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Monrif Interim / Quarterly Report 2023

Aug 28, 2023

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Interim / Quarterly Report

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Gruppo monrif

Relazione intermedia sulla gestione al bilancio consolidato al 30 giugno 2023

Monrif S.p.A. Via Enrico Mattei, 106 - 40138 Bologna Capitale sociale Euro 39.231.507,04 i.v. - Numero REA BO-274335 Partita IVA 03201780370 Codice fiscale e n. iscr. al Registro Imprese 03302810159 www.monrif.it

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (per il triennio 2023, 2024 e 2025)
Presidente Andrea Leopoldo RIFFESER MONTI
Vicepresidente Matteo RIFFESER MONTI
Amministratori Claudio BERRETTI (indipendente)
Adriana CARABELLESE
Lavinia BOREA CARNACINI (indipendente)
Giorgio Camillo CEFIS
Mario COGNIGNI (indipendente)
Elena DAVID (indipendente)
Diego FRATTAROLO (indipendente)
Giorgio GIATTI (indipendente)
Stefania PELLIZZARI (indipendente)
Sara RIFFESER MONTI
COLLEGIO SINDACALE (per il triennio 2023, 2024 e 2025)
Presidente Franco POZZI
Sindaci Effettivi Elena AGLIALORO
Amedeo CAZZOLA
Sindaci Supplenti Elena ROMANI
Massimo GAMBINI
Massimo UBALDO FOSCHI
SOCIETÀ DI REVISIONE (per gli esercizi 2019-2027)
EY S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti societari

Nicola NATALI

LA STRUTTURA DEL GRUPPO MONRIF

PRINCIPALI DATI ECONOMICI-FINANZIARI CONSOLIDATI DEL GRUPPO MONRIF

PRINCIPALI DATI ECONOMICI CONSOLIDATI

(in migliaia di euro) 1° sem. 2023 1° sem. 2022
RICAVI
-
editoriali
32.792 35.832
-
pubblicitari
21.871 22.194
-
alberghieri
9.801 7.500
-
stampa conto terzi
3.879 3.606
-
altri ricavi
3.366 5.678
Totali 71.709 74.810
Costi operativi e del lavoro 66.721 70.092
Margine Operativo Lordo (*) 4.988 4.718
Risultato operativo 821 18
Utile (Perdita) del periodo (3.052) (2.388)

(*) IAP: il Margine Operativo Lordo rappresenta un indicatore alternativo di performance non definito dagli IFRS ma utilizzato dal management del Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. Tale indicatore è definito per il Gruppo Monrif come Utile/(Perdita) del periodo al lordo degli ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali e accantonamenti, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte correnti e differite.

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI FINANZIARI

(in migliaia di euro) al 30.06.2023 al 31.12.2022
Attività immobilizzate 136.812 133.178
Capitale Investito Netto (**) 112.080 112.240
Patrimonio Netto 18.709 21.749
Indebitamento finanziario netto del Gruppo (***) 52.347 54.316
Debiti finanziari IFRS 16 41.024 36.175

(**) IAP: Il capitale investito netto risulta derivante dalla sommatoria delle attività non correnti e correnti al netto di quelle finanziarie, meno le passività non correnti e correnti al netto di quelle aventi natura finanziaria.

(***) IAP: il dato mostrato è allineato all'indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto stabilito dai principi contabili di Gruppo che, rispetto all'indebitamento ESMA, include i crediti finanziari a lungo termine ed esclude gli effetti derivanti dalla applicazione del IFRS 16.

1° sem. 2023 1° sem. 2022
Numero medio dipendenti a tempo indeterminato 712 748

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2023

Premessa

Il primo semestre 2023 è stato caratterizzato dal perdurare del clima di generale incertezza causato da diversi elementi tra loro legati: il conflitto russo-ucraino, la dinamica inflattiva, l'aumento dei tassi.

Nelle più recenti stime si evidenzia una previsione al rialzo del Prodotto Interno Lordo, anche se i tassi di interesse troppo alti frenano gli investimenti a causa del maggior costo del credito. Per il Gruppo, quanto evidenziato sopra, ha comportato riflessi negativi sui costi di produzione e sulle vendite editoriali mentre la raccolta pubblicitaria è stata, al momento, solo in parte condizionata dalle sopracitate dinamiche. Di contro il settore alberghiero beneficia di una rinnovata voglia di viaggiare e del nuovo status della città di Bologna in continua crescita dal lato turistico.

Per quanto sopra esposto, le previsioni risultano di difficile definizione e diventano di fondamentale importanza gli interventi che il Governo ha pianificato per sostenere il comparto editoriale, necessari per supportare l'andamento del settore in un contesto sfavorevole dove i costi delle materie prime e di produzione continuano ad erodere i bassi margini.

Il processo di transizione al digitale ("Digital First") sta evidenziando risultati molto soddisfacenti per i brand riuniti sotto la testata di Quotidiano Nazionale, che "overperformano" rispetto al mercato, con risultati positivi anche in termini di raccolta pubblicitaria. Nel mese di gennaio 2023 il numero delle Pagine Viste medie giornaliere era pari a 3,4 milioni, ed è passato, nel mese di luglio 2023, a 4,8 milioni, con un incremento di oltre il 40%, rispetto ad una concorrenza che registra valori nel periodo esaminato sostanzialmente stabili.

Poligrafici Printing S.p.A., società controllata quotata all'Euronext Growth Milan, ha stipulato nel mese di gennaio 2023 il contratto con Cooperativa Editoriale Giornali Associati – Cooperativa S.p.A., per la stampa del quotidiano "Corriere Romagna". Tale accordo, che decorre dal 1° gennaio 2023, ha durata quattro anni e prevede la stampa di tutte le edizioni del quotidiano "Corriere Romagna" negli stabilimenti di produzione di CSP.

Nel mese di giugno, come da comunicato stampa emesso in data 26 giugno 2023, Poligrafici Printing S.p.A. ha perfezionato l'operazione di cessione della intera quota posseduta in Rotopress International S.r.l., pari al 33% del capitale sociale. Il controvalore della operazione è stato pari a Euro 800.000 e corrisponde al valore di carico della partecipazione detenuta dalla Società.

Si evidenzia come i valori consolidati del Gruppo Monrif al 30 giugno 2023 non includano ancora i crediti di imposta previsti dal Governo a sostegno dei costi straordinari sopportati dall'attività editoriale, in quanto in attesa delle istruzioni operative e/o autorizzazioni della Commissione Europea. Tali crediti riguardano in particolare il sostegno previsto per le copie cartacee (certificate) vendute in edicola (base anno 2021 e 2022) e quello maturato sugli acquisti di carta (base anno 2022), che corrispondono, come sotto riportato, a circa Euro 9 milioni annui.

Si riporta di seguito un prospetto che evidenzia quali potrebbero essere, sulla base dei conteggi preliminari effettuati dal Gruppo, gli effetti economici derivanti dalla contabilizzazione dei crediti di imposta sopracitati:

PROSPETTO CREDITI DI IMPOSTA SETTORE EDITORIA

1° semestre 2023 2° semestre 2023

Contributo acquisto carta Euro 1.410.000 Euro 1.410.000 Contributo copie cartacee (2021) Euro 1.100.000 Euro 1.100.000 Contributo copie cartacee (2022) Euro 2.000.000 Euro 2.000.000 TOTALE annuo Euro 4.510.000 Euro 4.510.000

Gli amministratori, pertanto, continuano a monitorare costantemente l'evoluzione dei mercati di riferimento e dello scenario macroeconomico e geopolitico per intervenire prontamente con misure di contenimento dei costi.

Il Gruppo Monrif ha registrato nel primo semestre 2023 Ricavi consolidati pari Euro 71,7 milioni rispetto Euro 74,8 milioni dell'analogo periodo del 2022.

I ricavi del 1° semestre 2022 includevano per Euro 1,8 milioni crediti di imposta contabilizzati sui canoni di locazione alberghiera, sulla copertura dei costi fissi e altri contributi, nonché per Euro 1,4 milioni, i ricavi relativi all'Hotel Royal Garden ceduto alla fine del 2022 ed infine addebiti non ricorrenti a società terze per Euro 0,5 milioni.

I Ricavi editoriali sono pari a Euro 32,8 milioni rispetto a Euro 35,8 milioni del primo semestre 2022; i ricavi inerenti la vendita di copie cartacee, pari a Euro 31,5 milioni, registrano una diminuzione di Euro 3,1 milioni (-8,9%). I costi di diffusione, di conseguenza, si riducono di Euro 0,8 milioni (-8,6%).

QN Quotidiano Nazionale, fascicolo sinergico di informazione e cronaca nazionale de il Resto del Carlino, la Nazione, Il Giorno, si conferma tra i primi quotidiani in Italia per copie medie giornaliere vendute in edicola (fonte ADS maggio 2022). QN Quotidiano Nazionale con 1.078.000 lettori si conferma al 3° posto fra i quotidiani generalisti sia come lettura carta che come carta+replica (fonte Audipress 2023/I). I siti di informazione del Gruppo e quelli ad esso aggregati, risultano al 7° posto nella classifica Audiweb, categoria "Current events & global news" con oltre 3,7 milioni di Pagine Viste (PV) medie giornaliere (Audiweb maggio 2023).

I ricavi per vendita di copie digitali sono di poco superiori a quanto registrato nel primo semestre 2022.

I Ricavi pubblicitari sono pari a Euro 21,9 milioni rispetto a Euro 22,2 milioni registrati nel primo semestre 2022 (-1,5%).

In particolare, il fatturato pubblicitario sui mezzi del Gruppo è stato pari a Euro 20,8 milioni rispetto ad Euro 20,7 milioni registrati nel primo semestre 2022 (+0,8%). Il mercato dei quotidiani registra, a giugno 2023, una diminuzione del 3,5% (fonte FCP – giugno 2023).

La raccolta on line dei siti riconducibili al brand Quotidiano Nazionale, inclusa nel valore soprariportato, è pari a Euro 3,7 milioni e registra un incremento del 3,6% rispetto al mercato che aumenta del 6,3% (fonte FCP Assointernet – maggio 2023).

I Ricavi alberghieri sono pari a Euro 9,8 milioni (Euro 7,5 milioni al 30 giugno 2022). La società di gestione alberghiera del Gruppo, EGA S.r.l., ha mantenuto la gestione dell'Hotel Royal Garden (ceduto dal Gruppo alla fine del 2022) fino al 28 febbraio 2023. Il risultato complessivo di gestione dell'hotel dei primi due mesi del 2023, pari a Euro 15 migliaia, è stato incluso nella voce altri ricavi unitamente ai costi di pertinenza. Il fatturato realizzato dall'Hotel Royal Garden nel 1° semestre 2022 era stato pari a Euro 1,4 milioni.

I Ricavi stampa conto terzi sono pari a Euro 3,9 milioni con un incremento di euro 0,3 milioni rispetto a quanto registrato al 30 giugno 2022 (Euro 3,6 milioni); tali ricavi includono riaddebiti di carta per circa Euro 1,1 milioni.

Gli Altri ricavi, che includono principalmente contributi (ad esempio su energie), affitti, ricavi diversi per riaddebiti, vendita di materiali e sopravvenienze attive, sono pari a Euro 3,4 milioni contro Euro 5,7 milioni registrati nel 1° semestre 2022. In quest'ultimo periodo, come sopra commentato, erano stati contabilizzati crediti di imposta e contributi per Euro 1,8 milioni. Inoltre, in tale voce, erano compresi gli addebiti effettuati alla collegata Rotopress International S.r.l. per Euro 0,5 milioni, terminati nel mese di aprile 2022 a seguito della cessazione dell'attività produttiva a Bologna.

I Costi operativi, pari a Euro 41 milioni, registrano una diminuzione di Euro 2,9 milioni. In particolare la riduzione è principalmente relativa alla riduzione dei costi di diffusione (Euro 0,8 milioni), dei costi di promozione (Euro 0,5 milioni), dei costi energetici (Euro 1 milione), delle lavorazioni di stampa presso terzi (Euro 0,9 milioni), dei costi generali (Euro 0,7 milioni), cui si contrappone l'incremento nel costo delle materie prime per Euro 1,2 milioni. A tali decrementi si contrappongono gli aumenti di costo del settore alberghiero inerenti la ripresa della attività come in precedenza commentato.

Il Costo del lavoro è pari a Euro 25,7 milioni e diminuisce di Euro 0,5 milioni rispetto all'analogo semestre 2022 (-1,7%). La dinamica del costo del lavoro vede una riduzione nel settore editoriale (- Euro 0,6 milioni) grazie ai prepensionamenti effettuati nel 2022 e nel 2023 (nel corso del primo semestre i prepensionamenti sono stati pari a n. 27 unità) ed un incremento nel settore alberghiero rispetto al 1° semestre del 2022 (+ Euro 0,2 milioni) per effetto della ripresa dell'attività.

Il Margine operativo lordo è pari a Euro 5 milioni rispetto a Euro 4,7 milioni registrati al 30 giugno 2022, con un incremento del 5,7%. La marginalità apportata dall'Hotel Royal Garden al 30 giugno 2022 era stata pari a Euro 0,2 milioni.

Il Risultato operativo è positivo per Euro 0,8 milioni rispetto al valore in sostanziale pareggio (Euro 18 migliaia) registrato nel 2022.

La Gestione finanziaria evidenzia oneri netti principalmente verso banche per Euro 3,4 milioni rispetto Euro 2,5 milioni al 30 giugno 2022. Gli oneri per leasing (relativi alla contabilizzazione degli effetti derivanti dalla applicazione dell'IFRS 16) sono pari a Euro 0,9 milioni (Euro 0,9 milioni al 30 giugno 2022).

Il Risultato di periodo evidenzia una perdita consolidata di Euro 3,1 milioni rispetto alla perdita consolidata di Euro 2,4 milioni del 1° semestre 2022.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2023

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della composizione dell'"Indebitamento finanziario netto" del Gruppo al 30 giugno 2023, determinato in conformità alla Raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 e al Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021 emesso dalla Consob:

(in migliaia di Euro) al al al
30.06.2023 31.12.2022 30.06.2022
A. Disponibilità liquide 13.212 11.859 7.925
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - - -
C. Altre attività finanziarie correnti 427 1.040 558
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 13.639 12.899 8.483
E.
Debito
finanziario
corrente
(inclusi
gli
strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente 18.842 19.923 41.440
del debito finanziario non corrente)
F.
Parte
corrente
del
debito
finanziario
non
2.219 1.496 1.997
corrente
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 21.061 21.419 43.437
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G
D)
7.422 8.520 34.954
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte
corrente e gli strumenti di debito)
86.303 82.271 65.387
J. Strumenti di debito - - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - -
L.
Indebitamento
finanziario
non
corrente
(I+J+K) 86.303 82.271 65.387
M. Totale indebitamento finanziario (H+L) 93.725 90.791 100.341

La Posizione Finanziaria Netta consolidata calcolata secondo la raccomandazione ESMA evidenzia al 30 giugno 2023 un indebitamento pari a Euro 93,7 milioni rispetto l'indebitamento di Euro 90,8 milioni al 31 dicembre 2022. Tale valore include l'effetto derivante dalla applicazione dell'IFRS 16 che ha determinato la registrazione di un maggior debito per Euro 41 milioni (di cui Euro 3,4 milioni inclusi nell'indebitamento finanziario corrente).

L'incremento dei contratti di affitto per adeguarli alla variazione ISTAT ha determinato la rilevazione di un maggior debito ai sensi del principio IFRS 16 di oltre Euro 5 milioni.

Al netto dell'effetto rappresentato dall'IFRS 16, la posizione finanziaria netta secondo raccomandazioni ESMA sarebbe pari a Euro 52,7 milioni rispetto Euro 54,6 milioni al 31 dicembre 2022; la posizione finanziaria netta calcolata secondo i criteri del Gruppo, includendo i crediti finanziari non correnti, evidenzia un indebitamento netto di Euro 52,3 milioni. Si precisa che l'indebitamento finanziario include linee complessivamente utilizzate per Euro 15,4 milioni, ancora disponibili per Euro 2,8 milioni, in scadenza nell'esercizio 2024. Il Gruppo è stato storicamente in grado di rinnovare regolarmente le proprie linee di credito con gli istituti prima della relativa scadenza.

Nel corso del primo semestre 2023 è stato liquidato il trattamento di fine rapporto per impiegati ed operai per Euro 0,7 milioni, portando, al 30 giugno 2023, l'esborso complessivo per prepensionamenti ed incentivi nell'arco di piano ad Euro 11,9 milioni. Non sono intervenute operazioni significative non ricorrenti che abbiano avuto impatto sulla posizione finanziaria e non si sono verificate operazioni atipiche o inusuali.

ANDAMENTO DEL TITOLO NEL 1° SEMESTRE 2023

Mercato/Segmento: EURONEXT MILAN

Prezzo minimo 2023 – 17 gennaio Euro 0,0564 Prezzo massimo 20233 - 9 febbraio 2023 Euro 0,0708 Capitalizzazione media 1° semestre 2023 Euro 12.973.273 Capitalizzazione al 30 giugno 2023 Euro 11.769.452

RISULTATI ECONOMICO FINANZIARI CONSOLIDATI DEL GRUPPO MONRIF AL 30 GIUGNO 2023

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA RICLASSIFICATA CONSOLIDATA SEMESTRALE

(in migliaia di euro) al 30.06.2023 al 31.12.2022
Attività
Attività non correnti 137.166 133.478
Attività correnti 47.227 52.348
Totale attività 184.393 185.826
Patrimonio netto e passività
Patrimonio netto 18.709 21.749
Passività non correnti 101.368 98.728
Passività correnti 64.316 65.349
Totale passività e patrimonio netto 184.393 185.826

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO CONSOLIDATO SEMESTRALE

1° semestre 1° semestre
(in migliaia di euro) 2023 2022
Ricavi per la vendita di quotidiani e riviste 32.792 35.832
Ricavi per la vendita di prodotti in abbinamento 370 467
Ricavi pubblicitari 21.871 22.194
Ricavi per la stampa conto terzi 3.879 3.606
Ricavi alberghieri 9.801 7.500
Altri ricavi 2.996 5.211
-
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
71.709 74.810
-
Costi operativi (*)
41.040 43.958
-
Costo del lavoro
25.681 26.134
-
Margine operativo lordo
4.988 4.718
-
Accantonamenti per oneri e rischi
264 257
-
Ammortamenti e perdite di valore delle
immobilizzazioni
3.903 4.443
-
Risultato operativo
821 18
-
Proventi e (oneri) finanziari
(3.358) (2.494)
-
Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni
- (136)
-
Risultato ante imposte e degli interessi delle
minoranze
(2.537) (2.612)
-
Imposte correnti e differite
406 (321)
-
Perdita (Utile) di terzi
(109) (97)
Risultato del periodo (3.052) (2.388)

(*) I Costi operativi sono rappresentati dalla sommatoria delle seguenti voci di costo desunti dagli schemi del bilancio consolidato: 1) consumi di materie prime ed altri; 2) altri costi operativi al netto degli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri; 3) Variazione nelle rimanenze

RACCORDO FRA I VALORI DI PATRIMONIO NETTO ED IL RISULTATO DELL'ESERCIZIO DELLA SOCIETÀ CAPOGRUPPO CON I CORRISPONDENTI VALORI CONSOLIDATI

(in migliaia di euro) Patrimonio
Netto al
Risultato
del periodo
Patrimonio
Netto al
31.12.2022 30.06.2023
Bilancio separato della Monrif S.p.A. 44.385 457 44.842
Assunzione patrimonio netto delle partecipate 78.791 (312) 78.439
Eliminazione valore di carico delle partecipazioni (93.954) - (93.919)
Maggior valore attribuito a testate e attività
immateriali
9.413 - 9.413
Eliminate rivalutazioni/svalutazioni eseguite in
sede di conferimento
(9.807) 64 (9.743)
Maggior valore attribuito agli immobili al netto
degli ammortamenti
412 (12) 400
Eliminazione dividendi infragruppo - (3.308) (3.400)
Eliminazione degli utili e delle perdite infragruppo
inclusi nel valore dei cespiti
(12.695) 125 (12.570)
Impatti dovuti all'applicazione del principio
contabile IFRS 16
991 140 1.131
Altre rettifiche di consolidamento (681) (51) (732)
Stanziamento di imposte differite attive e passive
riguardanti l'effetto fiscale delle rettifiche di 4.894 (46) 4.848
consolidamento
Totale 21.749 (2.943) 18.709
Quota di competenza dei terzi 5.663 109 5.680
Bilancio consolidato Gruppo Monrif 16.086 (3.052) 13.029

Rinviamo alla movimentazione del Patrimonio netto per una completa comprensione della tabella sopra esposta.

Informativa dei rapporti con Parti Correlate

Il Gruppo Monrif intrattiene con le Parti Correlate rapporti di carattere commerciale, finanziario, di prestazione di servizi e di consulenza e sono regolati alle normali condizioni di mercato.

(in migliaia di euro) Crediti Debiti Ricavi Costi
Società collegate 152 33 72 -
Società correlate 384 17 56 30
TOTALE 536 50 128 30

Risultati per area di attività

Il Gruppo opera principalmente nei settori editoriale e pubblicitario, stampa, alberghiero e immobiliare attraverso le seguenti società:

  • Monrif S.p.A. capogruppo holding di partecipazioni;
  • Editoriale Nazionale S.r.l. e sua controllata Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l. ("SpeeD") nel settore editoriale e pubblicitario, insieme a Robin S.r.l. e Gospeed S.r.l. nel settore editoriale e pubblicitario digital;
  • Poligrafici Printing S.p.A. e la sua controllata Centro Stampa Poligrafici S.r.l. nel settore stampa;
  • E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ("EGA") nel settore alberghiero;
  • Editoriale Immobiliare S.r.l. e Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l. ("CAFI") nel settore immobiliare.

MONRIF S.P.A.

Monrif S.p.A. ha chiuso il primo semestre 2023 con un risultato positivo per Euro 0,5 milioni rispetto all'utile di Euro 0,8 milioni registrato al 30 giugno 2022.

I dividendi percepiti nel 1° semestre 2023 dalle controllate Poligrafici Printing S.p.A. e Robin S.r.l. sono stati pari a Euro 1,3 milioni (Euro 1,5 milioni al 30 giugno 2022). La posizione finanziaria netta secondo raccomandazioni ESMA evidenzia un indebitamento pari a Euro 11,4 milioni, inclusivo di debiti finanziari infragruppo per euro 7 milioni, allineato all'indebitamento del 31 dicembre 2022.

SETTORE EDITORIALE PUBBLICITARIO

Il settore editoriale pubblicitario è rappresentato da Editoriale Nazionale S.r.l. e dalla controllata Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l. La gestione del settore internet e multimediale è demandata alla controllata Robin S.r.l. (già Monrif Net S.r.l.) che segue dal punto di vista tecnologico, di marketing e di sviluppo il sito di informazione Quotidiano Nazionale ed i correlati siti di informazione locali inerenti le testate il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno ed iltelegrafolivorno.

(in migliaia di euro) al 30.06.2023 al 30.06.2022
Ricavi netti 57.575 61.607
Costi operativi 37.451 41.174
Costo del lavoro 20.984 21.231
Margine operativo lordo (860) (798)
Risultato operativo (2.956) (2.598)
Risultato di periodo (4.162) (3.211)
Indebitamento (disponibilità) finanziario(*) 42.682 42.233

SETTORE STAMPA

Il settore stampa fa capo alla Poligrafici Printing S.p.A., holding di partecipazioni quotata all'Euronext Growth Milan, mercato non regolamentato gestito da Borsa Italiana S.p.A., ed alla controllata Centro Stampa Poligrafici S.r.l. ("CSP").

(in migliaia di euro) al 30.06.2023 al 30.06.2022
Ricavi netti 12.412 13.746
Costi operativi 7.005 7.631
Costo del lavoro 2.787 2.896
Margine operativo lordo 2.620 3.219
Risultato operativo 1.483 1.797
Risultato di periodo 1.041 1.005
Indebitamento (disponibilità) finanziario(*) 7.237 6.818

SETTORE ALBERGHIERO

Il settore fa capo alla E.G.A. che svolge la propria attività negli alberghi Royal Hotel Carlton e Hotel Internazionale a Bologna.

(in migliaia di euro) al 30.06.2023 al 30.06.2022
Ricavi netti 10.365 9.000
Costi operativi 4.514 3.884
Costo del lavoro 1.544 1.731
Margine operativo lordo 4.307 3.385
Risultato operativo 2.940 1.667
Risultato di periodo 1.385 855
Indebitamento (disponibilità) finanziario(*) 30.575 28.996

SETTORE IMMOBILIARE

Il settore immobiliare del Gruppo fa capo alle società Editoriale Immobiliare S.r.l. e CAFI S.r.l. Il Gruppo prosegue nell'opera di valorizzazione del portafoglio immobiliare tramite locazioni a terzi e progetti di sviluppo.

(in migliaia di euro) al 30.06.2023 al 30.06.2022
Ricavi netti 1.395 1.410
Costi operativi 436 427
Costo del lavoro 145 114
Margine operativo lordo 814 869
Risultato operativo 115 (154)
Risultato di periodo (595) (535)
Indebitamento (disponibilità) finanziario (*) 19.874 20.201

(*) L'indebitamento finanziario netto 2022 è riferito alla data del 31 dicembre

ANDAMENTO DELLA GESTIONE E FATTI DI PARTICOLARE RILIEVO AVVENUTI SUCCESSIVAMENTE AL 30 GIUGNO 2023 RIGUARDANTI MONRIF S.P.A. E CONTROLLATE

Successivamente la chiusura del 1° semestre 2023 non sono intervenuti fatti di particolare rilievo.

Nel settore della stampa poligrafica sono in corso le trattative per il rinnovo dei contratti di stampa di prossima scadenza.

Proseguono gli investimenti nel settore on line e sono in divenire nuove iniziative editoriali per i quotidiani cartacei che prevedono anche accordi con editori terzi.

Il settore alberghiero, per il quale sono in corso valutazioni su nuove gestioni, continua ad evidenziare un andamento positivo. È prossima l'apertura della nuova struttura a Bologna.

Sulla base dei recenti interventi del Governo per il settore editoriale e con l'andamento degli altri settori ove opera il Gruppo è presumibile potere raggiungere gli obiettivi di piano anche se per l'incerto andamento del contesto macroeconomico, occorre operare con estrema cautela ed essere pronti ad agire con interventi mirati.

VALUTAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI IN MERITO AL PRESUPPOSTO DELLA CONTINUITÀ AZIENDALE

Al 30 giugno 2023 il patrimonio netto consolidato del Gruppo Monrif, inclusivo della perdita consolidata di Euro 3,1 milioni, ammonta a Euro 18,7 milioni e la posizione finanziaria netta ESMA ante applicazione dell'IFRS 16 ammonta a Euro 52,7 milioni (Euro 54,6 milioni al 31 dicembre 2022) e ad Euro 93,7 milioni post applicazione dell'IFRS 16. Il Gruppo Monrif ha registrato un utile a livello di risultato operativo per Euro 0,8 milioni rispetto l'utile operativo di Euro 18 migliaia dell'analogo periodo del 2022.

Come ampiamente illustrato in premessa i risultati del settore editoriale – pubblicitario sono stati penalizzati dall'attuale contesto macroeconomico, che ha determinato un rallentamento nella raccolta pubblicitaria (minore propensione delle imprese ad investire in comunicazione) ed ha ridotto la tendenza all'acquisto dei quotidiani (non compensato dall'incremento delle copie digitali). Gli interventi che il Governo si appresta a stanziare dovrebbero riequilibrare i maggiori costi di produzione (che peraltro beneficiano di un minore impatto del costo delle materie prime e della energia, ancorchè ben lontani dai valori del 2020) ed i minori ricavi, penalizzati dal calo dei consumi derivante dallo stato di incertezza generalizzata sopra commentata. Il settore alberghiero, al contrario, registra performance superiori alle previsioni di piano. Il settore stampa evidenzia anch'esso marginalità positive.

Il Consiglio di Amministrazione di Monrif ha provveduto nella riunione consiliare del 29 marzo 2023 ad aggiornare alcune assunzioni del Piano 2022-2026 precedentemente approvato e integrando le prospettive di performance economica, patrimoniale e finanziaria fino all'esercizio 2027, portando pertanto in approvazione il Piano 2023-2027 aggiornato così formulato e sottoposto ad analisi delle principali assunzioni da parte di un soggetto terzo e indipendente.

Gli Amministratori hanno quindi aggiornato l'analisi del fabbisogno finanziario del Gruppo per i prossimi dodici mesi, sulla base del quale è emerso che le disponibilità liquide, gli affidamenti concessi e i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente, inclusivi dei contributi a sostegno del settore editoriale attualmente previsti dalle manovre governative, risultano sufficienti a far fronte al fabbisogno finanziario a livello di Gruppo dei successivi dodici mesi dalla data di approvazione della presente relazione finanziaria semestrale, nonché il rispetto dei parametri finanziari previsti dagli accordi interbancari; si precisa che il fabbisogno finanziario per i successivi dodici mesi potrà, ove necessario, beneficiare anche della rimodulazione degli investimenti attesi non strategici e di ulteriori azioni da parte del management per preservare la liquidità, tra cui l'avvio di interlocuzioni con gli istituti di credito per la rinegoziazione delle linee in scadenza a breve termine; si precisa che il Gruppo è stato storicamente in grado di rinnovare regolarmente le proprie linee di credito con gli istituti prima della relativa scadenza. Inoltre la riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti di maggioranza della stessa.

Tenuto conto di quanto sopra indicato, gli Amministratori hanno pertanto predisposto il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 secondo il presupposto della continuità aziendale, confidenti che le previsioni economiche del Piano, con particolare riferimento a quelle relative ai Ricavi, si possano realizzare nei tempi e con i modi previsti, così da rispettare, seppur con limitati margini di variabilità, i parametri finanziari previsti dai contratti di finanziamento, seppure tali previsioni siano soggette alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale e alle possibili ripercussioni derivanti dalle evoluzioni

dello scenario macroeconomico e geopolitico, le quali potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione.

Il Consiglio di Amministrazione continuerà a monitorare con estrema attenzione l'evolvere delle variabili, nazionali ed internazionali, sia l'andamento dei mercati di riferimento rispetto alle ipotesi di Piano, mantenendo al contempo un'attenzione proattiva e costante al contenimento di tutti i costi e all'individuazione di iniziative che possano ulteriormente tutelare la redditività ed i flussi di cassa attesi nei prossimi esercizi.

PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI MONRIF S.P.A. E IL GRUPPO SONO ESPOSTI

Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo Monrif è esposto a una serie di rischi che potrebbero limitare o impedire il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, nel ruolo di Amministratore incaricato di sovraintendere al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, cura, ai sensi delle norme applicabili, l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Capogruppo e dalle sue controllate. Le risultanze vengono sottoposte all'approvazione del Consiglio di Amministrazione.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia ed al contesto geopolitico

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico, inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo ("PIL"), il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime.

L'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere negativamente condizionate con effetto diretto dall'andamento della situazione economica del paese Italia e dall'efficacia delle politiche economiche ivi sviluppate dal Governo.

Le tre variabili tra loro connesse, relative al conflitto russo-ucraino, al conseguente effetto sull'inflazione e le scelte di politica monetaria restrittiva, con cui le principali Banche Centrali si sono mosse per aumentare i tassi d'interesse, incidono in maniera importante sui consumi delle famiglie e sugli investimenti delle imprese, che risentono dell'impatto dell'elevata inflazione sul reddito disponibile, della crescente incertezza e dell'aumento dei costi di finanziamento, mentre le misure adottate dal Governo nazionale possono solo in parte attenuare la debolezza congiunturale dell'attività nei prossimi mesi.

Le specifiche vicende relative al conflitto Russia-Ucraina non hanno evidenziato impatti diretti concreti ed immediati sull'ordinario svolgimento delle attività e sulla strategia del Gruppo, non avendo alla data di redazione del presente bilancio intermedio né la Capogruppo Monrif né le sue controllate posizioni aperte o relazioni commerciali con controparti operanti nei paesi interessati dal suddetto conflitto.

In relazione a quanto sopra descritto il Gruppo monitora l'evoluzione del contesto geopolitico in quanto potrebbero manifestarsi difficoltà nei processi produttivi con conseguenti impatti negativi nei settori ove lo stesso opera. Gli Amministratori ed il Management del Gruppo Monrif continuano ad operare per il raggiungimento degli obiettivi di piano rappresentati:

    1. dal risparmio strutturale nel costo del lavoro;
    1. dallo sviluppo dell'attività editoriale in ottica digital first.

Alle due linee strategiche soprariportate si uniscono ulteriori azioni di riorganizzazione ed efficientamento della struttura calibrate per considerare il nuovo contesto economico ove il Gruppo si è trovato ad operare. La realizzazione degli obiettivi e il raggiungimento dei risultati previsti dal piano dipendono, come il precedente, dall'efficacia delle azioni identificate e dalla tempestiva implementazione delle stesse, secondo i tempi e con gli impatti economici ipotizzati.

Rischi connessi all'emergenza sanitaria

Le misure adottate dal Governo per la gestione dell'emergenza, la diffusione del piano vaccinale e i diversi Decreti Legge emanati dal Governo hanno di fatto contribuito alla sconfitta del virus.

Gli amministratori e il management di Monrif S.p.A. e delle sue controllate sono costantemente al lavoro avendo come priorità assoluta la salute e sicurezza dei collaboratori, delle loro famiglie e dell'intera comunità.

Il Consiglio di Amministrazione lavora costantemente con il management per individuare tutte le opportune misure (come il remote working), risparmi di costi, aiuti governativi, che possano rafforzare il profilo patrimoniale e finanziario del Gruppo e la sua capacità di reagire tempestivamente e adeguatamente ai cambiamenti esogeni per affrontare nel migliore dei modi eventuali nuovi scenari di crisi.

Ulteriori impatti derivanti dagli effetti residui dell'emergenza sanitaria dipendono dall'evoluzione della stessa così come dall'efficacia delle misure pubbliche, anche economiche, nel frattempo implementate e che saranno implementate nel prossimo futuro, potendo quindi impattare, anche significativamente, l'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo.

Rischi connessi alla valorizzazione degli asset

Alla data del 30 giugno 2023 il Gruppo detiene attività immateriali a vita indefinita per 29,8 milioni. In accordo con i principi contabili internazionali tale valore è oggetto di valutazione periodica svolta tramite il test di impairment, che ne evidenzia la recuperabilità.

Tale test è stato effettuato sulla base del piano predisposto dagli Amministratori e approvato dal Consiglio d'Amministrazione della Società in data 3 aprile 2023 e le cui risultanze sono state determinate sulla base della procedura di impairment test di Gruppo approvata dal Consiglio di Amministrazione del 29 marzo 2023.

Per quanto riguarda il settore stampa ed il settore alberghiero, in considerazione dei risultati raggiunti nel primo semestre superiori alle previsioni di piano gli Amministratori ritengono sostanzialmente confermate le previsioni del piano pluriennale.

Pertanto, gli stessi ritengono non sussistano indicatori di possibili perdite di valore rispetto ai risultati della valutazione effettuata con riferimento al 31 dicembre 2022.

Per quanto riguarda il settore editoriale pubblicitario, gli Amministratori ritengono di confermare l'indirizzo strategico e gli obiettivi di lungo periodo, tenuto inoltre conto degli effetti, diretti ed indiretti, derivanti dal conflitto russo-ucraino e della volatilità dei tassi di interesse.

Pertanto, anche sulla base delle analisi di sensitività sul tasso wacc, sui ricavi, in particolare quelli pubblicitari, effettuate per il settore editoriale pubblicitario, gli amministratori hanno concluso che non vi fosse un trigger event nel periodo di riferimento e pertanto non è stato predisposto un nuovo test di impairment.

Le assunzioni formulate ai fini della determinazione del valore d'uso delle singole unità generatrici di flussi finanziari sono basate su parametri finanziari e su stime dell'evoluzione delle attività che per loro natura presentano elementi di aleatorietà. Al sensibile variare del contesto economico finanziario potrebbero evidenziarsi rilevanti scostamenti nei parametri e nelle previsioni così come stimati e utilizzati nel test, con conseguenti svalutazioni ed effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo nonché sulla continuità aziendale.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

Per la gestione del fabbisogno finanziario, il Gruppo adotta una procedura vincolante che impone il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di natura speculativa.

L'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo dipende da numerose condizioni, ivi incluse, il raggiungimento degli obiettivi previsti, nonché l'andamento delle condizioni generali dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui opera. Le azioni intraprese per il contenimento dei costi, evidenziate nella relazione alla gestione, consentiranno il riassorbimento dei fabbisogni di capitale di funzionamento e generazione di risorse per far fronte ai fabbisogni delle nuove scadenze dei debiti finanziari.

Tuttavia, ulteriori rilevanti e improvvise contrazioni dei volumi nei ricavi potrebbero ridurre la capacità della gestione operativa di generare cassa, nonché comportare possibili criticità circa il rispetto dei parametri finanziari previsti dagli accordi conclusi con gli istituti finanziari. Gli amministratori hanno predisposto un'analisi del fabbisogno finanziario dei prossimi 12 mesi dalla data di approvazione del presente bilancio intermedio, analizzato dal Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 2023.

Sulla base delle assunzioni del Piano sopracitate e delle analisi effettuate è emerso che i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente e gli affidamenti concessi sono sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario dei prossimi 12 mesi.

Rischi normativi e regolamentari

Il Gruppo Monrif opera in un contesto regolamentare complesso. L'eventuale evolversi della normativa di riferimento con l'introduzione di nuove specifiche di legge anche fiscali o la modifica delle attuali, potrebbe comportare effetti anche significativi sia sul portafoglio delle attività del Gruppo, sia sulla governance societaria e sui processi interni di compliance, in contrasto con l'esigenza economica di semplificare i processi amministrativi e migliorare la qualità della reportistica di supporto al business.

Rischi correlati alla politica ambientale ed ai cambiamenti climatici

I prodotti e le attività del Gruppo sono soggetti a norme e regolamenti (locali, nazionali e sovranazionali) in materia ambientale. Inoltre, il Gruppo individua all'interno del Codice Etico il proprio impegno, oltre alla compliance normativa, verso una gestione responsabile della tematica e identifica l'ambiente come risorsa da tutelare, a beneficio della collettività e delle generazioni future, così come delineato dalla sua Politica di Sostenibilità recentemente adottata. Nel rispetto delle normative vigenti, il Gruppo stabilisce le misure più idonee a preservare l'ambiente, promuovendo e programmando lo sviluppo delle attività in coerenza con tale obiettivo e promuovendo iniziative di sensibilizzazione. Inoltre, il Gruppo è impegnato nell'utilizzo responsabile di materie prime quali la carta e lastre di alluminio.

Tra i rischi climatici acuti vanno considerati fenomeni naturali estremi, sempre più frequenti anche nel territorio italiano come cicloni, tempeste, raffiche di vento, grandine, precipitazioni torrenziali che possono portare all'interruzione delle attività a causa dei danni materiali subiti dagli immobili, in particolare riferimento all'attività alberghiera e ai centri stampa.

Il continuo aumento delle temperature medie globali sta impattando in modo significativo sugli eventi naturali/catastrofali. Le conseguenze negative legate ai cambiamenti climatici (es. alluvioni, esondazioni, windstorm) potrebbero pregiudicare l'equilibrio delle zone boschive, comportando impatti sul prezzo della principale materia prima utilizzata dal Gruppo, la cui offerta deriva principalmente da fornitori esteri europei, e, di conseguenza, sui risultati futuri. Per quel che concerne la produzione editoriale e la catena distributiva, il Gruppo Monrif, oltre al rispetto della normativa vigente, ha adottato delle attente politiche di gestione degli impatti ambientali, così come riportato nella DNF relativa all'esercizio 2022, a cui si rinvia. Inoltre, obiettivo del Gruppo è la progressiva sostituzione del prodotto tradizionale sviluppato su carta, migrando su supporti digitali e quindi riducendo ancor di più gli impatti ambientali.

Sulla base di valutazioni preliminari effettuate dal management, si ritiene che, in aggiunta alle possibili difficoltà di approvvigionamento di materie prime, gli ulteriori rischi di transizione che possano avere un impatto sul Gruppo siano principalmente l'evoluzione del contesto normativo e il rischio di accesso al credito. Si rinvia per ulteriori approfondimenti all'informativa riportata nella DNF relativa all'esercizio 2022.

In ogni caso, il Gruppo valuta se i rischi climatici possano avere un impatto rilevante e, in tal caso, essi sono inclusi come assunzioni significative nelle valutazioni. Il Gruppo si impegna inoltre ad effettuare una più puntuale analisi degli impatti dei rischi fisici e di transizione legati al cambiamento climatico sulle proprie attività, al fine di identificare le opportune azioni strategiche volte alla loro mitigazione ed ad assicurare l'ordinata prosecuzione delle attività aziendali in uno scenario di mercato caratterizzato dalla transizione verso un'economia "low carbon".

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse

Il Gruppo Monrif utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività. Tutti i finanziamenti sono a tasso variabile senza ricorso a strumenti di copertura. Un ipotetico incremento o decremento di un punto percentuale nel parametro di riferimento dello spread (ovvero euribor a tre o a sei mesi) potrebbe determinare un effetto a conto economico nel periodo rispettivamente di +/- 660 migliaia di euro, al lordo degli effetti fiscali.

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori

Il Gruppo, operando nel settore della stampa, è un grande acquirente di carta. Il mercato della carta è caratterizzato da una forte concentrazione dell'offerta a causa della generale compressione della domanda dovuta alla diminuzione delle tirature nel settore editoriale, che ha ridotto i margini di profitto dei fornitori di carta. A fronte della carenza di soggetti attivi sul mercato della fornitura della carta da stampa e delle contingenze osservate negli ultimi anni sul mercato di approvvigionamento (riduzione e chiusura di alcune cartiere; incremento del costo delle utilities), nonché delle incerte prospettive di crescita del settore editoriale, il Gruppo è, pertanto, esposto al rischio di un potenziale peggioramento delle condizioni economiche applicate alle forniture in oggetto. Si segnala sul punto che il Gruppo ha con i propri fornitori di carta da stampa contratti di durata variabile, in genere non superiore a sei mesi, ricontrattabili in caso di variazione significativa dei prezzi. Per evitare che le fluttuazioni di prezzo di questa materia prima abbiano ripercussioni sui bilanci, oltre che per mitigare il rischio di mancata fornitura, il Gruppo ha mantenuto ampio il numero di fornitori in modo da poter essere sempre nelle condizioni di ottenere le forniture alle migliori condizioni anche nei momenti di tensione.

Rischio di credito

I principali crediti del Gruppo derivano dalle attività del settore editoriale e da quello pubblicitario. Relativamente al settore editoriale tali crediti sono coperti da garanzie

fidejussorie e pertanto con rischi limitati. Per il settore pubblicitario la politica del Gruppo è impostata nella verifica dell'affidabilità e della conoscenza dei clienti prima della sottoscrizione di contratti rilevanti. I saldi vengono monitorati costantemente nel corso dell'esercizio in modo da limitare le esposizioni ed i contenziosi.

Rischi connessi ai contenziosi in essere

Il Gruppo è parte in procedimenti civili, penali e giuslavoristici. Sulla base delle procedure interne il Gruppo monitora lo sviluppo di tali contenziosi, anche con l'ausilio di consulenti esterni. Sulla base dell'esperienza e dei pareri dei propri legali, vengono accantonate le somme necessarie a far fronte ai contenziosi in essere in relazione al diverso grado di probabilità di soccombenza negli stessi, procedendo ad accantonamenti a fondo rischi nei casi in cui l'insorgenza di una passività sia giudicata probabile e, viceversa, dando esclusivamente evidenza in nota integrativa delle potenziali passività la cui insorgenza sia, invece, ritenuta possibile e debba essere comunque tenuta in considerazione ed evidenziata in quanto non remota. Sulla base della esperienza i fondi cause si sono rilevati sempre sufficienti ed adeguati a coprire un eventuale risarcimento del danno.

Rischi correlati a privacy, protezione dei dati e cybersecurity

Il rischio cyber è un fenomeno in crescita a livello mondiale ed ha subito una accelerazione a seguito della digitalizzazione della economia e della finanza e come tale richiede un costante e sempre maggiore presidio da parte del Gruppo nel monitoraggio e nella protezione della infrastruttura "IT". Conseguentemente, l'innovazione tecnologica e lo sviluppo di prodotti digitali correlati portano ad un incremento dei rischi legati alla protezione della privacy, dei dati personali ed alla cybersecurity. L'utilizzo del lavoro agile ha inoltre comportato nuovi investimenti finalizzati ad incrementare la sicurezza informatica, per preservare l'attività dagli attacchi informatici, a prescindere da quali fossero gli scopi per cui sono effettuati. Il Gruppo ha infine provveduto a dotarsi di un IT Security Manager che sovraintende alla struttura di protezione imprentata dal Gruppo.

A ciò si affiancano le regole, le procedure, le nomine ed i protocolli adottati per adeguarsi alle normative inerenti la protezione del dato e la tutela dei diritti degli interessati, richiamati dal Regolamento Europeo 679/2016, nonché dal D.Lgs 196/2003 come modificato dal D.Lgs. 101/2018.

Altre informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

I settori in cui opera la Monrif S.p.A. e le altre società del Gruppo non richiedono una significativa e particolare attività di ricerca e sviluppo.

Informazioni societarie

Revisione contabile della Relazione finanziaria semestrale

Come previsto dalle disposizioni di legge, il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo al 30 giugno 2023 è stato sottoposto a revisione contabile limitata da parte della EY S.p.A.

Azioni proprie

Nel corso del primo semestre 2023 la Monrif S.p.A. non ha acquistato né venduto azioni proprie nemmeno per il tramite di società fiduciarie o interposta persona e non ha detenuto azioni proprie in portafoglio. Monrif possiede:

  • n. 2.668.880 azioni ordinarie Monrif per un controvalore di Euro 0,2 milioni.

p. MONRIF SPA

Gruppo monrif

Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in migliaia di euro) Note al 30.06.2023 al 31.12.2022
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 80.168 75.950
Investimenti immobiliari 2 4.973 5.073
Attività immateriali 3 32.280 32.097
Partecipazioni in società collegate 4 847 1.646
Partecipazioni in altre società 4 1.933 1.932
Attività finanziarie non correnti 5 3.683 3.304
Attività per imposte differite 6 13.282 13.476
Totale attività non correnti 137.166 133.478
Attività correnti
Rimanenze 7 2.323 3.016
Crediti commerciali e diversi 8 31.463 37.182
Crediti per imposte correnti 9 229 291
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10 13.212 11.859
Totale attività correnti 47.227 52.348
TOTALE ATTIVITÀ 184.393 185.826

(in migliaia di euro) Note al 30.06.2023 al 31.12.2022
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto
Capitale sociale 11 38.725 38.725
Riserve 12 (22.644) (22.953)
Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo 13 (3.052) 314
Patrimonio netto delle minoranze 14 5.680 5.663
Totale patrimonio netto 18.709 21.749
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 15 48.597 49.259
Fondo rischi, oneri ed altri debiti 16 4.401 4.734
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 17 10.047 11.106
Debiti per locazioni finanziarie 18 37.706 33.012
Debiti per imposte differite 19 617 617
Totale passività non correnti 101.368 98.728
Passività correnti
Debiti commerciali 20 17.321 19.094
Altri debiti correnti 21 25.714 24.755
Debiti finanziari correnti 15 17.585 18.106
Debiti per locazioni finanziarie 18 3.476 3.313
Debiti per imposte correnti 22 220 81
Totale passività correnti 64.316 65.349
TOTALE PASSIVITÀ 165.684 164.077
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 184.393 185.826

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) Note al 30.06.2023 al 30.06.2022
Ricavi 23 69.339 70.453
Altri ricavi 24 2.370 4.357
Totale Ricavi 71.709 74.810
Consumi di materie prime ed altri 25 8.975 7.768
Costi del lavoro 26 25.681 26.134
Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni 27 3.903 4.443
Altri costi operativi 28 32.329 36.447
Totale Costi operativi 70.888 74.792
Risultato operativo 821 18
Proventi finanziari 56 30
Oneri finanziari 3.414 2.524
Proventi (oneri) finanziari 29 (3.358) (2.494)
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni 30 - (136)
Utile (perdita) prima delle imposte e degli interessi (2.537) (2.612)
delle minoranze
Totale imposte correnti e differite 31 406 (321)
Risultato netto delle attività in funzionamento (2.943) (2.291)
Interessi delle minoranze 32 109 97
Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo (3.052) (2.388)
Risultato base e diluito per azione 33 (0,0150) (0,0117)

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 e della comunicazione DEM/6064293 del 28/07/2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive e descritti nel commento delle singole voci di bilancio.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) al 30.06.2023 al 30.06.2022
Utile (perdita) d'esercizio delle attività di funzionamento (A) (2.943) (2.291)
Utile (perdite) da rimisurazione piani per dipendenti
a benefici predefiniti (IAS 19)
(55) 524
Effetto fiscale relativo agli altri utili (perdite) 15 (120)
Totale altri utili che non potranno esser classificati successivamente
a conto economico (D)
(40) 404
Totale Utile (perdita) complessivo del periodo (A+B+C+D) (2.983) (1.887)
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo (3.092) (1.984)
Azionisti di minoranza 109 97

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO SEMESTRALE

(in migliaia di euro) 1° sem. 2023 1° sem. 2022
Risultato prima delle imposte (2.537) (2.612)
Rettifiche per costi e ricavi non monetari
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini delle immobilizzazioni 1.971 2.685
Ammortamenti dovuti all'IFRS 16 1.932 1.758
Svalutazione di partecipazioni - 136
Altre rettifiche non monetarie - (52)
Incremento (decremento) del TFR (1.099) (179)
Incremento (decremento) dei Fondi per Rischi ed Oneri 36 (822)
Proventi finanziari 6 (30)
Oneri finanziari 3.352 2.524
(Plusvalenze) e minusvalenze da cessione immobilizzazioni (25) (189)
Variazioni nel capitale circolante
(Incremento) decremento delle Rimanenze 693 (811)
(Incremento) decremento dei crediti commerciali 3.273 2.003
Incremento (decremento) dei debiti commerciali (1.773) (784)
Variazione delle altre passività o attività operative 2.221 (5.208)
Imposte sul reddito pagate - -
Flussi di cassa originati all'attività operativa (A) 8.050 (1.581)
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO:
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 97 279
Acquisti di immobilizzazioni materiali e immateriali (1.105) (1.127)
Incassi da finanziamenti - 112
Variazione crediti finanziari 559 -
Acquisizione (dismissione) di società controllate al netto della liquidità (49) (96)
acquisita e di altre partecipazioni di minoranza
Interessi attivi incassati (6) 13
Flussi di cassa originati (assorbiti) dall'attività di investimento (B) (504) (819)
ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO:
Cessioni di partecipazioni 48 -
Rimborso di finanziamenti (787) (2.594)
Debiti per leasing dovuti all'applicazione dell'IFRS 16 (1.474) (1.346)
Dividendi pagati agli azionisti di minoranza (92) (58)
Interessi pagati (3.352) (2.524)
Nuovi finanziamenti 500 -
Variazioni dei debiti verso banche (1.071) 2.303
Flussi di cassa originati (assorbiti) dall'attività di finanziamento (C) (6.228) (4.219)
Flussi di cassa originati (assorbiti) nell'esercizio (D=A+B+C) 1.318 (6.619)
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI NETTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E) 11.859 14.544
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI NETTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO 13.177 7.925
(G=D+E+F)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

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INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

ATTIVITÁ

di cui di cui
(in migliaia di euro) al parti % al parti %
30.06.2023 correlate 31.12.2022 correlate
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 80.168 - 75.950 -
Investimenti immobiliari 4.973 - 5.073 -
Attività immateriali 32.280 - 32.097 -
Partecipazioni in società collegate 847 - 1.646 -
Partecipazioni in altre società 1.933 - 1.932 -
Attività finanziarie non correnti 3.683 - 3.304 -
Attività per imposte differite 13.282 - 13.476 -
Totale attività non correnti 137.166 133.478
Attività correnti
Rimanenze 2.323 - 3.016 -
Crediti commerciali e diversi 31.463 536 1,7% 37.182 1.141 3,1%
Crediti per imposte correnti 229 - 291 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 13.212 - 11.859 -
Totale attività correnti 47.227 52.348
TOTALE ATTIVITÀ 184.393 185.826

PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO

(in migliaia di euro) al
30.06.2023
di cui
parti
correlate
% al
31.12.2022
di cui
parti
correlate
%
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 38.725 38.725
Riserve (22.644) (22.953)
Utile (perdita) dell'esercizio (3.052) 314
Patrimonio netto delle minoranze 5.680 5.663
Totale patrimonio netto 18.709 21.749
Passività non correnti
Debiti finanziari 48.597 49.259
Fondo rischi, oneri ed altri debiti 4.401 4.734
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 10.047 11.106
Debiti per locazioni finanziarie 37.706 33.012
Debiti per imposte differite 617 617
Totale passività non correnti 101.368 98.728
Passività correnti
Debiti commerciali 17.321 50 0,3% 19.094 891 4,7%
Altri debiti correnti 25.714 24.755
Debiti finanziari 17.585 18.106
Debiti per locazioni finanziarie 3.476 3.313
Debiti per imposte correnti 220 81
Totale passività correnti 64.316 65.349
Totale passività 165.684 164.077
TOTALE PASSIVITÀ E
PATRIMONIO NETTO
184.393 185.826

CONTO ECONOMICO SEMESTRALE CONSOLIDATO CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

(in migliaia di euro) 1° semestre
2023
di cui
parti
correlate
1° semestre
2022
di cui
parti
correlate
Ricavi 69.339 112 70.453 108
Altri ricavi 2.370 16 4.357 616
Totale Ricavi 71.709 128 74.810
Consumi di materie prime ed altri 8.975 - 7.768 -
Costi del lavoro 25.681 - 26.134 -
Ammortamenti e perdite di valore
delle immobilizzazioni
3.903 - 4.443 -
Altri costi operativi 32.329 30 36.447 1.183
Totale Costi operativi 70.888 74.792
Risultato operativo 821 18
Proventi finanziari 56 - 30 12
Oneri finanziari 3.414 - 2.524 -
Proventi (oneri) finanziari (3.358) (2.494)
Proventi e (oneri) da valutazione
delle partecipazioni
- - (136) -
Utile (perdita) prima delle imposte e
degli interessi delle minoranze
(2.537) - (2.612) -
Totale imposte correnti e differite 406 - (321) -
Risultato netto delle attività in funzionamento (2.943) (2.291)
Interessi delle minoranze 109 97
Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo (3.052) (2.388)

Informative societarie

Il bilancio consolidato abbreviato semestrale di Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società" o "Capogruppo") e sue controllate ("Gruppo") al 30 giugno 2023 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 31 luglio 2023.

Monrif S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa di Milano, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106. Il Gruppo Monrif, di cui la Capogruppo è la holding finanziaria, opera nei settori editoriale – pubblicitario, new media, stampa, servizi alberghieri ed immobiliare:

  • quotidiani con le testate QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, la Nazione, Il Giorno e il periodico l'Enigmistica èdito da Editoriale Nazionale S.r.l.;
  • new media tramite le società Robin S.r.l. e Gospeed S.r.l.;
  • pubblicità con la concessionaria Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l. ("SpeeD");
  • stampa tramite Poligrafici Printing S.p.A., holding che controlla Centro Stampa Poligrafici S.r.l. ("CSP");
  • servizi alberghieri tramite EGA Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ("EGA");
  • immobiliare tramite le società Editoriale Immobiliare S.r.l. e Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l. ("CAFI").

Stagionalità ed altre informazioni

I ricavi pubblicitari ed alberghieri del Gruppo sono soggetti a fenomeni di stagionalità con un rallentamento nei mesi estivi di luglio ed agosto. Pertanto, i valori del fatturato pubblicitario e alberghiero del primo semestre non possono essere considerati rappresentativi dell'intero esercizio. Questa informativa è fornita per consentire una migliore comprensione dei risultati, tuttavia il management ha concluso che la operatività del Gruppo non rappresenta un' "attività altamente stagionale" come previsto dallo IAS 34.

Criteri di redazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto in accordo con i principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall'Unione Europea.

Con IFRS si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall' International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee ("SIC").

Pertanto, nella predisposizione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato, redatto secondo lo IAS 34–Bilanci Intermedi, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, ad eccezione di quanto descritto nel successivo paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2023 rilevanti per il Gruppo".

Si segnala, inoltre, che il bilancio consolidato semestrale abbreviato non comprende tutte le informazioni integrative richieste nel bilancio annuale, e dovrebbe essere letto congiuntamente con il bilancio annuale del Gruppo al 31 dicembre 2022. Si segnala infine, come consentito dallo IAS 34, che talune informazioni possono essere contenute e referenziate nella relazione degli Amministratori.

Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.

Continuità aziendale

VALUTAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI IN MERITO AL PRESUPPOSTO DELLA CONTINUITÀ AZIENDALE

Al 30 giugno 2023 il patrimonio netto consolidato del Gruppo Monrif, inclusivo della perdita consolidata di Euro 3,1 milioni, ammonta a Euro 18,7 milioni e la posizione finanziaria netta ESMA ante applicazione dell'IFRS 16 ammonta a Euro 52,7 milioni (Euro 54,6 milioni al 31 dicembre 2022) e ad Euro 93,7 milioni post applicazione dell'IFRS 16. Il Gruppo Monrif ha registrato un utile a livello di risultato operativo per Euro 0,8 milioni rispetto l'utile operativo di Euro 18 migliaia dell'analogo periodo del 2022.

Come ampiamente illustrato in premessa i risultati del settore editoriale – pubblicitario sono stati penalizzati dall'attuale contesto macroeconomico, che ha determinato un rallentamento nella raccolta pubblicitaria (minore propensione delle imprese ad investire in comunicazione) ed ha ridotto la tendenza all'acquisto dei quotidiani (non compensato dall'incremento delle copie digitali). Gli interventi che il Governo si appresta a stanziare dovrebbero riequilibrare i maggiori costi di produzione (che peraltro beneficiano di un minore impatto del costo delle materie prime e della energia, ancorchè ben lontani dai valori del 2020) ed i minori ricavi, penalizzati dal calo dei consumi derivante dallo stato di incertezza generalizzata sopra commentata. Il settore alberghiero, al contrario, registra performance superiori alle previsioni di piano. Il settore stampa evidenzia anch'esso marginalità positive.

Il Consiglio di Amministrazione di Monrif ha provveduto nella riunione consiliare del 29 marzo 2023 ad aggiornare alcune assunzioni del Piano 2022-2026 precedentemente approvato e integrando le prospettive di performance economica, patrimoniale e finanziaria fino all'esercizio 2027, portando pertanto in approvazione il Piano 2023-2027 aggiornato così formulato e sottoposto ad analisi delle principali assunzioni da parte di un soggetto terzo e indipendente.

Gli Amministratori hanno quindi aggiornato l'analisi del fabbisogno finanziario del Gruppo per i prossimi dodici mesi, sulla base del quale è emerso che le disponibilità liquide, gli affidamenti concessi e i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente, inclusivi dei contributi a sostegno del settore editoriale attualmente previsti dalle manovre governative, risultano sufficienti a far fronte al fabbisogno finanziario a livello di Gruppo dei successivi dodici mesi dalla data di approvazione della presente relazione finanziaria semestrale, nonché il rispetto dei parametri finanziari previsti dagli accordi interbancari; si precisa che il fabbisogno finanziario per i successivi dodici mesi potrà, ove necessario, beneficiare anche della rimodulazione degli investimenti attesi non strategici e di ulteriori azioni da parte del management per preservare la liquidità, tra cui l'avvio di interlocuzioni con gli istituti di credito per la rinegoziazione delle linee in scadenza a breve termine; si precisa che il Gruppo è stato storicamente in grado di rinnovare regolarmente le proprie linee di credito con gli istituti prima della relativa scadenza. Inoltre la riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti di maggioranza della stessa.

Tenuto conto di quanto sopra indicato, gli Amministratori hanno pertanto predisposto il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 secondo il presupposto della continuità aziendale, confidenti che le previsioni economiche del Piano, con particolare riferimento a quelle relative ai Ricavi, si possano realizzare nei tempi e con i modi previsti, così da rispettare, seppur con limitati margini di variabilità, i parametri finanziari previsti dai contratti di finanziamento, seppure tali previsioni siano soggette alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale e alle possibili ripercussioni derivanti dalle evoluzioni

dello scenario macroeconomico e geopolitico, le quali potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione.

Il Consiglio di Amministrazione continuerà a monitorare con estrema attenzione l'evolvere delle variabili, nazionali ed internazionali, sia l'andamento dei mercati di riferimento rispetto alle ipotesi di Piano, mantenendo al contempo un'attenzione proattiva e costante al contenimento di tutti i costi e all'individuazione di iniziative che possano ulteriormente tutelare la redditività ed i flussi di cassa attesi nei prossimi esercizi.

PRINCIPI CONTABILI AL BILANCIO BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

I prospetti contabili relativi alla situazione patrimoniale ed economica delle controllate utilizzati ai fini della redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, sono predisposti adottando i medesimi principi contabili della Capogruppo. La data di chiusura del bilancio delle imprese controllate coincide con quella della Capogruppo. I principali criteri di consolidamento seguiti nella redazione del bilancio consolidato, predisposto in conformità agli IFRS, al 30 giugno 2023 sono i seguenti:

  • Il valore contabile delle partecipazioni viene eliminato contro il relativo patrimonio netto, a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate secondo il metodo dell'integrazione globale. Il corrispettivo trasferito in una aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value dell'attività trasferita e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo della impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. L'eccesso del costo di acquisizione rispetto alla quota di mercato della quota di pertinenza del Gruppo nelle attività nette è contabilizzato ad avviamento (goodwill).
  • Nell'ipotesi in cui emerga una differenza negativa, l'IFRS 3 non contempla la rilevazione di un avviamento negativo. Pertanto, l'eccedenza dell'interessenza dell'acquirente nel fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita rispetto al costo è rilevata a conto economico dopo avere rideterminato il fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita.
  • Una volta acquisito il controllo della partecipata, eventuali acquisizioni di ulteriori quote sono contabilizzate imputando la differenza tra il prezzo pagato ed il valore della corrispondente quota del patrimonio netto contabile della partecipata direttamente a riduzione del patrimonio netto consolidato. Analogamente, in caso di cessione di partecipazioni che non comporti la perdita del controllo, la plusvalenza o la minusvalenza sono imputate direttamente ad una posta del patrimonio netto e successivamente trasferite al conto economico solo al momento della cessione del controllo della partecipata.
  • I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data di cessione.
  • Vengono eliminate le operazioni significative avvenute tra società consolidate, così come le partite di credito e di debito, costi e ricavi e gli utili non ancora realizzati derivanti da operazioni compiute fra società del Gruppo, al netto dell'eventuale effetto fiscale. Le perdite infragruppo sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di perdite durevoli.

La quota di interessenza degli Azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza è determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Per le acquisizioni effettuate anteriormente alla data di prima applicazione degli IFRS, come consentito dall'IFRS 1, il consolidamento avviene sulla base dei principi previgenti. Pertanto, il patrimonio netto di terzi è stato determinato originariamente

sulla base della quota di patrimonio netto contabile di pertinenza del Socio di minoranza alla data dell'acquisizione.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2023

Principi contabili, interpretazione e modifiche di nuova applicazione

Nella redazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 i principi contabili, i criteri di valutazione e i criteri di consolidamento applicati sono conformi a quelli utilizzati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022. Si riporta l'elenco dei nuovi principi, interpretazioni e modifiche con applicazione obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2023, per i quali dalle valutazioni svolte è emerso che non hanno comportato effetti significativi sul presente bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023:

IFRS 17 Insurance Contracts e successive modifiche

Nel maggio 2017, lo IASB ha emesso l'IFRS 17 Insurance Contracts (IFRS 17), un nuovo principio completo relativo ai contratti di assicurazione che copre la rilevazione e misurazione, presentazione ed informativa. L'IFRS 17 ha sostituito l'IFRS 4 Contratti Assicurativi che è stato emesso nel 2005. L'IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi (ad esempio: vita, non vita, assicurazione diretta, riassicurazione) indipendentemente dal tipo di entità che li emette, come anche ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale.

Allo scopo si applicano limitate eccezioni. L'obiettivo generale dell'IFRS 17 è quello di presentare un modello contabile per i contratti di assicurazione che sia più utile e coerente per gli assicuratori. In contrasto con le previsioni dell'IFRS 4 che sono largamente basate sul mantenimento delle politiche contabili precedenti, l'IFRS 17 fornisce un modello completo per i contratti assicurativi che copre tutti gli aspetti contabili rilevanti. Il cuore dell'IFRS 17 è il modello generale, integrato da:

  • uno specifico adattamento per i contratti con caratteristiche di partecipazione diretta (il variable fee approach);
  • un approccio semplificato (l'approccio dell'allocazione del premio) principalmente per i contratti di breve durata.

Nel dicembre 2021, lo IASB ha inoltre emesso l'applicazione iniziale dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 – Informazioni comparative (emendamento all'IFRS 17). L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate in sede di prima applicazione dell'IFRS 17. L'emendamento ha lo scopo di aiutare le assicurazioni ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività dei contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per utilizzatori del bilancio. L'IFRS 17 che tiene conto di questo emendamento, è efficace per gli esercizi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2023.

Tale principio non ha avuto alcun impatto sul presente bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo.

Definizione di stima contabile – Modifiche allo IAS 8

Nel febbraio 2021 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 8, in cui introduce una definizione di "stime contabili". Le modifiche chiariscono la distinzione tra cambiamenti nelle stime contabili e cambiamenti nei principi contabili e correzione di errori. Inoltre, chiariscono come le entità utilizzano tecniche di misurazione e input per sviluppare stime contabili.

Tale modifica non ha avuto alcun impatto sul presente bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo.

Informativa sui principi contabili - Modifiche allo IAS 1 e IFRS Practice Statement 2

Nel febbraio 2021, lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 Making Materiality Judgements, in cui fornisce linee guida ed esempi per aiutare le entità ad applicare giudizi di materialità all'informativa sui principi contabili. Le modifiche mirano ad aiutare le entità a fornire informazioni sui principi contabili più utili sostituendo l'obbligo per le entità di fornire le proprie politiche contabili "significative" con l'obbligo di fornire informativa sui propri principi contabili "rilevanti"; inoltre, sono aggiunte linee guida su come le entità applicano il concetto di rilevanza nel prendere decisioni in merito all'informativa sui principi contabili.

Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo, ma si prevede che influenzeranno l'informativa sui principi contabili nel bilancio consolidato annuale del Gruppo.

Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola transazione – Modifiche allo IAS 12

Nel maggio del 2021, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 12, restringendo l'ambito di applicazione dell'initial recognition exception inclusa nello IAS 12, che non deve essere più applicata a quelle transazioni che fanno nascere differenze temporanee tassabili e deducibili in egual misura.

Le modifiche sono applicate alle transazioni che avvengono successivamente o all'inizio del periodo comparativo presentato. Ulteriormente, all'inizio del periodo comparativo presentato, imposte differite attive (in presenza dell'esistenza di sufficienti redditi imponibili) ed imposte differite passive dovranno essere riconosciute per tutte le differenze temporanee deducibili e tassabili associate ai leasing e fondi di ripristino.

Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul presente bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo.

International Tax Reform – Pillar Two Model Rules – Modifiche allo IAS 12

In data 24 maggio 2023, lo IASB ha pubblicato il documento International Tax Reform – Pillar Two Model Rules, che modifica lo IAS 12 Income Taxes. Il documento introduce un'eccezione temporanea alla rilevazione delle imposte differite connesse all'applicazione delle disposizioni del Pillar Two pubblicato dall'OCSE.

L'emendamento si applica a partire dagli esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2023 ma alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato non è stato ancora omologato dall'Unione Europea.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI, NON ANCORA APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2023

Alla data di redazione del presente documento sono stati emessi i seguenti nuovi Principi, Modifiche e Interpretazioni, omologati o non ancora omologati dall'Unione Europea, non

ancora entrati in vigore e non adottati in via anticipata per la preparazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato, ma saranno applicati a partire dalla data di entrata in vigore prestabilita come obbligatoria:

  • Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statement classification of liabilities as current or non current, Classification of Liabilities as Current or Non-current - Deferral of Effective Date, e Non-current Liabilities with Covenants (emessi il 23 gennaio 2020, il 15 luglio 2020 e il 31 ottobre 2022; in vigore dal 1° gennaio 2024);
  • Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback (emesso il 22 settembre 2022; in vigore dal 1° gennaio 2024);
  • Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements (emesso il 25 maggio 2023; in vigore dal 1° gennaio 2024).

Impatti del contesto di riferimento sull'uso di stime ed assunzioni significative

La redazione della relazione finanziaria consolidata abbreviata e delle relative note in applicazione degli IAS/IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e i giudizi del management si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie; essi vengono adottati quando il valore contabile delle attività e passività non è facilmente desumibile da altre fonti.

I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente in bilancio.

Le attività del Gruppo Monrif si svolgono esclusivamente sul mercato italiano, pertanto i risultati del Gruppo sono influenzati dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico nazionale, inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime.

L'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere negativamente condizionate con effetto diretto dall'andamento della situazione economica del paese Italia e dall'efficacia delle politiche economiche sviluppate dal Governo.

Riduzioni di valore di attività non finanziarie (Avviamento, Immobilizzazioni Materiali e Immateriali)

Una riduzione di valore si verifica quando il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi di cassa eccede il proprio valore recuperabile, che è il maggiore tra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il suo valore d'uso. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato per l'estrapolazione. Per determinare se vi sono perdite di valore dell'avviamento e delle testate a vita utile indefinita è necessario stimare il valore d'uso dell'unità generatrice di cassa (cash generating unit – "CGU") alla quale gli assets sono allocati. La determinazione del valore d'uso richiede la stima dei flussi di cassa che l'impresa si attende verranno prodotti, nonché la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione. Le principali incertezze che potrebbero influenzare tale stima riguardano il tasso di attualizzazione ("WACC"), il tasso di crescita (g) e le ipotesi assunte nello sviluppo dei flussi di cassa attesi, quest'ultime a loro volta influenzate in misura significativa dall'andamento del mercato editoriale e del più generale contesto macroeconomico.

Alla data del 30 giugno 2023 il Gruppo detiene attività immateriali a vita indefinita per 29,8 milioni. In accordo con i principi contabili internazionali tale valore è oggetto di valutazione periodica svolta tramite il test di impairment, che ne evidenzia la recuperabilità. Tale test è stato effettuato per il bilancio al 31 dicembre 202, sulla base del Piano predisposto dagli Amministratori e approvato dal Consiglio d'Amministrazione della Società in data 29 marzo 2023 e le cui risultanze sono state determinate sulla base della procedura di impairment test di Gruppo approvata dal medesimo Consiglio di Amministrazione. Le assunzioni formulate ai fini della determinazione del valore d'uso delle singole unità generatrici di flussi finanziari sono basate su parametri finanziari e su stime dell'evoluzione delle attività che per loro natura

presentano elementi di aleatorietà. Al sensibile variare del contesto economico finanziario potrebbero evidenziarsi rilevanti scostamenti nei parametri e nelle previsioni così come stimati e utilizzati nel test, con conseguenti svalutazioni ed effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo nonché sulla continuità aziendale. Al 30 giugno 2023 il Gruppo ha confermato le risultanze della suddetta analisi.

Imposte correnti e differite

Il carico fiscale nei periodi intermedi è determinato utilizzando l'aliquota che sarebbe applicabile al reddito totale annuo atteso, cioè la miglior stima della media dell'aliquota fiscale annuale attesa applicata al risultato ante imposte del periodo intermedio.

Le attività per imposte differite attive sono ritenute recuperabili dagli Amministratori nell'ambito dei rapporti di consolidato fiscale in considerazione dei risultati positivi attesi dal Piano Industriale 2023- 2027 del Gruppo Monrif.

Altre (Accantonamenti per rischi e oneri, per rischi sui crediti, ricavi)

In merito alle stime relative ad accantonamento per rischi e oneri, svalutazione crediti e ricavi si rimanda all'informativa all'inteno del Bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2022.

RAPPORTI CON CORRELATE, CONTROLLANTI, CORRELATE

Rapporti con collegate, controllanti o parti correlate

I rapporti intercorsi nel 1° semestre 2023 hanno riguardato principalmente:

  • la gestione accentrata delle coperture assicurative e dei rapporti con i brokers assicurativi;
  • la liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto con la procedura dell'"IVA di Gruppo";
  • la liquidazione dell'imposta sul reddito delle società con la procedura del "Consolidato nazionale";
  • la concessione e l'ottenimento di finanziamenti;
  • la gestione dei rapporti con CONSOB e Borsa;
  • la gestione di tematiche fiscali;
  • i rapporti con gli Istituti di Credito e la gestione dei contratti di finanziamento;
  • il supporto legale in ambito societario.

Tutti i rapporti sia di natura finanziaria che amministrativa sono regolati alle normali condizioni di mercato ed avvengono nel rispetto della procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione.

Qui di seguito si riepilogano i rapporti patrimoniali ed economici di Monrif S.p.A. nei confronti delle società controllate, collegate e parti correlate:

(in migliaia di euro) Crediti Debiti Ricavi Costi
Società collegate 152 33 72 -
Società correlate 384 17 56 30
TOTALE 536 50 128 30

Per i dettagli relativi ai rapporti con parti correlate intercorsi nel corso del semestre si rimanda al paragrafo "Informativa ai sensi della delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006" del presente documento.

Informativa di settore

L'identificazione dei settori operativi in cui opera il Gruppo viene effettuata sulla base di quanto previsto dal principio contabile IFRS 8 – Operating Segment. In data 12 dicembre 2012 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche che hanno apportato cambiamenti al suddetto principio richiedendo che venga data informativa circa le valutazioni effettuate dalla direzione aziendale nell'aggregazione dei segmenti operativi descrivendo i segmenti che sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati valutati per determinare che i segmenti aggregati presentano caratteristiche economiche simili. Questo principio precisa che un settore operativo è costituito da un gruppo di attività e operazioni distintamente identificabile che fornisce un insieme di prodotti e servizi collegati, soggetti a rischi e benefici diversi da quelli di altri settori di attività. Ai fini gestionali, l'attività svolta dal Gruppo è stata raggruppata in quattro Strategic Business Unit (di seguito "SBU").

Il Gruppo ha quindi aggregato ai fini della predisposizione dell'informativa di bilancio, i settori operativi come segue:

  • Controllante Monrif S.p.A.;
  • settore Editoriale Pubblicitario;
  • settore Stampa conto terzi;

  • settore Immobiliare;
  • settore Alberghiero;

I settori che compongono ciascuna aggregazione, infatti, sono similari per quanto riguarda i seguenti aspetti:

  • analoga natura dei prodotti e dei servizi;
  • analoga natura del processo produttivo;
  • analoga tipologia e classe di clientela per i loro prodotti e servizi;
  • analoghi metodi usati per distribuire i propri prodotti o fornire i propri servizi; e
  • analoga natura del contesto normativo;

per allocare le risorse e per valutare le performances, in accordo con l'IFRS 8.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO PER SETTORI

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STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

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Nella tabella che segue vengono dettagliati i dati dei singoli settori. Per la quadratura con i dati consolidati relativi al 1° semestre 2023, oltre a quanto riportato in ciascuna delle colonne definite "Sem 2023", è necessario considerare le rettifiche derivanti da rapporti infra-settoriali riportati nella tabella sopra allegata.

PROSPETTO SINGOLI SETTORI

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30.575

Patrimonio netto 44.842

Indebit. (disponibilità) finanziario ESMA 11.430

55.567

44.385

11.381

39.506

(3.177)

42.682 28.996

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Monrif al 30 giugno 2023 include i prospetti contabili predisposti dalla Monrif S.p.A. e da tutte le società nelle quali essa detiene, direttamente od indirettamente, il controllo così come definito dall'IFRS 10 – Bilancio consolidato.

Tale controllo esiste quando un'impresa è in grado di esercitare il controllo se è esposta o ha il diritto a partecipare ai risultati (positivi e negativi) della partecipata e se è in grado di esercitare il suo potere per influenzarne i risultati economici.

Rispetto al 31 dicembre 2022 l'area di consolidamento si è modificata per effetto della cessione della partecipazione nella collegata Rotopress International S.r.l., precedentemente detenuta la 33%, avvenuta in data 26 giugno 2023.

Le società incluse nell'area di consolidamento al 30 giugno 2023 sono elencate nel seguente prospetto.

Denominazione e sede Capitale
sociale
sottoscritto
Partecipazione
Diretta %
Società Capogruppo
Monrif S.p.A. - Bologna 39.231.507
Società consolidate con il metodo dell'integrazione
globale
Editoriale Nazionale S.r.l. - Bologna 6.800.000 100
Centro Stampa Poligrafici S.r.l. - Campi Bisenzio 11.370.000 100
Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l. - Bologna 1.900.000 100
Editoriale Immobiliare S.r.l. - Bologna 18.100.000 100
E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. - Bologna 2.314.848 100
Robin S.r.l. - Bologna 300.000 100
GoSpeeD S.r.l. - Bologna 94.860 100
Poligrafici Printing S.p.A. - Bologna 18.403.064 89,7
CAFI S.r.l. - Bologna 1.000.000 51
Società valutate con il metodo del patrimonio netto
Motori online S.r.l. – Milano 10.000 40
Hardware Upgrade S.r.l. – Luino (Va) 20.000 20

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2023

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

ATTIVITÀ

Immobili, impianti e macchinari (1)

(in migliaia di euro) al 30.06.2023 al 31.12.2022
Immobili impianti e macchinari di proprietà 39.912 40.780
Immobilizzazioni in corso ed acconti 1.151 411
Attività per diritti d'uso (IFRS 16) 39.105 34.759
TOTALE 80.168 75.950

Immobilizzazioni materiali

La composizione e la movimentazione delle immobilizzazioni materiali di proprietà e dei beni in leasing sono esposte nell'Allegato 1. Gli immobili, impianti e macchinari, rispetto al 31 dicembre 2022, si riducono di 868 migliaia di euro, principalmente per l'effetto combinato degli ammortamenti di periodo (1.394 migliaia di euro) e degli acquisti (496 migliaia di euro). Rispetto al 31 dicembre 2022 le immobilizzazioni in corso sono aumentate di 740 migliaia di euro principalmente per l'acquisizione di una nuova rotativa; il 26 giugno 2023, infatti, da parte di la controllata Centro Stampa Poligrafici S.r.l., ha completato l'acquisto della rotativa precedentemente posseduta da Rotopress International S.r.l., e situata presso lo stabilimento di Bologna, nell'ambito dell'operazione di cessione della partecipazione in Rotopress International S.r.l. stessa. Tale asset, oggetto di apposita relazione tecnica di valutazione da parte di un perito esterno e indipendente, è stato classificato al 30 giugno 2023 tra le immobilizzazioni materiali in corso nell'attesa di completare il processo di integrazione con gli altri impianti di produzione.

Impairment test settore stampa Gruppo Printing

Relativamente alla valutazione degli assets del settore stampa, coincidente col subconsolidato della controllata Poligrafici Printing S.p.A. (di seguito anche "Gruppo Poligrafici Printing"), essa non presenta attività immateriali a vita utile indefinita allocate e la posizione finanziaria netta della CGU risulta positiva. Al 31 dicembre 2022 gli Amministratori del Gruppo avevano scelto di verificare la recuperabilità degli asset in capo al subgruppo controllato da Poligrafici Printing S.p.A. (C.G.U. Stampa) con il metodo del fair value less-cost of disposal: in particolare, il valore recuperabile degli asset è principalmente costituito da rotative, e impianti di produzione, oltre che dallo stabilimento di stampa di Firenze, ed era stato verificato tramite l'ottenimento di apposite relazioni tecniche redatte da parte di esperti terzi e indipendenti.

Alla luce dei risultati del primo semestre 2023 del Gruppo Poligrafici Printing, che ha registrato trend positivi in linea con quanto previsto dal Piano di Gruppo, gli Amministratori non hanno ritenuto necessario effettuare nuovi impairment test, in considerazione:

dei risultati semestrali, che si sono attestati in linea con quanto previsto nel budget mensilizzato dell'esercizio 2023 contenuto all'interno del piano industriale 2023-2027;

dell'assenza di trigger event verificatesi nel primo semestre 2023 che conducano a ritenere che le relazioni tecniche utilizzate per la determinazione del valore recuperabile al 31 dicembre 2022 non siano a oggi più attuali.

Impairment test attivo fisso di E.G.A.

In considerazione della ripresa del business, dei risultati operativi positivi registrati da EGA già nel 2022, superiori rispetto alle aspettative previste nel Piano Industriale, gli Amministratori non hanno rilevato indicatori di impairment al termine dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022. Alla luce dei risultati del primo semestre 2023 di EGA, che ha registrato trend positivi in linea con quanto previsto dal Piano di Gruppo, gli Amministratori non hanno identificato indicatori di impairment e non si è reso necessario effettuare un nuovo test sulla recuperabilità.

Investimenti immobiliari (2)

La voce è variata, rispetto al 31 dicembre 2022 per effetto dell'ammortamento, come mostra il prospetto nell'allegato 2.

Attività immateriali (3)

La composizione e la movimentazione delle immobilizzazioni immateriali sono esposte nell'Allegato 3.

Testate avviamento e altre immobilizzazioni immateriali

Al 30 giugno 2023 le attività immateriali ammontano a 32.280 migliaia di euro e comprendono: avviamenti per 9.413 migliaia di euro, valorizzazioni di testate editoriali per 20.409 migliaia di euro, e altre immobilizzazioni immateriali per 2.458 migliaia di euro. Rispetto al 31 dicembre 2022, la voce si incrementa di 183 migliaia di euro.

(in migliaia di euro) al 30.06.2023 al 31.12.2022
Avviamenti:
SpeeD S.r.l. 8.856 8.856
Gospeed S.r.l. 557 557
9.413 9.413
Testate:
Editoriale Nazionale S.r.l. 10.532 10.532
Editoriale Nazionale S.r.l. (Testata Il Giorno) 9.877 9.877
20.409 20.409
Altre immobilizzazioni immateriali 2.458 2.275
TOTALE 32.280 32.097

Si evidenzia che i valori relativi all'avviamento di Speed e di Gospeed si riferiscono ad operazioni di aggregazione aziendale antecedenti all'adozione da parte del Gruppo dei principi contabili internazionali non riesposte in sede di prima applicazione degli stessi, come consentito dall'IFRS 1.

Impairment test settore editoriale - pubblicitario

Gli avviamenti e la testata, in conformità a quanto disposto dai principi IAS/IFRS, non vengono ammortizzati, ma sottoposti annualmente a test di impairment, secondo i requisiti richiesti dallo IAS 36.

La voce avviamento si riferisce per 8.856 migliaia di euro alla differenza emersa in sede di primo consolidamento tra il valore di carico della partecipazione nella controllata Speed ed il

patrimonio netto della stessa, e per 557 migliaia di euro all'eccedenza del costo di acquisto della partecipazione nella controllata Go Speed S.r.l. rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del fair value delle relative attività e passività al momento dell'acquisizione del controllo della stessa.

Il valore delle testate si riferisce per 9.877 migliaia di euro alla testata Il Giorno e per 10.532 migliaia di euro al valore delle testate in capo alla Editoriale Nazionale S.r.l..

Ai fini dell'identificazione del valore recuperabile di tali attività è stato stimato il valore d'uso delle stesse mediante l'attualizzazione dei flussi finanziari futuri stimati per la cash generating unit a cui queste sono state allocate. Gli avviamenti relativi alle controllate SpeeD e Go SpeeD ed il maggior valore attribuito alle testate, sono stati allocati alla cash generating unit rappresentata dal settore editoriale – pubblicitario nel suo insieme, in quanto i flussi finanziari derivanti dalle relative attività sono essenzialmente dipendenti e correlati all'attività del settore editoriale – pubblicitario considerato nel suo complesso.

Al 31 dicembre 2022 per la cash generating unit, identificata come sopra descritto, è stato stimato il valore d'uso come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo: il primo definito dall'orizzonte di cinque anni (2023-2027) del Piano Pluriennale redatto dalla Direzione Aziendale, ed approvato in data 29 marzo 2023 dal Consiglio di Amministrazione di Monrif S.p.A., ed il secondo dal valore terminale (terminal value). A tal fine per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione/assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo.

Il processo di determinazione del valore recuperabile delle singole attività si basa su assunzioni influenzate da aspettative future circa l'evoluzione dell'attività del Gruppo e lo sviluppo delle condizioni esterne di mercato, nello specifico il settore editoriale-pubblicitario, caratterizzato da andamenti in continua flessione, sia per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria che per la vendita dei quotidiani. Il test effettuato al 31 dicembre 2022 (approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 3 aprile 2023), non ha fatto emergere potenziali perdite durevoli di valore e, pertanto, non si è provveduto ad effettuare alcuna svalutazione.

I risultati semestrali registrano ricavi inferiori rispetto a quanto previsto nel budget mensilizzato dell'esercizio 2023 contenuto all'interno del piano industriale 2023-2027, ma un lieve miglioramento in termini di margine operativo lordo al netto di oneri e proventi non ricorrenti, in considerazione dei risparmi conseguiti nei costi diretti e operativi. Gli Amministratori ritengono quindi di confermare l'indirizzo strategico e gli obiettivi di lungo periodo in considerazione delle iniziative previste e delle prospettive della CGU. Pertanto, anche sulla base delle analisi di sensitività svolte al 30 giugno 2023 sul tasso wacc, sui ricavi, in particolare di quelli pubblicitari, e sui costi delle materie prime e delle utilities, effettuate per il settore editoriale pubblicitario, gli amministratori hanno concluso che non vi fosse un trigger event nel periodo di riferimento e pertanto non è stato predisposto un nuovo test di impairment.

Inoltre, in base a quanto raccomandato dal Documento Banca d'Italia / CONSOB / Isvap n.4 del 3 marzo 2010 si ritiene utile ricordare che gli Amministratori, al fine di corroborare le suddette considerazioni, così come suggerito dal Discussion Paper predisposto dall'Organismo Italiano di Valutazione ("OIV") hanno predisposto al 31 dicembre 2022, un ulteriore impairment test, di secondo livello, che è stato riferito all'intero Gruppo, rappresentato dalla somma delle CGU. Il test ha confermato la recuperabilità del capitale

investito netto riflesso nel bilancio consolidato.

Partecipazioni (4)

La movimentazione della voce partecipazioni è evidenziata nell'Allegato 4.

In data 26 giugno 2023 si è completata l'operazione di cessione della partecipazione in Rotopress International S.r.l.. Il controvalore della operazione è stato pari a 800 migliaia di euro e corrisponde al valore di carico della partecipazione detenuta dalla Società.

Attività finanziarie non correnti (5)

Sono così composte:

(in migliaia di euro) al 30.06.2023 al 31.12.2022
Altri crediti finanziari 354 300
Depositi cauzionali 3.329 3.004
Totale 3.683 3.304

La voce comprende per 300 migliaia di euro il valore del prezzo ancora da incassare relativo alla cessione dell'Hotel Royal Garden e, per 3.329 migliaia di euro il valore dei depositi cauzionali di cui 2.300 migliaia di euro relativi alla locazione dell'Hotel Royal Carlton, 160 migliaia di euro per la locazione del Brun e altri relativi alle utenze.

Attività per imposte anticipate (6)

La voce, pari a 13.282 migliaia di euro (13.476 migliaia di euro al 31 dicembre 2022), accoglie imposte differite attive relative a differenze temporanee che si riverseranno con probabilità negli esercizi successivi. Tali imposte sono ritenute recuperabili dagli Amministratori nell'ambito dei rapporti di consolidato fiscale in considerazione dei risultati positivi attesi dal Piano Industriale. Al 30 giugno 2023 il Gruppo ha considerato le previsioni circa i redditi futuri imponibili a partire dal piano industriale, non evidenziando la necessità di rideterminare il valore di carico delle attività fiscali differite contabilizzate. Il Gruppo continuerà a verificare costantemente, gli eventuali scostamenti tra le previsioni derivanti dal Piano industriale ed i consuntivi disponibili.

Peraltro, le previsioni sui tempi di utilizzabilità delle perdite fiscali formulate dal Gruppo hanno consigliato di non registrare nella sua interezza il beneficio fiscale derivante dalle stesse. Di seguito la composizione delle attività per imposte prepagate:

(in migliaia di euro) al 30.06.2023 al 31.12.2022
Accantonamenti al "fondo rischi e oneri" con deducibilità 1.427 1.578
differita
Accantonamenti al "fondo svalutazione crediti" oltre 696 696
l'accantonamento fiscale consentito
Imposte differite attive relative a benefici fiscali teorici sugli 593 515
impatti inerenti l'applicazione dell'IFRS16
Imposte sulla riserva per rimisurazione dei piani dipendenti a 15 -
benefici definiti IAS 19
Plusvalenze, rivalutazioni, svalutazioni elise nel consolidato 5.551 5.597

(in migliaia di euro) al 30.06.2023 al 31.12.2022
Imposte differite attive relative a benefici fiscali teorici per 4.325 4.416
perdite fiscali riportabili a nuovo
Altre imposte relative ad altre differenze temporanee tra i 675 674
valori fiscali e quelli di bilancio di attività e passività
TOTALE 13.282 13.476

ATTIVITÀ CORRENTI

Rimanenze (7)

(in migliaia di euro) al 30.06.2023 al 31.12.2022
Materie prime 2.323 3.016
Totale 2.323 3.016

La riduzione delle rimanenze è legata alla diminuzione delle quantità di carta stoccate nei magazzini e alla riduzione del prezzo di acquisto della carta.

Crediti commerciali e diversi (8)

Ammontano a 31.463 migliaia di euro. I crediti commerciali hanno una scadenza media compresa tra 60 e 90 giorni. Si ritiene che il valore contabile dei crediti esposti nella tabella approssimi il fair value degli stessi.

(in migliaia di euro) al 30.06.2023 al 31.12.2022
Crediti verso clienti 30.217 32.892
Crediti verso società collegate e correlate 526 976
TOTALE 30.743 33.868
(Fondo svalutazione crediti) (8.431) (8.283)
Crediti commerciali 22.312 25.585
Crediti finanziari verso collegate - 155
Crediti finanziari verso terzi 427 885
Ratei e Risconti attivi 835 611
Crediti di imposta e altri 2.515 5.671
Anticipi a fornitori 306 150
Crediti diversi 5.068 4.125
Crediti diversi 9.151 11.597
TOTALE 31.463 37.182

La riduzione dei crediti finanziari verso terzi è relativa al parziale rimborso ricevuto a fronte dei depositi versati al Consorzio che gestisce gli acquisti di energia per conto del Gruppo Monrif.

I Crediti per imposte e tasse sono principalmente relativi ai crediti di imposta relativi alle disposizioni a sostegno dei costi straordinari sopportati dall'attività editoriale. La riduzione rispetto al 31 dicembre 2022 è relativa all'utilizzo dei suddetti crediti per il pagamento di imposte e altri oneri.

I Crediti diversi pari a 5.068 migliaia di euro sono relativi principalmente a quanto anticipato ai

giornalisti in "contratto di solidarietà" e CIGS per conto degli Enti previdenziali. La movimentazione del fondo svalutazione crediti è risultata la seguente:

(in migliaia di euro) al 30.06.2023 al 31.12.2022
Saldo iniziale 8.283 9.286
Accantonamenti 172 256
Utilizzi (24) (1.259)
SALDO FINALE 8.431 8.283

Al fine di determinare il fondo svalutazione crediti il Gruppo applica quanto disposto dall'IFRS 9 in tema di expected credit loss (ovvero "ECL") in base al modello semplificato. Secondo tale criterio per i crediti commerciali ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull'incremento significativo del rischio di credito, all'interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio analitico.

Si riporta la composizione dei crediti commerciali al 30 giugno 2023:

(in migliaia di euro) al 30.06.2023 al 31.12.2022
Crediti commerciali non scaduti 15.722 17.833
Crediti commerciali scaduti da meno di 30 giorni 3.127 4.159
Crediti commerciali scaduti fra i 30 e 60 giorni 1.389 1.568
Crediti commerciali scaduti fra i 60 e 90 giorni 1.242 1.424
Crediti commerciali scaduti fra i 90 e 120 giorni 708 454
Crediti commerciali scaduti da più di 120 giorni 8.555 8.430
TOTALE 30.743 33.868

Crediti per imposte correnti (9)

Ammontano a 229 migliaia di euro (291 migliaia di euro al 31 dicembre 2022), si riferiscono principalmente a crediti per ritenute d'acconto versate.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (10)

(in migliaia di euro) al 30.06.2023 al 31.12.2022
Depositi su c/c presso banche 13.212 11.859

Le variazioni avvenute nel periodo sono evidenziate nel Rendiconto finanziario. I depositi bancari a breve termine sono remunerati a tassi preventivamente concordati e parametrati all'Euribor. I depositi a breve termine sono su varie scadenze in relazione alle esigenze finanziarie del Gruppo e gli interessi maturati vengono liquidati alle rispettive scadenze. Le linee di credito disponibili, ma non utilizzate al 30 giugno 2023, ammontano a circa 2,8 milioni di euro (3,2 milioni di euro al 31 dicembre 2022).

PASSIVO

PATRIMONIO NETTO

All'Assemblea convocata per il 15 maggio 2023, chiamata ad approvare il progetto di bilancio al 31 dicembre 2022 in ogni sua parte, è stata approvata la proposta di riportare a nuovo la perdita di esercizio di Euro 1.508.750.

Capitale sociale (11)

Il capitale sociale della Monrif S.p.A., società consolidante, ammonta a 39.232 migliaia di euro

ed è costituito da azioni nominali da 0,19 euro. Il valore nominale delle azioni proprie è stato portato a riduzione del capitale sociale come previsto dallo IAS 32. Tutte le azioni ordinarie emesse sono interamente versate.

La distribuzione di dividendi da parte di Monrif e delle società controllate potrà avvenire nei limiti degli utili d'esercizio nonché di utili portati a nuovo a condizione che: (i) nel caso di Monrif, sia rispettato il "Parametro Finanziario Distribuzione", cioè un rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e EBITDA consolidato inferiore o uguale a 3, calcolato pro forma al momento della eventuale distribuzione di dividendi, e (ii) nel caso delle società controllate di Monrif nel cui capitale è entrato un socio di minoranza, siano rispettati i Parametri Finanziari a livello di Gruppo. Ulteriori limiti sono previsti nel caso in cui i proventi derivino dalla vendita di quote di minoranza in società partecipate da parte di Monrif; in particolare, quando Monrif ricevesse proventi netti (anche a titolo di distribuzione di dividendi) per le sopracitate vendite per un importo complessivo superiore a Euro 1 milione, l'importo dei proventi che eccedono tale valore sarà imputato per una quota pari al 60%, a rimborso dell'indebitamento finanziario, mentre il restante 40% potrà essere distribuito da Monrif come dividendo nel caso sia rispettato il Parametro Finanziario Distribuzione oppure imputato, anche per questa quota, a rimborso dell'indebitamento finanziario.

Riserve (12)

Risultati degli esercizi precedenti e riserva da valutazione TFR

La riserva da valutazione TFR rappresenta la rilevazione degli importi relativi agli utili (perdite) attuariali con riferimento al fondo di trattamento di fine rapporto, come previsto dallo IAS 19.

Utile (perdite) dell'esercizio del Gruppo (13)

La posta accoglie il risultato del periodo di pertinenza del gruppo.

Interessi delle minoranze (14)

Gli interessi delle minoranze comprendono la quota dei terzi relativa alla partecipazione diretta nel Gruppo Poligrafici Printing e nella Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l.

PASSIVITÀ NON CORRENTI

Debiti finanziari (15)

(in migliaia di euro) al 30.06.2023 al 31.12.2022
Debiti finanziari non correnti
Quota a lungo termine dei prestiti e dei mutui 48.424 49.259
TOTALE DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI 48.424 49.259
Debiti finanziari correnti
Debiti verso banche 15.363 16.437
Quota a breve termine dei prestiti e dei mutui 2.219 1.496
Debiti verso soci per finanziamenti 3 173
TOTALE DEBITI FINANZIARI CORRENTI 17.585 18.106

Per completezza di informativa viene riportato nella tabella sopraesposta anche il totale dei debiti finanziari correnti. Il dettaglio dei mutui è riportato nel prospetto seguente:

Parte Parte
(in migliaia di euro) Debito al
31.12.2022
Rimborsi Costo
ammortizz.
Nuovi Debito al entro oltre
30.06.2023 12 12
mesi mesi
Emilbanca - (37) 500 463 91 372
Banca Popolare Emilia Romagna 2.804 (375) 7 2.436 749 1.687
Intesa Sanpaolo Linea Stand by
2.700 Lt
2.700 - - - 2.700 - 2.700
Intesa Sanpaolo Linea Stand by
2.300 Lt
2.300 - - 2.300 - 2.300
Intesa Sanpaolo (Mutuo Linea A) 8.116 (152) - - 7.964 559 7.405
Intesa Sanpaolo (Mutuo Linea B) 11.894 (223) - - 11.671 820 10.851
Finanziamento SACE Banca IMI
(EN)
17.634 - 168 - 17.802 17.802
Finanziamento SACE Banca IMI
(EGA)
5.307 - - - 5.307 5.307
TOTALE 50.755 (787) 175 500 50.643 2.219 48.424

In data 16 gennaio 2023 la controllata EGA S.r.l. ha sottoscritto un nuovo finanziamento di durata quinquennale per un importo nominale pari a Euro 0,5 milioni. A seguito della cessione del Royal Hotel Garden a fine esercizio 2022 e della relativa gestione, il Gruppo ha incassato Euro 11 milioni, provvedendo, come previsto dagli accordi interbancari, a rimborsare il mutuo ipotecario contratto con Banco BPM per circa Euro 4 milioni e per Euro 5,2 milioni a rimborsare parzialmente le linee di credito a breve. Il valore incassato per la cessione del ramo alberghiero, pari a Euro 1,4 milioni, è stato trattenuto al fine di utilizzarlo per interventi di rinnovamento delle strutture alberghiere. Monrif S.p.A. ed EGA dovranno ancora incassare, al 31 dicembre 2023 e 31 dicembre 2024, rispettivamente, Euro 0,4 milioni ed Euro 0,2 milioni. In data 20 luglio 2022 le controllate Editoriale Nazionale S.r.l. ed E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. hanno ottenuto dagli istituti bancari un finanziamento rispettivamente di Euro 17.744.000, assistito da garanzia di SACE ai sensi del D.L. Liquidità a valere sulla c.d. operatività "Garanzia Italia" e di Euro 5.307.000, assistito dalla garanzia da parte di SACE ai sensi del D.L. Liquidità a valere sulla c.d. operatività "MidCaps", ambedue della durata di 8 anni di cui 36 mesi di preammortamento. In data 25 luglio 2022 le stesse banche hanno effettuato l'erogazione dei summenzionati finanziamenti, utilizzabili per rimborsare integralmente due linee precedentemente concesse dagli Istituti e per gli scopi previsti dalla normativa SACE. MPS ha confermato, fino al 31 dicembre 2027, alle condizioni previste dalla Convenzione Monrif, la linea di credito a breve termine concessa a EGA S.r.l. ed ha rinegoziato l'indebitamento finanziario di Editoriale Nazionale S.r.l. nei suoi confronti prorogandone la scadenza al 31 dicembre 2027.

Fondo rischi ed oneri (16)

La tabella che segue evidenzia la composizione della voce:

(in migliaia di euro) al 30.06.2023 al 31.12.2022
Fondo oneri e rischi a lungo termine 4.232 4.091
Altri debiti a lungo termine 169 643
TOTALE FONDI RISCHI, ONERI E ALTRI DEBITI A LT 4.401 4.734

I fondi per rischi e oneri sono suddivisi entro i 12 mesi ed oltre, come evidenzia la tabella che segue.

(in migliaia di euro) al 30.06.2023 al 31.12.2022
Fondo oneri e rischi a lungo termine 4.232 4.091
Fondo oneri e rischi a breve termine (Nota 21) 856 961
TOTALE FONDI RISCHI 5.088 5.052

Di seguito diamo la movimentazione dei fondi rischi ed oneri:

(in migliaia di euro) al
31.12.2022
Accantonamenti Utilizzi al
30.06.2023
Parte
entro 12
mesi
Parte
oltre 12
mesi
Fondo per vertenze
legali
2.161 264 (123) 2.302 499 1.803
Oneri
prepensionamento,
rinnovo contratti
e altri dipendenti
2.684 - (105) 2.579 150 2.429
Altri fondi oneri
e rischi minori
207 - - 207 207 -
TOTALE 5.052 264 (228) 5.088 856 4.232

I fondi per vertenze legali e per oneri di prepensionamento, sono relativi alla stima dei possibili oneri che deriveranno da cause civili, penali e di lavoro, nonché dai piani di prepensionamento di impiegati.

Il Gruppo è parte in procedimenti civili, penali e gius-lavoristici. Sulla base delle procedure interne il Gruppo monitora lo sviluppo di tali contenziosi, anche con l'ausilio di consulenti esterni. Sulla base dell'esperienza e dei pareri dei propri legali, vengono accantonate le somme necessarie a far fronte ai contenziosi in essere in relazione al diverso grado di probabilità di soccombenza negli stessi, procedendo ad accantonamenti a fondo rischi nei casi in cui l'insorgenza di una passività sia giudicata probabile e, viceversa, dando esclusivamente evidenza in nota integrativa delle potenziali passività la cui insorgenza sia, invece, ritenuta possibile e debba essere comunque tenuta in considerazione ed evidenziata in quanto non remota. Sulla base della esperienza i fondi cause si sono rilevati sempre sufficienti ed adeguati a coprire un eventuale risarcimento del danno.

L'utilizzo del fondo oneri prepensionamento è relativo all'esborso monetario sostenuto per l'uscita avvenute del periodo di 8 impiegati della controllata Centro Stampa Poligrafici S.r.l..

Fondo TFR e di quiescenza (17)

Tale voce include il fondo trattamento di fine rapporto previsto dalla legge 25 maggio 1982, n. 297 che garantisce un'indennità di liquidazione al lavoratore al momento in cui lo stesso termini il rapporto di lavoro. Il fondo trattamento di fine rapporto, maturato al 31 dicembre 2006, continua a rappresentare un piano a benefici definiti che si basa sulla vita lavorativa dei dipendenti e viene attualizzato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Le quote maturate e maturande dal 1° gennaio 2007 sono state trattate come Defined Contribution Plan, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, che nel caso di destinazione al fondo di tesoreria presso l'INPS, assimilando il trattamento contabile a quello

in essere per i versamenti contributivi di altra natura.

Per determinare il valore dell'obbligazione finale sono state effettuate delle assunzioni metodologiche ed attuariali riportate di seguito.

Assunzioni demografiche

  • Tasso di mortalità: calcolato secondo le ultime tavole demografiche-attuariali disponibili, con suddivisione tra popolazione maschile e femminile.
  • Tasso di turnover del personale dipendente: calcolato sulla media degli ultimi tre esercizi considerando, tra la popolazione maschile e femminile, i prepensionamenti, pensionamenti e dimissioni volontarie.

Assunzioni attuariali

  • Tasso di rivalutazione: 2,30%
  • Tasso di attualizzazione: 3,77%
  • Tasso atteso di turnover dei dipendenti: 3%

Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per l'elaborazione della valutazione del TFR al 30 giugno 2023 è stato determinato come dato puntuale a tale data dei tassi IBoxx Corporate AA10+ (al 31 dicembre 2022 il tasso di attualizzazione risultava pari al 3,77%).

La movimentazione dei fondi è riportata nella tabella che segue:

(in migliaia di euro) al 30.06.2023 al 31.12.2022
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio 11.106 13.378
Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente 1.360 3.766
Accantonamento indennità supplettiva di clientela 131 (72)
Perdita (profitto) rilevata a conto economico per dipendenti cessati 102 (24)
Benefici erogati e passaggi a fondo pensione (2.383) (4.531)
Anticipi erogati (324) (154)
Perdita (profitto) attuariale rilevata a patrimonio netto 55 (1.257)
VALORE ATTUALE DELL'OBBLIGAZIONE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO 10.047 11.106

Debiti per diritto d'uso e locazioni finanziarie (18)

I debiti per diritti d'uso correnti e non correnti includono, secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 16 entrato in vigore dal 1° gennaio 2019, il valore attuale dei canoni di leasing futuri obbligatori che la Società in qualità di conduttore, dovrà pagare. Il debito verrà successivamente ridotto a seguito del pagamento dei canoni di noleggio ed incrementato degli oneri finanziari.

Al 30 giugno 2023 i debiti per locazioni finanziarie non correnti sono pari a 37.706 migliaia di euro (33.012 migliaia di euro al 31 dicembre 2022).

I debiti per locazione finanziaria a breve, sempre derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16, sono pari al 30 giugno 2023 a 3.476 migliaia di euro (3.313 migliaia di euro al 31 dicembre 2022); gli incrementi rispetto al 31 dicembre 2022 dei Debiti per diritti d'uso sono dovuti principalmente agli aggiornamenti dei contratti per le variazioni ISTAT e in misura inferiore a nuovi contratti di affitto.

Debiti per imposte differite (19)

Tale voce pari a 617 migliaia di euro e non è variata rispetto al 31 dicembre 2022.

(in migliaia di euro) al 30.06.2023 al 31.12.2022
Imposte sulla riserva per rimisurazione dei piani dipendenti a
benefici definiti IAS 19
155 155
Altre imposte relative ad altre differenze temporanee tra i
valori fiscali e quelli di bilancio di attività e passività
462 462
TOTALE 617 617

PASSIVITÀ CORRENTI

Debiti commerciali (20)

(in migliaia di euro) al 30.06.2023 al 31.12.2022
Debiti verso fornitori 17.271 18.203
Debiti verso collegate 33 851
Debiti verso correlate 17 40
TOTALE 17.321 19.094

I debiti commerciali non producono interessi ed hanno scadenza media tra 60 e 90 giorni.

Altri debiti (21)

Tale voce pari a 25.714 migliaia di euro (24.755 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) è di seguito dettagliata.

(in migliaia di euro) al 30.06.2023 al 31.12.2022
Debiti verso dipendenti, agenti e collaboratori esterni 12.144 12.823
Debiti verso editori terzi 986 944
Debiti verso istituti di previdenza 5.768 6.561
Fondi rischi ed oneri 856 961
Altri debiti e ratei e risconti passivi 5.960 3.466
TOTALE 25.714 24.755

Debiti per imposte correnti (22)

I debiti per imposte accolgono il debito per l'IRAP e sono pari a 220 migliaia di euro al 30 giugno 2023.

CONTO ECONOMICO

Ricavi (23)

(in migliaia di euro) 1° sem. 2023 1° sem. 2022
Ricavi editoriali 32.792 35.832
Ricavi per la vendita di prodotti in abbinamento 370 467
Ricavi pubblicitari 21.871 22.194
Ricavi stampa poligrafica 3.879 3.606
Ricavi alberghieri 9.801 7.500
Diritti di fatturazione 145 159

(in migliaia di euro) 1° sem. 2023 1° sem. 2022
Ricavi vendite di materie prime, materiali di recupero,
materiali vari
485 699
Sconti abbuoni (4) (4)
TOTALE 69.339 70.453

Per una migliore comprensione della evoluzione dei ricavi dell'esercizio si rimanda a quanto commentato nella Relazione sulla Gestione.

Tutti i ricavi sono stati realizzati nel territorio nazionale che rappresenta l'unico mercato di riferimento del Gruppo. Inoltre, si segnala che tutti i ricavi fanno riferimento a beni e servizi trasferiti in un determinato momento. L'analisi dei contratti del Gruppo evidenzia che gli stessi includono ognuno una singola obbligazione di fare e, rispettivamente:

  • la vendita del prodotto editoriale;
  • la vendita dello spazio pubblicitario;
  • la vendita del servizio di stampa;
  • la vendita del servizio alberghiero.

Altri ricavi (24)

(in migliaia di euro) 1° sem. 2023 1° sem. 2022
Affitti attivi e spese condominiali 236 307
Plusvalenze da alienazione di beni e titoli 17 189
Contributi 561 1.374
Altri ricavi 1.556 2.487
TOTALE 2.370 4.357

Gli Altri ricavi includono principalmente ricavi per riaddebiti, sopravvenienze attive e crediti di imposta. Nell'analogo semestre del 2022 erano stati contabilizzati maggiori crediti di imposta per 1.302 migliaia di euro dovuti alla copertura dei costi fissi del settore alberghiero, oltre a quelli legati alle energie.

Consumi di materie ed altri (25)

(in migliaia di euro) 1° sem. 2023 1° sem. 2022
Acquisto di:
-
carta
6.148 6.583
-
altri materiali di consumo
2.174 1.999
-
sconti ed abbuoni
- (3)
Variazione delle Rimanenze di materie prime 653 (811)
TOTALE 8.975 7.768

I consumi di materie prime e altri ammontano a 8.975 migliaia di euro e sono in aumento di 1.207 migliaia di euro rispetto al primo semestre 2022, prevalentemente, per la variazione delle Rimanenze dovuta alle minori scorte in giacenza al 30 giugno 2023.

Costo del lavoro (26)

(in migliaia di euro) 1° sem. 2023 1° sem. 2022
Salari e stipendi 17.309 17.239
Oneri sociali 5.895 5.996
Trattamento di fine rapporto 1.364 1.774
Incentivi all'esodo 209 238
Altri costi 904 887
TOTALE 25.681 26.134

Di seguito si riporta il personale a tempo indeterminato puntuale a fine periodo e l'organico medio:

Organico puntuale Organico medio
(numero personale) al 30.06.2023 al 1° sem. 1° sem.
31.12.2022 2023 2022
Dirigenti ed impiegati 247 279 265 274
Operai 88 108 93 105
Giornalisti, corrispondenti e 354 355 354
pubblicisti 369
Totale 689 742 712 748

Per l'analisi sulla dinamica del costo del lavoro si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni (27)

(in migliaia di euro) 1° sem. 2023 1° sem. 2022
Ammortamenti immobilizzazioni materiali 1.494 2.415
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali acquisite
in leasing
1.981 1.806
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 428 222
Totale 3.903 4.443

Altri costi operativi (28)

(in migliaia di euro) 1° sem. 2023 1° sem. 2022
Costi di trasporti 1.931 1.863
Costi di diffusione 8.312 9.090
Costi di promozione 1.399 1.928
Costi commerciali 3.895 3.696
Costi redazionali 3.607 3.731
Costi industriali 7.207 9.463
Costi generali 4.619 5.335
Costi per godimento di beni di terzi 884 880
Sopravvenienze passive 399 411
Altri costi 76 50
TOTALE 32.329 36.447

Per una migliore comprensione sull'andamento dei costi operativi si rimanda alla Relazione sulla Gestione. Nei costi generali sono ricompresi gli accantonamenti ai fondi rischi. Si

rimanda alla nota 16 per una maggiore comprensione della movimentazione. I costi per godimento beni di terzi iscritti in bilancio fanno riferimento a casistiche per cui non risulta applicabile l'IFRS 16, quali ed esempio noleggi di location per eventi, altri noleggi di durata inferiore ai 12 mesi.

Proventi ed oneri finanziari (29)
-- ----------------------------------- --
(in migliaia di euro) 1° sem. 2023 1° sem. 2022
Proventi finanziari
Interessi attivi:
-
verso banche
45 2
-
verso clienti
1 10
-
verso società collegate
- 12
Altri proventi finanziari 10 6
TOTALE 56 30
Oneri finanziari
Interessi passivi:
-
verso banche
568 817
-
per mutui
1.830 808
-
per leasing
877 855
-
verso correlate
3 -
Oneri finanziari relativi ad utilizzo TFR per dimessi 60 -
Differenze passive di cambio 3 -
Altri oneri finanziari 73 44
TOTALE 3.414 2.524
TOTALE PROVENTI (ONERI) FINANZIARI (3.358) (2.494)

L'incremento significativo degli oneri finanziari registrato nel periodo (Euro 828 migliaia) è dovuto al forte rialzo dei tassi d'interesse registrato a partire dal secondo semestre 2022.

Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni (30)

(in migliaia di euro) 1° sem. 2023 1° sem. 2022
Svalutazioni di partecipazioni in società collegate - 61
Svalutazioni in altre imprese - 75
ONERI DA VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI - 136

Al 30 giugno 2022 tale voce includeva la svalutazione della partecipazione detenuta in RPI, per 61 migliaia di euro, effettuata sulla base della valutazione secondo il metodo del patrimonio netto e per 75 migliaia di euro nella partecipazione detenuta in Linfa S.r.l.

Imposte correnti e differite (31)

Tale voce risulta così composta:

(in migliaia di euro) 1° sem. 2023 1° sem. 2022
Imposte correnti 971 876
Imposte differite (565) (1.197)
Totale imposte 406 (321)

Interessi delle minoranze (32)

Tale voce è negativa per 109 migliaia di euro ed è relativa la quota del risultato del Gruppo Poligrafici Printing e di CAFI riferibile ai terzi, nonché l'effetto delle scritture di consolidamento sempre ad essi attribuibili.

Utile (perdita) per azione (33)

Come richiesto dallo IAS 33 si forniscono le informazioni sui dati utilizzati per il calcolo dell'utile (perdita) per azione e diluito.

L'utile (perdita) per azione è calcolato dividendo l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

Ai fini del calcolo dell'utile (perdita) base per azione si precisa che al numeratore è stato utilizzato il risultato economico dedotto della quota attribuibile a terzi. Inoltre, si rileva che non esistono dividendi privilegiati, conversione di azioni privilegiate e altri effetti simili, che debbano rettificare il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale. Al denominatore è stata utilizzata la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione.

L'utile (perdita) diluito per azione risulta essere pari a quello per azione in quanto non esistono azioni ordinarie che potrebbero avere effetto diluitivo e non verranno esercitate azioni o warrant che potrebbero avere il medesimo effetto. Di seguito sono esposti il risultato ed il numero delle azioni ordinarie utilizzati ai fini del calcolo dell'utile o della perdita per azione base, determinati secondo la metodologia prevista dal principio contabile IAS 33.

al 30.06.2023 al 30.06.2022
Utile (perdita) netto attribuibile agli azionisti della
Capogruppo
Risultato del periodo (3.052.338) (2.387.840)
Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini
dell'utile base per azione 203.812.735 203.812.735
Utile (perdita) base per Azione-Euro (0,0150) (0,0117)

Gerarchia del fair value secondo l'IFRS 13

La classificazione degli strumenti finanziari al fair value prevista dall'IFRS 13, determinata in base alla qualità delle fonti degli input utilizzati nella valutazione, comporta la seguente gerarchia:

  • Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati (unadjusted) in mercati attivi per identici assets o liabilities.
  • Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente o indirettamente. Rientrano in questa categoria gli strumenti di equity relativi a società non quotate non rappresentanti partecipazioni di collegamento o di controllo classificati nella categoria Fair value througth other comprehensive income ("FVOCI");
  • Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili (unobservable inputs).

Tutte le attività e passività finanziarie in essere alla data del 30 giugno 2023 appartengono alla categoria "Livello 3" del fair value e il loro valore contabile è ritenuto una buona approssimazione del fair value.

Eventi Successivi

Successivamente la chiusura del 1° semestre 2023 non sono intervenuti fatti di particolare rilievo. Si rimanda a quanto evidenziato nella Relazione sulla Gestione.

ALLEGATI ALLE NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2023 - GRUPPO MONRIF

ALLEGATO N. 1

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEGLI IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI DI PROPRIETÀ

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PROSPETTO DELLE ATTIVITA' PER DIRITTI D'USO (IFRS 16)

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PROSPETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI

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ALLEGATO N. 2

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI

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ALLEGATO N. 3

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

(in migliaia di euro) Brevetti
Avviamento Testate licenze e altri Totale
Costo 9.413 21.080 14.529 45.022
Fondo ammortamento - (671) (12.254) (12.925)
Valore netto contabile di apertura 9.413 20.409 2.275 32.097
Cessioni (costo) - - (198) (198)
Cessioni (fondo) - - 198 198
Acquisti - - 257 257
Ammortamenti - - (428) (428)
Riclassifiche (costo) - (671) (3.362) (4.033)
Riclassifiche (fondo) - 671 3.716 4.387
Totale movimentazioni del periodo - - 183 183
Costo 9.413 20.409 11.226 41.048
Fondo ammortamento - - (8.768) (8.768)
Valore netto contabile di chiusura 9.413 20.409 2.458 32.280

ALLEGATO N. 4

DETTAGLIO DELLE PARTECIPAZIONI

(in migliaia di euro) Situazione al
31.12.2022
Situazione al
30.06.2023
Costo Fondo
Svalut.
Netto Acquisti Cessioni Costo Fondo
Svalut.
Netto
Società collegate
Rotopress Int. S.r.l.[a] 799 - 799 - (799) - - -
Hardware Upgrade S.r.l. 501 - 501 - - 501 - 501
Motori Online S.r.l. 346 - 346 - - 346 - 346
Totale società collegate 1.646 - 1.646 - (799) 847 - 847
Altre imprese
Ansa Coop. a r.l. 432 - 432 - - 432 - 432
C.A.A.F dell'Industria dell'Emilia
Romagna
4 - 4 - - 4 - 4
Golf Tolcinasco 119 (119) - - - 119 (119) -
Immobiliare Editori Giornali S.r.l. 152 - 152 - - 152 - 152
Nana Bianca S.r.l. - Firenze 1.080 - 1.080 - - 1.080 - 1.080
Linfa S.r.l. 175 - 175 - - 175 - 175
Lipsia SaS 70 - 70 - (48) 22 - 22
Wiraki Ltd. - - - 49 - 49 - 49
Altre minori 19 - 19 - - 19 - 19
Totale altre imprese 2.051 (119) 1.932 49 (48) 2.052 (119) 1.933
Totale partecipazioni 3.697 (119) 3.578 49 (847) 2.899 (119) 2.780

[a] A partire dal 26 giugno 2023 la società Rotopress Int. S.r.l., per effetto della cessione della partecipazione nella stessa, non è più "società collegata".

-

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Monrif S.p.A.

Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato

EY S.p.A. Via Massimo D'Azeglio, 34 40123 Bologna

Tel: +39 051 278311 Fax: +39 051 236666 ey.com

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato

Agli Azionisti della Monrif S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, dal prospetto di conto economico, dal prospetto di conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle relative note illustrative della Monrif S.p.A. e controllate (Gruppo Monrif) al 30 giugno 2023. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Monrif al 30 giugno 2023 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

Richiamo d'informativa

Richiamiamo l'attenzione sul paragrafo "Continuità aziendale" delle note illustrative in cui gli amministratori, in presenza di un patrimonio netto del Gruppo al 30 giugno 2023 pari a 18,7 milioni di Euro, inclusivo della perdita del semestre pari a 3,1 milioni di Euro, e di una posizione finanziaria netta negativa pari a 93,7 milioni di Euro, descrivono le assunzioni sulla base delle quali hanno predisposto il bilancio consolidato semestrale abbreviato secondo il presupposto della continuità aziendale. A tal proposito, gli amministratori (i) sono confidenti che le previsioni economiche di Piano, seppure soggette alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale e alle

possibili ripercussioni derivanti dalle evoluzioni dello scenario macroeconomico e geopolitico, si possano realizzare nei tempi e con i modi attesi, così da rispettare i parametri finanziari previsti dai contratti di finanziamento; (ii) hanno tenuto conto delle disponibilità liquide e degli affidamenti concessi al 30 giugno 2023, nonché dei flussi di cassa attesi dalla gestione operativa, inclusivi dei contributi a sostegno del settore editoriale attualmente previsti dalle manovre governative, ritenendoli sufficienti a far fronte al fabbisogno finanziario del Gruppo nei 12 mesi successivi alla data di approvazione della presente relazione finanziaria semestrale. Le nostre conclusioni non sono espresse con rilievi in relazione a tale aspetto.

Bologna, 4 agosto 2023

EY S.p.A.

Elisa Vicenzi

(Revisore Legale)