Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Monrif Interim / Quarterly Report 2019

Aug 2, 2019

4208_ir_2019-08-02_ca619265-96e4-43cc-976b-634f04117f48.pdf

Interim / Quarterly Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019

Bologna, 30 luglio 2019

Monrif S.p.A.

Sede Legale in Bologna – Via Enrico Mattei, 106 Capitale sociale Euro 78 milioni int. vers. Registro Imprese Bologna n. 03302810159 Sito istituzionale: www.monrifgroup.net

CARICHE SOCIALI

Consiglio di Amministrazione:

(per il triennio 2017, 2018 e 2019)

Andrea RIFFESER MONTI Claudio BERRETTI ° Adriana CARABELLESE Andrea CECCHERINI Giorgio CEFIS Giorgio GIATTI ° Sara RIFFESER MONTI Matteo RIFFESER MONTI Stefania PELLIZZARI °

° Amministratore Indipendente

Collegio Sindacale:

(per il triennio 2017, 2018 e 2019)

Paolo BRAMBILLA -
Presidente
Ermanno ERA -
Sindaco Effettivo
Elena AGLIALORO -
Sindaco Effettivo

Massimo GAMBINI – Sindaco Supplente

Barbara CARERA – Sindaco Supplente

Alessandro CROSTI – Sindaco Supplente

Società di revisione:

(per il novennio 2019-2027)

EY S.p.A.

PRINCIPALI DATI ECONOMICI CONSOLIDATI

(in migliaia di euro) 1° sem. 2019 1° sem. 2018
RICAVI
- editoriali 44.907 47.968
- pubblicitari 25.054 25.796
- stampa conto terzi 1.915 503
- alberghieri 10.570 10.646
- altri ricavi 4.541 4.622
Totali 86.987 89.535
Costi operativi e del lavoro 81.500 82.578
Margine Operativo Lordo (*) 5.487 6.957
Effetto IFRS 16 2.862 -
Margine Operativo Lordo (*) senza IFRS 16 2.625 6.957
Risultato operativo 18 3.250
RISULTATO DEL GRUPPO (1.516) 575

(*) IAP: il Margine Operativo Lordo rappresenta un indicatore alternativo di performance non definito dagli IFRS ma utilizzato dal management della Società per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. Tale indicatore è definito per il Gruppo Monrif come Utile/(Perdita) del periodo al lordo degli ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali e accantonamenti, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI FINANZIARI

(in migliaia di euro) al 30.06.2019 al 31.12.2018
ATTIVITA' IMMOBILIZZATE TOTALI 173.623 128.414
CAPITALE INVESTITO NETTO (**) 134.419 86.599
PATRIMONIO NETTO 35.850 38.238
INDEBITAMENTO (DISPONIBILITA') FINANZIARIO (***)
di cui € 48.717 relativo a effetto IFRS 16
98.569 48.361

(**) IAP: Il capitale investito netto risulta derivante dalla sommatoria delle attività non correnti e correnti al netto di quelle finanziarie, meno le passività non correnti e correnti al netto di quelle aventi natura finanziaria. (***) IAP: il dato mostrato è allineato al valore dell'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri del Gruppo considerando le

raccomandazioni del CESR e gli effetti dell'IFRS 16 (€ 48,7 milioni) per la cui descrizione si rimanda nel prosieguo.

30.06.2019 31.12.2018
Numero medio dipendenti a tempo indeterminato 922 921

La relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019, predisposta ai sensi dell'art. 154 ter del Decreto Legislativo n. 58/1998 e successive modifiche ed integrazioni, comprende il bilancio consolidato semestrale abbreviato, redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002, la relazione intermedia sulla gestione e l'attestazione del dirigente preposto prevista dall'art. 154 bis comma 5 del medesimo Decreto.

Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 2019

Premessa

Nell'analizzare i risultati di Monrif S.p.A. e delle sue controllate (di seguito "Gruppo Monrif" o "Gruppo") al 30 giugno 2019 occorre preliminarmente considerare che, a partire dal 1° gennaio 2019 è stato applicato il nuovo principio contabile IFRS 16 – Leases che fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di lease dai contratti per la fornitura di servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di lease per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

In particolare, il Gruppo ha contabilizzato, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi:

  • una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione;
  • un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti attivi/passivi riferiti al lease e rilevati nello stato patrimoniale.

Ciò ha determinato una variazione negativa sull'indebitamento finanziario netto consolidato del Gruppo al 30 giugno 2019 per € 48,7 milioni. Tale variazione non ha avuto impatto nel calcolo dei covenants finanziari.

Nel conto economico l'applicazione del principio ha determinato una diversa classificazione dei canoni di noleggio e degli affitti che non vengono più iscritti nel Margine operativo lordo (IAP), ma sono invece registrati l'ammortamento del diritto d'uso e gli oneri finanziari sul debito iscritto. Per effetto di tale diversa classificazione dei canoni di noleggio e degli affitti, il conto economico consolidato del Gruppo del primo semestre 2019 ha registrato un miglioramento del margine operativo lordo pari a € 2,9 milioni. L'impatto sul risultato di periodo è stato negativo per € 0,5 milioni.

ANALISI DEI RISULTATI CONSOLIDATI

Il Gruppo Monrif (di seguito anche "Gruppo") ha chiuso il primo semestre del 2019 con Ricavi consolidati per € 87 milioni contro € 89,5 milioni dell'analogo periodo del 2018. In particolare si registrano le seguenti variazioni:

  • i ricavi editoriali, pari a € 44,9 milioni, registrano una diminuzione di € 3,1 milioni (-6,4%) contenendo pertanto la flessione sotto la media del mercato che evidenzia una riduzione del 9% (fonte ADS - maggio 2019).

QN Quotidiano Nazionale, fascicolo sinergico di informazione e cronaca nazionale de il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno, si conferma tra i primi quotidiani in Italia per copie medie giornaliere vendute in edicola (fonte ADS maggio 2019) ed il secondo giornale generalista cartaceo più letto, con una media giornaliera di 1,9 milioni di lettori (fonte Audipress 2019/I).

Le vendite di copie digitali, il cui valore non è ancora significativo, registrano un incremento del 13% rispetto l'analogo periodo del 2018;

  • i ricavi di prodotti collaterali risultano pari ad € 0,9 milioni rispetto a € 1 milione del 30 giugno 2018;

  • i ricavi pubblicitari totali, pari a € 25,1 milioni si decrementano del 2,9% rispetto al 30 giugno 2018 (erano pari a € 25,8 milioni). Nel dettaglio la raccolta nazionale sui quotidiani del Gruppo evidenzia un decremento del 7,4%, (pari a € 0,6 milioni) mentre la raccolta locale risulta in linea con quanto registrato al 30 giugno 2018. Tali dati si confrontano con un mercato pubblicitario che in Italia registra una variazione negativa progressiva a giugno del 10,2%, con un decremento del 13,2% nella raccolta nazionale e del 7,9% nella raccolta locale (dati FCP- Fieg – maggio 2019).

La raccolta on line, pari a € 2,2 milioni (8,4% sul fatturato complessivo), registra, a perimetro omogeneo, un incremento del 4,2%, a fronte di un mercato che cresce dell'1,2% (fonte FCP Assointernet – giugno 2019);

  • i ricavi per servizi alberghieri, pari a € 10,6 milioni, risultano in linea con quanto registrato nell'analogo periodo dell'esercizio precedente;

  • i ricavi della stampa conto terzi sono pari a € 1,9 milioni con un incremento di € 1,4 milioni ed includono principalmente i valori derivanti dalle commesse non captive che si sono iniziate a produrre nell'esercizio 2018;

  • gli altri ricavi, che includono principalmente affitti, ricavi diversi per riaddebiti e sopravvenienze attive, sono pari ad € 3,6 milioni in linea con quanto registrato nel 2018.

I costi operativi, pari a € 48,3 milioni, risultano inferiori di € 1,8 milioni, di cui € 1 milione per gli effetti del nuovo principio contabile citato in precedenza.

Il costo del lavoro, pari a € 33,1 milioni, si incrementa di € 0,8 milioni rispetto l'analogo periodo del 2018.

Il Margine operativo lordo è pari a € 5,5 milioni (€ 2,6 milioni al netto degli effetti dell'IFRS 16) contro € 7 milioni registrati al 30 giugno 2018. L'Ebitda Margin al netto degli effetti dell'IFRS 16, è pari al 3% dei

ricavi consolidati (IAP calcolato come rapporto tra il Margine Operativo Lordo e la voce di conto economico "Ricavi consolidati").

Gli ammortamenti sono pari a € 5,3 milioni rispetto a € 3,4 milioni del primo semestre del 2018. L'effetto dell'IFRS 16 è risultato pari a € 2,3 milioni.

La Gestione finanziaria evidenzia oneri netti per € 2,4 milioni rispetto agli € 1,8 milioni del 30 giugno 2018. L'effetto relativo all'applicazione dell'IFRS 16 è stato pari a € 1,1 milioni.

Il risultato consolidato di periodo evidenzia una perdita di € 1,5 milioni rispetto l'utile di € 0,6 milioni conseguito nell'analogo periodo del 2018. L'impatto sul risultato di periodo dall'applicazione dell'IFRS 16 è stato negativo per € 0,5 milioni.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2019

La posizione finanziaria netta del Gruppo Monrif prima della applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 è pari a € 49,9 milioni (€ 48,4 milioni al 31 dicembre 2018) e risulta così composta:

  • indebitamento finanziario a breve termine, al netto delle liquidità disponibili, € 32,2 milioni (€ 28,2 milioni al 31 dicembre 2018);

  • indebitamento finanziario per mutui ed altri finanziamenti a medio/lungo, € 17,6 milioni (€ 19,7 milioni al 31 dicembre 2018);

  • indebitamento finanziario per leasing € 0,1 milioni (€ 0,5 milioni al 31 dicembre 2018).

L'applicazione dell'IFRS 16 ha comportato la rilevazione al 30 giugno 2019 di debiti finanziari per leasing e diritti d'uso per € 48,7 milioni. L'indebitamento finanziario del Gruppo risulta pertanto pari a € 98,6 milioni.

Risultati economico finanziari consolidati del Gruppo Monrif al 30 giugno 2019

Situazione patrimoniale finanziaria riclassificata consolidata semestrale

(in migliaia di euro) al 30.06.2019 al 31.12.2018
Attività
Attività non correnti 175.035 130.132
Attività correnti 51.762 56.162
Totale attività 226.797 186.294
Patrimonio netto e passività
Patrimonio netto 35.850 38.238
Passività non correnti 90.475 47.855
Passività correnti 100.472 100.201
Totale passività e patrimonio netto 226.797 186.294

Conto economico riclassificato consolidato semestrale

(in migliaia di euro) 1° semestre 2019 1° semestre 2018
Ricavi per la vendita di quotidiani e riviste 44.907 47.968
Ricavi per la vendita di prodotti in abbinamento 942 1.036
Ricavi pubblicitari 25.054 25.796
Ricavi per la stampa conto terzi 1.915 503
Ricavi alberghieri 10.570 10.646
Altri ricavi 3.599 3.586
- Ricavi delle vendite e delle prestazioni 86.987 89.535
- Costi operativi * 48.344 50.172
- Costo del lavoro 33.156 32.406
- Margine operativo lordo 5.487 6.957
- Accantonamenti per oneri e rischi 137 276
- Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni 5.332 3.431
- Risultato operativo 18 3.250
- Proventi e (oneri) finanziari (2.354) (1.783)
- Risultato ante imposte e degli interessi delle minoranze (2.336) 1.467
- Imposte correnti e differite (144) 725
- Perdita (Utile) di terzi 676 (167)
- Risultato del periodo (1.516) 575

(*) I Costi operativi sono rappresentati dalla sommatoria delle seguenti voci di costo desunti dagli schemi del bilancio consolidato: 1) consumi di materie prime ed altri; 2) altri costi operativi al netto degli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri; 3) Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione

Posizione Finanziaria Netta Consolidata

(Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006)

(in migliaia di euro) 30.06.2019 31.12.2018
Liquidità 15.009 19.161
Crediti finanziari correnti verso terzi 773 764
Crediti finanziari correnti 773 764
Debiti bancari correnti 49.240 49.666
Parte corrente dell'indebitamento non corrente 5.209 4.838
Altri debiti finanziari correnti (leasing) 36 424
Altri debiti finanziari correnti verso altre società 170 169
Indebitamento finanziario corrente 54.655 55.097
Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto 38.873 35.172
Debiti bancari non correnti 12.327 14.845
Altri debiti non correnti (leasing) 64 62
Indebitamento finanziario non corrente 12.391 14.907
Indebitamento finanziario netto come da comunicazione CONSOB 51.264 50.079
Altri crediti finanziari correnti 1.412 1.718
Crediti finanziari non correnti 1.412 1.718
Indebitamento (Disponibilità) finanziario netto per il Gruppo (P-R) 49.852 48.361
Debiti per leasing e diritti d'uso IFRS 16 48.717 -
Indebitamento (Disponibilità) finanziario netto per il Gruppo dopo IFRS 16 98.569 48.361

Come richiesto dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nella tabella è rappresentato l'Indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2019 e al 31 dicembre 2018 determinato secondo i criteri indicati nella Raccomandazione del CESR (Committee of European Securities Regulators) del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" e richiamati dalla Consob stessa. E' inoltre evidenziata la riconciliazione dell'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri previsti dal CESR con quello calcolato secondo i criteri del Gruppo Monrif adottati già negli esercizi precedenti. Al 30 giugno 2019 l'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri del Gruppo ammonta a € 49,9 milioni. Il differenziale di € 1,4 milioni rispetto l'indebitamento calcolato secondo i criteri CONSOB è relativo al valore attuale delle quote in scadenza oltre i 12 mesi relative al credito maturato nei confronti di Rotopress International S.r.l. per la cessione della Grafica Editoriale Printing S.r.l. ("GEP").

L'effetto relativo all'applicazione dell'IFRS 16 è stato pari a € 48,7 milioni.

Non sono intervenute operazioni significative non ricorrenti che abbiano avuto impatto sulla posizione finanziaria e non si sono verificate operazioni atipiche o inusuali.

Informativa dei rapporti con Parti Correlate

Il Gruppo Monrif intrattiene con le Parti Correlate rapporti di carattere commerciale, finanziario, di prestazione di servizi e di consulenza e sono regolati alle normali condizioni di mercato.

I principali rapporti sono intercorsi con le seguenti società:

  • Rotopress International S.r.l. (società collegata): per le prestazioni di carattere industriale e tipografico relative alla stampa di quotidiani e riviste édite da società del Gruppo, nonché per i rapporti conseguenti all'operazione di cessione della ex controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. avvenuta a dicembre 2017;
  • Solitaire S.r.l. (società correlata): affitto del ramo d'azienda relativo alla testata "Cavallo Magazine";
  • Agricola Merse S.r.l. (società correlata): per il contratto di promozione commerciale in essere con la controllata E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ("EGA").

Prestazioni (in migliaia di euro) Crediti Debiti Effettuate Ricevute verso società collegate Rotopress International S.r.l. 2.754 767 887 1.458 Hardware Upgrade S.r.l. - 145 - 25 Totale verso società collegate 2.754 912 887 1.483 verso società correlate Solitaire S.r.l. 2 65 1 70 Agricola Merse S.r.l. 95 - - 1 INFI S.p.A. 244 23 36 1 Totale verso società correlate 341 94 37 72 Totale 3.095 1.000 1.811 1.555

I dati di sintesi al 30 giugno 2019 sono i seguenti:

Raccordo fra i valori di patrimonio netto ed il risultato dell'esercizio della società capogruppo con i corrispondenti valori consolidati

30 giugno 2019 31 dicembre 2018
(in migliaia di euro) Utile netto Patrimonio Utile netto Patrimonio
(perdita) netto (perdita) netto
Bilancio separato della Monrif S.p.A. 460 53.347 (7.470) 52.887
Eliminazione valore di carico delle
partecipazioni
(68.709) (9.001) (68.693)
Assunzione patrimonio netto delle
partecipate
1.675 34.372 1.759 36.912
Maggior valore attribuito a testate 10.532 10.532
Maggior valore attribuito agli immobili al
netto degli ammortamenti
(138) 9.353 (277) 9.214
Eliminazione dividendi infragruppo
Storno plusvalenze infragruppo
(820) (180) (1.395)
Maggiori plusvalenze per cessione
immobiliare al netto degli effetti fiscali
Altre rettifiche di consolidamento (19) (3.045) 9.589
(701)
(1.219)
Bilancio consolidato (2.192) 35.850 11.721 38.238
Quota di competenza dei terzi 676 14.137 409 (15.009)
Bilancio consolidato Gruppo Monrif 1.516 21.713 11.312 23.229

Il prospetto sopra riportato evidenzia il raccordo tra il bilancio separato della controllante ed il bilancio consolidato e riassume sinteticamente le rettifiche e le eliminazioni di consolidamento.

Risultati per area di attività

Il Gruppo opera principalmente nei settori editoriale e pubblicitario, stampa, alberghiero ed immobiliare attraverso le seguenti società:

  • Monrif S.p.A., capogruppo holding di partecipazioni;
  • Poligrafici Editoriale S.p.A. e sue controllate, Superprint Editoriale S.r.l., Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. ("Speed"), Monrif Net S.r.l. e GoSpeed S.r.l. nel settore editoriale e pubblicitario;
  • Poligrafici Printing S.p.A. e la sua controllata Centro Stampa Poligrafici S.r.l. ("CSP") nel settore stampa;
  • Poligrafici Real Estate S.r.l. e C.A.F.I. S.r.l. nel settore immobiliare;
  • E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. nel settore alberghiero.

Monrif S.p.A.

La Monrif S.p.A. (di seguito "Società") ha chiuso il primo semestre 2019 con un utile di € 0,5 milioni rispetto l'utile di € 0,1 milione registrata nell'analogo periodo del 2018.

Conto economico riclassificato

(in migliaia di euro) 1° sem. 2019 1° sem. 2018
- Altri ricavi 727 1.999
Totale Ricavi 727 1.999
- Costi operativi e del lavoro 630 816
- Margine operativo lordo 97 1.183
- Risultato operativo 95 1.183
- Proventi e (oneri) finanziari 260 (891)
- Proventi ed (oneri) da valutazione partecipazioni 30 (31)
- Utile (perdita) prima delle imposte 385 261
- Imposte correnti e differite (75) 131
- Risultato del periodo 460 130

Stato Patrimoniale riclassificato

(in migliaia di euro) al 30.06.2019 al 31.12.2018
- Attivo non corrente 90.983 91.353
- Attivo corrente 8.191 8.164
Totale attività 99.174 99.517
-Patrimonio netto 53.347 52.888
-Passività non correnti 7.847 8.697
-Passività correnti 37.980 37.932
Totale passività e Patrimonio Netto 99.174 99.517

Indebitamento finanziario netto

(in migliaia di euro) al 30.06.2019 al 31.12.2018
Liquidità 6.017 7.056
Attività finanziarie correnti 279 249
Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate 47 47
Crediti finanziari correnti 47 47
Debiti bancari correnti 19.249 19.773
Parte corrente dell'indebitamento non corrente 653 634
Debiti per leasing e diritti d'uso IFRS 16 10 -
Altri debiti finanziari correnti verso controllate 8.127 8.030
Indebitamento finanziario corrente 28.039 28.437
Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto 21.696 21.085
Debiti bancari non correnti 3.923 4.254

(in migliaia di euro) al 30.06.2019 al 31.12.2018
Debiti per leasing e diritti d'uso IFRS 16 5 -
Indebitamento finanziario non corrente 3.928 4.254
Indebitamento finanziario non corrente come da comunicazione
CONSOB 25.624 25.339

Settore editoriale e della raccolta pubblicitaria

Quotidiani e riviste

Nel periodo in esame i ricavi netti consolidati ammontano a € 76,2 milioni rispetto ai € 79,4 milioni dei primi sei mesi del 2018. Il margine operativo lordo consolidato è positivo per € 2,2 milioni rispetto a € 4,2 milioni dello stesso periodo del 2018.

Il risultato economico del periodo del Gruppo Poligrafici Editoriale, al netto delle imposte, registra una perdita di € 2,3 milioni contro un utile di € 0,3 milioni dei primi sei mesi del precedente esercizio.

L'indebitamento finanziario netto consolidato al 30 giugno 2019 è pari a € 40,4 milioni (€ 26,3 al netto dell'effetto dell'applicazione IFRS 16).

Internet e multimediale

La gestione del settore internet e multimediale è demandata alla controllata Monrif Net S.r.l. che segue dal punto di vista tecnologico, di marketing e di sviluppo il sito di informazione nazionale www.quotidiano.net ed i correlati siti di informazione locali inerenti le testate il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno. Il network di Quotidiano.net ha raggiunto la quinta posizione nella classifica di Comscore con 18,9 milioni di visitatori unici medi mese. La società Monrif Net S.r.l. ha realizzato ricavi per € 2,6 milioni in linea con l'analogo periodo del 2018.

Settore stampa

Il settore stampa fa capo alla Poligrafici Printing S.p.A, holding di partecipazioni quotata all'Alternative Investment Market (AIM) mercato non regolamentato gestito da Borsa Italiana Spa, ed alla controllata Centro Stampa Poligrafici Srl (CSP).

Analizzando i risultati consolidati del Gruppo Poligrafici Printing al 30 giugno 2019 si evidenziano Ricavi consolidati per € 13,2 milioni rispetto a € 11,6 milioni dell'analogo periodo del 2018. I ricavi inerenti la stampa poligrafica sono pari a € 12,7 milioni contro € 11,2 milioni del 2018. L'incremento è principalmente imputabile alle commesse non captive che si sono iniziate a produrre a partire dal mese di febbraio dello scorso anno.

I Costi operativi sono pari a € 6,1 milioni rispetto a € 6,2 milioni del 1° semestre 2018. La riduzione è principalmente imputabile ai minori costi per consulenze legali.

Il Costo del lavoro è pari a € 3,7 milioni rispetto a € 3,2 milioni registrato nell'esercizio precedente.

L'incremento è principalmente riconducibile all'assunzione di n. 8 dipendenti ex GEDI effettuato dal primo aprile 2019 e al minore ricorso all'istituto della solidarietà.

Il Margine Operativo Lordo consolidato è pari a € 3,3 milioni contro € 2,2 milioni del primo semestre 2018. L'Ebitda Margin è pari al 26,4% dei ricavi di stampa rispetto a 19,8% registrato nell'esercizio precedente (IAP calcolato come rapporto tra il Margine Operativo Lordo e la voce di conto economico "Ricavi stampa per conto di terzi"). L'effetto relativo all'utilizzo del nuovo principio contabile IFRS 16 è stato pari a € 162 migliaia.

Il Risultato di periodo evidenzia un utile dopo le imposte di € 1,5 milioni rispetto l'utile di € 0,9 milioni registrato al 30 giugno 2018.

La Posizione Finanziaria Netta consolidata calcolata secondo i criteri del Gruppo evidenzia una disponibilità finanziaria per € 2,5 milioni. Tale valore include l'effetto derivante dalla applicazione dell'IFRS 16 che ha determinato la registrazione di un maggior debito per € 1,6 milioni.

Settore Immobiliare

Il settore immobiliare del Gruppo fa capo alla Poligrafici Real Estate S.r.l. ed alla CAFI S.r.l. Il Gruppo prosegue nell'opera di valorizzazione del portafoglio immobiliare.

Settore alberghiero

Il settore alberghiero fa capo alla EGA che svolge la propria attività nei seguenti alberghi:

  • Royal Hotel Carlton a Bologna, albergo a 4 stelle dotato di 236 camere, di ristorante e sale per convegni. L'Hotel è situato in posizione centrale e dispone di un ampio centro congressi che ne fa uno degli alberghi preferiti dalla clientela d'affari.

  • Hotel Royal Garden a Milano, categoria 4 stelle con 154 camere. L'albergo è il più nuovo del Gruppo ed è situato nei pressi di un polo d'affari tra i più importanti di Milano.

  • Hotel Internazionale a Bologna, categoria 4 stelle e 116 camere, situato a Bologna ed è un punto d'incontro ideale per gli ospiti che prediligono soggiornare nel centro storico della città.

I ricavi per servizi alberghieri sono pari a € 10,6 milioni in linea con quanto registrato nell'analogo periodo del 2018. Il margine operativo lordo al netto dell'effetto (€ 2,1 milioni) derivante dalla applicazione dell'IFRS 16 è pari a € 1,7 milioni, contro € 1,6 milioni del primo semestre 2018 ed è pari a oltre il 15% del fatturato.

Il risultato di EGA al 30 giugno 2019 evidenzia un utile dopo le imposte per € 0,8 milioni contro l'utile di € 1,1 milioni dell'analogo periodo dell'esercizio precedente. L'effetto relativo all'IFRS 16 è stato negativo di € 0,4 milioni. La posizione finanziaria netta al netto dell'effetto di € 41,5 milioni derivante dalla applicazione dell'IFRS 16 è positiva per € 2,7 milioni rispetto a € 2,9 milioni del 31 dicembre 2018.

Conto economico riclassificato

(in migliaia di euro) 1° sem. 2019 1° sem. 2018
- Ricavi per servizi alberghieri 10.570 10.646
- Altri ricavi 263 313
Totale Ricavi 10.833 10.959
- Costi operativi e del lavoro 7.096 9.390
- Margine operativo lordo 3.737 1.569
- Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni 1.610 60
- Accantonamento fondi ed oneri 12 15
- Risultato operativo 2.115 1.494
- Utile (perdita) prima delle imposte 1.095 1.493
- Imposte correnti e differite 329 408
- Utile (perdita) dell'esercizio 766 1.085

Stato Patrimoniale riclassificato

(in migliaia di euro) Al 30.06.2019 Al 30.06.2019
- Attivo non corrente 44.681 2.807
- Attivo corrente 6.283 6.294
Totale attività 50.964 9.101
-Patrimonio netto 3.554 3.608
-Passività non correnti 40.341 460
-Passività correnti 7.069 5.033
Totale passività e Patrimonio Netto 50.964 9.101

Indebitamento (Disponibilità) finanziario netto

(in migliaia di euro) Al 30.06.2019 Al 31.12.2018
Liquidità 194 714
Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate 2.954 2.948
Crediti finanziari correnti 2.954 2.948
Debiti bancari correnti 414 794
Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (2.734) (2.868)
Debiti per leasing e diritti d'uso IFRS 16 41.468 -
Indebitamento (Disponibilità) finanziario netto 38.734 (2.868)

Principali rischi e incertezze cui Monrif S.p.A. e il Gruppo sono esposti Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico, inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime.

La generalizzata difficoltà nell'accesso al credito, sia per i consumatori sia per le imprese ha determinato una carenza di liquidità che si rifletterà in definitiva sullo sviluppo industriale di molti business con effetti negativi sia per il settore dell'editoria, con tagli alle campagne pubblicitarie, rinvio nel lancio di nuovi prodotti e riduzione nei budget promozionali, che per il settore alberghiero.

L'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere negativamente condizionate con effetto diretto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, nel caso tali misure non determinassero effetti positivi sull'economia reale.

Rischi connessi ai risultati del Gruppo e continuità aziendale

Nel primo semestre 2019 il risultato delle attività in funzionamento, al netto dell'effetto di € 0,5 milioni derivante dalla applicazione dell'IFRS 16, è stato negativo per € 1,7 milioni rispetto il valore positivo di € 0,7 milioni registrato nell'analogo periodo dell'esercizio precedente.

Tale risultato è condizionato dall'andamento dei ricavi editoriali, in parte compensato dai maggiori ricavi per la stampa conto terzi. Il Gruppo Poligrafici Editoriale, cui fanno riferimento le linee di business che presentano maggiori criticità, ha comunque, alla luce della contrazione dei ricavi, pianificato ulteriori azioni di riorganizzazione ed efficientamento della struttura, al fine di consentire un incremento della redditività operativa nei prossimi esercizi.

Peraltro, nel mese di dicembre 2018, Poligrafici Editoriale S.p.A. ha raggiunto un accordo con gli istituti di credito per la rinegoziazione dei covenant finanziari relativi al contratto di finanziamento in pool sottoscritto nel 2017, che ha portato alla ridefinizione dei parametri per l'esercizio 2019. I parametri finanziari del periodo risultano rispettati e gli Amministratori di Poligrafici Editoriale S.p.A. ritengono sostanzialmente confermate le previsioni riflesse nel budget 2019 e nel piano pluriennale in essere, non ravvisando, pertanto, criticità circa la capacità del Gruppo Poligrafici di far fronte al proprio fabbisogno finanziario sulla base dei risultati attesi, e sul rispetto di detti parametri anche per l'intero esercizio 2019. Nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2019 gli Amministratori di Poligrafici Editoriale S.p.A. hanno approvato un nuovo piano pluriennale di gruppo per gli esercizi 2019-2023 (il "Piano"), sulla base del quale sono stati definiti i nuovi covenant finanziari per il 2019, e sulla base del quale verranno definiti quelli per gli esercizi futuri.

La controllante Monrif S.p.A., congiuntamente alla controllata EGA, anche a seguito dell'ultima cessione immobiliare inerente l'Hotel Carlton, effettuata nel mese di dicembre 2018, ha siglato nello stesso mese

una ulteriore revisione della Convenzione Interbancaria sottoscritta con gli istituti di credito finanziatori, che ha determinato il mantenimento delle linee per cassa e per firma fino al 30 giugno 2022.

Per quanto riguarda la Società e la controllata EGA gli andamenti consuntivati nel corso del primo semestre del 2019 sono risultati allineati a quelli inclusi nel piano pluriennale utilizzato nella precedente revisione della Convenzione Interbancaria e, pertanto, gli Amministratori non ravvisano criticità con riferimento al fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi ed il rispetto dei parametri finanziari applicabili all'accordo bancario della Società e della controllata EGA S.r.l. per le prossime date di misurazione. Peraltro, in accordo con gli impegni contenuti nella Convenzione Interbancaria in essere, gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione dell'immobile – albergo rimasto di proprietà, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. entro il mese di giugno 2022, che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti della stessa.

Pertanto, su tali basi, il bilancio consolidato 30 giugno 2019 è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

Per la gestione del fabbisogno finanziario, il Gruppo adotta una procedura vincolante che impone il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di natura speculativa.

L'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo dipende da numerose condizioni, ivi incluse, il raggiungimento degli obiettivi previsti, nonché l'andamento delle condizioni generali dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui opera. Le azioni intraprese per il contenimento dei costi, evidenziate nella relazione alla gestione, consentiranno il riassorbimento dei fabbisogni di capitale di funzionamento e generazione di risorse per far fronte ai fabbisogni delle nuove scadenze dei debiti finanziari.

Tuttavia, ulteriori rilevanti e improvvise contrazioni dei volumi nei ricavi potrebbero ridurre la capacità della gestione operativa di generare cassa, nonché comportare possibili criticità circa il rispetto dei parametri finanziari previsti dagli accordi conclusi con gli istituti finanziari.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse

Il Gruppo Monrif utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività. Tutti i finanziamenti sono a tasso variabile senza ricorso a strumenti di copertura. Un ipotetico incremento o decremento del 10% nei tassi applicati avrebbe portato ad un effetto a conto economico nell'anno 2019 rispettivamente di +/- 185 migliaia di euro, al lordo degli effetti fiscali.

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori

Il Gruppo, operando nel settore della stampa, è un grande acquirente di carta. Per evitare che le fluttuazioni di prezzo di questa materia prima abbiano ripercussioni sui bilanci, ha mantenuto ampio il numero di

fornitori in modo da poter essere sempre nelle condizioni di ottenere le forniture alle migliori condizioni anche nei momenti di tensione.

Rischi connessi alla politica ambientale

I prodotti e le attività del Gruppo Monrif non sono soggetti a particolari norme e regolamenti (locali, nazionali e sovranazionali) in materia ambientale.

Rischio di credito

I principali crediti del Gruppo derivano dalle attività del settore editoriale e da quello pubblicitario. Relativamente al settore editoriale tali crediti sono coperti da garanzie fidejussorie e pertanto con rischi limitati. Per il settore pubblicitario la politica del Gruppo è impostata nella verifica dell'affidabilità e della conoscenza dei clienti prima della sottoscrizione di contratti rilevanti.

I saldi vengono monitorati costantemente nel corso dell'esercizio in modo da limitare le esposizioni ed i contenziosi.

Altre informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

I settori in cui opera la Monrif S.p.A. e le altre società del Gruppo non richiedono una significativa e particolare attività di ricerca e sviluppo. Ciononostante Poligrafici Editoriale Spa e Monrif Net hanno partecipato al DNI Innovation Funds promosso da Google presentando un progetto sulla intelligenza artificiale ed ottenendo un contributo pari a circa € 472 mila. Il progetto è iniziato nel secondo semestre del 2018 e terminerà alla fine del corrente esercizio.

Principali avvenimenti intervenuti dopo il 30 giugno 2019 e prevedibile evoluzione della gestione del Gruppo Monrif

Successivamente il 30 giugno 2019 non sono intervenuti fatti di particolare rilievo.

In un contesto di incertezza, dove il settore editoriale manifesta ulteriori segnali di criticità, il Gruppo continua ad operare interventi al fine di garantire marginalità positive e migliorare la posizione finanziaria netta.

Nel settore alberghiero il Gruppo prosegue nell'attività di scouting per la ricerca di nuove gestioni alberghiere, in particolare ove è presente con le testate giornalistiche, al fine di sviluppare ulteriormente il marchio Monrif Hotels.

I risultati previsti per il 2019, se non si verificheranno fatti ad oggi non prevedibili, dovrebbero risultare allineati alle previsioni di budget nonostante una situazione incerta del mercato editoriale seppur parzialmente mitigata dalle performance del settore alberghiero e del settore della stampa conto terzi, situazione cui il Gruppo sta rispondendo con ulteriori azioni volte alla riduzione dei costi e con iniziative che dovrebbero permettere il mantenimento dei ricavi pubblicitari.

Informazioni societarie

Revisione contabile della relazione finanziaria semestrale

Come previsto dalle disposizioni di legge il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo al 30 giugno 2019 è stato sottoposto a revisione contabile limitata da parte della EY S.p.A.

Azioni proprie

Nel corso del primo semestre 2019 la Monrif S.p.A. non ha acquistato né venduto azioni proprie nemmeno per il tramite di società fiduciarie o interposta persona e non ha detenuto azioni proprie in portafoglio.

La controllata Poligrafici Editoriale S.p.A. possiede:

  • n. 5.663.920 azioni ordinarie Poligrafici Editoriale S.p.A. per un controvalore di € 4,6 milioni, pari al 4,29% del capitale sociale;

  • n. 2.668.880 azioni ordinarie Monrif S.p.A. per un controvalore di € 0,7 milioni, pari all' 1,78% del capitale sociale.

La movimentazione intervenuta nel periodo in esame è stata la seguente:

Titolo Saldo 31.12.2018 acquisti vendite Saldo 30.06.2019
n. Azioni Poligrafici Editoriale S.p.A. 5.663.920 - - 5.663.920
n. Azioni Monrif S.p.A. 2.668.880 - - 2.668.880

Gruppo Monrif Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in migliaia di euro) Note Al 30.06.2019 Al 31.12.2018
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 115.725 68.453
Investimenti immobiliari 2 5.552 5.984
Attività immateriali 3 30.341 30.652
Partecipazioni:
- in società collegate 4 2.319 2.319
- in altre società 4 2.849 2.846
Attività finanziarie 5 5.534 5.929
Attività per imposte differite 6 12.715 13.949
Totale attività non correnti 175.035 130.132
Attività correnti
Rimanenze 7 2.126 1.251
Crediti commerciali e diversi 8 34.394 35.487
Crediti per imposte 9 233 263
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10 15.009 19.161
Totale attività correnti 51.762 56.162
TOTALE ATTIVITA' 226.797 186.294

(in migliaia di euro) Note Al 30.06.2019 Al 31.12.2018
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
Patrimonio netto
Capitale sociale 11 76.612 76.612
Riserve 12 4.959 4.959
Utili (perdite) accumulati 13 (59.858) (58.342)
Interessi delle minoranze 14 14.137 15.009
Totale Patrimonio netto 35.850 38.238
Passività non correnti
Debiti finanziari 15 12.327 14.845
Fondo rischi ed oneri 16 5.323 5.595
Altre passività 17 223 118
Fondo TFR e di quiescenza 18 22.928 22.886
Debiti per locazioni finanziarie 19 45.853 62
Debiti per imposte differite 20 3.821 4.349
Totale passività non correnti 90.475 47.855
Passività correnti
Debiti commerciali 21 16.574 16.668
Fondo rischi ed oneri 16 802 1.024
Altre passività 22 24.454 25.221
Debiti finanziari 15 54.619 54.673
Debiti per locazioni finanziarie 19 2.964 424
Debiti per imposte 23 1.059 2.191
Totale passività correnti 100.472 100.201
Totale Passività 190.947 148.056
Totale Passività e Patrimonio Netto 226.797 186.294

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) 1° semestre
Note
2019
1° semestre
2018
Ricavi 24 83.987 87.394
Altri ricavi 25 3.000 2.939
Variazione rimanenze prodotti finiti e prodotti in corso di lavoraz. 25 16 3
Totale ricavi 87.003 90.336
Consumi di materie ed altri 26 8.043 7.495
Costi del lavoro 27 33.156 32.406
Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni 28 5.332 3.431
Svalutazione crediti 29 562 477
Altri costi operativi 29 39.892 43.277
Totale costi operativi 86.985 87.086
Risultato operativo 18 3.250
Proventi finanziari 30 77 52
Oneri finanziari 31 2.431 1.835
Utile (perdita) prima delle imposte e degli interessi delle minoranze (2.336) 1.467
Totale imposte correnti e differite sul reddito 32 (144) 725
Utile (perdita) di periodo delle attività di funzionamento (2.192) 742
Interessi delle minoranze (Utile) Perdita 33 676 (167)
Risultato di periodo del Gruppo (1.516) 575
Utile (Perdita) base diluito per azione
(in euro) 34 (0,0101) 0,0038

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 e della comunicazione DEM/6064293 del 28/07/2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive e descritti nel commento delle singole voci di bilancio.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) 1° sem. 2019 1° sem. 2018
Utile (perdita) di periodo delle attività di funzionamento (A) (2.192) 742
Totale Utile (perdita) complessivo del periodo (A) (2.192) 742
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo (1.516) 575
Azionisti di minoranza 676 167

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO SEMESTRALE

(in migliaia di euro) 1° sem. 2019 1° sem. 2018
ATTIVITÀ OPERATIVA:
Risultato prima delle imposte (2.336) 1.467
Rettifiche per costi e ricavi non monetari (196) 26
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini delle immobilizzazioni 5.332 3.431
Incremento (decremento) del TFR 42 110
Incremento (decremento) dei Fondi per Rischi ed Oneri (494) (367)
Proventi finanziari (55) (52)
Oneri finanziari 1.311 1.835
Effetti attualizzativi (up-front) 42 42
(Plusvalenze) e minusvalenze da cessione immobilizzazioni (89) (15)
Variazioni nel capitale circolante
(Incremento) decremento delle Rimanenze (875) 479
(Incremento) decremento dei crediti commerciali 23 2.691
Incremento (decremento) dei debiti commerciali 1.620 (1.280)
Variazione delle altre passività o attività operative (1.858) (3.233)
Imposte sul reddito pagate (252) (84)
Flussi di cassa originati all'attività operativa (A) 2.2015 5.050
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO:
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 168 68
Incassi dalla vendita di altre partecipazioni di minoranza - 14
Acquisti di immobilizzazioni materiali e immateriali (830) (872)
Acquisizione di altre partecipazioni di minoranza (3) (2)
Interessi attivi incassati 23 13
Flussi di cassa originati (assorbiti) dall'attività di investimento (B) (642) (779)
ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO:
Incassi da finanziamenti 329 1
Rimborso di finanziamenti (2.189) (1.486)
Pagamenti per passività per leasing (3.284) (1.282)
Interessi pagati (191) (1.835)
Variazioni dei debiti verso banche (426) 13
Flussi di cassa originati (assorbiti) dall'attività di finanziamento (C) (5.725) (4.589)
Flussi di cassa originati (assorbiti) nell'esercizio (D=A+B+C) (4.152) (3.018)
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI NETTI AD INIZIO ESERCIZIO (E) 19.161 10.959
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI NETTI A FINE ESERCIZIO (G=D+E) 15.009 10.641

VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Note 11 11 12 12 12 13 13 13 14
(in migliaia di euro) Capitale sociale Azioni
proprie
Riserva
legale
Riserva per
rimisurazione
piani dipend. a
benefici definiti
IAS 19
Altre riserve Utili (perdite)
a nuovo
Utili (perdite)
a nuovo
IAS
Utile (perdita)
d'esercizio
del Gruppo
Interessi delle
minoranze
Totale patrimonio
netto
Valore al 1° gennaio 2019 78.000 (1.388) 4.304 (424) 1.083 (72.252) 2.594 11.312 15.009 38.238
Risultato dell'esercizio - - - - - - - (1.516) (872) (2.388)
Altri utili (perdite) complessivi - - - - - - - - - -
Totale utile (perdita) complessivo - - - - - - - 9.796 14.137 35.850
Destinazione utile/Copertura perdite - - - - - 11.312 - (11.312) - -
Valore al 30 giugno 2019 78.000 (1.388) 4.304 (424) 1.083 (60.940) 2.594 (1.516) 14.137 35.850
(in migliaia di euro) Capitale sociale Azioni
proprie
Riserva
legale
Riserva per
rimisurazione
piani dipend.ai
benefici definiti
IAS 19
Altre riserve Utili (perdite)
a nuovo
Utili
(perdite)
a nuovo
IAS
Utile (perdita)
dell'esercizio
del Gruppo
Interessi delle
minoranze
Totale
patrimonio
netto
Valore al 1° gennaio 2018 78.000 (1.388) 4.304 (490) 1.083 (68.553) 2.594 (3.699) 14.564 26.415
Risultato dell'esercizio - - - - - - - 11.312 409 11.721
Altri utili (perdite) complessivi - - - 66 - - - - 36 102
Totale utile (perdita) complessivo - - - 66 - - - 11.312 445 11.823
Destinazione utile/Copertura perdite - - - - - (3.699) - 3.699 - -
Valore al 31 dicembre 2018 78.000 (1.388) 4.304 (424) 1.083 (72.252) 2.594 11.312 15.009 38.238

INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

(in migliaia di euro) Al 30.06.2019 di cui parti Al 31.12.2018
correlate
Attività correlate
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 115.725 68.453
Investimenti immobiliari 5.552 5.984
Attività immateriali 30.341 30.652
Partecipazioni:
- in società collegate 2.319 2.319
- in altre società 2.849 2.846
Attività finanziarie non correnti 5.534 1.412 5.929 1.718
Attività per imposte differite 12.715 13.949
Totale attività non correnti 175.035 130.132
Attività correnti
Rimanenze 2.126 1.251
Crediti commerciali e diversi 34.394 1.688 35.487 1.523
Crediti per imposte correnti 233 263
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15.009 19.161
Totali attività correnti 51.762 56.162
Totale attività 226.797 186.294

PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO

(in migliaia di euro) Al
30.06.2019
di cui parti
correlate
Al
31.12.2018
di cui parti
correlate
Patrimonio netto
Capitale sociale 76.612 76.612
Riserve 4.959 4.959
Utili (perdite) a nuovo (59.858) (58.342)
Interessi delle minoranze 14.137 15.009
Totale patrimonio netto 35.850 38.238
Passività non correnti
Debiti finanziari 12.327 14.845
Fondo rischi ed oneri 5.323 5.595
Altre passività 223 118
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 22.928 22.886
Debiti per locazioni finanziarie 45.853 62
Debiti per imposte differite 3.821 4.349
Totale passività non correnti 90.475 47.855
Passività correnti
Debiti commerciali 16.574 995 16.668 1.175
Fondo rischi ed oneri 802 1.024
Altre passività 24.454 25.221
Debiti finanziari 54.619 54.673
Debiti per locazioni finanziarie 2.954 424
Debiti per imposte correnti 1.059 2.191
Totale passività correnti 100.472 100.201
Totale passività 190.947 148.056
Totale passività e patrimonio netto 226.797 186.294

CONTO ECONOMICO SEMESTRALE CONSOLIDATO CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

(in migliaia di euro)
semestre
2019
di cui parti
correlate

semestre
2018
di cui
arti
correlate
Ricavi 83.987 41 87.394 69
Altri ricavi 3.000 882 2.939 753
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti
e prodotti in corso di lavorazione 16 3
Totale ricavi 87.003 90.336
Consumi di materie prime ed altri 8.043 7.495
Costi del lavoro 33.156 32.406
Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni 5.332 3.431
Svalutazione crediti 562 477
Altri costi operativi 39.892 1.555 43.277 1.542
Totale costi operativi 86.985 87.086
Risultato operativo 18 3.250
Proventi finanziari 77 32 52 33
Oneri finanziari 2.431 6 1.835 6
Utile (perdita) prima delle imposte e degli interessi delle
minoranze
(2.336) 1.467
Imposte correnti e differite sul reddito (144) 725
Risultato netto delle attività di funzionamento (2.192) 742
Interessi delle minoranze 676 (167)
Utile (perdita) del periodo del Gruppo (1.516) 575

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2019

Informative societarie

Il bilancio semestrale consolidato abbreviato del Gruppo Monrif (di seguito anche "Gruppo") al 30 giugno 2019 è stata approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 30 luglio 2019.

Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società" o "Capogruppo") è una società per azioni, quotata alla Borsa di Milano, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106 ed esercita in via prevalente l'assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diverse da quella creditizia o finanziaria. Le società controllate operano nel settore editoriale e della raccolta pubblicitaria, nella stampa per conto terzi, nel settore immobiliare ed in quello dei servizi alberghieri.

Nell'allegato n. 4, che forma parte integrante del bilancio semestrale abbreviato, forniamo l'informativa di settore.

Stagionalità

I ricavi pubblicitari ed alberghieri del Gruppo sono soggetti a fenomeni di stagionalità con un rallentamento nei mesi estivi di luglio ed agosto. Pertanto i valori del fatturato pubblicitario e alberghiero del primo semestre non possono essere considerati rappresentativi dell'intero esercizio. Questa informativa è fornita per consentire una migliore comprensione dei risultati, tuttavia il management ha concluso che la operatività del Gruppo non rappresenta un'"attività altamente stagionale" come previsto dallo IAS 34.

Criteri di redazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto in accordo con i principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall'Unione Europea. Con IFRS si intendono anche gli International Accounting Standards (IAS) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall' International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC).

Pertanto, nella predisposizione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato, redatto secondo lo IAS 34–Bilanci Intermedi, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, ad eccezione di quanto descritto nel successivo paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2019 rilevanti per il Gruppo".

Si segnala, inoltre, che il bilancio consolidato semestrale abbreviato non comprende tutte le informazioni integrative richieste nel bilancio annuale, e dovrebbe essere letto congiuntamente con il bilancio annuale

del Gruppo al 31 dicembre 2018.

Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.

Continuità aziendale

Nel primo semestre 2019 il risultato delle attività in funzionamento, al netto dell'effetto di € 0,5 milioni derivante dalla applicazione dell'IFRS 16, è stato negativo per € 1,7 milioni rispetto il valore positivo di € 0,7 milioni registrato nell'analogo periodo dell'esercizio precedente.

Tale risultato è condizionato dall'andamento dei ricavi editoriali, in parte compensato dai maggiori ricavi per la stampa conto terzi. Il Gruppo Poligrafici Editoriale, cui fanno riferimento le linee di business che presentano maggiori criticità, ha comunque, alla luce della contrazione dei ricavi, pianificato ulteriori azioni di riorganizzazione ed efficientamento della struttura, al fine di consentire un incremento della redditività operativa nei prossimi esercizi.

Peraltro, nel mese di dicembre 2018, Poligrafici Editoriale S.p.A. ha raggiunto un accordo con gli istituti di credito per la rinegoziazione dei covenant finanziari relativi al contratto di finanziamento in pool sottoscritto nel 2017, che ha portato alla ridefinizione dei parametri per l'esercizio 2019. I parametri finanziari del periodo risultano rispettati e gli Amministratori di Poligrafici Editoriale S.p.A. ritengono sostanzialmente confermate le previsioni riflesse nel budget 2019 e nel piano pluriennale in essere, non ravvisando, pertanto, criticità circa la capacità del Gruppo Poligrafici di far fronte al proprio fabbisogno finanziario sulla base dei risultati attesi, e sul rispetto di detti parametri anche per l'intero esercizio 2019. Nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2019 gli Amministratori di Poligrafici Editoriale S.p.A. hanno approvato un nuovo piano pluriennale di gruppo per gli esercizi 2019-2023 (il "Piano"), sulla base del quale sono stati definiti i nuovi covenant finanziari per il 2019, e sulla base del quale definire quelli per gli esercizi futuri.

La controllante Monrif S.p.A., congiuntamente alla controllata E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ("EGA"), anche a seguito dell'ultima cessione immobiliare inerente l'Hotel Carlton, effettuata nel mese di dicembre 2018, ha siglato nello stesso mese una ulteriore revisione della Convenzione Interbancaria sottoscritta con gli istituti di credito finanziatori, che ha determinato il mantenimento delle linee per cassa e per firma fino al 30 giugno 2022.

Per quanto riguarda la Società e la controllata EGA gli andamenti consuntivati nel corso del primo semestre del 2019 sono risultati allineati a quelli inclusi nel piano pluriennale utilizzato nella precedente revisione della Convenzione Interbancaria e, pertanto, gli Amministratori non ravvisano criticità con riferimento al fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi ed il rispetto dei parametri finanziari applicabili all'accordo bancario della Società e della controllata EGA S.r.l. per le prossime date di misurazione. Peraltro, in accordo con gli impegni contenuti nella Convenzione Interbancaria in essere, gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione dell'immobile – albergo rimasto di proprietà, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A.

entro il mese di giugno 2022, che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti della stessa.

Pertanto, su tali basi, il bilancio consolidato 30 giugno 2019 è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2019

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2019:

  • Principio IFRS 16 – Leases (pubblicato in data 13 gennaio 2016) che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di lease dai contratti per la fornitura di servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di lease per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il Gruppo ha adottato l'IFRS 16 utilizzando il metodo di adozione retrospettico modificato con la data di applicazione iniziale al 1 ° gennaio 2019 iscrivendo quindi l'effetto cumulato derivante dall'applicazione del principio nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019, secondo quanto previsto dai paragrafi IFRS 16:C7- C13. In particolare, la Società ha contabilizzato, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi:

a) una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione;

b) un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti attivi/passivi riferiti al lease e rilevati nello stato patrimoniale alla data di chiusura del presente bilancio.

(in migliaia di euro) Impatti alla data di transizione
(01.01.2019)
ASSETS
Attività non correnti
Diritto d'uso fabbricati 50.800
Diritto d'uso autoveicoli 306
Totale 51.106
PASSIVITA'
Passività non-correnti
Passività finanziare per lease non-correnti 48.898
Passività correnti
Passività finanziare per lease correnti 2.208
Totale 51.106

La tabella seguente riporta gli impatti determinati dall'adozione dell'IFRS 16 alla data di transizione.

Nell'adottare l'IFRS 16, il Gruppo intende si è avvalso dell'esenzione concessa dal paragrafo IFRS 16:5(a) in relazione agli short-term lease per tutte le classi di attività. Parimenti, il Gruppo si è avvalso dell'esenzione concessa dell'IFRS 16:5(b) per quanto concerne i contratti di lease per i quali l'asset sottostante si configura come low-value asset (vale a dire che i beni sottostanti al contratto di lease non superano Euro 5.000 quando nuovi). I contratti per i quali è stata applicata l'esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie: (i) computers, telefoni e tablet; (ii) stampanti; (iii) altri dispositive elettronici.

Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non ho comportato la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

Inoltre, con riferimento alle regole di transizione, il Gruppo si è avvalso dei seguenti espedienti pratici disponibili in caso di scelta del metodo di transizione retrospettivo modificato: (i) classificazione dei contratti che scadono entro 12 mesi dalla data di transizione come short term lease, perr tali contratti i canoni di lease saranno iscritti a conto economico su base lineare; (ii) esclusione dei costi diretti iniziali dalla misurazione del diritto d'uso al 1° gennaio 2019; (iii) utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.

La transizione all'IFRS 16 introduce alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term, alla definizione dell'incremental borrowing rate. Le principali sono riassunte di seguito:

  • Il Gruppo ha deciso di non applicare l'IFRS 16 per i contratti contenenti un lease che hanno come attività sottostante un bene immateriale;
  • Lease term: il Gruppo ha analizzato la totalità dei contratti di lease, andando a definire per ciascuno di essi il lease term, dato dal periodo "non cancellabile" unitamente agli effetti di

eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo. Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali ed attrezzature, il Gruppo ha generalmente ritenuto non probabile l'esercizio di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata in considerazione della prassi abitualmente seguita dal Gruppo;

Definizione dell'incremental borrowing rate: Poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati dal Gruppo, non è presente un tasso di interesse implicito, il tasso di attualizzazione da applicare ai pagamenti futuri dei canoni di affitto è stato determinato come il tasso privo di rischio, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumento dello specifico Credit Spread del Gruppo.

Di seguito sono riportati i valori delle attività per il diritto d'uso del Gruppo e le passività di leasing con le relative movimentazioni avvenute nel periodo:

(in migliaia di euro) Terreni e
fabbricati
Automezzi Totale Passività per
contratti di
locazione
al 1° Gennaio 2019 50.800 306 51.106 51.106
Incrementi - 17 17 17
Ammortamenti (2.261) (45) (2.306) -
Interessi passivi
Pagamenti - - - (2.306)
al 30 giugno 2019 48.539 278 48.817 48.817
Interessi passivi 1.114

Riconciliazione con gli impegni per lease

La tabella che segue fornisce gli impatti rivenienti dalla prima applicazione del principio.

(in migliaia di euro) al 1° gennaio 2019
Passività finanziaria non attualizzata per i lease 69.402
Effetto di attualizzazione 18.296
Passività finanziaria per i lease 51.106

IFRIC Interpretazione 23 – Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito

L'Interpretazione definisce il trattamento contabile delle imposte sul reddito quando il trattamento fiscale comporta delle incertezze che hanno effetto sull'applicazione dello IAS 12 e non si applica alle imposte o tasse che non rientrano nello scopo dello IAS 12, nè include specificamente requisiti relativi ad interessi o sanzioni riconducibili a trattamenti fiscali incerti.

L'Interpretazione tratta specificamente i seguenti punti:

  • Se un'entità considera separatamente i trattamenti fiscali incerti;
  • Le assunzioni dell'entità sull'esame dei trattamenti fiscali da parte delle autorità fiscali;
  • Relazione finanziaria semestrale 2019 pag. 32 - Come un'entità determina l'utile imponibile (o la perdita fiscale), la base fiscale, le perdite fiscali

non utilizzate, i crediti fiscali non utilizzati e le aliquote fiscali;

  • Come un'entità tratta i cambiamenti nei fatti e nelle circostanze.

Un'entità deve definire se considerare ogni trattamento fiscale incerto separatamente od unitamente ad altri (uno o più) trattamenti fiscali incerti. Dovrebbe essere seguito l'approccio che consente la miglior previsione della risoluzione dell'incertezza. Il Gruppo applica un significativo giudizio nell'individuare le incertezze sui trattamenti fiscali delle imposte sul reddito.

Al momento dell'adozione dell'interpretazione, il Gruppo ha esaminato la sussistenza di posizioni fiscali incerte, in particolare riferimento alla politica di iscrizione di imposte anticipate su perdite fiscali pregresse. Il Gruppo ha determinato che è probabile che i propri trattamenti fiscali saranno accettati dalle autorità fiscali. L'interpretazione, pertanto, non ha avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del gruppo.

Modifiche all'IFRS 9: Prepayments Features with Negative Compensation

Ai sensi dell'IFRS 9, uno strumento di debito può essere valutato al costo ammortizzato o al fair value nel conto economico complessivo, a condizione che i flussi finanziari contrattualizzati siano "esclusivamente pagamenti di capitale e interessi sull'importo di riferimento" (il criterio SPPI) e lo strumento sia classificato nell'appropriato modello di business. Le modifiche all'IFRS 9 chiariscono che un'attività finanziaria supera il criterio SPPI indipendentemente dall'evento o dalla circostanza che causa la risoluzione anticipata del contratto e indipendentemente da quale sia la parte che paga o che riceve un ragionevole risarcimento per la risoluzione anticipata del contratto. Queste modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

Modifiche allo IAS 19: Plan Amendment, Curtailment or Settlement

Le modifiche allo IAS 19 sanciscono le regole di contabilizzazione nel caso in cui, durante il periodo di riferimento, si verifichi una modifica, una riduzione o un regolamento del piano. Le modifiche precisano che quando una modifica, una riduzione o un regolamento del piano avvengono durante l'esercizio, un'entità è tenuta a determinare il costo del servizio per il resto del periodo successivo alla modifica, riduzione o regolamento del piano, utilizzando le ipotesi attuariali di riferimento per rimisurare la passività (attività) netta per benefici definiti in modo che rifletta i benefici offerti dal piano e le attività del piano dopo tale evento. Un'entità è tenuta, inoltre, ha determinare l'interesse netto per il periodo rimanente dopo la modifica del piano, riduzione o regolamento del piano: la passività (attività) netta per benefici definiti che riflette i benefici offerti dal piano e le attività del piano dopo tale evento; e il tasso di sconto utilizzato per riparametrare la passività (attività) netta per benefici definiti.

Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato in quanto il Gruppo, nel periodo di riferimento, non ha registrato alcuna modifica, riduzione o regolamento dei piani.

Miglioramenti annuali 2015-2017 Cycle

IFRS 3 Business Combination

Le modifiche chiariscono che, quando un'entità ottiene il controllo di un business che è una joint operation, applica i requisiti per un'aggregazione aziendale (business combination) che si è realizzata in più fasi, tra

cui la rimisurazione al fair value della partecipazione precedentemente detenuta nelle attività e passività della joint operation. Nel fare ciò, l'acquirente rivaluta l'interessenza precedentemente detenuta nella joint operation.

Il Gruppo applica tali modifiche alle business combinations per cui la data di acquisizione coincide o è successiva al primo esercizio a partire dal 1 ° gennaio 2019, con l'applicazione anticipata consentita.

Questa modifica non ha avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto non si è verificata nessuna aggregazione aziendale in cui si è ottenuto il controllo congiunto.

IFRS 11 Joint Arrangements

Una entità che partecipa in una joint operation, senza avere il controllo congiunto, potrebbe ottenere il controllo congiunto della joint operation nel caso in cui l'attività della stessa costituisca un business come definito nell'IFRS 3.

Le modifiche chiariscono che le partecipazioni precedentemente detenute in tale joint operation non sono rimisurate. Un'entità applica tali modifiche alle operazioni nelle quali detiene il controllo congiunto a partire dall'inizio dell'esercizio a partire dal 1° gennaio 2019 o successivamente, con l'applicazione anticipata consentita.

Questa modifica non ha avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto non si è verificata nessuna aggregazione aziendale in cui si è ottenuto il controllo congiunto.

IAS 12 Income Taxes

Le modifiche chiariscono che gli effetti delle imposte sui dividendi sono collegati alle operazioni passate o agli eventi che hanno generato utili distribuibili piuttosto che alle distribuzioni ai soci. Pertanto, un'entità rileva gli effetti delle imposte sul reddito derivanti dai dividendi nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio, nelle altre componenti di conto economico complessivo o nel patrimonio netto coerentemente con il modo in cui l'entità ha precedentemente riconosciuto tali operazioni o eventi passati.

L'entità applica tali modifiche per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2019 o successivamente, ed è consentita l'applicazione anticipata. Quando l'entità applica per la prima volta tali modifiche, le applica agli effetti che hanno avuto le imposte sui dividendi rilevati a partire dall'inizio del primo esercizio. Poiché la prassi attuale del Gruppo è in linea con tali emendamenti, il Gruppo non ha registrato alcun impatto derivante da tali modifiche sul proprio bilancio consolidato.

IAS 23 Borrowing Costs

Le modifiche chiariscono che un'entità tratta come finanziamenti non specifici qualsiasi finanziamento effettuato che fin dal principio era finalizzato a sviluppare un'attività, nel caso in cui tutte le azioni necessarie per predisporre tale attività all'uso o alla vendita sono completate.

Un'entità applica tali modifiche agli oneri finanziari sostenuti a partire dall'inizio dell'esercizio in cui l'entità applica per la prima volta tali modifiche. Un'entità applica tali modifiche per gli esercizi che hanno

inizio dal 1° gennaio 2019 o successivamente, e l'applicazione anticipata è consentita. Poiché la prassi attuale del Gruppo è in linea con tali emendamenti, il Gruppo non ha registrato alcun impatto derivante da tali modifiche sul proprio bilancio consolidato.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2019

  • In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts.

L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.

Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").

L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature ("DPF").

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2021 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. Gli Amministratori non si attendono alcun effetto nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo principio.

  • In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare in business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output.

L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale per l'entità, per determinare se un insieme di attività/processi e beni acquistati non sia un business. Qualora il test fornisca un esito positivo, l'insieme di attività/processi e beni acquistato non costituisce un business e il principio non richiede ulteriori verifiche. Nel caso in cui il test fornisca un esito negativo, l'entità dovrà svolgere ulteriori analisi sulle attività/processi e beni acquistati per identificare la presenza di un business. A tal fine, l'emendamento ha aggiunto numerosi esempi illustrativi al principio IFRS 3 al fine di far comprendere l'applicazione pratica della nuova definizione di business in specifiche fattispecie. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Considerato che tale emendamento sarà applicato sulle nuove operazioni di acquisizione che saranno concluse a partire dal 1° gennaio 2020, gli eventuali effetti saranno rilevati nei bilanci consolidati chiusi successivamente a tale data.

  • In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

  • In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10.

Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite

costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

  • In data 29 marzo 2018 lo IASB ha emesso il documento Amendements to References to the Conceptual Framework in IFRS Standards" contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale dei principi contabili internazionali volte a recepire il nuovo framework di riferimento degli IFRS (c.d. Conceptual Framework for Financial Reporting) emesso dallo IASB nella stessa data. Le modifiche sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo, 1° gennaio 2020.

Uso di stime

La redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, in applicazione degli IFRS, richiede l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. I risultati che saranno consuntivati potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, obsolescenza magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti ed imposte. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.

Riduzioni di valore di attività non finanziarie (Avviamento, Immobilizzazioni Materiali e Immateriali)

Una riduzione di valore si verifica quando il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi di cassa eccede il proprio valore recuperabile, che è il maggiore tra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il suo valore d'uso. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato per l'estrapolazione.

Imposte

Il carico fiscale nei periodi intermedi è determinato utilizzando l'aliquota che sarebbe applicabile al reddito totale annuo atteso, cioè la miglior stima della media dell'aliquota fiscale annuale attesa applicata al risultato ante imposte del periodo intermedio.

Altre (Accantonamenti per rischi e oneri, per rischi sui crediti, ricavi)

Gli accantonamenti ai fondi rischi si basano su valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.

Il processo di rilevazione dei ricavi del Gruppo è strutturato come segue:

  • I ricavi diffusionali dei prodotti editoriali sono stati iscritti al prezzo effettivamente pagato dall'acquirente finale, al lordo di tutti gli aggi corrisposti ai distributori ed agli edicolanti. Il valore di tali aggi è stato rilevato separatamente come costo di distribuzione. Gli Amministratori ritengono infatti, dall'esame dei rapporti in essere con i distributori e le edicole, che ricorra per questi la fattispecie del "principal vs agent", prevista dal nuovo principio IFRS 15. In particolare, i distributori e le edicole si qualificherebbero come "agent" dell'Editore, il quale, pertanto, soddisfando le obbligazioni di fare previste dal contratto per conto proprio ("principal"), rileva: i) come ricavo, l'importo lordo del corrispettivo cui si aspetta di avere diritto in cambio dei beni trasferiti e ii) come costo, l'aggio riconosciuto ai distributori ed alle edicole a fronte del servizio reso.
  • I ricavi pubblicitari relativi alle concessioni gestite per conto di editori terzi, sono esposti al netto del costo acquisto spazi precedentemente iscritto nei costi operativi. In questo caso, infatti, gli Amministratori ritengono che sussistano le condizioni previste dal principio contabile per qualificare il Gruppo come "agent" degli editori terzi e prevedere, pertanto, una rappresentazione dei ricavi a valori netti, al fine di evidenziare il solo margine di intermediazione di spettanza del Gruppo.

I processi di stima e le assunzioni sono state mantenute in continuità con quelle utilizzate per la predisposizione del bilancio annuale. Per una più ampia descrizione dei processi valutativi più rilevanti per il Gruppo, si rinvia alla sezione Uso di stime del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Monrif al 30 giugno 2019 include i prospetti contabili predisposti dalla Monrif S.p.A. e da tutte le società nelle quali essa detiene, direttamente od indirettamente, il controllo così come definito dall'IFRS 10 – Bilancio consolidato. Tale controllo esiste quando un'impresa è in grado di esercitare il controllo se è esposta o ha il diritto a partecipare ai risultati (positivi e negativi) della partecipata e se è in grado di esercitare il suo potere per influenzarne i risultati economici. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Non sono intervenute variazioni nell'area di consolidamento rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. Le società incluse nell'area di consolidamento sono elencate nel seguente prospetto.

Partecipazione
Denominazione e sede Capitale sociale Diretta % Indiretta %
Società Capogruppo
Monrif S.p.A. – Bologna 78.000.000
Società consolidate con il metodo dell'integrazione globale
Poligrafici Editoriale S.p.A. – Bologna 34.320.000 62,02 4,29

Prospetto riassuntivo delle società del Gruppo al 30 giugno 2019

Partecipazione
Denominazione e sede Capitale sociale Diretta % Indiretta %
Poligrafici Printing S.p.A. - Bologna 18.403.064 0,63 59,46
Centro Stampa Poligrafici S.r.l. - Campi Bisenzio 11.370.000 60,09
Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. - Bologna 6.368.145 66,31
Superprint Editoriale S.r.l.- Bologna 1.800.000 66,31
Poligrafici Real Estate S.r.l. – Bologna 30.987.413 66,31
E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. - Bologna 2.314.848 100,00
CAFI S.r.l. - Bologna 780.000 33,82
Monrif Net S.r.l. - Bologna 300.000 43,00 37,80
GoSpeeD S.r.l. - Bologna 10.000 80,80
Società valutate con il metodo del patrimonio netto
Rotopress International S.r.l. - Loreto 2.700.000 19,83
Hardware Upgrade S.r.l. – Luino (Va) 20.000 16,16
Società valutate al fair value ai sensi dell'IFRS 9 (FVOCI)
Promoqui S.p.A. - Napoli 212.233 12,15
Urban Post S.r.l. in liquidazione- Livorno 15.500 15,63
My menù S.r.l. - Bologna 95.085 0,989

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

ATTIVITA'

Immobili, impianti e macchinari (1)

Immobilizzazioni materiali

La composizione e la movimentazione delle immobilizzazioni materiali di proprietà e dei beni in leasing sono esposte nell'Allegato 1. Gli immobili, impianti e macchinari rispetto al 31 dicembre 2018 si incrementano di 47.272 migliaia di euro, principalmente per effetto dell'adozione del principio contabile IFRS 16 (49.069 migliaia di euro) e per l'effetto combinato degli ammortamenti di periodo (4.744 migliaia di euro), degli acquisti (647 migliaia di euro) e delle alienazioni al netto del relativo utilizzo fondo (79 migliaia di euro).

Gli "immobili, impianti e macchinari", di proprietà e in leasing presentano variazioni rispettivamente in aumento e in diminuzione per la riclassifica degli impianti in leasing da una categoria all'altra a seguito della conclusione del contatto di leasing e del riscatto dei beni.

Rispetto al 31 dicembre 2018 le immobilizzazioni in corso sono incrementate di 129 migliaia di euro.

Alcuni immobili sono gravati da garanzie reali rilasciate a fronte di finanziamenti bancari: il debito finanziario residuo al 30 giugno 2019 ammonta a 6.338 migliaia di euro.

Impairment test settore stampa Gruppo Printing

Relativamente alla valutazione degli assets del settore stampa, coincidente col sub-consolidato della controllata Poligrafici Printing S.p.A. (di seguito anche "Gruppo Poligrafici Printing"), l' impairment test predisposto dagli Amministratori al 31 dicembre 2018 della CGU stampa non aveva evidenziato alcuna criticità. Alla luce dei risultati del primo semestre 2019 del Gruppo Poligrafici Printing, che ha registrato trend positivi in linea con quanto previsto dal Piano Pluriennale di Gruppo, non si è reso necessario effettuare un nuovo impairment test.

Investimenti immobiliari (2)

La voce ammonta a 5.552 migliaia di euro e la relativa movimentazione è esposta nell'Allegato 1 delle immobilizzazioni materiali. Gli investimenti immobiliari comprendono appartamenti, immobili o porzioni di immobili non utilizzati come beni strumentali. Rispetto al 31 dicembre 2018 si riducono di 432 migliaia di euro principalmente per effetto degli ammortamenti. Il fair value degli investimenti immobiliari è pari a circa 15 milioni di euro. Tale valore è supportato da recenti perizie predisposte da esperti indipendenti.

Attività immateriali (3)

La composizione e la movimentazione delle immobilizzazioni immateriali sono esposte nell'Allegato 2.

Testate ed avviamento

(in migliaia di euro) Al 30.06.2019 Al 31.12.2018
Avviamento:
SpeeD S.p.A. 8.856 8.856
Go Speed S.r.l. 557 557
9.413 9.413
Testate:
Poligrafici Editoriale S.p.A. 10.532 10.532
Editrice Il Giorno S.r.l. 9.877 9.877
20.409 20.409
Totale 29.822 29.822

Si evidenzia che i valori relativi all'avviamento Speed, la testate di Poligrafici Editoriale S.p.A. e Editrice il Giorno S.r.l. si riferiscono ad operazioni di aggregazione aziendale antecedenti all'adozione da parte del Gruppo dei principi contabili internazionali non riesposte dal Gruppo in sede di prima applicazione degli stessi, come consentito dall'IFRS 1.

Gli avviamenti e le testate, in conformità a quanto disposto dai principi IAS/IFRS, non vengono ammortizzati, ma sottoposti almeno annualmente a test di impairment, secondo i requisiti richiesti dallo IAS 36. Ai fini dell'identificazione del valore recuperabile di tali attività è stato stimato il valore d'uso delle stesse mediante l'attualizzazione dei flussi finanziari futuri stimati per la cash generating unit a cui queste sono state allocate. Gli avviamenti relativi alle controllate SpeeD e Go SpeeD ed il maggior valore attribuito alle testate sono stati allocati alla cash generating unit rappresentata dal settore editoriale – pubblicitario nel suo insieme, in quanto i flussi finanziari derivanti dalle relative attività sono essenzialmente dipendenti e correlati all'attività del settore editoriale – pubblicitario considerato nel suo complesso.

Per la cash generating unit, identificata come sopra descritto, è stato stimato il valore d'uso come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo: il primo definito dall'orizzonte di cinque anni (2019-2023) del Piano Pluriennale redatto dalla Direzione Aziendale, ed approvato in data 14 marzo 2019 dal Consiglio di Amministrazione di Poligrafici Editoriale S.p.A., ed il secondo dal valore terminale (terminal value). A tal fine per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione/assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla.

Il test effettuato al 31 dicembre 2018 (approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 marzo 2019), ha dato esito positivo e, pertanto, non si è provveduto ad effettuare alcuna svalutazione.

Infatti, a fronte di un valore complessivo del capitale investito netto del settore editoriale – pubblicitario di complessivi 33,5 milioni di euro, determinato in modo coerente ad i flussi di cassa presi a riferimento,

emerge, dalle risultanze del test, un enterprise value del settore pari a 50 milioni di euro.

In considerazione dei risultati attesi per il secondo semestre 2019, aggiornati sulla base dei consuntivi e delle aspettative per i prossimi mesi, gli Amministratori ritengono sostanzialmente confermate le previsioni del suddetto piano pluriennale, ritenendo non sussistenti degli indicatori di possibili perdite di valore rispetto ai risultati della valutazione effettuata con riferimento al 31 dicembre 2018 e non hanno provveduto ad effettuare un nuovo impairment test.

Gli Amministratori hanno inoltre verificato che il confronto tra il Patrimonio Netto del Gruppo e la sua capitalizzazione di borsa, calcolata sulla base della capitalizzazione media del titolo (sia con riferimento all'ultimo semestre che all'ultimo anno), risulta superiore al Patrimonio Netto del Gruppo.

Partecipazioni (4)

Nel corso del semestre non sono intervenute variazioni particolari nelle partecipazioni del Gruppo Monrif.

Attività finanziarie non correnti (5)

Sono così composte:

(in migliaia di euro) Al 30.06.2019 Al 31.12.2018
Crediti finanziari vs società collegate 1.412 1.718
Depositi cauzionali 4.122 4.211
Totale 5.534 5.929

Le attività finanziarie non correnti, pari a 5.534 migliaia di euro, sono composte per 1.412 migliaia di euro dal valore attuale della quota avente scadenza oltre l'esercizio successivo dei crediti finanziari vantati dal Gruppo nei confronti della collegata Rotopress International S.r.l. La quota avente scadenza entro l'esercizio successivo dei suddetti crediti finanziari, pari a complessivi euro 773 migliaia, è iscritta tra i crediti finanziari correnti verso società collegate (nota 8).

I depositi cauzionali, pari a 4.122 migliaia di euro, riguardano per 1.562 migliaia di euro il credito finanziario rilasciato a Kryalos S.g.r. per la locazione degli uffici della sede di Firenze e per 2.300 migliaia di euro il credito finanziario rilasciato a Finint per la locazione dell'Hotel Royal Carlton.

Attività per imposte differite (6)

La voce, pari a 12.715 migliaia di euro (13.949 migliaia di euro al 31 dicembre 2018), accoglie imposte differite attive, relative a differenze temporanee che si riverseranno con probabilità negli esercizi successivi.

Tali imposte sono ritenute recuperabili dagli Amministratori nell'ambito dei rapporti di consolidato fiscale in considerazione dei risultati positivi attesi dal Piano Industriale del Gruppo Poligrafici Editoriale, coerente con quello utilizzato ai fini dei test di impairment descritto nel precedente paragrafo, nonché dai risultati positivi della controllata EGA e del riporto temporalmente illimitato delle perdite fiscali. Peraltro le previsioni sui tempi di utilizzabilità delle perdite fiscali formulate dal Gruppo hanno consigliato di non registrare nella sua interezza il beneficio fiscale derivante dalle stesse.

ATTIVITA' CORRENTI

Rimanenze (7)

(in migliaia di euro) Al 30.06.2019 Al 31.12.2018
Materie prime 1.967 1.095
Prodotti finiti 156 156
Totale 2.126 1.251

L'incremento delle rimanenze di materie prime è legato principalmente all'aumento del prezzo della carta e degli inchiostri.

Crediti commerciali e diversi (8)

Crediti commerciali

(in migliaia di euro) Al 30.06.2019 Al 31.12.2018
Crediti verso clienti 38.416 40.330
(Fondo svalutazione crediti) (9.775) (9.778)
Crediti verso società collegate e correlate 909 759
Totale 29.550 31.311

I crediti commerciali hanno una scadenza media compresa tra 60 e 90 giorni. Il decremento della voce crediti verso clienti è principalmente legato al minor fatturato realizzato.

Fondo svalutazione crediti

(in migliaia di euro) Al 30.06.2019 Al 31.12.2018
Fondo svalutazione crediti commerciali (9.775) (9.778)
Fondo svalutazione crediti diversi (582) (517)
Totale (10.357) (10.338)

La movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali complessivo è risultata la seguente:

(in migliaia di euro) Al 30.06.2019 Al 31.12.2018
Saldo iniziale (9.778) (9.646)
Accantonamenti (497) (1.415)
Utilizzi 500 1.283
Totale (9.775) (9.778)

Al fine di determinare il fondo svalutazione crediti il Gruppo applica quanto disposto dall'IFRS 9 in tema di "expected credit loss" ovvero "ECL" in base al modello semplificato. Secondo tale criterio per i crediti commerciali ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull'incremento significativo del rischio di credito, all'interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio analitico.

Al 30 giugno 2019 i crediti commerciali non scaduti e quelli scaduti e non svalutati, sono seguenti:

(in migliaia di euro) Al 30.06.2019 Al 31.12.2018
Crediti commerciali non scaduti 21.292 21.704
Crediti commerciali scaduti da meno di 30 giorni 3.404 3.548
Crediti commerciali scaduti fra i 30 e 60 giorni 1.779 1.791
Crediti commerciali scaduti fra i 60 e 90 giorni 882 1.135
Crediti commerciali scaduti fra i 90 e 120 giorni 642 670
Crediti commerciali scaduti da più di 120 giorni 11.326 12.241
Totale 39.325 41.089

Crediti diversi

Al 30 giugno 2019 i crediti diversi correnti erano così costituiti:

(in migliaia di euro) Al 30.06.2019 Al 31.12.2018
Crediti finanziari vs correlate 773 764
Ratei e Risconti attivi 1.102 650
Crediti per imposte e tasse (non sul reddito) 358 319
Anticipi a fornitori 344 325
Crediti diversi 2.267 2.118
Totale 4.844 4.176

I crediti finanziari verso correlate rappresentano la quota a breve termine di quanto commentato alla Nota 5.

Crediti per imposte correnti (9)

La voce include i crediti verso l'Erario per gli acconti versati.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (10)

(in migliaia di euro) Al 30.06.2019 Al 31.12.2018
Depositi su c/c presso banche 15.009 19.161

Le variazioni rispetto al 31 dicembre 2018 sono evidenziate nel Rendiconto finanziario.

I depositi bancari a breve termine sono remunerati a tassi preventivamente concordati e parametrati all'Euribor. I depositi a breve termine sono su varie scadenze in relazione alle esigenze finanziarie del Gruppo e gli interessi maturati vengono liquidati alle rispettive scadenze.

Le linee di credito disponibili, ma non utilizzate al 30 giugno 2019, ammontano a circa 9,1 milioni di euro.

PASSIVO

PATRIMONIO NETTO

Capitale sociale (11)

Al 30 giugno 2019 il capitale sociale ammonta a 76.612 migliaia di euro ed è costituito da azioni dal valore nominale di 0,52 euro. Il valore nominale delle azioni proprie è stato portato a riduzione del patrimonio netto come previsto dallo IAS 32.

Tutte le azioni ordinarie emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli nella distribuzione di dividendi.

Riserve (12)

La composizione e la movimentazione delle riserve sono dettagliate nel "Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto".

Utili (perdite) accumulati (13)

Gli utili a nuovo sono costituiti dai risultati degli esercizi precedenti non accantonati a riserva di capitale e/o distribuiti agli azionisti. Sono inoltre inclusi il risultato dell'esercizio e gli effetti derivanti dalla prima applicazione dei principi IAS/IFRS.

Interessi delle minoranze (14)

Gli interessi delle minoranze comprendono la quota dei terzi relativa alla partecipazione diretta nel Gruppo Poligrafici Editoriale ed indiretta nel Gruppo Poligrafici Printing.

PASSIVITA' NON CORRENTI

Debiti finanziari (15)

(in migliaia di euro) Al 30.06.2019 Al 31.12.2018
Debiti finanziari non correnti:
- quota a lungo termine dei prestiti e dei mutui 12.327 14.845
Totale debiti finanziari non correnti 12.327 14.845
Debiti finanziari correnti:
- debiti verso banche 49.240 49.666
- quota a breve termine dei prestiti e dei mutui 5.209 4.838
- debiti verso soci per finanziamenti 170 169
Totale debiti finanziari correnti 54.619 54.673

Per completezza di informativa viene riportato nella tabella sopraesposta anche il totale dei debiti finanziari correnti. Il dettaglio dei mutui è riportato nel prospetto seguente:

(in migliaia di euro) Debito al
31.12.2018
Rate
pagate
2019
Nuovi
Finanzia
menti
Debito al
30.06.2019
Parte
entro 12
mesi
Parte oltre
12 mesi
entro 5
anni
Parte
oltre 5
anni
BPM 1.230 406 - 823 823 - -
UBI Banca 1.127 188 - 939 939 - -
Emilbanca 43 43 - - - - -
Banca Imi 11.160 1.240 - 9.920 2.480 7.440 -
Linea Capex 1.600 - - 1.600 400 1.200 -
BPM 4.887 312 - 4.576 653 3.923 -

(in migliaia di euro) Debito al
31.12.2018
Rate
pagate
2019
Nuovi
Finanzia
menti
Debito al
30.06.2019
Parte
entro 12
mesi
Parte oltre
12 mesi
entro 5
anni
Parte
oltre 5
anni
Effetto costo amm.to -
(364) (42) - (322) (86) (236)
Totale 19.683 2.147 - 17.536 5.209 12.327 -

I mutui sono prevalentemente assistiti da garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili interessati. I covenant previsti dalla Convenzione Interbancaria sottoscritta dalla Società e dalla controllata EGA alla data del 30 giugno 2019 risultano essere stati rispettati, così come i covenant previsti dal contratto di finanziamento stipulato dalla Poligrafici Editoriale S.p.A. con Banca Imi e relativi al bilancio consolidato del Gruppo Poligrafici Editoriale.

Fondo rischi ed oneri (16)

La tabella che segue evidenzia la composizione della voce:

(in migliaia di euro) Al 30.06.2019 Al 31.12.2018
Fondo oneri e rischi a lungo termine 5.323 5.595
Fondo oneri e rischi a breve termine 802 1.024
Totale fondi per rischi ed oneri 6.125 6.619

Al 30 giugno 2019 la voce è pari a 6.125 migliaia di euro e comprende fondi rischi ed oneri a lungo termine per 5.323 migliaia di euro e a breve termine per 802 migliaia di euro.

Il fondo oneri e rischi a lungo termine comprende fondi diversi a fronte di vertenze legali, contenziosi relativo a risarcimento danni e cause di lavoro.

Di seguito diamo la movimentazione dei fondi rischi ed oneri:

(in migliaia di
euro)
31.12.2018 Acc.to Riclassifiche Utilizzi 30.06.2019 Parte
entro 12
mesi
Parte
oltre
12 mesi
Fondo per vertenze
legali
4.513 137 (297) (246) 4.107 621 3.486
Oneri
prepensionamento e
rinnovo contratti
1.270 8 160 (13) 1.425 - 1.425
Fondo rischi per
crediti pubblicitari
206 - (204) (2) - - -
Fondo errato
pagamento Csp a
Seregni
45 - (45) - - - -
Fondo rischi vendita
Firenze
50 - - - 50 - 50
Fondo vertenze verso
istituti previdenziali
25 - (25) - - - -
Fondo oneri
prepensionamento a
lungo
termine welfare
362 - - - 362 - 362
Altri fondi oneri e
rischi minori
148 - 207 (174) 181 181 -
Totale 6.619 145 (99) (435) 6.348 802 5.323

Tali fondi, stanziati a fronte di una obbligazione attuale che deriva da un evento passato e che genererà un probabile utilizzo di risorse finanziarie future nel medio e lungo termine, tengono conto degli effetti finanziari di attualizzazione.

Il "fondo per vertenze legali" e per oneri di prepensionamento e per contratti di lavoro, sono relativi alla stima dei possibili oneri che deriveranno da cause civili, penali e di lavoro, nonché dai piani di prepensionamento di impiegati e giornalisti.

Il fondo per crediti pubblicitari si riferisce alla miglior stima di eventuali oneri in capo al Gruppo nei confronti della precedente concessionaria per insoluti degli inserzionisti, in base agli accordi contrattuali. Una parte di tale fondo è stata utilizzata in quanto ritenuta in esubero in base alle più recenti stime.

I fondi a breve termine risultano così composti:

(in migliaia di euro) al 30.06.2019 al 31.12.2018
Fondo imposte 47 47
Altri fondi 755 977
Totale 802 1.024

Altre passività (17)

Si riportano di seguito le altre passività non correnti:

(in migliaia di euro) Al 30.06.2019 Al 31.12.2018
Altri debiti a lungo termine 223 118
Altre passività non correnti 223 118

Fondo TFR e di quiescenza (18)

Tale voce include il fondo trattamento di fine rapporto previsto dalla legge 25 maggio 1982, n. 297 che garantisce un'indennità di liquidazione al lavoratore al momento in cui lo stesso termini il rapporto di lavoro. Il fondo trattamento di fine rapporto, maturato al 31 dicembre 2006, continua a rappresentare un piano a benefici definiti che si basa sulla vita lavorativa dei dipendenti e viene attualizzato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Le quote maturate e maturande dal 1° gennaio 2007 sono state trattate come Defined Contribution Plan, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, che nel caso di destinazione al fondo di tesoreria presso l'INPS, assimilando il trattamento contabile a quello in essere per i versamenti contributivi di altra natura. Per determinare il valore dell'obbligazione finale sono state effettuate delle assunzioni metodologiche ed attuariali allineate a quelle utilizzate al 31 dicembre 2018 in considerazione della non significatività dei differenziali delle stesse rispetto ai valori puntuali al 30 giugno 2019.

La movimentazione del fondo TFR e trattamento di quiescenza è riportata nella tabella che segue:

(in migliaia di euro) Al 30.06.2019
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio del periodo 22.886
Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente 1.870
Benefici erogati (1.749)
Anticipi erogati (79)
Valore attuale dell'obbligazione alla fine del periodo 22.928

Debiti per locazioni finanziarie (19)

Al 30 giugno 2019 i debiti per locazioni finanziarie non correnti sono pari a 45.853 migliaia di euro e riguardano principalmente (45.789 migliaia di euro) l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16.

I debiti per locazione finanziaria a breve al 30 giungo 2019 sono pari a 2.964 migliaia di euro (2.928 migliaia di euro per l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 contro euro 424 migliaia al 31 dicembre 2018.

La suddivisione per scadenze dei debiti oltre l'anno è la seguente:

(in migliaia di euro) Al 30.06.2019 Al 31.12.2018
Da 12 a 24 mesi 3.919 14
Da 25 a 36 mesi 4.207 14
Da 37 a 48 mesi 4.102 25
Da 49 a 60 mesi 3.488 9
Oltre 60 mesi 30.317 -
Totale 45.853 62

Debiti per imposte differite (20)

Tale voce è principalmente relativa al debito derivante dal differimento in cinque esercizi della plusvalenza fiscale realizzata con la vendita dell'immobile Royal Hotel Carlton.

PASSIVITA' CORRENTI

Debiti commerciali (21)

(in migliaia di euro) Al 30.06.2019 Al 31.12.2018
Debiti commerciali verso terzi 15.579 15.493
Debiti commerciali verso società collegate 913 1.064
Debiti commerciali verso correlate 82 111
Totale 16.574 16.668

I debiti commerciali non producono interessi ed hanno scadenza media tra 60 e 90 giorni.

Altri debiti (22)

(in migliaia di euro) Al 30.06.2019 Al 31.12.2018
Debiti verso dipendenti, agenti e collaboratori esterni 15.454 15.029
Debiti verso aziende concedenti 151 255
Debiti verso istituti di previdenza 3.407 4.625
Altri debiti, ratei e risconti passivi 5.442 5.312
Totale altre passività correnti 24.454 25.221

Debiti per imposte (23)

I debiti per imposte pari a 1.059 migliaia di euro (2.191migliaia di euro al 31 dicembre 2018) accolgono il debito per IRAP calcolato per il periodo in esame.

CONTO ECONOMICO

Per una corretta analisi del conto economico si deve tenere presente che a partire dal 1° gennaio 2019 è stato applicato il nuovo principio contabile IFRS 16 – Leases che fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di lease dai contratti per la fornitura di servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di lease per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

In particolare, il Gruppo ha contabilizzato, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi:

  • una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione;
  • un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti attivi/passivi riferiti al lease e rilevati nello stato patrimoniale.

Nel conto economico l'applicazione del principio ha determinato una diversa classificazione dei canoni di noleggio e degli affitti che non vengono più iscritti nel Margine operativo lordo (IAP) ma sono invece registrati l'ammortamento del diritto d'uso e gli oneri finanziari sul debito iscritto. Per effetto di tale diversa classificazione dei canoni di noleggio e degli affitti, il conto economico consolidato del Gruppo del primo semestre 2019 ha registrato un miglioramento del margine operativo lordo pari a euro 2,9 milioni. L'impatto sul risultato di periodo è stato negativo per euro 0,5 milioni.

Ricavi (24)

(in migliaia di euro) 1° sem. 2019 1° sem. 2018
Ricavi vendita giornali e riviste 44.907 47.968
Ricavi vendita prodotti in abbinamento 942 1.036
Ricavi pubblicitari 25.054 25.796
Ricavi delle prestazioni per conto terzi 1.915 503
Ricavi per servizi alberghieri 10.570 10.646
Altri ricavi editoriali 599 647
Totale 83.987 86.776

Per una migliore comprensione dell'evoluzione dei ricavi del 1° semestre si rimanda a quanto commentato nella Relazione sulla Gestione.

Altri ricavi e variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e in corso di lavorazione (25)

(in migliaia di euro) 1° sem. 2019 1° sem. 2018
Affitti attivi e spese condominiali 521 564
Altre plusvalenze da alienazione beni e titoli 89 24
Sopravvenienze attive 701 869
Altri ricavi 1.689 1.482
3.000 2.939
Variazione rimanenze prodotti finiti e prodotti
in corso di lavorazione 16 3
Totale Altri ricavi 3.016 2.942
TOTALE RICAVI 87.003 90.336

Consumi di materie ed altri (26)

(in migliaia di euro) 1° sem. 2019 1° sem. 2018
Acquisti di carta 6.707 4.786
Altri materiali di consumo 1.489 1.344
Acquisti prodotti finiti 772 899
Variazione rimanenze materie prime (860) 482
Sconti e abbuoni (65) (16)
Totale 8.043 7.495

Come in precedenza commentato l'aumento incremento nel costo della carta è relativo all'incremento di prezzo che la stessa ha riportato.

Costo del lavoro (27)

(in migliaia di euro) 1° sem. 2019 1° sem. 2018
Salari e stipendi 21.916 21.551
Oneri sociali 8.044 7.644
TFR e trattamento di quiescenza e simili 1.656 1.740
Altri costi e rimborsi spese 1.540 1.471
Totale 33.156 32.406

Di seguito si riporta il personale a tempo indeterminato in forza a fine periodo:

1° sem. 2019 1° sem. 2018
Dirigenti ed impiegati n. 399 401
Operai n. 127 117
Giornalisti n. 396 390
Totale n. 922 908

Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni (28)

(in migliaia di euro) 1° sem. 2019 1° sem. 2018
Ammortamenti immobilizzazioni materiali 2.779 2.775
Ammortamenti immobilizzazioni materiali acquistate in leasing 2.318 399
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 235 257
Totale 5.332 3.431

L'effetto relativo alla adozione dell'IFRS 16 è stato pari a 2.301 migliaia di euro.

Altri costi operativi e svalutazione crediti (29)

(in migliaia di euro) 1° sem. 2019 1° sem. 2018
Costi dei trasporti 1.827 1.685
Costi di diffusione 12.048 12.572
Costi di promozione 2.516 2.228
Costi commerciali 3.455 4.258
Costi redazionali 4.457 4.550
Costi industriali 9.938 9.691
Altri costi generali 4.571 5.640
Costi godimento beni di terzi 814 2.345
Oneri straordinari ed altri costi 266 308
Totale altri costi operativi 39.892 43.277

Per una migliore comprensione sull'andamento dei costi operativi si rimanda alla Relazione sulla Gestione. In particolare nei costi per godimento beni di terzi, che includono anche spese condominiali, canoni e noleggi e simili, l'effetto relativo alla adozione del principio contabile IFRS 16 ha determinato la contabilizzazione di minori affitti passivi per 2.821 migliaia di euro.

(in migliaia di euro) 1° sem. 2019 1° sem. 2018
Svalutazione crediti 562 477
Totale svalutazione crediti 562 477

Proventi finanziari (30)

(in migliaia di euro) 1° sem. 2019 1° sem. 2018
Interessi attivi verso clienti e banche 22 3
Interessi attivi verso società collegate 32 39
Altri proventi finanziari 23 10
Totale proventi finanziari 77 52

Oneri finanziari (31)

(in migliaia di euro) 1° sem. 2019 1° sem. 2018
Interessi passivi e commissioni verso banche 907 1.275
Interessi passivi per mutui 400 552
Interessi passivi per leasing 1.012 -
Altri oneri finanziari 112 8
Totale oneri finanziari 2.431 1.835

Imposte correnti e differite (32)

Tale voce risulta così composta:

(in migliaia di euro) 1° sem. 2019 1° sem. 2018
Imposte correnti 1.618 877
Imposte differite (1.762) (152)
Totale imposte (144) 725

Interessi delle minoranze (33)

Tale voce è positiva per 676 migliaia di euro ed è relativa la quota del risultato del Gruppo Poligrafici Editoriale e del Gruppo Poligrafici Printing riferibili a terzi, nonché l'effetto delle scritture di consolidamento sempre ad essi attribuibili.

Utile (perdita) per azione (34)

Come richiesto dallo IAS 33 si forniscono le informazioni sui dati utilizzati per il calcolo dell'utile (perdita) per azione e diluito.

L'utile (perdita) per azione è calcolato dividendo l'utile (perdita) netto del periodo attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo.

Ai fini del calcolo dell'utile (perdita) base per azione si precisa che al numeratore è stato utilizzato il risultato economico dedotto della quota attribuibile a terzi. Inoltre si rileva che non esistono dividendi privilegiati, conversione di azioni privilegiate e altri effetti simili, che debbano rettificare il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale. Al denominatore è stata utilizzata la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione.

L'utile (perdita) diluito per azione risulta essere pari a quello per azione in quanto non esistono azioni ordinarie che potrebbero avere effetto diluitivo e non verranno esercitate azioni o warrant che potrebbero avere il medesimo effetto. Di seguito sono esposti il risultato ed il numero delle azioni ordinarie utilizzati ai fini del calcolo dell'utile per azione base, determinati secondo la metodologia prevista dal principio contabile IAS 33.

1° sem. 2019 1° sem. 2018
Utile (perdita) netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo
Risultato del periodo (1.516.000) 575.000
Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini dell'utile base per
azione 150.000.000 150.000.000
Utile (perdita) base per Azione-Euro (0,0101) 0,0038

Gestione del rischio finanziario

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per quanto riguarda le attività svolte dal Gruppo per la gestione dei rischi.

La relazione sull'andamento della gestione al 30 giugno 2019 include una descrizione, alla quale si rimanda, dei principali rischi ed incertezze su cui il Gruppo è esposto. Si segnalano:

  • Rischi relativi agli andamenti del contesto macro-economico, ed ai potenziali effetti del permanere di fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo sull'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo.
  • Rischi connessi all'andamento del mercato pubblicitario ed editoriale, legati principalmente alla generale contrazione delle diffusioni ed all'andamento del mercato pubblicitario.
  • Rischi connessi alla evoluzione del settore media per effetto della penetrazione di nuovi mezzi di comunicazione, in particolare internet.
  • Rischi connessi alla evoluzione del quadro normativo e regolamentare.

I sopra elencati rischi cui il Gruppo risultava esposto al 31 dicembre 2018, non hanno subito significative variazioni nel primo semestre 2019 ed in previsione continueranno ad essere presenti anche nel secondo semestre. Pertanto potrebbero avere un effetto sulla evoluzione prevedibile della gestione del secondo semestre 2019.

Gerarchia del fair value secondo l'IFRS 13

La classificazione degli strumenti finanziari al fair value prevista dall'IFRS 13, determinata in base alla qualità delle fonti degli input utilizzati nella valutazione, comporta la seguente gerarchia:

Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati (unadjusted) in mercati attivi per identici assets o liabilities. Rientrano in questa categoria le azioni in portafoglio al 30 giugno 2019 di titoli quotati;

Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente o indirettamente. Rientrano in questa categoria gli strumenti di equity relativi a società non quotate non rappresentanti partecipazioni di collegamento o di controllo classificati nella categoria Fair value througth other comprehensive income ("FVOCI");

Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili (unobservable inputs). Al momento non risultano esserci strumenti rientranti in questa categoria.

Allegati alle note al bilancio consolidato semestrale abbreviato Gruppo Monrif

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEGLI IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI DI PROPRIETA'

Terreni Impianti e Mobili ed Macchine
(in migliaia di euro) Terreni e fabbricati macchinari Autoveicoli attrezzature d'ufficio Altri Beni Totale
Costo 11.724 101.011 73.177 520 20.490 6.738 720 214.380
Fondo ammortamento - (58.400) (76.088) (1.349) (20.692) (7.951) (666) (165.146)
Svalutazioni (1.783) (6.860) (942) - (186) - - (9.771)
Rivalutazioni - 6.591 16.353 983 904 1.399 1 26.231
Valore netto contabile di
apertura
9.941 42.342 12.500 154 516 186 55 65.694
Cessioni (Costo) - - - (94) (6) (54) - (154)
Cessioni (Fondo) - - - 94 6 54 - 154
Acquisti - 127 119 45 40 103 - 434
Ammortamenti - (1.076) (1.185) (32) (65) (67) - (2.425)
Riclassifiche (Costo) - - 8.695 - - - - 8.695
Riclassifiche (Rival.) - - - - - - - -
Riclassifiche (Fondo) -
-
- (6.045) - - - - (6.045)
Totale movimentazioni del - 659
periodo - (949) 1.584 13 (25) 36
Costo 11.724 101.138 81.991 471 20.524 6.787 720 223.355
Fondo ammortamento - (59.476) (83.318) (1.287) (20.751) (7.964) (666) (173.462)
Svalutazioni (1.783) (6.860) (942) - (186) - - (9.771)
Rivalutazioni - 6.591 16.353 983 904 1.399 1 26.231
Valore netto
contabile di
9.941 41.393 14.084 167 491 222 55 66.353
chiusura

PROSPETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI

(in migliaia di euro) di proprietà in leasing Totale
Valore netto contabile di apertura 60 - 60
Cessioni (Costo) - - -
Acquisti 178 - 178
Riclassifiche (Costo) (49) - (49)
Totale movimentazioni del periodo 129 - 129
Costo 233 - 233
Svalutazioni (44) - (44)
Valore netto contabile di chiusura 189 - 189
(in migliaia di euro) Altri beni
acquistati in
leasing
Terreni
e fabbricati
acquistati
in leasing
Impianti e
macchinari
acquistati in
leasing
Autoveicoli
acquistati in
leasing
Totale
Immobilizzazioni
materiali in leasing
Investimenti
immobiliari
Investimenti
immobiliari in
leasing
Totale
Investimenti
immobiliari
Costo - - 9.964 114 10.078 26.338 - 26.338
Fondo ammortamento - - (7.046) (16) (7.062) (20.196) - (20.196)
Svalutazioni - - (317) - (317) (158) - (158)
Rivalutazioni - - - - - - -
Valore netto contabile di - - 2.699 - 5.984
apertura 2.601 98 5.984
Acquisti - - - 35 35 - - -
Cessioni (Costo) - - - - - (227) - (227)
Cessioni (Fondo) - - - - - 148 - 148
Ammortamenti - (2.257) - (62) (2.319) (353) - (353)
Riclassifiche (Costo) 260 50.800 (8.646) 309 42.723 - - -
Riclassifiche (Fondo) - - 6.045 - 6.045 - - -
Totale movimentazioni
del periodo 260 48.543 (2.601) 282 46.484 (432) - (432)
Costo 260 - 1.318 458 2.036 26.111 - 26.111
Fondo ammortamento - (2.257) (1.001) (78) (3.336) (20.401) - (20.401)
Svalutazioni - 50.800 (317) - 50.483 (158) - (158)
Rivalutazioni - - - - - - - -
Valore netto contabile di
chiusura 260 48.543 - 380 49.183 5.552 - 5.552

La voce "Immobili, impianti e macchinari" include i beni in leasing, elencati nella tabella seguente con la relativa movimentazione.

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

(in migliaia di euro) Brevetti e diritti
d'utilizzo opere
d'ingegno
Cessazioni licenze
e marchi
Immobilizzazioni in
corso ed acconti
Altre Testate ed avviamento Totale
Costo 9.394 1.012 45 4.593 49.990 65.034
Fondo ammortamento (9.023) (937) - (4.082) (20.168) (34.210)
Svalutazioni - (10) - (162) - (172)
Valore netto contabile di
apertura
371 65 45 349 29.822 30.652
Cessioni (Costo) 67 15 6 97 - 185
Cessioni (Fondo) - - - - - -
Acquisti - - - - - -
Ammortamenti (115) (!0) - (110) - (235)
Riclassifiche (Costo) - - (45) 44 - (1)
Altre (Costo) - - - (2.797) - (2.797)
Altre (Fondo) - - - 2.537 - 2.537
Totale movimentazioni del (48) 5 (45) (9) - (51)
periodo
Costo 9.461 1.027 6 1.937 49.990 62.421
Fondo ammortamento (9.138) (947) - (1.655) (20.168) (31.908)
Svalutazioni - (10) - (162) - (172)
Valore netto contabile di
chiusura
323 70 6 120 29.822 30.341

DETTAGLIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

Situazione al 31.12.2018 Situazione al 30.06.2019
Fondo Riclassifiche Acquisti Vendite Variazioni Fondo
(in migliaia di euro) Costo Svalut. Netto area cons. Costo Svalut. Netto
Partecipazioni in società collegate
Imprese collegate
Rotopress International S.r.l.
Hardware Upgrade S.r.l.
Motori Online S.r.l.
1.568
501
250
-
-
-
1.568
501
250
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.568
501
250
-
-
-
1.568
501
250
Totale 2.319 - 2.319 - - - - 2.319 - 2.319
Partecipazioni in altre società
Altre imprese
Ansa Coop. a r.l.
C.A.A.F. dell'Industria dell'Emilia Romagna
Golf Tolcinasco S.r.l.
Immobiliare Editori Giornali S.r.l.
Promoqui S.p.A.
Nana Bianca S.r.l. -
Firenze
432
4
119
152
906
-
-
(119)
-
-
432
4
-
152
906
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
432
4
119
152
906
-
-
(119)
-
-
432
4
-
152
906
Linfa S.r.l.
My Menù S.r.l. (ex Sgnam S.r.l.)
Altre minori
1.080
250
52
22
-
-
(52)
-
1.080
250
-
22
-
-
-
-
-
-
3
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.080
250
55
22
-
-
(52)
-
1.080
250
3
22
Totale 3.017 (171) 2.846 - - - - 3.020 (171) 2.849

Informativa di settore

I settori sono stati identificati sulla base di rendicontazione interna che il vertice aziendale utilizza per allocare le risorse e per valutare le performances, in accordo con l'IFRS 8.

Settore
Editoria/Pubblicità
Settore Stampa Settore Immobiliare Settore Alberghiero Attività diverse Elisioni e rettifiche Totale
(in migliaia di euro) 1° sem.19
sem.18

sem.19

sem.18

sem.19

sem.18

sem.19

sem.18

sem.19

sem.18

sem.19

sem.18

sem.19

sem.18
Conto Economico
Ricavi totali 75.988 79.935 13.210 11.617 491 475 10.833 10.959 727 1.999 (14.246) (15.447) 87.003 89.538
Risultato operativo (4.073) (89) 2.237 1.318 44 33 2.115 1.494 95 1.183 (400) (689) 18 3.250
Proventi (oneri)
finanziari
- - - - - - - - - - - - (2.354) (1.783)
Imposte - - - - - - - - - - - - (144) 725
Risultato netto
attività in
funzionamento
- - - - - - - - - - - - (2.192) 742
Utile(perdita) del
periodo
- - - - - - - - - - - - (1.516) 575
Di cui:
di pertinenza del
Gruppo
- - - - - - - - - - - - (2.192) 742
di pertinenza dei terzi
Ammortamenti
3.191 1.607 1.104 899 174 179 1.610 60 2 - (749) 686 676
5.332
(167)
3.431
Stato Patrimoniale
Attività
immobilizzate nette
di settore
68.157 50.125 18.120 17.210 18.435 18.609 42.381 358 22.430 53.072 (5.190) (20.336) 164.333 119.038
Partecipazioni in
collegate ed altre
imprese
3.599 3.596 1.568 1.568 - - - - 1 1 - - 5.168 5.165

Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

************

  1. I sottoscritti Sigg.ri Andrea Riffeser Monti, in qualità di Presidente ed Amministratore Delegato e Nicola Natali, in qualità di Dirigente Preposto della Monrif S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato, nel corso del primo semestre 2019.

    1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 3.1 il bilancio consolidato semestrale abbreviato:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio.

La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Bologna, 30 luglio 2019

Il Presidente ed Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto

Andrea Riffeser Monti Nicola Natali

Relazione finanziaria semestrale 2019 pag. 61

Monrif S.p.A.

Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato

EY S.p.A. Via Massimo D'Azeglio, 34 40123 Bologna

Tel: +39 051 278311 Fax: +39 051 236666 ey.com

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato

Agli Azionisti della Monrif S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito, dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, dal conto economico consolidato, dal prospetto di conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario e dalle relative note illustrative della Monrif S.p.A. e controllate (Gruppo Monrif) al 30 giugno 2019. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. E' nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato della del Gruppo Monrif al 30 giugno 2019 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

Altri aspetti

Il bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 e il bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo chiuso al 30 giugno 2019 sono stati rispettivamente sottoposti a revisione

contabile e a revisione contabile limitata da parte di un altro revisore che, il 2 aprile 2019, ha espresso un giudizio senza modifica sul bilancio, e il 3 agosto 2018, ha espresso delle conclusioni senza modifica sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Bologna, 2 agosto 2019

EY S.p.A.

Andrea Nobili (Socio)