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Monrif Audit Report / Information 2020

Apr 30, 2021

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Audit Report / Information

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020

Monrif S.p.A. Via Enrico Mattei, 106 - 40138 Bologna Capitale sociale Euro 39.231.507,04 i.v. - Numero REA BO-274335 Partita IVA 03201780370 Codice fiscale e n. iscr. al Registro Imprese 03302810159 Sito istituzionale: www.monrif.it

Relazione sulla gestione del Consiglio di Amministrazione al 31 dicembre 2020
Relazione sull'andamento del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2020 ర్
Risultati consolidati 8
Posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2020 10
Il Gruppo Monrif 11
Raccordo fra i valori di patrimonio netto ed il risultato dell'esercizio della società
capogruppo con i corrispondenti valori consolidati 12
Principali avvenimenti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio e prevedibile evoluzione
della gestione 19
Principali rischi e incertezze cui Monrif S.p.A. e il Gruppo sono esposti 21
Altre informazioni 27
Relazione sul Governo societario e agli assetti proprietari 2020 30
Attestazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter
del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e ss.mm.ii. 61
Schema del Gruppo 62
Bilancio consolidato del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2020
Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata 64
Conto Economico Consolidato 65
Rendiconto Finanziario Consolidato ରେ
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 67
Informativa ai sensi della delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006 ల్లిక్
Informazioni societarie 70
Principi contabili al bilancio consolidato 76
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni ifrs e ifric omologati dall'unione
europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal
gruppo al 31 dicembre 2020 78
Principi contabili adottati dal Gruppo Monrif 81
Conto economico riclassificato per settori છે.
Note illustrative al bilancio consolidato del Gruppo Monrif దికి
Relazione della Società di Revisione sul bilancio Consolidato 122
Bilancio separato di Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2020
Situazione Patrimoniale-Finanziaria 131
Conto Economico e Conto Economico Complessivo 132
Rendiconto Finanziario 133
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 134
Informativa ai sensi della delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006 135
Principi contabili e criteri di valutazione 139
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni ifrs applicati dal 1 gennaio 2020
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni ifrs e ifric omologati dall'unione
europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla
144
Società al 31 dicembre 2020 145
Principi contabili adottati dalla Società 148
Note illustrative al bilancio di esercizio di Monrif S.p.A. 154
Relazione del Collegio Sindacale 171
Relazione della Società di Revisione sul bilancio di esercizio 179

Gruppo monrif

Relazione sulla gestione al bilancio consolidato al 31 dicembre 2020

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (per il triennio 2020, 2021 e 2022)
Presidente Andrea Leopoldo RIFFESER MONTI
Vicepresidente Matteo RIFFESER MONTI
Amministratori Claudio BERRETTI (indipendente)
Adriana CARABELLESE
Giorgio Camillo CEFIS
Mario COGNIGNI (indipendente)
Simona COSMA (indipendente)
Giorgio GIATTI (indipendente)
Massimo PANICCIA (indipendente)
Stefania PELLIZZARI (indipendente)
Sara RIFFESER MONTI
Flavia SCARPELLINI (indipendente)
COLLEGIO SINDACALE (per il triennio 2020, 2021 e 2022)
Presidente Franco POZZI
Sindaci Effettivi Elena AGLIALORO
Amedeo CAZZOLA
Sindaci Supplenti Elena ROMANI
Massimo GAMBINI
SOCIETÀ DI REVISIONE (per gli esercizi 2019-2027)
FY S.O.A.

Natura delle deleghe conferite agli Amministratori investiti di particolari cariche

La legale rappresentanza della società spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 5 agosto 2020, ha attribuito al Presidente del Consiglio di Amministrazione e al Vice Presidente, oltre ai poteri previsti dalla legge e dallo statuto sociale, in via disgiunta tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione senza limite d'importo ad eccezione di quanto previsto dallo Statuto Sociale.

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

La European Securities and Markets Authority (ESMA) ha pubblicato le linee guida sugli Indicatori Alternativi di Performance ("IAP") per gli emittenti quotati. Gli IAP si riferiscono a misure utilizzate dal management e dagli investitori per analizzare i trends e le performance del Gruppo, che non derivano direttamente dal bilancio. Queste misure sono rilevanti per assistere la direzione e gli investitori per analizzare l'andamento del Gruppo. Gli investitori non devono considerare questi IAP come sostituti, ma piuttosto come informazioni aggiuntive dei dati inclusi nel bilancio. Si precisa che gli IAP come definiti, potrebbero non essere paragonabili a misure con denominazione analoga utilizzate da altre società. Nel prosieguo della relazione verranno indicati quali IAP sono stati identificati da parte della direzione del Gruppo.

I PRINCIPALI DATI ECONOMICI E FINANZIARI DEL GRUPPO MONRIF

PRINCIPALI DATI ECONOMICI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
RICAVI
- editoriali 84.306 90.000
- pubblicitari 43.065 50.396
- stampa conto terzi 3.686 3.834
- alberghieri 4.070 19.680
- altri ricavi 9.204 10.748
Totale ricavi consolidati 144.331 174.658
Costi operativi e del lavoro 136.603 162.480
Margine Operativo Lordo (*) 7.728 12.178
Risultato operativo (5.811) (2.235)
Risultato delle attività di funzionamento (8.391) (6.194)

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI/FINANZIARI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
ATTIVITA IMMOBILIZZATE 160.562 166.740
CAPITALE INVESTITO NETTO (**) 118.159 123.410
PATRIMONIO NETTO 23.219 31.784
INDEBITAMENTO (DISPONIBILITÁ) FINANZIARIO (***) 94.940 91.626

PERSONALE

al 31.12.2020 Anno 2020 al 31.12.2019 Anno 2019
Numero dipendenti a tempo indeterminato 924

(*) IAP: il Margine Operativo Lordo rappresenta un idinito di performance non delinito dagli IFRS na utilizzato dal management del Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo della volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di deterninazione degli inponibili fiscali, dall'ammontare e capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortanento. Tale indicatore è definito per il Gruppo Monifore del periodo al lordo degli ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali e accantonamenti, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.

(**) IAP: Il capitale investito netto risulta derività non correnti e correnti al netto di quelle finanziarie, meno le passività non correnti e correnti al netto di quelle aventi natura finanziaria.

(***) IAP: il dato mostrato è allinebitamento finanziario netto determinato secondo quanto stabilito dai principi contabili di Grupppo. Esso include gli effetti dell'IFRS 16 (€ 44,4 milioni) per la cui descrizione si rimanda nel prosieguo.

RELAZIONE SULL'ANDAMENTO DEL GRUPPO MONRIF AL 31 DICEMBRE 2020

Signori Soci,

l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 è stato caratterizzato da una serie di accadimenti che possono essere come di seguito specificati.

Riorganizzazione societaria

In data 8 maggio 2020 è stato sottoscritto l'Atto di Fusione tra Monrif S.p.A. ("Monrif" o la "Società") e la controllata Poligrafici Editoriale S.p.A. ("Poligrafici" ora Editoriale S.r.l. come successivamente specificato). A partire dalla Data di Efficacia della Fusione, avvenuta in data 22 giugno 2020, Monrif ha assunto i diritti e gli obblighi di Poligrafici, proseguendo in tutti i suoi rapporti anteriori alla Fusione, in conformità a quanto previsto dall'art. 2504-bis, comma 1, del Codice Civile. La Fusione, unitamente al conferimento da parte di Monrif del ramo d'azienda editoriale nella controllata Superprint Editoriale S.r.l. (che ha assunto la denominazione di Editoriale Nazionale S.r.l.) e di alcuni immobili direttamente detenuti o rinvenienti dalla Fusione nella controllata Poligrafici Real Estate S.r.l. (che ha assunto la denominazione di Editoriale immobiliare S.r.l.) (i "Conferimenti"), è stata finalizzata ad un efficientamento della gestione aziendale con la evidenziazione di quattro business unit.

  • Editoriale Pubblicitario: Superprint Editoriale S.r.l. (che ha assunto la denominazione di Editoriale Nazionale S.r.l.), per effetto dei Conferimenti svolge l'attività editoriale cartacea, Società pubblicità editoriale e digitale S.r.l. ("SpeeD"), svolge l'attività di raccolta pubblicitaria e, Robin S.r.l. (già Monrif Net S.r.l.), svolge l'attività editoriale e pubblicitaria on line nel settore New Media (anche tramite la controllata Gospeed S.r.l.);
  • Stampa conto terzi: Poligrafici Printing S.p.A. ("Poligrafici Printing"), attraverso la controllata Centro Stampa Poligrafici S.r.l. ("CSP"), svolge l'attività di stampa poligrafica;
  • Alberghiero: E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.I. ("EGA") svolge l'attività di gestione dei tre alberghi del Gruppo;
  • Immobiliare: Poligrafici Real Estate S.r.l. (che ha assunto la denominazione di Editoriale Immobiliare S.r.l.) svolge l'attività di gestione delle proprietà immobiliari del Gruppo (anche tramite la controllata Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l. in breve CAFI S.r.l.).

Per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nelle note illustrative.

Manovra finanziaria

In data 23 marzo 2020 Monrif S.p.A. e le principali società controllate (Editoriale Immobiliare S.r.), ed Editoriale Nazionale S.r.l., EGA S.r.l., Speed S.r.l. insieme a Monrif S.p.A., le "Società Finanziate") hanno concordato con gli Istituti di Credito finanziatori un term sheet contenente, i termini e le condizioni della proposta di ridefinizione dell'indebitamento finanziario di Monrif e delle altre società controllate ("Gruppo Monrif" o "Gruppo"). Successivamente, il suddetto term sheet è stato integrato con la sottoscrizione della c.d. "Manovra Finanziaria", la cui modifica consiste: in alcune rimodulazioni delle linee di credito, in un periodo di moratoria e nell'allungamento delle scadenze, tra cui, in particolare, la trasformazione di linee di credito a breve termine per Euro 11.920 migliaia in linee a medio-lungo termine. In data 4 giugno 2020 le Società Finanziate e gli Istituti di Credito hanno sottoscritto i Contratti di Finanziamento, che rinnovano i contratti in essere con gli stessi Istituti di Credito. La Manovra Finanziaria e i Contratti di Finanziamento sono stati sospensivamente condizionati al perfezionamento della Fusione e dei Conferimenti avvenuti in data 22 giugno 2020.

Per effetto della Manovra Finanziaria, l'accordato bancario del Gruppo risulta costituito da due linee per cassa, rispettivamente per Euro 10.786 migliaia e Euro 4.545 migliaia, da una linea revolving pari a Euro 16.500 migliaia, da una linea stand by di Euro 5.000 migliaia, da una linea ancillary dal valore di Euro 10.000 migliaia, da due linee a medio lungo termine pari a Euro 20.760 migliaia e Euro 1.240 migliaia, da tre finanziamenti ipotecari pari a rispettivamente Euro 4.254 migliaia e Euro 276 migliaia.

I Contratti di Finanziamento prevedono, in particolare, covenant, clausole di rimborso anticipato obbligatorio e limitazioni in linea con la prassi per operazioni similari. In particolare, è previsto/sono previsti.

  • (i) l'impegno del Gruppo a mantenere taluni indici finanziari entro determinati parametri, con specifico riferimento al rapporto Posizione Finanziaria Netta/EBITDA, da calcolarsi per i semestri al 30 giugno e al 31 dicembre di ogni anno a decorrere dal 31 dicembre 2020 e fino al 31 dicembre 2024;
  • (ii) che al verificarsi di determinati eventi rilevanti, tra cui un "cambio di controllo" o il mancato rispetto dei parametri finanziari anzidetti, gli Istituti di Credito avranno il diritto di richiedere il pagamento anticipato delle somme erogate;
  • (iii) limitazioni all'effettuazione di operazioni straordinarie diverse dalle "operazioni consentite";
  • (iv) limiti alla distribuzione di dividendi;
  • (v) clausole di cross default;
  • (vi) limiti all'assunzione di ulteriore indebitamento finanziario oltre l'indebitamento finanziario consentito, come previsto nei Contratti di Finanziamento;
  • (vii) per alcuni Contratti di Finanziamento, ipotesi di rimborso anticipato obbligatorio, parziale o totale, nel caso di vendita di partecipazioni, di quote di minoranza in società partecipate, di beni o di asset immobiliari.

In data 29 aprile 2021 le Società Finanziate, sulla base del nuovo piano 2021 – 2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 21 aprile 2021, hanno raggiunto un ulteriore accordo con gli Istituti di Credito per la rinegoziazione dei Parametri Finanziari relativi ai contratti di finanziamento sopra descritti, che ha portato alla ridefinizione degli stessi per gli esercizi 2021 – 2024. Il Parametro Finanziario previsto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 risulta rispettato. L'accordo ha previsto inoltre il riscadenzamento (posticipazione) della sola linea capitale per i finanziamenti che presentano date di rimborso nell'esercizio 2021, per i quali il termine è stato posticipato di 12 mesi, tutto al fine di fronteggiare le eventuali problematiche derivanti dalla emergenza epidemiologica in atto.

RISULTATI CONSOLIDATI

Il Gruppo Monrif ha registrato nell'esercizio 2020 Ricavi consolidati per € 144,3 milioni rispetto a € 174,7 milioni dell'esercizio precedente. Nell'analizzare i risultati del Gruppo Monrif occorre considerare quanto sopra specificato in relazione all'impatto del Covid-19 e delle misure adottate dal Governo italiano per il contenimento della pandemia.

L'analisi dei ricavi consolidati evidenzia Ricavi editoriali per € 84,3 milioni, con un decremento del 6,3% rispetto l'esercizio precedente. I dati certificati ADS evidenziano un calo del mercato del 18,6% (fonte ADS dicembre 2020).

QN Quotidiano Nazionale, fascicolo sinergico di informazione e cronaca nazionale de il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno, si conferma tra i primi quotidiani in Italia per copie medie giornaliere vendute in edicola (fonte ADS dicembre 2020) ed il secondo giornale generalista cartaceo più letto, con una media giornaliera di 1,4 milioni di lettori (fonte Audipress 2020/III).

Le vendite di copie digitali, il cui valore non è ancora significativo, registrano un incremento del 15,5% rispetto l'esercizio 2019.

Quotidiano.net (ora ridenominato Quotidiano Nazionale) ha registrato nel 2020 una media mese di Pagine Viste pari a 109,2 milioni, con un incremento del 55% rispetto il 2019.

l Ricavi di prodotti collaterali risultano pari ad € 1,5 milioni rispetto a € 2 milioni registrati al 31 dicembre 2019.

l Ricavi pubblicitari sono pari a € 43,1 milioni rispetto € 50,4 milioni registrati nell'esercizio 2019, con un decremento del 14,5% rispetto l'esercizio precedente.

In particolare, il fatturato pubblicitario sui quotidiani cartacei evidenzia le seguenti variazioni:

  • raccolta locale: € 24 milioni contro € 30,4 milioni del 2019 (-21%). Mercato -25,6% (Osservatorio Stampa FCP - dicembre 2020).
  • raccolta nazionale: € 13,4 milioni contro € 14,3 milioni del 2019 (-6,6%). Mercato -15,7% (Osservatorio Stampa FCP - dicembre 2020).

La raccolta on line dei siti riconducibili al brand Quotidiano.net (ora ridenominato Quotidiano Nazionale), pari a € 5,3 milioni (con una incidenza di oltre il 12% sul fatturato totale pubblicitario), registra, a perimetro omogeneo, un incremento dell'11,4% rispetto ad un valore di mercato in calo dello 0,8% (fonte FCP Assointernet - dicembre 2020).

I Ricavi alberghieri sono stati pari a € 4,1 milioni con una riduzione di oltre il 79% rispetto l'esercizio precedente; in corrispondenza del diffondersi del virus Covid-19, il settore alberghiero è stato particolarmente colpito dagli effetti provocati dallo stesso, che ha reso impossibile il normale svolgimento dell'attività. Le strutture alberghiere sono state chiuse a partire dal mese di marzo per riaprire a settembre e richiudere subito dopo in conseguenza del lockdown imposto dalle autorità governative.

I Ricavi della stampa conto terzi sono pari a € 3,7 milioni sostanzialmente in linea con quanto registrato al 31 dicembre 2019 (€ 3,8 milioni); il decremento è attribuibile ai minori addebiti di materiali (lastre e inchiostri) in conseguenza della riduzione delle foliazioni dei quotidiani stampati.

Gli Altri ricavi, che includono principalmente affitti, ricavi diversi per riaddebiti e sopravvenienze attive, sono pari a € 7,7 milioni contro € 8,7 milioni registrati nel 2019. I crediti di imposta, principalmente ricevuti a fronte degli affitti passivi pagati, sono pari a € 1,2 milioni. Nell'esercizio precedente le plusvalenze relative ad alienazione di cespiti erano state pari a € 1,2 milioni.

I Costi operativi, pari a € 80,6 milioni, risultano inferiori di € 15,8 milioni (-16,4%), grazie alla riduzione nel costo delle materie prime per la diminuzione del prezzo della carta e per la riduzione della foliazione, inoltre per i minori costi industriali (energie, rifacimento camere, pulizie, ecc.), per i minori costi legati alla vendita dei quotidiani e pubblicità (diffusione, provvigioni, ecc.). Tale voce include il costo non ricorrente di € 1,2 milioni relativo alla stima delle imposte ipocatastali da corrispondere in relazione al conferimento immobiliare citato in precedenza.

Il Costo del lavoro diminuisce di € 10,1 milioni (-15,3%) passando da € 66,1 milioni a € 56 milioni dell'esercizio 2020. Tale calo riflette sia il risparmio strutturale derivante dal prepensionamento di n. 85

monrit

dipendenti tra personale impiegatizio ed operaio, sia l'effetto delle misure temporanee (solidarietà, Cassa Covid, FIS) attuate per fare fronte alla riduzione delle attività derivanti dalla emergenza sanitaria. II Margine operativo lordo è pari a € 7,7 milioni contro € 12,2 milioni registrati al 31 dicembre 2019.

L'Ebitda Margin (escludendo il costo non ricorrente della imposta ipocatastale citata in precedenza) è pari al 6,2% dei ricavi consolidati (7% al 31 dicembre 2019) (IAP calcolato come rapporto tra il Margine Operativo Lordo e la voce di conto economico "Ricavi consolidati").

Gli ammortamenti sono pari a € 9,9 milioni contro € 10,3 milioni del 2019.

Gli accantonamenti per oneri e rischi sono pari a € 3,6 milioni rispetto agli € 4,1 milioni del precedente esercizio. Essi riflettono la migliore stima per fare fronte alle obbligazioni legali o implicite, esistenti alla data di chiusura del bilancio derivanti dagli oneri per i prepensionamenti dei lavoratori poligrafici, grafici e giornalisti previsti dalle normative entrate in vigore con la Manovra Finanziaria 2020 predisposta dal Governo italiano. Si rimanda alla nota integrativa per ulteriori dettagli.

Il Risultato operativo consolidato è negativo per € 5,8 milioni contro il risultato negativo di € 2,2 milioni registrato nel 2019.

La Gestione finanziaria evidenzia oneri netti verso banche per € 2,8 milioni al 31 dicembre 2019). Gli oneri per leasing (relativi alla contabilizzazione degli effetti derivanti dalla applicazione dell'IFRS 16) sono pari a € 1,8 milioni (€ 2 milioni al 31 dicembre 2019).

Le rettifiche sulle partecipazioni, pari a € 0,6 milioni, sono relative per € 0,3 milioni alla svalutazione nella collegata Rotopress International S.r.l. per adeguarne il valore al patrimonio netto di competenza e per € 0,3 milioni alla svalutazione nella partecipazione detenuta in Promoqui S.p.A., successivamente ceduta ad un prezzo inferiore al valore di carico.

Il Risultato netto delle attività in funzionamento evidenzia una perdita consolidata di € 8,4 milioni rispetto la perdita consolidata di € 6,2 milioni del 2019.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2020

La Posizione Finanziaria Netta consolidata calcolata secondo la raccomandazione ESMA evidenzia un indebitamento pari a € 96 milioni rispetto l'indebitamento di € 93,6 milioni al 31 dicembre 2019. Tale valore include l'effetto derivante dalla applicazione dell'IFRS 16 che ha determinato la registrazione di un maggior debito per € 44,4 milioni. Al netto dell'effetto rappresentato dall'IFRS 16, la posizione finanziaria ESMA sarebbe pari a € 51,6 milioni rispetto € 47,3 milioni al 31 dicembre 2019. La Posizione Finanziaria Netta consolidata calcolata secondo i criteri del Gruppo evidenzia un indebitamento finanziario di € 94,9 milioni ed include per € 0,5 milioni il valore nominale delle quote in scadenza oltre i 12 mesi relative al credito maturato nei confronti di RPI per la cessione della partecipazione in Grafica Editoriale Printing ("GEP") ed al credito finanziario vantato nei confronti di GEP medesima. Tali crediti finanziari, essendo infruttiferi di interessi, sono stati attualizzati dal Gruppo Poligrafici Printing a un tasso del 3%, considerato di relazione alla tipologia di credito ed al rischio di credito della controparte. L'effetto complessivo dell'attualizzazione ha comportato la rilevazione di un provento pari a circa € 42 migliaia. La voce include inoltre per € 0,6 milioni il credito oltre 12 mesi derivante dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della composizione dell'"Indebitamento finanziario netto" del Gruppo al 31 dicembre 2020, determinato secondo quanto previsto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319:

(in migliaia di Euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
A. Cassa
B. Disponibilità liquide 18.210 15.298
C. Titoli detenuti per la negoziazione
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 18.210 15.298
E. Crediti finanziari correnti 1.271 1.063
F. Debiti bancari correnti 38.412 48.275
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 2.939 4.256
H. Altri debiti finanziari correnti 4.790 3.263
l. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (G) + (H) 46.141 55.794
J. Indebitamento finanziario corrente netto (D) + (E) - (I) 26.660 39.433
K. Debiti bancari non correnti 28.967 10.589
L. Obbligazioni emesse
M Altri debiti finanziari non correnti 40.376 43.592
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) 69.343 54.181
O. Indebitamento finanziario netto ESMA (J) + (N) 96.003 93.614
P. Crediti finanziari non correnti 1.063 1.988
Q. Indebitamento finanziario netto per il Gruppo (O) + (P) 94.940 91.626

Per i dettagli relativi alla Manovra Finanziaria si rimanda all'apposito paragrafo della presente Relazione sulla gestione. Non sono intervenute operazioni significative non ricorrenti che abbiano avuto impatto sulla posizione finanziaria e non si sono verificate operazioni atipiche o inusuali.

Risultati per area di attività

ll Gruppo opera principalmente nei settori editoriale e pubblicitario, stampa, immobiliare ed alberghiero attraverso le seguenti società:

  • Monrif S.p.A. capogruppo holding di partecipazioni;
  • Editoriale Nazionale S.r.l. (già Superprint Editoriale S.r.l. cui è stato conferito il ramo editoriale rinveniente dalla fusione di Poligrafici Editoriale S.p.A. in Monrif S.p.A.) e sua controllata Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l. nel settore editoriale e pubblicitario insieme a Robin S.r.l. (già Monrif Net S.r.l.) e Gospeed S.r.l. nel settore editoriale e pubblicitario digital;
  • Poligrafici Printing S.p.A. e la sua controllata Centro Stampa Poligrafici S.r.l. nel settore stampa;
  • Editoriale Immobiliare S.r.l. (già Poligrafici Real Estate S.r.l.) e Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l. nel settore immobiliare;
  • EGA Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. nel settore alberghiero.

Qui di seguito si riportano i dati di sintesi del conto economico e dello stato patrimoniale consolidati riclassificati al 31 dicembre 2019 confrontati con quelli dell'anno precedente.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 144.331 174.658
di cui: Proventi non ricorrenti 1.227
Costi operativi (*) 80.613 96.391
Costi del lavoro 55.990 66.089
Margine operativo lordo (**) 7.728 12.178
Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni 9.899 10.266
Accantonamenti per rischi 3.640 4.147
Risultato operativo (5.811) (2.235)
Proventi e (oneri) finanziari (4.424) (4.408)
Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni (575) (921)
Risultato ante imposte (10.810) (7.564)
Imposte correnti e differite (2.419) (1.370)
Utile (perdita) delle attività in funzionamento (8.391) (6.194)
(Utile) Perdita di terzi (124) 1.866
Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo (8.515) (4.328)

(*) I Costi operativi sono rappresentati delle seguenti voci di costo desunte dagli schemi del bilancio consolidato: 1) consumi di materie prime ed altri; 2) altri costi operativi; 3) Variazione nelle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione.

(**) Indicatore Alternativo di Perfornance (JAP); il Margine Operativo di performance non definito dagli IFRS ma utilizzato dal management del Gruppo per montorare e valutare l'andamento operativo dello stesso, in quanto non influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione dell'ammontare e caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortamento. Tale indicatore è definito per il Gruppo Monif come Utile(Periodo al lordo di ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni materiali e accantonamenti, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Attività non corrente 161.625 168.728
Attività corrente 46.687 49.807
Totale attività 208.312 218.535
Patrimonio netto 23.219 31.784
Passività non correnti 100.365 87.189
Passività correnti 84.728 99.562
Totale passività e Patrimonio Netto 208.312 218.535

RACCORDO FRA I VALORI DI PATRIMONIO NETTO ED IL RISULTATO DELL'ESERCIZIO DELLA SOCIETÀ CAPOGRUPPO CON I CORRISPONDENTI VALORI CONSOLIDATI

(in migliaia di euro) Al 31.12.2019 Al 31.12.2020 Al 31.12.2020
Patrimonio Utile netto Patrimonio
netto (perdita) netto
Bilancio separato della Monrif S.p.A. 44-417 (1.231) 44.905
Assunzione patrimonio netto delle partecipate 31.001 (6.590) 82.646
Eliminazione valore di carico delle partecipazioni (60.711) 31 (94.315)
Maggior valore attribuito a testate e attività immateriali 10.532 9.413
Eliminate rivalutazioni/svalutazioni eseguite in sede di
conferimento
(10.156)
Maggior valore attribuito agli immobili
al netto degli ammortamenti
8.937 (384) 498
Eliminazione dividendi infragruppo (500)
Eliminazione degli utili e delle perdite infragruppo
inclusi nel valore dei cespiti
(1.924) (234) (13.189)
Impatti dovuti all'applicazione del principio
contabile IFRS 16
88 123 325
Altre rettifiche di consolidamento (1.439) (2.564)
Stanziamento di imposte differite attive
e passive riguardanti l'effetto fiscale delle rettifiche di
consolidamento
888 394 5.656
TOTALE 31.784 (8.391) 23.219
Quota di competenza dei terzi 12.925 124 5.563
Bilancio consolidato Gruppo Monrif 18.859 (8.515) 17.656

MONRIF S.P.A. E SETTORE EDITORIALE E DELLA RACCOLTA PUBBLICITARIA

Monrif S.p.A. chiude l'esercizio al 31 dicembre 2020 con una perdita di € 1,2 milioni rispetto la perdita di € 8,5 milioni dell'esercizio precedente.

Monrif S.p.A. chiude l'esercizio al 31 dicembre 2020 con una perdita di € 1,2 milioni rispetto la perdita di € 8,5 milioni dell'esercizio precedente.

Tale valore include i risultati conseguiti dalla Poligrafici Editoriale S.p.A. incorporata per fusione con efficacia il 22 giugno 2020, si precisa che il trasferimento è stato fatto in continuità di valori senza rilevazione di alcun risultato economico. In tale data ha avuto effetto il conferimento del ramo editoriale nella Superprint Editoriale S.r.l. (che ha assunto la denominazione sociale di Editoriale S.r.l.) e di parte del ramo editoriale, incluso quello rinveniente dalla sopracitata fusione nella Poligrafici Real Estate S.r.l. (che ha assunto la denominazione sociale di Editoriale Immobiliare S.r.l.).

Il Margine operativo lordo della Monrif inclusivo di quanto sopra specificato è pari a € 2,1 milioni.

In data 27 giugno 2020 l'assemblea dei Soci ha deliberato la copertura delle perdite cumulate al 31 maggio 2020 (pari a Euro 21,8 milioni) e la copertura delle riserve negative (disavanzi da annullamento e da concambio), pari a Euro 50,3 milioni (di cui Euro 29,5 milioni riferibili a disavanzi da annullamento e da concambio emergenti dalla Fusione e non allocabili a voci dell'attivo sulla base del principio contabile OPI 1), utilizzando le riserve disponibili, per un importo pari a Euro 4,7 milioni e riducendo il capitale sociale, per un ammontare pari a Euro 68,1 milioni, tramite modifica del valore nominale delle azioni da Euro 0,52 a Euro 0,19.

Infine, per effetto della rimodulazione dell'accordato derivante dalla Manovra Finanziaria citata in precedenza e delle operazioni di conferimento, la posizione finanziaria netta di Monrif S.p.A., pari a € 27,2 milioni al 31 dicembre 2019 (di cui € 15 milioni quali debiti bancari netti a breve), è pari al 31 dicembre 2020 a € 22,7 milioni (di cui € 9,4 milioni quali debiti bancari netti a breve).

Si riporta di seguito il conto economico riclassificato proforma e lo stato patrimoniale proforma di Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2020 che non considera gli effetti della operazione di fusione citata in precedenza.

(in migliaia di euro) Anno 2020
proforma
Anno
2019
Ricavi netti 1.226 1.534
Costi operativi 961 1.108
Costo del lavoro 247 247
Margine operativo lordo 18 179
Risultato operativo 18 94
Risultato dell'esercizio (720) (8.476)

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO DI MONRIF SPA

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO DI MONRIF SPA

(in migliaia di euro) al 31.12.2020
proforma
al 31.12.2019
Attivo immobilizzato 86.040 82.837
Capitale investito netto 67.594 71.586
Patrimonio netto 44.905 44.411
Indebitamento (disponibilità) finanziario 22.689 27.175

Il bilancio separato proforma di Monrif al 31 dicembre 2020, calcolato senza tenere conto degli effetti della fusione per incorporazione di Poligrafici Editoriale S.p.A. avvenuta con atto notarile in data 22 giugno 2020, evidenzia una perdita di € 0,7 milioni.

Si riporta di seguito il conto economico riclassificato proforma e lo stato patrimoniale proforma di Editoriale Nazionale S.r.l. che non considera gli effetti della operazione di fusione citata in precedenza.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO PROFORMA DI EDITORIALE NAZIONALE SRL

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Ricavi netti 122.717 134.109
Costi operativi 73.753 90.061
Costo del lavoro 44.156 43.440
Margine operativo lordo 4.590 504
Risultato operativo (2.578) (7.736)
Risultato dell'esercizio (3.160) (6.687)

STATO PATRIMONIAI F RICI ASSIFICATO PROFORMA DI FDITORIALE NAZIONALE SRI

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Attivo immobilizzato 69.860 113.739
Capitale investito netto 37.546 75.004
Patrimonio netto 4.933 34.813
Indebitamento (disponibilità) finanziario 33.211 41.077

Il bilancio separato proforma di Editoriale al 31 dicembre 2020, calcolato senza tenere conto degli effetti della fusione per incorporazione in Monrif S.p.A. avvenuta con atto notarile in data 22 giugno 2020, evidenzia una per perdita di € 3,2 milioni rispetto la perdita di euro 6,7 milioni dell'esercizio precedente.

SOCIETÁ PUBBLICITÁ EDITORIALE E DIGITALE SRL

Si riporta di seguito il conto economico riclassificato lo stato patrimoniale di SpeeD S.r.l.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO DI SPEED SRL

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Ricavi netti 13.344 15.909
Costi operativi 12.368 13.509
Costo del lavoro 2.042 2.886
Margine operativo lordo (1.066) (486)
Risultato operativo (1.856) (1.164)
Risultato dell'esercizio (1.719) (1.215)

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO di SPEED SRL

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Attivo immobilizzato 2.730 3.090
Capitale investito netto 4.451 8.001
Patrimonio netto 2.046 1.882
Indebitamento (disponibilità) finanziario 2.405 6.119

Speed ha registrato ricavi per € 13,3 milioni contro € 15,9 milioni evidenziati al 31 dicembre 2019. Il decremento è imputabile agli effetti causati dalla emergenza sanitaria ed i risultati gestionali hanno risentito negativamente delle misure adottate dalle autorità italiane al fine di contenere la diffusione della pandemia Covid-19. Le misure straordinarie ipotizzate dal Governo italiano per sostenere il settore, quali a titolo esemplificativo il credito d'imposta su investimenti pubblicitari, il credito di imposta per gli investimenti in servizi digitali ed i diversi ristori, non hanno sortito particolari effetti soprattutto per quanto riguarda la raccolta della pubblicità locale, che è stato quella più colpita come

conseguenza della crisi economica e del calo dei consumi generalizzato che l'emergenza sanitaria ha determinato. In controtendenza l'andamento della raccolta on line che, forte della richiesta di notizie come da tempo non si verificava (il settore dell'informazione on line ha infatti evidenziato significativi incrementi di accessi e di pagine viste) ha realizzato un incremento nella raccolta dell'11,4%.

NEW MEDIA

Si riporta di seguito il conto economico riclassificato lo stato patrimoniale del settore internet e multimediale composto da Robin S.r.l. (già Monrif Net S.r.l.) e Gospeed S.r.l.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Ricavi netti 5.682 5.371
Costi operativi 3.441 3.341
Costo del lavoro 695 787
Margine operativo lordo 1.542 1.224
Risultato operativo 1.418 1.057
Risultato dell'esercizio 1.177 1.097

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Attivo immobilizzato 2.689 3.126
Capitale investito netto 808 1.422
Patrimonio netto 2.660 1.983
Indebitamento (disponibilità) finanziario (1.852) (561)

La gestione del settore internet e multimediale è demandata alla controllata Robin S.r.l. (già Monrif Net S.r.l.) che segue dal punto di vista tecnologico, di marketing e di sviluppo il sito di informazione quotidiano nazionale ed i correlati siti di informazione locali inerenti le testate il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno. Il network è posizionato al 4° posto nella classifica di Comscore (febbraio 2021) con 25,6 milioni di visitatori unici mese. Il settore internet evidenzia ricavi per € 5,7 milioni con un incremento del 5,8% rispetto a quanto registrato nell'esercizio 2019, mentre il costo del lavoro diminuisce principalmente per effetto del minore personale impiegato. Il Margine Operativo Lordo è pari a € 1,5 milioni rispetto a € 1,2 milioni registrati al 31 dicembre 2019. Il settore internet evidenzia un utile di € 1,2 milioni in linea con il risultato dell'esercizio 2019 (€ 1,1 milioni). La Posizione Finanziaria Netta evidenzia una disponibilità finanziaria per € 1,9 milioni al 31 dicembre 2019).

SETTORE STAMPA

Si riporta di seguito il conto economico riclassificato lo stato patrimoniale del settore stampa composto da Poligrafici Printing e da CSP.

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Ricavi netti 23.947 26.106
Costi operativi 12.628 12.471
Costo del lavoro 6.283 7.494
Margine operativo lordo 5.036 6.141
Risultato operativo 2.374 3.675
Risultato del Gruppo 1.268 1.822

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Attivo immobilizzato 27.167 19.503
Capitale investito netto 36.181 25.817
Patrimonio netto 28.403 27.135
Indebitamento (disponibilità) finanziario 7.778 (1.319)

Il settore stampa fa capo alla Poligrafici Printing S.p.A., holding di partecipazioni quotata all'Alternative Investment Market ("AIM") mercato non regolamentato gestito da Borsa Italiana S.p.A., ed alla controllata Centro Stampa Poligrafici S.r.l.

Il Gruppo Poligrafici Printing ha realizzato al 31 dicembre 2020 ricavi consolidati pari a € 23,9 milioni rispetto ad € 26,1 milioni dell'esercizio 2019. I ricavi inerenti la stampa poligrafica sono pari a € 22,6 milioni contro € 25,2 milioni del 2019. La diminuzione è principalmente imputabile alla revisione del contratto di stampa con Editoriale Nazionale nonché per i minori addebiti di materiali (lastre e inchiostri) in conseguenza della riduzione delle foliazioni dei quotidiani stampati.

I Costi operativi sono pari a € 12,6 milioni rispetto a € 12,5 milioni dell'esercizio precedente. Si evidenzia un decremento negli acquisti di materiale di consumo, minori riaddebiti dalla correlata Superprint Editoriale S.r.l. (ora Editoriale Nazionale S.r.l.) per servizi generali e di personale, mentre i costi industriali si incrementano di € 0,3 milioni per effetto della centralizzazione del contatore unico dei consumi energetici (come sopra commentato) dello stabilimento industriale di Bologna. L'accantonamento al fondo svalutazione crediti si incrementa di € 0,3 milioni per nuove valutazioni sulla recuperabilità di alcuni crediti verso clienti rinvenienti dalla ex controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l.

Il Costo del lavoro è pari a € 6,3 milioni rispetto a € 7,5 milioni registrato nell'esercizio precedente con una riduzione del 16,2%. La diminuzione deriva dalle uscite per prepensionamento (n. 12 dipendenti) avvenute nel corso del 1º semestre del 2020.

Il Margine Operativo Lordo consolidato è pari a € 5 milioni contro € 6,1 milioni dell'esercizio 2019.

ll Risultato d'esercizio evidenzia un utile dopo le imposte di € 1,3 milioni rispetto l'utile di € 1,8 milioni registrato nell'esercizio precedente.

La Posizione Finanziaria Netta consolidata calcolata secondo la raccomandazione ESMA evidenzia un indebitamento pari a € 8,2 milioni rispetto l'evidenza di disponibilità finanziarie di € 1,3 milioni al 31 dicembre 2019. Tale valore include l'effetto derivante dalla applicazione dell'IFRS 16 che ha determinato la registrazione di un maggior debito per € 11,5 milioni il cui incremento rispetto al valore del 31 dicembre 2019 (€ 1,5 milioni), è imputabile alla contabilizzazione del nuovo contratto di affitto con Editoriale Immobiliare S.r.l. citato in precedenza. Al netto dell'effetto rappresentato dall'IFRS 16, la posizione finanziaria evidenzierebbe disponibilità nette per € 3,7 milioni contro di € 3,9 milioni al 31 dicembre 2019.

La Posizione Finanziaria Netta consolidata calcolata secondo i criteri del Gruppo evidenzia un indebitamento finanziario di € 7,8 milioni.

SETTORE IMMOBILIARE

CONTO FCONOMICO RICI ASSIFICATO

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Ricavi netti 1.607 1.034
Costi operativi 1.822 394
Costo del lavoro 120 180
Margine operativo lordo (349) 460
Risultato operativo (1.637) 110
Risultato dell'esercizio (1.676) ರಿಕ

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Attivo immobilizzato 46.129 18.252
Capitale investito netto 46.331 19.361
Patrimonio netto 26.488 20.847
Indebitamento (disponibilità) finanziario 19.844 (1.485)

Il settore immobiliare del Gruppo fa capo a Editoriale Immobiliare S.r.l. (già Poligrafici Real Estate S.r.l.) ed a CAFI S.r.I. Editoriale Immobiliare S.r.l. è la società cui sono stati conferiti immobili di proprietà di Monrif S.p.A. e/o rinvenienti dalla fusione citata in precedenza. Pertanto, a seguito dei sopracitati investimenti, il settore include l'immobile direzionale ove ha sede esclusivamente la direzione del Gruppo, lo stabilimento industriale di Bologna, un immobile uso ufficio attualmente non locato ed infine il parcheggio privato ad uso pubblico antistante la sede legale del Gruppo. Editoriale Immobiliare S.r.l. detiene inoltre una partecipazione pari al 51% nella Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.I., proprietaria di un'area agricola a Bologna con potenzialità di sviluppo. Il settore immobiliare evidenzia ricavi per € 1,6 milioni in crescita rispetto a € 1 milione registrato nell'esercizio precedente. Si ricorda che una parte dei ricavi immobiliari (quelli fino al 22 giugno 2020 data del conferimento) sono rimasti in capo a Monrif S.p.A. (circa € 0,4 migliaia). Il Margine Operativo Lordo è negativo per € 0,3 milioni ed include l'importo di € 1,2 milioni relativo alla stima delle imposte ipocatastali da corrispondere in relazione al conferimento immobiliare citato in precedenza. La Posizione Finanziaria un indebitamento di € 19,8 milioni. Si ricorda che per effetto della Manovra Finanziaria Editoriale Immobiliare S.r.l. ha ricevuto:

  • una linea a medio lungo termine pari a Euro 20.760.000 di cui una linea pari a Euro 8.420.000 e una linea pari a Euro 12.340.000, entrambe con scadenza nel 2031. Per il primo anno verranno rimborsati i soli interessi, nel secondo e nel terzo anno complessivi Euro 750.000 per anno in linea capitale, dal quarto anno il rimborso avverrà in rate semestrali costanti;
  • finanziamenti garantiti da ipoteca di primo grado su porzione del fabbricato industriale di via Mattei n. 106 in Bologna e aventi scadenza, per effetto della moratoria, in data 30 giugno 2021, aventi un debito complessivamente residuo al 31 dicembre 2020 pari a Euro 652 migliaia.

Nel mese di aprile 2021, come in precedenza specificato, le rate in scadenza per l'esercizio 2021 sono state posticipate: i) di 6 mesi per quanto concerne la linea a medio lungo termine di Euro 20.760.000 e ii) di 12 mesi per quanto riguarda i due finanziamenti ipotecari di Euro 652 migliaia.

SETTORE ALBERGHIERO

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Ricavi netti 6.761 20.158
Costi operativi 3.832 9.354
Costo del lavoro 2.316 4.827
Margine operativo lordo 612 5.977
Risultato operativo (2.629) 2.679
Risultato dell'esercizio (3.011) 580

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Attivo immobilizzato 40.141 43.190
Capitale investito netto 38.820 40.804
Patrimonio netto 357 3.368
Indebitamento (disponibilità) finanziario 38.462 37.436

Il settore alberghiero fa capo alla EGA che svolge la propria attività nei seguenti alberghi:

  • Royal Hotel Carlton a Bologna, albergo a 4 stelle dotato di 236 camere, di ristorante e sale per convegni. L'Hotel è situato in posizione centrale e dispone di un ampio centro congressi che ne fa uno degli alberghi preferiti dalla clientela d'affari;
  • Hotel Royal Garden a Milano, categoria 4 stelle con 154 camere. L'albergo è il più nuovo del Gruppo ed è situato nei pressi di un polo d'affari tra i più importanti di Milano;
  • Hotel Internazionale a Bologna, categoria 4 stelle e 116 camere, situato a Bologna ed è un punto d'incontro ideale per gli ospiti che prediligono soggiornare nel centro storico della città.

ll settore alberghiero è stato severamente colpito dagli effetti della emergenza sanitaria derivante dal diffondersi del virus Covid-19, che è giunto a rendere impossibile lo svolgimento dell'attività alberghiera, con annullamenti di camere, meeting e sale riunioni, sia negli alberghi di Milano che di Bologna. Dopo la chiusura a partire dalla fine del mese di febbraio gli alberghi sono stati riaperti successivamente la pausa estiva per essere poi richiusi, ad eccezione dell'hotel Internazionale che ha continuato in maniera limitata la propria attività, con le misure di lockdown imposte dalle autorità governative e regionali. EGA ha intrapreso tutte le misure quei risparmi di costo necessari per affrontare la perdita dei ricavi dovuta alle chiusure delle strutture, in particolare con la contrattazione di riduzioni nei contratti di affitto per l'esercizio 2020. In particolare, i ricavi per servizi alberghieri sono pari a € 4,2 milioni mentre gli altri ricavi, pari a € 2,6 milioni includono principalmente i crediti di imposta contabilizzati sugli affitti passivi e le sopravvenienze attive. Il risultato dell'esercizio evidenzia una perdita di € 3 milioni rispetto l'utile di € 0,6 milioni del 31 dicembre 2019. La posizione finanziaria netta al netto dell'effetto di € 39,3 milioni derivante dalla applicazione dell'IFRS 16 è positiva per € 0,9 milioni rispetto le disponibilità di € 2,6 milioni del 31 dicembre 2019.

Rapporti della Monrif S.p.A. con controllate, collegate, controllanti o parti correlate

Monrif S.p.A. intrattiene con le società controllate e collegate rapporti finanziari, commerciali, prestazioni di servizi e di consulenza.

l rapporti intercorsi nell'esercizio 2020 hanno riguardato principalmente:

  • la gestione accentrata delle coperture assicurative e dei rapporti con i brokers assicurativi;
  • la liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto con la procedura dell'"IVA di Gruppo";
  • la liquidazione dell'imposta sul reddito delle società con la procedura del "Consolidato nazionale";
  • la concessione e l'ottenimento di finanziamenti;
  • la gestione dei rapporti con CONSOB e Borsa;
  • la gestione di tematiche fiscali.

Tutti i rapporti sia di natura finanziaria che amministrativa sono regolati alle normali condizioni di mercato ed avvengono nel rispetto della procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 12 novembre 2020. Qui di seguito si riepilogano i rapporti patrimoniali ed economici di Monrif S.p.A. nei confronti delle società controllate, collegate e parti correlate:

Prestazioni
Crediti Debiti Effettuate Ricevute
Società collegate 1.948 907 1.275 2.693
Altre società correlate 749 346 55 159
Totale 2.697 1.253 1.330 2.852

PRINCIPALI AVVENIMENTI INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Se l'esercizio 2020 è stato caratterizzato dagli effetti delle misure adottate dal Governo per contenere la pandemia da Covid-19, i primi mesi dell'esercizio 2021 scontano il prolungamento delle misure restrittive messe in atto dalle autorità, con particolare impatto ancora sul settore alberghiero, che risente dei divieti di spostamento tra regioni e di nuove misure di contenimento della pandemia.

Contestualmente in Italia e nel mondo è iniziata la campagna vaccinale dalla cui riuscita potrebbe emergere una spinta al miglioramento della situazione economica generale, ora ancora negativa per le cause sopracitate. In tale contesto di incertezza il Gruppo continua ad operare interventi di riduzione dei costi al fine di fronteggiare il calo dei ricavi generato da tale emergenza e fronteggiare possibili situazioni di tensione finanziaria a tutela della redditività aziendale.

Il Gruppo Monrif ha predisposto il nuovo piano 2021 -2025 che si fonda su due elementi fondamentali: 1) il risparmio strutturale del costo del lavoro grazie all'accesso alle prestazioni di vecchiaia anticipata per giornalisti e lavoratori poligrafici; 2) lo sviluppo del digitale per il quale sono stati raggiunti risultati confortanti:

  • ✓ il consolidamento del network digitale nelle prime posizioni della classifica Comscore, passando dal settimo al quarto posto;
  • ✓ il potenziamento del traffico di tutti i siti del gruppo con un incremento del 32% (gen-aprile 2021 vs gen-apr 2020) sulla media delle pagine viste giornaliere grazie all'ampliamento di articoli pubblicati quotidianamente e ad una focalizzazione sulle tecniche del seo writing;
  • ✓ il rilascio del Subscription Wall su tutte le testate che ha fatto registrare in pochi mesi oltre 350.000 utenti iscritti che navigano con login attiva sui siti del gruppo e che ogni mattina ricevono una newsletter con le principali notizie locali e i corsivi degli opinionisti;
  • ✓ l'ampliamento del team con l'assunzione dell'Head of Transition to digital, del nuovo direttore delle testate digitali, di due nuovi responsabili per la parte relativa alla raccolta pubblicitaria, al fine di consolidare il progetto di trasformazione sia in ambito business sia in ambito editoriale.

Di particolare importanza risulta nell'ambito delle strategie di sviluppo l'accordo raggiunto nel mese di aprile 2021 con Google, per la distribuzione delle notizie prodotte dalle redazioni del Resto del Carlino, Il Giorno, la Nazione e Quotidiano Nazionale. Si tratta di una svolta davvero storica nel rapporto tra l'azienda di Mountain View e gli editori italiani, frutto di lunghe trattative. L' accordo consente di valorizzare il giornalismo di qualità a tutto vantaggio degli utenti finali. Showcase è il nome del prodotto al centro di questa storica intesa: è il prodotto, visibile a chi usa l'aggregatore di notizie Google News, lanciato circa un anno fa per offrire agli utenti l'accesso ad alcuni contenuti giornalistici selezionati. A breve Showcase sarà visibile anche su Discover, il servizio di notizie interno all'app per smartphone di Google. Utilizzando questo prodotto gli utenti troveranno una selezione di contenuti creati e scelti dalle redazioni delle varie testate del Gruppo, valorizzati da Google stessa grazie ad un formato grafico molto semplice ed intuitivo che permetterà all'utente di riconoscere immediatamente la fonte dell'informazione che si sta accingendo a leggere. Cliccando sul contenuto il lettore verrà poi indirizzato direttamente sul sito della testata.

Sempre nell'ambito dello sviluppo digital di particolare importanza l'accordo raggiunto tra al concessionaria Speed e CHILI. L'accordo prevede che SpeeD diventi il riferimento esclusivo per la piattaforma CHILI, non solo per la pubblicità tabellare sul magazine hotcorn.com, ma anche per Pre-roll, Post-roll e formati video interattivi per le Smart TV. CHILL è una Tech Media Company che ha sviluppato una piattaforma Over The Top (OTT) proprietaria che distribuisce direttamente in cinque Paesi europei: Italia, Inghilterra, Germania, Austria e Polonia. CHILI, nata come piattaforma streaming, oggi offre non più il solo servizio TVOD con tutte le prime visioni in digitale e un enorme catalogo di film e serie TV tramite CHILL.com, ma anche AVOD, con un ampio catalogo di film gratis con pubblicità.

ll 24 marzo 2021 il sito quotidiano.net ha cambiato la sua testata in quotidiano nazionale. Un cambiamento importante per il primo sito del gruppo Monrif che va nella direzione di una maggiore integrazione dell'offerta editoriale digitale con quella del quotidiano cartaceo.

ll nuovo logo di quotidiano nazionale resta profondamente legato alla tradizione del giornale ma presenta elementi di modernità e innovazione. Nella sua versione digitale, infatti, è più leggero e fruibile, abbandonando definitivamente il rosso della testata quotidiano.net per virare sui toni dell'azzurro in linea con tutta la famiglia dei loghi del gruppo. Il nuovo logo rappresenterà la nuova immagine di QN non soltanto sul sito ma anche sulle pagine Facebook, Instagram e sul canale YouTube.

Elementi di novità saranno visibili anche sulle testate del Carlino, La Nazione e Il Giorno, con l'obiettivo di comunicare alle audience l'appartenenza ad unico gruppo editoriale e di guidare il lettore digitale attraverso la navigazione cross-testata, che diventerà una strategia sempre più importante nella crescita di user e pagine viste. Un cambiamento grafico, quindi, ma anche progettuale: un altro tassello di una strategia che vede il Gruppo Monrif trasformarsi, con una sempre maggiore integrazione tra carta e digitale, per armonizzarsi e raggiungere una nuova digital identity. Tutte le testate del gruppo trovano unità in un unico scopo: consolidare la propria audience e conquistare nuovi lettori con una grafica attrattiva e un linguaggio divulgativo in grado di comunicare con tutti.

A febbraio 2021 è partito un importante progetto di re-platform dei prodotti digitali e delle tecnologie a supporto dello sviluppo dei ricavi. In particolare a maggio verrà rilasciata la nuova app dello sfogliatore per iPad e smartphone che consentirà di avere un'esperienza di lettura del giornale più fluida e moderna, parallelamente il team digitale sta implementando la tecnologia di Piano, la più importante piattaforma al mondo per la gestione del marketing automation in ambito publishing, a supporto dello sviluppo degli utenti registrati e abbonati.

A supporto della strategia di ampliamento verso nuove audience e con l'obiettivo di diventare più attrattivi verso le aziende con pianificazione nazionale, è stato lanciato LUCE! un nuovo progetto editoriale dedicato alla diversità e all'inclusione, che sviluppa contenuti nativi digitali per target più giovani e per le aziende che investono in questo ambito sociale e culturale. Il progetto già al lancio è riuscito a raccogliere budget pubblicitari da 4 aziende nazionali.

Nell'ambito delle linee strategiche di sviluppo di particolare rilievo risultano gli accordi sottoscritti dalla Poligrafici Printing: in data 20 gennaio 2021 la società, per il tramite della controllata Centro Stampa Poligrafici, ha raggiunto un accordo con Servizi Stampa nello stabilimento di produzione di Cernusco delle edizioni del II Giorno edite da Editoriale Nazionale S.r.I. Il precedente contratto, scaduto il 31 dicembre 2020, è stato rinnovato per ulteriori due anni con una significativa riduzione del corrispettivo grazie ad economie di scala che hanno permesso risparmi sui costi di produzione e grazie agli investimenti effettuati da Servizi Stampa 2.0 negli ultimi anni finalizzati al miglioramento della performance produttiva e qualitativa.

Poligrafici Printing S.p.A., sempre per il tramite della controllata Centro Stampa Poligrafici S.r.l., ha raggiunto un accordo con Editoriale Libertà S.p.A. per la stampa del quotidiano Libertà. Tale accordo decorre dal 1º febbraio 2021 ed ha avrà durata quinquennale e prevede la stampa nello stabilimento di produzione di Bologna.

Infine, per il tramite della controllata Centro Stampa Poligrafici S.r.l., è stato raggiunto un accordo con GEDI S.p.A. per la stampa del quotidiano la Repubblica edizione Bologna. Tale accordo decorre dal 15 febbraio 2021 ed ha avrà durata quinquennale e prevede anch'esso la stampa nello stabilimento di produzione di Bologna. Con tali accordi il Gruppo Poligrafici Printing rafforza ulteriormente la presenza nel centro-Italia, ove si presenta come leader grazie alla intercambiabilità degli stabilimenti di Bologna, Firenze e Loreto.

Considerando le azioni già messe in atto e di quelle previste, il Gruppo reputa raggiungibili gli obiettivi previsti per il 2021 nel nuovo piano, in assenza di nuove misure e regole per contenere il diffondersi della pandemia che potrebbero pregiudicare ancora una volta il raggiungimento degli obiettivi economico finanziari prefissati.

PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI MONRIF S.P.A. E IL GRUPPO SONO ESPOSTI

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico, inclusi l'incremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime.

La generalizzata difficoltà nell'accesso al credito, sia per le imprese ha determinato una carenza di liquidità che si rifletterà in definitiva sullo sviluppo industriale di molti business con effetti negativi sia per il settore dell'editoria, con tagli alle campagne pubblicitarie, rinvio nel lancio di nuovi prodotti e riduzione nei budget promozionali, che per il settore alberghiero.

L'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere negativamente condizionate con effetto diretto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, nel caso tali misure non determinassero effetti positivi sull'economia reale.

Rischi connessi all'emergenza sanitaria

Nel mese di marzo 2020, due importanti fenomeni sistemici hanno colpito le società e le economie a livello mondiale: l'emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus Covid-19 ed il correlato crollo ed aumento della volatilità dei mercati finanziari. L'emergenza sanitaria, oltre al grave impatto sociale, ha avuto e sta avendo ripercussioni anche sull'andamento dell'economia, determinando un contesto di generale incertezza.

In questo contesto, gli amministratori e il management di Monrif S.p.A. e delle sue controllate (di seguito "Gruppo Monrif" o "Gruppo") sono costantemente al lavoro per garantire una pronta risposta allo scenario in costante mutamento, avendo come priorità assoluta la salute e sicurezza dei collaboratori, delle loro famiglie e dell'intera comunità. Ai sensi della normativa emanata dal Governo italiano durante il periodo di lockdown, che prevedeva la chiusura di tutte le attività economiche "non essenziali" ai fini del contenimento del contagio, il Gruppo è risultato incluso nella lista di società cui è stato permesso essere operative, anche se le limitazioni viaggi d'affari, l'assenza di convegni e la chiusura delle fiere hanno ovviamente impattato negativamente sul settore alberghiero. In ogni caso, tutto l'andamento del Gruppo ha risentito negativamente delle misure adottate dalle Autorità italiane al fine di contenere la diffusione della pandemia Covid-19. In particolare, è stato rilevato un peggioramento nella raccolta pubblicitaria a causa di una riduzione negli investimenti pubblicitari, sia nazionali che locali, una riduzione delle vendite dei quotidiani legata alle restrizioni alla circolazione della popolazione e alla sospensione dell'attività attuata da alcuni rivenditori, oltre, come sopra citato, la pressoché chiusura totale dell'attività alberghiera.

in Italia a partire dal mese di ottobre la curva del contagio ha ripreso a crescere, inducendo il Governo a limitare le attività ricreative e di ristorazione e gli sport amatoriali, nonché ad incentivare ulteriormente lo smart working ed il ricorso a forme flessibili e/o a distanza per l'organizzazione dell'attività didattica. Sono state poi adottate misure ancor più restrittive, da ultimo differenziate per zone di rischio (rossa, arancione, gialla), definite sulla base di una serie di indicatori in base ai quali vengono classificate le diverse regioni. Per le zone rosse le misure prevedono, tra l'altro, forti limitazioni agli spostamenti, salvo per comprovate esigenze, e la chiusura di bar, ristoranti e numerose categorie di attività commerciali.

L'inizio del 2021 si sta caratterizzando per la prosecuzione delle misure restrittive implementate dal Governo in Italia per il contenimento del contagio. Il Consiglio di Amministrazione lavora costantemente con il management per evidenziare la migliore stima quantitativa dell'effetto inerente il rallentamento dell'economia e per individuare tutte le opportune misure (come il remote working), risparmi di costi, aiuti governativi, che possano rafforzare il profilo patrimoniale e finanziario del Gruppo e la sua capacità di reagire tempestivamente ai cambiamenti esogeni per affrontare nel migliore dei modi la crisi. Fondamentali in tal senso gli ulteriori accordi che sono stati siglati con le rappresentanze dei lavoratori per il massimo contenimento del costo del lavoro, nel settore editoriale e stampa attraverso l'incremento della solidarietà e l'applicazione della cassa integrazione, nel settore alberghiero con il FIS (Fondo Integrativo Straordinario).Per quanto riguarda i

dati e le prospettive del Gruppo, è attualmente ancora difficoltoso quantificare gli ulteriori impatti dell'emergenza sanitaria che dipendono, tra l'altro, dalla evoluzione della stessa così dall'efficacia delle misure pubbliche, anche economiche, nel frattempo implementate e che saranno implementate, e saranno oggetto di costante

monitoraggio anche nel prosieguo dell'esercizio. L'eventuale protrarsi dell'emergenza sanitaria potrebbe condizionare, anche significativamente, l'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo.

Per i dettagli relativi agli impatti del Covid-19 sul bilancio si rimanda a quanto riportato al paragrafo "Covid 19 e Continuità aziendale" di seguito.

Rischi connessi Covid-19 e Continuità aziendale

Al 31 dicembre 2020 il Patrimonio netto del Gruppo Monrif, inclusivo della perdita dell'esercizio pari a 8.515 milioni di euro, ammonta a 23.219 milioni di euro e la posizione finanziaria netta ante applicazione dell'IFRS 16 ammonta a 51.603 milioni di euro (96.003 milioni di euro post applicazione dell'IFRS 16). Il risultato dell'esercizio è stato fortemente condizionato dall'epidemia Covid-19, manifestatasi già dai primi mesi del 2020 e tutt'ora in corso, che ha imposto importanti limitazioni all'attività operativa nei settori di attività in cui il Gruppo opera determinando un drastico calo dei ricavi (-30.327 milioni Euro pari a -17% rispetto al precedente esercizio) principalmente relatività alberghiera, editoriale e pubblicitaria oltre che aver determinato la necessità di significative previsioni di costi a fronte di ristrutturazioni di personale come meglio specificato nel seguito.

Nell'esercizio 2020 il Gruppo Monrif S.p.A. è la società capogruppo, ha perfezionato attraverso alcune operazioni straordinarie una riorganizzazione interna finalizzata la struttura partecipativa, con una riduzione della catena di controllo, oltre ad avere un maggiore efficienza della gestione attraverso la messa in evidenza per linea orizzontale delle quattro business unit 1) editoria/pubblicità e new media 2) stampa poligrafica 3) alberghiero 4) immobiliare. In particolare in data 22 giugno 2020 ha trovato efficacia la fusione per incorporazione di Poligrafici Editoriale S.p.A. in Monrif S.p.A. (con efficacia contabile al 1º gennaio 2020), ed in pari data, ha avuto luogo il conferimento da parte di Monrif del ramo d'azienda editoriale nella Superprint Editoriale S.r.l. (che ha modificato la sua denominazione in Editoriale Nazionale S.r.l.) e di alcuni immobili direttamente detenuti o rinvenienti dalla Fusione nella Poligrafici Real Estate S.r.l. (che ha assunto la denominazione di Editoriale Immobiliare S.r.l.).

l conferimenti hanno avuto effetto civilistico dal 22 giugno 2020, pertanto i dati economici e patrimoniali della Capogruppo per il 2020 non risultano comparabili con il precedente esercizio. In particolare, il conto economico dell'esercizio 2020 include gli effetti della gestione diretta da parte di Monrif dell'attività operativa svolta dalla società fusa Poligrafici per il periodo dal 01 gennaio 2020 al 22 giugno 2020, data a partire dalla quale hanno avuto effetto i conferimenti.

Condizione sospensiva alla completa finalizzazione della riorganizzazione aziendale sopra riportata, risultava essere il raggiungimento di un accordo con gli Istituti di Credito in merito alla ridefinizione delle condizioni relative agli affidamenti in essere.

In data 6 marzo 2020 il Consiglio di Amministrazione di Monrif S.p.A. ha pertanto proceduto ad approvare un nuovo piano industriale per gli esercizi 2020-2024, sulla base del quale Monrif S.p.A. e le principali società controllate ("Società Finanziate") hanno raggiunto un accordo con gli Istituti di Credito attraverso la definizione di un Term sheet, firmato in data 23 marzo 2020 contenente i termini e le condizioni della proposta di ridefinizione dell'indebitamento finanziario del Gruppo. Successivamente, il suddetto Term sheet è stato integrato con la sottoscrizione della c.d. "Manovra Finanziaria", la cui modifica è consistita: in alcune rimodulazioni delle linee di credito, in un periodo di moratoria e nell'allungamento delle scadenze, tra cui, in particolare, la trasformazione di linee di credito a breve termine per Euro 11.920 migliaia in linee a medio-lungo termine.

In data 4 giugno 2020 le Società Finanziate e gli Istituti di Credito hanno poi sottoscritto i Contratti di Finanziamento, rinnovando i contratti in essere con gli stessi Istituti di Credito. La Manovra Finanziaria e i Contratti di Finanziamento sono stati sospensivamente condizionati al perfezionamento della Fusione e dei Conferimenti che, come già riportato, sono avvenuti in data 22 giugno 2020.

Per effetto della Manovra Finanziaria, l'accordato bancario del Gruppo è risultato costituito da due linee per cassa, rispettivamente per Euro 10.786 migliaia e Euro 4.545 migliaia, da una linea revolving pari a Euro 16.500 migliaia, da una linea stand by di Euro 5.000 migliaia, da una linea ancillary dal valore di Euro 10.000 migliaia, da due linee a medio lungo termine pari a Euro 20.760 migliaia e Euro 1.240 migliaia, da tre finanziamenti ipotecari pari a rispettivamente Euro 4.254 migliaia e Euro 276 migliaia.

I Contratti di Finanziamento prevedono, in particolare, covenant, clausole di rimborso anticipato obbligatorio e limitazioni in linea con la prassi per operazioni similari. In particolare, è previsto/sono previsti:

  • (i) l'impegno del Gruppo a mantenere taluni indici finanziari entro determinati parametri, con specifico riferimento al rapporto Posizione Finanziaria Netta/EBITDA, da calcolarsi per i semestri al 30 giugno e al 31 dicembre di ogni anno a decorrere dal 31 dicembre 2020 e fino al 31 dicembre 2024;
  • (ii) che al verificarsi di determinati eventi rilevanti, tra cui un "cambio di controllo" o il mancato rispetto dei parametri finanziari anzidetti, gli Istituti di Credito avranno il diritto di richiedere il pagamento anticipato delle somme erogate;
  • (iii) limitazioni all'effettuazione di operazioni straordinarie diverse dalle "operazioni consentite";
  • (iv) limiti alla distribuzione di dividendi;
  • (v) clausole di cross default;
  • (vi) limiti all'assunzione di ulteriore indebitamento finanziario oltre l'indebitamento finanziario consentito, come previsto nei Contratti di Finanziamento;
  • (vii) per alcuni Contratti di Finanziamento, ipotesi di rimborso anticipato obbligatorio, parziale o totale, nel caso di vendita di partecipazioni, di quote di minoranza in società partecipate, di beni o di asset immobiliari.

A partire dal mese di marzo 2020, tuttavia, la società e l'economia a livello mondiale sono state colpite dall'emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus Covid-19. Ai sensi della normativa emanata dal Governo italiano durante il periodo di lockdown, che prevedeva la chiusura di tutte le attività economiche "non essenziali" ai fini del contenimento del contagio, il Gruppo è risultato incluso nella lista di società cui è stato permesso essere operative, anche se le limitazioni viaggi d'affari, l'assenza di convegni e la chiusura delle fiere hanno ovviamente impattato negativamente sulla performance del gruppo.

Il Gruppo Monrif ha così conseguito nel 2020 una riduzione dei ricavi pari a 30,3 milioni di euro (-17,4%), una perdita a livello di risultato operativo di euro 5,8 milioni, ed il risultato delle attività in funzionamento è risultato in perdita per euro 8,4 milioni rispetto alla perdita di euro 6,2 milioni dell'esercizio precedente. Come suddetto, tale performance è stata principalmente condizionata dagli effetti causati dalla emergenza sanitaria causata dal Covid-19 che ha determinato un drastico calo dei ricavi relativi alla attività alberghiera, un peggioramento nella raccolta pubblicitaria a causa di una riduzione negli investimenti pubblicitari, sia nazionali che locali, una riduzione delle vendite dei quotidiani legata alle restrizioni alla circolazione e alla sospensione dell'attività attuata da alcuni rivenditori, nonché, per 3,6 milioni di euro, dagli accantonamenti effettuati principalmente a fronte delle future uscite di personale in prepensionamento, superiori rispetto a quanto ipotizzato nel precedente esercizio.

In seguito al perdurare degli effetti della pandemia oltre la fine dell'esercizio 2020 e delle conseguenti misure restrittive imposte dalle autorità competenti, e quindi alla generale incertezza che ciò ha determinato in particolare sul settore editoriale e pubblicitario e su quello alberghiero, si è resa evidente l'impossibilità di rispettare le aspettative di performance previste per l'esercizio 2021 da parte del gruppo sulla base del piano industriale approvato a marzo 2020. Pertanto, nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 21 aprile 2021 gli Amministratori della Monrif S.p.A. hanno approvato un nuovo piano pluriennale di Gruppo per gli esercizi 2021-2025 (il "Piano"), alla luce della contrazione dei ricavi per gli effetti sopracitato con esito positivo a Independent Business Review da parte di un soggetto terzo e indipendente.

Il Piano si basa su due elementali, a cui si uniscono poi gli interventi sulle altre voci di conto economico. Tali elementi sono rappresentati:

    1. dal risparmio strutturale nel costo del lavoro, così come già previsto nel precedente piano, attraverso una serie di interventi volti ad adeguare la struttura dei costi al nuovo modello di business, e garantendo quindi la futura sostenibilità economica del Gruppo da attuare con le dovute gradualità e nel pieno rispetto delle norme e degli strumenti previsti dal nostro ordinamento;
    1. dallo sviluppo del digitale.

La norma approvata con la Legge di Bilancio 2020 ha incrementato i limiti di spesa vigenti per il sostegno degli oneri derivanti dalle prestazioni di vecchiaia anticipate per i lavoratori poligrafici dipendenti da aziende in ristrutturazione o riorganizzazione per crisi aziendale. Nel precedente piano erano previste nell'arco temporale in totale 237 uscite, di cui 197 per il personale poligrafico e 40 per il personale giornalistico. Nel corso del 2020 sono uscite 85 dipendenti poligrafici rispetto ai 74 dipendenti ipotizzati. Sulla base dei nuovi conteggi sono previste nel Piano 123 uscite di poligrafici (così come le 123 previste nel precedente piano) e 65 uscite di personale giornalistico (contro le 40 uscite previste nel precedente piano periodo 2022-2023). Come previsto nel vecchio piano sono intervenute le dimissioni del Direttore Generale di Editoriale Nazionale.

Per quanto concerne lo sviluppo del digitale il management di Robin S.r.l. ha portato a termine nel corso dell'ultimo anno risultati confortanti le cui principali attività sono state:

  • raggiunta la posizione numero 4 nelle classifiche di Comscore relativamente all'audience mensile;
  • raddoppiato il numero delle Pagine Viste sui siti;
  • rilascio del Subscription Wall su tutte le testate, in pochi mesi gli iscritti sono oltre 350.000;
  • ampliato il team con l'assunzione dell'Head of transition, del nuovo direttore delle testate on line, di due nuovi responsabili per la parte relativa alla raccolta pubblicitaria, al fine di consolidare il team digitale.

Tali ulteriori azioni di riorganizzazione ed efficientamento della struttura consentiranno un incremento della redditività operativa nei prossimi esercizi.

Nello stesso Consiglio di Amministrazione del 21 aprile 2021 è stato analizzato il fabbisogno finanziario del Gruppo Monrif per i prossimi dodici mesi, sulla base del suddetto Piano, e dalle analisi effettuate è emerso che i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente e gli affidamenti concessi risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario.

Peraltro, gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione dell'immobile – albergo rimasto di proprietà, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti della stessa.

Tali previsioni sono soggette alle possibili ricadute derivanti dal protrarsi dell'emergenza sanitaria legata al Covid-19 e alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale, le quali potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione.

Il Piano del Gruppo Monrif rappresenta la base sulla quale gli Istituti di Credito hanno deliberato favorevolmente in data 29 aprile 2021, così come comunicato ufficialmente dal referente degli stessi alla società in qualità di Agente, in merito alla ridefinizione delle principali condizioni relative agli affidamenti in essere. In particolare, gli Istituti di credito hanno: (i) prolungato di 12 mesi la moratoria con il riscadenzamento della sola linea capitale per i finanziamenti scadenti nell'esercizio 2021, (ii) concesso Yholiday period per i Parametri Finanziari scadenti nell'esercizio 2021 e, (iii) determinato i nuovi Parametri Finanziari per i successivi anni di Piano.

Gli Amministratori pertanto, tenuto (i) dell'avvenuto ottenimento, da parte degli Istituti di Credito, dell'approvazione alle richieste di modifica suddette in merito agli affidamenti in essere, (ii) della presenza di flussi di cassa attesi dalla gestione operativa a livello di gruppo e dagli affidamenti in essere sufficienti a far fronte al fabbisogno finanziario a livello di gruppo dei prossimi 12 mesi dalla data di approvazione del presente bilancio, e (iii) confidenti che le previsioni economiche di Piano, con particolare riferimento a quelle relative ai Ricavi, si possano realizzare nei tempi e con i modi previsti,

seppur tali previsioni siano soggette alle possibili ricadute derivanti dal protrarsi dell'emergenza sanitaria legata al Covid-19 e alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale, le quali potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione, hanno predisposto il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 secondo il presupposto della continuità aziendale.

ll Consiglio di Amministrazione continuerà a monitorare con estrema attenzione sia l'evolversi dell'emergenza sanitaria legata al virus Covid-19, sia l'andamento dei mercati di riferimento rispetto alle ipotesi di Piano, mantenendo al contempo un'attenzione proattiva e costante al contenimento di tutti i costi e all'individuazione di iniziative che possano ulteriormente tutelare la redditività ed i flussi di cassa attesi nei prossimi esercizi.

Rischi connessi alla valorizzazione degli asset

Alla data del 31 dicembre 2020 il Gruppo detiene attività immateriali a vita indefinita per 29,8 milioni. In accordo con i principi contabili internazionali tale valore è oggetto di valutazione periodica svolta tramite il test di impairment, che ne evidenzia la recuperabilità.

Tale test è stato effettuato sulla base del Piano predisposto dagli Amministratori e approvato dal Consiglio d'Amministrazione della Società in data 21 aprile 2021 e le cui risultanze sono state determinate sulla base della procedura di impairment test di Gruppo approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 21 aprile 2021.

Le assunzioni formulate ai fini della determinazione del valore d'uso delle singole unità generatrici di flussi finanziari sono basate su parametri finanziari e su stime delle attività che per loro natura presentano elementi di aleatorietà. Al sensibile variare del contesto economico finanziario potrebbero evidenziarsi rilevanti nei parametri e nelle previsioni così come stimati e utilizzati nel test, con conseguenti svalutazioni ed effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo nonché sulla continuità aziendale.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

Per la gestione del fabbisogno finanziario, il Gruppo adotta una procedura vincolante che impone il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di natura speculativa.

L'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo dipende da numerose condizioni, ivi incluse, il raggiungimento degli obiettivi previsti, nonché l'andamento dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui opera. Le azioni intraprese per il contenimento dei costi, evidenziate nella relazione, consentiranno il riassorbimento dei fabbisogni di capitale di funzionamento e generazione di risorse per far fronte ai fabbisogni delle nuove scadenze dei debiti finanziari.

Tuttavia, ulteriori rilevanti e improvvise contrazioni dei volumi nei ricavi potrebbero ridurre la capacità della gestione operativa di generare cassa, nonché comportare possibili criticità circa il rispetto dei parametri finanziari previsti dagli accordi con gli istituti finanziari. Gli amministratori hanno predisposto un'analisi del fabbisogno finanziario dei prossimi 12 mesi dalla data di approvazione del presente bilancio, analizzato dal Consiglio di Amministrazione del 21 aprile 2021. Sulla base delle assunzioni del Piano 2021-2025 approvato dallo stesso Consiglio di Amministrazione e delle analisi effettuate è emerso che i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente e gli affidamenti concessi sono sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario dei prossimi 12 mesi. Nell'assunzione che la pandemia cessi di produrre i suoi effetti negativi e non si debba ricorrere a nuove misure restrittive, le previsioni dei flussi di cassa sono state portate avanti fino al 30 giugno 2022 e le stesse evidenziano la capacità del Gruppo di onorare i propri impegni compreso il pagamento delle rate dei finanziamenti oggetto di moratoria.

Rischi normativi e regolamentari

Il Gruppo Monrif opera in un contesto regolamentare complesso. L'eventuale evolversi della normativa di riferimento con l'introduzione di nuove specifiche di legge anche fiscali o la modifica delle attuali,

potrebbe comportare effetti anche significativi sia sul portafoglio delle attività del Gruppo, sia sulla governance societaria e sui processi interni di compliance, in contrasto con l'esigenza economica di semplificare i processi amministrativi e migliorare la qualità della reportistica di supporto al business, con conseguenti effetti negativi sui profitti.

Rischi correlati ai cambiamenti climatici

Il Gruppo Monrif si caratterizza per una catena di fornitura centrata sull'approvvigionamento della materia prima

"carta", prevalentemente gestiti in Italia. Per quel che concerne la produzione e la catena distributiva, il Gruppo Monrif, oltre al rispetto della normativa vigente, ha adottato delle attente politiche di riguardo verso l'ambiente così come commentato nella DNF, cui si rinvia. Inoltre, il prodotto tradizionale sviluppato su carta sta progressivamente

migrando su supporti digitali riducendo ancor di più i già contenuti impatti ambientali. Eventuali significativi cambiamenti climatici potrebbero anche pregiudicare l'equilibrio delle zone boschive, comportando impatti sul prezzo della materia prima e conseguenze sui risultati del Gruppo.

La progressiva sostituzione del prodotto tradizionale sviluppato su carta con il prodotto digitale con riferimento al rischio legato ai trasporti, riducono, e potrebbero mitigare anche in prospettiva, tali rischi.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse

Il Gruppo Monrif utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività. Tutti i finanziamenti sono a tasso variabile senza ricorso a strumenti di copertura. Un ipotetico incremento o decremento del 10% nei tassi applicati avrebbe portato ad un effetto a conto economico nel periodo rispettivamente di +/- 155 migliaia di euro, al lordo degli effetti fiscali.

Rischi connessi alla politica ambientale

I prodotti e le attività del Gruppo Monrif non sono soggetti a particolari norme e regolamenti (locali, nazionali e sovranazionali) in materia ambientale, pertanto gli Amministratori non ravvedono particolari rischi connessi a tale tematica

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori

ll Gruppo, operando nel settore della stampa, è un grande acquirente di carta. Il mercato della carta è caratterizzato da una forte concentrazione dell'offerta a causa della generale compressione della domanda dovuta alla diminuzione delle tirature nel settore editoriale, che ha ridotto i margini di profitto dei fornitori di carta.

A fronte della carenza di soggetti attivi sul mercato della carta da stampa, nonché delle incerte prospettive di crescita del settore editoriale, il Gruppo è, pertanto, esposto al rischio di un potenziale peggioramento delle condizioni economiche applicate alle forniture in oggetto. Si segnala sul punto che il Gruppo ha con i propri fornitori di carta da stampa contratti di durata variabile, in genere non superiore a sei mesi, ricontrattabili in caso di variazione significativa dei prezzi. Per evitare che le fluttuazioni di prezzo di questa materia prima abbiano ripercussioni sui bilanci, ha mantenuto ampio il numero di fornitori in modo da poter essere sempre nelle condizioni di ottenere le forniture alle migliori condizioni anche nei momenti di tensione.

Rischio di credito

I principali crediti del Gruppo derivano dalle attività del settore editoriale e da quello pubblicitario. Relativamente al settore editoriale tali crediti sono coperti da garanzie fidejussorie e pertanto con rischi limitati. Per il settore pubblicitario la politica del Gruppo è impostata nella verifica dell'affidabilità e della conoscenza dei clienti prima della sottoscrizione di contratti rilevanti. I saldi vengono monitorati costantemente nel corso dell'esercizio in modo da limitare le esposizioni ed i contenziosi.

Attività di ricerca e sviluppo

I settori in cui opera la Monrif S.p.A. e le altre società del Gruppo non richiedono una significativa e particolare attività di ricerca e sviluppo.

Azioni proprie

Nel corso dell'esercizio la Monrif S.p.A. non ha acquistato né venduto azioni proprie nemmeno per il tramite di società fiduciarie o interposta persona. La movimentazione intervenuta nell'esercizio è stata la seguente:

Titolo Saldo 31.12.2019
Azioni Monrif S.p.A. 2.668.880* 2.668.880

(*) azioni rinvenienti dalla operazione di fusione citata in premessa

Predisposizione della Dichiarazione non finanziaria

Il D.Lgs. 254/2016 prevede che gli ElP che nell'ultimo esercizio abbiano avuto in media più di 500 dipendenti e che superino almeno uno dei seguenti due limiti:

  • euro 20 milioni di totale attivo;
  • euro 40 milioni di ricavi delle vendite e delle prestazioni;

devono redigere la dichiarazione di carattere non finanziario (anche "dichiarazione non finanziaria" o "DNF"). Monrif S.p.A. ha redatto la DNF in un documento separato disponibile sul proprio sito istituzionale www.monrif.it

Normativa Privacy

Il Gruppo Monrif ha recepito nei propri processi quanto previsto dal Regolamento UE n. 679 del 27 aprile 2016 ("GDPR"), dal D. Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 ("Codice Privacy"), come novellato dal D. Lgs. n. 101 del 10 agosto 2018, e delle ulteriori norme applicabili in materia di protezione dei dati personali. Il Gruppo inoltre ha adottato tutte le misure tecniche idonee a proteggere i dati personali relativi a dipendenti, fornitori e in generale a tutti i soggetti terzi, acquisiti nello svolgimento della propria attività, al fine di evitare rischi di distruzione e perdite oppure accessi non autorizzati o trattamenti non consentiti.

PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO

Signori Soci,

nel presupposto di trovarVi consenzienti circa i criteri seguiti nella formazione del bilancio appena esaminato, criteri che si ispirano ad opportuna prudenza, Ve ne chiediamo l'approvazione unitamente alla presente relazione. Vi proponiamo di riportare a nuovo la perdita di esercizio pari ad € 1.231.444.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione dott. Andrea Leopoldo Riffeser Monti

Pubblicità dei corrispettivi per le società di revisione

Ai sensi dell'art. 149-duodecies delibera CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni, si allega prospetto contenente i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 a fronte dei servizi forniti dalle società di revisione Ernst & Young S.p.A. e Deloitte & Touche S.p.A.

Società di Revisione Revisione Altri servizi Altri Totale
Società del Gruppo bilancio di attestazione servizi ** corrispettivi
Monrif S.p.A. EY S.p.A. 41.820 3.150 44.970
Monrif S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 36.750 36.750
Editoriale Nazionale S.r.l. EY S.p.A. 49.566 3.150 52.716
Monrif Net S.r.l. EY S.p.A. 7.825 7.825
Poligrafici Printing S.p.A. EY S.p.A. 15.789 15.789
C.S.P. S.r.I. EY S.p.A. 7.825 7.825
SpeeD S.r.l. EY S.p.A. 32.172 32.172
C.A.F.I. S.r.I. EY S.p.A. 3.348 3.348
Editoriale Immobiliare S.r.l. EY S.p.A. 5.547 5.547
EGA S.r.l. Deloitte & Touche S.p.A. 30.132 30.132
TOTALE 194.024 6.300 36.750 237.074

(*) Gli altri servizi di attestazione si riferiscono a: i) procedure concordate per accertamento e diffusione stampa (ADS), ii) verifica dei parametri finanziari (financial covenants).

(*) Gli altri servizi si riferiscono a: i) esame limitato di carattere non finanziario relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

Elenco delle partecipazioni rilevanti superiori al 10%

(art. 125-126 Regolamento Emittenti CONSOB)

Denominazione Sede Capitale Partecipazione Posseduta dalla
Sociale %
diretta
%
indiretta
società del Gruppo
EGA Emiliana
Grandi Alberghi S.r.l.
Bologna 2.314.848 100 Monrif S.p.A.
Monrif Net S.r.l. Bologna 300.000 100 Monrif S.p.A.
Editoriale Nazionale S.r.l. Bologna 6.800.000 100 Monrif S.p.A.
Editoriale Immobiliare S.r.l. Bologna 18.100.000 100 Monrif S.p.A.
Poligrafici Printing S.p.A. Bologna 18.403.064 90,3 Monrif S.p.A.
Centro Stampa
Poligrafici S.r.l.
Campi
Bisenzio
(Fi)
11.370.000 90,3 Poligrafici Printing S.p.A.
Società Pubblicità
Editoriale e Digitale S.r.l.
Bologna 1.900.000 100 Editoriale Nazionale S.r.l.
Compagnia Agricola
Finanziaria Immobiliare S.r.I.
Bologna 780.000 51 Editoriale Immobiliare
S.r.l.
Rotopress
International S.r.I.
Loreto
(AN)
2.700.000 29,81 Poligrafici Printing S.p.A.
GospeeD S.r.l. Bologna 94.860 100 Robin S.r.l.
(già Monrif Net S.r.l.)
Hardware Upgrade S.r.l. Luino
(VA)
20.000 20 Robin S.r.l.
(già Monrif Net S.r.l.)
Motori Online S.r.l. Milano 10.000 25 Robin S.r.I.
(già Monrif Net S.r.l.)

Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari 2020 (redatta ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza) approvata dal Consiglio di amministrazione del 30 aprile 2021

Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari Monrif S.p.A. PREMESSA

Con la presente Relazione si intende il sistema di governo societario adottato da Monrif S.p.A. Tale sistema e in linea con le raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate e promosso da Borsa Italiana Sp.A. e recepisce le raccomandazioni del Comitato per la Corporate Governance emesse in data 22 dicembre 2020.

La Relazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nella sua riunione del 30 aprile 2021 e viene messa a disposizione dei Soci, unitamente alla documentazione prevista per l'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2020 e contestualmente trasmessa alla Borsa ltaliana, al fine di facilitarne la messa a disposizione del pubblico. La Relazione e inoltre consultabile sul sito internet istituzionale della Società www.monrif.it

DEFINIZIONI

Assemblea: indica l'Assemblea dei Soci di Monrif.

Codice di Autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2014 ed aggiornato per ultimo nel mese di luglio 2018 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Codice di Corporate Governance: il Codice di Corporate Governance delle società quotate, adottato dal Comitato per la Corporate Governance nel gennaio 2020 e promosso da Borsa Italiana, ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria disponibile sul sito internet www.borsaitaliana.it, nella sezione "Borsa Italiana – Regolamento – Corporate Governance", cui la Società aderisce.

Codice Civile: indica il Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262, come di volta in volta modificato.

Collegio Sindacale: indica il Collegio Sindacale dell'Emittente.

Consiglio di Amministrazione: il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.

Emittente o Monrif o la Società: indica Monrif S.p.A.

Esercizio: l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, cui si riferisce la Relazione.

Gruppo o Gruppo Monrif: indica Monrif e le società da essa controllate.

Procedura per le Operazioni con Parti Correlate: indica la procedura per le operazioni con parti correlate adottata dalla Società ai sensi delle disposizioni di cui al Regolamento OPC.

Regolamento Emittenti: indica il regolamento di attuazione del T.U.F., concernente la disciplina degli emittenti, adottato dalla CONSOB con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come di volta in volta modificato e integrato.

Regolamento Mercati CONSOB: il Regolamento emanato dalla CONSOB con deliberazione n. 20249 del 2017 in materia di mercati.

Regolamento Parti Correlate o Regolamento OPC: il Regolamento emanato dalla CONSOB con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.

Relazione: la presente relazione sul governo societari che le società società sono tenute a redigere ai sensi dell'art. 123-bis T.U.F..

Statuto: indica lo statuto sociale della Società, così come da ultimo modificato e disponibile presso il sito internet www.monrif.it

Testo Unico della Finanza/T.U.F.: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come di volta in volta modificato ed integrato.

ASSETTI PROPRIETARI

1. Profilo dell'Emittente

Monrif S.p.A. ("Monrif"), società quotata alla Borsa di Milano dal 1986, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106, è la società holding del Gruppo Monrif.

Il Gruppo è attivo nel settore dell'editoria tramite la controllata Editoriale S.r.l. nel settore della raccolta pubblicitaria tramite la controllata Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l. ("SpeeD"), nel settore digital tramite la controllata Robin S.r.l. e nel settore della stampa poligrafica tramite la controllata Poligrafici Printing S.p.A.

Il Gruppo Monrif opera inoltre nel settore dell'ospitalità tramite la controllata E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. con hotel a Bologna e Milano.

Si precisa che, alla data della presente Relazione, la Società si qualifica come "PMI" ai sensi dell'art. 1, comma w-quater.1) del T.U.F., per tutti i fini previsti dal T.U.F. medesimo e dalla normativa, anche regolamentare, applicabile. In particolare, la Società è qualificabile come PMI in quanto la capitalizzazione di mercato di Monrif relativa agli anni 2020, 2019 e 2018 (calcolata in conformità all'articolo 2-ter, comma 1, del Regolamento Emittenti è stata inferiore alla soglia prevista dall'articolo 1, comma 1, lettera w-quater.1), del T.U.F. (i.e., Euro 500.000.000).

2. Informazioni sugli assetti proprietari

2.a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), T.U.F.)

Alla data della presente Relazione, il capitale sociale sottoscritto e versato della Società è pari a Euro 39.231.507,04 ed è suddiviso in n. 206.481.616 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,19 ciascuna. Le azioni ordinarie sono quotate sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana ("MTA").

La Società non ha emesso azioni con diritto di voto limitato o prive dello stesso, così come non sono in circolazione obbligazioni convertibili, nè warrant o altri strumenti finanziari che diano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

La seguente tabella illustra la struttura del capitale sociale di Monrif alla data della presente Relazione:

CATEGORIA Nº AZIONI % RISPETTO AL
CAPITALE SOCIALE
QUOTATO (INDICARE
mercati) / Non quotato
DIRITTI ED OBBLIGHI
Azioni ordinarie 206.481.616 100% MTA Ogni azione dà diritto ad un
voto. I diritti e gli obblighi
degli azionisti sono quelli
previsti dallo statuto sociale.
Azioni a voto plurimo
Azioni con diritto di
voto limitato
Azioni prive di diritto
di voto
Altro

2.b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), T.U.F.)

Alla data della presente Relazione, non risultano restrizioni al trasferimento delle azioni della Società. Non esistono, inoltre, limiti al possesso delle azioni della Società, né sono previste clausole di gradimento per accedere alla compagine sociale.

2.c) Partecipazioni rilevanti nel capitale sociale al 31/12/2020 (ex art. 123-bis, c. 1, lettera c) T.U.F.)

Dalle risultanze del Libro dei Soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi di legge e dalle altre informazioni disponibili alla Società alla data della presente Relazione, gli azionisti che

detengono, direttamente o indirettamente, anche per interposta persona, società fiduciarie e controllate, partecipazioni superiori al 3% del capitale con diritto di voto della Società sono i seguenti:

Dichiarante Azionista diretto Quota % sul
capitale ordinario
Quota % sul
capitale votante
Bruno Riffeser Monti (*) Monti Riffeser S.r.l. 37,287% 37,77%
66 INFI Monti S.p.A. 5,044% 5,11%
દિવ Bruno Riffeser Monti 0,484% 0,49%
ADV Media S.rl. ADV Media S.rl. 8,12% 8,23%
Tamburi Investment Partners
S.p.A.
Tamburi Investment Partners
S.p.A.
6,13% 6,21%
Andrea Riffeser Monti Solitaire S.r.l. 5,6% 5,68%
(( Andrea Riffeser Monti 0,076% 0,077%

(*) Rappresentante della comunione ereditaria attualmente riferibile a Andrea Leopoldo Riffeser Monti (1/3), Claudio Riffeser (1/3), Bruno Riffeser Monti (1/9), Sara Riffeser Monti (1/9) e Matteo Riffeser Monti (1/9).

In data 22 giugno 2020 è divenuta efficace l'operazione di fusione per incorporazione di Poligrafici Editoriale S.p.A. in Monrif. Tale operazione ha avuto un importante effetto diluitivo della società incorporante, a fronte del quale la comunione ereditaria rappresentata da Bruno Riffeser Monti ha perso il controllo di diritto della Società riducendo la propria partecipazione al 43,37% dei diritti di voto esercitabili nell'Assemblea di Monrif. Tanto premesso, per effetto dell'operazione di cui sopra, alla data della presente Relazione nessun soggetto esercita il controllo di diritto su Monrif ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 1 c.c., come richiamato dall'art. 93 del T.U.F.. Per maggiori informazioni in merito all'azionariato di Monrif alla della presente Relazione, si veda la tabella esposta in precedenza.

2.d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), T.U.F.)

Non esistono titoli che conferiscono diritti speciali di controllo. Tanto premesso, si segnala che l'Assemblea degli azionisti del 24 aprile 2019, in seduta straordinaria, ha deliberato di approvare la modifica dell'articolo 11 dello Statuto al fine di introdurre il meccanismo della maggiorazione del voto di cui all'articolo 127-quinquies del T.U.F..

In particolare, il meccanismo della maggiorazione del voto consentirà l'attribuzione di 2 diritti di voto per ciascuna azione Monrif S.p.A. che sia appartenuta al medesimo azionista per un periodo continuativo di almeno 24 mesi a decorrere dall'iscrizione in un apposito elenco speciale, istituito a cura della Società presso la sede sociale (l' "Elenco Speciale").

Alla data della presente Relazione alcuni azionisti risultano iscritti nell'Elenco Speciale per la legittimazione al beneficio del voto maggiorato, ma nessuno di tali azionisti ha maturato detto beneficio. Per ulteriori informazioni si rimanda alle informazioni in merito contenute nel sito internet della Società www.monrif.it

2.e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123bis, comma 1, lettera e), T.U.F.)

Non è previsto alcun meccanismo specifico di esercizio dei diritti di voto in caso di partecipazione azionaria dei dipendenti.

2.f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), T.U.F.)

Alla data della presente Relazione, lo Statuto sociale non prevede restrizioni al diritto di voto, né limitazioni al diritto di voto per i soci titolari di azioni ordinarie, né limitazioni dei diritti di voto a una

determinata percentuale o a un certo numero di voti, né termini imposti per l'esercizio del diritto di voto o sistemi in cui, con la cooperazione della Società, i diritti finanziari connessi ai titoli sono separati dal possesso dei titoli.

2.g) Accordi tra gli azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), T.U.F.)

Alla data della presente Relazione, non risultano accordi tra azionisti resi noti ai sensi dell'art. 122 del T.U.F. aventi ad oggetto azioni della Società.

A meri fini di completezza, si precisa che nel corso dell'esercizio 2020 è stata comunicata alla Società, ai sensi dell'art. 122 T.U.F., l'avvenuta stipula, in data 10 luglio 2020, di un patto parasociale tra Monti Riffeser S.r.l., Tamburi Investment Partners S.p.A., Solitaire S.r.l., Infi Monti S.p.A. e Future S.r.l., azionisti che, congiuntamente considerati, detenevano il 58,72% (cinquantotto virgola settantadue per cento) del capitale sociale della Società. Tale patto parasociale è stato tuttavia sciolto a seguito dell'adozione delle deliberazioni poste all'ordine del giorno dell'Assemblea della Società riunitasi in data 5 agosto 2020 relative alla nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione. Della stipula e dello scioglimento del patto parasociale è stata data pubblicità in conformità con quanto previsto dall'art. 122 del T.U.F.. Per maggiori informazioni, si rimanda alla documentazione disponibile sul sito internet della Società www.monrif.it

2.h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), T.U.F.) e disposizioni statutarie in materia di Opa

Nell'ambito degli accordi sottoscritti tra Monrif S.p.A. e le società controllate con gli istituti finanziatori è prevista una clausola di change of control con riferimento a Monrif in forza della quale gli Istituti di Credito possono recedere dai relativi contratti di finanziamento nell'ipotesi in cui (i) Monti Riffeser S.r.l. cessi di detenere una percentuale del capitale sociale e delle azioni con diritto di voto di Monrif almeno pari al 30%, e (ii) Andrea Riffeser Monti perda il diritto di presentare, anche tramite Monti Riffeser S.r.l., e votare una lista di candidati alla carica di amministratori della Società che risulti la lista di maggioranza, coerentemente con le applicabili disposizioni di legge e statutarie.

Con riferimento alle vigenti disposizioni in materia di offerte pubbliche di acquisto, si precisa che lo Statuto non prevede alcuna deroga alle disposizioni sulla passivity rule previste dall'articolo 104, commi 1 e 1-bis del T.U.F., né prevede espressamente l'applicazione delle regole di neutralizzazione ex articolo 104-bis, commi 2 e 3 del T.U.F..

2.i) Deleghe ad aumentare il capitale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), T.U.F.)

Alla data della presente Relazione, l'Assemblea degli Azionisti non ha conferito deleghe agli amministratori per aumenti di capitale o l'emissione di strumenti finanziari partecipativi, né ha autorizzato l'acquisto di azioni proprie.

2.I) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. cc.)

La Società non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del codice civile. A tal riguardo, si precisa che l'azionista di controllo Monti Riffeser Sr.l. non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Monrif in quanto società holding di partecipazioni e priva della necessaria struttura organizzativa.

Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera i), T.U.F.)

Tra la Società e gli amministratori non vi sono accordi che prevedono tali forme di indennità.

3. Compliance (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), T.U.F.)

La Società ha aderito alle raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina, adeguando il proprio sistema di corporate governance con tali previsioni, come discusso in sede di Comitato Controllo e Rischi in data 18 marzo 2021

Si segnala altresì che Monrif, in data 30 aprile 2021, ha deliberato di aderire al nuovo Codice di Corporate Governance delle società quotate. Pertanto, nel corso dell'esercizio 2021, Monrif provvederà ad adottare tutti i provvedimenti necessari e/o opportuni al fine di assicurare il recepimento delle previsioni del Codice di Corporate Governance e conformare il proprio assetto di corporate governance a tali disposizioni. Monrif darà informativa al mercato sulle modalità di applicazione del Codice di Corporate Governance all'interno della relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari che sarà pubblicata nel corso del 2022.

Nè la Società nè le società controllate sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance della Società.

4. Consiglio di Amministrazione

4.1) Nomina e sostituzione degli Amministratori (ex art. 123-bis, comma 1, lettera I), T.U.F.)

La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da non meno di 3 (tre) e non più di 15 (quindici) membri. L'Assemblea determina il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione.

La nomina degli Amministratori avviene da parte dell'Assemblea ai sensi di legge, sulla base di liste presentate dagli azionisti, secondo la procedura descritta di seguito, salvo quanto diversamente o ulteriormente previsto da inderogabili norme di legge o regolamentari.

Possono presentare una lista per la nomina degli amministratori i soci che, al momento della presentazione della lista, siano titolari - da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori - di una quota di partecipazione al capitale almeno pari al 2,5% del capitale sociale con diritto di voto, ovvero la diversa quota stabilita ai sensi delle applicabili disposizioni di legge. La titolarità della quota minima di partecipazione è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società; la relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste medesime.

Le liste sono depositate presso la sede sociale, secondo le modalità prescritte dalla disciplina vigente, almeno 25 (venticinque) giorni prima di quello previsto per l'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina degli amministratori. Le liste, inoltre, devono essere messe a disposizione del pubblico a cura della Società almeno 21 (ventuno) giorni prima di quello previsto per la predetta Assemblea, secondo le modalità prescritte dalla disciplina vigente.

Le liste prevedono un numero di candidati non superiore a 15 (quindici), ciascuno abbinato ad un numero progressivo. Ciascuna lista che presenti un numero di candidati pari o superiore a 3 dovrà includere un numero di candidati del genere meno rappresentato tale da garantire che la composizione della lista rispetti le disposizioni di legge e regolamentari, di volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile). A ciascuna lista devono essere allegati:

  • (i) curriculum vitae dei candidati;
  • (ii) dichiarazioni con le quali ciascuno dei candidati accetta la propria candidatura e attesta, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di ineleggibilità e incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti dalla normativa vigente per ricoprire la carica di Amministratore della Società, inclusa la dichiarazione circa l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza; e
  • (iii) l'indicazione dell'identità dei soci che hanno presentato le liste e della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta.

Ciascun azionista, nonché gli azionisti con rapporti di collegamento rilevanti ai sensi della normativa vigente, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una lista né possono votare liste diverse; inoltre, ciascun candidato potrà essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità.

All'elezione del Consiglio di Amministrazione si procederà come segue:

  • a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti vengono eletti, viene tratto, secondo l'ordine progressivo di presentazione, tanti Consiglieri che rappresentino la totalità di quelli da eleggere meno uno;
  • b) dalla seconda lista che abbia ottenuto più voti, e che non sia in alcun modo collegata con i Soci che hanno presentato la lista risultata prima, viene eletto un amministratore, in persona del candidato indicato col primo numero nella lista.

Qualora al termine della votazione non risultassero rispettate le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile), troverà applicazione il meccanismo dei quozienti di cui all'art. 16 dello statuto sociale. Nel caso in cui non sia possibile attuare tale procedura di sostituzione al fine di garantire il rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di riparto tra generi (maschile e femministratori mancanti saranno eletti dall'Assemblea con le maggioranze di legge.

In mancanza di liste, ovvero qualora sia presentata una sola lista, i membri del Consiglio di Amministrazione saranno nominati dall'Assemblea con le modalità e maggioranze di legge, senza applicazione del meccanismo del voto di lista, fermo il rispetto l'obbligo di mantenere il numero minimo di amministratori indipendenti stabilito dalla legge e nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta vigenti in materia di equilibrio tra generi.

Gli amministratori durano in carica per un periodo, stabilito dall'Assemblea, non superiore a 3 (tre) esercizi con decorrenza dall'accettazione della carica; scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.

Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, nel corso dell'esercizio dovessero venire meno uno o più amministratori il Consiglio di Amministrazione provvederà alla cooptazione scegliendo, ove possibile, tra i candidati non eletti della lista dalla quale era stato tratto l'Amministratore venuto meno, fermo l'obbligo di mantenere il numero minimo di amministratori indipendenti stabilito dalla legge e nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari, di volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi.

Alla data della presente Relazione, la Società, in quanto non rientra tra le "società grandi" ai sensi del Codice di Corporate Governance, non ha adottato alcun piano per la successione degli Amministratori esecutivi.

4.2) Composizione del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), T.U.F.)

Con l'approvazione da parte dell'Assemblea dei Soci di Monrif del bilancio di esercizio 2019, il Consiglio di Amministrazione nominato con delibera del 11 maggio 2017 è giunto a naturale scadenza del proprio mandato. Tale Consiglio di Amministrazione è quindi rimasto in regime di prorogatio, sino al 5 agosto 2020, data di nomina da parte dell'Assemblea del nuovo Consiglio.

Il Consiglio di Amministrazione in carica fino al 5 agosto 2020 era composto dai seguenti membri: Andrea Riffeser Monti, Matteo Riffeser Monti, Sara Riffeser Monti, Giorgio Camillo Cefis, Giorgio Giatti, Adriana Carabellese, Stefania Pelizzari, Claudio Berretti e Andrea Ceccherini.

In data 5 agosto 2020, l'Assemblea ha determinato in 12 (dodici) il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione e ha fissato la durata in carica del Consiglio di Amministrazione in 3 (tre) esercizi sociali, cioè fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022.

Nell'Assemblea del 5 agosto 2020 sono stati quindi nominati 12 consiglieri sulla base delle due liste presentate, rispettivamente:

  • (i) dall'azionista Monti Riffeser S.r.l., lista che ha ottenuto in sede Assembleare n. 98.081.649 voti favorevoli pari al 47,501% dei diritti di voto rappresentati nell'Assemblea del 5 agosto 2020 su un totale pari al 56,281% dei diritti di voto esercitabili in tale data (la "Lista 1");
  • (ii) dall'azionista ADV Media S.r.l., lista che ha ottenuto in sede Assembleare n. 16.763.873 voti favorevoli pari all'8,12% dei diritti di voto rappresentati nell'Assemblea del 5 agosto 2020 su un totale pari al 56,281% dei diritti di voto esercitabili in tale data (la "Lista 2").

A seguito delle votazioni sono stati eletti e risultano in carica alla data della presente Relazione i seguenti membri del Consiglio di Amministrazione

monrit

E-MARKET CERTIELL

CARICA NOME E COGNOME LISTA DI APPARTENENZA
Presidente Andrea Leopoldo Riffeser Monti Lista 1
Vice Presidente Matteo Riffeser Monti Lista 1
Amministratore (*) Giorgio Giatti Lista 1
Amministratore (*) Stefania Pellizzari Lista 1
Amministratore (*) Massimo Paniccia Lista 1
Amministratore Sara Riffeser Monti Lista 1
Amministratore (*) Simona Cosma Lista 1
Amministratore Adriana Carabellese Lista 1
Amministratore (*) Claudio Berretti Lista 1
Amministratore (*) Flavia Scarpellini Lista 1
Amministratore Giorgio Camillo Cefis Lista 1
Amministratore (*) Mario Cognigni Lista 2

(*) Amministratore in possesso dei requisiti d'indipendenza previsti dall'articolo 148, comma 3, del T.U.F., come richiamato dall'articolo 147, comma 4, del T.U.F., e dall'articolo 3 del Codice di Autodisciplina.

Per quanto riguarda le caratteristiche personali di ciascun amministratore, nonché per maggiori informazioni in merito alle liste presentate, si rinvia ai curricula vitae e alla documentazione disponibile sul sito web www.monrif.it

La tabella che segue contiene l'elenco dei membri del Consiglio di Amministrazione in carica alla data di chiusura dell'esercizio 2020. Tra la chiusura dell'Esercizio e la data della presente Relazione non sono intervenuti cambiamenti nella composizione del Consiglio di Amministrazione.

Tabella 1: Struttura del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati

Consiglio di Amministrazione Comitato
Controllo
e Rischi
Comitato
Remunerazione e
Nomine
Comitato per
le Operazioni
con Parti
Correlate
Carica Componenti Anno di
nascita
Data di
prima
nomina*
In carica
da
In carica fino a Lista
★★
Esec. Non
Esec.
Indip.
Codice
Indip.
T.U.F.
N. altri
incarichi
***
(*) (*) (**) (*) (**) (*) (**)
Presidente ■ ◆ Andrea
Riffeser Monti
1956 1986 5 agosto
2020
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre
2022
(M) × Cfr.
All. A
3/3
Vice Presidente Matteo
Riffeser Monti
1988 2008 5 agosto
2020
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre
2022
(M) X Cfr.
All. A
3/3
Amministratore O Claudio
Berretti
1972 2014 5 agosto
2020
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre
2022
(M) × X × Cfr.
All. A
3/3 1/1 P 1/1 M
Amministratore Adriana
Carabellese
1950 2019 5 agosto
2020
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre
2022
(M) X Cfr.
All. A
3/3
Amministratore Giorgio Camillo
Cefis
1944 1985 5 agosto
2020
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre
2022
(M) × Cfr.
All. A
3/3 M
Amministratore Mario
Cognigni
1958 2020 5 agosto
2020
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre
2022
(m) X X × Cfr.
All. A
3/3 1/1 P
Amministratore Simona
Cosma
1974 2020 5 agosto
2020
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre
2022
(M) X X × Cfr.
AII. A
2/3 1/1 M M
Amministratore Giorgio
Giatti
1958 2008 5 agosto
2020
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre
2022
(M) X X × Cfr.
All. A
3/3 1/1 M
Amministratore Massimo
Paniccia
1968 2020 5 agosto
2020
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre
2022
(M) X X × Cfr.
All. A
3/3
Amministratore Stefania
Pellizzari
1966 2017 5 agosto
2020
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre
2022
(M) X X × Cfr.
AII. A
3/3 Р
Consiglio di Amministrazione Comitato
Controllo
e Rischi
Comitato
Remunerazione e
Nomine
Comitato per
le Operazioni
con Parti
Correlate
Carica Componenti Anno di
nascita
Data di
prima
nomina'
In carica
da
In carica fino a Lista
**
Esec. Non
Esec.
Indip.
Codice
Indip.
T.U.F.
N. altri
incarichi
★★★
(*) (*) (**) (*) (**) (*) (**)
Amministratore Sara
Riffeser Monti
1985 2014 5 agosto
2020
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre
2022
(M) × Cfr.
All. A
3/3
Amministratore Flavia
Scarpellini
1963 2020 5 agosto
2020
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre
2022
(M) × × × Cfr.
All. A
3/3 1/1 M
N. riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento CCR: 1 CRN: - COPC:
-- AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO ----
Presidente e A.D. Andrea
Riffeser Monti
1956 1986 11 maggio
2017
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre 2019
(M) X 2 7/7
Amministratore Matteo
Riffeser Monti
1988 2008 11 maggio
2017
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre 2019
(M) × 1 7/7 2/2 M
Amministratore Sara
Riffeser Monti
1985 2014 11 maggio
2017
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre 2019
(M) × 1 6/7
Amministratore Giorgio
Giatti
1958 2008 11 maggio
2017
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre 2019
(M) × × × 8 7/7 2/2 M 1/1 M
Amministratore Giorgio Camillo
Cefis
1944 1985 11 maggio
2017
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre 2019
(M) × 1 6/7 1/1 M
Amministratore Stefani
Pellizzari
1966 2017 11 maggio
2017
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre 2019
(M) × × × ട് 7/7 1/1 M 1/1 M
Amministratore Andrea
Ceccherini
1974 2006 11 maggio
2017
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre 2019
(M) × 2 2/7
Amministratore Claudio
Berretti
1972 2014 11 maggio
2017
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre 2019
(m) X × × 15 7/7 2/2 P 1/1 b 1/1 P
Amministratore Adriana
Carabellese
1950 2019 15 maggio
2019
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre 2019
(M) × 6/7
N. riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento CCR: 1 CRN: 1 COPC: '
Dirito di resertare le la soci co i niseme a di i representino alment (129%, o a direns percenti, della zioni a venti diffito do vota allessembes drain a (a 16 Stato Scoae),

NOTE

I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":

  • questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di rischi.

� questo simbolo indica il principale responsabile dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).

o questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).

* Per data di prima nomina di ciacun amninistratore è stato nominato per la prina volta (in assoluto) nel Consiglio di Amministrazione.

** In questa colonna è indicata da cui è stato cirson anministratore ("M": Iista di minornza, "CAA": lista presentata dal Consiglio di Amministrazione).

** In questa colonna è incarichi di amministratore o sindaco rioperti dal sogetti interessato in altre società quotate in mercati regolanentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione gli incarichi sono indicati per esteso.

(*) In questa colonna è indicata la partespazione del iunioni rispettivamente del Consiglio di Amministrazione e dei conitati (indicando i nunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare).

(**) In questa colonna è indicata la qualifica dell'Amministratore all'interno del comitato: "M": membro

4.2.1) Politiche di diversità

A seguito dell'entrata in vigore del D. Lgs n. 254/06 che ha introdotto l'art. 123-bis del T.U.F. (lett. d-bis del comma 2), e previsto che la Relazione sulla Corporate Governance debba "contenere una descrizione delle politiche in materia di diversità applicate in relazione degli organi di amministrazione, gestione e controllo relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale, nonché una descrizione degli obiettivi, delle modalità di attuazione e dei risultati di tali politiche. Nel caso in cui nessuna politica sia applicata, la società motiva in maniera chiara e articolata le ragioni di tale scelta".

Il Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi in data 30 aprile 2021 ha confermato il proprio orientamento di non adottare politiche ulteriori in materia di diversità nella composizione degli organi di amministrazione e controllo, così come richiamate dall'art. 123-bis, comma 2, lett. d-bis del T.U.F., tenuto conto che, fermi restando i requisità, professionalità e indipendenza, nonché le situazioni di incompatibilità e/o decadenza previsti dalla legge e dallo Statuto sociale:

    1. è stata già adottata dalla Società in via statutaria una policy che assicura l'equilibrio dei generi della composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale (cfr. paragrafo 4.1 della presente Relazione);
    1. è stato parimenti adottato il Codice di Autodisciplina di Monrif, il quale all'art. 2 (al quale si rinvia), nel recepire e fare propri i contenuti del Codice di Autodisciplina, riporta una chiara indicazione sulla composizione del Consiglio, sulle competenze e professionalità degli Amministratori e sulle modalità di espletamento dell'incarico;
    1. viene regolarmente effettuata da parte del Consiglio, almeno una volta l'anno, una valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, tenendo anche conto di elementi quali le caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale, e di genere dei suoi componenti, nonché della loro anzianità di carica; valutazione che costituisce, per lo stesso Consiglio, l'occasione per una periodica la verifica dell'attuazione della politica di cui al precedente punto 2;

Ferma restando la possibilità di riconsiderare nel futuro la propria posizione, il Considerato allo stato quanto sopra sufficiente a garantire un'adeguata articolazione in tema di diversity della composizione dell'organo amministrativo, valutazione che trova riscontro nella attuale composizione del Consiglio stesso secondo le diverse accezioni considerate, ossia: età, genere, esperienza/seniority, competenze professionali, formazione, cultura e dimensionale. Anche all'esito del processo di Board Review si conferma peraltro l'adeguatezza nella composizione in termini di diversità dell'attuale Consiglio e la circostanza che lo stesso nel suo insieme presenti un mix bilanciato di esperienze, adeguate ed in linea con le esigenze prospettiche della Società.

4.2.2) Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società

Il Consiglio di Amministrazione non ha definito criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e controllo di altre società che può essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore.

Per un'informativa in merito alle cariche ricoperte alla data della presente Relazione dagli amministratori dell'Emittente, si rinvia alla tabella che segue.

Allegato A

Amministratori Carica in
Monrif S.p.A.
Cariche ricoperte in altre società
non appartenenti al Gruppo Monrif
Cariche ricoperte in altre società
appartenenti al Gruppo Monrif
Andrea Presidente Presidente
Riffeser Monti Editoriale Nazionale S.r.l.
Presidente Robin S.r.l.
Matteo Amministratore SpeeD S.r.l.
Riffeser Monti Vice Presidente Amministratore
Editoriale Immobiliare S.r.l.
Presidente SpeeD S.r.l.
Amministratore
Sara
Riffeser Monti
Amministratore Editoriale Nazionale S.r.l.
Amministratore EGA S.r.l.
Sindaco Effettivo
Brembo Sgl Carbon Ceramic Brakers S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale EPTA S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
DOLCEDRAGO S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
Holding Italiana Prima S.p.A.
Adriana Amministratore Presidente Collegio Sindacale
Holding Italiana Seconda S.p.A.
Carabellese Presidente Collegio Sindacale
Holding Italiana Terza S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
Holding Italiana Quarta S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
Holding Italiana Quinta S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
Holding Italiana Ottava S.p.A.
Amministratore Betaclub S.r.l.
Amministratore
Tamburi Investment Partners S.p.A.
Amministratore Alpitur S.p.A.
Amministratore Voihotels S.p.A.
Amministratore Alpiholding S.r.l.
Amministratore Asset Italia S.p.A.
Claudio Berretti Amministratore Be S.p.A.
Amministratore Chiorino S.p.A.
Amministratore Clubitaly S.p.A.
Amministratore Amministratore Clubtre S.p.A.
Amministratore Digital Magics S.p.A.
Amministratore ITH S.p.A.
Amministratore MyWoWo S.r.l.
Amministratore Neos S.p.A.
Amministratore SeSa S.p.A.
Amministratore Talent Garden S.p.A.
Amministratore Sant'Agata S.p.A.
Amministratore TIP-pre IPO S.p.A.
Amministratore Venice Shipping & Logistic S.p.A.
Amministratore Welcome Italia S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale Subaru Italia S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale Rwm Italia S.p.A.
Stefania Pelizzari Amministratore
Sindaco Effettivo RHEINMETALL Italia S.p.A.
Sindaco effettivo
HOLDING ITALIANA QUINTA S.p.A.
Giorgio Giatti Amministratore Presidente Future S.r.l. Amministratore C.A.F.I. S.r.I.

Monrif S.p.A. - Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari 2020

Amministratori Carica in
Monrif S.p.A.
Cariche ricoperte in altre società
non appartenenti al Gruppo Monrif
Cariche ricoperte in altre società
appartenenti al Gruppo Monrif
Presidente Termal S.r.l.
Presidente Primavera Real Estate S.r.l.
Presidente Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici S.r.l
Presidente Impegno Green S.r.l
Presidente Wayelog S.r.I.
Amministratore Coeclerici S.p.A. Presidente Editoriale Immobiliare
S.r.l.
Giorgio Camillo
Cefis
Amministratore Amministratore Poligrafici Printing
S.p.A.
Amministratore SpeeD S.r.l.
Massimo Paniccia Amministratore Presidente e A.D. Di Solari di Udine S.p.A.
Mario Amministratore Amministratore Delegato
Società Agricola Il Violone S.r.l.
Amministratore Delegato Holfly Italy S.r.l.
Presidente Collegio Sindacale
DI.VI Finanziaria di Diego Della Valle & C. S.r.l.
Cognigni Presidente Collegio Sindacale
DI.VI. Immobiliare Holding S.r.l.
Sindaco Effettivo Marcolin S.p.A.
Sindaco Effettivo ALMA S.p.A. in liquidazione
Simona
Cosma
Amministratore Amministratore indipendente Banca Popolare
Pugliese Soc. Coop. per Azioni
Flavia
Scarpellini
Amministratore Fondazione Milano Cortina 2026, membro del Comitato
di Gestione

Nel corso della seduta tenutasi in data 5 agosto 2020 il Consiglio, dopo aver verificato gli incarichi ricoperti dai propri consiglieri in altre società, ha ritenuto che detti incarichi siano compatibili con quello nella Società, ritenendo altresì la composizione del Consiglio conforme alle previsioni di legge e regolamentari vigenti.

4.2.3) Induction Programme

Il Presidente cura che gli Amministratori e i sindaci possano partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera la Società, dell'evoluzione del business del Gruppo, nonché del quadro normativo di riferimento.

Per quanto riguarda l'informativa sui settori di attività, l'Amministratore Delegato periodiche informative sull'andamento dei mercati e del business in occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione. Eventuali specifiche sessioni informative per i Consiglieri, con il supporto di esperti in formazione professionale, possono essere organizzate durante l'esercizio e successivamente, ogni qualvolta l'evoluzione del quadro normativo richieda un aggiornamento in merito. Tra le attività di aggiornamento svolte nel corso dell'esercizio 2020, si segnala che la Società ha inviato in data 29 dicembre 2020 a tutti i consiglieri ed a tutti i sindaci una relazione che comprendeva:

  • gli aggiornamenti relativi al D. Lgs. 230/2001 (in particolare quelli inerenti i Reati tributari);
  • gli aggiornamenti inerenti il RE 679/2016;
  • gli aggiornamenti inerenti il D. Lgs. 81/2008 con particolare riferimento alla normativa emergenziale relativa alla emergenza sanitaria Covid-19;
  • gli aggiornamenti relativi al Codice di Corporate Governance.

4.3) Ruolo del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), T.U.F.)

La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione che resta in carica per un massimo di tre esercizi ed è rieleggibile. L'attuale Consiglio resterà in carica fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022.

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce con regolare cadenza e si organizza per garantire un efficace svolgimento delle proprie funzioni. Gli Amministratori agiscono e deliberano con cognizione di causa ed in autonomia, perseguendo l'obiettivo della creazione di valore per i Soci in un orizzonte di medio – lungo periodo.

La Società opera secondo le disposizioni del codice civile concernenti le società per azioni. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga necessari ed opportuni per il raggiungimento dello scopo sociale, con esclusione degli atti che sono riservati dalla legge e/o dallo Statuto all'Assemblea dei Soci. Pertanto risultano di sua competenza, oltre a tutti gli obiettivi e le funzioni indicate nell'articolo 1 del Codice di Corporate Governance, anche le deliberazioni concernenti:

  • le fusioni per incorporazione nei casi previsti dagli artt. 2505 e 2505 bis;

  • l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie;

  • l'indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della Società;

  • la riduzione del capitale in caso di recesso del Socio;

  • gli adeguamenti dello Statuto a disposizioni normative;

  • il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale.

Il Consiglio di Amministrazione riferisce al Collegio Sindacale almeno trimestralmente sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale della Società e delle sue controllate ed in particolare sulle operazioni in potenziale conflitto d'interesse.

Conformente alle disposizioni normative e al Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione esamina e approva preventivamente le operazioni della Società e delle sue controllate, quando tali operazioni abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società, con particolare attenzione alle situazioni in cui uno o più amministratori siano portatori di un interesse per conto proprio o di terzi.

Lo Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione si riunisca con periodicità almeno trimestrale su convocazione del Presidente o di chi ne fa le veci e comunque ogni volta che le esigenze societarie lo esigano, anche su richiesta di almeno due dei suoi componenti nonché del Collegio Sindacale.

Ai sensi dello Statuto il Consiglio di Amministrazione nomina, tra i suoi componenti, il Presidente, e può nominare uno o più Vice-Presidenti nonché uno o più Amministratori Delegati, ed altresì un Comitato Esecutivo.

L'Assemblea non ha esaminato né autorizzato in via generale o preventiva deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 c.c.

Il Consiglio di Amministrazione ha trimestralmente valutato l'andamento della Società e del Gruppo, tenendo in considerazione le informazioni ricevute dall'Amministratore Delegato nonché confrontando periodicamente i risultati con quelli programmati. Ai sensi del criterio applicativo 1.C.1., lett c) del Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'esercizio 2020, ha valutato periodicamente l'adeguatezza dell'assetto organizzativo e contabile generale della Società e delle altre società del Gruppo, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Nell'ambito di tale attività il Consiglio di Amministrazione si è avvalso, a seconda dei casi, del supporto del Comitato Controllo e Rischi, del responsabile della funzione di Internal Audit, nonché del Dirigente Preposto.

Ai sensi dell'art. 22 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione si riunisce, sia nella sede della Società, sia altrove, tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario o quando ne sia fatta domanda da almeno due dei membri del Consiglio o da ciascun sindaco effettivo.

La convocazione del Consiglio di Amministrazione è effettuata dal Presidente o da persona da lui delegata o da chi ne fa le veci o da due Consiglieri o da ciascun sindaco effettivo, con avviso da inviarsi - mediante lettera raccomandata, telefax o posta elettronica - al domicilio di ciascun Amministratore e Sindaco effettivo almeno 3 (tre) giorni prima di quello fissato per l'adunanza; in caso di urgenza, la convocazione del Consiglio di Amministrazione può essere effettuata il giorno prima di quello fissato per l'adunanza.

Le riunioni del Consiglio di Amministrazione si possono svolgere anche per teleconferenza o videoconferenza, a condizione che: (i) siano presenti nello stesso luogo il Presidente e il segretario della riunione, luogo in cui si considererà tenuta la riunione; (ii) sia consentito di individuare i partecipanti in ciascun luogo di collegamento; e (iii) sia consentito agli intervenuti di partecipare e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti. Tuttavia, a far data dal 16 marzo 2020, in considerazione dello stato di emergenza e delle

limitazioni agli assembramenti delle persone introdotti dai provvedimenti in materia di contenimento del contagio da Covid-19, con l'accordo unanime dei presenti alle singole riunioni, si è di volta in volta deciso di derogare alla disposizione statutaria che prevede la presidente e del Segretario della riunione nel medesimo luogo.

Nel corso del 2020 il Consiglio di Amministrazione si è riunito n. 10 volte. La durata media delle riunioni consiliari è stata mediamente di circa un'ora. Nella riunione del 5 agosto 2020 il Consiglio di Amministrazione ha effettuato una valutazione sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, sulla loro dimensione e composizione, tenendo conto di elementi quali le caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale, e di genere dei suoi componenti. Nell'effettuare tale valutazione la Società non si è avvalsa di consulenti esterni.

Alle riunioni del Consiglio ha partecipato costantemente anche il dott. Nicola Natali, Direttore amministrativo e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti societari di Monrif. Inoltre, ove ritenuto opportuno e anche su richiesta del Presidente del Consiglio, le riunioni del Consiglio hanno visto la partecipazione di altri dirigenti della Società, preposti alle funzioni societarie competenti secondo la materia, o dei consulenti esterni coinvolti negli argomenti posti all'ordine del giorno al fine di fornire a tutti gli amministratori gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti di volta all'ordine del giorno.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione si adopera affinché la documentazione informativa sugli argomenti all'ordine del giorno venga inviata ai consiglieri ed ai sindaci a mezzo posta elettronica mediamente due giorni prima della riunione o comunque in tempo utile per garantire la corretta informativa. Qualora non sia possibile fornire la necessaria informativa, è cura del Presidente effettuare puntuali ed adeguati approfondimenti durante le sessioni consiliari. Inoltre, il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha curato che agli argomenti posti all'ordine del giorno fosse dedicato il tempo necessario per consentire a tutti i Consiglieri di intervenire, garantendo, dunque, dibattiti costruttivi nel corso delle riunioni consiliari. Nel 2021 sono previste n. 8 riunioni del Consiglio di Amministrazione, di cui cinque si sono già tenute.

4.4) Organi Delegati

4.4.1) Amministratore Delegato

Il Consiglio di Amministrazione della Società non ha provveduto a deliberare la nomina ad Amministratore Delegato.

Per le operazioni con parti correlate, come definite dalla normativa vigente, si applicano le procedure adottate dalla Società e pubblicate sul proprio sito internet.

4.4.2) Presidente del Consiglio di Amministrazione

In data 5 agosto 2020, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di nominare il dott. Andrea Riffeser Monti Presidente del Consiglio di Amministrazione. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo di fondamentale importanza nell'ambito delle relazioni ed internazionali di Monrif.

In particolare, il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha il compito di rappresentare Monrif innanzi alle più alte cariche istituzionali ed internazionali, ed agli esponenti di spicco del mondo industriale, della ricerca e del settore economico-finanziario.

II Presidente del Consiglio di Amministrazione si adopera affinché l'informativa pre-consiliare e le informazioni fornite durante le riunioni siano idonee a consentire agli amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo, secondo quanto già descritto sopra.

Non sono presenti situazioni di interlocking directorate previste dal criterio applicativo 2.C.5. del Codice di Autodisciplina.

4.4.4) Informativa al Consiglio

Almeno trimestralmente il Presidente e Amministratore Delegato riferisce al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta nell'esercizio delle deleghe a lui conferite.

Lo Statuto disciplina i flussi informativi a favore del Collegio Sindacale. È infatti previsto che gli amministratori riferiscano tempestivamente, con periodicità almeno trimestrale al Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla Società e dalle società controllate riferimento alle operazioni in potenziale conflitto di interesse.

4.5) Altri Consiglieri esecutivi

Il dott. Matteo Riffeser Monti ricopre la carica di Vice Presidente di Monrif, nonché di Presidente, con incarichi operativi, del Consiglio di Amministrazione della società controllata Robin S.r.l. che opera nel settore Internet e delle altre attività editoriali digitali.

La dott.ssa Sara Riffeser Monti ricopre la carica di Presidente, con incarichi operativi, della concessionaria pubblicitaria del Gruppo, SpeeD S.r.l. e di consigliere delegato nella società del Gruppo operante nel settore alberghiero, E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.

4.6) Amministratori indipendenti

Nel Consiglio di Amministrazione della Società sono presenti sette Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza specificati dalla legge dal Codice di Autodisciplina.

Gli Amministratori indipendenti attualmente in carica sono:

    1. Giorgio Giatti
    1. Stefania Pellizzari
  • 3 Simona Cosma
    1. Claudio Berretti
    1. Flavia Scarpellini
    1. Massimo Paniccia
    1. Mario Cognigni

La procedura seguita dal Consiglio ai fini dell'indipendenza prevede che il Consiglio valuti la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai propri membri sulla base delle dichiarazioni rese di volta in volta dal singolo amministratore o delle informazioni che sono comunque a disposizione del Consiglio di Amministrazione, in occasione della presentazione della lista nonché all'atto della nomina e, successivamente, al ricorrere di circostanze rilevanti ai fini dell'indipendenza e, comunque, almeno una volta l'anno. Ciascun amministratore indipendente assume altresì l'impegno di comunicare con tempestività al Consiglio di Amministrazione il determinarsi di situazioni che facciano venir meno il requisito.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 5 agosto 2020 ha svolto le verifiche in merito alla sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori (i) Giorgio Giatti, (ii) Stefania Pellizzari, (iii) Simona Cosma, (iv) Claudio Berretti, (v) Flavia Scarpellini, (vi) Massimo Paniccia, e (vii) Mario Cognigni. Il Collegio Sindacale ha altresi verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento seguite. L'esito di tali valutazioni è stato positivo ed è stato reso noto al mercato con comunicato stampa del 5 agosto 2020, disponibile sul sito internet della Società.

Le verifiche annuali in merito al mantenimento dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori (i) Giorgio Giatti, (ii) Stefania Pellizzari, (ii) Simona Cosma, (iv) Claudio Berretti, (v) Flavia Scarpellini, (vi) Massimo Paniccia, e (vii) Mario Cognigni, sono state nuovamente svolte dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 30 aprile 2021. Anche in questa circostanza, l'esito di tali valutazioni è stato positivo.

Nel corso dell'esercizio 2020 gli Amministratori indipendenti si sono riuniti una volta (nel mese di dicembre 2020) in assenza degli altri Amministratori; nel corso di tale riunione, gli amministratori indipendenti hanno trattato i seguenti temi: (i) riflessioni tra i nuovi amministratori indipendenti sulla Governance Aziendale, (il) adeguamento della nuova Corporate Governance al nuovo codice di autodisciplina, (iii) esame della situazione economico-finanziaria del Gruppo.

4.7) Lead Indipendent Director

La Raccomandazione 13 del Codice di Corporate Governance prevede che venga nominato il Lead independent Director qualora il Presidente sia anche il CEO (i.e. il principale responsabile della gestione dell'impresa) ovvero quando il Presidente abbia rilevanti deleghe gestionali. Pertanto, in considerazione delle deleghe conferite al Presidente del Consiglio dott. Andrea Riffeser Monti, in data 5 agosto 2020 il Consiglio di Amministrazione ha nominato il dott. Claudio Berretti quale Lead Indipendent Director.

5. Trattamento delle informazioni societarie

A seguito dell'entrata in vigore del Regolamento (UE) n. 596/2014, e dei relativi Regolamenti di esecuzione in materia di "Market Abuse" e della pubblicazione delle "linee guida" da parte di CONSOB relativamente alla gestione delle informazioni privilegiate, la Società ha adeguato ai nuovi dettami normativi ed alle suddette linee guida la propria Procedura in materia di monitoraggio, circolazione interna e comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate, approvata nella sua più recente versione dal Consiglio di Amministrazione nel corso della riunione del 14 novembre 2019 e disponibile sul sito www.monrif.it

L'Amministratore Delegato assicura la corretta gestione delle informazioni riservate.

Il vertice aziendale ed il management, nonché i vertici delle società controllate sono responsabili di individuare la presenza di informazioni potenzialmente privilegiate e di attivare di sicurezza idonee ad assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie di natura privilegiata, assicurandone

una pronta disclosure al mercato ovvero, in caso di avvio della procedura di ritardo, limitandone la circolazione di tali informazioni solo tra coloro che hanno necessità di conoscerle per l'espletamento della rispettiva funzione/incarico. I soggetti interni e terzi che venissero in possesso di informazioni di natura privilegiata riguardanti il Gruppo Monrif sono immediatamente informati della rilevanza delle stesse e dell'obbligo di legge del rispetto della segretezza e della normativa market abuse e vengono iscritti nel "Registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate" tenuto a norma di legge e regolamentare.

6. Comitati interni al Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), T.U.F.)

Nella riunione del 5 agosto 2020, in seguito all'Assemblea di nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, il Consiglio ha deliberato di istituire al proprio interno i seguenti comitati:

  • (i) Comitato per le operazioni con Parti Correlate, i cui membri sono stati nominati con delibera del Consiglio di Amministrazione del 5 agosto 2020;
  • (ii) Comitato Controllo e Rischi, i cui membri sono stati nominati con delibera del Consiglio di Amministrazione del 5 agosto 2020;
  • (iii) Comitato per la Remunerazione, i cui membri sono stati nominati con delibera del Consiglio di Amministrazione del 5 agosto 2020.

l lavori dei comitati sono coordinati da un presidente. Non sono presenti comitati che svolgano le funzioni di due o più comitati previsti nel Codice di Autodisciplina.

II Presidente di ciascun comitato consiliare dà informazione in merito a quanto trattato nel corso della riunione del comitato al primo Consiglio di Amministrazione utile.

6.a) Comitato per le operazioni con Parti Correlate

In data 5 agosto 2020 il Consiglio di Amministrazione ha nominato il nuovo "Comitato per le operazioni con Parti Correlate", composto da n. 3 amministratori non esecutivi ed indipendenti, cui sono demandati i compiti previsti dal sopracitato Regolamento. Il Comitato ha adottato un proprio regolamento e provveduto a nominare quale presidente il dott. Mario Cognigni.

Nel corso del 2020 il Comitato per le operazioni con Parti Correlate si è riunito due volte.

7) Comitato per le nomine

Il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto opportuno provvedere a costituire un Comitato per nomine. Tale scelta è stata dettata dalla circostanza che le disposizioni regolamentari vigenti e le previsioni dello Statuto di Monrif – quali, in particolare, il meccanismo di nomina mediante il c.d. "voto di lista" – garantiscono adeguata trasparenza alla procedura di selezione dei candidati alla carica di consigliere, garantendo inter alia che i soci di minoranza siano debitamente rappresentati in Consiglio di Amministrazione.

8) e 9) Comitato per la remunerazione e Remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche

Il Consiglio di Amministrazione del 5 agosto 2020, ha istituito al proprio interno un Comitato per la Remunerazione, composto da n. 3 Consiglieri non esecutivi di cui due indipendenti. La seguente tabella illustra la composizione del Comitato per la Remunerazione alla data della presente Relazione.

Nome e Cognome Carica
Stefania Pellizzari (Presidente) Amministratore indipendente
Simona Cosma Amministratore indipendente
Giorgio Cefis Amministratore non indipendente

Tutti e tre Soggetto dotato di adeguata ed esperienza in materia o di politiche retributive, come valutato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 5 agosto 2020.

Per completezza, si precisa che fino al rinnovo del Consiglio di Amministrazione del 5 agosto 2020, nell'esercizio 2020 il Comitato per la Remunerazione era costituito da: Claudio Berretti (Presidente), Giorgio Cefis e Stefania Pellizzari.

Per quanto riguarda le informazioni inerenti la presente sezione si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del T.U.F..

l lavori del Comitato per la Remunerazione sono coordinati dal proprio Presidente, scelto fra i membri indipendenti del Comitato medesimo. Nel corso del 2020 il Comitato si è riunito una volta e la riunione è stata regolarmente verbalizzata. La durata della riunione del Comitato è stata di circa 15 minuti. Alla riunione hanno partecipato tutti i componenti del Comitato. Il Presidente ha regolarmente fornito informazioni in merito a detta riunione in occasione del primo Consiglio di Amministrazione utile.

Il Consiglio di Amministrazione del 21 aprile 2021 ha approvato la Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell'art. 123 – ter del T.U.F. a cui si rinvia per tutte le informazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche.

In conformità col principio 6.P.3 del Codice di Autodisciplina, il Comitato per la Remunerazione risulta composto da soli amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti, con un Presidente scelto fra gli amministratori indipendenti. Considerate le competenze professionali e l'esperienza dei membri che costituiscono il Comitato per la Remunerazione, risulta inoltre osservato il principio 6.P.3 del Codice di Autodisciplina circa l'adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria e di politiche retributive.

Come richiesto dal criterio applicativo 6.C.6 del Codice di Autodisciplina, nessun amministratore prende parte alle riunioni del Comitato per la Remunerazione in cui vengono formulate le proposte al Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione.

l lavori del Comitato per la Remunerazione sono coordinati dal proprio Presidente, scelto fra i membri indipendenti del Comitato medesimo. Il Presidente programma e coordina le attività del Comitato, oltre a presiedere e guidare lo svolgimento delle relative riunioni. Le determinazioni del Comitato sono prese a maggioranza dei componenti in carica.

Nel corso dell'esercizio 2020, il Comitato per la Remunerazione ha deliberato in data 16 marzo 2020 in materia di Relazione sulla Remunerazione di Monrif S.p.A.

10) Comitato controllo e rischi

Il Consiglio di Amministrazione del 5 agosto 2020, ha istituito al proprio interno un Comitato per il Controllo Interno e di rischi (il "Comitato Controllo e Rischi") composto dai n. 3 Consiglieri non esecutivi ed indipendenti.

La seguente tabella illustra la composizione del Comitato Controllo e Rischi alla data della presente Relazione.

Nome e Cognome Carica
Claudio Berretti (Presidente) Amministratore indipendente
Simona Cosma Amministratore indipendente
Giorgio Giatti Amministratore indipendente

l tre componenti del Comitato Controllo e Rischi possiedono una adeguata esperienza di natura contabile e finanziaria.

Per completezza, si precisa che fino al rinnovo del Consiglio di Amministrazione del 5 agosto 2020, nell'esercizio 2020 il Comitato Controllo e Rischi era costituito da: Claudio Berretti (Presidente), Giorgio Giatti e Matteo Riffeser Monti, di cui i primi due amministratori indipendente.

Nel corso dell'esercizio 2020: (i) le riunioni del Comitato Controllo e Rischi sono state coordinate dal proprio Presidente e sono state regolarmente verbalizzate e (ii) il Presidente ha regolarmente fornito informazioni in merito alle riunioni tenute dal Comitato e Rischi in occasione del primo Consiglio di Amministrazione utile.

Nel corso dell'esercizio 2020 il Comitato si è riunito tre volte. Il Comitato si è riunito 2 volte fino alla scadenza del Consiglio precedentemente in carica e 1 volta successivamente alla nomina del nuovo Consiglio. La durata delle riunioni del Comitato è stata di circa 55 minuti. Nel corso dell'esercizio 2020, a fronte di una percentuale di partecipazione complessiva alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi pari a circa il 100%() la percentuale di partecipazione di ciascun membro del Comitato stesso è stata rispettivamente pari: (i) al 100% per Claudio Berretti; (ii) al 100% per Simona Cosma; (ii) al 100% per Giorgio Giatti.

Al Comitato Controllo e Rischi, oltre all'assistenza al Consiglio nell'espletamento dei compiti indicati nel Criterio Applicativo 7.C.1. e 7.C.2. del Codice di Autodisciplina, vengono affidati i compiti previsti dal Codice stesso, e pertanto, nell'assistere il Consiglio di Amministrazione:

  • (i) utilizzo dei principi contabili adottati e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • (ii) definisce i meccanismi di controllo per verificare il rispetto delle deleghe attribuite e monitorarne periodicamente il funzionamento, segnalando tempestivamente al Consiglio di Amministrazione eventuali anomalie;
  • (iii) esprime pareri su spetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali;
  • (iv) esamina le relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione di internal audit;
  • (v) monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficienza della funzione di internal audit;
  • (vi) può chiedere alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente del Collegio Sindacale;
  • (vii) riferisce al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • (viii) svolge gli ulteriori compiti che gli vengono attribuiti dal Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato Controllo e Rischi ha altresì il compito di assistere il Consiglio di Amministrazione nell'espletamento dei compiti relativi a:

  • (a) la definizione (da parte del Consiglio di Amministrazione) delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti alla Società ed alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando i criteri di compatibilità fra i rischi così identificati ed una sana e corretta gestione della Società coerente con gli obiettivi strategici individuati;
  • (b) la periodica verifica (da parte del Consiglio di Amministrazione), con cadenza almeno annuale, dell'adeguatezza e dell'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche della Società e al profilo di rischio assunto;
  • (c) l'approvazione, con cadenza almeno annuale, del piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di internal audit, sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • (d) la descrizione (da parte del Consiglio di Amministrazione), nell'ambito della relazione sul governo societario, delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di rischi, esprimendo la propria valutazione sull'adeguatezza dello stesso;
  • (e) la valutazione (da parte del Consiglio di Amministrazione), sentito il Collegio Sindacale, dei risultati esposti nelle relazioni della società di revisione, nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale;

¹ La percentuale si riferisce alla partecipazione (i) dei tre componenti del Comitato in carica con riferimento all'unica riunione svottesi fino al 5 agosto 2020 (data di nomina del nuovo Comitato Controllo e (ii) dei tre componenti in carica nel corso dell'unica riunione svoltesi dal 5 agosto 2020 fino al 31 dicembre 2020.

(f) la nomina e revoca (da parte del Consiglio di Amministrazione) del responsabile della funzione di internal audit; nonché la valutazione di adeguatezza delle risorse di cui il responsabile della funzione di internal audit e dotato rispetto all'espletamento delle proprie responsabilità e la definizione (da parte del Consiglio di Amministrazione del responsabile della funzione di internal audit coerentemente con le politiche aziendali.

Il Comitato Controllo e Rischi è altresì chiamato a supportare con un'adeguata attività le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione dei rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione stesso sia venuto a conoscenza.

II Comitato Controllo e Rischi ha facoltà di accesso alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti e può avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.

Nel corso dell'esercizio 2020, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi ha partecipato il Presidente del Collegio Sindacale o altro membro del Collegio Sindacale da lui designato. Inoltre ha partecipato anche il Dirigente Preposto e, su invito del Presidente del Comitato e ove necessario per la trattazione di precisi punti all'ordine del giorno, il responsabile dell'internal audit nonché un rappresentante della società di revisione.

Nel corso dell'esercizio 2020. Il Comitato Controllo e Rischi ha deliberato sui seguenti temi: i) valutazione del corretto utilizzo dei principi contabili societari e della loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato; ii) monitoraggio autonomia, adeguatezza, efficienza della funzione di Internal Audit; esame della relazione periodica dell'Internal Audit; iii) esame della Relazione annuale dell'Organo di Vigilanza, iv) esame della Relazione Annuale sul Governo Societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2019, v) approvazione politica di sostenibilità della Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata vi) approvazione della materialità della Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2019, vii) valutazione composizione del comitato controllo e rischi, viii) valutazione composizione del comitato controllo e rischi ix) discussione e analisi dei principali rischi aziendali.

11) Sistema controllo interni e gestione dei rischi

Il Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi è l'insieme dei processi diretti a monitorare l'efficienza delle operazioni aziendali, il rispetto di leggi e regolamenti, la salvaguardia dei beni aziendibilità, l'accuratezza, affidabilità e la tempestività delle informazioni, fornite agli organi sociali ed al mercato.

Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità del sistema di controllo interno e di rischi, del quale fissa le linee di indirizzo e verifica periodicamente l'adeguatezza e l'effettivo funzionamento in un'ottica di sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività svolta.

In data 30 aprile 2021 il Consiglio di Amministrazione ha valutato positivamente l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rispetto alle caratteristiche dell'impresa, nonché la sua efficacia, avvalendosi delle relazioni periodiche dell'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei Rischi, del Comitato Controllo e Rischi, del responsabile della funzione di Internal Audit, dell'Organismo di Vigilanza e del Collegio Sindacale.

Principali caratteristiche del sistema di rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria (ex art. 123-bis, comma 2, lettera b), T.U.F.)

Ai fini dell'art. 123-bis T.U.F. si segnala che il sistema controllo interno e di gestione dei rischi adottato dal Gruppo Monrif include tra i suoi elementi il sistema di Controllo Interno relativo al processo di informativa finanziaria. Quest'ultimo ha la finalità di garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità dell'informativa finanziaria stessa. L'applicazione del dettato normativo ex lege 262/05 (e successive modifiche) al monitoraggio del Sistema di Controllo Interno contabile, ha consentito di costruire un sistema di controllo interno che si basasse anche sulle best practices internazionali in materia.

Tale modello poggia sui seguenti elementi:

  • un corpo essenziale di policy / procedure aziendali a livello Gruppo;
  • un processo di identificazione dei principali rischi legati all'informativa finanziario-contabile;
  • un'attività di valutazione e monitoraggio periodico;
  • un processo di comunicazione degli obiettivi di controllo interno ai diverse funzioni aziendali coinvolti;

  • un processo di verifica dell'informativa contabile diffusa al mercato.

A fronte di quanto sopra il Gruppo ha provveduto ad identificare in primis gli obiettivi di controllo, ossia le finalità di controllo necessarie a contrastare gli eventuali errori e frodi che possono intervenire nel processo in relazione alle attività di avvio, registrazione, gestione e rappresentazione di una transazione.

Le attività finalizzate a tale scopo sono consistite nella raccotta delle informazioni rilevanti e nell'individuazione dei processi significativi secondo il criterio di matrice conti/ processi / società). In tale fase il Gruppo ha determinato il grado di allineamento tra il proprio sistema di controllo interno rispetto alla best practice. Con il responsabile dell'internal audit di Gruppo la Società ha verificato il programma di auditing e testing periodici sui principali processi nonché l'aggiornamento dell"audit plan".

11.1) Amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno

II Presidente dott. Andrea Riffeser Monti è stato nominato amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

L'attività del Comitato Controllo e Rischi e l'attività di Internal Audit svolte nell'esercizio 2020 ha consentito all'amministratore incaricato di mantenere un adeguato livello di aggiornamento dei principali riferiti ai principali processi aziendali del Gruppo, tenendo conto delle attività svolte dalla Società.

Tali rischi sono stati portati all'attenzione del Consiglio di Amministrazione, attraverso le relazioni periodiche del responsabile della funzione di Internal Audit.

Nel corso dell'esercizio 2020, il dott. Andrea Riffeser Monti ha riferito tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministrazione in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Consiglio di Amministrazione potesse prendere le opportune iniziative.

Nel corso dell'esercizio 2020 è stato promosso, ove necessario, l'aggiornamento del quadro procedurale e l'adeguamento del sistema di controllo interno, verificandone l'adeguatezza complessiva al quadro legislativo e regolamentare e l'efficacia e l'efficienza nella dinamica delle condizioni operative.

Il dott. Andrea Riffeser Monti ha il potere di chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Presidente del Collegio Sindacale.

11.2) Responsabile della funzione di Internal Audit

Il Consiglio di Amministrazione del 14 novembre 2018 ha nominato la dott.ssa Valeria Sarti Internal Audit del Gruppo con funzioni di responsabile della funzione di Internal Audit. La dott.ssa Sarti non è responsabile di alcuna area operativa e non dipende gerarchicamente da alcun responsabile di area operativa; alla dott.ssa Sarti sono stati assegnati i compiti indicati al Criterio 7.C.5. del Codice di Autodisciplina. La dott.ssa Sarti ha avuto accesso nel corso dell'esercizio a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico ed ha provveduto a relazionare del suo operato al Comitato Controllo e Rischi. In particolare, nel corso dell'esercizio 2020 la dott.ssa Sarti ha svolto attività di analisi e verifica in relazione alla valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi identificati nel piano di audit 2020 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Monrif S.p.A. in data 14 novembre 2019 e nel Piano di Audit 2020 revised integrato con i nuovi fattori di rischio emersi a seguito del diffondersi della pandemia da Covid-19 e approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 5 agosto 2020.

La remunerazione del responsabile della funzione di Internal Audit è stata determinata coerentemente con le politiche aziendali. Il Consiglio di Amministrazione assicura che il responsabile della funzione di Internal Audit sia dotato di risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità.

11.3) Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001

Parte integrante del sistema di controllo interno è il Modello di organizzazione ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (il "Modello"), e il relativo Organismo di Vigilanza, organo deputato a verificarne l'applicazione.

Esso è composto da tre membri, due esterni rappresentati dal dott. Massimo Bianchi e dall'Avv. Floriana Francesconi e da un interno identificato nel responsabile dell'Internal Audit di Gruppo dott.ssa Valeria Sarti. Per completezza, si precisa l'Organismo di Vigilanza in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019 che è rimasto in regime di prorogatio, sino al 5 agosto 2020, data di nomina da parte del Consiglio di Amministrazione del nuovo Organismo di Vigilanza era costituito da: dott. Massimo Bianchi (Presidente), avv. Luca Mazzanti e dott.ssa Valeria Sarti.

L'Organismo di Vigilanza è nominato dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, sulla base dei requisiti di professionalità, autonomia ed indipendenza. Costituiscono cause di ineleggibilità della carica di membro dell'Organismo (i) interdizione, fallimento o condanna ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici ovvero l'incapacità ad esercitare uffici direttivi; (ii) condanna per aver commesso uno dei reati previsti dal D.Lgs. 231/2001.

La revoca dall'incarico può avvenire solo per giusta causa attraverso delibera del Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale.

Nel corso del 2020, l'Organismo di Vigilanza si è riunito sette volte. In particolare, l'Organismo di Vigilanza si è riunito 2 volte fino al 5 agosto 2020, data di scadenza dell'Organismo precedentemente in carica e 5 volte successivamente alla nomina del nuovo Organismo.

Nelle riunioni, in attuazione delle indicazioni contenute nel decreto 231, è stata analizzata:

  • l'efficienza, efficacia ed adeguatezza del Modello nel prevenire e contrastare, in maniera sostanziale e non meramente formale, la commissione degli illeciti ai quali è applicabile il D. Lgs. 231/2001;
  • l'osservanza delle prescrizioni contenute nel Modello da parte dei destinatari, rilevando la coerenza e gli eventuali scostamenti dei comportamenti attuati, attraverso l'analisi dei flussi informativi e le segnalazioni alle quali sono tenuti i responsabili delle varie funzioni aziendali;
  • l'aggiornamento in senso dinamico del Modello, laddove si riscontrino esigenze di adeguamento, formulando proposte ai competenti organi societari, in relazione a (i) significative violazioni delle prescrizioni del Modello stesso, (ii) significativi mutamenti dell'assetto organizzativo e procedurale, nonché (iii) novità legislative intervenute in materia;
  • l'esistenza ed effettività del sistema aziendale di prevenzione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • l'attuazione del piano di formazione del personale;
  • l'avvio e lo svolgimento di irrogazione di un'eventuale sanzione disciplinare, a seguito dell'accertata violazione del Modello;
  • il rispetto dei principi e dei valori contenuti nel Codice Etico del Gruppo Monrif, che costituisce parte integrante del Modello ed è consultabile sul sito internet della Società.

Si segnala che in considerazione delle attività svolte dall'Organismo di Vigilanza e delle informazioni pervenute, nel corso dell'anno 2020 - non sono emerse disapplicazioni del Modello. L'attuale versione del Modello e dei relativi allegati, cui si rimanda per ulteriori dettagli e informazioni in merito è disponibile sul sito internet della Società www.monrif.it

11.4) Società di Revisione

La legge prescrive che nel corso dell'esercizio una società di revisione indipendente verifichi la regolare tenuta della contabilità sociale, la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonché la corrispondenza del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato di Gruppo alle risultanze delle scritture contabili ed agli accertamenti eseguiti, nonché la loro conformità alle norme che li disciplinano.

La società di revisione incaricata è EY S.A.; l'incarico è stato conferito con delibera Assembleare del 24 aprile 2019. Detta società di revisione resterà in carica fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027.

11.5) Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altre ruoli e funzioni aziendali

La Società ha provveduto alla nomina del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, (il "Dirigente Preposto") ai sensi dell'art. 154 bis del T.U.F., individuandolo nella figura del Direttore Amministrativo, dott. Nicola Natali, come figura più idonea a soddisfare le richieste del T.U.F. e successive

modificazioni. Tale nomina, di competenza del Consiglio di Amministrazione, è avvenuta con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2007.

11.6) Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il corretto funzionamento del sistema di controllo interno e gestione dei rischi si basa sulla proficua interazione nell'esercizio dei compiti tra le funzioni aziendali di controllo.

  • Il sistema integrato adottato dalla Società mira al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
    • eliminazione delle sovrapposizioni metodologiche / organizzative tra le diverse funzioni di controllo;
    • condivisione delle metodologie con cui le diverse funzioni di controllo effettuano le valutazioni;
    • miglioramento della comunicazione tra le funzioni di controllo e gli organi aziendali;
      • riduzione del rischio di informazioni "parziali" o "disallineate";
    • capitalizzazione delle informazioni e delle valutazioni delle diverse funzioni di controllo.

La definizione di modalità di coordinamento e collaborazione tra le funzioni aziendali di controllo favorisce il complessivo funzionamento del sistema di controllo interno e di rischi, nonché una rappresentazione univoca e coerente al vertice e agli organi aziendali dei rischi ai quali la Società e le sue controllate risultano esposte.

Al fine di rendere maggiormente efficaci ed efficienti le attività dei vari attori coinvolti nel sistema di controllo e di gestione dei rischi vengono attuate concrete modalità di coordinamento tra gli stessi supportate da un adeguato sistema di reporting.

In particolare, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi partecipano sistematicamente il Presidente del Collegio Sindacale, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché i diversi dirigenti più direttamente coinvolti nella gestione dei rischi aziendali. Il Comitato Controllo e Rischi informa il Consiglio di Amministrazione almeno due volte all'anno circa l'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Inoltre, il Responsabile della funzione Internal Audit riporta periodicamente all'Organismo di Vigilanza, del quale è membro effettivo, le risultanze delle attività di audit che gli vengono di volta in volta demandate.

Il Collegio Sindacale incontra periodicamente il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la Società di Revisione, il Presidente dell'Organismo di Vigilanza nonché le diverse funzioni aziendali interessate dai procedure che devono formare oggetto di specifica verifica da parte dello stesso Collegio Sindacale, inclusi quelli relativi al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

12) Interessi degli Amministratori e operazioni con Parti Correlate

Per "Parti Correlate" si intendono quelle così definite dalle disposizioni di legge o regolamentari applicabili. Nel 2010 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la procedura che disciplina le operazioni con Parti Correlate in adeguamento alle disposizioni del Regolamento CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010. Tale procedura è stata aggiornata nella riunione consiliare del 14 novembre 2019. Tale procedura è disponibile sul sito internet www.monrif.it

In conformità con quanto sancito dall'articolo 3, comma 2, della Delibera CONSOB n. 21624 del 10 dicembre 2020, Monrif provvederà ad adeguare la procedura per le operazioni con parti correlate entro il 30 giugno 2021.

13) Nomina dei Sindaci

Lo Statuto sociale prevede che il Collegio Sindacale sia composto da tre Sindaci effettivi e da tre Sindaci supplenti di cui gli esponenti del genere meno rappresentato sono almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente. I Sindaci, che durano in carica tre esercizi e decadono dalla carica alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio, sono rieleggibili. La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste accompagnate dall'informativa riguardante le caratteristiche personali e di indipendenza dei candidati.

Possono presentare una lista per la nomina dei sindaci i soci che, al momento della lista, siano titolari - da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori - di una quota di partecipazione al capitale almeno pari al 2,5% del capitale sociale con diritto di voto, ovvero la diversa quota stabilita ai sensi delle applicabili disposizioni di legge, la titolarità della quota minima di partecipazione è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società; la relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste medesime.

Le liste sono depositate presso la sede sociale, secondo le modalità prescritte dalla disciplina vigente, almeno 25 (venticinque) giorni prima di quello previsto per l'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei sindaci.

Le liste prevedono un numero di candidati non superiori a sei, ciascuno abbinato ad un numero progressivo. Ciascuna lista che presenti un numero di candidati pari o superiore a 3 dovrà includere un numero di candidati del genere meno rappresentato tale da garantire che la composizione della lista rispetti le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile).

Ciascuna lista è composta da due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo e una per i candidati alla carica di sindaco supplente.

A ciascuna lista devono essere allegati: (i) indicazione dell'identità dei soci e della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta; (ii) la dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, che attesti l'assenza di rapporti di collegamento con questi ultimi; (iii) i curriculum vitae dei candidati; e (iv) dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisti dalla legge, e accettazione della candidatura, corredata dall'elenco degli incarichi di amministrazione e di controllo dagli stessi altre società.

Ciascun azionista, nonché gli azionisti con rapporti di collegamento rilevanti ai sensi della normativa vigente, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una lista né possono votare liste diverse.

Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata depositata 1 (una) sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, potranno essere presentate liste sino a 21 giorni prima di quello della predetta Assemblea. In tal caso le soglie sopra previste per la presentazione delle liste saranno ridotte alla metà.

All'elezione del Collegio Sindacale si procederà come segue:

  • a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti vengono tratti, secondo l'ordine progressivo di presentazione, 2 sindaci effettivi e 2 sindaci supplenti;
  • b) dalla seconda lista che abbia ottenuto più voti, e che non sia in alcun modo collegata con i Soci che hanno presentato la lista risultata prima, viene tratto, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, il terzo sindaco effettivo, al quale spetterà la presidenza del Collegio Sindacale, e il terzo sindaco supplente. In caso di parità di voti tra liste, si procederà ad una nuova votazione da parte dell'Assemblea e risulteranno eletti i candidati inseriti nella lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti.

Qualora al termine della votazione non risultassero rispettate le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile), si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di sindaco supplente della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati. In assenza di candidati del genere meno rappresentato all'interno della lista di maggioranza, in numero sufficiente a procedere alla sostituzione, l'Assemblea nomina i sindaci effettivi o supplenti mancanti con le maggioranze di legge.

Qualora sia stata presentata una sola lista, risultano eletti, con votazione a maggioranza relativa del capital e rappresentato in Assemblea, tutti i candidati inseriti in quella lista. La presidenza del Collegio Sindacale spetterà alla persona indicata al primo posto dell'unica lista.

Nel caso in cui non sia stata presentata alcuna lista, l'Assemblea procederà alla nomina del Collegio Sindacale con votazione a maggioranza relativa del capitale rappresentato in Assemblea e nel

rispetto della normativa di volta in volta applicabile in materia di equilibrio tra generi. In tal caso, l'Assemblea designerà altresì il Presidente del Collegio Sindacale.

14) Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), T.U.F.)

L'Assemblea Ordinaria dei Soci ha nominato in data 27 giugno 2020 il Collegio Sindacale che rimarrà in carica fino alla approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022. In sede di Assemblea sono stati nominati i membri del Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione sulla base delle due liste presentate, rispettivamente:

  • (i) dall'azionista Monti Riffeser S.r.l., lista che ha ottenuto in sede Assembleare n. 86.594.223 voti favorevoli, pari al l'86,89% dei diritti di voto rappresentati nell'Assemblea del 27 giugno 2020 su un totale pari al66,44% dei diritti di voto esercitabili in tale data (la "Lista 1");
  • (ii) dall'azionista Tamburi Investment Partners S.p.A. lista che ha ottenuto in sede Assembleare n. 13.969.955 voti favorevoli, pari al 13,11% dei diritti di voto rappresentati nell'Assemblea del 27 giugno 2020 su un totale pari al 66,44% dei diritti di voto esercitabili in tale data (la "Lista 2").

A seguito delle votazioni sono stati eletti e risultano in carica alla data della presente Relazione i seguenti membri del Collegio Sindacale:

CARICA NOME E COGNOME LISTA DI APPARTENENZA
Presidente Franco Pozzi Lista 2
Sindaco Effettivo Amedeo Cazzola Lista 1
Sindaco Effettivo Elena Aglialoro Lista 1
Sindaco Supplente Elena Romani Lista 1
Sindaco Supplente Massimo Gambini Lista 1

Per maggiori informazioni circa le liste depositate per la nomina dell'organo di controllo avvenuta in data 27 giugno 2020 si rinvia al sito internet della Società www.monrif.it, dove sono disponibili le liste complete presentate dagli azionisti e i curricula vitae di ciascun candidato.

La tabella che segue contiene l'elenco dei membri del Collegio Sindacale in carica alla data di chiusura dell'esercizio 2020. Tra la chiusura dell'esercizio e la data della presente Relazione non sono intervenuti cambiamenti nella composizione del Consiglio di Amministrazione.

TABELLA 2: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

Carica Componenti Anno di
nascita
Data di
prima
nomina*
In carica
da
In carica
fino a
Lista
**
Indip. Codice Partecipazione alle riunioni
del Collegio***
N° altri incarichi
****
Presidente Franco
Pozzi
1968 2020 2/ giugno
2020
Assemblea di bilancio al
31 dicembre 2022
(m) X 3/3 12
Sindaco effettivo Amedeo
Cazzola
1959 2020 27 giugno
2020
Assemblea di bilancio al
31 dicembre 2022
(M) × 3/3 24
Sindaco effettivo Elena
Aglialoro
1967 2017 27 giugno
2020
Assemblea di bilancio al
31 dicembre 2022
(M) X 3/3
Sindaco supplente Elena
Romani
1972 1999 27 giugno
2020
Assemblea di bilancio al
31 dicembre 2022
(M) X
Sindaco supplente Massimo
Gambini
1957 1999 27 giugno
2020
Assemblea di bilancio al
31 dicembre 2022
(M) ×
Numero di riunioni del Collegio Sindacale svolte durante l'esercizio di riferimento: 3
---SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Presidente Paolo
Brambilla
1953 2014 11 maggio 2017 Assemblea di bilancio al
31 dicembre 2019
(m) × ୧/୧ 24
Sindaco effettivo Ermanno
Era
1939 1986 11 maggio 2017 Assemblea di bilancio al
31 dicembre 2019
(M) )((a) 6/6 1
Sindaco effettivo Elena
Aglialoro
1967 2017 11 maggio 2017 Assemblea di bilancio al
31 dicembre 2019
(M) X ଚାର 8
Sindaco supplente Massimo
Gambini
1957 1999 11 maggio 2017 Assemblea di bilancio al
31 dicembre 2019
(M) X
Sindaco supplente Barbara
Carera
1971 2014 11 maggio 2017 Assemblea di bilancio al
31 dicembre 2019
(M) ×
Sindaco supplente Alessandro
Crosti
1966 2014 11 maggio 2017 Assemblea di bilancio al
31 dicembre 2019
(m) ×
Numero di riunioni del Collegio Sindacale svolte durante l'esercizio di riferimento: 6
ndicare il quorum ichiesto per a presentazione delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (et ant. 143 .U.F.). diritto di presentare ille solo i o risime at

a ltri, rapresentino almo il 2,5%, o quella divita dalle norme vigenti, delle azioni arenti diritto di voto all'Asemblea Ordinaria (art. 31 Statuto Sociae)

NOTE

* Per data di prima nonina di ciaco si intende la data in cui Il sindaco è stato nominato per la prima votta (in assoluto) nel Collegio Sindacale della Società.

** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).

** In questa colonia è indaci ale indaci ale iunioni del Collegio Sindacale (indiani cui ha pertecipato insetto al nunero omplessivo delle iunion ou avrebbe potuto partecipare).

*** In questa colonna è incarich di aministratore o sindaco icopetti del sogetto interessato ai sensi dell'articolo 148-bis del TJ.F. e dele reative disposizioni di atuzione contenue nel Regdamento Emiteri. L'eleno completo della CONSOB sul proprio sito internet ai sensi dell'articolo 144-quirquiestes del Regolamento Emitenti.

Il Collegio Sindacale, nell'ambito dei compiti ad esso attribuiti dalla legge, ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri, ed il rispetto dei criteri di indipendenza ai sensi del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina.

Inoltre, nella riunione del 28 aprile 2021 il Collegio Sindacale ha valutato la sussistenza in capo ai propri membri dei requisiti di indipendenza di cui al T.U.F. e al Codice di Autodisciplina. L'esito di tali valutazioni è stato positivo ed è stato trasmesso al Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio Sindacale ha, inoltre, condotto un processo di autovalutazione, tenendo conto delle indicazioni fornite dalla Norma Q.1.1. "Autovalutazione del Collegio Sindacale" inclusa nel documento "Norma di Comportamento del Collegio Sindacale di Società Quotate" pubblicato, a cura del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, il 26 aprile 2018. Tale attività è stata svolta con l'obiettivo di pervenire alla definizione sia della composizione quali-quantitativa ottimale dell'organo di controllo, sia della sua funzionalità, mediante l'individuazione di eventuali criticità, favorendone la risoluzione.

Il Collegio Sindacale ha quindi informato il Consiglio di Amministrazione della Società che da tale istruttoria non sono emerse carenze né in ordine a ciascun componente effettivo né nella sua composizione.

Il Collegio ha altresì svolto le funzioni attribuite dalla vigente normativa al Comitato per il Controllo Interno e la revisione contabile, istituito dal D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e quindi vigilato sul processo di informazione finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio.

L'attuale Collegio ritiene opportuno raccomandare, che - a fronte di contesti normativi e regolamentari sempre più complessi e articolati - sia costante il confronto con il management della Società in tale ambito, con il supporto di una struttura interna ed di eventuali consulenti esterni, per un costante monitoraggio del quadro normativo in costante evoluzione.

Nel corso del 2020 si sono tenute nove riunioni del Collegio Sindacale. Il Collegio Sindacale si è riunito 6 volte fino al 27 giugno 2020, data di scadenza del Collegio precedentemente in carica e 3 volte successivamente alla nomina del nuovo Collegio. La presenza media dei sindaci alle riunioni è stata del 100%. La durata media di ciascuna riunione è stata di circa 1,7 ore. Nel corso dell'esercizio 2020 il Collegio si è inoltre coordinato con la funzione di Internal Audit, con l'Organismo di Vigilanza e con il Comitato Controllo e Rischi, alle cui riunioni il Presidente, o altro membro del Collegio, hanno sempre preso parte. Vale per il Collegio Sindacale quanto già indicato sopra in termini di partecipazione alle attività di induction organizzate dalla Società.

Il Collegio ha infine vigilato sull'indipendenza della società di revisione, ai sensi del Codice di Autodiscipiina. La remunerazione dei sindaci deve essere commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'impresa. Il compenso da attribuire al Collegio Sindacale è stato deliberato dall'Assemblea dei Soci del 27 giugno 2020.

La Società non prevede uno specifico obbligo per i sindaci di informare tempestivamente gli altri membri del Collegio Sindacale e il Presidente del Consiglio circa la natura, i termini, l'origine e la portata del proprio interesse, nel caso in cui il Sindaco abbia, per conto proprio o di terzi, un interesse in una determinata operazione dell'Emittente; ciò in quanto la Società ritiene che detto obbligo informativo sia un dovere deontologico per i soggetti che ricoprono la carica di membro dell'organo di controllo.

14.1) Criteri e politiche di diversità

La Società non ha approvato politiche in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi di controllo relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale. A tal proposito, si rimanda a quanto previsto al punto 4.2.1) della presente Relazione.

Con particolare riferimento alla diversità di genere, si rileva che la Legge 27 dicembre 2019, n. 160 ha modificato, inter alia, l'articolo 148 del T.U.F., introducendo un nuovo criterio di riparto in forza del quale devono essere riservati al genere meno rappresentato almeno i due quinti dei membri dell'organo di controllo (in luogo di un terzo sinora previsto) per sei mandati consecutivi. Tale nuovo criterio di riparto si applica a decorrere dal primo rinnovo degli organi di controllo successivo al 1º gennaio 2020. Alla luce di ciò, si precisa che, la CONSOB, con propria Delibera n. 21359 del 13 maggio 2020, in linea con il contenuto della Comunicazione CONSOB 1/2020 del 30 gennaio 2020, ha modificato l'articolo 114-undecies.1, comma 3, del Regolamento Emittenti, precisando che negli organi composti da 3 (tre) membri effettivi, la componente del genere meno rappresentata di cui alla nuova formulazione dell'articolo 148 del T.U.F. sarà calcolata

applicando il criterio generale dell'arrotondamento per difetto all'unità inferiore e non il criterio dell'arrotondamento per eccesso all'unità superiore.

A tal riguardo, si evidenzia che, alla data della presente Relazione, (i) un terzo dei sindaci effettivi (ovvero due quinti, applicando il criterio dell'arrotondamento per difetto all'unità inferiore in conformità della nuova formulazione dell'articolo 144-undecies.1, comma 3, del Regolamento Emittenti); e (ii) la metà dei sindaci supplenti attualmente in carica è composto da sindaci del genere meno rappresentato. Pertanto, l'attuale composizione del Collegio Sindacale è conforme sia col criterio di cui all'articolo 148, comma 1-bis del T.U.F. (attuale e precedente formulazione) sia con il criterio applicativo 8.C.3 del Codice di Autodisciplina.

15) Rapporti con gli Azionisti

La Società ha individuato il dott. Nicola Natali e il dott. Luca Ceroni quali responsabili incaricati della gestione delle relazioni con la generalità degli Azionisti e con gli Investitori istituzionali.

L'informativa agli Investitori, al mercato e alla stampa è costantemente assicurata attraverso la messa a disposizione della documentazione societaria maggiormente rilevante, nonché dei comunicati stampa, e della documentazione contabile periodica della Società sul sito internet della Società (www.monrif.it) e, ove richiesto dalla disciplina applicabile, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato "eMarket STORAGE" all'indirizzo

16) Assemblee e regolamento Assembleare (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), T.U.F.)

Convocazione dell'Assemblea

L'Assemblea Ordinaria e Straordinaria si tiene secondo le modalità previste dallo Statuto Sociale e in conformità con le disposizioni normative applicabili.

L'Assemblea è convocata, nei termini previsti dalla normativa vigente, mediante avviso pubblicato sul sito internet della Società, nonché secondo le altre modalità previste dalla normativa vigente. L'avviso di convocazione contiene le informazioni richieste dalla normativa vigente.

Ai sensi dell'articolo 126-bis del T.U.F., i soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale, possono richiedere - salvi gli argomenti la cui proposta sia di competenza del Consiglio o basata su progetto o una relazione da essi predisposta - entro dieci giorni dalla pubblicazione dell'avviso di convocazione, ovvero entro cinque giorni nel caso di convocazione ai sensi dell'articolo 125-bis, comma 3, del T.U.F. o dell'articolo 104, comma 2, del T.U.F., l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli argomenti proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno.

l Soci che richiedono l'integrazione del giorno predispongono una relazione che riporti la motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie di cui essi propongono la trattazione ovvero la motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all'ordine del giorno e la consegnano al Consiglio di Amministrazioni entro il termine ultimo per la presentazione della richiesta di integrazione.

Ai sensi dell'articolo 2367 del Codice Civile gli amministratori devono convocare senza ritardo l'Assemblea quando ne è fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno il ventesimo del capitale sociale.

L'articolo 127-ter del T.U.F. prevede che i soci possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea. Alle domande pervenute prima dell'Assemblea sarà data risposta al più tardi durante la stessa. Alla Società è riservata la possibilità di fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.

L'avviso di convocazione indica il termine entro il quale le domande poste prima dell'Assemblea devono pervenire alla Società. Il termine non può essere anteriore a 5 (cinque) giorni di mercato aperto precedenti la data dell'Assemblea in prima o unica convocazione, ovvero alla data indicata nell'articolo 83-sexies, comma 2, del T.U.F. (i.e. il termine della giornata contabile del 7° (settimo) giorno di mercato aperto precedente la data di convocazione dell'Assemblea) qualora l'avviso di convocazione preveda che la Società fornisca, prima dell'Assemblea, una risposta alle domande pervenute. In tal caso le risposte sono fornite almeno 2 (due) giorni prima dell'Assemblea anche mediante pubblicazione in una apposita sezione del sito internet della Società.

La Società mette inoltre a disposizione del pubblico la documentazione inerente le materie all'ordine del giorno mediante il deposito presso la sede sociale, l'invio a Borsa Italiana mediante eMarket SDIR, sul sistema di stoccaggio eMarket STORAGE e la pubblicazione sul sito Internet della Società (www.morrif.it).

Diritto di intervento in Assemblea

Ai sensi dell'articolo 13 dello statuto sociale, hanno diritto ad intervenire in Assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto.

La legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione alla Società, effettuata dall'intermediario abilitato alla tenuta dei conti ai sensi di legge e pervenuta alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data dell'Assemblea, sulla base delle evidenze delle proprie scritture contabili relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente alla data fissata per l'Assemblea.

Coloro ai quali spetta il diritto di voto in Assemblea possono farsi rappresentare per delega ai sensi di legge. La notifica elettronica della delega può essere effettuata, con le modalità indicate nell'avviso di convocazione, mediante messaggio indirizzato alla casella di posta elettronica certificata riportata nell'avviso medesimo.

Svolgimento dell'Assemblea

L'Assemblea è presiduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, dal Vice Presidente o da un Consigliere nominato dall'Assemblea. Il Presidente sarà assistito designato su sua proposta a maggioranza dagli intervenuti. Nell'Assemblea straordinaria e, in ogni caso, quando il Consiglio lo ritenga opportuno, le funzioni di segretario sono esercitate da un Notaio designato dal Presidente. Per la validità della costituzione dell'Assemblea, sia ordinaria, e delle deliberazioni si osservano le disposizioni di legge e statutarie. L'Assemblea della Società ha adottato un regolamento Assembleare, disponibile all'indirizzo internet: www.monrif.it

17) Ulteriori pratiche di governo societario (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), T.U.F.)

Nel corso dell'esercizio 2019 la Società si è dotata di procedure e strumenti volti a garantire l'osservanza del Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati personali 679/2016, nonché del D.Lgs 196/2003 come modificato dal D.Lgs. 101/2018. In tema di adeguamento alla normativa privacy il Gruppo ha scelto di nominare un Data Protection Officer ("DPO") con la funzione di sorvegliare l'osservanza da parte della Società e del Gruppo delle normative applicabili in materia di rischi di ogni trattamento dati effettuato dal Gruppo alla luce della relativa natura, ambito di applicazione, contesto e finalità.

II DPO ha inoltre l'onere di collaborare con il Titolare del trattamento dei dati ("Titolare"), laddove necessario, nel condurre una valutazione di impatto sulla protezione dei dati (DPIA); il DPO è altresì tenuto ad informare e sensibilizzare il Titolare, nonché tutti i dipendenti, riguardo agli obblighi derivanti dal Regolamento (UE) 679/2016 e dalle altre disposizioni di legge in materia di protezione dei dati; il DPO è inoltre chiamato a cooperare con il Garante per la protezione dei dati personali, fungendo da punto di contatto con il Garante su ogni questione connessa al trattamento dei dati personali e supportando il Titolare in ogni attività connessa a tale trattamento, anche mediante la tenuta di un registro delle attività di trattamento.

Inoltre, nell'ambito della struttura privacy, il Gruppo ha nominato al proprio interno Responsabili del trattamento, Incaricati e Amministratori di Sistema, nonché, ove motivato dalla relazione contrattuale con soggetti terzi, responsabili esterni del trattamento dei dati. Ha inoltre provveduto a redigere un apposito registro dei trattamenti, comunicato agli interessati mediante idonea informativa.

18) Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio di riferimento

Non sono intervenuti cambiamenti nella struttura di corporate governance a fare data chiusura del bilancio al 31 dicembre 2020 e fino all'approvazione della presente Relazione.

19) Considerazioni sulla lettera del 22 dicembre 2020 del Presidente del comitato per la corporate governance

A seguito della lettera del Presidente del Comitato per la corporate governance alcune raccomandazioni per una migliore adesione degli emittenti al Codice di Autodisciplina su determinate aree di applicazione del Codice stesso, la Società ha portato la tematica all'attenzione del Comitato controllo e rischi in data 18 marzo 2021 e del successivo Consiglio di Amministrazione.

Dalle valutazioni effettuate la Società ritiene:

  • che il Gruppo Monrif aumenterà l'attenzione verso la valorizzazione degli obiettivi di performance strategica nella definizione delle politiche di remunerazione per includere parametri di sostenibilità ambientale e sociale;
  • che i flussi informativi consiliari siano in linea con le raccomandazioni del Codice; la documentazione pre-consiliare viene inviata due giorni prima della riunione e per l'esercizio 2021 si è valutato di anticipare a tre giorni prima il suddetto invio, sempre che ciò non comporti una criticità nella predisposizione delle informazioni;
  • che non si è derogato all'applicazione dei criteri previsti dal Codice per la valutazione di indipendenza degli Amministratori e del Collegio Sindacale. Annualmente viene effettuata un adeguata valutazione su base individuale con invito agli stessi soggetti interessati di confermare e/o valutare il loro status di "indipendenti";
  • che le politiche retributive della Società forniscano una indicazione in merito alla eventuale individuazione della componente variabile, per la quale verranno effettuate le necessarie valutazioni anche per legarla ad obiettivi di performance a lungo termine includendo, ove rilevanti, anche parametri non finanziari. I casi per la corresponsione di somme ad hoc sono limitati a casi specifici ben motivati. Per ulteriori dettagli si rimanda alla Remunerazione anche per valutare che i compensi all'organo di controllo siano adeguati alle competenze, alla professionalità ed all'impegno richiesto dal loro incarico.

Bologna, 30 aprile 2021

Attestazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

l sottoscritti Sigg. Andrea Leopoldo Riffeser Monti, in qualità di Presidente, e Nicola Natali, in qualità di Dirigente Preposto, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione di esercizio e del bilancio consolidato, nel corso dell'anno 2020.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio ed il bilancio consolidato:

  • a) sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrispondono alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) che sono idonei a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;

e che la relazione sulla gestione comprende una analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'insieme dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Il Presidente Andrea Leopoldo Riffeser Monti

Il Dirigente Preposto

Nicola Natali

Monrif S.p.A. Sede legale ed amministrativa Via Enrico Mattei, 106 - 40138 Bologna T. +39 051 6006111 [email protected] www.monrif.it

Capitale Sociale Euro 39.231.507,04 i. v. Codice Fiscale e numero iscrizione al Registro Imprese di Bologna n. 03302810159 Partita IVA n. 03201780370 R.E.A. Bologna n. 274335

1

Gruppo monrif

Bilancio consolidato del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2020

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in migliaia di euro) Note al 31.12.2020 al 31.12.2019
ATTIVITA
Attività non correnti
lmmobili, impianti e macchinari 1 102.056 110.225
Investimenti immobiliari 2 5.179 5.179
Attività immateriali 3 30.592 30.406
Partecipazioni in società collegate 1.611 1.611
Partecipazioni in altre società 4 1.990 2.636
Attività finanziarie non correnti 5 3.608 4.545
Attività per imposte differite 6 16.589 14.126
Totale attività non correnti 161.625 168.728
Attività correnti
Rimanenze 7 1.569 1.736
Crediti commerciali e diversi 8 26.764 32.534
Crediti per imposte correnti 9 144 239
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10 18.210 15.298
Totale attività correnti 46.687 49.807
TOTALE ATTIVITA 208.312 218.535
(in migliaia di euro) Note al 31.12.2020 al 31.12.2019
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto
Capitale sociale 11 38.724 76.612
Riserve 12 (12.553) (53.425)
Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo 13 (8.515) (4.328)
Patrimonio netto delle minoranze 14 5.563 12.925
Totale patrimonio netto 23.219 31.784
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 15 28.967 10.589
Fondo rischi, oneri ed altri debiti 16 8.684 7.027
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 17 19.541 22.689
Debiti per locazioni finanziarie 18 40.376 43.592
Debiti per imposte differite 19 2.797 3.292
Totale passività non correnti 100.365 87.189
Passività correnti
Debiti commerciali 20 13.403 17.662
Altri debiti correnti 21 24.917 26.068
Debiti finanziari correnti 15 41.521 52.701
Debiti per locazioni finanziarie 18 4.620 3.093
Debiti per imposte correnti 22 267 38
Totale passività correnti 84.728 99.562
TOTALE PASSIVITA 185.093 186.751
TOTALE PASSIVITA E PATRIMONIO NETTO 208.312 218.535

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Note Anno 2020 Anno 2019
23 137.446 167.040
24 6.884 7.608
10
144.331 174.658
25 10.427 15.279
26 55.990 66.089
27 9.899 10.266
28 73.826 85.259
150.142 176.893
(5.811) (2.235)
219 209
4.643 4.617
29 (4.424) (4.408)
30 (575) (921)
(7.564)
31 (2.419) (1.370)
(8.391) (6.194)
32 124 (1.866)
(8.515) (4.328)
રૂડે (0,0418) (0,0294)
24 1
(10.810)

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul conto economico consolidato sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Utile (perdita) d'esercizio delle attività di funzionamento (A) (8.391) (6.194)
Utile (perdite) da rimisurazione piani per dipendenti a benefici prede-
finiti (IAS 19) (21) (80)
Fair Value delle azioni proprie 03
Ettetto fiscale relativo agli altri utili (perdite) 5 16
Totale altri utili che non potranno esser classificati successivamen-
te a conto economico (D)
77 (64)
Totale Utile (perdita) complessivo del periodo (A+B+C+D) (8.314) (6.258)
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo (8.438) (4.152)
Azionisti di minoranza 124 (2.106)

E-Market
SDIR certified

(in migliaia di Euro) Anno 2020 Anno 2019
Risultato prima delle imposte (10.810) (7.564)
Rettifiche per costi e ricavi non monetari
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini delle immobilizzazioni 5.586 5.941
Ammortamenti dovuti all'IFRS 16 4.313 4.325
Svalutazione di partecipazioni 575 921
Incremento (decremento) del TFR (3.164) (261)
Incremento (decremento) dei Fondi per Rischi ed Oneri 1.701 3.050
Proventi finanziari (71) (99)
Oneri finanziari 2.817 4.617
Effetti attualizzativi (up-front) 85
(Plusvalenze) e minusvalenze da cessione immobilizzazioni (56) (1.221)
Variazioni nel capitale circolante
(Incremento) decremento delle Rimanenze 167 (485)
(Incremento) decremento dei crediti commerciali 6.995 2.842
Incremento (decremento) dei debiti commerciali (3.184) 994
Variazione delle altre passività o attività operative (1.507) (617)
Imposte sul reddito pagate (92) (1.835)
Flussi di cassa originati all'attività operativa (A) 3.270 10.693
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO:
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 119 1.330
Incassi dalla vendita di altre partecipazioni di minoranza 270
Acquisti di immobilizzazioni materiali e immateriali (1.853) (1.420)
Altri crediti e debiti finanziari per effetto dell'IFRS 16 (641) 270
Incassi da finanziamenti 288 614
Variazioni crediti finanziari (3)
Acquisizione di società controllate al netto della liquidità acquisita e di (50) 83
altre partecipazioni di minoranza
Interessi attivi incassati 71
Flussi di cassa originati (assorbiti) dall'attività di investimento (B) (1.796) 874
ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO:
Rimborso di finanziamenti (138) (4.923)
Pagamenti per passività per leasing (396)
Debiti per leasing dovuti all'applicazione dell'IFRS 16 (2.943) (3.896)
Dividendi pagati agli azionisti di minoranza (208)
Interessi pagati (2.817) (4.617)
Nuovi finanziamenti 17.199
Variazioni dei debiti verso banche (9.863) (1.390)
Flussi di cassa originati (assorbiti) dall'attività di finanziamento (C) 1.438 (15.430)
Flussi di cassa originati (assorbiti) nell'esercizio (D=A+B+C) 2.912 (3.863)
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI NETTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E) 15.298 19.161
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI NETTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO
(G=D+E+F)
18.210 15.298

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) Capitale so-
ciale
Azioni pro-
prie
Riserva lega-
le
Riserva per
rimisurazione
piani dipend.
a benefici
definiti IAS 19
Utili (perdite)
a nuovo
Utile (perdi-
ta)
d'esercizio
del Gruppo
Interessi del-
le minoranze
Totale patri-
monio
netto
Note 11 11 12 12 12 13
Valore al 1º gennaio 2020 78.000 (1.388) 4.304 (470) (57.259) (4.328) 12.925 31.784
Risultato dell'esercizio (8.515) 124 (8.391)
Fair Value azioni proprie ત્ત્વે ઉત્પત્તર તે જેવી સ વેરૂ
Altri utili (perdite) complessivi (16) (16)
Totale utile (perdita) complessivo (16) ત્વે ઉ (8.515) 124 (8.314)
Aumento del Capitale Sociale 29.370 29.370
Destinazione utile/Copertura perdite (68.139) (4.304) 361 38.252 4.328 (29.502)
Riclassifica delle azioni proprie 974 (974)
Azioni proprie (93) (83)
Movimentazione delle riserve dei Terzi 7.460 (7.486) (26)
Valore al 31 dicembre 2020 39.231 (507) (125) (12.428) (8.515) 5.563 23.219
Note 11 11 12 12 12 13
Valore al 1º gennaio 2019 78.000 (1.388) 4.304 (428) (68.571) 11.312 15.009 38.238
Risultato dell'esercizio (4.328) (1.866) (6.194)
Altri utili (perdite) complessivi (42) (22) (64)
Totale utile (perdita) complessivo (42) (4.328) (1.888) (6.258)
Destinazione utile/Copertura perdite 11.312 (11.312)
Distribuzione dividendi (196) (196)
Valore al 31 dicembre 2019 78.000 (1.388) 4.304 (470) (57.259) (4.328) 12.925 31.784

INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

ATTIVITÁ

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 di cui
parti
correlate
0/0 al 31.12.2019 di cui
parti
correlate
%
Attività non correnti
lmmobili, impianti e macchinari 102.056 359 0,4% 110.225 359 0,33%
Investimenti immobiliari 5.179 5.179
Attività immateriali 30.592 30.406
Partecipazioni:
- in società valutate al patrimonio netto 1.611 1.611
in società valutate al costo 1.990 2.636
Attività finanziarie non correnti 3.608 465 12,9% 4.545 1.101 24,22%
Attività per imposte differite 16.589 14.126
Totale attività non correnti 161.625 168.728
Attività correnti
Rimanenze 1.559 1.736
Crediti commerciali e diversi 26.764 1.873 7% 32.534 1.677 5,15%
Crediti per imposte correnti 144 239
Disponibilità liquide e
mezzi equivalenti
18.210 15.298
Totali attività correnti 46.687 49.807
TOTALE ATTIVITA 208.312 218.535

PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO

di cui di cui
(in migliaia di euro) al 31.12.2020 parti % al 31.12.2019 parti %
correlate correlate
Patrimonio netto
Capitale sociale 38.724 76.612
Riserve (20.823) 4.917
Utili (perdite) a nuovo (245) (62.670)
Interessi delle minoranze 5.563 12.925
Totale patrimonio netto 23.219 31.784
Passività non correnti
Debiti finanziari 28.967 10.589
Fondo rischi, oneri ed altri debiti 8.684 7.027
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 19.541 22.689
Debiti per locazioni finanziarie 40.376 271 0,7% 43.592 308 0,71%
Debiti per imposte differite 2.797 3.292
Totale passività non correnti 100.365 87.189
Passività correnti
Debiti commerciali 13.403 982 7,3% 17.662 928 5,25%
Altri debiti correnti 24.917 26.068
Debiti finanziari 41.521 52.701
Debiti per locazioni finanziarie 4.620 3.093 26 0,84%
Debiti per imposte correnti 267 38
Totale passività correnti 84.728 99.562
Totale passività 185.093 186.751
TOTALE PASSIVITA E
PATRIMONIO NETTO
208.312 218.535

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

di cui di cui
(in migliaia di euro) al 31.12.2020 parti % al 31.12.2019 parti %
correlate correlate
Ricavi 137.446 (85) (0,1%) 167.040 (536) (0,32%)
Altri ricavi 6.884 1.372 19,9% 7.608 1.728 22,71%
Variazione nelle rimanenze di prodotti
finiti e prodotti in corso di lavorazione
1 10
Totale ricavi 144.331 174.658
Consumi di materie prime ed altri 10.427 6 0,1% 15.279
Costi del lavoro 55.990 66.089
Ammortamenti e perdite di
valore immobilizzazioni
9.899 10.266
Altri costi operativi 73.826 2.846 3,9% 85.259 3.176 3,73%
Totale costi operativi 150.142 176.893
Risultato operativo (5.811) (2.235)
Proventi finanziari 219 43 19,6% 209 61 29,18%
Oneri finanziari 4.643 4.617 13 0,28%
Proventi (oneri) finanziari (4.424) (4.408)

di cui di cui
(in migliaia di euro) al 31.12.2020 parti al 31.12.2019
ಕ್ಕೆ
parti %
correlate correlate
Proventi (oneri) da valutazione
delle partecipazioni
(575) (921)
Utile (perdita) prima delle imposte (10.810) (7.564)
Imposte correnti e differite sul reddito (2.419) (1.370)
Risultato netto delle attività
in funzionamento
(8.391) (6.194)
Risultato netto delle attività destinate
alla dismissione e dismesse
Interessi delle minoranze (124) 1.866
Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo (8.515) (4.328)

INFORMAZIONI SOCIETARIE

Il bilancio consolidato della Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società" o "Capogruppo") e sue controllate ("Gruppo") per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 30 aprile 2021. Monrif S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa di Milano, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106. Il Gruppo Monrif, di cui la Capogruppo è la holding finanziaria, opera nei settori editoriale – pubblicitario, stampa, servizi alberghieri ed immobiliare:

  • quotidiani con le testate QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, la Nazione, Il Giorno e i periodici Cavallo Magazine e l'Enigmistica èditi da Editoriale Nazionale S.r.l.;
  • new media tramite le società Robin S.r.l. (già Monrif Net S.r.l.) e Gospeed S.r.l.;
  • pubblicità con la concessionaria Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l.;
  • stampa tramite Poligrafici Printing S.p.A., holding che controlla Centro Stampa Poligrafici S.r.I. e detiene una partecipazione in Rotopress International S.r.l. per una quota pari al 33% del capitale;
  • servizi alberghieri tramite EGA Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.;
  • immobiliare tramite le società Editoriale Immobiliare S.r.l. e Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l.

Criteri di redazione

Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico nonché sul presupposto della continuità aziendale.

Il Gruppo ha adottato per lo schema della situazione patrimoniale - finanziaria il metodo che prevede la rappresentazione delle attività e delle passività distinte tra "correnti". Per lo schema di conto economico è stato scelto il criterio di classificazione denominato "per natura" in quanto ritenuto il più adatto a rappresentare l'informativa societaria. Per lo stesso motivo si è scelto di adottare il "metodo indiretto" per la redazione del rendiconto finanziario. Tutti i valori sono espressi in euro, che è la moneta funzionale in cui operano le società del Gruppo, se non diversamente indicato.

Fusione per Incorporazione di Poligrafici Editoriale S.p.A., e contestuale conferimento

In data 12 settembre 2019 i Consigli di Amministrazione di Monrif S.p.A. e Poligrafici Editoriale S.p.A. hanno esaminato e approvato all'unanimità il progetto di fusione per incorporazione della controllata Poligrafici Editoriale S.p.A. in Monrif S.p.A. La Fusione ha ricevuto inoltre il parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate di Poligrafici ("Comitato OPC"), ai sensi della Procedura per le Operazioni con Parti correlate di Poligrafici Editoriale S.p.A. La fusione è stata realizzata per i seguenti obiettivi:

  • l. agevolare il perseguimento di una strategia di business adeguata e resiliente rispetto al momento storico di difficoltà che vive il business editoriale;
  • ll. creare una società risultante dalla Fusione con una dimensione del flottante superiore, sia in termini di percentuali di capitale sia in valore assoluto, con la conseguente maggiore facilità di negoziazione delle azioni e appetibilità delle stesse per gli investitori;
  • III. ridurre i costi operativi legati al mantenimento di due società quotate e semplificare la struttura partecipativa e l'assetto di governo societario, anche accorciando la catena di controllo, con conseguente creazione di sinergie a vantaggio di tutti gli azionisti ed eliminazione di potenziali conflitti di interesse.

Al fine di supportare le proprie valutazioni in merito al Rapporto di Cambio, il Consiglio di Amministrazione di Monrif S.p.A. e il Consiglio di Amministrazione di Poligrafici Editoriale S.p.A. si sono avvalsi di advisor finanziari di comprovata professionalità ed esperienza, hanno applicato metodologie valutative comunemente utilizzate per operazioni di fusione tra società aventi caratteristiche analoghe di Monrif S.p.A. e Poligrafici Editoriale S.p.A.

Il Progetto di Fusione è stato predisposto utilizzando quali situazioni patrimoniali di fusione, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2501-quater codice civile, la situazione patrimoniale di Monrif S.p.A. al 30 giugno 2019 e la situazione patrimoniale di Poligrafici Editoriale S.p.A. al 30 giugno 2019, approvate dai Consigli di Amministrazione di Monrif S.p.A. e Poligrafici Editoriale S.p.A. in data 12 settembre 2019.

Il tribunale delle imprese di Bologna in data 9 agosto 2019 ha designato EY S.p.A. quale esperto comune incaricato di redigere la relazione sulla congruità del Rapporto di Cambio ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2501-sexies cod. civ.

Le Assemblee Straordinarie degli azionisti di Monrif S.p.A. e Poligrafici Editoriale S.p.A. hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione in data 17 ottobre 2019, con delibere depositate in data 18 ottobre 2019 e iscritte in data 21 ottobre 2019 presso il Registro delle Imprese di Bologna.

Il procedimento si è positivamente concluso e la fusione ha avuto efficacia dal 22 giugno 2020, con conseguente estinzione di Poligrafici Editoriale S.p.A. Gli effetti contabili e fiscali della fusione sono stati retrodatati, invece, al 1º gennaio 2020.

A servizio della predetta fusione sono state emesse a servizio del concambio - in favore degli azionisti Poligrafici diversi da Monrif - complessive n. 56.481.616 azioni Monrif dal valore nominale di Euro 0,52, per un aumento di capitale pari ad Euro 29.370 migliaia. In conseguenza del suddetto aumento, il capitale sociale di Monrif si è attestato ad Euro 107.370 migliaia, suddiviso in n. 206.481.616 azioni ordinari di nominali Euro 0,52 ciascuna.

L'assunzione del patrimonio netto riveniente da Poligrafici Editoriale S.p.A. nel bilancio separato di Monrif S.p.A., a fronte della eliminazione del valore contabile della partecipazione nella Poligrafici Editoriale S.p.A., ha determinato la rilevazione di un disavanzo da annullamento pari a Euro 12.387 migliaia, derivante dalla differenza tra i suddetti valori di patrimonio netto e di carico della partecipazione in Poligrafici, mentre l'aumento di capitale a servizio della Fusione ha determinato la rilevazione di un disavanzo da concambio pari a Euro 17.116 migliaia, per effetto della differenza tra l'aumento di capitale e la quota di patrimonio netto contabile trasferito della Poligrafici, complessivamente si sono generate riserve negative (relative ai disavanzi da annullamento e concambio) per Euro 29.502 migliaia.

L'atto di fusione è a disposizione del pubblico sul sito internet www.monrif.it.

  • Successivamente al perfezionamento della Fusione, hanno avuto altresì efficacia in pari data: - il conferimento del ramo d'azienda editoriale, incorporato da Monrif S.p.A. per effetto della fusione, in Superprint Editoriale S.r.l. che ha assunto la denominazione di Editoriale Nazionale S.r.l. (ivi
    • inclusa la partecipazione rappresentativa del 100% del capitale sociale di Speed S.p.A.) e,
    • il conferimento di alcuni beni immobili di Monrif, direttamente detenuti o rinvenienti dalla fusione, con il trasferimento di taluni debiti finanziari come meglio dettagliato a seguire, nella controllata Poligrafici Real Estate S.r.l. (che ha assunto la denominazione di Editoriale Immobiliare S.r.l.).

Il valore netto di attività e passività oggetto di conferimento da Monrif S.p.A. (società conferente) a Editoriale Immobiliare S.r.l. (società conferitaria) è risultato pari ad Euro 7.318 migliaia.

Nello specifico sono stati conferiti: (i) Debiti finanziari con un pool di banche per complessivi Euro 20.760 migliaia; tali finanziamenti non risultano essere direttamente connessi agli immobili ma vengono trasferiti nell'ambito della riallocazione delle risorse finanziarie all'interno del Gruppo Monrif; (ii) Area di parcheggio adiacente allo stabilimento dove ha sede Monrif Sp.A.; (iii) Fabbricati industriali siti in via Enrico Mattei 106; (iv) Porzione di Palazzo Belloni. Il fair value degli immobili oggetto di conferimento è risultato essere pari a complessivi Euro 28.730 migliaia così come attestato da perizie indipendenti redatte da soggetti terzi.

Parte degli immobili conferiti risultano essere già affittati, in parte ad altre società del Gruppo Monrif in parte a terzi. I contratti di affitto in essere alla data di conferimento sono stati trasferiti insieme ai relativi immobili.

Nel bilancio consolidato gli effetti derivanti dalle operazioni suddette sono stati elisi al 31 dicembre 2020.

Si segnale che nella relazione al 31 dicembre 2020 è stata data informativa relativamente all'andamento delle attività svolte dalle singole società in continuità rispetto al fine di agevolare la comprensione della performance a prescindere dalle operazioni di riorganizzazione interne al gruppo, che hanno visto confluire i risultati della attività editoriale fino al 22 giugno 2020 in Monrif S.p.A. e successivamente al conferimento avvenuto in pari data in Editoriale S.r.l. A tale fine, è stata pertanto data informativa della performance attraverso la redazione di dati pro-forma, in merito alla attività della società Monrif S.p.A. e della società Editoriale Nazionale S.r.I. senza considerare gli effetti della fusione.

Covid-19 e Continuità aziendale

Al 31 dicembre 2020 il Patrimonio netto del Gruppo Monrif, inclusivo della perdita dell'esercizio pari a 8.515 milioni di euro, ammonta a 23.219 milioni di euro e la posizione finanziaria netta ante applicazione dell'IFRS 16 ammonta a 51.603 milioni di euro (96.003 milioni di euro post applicazione dell'IFRS 16). Il risultato dell'esercizio è stato fortemente condizionato dall'epidemia Covid-19, manifestatasi già dai primi mesi del 2020 e tutt'ora in corso, che ha imposto importanti limitazioni all'attività operativa nei settori di attività in cui il Gruppo opera determinando un drastico calo dei ricavi (-30.327 milioni Euro pari a -17% rispetto al precedente esercizio) principalmente relatività alberghiera, editoriale e pubblicitaria oltre che aver determinato la necessità di significative previsioni di costi a fronte di ristrutturazioni di personale come meglio specificato nel seguito.

Nell'esercizio 2020 il Gruppo Monrif S.p.A. è la società capogruppo, ha perfezionato attraverso alcune operazioni straordinarie una riorganizzazione interna finalizzata a struttura partecipativa, con una riduzione della catena di controllo, oltre ad avere un maggiore efficienza della gestione attraverso la messa in evidenza per linea orizzontale delle quattro business unit 1) editoria/pubblicità e new media 2) stampa poligrafica 3) alberghiero 4) immobiliare in data 22 giugno 2020 ha trovato efficacia la fusione per incorporazione di Poligrafici Editoriale S.p.A. in Monrif S.p.A. (con efficacia contabile al 1º gennaio 2020), ed in pari data, ha avuto luogo il conferimento da parte di Monrif del ramo d'azienda editoriale nella Superprint Editoriale S.r.l. (che ha modificato la sua denominazione in Editoriale Nazionale S.r.l.) e di alcuni immobili direttamente detenuti o rinvenienti dalla Fusione nella Poligrafici Real Estate S.r.l. (che ha assunto la denominazione di Editoriale Immobiliare S.r.l.).

I conferimenti hanno avuto effetto civilistico dal 22 giugno 2020, pertanto i dati economici e patrimoniali della Capogruppo per il 2020 non risultano comparabili con il precedente esercizio. In particolare, il conto economico dell'esercizio 2020 include gli effetti della gestione diretta da parte di Monrif dell'attività operativa svolta dalla società fusa Poligrafici per il periodo dal 01 gennaio 2020 al 22 giugno 2020, data a partire dalla quale hanno avuto effetto i conferimenti.

Condizione sospensiva alla completa finalizzazione della riorganizzazione aziendale sopra riportata, risultava essere il raggiungimento di un accordo con gli Istituti di Credito in merito alla ridefinizione delle condizioni relative agli affidamenti in essere.

In data 6 marzo 2020 il Consiglio di Amministrazione di Monrif S.p.A. ha pertanto proceduto ad approvare un nuovo piano industriale per gli esercizi 2020-2024, sulla base del quale Monrif S.p.A. e le principali società controllate ("Società Finanziate") hanno raggiunto un accordo con gli Istituti di Credito attraverso la definizione di un Term sheet, firmato in data 23 marzo 2020 contenente i termini e le condizioni della proposta di ridefinizione dell'indebitamento finanziario del Gruppo. Successivamente, il suddetto Term sheet è stato integrato con la sottoscrizione della c.d. "Manovra Finanziaria", la cui modifica è consistita: in alcune rimodulazioni delle linee di credito, in un periodo di moratoria e nell'allungamento delle scadenze, tra cui, in particolare, la trasformazione di linee di credito a breve termine per Euro 11.920 migliaia in linee a medio-lungo termine.

In data 4 giugno 2020 le Società Finanziate e gli Istituti di Credito hanno poi sottoscritto i Contratti di Finanziamento, rinnovando i contratti in essere con gli stessi Istituti di Credito. La Manovra Finanziaria e i Contratti di Finanziamento sono stati sospensivamente condizionati al perfezionamento della Fusione e dei Conferimenti che, come già riportato, sono avvenuti in data 22 giugno 2020.

Per effetto della Manovra Finanziaria, l'accordato bancario del Gruppo è risultato costituito da due linee per cassa, rispettivamente per Euro 10.786 migliaia e Euro 4.545 migliaia, da una linea revolving pari a Euro 16.500 migliaia, da una linea stand by di Euro 5.000 migliaia, da una linea ancillary dal valore di Euro 10.000 migliaia, da due linee a medio lungo termine pari a Euro 20.760 migliaia, da tre finanziamenti ipotecari pari a rispettivamente Euro 4.254 migliaia, Euro 376 migliaia e Euro 276 migliaia.

I Contratti di Finanziamento prevedono, in particolare, covenant, clausole di rimborso anticipato obbligatorio e limitazioni in linea con la prassi per operazioni similari. In particolare, è previsti:

  • (i) l'impegno del Gruppo a mantenere taluni indici finanziari entro determinati parametri, con specifico riferimento al rapporto Posizione Finanziaria Netta/EBITDA, da calcolarsi per i semestri al 30 giugno e al 31 dicembre di ogni anno a decorrere dal 31 dicembre 2020 e fino al 31 dicembre 2024;
  • (ii) che al verificarsi di determinati eventi rilevanti, tra cui un "cambio di controllo" o il mancato rispetto dei parametri finanziari anzidetti, gli Istituti di Credito avranno il diritto di richiedere il pagamento anticipato delle somme erogate;
  • (iii) limitazioni all'effettuazione di operazioni straordinarie diverse dalle "operazioni consentite";
  • (iv) limiti alla distribuzione di dividendi;
  • (v) clausole di cross default;
  • (vi) limiti all'assunzione di ulteriore indebitamento finanziario oltre l'indebitamento finanziario consentito, come previsto nei Contratti di Finanziamento;
  • (vii) per alcuni Contratti di Finanziamento, ipotesi di rimborso anticipato obbligatorio, parziale o totale, nel caso di vendita di partecipazioni, di quote di minoranza in società partecipate, di beni o di asset immobiliari.

A partire dal mese di marzo 2020, tuttavia, la società e l'economia a livello mondiale sono state colpite dall'emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus Covid-19. Ai sensi della normativa emanata dal Governo italiano durante il periodo di lockdown, che prevedeva la chiusura di tutte le attività economiche "non essenziali" ai fini del contenimento del contagio, il Gruppo è risultato incluso nella lista di società cui è stato permesso essere operative, anche se le limitazioni viaggi d'affari, l'assenza di convegni e la chiusura delle fiere hanno ovviamente impattato negativamente sulla performance del gruppo.

Il Gruppo Monrif ha così conseguito nel 2020 una riduzione dei ricavi pari a 30,3 milioni di euro (-17,4%), una perdita a livello di risultato operativo di euro 5,8 milioni, ed il risultato delle attività in funzionamento è risultato in per euro 8,4 milioni rispetto alla perdita di euro 6,2 milioni dell'esercizio precedente. Come suddetto, tale performance è stata principalmente condizionata dagli effetti causati dalla emergenza sanitaria causata dal Covid-19 che ha determinato un drastico calo dei ricavi relativi alla attività alberghiera, un peggioramento nella raccolta pubblicitaria a causa di una riduzione negli investimenti pubblicitari, sia nazionali che locali, una riduzione delle vendite dei quotidiani legata alle restrizioni alla circolazione della popolazione e alla sospensione dell'attività attuata da alcuni rivenditori, nonché, per 3,6 milioni di euro, dagli accantonamenti effettuati principalmente a fronte

delle future uscite di personale in prepensionamento, superiori rispetto a quanto ipotizzato nel precedente esercizio.

In seguito al perdurare degli effetti della pandemia oltre la fine dell'esercizio 2020 e delle conseguenti misure restrittive imposte dalle autorità competenti, e quindi alla generale incertezza che ciò ha determinato in particolare sul settore editoriale e pubblicitario e su quello alberghiero, si è resa evidente l'impossibilità di rispettare le aspettative di performance previste per l'esercizio 2021 da parte del gruppo sulla base del piano industriale approvato a marzo 2020. Pertanto, nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 21 aprile 2021 gli Amministratori della Monrif S.p.A. hanno approvato un nuovo piano pluriennale di Gruppo per gli esercizi 2021-2025 (il "Piano"), alla luce della contrazione dei ricavi per gli effetti sopracitati, assoggettato con esito positivo a Independent Business Review da parte di un soggetto terzo e indipendente.

Il Piano si basa su due elementali, a cui si uniscono poi gli interventi sulle altre voci di conto economico. Tali elementi sono rappresentati:

    1. dal risparmio strutturale nel costo del lavoro, così come già previsto nel precedente piano, attraverso una serie di interventi volti ad adeguare la struttura dei costi al nuovo modello di business, e garantendo quindi la futura sostenibilità economica del Gruppo da attuare con le dovute gradualità e nel pieno rispetto delle norme e degli strumenti previsti dal nostro ordinamento;
    1. dallo sviluppo del digitale.

La norma approvata con la Legge di Bilancio 2020 ha incrementato i limiti di spesa vigenti per il sostegno degli oneri derivanti dalle prestazioni di vecchiaia anticipate per i lavoratori poligrafici dipendenti da aziende in ristrutturazione o riorganizzazione per crisi aziendale. Nel precedente piano erano previste nell'arco temporale in totale 237 uscite, di cui 197 per il personale poligrafico e 40 per il personale giornalistico. Nel corso del 2020 sono uscite 85 dipendenti poligrafici rispetto ai 74 dipendenti ipotizzati. Sulla base dei nuovi conteggi sono previste nel Piano 123 uscite di poligrafici (così come le 123 previste nel precedente piano) e 65 uscite di personale giornalistico (contro le 40 uscite previste nel precedente piano periodo 2022-2023). Come previsto nel vecchio piano sono intervenute le dimissioni del Direttore Generale di Editoriale Nazionale.

Per quanto concerne lo sviluppo del digitale il management di Robin S.r.l. ha portato a termine nel corso dell'ultimo anno risultati confortanti le cui principali attività sono state:

  • raggiunta la posizione numero 4 nelle classifiche di Comscore relativamente all'audience mensile;
  • raddoppiato il numero delle Pagine Viste sui siti;
  • rilascio del Subscription Wall su tutte le testate, in pochi mesi gli iscritti sono oltre 350.000;
  • ampliato il team con l'assunzione dell'Head of transition, del nuovo direttore delle testate on line, di due nuovi responsabili per la parte relativa alla raccolta pubblicitaria, al fine di consolidare il team digitale.

Tali ulteriori azioni di riorganizzazione ed efficientamento della struttura consentiranno un incremento della redditività operativa nei prossimi esercizi.

Nello stesso Consiglio di Amministrazione del 21 aprile 2021 è stato analizzato il fabbisogno finanziario del Gruppo Monrif per i prossimi dodici mesi, sulla base del suddetto Piano, e dalle analisi effettuate è emerso che i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente e gli affidamenti concessi risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario.

Peraltro, gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione dell'immobile – albergo rimasto di proprietà, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti della stessa.

Tali previsioni sono soggette alle possibili ricadute derivanti dell'emergenza sanitaria legata al Covid-19 e alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale, le quali potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione.

Il Piano del Gruppo Monrif rappresenta la base sulla quale gli Istituti di Credito hanno deliberato favorevolmente in data 29 aprile 2021, così come comunicato ufficialmente dal referente degli stessi alla

monrit

società in qualità di Agente, in merito alla ridefinizione delle principali condizioni relative agli affidamenti in essere. In particolare, gli Istituti di credito hanno: (i) prolungato di 12 mesi la moratoria con il riscadenzamento della sola linea capitale per i finanziamenti scadenti nell'esercizio 2021, (ii) concesso l'holiday period per i Parametri Finanziari scadenti nell'esercizio 2021 e, (iii) determinato i nuovi Parametri Finanziari per i successivi anni di Piano.

Gli Amministratori pertanto, tenuto conto (i) dell'avvenuto ottenimento, da parte degli Istituti di Credito, dell'approvazione alle richieste di modifica suddette in merito agli affidamenti in essere, (ii) della presenza di flussi di cassa attesi dalla gestione operativa a livello di gruppo e dagli affidamenti in essere sufficienti a far fronte al fabbisogno finanziario a livello di gruppo dei prossimi 12 mesi dalla data di approvazione del presente bilancio, e (iii) confidenti che le previsioni economiche di Piano, con particolare riferimento a quelle relative ai Ricavi, si possano realizzare nei tempi e con i modi previsti, seppur tali previsioni siano soggette alle possibili ricadute derivanti dal protrarsi dell'emergenza sanitaria legata al Covid-19 e alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale, le quali potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione, hanno predisposto il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 secondo il presupposto della continuità aziendale.

Il Consiglio di Amministrazione continuerà a monitorare con estrema attenzione sia l'evolversi dell'emergenza sanitaria legata al virus Covid-19, sia l'andamento dei mercati di riferimento rispetto alle ipotesi di Piano, mantenendo al contempo un'attenzione proattiva e costante al contenimento di tutti i costi e all'individuazione di iniziative che possano ulteriormente tutelare la redditività ed i flussi di cassa attesi nei prossimi esercizi.

Espressione di conformità agli IAS/IFRS

Il bilancio consolidato dell'esercizio 2020 è stato predisposto nella forma e nel contenuto secondo l'informativa prevista dai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ed omologati dall'Unione Europea, incluse tutte le interpretazioni dell'International Financing Reporting Interpretations Committee (IFRIC), e sulla base dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Non è stata applicata nessuna deroga ai Principi Contabili Internazionali nella redazione del presente bilancio. I principi contabili adottati sono omogenei a quelli utilizzati nel bilancio comparativo al 31 dicembre 2019. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.

PRINCIPI CONTABILI AL BILANCIO CONSOLIDATO

I prospetti contabili relativi alla situazione patrimoniale ed economica delle controllate utilizzati ai fini della redazione del bilancio consolidato, sono predisposti adottando i medesimi principi contabili della Capogruppo. La data di chiusura del bilancio delle imprese controllate con quella della Capogruppo. I principali criteri di consolidamento seguiti nella redazione del bilancio consolidato, predisposto in conformità agli IFRS, al 31 dicembre 2020 sono i seguenti:

  • Il valore contabile delle partecipazioni viene eliminato contro il relativo patrimonio netto, a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate secondo il metodo dell'integrazione globale.
  • Il corrispettivo trasferito in una aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value dell'attività trasferita e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio della impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. L'eccesso del costo di acquisizione rispetto alla quota di mercato della quota di pertinenza del Gruppo nelle attività nette è contabilizzato ad avviamento (goodwill).
  • Nell'ipotesi in cui emerga una differenza negativa, l'IFRS 3 non contempla la rilevazione di un avviamento negativo. Pertanto, l'eccedenza dell'acquirente nel fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita rispetto al costo è rilevata a conto economico dopo avere rideterminato il fair value delle attività, passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita.
  • Una volta acquisito il controllo della partecipata, eventuali acquisizioni di ulteriori quote sono contabilizzate imputando la differenza tra il prezzo pagato ed il valore della corrispondente quota del patrimonio netto contabile della partecipata direttamente a riduzione del patrimonio netto consolidato. Analogamente, in caso di cessione di partecipazioni che non comporti la perdita del controllo, la plusvalenza o la minusvalenza sono imputate direttamente ad una posta del patrimonio netto e successivamente trasferite al conto economico solo al momento della cessione del controllo della partecipata.
  • I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data di cessione.
  • Vengono eliminate le operazioni significative avvenute tra società consolidate, così come le partite di credito e di debito, costi e ricavi e gli utili non ancora realizzati derivanti da operazioni compiute fra società del Gruppo, al netto dell'eventuale effetto fiscale. Le perdite infragruppo sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di perdite durevoli.
  • La quota di interessenza degli Azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza è determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Per le acquisizioni effettuate anteriormente alla data di prima applicazione degli IFRS, come consentito dall'IFRS 1, il consolidamento avviene sulla base dei principi previgenti. Pertanto, il patrimonio netto di terzi è stato determinato originariamente sulla quota di patrimonio netto contabile di pertinenza del Socio di minoranza alla data dell'acquisizione.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1º GENNAIO 2020

A partire dal 2020 la Società ha applicato i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, rivisti dallo IASB:

Amendments to IFRS 3 - "Business Combinations"

II 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3. L'applicazione del nuovo emendamento non ha comportato rettifiche ai saldi patrimoniali della Società, ma potrebbe avere un impatto sugli esercizi futuri qualora il Gruppo dovesse effettuare aggregazioni aziendali.

Amendments to IAS 1 and IAS 8 - "Definition of Material"

Il 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di chiarire la definizione di "materiale" al fine di aiutare le società a valutare se l'informativa è da includere in bilancio. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato né si prevede alcun impatto futuro per la Società.

Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform

Il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato questi emendamenti con l'obiettivo di fornire informazioni finanziarie utili alle società durante il periodo di incertezza derivante dall'eliminazione graduale dei parametri sui tassi di interesse come gli interbank offered rates (BORs); essi vanno a modificare alcuni requisiti specifici di contabilizzazione delle operazioni di copertura per mitigare potenziali effetti derivanti dall'incertezza causata dalla riforma IBOR. Inoltre, gli emendamenti impongono alle società di fornire ulteriori informazioni agli investitori in merito ai loro rapporti di copertura che sono direttamente interessati da tali incertezze. L'applicazione del nuovo emendamento non ha comportato rettifiche ai saldi patrimoniali della Società.

Amendments to references to the Conceptual Framework in IFRS Standards

II 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di migliorare sia le definizioni di "attività" e "passività", sia il processo per la valutazione e presentazione delle stesse. Il documento inoltre chiarisce importanti concetti come l'identificazione dei destinatari del bilancio e gli obiettivi che il bilancio si prefigge di raggiungere, e tratta inoltre il tema della prudenza ed incertezza nelle valutazioni per l'informativa di bilancio. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio della Società.

Amendment to IFRS 16 Lease Covid 19 - Related rent concessions

Lo IASB ha pubblicato in data 28 maggio 2020 un emendamento che chiarisce la circostanza per cui il locatario, come espediente pratico, può valutare che specifiche riduzioni delle rate (come conseguenza diretta del Covid-19) possano non essere considerate come variazioni del piano, e dunque contabilizzarle di conseguenza. Il presente emendamento è valido dal 1º giugno o successivamente, ma è consentita l'adozione anticipata. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio della Società.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS E IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2020

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio della Società, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. La Società intende adottare questi principi e interpretazioni, se applicabili, quando entreranno in vigore.

IFRS 17 Insurance Contracts

Nel Maggio 2017, lo IASB ha emesso I'IFRS 17 Insurance Contracts (IFRS 17), un nuovo principio completo relativo ai contratti di assicurazione che copre la rilevazione, presentazione ed informativa. Quando entrerà in vigore l'IFRS 17 sostituirà l'IFRS 4 Contratti che è stato emesso nel 2005. L'IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti (ad esempio: vita, non vita, assicurazione diretta, ri-assicurazione) indipendente dal tipo di entità che li emettono, come anche ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale.

Allo scopo si applicheranno limitate eccezioni. L'obiettivo generale dell'IFRS 17 è quello di presentare un modello contabile per i contratti di assicurazione che sia più utile e coerente per gli assicuratori. In contrasto con le previsioni dell'IFRS 4 che sono largamente basate sul mantenimento delle politiche contabili precedenti, l'IFRS 17 fornisce un modello completo per i contratti assicurativi che copre tutti gli aspetti contabili rilevanti. Il cuore dell'IFRS 17 è il modello generale, integrato da:

  • Uno specifico adattamento per i contratti con caratteristiche di partecipazione diretta (il varible fee approach)
  • Un approccio semplificato (l'approccio dell'allocazione del premio) principalmente per i contratti di breve durata.

L'IFRS 17 sarà in vigore per gli esercizi che inizieranno al 1º gennaio 2021 o successivamente, e richiederà la presentazione dei saldi comparativi. E' permessa l'applicazione anticipata, nel qual caso l'entità deve aver adottato anche l'IFRS 9 e l'IFRS 15 alla data di prima applicazione dell'IFRS 17 o precedentemente. Questo principio non si applica alla Società.

Amendments to IAS 1: Classification of Liabilities as Current or Non-current

A gennaio 2020, lo IASB ha pubblicato delle modifiche ai paragrafi da 69 a 76 dello IAS 1 per specificare i requisiti per classificare le passività come correnti. Le modifiche chiariscono:

  • Cosa si intende per diritto di postergazione della scadenza
  • Che il diritto di postergazione deve esistere alla chiusura dell'esercizio
  • La classificazione non è impattata dalla probabilità con cui l'entità eserciterà il proprio diritto di postergazione
  • Solamente se un derivato in una passività convertibile è esso stesso uno strumento di capitale la scadenza della passività non ha impatto sulla sua classificazione

Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1º gennaio 2023 o successivamente, e dovranno essere applicate retrospettivamente. La Società sta al momento valutando l'impatto che le modifiche avranno sulla situazione corrente, anche alla luce delle discussioni in corso dell'IFRS Interpretations Committee, e qualora si renda necessaria la rinegoziazione dei contratti di finanziamento esistenti.

Reference to the Conceptual Framework – Amendments to IFRS 3

A Maggio 2020, lo IASB ha pubblicato le modifiche all' IFRS 3 Business Combinations - Reference to the Conceptual Framework. Le modifiche hanno l'obiettivo di sostituire i riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements, pubblicato nel 1989, con le referenze al Conceptual Framework for Financial Reporting pubblicato a Marzo 2018 senza un cambio significativo dei requi-

siti del principio. Il Board ha anche aggiunto una eccezione ai principi di valutazione dell'IFRS 3 per evitare il rischio di potenziali perdite od utili "del giorno dopo" derivanti da passività potenziali che ricadrebbero nello scopo dello IAS 37 o IFRIC 21 Levies, se contratte separatamente.

Allo stesso tempo, il Board ha deciso di chiarire che la guidance esistente nell'IFRS 3 per le attività potenziali non verrà impattata dall'aggiornamento dei riferimenti al Framework for the Presentation of Financial Statements. Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1º gennaio 2022 e si applicano prospettivamente.

Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use – Amendments to IAS 16

A Maggio 2020, lo IASB ha pubblicato Property, Plant and Equipment — Proceeds before Intended Use,che proibisce alle entità di dedurre dal costo di immobili, impianti e macchinari, ogni ricavo dalla vendita di prodotti venduti nel periodo in cui tale attività viene portata presso il luogo o le condizioni necessarie perché la stessa sia in grado di operare nel modo per cui è stata progettata dal management. Invece, un'entità contabilizza i ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti, ed i costi per produrre tali prodotti, nel conto economico. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1º gennaio 2022 o successivi e deve essere applicata retrospetticamenti di Immobili, impianti e macchinari resi disponibili per l'uso alla data di inizio o successivamente del periodo precedente rispetto al periodo in cui l'entità applica per la prima volta tale modifica. Non ci si aspettano impatti materiali per la Società con riferimento a tali modifiche.

Onerous Contracts - Costs of Fulfilling a Contract - Amendments to IAS 37

A maggio 2020, lo IASB ha pubblicato modifiche allo IAS 37 per specificare quali costi devono essere considerati da una entità nel valutare se un contratto è oneroso od in perdita.

La modifica prevede l'applicazione di un approccio denominato "directly related cost approach". I costi che sono riferiti direttamente ad un contratto per la fornitura di beni o servizi includono sia i costi incrementali che i costi direttamente attribuiti alle attività contrattuali. Le spese generali ed amministrative non sono direttamente correlate ad un contratto e sono escluse a meno che le stesse non siano esplicitamente ribaltabili alla controparte sulla base del contratto.

Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1º gennaio 2022 o successivi. La Società applicherà tali modifiche ai contratti per cui non ha ancora soddisfatto tutte le proprie obbligazioni all'inizio dell'esercizio in cui la stessa applicherà per la prima volta tali modifiche.

IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards - Subsidiary as a first-time adopter

Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards. Tale modifica permette ad una controllata che sceglie di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1 di contabilizzare le differenze di traduzioni cumulate sulla base degli importi contabilizzati dalla controllante, considerando la data di transizione agli IFRS da parte della controllante. Questa modifica si applica anche alle società collegate o joint venture che scelgono di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1.

La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1º gennaio 2022 o successivamente, è permessa l'applicazione anticipata.

IFRS 9 Financial Instruments - Fees in the '10 per cent' test for derecognition of financial liabilities

Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica all' IFRS 9. Tale modifica chiarisce le fees che una entità include nel determinare se le condizioni di una nuova o modificata passività finanziaria siano sostanzialmente differenti rispetto alle condizioni della passività finanziaria. Queste fees includono solo quelle pagate o percepite tra il debitore ed il finanziatore, incluse le fees pagate o percepite dal debitore o dal finanziatore per conto di altri. Un'entità applica tale passività finanziarie che sono modificate o scambiate successi-

vamente alla data del primo esercizio in cui l'entità applica per la prima volta la modifica. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1º gennaio 2022 o successivamente, è permessa l'applicazione anticipata. La Società applicherà tale modifica alle passività finanziarie che sono modificate o scambiate successivamente o alla data del primo esercizio in cui l'entità applica per la prima volta tale modifica. Non ci si aspettano impatti materiali per la Società con riferimento a tale modifica.

Amendment to IAS 41 "Agriculture - Taxation in fair value measurements".

Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica al presente principio che rimuove i requisiti nel paragrafo 22 dello IAS 41 riferito all'esclusione dei flussi di cassa per le imposte quando viene valutato il fair value di una attività nello scopo dello IAS 41. Una entità applica tale modifica prospettivamente alle misurazioni del fair value a partire per gli esercizi che inizieranno al 1º gennaio 2022 o successivamente, l'applicazione anticipata è consentita. Non ci si aspettano impatti materiali per il Gruppo con riferimento a tale modifica.

Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting Policies

Emesso il 12 febbraio 2021. Tali modifiche intendono aiutare il redattore del bilancio nel decidere quali accounting policies, presentare nel proprio bilancio. In particolare, all'entità viene richiesta di rendere l'informativa di accounting policy materiali, anziché delle significant accounting policies e vengono introdotti diversi paragrafi che chiariscono il processo di definizione delle policy materiali, che potrebbero essere tali per loro stessa natura, anche se i relativi ammontari possono essere immateriali. Una accounting policy è materiale se i fruitori di bilancio ne hanno necessità per comprendere altre informazioni incluse nel bilancio. Inoltre, I'IFRS Practice Stato modificato aggiungendo linee guida ed esempi per dimostrare e spiegare del "four-step materiality process" alle informazioni sui principi contabili al fine di supportare le modifiche allo IAS 1. Tali modifiche saranno applicabili, previa omologazione, dal 1º gennaio 2023.

Amendments to IAS 8 Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates

Emesso il 12 febbraio 2021. Tali modifiche introducono una definizione di stime contabili, in sostituzione al concetto di cambiamento delle stime contabili. Secondo la nuova definizione le stime contabili sono importi monetari soggetti ad incertezza di misurazione. Le entità sviluppano stime contabili se i principi contabili richiedono che le voci di bilancio siano misurate in modo tale da comportare incertezza di misurazione. Inoltre, il Board chiarisce che un cambiamento nella stima contabile che risulta da nuove informazioni o nuovi sviluppi non è la correzione di un errore. Inoltre, gli effetti di un cambiamento in input o in una tecnica di misurazione utilizzata per sviluppare una stima contabile sono cambiamenti nelle stime se non risultano dalla correzione di errori di esercizi precedenti. Un cambiamento in una stima contabile può influenzare solo l'utile o la perdita del periodo corrente, oppure sia del periodo corrente che di esercizi futuri, e l'effetto della variazione relativa all'esercizio corrente è rilevato come provento/onere nell'esercizio corrente, mentre l'effetto sui periodi futuri è rilevato come provento/onere in tali periodi futuri. Tali modifiche saranno applicabili, previa omologazione, dal 1º gennaio 2023.

Amendments to IFRS 3: Reference to the Conceptual Framework

Emesso il 14 maggio 2020, in attesa di omologazione. A Maggio 2020, lo IASB ha pubblicato le modifiche all' IFRS 3 Business Combinations - Reference to the Conceptual Framework. Le modifiche hanno l'obiettivo di sostituire i riferimenti al Framework for the Preparation of Financial Statements, pubblicato nel 1989, con le referenze al Conceptual Framework for Financial Reporting pubblicato a Marzo 2018 senza un cambio significativo dei requisiti del principio. Il Board ha anche aggiunto una eccezione ai principi di valutazione dell'IFRS 3 per evitare il rischio di potenziali perdite od utili "del giorno dopo" derivanti da passività potenziali che ricadrebbero nello scopo dello IAS 37 o IFRIC 21 Levies, se contratte separatamente. Allo stesso tempo, il Board ha deciso di chiarire che la guidance

esistente nell'IFRS 3 per le attività potenziali non verrà impattata dall'aggiornamento dei riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements. Tali modifiche saranno applicabili, previa omologazione, a partire dal 1º gennaio 2022.

PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI DAL GRUPPO

Conversione delle poste in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo Monrif è l'euro. Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio esistente alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio esistente alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico del bilancio.

Immobili, impianti e macchinari – Investimenti immobiliari

Gli immobili, gli impianti, i macchinari immobiliari sono rilevati inizialmente al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori direttamente imputabili, al netto di eventuali sconti commerciali.

l costi di manutenzione, che rispettano la definizione di attività prevista dallo IAS 16, sono capitalizzati nella rispettiva voce di pertinenza solo se essi permettono incremento nelle prestazioni o nella durata del bene relativo.

Dopo la rilevazione iniziale, gli impianti e macchinari e gli investimenti immobiliari sono iscritti al netto degli ammortamenti accumulati e di qualsiasi per riduzione di valore accumulata. L'ammortamento è calcolato sistematicamente sul valore del bene, dedotto il valore residuo al termine della vita utile, al netto dei costi di dismissione, in base aliquote economico-tecniche determinate in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dei beni, a partire dal momento in cui l'attività è disponibile all'uso.

La vita utile stimata è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le aliquote applicate dal Gruppo sono le seguenti:

  • fabbricati ed investimenti immobiliari: dal 2% al 3%;
  • impianti e macchinari: dal 5% al 25%.

I terreni, considerati beni a vita utile illimitata, non sono soggetti ad ammortamento.

Il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali, impianti ed investimenti immobiliari, è sottoposto a verifica ad ogni chiusura di bilancio sulla base dell'analisi di indicatori rappresentativi dell'esistenza di potenziali perdite di valore delle attività.

Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate; qualora, in esercizi successivi, venissero meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. Il ripristino di una perdita di valore viene imputato a conto economico.

Per valore di recupero si intende il maggiore tra il fair value di una attività generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita ed il suo valore d'uso, ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Per determinare il valore d'uso di un'attività si calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono al Gruppo tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati dalla data di inizio del leasing, al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito. Tale disposizione è valida per i dati comparativi esposti al 31 dicembre 2018, in

quanto a partire dal 1º gennaio 2019 è entrato in vigore l'IFRS 16 che sostituisce lo IAS 17.

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione o alla produzione di un bene che giustificano una capitalizzazione sono inclusi nel costo di quel bene. Tali oneri finanziari sono capitalizzati come parte del bene se è probabile che essi comporteranno benefici economici futuri per l'impresa e se possono essere attendibilmente determinati. Gli altri oneri finanziari devono essere rilevati come costo nell'esercizio nel quale sono sostenuti. La capitalizzazione degli oneri finanziari come parte del costo di un bene che giustifica una capitalizzazione inizia quando:

  • si stanno sostenendo i costi per l'ottenimento del bene;
  • si stanno sostenendo gli oneri finanziari;
  • sono in corso le attività necessarie per predisporre il suo utilizzo previsto o per la vendita.

La capitalizzazione degli oneri finanziari è interrotta quando sono sostanzialmente completate tutte le operazioni necessarie per predisporre il bene che giustifica una capitalizzazione nelle condizioni per il suo utilizzo previsto o la sua vendita.

l contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi. I canoni di leasing operativi sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite secondo la durata del contratto.

Diritti d'uso su beni in leasinq e passività per contratti di locazione

I diritti d'uso non sono esposti separatamente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, ma nella stessa voce nella quale sarebbero esposte le corrispondenti attività sottostanti se fossero di proprietà, pertanto sono inclusi nella voce Immobili, impianti e macchinari. In particolare, sono stati iscritti diritti d'uso relativi ad affitti di aree detenute per la redazione e a noleggio autovetture.

Alla data di inizio del leasing si determina se il contratto è, o contiene, un leasing. Tale definizione è soddisfatta quando il contratto trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività sottostante per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Il Gruppo si avvale inoltre delle deroghe proposte dal principio sui contratti di leasing per i quali i termini del contratto di locazione scadono entro 12 mesi dalla data di applicazione iniziale e i contratti di leasing per i quali l'attività sottostante ha un valore inferiore a quanto stabilito dal nuovo principio (5 mila dollari).

Attività consistenti nel diritto di utilizzo o attività per diritti d'uso

ll Gruppo riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. A seguito dell'iscrizione iniziale, il diritto d'uso è ammortizzato lungo la durata del contratto o, se inferiore, lungo la vita utile del bene.

Passività del leasing

Le passività del leasing sono rilevate al valore attuale dei pagamenti dovuti lungo la durata del leasing non versati alla data di decorrenza, ed includono i pagamenti fissi al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo, il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.

Il valore delle passività del leasing viene incrementato per tener conto degli interessi e decrementato per tener conto dei pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile delle passività per leasing viene rimisurato in caso di modifica della durata del leasing, di modifica della valutazione di ac-

quisto dell'attività sottostante, di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso utilizzato per determinare i pagamenti.

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione o alla produzione di un bene che giustificano una capitalizzazione sono inclusi nel costo di quel bene. Tali oneri finanziari sono capitalizzati come parte del costo del bene se è probabile che essi comporteranno benefici economici futuri per l'impresa e se possono essere attendibilmente determinati. Gli altri oneri finanziari devono essere rilevati come costo nell'esercizio nel quale sono sostenuti. La capitalizzazione degli oneri finanziari come parte del costo di un bene che giustifica una capitalizzazione inizia quando:

  • si stanno sostenendo i costi per l'ottenimento del bene;
  • si stanno sostenendo gli oneri finanziari;
  • sono in corso le attività necessarie per predisporre il suo utilizzo previsto o per la vendita.

La capitalizzazione degli oneri finanziari è interrotta quando sono sostanzialmente completate tutte le operazioni necessarie per predisporre il bene che giustifica una capitalizzazione nelle condizioni per il suo utilizzo previsto o la sua vendita.

l contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi. I canoni di leasing operativi sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite secondo la durata del contratto.

Avviamento

L'avviamento, derivante dall'acquisizione di società controllate o collegate, è inizialmente iscritto al costo e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto rispetto alla quota di pertinenza del fair value riferito ai valori identificabili delle passività e delle passività potenziali delle società acquisite. L'eventuale differenza negativa, "avviamento negativo", è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.

Nel caso di acquisizioni per fasi di società controllate, le singole attività e passività della controllata non vengono valutate al fair value in ogni acquisizione successiva e l'avviamento viene unicamente determinato nella prima fase di acquisizione.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene ridotto delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito.

L'avviamento relativo a partecipazioni in società collegate è incluso nel valore di tali società.

L'avviamento viene sottoposto a un'analisi di recuperabilità con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a essa allocata, con le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.

Al momento della cessione di una parte o dell'intera impresa precedentemente acquisita, e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

L'avviamento non è sottoposto ad ammortamento.

In sede di prima adozione degli IAS/IFRS, il Gruppo ha scelto di non applicare I'IFRS 3 - Aggregazioni di imprese, in modo retroattivo alle acquisizioni avvenute prima del 1º gennaio 2004; di conseguenza l'avviamento generato su acquisizioni antecedenti la data di transizione agli IAS/IFRS è stato mantenuto al precedente valore, determinato secondo i principi contabili italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore.

Altre attività immateriali

Le attività immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate in quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se possiedono una vita utile finita; le attività con vita utile indefinita, quali le testate, non vengono ammortizzate ma sottoposte a verifica di impairment, condotta a livello della Cash Generating Unit alla quale la Direzione aziendale imputa il valore di avviamento e testate, per identificare eventuali riduzioni di valore annualmente o più frequentemente nei casi in cui vi siano indicazioni che le attività possano aver subito perdite di valore.

Se esiste un'indicazione che un'attività immateriale abbia subito una perdita di valore e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate; qualora in esercizi successivi venissero meno i presupposti della svalutazione, il valore contabile dell'attività viene incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile senza, comunque, eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali.

Partecipazioni in società collegate

Si tratta di imprese nelle quali il Gruppo Monrif detiene almeno il 20% dei diritti di voto o nelle quali esercita un'influenza significativa. Tali imprese vengono valutate con il metodo del patrimonio netto: la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società collegate viene inclusa nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si inizia a detenere tale quota di possesso.

Le differenze positive fra il valore di carico delle partecipazioni in dette imprese e le corrispondenti quote di patrimonio netto a valori correnti, sono conglobate nel valore delle partecipazioni stesse e soggette almeno una volta l'anno a valutazione al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore.

L'eventuale perdita di valore è identificata con modalità similari a quelle indicate nella sezione relativa alle immobilizzazioni materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile della partecipazione sia inferiore rispetto al suo valore contabile si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.

Dette quote di svalutazione, unitamente alle quote di risultato di pertinenza del Gruppo riportate nel periodo, sono iscritte a conto economico.

Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata nel "fondo rischi ed oneri", nel caso in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie, così come previsto dal nuovo principio IFRS 9, sono classificate, sulla base delle modalità di gestione delle stesse operate dal Gruppo e delle relative caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali, nelle seguenti categorie:

  • Costo Ammortizzato: Sono classificate nella categoria Costo Ammortizzato le attività finanziarie detenute esclusivamente al fine incassarne i flussi di cassa contrattuali, le stesse sono valutate con il metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico i proventi attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo.
  • Fair value through other comprehensive income ("FVOC/"): Sono classificate nella categoria FVOCI le attività finanziarie i cui flussi di cassa contrattuali sono rappresentati esclusivamente dal pagamento del capitale e degli interessi e che sono detenute al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali nonché i flussi derivanti dalla vendita delle stesse. Sono valutate a fair value. Gli interessi attivi, gli utili/perdite da differenze di cambio, le impairment losses (e le correlate riprese di valore) delle attività finanziarie classificate nella categoria FVOCI, sono contabilizzati nel conto economico; le altre variazioni nel fair value delle attività sono contabilizzate tra le altre

monrit

componenti di OCl. Al momento della vendita o della riclassifica in altre categorie di tali attività finanziarie, a causa del cambiamento del modello di business, gli utili o le perdite cumulati rilevati in OCI sono riclassificati nel conto economico.

  • Fair value through profit or loss ("FVTPL"): La categoria FVTPL ha natura residuale raccogliendo le attività finanziarie che non rientrano nelle categorie Costo Ammortizzato e FVOCI, come ad esempio le attività finanziarie acquistate per finalità di trading o i derivati, o le attività designata a FVTPL da parte della Direzione alla data di prima rilevazione. Sono valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati a conto economico.
  • FVOCI per gli strumenti di equity. Le attività finanziarie rappresentate da strumenti di equity di altre entità (i.e. partecipazioni in società diverse dalle controllate, collegate ed a controllo congiunto), non detenute con finalità di trading, possono essere classificate nella categoria FVOCl. Questa scelta può essere effettuata strumento per strumento e prevede che le variazioni di fair value di questi strumenti siano rilevate nell'OCI e non siano rigirate a conto economico né in sede di cessione né di impairment degli stessi. Soltanto i dividendi rivenienti da questi strumenti saranno rilevati a conto economico.

ll fair value delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l'utilizzo di modelli finanziari. Il fair value delle attività finanziarie non quotate è stimato utilizzando apposite tecniche di valutazione adattate alla situazione specifica.

Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza che un'attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico del periodo.

Nella tabella che segue sono riportati i valori contabili per ogni classe identificata dall'IFRS 9, come richiesto dall'IFRS 7.

Tale valore contabile coincide generalmente con la valutazione al costo ammortizzato delle Attività/passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti derivati e degli Altri strumenti di capitale valutati al fair value. Per il valore equo si rimanda alle note illustrative delle singole poste.

Attività Finanziarie Attività Finanziarie
al Costo
Ammortizzato
Attività fi-
nanziarie al
FV imputato
al Conto
Economico
Attività
finanziarie
al FV
imputato
ad OCI
31.12.2020
Attività finanziarie non correnti 3.608 3.608
Crediti finanziari verso collegate 465 465
Altri crediti finanziari 598 598
Attività finanziarie - Depositi cauzionali 2.545 2.545
Attività finanziarie correnti 43.086 43.086
Crediti commerciali 21.474 21.474
Crediti finanziari verso terzi 470 470
Crediti finanziari verso collegate 801 801
Crediti diversi 2.131 2.131
Cassa e altre attività equivalenti 18.210 18.210
Totale Attività Finanziarie 46.694 46.694

Passività Finanziarie Passività Fi-
nanziarie a
Costo Am-
mortizzato
Passività
finanziarie
al FV im-
putato al
Conto
Economico
Passività
finanziarie
al FV im-
putato ad
OCI
31.12.2020
Passività finanziarie non correnti 69.343 69.343
Parte a lungo termine dei finanziamenti bancari 28967 28967
Passività non correnti per contratti di locazione 40376 40376
Passività finanziarie correnti 59.839 59.839
Debiti commerciali 13.403 13.403
Altri debiti 295 295
Debiti verso istituti finanziari 38411 38411
Parte a breve termine dei finanziamenti bancari 2940 2940
Debiti verso altri finanziatori 170 170
Passività correnti per contratti di locazione 4.620 4.620
Totale Passività Finanziarie 129.182 129.182

Nella categoria "Attività finanziarie" sono classificate, ove presenti:

  • attività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico;
  • attività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico complessivo;
  • attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, tra cui: crediti commerciali;
  • crediti diversi, dai quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi: crediti verso l'Erario, crediti verso Enti Previdenziali, crediti per contributi statali ed i risconti attivi;
  • altre attività non correnti, dalle quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi i crediti per imposti anticipate;
  • crediti finanziari correnti e non;
  • disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Nella categoria "Passività finanziarie" sono classificate, ove presenti:

  • passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, tra cui:
  • debiti commerciali;
  • debiti diversi, dai quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi: debiti verso l'Erario, dediti verso Enti Previdenziali, debiti verso il personale, risconti passivi ed il debito per ferie maturate e non godute;
  • debiti finanziari correnti e non correnti;
  • passività finanziarie per contratti di locazione;
  • passività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico;
  • passività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico complessivo.

Attività e passività destinate alla vendita e attività operative cessate

Le attività e le passività destinate alla vendita e le attività operative cessate sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Tali condizioni sono considerate avverato in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerate altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Quando il Gruppo è coinvolto in un piano di dismissione che comporta la perdita di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita se le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, il Gruppo

continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata.

Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie

Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento del Gruppo corrisponde all'importo dell'attività trasferita che il Gruppo potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo del Gruppo è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.

Passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Nelle modifiche di passività finanziarie definite come non sostanziali gli effetti economici della rinegoziazione sono rilevati a conto economico.

Strumenti finanziari

L'informativa, prevista dall'IFRS 7, che consente di valutare la significatività degli strumenti finanziari del Gruppo e la natura dei rischi associati a tali strumenti finanziari viene esposta in punti diversi delle presenti note illustrative.

Crediti commerciali

I crediti commerciali sono somme dovute dai clienti a seguito della vendita di prodotti e servizi.

I crediti commerciali sono rilevati al valore nominale ridotto da un'appropriata svalutazione per riflettere la stima delle perdite su crediti, seguendo un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese. Tali svalutazioni sono iscritte a conto economico quando vi è evidenza oggettiva che i crediti hanno perso valore.

In tema di impairment, il modello dello IAS 39 basato sulle è stato sostituito dal modello ECL (Expected Credit Loss), come previsto dall'IFRS 9 ed applicato ai crediti commerciali ed agli acconti e anticipi verso fornitori.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo viene determinato secondo la configurazione del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti comprende materie prime, costi di lavoro diretto, altri costi diretti ed oneri di produzione, ma esclude gli oneri finanziari.

ll valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi di completamento e quelli per realizzarne la vendita.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi ed oneri derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Strumenti rappresentativi di patrimonio netto

Gli strumenti rappresentativi di patrimonio netto emessi dal Gruppo sono rilevati in base all'importo incassato, al netto dei costi diretti di emissione.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono valutate con il metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli oneri attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo.

Benefici ai dipendenti

ll trattamento di fine rapporto (TFR) e i fondi di quiescenza, sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico nella voce "Costo del lavoro" mentre l'onere finanziario che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i "Proventi (Oneri) finanziari netti". Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti. In particolare, in seguito alla Legge Finanziaria del 27 dicembre 2006 n. 296, si è valutata ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate ad un'entità separata (Forma pensionistica complementare o Fondi INPS). In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente (c.d. Defined contribution plan).

Fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte ad una obbligazione attuale che deriva da un evento passato, che comporti un probabile utilizzo di risorse per soddisfare l'obbligazione, e quando possa essere effettuata una stima affidabile sull'ammontare dell'obbligazione.

Nel caso di accantonamenti relativi ad oneri che si manifesteranno oltre 12 mesi, questi sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto, prima delle imposte, che rifletta la valutazione corrente del mercato del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività.

Nel caso di accantonamenti relativi a oneri di ristrutturazione gli stessi sono determinati in base a quanto espressamente previsto dallo IAS 37.

Ricavi

l ricavi per il Gruppo derivano dalla vendita di beni o dalla prestazione di servizi nell'ambito dell'attività caratteristica del Gruppo. I ricavi sono presentati al netto dell'imposta sul valore aggiunto, degli sconti e abbuoni e dopo aver eliso le vendite con le società del Gruppo.

In base a quanto previsto dall'IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative performance obligations da soddisfare, determinato il corrispettivo cui ritiene di aver diritto in cambio della vendita di beni o per la prestazione di servizi, nonché aver valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento at point in time o over the time).

II Gruppo, in accordo con quanto previsto dall'IFRS 15, procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti:

  • le parti del contratto hanno approvato il contratto e si sono impegnate ad adempiere le rispettive obbligazioni;
  • è possibile individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o i servizi da trasferire;
  • è possibile individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
  • il contratto ha sostanza commerciale;
  • è probabile che il corrispettivo in cambio dei beni venduti o servizi trasferiti verrà ricevuto.

L'IFRS 15 richiede che i ricavi derivanti da contratti con clienti siano indicati separatamente rispetto alle altre fonti di ricavo, a meno che non sia fornita una informativa che ne consenta la separazione dagli altri ricavi presentati nel prospetto di conto economico complessivo o nel conto economico. Il Gruppo ha scelto di presentare i ricavi derivanti da contratti con i clienti in una sola voce nel prospetto di conto economico, ma nelle note illustrative viene fornito il dettaglio.

L'IFRS 15 definisce i ricavi come "proventi dell'attività ordinaria del Gruppo", ma esclude alcuni contratti attivi dal proprio ambito di applicazione (ad es. contratti di locazione).

L'IFRS 15 richiede alle entità di valutare tutti i fatti e le circostanze rilevanti quando applicano ogni fase del modello ai contratti con i clienti. Lo standard specifica anche le modalità di contabilizzazione dei costi incrementali per l'ottenimento di un contratto e dei costi direttamente connessi all'esecuzione di un contratto. Inoltre, lo standard richiede di fornire ampia informativa.

l ricavi da contratti con clienti dalla vendita di quotidiani e di pubblicità rappresentano performance obligation adempiute at point in time e nello specifico:

  • I ricavi derivanti da prodotti editoriali sono iscritti al prezzo effettivamente pagato dall'acquirente finale al lordo di tutti gli aggi corrisposti ai distributori ed agli edicolanti. Gli amministratori hanno ritenuto, dall'analisi dei contratti in essere con i distributori, che ricorresse per questi la fattispecie del "principal vs agent". In particolare. i distributori e le edicole si qualificano come "agent" dell'Editore, il quale, pertanto soddisfano le obbligazioni di fare previste dal contratto per conto proprio (principal) rilevai (i) come ricavo, l'importo lordo del corrispettivo cui si aspetta di avere diritto in cambio dei beni trasferiti; (ii) come costo, l'aggio riconosciuto ai distributori e alle edicole a fronte del servizio reso.
  • I ricavi pubblicitari relativi alle concessioni gestite per conto di editori terzi sono, sono esposti al netto del costo di acquisto di spazi pubblicitari. Gli amministratori hanno ritenuto che sussistessero le condizioni previste dal principio contabile per qualificare il Gruppo come "agent" degli editori terzi e prevedere pertanto una rappresentazione dei ricavi a valori netti, al fine di evidenziare il solo margine di intermediazione del Gruppo.
  • I ricavi per servizi alberghieri vengono rilevati at point in time, al momento della prestazione del servizio.

Ricavi da locazioni

I ricavi della Monrif S.p.A. derivano principalmente dall'affitto degli immobili di proprietà e sono presentati al netto dell'imposta sul valore aggiunto, degli sconti e abbuoni.

La Società ha in essere contratti di leasing operativo aventi ad oggetto il proprio portafoglio di investimenti immobiliari, che si sostanzia principalmente nell'affitto del "Royal Garden Hotel".

Date le caratteristiche dei contratti in essere, la Società ha valutato che continua a mantenere tutti i rischi e i benefici significativi della proprietà e che, pertanto, le locazioni si configurano come leasing operativi.

l ricavi di locazione derivanti immobiliari di proprietà della Società sono contabilizzati sulla base del principio della competenza temporale, in base ai contratti di locazione in essere. In particolare, i pagamenti fissi del leasing sono riconosciuti in maniera lineare lungo la durata del contratto.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto a ricevere il pagamento.

Contributi

l contributi pubblici, sotto forma di crediti d'imposta, sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole certezza che saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferiti risultino soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi in conto esercizio), sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari sono capitalizzati quando si riferiscono ad una attività immobilizzata che richieda un periodo di tempo rilevante per essere pronta per l'uso previsto o per la vendita.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'applicazione normativa, nell'ambito del Gruppo, del consolidato fiscale nazionale.

Le imposte sul reddito differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro utili fiscali sufficienti a permettere che tale attività possa essere utilizzata.

La recuperabilità delle attività per imposte differite viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.

Le imposte differite attive e passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di chiusura del bilancio.

Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico.

Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle società controllate sono effettuati solo dove vi sia la reale intenzione di trasferire tali utili.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra i costi operativi.

Risultato per azione

Il risultato base per azione coincide con il risultato per azione diluito in quanto non sono state emesse azioni convertibili ed è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Uso di stime - Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezza nell'effettuazione delle stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IAS/IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa, nonché sulle attività potenziali alla data di bilancio. Le stime e i giudizi del management si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie; essi vengono adottati quando il valore contabile delle attività e passività non è facilmente desumibile da altre fonti.

I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime sono utilizzate per rilevare

monrit

gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente in bilancio.

Come richiesto dalle linee guida e dagli orientamenti presenti documenti pubblicati da CONSOB e ESMA, alla luce della situazione di incertezza risultante dalla pandemia COVID-19 e dalla conseguente emergenza sanitaria, si ricorda che le stime al 31 dicembre 2020 sono state effettuate basandosi su assunzioni relative al futuro caratterizzate da un rilevante grado di incertezza, utilizzando ipotesi di riferimento aggiornate che riflettono i presunti futuri impatti dalla diffusione del Coronavirus i cui potenziali effetti, per entità e durata, saranno oggetto di costante monitoraggio nel prossimo divenire.

Pertanto, è possibile che nei prossimi esercizi, al concretizzarsi di risultati diversi rispetto alle stime effettuate per il bilancio al 31 dicembre 2020, si possano rendere necessarie rettifiche anche significative ai valori di bilancio oggetto di valutazione, tra i quali si evidenziano gli avviamenti e le testate, il fair value degli investimenti immobiliari, svalutazioni di attivo nonché le imposte anticipate, la stima sulla recuperabilità dei crediti, benefici ai dipendenti e altri accantonamenti e fondi.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio. Il Gruppo ha basato le proprie stime ed assunzioni su parametri disponibili al momento della preparazione del bilancio consolidato

Riduzioni di valore di attività non finanziarie (Avviamento, Immobilizzazioni Materiali)

Una riduzione di valore si verifica quando il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi di cassa eccede il proprio valore recuperabile, che è il maggiore tra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il suo valore d'uso. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato per l'estrapolazione.

Per determinare se vi sono perdite di valore dell'avviamento e delle testate a vita utile indefinita è necessario stimare il valore d'uso dell'unità generatrice di cassa (cash generating unit - CGU) alla quale gli assets sono allocati. La determinazione del valore d'uso richiede la stima dei flussi di cassa che l'impresa si attende verranno prodotti, nonché la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione.

Come meglio descritto nella nota n. 3, le principali incertezze che potrebbero influenzare tale stima riguardano il tasso di attualizzazione (WACC), il tasso di crescita (g) e le ipotesi assunte nello sviluppo dei flussi di cassa attesi, quest'ultime a loro volta influenzate in misura significativa dall'andamento del mercato editoriale e del più generale contesto macroeconomico.

La pandemia da Covid-19 e il conseguente impatto negativo sul volume d'affari del Gruppo ha determinato la necessità di rivedere i piani aziendali alla base degli Impairment Test, ritenendo l'evento significativo sugli sviluppi futuri del business e quindi indicatore di una potenziale perdita di valore.

Le tecniche di valutazione e le ipotesi e assunzioni sono illustrate nelle note 2 e 3 a cui si rimanda.

Durata dei contratti di affitto (IFRS 16)

ll Gruppo determina la durata del leasing normalmente sulla durata contrattuale e, in caso di opzione di rinnovo, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione, vengono considerati anche tali periodi aggiuntivi. Nello specifico per quanto attiene i contratti di locazione relativi ad immobili e fabbricati il Gruppo ha considerato per la maggior parte dei contratti in essere anche il periodo di rinnovo tacito incluso nel contratto, ad eccezione di taluni contratti per cui il Gruppo ritiene che verrà fornita disdetta al termine della scadenza prevista da contratto. Si precisa che, i contratti di affitto in essere degli immobili oggetto di conferimento, sono stati ceduti insieme ai relativi immobili.

Recuperabilità delle attività per imposte anticipate

Il bilancio consolidato comprende attività per imposte anticipate, connesse alla rilevazione di perdite fiscali utilizzabili in esercizi successivi e a componenti di reddito a deducibilità tributaria differita, per un importo il cui recupero negli esercizi futuri è ritenuto dagli Amministratori altamente probabile. La recuperabilità delle suddette imposte anticipate è subordinata al conseguimento di utili imponibili futuri sufficientemente capienti per l'assorbimento delle predette fiscali e per l'utilizzo dei benefici delle altre attività fiscali differite. Una stima del management è richiesta per valutare la probabilità della recuperabilità delle imposte anticipate, considerando tutte le evidenze possibili, sia negative che positive, e per determinarne l'ammontare che può essere rilevato in bilancio, in base alla tempistica e all'ammontare dei redditi imponibili futuri, alle future strategie di pianificazione fiscale nonché alle aliquote fiscali vigenti al momento del loro riversamento. Tuttavia, nel momento in cui si dovesse constatare che il Gruppo non sia in grado di recuperare negli esercizi futuri la totalità o una parte delle imposte anticipate rilevate, la conseguente rettifica verrà imputata al Conto economico dell'esercizio in cui si verifica tale circostanza.

Per ulteriori dettagli sulle imposte anticipate rilevate a bilancio, si rinvia alla Nota 6.

Altre (Accantonamenti per rischi e oneri, per rischi sui crediti, ricavi)

Gli accantonamenti ai fondi rischi si basano su valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.

La stima delle rese dei prodotti editoriali distribuiti, viene effettuata tramite si basano su dati statistici storici che vengono poi aggiornati sulla base dei dati consuntivi.

Le stime sulle svalutazioni dei crediti hanno tenuto conto del grado di rischio, ove applicabile, per effetto dell'attuale contesto economico. Per ulteriori dettagli si rinvia alla Nota 8.

Descrizione degli impatti della pandemia COVID-19 sul conto economico (ex Richiamo di attenzione n. 8/20 del 16-7-2020 di CONSOB)

Per le finalità informative previste dalle comunicazioni di ESMA, CONSOB e IOSCO, in termini di impatto della pandemia COVID-19 sulle operation, è da rilevare innanzitutto come il Gruppo non sia in grado di distinguere puntualmente, nell'ambito della riduzione complessiva delle grandezze economiche rilevate nel 2020 rispetto al 2019, quale sia la componente attribuibile alla pandemia. In ogni caso le principali variazioni dei margini sotto riportati sono riconducibili in modo preponderante agli effetti della pandemia.

l ricavi consolidati passano da Euro 174,7 milioni del 2019 ad Euro 144,3 milioni del 2020 con un calo pari al 17% rispetto all'esercizio precedente. Nell'analizzare i risultati del Gruppo Monrif occorre considerare l'impatto del Covid-19 e delle misure adottate dal Governo italiano per il contenimento della pandemia.

ln particolare, i settori maggiormente colpiti sono stati quello Editoriale che ha subito un calo di ricavi pari al 6,3% e il settore alberghiero che ha subito una riduzione del 79% rispetto all'esercizio precedente; in corrispondenza del diffondersi del virus Covid-19, il settore alberghiero è stato particolarmente colpito dagli effetti provocati dallo stesso, che ha reso impossibile il normale svolgimento dell'attività. Le strutture alberghiere sono state chiuse a partire dal mese di marzo per riaprire a settembre e richiudere subito dopo in conseguenza del lockdown imposto dalle autorità governative. In questo contesto il Gruppo ha progressivamente rivisto l'organizzazione del lavoro in considerazione dei volumi di attività e degli impatti sui prodotti editoriali, quotidiani e periodici ed alberghiero attivandosi tempestivamente per siglare con le rappresentanze dei lavoratori degli accordi per il massimo contenimento del costo del lavoro, nel settore editoriale e stampa attraverso l'incremento della solidarietà e l'applicazione della cassa integrazione, nel settore alberghiero con il FIS (Fondo Integrativo Straordinario) risparmi contabilizzati a Conto Economico a decurtazione del costo del personale.

Sul fronte patrimoniale-finanziario, la Posizione Finanziaria Netta calcolata secondo i criteri del Gruppo risulta pari 94,9 milioni (contro Euro 91,6 milioni nel 2019) mln. La gestione dell'indebitamento finanzia-

rio è stato uno dei temi centrali nell'emergenza del Covid-19 e gli Amministratori hanno, a tal fine, ottenuto dagli istituiti di credito nell'ambito di una più ampia Finanziaria, una moratoria per le quote capitale in scadenza nel 2021 e l'utilizzo delle Linee Ancillary confermato senza limitazioni operative.

GESTIONE DEL RISCHIO FINANZIARIO

Preliminarmente si forniscono informazioni in relazione all'uso da parte del Gruppo di strumenti finanziari, rilevanti per la valutazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico di periodo della stessa, fornendo indicazioni sulle politiche del Gruppo in materia di gestione del rischio finanziario, comprese le politiche di copertura, per ciascuna categoria di operazione prevista.

ll Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischio di credito, derivante dalle operazioni commerciali o da attività di finanziamento;
  • Rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;

Rischio di mercato, deriva dall'esposizione alla fluttuazione dei tassi di interesse.

Rischio di credito

I principali crediti del Gruppo derivano dalle attività del settore editoriale e da quello pubblicitario. Relativamente al settore editoriale, tali crediti sono coperti da garanzie fidejussorie e pertanto con rischi limitati. Per il settore pubblicitario la politica del Gruppo è impostata nella affidabilità e della conoscenza dei clienti prima di sottoscrivere contratti rilevanti. I saldi vengono monitorati costantemente nel corso dell'esercizio in modo da limitare le esposizioni ed i contenziosi.

Per le "attività finanziarie correnti", quali depositi bancari, il rischio massimo di esposizione è pari al valore contabile.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, risorse finanziarie sufficienti a coprire tutti gli obblighi in scadenza.

l due fattori principali che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Le passività finanziarie includono debiti connessi a contratti di finanziamento, mutuo e di leasing, alla cui copertura sono destinati i flussi finanziari derivanti dalla vendita di prodotti e servizi.

Per la gestione del fabbisogno finanziario, il Gruppo adotta una procedura vincolante che impone il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di natura speculativa.

L'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo dipende da numerose condizioni, ivi incluse, il raggiungimento degli obiettivi previsti, nonché l'andamento dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui opera. Le azioni intraprese per il contenimento dei costi, evidenziate nella relazione alla gestione, consentiranno il riassorbimento dei fabbisogni di capitale di funzionamento e generazione di risorse per far fronte ai fabbisogni delle nuove scadenze dei debiti finanziari.

Tuttavia, ulteriori rilevanti e improvvise contrazioni dei volumi nei ricavi potrebbero ridurre la capacità della gestione operativa di generare cassa, nonché comportare possibili criticità circa il rispetto dei parametri finanziari previsti dagli accordi conclusi con gli istituti finanziari.

Rischio di mercato connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse

Il Gruppo Monrif utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività. Tutti i finanziamenti sono a tasso variabile senza ricorso a strumenti di copertura. Un ipotetico incremento o decremento del 10% nei tassi applicati avrebbe portato ad un effetto a conto economico nel periodo rispettivamente di +/- 155 migliaia di euro, al lordo degli effetti fiscali.

RAPPORTI CON COLLEGATE, CONTROLLANTI O PARTI CORRELATE

Sono riportati di seguito i rapporti con società collegate, controllanti o parti correlate al 31 dicembre 2020:

(in migliaia di euro) Crediti Debiti Ricavi Costi
Società collegate 1.948 907 1.275 2.693
Società correlate 749 346 55 159
TOTALE 2.697 1.253 1.330 2.852

Tutti i rapporti sono regolati alle normali condizioni di mercato.

I principali rapporti sono intercorsi con le seguenti società:

  • Rotopress International S.r.l. (società collegata): per le prestazioni di carattere industriale e tipografico relative alla stampa di quotidiani e riviste èdite da società del Gruppo, nonché per i rapporti conseguenti all'operazione di cessione della ex controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. avvenuta a dicembre 2017;
  • Solitaire S.r.l. (società correlata): affitto del ramo d'azienda relativo alla testata "Cavallo Magazine";
  • Agricola Merse S.r.l. (società correlata); per il contratto di promozione commerciale in essere con la controllata EGA Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 di Monrif S.p.A. comprende i bilanci al 31 dicembre 2020, approvati dalle Assemblee o predisposti dai Consigli di Amministrazione della Capogruppo e di tutte le società nelle quali essa detiene direttamente il controllo così come definito dall'IFRS 10 - Bilancio consolidato. Un'impresa è in grado di esercitare il controllo se è esposta o ha il diritto a partecipare ai risultati (positivi) della partecipata e se è in grado di esercitare il suo potere per influenzarne i risultati economici. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Le società incluse nell'area di consolidamento sono elencate nel prospetto dell'Allegato 1.

L'area di consolidamento si è modificata rispetto al 31 dicembre 2019 per effetto dell'operazione straordinaria che andiamo di seguito a sintetizzare.

Fusione per incorporazione di Poligrafici Editoriale S.p.A. nella controllante Monrif S.p.A.

In data 17 ottobre 2019 le assemblee straordinarie dei Soci di Monrif S.p.A. e Poligrafici Editoriale S.p.A. ("Poligrafici" ora Editoriale Nazionale S.r.l. come successivamente specificato), hanno deliberato la fusione per incorporazione di Poligrafici in Monrif S.p.A. ("Fusione"), sulla base delle situazioni patrimoniali riferite al 30 giugno 2019. In data 8 maggio 2020 è stato sottoscritto l'Atto di Fusione tra Monrif S.p.A. e Poligrafici. A partire dalla Data di Efficacia della Fusione, avvenuta in data 22 giugno 2020 Monrif S.p.A. ha assunto i diritti e gli obblighi di Poligrafici, proseguendo in tutti i suoi rapporti anteriori alla Fusione, in conformità a quanto previsto dall'art. 2504-bis, comma 1, del Codice Civile.

La fusione è stata effettuata al fine di perseguire i seguenti obiettivi:

i) Agevolare il perseguimento di una strategia di business adeguata e resiliente rispetto al momento storico di difficoltà che vive il business editoriale;

ii) Creare una società risultante dalla Fusione con una dimensione del flottante superiore, sia in termini di percentuali di capitale sia in valore assoluto, con la conseguente maggior facilità di negoziazione delle azioni e appetibilità delle stesse per gli investitori;

iii) Ridurre i costi operativi legati al mantenimento di due società quotate e semplificare la struttura partecipativa e l'assetto di governo societario, anche accorciando la catena di controllo, con conseguente creazione di sinergie a vantaggio di tutti gli azionisti ed eliminazione di potenziali conflitti di interesse.

ll rapporto di cambio utilizzato è stato determinato sulla base delle valutazioni delle società risultanti dall'applicazione di diverse metodologie secondo la miglior prassi di mercato, ed è stato pari a n. 1,27 azioni ordinarie di Monrif S.p.A. ogni n. 1 azione ordinaria di Poligrafici Editoriale S.p.A.

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Gli effetti contabili e fiscali della Fusione sono stati retrodatati al 1º gennaio 2020. La fusione madrefiglia in oggetto è qualificabile come un'aggregazione di imprese under common control, pertanto ha generato impatti sul bilancio consolidato unicamente con riferimento ai rapporti con i soci di minoranza, in ottemperanza a quanto previsto dall'IFRS 10.

Informativa di settore

L'identificazione dei settori operativi in cui opera il Gruppo viene effettuata sulla base di quanto previsto dal principio contabile IFRS 8 – Operating Segment. In data 12 dicembre 2012 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche che hanno apportato cambiamenti al suddetto principio richiedendo che venga data informativa circa le valutazioni effettuate dalla direzione aziendale nell'aggregazione dei segmenti operativi descrivendo i segmenti che sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati valutati per determinare che i segmenti aggregati presentano caratteristiche economiche simili. Questo principio precisa che un settore operativo è costituito da un gruppo di attività e operazioni distintamente identificabile che fornisce un insieme di prodotti e servizi collegati, soggetti a rischi e benefici diversi da quelli di altri settori di attività. Ai fini gestionali, l'attività svolta dal Gruppo è stata raggruppata in quattro Strategic Business Unit (di seguito "SBU").

Il Gruppo ha quindi aggregato ai fini della predisposizione dell'informativa di bilancio, i settori operativi come segue:

  • Controllante Monrif S.p.A.;
  • settore Editoriale Pubblicitario;
  • settore Stampa conto terzi;
  • settore Immobiliare;
  • settore Alberghiero;

l settori che compongono ciascuna aggregazione, infatti, sono similari per quanto riguarda i seguenti aspetti:

  • analoga natura dei prodotti e dei servizi;
  • analoga natura del processo produttivo;
  • analoga tipologia e classe di clientela per i loro prodotti e servizi;
  • analoghi metodi usati per distribuire i propri prodotti o fornire i propri servizi; e
  • analoga natura del contesto normativo;

per allocare le risorse e per valutare le performances, in accordo con I'IFRS 8.

E-MARKET

SDIR CERTIFIEI

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CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO PER SETTORI

GR MONRIF GR MONRIF RAPPORTI INFRASETTORIALI
(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019 Anno 2020 Anno 2019
Ricavi netti 144.331 174.658 (27.725) (25.847)
Costi operativi 80.613 96.391 (28.250) (23.392)
Costo del lavoro 55.990 65.906 (172) (150)
Margine operativo lordo 7.728 12.178 697 (2.305)
Risultato operativo (5.811) (2.235) (5.651) (10.519)
Risultato del Gruppo (8.515) (4.328) (782) 6.987

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019 al 31.12.2020 al 31.12.2019
Attivo immobilizzato 160.562 166.740 (88.328) (111.626)
Capitale investito netto 118.159 123.410 (87.316) (111.374)
Patrimonio netto 23.219 31.784 (80.354) (99.182)
Indebitamento (disponibilità) finanziario 96.003 93.614 (6.364) (12.193)

Nella tabella che segue vengono dettagliati i dati dei singoli settori. Per la quadrati relativi all'esercizio 2020, oltre a quanto riportato in ciascuna delle colonne definite "Anno 2020", è necessario considerare i rapporti infrasettoriali riportati nella tabella sopra allegata.

PROSPETTO SINGOLI SETTORI

Controllante Controllante Editoriale Editoriale Stampa Stampa Immobiliare Immobiliare Alberghiero Alberghiero
pro - forma pro - forma
(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019 Anno 2020 Anno 2019 Anno 2020 Anno
2019
Anno 2020 Anno 2019 Anno 2020 Anno 2019
Ricavi netti 1.226 1.534 138.515 151.673 23.947 26.106 1.607 1.034 6.761 20.158
Costi operativi 961 1.108 89.620 96.456 12.628 12.471 1.822 394 3.832 9.354
Costo del lavoro 247 247 46.960 53.328 6.283 7.474 120 180 2.316 4.827
Margine
operativo lordo
18 179 1.714 1.726 5.036 6.141 (349) 460 612 5.977
Risultato operativo 18 94 1.714 1.726 2.374 3.675 (1.637) 110 (2.629) 2.679
Risultato del
Gruppo
(720) (8.476) (3.594) (5.339) 1.268 1.822 (1.676) ರಿ 8 (3.011) 580
(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019 al 31.12.2020 al 31.12.2020 al 31.12.2020 al 31.12.2019 al 31.12.2020 al 31.12.2019 al 31.12.2020 al 31.12.2019
Attivo
immobilizzato
86.040 82.837 49.413 115.686 27.167 18.401 46.129 18.252 40.141 43.190
Capitale investito netto 67.594 71.586 16.549 78.318 36.181 24.715 46.331 19.361 38.820 40.804
Patrimonio netto 44.905 44.411 3.420 35.205 28.403 27.135 26.488 20.847 357 3.368
Indebit. (disponibilità) finanziario 22.689 27.175 13.129 44.000 8.243 (1.319) 19.844 (1.485) 38.462 37.436

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA attività non correnti

Immobili, impianti e macchinari (1)

lmmobili, impianti e macchinari

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Immobilizzazioni materiali di proprieta 59.697 64.404
lmmobilizzazioni in corso ed acconti 531 છે.
lmmobilizzazioni materiali acquistate mediante contratto di leasing 41.828 45.725
TOTALE 102.056 110.225

Gli immobili, impianti e macchinari, rispetto al 31 dicembre 2019, si riducono di 8,2 milioni di euro, per effetto, principalmente, dell'ammortamento dell'esercizio, parzialmente compensato dagli acquisti effettuati da ogni singola società. Al 31 dicembre 2020 il saldo di tale voce è pari a Euro 102.056 migliaia. La composizione e la movimentazione della categoria in esame sono esposte nell'allegato 4, cui si rimanda per maggior dettaglio.

In data 22 giugno 2020 il Gruppo Monrif ha perfezionato delle operazioni straordinarie finalizzate ad un maggiore efficienza della gestione aziendale, come già descritto nei precedenti paragrafi e nella Relazione sulla gestione sull'andamento del Gruppo Monrif a cui si rinvia. Tali operazioni straordinarie hanno comportato la modifica di alcuni contratti di locazione con impatti nella contabilizzazione delle poste di bilancio in accordo con I'IFRS 16.

Alcuni immobili sono gravati da garanzie reali rilasciate a fronte di finanziamenti bancari: il debito finanziario residuo al 31 dicembre 2020 ammonta a 4.906 migliaia di euro (al 31 dicembre 2019 ammontava a 5.044 migliaia di euro)

Impairment test settore stampa Gruppo Printing

Relativamente alla valutazione degli assets in capo al sub-gruppo controllato da Poligrafici Printing S.p.A. (C.G.U. Stampa), si sottolinea, in accordo con quanto raccomandato dal Documento Banca d'Italia, CONSOB e Isvap n. 4, del 3 marzo 2010, che gli Amministratori non ritengono rappresentativo il valore di capitalizzazione che emerge dalle quotazioni di Borsa di detta società, che risulta inferiore al relativo patrimonio netto contabile consolidato al 31 dicembre 2020. Gli Amministratori confermano i valori patrimoniali del Gruppo Poligrafici Printing (Poligrafici Printing S.p.A. e sue controllate), non considerando, pertanto, la capitalizzazione di Borsa inferiore al patrimonio netto contabile di riferimento rappresentativo di una perdita di valore. Nell'effettuare tale valutazione gli Amministratori hanno considerato quanto segue:

  • il valore limitato del flottante (inferiore all'10%) fa sì che il valore delle azioni sul mercato azionario non rifletta il valore economico del "pacchetto di maggioranza";
  • gli effetti positivi attesi sulle performance del Gruppo Poligrafici Printing alla luce delle nuove commesse di stampa sottoscritte nell'esercizio con editori terzi (per maggior dettaglio si rimanda a quanto commentato nella Relazione sulla gestione).

Al fine di corroborare le suddette considerazioni, gli Amministratori hanno comunque predisposto uno specifico impairment test relativo al settore stampa. Il valore d'uso della cash generating unit è stato stimato come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo: il primo definito dall'orizzonte di cinque anni (2021-2025) dal Piano Pluriennale redatto dal Consiglio di Amministrazione della società approvato in data 21 aprile 2021, incluso nel piano pluriennale consolidato del Gruppo Monrif, ed il secondo dal valore terminale (terminal value).

A tal fine, per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte,

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maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito, per riflettere gli investimenti operativi e la generazione-assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo.

Dal capitale investito netto della CGU Stampa è stato escluso, ai fini della determinazione del carrying amount, oggetto di impairment test il valore residuo della quota a lungo termine del credito finanziario vantato verso la collegata Rotopress International S.r.l. pari a 0,5 milioni di euro, i cui flussi di rimborso non sono inclusi nel piano pluriennale della CGU Stampa in quanto considerati aventi natura finanziaria. Il carrying amount è pertanto pari a 24,3 milioni di euro.

Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla. Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione (8,21%, lo scorso esercizio 6,82%) che permetta di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale - WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2020 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables, operanti nel settore di riferimento del Gruppo Poligrafici Printing. Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla rischiosità intrinseca del business della cash generating unit e del mercato in cui essa opera.

Relativamente alla stima dei flussi finanziari, gli stessi sono stati elaborati sulla base del trend economico registrato negli esercizi precedenti e tenuto conto, da un lato, dell'avvenuta sottoscrizione dei nuovi contratti di stampa, e, dall'altro, di un efficientamento della struttura dei costi di produzione.

Il flusso di cassa che costituisce il valore terminale è stato determinato utilizzando il valore dell'EBITDA dell'ultimo anno di piano, al quale sono state applicate le imposte figurative, determinate applicando l'aliquota fiscale teorica e tenuto conto, ai fini IRAP, del cuneo fiscale. Inoltre sono stati considerati un livello di investimenti con gli ammortamenti e una variazione nulla del CIN.

Si segnala che l'impairment test effettuato al 31 dicembre 2020 (approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 21 aprile 2021) ha dato esito positivo e, pertanto, non si è provveduto ad apportare svalutazioni.

Infatti, a fronte di un valore complessivo del Capitale Investito Netto di complessivi 16,3 milioni di euro, emerge, dalle risultanze del test, un enterprise value pari a 28,6 milioni di euro. Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, CONSOB e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009, si è provveduto ad elaborare alcune analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base che condizionano il valore d'uso della cash generating unit, dalle quali non sono emerse criticità. In particolare, si evidenzia che il valore recuperabile dell'intero Capitale Investito Netto della cash generating unit eguaglierebbe il suo valore netto contabile a seguito una riduzione del margine operativo lordo atteso nell'ultimo anno di piano di circa il 12%.

Impairment test settore alberghiero

In corrispondenza del diffondersi del virus COVID-19, il settore alberghiero è stato particolarmente colpito dagli effetti provocati dallo stesso, che è giunto a rendere impossibile lo svolgimento dell'attività alberghiera, con annullamenti di camere, meeting e sale riunioni, sia negli alberghi di Milano che di Bologna. Il settore alberghiero ha continuato a essere particolarmente colpito dagli effetti che ha provocato. In presenza di tale indicatore di possibile perdita di valore il Consiglio di Amministrazione ha effettuato il test di impairment per verificare la recuperabilità dell'attivo fisso relativo alle attività del settore alberghiero, che risulta composto dagli alberghi che sono affidati in gestione ad EGA e che in forza dei contratti di affitto in essere sono classificati in bilancio come diritto d'uso è normalmente iscritto in bilancio al costo storico ammortizzato e questo comporta la necessità verificare la recuperabilità delle attività oggetto di rilevazione come right of use, ovvero valutare se il valore contabile a cui è iscritto è superiore o meno al suo valore recuperabile determinato dai flussi di cassa prodotti dalla CGU del settore alberghiero senza considerare gli esborsi previsti per il pagamento dei canoni di leasing. Nel caso in cui il valore contabile fosse superiore al valore recuperabile, si ren-

derebbe necessario svalutare l'attività.

Ai fini dell'identificazione del valore recuperabile di tali attività è stato stimato il valore d'uso delle stesse mediante l'attualizzazione dei flussi finanziari futuri stimati sulla base del piano originario rivisto dal consiglio di Amministrazione in data 21 aprile 2021 proiettandoli per la durata dei contratti di affitto. E' stato inoltre effettuata un'analisi di sensitività o il test considerando uno scenario alteriormente peggiorativo, ovvero proiettando una ulteriore riduzione dei ricavi fino al 70% per il 2020 e di un ulteriore 30% per il 2021.

Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato un tasso di attualizzazione, pari al 7,27%, che permetta di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale – WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento.

Il test effettuato nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 21 aprile 2021 non ha evidenziato necessità di impairment.

Investimenti immobiliari (2)

La voce, invariata rispetto allo scorso esercizio, ammonta a 5,2 milioni di euro e comprende appartamenti, immobili o porzioni di immobili non utilizzati come beni strumentali.

ll fair value netto degli investimenti immobiliari è pari a 17,2 milioni di euro. Tale valore è supportato da recenti perizie indipendenti.

Attività immateriali (3)

La movimentazione delle attività immateriali è esposta nell'allegato 3.

Testate e avviamenti

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Avviamenti:
SpeeD S.r.l. 8.856 8.856
Gospeed S.r.l. 557 557
9.413 9.413
Testate:
Poligrafici Editoriale S.p.A. (ora Editoriale Naziona-
le S.r.l.)
10.532 10.532
Editrice II Giorno S.r.l. 9.877 9.877
20.409 20.409
TOTALE 29.822 29.822

Si evidenzia che i valori relativi all'avviamento Speed, delle testate di Poligrafici Editoriale S.p.A. (ora Editoriale Nazionale S.r.l. come ampiamente commentato nella gestione) e Editrice il Giorno S.r.l. si riferiscono ad operazioni di aggregazione aziendale antecedenti all'adozione da parte del Gruppo dei principi contabili internazionali non riesposte in sede di prima applicazione degli stessi, come consentito dall'IFRS 1.

Impairment test settore editoriale - pubblicitario

Gli avviamenti e la testata, in conformità a quanto disposto dai principi IAS/IFRS, non vengono ammortizzati, ma sottoposti annualmente a test di impairment, secondo i requisiti richiesti dallo IAS 36.

La voce avviamento si riferisce per 8.856 migliaia di euro alla differenza emersa in sede di primo consolidamento tra il valore di carico della partecipazione nella controllata Speed ed il patrimonio netto della stessa, e per 557 migliaia di euro all'eccedenza del costo di acquisto della partecipazione nella controllata Go Speed S.r.l. rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del fair value delle relative attività e passività al momento dell'acquisizione del controllo della stessa.

Il valore delle testate si riferisce per 9.877 migliaia di euro alla testata il Giorno e per 10.532 migliaia di

monrit

euro al valore delle testate in capo alla Poligrafici Editoriale Nazionale Nazionale S.r.I. come ampiamente commentato nella gestione). Tali valori sono emersi in sede di primo consolidamento delle controllate Editrice II Giorno S.r.l. (fusa per incorporazione in Poligrafici Editoriale S.p.A.) e Poligrafici Editoriale S.p.A. (ora Editoriale Nazionale S.r.l. come ampiamente commentato nella relazione sulla gestione). Il carrying amount è pertanto pari a 20,4 milioni di euro.

Ai fini dell'identificazione del valore recuperabile di tali attività è stato stimato il valore d'uso delle stesse mediante l'attualizzazione dei flussi finanziari futuri stimati per la cash generating unit a cui queste sono state allocate. Gli avviamenti relativi alle controllate SpeeD ed il maggior valore attribuito alla testata Il Giorno sono stati alla cash generating unit rappresentata dal settore editoriale – pubblicitario nel suo insieme, in quanto i flussi finanziari dalle relative attività sono essenzialmente dipendenti e correlati all'attività del settore editoriale – pubblicitario considerato nel suo complesso.

Il capitale investito netto della CGU Settore Editoriale Pubblicitario è pari a 16,5 miioni di euro.

Per la cash generating unit, identificata come sopra descritto, è stato stimato il valore d'uso come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo: il primo definito dall'orizzonte di cinque anni (2021-2025) del Piano Pluriennale redatto dalla Direzione Aziendale, ed approvato in data 21 aprile 2021 dal Consiglio di Amministrazione di Monrif S.p.A., ed il secondo dal valore terminale (terminal value). A tal fine per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione/assorbimento di cassa derivante del capitale circolante operativo. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla. Il flusso di cassa che costituisce il valore terminato utilizzando il valore dell'EBITDA dell'ultimo anno di piano, al quale sono state applicate le imposte figurative, determinate applicando l'aliquota fiscale teorica e tenuto conto, ai fini IRAP, del cuneo fiscale.

II flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato un tasso di attualizzazione, pari all'8,34%, che permetta di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale – WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2020 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables operanti nel settore di riferimento editoriale pubblicitario. Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla rischiosità intrinseca del business della cash generating unit e del mercato in cui essa opera.

Di seguito sono riportate le principali ipotesi su cui si sono basate le proiezioni dei fini delle verifiche sulla perdita di valore degli avviamenti e della testata:

  • margini operativi previsionali: la base usata per la determinazione dei margini lordi previsionali è la proiezione dei ricavi pubblicitari e dei prodotti editoriali, elaborata tenuto conto del trend economico registrato negli esercizi precedenti e delle aspettative connesse ai piani strategici predisposti dalla Direzione del Gruppo, supportate da analisi indipendenti di mercato; sono stati inoltre riflessi sulla struttura dei costi i benefici attesi derivanti da alcune azioni volte all'efficientamento della struttura dei costi di produzione e di costo del lavoro;
  • variazioni del capitale circolante netto: stimate sulla base dei trend storici della rotazione del magazzino, del pagamento dei debiti e dell'incasso dei crediti;
  • investimenti stimati per il mantenimento dell'efficienza dell'attuale capacità produttiva del Gruppo.

ll processo di determinazione del valore recuperabile delle singole attività si basa su assunzioni influenzate da aspettative future circa l'evoluzione dell'attività del Gruppo e lo sviluppo delle condizioni esterne di mercato, nello specifico il settore editoriale-pubblicitario, caratterizzato da andamenti in continua flessione, sia per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria che per la vendita dei quotidiani. Il test effettuato al 31 dicembre 2020 (approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 21 aprile

2021), ha dato esito positivo e, pertanto, non si è provveduto ad effettuare alcuna svalutazione. Infatti, a fronte di un valore complessivo del capitale investito netto del solo settore editoriale – pubblicitario di complessivi 16,5 milioni di euro, determinato in modo coerente ai flussi di cassa presi a riferimento, emerge dalle risultanze del test, un enterprise value del settore pari a 61,1 milioni di euro.

Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, CONSOB e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 ed in considerazione delle incertezze connesse all'andamento della vendita dei quotidiani e della raccolta pubblicitaria negli esercizi futuri, si è provveduto ad elaborare alcune analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base che condizionano il valore d'uso della cash generating unit.

In particolare, si evidenzia che il valore recuperabile dell'intero Capitale Investito Netto della cash generating unit eguaglierebbe il suo valore netto contabile a seguito una riduzione del 61% del margine operativo lordo atteso nell'ultimo anno di piano, nel corso del quale è previsto che esplichino compiutamente i loro effetti le azioni definite dagli Amministratori.

Qualora gli effetti di medio-lungo periodo derivanti dalla emergenza sanitaria da Covid-19, ovvero ulteriori effetti connessi a scostamento dell'attività del Gruppo rispetto a quanto previsto nel Piano, dovessero rivelarsi superiori a quelli ipotizzati nell'analisi di sensitività sopra identificata per la cash generating unit del settore editoriale pubblicitario oppure emergesse una perdita di valore sulle altre cash generating units del Gruppo, potrebbe rendersi necessaria una rettifica di valore delle attività immateriali, con impatti negativi, anche significativi, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

lnoltre, in base a quanto raccomandato dal Documento Banca d'Italia / CONSOB / Isvap n.4 del 3 marzo 2010 si ritiene utile precisare che gli Amministratori, al fine di corroborare le suddette considerazioni, così come suggerito dal Discussion Paper predisposto dall'Organismo Italiano di Valutazione ("OIV") hanno predisposto un ulteriore impairment test, di secondo livello, che è stato riferito all'intero Gruppo, rappresentato dalla somma delle CGU. Il test ha confermato la recuperabilità del capitale investito netto riflesso nel bilancio consolidato.

Partecipazioni (4)

Nel corso del 2020 è stato sottoscritto, per la quota parte, l'aumento di capitale sociale deliberato dalla assemblea di Rotopress International S.r.l. ("RPI"). Succesivamente è stata svalutata la partecipazione detenuta in RPI, per 330 migliaia di euro, effettuata sulla base dell'adeguamento al fair value del valore della stessa ai sensi dell'IFRS 9; inoltre, sono state alienate le partecipazioni detenute in Promoqui S.p.A. e in Meal S.r.l. con la rilevazione di una perdita di euro; è stato sottoscritto l'aumento di capitale di Lipsia S.a.s. per 50 migliaia di euro.

Non sono intervenute altre variazioni particolari nelle partecipazioni del Gruppo Monrif.

Nell'allegato 2 è riassunta la movimentazione delle partecipazioni detenute dal Gruppo Monrif.

Altre attività finanziarie non correnti (5)

Le attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2020 ammontano a 3.608 migliaia di euro e sono così formate:

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Crediti finanziari vs società collegate 465 1.101
Altri crediti finanziari 598 887
Depositi cauzionali 2.545 2.557
TOTALE 3.608 4.545

I crediti finanziari verso società collegate pari a 465 migliaia di euro sono relativi al valore attuale della quota avente scadenza oltre l'esercizio successivo dei crediti finanziari vantati dal Gruppo nei confronti della collegata Rotopress International S.r.l.

La quota avente scadenza entro l'esercizio successivo dei suddetti crediti finanziari, pari a complessivi euro 801 migliaia, è iscritta tra i crediti finanziari correnti verso società collegate (nota 8).

La voce comprende inoltre per 598 migliaia di euro il valore dei subaffitti calcolati ai sensi dell'IFRS 16 e per 2.545 migliaia di euro il valore dei depositi cauzionali di cui 2.300 migliaia di euro relativi alla locazione dell'Hotel Royal Carlton.

Attività per imposte differite (6)

La voce, pari a 16.589 migliaia di euro (14.126 migliaia di euro al 31 dicembre 2019), accoglie imposte differite attive relative a differenze temporanee che si riverseranno con probabilità negli esercizi successivi. Tali imposte sono ritenute recuperabili dagli Amministratori nell'ambito dei rapporti di consolidato fiscale in considerazione dei risultati positivi attesi dal Piano Industriale 2021- 2025 del Gruppo Monrif, della fiscalità derivante dalle operazioni straordinarie commentate nella Gestione (relative al conferimento immobiliare) e dal riporto temporalmente illimitato delle perdite fiscali.

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha considerato le previsioni circa i redditi futuri imponibili a partire dal piano industriale approvato in data 21 aprile 2021, non evidenziando la necessità di rimisurare il valore di carico delle attività fiscali differite contabilizzate.

Peraltro, le previsioni sui tempi di utilizzabilità delle perdite fiscali formulate dal Gruppo hanno consigliato di non registrare nella sua interezza il beneficio fiscale derivante dalle stesse.

Di seguito la composizione delle attività per imposte prepagate:

  • accantonamenti al "fondo rischi e oneri" con deducibilità differita, per 3.014 migliaia di euro;
  • accantonamenti al "fondo svalutazione crediti" oltre l'accantonamento fiscale consentito, per 823 migliaia di euro;
  • imposte differite attive a benefici fiscali teorici sugli impatti inerenti l'applicazione dell'I-FRS16, per 281 migliaia di euro;
  • imposte sulla riserva per rimisurazione dei piani dipendenti a benefici definiti IAS 19 per 222 migliaia di euro;
  • plusvalenze e rivalutazioni elise nel consolidato, per 5.498 migliaia di euro;
  • imposte differite attive relative a benefici fiscali teorici per perdite fiscali riportabili a nuovo, per 5.027 migliaia di euro;
  • altre imposte relative ad altre differenze temporanee tra i valori fiscali e quelli di bilancio di attività e passività per 1.724 migliaia di euro.

ATTIVITÀ CORRENTI

Rimanenze (7)

Al 31 dicembre 2020 le rimanenze erano così costituite:

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Materie prime 1.470 1.588
Prodotti finiti පිරිම 148
TOTALE 1.569 1.736

Il decremento delle rimanenze è legato principalmente alla foliazione ed al calo del prezzo di acquisto della carta.

Crediti commerciali e diversi (8)

Ammontano a 26.764 migliaia di euro. I crediti commerciali hanno una scadenza media compresa tra 60 e 90 giorni. Il decremento della voce crediti verso clienti è principalmente legato al significativo minor fatturato realizzato nel periodo a seguito degli effetti derivanti dal covid-19. Si ritiene che il valore contabile dei crediti esposti nella tabella approssimi il fair value degli stessi.

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Crediti verso clienti 29.757 36.579
Crediti verso società collegate e correlate 1.072 1.171
Totale 30.829 37.750

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
(Fondo svalutazione crediti) (9.355) (9.281)
Crediti commerciali 21.474 28.469
Crediti finanziari vs Rotopress International S.r.l. (quota a
breve termine)
801 783
Ratei e Risconti attivi 620 402
Crediti per imposte e tasse (non sul reddito) 948 375
Crediti finanziari verso terzi 470 280
Anticipi a fornitori 150 268
Crediti diversi 2.301 1.957
Crediti diversi 5.290 4.065
TOTALE 26.764 32.534

I crediti finanziari verso Rotopress International S.r.l. rappresentano la quota a breve termine di quanto commentato alla Nota 5. I crediti finanziari verso terzi includono per 180 migliaia di euro la quota ancora da incassare dalla vendita della partecipazione in Promoqui S.p.A. e per 290 migliaia di euro il valore del diritto d'uso inerente le sublocazioni di immobili in affitto I Crediti diversi pari a 2.301 migliaia di euro sono relativi principalmente a quanto anticipato ai dipendenti in "contratto di solidarietà" per conto degli Enti previdenziali.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti è risultata la seguente:

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Saldo iniziale 9.281 9.778
Accantonamenti 991 1.029
Utilizzi 917 1.526
SALDO FINALE 9.355 9.281

Al fine di determinare il fondo svalutazione crediti il Gruppo applica quanto disposto dall'IFRS 9 in tema di "expected credit loss" ovvero "ECL" in base al modello semplificato. Secondo tale criterio per i crediti commerciali ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull'incremento significativo del rischio di credito, all'interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio analitico.

Si riporta la composizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2020:

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Crediti commerciali non scaduti 15.897 19.718
Crediti commerciali scaduti da meno di 30 giorni 2.816 4.190
Crediti commerciali scaduti fra i 30 e 60 giorni 1.117 1.846
Crediti commerciali scaduti fra i 60 e 90 giorni 449 876
Crediti commerciali scaduti fra i 90 e 120 giorni 543 621
Crediti commerciali scaduti da più di 120 giorni 10.007 10.499
TOTALE 30.829 37.750

Crediti per imposte correnti (9)

l crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2020 ammontano a 144 migliaia di euro, si riferiscono principalmente a crediti per ritenute d'acconto versate e per i maggiori acconti IRAP versati e a crediti per imposte da consolidato fiscale.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (10)

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammontano al 31 dicembre 2020 a 18.210 migliaia di euro (15.298 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

Le variazioni rispetto lo scorso esercizio sono evidenziate nel rendiconto finanziario.

I depositi bancari a breve termine sono remunerati a tassi preventivamente concordati e parametrati all'Euribor. I depositi a breve termine sono su varie scadenze in relazione alle esigenze finanziarie del Gruppo e gli interessi maturati vengono liquidati alle rispettive scadenze.

Le linee di credito disponibili, ma non utilizzate al 31 dicembre 2020, ammontano a circa 3,4 milioni di euro.

PATRIMONIO NETTO

All'Assemblea convocata per il 27 giugno 2020, chiamata ad approvare il progetto di bilancio al 31 dicembre 2019, tenendo conto degli effetti della operazione di Fusione e dei Conferimenti, è stata approvata la copertura delle perdite cumulate dalla Monrif S.p.A. al 31 maggio 2020 per complessivi Euro 17.934.311, la copertura della perdita di periodo di Poligrafici Editoriale S.p.A. dal 1º gennaio al 31 maggio 2020, pari a Euro 3.829.819, e quindi per perdite complessive di Euro 21.764.130, nonché la copertura delle riserve negative pari a Euro 50.270.773 relative:

a. per Euro 20.767.778, alle riserve da fusione esercizi precedenti (disavanzi da annullamento iscritti negli esercizi 2015 e 2017);

b. per Euro 29.502.995, ai disavanzi da annullamento e da concambio emergenti dalla Fusione.

Pertanto, l'Assemblea dei soci ha deliberato quanto segue:

  • a. di coprire le perdite cumulate di Monrif S.p.A. e di Poligrafici al 31 maggio 2020 pari a Euro 21.764.130, mediante l'utilizzo delle riserve disponibili per Euro 4.736.225;
  • b. di coprire le residue perdite pari a Euro 17.027.905 e le riserve negative da fusione e da concambio pari a Euro 50.270.773 (di cui Euro 20.767.778 di riserve negative da fusioni precedenti ed Euro 29.502.995 di disavanzi da annullamento e da concambio emergenti dalla Fusione) per complessivi Euro 67.298.677, mediante riduzione del capitale da Euro 107.370.440 a Euro 39.231.507, riducendo il valore nominale delle Azioni da Euro 0,52 a Euro 0,19 e contestuale creazione di una riserva straordinaria per Euro 840.255,29 dovuta agli effetti dell'arrotondamento del valore nominale delle Azioni sopra riportato.

Capitale sociale (11)

Il capitale sociale della Monrif S.p.A., società consolidante, ammonta a 39.232 migliaia di euro ed è costituito da azioni nominali da 0,19 euro. Il valore nominale delle azioni proprie è stato portato a riduzione del capitale sociale come previsto dallo IAS 32.

Tutte le azioni ordinarie emesse sono interamente versate.

La distribuzione di dividendi da parte di Monrif e delle società controllate potrà avvenire nei limiti degli utili d'esercizio nonché di utili portati a nuovo a condizione che: (i) nel caso di Monrif, sia rispettato il "Parametro Finanziario Distribuzione", cioè un rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e EBITDA consolidato inferiore o uguale a 3, calcolato pro forma al momento della eventuale distribuzione di dividendi, e (ii) nel caso delle società controllate di Monrif nel cui capitale è entrato un socio di minoranza, siano rispettati i Parametri Finanziari a livello di Gruppo. Ulteriori limiti sono previsti nel caso in cui i proventi derivino dalla vendita di quote di minoranza in società parte di Monrif; in particolare, quando Monrif ricevesse proventi netti (anche a titolo di dividendi) per le sopracitate vendite per un importo complessivo superiore a Euro 1 milione, l'importo dei proventi che eccedono tale valore sarà imputato per una quota pari al 60%, a rimborso dell'indebitamento finanziario, mentre il restante 40% potrà essere distribuito da Monrif come dividendo nel caso sia rispettato il Parametro Finanziario Distribuzione oppure imputato, anche per questa quota, a rimborso dell'indebitamento finanziario.

Riserve (12)

Riserva da valutazione TFR

Tale riserva rappresenta la rilevazione degli importi relativi agli utili (perdite) attuariali con riferimento al fondo di trattamento di fine rapporto, come previsto dallo IAS 19.

Utile (perdite) accumulati (13)

Gli utili a nuovo sono costituiti dai risultati degli esercizi precedenti non accantonati a riserva di capitale e/o distribuiti agli azionisti. Sono inoltre inclusi il risultato dell'esercizio e gli effetti derivanti dalla prima applicazione dei principi IAS/IFRS.

Interessi delle minoranze (14)

Gli interessi delle minoranze comprendono la quota dei terzi relativa alla partecipazione diretta nel Gruppo Poligrafici Printing e nella Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l.

PASSIVITÀ NON CORRENTI

Debiti finanziari (15)

l debiti finanziari sono così composti:

al 31.12.2020 al 31.12.2019
28.967 10.589
28.967 10.589
38.412 48.275
2.939 4.256
170 170
41.521 52.701

Per completezza di informativa viene riportato nella tabella sopraesposta anche il totale dei debiti finanziari correnti.

Il dettaglio dei mutui è riportato nel prospetto seguente:

(in migliaia di euro) Debito al
31.12.2019
Quota capi-
tale
rimborsata
2020
Finanziamenti
rimodulati
Nuovi
finanziamenti
Debito al
31.12.2020
Parte
entro
12
mesi
Parte
oltre
12 me-
SI
entro
5 anni
Parte
oltre
5 an-
ni
Banca Popolare di Milano 4.254 4.254 672 3.582
Banca Popolare di Milano 414 (138) 276 276
UBI Banca 376 376 376
Banca IMI 8.680 (7.440) 1.240 1.240
Banca IMI linea Capex 1.400 (1.400)
Banca IMI Linea Stand by
2.700 Lt
2.700 2.700 2.700
Banca IMI Linea Stand by
2.300 Lt
2.300 2.300 2.300
Banca IMI (Mutuo Linea A) 8.420 8.420 152 8.268
Banca IMI (Mutuo Linea B) 12.340 12.340 223 12.117
Banca IMI Up Front (279) 279
TOTALE 14.845 (138) (8.561) 25.760 31.906 2.939 28.967

Come ampiamente descritto nella Relazione sulla Gestione, e nel paragrafo "Covid-19 e Continuità aziendale", nel mese di giugno 2020, con il perfezionamento della operazione di Fusione tra Monrif S.p.A. e Poligrafici Editoriale S.p.A. (ora Editoriale Nazionale S.r.). come ampiamente descritto in precedenza), è stata sottoscritta con gli Istituti di Credito una Manovra Finanziaria che ha comportato rimo-

dulazioni delle linee di credito e allungamenti di scadenze, tra cui in particolare la trasformazione di linee di credito a breve termine per Euro 11.920 migliaia in linee a medio-lungo termine.

Per effetto della Manovra Finanziaria, l'accordato bancario del Gruppo nel suo complesso risulta sostanzialmente invariato nell'ammontare complessivo e risulta costituito da due linee per cassa, rispettivamente per Euro 10.786 migliaia e Euro 4.545 migliaia, di una linea revolving pari a Euro 16.500 migliaia, di una linea Stand-by di Euro 5.000 migliaia, di una linea ancillary dal valore di Euro 10.000 migliaia, di due linee a medio lungo termine pari a Euro 20.760 migliaia, di tre finanziamenti ipotecari pari a rispettivamente Euro 4.254 migliaia e Euro 276 migliaia e Euro 276 migliaia. I Contratti di Finanziamento prevedono, in particolare, covenant, clausole di rimborso anticipato o limitazioni in linea con la prassi per operazioni similari. Il parametro finanziario per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 risulta rispettato.

Sulla base del nuovo piano industriale 2021-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Monrif S.p.A. in data 21 aprile 2021 sono stati definiti i nuovi parametri finanziari per gli esercizi 2022-2024, mentre per l'esercizio 2021 sono stati resettati i precedenti parametri finanziari.

Fondi rischi, oneri ed altri debiti (16)

La tabella che segue evidenzia la composizione della voce:

(in migliaia di euro) al 31.12.2020
Fondo oneri e rischi a lungo termine 8.441 6.854
Altri debiti a lungo termine 243 173
TOTALE FONDI RISCHI, ONERI ED ALTRI DEBITI A LUNGO 8.684 7.027

Nella voce di bilancio Altri debiti correnti, Nota 21, è compresa la parte dei fondi e oneri stimata a breve termine:

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Fondo oneri e rischi a lungo termine 8.441 6.854
Fondo oneri e rischi a breve termine (Nota 21) 2.929 2.815
TOTALE FONDI RISCHI 11.370 9.669

Di seguito diamo la movimentazione dei Fondi rischi ed oneri totale:

(in migliaia di euro) al
31.12.2019
Acc.ti Riclassifiche Utilizzi al
31.12.2020
Parte
entro
12
mesi
Parte
oltre 12
mesi
Fondo per vertenze legali 3.648 318 40 (204) 3.802 1.683 2.119
Oneri prepensionamento,
rinno-vo contratti e altri di-
pendenti
5.647 2.710 (53) (1.748) 6.556 374 6.182
Altri fondi oneri e rischi mi-
nori
374 780 23 (165) 1.012 872 140
TOTALE 9.669 3.808 10 (2.117) 11.370 2.929 8.441

l fondi per vertenze legali e per oneri di prepensionamento, sono relativi alla stima dei possibili oneri che deriveranno da cause civili, penali e di lavoro, nonché dai piani di prepensionamento di impiegati. Nel corso dell'esercizio sono stati effettuati accantonamenti per oneri di prepensionamento e costi legati ai dipendenti e per 2.710 migliaia di euro a seguito dell'introduzione della Legge di Bilancio 2020 che ha ridefinito per un arco temporale di 4 anni, le condizioni per l'accesso alle prestazioni di vecchiaia anticipata per giornalisti e lavoratori poligrafici. Il Gruppo prevede che nel corso dei futuri esercizi di usufruire della manovra introdotta a fine esercizio 2019, e sussistendone i previsti dallo IAS 37, ha iscritto apposito fondo rischi ed oneri.

Fondo TFR e trattamento di quiescenza (17)

Tale voce include il fondo trattamento di fine rapporto previsto dalla legge 25 maggio 1982, n. 297 che garantisce un'indennità di liquidazione al lavoratore al momento in cui lo stesso termini il rapporto di lavoro. Il fondo trattamento di fine rapporto, maturato al 31 dicembre 2006, continua a rappresentare un piano a benefici definiti che si basa sulla vita lavorativa dei dipendenti e viene attualizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Le quote maturande dal 1º gennaio 2007 sono state trattate come Defined Contribution Plan, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, che nel caso di destinazione al fondo di tesoreria presso l'INPS, assimilando il trattamento contabile a quello in essere per i versamenti contributivi di altra natura.

Per determinare il valore dell'obbligazione finale sono state effettuate delle assunzioni metodologiche ed attuariali riportate di seguito.

Assunzioni demografiche

  • Tasso di mortalità: calcolato secondo le ultime tavole demografiche-attuariali disponibili, con suddivisione tra popolazione maschile e femminile.
  • Tasso di turnover del personale dipendente: calcolato sulla media degli ultimi tre esercizi considerando, tra la popolazione maschile e femminile, i prepensionamenti e dimissioni volontarie.

Assunzioni attuariali

  • Tasso di rivalutazione: 1,50 %
  • Tasso di attualizzazione: 0,34%
  • Tasso atteso di turnover dei dipendenti: 3%

Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per l'elaborazione del TFR al 31 dicembre 2020 è stato determinato come dato puntuale a tale data dei tassi /Boxx Corporate AA10+ (al 31 dicembre 2019 il tasso di attualizzazione risultava pari al 1,79%).

La movimentazione dei fondi è riportata nella tabella che segue:

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio 22.689 22.886
Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente 3.598 3.871
Perdita (profitto) rilevata a conto economico per dipendenti cessati (72) (9)
Benefici erogati e passaggi a fondo pensione (6.362) (3.920)
Anticipi erogati (296) (268)
Perdita (profitto) attuariale rilevata a patrimonio netto (16) 129
VALORE ATTUALE DELL'OBBLIGAZIONE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO 19.541 22.689

Debiti per diritto d'uso e locazioni finanziarie (18)

I debiti per diritti d'uso correnti e non correnti includono, secondo quanto previsto dal nuovo principio contabile IFRS 16 entrato in vigore dal 1º gennaio 2019, il valore attuale dei canoni di leasing futuri obbligatori che la Società in qualità di conduttore, dovrà pagare. Il debito verrà successivamente ridotto a seguito del pagamento dei canoni di noleggio ed incrementato degli oneri finanziari. Al 31 dicembre 2020 i debiti per locazioni finanziarie non correnti sono pari a 40.376 migliaia di euro (contro 43.592 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e riguardano l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16. I debiti per locazione finanziaria a breve al 31 dicembre 2020 sono pari a 4.620 migliaia di euro derivanti dall'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 (contro 3.093 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

Passività per imposte differite (19)

Tale voce pari a 2.797 migliaia di euro è principalmente relativa al debito derivante dal differimento in cinque esercizi della plusvalenza fiscale realizzata con la vendita dell'immobile Royal Hotel Carton, avvenuta alla fine dell'esercizio 2018.

PASSIVITÀ CORRENTI

Debiti commerciali (20)

Al 31 dicembre 2020 i debiti commerciali erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Debiti verso fornitori 12.421 16.434
Debiti verso collegate 907 820
Debiti verso correlate 75 408
TOTALE 13.403 17.662

l debiti commerciali non producono interessi ed hanno scadenza media tra 60 e 90 giorni. Il decremento è legato alla diminuzione dei costi per effetto della emergenza sanitaria da Covid-19 come ampiamente illustrato nella relazione sulla gestione.

Altri debiti correnti (21)

Al 31 dicembre 2020 gli altri debiti erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Debiti verso dipendenti, agenti e collaboratori esterni 13.166 13.462
Debiti verso aziende concedenti 149 339
Debiti verso istituti di previdenza 3.800 4.625
Fondi rischi ed oneri 2.929 2.815
Altri debiti e ratei e risconti passivi 4.873 4.827
TOTALE 24.917 26.068

La movimentazione dei Fondi rischi e oneri viene data alla nota 16.

Al 31 dicembre 2020 i fondi a breve termine risultano così composti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Fondo imposte 47 47
Altri fondi 2.882 2.768
TOTALE 2.929 2.815

I fondi rischi e oneri, inclusi negli altri debiti correnti, sono dettagliati nella nota 16.

Debiti per imposte correnti (22)

I debiti per imposte accolgono il debito per l'IRAP e per l'IRES dell'esercizio pari a 267 migliaia di euro, al netto degli acconti versati (38 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

CONTO ECONOMICO

Ricavi (23)

Nella tabella che segue si riporta il dettaglio dei ricavi:

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Vendita giornali 83.379 90.000
Vendita prodotti collaterali 1.528 2.022
Pubblicità 43.065 50.396
Stampa per conto terzi 3.686 3.834
Diversi editoriali 1.718 1.108
Servizi alberghieri 4.070 19.680
TOTALE 137.446 167.040

Per una migliore comprensione della evoluzione dei ricavi dell'esercizio si rimanda a quanto commentato nella Relazione sulla Gestione.

Tutti i ricavi sono stati realizzati nel territorio nazionale che rappresenta l'unico mercato di riferimento del Gruppo. Inoltre, si segnala che tutti i ricavi fanno riferimento a beni e servizi trasferiti in un determinato momento.

L'analisi dei contratti del Gruppo evidenzia che gli stessi includono ognuno una singola obbligazione di fare e, rispettivamente:

  • la vendita del prodotto editoriale;
  • la vendita dello spazio pubblicitario;
  • la vendita del servizio di stampa;
  • la vendita del servizio alberghiero.

Altri ricavi e variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e in corso di lavorazione (24)

Si riporta qui la composizione della voce:

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Affitti attivi e spese condominiali 708 750
Plusvalenze da alienazione di beni e titoli 121 1.227
Altri ricavi 6.055 5.631
Totale 6.884 7.608
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e in corso di lavorazione 1 10
TOTALE 6.885 7.618

Al 31 dicembre 2019 le plusvalenze erano principalmente ascrivibili alla cessione di un immobile di Bologna avvenuta alla fine dell'esercizio. Gli Altri ricavi includono principalmente riaddebiti di costi e sopravvenienze attive, nonché il beneficio fiscale previsto dal Decreto Rilancio (D.L. 34/2020), che riconosce un credito di imposta per gli affitti di immobili ad uso non abitativo, quali le strutture alberghiere.

Consumi di materie prime ed altri (25)

Si riporta di seguito la suddivisione dei consumi di materie prime e diversi:

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Acquisto di:
carta 7.359 11.540
altri materiali di consumo 2.593 2.771
prodotti finiti 325 1.446
sconti ed abbuoni (18) (2)
Variazione delle rimanenze di materie prime 168 (476)
TOTALE 10.427 15.279

Il decremento degli acquisti di carta deriva principalmente dalla riduzione del prezzo e delle copie prodotte.

Costi del lavoro (26)

La composizione dei costi del lavoro risulta la seguente:

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Salari e stipendi 36.484 43.507
Oneri sociali 13.176 15.696
Trattamento di fine rapporto 3.270 3.427
Trattamento di quiescenza 138
Incentivi all'esodo 236 183
Altri costi 2.824 3.138
TOTALE 55.990 66.089

Per l'analisi sulla dinamica del costo del lavoro si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

Di seguito si riporta l'organico medio a tempo indeterminato:

(numero personale) Anno 2020 Anno 2019
Dirigenti, quadri e impiegati 340 403
Operai 119 125
Giornalisti 392 396
TOTALE 851 924

Ammortamenti e perdita di valore delle immobilizzazioni (27)

(in migliaia di euro) Anno 2020
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali 4.824 5.506
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali acquisite in leasing 4.351 4.366
Ammortamenti di immobilizzazioni immateriali 255 394
Perdita di valore delle immobilizzazioni materiali 469
TOTALE 9.899 10.266

In sede di conferimento, lo stabilimento industriale, che era proprietà della società Poligrafici Editoriale S.p.A., (ora Editoriale Nazionale S.r.l. come ampiamente descritto in precedenza), incorporata per fusione nella controllante Monrif S.p.A., è stato conferito nella Editoriale Immobiliare S.r.l. ed è stato svalutato in base alla perizia redatta da terze parti.

Altri costi operativi (28)

Di seguito si indica la suddivisione dei costi operativi:

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Costi di trasporti 3.737 3.845
Costi di diffusione 21.946 24.050
Costi di promozione 3.221 5.180
Costi commerciali 5.737 6.849
Costi redazionali 7.388 8.745
Costi industriali 15.059 19.713
Totale costi per servizi 57.088 68.382
Costi generali 13.991 14.656
Costi per godimento di beni di terzi 1.495 1.404
Minusvalenze da alienazione di beni 65
Sopravvenienze passive 664 537
Altri costi 523 274
TOTALE 73.826 85.259

Per una migliore comprensione sull'andamento dei costi operativi si rimanda alla Relazione sulla Gestione. I costi per godimento beni di terzi iscritti in bilancio fanno riferimento a casistiche per cui non risulta applicabile l'IFRS 16, quali ed esempio noleggi di location per eventi, altri noleggi di durata inferiore ai 12 mesi ecc.

Proventi ed (oneri) finanziari (29)

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Proventi finanziari
Interessi attivi:
verso banche 17 52
verso clienti 30 38
- verso società collegate 42 61
Proventi finanziari relativi ad utilizzo TFR per dimessi 95 12
Altri proventi finanziari 35 46
TOTALE 219 209
Oneri finanziari
Interessi passivi:
verso banche 1.801 1.808
per mutui 058 774
per leasing 1.833 1.991
Differenze passive di cambio
Altri oneri finanziari 50 44
TOTALE 4.643 4.617
TOTALE PROVENTI (ONERI) FINANZIARI (4.424) (4.408)

Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni (30)

Al 31 dicembre 2020 la voce è così composta:

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Svalutazioni di partecipazioni in società collegate 330 708
Svalutazioni in altre imprese 245 213
PROVENTI E (ONERI) DA VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI 575 921

Per quanto concerne le svalutazioni di partecipazioni si veda quanto commentato alla Nota 4.

lmposte correnti e differite (31)

Tale voce risulta così composta:

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Imposte correnti:
IRES 3.069 2.594
IRAP 572 347
lmposte differite:
IRES (6.017) (4.325)
IRAP (43) 14
Totale imposte:
IRES (2.948) (1.731)
IRAP 529 361
TOTALE (2.419) (1.370)
IMPOSTE ANNI PRECEDENTI
TOTALE (2.419) (1.370)

Riconciliazione tra oneri fiscali effettivi e teorici

IRES Anno 2020 Anno 2019
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Risultato prima delle imposte (10.810) (7.564)
Onere fiscale teorico (2.595) (1.817)
Costi non deducibili 6.395 1.535 10.062 2.384
Redditi non tassabili (6.114) (1.468) (11.783) (2.828)
Differenze temporanee con fiscalità non rilevata (1.869) (424) 2.206 529
Perdite pregresse con fiscalità non rilevata
TOTALE IRES (2.952) (1.731)
TOTALE IRAP CORRENTE E DIFFERITA
(ALIQUOTA 3,9%) 576 361

Dettaglio imposte differite

IRES Anno 2020 Anno 2019
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi 195 47 27 5
Differenze temporanee tassabili in esercizi precedenti 2.266 543 රිළිබ 131
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE 2.461 590 996 136
Imposte differite attive
Perdite fiscali a cons. fiscale e differenze temporanee (17.260) (4.141) (19.986) (4.462)
Rettifiche per aliquota e varie
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE (4.141) (19.986) (4.462)
TOTALE IRES (3.551) (4.326)
Imposte anni precedenti
TOTALE DIFFERITE IRES (3.551) (4.325)
IRAP Anno 2020 Anno 2019
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Imposte differite passive
Deducibilità di costi sostenuti in esercizi precedenti 160 337 13
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE 160 6 337 13
Imposte differite attive
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi (29) (1) 48
Ricavi esercizi precedenti tassati nell'esercizio
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE (29) (1) 48
TOTALE IRAP 5 14

Interessi delle minoranze (32)

Tale voce negativa per 124 migliaia di euro (positiva per euro 1.866 migliaia al 31 dicembre 2019), include la quota del risultato del Gruppo Poligrafici Printing e di CAFI riferibile a terzi, nonché l'effetto delle scritture di consolidamento sempre ad essi attribuibili.

Utile (perdita) per azione (33)

Come richiesto dallo IAS 33 si forniscono le informazioni sui dati utilizzati per il calcolo dell'utile (perdita) per azione e diluito.

L'utile (perdita) per azione è calcolato dividendo l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

Ai fini del calcolo dell'utile (perdita) base per azione si precisa che al numeratore è stato utilizzato il risultato economico dedotto della quota attribuibile a terzi. Inoltre, si rileva che non esistono dividendi

privilegiati, conversione di azioni privilegiate e altri effetti simili, che debbano rettificare il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale. Al denominatore è stata utilizzata la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione.

L'utile (perdita) diluito per azione risulta essere pari a quello per azione in quanto non esistono azioni ordinarie che potrebbero avere effetto diluitivo e non verranno esercitate azioni o warrant che potrebbero avere il medesimo effetto. Di seguito sono esposti il risultato ed il numero delle azioni ordinarie utilizzati ai fini del calcolo dell'utile o della perdita per azione base, determinati secondo la metodologia prevista dal principio contabile IAS 33.

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Utile (perdita) netto attribuibile agli azionisti della (8.514.766) (4.328.000)
Capogruppo
Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini 203.812.736 147.331.120
dell'utile base per azione
Utile (perdita) base per Azione-Euro (0,0418) (0,0294)

Gerarchia del fair value secondo l'IFRS 13

La classificazione degli strumenti finanziari al fair value prevista dall'IFRS 13, determinata in base alla qualità delle fonti degli input utilizzati nella valutazione, comporta la seguente gerarchia:

Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati (unadjusted) in mercati attivi per identici assets o liabilities.

Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente. Rientrano in questa categoria gli strumenti di equity relativi a società non quotate non rappresentanti partecipazioni di collegamento o di controllo classificati nella categoria Fair value througth other comprehensive income ("FVOCI");

Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili (unobservable inputs).

Al 31 dicembre 2020 non risultano iscritti in bilancio strumenti finanziari valutati al Fair Value.

Operazioni con parti correlate

Una parte correlata è una persona o un'entità correlata alla Capogruppo, identificata in conformità alle disposizioni stabilite dallo las 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate.

Monrif S.p.A. intrattiene con le società controllate e collegate rapporti finanziari, commerciali, prestazioni di servizi e di consulenza.

l rapporti intercorsi nell'esercizio 2020 hanno riguardato principalmente:

  • la gestione accentrata delle coperture assicurative e dei rapporti con i brokers assicurativi;
  • la liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto con la procedura dell'"IVA di Gruppo";
  • la liquidazione dell'imposta sul reddito delle società con la procedura del "Consolidato nazionale";
  • la concessione e l'ottenimento di finanziamenti;
  • la gestione dei rapporti con CONSOB e Borsa;
  • la gestione di tematiche fiscali.

Tutti i rapporti sia di natura finanziaria che amministrativa sono regolati alle normali condizioni di mercato ed avvengono nel rispetto della procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione.

Le operazioni infragruppo sono realizzate nell'ambito dell'ordinaria gestione e a normali condizioni di mercato

Per i dettagli relativi ai rapporti con parti correlate intercorsi nel corso del primo semestre 2020 si rimanda al paragrafo "INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006" del presente documento.

Eventi Successivi

Per quanto riguarda gli eventi successivi si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.

Informazioni richieste dalla Legge 124 del 4 agosto 2017 art.1 commi 125-129 (37)

Si riportano di seguito i principali criteri adottati da Monrif S.p.A. e dalle proprie società controllate per l'elaborazione della informativa richiesta ai sensi dalla Legge 124 del 4 agosto 2017 art.1 commi 125-129. In linea con quanto indicato nella circolare Assonime n.5 "Attività d'impresa e concorrenza", pubblicata in data 22 febbraio 2019, sono state considerate le sovvenzioni, i contributi ed i vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dal 1º gennaio al 31 dicembre 2020. Tali importi sono stati rendicontati per le finalità della presente normativa secondo il criterio di cassa, ancorché nel rispetto dei corretti principi contabili la loro imputazione a bilancio si sia determinata perlopiù utilizzando il criterio di competenza. Sono invece stati esclusi i corrispettivi, ivi compresi gli aiuti fiscali, le erogazioni da privati e quelle provenienti da enti pubblici di altri Stati, o enti sovranazionali (ad esempio dalla Commissione Europea).

Di seguito si espongono le casistiche presenti:

Legge 05/08/1981 n. 416 art. 28

Agevolazione tariffaria linee trasmissione dati per euro 246 migliaia. L'importo viene erogato direttamente al fornitore del servizio a compensazione della riduzione tariffaria applicata.

Contributi sulla formazione ed incentivazione ad assunzioni

Relativamente ai suddetti contributi sull'apposito Registro Nazionale degli Aiuti di Stato all'indirizzo: https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx sono dettagliate tutte le informazioni dei contributi ricevuti dalle seguenti società del Gruppo Monrif: Poligrafici Editoriale S.p.A. - codice fiscale 00290560374

Editoriale Nazionale S.r.l. (già Superprint Editoriale S.r.l.) - codice fiscale 03429080371

Robin S.r.l. (già Monrif Net S.r.l.) - codice fiscale 12741650159

Tax credit riqualificazione art. 6, comma 3, del D. M. 20 dicembre 2017

La controllata EGA Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ha ottenuto un contributo sotto forma di credito di imposta di cui all'art.6, comma 3, del D. M. 20 dicembre 2017 pari a 135 migliaia di euro pari al 65% delle spese di riqualificazione eleggibili sostenute nell'esercizio 2019. Detto contributo è stato riconosciuto dal Mibact - Ministero per i Beni e le Attività culturali.

ALLEGATO 1

PROSPETTO RIASSUNTIVO DELLE SOCIETÀ DEL GRUPPO

Denominazione e sede Capitale Partecipazione
sociale Diretta % Indiretta %
Società Capogruppo
Monrit S.p.A. - Bologna 39.231.507
Società consolidate con il metodo dell'integrazione globale
Editoriale Nazionale S.r.l. - Bologna 6.800.000 100%
Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l. - Bologna 1.900.000 100%
Poligrafici Printing S.p.A. - Bologna 18.403.064 90,30%
Centro Stampa Poligrafici S.r.l. - Campi Bisenzio (FI) 11.370.000 90,30%
Editoriale Immobiliare S.r.l. - Bologna 18.100.000 100%
EGA Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. - Bologna 2.314.848 100%
Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l. - Bologna 780.000 51%
Monrif Net S.r.l. - Bologna 300.000 100%
GospeeD S.r.l. - Bologna 94.860 100%
Società valutate con il metodo del patrimonio netto
Rotopress International S.r.l. - Loreto (AN) 2.700.000 29,81%
Hardware Upgrade S.r.l. - Luino (Va) 20.000 20%
Motori Online S.r.l. - Milano 10.000 25%

ALLEGATO 2

DETTAGLIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

Situazione al 31.12.2019 Situazione al 31.12.2020
(in migliaia di euro) Costo Fondo Sval. Netto Acquisti Svalut. Vendite Fondo sval. Costo Fondo sval. Netto
Società collegate
Rotopress Int. S.r.l. 860 860 330 (330) 860 860
Hardware Upgrade S.r.l. 501 501 501 501
Motori Online S.r.l. 250 250 250 250
1.611 1.611 330 (330) 1.611 1.611
Altre imprese
Ansa Coop. a r.l. 432 432 432 432
C.A.A.F dell'Industria dell'Emilia Romagna 4
Golf Tolcinasco 119 (119) 119 (119)
Immobiliare Editori Giornali S.r.l. 152 152 152 152
Promoqui S.p.A. 906 (210) ରେଟ (245) (906) 455
Nana Bianca S.r.l. - Firenze 1.080 1.080 1.080 l 1.080
Linfa S.r.l. 250 250 250 250
Meal S.r.l. (ex Sgnam S.r.l.) 55 (55) (55) 55
Lipsia SaS 50 50 50
Altre minori 22 22 22 22
3.020 (384) 2.636 50 (245) (961) 510 2.109 (119) 1.990
TOTALE 4.631 (384) 4.247 380 (575) (961) 510 3.720 (119) 3.601

monrif ALLEGATO 3

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

(in migliaia di euro) Avviamento Testata Il Giorno Brevetti licenze e altri Totale
Costo 9.413 20.409 12.291 42.113
Fondo ammortamento (11.707) (11.707)
Valore netto contabile di apertura 9.413 20.409 584 30.406
Acquisti 441 441
Ammortamenti I (255) (255)
Riclassifiche (fondo) l -
Totale movimentazioni del periodo l l 197 197
Costo 9.413 20.409 12.732 42.554
Fondo ammortamento (11.962) (11.962)
Valore netto contabile di chiusura 9.413 20.409 770 30.592

ALLEGATO 4

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEGLI IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI DI PROPRIETÀ

(in migliaia di euro) Terreni e fabbricati lmpianti, macchinari e altri Totale
Costo 93.910 117.028 210.938
Fondo ammortamento (43.611) (102.923) (146.534)
Valore netto contabile di apertura 50.299 14.105 64.404
Cessioni (costo) (79) (79)
Cessioni (fondo) 77 77
Acquisti 18 720 738
Ammortamenti (1.909) (3.191) (5.100)
Riclassifiche (costo) (481) 594 113
Riclassifiche (fondo) 13 13
Svalutazioni (469) (469)
Totale movimentazioni del periodo (2.841) (1.866) (4.707)
Costo 92.978 118.263 211.241
Fondo ammortamento (45.520) (106.024) (151.544)
Valore netto contabile di chiusura 47.458 12.239 59.697

monrif PROSPETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI

(in migliaia di euro) Di proprietà In leasing Totale
Valore contabile di apertura છે. 96
Acquisti 531 531
Riclassifiche 96) (96)
Totale movimentazioni del periodo 435 435
Valore contabile di chiusura 531 531

La voce "Immobili, impianti e macchinari" include i beni in la tabella seguente con la relativa movimentazione.

(in migliaia di euro) Terreni e fabbricati Impianti, macchinari e altri Totale
Costo 50.205 480 50.685
Fondo ammortamento (4.807) .153) (4.960)
Valore netto contabile di apertura 45.398 327 45.725
Cessioni (costo) (523) (23) (546)
Cessioni (fondo) 841 10 851
Acquisti (162) 305 143
Ammortamenti (4.217) (134) (4.351)
Riclassifiche (costo) 55 55
Riclassifiche (fondo) (19) - (49)
Totale movimentazioni del periodo (4.055) 158 (3.897)
Costo 49.575 762 50.337
Fondo ammortamento (8.232) (277) (8.509)
Valore netto contabile di chiusura 41.343 485 41.828

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI

(in migliaia di euro) Di proprietà In leasing Totale
Costo 25.441 25.441
Fondo ammortamento (20.262) (20.262)
Valore netto contabile di apertura 5.179 5.179
Cessioni (costo) (483) (483)
Cessioni (fondo) 243 243
Acquisti
Ammortamenti 276 276
Riclassifiche (costo) (51) (51)
Riclassifiche (fondo) 15 15
Totale movimentazioni del periodo
Costo 24.907 24.907
Fondo ammortamento (19.728) (19.728)
Valore netto contabile di chiusura 5.179 5.179

Monrif S.p.A.

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell' art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell' art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.p.A. Via Massimo D'Azeglio, 34 40123 Bologna

Tel: +39 051 278311 Fax: +39 051 236666 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell' art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell' art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli Azionisti della Monrif S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato della Monrif S.p.a. e sue controllate (di seguito anche "Gruppo Monrif" o "il Gruppo"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2020, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Monrif S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:

EY S.p.A. Sede Legale: Via Lombardia, 31 - 00187 Roma Capitale Sociale Euro 2.525.000,00 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Roma Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. 250904 P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/7/1997

A member firm of Ernst & Young Global Limited

Aspetti chiave Risposte di revisione

Impatti del Covid-19 e valutazione del presupposto della continuità aziendale

Al 31 dicembre 2020 il Patrimonio netto del Gruppo, inclusivo della perdita dell'esercizio pari a 8.515 migliaia di euro, ammonta a 23.219 migliaia di euro e la posizione finanziaria netta ammonta a 96.002 migliaia di euro, di cui 26.660 migliaia a breve termine. Il risultato dell'esercizio del Gruppo è stato fortemente condizionato dall'epidemia Covid-19, manifestatasi già dai primi mesi del 2020 e tutt'ora in corso, che ha imposto importanti limitazioni all'attività operativa nei settori in cui il Gruppo opera determinando un drastico calo dei ricavi principalmente derivanti dalle attività alberghiera, editoriale e pubblicitaria. In seguito al perdurare degli effetti della pandemia oltre la fine dell'esercizio 2020 e delle conseguenti misure restrittive imposte dalle autorità competenti, si è resa evidente l'impossibilità di rispettare le aspettative di performance per l'esercizio 2021 da parte del Gruppo previste dal piano industriale approvato a marzo 2020, sulla base del quale erano stati determinati parametri finanziari sui finanziamenti concessi dagli Istituti di Credito alla Capogruppo e ad alcune sue controllate.

Pertanto, il 21 aprile 2021 il Consiglio di Amministrazione della capogruppo Monrif S.p.A. ha approvato un nuovo Piano Pluriennale 2021-2025 del Gruppo (il "Piano") che, tra le altre, (i) recepisce gli effetti sui settori di attività del Gruppo derivanti dal perdurare della crisi pandemica Covid-19, (ii) riflette le aspettative di riduzione del costo del lavoro derivanti dal processo di ristrutturazione e riorganizzazione in corso, così come già previsto dal precedente piano e (iii) riflette il progressivo riposizionamento delle attività e dei ricavi

editoriali e pubblicitari dalla carta stampata verso il "digitale".

Il Piano rappresenta inoltre la base sulla quale gli Istituti di Credito hanno favorevolmente deliberato (i) di prolungare di 12 mesi la moratoria con il riscadenzamento della sola linea capitale per i finanziamenti scadenti nell'esercizio 2021, (ii) di concedere il

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • · la comprensione degli elementi alla base della valutazione degli amministratori in merito al presupposto della continuità aziendale e l'analisi delle assunzioni chiave del Piano approvato dal Consiglio di Amministrazione del 21 aprile 2021;
  • · l'analisi delle differenze fra i dati previsionali contenuti nel Piano Pluriennale 2021-2025 ed i dati dei corrispondenti periodi futuri contenuti nel precedente Piano;
  • · esame degli eventi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, con particolare riferimento allo sviluppo delle trattative con gli Istituiti di Credito volte all'approvazione da parte degli stessi della manovra finanziaria;
  • · la valutazione della capacità del Gruppo di rispettare i propri impegni finanziari nell'arco temporale dei 12 mesi successivi alla data di riferimento del bilancio, anche in considerazione del fatto che gli Istituti di Credito interessati hanno favorevolmente deliberato in merito alle richieste presentate dalla società sulla ridefinizione delle scadenze degli affidamenti in essere e sulla ridefinizione dei parametri finanziari, così come comunicato dal Loan Agency in data 29 aprile 2021;
  • · l'ottenimento di attestazioni scritte da parte della Direzione relative ai piani d'azione futuri.

Infine, abbiamo esaminato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative al bilancio relativamente a tale aspetto.

cosiddetto "Holiday period" con riferimento ai parametri finanziari previsti per l'esercizio 2021 e contestualmente di rideterminare nuovi Parametri Finanziari per i successivi anni di piano, così come comunicato dal referente degli stessi Istituti alla società in qualità di Agente in data 29 aprile 2021. Gli Amministratori, confidenti che le previsioni economiche del Piano si possano realizzare nei tempi e nei modi previsti dallo stesso, tenuto conto della positiva delibera da parte degli Istituti di Credito sopra citata unitamente alla capacità del Gruppo di far fronte al proprio fabbisogno finanziario per i prossimi 12 mesi, hanno predisposto il bilancio consolidato 2020 secondo il presupposto della continuità aziendale.

Le assunzioni alla base dell'elaborazione del Piano, le proiezioni dei fabbisogni finanziari e quindi le successive valutazioni in merito al presupposto della continuità aziendale sono per loro natura complesse e implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei ricavi e degli effetti del processo di razionalizzazione dei costi. Tali previsioni sono soggette alle possibili ricadute derivanti dal protrarsi dell'emergenza sanitaria legata al Covid-19 e alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale, le quali potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione.

In considerazione del giudizio richiesto agli amministratori nello sviluppo delle assunzioni e delle attività previsionali a sostegno del presupposto della continuità aziendale riflesse nel Piano abbiamo ritenuto che questa tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa agli Impatti del Covid-19 e alla valutazione del presupposto della continuità aziendale è riportata nel paragrafo "Uso di Stime" e nel paragrafo "Covid-19 e Continuità aziendale" delle note illustrative al bilancio consolidato.

Valutazione dell'avviamento e delle testate Il Giorno e Editoriale Nazionale S.r.l. (già Poligrafici Editoriale S.p.A.)

L'avviamento, la testata Il Giorno e la testata Poligrafici Editoriale (complessivamente "le testate"), iscritte tra le attività immateriali a vita utile indefinita al 31 dicembre 2020 ammontano rispettivamente ad Euro 9.413 migliaia, a Euro 9.877 migliaia e ad Euro 10.532 migliaia e sono state allocate alla CGU Editoriale – Pubblicitaria.

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile della CGU Editoriale - Pubblicitaria, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri della CGU per il periodo del Piano Pluriennale 2021-2025 del Gruppo (il "Piano") , alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale, e alla determinazione del tasso di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicato alle previsioni dei flussi di cassa futuri. In tale ambito assumono particolare rilevanza le valutazioni delle incertezze, tipiche del settore e di ogni attività previsionale, connesse alla previsione dei ricavi per il periodo previsto nel business plan.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile dell'avviamento e delle testate abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione dell'avviamento e delle testate è riportata nel paragrafo "Uso di stime", nonché nella nota 3 "Attività Immateriali" delle note illustrative, che in particolare descrive il processo di determinazione del valore recuperabile della CGU, le assunzioni valutative utilizzate e le analisi di sensitività del valore recuperabile al variare delle principali assunzioni valutative.

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • · l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla società in merito alla valutazione dell'avviamento e delle testate tenuto conto della procedura di impairment test approvata dal Consiglio di Amministrazione del 21 aprile 2021;
  • · la verifica dell'adeguatezza del perimetro delle CGU e dell'allocazione dei valori contabili delle attività e passività alle singole CGU;
  • · l'analisi delle assunzioni chiave e delle metodologie utilizzate nel processo di impairment, comprese le previsioni dei ricavi, dei risultati operativi e flussi di cassa della CGU Editoriale - Pubblicitaria, incluso il confronto con dati e previsioni di settore.

Inoltre, le nostre procedure hanno riguardato:

  • · l'analisi della coerenza delle previsioni dei ricavi, dei risultati operativi e dei flussi di cassa futuri della CGU Editoriale-Pubblicitaria con il Piano;
  • · l'analisi delle previsioni, rispetto a quanto incluso nelle precedenti previsioni;
  • · la verifica della determinazione del tasso di crescita di lungo periodo e del tasso di attualizzazione.

Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente sulle principali società che contribuiscono alla CGU, ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.

Infine, abbiamo esaminato l'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio in particolare con riferimento a possibili cambiamenti nelle principali assunzioni che potrebbero comportare una riduzione di valore dell'avviamento e delle testate.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Monrif S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • · abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • · abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;

  • · siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • · abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
  • · abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Monrif S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2027.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Monrif al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio consolidato del gruppo Monrif al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Monrif al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.

Bologna 30 aprile 2021

EY S.p.A.

Elisa Vicenzi (Revisore Legale)

monrif spa

Bilancio di esercizio di Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2020

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA

(in migliaia di euro) Note al 31.12.2020 al 31.12.2019
ATTIVO
Investimenti immobiliari 1 19.230.389 17.713.222
Partecipazioni valutate al metodo del costo 2 60.801.631 60.052.409
Altre attività finanziarie a lungo termine 3 207 207
Attività per imposte differite 6.007.810 5.071.522
Totale attività non correnti 86.040.037 82.837.360
Crediti commerciali e diversi 5-6-7 7.708.234 873.457
Attività finanziarie correnti 8 73.343 246.076
Crediti per imposte correnti 482.603 392.275
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10 1.655.665 4.405.603
Totale attività correnti 9.919.845 5.917.411
TOTALE ATTIVO 95.959.882 88.754.772
(in migliaia di euro) Note al 31.12.2020 al 31.12.2019
PASSIVO
Capitale sociale 11 38.724.420 78.000.000
Riserve 12 7.412.136 (16.031.553)
Utili (perdite) accumulati 13 (1.231.444) (17.556.180)
Totale patrimonio netto 44.905.112 44.412.267
Debiti finanziari non correnti 18 3.581.681 3.581.681
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 14 116.500 104.160
Debiti per locazioni finanziarie 18 2.141 7.192
Debiti per imposte differite 15 3.733.451 3.292.015
Totale passività non correnti 7.433.773 6.985.048
Debiti commerciali 16 13.368.862 1.121.732
Altri debiti e fondi correnti 17 6.537.080 5.711.753
Debiti finanziari correnti 18 20.876.483 28.279.657
Debiti per locazioni finanziarie 18 5.051 4.929
Debiti per imposte correnti 19 2.833.521 2.239.386
Totale passività correnti 43.620.997 37.357.457
TOTALE PASSIVO 51.054.770 44.342.505
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 95.959.882 88.754.772

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria sono evidenziati nell'apposito nelle pagine successive e descritti nelle note illustrative.

CONTO ECONOMICO E CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

CONTO ECONOMICO

(in migliaia di euro) Note Anno 2020 Anno 2019
Ricavi delle vendite di giornali e prodotti collaterali 20 40.946.289
Ricavi pubblicitari 21 11.952.259
Ricavi da locazioni 22 1.433.752 1.050.000
Altri ricavi 23 3.242.411 484.392
Totale 57.574.711 1.534.392
Consumi di materie prime ed altri 24 3.630.762
Costi del lavoro 25 18.132.784 245.527
Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni 26 2.147.042 5.098
Altri costi operativi 27 33.723.489 1.188.408
Risultato operativo (59.366) 95.359
Proventi finanziari 28 563.672 881.028
Oneri finanziari 28 1.588.852 1.186.063
Totale proventi (oneri) finanziari (1.025.180) (305.035)
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni 29 (30.783) (8.503.109)
Utile (perdita) prima delle imposte (1.115.329) (8.712.785)
Totale imposte correnti, differite e prepagate sul reddito 30 116.115 (236.832)
Utile (Perdita) dell'esercizio (1.231.444) (8.475.953)

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul conto economico sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive e descritti nelle note illustrative.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Utile (perdita) dell'esercizio (A) (1.231.444) (8.475.953)
Fair value investimenti immobiliari 3.279.000
Effetto imposte (1.008.480)
Totale altri utili (perdite) che potranno essere successivamente
riclassificati a conto economico (B)
2.270.520
Totale utile (perdita) complessivo (A+B) 1.039.076 (8.475.953)

RENDICONTO FINANZIARIO

(in migliaia di Euro) Anno 2020 Anno 2019
Risultato prima delle imposte (1.115) (8.714)
Rettifiche per costi e ricavi non monetari
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini delle immobilizzazioni 2.147 5
Ammortamenti dovuti all'IFRS 16
Svalutazione di partecipazioni 8.503
Proventi finanziari da valutazioni al Fair Value 31 (4)
Incremento (decremento) del TFR 13 13
Incremento (decremento) dei Fondi per Rischi ed Oneri (80) 80
Proventi finanziari (527) (881)
Oneri finanziari 1.383 1.186
Effetti attualizzativi (up-front)
(Plusvalenze) e minusvalenze da cessione immobilizzazioni
Variazioni nel capitale circolante
(Incremento) decremento delle Rimanenze
(Incremento) decremento dei crediti commerciali (2.206) (218)
Incremento (decremento) dei debiti commerciali 11.756 105
Variazione delle altre passività o attività operative (5.888) (77)
Imposte sul reddito pagate (1.479)
Flussi di cassa originati all'attività operativa (A) 5.514 (1.481)
ATTIVITA DI INVESTIMENTO:
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali
Incassi dalla vendita di altre partecipazioni di minoranza
Acquisti di immobilizzazioni materiali e immateriali (50)
Immobilizzazioni per effetto dell'IFRS 16
Altri crediti e debiti finanziari per effetto dell'IFRS 16
Dividendi 500 833
Variazioni crediti finanziari 3
Acquisizione di società controllate al netto della liquidità acquisita e di altre
partecipazioni di minoranza
Interessi attivi incassati 27 48
Flussi di cassa originati (assorbiti) dall'attività di investimento (B) 527 834
ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO:
Rimborso di finanziamenti (633)
Pagamenti per passività per leasing
Debiti per leasing dovuti all'applicazione dell'IFRS 16 (5) 12
Dividendi pagati agli azionisti della capogruppo
Dividendi pagati agli azionisti di minoranza
Interessi pagati (1.383) (1.186)
Nuovi finanziamenti
Variazioni dei debiti verso banche (8.382) (370)
Variazioni debiti finanziari verso controllate 979 174
Flussi di cassa originati (assorbiti) dall'attività di finanziamento (C) (8.791) (2.003)
Flussi di cassa originati (assorbiti) nell'esercizio (D=A+B+C) (2.750) (2.650)
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI NETTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E) 4.406 7.056
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI NETTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO
(G=D+E+F) 1.656 4.406

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

(in migliaia di euro) Capitale Azioni Riserva
sociale
proprie Legale Riserva
utili su
cambi
Riserva
da
fusione
Riserva
attività
disponibili
per a
vendita
Riserva
Straordinaria
Riserva
Copertura
Perite
Future
Riserva
Attività
Fair
Value
Altre
riserv
e
Utili
(perdite)
a nuovo
IAS/IFRS
Utili
(perdite)
a nuovo
es. prec.
Utile
(perdita)
Totale
Patrimoni
o netto
Note 11 11 12 12 12 12 12 12 12 12 13 13 13
Valore Patrimonio Netto al 1º gennaio 2020 78.000 l 4.304 (20.768) 432 20.845 (29.926) (8.476) 44.412
Destinazione risultato dell'esercizio (8.476) 8.476
Fusione Poligrafici Editoriale 29.370 - (29.503) (133)
Copertura perdite ex art. 2446 (68.139) (4.304) 50.271 840 4.208 (432) (20.845) 38.402 -
Rilevazione azioni proprie incorporate da fusione (507) (507)
Risultato d'esercizio (1.231) (1.231)
Totale altre componenti del conto economico
complessivo
2.271 2.271
Valorizzazione Azioni Proprie વેરૂ વેરૂ
Valore Patrimonio Netto al 31 dicembre 2020 39.232 (507) (0) 840 4.208 2.271 વેરૂ (0) (1.231) 44.905
(in migliaia di euro) Capitale
sociale
Azioni
proprie
Riserv
a
egale
Riser
a util
su
camb
Riserva
da
fusione
Riserva
attività
disponibil
per a
vendita
Riserva
Straordinaria
Riserva
Copertura
Perite
Future
Riserv
a
à Fair
Value
Altre
riser
e
Utili
(perdite)
a nuovo
es. prec.
Utili
(perdite)
a nuovo
TAS/IFRS
Utile
(perdita)
Totale
Patrimon
o netto
Note 12 12 12 12 12 12 13 13 13
Valore Patrimonio Netto al 1º gennaio 2019 78.000 4.304 (20.768) 432 (22.455) 20.845 (7.470) 52.888
Destinazione risultato dell'esercizio (7.470) 7.470
Risultato d'esercizio (8.476) (8.476)
Totale altre componenti del conto economico
complessivo
Valore Patrimonio Netto al 31 dicembre 2019 78.000 4.304 (20.768) 432 (29.926) 20.845 (8.476) 44.412

INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

di cui parti di cui parti
(in unità di euro) al 31.12.2020 correlate లో al 31.12.2019 correlate જી
Attività
Attività non correnti
Investimenti immobiliari 19.230.389 17.713.222
Partecipazioni in società valutate
al costo 60.801.631 60.052.409
Attività finanziarie non correnti 207 207
Attività per imposte differite 6.007.810 (2.325.028) (38,70)% 5.071.522
Totale attività non correnti 86.040.037 82.837.360
Attività correnti
Crediti commerciali e diversi 7.708.234 7.425.646 96,33% 873.457 707.602 81,01%
Attività finanziarie correnti 73.343 246.076
Crediti per imposte correnti 482.603 396.898 82,24% 392.275
Disponibilità liquide e mezzi
Equivalenti 1.655.665 4.405.603
Totali attività correnti 9.919.845 5.917.411
TOTALE ATTIVITĀ 95.959.882 88.754.772

(in unità di euro) al 31.12.2020 di cui
parti
% al 31.12.2019 di cui
parti
0%
correlate correlate
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto
Capitale sociale 38.724.420 78.000.000
Riserve 7.412.136 (16.031.553)
Utili (perdite) a nuovo (1.231.444) (17.556.180)
Totale patrimonio netto 44.905.112 44.412.267
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti
Fondo TFR e trattamento
3.581.681 3.581.681
di quiescenza 116.500 104.160
Debiti per locazioni finanziarie 2.141 7.192
Debiti per imposte differite 3.733.451 3.292.015
Totale passività non correnti 7.433.773 6.985.048
Passività correnti
Debiti commerciali 13.368.862 13.030.013 97,47% 1.121.732 852.359 75,99%
Altri debiti correnti 6.537.080 5.897.842 90,22% 5.711.753 5.317.619 93,09%
Debiti finanziari correnti 20.876.483 9.182.663 43,99% 28.279.657 8.204.301 29,36%
Debiti per locazioni finanziarie 5.051 4.929
Debiti per imposte correnti 2.833.521 2.620.375 92.48% 2.239.386 2.239.386 100%
Totale passività correnti 43.620.997 37.357.457
Totale passività 51.054.770 44.342.505
TOTALE PASSIVITA E
PATRIMONIO NETTO
95.959.882 88.754.772

CONTO ECONOMICO CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

(in unità di euro) al 31.12.2020 di cui
parti
correlate
al 31.12.2019 di cui
a
parti
31.12.2020
correlate
Ricavi dalla vendita di giornali e prodotti
collaterali
40.946.289 73.876 0,18%
Ricavi pubblicitari 11.952.259 11.815.859 98,86%
Affitti attivi e spese condominiali 1.433.752 1.295.217 90,34% 1.050.000 1.050.000 100%
Altri ricavi 3.242.411 2.146.773 66,21% 484.392 338.347 69,85%
Totale ricavi 57.574.711 1.534.392
Consumi di materie primi ed altri 3.630.762 783 0,02%
Costi del lavoro 18.132.784 25.115 0,14% 245.527
Ammortamenti e perdite di
valore immobilizzazioni
2.147.042 5.098
Altri costi operativi 33.723.489 12.279.563 36.41% 1.188.408 31.126 2,61%
Risultato operativo (59.366) 95.359
Proventi finanziari 563.672 521.080 92,44% 881.028 832.791 94,52%
Oneri finanziari 1.588.852 224.746 14,15% 1.186.063 199.404 0,17%
Totale proventi (oneri) finanziari (1.025.180) (305.035)
Proventi (oneri) da valutazione
delle partecipazioni
(30.783) (8.503.109)
Utile (perdita) prima delle imposte (1.115.329) (8.712.785)
Imposte correnti e differite sul reddito 116.115 (236.832)
Utile (perdita) dell'esercizio (1.231.444) (8.475.953)

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dell'"Indebitamento finanziario netto" della Monrif al 31 dicembre 2020, determinato secondo quanto previsto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319:

(in migliaia di Euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
A. Cassa
B. Disponibilità liquide 1.656 4.406
C. Titoli detenuti per la negoziazione 73 246
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 1.729 4.652
E. Crediti finanziari correnti 47 47
F. Debiti bancari correnti 11.021 19.403
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 672 673
H. Altri debiti finanziari correnti 9.188 8.209
l. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) 20.881 28.285
J. Indebitamento finanziario corrente netto (D) + (E) - (I) 19.105 23.586
K. Debiti bancari non correnti 3.582 3.582
L. Obbligazioni emesse
M Altri debiti finanziari non correnti 2 7
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) 3.584 3.589
O. Indebitamento finanziario netto ESMA (J) + (N) 22.689 27.175

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Informazioni societarie

Il bilancio separato della Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società") per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 30 aprile 2021.

Monrif S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa Valori di Milano, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106.

La Società esercita l'attività di assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diverse da quella creditizia o finanziaria e la locazione di immobili.

Espressione di conformità agli IAS/IFRS

Il bilancio al 31 dicembre 2020 è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea (di seguito anche "IFRS") nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.

Non è stata applicata nessuna deroga ai principi contabili internazionali nella redazione del presente bilancio.

l principi contabili adottati sono omogenei rispetto a quelli utilizzati nel bilancio comparativo al 31 dicembre 2019 ad eccezione che per l'adozione dei nuovi principi, degli emendamenti e delle interpretazioni obbligatori dal 1º gennaio 2020, come di seguito descritto.

Criteri di redazione

Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, ad eccezione che per la valutazione degli investimenti immobiliari, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

La Società ha adottato per lo schema della situazione patrimoniale - finanziaria il metodo che prevede la rappresentazione delle attività e delle passività distinte tra "correnti". Per lo schema di conto economico è stato scelto il criterio di classificazione denominato "per natura", in quanto ritenuto il più adatto a rappresentare l'informativa societaria. Per lo stesso motivo si è scelto di adottare il "metodo indiretto" per la redazione del rendiconto finanziario.

Fusione per Incorporazione di Poligrafici Editoriale S.p.A. in Monrif S.p.A.

In data 12 settembre 2019 i Consigli di Amministrazione di Monrif S.p.A. e Poligrafici Editoriale S.p.A. ("Poligrafici") hanno esaminato e approvato all'unanimità il progetto di fusione per incorporazione della controllata Poligrafici Editoriale S.p.A. in Monrif S.p.A. La Fusione ha ricevuto inoltre il parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate di Poligrafici ("Comitato OPC"), ai sensi della Procedura per le Operazioni con Parti correlate di Poligrafici Editoriale S.p.A.

La fusione è stata realizzata per i seguenti obiettivi:

  • l. agevolare il perseguimento di una strategia di business adeguata e resiliente rispetto al momento storico di difficoltà che vive il business editoriale;
  • II. creare una società risultante dalla Fusione con una dimensione del flottante superiore, sia in termini di percentuali di capitale sia in valore assoluto, con la conseguente maggiore facilità di negoziazione delle azioni e appetibilità delle stesse per gli investitori;
  • III. ridurre i costi operativi legati al mantenimento di due società quotate e semplificare la struttura partecipativa e l'assetto di governo societario, anche accorciando la catena di controllo, con conseguente creazione di sinergie a vantaggio di tutti gli azionisti ed eliminazione di potenziali conflitti di interesse.

Al fine di supportare le proprie valutazioni in merito al Rapporto di Cambio, il Consiglio di Amministrazione di Monrif S.p.A. e il Consiglio di Amministrazione di Poligrafici Editoriale S.p.A. si sono avvalsi di advisor finanziari di comprovata professionalità ed esperienza, hanno applicato metodologie valutative comunemente utilizzate per operazioni di fusione tra società aventi caratteristiche analoghe di Monrif S.p.A. e Poligrafici Editoriale S.p.A.

Il Progetto di Fusione è stato predisposto utilizzando quali situazioni patrimoniali di fusione, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2501-quater codice civile, la situazione patrimoniale di Monrif S.p.A. al 30 giugno 2019 e la situazione patrimoniale di Poligrafici Editoriale S.p.A. al 30 giugno 2019, approvate dai Consigli di Amministrazione di Monrif S.p.A. e Poligrafici Editoriale S.p.A. in data 12 settembre 2019.

ll tribunale delle imprese di Bologna in data 9 agosto 2019 ha designato EY S.p.A. quale esperto comune incaricato di redigere la relazione sulla congruità del Rapporto di Cambio ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2501-sexies cod. civ.

Le Assemblee Straordinarie degli azionisti di Monrif S.p.A. e Poligrafici Editoriale S.p.A. hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione in data 17 ottobre 2019, con delibere depositate in data 18 ottobre 2019 e iscritte in data 21 ottobre 2019 presso il Registro delle Imprese di Bologna.

Il procedimento si è positivamente concluso e la fusione ha avuto efficacia dal 22 giugno 2020, con conseguente estinzione di Poligrafici Editoriale S.p.A. Gli effetti contabili e fiscali della fusione sono stati retrodatati, invece, al 1º gennaio 2020.

A servizio della predetta fusione sono state emesse a servizio del concambio - in favore degli azionisti Poligrafici diversi da Monrif - complessive n. 56.481.616 azioni Monrif dal valore nominale di Euro 0,52, per un aumento di capitale pari ad Euro 29.370 migliaia. In conseguenza del suddetto aumento, il capitale sociale di Monrif si è attestato ad Euro 107.370 migliaia, suddiviso in n. 206.481.616 azioni ordinari di nominali Euro 0,52 ciascuna.

L'assunzione del patrimonio netto riveniente da Poligrafici Editoriale S.p.A. nel bilancio separato di Monrif S.p.A., a fronte della eliminazione del valore contabile della partecipazione nella Poligrafici Editoriale S.p.A., ha determinato la rilevazione di un disavanzo da annullamento pari a Euro 12.387 migliaia, derivante dalla differenza tra i suddetti valori di patrimonio netto e di carico della partecipazione in Poligrafici, mentre l'aumento di capitale a servizio della Fusione ha determinato la rilevazione di un disavanzo da concambio pari a Euro 17.116 migliaia, per effetto della differenza tra l'aumento di capitale e la quota di patrimonio netto contabile trasferito della Poligrafici, complessivamente si sono generate riserve negative (relative ai disavanzi da annullamento e concambio) per Euro 29.502 migliaia.

L'atto di fusione è a disposizione del pubblico sul sito internet www.monrif.it.

Successivamente al perfezionamento della Fusione, hanno avuto altresì efficacia in pari data:

  • il conferimento del ramo d'azienda editoriale, incorporato da Monrif S.p.A. per effetto della fusione, in Superprint Editoriale S.r.l. che ha assunto la denominazione di Editoriale Nazionale S.r.l. (ivi inclusa la partecipazione rappresentativa del 100% del capitale sociale di Speed S.r.l.) e,
  • il conferimento di alcuni beni immobili di Monrif, direttamente detenuti o rinvenienti dalla fusione, con il trasferimento di taluni debiti finanziari come meglio dettagliato a seguire, nella controllata Poligrafici Real Estate S.r.l. (che ha assunto la denominazione di Editoriale Immobiliare S.r.l.),

Il valore netto di attività e passività oggetto di conferimento da Monrif S.p.A. (società conferente) a Editoriale Immobiliare S.r.l. (società conferitaria) è risultato pari ad Euro 7.318 migliaia.

Nello specifico sono stati conferiti: (i) Debiti finanziari con un pool di banche per complessivi Euro 20.760 migliaia; tali finanziamenti non risultano essere direttamente connessi agli immobili ma vengono trasferiti nell'ambito della riallocazione delle risorse finanziarie all'interno del Gruppo Monrif; (ii) Area di parcheggio adiacente allo stabilimento dove ha sede Monrif Sp.A.; (iii) Fabbricati industriali siti in via Enrico Mattei 106; (iv) Porzione di Palazzo Belloni. Il fair value degli immobili oggetto di conferimento è risultato essere pari a complessivi Euro 28.730 migliaia così come attestato da perizie indipendenti redatte da soggetti terzi.

Parte degli immobili conferiti risultano essere già affittati, in parte ad altre società del Gruppo Monrif in parte a terzi. I contratti di affitto in essere alla data di conferimento sono stati trasferiti insieme ai relativi immobili.

La Società nel presente bilancio separato ha adottato gli Orientamenti preliminari Assirevi in tema di IFRS di cui documento OPI n. 2 (revised). Secondo tale principio le fusioni proprie rientrano nel campo di applicazione dell'IFRS 3 Aggregazioni aziendali, mentre le operazioni di fusione per incorporazione madre-figlia non sono, invece, inquadrabili come business combination in quanto non comportano

alcun scambio con economie terza con riferimento alle attività che si aggregano, né acquisizione in senso economico. Per i motivi sopra indicati le fusioni per incorporazione madre-figlia sono qualificate come aggregazione di imprese under common control e sono escluse dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3. L'operazione di fusione della società non ha comportato la rilevazione di differenze allocabili ai valori dell'attivo ma ha generato l'iscrizione di disavanzo di fusione nel patrimonio netto dell'incorporante Monrif S.p.A.

Si segnala che nei prospetti di bilancio i dati comparativi fanno riferimento alla situazione di Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2019, situazione ante fusione. Ai fini di una migliore comprensione delle note esplicative ai prospetti contabili e ove di importo non irrilevante, nei dati patrimoniali sono stati esplicitati i saldi della società incorporata Poligrafici Editoriale S.p.A., al 1º gennaio 2020 e nei dati economici è stato evidenziato il contributo derivante dalla fusione.

Inoltre, nella relazione sulla gestione al 31 dicembre 2020 è stata data informativa relativamente all'andamento delle attività svolte dalle singole società in continuità rispetto al fine di agevolare la comprensione della performance a prescindere dalle operazioni di riorganizzazione interne al gruppo, che hanno visto confluire i risultati della attività editoriale fino al 22 giugno 2020 in Monrif S.p.A. e successivamente al conferimento avvenuto in pari data in Editoriale Nazionale S.r.l. A tale fine, è stata pertanto data informativa della performance attraverso la redazione di dati pro-forma, in merito alla attività della società Monrif S.p.A. e della società Editoriale S.r.l. senza considerare gli effetti della fusione.

Covid-19 e Continuità aziendale

Il bilancio di esercizio di Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2020 presenta una perdita di 1,2 milioni di euro contro la perdita di 8,5 milioni di euro dell'esercizio 2019 per effetto della quale il Patrimonio netto è pari a 44.905 milioni di Euro, un indebitamento finanziario netto pari a 22.689 milioni di Euro dopo l'applicazione del principio contabile IFRS 16 e pari ad 22.681 milioni di Euro ante IFRS 16 di cui 20.881 a breve termine. Sul risultato del precedente esercizio gravava la svalutazione per 8,5 milioni di euro della controllata Poligrafici Editoriale S.p.A., a seguito delle risultanze del test di impairment, fusa per incorporazione in data 22 giugno 2020 nella Monrif S.p.A. come meglio specificato nel seguito.

In considerazione della struttura patrimoniale e finanziaria della Società e delle attività da questa svolta (assunzione di partecipazioni e locazione immobiliare alla controllata EGA), il presupposto della continuità aziendale della Monrif S.p.A. si fonda sull'andamento reddituale e sulla situazione finanziaria delle società controllate nei rispettivi settori di riferimento.

Nell'esercizio 2020 il Gruppo Monrif, di cui Monrif S.p.A. è la società capogruppo, ha perfezionato attraverso alcune operazioni straordinarie una riorganizzazione interna finalizzata la struttura partecipativa, con una riduzione della catena di controllo, oltre ad avere un maggiore efficienza della gestione attraverso la messa in evidenza per linea orizzontale delle quattro business unit 1) editoria/pubblicità che include anche l'attività inerente il canale new media 2) stampa poligrafica 3) alberghiero (di seguito anche hospitality) 4) immobiliare. In data 22 giugno 2020 ha trovato efficacia la fusione per incorporazione di Poligrafici Editoriale S.p.A. in Monrif S.p.A. (con efficacia contabile al 1º gennaio 2020), ed in pari data, ha avuto luogo il conferimento da parte di Monrif del ramo d'azienda editoriale nella Superprint Editoriale S.r.l. (che ha modificato la sua denominazione in Editoriale Nazionale S.r.l.) e di alcuni immobili direttamente detenuti o rinvenienti dalla Fusione nella Poligrafici Real Estate S.r.l. (che ha assunto la denominazione di Editoriale immobiliare S.r.l.).

l conferimenti hanno avuto effetto civilistico dal 22 giugno 2020, pertanto i dati economici, patrimoniali e i flussi finanziari della Capogruppo per il 2020 non risultano comparabili con il precedente esercizio. In particolare, il conto economico dell'esercizio 2020 include gli effetti della gestione diretta da parte di Monrif dell'attività operativa svolta dalla società fusa Poligrafici per il periodo dal 01 gennaio 2020 al 22 giugno 2020, data a partire dalla quale hanno avuto effetto i conferimenti.

Condizione sospensiva alla completa finalizzazione della riorganizzazione aziendale sopra riportata, risultava essere il raggiungimento di un accordo con gli Istituti di Credito in merito alla ridefinizione delle condizioni relative agli affidamenti in essere.

In data 6 marzo 2020 il Consiglio di Amministrazione di Monrif S.p.A. ha pertanto proceduto ad approvare un nuovo piano industriale per gli esercizi 2020-2024, sulla base del quale Monrif Sp.A. e le principali società controllate (Editoriale Immobiliare S.r.l. ed Editoriale Nazionale S.r.l., EGA S.r.l. e Speed S.r.I. insieme a Monrif S.p.A. - "Società Finanziate") hanno raggiunto un accordo con gli Istituti di Credito attraverso la definizione di un Term sheet, firmato in data 23 marzo 2020 contenente i termini e le condizioni della proposta di ridefinizione dell'indebitamento finanziario del Gruppo. Successivamente, il suddetto Term sheet è stato integrato con la sottoscrizione della c.d. "Manovra Finanziaria", la cui modifica è consistita: (i) in alcune rimodulazioni delle linee di credito, (ii) in un periodo di moratoria e (iii) nell'allungamento delle scadenze, tra cui, in particolare, la trasformazione di linee di credito a breve termine per Euro 11.920 migliaia in linee a medio-lungo termine.

In data 4 giugno 2020 le Società Finanziate e gli Istituti di Credito hanno poi sottoscritto i Contratti di Finanziamento, rinnovando i contratti in essere con gli stessi Istituti di Credito. La Manovra Finanziaria e i Contratti di Finanziamento sono stati sospensivamente condizionati al perfezionamento della Fusione e dei Conferimenti che, come già riportato, sono avvenuti in data 22 giugno 2020.

Per effetto della Manovra Finanziaria, l'accordato bancario del Gruppo è risultato costituito da due linee per cassa, rispettivamente per Euro 10.786 migliaia e Euro 4.545 migliaia, da una linea revolving pari a Euro 16.500 migliaia, da una linea stand by di Euro 5.000 migliaia, da una linea ancillary dal valore di Euro 10.000 migliaia, da due linee a medio lungo termine pari a Euro 20.760 migliaia e Euro 1.240 migliaia, da tre finanziamenti ipotecari pari a rispettivamente Euro 4.254 migliaia e Euro 276 migliaia.

I Contratti di Finanziamento prevedono, in particolare, covenant, clausole di rimborso anticipato obbligatorio e limitazioni in linea con la prassi per operazioni similari. In particolare, è previsto/sono previsti:

  • (i) l'impegno del Gruppo a mantenere taluni indici finanziari entro determinati parametri, con specifico riferimento al rapporto Posizione Finanziaria Netta/EBITDA, da calcolarsi per i semestri al 30 giugno e al 31 dicembre di ogni anno a decorrere dal 31 dicembre 2020 e fino al 31 dicembre 2024;
  • (ii) che al verificarsi di determinati eventi rilevanti, tra cui un "cambio di controllo" o il mancato rispetto dei parametri finanziari anzidetti, gli Istituti di Credito avranno il diritto di richiedere il pagamento anticipato delle somme erogate;
  • (iii) limitazioni all'effettuazione di operazioni straordinarie diverse dalle "operazioni consentite";
  • (iv) limiti alla distribuzione di dividendi;
  • (v) clausole di cross default;
  • (vi) limiti all'assunzione di ulteriore indebitamento finanziario finanziario consentito, come previsto nei Contratti di Finanziamento;
  • (vii) per alcuni Contratti di Finanziamento, ipotesi di rimborso anticipato obbligatorio, parziale o totale, nel caso di vendita di partecipazioni, di quote di minoranza in società partecipate, di beni o di asset immobiliari.

A partire dal mese di marzo 2020, tuttavia, la società e l'economia a livello mondiale sono state colpite dall'emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus Covid-19. Ai sensi della normativa emanata dal Governo italiano durante il periodo di lockdown, che prevedeva la chiusura di tutte le attività economiche "non essenziali" ai fini del contenimento del contagio, il Gruppo è risultato incluso nella lista di società cui è stato permesso essere operative, anche se le limitazioni viaggi d'affari, l'assenza di convegni e la chiusura delle fiere hanno ovviamente impattato negativamente sulla performance del gruppo.

Il Gruppo Monrif ha così conseguito nel 2020 una riduzione dei ricavi pari a Euro 30.327 milioni (-17,4%), una perdita a livello di risultato operativo di risultato delle attività in funzionamento è risultato in per euro 8,4 milioni rispetto alla perdita di euro 6,2 milioni dell'esercizio precedente. Come suddetto, tale performance è stata principalmente condizionata dagli effetti causati dalla emergenza sanitaria causata dal Covid-19 che ha determinato un drastico calo dei ricavi relativi alla attività alberghiera, un peggioramento nella raccolta pubblicitaria a causa di una riduzione negli investimenti pubblicitari, sia nazionali che locali, una riduzione delle vendite dei

quotidiani legata alle restrizioni alla circolazione e alla sospensione dell'attività attuata da alcuni rivenditori, nonché, per 3,6 milioni di euro, dagli accantonamenti effettuati principalmente a fronte delle future uscite di personale in prepensionamento, superiori rispetto a quanto ipotizzato nel precedente esercizio.

In seguito al perdurare degli effetti della pandemia oltre la fine dell'esercizio 2020 e delle conseguenti misure restrittive imposte dalle autorità competenti, e quindi alla generale incertezza che ciò ha determinato in particolare sul settore editoriale e pubblicitario e su quello alberghiero, si è resa evidente l'impossibilità di rispettare le aspettative di performance previste per l'esercizio 2021 da parte del gruppo sulla base del piano industriale approvato a marzo 2020. Pertanto, gli Amministratori della Monrif S.p.A., per tener conto in particolare della contrazione dei ricavi, hanno aggiornato e approvato nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 21 aprile 2021 gli Amministratori della Monrif S.p.A. hanno approvato un nuovo piano pluriennale di Gruppo per gli esercizi 2021-2025 (il "Piano"), assoggettato con esito positivo a Independent Business Review da parte di un soggetto terzo e indipendente.

Il Piano si basa su due elementali, a cui si uniscono poi gli interventi sulle altre voci di conto economico. Tali elementi sono rappresentati:

    1. dal risparmio strutturale nel costo del lavoro, così come già previsto nel precedente piano, attraverso una serie di interventi volti ad adeguare la struttura dei costi al nuovo modello di business, e garantendo quindi la futura sostenibilità economica del Gruppo da attuare con le dovute gradualità e nel pieno rispetto delle norme e degli strumenti previsti dal nostro ordinamento;
    1. dallo sviluppo del digitale.

La norma approvata con la Legge di Bilancio 2020 ha incrementato i limiti di spesa vigenti per il sostegno degli oneri derivanti dalle prestazioni di vecchiaia anticipate per i lavoratori poligrafici dipendenti da aziende in ristrutturazione per crisi aziendale. Nel precedente piano erano previste nell'arco temporale in totale 237 uscite, di cui 197 per il personale poligrafico e 40 per il personale giornalistico. Nel corso del 2020 sono uscite 85 dipendenti poligrafici rispetto ai 74 dipendenti ipotizzati. Sulla base dei nuovi conteggi sono previste nel Piano 123 uscite di poligrafici (così come le 123 previste nel precedente piano) e 65 uscite di personale giornalistico (contro le 40 uscite previste nel precedente Piano nel periodo 2022 -2023). Come previsto nel vecchio piano sono intervenute le dimissioni del Direttore Generale di Editoriale Nazionale.

Per quanto concerne lo sviluppo del digitale il management di Robin S.r.l. (già Monrif Net S.r.).) ha portato a termine nel corso dell'ultimo anno risultati confortanti le cui principali attività sono state:

  • I raggiungimento della posizione numero 4 nelle classifiche di Comscore relativamente all'audience mensile;
  • l'incremento del 100% del numero delle Pagine Viste sui siti editati con una media mensile di 130 milioni di Pagine Viste e picchi di 8 Milioni di Pagine Viste al giorno;
  • il rilascio del Subscription Wall su tutte le testate, in pochi mesi gli iscritti sono oltre 350.000
  • il rafforzamento del team con l'assunzione dell'Head of transition, del nuovo direttore delle testate on line, di due nuovi responsabili per la parte relativa alla raccolta pubblicitaria, al fine di consolidare il team digitale.

Tali ulteriori azioni di riorganizzazione ed efficientamento della struttura consentiranno un incremento della redditività operativa nei prossimi esercizi.

Nello stesso Consiglio di Amministrazione del 21 aprile 2021 è stato analizzato il fabbisogno finanziario del Gruppo Monrif per i prossimi dodici mesi dalla data di approvazione del presente bilancio, sulla base del suddetto Piano, e dalle analisi effettuate è emerso che i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente e gli affidamenti concessi risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario.

Peraltro, gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione dell'immobile – albergo rimasto di proprietà, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti della stessa.

Tali previsioni sono soggette alle possibili ricadute derivanti dal protrarsi dell'emergenza sanitaria legata al Covid-19 e alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale, le quali potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione.

II Piano del Gruppo Monrif rappresenta la base sulla quale gli Istituti di Credito hanno deliberato favorevolmente in data 29 aprile 2021, così come comunicato ufficialmente dal referente degli stessi alla società in qualità di Agente, in merito alla ridefinizione delle principali condizioni relative agli affidamenti in essere. In particolare, gli Istituti di credito hanno: (i) prolungato di 12 mesi la moratoria con il riscadenzamento della sola linea capitale per i finanziamenti scadenti nell'esercizio 2021, (ii) concesso l'holiday period per i Parametri Finanziari scadenti nell'esercizio 2021 e, (iii) determinato i nuovi Parametri Finanziari per gli esercizi 2021- 2025. Gli Amministratori pertanto, tenuto (i) dell'avvenuto ottenimento, da parte degli Istituti di Credito, dell'approvazione alle richieste di modifica suddette in merito agli affidamenti in essere, (ii) della presenza di flussi di cassa attesi dalla gestione operativa a livello di gruppo e dagli affidamenti in essere sufficienti a far fronte al fabbisogno finanziario a livello di gruppo dei prossimi 12 mesi dalla data di approvazione del presente bilancio, e (iii) confidenti che le previsioni economiche di Piano, con particolare riferimento a quelle relative ai Ricavi, si possano realizzare nei tempi e con i modi previsti, seppur tali previsioni siano soggette alle possibili ricadute derivanti dal protrarsi dell'emergenza sanitaria legata al Covid-19 e alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale, le quali potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione, hanno predisposto il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 secondo il presupposto della continuità aziendale.

Il Consiglio di Amministrazione continuerà a monitorare con estrema attenzione sia l'evolversi dell'emergenza sanitaria legata al virus Covid-19, sia l'andamento dei mercati di riferimento rispetto alle ipotesi di Piano, mantenendo al contempo un'attenzione proattiva e costante al contenimento di tutti i costi e all'individuazione di iniziative che possano ulteriormente tutelare la flussi di cassa attesi nei prossimi esercizi.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1º GENNAIO 2020

A partire dal 2020 la Società ha applicato i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, rivisti dallo IASB:

Amendments to IFRS 3 - "Business Combinations"

II 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3. L'applicazione del nuovo emendamento non ha comportato rettifiche ai saldi patrimoniali della Società, ma potrebbe avere un impatto sugli esercizi futuri qualora il Gruppo dovesse effettuare aggregazioni aziendali.

Amendments to IAS 1 and IAS 8 - "Definition of Material"

II 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di chiarire la definizione di "materiale" al fine di aiutare le società a valutare se l'informativa è da includere in bilancio. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato né si prevede alcun impatto futuro per la Società.

Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform

Il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato questi emendamenti con l'obiettivo di fornire informazioni finanziarie utili alle società durante il periodo di incertezza derivante dall'eliminazione graduale dei parametri sui tassi di interesse come gli interbank offered rates (BORs); essi vanno a modificare alcuni

requisiti specifici di contabilizzazione delle operazioni di copertura per mitigare potenziali effetti derivanti dall'incertezza causata dalla riforma IBOR. Inoltre, gli emendamenti impongono alle società di fornire ulteriori informazioni agli in merito ai loro rapporti di copertura che sono direttamente interessati da tali incertezze. L'applicazione del nuovo emendamento non ha comportato rettifiche ai saldi patrimoniali della Società.

Amendments to references to the Conceptual Framework in IFRS Standards

II 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di migliorare sia le definizioni di "attività" e "passività", sia il processo per la valutazione e presentazione delle stesse. Il documento inoltre chiarisce importanti concetti come l'identificazione dei destinatari del bilancio e gli obiettivi che il bilancio si prefigge di raggiungere, e tratta inoltre il tema della prudenza ed incertezza nelle valutazioni per l'informativa di bilancio. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio della Società.

Amendment to IFRS 16 Lease Covid 19 - Related rent concessions

Lo IASB ha pubblicato in data 28 maggio 2020 un emendamento che chiarisce la circostanza per cui il locatario, come espediente pratico, può valutare che specifiche riduzioni delle rate (come conseguenza diretta del Covid-19) possano non essere considerate come variazioni del piano, e dunque contabilizzarle di conseguenza. Il presente emendamento è valido dal 1º giugno o successivamente, ma è consentita l'adozione anticipata. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio della Società.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS E IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL LA SOCIETÀ AL 31 DICEMBRE 2020

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione della Società, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. La Società intende adottare questi principi e interpretazioni, se applicabili, quando entreranno in vigore.

IFRS 17 Insurance Contracts

Nel Maggio 2017, lo IASB ha emesso I'IFRS 17 Insurance Contracts (IFRS 17), un nuovo principio completo relativo ai contratti di assicurazione che copre la rilevazione e misurazione, presentazione ed informativa. Quando entrerà in vigore I'IFRS 17 sostituirà I'IFRS 4 Contratti Assicurativi che è stato emesso nel 2005. L'IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti (ad esempio: vita, non vita, assicurazione diretta, ri-assicurazione) indipendentemente dal tipo di entità che li emettono, come anche ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale.

Allo scopo si applicheranno limitate eccezioni. L'obiettivo generale dell'IFRS 17 è quello di presentare un modello contabile per i contratti di assicurazione che sia più utile e coerente per gli assicuratori. In contrasto con le previsioni dell'IFRS 4 che sono largamente basate sul mantenimento delle politiche contabili precedenti, l'IFRS 17 fornisce un modello completo per i contratti che copre tutti gli aspetti contabili rilevanti. Il cuore dell'IFRS 17 è il modello generale, integrato da:

  • Uno specifico adattamento per i contratti con caratteristiche di partecipazione diretta (il variable fee approach)
  • Un approccio semplificato (l'approccio dell'allocazione del premio) principalmente per i contratti di breve durata.

L'IFRS 17 sarà in vigore per gli esercizi che inizieranno al 1º gennaio 2021 o successivamente, e richiederà la presentazione dei saldi comparativi. E' permessa l'applicazione anticipata, nel qual caso l'entità deve aver adottato anche l'IFRS 9 e l'IFRS 15 alla data di prima applicazione dell'IFRS 17 o precedentemente. Questo principio non si applica alla Società.

Amendments to IAS 1: Classification of Liabilities as Current or Non-current

A gennaio 2020, lo IASB ha pubblicato delle modifiche ai paragrafi da 69 a 76 dello IAS 1 per specificare i requisiti per classificare le passività come correnti. Le modifiche chiariscono:

  • Cosa si intende per diritto di postergazione della scadenza.
  • Che il diritto di postergazione deve esistere alla chiusura dell'esercizio.
  • La classificazione non è impattata dalla probabilità con cui l'entità eserciterà il proprio diritto di postergazione.
  • Solamente se un derivato in una passività convertibile è esso stesso uno strumento di capitale la scadenza della passività non ha impatto sulla sua classificazione.

Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1º gennaio 2023 o successivamente, e dovranno essere applicate retrospettivamente. La Società sta al momento valutando l'impatto che le modifiche avranno sulla situazione corrente, anche alla luce delle discussioni in corso dell'IFRS Interpretations Committee, e qualora si renda necessaria la rinegoziazione dei contratti di finanziamento esistenti.

Reference to the Conceptual Framework – Amendments to IFRS 3

A Maggio 2020, lo IASB ha pubblicato le modifiche all' IFRS 3 Business Combinations - Reference to the Conceptual Framework. Le modifiche hanno l'obiettivo di sostituire i riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements, pubblicato nel 1989, con le referenze al Conceptual Framework for Financial Reporting pubblicato a Marzo 2018 senza un cambio significativo dei requisiti del principio.

Il Board ha anche aggiunto una eccezione ai principi di valutazione dell'IFRS 3 per evitare il rischio di potenziali perdite od utili "del giorno dopo" derivanti da passività potenziali che ricadrebbero nello scopo dello IAS 37 o IFRIC 21 Levies, se contratte separatamente.

Allo stesso tempo, il Board ha deciso di chiarire che la guidance esistente nell'IFRS 3 per le attività potenziali non verrà impattata dall'aggiornamento dei riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements.

Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1º gennaio 2022 e si applicano prospettivamente.

Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use – Amendments to IAS 16

A Maggio 2020, lo IASB ha pubblicato Property, Plant and Equipment — Proceeds before Intended Use,che proibisce alle entità di dedurre dal costo di un elemento di immobili, impianti e macchinari, ogni ricavo dalla vendita di prodotti venduti nel periodo in cui tale attività viene portata presso il luogo o le condizioni necessarie perché la stessa sia in grado di operare nel modo per cui è stata progettata dal management. Invece, un'entità contabilizza i ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti, ed i costi per produrre tali prodotti, nel conto economico.

La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1º gennaio 2022 o successivi e deve essere applicata retrospetticamente agli elementi di Immobili, impianti e macchinari resi disponibili per l'uso alla data di inizio o successivamente del periodo precedente rispetto in cui l'entità applica per la prima volta tale modifica. Non ci si aspettano impatti materiali per la Società con riferimento a tali modifiche.

Onerous Contracts - Costs of Fulfilling a Contract - Amendments to IAS 37

A maggio 2020, lo IASB ha pubblicato modifiche allo IAS 37 per specificare quali costi devono essere considerati da una entità nel valutare se un contratto è oneroso od in perdita.

La modifica prevede l'applicazione di un approccio denominato "directly related cost approach". I costi che sono riferiti direttamente ad un contratto per la fornitura di beni o servizi includono sia i costi incrementali che i costi direttamente attribuiti alle attività contrattuali. Le spese generali ed amministrative non sono direttamente correlate ad un contratto e sono escluse a meno che le stesse non siano esplicitamente ribaltabili alla controparte sulla base del contratto.

Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1º gennaio 2022 o successivi. La Società applicherà tali modifiche ai contratti per cui non ha ancora soddisfatto tutte le proprie obbligazioni all'inizio dell'esercizio in cui la stessa applicherà per la prima volta tali modifiche.

IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards - Subsidiary as a first-time adopter

Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards. Tale modifica permette ad una controllata che sceglie di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1 di contabilizzare le differenze di traduzioni cumulate sulla base degli importi contabilizzati dalla controllante, considerando la data di transizione agli IFRS da parte della controllante. Questa modifica si applica anche alle società collegate o joint venture che scelgono di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1.

La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1º gennaio 2022 o successivamente, è permessa l'applicazione anticipata.

IFRS 9 Financial Instruments - Fees in the '10 per cent' test for derecognition of financial liabilities

Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica all' IFRS 9. Tale modifica chiarisce le fees che una entità include nel determinare se le condizioni di una nuova o modificata passività finanziaria siano sostanzialmente differenti rispetto alle condizioni della passività finanziaria originaria. Queste fees includono solo quelle pagate o percepite tra il debitore ed il finanziatore, incluse le fees pagate o percepite dal debitore o dal finanziatore per conto di altri. Un'entità applica tale passività finanziarie che sono modificate o scambiate successivamente alla data del primo esercizio in cui l'entità applica per la prima volta la modifica.

La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1º gennaio 2022 o successivamente, è permessa l'applicazione anticipata. La Società applicherà tale passività finanziarie che sono modificate o scambiate successivamente o alla data del primo esercizio in cui l'entità applica per la prima volta tale modifica.

Non ci si aspettano impatti materiali per la Società con riferimento a tale modifica.

Amendment to IAS 41 "Agriculture – Taxation in fair value measurements".

Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica al presente principio che rimuove i requisiti nel paragrafo 22 dello IAS 41 riferito all'esclusione dei flussi di cassa per le imposte quando viene valutato il fair value di una attività nello scopo dello IAS 41.

Una entità applica tale modifica prospettivamente alle misurazioni del fair value a partire per gli esercizi che inizieranno al 1º gennaio 2022 o successivamente, l'applicazione anticipata è consentita. Non ci si aspettano impatti materiali per il Gruppo con riferimento a tale modifica.

Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting Policies

Emesso il 12 febbraio 2021. Tali modifiche intendono aiutare il redattore del bilancio nel decidere quali accounting policies, presentare nel proprio bilancio. In particolare, all'entità viene richiesta di rendere l'informativa di accounting policy materiali, anziché delle significant accounting policies e vengono introdotti diversi paragrafi che chiariscono il processo di definizione delle policy materiali, che potrebbero essere tali per loro stessa natura, anche se i relativi ammontari possono essere immateriali. Una accounting policy è materiale se i fruitori di bilancio ne hanno necessità per comprendere altre informazioni incluse nel bilancio. Inoltre, I'IFRS Practice Statement 2 è stato modificato aggiungendo linee guida ed esempi per dimostrare e spiegare l'applicazione del "four-step materiality process" alle informazioni sui principi contabili al fine di supportare le modifiche allo IAS 1. Tali modifiche saranno applicabili, previa omologazione, dal 1º gennaio 2023.

Amendments to IAS 8 Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates

Emesso il 12 febbraio 2021. Tali modifiche introducono una definizione di stime contabili, in sostituzione al concetto di cambiamento delle stime contabili. Secondo la nuova definizione le stime contabili sono importi monetari soggetti ad incertezza di misurazione. Le entità sviluppano stime contabili se i principi contabili richiedono che le voci di bilancio siano misurate in modo tale da comportare incertezza di misurazione. Inoltre, il Board chiarisce che un cambiamento nella stima contabile che risulta da nuove informazioni o nuovi sviluppi non è la correzione di un errore. Inoltre, gli effetti di un cambiamento in input o in una tecnica di misurazione utilizzata per sviluppare una stima contabile sono cambiamenti nelle stime se non risultano dalla correzione di errori di esercizi precedenti. Un cambiamento in una stima contabile può influenzare solo l'utile o la perdita del periodo corrente, oppure sia del periodo corrente che di esercizi futuri, e l'effetto della variazione relativa all'esercizio corrente è rilevato come provento/onere nell'esercizio corrente, mentre l'effetto sui periodi futuri è rilevato come provento/onere in tali periodi futuri. Tali modifiche saranno applicabili, previa omologazione, dal 1º gennaio 2023.

Amendments to IFRS 3: Reference to the Conceptual Framework

Emesso il 14 maggio 2020, in attesa di omologazione. A Maggio 2020, lo IASB ha pubblicato le modifiche all' IFRS 3 Business Combinations - Reference to the Conceptual Framework. Le modifiche hanno l'obiettivo di sostituire i riferimenti al Framework for the Presentation of Financial Statements, pubblicato nel 1989, con le referenze al Conceptual Framework for Financial Reporting pubblicato a Marzo 2018 senza un cambio significativo dei requisiti del principio. Il Board ha anche aggiunto una eccezione ai principi di valutazione dell'IFRS 3 per evitare il rischio di potenziali perdite od utili "del giorno dopo" derivanti da passività e passività potenziali che ricadrebbero nello scopo dello IAS 37 o IFRIC 21 Levies, se contratte separatamente. Allo stesso tempo, il Board ha deciso di chiarire che la guidance esistente nell'IFRS 3 per le attività potenziali non verrà impattata dall'aggiornamento dei riferimenti al Framework for the Presentation of Financial Statements. Tali modifiche saranno applicabili, previa omologazione, a partire dal 1º gennaio 2022.

PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI DALLA SOCIETÀ

Conversione delle poste in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Monrif S.p.A. è l'euro.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico del bilancio

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, così come disposto dallo IAS 40, sono costituiti da proprietà immobiliari detenute al fine di percepire canoni di locazione e conseguire un apprezzamento nel tempo del capitale investito. In particolare, gli stessi si riferiscono, principalmente, all'edificio alberghiero gestito in locazione dalla controllata EGA e ad un terreno rinveniente dalla fusione per incorporazione della controllata Monrif Investimenti e Sviluppo S.r.l.

Gli investimenti immobiliari sono iscritti inizialmente al costo storico, comprensivo dei costi di acquisizione e successivamente sono valutati al fair value (valore equo), rilevando le variazioni di tale valore a conto economico complessivo. Gli interventi successivi sono capitalizzati sul valore contabile dell'investimento immobiliare solo quando è probabile che produrranno benefici economici futuri ed il loro costo può essere valutato attendibilmente. Gli altri costi di manutenzione e riparazione sono contabilizzati a conto economico quando sostenuti. Il fair value dell'investimento immobiliare non riflette investimenti futuri di capitale che miglioreranno l'immobile e non riflette i benefici futuri originati o connessi a tale spesa. Il valore di mercato degli immobili comprende il valore

degli impianti e dei macchinari afferenti gli immobili stessi. Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di un investimento immobiliare sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui avviene il ritiro o dismissione.

Partecipazioni in società controllate

Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate al costo di acquisto, in base alle disposizioni dello IAS 27. Le differenze positive emergenti all'atto dell'acquisto fra il valore di carico delle partecipazioni in dette imprese e le corrispondenti quote di patrimonio netto a valori correnti sono conglobate nel valore delle partecipazioni stesse e soggette, almeno una volta l'anno, a valutazione al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate ed imputate a conto economico; qualora in esercizi successivi venissero meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. Il ripristino di una perdita di valore viene imputato a conto economico.

Per valore di recupero si intende il maggiore tra il fair value di una attività generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita ed il suo valore d'uso, ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Per determinare il valore d'uso di un'attività si calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Qualora l'eventuale quota di pertinenza della Società della società partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota di ulteriore perdita è rilevata tra i "fondi rischi ed oneri", nel caso in cui la Società abbia l'obbligo di risponderne.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie, così come previsto dal nuovo principio IFRS 9, sono classificate, sulla base delle modalità di gestione delle stesse operate dalla Società e delle relative caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali, nelle seguenti categorie:

  • Costo Ammortizzato: Sono classificate nella categoria Costo Ammortizzato le attività finanziarie detenute esclusivamente al fine incassarne i flussi di cassa contrattuali, le stesse sono valutate con il metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico i proventi attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo.
  • Fair value through other comprehensive income ("FVOCI"): Sono classificate nella categoria FVOCI le attività finanziarie i cui flussi di cassa contrattuali sono rappresentati esclusivamente dal pagamento del capitale e degli interessi e che sono detenute al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali nonché i flussi derivanti dalla vendita delle stesse. Sono valutate a fair value. Gli interessi attivi, gli utili/perdite da differenze di cambio, le impairment losses (e le correlate riprese di valore) delle attività finanziarie classificate nella categoria FVOCI, sono contabilizzati nel conto economico; le altre variazioni nel fair value delle attività sono contabilizzate tra le altre componenti di OCI. Al momento della vendita o della riclassifica in altre categorie di tali attività finanziarie, a causa del cambiamento del modello di business, gli utili o le perdite cumulati rilevati in OCI sono riclassificati nel conto economico.
  • Fair value through profit or loss ("FVTPL"): La categoria FVTPL ha natura residuale raccogliendo le attività finanziarie che non rientrano nelle categorie Costo Ammortizzato e FVOCI, come ad esempio le attività finanziarie acquistate per finalità di trading o i derivati, o le attività designata a FVTPL da parte della Direzione alla data di prima rilevazione. Sono valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati a conto economico.
  • FVOC per gli strumenti di equity: Le attività finanziarie rappresentate da strumenti di equity di altre entità (i.e. partecipazioni in società diverse dalle controllate, collegate ed a controllo congiunto), non detenute con finalità di trading, possono essere classificate nella categoria

FVOCI. Questa scelta può essere effettuata strumento e prevede che le variazioni di fair value di questi strumenti siano rilevate nell'OCI e non siano rigirate a conto economico né in sede di cessione né di impairment degli stessi. Soltanto i dividendi rivenienti da questi strumenti saranno rilevati a conto economico.

Il fair value delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l'utilizzo di modelli finanziari. Il fair value delle attività finanziarie non quotate è stimato utilizzando apposite tecniche di valutazione adattate alla situazione specifica.

Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza che un'attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico del periodo.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie

Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuta a corrispondere. Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento della Società corrisponde all'importo dell'attività trasferita potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo della Società è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.

Passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Nelle modifiche di passività finanziarie definite come non sostanziali gli effetti economici della rinegoziazione sono rilevati a conto economico.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono valutate con il metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli oneri attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo.

Benefici ai dipendenti

Il trattamento di fine rapporto ("TFR") e i fondi di quiescenza, sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico nella voce "Costo del lavoro" mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa

sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i "Proventi (Onerì) finanziari netti". Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dipendenti. In particolare, in seguito alla Legge Finanziaria del 27 dicembre 2006 n. 296, si è valutata ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate ad un'entità separata (Forma pensionistica complementare o Fondi INPS). In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente (c.d. Defined contribution plan).

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte ad una obbligazione attuale che deriva da un evento passato, che comporti un probabile utilizzo di risorse per soddisfare l'obbligazione e quando possa essere effettuata una stima affidabile sull'ammontare dell'obbligazione. Nel caso di fondi rischi ed oneri oltre 12 mesi gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto, prima delle imposte, che rifletta la valutazione corrente del mercato del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività.

Ricavi

l ricavi registrati a seguito della operazione di fusione con Poligrafici Editoriale per il periodo 01 gennaio 2020 - 22 giugno 2020 derivano dalla vendita di beni o dalla prestazione di servizi. I ricavi sono presentati al netto dell'imposta sul valore aggiunto, degli sconti e abbuoni.

In base a quanto previsto dall'IFRS 15, la Società procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative performance obligations da soddisfare, determinato il corrispettivo cui ritiene di aver diritto in cambio della vendita di beni o per la prestazione di servizi, nonché aver valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento at point in time o over the time). La Società, in accordo con quanto previsto dall'IFRS 15, procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti.

  • le parti del contratto hanno approvato il contratto e si sono impegnate ad adempiere le rispettive obbligazioni;
  • è possibile individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o i servizi da trasferire;
  • è possibile individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
  • il contratto ha sostanza commerciale;
  • è probabile che il corrispettivo in cambio dei beni venduti o servizi trasferiti verrà ricevuto.

L'IFRS 15 richiede che i ricavi derivanti da contratti con clienti siano indicati separatamente rispetto alle altre fonti di ricavo, a meno che non sia fornita una informativa che ne consenta la separazione dagli altri ricavi presentati nel prospetto di conto economico complessivo o nel conto economico. La Società ha scelto di presentare i ricavi derivanti da contratti con i clienti in una sola voce nel prospetto di conto economico, ma nelle note illustrative viene fornito il dettaglio. L'IFRS 15 definisce i ricavi come "proventi derivanti dall'attività ordinaria della Società", ma esclude alcuni contratti attivi dal proprio ambito di applicazione (ad es. contratti di locazione).

L'IFRS 15 richiede all'entità di valutare tutti i fatti e le circostanze rilevanti quando applicano ogni fase del modello ai contratti con i clienti. Lo standard specifica anche le modalità di contabilizzazione dei costi incrementali per l'ottenimento di un contratto e dei costi direttamente connessi all'esecuzione di un contratto. Inoltre, lo standard richiede di fornire ampia informativa.

l ricavi da contratti con clienti derivanti dalla vendita di quotidiani rappresentano performance obligation adempiute at point in time e nello specifico i ricavi derivanti da prodotti editoriali sono iscritti al prezzo effettivamente pagato dall'acquirente finale al lordo di tutti gli aggi corrisposti ai distributori ed agli edicolanti. Gli amministratori hanno ritenuto, dall'analisi dei contratti in essere con i distributori, che ricorresse per questi la fattispecie del "principal vs agent. In particolare, i distributori e le edicole si qualificano come "agent" dell'Editore, il quale, pertanto, soddisfando le obbligazioni di fare previste dal contratto per conto proprio (principal), rileva (i) come ricavo, l'importo lordo del corrispettivo cui si

aspetta di avere diritto in cambio dei beni trasferiti; (ii) come costo, l'aggio riconosciuto ai distributori e alle edicole a fronte del servizio reso.

Ricavi da locazioni

I ricavi della Monrif S.p.A. derivano principalmente dall'affitto degli immobili di proprietà e sono presentati al netto dell'imposta sul valore aggiunto, degli sconti e abbuoni.

La Società ha in essere contratti di leasing operativo aventi ad oggetto il proprio portafoglio di investimenti immobiliari, che si sostanzia principalmente nell'affitto del "Royal Garden Hotel".

Date le caratteristiche dei contratti in essere, la Società ha valutato che continua a mantenere tutti i rischi e i benefici significativi della proprietà e che, pertanto, le locazioni si configurano come leasing operativi. I ricavi di locazione derivanti dagli investimenti immobiliari di proprietà della Società sono contabilizzati sulla base del principio della competenza temporale, in base ai contratti di locazione in essere. In particolare, i pagamenti fissi del leasing sono riconosciuti in maniera lineare lungo la durata del contratto.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto a ricevere il pagamento.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'applicazione normativa, nell'ambito del Gruppo, del consolidato fiscale nazionale. Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro utili fiscali sufficienti in modo da permettere che tale attività possa essere utilizzata. La recuperabilità delle attività per imposte anticipate viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo. Le imposte differite e anticipate sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di chiusura del bilancio. Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra i costi operativi.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note, in applicazione degli IAS/IFRS, richiede da parte della direzione l'effettuazione di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni effettuate si basano sull'esperienza storica e su altri fattori rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per determinare il fair value degli investimenti immobiliari, rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte differite attive, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente in bilancio.

Come richiesto dalle linee guida e dagli orientamenti presenti documenti pubblicati da CONSOB e ESMA, alla luce della situazione di incertezza risultante dalla pandemia COVID-19 e dalla conseguente emergenza sanitaria, si ricorda che le stime al 31 dicembre 2020 sono state effettuate basandosi su assunzioni relative al futuro caratterizzate da un rilevante grado di incertezza, utilizzando ipotesi di riferimento aggiornate che riflettono i presunti derivanti dalla diffusione del Coronavirus i cui potenziali effetti, per entità e durata, saranno oggetto di costante monitoraggio nel prossimo divenire. Pertanto, è possibile che nei prossimi esercizi, al concretizzarsi di risultati diversi

rispetto alle stime effettuate per il bilancio al 31 dicembre 2020, si possano rendere necessarie rettifiche anche significative ai valori di bilancio oggetto di valutazione, tra i quali si evidenziano il fair value degli investimenti immobiliari, le partecipazioni di attivo nonché le imposte anticipate, la stima sulla recuperabilità dei crediti, benefici ai dipendenti e altri accantonamenti e fondi. Per determinare se vi sono perdite di valore sulle partecipazioni è necessario stimare l'equity value di ciascuna di esse. La determinazione dell'equity value richiede la stima dei flussi di cassa che l'impresa si attende verranno prodotti dalle singole società partecipate, nonché la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione. Come meglio descritto nel relativo paragrafo, le principali incertezze che potrebbero influenzare tale stima riguardano il tasso di attualizzazione (WACC), il tasso di crescita (g) e le ipotesi assunte nello sviluppo dei flussi di cassa attesi, quest'ultime a loro volta influenzate in misura significativa dall'andamento dei mercati di riferimento e del più generale contesto macroeconomico.

Dati stimati si riferiscono inoltre alla stima dei ricavi realizzati con contratto estimatorio (quotidiani e periodici), alla stima dei fondi e oneri e vertenze legali, dei fondi svalutazione crediti, gli ammortamenti ed ai benefici ai dipendenti. Stime sono inoltre richieste per valutare la recuperabilità delle imposte anticipate. Più nel dettaglio:

  • la pandemia da Covid-19 e il conseguente impatto negativo sul volume d'affari del Gruppo ha determinato la necessità di rivedere i piani aziendali alla base degli Impairment Test, ritenendo l'evento significativo sugli sviluppi futuri del business e quindi indicatore di una potenziale perdita di valore. L'aggiornamento dei piani aziendali per il periodo 2021-2025 e dei test di lmpairment non ha determinato l'iscrizione di perdite di valore su Immobilizzazioni Immateriali e Materiali;
  • è stata aggiornata la verifica della recuperabilità delle Imposte Differite Attive iscritte a bilancio, sulla base dei nuovi piani 2021-2025, che non ha comportato svalutazioni;
  • relativamente al Costo del Personale, il Gruppo ha beneficiato nell'esercizio di significative misure di sostegno messe a disposizione del Governi, a favore delle aziende e dei livelli occupazionali, erogate con modalità diverse (nel settoriale e stampa attraverso l'incremento della solidarietà e l'applicazione della cassa integrazione, nel settore alberghiero con il FIS (Fondo Integrativo Straordinario) e contabilizzati a Conto Economico a decurtazione del costo del personale.

Descrizione degli impatti della pandemia COVID-19 sul conto economico (ex Richiamo di attenzione n. 8/20 del 16-7-2020 di CONSOB)

Per le finalità informative previste dalle comunicazioni di ESMA, CONSOB e IOSCO, in termini di impatto della pandemia COVID-19 sulle operation, è da rilevare innanzitutto come il Gruppo non sia in grado di distinguere puntualmente, nell'ambito della riduzione complessiva delle grandezze economiche rilevate nel 2020 rispetto al 2019, quale sia la componente direttamente attribuibile alla pandemia. In ogni caso le principali variazioni dei ricavi e dei margini riportati sono riconducibili in modo preponderante agli effetti della pandemia.

Per maggiori dettagli sulla performance del gruppo, inclusa l'attività editoriale inclusa nel bilancio di Monrif S.p.A. fino alla data del 22 giugno 2020, si rimanda a quanto riportato in relazione sulla gestione.

Altre (Accantonamenti per rischi e oneri, per rischi sui crediti, ricavi)

Gli accantonamenti ai fondi rischi si basano su valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.

Impegni

La Società non ha più fidejussioni di natura assicurativa a favore di terzi.

Monrif S.p.A. ed Editoriale Immobiliare sono parte garante del finanziamento in essere nel quale sono previste linee di credito per le società del Gruppo Editoriale Nazionale, Speed e CSP.

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA

ATTIVITÀ NON CORRENTI Investimenti immobiliari (1)

Sono così composti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
İnvestimenti immobiliarı 19.230 17.713
TOTALE 19.230 17.713

Tale voce include principalmente:

  • per 14.300 migliaia di euro il valore dell'immobile ove esercita attività alberghiera la controllata EGA sotto l'insegna del Royal Garden Hotel sito in Via G. Di Vittorio, 4 ad Assago (MI). Tale immobile è stato oggetto di svalutazione per euro 261 migliaia per adeguarne il valore al fair value desunto da apposita perizia realizzata da un soggetto indipendente terzo;
  • un immobile industriale sito a Bologna, in via Enrico Mattei 106 per euro 4.002 migliaia, rinveniente dalla operazione di fusione citata in precedenza;
  • , per 470 migliaia di euro il valore dell'immobile in disuso precedentemente di proprietà della controllata EGA denominato Golf Hotel sito in Via Pineta a Pontremoli (MS);
  • da altri immobili per 458 migliaia di euro, rinvenienti dalla operazione di fusione citata in precedenza.

Il valore di iscrizione di detti beni corrisponde al relativo fair value, stimato dagli Amministratori sulla base dei valori emergenti da perizie redatte da terzi indipendenti e/o trattative in corso per la cessione degli stessi.

Nel prospetto che segue è riepilogata la movimentazione degli investimenti immobiliari della Società (in migliaia di euro):

Fair Value iniziale 17.713
Beni ricevuti per effetto della fusione 5.055
Beni ceduti per effetto dei conferimenti (6.556)
Rivalutazione al fair value di periodo 3.279
Svalutazione Royal Garden Hotel (261)
Fair Value Finale 19.230

Partecipazioni (2)

Nell'allegato A è riepilogata la movimentazione delle partecipazioni detenute dalla Monrif S.p.A., in cui si evince come la riduzione rispetto al precedente esercizio sia strettamente legata alla operazione di fusione per incorporazione della società Poligrafici Editoriale S.p.A. in Monrif S.p.A.

Tale voce è pari a 60.802 migliaia di euro (60.052 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) ed include le partecipazioni nelle società Editoriale S.r.l. ("Editoriale Nazionale"), nella Editoriale lmmobiliare S.r.l ("Editoriale Immobiliare"), nella Poligrafici Printing S.p.A. ("Poligrafici Printing"), nella EGA Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ("EGA") e nella Robin S.r.l. (già Monrif Net S.r.l.).

Di seguito si espone l'elenco delle partecipazioni in società controllate dalla Società al 31 dicembre 2020, evidenziando: la percentuale di possesso, il risultato d'esercizio ed il patrimonio netto delle stesse, determinati secondo i principi contabili IAS/IFRS, il patrimonio netto di competenza della Società, determinato tenendo conto delle rettifiche richieste dai principi di redazione del bilancio consolidato, ed il valore di iscrizione in bilancio.

(**)

(*) I valori riportati, relativamente a risultato e patrimonio netto, si riferiscono al bilancio consolidato del Gruppo Poligrafici Printing. (**) I valori di patrimonio netto rettificato di competenza della Società sono determinati tenendo conto delle rettifiche richieste dai principi di redazione del bilancio consolidato.

  • -
  • -
  • -
  • -
  • -

rischiosità intrinseca del business di Editoriale Nazionale e del mercato in cui esso opera.

  • Di seguito sono riportate le principali ipotesi su cui si sono basate le proiezioni dei flussi finanziari:
    • margini operativi previsionali: la base usata per la determinazione dei margini operativi lordi previsionali è stata la proiezione dei ricavi pubblicitari e dei prodotti editoriali, elaborata tenuto conto del trend economico registrato negli esercizi precedenti e delle aspettative di crescita connesse ai piani strategici predisposti dal Consiglio di Amministrazione della Società, con una particolare contribuzione da parte della attività pubblicitaria digitale, supportate da analisi indipendenti di mercato; sono stati inoltre riflessi sulla struttura dei costi i benefici attesi derivanti dagli interventi posti in essere dal gruppo per attenuare gli effetti negativi della contrazione dei ricavi;
    • variazioni del capitale circolante netto: stimate sulla base degli andamenti storici della rotazione del magazzino, del pagamento dei debiti e dell'incasso dei crediti;
    • investimenti stimati per il mantenimento dell'attuale capacità produttiva del gruppo.

Tali assunzioni sono per loro natura influenzate da aspettative future circa l'attività editoriale pubblicitaria e lo sviluppo delle condizioni esterne di mercato.

Il test effettuato, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 21 aprile 2021 ha evidenziato un Equity value pari a 8,8 milioni di euro a fronte di un valore della partecipazione di 7,3 milioni di euro e pertanto non si sono rilevati problemi di impairment. Tali conclusioni risultano confermate anche con un incremento del tasso di attualizzazione di 0,5 punti percentuali.

Per quanto riguarda la partecipazione in EGA, è stato realizzato un test di impairment con la medesima metodologia sopra descritta utilizzata con riferimento a Editoriale. In particolare, il valore d'uso della partecipazione è stato stimato sulla base del piano industriale relativo alla gestione alberghiera elaborato dalla Direzione con riferimento al periodo 2021-2025 (che tiene in considerazione i pesanti effetti subiti dal settore alberghiero conseguenti alla epidemia da Covid-19 e prevede un ritorno alla performance dell'esercizio 2019 solo a partire dall'esercizio 2024) e scontando il flusso di cassa operativo al tasso di attualizzazione del 7,27%. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla.

Il test effettuato, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 21 aprile 2021, ha dato esito positivo e, pertanto, non si è provveduto ad effettuare alcuna svalutazione della partecipazione in EGA. Infatti, a fronte di carico contabile della partecipazione di 4,7 milioni di euro è emerso un Equity value di pertinenza della Società di 16,2 milioni di euro. Tale conclusione risulta pertanto confermata anche in caso di incremento del tasso di attualizzazione di oltre un punto percentuale, ovvero in caso di dimezzamento del valore di Ebit previsto per l'ultimo anno di piano, preso a riferimento anche per la quantificazione del flusso di cassa relativo al terminal value.

Relativamente alla valutazione della partecipazione in Poligrafici Printing S.p.A., si sottolinea, in accordo con quanto raccomandato dal Documento Banca d'Italia, CONSOB e Isvap n. 4, del 3 marzo 2010, che gli Amministratori non ritengono rappresentativo il valore di capitalizzazione che emerge dalle quotazioni di Borsa di detta società, che risulta inferiore al relativo patrimonio netto contabile consolidato al 31 dicembre 2020. Gli Amministratori confermano i valori patrimoniali del Gruppo Poligrafici Printing (Poligrafici Printing S.p.A. e sue controllate), non considerando, la capitalizzazione di Borsa inferiore al patrimonio netto contabile di riferimento rappresentativo di una perdita di valore. Nell'effettuare tale valutazione gli Amministratori hanno considerato quanto segue:

  • il valore limitato del flottante (inferiore all'10%) fa sì che il valore delle azioni sul mercato azionario non rifletta il valore economico del "pacchetto di maggioranza",
  • gli effetti positivi attesi sulle performance del Gruppo Poligrafici Printing alla luce delle nuove commesse di stampa sottoscritte nell'esercizio con editori terzi (per maggior dettaglio in relazione alle quali si rimanda a quanto commentato nella Relazione sulla gestione).

Al fine di corroborare le suddette considerazioni, gli Amministratori hanno comunque predisposto uno specifico impairment test relativo al settore stampa. Il valore d'uso della partecipazione è stato stimato come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo: il primo definito dall'orizzonte di cinque anni (2021-2025) dal Piano Pluriennale redatto dal Consiglio di Amministrazione della società, incluso nel piano consolidato del Gruppo Monrif, ed il secondo dal valore terminale (terminal value).

A tal fine, per la partecipazione si è fatto riferimento al risultato operativo generato a livello di subconsolidato, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e diminuito, per riflettere gli investimenti operativi e la generazione-assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo.

ll terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla. Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione (8,21%) che permetta di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale - WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2020 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables, operanti nel settore di riferimento del Gruppo Poligrafici Printing. Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla rischiosità intrinseca del business della società e del mercato in cui essa opera.

Relativamente alla stima dei flussi finanziari, gli stessi sono stati elaborati sulla base del trend economico registrato negli esercizi precedenti e tenuto conto, da un lato, dell'avvenuta sottoscrizione dei nuovi contratti di stampa, e, dall'altro, di un efficientamento della struttura dei costi di produzione. Si segnala che l'impairment test effettuato al 31 dicembre 2020 (approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 21 aprile 2021) ha dato esito positivo e, pertanto, non si è provveduto ad apportare svalutazioni. Infatti, a fronte di un valore di carico della partecipazione di complessivi 27,3 milioni di euro, emerge, dalle risultanze del test, un equity value della stessa di pertinenza della Società pari a 29,4 milioni di euro.

Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, CONSOB e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009, si è provveduto ad elaborare l'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base che condizionano il valore d'uso della partecipazione. Dai risultati delle analisi di sensitività effettuate non si evidenziano problemi di imparticolare, si evidenzia che il valore recuperabile della partecipazione eguaglierebbe il suo valore di carico a seguito una riduzione del margine operativo lordo atteso nell'ultimo anno di piano del 6%.

Per quanto riguarda la partecipata Editoriale Immobiliare S.r.l. gli Amministratori ritengono pienamente recuperabile il valore di iscrizione della partecipazione ai correnti valori di mercato degli immobili, supportati in tale valutazione dalle risultanze di valutazioni redatte da esperti indipendenti.

Attività finanziarie a lungo termine (3)

Al 31 dicembre 2020 tale voce include depositi cauzionali.

Attività per imposte differite (4)

Tale voce, pari a 6.008 migliaia di euro (5.072 migliaia di euro al 31 dicembre 2019), accoglie principalmente le imposte differite attive a benefici fiscali teorici per perdite fiscali riportabili a nuovo. Tali imposte sono ritenute recuperabili in considerazione dei risultati positivi attesi delle controllate che risultano aderire al consolidato fiscale con la Società, sulla base dei rispettivi piani pluriennali che compongono il piano pluriennale di Gruppo 2021 - 2025.

ATTIVITÀ CORRENTI

Crediti commerciali e diversi (5) (6) (7)

La voce, pari a 7.708 migliaia di euro (873 migliaia di euro al 31 dicembre 2019), si incrementa principalmente per effetto dei valori confluiti a seguito della fusione citata in precedenza. Essa risulta composta come si seguito evidenziato:

Crediti commerciali e diversi (5)

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Crediti verso clienti
Crediti commerciali verso società controllate 2.764 608
Crediti commerciali verso società collegate 46
TOTALE 2.813 608

Crediti finanziari correnti (6)

Tale voce si riferisce ad un finanziamento verso la controllata CAFI, ed è pari a 47 migliaia di euro (47 migliaia di euro al 31 dicembre 2019), regolato a normali condizioni di mercato.

Crediti diversi (7)

Al 31 dicembre 2020 i crediti diversi correnti erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Ratei e Risconti attivi ട്
Crediti diversi 4.844 215
TOTALE 4.848 218

Nei crediti diversi sono compresi 292 migliaia di euro di crediti IVA verso società controllate (52 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e 4.276 migliaia di euro per i crediti verso Editoriale Nazionale S.r.l. derivanti dal meccanismo di conguaglio inerente l'operazione di conferimento per regolare la competenza effettiva dei costi e ricavi tra le due entità alla data di efficacia dell'operazione.

Attività finanziarie correnti (8)

Attività finanziarie designate a Fair value through profit or loss ("FVTPL"):

(in migliaia di euro) al 31.12.2019 Acquisti Vendite Riclassif. Fusione Adeguam.
Valore
al 31.12.2020
Poligrafici Printing S.p.A. 104 (31) 73
Poligrafici Editoriale S.p.A. 142 (142)
Totale 246 (142) (31) 73

Crediti per imposte correnti (9)

I crediti per imposte sono pari a 483 migliaia di euro ed accolgono principalmente il credito relativo alle ritenute d'acconto rivenienti dal consolidato fiscale.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (10)

Ammontano a 1.656 migliaia di euro (4.406 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e sono rappresentate dai saldi attivi dei conti correnti bancari. Le linee di credito disponibili, ma non utilizzate al 31 dicembre 2020, ammontano a 28 migliaia di euro. Per l'analisi della dinamica finanziaria si rimanda al rendiconto finanziario.

PATRIMONIO NETTO

Capitale sociale (11)

ll capitale sociale ammonta a 38.724 migliaia di euro ed è costituito da azioni dal valore nominale di 0,19 euro, come deliberato dall'assemblea dei Soci del 27 giugno 2020 ai sensi dell'art. 2446 del codice civile. Il valore nominale delle azioni proprie (507 migliaia di euro) è stato portato a riduzione del patrimonio netto come previsto dallo IAS 32. Tutte le azioni ordinarie emesse sono interamente versate. La distribuzione di dividendi da parte di Monrif e delle società controllate potrà avvenire nei limiti degli

utili d'esercizio nonché di utili portati a nuovo a condizione che: (i) nel caso di Monrif, sia rispettato il "Parametro Finanziario Distribuzione", cioè un rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e EBITDA consolidato inferiore o uguale a 3, calcolato pro forma al momento della eventuale distribuzione di dividendi, e (ii) nel caso delle società controllate di Monrif nel cui capitale è entrato un socio di minoranza, siano rispettati i Parametri Finanziari a livello di Gruppo. Ulteriori limiti sono previsti nel caso in cui i proventi derivino dalla vendita di quote di minoranza in società partecipate da parte di Monrif; in particolare, quando Monrif ricevesse proventi netti (anche a titolo di distribuzione di dividendi) per le sopracitate vendite per un importo complessivo superiore a Euro 1 milione, l'importo dei proventi che eccedono tale valore sarà imputato per una quota pari al 60%, a rimborso dell'indebitamento finanziario, mentre il restante 40% potrà essere distribuito da Monrif come dividendo nel caso sia rispettato il Parametro Finanziario Distribuzione oppure imputato, anche per questa quota, a rimborso dell'indebitamento finanziario.

In seguito alla fusione per incorporazione di Poligrafici Editoriale S.p.A. sono state emesse a servizio del concambio - in favore degli azionisti Poligrafici diversi da Monrif - complessive n. 56.481.616 azioni Monrif dal valore nominale di Euro 0,52, per un aumento di capitale pari ad Euro 29.370 migliaia. In conseguenza del suddetto aumento, il capitale sociale di Monrif si è attestato ad Euro 107.370 migliaia, suddiviso in n. 206.481.616 azioni ordinari di nominali Euro 0,52 ciascuna.

L'assunzione del patrimonio netto riveniente da Poligrafici Editoriale S.p.A. nel bilancio separato di Monrif S.p.A., a fronte della eliminazione del valore contabile della partecipazione nella Poligrafici Editoriale S.p.A., ha determinato la rilevazione di un disavanzo da annullamento pari a Euro 12.387 migliaia, derivante dalla differenza tra i suddetti valori di patrimonio netto e di carico della partecipazione in Poligrafici, mentre l'aumento di capitale a servizio della Fusione ha determinato la rilevazione di un disavanzo da concambio pari a Euro 17.116 migliaia, per effetto della differenza tra l'aumento di capitale e la quota di patrimonio netto contabile trasferito della Poligrafici, complessivamente si sono generate riserve negative (relative ai disavanzi da annullamento e concambio) per Euro 29.502 migliaia.

L'atto di fusione è a disposizione del pubblico sul sito internet www.monrif.it.

Successivamente al perfezionamento della Fusione, hanno avuto altresì efficacia in pari data:

  • il conferimento del ramo d'azienda editoriale, incorporato da Monrif S.p.A. per effetto della fusione, in Superprint Editoriale S.r.l. che ha assunto la denominazione di Editoriale Nazionale S.r.l. (ivi inclusa la partecipazione rappresentativa del 100% del capitale sociale di Speed S.p.A.) e,
  • il conferimento di alcuni beni immobili di Monrif, direttamente detenuti o rinvenienti dalla fusione, con il trasferimento di taluni debiti finanziari come meglio dettagliato a seguire, nella controllata Poligrafici Real Estate S.r.l. (che ha assunto la denominazione di Editoriale Immobiliare S.r.l.),

Riserve (12)

La composizione e la movimentazione delle riserve sono dettagliate nel "Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto".

Per la movimentazione delle riserve durante l'esercizio si rimanda a quanto riportato nella nota (11).

Utili (perdite) accumulati (13)

Tale voce è pari a (1.231) migliaia di euro è rappresentata dalla perdita dell'esercizio corrente.

Al 31 dicembre 2019 la voce includeva per 20.845 migliaia di euro le rettifiche positive derivanti dalla prima applicazione dei principi IAS/IFRS e per 29.925 migliaia di euro le perdite degli esercizi precedenti allocate alla voce "Utili (Perdite) a nuovo degli esercizi precedenti". Tali voci sono state azzerate per effetto della operazione di riduzione delle perdite e di abbattimento del capitale sociale ai sensi dell'art. 2447 del codice civile, avvenuta in data 27 giugno 2020.

Ai sensi dell'art. 2427 c.7 bis si riporta il dettaglio dell'origine delle riserve, della loro possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti tre esercizi.

Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Utilizzi effettuati
3 anni precedenti
Importo Per copertura
perdite
Per altre
ragioni
Capitale sociale 38.724
Riserva legale B
Altre riserve 5.141 A,B,C 5.141
Riserva da fusione 2.271
Riserva prima applicazione IAS/IFRS B
Utili (perdite) a nuovo
degli esercizi precedenti
Utile (perdita) dell'esercizio (1.231)
44.905 5.141
Quota non distribuibile 39.764
Residua quota distribuibile 5.141

A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai Soci

PASSIVITÀ NON CORRENTI

Fondo TFR e trattamento di quiescenza (14)

La movimentazione dei fondi è riportata nella tabella che segue:

(in migliaia di euro) al 31.12.2020
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio 104 91
Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente 13 13
Valore attuale dell'obbligazione alla fine dell'esercizio 117 104

Debiti per imposte differite (15)

La voce ammonta a 3.733 migliaia di euro e corrisponde principalmente alla fiscalità relativa al differimento in cinque esercizi della plusvalenza fiscale rilevata con la cessione dell'Hotel Carlton.

PASSIVITÀ CORRENTI

Debiti commerciali (16)

Al 31 dicembre 2020 i debiti commerciali erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Debiti verso controllate 13.027 852
Debiti verso fornitori 342 270
TOTALE 13.369 1.122

I debiti verso controllate sono relativi principalmente ai valori rinvenienti dalla operazione di fusione citata in precedenza.

Altri debiti e fondi correnti (17)

Al 31 dicembre 2020 gli altri debiti erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Debiti verso istituti di previdenza 17 14
Debiti per IVA verso società controllate 5.415 5.318
Debiti per imposte diverse e ritenute 119 12
Fondi oneri e rischi a breve termine 80
Altri debiti 986 288
TOTALE 6.537 5.712

La voce "altri debiti" include debiti verso dipendenti per spettanze di varia natura pari a 35 migliaia di euro nonché debiti verso i componenti del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei

comitati per 323 migliaia di euro, verso altri collaboratori per 125 migliaia di euro, debiti vari per euro 20 migliaia e altri debiti di varia natura derivanti dalla operazione di fusione citata in precedenza per 481 migliaia di euro.

Debiti finanziari e debiti per locazioni finanziarie correnti e non correnti (18)

La voce debiti finanziari risulta così composta:

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Debiti non correnti verso banche per mutui 3.582 3.582
TOTALE DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI 3.582 3.582
Debiti correnti verso banche 11.021 19.404
Debiti correnti verso banche per mutui 672 672
Debiti verso società controllate 9.183 8.204
TOTALE DEBITI FINANZIARI CORRENTI 20.876 28.280

l debiti verso banche per mutui si riferiscono alla quota di capitale residua, pari a 3.582 migliaia di euro, di un finanziamento ipotecario in essere con Banca Popolare di Milano avente scadenza giugno 2025. I debiti correnti verso le banche sono rappresentati dagli scoperti di conto corrente.

l finanziamenti verso società controllate sono accordati a titolo oneroso e a tassi correnti di mercato. I debiti verso società controllate sono nei confronti di Poligrafici Printing S.p.A. per 2.005 migliaia di euro, verso Editoriale Immobiliare S.r.l. per 1.948 migliaia verso Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l. per 2.459 migliaia di euro e verso EGA per 2.771 migliaia di euro. L'incremento dei debiti finanziari verso società controllate è ascrivibile principalmente sia alla operazione di fusione citata in precedenza che alla capitalizzazione degli interessi sui finanziamenti stessi.

(in migliaia di euro) al 31.12.2020 al 31.12.2019
Debiti verso società di Leasing
TOTALE DEBITI PER LOCAZIONI FINANZIARI NON
CORRENTI
2
Debiti verso società di Leasing S C
TOTALE DEBITI PER LOCAZIONI FINANZIARI CORRENTI 5 5

I debiti per locazioni finanziarie riguardano interamente l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16. Per l'analisi della dinamica finanziaria si rimanda al rendiconto finanziario.

Debiti per imposte correnti (19)

I debiti per imposte correnti sono pari a 2.834 migliaia di euro (contro 2.239 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e accolgono sia i debiti verso le società controllate a seguito dell'adesione al consolidato fiscale che debiti verso l'Erario (principalmente IRAP).

CONTO ECONOMICO

Nell'esaminare le voci del conto economico occorre considerare gli effetti ed i valori registrati per effetto della operazione di fusione citata in precedenza.

Ricavi delle vendite di giornali e prodotti collaterali (20)

La voce debiti risulta così composta:

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Ricavi dalle vendite di quotidiani 40.053
Ricavi della vendita di prodotti in abbinamento 893
TOTALE 40.946

Ricavi pubblicitari (21)

l ricavi pubblicitari ammontano a 11.952 migliaia di euro e si riferiscono alla raccolta pubblicitaria di Poligrafici Editoriale (successivamente fusa per incorporazione in Monrif S.p.A. come in precedenza commentato) del primo semestre 2020.

Affitti attivi e spese condominiali((22)

La voce, pari a euro 1.434 migliaia (euro 1.050 migliaia al 31 dicembre 2019) si riferisce agli affitti attivi relativi ai canoni di locazione degli immobili di Assago (MI) e Royal Garden Hotel e agli affitti e spese condominiali del primo semestre 2020 di Poligrafici Editoriale S.p.A. (successivamente fusa per incorporazione in Monrif S.p.A. come in precedenza commentato).

Gli incassi attesi per contratti di leasing non attualizzati riferiti al periodo non cancellabile dei leasing operativi al 31 Dicembre sono (in migliaia di euro):

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Entro un anno 952 1.005
Oltre un anno ma entro 5 anni 3.809 4.019
Oltre 5 anni 255 1.237
TOTALE 5.016 6.261

In riferimento al contratto di leasing attivo con controparte Rotopress International S.r.l., con oggetto il magazzino carta del ex stabilimento di Grafica Editoriale Pubblicitaria, si segnala che dal 1º gennaio 2020 il canone di locazione annuo è ridotto ad euro 22,2 migliaia per effetto della contrazione degli spazi locati. Dato il rinnovo annuale tacito del contratto si ipotizza una durata pari a sei anni corrispondente alla normale durata dei contratti di locazione sottoscritti dalla Società.

Altri ricavi (23)

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Ricavi da prestazione diverse verso società controllate 2.145 353
Sopravvenienze attive e varie 339 131
Altri ricavi 758
TOTALE 3.242 484
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La voce include principalmente altri ricavi relativi a Poligrafici Editoriale (successivamente fusa per incorporazione in Monrif S.p.A. come in precedenza commentato) del primo semestre 2020.

Consumi di materie prime ed altri (24)

Si riporta qui di seguito la suddivisione dei consumi di materie prime ed altri:

(in migliaia di euro) Anno 2020
Acquisto di carta 3.432
Acquisti per la manutenzione meccanica ed elettrica 10
Acquisti materiali diversi 189
TOTALE 3.631

Si tratta esclusivamente di valori rinvenienti dalla operazione di fusione citata in precedenza.

Costi del lavoro (25)

La suddivisione della voce "costi del personale" risulta la seguente:

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Salari e stipendi 11.892 146
Oneri sociali 4.337 61
Trattamento di fine rapporto 1.051 15
Incentivi all'esodo 64
Rimborsi spese 222 3
Altri costi 567 21
TOTALE 18.133 246

Tale voce include anche il costo del primo semestre 2020 della Poligrafici Editoriale S.p.A. (successivamente fusa per incorporazione in Monrif S.p.A. come in precedenza commentato).

Di seguito si riporta l'organico puntuale a tempo indeterminato di fine esercizio:

(numero) Anno 2020
Dirigenti e impiegati

Per quanto concerne l'organico medio a tempo indeterminato dell'esercizio 2020, si precisa che questo dato è inficiato dalle operazioni straordinarie del periodo ed in particolare dagli effetti derivanti dalla operazione di fusione con Poligrafici Editoriale ed alla successiva operazione di conferimento, come meglio dettagliato nei precedenti paragrafi.

In particolare, in considerazione del fatto che l'attività editoriale di Poligrafici è stata gestita da Monrif dal 1º gennaio 2020 al 22 giugno 2020, il numero medio dei dipendenti dell'esercizio 2020 risulta così composto:

Gennaio-Giugno
2020
Dirigenti e impiegati 137
Giornalisti, pubblicisti e altre figure redazionali 390
TOTALE 527

Nell'esercizio 2019, la società Poligrafici Editoriale rappresentava un numero medio di dipendenti per l'esercizio 2019 pari a 547 unità di cui 151 dirigenti ed impiegati e 396 tra giornalisti, pubblicisti e altre figure redazionali. Si precisa che tali dati sono relativi ad un periodo di 12 mesi mentre il dato relativo all'esercizio 2020 considera soli 6 mesi di attività editoriale gestita da Monrif S.p.A., poi conferita in Editoriale Nazionale.

Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni (26)

Gli ammortamenti sono così formati:
(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Perdita di valore delle immobilizzazioni materiali 261
lmmobilizzazioni materiali derivanti dalla operazione di fusione 1.881
Attività immateriali 5 5
TOTALE 2.147 5
Si tratta principalmente di valori rinvenienti dalla onerazione di fusione citata in precedenza

Altri costi operativi (27)

La suddivisione dei costi operativi risulta la seguente:

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Costi dei trasporti 1.700
Costi di diffusione 10.677

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Costi di promozione 752
Costi commerciali 29
Costi redazionali 3.303 14
Costi industriali 11.019 62
Totale costi per servizi 27.480 77
Costi generali 5.093 1.108
Costi per godimento di beni di terzi 562
Altri costi 588 2
TOTALE 33.723 1.188

l costi industriali e generali risultano così composti:

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Costi industriali:
Lavori di stampa 9.512
Costi di manutenzione 517 48
Costi per energia 644
Diversi 345 13
Totale costi industriali 11.019 62

Costi generali:

- Compensi e rimborsi ad Organi sociali 380 199
Vigilanza
l
139
Consulenze
-
1.558 390
Spese telefoniche
l
122
- Accantonamento per rischi ed oneri 80
Costi per vertenze
l
11
Tasse e imposte diverse
l
685 259
- Prestazioni servizi amministrativi: ex-Superprint 1.708 10
Diversi 490 169
Totale costi generali 5.093 1.108

l costi generali includono gli accantonamenti a fondi spese e rischi, i compensi agli Amministratori (per l'esercizio 2020 complessivamente pari ad Euro 274 mila), i compensi ai Sindaci (per l'esercizio 2020 complessivamente pari ad Euro 53 mila), i compensi per comitati, consulenze esterne ed i costi per la revisione, relativamente ai quali si rimanda al bilancio consolidato del gruppo per maggiori dettagli.

Come è possibile osservare dal dettaglio sopra riportato, la parte più significativa della voce altri costi operativi è riconducibile esclusivamente ai valori rinvenienti dalla operazione di fusione citata in precedenza.

Proventi e (oneri) finanziari (28)

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Proventi finanziari
Dividendi da società controllate
- EGA Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. 820
- Poligrafici Printing S.p.A. 13
Monrif Net S.r.l. 500
Interessi attivi:
verso società controllate 19
verso banche 17 48
verso clienti (IFRS16) 10
Altri proventi finanziari 18
TOTALE PROVENTI FINANZIARI 564 881

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Oneri finanziari
Interessi passivi:
verso società controllate 190 199
verso istituti bancari 833 694
- verso istituti bancari per mutui 359 289
Interessi passivi per leasing 191
Altri oneri finanziari 16
TOTALE ONERI FINANZIARI 1.589 1.186
PROVENTI (ONERI) FINANZIARI (1.025) (305)

Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni (29)

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
Svalutazioni e oneri da valutazione di partecipazioni:
- di partecipazioni controllate 31 8.503
TOTALE PROVENTI (ONERI) DA VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI (31) (8.503)

La svalutazione di partecipazioni in società controllate, pari a 31 migliaia di euro, è relativo all'adeguamento al fair value del valore delle azioni di Poligrafici Printing S.p.A. detenute per la vendita. Al 31 dicembre 2019 la voce includeva la svalutazione della controllata Poligrafici Editoriale S.p.A., per 8.500 migliaia di euro.

lmposte correnti, differite e prepagate (30)

Tale voce risulta così composta:

(in migliaia di euro) Anno 2020 Anno 2019
lmposte correnti:
- IRES 2.341 1.109
- IRAP 315
lmposte differite:
- IRES (2.554) (1.344)
- IRAP 14 (2)
Totale imposte:
- IRES (213) (235)
- IRAP 329 (2)
TOTALE 116 (237)

Riconciliazione tra oneri fiscali effettivi e teorici

Anno 2020 Anno 2019
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Risultato prima delle imposte (1.115) (268) (8.713)
Onere fiscale teorico (aliquota 24%) (2.091)
Rettifiche / utilizzo imposte differite (29)
Costi non deducibili 1.965 472 8.865 2.128
Redditi non tassabili (2.046) (491) (791) (190)
Differenze temp. e div. con fiscalità non
rilevata 310 74 (125) (30)
Benefici ACE (94) (23)
TOTALE I.R.E.S. (ALIQUOTA 24%) (886) (213) (858) (235)
Totale I.R.A.P. (corrente e differita) 305 (2)
Imposte sul reddito inscritte a bilancio
(correnti e differite) ರಿನ (237)

Dettaglio imposte differite e anticipate

I.R.E.S.

Anno 2020 Anno 2019
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Imposte differite passive
Variazioni extracontabili componenti positivi di
reddito - maggiori imposte esercizi precedenti
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE
Imposte differite attive
Differenze temporanee deducibili in esercizi (261) (63) (80) (20)
Successivi
Ricavi esercizi precedenti tassati nell'esercizio (10.380) (2.491)
Perdite fiscali e riprese a tassazione girate a
consolidato fiscale (5.517) (1.325)
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE (10.641) (2.554) (5.597) (1.345)
Effetto rettifica aliquota su importi differiti
TOTALE I.R.E.S. (2.554) (1.345)

I.R.A.P.

Anno 2020 Anno 2019
(in migliaia di euro) lmponibile Imposta Imponibile Imposta
Differenze temporanee deducibili in esercizi
Successivi
(261) (10) (80) (2)
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE (261) (10) (80) (2)
TOTALE I.R.A.P. (10) (2)

Gestione del rischio finanziario

Si rimanda alla Relazione sulla Gestione per quanto riguarda le attività svolte dalla Monrif S.p.A. per la gestione dei rischi.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

Per la gestione del fabbisogno finanziario, la Società ed il Gruppo adotta una procedura vincolante che impone il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di natura speculativa.

L'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo dipende da numerose condizioni, ivi incluse, il raggiungimento degli obiettivi previsti, nonché l'andamento dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui opera. Le azioni intraprese per il contenimento dei costi, evidenziate nella relazione, consentiranno il riassorbimento dei fabbisogni di capitale di

funzionamento e generazione di risorse per far fronte ai fabbisogni delle nuove scadenze dei debiti finanziari.

Tuttavia, ulteriori rilevanti e improvvise contrazioni dei volumi nei ricavi potrebbero ridurre la capacità della gestione operativa di generare cassa, nonché comportare possibili criticità circa il rispetto dei parametri finanziari previsti dagli accordi con gli istituti finanziari. Gli amministratori hanno predisposto un'analisi del fabbisogno finanziario dei prossimi 12 mesi dalla data di approvazione del bilancio consolidato, analizzato dal Consiglio di Amministrazione del 21 aprile 2021. Sulla base delle assunzioni del Piano 2021-2025 approvato dallo stesso Consiglio di Amministrazione e delle analisi effettuate è emerso che i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente e gli affidamenti concessi sono sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario dei prossimi 12 mesi. Nell'assunzione che la pandemia cessi di produrre i suoi effetti negativi e non si debba ricorrere a nuove misure restrittive, le previsioni dei flussi di cassa a livello consolidato sono state avanti fino al 30 giugno 2022 e le stesse evidenziano la capacità del Gruppo di onorare i propri impegni compreso il pagamento delle rate dei finanziamenti oggetto di moratoria. Si rimanda a quanto riportato nel bilancio consolidato per maggiori dettagli.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse

La Capogruppo, ed il Gruppo Monrif, utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività. Tutti i finanziamenti sono a tasso variabile senza ricorso a strumenti di copertura.

Come riportato nella relazione sulla gestione, un ipotetico incremento del 10% nei tassi applicati avrebbe portato ad un effetto a conto economico nel periodo rispettivamente di +/- 155 migliaia di euro, al lordo degli effetti fiscali.

Rischio di credito

I principali crediti del Gruppo derivano dalle attività del settore editoriale e da quello pubblicitario. Relativamente al settore editoriale tali crediti sono coperti da garanzie fidejussorie e pertanto con rischi limitati. Per il settore pubblicitario la politica del Gruppo è impostata nella verifica dell'affidabilità e della conoscenza dei clienti prima della sottoscrizione di contratti rilevanti. I saldi vengono monitorati costantemente nel corso dell'esercizio in modo da limitare le esposizioni ed i contenziosi.

Strumenti finanziari: informazioni integrative

Nella tabella che segue sono riportati i valori contabili per ogni classe identificata dall'IFRS 9, come richiesto dall'IFRS 7.

Tale valore contabile coincide generalmente con la valutazione al costo ammortizzato delle Attività/passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti derivati e degli Altri strumenti di capitale valutati al fair value. Per il valore equo si rimanda alle note illustrative delle singole poste.

Attività Finanziarie Attività Finanziarie al
Costo Ammortizzato
Attività finanziarie al FV
imputato al Conto Economico
Attività finanziarie al FV
imputato ad OCI
Al 31.12.2020
Attività finanziarie non correnti l l
Attività finanziarie - Depositi cauzionali - -
Attività finanziarie correnti 8.823 73 l 8.896
Crediti commerciali 2.814 2.814
Attività finanziarie - Strumenti finanziari 73 73
Crediti finanziarie verso controllate 47 47
Crediti diversi 4.306 4.306
Cassa e altre attività equivalenti 1.656 - 1.656
Totale Attività Finanziarie 8.823 73 l 8.896
Passività Finanziarie Attività Finanziarie
al Costo
Ammortizzato
Attività finanziarie al FV
imputato al Conto
Economico
Attività finanziarie al FV
imputato ad OCI
Al 31.12.2020
Attività finanziarie non correnti 3.584 l - 3.584
Parte a lungo termine dei finanziamenti bancari 3.584 3.584
Passività non correnti per contratti di locazione 2 2
Attività finanziarie correnti 34.752 - 34.752
Debiti commerciali 13.369 13.369
Altri debiti 501 501
Debiti verso istituti finanziari 11.021 11.021
Parte a breve termine dei finanziamenti bancari 673 673
Debiti finanziari verso società controllate 9.183 9.183
Passività correnti per contratti di locazione 5 5
Totale Attività Finanziarie 38.335 - 38.335

Nella categoria "Attività finanziarie" sono classificate, ove presenti:

  • attività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico;
  • attività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico complessivo;
  • attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, tra cui: crediti commerciali;
  • crediti diversi, dai quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi: crediti verso l'Erario, crediti verso Enti Previdenziali, crediti per contributi statali ed i risconti attivi;
  • altre attività non correnti, dalle quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi i crediti per imposti anticipate;
  • crediti finanziari correnti e non;
  • disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Nella categoria "Passività finanziarie" sono classificate, ove presenti:

  • passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, tra cui:
  • debiti commerciali;
  • debiti diversi, dai quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi: debiti verso l'Erario, dediti verso Enti Previdenziali, debiti verso il personale, risconti passivi ed il debito per ferie maturate e non godute;
  • debiti finanziari correnti e non correnti;
  • passività finanziarie per contratti di locazione;
  • passività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico;
  • passività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico complessivo.

Fair value - gerarchia

La determinazione del fair value delle attività e delle passività avviene secondo metodologie classificabili nei vari livelli di gerarchia del fair value così come definita dall'IFRS 13. In particolare, la Società fa ricorso a modelli interni di valutazione, generalmente utilizzati nella pratica finanziaria, sulla base di prezzi forniti dagli operatori di mercato o di quotazioni rilevate su mercati attivi. Tutti gli strumenti finanziari iscritti al valore equo sono classificati in tre categorie definite di seguito: Livello 1: quotazioni di mercato;

Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili);

Livello 3: tecniche valutative (non basate su dati di mercato osservabili).

Attività valutate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie - Strumenti
tinanziari 73 73
Investimenti immobiliari valutati
al fair value 19.230 19.230
Totale attività valutate al fair
value 73 19.230 19.303

Informazioni richieste dalla Legge 124 del 4 agosto 2017 art.1 commi 125-129

Si riportano di seguito i principali criteri adottati dalla Monrif S.p.A. per l'elaborazione della informativa richiesta ai sensi dalla Legge 124 del 4 agosto 2017 art.1 commi 125-129.

In linea con quanto indicato nella circolare Assonime n.5 "Attività d'impresa e concorrenza", pubblicata in data 22 febbraio 2019, sono state considerate le sovvenzioni, i contributi ed i vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dal 1º gennaio al 31 dicembre 2020.

Di seguito si espongono le casistiche presenti:

Contributi sulla formazione

Relativamente ai suddetti contributi sull'apposito Registro Nazionale degli Aiuti di Stato all'indirizzo: https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx dettagliate tutte le informazioni dei contributi ricevuti dalla Società.

Il Consiglio di Amministrazione

ALLEGATO A

DETTAGLIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

%
part.
al 31.12.2019 al 31.12.2020
(in migliaia di euro) Costo Fondo Sval. Netto Acquisti
costo
Vendite
costo
costo Alienazioni
fondo
Svalutaz.
Rivalut.
Altri movimenti
costo
Fusione
fondo
Fusione
Costo Fondo
Sval.
Netto
Partecipazioni
Imprese controllate:
Poligrafici Editoriale S.p.A. 102.532 (47.399) 55.132 (102.532) 47.399
EGA Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. 100% 4.661 4.661 4.661 4.661
Monrif Net S.r.l. 100% 258 258 342 600 600
Editoriale Immobiliare S.r.l. 100% 20.913 l 20.913 20.913
Editoriale Nazionale S.r.l. 100% 7.287 l 7.287 7.287
Poligrafici Printing S.p.A. 90,30% 27.340 27.340 - 27.340
Totale partecipazioni in
imprese controllate
107.451 (47.399) 60.051 (46.650) 47.399 60.801 - 60.801
Altre Imprese;
CBEG 1
Totale partecipazioni in
altre imprese
1 1
TOTALE 107.452 (47.399) 60.052 (46.650) 47.399 60.802 60.802

Monrif S.p.A.

Sede Legale Via Enrico Mattei n. 106 - Bologna Capitale Sociale euro 38.724.420 interamente versato Registro Imprese di Bologna - Codice Fiscale 03302810159 Partita Iva n. 03201780370 - Iscritta al R.E.A. di Bologna n.274335

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. 58/1998 e dell'art. 2429, commi 2 e 3, del Codice Civile

All'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Monrif S.p.A. convocata per l'approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

Signori Azionisti,

il Collegio Sindacale, nominato con assemblea degli azionisti in data 27 giugno 2020, nel rispetto dell'art. 153 del D. Lgs. 58/1998 ("TUF") Vi riferisce sull'esito dell'attività di vigilanza effettuata nel corso dell'esercizio sociale 2020 sulle materie di propria competenza stabilite dall'art. 149 del TUF e meglio precisate nel seguito.

Con la presente relazione vengono anche formulate proposte in ordine al bilancio della Società chiuso al 31 dicembre 2020 ed alla sua approvazione.

Questo documento viene depositato presso la sede della Società e messo a disposizione degli Azionisti nei termini di cui all'art. 154 ter TUF, dando evidenza che il Collegio Sindacale ha rinunciato ai termini di cui all'art. 154 - ter, comma 1 ter TUF.

Ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. 58/1998 e dell'art. 2429 del Codice Civile, tenendo anche conto delle indicazioni fornite dalla Consob, riferiamo quanto segue:

  • · abbiamo vigilato sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo;
  • · abbiamo ottenuto dagli Amministratori, con la dovuta periodicità, informazioni sul generale andamento della gestione e sulla prevedibile evoluzione nonché sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale

effettuate nel corso dell'esercizio, anche per il tramite delle società controllate, verificando che fossero conformi alla legge e all'atto costitutivo e che non fossero manifestamente imprudenti o azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assunte dall'assemblea, ovvero tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale;

  • · abbiamo ricevuto dal Consiglio di Amministrazione, che ci ha trasmesso nei termini di legge, la Relazione finanziaria semestrale e le informazioni finanziarie periodiche aggiuntive che la società ha deliberato di continuare a pubblicare nel rispetto dell'art. 82 ter del Regolamento Emittenti;
  • · abbiamo verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri in base ai criteri previsti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina;
  • · abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza della struttura organizzativa e delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del TUF, tramite osservazioni dirette, acquisizioni di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione, con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e con il preposto al controllo interno ai fini del reciproco scambio di dati e di informazioni rilevanti;
  • · abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza anche ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, sull'adeguatezza e l'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione del rischio, nonché dell'attività svolta dal relativo preposto e del sistema amministrativo-contabile, sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni, l'esame dei documenti aziendali e del lavoro svolto dalla Società di Revisione, la partecipazione alle riunioni del Comitato per il Controllo e Rischi ed incontri con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, e l'Amministratore esecutivo incaricato per la funzionalità del sistema del controllo interno e di gestione dei rischi;
  • non abbiamo riscontrato, né ricevuto indicazioni dal Consiglio di Amministrazione, dalla Società di Revisione o dal Comitato per il Controllo e Rischi in merito all'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi, con società del Gruppo o con parti correlate;

  • · gli Amministratori hanno fornito illustrazione, nella Relazione sulla Gestione accompagnatoria sia del bilancio d'esercizio di Monrif S.p.A. che del bilancio consolidato del Gruppo Monrif e nelle relative note esplicative, delle operazioni di natura ordinaria effettuate nel corso dell'esercizio con parti correlate o società del Gruppo. A tali documenti rinviamo, per quanto di nostra competenza, relativamente alla descrizione delle caratteristiche delle operazioni e dei relativi effetti economici e patrimoniali.
  • · abbiamo vigilato sulla conformità ai principi indicati nel Regolamento Consob recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato (il "Regolamento OPC"), della conseguente Procedura per le operazioni con Parti Correlate, adottata dal Consiglio di Amministrazione in data 10 novembre 2010 e come modificata da ultimo in data 14 novembre 2019, nonché sulla sua applicazione;
  • · gli Amministratori, anche sulla base delle indicazioni fornite da Consob con la comunicazione n. 3907 del 19 gennaio 2015, hanno adeguatamente descritto nelle note esplicative al bilancio le principali assunzioni utilizzate nello svolgimento dell'impairment test a cui dovevano essere sottoposti alcuni degli attivi di bilancio unitamente all'analisi di sensitività svolta;
  • · nel corso dell'esercizio, la Società non ha effettuato transazioni su azioni proprie;
  • · nel corso dell'esercizio non sono pervenute denunce ex art. 2408 del Codice Civile, né esposti da parte di terzi;
  • · nel corso dell'esercizio abbiamo rilasciato i pareri richiesti al Collegio Sindacale ai sensi di legge;
  • · abbiamo preso atto della avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione ex artt. 123-ter del TUF e 84-quater del Regolamento Emittenti, nonché dell'art. 5 del Codice di Autodisciplina e non abbiamo osservazioni particolari da segnalare;
  • · abbiamo verificato la permanenza dei requisiti di indipendenza dei Sindaci stessi, già accertati prima della nomina, in base ai criteri previsti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina; abbiamo altresì rispettato il limite al cumulo degli incarichi previsto dallo statuto e dall'art. 144-terdecies del Regolamento degli Emittenti Consob n. 11971, adempiendo, ove richiesto, nel corso dell'anno ai relativi obblighi di informativa Consob;
  • · nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha partecipato all'Assemblea annuale per l'approvazione del bilancio e all'assemblea del 5 agosto 2020 (nomina organi sociali) ed

a n. 10 (dieci) riunioni del Consiglio di Amministrazione. Nello stesso periodo il Collegio Sindacale si è riunito n. 9 (nove) volte; il Presidente del Collegio od un sindaco da lui incaricato hanno presenziato a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato per la Remunerazione e di quello per le Operazioni con Parti Correlate;

  • · abbiamo verificato e valutato l'informativa periodica ed i comunicati rilasciati al pubblico dalla Società, nonché il rispetto degli obblighi di comunicazione alla Consob;
  • · abbiamo vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario stabilite dal Codice di Autodisciplina per la Corporate Governance delle società quotate. Come descritto nell'apposito paragrafo della Relazione sulla Gestione, il Gruppo aderisce e si conforma al Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel marzo del 2006 (modificato da ultimo nel luglio 2018) dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A. con le integrazioni e gli adeguamenti conseguenti alle caratteristiche del Gruppo. L'adesione alla normativa prevista dal Codice suddetto è stata da noi riscontrata ed ha formato oggetto della Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari allegata al bilancio e soggetta agli stessi termini di pubblicità previsti per il bilancio di esercizio;
  • · nell'ambito dalla riunione di Consiglio di Amministrazione del 30 aprile 2021, la Società ha aderito alle raccomandazioni del nuovo Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate ed approvato da Borsa Italiana S.p.A .;
  • · il Gruppo Monrif ha recepito nei propri processi quanto previsto dal Regolamento UE n. 679 del 27 aprile 2016 ("GDPR"), dal D. Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 ("Codice Privacy"), come novellato dal D. Lgs. n. 101/2018, e delle ulteriori norme applicabili in materia di protezione dei dati personali. Il Gruppo inoltre ha adottato tutte le misure tecniche ed organizzative idonee a proteggere i dati personali relativi a dipendenti, collaboratori, fornitori e in generale a tutti i soggetti terzi, acquisiti nello svolgimento della propria attività, al fine di evitare rischi di distruzione e perdite oppure accessi non autorizzati o trattamenti non consentiti;
  • · abbiamo accertato, tramite verifiche dirette ed informazioni assunte presso la società di revisione EY S.p.A. ed il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, l'osservanza delle norme di legge inerenti la formazione e l'impostazione del bilancio consolidato del Gruppo Monrif, del bilancio di esercizio di Monrif S.p.A. e della

Relazione sulla Gestione. Nel corso dell'attività di vigilanza svolta, inoltre, non sono emersi fatti tali da richiedere la segnalazione agli organi di controllo o menzione nella presente relazione;

  • · la Società è dotata del Modello Organizzativo previsto dal D. Lgs. n. 231/2001 ("Modello 231"), di cui è parte integrante il Codice Etico, finalizzato a prevenire il compimento degli illeciti rilevanti ai sensi del Decreto e, conseguentemente, l'estensione alla Società della responsabilità amministrativa. Il Collegio ha regolarmente incontrato nel corso dell'esercizio l'Organismo di Vigilanza per il reciproco scambio di informazioni sull'attività svolta, nonché ha preso visione della relazione annuale dello stesso datata 15 marzo 2021 in cui non emergono fatti censurabili o violazioni del Modello adottato dalla Società, né atti o condotte che comportino violazione delle disposizioni contenute nel D. Lgs. 231/2001;
  • gli Amministratori al paragrafo "Principali rischi e incertezze cui Monrif S.p.A. e il Gruppo sono esposti" della Relazione sulla Gestione evidenziano i fattori di rischio o incertezze anche alla luce della pandemia COVID-19, che possono condizionare in misura significativa l'attività del Gruppo Monrif. In particolare, vengono fornite informazioni volte ad illustrare gli obiettivi e le politiche del Gruppo in materia di rischi connessi all'andamento generale dell'economia, ai risultati del Gruppo e continuità aziendale, al fabbisogno di mezzi finanziari, alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse, alla politica ambientale e al rischio di credito.

Abbiamo ricevuto da EY S.p.A. (la "Società di Revisione") la Relazione aggiuntiva di cui all'art. 11 del Reg. UE 537/2014 datata 30 aprile 2021, che è stata trasmessa al Consiglio di Amministrazione come previsto dalla normativa in vigore; nell'esercizio della nostra funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, dall'esame di tale relazione non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nel seguito della presente relazione.

Abbiamo vigilato sull'efficacia del processo di revisione legale esaminando con la Società di Revisione il piano della revisione contabile e discutendo in merito alle attività svolte.

La Società di Revisione ha rilasciato, in data 30 aprile 2021, ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento UE 537/2014, le relazioni di revisione sui bilanci d'esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2020.

Per la revisione legale del Gruppo Monrif la Società di Revisione ha percepito euro 163.892.00 per l'attività di revisione ed euro 6.300 per altri servizi (gli altri servizi si riferiscono a: i) procedure concordate per accertamento e diffusione stampa (ADS), ii) verifica dei parametri financial covenants). La società di revisione EY S.p.A. ha pubblicato sul proprio sito internet la "Relazione di trasparenza" nel rispetto dell'art. 18, comma 1, del D.Lgs. 39/2010 recante notizie sulla sua composizione e operatività e con lettera del 29 aprile 2021 ha confermato al Collegio Sindacale (quest'ultimo quale "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", come identificato dall'art. 19, comma 2, del D.Lgs. 39/2010) la propria indipendenza ai sensi dell'art.17, comma 9, lett. a) del D.Lgs. 39/2010.

Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni, la Società di Revisione nelle relazioni sulla revisione contabile ha:

  • · rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato di Monrif S.p.A. forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo al 31 dicembre 2020, e del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005;
  • · evidenziato gli aspetti chiave della revisione contabile, ovvero gli aspetti che sono stati maggiormente significativi nell'ambito dell'attività svolta, senza esprimere un giudizio separato, ovvero:
    • impatti del COVID-19 e valutazione del presupposto della continuità aziendale i) anche alla luce del piano industriale 2021-2025;
    • ii) valutazione delle partecipazioni in società controllate (relativamente al bilancio d'esercizio);
    • iii) valutazione dell'avviamento e delle testate di Editoriale Nazionale S.r.l. (relativamente al bilancio consolidato);
  • · rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che la Relazione sulla gestione che correda il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" come indicate nell'art. 123 - bis, comma 4 del T.U.F., la cui responsabilità compete agli Amministratori della Società, è redatta in conformità alle norme di legge;

· dichiarato per quanto riguarda gli eventuali errori significativi nella Relazione sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare.

Monrif S.p.A. ha predisposto la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (Bilancio di Sostenibilità) del Gruppo Monrif in conformità alle disposizioni del D. Lgs. 254/16 e la società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha rilasciato, in data 30 aprile 2021, la relazione sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa al Gruppo Monrif redatta ai sensi dell'art. 3, comma 10 del D. Lgs. 254/2016 e dell'art. 5 del Regolamento Consob n. 20267 del 18 gennaio 2018. Deloitte & Touche S.p.A. ha percepito euro 30.132 per la revisione contabile della società Ega S.r.l. ed euro 36.750 per la revisione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa all'esercizio 2020.

Nel corso delle riunioni tenutesi con la Società di Revisione ai sensi dell'art. 150, comma 3, del TUF non sono emersi aspetti rilevanti o degni di segnalazione.

Da ultimo il Collegio Sindacale ricorda, come già evidenziato nella Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2020, che nel corso dell'esercizio il Gruppo Monrif ha perfezionato una riorganizzazione finalizzata a semplificare la struttura partecipativa, con una razionalizzazione della catena di controllo delle società partecipate, oltre ad avere una maggiore efficienza della gestione attraverso la messa in evidenza per linea orizzontale delle singole business unit.

Il Gruppo Monrif Sp.A. ha inoltre raggiunto un accordo con gli istituti di credito volto alla ridefinizione dell'indebitamento finanziario del Gruppo, perfezionato in data 22 giugno 2020.

Peraltro, alla luce delle criticità manifestatesi a seguito della pandemia COVID-19, gli accordi originari sono stati oggetto di ulteriore modifica, sulla base del nuovo piano 2021 -2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 21 aprile 2021; l'Agente delle banche creditrici ha informato la Società in data 29 aprile 2021 che gli istituti creditori del Gruppo Monrif hanno comunicato di aver assunto una delibera positiva in merito alla ridefinizione delle principali condizioni relative agli affidamenti in essere. In particolare, il nuovo accordo prevede (i) il prolungamento di 12 mesi della moratoria con il riscadenziamento della sola linea capitale per i finanziamenti scadenti nell'esercizio 2021, (ii) concesso l'holiday period per i financial covenants scadenti nell'esercizio 2021 e, (iii) determinato i nuovi parametri finanziari per i successivi anni di piano industriale.

Pertanto, sulla base di quanto sopra descritto con riferimento alle previsioni economiche del piano 2021-2025 e tenuto conto delle previsioni di andamento della situazione finanziaria e patrimoniale, gli Amministratori hanno redatto il bilancio separato e consolidato al 31 dicembre 2020 secondo il presupposto della continuità aziendale.

Da ultimo, il contesto pandemico COVID -19, oltre ad imporre lo svolgimento in audio / video conferenza delle adunanze consiliari, ha comportato anche per il Collegio Sindacale di dovere operare esclusivamente a mezzo di riunioni "da remoto" per quanto concerne le relative incombenze.

Quanto all'Assemblea annuale, il Collegio rileva che con il decreto legge numero 18/2020 e successive modifiche ed integrazioni viene autorizzato lo svolgimento "a porte chiuse" delle assemblee ordinarie e straordinarie, consentendo alle società di prevedere, negli avvisi di convocazione, anche in deroga alle disposizioni statutarie, il ricorso a quegli strumenti - quali il voto per corrispondenza, il voto elettronico, la partecipazione in assemblea con mezzi di telecomunicazione, il rappresentante designato - che consentono l'intervento in Assemblea e l'espressione del diritto di voto senza la necessaria presenza fisica degli azionisti in un unico luogo. In merito il Collegio opererà in stretto coordinamento con il Consiglio di Amministrazione, affinché l'Assemblea possa essere ordinatamente celebrata e i diritti degli Azionisti regolarmente esercitati, nel rispetto delle suddette disposizioni.

Tenuto conto di tutto quanto precede, non rileviamo, sotto i profili di nostra competenza, motivi ostativi in merito all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020, né osservazioni sulla proposta di destinazione del risultato di esercizio, contenuta nella relazione sull'andamento della gestione predisposta dal Consiglio di Amministrazione.

Bologna, 30 aprile 2021

II Collegio Sindacale
Franco Pozzi
Elena Aglialoro end And
Amedeo Cazzola

Monrif S.p.A.

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell' art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell' art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.p.A. Via Massimo D'Azeglio, 34 40123 Bologna

Tel: +39 051 278311 Fax: +39 051 236666 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell' art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell' art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli Azionisti della Monrif S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Monrif S.p.A. (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2020, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:

EY S.p.A. Sede Legale: Via Lombardia, 31 - 00187 Roma Capitale Sociale Euro 2.525.000,00 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Roma Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. 250904 P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/7/1997

A member firm of Ernst & Young Global Limited

Impatti del Covid-19 e valutazione del presupposto della continuità aziendale

Al 31 dicembre 2020 il Patrimonio netto della Società, inclusivo della perdita dell'esercizio pari a 1.231 migliaia di euro, ammonta a 44.905 migliaia di euro e la posizione finanziaria netta ammonta a 22.689 migliaia di euro di cui 20.881 a breve termine. In considerazione della struttura patrimoniale e finanziaria della Società e delle attività da questa svolta (assunzione di partecipazioni e locazione immobiliare), il presupposto della continuità aziendale della capogruppo si fonda sull'andamento reddituale e sulla situazione finanziaria delle società controllate nei rispettivi settori di riferimento. Il risultato dell'esercizio della Società e delle sue controllate è stato fortemente condizionato dall'epidemia Covid-19, manifestatasi già dai primi mesi del 2020 e tutt'ora in corso, che ha imposto importanti limitazioni all'attività operativa nei settori in cui la Società e le sue controllate operano determinando un drastico calo dei ricavi derivanti dalle attività alberghiera, editoriale e pubblicitaria . In seguito al perdurare degli effetti della pandemia oltre la fine dell'esercizio 2020 e delle conseguenti misure restrittive imposte dalle autorità competenti, si è resa evidente l'impossibilità di rispettare le aspettative di performance per l'esercizio 2021 da parte della Società e delle sue controllate previste dal piano industriale approvato a marzo 2020, sulla base del quale erano stati determinati alcuni parametri finanziari sui finanziamenti concessi dagli Istituti di Credito alla Società e ad alcune controllate. Pertanto, il 21 aprile 2021 il Consiglio di Amministrazione della capogruppo Monrif S.p.A. ha approvato un nuovo Piano Pluriennale 2021- 2025 del Gruppo (il "Piano") che, tra le altre, (i) recepisce gli effetti sui settori di attività del Gruppo derivanti dal perdurare della crisi pandemica Covid-19, (ii) riflette le aspettative di riduzione del costo del lavoro derivanti dal processo di ristrutturazione e riorganizzazione in corso, così come già previsto dal precedente piano e (iii) riflette il progressivo riposizionamento delle attività e dei ricavi editoriali e pubblicitari dalla carta stampata

Aspetti chiave Risposte di revisione

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • · la comprensione degli elementi alla base della valutazione degli amministratori in merito al presupposto della continuità aziendale e l'analisi delle assunzioni chiave del Piano approvato dal Consiglio di Amministrazione del 21 aprile 2021;
  • · l'analisi delle differenze fra i dati previsionali contenuti nel Piano Pluriennale 2021-2025 ed i dati dei corrispondenti periodi futuri contenuti nel precedente Piano; esame degli eventi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, con particolare riferimento allo sviluppo delle trattative con gli Istituiti di Credito volte all'approvazione da parte degli stessi della manovra finanziaria;
  • · la valutazione della capacità del Gruppo di rispettare i propri impegni finanziari nell'arco temporale dei 12 mesi successivi alla data di riferimento del bilancio, anche in considerazione del fatto che gli Istituti di Credito interessati hanno favorevolmente deliberato in data 29 aprile 2021 in merito alle richieste presentate dalla società sulla ridefinizione delle scadenze degli affidamenti in essere e sulla ridefinizione dei parametri finanziari;
  • · l'ottenimento di attestazioni scritte da parte della Direzione relative ai piani d'azione futuri.

Infine, abbiamo esaminato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative al bilancio relativamente a tale aspetto.

verso il "digitale".

Il Piano rappresenta inoltre la base sulla quale gli Istituti di Credito hanno favorevolmente deliberato (i) di prolungare di 12 mesi la moratoria con il riscadenzamento della sola linea capitale per i finanziamenti scadenti nell'esercizio 2021, (ii) di concedere il cosiddetto "Holiday Period" con riferimento ai parametri finanziari previsti per l'esercizio 2021 e contestualmente di rideterminare nuovi parametri finanziari per i successivi anni di piano, così come comunicato dal referente degli stessi Istituti alla società in qualità di Agente in data 29 aprile 2021. Gli Amministratori, confidenti che le previsioni economiche del Piano si possano realizzare nei tempi e nei modi previsti dallo stesso, tenuto conto della positiva delibera da parte degli Istituti di Credito sopra citata unitamente alla capacità della Società e delle sue controllate di far fronte ai propri fabbisogni finanziari per i prossimi 12 mesi, hanno predisposto il bilancio di esercizio 2020 della Società secondo il presupposto della continuità aziendale.

Le assunzioni alla base dell'elaborazione del Piano, le proiezioni dei fabbisogni finanziari e quindi le successive valutazioni in merito al presupposto della continuità aziendale sono per loro natura complesse e implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei ricavi e degli effetti del processo di razionalizzazione dei costi. Tali previsioni sono soggette alle possibili ricadute derivanti dal protrarsi dell'emergenza sanitaria legata al Covid-19 e alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale, le quali potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione.

In considerazione del giudizio richiesto agli amministratori nello sviluppo delle assunzioni e delle attività previsionali a sostegno del presupposto della continuità aziendale riflesse nel Piano abbiamo ritenuto che questa tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa agli Impatti del Covid-19 e alla valutazione del presupposto della continuità aziendale è riportata nel

paragrafo "Uso di stime" e nel paragrafo "Covid-19 e Continuità aziendale" delle note illustrative al bilancio di esercizio.

Valutazione delle partecipazioni in società controllate

Le partecipazioni in società controllate al 31 dicembre 2020 presentano un valore pari ad Euro 60.801 migliaia.

La Direzione valuta almeno annualmente la presenza di indicatori di impairment sulle partecipazioni in società controllate, coerentemente con la propria strategia di gestione delle società controllate all'interno del gruppo e, qualora si manifestino, assoggetta ad impairment test tali attività; in particolare, nell'esercizio non sono state rilevate perdite di valore relative alle società controllate.

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso a giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento all'identificazione di indicatori di impairment, alla previsione della loro redditività futura per il periodo del Piano 2021-2025 del Gruppo (il "Piano"), alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.

In considerazione del giudizio richiesto, della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile delle partecipazioni in società controllate, del settore di appartenenza e della rilevanza del valore delle stesse, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione delle partecipazioni in società controllate è riportata nella nota illustrativa 2 "Partecipazioni", che in particolare descrive il

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • · l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla società in merito alla identificazione di eventuali perdite di valore e alla valutazione delle partecipazioni in società controllate tenuto conto della procedura di impairment test approvata dal Consiglio di Amministrazione del 21 aprile 2021;
  • · l'analisi delle assunzioni chiave e delle metodologie utilizzate nel processo di impairment, comprese le previsioni dei ricavi, dei risultati operativi e dei flussi di cassa futuri, incluso il confronto con dati e previsioni di settore.

Inoltre, le nostre procedure hanno riguardato:

  • · la coerenza delle previsioni dei flussi di cassa futuri di ciascuna partecipazione con il Piano per il periodo 2021-2025;
  • · l'analisi delle previsioni, rispetto a quanto incluso nelle precedenti previsioni;
  • · la verifica della determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione.

Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile delle partecipazioni in società controllate.

Infine, abbiamo esaminato l'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio, in particolare con riferimento a possibili cambiamenti nelle principali assunzioni che potrebbero comportare

processo di determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione, le assunzioni valutative utilizzate e le analisi di sensitività del valore recuperabile al variare delle principali assunzioni valutative.

una riduzione di valore delle partecipazioni in società controllate.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

· abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare

l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

  • · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • · abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • · siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • · abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Monrif S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2027.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio d'esercizio della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.

Bologna, 30 aprile 2021

EY S.p.A.

Elisa Vicenzi (Revisore Legale)