazioni)/svalutazioni partecipazioni | 2.295 | 2.500 |
| Rettifiche di valore di attività finanziarie detenute per la negoziazione | 6 | 29 |
| Dividendi società collegate ed altre partecipazioni | – | – |
| Differenze (attive)/passive cambio non realizzate | 299 | – |
| Totale elementi non monetari | (6.900) | 2.529 |
| ± Variazione netta del Fondo Trattamento di fine rapporto | (19) | 12 |
| ± Variazione netta dei Fondi oneri e rischi | – | – |
| ± Variazione netta delle imposte differite | 2.850 | 1.419 |
| Utile operativo prima delle variazioni di capitale circolante | (2.769) | (2.135) |
| ± Variazione dei crediti commerciali e diversi (inclusi crediti per imposte correnti) | 1.991 | (1.202) |
| ± Variazione dei debiti commerciali e diversi (inclusi debiti per imposte correnti) | (475) | (834) |
| Flusso monetario generato (assorbito) dalle variazioni di capitale | ||
| circolante | 1.516 | (2.036) |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione operativa | (1.253) | (4.171) |
| FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | ||
| + Incassi da vendita di immobilizzazioni materiali | 18.455 | – |
| - Pagamenti per acquisti di partecipazioni | – | – |
| + Incasso dividendi | – | – |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione di investimento |
18.455 | – |
| FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | ||
| ± Variazione netta delle attività finanziarie non correnti | 682 | – |
| ± Variazione netta delle passività finanziarie non correnti (inclusi i leasing) | (19.450) | – |
| ± Variazione netta delle attività finanziarie correnti | (45) | 46 |
| ± Variazione netta delle passività finanziarie correnti (inclusi i leasing) | 2.504 | 4.026 |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione finanziaria | (16.309) | 4.072 |
| Disponibilità liquide derivanti da operazioni di fusione | 20 | – |
| INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE E DEI MEZZI EQUIVALENTI |
913 | (99) |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO) E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO |
498 | 597 |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO) E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO |
1.411 | 498 |
| INTERESSI PAGATI | 2.154 | 1.873 |
| IMPOSTE PAGATE | 74 | – |
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto
| (in migliaia di euro) | Capitale sociale |
Riserva Legale |
Riserva utili su cambi |
Riserva da fusione e scissione |
Riserva da fair value |
Altre riserve |
Utili (perdite) a nuovo es. prec. |
Utili (perdite) a nuovo IAS/IFRS |
Utile (perdita) |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore al 1° gennaio 2015 | 78.000 | 4.304 | 79 | (677) | (194) | 432 | (21.154) | 20.845 | (6.095) | 75.540 |
| Risultato d'esercizio | – | – | – | – | – | – | – | – | 1.300 | 1.300 |
| Altri utili (perdite) complessivi (*) | – | – | – | – | 6 | – | – | – | – | 6 |
| Totale utile (perdita) complessivo |
– | – | – | – | 6 | – | – | – | 1.300 | 1.306 |
| Allocazione disavanzo da fusione |
– | – | – | (2.871) | – | – | – | – | – | (2.871) |
| Destinazione risultato dell'esercizio |
– | – | – | – | – | – | (6.095) | – | 6.095 | – |
| Valore al 31 dicembre 2015 | 78.000 | 4.304 | 79 | (3.548) | (188) | 432 | (27.249) | 20.845 | 2.842 | 73.975 |
| Valore al 1° gennaio 2014 | 78.000 | 4.304 | 79 | (677) | (279) | 432 | (12.185) | 20.845 | (8.790) | 81.729 |
| Risultato d'esercizio | – | – | – | – | – | – | – | – | (6.095) | (6.095) |
| Altri utili (perdite) complessivi (*) | – | – | – | – | 85 | – | (179) | – | – | (94) |
| Totale utile (perdita) complessivo |
– | – | – | – | 85 | – | (179) | – | (6.095) | (6.189) |
| Destinazione risultato dell'esercizio |
– | – | – | – | – | – | (8.790) | – | 8.790 | – |
| Valore al 31 dicembre 2014 | 78.000 | 4.304 | 79 | (677) | (194) | 432 | (21.154) | 20.845 | (6.095) | 75.540 |
(*) Valutazione al fair value, al netto degli effetti fiscali, delle azioni della controllata Poligrafici Editoriale S.p.A classificate come attività disponibili per la vendita.
INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | di cui parti correlate |
% | 31.12.2014 | di cui parti correlate |
% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività | ||||||
| Attività non correnti | ||||||
| Immobili, impianti e macchinari | 2.669.458 | 2.669.458 | ||||
| Partecipazioni in società valutate al costo | 119.787.329 | 134.651.693 | ||||
| Attività finanziarie non correnti | 700.206 | 207 | ||||
| Attività per imposte differite | 5.422.295 | 8.398.347 | ||||
| Totale attività non correnti | 128.579.288 | 145.719.705 | ||||
| Attività correnti | ||||||
| Crediti commerciali e diversi | 391.119 | 207.198 | 52,98 | 2.371.049 | 2.259.819 | 95,31 |
| Attività finanziarie correnti | 243.691 | 197.612 | ||||
| Crediti per imposte correnti | 94.635 | 106.222 | ||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.411.235 | 497.901 | ||||
| Totali attività correnti | 2.140.680 | 3.172.784 | ||||
| Totale attività | 130.719.968 | 148.892.489 |
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | di cui parti correlate |
% | 31.12.2014 | di cui parti correlate |
% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | ||||||
| Patrimonio netto | ||||||
| Capitale sociale | 78.000.000 | 78.000.000 | ||||
| Riserve | 1.078.461 | 3.944.205 | ||||
| Utili (perdite) a nuovo | (5.104.154) | (6.403.944) | ||||
| Totale patrimonio netto | 73.974.307 | 75.540.261 | ||||
| Passività non correnti | ||||||
| Debiti finanziari non correnti | 329.304 | 689.474 | ||||
| Fondo rischi, oneri ed altri debiti | – | – | ||||
| Fondo TFR e trattamento di quiescenza | 77.864 | 77.392 | ||||
| Debiti per imposte differite | – | 29.830 | ||||
| Totale passività non correnti | 407.168 | 796.696 | ||||
| Passività correnti | ||||||
| Debiti commerciali | 409.209 | 278.267 | 68,00 | 278.435 | 111.799 | 40,15 |
| Altri debiti correnti | 5.538.597 | 5.111.357 | 92,29 | 4.778.823 | 4.540.321 | 95,00 |
| Debiti finanziari | 46.670.819 | 8.538.377 | 18,29 | 62.677.534 | 24.673.701 | 39,37 |
| Debiti per imposte correnti | 3.719.868 | 3.050.071 | 89,40 | 4.820.740 | 4.687.813 | 97,24 |
| Totale passività correnti | 56.338.493 | 72.555.532 | ||||
| Totale passività | 56.745.661 | 73.352.228 | ||||
| Totale passività e patrimonio netto | 130.719.968 | 148.892.489 |
SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
CONTO ECONOMICO CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | di cui parti correlate |
% | 31.12. 2014 | di cui parti correlate |
% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | ||||||
| Altri ricavi | 274.406 | 173.817 | 63,34 | 270.699 | 190.474 | 70,36 |
| Totale ricavi | 274.406 | 270.699 | ||||
| Consumi di materie prime ed altri | 50.000 | 100.000 | ||||
| Costi del lavoro | 241.371 | 1.138 | 0,47 | 224.929 | ||
| Ammortamenti e perdite di valore immobilizzazioni |
– | – | ||||
| Altri costi operativi | 713.179 | 102.748 | 14,4 | 682.000 | 96.354 | 14,13 |
| Risultato operativo | (730.144) | (736.230) | ||||
| Proventi finanziari | 20.849 | 20.549 | 98,56 | 22.992 | 22.885 | 99,53 |
| Oneri finanziari | 2.974.084 | 193.045 | 6,49 | 3.057.510 | 870.534 | 28,47 |
| Totale proventi (oneri) finanziari | (2.954.235) | (3.034.518) | ||||
| Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni |
(2.270.564) | (2.528.921) | ||||
| Utile (perdita) prima delle imposte | (5.953.943) | (6.299.669) | ||||
| Imposte correnti e differite sul reddito | (2.034.181) | (204.652) | ||||
| Risultato attività in funzionamento | (3.919.762) | (220.505) | 56,25 | – | ||
| Risultato attività destinate alla dismissione e dismesse |
5.219.552 | 220.505 | 42,44 | – – |
||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 1.299.790 | (6.095.017) |
Posizione finanziaria netta
Ai sensi di quanto richiesto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28/07/2006 si riporta il prospetto della Posizione Finanziaria Netta:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 | |
|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 1.411 | 498 |
| B | Attività finanziarie correnti | 244 | 197 |
| C | Azioni della controllante | – | – |
| D | Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate |
48 | 919 |
| E | Debiti bancari correnti | 38.133 | 38.004 |
| F | Altri debiti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate | 8.538 | 24.674 |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) | 46.671 | 62.678 |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G-A-B-C-D) | 44.968 | 61.064 |
| I | Debiti bancari non correnti | 329 | 689 |
| J | Indebitamento finanziario non corrente (I) | 329 | 689 |
| K | Indebitamento finanziario netto (H+J) | 45.297 | 61.753 |
Non si sono verificate operazioni atipiche o inusuali, né vi sono stati flussi finanziari significativi derivanti da operazioni con parti correlate.
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Informazioni societarie
Il bilancio separato della società Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società") per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 24 marzo 2016.
Monrif S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa Valori di Milano, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106.
La Società esercita in via prevalente l'assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diverse da quella creditizia o finanziaria.
In merito agli eventi rilevanti dell'esercizio si evidenzia che in data 16 settembre 2015, la controllata diretta Emiliana Grandi Alberghi EGA S.r.l. ed indiretta Immobiliare Fiomes S.r.l. hanno perfezionato con Leonardo Hotel Hermitage S.r.l., società del Gruppo Fattal Hotel's, il contratto di cessione dell'Hotel Hermitage di Milano (immobile ed attività alberghiera).
Successivamente, con atto del 22 dicembre 2015 e iscritto presso il Registro delle Imprese di Bologna in data 28 dicembre 2015, Immobiliare Fiomes S.r.l., precedentemente scissa a favore di Monrif S.p.A., si è fusa per incorporazione nella medesima Monrif S.p.A., con effetti contabili e fiscali retrodatati a decorrere dal 1° gennaio 2015.
Pertanto il controvalore dell'operazione di cessione dell'immobile albergo, pari ad € 18,5 milioni, ha determinato per la Monrif S.p.., a seguito della fusione di cui sopra, una plusvalenza lorda di € 9,5 milioni classificata nella voce "Risultato attività destinate alla dismissione e dismesse".
Inoltre, la Società ha contabilizzato l'operazione di fusione di cui sopra in continuità di valori con il proprio bilancio consolidato e conseguentemente una parte del disavanzo da fusione, pari ad € 2,9 milioni, è stato classificato a riduzione del patrimonio netto al 31 dicembre 2015.
Espressione di conformità agli IAS/IFRS
Il bilancio al 31 dicembre 2015 è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea (di seguito anche "IFRS") nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.
Non è stata applicata nessuna deroga ai principi contabili internazionali nella redazione del presente bilancio. I principi contabili adottati sono omogenei rispetto a quelli utilizzati nel bilancio comparativo al 31 dicembre 2014.
Criteri di redazione
Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione delle attività finanziarie destinate alla vendita, che sono iscritte al fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale. La Società ha adottato per lo schema della situazione patrimoniale - finanziaria il metodo che prevede la rappresentazione delle attività e delle passività distinte tra "correnti " e "non correnti". Per lo schema di conto economico è stato scelto il criterio di classificazione denominato "per natura", in quanto ritenuto il più adatto a rappresentare l'informativa societaria. Per lo stesso motivo si è scelto di adottare il "metodo indiretto" per la redazione del rendiconto finanziario. In considerazione del fatto che le attività e passività della società fusa Immobiliare Fiomes S.r.l. sono state oggetto di cessione/estinzione nel corso dell'esercizio 2015 ed il cui risultato dell'esercizio è stato classificato nella voce "Risultato attività destinate alla dismissione e dismesse", non è stato necessario predisporre una terza colonna negli schemi di bilancio in quanto non ritenuti rappresentativi ai fini comparativi.
Continuità aziendale
La Società nel presente esercizio ha conseguito un risultato positivo, pari ad euro 1,3 milioni, dovuta principalmente alla plusvalenza derivante dalla cessione dell'albergo Hermitage ampiamente descritta in precedenza.
Vista la natura dell'attività attualmente svolta dalla Società, holding di partecipazioni, il presupposto della continuità aziendale si fonda sull'andamento reddituale e la situazione finanziaria delle società controllate, che si desumono dai dati consolidati del Gruppo Monrif.
Il Gruppo Monrif ha conseguito, nel 2015, un utile a livello di risultato operativo di € 1,9 milioni ed un utile netto di € 3,7 milioni. Tali risultati evidenziano sensibili miglioramenti rispetto allo scorso esercizio, in particolare sul risultato operativo che è positivo anche senza considerare i proventi non ricorrenti precedentemente commentati, nonostante gli effetti derivanti dalla riduzione complessiva dei ricavi, in particolare della raccolta pubblicitaria sui mezzi di comunicazione e dei quotidiani gestiti dal Gruppo.
Alla luce di quanto sopra descritto ed in considerazione dell'attuale andamento del mercato, nel corso del 2015 sono proseguite le operazioni di riorganizzazione sia attraverso la riduzione volontaria degli organici che con la sottoscrizione, nel mese di febbraio 2015, dell'accordo per l'affitto dell'azienda GEP, azioni che hanno consentito il recupero della redditività operativa.
Inoltre, considerate le performances del Gruppo, le cessioni immobiliari effettuate ed il trend di riduzione dei tassi di interesse sul mercato, in data 24 marzo 2016 è stata siglata una ulteriore revisione della Convenzione che ha determinato la riduzione dello spread applicato oltre che il mantenimento delle linee per cassa e per firma fino al 31 dicembre 2017.
Peraltro la cessione del complesso immobiliare di Firenze da parte della controllata Poligrafici Editoriale S.p.A. ed il rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2014 avevano già permesso una prima revisione, in data 29 aprile 2015, della Convenzione bancaria, attiva da aprile 2014, con un importante effetto positivo sugli oneri finanziari oltre ad un'ulteriore proroga di 12 mesi, fino al 30 giugno 2016, delle scadenze del debito a medio lungo termine della controllata GEP.
Per quanto riguarda la capogruppo Monrif S.p.A. e la controllata EGA S.r.l. gli andamenti consuntivati nel corso del 2015 sono risultati allineati a quelli inclusi nel piano pluriennale approvato nel mese di marzo 2014 e pertanto non si è resa necessaria la predisposizione di piani aggiornati. Per tali società è stato analizzato il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa della gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto sulla base dei piani sopramenzionati, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario. Inoltre gli Amministratori della Monrif hanno anche analizzato il rispetto dei parametri finanziari applicabili all'accordo bancario di Monrif ed EGA dal quale non sono emerse criticità anche in considerazione dell'aggiornamento di tali parametri avvenuta con la recente revisione della Convenzione di cui sopra. Peraltro, in accordo con gli impegni contenuti nella Convenzione Interbancaria di cui sopra, gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione di uno o più immobili - alberghi, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. entro il mese di giugno del 2017, che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti della stessa.
Anche per quanto riguarda la Poligrafici Editoriale S.p.A. gli andamenti previsti e gli effetti degli interventi in atto sono stati riflessi dagli Amministratori nel Piano Pluriennale del Gruppo Poligrafici Editoriale per il periodo 2016-2019, approvato dal Consiglio di Amministrazione dello stesso in data 15 marzo 2016. Nell'ambito della stessa riunione, è stato analizzato anche il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa della gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto sulla base del Piano Pluriennale sopramenzionato, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario. Inoltre, sulla base dei dati attesi per l'esercizio 2016, gli Amministratori della Poligrafici Editoriale S.p.A. hanno anche analizzato il rispetto dei parametri finanziari applicabili all'accordo bancario, senza riscontrare criticità.
Pertanto, su tali basi, il bilancio separato di Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2015 è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2015 RILEVANTI PER LA SOCIETA'
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2015:
- In data 20 maggio 2013 è stata pubblicata l'interpretazione IFRIC 21 Levies, che fornisce chiarimenti sul momento di rilevazione di una passività collegata a tributi (diversi dalle imposte sul reddito) imposti da un ente governativo. Il principio affronta sia le passività per tributi che rientrano nel campo di applicazione dello IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali, sia quelle per i tributi il cui timing e importo sono certi. L'interpretazione si applica retrospettivamente per gli esercizi che decorrono al più tardi dal 17 giugno 2014 o data successiva. L'adozione di tale nuova interpretazione non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.
- In data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2011-2013 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi (tra cui: IFRS 3 Business Combinations – Scope exception for joint ventures, IFRS 13 Fair Value Measurement – Scope of portfolio exception, IAS 40 Investment Properties – Interrelationship between IFRS 3 and IAS 40). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2015 o da data successiva. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETA' AL 31 DICEMBRE 2015
La Società non ha applicato i seguenti Principi, nuovi ed emendati, emessi, ma non ancora in vigore.
• Emendamento allo IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions" (pubblicato in data 21 novembre 2013): relativo alla iscrizione in bilancio delle contribuzioni effettuate dai dipendenti o da terze parti ai piani a benefici definiti. La modifica si applica al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° febbraio 2015 o da data successiva.
- Emendamento all'IFRS 11 Joint Arrangements "Accounting for acquisitions of interests in joint operations" (pubblicato in data 6 maggio 2014): relativo alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata.
- Emendamenti allo IAS 16 Property, plant and Equipment e allo IAS 38 Intangibles Assets "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation" (pubblicati in data 12 maggio 2014): secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato, in quanto, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa, requisito che viene, invece, richiesto per l'ammortamento. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata.
- Emendamento allo IAS 1 "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 18 dicembre 2014): l'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione dei bilanci. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata.
- Emendamento allo IAS 27 - Equity Method in Separate Financial Statements (pubblicato in data 12 agosto 2014): introduce l'opzione di utilizzare nel bilancio separato di un'entità il metodo del patrimonio netto per la valutazione delle partecipazioni in società controllate, in società a controllo congiunto e in società collegate. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata.
Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo sul bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche.
Infine, nell'ambito del processo annuale di miglioramento dei principi, in data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato i documenti "Annual Improvements to IFRSs: 2010-2012 Cycle" (tra cui IFRS 2 Share Based Payments – Definition of vesting condition, IFRS 3 Business Combination – Accounting for contingent consideration, IFRS 8 Operating segments – Aggregation of operating segments e Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets, IFRS 13 Fair Value Measurement – Short-term receivables and payables) e in data 25 settembre 2014 "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle" (tra cui: IFRS 5 – Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations, IFRS 7 – Financial Instruments: Disclosure e IAS 19 – Employee Benefits) che integrano parzialmente i principi preesistenti. Le modifiche si applicano al più tardi rispettivamente a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° febbraio 2015 o da data successiva e a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva.
Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA
Alla data di riferimento del presente bilancio separato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
- Principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers (pubblicato in data 28 maggio 2014) che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18
– Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
- l'identificazione del contratto con il cliente;
- l'identificazione delle performance obligations del contratto;
- la determinazione del prezzo;
- l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
- i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 possa avere un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio separato della Società.
-
Versione finale dell'IFRS 9 – Strumenti finanziari (pubblicato il 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39:
-
introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie;
- con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;
- introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia).
Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.
Gli Amministratori non si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 possa avere un impatto significativo sugli importi e l'informativa riportata nel bilancio separato della Società.
• In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.
Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.
Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo standard non comprende modifiche significative per i locatori.
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers. Gli Amministratori non si attendono che l'applicazione dell'IFRS 16 possa avere un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio separato della Società.
• Documento "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)" (pubblicato in data 18 dicembre 2014), contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva, ne è comunque concessa l'adozione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche, non soddisfando la Società la definizione di società di investimento.
In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.
PRINCIPI CONTABILI INVARIATI RISPETTO AL 31 DICEMBRE 2014
Conversione delle poste in valuta estera
La valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Monrif S.p.A. è l'euro.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico del bilancio.
Immobili, impianti e macchinari
Tale voce comprende il valore del terreno rinveniente dalla fusione per incorporazione della società controllata Monrif Investimenti e Sviluppo S.r.l. avvenuta nell'esercizio 2010. Tale valore non viene ammortizzato.
Il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica ad ogni chiusura di bilancio sulla base dell'analisi di indicatori rappresentativi dell'esistenza di potenziali perdite di valore delle attività.
Partecipazioni in società controllate
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto, in base alle disposizioni dello IAS 27. Le differenze positive emergenti all'atto dell'acquisto fra il valore di carico delle partecipazioni in dette imprese e le corrispondenti quote di patrimonio netto a valori correnti sono conglobate nel valore delle partecipazioni stesse e soggette, almeno una volta l'anno, a valutazione al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore.
Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate ed imputate a conto economico; qualora in esercizi successivi venissero meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. Il ripristino di una perdita di valore viene imputato a conto economico. Per valore di recupero si intende il maggiore tra il fair value di un'attività o di una attività generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita ed il suo valore d'uso, ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamente dipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Per determinare il valore d'uso di un'attività si calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
Qualora l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della società partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota di ulteriore perdita è rilevata tra i "fondi rischi ed oneri", nel caso in cui la Società abbia l'obbligo di risponderne.
Crediti commerciali
I crediti commerciali, derivanti dalla vendita di beni o servizi prodotti o commercializzati dalla Società, sono inclusi tra le attività correnti. I crediti commerciali, sono rilevati in base al loro valore nominale, al netto del fondo svalutazione crediti. Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione.
Debiti commerciali
I debiti commerciali sono inclusi tra le passività correnti e sono iscritti al loro valore nominale.
Attività finanziarie
Le attività finanziarie includono:
- attività finanziarie disponibili per la vendita (Available for sale "AFS"): comprendono le partecipazioni valutate al fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono iscritti, al netto dell'effetto fiscale, in una separata voce del patrimonio netto, fino a che queste partecipazioni non sono vendute, recuperate o cessate o fino a che non si accerti che esse hanno subito una perdita di valore. In questi casi gli utili o le perdite fino a quel momento accumulati nel patrimonio netto sono imputati a conto economico. Come raccomandato nella comunicazione Consob n. 4 del 3 marzo 2010, si evidenzia che la policy contabile della Società prevede, per la valutazione di una perdita prolungata o significativa di valore degli strumenti AFS, l'adozione separata di parametri di impairment costituiti da una riduzione del fair value superiore al 60% o da una diminuzione prolungata per oltre 36 mesi rispetto al valore iscritto originariamente. Resta fermo che, in circostanze eccezionali, al verificarsi di andamenti anomali di mercato, gli Amministratori potrebbero derogare comunque alle soglie predeterminate fornendo adeguata motivazione in bilancio;
- attività finanziarie disponibili per la negoziazione: comprendono le attività finanziarie acquisite principalmente al fine di essere vendute a breve o fanno parte di un portafoglio di strumenti finanziari che è gestito congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo. Sono iscritte al loro fair value e gli effetti dell'applicazione di questo criterio di valutazione sono imputati nel conto economico;
- disponibilità liquide e mezzi equivalenti: comprendono il denaro in cassa ed i depositi bancari e postali a vista e a breve termine, in quest'ultimo caso con una scadenza originaria prevista non oltre tre mesi. Al momento della rilevazione iniziale sono iscritti al fair value. Sono inclusi nella posizione finanziaria netta.
Il fair value delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l'utilizzo di modelli finanziari. I fair value delle attività finanziarie non quotate sono stimati utilizzando apposite tecniche di valutazione adattate alla situazione specifica dell'emittente. Le attività finanziarie per le quali il valore corrente non può essere determinato in modo affidabile sono rilevate al costo, ridotto per perdite di valore.
Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza che un'attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico del periodo.
Cancellazione di attività e passività finanziarie Attività finanziarie
Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:
-
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
-
- la Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
-
- la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuta a corrispondere.
Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento della Società corrisponde all'importo dell'attività trasferita che la Società potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo della Società è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.
Passività finanziarie
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Benefici ai dipendenti
Il trattamento di fine rapporto (TFR) e i fondi di quiescenza, sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico nella voce "Costo del lavoro" mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i "Proventi (Oneri) finanziari netti". Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti. In particolare, in seguito alla Legge Finanziaria del 27 dicembre 2006 n. 296, si è valutata ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate ad un'entità separata (Forma pensionistica complementare o Fondi INPS). In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente (cd. Defined contribution plan).
Fondi per rischi ed oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte ad una obbligazione attuale che deriva da un evento passato, che comporti un probabile utilizzo di risorse per soddisfare l'obbligazione e quando possa essere effettuata una stima affidabile sull'ammontare dell'obbligazione.
Nel caso di fondi rischi ed oneri oltre 12 mesi gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto, prima delle imposte, che rifletta la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività.
Ricavi
I ricavi generati dalla vendita di beni sono riconosciuti quando l'impresa ha trasferito i rischi ed i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e l'ammontare del ricavo può essere determinato attendibilmente.
I ricavi relativi alla vendita di servizi parzialmente resi sono rilevati in base alla percentuale di completamento del servizio quando non sussistono incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi. Diversamente i ricavi sono riconosciuti nei limiti dei costi sostenuti e recuperabili.
I ricavi sono iscritti al netto dei resi, sconti, abbuoni e premi.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto a ricevere il pagamento.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'applicazione normativa, nell'ambito del Gruppo, del consolidato fiscale nazionale.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.
L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro utili fiscali sufficienti in modo da permettere che tale attività possa essere utilizzata.
La recuperabilità delle attività per imposte anticipate viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.
Le imposte differite e anticipate sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di chiusura del bilancio.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra i costi operativi.
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note, in applicazione degli IAS/IFRS, richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte differite attive, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente in bilancio.
Impegni
La Società ha ottenuto il rilascio di fidejussioni di natura assicurativa a favore di terzi per 643 migliaia di euro.
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Immobili, impianti e macchinari (1)
Terreni e fabbricati
La voce, per un importo di 2.669 migliaia di euro, è rappresentata dal valore del terreno edificabile situato a Bologna, di superficie pari a 17.830 mq. La movimentazione dell'esercizio come da tabella che segue è rappresentata esclusivamente dal recepimento a seguito della fusione con Immobiliare Fiomes S.r.l. del complesso immobiliare di proprietà della stessa sito in via Messina, 10 a Milano e dalla successiva vendita dello stesso complesso immobiliare avvenuta in data 15 settembre 2015 come ampiamente descritto in precedenza.
| PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEGLI IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI DI PROPRIETA' | ||
|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Terreni | Terreni e fabbricati |
Impianti e macchinari |
Mobili ed attrezzature |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Costo | – | 2.669 | – | – | 2.669 |
| Fondo ammortamento | – | – | – | – | – |
| Svalutazione | – | – | – | – | – |
| Rivalutazione | – | – | – | – | – |
| Valore netto contabile di apertura |
– | 2.669 | – | – | 2.669 |
| Cessioni (costo) | (1.125) | (17.321) | (380) | (6) | (18.832) |
| Cessioni (rivalutazioni) | – | – | – | – | – |
| Cessioni (fondo) | – | 9.745 | 301 | 6 | 10.052 |
| Acquisti | – | – | – | – | – |
| Ammortamenti | – | – | – | – | – |
| Incremento da fusione | 1.125 | 17.321 | 380 | 6 | 18.832 |
| Incremento da fusione (fondo) | – | (9.745) | (301) | (6) | (10.052) |
| Totale movimentazioni del periodo |
– | – | – | – | – |
| Costo | – | 2.669 | – | – | 2.669 |
| Fondo ammortamento | – | – | – | – | – |
| Svalutazioni | – | – | – | – | – |
| Rivalutazioni | – | – | – | – | – |
| Valore netto contabile di chiusura |
– | 2.669 | – | – | 2.669 |
Partecipazioni (2)
Nell'allegato A è riassunta la movimentazione delle partecipazioni detenute dalla Monrif S.p.A..
- Partecipazioni valutate con il metodo del costo
Tale voce è pari a 119.787 migliaia di euro (134.652 migliaia di euro al 31 dicembre 2014). Include le partecipazioni nelle società del Gruppo Poligrafici Editoriale S.p.A., EGA S.r.l., Monrif Net S.r.l. e altre minori.
Di seguito si espone l'elenco delle partecipazioni in società controllate direttamente o indirettamente dalla Società al 31 dicembre 2015, evidenziando: la percentuale di possesso, il risultato d'esercizio ed il patrimonio netto delle stesse, determinati secondo i principi contabili IAS/IFRS, il patrimonio netto di competenza della Società, determinato tenendo conto delle rettifiche richieste dai principi di redazione del bilancio consolidato, ed il valore di iscrizione in bilancio.
| (in migliaia di euro) | % di partecip. |
Risultato di esercizio |
Patrimonio Netto |
Patrimonio netto rettificato |
Quota parte Patr. netto rettificato |
Valore di carico |
Differenze |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Poligrafici Editoriale S.p.A. |
62,02 | (2.366) | 35.705 | 53.738 | 37.850 | 78.133 | (40.283) |
| EGA S.r.l. | 100 | 2.081 | 22.435 | 26.761 | 26.761 | 41.390 | (14.629) |
| Monrif Net S.r.l. Monrif |
43 | 254 | 426 | 426 | 183 | 258 | (75) |
| Totale | (31) | 58.566 | 80.925 | 64.794 | 119.781 | (54.987) |
Le eventuali differenze tra il valore di carico delle partecipazioni e le quote di patrimonio netto di pertinenza, risultanti dai bilanci delle singole società, sono state sottoposte ad una analisi di impairment secondo le modalità previste nella sezione delle "partecipazioni in società controllate" dei principi contabili utilizzati.
Come indicato nella tabella su esposta, esiste un differenziale fra il valore di iscrizione delle partecipazioni Poligrafici Editoriale S.p.A. ed EGA S.r.l. e le rispettive quote di patrimonio netto rettificate detenute da Monrif S.p.A., pari rispettivamente ad € 40.283 migliaia ed € 14.629 migliaia.
La Società ha provveduto ad effettuare l'impairment test per verificare il grado di recuperabilità del valore di iscrizione della partecipazione in Poligrafici Editoriale S.p.A.. L'impairment test è stato effettuato a livello del Gruppo Poligrafici Editoriale, assumendo il valore d'uso (Enterprise value) dello stesso come valore recuperabile. Dall'Enterprise value, dedotto l'indebitamento finanziario consolidato al 31 dicembre 2015, si è determinato l'Equity value.
Per la CGU identificata come sopra descritto, il valore d'uso è stato stimato come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo; il primo definito dall'orizzonte di 4 anni (2016-2019) dell'ultimo Piano Industriale redatto dalla Direzione Aziendale ed approvato in data 15 marzo 2016 dal Consiglio di Amministrazione della Poligrafici Editoriale S.p.A. ed il secondo dal cosiddetto valore terminale (terminal value). A tal fine per la CGU si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione/assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. L'orizzonte temporale esplicito considerato è stato determinato in modo da riflettere completamente gli interventi posti in essere dal Gruppo Poligrafici per ripristinare una redditività positiva. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua.
Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione (7,1%) che permette di riflettere il costo opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale - WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2015 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables operanti nei settori di riferimento del Gruppo Poligrafici (settore pubblicitario/editoriale e settore stampa). Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business della CGU e del mercato in cui essa opera.
Di seguito sono riportate le principali ipotesi su cui si sono basate le proiezioni dei flussi finanziari ai fini delle verifiche sulla perdita di valore degli avviamenti insiti nel valore di carico della partecipazione in Poligrafici Editoriale S.p.A.:
- margini operativi previsionali: la base usata per la determinazione del valore dei margini lordi previsionali è la proiezione dei ricavi dei prodotti editoriali, elaborata sulla base del trend economico registrato negli esercizi precedenti, la proiezione dei ricavi pubblicitari, elaborata sulla base delle aspettative di crescita connesse agli attuali piani strategici predisposti dalla Direzione del Gruppo; sono stati inoltre riflessi sulla struttura dei costi i benefici attesi derivanti dagli interventi posti in essere dal Gruppo per attenuare gli effetti negativi della contrazione dei ricavi, più ampiamente descritti nella Relazione sulla Gestione;
- variazioni del capitale circolante netto: stimate sulla base della rotazione del magazzino, del pagamento dei debiti e dell'incasso dei crediti;
- investimenti stimati sulla base dei piani di sviluppo che consentiranno al Gruppo di raggiungere una maggiore efficienza produttiva nonché un incremento dei volumi di stampa.
Il test effettuato, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 15 marzo 2016, ha evidenziato un impairment del valore della partecipazione per 2,3 milioni di euro. Infatti, a fronte di un valore di carico contabile della partecipazione in Poligrafici Editoriale S.p.A. di 80,4 milioni di euro, è emerso, dalle risultanze del test, un Equity value di pertinenza della Società di 78,1 milioni di euro. Tale perdita di valore è stata pertanto rilevata a conto economico nel presente bilancio, come descritto in precedenza.
Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 ed in considerazione delle significative incertezze connesse all'andamento del mercato della raccolta pubblicitaria negli esercizi futuri, si è provveduto ad elaborare alcune analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base che condizionano il valore d'uso della cash generating unit, quali il WACC, nonché l'ammontare dei ricavi pubblicitari attesi negli anni di Piano.
Dai risultati delle analisi di sensitività basate sull'incremento del WACC dello 0,5% la partecipazione evidenzierebbe un impairment addizionale per complessivi ulteriori 8,9 milioni di euro.
Il maggior valore della partecipazione EGA, risultante dal confronto fra il valore di iscrizione in bilancio e la quota di Patrimonio Netto di competenza, è supportato da perizie indipendenti, aggiornate recentemente, che riconoscono nel maggiore valore degli immobili adibiti all'esercizio dell'attività alberghiera la giustificazione di tale differenza.
Attività finanziarie a lungo termine (3)
Tale voce è pari a 0,7 milioni di euro ed è relativo al deposito (escrow) costituito a garanzia di eventuali sopravvenienze passive che potranno sorgere inerenti l'Hotel Hermitage, ed ha scadenza il 15 marzo 2017.
Attività per imposte differite (4)
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2015 | al 31.12.2014 |
|---|---|---|
| entro 12 mesi | 73 | 126 |
| oltre 12 mesi | 5.349 | 8.272 |
| Totale | 5.422 | 8.398 |
Tra le attività per imposte differite entro 12 mesi vengono rilevate principalmente imposte differite attive relative alla valutazione al fair value delle azioni Poligrafici Editoriale S.p.A. classificate come disponibili per la vendita.
La voce oltre 12 mesi accoglie le imposte differite attive relative a benefici fiscali teorici per perdite fiscali riportabili a nuovo. Tali imposte sono ritenute recuperabili in considerazione dei risultati positivi attesi dal Piano Industriale del Gruppo Poligrafici Editoriale (che risulta essere in consolidato fiscale con la Monrif S.p.A.), coerente con quello utilizzato ai fini dei test di impairment e descritto nel precedente paragrafo. Il decremento pari a 2.976 migliaia di euro rispetto al precedente esercizio è principalmente imputabile alle imposte correnti a debito rilevate dalle società controllate e dalla stessa Monrif S.p.A.. La voce non include un importo pari a 308 migliaia di euro pari all'Ires di Gruppo a debito dell'esercizio corrispondente alla quota del 20% di imponibile fiscale a cui non può essere data copertura con le perdite pregresse come previsto dal D.L. n. 98/2011.
ATTIVITÀ CORRENTI
Crediti Diversi (5) (6) (7)
La voce pari a 391 migliaia di euro (2.371 migliaia di euro al 31 dicembre 2014) è composta dai seguenti crediti:
Crediti commerciali e diversi (5)
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2015 | al 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 3 | 50 |
| Crediti commerciali verso società controllate | 107 | 133 |
| Totale | 110 | 183 |
Crediti finanziari correnti (6)
La voce si riferisce ad un finanziamento verso società controllate per 48 mila euro, regolato alle normali condizioni di mercato.
Crediti diversi (7)
Al 31 dicembre 2015 i crediti diversi correnti erano così costituiti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2015 | al 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Ratei e Risconti attivi | 6 | 32 |
| Crediti v/erario per iva | 154 | 9 |
| Crediti diversi | 73 | 1.228 |
| Totale | 233 | 1.269 |
Il decremento è dovuto principalmente al minor credito vantato nei confronti delle società controllate pari a 53 migliaia
di euro e relativo all'IVA di Gruppo contro 1.207 migliaia di euro inscritto nel precedente esercizio.
Attività finanziarie correnti (8)
Attività finanziarie disponibili per la negoziazione
| (in migliaia di euro) | 31.12.2014 | Acquisti | Vendite | Riclassif. | Adeguam. Valore |
31.12.2015 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Poligrafici Printing S.p.A. | 29 | – | – | – | 25 | 54 | |
| Totale | 29 | – | – | – | 25 | 54 |
Le attività sopra evidenziate, detenute per la negoziazione, a fine esercizio sono state valutate al Fair Value ed il minor valore è stato rilevato a conto economico.
Attività disponibili per la vendita
| (in migliaia di euro) | 31.12.2014 | Acquisti | Vendite | Riclassif. | Adeguam. Valore |
31.12.2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Poligrafici Editoriale S.p.A. | 168 | – | – | – | 22 | 190 |
| Totale | 168 | – | – | – | 22 | 190 |
Le attività disponibili per la vendita sono state valutate al Fair Value, sulla base dei prezzi di Borsa alla chiusura dell'esercizio, con effetti imputati in contropartita a Patrimonio Netto, al netto dell'effetto fiscale.
Crediti per imposte correnti (9)
I crediti per imposte sono pari a 95 mila euro ed accolgono il credito relativo alle ritenute d'acconto rivenienti dal consolidato fiscale.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (10)
Ammontano a 1.411 migliaia di euro (498 migliaia di euro al 31 dicembre 2014) e sono rappresentate dai saldi attivi dei conti correnti bancari. Le linee di credito disponibili, ma non utilizzate al 31 dicembre 2015, ammontano a 1.095 migliaia di euro.
Per l'analisi della dinamica finanziaria si rimanda al rendiconto finanziario.
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale (11)
Il capitale sociale della Monrif S.p.A. ammonta a 78.000 migliaia di euro ed è costituito da 150 milioni di azioni dal valore nominale di euro 0,52 cadauna. Non esistono categorie speciali di azioni.
Riserve (12)
La composizione e la movimentazione delle riserve sono dettagliate nel "Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto".
Riserva da valutazione al fair value di attività finanziarie
Tale riserva include gli effetti della valutazione al fair value delle partecipazioni nella Poligrafici Editoriale S.p.A., come in precedenza commentato.
Disavanzo da fusione
Tale riserva negativa si è creata in sede di fusione per incorporazione della controllata Monrif Investimenti e Sviluppo S.r.l., avvenuta nel 2010. Aumenta rispetto all'esercizio precedente di euro 2.871 migliaia per effetto del disavanzo generato dalla fusione per incorporazione della società controllata Immobiliare Fiomes S.r.l., già commentato in precedenza.
Utili (perdite) accumulati (13)
Tale voce pari a 3.562 migliaia di euro include, per 20.845 migliaia di euro le rettifiche positive derivanti dalla prima applicazione dei principi IAS/IFRS, per 27.249 migliaia di euro le perdite degli esercizi precedenti allocate alla voce "Utili (Perdite) a nuovo degli esercizi precedenti" e per 2.842 migliaia di euro l'utile dell'esercizio 2015.
Riserve in sospensione di imposta
Non esistono riserve in sospensione di imposta.
Ai sensi dell'art. 2427 c.7 bis si riporta il dettaglio dell'origine delle riserve, della loro possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti tre esercizi.
| Utilizzi effettuati 3 anni precedenti |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| Possibilità di | Quota | Per copertura | Per altre | ||
| Importo | utilizzo | disponibile | perdite | ragioni | |
| Capitale sociale | 78.000 | ||||
| Riserva legale | 4.304 | B | 4.304 | ||
| Riserva utili su cambi | 79 | B | 79 | ||
| Riserva da fair value | (189) | ||||
| Altre riserve | 432 | A,B,C | 432 | ||
| Riserva da fusione | (3.548) | ||||
| Riserva prima applicazione IAS/IFRS | 20.845 | B | 20.845 | ||
| Utili (perdite) a nuovo degli esercizi prec. | (27.249) | ||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 1.300 | ||||
| 73.974 | 25.660 | ||||
| Quota non distribuibile | 25.228 | ||||
| Residua quota distribuibile | 432 |
Legenda
A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Fondo TFR e trattamento di quiescenza (14)
La movimentazione dei fondi è riportata nella tabella che segue:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Valore attuale dell'obbligazione all'inizio del periodo | 77 | 65 |
| Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente | 11 | 12 |
| Onere finanziario | – | – |
| Benefici erogati | – | – |
| Perdita (profitto) attuariale rilevata | – | – |
| Movimenti infragruppo | (10) | – |
| Valore attuale dell'obbligazione alla fine del periodo | 78 | 77 |
Debiti per imposte differite (15)
Nulla da rilevare.
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti commerciali (16)
Al 31 dicembre 2015 i debiti commerciali erano così costituiti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2015 | al 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Debiti verso società controllate | 278 | 112 |
| Debiti verso fornitori | 131 | 166 |
| Totale | 409 | 278 |
Altri debiti correnti (17)
Al 31 dicembre 2015 gli altri debiti erano così costituiti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2015 | al 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Debiti verso istituti di previdenza | 13 | 15 |
| Debiti per IVA verso società controllate | 5.111 | 4.540 |
| Fondo oneri e rischi diversi a breve | 130 | 8 |
| Debiti per imposte diverse, ritenute | 27 | 11 |
| Altri debiti | 257 | 205 |
| Totale | 5.538 | 4.779 |
La voce "altri debiti" include debiti verso dipendenti per spettanze di varia natura pari a 24 migliaia di euro nonché debiti verso i componenti del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei comitati per 168 migliaia di euro e verso altri collaboratori per 65 migliaia di euro. Si segnala inoltre l'iscrizione di un importo pari ad euro 130 migliaia nella voce fondo oneri e rischi a breve rappresentata esclusivamente da una stima di spese legali ed amministrative spettanti a consulenti esterni in corso di definizione.
Debiti finanziari correnti e non correnti (18)
La voce debiti finanziari correnti risulta così composta:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2015 | al 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Debiti correnti verso istituti di credito | 38.133 | 38.004 |
| Debiti verso società controllate | 8.538 | 24.674 |
| Totale | 46.671 | 62.678 |
L'andamento dei debiti finanziari nel corso dell'esercizio evidenzia un decremento pari ad 16.007 migliaia di euro. La variazione è principalmente dovuta all'azzeramento del finanziamento verso la società controllata Immobiliare Fiomes S.r.l. a seguito della fusione per incorporazione della stessa in Monrif S.p.A..
Per l'analisi della dinamica finanziaria si rimanda al rendiconto finanziario.
Debiti per imposte correnti (19)
I debiti per imposte accolgono quelli verso le società controllate, pari a 3.050 migliaia di euro (4.688 migliaia di euro al 31 dicembre 2014) a seguito dell'adesione al consolidato fiscale. Il decremento rispetto al precedente esercizio si riferisce principalmente al minor debito derivante dal trasferimento degli imponibili fiscali dell'anno dalle società controllate. Tale voce include un importo pari a 308 migliaia di euro pari all'Ires di Gruppo dell'esercizio corrispondente alla quota del 20% di imponibile fiscale a cui non può essere data copertura con le perdite pregresse come previsto dal D.L. n. 98/2011.
Per una miglior comprensione si rimanda anche a quanto commentato alla nota 3, relativa alle imposte differite.
CONTO ECONOMICO
Altri ricavi (20)
| (in migliaia di euro) | Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|---|
| Riaddebiti vari a società controllate | 169 | 190 |
| Sopravvenienze attive e varie | 14 | 81 |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | 91 | – |
| Totale | 274 | 271 |
Consumo di materie prime ed altri (21)
| (in migliaia di euro) | Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|---|
| Acquisto spazi pubblicitari | 50 | 100 |
| Totale | 50 | 100 |
Questa voce comprende esclusivamente gli oneri di competenza relativi al contratto stipulato con Difesa Servizi S.p.A. per l'acquisizione di un servizio in appalto che la Società si è aggiudicata nel corso dell'esercizio 2013 e che è cessato nel primo semestre 2015.
Costi del lavoro (22)
La suddivisione della voce "costi del personale" risulta la seguente:
| (in migliaia di euro) | Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 155 | 142 |
| Oneri sociali | 64 | 58 |
| Trattamento di fine rapporto | 11 | 13 |
| Rimborsi spese | 3 | 3 |
| Altri costi | 8 | 9 |
| Totale | 241 | 225 |
Di seguito si riporta l'organico medio:
| Anno 2015 | Anno 2014 | ||
|---|---|---|---|
| Dirigenti e impiegati | n. | 3 | 3 |
Altri costi operativi (24)
La suddivisione dei costi operativi risulta la seguente:
| (in migliaia di euro) | Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|---|
| Costi commerciali | 1 | 3 |
| Costi redazionali | 10 | 22 |
| Costi generali | 690 | 646 |
| Costi industriali | 1 | 4 |
| Costi per godimento di beni di terzi | 5 | – |
| Altri costi | 6 | 7 |
| Totale | 713 | 682 |
I costi generali includono gli accantonamenti a fondi spese e rischi, i compensi agli amministratori ed ai sindaci, i compensi per consulenze esterne ed i costi per la revisione.
Proventi e (oneri) finanziari (25)
| (in migliaia di euro) | Anno 2015 | Anno 2014 | |
|---|---|---|---|
| Proventi finanziari | |||
| Interessi attivi: | |||
| - verso società controllate | 20 | 23 | |
| Totale Proventi finanziari | 20 | 23 | |
| Oneri finanziari | |||
| Interessi passivi: | |||
| - verso società controllate | 191 | 866 | |
| - verso istituti bancari | 1.949 | 2.047 | |
| Differenze passive di cambio | 817 | 122 | |
| Altri oneri finanziari | 17 | 22 | |
| Totale Oneri finanziari | 2.974 | 3.057 | |
| PROVENTI (ONERI) FINANZIARI | (2.954) | (3.034) |
Tra gli oneri si registrano minori interessi passivi verso società controllate ed istituti di credito.
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni (26)
| (in migliaia di euro) | Anno 2015 | Anno 2014 | |
|---|---|---|---|
| Svalutazioni e oneri da valutazione di partecipazioni: | |||
| di partecipazioni controllate - |
2.291 | 2.529 | |
| in altre imprese - |
4 | – | |
| Totale svalutazioni di partecipazioni | 2.295 | 2.529 | |
| Rivalutazioni di partecipazioni: | |||
| di partecipazioni controllate - |
24 | – | |
| Totale rivalutazioni di partecipazioni | 24 | – | |
| Totale proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni | (2.271) | (2.529) |
Le svalutazioni di partecipazioni in società controllate si riferiscono per 2.291 migliaia di euro alla controllata Poligrafici Editoriale S.p.A., al fine di recepire la perdita di valore evidenziata dal test di impairment approvato in data 15 marzo 2016, già ampiamente descritto nella nota 2 cui si rimanda.
Le rivalutazioni di partecipazioni ammontano ad euro 24 mila e sono relative all'adeguamento al fair value al 31 dicembre 2015 delle n. 192.805 azioni della società Poligrafici Printing S.p.A. detenute come attività finanziarie disponibili alla vendita.
Imposte correnti, differite e prepagate (27)
| Tale voce risulta così composta: | ||
|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Anno 2015 | Anno 2014 |
| Imposte correnti: | ||
| - IRES | – | – |
| - IRAP | (120) | – |
| Imposte differite passive: | ||
| - IRES | (1.165) | (205) |
| - IRAP | – | – |
| Imposte differite attive: | ||
| - IRES | (745) | – |
| - IRAP | (4) | – |
| Totale imposte: | ||
| - IRES | (1.910) | – |
| - IRAP | (124) | – |
| Totale | (2.034) | (205) |
Riconciliazione tra oneri fiscali effettivi e teorici
| Anno 2015 | Anno 2014 | |||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta |
| Risultato prima delle imposte | (6.342) | – | (6.300) | – |
| Onere fiscale teorico (aliquota 27,5%) | – | (1.744) | – | (1.732) |
| Adeguamento imposte differite | – | (726) | – | – |
| Costi non deducibili | 2.768 | 761 | 5.493 | 1.510 |
| Redditi non tassabili | 8 | 2 | – | – |
| Differenze temporanee con fiscalità non rilevata | (107) | (26) | – | – |
| Perdite con fiscalità non rilevata | – | – | 62 | 17 |
| Benefici ACE | (644) | (177) | – | – |
| Totale I.RE.S. (aliquota 27,5%) | (1.910) | (205) |
Dettaglio imposte differite e anticipate I.RE.S.
| Anno 2015 | Anno 2014 | |||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta |
| Imposte differite passive | ||||
| Variazioni extracontabili componenti positivi di reddito | (644) | (177) | – | – |
| Perdite (Utili) fiscali girate a consolidato fiscale | (3.577) | (984) | – | – |
| Totale imposte differite passive | (1.161) | – | ||
| Imposte differite attive | ||||
| Adeguamento Fondo Imposte | – | (749) | – | – |
| Perdite fiscali girate a consolidato fiscale | – | – | (745) | (205) |
| Totale imposte differite attive | (749) | (205) | ||
| Totale I.RE.S. | (1.910) | (205) |
Non sono stanziate nel bilancio della Società imposte differite o anticipate aventi rilevanza ai fini IRAP.
Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dimesse (28)
Di seguito si riporta in sintesi la situazione economica del Risultato delle attività destinate alla dismissione e dimesse.
Saldo delle attività destinate alla dismissione o dismesse
| Hotel Hermitage | Hotel Hermitage | |
|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Anno 2015 | Anno 2014 |
| Totale Proventi | 697 | 1.162 |
| Plusvalenza | 9.500 | – |
| Totale Ricavi e Proventi | 10.197 | 1.162 |
| Materie prime e merci | – | 7 |
| Spese per servizi | 264 | 96 |
| Costo del lavoro | 28 | 34 |
| Ammortamenti immobilizzazioni immateriali | 174 | 7 |
| Ammortamenti immobilizzazioni materiali | – | 231 |
| Oneri diversi di gestione | 142 | 226 |
| Oneri e Proventi Finanziari | 477 | 2 |
| Totale Costi della Produzione | 1.085 | 603 |
| Risultato prima delle imposte | 9.112 | 559 |
| Imposte e tasse del periodo | 3.892 | 226 |
| Risultato del Periodo | 5.220 | 333 |
Questa voce nel corrente bilancio è rappresentata esclusivamente dalla cessione dell'immobile di proprietà sito in Via Messina, 10 in Milano locato alla controllata E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. dove la stessa esercitava attività alberghiera sotto l'insegna "Hotel Hermitage". L'immobile è stato alienato il 15 settembre 2015 dalla controllata Immobiliare Fiomes S.r.l. che è stata poi fusa per incorporazione nella stessa Monrif S.p.A. con effetti retrodatati al primo gennaio 2015. Il saldo è pari ad un utile comprensivo della plusvalenza di 5.220 migliaia di euro. Il risultato è espresso al netto dell'effetto fiscale che è pari a 3.892 migliaia di euro.
Flusso finanziario riferibile alle "attività in fase di dismissione o dimesse"
Il flusso finanziario presumibile netto positivo che si genererà complessivamente dalla "attività in fase di dismissione o dimessa" è pari a 5.394 migliaia di euro ed è la risultante della somma algebrica del risultato generato dall'attività in fase di dismissione debitamente corretto dei flussi effettivi che si sono verificati e che si verificheranno nell'intero periodo riferibile alla cessazione dell'attività.
Gestione del rischio finanziario
Si rimanda alla relazione sulla gestione per quanto riguarda le attività svolte dalla Monrif S.p.A. per la gestione dei rischi.
ALLEGATO A
DETTAGLIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
| Situazione al 31.12.2014 | Fondo Svalutazione | Situazione al 31.12.2015 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Acquisiti | Alienazioni | ||||||||||||
| (in migliaia di euro) | % part. | Costo | Fondo Sval. |
Netto | costo | costo fondo | Svalutaz. Rivalut. |
Perdite esercizio |
Utilizzo | Costo | Fondo Svalut. |
Netto | |
| Partecipazioni | |||||||||||||
| Imprese controllate: | |||||||||||||
| Poligrafici Editoriale S.p.A. | 62,02 * | 102.532 | (22.108) | 80.424 | – | – | – | (2.291) | – | – | 102.532 | (24.399) | 78.133 |
| EGA Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. | 100 * | 53.960 | – | 53.960 | – | – | – | (12.570) | – | – | 53.960 | (12.570) | 41.390 |
| Monrif Net S.r.l. | 43 | 258 | – | 258 | – | – | – | – | – | – | 258 | – | 258 |
| Totale | 156.750 | (22.108) 134.642 | – | – | – | – | – | – | 156.750 (36.969) | 119.781 | |||
| Altre Imprese; | |||||||||||||
| Banca di Bologna | 5 | – | 5 | – | – | – | – | – | – | 5 | – | 5 | |
| Banca Marche S.p.A. | 4 | – | 4 | – | – | – | (4) | – | – | 4 | (4) | – | |
| CBEG | 1 | – | 1 | – | – | – | – | – | – | 1 | – | 1 | |
| Totale | 10 | – | 10 | – | – | – | – | – | – | 10 | – | 6 | |
| TOTALE | 156.760 | (22.108) 134.652 | – | – | – | (14.865) | – | – | 156.760 | (36.973) | 119.787 |
* La riduzione nel valore di carico della EGA S.r.l. è relativa all'operazione di scissione della partecipazione Immobiliare Fiomes S.r.l. e della sua successiva fusione per incorporazione in Monrif S.p.A..
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO D'ESERCIZIO
Deloitte.
Deloitte & Touche S.p.A. Piazza Malpighi, 4/2 40123 Bologna Italia Tel: +39 051 65811 Fax: +39 051 230874
www.deloitte.it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DEGLI ARTT. 14 E 16 DEL D. LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39
Agli Azionisti della MONRIF S.p.A.
Relazione sul bilancio separato
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio separato della Monrif S.p.A. ("Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2015, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data, da una sintesi dei principi contabili significativi e dalle altre note illustrative.
Responsabilità degli Amministratori per il bilancio separato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio separato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Responsabilità della società di revisione
E' nostra la responsabilità di esprimere un giudizio sul bilancio separato sulla base della revisione contabile. Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) elaborati ai sensi dell'art. 11, comma 3, del D.Lgs. 39/10. Tali principi richiedono il rispetto di principi etici, nonché la pianificazione e lo svolgimento della revisione contabile al fine di acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio separato non contenga errori significativi.
La revisione contabile comporta lo svolgimento di procedure volte ad acquisire elementi probativi a supporto degli importi e delle informazioni contenuti nel bilancio separato. Le procedure scelte dipendono dal giudizio professionale del revisore, inclusa la valutazione dei rischi di errori significativi nel bilancio separato dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Nell'effettuare tali valutazioni del rischio, il revisore considera il controllo interno relativo alla redazione del bilancio separato dell'impresa che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta al fine di definire procedure di revisione appropriate alle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno dell'impresa. La revisione contabile comprende altresì la valutazione dell'appropriatezza dei principi contabili adottati, della ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, nonché la valutazione della presentazione del bilancio separato nel suo complesso.
Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Palermo Parma Roma Torino Treviso Verona
Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano - Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i. Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 - R.E.A. Milano n. 1720239 Partita IVA: IT 03049560166
Giudizio
A nostro giudizio, il bilancio separato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2015, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari con il bilancio separato
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere, come richiesto dalle norme di legge, un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e delle informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, la cui responsabilità compete agli Amministratori della Società, con il bilancio separato della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2015. A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio separato della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2015.
DELOITTE & TOUÇHE S.p.A.
Domentco Farioli Socio
Bologna, 8 aprile 2016
| 5 E 201 |
|
|---|---|
| R B M E C DI |
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| AL 31 | |
| E AT D OLI S N |
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| C E AT |
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| R T N O |
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| CI O S |
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| ALI P |
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| N RI |
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| P | |
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| ELL D |
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| CI N |
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| A L BI |
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| EI D |
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| SI E |
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| T N SI |
SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA SINTETICA
| Poligrafici Centro Stampa |
Editoriale Printing Grafica |
Poligrafici Printing |
Editrice Il Giorno |
SpeeD | Superprint Editoriale |
Poligrafici Estate Real |
C.A.F.I. | Monrif Net |
Digital Net Lab |
Qpon | Pronto | Poligrafici Editoriale |
Alberghi Emilana Grandi |
Eucera | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) ATTIVITA' |
S.r.l. | S.r.l. | S.p.A. (*) | S.r.l. (*) | S.p.A. | S.r.l. | S.r.l. (*) | S.r.l. (*) | S.r.l. (*) | S.r.l. (*) | S.r.l. (*) | S.r.l. (*) | S.p.A. | S.r.l. | S.r.l. (*) |
| Attività non correnti | 21.518 | 19.003 | 24.392 | 38 | 1.578 | 298 | 19.608 | 5.883 | 3.304 | – | 26 | 26 | 147.130 | 32.511 | 18.733 |
| Attività correnti | 16.767 | 3.000 | 1.905 | 9.648 | 38.253 | 7.522 | 14.520 | 11 | 3.469 | 40 | 51 | 44 | 38.522 | 7.151 | 4.425 |
| Totale Attività | 38.285 | 22.003 | 26.297 | 9.686 | 39.831 | 7.820 | 34.128 | 5.894 | 6.773 | 40 | 77 | 70 | 185.652 | 39.662 | 23.158 |
| e patrimonio netto Totale passività |
|||||||||||||||
| Patrimonio netto | 20.048 | 6.985 | 19.670 | 9.080 | 6.362 | 2.860 | 31.959 | 5.245 | 585 | 16 | 23 | 56 | 56.976 | 24.170 16.536 | |
| Passività non correnti | 6.985 | 10.495 | – | 43 | 2.090 | 1.905 | 848 | – | 258 | – | – | 2 | 30.751 | 6.091 | 6.046 |
| Passività correnti | 11.252 | 4.523 | 6.627 | 563 | 31.379 | 3.055 | 1.321 | 649 | 5.930 | 24 | 54 | 12 | 97.925 | 9.401 | 576 |
| Totale passività e patrimonio netto | 38.285 | 22.003 | 26.297 | 9.686 | 39.831 | 7.820 | 34.128 | 5.894 | 6.773 | 40 | 77 | 70 | 185.652 | 39.662 | 23.158 |
| MICO CONTO ECONO |
|||||||||||||||
| (in migliaia di euro) | Poligrafici Centro Stampa S.r.l. |
Editoriale Printing Grafica S.r.l. |
Poligrafici S.p.A. (*) Printing |
Editrice Il Giorno S.r.l. (*) |
SpeeD S.p.A. |
Superprint Editoriale S.r.l. |
Poligrafici S.r.l. (*) Estate Real |
S.r.l. (*) C.A.F.I. |
Monrif S.r.l. (*) Net |
S.r.l. (*) Digital Net Lab |
S.r.l. (*) Qpon |
S.r.l. (*) Pronto |
Poligrafici Editoriale S.p.A. |
Alberghi Emilana Grandi S.r.l. |
S.r.l. (*) Eucera |
| Ricavi | 26.568 | 4.530 | – | – | 46.182 | 1.186 | – | – | 4.907 | 64 | – | 49 | 130.159 | 16.044 | 961 |
| Altri ricavi | 605 | 4.265 | – | 1.426 | 2.502 | 8.461 | 902 | 56 | 650 | 1 | 1 | 2 | 7.019 | 727 | – |
| Ricavi netti | 27.173 | 8.795 | – | 1.426 | 48.684 | 9.647 | 902 | 56 | 5.557 | 65 | 1 | 51 | 137.178 | 16.771 | 961 |
| Costi operativi | 22.812 | 9.061 | 263 | 83 | 51.753 | 9.266 | 1.070 | 543 | 5.387 | 60 | 15 | 49 | 136.292 | 15.544 | 865 |
| Risultato operativo | 4.361 | (266) | (263) | 1.343 | (3.069) | 381 | (168) | (487) | 170 | 5 | (14) | 2 | 886 | 1.227 | 96 |
| Proventi ed (oneri) finanziari | (57) | (499) | 2.340 | 315 | (376) | 107 | 482 | (11) | (18) | (1) | – | (1) | 7.208 | (312) | (274) |
| Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni |
– | – | (679) | – | – | – | (203) | – | (78) | – | – | – | (6.305) | – | – |
| Utile (perdita) prima delle imposte | 4.304 | (765) | 1.398 | 1.658 | (3.445) | 488 | 111 | (498) | 74 | 4 | (14) | 1 | 1.789 | 915 | (178) |
| Imposte sul reddito e differite | 1.398 | (86) | (40) | 506 | (804) | 176 | 139 | (101) | (115) | 1 | – | – | 634 | 439 | 7 |
| Risultato netto attività dismesse | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | 1.846 | – |
(*) I bilanci delle società obbligate alla redazione secondo la normativa del C.C. sono stati riclassificati.
Utile (perdita) di periodo 2.906 (679) 1.438 1.152 (2.641) 312 (28) (397) 189 3 (14) 1 1.155 2.322 (185)
RIASSUNTO DELLE DELIBERAZIONI DELL'ASSEMBLEA
L'assemblea ordinaria degli Azionisti nella riunione del 29 aprile 2016 ha deliberato:
- di approvare il bilancio chiuso al 31 dicembre 2015 così come proposto dal Consiglio di Amministrazione;
- di approvare la sezione prima della Relazione sulla remunerazione, come è stata predisposta da Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2016;
- di attribuire gli emolumenti spettanti al Consiglio di Amministrazione per l'esercizio 2016.

Impaginazione e stampa: BIME s.r.l.

Monrif S.p.A.
Sede Legale in Bologna - Via E. Mattei, 106 Capitale sociale Euro 78 milioni interamente versato Registro Imprese Bologna n. 03302810159
www.monrifgroup.net
INDICE
| Relazione finanziaria al 31 dicembre 2014 | Pag. |
|---|---|
| Andamento del Gruppo Monrif | 11 |
| Settori in cui opera | 13 |
| Dettaglio indebitamento finanziario netto | 14 |
| Andamento della gestione e risultati della Capogruppo Monrif S.p.A. | 15 |
| Operazioni con parti correlate | 17 |
| Notizie sull'andamento delle società controllate e collegate | 17 |
| Avvenimenti intervenuti dopo chiusura dell'esercizio | 23 |
| Principali rischi ed incertezze | 23 |
| Proposte all'assemblea dei Soci | 26 |
| Informativa delibera Consob n. 11971/1999 | 27 |
| Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari 2014 | 29 |
| Attestazione del Dirigente Preposto | 41 |
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Gruppo Monrif | |
| Situazione patrimoniale - finanziaria e conto economico | 44 |
| Rendiconto finanziario consolidato e informazioni aggiuntive | 46 |
| Principi contabili e criteri di valutazione | 53 |
| Operazioni con parti correlate | 63 |
| Area di consolidamento e informativa di settore | 64 |
| Note illustrative al bilancio consolidato | 66 |
| Relazione del Collegio Sindacale | 86 |
| Relazione della società di revisione al bilancio consolidato | 90 |
| Bilancio separato al 31 dicembre 2014 Monrif S.p.A. | |
| Situazione patrimoniale - finanziaria, conto economico | 94 |
| Rendiconto finanziario e informazioni aggiuntive | 96 |
| Principi contabili e criteri di valutazione | 100 |
| Note illustrative al bilancio separato | 110 |
| Relazione della società di revisione al bilancio d'esercizio | 119 |
| Sintesi dei bilanci delle principali società controllate consolidate | 121 |
| Riassunto delle deliberazioni dell'Assemblea | 122 |
CARICHE SOCIALI
Consiglio di Amministrazione:
(per il triennio 2014, 2015 e 2016)
Presidente ed Amministratore Delegato Andrea RIFFESER MONTI Vice Presidente Maria Luisa MONTI RIFFESER Consiglieri Giorgio CEFIS **
Giorgio GIATTI ° * ** *** Matteo RIFFESER MONTI Claudio BERRETTI ° * ** *** Sara RIFFESER MONTI
- * Membro Comitato Controllo interno
- ** Membro Comitato per la remunerazione
- *** Membro Comitato Operazioni parti correlate
- ° Amministratore Indipendente
Collegio Sindacale:
(per il triennio 2014, 2015 e 2016)
Sindaci Effettivi Ermanno ERA
Presidente Paolo BRAMBILLA Stefania PELLIZZARI
Sindaci Supplenti Massimo GAMBINI Barbara CARERA Alessandro CROSTI
Società di revisione:
(per il novennio 2010-2018) Deloitte & Touche S.p.A.
Natura delle deleghe conferite agli Amministratori investiti di particolari cariche
La legale rappresentanza della società spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione, o in caso di Sua assenza od impedimento, al Vice Presidente. Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 9 maggio 2011, ha attribuito all'Amministratore Delegato tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, senza limite di importo ad eccezione di quanto previsto dallo Statuto Sociale.



CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA
I Signori Soci della Monrif S.p.A. sono convocati in Assemblea Ordinaria presso gli uffici della Società in Bologna, Via Mattei n. 106, in unica convocazione il giorno 29 aprile 2015 alle ore 12, per deliberare sul seguente ordine del giorno:
-
- Bilancio al 31 dicembre 2014 di Monrif S.p.A., relazioni del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione. Deliberazioni inerenti e conseguenti. Presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2014.
-
- Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58; deliberazioni inerenti e conseguenti.
-
- Determinazione degli emolumenti spettanti ai consiglieri per l'esercizio 2015.
-
- Nomina di un Consigliere di amministrazione
Composizione del capitale sociale e diritti di voto
Il Capitale sociale di Monrif S.p.A., pari ad euro 78.000.000.=, è composto da n. 150.000.000 azioni ordinarie del valore nominale di euro 0,52 cadauna. Ogni azione ordinaria ha diritto ad un voto.
E' legittimato all'esercizio del diritto di voto colui che risulti titolare, in base alla comunicazione effettuata da parte di un intermediario autorizzato, del conto sul quale sono registrate le azioni al termine della giornata contabile del 20 aprile 2015 (record date).
Coloro che risulteranno titolari delle azioni solo successivamente a tale data non hanno diritto a partecipare e votare in Assemblea.
Non è consentito il voto elettronico o per corrispondenza.
Partecipazione all'assemblea ed esercizio dei diritti
Potranno intervenire in Assemblea gli aventi diritto al voto per i quali sia pervenuta alla Società la prescritta comunicazione, da parte di intermediari autorizzati ai sensi delle vigenti disposizioni, entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data dell'Assemblea.
Coloro che hanno diritto di voto possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea inviando all'indirizzo di posta elettronica: [email protected] la propria richiesta, entro 3 giorni antecedenti la data dell'Assemblea stessa, corredata dalla copia dell'attestazione della qualifica di Socio o, in alternativa, della copia della comunicazione rilasciata per la partecipazione all'Assemblea. Alle domande pervenute sarà data risposta al più tardi durante l'Assemblea.
Ogni Socio avente diritto ad intervenire in Assemblea potrà farsi rappresentare da altri, mediante delega scritta ai sensi delle vigenti disposizioni di legge. A tale riguardo potrà essere sottoscritta anche la formula di delega riprodotta in calce a ciascuna copia della comunicazione che l'intermediario è tenuto a rilasciare a ciascun Socio oppure quella disponibile sul sito internet della società: www.monrifgroup.net.
In caso di conferimento di delega l'eventuale notifica elettronica della stessa potrà essere effettuata a mezzo posta elettronica entro l'inizio dei lavori assembleari all'indirizzo di posta elettronica: [email protected]
Non è prevista da parte della Società la designazione di un rappresentante indipendente al quale i Soci possono conferire una delega con istruzioni di voto sulle proposte all'ordine del giorno.
Integrazione ordine del giorno
Ai sensi dell'art. 126-bis del D. Lgs. n. 58/1998, i Soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale possono chiedere, entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso, l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda scritta gli ulteriori argomenti da loro stessi proposti, ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno. Delle eventuali integrazioni all'elenco delle materie che l'Assemblea dovrà trattare a seguito delle predette richieste è data notizia, nelle stesse forme prescritte per la pubblicazione dell'avviso di convocazione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'Assemblea. Si rammenta peraltro che l'integrazione non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli Amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da loro predisposta.
Documentazione
La documentazione relativa all'ordine del giorno dell'Assemblea, prevista dalla normativa di legge e regolamentare vigente, verrà messa a disposizione del pubblico nei termini di legge e di regolamento presso la sede sociale e la Borsa Italiana S.p.A., e sarà inoltre pubblicata anche sul sito internet della Società: www.monrifgroup.net. I Soci hanno facoltà di prenderne visione ed ottenerne copia a proprie spese.
Bologna, 23 marzo 2015 Il Presidente e Amministratore Delegato dott. Andrea Riffeser Monti

I PRINCIPALI DATI ECONOMICI E FINANZIARI DEL GRUPPO MONRIF
PRINCIPALI DATI ECONOMICI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI
| (in migliaia di euro) | 2014 | 2013 |
|---|---|---|
| Ricavi netti | 205.624 | 207.468 |
| Proventi non ricorrenti | 20.120 | – |
| Costi operativi | 112.099 | 113.432 |
| Costo del lavoro | 80.865 | 82.777 |
| Incentivi all'esodo per prepensionamenti | 2.997 | 4.861 |
| MARGINE OPERATIVO LORDO pre proventi/oneri non ricorrenti | 10.305 | 6.398 |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 29.783 | 6.398 |
| RISULTATO OPERATIVO | 10.857 | (12.750) |
| Risultato dell'esercizio | (2.086) | (20.103) |
| RISULTATO DEL GRUPPO | (2.415) | (15.541) |
PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI/FINANZIARI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI
| (in migliaia di euro) | 31.12.2014 | 31.12.2013 |
|---|---|---|
| ATTIVITA' IMMOBILIZZATE | 207.287 | 238.499 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 158.454 | 186.370 |
| PATRIMONIO NETTO | 31.216 | 34.675 |
| INDEBITAMENTO (DISPONIBILITA') FINANZIARIO | 127.238 | 151.695 |
PERSONALE
| al 31.12.2014 | Anno 2014 | al 31.12.2013 | Anno 2013 | |
|---|---|---|---|---|
| Numero dipendenti a tempo indeterminato | 1.013 | 1.028 | 1.053 | 1.094 |


RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2014

DESCRIZIONE DEL GRUPPO situazione al 31 dicembre 2014

** Include il 4,29% di acquisti di azioni proprie effettuati da Poligrafici Editoriale S.p.A.
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Signori Soci,
il Gruppo Monrif ha registrato nell'esercizio 2014 ricavi consolidati per € 225,7 milioni contro € 207,5 milioni del precedente esercizio. Tale voce include la plusvalenza di € 20,1 milioni realizzata a seguito della cessione avvenuta in data 17 dicembre 2014 del complesso immobiliare sito a Firenze in viale Giovine Italia, al Fondo Pacific 1 gestito da BNP Paribas Real Estate Investment Management S.G.R. S.p.A., al valore complessivo di € 36,3 milioni.
Al netto del sopramenzionato provento non ricorrente i ricavi consolidati risultano pari a € 205,6 milioni in calo del'1% rispetto all'esercizio 2013 principalmente per la riduzione della raccolta pubblicitaria nazionale sui quotidiani editi.
I ricavi editoriali sono pari a € 87,8 milioni contro € 88,6 milioni del 2013; il calo registrato nella vendita dei quotidiani, pur limitato se confrontato con l'andamento del mercato (-12% fonte ADS - Accertamento diffusione stampa), è stato compensato dall'aumento del prezzo di copertina delle testate QN Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno. Si conferma in tal maniera il forte radicamento nelle nostre aree di diffusione dove l'informazione locale è fondamentale per il mantenimento delle quote di mercato e della posizione di leader.
La media giornaliera dei lettori di QN Quotidiano Nazionale, pari a circa 2,2 milioni, consolida il quotidiano al terzo posto tra i giornali d'informazione più letti (fonte Audipress 2014/III – lettori carta).
Nel settore internet il brand Quotidiano.net si conferma al 4° posto nel segmento Current events & Global news con 4,6 milioni di browser unici medi annui e 43 milioni di page views medie annue (fonte: Audiweb ).
I ricavi di prodotti collaterali risultano pari ad € 2,8 milioni, in linea con quanto registrato nell'esercizio 2013 (€ 3 milioni).
I ricavi pubblicitari sono pari a € 62,8 milioni con una flessione del 4,4% rispetto al 2013 (€ 65,7 milioni). In particolare il fatturato pubblicitario sui quotidiani cartacei evidenzia le seguenti variazioni:
- raccolta locale: € 42 milioni contro € 44,1 milioni del 2013 (-4,7%) a fronte di un dato di mercato che registra una variazione negativa del 10,7% (fonte FCP Fieg); a parità di testate gestite la variazione sarebbe risultata pari a -7,3%; - raccolta nazionale: € 13,6 milioni contro € 16,1 milioni del 2013 (-15,9%) a fronte di un dato di mercato che registra una variazione negativa del 10,3% (fonte FCP Fieg);
La raccolta on line dei siti riconducibili al brand Quotidiano.net, pari a € 5,4 milioni (circa 9% sul fatturato totale pubblicitario), si incrementa di oltre il 17% rispetto l'esercizio precedente, dato particolarmente significativo se confrontato con l'andamento del mercato che registra un aumento del 2,1% (fonte FCP/Assoint. 12/2014).
I ricavi stampa conto terzi sono pari a € 25,5 milioni con un incremento del 4,5% rispetto al 2013. Nonostante ciò le marginalità continuano ad essere basse a causa delle riduzioni sui prezzi di vendita.
I ricavi alberghieri ammontano ad € 18 milioni in linea con l'esercizio 2013. A perimetro omogeneo, ovvero escludendo dai ricavi del 2013 le attività esternalizzate dal mese di settembre 2013, il fatturato avrebbe registrato un incremento del 2,2%.
Gli altri ricavi sono pari ad € 8,8 milioni rispetto a € 8 milioni del 2013 ed includono principalmente affitti attivi, ricavi diversi per riaddebiti e sopravvenienze attive.
I costi operativi, al netto degli oneri sostenuti per la vendita dell'immobile sopracitata (€ 0,6 milioni) sono pari a € 111,5 milioni e registrano una diminuzione di € 2 milioni (-1,7%). In particolare l'incremento relativo al costo acquisto spazi (sia derivante dalle nuove concessioni cartacee e web sia per la maggiore raccolta pubblicitaria on line) è stato ampiamente compensato dai minori acquisti di materie prime (carta, inchiostri e lastre), dai minori costi di promozione, di diffusione e generali. Inoltre tale voce ricomprende per € 0,8 milioni i costi di trasferimento della rotativa e della linea di spedizione dallo stabilimento di Milano a quello di Firenze nell'ambito del progetto di riorganizzazione industriale e, per € 1,2 milioni, l'accantonamento effettuato a fronte della esigibilità di crediti commerciali vantati verso due dei principali clienti della controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l..
Il costo del lavoro, al netto degli oneri non ricorrenti, è pari a € 80,9 milioni e decresce di € 1,9 milioni (-2,3%). Gli incentivi per pensionamenti e prepensionamenti sono pari a € 3 milioni contro € 4,9 milioni registrati nell'esercizio 2013.
Nei mesi di maggio e di luglio 2014 si sono conclusi i piani di riorganizzazione del settore editoriale che hanno rispettivamente interessato poligrafici e giornalisti a partire dal secondo semestre del 2012. Gli interventi strutturali sul costo del lavoro, abbinati all'utilizzo del "contratto di solidarietà" hanno determinato un risparmio, al netto degli oneri non ricorrenti, di € 1,9 milioni rispetto al 2013.
Per quanto riguarda il personale giornalistico è stato negoziato un piano di prepensionamento di 41 dipendenti che prevede, a far data dal giugno 2014, l'utilizzo degli ammortizzatori sociali su tutto il corpo redazionale (contratto di solidarietà e/o cassa integrazione a rotazione), mentre le uscite effettive del personale interessato saranno avviate non appena saranno disponibili le risorse finanziarie previste dal Governo per finanziare gli interventi destinati all'editoria. Relativamente al personale impiegatizio ed operaio è stato siglato con le organizzazioni sindacali un nuovo accordo per l'attivazione del "contratto di solidarietà" a far data dal febbraio 2015 per un periodo di due anni con una riduzione media dell'orario di lavoro fino ad un massimo del 21% .
Il Margine operativo lordo consolidato, al netto degli effetti relativi alla cessione dell'immobile commentata in precedenza, è pari a € 10,3 milioni con un incremento del 61% rispetto al valore di € 6,4 milioni registrato nel 2013. Si evidenzia come nel IV trimestre dell'esercizio il Gruppo Monrif abbia evidenziato un Margine operativo lordo consolidato di € 3,6 milioni contro un margine di sostanziale parità registrato nell'analogo trimestre del 2013, grazie al mantenimento dei ricavi ed a un sostanziale risparmio nei costi di gestione.
Gli ammortamenti sono pari a € 12,3 milioni contro € 14,2 milioni registrati nel 2013. Tale riduzione è principalmente dovuta al termine del processo di ammortamento di talune immobilizzazioni materiali ed immateriali.
Nell'esercizio 2013 erano state inoltre contabilizzate svalutazioni su cespiti per € 2,8 milioni di cui:
- € 1 milione relativamente al terreno di proprietà della controllata Compagnia Agricola Finanziaria e Industriale CAFI S.r.l. per adeguarlo ai valori di mercato desunti da apposita perizia e sulla base delle trattative in essere con potenziali acquirenti e con le Istituzioni per la valorizzazione dell'area;
- € 1 milione su un immobile alberghiero per adeguarne il valore ai valori presumibili di vendita desunti da perizia;
- € 0,8 milioni su macchinari ed impianti a seguito dell'avvenuta cessione nel corso del 2014 a valori inferiori a quelli di costo.
Nell'esercizio 2014 il Gruppo ha svalutato per ulteriori € 0,3 milioni il terreno della CAFI S.r.l. sulla base del valore di mercato desunto da una nuova perizia.
Gli accantonamenti per oneri e rischi sono pari a € 6,3 milioni rispetto a € 2,1 milioni dell'esercizio 2013 ed includono tra l'altro:
- per € 3,4 milioni l'accantonamento effettuato a fronte degli oneri derivanti dalla stipula del contratto di affitto d'azienda della GEP con la collegata Rotopress International S.r.l. come successivamente commentato;
- per € 0,8 milioni l'accantonamento relativo ai lavori di bonifica e ripristino ambientale da eseguirsi a cura della controllata Poligrafici Real Estate S.r.l. sull'immobile di Firenze ceduto nel mese di dicembre come precedentemente commentato.
La gestione finanziaria evidenzia oneri netti per € 7,4 milioni (€ 5,6 milioni al 31 dicembre 2013). Alla fine dell'esercizio 2013 il Gruppo Monrif aveva registrato la plusvalenza di € 1,1 milioni derivante dalla cessione di n. 718.407 azioni Mediobanca S.p.A. Nel mese di gennaio 2014 sono state vendute le residue n. 210.693 azioni Mediobanca disponibili per la vendita con un incasso pari a € 1,3 milioni. Tale cessione non ha avuto effetti economici in quanto le azioni residue erano state valutate al fair value che è risultato sostanzialmente allineato al prezzo di vendita realizzato.
Il risultato di periodo registra una perdita consolidata di € 2,4 milioni rispetto la perdita consolidata di € 15,5 milioni dell'esercizio 2013.
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA
La posizione finanziaria netta del Gruppo Monrif è pari a € 127,2 milioni (€ 151,7 al 31 dicembre 2013) e risulta così composta:
- indebitamento finanziario a breve termine, al netto delle liquidità disponibili, € 49 milioni (€ 62,3 milioni al 31 dicembre 2013);
- indebitamento finanziario per mutui ed altri finanziamenti a medio/lungo, € 52,8 milioni (€ 52,1 milioni al 31 dicembre 2013);
- indebitamento finanziario per leasing € 25,4 milioni (€ 37,3 milioni al 31 dicembre 2013).
In data 17 marzo 2014 è stato sottoscritto con gli Istituti di Credito l'accordo di rimodulazione del debito a mediolungo termine e la conferma degli affidamenti sino al 31 dicembre 2016.
Nel periodo in esame sono state registrate uscite finanziarie non ricorrenti di € 6,6 milioni per incentivi all'esodo e trattamento di fine rapporto al personale uscito.
Per una migliore comprensione della posizione finanziaria netta consolidata si rimanda alla tabella esposta successivamente ed alle relative note di commento.
IL GRUPPO MONRIF
Il Gruppo opera principalmente nei settori editoriale internet e multimediale, alberghiero ed immobiliare attraverso le seguenti società:
- Monrif S.p.A., capogruppo holding di partecipazioni;
- Poligrafici Editoriale S.p.A. e sue controllate Editrice Il Giorno S.r.l., Superprint Editoriale S.r.l. e SpeeD Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. nel settore editoriale e raccolta pubblicità;
- Poligrafici Printing S.p.A. e sue controllate Grafica Editoriale Printing S.r.l. e CSP Centro Stampa Poligrafici S.r.l. nel settore stampa;
- Monrif Net S.r.l. e società dalla stessa controllate nel settore editoriale, internet e multimediale;
- Poligrafici Real Estate S.r.l. e C.A.F.I. S.r.l. , nel settore immobiliare;
- EGA S.r.l. Emiliana Grandi Alberghi e sue controllate nel settore alberghiero.
Qui di seguito si riportano i dati di sintesi del conto economico e dello stato patrimoniale consolidati riclassificati al 31 dicembre 2014 confrontati con quelli dell'anno precedente.
Gruppo Monrif – Conto economico consolidato riclassificato
| (in migliaia €) | 2014 | 2013 |
|---|---|---|
| - Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 196.826 | 199.459 |
| - Altri ricavi | 8.798 | 8.009 |
| - Proventi non ricorrenti | 20.120 | – |
| - Costi operativi | 112.099 | 113.432 |
| - Costi del lavoro | 80.865 | 82.777 |
| - Incentivi all'esodo e costi di prepensionamento | 2.997 | 4.861 |
| - Margine operativo lordo | 29.783 | 6.398 |
| Accantonamenti per rischi | 6.315 | 2.122 |
| Ammortamenti e perdite di valore | 12.611 | 17.026 |
| - Risultato operativo | 10.857 | (12.750) |
| - Proventi e (oneri) finanziari | (7.403) | (5.618) |
| - Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni | – | (5) |
| - Risultato ante imposte | 3.454 | (18.373) |
| - Imposte correnti e differite | 5.540 | 1.730 |
| - Utile (perdita) dell'esercizio | (2.086) | (20.103) |
| - (Utile) Perdita di terzi | (329) | 4.562 |
| - Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo | (2.415) | (15.541) |
Il Margine operativo lordo, come sopra definito, è una misura utilizzata dalla Direzione del Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo dello stesso e non è identificato come misura contabile nell'ambito degli IFRS; pertanto, non deve essere considerata una misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato del Gruppo. Poiché la composizione di tale misura non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri e pertanto potrebbe non essere comparabile.
Gruppo Monrif – Stato patrimoniale consolidato riclassificato
| (in migliaia €) | 31.12.2014 | 31.12.2013 |
|---|---|---|
| - Attivo non corrente | 207.287 | 238.499 |
| - Attivo corrente | 81.844 | 70.734 |
| Totale attività | 289.131 | 309.233 |
| - Patrimonio netto | 31.216 | 34.675 |
| - Passività non correnti | 95.916 | 103.712 |
| - Passività correnti | 161.999 | 170.846 |
| Totale passività e Patrimonio Netto | 289.131 | 309.233 |
Come richiesto dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nella tabella successiva è rappresentato l'Indebitamento finanziario netto per gli esercizi 2014 e 2013 determinato secondo i criteri indicati nella Raccomandazione del CESR (Committee of European Securities Regulators) del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" e richiamati dalla Consob stessa.
Dettaglio dell'indebitamento finanziario consolidato netto
| (in migliaia €) | 31.12.2014 | 31.12.2013 | |
|---|---|---|---|
| A | Liquidità | 32.062 | 14.154 |
| B | Attività finanziarie correnti | 84 | 1.459 |
| C | Crediti finanziari correnti verso terzi | – | – |
| D | Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate | – | – |
| E | Crediti finanziari verso altri | 15 | – |
| F | Crediti finanziari correnti (C+D+E) | 15 | – |
| G | Debiti bancari correnti | 81.006 | 77.706 |
| H | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 11.293 | 15.246 |
| I | Altri debiti finanziari correnti per locazioni finanziarie | 8.402 | 8.493 |
| J | Altri debiti finanziari correnti verso altre società | 168 | 166 |
| K | Indebitamento finanziario corrente (G+H+I+J) | 100.869 | 101.611 |
| L | Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (K-A-B-F) | 68.708 | 85.998 |
| M | Debiti bancari non correnti | 41.503 | 36.834 |
| N | Altri debiti non correnti per locazioni finanziarie | 17.027 | 28.863 |
| O | Indebitamento finanziario non corrente (M+N) | 58.530 | 65.697 |
| P | Indebitamento finanziario netto (L+O) | 127.238 | 151.695 |
L'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri richiamati dalla Consob ammonta a € 127,2 milioni al 31 dicembre 2014 (€ 151,7 milioni al 31 dicembre 2013) e risulta allineato al valore determinato secondo i criteri del Gruppo.
Nel mese di gennaio 2014 sono state vendute le residue n. 210.693 azioni Mediobanca disponibili per la vendita con un incasso pari 1,3 milioni di euro.
Nel corso dell'esercizio è stata rilevata un'uscita finanziaria di € 6,6 milioni per incentivi all'esodo, fondi integrativi agli enti previdenziali di categoria e trattamento fine rapporto al personale uscito.
In data 17 dicembre 2014 il complesso immobiliare di Firenze, sede del quotidiano La Nazione è stato venduto al Fondo Pacific 1 gestito da BNP Paribas Real Estate Investment Management S.G.R. S.p.A.. Il valore complessivo della transazione è stato pari a € 36,3 milioni.
Non esistono altre operazioni significative non ricorrenti che abbiano avuto impatto sulla posizione finanziaria del periodo e non si sono verificate operazioni atipiche o inusuali.
ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO MONRIF S.p.A.
La Monrif S.p.A. ha chiuso l'esercizio 2014 con una perdita di € 6,1 milioni rispetto alla perdita di € 8,8 milioni dell'esercizio 2013.
Raccordo fra i valori di patrimonio netto ed il risultato dell'esercizio della società capogruppo con i corrispondenti valori consolidati
| 31 dicembre 2014 | 31 dicembre 2013 | |||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia €) | Utile netto (perdita) |
Patrimonio netto |
Utile netto (perdita) |
Patrimonio netto |
| Bilancio separato della Monrif S.p.A. | (6.095) | 75.540 | (8.790) | 81.729 |
| Eliminazione valore di carico delle partecipazioni | 2.500 | (134.810) | 4.800 | (137.464) |
| Assunzione patrimonio netto delle partecipate | 1.534 | 67.425 | (15.626) | 67.187 |
| Maggior valore attribuito a testate | – | 10.532 | – | 10.532 |
| Maggior valore attribuito agli immobili al netto degli ammortamenti |
(493) | 14.865 | (493) | 15.358 |
| Rettifiche di consolidamento | 468 | (2.336) | 6 | (2.667) |
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 | (2.086) | 31.216 | (20.103) | 34.675 |
| Quota di competenza dei terzi | 329 | 16.336 | (4.562) | 16.454 |
| Bilancio consolidato Gruppo Monrif | (2.415) | 14.880 | (15.541) | 18.221 |
Le tabelle seguenti riportano i principali dati economici e patrimoniali di bilancio della Monrif S.p.A., confrontati con quelli al 31 dicembre dell'anno precedente.
Conto economico riclassificato
| (in migliaia €) | 2014 | 2013 |
|---|---|---|
| - Altri ricavi | 271 | 172 |
| - Costo del lavoro | 225 | 232 |
| - Costi operativi | 782 | 1.082 |
| - Risultato operativo | (736) | (1.142) |
| - Proventi e (oneri) finanziari | (3.035) | (2.841) |
| - Proventi ed (oneri) da valutazione partecipazioni | (2.529) | (4.807) |
| - Utile (perdita) prima delle imposte | (6.300) | (8.790) |
| - Imposte correnti e differite | (205) | – |
| - Utile (perdita) dell'esercizio | (6.095) | (8.790) |
| Stato Patrimoniale riclassificato | ||
| (in migliaia €) | 31.12.2014 | 31.12.2013 |
| - Attivo non corrente | 145.719 | 149.608 |
| - Attivo corrente | 3.173 | 2.269 |
| - Totale attività | 148.892 | 151.877 |
| - Patrimonio netto | 75.540 | 81.729 |
| -Passività non correnti | 796 | 616 |
| -Passività correnti | 72.556 | 69.532 |
| - Totale passività e Patrimonio Netto | 148.892 | 151.877 |
Dettaglio dell'indebitamento finanziario netto
| (in migliaia €) | 31.12.2014 | 31.12.2013 | |
|---|---|---|---|
| A | Liquidità | 498 | 597 |
| B | Attività finanziarie correnti | 197 | 396 |
| C | Crediti finanziari correnti verso terzi | – | – |
| D | Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate | 919 | 56 |
| E | Crediti finanziari verso altri | – | – |
| F | Crediti finanziari correnti (C+D+E) | 919 | 56 |
| G | Debiti bancari correnti | 37.837 | 36.616 |
| H | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 167 | 335 |
| I | Altri debiti finanziari correnti per locazioni finanziarie | – | – |
| J | Altri debiti finanziari correnti verso controllate | 24.674 | 21.869 |
| K | Indebitamento finanziario corrente (G+H+I+J) | 62.678 | 58.820 |
| L | Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (K-A-B-F) | 61.064 | 57.771 |
| M | Debiti bancari non correnti | 689 | 521 |
| N | Altri debiti non correnti per locazioni finanziarie | – | – |
| O | Indebitamento finanziario non corrente (M+N) | 689 | 521 |
| P | Indebitamento finanziario netto (L+O) | 61.753 | 58.292 |
RAPPORTI DELLA MONRIF S.P.A. CON CONTROLLATE, COLLEGATE, CONTROLLANTI O PARTI CORRELATE
La Monrif S.p.A. intrattiene con le società controllate e collegate rapporti finanziari, commerciali, prestazioni di servizi e di consulenza.
I rapporti intercorsi nell'esercizio 2014 hanno riguardato principalmente:
- la gestione accentrata delle coperture assicurative e dei rapporti con i brokers assicurativi;
- la liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto con la procedura dell'"IVA di Gruppo";
- la liquidazione dell'imposta sul reddito delle società con la procedura del "Consolidato nazionale";
- la concessione e l'ottenimento di finanziamenti.
Tutti i rapporti sia di natura finanziaria che amministrativa sono regolati alle normali condizioni di mercato ed avvengono nel rispetto della procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 10 novembre 2010.
Ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 è stata pubblicata e comunicata al mercato la delibera quadro del 13 novembre 2014 avente ad oggetto "finanziamenti a società controllante" che prevede la possibilità per Poligrafici Editoriale S.p.A. di concedere un finanziamento alla controllante Monrif S.p.A. per un massimo annuo di € 10 milioni, a condizioni di mercato. Al 31 dicembre 2014 il finanziamento nei confronti della Monrif S.p.A. era pari a € 5,3 milioni (€ 3,1 milioni al 31 dicembre 2013). Tale documento è disponibile sul sito aziendale www.monrifgroup.net.
Non sono intervenute nell'esercizio altre operazioni di "maggiore rilevanza" cosi come definite nella procedura.
Qui di seguito si riepilogano i rapporti patrimoniali ed economici di Monrif S.p.A. nei confronti delle società controllate, collegate e parti correlate:
| (in migliaia €) | Crediti | Debiti | Costi | Ricavi |
|---|---|---|---|---|
| Società controllate | ||||
| Poligrafici Editoriale S.p.A. | 313 | 6.808 | 204 | 35 |
| SpeeD S.p.A. | 72 | 2.550 | 66 | 104 |
| Poligrafici Printing S.p.A. | – | – | – | 10 |
| Poligrafici Real Estate S.r.l. | 3 | 498 | – | 3 |
| C.A.F.I. S.r.l. | 51 | (10) | – | 4 |
| C.S.P. S.r.l. | – | 1.855 | – | – |
| Grafica Editoriale Printing S.r.l. | 720 | 29 | – | 12 |
| Superprint Editoriale S.r.l. | 11 | 69 | 33 | 10 |
| Monrif Net S.r.l. | – | 569 | 1 | – |
| Net Digital Lab S.r.l. | – | 2 | – | – |
| Editrice Il Giorno S.r.l. | 70 | – | – | – |
| E.G.A. S.r.l. | 879 | 2.217 | 40 | 35 |
| Immobiliare Fiomes S.r.l. | – | 19.427 | 623 | – |
| Eucera S.p.A. | 140 | – | – | – |
| Totali | 2.259 | 34.014 | 967 | 213 |
SETTORE EDITORIALE E RACCOLTA PUBBLICITA'
POLIGRAFICI EDITORIALE S.p.A.
(società controllata dalla Monrif S.p.A.)
I risultati di gestione dell'esercizio 2014 di Poligrafici Editoriale S.p.A., di seguito anche "Società", riflettono le dinamiche del settore editoriale precedentemente esposte. Gli interventi di efficientamento attuati nel 2014, che hanno determinato una riduzione dei costi operativi di € 5,5 milioni rispetto al precedente esercizio, hanno permesso un recupero di marginalità compensando gli effetti della perdurante riduzione della raccolta pubblicitaria sui quotidiani editi.
I nuovi accordi per estendere l'applicazione dei contratti di solidarietà per gli impiegati ed operai al biennio marzo 2015 - febbraio 2017, abbinati agli interventi sugli organici dei giornalisti, oltre alla costante politica di riduzione delle spese di gestione con la rinegoziazione dei più importanti contratti di fornitura, permetteranno di recuperare ulteriormente la redditività delle proprie attività nei prossimi esercizi.
I ricavi dell'anno ammontano a € 142,7 milioni, contro € 147,4 milioni dell'esercizio precedente, con € 86,5 milioni di ricavi editoriali (-1,79%) e € 45,5 milioni di ricavi pubblicitari (-7,5%).
I costi operativi diminuiscono di € 5,5 milioni (-6,1%); mentre i costi del personale, al netto degli oneri non ricorrenti, si attestano a € 54,3 milioni (+1,4%) rispetto al 2013.
Il margine operativo lordo è positivo per € 1,8 milioni con un miglioramento di € 2,2 milioni rispetto al precedente esercizio.
La gestione finanziaria pari a € -6,3 milioni (€ 1 milione nel 2013) comprende l'adeguamento di valore pari a € 4 milioni della controllata SpeeD S.p.A. a seguito dell'esito del test di impairment. Nel 2013 erano presenti proventi netti per € 1,1 milioni derivanti dalla plusvalenza realizzata dalla vendita di azioni Mediobanca S.p.A.
Il risultato economico dell'esercizio registra una perdita di € 9,9 milioni contro una perdita di € 6,4 milioni del 2013.
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2014 pari a € 60,3 milioni evidenzia un incremento di € 10,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2013. Nell'esercizio sono stati rilevati effetti negativi non ricorrenti per uscite finanziarie di € 4,6 milioni per incentivi all'esodo e trattamento di fine rapporto al personale uscito.
SpeeD S.p.A.
(società controllata da Poligrafici Editoriale S.p.A.)
La concessionaria pubblicitaria SPE S.p.A. ha modificato in data 25 novembre 2014 la propria denominazione in SpeeD S.p.A.. L'andamento della pubblicità sui quotidiani italiani a pagamento ha evidenziato nel 2014 un decremento a valori globali del 9,7% rispetto al precedente esercizio (fonte FCP/FIEG). L'analisi dell'andamento dei dati commerciali di SpeeD evidenzia, per ciò che riguarda le "testate" della controllante Poligrafici Editoriale S.p.A., a valori omogenei, per effetto della pubblicità nazionale trasferita alla concessionaria del gruppo RCS Mediagroup con decorrenza 1° settembre 2013, un decremento del 5,5%.
Il risultato netto dell'esercizio 2014 registra una perdita di € 2,5 milioni rispetto a quella di € 3,7 milioni del 2013.
EDITRICE IL GIORNO S.r.l.
(società controllata dalla Poligrafici Editoriale S.p.A.)
La società dà in affitto a Poligrafici Editoriale S.p.A. il ramo d'azienda che édita il quotidiano Il Giorno. Il bilancio dell'esercizio evidenzia un utile di € 1,2 milioni in linea con il risultato economico dell'esercizio precedente. La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali.
SUPERPRINT EDITORIALE S.r.l.
(società controllata dalla Poligrafici Editoriale S.p.A.)
La società édita le riviste periodiche Cavallo Magazine e l'Enigmista e presta servizi amministrativi, tecnici e di marketing alle società del Gruppo. Il bilancio dell'esercizio 2014 evidenzia un utile di € 72 mila rispetto ad una perdita di € 42 mila dell'esercizio precedente.
SETTORE INTERNET E MULTIMEDIALE
MONRIF NET S.r.l.
(società controllata da Poligrafici Editoriale S.p.A.)
La strategia perseguita di innovazione di prodotto e di sviluppo di partnership commerciali/societarie con siti web già riconosciuti e con elevato traffico in termine di pagine viste e utenti unici ha permesso di raggiungere una massa critica di utenti per aggredire il mercato pubblicitario con importanti risultati.
Le attività di cui sopra ed il lancio dei nuovi portali di news quotidano.net, ilrestodelcarlino.it, lanazione.it ed ilgiorno. it hanno permesso di raggiungere il record storico di pagine viste: a maggio — secondo dati ShinyStat — sono state oltre 192 milioni, record assoluto in un solo mese, con un incremento di oltre il 72% rispetto a maggio 2013. Risultati che sono frutto dell'intenso lavoro di riorganizzazione tecnologica e restyling grafico dei siti del network e della sempre maggiore attenzione rivolta agli utenti mobile. La funzionalità della nuova app di Quotidiano Net e la scelta, in particolare, di adottare la tecnologia responsive — che consente di adeguare automaticamente i siti Internet alle dimensioni della piattaforma sulla quale vengono consultati, siano esse pc, tablet o smartphone — trovano riscontro nei dati di accesso da dispositivi mobili, in costante amento.
Monrif Net è la prima società in Italia ad avere adottato la tecnologia responsive. E raccoglie così il frutto delle innovazioni portate a regime sul finire dello scorso anno per irrobustire i pilastri sui quali ha costruito la propria informazione on line, dagli anni 2000 quando fu tra i primi grandi editori italiani a credere alle potenzialità di Internet: informazione di qualità nazionale, locale e verticale realizzata attraverso i giornali on line e gli approfondimenti tematici di canali speciali (quali Donna, Lifestyle, il Caffè, lo Spettacolo, Tecnologia) tra i quali spicca, in particolare, il portale Motorionline, dedicato al mondo delle due e quattro ruote. Offerta completata con il network di partnership strategiche con siti specializzati — come Hardware Upgrade, il portale del lusso LuxGallery e Baby Fashion — e servizi digitali per il business quali PromoQui, Pronto Imprese o Wiman.
La raccolta pubblicitaria, pari a € 3,9 milioni evidenzia un incremento del 13% mentre il margine operativo lordo è positivo per € 0,2 milioni.
PRONTO S.r.l.
(società controllata da Monrif Net S.r.l.)
Pronto S.r.l. è tra le società leader nel settore delle directories on line di cui il Gruppo Monrif ha acquisito la totalità delle quote nel corso dell'esercizio 2014.
L'esercizio 2014 chiude con una perdita di € 0,1 milioni in linea con quanto registrato nel 2013.
La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali.
SETTORE STAMPA
POLIGRAFICI PRINTING S.p.A.
(società controllata dalla Poligrafici Editoriale S.p.A.)
La società è la holding del settore printing del Gruppo Monrif-Poligrafici Editoriale e ad essa fanno capo le controllate (al 100%) Grafica Editoriale Printing S.r.l. ("GEP") e Centro Stampa Poligrafici S.r.l. ("CSP") oltre alla collegata Rotopress International S.r.l. (al 33%).
Poligrafici Printing S.r.l. ha chiuso l'esercizio 2014 con un Risultato d'Esercizio negativo per € 9,2 milioni rispetto alla perdita di € 3,7 milioni dell'esercizio 2013. Poligrafici Printing ha incassato nel corso dell'esercizio dalla controllata CSP un dividendo complessivo pari a € 1,3 milioni (€ 2,3 milioni nel 2013).
Nel corso dell'esercizio la società ha provveduto a svalutare per € 7,1 milioni la partecipazione della controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. a seguito dei risultati derivanti dal test di impairment effettuato in sede di predisposizione di bilancio. La svalutazione non ha effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Inoltre sono stati accantonati € 3,1 milioni a fronte del ripianamento del patrimonio netto negativo della controllata GEP. Anche tale accantonamento non ha effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Nel bilancio d'esercizio della Poligrafici Printing S.p.A. redatto secondo i principi contabili italiani, il risultato d'esercizio è una perdita di € 9,4 milioni, la differenza con i principi IAS/IFRS è principalmente dovuta alle quote di ammortamento per € 0,2 milioni dei costi connessi alla Quotazione all'AIM sostenuti nel 2010, pari a circa 993 migliaia di euro, integralmente capitalizzati nell'esercizio di competenza ed ammortizzati in cinque esercizi.
GRAFICA EDITORIALE PRINTING S.r.l.
(società controllata dalla Poligrafici Printing S.p.A.)
Il conto economico evidenzia una perdita di € 5,9 milioni contro una perdita di € 4,2 milioni dell'esercizio precedente. La società ha registrato nel fondo svalutazione crediti € 1,2 milioni a fronte della dubbia esigibilità di crediti verso due dei principali clienti e, per € 3,4 milioni, effettuato un accantonamento a fronte degli oneri derivanti dalla stipula del contratto di affitto d'azienda della GEP con la collegata Rotopress International S.r.l. come successivamente commentato.
CENTRO STAMPA POLIGRAFICI S.r.l.
(società controllata dalla Poligrafici Printing S.p.A.)
La società stampa i quotidiani QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno. Dal mese di Agosto 2013 si è aggiunta una commessa di stampa per le edizioni del Corriere di Siena, Corriere di Arezzo, Corriere delle Maremma, Corriere di Viterbo e Corriere di Rieti. I ricavi dell'esercizio sono pari a € 31,1 milioni contro € 31,9 milioni del 2013 con una contrazione determinata principalmente dalla diminuzione del corrispettivo previsto dal contratto pluriennale con Poligrafici Editoriale S.p.A.. La maggiore efficienza conseguita sui processi produttivi ed il piano di riorganizzazione degli organici oltre all'acquisizione di nuove commesse hanno permesso di garantire margini operativi molto positivi. Il risultato netto è positivo per € 2,6 milioni in linea con quanto registrato nel 2013.
SETTORE IMMOBILIARE
POLIGRAFICI REAL ESTATE S.r.l.
(società controllata dalla Poligrafici Editoriale S.p.A.)
La società svolge un'attività di tipo immobiliare locando, a società del Gruppo ed a terzi, gli immobili di proprietà. Tra gli immobili gestiti vi è un palazzo direzionale sito in Bologna, sede degli uffici amministrativi e della redazione della Poligrafici Editoriale S.p.A. mentre il complesso immobiliare di Firenze, sede del quotidiano La Nazione è stato venduto al Fondo Pacific 1 gestito da BNP Paribas Real Estate Investment Management S.G.R. S.p.A. in data 17 dicembre 2014. Il valore complessivo della transazione è stato pari a 36,3 milioni ed ha determinato la contabilizzazione nel bilancio di una plusvalenza lorda di € 19,3 milioni.
Il risultato dell'esercizio evidenzia un utile di € 11,8 milioni rispetto ad una perdita di € 0,5 milioni dell'esercizio precedente. La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali.
C.A.F.I. Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l.
(società controllata dalla Poligrafici Real Estate S.r.l.)
C.A.F.I. S.r.l. è proprietaria di un'area sita nel Comune di Bologna avente una consistenza di circa 75 ettari di superficie territoriale, su cui insistono 6 costruzioni rurali, attualmente destinata a verde agricolo ma situata in una zona con potenziali sviluppi urbanistici stante la vicinanza con l'aeroporto bolognese e con importanti centri commerciali e industriali. La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali. L'esercizio 2014 chiude con una perdita di € 0,2 milioni dopo avere svalutato il terreno per € 0,3 milioni per adeguarne il valore di mercato alla apposita perizia predisposta.
SETTORE ALBERGHIERO
E.G.A. EMILIANA GRANDI ALBERGHI S.r.l.
(società controllata da Monrif S.p.A.)
E.G.A. svolge la propria attività nei seguenti alberghi:
- Royal Hotel Carlton a Bologna, albergo a quattro stelle dotato di 236 camere, di ristorante e sale per convegni. L'Hotel é situato in posizione centrale e dispone di un ampio centro congressi che ne fa uno degli alberghi preferiti dalla clientela d'affari.
- Hotel Hermitage a Milano, categoria a 4 stelle con 131 camere, è di proprietà della controllata Immobiliare Fiomes S.r.l. e si caratterizza per l'eleganza e la raffinatezza dei materiali.
- L'Hotel Royal Garden a Milano, categoria 4 stelle con 154 camere, è di proprietà della controllata Eucera S.r.l.. L'albergo è il più nuovo del Gruppo ed è situato nei pressi di un polo d'affari tra i più importanti di Milano.
- Hotel Internazionale a Bologna, categoria 4 stelle e 116 camere, situato a Bologna ed è un punto d'incontro ideale per gli ospiti che prediligono soggiornare nel centro storico della città.
Dettaglio delle presenze
| 2014 | 2013 | |
|---|---|---|
| Presenze | 159.868 | 158.781 |
Il bilancio consolidato del Gruppo EGA chiude l'esercizio 2014 con una perdita dopo le imposte di € 0,3 milioni dopo avere contabilizzato € 2,6 milioni per ammortamenti.
Il fatturato dei servizi alberghieri pari a € 18,1 milioni contro € 17,9 dell'esercizio 2013 ed il Margine operativo lordo passa da € 1,7 milioni a € 3,4 milioni (18,8% sui ricavi alberghieri).
Si riportano di seguito gli schemi di conto economico consolidato riclassificato, di stato patrimoniale riclassificato ed il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2014:
Conto economico consolidato riclassificato
| (in migliaia €) | 2014 | 2013 |
|---|---|---|
| - Ricavi per servizi alberghieri | 18.181 | 17.889 |
| - Altri ricavi | 1.100 | 728 |
| TOTALE RICAVI | 19.281 | 18.617 |
| - Costi operativi | 11.290 | 12.112 |
| - Costo del lavoro | 4.599 | 4.869 |
| - Margine operativo lordo | 3.392 | 1.636 |
| - Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni | 2.605 | 3.927 |
| - Accantonamento fondi ed oneri | 7 | 8 |
| - Risultato operativo | 780 | (2.299) |
| - Proventi e (oneri) finanziari | (635) | (684) |
| - Proventi ed (oneri) da valutazione partecipazioni | – | (5) |
| - Utile (perdita) prima delle imposte | 145 | (2.988) |
| - Imposte correnti e differite | 449 | (157) |
| - Utile (perdita) dell'esercizio | (304) | (2.831) |
Stato Patrimoniale consolidato riclassificato
| (in migliaia €) | 31.12.2014 | 31.12.2013 |
|---|---|---|
| - Attivo non corrente | 62.866 | 64.738 |
| - Attivo corrente | 4.913 | 4.823 |
| - Totale attività | 67.779 | 69.561 |
| - Patrimonio netto | 30.052 | 30.400 |
| - Passività non correnti | 29.291 | 25.377 |
| - Passività correnti | 8.436 | 13.784 |
| - Totale passività e Patrimonio Netto | 67.779 | 69.561 |
Dettaglio dell'indebitamento finanziario netto consolidato
| (in migliaia €) | 31.12.2014 | 31.12.2013 | |
|---|---|---|---|
| A | Liquidità | 784 | 351 |
| B | Attività finanziarie correnti | – | – |
| C | Crediti finanziari correnti verso terzi | – | – |
| D | Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate | – | – |
| E | Crediti finanziari verso altri | – | – |
| F | Crediti finanziari correnti (C+D+E) | – | – |
| G | Debiti bancari correnti | 1.728 | 3.146 |
| H | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 1.351 | 5.364 |
| I | Altri debiti finanziari correnti per locazioni finanziarie | – | – |
| J | Altri debiti finanziari correnti verso controllate | – | – |
| K | Indebitamento finanziario corrente (G+H+I+J) | 3.079 | 8.510 |
| L | Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (K-A-B-F) | 2.295 | 8.159 |
| M | Debiti bancari non correnti | 28.305 | 24.244 |
| N | Altri debiti non correnti per locazioni finanziarie | – | – |
| O | Indebitamento finanziario non corrente (M+N) | 28.305 | 24.244 |
| P | Crediti finanziari non correnti verso controllanti | 19.419 | 18.797 |
| Q | Indebitamento finanziario netto (L+O-P) | 11.181 | 13.606 |

PRINCIPALI AVVENIMENTI INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
L'incertezza dell'attuale mercato pubblicitario rende difficile fare previsioni sull'andamento del settore editoriale. Il settore dei servizi alberghieri dovrebbe beneficiare dei ritorni derivanti dall'EXPO in programmazione dal mese di maggio nella città di Milano.
Le strategie del Gruppo Monrif sono relative al mantenimento del successo dei quotidiani, in particolare nell'ambito locale dove risultano leader nelle aree di riferimento, all'ulteriore sviluppo della parte digital ed allo sviluppo in chiave commerciale delle sinergie rinvenienti dai diversi settori ove opera.
In tale contesto risulta particolarmente significativo l'accordo siglato in data 26 febbraio a Loreto (AN) per l'affitto dell'azienda Grafica Editoriale Printing S.r.l. ("GEP") a Rotopress International S.r.l. ("RPI"), con effetto dal 1° marzo 2015 e con opzione d'acquisto al termine del periodo contrattualizzato. La durata dell'affitto è prevista in tre anni ed avrà come oggetto, principalmente, i moderni impianti di stampa, ubicati in Bologna, costituiti da una rotativa a 64 pagine KBA Commander CT e una rotativa a 48 pagine KBA Commander T. L'accordo prevede inoltre il passaggio a RPI di n. 48 dipendenti sui n. 67 attuali di GEP. Il canone di affitto partirà da un importo di 1,5 milioni di euro, nel primo anno, per arrivare a 1,8 milioni di euro il terzo anno e al termine del suddetto periodo la RPI potrà esercitare un'opzione di acquisto dell'azienda ad un prezzo determinato sulla base del valore netto contabile dei beni concessi in affitto (19,3 milioni di euro) al netto dei canoni pagati fino al momento dell'esercizio del diritto di opzione e dei debiti relativi al personale dipendente. Inoltre è stato rinnovato il contratto di stampa di alcune edizioni de il Resto del Carlino con la stessa RPI ottenendo uno sconto di circa € 0,5 milioni rispetto al precedente contratto.
Rotopress International S.r.l. è una società specializzata sia nella stampa di quotidiani per conto terzi (tra cui il Resto del Carlino, Corriere Adriatico, il Corriere dell'Umbria e il Giornale dell'Umbria più altri 4 quotidiani minori) sia nella stampa commerciale di riviste, periodici, cataloghi e prodotti commerciali di larga diffusione per GDO e free press. I principali clienti sono rappresentati da editori di quotidiani, committenti di produzioni commerciali, editori di testate periodiche e tour operator. La società ha sede a Loreto (AN) all'interno del complesso immobiliare industriale della Pigini Group S.r.l.. RPI è partecipata al 33% da Poligrafici Printing S.p.A. mentre il rimanente 67% è riconducibile al Gruppo Pigini, attraverso le società Tecnostampa S.r.l. (30%), Piginigroup S.p.A. (19%) e Camorfin S.r.l. (18%).
Tale accordo fortifica gli ottimi rapporti con il Gruppo Pigini che dal 2002 rappresenta il migliore partner industriale nella stampa di quotidiani del nostro Gruppo ed è propedeutico all'integrazione tra le due realtà industriali per assicurare il miglior futuro possibile a Rotopress, GEP e ai loro dipendenti.
Tali azioni, unitamente agli interventi già realizzati ed in corso di predisposizione, sul costo del lavoro e nella riorganizzazione industriale, dovrebbero permettere di raggiungere gli obiettivi prefissati dal Gruppo, anche se, come sopra evidenziato, in parte dipendenti da un mercato pubblicitario di difficile analisi.
Per ultimo è in corso di definizione con il ceto bancario una modifica dell'accordo stipulato in data 17 marzo 2014 volta alla diminuzione degli spread applicati sulle linee commerciali e finanziarie in considerazione del rispetto dei piani e degli eventi descritti in precedenza, nonché della generale riduzione dei tassi di interesse sull'indebitamento finanziario registrata nell'ultimo periodo.
PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI MONRIF S.P.A. E IL GRUPPO SONO ESPOSTI
Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico, inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime.
La generalizzata difficoltà nell'accesso al credito, sia per i consumatori sia per le imprese ha determinato una carenza di liquidità che si rifletterà in definitiva sullo sviluppo industriale di molti business con effetti negativi sia per il settore dell'editoria, con tagli alle campagne pubblicitarie, rinvio nel lancio di nuovi prodotti e riduzione nei budget promozionali, che per il settore alberghiero.
L'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere negativamente condizionate con effetto diretto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, nel caso tali misure non determinassero effetti positivi sull'economia reale.
Rischi connessi ai risultati del Gruppo e continuità aziendale
Il Gruppo Monrif ha conseguito, nel 2014, un utile a livello di risultato operativo di Euro 10,9 milioni ed una perdita netta di euro 2,4 milioni (nel 2013 rispettivamente pari ad una perdita di Euro 12,7 milioni ed Euro 15,5 milioni). Come evidenziato dettagliatamente in precedenza, tali risultati risultano principalmente riconducibili alla plusvalenza, pari ad euro 20,1 milioni, derivante dalla vendita del complesso immobiliare di Firenze avvenuta nel mese di dicembre 2014. Al netto del provento non ricorrente ed agli oneri legati ad essa, la perdita a livello operativo sarebbe risultata pari ad Euro 8,6 milioni in miglioramento rispetto a quella dello scorso esercizio (Euro 12,7 milioni). Tale perdita risulta ancora principalmente condizionata dalla riduzione della raccolta pubblicitaria sui mezzi di comunicazione e quotidiani gestiti dal Gruppo dovuta al contesto economico ed all'andamento negativo consuntivato dalla controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. (che ha peraltro comportato una situazione di deficit patrimoniale della stessa che è stata sanata nel mese di marzo 2015), il cui rilancio stenta a decollare per la continua contrazione del mercato della stampa commerciale condizionato dall'estrema tensione sui prezzi di vendita dei prodotti per la sovraccapacità produttiva del settore.
Il Gruppo, alla luce di quanto sopra descritto e in considerazione dell'attuale andamento del mercato, ha già nel 2014 proceduto a sottoscrivere un accordo con tutti i Creditori Finanziari (la "Convenzione") che prevede il mantenimento delle linee per cassa, commerciali e per firma attualmente in essere fino al 31 dicembre 2016 in assenza di mancato rispetto dei parametri finanziari applicabili e la concessione di un periodo di moratoria sui rimborsi in linea capitale dei finanziamenti chirografari, ipotecari e leasing fino al 30 giugno 2015. La cessione del Complesso Immobiliare di Firenze, descritta in precedenza, ha comunque determinato un significativo miglioramento della posizione finanziaria che permetterà di sottoscrivere entro la fine del mese di marzo 2015 un accordo di modifica della suddetta Convenzione a condizioni economiche migliorative in termini di riduzioni dei tassi di interessi applicati.
Visto le sopradescritte difficoltà riscontrate nel rilancio delle proprie attività di stampa per conto terzi, nel mese di febbraio 2015 come meglio descritto nel paragrafo degli avvenimenti avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, è stato sottoscritto un accordo per l'affitto dell'azienda Grafica Editoriale Printing S.r.l, a Rotopress International S.r.l., società specializzata sia nella stampa di quotidiani per conto terzi sia nella stampa commerciale partecipata al 33% da Poligrafici Printing S.p.A. mentre il rimanente 67% è riconducibile al Gruppo Pigini. L'accordo permetterà alle due realtà di offrire ai clienti le migliori soluzioni e i più qualificati servizi di stampa con una maggior efficienza grazie alle sinergie che si potranno creare nelle aree acquisti, logistica e amministrazione con riflessi positivi sui margini gestionali del Gruppo Poligrafici.
Quanto sopradescritto è stato riflesso dagli Amministratori nel Piano Pluriennale del Gruppo Poligrafici Editoriale per il periodo 2015-2018, approvato dal Consiglio di Amministrazione della stessa in data 12 marzo 2015. Nell'ambito della stessa riunione, è stato analizzato anche il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa della gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto sulla base del Piano pluriennale sopramenzionato, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario inclusivo anche dell'aumento di capitale sociale della Grafica Editoriale Printing sopradescritto. Inoltre, sulla base dei dati attesi per l'esercizio 2015, gli Amministratori della Poligrafici Editoriale hanno anche analizzato il rispetto dei parametri finanziari applicabili all'accordo bancario e dal quale non sono emerse criticità.
Per quanto riguarda la capogruppo Monrif S.p.A. e la controllata EGA S.r.l. gli andamenti consuntivati nel corso del 2014 sono risultati allineati a quelli inclusi nel piano pluriennale approvato nel mese di marzo 2014 e pertanto non si è resa necessaria la predisposizione di piani aggiornati. Anche per tali società è stato analizzato il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa della gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto sulla base del piano sopramenzionato, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario. Inoltre, sulla base dei dati attesi per l'esercizio 2015, gli Amministratori della Monrif hanno anche analizzato il rispetto dei parametri finanziari applicabili all'accordo bancario di Monrif ed EGA e dal quale non sono emerse criticità.
Peraltro, in accordo con gli impegni contenuti nella Convenzione Interbancaria di cui sopra, gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione di uno o più immobili – albergo di proprietà, finalizzato alla riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. nel corso del 2015, che potrebbe avvenire laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti.
Pertanto, su tali basi, il bilancio separato di Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2014 è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.
Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari
Per la gestione del fabbisogno finanziario, il Gruppo adotta una procedura vincolante che impone il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di natura speculativa.
L'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo dipende da numerose condizioni, ivi incluse, il raggiungimento degli obiettivi previsti, nonché l'andamento delle condizioni generali dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui opera. L'accordo con tutti i principali istituti finanziari, precedentemente illustrato, permette di far fronte ai fabbisogni della gestione operativa ordinaria e straordinaria. Le azioni intraprese per il contenimento dei costi di gestione, evidenziate nella relazione alla gestione, dovrebbero consentire, a regime, il riassorbimento dei fabbisogni di capitale di funzionamento manifestatisi a seguito degli interventi nell'area produttiva ed all'erogazione al personale prepensionato del trattamento di fine rapporto, comprensivo degli incentivi all'esodo, ed incrementare la capacità di generare risorse finanziarie e far fronte ai fabbisogni delle nuove scadenze dei debiti finanziari. Tuttavia ulteriori rilevanti e improvvise contrazioni dei volumi nei ricavi, ed in particolare di quelli pubblicitari, potrebbero ridurre la capacità della gestione operativa di generare cassa.
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse
Il Gruppo Monrif è esposto in maniera marginale a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente ad un finanziamento a breve termine in Franchi Svizzeri. Un ipotetico incremento o decremento del 10% nel tasso di cambio avrebbe portato ad un effetto economico nell'anno 2014 rispettivamente di +/- 409 migliaia di euro, al netto degli effetti fiscali.
Il Gruppo Monrif utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività. Variazioni nei livelli dei tassi di interesse possono comportare incrementi o riduzioni nel costo dei finanziamenti ed avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari; in ogni caso attualmente il Gruppo Monrif non ricorre a strumenti finanziari di copertura.
Un ipotetico incremento o decremento del 10% nei tassi applicati avrebbe portato un effetto a conto economico nell'anno 2014 rispettivamente di +/- 334 migliaia di euro, al netto degli effetti fiscali.
Rischi connessi ai rapporti con i fornitori
Il Gruppo, operando nel settore della stampa, è un grande acquirente di carta. Per evitare che le fluttuazioni di prezzo di questa materia prima abbiano ripercussioni sui bilanci, ha mantenuto ampio il numero di fornitori in modo da poter essere sempre nelle condizioni di ottenere le forniture alle migliori condizioni anche nei momenti di tensione.
Rischi connessi alla politica ambientale
I prodotti e le attività del Gruppo Monrif non sono soggetti a particolari norme e regolamenti (locali, nazionali e sovranazionali) in materia ambientale.
Rischio di credito
I principali crediti del Gruppo derivano dalle attività del settore editoriale, del settore grafico e da quello pubblicitario. Relativamente al settore editoriale tali crediti sono coperti da garanzie fidejussorie e pertanto con rischi limitati. Per il settore grafico e pubblicitario la politica del Gruppo è impostata nella verifica dell'affidabilità e della conoscenza dei clienti prima della sottoscrizione di contratti rilevanti.
I saldi vengono monitorati costantemente nel corso dell'esercizio in modo da limitare le esposizioni ed i contenziosi.
ALTRE INFORMAZIONI
Attività di ricerca e sviluppo
I settori in cui opera la Monrif S.p.A. e le altre società del Gruppo non richiedono una significativa e particolare attività di ricerca e sviluppo.
Tutte le società riservano, comunque, grande attenzione all'aggiornamento tecnologico sia del software che dell'hardware per la gestione dei processi editoriali e di stampa.
Azioni proprie
Nel corso dell'esercizio la Monrif S.p.A. non ha acquistato né venduto azioni proprie nemmeno per il tramite di società fiduciarie o interposta persona e non aveva azioni proprie in portafoglio né all'inizio né alla fine dell'esercizio.
Azioni possedute dalle controllate
La controllata Poligrafici Editoriale S.p.A. possiede:
-
n. 5.663.920 azioni ordinarie Poligrafici Editoriale S.p.A. per un controvalore di € 4,6 milioni, pari al 4,29% del capitale sociale;
-
n. 2.668.880 azioni ordinarie Monrif S.p.A. per un controvalore di € 0,8 milioni, pari all'1,78% del capitale sociale. La movimentazione intervenuta nell'esercizio è stata la seguente:
| Saldo | Saldo | |||
|---|---|---|---|---|
| Titolo | 31.12.2013 | acquisti | vendite | 31.12.2014 |
| Azioni Poligrafici Editoriale S.p.A. | 5.476.338 | 187.582 | – | 5.663.920 |
| Azioni Monrif S.p.A. | 2.419.065 | 249.815 | – | 2.668.880 |
PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI
Signori Soci,
nel presupposto di trovarVi consenzienti circa i criteri seguiti nella formazione del bilancio appena esaminato, criteri che si ispirano ad opportuna prudenza, Ve ne chiediamo l'approvazione unitamente alla presente relazione. Vi proponiamo di riportare a nuovo la perdita di esercizio di € 6.095.017=.
Signori Soci,
l'assemblea è tenuta ad esprimere il proprio voto sulla "sezione prima" della Relazione sulla Remunerazione, che si riferisce alle politiche della Vostra Società in materia di remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione ed alle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica.
Tale Relazione è stata predisposta conformemente a quanto indicato dalle vigenti disposizioni di legge.
Se condividete i contenuti in essa indicati, Vi proponiamo di esprimere voto favorevole sulla "sezione prima" della Relazione sulla Remunerazione adottando la seguente deliberazione:
"L'assemblea dei Soci,
- preso atto della Relazione sulla Remunerazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione, in applicazione di quanto previsto dall'art. 123-ter del decreto legislativo 58/98 e successive modificazioni, ed alle indicazioni contenute nell'art. 84-quater introdotto dalla Consob nel Regolamento Emittenti con delibera n. 18049 del 23 dicembre 2011;
- esaminata in particolare la "sezione prima" relativa alla politica della Vostra Società in materia di remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione ed alle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica;
delibera
in senso favorevole sulla "sezione prima" della Relazione sulla Remunerazione".
Il Consiglio di Amministrazione
INFORMATIVA AI SENSI DELIBERA CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni
Pubblicità dei corrispettivi per le società di revisione
Ai sensi dell'art. 149–duodecies delibera Consob 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni, si allega prospetto contenente i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2014 a fronte dei servizi forniti dalle società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. e Reconta Ernst & Young S.p.A..
| Revisione | Altri | Totale | ||
|---|---|---|---|---|
| Società del Gruppo | Società di Revisione | bilancio | servizi * | corrispettivi |
| Monrif S.p.A. | Deloitte & Touche S.p.A. | 18.844 | 8.000 | 26.844 |
| Poligrafici Editoriale S.p.A. | Deloitte & Touche S.p.A. | 69.992 | 27.025 | 97.017 |
| Monrif Net S.r.l. | Deloitte & Touche S.p.A. | 8.615 | – | 8.615 |
| Grafica Editoriale Printing S.r.l. | Deloitte & Touche S.p.A. | 18.305 | – | 18.305 |
| Poligrafici Printing S.p.A. | Deloitte & Touche S.p.A. | 15.076 | – | 15.076 |
| C.S.P. S.r.l. | Deloitte & Touche S.p.A. | 9.691 | – | 9.691 |
| Editrice Il Giorno S.r.l. | Deloitte & Touche S.p.A. | 8.075 | – | 8.075 |
| SPEED S.p.A. | Deloitte & Touche S.p.A. | 34.460 | – | 34.460 |
| Superprint Editoriale S.r.l. | Deloitte & Touche S.p.A. | 9.691 | 6.384 | 16.075 |
| C.A.F.I. S.r.l. | Deloitte & Touche S.p.A. | 5.384 | – | 5.384 |
| Poligrafici Real Estate S.r.l. | Deloitte & Touche S.p.A. | 6.460 | – | 6.460 |
| E.G.A. S.r.l. | Reconta Ernst & Young S.p.A. | 49.733 | – | 49.733 |
| E.G.A. S.r.l. | Deloitte & Touche S.p.A. | - | 10.000 | 10.000 |
| Immobiliare Fiomes S.r.l. | Reconta Ernst & Young S.p.A. | 7.680 | – | 7.680 |
| Eucera S.r.l. | Reconta Ernst & Young S.p.A. | 7.680 | – | 7.680 |
* Servizi di revisione per accertamento e diffusione stampa (ADS) e servizi di verifica dei parametri finanziari (financial covenants).
Elenco delle partecipazioni rilevanti superiori al 10%
(art. 125-126 Regolamento Emittenti Consob)
| Denominazione | Sede | Capitale Euro | % diretta |
% indiretta |
Quota % |
Posseduta dalle società del Gruppo Detenuta da: |
|---|---|---|---|---|---|---|
| E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. | Bologna | 41.600.000 | 100 | – | 100 | Monrif S.p.A. |
| Monrif Net S.r.l. | Bologna | 300.000 | 43 | 57 | 43 | Monrif S.p.A. |
| – | 57 | Poligrafici Editoriale S.p.A. | ||||
| Immobiliare Fiomes S.r.l. | Bologna | 5.200.000 | 100 | 100 | E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. | |
| Eucera S.r.l. | Bologna | 18.060.000 | 100 | 100 | E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. | |
| Superprint Editoriale S.r.l. | Bologna | 1.800.000 | 100 | 100 | Poligrafici Editoriale S.p.A. | |
| Grafica Editoriale Printing S.r.l. | Bologna | 401.722 | 100 | 100 | Poligrafici Printing S.p.A. | |
| Centro Stampa Poligrafici S.r.l. | Campi Bisenzio Fi | 11.370.000 | 100 | 100 | Poligrafici Printing S.p.A. | |
| Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. | Bologna | 11.011.476 | 100 | 100 | Poligrafici Editoriale S.p.A. | |
| Poligrafici Real Estate S.r.l. | Bologna | 30.987.413 | 100 | 100 | Poligrafici Editoriale S.p.A. | |
| C.A.F.I. S.r.l. | Bologna | 780.000 | 51 | 51 | Poligrafici Real Estate S.r.l. | |
| Editrice Il Giorno S.r.l. | Bologna | 5.000.000 | 100 | 100 | Poligrafici Editoriale S.p.A. | |
| Rotopress International S.r.l. | Loreto (An) | 2.700.000 | 33 | 33 | Poligrafici Printing S.p.A. | |
| Immobiliare Editori Giornali S.r.l. | Roma | 830.462 | 15,42 | 13,04 | Poligrafici Editoriale S.p.A. | |
| 2,38 | Editrice Il Giorno S.r.l. | |||||
| Pronto S.r.l. | Merano (Bz) | 10.000 | 100 | 100 | Monrif Net S.r.l. | |
| Net Digital Lab S.r.l. | Bologna | 10.000 | 100 | 100 | Monrif Net S.r.l. | |
| QPON S.r.l. | Bologna | 100.000 | 100 | 100 | Monrif Net S.r.l. | |
| Hardware Upgrade S.r.l. | Luino (Va) | 19.500 | 20 | 20 | Monrif Net S.r.l. | |
| Motori Online S.r.l. | Milano | 10.000 | 25 | 25 | Monrif Net S.r.l. | |
| PBB S.r.l. | Milano | 23.000 | 13,04 | 13,04 | Monrif Net S.r.l. | |
| PromoQui S.p.A. | Napoli | 212.233 | 15,02 | 15,02 | Monrif Net S.r.l. | |
| Urban Post S.r.l. | Livorno | 10.000 | 15 | 15 | Monrif Net S.r.l. |
Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari 2014
(redatta ai sensi dell'art. 123 bis del Testo Unico della Finanza)
approvata dal Consiglio di Amministrazione del 28 marzo 2015
La documentazione è disponibile sul sito web www.monrifgroup.net
ASSETTI PROPRIETARI
1. Profilo dell'emittente
Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società") è la holding finanziaria del Gruppo Monrif ed opera nel settore media con attività nelle aree della stampa quotidiana e periodica, della raccolta pubblicitaria, di internet e nel settore dei servizi alberghieri. La Società rende disponibile la documentazione relativa al modello di corporate governance adottato nonchè gli altri documenti di interesse per il mercato sia sul proprio sito istituzionale www.monrifgroup.net, in un'apposita sezione denominata "corporate governance", sia presso la Borsa Italiana S.p.A..
2. Informazioni sugli assetti proprietari
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123 bis, comma 1, lettera a), TUF)
Alla data odierna il capitale sociale sottoscritto e versato della Società è pari a € 78.000.000. Il capitale sociale è così composto:
| numero azioni | % vs.cap.soc. | Quotato | Diritti e obblighi | |
|---|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie | 150.000.000 | 100% | MTA | – |
La Società non ha emesso azioni con diritto di voto limitato o prive dello stesso, così come non sono in circolazione obbligazioni convertibili, nè warrant che diano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123 bis, comma 1, lettera b), TUF)
Non esistono restrizioni al trasferimento dei titoli.
c) Partecipazioni rilevanti del capitale (ex art. 123 bis, comma 1, lettera c), TUF)
Dalle risultanze del Libro dei Soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi di legge e dalle altre informazioni disponibili alla data del 23 marzo 2015 gli Azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, anche per interposta persona, società fiduciarie e controllate, partecipazioni superiori al 2% del capitale con diritto di voto sono i seguenti:
| Dichiarante | Azionista diretto | Quota % sul capitale ordinario |
Quota % sul capitale votante |
|---|---|---|---|
| Monti Riffeser S.r.l. | Maria Luisa Monti Riffeser | 51,327% | 51,327% |
| INFI Monti S.p.A. | Maria Luisa Monti Riffeser | 6,943% | 6,943% |
| Maria Luisa Monti Riffeser | Maria Luisa Monti Riffeser | 0,667% | 0,667% |
| Tamburi Investment Partners S.p.A. | = | 8,44% | 8,44% |
| Solitaire S.r.l. | Andrea Riffeser Monti | 7,518% | 7.518% |
| Future S.r.l. | Giorgio Giatti | 6,00% | 6,00% |
c1) Soggetto che esercita il controllo
| Azionista diretto | Quota % sul capitale ordinario | Quota % sul capitale votante |
|---|---|---|
| Monti Riffeser S.r.l. | 51,327% | 51,327% |
L'azionista di controllo Monti Riffeser S.r.l. non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Monrif S.p.A..
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123 bis, comma 1, lettera d), TUF)
Non esistono titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera e), TUF)
Non è previsto alcun meccanismo specifico di esercizio dei diritti di voto in caso di partecipazione azionaria dei dipendenti.
f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera f), TUF)
Non esistono restrizioni al diritto di voto.
g) Accordi tra gli Azionisti ( ex art. 123 bis, comma 1, lettera g), TUF)
Non sono noti accordi tra azionisti ai sensi dell'art. 122 del TUF.
h) Clausole di change of control (ex art. 123 bis, comma 1, lettera h), TUF)
Monrif S.p.A. (la Società) e le altre società del Gruppo hanno stipulato in data 17 marzo 2014, con tutti i principali istituti finanziari, un accordo di rimodulazione del debito a medio-lungo termine e di conferma dei finanziamenti a breve fino al 31 dicembre 2016 dove è prevista una clausola di change of control, in forza della quale gli istituti finanziatori hanno facoltà di recedere dal contratto nell'ipotesi in cui la famiglia Monti Riffeser cessi di detenere, direttamente o indirettamente, almeno il 51% del capitale sociale della Società.
i) Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera i), TUF)
Tra la Società e gli amministratori non vi sono accordi che prevedono tali forme di indennità.
m) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123 bis, comma 1, lettera m), TUF).
L'Assemblea degli Azionisti non ha previsto deleghe agli amministratori per aumenti di capitale sociale. L'Assemblea degli Azionisti non ha previsto autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie.
l) Attività di direzione e coordinamento
La Società non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del codice civile. L'azionista di controllo Monti Riffeser S.r.l. non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Monrif S.p.A. in quanto società holding di partecipazioni e priva della necessaria struttura organizzativa.
Compliance
Il Consiglio di Amministrazione ha aderito alle raccomandazioni contenute nella versione del Codice di dicembre 2011, il cui contenuto è accessibile al pubblico sul sito web di Borsa Italiana (www.borsaitaliana.it) e sul sito web del Gruppo Monrif (www.monrifgroup.net).
Nè la Società nè le società controllate (di seguito anche "Il Gruppo") sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance della Società.
CORPORATE GOVERNANCE
Monrif S.p.A. (di seguito la "Società") aderisce al Codice di Autodisciplina emanato da Borsa Italiana S.p.A. sulla base del testo approvato da Borsa Italiana S.p.A. nel luglio 2014. Vengono inoltre di seguito fornite le informazioni richieste dall'art. 123 bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e successive modificazioni.
Consiglio di Amministrazione
Nomina e sostituzione degli amministratori (ex art. 123 bis, comma 1, lettera l), TUF)
L'Assemblea straordinaria dei Soci del 18 giugno 2007 ha modificato l'articolo 16 dello statuto, introducendo il voto di lista per la nomina dei Consiglieri. L'Assemblea Straordinaria dei Soci del 16 dicembre 2010 ha inoltre, modificato il medesimo articolo in adeguamento delle disposizioni del D.Lgs n. 27 del 27 gennaio 2010.
Il Consiglio di Amministrazione del 20 marzo 2013 ha modificato le norme statutarie al fine di recepire le novità normative sulla disciplina dell'equilibrio tra generi nella compilazione del Consiglio di Amministrazione stesso. Tali modifiche avranno effetto a decorrere dal primo rinnovo del Consiglio di Amministrazione successivo all'esercizio 2012 ed esattamente dall'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2013.
In particolare lo statuto prevede che:
- a) i componenti del Consiglio di Amministrazione siano eletti sulla base di liste di candidati; in caso venga presentata o venga ammessa al voto solo una lista, tutti i Consiglieri saranno eletti da tale lista;
- b) la quota minima richiesta per la presentazione delle liste sia pari al 2,5% del capitale con diritto di voto nelle assemblee ordinarie o quella diversa percentuale stabilita dalle norme vigenti;
- c) le liste dei candidati contengono l'indicazione dell'identità dei Soci e della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, corredate dai curricula professionali dei soggetti designati;
- d) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti siano eletti tanti Consiglieri che rappresentino la totalità di quelli da eleggere meno uno;
- e) dalla seconda lista che abbia ottenuto più voti, e che non sia in alcun modo collegata con i Soci che hanno presentato la lista risultata prima, sia eletto un amministratore;
- f) almeno uno dei componenti del Consiglio di Amministrazione, ovvero almeno due, se il Consiglio è composto da più di sette componenti, possieda il requisito di indipendenza stabilito dal TUF per i Sindaci;
- g) sia garantito un numero di esponenti del genere meno rappresentato almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa e regolamentare vigente;
- h) nel caso sia stata presentata o ammessa al voto una sola lista, tutti i Consiglieri siano tratti da tale lista;
i) qualora per dimissioni o per altre cause vengano a mancare uno o più amministratori, si provvederà alla loro sostituzione ai sensi dell'art. 2386 c.c. assicurando il rispetto dei requisiti applicabili.
Le liste dei candidati alla carica di amministratore sono depositate presso la sede sociale e pubblicate sul sito internet della Società almeno venticinque giorni prima dell'Assemblea dei Soci che si deve esprimere sul rinnovo dell'organo amministrativo e contengono per ciascun candidato un profilo professionale, una dichiarazione dell'esistenza dei requisiti di onorabilità e di inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità secondo quanto previsto dalla legge, nonchè l'indicazione dell'eventuale idoneità a qualificarsi come indipendenti.
Il Consiglio di Amministrazione non ha adottato alcun piano per la successione degli Amministratori esecutivi.
Composizione del Consiglio di Amministrazione
Lo Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione sia composto da non meno di tre e non più di 15 membri esecutivi e non esecutivi eletti dall'Assemblea.
Il Consiglio attualmente in carica è composto da sette membri, di cui cinque non esecutivi, nominati dall'Assemblea Ordinaria degli Azionisti il 29 aprile 2014 che scadranno in occasione della approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016. Nell'Assemblea Ordinaria degli azionisti del 29 aprile 2014 sono state presentate due liste, una dalla società Monti Riffeser S.r.l. ed una dalla società Tamburi Investment Partners S.p.A..
La lista presentata dalla Monti Riffeser S.r.l. aveva come elenco dei candidati:
Andrea Ceccherini (Consigliere indipendente)
Giorgio Giatti (Consigliere indipendente)
Maria Luisa Monti Riffeser
Andrea Riffeser Monti
Matteo Riffeser Monti
Sara Riffeser Monti
Giorgio Cefis
La lista presentata dalla Tamburi Investment Partners S.p.A. aveva come elenco dei candidati:
Claudio Berretti (Consigliere indipendente)
La lista della Monti Riffeser S.r.l. ha avuto l'87,17% di voti in rapporto al capitale votante, mentre la lista della Tamburi Investment Partners S.p.A. ha avuto il 12,83% di voti.
Gli eletti sono stati per quanto riguarda Monti Riffeser S.r.l.:
Andrea Riffeser Monti Presidente ed Amministratore Delegato
Maria Luisa Monti Riffeser Vice Presidente
Matteo Riffeser Monti
Sara Riffeser Monti
Giorgio Cefis
Andrea Ceccherini
Giorgio Giatti
e per quanto riguarda Tamburi Investment Partners S.p.A.:
Claudio Berretti.
Il dottor Ceccherini si è dimesso dalla carica di amministratore nell'ottobre 2014.
Per quanto riguarda le caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore si rinvia ai curricula vitae riportati nel sito web www.monrifgroup.net.
Il Consiglio di Amministrazione non ha definito criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e controllo di altre società che può essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore.
| Amministratori | Carica in Monrif S.p.A. |
Cariche ricoperte in altre società così come indicate al criterio 1.C.2. del Codice non appartenenti al Gruppo Monrif |
Cariche ricoperte in altre società così come indicate al criterio 1.C.2. del Codice appartenenti al Gruppo Monrif |
|---|---|---|---|
| Andrea Riffeser Monti | Presidente e Amministratore Delegato |
- Vice Presidente Poligrafici Editoriale S.p.A. - Amministratore E. G. A. S.r.l. |
|
| Maria Luisa Monti Riffeser Vice Presidente | - Presidente Poligrafici Editoriale S.p.A. | ||
| Matteo Riffeser Monti | Consigliere | - Amministratore Poligrafici Editoriale S.p.A. - Presidente Monrif Net S.r.l. - Amministratore Poligrafici Real Estate S.r.l. |
|
| Sara Riffeser Monti | Consigliere | - Amministratore Poligrafici Editoriale S.p.A. - Amministratore Speed S.p.A. - Amministratore delegato E. G. A. S.r.l. |
|
| Giorgio Cefis | Consigliere | - Amministratore Allianz Bank Financial Advisors S.p.A. - Vice Presidente Burgo Group S.p.A. |
- Amministratore Poligrafici Editoriale S.p.A. |
| Giorgio Giatti | Consigliere | - Amministratore Unico Future S.r.l. - Presidente Termal S.r.l. - Presidente Termal International S.r.l. - Presidente Termal Real Estate S.r.l. - Presidente Climamio S.r.l. - Presidente Primavera Real Estate S.r.l. |
- Amministratore C.A.F.I. S.r.l. |
| Claudio Berretti | Consigliere | -Amministratore Bee Think, Solve, Execute S.p.A. -Amministratore Bee Consulting Think, Project Plan S.p.A. -Amministratore Bee Solutions Solve, Realize & Control S.p.A. -Amministratore Data Holding 2007 S.r.l. -Amministratore Venice Shipping & Logistic S.p.A. -Amministratore Bolzoni S.p.A. -Amministratore Noemalife S.p.A. -Amministratore Clubitaly S.r.l. -Amministratore Unico Tipo S.r.l. |
Ruolo del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123 bis, comma 1, lettera l), TUF)
La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione che resta in carica per un massimo di tre esercizi ed è rieleggibile. L'attuale Consiglio resterà in carica fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016.
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce con regolare cadenza e si organizza per garantire un efficace svolgimento delle proprie funzioni. Gli amministratori agiscono e deliberano con cognizione di causa ed in autonomia, perseguendo l'obiettivo della creazione di valore per i Soci in un obiettivo di medio – lungo periodo.
La Società opera secondo le disposizioni del codice civile concernenti le società per azioni. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga necessari ed opportuni per il raggiungimento dello scopo sociale, con esclusione degli atti che sono riservati dalla legge e/o dallo statuto all'Assemblea degli Azionisti. Pertanto risultano di sua competenza, oltre a tutti gli obiettivi e le funzioni indicate nel principio 1.C.1. del Codice di Autodisciplina, anche le deliberazioni concernenti:
- le fusioni per incorporazione nei casi previsti dagli artt. 2505 e 2505 bis;
- l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie;
- l'indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della Società;
- la riduzione del capitale in caso di recesso del socio;
- gli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative;
- il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale.
Il Consiglio di Amministrazione riferisce al Collegio Sindacale almeno trimestralmente sull'attività svolta e
sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale della Società e delle sue controllate ed in particolare sulle operazioni in potenziale conflitto d'interesse.
Lo Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione si riunisca con periodicità almeno trimestrale su convocazione del Presidente o di chi ne fa le veci e comunque ogni volta che le esigenze societarie lo esigano, anche su richiesta di almeno due dei suoi componenti nonché del Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 22 dello statuto.
Nel corso del 2014 il Consiglio di Amministrazione si è riunito cinque volte.
Ai sensi dello statuto il Consiglio di Amministrazione nomina, tra i suoi componenti, il Presidente, e può nominare uno o più Vice-Presidenti nonché uno o più Amministratori Delegati, ed altresì un comitato esecutivo.
L'Assemblea dei Soci non ha esaminato né autorizzato in via generale o preventiva deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 c.c..
Organi Delegati
Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha attribuito al Presidente e Amministratore Delegato Andrea Riffeser Monti tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione senza limiti di importo, ad eccezione della stipula di qualsiasi contratto o rapporto giuridico tra la Società ed un Socio della Società che detenga una quota di partecipazione superiore al cinque per cento del capitale sociale (o società appartenenti al medesimo gruppo del Socio, per tali intendendosi le società controllate, le società o persone fisiche controllanti e le società controllate da queste ultime), che abbia un valore superiore a euro 3.000.000 (tremilioni), che rimane di esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione.
Per le operazioni con parti correlate, come definite dalla normativa vigente, si applicano le procedure adottate dalla Società e pubblicate sul proprio sito internet.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo di fondamentale importanza nell'ambito delle relazioni esterne, nazionali ed internazionali, di Monrif S.p.A..
In particolare, il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha il compito di rappresentare Monrif S.p.A. innanzi alle più alte cariche istituzionali, nazionali ed internazionali, ed agli esponenti di spicco del mondo industriale, della ricerca e del settore economico-finanziario.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione si adopera affinché la documentazione relativa agli ordini del giorno sia portata a conoscenza degli amministratori e dei sindaci con congruo anticipo rispetto alla data della riunione consiliare. Per congruo anticipo si intende il termine minimo di due giorni antecedenti l'adunanza del Consiglio.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la facoltà, anche su richiesta di altri consiglieri, di chiedere che i manager in charge delle questioni poste all'ordine del giorno partecipino alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.
Non sono presenti situazioni di interlocking directorate previste dal criterio applicativo 2.C.5. del Codice.
Amministratori indipendenti
Nel Consiglio di Amministrazione della Società sono presenti due Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza specificati dalla legge, da ritenere indipendenti anche sulla base dei criteri indicati dal Codice di Autodisciplina.
Gli amministratori indipendenti attualmente in carica sono:
Giorgio Giatti
Claudio Berretti
La procedura seguita dal Consiglio ai fini della verifica dell'indipendenza prevede che la sussistenza del requisito sia dichiarata dall'amministratore in occasione della presentazione della lista nonché all'atto dell'accettazione della nomina. L'amministratore indipendente assume altresì l'impegno di comunicare con tempestività al Consiglio di Amministrazione il determinarsi di situazioni che facciano venir meno il requisito. In sede di approvazione della Relazione sul Governo societario Il Consiglio di Amministrazione rinnova la richiesta agli amministratori interessati, di confermare la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge e dal Codice.
Il Collegio sindacale rende noto l'esito dei propri controlli nella sua relazione all'Assemblea dei Soci.
Non è stato nominato un lead independent director in quanto si è verificata la non necessità di tale figura stante due soli amministratori indipendenti che sono componenti di tutti i comitati previsti.
Informazioni al Consiglio di Amministrazione e Trattamento delle informazioni societarie
Almeno trimestralmente il Presidente e Amministratore Delegato riferisce al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta.
Lo Statuto ha già disciplinato i flussi informativi a favore del Collegio Sindacale. E' infatti previsto che gli amministratori riferiscano tempestivamente, con periodicità almeno trimestrale al Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla Società e dalle società controllate, con particolare riferimento alle operazioni in potenziale conflitto di interesse.
Quando particolari esigenze lo facciano ritenere opportuno ovvero, qualora particolari esigenze di tempestività lo rendano preferibile, l'informativa può essere fornita anche a mezzo telefax o per posta elettronica.
Il Presidente ed Amministratore Delegato, nonché i vertici delle società controllate sono responsabili di individuare la presenza di informazioni potenzialmente privilegiate e di attivare tutte le misure di sicurezza idonee ad assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie di natura privilegiata, limitandone la circolazione solo nei confronti di coloro che hanno necessità di conoscerle per l'espletamento della loro funzione/incarico.
Il vertice aziendale ed il management devono informare i soggetti interni e terzi in possesso di informazioni di natura privilegiata riguardanti il Gruppo Monrif della rilevanza delle stesse e dell'obbligo di legge del rispetto della segretezza delle informazioni contenute.
Comitati interni al Consiglio (ex art. 123 bis, comma 1, lettera d), TUF)
I comitati sono composti da non meno di tre membri ad eccezione del caso in cui i membri del Consiglio di Amministrazione siano inferiori ad otto, nel qual caso i comitati possono essere composti da soli due consiglieri. I lavori dei comitati sono coordinati da un presidente.
Non sono presenti comitati che svolgano le funzioni di due o più comitati previsti nel Codice di Autodisciplina.
Nomina degli amministratori e Comitato per le proposte di nomina
La nomina degli Amministratori avviene ai sensi di legge, sulla base di proposte avanzate dagli Azionisti. Il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto opportuno provvedere a costituire il Comitato per le proposte di nomina, in quanto, sulla base delle modalità introdotte dalla recente legge sul risparmio, il nuovo statuto prevede che i soci, titolari di almeno il 2,5 % del capitale sociale con diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, presentino le proprie liste con l'indicazione dei candidati alla carica di amministratore; in tale maniera è assicurata la presenza nel Consiglio di Amministrazione di soggetti rappresentanti le liste di minoranza.
Remunerazione degli amministratori e Comitato per le remunerazioni
Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un comitato per la remunerazione degli amministratori, composto da tre Consiglieri non esecutivi di cui due indipendenti. Per quanto riguarda le informazioni inerenti la presente sezione si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF. Nel corso del 2014 il Comitato si è riunito una sola volta, come da regolare verbale, ed ha avuto una durata di 30 minuti.
Controllo interno
Il sistema di controllo interno è l'insieme dei processi diretti a monitorare l'efficienza delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti, la salvaguardia dei beni aziendali.
Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità del sistema di controllo interno, del quale fissa le linee di indirizzo e verifica periodicamente l'adeguatezza e l'effettivo funzionamento.
Il Presidente e Amministratore Delegato dott. Andrea Riffeser Monti è l'amministratore esecutivo incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria (ex art. 123 bis, comma 2, lettera b) e TUF)
Ai fini dell'art. 123-bis TUF si segnala che il Gruppo Monrif ha integrato il Sistema di Controllo Interno con una gestione dei rischi esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria. Tale gestione è finalizzata a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria stessa. L'applicazione del dettato normativo ex lege 262/05 (e successive modifiche) al monitoraggio del Sistema di Controllo Interno contabile, ha consentito di costruire un sistema di controllo anche basandosi sulle best practise internazionali in materia. Tale modello poggia sui seguenti elementi:
- un corpo essenziale di policy /procedure aziendali a livello Gruppo;
- un processo di identificazione dei principali rischi legati all'informativa finanziario-contabile;
- un'attività di valutazione e monitoraggio periodico;
- un processo di comunicazione degli obiettivi di controllo interno ai diversi livelli ed alle diverse funzioni aziendali coinvolti;
- un processo di verifica dell'informativa contabile diffusa al mercato.
A fronte di quanto sopra il Gruppo ha provveduto ad identificare in primis gli obiettivi di controllo, ossia le finalità di controllo necessarie a contrastare gli eventuali errori e frodi che possono intervenire nel processo in relazione alle attività di avvio, registrazione, gestione e rappresentazione di una transazione. Le attività finalizzate a tale scopo sono consistite nella raccolta delle informazioni rilevanti e nell'individuazione dei processi significativi secondo il criterio di materialità (matrice conti/ processi / società). In tale fase il Gruppo ha determinato il grado di allineamento tra il proprio sistema di controllo interno rispetto alla best practice.
Il Gruppo ha implementato un programma di auditing e testing periodici sui principali processi con la creazione di una struttura dedicata ("internal auditor") che effettua sulla base di un audit plan definito ad inizio anno, una costante verifica dei processi e delle procedure.
Comitato per il controllo interno e di gestione dei rischi
Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un comitato per il controllo interno e di gestione dei rischi composto dai due Consiglieri non esecutivi entrambi indipendenti, secondo quanto previsto dal principio n. 8 del Codice di Autodisciplina. I due componenti indipendenti del Comitato controllo e rischi possiedono una adeguata esperienza di natura contabile e finanziaria.
Al Comitato per il Controllo Interno e di gestione dei rischi, oltre all'assistenza al Consiglio nell'espletamento dei compiti indicati nel Criterio Applicativo 7.C.1. e 7.C.2. del Codice, vengono affidati i compiti previsti dal codice stesso, pertanto dovrà analizzare le problematiche ed istruire le pratiche rilevanti per il controllo delle attività aziendali. Nel corso del 2014 il Comitato si è riunito tre volte come da regolare verbale.
Alle riunioni del Comitato controllo e rischi partecipa il Presidente del Collegio Sindacale o altro membro del Collegio Sindacale da lui designato. Inoltre ha partecipato anche il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e, su invito limitatamente ad un preciso punto all'ordine del giorno, anche il responsabile dell'internal audit.
Responsabile della funzione di internal audit
Il Consiglio di Amministrazione del 23 marzo 2015 ha nominato il dott. Enrico Benagli Internal Audit del gruppo con funzioni di responsabile della funzione di internal audit. Esso non è responsabile di alcuna area operativa e non dipende gerarchicamente da alcun responsabile di area operativa e persegue l'espletamento dei compiti indicati al punto 7.C.5. del Codice. Il responsabile ha avuto accesso nel corso dell'esercizio a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio lavoro ed ha provveduto a relazionare del suo operato al Comitato per il controllo interno e di gestione dei rischi.
Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001
Parte integrante del sistema di controllo interno è il Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (il "Modello") e l'Organismo di Vigilanza, previsto dal medesimo decreto, è l'organo deputato a verificarne l'applicazione. Esso è composto da tre membri, due esterni rappresentati dal dott. Pierfrancesco Sportoletti e dall'avv. Stefano Bruno e da un interno identificato nel responsabile dell'internal audit di Gruppo dott. Enrico Benagli. L'Organismo di Vigilanza è nominato dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, sulla base dei requisiti di professionalità e competenza, onorabilità, autonomia e indipendenza. Costituiscono cause di ineleggibilità della carica di membro dell'Organismo (i) interdizione, inabilitazione, fallimento o condanna ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici ovvero l'incapacità ad esercitare uffici direttivi; (ii) condanna per aver commesso uno dei reati previsti dal Decreto.
La revoca dall'incarico può avvenire solo per giusta causa attraverso delibera del Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale.
Nel corso del 2014, l'Organismo di Vigilanza si è riunito 6 volte, analizzando i temi relativi all'efficacia ed efficienza del Modello e l'aggiornamento dello stesso alle nuove disposizioni normative.
Il Modello è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.monrifgroup.net/dlgs.mg.it.php.
Operazioni con parti correlate
In data 10 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la procedura che disciplina le operazioni con Parti Correlate in adeguamento alle disposizioni del Regolamento CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010. Tale procedura è disponibile sul sito internet www.monrifgroup.net.
In data 13 maggio 2014 il Consiglio di Amministrazione ha nominato il nuovo "Comitato per le operazioni con Parti correlate", composto da due amministratori non esecutivi ed indipendenti, cui sono demandati i compiti previsti dal sopracitato Regolamento. Il Comitato ha adottato un proprio regolamento e provveduto a nominare quale presidente il dott. Claudio Berretti.
Nel corso del 2014 il Comitato per le operazioni con parti correlate non si è riunito in quanto non sono intercorsi avvenimenti tali da richiederne la convocazione.
Società di Revisione
La legge prescrive che nel corso dell'esercizio una società di revisione indipendente verifichi la regolare tenuta della contabilità sociale, la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonchè la corrispondenza del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato di gruppo alle risultanze delle scritture contabili ed agli accertamenti eseguiti, nonchè la loro conformità alle norme che li disciplinano.
La società di revisione incaricata è la Deloitte & Touche S.p.A.; l'incarico è stato conferito con delibera assembleare del 27 aprile 2010. La società resta in carica fino alla data di approvazione del bilancio 2018.
Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili
La società ha provveduto alla nomina del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, (di seguito Dirigente Preposto), ai sensi dell'art. 154 bis del Testo Unico della Finanza D.Lgs. 58/98, individuandolo nella figura del Direttore Amministrativo, dott. Nicola Natali, come figura più idonea a soddisfare le richieste del TUF e successive modificazioni. Tale nomina, di competenza del Consiglio di Amministrazione, è avvenuta con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2007.
Sindaci
Lo Statuto sociale, rivisto nella edizione approvata nel Consiglio di Amministrazione del 20 marzo 2013, prevede che il Collegio Sindacale sia composto da tre Sindaci effettivi e da tre Sindaci supplenti di cui gli esponenti del genere meno rappresentato sono almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente. I Sindaci, che durano in carica tre esercizi e decadono dalla carica alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio, sono rieleggibili. La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste accompagnate dall'informativa riguardante le caratteristiche personali, professionali e di indipendenza dei candidati.
Sono considerati indipendenti i Sindaci che non rientrano tra le casistiche previste dal punto 3.C.1. del Codice di Autodisciplina derogando esclusivamente alla lettera e) in quanto non considerata vincolante.
Alla minoranza è riservata l'elezione del Presidente e di un sindaco supplente, purchè essa sia titolare di almeno il 2,5% del capitale sociale con diritto di voto.
L'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha nominato in data 24 aprile 2014 il Collegio Sindacale che rimarrà in carica fino alla approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016.
In sede di Assemblea sono state presentate due liste, una della società Monti Riffeser S.r.l. ed una della Tamburi Investment Partners S.p.A..
La lista presentata dalla Monti Riffeser S.r.l. aveva come elenco dei candidati alla carica di sindaco effettivo:
Ermanno Era Stefania Pellizzari alla carica di sindaco supplente: Massimo Gambini Barbara Carera
La lista presentata dalla Tamburi Investment Partners S.p.A. aveva come elenco dei candidati: alla carica di sindaco effettivo: Paolo Brambilla alla carica di sindaco supplente: Alessandro Crosti
La lista della Monti Riffeser S.r.l. ha avuto l'87,17% di voti rispetto al capitale votante, mentre la lista della Tamburi Investment Partners S.p.A. ha avuto il 12,83% di voti.
| Gli eletti sono stati, per quanto riguarda la Monti Riffeser S.r.l.: | ||
|---|---|---|
| Ermanno Era | Sindaco effettivo | |
| Stefania Pellizzari | Sindaco effettivo | |
| Massimo Gambini | Sindaco Supplente | |
| Barbara Carera | Sindaco Supplente | |
| Per quanto riguarda la lista della Tamburi Investment Partners S.p.A.: | ||
| Paolo Brambilla | Presidente | |
| Alessandro Crosti | Sindaco Supplente | |
Per quanto riguarda le caratteristiche personali e professionali di ciascun sindaco si rinvia ai curricula vitae riportati nel sito web www.monrifgroup.net.
Il Collegio Sindacale, nell'ambito dei compiti ad esso attribuiti dalla legge, ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri, ed il rispetto dei criteri di indipendenza ai sensi del TUF e del Codice di Autodisciplina.
Il Collegio ha altresì svolto le funzioni attribuite dalla vigente normativa al Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, istituito dal D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e quindi vigilato sul processo di informazione finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio.
Le caratteristiche personali e professionali dei Sindaci di cui all'art. 144 octies lettera a, del Regolamento Emittenti così come richiamato all'art. 144 decies del Regolamento Emittenti, sono riportati nel sito della società www.monrifgroup.net.
Nel corso del 2014 si sono tenute n. 9 riunioni del Collegio Sindacale. Nel corso dell'esercizio 2013 il Collegio si è coordinato con il Comitato Controllo e Rischi alle cui riunioni il Presidente, o altro membro del Collegio, hanno sempre preso parte.
Il Collegio ha infine vigilato sull'indipendenza della Società di revisione, ai sensi del Codice.
Il compenso da attribuire al Collegio Sindacale è stato deliberato dall'Assemblea dei Soci del 29 aprile 2014.
Rapporti con gli azionisti
La Società ha individuato la sig.ra Stefania Dal Rio ed il dottor Nicola Natali quali rappresentanti delle relazioni con la generalità dei Soci e con gli investitori istituzionali.
L'informativa agli investitori, al mercato e alla stampa è costantemente assicurata da comunicati stampa, nonchè dalla documentazione disponibile sul sito internet della società (www.monrifgroup.net).
Assemblee e regolamento assembleare
L'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 16 dicembre 2010 ha modificato lo Statuto sociale prevedendo che l'assemblea sia convocata mediante avviso pubblicato nel sito internet della Società, in cui sono precisate le modalità per la partecipazione alla stessa.
La società mette inoltre a disposizione del pubblico la documentazione inerente le materie all'ordine del giorno mediante il deposito presso la sede sociale, l'invio a Borsa Italiana mediante NIS e la pubblicazione sul sito internet della società (www.monrifgroup.net).
Ai sensi dello statuto sociale, possono intervenire in assemblea gli azionisti cui spetta il diritto di voto che abbiano inviato alla Società la prescritta comunicazione da parte degli intermediari autorizzati ai sensi delle vigenti disposizioni entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per ciascuna adunanza.
L'assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, dal Vice Presidente o da un consigliere nominato dall'assemblea.
Nel corso del 2014 si è tenuta una Assemblea dei Soci, in data 29 aprile avente ad oggetto l'approvazione del bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2013, l'approvazione della Relazione sulla Remunerazione, la nomina degli Amministratori, previa determinazione del loro numero e della durata in carica, la determinazione degli emolumenti spettanti ai Consiglieri per l'esercizio 2014, la nomina del Collegio Sindacale e del suo Presidente per il triennio 2014, 2015 e 2016 e la determinazione dei loro compensi.
Il Regolamento assembleare è disponibile all'indirizzo internet:
www.archivio.monrifgroup.net/2011/04/07/regolamento-assembleare/
Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio di riferimento
Non sono intervenuti cambiamenti nella struttura di Corporate Governance a fare data dalla chiusura del bilancio e fino all'approvazione della presente relazione.
MONRIF SPA
TABELLA 1: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI
| Consiglio di Amministrazione | Comitato Controllo e Rischi |
Comitato Remun. |
Comitato Nomine |
Comitato Esecutivo |
Comitato per le operazioni con Parti Correlate |
|||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | Anno di nascita |
Data di prima nomina* |
In carica da |
In carica fino |
Lista ** |
Esec. | Non Esec. |
Ind. Codice |
Ind. TUF |
Numero altri incarichi *** |
(*) | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) |
| Presidente e Amministratore Delegato |
Andrea Riffeser Monti | 1956 | 1986 | 2014 | 2016 | (M) | X | 2 | 5/5 | |||||||||||||
| Vice Presidente ◊ • Maria Luisa Monti Riffeser | 1930 | 1995 | 2014 | 2016 | (M) | X | 1 | 4/5 | ||||||||||||||
| Consigliere | Matteo Riffeser Monti | 1988 | 2008 | 2014 | 2016 | (M) | X | 2 | 5/5 | |||||||||||||
| Consigliere | Sara Riffeser Monti | 1985 | 2014 | 2014 | 2016 | (M) | X | 3 | 3/5 | |||||||||||||
| Consigliere | Giorgio Giatti | 1958 | 2008 | 2014 | 2016 | (M) | X | X | X | 22 | 5/5 2008 M | 100% | M | – | M | |||||||
| Consigliere | Giorgio Cefis | 1944 | 1985 | 2014 | 2016 | (M) | X | 2 | 5/5 | 100% | M | |||||||||||
| Consigliere | Claudio Berretti | 1972 | 2014 | 2014 | 2016 | (m) | X | X | X | 11 | 3/5 2014 P | 100% | P | – | P |
AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
| Consigliere | Andrea Ceccherini | 1974 | 2006 | 2014 10/2014 | (M) | x | x | x | – | 4/5 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Consigliere | Roberto Tunioli | 1958 | 2011 | 2011 | 2013 | (m) | x | x | x | 2 | 2/5 | p | – | p |
Diritto di presentare le liste solo ai soci che da soli o insieme ad altri soci rappresentino almeno il 2,5%, o quella diversa percentuale stabilita dalle norme vigenti, delle azioni aventi diritto di voto all'Assemblea Ordinaria (art.16 Statuto Sociale).
| Numero riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento | CDA: 5 | CCI:3 | CR: 1 | CN: N/A | CE : N/A | Altro Comitato: 0 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| -- | ----------------------------------------------------------- | -------- | ------- | ------- | --------- | ---------- | ------------------- |
NOTE
I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":
- Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
- ◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).
- ˚ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).
- * Per la data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.
- ** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).
- *** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla Corporate Governance gli incarichi sono indicati per esteso.
- (*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati (n. di presenze/n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato).
(**)In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": presidente; "M": membro.


MONRIF SPA
TABELLA 2: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE
| Anno di |
Data di prima nomina |
In carica |
In carica |
Lista | Indip. | Partecip. alle riunioni del Collegio |
Numero di altri incarichi |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | nascita | (*) | da | fino a | ** | Codice | *** | **** |
| Presidente | Paolo Brambilla | 1953 | 2014 | 2014 | 2016 | (m) | sì | 5/9 | 21 |
| Sindaco effettivo | Ermanno Era | 1939 | 1986 | 2014 | 2016 | (M) | sì (a) | 9/9 | 11 |
| Sindaco effettivo | Stefania Pellizzari | 1966 | 2014 | 2014 | 2016 | (M) | sì (a) | 5/9 | 7 |
| Sindaco supplente | Massimo Gambini | 1957 | 1999 | 2014 | 2016 | (M) | sì (a) | – | – |
| Sindaco supplente | Barbara Carera | 1971 | 2014 | 2014 | 2016 | (M) | sì (a) | – | – |
| Sindaco supplente | Alessandro Crosti | 1966 | 2014 | 2014 | 2016 | (m) | sì | – | – |
| SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO | |||||||||
| Presidente | Pier Paolo Caruso | 1966 | 2008 | 2011 | 2013 | (m) | sì | 3/9 | – |
| Sindaco effettivo | Massimo Gambini | 1957 | 1999 | 2011 | 2013 | (M) | sì (a) | 3/9 | – |
| Sindaco supplente | Claudio Solferini | 1960 | 1999 | 2011 | 2013 | (M) | sì (a) | – | – |
| Sindaco supplente | Giovanni Ronzani | 1966 | 2008 | 2011 | 2013 | (m) | sì | – | – |
| Sindaco supplente | Andrea Papponi | 1957 | 1999 | 2011 | 2013 | (M) | sì (a) | – | – |
Diritto di presentare le liste solo ai soci che da soli o insieme ad altri soci rappresentino almeno il 2,5%, o quella diversa percentuale stabilita dalle norme vigenti, delle azioni aventi diritto di voto all'Assemblea Ordinaria (art.31 Statuto Sociale).
Numero riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: n. 9
NOTE
- * Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.
- ** In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).
- *** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del C.S. (n. di presenze/n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato).
- ****In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

Attestazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
************
I sottoscritti Sigg.ri Andrea Riffeser Monti, in qualità di Presidente ed Amministratore Delegato e Nicola Natali, in qualità di Dirigente Preposto, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, nel corso dell'anno 2014.
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio ed il bilancio consolidato:
- a) sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b) corrispondono alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) che sono idonei a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
e che la relazione sulla gestione comprende una analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Bologna, 23 marzo 2015
Il Presidente ed Amministratore Delegato
Andrea Riffeser Monti Jun Noul
Il Dirigente Preposto Nicola Natali Wie Co Motel
MONRIF S.p.A. - sede sociale Via Enrico Mattei 106 - 40138 Bologna - Tel. +39 051 6006721/22 - Fax +39 051 534252 e-mail: [email protected] Cap. soc. int. vers. Euro 78.000.000 - Registro Imprese Bologna e Codice Fiscale 03302810159 - Partita IVA 03201780370

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2014
STATO PATRIMONIALE CONTO ECONOMICO NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
| (in migliaia di euro) | Note | al 31.12.2014 | al 31.12.2013 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | |||
| Attività non correnti | |||
| Immobili, impianti e macchinari | 1 | 142.164 | 154.769 |
| Investimenti immobiliari | 2 | 7.668 | 21.520 |
| Attività immateriali | 3 | 31.256 | 31.131 |
| Partecipazioni valutate al metodo del patrimonio netto | 4 | 2.319 | 2.249 |
| Partecipazioni valutate al metodo del costo | 4 | 1.882 | 1.603 |
| Attività finanziarie non correnti | 5 | 2.674 | 245 |
| Attività per imposte differite | 6 | 19.324 | 26.582 |
| Totale attività non correnti | 207.287 | 238.099 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 7 | 3.753 | 3.717 |
| Crediti commerciali e diversi | 8 | 45.817 | 51.091 |
| Attività finanziarie correnti | 9 | 84 | 1.459 |
| Crediti per imposte correnti | 10 | 128 | 313 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 11 | 32.062 | 14.154 |
| Totale attività correnti | 81.844 | 70.734 | |
| Attività non correnti destinate alla dismissione | – | 400 | |
| Totale attività non correnti destinate alla dismissione | – | 400 | |
| TOTALE ATTIVITA' | 289.131 | 309.233 | |
| (in migliaia di euro) | Note | al 31.12.2014 | al 31.12.2013 |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | |||
| Patrimonio netto | |||
| Capitale sociale | 13 | 76.612 | 76.742 |
| Riserve | 14 | 3.820 | 4.358 |
| Utili (perdite) accumulati | 15 | (65.552) | (62.879) |
| Interessi delle minoranze | 16 | 16.336 | 16.454 |
| Totale patrimonio netto | 31.216 | 34.675 | |
| Passività non correnti | |||
| Debiti finanziari non correnti | 17 | 41.503 | 36.834 |
| Fondo rischi, oneri ed altri debiti | 18 | 10.310 | 4.541 |
| Fondo TFR e trattamento di quiescenza | 19 | 26.432 | 27.414 |
| Debiti per locazioni finanziarie | 20 | 17.027 | 28.863 |
| Debiti per imposte differite | 21 | 644 | 6.060 |
| Totale passività non correnti | 95.916 | 103.712 | |
| Passività correnti | |||
| Debiti commerciali | 22 | 24.920 | 28.682 |
| Altri debiti correnti | 23 | 35.690 | 39.195 |
| Debiti finanziari | 17 | 92.467 | 93.118 |
| Debiti per locazioni finanziarie | 20 | 8.402 | 8.493 |
| Debiti per imposte correnti | 24 | 520 | 1.358 |
| Totale passività correnti | 161.999 | 170.846 | |
| TOTALE PASSIVITA' | 257.915 | 274.558 | |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 289.131 | 309.233 |
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive.
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| (in migliaia di euro) | Note | Anno 2014 | Anno 2013 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 25 | 198.688 | 201.504 |
| Altri ricavi | 26 | 27.056 | 5.964 |
| Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti | |||
| e prodotti in corso di lavorazione | 26 | 18 | (166) |
| Totale Ricavi | 225.762 | 207.302 | |
| Consumi di materie prime ed altri | 27 | 35.902 | 34.841 |
| Costi del lavoro | 28 | 83.862 | 87.638 |
| Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni | 29 | 12.611 | 17.026 |
| Altri costi operativi | 30 | 82.530 | 80.547 |
| Totale Costi operativi | 214.905 | 220.052 | |
| Risultato operativo | 10.857 | (12.750) | |
| Proventi finanziari | 144 | 1.458 | |
| Oneri finanziari | 7.547 | 7.076 | |
| Proventi (oneri) finanziari | 31 | (7.403) | (5.618) |
| Rettifiche di valore di attività finanziarie disponibili per la vendita | – | – | |
| Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni | 32 | – | (5) |
| Utile (perdita) prima delle imposte e degli interessi delle minoranze | 3.454 | (18.373) | |
| Totale imposte correnti e differite | 33 | 5.540 | 1.730 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | (2.086) | (20.103) | |
| Interessi delle minoranze | 34 | 329 | (4.562) |
| Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo | (2.415) | (15.541) | |
| Risultato base e diluito per azione | 35 | (0,016) | (0,104) |
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul conto economico consolidato sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive.
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
| (in migliaia di euro) | 2014 | 2013 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio (A) | (2.086) | (20.103) |
| Utile (perdita) da titoli AFS | 146 | 378 |
| Totale altri utili (perdite) che potranno essere successivamente riclassificati a conto economico (B) |
146 | 378 |
| Utili(perdite) da rimisurazione piani per dipendenti a benefici definiti (IAS 19) | (1.679) | 34 |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili (perdite) | 462 | (9) |
| Totale altri utili (perdite) che non potranno essere successivamente riclassificatI a conto economico (C) |
(1.217) | 25 |
| Totale Utile (perdita) complessivo del periodo (A+B+C) | (3.157) | (19.700) |
| Attribuibile a: | ||
| - Risultato di terzi | (91) | (4.575) |
| - Risultato del Gruppo | (3.066) | (15.125) |
RENDICONTO FINANZIARIO
| (in migliaia di euro) | Anno 2014 | Anno 2013 |
|---|---|---|
| FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' OPERATIVA | ||
| Utile (Perdita) dell'esercizio del Gruppo | (2.415) | (15.541) |
| Interessi delle minoranze utile (perdita) | 329 | (4.562) |
| Ammortamento immobilizzazioni materiali | 11.727 | 13.630 |
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali | 584 | 572 |
| (Plusvalenze)/minusvalenze cessione immobilizzazioni | (20.238) | 93 |
| (Plusvalenze)/minusvalenze cessione partecipazioni | – | (1.133) |
| (Rivalutazioni)/svalutazioni partecipazioni | – | 5 |
| (Rivalutazioni)/svalutazioni immobilizzazioni | 300 | 2.824 |
| Rettifiche di valore di attività finanziarie disponibili per la vendita | 13 | (15) |
| Rettifiche di valore di attività finanziarie detenute per la negoziazione ed altre valutazioni al FV | 178 | (40) |
| Differenze (attive)/passive cambio non realizzate | 123 | (100) |
| Rettifiche per elementi non monetari | (7.313) | 15.836 |
| - Variazione netta del Fondo Trattamento di fine rapporto | (2.668) | (2.568) |
| - Variazione netta dei Fondi oneri e rischi | 3.420 | 1.968 |
| - Variazione netta delle imposte differite | 2.304 | (336) |
| Utile operativo prima delle variazioni di capitale circolante | (6.343) | (5.203) |
| Variazione nelle rimanenze | (36) | 1.922 |
| Variazione nei crediti commerciali e diversi (inclusi crediti per imposte correnti) | 5.452 | 4.078 |
| Variazione nei debiti commerciali e diversi (inclusi debiti per imposte correnti) | (5.756) | 1.863 |
| Flusso monetario generato (assorbito) dalle variazioni di capitale circolante | (340) | 7.863 |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione operativa | (6.683) | 2.660 |
| FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | ||
| - Pagamenti per acquisto immobilizzazioni materiali | (1.831) | (3.955) |
| + Incassi da vendita di immobilizzazioni materiali | 36.499 | 870 |
| - Pagamenti per acquisto immobilizzazioni immateriali | (707) | (413) |
| - Pagamenti per acquisti di partecipazioni | (349) | (122) |
| + Incasso per vendita di partecipazioni | – | 1 |
| + Incasso dividendi | – | – |
| + incassi da attività non correnti destinate alla dismissione | 400 | – |
| + incassi da vendita azioni Mediobanca S.p.A. | 1.344 | 4.482 |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione di investimento | 35.356 | 863 |
| FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | ||
| ± Variazione netta delle attività finanziarie non correnti | (2.429) | (7) |
| ± Variazione netta delle passività finanziarie non correnti (inclusi leasing) | (11.377) | (6.184) |
| ± Variazione netta delle attività finanziarie correnti | 164 | – |
| ± Variazione netta delle passività finanziarie correnti (inclusi leasing) | 3.179 | 7.455 |
| ± Variazione netta delle azioni proprie | (136) | (247) |
| - Dividendi corrisposti | – | (59) |
| ± Altre movimentazioni di patrimonio netto | (166) | (92) |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione finanziaria | (10.765) | 866 |
| Disponibilità liquide derivanti da variazione area di consolidamento | – | – |
| INCREMENTO (DECREMENTO) | ||
| DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE E DEI MEZZI EQUIVALENTI | 17.908 | 4.389 |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO) E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO |
14.154 | 9.765 |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO) E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO |
32.062 | 14.154 |
| Imposte pagate | 2.550 | 2.582 |
| Interessi pagati, netti | 8.018 | 5.397 |
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
| (in migliaia di euro) | Capitale sociale |
Azioni proprie |
Riserva legale |
Riserva per rimisurazione piani dipend. a benefici definiti IAS 19 |
Riserva da attività disponibili vendita |
Altre riserve |
Utili (perdite) a nuovo |
Utili (perdite) a nuovo IAS |
Utile (perdita) d'esercizio del Gruppo |
Interessi delle minoranze |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore al 1° gennaio 2014 | 78.000 | (1.258) | 4.304 | (865) | (164) | 1.083 | (49.932) | 2.594 | (15.541) | 16.454 | 34.675 |
| Risultato dell'esercizio | – | – | – | – | – | – | – | – | (2.415) | 329 | (2.086) |
| Altri utili (perdite) complessivi | – | – | – | 865 | 146 | – | (1.662) | – | – | (420) | (1.071) |
| Totale utile (perdita) complessivo |
– | – | – | 865 | 146 | – | (1.662) | – | (2.415) | (91) | (3.157) |
| Destinazione utile/Copertura perdite |
– | – | – | – | – | – | (15.541) | – | 15.541 | – | – |
| Azioni Monrif di Poligrafici Ed. | – | (130) | – | – | – | – | (6) | – | – | – | (136) |
| Variazioni area di consolidamento |
– | – | – | – | – | – | (139) | – | – | (27) | (166) |
| Dividendi ai terzi | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Valore al 31 dicembre 2014 | 78.000 | (1.388) | 4.304 | – | (18) | 1.083 | 67.280 | 2.594 | (2.415) | 16.336 | 31.216 |
| (in migliaia di euro) | Capitale sociale |
Azioni proprie |
Riserva legale |
Riserva per rimisurazione piani dipend. a benefici definiti IAS 19 |
Riserva da attività disponibili vendita |
Altre riserve |
Utili (perdite) a nuovo |
Utili (perdite) a nuovo IAS |
Utile (perdita) d'esercizio del Gruppo |
Interessi delle minoranze |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore al 1° gennaio 2013 | 78.000 | (839) | 4.304 | (890) | (2.217) | 1.083 | (39.521) | 2.594 | (8.899) | 21.228 | 54.843 |
| Risultato dell'esercizio | – | – | – | – | – | – | – | – | (15.541) | (4.562) | (20.103) |
| Altri utili (perdite) complessivi | – | – | – | 25 | 2.053 | – | (1.797) | – | – | 122 | 403 |
| Totale utile (perdita) complessivo |
– | – | – | 25 | 2.053 | – | (1.797) | – | (15.541) | (4.440) | (19.700) |
| Destinazione utile/Copertura perdite |
– | – | – | – | – | – | (8.899) | – | 8.899 | – | – |
| Azioni Monrif di Poligrafici Ed. | – | (419) | – | – | – | – | 172 | – | – | – | (247) |
| Variazioni area di consolidamento |
– | – | – | – | – | – | 113 | – | – | (275) | (162) |
| Dividendi ai terzi | – | – | – | – | – | – | – | – | – | (59) | (59) |
| Valore al 31 dicembre 2013 | 78.000 | (1.258) | 4.304 | (865) | (164) | 1.083 | (49.932) | 2.594 | (15.541) | 16.454 | 34.675 |
47
INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
ATTIVITA'
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2014 |
di cui parti correlate |
% | al 31.12.2013 |
di cui parti correlate |
% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività | ||||||
| Attività non correnti | ||||||
| Immobili, impianti e macchinari | 142.164 | 154.769 | ||||
| Investimenti immobiliari | 7.668 | 21.520 | ||||
| Attività immateriali | 31.256 | 31.131 | ||||
| Partecipazioni: | ||||||
| - in società valutate al patrimonio netto | 2.319 | 2.249 | ||||
| - in società valutate al costo | 1.882 | 1.603 | ||||
| Attività finanziarie non correnti | 2.674 | 245 | ||||
| Attività per imposte differite | 19.324 | 26.582 | ||||
| Totale attività non correnti | 207.287 | 238.099 | ||||
| Attività correnti | ||||||
| Rimanenze | 3.753 | 3.717 | ||||
| Crediti commerciali e diversi | 45.817 | 426 | 0,93 | 51.091 | 262 | 0,51 |
| Attività finanziarie correnti | 84 | 1.459 | ||||
| Crediti per imposte correnti | 128 | 313 | ||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 32.062 | 14.154 | ||||
| Totali attività correnti | 81.844 | 70.734 | ||||
| Attività non correnti destinate alla dismissione |
– | 400 | ||||
| Totale attività non correnti destinate alla dismissione |
– | 400 | ||||
| Totale attività | 289.131 | 309.233 |
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2014 |
di cui parti correlate |
% | al 31.12.2013 |
di cui parti correlate |
% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | ||||||
| Capitale sociale | 76.612 | 76.742 | ||||
| Riserve | 3.820 | 4.358 | ||||
| Utili (perdite) a nuovo | (65.552) | (62.879) | ||||
| Interessi delle minoranze | 16.336 | 16.454 | ||||
| Totale patrimonio netto | 31.216 | 34.675 | ||||
| Passività non correnti | ||||||
| Debiti finanziari | 41.503 | 36.834 | ||||
| Fondo rischi, oneri ed altri debiti | 10.310 | 4.541 | ||||
| Fondo TFR e trattamento di quiescenza | 26.432 | 27.414 | ||||
| Debiti per locazioni finanziarie | 17.027 | 28.863 | ||||
| Debiti per imposte differite | 644 | 6.060 | ||||
| Totale passività non correnti | 95.916 | 103.712 | ||||
| Passività correnti | ||||||
| Debiti commerciali | 24.754 | 2.828 | 11,4 | 28.682 | 2.775 | 9,68 |
| Altri debiti correnti | 35.690 | 39.195 | ||||
| Debiti finanziari | 92.467 | 93.118 | ||||
| Debiti per locazioni finanziarie | 8.402 | 8.493 | ||||
| Debiti per imposte correnti | 686 | 1.358 | ||||
| Totale passività correnti | 161.999 | 170.846 | ||||
| Totale passività | 257.915 | 274.558 | ||||
| Totale passività e patrimonio netto | 289.131 | 309.233 |

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
| (in migliaia di euro) | 31.12.2014 | di cui parti correlate |
% | 31.12.2013 | di cui parti correlate |
% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 198.688 | 219 | 0,11 | 201.504 | 33 | 0,02 |
| Altri ricavi | 27.056 | 45 | 0,17 | 5.964 | 107 | 1,75 |
| Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione |
18 | (166) | ||||
| Totale ricavi | 225.762 | 207.302 | ||||
| Consumi di materie prime ed altri | 35.902 | 3.764 | 10,48 | 34.841 | 4.235 | 12,16 |
| Costi del lavoro | 83.862 | 87.638 | 1 | |||
| Ammortamenti e perdite di valore immobilizzazioni |
12.611 | 17.026 | ||||
| Altri costi operativi | 82.530 | 3.192 | 3,87 | 80.547 | 3.248 | 4,03 |
| Totale costi operativi | 214.905 | 220.052 | ||||
| Risultato operativo | 10.857 | (12.750) | ||||
| Proventi finanziari | 144 | 1.458 | ||||
| Oneri finanziari | 7.547 | 2 | 0,03 | 7.076 | ||
| Proventi (oneri) finanziari | (7.403) | (5.618) | ||||
| Rettifiche di valore di attività finanziarie | – | – | ||||
| Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni |
– | (5) | ||||
| Utile (perdita) prima delle imposte | 3.454 | (18.373) | ||||
| Imposte correnti e differite sul reddito | 5.540 | 1.730 | ||||
| Utile (perdita) prima degli interessi delle minoranze |
(2.086) | (20.103) | ||||
| Interessi delle minoranze | 329 | 4.562 | ||||
| Utile (perdita) del periodo del Gruppo | (2.415) | (15.541) |
50
INFORMAZIONI SOCIETARIE
Il bilancio consolidato della Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società" o "Capogruppo") e sue controllate ("Gruppo") per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 23 marzo 2015.
Monrif S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa di Milano, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106. Il Gruppo Monrif, di cui la capogruppo è la holding finanziaria, opera nei settori editoriale/new media – pubblicitario, stampa, servizi alberghieri e immobiliare:
- quotidiani con le testate QN Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno;
- new media tramite la società Monrif Net S.r.l.;
- periodici con Cavallo Magazine, Enigmistica;
- pubblicità con la concessionaria Speed, Società Pubblicità Editoriale S.p.A. e Digital S.p.A.;
- stampa tramite Poligrafici Printing S.p.A., holding che controlla Grafica Editoriale Printing S.r.l. e CSP Centro Stampa Poligrafici S.r.l. e detiene Rotopress International S.r.l. per una quota pari al 33% del capitale;
- servizi alberghieri tramite EGA S.r.l e le sue controllate;
- immobiliare tramite le società Poligrafici Real Estate S.r.l. e CAFI S.r.l..
Criteri di redazione
Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, eccetto che per la valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita, nonché sul presupposto della continuità aziendale.
Il Gruppo ha adottato per lo schema della situazione patrimoniale - finanziaria il metodo che prevede la rappresentazione delle attività e delle passività distinte tra "correnti" e "non correnti". Per lo schema di conto economico è stato scelto il criterio di classificazione denominato "per natura" in quanto ritenuto il più adatto a rappresentare l'informativa societaria. Per lo stesso motivo si è scelto di adottare il "metodo indiretto" per la redazione del rendiconto finanziario. Tutti i valori sono espressi in euro, che è la moneta funzionale in cui operano le società del Gruppo, se non diversamente indicato.
Continuità aziendale
Il Gruppo Monrif ha conseguito, nel 2014, un utile a livello di risultato operativo di Euro 10,9 milioni ed una perdita netta di Euro 2,4 milioni (nel 2013 rispettivamente pari ad una perdita di Euro 12,7 milioni ed Euro 15,5 milioni). Come evidenziato dettagliatamente in precedenza, tali risultati risultano principalmente riconducibili alla plusvalenza, pari ad Euro 20,1 milioni, derivante dalla vendita del complesso immobiliare di Firenze avvenuta nel mese di dicembre 2014. Al netto del provento non ricorrente ed agli oneri legati ad essa, la perdita a livello operativo sarebbe risultata pari ad Euro 8,6 milioni in miglioramento rispetto a quella dello scorso esercizio (Euro 12,7 milioni). Tale perdita risulta ancora principalmente condizionata dalla riduzione della raccolta pubblicitaria sui mezzi di comunicazione e quotidiani gestiti dal Gruppo dovuta al contesto economico ed all'andamento negativo consuntivato dalla controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. (che ha peraltro comportato una situazione di deficit patrimoniale della stessa che è stata sanata nel mese di marzo 2015), il cui rilancio stenta a decollare per la continua contrazione del mercato della stampa commerciale condizionato dall'estrema tensione sui prezzi di vendita dei prodotti per la sovraccapacità produttiva del settore.
Il Gruppo, alla luce di quanto sopra descritto e in considerazione dell'attuale andamento del mercato, ha già nel 2014 proceduto a sottoscrivere un accordo con tutti i Creditori Finanziari (la "Convenzione") che prevede il mantenimento delle linee per cassa, commerciali e per firma attualmente in essere fino al 31 dicembre 2016 in assenza di mancato rispetto dei parametri finanziari applicabili e la concessione di un periodo di moratoria sui rimborsi in linea capitale dei finanziamenti chirografari, ipotecari e leasing fino al 30 giugno 2015. La cessione del Complesso Immobiliare di Firenze, descritta in precedenza, ha comunque determinato un significativo miglioramento della posizione finanziaria che permetterà di sottoscrivere entro la fine del mese di marzo 2015 un accordo di modifica della suddetta Convenzione a condizioni economiche migliorative in termini di riduzioni dei tassi di interessi applicati.
Visto le sopradescritte difficoltà riscontrate nel rilancio delle proprie attività di stampa per conto terzi, nel mese di febbraio 2015 come meglio descritto nel paragrafo degli avvenimenti avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, è stato sottoscritto un accordo per l'affitto dell'azienda Grafica Editoriale Printing S.r.l, a Rotopress International S.r.l., società specializzata sia nella stampa di quotidiani per conto terzi sia nella stampa commerciale partecipata al 33% da Poligrafici Printing S.p.A. mentre il rimanente 67% è riconducibile al Gruppo Pigini. L'accordo permetterà alle due realtà di offrire ai clienti le migliori soluzioni e i più qualificati servizi di stampa con una maggior efficienza grazie alle sinergie che si potranno creare nelle aree acquisti, logistica e amministrazione con riflessi positivi sui margini gestionali del Gruppo Poligrafici.
Quanto sopradescritto è stato riflesso dagli Amministratori nel Piano Pluriennale del Gruppo Poligrafici Editoriale per il periodo 2015-2018, approvato dal Consiglio di Amministrazione della stessa in data 12 marzo 2015. Nell'ambito della stessa riunione, è stato analizzato anche il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa della gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto sulla base del Piano pluriennale sopramenzionato, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario inclusivo anche dell'aumento di capitale sociale della Grafica Editoriale Printing sopradescritto. Inoltre, sulla base dei dati attesi per l'esercizio 2015, gli Amministratori della Poligrafici Editoriale hanno anche analizzato il rispetto dei parametri finanziari applicabili all'accordo bancario e dal quale non sono emerse criticità.
Per quanto riguarda la capogruppo Monrif S.p.A. e la controllata EGA S.r.l. gli andamenti consuntivati nel corso del 2014 sono risultati allineati a quelli inclusi nel piano pluriennale approvato nel mese di marzo 2014 e pertanto non si è resa necessaria la predisposizione di piani aggiornati. Anche per tali società è stato analizzato il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa della gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto sulla base dei piani sopramenzionati, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario. Inoltre, sulla base dei dati attesi per l'esercizio 2015, gli Amministratori della Monrif hanno anche analizzato il rispetto dei parametri finanziari applicabili all'accordo bancario di Monrif ed EGA e dal quale non sono emerse criticità. Peraltro, in accordo con gli impegni contenuti nella Convenzione Interbancaria di cui sopra, gli Amministratori, hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione di uno o più immobili – albergo di proprietà, finalizzato alla riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. nel corso del 2015, che potrebbe avvenire laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti.
Pertanto, su tali basi, il bilancio separato di Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2014 è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.
Espressione di conformità agli IAS/IFRS
Il bilancio consolidato dell'esercizio 2014 è stato predisposto nella forma e nel contenuto secondo l'informativa prevista dai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ed omologati dall'Unione Europea, incluse tutte le interpretazioni dell'International Financing Reporting Interpretations Committee (IFRIC), e sulla base dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Non è stata applicata nessuna deroga ai Principi Contabili Internazionali nella redazione del presente bilancio. I principi contabili adottati sono omogenei a quelli utilizzati nel bilancio comparativo al 31 dicembre 2013 ad eccezione dell'adozione degli emendamenti obbligatori per i periodi annuali aventi inizio il 1° gennaio 2014.
PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO
I prospetti contabili relativi alla situazione patrimoniale ed economica delle controllate utilizzati ai fini della redazione del bilancio consolidato, sono predisposti adottando i medesimi principi contabili della Capogruppo. La data di chiusura del bilancio delle imprese controllate coincide con quella della Capogruppo.
I principali criteri di consolidamento seguiti nella redazione del bilancio consolidato, predisposto in conformità agli IFRS, al 31 dicembre 2014 sono i seguenti:
- Il valore contabile delle partecipazioni viene eliminato contro il relativo patrimonio netto, a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate secondo il metodo dell'integrazione globale.
- Il corrispettivo trasferito in una aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value della attività trasferita e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo della impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. L'eccesso del costo di acquisizione rispetto alla quota di mercato della quota di pertinenza del Gruppo nelle attività nette è contabilizzato ad avviamento (goodwill) .
- Nell'ipotesi in cui emerga una differenza negativa, l'IFRS 3 non contempla la rilevazione di un avviamento negativo. Pertanto l'eccedenza dell'interessenza dell'acquirente nel fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita rispetto al costo è rilevata a conto economico dopo avere rideterminato il fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita.
- Una volta acquisito il controllo della partecipata, eventuali acquisizioni di ulteriori quote sono contabilizzate imputando la differenza tra il prezzo pagato ed il valore della corrispondente quota del patrimonio netto contabile della partecipata direttamente a riduzione del patrimonio netto consolidato. Analogamente, in caso di cessione di partecipazioni che non comporti la perdita del controllo, la plusvalenza o la minusvalenza sono imputate direttamente ad una posta del patrimonio netto e successivamente trasferite al conto economico solo al momento della cessione del controllo della partecipata.
- I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data di cessione.
- Vengono eliminate le operazioni significative avvenute tra società consolidate, così come le partite di credito e di debito, costi e ricavi e gli utili non ancora realizzati derivanti da operazioni compiute fra società del Gruppo, al netto dell'eventuale effetto fiscale. Le perdite infragruppo sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di perdite durevoli.
- La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza è determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo ad eccezione dei casi in cui le minoranze abbiano un'obbligazione vincolante e siano in grado di fare ulteriori investimenti per coprire le perdite. Per le acquisizioni effettuate anteriormente alla data di prima applicazione degli IFRS, come consentito dall'IFRS 1, il consolidamento avviene sulla base dei principi previgenti. Pertanto il patrimonio netto di terzi è stato determinato originariamente sulla base della quota di patrimonio netto contabile di pertinenza del socio di minoranza alla data dell'acquisizione.
- Quando le perdite di pertinenza dei soci di minoranza eccedono la loro quota di pertinenza del capitale della partecipata, l'eccedenza, ossia il deficit, viene registrata a carico del Gruppo, salvo il caso e nella misura in cui i soci di minoranza abbiano un'obbligazione vincolante e siano in grado di effettuare un investimento addizionale a copertura delle perdite, nel qual caso l'eccedenza viene registrata tra le attività nel bilancio consolidato. Nel primo caso, se si dovessero verificare utili in futuro, la quota di tali utili di pertinenza dei soci di minoranza viene attribuita alla quota di utile del Gruppo per l'ammontare necessario per recuperare le perdite in precedenza attribuite al Gruppo.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2014 RILEVANTI PER IL GRUPPO
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2014:
- • IFRS 10 Bilancio Consolidato che sostituisce lo IAS 27 Bilancio consolidato e separato, per la parte relativa al bilancio consolidato, e il SIC-12 Consolidamento – Società a destinazione specifica (società veicolo). Il precedente IAS 27 è stato ridenominato Bilancio separato e disciplina unicamente il trattamento contabile delle partecipazioni nel bilancio separato. Le principali variazioni stabilite dal nuovo principio per il bilancio consolidato sono le seguenti:
- l'IFRS 10 stabilisce un unico principio base per consolidare tutte le tipologie di entità, e tale principio è basato sul controllo. Tale variazione rimuove l'incoerenza percepita tra i precedenti IAS 27 (basato sul controllo) e SIC 12 (basato sul passaggio dei rischi e dei benefici);
- è stata introdotta una definizione di controllo più solida rispetto al passato, basata sulla presenza contemporanea dei seguenti tre elementi: (a) potere sull'impresa acquisita; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l'ammontare di tali rendimenti variabili;
- l'IFRS 10 richiede che un investitore, per valutare se ha il controllo sull'impresa acquisita, si focalizzi sulle attività che influenzano in modo sensibile i rendimenti della stessa (concetto di attività rilevanti);
- l'IFRS 10 richiede che, nel valutare l'esistenza del controllo, si considerino solamente i diritti sostanziali, ossia quelli che sono esercitabili in pratica quando devono essere prese le decisioni rilevanti sull'impresa acquisita;
- l'IFRS 10 prevede guide pratiche di ausilio nella valutazione dell'esistenza del controllo in situazioni complesse, quali il controllo di fatto, i diritti di voto potenziali, le entità strutturate, le situazioni in cui occorre stabilire se colui che ha il potere decisorio sta agendo come agente o principale, ecc.
In termini generali, l'applicazione dell'IFRS 10 richiede un significativo grado di giudizio su un certo numero di aspetti applicativi.
Il principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2014. L'adozione di tale nuovo principio non ha comportato effetti sull'area di consolidamento del Gruppo.
• IFRS 11 – Accordi di compartecipazione che sostituisce lo IAS 31 – Partecipazioni in Joint Venture ed il SIC-13 – Imprese a controllo congiunto – Conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo congiunto. Il nuovo principio, fermi restando i criteri per l'individuazione della presenza di un controllo congiunto, fornisce dei criteri per il trattamento contabile degli accordi di compartecipazione basati sui diritti e sugli obblighi derivanti da tali accordi piuttosto che sulla forma legale degli stessi, distinguendo tali accordi tra joint venture e joint operation. Secondo l'IFRS 11, al contrario del precedente IAS 31, l'esistenza di un veicolo separato non è una condizione sufficiente per classificare un accordo di compartecipazione come una joint venture. Per le joint venture, dove le parti hanno diritti solamente sul patrimonio netto dell'accordo, il principio stabilisce come unico metodo di contabilizzazione nel bilancio consolidato il metodo del patrimonio netto. Per le joint operation, dove le parti hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività dell'accordo, il principio prevede la diretta iscrizione nel bilancio consolidato (e nel bilancio separato) del pro-quota delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi derivanti dalla joint operation.
In termini generali, l'applicazione dell'IFRS 11 richiede un significativo grado di giudizio in certi settori aziendali per quanto riguarda la distinzione tra joint venture e joint operation.
Il nuovo principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2014.
A seguito dell'emanazione del nuovo principio IFRS 11, lo IAS 28 – Partecipazioni in imprese collegate è stato emendato per comprendere nel suo ambito di applicazione, dalla data di efficacia del principio, anche le partecipazioni in imprese a controllo congiunto. L'adozione di tale nuovo principio non ha comportato effetti sull'area di consolidamento del Gruppo.
- • IFRS 12 Informazioni addizionali su partecipazioni in altre imprese che è un nuovo e completo principio sulle informazioni addizionali da fornire nel bilancio consolidato per ogni tipologia di partecipazione, ivi incluse quelle in imprese controllate, gli accordi di compartecipazione, collegate, società a destinazione specifica ed altre società veicolo non consolidate. Il principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2014. L'adozione di tale nuovo principio non ha comportato effetti sulle informazioni fornite nella nota integrativa al bilancio consolidato del Gruppo.
- • Emendamenti allo IAS 32 "Compensazione di attività finanziarie e passività finanziarie", volti a chiarire l'applicazione dei criteri necessari per compensare in bilancio attività e passività finanziarie (i.e. l'entità ha
correntemente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e intende estinguere per il residuo netto, o realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività). Gli emendamenti si applicano in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2014. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
- Emendamenti all'IFRS 10, all'IFRS 12 e allo IAS 27 "Entità di investimento", che, per le società di investimento, introducono un'eccezione al consolidamento di imprese controllate, ad eccezione dei casi in cui tali controllate forniscano servizi accessori alle attività di investimento svolte dalle società di investimento. In applicazione di tali emendamenti, le società di investimento devono valutare i propri investimenti in controllate a fair value. I seguenti criteri sono stati introdotti per la qualificazione come società di investimento e, quindi, poter accedere alla suddetta eccezione:
- ottenere fondi da uno o più investitori con lo scopo di fornire loro servizi di gestione degli investimenti;
- impegnarsi nei confronti dei propri investitori a perseguire la finalità di investire i fondi esclusivamente per ottenere rendimenti dalla rivalutazione del capitale, dai proventi dell'investimento o da entrambi;
- misurare e valutare la performance di sostanzialmente tutti gli investimenti in base al fair value.
Tali emendamenti si applicano, unitamente ai principi di riferimento, dal 1° gennaio 2014. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
- Emendamenti allo IAS 36 "Riduzione di valore delle attività Informazioni integrative sul valore recuperabile delle attività non finanziarie". Le modifiche mirano a chiarire che le informazioni integrative da fornire circa il valore recuperabile delle attività (incluso l'avviamento) o delle unità generatrici di flussi finanziari assoggettate a test di impairment, nel caso in cui il loro valore recuperabile si basi sul fair value al netto dei costi di dismissione, riguardano soltanto le attività o le unità generatrici di flussi finanziari per le quali sia stata rilevata o ripristinata una perdita per riduzione di valore, durante l'esercizio. In tal caso occorrerà fornire adeguata informativa sulla gerarchia del livello di fair value in cui rientra il valore recuperabile e sulle tecniche valutative e le assunzioni utilizzate (in caso si tratti di livello 2 o 3). Le modifiche si applicano in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2014. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sull'informativa del bilancio consolidato del Gruppo.
- Emendamenti allo IAS 39 "Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione Novazione di derivati e continuazione della contabilizzazione di copertura". Le modifiche riguardano l'introduzione di alcune esenzioni ai requisiti dell'hedge accounting definiti dallo IAS 39 nella circostanza in cui un derivato esistente debba essere sostituito con un nuovo derivato in una specifica fattispecie in cui questa sostituzione sia nei confronti di una controparte centrale (Central Counterparty – CCP) a seguito dell'introduzione di una nuova legge o regolamento. Le modifiche si applicano in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2014. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2014
In data 20 maggio 2013 è stata pubblicata l'interpretazione IFRIC 21 – Levies, che fornisce chiarimenti sul momento di rilevazione di una passività collegata a tributi (diversi dalle imposte sul reddito) imposti da un ente governativo. Il principio affronta sia le passività per tributi che rientrano nel campo di applicazione dello IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali, sia quelle per i tributi il cui timing e importo sono certi. L'interpretazione si applica retrospettivamente per gli esercizi che decorrono al più tardi dal 17 giugno 2014 o data successiva. Gli amministratori prevedono che l'adozione di tale nuova interpretazione non comporterà effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
In data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2010-2012 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
- IFRS 2 Share Based Payments Definition of vesting condition. Sono state apportate delle modifiche alle definizioni di "vesting condition" e di "market condition" ed aggiunte le ulteriori definizioni di "performance condition" e "service condition" (in precedenza incluse nella definizione di "vesting condition");
- IFRS 3 Business Combination Accounting for contingent consideration. La modifica chiarisce che una contingent consideration nell'ambito di business combination classificata come un'attività o una passività finanziaria deve essere rimisurata a fair value ad ogni data di chiusura di periodo contabile e le variazioni di fair value devono essere rilevate nel conto economico o tra gli elementi di conto economico complessivo sulla base dei requisiti dello IAS 39 (o IFRS 9);
- IFRS 8 Operating segments Aggregation of operating segments. Le modifiche richiedono ad un'entità di dare informativa in merito alle valutazioni fatte dal management nell'applicazione dei criteri di aggregazione dei segmenti operativi, inclusa una descrizione dei segmenti operativi aggregati e degli indicatori economici considerati nel
determinare se tali segmenti operativi abbiano caratteristiche economiche simili;
- IFRS 8 Operating segments Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets. Le modifiche chiariscono che la riconciliazione tra il totale delle attività dei segmenti operativi e il totale delle attività nel suo complesso dell'entità deve essere presentata solo se il totale delle attività dei segmenti operativi viene regolarmente rivisto dal più alto livello decisionale operativo dell'entità;
- IFRS 13 Fair Value Measurement Short-term receivables and payables. Sono state modificate le Basis for Conclusions di tale principio al fine di chiarire che con l'emissione dell'IFRS 13, e le conseguenti modifiche allo IAS 39 e all'IFRS 9, resta valida la possibilità di contabilizzare i crediti e debiti commerciali correnti senza rilevare gli effetti di un'attualizzazione, qualora tali effetti risultino non materiali;
- IAS 16 Property, plant and equipment and IAS 38 Intangible Assets Revaluation method: proportionate restatement of accumulated depreciation/amortization. Le modifiche hanno eliminato le incoerenze nella rilevazione dei fondi ammortamento quando un'attività materiale o immateriale è oggetto di rivalutazione. I requisiti previsti dalle modifiche chiariscono che il valore di carico lordo sia adeguato in misura consistente con la rivalutazione del valore di carico dell'attività e che il fondo ammortamento risulti pari alla differenza tra il valore di carico lordo e il valore di carico al netto delle perdite di valore contabilizzate;
- IAS 24 Related Parties Disclosures Key management personnel. Si chiarisce che nel caso in cui i servizi dei dirigenti con responsabilità strategiche siano forniti da un'entità (e non da una persona fisica), tale entità sia da considerare comunque una parte correlata.
Le modifiche si applicano al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° febbraio 2015 o da data successiva. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
In data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2011-2013 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
- IFRS 3 Business Combinations Scope exception for joint ventures. La modifica chiarisce che il paragrafo 2(a) dell'IFRS 3 esclude dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 la formazione di tutti i tipi di joint arrangement, come definiti dall'IFRS 11;
- IFRS 13 Fair Value Measurement Scope of portfolio exception (par. 52). La modifica chiarisce che la portfolio exception inclusa nel paragrafo 52 dell'IFRS 13 si applica a tutti i contratti inclusi nell'ambito di applicazione dello IAS 39 (o IFRS 9) indipendentemente dal fatto che soddisfino la definizione di attività e passività finanziarie fornita dallo IAS 32;
- IAS 40 Investment Properties Interrelationship between IFRS 3 and IAS 40. La modifica chiarisce che l'IFRS 3 e lo IAS 40 non si escludono vicendevolmente e che, al fine di determinare se l'acquisto di una proprietà immobiliare rientri nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3 o dello IAS 40, occorre far riferimento rispettivamente alle specifiche indicazioni fornite dall'IFRS 3 oppure dallo IAS 40.
Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2015 o da data successiva. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
In data 21 novembre 2013 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions", che propone di presentare le contribuzioni (relative solo al servizio prestato dal dipendente nell'esercizio) effettuate dai dipendenti o terze parti ai piani a benefici definiti a riduzione del service cost dell'esercizio in cui viene pagato tale contributo. La necessità di tale proposta è sorta con l'introduzione del nuovo IAS 19 (2011), ove si ritiene che tali contribuzioni siano da interpretare come parte di un post-employment benefit, piuttosto che di un beneficio di breve periodo e, pertanto, che tale contribuzione debba essere spalmata sugli anni di servizio del dipendente. Le modifiche si applicano al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° febbraio 2015 o da data successiva. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questa modifica.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA
Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.
In data 6 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti al principio IFRS 11 Joint Arrangements – "Accounting for acquisitions of interests in joint operations" relativi alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business nell'accezione prevista dall'IFRS 3. Le modifiche richiedono che per queste fattispecie si applichino i principi riportati dall'IFRS 3 relativi alla rilevazione degli effetti di una business combination.
Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
In data 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 16 Property, plant and Equipment e allo IAS 38 Intangibles Assets – "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation". Le modifiche allo IAS 16 stabiliscono che i criteri di ammortamento determinati in base ai ricavi non sono appropriati, in quanto, secondo l'emendamento, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa. Le modifiche allo IAS 38 introducono una presunzione relativa, secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato per le medesime ragioni stabilite dalle modifiche introdotte allo IAS 16. Nel caso delle attività intangibili questa presunzione può essere peraltro superata, ma solamente in limitate e specifiche circostanze.
Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
- l'identificazione del contratto con il cliente;
- l'identificazione delle performance obligations del contratto;
- la determinazione del prezzo;
- l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
- i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2017 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 possa avere un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo.
In data 30 giugno 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti ai principi IAS 16 Property, plant and equipment e IAS 41 Agriculture – Bearer Plants. Le modifiche richiedono che le bearer plants, ossia gli alberi da frutto che daranno vita a raccolti annuali (ad esempio le viti, le piante di nocciole) debbano essere contabilizzate secondo i requisiti dello IAS 16 (piuttosto che dello IAS 41). Ciò significa che tali attività devono essere valutate al costo invece che al fair value al netto dei costi di vendita (è tuttavia consentito l'utilizzo del revaluation method proposto dallo IAS 16). I cambiamenti proposti sono ristretti agli alberi utilizzate per produrre stagionalmente frutti e non per essere venduti come living plants oppure soggette ad un raccolto come prodotti agricoli. Tali alberi rientreranno nello scopo dello IAS 16 anche durante la fase di maturazione biologica, vale a dire fino a che non saranno in grado di generare prodotti agricoli.
Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Strumenti finanziari. Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.
A seguito della crisi finanziaria del 2008, su istanza delle principali istituzioni finanziarie e politiche, lo IASB ha iniziato il progetto volto alla sostituzione dell'IFRS 9 ed ha proceduto per fasi. Nel 2009 lo IASB ha pubblicato la prima versione dell'IFRS 9 che trattava unicamente la Classificazione e valutazione delle attività finanziarie; successivamente, nel 2010, sono stati pubblicati i criteri relativi alla classificazione e valutazione delle passività finanziarie e alla derecognition (quest'ultima tematica è stata trasposta inalterata dallo IAS 39). Nel 2013 l'IFRS 9 è stato modificato per includere il modello generale di hedge accounting. A seguito della pubblicazione attuale, che ricomprende anche l'impairment, l'IFRS 9 è da considerarsi completato ad eccezione dei criteri riguardanti il macro hedging, sul quale lo IASB ha intrapreso un progetto autonomo.
Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico.
Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.
Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:
- incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/ passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
- cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
- modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura).
La maggior flessibilità delle nuove regole contabili è controbilanciata da richieste aggiuntive di informativa sulle attività di risk management della Società. Gli amministratori non si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 possa avere un impatto significativo sugli importi e l'informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo.
In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10.
Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
In data 25 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle". Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva.
Il documento introduce modifiche ai seguenti principi:
-
IFRS 5 – Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations. La modifica introduce linee guida specifiche al principio nel caso in cui un'entità riclassifichi un'attività (o un disposal group) dalla categoria heldfor-sale alla categoria held-for-distribution (o viceversa), o quando vengano meno i requisiti di classificazione di un'attività come held-for-distribution. Le modifiche definiscono che (i) tali riclassifiche non dovrebbero essere considerate come una variazione ad un piano di vendita o ad un piano di distribuzione e che restano validi i medesimi criteri di classificazione e valutazione; (ii) le attività che non rispettano più i criteri di classificazione previsti per l'held- for-distribution dovrebbero essere trattate allo stesso modo di un'attività che cessa di essere classificata come held-for-sale;
-
IFRS 7 Financial Instruments: Disclosure. Le modifiche disciplinano l'introduzione di ulteriori linee guida per chiarire se un servicing contract costituisca un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta in relazione alle attività trasferite. Inoltre, viene chiarito che l'informativa sulla compensazione di attività e passività finanziarie non è di norma esplicitamente richiesta per i bilanci intermedi. Tuttavia, tale informativa potrebbe essere necessaria per rispettare i requisiti previsti dallo IAS 34, nel caso si tratti di un'informazione significativa;
- IAS 19 Employee Benefits. Il documento introduce delle modifiche allo IAS 19 al fine di chiarire che gli high quality corporate bonds utilizzati per determinare il tasso di sconto dei post-employment benefits dovrebbero essere della stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefits. Le modifiche precisano che l'ampiezza del mercato dei high quality corporate bonds da considerare sia quella a livello di valuta;
- IAS 34 Interim Financial Reporting. Il documento introduce delle modifiche al fine di chiarire i requisiti da rispettare nel caso in cui l'informativa richiesta è presentata nell'interim financial report, ma al di fuori dell'interim financial statements. La modifica precisa che tale informativa venga inclusa attraverso un cross-reference dall'interim financial statements ad altre parti dell'interim financial report e che tale documento sia disponibile ai lettori del bilancio nella stessa modalità e con gli stessi tempi dell'interim financial statements.
Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 1 - Disclosure Initiative. L'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione di bilanci. Le modifiche apportate sono le seguenti:
- Materialità e aggregazione: viene chiarito che una società non deve oscurare informazioni aggregandole o disaggregandole e che le considerazioni relative alla materialità si applicano agli schemi di bilancio, note illustrative e specifici requisiti di informativa degli IFRS. Le disclosures richieste specificamente dagli IFRS devono essere fornite solo se l'informazione è materiale;
- Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria e prospetto di conto economico complessivo: si chiarisce che l'elenco di voci specificate dallo IAS 1 per questi prospetti può essere disaggregato e aggregato a seconda dei casi. Viene inoltre fornita una linea guida sull'uso di subtotali all'interno dei prospetti;
- Presentazione degli elementi di Other Comprehensive Income ("OCI"): si chiarisce che la quota di OCI di società collegate e joint ventures consolidate con il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in aggregato in una singola voce, a sua volta suddivisa tra componenti suscettibili di future riclassifiche a conto economico o meno;
- Note illustrative: si chiarisce che le entità godono di flessibilità nel definire la struttura delle note illustrative e si fornisce una linea guida su come impostare un ordine sistematico delle note stesse, ad esempio:
- Dando prominenza a quelle che sono maggiormente rilevanti ai fini della comprensione della posizione patrimoniale e finanziaria (e.g. raggruppando informazioni su particolari attività);
- Raggruppando elementi misurati secondo lo stesso criterio (e.g. attività misurate al fair value);
- Seguendo l'ordine degli elementi presentati nei prospetti.
Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)", contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva, ne è comunque concessa l'adozione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche, non soddisfando la Società la definizione di società di investimento.
PRINCIPI CONTABILI INVARIATI RISPETTO AL 31 DICEMBRE 2014
Conversione delle poste in valuta estera
La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo Monrif è l'euro.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio esistente alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio esistente alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico del bilancio.
Immobili, impianti e macchinari – Investimenti immobiliari
Gli immobili, gli impianti, i macchinari e gli investimenti immobiliari sono rilevati inizialmente al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori direttamente imputabili, al netto di eventuali sconti commerciali.
I costi di manutenzione sono capitalizzati nella rispettiva voce di pertinenza solo se essi permettono un significativo incremento nelle prestazioni o nella durata del bene relativo.
Dopo la rilevazione iniziale, gli immobili, gli impianti e macchinari e gli investimenti immobiliari sono iscritti al netto degli ammortamenti accumulati e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata.
L'ammortamento è calcolato sistematicamente sul valore del bene, dedotto il valore residuo al termine della vita utile, al netto dei costi di dismissione, in base alle aliquote economico-tecniche determinate in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dei beni, a partire dal momento in cui l'attività è disponibile all'uso.
La vita utile stimata è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Le aliquote applicate dal Gruppo sono le seguenti:
-
fabbricati ed investimenti immobiliari: dal 2% al 3%;
-
impianti e macchinari: dal 5% al 25%.
I terreni, considerati beni a vita utile illimitata, non sono soggetti ad ammortamento.
Il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali, impianti, macchinari ed investimenti immobiliari, è sottoposto a verifica ad ogni chiusura di bilancio sulla base dell'analisi di indicatori rappresentativi dell'esistenza di potenziali perdite di valore delle attività.
Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate; qualora, in esercizi successivi, venissero meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. Il ripristino di una perdita di valore viene imputato a conto economico.
Per valore di recupero si intende il maggiore tra il fair value di un'attività o di una attività generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita ed il suo valore d'uso, ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamente dipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Per determinare il valore d'uso di un'attività si calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono al Gruppo tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati dalla data di inizio del leasing, al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito.
Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustificano una capitalizzazione sono inclusi nel costo di quel bene. Tali oneri finanziari sono capitalizzati come parte del costo del bene se è probabile che essi comporteranno benefici economici futuri per l'impresa e se possono essere attendibilmente determinati. Gli altri oneri finanziari devono essere rilevati come costo nell'esercizio nel quale sono sostenuti. La capitalizzazione degli oneri finanziari come parte del costo di un bene che giustifica una capitalizzazione inizia quando:
a) si stanno sostenendo i costi per l'ottenimento del bene;
b) si stanno sostenendo gli oneri finanziari;
c) sono in corso le attività necessarie per predisporre il bene per il suo utilizzo previsto o per la vendita.
La capitalizzazione degli oneri finanziari è interrotta quando sono sostanzialmente completate tutte le operazioni necessarie per predisporre il bene che giustifica una capitalizzazione nelle condizioni per il suo utilizzo previsto o la sua vendita.
I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi. I canoni di leasing operativi sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite secondo la durata del contratto.
Avviamento
L'avviamento, derivante dall'acquisizione di società controllate o collegate, è inizialmente iscritto al costo e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto rispetto alla quota di pertinenza del fair value riferito ai valori identificabili delle attività, delle passività e delle passività potenziali delle società acquisite. L'eventuale differenza negativa, "avviamento negativo", è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.
Nel caso di acquisizioni per fasi di società controllate, le singole attività e passività della controllata non vengono valutate al fair value in ogni acquisizione successiva e l'avviamento viene unicamente determinato nella prima fase di acquisizione.
Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene ridotto delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito.
L'avviamento relativo a partecipazioni in società collegate è incluso nel valore di carico di tali società.
L'avviamento viene sottoposto a un'analisi di recuperabilità con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui
si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a essa allocata, con le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.
Al momento della cessione di una parte o dell'intera impresa precedentemente acquisita, e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.
L'avviamento non è sottoposto ad ammortamento.
In sede di prima adozione degli IAS/IFRS, il Gruppo ha scelto di non applicare l'IFRS 3 - Aggregazioni di imprese, in modo retroattivo alle acquisizioni avvenute prima del 1° gennaio 2004; di conseguenza l'avviamento generato su acquisizioni antecedenti la data di transizione agli IAS/IFRS è stato mantenuto al precedente valore, determinato secondo i principi contabili italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore.
Altre attività immateriali
Le attività immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate in quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se possiedono una vita utile finita; le attività con vita utile indefinita, quali le testate, non vengono ammortizzate ma sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore annualmente o più frequentemente nei casi in cui vi siano indicazioni che le attività possano aver subito perdite di valore.
Se esiste un'indicazione che un'attività immateriale abbia subito una perdita di valore e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate; qualora in esercizi successivi venissero meno i presupposti della svalutazione, il valore contabile dell'attività viene incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile senza, comunque, eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.
L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali.
Partecipazioni in società collegate
Si tratta di imprese nelle quali il Gruppo Monrif detiene almeno il 20% dei diritti di voto o nelle quali esercita un'influenza significativa. Tali imprese vengono valutate con il metodo del patrimonio netto: la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società collegate viene inclusa nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si inizia a detenere tale quota di possesso.
Le differenze positive fra il valore di carico delle partecipazioni in dette imprese e le corrispondenti quote di patrimonio netto a valori correnti, sono conglobate nel valore delle partecipazioni stesse e soggette almeno una volta l'anno a valutazione al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore.
L'eventuale perdita di valore è identificata con modalità similari a quelle indicate nella sezione relativa alle immobilizzazioni materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile della partecipazione sia inferiore rispetto al suo valore contabile si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.
Dette quote di svalutazione, unitamente alle quote di risultato di pertinenza del Gruppo riportate nel periodo, sono iscritte a conto economico.
Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata nel "fondo rischi ed oneri", nel caso in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.
Attività finanziarie
Le attività finanziarie includono:
- Attività finanziarie disponibili per la vendita: comprendono le partecipazioni in altre imprese (con quote di possesso inferiori al 20%) valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono iscritti in una separata voce del patrimonio netto, fino a che queste partecipazioni non sono vendute, recuperate o cessate o fino a che non si accerti che esse hanno subìto una perdita significativa o prolungata di valore. In questi casi gli utili o le perdite, fino a quel momento accumulati nel patrimonio netto, sono imputati a conto economico. La policy contabile del Gruppo prevede, per la valutazione di una perdita prolungata o significativa di valore degli strumenti AFS, l'adozione separata di parametri di impairment costituiti da una riduzione del fair value superiore al 60% o da una diminuzione prolungata per oltre 36 mesi rispetto al valore iscritto originariamente. Resta fermo che, in circostanze eccezionali, al verificarsi di andamenti anomali di Mercato, gli Amministratori potrebbero derogare comunque alle soglie predeterminate fornendo adeguata motivazione nelle note illustrative.
- Finanziamenti e prestiti: sono iscritti al costo ammortizzato. Qualora non abbiano una scadenza prefissata, sono
valutati al costo di acquisizione. Se hanno scadenza superiore all'anno, se sono infruttiferi o maturano interessi inferiori al mercato sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato. Sono inclusi nella posizione finanziaria netta. I finanziamenti a medio – lungo termine sono esposti in bilancio al netto degli oneri accessori sostenuti per la loro accensione.
- Attività finanziarie detenute per la negoziazione: sono valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati a conto economico. Tali attività sono incluse nella posizione finanziaria netta.
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti: comprendono il denaro in cassa ed i depositi bancari e postali a vista e a breve termine, in quest'ultimo caso con una scadenza originaria prevista non oltre tre mesi. Tali attività sono rilevate al fair value ed incluse nella posizione finanziaria netta.
Il fair value delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l'utilizzo di modelli finanziari. Il fair value delle attività finanziarie non quotate è stimato utilizzando apposite tecniche di valutazione adattate alla situazione specifica dell'emittente. Le attività finanziarie per le quali il valore corrente non può essere determinato in modo affidabile sono rilevate al costo, ridotto per perdite di valore.
Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza che un'attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico del periodo.
Attività e passività destinate alla vendita e attività operative cessate
Le attività e le passività destinate alla vendita e le attività operative cessate sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerate altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.
Quando il Gruppo è coinvolto in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita se le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, il Gruppo continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata.
Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Attività finanziarie
Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
- il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
- il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.
Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento del Gruppo corrisponde all'importo dell'attività trasferita che il Gruppo potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo del Gruppo è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.
Passività finanziarie
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Strumenti finanziari
L'informativa, prevista dall'IFRS 7, che consente di valutare la significatività degli strumenti finanziari del Gruppo e la natura dei rischi associati a tali strumenti finanziari viene esposta in punti diversi delle presenti note illustrative.
Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo viene determinato secondo la configurazione del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti comprende materie prime, costi di lavoro diretto, altri costi diretti ed oneri di produzione, ma esclude gli oneri finanziari.
Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi di completamento e quelli per realizzarne la vendita.
Lavori in corso su ordinazione
I lavori in corso su ordinazione, inclusi nei crediti commerciali e diversi, sono valutati secondo il metodo della percentuale di completamento della commessa con imputazione della quota di competenza nei ricavi. Il criterio utilizzato per determinare lo stato di avanzamento delle commesse consiste nella verifica, per ogni singola commessa, della percentuale di realizzazione della commessa stessa in rapporto al prodotto finito. I ricavi della commessa rilevati nell'esercizio corrispondono a quanto fatturato come da pattuizioni contrattuali e da eventuali compensi aggiuntivi. Il valore dello stato di avanzamento della commessa tiene ovviamente conto della quota già fatturata e inserita nei ricavi.
Crediti commerciali
I crediti commerciali, derivanti dalla vendita di beni o servizi prodotti o commercializzati dal Gruppo, sono inclusi tra le attività correnti.
Sono valutati e iscritti prudenzialmente secondo il loro presumibile valore di realizzo mediante rettifica del valore nominale con apposito fondo svalutazione crediti.
Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi ed oneri derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Strumenti rappresentativi di patrimonio netto
Gli strumenti rappresentativi di patrimonio netto emessi dal Gruppo sono rilevati in base all'importo incassato, al netto dei costi diretti di emissione.
Debiti commerciali
I debiti commerciali sono iscritti al loro valore nominale.
Benefici ai dipendenti
Il trattamento di fine rapporto (TFR) e i fondi di quiescenza, sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico nella voce "Costo del lavoro" mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i "Proventi (Oneri) finanziari netti". Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti. In particolare, in seguito alla Legge Finanziaria del 27 dicembre 2006 n. 296, si è valutata ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate ad un'entità separata (Forma pensionistica complementare o Fondi INPS). In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente (cd. Defined contribution plan).
Fondi per rischi e oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte ad una obbligazione attuale che deriva da un evento passato, che comporti un probabile utilizzo di risorse per soddisfare l'obbligazione, e quando possa essere effettuata una stima affidabile sull'ammontare dell'obbligazione.
Nel caso di accantonamenti relativi ad oneri che si manifesteranno oltre 12 mesi, questi sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto, prima delle imposte, che rifletta la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività.
Ricavi
I ricavi generati dalla vendita di beni sono riconosciuti quando l'impresa ha trasferito i rischi ed i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e l'ammontare del ricavo può essere determinato attendibilmente.
I ricavi relativi alla vendita di servizi parzialmente resi sono rilevati in base alla percentuale di completamento del servizio, quando non sussistono incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi. Diversamente, i ricavi sono riconosciuti nei limiti dei costi sostenuti e recuperabili.
I ricavi sono iscritti al netto dei resi, sconti, abbuoni e premi.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto a ricevere il pagamento.
Contributi
I contributi pubblici, sotto forma di crediti d'imposta, sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole certezza che saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferiti risultino soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi in conto esercizio), sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari sono capitalizzati quando si riferiscono ad una attività immobilizzata che richieda un periodo di tempo rilevante per essere pronta per l'uso previsto o per la vendita.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'applicazione normativa, nell'ambito del Gruppo, del consolidato fiscale nazionale.
Le imposte sul reddito differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.
L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro utili fiscali sufficienti a permettere che tale attività possa essere utilizzata. La recuperabilità delle attività per imposte differite viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.
Le imposte differite attive e passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di chiusura del bilancio.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico.
Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle società controllate sono effettuati solo dove vi sia la reale intenzione di trasferire tali utili.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra i costi operativi.
Risultato per azione
Il risultato base per azione coincide con il risultato per azione diluito in quanto non sono state emesse azioni convertibili ed è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IAS/IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente in bilancio.
RAPPORTI CON COLLEGATE, CONTROLLANTI O PARTI CORRELATE
Sono riportati di seguito i rapporti con collegate, controllanti o parti correlate al 31 dicembre 2014:
| (in migliaia di euro) | Crediti | Debiti | Ricavi | Costi |
|---|---|---|---|---|
| Società collegate | 6 | 254 | 140 | 2.559 |
| Società correlate | 420 | 2.574 | 124 | 4.399 |
| Totale | 426 | 2.828 | 264 | 6.958 |
Tutti i rapporti sono regolati alle normali condizioni di mercato.
I principali rapporti sono intercorsi con le seguenti società:
- Rotopress International S.r.l. (società collegata): vendita di carta e fornitura di prestazioni di stampa a fronte di servizi di stampa ricevuti;
- Cartiere Burgo (società correlata): acquisti di carta sia per il settore quotidiani che per la stampa conto terzi;
- Solitaire S.r.l. (società correlata): affitto del ramo d'azienda relativo alla testata "Cavallo Magazine";
- Agricola Merse S.r.l. (società correlata): per il contratto di promozione commerciale in essere con la controllata E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l..
IMPEGNI
| (in migliaia di euro) | 31.12.2014 | 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Fideiussioni prestate | ||
| - altri | – | – |
| Ipoteche | ||
| - alberghi per finanziamento | 68.600 | 68.600 |
| Beni di terzi presso di noi | ||
| -Altri beni in deposito | – | 304 |
| Totale | 68.600 | 68.904 |
L'importo delle fidejussioni prestate a garanzia di debiti contratti dalle società presenti nell'area di consolidamento non viene riportato in quanto gli importi garantiti sono già espressi nelle passività di bilancio.
AREA DI CONSOLIDAMENTO
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 di Monrif S.p.A. comprende i bilanci al 31 dicembre 2014, approvati dalle Assemblee o predisposti dai Consigli di Amministrazione della Capogruppo e di tutte le società nelle quali essa detiene direttamente o indirettamente il controllo così come definito dall'IFRS 10 – Bilancio consolidato. Tale controllo esiste quando un'impresa è in grado di esercitare il controllo se è esposta o ha il diritto a partecipare ai risultati (positivi e negativi) della partecipata e se è in grado di esercitare il suo potere per influenzarne i risultati economici. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.
Le variazioni intervenute nell'area di consolidamento, rispetto al 31 dicembre 2014, sono le seguenti:
- diminuzione della partecipazione nella Poligrafici Editoriale S.p.A. dal 66,41% al 66,31%, per effetto degli acquisiti/ vendite di azioni proprie effettuati dalla Poligrafici Editoriale S.p.A. e dalla compravendita di azioni Poligrafici effettuato dalla Società ai fini di trading;
- Monrif Net S.r.l. ha acquisito il controllo totalitario della Pronto S.r.l. dal quale è emerso l'azzeramento delle interessenze di terzi al 31 dicembre 2014.
Le società incluse nell'area di consolidamento sono elencate nel prospetto dell'Allegato 1.
Informativa di settore
I settori sono stati identificati sulla base del sistema di rendicontazione interna che il vertice aziendale utilizza per allocare le risorse e per valutare le performances, in accordo con l'IFRS 8.
| Settore Editoria/ Pubblicità |
Settore Stampa conto terzi |
Settore Immobiliare |
Settore Alberghiero |
Attività diverse |
Elisioni e rettifiche |
Totale | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 2014 | 2013 | 2014 | 2013 | 2014 | 2013 | 2014 | 2013 | 2014 | 2013 | 2014 | 2013 | 2014 | 2013 |
| Conto Economico | ||||||||||||||
| Ricavi totali | 161.769 165.645 | 56.804 | 57.366 | 7.851 | 4.270 | 19.281 | 18.617 | 271 | 172 | (20.214) (38.768) 225.762 | 207.302 | |||
| Risultato operativo | (5.583) | (8.986) | (3.220) | (701) | 3.167 | 251 | 780 | (2.299) | (737) | (1.143) | 16.450 | 128 | 10.857 | (12.750) |
| Proventi (oneri) finanziari | (7.403) | (5.618) | ||||||||||||
| Proventi (oneri) da valutaz. partecipazioni |
– | (5) | ||||||||||||
| Imposte | 5.540 | 1.730 | ||||||||||||
| Utile (perdita) del periodo | (2.415) (20.103) | |||||||||||||
| Di cui: | ||||||||||||||
| di pertinenza del Gruppo | (2.086) (15.541) | |||||||||||||
| di pertinenza dei terzi | (329) | (4.562) | ||||||||||||
| Ammortamenti e perdite di valore immobilizzazioni |
3.618 | 3.664 | 4.778 | 6.867 | 1.638 | 2.666 | 2.605 | 3.927 | – | – | (28) | (98) | 12.611 | 17.026 |
| Settore Editoria/ Pubblicità |
Settore Stampa conto terzi |
Settore Immobiliare |
Settore Alberghiero |
Attività diverse |
Elisioni e rettifiche |
Totale | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 2014 | 2013 | 2014 | 2013 | 2014 | 2013 | 2014 | 2013 | 2014 | 2013 | 2014 | 2013 | 2014 | 2013 |
| Stato Patrimoniale | ||||||||||||||
| Attività immobilizzate nette di settore |
62.131 | 65.117 | 46.314 | 49.939 | 22.532 | 56.759 | 43.346 | 45.806 | 11.067 | 12.456 | 15.022 | 3.824 | 200.142 233.901 | |
| Partecipazioni in collegate ed altre imprese |
2.623 | 2.274 | 1.568 | 1.568 | - | - | - | - | 10 | 10 | - | - | 4.201 | 3.852 |

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Immobili, impianti e macchinari (1)
La composizione e la movimentazione delle immobilizzazioni materiali di proprietà e dei beni in leasing sono esposte nell'allegato 4. Gli immobili, impianti e macchinari, rispetto al 31 dicembre 2014, diminuiscono di 12.605 migliaia di euro principalmente per l'effetto combinato degli ammortamenti (10.920 migliaia di euro), delle svalutazioni (300 migliaia di euro), delle alienazioni al netto del relativo utilizzo fondo (3.110 migliaia di euro) e degli acquisti (1.831 migliaia di euro) effettuati nell'esercizio.
Contratti di leasing
Di seguito diamo una breve descrizione dei principali contratti di leasing in essere al 31 dicembre 2014.
Grafica Editoriale Printing S.r.l.
La Grafica Editoriale Printing S.r.l. ha stipulato diversi contratti di leasing di seguito elencati:
- un contratto di leasing finanziario con Leasint S.p.A. per l'acquisto di una rotativa KBA Commander, con scadenza novembre 2018;
- un contratto di leasing finanziario con UBI Leasing S.p.A. per l'acquisto della linea di punto metallico Müller Martini, con scadenza dicembre 2016;
- un contratto di leasing finanziario con UBI Leasing S.p.A. per l'acquisto di un sistema automatizzato di carrelli LGV per la movimentazione di semilavorati e prodotti finiti, stipulato nel 2010 e scadente nel dicembre 2017;
- un contratto di leasing finanziario con MPS Leasing & Factoring S.p.A. per l'acquisto di un forno per la stampa congiunta "a caldo" tra le torri Colora e Commander, con scadenza ottobre 2021;
- un contratto di leasing finanziario con MPS Leasing & Factoring S.p.A. per l'acquisto di una rotativa KBA Commander CT 5/2 della durata di 10 anni, tale impianto ha avuto il definitivo collaudo nel corso dell'esercizio e pertanto gli effetti del contratto si sono avuti a partire da luglio 2013.
CSP Centro Stampa Poligrafici S.r.l.
La CSP Centro Stampa Poligrafici S.r.l. ha stipulato diversi contratti di leasing, di seguito elencati:
-
due contratti di leasing finanziario con Centro Leasing S.p.A. per l'acquisto di due rotative KBA Colora installate presso gli stabilimenti di Campi Bisenzio (FI) e di Bologna, con scadenza, rispettivamente, maggio e luglio 2018;
-
due contratti di leasing finanziario con Leasint S.p.A., per l'acquisto di una rotativa KBA Colora e un sistema manuale di trasporto bobine KBA Patras, con scadenza, rispettivamente, ottobre 2017 e aprile 2018;
-
diversi contratti di leasing finanziario con UBI Leasing S.p.A. per l'acquisto di impianti e macchinari installati presso gli stabilimenti di Campi Bisenzio (FI) e Bologna con scadenze previste tra agosto 2015 e gennaio 2017.
Poligrafici Real Estate S.r.l.
Come ampiamente descritto nella Relazione sulla gestione i leasing in essere nella Poligrafici Real Estate S.r.l. sono stati estinti a seguito della vendita del complesso immobiliare di Firenze sul quale gli stessi erano stati accesi.
Immobilizzazioni in corso e acconti
Rispetto al 31 dicembre 2013 le immobilizzazioni in corso sono diminuite di 1.132 migliaia di euro.
Impairment test settore Editoriale - Pubblicitario
Relativamente alla valutazione degli asset del settore Editoriale-Pubblicitario, in considerazione delle perdite consuntivate anche a livello operativo, è stato predisposto apposito impairment test.
In merito ai parametri assunti per l'impairment test si rimanda nel seguito delle presenti note illustrative nella sezione "Testate ed Avviamenti".
Il test effettuato ha dato esito positivo e pertanto non si è provveduto ad effettuare alcuna svalutazione.
Impairment test asset Grafica Editoriale Printing S.r.l.
In relazione alle sopradescritte difficoltà riscontrate nel rilancio delle proprie attività di stampa per conto terzi, nel mese di febbraio 2015 come meglio descritto nel paragrafo degli avvenimenti avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, è stato sottoscritto un accordo per l'affitto dell'azienda Grafica Editoriale Printing S.r.l, a Rotopress International S.r.l., società specializzata sia nella stampa di quotidiani per conto terzi sia nella stampa commerciale partecipata al 33% da Poligrafici Printing S.p.A. mentre il rimanente 67% è riconducibile al Gruppo Pigini. Gli effetti derivanti da tale accordo sono stati riflessi nel Piano Pluriennale della Grafica Editoriale Printing S.r.l. che è stato utilizzato dalla Direzione del Gruppo al fine di effettuare il test di impairment, approvato in data 20 marzo 2015 dal Consiglio di Amministrazione della Poligrafici Printing S.p.A. (società controllante diretta della GEP).
I parametri assunti per l'impairment test della cash generating unit della GEP sono stati i medesimi utilizzati in relazione al test di secondo livello di Poligrafici Printing S.r.l., successivamente esposti.
Per quanto riguarda il risultato del test si evidenzia che, a fronte di un valore complessivo dell'attivo immobilizzato della Grafica Editoriale Printing S.r.l. di complessivi 20,3 milioni di euro, emerge, dalle risultanze del test un recoverable amount dello stesso pari a 16,9 milioni di euro. Tale risultato negativo pari a Euro 3,4 milioni è stato contabilizzato a conto economico al 31 dicembre 2014.
Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009, si è provveduto ad elaborare analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base (WACC) che condizionano il valore d'uso della cash generating unit. Dai risultati delle analisi di sensitività basate sull'incremento del WACC dello 0,5%, l'attivo immobilizzato della GEP presenterebbe problemi di impairment per circa Euro 0,1 milioni.
Impairment test del settore stampa Gruppo Poligrafici Printing
Relativamente alla valutazione degli asset del Gruppo, si sottolinea, in accordo con quanto raccomandato dal Documento Banca d'Italia-Consob-Isvap n. 4, del 3 marzo 2010, che gli Amministratori non ritengono rappresentativo il valore di capitalizzazione che emerge dalle quotazioni di Borsa di detta società, che risulta inferiore al relativo patrimonio netto contabile consolidato al 31 dicembre 2014. Gli Amministratori confermano i valori patrimoniali del Gruppo Poligrafici Printing non considerando, pertanto, la capitalizzazione di Borsa inferiore al patrimonio netto contabile di riferimento come indicatore di impairment. Nell'effettuare tale valutazione gli Amministratori hanno considerato quanto segue:
- il valore limitato del flottante (inferiore all'11%) fa sì che il valore delle azioni sul mercato azionario non rifletta il valore economico del "pacchetto di maggioranza";
- l'attuale valore di capitalizzazione del Gruppo Poligrafici Printing risente della congiuntura non favorevole dei mercati borsistici e delle performances non brillanti del settore stampa negli ultimi anni.
Al fine di corroborare le suddette considerazioni, gli Amministratori hanno predisposto uno specifico impairment test. Il valore d'uso delle due cash generating unit operanti all'interno del Gruppo Poligrafici Printing è stato così calcolato:
• per la cash generating unit "stampa quotidiani" rappresentata dalla legal entity Centro Stampa Poligrafici Srl è stato stimato il valore d'uso come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo: il primo definito dall'orizzonte di quattro anni (2015-2018) dell'ultimo Piano pluriennale redatto dalla Direzione Aziendale, incluso nel Piano pluriennale del Gruppo Poligrafici Editoriale descritto in precedenza ed il secondo dal cosiddetto valore terminale (terminal value). A tal fine, per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione-assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla.
Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione (5,53%) che permette di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale - WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2014 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables operanti nel settore di riferimento del Gruppo Poligrafici Printing. Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business della cash generating unit e del mercato in cui essa opera. Relativamente alla stima dei flussi finanziari, gli stessi sono stati elaborati sulla base del trend economico registrato negli esercizi precedenti.
• per la cash generating unit "stampa commerciale" rappresentata dalla legal entity Grafica Editoriale Printing Srl (di seguito "GEP") è stato stimato il valore d'uso come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti dall'ultimo Piano pluriennale redatto dalla Direzione Aziendale (2015-2018) e, incluso nel Piano pluriennale del Gruppo Poligrafici Editoriale descritto in precedenza. A tal fine, per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione-assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando il tasso di attualizzazione medesimo della cash generating unit "stampa quotidiani". Relativamente alla stima dei flussi finanziari, gli stessi sono stati elaborati sulla base di quanto incluso nel contratto di affitto del ramo d'azienda della GEP ampiamente descritto nella relazione sulla gestione.
Si segnala che l'impairment test effettuato al 31 dicembre 2014 (approvato dal Consiglio di Amministrazione della controllata Poligrafici Printing S.p.A. in data 20 marzo 2015) ha dato esito positivo e, pertanto, non si è provveduto ad apportare ulteriori svalutazioni oltre a quelle descritte in precedenza. Infatti, a fronte di un valore complessivo del Capitale Investito Netto del Gruppo Poligrafici Printing di complessivi 49 milioni di euro, emerge, dalle risultanze del test, un enterprise value pari a 80 milioni di euro. Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009, si è provveduto ad elaborare l'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base (WACC e tasso "g") che condizionano il valore d'uso della cash generating unit. Dai risultati delle analisi di sensitività, basate sull'incremento del WACC utilizzato di 0,5% e sulla riduzione del tasso "g" dello 0,5%, non si evidenziano significativi problemi di impairment.
Investimenti immobiliari (2)
La voce ammonta a 7,7 milioni di euro e comprende appartamenti, immobili o porzioni di immobili non utilizzati come beni strumentali ed in particolar modo il decremento pari ad 13,9 milioni di euro è da ricondursi principalmente alla vendita dell'immobile di proprietà della controllata Poligrafici Real Estate S.r.l. perfezionata nel mese di dicembre 2014. La relativa movimentazione è esposta nell'Allegato 4 delle immobilizzazioni materiali.
Attività immateriali (3)
La movimentazione delle attività immateriali è esposta nell'allegato 3.
Testate e avviamenti
In tale voce è allocato il maggior valore derivato dalla eliminazione delle partecipazioni in Poligrafici Editoriale S.p.A., Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. (di seguito anche "SpeeD"), Editrice Il Giorno S.r.l. e Pronto S.r.l., come risulta dal prospetto che segue:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2014 | al 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Avviamenti: | ||
| SpeeD S.p.A. | 8.856 | 8.856 |
| Pronto S.r.l. | 557 | 557 |
| 9.413 | 9.413 | |
| Testate: | ||
| Poligrafici Editoriale S.p.A. | 10.532 | 10.532 |
| Editrice Il Giorno S.r.l. | 9.877 | 9.877 |
| 20.409 | 20.409 | |
| Totale | 29.822 | 29.822 |
Gli avviamenti e le testate, in conformità a quanto disposto dai principi IAS/IFRS, non vengono ammortizzati, ma sottoposti annualmente a test di impairment, secondo i requisiti richiesti dallo IAS 36.
Ai fini dell'identificazione del valore recuperabile di tali attività è stato stimato il valore d'uso delle stesse mediante l'attualizzazione dei flussi finanziari futuri stimati per la cash generating unit a cui queste sono state allocate. Gli avviamenti relativi alle controllate SpeeD e Pronto ed il maggior valore attribuito alla testata Il Giorno sono stati allocati alla cash generating unit rappresentata dal settore editoriale - pubblicitario nel suo insieme, in quanto i flussi finanziari derivanti dalle relative attività sono essenzialmente dipendenti e correlati all'attività del settore editoriale – pubblicitario considerato nel suo complesso. In particolare, il Gruppo ha ritenuto corretto individuare in un'unica cash generating unit l'allocazione del maggior valore delle partecipazioni SpeeD S.p.A. ed Editrice Il Giorno S.r.l. in quanto entrambe le società, oltre ad essere gestite secondo indirizzi comuni di Gruppo, in termini di andamento economico risultano pervasivamente condizionate da una gestione unitaria, tale da rendere non significativa la redditività delle stesse separatamente dal suddetto settore. La SpeeD, infatti, essendo la concessionaria di pubblicità del Gruppo, intrattiene la quasi totalità delle transazioni di acquisto spazi pubblicitari con il Gruppo Poligrafici e l'andamento dei ricavi pubblicitari è influenzato dalla diffusione delle testate édite da quest'ultima e dalla quantità dei lettori delle stesse; mentre l'attività della società Editrice Il Giorno S.r.l. consiste esclusivamente nell'affitto del ramo d'azienda rappresentato dalla testata Il Giorno alla Poligrafici Editoriale S.p.A. e, di conseguenza, la redditività della testata è legata unicamente all'andamento del settore editoriale – pubblicitario del Gruppo Poligrafici. La testata Il Giorno è infatti integrata editorialmente nel sistema sinergico QN Quotidiano Nazionale che comprende anche le testate de il Resto del Carlino e La Nazione e pertanto sia gli investimenti che la raccolta pubblicitaria sono gestiti unitariamente per le tre testate.
Per la cash generating unit, identificata come sopra descritto, è stato stimato il valore d'uso come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo: il primo definito dall'orizzonte di quattro anni (2015-2018) dell'ultimo Piano pluriennale redatto dalla Direzione Aziendale ed approvato in data 13 marzo 2015 dal Consiglio di Amministrazione della Società ed il secondo dal valore terminale (terminal value). A tal fine per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione/assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. L'orizzonte temporale esplicito considerato è stato determinato in modo da riflettere completamente gli interventi posti in essere dal Gruppo per ripristinare una redditività positiva. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla.
Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione (7,6%) che permette di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale - WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2014 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables operanti nel settore di riferimento del Gruppo Poligrafici Editoriale. Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business della cash generating unit e del mercato in cui essa opera.
Di seguito sono riportate le principali ipotesi su cui si sono basate le proiezioni dei flussi finanziari ai fini delle verifiche sulla perdita di valore degli avviamenti insiti nel valore di carico delle suddette partecipazioni:
- margini operativi previsionali: la base usata per la determinazione del valore dei margini lordi previsionali è la proiezione dei ricavi dei prodotti editoriali, elaborata sulla base del trend economico registrato negli esercizi precedenti, la proiezione dei ricavi pubblicitari, elaborata, sulla base delle aspettative di crescita connesse agli attuali piani strategici predisposti dalla Direzione del Gruppo; sono stati inoltre riflessi sulla struttura dei costi i benefici attesi derivanti dagli interventi posti in essere dal Gruppo per attenuare gli effetti negativi della contrazione dei ricavi, più ampiamente descritti nella Relazione sulla Gestione;
- variazioni del capitale circolante netto: stimate sulla base della rotazione del magazzino, del pagamento dei debiti e dell'incasso dei crediti;
- investimenti stimati sulla base dei piani di sviluppo che consentiranno al Gruppo di raggiungere una maggiore efficienza produttiva.
Il test effettuato al 31 dicembre 2014 (approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 23 marzo 2015), utilizzando la stessa metodologia applicata nel precedente esercizio, ha dato esito positivo e, pertanto, non si è provveduto ad effettuare alcuna svalutazione. Infatti, a fronte di un valore complessivo del capitale investito netto del settore editoriale – pubblicitario di complessivi 101 milioni di euro, emerge, dalle risultanze dei test, un enterprise value del settore pari a 102 milioni di euro.
Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 ed in considerazione delle significative incertezze connesse all'andamento del mercato della raccolta pubblicitaria negli esercizi futuri, si è provveduto ad elaborare alcune analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base che condizionano il valore d'uso della cash generating unit, quali il WACC, nonché l'ammontare dei ricavi pubblicitari attesi negli anni di Piano. Dai risultati delle analisi di sensitività basate sull'incremento del WACC, il valore di iscrizione degli avviamenti e delle testate risulterebbero pari al valore di carico contabile attraverso un incremento di tasso dello 0,1%. Dalle analisi di sensitività effettuate sull'ammontare dei ricavi pubblicitari attesi, lasciando invariati WACC e tasso "g" nullo, il valore degli avviamenti e testate risulterebbe pari al valore di carico contabile attraverso una riduzione dei ricavi pubblicitari del 1,71% rispetto a quelli attesi per ogni anno di Piano.
Partecipazioni (4)
Nel corso dell'esercizio la controllata Monrif Net ha:
- effettuato un aumento di capitale in Hardware Upgrade S.r.l. versando euro 70 mila;
- costituito la società Urban Post S.r.l. con un versamento di 28 mila euro per una partecipazione pari al 15% del capitale sociale;
- partecipato all'aumento di capitale sociale nella società Sgnam S.r.l. versando 50 mila euro e ottenendo il 4,76% delle quote sociali.
La controllata Poligrafici Printing S.p.A. ha sottoscritto con un versamento di 200 mila euro una quota del 10% nella società Linfa S.r.l. che effettuerà un investimento nel progetto "Eataly world" che consiste nella creazione di un complesso nel quale saranno condensate le eccellenze dell'enogastronomia italiana, privilegiando la promozione e la valorizzazione della tradizione locale bolognese ed emiliana attraverso l'insediamento di aziende e operatori del territorio, in un rapporto diretto di produzione, commercializzazione e somministrazione, con specifiche aree dedicate alla "Coltivazione", "Produzione", "Vendita" dei prodotti e "Ristorazione".
Nell'allegato 2 è riassunta la movimentazione delle partecipazioni detenute dal Gruppo Monrif.
Altre attività finanziarie non correnti (5)
Ammontano a 245 migliaia di euro e sono così formate:
| (in migliaia di euro ) | al 31.12.2014 | al 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 2.674 | 245 |
| Totale | 2.674 | 245 |
A seguito della vendita dell'immobile di Firenze come ampiamente commentato nella Relazione sulla gestione la controllata Poligrafici Editoriale S.p.A. ha costituito un deposito cauzionale a favore del proprietario dell'immobile fondo Pacific 1 gestito da BNP Paribas Real Estate Investment Management S.G.R. S.p.A. e nell'interesse di Poligrafici Editoriale, per l'importo di € 1,6 milioni a garanzia del pagamento del Canone ai sensi del Contratto di Locazione ovvero quale controgaranzia per la Fideiussione Locazione.
Attività per imposte differite (6)
La voce, pari a 19.324 migliaia di euro (26.582 migliaia di euro al 31 dicembre 2013), accoglie imposte differite attive relative a differenze temporanee che si riverseranno con probabilità negli esercizi successivi e sono relative a:
- accantonamenti al "fondo rischi, oneri" con deducibilità differita, per 5.811migliaia di euro;
- plusvalenze elise nel consolidato, per 4.717 migliaia di euro;
- imposte differite attive relative a benefici fiscali teorici per perdite fiscali riportabili a nuovo, per 8.492 migliaia di euro;
- imposte relative ad altre differenze temporanee tra i valori fiscali e quelli di bilancio di attività e passività per 304 migliaia di euro.
Tali imposte sono ritenute recuperabili in considerazione dei risultati positivi attesi dal Piano Industriale del Gruppo Poligrafici Editoriale, coerente con quello utilizzato ai fini deitest di impairment e descritto nel precedente paragrafo. Gli Amministratori ritengono che questi benefici saranno realizzati in considerazione dei risultati attesi futuri delle società del Gruppo aderenti a tale consolidato fiscale, coerente con quello utilizzato ai fini dei test di impairment e descritto nel precedente paragrafo, e del riporto temporalmente illimitato delle perdite fiscali. Peraltro le previsioni sui tempi di utilizzabilità delle perdite fiscali formulate dalla società hanno consigliato di non registrare nella sua interezza il beneficio fiscale derivante dalle stesse.
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze (7)
Al 31 dicembre 2014 le rimanenze erano così costituite:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2014 | al 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Materie prime | 3.640 | 3.601 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | – | – |
| Prodotti finiti | 113 | 116 |
| Materiale di ricambio | – | – |
| Totale | 3.753 | 3.717 |
Il valore delle rimanenze di materie prime risulta essere in linea a quello dello scorso esercizio.
Crediti commerciali e diversi (8)
Ammontano a 45.817 migliaia di euro e diminuiscono di euro 5,3 milioni rispetto ai valori dell'esercizio precedente. Il decremento della voce è principalmente legato al calo del livello delle vendite ed, in parte, ad una migliore tempistica negli incassi.
Crediti commerciali
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2014 | al 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 54.908 | 58.939 |
| (Fondo svalutazione crediti) | (12.960) | (12.575) |
| Crediti verso controllate e controllanti | – | – |
| Crediti verso società correlate | 410 | 262 |
| Totale | 42.358 | 46.626 |
I crediti commerciali hanno una scadenza media compresa tra 60 e 90 giorni.
La movimentazione del fondo svalutazione crediti è risultata la seguente:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2014 |
|---|---|
| Saldo iniziale | 12.575 |
| Accantonamenti | 2.593 |
| Utilizzi | (2.208) |
| Saldo finale | 12.960 |
Al 31 dicembre 2014 i crediti commerciali non scaduti e quelli scaduti e non svalutati sono i seguenti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2014 | al 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali non scaduti | 33.734 | 37.388 |
| Crediti commerciali scaduti da meno di 30 giorni | 3.373 | 3.423 |
| Crediti commerciali scaduti fra i 30 e 60 giorni | 2.022 | 2.694 |
| Crediti commerciali scaduti fra i 60 e 90 giorni | 1.076 | 1.878 |
| Crediti commerciali scaduti fra i 90 e 120 giorni | 960 | 1.040 |
| Crediti commerciali scaduti da più di 120 giorni | 14.154 | 12.778 |
| Totale | 55.319 | 59.201 |
| Crediti diversi Al 31 dicembre 2014 i crediti diversi correnti erano così costituiti: |
||
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2014 | al 31.12.2013 |
| Lavori in corso su ordinazione | 112 | 90 |
| Ratei e Risconti attivi | 633 | 527 |
| Crediti per imposte e tasse (non sul reddito) | 292 | 288 |
| Anticipi a fornitori | 539 | 635 |
| Crediti diversi | 1.868 | 2.925 |
| Totale | 3.444 | 4.465 |
Attività finanziarie correnti (9)
Ammontano a 84 migliaia di euro e sono formate da attività disponibili per la vendita ed attività detenute per la negoziazione come segue:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2014 | al 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Azioni Mediobanca S.p.A. | – | 1.344 |
| Azioni Parmalat S.p.A. | 38 | 40 |
| Azioni Premafin Finanziaria S.p.A. | – | 12 |
| Azioni Milano Assicurazioni S.p.A. | – | 4 |
| Attività disponibili per la vendita | 38 | 1.400 |
| Azioni Methorios Capital S.p.A. | 46 | 59 |
| Attività detenute per la negoziazione | 46 | 59 |
| Totale | 84 | 1.459 |
La movimentazione di periodo è relativa all'adeguamento ai valori di mercato di fine esercizio.
Nel corso del mese di gennaio 2014 sono state vendute le residue n.210.693 azioni Mediobanca S.p.A. mentre nel mese di febbraio sono state cedute le azioni Premafin S.p.A. e Milano Assicurazioni S.p.A..
Crediti per imposte correnti (10)
Ammontano a 128 migliaia di euro e si riferiscono principalmente a crediti per ritenute d'acconto versate e per i maggiori acconti IRAP versati.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (11)
Ammontano a 32.062 migliaia di euro. Le variazioni rispetto lo scorso esercizio sono evidenziate nel rendiconto finanziario.
I depositi bancari a breve termine sono remunerati a tassi preventivamente concordati e parametrati all'Euribor. I depositi a breve termine sono su varie scadenze in relazione alle esigenze finanziarie del Gruppo e gli interessi maturati vengono liquidati alle rispettive scadenze.
Le linee di credito disponibili, ma non utilizzate al 31 dicembre 2014, ammontano a circa 34 milioni di euro.
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale (13)
Il capitale sociale della Monrif S.p.A., società consolidante, ammonta a 78.000 migliaia di euro ed è costituito da azioni nominali da 0,52 euro. Il valore nominale delle azioni proprie è stato portato a riduzione del capitale sociale come previsto dallo IAS 32.
Tutte le azioni ordinarie emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli nella distribuzione di dividendi.
Riserve (14)
Riserva da valutazione al fair value
E' relativa all'adeguamento di mercato di fine esercizio delle n. 15.636 azioni Parmalat S.p.A. contabilizzate come attività finanziarie detenute per la vendita.
Riserva da valutazione TFR
La riserva viene evidenziata a seguito dell'applicazione anticipata, a partire dal bilancio 2012, dello IAS 19 rivisto. Detta riserva rappresenta la riclassifica degli importi relativi agli utili (perdite) attuariali transitati dal conto economico dal 1° gennaio 2010. Nel corso dell'esercizio è stata interamente riversata negli "Utili (perdite) a nuovo" come è spiegato in dettaglio alla nota 18 "Fondo TFR e trattamento di quiescenza" cui si rinvia.
Utile (perdite) accumulati (15)
Gli utili a nuovo sono costituiti dai risultati degli esercizi precedenti non accantonati a riserva di capitale e/o distribuiti agli azionisti. Sono inoltre inclusi il risultato dell'esercizio e gli effetti derivanti dalla prima applicazione dei principi IAS/ IFRS.
Interessi delle minoranze (16)
Gli interessi delle minoranze comprendono la quota dei terzi relativa alla partecipazione diretta nel Gruppo Poligrafici Editoriale ed indiretta nel Gruppo Poligrafici Printing.
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari (17)
I debiti finanziari sono così composti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2014 | al 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Debiti finanziari non correnti | ||
| - quota a lungo termine dei prestiti e dei mutui | 41.225 | 36.723 |
| - Fair value contratti copertura tassi interesse | 278 | 111 |
| Totale debiti finanziari non correnti | 41.503 | 36.834 |
| Debiti finanziari correnti | ||
| - debiti verso banche | 81.006 | 77.706 |
| - quota a breve termine dei prestiti e dei mutui | 11.293 | 15.246 |
| - debiti verso soci per finanziamenti | 168 | 166 |
| Totale debiti finanziari correnti | 92.467 | 93.118 |
Per quanto concerne il fair value dei contratti di copertura si rimanda a quanto commentato nella Nota 31. Per completezza di informativa viene riportato nella tabella sopraesposta anche il totale dei debiti finanziari correnti.
Il dettaglio dei mutui è riportato nel prospetto seguente:
| Rate | Parte | Parteoltre | Parte | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Debito al | pagate | Nuovi | Debito al | entro | 12 mesi | oltre 5 | |
| (in migliaia di euro) | 31.12.2013 | 2014 | Finanziamenti | 31.12.2014 | 12 mesi | entro 5 anni | anni |
| Pop. Commercio Ind. | 208 | – | – | 208 | 64 | 144 | – |
| Banca Popolare di Mi | 9.727 | – | – | 9.727 | 4.135 | 5.593 | – |
| Interbanca S.p.A. | 1.868 | – | – | 1.868 | 1.194 | 674 | – |
| UBI Banca | 6.984 | – | – | 6.984 | 2.797 | 4.186 | – |
| UBI Banca | 1.369 | – | – | 1.369 | 747 | 622 | – |
| Unicredit | 1.350 | – | – | 1.350 | 713 | 637 | – |
| Banco Popolare | – | – | 500 | 500 | 125 | 375 | – |
| Pop. Commercio Ind. | 856 | – | – | 856 | 166 | 690 | – |
| Credem | 3.078 | – | 42 | 3.120 | 480 | 1.920 | 720 |
| Banca Popolare di Mi | 6.828 | – | – | 6.828 | 253 | 2.321 | 4.254 |
| Ca.ri.Ra | 19.701 | – | 7 | 19.708 | 619 | 5.908 | 13.181 |
| TOTALE | 51.969 | – | 549 | 52.518 | 11.293 | 23.070 | 18.155 |
I mutui sono prevalentemente assistiti da garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili interessati.
In merito ai finanziamenti sopraesposti si precisa che a seguito della stipula della Convenzione Bancaria avvenuta nel mese di marzo 2014 gli stessi sono stati oggetto di moratoria fino al 30 giugno 2015 con riclassifica degli stessi a lungo termine. A seguito della stipula della Convenzione sopradescritta su tali posizioni debitorie sono stati posti covenants sui dati del bilancio separato di Monrif S.p.A., del bilancio consolidato del Gruppo Ega e del bilancio Consolidato del Gruppo Poligrafici Editoriale che alla data del 31 dicembre 2014 risultano essere stati rispettati.
Il debito verso Banco Popolare è sorto a seguito della richiesta, da parte della banca, di escussione di una fidejussione rilasciata a garanzia di un finanziamento dell'Editrice Romana S.p.A. quando tale Società era posseduta da Poligrafici Editoriale S.p.A..
Fondi rischi, oneri ed altri debiti (18)
Al 31 dicembre 2014 la voce è pari a 10.310 migliaia di euro, comprende debiti per 110 migliaia di euro e fondi rischi ed oneri per 10.200 migliaia di euro (4.431 migliaia di euro al 31 dicembre 2013). Di seguito diamo la movimentazione dei fondi rischi ed oneri.
| (in migliaia di euro) | 31.12.2013 | Accant. | Riclassifiche | Oneri finanz | Utilizzi | 31.12.2014 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo per vertenze legali | 4.051 | 1.904 | 48 | 36 | (745) | 5.294 |
| Fondo rischi oneri futuri | – | 3.402 | – | – | – | 3.402 |
| Fondo rischi vendita Firenze | – | 800 | – | – | – | 800 |
| Fondo per crediti pubblicitari | 380 | 324 | – | – | – | 704 |
| Totale | 4.431 | 6.430 | 48 | 36 | (745) | 10.200 |
Tali fondi, stanziati a fronte di un'obbligazione attuale che deriva da un evento passato e che genererà un probabile utilizzo di risorse finanziarie future nel medio e lungo termine, tengono conto degli effetti finanziari di attualizzazione. Il "fondo per vertenze legali" è relativo alla stima degli oneri che deriveranno da cause civili e con il personale dipendente. Il "fondo per crediti pubblicitari" è stanziato a fronte degli eventuali oneri, contrattualmente addebitati dalla concessionaria di pubblicità, per gli insoluti degli inserzionisti a seguito della definizione dell'accordo con RCS MediaGroup S.p.A..
Il "fondo rischi oneri futuri" comprende:
- per € 3,4 milioni il fondo stanziato a fronte degli oneri derivanti dalla stipula del contratto di affitto del ramo d'azienda con la collegata Rotopress International S.r.l. desunti dal test di impairment sopramenzionato.
Il "fondo rischi vendita Firenze" è relativo ai lavori di bonifica e ripristino ambientale da eseguirsi a cura della controllata Poligrafici Real Estate S.r.l. sull'immobile di Firenze ceduto nel mese di dicembre come già ampiamente commentato.
Fondo TFR e trattamento di quiescenza (19)
Tale voce include il fondo trattamento di fine rapporto previsto dalla legge 25 maggio 1982, n. 297 che garantisce un'indennità di liquidazione al lavoratore al momento in cui lo stesso termini il rapporto di lavoro. Il fondo trattamento di fine rapporto, maturato al 31 dicembre 2006, continua a rappresentare un piano a benefici definiti che si basa sulla vita lavorativa dei dipendenti e viene attualizzato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Le quote maturate e maturande dal 1° gennaio 2007 sono state trattate come Defined Contribution Plan, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, che nel caso di destinazione al fondo di tesoreria presso l'INPS, assimilando il trattamento contabile a quello in essere per i versamenti contributivi di altra natura.
Per determinare il valore dell'obbligazione finale sono state effettuate delle assunzioni metodologiche ed attuariali riportate di seguito.
Assunzioni demografiche
- Tasso di mortalità: calcolato secondo le ultime tavole demografiche-attuariali disponibili, con suddivisione tra popolazione maschile e femminile.
- Tasso di turnover del personale dipendente: calcolato sulla media degli ultimi tre esercizi considerando, tra la popolazione maschile e femminile, i prepensionamenti, pensionamenti e dimissioni volontarie.
Assunzioni attuariali
- Tasso di rivalutazione: 1,49%
- Tasso di attualizzazione: 1,49%
- Tasso atteso di turnover dei dipendenti: 3%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per l'elaborazione della valutazione del TFR al 31 dicembre 2014 è stato determinato come dato puntuale a tale data dei tassi IBoxx Corporate AA10+.
La movimentazione dei fondi è riportata nella tabella che segue:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2014 | 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Valore attuale dell'obbligazione all'inizio del periodo | 27.414 | 29.922 |
| Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente | 4.763 | 5.048 |
| Perdita (profitto) rilevata a conto economico per dipendenti cessati | 146 | 148 |
| Benefici erogati | (7.350) | (7.482) |
| Anticipi erogati | (149) | (263) |
| Perdita (profitto) attuariale rilevata a patrimonio netto | 1.608 | 41 |
| Valore attuale dell'obbligazione alla fine del periodo | 26.432 | 27.414 |
Debiti per locazioni finanziarie (20)
La tabella che segue mostra i debiti per locazioni finanziarie:
| (in migliaia di euro) | Pagamenti entro 12 mesi |
Pagamenti oltre 12 mesi |
|---|---|---|
| UBI Leasing S.p.A. | 1.134 | 1.618 |
| Medio Credito S.p.A. | 5.320 | 10.865 |
| MPS Leasing & Factoring S.p.A. | 1.948 | 4.544 |
| Totale | 8.402 | 17.027 |
In merito ai debiti finanziari legati ai contratti di leasing sopraesposti si precisa che a seguito della stipula della Convenzione Bancaria avvenuta nel mese di marzo 2014 come ampiamente commentato nella sezione "Continuità aziendale" gli stessi sono oggetto di moratoria fino al 30 giugno 2015.
Debiti per imposte differite (21)
Tale voce, pari a 644 migliaia di euro (6.060 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) accoglie imposte differite rilevate dal Gruppo, relative, prevalentemente, a plusvalenze a tassazione differita ed all'iscrizione di ricavi o minori costi derivanti dall'applicazione dei principi IAS/IFRS non rilevanti ai fini fiscali.
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti commerciali (22)
Al 31 dicembre 2014 i debiti commerciali erano così costituiti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2014 | al 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 22.092 | 25.907 |
| Debiti verso collegate | 254 | 164 |
| Debiti verso correlate | 2.574 | 2.611 |
| Totale | 24.920 | 28.682 |
I debiti commerciali non producono interessi ed hanno scadenza media tra 60 e 90 giorni.
La riduzione deriva principalmente dal minor livello di acquisti legato al calo dei volumi di produzione e vendita.
Altri debiti correnti (23)
Al 31 dicembre 2014 gli altri debiti erano così costituiti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2014 | al 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Debiti verso dipendenti, agenti e collaboratori esterni | 20.002 | 20.699 |
| Debiti verso aziende concedenti | 245 | 18 |
| Debiti verso istituti di previdenza | 7.103 | 6.512 |
| Fondi rischi ed oneri | 3.429 | 5.778 |
| Altri debiti e ratei e risconti passivi | 4.911 | 6.188 |
| Totale | 35.690 | 39.195 |
Al 31 dicembre 2014 i fondi a breve termine risultano così composti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2014 | al 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Fondo imposte | 39 | 39 |
| Altri fondi | 3.390 | 5.739 |
| Totale | 3.429 | 5.778 |
Tali fondi vengono stanziati a fronte di una obbligazione attuale che deriva da un evento passato e che genererà un'uscita finanziaria futura, nel breve termine.
I fondi rischi e oneri, inclusi negli altri debiti correnti, si riferiscono alle seguenti passività che si presume debbano essere pagate entro breve termine:
• cause civili e penali (855 migliaia di euro);
- fondi per cause di lavoro al 31 dicembre 2014 (2.327 migliaia di euro);
- accantonamento per spese legali e amministrative in corso di definizione (200 migliaia di euro);
- altri minori (8 migliaia di euro)
L'accantonamento pari a 750 migliaia di euro registrato nel 2013 a fronte della potenziale richiesta, da parte di Banco Popolare (ex Efibanca), di escussione di una fidejussione rilasciata a garanzia di un finanziamento erogato nel 1990 a L'Editrice Romana S.p.A. (editrice de Il Tempo) quando la società era interamente controllata da Poligrafici Editoriale S.p.A. è stato riclassificato come debito finanziario.
Debiti per imposte correnti (24)
I debiti per imposte accolgono il debito per l'IRAP del periodo pari a 520 migliaia di euro, al netto degli acconti versati.
CONTO ECONOMICO
Ricavi (25)
Nella tabella che segue si riporta il dettaglio dei ricavi:
| (in migliaia di euro) | Anno 2014 | Anno 2013 |
|---|---|---|
| Vendita giornali | 87.793 | 88.554 |
| Vendita prodotti collaterali | 2.786 | 3.030 |
| Pubblicità | 62.793 | 65.713 |
| Stampa per conto terzi | 25.487 | 24.389 |
| Diversi editoriali | 1.862 | 2.045 |
| Servizi alberghieri | 17.967 | 17.773 |
| Totale | 198.688 | 201.504 |
Per una migliore comprensione della evoluzione dei ricavi dell'esercizio si rimanda a quanto commentato nella Relazione sulla Gestione.
Altri ricavi e variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e in corso di lavorazione (26)
Si riporta qui la composizione della voce:
| (in migliaia di euro) | Anno 2014 | Anno 2013 |
|---|---|---|
| Affitti attivi e spese condominiali | 2.436 | 2.482 |
| Contributi | 16 | 17 |
| Plusvalenze da alienazione di beni e titoli | 20.295 | 33 |
| Altri ricavi | 4.309 | 3.432 |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e in corso di lavorazione | 18 | (166) |
| Totale | 27.074 | 5.798 |
A seguito della vendita dell'immobile di Firenze il Gruppo ha contabilizzato una plusvalenza pari a € 20,1 milioni.
Consumi di materie prime ed altri (27)
Si riporta qui di seguito la suddivisione dei consumi di materie prime e diversi:
| Anno 2014 | Anno 2013 |
|---|---|
| 2.806 | 1.095 |
| 26.217 | 26.014 |
| 5.972 | 5.730 |
| 1.054 | 1.186 |
| (108) | (176) |
| (39) | 992 |
| 35.902 | 34.841 |
L'acquisto di spazi pubblicitari è inerente ai contratti di concessione pubblicitaria con editori terzi nel settore dell'internet.
Costi del lavoro (28)
La suddivisione della voce "costi del lavoro" risulta la seguente:
| (in migliaia di euro) | Anno 2014 | Anno 2013 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 55.502 | 55.895 |
| Oneri sociali | 18.412 | 19.033 |
| Trattamento di fine rapporto | 4.436 | 4.739 |
| Trattamento di quiescenza | – | 316 |
| Incentivi all'esodo | 2.997 | 4.861 |
| Altri costi | 2.515 | 2.794 |
| Totale | 83.862 | 87.638 |
I piani di pensionamento e prepensionamento volontario e l'attivazione di "contratti di solidarietà" per tutte le categorie di dipendenti, hanno determinato una ulteriore riduzione del costo del lavoro, rispetto all'esercizio precedente di 1,8 milioni di euro (al netto degli oneri non ricorrenti).
Di seguito si riporta l'organico medio a tempo indeterminato:
| Anno 2014 | Anno 2013 | ||
|---|---|---|---|
| Dirigenti e impiegati | n. | 430 | 466 |
| Operai | n. | 153 | 174 |
| Giornalisti | n. | 445 | 450 |
| Totale | n. | 1.028 | 1.090 |
Ammortamenti e perdita di valore delle immobilizzazioni (29)
| (in migliaia di euro) | Anno 2014 | Anno 2013 |
|---|---|---|
| Perdita di valore immobilizzazioni materiali | 300 | 2.824 |
| Ammortamenti di immobilizzazioni materiali | 8.073 | 9.662 |
| Ammortamenti di immobilizzazioni materiali acquisite in leasing | 3.654 | 3.968 |
| Ammortamenti di immobilizzazioni immateriali | 584 | 572 |
| Totale | 12.611 | 17.026 |
La voce "Perdita di valore di immobilizzazioni materiali" include la svalutazione di un terreno di proprietà della controllata Compagnia Agricola Finanziaria – CAFI S.r.l. per 300 migliaia di euro sulla base di perizia predisposta da professionisti indipendenti.
Altri costi operativi (30)
La suddivisione dei costi operativi risulta la seguente:
| (in migliaia di euro) | Anno 2014 | Anno 2013 |
|---|---|---|
| Costi dei trasporti | 4.711 | 4.926 |
| Costi di diffusione | 986 | 1.382 |
| Costi di promozione | 5.481 | 5.493 |
| Costi commerciali | 7.399 | 7.460 |
| Costi redazionali | 9.474 | 9.549 |
| Costi industriali | 27.166 | 27.079 |
| Costi generali | 21.985 | 18.741 |
| Costi per godimento di beni di terzi | 4.177 | 4.341 |
| Minusvalenze da alienazione cespiti e partecipazioni | 17 | 130 |
| Sopravvenienze passive | 515 | 814 |
| Altri costi | 619 | 632 |
| Totale | 82.530 | 80.547 |
Per una migliore comprensione sull'andamento dei costi operativi si rimanda alla Relazione sulla Gestione; in particolare si evidenzia che i costi generali includono gli accantonamenti per oneri e rischi per un totale di € 6,3 milioni.
Proventi ed (oneri) finanziari (31)
| (in migliaia di euro) | Anno 2014 | Anno 2013 | |
|---|---|---|---|
| Proventi finanziari | |||
| Interessi attivi: - verso banche | 64 | 10 | |
| - verso clienti | 13 | 31 | |
| Differenze attive di cambio | – | 100 | |
| Proventi finanziari valutazioni a FV | – | 40 | |
| Proventi finanziari relativi a utilizzo TFR per dimessi | – | 19 | |
| Altri proventi finanziari | 67 | 1.258 | |
| Dividendi da altre società | – | – | |
| Totale | 144 | 1.458 | |
| Oneri finanziari | |||
| Interessi passivi: - verso correlate | – | 1 | |
| - verso fornitori | 63 | 40 | |
| - verso banche | 4.432 | 4.355 | |
| - per mutui | 1.574 | 1.552 | |
| - per leasing | 904 | 716 | |
| Differenze passive di cambio | 123 | – | |
| Oneri finanziari valutazioni a FV | 178 | – | |
| Oneri finanziari relativi a utilizzo TFR per dimessi | 149 | 148 | |
| Altri oneri finanziari | 124 | 264 | |
| Totale | 7.547 | 7.076 | |
| Totale proventi (oneri) finanziari | (7.403) | (5.618) |
L'incremento degli oneri finanziari verso banche deriva dai maggiori tassi applicati prima della decorrenza, datata 1° aprile 2014, dell'accordo interbancario.
Le differenze passive di cambio sono relative ad un finanziamento a breve in Franchi Svizzeri.
Operazioni di finanza derivata
Alla data del 31 dicembre 2014 risultano in essere le seguenti operazioni di finanza derivata, stipulate dalla controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. con primario istituto di credito a copertura dei rischi legati all'oscillazione dei tassi di interesse su leasing finanziari sottoscritti ed aventi le seguenti caratteristiche:
- Interest Rate Swap con nozionale sottostante pari ad euro 896 migliaia ed avente scadenza ottobre 2021.
- Interest Rate Swap con nozionale sottostante pari ad euro 2.500 migliaia ed avente scadenza dicembre 2022.
Tali contratti sono iscritti al fair value nella voce "Debiti finanziari" per un importo complessivo pari ad euro 278 migliaia con imputazione a conto economico tra gli oneri finanziari pari a 166 migliaia di euro.
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni (32)
Al 31 dicembre 2014 la voce è così composta:
| (in migliaia di euro) | Anno 2014 | Anno 2013 |
|---|---|---|
| Svalutazioni di partecipazioni controllate | – | (5) |
| – | (5) | |
| Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni | – | (5) |
Imposte correnti e differite (33)
Tale voce risulta così composta:
| (in migliaia di euro ) | Anno 2014 | Anno 2013 |
|---|---|---|
| Imposte correnti: | ||
| - IRES | 1.440 | – |
| - IRAP | 3.025 | 2.396 |
| 4.465 | 2.396 | |
| Imposte differite: | ||
| - IRES | 886 | (674) |
| - IRAP | 189 | 8 |
| 1.075 | (666) | |
| Totale imposte: | ||
| - IRES | 2.326 | (674) |
| - IRAP | 3.214 | 2.404 |
| Totale | 5.540 | 1.730 |
Riconciliazione tra oneri fiscali effettivi e teorici
| I.RE.S. | Anno 2014 | Anno 2013 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro ) | Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta | |
| Risultato prima delle imposte | 3.454 | – | (18.373) | – | |
| Onere fiscale teorico (aliquota 27,5%) | – | 951 | – | (5.053) | |
| Costi non deducibili | 11.587 | 3.187 | 13.225 | 3.637 | |
| Redditi non tassabili | (4.848) | (1.333) | (2.592) | (713) | |
| Differenze temporanee con fiscalità non rilevata | (1.806) | (496) | 5.291 | 1.455 | |
| Perdite pregresse con fiscalità non rilevata | 62 | 17 | – | – | |
| Totale I.RE.S. | 8.449 | 2.326 | (2.449) | (674) | |
| Totale I.R.A.P. corrente e differita (Aliquota 3,9%) | 3.214 | (2.404) |
Dettaglio imposte differite
| I.RE.S. | Anno 2014 | Anno 2013 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro ) | Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta | |
| Imposte differite passive | |||||
| Variazioni extracontabili componenti positivi | – | – | – | – | |
| Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi | 20.978 | 5.769 | 1.332 | 366 | |
| Deducibilità di costi sostenuti in esercizi precedenti | 7.171 | 1.972 | 4.701 | 1.293 | |
| Totale imposte differite passive | 28.149 | 7.741 | 6.033 | 1.659 | |
| Imposte differite attive | |||||
| Variazioni extracontabili componenti negativi | – | – | – | – | |
| Costi fiscalmente deducibili in esercizi successivi | (23.977) | (6.594) | (8.411) | (2.312) | |
| Ricavi esercizi precedenti tassati nell'esercizio | (106) | (29) | (68) | (19) | |
| Perdite fiscali girate a consolidato fiscale | (843) | (232) | – | – | |
| Totale imposte differite attive | (24.926) | (6.855) | (8.479) | (2.331) | |
| Totale I.RE.S. | 886 | (672) | |||
| I.R.A.P. | Anno 2014 | Anno 2013 | ||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta |
| Imposte differite passive | ||||
| Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi | 19.675 | 767 | 987 | 38 |
| Deducibilità di costi sostenuti in esercizi precedenti | 116 | 5 | 475 | 19 |
| Totale imposte differite passive | 19.791 | 772 | 1.462 | 57 |
| Imposte differite attive | ||||
| Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi | (14.953) | (583) | (1.297) | (51) |
| Costi fiscalmente deducibili in esercizi successivi | – | – | – | – |
| Ricavi esercizi precedenti tassati nell'esercizio | – | – | – | – |
| Totale imposte differite attive | (14.953) | (583) | (1.297) | (51) |
| Totale I.R.A.P. | 189 | 6 |
Interessi delle minoranze (34)
Tale voce negativa per 329 migliaia di euro, include la quota della perdita del gruppo Poligrafici Editoriale e del gruppo Poligrafici Printing riferibile a terzi, nonché l'effetto delle scritture di consolidamento sempre ad essi attribuibili.
Utile (perdita) per azione (35)
Come richiesto dallo IAS 33 si forniscono le informazioni sui dati utilizzati per il calcolo dell'utile (perdita) per azione e diluito.
L'utile (perdita) per azione è calcolato dividendo l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
Ai fini del calcolo dell'utile (perdita) base per azione si precisa che al numeratore è stato utilizzato il risultato economico dedotto della quota attribuibile a terzi. Inoltre si rileva che non esistono dividendi privilegiati, conversione di azioni privilegiate e altri effetti simili, che debbano rettificare il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale. Al denominatore è stata utilizzata la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione.
L'utile (perdita) diluito per azione risulta essere pari a quello per azione in quanto non esistono azioni ordinarie che potrebbero avere effetto diluitivo e non verranno esercitate azioni o warrant che potrebbero avere il medesimo effetto. Di seguito sono esposti il risultato ed il numero delle azioni ordinarie utilizzati ai fini del calcolo dell'utile o della perdita per azione base, determinati secondo la metodologia prevista dal principio contabile IAS 33.
| 2014 | 2013 | |
|---|---|---|
| Utile (perdita) netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo | (2.415.000) | (15.541.000) |
| Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini dell'utile base per azione. | 150.000.000 | 150.000.000 |
| Utile (perdita) base per Azione-Euro | (0,0161) | (0,1036) |
PROSPETTO RIASSUNTIVO DELLE SOCIETÀ DEL GRUPPO
| Partecipazione | |||
|---|---|---|---|
| Denominazione e sede | Capitale sociale | Diretta % | Indiretta % |
| Società capogruppo | |||
| Monrif S.p.A. - Bologna | 78.000.000 | ||
| Società consolidate con il metodo dell'integrazione globale | |||
| Poligrafici Editoriale S.p.A. - Bologna | 34.320.000 | 62,02 | 4,29 |
| Editrice Il Giorno S.r.l. - Bologna | 5.000.000 | 66,31 | |
| Poligrafici Printing S.p.A. - Bologna | 30.490.881 | 0,63 | 59,55 |
| Centro Stampa Poligrafici S.r.l. - Campi Bisenzio | 11.370.000 | 60,18 | |
| Grafica Editoriale Printing S.r.l. - Bologna | 401.722 | 60,18 | |
| Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. - Bologna | 11.011.476 | 66,31 | |
| Superprint Editoriale S.r.l. - Bologna | 1.800.000 | 66,31 | |
| Poligrafici Real Estate S.r.l. - Bologna | 30.987.413 | 66,31 | |
| E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. - Bologna | 41.600.000 | 100,00 | |
| Eucera S.r.l. - Bologna | 18.060.000 | 100,00 | |
| Immobiliare Fiomes S.r.l. - Bologna | 5.200.000 | 100,00 | |
| CAFI S.r.l. - Bologna | 780.000 | 33,82 | |
| Monrif Net S.r.l. - Bologna | 300.000 | 43,00 | 37,80 |
| Net Digital Lab S.r.l. - Bologna | 10.000 | 80,80 | |
| QPon S.r.l. | 100.000 | 80,80 | |
| Pronto S.r.l. | 10.000 | 80,80 | |
| Società valutate con il metodo del patrimonio netto | |||
| Rotopress International S.r.l. - Loreto | 2.700.000 | 19,86 | |
| Hardware Upgrade S.r.l. | 19.500 | 16,16 | |
| Motori Online S.r.l. | 10.000 | 20,20 | |
| Società valutate con il metodo del costo | |||
| PBB S.r.l. | 23.000 | 10,54 | |
| Promoqui S.p.A. | 212.233 | 12,14 | |
| Urban Post S.r.l. | 10.000 | 12,12 | |
| Sgnam S.r.l. | 41.425 | 3,85 |

DETTAGLIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
| Situazione al 31.12.2013 | Situazione al 31.12.2014 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro ) | Costo | Fondo Svalut. |
Netto | Acquisti | Alienazioni | Vendite Fondo |
Riclassifica Costo |
(Svalutazione) | Costo | Fondo Svalut. |
Netto |
| Società valutate al patrimonio netto |
|||||||||||
| Imprese collegate | |||||||||||
| Rotopress Int. S.r.l. | 1.568 | – | 1.568 | – | – | – | – – |
1.568 | – | 1.568 | |
| Hardware Upgrade S.r.l. | 431 | – | 431 | 70 | – | – | – – |
501 | – | 501 | |
| Motori Online S.r.l. | 250 | – | 250 | – | – | – | – – |
250 | – | 250 | |
| Totale | 2.249 | – | 2.249 | 70 | – | – | – – |
2.319 | – | 2.319 | |
| Società valutate al costo | |||||||||||
| Altre imprese | |||||||||||
| Ansa Coop. a r.l. | 432 | – | 432 | – | – | – | – – |
432 | – | 432 | |
| C.A.A.F. dell'Industria dell'Emilia Romagna |
– | – | 4 | – | – | – | – – |
4 | – | 4 | |
| Golf Tolcinasco S.r.l. | 119 | (119) | – | – | – | – | – – |
119 | (119) | – | |
| Immobiliare Editori Giornali S.r.l. | 152 | – | 152 | – | – | – | – – |
152 | – | 152 | |
| PBB s.r.l. | 100 | – | 100 | – | – | – | – – |
100 | – | 100 | |
| Promoqui S.p.A. | 850 | – | 850 | – | – | – | – – |
850 | – | 850 | |
| Banca di Bologna | 6 | – | 6 | – | – | – | – – |
6 | – | 6 | |
| Banca Marche | 4 | – | 4 | – | – | – | – – |
4 | – | 4 | |
| Linfa S.r.l. | 50 | – | 50 | 200 | – | – | – – |
250 | – | 250 | |
| Sgnam S.r.l. | – | – | – | 50 | – | – | – – |
50 | – | 50 | |
| Altre minori | 9 | – | 9 | 29 | – | – | – – |
34 | – | 34 | |
| Totale | 1.722 | (119) | 1.603 | 279 | – | – | – – |
2.001 | (119) | 1.882 | |
| Totale partecipazioni | 3.971 | (119) | 3.852 | 349 | – | – | – – |
4.320 | (119) | 4.201 |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
| (in migliaia di euro) | Brevetti e diritti d'utilizzo opere d'ingegno |
Cessazioni licenze e marchi |
Immobilizzazioni in corso ed acconti |
Altre | Testate ed avviamento |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo | 7.299 | 3.987 | 4 | 3.138 | 49.990 | 64.418 |
| Fondo ammortamento | (6.349) | (3.965) | – | (2.633) | (20.168) | (33.115) |
| Svalutazione | – | (10) | – | (162) | – | (172) |
| Rivalutazione | – | – | – | – | – | – |
| Valore netto contabile di apertura |
950 | 12 | 4 | 343 | 29.822 | 31.131 |
| Cessioni (Costo) | – | – | – | (85) | – | (85) |
| Cessioni (Fondo) | – | – | – | 15 | – | 15 |
| Acquisti | 370 | – | 33 | 304 | – | 707 |
| Ammortamenti | (419) | (9) | – | (156) | – | (584) |
| Riclassifiche (costo) | 3.023 | (3.088) | (4) | 409 | – | 340 |
| Riclassifiche (fondo) | (2.953) | 3.088 | – | (403) | – | (268) |
| Altre (conferimento) - Costo | – | – | – | – | – | – |
| Altre (conferimento) - Fondo | – | – | – | – | – | – |
| Totale movimentazioni del periodo |
21 | (9) | 29 | 84 | – | 125 |
| Costo | 10.692 | 899 | 33 | 3.766 | 49.990 | 65.380 |
| Fondo ammortamento | (9.721) | (886) | – | (3.177) | (20.168) | (33.952) |
| Svalutazioni | – | (10) | – | (162) | – | (172) |
| Rivalutazioni | – | – | – | – | – | – |
| Valore netto contabile di chiusura |
971 | 3 | 33 | 427 | 29.822 | 31.256 |

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEGLI IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI DI PROPRIETA'
| (in migliaia di euro) | Terreni | Terreni e fabbricati |
Impianti e | macchinari Autoveicoli | Mobili ed attrezzature |
Macchine d'ufficio |
Altri Beni |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo | 12.989 | 144.007 | 93.750 | 1.350 | 27.224 | 9.538 | 691 | 289.549 |
| Fondo ammortamento | – | (69.157) | (72.224) | (1.090) | (26.015) | (9.235) | (445) | (178.166) |
| Svalutazione | (1.000) | (1.286) | (833) | – | (178) | – | – | (3.297) |
| Rivalutazione | – | 11.244 | 241 | – | 155 | 363 | 1 | 12.004 |
| Valore netto contabile di | ||||||||
| apertura | 11.989 | 84.808 | 20.934 | 260 | 1.186 | 666 | 247 | 120.090 |
| Cessioni (costo) | – | (1.404) | (5.897) | (238) | (132) | (985) | – | (8.656) |
| Cessioni (rivalutazioni) | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Cessioni (fondo) | – | (137) | 5.864 | 222 | 122 | 979 | – | 7.050 |
| Acquisti | – | 546 | 707 | 137 | 66 | 354 | – | 1.810 |
| Ammortamenti | – | (3.378) | (2.992) | (87) | (467) | (342) | – | (7.266) |
| Riclassifiche (costo) | – | 799 | (11.760) | (223) | (274) | (2.267) | 30 | (13.695) |
| Riclassifiche fondo | – | 167 | 11.843 | 223 | 274 | 2.275 | (30) | 14.752 |
| Variazione area consolidamento (Costo) |
– | – | – | – | – | – | – | – |
| Variazione area consolidamento (Fondo) |
||||||||
| – | – | – | – | – | – | – | – | |
| Altre (conferimento) – Costo | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Altre (conferimento) – Rivalutazione (Svalutazioni) |
(300) | – | – | – | – | – | – | (300) |
| Altre (conferimento) - Fondo | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Totale movimentazioni del periodo |
(300) | (3.407) | (2.235) | 34 | (411) | 14 | – | (6.305) |
| Costo | 12.989 | 143.948 | 76.800 | 1.026 | 26.884 | 6.640 | 721 | 269.008 |
| Fondo ammortamento | – | (72.505) | (63.371) | (954) | (26.167) | (7.302) | (475) | (170.774) |
| Svalutazioni | (1.300) | (1.286) | (833) | – | (178) | – | – | (3.597) |
| Rivalutazioni | – | 11.244 | 6.103 | 222 | 236 | 1.342 | 1 | 19.148 |
| Valore netto contabile di chiusura |
11.689 | 81.401 | 18.699 | 294 | 775 | 680 | 247 | 113.785 |
PROSPETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI
| (in migliaia di euro) | di proprietà | In leasing | Totale |
|---|---|---|---|
| Valore netto contabile di apertura | 1.163 | – | 1.163 |
| Cessioni (costo) | – | – | – |
| Acquisti | 21 | – | 21 |
| Svalutazioni costo | – | – | – |
| Riclassifiche (costo) | (1.163) | – | (1.163) |
| Totale movimentazioni del periodo | (1.142) | – | (1.142) |
| Costo | 65 | – | 65 |
| Svalutazioni | (44) | – | (44) |
| Valore netto contabile di chiusura | 21 | – | 21 |
La voce "Immobili, impianti e macchinari" include i beni in leasing, elencati nella tabella seguente con la relativa movimentazione.
| (in migliaia di euro) | Terreni acquistati in leasing |
Terreni e fabbricati acquistati in leasing |
Impianti e macchinari acquistati in leasing |
Totale Immobilizzazioni in leasing |
Investimenti immobiliari |
Investimenti immobiliari in leasing |
Totale Investimenti immobiliari |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo | 1.259 | 7.837 | 49.722 | 58.818 | 25.172 | 15.072 | 40.244 |
| Fondo ammortamento | – | (7.176) | (18.093) | (25.269) | (13.370) | (5.196) | (18.566) |
| Svalutazione | – | – | (49) | (49) | (158) | – | (158) |
| Rivalutazione | – | – | 16 | 16 | – | – | – |
| Valore netto contabile di apertura |
1.259 | 661 | 31.596 | 33.516 | 11.644 | 9.876 | 21.520 |
| Acquisti | – | – | – | – | – | – | – |
| Ammortamenti | – | (417) | (3.237) | (3.654) | (807) | – | (807) |
| Cessioni (costo) | (1.259) | (3.737) | (9) | (5.005) | (4.318) | (14.979) | (19.297) |
| Cessioni (fondo) | – | 3.493 | 8 | 3.501 | 1.126 | 5.103 | 6.229 |
| Rivalutazioni | – | – | – | – | – | – | – |
| Riclassifiche (costo) | – | (4.100) | 5 | (4.095) | 4 | (93) | (89) |
| Riclassifiche (fondo) | – | 4.100 | (5) | 4.095 | 19 | 93 | 112 |
| Altre (conferimento) - Costo | – | – | – | – | – | – | – |
| Totale movimentazioni del periodo |
(1.259) | (661) | (3.238) | (5.158) | (3.976) | (9.876) | (13.852) |
| Costo | – | – | 49.718 | 49.718 | 20.858 | – | 20.858 |
| Fondo ammortamento | – | – | (21.327) | (21.327) | (13.032) | – | (13.032) |
| Svalutazioni | – | – | (49) | (49) | (158) | – | (158) |
| Rivalutazioni | – | – | 16 | 16 | – | – | – |
| Valore netto contabile di chiusura |
– | – | 28.358 | 28.358 | 7.668 | – | 7.668 |
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
ai sensi dell'art. 153 d.lgs. 58/1998 e dell'art. 2429, comma 3, del Codice Civile
Signori Azionisti,
il Collegio Sindacale quale Organo di vigilanza di Monrif S.p.A. (di seguito "Monrif" o la "Società") riferisce in merito all'attività svolta nel corso dell'esercizio 2014 ai sensi e per gli effetti degli artt. 2403 e 2429, comma 2, del Codice Civile tenendo anche conto dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e delle comunicazioni Consob in materia di controlli societari e di attività del Collegio Sindacale.
Con la presente relazione vengono anche formulate proposte in ordine al bilancio di esercizio della Società chiuso al 31 dicembre 2014 ed alla sua approvazione.
Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea dei Soci in data 29 aprile 2014 per gli esercizi 2014-2015 e 2016 ed andrà a scadere con l'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2016.
Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha raccolto le informazioni per lo svolgimento delle proprie funzioni attraverso audizioni delle strutture aziendali, la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato di Controllo e Rischi, del Comitato di Controllo per le Operazioni con Parti Correlate, con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e con il Responsabile della funzione di Internal Audit del Gruppo Monrif, per scambio di informazioni sull'attività svolta e sui programmi di controllo, riunioni alle quali il Collegio ha sempre partecipato.
Ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. 24/02/1998 n. 58 (di seguito D.Lgs. n.58/1998) o T.U.F. ed in conformità alle raccomandazioni ed indicazioni fornite da Consob si riferisce quanto segue:
-
- Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza della Legge, dell'atto costitutivo e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione.
-
- Il Collegio ritiene adeguate le informazioni fornite dagli amministratori nelle note esplicative sia al bilancio separato di Monrif S.p.A. che a quello consolidato del Gruppo Monrif, bilanci entrambi chiusi al 31 dicembre 2014, informazioni queste riferite ad operazioni di natura ordinaria effettuate con parti correlate o società del Gruppo. A tali documenti si rinvia per quanto di competenza del Collegio, ed in particolare per quanto concerne la descrizione delle loro caratteristiche e dei relativi effetti economici e patrimoniali.
Con l'ausilio del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Controllo e Rischi, il Collegio ha altresì verificato l'esistenza ed il rispetto di procedure idonee a garantire che le stesse venissero concluse a condizioni congrue e rispondenti all'interesse della Società.
Le informazioni concernenti le operazioni con parti correlate o società infragruppo, contenute in particolare nei paragrafi "Rapporti con parti correlate" delle note esplicative al bilancio separato IAS/IFRS di Monrif S.p.A. e delle note esplicative al bilancio consolidato IAS/IFRS del Gruppo Monrif S.p.A., risultano adeguate, tenuto conto delle dimensioni e della struttura della Società.
-
- Il Collegio Sindacale non ha riscontrato né ricevuto indicazioni dal Consiglio di Amministrazione, dalla Società di Revisione o dal Comitato Controllo e Rischi in merito all'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi, parti correlate o società del Gruppo.
-
- La società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha rilasciato in data odierna le relazioni ai sensi degli artt. 14 e 16 del D.Lgs. 27/01/2010, n.39 (di seguito D.Lgs.39/2010) in cui attesta che il bilancio separato e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 sono conformi sia agli International Financial Reporting Standards (IFRS) adottati dall'Unione Europea, sia ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 28/02/2005, n. 38, sono redatti con chiarezza e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria ed il risultato economico d'esercizio della Società e del Gruppo.
La società di revisione ritiene altresì che la relazione sulla gestione e le informazioni di cui all'art. 123-bis, comma 1, lettere c), d), f), l), m) ed al comma 2, lett. b) e d) dell'art. 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998, presentate nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Società e con il bilancio consolidato di Gruppo.
Il Collegio ha vigilato sul processo di informativa finanziaria, sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010. Al riguardo si segnala che la società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha pubblicato, sul proprio sito internet, la "relazione di trasparenza" nel rispetto dell'art. 18, comma 1, del D. Lgs. n. 39/2010 portante notizie sulla sua composizione e operatività e, con lettera del 31 marzo 2014, ha confermato al Collegio Sindacale (quale "Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile"), come previsto dall'art. 19, comma 2, del D.Lgs. n. 39/2010, la propria indipendenza ai sensi dell'art. 17, comma 9, lettera a), dello stesso D.Lgs. n. 39/2010. Tale relazione, riguardante questioni fondamentali eventualmente emerse in sede di revisione legale ed eventuali carenze del sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria, non evidenzia situazioni di criticità.
-
- Nel corso del 2014 non sono state presentate al Collegio Sindacale denunce ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile e non sono pervenuti esposti.
-
- Nel corso del 2014 la Società non ha conferito alla Deloitte & Touche S.p.A. ulteriori incarichi, diversi dalla revisione contabile del bilancio civilistico e consolidato, della revisione contabile limitata delle relazioni semestrali e dell'attività di verifica della regolare tenuta della contabilità e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili.
-
- La Società non ha conferito incarichi a soggetti legati alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. da rapporti continuativi.
-
- Il Collegio Sindacale nel corso dell'esercizio 2014 ha rilasciato un parere al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2389, comma 3, del Codice Civile, in merito alla remunerazione attribuita ad Amministratori investiti di particolari cariche.
Si rammenta che la remunerazione degli Amministratori Esecutivi, ai sensi dell'art. 2389, comma 3, Codice Civile, è stabilita dall'Organo Amministrativo sentito il parere del Collegio Sindacale e previa istruttoria del Comitato per la remunerazione, Comitato composto da amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti. Per ulteriori approfondimenti in relazione alla remunerazione degli Amministratori si rinvia alla relazione sulla Corporate Governance della Società, pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998.
-
- Nel corso dell'esercizio 2014, il Consiglio di Amministrazione della Società si è riunito cinque volte; il Comitato Controllo e Rischi tre e il Comitato per la remunerazione una. Il Collegio Sindacale, sempre nel corso dell'esercizio 2014, si è riunito nove volte; inoltre ha assistito: a) all'Assemblea di approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2013; b) a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione; c) a tutte le adunanze del Comitato Controllo e Rischi tenutesi nell'esercizio 2014.
-
- Il Collegio Sindacale ha preso conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione mediante osservazioni dirette, raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali, incontri con il Comitato Controllo e Rischi e con i responsabili della Società di Revisione ai fini del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti. Per quanto attiene ai processi deliberativi del Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale ha accertato, anche mediante la partecipazione diretta alle adunanze consiliari, la conformità alla Legge ed allo Statuto Sociale delle scelte gestionali operate dagli Amministratori e ha verificato che le relative delibere fossero assistite da analisi e pareri - prodotti all'interno o, quando necessario, da professionisti esterni - riguardanti soprattutto la congruità economico-finanziaria delle operazioni e la loro conseguente rispondenza all'interesse della Società.
-
- Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul relativo funzionamento, mediante raccolta di informazioni dalle strutture preposte, audizioni dei responsabili delle competenti funzioni aziendali, incontri con i responsabili della revisione interna ed esterna e, a tale riguardo, non ha osservazioni particolari da riferire.
-
- Il Collegio Sindacale ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno della Società, anche attraverso: a) riunioni con il Comitato Controllo e Rischi; b) acquisizione di documentazione, rilevando che il sistema non ha evidenziato criticità significative; c) riunioni con il responsabile Internal Audit; d) riunioni con l'Organismo di Vigilanza. La Società è dotata di un modello organizzativo e di gestione ai sensi del D. Lgs. 08/06/2001 n. 231, che ha formato oggetto di aggiornamento da parte del Consiglio di Amministrazione nell'adunanza del 29 luglio 2013. Nel corso del 2014 l'Organismo di Vigilanza si è riunito sei volte, analizzando temi relativi all'efficacia ed efficienza del Modello e l'aggiornamento dello stesso disposto dal Consiglio di Amministrazione con delibera del 29 luglio 2013.
-
Il Collegio ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla relativa affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali competenti, l'esame di documenti aziendali e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A.
Il Collegio ha altresì preso atto delle attestazioni rilasciate dal Presidente e Amministratore Delegato e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari del Gruppo in merito all'adeguatezza ed all'effettiva applicazione, nel corso del 2014, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio e consolidato.
-
- Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle proprie controllate, ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D.Lgs. n. 58/1998 e le ritiene idonee al fine di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla Legge.
-
- Il Collegio Sindacale ha accertato, tramite verifiche dirette ed informazioni assunte dalla società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A., l'osservanza dei principi IAS/IFRS nonché di norme e di leggi inerenti la formazione e l'impostazione del bilancio di esercizio, del bilancio consolidato e della relazione sulla gestione.
-
La Società aderisce ai principi ed alle raccomandazioni compendiate nel Codice di Autodisciplina elaborato, su iniziativa di Borsa Italiana, dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate. Nell'ambito del Consiglio di Amministrazione della Società (attualmente composto da sette membri) vi è la presenza di cinque amministratori non esecutivi, due dei quali sono stati qualificati dal Consiglio di Amministrazione come indipendenti; il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno sia il Comitato per la remunerazione, composto in maggioranza da Amministratori indipendenti, sia il Comitato Controllo e Rischi, composto per la maggioranza da Amministratori indipendenti. Con delibera del 12 marzo 2015 l'Organo Amministrativo ha aderito al Codice di Autodisciplina nella versione aggiornata da Borsa Italiana il 14 luglio 2014. Per ulteriori approfondimenti sulla Corporate Governance della Società si fa rinvio alla Relazione predisposta e approvata dagli Amministratori.
AI riguardo si evidenzia che la Società ha fatto propri i criteri stabiliti dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana per la qualificazione dell' "indipendenza" degli Amministratori. Il Consiglio di Amministrazione, sulla base delle informazioni a disposizione della Società e fornite dagli Amministratori stessi, ha valutato la sussistenza dei requisiti di indipendenza. Tali attività di accertamento sono state seguite anche dal Collegio Sindacale, che ha svolto le valutazioni di propria competenza, constatando il rispetto dei requisiti di composizione dell'organo amministrativo nella sua collegialità.
Lo stesso Collegio Sindacale ha effettuato la verifica della propria indipendenza, ai sensi dell'art. 148, terzo comma, del D.Lgs. n. 58/1998.
Il Collegio Sindacale esprime una valutazione positiva sul sistema di Corporate Governance della Società.
-
- Dall'attività di vigilanza e controllo non sono emersi fatti significativi suscettibili di segnalazione agli Organi di vigilanza e controllo o di menzione nella presente Relazione.
-
- La relazione finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2014, illustra le operazioni straordinarie realizzate nel corso dell'esercizio, evidenziando le conseguenti dinamiche finanziarie.
Al riguardo si segnala che nel dicembre 2014 la controllata "Poligrafici Real Estate srl" ha perfezionato la cessione del complesso immobiliare sito in Firenze Viale Giovane Italia 17 al Fondo Pacific 1 gestito da BNP PARIBAS Real Estate Investment Management S.G.R.p.A., realizzando una plusvalenza consolidata lorda di € 20,1 milioni.
L'operazione di cui sopra ha creato i presupposti per sottoscrivere una modifica alla "Convenzione per la rimodulazione del Debito", sottoscritta in data 17 marzo 2014, nei confronti dei principali creditori finanziari, con riduzione dei tassi di interesse.
Da ultimo, nel mese di febbraio 2015, la controllata indiretta "Grafica Editoriale Printing s.r.l." ha definito con la collegata "Rotopress International s.r.l." l'affitto triennale della propria azienda pattuendo anche l'opzione di acquisto a favore della stessa affittuaria.
Signori Azionisti,
il controllo analitico di merito sul contenuto sia del bilancio d'esercizio che del bilancio consolidato non è demandato al Collegio Sindacale; l'organo di controllo ha vigilato sull'impostazione generale data ai bilanci stessi e sulla generale conformità alla Legge per quanto attiene la loro formazione e struttura. Le iscrizioni e gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali sono stati effettuati, quando necessario, col consenso del Collegio stesso.
Tenuto conto di tutto quanto precede, il Collegio Sindacale non rileva, sotto i profili di propria competenza, motivi ostativi in merito all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014, né osservazioni sulla proposta di destinazione del risultato di esercizio contenuta nella relazione sull'andamento della gestione al bilancio separato IAS/IFRS di Monrif S.p.A. predisposta dal Consiglio di Amministrazione.
Bologna, 3 aprile 2015
Il Collegio Sindacale
(Paolo Brambilla – Presidente) (Ermanno Era – Sindaco Effettivo) (Stefania Pellizzari – Sindaco Effettivo)
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO

Deloitte & Touche S.p.A. Piazza Malpighi, 4/2 40123 Bologna Italia
Tel: +39 051 65811 Fax: +39 051 230874 www.deloitte.it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DEGLI ARTT. 14 E 16 DEL D. LGS. 27.1.2010, N. 39
Agli Azionisti della Monrif S.p.A.
- Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato, costituito dai prospetti della $\overline{1}$ . situazione patrimoniale-finanziaria, del conto economico, del conto economico complessivo e delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle relative note illustrative, della Monrif S.p.A. e sue controllate ("Gruppo Monrif") chiuso al 31 dicembre 2014. La responsabilità della redazione del bilancio consolidato in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005 compete agli Amministratori della Monrif S.p.A. E' nostra la responsabilità del giudizio professionale espresso sul bilancio consolidato e basato sulla revisione contabile.
- Il nostro esame è stato condotto secondo i principi e i criteri per la revisione contabile 2. raccomandati dalla CONSOB. In conformità ai predetti principi e criteri, la revisione è stata pianificata e svolta al fine di acquisire ogni elemento necessario per accertare se il bilancio consolidato sia viziato da errori significativi e se risulti, nel suo complesso, attendibile. Il procedimento di revisione comprende l'esame, sulla base di verifiche a campione, degli elementi probativi a supporto dei saldi e delle informazioni contenuti nel bilancio consolidato, nonché la valutazione dell'adeguatezza e della correttezza dei criteri contabili utilizzati e della ragionevolezza delle stime effettuate dagli Amministratori. Riteniamo che il lavoro svolto fornisca una ragionevole base per l'espressione del nostro giudizio professionale.
Per il giudizio relativo al bilancio consolidato dell'esercizio precedente, i cui dati sono presentati ai fini comparativi, si fa riferimento alla relazione da noi emessa in data 7 aprile 2014.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2014 è conforme $\overline{3}$ . agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005; esso pertanto è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico ed i flussi di cassa del Gruppo Monrif per l'esercizio chiuso a tale data.
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Palermo Parma Roma Torino Treviso Verona
Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano - Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.
Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 - R.E.A. Milano n. 1720239 Partita IVA: IT 03049560166
Member of Deloitte Touche Tohmatsu Limited
$4.$ La responsabilità della redazione della relazione sulla gestione in conformità a quanto previsto dalle norme di legge e dai regolamenti compete agli Amministratori della Monrif S.p.A. E' di nostra competenza l'espressione del giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e della specifica sezione sul governo societario e gli assetti proprietari, limitatamente alle informazioni di cui al comma 1, lettere c), d), f), l), m) e al comma 2, lettera b) dell'art. 123-bis del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato, come richiesto dalla legge. A tal fine, abbiamo svolto le procedure indicate dal principio di revisione 001 emanato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e raccomandato dalla Consob. A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le informazioni di cui al comma 1, lettere c), d), f), l), m) e al comma 2, lettera b) dell'art. 123-bis del D.Lgs. 58/98 presentate nella specifica sezione della medesima relazione sono coerenti con il bilancio consolidato della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2014.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Domenico Farioli Socio
Bologna, 3 aprile 2015

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2014
STATO PATRIMONIALE CONTO ECONOMICO NOTE AL BILANCIO
BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2014
SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA
| (in unità di euro) | Note | 31.12.2014 | 31.12.2013 |
|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||
| Immobili, impianti e macchinari | 1 | 2.669.458 | 2.669.458 |
| Partecipazioni valutate al metodo del costo | 2 | 134.651.693 | 137.151.692 |
| Altre attività finanziarie a lungo termine | 207 | 207 | |
| Attività per imposte differite | 3 | 8.398.347 | 9.786.903 |
| Attività non correnti | 145.719.705 | 149.608.260 | |
| Crediti diversi | 4-5-6 | 2.371.049 | 1.016.494 |
| Attività finanziarie correnti | 7 | 197.612 | 395.832 |
| Crediti per imposte correnti | 8 | 106.222 | 259.671 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 9 | 497.901 | 596.565 |
| Attività correnti | 3.172.784 | 2.268.562 | |
| TOTALE ATTIVO | 148.892.489 | 151.876.822 | |
| PASSIVO | |||
| Capitale sociale | 10 | 78.000.000 | 78.000.000 |
| Riserve | 11 | 3.944.205 | 3.858.551 |
| Utili (perdite) accumulati | 12 | (6.403.944) | (129.036) |
| Patrimonio Netto | 75.540.261 | 81.729.515 | |
| Debiti finanziari non correnti | 17 | 689.474 | 520.540 |
| Fondo TFR e trattamento di quiescenza | 13 | 77.392 | 65.197 |
| Debiti per imposte differite | 14 | 29.830 | 29.830 |
| Passività non correnti | 796.696 | 615.567 | |
| Debiti commerciali | 15 | 278.435 | 364.026 |
| Altri debiti e fondi correnti | 16 | 4.778.823 | 3.987.778 |
| Debiti finanziari correnti | 17 | 62.677.534 | 58.820.138 |
| Debiti per imposte correnti | 18 | 4.820.740 | 6.359.798 |
| Passività correnti | 72.555.532 | 69.531.740 | |
| TOTALE PASSIVO | 73.352.228 | 70.147.307 | |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 148.892.489 | 151.876.822 |
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive e descritti nelle note illustrative.
CONTO ECONOMICO
| (in unità di euro) | Note | Anno 2014 | Anno 2013 |
|---|---|---|---|
| Altri ricavi | 19 | 270.699 | 171.883 |
| Totale | 270.699 | 171.883 | |
| Consumi di materie prime ed altri | 20 | 100.000 | 50.000 |
| Costi del lavoro | 21 | 224.929 | 231.724 |
| Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni | 22 | – | – |
| Altri costi operativi | 23 | 682.000 | 1.032.053 |
| Risultato operativo | (736.230) | (1.141.894) | |
| Proventi finanziari | 24 | 22.992 | 105.854 |
| Oneri finanziari | 24 | 3.057.510 | 2.946.414 |
| Totale proventi (oneri) finanziari | (3.034.518) | (2.840.560) | |
| Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni | 25 | (2.528.921) | (4.807.133) |
| Utile (perdita) prima delle imposte | (6.299.669) | (8.789.587) | |
| Totale imposte correnti, differite e prepagate sul reddito | 26 | (204.652) | – |
| Utile (Perdita) dell'esercizio | (6.095.017) | (8.789.587) |
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul conto economico sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive e descritti nelle note illustrative.
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| (in unità di euro) | Anno 2014 | Anno 2013 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio (A) | (6.095.017) | (8.789.587) |
| Utili (perdite) da attività finanziarie disponibili per la vendita | (123.516) | 40.442 |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili (perdite) | 29.516 | (12.699) |
| Totale altri utili (perdite) che potranno essere successivamente riclassificati a conto economico (B) |
(94.000) | 27.743 |
| Totale utile (perdita) complessivo (A+B) | (6.189.017) | (8.761.844) |
RENDICONTO FINANZIARIO
| (in migliaia di euro) | Anno 2014 | Anno 2013 | |
|---|---|---|---|
| FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' OPERATIVA | |||
| Utile (Perdita) netto | (6.095) | (8.790) | |
| Rettifiche per: | |||
| Ammortamento immobilizzazioni materiali | – | – | |
| (Plusvalenze)/minusvalenze cessione immobilizzazioni | – | – | |
| (Rivalutazioni)/svalutazioni partecipazioni | 2.500 | 4.800 | |
| Rettifiche di valore di attività finanziarie detenute per la negoziazione | 29 | 7 | |
| Dividendi società collegate ed altre partecipazioni | – | – | |
| Differenze (attive)/passive cambio non realizzate | – | (99) | |
| Totale elementi non monetari | 2.529 | 4.708 | |
| ± Variazione netta del Fondo Trattamento di fine rapporto | 12 | 12 | |
| ± Variazione netta dei Fondi oneri e rischi | – | – | |
| ± Variazione netta delle imposte differite | 1.419 | 440 | |
| Utile operativo prima delle variazioni di capitale circolante | (2.135) | (3.630) | |
| ± Variazione nei crediti commerciali e diversi (inclusi crediti per imposte correnti) | (1.202) | (5) | |
| ± Variazione nei debiti commerciali e diversi (inclusi debiti per imposte correnti) | (834) | 574 | |
| Flusso monetario generato (assorbito) dalle variazioni di capitale | |||
| circolante | (2.036) | 569 | |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione operativa | (4.171) | (3.061) | |
| FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | |||
| + Incassi da vendita di immobilizzazioni materiali | – | – | |
| - Pagamenti per acquisti di partecipazioni | – | – | |
| + Incasso dividendi | – | – | |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione di investimento | – | – | |
| FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | |||
| ± Variazione netta delle passività finanziarie non correnti | – | (168) | |
| ± Variazione netta delle attività finanziarie correnti | 46 | 21 | |
| ± Variazione netta delle passività finanziarie correnti | 4.026 | 3.331 | |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione finanziaria | 4.072 | 3.184 | |
| E DEI MEZZI EQUIVALENTI | INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE | (99) | 123 |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO) E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO |
597 | 474 | |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO) E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO |
498 | 597 | |
| INTERESSI PAGATI | 1.873 | 2.075 | |
| IMPOSTE PAGATE | – | – |
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto
| (in migliaia di euro) | Capitale sociale |
Riserva Legale |
Riserva utili su cambi |
Disavanzo da fusione |
Riserva da fair value |
Altre riserve |
Utili (perdite) a nuovo es. prec. |
Utili (perdite) a nuovo IAS/IFRS |
Utile (perdita) |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore al 1° gennaio 2014 | 78.000 | 4.304 | 79 | (677) | (279) | 432 | (12.185) | 20.845 | (8.790) | 81.729 |
| Risultato d'esercizio | – | – | – | – | – | – | – | – | (6.095) | (6.095) |
| Altri utili (perdite) complessivi (*) | – | – | – | – | 85 | – | (179) | – | – | (94) |
| Totale utile (perdita) complessivo |
– | – | – | – | 85 | – | (179) | – | (6.095) | (6.189) |
| Destinazione risultato dell'esercizio |
– | – | – | – | – | – | (8.790) | – | 8.790 | – |
| Valore al 31 dicembre 2014 | 78.000 | 4.304 | 79 | (677) | (194) | 432 | (21.154) | 20.845 | (6.095) | 75.540 |
| Valore al 1° gennaio 2013 | 78.000 | 4.304 | 79 | (677) | (307) | 432 | (3.047) | 20.845 | (9.138) | 90.491 |
| Risultato d'esercizio | – | – | – | – | – | – | – | – | (8.790) | (8.790) |
| Altri utili (perdite) complessivi (*) | – | – | – | – | 28 | – | – | – | – | 28 |
| Totale utile (perdita) complessivo |
– | – | – | – | 28 | – | – | – | (8.790) | (8.762) |
| Destinazione risultato dell'esercizio |
– | – | – | – | – | – | (9.138) | – | 9.138 | – |
| Valore al 31 dicembre 2013 | 78.000 | 4.304 | 79 | (677) | (279) | 432 | (12.185) | 20.845 | (8.790) | 81.729 |
(*) Valutazione al fair value, al netto degli effetti fiscali, delle azioni della controllata Poligrafici Editoriale S.p.A. classificate come attività disponibili per la vendita.


INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006
| (in migliaia di euro) | 31.12.2014 | di cui parti correlate % |
31.12.2013 | di cui parti correlate |
% |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività | |||||
| Attività non correnti | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 2.669.458 | 2.669.458 | |||
| Partecipazioni in società valutate al costo | 134.651.693 | 137.151.692 | |||
| Attività finanziarie non correnti | 207 | 207 | |||
| Attività per imposte differite | 8.398.347 | 9.786.903 | |||
| Totale attività non correnti | 145.719.705 | 149.608.260 | |||
| Attività correnti | |||||
| Crediti commerciali e diversi | 2.371.049 | 2.259.819 95,31 |
1.016.494 | 989.498 | 97,34 |
| Attività finanziarie correnti | 197.612 | 395.832 | |||
| Crediti per imposte correnti | 106.222 | 259.671 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 497.901 | 596.565 | |||
| Totali attività correnti | 3.172.784 | 2.268.562 | |||
| Totale attività | 148.892.489 | 151.876.822 |
| (in migliaia di euro) | 31.12.2014 | di cui parti correlate |
% | 31.12.2013 | di cui parti correlate |
% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | ||||||
| Patrimonio netto | ||||||
| Capitale sociale | 78.000.000 | 78.000.000 | ||||
| Riserve | 3.944.205 | 3.858.551 | ||||
| Utili (perdite) a nuovo | (6.403.944) | (129.036) | ||||
| Totale patrimonio netto | 75.540.261 | 81.729.515 | ||||
| Passività non correnti | ||||||
| Debiti finanziari non correnti | 689.474 | 520.539 | ||||
| Fondo rischi, oneri ed altri debiti | – | – | ||||
| Fondo TFR e trattamento di quiescenza | 77.392 | 65.197 | ||||
| Debiti per imposte differite | 29.830 | 29.831 | ||||
| Totale passività non correnti | 796.696 | 615.567 | ||||
| Passività correnti | ||||||
| Debiti commerciali | 278.435 | 111.799 | 40,15 | 364.026 | 158.806 | 43,62 |
| Altri debiti correnti | 4.778.823 | 4.540.321 | 95,00 | 3.987.778 | 2.857.234 | 71,65 |
| Debiti finanziari | 62.677.534 | 24.673.701 | 39,37 | 58.820.138 | 21.869.105 | 37,18 |
| Debiti per imposte correnti | 4.820.740 | 4.687.813 | 97,24 | 6.359.798 | 6.359.798100,00 | |
| Totale passività correnti | 72.555.532 | 69.531.740 |
Totale passività 73.352.228 70.147.307 Totale passività e patrimonio netto 148.892.489 151.876.822
SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
CONTO ECONOMICO CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
| di cui parti | di cui parti | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 31.12.2014 | correlate | % | 31.12.2013 | correlate | % |
| Ricavi | ||||||
| Altri ricavi | 270.699 | 190.474 | 70,36 | 171.883 | 166.599 | 96,93 |
| Totale ricavi | 270.699 | 171.883 | ||||
| Consumi di materie prime ed altri | 100.000 | 50.000 | ||||
| Costi del lavoro | 224.929 | 231.724 | ||||
| Ammortamenti e perdite di valore immobilizzazioni |
– | – | ||||
| Altri costi operativi | 682.000 | 96.354 | 14,13 | 1.032.053 | 113.235 | 10,97 |
| Risultato operativo | (736.230) | (1.141.894) | ||||
| Proventi finanziari | 22.992 | 22.885 | 99,53 | 105.854 | ||
| Oneri finanziari | 3.057.510 | 870.534 | 28,47 | 2.946.414 | 824.600 | 27,99 |
| Totale proventi (oneri) finanziari | (3.034.518) | (2.840.560) | ||||
| Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni |
(2.528.921) | (4.807.133) | ||||
| Utile (perdita) prima delle imposte | (6.299.669) | (8.789.587) | ||||
| Imposte correnti e differite sul reddito | (204.652) | – | ||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | (6.095.017) | (8.789.587) |
Posizione finanziaria netta
Ai sensi di quanto richiesto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28/07/2006 si riporta il prospetto della Posizione Finanziaria Netta:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2014 | 31.12.2013 | |
|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 498 | 597 |
| B | Attività finanziarie correnti | 197 | 396 |
| C | Azioni della controllante | – | – |
| D | Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate | 919 | 56 |
| E | Debiti bancari correnti | 38.004 | 36.951 |
| F | Altri debiti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate | 24.674 | 21.869 |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) | 62.678 | 58.820 |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G-A-B-C-D) | 61.064 | 57.771 |
| I | Debiti bancari non correnti | 689 | 521 |
| J | Indebitamento finanziario non corrente (J) | – | – |
| K | Indebitamento finanziario netto (H+J) | 61.753 | 58.292 |
Non si sono verificate operazioni atipiche o inusuali, né vi sono stati flussi finanziari significativi derivanti da operazioni con parti correlate.
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Informazioni societarie
Il bilancio separato della società Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società") per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 23 marzo 2015. Monrif S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa Valori di Milano, con sede sociale a Bologna in via Enrico
Mattei, 106.
La Società esercita in via prevalente l'assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diverse da quella creditizia o finanziaria.
Espressione di conformità agli IAS/IFRS
Il bilancio al 31 dicembre 2014 è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea (di seguito anche "IFRS") nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.
Non è stata applicata nessuna deroga ai principi contabili internazionali nella redazione del presente bilancio. I principi contabili adottati sono omogenei rispetto a quelli utilizzati nel bilancio comparativo al 31 dicembre 2013.
Criteri di redazione
Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione delle attività finanziarie destinate alla vendita, che sono iscritte al fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale. La Società ha adottato per lo schema della situazione patrimoniale - finanziaria il metodo che prevede la rappresentazione delle attività e delle passività distinte tra "correnti " e "non correnti". Per lo schema di conto economico è stato scelto il criterio di classificazione denominato "per natura", in quanto ritenuto il più adatto a rappresentare l'informativa societaria. Per lo stesso motivo si è scelto di adottare il "metodo indiretto" per la redazione del rendiconto finanziario.
Continuità aziendale
La Società nel presente esercizio ha conseguito una significativa perdita, pari ad euro 6.095 milioni, dovuta principalmente alla svalutazione della partecipazione nella società controllata Poligrafici Editoriale S.p.A., effettuata in conseguenza delle risultanze del test di impairment descritto nel prosieguo delle presenti note e degli oneri finanziari sostenuti.
Vista la natura dell'attività attualmente svolta dalla Società, holding di partecipazioni, il presupposto della continuità aziendale si fonda sull'andamento reddituale e la situazione finanziaria delle società controllate, che si desumono dai dati consolidati del Gruppo Monrif.
Il Gruppo Monrif ha conseguito, nel 2014, un utile a livello di risultato operativo di Euro 10,9 milioni ed una perdita netta di euro 2,4 milioni (nel 2013 rispettivamente pari ad una perdita di Euro 12,7 milioni ed Euro 15,5 milioni). Come evidenziato dettagliatamente in precedenza, tali risultati risultano principalmente riconducibili alla plusvalenza, pari ad euro 20,2 milioni, derivante dalla vendita del complesso immobiliare di Firenze avvenuta nel mese di dicembre 2014. Al netto del provento non ricorrente ed agli oneri legati ad essa, la perdita a livello operativo sarebbe risultata pari ad Euro 8,7 milioni in miglioramento rispetto a quella dello scorso esercizio (Euro 12,7 milioni). Tale perdita risulta ancora principalmente condizionata dalla riduzione della raccolta pubblicitaria sui mezzi di comunicazione e quotidiani gestiti dal Gruppo dovuta al contesto economico ed all'andamento negativo consuntivato dalla controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. (che ha peraltro comportato una situazione di deficit patrimoniale della stessa che è stata sanata nel mese di febbraio 2015), il cui rilancio stenta a decollare per la continua contrazione del mercato della stampa commerciale condizionato dall'estrema tensione sui prezzi di vendita dei prodotti per la sovraccapacità produttiva del settore.
Il Gruppo, alla luce di quanto sopra descritto e in considerazione dell'attuale andamento del mercato, ha già nel 2014 proceduto a sottoscrivere un accordo con tutti i Creditori Finanziari (la "Convenzione") che prevede il mantenimento delle linee per cassa, commerciali e per firma attualmente in essere fino al 31 dicembre 2016 in assenza di mancato rispetto dei parametri finanziari applicabili e la concessione di un periodo di moratoria sui rimborsi in linea capitale dei finanziamenti chirografari, ipotecari e leasing fino al 30 giugno 2015. La cessione del Complesso Immobiliare di Firenze, descritta in precedenza, ha comunque determinato un significativo miglioramento della posizione finanziaria che permetterà di sottoscrivere entro la fine del mese di marzo 2015 un accordo di modifica della suddetta Convenzione a condizioni economiche migliorative in termini di riduzioni dei tassi di interessi applicati.
Visto le sopradescritte difficoltà riscontrate nel rilancio delle proprie attività di stampa per conto terzi, nel mese di febbraio 2015 come meglio descritto nel paragrafo degli avvenimenti avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, è stato sottoscritto un accordo per l'affitto dell'azienda Grafica Editoriale Printing S.r.l, a Rotopress International S.r.l., società specializzata sia nella stampa di quotidiani per conto terzi sia nella stampa commerciale partecipata al 33% da Poligrafici Printing S.p.A. mentre il rimanente 67% è riconducibile al Gruppo Pigini. L'accordo permetterà alle due realtà di offrire ai clienti le migliori soluzioni e i più qualificati servizi di stampa con una maggior efficienza grazie alle sinergie che si potranno creare nelle aree acquisti, logistica e amministrazione con riflessi positivi sui margini gestionali del Gruppo Poligrafici.
Quanto sopradescritto è stato riflesso dagli Amministratori nel Piano Pluriennale del Gruppo Poligrafici Editoriale per il periodo 2015-2018, approvato dal Consiglio di Amministrazione della stessa in data 12 marzo 2015. Nell'ambito della stessa riunione, è stato analizzato anche il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa della gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto sulla base del Piano pluriennale sopramenzionato, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario inclusivo anche dell'aumento di capitale sociale della Grafica Editoriale Printing sopradescritto. Inoltre, sulla base dei dati attesi per l'esercizio 2015, gli Amministratori della Poligrafici Editoriale hanno anche analizzato il rispetto dei parametri finanziari applicabili all'accordo bancario e dal quale non sono emerse criticità.
Per quanto riguarda la capogruppo Monrif S.p.A. e la controllata EGA S.r.l. gli andamenti consuntivati nel corso del 2014 sono risultati allineati a quelli inclusi nel piano pluriennale approvato nel mese di marzo 2014 e pertanto non si è resa necessaria la predisposizione di piani aggiornati. Anche per tali società è stato analizzato il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa della gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto sulla base dei piani sopramenzionati, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario. Inoltre, sulla base dei dati attesi per l'esercizio 2015, gli Amministratori della Monrif hanno anche analizzato il rispetto dei parametri finanziari applicabili all'accordo bancario di Monrif ed EGA e dal quale non sono emerse criticità.
Peraltro, in accordo con gli impegni contenuti nella Convenzione Interbancaria di cui sopra, gli Amministratori, hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione di uno o più immobili – albergo di proprietà, finalizzato alla riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. nel corso del 2015, che potrebbe avvenire laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti.
Pertanto, su tali basi, il bilancio separato di Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2014 è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2014 RILEVANTI PER LA SOCIETA'
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2014:
- • IFRS 10 Bilancio Consolidato che sostituisce lo IAS 27 Bilancio consolidato e separato, per la parte relativa al bilancio consolidato, e il SIC-12 Consolidamento – Società a destinazione specifica (società veicolo). Il precedente IAS 27 è stato ridenominato Bilancio separato e disciplina unicamente il trattamento contabile delle partecipazioni nel bilancio separato. Le principali variazioni stabilite dal nuovo principio per il bilancio consolidato sono le seguenti:
- • l'IFRS 10 stabilisce un unico principio base per consolidare tutte le tipologie di entità, e tale principio è basato sul controllo. Tale variazione rimuove l'incoerenza percepita tra i precedenti IAS 27 (basato sul controllo) e SIC 12 (basato sul passaggio dei rischi e dei benefici);
è stata introdotta una definizione di controllo più solida rispetto al passato, basata sulla presenza contemporanea dei seguenti tre elementi: (a) potere sull'impresa acquisita; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l'ammontare di tali rendimenti variabili;
- • l'IFRS 10 richiede che un investitore, per valutare se ha il controllo sull'impresa acquisita, si focalizzi sulle attività che influenzano in modo sensibile i rendimenti della stessa (concetto di attività rilevanti);
- • l'IFRS 10 richiede che, nel valutare l'esistenza del controllo, si considerino solamente i diritti sostanziali, ossia quelli che sono esercitabili in pratica quando devono essere prese le decisioni rilevanti sull'impresa acquisita;
- • l'IFRS 10 prevede guide pratiche di ausilio nella valutazione dell'esistenza del controllo in situazioni complesse, quali il controllo di fatto, i diritti di voto potenziali, le entità strutturate, le situazioni in cui occorre stabilire se colui che ha il potere decisorio sta agendo come agente o principale, ecc.
- In termini generali, l'applicazione dell'IFRS 10 richiede un significativo grado di giudizio su un certo numero di aspetti applicativi.
Il principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2014. L'adozione di tale nuovo principio non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
- IFRS 11 – Accordi di compartecipazione che sostituisce lo IAS 31 – Partecipazioni in Joint Venture ed il
SIC-13 – Imprese a controllo congiunto – Conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo congiunto. Il nuovo principio, fermi restando i criteri per l'individuazione della presenza di un controllo congiunto, fornisce dei criteri per il trattamento contabile degli accordi di compartecipazione basati sui diritti e sugli obblighi derivanti da tali accordi piuttosto che sulla forma legale degli stessi, distinguendo tali accordi tra joint venture e joint operation. Secondo l'IFRS 11, al contrario del precedente IAS 31, l'esistenza di un veicolo separato non è una condizione sufficiente per classificare un accordo di compartecipazione come una joint venture. Per le joint venture, dove le parti hanno diritti solamente sul patrimonio netto dell'accordo, il principio stabilisce come unico metodo di contabilizzazione nel bilancio consolidato il metodo del patrimonio netto. Per le joint operation, dove le parti hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività dell'accordo, il principio prevede la diretta iscrizione nel bilancio separato del pro-quota delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi derivanti dalla joint operation.
In termini generali, l'applicazione dell'IFRS 11 richiede un significativo grado di giudizio in certi settori aziendali per quanto riguarda la distinzione tra joint venture e joint operation.
Il nuovo principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2014.
A seguito dell'emanazione del nuovo principio IFRS 11, lo IAS 28 – Partecipazioni in imprese collegate è stato emendato per comprendere nel suo ambito di applicazione, dalla data di efficacia del principio, anche le partecipazioni in imprese a controllo congiunto.
L'adozione di tale nuovo principio non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
- • IFRS 12 Informazioni addizionali su partecipazioni in altre imprese che è un nuovo e completo principio sulle informazioni addizionali da fornire nel bilancio per ogni tipologia di partecipazione, ivi incluse quelle in imprese controllate, gli accordi di compartecipazione, collegate, società a destinazione specifica ed altre società veicolo non consolidate. Il principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2014. L'adozione di tale nuovo principio non ha comportato effetti sulle informazioni fornite nella nota integrativa al bilancio della Società.
- • Emendamenti allo IAS 32 "Compensazione di attività finanziarie e passività finanziarie", volti a chiarire l'applicazione dei criteri necessari per compensare in bilancio attività e passività finanziarie (i.e. l'entità ha correntemente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e intende estinguere per il residuo netto, o realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività). Gli emendamenti si applicano in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2014. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
- • Emendamenti all'IFRS 10, all'IFRS 12 e allo IAS 27 "Entità di investimento", che, per le società di investimento, introducono un'eccezione al consolidamento di imprese controllate, ad eccezione dei casi in cui tali controllate forniscano servizi accessori alle attività di investimento svolte dalle società di investimento. In applicazione di tali emendamenti, le società di investimento devono valutare i propri investimenti in controllate a fair value. I seguenti criteri sono state introdotti per la qualificazione come società di investimento e, quindi, poter accedere alla suddetta eccezione:
- ottenere fondi da uno o più investitori con lo scopo di fornire loro servizi di gestione degli investimenti;
- impegnarsi nei confronti dei propri investitori a perseguire la finalità di investire i fondi esclusivamente per ottenere rendimenti dalla rivalutazione del capitale, dai proventi dell'investimento o da entrambi;
- misurare e valutare la performance di sostanzialmente tutti gli investimenti in base al fair value.
Tali emendamenti si applicano, unitamente ai principi di riferimento, dal 1° gennaio 2014. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
- • Emendamenti allo IAS 36 "Riduzione di valore delle attività Informazioni integrative sul valore recuperabile delle attività non finanziarie". Le modifiche mirano a chiarire che le informazioni integrative da fornire circa il valore recuperabile delle attività (incluso l'avviamento) o delle unità generatrici di flussi finanziari assoggettate a test di impairment, nel caso in cui il loro valore recuperabile si basi sul fair value al netto dei costi di dismissione, riguardano soltanto le attività o le unità generatrici di flussi finanziari per le quali sia stata rilevata o ripristinata una perdita per riduzione di valore, durante l'esercizio. In tal caso occorrerà fornire adeguata informativa sulla gerarchia del livello di fair value in cui rientra il valore recuperabile e sulle tecniche valutative e le assunzioni utilizzate (in caso si tratti di livello 2 o 3). Le modifiche si applicano in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2014. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sull'informativa del bilancio della Società.
- • Emendamenti allo IAS 39 "Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione Novazione di derivati e continuazione della contabilizzazione di copertura". Le modifiche riguardano l'introduzione di alcune esenzioni ai requisiti dell'hedge accounting definiti dallo IAS 39 nella circostanza in cui un derivato esistente debba essere sostituito con un nuovo derivato in una specifica fattispecie in cui questa sostituzione sia nei confronti di una controparte centrale (Central Counterparty - CCP) a seguito dell'introduzione di una nuova legge o regolamento. Le modifiche si applicano in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2014. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETA' AL 31 DICEMBRE 2014
In data 20 maggio 2013 è stata pubblicata l'interpretazione IFRIC 21 – Levies, che fornisce chiarimenti sul momento di rilevazione di una passività collegata a tributi (diversi dalle imposte sul reddito) imposti da un ente governativo. Il principio affronta sia le passività per tributi che rientrano nel campo di applicazione dello IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali, sia quelle per i tributi il cui timing e importo sono certi. L'interpretazione si applica retrospettivamente per gli esercizi che decorrono al più tardi dal 17 giugno 2014 o data successiva. Gli amministratori prevedono che l'adozione di tale nuova interpretazione non comporterà effetti sul bilancio della Società.
In data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2010-2012 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
- IFRS 2 Share Based Payments Definition of vesting condition. Sono state apportate delle modifiche alle definizioni di "vesting condition" e di "market condition" ed aggiunte le ulteriori definizioni di "performance condition" e "service condition" (in precedenza incluse nella definizione di "vesting condition");
- IFRS 3 Business Combination Accounting for contingent consideration. La modifica chiarisce che una contingent consideration nell'ambito di business combination classificata come un'attività o una passività finanziaria deve essere rimisurata a fair value ad ogni data di chiusura di periodo contabile e le variazioni di fair value devono essere rilevate nel conto economico o tra gli elementi di conto economico complessivo sulla base dei requisiti dello IAS 39 (o IFRS 9);
- IFRS 8 Operating segments Aggregation of operating segments. Le modifiche richiedono ad un'entità di dare informativa in merito alle valutazioni fatte dal management nell'applicazione dei criteri di aggregazione dei segmenti operativi, inclusa una descrizione dei segmenti operativi aggregati e degli indicatori economici considerati nel determinare se tali segmenti operativi abbiano caratteristiche economiche simili;
- IFRS 8 Operating segments Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets. Le modifiche chiariscono che la riconciliazione tra il totale delle attività dei segmenti operativi e il totale delle attività nel suo complesso dell'entità deve essere presentata solo se il totale delle attività dei segmenti operativi viene regolarmente rivisto dal più alto livello decisionale operativo dell'entità;
- IFRS 13 Fair Value Measurement Short-term receivables and payables. Sono state modificate le Basis for Conclusions di tale principio al fine di chiarire che con l'emissione dell'IFRS 13, e le conseguenti modifiche allo IAS 39 e all'IFRS 9, resta valida la possibilità di contabilizzare i crediti e debiti commerciali correnti senza rilevare gli effetti di un'attualizzazione, qualora tali effetti risultino non materiali;
- IAS 16 Property, plant and equipment and IAS 38 Intangible Assets Revaluation method: proportionate restatement of accumulated depreciation/amortization. Le modifiche hanno eliminato le incoerenze nella rilevazione dei fondi ammortamento quando un'attività materiale o immateriale è oggetto di rivalutazione. I requisiti previsti dalle modifiche chiariscono che il valore di carico lordo sia adeguato in misura consistente con la rivalutazione del valore di carico dell'attività e che il fondo ammortamento risulti pari alla differenza tra il valore di carico lordo e il valore di carico al netto delle perdite di valore contabilizzate;
- IAS 24 Related Parties Disclosures Key management personnel. Si chiarisce che nel caso in cui i servizi dei dirigenti con responsabilità strategiche siano forniti da un'entità (e non da una persona fisica), tale entità sia da considerare comunque una parte correlata.
Le modifiche si applicano al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° febbraio 2015 o da data successiva. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.
- In data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2011-2013 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
- IFRS 3 Business Combinations Scope exception for joint ventures. La modifica chiarisce che il paragrafo 2(a) dell'IFRS 3 esclude dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 la formazione di tutti i tipi di joint arrangement, come definiti dall'IFRS 11;
- IFRS 13 Fair Value Measurement Scope of portfolio exception (par. 52). La modifica chiarisce che la portfolio exception inclusa nel paragrafo 52 dell'IFRS 13 si applica a tutti i contratti inclusi nell'ambito di applicazione dello IAS 39 (o IFRS 9) indipendentemente dal fatto che soddisfino la definizione di attività e passività finanziarie fornita dallo IAS 32;
- IAS 40 Investment Properties Interrelationship between IFRS 3 and IAS 40. La modifica chiarisce che l'IFRS 3 e lo IAS 40 non si escludono vicendevolmente e che, al fine di determinare se l'acquisto di una proprietà immobiliare rientri nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3 o dello IAS 40, occorre far riferimento rispettivamente alle specifiche indicazioni fornite dall'IFRS 3 oppure dallo IAS 40.
Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2015 o da data successiva. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche. In data 21 novembre 2013 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions", che propone di presentare le contribuzioni (relative solo al servizio prestato dal dipendente nell'esercizio) effettuate dai dipendenti o terze parti ai piani a benefici definiti a riduzione del service cost dell'esercizio in cui viene pagato tale contributo. La necessità di tale proposta è sorta con l'introduzione del nuovo IAS 19 (2011), ove si ritiene che tali contribuzioni siano da interpretare come parte di un post-employment benefit, piuttosto che di un beneficio di breve periodo e, pertanto, che tale contribuzione debba essere spalmata sugli anni di servizio del dipendente. Le modifiche si applicano al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° febbraio 2015 o da data successiva. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di questa modifica.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA
Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.
In data 6 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti al principio IFRS 11 Joint Arrangements – "Accounting for acquisitions of interests in joint operations" relativi alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business nell'accezione prevista dall'IFRS 3. Le modifiche richiedono che per queste fattispecie si applichino i principi riportati dall'IFRS 3 relativi alla rilevazione degli effetti di una business combination.
Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.
In data 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 16 Property, plant and Equipment e allo IAS 38 Intangibles Assets – "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation". Le modifiche allo IAS 16 stabiliscono che i criteri di ammortamento determinati in base ai ricavi non sono appropriati, in quanto, secondo l'emendamento, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa. Le modifiche allo IAS 38 introducono una presunzione relativa, secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato per le medesime ragioni stabilite dalle modifiche introdotte allo IAS 16. Nel caso delle attività intangibili questa presunzione può essere peraltro superata, ma solamente in limitate e specifiche circostanze.
Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato della Società dall'adozione di queste modifiche.
In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
- l'identificazione del contratto con il cliente;
- l'identificazione delle performance obligations del contratto;
- la determinazione del prezzo;
- l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
- i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2017 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 possa avere un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio della Società.
In data 30 giugno 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti ai principi IAS 16 Property, plant and equipment e IAS 41 Agriculture – Bearer Plants. Le modifiche richiedono che le bearer plants, ossia gli alberi da frutto che daranno vita a raccolti annuali (ad esempio le viti, le piante di nocciole) debbano essere contabilizzate secondo i requisiti dello IAS 16 (piuttosto che dello IAS 41). Ciò significa che tali attività devono essere valutate al costo invece che al fair value al netto dei costi di vendita (è tuttavia consentito l'utilizzo del revaluation method proposto dallo IAS 16). I cambiamenti proposti sono ristretti agli alberi utilizzati per produrre stagionalmente frutti e non per essere venduti come living plants oppure soggetti ad un raccolto come prodotti agricoli. Tali alberi rientreranno nello scope dello IAS 16 anche durante la fase di maturazione biologica, vale a dire fino a che non saranno in grado di generare prodotti agricoli.
Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.
In data 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Strumenti finanziari. Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.
A seguito della crisi finanziaria del 2008, su istanza delle principali istituzioni finanziarie e politiche, lo IASB ha iniziato il progetto volto alla sostituzione dell'IFRS 9 ed ha proceduto per fasi. Nel 2009 lo IASB ha pubblicato la prima versione dell'IFRS 9 che trattava unicamente la Classificazione e valutazione delle attività finanziarie; successivamente, nel 2010, sono stati pubblicati i criteri relativi alla classificazione e valutazione delle passività finanziarie e alla derecognition (quest'ultima tematica è stata trasposta inalterata dallo IAS 39). Nel 2013 l'IFRS 9 è stato modificato per includere il modello generale di hedge accounting. A seguito della pubblicazione attuale, che ricomprende anche l'impairment, l'IFRS 9 è da considerarsi completato ad eccezione dei criteri riguardanti il macro hedging, sul quale lo IASB ha intrapreso un progetto autonomo.
Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico.
Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.
Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:
- incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/ passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
- cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
- modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.
La maggior flessibilità delle nuove regole contabili è controbilanciata da richieste aggiuntive di informativa sulle attività di risk management della Società. Gli amministratori non si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 possa avere un impatto significativo sugli importi e l'informativa riportata nel bilancio della Società.
In data 12 agosto 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 27 - Equity Method in Separate Financial Statements. Il documento introduce l'opzione di utilizzare nel bilancio separato di un'entità il metodo del patrimonio netto per la valutazione delle partecipazioni in società controllate, in società a controllo congiunto e in società collegate. Di conseguenza, a seguito dell'introduzione dell'emendamento un'entità potrà rilevare tali partecipazioni nel proprio bilancio separato alternativamente:
-
al costo; o
-
secondo quanto previsto dall'IFRS 9 (o dallo IAS 39); o
-
utilizzando il metodo del patrimonio netto.
Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio d'esercizio della Società dall'adozione di queste modifiche.
In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di
risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10.
Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.
In data 25 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle". Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva.
Il documento introduce modifiche ai seguenti principi:
- IFRS 5 Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations. La modifica introduce linee guida specifiche al principio nel caso in cui un'entità riclassifichi un'attività (o un disposal group) dalla categoria heldfor-sale alla categoria held-for-distribution (o viceversa), o quando vengano meno i requisiti di classificazione di un'attività come held-for-distribution. Le modifiche definiscono che (i) tali riclassifiche non dovrebbero essere considerate come una variazione ad un piano di vendita o ad un piano di distribuzione e che restano validi i medesimi criteri di classificazione e valutazione; (ii) le attività che non rispettano più i criteri di classificazione previsti per l'heldfor-distribution dovrebbero essere trattate allo stesso modo di un'attività che cessa di essere classificata come held-for-sale;
- IFRS 7 Financial Instruments: Disclosure. Le modifiche disciplinano l'introduzione di ulteriori linee guida per chiarire se un servicing contract costituisca un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta in relazione alle attività trasferite. Inoltre, viene chiarito che l'informativa sulla compensazione di attività e passività finanziarie non è di norma esplicitamente richiesta per i bilanci intermedi. Tuttavia, tale informativa potrebbe essere necessaria per rispettare i requisiti previsti dallo IAS 34, nel caso si tratti di un'informazione significativa;
- IAS 19 Employee Benefits. Il documento introduce delle modifiche allo IAS 19 al fine di chiarire che gli high quality corporate bonds utilizzati per determinare il tasso di sconto dei post-employment benefits dovrebbero essere della stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefits. Le modifiche precisano che l'ampiezza del mercato dei high quality corporate bonds da considerare sia quella a livello di valuta;
- IAS 34 Interim Financial Reporting. Il documento introduce delle modifiche al fine di chiarire i requisiti da rispettare nel caso in cui l'informativa richiesta è presentata nell'interim financial report, ma al di fuori dell'interim financial statements. La modifica precisa che tale informativa venga inclusa attraverso un cross-reference dall'interim financial statements ad altre parti dell'interim financial report e che tale documento sia disponibile ai lettori del bilancio nella stessa modalità e con gli stessi tempi dell'interim financial statements.
Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche. In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 1 - Disclosure Initiative. L'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione di bilanci. Le modifiche apportate sono le seguenti:
- Materialità e aggregazione: viene chiarito che una società non deve oscurare informazioni aggregandole o disaggregandole e che le considerazioni relative alla materialità si applicano agli schemi di bilancio, note illustrative e specifici requisiti di informativa degli IFRS. Le disclosures richieste specificamente dagli IFRS devono essere fornite solo se l'informazione è materiale;
- Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria e prospetto di conto economico complessivo: si chiarisce che l'elenco di voci specificate dallo IAS 1 per questi prospetti può essere disaggregato e aggregato a seconda dei casi. Viene inoltre fornita una linea guida sull'uso di subtotali all'interno dei prospetti;
- Presentazione degli elementi di Other Comprehensive Income ("OCI"): si chiarisce che la quota di OCI di società collegate e joint ventures consolidate con il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in aggregato in una singola voce, a sua volta suddivisa tra componenti suscettibili di future riclassifiche a conto economico o meno;
- Note illustrative: si chiarisce che le entità godono di flessibilità nel definire la struttura delle note illustrative e si fornisce una linea guida su come impostare un ordine sistematico delle note stesse, ad esempio:
-
Dando prominenza a quelle che sono maggiormente rilevanti ai fini della comprensione della posizione patrimoniale e finanziaria (e.g. raggruppando informazioni su particolari attività);
-
Raggruppando elementi misurati secondo lo stesso criterio (e.g. attività misurate al fair value);
- Seguendo l'ordine degli elementi presentati nei prospetti.
Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo sul bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.
In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)", contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva, ne è comunque concessa l'adozione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche, non soddisfando la Società la definizione di società di investimento.
PRINCIPI CONTABILI INVARIATI RISPETTO AL 31 DICEMBRE 2013
Conversione delle poste in valuta estera
La valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Monrif S.p.A. è l'euro.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico del bilancio.
Immobili, impianti e macchinari
Tale voce comprende il valore del terreno rinveniente dalla fusione per incorporazione della società controllata Monrif Investimenti e Sviluppo S.r.l. avvenuta nell'esercizio 2010. Tale valore non viene ammortizzato.
Il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica ad ogni chiusura di bilancio sulla base dell'analisi di indicatori rappresentativi dell'esistenza di potenziali perdite di valore delle attività.
Partecipazioni in società controllate
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto, in base alle disposizioni dello IAS 27. Le differenze positive emergenti all'atto dell'acquisto fra il valore di carico delle partecipazioni in dette imprese e le corrispondenti quote di patrimonio netto a valori correnti sono conglobate nel valore delle partecipazioni stesse e soggette, almeno una volta l'anno, a valutazione al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore.
Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate ed imputate a conto economico; qualora in esercizi successivi venissero meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. Il ripristino di una perdita di valore viene imputato a conto economico. Per valore di recupero si intende il maggiore tra il fair value di un'attività o di una attività generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita ed il suo valore d'uso, ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamente dipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Per determinare il valore d'uso di un'attività si calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
Qualora l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della società partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota di ulteriore perdita è rilevata tra i "fondi rischi ed oneri", nel caso in cui la Società abbia l'obbligo di risponderne.
Crediti commerciali
I crediti commerciali, derivanti dalla vendita di beni o servizi prodotti o commercializzati dalla Società, sono inclusi tra le attività correnti. I crediti commerciali, sono rilevati in base al loro valore nominale, al netto del fondo svalutazione crediti. Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione.
Debiti commerciali
I debiti commerciali sono inclusi tra le passività correnti e sono iscritti al loro valore nominale.
Attività finanziarie
Le attività finanziarie includono:
-
attività finanziarie disponibili per la vendita (Available for sale – "AFS"): comprendono le partecipazioni valutate al fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono iscritti, al netto dell'effetto fiscale, in una separata voce del patrimonio netto, fino a che queste partecipazioni non sono vendute, recuperate o cessate o fino a che non si accerti che esse hanno subito una perdita di valore. In questi casi gli utili o le perdite fino a quel momento accumulati nel patrimonio netto sono imputati a conto economico. Come raccomandato nella comunicazione Consob n. 4 del 3 marzo 2010, si evidenzia che la policy contabile della Società prevede, per la valutazione di una perdita prolungata o significativa di valore degli strumenti AFS, l'adozione separata di parametri di impairment costituiti da una riduzione del fair value superiore al 60% o da una diminuzione prolungata per oltre 36 mesi rispetto al valore iscritto originariamente. Resta fermo che, in circostanze eccezionali, al verificarsi di andamenti anomali di mercato, gli Amministratori potrebbero derogare comunque alle soglie predeterminate fornendo adeguata motivazione in bilancio;
-
attività finanziarie disponibili per la negoziazione: comprendono le attività finanziarie acquisite principalmente al fine di essere vendute a breve o fanno parte di un portafoglio di strumenti finanziari che è gestito congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo. Sono iscritte al loro fair value e gli effetti dell'applicazione di questo criterio di valutazione sono imputati nel conto economico;
- disponibilità liquide e mezzi equivalenti: comprendono il denaro in cassa ed i depositi bancari e postali a vista e a breve termine, in quest'ultimo caso con una scadenza originaria prevista non oltre tre mesi. Al momento della rilevazione iniziale sono iscritti al fair value. Sono inclusi nella posizione finanziaria netta.
Il fair value delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l'utilizzo di modelli finanziari. I fair value delle attività finanziarie non quotate sono stimati utilizzando apposite tecniche di valutazione adattate alla situazione specifica dell'emittente. Le attività finanziarie per le quali il valore corrente non può essere determinato in modo affidabile sono rilevate al costo, ridotto per perdite di valore.
Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza che un'attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico del periodo.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Attività finanziarie
Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:
-
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
-
- la Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
-
- la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuta a corrispondere.
Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento della Società corrisponde all'importo dell'attività trasferita che la Società potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo della Società è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.
Passività finanziarie
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Benefici ai dipendenti
Il trattamento di fine rapporto (TFR) e i fondi di quiescenza, sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico nella voce "Costo del lavoro" mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i "Proventi (Oneri) finanziari netti". Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti. In particolare, in seguito alla Legge Finanziaria del 27 dicembre 2006 n. 296, si è valutata ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate ad un'entità separata (Forma pensionistica complementare o Fondi INPS). In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente (cd. Defined contribution plan).
Fondi per rischi ed oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte ad una obbligazione attuale che deriva da un evento passato, che comporti un probabile utilizzo di risorse per soddisfare l'obbligazione e quando possa essere effettuata una stima affidabile sull'ammontare dell'obbligazione.
Nel caso di fondi rischi ed oneri oltre 12 mesi gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto, prima delle imposte, che rifletta la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività.
Ricavi
I ricavi generati dalla vendita di beni sono riconosciuti quando l'impresa ha trasferito i rischi ed i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e l'ammontare del ricavo può essere determinato attendibilmente.
I ricavi relativi alla vendita di servizi parzialmente resi sono rilevati in base alla percentuale di completamento del servizio quando non sussistono incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi. Diversamente i ricavi sono riconosciuti nei limiti dei costi sostenuti e recuperabili.
I ricavi sono iscritti al netto dei resi, sconti, abbuoni e premi.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto a ricevere il pagamento.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'applicazione normativa, nell'ambito del Gruppo, del consolidato fiscale nazionale.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.
L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro utili fiscali sufficienti in modo da permettere che tale attività possa essere utilizzata.
La recuperabilità delle attività per imposte anticipate viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.
Le imposte differite e anticipate sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di chiusura del bilancio.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra i costi operativi.
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note, in applicazione degli IAS/IFRS, richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte differite attive, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente in bilancio.
Impegni
La Società ha ottenuto il rilascio di fidejussioni di natura assicurativa a favore di terzi per 643 migliaia di euro.
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Immobili, impianti e macchinari (1) Terreni e fabbricati
La voce, per un importo di 2.670 mila euro, è rappresentata dal valore del terreno edificabile situato a Bologna, di superficie pari a 17.830 mq.
Partecipazioni (2)
Nell'allegato A è riassunta la movimentazione delle partecipazioni detenute dalla Monrif S.p.A.
- Partecipazioni valutate con il metodo del costo
Tale voce è pari a 134.652 migliaia di euro (137.152 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013). Include le partecipazioni nelle società del Gruppo Poligrafici Editoriale S.p.A., EGA S.r.l., Monrif Net S.r.l. e altre minori.
Di seguito si espone l'elenco delle partecipazioni in società controllate direttamente o indirettamente dalla Società al 31 dicembre 2014, evidenziando: la percentuale di possesso, il risultato d'esercizio ed il patrimonio netto delle stesse, determinati secondo i principi contabili IAS/IFRS, il patrimonio netto di competenza della Società, determinato tenendo conto delle rettifiche richieste dai principi di redazione del bilancio consolidato, ed il valore di iscrizione in bilancio.
| (in migliaia di euro) | % di partecip. |
Risultato di esercizio |
Patrimonio Netto |
Patrimonio netto rettificato |
Quota parte Patr. netto rettificato |
Valore di carico |
Differenze |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Poligrafici Editoriale S.p.A. |
62,02 | (5.926) | 55.246 | 55.629 | 34.501 | 80.424 | (45.923) |
| EGA S.r.l. | 100 | (225) | 34.418 | 34.594 | 34.594 | 53.960 | (19.366) |
| Monrif Net S.r.l. | 43 | 73 | 316 | 172 | 74 | 258 | (184) |
| Totale | (6.078) | 89.980 | 90.395 | 69.169 | 134.642 | (65.473) |
Le eventuali differenze tra il valore di carico delle partecipazioni e le quote di patrimonio netto di pertinenza, risultanti dai bilanci delle singole società, sono state sottoposte ad una analisi di impairment secondo le modalità previste nella sezione delle "partecipazioni in società controllate" dei principi contabili utilizzati.
Come indicato nella tabella su esposta, esiste un differenziale fra il valore di iscrizione delle partecipazioni Poligrafici Editoriale S.p.A. ed EGA S.r.l. e le rispettive quote di patrimonio netto rettificate detenute da Monrif S.p.A., pari rispettivamente ad € 45.923 mila ed € 19.366 mila.
La Società ha provveduto ad effettuare l'impairment test per verificare il grado di recuperabilità del valore di iscrizione della partecipazione in Poligrafici Editoriale S.p.A.. L'impairment test è stato effettuato a livello del Gruppo Poligrafici Editoriale, assumendo il valore d'uso (Enterprise value) dello stesso come valore recuperabile. Dall'Enterprise value, dedotto l'indebitamento finanziario consolidato al 31 dicembre 2014, si è determinato l'Equity value.
Per la CGU identificata come sopra descritto, il valore d'uso è stato stimato come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo; il primo definito dall'orizzonte di 4 anni (2015-2018) dell'ultimo Piano Industriale redatto dalla Direzione Aziendale ed approvato in data 12 marzo 2015 dal Consiglio di Amministrazione della Poligrafici Editoriale S.p.A. ed il secondo dal cosiddetto valore terminale (terminal value). A tal fine per la CGU si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione/assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. L'orizzonte temporale esplicito considerato è stato determinato in modo da riflettere completamente gli interventi posti in essere dal Gruppo Poligrafici per ripristinare una redditività positiva. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua.
Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione (7,07%) che permette di riflettere il costo opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale - WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2014 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables operanti nei settori di riferimento del Gruppo Poligrafici (settore pubblicitario/editoriale e settore stampa). Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business della CGU e del mercato in cui essa opera.
Di seguito sono riportate le principali ipotesi su cui si sono basate le proiezioni dei flussi finanziari ai fini delle verifiche sulla perdita di valore degli avviamenti insiti nel valore di carico della partecipazione in Poligrafici Editoriale S.p.A.:
- margini operativi previsionali: la base usata per la determinazione del valore dei margini lordi previsionali è la proiezione dei ricavi dei prodotti editoriali, elaborata sulla base del trend economico registrato negli esercizi precedenti, la proiezione dei ricavi pubblicitari, elaborata, sulla base delle aspettative di crescita connesse agli attuali piani strategici predisposti dalla Direzione del Gruppo; sono stati inoltre riflessi sulla struttura dei costi i benefici attesi derivanti dagli interventi posti in essere dal Gruppo per attenuare gli effetti negativi della contrazione dei ricavi, più ampiamente descritti nella Relazione sulla Gestione;
- variazioni del capitale circolante netto: stimate sulla base della rotazione del magazzino, del pagamento dei debiti e dell'incasso dei crediti;
- investimenti stimati sulla base dei piani di sviluppo che consentiranno al Gruppo di raggiungere una maggiore efficienza produttiva nonché un incremento dei volumi di stampa.
Il test effettuato, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 23 marzo 2015, ha evidenziato un impairment del valore della partecipazione per 2,5 milioni di euro. Infatti, a fronte di un valore di carico contabile della partecipazione in Poligrafici Editoriale S.p.A. di 82,9 milioni di euro, è emerso, dalle risultanze del test, un Equity value di pertinenza della Società di 80,4 milioni di euro. Tale perdita di valore è stata pertanto rilevata a conto economico nel presente bilancio, come descritto in precedenza.
Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 ed in considerazione delle significative incertezze connesse all'andamento del mercato della raccolta pubblicitaria negli esercizi futuri, si è provveduto ad elaborare alcune analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base che condizionano il valore d'uso della cash generating unit, quali il WACC, nonché l'ammontare dei ricavi pubblicitari attesi negli anni di Piano.
Dai risultati delle analisi di sensitività basate sull'incremento del WACC dello 0,5% la partecipazione evidenzierebbe un impairment addizionale per complessivi ulteriori 7,3 milioni di euro.
Il maggior valore della partecipazione EGA, risultante dal confronto fra il valore di iscrizione in bilancio e la quota di Patrimonio Netto di competenza, è supportato da perizie indipendenti, aggiornate recentemente, che riconoscono nel maggiore valore degli immobili adibiti all'esercizio dell'attività alberghiera la giustificazione di tale differenza.
Attività per imposte differite (3)
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2014 | al 31.12.2013 |
|---|---|---|
| entro 12 mesi | 126 | 165 |
| oltre 12 mesi | 8.272 | 9.622 |
| Totale | 8.398 | 9.787 |
Tra le attività per imposte differite entro 12 mesi vengono rilevate principalmente imposte differite attive relative alla valutazione al fair value delle azioni Poligrafici Editoriale S.p.A. classificate come disponibili per la vendita.
La voce oltre 12 mesi accoglie le imposte differite attive relative a benefici fiscali teorici per perdite fiscali riportabili a nuovo. Tali imposte sono ritenute recuperabili in considerazione dei risultati positivi attesi dal piano industriale del Gruppo Poligrafici Editoriale (che risulta essere in consolidato fiscale con la Monrif S.p.A.), coerente con quello utilizzato ai fini dei test di impairment e descritto nel precedente paragrafo. Il decremento rispetto al precedente esercizio è principalmente imputabile alle imposte correnti a debito rilevate dalle società controllate di cui 199 migliaia di euro dalla società E.G.A. S.r.l. al netto della quota del 20% , classificata nei debiti per imposte correnti, pari ad euro 50 mila non compensabile con le perdite fiscali pregresse oltre a 1.356 migliaia di euro rilevate dalla controllata Poligrafici Editoriale, al netto di 83 migliaia di euro inputati anch'essi ai debiti per imposte correnti. Per contro la voce viene incrementata per un importo pari a 205 migliaia di euro per iscrizione di quota parte delle imposte differite attive della Monrif S.p.A. sulla perdita fiscale dell'esercizio.
ATTIVITÀ CORRENTI
Crediti Diversi (4) (5) (6)
La voce pari a 2.371 migliaia di euro (1.016 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) è composta dai seguenti crediti:
Crediti commerciali e diversi (4)
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2014 | al 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Crediti vs clienti | 50 | – |
| Crediti commerciali verso società controllate | 133 | 134 |
| Totale | 183 | 134 |
Crediti finanziari correnti (5)
La voce si riferisce ad un finanziamento verso società controllate per 919 mila euro, regolato alle normali condizioni di mercato.
Crediti diversi (6)
Al 31 dicembre 2014 i crediti diversi correnti erano così costituiti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2014 | al 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Ratei e Risconti attivi | 32 | 6 |
| Crediti v/erario per iva | 9 | – |
| Crediti diversi | 1.228 | 820 |
| Totale | 1.269 | 826 |
L'incremento è da ascriversi principalmente all'aumento del credito vantato nei confronti delle società controllate pari a 1.207 migliaia di euro e relativo all'IVA di Gruppo contro 820 migliaia di euro inscritto nel precedente esercizio.
Attività finanziarie correnti (7)
Attività finanziarie disponibili per la negoziazione
| Adeguam. | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 31.12.2013 | Acquisti | Vendite | Riclassif. | Valore | 31.12.2014 |
| Poligrafici Printing S.p.A. | 58 | – | – | – | (29) | 29 |
Le attività sopra evidenziate, detenute per la negoziazione, a fine esercizio sono state valutate al Fair Value ed il minor valore è stato rilevato a conto economico.
Attività disponibili per la vendita
| Adeguam. | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 31.12.2013 | Acquisti | Vendite | Riclassif. | Valore | 31.12.2014 |
| Poligrafici Editoriale S.p.A. | 321 | – | (98) | – | (55) | 168 |
| Premafin S.p.A. | 12 | – | – | (12) | – | – |
| Milano Assicurazioni ord. | 4 | – | – | (4) | – | – |
| Unipol Sai | – | – | (16) | 16 | – | – |
| Totale | 337 | – | (114) | – | (55) | 168 |
Le attività disponibili per la vendita sono state valutate al Fair Value, sulla base dei prezzi di Borsa alla chiusura dell'esercizio, con effetti imputati in contropartita a Patrimonio Netto, al netto dell'effetto fiscale.
Nel marzo 2014 sono state vendute n. 3.580 azioni Unipol Sai di cui la Società ne è entrata in possesso a seguito della fusione avvenuta nel mese di gennaio di Premafin S.p.A. e Milano Assicurazioni S.p.A..
Crediti per imposte correnti (8)
I crediti per imposte sono pari a 106 mila euro ed accolgono i crediti maturati a seguito dell'adesione al consolidato fiscale, tra cui 30 mila euro il credito relativo alle ritenute d'acconto rivenienti dal consolidato fiscale.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (9)
Ammontano a 498 migliaia di euro (597 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) e sono rappresentate dai saldi attivi dei conti correnti bancari. Le linee di credito disponibili, ma non utilizzate al 31 dicembre 2014, ammontano a 2.094 migliaia di euro.
Per l'analisi della dinamica finanziaria si rimanda al rendiconto finanziario.
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale (10)
Il capitale sociale della Monrif S.p.A. ammonta a 78.000 migliaia di euro ed è costituito da 150 milioni di azioni dal valore nominale di euro 0,52 cadauna. Non esistono categorie speciali di azioni.
Riserve (11)
La composizione e la movimentazione delle riserve sono dettagliate nel "Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto".
Riserva da valutazione al fair value di attività finanziarie
Tale riserva include gli effetti della valutazione al fair value delle partecipazioni nella Poligrafici Editoriale S.p.A., come in precedenza commentato.
Disavanzo da fusione
Tale riserva negativa si è creata in sede di fusione per incorporazione della controllata Monrif Investimenti e Sviluppo S.r.l., avvenuta nel 2010.
Utili (perdite) accumulati (12)
Tale voce pari a 6.404 migliaia di euro include, per 20.845 migliaia di euro le rettifiche positive derivanti dalla prima applicazione dei principi IAS/IFRS, per 21.154 migliaia di euro le perdite degli esercizi precedenti allocate alla voce "Utili (Perdite) a nuovo degli esercizi precedenti" e per 6.095 migliaia di euro la perdita dell'esercizio 2014.
Riserve in sospensione di imposta
Non esistono riserve in sospensione di imposta.
Ai sensi dell'art. 2427 c.7 bis si riporta il dettaglio dell'origine delle riserve, della loro possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti tre esercizi.
| Utilizzi effettuati 3 anni precedenti |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| Importo | Possibilità di utilizzo |
Quota disponibile |
Per copertura perdite |
Per altre ragioni |
|
| Capitale sociale | 78.000 | ||||
| Riserva legale | 4.304 | B | 4.304 | ||
| Riserva utili su cambi | 79 | B | 79 | ||
| Riserva da fair value | (194) | ||||
| Altre riserve | 432 | A,B,C | 432 | ||
| Riserva da fusione | (677) | ||||
| Riserva prima applicazione IAS/IFRS | 20.845 | B | 20.845 | ||
| Utili (perdite) a nuovo degli esercizi prec. | (21.154) | ||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | (6.095) | ||||
| 75.540 | 25.660 | ||||
| Quota non distribuibile | 25.228 | ||||
| Residua quota distribuibile | 432 |
Legenda
A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.

PASSIVITÀ NON CORRENTI
Fondo TFR e trattamento di quiescenza (13)
La movimentazione dei fondi è riportata nella tabella che segue:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2014 | 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Valore attuale dell'obbligazione all'inizio del periodo | 65 | 53 |
| Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente | 12 | 12 |
| Onere finanziario | – | – |
| Benefici erogati | – | – |
| Perdita (profitto) attuariale rilevata | – | – |
| Valore attuale dell'obbligazione alla fine del periodo | 77 | 65 |
Debiti per imposte differite (14)
La voce accoglie imposte differite per 30 mila euro e sono relative alla valutazione al Fair Value delle azioni Poligrafici Editoriale S.p.A. classificate come disponibili per la vendita.
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti commerciali (15)
Al 31 dicembre 2014 i debiti commerciali erano così costituiti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2014 | al 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Debiti verso società controllate | 112 | 159 |
| Debiti verso fornitori | 166 | 205 |
| Totale | 278 | 364 |
Altri debiti correnti (16)
Al 31 dicembre 2014 gli altri debiti erano così costituiti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2014 | al 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Debiti verso istituti di previdenza | 15 | 11 |
| Debiti per IVA verso società controllate | 4.540 | 2.857 |
| Debiti per IVA verso erario | – | 413 |
| Fondo oneri ed rischi diversi a breve | 8 | 268 |
| Debiti per imposte diverse, ritenute | 11 | 20 |
| Altri debiti | 205 | 419 |
| Totale | 4.779 | 3.988 |
La voce altri debiti include debiti verso dipendenti per spettanze di varia natura pari a 24 migliaia di euro nonché debiti verso i componenti del Consiglio di Amministrazione e dei comitati per 181 migliaia di euro.
Debiti finanziari correnti e non correnti (17)
La voce debiti finanziari correnti risulta così composta:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2014 | al 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Debiti correnti verso istituti di credito | 38.004 | 36.951 |
| Debiti verso società controllate | 24.674 | 21.869 |
| Totale | 62.678 | 58.820 |
L'incremento nei debiti finanziari correnti deriva principalmente da maggiori esposizioni verso gli Istituti bancari. Tale importo fa riferimento principalmente a prestiti a breve termine che nell'ambito della Convenzione sottoscritta con gli istituti di credito in data 17 marzo 2014 sono stati confermati fino al 31 dicembre 2016.
Per l'analisi della dinamica finanziaria si rimanda al rendiconto finanziario.
Debiti per imposte correnti (18)
I debiti per imposte accolgono quelli verso le società controllate, pari a 4.688 migliaia di euro (6.360 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) a seguito dell'adesione al consolidato fiscale. Il decremento rispetto al precedente esercizio si riferisce principalmente al minor debito derivante dal trasferimento degli imponibili fiscali dell'anno dalle società controllate. Tale voce include un importo pari a 133 migliaia di euro pari all' Ires di Gruppo dell'esercizio corrispondente alla quota di imponibile fiscale a cui non può essere data copertura con le perdite pregresse come previsto dal D.L. n. 98/2011.
Per una miglior comprensione si rimanda anche a quanto commentato alla nota 3, relativa alle imposte differite.
CONTO ECONOMICO
Altri ricavi (19)
| (in migliaia di euro) | Anno 2014 | Anno 2013 |
|---|---|---|
| Riaddebiti vari a società controllate | 190 | 167 |
| Sopravvenienze attive e varie | 81 | 5 |
| Totale | 271 | 172 |
Consumo di materie prime ed altri (20)
| (in migliaia di euro) | Anno 2014 | Anno 2013 |
|---|---|---|
| Acquisto spazi pubblicitari | 100 | 50 |
| Totale | 100 | 50 |
Questa voce comprende esclusivamente gli oneri di competenza relativi ad il contratto stipulato con Difesa Servizi S.p.A. per l'acquisizione di un servizio in appalto che la società si è aggiudicata nel corso dell'esercizio precedente.
Costi del lavoro (21)
La suddivisione della voce "costi del personale" risulta la seguente:
| (in migliaia di euro) | Anno 2014 | Anno 2013 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 142 | 148 |
| Oneri sociali | 58 | 60 |
| Trattamento di fine rapporto | 13 | 13 |
| Rimborsi spese | 3 | 2 |
| Altri costi | 9 | 9 |
| Totale | 225 | 232 |
Di seguito si riporta l'organico medio:
| Anno 2014 | Anno 2013 | ||
|---|---|---|---|
| Dirigenti e impiegati | n. | 3 | 3 |
Ammortamenti e perdita di valore delle immobilizzazioni (22)
Nell'esercizio in esame non sono stati effettuati ammortamenti e nessuna immobilizzazione è stata oggetto di svalutazione per perdita di valore.
Altri costi operativi (23)
La suddivisione dei costi operativi risulta la seguente:
| (in migliaia di euro) | Anno 2014 | Anno 2013 |
|---|---|---|
| Costi commerciali | 3 | – |
| Costi redazionali | 22 | 12 |
| Costi generali | 646 | 976 |
| Costi industriali | 4 | 4 |
| Costi per godimento di beni di terzi | – | 35 |
| Altri costi | 7 | 5 |
| Totale | 682 | 1.032 |
I costi generali includono, gli accantonamenti a fondi spese e rischi, i compensi agli amministratori ed ai sindaci, i compensi per consulenze esterne ed i costi per la revisione.
Proventi e (oneri) finanziari (24)
Proventi finanziari
| (in migliaia di euro) | Anno 2014 | Anno 2013 | |
|---|---|---|---|
| Interessi attivi: | |||
| - verso società controllate | 23 | 1 | |
| - da istituti bancari | – | 2 | |
| Differenze attive di cambio | – | 99 | |
| Dividendi da controllate | – | 4 | |
| Dividendi da altre società | – | – | |
| Altri proventi finanziari | – | – | |
| Totale proventi | 23 | 106 | |
| Oneri finanziari | |||
| Interessi passivi: | |||
| - verso società controllate | 866 | 813 | |
| - verso istituti bancari | 2.047 | 2.119 | |
| Differenze passive di cambio | 122 | – | |
| Altri oneri finanziari | 22 | 14 | |
| Totale oneri | 3.057 | 2.946 | |
| PROVENTI (ONERI) FINANZIARI | 3.034 | (2.840) |
Tra gli oneri si registrano maggiori interessi passivi verso società controllate ed istituti di credito.
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni (25)
| (in migliaia di euro) | Anno 2014 | Anno 2013 | |
|---|---|---|---|
| Svalutazioni e oneri da valutazione di partecipazioni | |||
| - Svalutazione di partecipazioni controllate | 2.529 | 4.807 | |
| - Oneri da valutazione di altre imprese | – | – | |
| Totale svalutazioni di partecipazioni | 2.529 | 4.807 | |
| Rivalutazioni di partecipazioni : | |||
| - di partecipazioni controllate | – | – | |
| Totale rivalutazioni di partecipazioni | – | – | |
| Totale proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni | (2.529) | (4.807) |
Le svalutazioni di partecipazioni in società controllate si riferiscono per 2.500 migliaia di euro alla controllata Poligrafici Editoriale S.p.A., al fine di recepire la perdita di valore evidenziata dal test di impairment approvato in data 23 marzo 2015, già ampiamente descritto nella nota 2 cui si rimanda, e per euro 29 mila all'adeguamento al fair value al 31 dicembre 2014 delle n. 192.805 azioni della società Poligrafici Printing S.p.A. detenute come attività finanziarie disponibili alla vendita.
Imposte correnti, differite e prepagate (26)
Tale voce risulta così composta:
| (in migliaia di euro) | Anno 2014 | Anno 2013 |
|---|---|---|
| Imposte correnti: | ||
| - IRES | – | – |
| - IRAP | – | – |
| Imposte differite passive: | ||
| - IRES | (205) | – |
| - IRAP | – | – |
| Imposte differite attive: | ||
| - IRES | – | – |
| - IRAP | – | – |
| Totale imposte: | ||
| - IRES | – | – |
| - IRAP | – | – |
| Totale | (205) | - |
Riconciliazione tra oneri fiscali effettivi e teorici
| Anno 2014 | Anno 2013 | |||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta |
| Risultato prima delle imposte | (6.300) | – | (8.790) | – |
| Onere fiscale teorico (aliquota 27,5%) | – | (1.732) | – | (2.417) |
| Costi non deducibili | 5.493 | 1.510 | 7.829 | 2.153 |
| Redditi non tassabili | – | – | (152) | (42) |
| Perdite con fiscalità non rilevata | 62 | 17 | 1.113 | 306 |
| Totale I.RE.S. (aliquota 27,5%) | (205) | – |
Dettaglio imposte differite e anticipate I.RE.S.
| Anno 2014 | Anno 2013 | |||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta |
| Imposte differite passive | ||||
| Variazioni extracontabili componenti positivi di reddito | – | – | – | – |
| Differenze temporanee tassabili esercizi successivi | – | – | – | – |
| Totale imposte differite passive | – | – | – | – |
| Imposte differite attive | ||||
| Differenze temporanee tassabili esercizi successivi | – | – | – | – |
| Perdite fiscali girate a consolidato fiscale | (745) | (205) | – | – |
| Totale imposte differite attive | – | (205) | – | – |
| Totale I.RE.S. | – | (205) | – | – |
Non sono stanziate nel bilancio della Società imposte differite o anticipate aventi rilevanza ai fini IRAP.
Gestione del rischio finanziario
Si rimanda alla relazione sulla gestione per quanto riguarda le attività svolte dalla Monrif S.p.A. per la gestione dei rischi.
Il Consiglio di Amministrazione
ALLEGATO A
DETTAGLIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
| Situazione al 31.12.2013 | Fondo Svalutazione | Situazione al 31.12.2014 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Acquisiti | Alienazioni | ||||||||||||
| (in migliaia di euro) | % part. |
Costo | Fondo Sval. |
Netto | costo costo | fondo | Svalutaz. Rivalut. |
Perdite esercizio Utilizzo |
Costo | Fondo Svalut. |
Netto | ||
| Partecipazioni | |||||||||||||
| Imprese controllate: | |||||||||||||
| Poligrafici Editoriale S.p.A. | 62,02 % | 102.532 | (19.608) | 82.924 | – | – | – | (2.500) | – | – | 102.532 | (22.108) | 80.424 |
| EGA Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. | 100 | 53.960 | – | 53.960 | – | – | – | – | – | – | 53.960 | – | 53.960 |
| Monrif Net S.r.l. | 43 | 258 | – | 258 | – | – | – | – | – | – | 258 | – | 258 |
| Totale | 156.750 | (19.608) 137.142 | – | – | – | – | – | – | 156.750 | (22.108) | 134.642 | ||
| Altre Imprese; | |||||||||||||
| Banca di Bologna | 5 | – | 5 | – | – | – | – | – | – | 5 | – | 5 | |
| Banca Marche S.p.A. | 4 | – | 4 | – | – | – | – | – | – | 4 | – | 4 | |
| CBEG | 1 | – | 1 | – | – | – | – | – | – | 1 | – | 1 | |
| Totale | 10 | – | 10 | – | – | – | – | – | – | 10 | – | 10 | |
| TOTALE | 156.760 | (19.608) 137.152 | – | – | – | (2.500) | – | – | 156.760 | (22.108) | 134.652 |
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO D'ESERCIZIO

Deloitte & Touche S.p.A. Piazza Malpighi, 4/2 40123 Bologna Italia
Tel: +39 051 65811 Fax: +39 051 230874 www.deloitte.it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUL BILANCIO SEPARATO AI SENSI DEGLI ARTT. 14 E 16 DEL D. LGS. 27.1.2010, N. 39
Agli Azionisti della Monrif S.p.A.
$\overline{3}$ .
- Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio separato, costituito dai prospetti della $\mathbf{1}$ . situazione patrimoniale-finanziaria, del conto economico, del conto economico complessivo e delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle relative note illustrative, della Monrif S.p.A. chiuso al 31 dicembre 2014. La responsabilità della redazione del bilancio in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005 compete agli Amministratori della Monrif S.p.A. E' nostra la responsabilità del giudizio professionale espresso sul bilancio e basato sulla revisione contabile.
-
- Il nostro esame è stato condotto secondo i principi e i criteri per la revisione contabile raccomandati dalla CONSOB. In conformità ai predetti principi e criteri, la revisione è stata pianificata e svolta al fine di acquisire ogni elemento necessario per accertare se il bilancio separato sia viziato da errori significativi e se risulti, nel suo complesso, attendibile. Il procedimento di revisione comprende l'esame, sulla base di verifiche a campione, degli elementi probativi a supporto dei saldi e delle informazioni contenuti nel bilancio, nonché la valutazione dell'adeguatezza e della correttezza dei criteri contabili utilizzati e della ragionevolezza delle stime effettuate dagli Amministratori. Riteniamo che il lavoro svolto fornisca una ragionevole base per l'espressione del nostro giudizio professionale.
Per il giudizio relativo al bilancio separato dell'esercizio precedente, i cui dati sono presentati ai fini comparativi, si fa riferimento alla relazione da noi emessa in data 7 aprile 2014.
A nostro giudizio, il bilancio separato della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2014 è conforme agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005; esso pertanto è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico ed i flussi di cassa della Monrif S.p.A. per l'esercizio chiuso a tale data.
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Palermo Parma Roma Torino Treviso Verona
Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano - Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 - R.E.A. Milano n. 1720239 Partita IVA: IT 03049560166
Member of Deloitte Touche Tohmatsu Limited
$\overline{4}$ . La responsabilità della redazione della relazione sulla gestione in conformità a quanto previsto dalle norme di legge e dai regolamenti compete agli Amministratori della Monrif S.p.A. E' di nostra competenza l'espressione del giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e della specifica sezione sul governo societario e gli assetti proprietari, limitatamente alle informazioni di cui al comma 1, lettere c), d), f), l), m) e al comma 2, lettera b) dell'art. 123-bis del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato, come richiesto dalla legge. A tal fine, abbiamo svolto le procedure indicate dal principio di revisione 001 emanato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e raccomandato dalla Consob. A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le informazioni di cui al comma 1, lettere c), d), f), l), m) e al comma 2, lettera b) dell'art. 123-bis del D.Lgs. 58/98 presentate nella specifica sezione della medesima relazione sono coerenti con il bilancio consolidato della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2014.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Domenico Farioli Socio
Bologna, 3 aprile 2015
SINTESI DEI BILANCI DELLE PRINCIPALI SOCIETÀ CONTROLLATE CONSOLIDATE AL 31 DICEMBRE 2014
| DIGITAL NET |
||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CSP | GEP | PP (*) | EDIGI (*) | SPEED | SUP | PRE (*) | CAFI (*) | MNET (*) | LAB (*) | QPON (*) | PRONTO (*) | PE | EGA | EUCERA | FIOMES | |
| Attività non correnti | 24.404 | 21.347 | 17.407 | 48 | 1.818 | 455 | 20.309 | 6.263 | 3.111 | 3 | 51 | 28 | 155.987 | 45.942 | 19.297 | 25.002 |
| Attività correnti | 17.586 | 15.113 | 8.111 | 10.984 | 39.148 | 7.465 | 27.557 | 35 | 3.450 | 28 | 54 | 76 | 48.589 | 4.309 | 4.401 | 1.411 |
| Totale attività | 41.990 | 36.460 | 25.518 | 11.032 | 40.966 | 7.920 | 47.866 | 6.298 | 6.561 | 31 | 105 | 104 | 204.576 | 50.251 | 23.698 | 26.413 |
| Patrimonio netto | 19.490 | (3.147) | 18.232 | 10.178 | 9.002 | 2.478 | 39.028 | 5.643 | 377 | 13 | 51 | 55 | 55.246 | 34.418 | 16.721 | 6.354 |
| Passività non correnti | 9.632 | 13.646 | 3.147 | 82 | 2.119 | 2.156 | 1.515 | – | 241 | – | – | – | 39.035 | 3.473 | 6.575 | 19.109 |
| Passività correnti | 12.868 | 25.961 | 4.139 | 772 | 29.845 | 3.286 | 7.323 | 655 | 5.943 | 18 | 54 | 49 | 110.295 | 12.360 | 402 | 950 |
| e patrimonio netto Totale passività |
41.990 | 36.460 | 25.518 | 11.032 | 40.966 | 7.920 | 47.866 | 6.298 | 6.561 | 31 | 105 | 104 | 204.576 | 50.251 | 23.698 | 26.413 |
| Ricavi | 30.338 | 25.578 | – | – | 48.780 | 1.303 | – | – | 5.325 | 8 | – | 77 | 135.602 | 18.016 | 961 | 949 |
| Altri ricavi | 746 | 1.728 | 2 | 1.365 | 2.870 | 10.023 | 23.366 | 79 | 518 | 7 | – | – | 7.084 | 1.042 | – | 212 |
| Ricavi netti | 31.084 | 27.306 | 2 | 1.365 | 51.650 | 11.326 | 23.366 | 79 | 5.843 | 15 | – | 77 | 142.686 | 19.058 | 961 | 1.161 |
| Costi operativi | 26.834 | 34.056 | 897 | 98 | 54.596 | 11.200 | 5.691 | 362 | 5.687 | 16 | 32 | 190 | 146.697 | 18.673 | 938 | 600 |
| Risultato operativo | 4.250 | (6.750) | (895) | 1.267 | (2.946) | 126 | 17.675 | (283) | 156 | (1) | (32) | (113) | (4.011) | 385 | 23 | 561 |
| Proventi ed (oneri) finanziari | (137) | (1.112) | 1.491 | 494 | (324) | 137 | 11 | (19) | (20) | (1) | – | – | (2.328) | (354) | (274) | (2) |
| Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni |
– | – | (10.230) | – | – | – | (112) | – | – | – | – | – | (4.000) | – | – | – |
| prima delle imposte Utile (perdita) |
4.113 | (7.862) | (9.634) | 1.761 | (3.270) | 263 | 17.574 | (302) | 136 | (2) | (32) | (113) | (10.339) | 31 | (251) | 559 |
| Imposte sul reddito e differite | 1.490 | (1.994) | (175) | 533 | (770) | 191 | 5.741 | (81) | 23 | – | – | (19) | (413) | 256 | (18) | 226 |
| Utile (perdita) di periodo | 2.623 | (5.868) | (9.459) | 1.228 | (2.500) | 72 | 11.833 | (221) | 113 | (2) | (32) | (94) | (9.926) | (225) | (233) | 333 |
(*) I bilanci delle società obbligate alla redazione secondo la normativa del C.C. sono stati riclassificati.
RIASSUNTO DELLE DELIBERAZIONI DELL'ASSEMBLEA
L'assemblea ordinaria degli Azionisti nella riunione del 29 aprile 2015 ha deliberato:
- di approvare il bilancio chiuso al 31 dicembre 2014 così come proposto dal Consiglio di Amministrazione;
- di approvare la sezione prima della Relazione sulla remunerazione, come è stata predisposta dal Consiglio di Amministrazione del 23 marzo 2015;
- di attribuire gli emolumenti spettanti al Consiglio di Amministrazione per l'esercizio 2015;
- di nominare il dott. Andrea Ceccherini nuovo Consigliere di Amministrazione.

Impaginazione e stampa: Grafiche BIME s.r.l.
E.G.A.
EMILIANA GRANDI ALBERGHI S.r.l.
Fascicolo di Bilancio al 31 dicembre 2016
INDICE
| $\qquad \qquad \bullet$ | Cariche sociali | pag. | |
|---|---|---|---|
| $\bullet$ | Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione | ||
| Della società | pag. | 3 | |
| $\bullet$ | Stato patrimoniale e conto economico al 31 Dicembre 2016 | pag. | 10 |
| $\bullet$ | Rendiconto finanziario e informazioni aggiuntive | pag. | 12 |
| ۰ | Movimentazione del patrimonio netto | pag. | 13 |
| ۰ | Note illustrative, Principi contabili e criteri di valutazione | pag. | 14 |
| ۰ | Note al bilancio | pag. | 41 |
- Allegati di bilancio: $\bullet$
- All 1 Relazione della Società di Revisione al bilancio d'esercizio $\bullet$
- $\bullet$
Le
CARICHE SOCIALI $\bullet$
E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. Socio Unico Monrif S.p.A.
Capitale Sociale Euro 21.848.157,40
Sede Sociale: Bologna, Via Enrico Mattei 106
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente Consigliere Delegato Consigliere
(per il triennio 2015-2017) Luca Ceroni Sara Riffeser Monti Bruno Riffeser Monti
SOCIETA' DI REVISIONE
(per il periodo 2010-2018)
EY S.p.A.
POTERI E DELEGHE
Da parte della Presidenza del Consiglio di Amministrazione e del Consigliere Delegato sono state conferite specifiche e limitate
deleghe a collaboratori e dipendenti della Società nell'ambito delle rispettive competenze.
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE DELLA SOCIETA'
Il bilancio al 31 Dicembre 2016 è stato predisposto nella forma e nel contenuto adottando i principi contabili internazionali (International Financial Reporting Standards - di seguito I.F.R.S) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall' Unione Europea e gli aggiornamenti di quelli preesistenti (I.A.S.-International Accounting Standard), omologati dall'Unione Europea, incluse tutte le interpretazioni dell'International Financing Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Commitee (SIC) ritenuti applicabili alle operazioni poste in essere dal Gruppo e dalla Società. Tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro, se non diversamente indicato.
Andamento della gestione
Il bilancio della società, chiuso al 31 Dicembre 2016, evidenzia i seguenti risultati raffrontati con quelli al 31 Dicembre 2015:
il risultato dell'esercizio, evidenzia una perdita pari a (2.112) migliaia di Euro, contro un utile pari a 2.322 migliaia di Euro del precedente esercizio.
Il risultato economico 2016 è soprattutto conseguenza della svalutazione della partecipazione posseduta nella controllata Eucera S.r.l. pari ad euro 3.825 migliaia di euro lordi, su tale importo si sono contestualmente inscritte imposte differite attive per euro 919 migliaia. Il risultato economico al netto della svalutazione appena descritta avrebbe fatto registrare un utile pari a circa 795 migliaia di euro, rilevando un saldo negativo tra proventi ed oneri finanziari per 252 migliaia di Euro, dopo aver effettuato ammortamenti per 870 migliaia di Euro.
Il risultato precedente era ottenuto anche in conseguenza della plusvalenza pari a 2.103 migliaia di euro riferibile alla vendita del ramo di azienda dell'Hotel Hermitage ceduto a terzi il 15 settembre 2015, rilevando un saldo negativo tra proventi ed oneri finanziari per 312 migliaia di Euro, dopo aver effettuato ammortamenti per 1.059 migliaia di Euro e dopo aver rilevato un utile, comprendente la plusvalenza di vendita di cui sopra al netto del relativo carico fiscale nel "risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dimesse" riferibili esclusivamente alla cessione della gestione ed ai proventi della vendita del ramo di azienda riferibile all'Hotel Hermitage di Milano per 1.846 migliaia di Euro.
Riscontriamo un miglior saldo pari a 60 migliaia di Euro dei proventi ed oneri finanziari ascrivibile principalmente al decremento degli interessi passivi verso controllanti per 45 migliaia di Euro, al decremento degli interessi passivi verso banche su affidamenti in conto corrente per 20 migliaia di Euro, all'incremento degli interessi passivi su mutui per 50 migliaia di euro ed all'incremento pari a 46 migliaia di euro di interessi attivi connessi ad un finanziamento attivo fruttifero acceso nei confronti della controllante Monrif S.p.A. pari a 795 migliaia di euro di quota capitale.
- Il Margine Operativo Lordo, è positivo per 2.487 migliaia di Euro contro un risultato pari a 2.286 migliaia di Euro del precedente esercizio.
- L'indebitamento finanziario netto con società del gruppo e con enti creditizi, è di 4.495 migliaia di Euro alla chiusura dell'esercizio contro un saldo negativo di 4.391 migliaia di euro del 31 Dicembre 2015.
- I risultati del settore alberghiero dell'esercizio 2016 sono stati caratterizzati da una diminuzione delle presenze, a livello di gruppo, del 10,8%, tenuto conto della vendita dell'Hotel Hermitage in data 15 settembre 2015. Le tariffe medie di vendita, sono caratterizzate da una leggera diminuzione passando da 116,2 euro a 115,7 euro.
Gli arrivi mondiali in Italia per tutto il 2016 hanno riscontrato una crescita del 4,3% fino a sfiorare i 62,3 milioni, con una spinta significativa dei Paesi Extraeuropei (+4,1%). Questo è quanto emerge dal modello di previsione dei flussi turistici internazionali, elaborato da Ciset-Ca Foscari, nell'edizione autunnale. Per il nostro Paese, lo studio evidenzia un rafforzamento del recupero dei flussi turistici, già avviato nel biennio precedente, grazie anche alle dinamiche economiche e turistiche a livello internazionale. La Società nel corso dell'esercizio 2016 ha proseguito il piano di riorganizzazione aziendale con l'obiettivo di generare economie e contenere i costi di gestione anche utilizzando sempre più le possibili sinergie con il gruppo Poligrafici Editoriale.
Riportiamo qui di seguito una sintesi dello stato patrimoniale e del conto economico, raffrontati con quella dell'esercizio precedente:
STATO PATRIMONIALE SINTETICO
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Attività | ||
| Attività non correnti | 28.530 | 32.511 |
| Attività correnti | 6.074 | 7.151 |
|---|---|---|
| Totale attività | 34.604 | 39.662 |
| Patrimonio netto e passività | ||
| Patrimonio netto | 20.558 | 24.170 |
| Passività non correnti | 5.352 | 6.091 |
| Passività correnti | 8.694 | 9.401 |
| Totale passività e patrimonio netto | 34.604 | 39.662 |
CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 16.586 | 16.044 |
| Altri ricavi | 653 | 723 |
| Plusvalenze su vendita di beni strumentali | 2 | 4 |
| Ricavi netti | 17.241 | 16.771 |
| Costi operativi | 10.710 | 10.529 |
| Costo del lavoro | 4.044 | 3.956 |
| Margine operativo lordo | 2.487 | 2.286 |
| Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni | 870 | 1.059 |
| Risultato operativo | 1.617 | 1.227 |
| Proventi e (oneri) finanziari | (252) | (312) |
| Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni | (3.825) | 0 |
| Utile (perdita) prima delle imposte e degli | ||
| interessi delle minoranze | (2.460) | 915 |
| (348) | 439 | |
| Imposte correnti, differite e prepagate | (2.112) | 476 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | $\bf{0}$ | 1.846 |
| Risultato netto attività dimesse e destinate alla dismissione | $\Omega$ | $\Omega$ |
| Conto economico complessivo | ||
| Risultato di periodo complessivo | (2, 112) | 2.322 |
Gli amministratori, sulla base delle analisi da essi condotte annualmente, hanno verificato che non sussistono indicatori della presenza di eventuali perdite di valore sui beni inscritti nell'attivo di bilancio al 31 Dicembre 2016 fatto salvo per quanto riguarda la svalutazione della controllata Eucera S.r.l. contabilizzata nell'esercizio. La Vostra società ha svolto nel corso dell'esercizio le seguenti attività:
- Alberghiera di gestione con la conduzione a Bologna del Royal Hotel Carlton e dell'Hotel Internazionale e del Royal Garden Hotel sito in Assago (MI) si precisa che il ramo di azienda riferibile all'Hotel Hermitage è stato alienato nel precedente esercizio a terzi con effetti dal 15 settembre 2015;
- Detenzione di proprietà immobiliari ad uso alberghiero: il Royal Hotel Carlton di Bologna ed il Golf Hotel di Pontremoli (MS).
- Detenzione di partecipazione totalitaria delle società controllata: Eucera S.r.l., proprietaria di un immobile ad uso alberghiero nel comune di Assago, su cui effettua attività di direzione e coordinamento. La controllata possiede il Royal Garden Hotel che viene concesso in locazione alla stessa E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.
- La gestione del Royal Hotel Carlton ha fatto rilevare, nell'esercizio 2016, n. 60.701 presenze complessive di clienti con una media giomaliera pari a n. 181 unità, contro n. 53.775 presenze complessive di clienti con una media giomaliera di n. 161 unità del precedente esercizio.
- La gestione del Hotel Internazionale ha fatto rilevare, nell'esercizio 2016, n. 43.272 presenze complessive di clienti con una media giornaliera pari a n.120 unità, contro n. 39.569 presenze complessive di clienti con una media giornaliera di n. 114 unità del precedente esercizio.
- La gestione del Royal Garden Hotel ha fatto rilevare, nell'esercizio 2016, n. 32.009 presenze complessive di clienti con una media giornaliera pari a n. 98 unità, contro n. 32.494 presenze complessive di clienti con una media giornaliera di n. 100 unità del precedente esercizio.
Gli avvenimenti di particolare rilievo che hanno caratterizzato l'esercizio 2016 sono i seguenti:
Nel mese di marzo 2016 è stata integrata la convenzione bancaria esistente ridefinendo alcune condizioni tra cui la riduzione dei tassi di interesse, è stata disciplinata, tra l'altro la distribuzione di un dividendo di 1.500 migliaia di euro che è stato erogato alla Monrif S.p.A. in data 31/03/2016 che ha consentito un rientro degli affidamenti ed un contestuale riduzione degli stessi di pari importo. Lo stesso documento ha anche prorogato al 31/03/2017 il rispetto di alcuni covenant della controllante Monrif. La gestione è proseguita normalmente e non vi sono particolari avvenimenti da segnalare.
In considerazione del perdurare della crisi economica e delle sue conseguenti ricadute di natura finanziaria, la società ha aderito e rinnovandole con alcune modifiche, in coordinamento con il gruppo Monrif cui appartiene a convenzioni bancarie, aventi ad oggetto accordi di moratoria della durata di originari 24 mesi con gli istituti di credito ottenendo la ridefinizione del debito in essere al fine di rideterminarne le condizioni per garantire una migliore disponibilità della liquidità nei prossimi esercizi. Si veda quanto riportato nella Nota Illustrativa al paragrafo "continuità Aziendale" per maggiori dettagli in merito.
Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 Dicembre 2016 ed evoluzione prevista.
Il primo bimestre dell'anno 2017 mostra un incremento dei ricavi alberghieri pari al 6,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Continuano le operazioni per ottimizzare la vendita, migliorare la politica di fidelizzazione della clientela, aumentare l'offerta congressuale, anche sfruttando la complementarietà degli alberghi.
In data 29 marzo 2017 E.G.A. e la sua controllante Monrif S.p.A. hanno sottoscritto con i principali istituti di finanziatori un ulteriore accordo modificativo della "Convenzione" bancaria del 17 marzo 2014. In particolare la durata della "Convenzione" bancaria è stata prorogata sino al 30 giugno 2020 ed inoltre, in considerazione delle Performance realizzate e del trend di riduzione dei tassi di interesse sul mercato, la Controllante Monrif S.p.A. ha ottenuto una riduzione di 75 basis point dello spread applicato sulle linee per cassa (divenuto pertanto pari a 330 basis point).
Informazioni sui principali rischi ed incertezze
Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia
Per il nostro Paese, la maggior parte delle analisi di settore evidenziano un rafforzamento del recupero dei flussi turistici, già avviato nel biennio precedente, grazie anche alle dinamiche economiche e turistiche a livello internazionale. Considerando come bacino di domanda il vecchio continente, sono i Paesi dell'Europa Centrale ad avere la fetta più grande: 22,5 milioni di arrivi in Italia stimati nel 2016 (circa la metà dei flussi totali), seppure l'incremento del 2,5% rispetto al 2015 sia inferiore alla media dell'anno. Quest'area è guidata dalla Germania che cresce del 2,8%. Gli arrivi dall'area mediterranea pari a 6,9 milioni, si stima crescano solo del 2% complice la situazione economica critica di Grecia, Spagna e Portogallo. La quota minore, rappresentata dai
Paesi del Nord Europa, con 5.9 milioni di arrivi verso l'Italia, si incrementerà, secondo le previsioni, del 2.4%. Il Regno Unito, quarto mercato europeo in termini di importanza, crescerà sotto la media (+1,8%) anche a causa del minore potere d'acquisto successivamente al deprezzamento della sterlina. Fra i Paesi extraeuropei, primeggiano gli arrivi dagli Stati Uniti (+6.5%). Ancor più positive le stime per l'anno in corso: i flussi incoming stranieri si prevede raggiungeranno circa 64,8 milioni, il 4,1% in più in confronto al 2016. Spetterà ancora ai Paesi extraeuropei guidare la classifica dei mercati di origine della domanda con il più alto tasso di crescita (+4,6%), grazie anche al consolidamento sul mercato nipponico ed alla crescita di quello americano agevolato dal riequilibrio dollaro-euro. Anche nel 2017 i Paesi dell'Europa Centrale si confermano come principale mercato di origine per l'Italia con 23 milioni di arrivi e una crescita del 2,1% rispetto all'anno scorso. L'area mediterranea aumenterà, secondo le stime, dell'1,7%, arrivando a superare 7 milioni di arrivi. Fanalino di coda i Paesi nordeuropei i cui 6 milioni di arrivi verso l'Italia si prevede cresceranno dell'1,5% rispetto al 2016.
Rischi connessi al credito e alla liquidità
Per quanto concerne l'esposizione della Società ai rischi di credito e di liquidità, si rimanda a quanto specificato nella nota illustrativa allegata al presente bilancio.
ALTRE INFORMAZIONI
Rapporti della E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. con Controllate, Collegate, Controllanti o parti Correlate
La E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. intrattiene con la società controllante e con le società controllate rapporti di carattere commerciale, di prestazione di servizi, di consulenza e finanziari. I principali rapporti sono intercorsi con le seguenti società:
- Controllante Monrif S.p.A.: per la gestione dell' "IVA di Gruppo" e per il trasferimento di crediti e debiti derivanti dal consolidato fiscale nazionale IRES cui la società aderisce in qualità di "Sub-Consolidataria", per rapporti commerciali e per finanziamenti regolati nel corso dell'esercizio.
- Controllata Eucera S.r.l. per rapporti commerciali, per finanziamenti temporanei ricevuti in corso d'esercizio e per regolamento di saldi a credito e debito IRES derivanti dall'adesione al Consolidato fiscale nazionale.
- Correlate Società del Gruppo facente capo alla Poligrafici Editoriale S.p.A. per rapporti commerciali.
Correlata - Agricola Merse S.r.l. per rapporti commerciali.
Tutti i rapporti sono regolati alle normali condizioni di mercato.
I dati di sintesi al 31 Dicembre 2016 sono i seguenti:
| Prestazioni | ||||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Crediti | Debiti | Effettuate | Ricevute |
| Società controllante Monrif S.p.A. | 4.221 | 107 | 79 | 105 |
| Società controllata Eucera S.r.I. | 0 | 4.272 | 1.073 | |
| Società correlate | 92 | 82 | 104 | 203 |
| Totale | 4.313 | 4.461 | 183 | 1.381 |
Si riportano di seguito i principali dati economici e gestionali relativi all'unica società controllata dalla E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. EUCERA S.r.l.
| (in migliaia di Euro) | IV Direttiva 2016 |
|---|---|
| Fatturato | 968 |
| Risultato operativo | (1.032) |
| Risultato dell'esercizio | (985) |
I risultati economici della società Eucera S.r.l. sono stati influenzati dal una svalutazione lorda sull'immobile di proprietà pari a
1.185 migliaia di euro
INFORMATIVA PER SETTORE
Stante la concentrazione sia per area geografica, Nord Italia, che per tipologia dei ricavi, alberghieri, dell'attività aziendale non si
ritiene necessario fornire dettagli maggiormente articolati.
Ambiente, personale e normative di settore
La Società fa attento monitoraggio dei rischi derivanti dalle norme in materia ambientale e del personale ed eventuali situazioni che
si dovessero presentare nell'ambito dell'operatività sono trattate nel rispetto delle norme.
Con riferimento al personale, la Società tutela la salute e la sicurezza dei suoi lavoratori in conformità alla normativa in materia
vigente su salute e sicurezza sul lavoro.
RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione che resta in carica per un massimo di tre esercizi ed è rieleggibile.
L'attuale Consiglio resterà in carica fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016.
ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO
I settori in cui opera la E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi Srl non richiedono una significativa e particolare attività di ricerca e sviluppo.
PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI
Rinnovo cariche sociali: Non si rilevano cariche sociali in scadenza da rinnovare.
Destinazione del risultato di esercizio
Signori Soci, L'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2016 espone una perdita pari ad euro Euro (2.111.700,95) che, se approverete il bilancio che Vi abbiamo sottoposto, Vi proponiamo di darne parziale copertura mediante l'utilizzo per intero della riserva disponibile pari ad euro 705.587,12, destinando il residuo importo pari a 1.406.113,83 ad utili e perdite a nuovo.
Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente ica Ceroni)
BILANCIO AL 31 Dicembre 2016
STATO PATRIMONIALE
| (in Euro) | Note | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | |||
| Attività non correnti | |||
| Immobili, impianti e macchinari | 1 | 11.905.687 | 12.580.206 |
| Attività immateriali | 2 | 155.432 | 254.529 |
| Partecipazioni valutate al metodo del costo | 3 | 15.550.656 | 19.375.977 |
| Attività finanziarie non correnti | 4 | $\bf{0}$ | 300.000 |
| Attività per imposte anticipate | 5 | 918.077 | $\theta$ |
| Totale attività non correnti | 28.529.852 | 32.510.712 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 6 | 87.149 | 86.967 |
| Crediti commerciali finanziari e diversi | 7 | 4.900.788 | 4.906.997 |
| Crediti per imposte correnti | 8 | 830.059 | 1.230.613 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 9 | 255.933 | 926.682 |
| Totali attività correnti | 6.073.929 | 7.151.259 | |
| TOTALE ATTIVITA' | 34.603.781 | 39.661.971 |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA? | Note | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | |||
| Capitale sociale | 10 | 21.848.157 | 21.848.157 |
| Riserve | 11 | 821.672 | |
| Utili (perdite) a nuovo degli esercizi precedenti | 12 | $\theta$ | $\theta$ |
| Utili (perdite) | (2.111.701) | 2.321.671 | |
| Totale patrimonio netto | 20.558.128 | 24.169.829 | |
| Passività non correnti | |||
| Debiti finanziari | 13 | 4.729.865 | 5.391.801 |
| Fondi ed altri debiti (F.do Quiescenza) | 16 | $\Omega$ | $\theta$ |
| Fondo TFR | 17 | 621.308 | 697.350 |
| Debiti per locazioni finanziarie | 1418 | $\theta$ | $\Omega$ |
| Debiti per imposte differite | 19 | 722 | 2.014 |
| Totale passività non correnti | 5.351.895 | 6.091.165 | |
| Passività correnti | |||
| Debiti commerciali | 20 | 3.526.060 | 4.169.831 |
| Altri debiti e Fondi correnti Fondo rischi | 21 | 1.646.561 | 1.793.278 |
| Scoperti bancari e finanziamenti | 23 | 3.429.278 | 3.223.679 |
| Debiti per locazioni finanziarie | 1418 | $\theta$ | $\Omega$ |
| Debiti per imposte correnti | 22 | 91.859 | 214.189 |
| Totale passività correnti | 8.693.758 | 9.400.977 | |
| TOTALE PASSIVITA' | 14.045.653 | 15.492.142 | |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 34.603.781 | 39.661.971 |
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| Note | $Anno$ 2016 | Anno 2015 | |
|---|---|---|---|
| (in Euro) | |||
| Ricavi | 24 | 16.585.640 | 16.043.857 |
| Altri ricavi | 25 | 653.131 | 722.796 |
| per plusvalenze da vendita di beni strumentali | 25 | 2.092 | 4.077 |
| Totale | 17.240.863 | 16.770.730 | |
| Consumi di materie prime ed altri | 26 | 1.015.814 | 984.855 |
| Costi del lavoro | 27/28 | 4.044.259 | 3.955.989 |
| Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni | 28 | 869.911 | 1.059.185 |
| Altri costi operativi | 29 | 9.694.151 | 9.543.711 |
| Totale | 15.624.135 | 15.543.740 | |
| Risultato operativo | 1.616.728 | 1.226.990 | |
| Proventi (oneri) finanziari | 30 | (251.490) | (311.852) |
| Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni | 31 | (3.825.321) | $\theta$ |
| Utile (perdita) prima delle imposte | (2.460.083) | 915.138 | |
| Tot imposte correnti, differite, prepagate sul reddito | 32 | (348.382) | (438.953) |
| Risultato delle attività in dismissione o dismesse | 33 | $\theta$ | 1.845.486 |
$\int ! ! ! \int$
| Risultato di periodo | (2.111.701) | 2.321.671 | |
|---|---|---|---|
| Conto economico complessivo | 33 | ||
| Risultato del conto economico complessivo | (2.111.701) | 2.321.671 |
Non si registrano significativi effetti che richiedano l'esposizione di un Conto Economico complessivo.
RENDICONTO FINANZIARIO E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.
(Migliaia di euro)
| 31 12 2016 | 31 12 2015 | |
|---|---|---|
| FLUSSO MONETARIO DELLA GESTIONE OPERATIVA | ||
| Utile (perdita) prima delle imposte e degli interessi delle minoranze Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dismesse prima delle |
(2.460) | 915 |
| imposte | (2.460) | 2.574 |
| Rettifiche per: | ||
| ammortamenti | 870 | 1.126 |
| perdite su cambi | 0 | $\Omega$ |
| accantonamenti a fondo rischi, oneri ed altri accantonamenti | $\Omega$ | 16 |
| accantonamento imposte correnti, prepagate (differite) | 348 | (1.167) |
| minusvalenze (plusvalenze) da alienazione di: | ||
| attività materiali $\sim$ |
(2) | (2.108) |
| partecipazioni $\overline{\phantom{a}}$ |
$\bf{0}$ | $\bf{0}$ |
| altri elementi non monetari | 2.906 | (2) |
| Flussi di cassa generati dalla gestione corrente | 1.662 | 1.354 |
| $\mathbf{0}$ | ||
| rimanenze | $\bf{0}$ | 12 |
| crediti commerciali debiti commerciali |
384 | (57) |
| (633) | 588 | |
| crediti e debiti per imposte correnti altri crediti correnti |
278 | 1047 |
| altri debiti correnti | 29 | 97 |
| (147) | (113) | |
| utilizzo trattamento fine rapporto | (290) | (357) |
| accantonamento trattamento fine rapporto (liquidato a terzi) utilizzo fondo rischi e oneri |
214 | 225 |
| utilizzo fondo rischi su crediti | (5) | $\Omega$ |
| (1) | (7) | |
| imposte sul reddito pagate | (86) | (230) |
| Variazioni intervenute nelle attività e passività dell'esercizio (periodo) | (257) | 1.205 |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione operativa | 1,405 | 2.559 |
| FLUSSO MONETARIO DELLA GESTIONE DI INVESTIMENTO | ||
| acquisti immobilizzazioni materiali | (77) | (19) |
| vendite di immobilizzazioni materiali | 3 | 2.256 |
| acquisti immobilizzazioni immateriali | (21) | (112) |
| acquisti di partecipazioni | $\Omega$ | $\overline{0}$ |
| vendite di partecipazioni | $\Omega$ | $\bf{0}$ |
| interessi attivi incassati | 51 | 5 |
| dividendi percepiti | 0 | $\Omega$ |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione di investimento | (44) | 2.130 |
XN.
| FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | |
|---|---|
| Distribuzione di dividendi | (1.500) | 0 |
|---|---|---|
| Variazioni dirette a patrimonio netto | $\Omega$ | |
| incassi da finanziamenti non correnti | 3.350 | |
| pagamenti di finanziamenti non correnti | (599) | (480) |
| pagamento per leasing finanziari | ||
| variazione netta dei debiti bancari correnti | 334 | (1.190) |
| Diminuzione capitale sociale a pagamento - dividendi | ||
| interessi passivi | (299) | (313) |
| variazione netta delle passività finanziarie correnti | (268) | (4.863) |
| variazione netta delle passività finanziarie non correnti | 300 | (300) |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione finanziaria | (2.032) | (3.796) |
| INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE | ||
|---|---|---|
| E DEI MEZZI EQUIVALENTI | (671) | 893 |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO CORRENTE) E MEZZI EQUIVALENTI | ||
| ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO | 927 | 34 |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO CORRENTE) E MEZZI EQUIVALENTI | ||
| ALLA FINE DELL'ESERCIZIO | 256 | 927 |
• PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
| (in Euro migliaia) | Capitale sociale |
Riserva legale |
Azioni della controll. |
Riserva IAS/IFRS |
Riser va da fair value |
Avanzo (Disav.) di fusione |
Altre riserve |
Utile (perdita) a nuovo |
Utile (perdita) |
Totale patrimo nio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore al 31 Dicembre 2014 | 41.600 | $\bf{0}$ | $\bf{0}$ | $\bf{0}$ | $\bf{0}$ | 0 | (57) | (6.899) | (225) | 34,418 |
| Destinazione utile | 0 | |||||||||
| Dividendi erogati | 0 | $\mathbf{0}$ | $\mathbf{0}$ | $\theta$ | ||||||
| diminuzione capitale sociale per perdite | (7.182) | 57 | 7.125 | $\Omega$ | ||||||
| Scissione immobiliare Fiomes S.r.l. | (12.570) | (12.570) | ||||||||
| Destinazione utile | 0 | (225) | 225 | $\theta$ | ||||||
| Totale utili e perdite registrate direttamente a patrimonio netto |
$\theta$ | |||||||||
| Utile (perdita) d'esercizio | $\theta$ | 2.322 | 2,322 | |||||||
| Valore al 31 Dicembre 2015 | 21.848 | $\bf{0}$ | $\bf{0}$ | $\bf{0}$ | $\theta$ | $\bf{0}$ | $\bf{0}$ | $\bf{0}$ | 2.322 | 24.170 |
$\bullet$
| (in Euro migliaia) | Capitale sociale |
Riserva legale |
Azioni della controll. |
Riserva IAS/IFRS |
Riser va da fair value |
Avanzo (Disav.) di fusione |
Altre riserve |
Utile $(perdita)$ a nuovo |
Utile (perdita) |
Totale patrimo n 10 netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore al 31 Dicembre 2015 | 21,848 | 0 | $\bf{0}$ | $\bf{0}$ | $\bf{0}$ | $\bf{0}$ | $\bf{0}$ | $\bf{0}$ | 2.322 | 24.170 |
| Destinazione utile | 0 | |||||||||
| Dividendi erogati | 0 | 0 | (1.500) | (1.500) | ||||||
| diminuzione capitale sociale per perdite | 0 | 0 | 0 | 0 | $\mathbf{0}$ | |||||
| Scissione immobiliare Fiomes S.r.l. | Ū | $\theta$ | ||||||||
| Destinazione utile | 116 | 0 | 706 | 0 | (822) | $\theta$ |
$\frac{1}{\sqrt{10}}$
| Totale utili e perdite registrate direttamente a patrimonio netto |
0. | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile (perdita) d'esercizio | (2.112) | (2.112) | |||||
| Valore al 31 Dicembre 2016 | 21.848 | 116 | 706 | (2.112) | 20.636 |
NOTE ILLUSTRATIVE
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Informazioni societarie
Il Bilancio della società E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2016 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 20 marzo 2017.
E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. è una società a responsabilità limitata, con sede sociale in Bologna in via Enrico Mattei, 106.
Le principali attività della società sono la gestione di alberghi, hotels, centri congressi, centri benessere, esposizioni in genere, fiere, ristoranti, acquisto, vendita, affitto, permuta di beni immobili, gestione di autorimesse e posteggi sia ad uso pubblico che privato. La società detiene partecipazioni di controllo inscritte in bilancio al costo e redige un pacchetto consolidato al solo fine di fornire i dati alla società controllante che adempie a tale obbligo, avvalendosi di quanto previsto dall'art. 27, comma 5, del D.lgs. 9 aprile 1991 n. 127, essendo la controllante Monrif S.p.A. è obbligata in tal senso. Il bilancio consolidato della controllante Monrif S.p.A., fornisce un'adeguata informativa sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo Monrif a cui la Società appartiene.
Criteri di redazione
Tutti i valori sono espressi nella relazione e nella presente nota sono in migliaia di Euro che è la moneta funzionale in cui opera la società. Fanno eccezione i valori riportati nello schema di bilancio che in relazione al disposto di cui all'art. 2423 comma 5 del c.c. sono esposti in unità di euro.
Continuità aziendale
Il Gruppo Monrif nel suo complesso ricomprendendo in esso la E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. e le sue controllate, in considerazione dell'attuale andamento del mercato nel precedente esercizio, ha, da un lato, riconsiderato il proprio piano industriale e le modalità di attuazione del medesimo, valutando altresì la possibilità di procedere a dismettere taluni asset, e, dall'altro lato, anche alla luce dei propri fabbisogni finanziari, riesaminato la propria situazione finanziaria, anche in un'ottica di razionalizzazione e riequilibrio della stessa. In tale contesto, il Gruppo ha conferito mandato nel corso del 2013 ad un advisor finanziario, per l'assistenza nell'elaborazione e nella definizione delle modalità di attuazione di un nuovo piano industriale e finanziario per il periodo 2015-2017, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Monrif S.p.A. in data 29 luglio 2013 (il "Piano"), allo scopo di riequilibrare l'attuale esposizione debitoria del Gruppo. A partire dal primo semestre 2013, la Direzione del Gruppo ha intrapreso un dialogo con i principali finanziatori (i "Creditori Finanziari") atto alla ridefinizione delle principali condizioni del proprio indebitamento. Già dal mese di luglio 2013 il Gruppo e i Creditori Finanziari, assistiti dai rispettivi consulenti, hanno avviato la definizione di un accordo di standstill che è divenuto efficace in data 24 settembre 2013 (sottoscritto per adesione dai Creditori Finanziari), con durata fino al 28 ottobre 2013, e che prevedeva: (i) la sospensione temporanea del pagamento delle rate relative alle linee a medio-lungo termine e dei canoni di leasing scaduti e in scadenza, (ii) la sospensione dell'esercizio dei diritti e rimedi attribuiti ai Creditori Finanziari per il mancato pagamento di cui al punto (i) che precede nonché per l'eventuale violazione di ulteriori obblighi e degli impegni assunti dal Gruppo; e (iii) la conferma dell'utilizzabilità delle linee di credito a breve termine concesse al Gruppo, al solo scopo di permettere al Gruppo stesso di far fronte al proprio fabbisogno finanziario.
La data di efficacia del 28 ottobre 2013 era stata ipotizzata come data entro la quale avrebbe dovuto essere sottoscritta tra le medesime parti una Convenzione volta a ridefinire l'indebitamento finanziario. Pur non rispettando la tempistica inizialmente ipotizzata che prevedeva la sottoscrizione della Convenzione Interbancaria (la "Convenzione") entro il 31 dicembre 2013, successivamente al 28 ottobre 2013, tutti i Creditori Finanziari hanno confermato la loro volontà di estendere il periodo di standstill per il tempo necessario alla definizione della Convenzione, rinunciando pertanto ad avvalersi di tutti i rimedi previsti dalla legge e dai contratti di finanziamento e/o di leasing (recesso, risoluzione del contratto, decadenza dal beneficio del termine).
I principali contenuti della Convenzione sottoscritta in data 17 marzo 2014 sono i seguenti:
- mantenimento delle linee per cassa, commerciali e per firma attualmente in essere fino al 31 dicembre 2015 e rinnovabili automaticamente sino al 31 dicembre 2016 in assenza di mancato rispetto dei parametri finanziari applicabili a partire dal 31 dicembre 2013;
- concessione di un periodo di moratoria sui rimborsi in linea capitale dei finanziamenti chirografari, ipotecari e leasing fino al 30 giugno 2015.
La Convenzione di cui sopra, a seguito delle vendite effettuate tra il 2014 ed il 2015 di importanti assets di proprietà sia della Monrif S.p.A. a seguito della Fusione per incorporazione della Immobiliare Fiomes S.r.l. che ha venduto l'immobile di proprietà denominato Hotel Hermitage di Milano in data 15 settembre 2015 che della stessa E.G.A. S.r.l. che di una società controllata dalla correlata Poligrafici Editoriale S.p.A. che ne hanno fortemente ridotto l'indebitamento ed in considerazione degli importanti risultati economico-finanziari conseguiti nell'esercizio 2015 dalla E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l., è stata già rivista ottenendo clausole meno stringenti in special modo sotto il profilo dei tassi sui finanziamenti concordati nella Convenzione stessa. In data 29 marzo 2017 E.G.A. e la sua controllante Monrif S.p.A. hanno sottoscritto con i principali istituti di finanziatori un ulteriore accordo modificativo della "Convenzione" bancaria del 17 marzo 2014. In particolare la durata della "Convenzione" bancaria è stata prorogata sino al 30 giugno 2020 ed inoltre, in considerazione delle Performance realizzate e del trend di riduzione dei tassi di interesse sul mercato, la Controllante Monrif S.p.A. ha ottenuto una riduzione di 75 basis point dello spread applicato sulle linee per cassa (divenuto pertanto pari a 330 basis point).
Pertanto, su tali basi, anche il bilancio consolidato della società al 31 dicembre 2016 è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.
Espressione di conformità agli IAS/IFRS
Il bilancio al 31 Dicembre 2016 è stato predisposto nella forma e nel contenuto adottando i nuovi principi contabili internazionali (International Financial Reporting Standards - di seguito IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall'Unione Europea, gli aggiornamenti di quelli preesistenti (IAS-International Accounting Standard), omologati dall'Unione europea, incluse tutte le interpretazioni dell'International Financing Reporting Interpretations Committee (IFRIC),
precedentemente denominate Standing Interpretations Commitee (SIC) adottati dall'UE.
I prospetti contabili vengono presentati in conformità a quanto stabilito dal Regolamento nº 11971/1999, così come modificato dal Regolamento comunitario nº 1606/2002 e dalla Delibera CONSOB nº 14990 del 14 Aprile 2005 e dal D.L. nº 38 del 28 Febbraio 2005, relativi all'applicazione dei principi contabili internazionali.
Tutte le operazioni poste in essere nel corso dell'esercizio sono state riflesse nelle scritture contabili ed hanno trovato la loro sintesi nel presente bilancio.
Ai fini di allinearsi alle best practices del mondo finanziario in materia di informativa di bilancio, gli Amministratori della Società hanno ritenuto opportuno inserire nelle note illustrative del presente bilancio anche le informazioni richieste dalle principali comunicazioni/raccomandazioni emanate da Consob in materia di bilanci di società quotate.
Il bilancio d'esercizio include:
- lo stato patrimoniale al 31 Dicembre 2016, comparato con lo stato patrimoniale al 31 dicembre 2015. In particolare, lo $\blacksquare$ stato patrimoniale è redatto secondo uno schema a liquidità decrescente, conformemente a quanto deciso in sede di transizione agli IFRS, in cui sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
- il conto economico per l'esercizio 2016, comparato con il conto economico per l'esercizio 2015;
- il conto economico complessivo era presentato fino all'esercizio 2014 e riportava esclusivamente l'effetto di attualizzazione del tfr ai fini IAS che ha trovato la sua contropartita direttamente a patrimonio netto così come disposto dal principio IAS 19 rivisto, adottato anticipatamente dal nostro gruppo a far data dal 01/01/2013.
- il rendiconto finanziario per l'esercizio 2016 e per l'esercizio 2015. Per la redazione del rendiconto finanziario, è stato utilizzato il metodo indiretto per mezzo del quale l'utile o la perdita d'esercizio sono rettificati dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi o costi connessi con flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria;
- il prospetto delle variazioni del patrimonio netto dal 31 Dicembre 2014 al 31 Dicembre 2016;
le note illustrative (con i relativi allegati). $\blacksquare$
Variazioni di principi contabili e informativa (continua)
Segnaliamo il consolidamento del cambiamento volontario già perpetrato dall'esercizio 2014 della politica contabile riferibile esclusivamente all'applicazione del principio IAS 19 rivisto, ritenendo il tasso di attualizzazione del TFR sostanzialmente assimilabile al tasso di rivalutazione determinato per legge ciò comportando la sostanziale coincidenza del valore del fondo tra valore fiscale e civilistico.
Criteri di redazione applicati
Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico e nel presupposto della continuità aziendale. Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico e nel presupposto della continuità aziendale. Di seguito sono esposti i principali principi contabili.
Tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro che è la moneta funzionale in cui opera la società se non diversamente indicato.
Immobili, impianti e macchinari - Investimenti immobiliari
Gli immobili, gli impianti ed i macchinari e gli investimenti immobiliari sono rilevati inizialmente al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori direttamente imputabili, al netto di eventuali sconti commerciali.
I costi di manutenzione qualora presenti sono capitalizzati nella rispettiva voce di pertinenza solo se essi permettono un significativo incremento nelle prestazioni o nella durata del bene relativo.
Dopo la rilevazione iniziale, gli immobili, gli impianti e macchinari e gli investimenti immobiliari sono iscritti al netto degli ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore accumulate.
Per alcuni fabbricati, impianti e macchinari ed attrezzature industriali e commerciali, la Società si è avvalsa della facoltà prevista dall'IFRS nº 1, ai paragrafi 16-19, di derogare in sede di prima applicazione al principio del costo, utilizzando come sostituto del costo (deemed cost) il valore derivante dalle precedenti rivalutazioni monetarie effettuate ai sensi della legge 413/1991 e precedenti che erano state effettuate in modo tale da avvicinare nel complesso il valore del bene al suo «fair value».
L'ammortamento è calcolato sistematicamente sul valore del bene, dedotto il valore residuo (nella circostanza considerato nullo) al termine della vita utile, al netto dei costi di dismissione, in base alle aliquote economico-tecniche determinate in relazione alla residua possibilità di utilizzo dei beni, a partire dal momento in cui l'attività è disponibile all'uso.
La vita utile stimata è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Le aliquote applicate dalla Società sono le seguenti:
Per quanto attiene ai fabbricati è stata riconsiderata già dal 2008 la Vita Utile del fabbricato di proprietà sito in Bologna sulla base di perizie di stima rilasciate. Più in particolare per il Royal Hotel Carlton in 40 anni, ciò ha comportato aliquote distinte per anno di formazione.
| - Fabbricati | (da 0,60% a 2,22%) |
|---|---|
| - Impianti generici | $8\%$ |
| - Attrezzatura | 25% |
| - Impianti specifici | 12% |
| - Macchine uff. elettroniche | 20% |
| - Automezzi | 25% |
| - Mobili e arredi | 10% |
I terreni, considerati beni a vita utile illimitata, non sono soggetti ad ammortamento.
Il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali, impianti e macchinari e investimenti immobiliari, è sottoposto a verifica ad ogni chiusura di bilancio qualora siano presenti indicatori di potenziali perdite di valore delle attività.
Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate al fine di riflettere il loro valore di realizzo, rappresentato dal maggior valore tra il prezzo netto di vendita ed il valore d'uso; qualora in esercizi successivi venissero meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. La svalutazione ed il successivo ripristino di una perdita di valore sono imputati a conto economico.
Gli immobili in corso di costruzione sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l'uso e successivamente all'avvenuto collaudo. Per valore di realizzo si intende il maggiore tra il valore equo di un'attività o di una attività generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita ed il suo valore d'uso, ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamente dipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Per determinare il valore d'uso di un'attività si calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono alla Società tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati dalla data di inizio del leasing, al valore equo del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito. I beni in leasing capitalizzati sono ammortizzati in un lasso temporale corrispondente alla vita utile stimata del bene, secondo le aliquote precedentemente indicate.
Qualora fossero presenti i contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi. I canoni di leasing operativi sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite secondo la durata del contratto.
Attività immateriali
Le attività immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate in quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se possiedono una vita utile finita; le attività con vita utile indefinita non vengono ammortizzate ma sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore, annualmente, o, più frequentemente, nei casi in cui vi siano indicazioni che le attività possano aver subito perdite di valore. La vita utile viene riesaminata con periodicità ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
Gli eventuali costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando il loro recupero futuro è ritenuto ragionevolmente certo. Il valore di carico dei costi di sviluppo viene riesaminato annualmente per l'esecuzione di una analisi di congruità ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore quando l'attività non è ancora in uso, oppure con cadenza più ravvicinata quando un indicatore, nel corso dell'esercizio, possa ingenerare dubbi sulla recuperabilità del valore di carico. Quando in periodi successivi una perdita di valore di un'attività immateriale viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice dei flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile senza, comunque, eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.
Partecipazioni in società controllate e collegate
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto, in base alle disposizioni dello IAS 27. Le differenze positive emergenti all'atto dell'acquisto, fra il valore di carico delle partecipazioni in dette imprese e le corrispondenti quote di patrimonio netto a valori correnti, sono conglobate nel valore delle partecipazioni stesse e soggette almeno una volta l'anno a valutazione al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore. Dette quote di svalutazione, se presenti, sono iscritte a conto economico.
Il costo viene ridotto per perdite durevoli di valore nel caso in cui le partecipate abbiano subito perdite e non siano prevedibili per l'immediato futuro utili tali da assorbire le perdite sostenute. Se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario.
Qualora l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della società partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota di ulteriore perdita è rilevata tra i "fondi rischi ed oneri", nel caso in cui la Società abbia l'obbligo di risponderne.
Valore di recupero dell'attivo immobilizzato (impairment test)
Ad ogni chiusura di bilancio la Società verifica che non ci siano indicatori della presenza di eventuali perdite di valore sui beni dell'attivo.
Nel caso il dubbio sussista, la società effettua una stima dei valori di recupero. Se il valore di carico di un'attività eccede il suo valore di recupero, tale attività è conseguentemente svalutata sino a riportarla al suo valore di recupero.
Per valore di recupero si intende il maggiore tra il «fair value» di un'attività o di una unità generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita e il suo valore d'uso ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività.
Le perdite di valore sono iscritte direttamente a Conto Economico. Quando la svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata svalutata. Il ripristino di valore è imputato a Conto Economico.
Attività finanziarie / passività finanziarie
Le attività finanziarie includono:
finanziamenti e prestiti: Sono valutati al costo di acquisizione.
disponibilità liquide e mezzi equivalenti: comprendono il denaro in cassa ed i depositi bancari a vista e a breve termine, in quest'ultimo caso con una scadenza originaria prevista non oltre tre mesi. Sono rilevate al fair value. Sono inclusi nella posizione finanziaria netta. Ai fini del rendiconto finanziario, le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono decurtati dei debiti bancari rimborsabili a vista.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Attività finanziarie
Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
- la società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
la società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici $\bullet$ della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la società potrebbe essere tenuta a corrispondere.
Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento della società corrisponde all'importo dell'attività trasferita che la società potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al valore equo (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo della società è limitata al minore tra il valore equo dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.
Passività finanziarie
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono valutate, al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo viene determinato secondo la configurazione del costo medio ponderato. Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi di completamento e quelli per realizzarne la vendita.
Crediti commerciali
I crediti commerciali, derivanti dalla vendita di beni o servizi prodotti o commercializzati dalla Società, sono inclusi tra le attività correnti, anche se con scadenza superiore ai 12 mesi.
I crediti commerciali, sono rilevati in base al loro valore nominale al netto del fondo svalutazione crediti. Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione.
Inoltre, nel caso in cui l'incasso sia dilazionato oltre il breve termine, i crediti sono attualizzati per tenere conto dell'onere finanziario implicito.
Debiti commerciali
I debiti commerciali sono inclusi tra le passività correnti, anche se con scadenza superiore ai 12 mesi. I debiti commerciali non sono attualizzati e sono iscritti al loro valore nominale quando la scadenza rientra nei normali termini commerciali. Se scadenti a medio - lungo termine si tiene conto dell'effetto di attualizzazione.
Fondi per rischi ed oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte ad una obbligazione attuale che deriva da un evento passato, che comporti un probabile utilizzo di risorse per soddisfare l'obbligazione e quando possa essere effettuata una stima affidabile sull'ammontare dell'obbligazione.
Nel caso di fondi rischi ed oneri oltre 12 mesi gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto, prima delle imposte, che rifletta la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività.
Fondo trattamento di fine rapporto
Il fondo trattamento di fine rapporto rappresenta un piano a beneficio definito che si basa sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla retribuzione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo lavorativo.
Tale fondo viene attualizzato con l'ausilio di attuariali indipendenti utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e le perdite derivanti dalla effettuazione del calcolo attuariale sono rilevati a conto economico.
Tale metodologia attuariale si basa su ipotesi di natura demografica e finanziaria per effettuare una ragionevole stima dell'ammontare dei benefici che ciascun dipendente ha già maturato a fronte delle sue prestazioni di lavoro.
Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati a conto economico tra i costi del personale.
Debiti verso banche
I prestiti bancari fruttiferi e gli scoperti bancari sono rilevati inizialmente al costo, corrispondente al «fair value» del corrispettivo ricevuto.
Ricavi
I ricavi alberghieri e quelli relativi al food & beverage, congressi e attività connesse sono riconosciuti sulla base dell'effettivo completamento della prestazione dei servizi.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto a ricevere il pagamento.
Contributi
Qualora presenti i contributi pubblici, sotto forma di crediti d'imposta, sono rilevati al valore equo quando sussiste la ragionevole certezza che saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferiti risultino soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi in conto esercizio), sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'applicazione normativa, nell'ambito del Gruppo, del consolidato fiscale nazionale.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel bilancio d'esercizio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.
L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali tali da consentire che tale attività possa essere utilizzata.
La recuperabilità delle attività per imposte anticipate viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo, il loro ammontare viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali possano rendersi disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato.
Le imposte differite e anticipate sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di chiusura del hilancio.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico.
Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle società controllate sono effettuati solo dove vi sia la reale intenzione di trasferire tali utili.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra i costi operativi.
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IAS/IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflesse immediatamente a conto economico.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAI PRECEDENTI ESERCIZI
E RILEVANTI PER LA SOCIETA'
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1º gennaio 2015:
IFRS 10 - Bilancio Consolidato che sostituisce lo IAS 27 - Bilancio consolidato e separato, per la parte relativa al bilancio consolidato, e il SIC-12 Consolidamento – Società a destinazione specifica (società veicolo). Il precedente IAS 27 è stato ridenominato Bilancio separato e disciplina unicamente il trattamento contabile delle partecipazioni nel bilancio separato. Le principali variazioni stabilite dal nuovo principio per il bilancio consolidato sono le seguenti:
l'IFRS 10 stabilisce un unico principio base per consolidare tutte le tipologie di entità, e tale principio è basato sul controllo. Tale variazione rimuove l'incoerenza percepita tra i precedenti IAS 27 (basato sul controllo) e SIC 12 (basato sul passaggio dei rischi e dei benefici);
è stata introdotta una definizione di controllo più solida rispetto al passato, basata sulla presenza contemporanea dei seguenti tre elementi: (a) potere sull'impresa acquisita; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l'ammontare di tali rendimenti variabili;
l'IFRS 10 richiede che un investitore, per valutare se ha il controllo sull'impresa acquisita, si focalizzi sulle attività che influenzano in modo sensibile i rendimenti della stessa (concetto di attività rilevanti);
l'IFRS 10 richiede che, nel valutare l'esistenza del controllo, si considerino solamente i diritti sostanziali, ossia quelli che sono esercitabili in pratica quando devono essere prese le decisioni rilevanti sull'impresa acquisita;
l'IFRS 10 prevede guide pratiche di ausilio nella valutazione dell'esistenza del controllo in situazioni complesse, quali il controllo di fatto, i diritti di voto potenziali, le entità strutturate, le situazioni in cui occorre stabilire se colui che ha il potere decisorio sta agendo come agente o principale, ecc.
In termini generali, l'applicazione dell'IFRS 10 richiede un significativo grado di giudizio su un certo numero di aspetti applicativi. Il principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1º gennaio 2015. L'adozione di tale nuovo principio non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
IFRS 11 – Accordi di compartecipazione che sostituisce lo IAS 31 – Partecipazioni in Joint Venture ed il SIC-13 – Imprese a controllo congiunto – Conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo congiunto. Il nuovo principio, fermi restando i criteri per l'individuazione della presenza di un controllo congiunto, fornisce dei criteri per il trattamento contabile degli accordi di compartecipazione basati sui diritti e sugli obblighi derivanti da tali accordi piuttosto che sulla forma legale degli stessi, distinguendo tali accordi tra joint venture e joint operation. Secondo l'IFRS 11, al contrario del precedente IAS 31, l'esistenza di un veicolo separato non è una condizione sufficiente per classificare un accordo di compartecipazione come una joint venture. Per le joint venture, dove le parti hanno diritti solamente sul patrimonio netto dell'accordo, il principio stabilisce come unico metodo di contabilizzazione nel bilancio consolidato il metodo del patrimonio netto. Per le joint operation, dove le parti hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività dell'accordo, il principio prevede la diretta iscrizione nel bilancio separato del pro-quota delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi derivanti dalla joint operation.
In termini generali, l'applicazione dell'IFRS 11 richiede un significativo grado di giudizio in certi settori aziendali per quanto riguarda la distinzione tra joint venture e joint operation.
Il nuovo principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1º gennaio 2015.
A seguito dell'emanazione del nuovo principio IFRS 11, lo IAS 28 - Partecipazioni in imprese collegate è stato emendato per comprendere nel suo ambito di applicazione, dalla data di efficacia del principio, anche le partecipazioni in imprese a controllo congiunto.
L'adozione di tale nuovo principio non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
IFRS 12 – Informazioni addizionali su partecipazioni in altre imprese che è un nuovo e completo principio sulle informazioni addizionali da fornire nel bilancio per ogni tipologia di partecipazione, ivi incluse quelle in imprese controllate, gli accordi di compartecipazione, collegate, società a destinazione specifica ed altre società veicolo non consolidate. Il principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1º gennaio 2014. L'adozione di tale nuovo principio non ha comportato effetti sulle informazioni fornite nella nota integrativa al bilancio della Società.
Emendamenti allo IAS 32 "Compensazione di attività finanziarie e passività finanziarie", volti a chiarire l'applicazione dei criteri
28
necessari per compensare in bilancio attività e passività finanziarie (i.e. l'entità ha correntemente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e intende estinguere per il residuo netto, o realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività). Gli emendamenti si applicano in modo retrospettivo dal 1º gennaio 2015. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
Emendamenti all'IFRS 10, all'IFRS 12 e allo IAS 27 "Entità di investimento", che, per le società di investimento, introducono un'eccezione al consolidamento di imprese controllate, ad eccezione dei casi in cui tali controllate forniscano servizi accessori alle attività di investimento svolte dalle società di investimento. In applicazione di tali emendamenti, le società di investimento devono valutare i propri investimenti in controllate a fair value. I seguenti criteri sono state introdotti per la qualificazione come società di investimento e, quindi, poter accedere alla suddetta eccezione:
ottenere fondi da uno o più investitori con lo scopo di fornire loro servizi di gestione degli investimenti;
impegnarsi nei confronti dei propri investitori a perseguire la finalità di investire i fondi esclusivamente per ottenere rendimenti dalla rivalutazione del capitale, dai proventi dell'investimento o da entrambi; e
misurare e valutare la performance di sostanzialmente tutti gli investimenti in base al fair value.
Tali emendamenti si applicano, unitamente ai principi di riferimento, dal 1º gennaio 2014. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
Emendamenti allo IAS 36 "Riduzione di valore delle attività - Informazioni integrative sul valore recuperabile delle attività non finanziarie". Le modifiche mirano a chiarire che le informazioni integrative da fornire circa il valore recuperabile delle attività (incluso l'avviamento) o delle unità generatrici di flussi finanziari assoggettate a test di impairment, nel caso in cui il loro valore recuperabile si basi sul fair value al netto dei costi di dismissione, riguardano soltanto le attività o le unità generatrici di flussi finanziari per le quali sia stata rilevata o ripristinata una perdita per riduzione di valore, durante l'esercizio. In tal caso occorrerà fornire adeguata informativa sulla gerarchia del livello di fair value in cui rientra il valore recuperabile e sulle tecniche valutative e le assunzioni utilizzate (in caso si tratti di livello 2 o 3). Le modifiche si applicano in modo retrospettivo dal 1º gennaio 2015. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sull'informativa del bilancio della Società.
Emendamenti allo IAS 39 "Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione - Novazione di derivati e continuazione della contabilizzazione di copertura". Le modifiche riguardano l'introduzione di alcune esenzioni ai requisiti dell'hedge accounting definiti dallo IAS 39 nella circostanza in cui un derivato esistente debba essere sostituito con un nuovo derivato in una specifica fattispecie in cui questa sostituzione sia nei confronti di una controparte centrale (Central Counterparty -CCP) a seguito dell'introduzione di una nuova legge o regolamento. Le modifiche si applicano in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2015. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea adottabili dalla società.
A partire dal 1° gennaio 2015 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili, avendo anch'essi già concluso il processo di endorsement comunitario.
Sebbene questi nuovi principi e modifiche siano stati applicati per la prima volta nel 2015, non hanno avuto impatti materiali sul bilancio della Società. Di seguito sono elencate la natura e l'impatto di ogni nuovo principio/modifica:
Modifiche allo IAS 19 Piani a contribuzione definita: contributi dei dipendenti
Lo IAS 19 richiede ad un'entità di considerare, nella contabilizzazione dei piani a benefici definiti, i contributi dei dipendenti o di terze parti. Quando i contributi sono legati al servizio prestato, dovrebbero essere attribuiti ai periodi di servizio come beneficio negativo. Questa modifica chiarisce che, se l'ammontare dei contribuiti è indipendente dal numero di anni di servizio, all'entità è permesso di riconoscere questi contributi come riduzione del costo del servizio nel periodo in cui il servizio è prestato, anziché allocare il contributo ai periodi di servizio. Questa modifica è in vigore per gli esercizi annuali che hanno inizio dal 1 luglio 2014 o successivamente. Questa modifica non è rilevante per la Società.
Miglioramenti annuali agli IFRS- Ciclo 2012-2014
Questi miglioramenti includono:
IFRS 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate
Le attività (o gruppi in dismissione) sono generalmente cedute attraverso la vendita o la distribuzione ai soci. La modifica chiarisce che il cambiamento da uno all'altro di questi metodi di cessione non dovrebbe essere considerato un nuovo piano di
cessione ma, piuttosto, la continuazione del piano originario. Non vi è quindi alcuna interruzione nell'applicazione dei requisiti dell'IFRS 5. Questa modifica deve essere applicata prospetticamente
IFRS 7 Strumenti finanziari: informativa
(i) Contratti di servizio
La modifica chiarisce che un contratto di servizio (servicing contract) che include un compenso può comportare un coinvolgimento continuo in un'attività finanziaria. Un'entità deve definire la natura del compenso e dell'accordo sulla base delle guidance contenuta nell'IFRS 7 sul tema del coinvolgimento continuo per valutare se è richiesta informativa. La definizione di quale contratto di servizi comporta un coinvolgimento continuo deve essere fatta retrospetticamente. Comunque, l'informativa richiesta non dovrà essere presentata per gli esercizi che precedono quello di prima applicazione di questa modifica.
(ii) Applicabilità delle modifiche all'IFRS 7 ai bilanci intermedi sintetici
La modifica chiarisce che i requisiti di informativa sulle compensazioni non si applicano ai bilanci intermedi sintetici, a meno che questa informativa non fornisca un aggiornamento significativo delle informazioni presentate nel più recente bilancio annuale. Questa modifica deve essere applicata retrospetticamente.
IAS 19 Benefici per I dipendenti
La modifica chiarisce che il mercato attivo delle obbligazioni societarie di alta qualità deve essere definito rispetto alla valuta in cui l'obbligazione è denominata, piuttosto che al paese in cui l'obbligazione è localizzata. Quando non c'è un mercato attivo per obbligazioni societarie di alta qualità in quella valuta, devono essere utilizzati i tassi relativi ai titoli di stato. Questa modifica deve essere applicata prospetticamente.
IAS 34 Bilanci intermedi
La modifica chiarisce che l'informativa richiesta può essere presentata sia nel bilancio intermedio che richiamata tramite rinvii tra il bilancio intermedio e la sezione della relazione finanziaria intermedia (ad esempio la relazione sulla gestione od
il report sui rischi) in cui viene presentata. Le altre informazioni presentate nel bilancio intermedio devono essere disponibili per gli utilizzatori del bilancio alle stesse condizioni e negli stessi tempi del bilancio intermedio stesso. Questa modifica deve essere applicata retrospetticamente. Questa modifica non ha avuto alcun impatto sul Gruppo.
Modifiche allo IAS 1 Iniziativa di informativa
Le modifiche allo IAS 1 chiariscono, piuttosto che modificare significativamente, alcuni dei requisiti dello IAS 1 già esistenti. Le modifiche chiariscono:
- Il requisito della materialità nello IAS 1
- Il fatto che linee specifiche nei prospetti dell'utile/(perdita) d'esercizio o delle altre componenti di conto economico complessivo o nel prospetto della posizione finanziaria possono essere disaggregate
- Che le entità dispongono di flessibilità rispetto all'ordine in cui presentano le note al bilancio
- Che la quota delle altre componenti di conto economico complessivo relativa alle collegate e joint venture contabilizzate utilizzando il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in aggregato in un'unica riga, e classificata tra quelle voci che non saranno successivamente riclassificate a conto economico.
Inoltre, le modifiche chiariscono I requisiti che si applicano quando vengono presentati dei sub-totali nei prospetti dell'utile/(perdita) d'esercizio o delle altre componenti di conto economico complessivo o nel prospetto della posizione finanziaria. Queste modifiche non hanno alcun impatto sul Gruppo.
Entità d'investimento: applicazione dell'eccezione di consolidamento (modifiche all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28)
Le modifiche trattano le problematiche sorte nell'applicazione dell'eccezione relativa alle entità di investimento prevista dall'IFRS 10 Bilancio Consolidato. Le modifiche all'IFRS 10 chiariscono che l'esenzione alla presentazione del bilancio consolidato si applica all'entità capogruppo che è la controllata di un'entità di investimento, quando l'entità di investimento valuta tutte le proprie controllate al fair value.
Inoltre, le modifiche all'IFRS 10 chiariscono che solo una controllata di un'entità di investimento che non è essa stessa un'entità di investimento e che fornisce servizi di supporto all'entità di investimento viene consolidata. Tutte le altre controllate di un'entità di investimento sono valutate al fair value. Le modifiche allo IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint-venture permettono all'investitore di mantenere, nell'applicazione del metodo del patrimonio
netto, la valutazione al fair value applicata dalle collegate o joint venture di un'entità di investimento nella valutazione delle proprie partecipazioni in società controllate.
IFRS 9 Strumenti finanziari
Nel Luglio 2015, lo IASB ha emesso la versione finale dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari che sostituisce lo IAS 39 Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9. L'IFRS 9 riunisce tutti e tre gli aspetti relativi al progetto sulla contabilizzazione degli strumenti finanziari: classificazione e valutazione, perdita di valore e hedge accounting. L'IFRS 9 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. Con l'eccezione dell'hedge accounting, è richiesta l'applicazione retrospettica del principio, ma non è obbligatorio fornire l'informativa comparativa. Per quanto riguarda l'hedge accounting, il principio si applica in linea generale in modo prospettico, con alcune limitate eccezioni.
Il Gruppo adotterà il nuovo principio dalla data di entrata in vigore. Durante il 2016, il Gruppo ha svolto un'analisi preliminare sugli impatti di tutti e tre gli aspetti trattati dall'IFRS 9. Quest'analisi preliminare si è basata sulle informazioni attualmente disponibili e potrebbe essere soggetta a cambiamenti a seguito di analisi di maggior dettaglio e di ulteriori informazioni che diverranno disponili per il Gruppo nel futuro. In linea di massima, il Gruppo non prevede impatti significativi sul proprio bilancio e patrimonio netto ad eccezione dell'applicazione dei requisiti previsti dall'IFRS 9 in tema di perdita di valore. Il Gruppo si attende di dover stanziare, relativamente alle perdite, un importo maggiore il che comporterà un impatto negativo sul patrimonio netto; sarà svolta in futuro un'analisi di maggior dettaglio per determinare gli effetti.
Classificazione e valutazione $a)$
Il Gruppo non prevede impatti significativi sul proprio bilancio e patrimonio netto conseguenti all'applicazione dei requisiti di classificazione e valutazione previsti dall'IFRS 9. Ci si attende di continuare a valutare a fair value tutte le attività finanziarie attualmente contabilizzate a fair value. Le azioni quotate attualmente classificate come disponibili per la vendita con utili e perdite rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo saranno invece valutate a fair value con contropartita a conto economico, il che aumenterà la volatilità dei risultati. La riserva relativa alle attività finanziarie disponibili per la vendita attualmente contabilizzata tra le altre componenti di conto economico complessivo sarà riclassificata in contropartita degli utili a nuovo di apertura. Le obbligazioni saranno valutate, in accordo con l'IFRS 9, a fair value con contropartita tra le altre componenti di conto economico complessivo in quanto il Gruppo si attende non solo di mantenere le attività al fine dell'incasso alle scadenze contrattuali, ma anche di vendere un ammontare significativo di queste attività su base relativamente frequente.
E' intenzione del Gruppo mantenere in portafoglio nel prevedibile futuro le partecipazioni in società non quotate. Il Gruppo intende applicare l'opzione di presentare le variazioni di fair value tra le altre componenti di conto economico e ritiene quindi che l'applicazione dell'IFRS 9 non avrà impatti significativi. Se il Gruppo non applicasse quest'opzione, le azioni sarebbero valutate al fair value con rilevazione delle variazioni direttamente a conto economico, il che incrementerebbe la volatilità dei risultati. I finanziamenti, così come i crediti commerciali, sono detenuti al fine dell'incasso alle scadenze contrattuali e ci si attende che generino flussi di cassa rappresentati unicamente dagli incassi delle quote capitale ed interessi. Il Gruppo si attende quindi che continueranno ad essere valutati, in accordo con l'IFRS 9, al costo ammortizzato. Il Gruppo analizzerà comunque in maggior dettaglio le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali di questi strumenti prima di concludere se tutti rispettano i criteri per la valutazione al costo ammortizzato in accordo con l'IFRS 9.
$b)$ Perdita di valore
L'IFRS 9 richiede che il Gruppo registri le perdite su crediti attese su tutte le proprie obbligazioni, finanziamenti e crediti commerciali, su base annuale o in base alla durata residua. Il Gruppo prevede di applicare l'approccio semplificato e di registrare le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua. Il Gruppo si attende impatti significativi sul proprio patrimonio netto dovuti al fatto che i propri crediti e finanziamenti non sono garantiti, ma dovrà svolgere un'analisi di maggior dettaglio che consideri tutte le informazioni ragionevoli e supportate, inclusi gli elementi previsionali, per definire l'ammontare dell'impatto.
$\mathbf{c}$ Hedge accounting
Il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hegde accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base la quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, il Gruppo non si attende impatti significativi dall'applicazione del principio. Il Gruppo valuterà in maggior dettaglio nel futuro i possibili cambiamenti relativi alla contabilizzazione del valore temporale (time value) delle opzioni, dei punti forward e della differenza tra i tassi di interesse relativi a due valute.
Principi contabili di futura applicazione
IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers
L'IFRS 15 è stato emesso a Maggio 2014 ed introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente.
Il nuovo principio sostituirà tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi. Il principio è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente, con piena applicazione retrospettica o modificata. E' consentita l'applicazione anticipata.
Il Gruppo prevede di applicare il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria, utilizzando il metodo della piena applicazione retrospettica. Nel corso del 2016 il Gruppo ha svolto una valutazione preliminare degli effetti dell'IFRS 15, che è soggetta a cambiamenti in seguito all'analisi di maggior dettaglio attualmente in corso di svolgimento. Inoltre il Gruppo sta considerando i chiarimenti emessi dallo IASB nell'exposure draft del Luglio 2016 e valuterà ogni ulteriore sviluppo.
Il Gruppo opera nel settore degli impianti per la prevenzione incendi e dei macchinari e servizi elettronici. Macchinari e servizi sono venduti sia separatamente sulla base di contratti con i clienti separati ed identificati che congiuntamente come un package unitario di beni e/o servizi.
Vendita di beni $(a)$
Non ci si attende che i contratti con i clienti nei quali la vendita del macchinario è la sola obbligazione abbiano un impatto sul Gruppo. Il Gruppo si attende che il riconoscimento dei ricavi avverrà nel momento in cui il controllo dell'attività è stato trasferito al cliente, generalmente al momento della consegna del bene.
Nell'applicazione dell'IFRS 15, il Gruppo ha considerato i seguenti punti:
(i) Corrispettivo variabile
L'IFRS 15 richiede che il corrispettivo variabile sia limitato per prevenire un sovra riconoscimento dei ricavi. Il Gruppo continua a valutare i singoli contratti per determinare il corrispettivo variabile stimato ed il relativo limite. Il Gruppo si attende che l'applicazione del limite possa comportare il rinvio del riconoscimento di un maggior volume di ricavi rispetto a quanto accade con l'applicazione degli attuali IFRS
(ii) Obbligazioni per garanzie
Il Gruppo nei contratti con i clienti prevede garanzie per riparazioni di carattere generale e non fornisce garanzie estese o servizi di manutenzione. Di conseguenza, il Gruppo ritiene che tali garanzie siano di tipo assicurativo e che continueranno ad essere contabilizzate in accordo con lo IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali, coerentemente con quanto avviene attualmente.
(iii) Programma punti fedeltà (GoodPoints)
Il Gruppo ritiene che il programma fedeltà offerto dal settore elettronico faccia nascere un'obbligazione di prestazione separata in quanto da un diritto materiale al cliente. Quindi, sarà necessario allocare parte del prezzo della transazione al programma fedeltà sulla base dei relativi prezzi di vendita anziché allocarlo utilizzando il fair value dei punti emessi. Di conseguenza l'allocazione dell'importo ricevuto potrebbe essere diversa.
Coerentemente con i requisiti attualmente previsti dall'IFRIC 13, il Gruppo si attende che i ricavi continueranno ad essere riconosciuti quando i punti fedeltà saranno riscattati o scadranno. Il Gruppo sta ancora analizzando i contratti con i clienti che contengono questi elemento e dovrà svolgere ulteriori valutazioni nel futuro per quantificare l'impatto finanziario sul proprio bilancio.
$(b)$ Prestazione di servizi
Il Gruppo fornisce servizi di installazione nel settore prevenzione incendi. Questi servizi sono venduti sia separatamente sulla base di contratti con i clienti che unitamente alla vendita dell'impianto al cliente. Attualmente il Gruppo considera gli impianti ed i servizi come prodotti distinti di un pacchetto di vendita ed alloca il prezzo tra questi prodotti utilizzando i relativi fair value. Il Gruppo contabilizza i ricavi per servizi con riferimento allo stato di avanzamento. In accordo con l'IFRS 15 l'allocazione avverrà sulla base dei prezzi relativi al singolo servizio. Di conseguenza potrebbero aversi impatti sull'allocazione del prezzo e sulla tempistica della rilevazione dei ricavi relativi a queste vendite. Il Gruppo ha preliminarmente stabilito che i servizi sono prestati/soddisfatti nel corso del tempo dato che il cliente riceve e consuma simultaneamente i benefici prestati dal gruppo. Conseguentemente, il Gruppo continuerà a riconoscere i ricavi relativi a questi contratti per servizi/componenti di servizi legati ad un pacchetto di vendita nel corso del tempo piuttosto che in un determinato momento.
$(c)$
Impianti ricevuti dai clienti
Quando un'entità riceve, o si attende di ricevere, un corrispettivo non monetario, l'IFRS 15 richiede che il fair value del corrispettivo non monetario sia incluso nel prezzo della transazione.
Il Gruppo riceve dai clienti stampi e altra attrezzatura utilizzati nel proprio processo produttivo; questi vengono rilevati al fair value tra gli immobili, impianti e macchinari in accordo con l'IFRIC 18 Cessione di attività da parte della clientela.
$(d)$ Presentazione ed informativa richiesta
Le disposizioni dell'IFRS 15 in tema di presentazione e di informativa richiesta sono più dettagliate rispetto a quelle degli attuali principi. Le disposizioni relative alla presentazione rappresentano un cambiamento significativo dalla pratica ed aumentano significativamente il volume dell'informativa richiesta nel bilancio del Gruppo. Molta dell'informativa richiesta dall'IFRS 15 è completamente nuova. Nel 2016 il Gruppo ha sviluppato ed ha iniziato a testare sistemi, controllo interno, politiche e procedure necessarie per la raccolta e la presentazione delle informazioni richieste.
Modifiche all'IFRS 10 e allo IAS 28: Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture
Le modifiche trattano il conflitto tra l'IFRS 10 e lo IAS 28 con riferimento alla perdita di controllo di una controllata che è venduta o conferita ad una collegata o da una joint venture. Le modifiche chiariscono che l'utile o la perdita risultante dalla vendita o dal conferimento di attività che costituiscono un business, come definito dall'IFRS 3, tra un investitore ed una propria collegata o joint venture, deve essere interamente riconosciuto. Qualsiasi utile o perdita risultante dalla vendita o dal conferimento di attività che non costituiscono un business, è peraltro riconosciuto solo nei limiti della quota detenuta da investitori terzi nella collegata o joint venture. Lo IASB ha rinviato indefinitivamente la data di applicazione di queste modifiche, ma se un'entità decidesse di applicarle anticipatamente dovrebbe farlo prospetticamente.
IAS 7 Disclosure Initiative - Amendments to IAS 7
Le modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario fanno parte dell'Iniziativa sull'Informativa dello IASB e richiedono ad un'entità di fornire informazioni integrative che consentano agli utilizzatori del bilancio di valutare le variazioni delle
passività legate all'attività di finanziamento, includendo sia le variazioni legate ai flussi di cassa che le variazioni non monetarie. Al momento dell'applicazione iniziale di questa modifica, l'entità non deve presentare l'informativa comparativa relativa ai periodi precedenti. Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2017 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. L'applicazione delle modifiche comporterà per il Gruppo la necessita di fornire informativa aggiuntiva.
IAS 12 Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses - Amendments to IAS 12
Le modifiche chiariscono che un'entità deve considerare se la normativa fiscale limita le fonti di reddito imponibile a fronte delle quali potrebbe effettuare deduzioni legate al rigiro delle differenze temporanee deducibili. Inoltre, la modifica fornisce linee guida su come un'entità dovrebbe determinare i futuri redditi imponibili e spiega le circostanze in cui il reddito imponibile potrebbe includere il recupero di alcune attività per un valore superiore al loro valore di carico.
Le entità devono applicare queste modifiche retrospetticamente. Comunque, al momento dell'applicazione iniziale delle modifiche, la variazione nel patrimonio netto di apertura del primo periodo comparativo potrebbe essere rilevata tra gli utili portati a nuovo in apertura (o in un'altra voce di patrimonio netto, a seconda dei casi), senza allocare la variazione tra gli utili portati a nuovo in apertura e le altre voci di patrimonio netto. Le entità che applicano questa facilitazione devono darne informativa. Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2017 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. Se un'entità applica anticipatamente queste modifiche ne deve dare informativa. Il Gruppo non si attende impatti dall'applicazione di queste modifiche.
IFRS 2 Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions - Amendments to IFRS 2
Lo IASB ha emesso le modifiche all'IFRS 2 Pagamenti basati su azioni che trattano tre aree principali: gli effetti di una condizione di maturazione sulla misurazione di una transazione con pagamento basato su azioni regolata per cassa; la classificazione di una transazione con pagamento basato su azioni regolata al netto delle obbligazioni per ritenute d'acconto; la contabilizzazione qualora una modifica dei termini e delle condizioni di una transazione con pagamento basato su azioni cambia la sua classificazione da regolata per cassa a regolata con strumenti rappresentativi di capitale.
Al momento dell'adozione, le entità devono applicare le modifiche senza riesporre i periodi precedenti, ma l'applicazione retrospettica è consentita se scelta per tutte e tre le modifiche e vengono rispettati altri criteri. Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. Il Gruppo sta valutando gli effetti di queste modifiche sul proprio bilancio consolidato.
IFRS 16 Leases
L'IFRS 16 è stato pubblicato nel gennaio 2016 e sostituisce lo IAS 17 Leasing, l'IFRIC 4 Determinare se un accordo contiene un leasing, il SIC-15 Leasing operativo - Incentivi e il SIC-27 La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello simile a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari in accordo con lo IAS 17. Il principio prevede due esenzioni per la rilevazione da parte dei locatari - contratti di leasing relativi ad attività di "scarso valore" (ad esempio i personal computer) ed i contratti di leasing a breve termine (ad esempio i contratti con scadenza entro i 12 mesi od inferiore). Alla data di inizio del contratto di leasing, il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti del leasing (cioè la passività per leasing) ed un attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (cioè il diritto di utilizzo dell'attività). I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività.
I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l'importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività.
La contabilizzazione prevista dall'IFRS 16 per I locatori è sostanzialmente invariata rispetto all'odierna contabilizzazione in accordo allo IAS 17. I locatori continueranno a classificare tutti i leasing utilizzando lo stesso principio di classificazione previsto dallo IAS 17 e distinguendo tra due tipologie di leasing: leasing operativi e leasing finanziari.
L'IFRS 16 richiede ai locatari ed ai locatori un'informativa più estesa rispetto allo IAS 17.
L'IFRS 16 entrerà in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2019 o successivamente. E' consentita l'applicazione anticipata, ma non prima che l'entità abbia adottato l'IFRS 15. Un locatario può scegliere di applicare il principio utilizzando un approccio pienamente retrospettico o un approccio retrospettico modificato. Le disposizioni transitorie previste dal principio consentono alcune facilitazioni.
NOTE AL BILANCIO
STATO PATRIMONIALE
ATTIVITÀ NON CORRENTI
1. Immobili, impianti e macchinari
La composizione e la movimentazione delle immobilizzazioni materiali di proprietà e dei beni in leasing sono esposte nell'allegato
A.
Rispetto al 31 Dicembre 2015 si evidenziano investimenti per i seguenti importi:
- Impianti e Macchinari: per 13 migliaia di Euro;
- Attrezzature industriali e commerciali: per 45 migliaia di Euro;
- Lavori in corso per l'ammodernamento della struttura informatica per 19 migliaia di euro
2. Attività immateriali
La movimentazione delle attività immateriali, che registra un decremento di 99 migliaia di Euro, è esposta nell'allegato B.
La variazione è rappresentata da investimenti per 20 migliaia di euro per migliorie apportate all'immobile di Terzi ove a sede
l'Hotel Internazionale e per 119 Migliaia di euro dalla quota di ammortamento dell'esercizio.
3. Partecipazioni
La composizione e la movimentazione della voce Partecipazioni è esposta nell'allegato D comprensiva dell'informativa richiesta dall'art. 2427 C.C., punto 5. Il maggior valore, presente nel precedente esercizio, della partecipazione in Eucera S.r.l., risultante dal confronto fra il valore di iscrizione in bilancio e la quota di Patrimonio Netto di competenza, era supportato da perizie che
riconoscevano nel valore complessivo degli immobili adibiti all'esercizio dell'attività alberghiera la giustificazione di tale differenza. Nel corrente esercizio a fronte di nuove perizie di valore circa il patrimonio immobiliare della controllata Eucera S.r.l. si è ritenuto opportuno che la stessa Controllata svalutasse l'immobile di proprietà per un valore pari a 1.185 migliaia di euro al lordo degli effetti fiscali e di conseguenza E.G.A. S.r.l. ha provveduto ad inscrivere una svalutazione per euro 3.825 migliaia di euro sempre al lordo degli effetti fiscali, il valore della partecipazione totalitaria posseduta nella Eucera S.r.l. allineando tale valore al patrimonio netto della stessa determinato secondo i principi contabili italiani.
Oltre a quanto già esposto, sulla base delle valutazioni eseguite non sono emerse ulteriori perdite di valore da iscrivere in bilancio.
Riprese di valore: La società non ha provveduto a ripristinare alcun valore riferibile a partecipazioni non sussistendone più tali presupposti.
Svalutazioni: Svalutazione per euro 3.825 migliaia di euro, come già esposto, della partecipazione in eucera S.r.l. al lordo degli effetti fiscali al fine di tener conto degli effetti della svalutazione a sua volta praticata sull'immobile di proprietà della controllata Eucera S.r.l. adeguando il valore della partecipazione al suo patrimonio netto.
Attività finanziarie non correnti $\mathbf{4}$ .
Nel bilancio al 31/12/2015 figurava un valore pari a 300 migliaia di euro corrispondenti alla quota parte di un importo depositato su un conto fiduciario presso Credit Suisse ascrivibile alle "Attività finanziarie non correnti" che deriva dalla costituzione in seguito alla vendita del ramo di azienda riferibile all'Hotel Hermitage di una garanzia per l'acquirente della durata di 18 mesi per gli obblighi contrattuali. Al 31/12/2016 detto importo non figura più nelle attività non correnti essendo la scadenza naturale del credito al 30/03/2017 e pertanto è da considerarsi un credito di natura finanziaria corrente.
5. Attività per imposte anticipate
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| IRES e IRAP prepagate (entro 12 mesi) | 919 | |
| IRES e IRAP prepagate (oltre 12 mesi) | ||
| Totale | 919 | 0 |
Le imposte prepagate si riferiscono alla contabilizzazione effettuata nell'esercizio corrente ed in esercizi precedenti dei benefici futuri IRES derivanti da riprese di fiscalità temporanee nello specifico il valore pari a 919 migliaia di euro si riferisce
esclusivamente all'effetto differito delle imposta IRES sulla svalutazione pari a 3.825 migliaia di euro effettuata sulla partecipazione nella società immobiliare controllata Eucera S.r.l.
Si precisa altresì che la Società ha maturato ed inscritto fino all'esercizio chiuso al 31/12/2012, perdite fiscali giudicate recuperabili in relazione all'adesione della società in qualità di subconsolidataria al consolidato nazionale IRES nei confronti della controllante Monrif S.p.A. che determinano un credito complessivo, al netto delle imposte corrispondenti all'utile fiscale e della corrispondente imposta a debito fatti registrare dall'esercizio 2014 fino all'esercizio corrente unitamente alle ritenute di acconto subite nel corso dell'esercizio, ammontante a 807 migliaia di Euro che figura tra i crediti Verso la controllante Monrif S.p.A. per consolidato fiscale. Il management ha ritenuto opportuno iscrivere tali crediti nei confronti della controllante Monrif S.p.A sulla base dei piani pluriennali approvati dalla controllante Monrif che vedono il Gruppo Monrif (cui Ega S.r.l. partecipa come subconsolidataria) realizzare imponibili fiscali derivanti dall' attività sia straordinaria che operativa tali da remunerare, già a partire dall'esercizio precedente a quello in esame chiuso al 31 12 2015. Si rileva che si è contestualmente iscritto un debito pari a 92 migliaia di euro per imposte correnti (ires) relative all'esercizio per la quota del 20% dell'imponibile non compensabile con le perdite pregresse in seguito all'entrata in vigore dell'art. 23, comma 9, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98
ATTIVITÀ CORRENTI
6. Rimanenze
Al 31 Dicembre 2016 le rimanenze erano così costituite:
| (in migliaia di Euro) | Al 31.12.2016 | Al 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Prodotti finiti | 8 7 | 87 |
| Totale | -87 | 87 |
Tale voce comprende di norma, principalmente prodotti alimentari e materiali di consumo per i quali peraltro si rileva che le giacenze siano rimaste sostanzialmente invariate.
7. Crediti commerciali, finanziari e diversi
In osservanza di quanto disposto dall'IFRS 7 si specifica quanto segue:
$\bullet$ la natura dell'attività svolta consente di affermare la bassa esposizione a rischi di carattere finanziario anche in relazione
alla gestione dei crediti commerciali;
- la società vanta un fondo svalutazione crediti pari a 15 migliaia di Euro che si ritiene capiente in considerazione $\bullet$ dell'ammontare esiguo dei crediti in sofferenza e delle perdite su credito realizzate negli esercizi precedenti;
- la società non fa ricorso ad alcuno strumento derivato che comporti rischi di natura finanziaria; $\bullet$
- la società vanta unicamente il possesso di una partecipazione totalitaria in una società immobiliare. $\bullet$
I crediti commerciali ammontano a 1.015 migliaia di Euro ed evidenziano un decremento di 389 migliaia di Euro rispetto al 31 Dicembre 2015 da attribuire principalmente alla dinamica congiunturale dei ricavi verificatasi in prossimità della chiusura dell'esercizio ed alla regolazione al termine dell'esercizio di alcuni rilevanti crediti verso società correlate nonché all'incasso della
quasi totalità dei crediti residui delle attività cessate ed in particolare dell'Hotel Hermitage. Crediti commerciali
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 769 | 1.116 |
| (Fondo svalutazione crediti) | (15) | (11) |
| Crediti verso società controllanti | 170 | 171 |
| Crediti verso società correlate | 91 | 128 |
| Totale | 1.015 | 1.404 |
I crediti commerciali comprendono principalmente le normali operazioni di vendita di servizi alberghieri, soprattutto verso clienti
nazionali.
L'anzianità dell'importo dei crediti commerciali verso terzi pari a 769 migliaia di euro parametrata ad una scadenza media del
pagamento a 30 giomi dalla data del soggiomo per i crediti di natura alberghiera, è così suddivisa:
(migliaia di euro)
| Non scaduti | Scaduti da 30/60 giorni Scaduti da 60/90 giorni Scaduti da 90/120 giorni | Oltre | |
|---|---|---|---|
| 473 | 229 | 41 | 18 |
La movimentazione del fondo svalutazione crediti è risultata la seguente:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2016 |
|---|---|
| Saldo iniziale | |
| Accantonamenti | |
| Utilizzi | 0 |
| Saldo finale | 15 |
Crediti diversi ed Attività finanziarie correnti
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Crediti finanziari verso terzi | 300 | 0 |
| Crediti per IVA di Gruppo | 135 | 169 |
| Crediti finanziari verso controllanti | 3.108 | 2.997 |
| Risconti attivi | 303 | 295 |
| Crediti per imposte e per interessi su rimborsi di imposte e tasse (non correnti) | 8 | $\bf{0}$ |
| Crediti diversi | 32 | 42 |
| Totale | 3.886 | 3.503 |
L'incremento è pari a 383 migliaia di Euro è da ascriversi principalmente alla riclassificazione nella parte corrente dell'attivo del credito di natura finanziaria pari a 300 migliaia di euro giacente su un conto di natura fiduciaria che diventerà esigibile in data 30/03/2017 essendo trascorsi 18 mesi dalla vendita dell'Hotel Hermitage nonché alla capitalizzazione degli interessi su finanziamenti erogati nel corso dell'esercizio precedente funzionali e conseguenti al perfezionamento della vendita del ramo di azienda relativo all'Hotel Hermitage ed alla vendita contestuale da parte della controllante Monrif S.p.A. dell'immobile ove insisteva lo stesso ramo di azienda. Altre variazioni residuali sono imputabili alle normali dinamiche che vengono a verificarsi in prossimità della fine dell'esercizio.
8. Crediti per imposte correnti
Ammontano a 830 migliaia di Euro e sono costituiti esclusivamente da crediti verso controllanti e controllate per gli effetti dell'adesione al consolidato fiscale ed in particolare per 807 migliaia di euro da crediti verso società controllante da consolidato fiscale per cessione di perdite fiscali illimitatamente riportabili, secondo quanto stabilito dagli accordi di consolidamento. Si precisa che la Società aderisce sia al Consolidato Fiscale Nazionale IRES sia all'IVA di gruppo, pertanto provvede al trasferimento del proprio saldo IRES unitamente a quello delle sue controllate, essendone sub-consolidataria, alla controllante Monrif S.p.A. ed al contempo trasferisce i propri saldi IVA alla stessa Monrif S.p.A. che provvede alla liquidazione dell'imposta all'erario.
9. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide ammontano a 256 migliaia di Euro. La dinamica finanziaria dell'esercizio 2016, comparata con l'esercizio
2015 è esposta nel Rendiconto Finanziario riportato all'interno della sezione relativa ai prospetti contabili.
PATRIMONIO NETTO
Le variazioni nelle componenti del patrimonio netto sono dettagliate nel relativo prospetto.
10. Capitale sociale
Il capitale sociale della E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi Srl, ammonta a 21.848 migliaia di Euro ed è suddiviso in un'unica quota.
Detto importo è invariato rispetto a quanto esposto nel bilancio al 31 dicembre 2015
11. Riserve
Riserva principi IAS
In questa riserva vi erano registrate le rettifiche derivanti dalla prima applicazione dei principi IAS/IFRS; l'intero ammontare della riserva è stato utilizzato per la copertura della perdita d'esercizio al 31/12/2008.
Altre Riserve
In questa voce evidenzia un saldo pari a 822 migliaia di Euro ed è pari alla destinazione di quota parte dell'utile dell'esercizio del 2015, di cui per 116 migliaia di euro a Riserva legale e per il restante importo di 706 migliaia di euro a riserva di utili disponibili. Si ricorda che 1.500 migliaia di euro dell'utile dell'esercizio 2015 sono state distribuiti al socio unico Monrif S.p.A. nel corso
dell'esercizio 2016.
12. Utili (perdite) a nuovo degli esercizi precedenti
Gli utili e perdite a nuovo, non sono presenti nel corrente esercizio evidenzierebbero, se valorizzati, la somma algebrica dei risultati negativi o positivi degli esercizi precedenti non accantonati a riserva di capitale e/o distribuiti ai soci.
PASSIVITÀ NON CORRENTI
13. Debiti finanziari
I debiti finanziari sono così composti:
| (in migliaia di Euro) | Situazione al 31,12,2016 | Situazione al 31.12.2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| Totale | Quota a breve | Totale | Quota a breve | |
| Prestiti e mutui | 5.391 | 661 | 5.990 | 598 |
| Totale | 5.391 | 661 | 5.990 | 598 |
Si riporta qui di seguito il dettaglio dei finanziamenti:
| (in migliaia di Euro) | Debito al 31.12.15 |
Nuove accensioni di prestiti |
Rate pagate o (retrocesse) nel 2016 |
Totale al 31.12.16 |
Parte entro un anno |
Parte oltre l'anno |
Tasso |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Credem | 2.640 | 480 | 2.160 | 480 | 1.680 | $1,8\%$ * | |
| Cassa di Risparmio di Ravenna | 3.350 | 0 | 119 | 3.231 | 181 | 3.050 | $3.0\%$ |
| Totale | 5.990 | û | 599 | 5.391 | 661 | 4.730 |
In particolare trattasi:
- di un finanziamento acceso nel 2015 garantito da Ipoteca di secondo grado sull'immobile di proprietà "Royal Hotel Carlton" acceso nell'esercizio con Cassa di risparmio di Ravenna pari a 3.350 migliaia di euro erogato nel novembre 2016 con scadenza nel mese di aprile del 2031 con sei mesi di preammortamento funzionale a consentire la buona riuscita delle operazioni straordinarie di ristrutturazione e vendita effettuate nell'esercizio (Vendita del ramo di azienda Hotel Hermitage, scissione della partecipazione nella Immobiliare Fiomes S.r.l. con conseguente riduzione del Capitale sociale, vendita da parte della stessa I. Fiomes S.r.l. del complesso immobiliare ove aveva sede l'Hotel Hermitage di Milano e fusione della stessa nella controllante Monrif S.p.A.),
- della quota capitale residua relativa ad un finanziamento ipotecario stipulato con l'Istituto Bancario Credem nell'anno 2005. Tale Istituto non ha aderito agli accordi di Stand Still siglati (e precedentemente richiamati) in data 24 settembre 2012 e soprattutto non ha aderito alla Convenzione Interbancaria siglata in data 17 marzo 2013; ha siglato in data 13 marzo 2013 con la Società un accordo extra Convenzione sospendendo e rimodulando a partire dal 28 aprile 2016 la restituzione delle quote capitali e concedendo pertanto un periodo di moratoria sino a tale data a partire dalle rate in scadenza al 28 ottobre 2015. In conseguenza di quanto sopra il finanziamento si estinguerà nel mese di aprile del 2021.
- *) tasso all'ultima rata, indicizzato
-
- Debiti per locazioni finanziarie, La società non evidenzia alcun valore per tale voce.
-
- Indebitamento finanziario netto
Come richiesto dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nella tabella successiva è rappresentato l'Indebitamento finanziario netto al 31 Dicembre 2016 e al 31 Dicembre 2015 determinato secondo i criteri indicati nella Raccomandazione del CESR (Committee of European Securities Regulators) del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" e richiamati dalla Consob stessa. In tale tabella è, inoltre, evidenziata la riconciliazione dell'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri previsti dal CESR con quello calcolato secondo i criteri del Gruppo Monrif adottati già negli esercizi precedenti.
L'(indebitamento) o saldo di liquidità finanziario netto determinato secondo i criteri della Consob ammonta a (4.495) migliaia di Euro al 31 Dicembre 2016 contro (4.391) migliaia di euro al 31 Dicembre 2015 con un leggero incremento pari a 104 migliaia Euro rispetto a fine 2015.
DETTAGLIO DELL'INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
| (in migliaia EURO) | 31.12.2016 | 31.12.2015 | |
|---|---|---|---|
| Cassa | 256 | 927 | |
| в | Attività finanziarie correnti | ||
| C | Crediti finanziari correnti verso terzi | 300 | $\theta$ |
| D | Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate | 3.108 | 2.997 |
| E | Crediti finanziari verso altri | 0 | $\Omega$ |
| F | Crediti finanziari correnti (C+D+E) | 3.408 | 2.997 |
| G | Debiti bancari correnti | $\Omega$ | $\theta$ |
| н | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (661) | (598) |
| L | Altri debiti finanziari correnti verso terzi | $\Omega$ | $\theta$ |
| L | Debiti finanziari correnti verso controllanti | $\Omega$ | $\theta$ |
| J | Altri debiti finanziari correnti verso altre società controllate correlate e soci | (2.768) | (2.625) |
| к | (Indebitamento) finanziario corrente (G+H+I+J+L) | (3.429) | (3.224) |
| L | (Indebitamento) Posizione finanziario/a corrente netto/a (K-A-B-F) | 235 | 701 |
| M | Debiti bancari non correnti | (4.730) | (5.392) |
| N | Altri debiti non correnti | $\Omega$ | $\theta$ |
| $\mathbf{o}$ | (Indebitamento) finanziario non corrente (M+N) | (0) | (0) |
| P | (Indebitamento) Posizione finanziario/a netto/a come da comunicazione | ||
| CONSOB N.DEM /6064293/2006 (L+O) | (4.495) | (4.691) | |
| $\Omega$ | Crediti finanziari non correnti verso altri | 0 | 300 |
O (Indebitamento) Posizione finanziario/a netto/a (P+O)
(4.495)(4.391)
16. Fondi rischi, oneri ed altri debiti (F.do Ouiescenza)
Non è più presente alcun valore in tale voce di bilancio.
17. Fondo TFR
Il fondo TFR fino al 31 dicembre 2006 è stato valutato conformemente al principio IAS 19, nel quale si collocava nella categoria dei "piani a benefici definiti"; pertanto è stato valutato mediante il metodo attuariale della proiezione unitaria del credito.
A partire dal 1 gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).
Come conseguenza di tale riforma, sono state modificate alcune assunzioni che venivano utilizzate precedentemente, che tuttavia hanno comportato effetti di ammontare trascurabile:
-
un diverso trattamento delle quote TFR maturate prima e dopo il 31 dicembre 2006: le quote post-2006 sono considerate un Defined Contribution Plan (costo direttamente a Conto Economico senza necessità di conteggi attuariali), mentre le quote maturate fino al 31 dicembre 2006 rimangono un Defined Benefit Plan (e soggette a calcolo attuariale).
-
E' stata esclusa la componente relativa agli incrementi salariali futuri in relazione alle quote maturate fino al 31/12/2006 nel calcolo attuariale.
Per determinare il valore dell'obbligazione finale sono state effettuate delle assunzioni metodologiche ed attuariali, riportate di seguito:
Aggiornamenti normativi
- Nell'elaborare il valore attuale si è tenuto conto già dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2012 della recente riforma delle pensioni del governo Monti con particolare riferimento allungamento della vita lavorativa fino a 67 anni oltre all'incremento del requisito dell'anzianità contributiva che è passato da 40 a 42 anni.
Assunzioni demografiche
-
Tasso di mortalità: calcolato secondo le ultime tavole demografiche - attuariali disponibili, con suddivisione tra popolazione maschile e femminile.
-
Tasso di tum over: calcolato sulla media degli ultimi tre esercizi considerando, tra la popolazione maschile e femminile, le dimissioni volontarie, i prepensionamenti, pensionamenti e dimissioni volontarie.
-
Il tasso annuo di incremento delle retribuzioni non ha più rilevanza nel calcolo attuariale, a seguito della nuova normativa relativa
al TFR.
Assunzioni attuariali
- Tasso di rivalutazione: 1,5%
- Tasso annuo di inflazione: 0%
- Tasso di attualizzazione: 1,5%
-Tasso atteso di turnover dei dipendenti 3%
La movimentazione dei fondi è riportata nella tabella che segue:
| TRATTAMENTO FINE RAPPORTO (in migliaia di Euro) | 31.12.2016 |
|---|---|
| Valore attuale dell'obbligazione all'inizio del periodo | 697 |
| Costo relativo alle rivalutazioni e/o rettifiche Benefici ed anticipi erogati |
12 (88) |
| Perdita (profitto) attuariale rilevata | $\Omega$ |
| Valore attuale dell'obbligazione alla fine del periodo | 621 |
18. Debiti per locazioni finanziarie
I debiti per locazioni finanziarie qualora presenti consisterebbero nella esposizione, secondo quanto previsto dal principio IAS 17,
dei contratti di leasing finanziario stipulati che comunque non figurano nel presente bilancio.
19. Debiti per imposte differite
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| IRES ed IRAP differite (entro 12 mesi) | ||
| IRES ed IRAP differite (oltre 12 mesi) | ||
| Totale |
La voce accoglie imposte differite rilevate dalla Società relative prevalentemente all'iscrizione di proventi o minori costi derivanti anche dall'applicazione dei principi IAS/IFRS non rilevanti ai fini fiscali.
Le differenze temporanee createsi in seguito alla prima applicazione degli IFRS sono relative all'operazione di scorporo del valore dei terreni su cui insistono i fabbricati di proprietà in quanto, fino al 2004, questi risultavano iscritti unitamente ai fabbricati ed erano ammortizzati con la medesima aliquota, ed alla conseguente eliminazione dell'ammortamento iscritto fino al 31 dicembre 2004. Fino all'esercizio 2014 figuravano anche degli stanziamenti relativi alle imposte differite calcolate sulla differenza tra il valore del TFR fiscale e civilistico. Essendo venuti a coincidere il tasso di rivalutazione del TFR e il tasso di attualizzazione ritenuto congruo al 1,50% tale effetto fiscale si è azzerato si è inoltre provveduto, già nel precedente esercizio ad adeguare tale importo alla futura nuova aliquota IRES al 24% che sarà in vigore a partire dall'anno fiscale 2017.
PASSIVITÀ CORRENTI
20. Debiti commerciali
Al 31 Dicembre 2016 i debiti commerciali erano così costituiti:
| 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|
| 1.925 | 2.160 |
| 15 | 10 |
| 1.504 | 1.769 |
| 82 | 231 |
| 3.526 | 4.170 |
Il decremento pari a 644 migliaia di Euro ed è da ascriversi principalmente alle dinamiche congiunturali aziendali verificatesi in
prossimità della chiusura dell'esercizio.
21. Altri debiti correnti
Al 31 Dicembre 2016 gli altri debiti erano così costituiti:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Debiti verso dipendenti | 440 | 452 |
| Debiti verso istituti di previdenza | 165 | 152 |
| Debiti per IVA verso la controllante | $\Omega$ | |
| Risconti passivi | 0 | |
| Debiti per imposte diverse, ritenute | 222 | 252 |
| Fondi Oneri e Rischi | ||
|---|---|---|
| Altri debiti | 815 | 928 |
| Totale | 1.647 | 1.793 |
La voce debiti verso dipendenti include 154 migliaia di Euro relativi al debito per ferie da usufruire nel corso dell'esercizio successivo. La voce Fondi Oneri e Rischi presenta un saldo pari a 5 migliaia di Euro avendo rilevato situazioni di rischio economico aziendale che giustificano la permanenza di tale stanziamento.
La voce altri debiti correnti pari a 928 migliaia di Euro si decrementa per (113) migliaia di Euro Il decremento è comunque principalmente imputabile alla regolazione di un debito pari ad originari 155 migliaia di euro per incassi effettuati per conto di terzi ovvero per la società acquirente del ramo di azienda dell'Hotel Hermitage che in fase di start-up non era pronta con i propri strumenti ardware per effettuare autonomamente incassi mediante moneta elettronica. L'importo è stato loro erogato, al netto delle debenze nei confronti della E.G.A. S.r.l., e presenta un residuo di soli 5 migliaia di euro, come da accordi, non appena tutte le posizioni contrattuali dell'acquirente saranno correttamente prese in carico si provvederà al saldo del residuo.
Resta sostanzialmente invariato l'ammontare dei debiti aggregati verso il personale e verso enti previdenziali.
22. Debiti per imposte correnti
I debiti per imposte correnti sono pari a 92 migliaia di euro, rappresentati esclusivamente da 92 migliaia di euro per ires dell'esercizio verso la controllante da consolidato fiscale per la quota del 20% dell'imponibile non compensabile con le perdite pregresse.
23. Scoperti bancari e finanziamenti
Ammontano per la parte corrente a 3.429 migliaia di Euro. La quota a breve termine dei mutui è pari a 661 migliaia di Euro, i debiti verso banche in c/c non figurano nel corrente bilancio, è presente inoltre un finanziamento concesso, a normali condizioni di mercato, dalla società controllata Eucera S.r.l. per un ammontare complessivo pari ad 2.768 migliaia di Euro. Gli affidamenti per disponibilità di cassa a breve termine lordi concessi dal sistema bancario al 31 Dicembre 2015 sono pari a 4.545 migliaia di Euro. Il totale dei debiti verso banche sia a breve che a lungo periodo pari è a 5.391 migliaia di Euro.
IMPEGNI di terzi a garanzia di E.G.A. Emiliana grandi alberghi S.r.l.
(in Euro migliaia)
| 31.12.2016 | 31.12.2015 | |
|---|---|---|
| Fidejussioni Iva scad. 31.12.2016 | 517 | |
| Fidejussioni Iva scad. 31.12.2017 | 418 | 418 |
| Fidejussioni Iva scad. 31.12.2018 | 203 | 203 |
| Fideiussione cauzionale a garanzia canoni di affitto Hotel Internazionale scadenza 03/2018 | 305 | 305 |
| Totale | 926 | 1.443 |
Il decremento pari a 517 migliaia di Euro è frutto dell'estinzione di una fideiussione scadente nell'esercizio di pari importo.
CONTO ECONOMICO
24. Ricavi
Si riporta nella tabella che segue il dettaglio dei ricavi.
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Ricavi Alberghieri | 16.584 | 16.043 |
| Sconti abbuoni | ||
| Altri ricavi | 655 | 727 |
| Di cui per plusvalenze su vendita di beni strumentali | 4 | |
| Totale | 17.241 | 16.771 |
I ricavi, rispetto al 2015, si incrementano di 470 migliaia di Euro, tale incremento è attribuibile principalmente alle migliori performance ottenute dalle strutture alberghiere con particolare riferimento al mercato bolognese.
Si ricorda che i valori del conto economico del precedente esercizio riferibili all'Hotel Hermitage, sono stati riportati, per l'applicazione del principio contabile IFRS 5, nella voce "Risultato delle attività in dismissione o dismesse". Senza tale riclassifica il si avrebbe una flessione dell'andamento dei ricavi pari a (4.289) migliaia di euro riscontrato nell'esercizio rispetto al precedente, tenuto conto sia che nel precedente esercizio si registravano fino al 15 del mese di settembre ricavi riferibili all'Attività dismessa Hotel Hermitage sia che si rilevava un importo pari a 2.108 in qualità di plusvalenza lorda per la vendita del ramo di azienda. Stante la concentrazione dell'attività aziendale sia per area geografica, Nord Italia, che per tipologia dei ricavi, alberghieri, non si ritiene necessario fornire dettagli maggiormente articolati.
25. Altri ricavi
Si riporta qui la composizione della voce:
| (in migliaia di Euro) | Anno 2016 | Anno 2015 |
|---|---|---|
| Affitti attivi e recupero spese condominiali | 500 | 477 |
| Ricavi per riaddebiti di personale a società controllanti e correlate | 77 | 81 |
| Sopravvenienze Attive | 36 | 26 |
| Plusvalenze: | ۰ | |
|---|---|---|
| - da alienazione di beni | ||
| Altri ricavi | 40 | 139 |
| Totale | 655 | 727 |
Gli altri ricavi si riferiscono, oltre alle plusvalenze realizzate per la vendita di beni strumentali, se presenti, principalmente ad affitti attivi, recupero spese condominiali, e sopravvenienze attive relative al venir meno di passività relative ad esercizi precedenti. Includevano nel precedente esercizio circa 136 migliaia di euro per penalità addebitate alla clientela per mancato rispetto dei termini contrattuali. Complessivamente la voce altri ricavi si decrementa per un importo pari a 72 migliaia di Euro. Tale decremento non tiene conto per effetto della riclassifica effettuata nel precedente esercizio, di quanto era riferibile al ramo di azienda alienato dell'Hotel Hermitage, in applicazione del principio contabile IFRS 5, nella voce "Risultato delle attività destinate alla dismissione dismesse".
26. Consumi di materie prime ed altri
Si riporta qui di seguito la suddivisione dei consumi di materie prime e diversi:
| (in migliaia di Euro) | Anno 2016 | Anno 2015 |
|---|---|---|
| Acquisto di | ||
| - prodotti finiti | 1.016 | 985 |
| Variazione delle rimanenze di materie prime prodotti finiti | 0 | |
| Totale | 1,016 | 985 |
Per tale voce si registra un incremento pari a 31 migliaia di Euro che nel precedente esercizio non tiene conto di quanto riclassificato, e riferibile al ramo di azienda alienato dell'Hotel Hermitage, in applicazione del principio contabile IFRS 5, nella voce "Risultato delle attività destinate alla dismissione dismesse".
27. Costi del lavoro
La suddivisione della voce "costi del personale" risulta la seguente:
| (in migliaia di Euro) | Anno 2016 | Anno 2015 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 2.803 | 2.634 |
| Oneri sociali | 820 | 901 |
| Trattamento di fine rapporto | 214 | 204 |
| Trattamento di quiescenza | $\theta$ | $\theta$ |
| Incentivi all'esodo | 2 | 5 |
| Altri costi | 205 | 212 |
| Totale | 4.044 | 3.956 |
Si riscontra un incremento pari a 88 migliaia di Euro che nel precedente esercizio non tiene conto di quanto riclassificato, e riferibile al ramo di azienda alienato dell'Hotel Hermitage, in applicazione del principio contabile IFRS 5, nella voce "Risultato delle attività destinate alla dismissione dismesse".
Di seguito si riporta l'organico medio a tempo indeterminato.
| Anno 2016 | Anno 2015 | ||
|---|---|---|---|
| Dirigenti e impiegati | Π. | 48 | 54 |
| Operai | п. | 30 | 30 |
| Totale | n. | 78 | 84 |
Si rileva che il numero degli addetti medi per l'anno 2016 presenta un decremento medio di 6 unità dovuto al protrarsi della politica
di razionalizzazione degli uffici e delle mansioni.
28. Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni
Gli ammortamenti sono così formati.
| (in migliaia di Euro) | Anno 2016 | Anno 2015 |
|---|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari | 751 | 958 |
| Investimenti immobiliari | $\bf{0}$ | |
| Attività immateriali | 119 | 101 |
| Totale | 870 | 1.059 |
La variazione in diminuzione pari a 189 migliaia di Euro che nel precedente esercizio non tiene conto di quanto riclassificato, e
riferibile al ramo di azienda alienato dell'Hotel Hermitage, in applicazione del principio contabile IFRS 5, nella voce "Risultato
delle attività destinate alla dismissione e dismesse". Si segnala inoltre che alcuni cespiti hanno raggiunto il totale ammortamento
stante la loro obsolescenza.
29. Altri costi operativi
La suddivisione dei costi operativi risulta la seguente:
| (in migliaia di Euro) | Anno 2016 | Anno 2015 |
|---|---|---|
| Costi di promozione | 68 | 105 |
| Costi commerciali | 948 | 823 |
| Costi industriali | 5.353 | 4.994 |
| Costi generali | 1.265 | 1.524 |
| Costi per godimento di beni di terzi | 2.030 | 2.047 |
| Minusvalenze | ||
| - da alienazione cespiti | $\theta$ | $\theta$ |
| Sopravvenienze passive | 25 | 37 |
| Altri costi | 5 | 14 |
servizi. imposte indirette ed accantonamento a fondi rischi. I costi per compensi spettanti agli amministratori ed alla società di revisione: Amministratori n. 3: Società di revisione: EY S.p.A per revisione bilancio 2015, semestrale 2016, verifiche trimestrali, Unico e modello
770, rimborsi spese, contributo Consob ed analisi di coerenza ed attività preparatoria alla revisione del bilancio al 31/12/2016. Euro migliaia 48
- Società di revisione: Deloitte & Touche S.p.A per revisione trimestrale dei dati prodotti per ed analizzati per il rispetto delle Covenants collegate agli accordi interbancari sottoscritti con il ceto bancario in data 17 marzo 2014.
Euro migliaia 10
30. Proventi e (Oneri) finanziari
Proventi Finanziari
| (in migliaia di Euro) | Anno 2016 | Anno 2015 |
|---|---|---|
| Interessi attivi: | ||
| - verso controllanti | 51 | |
| - verso controllate | 0 | $\bf{0}$ |
| - verso banche | 0 | $\theta$ |
| Differenze attive di cambio | 0 | $\theta$ |
| Altri proventi finanziari | $\bf{0}$ | |
| Dividendi da società controllate | 0 | $\Omega$ |
| Totale | 51 | 6 |
L'incremento pari a 45 migliaia di Euro è pressoché esclusivamente ascrivibile ad interessi maturati sul finanziamento fruttifero
Totale
Rispetto all'esercizio precedente, si rileva un incremento dei costi operativi pari a 150 migliaia di Euro che nel precedente esercizio non tiene conto di quanto riclassificato, e riferibile al ramo di azienda alienato dell'Hotel Hermitage, in applicazione del principio contabile IFRS 5, nella voce "Risultato delle attività destinate alla dismissione dismesse".
I costi industriali comprendono principalmente costi per manutenzioni e costi direttamente connessi alla produzione di
I costi generali comprendono principalmente i compensi ai sindaci e amministratori, consulenze esterne ed interne al gruppo,
9.694
9.544
Euro migliaia 116

acceso nel 2015 verso la controllante Monrif S.p.A. per 0,8 milioni di euro.
| Oneri finanziari | ||
|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Anno 2016 | Anno 2015 |
| Interessi passivi: | ||
| - verso controllanti | 0 | 45 |
| - verso controllate | 143 | 143 |
| - verso banche | 4 | 35 |
| - verso fornitori | $\bf{0}$ | $\theta$ |
| - per mutui | 141 | 90 |
| - per leasing | $\theta$ | $\theta$ |
| - Oneri finanziari Tfr per dimessi | 0 | $\theta$ |
| - Altri oneri finanziari | 4 | $\overline{4}$ |
| Totale | 302 | 317 |
Il decremento è pari a 15 migliaia di Euro ed in particolare si segnala:
- un decremento pari a 21 migliaia di euro degli interessi passivi sugli scoperti in conto corrente verso banche dovuto principalmente al minore ricorso della società all'indebitamento a breve termine nei confronti degli istituti di credito;
- restano invariati gli interessi passivi verso società controllate.
- un decremento pari a 45 migliaia di euro degli interessi passivi verso società controllanti per finanziamenti in essere nel corso dell'esercizio precedente.
31. Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni
Si evidenzia la svalutazione pari a 3.825 migliaia di Euro effettuata sulla partecipazione totalitaria posseduta nella controllata Eucera S.r.l. in considerazione della perdita di esercizio da questa maturata a seguito della svalutazione dell'immobile posseduto a destinazione alberghiera "Royal Garden Hotel". In particolare si è provveduto ad allineare il valore della partecipazione al valore del patrimonio netto della controllata.
32. Totale imposte correnti, differite e prepagate sul reddito
Tale voce risulta così composta:
| Imposte correnti: | |
|---|---|
| $-$ IRES | 459 |
| $-IRAP$ | 112 |
| Imposte differite: | |
| $-$ IRES | $\theta$ |
| $-IRAP$ | $\theta$ |
| Imposte prepagate: | |
| $-$ IRES | (919) |
| $-IRAP$ | |
| Totale | (348) |
Riconciliazione tra oneri fiscali effettivi e teorici
| I.RE.S. | ||
|---|---|---|
| (in migliaia Euro) | Imponibile | Imposta |
| Risultato d'esercizio ante imposte | (2.460) | |
| Onere (provento) fiscale teorico (aliquota 27,5%) | 0 | (677) |
| Costi non deducibili | 521 | 277 |
| Redditi non tassabili | (12) | (3) |
| Differenze temporanee con fiscalità non rilevata | (204) | (56) |
| Perdite con fiscalità non rilevata | 0 | $\theta$ |
| Totale I.RE.S. | (2.155) | (459) |
I.R.A.P.Determinazione dell'imponibile I.R.A.P.
| (in migliaia di Euro) | Imponibile | Imposta |
|---|---|---|
| Differenza tra componenti positivi e negativi di reddito (Utile operativo) | 1.617 | 63 |
| Costi non rilevanti ai fini IRAP | 1.232 | 48 |
| Altri costi rilevanti ai fini IRAP | $\theta$ | |
| Ricavi non rilevanti ai fini IRAP | $\theta$ | |
| Altri ricavi rilevanti ai fini IRAP | 13 | 0 |
| Imponibile | $\Omega$ | |
| Totale I.R.A.P. (Aliquota 3,90%) | 2.836 | 111 |
Dettaglio imposte differite
S.
| I.RE.S. | ||
|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Imponibile | Imposta |
| Imposte differite | ||
| Variazioni extracontabili componenti positivi | 0 | $\theta$ |
| Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi | 0 | $\mathbf{0}$ |
| Deducibilità di costi sostenuti in esercizi precedenti | 0 | $\theta$ |
| Totale imposte differite | 0 | $\mathbf{0}$ |
| Imposte anticipate | ||
| Variazioni extracontabili componenti negativi | 0 | $\theta$ |
| Costi fiscalmente deducibili in esercizi successivi | 3.830 | 918 |
$\mathcal{A}_{\rho}$
Ricavi esercizi precedenti tassati nell'esercizio
| Perdite fiscali girate a consolidato fiscale | ____ | |
|---|---|---|
| Totale imposte anticipate | 8.830 . |
$L R.A.P.$
| (in migliaia di Euro) | Imponibile | Imposta |
|---|---|---|
| Imposte differite | ||
| Variazioni extracontabili componenti positivi | 0 | |
| Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi | 0 | |
| Deducibilità di costi sostenuti in esercizi precedenti | 0 | $\bf{0}$ |
| Totale imposte differite | 0 | 0 |
| Imposte anticipate | ||
| Variazioni extracontabili componenti negativi | 0 | 0 |
| Costi fiscalmente deducibili in esercizi successivi | ||
| Ricavi esercizi precedenti tassati nell'esercizio | 0 | |
| Totale imposte anticipate | 5 |
33. RISULTATO DELLE ATTIVITA' IN DISMISSIONE E DISMESSE - CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO
Conto economico complessivo, non si riscontra nessun valore che determini la necessità di evidenza nel conto economico
complessivo.
Risultato delle attività in dismissione o dismesse
Come richiesto dal principio contabile IFRS 5 si riporta di seguito l'analisi del risultato attribuito alle attività dismesse:
Dettaglio delle attività dismesse (ramo d'azienda gestione Hotel Hermitage dismesso il 15/09/2015)
| (in migliaia di $\epsilon$ ) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Ricavi alberghieri | 2.655 | |
| Altri ricavi | ||
| Proventi non ricorrenti | ۰ | 2.104 |
| Totale | 4.759 | |
| Consumi di materie prime ed altri costi | ٠ | 54 |
| Costi del lavoro | 396 | |
| Altri costi operativi | 1.670 | |
| Margine operativo lordo | 2.639 | |
| Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni | 66 | |
| Risultato operativo | 2.573 | |
| Utile (perdita) prima delle imposte | 2.573 | |
| Totale imposte correnti e differite | 728 | |
| Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dismesse | 1.845 |
Assoggettamento ad attività di direzione e coordinamento
Ai sensi e per gli effetti dell'Art. 2497 bis 4° comma C.C. si riporta nella presente nota integrativa di seguito un prospetto
riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio redatto secondo i principi IAS/IFRS della Monrif S.p.A. con sede in
Bologna, Via Enrico Mattei, 106 che ne esercita direzione e coordinamento.
| MONRIF S.p.A. (Migliaia di Euro) | |
|---|---|
| STATO PATRIMONIALE | 31.12.2015 |
| ATTIVITA! | |
| ATTIVITA' NON CORRENTI | |
| Immobili, impianti e macchinari | 2.670 |
| Investimenti immobiliari | $\bf{0}$ |
| Attività immateriali | $\theta$ |
| Partecipazioni valutate al metodo del Patrimonio Netto | 0 |
| Partecipazioni valutate al metodo del Costo | 119.787 |
| Attività finanziarie non correnti | 0 |
| Attività per imposte anticipate | 6.122 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 128.579 |
| ATTIVITA' CORRENTI | |
| Rimanenze | 0 |
| Crediti commerciali e diversi | 391 |
| Attività finanziarie correnti | 244 |
| Azioni della controllante | $\bf{0}$ |
| Crediti per imposte correnti | 95 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.411 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 2.141 |
| ATTIVITA' NON CORRENTI DESTINATE ALLA DISMISSIONE | |
| 0 | |
| TOTALE ATTIVITA' | 130.720 |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | |
| PATRIMONIO NETTO | |
| Capitale sociale | 78,000 |
| Riserve | 1.078 |
| Utili (perdite) accumulati del gruppo | (5.104) |
| Interessi delle minoranze | 0 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 73.974 |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | |
| Dehiti finanziari | 330 |
| Fondo rischi, oneri ed altri debiti | 0 |
| Fondo TFR e trattamento di quiescenza | 78 |
| Debiti per locazioni finanziarie | $\mathbf 0$ |
| Debiti per imposte differite | $\bf{0}$ |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 408 |
| PASSIVITA' CORRENTI | |
| Debiti commerciali | 409 |
| Altri debiti correnti | 5.538 |
| Debiti finanziari | 46.671 |
| Debiti per locazioni finanziarie | 0 |
| Debiti per imposte correnti | 3.720 |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 56.338 |
| TOTALE PASSIVITA' | 56.746 |
| PASSIVITA' DIRETTAMENTE ATTRIBUIBILI AD ATTIVITA' NON | |
|---|---|
| CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA | |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 130.720 |
| CONTO ECONOMICO | |
|---|---|
| Ricavi | $\bf{0}$ |
| Altri ricavi | 274 |
| Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione | $\Omega$ |
| Totale Ricavi | 274 |
| Consumi di materie prime ed altri | 50 |
| Costi del lavoro | 241 |
| Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni | 0 |
| Altri costi operativi | 713 |
| Totale Costi | 1.004 |
| Risultato operativo | (730) |
| Proventi (oneri) finanziari | (2.953) |
| Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni | (2.270) |
| Utile (perdita) prima delle imposte e degli interessi delle minoranze | (5.953) |
| Totale imposte correnti, differite e prepagate sul reddito | (2.034) |
| Risultato delle attività destinate alla dismissione e dismesse | 5.219 |
| Utile (perdita) | 1.300 |
Il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente The Ceroni)
ALLEGATO A
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI DI PROPRIETA'
| Situazione al 31.12.2015 | Fondo Ammortamento | 2016 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (mgliaia di Euro) | Costo | Rivalut | F.do | Netto | Acquisti | Alienazioni | Svalutazione | Acc.ti | Utilizz | Costo | Rivalut | F.do | Netto |
| azioni | Am.io | $\epsilon$ | di costo | azioni | Am.to | ||||||||
| nelassifiche | storico | ||||||||||||
| Terreni e fabbricati | 15,961 | 4,774 | (9.535) | 11,200 | $\theta$ | 0 | 0 | 347) | $\mathbf{0}$ | 15.961 | 4.774 | (9.882) | 10.853 |
| Impianti macchinari | 13.678 | 292 | (12.765) | 1.205 | 13 | (3) | 0 | (313) | 3 | 13.688 | 292 | (13.075) | 905 |
| ind li Attrezzature |
|||||||||||||
| commerciali | 14.991 | 258 | (15.074) | 175 | 46 | (39) | 0 | (92) | 39 | 14.998 | 258 | (15, 127) | 129 |
| Altri beni | 0 | 0 | $\theta$ | 0 | 0 | 0 | 0 | $\theta$ | 0 | $\Omega$ | $\Omega$ | U | 0 |
| Immobilizzazioni in | |||||||||||||
| corso e acconti | 0 | 0 | $\bf{0}$ | 0 | $ 9\rangle$ | 0 | 0 | 0 | 0 | $ 9\rangle$ | $\theta$ | 0 | 19 |
| Totale | 44.630 | 5.324 | (37.374) | 12.580 | 78 | (42) | $\bf{0}$ | (752) | 42 | 44.666 | 5.324 | (38.084) | 11.906 |
DETTAGLIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Di cui:
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI IN LEASING FINANZIARIO
| Impianti, | |
|---|---|
| macchinari | |
| (Euro Migliaia) | e altri |
| Costo | 1.076 |
| Fondo ammortamento | (1.076) |
| Rivalutazioni e svalutazioni accumulate | 0 |
| Valore netto contabile al 31 Dicembre 2015 | $\mathbf{0}$ |
| Cessioni (costo) | $\Omega$ |
| Cessioni (fondo) | n |
| Svalutazione al lordo vendite 2015 | n |
| Amm.ti | 0 |
| Totale movimentazioni del periodo | $\mathbf 0$ |
| Costo | 1.076 |
| Fondo Ammortamento | (1.076) |
| Rivalutazioni e svalutazioni accumulate | 0 |
| Valore netto contabile beni in leasing 2016 | O |
ALLEGATO B
DETTAGLIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
| Situazione al 31.12.14 | F.do Am.to | Situazione al 31.12.15 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cost 0 | F.do Am.to |
Netto | Acquisti | Acc.to | Cess. e Svalut. |
Costo | F.do Am.to | Netto | |
| licenze marchi e diritti Concessioni simili Avviamento Immobilizzazioni in corso |
556 | (530) | 26 | 0 | (8) | 556 | (538) | 18 | |
| Altre Totale |
527 1.083 |
(298) (828) |
229 255 |
19 19 |
(110) (118) |
546 1.083 |
(408) (828) |
138 156 |
ALLEGATO C
DETTAGLIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
| Situazione al 31.12.2015 | Costo | Situazione al 31.12.2016 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| $%$ $d$ | Acquis | Scissione | Decrementi | |||||||
| Parteci | Costo | F.do | Netto | $\circ$ | Per perdite | Costo | Fondo | Netto | ||
| Euro Migliaia) | capital | di valore | Svalut. | |||||||
| Partecipazioni: | ||||||||||
| Imprese controllate: | ||||||||||
| EUCERA S.r.L | 100% | 22.155 | (2,779) | 19.376 | 0 | (3.826) | 22.155 | (6.605) | 15.550 | |
| TOTALE | 22.155 | (2.779) | 19.376 | (3.826) | 22,155 | (6.605) | 15.550 |
ALLEGATO D
Di seguito riportiamo l'elenco indicante per ciascuna impresa controllata le informazioni richieste dall'art. 2427 C.C. al punto 5 redatti secondo i principi IAS-IFRS:
| Capitale | Utile/ | Valore | % di | Importe in | |
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori seondo princ.IAS) | Sociale | Perdita | Equity Method | Partecipazione | Bilancio |
| (Euro Migliaia) | Effettivo ITA gap | ||||
| Partecipazioni: | (patrimonio netto) | ||||
| Imprese controllate: | |||||
| EUCERA S.r.l. | 18.060 | (985) | 15.550 | 100% | 15.550 |
Si allega:
· la relazione della Società di Revisione al bilancio
E.G.A.
EMILIANA GRANDI ALBERGHI S.r.l.
Fascicolo di Bilancio al 31 dicembre 2015
INDICE
| $\bullet$ | Cariche sociali | pag. | |
|---|---|---|---|
| $\bullet$ | Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione | ||
| della società | pag. | 3. | |
| $\bullet$ | Stato patrimoniale e conto economico al 31 Dicembre 2015 | pag. | 10 |
| $\bullet$ | Rendiconto finanziario e informazioni aggiuntive | pag. | $12 \overline{ }$ |
| $\qquad \qquad \bullet$ | Movimentazione del patrimonio netto | pag. | 13 |
| $\bullet$ | Note illustrative, Principi contabili e criteri di valutazione | pag. | $\overline{14}$ |
| $\bullet$ | Note al bilancio | pag. | 34 |
| . |
- Allegati di bilancio: $\bullet$
- All 1 Relazione della Società di Revisione al bilancio d'esercizio $\bullet$
W
CARICHE SOCIALI $\bullet$
E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. Socio Unico Monrif S.p.A.
Capitale Sociale Euro 21.848.157,40
Sede Sociale: Bologna, Via Enrico Mattei 106
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
(per il triennio 2012-2015) Luca Ceroni Sara Riffeser Monti Bruno Riffeser Monti
SOCIETA' DI REVISIONE
Presidente
Consigliere
Consigliere Delegato
(per il periodo 2010-2018)
Reconta Ernst & Young S.p.A.
POTERI E DELEGHE
Da parte della Presidenza del Consiglio di Amministrazione e del Consigliere Delegato sono state conferite specifiche e limitate
deleghe a collaboratori e dipendenti della Società nell'ambito delle rispettive competenze.
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE DELLA SOCIETA'
Il bilancio al 31 Dicembre 2015 è stato predisposto nella forma e nel contenuto adottando i principi contabili internazionali (International Financial Reporting Standards - di seguito I.F.R.S) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall'Unione Europea e gli aggiornamenti di quelli preesistenti (I.A.S.-International Accounting Standard), omologati dall'Unione Europea, incluse tutte le interpretazioni dell'International Financing Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Commitee (SIC) ritenuti applicabili alle operazioni poste in essere dal Gruppo e dalla Società. Tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro, se non diversamente indicato.
Andamento della gestione
Il bilancio della società, chiuso al 31 Dicembre 2015, evidenzia i seguenti risultati raffrontati con quelli al 31 Dicembre 2014:
il risultato dell'esercizio, evidenzia un utile pari a 2.322 migliaia di Euro, contro una perdita pari a 225 migliaia di Euro del precedente esercizio.
Il risultato economico 2015 è stato ottenuto anche in conseguenza della plusvalenza pari a 2.103 migliaia di euro riferibile alla vendita del ramo di azienda dell'Hotel Hermitage ceduto a terzi il 15 settembre 2015, rilevando un saldo negativo tra proventi ed oneri finanziari per 312 migliaia di Euro, dopo aver effettuato ammortamenti per 1.059 migliaia di Euro e dopo aver rilevato un utile, comprendente la plusvalenza di vendita di cui sopra al netto del relativo carico fiscale nel "risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dimesse" riferibili esclusivamente alla cessione della gestione ed ai proventi della vendita del ramo di azienda riferibile all'Hotel Hermitage di Milano per 1.846 migliaia di Euro. Nell'esercizio precedente il conto economico aveva registrato una perdita pari a 225 migliaia di Euro dopo aver contabilizzato ammortamenti per 1.558 migliaia di Euro ed un saldo negativo tra proventi ed oneri finanziari per 354 migliaia di Euro.
Riscontriamo un miglior saldo pari a 43 migliaia di Euro del saldo proventi ed oneri finanziari ascrivibile principalmente al decremento degli interessi passivi verso controllate e controllanti per 13 migliaia di Euro, al decremento degli interessi passivi verso banche su affidamenti in conto corrente e mutui per 23 migliaia di Euro ed alla contabilizzazione pari a 5 migliaia di euro di interessi attivi connessi ad un finanziamento attivo fruttifero acceso nei confronti della controllante Monrif S.p.A. pari a 795 migliaia di euro.
- Il Margine Operativo Lordo, è positivo per 2.286 migliaia di Euro contro un risultato pari a 1.943 migliaia di Euro del precedente esercizio.
- L'indebitamento finanziario netto con società del gruppo e con enti creditizi, è di 4.391 migliaia di Euro alla chiusura dell'esercizio contro un saldo negativo di 9.306 migliaia di euro del 31 Dicembre 2014.
- I risultati del settore alberghiero dell'esercizio 2015 sono stati caratterizzati da una diminuzione delle presenze, a livello di gruppo, del 4,6%, tenuto conto della vendita dell'Hotel Hermitage in data 15 settembre 2015. Le tariffe medie di vendita, invece si sono caratterizzate per un sostanziale aumento passate da 108,4 euro a 116.2 euro.
- Il 2015 per l'intero mercato italiano si è concluso con un aumento rispetto al 2014 dello 3,6% nel numero di presenze, rispetto ad un aumento più contenuto (+1.1%) dell'anno 2014 rispetto all'esercizio 2013; con una ulteriore diminuzione dell'0.7% di lavoratori occupati dopo una diminuzione dello 1,7% dell'esercizio 2014 sull'esercizio 2013 (fonte Federalberghi).
- La Società nel corso dell'esercizio 2015 ha proseguito il piano di riorganizzazione aziendale con l'obiettivo di generare economie e contenere i costi di gestione anche utilizzando sempre più le possibili sinergie con il gruppo Poligrafici Editoriale.
Riportiamo qui di seguito una sintesi dello stato patrimoniale e del conto economico, raffrontati con quella dell'esercizio precedente:
STATO PATRIMONIALE SINTETICO
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Attività | ||
| Attività non correnti | 32.511 | 45.942 |
| Attività correnti | 7.151 | 4.309 |
| Totale attività | 39.662 | 50.251 |
| Patrimonio netto e passività | ||
| Patrimonio netto | 24.170 | 34.418 |
| Totale passività e patrimonio netto | 39.662 | 50.251 |
|---|---|---|
| Passività correnti | 9.401 | 12.360 |
| Passività non correnti | 6.091 | 3.473 |
CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| 16.044 | 18.016 | |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | ||
| Altri ricavi | 723 | 1.041 |
| Plusvalenze su vendita di beni strumentali | 4 | |
| Ricavi netti | 16.771 | 19.058 |
| Costi operativi | 10.529 | 12.552 |
| Costo del lavoro | 3.956 | 4.563 |
| Margine operativo lordo | 2.286 | 1.943 |
| Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni | 1.059 | 1.558 |
| Risultato operativo | 1.227 | 385 |
| Proventi e (oneri) finanziari | (312) | (354) |
| Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni | $\theta$ | 0 |
| Utile (perdita) prima delle imposte e degli | ||
| interessi delle minoranze | 915 | 31 |
| Imposte correnti, differite e prepagate | 439 | 256 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 476 | (225) |
| Risultato netto attività dimesse e destinate alla dismissione | 1.846 | $\theta$ |
| Conto economico complessivo | $\theta$ | $\theta$ |
| Risultato di periodo complessivo | 2.322 | (225) |
Gli amministratori, sulla base delle analisi da essi condotte annualmente, hanno verificato che non sussistono indicatori della presenza di eventuali perdite di valore sui beni inscritti nell'attivo di bilancio al 31 Dicembre 2015. La Vostra società ha svolto nel
corso dell'esercizio le seguenti attività:
- Alberghiera di gestione con la conduzione a Bologna del Royal Hotel Carlton e dell'Hotel Internazionale ed a Milano $\bullet$ dell' Hotel Hermitage e del Royal Garden Hotel sito in Assago (MI) si precisa che il ramo di azienda riferibile all'Hotel Hermitage è stato alienato a terzi con effetti dal 15 settembre 2015 :
- Detenzione di proprietà immobiliari ad uso alberghiero: il Royal Hotel Carlton di Bologna ed il Golf Hotel di $\bullet$ Pontremoli (MS).
- $\bullet$ Detenzione di partecipazioni totalitaria delle società controllata: Eucera S.r.l., proprietaria di un immobile ad uso alberghiero nel comune di Assago, su cui effettua attività di direzione e coordinamento. La controllata possiede il Royal
Garden Hotel che viene concesso in locazione alla stessa E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. si precisa che la partecipazione nella società Immobiliare Fiomes S.r.l. proprietaria dell'immobile di Milano Via Messina, 10 con insegna Hotel Hermitage posseduta al 31 dicembre 2014 è stata scissa ed apportata nella controllante Monrif S.p.A. nel corso dell'esercizio con effetti retrodatabili al primo gennaio 2015 e che in data 15 settembre 2015 la stessa Monrif S.p.A. ha alienato a terzi la proprietà dell'immobile contestualmente alla citata vendita, da parte della E.G.A. S.r.l., del ramo di azienda insistente nello stesso immobile.
- La gestione del Royal Hotel Carlton ha fatto rilevare, nell'esercizio 2015, n. 53.775 presenze complessive di clienti con una media giornaliera pari a n. 161 unità, contro n. 52.620 presenze complessive di clienti con una media giornaliera di n. 154 unità del precedente esercizio.
- La gestione del Hotel Internazionale ha fatto rilevare, nell'esercizio 2015, n. 39.569 presenze complessive di clienti con una media giornaliera pari a n.114 unità, contro n. 41.084 presenze complessive di clienti con una media giornaliera di n. 119 unità del precedente esercizio.
- La gestione dell' Hotel Hermitage ha fatto rilevare, nell'esercizio 2015 fino alla cessione a terzi avvenuta il 15 settembre 2015, n. 26.680 presenze complessive di clienti con una media giornaliera pari a n. 103 unità, contro n. 36.239 presenze complessive di clienti con una media giornaliera di n. 106 unità del precedente esercizio.
- La gestione del Royal Garden Hotel ha fatto rilevare, nell'esercizio 2015, n. 32.494 presenze complessive di clienti con una media giornaliera pari a n. 100 unità, contro n. 29.925 presenze complessive di clienti con una media giornaliera di n. 92 unità del precedente esercizio.
Gli avvenimenti di particolare rilievo che hanno caratterizzato l'esercizio 2015 sono i seguenti:
In data 15 settembre 2015 la società ha concluso la vendita del ramo di azienda dell'Hotel Hermitage al gruppo Fattal per un corrispettivo pattuito di 2.270 migliaia di curo, contestualmente alla controllata Immobiliare Fiomes S.r.l. che ha perfezionato la vendita dell'immobile su cui insisteva tale gestione al medesimo acquirente. Si è provveduto sempre nel corso dell'esercizio, alla diminuzione per perdite del capitale sociale della E.G.A. S.r.l. ed alla scissione della partecipazione nella Immobiliare Fiomes
S.r.l. nella Monrif S.p.A. con conseguente ulteriore riduzione del capitale sociale che si è così attestato al valore attuale pari a 21.848 migliaia di euro.
In considerazione del perdurare della crisi economica e delle sue conseguenti ricadute di natura finanziaria. la società ha aderito e rinnovandole con alcune modifiche, in coordinamento con il gruppo Monrif cui appartiene a convenzioni bancarie, aventi ad oggetto accordi di moratoria della durata di originari 24 mesi con gli istituti di credito ottenendo la ridefinizione del debito in essere al fine di rideterminarne le condizioni per garantire una migliore disponibilità della liquidità nei prossimi esercizi. Si veda quanto riportato nella Nota Illustrativa al paragrafo "continuità Aziendale" per maggiori dettagli in merito.
Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 Dicembre 2015 ed evoluzione prevista.
Il primo bimestre dell'anno 2016 mostra un incremento dei ricavi alberghieri pari al 15.6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente senza considerare ricavi per $\epsilon$ 496 mila generati nel primo bimestre dell'esercizio 2015 dall'Hotel Hermitage.
Continuano le operazioni per ottimizzare la vendita, migliorare la politica di fidelizzazione della clientela, aumentare l'offerta congressuale, anche sfruttando la complementarietà degli alberghi.
Informazioni sui principali rischi ed incertezze
Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia
L'anno 2015 il mercato alberghiero, principale comparto del sistema economico-turistico italiano, ha mostrato segnali di ripresa come dimostrano gli incrementi delle presenze nelle strutture alberghiere rispetto al 2014 (+3,6% fonte Federalberghi) e rispettivamente degli italiani (+3.2% fonte Federalberghi) e degli stranieri (+4.1% fonte Federalberghi). Tuttavia lo stato di incertezza che ancora grava pesantemente sull'intero settore è dimostrato dai dati sull'occupazione che chiudono l'anno con una flessione dei lavoratori dello 0.7% (+0.3% di lavoratori a tempo indeterminato, -1.7% di lavoratori a tempo determinato, fonte Federalberghi).
Più in generale, i mercati finanziari, nel corso del 2015, hanno continuato ad essere contraddistinti da una volatilità particolarmente marcata con pesanti ripercussioni su diverse istituzioni finanziarie e, più in generale, sull'intero andamento dell'economia. Il significativo e diffuso deterioramento delle condizioni di mercato è stato accentuato dal perdurare di una severa e generalizzata
difficoltà nell'accesso al credito, sia per i consumatori sia per le imprese, che ha continuato a determinare una carenza di liquidità che si rifletterà sullo sviluppo industriale di molti business, tra i quali, non è escluso quello in cui la Società opera. Ove tale situazione di marcata debolezza ed incertezza dovesse prolungarsi significativamente, l'attività, le strategie e le prospettive della Società potrebbero essere sfavorevolmente condizionate con conseguente impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.
Rischi connessi al credito e alla liquidità
Per quanto concerne l'esposizione della Società ai rischi di credito e di liquidità, si rimanda a quanto specificato nella nota illustrativa allegata al presente bilancio.
ALTRE INFORMAZIONI
Rapporti della E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. con Controllate, Collegate, Controllanti o parti Correlate
La E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. intrattiene con la società controllante e con le società controllate rapporti di carattere commerciale, di prestazione di servizi, di consulenza e finanziari. I principali rapporti sono intercorsi con le seguenti società:
- Controllante Monrif S.p.A.: per la gestione dell' "IVA di Gruppo" e per il trasferimento di crediti e debiti derivanti dal consolidato fiscale nazionale cui la società aderisce in qualità di "Sub-Consolidataria" per rapporti commerciali e per finanziamenti regolati nel corso dell'esercizio unitamente ai rapporti avuti anche con la Controllata - Immobiliare Fiomes S.r.l., poi scissa e fusa per incorporazione nella controllante Monrif S.p.A. consistenti in rapporti commerciali, finanziamenti ricevuti in corso di esercizio, e per regolamento di saldi a credito e debito IRES derivanti dall'adesione al Consolidato fiscale nazionale.
- Controllata Eucera S.r.l., per rapporti commerciali, per finanziamenti temporanei ricevuti in corso d'esercizio e per regolamento di saldi a credito e debito IRES derivanti dall'adesione al Consolidato fiscale nazionale.
- Correlate Societa' del Gruppo facente capo alla Poligrafici Editoriale S.p.A. per rapporti commerciali.
- Correlata Agricola Merse S.r.l. per rapporti commerciali.
Tutti i rapporti sono regolati alle normali condizioni di mercato.
I dati di sintesi al 31 Dicembre 2015 sono i seguenti:
| Prestazioni | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Crediti | Debiti | Effettuate | Ricevute | |
| Società controllante Monrif S.p.A. | 4.538 | 219 | 211 | 668 | |
| Società controllata Eucera S.r.l | $\theta$ | 4.400 | 0 | 1.073 | |
| Società correlate | 197 | 128 | 160 | 208 | |
| Totale | 4.735 | 4.747 | 371 | 1.949 |
Si riportano di seguito i principali dati economici e gestionali relativi all'unica società controllata dalla E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. EUCERA S.r.l.
| (in migliaia di Euro) | IV Direttiva | 2015 |
|---|---|---|
| Fatturato | 961 | |
| Risultato operativo | 96 | |
| Risultato dell'esercizio | (185) |
INFORMATIVA PER SETTORE
Stante la concentrazione sia per area geografica, Nord Italia, che per tipologia dei ricavi, alberghieri, dell'attività aziendale non si
ritiene necessario fornire dettagli maggiormente articolati.
Ambiente, personale e normative di settore
La Società fa attento monitoraggio dei rischi derivanti dalle norme in materia ambientale e del personale ed eventuali situazioni che
si dovessero presentare nell'ambito dell'operatività sono trattate nel rispetto delle norme.
Con riferimento al personale. la Società tutela la salute e la sicurezza dei suoi lavoratori in conformità alla normativa in materia
vigente su salute e sicurezza sul lavoro.
RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione che resta in carica per un massimo di tre esercizi ed è rieleggibile.
L'attuale Consiglio resterà in carica fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015.
ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO
I settori in cui opera la E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi Srl non richiedono una significativa e particolare attività di ricerca e
sviluppo.
PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI
Rinnovo cariche sociali: Non si rilevano cariche sociali in scadenza da rinnovare.
Destinazione del risultato di esercizio
Signori Soci, L'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2015 espone un utile pari ad euro Euro 2.321.671 che, se approverete il bilancio che Vi abbiamo sottoposto. Vi proponiamo di destinare a dividendo nei confronti dell'unico socio Monrif S.p.A. per un importo pari a 1.500.000 euro, euro 116.084 alla riserva legale e la restante quota pari a 705.586.95 a riserva disponibile.
Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente $\bar{\mathbf{v}}$ uca Cergni)
BILANCIO AL 31 Dicembre 2015
STATO PATRIMONIALE
| (in Euro) | Note | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | |||
| Attività non correnti | |||
| Immobili, impianti e macchinari | 1 | 12.580.206 | 13.728.244 |
| Attività immateriali | $\overline{2}$ | 254.529 | 268.322 |
| Partecipazioni valutate al metodo del costo | 3 | 19.375.977 | 31.945.641 |
| Attività finanziarie non correnti | $\overline{4}$ | 300,000 | $\Omega$ |
| Attività per imposte anticipate | 5 | 0 | 0 |
| Totale attività non correnti | 32.510.712 | 45.942.207 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 6 | 86.967 | 98.759 |
| Crediti commerciali finanziari e diversi | 7 | 4.906.997 | 1.949.645 |
| Crediti per imposte correnti | 8 | 1.230.613 | 2.226.334 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 9 | 926.682 | 33.941 |
| Totali attività correnti | 7.151.259 | 4.308.679 | |
| TOTALE ATTIVITA' | 39.661.971 | 50.250.886 | |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | Note | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
| Patrimonio netto | |||
| Capitale sociale | 10 | 21.848.157 | 41.600.000 |
| Riserve | 11 | 1 | (57.653) |
| Utili (perdite) a nuovo degli esercizi precedenti | 12 | $\theta$ | (6.899.325) |
| Utili (perdite) | 2.321.671 | (225.201) | |
| Totale patrimonio netto | 24.169.829 | 34.417.821 |
| Passività non correnti | |||
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari | 13 | 5.391.801 | 2.640,000 |
| Fondi ed altri debiti (E.do Quiescenza) | 16 | $\theta$ | $\cup$ |
| Fondo TFR | 17 | 697.350 | 829.305 |
| Debiti per locazioni finanziarie | 14 18 | $\theta$ | $\theta$ |
| Debiti per imposte differite | 19 | 2.014 | 3.711 |
| Totale passività non correnti | 6.091.165 | 3.473.016 | |
| Passività correnti | |||
| Debiti commerciali | 20 | 4.169.831 | 3.591.350 |
| Altri debiti e Fondi correnti Fondo rischi | 21 | 1.793.278 | 1.906.523 |
| Scoperti bancari e finanziamenti | 23 | 3.223.679 | 6.699.488 |
| Debiti per locazioni finanziarie | 14 18 | $\theta$ | $\theta$ |
| Debiti per imposte correnti | 22 | 214.189 | 162.688 |
| Totale passività correnti | 9.400,977 | 12.360.049 | |
| TOTALE PASSIVITA' | 15.492.142 | 15.833.065 | |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 39.661.971 | 50.250.886 |
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| (in Euro) | Note | Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 24 | 16.043.857 | 18.016.410 |
| Altri ricavi | 25 | 722.796 | 1.041.533 |
| per plusvalenze da vendita di beni strumentali | 25 | 4.077 | 506 |
| Totale | 16.770.730 | 19.058.449 | |
| Consumi di materie prime ed altri | 26 | 984.855 | 1.030.167 |
| Costi del lavoro | 27/28 | 3.955.989 | 4.563.175 |
| Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni | 28 | 1.059.185 | 1.557.936 |
| Altri costi operativi | 29 | 9.543.711 | 11.522.343 |
| Totale | 15.543.740 | 18.673.621 | |
| Risultato operativo | 1.226.990 | 384.828 | |
| Proventi (oneri) finanziari | 30 | (311.852) | (354.379) |
| Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni | 31 | $\theta$ | $\theta$ |
| Utile (perdita) prima delle imposte | 915.138 | 30.449 | |
| Tot imposte correnti differite prepagate sul reddito | 32 | (438.953) | (255.650) |
| Risultato delle attività in dismissione o dismesse | 33 | 1.845.486 | $\theta$ |
| Risultato di periodo | 2.321.671 | (225.201) | |
| Conto economico complessivo | 33 | $\bf{0}$ | (43.266) |
| Risultato del conto economico complessivo | 2.321.671 | (268.467) |
Non si registrano significativi effetti che richiedano l'esposizione di un Conto Economico complessivo.
$\oint_C$
RENDICONTO FINANZIARIO
E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.
(Migliaia di euro)
| 31 12 2015 | 31 12 2014 | |
|---|---|---|
| FLUSSO MONETARIO DELLA GESTIONE OPERATIVA | ||
| Utile (perdita) prima delle imposte e degli interessi delle minoranze | 915 | 31 |
| Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dismesse prima delle | ||
| imposte | 2.574 | 0 |
| Rettifiche per: | ||
| ammortamenti perdite su cambi |
1.126 | 1.558 |
| accantonamenti a fondo rischi, oneri ed altri accantonamenti | $\Omega$ 16 |
$\theta$ 7 |
| accantonamento imposte correnti, prepagate (differite) | (1.167) | (256) |
| minusvalenze (plusvalenze) da alienazione di: | ||
| attività materiali $\Box$ |
(2.108) | (1) |
| partecipazioni | $\theta$ | $\theta$ |
| altri elementi non monetari | (2) | 15 |
| Flussi di cassa generati dalla gestione corrente | 1.354 | 1.354 |
| rimanenze | 12 | $\theta$ |
| crediti commerciali | (57) | 302 |
| debiti commerciali | 588 | (1.777) |
| crediti e debiti per imposte correnti | 1047 | 467 |
| altri crediti correnti | 97 | (136) |
| altri debiti correnti | (113) | 107 |
| utilizzo trattamento fine rapporto | (357) | (344) |
| accantonamento trattamento fine rapporto (liquidato a terzi) | 225 | 230 |
| utilizzo fondo rischi e oneri | $\Omega$ | $\theta$ |
| utilizzo fondo rischi su crediti | (7) | (3) |
| imposte sul reddito pagate | (230) | (21) |
| Variazioni intervenute nelle attività e passività dell'esercizio (periodo) | 1.205 | (1.175) |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione operativa | 2.559 | 179 |
| FLUSSO MONETARIO DELLA GESTIONE DI INVESTIMENTO | ||
| acquisti immobilizzazioni materiali | (19) | (31) |
| vendite di immobilizzazioni materiali | 2.256 | |
| acquisti immobilizzazioni immateriali | (112) | (113) |
| acquisti di partecipazioni | $\boldsymbol{0}$ | $\theta$ |
| vendite di partecipazioni | $\bf{0}$ | $\Omega$ |
| interessi attivi incassati | 5 | $^{\circ}$ |
| dividendi percepiti | $\theta$ | $\theta$ |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione di investimento | 2.130 | (143) |
| FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | ||
| incassi per l'emissione di capitale azionario | ||
| Variazioni dirette a patrimonio netto | $\theta$ | (44) |
| incassi da finanziamenti non correnti | 3.350 | 42 |
| pagamenti di finanziamenti non correnti | (480) | $\theta$ |
| pagamento per leasing finanziari | $\theta$ | $\circ$ |
| variazione netta dei debiti bancari correnti | (1.190) | (786) |
$4000000000000000000000000000000000000$
| Diminuzione capitale sociale a pagamento - dividendi | 0 | $\theta$ |
|---|---|---|
| interessi passivi | (313) | (348) |
| variazione netta delle passività finanziarie correnti | (4.863) | 1.061 |
| variazione netta delle passività finanziarie non correnti | (300) | $\Omega$ |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione finanziaria | (3.796) | (75) |
| INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE E DEI MEZZI EQUIVALENTI |
893 | (39) |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO CORRENTE) E MEZZI EQUIVALENTI | ||
| ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO | 34 | 73 |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO CORRENTE) E MEZZI EQUIVALENTI | ||
| ALLA FINE DELL'ESERCIZIO | 927 | 34 |
• PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
| (in Euro migliaia) | Capitale sociale |
Riserva legale |
Azioni della controll. |
Riserva JAS/IFRS |
Riser va da fair value |
Avanzo (Disav.) di fusione |
Altre riserve |
Utile. (perdita) a nuovo |
Utile. tperdita) |
Totale patrimo nio. netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore al 31 Dicembre 2013 | 41.600 | 0 | $\mathbf 0$ | $\bf{0}$ | 0 | $\bf{0}$ | (14) | (4.903) | (1.996) | 34.686 |
| Destinazione utile | $\theta$ | |||||||||
| Dividendi erogati | $\bf{0}$ | 0 | 0 | $\theta$ | ||||||
| Destinazione utile | $\bf{0}$ | (1.996) | 1.996 | $\theta$ | ||||||
| Totale utili e perdite registrate direttamente a patrimonio netto |
$\theta$ | |||||||||
| Utile (perdita) d'esercizio | (43) | (225) | (268) | |||||||
| Valore al 31 Dicembre 2014 | 41.600 | $\bf{0}$ | $\bf{0}$ | $\bf{0}$ | $\bf{0}$ | $\bf{0}$ | (57) | (6.899) | (225) | 34.418 |
$\bullet$
| (in Euro migliaia) | Capitale sociale |
Riserva legale |
Azioni della controll. |
Riserva IAS/IFRS |
Riser va da fair value |
Avanzo (Disav.) dī fusione |
Altre riserve |
Utile (perdita) a nuovo |
Utile (perdita). |
Totale patrimo nio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore al 31 Dicembre 2014 | 41.600 | $\theta$ | $\bf{0}$ | $\bf{0}$ | 0 | $\bf{0}$ | (57) | (6.899) | (225) | 34.418 |
| Destinazione utile | $\theta$ | |||||||||
| Dividendi erogati | $\theta$ | $\bigcirc$ | $\theta$ | () | ||||||
| diminuzione capitale sociale per perdite | (7.182) | 57 | 7.125 | $\theta$ | ||||||
| Scissione immobiliare Fiomes S.r.l. | (12.570) | (12.570) | ||||||||
| Destinazione utile | 0 | (225) | 225 | $\theta$ | ||||||
| Totale utili e perdite registrate direttamente a patrimonio netto |
$\theta$ | |||||||||
| Utile (perdita) d'esercizio | 0 | 2.322 | 2.322 | |||||||
| Valore al 31 Dicembre 2015 | 21.848 | $\mathbf{0}$ | 0 | 0 | 0 | 0 | $\bf{0}$ | $\mathbf 0$ | 2.322 | 24.170 |
$\frac{1}{\sqrt{2}}$
NOTE ILLUSTRATIVE
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Informazioni societarie
Il Bilancio della società E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2015 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 marzo 2016.
E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. è una società a responsabilità limitata, con sede sociale in Bologna in via Enrico Mattei, 106.
Le principali attività della società sono la gestione di alberghi, hotels, centri congressi, centri benessere, esposizioni in genere, fiere, ristoranti, acquisto, vendita, affitto, permuta di beni immobili, gestione di autorimesse e posteggi sia ad uso pubblico che privato. La società detiene partecipazioni di controllo inscritte in bilancio al costo e redige il bilancio consolidato al solo fine di fornire i dati alla società controllante che adempie a tale obbligo, avvalendosi di quanto previsto dall'art. 27, comma 5, del D.Lgs 9 aprile 1991 n. 127, essendo la controllante Monrif S.p.A. è obbligata in tal senso. Il bilancio consolidato della controllante Monrif S.p.A., fornisce un'adeguata informativa sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo Monrif a cui la Società appartiene.
Criteri di redazione
Tutti i valori sono espressi nella relazione e nella presente nota sono in migliaia di Euro che è la moneta funzionale in cui opera la società. Fanno eccezione i valori riportati nello schema di bilancio che in relazione al disposto di cui all'art. 2423 comma 5 del c.c. sono esposti in unità di euro.
Continuità aziendale
Il Gruppo Monrif nel suo complesso ricomprendendo in esso la E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. e le sue controllate, in considerazione dell'attuale andamento del mercato nel precedente esercizio, ha, da un lato, riconsiderato il proprio piano industriale e le modalità di attuazione del medesimo, valutando altresì la possibilità di procedere a dismettere taluni asset, e, dall'altro lato, anche alla luce dei propri fabbisogni finanziari, riesaminato la propria situazione finanziaria, anche in un'ottica di razionalizzazione
e riequilibrio della stessa. In tale contesto, il Gruppo ha conferito mandato nel corso del 2013 ad un advisor finanziario, per l'assistenza nell'elaborazione e nella definizione delle modalità di attuazione di un nuovo piano industriale e finanziario per il periodo 2014-2017, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Monrif S.p.A. in data 29 luglio 2013 (il "Piano"), allo scopo di riequilibrare l'attuale esposizione debitoria del Gruppo. A partire dal primo semestre 2013, la Direzione del Gruppo ha intrapreso un dialogo con i principali finanziatori (i "Creditori Finanziari") atto alla ridefinizione delle principali condizioni del proprio indebitamento. Già dal mese di luglio 2013 il Gruppo e i Creditori Finanziari, assistiti dai rispettivi consulenti, hanno avviato la definizione di un accordo di standstill che è divenuto efficace in data 24 settembre 2013 (sottoscritto per adesione dai Creditori Finanziari), con durata fino al 28 ottobre 2013, e che prevedeva: (i) la sospensione temporanea del pagamento delle rate relative alle linee a medio-lungo termine e dei canoni di leasing scaduti e in scadenza, (ii) la sospensione dell'esercizio dei diritti e rimedi attribuiti ai Creditori Finanziari per il mancato pagamento di cui al punto (i) che precede nonché per l'eventuale violazione di ulteriori obblighi e degli impegni assunti dal Gruppo; e (iii) la conferma dell'utilizzabilità delle linee di credito a breve termine concesse al Gruppo, al solo scopo di permettere al Gruppo stesso di far fronte al proprio fabbisogno finanziario.
La data di efficacia del 28 ottobre 2013 era stata ipotizzata come data entro la quale avrebbe dovuto essere sottoscritta tra le medesime parti una Convenzione volta a ridefinire l'indebitamento finanziario. Pur non rispettando la tempistica inizialmente ipotizzata che prevedeva la sottoscrizione della Convenzione Interbancaria (la "Convenzione") entro il 31 dicembre 2013, successivamente al 28 ottobre 2013, tutti i Creditori Finanziari hanno confermato la loro volontà di estendere il periodo di standstill per il tempo necessario alla definizione della Convenzione, rinunciando pertanto ad avvalersi di tutti i rimedi previsti dalla legge e dai contratti di finanziamento e/o di leasing (recesso, risoluzione del contratto, decadenza dal beneficio del termine). I principali contenuti della Convenzione sottoscritta in data 17 marzo 2015 sono i seguenti:
• mantenimento delle linee per cassa, commerciali e per firma attualmente in essere fino al 31 dicembre 2015 e rinnovabili automaticamente sino al 31 dicembre 2016 in assenza di mancato rispetto dei parametri finanziari applicabili a partire dal 31 dicembre 2013;
• concessione di un periodo di moratoria sui rimborsi in linea capitale dei finanziamenti chirografari, ipotecari e leasing fino al 30 giugno 2015.
La Convenzione di cui sopra, a seguito delle vendite effettuate tra il 2014 ed il 2015 di importanti assets di proprietà sia della Monrif S.p.A. a seguito della Fusione per incorporazione della Immobiliare Fiomes S.r.l. che ha venduto L'immobile di proprietà denominato Hotel Hermitage di Milano in data 15 settembre 2015 che della stessa E.G.A. S.r.l. che di una società controllata dalla correlata Poligrafici Editoriale S.p.A. che ne hanno fortemente ridotto l'indebitamento ed in considerazione degli importanti risultati economico-finanziari conseguiti nell'esercizio 2015 dalla E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l., è stato già rivisto ottenendo clausole meno stringenti in specialmodo sotto il profilo dei tassi sui finanziamenti concordati nella Convenzione stessa ed è in ulteriore fase di ricontrattazione.
Pertanto, su tali basi, anche il bilancio consolidato della società al 31 dicembre 2015 è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.
Espressione di conformità agli IAS/IFRS
Il bilancio al 31 Dicembre 2015 è stato predisposto nella forma e nel contenuto adottando i nuovi principi contabili internazionali (International Financial Reporting Standards - di seguito IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall'Unione Europea, gli aggiornamenti di quelli preesistenti (IAS-International Accounting Standard), omologati dall'Unione europea, incluse tutte le interpretazioni dell'International Financing Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Commitee (SIC) adottati dall'UE.
I prospetti contabili vengono presentati in conformità a quanto stabilito dal Regolamento nº 11971/1999, così come modificato dal Regolamento comunitario nº 1606/2002 e dalla Delibera CONSOB nº 14990 del 14 Aprile 2005 e dal D.L. nº 38 del 28 Febbraio 2005, relativi all'applicazione dei principi contabili internazionali.
Tutte le operazioni poste in essere nel corso dell'esercizio sono state riflesse nelle scritture contabili ed hanno trovato la loro sintesi nel presente bilancio.
Ai fini di allinearsi alle best practices del mondo finanziario in materia di informativa di bilancio, gli Amministratori della Società hanno ritenuto opportuno inserire nelle note illustrative del presente bilancio anche le informazioni richieste dalle principali comunicazioni/raccomandazioni emanate da Consob in materia di bilanci di società quotate.
Il bilancio d'esercizio include:
- lo stato patrimoniale al 31 Dicembre 2015, comparato con lo stato patrimoniale al 31 dicembre 2014, In particolare, lo $\blacksquare$ stato patrimoniale è redatto secondo uno schema a liquidità decrescente, conformemente a quanto deciso in sede di transizione agli IFRS, in cui sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti:
- il conto economico per l'esercizio 2015, comparato con il conto economico per l'esercizio 2014;
- il conto economico complessivo era presentato nel precedente esercizio e riportava esclusivamente l'effetto di attualizzazione del tfr ai fini IAS che ha trovato la sua contropartita direttamente a patrimonio netto così come disposto dal principio IAS 19 rivisto, adottato anticipatamente dal nostro gruppo a far data dal 01/01/2013.
- il rendiconto finanziario per l'esercizio 2015 e per l'esercizio 2014. Per la redazione del rendiconto finanziario, è stato utilizzato il metodo indiretto per mezzo del quale l'utile o la perdita d'esercizio sono rettificati dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi o costi connessi con flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria;
- il prospetto delle variazioni del patrimonio netto dal 31 Dicembre 2012 al 31 Dicembre 2015;
- le note illustrative (con i relativi allegati).
Variazioni di principi contabili e informativa (continua)
Segnaliamo il consolidamento del cambiamento volontario già perpetrato nel precedente sercizio nella politica contabile riferibile esclusivamente all'applicazione del principio IAS 19 rivisto, ritenendo il tasso di attualizzazione del TFR sostanzialmente coincidente con il tasso di rivalutazione determinato per legge ciò comportando la sostanziale coincidenza del valore del fondo tra valore fiscale e civilistico.
Criteri di redazione applicati
Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico e nel presupposto della continuità aziendale. Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico e nel presupposto della continuità aziendale. Di seguito sono esposti i principali principi contabili. In base al disposto del principio contabile IFRS 5 essendo stato, il ramo di azienda riferibile all'Hotel Hermitage esercente attività alberghiera, alienato a terzi (con decorrenza da 15/09/2015) i costi e ricavi relativi all'anno 2015 unitamente alla plusvalenza conseguita, sono stati aggregati nell'unica voce " Risultato delle attività in dismissione e dimesse"al netto dell'effetto fiscale.
Di seguito sono esposti i principali principi contabili.
Tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro che è la moneta funzionale in cui opera la società se non diversamente indicato.
Immobili, impianti e macchinari - Investimenti immobiliari
Gli immobili, gli impianti ed i macchinari e gli investimenti immobiliari sono rilevati inizialmente al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori direttamente imputabili, al netto di eventuali sconti commerciali.
I costi di manutenzione qualora presenti sono capitalizzati nella rispettiva voce di pertinenza solo se essi permettono un significativo incremento nelle prestazioni o nella durata del bene relativo.
Dopo la rilevazione iniziale, gli immobili, gli impianti e macchinari e gli investimenti immobiliari sono iscritti al netto degli ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore accumulate.
Per alcuni fabbricati, impianti e macchinari ed attrezzature industriali e commerciali, la Società si è avvalsa della facoltà prevista dall'IFRS nº 1, ai paragrafi 16-19, di derogare in sede di prima applicazione al principio del costo, utilizzando come sostituto del costo (deemed cost) il valore derivante dalle precedenti rivalutazioni monetarie effettuate ai sensi della legge 413/1991 e precedenti che erano state effettuate in modo tale da avvicinare nel complesso il valore del bene al suo «fair value».
L'ammortamento è calcolato sistematicamente sul valore del bene, dedotto il valore residuo (nella circostanza considerato nullo) al termine della vita utile, al netto dei costi di dismissione, in base alle aliquote economico-tecniche determinate in relazione alla residua possibilità di utilizzo dei beni, a partire dal momento in cui l'attività è disponibile all'uso.
La vita utile stimata è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Le aliquote applicate dalla Società sono le seguenti:
Per quanto attiene ai fabbricati è stata riconsiderata già dal 2008 la Vita Utile del fabbricato di proprietà sito in Bologna sulla base di perizie di stima rilasciate. Più in particolare per il Royal Hotel Carlton in 40 anni, ciò ha comportato aliquote distinte per anno di formazione.
| - Fabbricati | $(da\ 0.60\% a\ 2.22\%)$ |
|---|---|
| - Impianti generici | 8% |
| - Attrezzatura | 25% |
| - Impianti specifici | 12% |
| - Macchine uff, elettroniche | 20% |
| - Automezzi | 25% |
| - Mobili e arredi | 10% |
I terreni, considerati beni a vita utile illimitata, non sono soggetti ad ammortamento.
Il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali, impianti e macchinari e investimenti immobiliari, è sottoposto a verifica ad ogni chiusura di bilancio qualora siano presenti indicatori di potenziali perdite di valore delle attività.
Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate al fine di riflettere il loro valore di realizzo, rappresentato dal maggior valore tra il prezzo netto di vendita ed il valore d'uso; qualora in esercizi successivi venissero meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. La svalutazione ed il successivo ripristino di una perdita di valore sono imputati a conto economico.
Gli immobili in corso di costruzione sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l'uso e successivamente all'avvenuto collaudo. Per valore di realizzo si intende il maggiore tra il valore equo di un'attività o di una attività generatrice di flussi finanziari
decrementato dei costi di vendita ed il suo valore d'uso, ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamente dipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Per determinare il valore d'uso di un'attività si calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono alla Società tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati dalla data di inizio del leasing, al valore equo del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito. I beni in leasing capitalizzati sono ammortizzati in un lasso temporale corrispondente alla vita utile stimata del bene, secondo le aliquote precedentemente indicate.
Qualora fossero presenti i contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi. I canoni di leasing operativi sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite secondo la durata del contratto.
Attività immateriali
Le attività immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate in quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se possiedono una vita utile finita: le attività con vita utile indefinita non vengono ammortizzate ma sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore, annualmente, o, più frequentemente, nei casi in cui vi siano indicazioni che le attività possano aver subito perdite di valore. La vita utile viene riesaminata con periodicità ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
Gli eventuali costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando il loro recupero futuro è ritenuto ragionevolmente certo. Il valore di carico dei costi di sviluppo viene riesaminato annualmente per l'esecuzione di una analisi di congruità ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore quando l'attività non è ancora in uso, oppure con cadenza più ravvicinata quando un indicatore, nel corso dell'esercizio, possa ingenerare dubbi sulla recuperabilità del valore di carico.
Quando in periodi successivi una perdita di valore di un'attività immateriale viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice dei flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile senza, comunque, eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.
Partecipazioni in società controllate e collegate
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto, in base alle disposizioni dello IAS 27. Le differenze positive emergenti all'atto dell'acquisto, fra il valore di carico delle partecipazioni in dette imprese e le corrispondenti quote di patrimonio netto a valori correnti, sono conglobate nel valore delle partecipazioni stesse e soggette almeno una volta l'anno a valutazione al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore. Dette quote di svalutazione, se presenti, sono iscritte a conto economico.
Il costo viene ridotto per perdite durevoli di valore nel caso in cui le partecipate abbiano subito perdite e non siano prevedibili per l'immediato futuro utili tali da assorbire le perdite sostenute. Se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario.
Qualora l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della società partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota di ulteriore perdita è rilevata tra i "fondi rischi ed oneri", nel caso in cui la Società abbia l'obbligo di risponderne.
Valore di recupero dell'attivo immobilizzato (impairment test)
Ad ogni chiusura di bilancio la Società verifica che non ci siano indicatori della presenza di eventuali perdite di valore sui beni dell'attivo.
Nel caso il dubbio sussista, la società effettua una stima dei valori di recupero. Se il valore di carico di un'attività eccede il suo valore di recupero, tale attività è conseguentemente svalutata sino a riportarla al suo valore di recupero.
Per valore di recupero si intende il maggiore tra il «fair value» di un'attività o di una unità generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita e il suo valore d'uso ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività.
Le perdite di valore sono iscritte direttamente a Conto Economico. Quando la svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata svalutata. Il ripristino di valore è imputato a Conto Economico.
Attività finanziarie / passività finanziarie
Le attività finanziarie includono:
finanziamenti e prestiti: Sono valutati al costo di acquisizione.
disponibilità liquide e mezzi equivalenti: comprendono il denaro in cassa ed i depositi bancari a vista e a breve termine, in quest'ultimo caso con una scadenza originaria prevista non oltre tre mesi. Sono rilevate al fair value. Sono inclusi nella posizione finanziaria netta. Ai fini del rendiconto finanziario, le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono decurtati dei debiti bancari rimborsabili a vista.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Attività finanziarie
Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
- la società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli
interamente e senza ritardi a una terza parte;
la società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa. l'attività viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la società potrebbe essere tenuta a corrispondere.
Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento della società corrisponde all'importo dell'attività trasferita che la società potrà riacquistare: tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al valore equo (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo della società è limitata al minore tra il valore equo dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.
Passività finanziarie
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto, Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono valutate, al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo viene determinato secondo la configurazione del costo medio ponderato. Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi di completamento e quelli per realizzarne la vendita.
Crediti commerciali.
I crediti commerciali, derivanti dalla vendita di beni o servizi prodotti o commercializzati dalla Società, sono inclusi tra le attività correnti, anche se con scadenza superiore ai 12 mesi.
I crediti commerciali, sono rilevati in base al loro valore nominale al netto del fondo svalutazione crediti. Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione.
Inoltre, nel caso in cui l'incasso sia dilazionato oltre il breve termine, i crediti sono attualizzati per tenere conto dell'onere finanziario implicito.
Debiti commerciali
I debiti commerciali sono inclusi tra le passività correnti, anche se con scadenza superiore ai 12 mesi. I debiti commerciali non sono attualizzati e sono iscritti al loro valore nominale quando la scadenza rientra nei normali termini commerciali. Se scadenti a medio – lungo termine si tiene conto dell'effetto di attualizzazione.
Fondi per rischi ed oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte ad una obbligazione attuale che deriva da un evento passato, che comporti un probabile utilizzo di risorse per soddisfare l'obbligazione e quando possa essere effettuata una stima affidabile sull'ammontare dell'obbligazione.
Nel caso di fondi rischi ed oneri oltre 12 mesi gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto, prima delle imposte, che rifletta la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività.
Fondo trattamento di fine rapporto
Il fondo trattamento di fine rapporto rappresenta un piano a beneficio definito che si basa sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla retribuzione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo lavorativo.
Tale fondo viene attualizzato con l'ausilio di attuariali indipendenti utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e le perdite derivanti dalla effettuazione del calcolo attuariale sono rilevati a conto economico.
Tale metodologia attuariale si basa su ipotesi di natura demografica e finanziaria per effettuare una ragionevole stima dell'ammontare dei benefici che ciascun dipendente ha già maturato a fronte delle sue prestazioni di lavoro.
Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati a conto economico tra i costi del personale.
Debiti verso banche
I prestiti bancari fruttiferi e gli scoperti bancari sono rilevati inizialmente al costo, corrispondente al «fair value» del corrispettivo ricevuto.
Ricavi
I ricavi alberghieri e quelli relativi al food & beverage, congressi e attività connesse sono riconosciuti sulla base dell'effettivo completamento della prestazione dei servizi.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto a ricevere il pagamento.
Contributi
Qualora presenti i contributi pubblici, sotto forma di crediti d'imposta, sono rilevati al valore equo quando sussiste la ragionevole certezza che saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferiti risultino soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi in conto esercizio), sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'applicazione normativa, nell'ambito del Gruppo, del consolidato fiscale nazionale.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel bilancio d'esercizio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.
L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali tali da consentire che tale attività possa essere utilizzata.
La recuperabilità delle attività per imposte anticipate viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo, il loro ammontare viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali possano rendersi disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato.
Le imposte differite e anticipate sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di chiusura del bilancio.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico.
Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle società controllate sono effettuati solo dove vi sia la reale intenzione di trasferire tali utili.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra i costi operativi.
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IAS/IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflesse immediatamente a conto economico.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAI PRECEDENTI ESERCIZI E RILEVANTI PER LA SOCIETA'
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1°
gennaio 2014:
IFRS 10 - Bilancio Consolidato che sostituisce lo IAS 27 - Bilancio consolidato e separato, per la parte relativa al bilancio consolidato, e il SIC-12 Consolidamento – Società a destinazione specifica (società veicolo). Il precedente IAS 27 è stato ridenominato Bilancio separato e disciplina unicamente il trattamento contabile delle partecipazioni nel bilancio separato. Le principali variazioni stabilite dal nuovo principio per il bilancio consolidato sono le seguenti:
l'IFRS 10 stabilisce un unico principio base per consolidare tutte le tipologie di entità, e tale principio è basato sul controllo. Tale variazione rimuove l'incoerenza percepita tra i precedenti IAS 27 (basato sul controllo) e SIC 12 (basato sul passaggio dei rischi e dei benefici):
è stata introdotta una definizione di controllo più solida rispetto al passato, basata sulla presenza contemporanea dei seguenti tre elementi: (a) potere sull'impresa acquisita; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l'ammontare di tali rendimenti variabili;
l'IFRS 10 richiede che un investitore, per valutare se ha il controllo sull'impresa acquisita, si focalizzi sulle attività che influenzano in modo sensibile i rendimenti della stessa (concetto di attività rilevanti);
l'IFRS 10 richiede che, nel valutare l'esistenza del controllo, si considerino solamente i diritti sostanziali, ossia quelli che sono esercitabili in pratica quando devono essere prese le decisioni rilevanti sull'impresa acquisita;
l'IFRS 10 prevede guide pratiche di ausilio nella valutazione dell'esistenza del controllo in situazioni complesse, quali il controllo di fatto, i diritti di voto potenziali, le entità strutturate, le situazioni in cui occorre stabilire se colui che ha il potere decisorio sta agendo come agente o principale, ecc.
In termini generali, l'applicazione dell'IFRS 10 richiede un significativo grado di giudizio su un certo numero di aspetti applicativi. Il principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1º gennaio 2014. L'adozione di tale nuovo principio non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
IFRS 11 - Accordi di compartecipazione che sostituisce lo IAS 31 - Partecipazioni in Joint Venture ed il SIC-13 - Imprese a controllo congiunto - Conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo congiunto. Il nuovo principio, fermi restando i
criteri per l'individuazione della presenza di un controllo congiunto, fornisce dei criteri per il trattamento contabile degli accordi di compartecipazione basati sui diritti e sugli obblighi derivanti da tali accordi piuttosto che sulla forma legale degli stessi. distinguendo tali accordi tra joint venture e joint operation. Secondo l'IFRS 11, al contrario del precedente IAS 31, l'esistenza di un veicolo separato non è una condizione sufficiente per classificare un accordo di compartecipazione come una joint venture. Per le joint venture, dove le parti hanno diritti solamente sul patrimonio netto dell'accordo, il principio stabilisce come unico metodo di contabilizzazione nel bilancio consolidato il metodo del patrimonio netto. Per le joint operation, dove le parti hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività dell'accordo, il principio prevede la diretta iscrizione nel bilancio separato del pro-quota delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi derivanti dalla joint operation.
In termini generali, l'applicazione dell'IFRS 11 richiede un significativo grado di giudizio in certi settori aziendali per quanto riguarda la distinzione tra joint venture e joint operation.
Il nuovo principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1º gennaio 2014.
A seguito dell'emanazione del nuovo principio IFRS 11, lo IAS 28 – Partecipazioni in imprese collegate è stato emendato per comprendere nel suo ambito di applicazione, dalla data di efficacia del principio, anche le partecipazioni in imprese a controllo congiunto.
L'adozione di tale nuovo principio non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
IFRS 12 – Informazioni addizionali su partecipazioni in altre imprese che è un nuovo e completo principio sulle informazioni addizionali da fornire nel bilancio per ogni tipologia di partecipazione, ivi incluse quelle in imprese controllate, gli accordi di compartecipazione, collegate, società a destinazione specifica ed altre società veicolo non consolidate. Il principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1º gennaio 2014. L'adozione di tale nuovo principio non ha comportato effetti sulle informazioni fornite nella nota integrativa al bilancio della Società.
Emendamenti allo IAS 32 "Compensazione di attività finanziarie e passività finanziarie", volti a chiarire l'applicazione dei criteri necessari per compensare in bilancio attività e passività finanziarie (i.e. l'entità ha correntemente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e intende estinguere per il residuo netto, o realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività). Gli emendamenti si applicano in modo retrospettivo dal 1+ gennaio 2014. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
Emendamenti all'IFRS 10, all'IFRS 12 e allo IAS 27 "Entità di investimento", che, per le società di investimento, introducono un'eccezione al consolidamento di imprese controllate, ad eccezione dei casi in cui tali controllate forniscano servizi accessori alle attività di investimento svolte dalle società di investimento. In applicazione di tali emendamenti, le società di investimento devono valutare i propri investimenti in controllate a fair value. I seguenti criteri sono state introdotti per la qualificazione come società di investimento e, quindi, poter accedere alla suddetta eccezione:
ottenere fondi da uno o più investitori con lo scopo di fornire loro servizi di gestione degli investimenti:
impegnarsi nei confronti dei propri investitori a perseguire la finalità di investire i fondi esclusivamente per ottenere rendimenti dalla rivalutazione del capitale, dai proventi dell'investimento o da entrambi; e
misurare e valutare la performance di sostanzialmente tutti gli investimenti in base al fair value.
Tali emendamenti si applicano, unitamente ai principi di riferimento, dal 1º gennaio 2014. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
Emendamenti allo IAS 36 "Riduzione di valore delle attività - Informazioni integrative sul valore recuperabile delle attività non finanziarie". Le modifiche mirano a chiarire che le informazioni integrative da fornire circa il valore recuperabile delle attività (incluso l'avviamento) o delle unità generatrici di flussi finanziari assoggettate a test di impairment, nel caso in cui il loro valore recuperabile si basi sul fair value al netto dei costi di dismissione, riguardano soltanto le attività o le unità generatrici di flussi finanziari per le quali sia stata rilevata o ripristinata una perdita per riduzione di valore, durante l'esercizio. In tal caso occorrerà fornire adeguata informativa sulla gerarchia del livello di fair value in cui rientra il valore recuperabile e sulle tecniche valutative e le assunzioni utilizzate (in caso si tratti di livello 2 o 3). Le modifiche si applicano in modo retrospettivo dal 1º gennaio 2014. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sull'informativa del bilancio della Società.
Emendamenti allo IAS 39 "Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione – Novazione di derivati e continuazione della contabilizzazione di copertura". Le modifiche riguardano l'introduzione di alcune esenzioni ai requisiti dell'hedge accounting
definiti dallo IAS 39 nella circostanza in cui un derivato esistente debba essere sostituito con un nuovo derivato in una specifica fattispecie in cui questa sostituzione sia nei confronti di una controparte centrale (Central Counterparty -CCP) a seguito dell'introduzione di una nuova legge o regolamento. Le modifiche si applicano in modo retrospettivo dal 1º gennaio 2014. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea adottabili dalla società.
A partire dal 1º gennaio 2015 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili, avendo anch'essi già concluso il processo di endorsement comunitario.
Sebbene questi nuovi principi e modifiche siano stati applicati per la prima volta nel 2015, non hanno avuto impatti materiali sul bilancio della Società. Di seguito sono elencate la natura e l'impatto di ogni nuovo principio/modifica:
Modifiche allo IAS 19 Piani a contribuzione definita: contributi dei dipendenti
Lo IAS 19 richiede ad un'entità di considerare, nella contabilizzazione dei piani a benefici definiti, i contributi dei dipendenti o di terze parti. Quando i contributi sono legati al servizio prestato, dovrebbero essere attribuiti ai periodi di servizio come beneficio negativo. Questa modifica chiarisce che, se l'ammontare dei contribuiti è indipendente dal numero di anni di servizio, all'entità è permesso di riconoscere questi contributi come riduzione del costo del servizio nel periodo in cui il servizio è prestato, anziché allocare il contributo ai periodi di servizio. Questa modifica è in vigore per gli esercizi annuali che hanno inizio dal 1 luglio 2014 o successivamente. Questa modifica non è rilevante per la Società.
Miglioramenti annuali agli IFRS- Ciclo 2010-2012
IFRS 2 Pagamenti basati su azioni
Questo miglioramento si applica prospetticamente e chiarisce vari punti legati alla definizione delle condizioni di conseguimento di risultati e di servizio che rappresentano delle condizioni di maturazione. I chiarimenti sono coerenti con le modalità con cui la Società ha identificato nei periodi precedenti le condizioni di conseguimento di risultati e di servizio che rappresentano delle condizioni di maturazione. La Società non ha pagamenti basati su azioni pertanto questi miglioramenti non hanno alcun effetto sul bilancio o sui principi contabili della Società.
IFRS 3 Aggregazioni aziendali
La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che tutti gli accordi relativi a corrispettivi potenziali classificati come passività (o attività) che nascono da un'aggregazione aziendale devono essere successivamente misurati al fair value con contropartita a conto economico, questo sia che rientrino o meno nello scopo dello IAS 39. Questo è coerente con i principi contabili applicati dalla Società, e quindi questa modifica non ha avuto alcun impatto sui principi contabili della Società.
IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 Attività immateriali
La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che nello IAS 16 e nello IAS 38 un'attività può essere rivalutata con riferimento a dati osservabili sia adeguando il valore lordo contabile dell'attività al valore di mercato sia determinando il valore di mercato del valore contabile ed adeguando il valore lordo contabile proporzionalmente in modo che il valore contabile risultante sia pari al valore di mercato. Inoltre, l'ammortamento accumulato è la differenza tra il valore lordo contabile ed il valore contabile dell'attività. Questa modifica non ha avuto alcun impatto.
IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate
La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che un ente di gestione (un'entità che fornisce servizi relativi a dirigenti con responsabilità strategiche) è una parte correlata soggetta all'informativa sulle operazioni con parti correlate. Inoltre, un'entità che fa ricorso ad un ente di gestione deve dare informativa sulle spese sostenute per i servizi di gestione. Questa modifica non è rilevante per la Società in quanto non riceve servizi di management da altre entità.
Miglioramenti annuali agli IFRS- Ciclo 2011-2013
Questi miglioramenti sono in vigore dal 1 luglio 2014 e includono:
IFRS 3 Aggregazioni aziendali
La modifica si applica prospetticamente e, ai fini delle esclusione dallo scopo dell'IFRS 3, chiarisce che:
- Sono fuori dallo scopo dell'IFRS 3 non solo le joint ventures ma anche i joint arrangements
- Questa esclusione dallo scopo si applica solo nella contabilizzazione nel bilancio del joint arrangement stesso
La Società non è un joint arrangement, quindi questa modifica non è rilevante per la Società e per le sue controllate.
IFRS 13 Valutazione del fair value
La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che la portfolio exception prevista dallo IFRS 13 può essere applicata non solo ad attività e passività finanziarie, ma anche agli altri contratti nello scopo dello IAS 39. La Società non applica la portfolio exception prevista dallo IFRS 13.
IAS 40 Investimenti immobiliari
La descrizione di servizi aggiuntivi nello IAS 40 differenzia tra investimenti immobiliari ed immobili ad uso del proprietario (ad esempio: immobili, impianti e macchinari). La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che nel definire se un'operazione rappresenta l'acquisto di un'attività o un'aggregazione aziendale, deve essere utilizzato l'IFRS 3 e non la descrizione di servizi aggiuntivi dello IAS 40. Nei periodi precedenti la Società, nel definire se un'operazione rappresentasse l'acquisto di un'attività o un'aggregazione aziendale, ha fatto affidamento sull'IFRS 3 e non sullo IAS 40. Quindi questa modifica non ha alcun impatto sui principi contabili della Società.
Per tutti i principi e le interpretazioni di nuova emissione, nonché per le rivisitazioni e gli emendamenti ai principi esistenti, la Società sta valutando gli eventuali impatti derivanti dalla loro applicazione futura. In particolare, relativamente all'IFRS 9 in materia di strumenti finanziari e l'IFRS 15 in materia di rilevazione dei ricavi, ancorché applicabili del 1º gennaio 2018, la Società sta effettuando delle valutazioni preliminari dalle quali, al momento, non sono emersi impatti significativi.
Valutazioni discrezionali e stime contabili significative
La preparazione del bilancio della Società richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime e ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività e l'informativa a questi relativa, nonché l'indicazione di passività potenziali. L'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo al valore contabile di tali attività e/o passività.
Stime e assunzioni
Sono di seguito illustrate le assunzioni riguardanti il futuro e le altre principali cause d'incertezza nelle stime che, alla data di chiusura dell'esercizio, presentano il rischio rilevante di dar luogo a rettifiche significative dei valori contabili delle attività e
passività entro l'esercizio successivo. La Società ha basato le proprie stime ed assunzioni su parametri disponibili al momento della preparazione del bilancio. Tuttavia, le attuali circostanze ed assunzioni sui futuri sviluppi potrebbero modificarsi a causa di cambiamenti nel mercato o di accadimenti non controllabili dalla Società. Tali cambiamenti, qualora avvengano, sono riflessi nelle assunzioni.
Riduzioni di valore di attività non finanziarie
Si rimanda a quanto indicato in precedenza nel principio " perdite di valore delle attività non finanziarie" e a quanto indicato nel seguito alla Nota 1-Attività Immateriali.
Fair value degli investimenti immobiliari
La Società contabilizza i propri investimenti immobiliari al costo; valore che approssima il fair value degli investimenti immobiliari data la particolare natura degli stessi (assenza di un mercato attivo comparabile).
Fair value degli strumenti finanziari
La Società fornisce in Nota il fair value degli strumenti finanziari. Quando il fair value di un'attività o passività finanziaria non può essere misurato basandosi sulle quotazioni in un mercato attivo, il fair value viene determinato utilizzando diverse tecniche di valutazione, incluso il modello dei flussi di cassa attualizzati. Gli input inseriti in questo modello sono rilevati dai mercati osservabili, ove possibile, ma qualora non sia possibile, è richiesto un certo grado di stima per definire i valori equi. Le stime includono considerazioni su variabili quali il rischio di liquidità, il rischio di credito e volatilità. I cambiamenti delle assunzioni su questi elementi potrebbero avere un impatto sul fair value dello strumento finanziario rilevato.
Impegni
La Società ha ottenuto il rilascio di fidejussioni di natura assicurativa a favore di terzi, nonché ha rilasciato fidejussioni in favore di istituti di credito a garanzia di impegni assunti da società controllate,
Gestione dei rischi
Per poter fornire una completa informativa su quegli indicatori che possono rappresentare potenziali rischi sulla gestione ordinaria, di seguito vengono elencati gli elementi significativi per il contesto economico in cui si trova la Società:
Rischi relativi ai contenziosi legali/giudiziari: i rapporti con le terze parti, prevalentemente ex dipendenti, genera contenziosi che però sono costantemente presidiati da un'area legale all'interno della Società e da specifici professionisti di fiducia interpellati ad hoc.
Rischi finanziari: la gestione del rischio finanziario è attentamente monitorata dalla società e dal Gruppo al quale la società appartiene e che adotta una procedura vincolante che prevede il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divicto di porre in essere operazioni di natura speculativa.
La Società, per i settori nei quali opera, non presenta concentrazioni significative di rischio di credito.
Per la gestione della finanza/tesoreria, la Società adotta una procedura vincolante che prevede il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di natura speculativa.
La Società, operando esclusivamente nell'area Euro, non è usualmente esposta ad alcun rischio finanziario connesso con la fluttuazione dei cambi.
NOTE AL BILANCIO
STATO PATRIMONIALE
ATTIVITÀ NON CORRENTI
1. Immobili, impianti e macchinari
La composizione e la movimentazione delle immobilizzazioni materiali di proprietà e dei beni in leasing sono esposte nell'allegato
A.
Rispetto al 31 Dicembre 2014 si evidenziano investimenti per i seguenti importi:
- Impianti e Macchinari: per 1 migliaia di Euro;
- Attrezzature industriali e commerciali: per 18 migliaia di Euro;
$2.$ Attività immateriali
La movimentazione delle attività immateriali, che registra un decremento di 14 migliaia di Euro, è esposta nell'allegato B.
La variazione è rappresentata sia da investimenti per 76 migliaia di euro per migliorie apportate all'immobile di Terzi ove a sede l'Hotel Internazionale sia per 35 migliaia di euro da investimenti in nuovi software e sito internet e per 107 Migliaia di euro dalla quota di ammortamento dell'esercizio e per 18 migliaia di curo dal trasferimento a terzi del valore residuo delle immobilizzazioni immateriali riferibili al ramo di azienda presso l'Hotel Hermitage oggetto di alienazione nel corso dell'esercizio.
Partecipazioni 3.
La composizione e la movimentazione della voce Partecipazioni è esposta nell'allegato D comprensiva dell'informativa richiesta dall'art. 2427 C.C., punto 5. Il maggior valore della partecipazione in Eucera S.r.l., risultante dal confronto fra il valore di iscrizione in bilancio e la quota di Patrimonio Netto di competenza, è supportato da perizie che riconoscono nel valore complessivo degli immobili adibiti all'esercizio dell'attività alberghiera la giustificazione di tale differenza. Sulla base delle valutazioni eseguite non sono emerse perdite di valore da iscrivere in bilancio.
Riprese di valore: La società non ha provveduto a ripristinare alcun valore riferibile a partecipazioni precedentemente non sussistendone più tali presupposti. Detta operazione era effettuata nei precedenti esercizi per la partecipazione della controllata Eucera S.r.l. a fronte delle svalutazioni praticate antecedentemente.
Svalutazioni: Nell'esercizio corrente non si è provveduto a svalutare le partecipazioni possedute.
Attività finanziarie non correnti $4.$
Nel bilancio al 31/12/2015 figura un valore pari a 300 migliaia di euro corrispondenti alla quota parte di un importo depositato su un conto fiduciario presso Credit Suisse ascrivibile alle "Attività finanziarie non correnti" che deriva dalla costituzione in seguito alla vendita del ramo di azienda riferibile all'Hotel Hermitage di una garanzia per l'acquirente della durata di 18 mesi per gli obblighi contrattuali.
5. Attività per imposte anticipate
| tin migliaia di Euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| IRES e IRAP prepagate (entro 12 mesi) | ||
| IRES e IRAP prepagate (oltre 12 mesi) | ||
| Totale |
Le imposte prepagate si riferiscono, qualora presenti, alla contabilizzazione effettuata nell'esercizio corrente ed in esercizi
precedenti dei benefici futuri IRES derivanti da riprese di fiscalità temporance.
Si precisa altresì che la Società ha maturato ed inscritto fino all'esercizo chiuso al 31/12/2012, perdite fiscali giudicate recuperabili in relazione all'adesione della società in qualità di subconsolidataria al consolidato nazionale IRES nei confronti della controllante Monrif S.p.A. che determinano un credito complessivo, al netto delle imposte corrispondenti all'utile fiscale e della corrispondente imposta a debito fatti registrare sia al 31 12 2014 che nell'esercizio corrente unitamente alle ritenute di acconto subite nel corso dell'esercizio, ammontante a 1.201 migliaia di Euro che figura tra i crediti Verso la controllante Monrif S.p.A. per consolidato fiscale. Il management ha ritenuto opportuno iscrivere tali crediti nei confronti della controllante Monrif S.p.A sulla base dei piani pluriennali approvati dalla controllante Monrif, che vedono il Gruppo Monrif (cui Ega S.r.l. partecipa come subconsolidataria) realizzare imponibili fiscali derivanti dall' attività sia straordinaria che operativa tali da remunerare, già a partire dall'esercizio precedente a quello in esame chiuso al 31 12 2014. Si rileva che si è contestualmente iscritto un debito pari a 209 migliaia di euro per imposte correnti (ires) relative all'esercizio per la quota del 20% dell'imponibile non compensabile più con le perdite pregresse in seguito all'entrata in vigore dell'art. 23, comma 9, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98
ATTIVITÀ CORRENTI
6. Rimanenze
Al 31 Dicembre 2015 le rimanenze erano così costituite:
| (in migliaia di Euro) | AI 31.12.2015 | Al 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Prodotti finiti | $\mathcal{R}'$ | 99 |
| Totale | 87 | 99 |
Tale voce comprende di norma, principalmente prodotti alimentari e materiali di consumo per i quali si rileva che le giacenze siano decrementate per 12 migliaia di euro rispetto al precedente esercizio principalmente a causa della citata cessione a terzi del ramo di azienda riferibile all'Hotel Hermitage...
7. Crediti commerciali, finanziari e diversi
In osservanza di quanto disposto dall'IFRS 7 si specifica quanto segue:
la natura dell'attività svolta consente di affermare la bassa esposizione a rischi di carattere finanziario anche in relazione
alla gestione dei crediti commerciali;
- la società vanta un fondo svalutazione crediti pari a 11 migliaia di Euro che si ritiene capiente in considerazione dell'ammontare esiguo dei crediti in sofferenza e delle perdite su credito realizzate negli esercizi precedenti;
- la società non fa ricorso ad alcuno strumento derivato che comporti rischi di natura finanziaria; $\bullet$
- la società vanta unicamente il possesso di una partecipazione totalitaria in una società immobiliare. $\bullet$
I crediti commerciali ammontano a 1.404 migliaia di Euro ed evidenziano un incremento di 58 migliaia di Euro rispetto al 31
Dicembre 2014 da attribuire principalmente alla dinamica congiunturale dei ricavi verificatasi in prossimità della chiusura
dell'esercizio ed alla regolazione al termine dell'esercizio di alcuni rilevanti crediti verso società correlate. Crediti commerciali
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 1.116 | 1.164 |
| (Fondo svalutazione crediti) | (11) | (12) |
| Crediti verso società controllanti | 171 | Ω |
| Crediti verso società correlate | 128 | 185 |
| Totale | 1.404 | 1.346 |
I crediti commerciali comprendono principalmente le normali operazioni di vendita di servizi alberghieri, soprattutto verso clienti
nazionali.
L'anzianità dell'importo dei crediti commerciali verso terzi pari a 1.116 migliaia di euro parametrata ad una scadenza media del
pagamento a 30 giorni dalla data del soggiorno per i crediti di natura alberghiera, è così suddivisa:
(migliaia di euro)
| Non scaduti | Scaduti da 30/60 giorni Scaduti da 60/90 giorni Scaduti da 90/120 giorni | Oltre | |
|---|---|---|---|
| 489 | 308 | l 12 | 97 |
La movimentazione del fondo svalutazione crediti è risultata la seguente:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2015 |
|---|---|
| Saldo iniziale | 12 |
| Accantonamenti | 6 |
| Utilizzi | (7) |
| Saldo finale |
Crediti diversi ed Attività finanziarie correnti
| Al 31 Dicembre 2015 i crediti diversi e finanziari correnti erano così costituiti: | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ------------------------------------------------------------------------------------ | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Crediti finanziari verso terzi | $\theta$ | $\theta$ |
| Crediti per IVA di Gruppo | 169 | 228 |
| Crediti finanziari verso controllanti | 2.997 | $\left( \right)$ |
| Risconti attivi | 295 | 322 |
| Crediti per interessi su rimborsi di imposte e tasse (non correnti) | $\theta$ | $\theta$ |
| Crediti diversi | 42 | 53 |
| Totale | 3.503 | 603 |
L'incremento è pari a 2.900 migliaia di Euro è da ascriversi principalmente all'accensione di finanziamenti erogati nel corso dell'esercizio funzionali e conseguenti al perfezionamento della vendita del ramo di azienda relativo all'Hotel Hermitage ed alla vendita contestuale da parte della controllante Monrif S.p.A. dell'immobile ove insisteva lo stesso ramo di azienda. Altre variazioni residuali sono imputabili alle normali dinamiche che vengono a verificarsi in prossimità della fine dell'esercizio.
Crediti per imposte correnti 8.
Ammontano a 1.231 migliaia di Euro e sono costituiti per 1.201 migliaia di euro da crediti verso società controllante da consolidato fiscale per cessione di perdite fiscali illimitatamente riportabili, secondo quanto stabilito dagli accordi di consolidamento. Si precisa che la Società aderisce sia al Consolidato Fiscale Nazionale IRES sia all'IVA di gruppo, pertanto provvede al trasferimento del proprio saldo IRES unitamente a quello delle sue controllate, essendone sub-consolidataria, alla controllante Monrif S.p.A. ed al contempo trasferisce i propri saldi IVA alla stessa Monrif S.p.A. che provvede alla liquidazione dell'imposta all'erario.
9. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide ammontano a 927 migliaia di Euro. La dinamica finanziaria dell'esercizio 2015, comparata con l'esercizio
2014 è esposta nel Rendiconto Finanziario riportato all'interno della sezione relativa ai prospetti contabili.
PATRIMONIO NETTO
Le variazioni nelle componenti del patrimonio netto sono dettagliate nel relativo prospetto.
10. Capitale sociale
Il capitale sociale della E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi Srl , ammonta a 21.848 migliaia di Euro ed è suddiviso in un'unica quota.
Detto importo confrontato con quanto esposto nel bilancio al 31 dicembre 2014 ovvero 41,600 migliaia di euro è frutto di due variazioni in diminuzione avvenute nel corso dell'esercizio ovvero:
- diminuzione del capitale sociale per perdite maturate nei precedenti esercizi pari a 7.182 migliaia di euro;
- diminuzione del capitale sociale conseguente alla scissione nella controllante Monrif S.p.A. della partecipazione detenuta $\bullet$ nella società controllata Immobiliare Fiomes S.r.l. pari a 12.570 migliaia di euro.
11. Riserve
Riserva principi IAS
In questa riserva vi erano registrate le rettifiche derivanti dalla prima applicazione dei principi IAS/IFRS che ammontavano a 376 migliaia di Euro: l'intero ammontare della riserva è stato utilizzato per la copertura della perdita d'esercizio al 31/12/2008.
Altre Riserve
In questa voce evidenziava nel precedente esercizio un saldo negativo pari a 58 migliaia di Euro e rappresentava la contropartita dell'effetto che aveva avuto l'attualizzazione del Fondo TFR nell'esercizio corrente in quanto per una corretta applicazione dei principi IAS inerenti si è ritenuto che la procedura corretta fosse quella di non far transitare tale valore dal conto economico riportandolo pertanto direttamente nel patrimonio netto. Si era comunque provveduto ad indicare l'incremento di tale valore nel Conto economico complessivo. L'importo è stato totalmente assorbito nel corrente esercizio dalla diminuzione del capitale sociale.
12. Utili (perdite) a nuovo degli esercizi precedenti
Gli utili e perdite a nuovo, non sono presenti nel corrente esercizio evidenzierebbero, se valorizzati, i risultati negativi degli esercizi precedenti non accantonati a riserva di capitale e/o distribuiti ai soci. Nel precedente esercizio ammontavano ad Euro 7.181 migliaia quale valore delle perdite d'esercizio accumulate sino al 31/12/2014 che non aveva trovato copertura mediante utilizzo delle riserve di utili prodotti negli esercizi precedenti. L'importo è stato totalmente assorbito nel corrente esercizio dalla diminuzione del capitale sociale.
PASSIVITÀ NON CORRENTI
13. Debiti finanziari
I debiti finanziari sono così composti:
| (in migliaia di Euro) | Situazione al 31.12.2015 | Situazione al 31.12.2014 | ||
|---|---|---|---|---|
| Totale | Quota a breve | Totale | Quota a breve | |
| Prestiti e mutui | 5.990 | 598 | 3.120 | 480 |
| Totale | 5.990 | 598 | 3.120 | 480 |
Si riporta qui di seguito il dettaglio dei finanziamenti:
| (in migliaia di Euro) | Debito al 31.12.14 |
Nuove accensioni di prestiti |
Rate pagate o (retrocesse) nel 2014 |
Totale al 31.12.15 |
Parte entro un anno |
Parte oltre `anno- |
Tasso |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Credem | 3.120 | 480 | 2.640 | 480 | 2.160 | $1.97 +$ | |
| Cassa di Risparmio di Ravenna | 0 | 3.350 | 0 | 3.350 | 118 | 3.232 | $3.0%$ * |
| Totale | 3.120 | 3.350 | 480 | 5.990 | 598 | 5.392 |
In particolare trattasi:
- di un nuovo finanziamento garantito da Ipoteca di secondo grado sull'immobile di proprietà "Royal Hotel Carlton" acceso nell'esercizio con Cassa di risparmio di Ravenna pari a 3.350 migliaia di euro erogato nel novembre 2015 con scadenza nel mese di aprile del 2031 con sei mesi di preammortamento funzionale a consentire la buona riuscita delle operazioni straordinarie di ristrutturazione e vendita effettuate nell'esercizio (Vendita del ramo di azienda Hotel Hermitage, scissione della partecipazione nella Immobiliare Fiomes S.r.l. con conseguente riduzione del Capitale sociale, vendita da parte della stessa L Fiomes S.r.l. del complesso immobiliare ove aveva sede l'Hotel Hermitage di Milano e fusione della stessa nella controllante Monrif S.p.A.).
- della quota capitale residua relativa ad un finanziamento ipotecario stipulato con l'Istituto Bancario Credem nell'anno 2005. Tale Istituto non ha aderito agli accordi di Stand Still siglati (e precedentemente richiamati) in data 24 settembre 2012 e soprattutto non ha aderito alla Convenzione Interbancaria siglata in data 17 marzo 2013; ha siglato in data 13 marzo 2013 con la Società un accordo extra Convenzione sospendendo e rimodulando a partire dal 28 aprile 2015 la restituzione delle quote capitali e concedendo pertanto un periodo di moratoria sino a tale data a partire dalle rate in scadenza al 28 ottobre 2014. In conseguenza di quanto sopra il finanziamento si estinguerà nel mese di aprile del 2021.
*) tasso all'ultima rata, indicizzato
- Debiti per locazioni finanziarie. La società non evidenzia alcun valore per tale voce.
15. Indebitamento finanziario netto
Come richiesto dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nella tabella successiva è rappresentato l'Indebitamento finanziario netto al 31 Dicembre 2015 e al 31 Dicembre 2014 determinato secondo i criteri indicati nella Raccomandazione del CESR (Committee of European Securities Regulators) del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" e richiamati dalla Consob stessa. In tale tabella è, inoltre, evidenziata la riconciliazione dell'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri previsti dal CESR con quello calcolato secondo i criteri del Gruppo Monrif adottati già negli esercizi precedenti.
L'(indebitamento) o saldo di liquidità finanziario netto determinato secondo i criteri della Consob ammonta a (4.391) migliaia di Euro al 31 Dicembre 2015 contro (9.306) migliaia di euro al 31 Dicembre 2014 con un miglioramento di 4.915 migliaia Euro rispetto a fine 2014.
DETTAGLIO DELL'INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
| (in migliaia EURO) | 31.12.2015 | 31.12.2014 | |
|---|---|---|---|
| A | Cassa | 927 | 34 |
| R | Attività finanziarie correnti | ||
| Crediti finanziari correnti verso terzi | 0 | 0 | |
| Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate | 2.997 | $\Omega$ | |
| E | Crediti finanziari verso altri | $\theta$ | $\Omega$ |
| F | Crediti finanziari correnti (C+D+E) | 2.997 | 0 |
| G | Debiti bancari correnti | $\Omega$ | (1.729) |
| н | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (598) | (480) |
| Altri debiti finanziari correnti verso terzi | $\left( \right)$ | $\Omega$ | |
| Debiti finanziari correnti verso controllanti | $\Omega$ | (873) | |
| Altri debiti finanziari correnti verso altre società controllate correlate e soci | (2.625) | (3.618) | |
| K | $(Indebitamento)$ finanziario corrente $(G+H+I+J+L)$ | (3.224) | (6.700) |
| (Indebitamento) Posizione finanziario/a corrente netto/a (K-A-B-F) | 701 | (6.666) | |
| M | Debiti bancari non correnti | (5.392) | (2.640) |
| N Altri debiti non correnti | 0 | 0 | |
|---|---|---|---|
| $O$ (Indebitamento) finanziario non corrente $(M+N)$ | (0) | (0) | |
| P. | (Indebitamento) Posizione finanziario/a netto/a come da comunicazione | ||
| CONSOB N.DEM /6064293/2006 (L+O) | (4.691) | (9.306) | |
| O Crediti finanziari non correnti verso altri | 300 | 0 | |
| O (Indebitamento) Posizione finanziario/a netto/a (P+O) | (4.391) | (9.306) |
16. Fondi rischi, oneri ed altri debiti (F.do Quiescenza)
Non è più presente alcun valore in tale voce di bilancio.
17. Fondo TFR
Il fondo TFR fino al 31 dicembre 2006 è stato valutato conformemente al principio IAS 19, nel quale si collocava nella categoria dei "piani a benefici definiti"; pertanto è stato valutato mediante il metodo attuariale della proiezione unitaria del credito.
A partire dal 1 gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).
Come conseguenza di tale riforma, sono state modificate alcune assunzioni che venivano utilizzate precedentemente, che tuttavia hanno comportato effetti di ammontare trascurabile:
-
un diverso trattamento delle quote TFR maturate prima e dopo il 31 dicembre 2006: le quote post-2006 sono considerate un Defined Contribution Plan (costo direttamente a Conto Economico senza necessità di conteggi attuariali), mentre le quote maturate fino al 31 dicembre 2006 rimangono un Defined Benefit Plan (e soggette a calcolo attuariale).
-
E' stata esclusa la componente relativa agli incrementi salariali futuri in relazione alle quote maturate fino al 31/12/2006 nel calcolo attuariale.
Per determinare il valore dell'obbligazione finale sono state effettuate delle assunzioni metodologiche ed attuariali, riportate di seguito:
Aggiornamenti normativi
- Nell'elaborare il valore attuale si è tenuto conto già dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2012 della recente riforma delle pensioni
del governo Monti con particolare riferimento allungamento della vita lavorativa fino a 67 anni oltre all'incremento del requisito dell'anzianità contributiva che è passato da 40 a 42 anni.
Assunzioni demografiche
-
Tasso di mortalità: calcolato secondo le ultime tavole demografiche - attuariali disponibili, con suddivisione tra popolazione maschile e femminile.
-
Tasso di turn over: calcolato sulla media degli ultimi tre esercizi considerando, tra la popolazione maschile e femminile, le dimissioni volontarie, i prepensionamenti, pensionamenti e dimissioni volontarie.
-
Il tasso annuo di incremento delle retribuzioni non ha più rilevanza nel calcolo attuariale, a seguito della nuova normativa relativa
al TFR.
Assunzioni attuariali
- Tasso di rivalutazione: 1.5%
- Tasso annuo di inflazione: 0%
- Tasso di attualizzazione: 1,5%
-Tasso atteso di turnover dei dipendenti 3%
La movimentazione dei fondi è riportata nella tabella che segue:
| TRATTAMENTO FINE RAPPORTO (in migliaia di Euro) | 31, 12, 2015 |
|---|---|
| Valore attuale dell'obbligazione all'inizio del periodo | 829 |
| Costo relativo alle rivalutazioni e/o rettifiche Benefici ed anticipi erogati |
9 (141) |
| Perdita (profitto) attuariale rilevata | $\Omega$ |
| Valore attuale dell'obbligazione alla fine del periodo | 697 |
18. Debiti per locazioni finanziarie
I debiti per locazioni finanziarie qualora presenti consisterebbero nella esposizione, secondo quanto previsto dal principio IAS 17,
dei contratti di leasing finanziario stipulati che comunque non figurano nel presente bilancio.
19. Debiti per imposte differite
(in migliaia di Euro)
| IRES ed IRAP differite (entro 12 mesi) | |
|---|---|
| IRES ed IRAP differite (oltre 12 mesi) | |
| Totale |
La voce accoglie imposte differite rilevate dalla Società relative prevalentemente all'iscrizione di proventi o minori costi derivanti anche dall'applicazione dei principi IAS/IFRS non rilevanti ai fini fiscali.
Le differenze temporanee createsi in seguito alla prima applicazione degli IFRS sono relative all'operazione di scorporo del valore dei terreni su cui insistono i fabbricati di proprietà in quanto. fino al 2004, questi risultavano iscritti unitamente ai fabbricati ed erano ammortizzati con la medesima aliquota, ed alla conseguente eliminazione dell'ammortamento iscritto fino al 31 dicembre 2004. Nel precedente esercizio figuravano anche degli stanziamenti relativi alle imposte differite calcolate sulla differenza tra il valore del TFR fiscale e civilistico. Essendo venuti a coincidere il tasso di rivalutazione del TFR e il tasso di attualizzazione ritenuto congruo al 1.50% tale effetto fiscale si è azzerato si è inoltre provveduto ad adeguare tale importo alla futura nuova aliquota IRES al 24% che sarà in vigore a partire dall'anno fiscale 2017.
PASSIVITÀ CORRENTI
20. Debiti commerciali
Al 31 Dicembre 2015 i debiti commerciali erano così costituiti:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 2.160 | 1.947 |
| Debiti verso controllanti | 10 | |
| Debiti verso controllate | 1.769 | 1.365 |
| Debiti verso società del Gruppo | 231 | 272 |
| Totale | 4.170 | 3.591 |
L'incremento pari a 579 migliaia di Euro ed è da ascriversi principalmente alle dinamiche congiunturali aziendali verificatesi in
prossimità della chiusura dell'esercizio.
21. Altri debiti correnti
Al 31 Dicembre 2015 gli altri debiti erano così costituiti:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Debiti verso dipendenti | 452 | 627 |
| Debiti verso istituti di previdenza | 152 | 186 |
| Debiti per IVA verso la controllante |
| Risconti passivi | 0 | |
|---|---|---|
| Debiti per imposte diverse, ritenute | 252 | 254 |
| Fondi Oneri e Rischi | $_{\rm Q}$ | |
| Altri debiti | 928 | 840 |
| Totale | 1.793 | 1.907 |
La voce debiti verso dipendenti include 172 migliaia di Euro relativi al debito per ferie da usufruire nel corso dell'esercizio successivo. La voce Fondi Oneri e Rischi presenta un saldo pari a 9 migliaia di Euro avendo rilevato situazioni di rischio economico aziendale che giustificano uno stanziamento.
La voce altri debiti correnti pari a 928 migliaia di Euro si incrementa per 88 migliaia di Euro principalmente in funzione dell'applicazione di una clausola contrattuale in vigore con Gesco Centro, ex società fornitrice di servizi in Outsoucing che prevedeva il versamento di un ulteriore importo a titolo di deposito cauzionale pari a 16 migliaia di curo a garanzia delle potenziali rivendicazioni dei dipendenti per responsabilità solidale. Si è concordato che tale importo venisse liquidato alla EGA srl mediante la sospensione pro quota del pagamento delle prime fatture, al 31/12/2015 risulta pertanto versato per l'intero importo pattuito ovvero 200 migliaia di euro. L'incremento è comunque principalmente imputabile ad un debito pari a 155 migliaia di euro per incassi effettuati per conto dei terzi ovvero per la società acquirente del ramo di azienda dell'Hotel Hermitage che in fase di start-up non era pronta con i propri strumenti ardware per effettuare autonomamente incassi mediante moneta elettronica. L'importo verrà loro erogato, al netto delle debenze nei confronti della E.G.A. S.r.l., come da accordi, nel corso dell'esercizio non appena tutte le posizioni contrattuali dell'acquirente saranno correttamente a lo stesso volturate.
Il decremento dei debiti verso il personale e verso enti previdenziali rispettivamente di 175 e 36 migliaia di euro è una diretta conseguenza della vendita del ramo di azienda riferibile all'Hotel Hermitage.
22. Debiti per imposte correnti
I debiti per imposte correnti sono pari a 214 migliaia di euro, rappresentati per 209 migliaia di euro per ires dell'esercizio verso la controllante da consolidato fiscale per la quota del 20% dell'imponibile non compensabile con le perdite pregresse e per 5 migliaia di euro da debiti verso la società controllata Eucera S.r.l. per IRES da consolidato fiscale, nel precedente bilancio figuravano 28 migliaia di euro.
23. Scoperti bancari e finanziamenti
Ammontano per la parte corrente a 3.224 migliaia di Euro. La quota a breve termine dei mutui è pari a 598 migliaia di Euro, i debiti verso banche in c/c che nel precedente esercizio ammontavano a 1.729 migliaia di Euro non figurano di tale natura nel corrente bilancio figura inoltre un finanziamento concesso, a normali condizioni di mercato, dalla società controllata Eucera S.r.l. per un ammontare complessivo pari ad 2.625 migliaia di Euro. Gli affidamenti per disponibilità di cassa a breve termine lordi concessi dal sistema bancario al 31 Dicembre 2014 sono pari a 4.545 migliaia di Euro. Il totale dei debiti verso banche sia a breve che a lungo periodo pari è a 5.990 migliaia di Euro.
| (in Euro migliaia) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Fidejussioni Iva scad. 31.12.2016 | 517 | 517 |
| Fidejussioni Iva scad. 31.12.2017 | 418 | 418 |
| Fidejussioni Iva scad. 31.12.2018 | 203 | $\Omega$ |
| Fidejussione Iva scad. 31.12.2014 | 0 | 253 |
| Fideiussione cauzionale a garanzia canoni di affitto Hotel Internazionale scadenza 03/2018 | 305 | 305 |
| Totale | 1.443 | 1.493 |
IMPEGNI di terzi a garanzia di E.G.A. Emiliana grandi alberghi S.r.l.
Il decremento pari a 50 migliaia di Euro è frutto della somma algebrica data dell'estinzione di una fideiussione scadente nell'esercizio per 253 migliaia di euro oltre ad una nuova richiesta per 203 Migliaia di Euro per una fideiussione IVA richiesta in relazione alla dichiarazione presentata nell'anno 2015 relativamente all'eccesso di crediti trasferiti alla controllante Monrif S.p.A. Era anche presente ma ora è estinta una fidejussionne prestata da E.G.A. EMILIANA GRANDI ALBERGHI S.r.l. nei confronti di CASSA DI RISPARMIO DI RAVENNA pari A 26.000 Migliaia di Euro a garanzia del mutuo ipotecario estinto nell'esercizio, stipulato dalla controllata IMMOBILIARE FIOMES S.r.l. per un importo originario pari a 20 milioni di Euro.
CONTO ECONOMICO
Si riporta nella tabella che segue il dettaglio dei ricavi.
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Ricavi Alberghieri | 16.043 | 18.007 |
| Sconti abbuoni | 9 | |
| Altri ricavi | 727 | 1.042 |
| D i cui per plusvalenze su vendita di beni strumentali | ||
| Totale | 16.771 | 19.058 |
I ricavi, rispetto al 2014, si decrementano di 2.287 migliaia di Euro, tale decremento è attribuibile principalmente alle conseguenze contabili della vendita del Ramo di azienda riferibile all'Hotel Hermitage i cui effetti economici unitamente alle risultanze della gestione sono riportate per l'applicazione del principio contabile IFRS 5 nella voce "Risultato delle attività in dismissione o dismesse". Senza tale riclassifica il si avrebbe un migliore andamento dei ricavi alberghieri per 541 migliaia di euro riscontrato nell'esercizio rispetto al precedente con riferimento sia al mercato alberghiero della città di Bologna che per quello milanese sostenuto particolarmente nel secondo semestre 2015 dall'esposizione universale "EXPO" svoltasi nell'area metropolitana di Milano. Stante la concentrazione dell'attività aziendale sia per area geografica. Nord Italia, che per tipologia dei ricavi, alberghieri, non si ritiene necessario fornire dettagli maggiormente articolati.
25. Altri ricavi
Si riporta qui la composizione della voce:
| (in migliaia di Euro) | Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|---|
| Affitti attivi e recupero spese condominiali | 477 | 445 |
| Ricavi per riaddebiti di personale a società controllanti e correlate | 81 | 170 |
| Sopravvenienze Attive | 26 | 384 |
| Plusvalenze: | $\overline{\phantom{a}}$ | |
| - da alienazione di beni- | 4 | 0 |
| Altri ricavi | 139 | 43 |
| Totale | 727 | 1.042 |
Gli altri ricavi si riferiscono, oltre alle plusvalenze realizzate per la vendita di beni strumentali, se presenti, principalmente ad affitti attivi, recupero spese condominiali, e sopravvenienze attive relative al venir meno di passività relative ad esercizi precedenti ed includono circa 136 migliaia di euro per penalità addebitate alla clientela per mancato rispetto dei termini contrattuali. Complessivamente la voce altri ricavi si decrementa per un importo pari a 315 migliaia di Euro. Tale decremento è principalmente imputabile alla riclassifica di quanto riferibile al ramo di azienda alienato dell'Hotel Hermitage, in applicazione del principio
contabile IFRS 5, nella voce "Risultato delle attività destinate alla dismissione dismesse".
26. Consumi di materie prime ed altri
Si riporta qui di seguito la suddivisione dei consumi di materie prime e diversi:
| (in migliaia di Euro) | Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|---|
| Acquisto di | -- - - | |
| - prodotti finiti | 985 | 1.030 |
| Variazione delle rimanenze di materie prime prodotti finiti | ||
| Totale | 985 | 1.030 |
Per tale voce si registra un decremento pari a 45 migliaia di Euro che è principalmente imputabile alla riclassifica di quanto
riferibile al ramo di azienda alienato dell'Hotel Hermitage, in applicazione del principio contabile IFRS 5, nella voce "Risultato
delle attività destinate alla dismissione dismesse".
27. Costi del lavoro
La suddivisione della voce "costi del personale" risulta la seguente:
| (in migliaia di Euro) | Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 2.634 | 3.178 |
| Oneri sociali | 901 | 944 |
| Trattamento di fine rapporto | 204 | 230 |
| Trattamento di quiescenza | $\theta$ | $\theta$ |
| Incentivi all'esodo | 5 | 10 |
| Altri costi | 212 | 201 |
| Totale | 3.956 | 4.563 |
Si riscontra un decremento pari a 607 migliaia di Euro che è principalmente imputabile alla riclassifica di quanto riferibile al ramo
di azienda alienato dell'Hotel Hermitage, in applicazione del principio contabile IFRS 5, nella voce "Risultato delle attività
destinate alla dismissione dismesse".
Di seguito si riporta l'organico medio a tempo indeterminato.
| Anno 2015 | _________ Anno 2014 |
||
|---|---|---|---|
| Dirigenti e impiegati | n. | 34. | 59 |
| Operai | n. | 30 | 30 |
| __ Totale _ |
n. | . 84 |
89 |
Si rileva che il numero degli addetti medi per l'anno 2015 presenta un decremento medio di 5 unità dovuto principalmente ai
seguenti fattori:
- il protrarsi della politica di razionalizzazione degli uffici e delle mansioni. $\mathbf{a}$ .
- $\mathfrak{b}$ . La già citata vendita a terzi del ramo di azienda avvenuta nel settembre 2015 del ramo di azienda riferibile
all'Hotel Hermitage.
28. Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni
Gli ammortamenti sono così formati:
| (in migliaia di Euro) | Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari | 958 | 1.495 |
| Investimenti immobiliari | 0 | |
| Attività immateriali | 101 | 63 |
| Totale | 1.059 | 1.558 |
La variazione in diminuzione pari a 499 migliaia di Euro è imputabile pressoché esclusivamente alla riclassifica di quanto riferibile al ramo di azienda alienato dell'Hotel Hermitage, in applicazione del principio contabile IFRS 5, nella voce "Risultato delle attività destinate alla dismissione dismesse" ed al fatto che alcuni cespiti abbiano raggiunto il totale ammortamento stante la loro obsolescenza.
29. Altri costi operativi
La suddivisione dei costi operativi risulta la seguente:
| (in migliaia di Euro) | Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|---|
| Costi di promozione | 105 | 143 |
| Costi commerciali | 823 | 874 |
| Costi industriali | 4.994 | 6.040 |
| Costi generali | 1.524 | 1.452 |
| Costi per godimento di beni di terzi | 2.047 | 2.981 |
| Minusvalenze | ||
| - da alienazione cespiti | $\theta$ | $\theta$ |
| Sopravvenienze passive | 37 | 19 |
| Altri costi | 14 | 13 |
| Totale | 9,544 | 11.522 |
Rispetto all'esercizio precedente, si rileva un decremento dei costi operativi pari a 1.978 migliaia di Euro principalmente imputabile alla riclassifica di quanto riferibile al ramo di azienda alienato dell'Hotel Hermitage, in applicazione del principio contabile IFRS 5, nella voce "Risultato delle attività destinate alla dismissione dismesse".
I costi industriali comprendono principalmente costi per manutenzioni e costi direttamente connessi alla produzione di
50
| servizi. | ||
|---|---|---|
I costi generali comprendono principalmente i compensi ai sindaci e amministratori, consulenze esterne ed interne al gruppo, imposte indirette ed accantonamento a fondi rischi.
I compensi spettanti agli amministratori ed alla società di revisione:
Società di revisione: Reconta Ernst & Young S.p.A per revisione bilancio 2014, semestrale 2015, verifiche $\ddot{\phantom{a}}$ trimestrali. Unico e modello 770, rimborsi spese, contributo Consob ed analisi di coerenza ed attività preparatoria alla revisione del bilancio al 31/12/2015. Euro migliaia 48
- Società di revisione: Deloitte & Touche S.p.A per revisione trimestrale dei dati prodotti per ed analizzati per il rispetto delle Covenances collegate agli accordi interbancari sottoscritti con il ceto bancario in data 17 marzo 2014.
Euro migliaia 10
30. Proventi e (Oneri) finanziari
Proventi Finanziari
Amministratori n. 3:
| (in migliaia di Euro) | Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|---|
| Interessi attivi: | ||
| - verso controllanti | $\theta$ | |
| - verso controllate | $\theta$ | $\theta$ |
| - verso banche | 0 | |
| Differenze attive di cambio | 0 | $\theta$ |
| Altri proventi finanziari | $\theta$ | |
| Dividendi da società controllate | 0 | $\theta$ |
| Totale | 6 |
Il decremento pari a 5 migliaia di Euro è pressoché esclusivamente ascrivibile ad interessi maturati su di un nuovo finanziamento
acceso verso la controllante Monrif S.p.A. per 0.8 milioni di euro.
| Oneri finanziari | ||
|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Anno 2015 | Anno 2014 |
| Interessi passivi: | ||
| - verso controllanti | 45 | 23 |
| - verso controllate | 143 | 178 |
| - verso banche | 35 | 81 |
Euro migliaia 104
| - verso fornitori | υ | $\theta$ |
|---|---|---|
| - per mutui | 90 | 68 |
| - per leasing | 0 | $\theta$ |
| - Oneri finanziari Tfr per dimessi | 0 | |
| - Altri oneri finanziari | 4 | 4 |
| Totale | 317 | 355 |
Il decremento parì a 38 migliaia di Euro ed in particolare si segnala:
- un decremento pari a 46 migliaia di euro degli interessi passivi sugli scoperti in conto corrente verso banche $\bullet$ dovuto principalmente al minore ricorso della società all'indebitamento a breve termine nei confronti degli istituti di credito:
- un decremento 35 migliaia di euro degli interessi passivi verso società controllate principalmente ascrivibile alla diminuzione del tasso di riferimento di mercato ed al venir meno del finanziamento dal settembre 2015 in conseguenza della vendita del complesso immobiliare Hotel Hermitage:
- un incremento pari a 22 migliaia di euro degli interessi passivi verso società controllanti per finanziamenti in $\bullet$ essere nel corso dell'esercizio ed estinti prima del termine dell'esercizio:
31. Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni
Non si evidenziano valori da inscrivere in tale voce di bilancio.
32. Totale imposte correnti, differite e prepagate sul reddito
Tale voce risulta così composta:
| (in migliaia di Euro) | Anno 2015 |
|---|---|
| Imposte correnti: | |
| $-$ IRES | 351 |
| $-IRAP$ | 90 |
| Imposte differite: | |
| $-$ IRES | $\theta$ |
| $-IRAP$ | $\theta$ |
| Imposte prepagate: | |
| $-IRES$ | (2) |
| $-IRAP$ | |
| Totale | 439 |
| Imposte correnti Ricomprese nel risultato delle attività dismesse: | |
| - IRES | 703 |
| $-IRAP$ | 26 |
Totale
Riconciliazione tra oneri fiscali effettivi e teorici
| (in migliaia Euro) | Imponibile | Imposta |
|---|---|---|
| Risultato d'esercizio ante imposte | 916 | |
| Onere (provento) fiscale teorico (aliquota 27.5%) | 0 | 252 |
| Costi non deducibili | 575 | 158 |
| Redditi non tassabili | (453) | (125) |
| Differenze temporanee con fiscalità non rilevata | 231 | 64 |
| Perdite con fiscalità non rilevata | 0 | $\Omega$ |
| Totale I.RE.S. | 1.269 | 349 |
729
I.R.A.P.Determinazione dell'imponibile I.R.A.P.
| (in migliaia di Euro) | Imponibile | Imposta |
|---|---|---|
| Differenza tra componenti positivi e negativi di reddito (Utile operativo) | 1.228 | 48 |
| Costi non rilevanti ai fini IRAP | 1.070 | 42 |
| Altri costi rilevanti ai fini IRAP | 0 | $\theta$ |
| Ricavi non rilevanti ai fini IRAP | $\mathbf{0}$ | |
| Altri ricavi rilevanti ai fini IRAP | $\theta$ | |
| Imponibile | 0 | $\Box$ |
| Totale I.R.A.P. (Aliquota 3,90%) | 2.301 | 90 |
Dettaglio imposte differite
I.RE.S.
| (in migliaia di Euro) | Imponibile | Imposta |
|---|---|---|
| Imposte differite | ||
| Variazioni extracontabili componenti positivi | 0 | $\theta$ |
| Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi | 0 | $\theta$ |
| Deducibilità di costi sostenuti in esercizi precedenti | 1.023 | 281 |
| Totale imposte differite | 1.023 | 281 |
| Imposte anticipate | ||
| Variazioni extracontabili componenti negativi | 0 | $\theta$ |
| Costi fiscalmente deducibili in esercizi successivi | 8 | |
| Ricavi esercizi precedenti tassati nell'esercizio | ||
| Perdite fiscali girate a consolidato fiscale | $\theta$ | $\theta$ |
| Totale imposte anticipate | 8 | $\overline{2}$ |
$I.R.A.P.$
| (in migliaia di Euro) | Imponibile | Imposta |
|---|---|---|
| Imposte differite | ||
| Variazioni extracontabili componenti positivi | ||
| Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi | ||
| Deducibilità di costi sostenuti in esercizi precedenti |
| Totale imposte differite | |
|---|---|
| Imposte anticipate | |
| Variazioni extracontabili componenti negativi | |
| Costi fiscalmente deducibili in esercizi successivi | |
| Ricavi esercizi precedenti tassati nell'esercizio | |
| Totale imposte anticipate |
33. RISULTATO DELLE ATTIVITA' IN DISMISSIONE E DISMESSE - CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO
Conto economico complessivo, non si riscontra nessun valore che determini la necessità di evidenza nel conto economico
complessivo.
Risultato delle attività in dismissione o dismesse
Come richiesto dal principio contabile IFRS 5 si riporta di seguito l'analisi del risultato attribuito alle attività dismesse:
Dettaglio delle attività in dismissione (ramo d'azienda gestione Hotel Hermitage)
| (in migliaia di $\epsilon$ ) | al 15 09 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Ricavi alberghieri | 2.655 | 3.074 |
| Altri ricavi | ||
| Proventi non ricorrenti | 2.104 | |
| Totale | 4.759 | 3.074 |
| Consumi di materie prime ed altri costi | 54 | 67 |
| Costi del lavoro | 396 | 572 |
| Altri costi operativi | 1.670 | 2.465 |
| Margine operativo lordo | 2.639 | (30) |
| Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni | 66 | 117 |
| Risultato operativo | 2.573 | (147) |
| Utile (perdita) prima delle imposte | 2.573 | (147) |
| Totale imposte correnti e differite | 728 | (37) |
| Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dismesse | 1.845 | (110) |
Assoggettamento ad attività di direzione e coordinamento
Ai sensi e per gli effetti dell'Art. 2497 bis 4º comma C.C. si riporta nella presente nota integrativa di seguito un prospetto
riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio redatto secondo i principi IAS/IFRS della Monrif S.p.A. con sede in
Bologna, Via Enrico Mattei, 106 che ne esercita direzione e coordinamento.
| MONRIF S.p.A. (Migliaia di Euro) | |
|---|---|
| STATO PATRIMONIALE | 31.12.2014 |
| ATTIVITA' | |
| ATTIVITA' NON CORRENTI | |
| Immobili, impianti e macchinari | -2.669 - |
| Investimenti immobiliari |
| Attività immateriali | 0 |
|---|---|
| Partecipazioni valutate al metodo del Patrimonio Netto | $^{(1)}$ |
| Partecipazioni valutate al metodo del Costo | 134.652 |
| Attività finanziarie non correnti | $\theta$ |
| Attività per imposte anticipate | 8.399 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 145.720 |
| ATTIVITA' CORRENTI | |
| Rimanenze | 0 |
| Crediti commerciali e diversi | 2.371 |
| Attività finanziarie correnti | 197 |
| Azioni della controllante | 0 |
| Crediti per imposte correnti | 106 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 498 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 3.172 |
| ATTIVITA' NON CORRENTI DESTINATE ALLA DISMISSIONE | |
| 0 | |
| TOTALE ATTIVITA' | 148.892 |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | |
| PATRIMONIO NETTO | |
| Capitale sociale | 78,000 |
| Riserve | 3.944 |
| Utili (perdite) accumulati del gruppo | (6.404) |
| Interessi delle minoranze | $\theta$ |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 75.540 |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | |
| Debiti finanziari | 689 |
| Fondo rischi, oneri ed altri debiti | $\theta$ |
| Fondo TFR e trattamento di quiescenza | 77 |
| Debiti per locazioni finanziarie | $^{0}$ |
| Debiti per imposte differite | 30 |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 797 |
| PASSIVITA' CORRENTI | |
| Debiti commerciali | 278 |
| Altri debiti correnti | 4.779 |
| Debiti finanziari | 62.678 |
| Debiti per locazioni finanziarie | $\bf{0}$ |
| Debiti per imposte correnti | 4.821 |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 72.556 |
| TOTALE PASSIVITA' PASSIVITA' DIRETTAMENTE ATTRIBUIBILI AD ATTIVITA' NON |
73.352 |
| CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA | |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 0 |
| 148.892 | |
| CONTO ECONOMICO | |
| Ricavi | 0 |
| Altri ricavi Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione |
271 |
| $\overline{0}$ |
Totale Ricavi
Consumi di materie prime ed altri Costi del lavoro Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni Altri costi operativi
271
$100\,$
$225\,$
682
$\boldsymbol{0}$
| Totale Costi | 1.007 |
|---|---|
| Risultato operativo | (736) |
| Proventi (oneri) finanziari | (3.035) |
| Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni | (2.529) |
| Utile (perdita) prima delle imposte e degli interessi delle minoranze | (6.300) |
| Totale imposte correnti, differite e prepagate sul reddito | (205) |
| Utile (perdita) | (6.095) |
Il Consiglio di Amministrazione
$II/\hat{P}$ residente Il Presidente
CLuca Ceroni)
MUQQQQUQU
ALLEGATO A
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI DI PROPRIETA'
| Situazione al 31.12.2014 | Fondo Ammortamento | 2015 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (mgliaia di Euro) | Costo | Rivalut | F.do | Netto | Acquisti | Апеналічи | Syahitazione | Accai- | Utilizz | Costo | Rivalut | F.do. | Netter |
| azioni | Am.to | v. | di costo. | azioni | Am.to- | ||||||||
| riclassifiche | storico | ||||||||||||
| Terreni e fabbricati | 15.961 | 4.774 | (9.188) | 11.547 | $\theta$ | $\theta$ | 0 | (.347) | 0 | 15.961 | 4.774 | (9.535) | 11.200 |
| Impianti macchinari | 14.281 | 292 | (12.886) | 1.687 | (604) | $\theta$ | (470) | 591 | 13.678 | 292 | (12.765) | 1.205 | |
| ind.la Attrezzature |
|||||||||||||
| commerciali | 17.740 | 258 | (17.503) | 495 | 18 | (2.767) | 0 | (203) | 2.632 | 14.991 | 258 | (15.074) | 175 |
| Altri beni | $\theta$ | $\Omega$ | $\Omega$ | $\Omega$ | $\Omega$ | $\Omega$ | 0 | 0 | $\Omega$ | 0 | $\Omega$ | 0 | $\bf{0}$ |
| Immobilizzazioni in | |||||||||||||
| corso e acconti- | 0 | 0 | $\theta$ | 0 | 0 | o | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Totale | 47.982 | 5.324 | (39.577) | 13.729 | 19 | (3,371) | 0 | (1.020) | 3.223 | 44.630 | 5.324 | (37.374) | 12.580 |
DETTAGLIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Di cui:
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI IN LEASING FINANZIARIO
| Impianti, | |
|---|---|
| macchinari | |
| (Euro Migliaia) | e altri |
| Costo | 1.290 |
| Fondo ammortamento | (1.267) |
| Rivalutazioni e svalutazioni accumulate | 0 |
| Valore netto contabile al 31 Dicembre 2014 | 23 |
| Cessioni (costo) | (214) |
| Cessioni (fondo) | 214 |
| Svalutazione al lordo vendite 2014 | n |
| Amm.ti | (23) |
| Totale movimentazioni del periodo | (23) |
| Costo | 1.076 |
| Fondo Ammortamento | (1.076) |
| Rivalutazioni e svalutazioni accumulate | 0 |
| Valore netto contabile beni in leasing 2015 | n |
ALLEGATO B
DETTAGLIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
| Situazione al 31.12.14 | F.do Amto | Situazione al 31.12.15 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| F.do | Acc.to | Cess, e | |||||||
| (Euro Mighaia.) | Costo | Amto | Netto | Acquisti | Svalut. | Costo | F.do Am.to | Netto: | |
| Concessioni. licenze marchi diritti C |
|||||||||
| simili | 521 | (.518) | 35 | (12) | 556 | (530) | 26 | ||
| Avviamento | |||||||||
| Immobilizzazioni in corso | |||||||||
| Alire. | 493 | (228) | 265 | 77 | (95) | (19) | 527 | (298) | 229 |
| Totale | 1.014 | (746) | 268 | 112 | (107) | (19) | 1.083 | (828) | 255 |
ALLEGATO C
DETTAGLIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
| Situazione al 31.12.2014 | Costo | Situazione al 31.12.2015 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| % di | Acuum | Scissione | Incrementi | |||||||
| Parteci | Costo | F.do | Netto | G. | Per Riprese | Costo | Fondo | Netto | ||
| (Euro Mighaia) | capital | di valore. | Svalut. | |||||||
| Partecipazioni: | ||||||||||
| Imprese controllate: | ||||||||||
| EUCERA S.r.I. | 100% | 22.155 | (2.779) | 19.376 | D | o | 22.155 | (2.779) | 19.376 | |
| Immobiliare Fiomes S.r.l. | $100\%$ | 12.570 | 12.570 | Ü | (12.570) | |||||
| TOTALE | 34.725 | (2.779) | 31.946 | 0 | (12.570) | 0 | 22.155 | (2.779) | 19,376 |
ALLEGATO D
Di seguito riportiamo l'elenco indicante per ciascuna impresa controllata le informazioni richieste dall'art. 2427 C.C. al punto 5 redatti secondo i principi IAS-IFRS:
| Capitale | Utile/ | Valore | '% di | Importo in | |
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori seondo princ.IAS) | Sociale | Perdita | Equity Method | Partecipazione | Bilancio |
| (Euro Migliara) | Effettivo | ||||
| Partecipazioni: | (patrimonio netto) | ||||
| Imprese controllate: | |||||
| FUCERA S.r.E. | COURS 18,060 |
1851 | 16.536 | TODY 2 | 19.376 |
Si allega:
la relazione della Società di Revisione al bilancio $\bullet$ .
$\sqrt{\rho}$
E.G.A.
EMILIANA GRANDI ALBERGHI S.r.l.
Fascicolo di Bilancio al 31 dicembre 2014
INDICE
| $\bullet$ | Cariche sociali | pag. | |
|---|---|---|---|
| $\bullet$ | Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione | ||
| della società | pag. | 3 | |
| $\qquad \qquad \bullet$ | Stato patrimoniale e conto economico al 31 Dicembre 2014 | pag. | 10 |
| $\bullet$ | Rendiconto finanziario e informazioni aggiuntive | pag. | $\mathbf{H}$ |
| $\bullet$ | Movimentazione del patrimonio netto | pag. | 13 |
| $\qquad \qquad \bullet$ | Note illustrative, Principi contabili e criteri di valutazione | pag. | 13 |
| ۰ | Note al bilancio | pag. | 40 |
- Allegati di bilancio: $\bullet$
- All 1 Relazione della Società di Revisione al bilancio d'esercizio $\bullet$
CARICHE SOCIALI $\bullet$
E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. Socio Unico Monrif S.p.A.
Capitale Sociale Euro 41.600.000
Sede Sociale: Bologna, Via Enrico Mattei 106
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Presidente Consigliere Delegato Consiglieri
$(per$ il triennio 2012-2014) Luca Ceroni Sara Riffeser Monti Andrea Leopoldo Riffeser Monti Bruno Riffeser Monti
SOCIETA' DI REVISIONE
(per il periodo 2010-2018)
Reconta Ernst & Young S.p.A.
POTERI E DELEGHE
Da parte della Presidenza del Consiglio di Amministrazione e del Consigliere Delegato sono state conferite specifiche e limitate
deleghe a collaboratori e dipendenti della Società nell'ambito delle rispettive competenze.
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE DELLA SOCIETA'
Il bilancio al 31 Dicembre 2014 è stato predisposto nella forma e nel contenuto adottando i principi contabili internazionali (International Financial Reporting Standards - di seguito I.F.R.S) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall' Unione Europea e gli aggiornamenti di quelli preesistenti (I.A.S.-International Accounting Standard), omologati dall'Unione Europea, incluse tutte le interpretazioni dell'International Financing Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Commitee (SIC) ritenuti applicabili alle operazioni poste in essere dal Gruppo e dalla Società.
Tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro, se non diversamente indicato.
Andamento della gestione
Il bilancio della società, chiuso al 31 Dicembre 2014, evidenzia i seguenti risultati raffrontati con quelli al 31 Dicembre 2013:
il risultato dell'esercizio, evidenzia una perdita pari a 225 migliaia di Euro, contro una perdita pari a 1.996 migliaia di Euro del precedente esercizio.
Il risultato economico 2014 è stato ottenuto dopo aver effettuato ammortamenti per 1.558 migliaia di Euro, aver registrato un risultato negativo della gestione finanziaria per 354 migliaia di Euro. Nell'esercizio precedente il conto economico aveva registrato una perdita pari a 1.996 migliaia di Euro dopo aver contabilizzato ammortamenti per 1.866 migliaia di Euro ed un saldo negativo tra proventi ed oneri finanziari per 59 migliaia di Euro che includeva dividendi da controllate per 335 migliaia di Euro.
Riscontriamo un peggior saldo pari a 295 migliaia di Euro del saldo proventi ed oneri finanziari ascrivibile principalmente alla mancata corresponsione nell'esercizio del dividendo corrisposto invece nel precedente esercizio dalla Controllata Immobiliare Fiomes S.r.l. oltreché al decremento degli interessi passivi verso controllate per 8 migliaia di Euro, al decremento degli interessi passivi verso banche su affidamenti in conto corrente e mutui per 48 migliaia di Euro, al decremento dell'onere finanziario attuariale legato ai trattamenti di fine rapporto ante riforma crogati nell'esercizio pari ad Euro 4 migliaia ed agli interessi passivi per 22 migliaia di euro sul finanziamento di 850 migliaia di euro concesso in corso di anno dalla controllante Monrif S.p.A..
- Il Margine Operativo Lordo, è positivo per 1.943 migliaia di Euro contro un risultato negativo pari a 327 migliaia di Euro del precedente esercizio.
- L'indebitamento finanziario netto con società del gruppo e con enti creditizi, è di 9.306 migliaia di Euro alla chiusura dell'esercizio contro un saldo negativo di 9.318 migliaia di curo del 31 Dicembre 2013.
- I risultati del settore alberghiero dell'esercizio 2014 sono stati caratterizzati da un aumento delle presenze, a livello di gruppo, dello 0.7%, e da un più sostanziale aumento delle tariffe medie di vendita passate da 104.5 euro a 108.4 euro.
- 11 2014 per l'intero mercato italiano si è concluso con un aumento rispetto al 2013 dello 1.1% nel numero di presenze, rispetto ad un aumento più contenuto (+0.27%) dell'anno 2013 rispetto all'esercizio 2012; con una ulteriore diminuzione dell'1.7% di lavoratori occupati dopo una diminuzione dello 4% dell'esercizio 2013 sull'esercizio 2012 (fonte Federalberghi).
- La Società nel corso dell'esercizio 2014 ha proseguito il piano di riorganizzazione aziendale con l'obiettivo di generare economie e contenere i costi di gestione anche utilizzando sempre più le possibili sinergie con il gruppo Poligrafici Editoriale.
Riportiamo qui di seguito una sintesi dello stato patrimoniale e del conto economico, raffrontati con quella dell'esercizio precedente:
STATO PATRIMONIALE SINTETICO
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2014 | 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Attività | ||
| Attività non correnti | 45.942 | 47.393 |
| Attività correnti | 4.259 | 4.859 |
| Totale attività | 50.201 | 52.252 |
| Patrimonio netto e passività | ||
| Patrimonio netto | 34.418 | 34.686 |
| Passività non correnti | 3.473 | 966 |
| Passività correnti | 12.310 | 16.600 |
| Totale passività e patrimonio netto | 50.201 | 52.252 |
CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2014 | 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 18.016 | 17.730 |
| Altri ricavi | 1.041 | 737 |
| Plusvalenze su vendita di beni strumentali | 2 | |
| Ricavi netti | 19.058 | 18.469 |
| Costi operativi | 12.552 | 13.961 |
| Costo del lavoro | 4.563 | 4.835 |
| Margine operativo lordo | 1.943 | (327) |
| Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni | 1.558 | 1.866 |
| Risultato operativo | 385 | (2.193) |
| Proventi e (oneri) finanziari | (354) | (59) |
| Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni | 0 | (5) |
| Utile (perdita) prima delle imposte e degli | ||
| interessi delle minoranze | 31 | (2.257) |
| Imposte correnti, differite e prepagate | 256 | (261) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | (225) | (1.996) |
| Risultato netto attività dimesse e destinate alla dismissione | $\Omega$ | $\theta$ |
| Conto economico complessivo | $\Omega$ | (1) |
| Risultato di periodo complessivo | (225) | (1.997) |
Gli amministratori, sulla base delle analisi da essi condotte annualmente, hanno verificato che non sussistono indicatori della presenza di eventuali perdite di valore sui beni inscritti nell'attivo di bilancio al 31 Dicembre 2014.
La Vostra società svolge le seguenti attività:
- Alberghiera di gestione con la conduzione a Bologna del Royal Hotel Carlton e dell'Hotel Internazionale ed a Milano $\bullet$ dell' Hotel Hermitage e del Royal Garden Hotel sito in Assago (MI):
- Detenzione di proprietà immobiliari ad uso alberghiero: il Royal Hotel Cariton di Bologna ed il Golf Hotel di Pontremoli (MS).
- Detenzione di partecipazioni totalitarie delle società controllate: Eucera S.r.l. ed Immobiliare Fiomes S.r.l.., proprietarie di immobili ad uso alberghiero, su cui effettua attività di direzione e coordinamento. Le due controllate possiedono rispettivamente il Royal Garden Hotel e l'Hotel Hermitage i quali vengono concessi in locazione alla stessa E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.. Nel corso dell'esercizio 2010 era stata costituita dalla E.G.A. S.r.l. la società Profumi e Sapori S.r.l. con socio unico, con capitale sociale pari ad 10 migliaia di euro non ancora operativa con lo scopo di separarvi, in futuro, le attività collegate al settore del Food & Beverage. Detta società è stata liquidata e cessata nel
dicembre 2013 non essendo più ritenuta necessaria nella politica di gestione delle attività del gruppo. Ciò ha comportato una perdita di valore nel precedente esercizio in capo all'unico socio E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. pari a 5 migliaia di euro.
- La gestione del Royal Hotel Carlton ha fatto rilevare, nell'esercizio 2014, n. 52.620 presenze complessive di clienti con una media giornaliera pari a n. 154 unità, contro n. 52.423 presenze complessive di clienti con una media giornaliera di n. 153 unità del precedente esercizio.
- La gestione del Hotel Internazionale ha fatto rilevare, nell'esercizio 2014, n. 41.084 presenze complessive di clienti con una media giornaliera pari a n.119 unità, contro n. 37.460 presenze complessive di clienti con una media giornaliera di n. 108 unità del precedente esercizio.
- La gestione dell' Hotel Hermitage ha fatto rilevare, nell'esercizio 2014, n. 36.239 presenze complessive di clienti con una media giornaliera pari a n. 106 unità, contro n. 38.078 presenze complessive di clienti con una media giornaliera di n. 112 unità del precedente esercizio.
- La gestione del Royal Garden Hotel ha fatto rilevare, nell'esercizio 2014, n. 29.925 presenze complessive di clienti con una media giornaliera pari a n. 92 unità, contro n. 30.820 presenze complessive di clienti con una media giornaliera di n. 95 unità del precedente esercizio.
Gli avvenimenti di particolare rilievo che hanno caratterizzato l'esercizio 2014 sono i seguenti:
In considerazione del perdurare della crisi economica e delle sue conseguenti ricadute di natura finanziaria, la società ha aderito, in coordinamento con il gruppo Monrif cui appartiene a convenzioni bancarie, aventi ad oggetto accordi di moratoria della durata di con gli istituti di credito ottenendo la ridefinizione del debito in essere al fine di rideterminarne le condizioni per 24 mesi garantire una migliore disponibilità della liquidità nei prossimi esercizi. Si veda quanto riportato nella Nota Illustrativa al paragrafo "continuità Aziendale" per maggiori dettagli in merito.
Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 Dicembre 2014 ed evoluzione prevista.
Il primo bimestre dell'anno 2015 mostra un incremento dei ricavi pari al 7.2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Continuano le operazioni per ottimizzare la vendita, migliorare la politica di fidelizzazione della clientela, aumentare l'offerta congressuale, anche sfruttando la complementarietà degli alberghi.
Informazioni sui principali rischi ed incertezze
Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia
Nel corso del 2014 i mercati finanziari hanno continuato ad essere contraddistinti da una volatilità particolarmente marcata con pesanti ripercussioni su diverse istituzioni finanziarie e, più in generale, sull'intero andamento dell'economia. Il significativo e diffuso deterioramento delle condizioni di mercato è stato accentuato dal perdurare di una severa e generalizzata difficoltà nell'accesso al credito, sia per i consumatori sia per le imprese, che ha continuato a determinare una carenza di liquidità che si rifletterà sullo sviluppo industriale di molti business, tra i quali, non è escluso quello in cui la Società opera. Ove tale situazione di marcata debolezza ed incertezza dovesse prolungarsi significativamente. l'attività, le strategie e le prospettive della Società potrebbero essere sfavorevolmente condizionate con conseguente impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.
Rischi connessi al credito e alla liquidità
Per quanto concerne l'esposizione della Società ai rischi di credito e di liquidità, si rimanda a quanto specificato nella nota illustrativa allegata al presente bilancio.
ALTRE INFORMAZIONI
Rapporti della E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. con Controllate, Collegate, Controllanti o parti Correlate
La E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. intrattiene con la società controllante e con le società controllate rapporti di carattere commerciale, di prestazione di servizi, di consulenza e finanziari,
I principali rapporti sono intercorsi con le seguenti società:
Controllante - Monrif S.p.A.: per la gestione dell' "IVA di Gruppo" e per il trasferimento di crediti e debiti derivanti dal consolidato fiscale nazionale cui la società aderisce in qualità di "Sub-Consolidataria", per rapporti commerciali e per finanziamenti regolati nel corso dell'esercizio.
- Controllata Immobiliare Fiomes S.r.l., per rapporti commerciali, finanziamenti ricevuti in corso di esercizio, e per regolamento di saldi a credito e debito IRES derivanti dall'adesione al Consolidato fiscale nazionale.
- Controllata Eucera S.r.l., per rapporti commerciali, per finanziamenti temporanei ricevuti in corso d'esercizio e per regolamento di saldi a credito e debito IRES derivanti dall'adesione al Consolidato fiscale nazionale.
- Correlate Societa' del Gruppo facente capo alla Poligrafici Editoriale S.p.A. per rapporti commerciali.
- Correlata Agricola Merse S.r.l. per rapporti commerciali.
Tutti i rapporti sono regolati alle normali condizioni di mercato.
I dati di sintesi al 31 Dicembre 2014 sono i seguenti:
| Prestazioni | ||||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Crediti | Debiti | Effettuate | Riceyute |
| Società controllante Monrif S.p.A. | 2.266 | 929 | 41 | $3-1$ |
| Società controllata Eucera S.r.l. | 0 | 3.645 | 0 | 1.073 |
| Società controllata Immobiliare Fiomes, S.r.I. | 196 | 1.366 | 0 | 1.006 |
| Società correlate | 197 | 283 | 311 | 226 |
| Totale | 2.659 | 6.223 | 352 | 2.339 |
Si riportano di seguito i principali dati economici e gestionali relativi alle società controllate dalla E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.
IMMOBILIARE FIOMES S.r.I.
| (in migliaia di Euro) | IV Direttiva | 2014 |
|---|---|---|
| Fatturato | 1.155 | |
| Risultato operativo | 554 | |
| Risultato dell'esercizio ____ |
---- | 333 |
EUCERA S.r.l.
| (in migliaia di Euro) | ---- IV Direttiva |
--------------------------------------- 2014 |
|---|---|---|
| Fatturato | 961 | |
| Risultato operativo | 34 | |
| Risultato dell'esercizio | (233) |
INFORMATIVA PER SETTORE
Stante la concentrazione sia per area geografica, Nord Italia, che per tipologia dei ricavi, alberghieri, dell'attività aziendale non si
ritiene necessario fornire dettagli maggiormente articolati.
Ambiente, personale e normative di settore
La Società fa attento monitoraggio dei rischi derivanti dalle norme in materia ambientale e del personale ed eventuali situazioni che si dovessero presentare nell'ambito dell'operatività sono trattate nel rispetto delle norme.
Con riferimento al personale, la Società tutela la salute e la sicurezza dei suoi lavoratori in conformità alla normativa in materia vigente su salute e sicurezza sul lavoro.
RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione che resta in carica per un massimo di tre esercizi ed è rieleggibile. L'attuale Consiglio resterà in carica fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2014.
ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO
I settori in cui opera la E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi Srl non richiedono una significativa e particolare attività di ricerca e
sviluppo.
PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI
Rinnovo cariche sociali:
Vi rammentiamo che è scaduto, per il compiuto triennio, il mandato, del Consiglio di Amministrazione, pertanto siete invitati a
volere provvedere alle nuove nomine ed alla determinazione dei relativi compensi.
Destinazione del risultato di esercizio
Signori Soci, L'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2014 espone una perdita di Euro (225.201) che, se approverete il bilancio che Vi abbiamo sottoposto. Vi proponiamo di destinare a perdite da portare a nuovo
Il Consiglio di Amministrazione Il Bresidente lica Ceroni)
BILANCIO AL 31 Dicembre 2014
STATO PATRIMONIALE
| (in Euro) | Note | 31.12.2014 | 31.12.2013 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | |||
| Attività non correnti | |||
| Immobili, impianti e macchinari | 1 | 13.728.244 | 15.193.251 |
| Attività immateriali | $\overline{2}$ | 268.322 | 219.840 |
| Partecipazioni valutate al metodo del costo | 3 | 31.945.641 | 31.945.641 |
| Attività finanziarie non correnti | 4 | $\theta$ | $\theta$ |
| Attività per imposte anticipate | 5 | 0 | 34.174 |
| Totale attività non correnti | 45.942.207 | 47.392.906 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 6 | 98.759 | 98.808 |
| Crediti commerciali finanziari e diversi | 7 | 1.949.645 | 2.118.040 |
| Crediti per imposte correnti | 8 | 2.226.334 | 2.569.493 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 9 | 33.941 | 72.593 |
| Totali attività correnti | 4.308.679 | 4.858.934 | |
| ΤΟΤΑΙ.Ε ΑΤΤΙVΙΤΑ' | 50.250.886 | 52.251.840 | |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | Note | 31.12.2014 | 31.12.2013 |
| Patrimonio netto | |||
| Capitale sociale | 10 | 41.600.000 | 41.600.000 |
| Riserve | 11 | (57.653) | (14.387) |
| Utili (perdite) a nuovo degli esercizi precedenti | 12 | (6.899.325) | (4.903.026) |
| Utili (perdite) | (225.201) | (1.996.299) | |
| Totale patrimonio netto | 34.417.821 | 34.686.288 | |
| Passività non correnti | |||
| Debiti finanziari | 13 | 2.640.000 | $\Omega$ |
| Fondi ed altri debiti (F.do Quiescenza) | 16 | $\theta$ | 16.589 |
| Fondo TFR | 17 | 829.305 | 925.168 |
| Debiti per locazioni finanziarie | 14 18 | $\Omega$ | $\Omega$ |
| Debiti per imposte differite | 19 | 3.711 | 24.361 |
| Totale passività non correnti | 3.473.016 | 966.118 | |
| Passività correnti | |||
| Debiti commerciali | 20 | 3.591.350 | 5.368.401 |
| Altri debiti e Fondi correnti Fondo rischi | 21 | 1.906.523 | 1.800.189 |
| Scoperti bancari e finanziamenti | 23 | 6.699.488 | 9.390.654 |
| Debiti per locazioni finanziarie | 14 18 | $\theta$ | $\bf{0}$ |
| Debiti per imposte correnti | 22 | 162.688 | 40.190 |
| Totale passività correnti | 12.360.049 | 16,599.434 | |
| TOTALE PASSIVITA' | 15.833.065 | 17.565.552 | |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 50.250.886 | 54.532.902 |
$\mathcal{A}\rho$
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
$\hat{\rho}_{\rm eff}$
| (in Euro) | Note | Anno 2014 | Anno 2013 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 24 | 18.016.410 | 17.729.502 |
| Altri ricavi | 25 | 1.041.533 | 737.060 |
| per plusvalenze da vendita di beni strumentali | 25 | 506 | 2.312 |
| Totale | 19.058.449 | 18.468.874 | |
| Consumi di materie prime ed altri | 26 | 1.030.167 | 1.213.805 |
| Costi del lavoro | 27/28 | 4.563.175 | 4.835.546 |
| Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni | 28 | 1.557.936 | 1.865.703 |
| Altri costi operativi | 29 | 11.522.343 | 12.746.747 |
| Totale | 18.673.621 | 20.661.801 | |
| Risultato operativo | 384.828 | (2.192.927) | |
| Proventi (oneri) finanziari | 30 | (354.379) | (58.978) |
| Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni | 31 | $\bf{0}$ | (5.159) |
| Utile (perdita) prima delle imposte | 30.449 | (2.257.064) | |
| Tot imposte correnti, differite, prepagate sul reddito | 32 | 255.650 | (260.765) |
| Risultato di periodo | (225.201) | (1.996.299) | |
| Conto economico complessivo | 33 | (43.266) | (1.204) |
| Risultato del conto economico complessivo | (268.467) | (1.997.503) |
Non si registrano significativi effetti che richiedano l'esposizione di un Conto Economico complessivo.
RENDICONTO FINANZIARIO E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.
(Migliaia di euro)
| 31 12 2014 | 31 12 2013 | |
|---|---|---|
| FLUSSO MONETARIO DELLA GESTIONE OPERATIVA | ||
| Utile (perdita) prima delle imposte e degli interessi delle minoranze Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dismesse prima delle |
31 | (2.256) |
| imposte | $\mathbf{0}$ | $\bf{0}$ |
| Rettifiche per: | ||
| ammortamenti | 1.558 | 1.865 |
| perdite su cambi | 0 | $\theta$ |
| accantonamenti a fondo rischi, oneri ed altri accantonamenti | 8 | |
| accantonamento imposte correnti, prepagate (differite) | (256) | 260 |
| minusvalenze (plusvalenze) da alienazione di: | ||
| attività materiali | (1) | $\Omega$ |
| partecipazioni | 0 | $\Omega$ |
| altri elementi non monetari | 15 | (102) |
| Flussi di cassa generati dalla gestione corrente | 1.354 | (88) |
| rimanenze | $\Omega$ | 42 |
| crediti commerciali | 302 | 208 |
| debiti commerciali | (1.777) | 580 |
|---|---|---|
| crediti e debiti per imposte correnti | 467 | 35 |
| altri crediti correnti | (136) | 127 |
| altri debiti correnti | 107 | 37 |
| utilizzo trattamento fine rapporto | (344) | (313) |
| accantonamento trattamento fine rapporto (liquidato a terzi) | 230 | 241 |
| utilizzo fondo rischi e oneri | $\theta$ | (191) |
| utilizzo fondo rischi su crediti | (3) | (23) |
| imposte sul reddito pagate | (21) | (21) |
| Variazioni intervenute nelle attività e passività dell'esercizio (periodo) | (1.175) | 722 |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione operativa | 179 | 634 |
| FLUSSO MONETARIO DELLA GESTIONE DI INVESTIMENTO | ||
| acquisti immobilizzazioni materiali | (31) | (40) |
| vendite di immobilizzazioni materiali | $\mathbf{1}$ | 12 |
| acquisti immobilizzazioni immateriali | (113) | (2) |
| acquisti di partecipazioni | $\mathbf{0}$ | $\theta$ |
| vendite di partecipazioni | $\overline{0}$ | $\theta$ |
| interessi attivi incassati | $\overline{0}$ | $\theta$ |
| dividendi percepiti | $\overline{0}$ | 335 |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione di investimento | (143) | 305 |
| FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | ||
| incassi per l'emissione di capitale azionario | ||
| Variazioni dirette a patrimonio netto | (44) | $\theta$ |
| incassi da finanziamenti non correnti | 42 | $\mathbf{0}$ |
| pagamenti di finanziamenti non correnti | $\theta$ | (282) |
| pagamento per leasing finanziari | $\theta$ | $\theta$ |
| variazione netta dei debiti bancari correnti | (786) | 165 |
| dividendi corrisposti | $\theta$ | $\theta$ |
| interessi passivi | (348) | (383) |
| variazione netta delle passività finanziarie correnti | 1.061 | (490) |
| variazione netta delle passività finanziarie non correnti | $\overline{0}$ | (1) |
| Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione finanziaria | (75) | (991) |
| INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE | ||
| E DEI MEZZI EQUIVALENTI | (39) | (52) |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO CORRENTE) E MEZZI EQUIVALENTI | ||
| ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO CORRENTE) E MEZZI EQUIVALENTI |
73 | 125 |
| ALLA FINE DELL'ESERCIZIO | 34 | 73 |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO $\bullet$
| (in huro migliaia) | Capitale sociale |
Riserva legale |
Azioni della controll. |
Riserva IAS/IFRS |
Riser va da fair value |
Avanzo (Disav.) di fusione |
Altre riserve |
Utile (perdita) a nuovo |
Utile (perdita) |
Totale patrimo nio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore al 31 dicembre 2012 | 41.600 | $\bf{0}$ | $\bf{0}$ | $\theta$ | $\mathbf{0}$ | $\mathbf{0}$ | (13) | (2.665) | (2.238) | 36.684 |
| Destinazione utile | $\theta$ | |||||||||
| Dividendi erogati | $\mathbf{0}$ | 0 | $\theta$ | $\theta$ | ||||||
| Destinazione utile | (2.238) | 2.238 | $\theta$ | |||||||
| Totale utili e perdite registrate direttamente a patrimonio netto |
$\theta$ | |||||||||
| Utile (perdita) d'esercizio | (2) | (1.996) | (1.998) | |||||||
| Valore al 31 Dicembre 2013 | 41.600 | $\bf{0}$ | $\pmb{0}$ | $\bf{0}$ | 0 | $\bf{0}$ | (14) | (4.903) | (1.996) | 34.686 |
| ۰ (in Euro migliaia) |
Capitale | Riserva | Azioni della |
Riserva | Riser va da |
Avanzo (Disav.) |
Altre | Utile (perdita) |
Utile | Totale patrimo nio |
| sociale | legale | controll. | IAS/IFRS | fair value |
di fusione |
riserve | a nuovo | (perdita) | netto | |
| Valore al 31 Dicembre 2013 | 41.600 | $\bf{0}$ | $\bf{0}$ | $\bf{0}$ | $\bf{0}$ | $\bf{0}$ | (14) | (4.903) | (1.996) | 34.686 |
| Destinazione utile | $\bf{0}$ | |||||||||
| Dividendi erogati | $\theta$ | $\theta$ | $\theta$ | $\theta$ | ||||||
| Destinazione utile | $\bf{0}$ | (1.996) | 1.996 | $\bf{0}$ | ||||||
| Totale utili e perdite registrate direttamente a patrimonio netto |
$\theta$ | |||||||||
| Utile (perdita) d'esercizio | (43) | (225) | (268) | |||||||
| Valore al 31 Dicembre 2014 | 41.600 | $\bf{0}$ | $\pmb{0}$ | $\pmb{0}$ | 0 | $\bf{0}$ | (57) | (6.899) | (225) | 36.418 |
NOTE ILLUSTRATIVE
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Informazioni societarie
Il Bilancio della società E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2014 è stato approvato dal
Consiglio di Amministrazione in data 20 marzo 2015.
E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. è una società a responsabilità limitata, con sede sociale in Bologna in via Enrico Mattei,
106.
Le principali attività della società sono la gestione di alberghi, hotels, centri congressi, centri benessere, esposizioni in genere, fiere, ristoranti, acquisto, vendita, affitto, permuta di beni immobili, gestione di autorimesse e posteggi sia ad uso pubblico che privato.
La società detiene partecipazioni di controllo inscritte in bilancio al costo e redige il bilancio consolidato al solo fine di fornire i dati alla società controllante che adempie a tale obbligo, avvalendosi di quanto previsto dall'art. 27, comma 5, del D.Lgs 9 aprile 1991 n. 127, essendo la controllante Monrif S.p.A. è obbligata in tal senso. Il bilancio consolidato della controllante Monrif S.p.A., fornisce un'adeguata informativa sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo Monrif a cui la Società appartiene.
Criteri di redazione
Tutti i valori sono espressi nella relazione e nella presente nota sono in migliaia di Euro che è la moneta funzionale in cui opera la società. Fanno eccezione i valori riportati nello schema di bilancio che in relazione al disposto di cui all'art. 2423 comma 5 del c.c. sono esposti in unità di euro.
Continuità aziendale
Il Gruppo Monrif nel suo complesso ricomprendendo in esso la E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. e le sue controllate, in considerazione dell'attuale andamento del mercato, ha, da un lato, riconsiderato il proprio piano industriale e le modalità di attuazione del medesimo, valutando altresì la possibilità di procedere a dismettere taluni asset, e, dall'altro lato, anche alla luce dei propri fabbisogni finanziari, riesaminato la propria situazione finanziaria, anche in un'ottica di razionalizzazione e riequilibrio della stessa. In tale contesto, il Gruppo ha conferito mandato nel corso del 2013 ad un advisor finanziario, per l'assistenza nell'elaborazione e nella definizione delle modalità di attuazione di un nuovo piano industriale e finanziario per il periodo 2014-2017, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Monrif S.p.A. in data 29 luglio 2013 (il "Piano"), allo scopo di riequilibrare l'attuale esposizione debitoria del Gruppo. A partire dal primo semestre 2013, la Direzione del Gruppo ha intrapreso un dialogo con i principali finanziatori (i "Creditori Finanziari") atto alla ridefinizione delle principali condizioni del proprio indebitamento. Già dal mese di luglio 2013 il Gruppo e i Creditori Finanziari, assistiti dai rispettivi consulenti, hanno avviato la definizione di un accordo di standstill che è divenuto efficace in data 24 settembre 2013 (sottoscritto per adesione dai Creditori Finanziari), con durata fino al 28 ottobre 2013, e che prevedeva: (i) la sospensione temporanea del pagamento delle rate relative alle linee a medio-lungo termine e dei canoni di leasing scaduti e in scadenza, (ii) la sospensione dell'esercizio dei diritti e rimedi
attribuiti ai Creditori Finanziari per il mancato pagamento di cui al punto (i) che precede nonché per l'eventuale violazione di ulteriori obblighi e degli impegni assunti dal Gruppo; e (iii) la conferma dell'utilizzabilità delle linee di credito a breve termine concesse al Gruppo, al solo scopo di permettere al Gruppo stesso di far fronte al proprio fabbisogno finanziario.
La data di efficacia del 28 ottobre 2013 era stata ipotizzata come data entro la quale avrebbe dovuto essere sottoscritta tra le medesime parti una Convenzione volta a ridefinire l'indebitamento finanziario. Pur non rispettando la tempistica inizialmente ipotizzata che prevedeva la sottoscrizione della Convenzione Interbancaria (la "Convenzione") entro il 31 dicembre 2013, successivamente al 28 ottobre 2013, tutti i Creditori Finanziari hanno confermato la loro volontà di estendere il periodo di standstill per il tempo necessario alla definizione della Convenzione, rinunciando pertanto ad avvalersi di tutti i rimedi previsti dalla legge e dai contratti di finanziamento e/o di leasing (recesso, risoluzione del contratto, decadenza dal beneficio del termine).
I principali contenuti della Convenzione sottoscritta in data 17 marzo 2014 sono i seguenti:
- mantenimento delle linee per cassa, commerciali e per firma attualmente in essere fino al 31 dicembre 2014 e rinnovabili automaticamente sino al 31 dicembre 2016 in assenza di mancato rispetto dei parametri finanziari applicabili a partire dal 31 dicembre 2013:
- concessione di un periodo di moratoria sui rimborsi in linea capitale dei finanziamenti chirografari, ipotecari e leasing fino al 30 giugno 2015.
La Convenzione di cui sopra, a seguito della vendita di importanti assets di proprietà di una società controllata dalla correlata Poligrafici Editoriale S.p.A. che ne hanno fortemente ridotto l'indebitamento ed in considerazione degli importanti risultati economico-finanziari conseguiti nell'esercizio 2014 dalla E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l., è in fase di rivisitazione con l'obbiettivo di ottenere clausole meno stringenti in specialmodo sotto il profilo dei tassi sui finanziamenti concordati nella Convenzione stessa.
Pertanto, su tali basi, anche il bilancio consolidato della società al 31 dicembre 2014 è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.
Espressione di conformità agli IAS/IFRS
Il bilancio al 31 Dicembre 2014 è stato predisposto nella forma e nel contenuto adottando i nuovi principi contabili internazionali (International Financial Reporting Standards - di seguito IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall'Unione Europea, gli aggiornamenti di quelli preesistenti (IAS-International Accounting Standard), omologati dall'Unione europea, incluse tutte le interpretazioni dell'International Financing Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Commitee (SIC) adottati dall'UE.
I prospetti contabili vengono presentati in conformità a quanto stabilito dal Regolamento nº 11971/1999, così come modificato dal Regolamento comunitario nº 1606/2002 e dalla Delibera CONSOB nº 14990 del 14 Aprile 2005 e dal D.L. nº 38 del 28 Febbraio 2005, relativi all'applicazione dei principi contabili internazionali.
Tutte le operazioni poste in essere nel corso dell'esercizio sono state riflesse nelle scritture contabili ed hanno trovato la loro sintesi nel presente bilancio.
Ai fini di allinearsi alle best practices del mondo finanziario in materia di informativa di bilancio, gli Amministratori della Società hanno ritenuto opportuno inscrire nelle note illustrative del presente bilancio anche le informazioni richieste dalle principali comunicazioni/raccomandazioni emanate da Consob in materia di bilanci di società quotate.
Il bilancio d'esercizio include:
- lo stato patrimoniale al 31 Dicembre 2014, comparato con lo stato patrimoniale al 31 dicembre 2013. In particolare, lo stato patrimoniale è redatto secondo uno schema a liquidità decrescente, conformemente a quanto deciso in sede di transizione agli IFRS, in cui sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti:
- il conto economico per l'esercizio 2014, comparato con il conto economico per l'esercizio 2013;
-
il conto economico complessivo è presentato e riporta esclusivamente l'effetto di attualizzazione del tfr ai fini IAS che ha trovato la sua contropartita direttamente a patrimonio netto così come disposto dal principio IAS 19 rivisto, adottato anticipatamente dal nostro gruppo a far data dal 01/01/2013.
-
il rendiconto finanziario per l'esercizio 2014 e per l'esercizio 2013. Per la redazione del rendiconto finanziario, è stato utilizzato il metodo indiretto per mezzo del quale l'utile o la perdita d'esercizio sono rettificati dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi o costi connessi con flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria:
- il prospetto delle variazioni del patrimonio netto dal 31 Dicembre 2012 al 31 Dicembre 2014;
- le note illustrative (con i relativi allegati).
Variazioni di principi contabili e informativa (continua)
Segnaliamo un cambiamento volontario nella politica contabile riferibile esclusivamente all'applicazione del principio IAS 19 rivisto, rideterminando il tasso di attualizzazione del TFR AL 1.50% che trattandosi di un valore sostanzialmente coincidente con il tasso di rivalutazione determinato per legge ha comportato l'annullamento del differenziale del valore del fondo tra valore fiscale e civilistico.
Criteri di redazione applicati
Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico e nel presupposto della continuità aziendale. Di seguito sono esposti i principali principi contabili.
Tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro che è la moneta funzionale in cui opera la società se non diversamente indicato.
Immobili, impianti e macchinari - Investimenti immobiliari
Gli immobili, gli impianti ed i macchinari e gli investimenti immobiliari sono rilevati inizialmente al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori direttamente imputabili, al netto di eventuali sconti commerciali.
I costi di manutenzione qualora presenti sono capitalizzati nella rispettiva voce di pertinenza solo se essi permettono un significativo incremento nelle prestazioni o nella durata del bene relativo.
Dopo la rilevazione iniziale, gli immobili, gli impianti e macchinari e gli investimenti immobiliari sono iscritti al netto degli ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore accumulate.
Per alcuni fabbricati, impianti e macchinari ed attrezzature industriali e commerciali, la Società si è avvalsa della facoltà prevista dall'IFRS n° 1, ai paragrafi 16-19, di derogare in sede di prima applicazione al principio del costo, utilizzando come sostituto del costo (deemed cost) il valore derivante dalle precedenti rivalutazioni monetarie effettuate ai sensi della legge 413/1991 e precedenti che erano state effettuate in modo tale da avvicinare nel complesso il valore del bene al suo «fair value».
L'ammortamento è calcolato sistematicamente sul valore del bene, dedotto il valore residuo (nella circostanza considerato nullo) al termine della vita utile, al netto dei costi di dismissione, in base alle aliquote economico-tecniche determinate in relazione alla residua possibilità di utilizzo dei beni, a partire dal momento in cui l'attività è disponibile all'uso.
La vita utile stimata è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Le aliquote applicate dalla Società sono le seguenti:
Per quanto attiene ai fabbricati è stata riconsiderata già dal 2008 la Vita Utile del fabbricato di proprietà sito in Bologna sulla base di perizie di stima rilasciate. Più in particolare per il Royal Hotel Carlton in 40 anni, ciò ha comportato aliquote distinte per anno di formazione.
| - Fabbricati | (da $0.60\%$ a 2,22%) |
|---|---|
| - Impianti generici | 8% |
| - Attrezzatura | 25% |
| - Impianti specifici | 12% |
| - Macchine uff, elettroniche | 20% |
| - Automezzi | 25% |
| - Mobili e arredi | 10% |
I terreni, considerati beni a vita utile illimitata, non sono soggetti ad ammortamento.
Il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali, impianti e macchinari e investimenti immobiliari, è sottoposto a verifica ad ogni chiusura di bilancio qualora siano presenti indicatori di potenziali perdite di valore delle attività.
Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate al fine di riflettere il loro valore di realizzo, rappresentato dal maggior valore tra il prezzo netto di vendita ed il valore d'uso; qualora in escreizi successivi venissero meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. La svalutazione ed il successivo ripristino di una perdita di valore sono imputati a conto economico.
Gli immobili in corso di costruzione sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l'uso e successivamente all'avvenuto collaudo. Per valore di realizzo si intende il maggiore tra il valore equo di un'attività o di una attività generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita ed il suo valore d'uso, ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamente dipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Per determinare il valore d'uso di un'attività si calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono alla Società tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati dalla data di inizio del leasing, al valore equo del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito. I beni in leasing capitalizzati sono ammortizzati in un lasso temporale corrispondente alla vita utile stimata del bene, secondo le aliquote precedentemente indicate.
Qualora fossero presenti i contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi. I canoni di leasing operativi sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite secondo la durata del contratto.
Attività immateriali
Le attività immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate in quote costanti lungo la Ioro vita utile stimata, se possiedono una vita utile finita; le attività con vita utile indefinita non vengono ammortizzate ma sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore, annualmente, o, più frequentemente, nei casi in cui vi siano indicazioni che le attività
possano aver subito perdite di valore. La vita utile viene riesaminata con periodicità ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
Gli eventuali costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando il loro recupero futuro è ritenuto ragionevolmente certo. Il valore di carico dei costi di sviluppo viene riesaminato annualmente per l'esecuzione di una analisi di congruità ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore quando l'attività non è ancora in uso, oppure con cadenza più ravvicinata quando un indicatore, nel corso dell'esercizio, possa ingenerare dubbi sulla recuperabilità del valore di carico.
Quando in periodi successivi una perdita di valore di un'attività immateriale viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice dei flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile senza, comunque, eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.
Partecipazioni in società controllate e collegate
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto, in base alle disposizioni dello IAS 27. Le differenze positive emergenti all'atto dell'acquisto, fra il valore di carico delle partecipazioni in dette imprese e le corrispondenti quote di patrimonio netto a valori correnti, sono conglobate nel valore delle partecipazioni stesse e soggette almeno una volta l'anno a valutazione al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore. Dette quote di svalutazione, se presenti, sono iscritte a conto economico
Il costo viene ridotto per perdite durevoli di valore nel caso in cui le partecipate abbiano subito perdite e non siano prevedibili per l'immediato futuro utili tali da assorbire le perdite sostenute. Se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario.
Qualora l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della società partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota di ulteriore perdita è rilevata tra i "fondi rischi ed oneri", nel caso in cui la Società abbia l'obbligo di risponderne.
Valore di recupero dell'attivo immobilizzato (impairment test)
Ad ogni chiusura di bilancio la Società verifica che non ci siano indicatori della presenza di eventuali perdite di valore sui beni dell'attivo.
Nel caso il dubbio sussista, la società effettua una stima dei valori di recupero. Se il valore di carico di un'attività eccede il suo valore di recupero, tale attività è conseguentemente svalutata sino a riportarla al suo valore di recupero.
Per valore di recupero si intende il maggiore tra il «fair value» di un'attività o di una unità generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita e il suo valore d'uso ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività.
Le perdite di valore sono iscritte direttamente a Conto Economico. Quando la svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata svalutata. Il ripristino di valore è imputato a Conto Economico.
Attività finanziarie / passività finanziarie
Le attività finanziarie includono:
finanziamenti e prestiti: Sono valutati al costo di acquisizione.
disponibilità liquide e mezzi equivalenti: comprendono il denaro in cassa ed i depositi bancari a vista e a breve termine, in quest'ultimo caso con una scadenza originaria prevista non oltre tre mesi. Sono rilevate al fair value. Sono inclusi nella posizione finanziaria netta. Ai fini del rendiconto finanziario, le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono decurtati dei debiti bancari rimborsabili a vista.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Attività finanziarie
Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:
i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti:
la società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
la società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa. l'attività viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la società potrebbe essere tenuta a corrispondere.
Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento della società corrisponde all'importo dell'attività trasferita che la società potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al valore equo (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo della società è limitata al minore tra il valore equo dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.
Passività finanziarie
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono valutate, al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo viene determinato secondo la configurazione del costo medio ponderato. Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi di completamento e quelli per realizzarne la vendita.
Crediti commerciali.
I crediti commerciali, derivanti dalla vendita di beni o servizi prodotti o commercializzati dalla Società, sono inclusi tra le attività correnti, anche se con scadenza superiore ai 12 mesi.
I crediti commerciali, sono rilevati in base al loro valore nominale al netto del fondo svalutazione crediti. Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione.
Inoltre, nel caso in cui l'incasso sia dilazionato oltre il breve termine, i crediti sono attualizzati per tenere conto dell'onere finanziario implicito.
Debiti commerciali
I debiti commerciali sono inclusi tra le passività correnti, anche se con scadenza superiore ai 12 mesi. I debiti commerciali non sono attualizzati e sono iscritti al loro valore nominale quando la scadenza rientra nei normali termini commerciali. Se scadenti a medio - lungo termine si tiene conto dell'effetto di attualizzazione.
Fondi per rischi ed oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte ad una obbligazione attuale che deriva da un evento passato, che comporti un probabile utilizzo di risorse per soddisfare l'obbligazione e quando possa essere effettuata una stima affidabile sull'ammontare dell'obbligazione.
Nel caso di fondi rischi ed oneri oltre 12 mesi gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto, prima delle imposte, che rifletta la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività.
Fondo trattamento di fine rapporto
Il fondo trattamento di fine rapporto rappresenta un piano a beneficio definito che si basa sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla retribuzione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo lavorativo.
Tale fondo viene attualizzato con l'ausilio di attuariali indipendenti utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e le perdite derivanti dalla effettuazione del calcolo attuariale sono rilevati a conto economico.
Tale metodologia attuariale si basa su ipotesi di natura demografica e finanziaria per effettuare una ragionevole stima dell'ammontare dei benefici che ciascun dipendente ha già maturato a fronte delle sue prestazioni di lavoro.
Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati a conto economico tra i costi del personale.
Debiti verso banche
I prestiti bancari fruttiferi e gli scoperti bancari sono rilevati inizialmente al costo, corrispondente al «fair value» del corrispettivo ricevuto.
Ricavi
I ricavi alberghieri e quelli relativi al food & beverage, congressi e attività connesse sono riconosciuti sulla base dell'effettivo completamento della prestazione dei servizi.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto a ricevere il pagamento.
Contributi
Qualora presenti i contributi pubblici, sotto forma di crediti d'imposta, sono rilevati al valore equo quando sussiste la ragionevole certezza che saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferiti risultino soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi in conto esercizio), sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'applicazione normativa, nell'ambito del Gruppo, del consolidato fiscale nazionale.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel bilancio d'esercizio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.
L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali tali da consentire che tale attività possa essere utilizzata.
La recuperabilità delle attività per imposte anticipate viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo, il loro ammontare viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali possano rendersi disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato.
Le imposte differite e anticipate sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di chiusura del bilancio.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico.
Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle società controllate sono effettuati solo dove vi sia la reale intenzione di trasferire tali utili.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra i costi operativi.
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IAS/IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflesse immediatamente a conto economico.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2014 RILEVANTI PER LA SOCIETA'
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal l' gennaio 2014:
IFRS 10 - Bilancio Consolidato che sostituisce lo IAS 27 - Bilancio consolidato e separato, per la parte relativa al bilancio consolidato, e il SIC-12 Consolidamento - Società a destinazione specifica (società veicolo). Il precedente IAS 27 è stato ridenominato Bilancio separato e disciplina unicamente il trattamento contabile delle partecipazioni nel bilancio separato. Le principali variazioni stabilite dal nuovo principio per il bilancio consolidato sono le seguenti:
l'IFRS 10 stabilisce un unico principio base per consolidare tutte le tipologie di entità, e tale principio è basato sul controllo. Tale variazione rimuove l'incocrenza percepita tra i precedenti IAS 27 (basato sul controllo) e SIC 12 (basato sul passaggio dei rischi e dei benefici);
è stata introdotta una definizione di controllo più solida rispetto al passato, basata sulla presenza contemporanea dei seguenti tre elementi: (a) potere sull'impresa acquisita; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa: (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l'ammontare di tali rendimenti variabili;
l'IFRS 10 richiede che un investitore, per valutare se ha il controllo sull'impresa acquisita, si focalizzi sulle attività che influenzano in modo sensibile i rendimenti della stessa (concetto di attività rilevanti):
l'IFRS 10 richiede che, nel valutare l'esistenza del controllo, si considerino solamente i diritti sostanziali, ossia quelli che sono esercitabili in pratica quando devono essere prese le decisioni rilevanti sull'impresa acquisita;
l'IFRS 10 prevede guide pratiche di ausilio nella valutazione dell'esistenza del controllo in situazioni complesse, quali il controllo di fatto, i diritti di voto potenziali, le entità strutturate, le situazioni in cui occorre stabilire se colui che ha il potere decisorio sta agendo come agente o principale, ecc.
In termini generali, l'applicazione dell'IFRS 10 richiede un significativo grado di giudizio su un certo numero di aspetti applicativi. Il principio è applicabile in modo retrospettivo dal $1^{\circ}$ gennaio 2014. L'adozione di tale nuovo principio non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
IFRS 11 – Accordi di compartecipazione che sostituisce lo IAS 31 – Partecipazioni in Joint Venture ed il SIC-13 – Imprese a controllo congiunto – Conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo congiunto. Il nuovo principio, fermi restando i criteri per l'individuazione della presenza di un controllo congiunto, fornisce dei criteri per il trattamento contabile degli accordi di compartecipazione basati sui diritti e sugli obblighi derivanti da tali accordi piuttosto che sulla forma legale degli stessi, distinguendo tali accordi tra joint venture e joint operation. Secondo l'IFRS 11, al contrario del precedente IAS 31, l'esistenza di un veicolo separato non è una condizione sufficiente per classificare un accordo di compartecipazione come una joint venture. Per le joint venture, dove le parti hanno diritti solamente sul patrimonio netto dell'accordo, il principio stabilisce come unico metodo di contabilizzazione nel bilancio consolidato il metodo del patrimonio netto. Per le joint operation, dove le parti hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività dell'accordo, il principio prevede la diretta iscrizione nel bilancio separato del pro-quota delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi derivanti dalla joint operation.
In termini generali, l'applicazione dell'IFRS 11 richiede un significativo grado di giudizio in certi settori aziendali per quanto riguarda la distinzione tra joint venture e joint operation.
Il nuovo principio è applicabile in modo retrospettivo dal $1^{\circ}$ gennaio 2014.
A seguito dell'emanazione del nuovo principio IFRS 11, lo IAS 28 - Partecipazioni in imprese collegate è stato emendato per comprendere nel suo ambito di applicazione, dalla data di efficacia del principio, anche le partecipazioni in imprese a controllo congiunto.
L'adozione di tale nuovo principio non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
IFRS 12 - Informazioni addizionali su partecipazioni in altre imprese che è un nuovo e completo principio sulle informazioni addizionali da fornire nel bilancio per ogni tipologia di partecipazione, ivi incluse quelle in imprese controllate, gli accordi di compartecipazione, collegate, società a destinazione specifica ed altre società veicolo non consolidate. Il principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1º gennaio 2014. L'adozione di tale nuovo principio non ha comportato effetti sulle informazioni fornite nella nota integrativa al bilancio della Società.
Emendamenti allo IAS 32 "Compensazione di attività finanziarie e passività finanziarie", volti a chiarire l'applicazione dei criteri necessari per compensare in bilancio attività e passività finanziarie (i.e. l'entità ha correntemente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e intende estinguere per il residuo netto, o realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività). Gli emendamenti si applicano in modo retrospettivo dal lº gennaio 2014. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
Emendamenti all'IFRS 10, all'IFRS 12 e allo IAS 27 "Entità di investimento", che, per le società di investimento, introducono un'eccezione al consolidamento di imprese controllate, ad eccezione dei casi in cui tali controllate forniscano servizi accessori alle attività di investimento svolte dalle società di investimento. In applicazione di tali emendamenti, le società di investimento devono valutare i propri investimenti in controllate a fair value. I seguenti criteri sono state introdotti per la qualificazione come società di investimento e, quindi, poter accedere alla suddetta eccezione:
ottenere fondi da uno o più investitori con lo scopo di fornire loro servizi di gestione degli investimenti;
impegnarsi nei confronti dei propri investitori a perseguire la finalità di investire i fondi esclusivamente per ottenere rendimenti dalla rivalutazione del capitale, dai proventi dell'investimento o da entrambi; e
misurare e valutare la performance di sostanzialmente tutti gli investimenti in base al fair value.
Tali emendamenti si applicano, unitamente ai principi di riferimento, dal 1º gennaio 2014. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
Emendamenti allo IAS 36 "Riduzione di valore delle attività - Informazioni integrative sul valore recuperabile delle attività non finanziarie". Le modifiche mirano a chiarire che le informazioni integrative da fornire circa il valore recuperabile delle attività (incluso l'avviamento) o delle unità generatrici di flussi finanziari assoggettate a test di impairment, nel caso in cui il loro valore recuperabile si basi sul fair value al netto dei costi di dismissione, riguardano soltanto le attività o le unità generatrici di flussi finanziari per le quali sia stata rilevata o ripristinata una perdita per riduzione di valore, durante l'esercizio. In tal caso occorrerà
fornire adeguata informativa sulla gerarchia del livello di fair value in cui rientra il valore recuperabile e sulle tecniche valutative e le assunzioni utilizzate (in caso si tratti di livello 2 o 3). Le modifiche si applicano in modo retrospettivo dal 1º gennaio 2014. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sull'informativa del bilancio della Società.
Emendamenti allo IAS 39 "Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione - Novazione di derivati e continuazione della contabilizzazione di copertura". Le modifiche riguardano l'introduzione di alcune esenzioni ai requisiti dell'hedge accounting definiti dallo IAS 39 nella circostanza in cui un derivato esistente debba essere sostituito con un nuovo derivato in una specifica fattispecie in cui questa sostituzione sia nei confronti di una controparte centrale (Central Counterparty -CCP) a seguito dell'introduzione di una nuova legge o regolamento. Le modifiche si applicano in modo retrospettivo dal 1º gennaio 2014. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETA' AL 31 DICEMBRE 2014
In data 20 maggio 2013 è stata pubblicata l'interpretazione IFRIC 21 – Levies, che fornisce chiarimenti sul momento di rilevazione di una passività collegata a tributi (diversi dalle imposte sul reddito) imposti da un ente governativo. Il principio affronta sia le passività per tributi che rientrano nel campo di applicazione dello IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali, sia quelle per i tributi il cui timing e importo sono certi. L'interpretazione si applica retrospettivamente per gli esercizi che decorrono al più tardi dal 17 giugno 2014 o data successiva. Gli amministratori prevedono che l'adozione di tale nuova interpretazione non comporterà effetti sul bilancio della Società.
In data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2010-2012 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano: IFRS 2 Share Based Payments – Definition of vesting condition. Sono state apportate delle modifiche alle definizioni di "vesting condition" e di "market condition" ed aggiunte le ulteriori definizioni di "performance condition" e "service condition" (in precedenza incluse nella definizione di "vesting condition");
IFRS 3 Business Combination – Accounting for contingent consideration. La modifica chiarisce che una contingent consideration nell'ambito di business combination classificata come un'attività o una passività finanziaria deve essere rimisurata a fair value ad ogni data di chiusura di periodo contabile e le variazioni di fair value devono essere rilevate nel conto economico o tra gli elementi di conto economico complessivo sulla base dei requisiti dello IAS 39 (o IFRS 9):
IFRS 8 Operating segments - Aggregation of operating segments. Le modifiche richiedono ad un'entità di dare informativa in merito alle valutazioni fatte dal management nell'applicazione dei criteri di aggregazione dei segmenti operativi, inclusa una descrizione dei segmenti operativi aggregati e degli indicatori economici considerati nel determinare se tali segmenti operativi abbiano caratteristiche economiche simili:
IFRS 8 Operating segments - Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets. Le modifiche chiariscono che la riconciliazione tra il totale delle attività dei segmenti operativi e il totale delle attività nel suo complesso dell'entità deve essere presentata solo se il totale delle attività dei segmenti operativi viene regolarmente rivisto dal più alto livello decisionale operativo dell'entità;
IFRS 13 Fair Value Measurement - Short-term receivables and payables. Sono state modificate le Basis for Conclusions di tale principio al fine di chiarire che con l'emissione dell'IFRS 13, e le conseguenti modifiche allo IAS 39 e all'IFRS 9, resta valida la possibilità di contabilizzare i crediti e debiti commerciali correnti senza rilevare gli effetti di un'attualizzazione, qualora tali effetti risultino non materiali:
IAS 16 Property, plant and equipment and IAS 38 Intangible Assets - Revaluation method: proportionate restatement of accumulated depreciation/amortization. Le modifiche hanno eliminato le incoerenze nella rilevazione dei fondi ammortamento quando un'attività materiale o immateriale è oggetto di rivalutazione. I requisiti previsti dalle modifiche chiariscono che il valore di carico lordo sia adeguato in misura consistente con la rivalutazione del valore di carico dell'attività e che il fondo ammortamento risulti pari alla differenza tra il valore di carico lordo e il valore di carico al netto delle perdite di valore contabilizzate:
IAS 24 Related Parties Disclosures - Key management personnel. Si chiarisce che nel caso in cui i servizi dei dirigenti con responsabilità strategiche siano forniti da un'entità (e non da una persona fisica), tale entità sia da considerare comunque una parte
correlata.
Le modifiche si applicano al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1º febbraio 2015 o da data successiva. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.
In data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2011-2013 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano: IFRS 3 Business Combinations – Scope exception for joint ventures. La modifica chiarisce che il paragrafo 2(a) dell'IFRS 3
esclude dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 la formazione di tutti i tipi di joint arrangement, come definiti dall'IFRS 11;
IFRS 13 Fair Value Measurement – Scope of portfolio exception (par. 52). La modifica chiarisce che la portfolio exception inclusa nel paragrafo 52 dell'IFRS 13 si applica a tutti i contratti inclusi nell'ambito di applicazione dello IAS 39 (o IFRS 9) indipendentemente dal fatto che soddisfino la definizione di attività e passività finanziarie fornita dallo IAS 32;
IAS 40 Investment Properties – Interrelationship between IFRS 3 and IAS 40. La modifica chiarisce che l'IFRS 3 e lo IAS 40 non si escludono vicendevolmente e che, al fine di determinare se l'acquisto di una proprietà immobiliare rientri nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3 o dello IAS 40, occorre far riferimento rispettivamente alle specifiche indicazioni fornite dall'IFRS 3 oppure dallo IAS 40.
Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1º gennaio 2015 o da data successiva. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche,
In data 21 novembre 2013 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions", che propone di presentare le contribuzioni (relative solo al servizio prestato dal dipendente nell'esercizio) effettuate dai dipendenti o terze parti ai piani a benefici definiti a riduzione del service cost dell'esercizio in cui viene pagato tale contributo. La necessità di tale proposta è sorta con l'introduzione del nuovo IAS 19 (2011), ove si ritiene che tali contribuzioni siano da interpretare come parte di un post-employment benefit, piuttosto che di un beneficio di breve periodo e, pertanto, che tale contribuzione debba essere spalmata sugli anni di servizio del dipendente. Le modifiche si applicano al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal lo febbraio 2015 o da data successiva. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di questa modifica.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA
Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 - Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.
In data 6 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti al principio IFRS 11 Joint Arrangements - Accounting for acquisitions of interests in joint operations" relativi alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business nell'accezione prevista dall'IFRS 3. Le modifiche richiedono che per queste fattispecie si applichino i principi riportati dall'IFRS 3 relativi alla rilevazione degli effetti di una business combination.
Le modifiche si applicano a partire dal 1º gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.
In data 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 16 Property, plant and Equipment c allo IAS 38 Intangibles Assets – "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation". Le modifiche allo IAS 16 stabiliscono che i criteri di ammortamento determinati in base ai ricavi non sono appropriati, in quanto, secondo l'emendamento, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa. Le modifiche allo IAS 38 introducono una presunzione relativa, secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato per le medesime ragioni stabilite dalle modifiche introdotte allo IAS 16. Nel caso delle attività intangibili questa presunzione può essere peraltro superata, ma solamente in limitate e specifiche circostanze.
Le modifiche si applicano a partire dal 1º gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato della Società dall'adozione di queste modifiche.
In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers che è destinato a sostituire i principi IAS 18 - Revenue e IAS 11 - Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 - Customer Loyalty Programmes. IFRIC 15 - Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 - Transfers of Assets from Customers e SIC 31 - Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
l'identificazione del contratto con il cliente;
l'identificazione delle performance obligations del contratto:
la determinazione del prezzo:
l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.
Il principio si applica a partire dal 1º gennaio 2017 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 possa avere un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio della Società.
In data 30 giugno 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti ai principi IAS 16 Property, plant and equipment e IAS 41 Agriculture - Bearcr Plants. Le modifiche richiedono che le bearer plants, ossia gli alberi da frutto che daranno vita a raccolti annuali (ad esempio le viti, le piante di nocciole) debbano essere contabilizzate secondo i requisiti dello IAS 16 (piuttosto che dello IAS 41). Ciò significa che tali attività devono essere valutate al costo invece che al fair value al netto dei costi di vendita (è tuttavia consentito l'utilizzo del revaluation method proposto dallo IAS 16). I cambiamenti proposti sono ristretti agli alberi utilizzate per produrre stagionalmente frutti e non per essere vendute come living plants oppure soggette ad un raccolto come prodotti agricoli.
Tali alberi rientreranno nello scope dello IAS 16 anche durante la fase di maturazione biologica, vale a dire fino a che non saranno in grado di generare prodotti agricoli.
Le modifiche si applicano a partire dal 1º gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.
In 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Strumenti finanziari. Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1o gennaio 2018 o successivamente.
A seguito della crisi finanziaria del 2008, su istanza delle principali istituzioni finanziarie e politiche, lo IASB ha iniziato il progetto volto alla sostituzione dell'IFRS 9 ed ha proceduto per fasi. Nel 2009 lo IASB ha pubblicato la prima versione dell'IFRS 9 che trattava unicamente la Classificazione e valutazione delle attività finanziarie; successivamente, nel 2010, sono state pubblicate i criteri relativi alla classificazione e valutazione delle passività finanziarie e alla derecognition (quest'ultima tematica è stata trasposta inalterata dallo IAS 39). Nel 2013 l'IFRS 9 è stato modificato per includere il modello generale di hedge accounting. A seguito della pubblicazione attuale, che ricomprende anche l'impairment, l'IFRS 9 è da considerarsi completato ad eccezione dei criteri riguardanti il macro hedging, sul quale lo IASB ha intrapreso un progetto autonomo.
Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico.
Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.
Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:
incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting:
cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura;
La maggior flessibilità delle nuove regole contabili è controbilanciata da richieste aggiuntive di informativa sulle attività di risk management della società. Gli amministratori non si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 possa avere un impatto significativo sugli importi e l'informativa riportata nel bilancio della Società.
In data 12 agosto 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 27 - Equity Method in Separate Financial Statements. Il documento introduce l'opzione di utilizzare nel bilancio separato di un'entità il metodo del patrimonio netto per la valutazione delle partecipazioni in società controllate, in società a controllo congiunto e in società collegate. Di conseguenza, a seguito dell'introduzione dell'emendamento un'entità potrà rilevare tali partecipazioni nel proprio bilancio separato alternativamente: al costo; o secondo quanto previsto dallo IFRS 9 (o dallo IAS 39); o utilizzando il metodo del patrimonio netto.
Le modifiche si applicano a partire dal 1º gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio d'esercizio della Società dall'adozione di queste modifiche.
In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10.
Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche. In data 25 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle". Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1º gennaio 2016 o da data successiva, Il documento introduce modifiche ai seguenti principi:
IFRS 5 - Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations. La modifica introduce linee guida specifiche al principio nel caso in cui un'entità riclassifichi un'attività (o un disposal group) dalla categoria held-for-sale alla categoria held-fordistribution (o viceversa), o quando vengano meno i requisiti di classificazione di un'attività come held-for-distribution. Le
modifiche definiscono che (i) tali riclassifiche non dovrebbero essere considerate come una variazione ad un piano di vendita o ad un piano di distribuzione e che restano validi i medesimi criteri di classificazione e valutazione; (ii) le attività che non rispettano più i criteri di classificazione previsti per l'held-for-distribution dovrebbero essere trattate allo stesso modo di un'attività che cessa di essere classificata come held-for-sale:
IFRS 7 – Financial Instruments: Disclosure. Le modifiche disciplinano l'introduzione di ulteriori linee guida per chiarire se un servicing contract costituisca un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta in relazione alle attività trasferite. Inoltre, viene chiarito che l'informativa sulla compensazione di attività e passività finanziarie non è di norma esplicitamente richiesta per i bilanci intermedi. Tuttavia, tale informativa potrebbe essere necessaria per rispettare i requisiti previsti dallo IAS 34, nel caso si tratti di un'informazione significativa:
IAS 19 – Employee Benefits. Il documento introduce delle modifiche allo IAS 19 al fine di chiarire che gli high quality corporate bonds utilizzati per determinare il tasso di sconto dei post-employment benefits dovrebbero essere della stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefits. Le modifiche precisano che l'ampiezza del mercato dei high quality corporate bonds da considerare sia quella a livello di valuta;
IAS 34 – Interim Financial Reporting. Il documento introduce delle modifiche al fine di chiarire i requisiti da rispettare nel caso in cui l'informativa richiesta è presentata nell'interim financial report, ma al di fuori dell'interim financial statements. La modifica precisa che tale informativa venga inclusa attraverso un cross-reference dall'interim financial statements ad altre parti dell'interim financial report e che tale documento sia disponibile ai lettori del bilancio nella stessa modalità e con gli stessi tempi dell'interim financial statements.
Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.
In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 1 - Disclosure Initiative. L'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione di bilanci. Le modifiche apportate sono le seguenti:
Materialità e aggregazione: viene chiarito che una società non deve oscurare informazioni aggregandole o disaggregandole e che le
considerazioni relative alla materialità si applicano agli schemi di bilancio, note illustrative e specifici requisiti di informativa degli IFRS. Le disclosures richieste specificamente dagli IFRS devono essere fornite solo se l'informazione è materiale;
Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria e prospetto di conto economico complessivo: si chiarisce che l'elenco di voci specificate dallo IAS 1 per questi prospetti può essere disaggregato e aggregato a seconda dei casi. Viene inoltre fornita una linea guida sull'uso di subtotali all'interno dei prospetti;
Presentazione degli elementi di Other Comprehensive Income ("OCI"): si chiarisce che la quota di OCI di società collegate e joint ventures consolidate con il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in aggregato in una singola voce, a sua volta suddivisa tra componenti suscettibili di future riclassifiche a conto economico o meno:
Note illustrative: si chiarisce che le entità godono di flessibilità nel definire la struttura delle note illustrative e si fornisce una linea guida su come impostare un ordine sistematico delle note stesse, ad esempio:
Dando prominenza a quelle che sono maggiormente rilevanti ai fini della comprensione della posizione patrimoniale e finanziaria (e.g. raggruppando informazioni su particolari attività);
Raggruppando elementi misurati secondo lo stesso criterio (e.g. attività misurate al fair value):
Seguendo l'ordine degli elementi presentati nei prospetti.
Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1º gennaio 2016 o da data successiva. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo sul bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.
In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)", contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1º gennaio 2016 o da data successiva, ne è comunque concessa l'adozione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche, non soddisfando la Società la definizione di società di investimento.
Impegni
La Società ha ottenuto il rilascio di fidejussioni di natura assicurativa a favore di terzi, nonché ha rilasciato fidejussioni in favore di istituti di credito a garanzia di impegni assunti da società controllate.
Gestione dei rischi
Per poter fornire una completa informativa su quegli indicatori che possono rappresentare potenziali rischi sulla gestione ordinaria, di seguito vengono elencati gli elementi significativi per il contesto economico in cui si trova la Società:
Rischi relativi ai contenziosi legali/giudiziari: i rapporti con le terze parti, prevalentemente ex dipendenti, genera contenziosi che però sono costantemente presidiati da un'area legale all'interno della Società e da specifici professionisti di fiducia interpellati ad hoc.
Rischi finanziari: la gestione del rischio finanziario è attentamente monitorata dalla società e dal Gruppo al quale la società appartiene e che adotta una procedura vincolante che prevede il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di natura speculativa.
La Società, per i settori nei quali opera, non presenta concentrazioni significative di rischio di credito.
Per la gestione della finanza/tesoreria, la Società adotta una procedura vincolante che prevede il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di natura speculativa.
La Società, operando esclusivamente nell'area Euro, non è usualmente esposta ad alcun rischio finanziario connesso con la fluttuazione dei cambi.
NOTE AL BILANCIO
STATO PATRIMONIALE
ATTIVITÀ NON CORRENTI
1. Immobili, impianti e macchinari
La composizione e la movimentazione delle immobilizzazioni materiali di proprietà e dei beni in leasing sono esposte nell'allegato
$\mathsf{A}$
Rispetto al 31 Dicembre 2013 si evidenziano investimenti per i seguenti importi:
- Impianti e Macchinari: per 6 migliaia di Euro;
- Attrezzature industriali e commerciali: per 24 migliaia di Euro:
Attività immateriali $2.$
La movimentazione delle attività immateriali, che registra un incremento di 48 migliaia di Euro, è esposta nell'allegato B.
La variazione è rappresentata da investimenti per 112 migliaia di euro per migliorie apportate all'immobile di Terzi ove a sede l'Hotel Internazionale e per 64 Migliaia di euro dalla quota di ammortamento dell'esercizio. Partecipazioni
La composizione e la movimentazione della voce Partecipazioni è esposta nell'allegato D comprensiva dell'informativa richiesta dall'art. 2427 C.C., punto 5. Il maggior valore delle partecipazioni in Immobiliare Fiomes S.r.l. ed Eucera S.r.l., risultante dal confronto fra il valore di iscrizione in bilancio e la quota di Patrimonio Netto di competenza, è supportato da perizie che riconoscono nel maggiore valore complessivo degli immobili adibiti all'esercizio dell'attività alberghiera la giustificazione di tale differenza. Sulla base delle valutazioni eseguite non sono emerse perdite di valore da iscrivere in bilancio.
-
- Riprese di valore: La società non ha provveduto a ripristinare alcun valore riferibile a partecipazioni precedentemente non sussistendone più tali presupposti. Detta operazione era effettuata nei precedenti esercizi per la partecipazione della controllata Eucera S.r.l. a fronte delle svalutazioni praticate antecedentemente.
-
- Svalutazioni: Nell'esercizio corrente non si è provveduto a svalutare le partecipazioni possedute. La Società, per contro, nel mese di Dicembre 2013 aveva prima posto in liquidazione e. a seguito dell'avvenuta cancellazione, svalutato per 5
migliaia di euro la partecipazione della società Profumi e Sapori S.r.l.
Attività finanziarie non correnti
Nel bilancio al 31/12/2014 non figura alcun valore ascrivibile alle "Attività finanziarie non correnti".
Attività per imposte anticipate 5.
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2014 | 31.12.2013 |
|---|---|---|
| IRES e IRAP prepagate (entro 12 mesi) | ||
| IRES e IRAP prepagate (oltre 12 mesi) | 34 | |
| Totale | 34 |
Le imposte prepagate si riferiscono, qualora presenti, alla contabilizzazione effettuata nell'esercizio corrente ed in esercizi precedenti dei benefici futuri IRES derivanti da riprese di fiscalità temporanee. In particolare nel bilancio di raffronto al 31/12/2013 si riferivano alle differenze tra l'imponibile fiscalmente rilevante e quanto rilevato in esercizi precedenti riguardanti la deducibilità degli accantonamenti per fondo di quiescenza per 4 migliaia di euro e per 30 migliaia di euro ad imposte differite attive calcolate sulle riprese fiscali per indeducibilità temporanee presenti nelle appostazioni dell'esercizio.
Si precisa altresì che la Società ha maturato nel corso dell'esercizio precedente chiuso al 31/12/2013, perdite fiscali giudicate recuperabili in relazione all'adesione della società in qualità di subconsolidataria al consolidato nazionale IRES nei confronti della controllante Monrif S.p.A. che determinano un credito complessivo, al netto delle imposte corrispondenti all'utile fiscale e della corrispondente imposta a debito fatti registrare al 31 12 2014 unitamente alle ritenute di acconto subite nel corso dell'esercizio. ammontante a 2.030 migliaia di Euro che figura tra i crediti Verso la controllante Monrif S.p.A. per consolidato fiscale di cui 2.227 migliaia di Euro iscritti fino all'esercizio chiuso al 31/12/2013. Il management ha ritenuto opportuno iscrivere tali crediti nei confronti della controllante Monrif S.p.A sulla base dei piani pluriennali approvati dalla controllante Monrif, che vedono il Gruppo Monrif (cui Ega S.r.l. partecipa come subconsolidataria) realizzare imponibili fiscali derivanti dall' attività sia straordinaria che operativa tali da remunerare, già a partire dallo stesso esercizio in esame chiuso al 31 12 2014, i crediti iscritti. Si rileva che si è contestualmente iscritto un debito pari a 50 migliaia di euro per imposte correnti (ires) relative all'esercizio per la quota del 20% dell'imponibile non compensabile più con le perdite pregresse in seguito all'entrata in vigore dell'art. 23, comma 9, del D.L. 6
luglio 2011, n. 98
ATTIVITÀ CORRENTI
6. Rimanenze
Al 31 Dicembre 2014 le rimanenze erano così costituite:
| (in migliaia di Euro) | Al 31.12.2014 | Al 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Prodotti finiti | ٥o | 99 |
| Totale | 0 0 | 99 |
Tale voce comprende di norma, principalmente prodotti alimentari e materiali di consumo per i quali si rileva che le giacenze siano sostanzialmente invariate rispetto al precedente esercizio.
7. Crediti commerciali, finanziari e diversi
In osservanza di quanto disposto dall'IFRS 7 si specifica quanto segue:
- la natura dell'attività svolta consente di affermare la bassa esposizione a rischi di carattere finanziario anche in relazione $\bullet$ alla gestione dei crediti commerciali;
- la società vanta un fondo svalutazione crediti pari a 12 migliaia di Euro che si ritiene capiente in considerazione $\bullet$ dell'ammontare esiguo dei crediti in sofferenza e delle perdite su credito realizzate negli esercizi precedenti:
- la società non fa ricorso ad alcuno strumento derivato che comporti rischi di natura finanziaria; $\bullet$
- la società vanta unicamente il possesso di due partecipazioni in società immobiliari. $\bullet$
I crediti commerciali ammontano a 1.346 migliaia di Euro ed evidenziano un decremento di 305 migliaia di Euro rispetto al 31
Dicembre 2013 da attribuire principalmente alla dinamica congiunturale dei ricavi verificatasi in prossimità della chiusura
dell'esercizio ed alla regolazione al termine dell'esercizio di alcuni rilevanti crediti verso società correlate.
Crediti commerciali
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2014 | 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 1.164 | 1.493 |
| (Fondo svalutazione crediti) | (12) | (8) |
| Crediti verso società controllanti | 0 | |
| Crediti verso società correlate | 185 | 159 |
| Totale | 1.346 | 1.651 |
I crediti commerciali comprendono principalmente le normali operazioni di vendita di servizi alberghieri, soprattutto verso clienti
nazionali.
L'anzianità dell'importo dei crediti commerciali pari a 1.493 migliaia di euro parametrata ad una scadenza media del pagamento
a 30 giorni dalla data del soggiorno per i crediti di natura alberghiera, è così suddivisa:
(migliaia di euro)
| Non scaduti | Scaduti da 30/60 giorni Scaduti da 60/90 giorni Scaduti da 90/120 giorni | Oltre | ||
|---|---|---|---|---|
| 548 | 310 | 184 | 68 |
La movimentazione del fondo svalutazione crediti è risultata la seguente:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2014 |
|---|---|
| Saldo iniziale | 8 |
| Accantonamenti | $\tau$ |
| Utilizzi | (3) |
| Saldo finale | 12 |
Crediti diversi ed Attività finanziarie correnti
Al 31 Dicembre 2014 i crediti diversi e finanziari correnti erano così costituiti:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2014 | 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Crediti finanziari verso terzi | 0 | 0 |
| Crediti per IVA di Gruppo | 228 | 97 |
| Risconti attivi | 322 | 302 |
| Crediti per interessi su rimborsi di imposte e tasse (non correnti) | $\theta$ | $\Omega$ |
| Crediti diversi | 53 | 68 |
| Totale | 603 | 467 |
L'incremento è pari a 136 migliaia di Euro è da ascriversi alle normali dinamiche che vengono a verificarsi in prossimità della fine
dell'anno.
8. Crediti per imposte correnti
Ammontano a 2.226 migliaia di Euro e sono costituiti per 196 migliaia di Euro da crediti verso controllate per consolidato fiscale e da 2.030 migliaia di euro da crediti verso società controllante da consolidato fiscale per cessione di perdite fiscali illimitatamente riportabili, secondo quanto stabilito dagli accordi di consolidamento. Si precisa che la Società aderisce sia al Consolidato Fiscale Nazionale IRES sia all'IVA di gruppo, pertanto provvede al trasferimento del proprio saldo IRES unitamente a quello delle sue controllate, essendone sub-consolidataria, alla controllante Monrif S.p.A. ed al contempo trasferisce i propri saldi IVA alla stessa Monrif S.p.A. che provvede alla liquidazione dell'imposta all'erario.
9. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide ammontano a 34 migliaia di Euro. La dinamica finanziaria dell'esercizio 2014, comparata con l'esercizio 2013 è esposta nel Rendiconto Finanziario riportato all'interno della sezione relativa ai prospetti contabili.
PATRIMONIO NETTO
Le variazioni nelle componenti del patrimonio netto sono dettagliate nel relativo prospetto.
10. Capitale sociale
Il capitale sociale della E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi Srl, ammonta a 41.600 migliaia di Euro ed è suddiviso in un'unica quota.
11. Riserve
Riserva principi IAS
In questa riserva vi erano registrate le rettifiche derivanti dalla prima applicazione dei principi IAS/IFRS che ammontavano a 376 migliaia di Euro; l'intero ammontare della riserva è stato utilizzato per la copertura della perdita d'esercizio al 31/12/2008.
Altre Riserve
In questa voce che evidenzia un saldo negativo pari a 58 migliaia di Euro è presente la contropartita dell'effetto che ha avuto l'attualizzazione del Fondo TFR nell'esercizio corrente in quanto per una corretta applicazione dei principi IAS inerenti si è ritenuto che la procedura corretta fosse quella di non far transitare tale valore dal conto economico riportandolo pertanto direttamente nel patrimonio netto. Si è comunque provveduto ad indicare l'incrementodi tale valore nel Conto economico complessivo.
12. Utili (perdite) a nuovo degli esercizi precedenti
Gli utili e perdite a nuovo, sono costituiti dai risultati negativi degli esercizi precedenti non accantonati a riserva di capitale e/o
distribuiti ai soci. Nel corrente bilancio ammontano ad Euro 4.903 migliaia quale residua perdite d'esercizio sino al 31/12/2013 che
non ha trovato copertura mediante utilizzo delle riserve di utili prodotti negli esercizi precedenti.
PASSIVITÀ NON CORRENTI
13. Debiti finanziari
I debiti finanziari sono così composti:
| (in migliaia di Euro) | Situazione al 31.12.2014 | Situazione al 31.12.2013 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Totale | Ouota a breve | Totale | Quota a breve | ||
| Prestiti e mutui --------------------------------------- |
3.120 | 480 | 3.078 | 3.078 | |
| Totale | 3.120 480 |
3.078 | 3.078 |
Si riporta qui di seguito il dettaglio dei finanziamenti:
| (in migliaia di Euro) | Debito al 31.12.13 |
Rate pagate o (retrocesse) nel 2014 |
Totale al 31.12.14 |
Parte entro un anno |
Parte oltre l'anno- |
Tasso |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Credem | 3.078 | (42) | 3.120 | 2.640 | 480 | $2.249\%$ * |
| Totale | 3.078 | (42) | 3.120 | 2.640 | 480 |
Trattasi della quota capitale relativa ad un finanziamento ipotecario stipulato con l'Istituto Bancario Credem. Tale Istituto non ha aderito agli accordi di Stand Still siglati (e precedentemente richiamati) in data 24 settembre 2014 e soprattutto non ha aderito alla Convenzione Interbancaria siglata in data 17 marzo 2014; ha siglato in data 13 marzo 2014 con la Società un accordo extra Convenzione rimodulando a partire dal 28 aprile 2015 la restituzione delle quote capitali e concedendo un periodo di moratoria sino a tale data a partire dalle rate in scadenza al 28 ottobre 2014.
La Società, non avendo proceduto al pagamento delle rate in scadenza al 28 ottobre 2013, è risultata inadempiente rispetto alle originarie previsioni dei contratti di finanziamento; pertanto aveva riclassificato l'intero debito residuo al 31 dicembre 2013 (quota capitale e quota interessi) a breve termine in ossequio a quanto disposto dal paragrafo 72 dello IAS 1.
*) tasso all'ultima rata, indicizzato
- Debiti per locazioni finanziarie. La società non evidenzia alcun valore per tale voce.
15. Indebitamento finanziario netto
Come richiesto dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nella tabella successiva è rappresentato
l'Indebitamento finanziario netto al 31 Dicembre 2014 e al 31 Dicembre 2013 determinato secondo i criteri indicati nella Raccomandazione del CESR (Committee of European Securities Regulators) del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" e richiamati dalla Consob stessa. In tale tabella è, inoltre, evidenziata la riconciliazione dell'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri previsti dal CESR con quello calcolato secondo i criteri del Gruppo Monrif adottati già negli esercizi precedenti.
L'(indebitamento) o saldo di liquidità finanziario netto determinato secondo i criteri della Consob ammonta a (9.306) migliaia di Euro al 31 Dicembre 2014 contro (9.318) migliaia di euro al 31 Dicembre 2013 con un miglioramento di 12 migliaia Euro rispetto a fine 2013.
DETTAGLIO DELL'INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
| (in migliata EURO) | 31.12.2014 | 31.12.2013 | |
|---|---|---|---|
| Cassa | 34 | 73 | |
| B | Attività finanziarie correnti | ||
| С | Crediti finanziari correnti verso terzi | $\Omega$ | $\Omega$ |
| D | Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate | $\Omega$ | $\Omega$ |
| Е | Crediti finanziari verso altri | $\theta$ | $\theta$ |
| F | Crediti finanziari correnti (C+D+E) | 0 | $\bf{0}$ |
| G | Debiti bancari correnti | (1.729) | (2.883) |
| Н | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (480) | (3.078) |
| L | Altri debiti finanziari correnti verso terzi | $\Omega$ | $\theta$ |
| L | Debiti finanziari correnti verso controllanti | (873) | $\Omega$ |
| J. | Altri debiti finanziari correnti verso altre società controllate correlate e soci | (3.618) | (3.430) |
| К | (Indebitamento) finanziario corrente $(G+H+I+J+L)$ | (6.700) | (9.391) |
| L | (Indebitamento) Posizione finanziario/a corrente netto/a (K-A-B-F) | (6.666) | (9.318) |
| М | Debiti bancari non correnti | (2.640) | (0) |
| N | Altri debiti non correnti | $\Omega$ | $\Omega$ |
| $\Omega$ | (Indebitamento) finanziario non corrente (M+N) | (0) | (0) |
| P | (Indebitamento) Posizione finanziario/a netto/a come da comunicazione | ||
| CONSOB N.DEM /6064293/2006 (L+O) | (9.306) | (9.318) | |
| $\Omega$ | Crediti finanziari non correnti verso altri | $\Omega$ | $\Omega$ |
| $\mathbf 0$ | (Indebitamento) Posizione finanziario/a netto/a $(P+O)$ | (9.306) | (9.318) |
16. Fondi rischi, oneri ed altri debiti (F.do Quiescenza)
E' costituito da un fondo anzianità previsto da un precedente C.C.N.L. dei lavoratori delle imprese alberghiere che prevedeva la corresponsione di un'indennità per i dipendenti con almeno dieci anni di servizio. Tale disposizione è ancora valida per i dipendenti che erano in forza al 31 maggio 1986.
Il debito verso dipendenti per premio di anzianità nel presente esercizio ammontava a 17 migliaia di Euro. Trattasi del valore attuale, rilevato al 31 Dicembre 2013, comprensivo degli oneri contributivi. L'importo inoltre coincideva con quanto occorreva stanziare per ciascun dipendente avente diritto qualora la società avesse liquidato tale importo al 31/12/2013. L'importo dovuto è stato comunque integralmente erogato nel corso dell'esercizio 2014 e pertanto non figura più alcun saldo..
17. Fondo TFR
Il fondo TFR fino al 31 dicembre 2006 è stato valutato conformemente al principio IAS 19, nel quale si collocava nella categoria dei "piani a benefici definiti"; pertanto è stato valutato mediante il metodo attuariale della proiezione unitaria del credito.
A partire dal 1 gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).
Come conseguenza di tale riforma, sono state modificate alcune assunzioni che venivano utilizzate precedentemente, che tuttavia hanno comportato effetti di ammontare trascurabile:
-
un diverso trattamento delle quote TFR maturate prima e dopo il 31 dicembre 2006: le quote post-2006 sono considerate un Defined Contribution Plan (costo direttamente a Conto Economico senza necessità di conteggi attuariali), mentre le quote maturate fino al 31 dicembre 2006 rimangono un Defined Benefit Plan (e soggette a calcolo attuariale).
-
E' stata esclusa la componente relativa agli incrementi salariali futuri in relazione alle quote maturate fino al 31/12/2006 nel calcolo attuariale.
Per determinare il valore dell'obbligazione finale sono state effettuate delle assunzioni metodologiche ed attuariali, riportate di
seguito:
Aggiornamenti normativi
- Nell'elaborare il valore attuale si è tenuto conto già dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2012 della recente riforma delle pensioni del governo Monti con particolare riferimento allungamento della vita lavorativa fino a 67 anni oltre all'incremento del requisito dell'anzianità contributiva che è passato da 40 a 42 anni.
Assunzioni demografiche
-
Tasso di mortalità: calcolato secondo le ultime tavole demografiche - attuariali disponibili, con suddivisione tra popolazione maschile e femminile.
-
Tasso di turn over: calcolato sulla media degli ultimi tre esercizi considerando, tra la popolazione maschile e femminile, le dimissioni volontarie, i prepensionamenti, pensionamenti e dimissioni volontarie.
-
Il tasso annuo di incremento delle retribuzioni non ha più rilevanza nel calcolo attuariale, a seguito della nuova normativa relativa
al TFR.
Assunzioni attuariali
- Tasso di rivalutazione: 1,5%
- Tasso annuo di inflazione: 0%
- Tasso di attualizzazione: 1,5%
-Tasso atteso di turnover dei dipendenti 3%
La movimentazione dei fondi è riportata nella tabella che segue:
| TRATTAMENTO FINE RAPPORTO (in migliaia di Euro) | 31.12.2013 |
|---|---|
| Valore attuale dell'obbligazione all'inizio del periodo | 925 |
| Costo relativo alle rivalutazioni e/o rettifiche Benefici ed anticipi erogati |
$1 -$ (171) |
| Perdita (profitto) attuariale rilevata | 61 |
| Valore attuale dell'obbligazione alla fine del periodo | 829 |
18. Debiti per locazioni finanziarie
I debiti per locazioni finanziarie qualora presenti consisterebbero nella esposizione, secondo quanto previsto dal principio IAS 17, dei contratti di leasing finanziario stipulati che comunque non figurano nel presente bilancio.
19. Debiti per imposte differite
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2014 | 31.12.2013 |
|---|---|---|
| IRES ed IRAP differite (entro 12 mesi) | ||
| IRES ed IRAP differite (oltre 12 mesi) | ||
| Totale _________ |
La voce accoglie imposte differite rilevate dalla Società relative prevalentemente all'iscrizione di proventi o minori costi derivanti anche dall'applicazione dei principi IAS/IFRS non rilevanti ai fini fiscali.
Le differenze temporanee createsi in seguito alla prima applicazione degli IFRS sono relative all'operazione di scorporo del valore dei terreni su cui insistono i fabbricati di proprietà in quanto. fino al 2004, questi risultavano iscritti unitamente ai fabbricati ed erano ammortizzati con la medesima aliquota, ed alla conseguente eliminazione dell'ammortamento iscritto fino al 31 dicembre 2004. Nel precedente esercizio figuravano anche degli stanziamenti relativi alle imposte differite calcolate sulla differenza tra il valore del TFR fiscale e civilistico. Essendo venuti a coincidere il tasso di rivalutazione del TFR e il tasso di attualizzazione ritenuto congruo al 1,50% tale effetto fiscale si è azzerato.
PASSIVITÀ CORRENTI
20. Debiti commerciali
Al 31 Dicembre 2014 i debiti commerciali erano così costituiti:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2014 | 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 1.947 | 2.498 |
| Debiti verso controllanti | 3. | |
| Debiti verso controllate | 1.365 | 2.208 |
| Debiti verso società del Gruppo | 272 | 659 |
| Totale | 3.591 | 5.368 |
Il decremento pari a 1.777 migliaia di Euro ed è da ascriversi principalmente alle dinamiche congiunturali aziendali ed anche all'applicazione della Convenzione bancaria sottoscritta che ha impegnato la società a saldare i debiti verso fornitori già scaduti scongiurando così eccessivi ritardi nei pagamenti.
21. Altri debiti correnti
Al 31 Dicembre 2014 gli altri debiti erano così costituiti:
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2014 | 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Debiti verso dipendenti | 627 | 530 |
| Debiti verso istituti di previdenza | 186 | 209 |
| Debiti per IVA verso la controllante | $\theta$ | $\theta$ |
| Risconti passivi | $\theta$ | $\Omega$ |
| Debiti per imposte diverse, ritenute | 254 | 534 |
| Fondi Oneri e Rischi | $\mathbf{0}$ | $\Omega$ |
| Altri debiti | 840 | 527 |
| Totale | 1.907 | 1.800 |
La voce debiti verso dipendenti include 227 migliaia di Euro relativi al debito per ferie da usufruire nel corso dell'esercizio successivo. La voce Fondi Oneri e Rischi presenta un saldo pari a zero migliaia di Euro non avendo rilevato situazioni di rischio economico aziendale che giustificassero uno stanziamento.
La voce altri debiti correnti pari a 840 migliaia di Euro si incrementa per 313 migliaia di Euro principalmente in funzione dell'applicazione di una clausola contrattuale in vigore con Gesco Centro, società fornitrice di servizi in Outsoucing che prevede il versamento di un deposito cauzionale pari a 200.000. Si è concordato che tale importo venisse liquidato alla EGA srl mediante la sospensione pro quota del pagamento delle prime fatture, al 31/12/2014 risulta versato per 184 migliaia di curo e pertanto risulta ancora un residuo deposito da trattenere pari a 16 migliaia di euro. Si rileva peraltro nella voce "altri debiti" anche un deciso incremento delle caparre da clienti pari a 125 migliaia di euro.
L'incremento dei debiti verso il personale è una diretta conseguenza del decremento del fondo TFR pari a circa 115 migliaia di euro per alcuni dipendenti che sono stati liquidati nel mese di dicembre 2014 e erogati nel mese di gennaio 2015.
22. Debiti per imposte correnti
I debiti per imposte correnti sono pari a 163 migliaia di euro, rappresentati dal debito per IRAP dell'esercizio per curo 85 migliaia. per 50 migliaia di euro per ires dell'esercizio verso la controllante da consolidato fiscale per la quota del 20% dell'imponibile non compensabile con le perdite pregresse e per 28 migliaia di euro da debiti verso le controllate per IRES da consolidato fiscale, nel
precedente bilancio figuravano 40 migliaia di euro per IRAP dell'esercizio.
23. Scoperti bancari e finanziamenti
Ammontano per la parte corrente a 6.699 migliaia di Euro. La quota a breve termine dei mutui è pari a 480 migliaia di Euro, i debiti verso banche in c/c per 1.729 migliaia di Euro oltre a due finanziamenti concessi, a normali condizioni di mercato, rispettivamente dalle società controllate Eucera S.r.i. e Immobiliare Fiomes S.r.l. per un ammontare complessivo pari ad 3.618 migliaia di Euro. Gli affidamenti per disponibilità di cassa a breve termine lordi concessi dal sistema bancario al 31 Dicembre 2014 sono pari a 4.545 migliaia di Euro. Il totale dei debiti verso banche sia a breve che a lungo periodo pari è a 4.849 migliaia di Euro.
| IMPEGNI di terzi a garanzia di E.G.A. Emiliana grandi alberghi S.r.l | ||||
|---|---|---|---|---|
| ---------------------------------------------------------------------- | -- | -- | -- | -- |
| (in Euro migliaia) | 31.12.2014 | 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Fidejussioni Iva scad. 31.12.2016 | 517 | 517 |
| Fidejussioni Iva scad. 31.12.2017 | 418 | $\theta$ |
| Fidejussioni Iva scad. 31.12.2014 | $\Omega$ | 166 |
| Fidejussione Iva scad. 31.12.2015 | 253 | 253 |
| Fideiussione cauzionale a garanzia canoni di affitto Hotel Internazionale scadenza 03/2018 | 305 | 305 |
| Totale | 1.493 | 1.241 |
L'incremento pari a 252 migliaia di Euro è frutto della somma algebrica data dell'estinzione di una fideiussione scadente nell'esercizio per 166 Migliaia di curo oltre ad una nuova richiesta per 418 Migliaia di Euro per una fideiussione IVA richiesta in relazione alla dichiarazione presentata nell'anno 2013 relativamente all'eccesso di crediti trasferiti alla controllante Monrif S.p.A. E' anche presente una fidejussionne prestata da E.G.A. EMILIANA GRANDI ALBERGHI S.r.l. nei confronti di CASSA DI RISPARMIO DI RAVENNA pari A 26.000 Migliaia di Euro a garanzia del mutuo ipotecario stipulato dalla controllata IMMOBILIARE FIOMES S.r.l. per un importo pari a 20 milioni di Euro.
CONTO ECONOMICO
24. Ricavi
Si riporta nella tabella che segue il dettaglio dei ricavi.
| (in migliaia di Euro) | 31.12.2014 | 31.12.2013 |
|---|---|---|
| Ricavi Alberghieri | 18.007 | 17.729 |
| Sconti abbuoni | $\mathbf Q$ | |
| Altri ricavi | 1.042 | 739 |
| D i cui per plusvalenze su vendita di beni strumentali | 0 | |
| Totale | 19.058 | 18.469 |
I ricavi, rispetto al 2013, si incrementano di 589 migliaia di Euro, tale incremento è attribuibile principalmente al migliore andamento dei ricavi alberghieri riscontrato nell'esercizio con particolare riferimento al mercato alberghiero della città di Bologna. Stante la concentrazione dell'attività aziendale sia per area geografica. Nord Italia, che per tipologia dei ricavi, alberghieri, non si ritiene necessario fornire dettagli maggiormente articolati.
25. Altri ricavi
Si riporta qui la composizione della voce:
| (in migliaia di Euro) | Anno 2014 | Anno 2013 |
|---|---|---|
| Affitti attivi e recupero spese condominiali | 445 | 458 |
| Ricavi per riaddebiti di personale a società controllanti e correlate | 170 | 149 |
| Sopravvenienze Attive | 384 | 73 |
| Plusvalenze: | - | |
| - da alienazione di beni | 0 | $\overline{2}$ |
| Altri ricavi | 43 | 57 |
| Totale | 1.042 | 739 |
Gli altri ricavi si riferiscono, oltre alle plusvalenze realizzate per la vendita di beni strumentali, se presenti, principalmente ad affitti attivi, recupero spese condominiali, e sopravvenienze attive relative al venir meno di passività relative ad esercizi precedenti ed includono 150 migliaia di euro per un diritto temporale di esclusiva concesso ad un investitore immobiliare a titolo di caparra per l'acquisto della Partecipazione totalitaria posseduta nell'Immobiliare Fiomes S.r.l. unitamente al ramo di azienda collegato alla gestione dell'Hotel Hemitage . Complessivamente la voce altri ricavi si incrementa per un importo pari a 303 migliaia di Euro.
26. Consumi di materie prime ed altri
Si riporta qui di seguito la suddivisione dei consumi di materie prime e diversi:
| ------- (in migliaia di Euro) |
Anno 2014 | Anno 2013 |
|---|---|---|
| ----- Acquisto di |
||
| - prodotti finiti | 1.030 | 1.171 |
| Variazione delle rimanenze di materie prime prodotti finiti | 43 | |
| Totale | 1.030 | 1.214 |
Per tale voce si registra un decremento pari a 184 migliaia di Euro da attribuirsi prevalentemente all'aver concesso in gestione a
terzi, dal mese di settembre 2013, l'intero settore Food & Beverage dell'Hotel Hermitage.
27. Costi del lavoro
La suddivisione della voce "costi del personale" risulta la seguente:
| (in migliaia di Euro) | Anno 2014 | Anno 2013 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 3.178 | 3.306 |
| Oneri sociali | 944 | 992 |
| Trattamento di fine rapporto | 230 | 242 |
| Trattamento di quiescenza | 0 | $\theta$ |
| Incentivi all'esodo | 10 | 35 |
| Altri costi | 201 | 261 |
| Totale | 4.563 | 4.836 |
Si riscontra un decremento pari a 273 migliaia di Euro dovuto prevalentemente al proseguimento dell'azione di razionalizzazione
degli organici oltrechè all'aver concesso in gestione a terzi dal mese di settembre 2013 la gestione dell'intero settore Food &
Beverage dell'Hotel Hermitage..
Di seguito si riporta l'organico medio a tempo indeterminato.
| Anno 2014 | Anno 2013 | ||
|---|---|---|---|
| ----- Dirigenti e impiegati |
п. | οı | |
| Operai | n. | 30 | |
| Totale | n. | 89 | 96 |
Si rileva che il numero degli addetti medi per l'anno 2014 presenta un decremento medio di 7 unità dovuto principalmente ai
seguenti fattori:
- a. il protrarsi della politica di razionalizzazione degli uffici e delle mansioni.
- b. La già citata concessione in gestione a terzi, dal mese di settembre 2013, dell'intero settore Food &
Beverage dell'Hotel Hermitage.
28. Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni
Gli ammortamenti sono così formati:
| (in migliaia di Euro) | Anno 2014 | Anno 2013 |
|---|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari | 1.495 | 1.807 |
| Investimenti immobiliari | $\Omega$ | |
| Attività immateriali | 63 | 59 |
| Totale | 1.558 | 1.866 |
La variazione in diminuzione pari a 308 migliaia di Euro è imputabile pressoché esclusivamente al fatto che alcuni cespiti abbiano
raggiunto il totale ammortamento stante la loro obsolescenza.
29. Altri costi operativi
La suddivisione dei costi operativi risulta la seguente:
| (in migliaia di Euro) | Anno 2014 | Anno 2013 |
|---|---|---|
| Costi di promozione | 143 | 158 |
| Costi commerciali | 874 | 935 |
| Costi industriali | 6.040 | 6.685 |
| Costi generali | 1.452 | 1.480 |
| Costi per godimento di beni di terzi | 2.981 | 3.464 |
| Minusvalenze | ||
| - da alienazione cespiti | $\theta$ | $\overline{2}$ |
| Sopravvenienze passive | 19 | 21 |
| Altri costi | 13 | $\overline{2}$ |
| Totale | 11.522 | 12.747 |
Rispetto all'esercizio precedente, si rileva un decremento dei costi operativi pari a 1.225 migliaia di Euro imputabile prevalentemente ai seguenti fattori:
-
- Al decremnto dei costi di manutenzione pari a circa 112 migliaia di Euro. Calo direttamente connesso sia all'incremento alla ridefinizione di taluni canoni contrattuali e dal minor ricorso ad interventi di manutenzione non previsti.
-
- Al decremento dei costi per godimento beni di terzi avendo la società ridefinito in diminuzione i canoni di locazione corrisposti alle società controllate per gli alberghi Hotel hermitage e Royal Garden Hotel usufruendo di un risparmio pari a circa 480 migliaia di euro.
-
- Alla diminuzione dei costi per pulizie per circa 575 migliaia di euro dovuto principalmente all'aver rimodulato e
stagionali e dalla ridefinizione al ribasso della tariffazione con i principali operatori.
ricontrattato e ridotto le tariffe delle aziende che curano per la società i servizi di pulizia, rifacimento camere e
- Si riscontra inoltre una diminuzione di circa 88 migliaia di curo delle utenze dovuto all'andamento delle temperature
I costi industriali comprendono principalmente costi per manutenzioni e costi direttamente connessi alla produzione di servizi.
I costi generali comprendono principalmente i compensi ai sindaci e amministratori, consulenze esterne ed interne al gruppo, imposte indirette ed accantonamento a fondi rischi.
I compensi spettanti agli amministratori ed alla società di revisione:
Amministratori n. 4:
facchinaggio.
Società di revisione: Reconta Ernst & Young S.p.A per revisione bilancio 2013, semestrale 2014, verifiche
trimestrali. Unico e modello 770, rimborsi spese, contributo Consob ed analisi di coerenza ed attività preparatoria alla
revisione del bilancio al 31/12/2014.
- Società di revisione: Deloitte & Touche S.p.A per revisione trimestrale dei dati prodotti per ed analizzati per il rispetto delle Covenances collegate agli accordi interbancari sottoscritti con il ceto bancario in data 17 marzo 2014,
Euro migliaia 11
30. Proventi e (Oneri) finanziari
Proventi Finanziari
| (in migliaia di Euro) | Anno 2014 | Anno 2013 |
|---|---|---|
| Interessi attivi: | ||
| - verso controllanti | $\bf{0}$ | $\theta$ |
| - verso controllate | $\bf{0}$ | $\overline{0}$ |
| - verso banche | $\overline{0}$ | |
| Differenze attive di cambio | $\theta$ | $\theta$ |
| Altri proventi finanziari | $\theta$ | $\overline{0}$ |
| Dividendi da società controllate | $\theta$ | 335 |
| Totale | 335 |
Euro migliaia 103
Euro migliaia 53
Il decremento pari a 334 migliaia di Euro è pressoché esclusivamente ascrivibile al non aver percepito alcun dividendo dalla
Controllata Immobiliare Fiomes S.r.l. che nel precedente esercizio è stato pari a 335 migliaia di euro.
| Oneri Ilnanziari | ||
|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Anno 2014 | Anno 2013 |
| Interessi passivi: | ||
| - verso controllanti | 23 | $\theta$ |
| - verso controllate | 178 | 186 |
| - verso banche | 81 | 129 |
| - verso fornitori | 0 | $\theta$ |
| - per mutui | 68 | 69 |
| - per leasing | $\bf{0}$ | $\theta$ |
| - Oneri finanziari Tfr per dimessi | 5 | |
| - Altri oneri finanziari | $\overline{4}$ | 5 |
| Totale | 355 | 394 |
Il decremento pari a 39 migliaia di Euro ed in particolare si segnala:
- un decremento pari a 52 migliaia di euro degli interessi passivi sugli scoperti in conto corrente verso banche dovuto principalmente al minore ricorso della società all'indebitamento a breve termine nei confronti degli istituti di credito;
- un decremento 8 migliaia di euro degli interessi passivi verso società controllate principalmente ascrivibile alla diminuzione del tasso di riferimento di mercato:
- un incremento pari a 23 migliaia di euro degli interessi passivi verso società controllanti per l'accensione di un $\bullet$ finanziamento concesso dalla Controllante Monrif S.p.A. pari a 850 migliaia di euro;
- un decremento pari a 4 migliaia di euro dell'onere finanziario rilevabile per effetto delle erogazioni anticipate di Trattamento di fine rapporto che hanno reso liquidabile in una unica soluzione il differenziale tra quanto dovuto secondo la legislazione vigente e quanto rilevato contabilmente al 31/12/2013 con il criterio attuariale secondo quanto disposto dal principio IAS 19.
31. Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni
Tale voce, presentava unicamente una perdita di valore pari a 5 migliaia di euro della partecipazione nella società Profumi e Sapori
S.r.l. detenuta al 100% che è stata posta in liquidazione e cessata nel mese di dicembre 2013 ciò ha determinato nel bilancio finale
di liquidazione la svalutazione degli oneri di avviamento e costituzione. Nel corrente esercizio non si rileva alcun valore.
32. Totale imposte correnti, differite e prepagate sul reddito
Tale voce risulta così composta:
| (in migliaia di Euro) | Anno 2014 |
|---|---|
| Imposte correnti: | |
| $-$ IRES | 81 |
| $ IRAP$ | 145 |
| Imposte differite: | |
| - Imposta sostitutiva IRES sul riallineamento tra valori IAS E FISCALI | $\theta$ |
| - IRES | 34 |
| $-IRAP$ | $\theta$ |
| Imposte prepagate: | |
| $-$ IRES | (4) |
| $-IRAP$ | |
| Totale | 256 |
Si fa presente e si ricorda che l'effetto fiscale dell'attualizzazione del TFR, per una corretta applicazione dei principi IAS ha trovato collocazione direttamente nel patrimonio netto per un importo pari a 1 migliaia di euro.
Riconciliazione tra oneri fiscali effettivi e teorici
I.RE.S.
| (in migliaia Euro) | Imponibile | Imposta |
|---|---|---|
| Risultato d'esercizio ante imposte | 31 | |
| Onere (provento) fiscale teorico (aliquota 27,5%) | 0 | 9 |
| Costi non deducibili | 328 | 90 |
| Redditi non tassabili | (68) | (19) |
| Differenze temporanee con fiscalità non rilevata | 112 | 31 |
| Perdite con fiscalità non rilevata | 0 | $\Omega$ |
| Totale I.RE.S. | 403 | 111 |
| (in migliaia di Euro) | Imponibile | Imposta |
|---|---|---|
| Differenza tra componenti positivi e negativi di reddito (Utile operativo) | 383 | 15 |
| Costi non rilevanti ai fini IRAP | 3.343 | 130 |
| Altri costi rilevanti ai fini IRAP | 0 | $\theta$ |
| Ricavi non rilevanti ai fini IRAP | 0 | $\Omega$ |
| Altri ricavi rilevanti ai fini IRAP | $\theta$ | |
| Imponibile | $\Omega$ | |
| Totale I.R.A.P. (Aliquota 3,90%) | 3.729 | 145 |
I.R.A.P.Determinazione dell'imponibile I.R.A.P.
Dettaglio imposte differite
LRE.S.
| (in migliaia di Euro) | Imponibile | Imposta |
|---|---|---|
| Imposte differite | ||
| Variazioni extracontabili componenti positivi | 0 | 0 |
| Differenze temporance tassabili in esercizi successivi | 0 | $\bf{0}$ |
| Deducibilità di costi sostenuti in esercizi precedenti | 124 | 34 |
| Totale imposte differite | 124 | 34 |
| Imposte anticipate | ||
| Variazioni extracontabili componenti negativi | $\bf{0}$ | 0 |
| Costi fiscalmente deducibili in esercizi successivi | 16 | 4 |
| Ricavi esercizi precedenti tassati nell'esercizio | ||
| Perdite fiscali girate a consolidato fiscale | $\bf{0}$ | $\bf{0}$ |
| Totale imposte anticipate | 16 | 4 |
$I.R.A.P.$
| (in migliaia di Euro) | Imponibile | Imposta |
|---|---|---|
| Imposte differite | ||
| Variazioni extracontabili componenti positivi | 0 | 0 |
| Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi | 0 | |
| Deducibilità di costi sostenuti in esercizi precedenti | 0 | 0 |
| Totale imposte differite | 0 | |
| Imposte anticipate | ||
| Variazioni extracontabili componenti negativi | 0 | 0 |
| Costi fiscalmente deducibili in esercizi successivi | 0 | |
| Ricavi esercizi precedenti tassati nell'esercizio | 0 | $\Omega$ |
| Totale imposte anticipate | 0 |
33. CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Si è provveduto a contabilizzare in questa voce l'effetto attuariale relativo al tfr spettante ai dipendenti dimessisi nell'esercizio e
già in forza al 31/12/2006 pari a 1 migliaio di euro in virtù dell'applicazione anticipata del principio contabile IAS 19 rivisto.
Assoggettamento ad attività di direzione e coordinamento
Ai sensi e per gli effetti dell'Art. 2497 bis 4ª comma C.C. si riporta nella presente nota integrativa di seguito un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio redatto secondo i principi IAS/IFRS della Monrif S.p.A. con sede in Bologna, Via Enrico Mattei, 106 che ne esercita direzione e coordinamento.
| MONRIF S.p.A. (Migliaia di Euro) | |
|---|---|
| STATO PATRIMONIALE | 31.12.2013 |
| ATTIVITA' | |
| ATTIVITA' NON CORRENTI | |
| Immobili, impianti e macchinari | 2.669 |
| Investimenti immobiliari | 0 |
| Attività immateriali | 0 |
| Partecipazioni valutate al metodo del Patrimonio Netto | 0 |
| Partecipazioni valutate al metodo del Costo | 137.152 |
| Attività finanziarie non correnti | 0 |
| Attività per imposte anticipate | 9.787 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 149.608 |
| ATTIVITA' CORRENTI | |
| Rimanenze | $\theta$ |
| Crediti commerciali e diversi | 1.016 |
| Attività finanziarie correnti | 396 |
| Azioni della controllante | 0 |
| Crediti per imposte correnti | 260. |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 597 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 2.269 |
| ATTIVITA' NON CORRENTI DESTINATE ALLA DISMISSIONE | |
| TOTALE ATTIVITA' | 0 |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 151.877 |
| PATRIMONIO NETTO | |
| 78.000 | |
| Capitale sociale Riserve |
3.859 |
| (130) | |
| Utili (perdite) accumulati del gruppo Interessi delle minoranze |
0 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 81.729 |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | |
| Debiti finanziari | 521 |
| Fondo rischi, oneri ed altri debiti | $\Omega$ |
| Fondo TFR e trattamento di quiescenza | 65 |
| Debiti per locazioni finanziarie | $\bf{0}$ |
| Debiti per imposte differite | 30 |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 616 |
| PASSIVITA' CORRENTI | |
| Debiti commerciali | 364 |
| Altri debiti correnti | 3.988 |
| Debiti finanziari | 58.820 |
| Debiti per locazioni finanziarie | $\mathbf{0}$ |
| Debiti per imposte correnti | 6.360 |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 69.532 |
| TOTALE PASSIVITA' | 70.148 |
| PASSIVITA' DIRETTAMENTE ATTRIBUIBILI AD ATTIVITA' NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA |
|
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 0 151.877 |
| CONTO ECONOMICO | |
| Ricavi | 0 |
| Altri ricavi | 172 |
| Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione | 0 |
|---|---|
| Totale Ricavi | 172 |
| Consumi di materie prime ed altri | 50 |
| Costi del lavoro | 232 |
| Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni | 0 |
| Altri costi operativi | 1.033 |
| Totale Costi | 1.3159 |
| Risultato operativo | (1.143) |
| Proventi (oneri) finanziari | (2.840) |
| Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni | (4.807) |
| Utile (perdita) prima delle imposte e degli interessi delle minoranze | (8.790) |
| Totale imposte correnti, differite e prepagate sul reddito | $\theta$ |
| Utile (perdita) prima degli interessi delle minoranze | (8.790) |
| Interessi delle minoranze | 0 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | (8.790) |
$S_k^\alpha$
Il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente $(Luca Ceroni)$ oisiri
ALLEGATO A
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI DI PROPRIETA'
DETTAGLIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
| Situazione al 31.12.2013 | 2014 Fondo Ammortamento |
||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (mgliaia di Euro) | Costo | Rivalut | E.do | Netto | Acquisti | Alienazioni | Syahutazione | Acc.ti | Utilizz | Costo | Rivalut | F.do | Netto |
| azioni | Am.to | c | di costo- | azioni | A 1 1 0 | ||||||||
| riclassifiche | storico | ||||||||||||
| Terreni e fabbricati | 15.961 | 4.774 | (8.842) | 11.893 | $\theta$ | $\theta$ | 0 | (.346) | $\theta$ | 15.961 | 4.774 | (9.188) | 11.547 |
| Impianti macchinari | 14.285 | 292 | (12.081) | 2.496 | 6 | (10) | 0 | (815) | 10 | 14.281 | 292 | (12.886) | 1.687 |
| ind.li Attrezzature |
|||||||||||||
| commerciali | 17.757 | 258 | (17.211) | 804 | 24 | (41) | 0 | (333) | $-11$ | 17.740 | 258 | (17.503) | 495 |
| Altri beni | $\theta$ | $\theta$ | $\bf{0}$ | $\Omega$ | 0 | 0 | 0 | $\theta$ | 0 | $\Omega$ | 0 | $\Omega$ | 0 |
| Immobilizzazioni in | |||||||||||||
| corso e acconti- | 0 | 0 | $\Omega$ | 0 | 0 | $\theta$ | 0 | $\bf{0}$ | 0 | $\Omega$ | 0 | n | |
| Totale | 48.003 | 5.324 | (38.134) | 15.193 | 30 | 43) | 0 | (1.403) | 43 | 47.990 | 5.324 | (39.585) | 13.729 |
Di cui:
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI IN LEASING FINANZIARIO
| Impianti, | |
|---|---|
| macchinari | |
| (Euro Migliaia) | e altri |
| Costo | 1.298 |
| Fondo ammortamento | (1.184) |
| Rivalutazioni e svalutazioni accumulate | 0 |
| Valore netto contabile al 31 Dicembre 2013 | 114 |
| Cessioni (costo) | (8) |
| Cessioni (fondo) | 8 |
| Svalutazione al lordo vendite 2013 | o |
| Amm.ti | (91) |
| Totale movimentazioni del periodo | (91) |
| Costo | 1.290 |
| Fondo Ammortamento | (1.267) |
| Rivalutazioni e svalutazioni accumulate | 0 |
| Valore netto contabile beni in leasing 2014 | 23 |
ALLEGATO B
DETTAGLIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
| Situazione al 31,12,13 | F.do Amto | Situazione al 31.12.14 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| F.do | |||||||||
| t Euro Migliaia) | Costo | Amio | Netto | Acquisti | Acc.to | Svalut. | Costo | F.do Am.to | Netto |
| diritti l Concessioni, licenze marchi e |
|||||||||
| simili | 521 | (.509) | 12 | $\theta$ | (9) | $\theta$ | 521 | (518) | |
| Avviamento | |||||||||
| Immobilizzazioni in corso | |||||||||
| $\mathbf{I}$ | |||||||||
| Altre | 381 | (174) | 207 | 112 | (54) | 493 | (228) | 265 | |
| Totale | 902 | (683) | 219 | 112 | (62) | $\bf{0}$ | 1.014 | (745) | 268 |
ALLEGATO C -
DETTAGLIO delle IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
| Situazione al 31.12.2013 Costo |
Situazione al 31.12.2014 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| % di | Acquis | Alienazion | Incrementi | |||||||
| Parteci | Costo | F.do | Netto | $\Omega$ | o svalutaz. | Per Riprese | Costo | Fondo | Netto | |
| (Euro Migliaia) | capital | di valore | Svalut. | |||||||
| Partecipazioni: | ||||||||||
| Imprese controllate: | ||||||||||
| Profumi e sapori Sr.I. | 100% | $\theta$ | $\theta$ | 0 | 0 | 0 | () | ⊕ | ||
| EUCERA S.r.L | 100% | 22.155 | (2.779) | 19.376 | $\theta$ | $\bf{0}$ | 0 | 22.155 | (2.779) | 19.376 |
| Immobiliare Fiornes S.r.l. | 100% | 12.570 | $\theta$ | 12.570 | 0 | 0 | 0 | 12.570 | $\theta$ | 12.570 |
| TOTALE | 34.735 | (2.779) | 31.946 | 0 | o | 0 | 34.725 | (2.779) | 31.946 |
ALLEGATO D-
Di seguito riportiamo l'elenco indicante per ciascuna impresa controllata le informazioni richieste dall'art. 2427 C.C. al punto 5 redatti secondo i principi IAS-IFRS:
| Capitale | Utile/ | Valore | % di | Importo in | |
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori seondo princ.IAS) | Sociale | Perdita | Equity Method | Partecipazione | Bilancio |
| (Euro Migliaia) | Effettivo | ||||
| Partecipazioni: | (patrimonio netto) | ||||
| Imprese controllate: | |||||
| EUCERA S.r.I. | 18.060 | (233) | 16.721 | 100% | 19.376 |
| Immobiliare Fiornes S.r.l. | 5.200 | 333 | 6.354 | 100% | 12.570 |
Si allega:
la relazione della Società di Revisione al bilancio $\bullet$
$\mathcal{A}_{P}$
$\overline{\phantom{a}}$