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Monrif Interim / Quarterly Report 2020

Aug 26, 2020

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Interim / Quarterly Report

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Relazione finanziaria semestrale

al 30 giugno 2020

Monrif S.p.A. Sede Legale in Bologna – Via Enrico Mattei, 106 Capitale sociale Euro 39.231.507,04 int. vers. Registro Imprese Bologna n. 03302810159 Sito istituzionale: www.monrifgroup.net

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente Andrea RIFFESER MONTI
Consiglieri Claudio BERRETTI Indipendente
Adriana CARABELLESE
Giorgio CEFIS
Mario COGNIGNI Indipendente
Simona COSMA Indipendente
Giorgio GIATTI Indipendente
Massimo PANICCIA Indipendente
Stefania PELLIZZARI Indipendente
Sara RIFFESER MONTI
Vice Presidente Matteo RIFFESER MONTI
Flavia SCARPELLINI Indipendente

COLLEGIO SINDACALE

Presidente Franco POZZI
Sindaco Effettivo Elena AGLIALORO
Sindaco Effettivo Amedeo CAZZOLA
Sindaco Supplente Massimo GAMBINI
Sindaco Supplente Elena ROMANI

SOCIETÀ DI REVISIONE

EY S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti societari

Nicola NATALI

La relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020, predisposta ai sensi dell'art. 154 ter del Decreto Legislativo n. 58/1998 e successive modifiche ed integrazioni, comprende il bilancio consolidato semestrale abbreviato, redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002, la relazione intermedia sulla gestione del dirigente preposto prevista dall'art. 154 bis comma 5 del medesimo Decreto.

PRINCIPALI DATI ECONOMICI CONSOLIDATI

(in migliaia di euro) 1º sem. 2020 1º sem. 2019
RICAVI
- editoriali 42.335 44.907
- pubblicitari 19.723 25.054
- stampa conto terzi 1.825 1.915
- alberghieri 2.705 10.570
- altri ricavi 3.919 4.541
Totali 70.507 86.987
Costi operativi e del lavoro 66.499 81.500
Margine Operativo Lordo (*) 4.008 5.487
Risultato operativo (2.588) 18
Utile (Perdita) del periodo (4.359) (1.516)

(*) IAP: il Margine Operativo Lordo rappresenta un indicatore alternativo di performance non definito dagli IFRS ma utilizzato dal management del Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. Tale indicatore è definito per il Gruppo Monrif come Utile/(Perdita) del periodo al lordo degli ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni materiali e accantonamenti, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI FINANZIARI

(in migliaia di euro) al 30.06.2020 al 31.12.2019
Attività immobilizzate 162.142 166.740
Capitale Investito Netto (**) 120.182 123.410
Patrimonio Netto 27.207 31.784
Indebitamento (Disponibilità) Finanziario (***) 92.975 91.626
di cui € 45.114 relativo a effetto IFRS 16

(**) IAP: Il capitale investito netto risulta derivante dalla sommatoria delle attività non correnti al netto di quelle finanziarie, meno le passività non correnti al netto di quelle aventi natura finanziaria.

(***) IAP: il dato mostrato è allindebitamento finanziario netto determinato secondo le raccomandazioni ESMA e con i principi del Gruppo Monrif; include gli effetti dell'IFRS 16 (€ 45,1 milioni) per la cui descrizione si rimanda nel prosieguo.

al 30.06.2020
Numero medio dipendenti a tempo indeterminato 880 923

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2020

Premessa

In data 17 ottobre 2019 le assemblee straordinarie dei Soci di Monrif S.p.A. ("Monrif") e Poligrafici Editoriale S.p.A. ("Poligrafici" ora Editoriale Nazionale S.r.l. come successivamente specificato), hanno deliberato la fusione per incorporazione di Poligrafici in Monrif ("Fusione"), sulla base delle situazioni patrimoniali riferite al 30 giugno 2019. In data 8 maggio 2020 è stato sottoscritto l'Atto di Fusione tra Monrif e Poligrafici. A partire dalla Data di Efficacia della Fusione, avvenuta in data 22 giugno 2020 Monrif ha assunto i diritti e gli obblighi di Poligrafici, proseguendo in tutti i suoi rapporti anteriori alla Fusione, in conformità a quanto previsto dall'art. 2504-bis, comma 1, del Codice Civile. La Fusione, unitamente al conferimento da parte di Monrif del ramo d'azienda editoriale nella controllata Superprint S.r.l. (che ha assunto la denominazione di Editoriale S.r.l.) e di alcuni immobili direttamente detenuti o rinvenienti dalla Fusione nella controllata Poligrafici Real Estate S.r.l. (che ha assunto la denominazione di Editoriale immobiliare S.r.l.) (i "Conferimenti"), è stata finalizzata ad un efficientamento della gestione aziendale con la evidenziazione di quattro business unit:

  • · Editoriale Pubblicitario: Superprint Editoriale S.r.l. (che ha assunto la denominazione di Editoriale Nazionale S.r.l.), per effetto dei Conferimenti svolge l'attività editoriale cartacea, SpeeD S.p.A., svolge l'attività di raccolta pubblicitaria e, Monrif Net S.r.I., svolge l'attività editoriale e pubblicitaria on line nel settore New Media, (anche tramite la controllata Gospeed S.r.l.);
  • · Printing: Poligrafici Printing S.p.A., attraverso la controllata Centro Stampa Poligrafici S.r.l., svolge l'attività di stampa poligrafica;
  • · Alberghiero: EGA Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ("EGA") svolge l'attività di gestione dei tre alberghi del Gruppo;
  • Immobiliare: Poligrafici Real Estate S.r.l. (che ha assunto la denominazione di Editoriale immobiliare S.r.l.) svolge l'attività di gestione delle proprietà immobiliari del Gruppo.

I beni immobili oggetto dei Conferimenti, che hanno avuto efficacia il 22 giugno 2020, essendo soggetti al vincolo dei Beni Culturali, risulteranno trasferiti alla conferitaria 60 giorni dopo la data di efficacia, se non sarà esercitato il diritto di prelazione dagli stessi Beni Culturali, motivo per cui ad oggi non hanno determinato il nascere del momento impositivo. Per gli altri immobili conferiti l'Amministrazione fiscale deve ancora determinare la liquidazione della imposta relativa.

Manovra finanziaria

In data 23 marzo 2020 Monrif S.p.A. e le principali società controllate ("Società Finanziate") hanno concordato con gli Istituti di Credito finanziatori un term sheet contenente, i principali termini e condizioni della proposta di ridefinizione dell'indebitamento finanziario di Monrif e delle altre società controllate ("Gruppo Monrif" o "Gruppo"). Successivamente, il suddetto term sheet è stato integrato con la sottoscrizione della c.d. "Manovra Finanziaria", la cui modifica consiste: in alcune rimodulazioni delle linee di credito, in un periodo di moratoria e nell'allungamento delle scadenze, tra cui, in particolare, la trasformazione di linee di credito a breve termine per Euro 11.920 migliaia in linee a medio-lungo termine. In data 4 giugno 2020 le Società Finanziate e gli Istituti di Credito hanno sottoscritto i Contratti di Finanziamento, che rinnovano i contratti in essere con gli stessi Istituti di Credito. La Manovra Finanziaria e i Contratti di Finanziamento sono stati sospensivamente condizionati al perfezionamento della Fusione e dei Conferimenti avvenuti in data 22 giugno 2020.

Per effetto della Manovra Finanziaria, l'accordato bancario del Gruppo risulta costituito da due linee per cassa, rispettivamente per Euro 10.786 migliaia e Euro 4.545 migliaia, di una linea revolving pari a Euro 16.500 migliaia, una linea stand by di Euro 5.000 migliaia, di una linea ancillary dal valore di Euro 10.000 migliaia, di due linee a medio lungo termine pari a Euro 20.760 migliaia e Euro 1.240 migliaia, di tre finanziamenti ipotecari pari a rispettivamente Euro 4.254 migliaia, Euro 376 migliaia e Euro 276 migliaia.

I Contratti di Finanziamento prevedono, in particolare, covenant, clausole di rimborso anticipato obbligatorio e limitazioni in linea con la prassi per operazioni similari. In particolare, è previsto/sono previsti:

  • (i) l'impegno del Gruppo a mantenere taluni indici finanziari entro determinati parametri, con specifico riferimento al rapporto Posizione Finanziaria Netta/EBITDA, da calcolarsi per i semestri al 30 giugno e al 31 dicembre di ogni anno a decorrere dal 31 dicembre 2020 e fino al 31 dicembre 2024;
  • (ii) che al verificarsi di determinati eventi rilevanti, tra cui un "cambio di controllo" o il mancato rispetto dei parametri finanziari anzidetti; gli Istituti di Credito avranno il diritto di richiedere il pagamento anticipato delle somme erogate;
  • (iii) limitazioni all'effettuazione di operazioni straordinarie diverse dalle "operazioni consentite";
  • (iv) limiti alla distribuzione di dividendi;
  • (v) clausole di cross default;
  • (vi) limiti all'assunzione di ulteriore indebitamento finanziario oltre l'indebitamento

finanziario consentito, come previsto nei Contratti di Finanziamento;

(vii)per alcuni Contratti di Finanziamento, ipotesi di rimborso anticipato obbligatorio, parziale o totale, nel caso di vendita di partecipazioni, di quote di minoranza in società partecipate, di beni o di asset immobiliari.

Descrizione degli impatti derivanti da COVID-19 sul Gruppo

A partire dalla fine del 1º trimestre 2020 l'Italia è stata colpita da una pandemia causata dal coronavirus SARS-CoV-2 che ha interessato prima il territorio di alcune regioni del centronord e, successivamente, l'intero territorio nazionale. Conseguentemente, il Governo ha adottato delle misure volte al contenimento della pandemia, a partire dal Decreto Legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, e con le successive disposizioni di rango legislativo o attuative dello stesso, che hanno, inter alia, limitato in modo rilevante le possibilità di movimento dei cittadini e, consequentemente, le attività economiche e produttive.

L'andamento del Gruppo ha risentito negativamente delle misure adottate dalle Autorità italiane al fine di contenere la diffusione della pandemia COVID-19. In particolare, il Gruppo ha rilevato un peggioramento nella raccolta pubblicitaria a causa di una riduzione negli investimenti pubblicitari, sia nazionali che locali, una riduzione delle vendite dei quotidiani legata alle restrizioni alla circolazione della popolazione e alla sospensione dell'attività attuata da alcuni rivenditori, oltre al blocco dell'attività alberghiera in seguito alla chiusura degli alberghi di Bologna e Milano.

In data 15 aprile 2020 e da ultimo in data 7 maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto degli impatti negativi della pandemia da COVID-19 sull'andamento gestionale/reddituale del Gruppo registrato nel primo trimestre 2020 e sulla dinamica gestionale/reddituale del Gruppo attesa nell'arco di Piano, ha: (i) rivisto al ribasso le previsioni per l'esercizio 2020 (rispetto a quelle contenute nel Piano approvato il 6 marzo 2020), (ii) confermato la validità delle previsioni di risultato riferite all'arco temporale 2021-2024 contenute nel Piano approvato in data 6 marzo 2020.

In particolare, nel settore editoriale sono stati rivisti al ribasso i ricavi relativi alle vendite dei quotidiani e quelli pubblicitari previsti per il primo semestre 2020, considerando inoltre l'effetto della stagionalità che li caratterizza (nei mesi estivi i ricavi pubblicitari raggiungono i valori più bassi di tutto l'esercizio), mentre i ricavi alberghieri sono stati rivisti in riduzione per l'intero esercizio 2020. Nell'effettuare tali valutazioni, che si sono basate su rilevazioni

giornaliere sia delle vendite di quotidiani sia sulle prenotazioni degli spazi pubblicitari, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre considerato che il Piano si basa in parte sui risparmi relativi al costo del personale, fondati su una riorganizzazione strutturale degli uffici e dei reparti. Le uscite in prepensionamento sono regolamentate per il settore dell'editoria dalle recenti disposizioni normative. Si è anche tenuto conto della possibile adozione di alcune misure straordinarie ipotizzate dal Governo italiano per sostenere i settori in cui opera il Gruppo e ridurre gli impatti derivanti dal COVID-19, che successivamente al 15 aprile sono state riflesse ad esempio nel D. L. 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. Decreto Rilancio), quali a titolo esemplificativo il credito d'imposta su investimenti pubblicitari, il credito d'imposta per l'acquisto di carta, il credito di imposta per gli investimenti in servizi digitali, il credito di imposta sugli affitti alberghieri e infine l'eliminazione dell'IMU per il 2020, misure di cui in parte il Gruppo ha già usufruito (in particolare per quanto riguarda gli affitti degli hotel, per i quali è maturato nel primo semestre un credito di imposta di circa € 0,6 milioni)

In relazione all'emergenza sanitaria derivante da COVID-19, al fine precauzionale di evitare possibili tensioni finanziarie contingenti causate, a titolo esemplificativo, dai ritardi nei pagamenti dei clienti dovuti all'emergenza sanitaria, e al fine di cogliere l'opportunità data dalla disponibilità degli istituti finanziari a concedere dilazioni visto il contesto emergenziale, il Gruppo ha trasmesso agli istituti finanziari di volta interessati richiesta di moratoria, per complessivi Euro 2.564 migliaia, con dilazione al 31 marzo 2021. La moratoria in relazione a tali debiti scaduti o in scadenza è stata concessa dagli Istituti di Credito nell'ambito dei Contratti di Finanziamento sottoscritti in data 4 giugno 2020.

In relazione ai singoli settori di operatività, gli impatti negativi dell'emergenza sanitaria sulle attività del Gruppo sono stati ritenuti rilevanti per l'esercizio 2020, considerando l'eccezionale restrittività delle misure di c.d. lockdown adottate dalle Autorità. Tenuto conto dell'esaurirsi nel il primo semestre 2020 delle misure restrittive di maggiore impatto, per la tipologia di attività svolta dal Gruppo, che è geograficamente limitata ad aree ben definite, e del fatto che il Gruppo ritiene che i minori ricavi previsti per l'esercizio 2020 non si ripercuoteranno sull'operatività futura, i Consigli di Amministrazione del Gruppo ritengono di poter e conseguire gli obiettivi di Piano e le previsioni di risultato per gli esercizi dal 2021 al 2024, anche considerando che l'andamento complessivo dei ricavi non prevedeva incrementi rispetto alla situazione precedente l'emergenza sanitaria. Si è inoltre considerato che il Piano, in particolare quanto alla variazione prevista in relazione alla marginalità, si basa fondamente sui risparmi strutturali del costo del personale che derivano dai prepensionamenti. In tale senso, il Gruppo ha ritenuto che la pandemia da

COVID-19 non impatti sulla dinamica dei prepensionamenti, né in relazione alla possibilità di stipulare i relativi accordi con le organizzazioni sindacali per gli esercizi successivi al 2020, né in relazione all'adesione dei dipendenti agli stessi, che, storicamente, è stata quasi sempre totalitaria. Nel corso del 1º semestre del 2020 l'adesione per gli aventi diritto ai prepensionamenti è stata pressoché totale ed ha determinato l'uscita di n. 85 dipendenti.

La Società ha ritenuto ragionevole per il settore editoriale, con l'affievolirsi delle dinamiche negative legate alle predette misure restrittive, una ripresa delle vendite, come poi verificatosi già a partire dalla fine del mese di aprile e di maggio 2020 mentre il mese di giugno ha registrato un rallentamento delle stesse a causa della crisi economica e del calo dei consumi generalizzata che l'emergenza sanitaria ha determinato; il mese di luglio ha registrato un miglioramento nella diffusione. Inoltre, il Gruppo ha predisposto e sta implementando lo sviluppo dei New Media (tramite ad esempio il c.d. paywall, con la possibilità per gli utenti dei siti internet del Gruppo di usufruire di contenuti premium a pagamento) che si ritiene, alla luce dei risultati positivi già conseguiti, possa contribuire a confermare la crescita prevista nel Piano.

Per il settore pubblicità, il Piano considera negli anni lo sviluppo della pubblicità on line e del settore dei New Media, mentre per i settori tradizionali delle pubblicità cartacea locale e nazionale (i cui andamenti sono previsti nell'arco di Piano in leggero incremento rispetto alla situazione precedente l'emergenza sanitaria) sono previste attività promozionali già avviate nel 2020 e che proseguiranno negli anni a seguire, ed altre attività di sviluppo di nuovi prodotti editoriali (con prodotti tematici extra foliazione dei quotidiani, inserti speciali ecc.), nonché lo sfruttamento delle misure di rilancio predisposte dal Governo italiano.

Per il settore alberghiero, il Gruppo ritiene che, con il termine della fase acuta dell'emergenza sanitaria, l'attività potrà avere un progressivo ritorno alla normalità nel 2021. Ciò permetterà di raggiungere gli obiettivi di ricavi, che erano stati ipotizzati sostanzialmente costanti e in continuità rispetto agli esercizi precedenti, anche sulla base delle informazioni inerenti la riprogrammazione delle attività fieristiche e dei convegni professionali, i cui partecipanti costituiscono la clientela cui è specificamente rivolta l'offerta dei servizi alberghieri del Gruppo. Per i settori della stampa poligrafica ed immobiliare, il Gruppo ritiene – in coerenza con quanto valutato per i dati previsionali al 2020 – che tali settori non sono stati sostanzialmente impattati dalla emergenza sanitaria da COVID-19.

Per contrastare l'incertezza generata dalla pandemia, il Gruppo ha aperto tavoli di confronto con le rappresentanze dei lavoratori per il massimo contenimento del costo del lavoro, del settore editoriale e stampa, attraverso l'incremento della solidarietà e l'applicazione della

cassa integrazione. Sono state temporaneamente ridotte le pagine del giornale, sia per la iniziale mancanza di avvenimenti sportivi sia per far fronte al calo della pubblicità, nell'ottica di garantire comunque un'informazione esaustiva in un periodo di forte richiesta di notizie come da tempo non si verificava. Il settore dell'informazione on line evidenzia significativi incrementi di accessi, del traffico di pagine viste e di ricavi pubblicitari, questi ultimi non sufficienti a compensare il calo sopra riportato nelle vendite dei quotidiani cartacei.

Sempre sul fronte editoriale in data 8 aprile 2020 il Gruppo ha raggiunto accordi (i) con le rappresentanze sindacali dei giornalisti, per portare a sei le giornate di solidarietà per i mesi di aprile e maggio 2020; (ii) con le rappresentanze sindacali di impiegati ed operai, per affiancare alla vigente cassa integrazione guadagni straordinaria per i prepensionati anche la cassa integrazione guadagni ordinaria per il restante personale; (iii) per i dirigenti ai fini dell'applicazione volontaria di tre giorni al mese di permesso non retribuito. Tali azioni hanno permesso di ridurre il costo del lavoro per circa € 2 milioni ulteriori.

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo, in sede di predisposizione del piano aggiornato, approvato in data 15 aprile 2020 e confermato in data 7 maggio 2020, ha proiettato in maniera conservativa gli effetti derivanti dalla pandemia da Covid - 19 sui risultati del Piano, assumendo che i trend registrati a marzo, abbiano impatti nei mesi di aprile, maggio e giugno 2020. In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha ipotizzato, rispetto al piano industriale come approvato in data 6 marzo, una riduzione della pubblicità di circa il 40% in aprile, di circa il 30% a maggio e del 20% a giugno , mentre sono stati confermati i dati attesi per il secondo semestre 2020. Il mese di aprile 2020 ha evidenziato una riduzione della pubblicità di Euro 1,4 milioni, passando da Euro 3,8 milioni registrati nel mese di aprile 2019 a Euro 2,4 milioni, mentre il maggio ha evidenziato una riduzione della pubblicità di Euro 1,3 milioni ed infine il mese di giugno ha registrato una riduzione di € 0,8 milioni Tali valori risultano allineati alle previsioni di Piano. Il mese di luglio i ricavi pubblicitari del Gruppo hanno registrato un recupero e valori superiori rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente.

Al 30 giugno 2020 i ricavi del settore alberghiero sono risultati in diminuzione del 74%, pertanto, per i dipendenti degli alberghi, esaurite le ferie arretrate, è stato applicato lo strumento del FIS (Fondo Integrativo Straordinario) fino alla fine di agosto. E' stato ipotizzato lo spostamento in autunno di eventi pianificati nei mesi precedenti, e ciò ha consentito di definire accordi per l'incasso delle caparre confirmatorie. Il Consiglio di Amministrazione ha ipotizzato, rispetto al piano strategico come approvato in data 6 marzo, una riduzione di circa il 52% del fatturato su base annua.

E' stato previsto un lento e progressivo ritorno alla normalità dai prossimi mesi autunnali.

Impairment test al 30 giugno 2020

In considerazione di quanto sopra descritto, gli Amministratori del Gruppo, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 36 hanno ritenuto che gli effetti derivanti dalla epidemia COVID -19 costituiscono degli indicatori di perdita durevole di valore, tali da richiedere che vengano svolte considerazioni specifiche in merito alla recuperabilità delle attività allocate alle CGU editoriale-pubblicitaria ed alberghiera.

Infatti per quanto riguarda la CGU editoriale pubblicitaria:

  • la situazione patrimoniale del Gruppo è caratterizzata da una significativa incidenza delle attività immateriali rispetto al totale delle attività e del patrimonio netto. Il Gruppo, pertanto, è esposto al rischio di riduzione di valore di dette attività immateriali, a esito delle valutazioni periodiche dirette a determinarne il valore recuperabile (cd. impairment test), con la consequente necessità, per il Gruppo, di rilevare le svalutazioni di tali poste contabili in bilancio.

Le attività immateriali sono sottoposte a periodiche valutazioni per determinare il valore recuperabile, cioè il maggiore tra il fair value dedotti i costi di vendita e il valore d'uso, e accertare la congruenza dello stesso rispetto al valore di iscrizione in bilancio. Ai sensi dello IAS 36, la Società verifica la recuperabilità del valore delle attività immateriali a vita utile indefinita almeno annualmente, o più frequentemente nel caso vi siano indicazioni di potenziali perdite di valore, attraverso apposite valutazioni (cd. impairment test).

Ai fini dell'identificazione del valore recuperabile di tali attività viene stimato il valore d'uso delle stesse mediante l'attualizzazione dei flussi finanziari futuri stimati per la cash generating unit del settore editoriale pubblicitario a cui queste sono state allocate. Per tale cash generating unit viene stimato il valore d'uso come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti. Il flusso di cassa operativo così determinato è scontato utilizzando un tasso di attualizzazione, che permetta di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale - WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento.

Il processo di determinazione del valore recuperabile delle singole attività si basa su assunzioni influenzate da aspettative future circa l'evoluzione dell'attività del Gruppo e lo sviluppo delle condizioni esterne di mercato, nello specifico il settore editoriale-pubblicitario, caratterizzato da andamenti in continua flessione, sia per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria che per la vendita dei quotidiani.

Il Piano posto alla base del test di impairment al 31 dicembre 2019, approvato dal Consiglio di amministrazione in data 6 marzo 2020 e dunque prima della revisione del Piano avvenuta in data 15 aprile 2020 e da ultimo in data 7 maggio 2020, non rifletteva i possibili impatti dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus COVID-19 e alle misure straordinarie introdotte dalle autorità competenti per contenerla, e di cui era difficile prevedere la portata sia in termini di durata che di incidenza sul business.

Già il Consiglio di Amministrazione che si è riunito il 7 maggio 2020 ha verificato e confermato, anche alla luce del Piano come aggiornato per tener conto degli impatti della pandemia da COVID-19, che non emergono riduzioni di valore delle cash generating units (CGU) del settore editoriale pubblicitario (cui risultano allocati gli avviamenti e le testate) e dell'intero Gruppo, rappresentato dalla somma delle cash generating units. Tale valutazione è stata ulteriormente verificata anche in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione del 5 agosto 2020 ed è stata inoltre aggiornata anche l'analisi di sensitività relativa alla recuperabilità dell'intero capitale investito netto della CGU del settore editoriale e pubblicitario, confermandone le recuperabilità. In particolare, è stato stimato che una riduzione del Margine Operativo Lordo (stimato escludendo gli effetti dell'IFRS 16) del 2024 pari al 36% comporterebbe l'azzeramento del differenziale tra valore recuperabile e valore contabile della CGU del settore editoriale e pubblicitario. Pertanto, nel primo semestre del 2020 le attività immateriali non sono state oggetto di svalutazioni.

Qualora gli effetti di medio-lungo periodo derivanti da tale emergenza sanitaria, ovvero ulteriori effetti connessi a scostamenti nell'andamento dell'attività del Gruppo rispetto a quanto previsto nel Piano, dovessero rivelarsi superiori a quelli ipotizzati nell'analisi di sensitività sopra identificata per la cash generating unit del settore editoriale pubblicitario oppure emergesse una perdita di valore sulle altre cash generating units del Gruppo, potrebbe rendersi necessaria una rettifica di valore delle attività immateriali del Gruppo.

Inoltre, la Società ha effettuato il test di impairment per verificare la recuperabilità del diritto d'uso relativo alle attività del settore alberghiero. Il diritto d'uso è normalmente iscritto in bilancio al costo storico ammortizzato e questo comporta la necessità verificare la recuperabilità delle attività oggetto di rilevazione come right of use, ovvero valutare se il valore contabile a cui è iscritto è superiore o meno al suo valore recuperabile determinato dai flussi di cassa prodotti dalla CGU del settore alberghiero senza considerare gli esborsi previsti per il pagamento dei canoni di leasing. Nel caso in cui il valore contabile fosse superiore al valore recuperabile, si renderebbe necessario svalutare l'attività.

Il test effettuato nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 5 agosto 2020 non ha

evidenziato necessità di impairment, anche alla luce delle analisi di sensitività effettuate e che hanno tenuto in considerazione uno scenario alternativo ulteriormente peggiorativo, ovvero proiettando una ulteriore riduzione dei ricavi fino al 70% per l'esercizio 2020 e di un ulteriore contrazione dei ricavi pari al 30% per il 2021.

ANALISI DEI RISULTATI CONSOLIDATI

Nell'analizzare i risultati di Monrif S.p.A. e delle sue controllate (di seguito "Gruppo Monrif" o "Gruppo") al 30 giugno 2020 occorre considerare quanto sopra specificato in relazione all'impatto del COVID-19 e delle misure vagliate dal Governo per il suo contenimento.

Il Gruppo Monrif ha chiuso il primo semestre del 2020 con Ricavi consolidati per € 70,5 milioni contro € 87 milioni dell'analogo periodo del 2019. In particolare, si registrano le seguenti variazioni:

  • i ricavi editoriali, pari a € 42,3 milioni, registrano una diminuzione di € 2,6 milioni (-5,7%) contenendo pertanto la flessione sotto la media del mercato che evidenzia una riduzione del 17,2% (fonte ADS - maggio 2020).

QN Quotidiano Nazionale, fascicolo sinergico di informazione e cronaca nazionale de il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno, si conferma tra i primi quotidiani in Italia per copie medie giornaliere vendute in edicola (fonte ADS maggio 2020) ed il primo giornale generalista cartaceo più letto, con una media giornaliera di 1,8 milioni di lettori (fonte Audipress 2020/1). Le vendite di copie digitali, il cui valore non è ancora significativo, registrano un incremento del 13% rispetto l'analogo periodo del 2019;

  • i ricavi di prodotti collaterali risultano pari ad € 0,8 milioni rispetto a € 0,9 milione del 30 giugno 2019;

  • i ricavi pubblicitari totali, pari a € 19,7 milioni si decrementano del 21,3% rispetto al 30 giugno 2019 (erano pari a € 25,1 milioni). Nel dettaglio la raccolta nazionale sui quotidiani del Gruppo evidenzia un decremento del 16,3% mentre la raccolta locale diminuisce del 25,6%. Tali dati si confrontano con un mercato pubblicitario che in Italia registra una variazione negativa progressiva a giugno del 26,5%, con un decremento del 32,4% nella raccolta nazionale e del 34,8% nella raccolta locale (Osservatorio Stampa FCP - giugno 2020).

La raccolta on line, pari a € 2,1 milioni (10,8% sul fatturato complessivo), registra, a perimetro omogeneo, un incremento dell'1%, a fronte di un mercato che diminuisce del 15,8% (fonte FCP Assointernet - giugno 2020);

  • i ricavi per servizi alberghieri sono stati pari a € 2,7 milioni con una riduzione del 74% rispetto l'analogo periodo dell'esercizio precedente; in corrispondenza del diffondersi del

virus COVID-19, il settore alberghiero è stato particolarmente colpito dagli effetti provocati dallo stesso, che è giunto a rendere impossibile lo svolgimento dell'attività alberghiera. La struttura alberghiera di Milano e gli alberghi di Bologna dopo un periodo di chiusura, sono stati aperti ma con attività ancora estremamente limitata;

  • i ricavi della stampa conto terzi sono pari a € 1,8 milioni sostanzialmente in linea con quanto registrato al 30 giungo 2019 (€ 1,9 milioni);

  • gli altri ricavi, che includono principalmente affitti, ricavi diversi per riaddebiti e sopravvenienze attive, sono pari ad € 3,1 milioni in leggera riduzione con quanto registrato nel 2019 (€ 3,6 milioni).

l Costi operativi, pari a € 39,3 milioni, risultano inferiori di € 9 milioni (-18,6%), grazie alla riduzione nel costo di acquisto della carta per la diminuzione di prezzo e per la riduzione della foliazione, per i minori costi industriali (energie, rifacimento camere, pulizie, ecc.), per i minori costi legati alla vendita dei quotidiani (diffusione, promozione, ecc.).

ll Costo del lavoro, pari a € 27 milioni, diminuisce di € 6,1 milioni (-18,5%) rispetto l'analogo periodo del 2019, anche per effetto, come in precedenza commentato, del prepensionamento di n. 85 dipendenti tra personale impiegatizio ed operaio, nonché per effetto delle misure prese per fare fronte alla riduzione dell'attività durante il periodo di lockdown per effetto della emergenza sanitaria.

ll Margine operativo lordo è pari a € 4 milioni contro € 5,5 milioni registrati al 30 giugno 2019. L'Ebitda Margin è pari al 5,7% dei ricavi consolidati (6,3% al 30 giugno 2019) (IAP calcolato come rapporto tra il Margine Operativo Lordo e la voce di conto economico "Ricavi consolidati").

Gli Ammortamenti sono pari a € 5,3 milioni in linea con il valore registrato nel primo semestre del 2019.

Gli Accantonamenti ai fondi rischi ed oneri sono pari a € 1,3 milioni e sono relativi alla stima di ulteriori oneri legati ai piani di prepensionamento.

La Gestione finanziaria evidenzia oneri netti verso banche per € 1,2 milioni rispetto a € 1,3 milioni del 30 giugno 2019. Gli oneri per leasing (IFRS 16) sono pari a € 0,9 milioni in linea con quanto registrato al 30 giugno 2019 (€ 1 milione).

La Gestione delle partecipazioni evidenzia una svalutazione di € 0,2 milioni dovuta all'adeguamento del valore della collegata Rotopress International S.r.l., effettuata sulla base del fair value della stessa ai sensi dell'IFRS 9 ed una minusvalenza di € 0,2 milioni in conseguenza alla cessione della partecipazione detenuta in Promoqui S.p.A. ad un prezzo inferiore al valore di carico.

Il Risultato consolidato di periodo evidenzia una perdita di € 4,4 milioni rispetto la perdita di € 1,5 conseguita nell'analogo periodo del 2019.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2020

La posizione finanziaria netta del Gruppo Monrif calcolata secondo le raccomandazioni ESMA è pari a € 94,6 milioni contro € 93,6 milioni del 31 dicembre 2019. La posizione finanziaria netta calcolata secondo i criteri del Gruppo, pertanto escludendo gli effetti dell'IFRS 16 (pari a € 45,1 al 30 giugno 2020) ed includendo i crediti finanziari non correnti di € 0,8 milioni è pari a € 47,9 milioni (€ 46,1 milioni al 31 dicembre 2019). La posizione finanziaria netta del Gruppo risulta pertanto così composta:

  • indebitamento finanziario a breve termine, al netto delle liquidità disponibili, € 19,1 milioni (€ 32,4 milioni al 31 dicembre 2019);

  • indebitamento finanziario per mutui ed altri finanziamenti a medio/lungo, € 29,6 milioni (€ 14,9 milioni al 31 dicembre 2019);

  • indebitamento finanziario per leasing € 45,1 milioni (€ 45,5 milioni al 31 dicembre 2019);

  • crediti finanziari non correnti € 0,8 milioni (€ 1,1 milioni al 31 dicembre 2019).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della composizione dell'"Indebitamento finanziario netto" dell'Emittente al 30 giugno 2020, determinato secondo quanto previsto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319:

in migliaia di Euro 30.06.2020 31.12 2019
A. Cassa 17.344 15.298
B. Disponibilità liquide
C. Titoli detenuti per la negoziazione
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 17.344 15.298
E. Crediti finanziari correnti 987 1.063
F. Debiti bancari correnti 36.969 48.275
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 2.223 4.256
H. Altri debiti finanziari correnti 3.935 3.263
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (G) + (H) 43.127 55.794
J. Indebitamento finanziario corrente netto (D) + (E) - (I) 24.796 39.433
K. Debiti bancari non correnti 27.383 10.589
L. Obbligazioni emesse
M Altri debiti finanziari non correnti 42.377 43.592
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) 69.760 54.181
O. Indebitamento finanziario netto ESMA (J) + (N) 94.556 93.614
P. Crediti finanziari non correnti 1.581 1.988
Q. Indebitamento finanziario netto per il Gruppo (O) + (P) 92.975 91.626

Nella tabella è rappresentato l'Indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2020 e al 31 dicembre 2019 determinato secondo i criteri indicati nella Raccomandazione del CESR

(Committee of European Securities Regulators) del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" e richiamati dalla Consob stessa. E' inoltre evidenziata la riconciliazione dell'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri previsti dal CESR con quello calcolato secondo i criteri del Gruppo Monrif adottati già negli esercizi precedenti. Al 30 giugno 2020 l'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri del Gruppo ammonta a € 47,9 milioni. Il differenziale di € 46,7 milioni rispetto l'indebitamento calcolato secondo la raccomandazione ESMA è relativo per euro € 45,1 milioni all'effetto dell'IFRS 16 e per € 0,8 milioni al valore attuale delle quote in scadenza oltre i 12 mesi relative al credito maturato nei confronti di Rotopress International S.r.l. per la cessione della Grafica Editoriale Printing S.r.l. ("GEP") e per la quota non corrente derivante dalla valutazione delle sublocazioni del diritto d'uso per € 0,8.

In data 23 marzo 2020 Monrif S.p.A. e le società controllate ("Società Finanziate") hanno concordato con gli Istituti di Credito un term sheet contenente, come successivamente integrato, i principali termini e condizioni della proposta di ridefinizione dell'indebitamento finanziario del Gruppo, come in precedenza indicato la c.d. "Manovra Finanziaria", la cui modifica consiste, tra l'altro, in alcune rimodulazioni delle linee di credito e allungamenti di scadenze, tra cui in particolare la trasformazione di linee di credito a breve termine per Euro 11.920 migliaia in linee a medio-lungo termine. In data 4 giugno 2020 le Società Finanziate e gli Istituti di Credito hanno sottoscritto i Contratti di Finanziamento, che modificano i contratti precedentemente in essere con gli Istituti di Credito, inclusivi della moratoria di alcune rate di finanziamenti. La Manovra Finanziaria e i Contratti di Finanziamento sono stati sospensivamente condizionata al perfezionamento della Fusione e dei Conferimenti avvenuto in data 22 giugno 2020.

Per effetto della Manovra Finanziaria, l'accordato bancario del Gruppo risulta costituito da due linee per cassa, rispettivamente per Euro 10.786 migliaia, di una linea revolving pari a Euro 16.500 migliaia, di una linea stand by di Euro 5.000 migliaia, di una linea ancillary dal valore di Euro 10.000 migliaia, di due linee a medio lungo termine pari a Euro 20.760 migliaia e Euro 1.240 migliaia, di tre finanziamenti ipotecari pari a rispettivamente Euro 4.254 migliaia, Euro 376 migliaia e Euro 276 migliaia.

I Contratti di Finanziamento prevedono, in particolare, covenant, clausole di rimborso anticipato obbligatorio e limitazioni in linea con la prassi per operazioni similari.

Non sono intervenute operazioni significative non ricorrenti che abbiano avuto impatto sulla posizione finanziaria e non si sono verificate operazioni atipiche o inusuali.

RISULTATI ECONOMICO FINANZIARI CONSOLIDATI DEL GRUPPO MONRIF AL 30 GIUGNO 2020

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA RICLASSIFICATA CONSOLIDATA

SEMESTRALE

(in migliaia di euro) al 30.06.2020 al 31.12.2019
Attività
Attività non correnti 163.723 168.728
Attività correnti 46.826 49.807
Totale attività 210.549 218.535
Patrimonio netto e passività
Patrimonio netto 27.207 31.784
Passività non correnti 99.450 87.189
Passività correnti 83.897 99.562
Totale passività e patrimonio netto 210.549 218.535

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO CONSOLIDATO SEMESTRALE

(in migliaia di euro) 1º semestre 2020 1º semestre 2019
Ricavi per la vendita di quotidiani e riviste 42.335 44.907
Ricavi per la vendita di prodotti in abbinamento 806 942
Ricavi pubblicitari 19.723 25.054
Ricavi per la stampa conto terzi 1.825 1.915
Ricavi alberghieri 2.705 10.570
Altri ricavi 3.113 3.599
- Ricavi delle vendite e delle prestazioni 70.507 86.987
- Costi operativi * 39.349 48.344
- Costo del lavoro 27.150 33.156
- Margine operativo lordo 4.008 5.487
- Accantonamenti per oneri e rischi 1.343 137
- Ammortamenti e perdite di valore delle
immobilizzazioni
5.253 5.332
- Risultato operativo (2.588) 18
- Proventi e (oneri) finanziari (2.119) (2.354)
- Proventi (oneri) da valutazione delle
partecipazioni
(445)
- Risultato ante imposte e degli interessi delle (5.152) (2.336)
minoranze
- Imposte correnti e differite (905) (144)
- Perdita (Utile) di terzi (112) 676
- Risultato del periodo (4.359) (1.516)

(*) I Costi operativi sono rappresentati dalla sommatoria delle seguenti dagli schemi del bilancio consolidato: 1) consumi di materie prime ed altri; 2) altri costi operativi al netto degli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri; 3) Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione

Relazione finanziaria semestrale 2020 pag. 16

Informativa dei rapporti con Parti Correlate

Il Gruppo Monrif intrattiene con le Parti Correlate rapporti di carattere commerciale, finanziario, di prestazione di servizi e di consulenza e sono regolati alle normali condizioni di mercato.

I principali rapporti sono intercorsi con le seguenti società:

  • Rotopress International S.r.l. (società collegata): per le prestazioni di carattere industriale e tipografico relative alla stampa di quotidiani e riviste édite da società del Gruppo, nonché per i rapporti conseguenti all'operazione di cessione della ex controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. avvenuta a dicembre 2017;
  • Solitaire S.r.l. (società correlata): affitto del ramo d'azienda relativo alla testata "Cavallo Magazine";
  • Agricola Merse S.r.l. (società correlata): per il contratto di promozione commerciale in essere con la controllata E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.I. ("EGA").

l dati di sintesi al 30 giugno 2020 sono i seguenti:

Prestazioni
(in migliaia di euro) Crediti Debiti Effettuate Ricevute
Verso società collegate
Rotopress International S.r.l. 2.203 1.190 638 1.280
Hardware Upgrade S.r.l. 61 449 19
Totale verso società collegate 2.203 1.251 594 1.299
Verso società collegate
Solitaire S.r.I. 43 10 70
Agricola Merse S.r.l. 80 (16)
INFI S.p.A. 613 354 12 19
Totale verso società correlate 693 381 22 89
Totale 2.896 1.632 616 1.388

Risultati per area di attività

ll Gruppo opera principalmente nei settori editoriale e pubblicitario, stampa, alberghiero ed immobiliare attraverso le seguenti società:

  • Monrif S.p.A., capogruppo holding di partecipazioni;
  • Editoriale Nazionale S.r.l. (già Superprint Editoriale S.r.l. cui è stato conferito il ramo editoriale rinveniente dalla fusione di Poligrafici Editoriale S.p.A. in Monrif S.p.A.) e sua controllata Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. ("Speed") nel settore editoriale e pubblicitario;
  • Monrif Net S.r.l. e GoSpeed S.r.l. nel settore editoriale e pubblicitario digital;
  • Poligrafici Printing S.p.A. e la sua controllata Centro Stampa Poligrafici S.r.I. ("CSP") nel settore stampa;
  • Editoriale Immobiliare S.r.l. (già Poligrafici Real Estate S.r.l.) e C.A.F.I. S.r.l. nel settore immobiliare;
  • E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. nel settore alberghiero.

Monrif S.p.A. e settore editoriale e della raccolta pubblicitaria

La Monrif S.p.A. (di seguito "Società") ha chiuso il primo semestre 2020 con una perdita di € 2,4 milioni. Tale valore include i risultati conseguiti dalla Poligrafici Editoriale S.p.A. incorporata per fusione con efficacia il 22 giugno 2020. In tale data ha avuto effetto il conferimento del ramo editoriale nella Superprint Editoriale S.r.l. (che ha assunto la denominazione sociale di Editoriale Nazionale S.r.l.) e di parte del ramo editoriale, incluso quello rinveniente dalla sopracitata fusione nella Poligrafici Real Estate S.r.l. (che ha assunto la denominazione sociale di Editoriale Immobiliare S.r.l.).

Il Margine operativo lordo della Monrif inclusivo di quanto sopra specificato è pari a € 1,6 milioni.

In data 27 giugno 2020 l'assemblea dei Soci ha deliberato la copertura delle perdite cumulate 31 maggio 2020 (pari a Euro 21,8 milioni) e la copertura delle riserve negative (disavanzi da annullamento e da concambio), pari a Euro 50,3 milioni (di cui Euro 29,5 milioni riferibili a disavanzi da annullamento e da concambio emergenti dalla Fusione e non allocabili a voci dell'attivo sulla base del principio contabile OPI 1), utilizzando le riserve disponibili, per un importo pari a Euro 4,7 milioni e riducendo il capitale sociale, per un ammontare pari a Euro 68,1 milioni, tramite modifica del valore nominale delle azioni da Euro 0,52 a Euro 0,19.

Infine, per effetto della rimodulazione dell'accordato derivante dalla Manovra Finanziaria citata in precedenza e delle operazioni di conferimento, la posizione finanziaria Relazione finanziaria semestrale 2020 pag. 18

netta di Monrif S.p.A., pari a € 27,2 milioni al 31 dicembre 2019 (di cui € 15 milioni quali debiti bancari netti a breve), è pari al 30 giugno 2020 a € 20,8 milioni (di cui € 7,5 milioni quali debiti bancari netti a breve). L'indebitamento finanziario netto della Editoriale Nazionale è invece pari a € 12,7 milioni.

SETTORE INTERNET E MULTIMEDIALE

La gestione del settore internet e multimediale è demandata alla controllata Monrif Net S.r.l. che segue dal punto di vista tecnologico, di marketing e di sviluppo il sito di informazione nazionale www.quotidiano.net ed i correlati siti di informazione locali inerenti le testate il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno. Il network di Quotidiano.net è posizionato al 6° posto nella classifica di Comscore (maggio 2020) con 20,2 milioni di visitatori unici medi mese. Il settore internet evidenzia ricavi per € 2,4 milioni in linea con quanto registrato nell'analogo periodo del 2019, mentre i costi operativi e del lavoro diminuiscono del 12%, per circa € 0,3 milioni principalmente per effetto di risparmi sulle consulenze esterne e per il minore personale impiegato. Il Margine Operativo Lordo è pari a € 0,4 milioni rispetto a € 0,1 milioni registrati al 30 giugno 2019. Il settore internet evidenzia un utile di € 0,1 milioni rispetto al risultato di pareggio dell'analogo periodo del 2019. La Posizione Finanziaria Netta evidenzia una disponibilità finanziaria per € 0,7 milioni (€ 0,6 milioni al 31 dicembre 2019).

SETTORE STAMPA

Il settore stampa fa capo alla Poligrafici Printing S.p.A., holding di partecipazioni quotata all'Alternative Investment Market (AIM) mercato non regolamentato gestito da Borsa Italiana Spa, ed alla controllata Centro Stampa Poligrafici Srl (CSP).

Analizzando i risultati consolidati del settore in oggetto al 30 giugno 2020 si evidenziano Ricavi consolidati per € 11,7 milioni rispetto a € 13,2 milioni dell'analogo periodo del 2019. I ricavi inerenti la stampa poligrafica sono pari a € 11,3 milioni contro € 12,7 milioni del 2019. La diminuzione è principalmente imputabile alla revisione del contratto di stampa con Editoriale Nazionale S.r.l. nonché per i minori addebiti di materiali (lastre e inchiostri) in conseguenza della riduzione delle foliazioni dei quotidiani stampati.

l Costi operativi sono pari a € 5,6 milioni rispetto a € 6,1 milioni del 1º semestre 2019 con una riduzione dell'8,2%. Il Costo del lavoro è pari a € 3,1 milioni rispetto a € 3,7 milioni registrato nell'esercizio precedente con una riduzione del 16%. La diminuzione deriva principalmente dalle uscite per prepensionamento avvenute nel corso del 1º semestre del 2020.

II Margine Operativo Lordo consolidato è pari a € 3 milioni contro € 3,3 milioni del primo

semestre 2019. L'Ebitda Margin è pari al 26,2% dei ricavi di stampa rispetto a 26,4% registrato nell'analogo periodo dell'esercizio precedente (IAP calcolato come rapporto tra il Margine Operativo Lordo e la voce di conto economico "Ricavi stampa per conto di terzi").

Il Risultato di periodo evidenzia un utile dopo le imposte di € 1,2 milioni rispetto l'utile di € 1,5 milioni registrato al 30 giugno 2019.

La Posizione Finanziaria Netta consolidata calcolata secondo i criteri del Gruppo evidenzia una disponibilità finanziaria per € 2,5 milioni (€ 2,4 milioni al 31 dicembre 2019). Tale valore include l'effetto derivante dalla applicazione dell'IFRS 16 che ha determinato la registrazione di un maggior debito per € 1,3 milioni (€ 1,5 milioni al 31 dicembre 2019).

SETTORE IMMOBILIARE

ll settore immobiliare del Gruppo fa capo alla Editoriale Immobiliare S.r.l. (già Poligrafici Real Estate S.r.l.) ed alla CAFI S.r.l.

Editoriale Immobiliare S.r.l. è la società cui sono stati conferiti immobili di proprietà di Monrif S.p.A. e/o rinvenienti dalla fusione citata in precedenza. Pertanto, a seguito dei sopracitati investimenti, il settore include l'immobile direzionale ove ha sede esclusivamente la direzione del Gruppo, lo stabilimento industriale di Bologna, un immobile uso ufficio attualmente non locato ed infine il parcheggio privato ad uso pubblico antistante la sede legale del Gruppo. Editoriale Immobiliare S.r.l. detiene inoltre una partecipazione pari al 51% nella Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l., proprietaria di un'area agricola a Bologna con potenzialità di sviluppo. Il settore immobiliare evidenzia ricavi per € 0,5 milioni in linea con quanto registrato nell'analogo periodo del 2019. Si ricorda che una parte dei ricavi immobiliari (quelli fino al 22 giugno 2020 data del conferimento) sono rimasti in capo a Monrif (circa € 0,4). Il Margine Operativo Lordo è pari a € 0,2 mentre il risultato di periodo evidenzia una perdita di 0,1 milioni.

La Posizione Finanziaria Netta evidenzia un indebitamento di € 20 milioni. Si ricorda che per effetto della Manovra Finanziaria Editoriale Immobiliare S.r.l. ha ricevuto:

  • una linea a medio lungo termine pari a Euro 20.760.000 di cui una linea pari a Euro 8.420.000 e una linea pari a Euro 12.340.000, entrambe con scadenza nel 2031. Per il primo anno verranno rimborsati i soli interessi, nel secondo e nel terzo anno complessivi Euro 750.000 per anno in linea capitale, dal quarto anno il rimborso avverrà in rate semestrali costanti;
  • · finanziamenti garantiti da ipoteca di primo grado su porzione del fabbricato industriale di via Mattei n. 106 in Bologna e aventi scadenza, per effetto della moratoria, in data 30

giugno 2021, aventi un debito complessivamente residuo al 30 giugno 2020 pari a Euro 652 migliaia.

SETTORE ALBERGHIERO

Il settore alberghiero fa capo alla EGA che svolge la propria attività nei seguenti alberghi:

  • Royal Hotel Carlton a Bologna, albergo a 4 stelle dotato di 236 camere, di ristorante e sale per convegni. L'Hotel è situato in posizione centrale e dispone di un ampio centro congressi che ne fa uno degli alberghi preferiti dalla clientela d'affari.

  • Hotel Royal Garden a Milano, categoria 4 stelle con 154 camere. L'albergo è il più nuovo del Gruppo ed è situato nei pressi di un polo d'affari tra i più importanti di Milano.

  • Hotel Internazionale a Bologna, categoria 4 stelle e 116 camere, situato a Bologna ed è un punto d'incontro ideale per gli ospiti che prediligono soggiornare nel centro storico della città. In corrispondenza del diffondersi del virus COVID-19, il settore alberghiero è stato particolarmente colpito dagli effetti provocati dallo stesso, che è giunto a rendere impossibile lo svolgimento dell'attività alberghiera, con annullamenti di camere, meeting e sale riunioni, sia negli alberghi di Milano che di Bologna. Anche successivamente al 30 giugno 2020, a causa della pandemia da COVID-19, il settore alberghiero ha continuato a essere particolarmente colpito dagli effetti che ha provocato; EGA ha intrapreso tutte le misure per effettuare quei risparmi di costo necessari per affrontare la perdita dei ricavi sopracitata. Le strutture alberghiere risultano aperte (ad eccezione delle giornate di chiusura per ferie) ma con attività ancora estremamente limitata. In particolare, i ricavi per servizi alberghieri sono pari a € 2,7 milioni mentre i crediti di imposta contabilizzati sugli affitti passivi sono pari a circa € 0,6 milioni, gli altri ricavi € 0,2 milioni.

Il risultato di EGA al 30 giugno 2020 evidenzia una perdita di € 1,8 milioni rispetto l'utile dopo le imposte per € 0,8 milioni dell'analogo periodo dell'esercizio precedente. La posizione finanziaria netta al netto dell'effetto di € 40,2 milioni derivante dalla applicazione dell'IFRS 16 è positiva per € 2,6 milioni in linea con quanto registrato al 31 dicembre 2019.

Principali rischi e incertezze cui Monrif S.p.A. e il Gruppo sono esposti

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico, inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime.

La generalizzata difficoltà nell'accesso al credito, sia per i consumatori sia per le imprese, ha determinato una carenza di liquidità che si rifletterà in definitiva sullo sviluppo industriale di molti business con effetti negativi sia per il settore dell'editoria, con tagli alle campagne pubblicitarie, rinvio nel lancio di nuovi prodotti e riduzione nei budget promozionali, che per il settore alberghiero.

L'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere negativamente condizionate con effetto diretto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, nel caso tali misure non determinassero effetti positivi sull'economia reale.

Rischi connessi ai risultati del Gruppo e continuità aziendale

Nel primo semestre 2020 il risultato delle attività in funzionamento è stato negativo per € 4,2 milioni rispetto il valore negativo di € 2,2 milioni registrato nell'analogo periodo dell'esercizio precedente.

Come in precedenza commentato a causa dell'emergenza sanitaria causata dall'epidemia di COVID-19 e delle relative misure di contenimento, il Gruppo ha registrato ricavi consolidati e margini reddituali consolidati inferiori a quelli rilevati nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

I ricavi alberghieri, quelli editoriali e dall'attività di raccolta pubblicitaria hanno evidenziato una contrazione, a fronte di un andamento tendenzialmente positivo nel settore della stampa conto terzi, che non riesce però a compensare l'andamento negativo delle attività principali del Gruppo.

Esiste pertanto il rischio che la prosecuzione del calo della diffusione dei prodotti editoriali influenzi negativamente in misura significativa i ricavi da raccolta pubblicitaria, come già avvenuto negli esercizi passati, e, conseguentemente, la dinamica reddituale del Gruppo. Parimenti potrebbe determinare il calo dei ricavi alberghieri.

In data 15 aprile 2020 e da ultimo in data 7 maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, tenuto conto degli impatti negativi della pandemia da COVID-19 sull'andamento gestionale/reddituale del Gruppo registrato nel primo trimestre 2020 e sulla

Relazione finanziaria semestrale 2020 pag. 22

dinamica gestionale/reddituale del Gruppo attesa nell'arco di Piano (2020-2024), ha rivisto al ribasso le previsioni per l'esercizio 2020 (calo dei ricavi più marcato rispetto all'esercizio 2019 e margini reddituali in significativo peggioramento rispetto all'esercizio 2019). Lo stesso Consiglio di Amministrazione ha però confermato i dati previsti per gli esercizi 2021-2024. In base al Piano l'Emittente prevede, a fronte di un calo dei ricavi consolidati nell'arco dello stesso, un significativo incremento dei margini reddituali nel suddetto periodo temporale, ciò prevalentemente in ragione dell'attesa di un significativo efficientamento dei costi legati al personale (nel Piano aggiornato sono altresì previste sinergie di costi da Fusione quantificabili in circa Euro 300 migliaia annui a decorrere dal 2021). Le assunzioni inerenti alla dinamica reddituale prospettica del Gruppo sono sfidanti rispetto al trend storico del Gruppo e ai dati di mercato.

Nel contesto della Fusione, il Gruppo ha provveduto a ridefinire il proprio indebitamento finanziario mediante sottoscrizione dei Contratti di Finanziamento, che regolano i rapporti tra Monrif e altre società del Gruppo, da un lato, e gli Istituti di Credito dall'altro.

La modifica di tali contratti consiste: i) nel trasformare linee di credito a breve termine per Euro 11.920 migliaia in linee a medio-lungo termine ed estendere la scadenza delle restanti linee a breve termine per Euro 46.831 migliaia al 2024 (va precisato che tali linee sono contabilizzate come linee a breve termine e continueranno a essere rilevate come tali, pur nel quadro di un contratto di durata pluriennale, in quanto oggetto di verifica su base semestrale dei Parametri Finanziari); ii) nell'allungamento delle linee a medio-lungo termine e dei finanziamenti ipotecari per complessivi Euro 14.986 migliaia.

La prospettiva della continuità aziendale della Monrif e del Gruppo è pertanto strettamente legata al rispetto della Manovra Finanziaria (i Contratti di Finanziamento oggetto della Manovra Finanziaria prevedono, tra l'altro, al verificarsi di determinati eventi, l'obbligo di rimborso anticipato obbligatorio dei debiti) ed alla attuazione del Piano come aggiornato in data 15 aprile 2020 e da ultimo in data 7 maggio 2020, per tener conto degli impatti della pandemia da COVID-19.

Gli Amministratori, tenuto conto delle incertezze che caratterizzano le assunzioni del Piano aggiornato, tra cui quelle inerenti all'entità e alla durata degli impatti negativi derivanti dalla pandemia da COVID-19 attualmente considerati rilevanti solo per l'esercizio 2020, hanno valutato la capacità del gruppo di continuare ad operare come una entità in funzionamento, e di onorare le condizioni previste dalla Manovra Finanziaria, in considerazione di quanto di seguito esposto:

-

di cassa attesi dalla gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto, risultano sufficienti per soddisfare i propri impegni finanziari

  • inoltre, gli Amministratori ad oggi non hanno individuato elementi contrari al raggiungimento degli obiettivi di piano per gli esercizi 2021-2024 avendo considerato gli effetti negativi della pandemia come temporanei e tali da non protrarsi con effetti significativi oltre la fine dell'esercizio in corso.

Peraltro gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione dell'immobile – albergo rimasto di proprietà, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti di maggioranza della stessa. Pertanto, su tali basi, il bilancio consolidato 30 giugno 2020 è stato redatto secondo il

presupposto della continuità aziendale.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

Per la gestione del fabbisogno finanziario, il Gruppo adotta una procedura vincolante che impone il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di natura speculativa.

L'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo dipende da numerose condizioni, ivi incluse, il raggiungimento degli obiettivi previsti, nonché l'andamento delle condizioni generali dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui opera. Le azioni intraprese per il contenimento dei costi, evidenziate nella relazione alla gestione, consentiranno il riassorbimento dei fabbisogni di capitale di funzionamento e generazione di risorse per far fronte ai fabbisogni delle nuove scadenze dei debiti finanziari.

Tuttavia, ulteriori rilevanti e improvvise contrazioni dei volumi nei ricavi potrebbero ridurre la capacità della gestione operativa di generare cassa, nonché comportare possibili criticità circa il rispetto dei parametri finanziari previsti dagli accordi con gli istituti finanziari.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse

Il Gruppo Monrif utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività. Tutti i finanziamenti sono a tasso variabile senza ricorso a strumenti di copertura.

Un ipotetico incremento o decremento del 10% nei tassi applicati avrebbe portato ad un effetto a conto economico nel periodo rispettivamente di +/- 155 migliaia di euro, al lordo degli effetti fiscali.

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori

ll Gruppo, operando nel settore della stampa, è un grande acquirente di carta. Per evitare che le fluttuazioni di prezzo di questa materia prima abbiano ripercussioni sui bilanci, ha mantenuto il rapporto con tutti i fornitori, peraltro presenti in numero limitato, in modo da poter essere sempre nelle condizioni di ottenere le forniture alle migliori condizioni anche nei momenti di tensione.

Rischi connessi alla politica ambientale

I prodotti e le attività del Gruppo Monrif non sono soggetti a particolari norme e regolamenti (locali, nazionali e sovranazionali) in materia ambientale, pertanto gli Amministratori non ravvedono particolari rischi connessi a tale tematica.

Rischio di credito

l principali crediti del Gruppo derivano dalle attività del settore editoriale e da quello pubblicitario. Relativamente al settore editoriale tali crediti sono coperti da garanzie fidejussorie e pertanto con rischi limitati. Per il settore pubblicitario la politica del Gruppo è impostata nella verifica dell'affidabilità e della conoscenza dei clienti prima della sottoscrizione di contratti rilevanti.

l saldi vengono monitorati costantemente nel corso dell'esercizio in modo da limitare le esposizioni ed i contenziosi.

Altre informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

I settori in cui opera la Monrif S.p.A. e le altre società del Gruppo non richiedono una significativa e particolare attività di ricerca e sviluppo.

Principali avvenimenti intervenuti dopo il 30 giugno 2020 e prevedibile evoluzione della gestione del Gruppo Monrif

Successivamente il 30 giugno 2020 non sono intervenuti fatti di particolare rilievo.

Allo stato attuale risulta di difficile attuazione effettuare valutazioni e previsioni per i restanti mesi dell'esercizio, stante la mancata disponibilità di settore specifici e in generale di studi che tengano conto degli effetti della pandemia da COVID-19. In tale contesto di incertezza il Gruppo continua ad operare interventi di riduzione costi al fine di fronteggiare il calo dei ricavi generato dall'emergenza sanitaria e fronteggiare possibili situazioni di tensione finanziaria a tutela della redditività aziendale.

Informazioni societarie

Revisione contabile della relazione finanziaria semestrale

Come previsto dalle disposizioni di legge il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo al 30 giugno 2020 è stato sottoposto a revisione contabile limitata da parte della EY S.p.A.

Azioni proprie

Nel corso del primo semestre 2020 la Monrif S.p.A. non ha acquistato né venduto azioni proprie nemmeno per il tramite di società fiduciarie o interposta persona e non ha detenuto azioni proprie in portafoglio.

Monrif possiede:

  • n. 2.668.880 azioni ordinarie Monrif rinvenienti dalla Fusione, per un controvalore di € 0,5 milioni.

Gruppo Monrif Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2020

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in migliaia di euro) Note al 30.06.2020 al 31.12.2019
ATTIVITÀ
Attività non correnti
lmmobili, impianti e macchinari 1 105.746 110.225
Investimenti immobiliari 2 5.118 5.179
Attività immateriali 3 30.259 30.406
Partecipazioni:
- in società collegate 4 1.741 1.611
- in altre società 1.990 2.636
Attività finanziarie 5 4.138 4.545
Attività per imposte differite 6 14.731 14.126
Totale attività non correnti 163.723 168.728
Attività correnti
Rimanenze 7 1.602 1.736
Crediti commerciali e diversi 8 27.750 32.534
Crediti per imposte 9 130 239
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10 17.344 15.298
Totale attività correnti 46.826 49.807
TOTALE ATTIVITÀ 210.549 218.535
(in migliaia di euro) Note al 30.06.2020 al 31.12.2019
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA
Patrimonio netto
Capitale sociale 11 38.725 76.612
Riserve 12 (13.276) 4.917
Utili (perdite) accumulati 13 (3.793) (62.670)
Interessi delle minoranze 14 5.551 12.925
Totale Patrimonio netto 27.207 31.784
Passività non correnti
Debiti finanziari 15 27.383 10.589
Fondo rischi ed oneri e altri debiti 16 6.086 7.027
Fondo TFR e di quiescenza 17 20.851 22.689
Debiti per locazioni finanziarie 18 42.377 43.592
Debiti per imposte differite 19 2.753 3.292
Totale passività non correnti 99.450 87.189
Passività correnti
Debiti commerciali 20 14.352 17.662
Fondo rischi ed oneri 16 4.783 2.815
Altre passività 21 21.466 23.253
Debiti finanziari 15 39.362 52.701
Debiti per locazioni finanziarie 3.765 3.093
Debiti per imposte 22 164 38
Totale passività correnti 83.892 99.562
Totale Passività 183.342 186.751
Totale Passività e Patrimonio Netto 210.549 218.535

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) Note 1º sem. 2020 1º sem. 2019
Ricavi 23 67.781 83.987
Altri ricavi 24 2.726 3.000
Variazione rimanenze prodotti finiti e prodotti in corso di lavoraz. 25 16
Totale ricavi 70.507 87.003
Consumi di materie ed altri 26 5.237 8.043
Costi del lavoro 27 27.150 33.156
Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni 28 5.253 5.332
Svalutazione crediti 29 516 562
Altri costi operativi 29 34.939 39.892
Totale costi operativi 73.095 86.985
Risultato operativo (2.588) 18
Proventi (oneri) finanziari 30 (2.119) (2.354)
Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni 31 (445)
Utile (perdita) prima delle imposte e degli interessi delle minoranze (5.152) (2.336)
Totale imposte correnti e differite sul reddito 32 (905) (144)
Utile (perdita) di periodo delle attività di funzionamento (4.247) (2.192)
Interessi delle minoranze Utile (Perdita) 33 112 (676)
Risultato di periodo del Gruppo (4.359) (1.516)
Utile (Perdita) base diluito per azione (in Euro) (0,021) (0,010)

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 e della comunicazione DEM/6064293 del 28/07/2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale finanziaria sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive e descritti nel commento delle singole voci di bilancio.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) 1º sem. 2020 1º sem. 2019
Utile (perdita) di periodo delle attività di funzionamento (A) (4.247) (2.192)
Totale Utile (perdita) complessivo del periodo (A) (4.247) (2.192)
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo (4.359) (1.516)
Azionisti di minoranza 112 (676)

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO SEMESTRALE

(in migliaia di euro) 1º sem. 2020 1º sem. 2019
Risultato prima delle imposte (5.152) (2.336)
Rettifiche per costi e ricavi non monetari
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini delle immobilizzazioni 3.109 3.031
Ammortamenti dovuti all'IFRS 16 2.144 2.301
Svalutazione di partecipazioni 445
Altre (245) (336)
Incremento (decremento) del TFR (1.838) 42
Incremento (decremento) dei Fondi per Rischi ed Oneri 1.027 (494)
Proventi finanziari (40) (55)
Oneri finanziari 1.249 1.311
Effetti attualizzativi (up-front) 279
(Plusvalenze) e minusvalenze da cessione immobilizzazioni (120) (89)
Variazioni nel capitale circolante
(Incremento) decremento delle Rimanenze 134 (875)
(Incremento) decremento dei crediti commerciali 6.306 1.761
Incremento (decremento) dei debiti commerciali (2.632) (94)
Variazione delle altre passività o attività operative (2.580) (1.882)
Imposte sul reddito pagate රිම 59
Flussi di cassa originati all'attività operativa (A) 2.185 2.344
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO:
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 120 89
Incassi dalla vendita di altre partecipazioni di minoranza 451
Acquisti di immobilizzazioni materiali e immateriali (875) (612)
Altri crediti finanziari per effetto dell'IFRS 16 139 544
Incassi da finanziamenti 194 297
Variazioni crediti finanziari (180)
Acquisizione di società controllate al netto della liquidità acquisita e di altre partecipazioni
di minoranza
(50) (3)
Interessi attivi incassati 40 55
Flussi di cassa originati (assorbiti) dall'attività di investimento (B) (161) 370
ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO:
Rimborso di finanziamenti (8.978) (2.147)
Pagamenti per passività per leasing (23) (386)
Debiti per leasing dovuti all'applicazione dell'IFRS 16 (1.882) (2.392)
Interessi pagati (1.249) (1.311)
Nuovi finanziamenti 23.460
Variazioni dei debiti verso banche (11.306) (425)
Flussi di cassa originati (assorbiti) dall'attività di finanziamento (C) 22 (6.661)
Flussi di cassa originati (assorbiti) nell'esercizio (D=A+B+C) 2.046 (3.947)
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI NETTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E) 15.298 19.161
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI NETTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (G=D+E+F) 17.344 15.214

VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 11 11 12 12 12 13 13 14 Riserva per Utile rimisurazione Utili Totale Interessi Capitale Riserva piani (perdita) Azioni in migliaia di euro) Altre riserve delle patrimonio d'esercizio sociale proprie legale dipendenti a nuovo neto minoranze benefici del Gruppo definiti IAS 19 Valore al 1º gennaio 2020 78.000 (1.388) 4.304 (470) 1.083 (4.328) 12.925 (58.342) 31.784 (4.247) Risultato dell'esercizio --(4.359) 112 -78.000 (1.388) 4.304 1.083 (8.687) 13.037 27.537 Totale utile (perdita) complessivo (470) (58.342) Destinazione utile/Copertura perdite (4.328) 4.328 Riclassifica azioni proprie 881 (881) Riclassifiche 29.370 Aumento di Capitale Sociale 29.370 (432) (4.304) (29.700) Copertura perdite (68.138) 43.174 (7.486) Movimentazione dei terzi 7.486 Valore al 30 giugno 2020 651 5.551 27.207 39.232 (507) -(470) (12.891) (4.359)

(in migliaia di euro) Capitale
sociale
Azioni
proprie
Riserva
legale
Riserva per
rimisurazione
piani
dipendenti a
benefici
definiti IAS 19
Altre riserve Utili
(perdite) a
nuovo
Utille
(perdita)
d'esercizio
del Gruppo
Interessi
delle
minoranze
Totale
patrimonio
neto
Valore al 1º gennaio 2019 78.000 (1.3888) 4.304 (424) 1.083 (69.658) 11.312 15.009 38.238
Risultato dell'esercizio (1.516) (872) (2.388
Altri utili (perdite) complessivi
Totale utile (perdita) complessivo I 9.796 14.137 35.850
Destinazione utile/Copertura perdite 1 11.312 11.312)
Valore al 30 giugno 2019 78.000 (1.388) 4.304 (424) 1.083 (58.346) (1.516) 14.137 35.850

INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

(in migliaia di euro) al 30.06.2020 di cui parti
correlate
al 31.12.2019 di cui parti
correlate
Attività
Attività non correnti
lmmobili, impianti e macchinari 105.746 359 110.225 359
Investimenti immobiliari 5.118 5.179
Attività immateriali 30.259 30.406
Partecipazioni:
- in società collegate 1.741 1.611
- in altre società 1.990 2.636
Attività finanziarie non correnti 4.138 838 4.545 1.101
Attività per imposte differite 14.731 14.126
Totale attività non correnti 163.723 1.197 168.728
Attività correnti
Rimanenze 1.602 1.736
Crediti commerciali e diversi 27.750 1.699 32.534 1.677
Crediti per imposte correnti 130 239
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17.344 15.298
Totali attività correnti 46.826 1.699 49.807
Totale attività 210.549 2.896 218.535

PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO

(in migliaia di euro) al 30.06.2020 di cui parti
correlate
al 31.12.2019 di cui parti
correlate
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA
Patrimonio netto
Capitale sociale 38.725 76.612
Riserve (13.276) 4.917
Utili (perdite) accumulati (3.793) (62.670)
Interessi delle minoranze 5.551 12.925
Totale Patrimonio netto 27.207 31.784
Passività non correnti
Debiti finanziari 27.383 10.589
Fondo rischi ed oneri e altri debiti 6.086 7.027
Fondo TFR e di quiescenza 20.851 22.689
Debiti per locazioni finanziarie 42.377 294 43.592 308
Debiti per imposte differite 2.753 3.292
Totale passività non correnti 99.450 294 87.189 308
Passività correnti
Debiti commerciali 14.352 1.311 17.662 928
Fondo rischi ed oneri 4.783 2.815
Altre passività 21.466 23.253
Debiti finanziari 39.362 52.701
Debiti per locazioni finanziarie 3.765 27 3.093
Debiti per imposte 164 38
Totale passività correnti 83.892 1.338 99.562 928
Totale Passività 183.342 1.632 186.751 1.236
Totale Passività e Patrimonio Netto 210.549 218.535

CONTO ECONOMICO SEMESTRALE CONSOLIDATO CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

(in migliaia di euro) 1ºsem. 2020 di cui parti
correlate
1º sem.2019 di cui parti
correlate
Ricavi 67.781 (13) 83.987 41
Altri ricavi 2.726 602 3.000 882
Variazione rimanenze prodotti finiti e prodotti in corso di
lavoraz. 16
Totale ricavi 70.507 87.003
Consumi di materie ed altri 5.237 6 8.043
Costi del lavoro 27.150 33.156

Relazione finanziaria semestrale 2020 pag. 34

(in migliaia di euro) 1ºsem. 2020 di cui parti
correlate
1º sem.2019 di cui parti
correlate
Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni 5.253 5.332
Svalutazione crediti 516 562
Altri costi operativi 34.939 1.379 39.892 1.555
Totale costi operativi 73.095 86.985
Risultato operativo (2.588) 18
Proventi (oneri) finanziari (2.119) 24 (2.354) 26
Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni (445)
Utile (perdita) prima delle imposte e degli interessi delle
minoranze (5.152) (2.336)
Totale imposte correnti e differite sul reddito (905) (144)
Utile (perdita) di periodo delle attività di funzionamento (4.247) (2.192)
Interessi delle minoranze Utile (Perdita) 112 (676)
Risultato di periodo del Gruppo (4.359) (1.516)

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 e della comunicazione DEM/60

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2020

Informative societarie

ll bilancio semestrale consolidato abbreviato del Gruppo Monrif (di seguito anche "Gruppo") al 30 giugno 2020 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 5 agosto 2020.

Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società" o "Capogruppo") è una società per azioni, quotata alla Borsa di Milano, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106 ed esercita in via prevalente l'assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diverse da quella creditizia o finanziaria. Le società controllate operano nel settore editoriale e della raccolta pubblicitaria, nel settore internet, nella stampa per conto terzi, nel settore immobiliare ed in quello dei servizi alberghieri.

Nell'allegato n. 4, che forma parte integrante del bilancio semestrale abbreviato, forniamo l'informativa di settore.

Stagionalità ed altre informazioni

l ricavi pubblicitari ed alberghieri del Gruppo sono soggetti a fenomeni di stagionalità con un rallentamento nei mesi estivi di luglio ed agosto. Pertanto, i valori del fatturato pubblicitario e alberghiero del primo semestre non possono essere considerati rappresentativi dell'intero esercizio. Questa informativa è fornita per consentire una migliore comprensione dei risultati, tuttavia il management ha concluso che la operatività del Gruppo non rappresenta un" attività altamente stagionale" come previsto dallo IAS 34. Come ampiamente commentato nella relazione sulla gestione i ricavi del Gruppo sono stati inoltre fortemente influenzati dalla emergenza sanitaria causata dalla epidemia COVID-19.

Criteri di redazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto in accordo con i principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall'Unione Europea. Con IFRS si intendono anche gli International Accounting Standards (IAS) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall' International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC).

Pertanto, nella predisposizione del presente bilancio semestrale abbreviato, redatto secondo lo IAS 34-Bilanci Intermedi, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, ad eccezione di Relazione finanziaria semestrale 2020 pag. 36

quanto descritto nel successivo paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1º gennaio 2020 rilevanti per il Gruppo".

Si segnala, inoltre, che il bilancio consolidato semestrale abbreviato non comprende tutte le informazioni integrative richieste nel bilancio annuale, e dovrebbe essere letto congiuntamente con il bilancio annuale del Gruppo al 31 dicembre 2019. Si segnala infine, come consentito dallo IAS 34, che talune informazioni possono essere contenute e referenziate nella relazione degli Amministratori.

Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.

Continuità aziendale

Nel primo semestre 2020 il risultato delle attività in funzionamento è stato negativo per € 4,2 milioni rispetto il valore negativo di € 2,2 milioni registrato nell'analogo periodo dell'esercizio precedente.

Come commentato nella relazione degli Amministratori, a causa dell'emergenza sanitaria causata dall'epidemia di COVID-19 e delle relative misure di contenimento, il Gruppo ha registrato ricavi consolidati e margini reddituali consolidati inferiori di quelli rilevati nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

l ricavi alberghieri, quelli editoriali e dall'attività di raccolta pubblicitaria hanno evidenziato una contrazione, a fronte di un andamento tendenzialmente positivo nel settore della stampa conto terzi, che non riesce però a compensare l'andamento negativo delle attività principali del Gruppo.

Esiste pertanto il rischio che la prosecuzione del calo della diffusione dei prodotti editoriali influenzi negativamente in misura significativa i ricavi da raccolta pubblicitaria, come già avvenuto negli esercizi passati, e, conseguentemente, la dinamica reddituale del Gruppo. Parimenti potrebbe determinare il calo dei ricavi alberghieri.

In data 15 aprile 2020 e da ultimo in data 7 maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, tenuto conto degli impatti negativi della pandemia da COVID-19 sull'andamento gestionale/reddituale del Gruppo registrato nel primo trimestre 2020 e sulla dinamica gestionale/reddituale del Gruppo attesa nell'arco di Piano (2020-2024), ha rivisto al ribasso le previsioni per l'esercizio 2020 (calo dei ricavi più marcato rispetto all'esercizio 2019 e margini reddituali in significativo peggioramento rispetto all'esercizio 2019). Lo stesso Consiglio di Amministrazione ha però confermato i dati previsti per gli esercizi 2021-2024.

In base al Piano l'Emittente prevede, a fronte di un calo dei ricavi consolidati nell'arco dello Relazione finanziaria semestrale 2020 pag. 37

stesso, un significativo incremento dei margini reddituali consolidati nel suddetto periodo temporale, ciò prevalentemente in ragione dell'attesa di un significativo efficientamento dei costi legati al personale (nel Piano aggiornato sono altresì previste sinergie di costi da Fusione quantificabili in circa Euro 300 migliaia annui a decorrere dal 2021).

Nel contesto della Fusione, il Gruppo ha provveduto a ridefinire il proprio indebitamento finanziario con una nuova manovra finanziaria e la sottoscrizione di nuovi Contratti di Finanziamento, che regolano i rapporti tra Monrif e altre società del Gruppo, da un lato, e gli Istituti di Credito dall'altro.

La modifica di tali contratti consiste: i) nel trasformare linee di credito a breve termine per Euro 11.920 migliaia in linee a medio-lungo termine ed estendere la scadenza delle restanti linee a breve termine per Euro 46.831 migliaia al 2024 (va precisato che tali linee sono contabilizzate come linee a breve termine e continueranno a essere rilevate come tali, pur nel quadro di un contratto di durata pluriennale, in quanto oggetto di verifica su base semestrale dei Parametri Finanziari); ii) nell'allungamento delle linee a medio-lungo termine e dei finanziamenti ipotecari per complessivi Euro 14.986 migliaia.

La prospettiva della continuità aziendale della Monrif e del Gruppo è pertanto strettamente legata al rispetto della Manovra Finanziaria (i Contratti di Finanziamento oggetto della Manovra Finanziaria prevedono, tra l'altro, al verificarsi di determinati eventi, l'obbligo di rimborso anticipato obbligatorio dei debiti) ed alla attuazione del Piano come aggiornato in data 15 aprile 2020 e da ultimo in data 7 maggio 2020, per tener conto degli impatti della pandemia da COVID-19.

Gli Amministratori, tenuto conto delle incertezze che caratterizzano le assunzioni del Piano aggiornato ( tra cui quelle inerenti all'entità e alla durata degli impatti negativi derivanti dalla pandemia da COVID-19 attualmente considerati rilevanti solo per l'esercizio 2020) hanno valutato la capacità del gruppo di continuare ad operare come una entità in funzionamento, e di onorare le condizioni previste dalla Manovra Finanziaria, in considerazione di quanto di seguito esposto:

  • analisi del fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto, risultano sufficienti per soddisfare i propri impegni finanziari;
  • inoltre, gli Amministratori ad oggi non hanno individuato elementi contrari al raggiungimento degli obiettivi di piano per gli esercizi 2021-2024, avendo considerato gli effetti negativi della pandemia come temporanei e tali da non protrarsi con effetti significativi oltre la fine dell'esercizio in corso.

Peraltro gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione Relazione finanziaria semestrale 2020 pag. 38

dell'immobile – albergo rimasto di proprietà, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti della stessa.

Pertanto, su tali basi, il bilancio consolidato 30 giugno 2020 è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.

PRINCIPI CONTABILI. EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1º GENNAIO 2020

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1º gennaio 2020:

  • Modifiche all'IFRS 3: Definizione di un business: le modifiche all'IFRS 3 chiariscono che per essere considerato un business, un insieme integrato di attività e beni devono includere almeno un input e un processo sottostante che insieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. Inoltre, è stato chiarito che un business può esistere senza includere tutti gli input e i processi necessari per creare un output. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo ma potrebbero avere un impatto sugli esercizi futuri qualora il Gruppo dovesse effettuare aggregazioni aziendali.
  • Modifiche agli IFRS 7, IFRS 9 e IAS 39: Riforma del benchmark dei tassi di interesse: le modifiche all'IFRS 9 e allo IAS 39 Strumenti finanziari: Rilevazione e Valutazione forniscono una serie di espedienti, che si applicano a tutte le relazioni di copertura che sono direttamente interessate dalla riforma del benchmark dei tassi di interesse. Una relazione di copertura è influenzata se la riforma genera incertezze sulla tempistica e/o sull'entità dei flussi di cassa basati su parametri di riferimento dell'elemento coperto o dello strumento di copertura. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto il Gruppo non ha in essere operazioni di copertura dei tassi di interesse.
  • Modifiche agli IAS 1 e IAS 8: Definizione di rilevante: le modifiche forniscono una nuova definizione di rilevanza in cui si afferma che 'un'informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio. La rilevanza dipende dalla natura o dall'entità dell'informazione, o da entrambe. L'entità valuta se

l'informazione, singolarmente o in combinazione con altre informazioni, è rilevante nel contesto del bilancio, considerato nel suo insieme. L'informazione è occultata se è comunicata in modo tale da avere, per gli utilizzatori principali dei bilanci, un effetto analogo a quello dell'omissione o dell'errata indicazione della medesima informazione. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato né si prevede alcun impatto futuro per il Gruppo.

  • Conceptual Framework for Financial Reporting emesso il 29 Marzo 2018: il Conceptual Framework non rappresenta uno standard e nessuno dei concetti in esso contenuti ha la precedenza sui concetti o sui requisiti di uno standard. Lo scopo del Conceptual Framework è di supportare lo IASB nello sviluppo di standard, aiutare i redattori a sviluppare politiche contabili omogenee laddove non esistano standard applicabili nelle specifiche circostanze e di aiutare tutte le parti coinvolte a comprendere ed interpretare gli standard. La versione rivista del Conceptual Framework include alcuni nuovi concetti, fornisce definizioni aggiornate e criteri di rilevazione aggiornati per attività e passività e chiarisce alcuni concetti importanti. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2020

Al 30 giugno 2020 sono stati emessi i seguenti emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, ma non ancora obbligatoriamente applicabili al 30 giugno 2020:

  • Modifiche allo IAS 1 "Presentation of financial statements: classification of Liabilities as current or non-current;
  • Modifiche all'IFRS 3: "Business combination": le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3;
  • Modifiche allo IAS 16: "Property, Plant and Equipment": le modifiche hanno lo scopo di non consentire di dedurre dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico;

  • Modifiche allo IAS 37: "Provision, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come ad esempio, la quota del costo del personale e dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).

I principi sopra riportati risultano essere applicabili dal 1 gennaio 2022, gli Amministratori non si attendono impatti significativi derivanti dalla prima applicazione di tali principi.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Covid-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)". Il documento prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto, i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. Tale modifica, pur essendo applicabile ai bilanci aventi inizio al 1º giugno 2020, non è stata ancora omologata dall'Unione Europea, e pertanto non è stata applicata dal Gruppo al 30 giugno 2020. Gli Amministratori non si attendono impatti significativi derivanti dalla prima applicazione di tali principi.

Impatti della pandemia Covid-19 sull'uso di stime ed assunzioni significative

La redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, in applicazione degli IFRS, richiede l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. I risultati che saranno consuntivati potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, obsolescenza magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti ed imposte. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.

Un ulteriore fattore di rischio è rappresentato dall'andamento della pandemia Covid-19, le Relazione finanziaria semestrale 2020 pag. 41

cui ricadute economiche dipendono, in sintesi, dall'evoluzione della sua durata ed intensità, dall'efficacia degli sforzi di contenimento e dai cambiamenti comportamentali ad oggi non prevedibili e ritenuti dagli Amministratori del Gruppo aventi natura provvisoria. Nonostante lo scenario attuale, si precisa che il bilancio consolidato semestrale abbreviato, in assenza di incertezze o dubbi circa la capacità di proseguire la propria attività in un prevedibile futuro, è stato predisposto nel presupposto della continuità aziendale.

I processi di stima e le assunzioni sono state mantenute in continuità con quelle utilizzate per la predisposizione del bilancio annuale opportunamente riviste alla luce dell'evoluzione della pandemia da covid-19 e dei relativi impatti sul bilancio semestrale abbreviato. Per una più ampia descrizione dei processi valutativi più rilevanti per il Gruppo, si rinvia alla sezione uso di stime del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

Riduzioni di valore di attività non finanziarie (Avviamento, Immobilizzazioni Materiali e Immateriali)

Una riduzione di valore si verifica quando il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi di cassa eccede il proprio valore recuperabile, che è il maggiore tra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il suo valore d'uso. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato per l'estrapolazione. Gli Amministratori del Gruppo hanno ritenuto che gli effetti derivanti dalla pandemia Covid-19 debbano ritenersi indicatori di possibili perdite di valore, e pertanto in sede di predisposizione del bilancio consolidato semestrale hanno provveduto ad effettuare l'impairment test al fine di quantificare il valore recuperabile al 30 giugno 2020.

Imposte

Il carico fiscale nei periodi intermedi è determinato utilizzando l'aliquota che sarebbe applicabile al reddito totale annuo atteso, cioè la miglior stima dell'aliquota fiscale annuale attesa applicata al risultato ante imposte del periodo intermedio. Le attività per imposte differite attive sono ritenute recuperabili dagli Amministratori nell'ambito dei rapporti di consolidato fiscale in considerazione dei risultati positivi attesi dal Piano Industriale 2020- 2024 del Gruppo Monrif.

Altre (Accantonamenti per rischi e oneri, per rischi sui crediti, ricavi)

Gli accantonamenti ai fondi rischi si basano su valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in

funzione delle relative circostanze.

Il processo di rilevazione dei ricavi del Gruppo è strutturato come segue:

  • · I ricavi diffusionali dei prodotti editoriali sono stati iscritti al prezzo effettivamente pagato dall'acquirente finale, al lordo di tutti gli aggi corrisposti ai distributori ed agli edicolanti. Il valore di tali aggi è stato rilevato separatamente come costo di distribuzione. Gli Amministratori ritengono infatti, dall'esame dei rapporti in essere con i distributori e le edicole, che ricorra per questi la fattispecie del "principal vs agent", prevista dal nuovo principio IFRS 15. In particolare, i distributori e le edicole si qualificherebbero come "agent" dell'Editore, il quale, pertanto, soddisfando le obbligazioni di fare previste dal contratto per conto proprio ("principal"), rileva: i) come ricavo, l'importo lordo del corrispettivo cui si aspetta di avere diritto in cambio dei beni trasferiti e ii) come costo, l'aggio riconosciuto ai distributori ed alle edicole a fronte del servizio reso.
  • · I ricavi pubblicitari relativi alle concessioni gestite per conto di editori terzi, sono esposti al netto del costo acquisto spazi precedentemente iscritto nei costi operativi. In questo caso, infatti, gli Amministratori ritengono che sussistano le condizioni previste dal principio contabile per qualificare il Gruppo come "agent" degli editori terzi e prevedere, pertanto, una rappresentazione dei ricavi a valori netti, al fine di evidenziare il solo margine di intermediazione di spettanza del Gruppo.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Monrif al 30 giugno 2020 include i prospetti contabili predisposti dalla Monrif S.p.A. e da tutte le società nelle quali essa detiene, direttamente od indirettamente, il controllo così come definito dall'IFRS 10 -Bilancio consolidato. Tale controllo esiste quando un'impresa è in grado di esercitare il controllo se è esposta o ha il diritto a partecipare ai risultati (positivi e negativi) della partecipata e se è in grado di esercitare il suo potere per influenzarne i risultati economici. Non sono intervenute variazioni nell'area di consolidamento rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 ad eccezione di quanto sotto riportato.

Fusione per incorporazione di Poligrafici Editoriale S.p.A. nella controllante Monrif S.p.A.

In data 17 ottobre 2019 le assemblee straordinarie dei Soci di Monrif S.p.A. ("Monrif") e Poligrafici Editoriale S.p.A. ("Poligrafici" ora Editoriale S.r.l. come successivamente specificato), hanno deliberato la fusione per incorporazione di Poligrafici in Monrif

("Fusione"), sulla base delle situazioni patrimoniali riferite al 30 giugno 2019. In data 8 maggio 2020 è stato sottoscritto l'Atto di Fusione tra Monrif e Poligrafici. A partire dalla Data di Efficacia della Fusione, avvenuta in data 22 giugno 2020 Monrif ha assunto i diritti e gli obblighi di Poligrafici, proseguendo in tutti i suoi rapporti anteriori alla Fusione, in conformità a quanto previsto dall'art. 2504-bis, comma 1, del Codice Civile. La fusione è stata effettuata al fine di perseguire i seguenti obiettivi:

i. Agevolare il perseguimento di una strategia di business adeguata e resiliente

  • rispetto al momento storico di difficoltà che vive il business editoriale;
  • ii. Creare una società risultante dalla Fusione con una dimensione del flottante superiore, sia in termini di percentuali di capitale sia in valore assoluto, con la conseguente maggior facilità di negoziazione delle azioni e appetibilità delle stesse per gli investitori;
  • iii. Ridurre i costi operativi legati al mantenimento di due società quotate e semplificare la struttura partecipativa e l'assetto di governo societario, anche accorciando la catena di controllo, con conseguente creazione di sinergie a vantaggio di tutti gli azionisti ed eliminazione di potenziali conflitti di interesse.

Il rapporto di cambio utilizzato è stato determinato sulla base delle valutazioni delle società risultanti dall'applicazione di diverse metodologie secondo la miglior prassi di mercato, ed è stato pari a n. 1,27 azioni ordinarie di Monrif Spa ogni n. 1 azione ordinaria di Poligrafici Editoriale S.p.A.

Gli effetti contabili e fiscali della Fusione sono stati retrodatati al 1 gennaio 2020. La fusione madre-figlia in oggetto è qualificabile come un'aggregazione di imprese under common control, pertanto ha generato impatti sul bilancio consolidato unicamente con riferimento ai rapporti con i soci di minoranza, in ottemperanza a quanto previsto dall'IFRS 10.

Denominazione e sede Capitale
sociale
Partecipazione
Diretta %
Società Capogruppo
Monrif S.p.A. – Bologna 39.231.507,04
Società consolidate con il metodo dell'integrazione globale
Editoriale Nazionale s.r.l. – Bologna 6.800.000 100
Centro Stampa Poligrafici S.r.l. - Campi Bisenzio 11.370.000 100
Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. - Bologna 1.900.000 100
Relazione finanziaria semestrale 2020 pag. 44

Le società incluse nell'area di consolidamento al 30 giugno 2020 sono elencate nel sequente prospetto

Denominazione e sede Capitale
sociale
Partecipazione
Diretta %
Editoriale Immobiliare S.r.l. - Bologna 18.100.000 100
E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. - Bologna 2.314.848 100
Monrif Net S.r.l. - Bologna 300.000 100
GoSpeeD S.r.l. - Bologna 10.000 100
Poligrafici Printing S.p.A. - Bologna 18.403.064 90,3
CAFI S.r.l. - Bologna 780.000 51
Società valutate con il metodo del patrimonio netto
Rotopress International S.r.l. - Loreto 2.700.000 રૂઝ
Motori online S.r.l. - Milano 10.000 25
Hardware Upgrade S.r.l. - Luino (Va) 20.000 20
Società valutate al fair value ai sensi dell'IFRS 9 (FVOCI)
My menù S.r.l. - Bologna 95.085 0,989

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

ATTIVITÀ

Immobili, impianti e macchinari (1)

Immobilizzazioni materiali

La composizione e la movimentazione delle immobilizzazioni materiali di proprietà e dei beni in leasing sono esposte nell'Allegato 1. Gli immobili, impianti e macchinari rispetto al 31 dicembre 2019 si decrementano di 2.719 migliaia di euro, per l'effetto combinato degli ammortamenti di periodo (2.198 migliaia di euro), degli acquisti (161 migliaia di euro) e di una svalutazione (469 migliaia di euro) relativa ad un immobile industriale di proprieta del Gruppo, effettuata sulla base di una perizia aggiornata redatta da un soggetto terzo indipendente.

Rispetto al 31 dicembre 2019 le immobilizzazioni in corso sono incrementate di 642 migliaia di euro e fanno principalmente riferimento ad aggiornamenti in corso sugli impianti e rotative.

Alcuni immobili sono gravati da garanzie reali rilasciate a fronte di finanziamenti bancari: il debito finanziario residuo al 30 giugno 2020 ammonta a 4.906 migliaia di euro.

Impairment test settore stampa Gruppo Printing

Relativamente alla valutazione degli assets del settore stampa, coincidente col subconsolidato della controllata Poligrafici Printing S.p.A. (di seguito anche "Gruppo Poligrafici Printing"), l'impairment test predisposto dagli Amministratori al 31 dicembre 2019 della CGU stampa non aveva evidenziato alcuna criticità. Poiché la pandemia Covid-19 costituisce un fattore esterno di potenziale presunzione di perdita di valore gli Amministratori hanno proceduto ad analizzare analiticamente i risultati conseguiti nel corso del primo semestre 2020 dalla CGU settore stampa onde verificare la presenza di impairment indicator interni. Alla luce dei risultati del primo semestre 2020 del Gruppo Poligrafici Printing, che ha registrato trend positivi in linea con quanto previsto dal Piano Pluriennale di Gruppo, non si è reso necessario effettuare un nuovo impairment test.

Impairment test attivo fisso di EGA

In corrispondenza del diffondersi del virus COVID-19, il settore alberghiero è stato particolarmente colpito dagli effetti provocati dallo stesso, che è giunto a rendere impossibile lo svolgimento dell'attività alberghiera, con annullamenti di prenotazioni di camere, meeting e sale riunioni, sia negli alberghi di Milano che di Bologna. Anche

successivamente al 30 giugno 2020, a causa della pandemia da COVID-19, il settore alberghiero ha continuato a essere particolarmente colpito dagli effetti che ha provocato. In presenza di tale indicatore di possibile perdita di valore il Consiglio di Amministrazione ha effettuato il test di impairment per verificare la recuperabilità dell'attivo fisso relativo alle attività del settore alberghiero, che risulta composto dagli alberghi che sono affidati in gestione ad EGA e che in forza dei contratti di affitto in essere sono classificati in bilancio come diritto d'uso. Il diritto d'uso è normalmente iscritto in bilancio al costo storico ammortizzato e questo comporta la necessità verificare la recuperabilità delle attività oggetto di rilevazione come right of use, ovvero valutare se il valore contabile a cui è iscritto è superiore o meno al suo valore recuperabile determinato dai flussi di cassa prodotti dalla CGU del settore alberghiero senza considerare gli esborsi previsti per il pagamento dei canoni di leasing. Nel caso in cui il valore contabile fosse superiore al valore recuperabile, si renderebbe necessario svalutare l'attività.

Ai fini dell'identificazione del valore recuperabile di tali attività è stato stimato il valore d'uso delle stesse mediante l'attualizzazione dei flussi finanziari futuri stimati sulla base del piano originario rivisto dal consiglio di Amministrazione in data 15 aprile 2020 proiettandoli per la durata dei contratti di affitto. E' stato inoltre effettuata un'analisi di sensitività o il test considerando uno scenario alternativo ulteriormente peggiorativo, ovvero proiettando una ulteriore riduzione dei ricavi fino al 70% per il 2020 e di un ulteriore 30% per il 2021.

II flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione, pari al 6,96%, che permetta di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale – WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento.

Il test effettuato nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 5 agosto 2020 non ha evidenziato necessità di impairment.

Investimenti immobiliari (2)

La voce ammonta a 5.118 migliaia di euro e la relativa movimentazione è esposta nell'Allegato 1 delle immobilizzazioni materiali. Gli investimenti immobiliari comprendono appartamenti, immobili o porzioni di immobili non utilizzati come beni strumentali. Rispetto al 31 dicembre 2019 si riducono di 61 migliaia di euro principalmente per effetto degli ammortamenti. Il fair value degli investimenti immobiliari è pari a circa 18 milioni di euro. Tale valore è supportato da recenti perizie predisposte da esperti indipendenti.

Attività immateriali (3)

La composizione e la movimentazione delle immobilizzazioni immateriali sono esposte Relazione finanziaria semestrale 2020 pag. 47

nell'Allegato 2.

Testate ed avviamento

(in migliaia di euro) al 30.06.2020 al 31.12.2019
Avviamento:
SpeeD S.p.A. 8.856 8.856
Go Speed S.r.l. 557
9.413
557
9.413
Testate:
Editoriale Nazionale S.r.l. (già Poligrafici Editoriale S.p.A.) 10.532 10.532
II Giorno 9.877 9.877
20.409 20.409
Totale 29.822 29.822

Si evidenzia che i valori relativi all'avviamento Speed, ad il Giorno ed alle altre testate di Editoriale Nazionale S.r.l. (già Poligrafici Editoriale S.p.A.) si riferiscono ad operazioni di aggregazione aziendale antecedenti all'adozione da parte del Gruppo dei principi contabili internazionali non riesposte dal Gruppo in sede di prima applicazione degli stessi, come consentito dall'IFRS 1.

La voce avviamento si riferisce per 8.856 migliaia di euro alla differenza emersa in sede di primo consolidamento tra il valore di carico della partecipazione nella controllata Speed ed il patrimonio netto della stessa, e per 557 migliaia di euro all'eccedenza del costo di acquisto della partecipazione nella controllata Go Speed S.r.l. rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del fair value delle relatività e passività al momento dell'acquisizione del controllo della stessa.

Il valore delle testate si riferisce per 9.877 migliaia di euro alla testata il Giorno e per 10.532 migliaia di euro al valore delle altre testate sempre in capo alla Editoriale Nazionale S.r.l. (ex Poligrafici Editoriale S.p.A.). Tali valori sono emersi in sede di primo consolidamento delle controllate Editrice II Giorno S.r.I. (fusa per incorporazione in Poligrafici Editoriale S.p.A.) e Poligrafici Editoriale S.p.A. (ora Editoriale Nazionale S.r.l.).

Ai fini dell'identificazione del valore recuperabile di tali attività è stato stimato il valore d'uso delle stesse mediante l'attualizzazione dei flussi futuri stimati per la cash generating unit a cui queste sono state allocate. Gli avviamenti relativi alle controllate SpeeD e Go SpeeD ed il maggior valore attribuito alle testate sono stati allocati alla cash generating unit rappresentata dal settore editoriale - pubblicitario nel suo insieme, in quanto i flussi finanziari derivanti dalle relative attività sono essenzialmente dipendenti e

correlati all'attività del settore editoriale – pubblicitario considerato nel suo complesso.

Dal capitale investito netto della CGU Settore Editoriale Pubblicitario è stato escluso, ai fini della determinazione del carrying amount, oggetto di impairment test il valore delle partecipazioni nelle controllate flussi non sono stati inseriti nel piano pluriennale della CGU settore Editoriale Pubblicitario.

Per la cash generating unit, identificata come sopra descritto, è stato stimato il valore d'uso come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo: il primo definito dall'orizzonte del Piano Pluriennale che comprende il secondo semestre 2020 e gli esercizi dal 2021 al 2024 redatto dalla Direzione Aziendale, ed approvato in data 15 aprile 2020 dal Consiglio di Amministrazione di Monrif S.p.A., ed il secondo dal valore terminale (terminal value). A tal fine per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione/assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla. Il flusso di cassa che costituisce il valore terminale è stato determinato utilizzando il valore dell'EBITDA dell'ultimo anno di piano, al quale sono state applicate le imposte figurative, determinate applicando l'aliquota fiscale teorica e tenuto conto, ai fini IRAP, del cuneo fiscale.

Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione, pari all'8,05%, che permetta di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale - WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dei BTP decennali degli ultimi 12 mesi. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables operanti nel settore editoriale pubblicitario di riferimento. Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business della cash generating unit e del mercato in cui essa opera.

Di seguito sono riportate le principali ipotesi su cui si sono basate le proiezioni dei flussi finanziari ai fini delle verifiche sulla perdita di valore degli avviamenti e della testata:

margini operativi previsionali: la base usata per la determinazione del valore dei margini lordi previsionali è la proiezione dei ricavi pubblicitari e dei prodotti editoriali, elaborata tenuto conto del trend economico registrato negli esercizi precedenti e delle aspettative connesse ai piani strategici predisposti dalla Direzione del Gruppo; sono stati inoltre riflessi sulla struttura dei costi i benefici attesi derivanti da alcune Relazione finanziaria semestrale 2020 pag. 49

azioni volte all'efficientamento della struttura dei costi di produzione e di costo del lavoro;

  • variazioni del capitale circolante netto: stimate sulla base dei trend storici della rotazione del magazzino, del pagamento dei debiti e dell'incasso dei crediti;
  • investimenti stimati per il mantenimento dell'efficienza dell'attuale capacità produttiva del Gruppo.

ll processo di determinazione del valore recuperabile delle singole attività si basa su assunzioni influenzate da aspettative future circa l'evoluzione dell'attività del Gruppo e lo sviluppo delle condizioni esterne di mercato, nello specifico il settore editorialepubblicitario, caratterizzato da andamenti in continua flessione, sia per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria che per la vendita dei quotidiani.

Il test effettuato al 30 giugno 2020 (approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 5 agosto 2020), ha dato esito positivo e, pertanto, non si è provveduto ad effettuare alcuna svalutazione. Infatti, a fronte di un valore complessivo del capitale investito netto del solo settore editoriale - pubblicitario di complessivi 12,5 milioni di euro, determinato in modo coerente ai flussi di cassa presi a riferimento, emerge dalle risultanze del test, un enterprise value del settore pari a 29,7 milioni di euro.

Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e lsvap n. 2 del 6 febbraio 2009 ed in considerazione delle incertezze connesse all'andamento della vendita dei quotidiani e della raccolta pubblicitaria negli esercizi futuri, si è provveduto ad elaborare alcune analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base che condizionano il valore d'uso della cash generating unit.

In particolare, si evidenzia che il valore recuperabile dell'intero Capitale Investito Netto della cash generating unit eguaglierebbe il suo valore netto contabile a seguito di una riduzione del 36% del margine operativo lordo atteso nell'ultimo anno di piano, nel corso del quale è previsto che esplichino compiutamente i loro effetti le azioni definite dagli Amministratori.

Qualora gli effetti di medio-lungo periodo derivanti da tale emergenza sanitaria, ovvero ulteriori effetti connessi a scostamenti nell'andamento dell'attività del Gruppo rispetto a quanto previsto nel Piano, dovessero rivelarsi superiori a quelli ipotizzati nell'analisi di sensitività sopra identificata per la cash generating unit del settore editoriale pubblicitario oppure emergesse una perdita di valore sulle altre cash generating units del Gruppo, potrebbe rendersi necessaria una rettifica di valore delle attività immateriali, con impatti negativi, anche significativi, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Inoltre, in base a quanto raccomandato dal Documento Banca d'Italia / Consob / Isvap n.4 Relazione finanziaria semestrale 2020 pag. 50

del 3 marzo 2010 si ritiene utile precisare che gli Amministratori non ritengono rappresentativo il valore di capitalizzazione che emerge dalle quotazioni espresse sul mercato di borsa al 30 giugno 2020 della Società, che risulta inferiore al patrimonio netto contabile consolidato alla stessa data e confermano i valori patrimoniali del Gruppo così come risultanti dal bilancio. Nell'effettuare tale valutazione gli Amministratori considerano che il valore limitato del flottante (inferiore al 30%) fa sì che il valore delle azioni sul mercato azionario non rifletta il valore economico del "pacchetto di maggioranza".

Al fine di corroborare le suddette considerazioni, così come suggerito dal Discussion Paper predisposto dall'Organismo Italiano di Valutazione ("OIV") relativamente all'Impairment test in contesti di crisi finanziaria e reale" quando la capitalizzazione di borsa è inferiore al patrimonio netto contabile di riferimento, gli Amministratori hanno predisposto un ulteriore impairment test, di secondo livello, che è stato riferito all'intero Gruppo, rappresentato dalla somma delle CGU. Il test ha confermato la recuperabilità del capitale investito netto riflesso nel bilancio consolidato.

Partecipazioni (4)

Nel corso del semestre è stato sottoscritto, per la quota parte, l'aumento di capitale sociale deliberato dalla assemblea di Rotopress International S.r.l. ("RPI"). Contestualmente è stata svalutata la partecipazione detenuta in RPI, effettuata sulla base dell'adeguamento al fair value del valore della stessa ai sensi dell'IFRS 9; inoltre è stata venduta la partecipazione detenuta in Promoqui S.p.A. ed è stato sottoscritto l'aumento di capitale di Lipsia s.s. per Euro 50 migliaia. Non sono intervenute altre variazioni particolari nelle partecipazioni del Gruppo Monrif.

Attività finanziarie non correnti (5)

Sono così composte:

(in migliaia di euro) al 30.06.2020 al 31.12.2019
Crediti finanziari vs società collegate 838 1.101
Altri crediti finanziari 743 887
Depositi cauzionali 2.557 2.557
Totale 4.138 4.545

Le attività finanziarie non correnti, pari a 4.138 migliaia di euro, sono composte per 838 migliaia di euro dal valore attuale della quota avente scadenza oltre l'esercizio successivo dei crediti finanziari vantati dal Gruppo nei confronti della collegata Rotopress International S.r.l. La quota avente scadenza entro l'esercizio successivo dei suddetti crediti finanziari, pari a complessivi euro 522 migliaia, è iscritta tra i crediti finanziari correnti verso società collegate (nota 8).

La voce comprende inoltre per 743 migliaia di euro il valore dei subaffitti calcolati ai sensi dell'IFRS 16 e per 2.557 migliaia di euro il valore dei depositi cauzionali di cui 2.300 migliaia di euro relativi alla locazione dell'Hotel Royal Carlton.

Attività per imposte differite (6)

La voce, pari a 14.731 migliaia di euro (14.126 migliaia di euro al 31 dicembre 2019), accoglie imposte differite attive, relative a differenze temporanee che si riverseranno con probabilità negli esercizi successivi.

Tali imposte sono ritenute recuperabili dagli Amministratori nell'ambito dei rapporti di consolidato fiscale in considerazione dei risultati positivi attesi dal Piano Industriale 2020-2024 del Gruppo Monrif, della fiscalità derivante dalle operazioni straordinarie commentate nella Relazione sulla Gestione (relative al conferimento immobiliare) e dal riporto temporalmente illimitato delle perdite fiscali.

Al 30 giugno 2020 il Gruppo ha considerato le previsioni circa i redditi futuri imponibili a partire dal piano industriale approvato in data 15 aprile e poi 7 maggio 2020, non evidenziando la necessità di rimisurare il valore di carico delle attività fiscali differite contabilizzate

Peraltro, le previsioni sui tempi di utilizzabilità delle perdite fiscali formulate dal Gruppo hanno consigliato di non registrare nella sua interezza il beneficio fiscale derivante dalle stesse.

ATTIVITÀ CORRENTI

Rimanenze (7)

(in migliaia di euro) al 30.06.2020 al 31.12.2019
Materie prime 1.481 1.588
Prodotti finiti 121 148
Totale 1.602 1.736

Il decremento delle rimanenze è legato principalmente alla riduzione della foliazione ed al calo del prezzo di acquisto della carta.

Crediti commerciali e diversi (8)

Crediti commerciali

(in migliaia di euro) al 30.06.2020 al 31.12.2019
Crediti verso clienti 30.561 36.579
Crediti verso società collegate 843 574
Crediti verso società correlate 396 597
Crediti commerciali 31.800 37.750
(Fondo svalutazione crediti) (9.637) (9.281)
Crediti commerciali al netto del fondo svalutazione crediti 22.163 28.469
Crediti finanziari verso società collegate 522 783
Crediti finanziari verso terzi 465 280
Crediti finanziari 987 1.063
Ratei e risconti attivi 955 402
Crediti per imposte e tasse 777 375
Anticipi a fornitori 445 268
Crediti per insolvenze 156 189
Crediti diversi 2.858 2.329
(Fondo svalutazione crediti diversi) (591) (561)
Crediti diversi 4.600 3.002
Totale crediti finanziari e crediti diversi 5.587 4.065
Totale 27.750 32.534

I crediti commerciali hanno una scadenza media compresa tra 60 e 90 giorni. Il decremento della voce crediti verso clienti è principalmente legato al significativo minor fatturato realizzato nel periodo a seguito del COVID 19. Si ritiene che il valore contabile dei crediti esposti nella tabella approssimi il fair value degli stessi.

l crediti finanziari verso correlate rappresentano la quota a breve termine di quanto commentato alla Nota 5. I crediti finanziari verso terzi includono per 180 migliaia di euro la quota ancora da incassare dalla vendita della partecipazione in Promoqui S.p.A. e per 285 migliaia di euro il valore del diritto d'uso inerente le sublocazioni di immobili in affitto l Crediti diversi pari a 4.600 migliaia di euro sono relativi principalmente a quanto anticipato ai dipendenti in "contratto di solidarietà" per conto degli Enti previdenziali.

Fondo svalutazione crediti

(in migliaia di euro) al 30.06.2020 al 31.12.2019
Fondo svalutazione crediti commerciali 6.548 6.492
Fondo svalutazione crediti diversi 3.089 2.789
Totale 9.637 9.281

La movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali complessivo è risultata la seguente:

(in migliaia di euro) al 30.06.2020 al 31.12.2019
Saldo iniziale 9.281 9.778
Accantonamenti 486 1.029
Utilizzi (130) (1.526)
Totale 9.637 9.281

Al fine di determinare il fondo svalutazione crediti il Gruppo applica quanto disposto dall'IFRS 9 in tema di "expected credit loss" ovvero "ECL" in base al modello semplificato. Secondo tale criterio per i crediti commerciali ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull'incremento significativo del rischio di credito, all'interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio analitico.

Al 30 giugno 2020 i crediti commerciali non scaduti e quelli scaduti e non svalutati, sono seguenti:

(in migliaia di euro) al 30.06.2020 al 31.12.2019
Crediti commerciali non scaduti 13.569 19.718
Crediti commerciali scaduti da meno di 30 giorni 1.746 4.190
Crediti commerciali scaduti fra i 30 e 60 giorni 2.103 1.846
Crediti commerciali scaduti fra i 60 e 90 giorni 1.048 876
Crediti commerciali scaduti fra i 90 e 120 giorni 1.288 621
Crediti commerciali scaduti da più di 120 giorni 12.046 10-499
Totale 31.800 37.750

Crediti per imposte correnti (9)

Ammontano a 130 migliaia di euro, si riferiscono principalmente a crediti per ritenute d'acconto versate e per i maggiori acconti IRAP pagati e a crediti per imposte da consolidato fiscale.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (10)

(in migliaia di euro) al 30.06.2020 al 31.12.2019
Depositi su c/c presso banche 17.344 15.298

Le variazioni rispetto avvenute nel periodo sono evidenziate nel Rendiconto finanziario.

l depositi bancari a breve termine sono remunerati a tassi preventivamente concordati e parametrati all'Euribor. I depositi a breve termine sono su varie scadenze in relazione alle esigenze finanziarie del Gruppo e gli interessi maturati vengono liquidati alle rispettive scadenze.

Le linee di credito disponibili, ma non utilizzate al 30 giugno 2020, ammontano a circa 7,2 milioni di euro.

PASSIVO PATRIMONIO NETTO

All'Assemblea convocata per il 27 giugno 2020, chiamata ad approvare il progetto di bilancio al 31 dicembre 2019, tenendo conto degli effetti della Fusione e dei Conferimenti, è stata approvata la copertura delle perdite cumulate dalla Monrif Spa al 31 maggio 2020 per complessivi Euro 17.934.311, la copertura della perdita di periodo di Poligrafici dal 1º gennaio al 31 maggio 2020, pari a Euro 3.829.819, e quindi per perdite complessive di Euro 21.764.130, nonché la copertura delle riserve negative pari a Euro 50.270.773 relative:

  • a) per Euro 20.767.778, alle riserve da fusione esercizi precedenti (disavanzi da annullamento iscritti negli esercizi 2015 e 2017);
  • b) per Euro 29.502.995, ai disavanzi da annullamento e da concambio emergenti dalla Fusione.

Pertanto, l'Assemblea dei soci ha deliberato quanto segue:

  • a) di coprire le perdite cumulate di Monrif S.p.A. e di Poligrafici al 31 maggio 2020 pari a Euro 21.764.130, mediante l'utilizzo delle riserve disponibili per Euro 4.736.225;
  • b) di coprire le residue perdite pari a Euro 17.027.905 e le riserve negative da fusione e da concambio pari a Euro 50.270.773 (di cui Euro 20.767.778 di riserve negative da fusioni precedenti ed Euro 29.502.995 di disavanzi da annullamento e da concambio emergenti dalla Fusione) per complessivi Euro 67.298.677, mediante riduzione del capitale sociale da Euro 107.370.440 a Euro 39.231.507, riducendo il valore nominale delle Azioni da Euro 0,52 a Euro 0,19 e contestuale creazione di una riserva straordinaria per Euro 840.255,29 dovuta agli effetti dell'arrotondamento del valore nominale delle Azioni sopra riportato.

Capitale sociale (11)

Al 30 giugno 2020 il capitale sociale ammonta a 39.232 migliaia di euro ed è costituito da azioni dal valore nominale di 0,19 euro, come deliberato dall'assemblea dei Soci del 27 giugno 2020 in sede di deliberazioni ai sensi dell'art. 2446 del codice civile. Il valore nominale delle azioni proprie (Euro 507 migliaia) è stato portato a riduzione del patrimonio netto come previsto dallo IAS 32. Tutte le azioni ordinarie emesse sono interamente versate. La distribuzione di dividendi da parte di Monrif e delle società controllate potrà avvenire nei limiti degli utili d'esercizio nonché di utili portati a nuovo a condizione che: (i) nel caso di Monrif, sia rispettato il "Parametro Finanziario Distribuzione", cioè un rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e EBITDA consolidato inferiore o uguale a 3, calcolato pro forma al momento della eventuale distribuzione di dividendi, e (ii) nel caso delle società controllate di Monrif nel cui capitale è entrato un socio di minoranza, siano rispettati i Relazione finanziaria semestrale 2020 pag. 56

Parametri Finanziari a livello di Gruppo. Ulteriori limiti sono previsti nel caso in cui i proventi derivino dalla vendita di quote di minoranza in società partecipate da parte di Monrif; in particolare, quando Monrif ricevesse proventi netti (anche a titolo di distribuzione di dividendi) per le sopracitate vendite per un importo complessivo superiore a Euro 1 milione, l'importo dei proventi che eccedono tale valore sarà imputato per una quota pari al 60%, a rimborso dell'indebitamento finanziario, mentre il restante 40% potrà essere distribuito da Monrif come dividendo nel caso sia rispettato il Parametro Finanziario Distribuzione oppure imputato, anche per questa quota, a rimborso dell'indebitamento finanziario.

Riserve (12)

La composizione e la movimentazione delle riserve sono dettagliate nel "Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto".

Utili (perdite) accumulati (13)

Gli utili a nuovo sono costituiti dai risultati degli esercizi precedenti non accantonati a riserva di capitale e/o distribuiti agli azionisti. Sono inoltre inclusi il risultato dell'esercizio e gli effetti derivanti dalla prima applicazione dei principi IAS/IFRS.

Interessi delle minoranze (14)

Gli interessi delle minoranze comprendono la quota dei terzi relativa alla partecipazione diretta nel Gruppo Poligrafici Printing e nella Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare CAFI S.r.l.

PASSIVITÀ NON CORRENTI

Debiti finanziari (15)

(in migliaia di euro) al 30.06.2020 al 31.12.2019
Debiti finanziari non correnti:
- quota a lungo termine dei prestiti e dei mutui 27.383 10.589
Totale debiti finanziari non correnti 27.383 10.589
Debiti finanziari correnti:
- debiti verso banche 36.969 48.275
- quota a breve termine dei prestiti e dei mutui 2.223 4.256
- debiti verso soci per finanziamenti 170 170
Totale debiti finanziari correnti 39.362 52.701

Per completezza di informativa viene riportato nella tabella sopraesposta anche il totale dei debiti finanziari correnti. Il dettaglio dei mutui è riportato nel prospetto seguente:

Debito al
31.12.2019
pagato/riclass.
2020
Nuovi
finanzia-
menti
Debito al
30.06.2020
Parte
entro
anno
Parte a
lungo
entro 5
anni
Parte a
lungo
oltre 5
anni
BPM 414 (138) 276 276
UBI Banca 376 376 376
Banca Imi 8.680 (7.440) 20.760 22.000 1.240 5.660 15.100
Linea Capex 1.400 (1.400)
Linea Stand By 2.700 2.700 2.700
BPM 4.254 4.254 331 3.041 882
Effetto costo amm.to (279) 279
Totale 14.845 (8.699) 23.460 29.606 2.223 11.401 15.982

l mutui sono prevalentemente assistiti da garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili interessati.

Come ampiamente descritto nella Relazione sulla Gestione nel mese di giugno, con il perfezionamento della operazione di Fusione tra Monrif S.p.A. e Poligrafici Editoriale S.p.A., è stata sottoscritta con gli Istituti di Credito una Manovra Finanziaria che ha comportato rimodulazioni delle linee di credito e allungamenti di scadenze, tra cui in particolare la trasformazione di linee di credito a breve termine per Euro 11.920 migliaia in linee a mediolungo termine.

Per effetto della Manovra Finanziaria, l'accordato bancario del Gruppo nel suo complesso risulta sostanzialmente invariato nell'ammontare complessivo e risulta costituito da due linee per cassa, rispettivamente per Euro 10.786 migliaia e 4.545 migliaia, di una linea revolving pari a Euro 16.500 migliaia, di una linea Stand-by di Euro 5.000 migliaia, di una linea ancillary dal valore di Euro 10.000 migliaia, di due linee a medio lungo termine pari a Euro 20.760 migliaia e Euro 1.240 migliaia, di tre finanziamenti ipotecari pari a rispettivamente Euro 4.254 migliaia, Euro 376 migliaia e Euro 276 migliaia.

Al 30 giugno 2020 il Gruppo ha considerato le previsioni circa i redditi futuri imponibili a par tire dal piano industriale approvato in in data 2020, non evidenziando la necessità di rimisurare il valore di

carico delle attività fiscali differite contabilizzate.

I Contratti di Finanziamento prevedono, in particolare, covenant, clausole di rimborso anticipato obbligatorio e limitazioni in linea con la prassi per operazioni similari. Così come previsto dai Contratti di Finanziamento, i covenant saranno calcolati a partire dal 31 dicembre 2020.

Fondo rischi ed oneri (16)

La tabella che segue evidenzia la composizione della voce:

(in migliaia di euro) al 30.06.2020 al 31.12.2019
Fondo oneri e rischi a lungo termine 5.913 6.854
Altri debiti a lungo termine 173 173
Totale 6.086 7.027

I fondi per rischi e oneri sono suddivisi entro i 12 mesi ed oltre, come evidenzia la tabella che segue.

(in migliaia di euro) al 30.06.2020 al 31.12.2019
Fondo oneri e rischi a lungo termine 5.913 6.854
Fondo oneri e rischi a breve termine 4.783 2.815
Totale 10.696 9.669

I fondi per vertenze legali e per oneri di prepensionamento, sono relativi alla stima dei possibili oneri che deriveranno da cause civili, penali e di lavoro, nonché dai piani di prepensionamento di impiegati e giornalisti. Nel corso del periodo è stato effettuato un ulteriore accantonamento per oneri legati a piani di prepensionamento per circa 1.120 migliaia di euro.

Di seguito diamo la movimentazione dei fondi rischi ed oneri:

(in migliaia di euro) 31.12.2019 Acc.to Riclassif
iche
Utilizzi 30.06.2020 Parte entro 12
mesi
Parteoltre
12 mesi
Fondo per vertenze
legali
Oneri
3.648 223 (71) 3.800 1.660 2.140
prepensionamento e
rinnovo contratti
5.647 1.120 6.767 2.994 3.773
Altri fondi oneri e
rischi minori
374 (165) (80) 129 129
Totale 9.669 1.343 (165) (151) 10.696 4.783 5.913

L'accantonamento effettuato nel periodo relativo al fondo oneri e prepensionamento e rinnovo contratti, fa riferimento alla miglior stima effettuata dal Consiglio di Amministrazione della quota di incentivi che verranno riconosciuti ai dipendenti che aderiranno al piano di prepensionamento nel corso dei prossimi esercizi, effettuata sulla base degli accordi in fase di finalizzazione con i dipendenti che hanno aderito al suddetto piano nel corso del 2020.

Fondo TFR e di quiescenza (17)

Tale voce include il fondo trattamento di fine rapporto previsto dalla legge 25 maggio 1982, n. 297 che garantisce un'indennità di liquidazione al momento in cui, lo stesso, termini il rapporto di lavoro. Il fondo trattamento di fine rapporto, maturato al 31 dicembre 2006, continua a rappresentare un piano a benefici definiti che si basa sulla vita lavorativa

dei dipendenti e viene attualizzato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Le quote maturate e maturande dal 1º gennaio 2007 sono state trattate come Defined Contribution Plan, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, che nel caso di destinazione al fondo di tesoreria presso l'INPS, assimilando il trattamento contabile a quello in essere per i versamenti contributivi di altra natura. Per determinare il valore dell'obbligazione finale sono state effettuate delle assunzioni metodologiche ed attuariali allineate a quelle utilizzate al 31 dicembre 2019 in considerazione della non significatività dei differenziali delle stesse rispetto ai valori puntuali al 30 giugno 2020.

La movimentazione del fondo TFR e trattamento di quiescenza è riportata nella tabella che segue:

(in migliaia di euro) al 30.06.2020
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio del periodo 22.689
Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente 1.600
Benefici erogati (3.315)
Anticipi erogati (123)
Valore attuale dell'obbligazione alla fine del periodo 20.851

Debiti per diritto d'uso e locazioni finanziarie (18)

Al 30 giugno 2020 i debiti per locazioni finanziarie non correnti sono pari a 42.377 migliaia di euro e riguardano principalmente l'applicazione del principio contabile IFRS 16.

I debiti per locazione finanziaria a breve al 30 giugno 2020 sono pari a 3.765 migliaia di euro.La suddivisione per scadenze dei debiti oltre l'anno è la seguente:

(in migliaia di euro) al 30.06.2020
Da 12 a 24 mesi 4.048
Da 25 a 36 mesi 4.107
Da 37 a 48 mesi 3.465
Da 49 a 60 mesi 2.677
Oltre 60 mesi 28.080
Totale 42.377

Debiti per imposte differite (19)

Tale voce, pari a 2.753 migliaia di euro, è principalmente relativa al debito derivante dal differimento in cinque esercizi della plusvalenza fiscale realizzata con la vendita dell'immobile Royal Hotel Carlton.

PASSIVITÀ CORRENTI

Debiti commerciali (20)

(in migliaia di euro) al 30.06.2020 al 31.12.2019
Debiti commerciali verso terzi 13.152 16.434
Debiti commerciali verso società collegate 494 820
Debiti commerciali verso correlate 706 408
Totale 14.352 17.662

l debiti commerciali non producono interessi ed hanno scadenza media tra 60 e 90 giorni.

Altri debiti (21)

(in migliaia di euro) al 30.06.2020 al 31.12.2019
Debiti verso dipendenti, agenti e collaboratori esterni 12.994 13.462
Debiti verso aziende concedenti 101 339
Debiti verso istituti di previdenza 3.139 4.625
Altri debiti, ratei e risconti passivi 5.232 4.827
Totale altre passività correnti 21.466 23.253

Debiti per imposte (22)

I debiti per imposte sono pari a 164 migliaia di euro (38 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) ed accolgono il debito per IRAP calcolato per il periodo in esame.

CONTO ECONOMICO

Ricavi (23)

(in migliaia di euro) 1º sem 2020 1º sem 2019
Vendita giornali 42.335 44.907
Vendita prodotti collaterali 806 942
Pubblicità 19.723 25.054
Stampa per conto terzi 1.825 1.915
Servizi alberghieri 2.374 9.410
Servizi alberghieri 331 1.160
Diversi 387 599
Totale 67.781 83.987

Per una migliore comprensione dell'evoluzione dei ricavi del 1º semestre 2020 si rimanda a quanto commentato nella Relazione sulla Gestione.

Con riferimento ai requisiti di informativa sulla disaggregazione dei ricavi si segnala che tutti i ricavi sono stati realizzati nel territorio nazionale che rappresenta l'unico mercato di riferimento del Gruppo. Inoltre, si segnala che tutti i ricavi fanno riferimento a beni e servizi trasferiti in un determinato momento.

L'analisi dei contratti del Gruppo evidenzia che gli stessi includono ognuno una singola

obbligazione di fare e, rispettivamente:

  • · la vendita del prodotto editoriale;
  • la vendita dello spazio pubblicitario;
  • la vendita del servizio di stampa;
  • · la vendita del servizio alberghiero.

Altri ricavi e variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e in corso di lavorazione (24)

(in migliaia di euro) 1º sem. 2020 1º sem. 2019
Affitti attivi e spese condominiali 372 521
Contributi in conto impianti 649 111
Plusvalenze da alienazione di beni 120 89
Sopravvenienze attive e ricavi diversi 1.585 2.279
Totale 2.726 3.000

l contributi conto impianti fanno riferimento per Euro 557 migliaia al beneficio fiscale previsto dal Decreto Rilancio (D.L. 34/2020), che riconosce un credito di imposta per gli immobili ad uso non abitativo, quali le strutture alberghiere.

Variazione rimanenze prodotti finiti e in corso di lavorazione (25)

La voce ammonta a zero contro 16 migliaia di euro al 30 giugno 2019.

Consumi di materie ed altri (26)

(in migliaia di euro) 1º sem. 2020 1º sem. 2019
Acquisto di:
- carta 3.684 6.707
- altri materiali di consumo 1.221 1.489
- prodotti finiti 227 772
- Sconti e abbuoni su forniture di materie prime e di consumo (28) (65)
Variazione delle rimanenze di materie prime 133 (860)
Totale 5.237 8.043

La diminuzione del costo di acquisto della carta è relativa sia alla diminuzione del prezzo medio che alla riduzione temporanea delle foliazioni.

Costo del lavoro (27)

(in migliaia di euro) 1º sem 2020 1° sem 2019
Salari e stipendi 17.839 21.916
Oneri sociali 6.525 8.044
Trattamento di fine rapporto 1.554 1.656
Incentivi all'esodo 125 10
Altri costi 1.107 1.530
Totale 27.150 33.156

Di seguito si riporta il personale a tempo indeterminato puntuale a fine periodo:

al 30.06.2020 al 31.12.2019
Dirigenti ed impiegati n. 316 388
Operai n. 116 124
Giornalisti, corrispondenti e pubblicisti n. 389 395
Totale n. 821 907

Per l'analisi sulla dinamica del costo del lavoro si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni (28)

(in migliaia di euro) 1º sem. 2020 1º sem. 2019
Ammortamenti immobilizzazioni materiali 2.492 2.779
Ammortamenti immobilizzazioni materiali acquistate in leasing 2.163 2.318
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 129 235
Perdita di valore delle immobilizzazioni materiali 469
Totale 5.253 5.332

La perdita di valore per 469 euro migliaia è relativa all'adeguamento di valore di un immobile sulla base delle perizie redatte da un soggetto terzo.

Altri costi operativi e svalutazione crediti (29)

(in migliaia di euro) 1º sem. 2020 1º sem. 2019
Costi dei trasporti 1.738 1.827
Costi di diffusione 11.036 12.048
Costi di promozione 1.608 2.516
Costi commerciali 2.475 3.455
Costi redazionali 3.565 4.457
Costi industriali 7.618 9.938
Costi generali 5.382 4.571
Costi per godimento di beni di terzi 698 814
Altri costi 819 266
Totale 34.939 39.892

Per una migliore comprensione sull'andamento dei costi operativi si rimanda alla Relazione sulla Gestione. I costi per godimento beni di terzi iscritti in bilancio fanno riferimento a casistiche per cui non risulta applicabile I'IFRS 16 quali ed esempio noleggi di location per Relazione finanziaria semestrale 2020 pag. 63

eventi, altri noleggi di durata inferiore ai 12 mesi etc.

(in migliaia di euro) 1° sem. 2020 1º sem. 2019
Svalutazione crediti 516 562
Totale svalutazione crediti 516 562

Proventi finanziari (30)

(in migliaia di euro) al 30.06.2020 al 30.06.2019
Proventi finanziari
Interessi attivi:
- verso controllate collegate correlate 27 32
- verso banche 6 22
- verso clienti 16 2
- Altri proventi finanziari 12 21
Dividendi da collegate e altre scietà minori
Totale proventi finanziari 61 77
Oneri finanziari
Interessi passivi:
- verso banche 973 907
- per mutui 262 400
- per leasing 932 1.012
- verso fornitori
- Altri oneri finanziari 13 112
Totale oneri finanziari 2.180 2.431
Totale (2.119) (2.354)

Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni (31)

Al 31 dicembre 2019 la voce è così composta:

(in migliaia di euro) 1° sem. 2020 1° sem. 2019
Minusvalenze da partecipazioni in società collegate (200)
Svalutazioni in altre imprese (245)
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni (445)

Per quanto concerne le svalutazioni di partecipazioni si veda quanto commentato alla Nota 4.

Imposte correnti e differite (32)

Tale voce risulta così composta:

(in migliaia di euro) 1° sem. 2020 1° sem. 2019
lmposte correnti 1.335 1.618
Imposte differite (2.240) (1.762)
Totale imposte (905) (144)

Interessi delle minoranze (33)

Tale voce è negativa per 112 migliaia di euro ed è relativa la quota del risultato del Gruppo Poligrafici Printing e di CAFI riferibile ai terzi, nonché l'effetto delle scritture di

consolidamento sempre ad essi attribuibili.

Utile (perdita) per azione (34)

Come richiesto dallo IAS 33 si forniscono le informazioni sui dati utilizzati per il calcolo dell'utile (perdita) per azione e diluito.

L'utile (perdita) per azione è calcolato dividendo l'utile (perdita) netto del periodo attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo.

Ai fini del calcolo dell'utile (perdita) base per azione si precisa che al numeratore è stato utilizzato il risultato economico dedotto della quota attribuibile a terzi. Inoltre si rileva che non esistono dividendi privilegiati, conversione di azioni privilegiate e altri effetti simili, che debbano rettificare il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale. Al denominatore è stata utilizzata la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione.

L'utile (perdita) diluito per azione risulta essere pari a quello per azione in quanto non esistono azioni ordinarie che potrebbero avere effetto diluitivo e non verranno esercitate azioni o warrant che potrebbero avere il medesimo effetto. Di seguito sono esposti il risultato ed il numero delle azioni ordinarie utilizzati ai fini del calcolo dell'utile per azione base, determinati secondo la metodologia prevista dal principio contabile IAS 33.

1º sem. 2020 1º sem. 2019
Utile (perdita) netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo
Risultato del periodo (4.359.000) (1.516.000)
Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini dell'utile base
per azione 206.481.616 150.000.000
Utile (perdita) base per Azione-Euro (0.021) (0,010)

Gerarchia del fair value secondo l'IFRS 13

La classificazione degli strumenti finanziari al fair value prevista dall'IFRS 13, determinata in base alla qualità delle fonti degli input utilizzati nella valutazione, comporta la seguente gerarchia:

Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati (unadjusted) in mercati attivi per identici assets o liabilities.

Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente o indirettamente. Rientrano in questa categoria gli strumenti di equity relativi a società non quotate non rappresentanti partecipazioni di collegamento o di controllo classificati nella categoria Fair value througth

other comprehensive income ("FVOCI");

Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili (unobservable inputs).

Al 30 giugno 2020 non risultano iscritti in bilancio strumenti finanziari valutati al Fair Value.

Operazioni con parti correlate

Una parte correlata è una persona o un'entità correlata alla Capogruppo, identificata in conformità alle disposizioni stabilite dallo las 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate.

Monrif S.p.A. intrattiene con le società controllate e collegate rapporti finanziari, commerciali, prestazioni di servizi e di consulenza.

l rapporti intercorsi nell'esercizio 2020 hanno riguardato principalmente:

  • la gestione accentrata delle coperture assicurative e dei rapporti con i brokers assicurativi;
  • la liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto con la procedura dell'"IVA di Gruppo";
  • la liquidazione dell'imposta sul reddito delle società con la procedura del "Consolidato nazionale";
  • la concessione e l'ottenimento di finanziamenti;
  • la gestione dei rapporti con Consob e Borsa;
  • la gestione di tematiche fiscali.

Tutti i rapporti sia di natura finanziaria che amministrativa sono regolati alle normali condizioni di mercato ed avvengono nel rispetto della procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione.

Le operazioni infragruppo sono realizzate nell'ambito dell'ordinaria gestione e a normali condizioni di mercato

Per i dettagli relativi ai rapporti con parti correlate intercorsi nel corso del primo semestre 2020 si rimanda al paragrafo "INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006" del presente documento.

Eventi Successivi

Per quanto riguarda gli eventi successivi si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.

Allegati alle note al bilancio consolidato semestrale abbreviato

Gruppo Monrif

ALLEGATO N. 1

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEGLI IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI DI PROPRIETÀ

(in migliaia di euro) Terreni Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Autoveicoli Mobili ed
attrezzature
Macchine
d'ufficio
Altri Beni Totale
Costo 11.724 101.189 82.219 364 20.579 6.824 720 223.619
Fondo ammortamento (60.562) (84.457) (1.409) (20.821) (8.079) (666) (175.994)
Svalutazioni (1.783) (6.860) (942) (186) (9.771)
Rivalutazioni 6.591 16.367 1.177 946 1.468 1 26.550
Valore netto contabile di apertura 9.941 40.358 13.187 132 518 213 55 64.404
Cessioni (costo)
Cessioni (fondo)
Acquisti 146 10 5 161
Ammortamenti (940) (1.124) (26) (63) (45) (2.198)
Svalutazioni (469) (469)
Riclassifiche (304) (304)
Riclassifiche 87 91
Riclassifiche (fondo) fusione
Totale movimentazioni dell'esercizio (1.709) (891) (26) (53) (40) (2.719)
Costo 11.724 100.889 82.452 364 20.589 6.829 720 223.567
Fondo ammortamento (61.502) (85.581) (1.435) (20.884) (8.124) (666) (178.192)
Svalutazioni (1.783) (7.329) (942) (186) (10.240)
Rivalutazioni 6.591 16.367 1.177 946 1.468 1 26.550
Valore netto contabile di chiusura 9.941 38.649 12.296 106 465 173 55 61.685

PROSPETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI

Lavori in corso

(in migliaia di euro) di proprietà In leasing Totale
Costo 140 - 140
Svalutazioni (44) - (44)
Valore netto contabile di chiusura 96 l છે.
Acquisti 628 - 628
Riclassifica 104 104
Riclassifiche (90) - (90)
Totale movimentazioni dell'esercizio 642 - 642
Costo 782 - 782
Svalutazioni (44) - (44)
Valore netto contabile di chiusura 738 l 738

La voce "Immobili, impianti e macchinari" include i beni in leasing, elencati nella tabella seguente con la relativa movimentazione.

Terreni e
fabbricati
acquistati in
leasing
Impianti e
macchinari
acquistati in
leasing
Autoveicoli
acquistati in
leasing
Altri beni
acquistati in
leasing
Fabbricati
IFRS 16
Autoveicoli IFRS
16
Totale
lmmobilizzazioni in
leasing
Costo 1.318 133 2.973 49.366 348 54.138
Fondo ammortamento (1.001) (50) (2.551) (4.228) (104) (7.934)
Svalutazione (317) (162) (479)
Valore netto contabile di apertura l 83 260 45.138 244 45.725
Acquisti
Ammortamenti (16) (2.100) (47) (2.163)
Cessioni (costo) (41) (14) (55)
Cessioni (fondo ammortamento) - 24 2 26
Riclassifiche (costo) fusione - (210) - (210)
Riclassifiche (fondo) fusione 69 12 81
Totale movimentazioni dell'esercizio l l (16) (2.258) (47) (2.321)
Costo 1.318 133 2.973 49.115 334 53.873
Fondo ammortamento (1.001) (66) (2.551) (6.300) (153) (10.071)
Svalutazioni (317) (162) (479)
Valore netto contabile di chiusura - - 67 260 42.815 181 43.323

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI

(in migliaia di euro) Investimenti immobiliari
Costo 25.602
Fondo ammortamento (20.265)
Svalutazione (158)
Valore netto contabile di apertura 5.179
Acquisti -
Ammortamenti (294)
Riclassiche 304
Cessioni (costo) (139)
Cessioni (fondo) 68
Totale movimentazioni dell'esercizio (61)
Costo 25.767
Fondo ammortamento (20.491)
Svalutazioni (158)
Valore netto contabile di chiusura 5.118

ALLEGATO N. 2

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Brevetti e
diritti d'utilizzo Cessazioni mmobilizzazioni in corso Testate ed Totale
(in migliaia di euro) opere licenze e marchi ed acconti Altre avviamento
d'ingegno
Costo 9.520 1.027 156 1.776 49.990 62.469
Fondo ammortamento (9.239) (859) (1.687) (20.168) (32.053)
Svalutazioni (10) - (10)
Valore netto contabile di apertura 281 58 156 89 29.822 30.406
Acquisti 38 - 48 86
Ammortamenti (69) (12) (48) (129)
Riclassifiche (3) - (104) 3 - (104)
-
-
Totale movimentazioni dell'esercizio (34) (12) (104) - (147)
Costo 9.555 1.027 52 1.827 49.990 62.451
Fondo ammortamento (9.308) (971) (1.735) (20.168) (32.182)
Svalutazioni (10) - (10)
Valore netto contabile di chiusura 247 46 52 92 29.822 30.259

ALLEGATO N. 3

DETTAGLIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

Situazione al 31.12.2019 Situazione al 30.06.2020
(in migliaia di euro) Costo Fondo
Svalut.
Netto Svalutazioni Acquisti Vendite Variazioni
area cons.
Costo Fondo
Svalut.
Netto
Partecipazioni in società collegate
Imprese collegate
Rotopress International S.r.l. 1.568 (708) 860 (200) 330 1.898 (908) 990
Hardware Upgrade S.r.l. 501 501 501 501
Motori Online S.r.l. 250 250 250 250
Totale 2.319 (708) 1.611 (200) 330 2.649 (908) 1.741
Partecipazioni in altre società
Altre imprese
Ansa Coop. a r.l. 432 432 432 432
C.A.A.F. dell'Industria dell'Emilia Romagna 4
Immobiliare Editori Giornali S.r.l. 152 152 152 152
Promoqui S.p.A. 906 (213) 693 (245) (451) 455 (458) (3)
Nana Bianca S.r.l. - Firenze 1.080 1.080 1.080 1.080
Linfa S.r.l. 250 250 250 250
My Menù S.r.l. (ex Sgnam S.r.l.) 55 (52) 55 (52) 3
Lipsia s.s. 50 50 50
Golf Tolcinasco 119 (119) 119 (119) -
Altre minori 22 22 22 22
Totale 3.020 (384) 2.633 (245) 50 (451) 2.619 (629) 1.990

ALLEGATO N. 4

Informativa di settore

l settori sono stati identificati sulla base di rendicontazione interna che il vertice aziendale utilizza per allocare le performances, in accordo con l'IFRS 8.

Monrif controllante Settore Editoria-Pubblicità Settore Stampa
(in migliaia di euro) 1º sem. 2020 1º sem. 2019 1º sem. 2020 1º sem. 2019 1º sem. 2020 1º sem. 2019
Ricavi:
Ricavi totali 337 727 67.619 69.244 11.735 13.210
Risultato operativo (93) 95 (820) (3.256) 1.910 2.237
Costi non ripartiti:
Proventi e (oneri) finanziari
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni
Imposte sul reddito
Risultato netto del periodo
di Gruppo e di terzi
Ammortamenti 2 2.730 2.694 1.053 1.104
ALTRE INFORMAZIONI
Monrif controllante Settore Editoria-Pubblicità Settore Stampa
(in migliaia di euro) al 30.06.2020 al 31.12.2019 al 30.06.2020 al 31.12.2019 al 30.06.2020 al 31.12.2019
Attività mat. e immat. fin. nette di settore 15.040 17.713 55.725 50.768 16.616 17.159
Partepazioni in collegate e altre imprese 60.802 60.053 17.865 50.938 1.245 1.115
Settore Immobiliare Settore Alberghiero Elisioni Infrasettoriali TOTALE
(in migliaia di euro) 1º sem. 2020 1º sem. 2019 1º sem. 2020 1º sem. 2019 1º sem. 2020 1º sem. 2019 1º sem. 2020 1º sem. 2019
Ricavi:
Ricavi totali 494 491 3.502 10.832 (13.180) (7.500) 70.507 87.003
Risultato operativo (100) 44 (1.640) 2.115 (1.845) (1.218) (2.588) 18
Costi non ripartiti:
Proventi e (oneri) finanziari (2.119) (2.354)
Proventi e (oneri) da valutazione delle
partecipazioni (445) 0
Imposte sul reddito (905) (144)
Risultato netto del periodo
di Gruppo e di terzi (4.359) (1.516)
Ammortamenti 295 174 1.600 1.610 (425) (251) 5.253 5.332
ALTRE INFORMAZIONI
Settore Immobiliare Settore Alberghiero Elisioni Infrasettoriali TOTALE
(in migliaia di euro) al 30.06.2020 al 31.12.2019 1º sem. 2020 1º sem. 2019 al 30.06.2020 al 31.12.2019 al 30.06.2020 al 31.12.2019
Attività mat, e immat, fin, nette di settore 35.616 18.030 38.938 40.689 (20.812) 1.451 141.123 145.810
Partepazioni in collegate e altre imprese 3 ది 2.300 2.300 (75.927) (107.605) 6.288 6.804

Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  1. I sottoscritti Sigg.ri Andrea Riffeser Monti, in qualità di Presidente e Nicola Natali, in qualità di Dirigente Preposto della Monrif S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. · l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. · l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato, nel corso del primo semestre 2020.

    1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio consolidato semestrale abbreviato:

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio.

La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Bologna, 5 agosto 2020

Il Presidente

Il Dirigente Preposto

Nicola Natali

Monrif S.p.A.

Capitale Sociale interamente versato: Euro 107.370.440 Codice Fiscale e Registro Imprese: BO 03302810159 Partita IVA 03201780370 www.monrifgroup.net

Sede legale Via Enrico Mattei 106 - 40138 Bologna T. +39 051 6006111 - Fax +39 051 6006027 e-mail: [email protected]

Monrif S.p.A.

Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2020

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato

EY S.p.A. Via Massimo D'Azeglio, 34 40123 Bologna

Tel: +39 051 278311 Fax: +39 051 236666 ey.com

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato

Agli Azionisti della Monrif S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, dal conto economico consolidato, dal prospetto di conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle relative note illustrative della Monrif S.p.A. e controllate (Gruppo Monrif) al 30 giugno 2020. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. E' nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Monrif al 30 giugno 2020 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

Bologna, 26 agosto 2020

EY S.p.A. Elisa Vicenzi (Revisore Legale)

EY S.p.A. Sede Legale: Via Lombardia, 31 - 00187 Roma Capitale Sociale Euro 2.525.000,00 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Roma Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. 250904 P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/7/1997

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