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Monrif Annual Report 2023

Apr 30, 2024

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Annual Report

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023

Monrif S.p.A. Via Enrico Mattei, 106 - 40138 Bologna Capitale sociale Euro 39.231.507,04 i.v. - Numero REA BO-274335 Partita IVA 03201780370 Codice fiscale e n. iscr. al Registro Imprese 03302810159 Sito istituzionale www.monrif.it

INDICE

Relazione sulla gestione del Consiglio di Amministrazione al 31 dicembre 2023
Organi di Amministrazione e controllo 5
Relazione sulla gestione al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 6
I principali dati economici e finanziari del Gruppo Monrif 6
Relazione sull'andamento del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2023 7
Analisi dei risultati consolidati 9
Andamento del titolo 11
Posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2023 12
Il Gruppo Monrif 13
Raccordo fra i valori di patrimonio netto ed il risultato dell'esercizio della società
capogruppo con i corrispondenti valori consolidati 14
Principali avvenimenti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio e prevedibile evoluzione
della gestione 18
Principali rischi e incertezze cui Monrif S.p.A. e il Gruppo sono esposti 21
Altre informazioni 26
Relazione sul Governo societario e agli assetti proprietari 2023 29
Attestazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter
del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e ss.mm.ii. 73
Schema del Gruppo 74
Bilancio consolidato del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2023
Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata 76
Conto Economico Consolidato 77
Rendiconto Finanziario Consolidato 78
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato 79
Informativa ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 80
Informazioni societarie 83
Principi contabili al bilancio consolidato 86
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2023
Principi
contabili,
emendamenti
ed
interpretazioni
IFRS
e
IFRIC
non
ancora
obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal gruppo al 31 dicembre
87
2023 88
Principi contabili adottati dal Gruppo Monrif 89
Conto economico riclassificato per settori 103
Prospetto singoli settori 104
Note illustrative al bilancio consolidato del Gruppo Monrif 105
Relazione della Società di Revisione sul bilancio Consolidato 130
Bilancio separato di Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2023
Situazione Patrimoniale-Finanziaria 140
Conto Economico e Conto Economico Complessivo 141
Rendiconto Finanziario 142
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 143
Informativa ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006
Principi contabili e criteri di valutazione
144
147
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni degli IFRS applicati dal 1° gennaio 2023 150

Principi contabili adottati dalla Società 153
Note illustrative al bilancio di esercizio di Monrif S.p.A. 159
Relazione del Collegio Sindacale 174
Relazione della Società di Revisione sul bilancio di esercizio 181

Gruppo monrif

Relazione sulla gestione al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (per il triennio 2023, 2024 e 2025)
Presidente Andrea Leopoldo RIFFESER MONTI
Vicepresidente Matteo RIFFESER MONTI
Amministratori Claudio BERRETTI (indipendente)
Lavinia BOREA CARNACINI (indipendente)
Adriana CARABELLESE
Giorgio Camillo CEFIS
Mario COGNIGNI (indipendente)
Diego FRATTAROLO (indipendente)
Giorgio GIATTI (indipendente)
Stefania PELLIZZARI
Sara RIFFESER MONTI
Maria Angela TORRENTE (indipendente)
COLLEGIO SINDACALE (per il triennio 2023, 2024 e 2025)
Presidente Franco POZZI
Sindaci Effettivi Elena AGLIALORO
Amedeo CAZZOLA
Sindaci Supplenti Elena ROMANI
Massimo GAMBINI
Massimo Ubaldo FOSCHI
SOCIETÀ DI REVISIONE (per gli esercizi 2019-2027)
EY S.p.A.

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023

Gli Indicatori Alternativi di Performance ("IAP") per gli emittenti quotati si riferiscono a misure utilizzate dal Consiglio di Amministrazione, dal management e dagli investitori per analizzare le performance di Monrif S.p.A. (di seguito "Società" o "Monrif") e del Gruppo Monrif ("Gruppo Monrif" o "Gruppo"), che non derivano direttamente dal bilancio. Queste misure sono rilevanti per analizzare l'andamento del Gruppo. Gli investitori non devono considerare questi IAP come sostituti, ma piuttosto come informazioni aggiuntive dei dati inclusi nel bilancio. Si precisa che gli IAP come definiti, potrebbero non essere paragonabili a misure con denominazione analoga utilizzate da altre società. Nel prosieguo della relazione sulla gestione verranno indicati quali IAP sono stati identificati da parte del Gruppo.

I PRINCIPALI DATI ECONOMICI E FINANZIARI DEL GRUPPO MONRIF

PRINCIPALI DATI ECONOMICI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
RICAVI
- editoriali 65.050 71.369
- pubblicitari 42.467 43.993
- stampa conto terzi 7.426 7.287
- alberghieri 19.363 17.590
- altri ricavi 12.958 17.646
Totale ricavi consolidati 147.264 157.885
Costi operativi e del lavoro 131.652 142.795
Margine Operativo Lordo (*) 15.612 15.090
Risultato operativo 5.453 6.390
Risultato delle attività di funzionamento (1.590) 548

(*) IAP: il Margine Operativo Lordo rappresenta un indicatore alternativo di performance non definito dagli IFRS ma utilizzato dal management del Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. Tale indicatore è definito per il Gruppo Monrif come Utile/(Perdita) del periodo al lordo degli ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali e accantonamenti, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte correnti e differite.

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI/FINANZIARI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Attività immobilizzate 135.936 133.478
Capitale investito netto (**) 114.477 112.240
Patrimonio netto 19.921 21.749
Indebitamento finanziario netto per il Gruppo 53.181 54.316
Debiti finanziari IFRS 16 41.361 36.175

PERSONALE

al 31.12.2023 Anno 2023 al 31.12.2022 Anno 2022
puntuale medio puntuale medio
Numero dipendenti a tempo indeterminato 633 699 742 747

(**) IAP: Il capitale investito netto risulta derivante dalla sommatoria delle attività non correnti e correnti al netto di quelle finanziarie, meno le passività non correnti e correnti al netto di quelle aventi natura finanziaria.

(***) IAP: il dato mostrato è allineato all'indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto stabilito dai principi contabili di Gruppo che, rispetto all'indebitamento ESMA, include i crediti finanziari a lungo termine ed esclude gli effetti derivanti dalla applicazione del IFRS 16.

RELAZIONE SULL'ANDAMENTO DEL GRUPPO MONRIF AL 31 DICEMBRE 2023

Signori Azionisti,

l'esercizio 2023 è stato caratterizzato dal perdurare del clima di generale incertezza causato da diversi elementi tra loro legati: il conflitto russo-ucraino, la crisi mediorientale la dinamica inflattiva, l'aumento dei tassi, mentre la riduzione del costo dei principali elementi produttivi (carta, energia e gas, altre materie prime), ha significativamente attenuato l'impatto negativo che aveva penalizzato i risultati del precedente esercizio. Il Gruppo monitora, costantemente l'evolversi della situazione al fine di minimizzarne gli impatti in termini economici, patrimoniali e finanziari, mediante la definizione e implementazione di piani di azione flessibili e tempestivi.

In data 30 gennaio 2024 gli Amministratori del Gruppo Monrif hanno predisposto il piano industriale 2024-2028 (il "Piano"), soggetto a Independent Business Review da parte di un soggetto terzo indipendente. Il Piano si fonda su tre elementi principali: 1) la riduzione strutturale del costo del lavoro grazie all'accesso alla pensione anticipata per giornalisti e lavoratori poligrafici; 2) lo sviluppo del digitale attraverso la parziale conversione delle attività editoriali, 3) la crescita dell'attività alberghiera.

Alle tre linee strategiche soprariportate sono state implementate ulteriori azioni di riorganizzazione ed efficientamento della struttura operativa, che consentiranno un incremento della redditività nei prossimi esercizi. La realizzazione degli obiettivi e il raggiungimento dei risultati previsti dal Piano dipendono dall'efficacia delle azioni identificate e dalla tempestiva implementazione delle stesse, secondo i tempi e i termini ipotizzati.

Per quanto riguarda il primo punto del Piano si evidenzia come al 31 dicembre 2023 siano già uscite in prepensionamento complessivamente dall'inizio del piano 2020 - 2023, n. 209 unità tra impiegati ed operai, mentre per quanto riguarda il comparto dei giornalisti sono usciti in prepensionamento n. 56 dipendenti.

Il processo di transizione al digitale ("Digital First") evidenzia risultati soddisfacenti per i brand riuniti sotto la testata di Quotidiano Nazionale, che confermano gli incrementi in termini di Pagine Viste (PV), con una media giornaliera di 3,7 milioni e di Utenti Unici (UV) (1,5 milioni di UV medi giornalieri - Audiweb dicembre 2023). Nel 2023 è continuato il processo di ampliamento della produzione digitale con un forte sviluppo della parte video e realizzazione di nuovi format: per esempio il progetto Social First dal titolo MoneyVibez, un nuovo progetto editoriale che spiega l'economia e la finanza in modo semplice e per un pubblico più giovane. L'ambizione del Gruppo è quella di combinare tradizione e innovazione, mestiere giornalistico e nuove tecnologie, per offrire a tutti i servizi di informazione di domani. In termini di audience, l'obiettivo primario è sempre stato quello di fidelizzare il lettore del quotidiano coinvolgendolo in un percorso multimediale per rispondere a tutte le esigenze di informazione possibile, che inizia la mattina in edicola e continua durante la giornata su un PC o su un device mobile. Seguendo il successo del lancio del nuovo CMS sul Resto del Carlino a dicembre 2022, nel 2023 è stata estesa l'implementazione di questa piattaforma avanzata a tutti gli altri siti editoriali, tra cui Quotidiano Nazionale, Il Giorno e La Nazione. Questa evoluzione ha portato a una coesione maggiore nell'ambito della nostra infrastruttura digitale, offrendo un'esperienza utente migliorata attraverso un front-end responsivo e performante, nonché una gestione dei contenuti più fluida ed efficace. Nel corso dell'anno, è stato anche introdotto un miglioramento del restyling grafico che ha coinvolto vari aspetti dei siti web, tra cui il layout delle homepage e delle pagine di articolo, nonché l'accesso ai contenuti premium. In particolare, è stata sviluppata e implementata una nuova strategia pubblicitaria che sfrutta una modalità di erogazione degli annunci pubblicitari più efficace e performante, migliorando significativamente l'engagement degli utenti e l'efficacia delle campagne pubblicitarie. Ulteriori sviluppi hanno visto la nascita di sport.quotidiano.net, un sito dedicato esclusivamente alle notizie sportive, che arricchisce l'offerta editoriale del Gruppo e attira un pubblico appassionato di sport. Infine, un'innovazione di rilievo nel 2023 è stata l'introduzione del paywall dinamico. Questo sistema avanzato ha permesso di ottimizzare l'esposizione del paywall, indirizzandolo in modo più mirato verso gli utenti con una maggiore propensione all'abbonamento. Tale strategia ha contribuito a incrementare le conversioni degli abbonamenti, rafforzando il nostro modello di business basato sui contenuti a pagamento.

Il 2023 è stato un anno di importanti conferme per i canali social del Gruppo. A seguire i risultati positivi delle total fanbase del Gruppo: YouTube con 217.000 followers ha registrato un + 10% rispetto al 2022; Instagram con 192.000 followers segna un +37%, TikTok con 131.000 followers è cresciuto del +300% rispetto all'anno precedente. Sono 740.000 i followers su Facebook (+4%), 160.000 su X e 28.000 quelli su Threads.

Per l'attività alberghiera l'anno 2023 ha registrato la migliore performance in termini di fatturato e margini per le strutture della catena dei Monrif Hotels. L'Hotel Brun ha aperto il 1° Novembre 2023 con gestione della controllata EGA S.r.l. L'hotel è situato nel cuore del centro storico di Bologna. La sua collocazione privilegiata, a pochi passi dalle principali attrazioni cittadine, consente di vivere in massimo relax il centro della città. L'hotel è composto da 22 camere, con 4 Attic Junior Suite all'ultimo piano. In data 19 dicembre 2023 EGA ha sottoscritto un contratto di sublocazione (della durata di 9 anni rinnovabili per ulteriori 9 anni) per la gestione di un immobile ad uso alberghiero sito a Reggio Calabria. L'immobile, situato alla fine del Corso Garibaldi, la via pedonale più importante della città, sarà completamente ristrutturato, con costi a carico della proprietà. Al termine dei lavori, la struttura alberghiera si svilupperà su 5 piani fuori terra e un rooftop al 6°. L'apertura dell'albergo è prevista nel corso del 2026. L'albergo, composto da 89 camere, full service con centro congressi e wellness area, si posiziona nel segmento mid-scale (4 stelle). In considerazione delle caratteristiche della destinazione, dell'assenza di strutture alberghiere con brand internazionali e degli sviluppi potenziali dei flussi, è stato deciso di stringere una partnership con Accor, primario Gruppo Alberghiero Internazionale, con il marchio Mercure.

Nel settore stampa industriale, Poligrafici Printing S.p.A. ("PP"), società controllata quotata all'Euronext Growth Milan, ha stipulato nel mese di gennaio 2023 il contratto con Cooperativa Editoriale Giornali Associati – Cooperativa S.p.A., per la stampa del quotidiano "Corriere Romagna". Tale accordo, che decorre dal 1° gennaio 2023, ha durata quattro anni e prevede la stampa di tutte le edizioni del quotidiano "Corriere Romagna" negli stabilimenti di produzione di CSP. Nel mese di giugno, come riportato nel comunicato stampa emesso in data 26 giugno 2023, Poligrafici Printing S.p.A. ha perfezionato l'operazione di cessione della intera quota posseduta in Rotopress International S.r.l., pari al 33% del capitale sociale. Il controvalore della operazione è stato pari a Euro 800.000 e corrispondeva al valore di carico della partecipazione. In data 16 ottobre 2023 Poligrafici Printing ha comunicato di avere rinnovato per ulteriori quattro anni, con Gedi News Network, il contratto per la stampa dell'edizione toscana de la Repubblica.

Il Piano del Gruppo Monrif rappresenta la base sulla quale gli Istituti di Credito hanno deliberato favorevolmente in data 24 aprile 2024, in merito alla ridefinizione delle principali condizioni relative agli affidamenti in essere. In particolare, gli Istituti di credito hanno: (i) confermato fino al 31 dicembre 2027, alle condizioni previste dalla Convenzione Monrif, le linee di credito a breve termine concesse a Monrif; (ii) prorogato al 31 dicembre 2027 la data di scadenza della Linea Ancillary e della Linea Stand-by;

(iii) rimodulato il piano di ammortamento delle linee di credito a medio-lungo termine concesse a Editoriale Immobiliare S.r.l., ferma la relativa data di scadenza; (iv) concesso nuove linee di firma a supporto dello sviluppo del business alberghiero; (v) consentito alla scissione per incorporazione ai sensi dell'articolo 2506 del Codice Civile del ramo editoriale di Robin S.r.l. in Editoriale Nazionale al fine di accentrare in Editoriale Nazionale la gestione diretta delle attività digital delle testate online di proprietà del Gruppo; (vi) concesso una maggiore flessibilità operativa con riferimento alle operazioni infragruppo. Nell'ambito di quanto precede sono stati ridefiniti i livelli dei Parametri Finanziari sulla base del Piano e sono stati predisposti dei presidi di controllo del Piano mediante la verifica dell'andamento della cassa e della leva finanziaria con un meccanismo di equity cure in caso di disallineamento rispetto alle previsioni del Piano.

ANALISI DEI RISULTATI CONSOLIDATI

Il Gruppo Monrif ha registrato nell'esercizio 2023 Ricavi consolidati per Euro 147,3 milioni rispetto a Euro 157,9 milioni del precedente esercizio, che includeva contributi e crediti di imposta per Euro 6,6 milioni (Euro 5 milioni nel corrente esercizio), come successivamente specificato. I ricavi consolidati al 31 dicembre 2022 includevano inoltre (per Euro 3,8 milioni) i valori relativi all'Hotel Royal Garden, ceduto nel mese di dicembre 2022 ed addebiti non ricorrenti a società terze per Euro 0,5 milioni.

I Ricavi editoriali sono stati pari a Euro 65,1 milioni rispetto ad Euro 71,4 milioni contabilizzati al 31 dicembre 2022. I ricavi inerenti la vendita di copie cartacee, pari a Euro 62,3 milioni, registrano una diminuzione di Euro 6,6 milioni (-9,5%) rispetto la flessione del mercato che evidenzia una riduzione del 8,8% (fonte ADS – dicembre 2023). I costi di diffusione, di conseguenza, si riducono di Euro 1,6 milioni (-9%).

QN Quotidiano Nazionale, fascicolo sinergico di informazione e cronaca nazionale de il Resto del Carlino, la Nazione, Il Giorno, si conferma tra i primi quotidiani in Italia per copie medie giornaliere vendute in edicola (fonte ADS dicembre 2023). QN Quotidiano Nazionale con 1.061.000 lettori si conferma al 3° posto fra i quotidiani generalisti sia come lettura carta che come carta+replica, (fonte Audipress 2023/III).

Le vendite di copie digitali, pari a Euro 1,2 milioni, sono in leggera crescita rispetto lo scorso esercizio. I siti di informazione del Gruppo e quelli ad esso aggregati, sono rientrati nelle rilevazioni di Audiweb nella categoria current events & global news. La voce ricavi editoriali include inoltre i ricavi derivanti dagli accordi siglati con Google per l'utilizzo di contenuti editoriali nel sistema Google news.

I Ricavi pubblicitari sono pari a Euro 42,5 milioni rispetto a Euro 44 milioni registrati nell'esercizio 2022. In particolare, il fatturato pubblicitario sui mezzi del Gruppo è stato pari a Euro 40,1 milioni rispetto ad Euro 40,9 milioni registrati al 31 dicembre 2022 (-2%). Il mercato dei quotidiani registra, a dicembre 2023, una diminuzione del 4,1% (fonte FCP – dicembre 2023).

La raccolta on line dei siti riconducibili al brand Quotidiano Nazionale, inclusa nel valore soprariportato, è pari a Euro 7,5 milioni e registra un incremento dell'8% rispetto al mercato che aumenta del 3,5% (fonte Nielsen – dicembre 2023).

I Ricavi alberghieri sono pari a Euro 19,4 milioni (Euro 17,6 milioni al 31 dicembre 2022). La società di gestione alberghiera del Gruppo, EGA S.r.l., ha mantenuto la gestione dell'Hotel Royal Garden (ceduto dal Gruppo alla fine del 2022) fino al 28 febbraio 2023. Il risultato complessivo di gestione dell'hotel dei primi due mesi del 2023, pari a Euro 15 migliaia, è stato incluso nella voce altri ricavi unitamente ai costi di pertinenza. Il fatturato realizzato dall'Hotel Royal Garden nel corso dell'esercizio 2022 era stato pari a Euro 3,8 milioni. A perimetro omogeneo il fatturato alberghiero avrebbe realizzato un incremento del 35%.

I Ricavi della stampa conto terzi sono pari a Euro 7,4 milioni contro Euro 7,3 milioni registrati al 31 dicembre 2022; tali ricavi includono riaddebiti dei consumi di carta per circa Euro 2 milioni.

Gli Altri ricavi, inclusi i ricavi per vendita di collaterali, sono pari a Euro 13 milioni contro Euro 17,6 milioni registrati nell'esercizio precedente. I contributi percepiti nel corso del 2023 sono stati pari a Euro 5 milioni e principalmente relativi a contributi sugli acquisti di carta (Euro 2,7 milioni) e contributi sulle copie vendute in edicola nel 2021 (Euro 1,8 milioni). Gli altri ricavi includono affitti attivi, riaddebiti e sopravvenienze attive principalmente per rilascio fondi.

Al 31 dicembre 2022 in tale voce erano compresi tra l'altro:

  • i contributi percepiti dal Gruppo per un importo pari a Euro 6,6 milioni. Essi riguardavano i crediti di imposta ricevuti per la copertura dei costi fissi del settore alberghiero, come regolamentato dai punti 3.1 e 3.12 del Temporary Framework previsto dagli aiuti di Stato per fronteggiare la crisi da COVID-19, i crediti di imposta maturati sugli acquisti di carta 2021 ed il credito di imposta, contabilizzato sul costo sostenuto nell'anno 2020, per la distribuzione dei quotidiani cartacei;
  • la plusvalenza netta di Euro 0,3 milioni relativa alla cessione dell'immobile ove veniva svolta l'attività alberghiera relativa al Royal Garden Hotel;
  • sopravvenienze attive per Euro 3,8 milioni di cui Euro 2,3 milioni relative al rilascio del fondo

accantonato negli esercizi 2019 e 2020 per oneri legati a piani di prepensionamento e costi legati ai dipendenti a seguito dell'introduzione della Legge di Bilancio 2020 che aveva ridefinito per un arco temporale di 4 anni, le condizioni per l'accesso alle prestazioni di vecchiaia anticipata per giornalisti e lavoratori poligrafici;

  • ricavi per riaddebiti, trasporti clienti e vendita di materiali di scarto (carta, ecc.) per circa Euro 3,3 milioni;
  • ricavi inerenti agevolazioni fiscali previste dal PNRR nell'ambito della transizione 4.0.

I Costi operativi sono pari a Euro 80,9 milioni rispetto Euro 89,6 milioni dell'esercizio precedente con un risparmio di Euro 8,6 milioni (-9,6%). I risparmi sono dovuti a minori costi per materie prime, minori costi di distribuzione (come commentato in precedenza), minori costi industriali (in particolare minori costi per lavorazioni esterne e per energie). A tali decrementi si contrappongono i maggiori costi del settore alberghiero inerenti la ripresa dell'attività come in precedenza commentato.

Il Costo del lavoro è pari a Euro 50,7 milioni e diminuisce di Euro 2,5 milioni rispetto al precedente esercizio, dove il costo del personale impiegato presso l'Hotel Royal Garden era stato pari a Euro 0,9 milioni.

La dinamica del costo del lavoro vede una riduzione nel settore editoriale (- Euro 2,1 milioni) grazie ai prepensionamenti effettuati nel corso del 2023 ed un incremento nel settore alberghiero rispetto al 2022 (+ Euro 0,4 milioni) per effetto della ripresa dell'attività.

Il Margine operativo lordo è pari a Euro 15,6 milioni contro Euro 15,1 milioni registrati al 31 dicembre 2022. L'EBITDA Margin è pari al 10,6% dei ricavi consolidati (9,6% al 31 dicembre 2022) (IAP calcolato come rapporto tra il Margine Operativo Lordo e la voce di conto economico "Ricavi consolidati").

Gli Ammortamenti sono pari a Euro 7,9 milioni rispetto Euro 8,3 milioni del 2022. Il decremento è conseguenza sia del termine della vita utile di alcune categorie di cespiti che dai minori ammortamenti sull'Hotel Royal Garden.

Gli Accantonamenti per oneri e rischi sono pari a Euro 2,2 milioni rispetto a Euro 0,4 milioni del 2022. I maggiori accantonamenti sono relativi alle obbligazioni legali o implicite, esistenti alla data di chiusura del bilancio derivanti dagli oneri per i prepensionamenti dei lavoratori poligrafici, grafici e giornalisti previsti nel piano 2024 - 2028.

Il Risultato operativo è positivo per Euro 5,5 milioni rispetto il risultato positivo di Euro 6,4 milioni registrato nel 2022.

La Gestione delle partecipazioni aveva registrato nel 2022 la svalutazione di Euro 0,2 milioni per l'adeguamento del valore della Rotopress International S.r.l. ("RPI"), valutata secondo il metodo del patrimonio netto.

La Gestione finanziaria evidenzia oneri verso banche per Euro 4,4 milioni rispetto Euro 3,6 milioni al 31 dicembre 2022. Gli oneri per leasing (relativi alla contabilizzazione degli effetti derivanti dalla applicazione dell'IFRS 16) sono pari a Euro 1,8 milioni (Euro 1,6 milioni al 31 dicembre 2022).

Il Risultato netto delle attività in funzionamento, prima degli interessi delle minoranze, evidenzia una perdita consolidata di Euro 1,6 milioni rispetto l'utile consolidato di Euro 0,5 milioni registrato al 31 dicembre 2022. L'effetto derivante dalla applicazione dell'IFRS 16 ha determinato una maggiore perdita per Euro 0,6 milioni.

ANDAMENTO DEL TITOLO

Mercato/Segmento: EURONEXT MILAN Prezzo minimo 2023 5 dicembre 2023 Euro 0,047 Prezzo massimo 2023 9 febbraio 2023 Euro 0,0708 Capitalizzazione media esercizio 2023 Euro 11.930.735

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della composizione dell'"Indebitamento finanziario netto" del Gruppo al 31 dicembre 2023, determinato in conformità alla Raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 e al Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021 emesso dalla Consob:

(in migliaia di Euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
A. Disponibilità liquide 12.248 11.859
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 2.205 1.040
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 14.453 12.899
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma 20.257 19.923
esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 7.222 1.496
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 27.479 21.419
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) 13.026 8.520
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e
gli strumenti di debito) 81.530 82.271
J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 81.530 82.271
M. Totale indebitamento finanziario (H+L) 94.556 90.791

La Posizione Finanziaria Netta consolidata calcolata secondo la raccomandazione ESMA evidenzia al 31 dicembre 2023 un indebitamento pari a Euro 94,6 milioni rispetto l'indebitamento di Euro 90,8 milioni al 31 dicembre 2022. Tale valore include l'effetto derivante dalla applicazione dell'IFRS 16 che ha determinato la registrazione di un maggior debito per Euro 41,4 milioni (di cui Euro 3,2 milioni inclusi nell'indebitamento finanziario corrente). L'incremento dei contratti di affitto per adeguarli alla variazione ISTAT ha determinato la rilevazione di un maggior debito ai sensi del principio IFRS 16 di oltre Euro 5 milioni.

Al netto dell'effetto rappresentato dall'IFRS 16, la posizione finanziaria netta secondo raccomandazioni ESMA sarebbe pari a Euro 53,2 milioni rispetto Euro 54,6 milioni al 31 dicembre 2022; la posizione finanziaria netta calcolata secondo i criteri del Gruppo, includendo i crediti finanziari non correnti, evidenzia un indebitamento netto di Euro 53,2 milioni.

L'incremento dei crediti finanziari correnti deriva dalla classificazione in tale voce del rimborso degli interessi per circa Euro 0,8 milioni effettuato nel mese di febbraio 2024 secondo quanto previsto dal D.L. 61/2023 - Decreto Alluvioni.

Nel corso dell'esercizio 2023 è stato liquidato il trattamento di fine rapporto per impiegati ed operai per Euro 3,7 milioni, portando, al 31 dicembre 2023, l'esborso complessivo per prepensionamenti ed incentivi nell'arco di piano ad oltre Euro 16 milioni.

Non sono intervenute operazioni significative non ricorrenti che abbiano avuto impatto sulla posizione finanziaria e non si sono verificate operazioni atipiche o inusuali.

IL GRUPPO MONRIF

Risultati per area di attività

Il Gruppo opera principalmente nei settori editoriale e pubblicitario, stampa, alberghiero e immobiliare attraverso le seguenti società:

  • Monrif S.p.A. capogruppo holding di partecipazioni;
  • Editoriale Nazionale S.r.l. e sua controllata Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l. ("SpeeD") nel settore editoriale e pubblicitario, insieme a Robin S.r.l. e Gospeed S.r.l. nel settore editoriale e pubblicitario digital;
  • Poligrafici Printing S.p.A. e la sua controllata Centro Stampa Poligrafici S.r.l. nel settore stampa;
  • E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ("EGA") nel settore alberghiero;
  • Editoriale Immobiliare S.r.l. e Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l. ("CAFI") nel settore immobiliare.

Nel mese di dicembre i Consigli di Amministrazione di Editoriale Nazionale S.r.l. e Robin S.r.l. hanno deliberato la concentrazione delle attività relative alla parte editoriale digital in Editoriale Nazionale.

A tale riguardo a partire dal mese di ottobre 2023 le società hanno formalizzato la disdetta di tutti i contratti di concessione, licenza editoriale e utilizzo marchi a far data dal 31 dicembre 2023. Editoriale Nazionale, pertanto, ha iniziato ad operare già dal 1° gennaio 2024 con la gestione diretta delle testate on – line del Gruppo, mentre Robin a partire dall'esercizio 2024 opera in qualità di fornitore di information technology sia sui siti di informazione di Editoriale Nazionale che per siti terzi. Tale operazione prevede anche il trasferimento del ramo aziendale digital di proprietà di Robin tramite una operazione di scissione per incorporazione (ex art. 2506 cc) da effettuarsi entro il 31 dicembre 2024 secondo i termini previsti dal piano 2024-2028, autorizzata dagli Istituti finanziari del Pool nell'ultimo accordo di modifica.

Qui di seguito si riportano i dati di sintesi del conto economico e dello stato patrimoniale consolidati riclassificati al 31 dicembre 2023 confrontati con quelli dell'anno precedente.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 147.264 157.885
Costi operativi (*) 80.924 89.559
Costi del lavoro 50.728 53.236
Margine operativo lordo (**) 15.612 15.090
Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni 7.938 8.327
Accantonamenti per rischi 2.221 373
Risultato operativo 5.453 6.390
Proventi e (oneri) finanziari (6.510) (5.022)
Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni - (216)
Risultato ante imposte (1.057) 1.152
Imposte correnti e differite (533) (604)
Utile (perdita) delle attività in funzionamento (1.590) 548
(Utile) Perdita di terzi 151 (234)
Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo (1.741) 314

(*) I Costi operativi sono rappresentati dalla sommatoria delle seguenti voci di costo desunte dagli schemi del bilancio consolidato: 1) consumi di materie prime ed altri; 2) altri costi operativi; 3) variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione.

(**) Indicatore Alternativo di Performance (IAP): il Margine Operativo Lordo rappresenta un indicatore alternativo di performance non definito dagli IFRS ma utilizzato dal management del Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo dello stesso, in quanto non influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortamento. Tale indicatore è definito per il Gruppo Monrif come Utile/(Perdita) del periodo al lordo di ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali e accantonamenti, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Attività non corrente 135.936 133.478
Attività corrente 50.020 52.348
Totale attività 185.956 185.826
Patrimonio netto 19.921 21.749
Passività non correnti 95.051 98.728
Passività correnti 70.984 65.349
Totale passività e Patrimonio Netto 185.956 185.826

RACCORDO FRA I VALORI DI PATRIMONIO NETTO ED IL RISULTATO DELL'ESERCIZIO DELLA SOCIETÀ CAPOGRUPPO CON I CORRISPONDENTI VALORI CONSOLIDATI

Patrimonio Utile Movimentazione Patrimonio
(in migliaia di euro) netto al (perdita) patrimonio netto al
31.12.2022 netto 31.12.2023
Bilancio separato della Monrif S.p.A. 44.385 (1.756) - 42.629
Assunzione patrimonio netto delle partecipate 78.791 1.469 (4.601) 75.659
Eliminazione valore di carico delle (93.954)
2.511
55 (91.388)
partecipazioni
Maggior valore attribuito a testate e
attività immateriali 9.413 - - 9.413
Eliminate rivalutazioni/svalutazioni (9.807) 240 - (9.567)
Maggior valore attribuito agli immobili al netto
degli ammortamenti 412 (24) - 388
Eliminazione dividendi infragruppo - (4.308) 4.308 -
Eliminazione degli utili e delle perdite
infragruppo inclusi nel valore dei cespiti (12.695) 251 - (12.444)
Impatti dovuti all'applicazione del
principio contabile IFRS 16 948 246 - 1.194
Altre rettifiche di consolidamento (681) (103) - (784)
Stanziamento di imposte differite attive e
passive riguardanti l'effetto fiscale delle 4.939 (116) (2) 4.821
rettifiche di consolidamento
TOTALE 21.751 (1.590) (240) 19.921
Quota di competenza dei terzi 5.663 151 90 5.904
Bilancio consolidato Gruppo Monrif 16.088 (1.741) (330) 14.017

MONRIF S.P.A.

Monrif S.p.A. ha chiuso l'esercizio 2023 con una perdita di Euro 1,8 milioni rispetto la perdita di Euro 1,5 milioni registrata al 31 dicembre 2022, sulla quale gravava la svalutazione di Euro 4,3 milioni dell'immobile Royal Hotel Garden ceduto alla fine dell'esercizio 2022. Al 31 dicembre 2023 Monrif ha svalutato la partecipazione in Editoriale Nazionale per Euro 2,5 milioni per adeguarne il valore d'uso sulla base delle risultanze del test di impairment.

I dividendi registrati sono stati pari a Euro 2,3 milioni (Euro 3,5 milioni al 31 dicembre 2022) e sono stati corrisposti dalle controllate Poligrafici Printing S.p.A. per Euro 0,8 milioni, Robin S.r.l. per 0,5 milioni e da Editoriale Immobiliare S.r.l. per Euro 1 milione, quest'ultima con distribuzione di parte della Riserva sovraprezzo azioni formatasi in occasione della operazione di conferimento effettuata nell'esercizio 2020.

La posizione finanziaria netta evidenzia un indebitamento netto pari a Euro 12,8 milioni rispetto all'indebitamento netto di Euro 11,4 milioni del 31 dicembre 2022.

EDITORIALE NAZIONALE S.R.L.

Si riporta di seguito il conto economico riclassificato e lo stato patrimoniale di Editoriale Nazionale S.r.l.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO DI EDITORIALE NAZIONALE SRL

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Ricavi netti 103.840 113.389
Costi operativi 64.463 70.944
Costo del lavoro 37.535 39.740
Margine operativo lordo 1.842 2.705
Risultato operativo (2.663) (232)
Risultato dell'esercizio (4.345) (2.731)

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO DI EDITORIALE NAZIONALE SRL

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Attivo immobilizzato 60.473 61.970
Capitale investito netto 36.666 40.678
Patrimonio netto (2.477) 2.055
Indebitamento (disponibilità) finanziario 39.143 38.623

SOCIETÁ PUBBLICITÁ EDITORIALE E DIGITALE SRL

Si riporta di seguito il conto economico riclassificato lo stato patrimoniale di SpeeD S.r.l.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO DI SPEED SRL

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Ricavi 44.698 45.748
Costi operativi 41.347 42.540
Costo del lavoro 2.459 2.300
Margine operativo lordo 892 908
Risultato operativo 248 326
Risultato dell'esercizio (339) 177

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO DI SPEED SRL

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Attivo immobilizzato 2.918 3.092
Capitale investito netto 5.207 5.992
Patrimonio netto 1.722 2.061
Indebitamento (disponibilità) finanziario 3.485 3.931

NEW MEDIA

Si riporta di seguito il conto economico riclassificato lo stato patrimoniale del settore internet e multimediale composto da Robin S.r.l. (già Monrif Net S.r.l.) e Gospeed S.r.l.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Ricavi netti 9.492 9.094
Costi operativi 6.382 6.693
Costo del lavoro 1.225 969
Margine operativo lordo 1.885 1.432
Risultato operativo 1.344 1.252
Risultato dell'esercizio 920 843

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Attivo immobilizzato 3.509 2.999
Capitale investito netto 3.989 2.795
Patrimonio netto 3.537 3.117
Indebitamento (disponibilità) finanziario 452 (322)

SETTORE STAMPA

Il settore stampa fa capo alla Poligrafici Printing S.p.A., holding di partecipazioni quotata all'Euronext Growth Milan, mercato non regolamentato gestito da Borsa Italiana S.p.A., ed alla controllata Centro Stampa Poligrafici S.r.l. ("CSP").

Si riporta di seguito il conto economico riclassificato lo stato patrimoniale del settore stampa composto da Poligrafici Printing e da CSP.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Ricavi netti 24.144 28.034
Costi operativi 13.681 16.112
Costo del lavoro 5.523 5.826
Margine operativo lordo 4.940 6.096
Risultato operativo 2.332 3.759
Risultato del Gruppo 1.493 2.409

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) al 31.12.23 al 31.12.22
Attivo immobilizzato 20.823 22.919
Capitale investito netto 37.944 37.575
Patrimonio netto 31.335 30.757
Indebitamento (disponibilità) finanziario 6.609 6.818

SETTORE IMMOBILIARE

Il settore immobiliare del Gruppo fa capo a Editoriale Immobiliare S.r.l. ed alla CAFI S.r.l. Editoriale Immobiliare S.r.l. è la società cui sono stati conferiti immobili di proprietà di Monrif S.p.A. e/o rinvenienti dalla operazione di fusione avvenuta nel corso dell'esercizio 2020. Pertanto, a seguito dei sopracitati investimenti, il settore include l'immobile direzionale ove ha sede esclusivamente la direzione del Gruppo, lo stabilimento industriale di Bologna, un immobile uso uffici per il quale sono in essere alcune trattative per la locazione ed infine il parcheggio privato ad uso pubblico antistante la sede legale del Gruppo. Editoriale Immobiliare S.r.l. detiene inoltre una partecipazione pari al 51% nella Compagnia

Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l., proprietaria di un'area agricola di circa 77 ettari a Bologna con potenzialità di sviluppo.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Ricavi netti 2.844 2.839
Costi operativi 857 849
Costo del lavoro 289 239
Margine operativo lordo 1.698 1.751
Risultato operativo 317 (242)
Risultato dell'esercizio (527) (1.115)

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Attivo immobilizzato 40.874 42.238
Capitale investito netto 39.814 42.722
Patrimonio netto 20.991 22.521
Indebitamento (disponibilità) finanziario 18.823 20.201

SETTORE ALBERGHIERO

Il settore fa capo alla E.G.A. che svolge la propria attività negli alberghi Royal Hotel Carlton, Hotel Internazionale e Hotel Brun a Bologna.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

Anno 2023 Anno 2022
20.202 21.507
8.893 9.696
3.382 3.881
7.927 7.930
5.152 4.711
2.247 2.621

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Attivo immobilizzato 37.327 31.458
Capitale investito netto 33.801 29.315
Patrimonio netto 2.566 319
Indebitamento (disponibilità) finanziario 31.235 28.996

Rapporti della Monrif S.p.A. con controllate, collegate, controllanti o parti correlate

Monrif S.p.A. intrattiene con le società controllate e collegate rapporti finanziari, commerciali, prestazioni di servizi e di consulenza.

I rapporti intercorsi nell'esercizio 2023 hanno riguardato principalmente:

  • la gestione accentrata delle coperture assicurative e dei rapporti con i brokers assicurativi;
  • la liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto con la procedura dell'"IVA di Gruppo";
  • la liquidazione dell'imposta sul reddito delle società con la procedura del "Consolidato nazionale";
  • la concessione e l'ottenimento di finanziamenti;
  • la gestione dei rapporti con CONSOB e Borsa;
  • la gestione di tematiche fiscali;
  • i rapporti con gli Istituti di Credito e la gestione dei contratti di finanziamento;
  • il supporto legale in ambito societario.

Tutti i rapporti sia di natura finanziaria che amministrativa sono regolati alle normali condizioni di mercato ed avvengono nel rispetto della procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 23 giugno 2021. Qui di seguito si riepilogano i rapporti patrimoniali ed economici di Monrif S.p.A. nei confronti delle società controllate, collegate e parti correlate:

(in migliaia di euro) Crediti Debiti Ricavi Costi
Società collegate 185 14 144 46
Società correlate 272 8 31 60
TOTALE 457 22 175 106

PRINCIPALI AVVENIMENTI INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Il contesto macroeconomico influenza i settori in cui opera il Gruppo, in particolare quello editoriale e della raccolta pubblicitaria e pertanto diventano di fondamentale importanza i sostegni che il Governo ha stanziato a favore della editoria nelle recenti manovre finanziarie. Il Gruppo prosegue nel mentre l'attività di valorizzazione delle attività multimediali al fine di aumentare gli utenti e di conseguenza i ricavi pubblicitari.

Per quanto riguarda il settore alberghiero sono inoltre in corso valutazioni su strutture localizzate in diverse città.

Gli amministratori, pertanto, continuano a monitorare costantemente l'evoluzione dei mercati di riferimento e dello scenario macroeconomico e geopolitico e ad operare con interventi di contenimento dei costi al fine di fronteggiare un eventuale calo dei ricavi e contenere possibili situazioni di tensione finanziaria.

VALUTAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI IN MERITO AL PRESUPPOSTO DELLA CONTINUITÀ AZIENDALE

Al 31 dicembre 2023 il patrimonio netto consolidato del Gruppo Monrif, inclusivo della perdita consolidata di Euro 1,7 milioni, ammonta a Euro 19,9 milioni e la posizione finanziaria netta ESMA ante applicazione dell'IFRS 16 ammonta a Euro 53,2 milioni (Euro 54,6 milioni al 31 dicembre 2022) e ad Euro 94,6 milioni post applicazione dell'IFRS 16.

Il risultato operativo ha registrato un valore positivo di Euro 5,4 milioni (Euro 6,4 milioni nel 2022), dopo avere accantonato Euro 2,2 milioni principalmente in relazione alle obbligazioni legali o implicite, esistenti alla data di chiusura del bilancio derivanti dagli oneri per i prepensionamenti dei lavoratori poligrafici, grafici e giornalisti previsti nel piano 2024 - 2028.

Gli oneri finanziari netti sono stati Euro 6,5 milioni, con un incremento di Euro 1,5 milioni rispetto l'esercizio precedente a causa dei maggiori tassi.

I risultati del settore editoriale – pubblicitario sono stati penalizzati dall'attuale contesto macroeconomico, che ha determinato un rallentamento nella raccolta pubblicitaria (minore propensione delle imprese ad investire in comunicazione) ed ha ridotto la tendenza all'acquisto dei quotidiani (non compensato dall'incremento delle copie digitali). Gli interventi che il Governo ha stanziato a favore dell'editoria, dovrebbero riequilibrare i costi di produzione (che peraltro beneficiano di un minore impatto del costo delle materie prime e della energia rispetto l'esercizio 2022) ed i minori ricavi, penalizzati dal calo dei consumi derivante dallo stato di incertezza generalizzata sopra commentata. Il settore alberghiero, al contrario, registra performance superiori alle previsioni di piano. Il settore stampa evidenzia anch'esso marginalità positive.

Nonostante la perdita consuntiva al termine dell'esercizio 2023, principalmente riconducibile alla performance del settore editoriale-pubblicitario ed all'ingente impatto degli oneri finanziari, i covenants finanziari previsti sui finanziamenti in essere e da calcolare sulla base dei dati consuntivati al 31 dicembre 2023 sono risultati soddisfatti. Ciò premesso, in seguito al perdurare della generale incertezza riconducibile al contesto macroeconomico ed alle prospettive del settore editoriale in costante decrescita, non pienamente compensate dallo sviluppo del settore digitale e dalla soddisfacente ripresa del settore alberghiero, si è resa evidente l'impossibilità di rispettare le aspettative di performance previste per l'esercizio 2024 da parte del Gruppo sulla base delle variazioni al piano industriale approvate il 29 marzo 2023. Pertanto, gli Amministratori di Monrif S.p.A., per tener conto in particolare della contrazione dei ricavi, hanno aggiornato e approvato nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 30 gennaio 2024 il piano industriale 2024-2028 (il "Piano") assoggettato a Independent Business Review.

Il Piano si basa su alcuni elementi fondamentali, rappresentati:

  1. dal risparmio strutturale nel costo del lavoro attraverso una serie di interventi volti ad adeguare la struttura dei costi al nuovo modello di business, e garantendo quindi la futura sostenibilità economica del Gruppo da attuare con le dovute gradualità e nel pieno rispetto delle norme e degli strumenti previsti dal nostro ordinamento, in continuità con il piano precedente;

  2. dallo sviluppo del digitale, in continuità con il piano precedente;

  3. dalla crescita del settore alberghiero.

Per quanto concerne il risparmio del costo del lavoro si precisa che in data 4 gennaio 2024 Editoriale Nazionale S.r.l. ha sottoscritto presso il Ministero del lavoro un accordo per il prepensionamento di alcuni giornalisti. Inoltre, nel Piano, si prevede una riduzione del costo del lavoro a seguito dei vari interventi di riorganizzazione aziendale; tali risparmi saranno parzialmente compensati da un incremento dello stesso, relativo alle assunzioni previste principalmente per lo sviluppo alberghiero.

In relazione allo sviluppo digitale si precisa che gli incrementi presentati nel piano riflettono le potenzialità dell'incremento dell'audience atteso, riconducili, principalmente, a: (i) la prosecuzione della riorganizzazione dei processi di vendita con focus sul digitale, (ii) l'espansione del perimetro del bacino dei mezzi di terzi in concessione, (iii) la produzione di contenuti digital branded che applichi le competenze digitali nella produzione dei contenuti social, video, web e seo.

Per quanto concerne la crescita del settore alberghiero si precisa che il Management prevede di proseguire nelle attività di consolidamento della ripresa della stessa già iniziata nei due anni precedenti e di accrescere la presenza sul mercato tramite l'apertura di nuove strutture alberghiere.

Alle tre linee strategiche soprariportate sono state previste ulteriori azioni di riorganizzazione ed efficientamento della struttura per consentire un incremento della redditività operativa negli esercizi successivi.

Il Piano è stato utilizzato dagli Amministratori quale base di riferimento per le analisi di impairment per CGU, nonché per l'analisi di recuperabilità delle imposte differite attive, come descritto in nota integrativa.

Il Piano del Gruppo Monrif rappresenta anche la base sulla quale gli Istituti di Credito hanno deliberato favorevolmente, così come comunicato ufficialmente dal referente degli stessi alla Società in qualità di Agente, in merito alla ridefinizione delle principali condizioni relative agli affidamenti in essere. In particolare, gli Istituti di credito hanno:

(i)prolungato al 31 dicembre 2027 le linee per cassa di Monrif, le linee commerciali e la linea stand-by di Editoriale Nazionale;

(ii)definito i nuovi Parametri Finanziari previsti a partire dal dicembre 2024;

(iii)rimodulato il piano di ammortamento del finanziamento in capo a Editoriale Immobiliare,

(iv)concesso nuove linee di firma a supporto dello sviluppo del business alberghiero, e

(v)concesso l'operazione straordinaria di scissione tra Robin ed Editoriale Nazionale nonché altre minori attività.

Il nuovo accordo bancario include presidi di controllo del Piano mediante un rafforzamento dei covenant e un meccanismo di equity cure. In particolare viene previsto un meccanismo con date di rilevazioni semestrali a partire dal 31 dicembre 2024 che riguarda:

a) un Test sulla cassa minima, da effettuare entro un mese dalla data di rilevazione. Se la cassa consolidata è al di sotto della cassa minima, Monrif dovrà procurare un apporto di liquidità da parte degli azionisti entro i tre mesi successivi alla dichiarazione di rispetto attestante lo sforamento. L'apporto di liquidità dovrà fare in modo che la cassa disponibile ritorni al livello di cassa minima di riferimento. Per quanto riguarda il parametro della cassa minima al 31 dicembre 2024, questo dovrà essere normalizzato per tener conto dell'eventuale mancato incasso del contributo statale sulle copie vendute nel 2022 incluso nelle assunzioni di Piano;

b) un test sul parametro posizione finanziaria netta ante IFRS 16/Margine operativo lordo, da effettuare in concomitanza del test sui covenant finanziari. In caso di sforamento del parametro equity cure per almeno due volte consecutive, Monrif dovrà procurare un apporto di liquidità da parte degli azionisti entro i tre mesi successivi alla dichiarazione di rispetto attestante lo sforamento. In caso di primo sforamento, il secondo test verrà effettuato sul parametro base di riferimento. L'apporto di liquidità dovrà far in modo che il parametro ritorni al livello del parametro base di riferimento.

L'apporto di liquidità potrà avvenire mediante aumenti di capitale, versamenti a fondo perduto o finanziamenti soci subordinati, a scelta di Monrif. Monrif dovrà avviare le attività societarie finalizzate all'aumento di capitale entro due mesi dall'invio della dichiarazione di rispetto attestante lo sforamento, a meno che entro tale termine non abbia indicato agli Istituti le diverse modalità con cui sarà effettuato l'apporto di liquidità (come versamenti a fondo perduto o finanziamenti soci subordinati).

In ogni caso, l'obbligo di equity cure scatterà solo qualora l'importo da versare sia superiore ad Euro 0,5 milioni.

Sulla base delle previsioni di performance elaborate dal Management per l'esercizio 2024 ed incluse nel Piano, non si ravvedono criticità nel rispetto dei suddetti parametri nelle rilevazioni previste per i prossimi 12 mesi dalla data di redazione del presente documento.

Gli Amministratori hanno inoltre aggiornato l'analisi del fabbisogno finanziario del Gruppo per i prossimi dodici mesi, sulla base del quale è emerso che le disponibilità liquide, gli affidamenti concessi e i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente, inclusivi dei contributi a sostegno del settore editoriale attualmente previsti dalle manovre governative, risultano sufficienti a far fronte al fabbisogno finanziario a livello di Gruppo dei successivi dodici mesi dalla data di approvazione della presente relazione finanziaria, nonché il rispetto dei nuovi parametri finanziari previsti dagli accordi interbancari.

Tenuto conto di quanto sopra indicato, gli Amministratori hanno pertanto predisposto il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 secondo il presupposto della continuità aziendale, considerando le incertezze rilevate, principalmente riconducibili al contesto macroeconomico, alla progressiva contrazione del mercato editoriale ed alle aspettative di performance previste per i prossimi esercizi, unitamente al livello di indebitamento finanziario del Gruppo, come non significative. A tale fine gli Amministratori hanno tenuto conto della positiva conclusione degli accordi raggiunti con gli Istituti finanziari, confidenti che le previsioni economiche del Piano, (con particolare riferimento a quelle relative ai Ricavi), utilizzato anche al fine della recuperabilità del capitale investito netto, delle attività immateriali e delle imposte differite, si possano realizzare nei tempi e con i modi previsti, così da rispettare, seppur con limitati margini di variabilità, i parametri finanziari previsti dai contratti di finanziamento. Tali previsioni sono comunque soggette alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale e alle possibili ripercussioni derivanti dalle evoluzioni dello scenario macroeconomico e geopolitico, le quali potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione.

Il Consiglio di Amministrazione continuerà a monitorare con estrema attenzione l'evolvere delle variabili, nazionali ed internazionali, sia l'andamento dei mercati di riferimento rispetto alle ipotesi di Piano, mantenendo al contempo un'attenzione proattiva e costante al contenimento di tutti i costi e all'individuazione di iniziative che possano ulteriormente tutelare la redditività ed i flussi di cassa attesi nei prossimi esercizi.

PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI MONRIF S.P.A. E IL GRUPPO SONO ESPOSTI

Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo Monrif è esposto a una serie di rischi che potrebbero limitare o impedire il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, nel ruolo di Amministratore incaricato di sovraintendere al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, cura, ai sensi delle norme applicabili, l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Capogruppo e dalle sue controllate. Le risultanze vengono sottoposte all'approvazione del Consiglio di Amministrazione.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia ed al contesto geopolitico

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico, inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo ("PIL"), il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime.

L'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere negativamente condizionate con effetto diretto dall'andamento della situazione economica del paese Italia e dall'efficacia delle politiche economiche ivi sviluppate dal Governo.

Le tre variabili tra loro connesse, relative al conflitto russo-ucraino ed alla recente crisi mediorientale, possono ancora incidere in maniera importante sui consumi delle famiglie e sugli investimenti delle imprese, mentre le misure adottate dal Governo nazionale possono solo in parte attenuare la debolezza congiunturale dell'attività nei prossimi mesi.

Le specifiche vicende relative al conflitto Russia-Ucraina e della crisi in Medio Oriente, non hanno evidenziato impatti diretti, concreti ed immediati, sull'ordinario svolgimento delle attività e sulla strategia del Gruppo, non avendo alla data di redazione del presente bilancio né la Capogruppo Monrif né le sue controllate posizioni aperte o relazioni commerciali con controparti operanti nei paesi interessati dal suddetto conflitto.

In relazione a quanto sopra descritto il Gruppo monitora l'evoluzione del contesto geopolitico in quanto potrebbero manifestarsi difficoltà nei processi produttivi con conseguenti impatti negativi nei settori ove lo stesso opera. Gli Amministratori ed il Management del Gruppo Monrif continuano ad operare per il raggiungimento degli obiettivi di piano rappresentati:

    1. dal risparmio strutturale nel costo del lavoro;
    1. dallo sviluppo dell'attività editoriale in ottica digital first;

3. dalla crescita del settore alberghiero.

Alle tre linee strategiche soprariportate si uniscono ulteriori azioni di riorganizzazione ed efficientamento della struttura calibrate per considerare il nuovo contesto economico ove il Gruppo si è trovato ad operare. La realizzazione degli obiettivi e il raggiungimento dei risultati previsti dal piano dipendono, come il precedente, dall'efficacia delle azioni identificate e dalla tempestiva implementazione delle stesse, secondo i tempi e con gli impatti economici ipotizzati.

Rischi connessi alla valorizzazione degli asset

Alla data del 31 dicembre 2023 il Gruppo detiene attività immateriali a vita indefinita per Euro 29,8 milioni. In accordo con i principi contabili internazionali tale valore è oggetto di valutazione periodica svolta tramite il test di impairment, che ne evidenzia la recuperabilità.

Tale test è stato effettuato sulla base del piano predisposto dagli Amministratori e approvato dal Consiglio d'Amministrazione della Società in data 23 aprile 2024 e le cui risultanze sono state determinate sulla base della procedura di impairment test di Gruppo approvata dal Consiglio di Amministrazione in pari data, dopo la verifica del Comitato controllo e rischi e Parti Correlate.

Per quanto riguarda il settore stampa ed il settore alberghiero, in considerazione dei risultati raggiunti nel corso dell'esercizio 2023, che hanno rispettato le previsioni di piano, gli Amministratori non hanno ritenuto necessario effettuare procedure di recuperabilità del valore d'uso.

Pertanto, gli stessi ritengono non sussistano indicatori di possibili perdite di valore rispetto ai risultati della valutazione effettuata con riferimento al 31 dicembre 2023.

Per quanto riguarda il settore editoriale pubblicitario, gli Amministratori ritengono di confermare l'indirizzo strategico e gli obiettivi di lungo periodo, tenuto inoltre conto degli effetti, diretti ed indiretti, derivanti dal conflitto russo-ucraino, di quello mediorientale e della volatilità dei tassi di interesse.

Nell'ambito dell'Impairment Test, la European Securities and Markets Authority (ESMA) si aspetta che le società forniscano agli investitori le necessarie informazioni quando le tematiche legate al clima hanno impatto su: (i) le ipotesi del piano aziendale utilizzate nella stima del valore recuperabile delle attività, (ii) se e come i flussi di cassa vengono influenzati da questi eventi oltre il periodo coperto dal piano aziendale, e/o (iii) le ipotesi finanziarie utilizzate, quali il tasso di sconto e il tasso di crescita.

Il Gruppo valuta inoltre se i rischi climatici possono o legati al contesto macroeconomico possono avere un impatto significativo sul valore recuperabile delle singole CGU (, come ad esempio per l'introduzione di nuove normative, ecc.), sulla riduzione delle emissioni che possono aumentare i costi operativi. Le valutazioni in merito a tali rischi connessi a questioni legate al clima sono incluse come assunzioni nell'analisi. In ogni caso, viene effettuata con cadenza annuale una analisi di sensitività al fine di considerare anche gli effetti sul valore recuperabile derivanti dal verificarsi dei suddetti rischi. qualora abbiano un impatto significativo sulla stima del valore recuperabile.

Le assunzioni formulate ai fini della determinazione del valore d'uso delle singole unità generatrici di flussi finanziari sono basate su parametri finanziari e su stime dell'evoluzione delle attività che per loro natura presentano elementi di aleatorietà. Al sensibile variare del contesto economico finanziario potrebbero evidenziarsi rilevanti scostamenti nei parametri e nelle previsioni così come stimati e utilizzati nel test, con conseguenti svalutazioni ed effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo nonché sulla continuità aziendale.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

Per la gestione del fabbisogno finanziario, il Gruppo adotta una procedura vincolante che impone il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di natura speculativa.

L'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo dipende da numerose condizioni, ivi incluse, il raggiungimento degli obiettivi previsti, nonché l'andamento delle condizioni generali dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui opera. Le azioni intraprese per il contenimento dei costi, evidenziate nella relazione alla gestione, consentiranno il riassorbimento dei fabbisogni di capitale di funzionamento e generazione di risorse per far fronte ai fabbisogni delle nuove scadenze dei debiti finanziari.

Tuttavia, ulteriori rilevanti e improvvise contrazioni dei volumi nei ricavi potrebbero ridurre la capacità della gestione operativa di generare cassa, nonché comportare possibili criticità circa il rispetto dei parametri finanziari previsti dagli accordi conclusi con gli istituti finanziari. Gli amministratori hanno predisposto un'analisi del fabbisogno finanziario dei prossimi 12 mesi dalla data di approvazione della presente relazione finanziaria annuale, analizzato dal Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2024 Sulla base delle assunzioni del Piano sopracitate e delle analisi effettuate è emerso che i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente e gli affidamenti concessi sono sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario dei prossimi 12 mesi.

Rischi normativi e regolamentari

Il Gruppo Monrif opera in un contesto regolamentare complesso. L'eventuale evolversi della normativa di riferimento con l'introduzione di nuove specifiche di legge anche fiscali o la modifica delle attuali, potrebbe comportare effetti anche significativi sia sul portafoglio delle attività del Gruppo, sia sulla governance societaria e sui processi interni di compliance, in contrasto con l'esigenza economica di semplificare i processi amministrativi e migliorare la qualità della reportistica di supporto al business.

Rischi correlati alla politica ambientale ed ai cambiamenti climatici

I prodotti e le attività del Gruppo sono soggetti a norme e regolamenti (locali, nazionali e sovranazionali) in materia ambientale. Inoltre, il Gruppo individua all'interno del Codice Etico il proprio impegno, oltre alla compliance normativa, verso una gestione responsabile della tematica e identifica l'ambiente come risorsa da tutelare, a beneficio della collettività e delle generazioni future, così come delineato dalla sua Politica di Sostenibilità recentemente adottata. Nel rispetto delle normative vigenti, il Gruppo stabilisce le misure più idonee a preservare l'ambiente, promuovendo e programmando lo sviluppo delle attività in coerenza con tale obiettivo e promuovendo iniziative di sensibilizzazione. Inoltre, il Gruppo è impegnato nell'utilizzo responsabile di materie prime quali la carta e lastre di alluminio.

Tra i rischi climatici acuti vanno considerati fenomeni naturali estremi, sempre più frequenti anche nel territorio italiano come cicloni, tempeste, raffiche di vento, grandine, precipitazioni torrenziali che possono portare all'interruzione delle attività a causa dei danni materiali subiti dagli immobili, in particolare riferimento all'attività alberghiera e ai centri stampa.

Il continuo aumento delle temperature medie globali sta impattando in modo significativo sugli eventi naturali/catastrofali. Le conseguenze negative legate ai cambiamenti climatici (es. alluvioni, esondazioni, windstorm) potrebbero pregiudicare l'equilibrio delle zone boschive, comportando impatti sul prezzo della principale materia prima utilizzata dal Gruppo, la cui offerta deriva principalmente da fornitori esteri europei, e, di conseguenza, sui risultati futuri. Per quel che concerne la produzione editoriale e la catena distributiva, il Gruppo Monrif, oltre al rispetto della normativa vigente, ha adottato delle attente politiche di gestione degli impatti ambientali, così come riportato nella DNF relativa all'esercizio 2023, a cui si rinvia. Inoltre, obiettivo del Gruppo è la progressiva sostituzione del prodotto tradizionale sviluppato su carta, migrando su supporti digitali e quindi riducendo ancor di più gli impatti ambientali.

Sulla base di valutazioni preliminari effettuate dal management, si ritiene che, in aggiunta alle possibili difficoltà di approvvigionamento di materie prime, gli ulteriori rischi di transizione che possano avere un impatto sul Gruppo siano principalmente l'evoluzione del contesto normativo e il rischio di accesso al credito. Si rinvia per ulteriori approfondimenti all'informativa riportata nella DNF relativa all'esercizio 2023.

In ogni caso, il Gruppo valuta se i rischi climatici possano avere un impatto rilevante e, in tal caso, essi sono inclusi come assunzioni significative nelle valutazioni. Il Gruppo si impegna inoltre ad effettuare una più puntuale analisi degli impatti dei rischi fisici e di transizione legati al cambiamento climatico sulle proprie attività, al fine di identificare le opportune azioni strategiche volte alla loro mitigazione ed ad assicurare l'ordinata prosecuzione delle attività aziendali in uno scenario di mercato caratterizzato dalla transizione verso un'economia "low carbon".

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse

Il Gruppo Monrif utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività. Tutti i finanziamenti sono a tasso variabile senza ricorso a strumenti di copertura. Un ipotetico incremento o decremento del 10% nei tassi applicati avrebbe portato ad un effetto a conto economico nel periodo rispettivamente di +/- 440 migliaia di euro, al lordo degli effetti fiscali.

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori

Il Gruppo, operando nel settore della stampa, è un grande acquirente di carta. Il mercato della carta è caratterizzato da una forte concentrazione dell'offerta a causa della generale compressione della domanda dovuta alla diminuzione delle tirature nel settore editoriale, che ha ridotto i margini di profitto dei fornitori di carta. A fronte della carenza di soggetti attivi sul mercato della fornitura della carta da stampa e delle contingenze osservate negli ultimi anni sul mercato di approvvigionamento (riduzione e chiusura di alcune cartiere; incremento del costo delle utilities), nonché delle incerte prospettive di crescita del settore editoriale, il Gruppo è, pertanto, esposto al rischio di un potenziale peggioramento delle condizioni economiche applicate alle forniture in oggetto. Si segnala sul punto che il Gruppo ha con i propri fornitori di carta da stampa contratti di durata variabile, in genere non superiore a sei mesi, ricontrattabili in caso di variazione significativa dei prezzi. Per evitare che le fluttuazioni di prezzo di questa materia prima abbiano ripercussioni sui bilanci, oltre che per mitigare il rischio di mancata fornitura, il Gruppo ha mantenuto ampio il numero di fornitori in modo da poter essere sempre nelle condizioni di ottenere le forniture alle migliori condizioni anche nei momenti di tensione.

Rischio di credito

I principali crediti del Gruppo derivano dalle attività del settore editoriale e da quello pubblicitario. Relativamente al settore editoriale tali crediti sono coperti da garanzie fidejussorie e pertanto con rischi limitati. Per il settore pubblicitario la politica del Gruppo è impostata nella verifica dell'affidabilità e della conoscenza dei clienti prima della sottoscrizione di contratti rilevanti. I saldi vengono monitorati costantemente nel corso dell'esercizio in modo da limitare le esposizioni ed i contenziosi.

Rischi connessi ai contenziosi in essere

Il Gruppo è parte in procedimenti civili, penali e giuslavoristici. Sulla base delle procedure interne il Gruppo monitora lo sviluppo di tali contenziosi, anche con l'ausilio di consulenti esterni. Sulla base dell'esperienza e dei pareri dei propri legali, vengono accantonate le somme necessarie a far fronte ai contenziosi in essere in relazione al diverso grado di probabilità di soccombenza negli stessi, procedendo ad accantonamenti a fondo rischi nei casi in cui l'insorgenza di una passività sia giudicata probabile e, viceversa, dando esclusivamente evidenza in nota integrativa delle potenziali passività la cui insorgenza sia, invece, ritenuta possibile e debba essere comunque tenuta in considerazione ed evidenziata in quanto non remota. Sulla base della esperienza i fondi cause si sono rilevati sempre sufficienti ed adeguati a coprire un eventuale risarcimento del danno.

Rischi correlati a privacy, protezione dei dati e cybersecurity

Il rischio cyber è un fenomeno in crescita a livello mondiale ed ha subito una accelerazione a seguito della digitalizzazione della economia e della finanza e come tale richiede un costante e sempre maggiore presidio da parte del Gruppo nel monitoraggio e nella protezione della infrastruttura "IT". Conseguentemente, l'innovazione tecnologica e lo sviluppo di prodotti digitali correlati portano ad un incremento dei rischi legati alla protezione della privacy, dei dati personali ed alla cybersecurity. L'utilizzo del lavoro agile ha inoltre comportato nuovi investimenti finalizzati ad incrementare la sicurezza informatica, per preservare l'attività dagli attacchi informatici, a prescindere da quali fossero gli scopi per cui sono effettuati. Il Gruppo ha infine provveduto a dotarsi di un IT Security Manager che sovraintende alla struttura di protezione imprentata dal Gruppo.

A ciò si affiancano le regole, le procedure, le nomine ed i protocolli adottati per adeguarsi alle normative inerenti la protezione del dato e la tutela dei diritti degli interessati, richiamati dal Regolamento Europeo 679/2016, nonché dal D.Lgs 196/2003 come modificato dal D.Lgs. 101/2018.

Per quanto riguarda i backup e i disaster recovery il Gruppo si è dotato di server virtuali al fine di limitare il rischio di "attacchi" provenienti dall'interno o dall'esterno; questo approccio consente di creare backup giornalieri facilmente ripristinabili a fronte di problematiche. Al fine di mitigare il rischio di perdita dei dati a causa di eventi esterni accidentali come interruzione dell'energia elettrica, incendio, allagamento ecc., si è dotato inoltre il DataCenter di specifici sistemi di protezioni.

In merito agli interventi migliorativi legati alla cyber security effettuati dal Gruppo vi sono la sostituzione dei computer e delle stampanti con macchine più aggiornate; l'ampliamento dell'infrastruttura virtuale; l'introduzione di una policy sulle password; l'adozione di un WAF (web application firewall); l'acquisizione di un software per la conservazione delle password amministrative e di uno XDR (extended detection and response), per la protezione degli endpoint. Quest'ultimo è stato integrato con un servizio di SOC (Security Operation Center) esterno che monitora 24/7 la rete e gli endpoint.

L'accesso alle VPN degli amministratori di sistema è stato protetto da un software per l'autenticazione a 2 fattori tramite applicazione sullo smartphone.

I server considerati strategici per il gruppo e legati alla creazione delle pagine sono stati implementati presso un cloud provider esterno dotato di datacenter Tier IV. Gli altri server sono salvati ogni giorno, su 3 storage locali con livelli incrementali di sicurezza e su uno storage installato presso una sede remota del gruppo.

È stata poi introdotta una nuova destinazione per i backup su uno storage che conserva i backup in modalità immutabile, che li rende non cancellabili nemmeno da utenti con privilegi elevati e nemmeno dallo stesso software di backup fino al raggiungimento di una specifica retention.

Nel 2023 è stato implementato quanto previsto nel 2022:

• Miglioramento della sicurezza perimetrale tramite iscrizione a banche dati sugli ip malevoli aggiornati costantemente

  • Sostituzione dell'infrastruttura virtuale e aggiornamento dei sistemi operativi di parte dei server
  • Introduzione del nuovo software antispam

• Introduzione del nuovo sistema di monitoraggio pc e server

ALTRE INFORMAZIONI

Attività di ricerca e sviluppo

I settori in cui opera la Monrif S.p.A. e le altre società del Gruppo non richiedono una significativa e particolare attività di ricerca e sviluppo.

Azioni proprie

Nel corso dell'esercizio la Monrif S.p.A. non ha acquistato né venduto azioni proprie nemmeno per il tramite di società fiduciarie o interposta persona. La movimentazione intervenuta nell'esercizio è stata la seguente:

Titolo Saldo 31.12.2022 acquisti vendite Saldo 31.12.2023
Azioni Monrif S.p.A. 2.668.880* - - 2.668.880

(*) azioni rinvenienti dalla operazione di fusione citata in premessa

Predisposizione della Dichiarazione non finanziaria

Il D.Lgs. 254/2016 prevede che gli EIP che nell'ultimo esercizio abbiano avuto in media più di 500 dipendenti e che superino almeno uno dei seguenti due limiti:

  • euro 20 milioni di totale attivo;
  • euro 40 milioni di ricavi delle vendite e delle prestazioni;

devono redigere la dichiarazione di carattere non finanziario (anche "dichiarazione non finanziaria" o "DNF"). Monrif S.p.A. ha redatto la DNF in un documento separato disponibile sul proprio sito istituzionale www.monrif.it

Normativa Privacy

Il Gruppo Monrif ha recepito nei propri processi quanto previsto dal Regolamento UE n. 679 del 27 aprile 2016 ("GDPR"), dal D. Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 ("Codice Privacy"), come novellato dal D. Lgs. n. 101 del 10 agosto 2018, e delle ulteriori norme applicabili in materia di protezione dei dati personali. Il Gruppo inoltre ha adottato tutte le misure tecniche ed organizzative idonee a proteggere i dati personali relativi a dipendenti, collaboratori, fornitori e in generale a tutti i soggetti terzi, acquisiti nello svolgimento della propria attività, al fine di evitare rischi di distruzione e perdite oppure accessi non autorizzati o trattamenti non consentiti.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione dott. Andrea Leopoldo Riffeser Monti

Pubblicità dei corrispettivi per le società di revisione

Ai sensi dell'art. 149–duodecies delibera CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni, si allega prospetto contenente i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2023 a fronte dei servizi forniti dalle società di revisione Ernst & Young S.p.A. ("EY") e Deloitte & Touche S.p.A. ("Deloitte").

Società del Gruppo Società di
Revisione
Revisione
contabile
Altri servizi
di
attestazione*
Altri
servizi **
Totale
corrispettivi
Monrif S.p.A. EY 74.005 6.300 - 80.305
Monrif S.p.A. Deloitte - 22.000 22.000
Editoriale Nazionale S.r.l. EY 64.679 26.700 - 91.379
Robin S.r.l. EY 9.606 - - 9.606
Poligrafici Printing S.p.A. EY 18.728 - - 18.728
Centro Stampa Poligrafici S.r.l. EY 9.606 - - 9.606
Società Pubblicità Editoriale e Digitale
S.r.l.
EY 35.221 - - 35.221
Compagnia Agricola Finanziaria
Immobiliare S.r.l.
EY 4.098 - - 4.098
Editoriale Immobiliare S.r.l. EY 6.788 - - 6.788
E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. Deloitte 31.874 - - 31.874
TOTALE 254.605 33.000 22.000 309.605

(*) Gli altri servizi di attestazione si riferiscono a: i) verifica dei parametri finanziari (financial covenants) al 31 dicembre 2023; ii) revisione dei dati di tiratura e diffusione stampa (ADS) dell'esercizio 2022; ; iii) revisione dei prospetti delle spese per acquisto carta per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023;

(**) Gli altri servizi si riferiscono a: i) esame limitato della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.

Elenco delle partecipazioni rilevanti superiori al 10%

(art. 125-126 Regolamento Emittenti CONSOB)

Capitale Partecipazione Posseduta dalla
Denominazione Sede Sociale %
diretta
%
indiretta
società del Gruppo
E.G.A. Emiliana
Grandi Alberghi S.r.l.
Bologna 2.314.848 100 Monrif S.p.A.
Robin S.r.l. Bologna 300.000 100 Monrif S.p.A.
Editoriale Nazionale S.r.l. Bologna 6.800.000 100 Monrif S.p.A.
Editoriale Immobiliare S.r.l. Bologna 18.100.000 100 Monrif S.p.A.
Poligrafici Printing S.p.A. Bologna 18.403.064 89,68 Monrif S.p.A.
Centro Stampa
Poligrafici S.r.l.
Campi
Bisenzio
(FI)
11.370.000 89,68 Poligrafici Printing S.p.A.
Società Pubblicità
Editoriale e Digitale S.r.l.
Bologna 1.900.000 100 Editoriale Nazionale S.r.l.
Compagnia Agricola
Finanziaria Immobiliare S.r.l.
Bologna 1.000.000 51 Editoriale Immobiliare
S.r.l.
GospeeD S.r.l. Bologna 94.860 100 Robin S.r.l.
Hardware Upgrade S.r.l. Luino
(VA)
20.000 20 Robin S.r.l.
Motori Online S.r.l. Milano 10.000 40 Robin S.r.l.

Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari 2023

Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2024 Modello di amministrazione e controllo tradizionale (redatta ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza)

Monrif S.p.A. Via Enrico Mattei, 106 – 40138 Bologna Capitale sociale Euro 39.231.507,04 i.v. – Numero R.E.A. BO-274335 CF e partita IVA 03201780370 Codice fiscale e n. iscr. al Registro Imprese di Bologna 03302810159 Sito istituzionale: www.monrif.it

INDICE

PREMESSA 32
GLOSSARIO 32
1. Profilo dell'Emittente 33
2. Informazioni sugli assetti proprietari 34
2.a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF) 34
2.b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF) 34
2.c) Partecipazioni rilevanti nel capitale sociale (ex art. 123-bis, c. 1, lettera c) TUF) 34
2.d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF) 34
2.e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art.
123-bis, comma 1, lettera e), TUF) 35
2.f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF) 35
2.g)
2.h)
Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)
Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni
35
statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF) 35
2.i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex
art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF) 35
2.l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. cc.) 35
3. Compliance (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), prima parte, TUF) 36
4. Consiglio di Amministrazione 36
4.1 Ruolo del Consiglio di Amministrazione 36
4.2 Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF) 37
4.3 Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) e d-bis), TUF) 39
Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio e nell'organizzazione aziendale 41
Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società 41
Criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività delle relazioni commerciali, finanziarie o
professionali che possono compromettere l'indipendenza di un amministratore 41
4.4 Funzionamento del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
42
4.5 Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione 44
Segretario del Consiglio 45
4.6 Consiglieri esecutivi 45
Amministratore Delegato 45
Presidente del Consiglio di Amministrazione 45
Informativa al Consiglio da parte dei consiglieri/organi delegati 46
Altri Consiglieri esecutivi 46
4.7 Amministratori indipendenti e Lead Independent Director 46
Amministratori indipendenti 46
Lead Independent Director 47
5. Gestione delle informazioni societarie 47
6. Comitati interni al Consiglio (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) 48
7. Autovalutazione e successione degli Amministratori – Comitato nomine 49
7.1 Autovalutazione e successione degli amministratori 49
7.2 Comitato Nomine 49
8. Remunerazione degli Amministratori – Comitato Remunerazioni 49
8.1 Remunerazione degli Amministratori 49
8.2 Comitato Remunerazioni 49
9. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi - Comitato controllo e rischi 50
9.1 Chief Executive Officer 51
9.2 Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate 51

Composizione e funzionamento del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate (ex art. 123-bis,
comma 2, lettera d) TUF) 52
Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate 53
9.3 Responsabile della funzione di Internal Audit 54
9.4 Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 55
9.5 Società di Revisione 56
9.6 Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altre ruoli e funzioni
aziendali 56
9.7 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei
rischi 56
10.Interessi degli Amministratori e operazioni con Parti Correlate 57
11.Collegio Sindacale 57
11.1 Nomina e sostituzione 57
11.2 Composizione e funzionamento (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d e d-bis), TUF) 58
Criteri e politiche di diversità 59
Indipendenza 59
Remunerazione 60
Gestione degli interessi 60
12.Rapporti con gli Azionisti 60
Accesso alle informazioni 60
Dialogo con gli Azionisti e altri soggetti interessati 60
13.Assemblee (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l) e comma 2, lettera c), TUF) 61
14.Ulteriori pratiche di governo societario (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), seconda parte, TUF) 63
15.Cambiamenti della chiusura dell'esercizio di riferimento 63
16.Considerazioni sulla lettera del 14 dicembre 2023 del Presidente del comitato per la Corporate
Governance 63
Tabella 1:
INFORMAZIONI
SUGLI
ASSETTI
PROPRIETARI
ALLA
DATA
DI
DELL'ESERCIZIO
CHIUSURA
64
Tabella 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALLA DATA DI CHIUSURA
DELL'ESERCIZIO
66
Tabella 3: STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 68
Tabella 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 70
Allegato A 71

PREMESSA

Con la presente Relazione si intende illustrare il sistema di governo societario adottato da Monrif S.p.A. Tale sistema è in linea con le raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance predisposto dal comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate e promosso da Borsa Italiana S.p.A. e recepisce le raccomandazioni del comitato per la Corporate Governance emesse in data 14 dicembre 2023. La Relazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nella sua riunione del 29 aprile 2024 e

viene messa a disposizione dei Soci, unitamente alla documentazione prevista per l'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2023 e contestualmente trasmessa alla Borsa Italiana, al fine di facilitarne la messa a disposizione del pubblico. La Relazione è inoltre consultabile sul sito internet istituzionale della Società www.monrif.it.

GLOSSARIO

Assemblea: indica l'Assemblea dei Soci di Monrif S.p.A.

Azioni: le azioni ordinarie della Società, del valore nominale di Euro 0,19 ciascuna.

Codice di Corporate Governance/Codice CG: il Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana, disponibile sul sito internet www.borsaitaliana.it, nella sezione "Borsa Italiana – Comitato Corporate Governance", cui la Società aderisce.

Comitato per la Corporate Governance: il Comitato italiano per la Corporate Governance delle società quotate, promosso, oltre che da Borsa Italiana S.p.A., da ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Codice Civile: indica il Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262, come di volta in volta modificato.

Collegio Sindacale: indica il Collegio Sindacale dell'Emittente.

Consiglio di Amministrazione: il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.

Emittente o Monrif o la Società: indica Monrif S.p.A.

Esercizio: l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, cui si riferisce la Relazione.

Gruppo o Gruppo Monrif: indica Monrif e le società da essa controllate.

Procedura per le Operazioni con Parti Correlate: indica la procedura per le operazioni con parti correlate adottata dalla Società ai sensi delle disposizioni di cui al Regolamento OPC.

Regolamento Emittenti: indica il regolamento di attuazione del TUF, concernente la disciplina degli emittenti, adottato dalla CONSOB con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come di volta in volta modificato e integrato.

Regolamento Mercati CONSOB: il Regolamento emanato dalla CONSOB con deliberazione n. 20249 del 2017 in materia di mercati.

Regolamento Parti Correlate Consob o Regolamento OPC: il Regolamento emanato dalla CONSOB con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.

Relazione: la presente relazione sul governo societario e gli assetti societari che le società sono tenute a redigere ai sensi dell'art. 123-bis TUF

Relazione sulla Remunerazione: la Relazione sulla politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti che la Società è tenuta a redigere e pubblicare ai sensi dell'art. 123-ter TUF e 84-quater Regolamento Emittenti CONSOB.

Statuto: indica lo Statuto sociale della Società, così come da ultimo modificato e disponibile presso il sito internet www.monrif.it

Testo Unico della Finanza o TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come di volta in volta modificato e integrato.

Laddove non diversamente precisato, devono altresì intendersi richiamate by reference le definizioni del Codice CG relative a: amministratori, amministratori esecutivi, amministratori indipendenti, azionista significativo, chief executive officer (CEO), organo di amministrazione, organo di controllo, piano industriale, società a proprietà concentrata, società grande, successo sostenibile, top management.

1. Profilo dell'Emittente

Descrizione dell'attività dell'Emittente

Monrif S.p.A. ("Monrif"), società quotata alla Borsa di Milano dal 1986, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106, è la società holding del Gruppo Monrif.

Il Gruppo è attivo nel settore dell'editoria tramite la controllata Editoriale Nazionale S.r.l., nel settore della raccolta pubblicitaria tramite la controllata Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l. ("SpeeD"), nel settore digital tramite la controllata Robin S.r.l. e nel settore della stampa poligrafica tramite la controllata Poligrafici Printing S.p.A.

Il Gruppo Monrif opera, inoltre, nel settore dell'ospitalità tramite la controllata E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.

Modello di governance adottato dall'Emittente

La Società è organizzata secondo il modello tradizionale di cui agli artt. 2380-bis e seguenti c.c., nell'ambito del quale, ferme le competenze inderogabili dell'Assemblea:

  • al Consiglio di Amministrazione compete in via esclusiva la gestione amministrativa e strategica della Società per il conseguimento dell'oggetto sociale1;
  • la funzione di vigilanza sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società compete al Collegio Sindacale2 ;
  • la revisione legale dei conti dell'Emittente è attribuita a una società di revisione legale iscritta nell'apposito registro.3.

All'interno del Consiglio di Amministrazione sono inoltre costituiti:

  • il Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, con funzioni di controllo interno e di gestione dei rischi ai sensi delle Raccomandazioni n. 32, 33 e 35 del Codice di Corporate Governance e con funzioni e compiti previsti dalla Procedura Parti Correlate e dal Regolamento OPC4 ;
  • il Comitato per la Remunerazione, che svolge funzioni di cui alle Raccomandazioni n. 25 e 26 del Codice di Corporate Governance5.

Le attribuzioni e le norme di funzionamento degli organi societari sono disciplinate, oltre che dalle disposizioni di legge e regolamentari pro tempore vigenti, dallo Statuto, dal Regolamento dell'Assemblea, dal Regolamento del Consiglio di Amministrazione e dei suoi comitati, nonché dalle procedure aziendali applicabili.

Politiche di sostenibilità

Il Consiglio di Amministrazione guida la Società perseguendone il successo sostenibile. Per le iniziative svolte in tal senso dal Consiglio si rinvia alle Sezioni della Relazione dove sono illustrate: (i) le modalità di integrazione di questo obiettivo nelle strategie (Sezione 4.1), nelle politiche di remunerazione (Sezione 8) e nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Sezione 9); e (ii) le misure di Corporate Governance specificamente adottate al riguardo (Sezione 9.2 (Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate)).

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

L'Emittente redige la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ("DNF") predisposta ai sensi del D. Lgs. 254/2016 e pubblicata sul sito internet della Società (www.monrif.it), nella sezione "ESG".

Dichiarazione sulla natura di PMI dell'Emittente

Si precisa che, alla data della presente Relazione, la Società si qualifica come "PMI" ai sensi dell'art. 1, comma w-quater.1) del TUF, per tutti i fini previsti dal TUF medesimo e dalla normativa, anche regolamentare, applicabile. In particolare, la Società è qualificabile come PMI in quanto la capitalizzazione di mercato di Monrif relativa al 2023 (calcolata in conformità all'art. 2-ter, comma 1, del Regolamento Emittenti)

1 cfr Sezione 4 di questa Relazione.

2 cfr Sezione Errore. L'origine riferimento non è stata trovata. di questa Relazione.

3 cfr Sezione 9.5 di questa Relazione.

4 cfr Sezioni 9.2e 10 di questa Relazione.

5 cfr Sezione 8.2 di questa Relazione.

è risultata pari ad Euro 11,9 milioni, inferiore alla soglia prevista dall'art. 1, comma 1, lettera w-quater.1), del TUF6 .

Qualifica di "società grande" e "a proprietà concentrata" ai sensi del Codice CG

Ai sensi del Codice di Corporate Governance la Società non è qualificabile come società "grande", in quanto la relativa capitalizzazione è stata inferiore, negli ultimi 3 anni solari, alla soglia prevista per le società grandi dal Codice di Corporate Governance (i.e., Euro 1 miliardo); mentre è qualificabile come società "a proprietà concentrata".

2. Informazioni sugli assetti proprietari

2.a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)

Alla data della presente Relazione, il capitale sociale sottoscritto e versato della Società è pari a Euro 39.231.507,04 ed è suddiviso in n. 206.481.616 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,19 ciascuna. Le azioni ordinarie sono quotate sul mercato Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.

La Società non ha emesso azioni con diritto di voto limitato o prive dello stesso, così come non sono in circolazione obbligazioni convertibili, né warrant o altri strumenti finanziari che diano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione. Non vi sono azioni con diritto di voto limitato. Le azioni sono indivisibili, nominative ed immesse, in regime di dematerializzazione, nel sistema di gestione accentrata gestito da Monte Titoli S.p.A.

Alla data della Relazione non esistono altre categorie di azioni. Fatto salvo quanto di seguito indicato, ciascuna azione ordinaria della Società attribuisce il diritto ad un voto in tutte le assemblee ordinarie e straordinarie della Società, nonché gli altri diritti amministrativi previsti dalle applicabili disposizioni di legge e dello Statuto.

L'Assemblea del 24 aprile 2019, in seduta straordinaria, ha deliberato di approvare la modifica dell'art. 11 dello Statuto al fine di introdurre la c.d. maggiorazione del voto di cui all'art. 127-quinquies del TUF, prevedendo che la maggiorazione del diritto di voto sia acquisita al decorrere del periodo minimo di appartenenza delle azioni di 24 mesi e stabilendo il limite massimo della maggiorazione a due voti per ciascuna azione. Per maggiori informazioni si rinvia al successivo paragrafo d).

La struttura del capitale sociale dell'Emittente alla data della Relazione è rappresentata nella Tabella 1 allegata alla presente Relazione.

2.b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)

Alla data della presente Relazione, non risultano restrizioni al trasferimento delle azioni della Società. Non esistono, inoltre, limiti al possesso delle azioni della Società, né sono previste clausole di gradimento per accedere alla compagine sociale.

2.c) Partecipazioni rilevanti nel capitale sociale (ex art. 123-bis, c. 1, lettera c) TUF)

Le partecipazioni rilevanti nel capitale sociale, alla data della presente Relazione, secondo quanto risulta dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del TUF e dalle altre informazioni in possesso della Società, sono indicate nella Tabella 1 allegata alla Relazione.

2.d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)

Non esistono titoli che conferiscono diritti speciali di controllo. L'Assemblea del 24 aprile 2019, in seduta straordinaria, ha deliberato di approvare la modifica dell'art. 11 dello Statuto al fine di introdurre, ai sensi dell'art. 127-quinquies del TUF, le azioni a voto maggiorato.

In particolare, in deroga alla regola generale per cui ogni azione dà diritto ad un voto, ai sensi dell'art. 11 dello Statuto, in conformità all'art. 127-quinquies del TUF, ciascuna azione dà diritto a voto doppio (e dunque a due voti per ogni azione) ove siano soddisfatte entrambe le seguenti condizioni: (a) l'azione sia appartenuta allo stesso soggetto, in virtù di un diritto reale legittimante l'esercizio del diritto di voto (piena proprietà con diritto di voto o nuda proprietà con diritto di voto o usufrutto con diritto di voto) per un periodo continuativo di almeno ventiquattro mesi (il "Periodo"); (b) la ricorrenza del presupposto sub (a) sia attestata dall'iscrizione continuativa per il Periodo nell'elenco speciale appositamente istituito (l'"Elenco Speciale").

Alla data della Relazione alcuni degli azionisti iscritti nell'Elenco Speciale per la legittimazione al beneficio del voto maggiorato hanno maturato detto beneficio.

6 Si precisa che la definizione di PMI di cui all'art. 1, comma 1, lett. w-quater.1) è stata modificata ad opera dell'art. 2 della legge n. 21 del 5 marzo 2024, il quale ha previsto un innalzamento (da 500 milioni a 1 miliardo di Euro) della soglia di capitalizzazione massima prevista affinché una società possa definirsi PMI. A tal proposito si evidenzia che Monrif era ed è tuttora qualificabile come PMI in ragione del fatto che la sua capitalizzazione di mercato non ha ecceduto, per tre anni consecutivi, i 500 milioni di Euro.

In particolare, alla data della Relazione il numero delle azioni con diritto alla maggiorazione è pari a n. 63.330.688 (due diritti di voto per ciascuna azione) su un totale di 203.812.736 azioni (escluse n. 2.668.880 azioni proprie), quindi con una variazione dei diritti di voto complessivi a 267.143.424 (escluse n. 2.668.880 azioni proprie).

Ai sensi dell'art. 127-quinquies, comma 8, del TUF la maggiorazione del diritto di voto si computa per la determinazione dei quorum costitutivi e deliberativi dell'Assemblea dei Soci. Per ulteriori informazioni si rinvia al regolamento per il voto maggiorato disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it), ove sono altresì pubblicati, in conformità con quanto previsto dall'art. 143-quater del Regolamento Emittenti, i dati identificativi degli azionisti che hanno richiesto l'iscrizione nell'Elenco Speciale, con indicazione delle relative partecipazioni, comunque superiori alla soglia indicata dall'art. 120, comma 2, del TUF, e della data di iscrizione.

Si rinvia altresì, sempre nell'ambito del suindicato sito internet, alla sezione Comunicati Stampa, ove sono pubblicate tutte le comunicazioni relative alle variazioni dell'ammontare dei diritti di voto avvenute nell'Esercizio.

2.e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera e), TUF)

Non è previsto alcun meccanismo specifico di esercizio dei diritti di voto in caso di partecipazione azionaria dei dipendenti.

2.f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)

Alla data della presente Relazione, lo Statuto non prevede restrizioni al diritto di voto, né limitazioni al diritto di voto per i soci titolari di azioni ordinarie, né limitazioni dei diritti di voto a una determinata percentuale o a un certo numero di voti, né termini imposti per l'esercizio del diritto di voto o sistemi in cui, con la cooperazione della Società, i diritti finanziari connessi ai titoli sono separati dal possesso dei titoli.

2.g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)

Alla data della presente Relazione, non risultano accordi tra azionisti resi noti ai sensi dell'art. 122 del TUF aventi ad oggetto azioni della Società.

2.h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF)

Clausole di change of control

Nell'ambito degli accordi sottoscritti tra Monrif e le società controllate con gli istituti finanziatori è prevista una clausola di change of control con riferimento a Monrif in forza della quale gli Istituti di Credito possono recedere dai relativi contratti di finanziamento nell'ipotesi in cui (i) Monti Riffeser S.r.l. cessi di detenere una percentuale del capitale sociale e delle azioni con diritto di voto di Monrif almeno pari al 30%, e (ii) Andrea Riffeser Monti perda il diritto di presentare, anche tramite Monti Riffeser S.r.l., e votare una lista di candidati alla carica di amministratori della Società che risulti la lista di maggioranza, coerentemente con le applicabili disposizioni di legge e statutarie.

Disposizioni statutarie in materia di offerte pubbliche di acquisto

Con riferimento alle vigenti disposizioni in materia di offerte pubbliche di acquisto, si precisa che lo Statuto non prevede alcuna deroga alle disposizioni sulla passivity rule previste dall'art. 104, commi 1 e 1-bis del TUF, né prevede espressamente l'applicazione delle regole di neutralizzazione ex art. 104-bis, commi 2 e 3 del TUF.

2.i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)

Alla data della presente Relazione, l'Assemblea dei Soci non ha conferito deleghe agli amministratori per aumenti di capitale sociale o l'emissione di strumenti finanziari partecipativi, né ha autorizzato l'acquisto di azioni proprie.

2.l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. cc.)

La Società non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile. A tal riguardo, si precisa che l'azionista Monti Riffeser S.r.l. non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Monrif in quanto società holding di partecipazioni e priva della necessaria struttura organizzativa.

Si precisa che:

  • le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera i) ("gli accordi tra la società e gli amministratori […] che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa

o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto") sono contenute nella sezione della Relazione dedicata alla remunerazione (Sezione 8.1);

  • le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera l), prima parte ("le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori […] se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di amministrazione (Sezione 4.2);
  • le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera l), seconda parte ("le norme applicabili […] alla modifica dello Statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata all'Assemblea (Sezione 13).

3. Compliance (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), prima parte, TUF)

La Società ha aderito alle raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance, adeguando il proprio sistema di Corporate Governance a tali previsioni.

Si segnala altresì che Monrif, in data 30 aprile 2021, ha deliberato di aderire al nuovo Codice di Corporate Governance delle società quotate. Pertanto, Monrif ha provveduto ad adottare tutti i provvedimenti necessari e/o opportuni al fine di assicurare il recepimento delle previsioni del Codice di Corporate Governance e conformare il proprio assetto di Corporate Governance a tali disposizioni.

Si precisa che il Codice di Corporate Governance è accessibile al pubblico sul sito internet del Comitato per la Corporate Governance alla pagina https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporategovernance/codice/codice.htm.

La Relazione è stata redatta anche tenendo conto delle indicazioni di cui al format elaborato da Borsa Italiana per la relazione sul governo societario (IX Edizione gennaio 2022).

Né la Società né le società controllate sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di Corporate Governance della Società.

4. Consiglio di Amministrazione

4.1 Ruolo del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione guida la società perseguendone il successo in un'ottica di crescita sostenibile.

Al Consiglio spetta il potere nonché il dovere di direzione sull'attività dell'Emittente, perseguendo l'obiettivo finale e primario della creazione di valore per gli Azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo. Il Consiglio di Amministrazione guida la Società perseguendone il successo sostenibile ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società con facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per il conseguimento dell'oggetto sociale, esclusi soltanto quelli riservati dalla legge all'Assemblea.

La Società opera secondo le disposizioni del Codice Civile concernenti le società per azioni. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga necessari ed opportuni per il raggiungimento dello scopo sociale, con esclusione degli atti che sono riservati dalla legge e/o dallo Statuto all'Assemblea dei Soci.

Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2365, comma 2, del Codice Civile è inoltre competente ad assumere le seguenti deliberazioni, ferma restando la concorrente competenza dell'assemblea: (i) fusioni nei casi previsti dagli articoli 2505 e 2505-bis del Codice Civile; (ii) scissioni nei casi previsti dall'art. 2506-ter, ultimo comma, del Codice Civile; (iii) istituzione o soppressione di sedi secondarie; (iv) riduzione del capitale a seguito di recesso; (v) adeguamento dello Statuto a disposizioni normative; (vi) trasferimento delle sede sociale nel territorio nazionale.

Il Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo centrale nell'ambito dell'organizzazione aziendale e ad esso fanno capo le funzioni e la responsabilità degli indirizzi strategici ed organizzativi, nonché la verifica dell'esistenza dei controlli necessari per monitorare l'andamento dell'Emittente e delle società del Gruppo.

Nell'ambito dei poteri allo stesso attribuiti dallo Statuto e coerentemente con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'Esercizio:

(i) definisce le strategie dell'Emittente e del Gruppo in coerenza con il perseguimento del successo sostenibile e monitorandone la relativa attuazione. Nell'ambito delle sue competenze, il Consiglio di Amministrazione esamina e approva i piani strategici, industriali e finanziari dell'Emittente e del Gruppo, monitorandone periodicamente l'attuazione. In particolare, il Consiglio di Amministrazione

ha approvato in data 30 gennaio 2024, il piano strategico 2024-2028 e ne monitora costantemente l'attuazione. Il Consiglio di Amministrazione ha trimestralmente valutato l'andamento della gestione della Società e del Gruppo, tenendo in considerazione le informazioni ricevute dall'Amministratore Delegato nonché confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati;

  • (ii) definisce il sistema di governo societario ritenuto più funzionale allo svolgimento dell'attività dell'impresa e al perseguimento delle sue strategie, nonché la struttura del Gruppo. In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha (a) nominato i comitati endoconsiliari, attribuendo loro specifiche funzione; (b) nominato e conferito i poteri al Presidente e al Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione; e (c) ha approvato e aggiornato il modello organizzativo del Gruppo;
  • (iii) valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Ai sensi dell'art. 2381 del Codice Civile e della Raccomandazione n. 1, d) del Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'Esercizio, ha valutato periodicamente l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale dell'Emittente e delle altre società aventi rilevanza strategia del Gruppo, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Nell'ambito di tale attività il Consiglio di Amministrazione si è avvalso, a seconda dei casi, del supporto del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, del responsabile della funzione di Internal Audit, nonché del Dirigente Preposto;
  • (iv) promuove il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per l'Emittente. A tal riguardo il Consiglio di Amministrazione ha adottato, in data 28 marzo 2022, la Politica di Dialogo con gli Azionisti volta a (a) assicurare un rapporto costante e aperto, fondato sulla comprensione reciproca dei ruoli, con gli investitori istituzionali attuali, i potenziali investitori, i gestori di attivi, gli operatori del mercato finanziario, la stampa economica italiana e internazionale, con le agenzie di rating e i proxy advisor, con le associazioni di categoria e con la generalità dei suoi azionisti nonché dei titolari o portatori di altri strumenti finanziari emessi dalla Società, al fine di accrescerne il livello di comprensione circa le attività svolte dalla Società e dal Gruppo, il suo andamento economicofinanziario e le sue strategie volte a perseguire il successo sostenibile in linea con quanto raccomandato dall'Art. 1 del Codice di Corporate Governance nonché (b) mantenere un adeguato canale di informazione con tali soggetti (per maggiori informazioni in merito alle previsioni della Politica di Dialogo con gli Azionisti, si rimanda alla Sezione 12 della presente Relazione).
  • (v) ha adottato, su proposta del Presidente e dell'Amministratore delegato, una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni sull'Emittente, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate (per maggiori informazioni si rinvia alla Sezione 5 della presente Relazione); e
  • (vi) esamina e approva preventivamente le operazioni dell'Emittente e delle sue controllate, quando tali operazioni abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente, con particolare attenzione alle situazioni in cui uno o più amministratori siano portatori di un interesse per conto proprio o di terzi.

A tal proposito, si segnala che il Consiglio di Amministrazione non ha stabilito criteri per l'individuazione delle operazioni che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente, in quanto, fatta eccezione per i poteri espressamente conferiti al Presidente e al Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione è previsto che il Consiglio dell'Emittente si esprima e valuti la maggior parte delle operazioni di rilievo, garantendo un costante monitoraggio dell'andamento della gestione e prendendo parte attiva alle principali scelte aziendali.

Per quanto concerne la gestione dei conflitti di interesse e delle operazioni con parti correlate dell'Emittente e del Gruppo si rinvia alla seguente Sezione 10 della presente Relazione.

Il Consiglio di Amministrazione nell'Esercizio non ha ritenuto necessario o opportuno elaborare motivate proposte da sottoporre all'Assemblea in merito al sistema di governo societario in quanto ritiene l'attuale sistema di governo societario funzionale alle esigenze dell'impresa.

4.2 Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF)

La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da non meno di 3 (tre) e non più di 15 (quindici) membri. L'Assemblea determina il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione.

I membri del Consiglio di Amministrazione restano in carica per un massimo di tre esercizi e sono rieleggibili. Ai sensi dello Statuto il Consiglio di Amministrazione nomina, tra i suoi componenti, il Presidente, e può nominare uno o più Vice-Presidenti nonché uno o più Amministratori Delegati, ed altresì un Comitato Esecutivo.

La nomina degli Amministratori avviene da parte dell'Assemblea ai sensi di legge e in conformità a quanto previsto dall'art. 16 dello Statuto, sulla base di liste presentate dagli azionisti, secondo la procedura descritta di seguito, salvo quanto diversamente o ulteriormente previsto da inderogabili norme di legge o regolamentari.

Possono presentare una lista per la nomina degli amministratori i soci che, al momento della presentazione della lista, siano titolari - da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori - di una quota di partecipazione al capitale almeno pari al 2,5% del capitale sociale con diritto di voto, ovvero la diversa quota stabilita ai sensi delle applicabili disposizioni di legge. La titolarità della quota minima di partecipazione è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società; la relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste medesime. Lo Statuto non prevede la possibilità per il Consiglio di Amministrazione uscente di presentare una lista.

Le liste sono depositate presso la sede sociale, secondo le modalità prescritte dalla disciplina vigente, almeno 25 (venticinque) giorni prima di quello previsto per l'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina degli amministratori. Le liste, inoltre, devono essere messe a disposizione del pubblico a cura della Società almeno 21 (ventuno) giorni prima di quello previsto per la predetta Assemblea, secondo le modalità prescritte dalla disciplina vigente.

Le liste prevedono un numero di candidati non superiore a 15 (quindici), ciascuno abbinato ad un numero progressivo. Ciascuna lista che presenti un numero di candidati pari o superiore a 3 dovrà includere un numero di candidati del genere meno rappresentato tale da garantire che la composizione della lista rispetti le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile). A ciascuna lista devono essere allegati:

  • (i) curriculum vitae dei candidati;
  • (ii) dichiarazioni con le quali ciascuno dei candidati accetta la propria candidatura e attesta, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per ricoprire la carica di Amministratore della Società, inclusa la dichiarazione circa l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza; e
  • (iii) l'indicazione dell'identità dei soci che hanno presentato le liste e della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta.

Ciascun azionista, nonché gli azionisti con rapporti di collegamento rilevanti ai sensi della normativa vigente, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una lista né possono votare liste diverse; inoltre, ciascun candidato potrà essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità.

All'elezione del Consiglio di Amministrazione si procederà come segue:

  • (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti vengono eletti, secondo l'ordine progressivo di presentazione, tanti Consiglieri che rappresentino la totalità di quelli da eleggere meno uno;
  • (ii) dalla seconda lista che abbia ottenuto più voti, e che non sia in alcun modo collegata con i Soci che hanno presentato la lista risultata prima, viene eletto un amministratore, in persona del candidato indicato col primo numero nella lista.

Qualora al termine della votazione non risultassero rispettate le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile), troverà applicazione il meccanismo dei quozienti di cui all'art. 16 dello Statuto. Nel caso in cui non sia possibile attuare tale procedura di sostituzione al fine di garantire il rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di riparto tra generi (maschile e femminile), gli amministratori mancanti saranno eletti dall'Assemblea con le maggioranze di legge.

In mancanza di liste, ovvero qualora sia presentata una sola lista, i membri del Consiglio di Amministrazione saranno nominati dall'Assemblea con le modalità e maggioranze di legge, senza applicazione del meccanismo del voto di lista, fermo il rispetto l'obbligo di mantenere il numero minimo di amministratori indipendenti stabilito dalla legge e nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta vigenti in materia di equilibrio tra generi.

Gli amministratori durano in carica per un periodo, stabilito dall'Assemblea, non superiore a 3 (tre) esercizi con decorrenza dall'accettazione della carica; scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.

Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, nel corso dell'esercizio dovessero venire meno uno o più amministratori, il Consiglio di Amministrazione provvederà alla cooptazione scegliendo, ove possibile, tra i candidati non eletti della lista dalla quale era stato tratto l'Amministratore venuto meno, fermo l'obbligo di mantenere il numero minimo di amministratori indipendenti stabilito dalla legge e nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi.

Alla data della presente Relazione, la Società, in quanto non rientra tra le "società grandi" ai sensi del Codice di Corporate Governance, non ha adottato alcun piano per la successione degli Amministratori esecutivi.

Per quanto riguarda le informazioni sul ruolo del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari nei processi di autovalutazione, nomina e successione degli amministratori, si rinvia alla successiva Sezione 7 della Relazione.

4.3 Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) e d-bis), TUF)

Con l'approvazione da parte dell'Assemblea dei Soci di Monrif del bilancio di esercizio 2022, il Consiglio di Amministrazione nominato con delibera del 5 agosto 2020 è giunto a naturale scadenza del proprio mandato.

In data 15 maggio 2023, l'Assemblea ha determinato in 12 (dodici) il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione e ha fissato la durata in carica del Consiglio di Amministrazione in 3 (tre) esercizi sociali, cioè fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025.

Nell'Assemblea del 15 maggio 2023 sono stati quindi nominati 12 (dodici) consiglieri sulla base delle due liste presentate, rispettivamente:

  • (i) dall'azionista Monti Riffeser S.r.l., lista che ha ottenuto in sede Assembleare n. 156.550.058 voti favorevoli pari al 58,60% dei diritti di voto rappresentati nell'Assemblea del 15 maggio 2023 su un totale pari al 71,44% dei diritti di voto esercitabili in tale data (la "Lista 1");
  • (ii) dall'azionista ADV Media S.r.l., lista che ha ottenuto in sede Assembleare n. 34.291.401 voti favorevoli pari all' 12,84% dei diritti di voto rappresentati nell'Assemblea del 15 maggio 2023 su un totale pari al 71,44% dei diritti di voto esercitabili in tale data (la "Lista 2").
CARICA NOME E COGNOME LISTA DI APPARTENENZA
Presidente Andrea Riffeser Monti Lista 1
Vice Presidente Matteo Riffeser Monti Lista 1
Amministratore Sara Riffeser Monti Lista 1
Amministratore Stefania Pellizzari Lista 1
Amministratore Adriana Carabellese Lista 1
Amministratore (*) Lavinia Borea Carnacini Lista 1
Amministratore (*) Elena David Lista 1
Amministratore (*) Claudio Berretti Lista 1
Amministratore (*) Giorgio Giatti Lista 1
Amministratore Giorgio Camillo Cefis Lista 1
Amministratore (*) Diego Frattarolo Lista 1

A seguito delle votazioni sono stati eletti i seguenti membri del Consiglio di Amministrazione:

CARICA NOME E COGNOME LISTA DI APPARTENENZA
Amministratore (*) Mario Cognigni Lista 2

(*) Amministratore in possesso dei requisiti d'indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3, del TUF, come richiamato dall'art. 147, comma 4, del TUF, e dall'art. 2 (Raccomandazione 6) del Codice di Corporate Governance.

Nell'agosto 2023 la dott.ssa Elena David, Amministratore non esecutivo e indipendente, è venuta a mancare prematuramente. Pertanto, in assenza di candidati non eletti di cui alla Lista 1 – a cui apparteneva la dott.ssa Elena David – nella riunione del 13 novembre 2023 il Consiglio di Amministrazione di Monrif, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha proceduto a nominare per cooptazione la dott.ssa Maria Angela Torrente quale nuovo Amministratore non esecutivo e in possesso dei requisiti di indipendenza.

Il nuovo amministratore resterà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023.

Alla data di riferimento, nonché alla data della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione risulta quindi composto come segue:

CARICA NOME E COGNOME
Presidente Andrea Riffeser Monti
Vice Presidente Matteo Riffeser Monti
Amministratore Sara Riffeser Monti
Amministratore Stefania Pellizzari
Amministratore Adriana Carabellese
Amministratore (*) Lavinia Borea Carnacini
Amministratore (*) Maria Angela Torrente
Amministratore (*) Claudio Berretti
Amministratore (*) Giorgio Giatti
Amministratore Giorgio Camillo Cefis ((**)
Amministratore (*) Diego Frattarolo
Amministratore (*) Mario Cognigni

(*) Amministratore in possesso dei requisiti d'indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3, del TUF, come richiamato dall'art. 147, comma 4, del TUF, e dall'art. 2 (Raccomandazione 6) del Codice di Corporate Governance.

(**) Scomparso in data 22 aprile 2024

Per quanto riguarda le caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore, nonché per maggiori informazioni in merito alle liste presentate, si rinvia ai curricula vitae e alla documentazione disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it).

Alla data di chiusura dell'Esercizio e alla data della Relazione risultano in carica Consiglieri esecutivi e non esecutivi, tutti in possesso di tutti i requisiti di onorabilità e professionalità previsti dalla legge, dallo Statuto, nonché dal Codice CG, nonché di competenze adeguate ai compiti loro affidati.

Alla data della Relazione, la presenza di 10 (dieci) amministratori non esecutivi, di cui 6 (sei) indipendenti, su un totale di 12 (dodici) componenti, assicura un peso significativo di tali amministratori nell'assunzione delle delibere consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione, circostanza che si ritiene essere un presidio di buona governance per la Società, anche tenendo conto delle competenze e profili professionali di tali amministratori.

Tra la chiusura dell'Esercizio e la data della presente Relazione non sono intervenuti cambiamenti nella composizione del Consiglio di Amministrazione.

Per maggiori informazioni riguardanti la composizione del Consiglio di Amministrazione alla data di chiusura dell'Esercizio (ivi inclusa l'indicazione di amministratori qualificabili come indipendenti ai sensi di legge e di amministratori qualificabili come indipendenti anche o esclusivamente in base al Codice CG) si rinvia alla Tabella 2 allegata alla Relazione.

Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio e nell'organizzazione aziendale

Il Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi in data 28 marzo 2021 ha confermato il proprio orientamento di non adottare politiche ulteriori in materia di diversità nella composizione degli organi di amministrazione e controllo, così come richiamate dall'art. 123-bis, comma 2, lett. d-bis del TUF, tenuto conto che, fermi restando i requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza, nonché le situazioni di incompatibilità̀ e/o decadenza previsti dalla legge e dallo Statuto:

  • (i) la Società ha previsto, in via statutaria, l'adozione di criteri di diversità, anche di genere, nella composizione del Consiglio di Amministrazione (cfr. Sezione 4.2 della presente Relazione);
  • (ii) è stato parimenti adottato il Codice di Corporate Governance di Monrif (al quale si rinvia), il quale all'art. 2, nel recepire e fare propri i contenuti del Codice di Corporate Governance, riporta una chiara indicazione sulla composizione del Consiglio, sulle competenze e professionalità degli Amministratori e sulle modalità di espletamento dell'incarico;
  • (iii) viene regolarmente effettuata da parte del Consiglio, almeno una volta l'anno, una valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, tenendo anche conto di elementi quali le caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale, e di genere dei suoi componenti, nonché della loro anzianità di carica; valutazione che costituisce, per lo stesso Consiglio, l'occasione per una periodica verifica dell'attuazione della politica di cui al precedente punto (ii);

Ferma restando la possibilità di riconsiderare nel futuro la propria posizione, il Consiglio ha considerato allo stato quanto sopra sufficiente a garantire un'adeguata articolazione in tema di diversity della composizione dell'organo amministrativo, valutazione che trova riscontro nella attuale composizione del Consiglio stesso secondo le diverse accezioni considerate, ossia: età, genere, esperienza/seniority, competenze professionali, formazione, cultura e dimensione internazionale. Anche all'esito del processo di Board Review effettuata, da ultimo, in data 3 aprile 2023, si conferma peraltro l'adeguatezza nella composizione in termini di diversità dell'attuale Consiglio e la circostanza che lo stesso nel suo insieme presenti un mix bilanciato di esperienze e competenze, adeguate ed in linea con le esigenze prospettiche della Società.

Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società

Il Consiglio di Amministrazione non ha definito criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e controllo di altre società che può essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore. Per un'informativa in merito alle cariche ricoperte alla data della presente Relazione dagli amministratori dell'Emittente, si rinvia all'allegato A alla presente Relazione.

Nel corso della seduta tenutasi in data 15 maggio 2023 il Consiglio, dopo aver verificato gli incarichi ricoperti dai propri consiglieri in altre società, ha ritenuto che detti incarichi siano compatibili con quello nella Società, ritenendo altresì la composizione del Consiglio conforme alle previsioni di legge e regolamentari vigenti. Si segnala altresì che Monrif non è tenuta all'espressione di tale orientamento ai sensi della Raccomandazione 15 del Codice CG, in quanto non qualificabile come "società grande" ai sensi del Codice di Corporate Governance.

Criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività delle relazioni commerciali, finanziarie o professionali che possono compromettere l'indipendenza di un amministratore

In conformità alla Raccomandazione n. 7 del Codice di Corporate Governance. il Consiglio di Amministrazione di Monrif, nella seduta del 3 aprile 2023 ha definito i criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività dei rapporti, anche economici, in grado di compromettere l'indipendenza degli Amministratori (i "Criteri di Significatività" o i "Criteri").

Nella definizione dei Criteri di Significatività, il Consiglio di Amministrazione ha, tra l'altro, tenuto conto delle raccomandazioni di cui al Codice CG e dei chiarimenti forniti nella raccolta "Q&A funzionali all'applicazione del Codice di Corporate Governance – edizione 2020" pubblicata sul sito internet del Comitato per la Corporate Governance.

Con riferimento agli aspetti quantitativi, non sarà di norma considerato indipendente l'amministratore che abbia in essere o abbia intrattenuto nel corso dell'esercizio precedente alla valutazione, direttamente o indirettamente (ad esempio attraverso società controllate o delle quali sia esponente di rilievo, ovvero in qualità di partner di uno studio professionale o di una società di consulenza), relazioni finanziarie, commerciali o professionali con: (i) la Società, le società da essa controllate, il soggetto che controlla la Società e le società sottoposte a comune controllo; (ii) i relativi Amministratori esecutivi o il top management; (unitamente, i "Soggetti Rilevanti") qualora tali rapporti abbiano comportato, singolarmente o cumulativamente considerati, un riconoscimento economico annuo superiore ad euro 100.000 e quindi siano da ritenersi in grado di compromettere l'indipendenza dell'Amministratore.

Si precisa inoltre che, ove i rapporti con i Soggetti Rilevanti siano intrattenuti dall'Amministratore indirettamente, sono da considerare di norma significative le relazioni in essere o intrattenute nei tre esercizi precedenti che abbiano comportato, singolarmente o cumulativamente considerate, un riconoscimento economico superiore ad euro 100.000 annui.

Nel caso in cui l'Amministratore sia anche partner di uno studio professionale o di una società di consulenza, si qualificano inoltre come significative – indipendentemente dai predetti criteri quantitativi e considerata la complessiva attività svolta dall'Amministratore e gli incarichi ad esso ordinariamente attribuiti – le relazioni professionali dello studio e/o della società di consulenza con i Soggetti Rilevanti che: (i) possono avere un effetto con riferimento alla posizione o al ruolo dell'Amministratore all'interno dello studio professionale o della società di consulenza; o (ii) comunque attengono a importanti operazioni che coinvolgono la Società e il gruppo che a questa fa capo.

Ai fini di quanto precede, si precisa che rilevano anche i rapporti intrattenuti con i Soggetti Rilevanti da uno stretto familiare dell'Amministratore, per tale intendendosi: (i) i genitori, (ii) i figli, (iii) il coniuge non legalmente separato e i (iv) conviventi (gli "Stretti Familiari").

Sono da ritenersi "significative" le remunerazioni aggiuntive percepite dall'amministratore o dal sindaco di Monrif (o dai rispettivi Stretti Familiari), come applicabile a seconda dei casi, per ulteriori incarichi in organi sociali, comitati od organismi di Monrif, delle società da essa controllate, del soggetto che controlla la Società e delle società sottoposte a comune controllo, che, complessivamente considerate, risultino di importo annuo lordo superiore al compenso fisso per la carica percepito dall'amministratore o dal sindaco della cui indipendenza si tratta in Monrif (ivi incluso, l'eventuale compenso previsto per la partecipazione ai comitati endoconsiliari, così come l'eventuale compenso previsto quale Presidente o Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione, ovvero quale Presidente del Collegio Sindacale).

Ai fini di quanto sopra: (a) per "compenso fisso per la carica" si intende: (i) la remunerazione annua determinata dall'Assemblea per tutti gli amministratori e sindaci o stabilita dall'organo di amministrazione per tutti gli amministratori non esecutivi nell'ambito dell'importo complessivo deliberato dall'Assemblea per l'intero organo di amministrazione; (ii) l'eventuale compenso annuo attribuito in ragione della particolare carica assunta dal singolo amministratore non esecutivo all'interno dell'organo di amministrazione (Presidente o Vice-Presidente) definito secondo le best practice previste dal Codice di Corporate Governance (vale a dire tenendo conto delle pratiche di remunerazione diffuse nei settori di riferimento e per società di analoghe dimensioni, considerando anche le esperienze estere comparabili); (b) per "compensi previsti per la partecipazione ai comitati endoconsiliari" si intendono gli eventuali compensi annui che il singolo amministratore può ricevere in ragione della sua partecipazione ai comitati endoconsiliari previsti dal Codice di Corporate Governance o da comitati/organismi previsti dalla normativa vigente (ivi inclusa per l'eventuale partecipazione di amministratori o sindaci all'organismo di vigilanza), escluso in ogni caso ogni compenso derivante dalla partecipazione ad eventuali comitati esecutivi.

4.4 Funzionamento del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

La gestione della Società spetta agli amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto sociale.

Ai sensi dell'art. 22 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione si riunisce, sia nella sede della Società, sia altrove, tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario o quando ne sia fatta domanda da almeno due dei membri del Consiglio o da ciascun sindaco effettivo. Lo Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione si riunisca con periodicità almeno trimestrale su convocazione del Presidente o di chi ne fa

le veci e comunque ogni volta che le esigenze societarie lo esigano, anche su richiesta di almeno due dei suoi componenti nonché del Collegio Sindacale.

La convocazione del Consiglio di Amministrazione è effettuata dal Presidente o da persona da lui delegata o da chi ne fa le veci o da due Consiglieri o da ciascun sindaco effettivo, con avviso da inviarsi – mediante lettera raccomandata, telegramma, telefax o posta elettronica – al domicilio di ciascun Amministratore e Sindaco effettivo almeno 3 (tre) giorni prima di quello fissato per l'adunanza; in caso di urgenza, la convocazione del Consiglio di Amministrazione può essere effettuata il giorno prima di quello fissato per l'adunanza.

Le riunioni del Consiglio di Amministrazione si possono svolgere anche per teleconferenza o videoconferenza, a condizione che: (i) siano presenti nello stesso luogo il Presidente e il segretario della riunione, luogo in cui si considererà tenuta la riunione; (ii) sia consentito di individuare i partecipanti in ciascun luogo di collegamento; e (iii) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione si adopera affinché la documentazione informativa sugli argomenti all'ordine del giorno venga inviata ai consiglieri ed ai sindaci a mezzo posta elettronica mediamente due giorni prima della riunione o comunque in tempo utile per garantire la corretta informativa. Qualora non sia possibile fornire la necessaria informativa preventiva, è cura del Presidente effettuare puntuali ed adeguati approfondimenti durante le sessioni consiliari.

Il Consiglio di Amministrazione riferisce al Collegio Sindacale almeno trimestralmente sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale della Società e delle sue controllate ed in particolare sulle operazioni in potenziale conflitto d'interesse.

Il Consiglio di Amministrazione della Società in data 30 luglio 2021 ha approvato il "Regolamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati interni ai sensi dei principi e delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance" (il "Regolamento del Consiglio e dei Comitati") dove si definiscono regole per il funzionamento dello stesso e dei comitati come enunciato nell'art. 3 (Raccomandazione 11) del Codice di Corporate Governance. Tale regolamento disciplina le modalità di funzionamento del Consiglio ivi incluse le modalità di verbalizzazione delle riunioni e le procedure per la gestione dell'informativa agli amministratori, nel rispetto delle norme di legge, regolamentari e dello Statuto, nonché alla luce dei principi e dei criteri stabiliti dal Codice di Corporate Governance. In particolare, detto regolamento prevede che prima di ogni riunione, il Segretario metta a disposizione degli amministratori e dei sindaci la documentazione ragionevolmente necessaria a fornire un'adeguata informativa rispetto alle materie all'ordine del giorno. Tale documentazione, così come predisposta dalle competenti funzioni aziendali, è messa a disposizione dal Segretario non appena resagli disponibile e in ogni caso almeno 2 (due) giorni di calendario prima della data della riunione, salvo i casi di convocazione d'urgenza. La messa a disposizione avviene mediante l'invio tramite email.

Il Consiglio può riunirsi e deliberare validamente anche in teleconferenza o videoconferenza a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito seguire la discussione, ricevere, trasmettere o visionare documenti, nonché intervenire oralmente e in tempo reale su tutti gli argomenti all'ordine del giorno.

La trattazione degli argomenti all'ordine del giorno avviene secondo l'ordine stabilito nell'avviso di convocazione, salva la facoltà del Consiglio di Amministrazione di mutare l'ordine di trattazione degli argomenti su proposta del Presidente o di un amministratore ed al ricorrere di giustificati motivi, che andranno annotati nel relativo verbale.

Il Consiglio di Amministrazione delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti, esclusi gli astenuti. Ogni membro del Consiglio di Amministrazione ha diritto che del suo voto contrario, della sua eventuale astensione e delle relative motivazioni sia dato atto nel verbale. Le proposte di deliberazione formulate e le deliberazioni assunte nella riunione sono constatate in verbali trascritti in apposito libro, unitamente alla sintesi delle discussioni eventualmente svolte. I verbali trascritti vengono sottoscritti da chi ha presieduto la riunione e da chi ha svolto la funzione di segretario (o dal notaio nei casi previsti dalla vigente normativa).

Le deliberazioni constano del verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e sono immediatamente esecutive se non diversamente previsto e sono portate a conoscenza delle funzioni e delle unità organizzative interessate e, per quanto di rispettiva competenza, delle funzioni di controllo. Tali verbali sono

sottoposti agli amministratori, per loro eventuali commenti prima di poter essere allibrati. Essi sono conservati presso la Segreteria del Consiglio di Amministrazione, rimangono disponibili per la consultazione a richiesta di ciascuno degli amministratori e dei sindaci.

Nel corso dell'Esercizio il Regolamento del Consiglio e dei Comitati è stato regolarmente rispettato.

In conformità a quanto previsto dal Regolamento del Consiglio e dei Comitati, gli Amministratori accettano la carica quando ritengono di poter dedicare allo svolgimento diligente dei loro compiti il tempo necessario. Nel corso dell'Esercizio gli Amministratori hanno assicurato una disponibilità di tempo adeguata allo svolgimento dei propri compiti nell'ambito della carica ricoperta all'interno della Società. Nel corso del 2023 il Consiglio di Amministrazione si è riunito n. 7 (sette) volte. La durata media delle riunioni consiliari è stata di circa un'ora. Come da calendario degli eventi societari adottato dall'Emittente, per l'esercizio 2024 sono previste n. 4 (quattro) riunioni del Consiglio di Amministrazione. Successivamente alla chiusura dell'Esercizio, si sono già tenute 3 (tre) riunioni.

Per ulteriori informazioni relative alla partecipazione degli amministratori alle riunioni del Consiglio tenute nel corso dell'Esercizio e alla percentuale di partecipazione di ciascun amministratore, si rimanda alla Tabella 2 allegata alla presente Relazione.

Nel corso dell'Esercizio, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione hanno partecipato – in qualità di invitati e in relazione alle specifiche materie trattate – i managers della Società al fine di valorizzare le riunioni consiliari quale momento tipico in cui gli amministratori non esecutivi acquisiscono informative dettagliate su tematiche specifiche che interessano le attività della Società. In particolare alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ha sempre partecipato il Direttore Generale della controllata Editoriale Nazionale S.r.l., dott. Luca Ceroni che, come da comunicato del 24 novembre 2023, ha assunto la carica di Direttore Generale anche di Monrif.

Alle riunioni dei Comitati ha sempre partecipato il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili.

4.5 Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha il compito di rappresentare Monrif innanzi alle più alte cariche istituzionali, nazionali ed internazionali, ed agli esponenti di spicco del mondo industriale, della ricerca e del settore economico-finanziario.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione si adopera affinché l'informativa pre-consiliare e le informazioni fornite durante le riunioni siano idonee a consentire agli amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo, secondo quanto già descritto sopra.

Inoltre, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'Esercizio, ha curato:

  • l'idoneità dell'informativa pre-consiliare, nonché delle informazioni complementari fornite durante le riunioni consiliari, a consentire agli amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo. Nel corso dell'Esercizio il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha assicurato che fosse data adeguata informativa a tutti i componenti del Consiglio ed ha curato che agli argomenti posti all'ordine del giorno fosse dedicato il tempo necessario per consentire a tutti i Consiglieri di intervenire, garantendo, dunque, dibattiti costruttivi nel corso delle riunioni consiliari.
  • il coordinamento dell'attività dei comitati consiliari (con funzioni istruttorie, propositive e consultive) con l'attività del Consiglio.
  • l'intervento alle riunioni consiliari anche su richiesta di singoli amministratori dei dirigenti dell'Emittente e delle società del Gruppo, responsabili delle funzioni aziendali competenti secondo la materia, per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno. Alle riunioni del Consiglio ha partecipato costantemente anche il dott. Nicola Natali, Direttore amministrativo e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti societari di Monrif, nonché segretario, come nominato dal consiglio di Amministrazione. Inoltre, ove ritenuto opportuno e anche su richiesta del Presidente del Consiglio, le riunioni del Consiglio hanno visto la partecipazione di altri dirigenti della Società, preposti alle funzioni societarie competenti secondo la materia, o dei consulenti esterni coinvolti negli argomenti posti all'ordine del giorno al fine di fornire a tutti gli amministratori gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti di volta in volta all'ordine del giorno;
  • la partecipazione dei componenti degli organi di amministrazione e controllo, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza dei settori

di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche nell'ottica del successo sostenibile dell'Emittente stesso, nonché dei princìpi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento. A tale proposito, il Presidente (o l'Amministratore Delegato se nominato) presenta periodiche informative sull'andamento degli stessi e dei mercati di riferimento in occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione. Eventuali specifiche sessioni informative per i Consiglieri, con il supporto di esperti in formazione professionale, possono essere organizzate durante l'esercizio e successivamente, ogni qualvolta l'evoluzione del quadro normativo richieda un aggiornamento in merito. Tra le attività di aggiornamento svolte nel corso dell'Esercizio, si segnala che la Società ha inviato una newsletter con oggetto "la materia di responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del D. Lgs. 231/01", inviata anche al Collegio Sindacale e successivamente a tutti i dipendenti;

  • l'adeguatezza e la trasparenza del processo di autovalutazione del Consiglio. Per maggiori informazioni in merito si rinvia alla Sezione 7 della presente Relazione.

Segretario del Consiglio

Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 30 luglio 2021 ha approvato il Regolamento del Consiglio e dei Comitati provvedendo a nominare il Segretario ai sensi della normativa vigente. Ai sensi di detto regolamento il Consiglio di Amministrazione si avvale del supporto del Segretario, il quale è nominato dall'organo amministrativo, scelto anche al di fuori dei suoi membri, su proposta del Presidente. Il Segretario, che supporta l'attività del Presidente, viene nominato per l'intera durata del mandato del Consiglio di Amministrazione, salvo revoca prima del termine da parte di quest'ultimo o a dimissioni.

In caso di assenza o impedimento del Segretario alla partecipazione ad una riunione, il Consiglio di Amministrazione può nominare per detta riunione un diverso segretario, scelto anche tra i membri del Consiglio di Amministrazione e anche in deroga alle previsioni del successivo paragrafo.

Il Segretario deve essere un soggetto che abbia maturato una comprovata esperienza in ambito societario, con particolare riferimento alle prassi concernenti la Corporate Governance delle società quotate e i mercati regolamentati, nonché alle attività di segreteria societaria.

In generale, il Segretario fornisce con imparzialità di giudizio assistenza e consulenza al Consiglio di Amministrazione su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario, ai sensi di legge, dello Statuto e del presente Regolamento.

Per lo svolgimento del proprio incarico, il Segretario si avvale – ove del caso – di una specifica struttura o, comunque, di risorse adeguate definite dal Consiglio di Amministrazione. Inoltre, il Segretario ha accesso alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti, dispone di risorse finanziarie e si avvale di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione. In caso di assenza o impedimento del Segretario, i poteri, compiti o doveri ad esso spettanti ai sensi del Regolamento del Consiglio e dei Comitati vengono esercitati o adempiuti in sua vece dal sostituto.

Nel corso dell'Esercizio il ruolo di Segretario del Consiglio è stato svolto dal dott. Nicola Natali, che ha supportato l'attività del Presidente del Consiglio e fornito con imparzialità di giudizio assistenza e consulenza al Consiglio su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario, nonché nello svolgimento dei compiti a questo attributi.

4.6 Consiglieri esecutivi

Amministratore Delegato

Il Consiglio di Amministrazione della Società non ha provveduto a nominare un Amministratore Delegato.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 15 maggio 2023, ha nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione il dott. Andrea Riffeser Monti e Vice Presidente il dott. Matteo Riffeser Monti, ai quali, oltre ai poteri previsti dalla legge e dallo Statuto, sono stati conferiti in via disgiunta tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, senza limite d'importo ad eccezione di quanto previsto dallo Statuto.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione dott. Andrea Riffeser Monti è qualificabile come CEO ai sensi del Codice CG, per tale intendendosi il principale responsabile della gestione dell'Emittente.

Presidente del Consiglio di Amministrazione

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il dott. Andrea Riffeser Monti, il quale è anche il CEO ai sensi del Codice di Corporate Governance. Al Presidente sono stati conferiti tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione della Società, senza limite d'importo – ad eccezione di quanto previsto dallo Statuto– alla luce delle competenze e le professionalità manageriali maturate nel corso della storia del

Gruppo nonché la figura di leadership che ha negli anni rappresentato all'interno della struttura organizzativa, oltre che della sua approfondita conoscenza dei settori di business in cui il Gruppo opera.

Alla data della Relazione, il Presidente del Consiglio di Amministrazione non è l'azionista di controllo della Società.

Informativa al Consiglio da parte dei consiglieri/organi delegati

Almeno trimestralmente il Presidente e Amministratore Delegato riferisce al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta nell'esercizio delle deleghe a lui conferite.

Lo Statuto disciplina i flussi informativi a favore del Collegio Sindacale. È infatti previsto che gli amministratori riferiscano tempestivamente, con periodicità almeno trimestrale al Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla Società e dalle società controllate, con particolare riferimento alle operazioni in potenziale conflitto di interesse.

Altri Consiglieri esecutivi

Il dott. Matteo Riffeser Monti ricopre la carica di Vice Presidente di Monrif, nonché di Presidente, con incarichi operativi, del Consiglio di Amministrazione della società controllata Robin S.r.l. che opera nel settore Internet e delle altre attività editoriali digitali.

La dott.ssa Sara Riffeser Monti ricopre la carica di Presidente con incarichi operativi della concessionaria pubblicitaria del Gruppo, SpeeD, e di consigliere delegato nella società del Gruppo operante nel settore alberghiero, E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.

4.7 Amministratori indipendenti e Lead Independent Director

Amministratori indipendenti

Nel Consiglio di Amministrazione della Società sono presenti 6 (sei) Amministratori Indipendenti, muniti dei requisiti di indipendenza stabiliti ai sensi del combinato disposto degli articoli 147-ter e 148, comma terzo del TUF, nonché (salvo quanto di seguito specificato con riferimento al dott. Giatti) dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Corporate Governance.

Gli Amministratori indipendenti attualmente in carica sono:

  • (i) Giorgio Giatti
  • (ii) Lavinia Borea Carnacini
  • (iii) Maria Angela Torrente
  • (iv) Claudio Berretti
  • (v) Diego Frattarolo
  • (vi) Mario Cognigni

Gli Amministratori Indipendenti della Società sono per numero, autorevolezza e competenze tali da garantire che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari della Società, nonché risultano adeguati alle esigenze dell'impresa, al funzionamento del Consiglio e alla costituzione dei relativi comitati. Gli amministratori indipendenti apportano le loro specifiche competenze nelle discussioni consiliari, contribuendo all'assunzione di decisioni conformi all'interesse sociale.

Si precisa che il Presidente del Consiglio non è stato qualificato come indipendente.

La procedura seguita dal Consiglio ai fini della verifica dell'indipendenza prevede che il Consiglio valuti la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai propri membri sulla base delle dichiarazioni rese di volta in volta dal singolo amministratore o delle informazioni che sono comunque a disposizione del Consiglio di Amministrazione, in occasione della presentazione della lista nonché all'atto della nomina e, successivamente, al ricorrere di circostanze rilevanti ai fini dell'indipendenza e, comunque, almeno una volta l'anno. Ciascun amministratore indipendente assume altresì l'impegno di comunicare con tempestività al Consiglio di Amministrazione il determinarsi di situazioni che facciano venir meno il requisito.

In data 15 maggio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha effettuato la valutazione in ordine alla sussistenza dei requisiti di indipendenza dei nuovi amministratori (i) Giorgio Giatti, (ii) Lavinia Borea Carnacini(iii) Elena David, (iv) Claudio Berretti, (v) Diego Frattarolo, e (vi) Mario Cognigni. Il Collegio Sindacale ha altresì verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento seguite. L'esito di tali valutazioni è stato positivo ed è stato reso noto al mercato con comunicato stampa del 15 maggio 2023, disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it).

Il Consiglio di Amministrazione in data 13 novembre 2023 ha valutato e ritenuto sussistenti i requisiti di indipendenza, sia ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3 del TUF, sia ai sensi del Codice di

Corporate Governance, in capo al consigliere Maria Angela Torrente, cooptata a seguito della prematura scomparsa della dott.ssa Elena David. Il Collegio Sindacale ha altresì verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento seguite. L'esito di tale valutazione è stato positivo ed è stato reso noto al mercato con comunicato stampa del 13 novembre 2023, disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it).

Le verifiche annuali in merito al mantenimento dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori (i) Giorgio Giatti, (ii) Lavinia Borea Carnacini, (iii) Maria Angela Torrente, (iv) Claudio Berretti, (v) Diego Frattarolo, e (vi) Mario Cognigni, sono state nuovamente svolte dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 23 aprile 2024. Anche in questa circostanza, il Collegio Sindacale ha altresì verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento seguite e l'esito di tali valutazioni è stato positivo.

Con riferimento ai Consiglieri Giorgio Giatti e Claudio Berretti, il Consiglio - in considerazione dell'alto profilo professionale e del mantenimento in capo agli stessi della totalità degli ulteriori requisiti di indipendenza previsti dal Codice CG – ha deliberato, in conformità anche al consolidato principio di prevalenza della sostanza sulla forma nelle valutazioni relative al già citato Codice CG, di disapplicare su base individuale il criterio, di cui alla raccomandazione 7 Lettera e) del Codice CG, relativa alla posizione di amministratore ricoperta per più di nove esercizi negli ultimi 12 esercizi.

Nel corso dell'Esercizio, gli Amministratori indipendenti non si sono. Dopo la chiusura dell'Esercizio, gli Amministratori indipendenti si sono riuniti una volta (nel mese di gennaio 2024) in assenza degli altri Amministratori; nel corso di tale riunione, gli amministratori indipendenti hanno trattato i seguenti temi: 1) Evoluzione business e relative criticità; 2) Stato di attuazione raccomandazioni del Presidente comitato Corporate Governance di Borsa italiana del 14.12.23; 3) Dichiarazione Non Finanziaria al 31 dicembre 2023; 4) Valutazione adeguatezza della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate; 5) Aggiornamento in merito alla Sicurezza Art. 35 Decreto 81/2008; 6) Aggiornamento incontri con Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate; 7) Bilancio 2023 predisposto in formato ESEF.

Lead Independent Director

La Raccomandazione 13 del Codice di Corporate Governance prevede che venga nominato il Lead Independent Director qualora il Presidente sia anche il CEO (i.e. il principale responsabile della gestione dell'impresa) ovvero quando il Presidente abbia rilevanti deleghe gestionali. Pertanto, in considerazione delle deleghe conferite al Presidente del Consiglio dott. Andrea Riffeser Monti, in data 15 maggio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha nominato il dott. Claudio Berretti quale Lead Independent Director, al quale sono state attribuite le funzioni previste dal Codice CG.

5. Gestione delle informazioni societarie

A seguito dell'entrata in vigore del Regolamento (UE) n. 596/2014, e dei relativi Regolamenti di esecuzione in materia di "Market Abuse" e della pubblicazione delle "linee guida" da parte di CONSOB relativamente alla gestione delle informazioni privilegiate, la Società ha adeguato ai nuovi dettami normativi ed alle suddette linee guida la propria Procedura in materia di monitoraggio, circolazione interna e comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate, approvata nella sua più recente versione dal Consiglio di Amministrazione nel corso della riunione del 14 novembre 2019 e disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it).

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione assicura la corretta gestione delle informazioni riservate. Il vertice aziendale ed il management, nonché i vertici delle società controllate sono responsabili di individuare la presenza di informazioni potenzialmente privilegiate e di attivare tutte le misure di sicurezza idonee ad assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie di natura privilegiata, assicurandone una pronta disclosure al mercato ovvero, in caso di avvio della procedura di ritardo, limitandone la circolazione di tali informazioni solo tra coloro che hanno necessità di conoscerle per l'espletamento della rispettiva funzione/incarico.

I soggetti interni e terzi che venissero in possesso di informazioni di natura privilegiata riguardanti il Gruppo Monrif sono immediatamente informati della rilevanza delle stesse e dell'obbligo di legge del rispetto della segretezza e della normativa market abuse e vengono iscritti nel "Registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate" tenuto a norma di legge e regolamentare.

6. Comitati interni al Consiglio (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Nella riunione del 15 maggio 2023, in seguito all'Assemblea di nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, il Consiglio ha deliberato di istituire al proprio interno i seguenti comitati:

  • (i) Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, i cui membri sono stati nominati con delibera del Consiglio di Amministrazione del 15 maggio 2023. Per ulteriori informazioni in merito si rinvia alle Sezioni 9.2 e 10 della presente Relazione;
  • (ii) Comitato per la Remunerazione, i cui membri sono stati nominati con delibera del Consiglio di Amministrazione del 15 maggio 2023. Per ulteriori informazioni in merito si rinvia alla Sezione 8.2 della presente Relazione.

I lavori di ciascun comitato sono coordinati da un presidente.

Il Consiglio di Amministrazione della Società in data 30 luglio 2021 ha approvato il Regolamento del Consiglio e dei Comitati dove si definiscono regole per il funzionamento dello stesso e dei comitati come enunciato nell'art. 3 (Raccomandazione 11) del Codice di Corporate Governance. Detto regolamento prevede che i Comitati si riuniscano su convocazione del proprio presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno - in ogni caso con cadenza almeno semestrale - ovvero quando ne facciano richiesta il presidente del Collegio Sindacale, il Presidente del Consiglio di Amministrazione o la maggioranza dei componenti dei Comitati stessi.

L'avviso di convocazione, contenente l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo della riunione e l'elenco delle materie da trattare, corredato dalle informazioni necessarie per la discussione, viene inviato da parte del segretario, su indicazione del presidente di ciascun comitato, almeno 3 (tre) giorni prima di quello fissato per la riunione.

Il presidente di ciascun comitato: (i) cura la messa a disposizione della documentazione ragionevolmente necessaria a garantire un'adeguata informativa dei componenti del comitato rispetto alle materie all'ordine del giorno, così da consentire loro di agire in modo informato nello svolgimento del ruolo nell'ambito del comitato. Al fine di acquisire tutte le informazioni necessarie per lo svolgimento dei propri compiti, nonché per il compimento delle funzioni assegnate al comitato, il presidente di ciascun comitato può accedere alle funzioni e all'informative aziendali; (ii) può invitare a singole riunioni il Presidente, il CEO se nominato, gli altri amministratori e, informandone il Presidente, gli esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia o consulenti della Società o del comitato; (iii) presiede le riunioni o, in caso di sua assenza o impedimento, viene sostituito da un componente scelto dai presenti; e (iv) informa il Consiglio di Amministrazione delle attività svolte alla prima riunione utile. Le riunioni del Comitato possono tenersi anche mediante mezzi di telecomunicazione, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati, e di tale identificazione si dia atto nel relativo verbale, e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, scambiando eventuale documentazione.

La documentazione è messa a disposizione di ciascun comitato almeno 2 (due) giorni di calendario prima della data della riunione. Detto termine è stato generalmente rispettato, in aderenza alle previsioni della Raccomandazione 11 del Codice di Corporate Governance.

Qualora particolari esigenze di riservatezza lo impongano, l'informativa può essere fornita entro un più breve termine ovvero durante la riunione.

Per la validità delle riunioni dei Comitati è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti in carica. Le determinazioni dei Comitati sono prese a maggioranza assoluta dei componenti in carica; in caso di parità, prevale il voto di chi presiede.

Le riunioni di ciascun comitato si svolgono in analogia con quanto previsto per il Consiglio di Amministrazione.

Alle riunioni dei Comitati prende parte il presidente del Collegio Sindacale (ovvero altro sindaco da lui designato) e possono comunque partecipare anche gli altri sindaci.

Delle decisioni assunte da ciascun Comitato viene effettuata una sintetica verbalizzazione nella quale, tra l'altro, si dà atto dei motivi dell'eventuale dissenso espresso dai componenti di ciascun comitato.

Il presidente e il segretario di ciascun Comitato sottoscrivono i verbali delle riunioni che vengono conservati a cura del segretario in ordine cronologico, per eventuali esigenze di consultazione dei membri dei Comitati stessi, nonché degli altri Amministratori e dei Sindaci.

Il Segretario del Consiglio di Amministrazione assicura il coordinamento tra le riunioni dei diversi comitati e le riunioni del Consiglio stesso.

Possono, inoltre, tenersi riunioni congiunte di più comitati istituiti all'interno del Consiglio di Amministrazione. I Comitati si riuniscono, in ogni caso, prima di ciascuna riunione del Consiglio di Amministrazione il cui ordine del giorno preveda argomenti nelle materie di propria competenza, o per le quali è comunque previsto che il comitato fornisca un parere o formuli una proposta.

Qualora per qualsiasi ragione, nei casi sopra indicati, vadano deserte almeno 3 (tre) riunioni del Comitato prima della riunione del Consiglio di Amministrazione, quest'ultimo potrà provvedere comunque a deliberare sulle materie per cui era richiesta una proposta o un parere del Comitato, qualora ciò si renda necessario per rispettare la disciplina normativa e regolamentare pro tempore vigente. Non sono presenti comitati che svolgano le funzioni di due o più comitati previsti nel Codice di Corporate Governance.

7. Autovalutazione e successione degli Amministratori – Comitato nomine

7.1 Autovalutazione e successione degli amministratori

La Società tradizionalmente conduce il processo di autovalutazione attraverso un questionario, i cui esiti sono sottoposti in forma anonimizzata alla discussione e valutazione da parte del Consiglio di Amministrazione. L'autovalutazione del Consiglio è relativa alla dimensione, la composizione e il funzionamento del Consiglio e dei suoi comitati, considerando anche il ruolo che esso ha svolto nella definizione delle strategie e nel monitoraggio dell'andamento della gestione e dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

L'ultima autovalutazione è stata svolta con riferimento all'esercizio 2022 in vista del rinnovo del Consiglio di Amministrazione e presentata al Consiglio di Amministrazione in data 3 aprile 2023. Dal processo autovalutativo è emerso che la dimensione, la composizione ed il concreto funzionamento dell'organo amministrativo e dei Comitati fossero adeguati rispetto alle esigenze gestionali ed organizzative della Società, assicurando un'adeguata diversificazione anche con riferimento agli aspetti riguardanti il genere, le competenze manageriali e professionali, il percorso formativo, la presenza di diverse fasce di età e anzianità di carica, tenuto anche conto della presenza, su un totale di 12 componenti, di 10 Amministratori non esecutivi, di cui 6 Amministratori non esecutivi indipendenti, i quali hanno garantito altresì una idonea composizione dei Comitati costituiti all'interno del Consiglio. Alla data della presente Relazione la Società non ha formalmente adottato linee guida per la successione degli Amministratori Esecutivi, in considerazione del fatto che Monrif non rientra tra le "società grandi" ai sensi del Codice di Corporate Governance.

7.2 Comitato Nomine

Il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto opportuno provvedere a costituire un Comitato per nomine. Tale scelta è stata dettata dalla circostanza che le disposizioni regolamentari vigenti e le previsioni dello Statuto di Monrif – quali, in particolare, il meccanismo di nomina mediante il c.d. "voto di lista" – garantiscono adeguata trasparenza alla procedura di selezione e indicazione dei candidati alla carica di consigliere, garantendo inter alia che i soci di minoranza siano debitamente rappresentati in Consiglio di Amministrazione.

8. Remunerazione degli Amministratori – Comitato Remunerazioni

8.1 Remunerazione degli Amministratori

In data 29 aprile 2024 il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione, ha approvato la Politica per la Remunerazione 2024 - relativa ai componenti del Consiglio di Amministrazione, ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche e, fermo restando quanto previsto dall'art. 2402 del Codice Civile, ai componenti del Collegio Sindacale della Società e del Gruppo – da sottoporre al voto vincolante dell'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio individuale di Monrif relativo all'Esercizio. Per maggiori informazioni in merito alla Politica per la Remunerazione 2024 si rinvia alla Parte Prima della Relazione sulla Remunerazione, disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it).

8.2 Comitato Remunerazioni

Il Consiglio di Amministrazione, con deliberazione del 15 maggio 2023, ha istituito al proprio interno un Comitato per la Remunerazione, composto da 3 (tre) Consiglieri non esecutivi di cui 2 (due) indipendenti. La seguente tabella illustra la composizione del Comitato per la Remunerazione alla data della presente Relazione.

NOME E COGNOME CARICA
Diego Frattarolo (Presidente) Amministratore indipendente
Lavinia Borea Carnacini Amministratore indipendente
Giorgio Camillo Cefis Amministratore non indipendente e non esecutivo

Tutti i membri del Comitato per la Remunerazione sono soggetti dotati di adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive, come valutato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 15 maggio 2023; inoltre il Comitato per la Remunerazione risulta composto da soli amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti, con un Presidente scelto fra gli amministratori indipendenti, in ottemperanza all'articolo 5 (Raccomandazione 25) del Codice di Corporate Governance. Come richiesto dall'articolo 5 (Raccomandazione 25) del Codice di Corporate Governance, nessun amministratore prende parte alle riunioni del Comitato per la Remunerazione in cui vengono formulate le proposte al Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione.

I lavori del Comitato per la Remunerazione sono coordinati dal proprio presidente, scelto fra i membri indipendenti del Comitato medesimo. In particolare, il presidente programma e coordina le attività del comitato, oltre a presiedere e guidare lo svolgimento delle relative riunioni. Le determinazioni del Comitato per la Remunerazione sono prese a maggioranza dei componenti in carica. Nel corso del 2023 il Comitato per la Remunerazione si è riunito due volte e le riunioni sono state regolarmente verbalizzate. La durata media delle riunioni del Comitato è stata di circa 20 minuti. Alle riunioni hanno partecipato tutti i componenti del Comitato ed il Presidente del Collegio Sindacale. Il funzionamento del Comitato per la Remunerazione è disciplinato, oltre che dal Codice di Corporate Governance, dal Regolamento del Consiglio e dei Comitati, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 30 luglio 2021. Il Comitato Remunerazioni: (i) presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; (ii) monitora la concreta applicazione della politica per la remunerazione, verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance; (iii) valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli amministratori e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche.

Per ulteriori informazioni sul Comitato per la Remunerazione si rinvia alla Tabella 3 allegata alla presente Relazione.

9. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi - Comitato controllo e rischi

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è l'insieme dei processi diretti a monitorare l'efficienza delle operazioni aziendali, il rispetto di leggi e regolamenti, la salvaguardia dei beni aziendali e l'attendibilità, l'accuratezza, affidabilità e la tempestività delle informazioni, anche finanziarie, fornite agli organi sociali ed al mercato.

Un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi contribuisce a garantire la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti.

Nel definire le linee di indirizzo del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno, il Consiglio ha definito le linee di indirizzo al fine di contribuire al successo sostenibile dell'Emittente" in coerenza con le strategie della società.

Principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria (ex art. 123-bis, comma 2, lettera b), TUF)

Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, del quale fissa le linee di indirizzo e verifica periodicamente l'adeguatezza e l'effettivo funzionamento in un'ottica di sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività svolta.

In data 29 aprile 2024 il Consiglio di Amministrazione ha valutato positivamente l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa, nonché la sua efficacia, avvalendosi delle relazioni periodiche dell'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di

gestione dei rischi, del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, del responsabile della funzione di Internal Audit, dell'Organismo di Vigilanza e del Collegio Sindacale.

Ai fini dell'art. 123-bis TUF si segnala che il sistema controllo interno e di gestione dei rischi adottato dal Gruppo Monrif include tra i suoi elementi il sistema di Controllo Interno relativo al processo di informativa finanziaria. Quest'ultimo ha la finalità di garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria stessa. L'applicazione del dettato normativo ex lege 262/05 (e successive modifiche) al monitoraggio del Sistema di Controllo Interno contabile, ha consentito di costruire un sistema di controllo interno che si basasse anche sulle best practices internazionali in materia. Tale modello poggia sui seguenti elementi:

  • (i) un corpo essenziale di policy / procedure aziendali a livello Gruppo;
  • (ii) un processo di identificazione dei principali rischi legati all'informativa finanziario-contabile;
  • (iii) un'attività di valutazione e monitoraggio periodico;
  • (iv) un processo di comunicazione degli obiettivi di controllo interno ai diversi livelli ed alle diverse funzioni aziendali coinvolti;
  • (v) un processo di verifica dell'informativa contabile diffusa al mercato.

A fronte di quanto sopra il Gruppo ha provveduto ad identificare in primis gli obiettivi di controllo, ossia le finalità di controllo necessarie a contrastare gli eventuali errori e frodi che possono intervenire nel processo in relazione alle attività di avvio, registrazione, gestione e rappresentazione di una transazione. Le attività finalizzate a tale scopo sono consistite nella raccolta delle informazioni rilevanti e nell'individuazione dei processi significativi secondo il criterio di materialità (matrice conti/ processi / società). In tale fase il Gruppo ha determinato il grado di allineamento tra il proprio sistema di controllo interno rispetto alla best practice. Con il responsabile dell'internal audit di Gruppo la Società ha verificato il programma di auditing e testing periodici sui principali processi nonché l'aggiornamento dell'"audit plan".

9.1 Chief Executive Officer

Il Presidente dott. Andrea Riffeser Monti ricopre il ruolo di CEO e amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

L'attività del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate e l'attività di Internal Audit svolte nell'Esercizio ha consentito all'amministratore incaricato di mantenere un adeguato livello di aggiornamento dei principali rischi riferiti ai principali processi aziendali del Gruppo, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società.

Tali rischi sono stati portati all'attenzione del Consiglio di Amministrazione, attraverso le relazioni periodiche del responsabile della funzione di Internal Audit.

Nel corso dell'Esercizio, il dott. Andrea Riffeser Monti non ha riferito al Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate e al Consiglio di Amministrazione in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato e il Consiglio di Amministrazione potesse prendere le opportune iniziative.

Nel corso dell'Esercizio è stato promosso, ove necessario, l'aggiornamento del quadro procedurale e l'adeguamento del sistema di controllo interno, verificandone l'adeguatezza complessiva al quadro legislativo e regolamentare e l'efficacia e l'efficienza nella dinamica delle condizioni operative.

Il dott. Andrea Riffeser Monti ha il potere di chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate e al Presidente del Collegio Sindacale.

9.2 Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate

Come riportato alla Sezione 6.1 della presente Relazione, in data 15 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno un unico Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, in conformità a quanto previsto dalla Raccomandazione n. 16 del Codice di Corporate Governance (il "Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate"). Si ricorda che, fino al 15 maggio 2023 le funzioni dell'attuale Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate erano svolte da 2 (due) comitati distinti: (i) il Comitato Controllo e Rischi e (ii) il Comitato Parti Correlate.

Composizione e funzionamento del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) TUF)

La seguente tabella illustra la composizione del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate alla data della presente Relazione.

NOME E COGNOME CARICA
Mario Cognigni (Presidente) Amministratore indipendente
Claudio Berretti Amministratore indipendente
Giorgio Giatti Amministratore indipendente

I tre componenti del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate possiedono una adeguata esperienza di natura contabile e finanziaria.

Nel corso dell'Esercizio: (i) le riunioni del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate sono state coordinate dal proprio Presidente e sono state regolarmente verbalizzate e (ii) il Presidente ha regolarmente fornito informazioni in merito alle riunioni tenute dal Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate in occasione del primo Consiglio di Amministrazione utile. Il Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate ha facoltà di accesso alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti e può avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.

Nel corso del primo semestre 2023, il Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate si è riunito tre volte ed ha deliberato sui seguenti temi: (i) valutazione del corretto utilizzo dei principi contabili societari e della loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato; analisi piano industriale e impairment; (ii) valutazione periodica sull'adeguatezza, efficacia del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, (iii) esame della relazione periodica del responsabile dell'Internal Audit; (iv) valutazione composizione del Comitato, (v) discussione e analisi dei principali rischi aziendali, vi) mappatura ed esame delle operazioni con parti correlate.

Nelle due riunioni del secondo semestre:

  • in data 25 luglio 2023 il Comitato si è riunito, tra l'altro, per valutare il corretto utilizzo dei principi contabili societari e della loro omogeneità ai fini dell'approvazione del bilancio semestrale al 30 giugno 2023, oltre che all'analisi di sensitività e impairment test. Nella stessa sede, il Comitato ha esaminato la relazione periodica dell'Internal Auditor sulle attività di audit svolte nel primo semestre, in conformità con il Piano di audit 2023.

Il Comitato, riunitosi anche in veste di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ("COPC") ha verificato la mappatura delle operazioni con parti correlate del Gruppo Monrif predisposta dal Dirigente Preposto rilevando che, rispetto alla versione esaminata in data 27 marzo 2023, non vi erano state modifiche nelle tipologie di operazioni, ma si è provveduto solamente ad aggiornare i valori delle operazioni.

  • in data 6 novembre 2023 Il Comitato ha preso atto di quanto illustrato dal Dott. Natali, quale dirigente preposto, con riferimento all'applicazione dei principi contabili utilizzati per la predisposizione della relazione trimestrale al 30 settembre 2023. Sempre nella medesima riunione, il Comitato ha verificato l'implementazione nella controllata Editoriale Nazionale della procedura di wistleblowing, pubblicata sul sito internet della Società, con specifico indirizzo, e sul portale dei dipendenti. In tale seduta il Comitato, ha invitato a partecipare alla discussione, il dott. Diamanti, partner della Società DS Advisory, attuale responsabile in sostituzione della dott.ssa Cavallini, e l'avv. Floriana Francesconi membro dell'Organismo di Vigilanza, in conformità, peraltro a quanto previsto dal Codice di Corporate Governance. Lo scopo è stato quello di individuare, per ciascun organo e tenuto conto della rispettiva competenza, le attività di intervento e di analisi sui processi aziendali individuati dal Piano 2023 predisposto dall'Internal Auditor. Nello specifico sono stati valutati gli interventi di verifica, svolti dalla funzione Internal Audit nel periodo di riferimento, e documentati nei relativi rapporti, non emergendo particolari criticità, né anomalie. Anche le attività eseguite dall'Organismo di vigilanza, attività svolte senza il supporto dell'internal auditor, riguardanti adempimenti in merito alla salute, sicurezza e formazione, in ambito della Legge 81/2008, non hanno segnalato criticità.

Nella stessa riunione, inoltre, il Comitato ha affrontato il tema della sicurezza informativa. Da ultimo, il Comitato, riunitosi anche in veste di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ("COPC") ha verificato la mappatura delle operazioni con parti correlate del Gruppo Monrif predisposta dal Dirigente Preposto rilevando che rispetto alla versione, esaminata in data 25 Luglio 2023, non vi erano state modifiche nelle tipologie di operazioni, ma si è provveduto solamente ad aggiornare i valori delle operazioni.

Con riferimento alla partecipazione dei componenti alle riunioni del Comitato, si rinvia alla Tabella 3 in Appendice.

Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate

Funzione Controllo e Rischi

Il Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, nella sua funzione di Comitato Controllo e Rischi, ha funzioni propositive e consultive nei confronti del Consiglio stesso per supportarne con un'adeguata attività istruttoria le valutazioni e le decisioni relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario. In particolare, il Comitato svolge le seguenti funzioni:

  • (i) valuta, sentiti il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il revisore legale e l'organo di controllo, il corretto utilizzo dei princìpi contabili e, nel caso di gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • (ii) valuta l'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite, coordinandosi con l'eventuale comitato previsto dalla Raccomandazione 1, lett. a);
  • (iii) esamina il contenuto dell'informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • (iv) esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali e supporta le valutazioni e le decisioni dell'organo di amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui quest'ultimo sia venuto a conoscenza;
  • (v) esamina le relazioni periodiche e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione di internal audit;
  • (vi) monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di internal audit;
  • (vii) può affidare alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente dell'organo di controllo;
  • (viii) riferisce all'organo di amministrazione, almeno in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

In aggiunta a quanto precede, con il supporto del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, nella sua funzione di Comitato Controllo e Rischi, il Consiglio di Amministrazione:

  • (i) definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in coerenza con le strategie della società e valuta, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza del medesimo sistema rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia;
  • (ii) nomina e revoca il responsabile della funzione di internal audit, definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali, e assicurandosi che lo stesso sia dotato di risorse adeguate all'espletamento dei propri compiti. Qualora decida di affidare la funzione di internal audit, nel suo complesso o per segmenti di operatività, a un soggetto esterno alla società, assicura che esso sia dotato di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione e fornisce adeguata motivazione di tale scelta nella relazione sul governo societario;
  • (iii) approva, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di internal audit, sentito l'organo di controllo e il chief executive officer;
  • (iv) valuta l'opportunità di adottare misure per garantire l'efficacia e l'imparzialità di giudizio delle altre funzioni aziendali indicate nella raccomandazione 32, lett. e), verificando che siano dotate di adeguate professionalità e risorse;

  • (v) attribuisce all'organo di controllo o a un organismo appositamente costituito le funzioni di vigilanza ex art. 6, comma 1, lett. b) del Decreto Legislativo n. 231/2001. Nel caso l'organismo non coincida con l'organo di controllo, l'organo di amministrazione valuta l'opportunità di nominare all'interno dell'organismo almeno un amministratore non esecutivo e/o un membro dell'organo di controllo e/o il titolare di funzioni legali o di controllo della società, al fine di assicurare il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • (vi) valuta, sentito l'organo di controllo, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata all'organo di controllo;
  • (vii) descrive, nella relazione sul governo societario, le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, indicando i modelli e le best practice nazionali e internazionali di riferimento, esprime la propria valutazione complessiva sull'adeguatezza del sistema stesso e dà conto delle scelte effettuate in merito alla composizione dell'organismo di vigilanza di cui alla precedente lettera e).

Il Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, nella sua funzione di Comitato Controllo e Rischi, è altresì chiamato a supportare con un'adeguata attività istruttoria le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione dei rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione stesso sia venuto a conoscenza.

Nel corso dell'Esercizio, il Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, nella sua funzione di Comitato Controllo e Rischi, ha deliberato, come sopra commentato, sui seguenti temi: (i) valutazione del corretto utilizzo dei principi contabili societari e della loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato; analisi piano industriale e impairment; (ii) valutazione periodica sull'adeguatezza, efficacia del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, (iii) esame della relazione periodica del responsabile dell'Internal Audit; (iv) esame della Relazione annuale dell'Organo di Vigilanza, (v) esame bozza Relazione Annuale sul Governo Societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2022, (vi) approvazione della materialità della DNF 2022, (vii) programmazione dell'attività per l'esercizio 2023 (viii) mappatura e analisi operazioni con parti correlate; (ix) valutazione delle attività di Information Technology; (x) analisi interlocuzioni con il ceto bancario.

Funzione Parti Correlate

Il Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, nella sua funzione di Comitato Parti Correlate coadiuva il Consiglio di Amministrazione nelle attività in materia di operazioni con parti correlate previste dalla Procedura OPC, con riferimento alle "operazioni di minore rilevanza" ovvero alle "operazioni di maggiore rilevanza." Per i contenuti della Procedura, si rinvia alla documentazione consultabile sul sito internet dell'Emittente www.monrif.it .

9.3 Responsabile della funzione di Internal Audit

Il Consiglio di Amministrazione del 14 novembre 2022 ha nominato la dott.ssa Diletta Cavallini Internal Audit del Gruppo con funzioni di responsabile della funzione di Internal Audit. La remunerazione del responsabile della funzione di Internal Audit è stata determinata coerentemente con le politiche aziendali. Il Consiglio di Amministrazione assicura che il responsabile della funzione di Internal Audit sia dotato di risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità. La dott.ssa Cavallini non è responsabile di alcuna area operativa e non dipende gerarchicamente da alcun responsabile dell'area operativa; alla dott.ssa Cavallini sono stati assegnati i compiti indicati all'art. 6 (Raccomandazione 36) del Codice di Corporate Governance. La dott.ssa Cavallini ha avuto accesso nel corso dell'Esercizio a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico ed ha provveduto a relazionare del suo operato al Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate. Il Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2023, a seguito della momentanea assenza della Dott.ssa Cavallini, ha nominato la società DS Advisory come Internal Auditor pro tempore di Monrif a far data dal mese di novembre 2023. In particolare, nel corso dell'Esercizio l'Internal Auditor ha svolto attività di analisi e verifica in relazione alla valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi identificati nel precedente piano di audit 2023

Il Consiglio, nel corso dell'Esercizio, ha approvato il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di internal audit, sentito il Collegio Sindacale.

Il responsabile della funzione di internal audit, nel corso dell'Esercizio:

  • ha verificato, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;
  • ha predisposto relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le ha trasmesse ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate e del Consiglio di Amministrazione nonché al chief executive officer, salvo i casi in cui l'oggetto di tali relazioni riguardasse specificamente l'attività di tali soggetti;
  • ha predisposto tempestivamente, anche su richiesta del Collegio Sindacale, relazioni su eventi di particolare rilevanza e le ha trasmesse ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate e del Consiglio di Amministrazione nonché al chief executive officer, salvo i casi in cui l'oggetto di tali relazioni riguardasse specificamente l'attività di tali soggetti;
  • ha verificato, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile.

9.4 Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001

Parte integrante del sistema di controllo interno è il Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D. Lgs. 231/2001 (il "Modello"), e il relativo Organismo di Vigilanza, organo deputato a verificarne l'applicazione.

Il Consiglio di Amministrazione in data 30 aprile 2021 ha deliberato l'aggiornamento del Modello al fine di includere tra i c.d. "reati presupposto" nuove fattispecie penali incriminatrici, in conformità con le modifiche occorse alle previsioni di legge applicabili.

Il Modello prevede politiche e misure idonee a garantire lo svolgimento delle attività nel rispetto della legge e a individuare ed eliminare situazioni di rischio, oltre a un sistema di prevenzione idoneo a mitigare il rischioreato coerente con la struttura organizzativa e con le best practice di riferimento.

L'Organismo di Vigilanza è composto da tre membri, due esterni rappresentati dal dott. Massimo Bianchi e dall'Avv. Floriana Francesconi e da un interno identificato nel responsabile dell'Internal Audit di Gruppo dott.ssa Diletta Cavallini (sostituita pro tempore dalla società DS Advisory, ma non firmatario della relazione). L'Organismo di Vigilanza è nominato dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, sulla base dei requisiti di professionalità e competenza, onorabilità, autonomia e indipendenza. Costituiscono cause di ineleggibilità della carica di membro dell'Organismo (i) interdizione, inabilitazione, fallimento o condanna ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici ovvero l'incapacità ad esercitare uffici direttivi; (ii) condanna per aver commesso uno dei reati previsti dal D. Lgs. 231/2001.

La revoca dall'incarico può avvenire solo per giusta causa attraverso delibera del Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale.

Nel corso del 2023, l'Organismo di Vigilanza si è riunito in forma collegiale 6 (sei) volte, ed ha effettuato n. 8 incontri non verbalizzati con dipendenti o con il Collegio Sindacale, per attività di pianificazione o aggiornamento. Nelle riunioni, in attuazione delle indicazioni contenute nel decreto 231, è stata analizzata:

  • (i) l'efficienza, efficacia ed adeguatezza del Modello nel prevenire e contrastare, in maniera sostanziale e non meramente formale, la commissione degli illeciti ai quali è applicabile il D. Lgs. 231/2001;
  • (ii) l'osservanza delle prescrizioni contenute nel Modello da parte dei destinatari, rilevando la coerenza e gli eventuali scostamenti dei comportamenti attuati, attraverso l'analisi dei flussi informativi e le segnalazioni alle quali sono tenuti i responsabili delle varie funzioni aziendali;
  • (iii) l'aggiornamento in senso dinamico del Modello, laddove si riscontrino esigenze di adeguamento, formulando proposte ai competenti organi societari, in relazione a (i) significative violazioni delle prescrizioni del Modello stesso, (ii) significativi mutamenti dell'assetto organizzativo e procedurale, nonché (iii) novità legislative intervenute in materia;
  • (iv) l'esistenza ed effettività del sistema aziendale di prevenzione e protezione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • (v) l'attuazione del piano di formazione del personale;
  • (vi) l'avvio e lo svolgimento del procedimento di irrogazione di un'eventuale sanzione disciplinare, a seguito dell'accertata violazione del Modello;

(vii) il rispetto dei principi e dei valori contenuti nel Codice Etico del Gruppo Monrif, che costituisce parte integrante del Modello ed è consultabile sul sito internet della Società.

Si segnala che in considerazione delle attività svolte dall'Organismo di Vigilanza e delle informazioni pervenute, nel corso dell'anno 2023 – non sono emerse disapplicazioni e/o violazioni del Modello.

L'attuale versione del Modello e dei relativi allegati, cui si rimanda per ulteriori dettagli e informazioni in merito è disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it).

9.5 Società di Revisione

La legge prescrive che nel corso dell'esercizio una società di revisione indipendente verifichi la regolare tenuta della contabilità sociale, la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonché la corrispondenza del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato di Gruppo alle risultanze delle scritture contabili ed agli accertamenti eseguiti, nonché la loro conformità alle norme che li disciplinano.

La società di revisione incaricata è EY S.p.A.; l'incarico è stato conferito con delibera Assembleare del 24 aprile 2019. Detta società di revisione resterà in carica fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027.

9.6 Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altre ruoli e funzioni aziendali

La Società ha provveduto alla nomina del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, (il "Dirigente Preposto") ai sensi dell'art. 154–bis del TUF, individuandolo nella figura del Direttore Amministrativo, dott. Nicola Natali, come figura più idonea a soddisfare le richieste del TUF. Tale nomina, di competenza del Consiglio di Amministrazione, è avvenuta con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2007.

Ai sensi dell'art. 21 dello Statuto, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve essere in possesso delle competenze tecnico-professionali adeguate alle funzioni amministrative ad esso riconosciute. Il Consiglio deve conferire al Dirigente Preposto adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti attribuitigli ai sensi di legge.

9.7 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il corretto funzionamento del sistema di controllo interno e gestione dei rischi si basa sulla proficua interazione nell'esercizio dei compiti tra le funzioni aziendali di controllo.

Il sistema integrato adottato dalla Società mira al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • (i) eliminazione delle sovrapposizioni metodologiche / organizzative tra le diverse funzioni di controllo;
  • (ii) condivisione delle metodologie con cui le diverse funzioni di controllo effettuano le valutazioni;
  • (iii) miglioramento della comunicazione tra le funzioni di controllo e gli organi aziendali;
  • (iv) riduzione del rischio di informazioni "parziali" o "disallineate";
  • (v) capitalizzazione delle informazioni e delle valutazioni delle diverse funzioni di controllo.

La definizione di modalità di coordinamento e collaborazione tra le funzioni aziendali di controllo favorisce il complessivo funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché una rappresentazione univoca e coerente al vertice e agli organi aziendali dei rischi ai quali la Società e le sue controllate risultano esposte.

Al fine di rendere maggiormente efficaci ed efficienti le attività dei vari attori coinvolti nel sistema di controllo e di gestione dei rischi vengono attuate concrete modalità di coordinamento tra gli stessi supportate da un adeguato sistema di reporting.

In particolare, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate partecipano sistematicamente il Presidente del Collegio Sindacale, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché i diversi dirigenti più direttamente coinvolti nella gestione dei rischi aziendali. Il Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate informa il Consiglio di Amministrazione almeno due volte all'anno circa l'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Inoltre, il Responsabile della funzione Internal Audit riporta periodicamente all'Organismo di Vigilanza, del quale è membro effettivo, le risultanze delle attività di audit che gli vengono di volta in volta demandate.

Il Collegio Sindacale incontra periodicamente il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la Società di Revisione, il Presidente dell'Organismo di Vigilanza nonché le diverse funzioni aziendali interessate dai processi e dalle procedure che devono formare oggetto di specifica verifica da parte dello stesso Collegio Sindacale, inclusi quelli relativi al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

10. Interessi degli Amministratori e operazioni con Parti Correlate

Per "Parti Correlate" si intendono quelle così definite dalle disposizioni di legge o regolamentari applicabili. Nel 2010 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la procedura che disciplina le operazioni con Parti Correlate in adeguamento alle disposizioni del Regolamento OPC. Tale procedura è stata aggiornata da ultimo nella riunione consiliare del 23 giugno 2021. Tale procedura è disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it).

Come riportato alla Sezione 6.1 della presente Relazione, in data 15 maggio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha istituito un unico Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, composto da n. 3 amministratori non esecutivi e indipendenti.

Per maggiori informazioni circa composizione, funzionamento e funzioni del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, si rinvia alla Sezione 9.2 della presente Relazione

La Società, alla data della presente Relazione, non ha adottato soluzioni operative specifiche per agevolare l'individuazione e l'adeguata gestione delle situazioni in cui un amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi, ritenendo che la Procedura OPC e i generali principi di responsabilità degli amministratori siano sufficienti a tale scopo.

11. Collegio Sindacale

11.1 Nomina e sostituzione

Lo Statuto, all'articolo 30, prevede che il Collegio Sindacale sia composto da 3 (tre) Sindaci effettivi e da 3 (tre) Sindaci supplenti di cui gli esponenti del genere meno rappresentato sono almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente. I Sindaci, che durano in carica tre esercizi e decadono dalla carica alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio, sono rieleggibili.

La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste accompagnate dall'informativa riguardante le caratteristiche personali, professionali e di indipendenza dei candidati.

Possono presentare una lista per la nomina dei sindaci i soci che, al momento della presentazione della lista, siano titolari – da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori – di una quota di partecipazione al capitale almeno pari al 2,5% del capitale sociale con diritto di voto, ovvero la diversa quota stabilita ai sensi delle applicabili disposizioni di legge, la titolarità della quota minima di partecipazione è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società; la relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste medesime.

Le liste sono depositate presso la sede sociale, secondo le modalità prescritte dalla disciplina vigente, almeno 25 (venticinque) giorni prima di quello previsto per l'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei sindaci.

Le liste prevedono un numero di candidati non superiori a sei, ciascuno abbinato ad un numero progressivo. Ciascuna lista che presenti un numero di candidati pari o superiore a 3 dovrà includere un numero di candidati del genere meno rappresentato tale da garantire che la composizione della lista rispetti le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile). Ciascuna lista è composta da due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo e una per i candidati alla carica di sindaco supplente. A ciascuna lista devono essere allegati: (i) indicazione dell'identità dei soci e della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta; (ii) la dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, che attesti l'assenza di rapporti di collegamento con questi ultimi; (iii) i curriculum vitae dei candidati; e (iv) dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge, e accettazione della candidatura, corredata dall'elenco degli incarichi di amministrazione e di controllo dagli stessi ricoperti presso altre società. Ciascun azionista, nonché gli azionisti con rapporti di collegamento rilevanti ai sensi della normativa vigente, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una lista né possono votare liste diverse. Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata depositata 1 (una) sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, potranno essere presentate liste sino a 21 giorni prima di quello della predetta Assemblea. In tal caso le soglie sopra previste

per la presentazione delle liste saranno ridotte alla metà. All'elezione del Collegio Sindacale si procederà come segue:

  • (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti vengono tratti, secondo l'ordine progressivo di presentazione, 2 sindaci effettivi e 2 sindaci supplenti;
  • (ii) dalla seconda lista che abbia ottenuto più voti, e che non sia in alcun modo collegata con i Soci che hanno presentato la lista risultata prima, viene tratto, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, il terzo sindaco effettivo, al quale spetterà la presidenza del Collegio Sindacale, e il terzo sindaco supplente. In caso di parità di voti tra liste, si procederà ad una nuova votazione da parte dell'Assemblea e risulteranno eletti i candidati inseriti nella lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti.

Qualora al termine della votazione non risultassero rispettate le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile), si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di sindaco effettivo e di sindaco supplente della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati. In assenza di candidati del genere meno rappresentato all'interno della sezione rilevante della lista di maggioranza, in numero sufficiente a procedere alla sostituzione, l'Assemblea nomina i sindaci effettivi o supplenti mancanti con le maggioranze di legge. Qualora sia stata presentata una sola lista, risultano eletti, con votazione a maggioranza relativa del capitale rappresentato in Assemblea, tutti i candidati inseriti in quella lista. La presidenza del Collegio Sindacale spetterà alla persona indicata al primo posto dell'unica lista. Nel caso in cui non sia stata presentata alcuna lista, l'Assemblea procederà alla nomina del Collegio Sindacale con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea e nel rispetto della normativa di volta in volta applicabile in materia di equilibrio tra generi. In tal caso, l'Assemblea designerà altresì il Presidente del Collegio Sindacale.

11.2 Composizione e funzionamento (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d e d-bis), TUF)

L'Assemblea Ordinaria dei Soci ha nominato in data 15 maggio 2023 il Collegio Sindacale che rimarrà in carica fino alla approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025. In sede di Assemblea sono stati nominati i membri del Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione sulla base delle due liste presentate, rispettivamente:

  • (i) dall'azionista Monti Riffeser S.r.l., lista che ha ottenuto in sede Assembleare n. 156.550.058 voti favorevoli, pari al 58,60% dei diritti di voto rappresentati nell'Assemblea del 15 maggio 2023 su un totale pari al 71,44% dei diritti di voto esercitabili in tale data (la "Lista 1");
  • (ii) dall'azionista ADV Media S.p.A. lista che ha ottenuto in sede Assembleare n. 34.291.401 voti favorevoli, pari al 12,84% dei diritti di voto rappresentati nell'Assemblea del 15 maggio 2023 su un totale pari al 71,44% dei diritti di voto esercitabili in tale data (la "Lista 2").

A seguito delle votazioni sono stati eletti e risultano in carica alla data della presente Relazione i seguenti membri del Collegio Sindacale:

CARICA NOME E COGNOME LISTA DI APPARTENENZA
Presidente Franco Piero Pozzi Lista 2
Sindaco Effettivo Amedeo Cazzola Lista 1
Sindaco Effettivo Elena Aglialoro Lista 1
Sindaco Supplente Elena Romani Lista 1
Sindaco Supplente Massimo Gambini Lista 1
Sindaco Supplente Massimo Ubaldo Foschi Lista 2

Per maggiori informazioni circa le liste depositate per la nomina dell'organo di controllo avvenuta in data 15 maggio 2023 si rinvia al sito internet della Società (www.monrif.it), dove sono disponibili le liste complete presentate dagli azionisti e i curricula vitae di ciascun candidato. La composizione dell'attuale Collegio Sindacale è adeguata ad assicurare, nel rispetto dei principi del Codice CG, l'indipendenza e la

professionalità della sua funzione. Infatti, per quanto concerne l'indipendenza, come meglio specificato al successivo paragrafo "Indipendenza", tutti i componenti del Collegio Sindacale sono in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla Raccomandazione 7 del Codice CG, come altresì verificato nel corso dell'Esercizio dallo stesso Collegio in ottemperanza della Raccomandazione 9 del Codice CG. Mentre, per quanto concerne la professionalità i sindaci siano scelti tra i soggetti in possesso dei requisiti legislativi e regolamentari, tra cui quelli di professionalità, come definiti ai sensi del D.M. 20 marzo 2000, n. 162. Il rispetto dei requisiti di professionalità emerge dai curricula dei canditati sindaci depositati dagli azionisti in sede di presentazione della lista di nomina dei componenti del Collegio Sindacale. Tra la chiusura dell'Esercizio e la data della presente Relazione non sono intervenuti cambiamenti nella composizione del Collegio Sindacale. Per maggiori informazioni riguardanti la composizione del Collegio Sindacale alla data di chiusura dell'Esercizio si rinvia alla Tabella 2 allegata alla Relazione.

Criteri e politiche di diversità

La Società non ha approvato politiche in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi di controllo relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale ritenendo, da una parte, ampiamente sufficienti le previsioni statutarie, normative e regolamentari, dall'altra, l'adozione – de facto – di principi di diversificazione anagrafica e professionale nelle nomine dei Sindaci a garanzia di una calibrata composizione dell'organo (cfr. Sezione 4.3 della presente Relazione). Con particolare riferimento alla diversità di genere, si evidenzia che, l'attuale composizione del Collegio Sindacale è conforme col criterio di riparto di cui all'art. 148, comma 1-bis del TUF, applicando il criterio dell'arrotondamento per difetto all'unità inferiore in conformità della nuova formulazione dell'art. 144 undecies.1, comma 3, del Regolamento Emittenti.

Indipendenza

Il Collegio Sindacale, nell'ambito dei compiti ad esso attribuiti dalla legge, ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri, ed il rispetto dei criteri di indipendenza ai sensi del TUF e del Codice di Corporate Governance.

Inoltre il Collegio Sindacale ha valutato la sussistenza in capo ai propri membri dei requisiti di indipendenza di cui al TUF e al Codice di Corporate Governance. L'esito di tali valutazioni è stato positivo ed è stato trasmesso al Consiglio di Amministrazione. In data 15 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione ha verificato il possesso dei requisiti di indipendenza di cui all'art. 148, comma 3 del TUF da parte dei Sindaci. La suddetta verifica è stata effettuata dal Consiglio di Amministrazione sulla base della documentazione e delle dichiarazioni fornite dal Collegio Sindacale all'esito delle valutazioni che il medesimo ha condotto ed è stata resa nota con comunicato stampa diffuso al mercato in pari data. Il Collegio Sindacale ha condotto un processo di autovalutazione, tenendo conto delle indicazioni fornite dalla Norma Q.1.1. "Autovalutazione del Collegio Sindacale" inclusa nel documento "Norma di Comportamento del Collegio Sindacale di Società Quotate" pubblicato, a cura del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Tale attività è stata svolta con l'obiettivo di pervenire alla definizione sia della composizione quali-quantitativa ottimale dell'organo di controllo, sia della sua funzionalità, mediante l'individuazione di eventuali criticità, favorendone la risoluzione. Il Collegio Sindacale ha quindi informato il Consiglio di Amministrazione della Società che da tale istruttoria non sono emerse carenze né in ordine a ciascun componente effettivo né nella sua composizione. Nell'effettuare le valutazioni di cui sopra sono state considerate tutte le informazioni messe a disposizione da ciascun componente del Collegio Sindacale, come previsto dalla Raccomandazione 9 del Codice di Corporate Governance, in considerazione di tutte le circostanze che appaiono compromettere l'indipendenza individuate dal TUF e dal Codice CG (cfr. Raccomandazione 6, come richiamata dalla Raccomandazione 9) e sono stati applicati tutti i criteri previsti dal Codice CG con riferimento all'indipendenza degli amministratori (Raccomandazione 7, come richiamata dalla Raccomandazione 9). Il Collegio ha altresì svolto le funzioni attribuite dalla vigente normativa al Comitato per il Controllo Interno e la revisione contabile, istituito dal D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e quindi vigilato sul processo di informazione finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio. Il Collegio ha infine vigilato sull'indipendenza della società di revisione, ai sensi del Codice di Corporate Governance.

Remunerazione

La remunerazione dei sindaci deve essere commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'impresa. Il compenso da attribuire al Collegio Sindacale è stato deliberato dall'Assemblea dei Soci del 15 maggio 2023.

Gestione degli interessi

La Società non prevede uno specifico obbligo per i sindaci di informare tempestivamente gli altri membri del Collegio Sindacale e il Presidente del Consiglio circa la natura, i termini, l'origine e la portata del proprio interesse, nel caso in cui il Sindaco abbia, per conto proprio o di terzi, un interesse in una determinata operazione dell'Emittente; ciò in quanto la Società ritiene che detto obbligo informativo sia un dovere deontologico per i soggetti che ricoprono la carica di membro dell'organo di controllo.

12. Rapporti con gli Azionisti

La Società ha individuato il dott. Nicola Natali e il dott. Luca Ceroni quali responsabili incaricati della gestione delle relazioni con la generalità dei Soci e con gli Investitori istituzionali.

Accesso alle informazioni

L'informativa agli Investitori, al mercato e alla stampa è costantemente assicurata attraverso la messa a disposizione della documentazione societaria maggiormente rilevante, nonché dei comunicati stampa, e della documentazione contabile periodica della Società sul sito internet della Società (www.monrif.it)e, ove richiesto dalla disciplina applicabile, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato "eMarket STORAGE" all'indirizzo .

Dialogo con gli Azionisti e altri soggetti interessati

In data 28 marzo 2022, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato, su proposta e d'intesa con il CEO, la Politica di Dialogo con gli Azionisti e altri soggetti interessati (la "Politica di Dialogo") predisposta sulla base delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, delle best practice nazionali ed internazionali, nonché delle politiche di engagement adottate dagli investitori istituzionali e dai gestori di attivi (cfr. Raccomandazione 3 del Codice di Corporate Governance), la quale è disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it), sezione "Governance". La Politica di Dialogo disciplina (i) le finalità e l'ambito di applicazione della politica stessa; (ii) gli organi sociali e le strutture organizzative preposte al dialogo con gli azionisti e gli altri soggetti interessati, (iii) gli strumenti a servizio del dialogo e le modalità di svolgimento dello stesso; (iv) gli argomenti, i contenuti e la tempistica dei dialoghi con gli azionisti e gli altri soggetti interessati, nonché (v) le modalità necessarie per la modifica e l'aggiornamento della politica stessa nonché i contatti dell'Investor Relator e della Funzione IR cui indirizzare le richieste di instaurazione di un dialogo con la Società. Ai sensi di quanto previsto nella Politica, la Società può instaurare un dialogo con uno o più "Soggetti Interessati" (per tali intendendosi, oltre agli azionisti, i titolari o portatori di altri strumenti finanziari emessi dalla Società, gli investitori istituzionali attuali, i potenziali investitori, i gestori di attivi, gli operatori del mercato finanziario, banche, broker e analisti finanziari, la stampa economica italiana e internazionale, le agenzie di rating e i proxy advisor nonché le Associazioni di Categoria). Il dialogo può essere instaurato dalla Società su richiesta di uno o più Soggetti Interessati da indirizzare alla funzione Investor Relations, ovvero su iniziativa della Società attraverso l'organizzazione di incontri, collettivi o bilaterali, coi Soggetti Interessati. Il dialogo può essere intrattenuto coi Soggetti Interessati con modalità oneway o two-way, ovvero bilaterale. La Società, in linea con le best practice e nel rispetto della Legge, può inoltre avvalersi dei seguenti canali e forme di comunicazione, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • (i) presentazioni via streaming / webcast o conference call riguardanti i risultati economico-finanziari di periodo, l'annuncio di operazioni straordinarie di particolare rilievo strategico o altri eventi significativi per la Società e/o il Gruppo. Al fine di assicurare condizioni di simmetria informativa, in concomitanza con l'inizio dell'evento viene pubblicata nella sezione "Investor relations" del sito internet di Monrif la documentazione a supporto (ove presente);
  • (ii) svolgimento di incontri con la comunità finanziaria o con uno o più Azionisti e/o investitori (e.g., roadshow, capital markets day, investor day);
  • (iii) pubblicazione di video o di trascrizioni degli eventi sub punti (i) e (ii) nella sezione "Investor relations" del sito internet di Monrif;
  • (iv) partecipazione a incontri di settore o altre manifestazioni che possano permettere di fornire informativa agli Azionisti e al pubblico;

  • (v) invio e/o pubblicazione, sul sito internet della Società o altri canali, di comunicazioni in qualsiasi formato – per informare periodicamente degli sviluppi che riguardano l'attività della Società e/o del Gruppo.

13. Assemblee (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l) e comma 2, lettera c), TUF)

Convocazione dell'Assemblea

L'Assemblea Ordinaria e Straordinaria si tiene secondo le modalità previste dallo Statuto e in conformità con le disposizioni normative applicabili. L'Assemblea è convocata, nei termini previsti dalla normativa vigente, mediante avviso pubblicato sul sito internet della Società (www.monrif.it), nonché secondo le altre modalità previste dalla normativa vigente. L'avviso di convocazione contiene le informazioni richieste dalla normativa vigente. Ai sensi dell'art. 126-bis del TUF, i soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale, possono richiedere - salvi gli argomenti la cui proposta sia di competenza del Consiglio o basata su progetto o una relazione da essi predisposta - entro dieci giorni dalla pubblicazione dell'avviso di convocazione, ovvero entro cinque giorni nel caso di convocazione ai sensi dell'art. 125-bis, comma 3, del TUF o dell'art. 104, comma 2, del TUF, l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli argomenti proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno. I Soci che richiedono l'integrazione dell'ordine del giorno predispongono una relazione che riporti la motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie di cui essi propongono la trattazione ovvero la motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all'ordine del giorno e la consegnano al Consiglio di Amministrazione entro il termine ultimo per la presentazione della richiesta di integrazione. Ai sensi dell'art. 2367 del Codice Civile gli amministratori devono convocare senza ritardo l'Assemblea quando ne è fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno il ventesimo del capitale sociale. L'art. 127-ter del TUF prevede che i soci possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea. Alle domande pervenute prima dell'Assemblea sarà data risposta al più tardi durante la stessa. Alla Società è riservata la possibilità di fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto. L'avviso di convocazione indica il termine entro il quale le domande poste prima dell'Assemblea devono pervenire alla Società. Il termine non può essere anteriore a 5 (cinque) giorni di mercato aperto precedenti la data dell'Assemblea in prima o unica convocazione, ovvero alla data indicata nell'art. 83-sexies, comma 2, del TUF (i.e. il termine della giornata contabile del 7° (settimo) giorno di mercato aperto precedente la data di convocazione dell'Assemblea) qualora l'avviso di convocazione preveda che la Società fornisca, prima dell'Assemblea, una risposta alle domande pervenute. In tal caso le risposte sono fornite almeno 2 (due) giorni prima dell'Assemblea anche mediante pubblicazione in una apposita sezione del sito internet della Società (www.monrif.it). La Società mette inoltre a disposizione del pubblico la documentazione inerente le materie all'ordine del giorno mediante il deposito presso la sede sociale, l'invio a Borsa Italiana mediante eMarket SDIR, sul sistema di stoccaggio eMarket STORAGE e la pubblicazione sul sito internet della Società (www.monrif.it). Diritto di intervento in Assemblea

Ai sensi dell'art. 13 dello Statuto, hanno diritto ad intervenire in Assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto. La legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione alla Società, effettuata dall'intermediario abilitato alla tenuta dei conti ai sensi di legge e pervenuta alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data dell'Assemblea, sulla base delle evidenze delle proprie scritture contabili relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente alla data fissata per l'Assemblea.

Coloro ai quali spetta il diritto di voto in Assemblea possono farsi rappresentare per delega ai sensi di legge. La notifica elettronica della delega può essere effettuata, con le modalità indicate nell'avviso di convocazione, mediante messaggio indirizzato alla casella di posta elettronica certificata riportata nell'avviso medesimo. La Società può designare, per ciascuna Assemblea, con indicazione contenuta nell'avviso di convocazione, un soggetto al quale i soci possano conferire delega con istruzioni di voto su tutte o alcune proposte all'ordine del giorno, nei termini e con le modalità previste dalla legge (ai sensi dell'art. 135 undecies del TUF).

Si fa presente che l'Assemblea del 15 maggio 2023 si è tenuta, con le modalità di cui all'art. 106, comma 2, del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 recante "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da

COVID-19", convertito in legge con modificazioni dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27, la cui efficacia è stata da ultimo prorogata dal Decreto Legge 29 dicembre 2022, n. 198 convertito in legge con modificazioni dalla Legge 24 febbraio 2023, n. 14, perle assemblee da tenersi entro il 31 luglio 2023 (il "D.L. Cura Italia"). In particolare è stato previsto che (i) i soci aventi diritto di voto potessero intervenire in Assemblea solamente mediante Rappresentante Designato ai sensi dell'art. 135-undecies, del TUF e dell'art. 10.4 dello Statuto; e (ii) gli altri soggetti legittimati ad intervenire (e.g., componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, rappresentati della Società di Revisione, dirigenti del Gruppo) potessero partecipare all'Assemblea unicamente mediante mezzi di telecomunicazione che garantissero l'identificazione dei partecipanti, senza, in ogni caso, la necessità che si trovino nel medesimo luogo il Presidente dell'Assemblea e il segretario verbalizzante.

Svolgimento dell'Assemblea

L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, dal Vice Presidente o da un Consigliere nominato dall'Assemblea. Il Presidente sarà assistito da un segretario designato su sua proposta a maggioranza dagli intervenuti. Nell'Assemblea straordinaria e, in ogni caso, quando il Consiglio lo ritenga opportuno, le funzioni di segretario sono esercitate da un Notaio designato dal Presidente. Per la validità della costituzione dell'Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, e delle deliberazioni si osservano le disposizioni di legge e statutarie. L'Assemblea della Società ha adottato un regolamento Assembleare, disponibile all'indirizzo internet: www.monrif.it.

Tale regolamento assembleare prevede, tra l'altro, che:

  • (i) al presidente dell'Assemblea (i.e. il Presidente del Consiglio di Amministrazione ovvero, in caso di sua assenza o impedimento la persona designata dall'Assemblea) compete di assicurare un corretto svolgimento dei lavori assembleari e l'esercizio dei diritti da parte degli intervenuti;
  • (ii) il presidente dell'Assemblea regoli la discussione dando la parola agli amministratori, ai sindaci e a coloro che l'abbiano richiesta. I legittimati all'esercizio del diritto di voto possono chiedere la parola sugli argomenti posti in discussione una sola volta, facendo osservazioni e chiedendo informazioni. I legittimati all'esercizio del diritto di voto possono altresì formulare proposte;
  • (iii) prima di dare inizio alle operazioni di voto, il presidente riammetta all'Assemblea coloro che ne fossero stati esclusi durante la fase di discussione a norma del regolamento;
  • (iv) il presidente dell'Assemblea decida, prima della votazione, le modalità di espressione, di rilevazione e di computo dei voti, fissando eventualmente un termine massimo entro il quale il voto deve essere espresso.

Nel corso dell'Esercizio si è tenuta n. 1 (una) Assemblea ordinaria, in data 15 maggio 2023. Sono intervenuti n. 10 (dieci) amministratori e n. 3 (tre) sindaci effettivi. Il Consiglio di Amministrazione ha riferito all'Assemblea sull'attività svolta e programmata e si è adoperato per assicurare ai soci un'adeguata informativa affinché essi potessero assumere con cognizione di causa le decisioni di competenza assembleare. In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha pubblicato le relazioni illustrative ai diversi punti posti all'Ordine del Giorno, redatte ai sensi dell'art. 125-ter del TUF e successive modifiche e integrazioni, nonché dell'art. 84-ter del Regolamento Emittenti. Il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto necessario elaborare proposte da sottoporre all'Assemblea dei soci in merito a (i) scelta e caratteristiche del modello societario; (ii) dimensione, composizione e nomina del Consiglio e durata in carica dei suoi componenti; (iii) articolazione dei diritti amministrativi e patrimoniali delle azioni; (iv) percentuali stabilite per l'esercizio delle prerogative poste a tutele delle minoranze, in quanto ritiene che il sistema di governo societario dell'Emittente e del Gruppo sia funzionale alle esigenze dell'impresa.

In previsione della predetta Assemblea – in data 20 aprile 2023 - il socio Monti Riffeser S.r.l. ha presentato le proprie proposte circa la nomina del Consiglio di Amministrazione (previa determinazione del numero di amministratori e della loro durata in carica), la determinazione del compenso dei componenti del Consiglio di Amministrazione per l'anno 2023, la nomina del Collegio Sindacale e la determinazione del suo compenso. Per quanto riguarda i diritti degli azionisti non illustrati nella presente Relazione, si rinvia alle norme di legge e regolamento pro tempore applicabili.

14. Ulteriori pratiche di governo societario (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), seconda parte, TUF)

Nel corso dell'esercizio 2019 la Società si è dotata di procedure e strumenti volti a garantire l'osservanza del Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati personali 679/2016, nonché del D.Lgs. 196/2003 come modificato dal D.Lgs. 101/2018. In tema di adeguamento alla normativa privacy il Gruppo ha scelto di nominare un Data Protection Officer ("DPO") con la funzione di sorvegliare l'osservanza da parte della Società e del Gruppo delle normative applicabili in materia di privacy, valutando i rischi di ogni trattamento dati effettuato dal Gruppo alla luce della relativa natura, ambito di applicazione, contesto e finalità. Il DPO ha inoltre l'onere di collaborare con il Titolare del trattamento dei dati ("Titolare"), laddove necessario, nel condurre una valutazione di impatto sulla protezione dei dati (DPIA); il DPO è altresì tenuto ad informare e sensibilizzare il Titolare, nonché tutti i dipendenti, riguardo agli obblighi derivanti dal Regolamento (UE) 679/2016 e dalle altre disposizioni di legge in materia di protezione dei dati; il DPO è inoltre chiamato a cooperare con il Garante per la protezione dei dati personali, fungendo da punto di contatto con il Garante su ogni questione connessa al trattamento dei dati personali e supportando il Titolare in ogni attività connessa a tale trattamento, anche mediante la tenuta di un registro delle attività di trattamento. Inoltre, nell'ambito della struttura privacy, il Gruppo ha nominato al proprio interno Responsabili del trattamento, Incaricati e Amministratori di Sistema, nonché, ove motivato dalla relazione contrattuale con soggetti terzi, responsabili esterni del trattamento dei dati. Ha inoltre provveduto a redigere un apposito registro dei trattamenti, comunicato agli interessati mediante idonea informativa.

15. Cambiamenti della chiusura dell'esercizio di riferimento

Non sono intervenuti cambiamenti nella struttura di Corporate Governance a fare data dalla chiusura del bilancio al 31 dicembre 2023 e fino all'approvazione della presente Relazione.

16. Considerazioni sulla lettera del 14 dicembre 2023 del Presidente del comitato per la Corporate Governance

A seguito della lettera del Presidente del comitato per la Corporate Governance contenente alcune raccomandazioni per una migliore adesione degli emittenti al Codice di Corporate Governance su determinate aree di applicazione del Codice CG stesso, la Società ha portato la tematica all'attenzione del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, nonché degli amministratori indipendenti.

Tali raccomandazioni riguardano:

    1. L'esame del piano industriale da parte del consiglio che deve essere pienamente analizzato da tutti i membri nell'ottica della generazione di valore nel lungo termine. A tal proposito si evidenzia che ciascun consigliere ha avuto modo di analizzare pienamente il piano industriale della Società in vista della riunione del Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 29 marzo 2023, nel corso della quale il Consiglio ha analizzato, discusso e approvato il piano.
    1. L'informativa pre-consiliare, che deve essere effettuata in maniera tempestiva e completa. A tal proposito si segnala che, nel corso dell'Esercizio, la Società ha sempre messo a disposizione i documenti inerenti i punti all'ordine del giorno, secondo le tempistiche previste nel Regolamento del Consiglio e dei Comitati (i.e., 2 giorni antecedenti la data della riunione).
    1. L'orientamento da parte del consiglio sulla composizione ottimale dei sui membri, attività che essendo Monrif una società a proprietà concentrata, il Consiglio di Amministrazione della Società durante l'Esercizio, in vista della scadenza del proprio mandato triennale, ha ritenuto di non esprimere alcun orientamento in merito alla composizione ottimale dell'organo amministrativo.
    1. La disclosure delle finalità per cui il Consiglio propone all'Assemblea l'adozione del meccanismo di voto maggiorato. Tale raccomandazione non risulta applicabile alla Società, la quale ha già adottato il meccanismo del voto maggiorato.

Tabella 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
% Quotato /
N. azioni rispetto non Diritti e obblighi
al c.s. quotato
Azioni
ordinarie
206.481.616 100 Euronext
Milan
Ogni azione dà diritto ad un voto. In data 24 aprile 2019 è
stata introdotta ai sensi dell'art. 127-quinquies del TUF la c.d.
maggiorazione del voto, la quale è acquisita al decorrere del
periodo minimo di appartenenza di 24 mesi attestata
dall'iscrizione continuativa per detto periodo nell'elenco
speciale appositamente istituito ed il limite massimo della
maggiorazione è pari a due voti per ogni azione. I diritti e gli
obblighi degli azionisti sono quelli previsti dagli artt. 2346 e
ss. c.c., nonché dall'art. 11 dello Statuto relativamente alla
maggiorazione del voto. Alla data della Relazione il numero
delle azioni con diritto alla maggiorazione è pari a n.
63.330.688 (due diritti di voto per ciascuna azione) su un
totale
di
206.481.616
azioni,
pertanto
l'ammontare
complessivo dei diritti di voto è pari a 267.143.424.
Azioni
privilegiate
0 0 - -
Azioni a voto
plurimo
0 0 - -
Altre
categorie di
azioni con
diritto di voto
0 0 - -
Azioni
risparmio
0 0 - -
Azioni
risparmio
convertibili
0 0 - -
Altre
categorie di
azioni senza
diritto di voto
0 0 - -
Altro - - - -
ALTRI STRUMENTI FINANZIARI
(attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione)
Quotato (indicare i
mercati)/non
quotato

strumenti in
circolazione
Categoria di azioni al
servizio della
conversione/esercizio
N° azioni al servizio della
conversione/esercizio
Obbligazioni
convertibili
- 0 - 0
Warrant - 0 - 0
PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
Dichiarante Azionista diretto Quota % su
capitale ordinario
Quota % su
capitale votante (**)
Bruno Riffeser Monti (*) Monti Riffeser S.r.l. 37,29%
37,78%
" INFI Monti S.p.A. 5,04% 5,11%
" Bruno Riffeser Monti 0,48% 0,49%
ADV Media S.r.l ADV Media S.r.l. 8,12% 8,23%
Tamburi
Investment
Partners
S.p.A.
Tamburi
Investment
Partners
S.p.A.
6,13% 6,21%
Andrea Riffeser Monti Solitaire S.r.l. 5,60% 5,68%
" Andrea Riffeser Monti 0,41% 0,42%

(*) Rappresentante della comunione ereditaria attualmente riferibile a Andrea Riffeser Monti (1/3), Claudio Riffeser (1/3), Bruno Riffeser Monti (1/9), Sara Riffeser Monti (1/9) e Matteo Riffeser Monti (1/9).

(**) espresso al netto di 2.668.880 azoni proprie

La successiva tabella rappresenta le partecipazioni rilevanti calcolate sulla base dei diritti di voto esercitabili in Assemblea (pertanto espressi al netto delle n. 2.668.880 azoni proprie) che risultano pari a n. 267.143.424

PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
Dichiarante Quota % su
diritti di voto **
Bruno Riffeser Monti (*) Monti Riffeser S.r.l. 41,92%
" INFI Monti S.p.A. 3,9%
" Bruno Riffeser Monti 0,37%
ADV Media S.r.l. ADV Media S.r.l. 12,55%
Andrea Riffeser Monti Solitaire S.r.l. 8,66%
" Andrea Riffeser Monti 0,32%
Tamburi Investment Partners S.p.A. Tamburi Investment Partners S.p.A. 4,74%

Tabella 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Carica Componenti Anno di
nascita
Data di
prima
nomina(*)
In carica
da
In carica
fino a
Lista
(presentatori) (**)
Lista
(M/m)(***)
Esec. Non
esec.
Indip.
Codice
CG
Indip.
TUF
N. altri
incarichi
(****)
(*)
Presidente e
CEO•
Andrea
Riffeser Monti
1956 1986 15 maggio
2023
Assemblea
bilancio al
31 dicembre
2025
Azionisti (M) X Cfr.
All. A
7/7
Vice Presidente Matteo
Riffeser Monti
1988 2008 15 maggio
2023
Assemblea
bilancio al
31 dicembre
2025
Azionisti (M) X Cfr.
All. A
7/7
Amministratore ○ Claudio
Berretti
1972 2014 15 maggio
2023
Assemblea
bilancio al
31 dicembre
2025
Azionisti (M) X X X Cfr.
All. A
6/7
Amministratore Adriana
Carabellese
1950 2019 15 maggio
2023
Assemblea
bilancio al
31 dicembre
2025
Azionisti (M) X Cfr.
All. A
7/7
Amministratore Giorgio Camillo
Cefis
1944 1985 15 maggio
2023
Assemblea
bilancio al
31 dicembre
2025
Azionisti (M) X Cfr.
All. A
4/7
Amministratore Mario
Cognigni
1958 2020 15 maggio
2023
Assemblea
bilancio al
31 dicembre
2025
Azionisti (m) X X X Cfr.
All. A
7/7
Amministratore Lavinia Borea
Carnacini
1970 2023 15 maggio
2023
Assemblea
bilancio al
31 dicembre
2025
Azionisti (M) X X X Cfr.
All. A
4/4
Amministratore Giorgio
Giatti
1958 2008 15 maggio
2023
Assemblea
bilancio al
31 dicembre
2025
Azionisti (M) X X X Cfr.
All. A
7/7
Amministratore Diego
Frattarolo
1969 2022 15 maggio
2023
Assemblea
bilancio al
31 dicembre
2025
Azionisti (M) X X X Cfr.
All. A
7/7
Amministratore Stefania 1966 2017 15 maggio Assemblea Azionisti (M) X Cfr. 6/7
Pellizzari 2023 bilancio al All. A
31 dicembre
2025
Assemblea
Amministratore Sara 1985 2014 15 maggio bilancio al Azionisti (M) X Cfr. 6/7
Riffeser Monti 2023 31 dicembre All. A
2025
Assemblea
Maria Angela 13 bilancio al Cfr.
Amministratore Torrente 1967 2023 novembre 31 dicembre Cooptata N/A X X X All. A 1/1
2023 2023
AMMINISTRATORI CESSATI NEL CORSO DELL'ESERCIZIO 2023
Assemblea
5 agosto bilancio al Cfr.
Amministratore Simona Cosma 1974 2020 2020 31 dicembre Azionisti (M) X X X All. A 3/3
2022
Assemblea
Flavia 5 agosto bilancio al Cfr.
Amministratore Scarpellini 1963 2020 2020 31 dicembre Azionisti (M) X X X All. A 2/3
2022
15 maggio 12 agosto Cfr.
Amministratore Elena David 1961 2023 2023 2023 Azionisti (M) X X X All. A 2/2

NOTE

I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":

• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).

(*) Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'Emittente.

(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è stata presentata da azionisti (indicando "Azionisti") ovvero dal CdA (indicando "CdA").

(***) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è "di maggioranza" (indicando "M"), oppure "di minoranza" (indicando "m").

(****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.

(*****) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni del CdA (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

monrif Tabella 3: STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Comitato per la
Remunerazione
Comitato Controllo e Rischi7 Comitato per le Operazioni
con Parti Correlate7
Comitato Controllo e Rischi e
Parti Correlate8
Carica Nominativo (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**)
Presidente e CEO Andrea
Riffeser Monti
- - - - - - - -
Vice Presidente
Amministratore
esecutivo
Matteo
Riffeser Monti
- - - - - - - -
Amministratore Claudio
Berretti
- - 3/3 P 1/1 M 3/3 M
Amministratore Adriana
Carabellese
- - - - - - - -
Amministratore Giorgio Camillo
Cefis
2/2 M - - - - - -
Amministratore Mario
Cognigni
- - - - 1/1 P 3/3 P
Amministratore Lavinia Borea
Carnacini
1/1 M - - - -
Amministratore Giorgio
Giatti
- - 3/3 M - - 3/3 M
Amministratore Diego
Frattarolo
1/1 P - - - - - -
Amministratore Stefania
Pellizzari
1/1 P - - - - - -
Amministratore Sara
Riffeser Monti
- - - - - - - -
Amministratore Maria Angela
Torrente
- - - - - - - -
AMMINISTRATORI CESSATI NEL CORSO DELL'ESERCIZIO 2023
Amministratore Simona 1/1 M 3/3 M - - - -

7 Si ricorda che, fino al 15 maggio 2023 le funzioni dell'attuale Comitato Controllo Rischi e Parti Correlate erano svolta da 2 (due) comitati distinti: (i) il Comitato Controllo e Rischi e (ii) il Comitato Parti Correlate, istituiti dal Consiglio di Amministrazione in data 5 agosto 2020. Pertanto, al fine di fornire un'esaustiva rappresentazione della partecipazione degli amministratori in tali comitati durante l'Esercizio, le presenti colonne indicano: (a) il numero complessivo di riunioni effettuate da ciascun comitato tra il 1 gennaio 2023 e il 15 maggio 2023 (escluso); e (b) per ciascun amministratore, il numero di riunioni a cui lo stesso ha presenziato.

8 Si ricorda che il Comitato Controllo Rischi e Parti Correlate è stato istitutito dal Consiglio di Amministrazione in data 15 maggio 2023. Pertanto, al fine di fornire un'esaustiva rappresentazione della partecipazione degli amministratori a tale comitato durante l'Esercizio, la presente colonna indica: (a) il numero complessivo di riunioni effettuate dal comitato tra il 15 maggio 2023 (incluso) e il 31 dicembre 2023; e (b) per ciascun amministratore, il numero di riunioni a cui lo stesso ha presenziato.

Cosma
Flavia
Amministratore Scarpellini - - - - 1/1 M - -
n. riunioni svolte durante l'Esercizio 2 3 1 3

NOTE

(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del comitato: "P": presidente; "M": membro.

monrif Tabella 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Carica Componenti Anno di
nascita
Data di prima
nomina (*)
In carica
da
In carica
fino a
Lista
(m/M) (**)
Indip.
Codice
CG
Partecipazione alle riunioni
del Collegio (***)
N. altri
incarichi (****)
Presidente Franco Piero
Pozzi
1968 2020 15 maggio
2023
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre 2025
(m) X 9/9 9
Sindaco
Effettivo
Amedeo
Cazzola
1959 2020 15 maggio
2023
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre 2025
(M) X 9/9 20
Sindaco
Effettivo
Elena
Aglialoro
1967 2017 15 maggio
2023
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre 2025
(M) X 9/9 5
Sindaco
Supplente
Elena
Romani
1972 1999 15 maggio
2023
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre 2025
(M) X - 6
Sindaco
Supplente
Massimo
Gambini
1957 1999 15 maggio
2023
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre 2025
(M) X - 8
Sindaco
Supplente
Massimo Ubaldo
Foschi
1969 2023 15 maggio
2023
Assemblea di
bilancio al
31 dicembre 2025
(m) X - 24
Numero riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: 9
Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): diritto di presentare liste solo ai soci che da soli o insieme ad altri,
rappresentino almeno il 2,5%, o quella diversa percentuale stabilita dalle norme vigenti, delle azioni aventi diritto di voto all'Assemblea Ordinaria (art. 31 Statuto)

NOTE:

(*) Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel Collegio Sindacale dell'Emittente.

(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun sindaco è "di maggioranza" (indicando "M"), oppure "di minoranza" (indicando "m"),

(***) In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del Collegio Sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

(****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

monrif Allegato A

Carica in Cariche ricoperte in altre società Cariche ricoperte in altre
Amministratori Monrif S.p.A. non appartenenti al Gruppo Monrif società
appartenenti al Gruppo
Monrif
Presidente Infi Monti S.p.A.
Andrea Riffeser Presidente Amministratore e Membro comitato esecutivo Presidente e A.D. Editoriale
Monti Agenzia Ansa – Agenzia Nazionale Stampa
Associata – Società cooperativa
Nazionale S.r.l.
Presidente Robin S.r.l.
Matteo Riffeser Vice Presidente Presidente Tate S.r.l. Amministratore Editoriale
Monti Amministratore unico Rue S.r.l. Immobiliare S.r.l.
Amministratore Agenzia Ansa – Agenzia Presidente Speed S.r.l.
Sara Riffeser Amministratore Nazionale Stampa Associata – Società Amministratore Editoriale
Monti cooperativa Nazionale S.r.l.
Amministratore E.G.A. S.r.l.
Sindaco Effettivo Brempo Sgl Carbon Ceramic
Brakers S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale DOLCEDRAGO
S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale Holding Italiana
Prima S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale Holding Italiana
Adriana
Carabellese
Amministratore Seconda S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale Holding Italiana
Terza S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale Holding Italiana
Quarta S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale Holding Italiana
Quinta S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale Holding Italiana
Ottava S.p.A.
Amministratore Tamburi Investment Partners
S.p.A.
Amministratore Alimentiamoci S.r.l.
Amministratore Alpitur S.p.A.
Amministratore Alpiholding S.r.l.
Amministratore Asset Italia S.p.A.
Amministratore Apoteca Natura S.p.A.
Amministratore Apoteca Natura Investiment
S.p.A.
Amministratore Be Shaping the Future
Amministratore Management Consulting S.p.A.
Amministratore Bending Spoons S.p.A.
Amministratore Centurion Holdco S.à r.l.
Claudio Berretti Amministratore Chiorino S.p.A.
Amministratore Clubitaly S.p.A.
Amministratore Didimora S.r.l.
Amministratore Digital Magics S.p.A.
Amministratore Joivy S.p.A.
Amministratore DV Holding S.p.A.
Amministratore Investindesign S.p.A.
Amministratore ITH S.p.A.
Amministratore Hyper Island Capital AB
Amministratore Mulan Group S.r.l.
Amministratore Mulan Holding S.r.l.
Amministratore MyWoWo S.r.l.
Amministratore Neos S.p.A.
Amministratore Overlord S.p.A.

Amministratore SeSa S.p.A.
Amministratore Simbiosi S.r.l.
Amministratore Talent Garden S.p.A.
Amministratore Sant'Agata S.p.A.
Amministratore Vianova S.p.A.
Amministratore Voihotels S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale Subaru Italia
S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale Rwm Italia S.p.A.
Stefania Pelizzari Amministratore Sindaco Effettivo Immobiliare Idra S.p.A.
Sindaco Effettivo Holding Italiana Quintas S.p.A.
Sindaco Effettivo Europa Risorse Sgr S.p.A.
Presidente Future S.r.l.
Presidente Termal S.r.l.
Giorgio Giatti Amministratore Presidente Primavera Real Estate S.r.l. Amministratore C.A.F.I. S.r.l.
Presidente Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici S.r.l
Presidente Impegno Green S.r.l
Presidente Editoriale
Giorgio Camillo Immobiliare S.r.l.
Cefis Amministratore Amministratore Coeclerici S.p.A. Amministratore Poligrafici
Printing S.p.A.
Amministratore Meti Corporate Finance
Lavinia Amministratore Amministratore Unico Pliniana S.r.l
Borea Carnacini Amministratore Trustee Trust AA
Amministratore LB Partners
Presidente C.d.A. Società Agricola Il Violone
S.r.l.
Amministratore Amministratore Delegato Holfly Italy S.r.l.
Mario Cognigni Presidente Collegio Sindacale DI.VI Finanziaria
di Diego Della Valle & C. S.r.l.
Sindaco Effettivo Marcolin S.p.A.
Componente Organismo di Vigilanza Capoverde
Amministratore S.r.l.
Presidente Organismo di Vigilanza Carrara
S.p.A.
Organismo di Vigilanza monocratico COB52
Maria Angela
Torrente
S.r.l.
Organismo di Vigilanza monocratico Systemex
Partec S.r.l.
Componente Organismo di Vigilanza Yara S.p.A.
Sindaco effettivo Subaru Italia S.p.A.
Consigliere delegato Gico S.p.A.
Consigliere delegato Skillmax S.r.l.
Consigliere delegato Pizzagroup S.r.l.
Diego Frattarolo Amministratore Consigliere delegato Budri S.r.l.
Consigliere delegato Lamp Arredo S.r.l.
Consigliere delegato Fabbrica Works S.r.l.
Consigliere delegato Gino Ceolin S.r.l.

-

-

-

1

Struttura del Gruppo Monrif

Gruppo monrif

Bilancio consolidato del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2023

Monrif S.p.A. Via Enrico Mattei, 106 - 40138 Bologna Capitale sociale Euro 39.231.507,04 i.v. - Numero REA BO-274335 Partita IVA 03201780370 Codice fiscale e n. iscr. al Registro Imprese 03302810159 Sito istituzionale www.monrif.it

EMARKET
SDIR
CERTIFIED

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in migliaia di euro) Note al 31.12.2023 al 31.12.2022
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 79.117 75.950
Investimenti immobiliari 2 4.884 5.073
Attività immateriali 3 32.875 32.097
Partecipazioni in società collegate 4 847 1.646
Partecipazioni in altre società 4 1.933 1.932
Attività finanziarie non correnti 5 2.889 3.304
Attività per imposte differite 6 13.391 13.476
Totale attività non correnti 135.936 133.478
Attività correnti
Rimanenze 7 2.426 3.016
Crediti commerciali e diversi 8 35.108 37.182
Crediti per imposte correnti 9 238 291
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10 12.248 11.859
Totale attività correnti 50.020 52.348
TOTALE ATTIVITÀ 185.956 185.826
(in migliaia di euro) Note al 31.12.2023 al 31.12.2022
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto
Capitale sociale 11 38.725 38.725
Riserve 12 (22.967) (22.953)
Utile (perdita) dell'esercizio 13 (1.741) 314
Patrimonio netto delle minoranze 14 5.904 5.663
Totale patrimonio netto 19.921 21.749
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 15 43.288 49.259
Fondo rischi, oneri ed altri debiti 16 4.208 4.734
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 17 8.760 11.106
Debiti per locazioni finanziarie 18 38.242 33.012
Debiti per imposte differite 19 553 617
Totale passività non correnti 95.051 98.728
Passività correnti
Debiti commerciali 20 19.176 19.094
Altri debiti correnti 21 24.170 24.755
Debiti finanziari correnti 15 24.167 18.106
Debiti per locazioni finanziarie 18 3.312 3.313
Debiti per imposte correnti 22 159 81
Totale passività correnti 70.984 65.349
TOTALE PASSIVITÀ 166.035 164.077
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 185.956 185.826

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) Note Anno 2023 Anno 2022
Ricavi 23 136.296 142.762
Altri ricavi 24 10.968 15.123
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e
prodotti in corso di lavorazione - -
Totale Ricavi 147.264 157.885
Consumi di materie prime ed altri 25 16.418 17.024
Costi del lavoro 26 50.728 53.236
Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni 27 7.938 8.327
Altri costi operativi 28 66.727 72.908
Totale Costi operativi 141.811 151.495
Risultato operativo 5.453 6.390
Proventi finanziari 170 421
Oneri finanziari 6.680 5.443
Proventi (oneri) finanziari 29 (6.510) (5.022)
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni 30 - (216)
Utile (perdita) prima delle imposte e degli interessi
delle minoranze (1.057) 1.152
Totale imposte correnti e differite 31 533 604
Risultato netto delle attività in funzionamento (1.590) 548
Interessi delle minoranze 32 151 234
Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo (1.741) 314
Risultato base e diluito per azione 33 (0,0085) 0,0015

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul conto economico consolidato sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Utile (perdita) d'esercizio delle attività di funzionamento (A) (1.590) 548
Utile (perdite) da rimisurazione piani per dipendenti a benefici
predefiniti (IAS 19)
(266) 1.257
Effetto fiscale relativo agli altri utili (perdite) 64 (302)
Totale altri utili che non potranno esser classificati 955
successivamente a conto economico (D) (202)
Totale Utile (perdita) complessivo del periodo (A+B+C+D) (1.792) 1.503
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo (1.943) 1.269
Azionisti di minoranza 151 234
EMARKET
SDIR
CERTIFIED

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) Anno 2023 Anno 2022
Risultato prima delle imposte (1.057) 1.152
Rettifiche per costi e ricavi non monetari
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini delle immobilizzazioni 3.998 4.818
Ammortamenti dovuti all'IFRS 16 3.940 3.509
Svalutazione di partecipazioni - 216
Altre rettifiche non monetarie 200 103
Incremento (decremento) del TFR (2.809) (633)
Incremento (decremento) dei Fondi per Rischi ed Oneri 610 (3.203)
Proventi finanziari (170) (421)
Oneri finanziari 6.680 5.443
(Plusvalenze) e minusvalenze da cessione immobilizzazioni (52) (436)
Variazioni nel capitale circolante
(Incremento) decremento delle Rimanenze 1.190 (1.296)
(Incremento) decremento dei crediti commerciali 1.044 (805)
Incremento (decremento) dei debiti commerciali 82 198
Variazione delle altre passività o attività operative 580 (8.618)
Imposte sul reddito pagate (241) (496)
Flussi di cassa originati all'attività operativa (A) 13.995 (469)
ATTIVITÁ DI INVESTIMENTO:
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 360 11.420
Incassi dalla vendita di partecipazioni 56 -
Acquisti di immobilizzazioni materiali e immateriali (3.639) (2.321)
Incassi da finanziamenti 40 253
Variazioni crediti finanziari (919) (347)
Acquisizione di società controllate al netto della liquidità (93)
acquisita e di altre partecipazioni di minoranza (49)
Interessi attivi incassati 170 47
Flussi di cassa originati (assorbiti) dall'attività di investimento (B) (3.981) 8.959
ATTIVITÁ DI FINANZIAMENTO:
Incassi da emissione di capitale azionario 48 -
Rimborso di finanziamenti (1.020) (7.084)
Debiti per leasing dovuti all'applicazione dell'IFRS 16 (3.093) (2.901)
Dividendi pagati agli azionisti di minoranza (92) (58)
Interessi pagati (6.483) (5.443)
Nuovi finanziamenti 500 22.960
Variazioni dei debiti verso banche 515 (18.649)
Flussi di cassa originati (assorbiti) dall'attività di finanziamento (C) (9.625) (11.175)
Flussi di cassa originati (assorbiti) nell'esercizio (D=A+B+C) 389 (2.685)
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI NETTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO 11.859 14.544
(E)
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI NETTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO
(F=D+E) 12.248 11.859

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) Capitale
sociale
Azioni
proprie
Riserva
legale
Riserva per
rimisurazione
piani dipend.
a benefici
definiti IAS 19
Utili
(perdite)
a nuovo
Utile
(perdita)
d'esercizio
del Gruppo
Interessi
delle
minoranze
Totale
patrimonio
netto
Note 11 11 12 12 12 13 14
Valore al 1° gennaio 2023 39.232 (507) - 1.067 (24.020) 314 5.663 21.749
Risultato dell'esercizio - - - - - (1.741) 151 (1.590)
Altri utili (perdite) complessivi - - - (202) - - - (202)
Totale utile (perdita) complessivo - - - (202) - (1.741) 151 (1.792)
Altre movimentazioni - - - (4) (122) - 182 56
Destinazione utile/Copertura perdite - - - - 314 (314) - -
Dividendi - - - - - - (92) (92)
Valore al 31 dicembre 2023 39.232 (507) - 861 (23.828) (1.741) 5.904 19.921
Note 11 11 12 12 12 13 14
Valore al 1° gennaio 2022 39.232 (507) - 112 (20.942) (3.335) 5.719 20.279
Risultato dell'esercizio - - - - - 314 234 548
Altri utili (perdite) complessivi - - - 955 - - - 955
Totale utile (perdita) complessivo - - - 955 - 314 234 1.503
Altre movimentazioni - - - - 25 - - 25
Destinazione utile/Copertura perdite - - - - (3.103) 3.335 (232) -
Dividendi - - - - - - (58) (58)
Valore al 31 dicembre 2022 39.232 (507) - 1.067 (24.020) 314 5.663 21.749

INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

ATTIVITÁ

(in migliaia di euro) al
31.12.2023
di cui
parti
correlate
% al
31.12.2022
di cui
parti
correlate
%
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 79.117 75.950
Investimenti immobiliari 4.884 5.073
Attività immateriali 32.875 32.097
Partecipazioni in società collegate 847 1.646
Partecipazioni in altre società 1.933 1.932
Attività finanziarie non correnti 2.889 3.304
Attività per imposte differite 13.391 13.476
Totale attività non correnti 135.936 133.478
Attività correnti
Rimanenze 2.426 3.016
Crediti commerciali e diversi 35.108 457 1,3% 37.182 1.141 3,1%
Crediti per imposte correnti 238 291
Disponibilità liquide
e mezzi equivalenti 12.248 11.859
Totali attività correnti 50.020 52.348
TOTALE ATTIVITÀ 185.956 185.826

PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO

(in migliaia di euro) al
31.12.2023
di cui
parti
correlate
% al
31.12.2022
di cui
parti
correlate
%
Patrimonio netto
Capitale sociale 38.725 38.725
Riserve (22.967) (22.953)
Utile (perdita) dell'esercizio (1.741) 314
Patrimonio netto delle minoranze 5.904 5.663
Totale patrimonio netto 19.921 21.749
Passività non correnti
Debiti finanziari 43.288 49.259
Fondo rischi, oneri ed altri debiti 4.208 4.734
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 8.760 11.106
Debiti per locazioni finanziarie 38.242 33.012
Debiti per imposte differite 553 617
Totale passività non correnti 95.051 98.728
Passività correnti
Debiti commerciali 19.176 22 0,1% 19.094 891 4,7%
Altri debiti correnti 24.170 24.755
Debiti finanziari 24.167 18.106
Debiti per locazioni finanziarie 3.312 3.313
Debiti per imposte correnti 159 81
Totale passività correnti 70.984 65.349
Totale passività 166.035 164.077
TOTALE PASSIVITÀ E
PATRIMONIO NETTO 185.956 185.826

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

di cui di cui
(in migliaia di euro) Anno 2023 correlate Anno 2022 correlate
Ricavi 136.296 144 142.762 205
Altri ricavi 10.968 31 15.123 820
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e
prodotti in corso di lavorazione - -
Totale Ricavi 147.264 157.885
Consumi di materie prime ed altri 16.418 - 17.024 8
Costi del lavoro 50.728 53.236
Ammortamenti e perdite di valore delle
immobilizzazioni
7.938 8.327
Altri costi operativi 66.727 106 72.908 2.388
Totale Costi operativi 141.811 151.495
Risultato operativo 5.453 6.390
Proventi finanziari 170 - 421 16
Oneri finanziari 6.680 5.443
Proventi (oneri) finanziari (6.510) (5.022)
Proventi e (oneri) da valutazione delle
partecipazioni
- (216)
Utile (perdita) prima delle imposte e degli
interessi delle minoranze
(1.057) 1.152
Totale imposte correnti e differite 533 604
Risultato netto delle attività in funzionamento (1.590) 548
Interessi delle minoranze 151 234
Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo (1.741) 314

INFORMAZIONI SOCIETARIE

Il bilancio consolidato di Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società" o "Capogruppo") e sue controllate ("Gruppo") per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 29 aprile 2024. Monrif S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa di Milano, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106. Il Gruppo Monrif, di cui la Capogruppo è la holding finanziaria, opera nei settori editoriale – pubblicitario, stampa, servizi alberghieri ed immobiliare:

  • quotidiani con le testate QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, la Nazione, Il Giorno e i periodici Cavallo Magazine e l'Enigmistica èditi da Editoriale Nazionale S.r.l.;
  • new media tramite le società Robin S.r.l. (già Monrif Net S.r.l.) e Gospeed S.r.l.;
  • pubblicità con la concessionaria Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l.;
  • stampa tramite Poligrafici Printing S.p.A., holding che controlla Centro Stampa Poligrafici S.r.l.;
  • servizi alberghieri tramite E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.;
  • immobiliare tramite le società Editoriale Immobiliare S.r.l. e Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l.

Criteri di redazione

Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico nonché sul presupposto della continuità aziendale.

Il Gruppo ha adottato per lo schema della situazione patrimoniale - finanziaria il metodo che prevede la rappresentazione delle attività e delle passività distinte tra "correnti" e "non correnti". Per lo schema di conto economico è stato scelto il criterio di classificazione denominato "per natura" in quanto ritenuto il più adatto a rappresentare l'informativa societaria. Per lo stesso motivo si è scelto di adottare il "metodo indiretto" per la redazione del rendiconto finanziario. Tutti i valori sono espressi in euro, che è la moneta funzionale in cui operano le società del Gruppo, se non diversamente indicato.

Valutazione degli amministratori in merito al presupposto della continuità aziendale

Al 31 dicembre 2023 il patrimonio netto consolidato del Gruppo Monrif, inclusivo della perdita consolidata di Euro 1,7 milioni, ammonta a Euro 19,9 milioni e la posizione finanziaria netta ESMA ante applicazione dell'IFRS 16 ammonta a Euro 53,2 milioni (Euro 54,6 milioni al 31 dicembre 2022) e ad Euro 94,6 milioni post applicazione dell'IFRS 16.

Il risultato operativo ha registrato un valore positivo di Euro 5,4 milioni (Euro 6,4 milioni nel 2022), dopo avere accantonato Euro 2,2 milioni principalmente in relazione alle obbligazioni legali o implicite, esistenti alla data di chiusura del bilancio derivanti dagli oneri per i prepensionamenti dei lavoratori poligrafici, grafici e giornalisti previsti nel piano 2024 - 2028.

Gli oneri finanziari netti sono stati Euro 6,5 milioni, con un incremento di Euro 1,5 milioni rispetto l'esercizio precedente a causa dei maggiori tassi.

I risultati del settore editoriale – pubblicitario sono stati penalizzati dall'attuale contesto macroeconomico, che ha determinato un rallentamento nella raccolta pubblicitaria (minore propensione delle imprese ad investire in comunicazione) ed ha ridotto la tendenza all'acquisto dei quotidiani (non compensato dall'incremento delle copie digitali). Gli interventi che il Governo ha stanziato a favore dell'editoria, dovrebbero riequilibrare i costi di produzione (che peraltro beneficiano di un minore impatto del costo delle materie prime e della energia rispetto l'esercizio 2022) ed i minori ricavi, penalizzati dal calo dei consumi derivante dallo stato di incertezza generalizzata sopra commentata. Il settore alberghiero, al contrario, registra performance superiori alle previsioni di piano. Il settore stampa evidenzia anch'esso marginalità positive.

Nonostante la perdita consuntiva al termine dell'esercizio 2023, principalmente riconducibile alla performance del settore editoriale-pubblicitario ed all'ingente impatto degli oneri finanziari, i covenants finanziari previsti sui finanziamenti in essere e da calcolare sulla base dei dati consuntivati al 31 dicembre 2023 sono risultati soddisfatti. Ciò premesso, in seguito al perdurare della generale incertezza ri-

conducibile al contesto macroeconomico ed alle prospettive del settore editoriale in costante decrescita, non pienamente compensate dallo sviluppo del settore digitale e dalla soddisfacente ripresa del settore alberghiero, si è resa evidente l'impossibilità di rispettare le aspettative di performance previste per l'esercizio 2024 da parte del Gruppo sulla base delle variazioni al piano industriale approvate il 29 marzo 2023. Pertanto, gli Amministratori di Monrif S.p.A., per tener conto in particolare della contrazione dei ricavi, hanno aggiornato e approvato nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 30 gennaio 2024 il piano industriale 2024-2028 (il "Piano") assoggettato a Independent Business Review.

Il Piano si basa su alcuni elementi fondamentali, rappresentati: 1. dal risparmio strutturale nel costo del lavoro attraverso una serie di interventi volti ad adeguare la

struttura dei costi al nuovo modello di business, e garantendo quindi la futura sostenibilità economica del Gruppo da attuare con le dovute gradualità e nel pieno rispetto delle norme e degli strumenti previsti dal nostro ordinamento, in continuità con il piano precedente;

  1. dallo sviluppo del digitale, in continuità con il piano precedente;

  2. dalla crescita del settore alberghiero.

Per quanto concerne il risparmio del costo del lavoro si precisa che in data 4 gennaio 2024 Editoriale Nazionale S.r.l. ha sottoscritto presso il Ministero del lavoro un accordo per il prepensionamento di alcuni giornalisti. Inoltre, nel Piano, si prevede una riduzione del costo del lavoro a seguito dei vari interventi di riorganizzazione aziendale; tali risparmi saranno parzialmente compensati da un incremento dello stesso, relativo alle assunzioni previste principalmente per lo sviluppo alberghiero.

In relazione allo sviluppo digitale si precisa che gli incrementi presentati nel piano riflettono le potenzialità dell'incremento dell'audience atteso, riconducili, principalmente, a: (i) la prosecuzione della riorganizzazione dei processi di vendita con focus sul digitale, (ii) l'espansione del perimetro del bacino dei mezzi di terzi in concessione, (iii) la produzione di contenuti digital branded che applichi le competenze digitali nella produzione dei contenuti social, video, web e seo.

Per quanto concerne la crescita del settore alberghiero si precisa che il Management prevede di proseguire nelle attività di consolidamento della ripresa della stessa già iniziata nei due anni precedenti e di accrescere la presenza sul mercato tramite l'apertura di nuove strutture alberghiere.

Alle tre linee strategiche soprariportate sono state previste ulteriori azioni di riorganizzazione ed efficientamento della struttura per consentire un incremento della redditività operativa negli esercizi successivi.

Il Piano è stato utilizzato dagli Amministratori quale base di riferimento per le analisi di impairment per CGU, nonché per l'analisi di recuperabilità delle imposte differite attive, come descritto in nota integrativa.

Il Piano del Gruppo Monrif rappresenta anche la base sulla quale gli Istituti di Credito hanno deliberato favorevolmente, così come comunicato ufficialmente dal referente degli stessi alla Società in qualità di Agente, in merito alla ridefinizione delle principali condizioni relative agli affidamenti in essere. In particolare, gli Istituti di credito hanno:

  • (i) prolungato al 31 dicembre 2027 le linee per cassa di Monrif, le linee commerciali e la linea stand-by di Editoriale Nazionale;
  • (ii) definito i nuovi Parametri Finanziari previsti a partire dal dicembre 2024;
  • (iii) rimodulato il piano di ammortamento del finanziamento in capo a Editoriale Immobiliare;
  • (iv) concesso nuove linee di firma a supporto dello sviluppo del business alberghiero e,
  • (v) concesso l'operazione straordinaria di scissione tra Robin ed Editoriale Nazionale nonché altre minori attività.

Il nuovo accordo bancario include presidi di controllo del Piano mediante un rafforzamento dei covenant e un meccanismo di equity cure. In particolare viene previsto un meccanismo con date di rilevazioni semestrali a partire dal 31 dicembre 2024 che riguarda:

a) un Test sulla cassa minima, da effettuare entro un mese dalla data di rilevazione. Se la cassa consolidata è al di sotto della cassa minima, Monrif dovrà procurare un apporto di liquidità da parte degli azionisti entro i tre mesi successivi alla dichiarazione di rispetto attestante lo sforamento. L'apporto di liquidità dovrà fare in modo che la cassa disponibile ritorni al livello di cassa minima di riferimento. Per

quanto riguarda il parametro della cassa minima al 31 dicembre 2024, questo dovrà essere normalizzato per tener conto dell'eventuale mancato incasso del contributo statale sulle copie vendute nel 2022 incluso nelle assunzioni di Piano;

b) un test sul parametro posizione finanziaria netta ante IFRS 16/Margine operativo lordo, da effettuare in concomitanza del test sui covenant finanziari. In caso di sforamento del parametro equity cure per almeno due volte consecutive, Monrif dovrà procurare un apporto di liquidità da parte degli azionisti entro i tre mesi successivi alla dichiarazione di rispetto attestante lo sforamento. In caso di primo sforamento, il secondo test verrà effettuato sul parametro base di riferimento. L'apporto di liquidità dovrà far in modo che il parametro ritorni al livello del parametro base di riferimento.

L'apporto di liquidità potrà avvenire mediante aumenti di capitale, versamenti a fondo perduto o finanziamenti soci subordinati, a scelta di Monrif. Monrif dovrà avviare le attività societarie finalizzate all'aumento di capitale entro due mesi dall'invio della dichiarazione di rispetto attestante lo sforamento, a meno che entro tale termine non abbia indicato agli Istituti le diverse modalità con cui sarà effettuato l'apporto di liquidità (come versamenti a fondo perduto o finanziamenti soci subordinati).

In ogni caso, l'obbligo di equity cure scatterà solo qualora l'importo da versare sia superiore ad Euro 0,5 milioni.

Sulla base delle previsioni di performance elaborate dal Management per l'esercizio 2024 ed incluse nel Piano, non si ravvedono criticità nel rispetto dei suddetti parametri nelle rilevazioni previste per i prossimi 12 mesi dalla data di redazione del presente documento.

Gli Amministratori hanno inoltre aggiornato l'analisi del fabbisogno finanziario del Gruppo per i prossimi dodici mesi, sulla base del quale è emerso che le disponibilità liquide, gli affidamenti concessi e i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente, inclusivi dei contributi a sostegno del settore editoriale attualmente previsti dalle manovre governative, risultano sufficienti a far fronte al fabbisogno finanziario a livello di Gruppo dei successivi dodici mesi dalla data di approvazione della presente relazione finanziaria, nonché il rispetto dei nuovi parametri finanziari previsti dagli accordi interbancari.

Tenuto conto di quanto sopra indicato, gli Amministratori hanno pertanto predisposto il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 secondo il presupposto della continuità aziendale, considerando le incertezze rilevate, principalmente riconducibili al contesto macroeconomico, alla progressiva contrazione del mercato editoriale ed alle aspettative di performance previste per i prossimi esercizi, unitamente al livello di indebitamento finanziario del Gruppo, come non significative. A tale fine gli Amministratori hanno tenuto conto della positiva conclusione degli accordi raggiunti con gli Istituti finanziari, confidenti che le previsioni economiche del Piano, (con particolare riferimento a quelle relative ai Ricavi), utilizzato anche al fine della recuperabilità del capitale investito netto, delle attività immateriali e delle imposte differite, si possano realizzare nei tempi e con i modi previsti, così da rispettare, seppur con limitati margini di variabilità, i parametri finanziari previsti dai contratti di finanziamento. Tali previsioni sono comunque soggette alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale e alle possibili ripercussioni derivanti dalle evoluzioni dello scenario macroeconomico e geopolitico, le quali potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione.

Il Consiglio di Amministrazione continuerà a monitorare con estrema attenzione l'evolvere delle variabili, nazionali ed internazionali, sia l'andamento dei mercati di riferimento rispetto alle ipotesi di Piano, mantenendo al contempo un'attenzione proattiva e costante al contenimento di tutti i costi e all'individuazione di iniziative che possano ulteriormente tutelare la redditività ed i flussi di cassa attesi nei prossimi esercizi.

Espressione di conformità agli IAS/IFRS

Il bilancio consolidato dell'esercizio 2023 è stato predisposto nella forma e nel contenuto secondo l'informativa prevista dai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ed omologati dall'Unione Europea, incluse tutte le interpretazioni dell'International Financing Reporting Interpretations Committee (IFRIC), e sulla base dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Non è stata applicata nessuna deroga ai Principi

Contabili Internazionali nella redazione del presente bilancio. I principi contabili adottati sono omogenei a quelli utilizzati nel bilancio comparativo al 31 dicembre 2022. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.

PRINCIPI CONTABILI AL BILANCIO CONSOLIDATO

I prospetti contabili relativi alla situazione patrimoniale ed economica delle controllate utilizzati ai fini della redazione del bilancio consolidato, sono predisposti adottando i medesimi principi contabili della Capogruppo. La data di chiusura del bilancio delle imprese controllate coincide con quella della Capogruppo. I principali criteri di consolidamento seguiti nella redazione del bilancio consolidato, predisposto in conformità agli IFRS, al 31 dicembre 2023 sono i seguenti.

  • Il valore contabile delle partecipazioni viene eliminato contro il relativo patrimonio netto, a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate secondo il metodo dell'integrazione globale.
  • Il corrispettivo trasferito in una aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value dell'attività trasferita e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo della impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. L'eccesso del costo di acquisizione rispetto alla quota di mercato della quota di pertinenza del Gruppo nelle attività nette è contabilizzato ad avviamento (goodwill).
  • Nell'ipotesi in cui emerga una differenza negativa, l'IFRS 3 non contempla la rilevazione di un avviamento negativo. Pertanto, l'eccedenza dell'interessenza dell'acquirente nel fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita rispetto al costo è rilevata a conto economico dopo avere rideterminato il fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita.
  • Una volta acquisito il controllo della partecipata, eventuali acquisizioni di ulteriori quote sono contabilizzate imputando la differenza tra il prezzo pagato ed il valore della corrispondente quota del patrimonio netto contabile della partecipata direttamente a riduzione del patrimonio netto consolidato. Analogamente, in caso di cessione di partecipazioni che non comporti la perdita del controllo, la plusvalenza o la minusvalenza sono imputate direttamente ad una posta del patrimonio netto e successivamente trasferite al conto economico solo al momento della cessione del controllo della partecipata.
  • I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data di cessione.
  • Vengono eliminate le operazioni significative avvenute tra società consolidate, così come le partite di credito e di debito, costi e ricavi e gli utili non ancora realizzati derivanti da operazioni compiute fra società del Gruppo, al netto dell'eventuale effetto fiscale. Le perdite infragruppo sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di perdite durevoli.
  • La quota di interessenza degli Azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza è determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Per le acquisizioni effettuate anteriormente alla data di prima applicazione degli IFRS, come consentito dall'IFRS 1, il consolidamento avviene sulla base dei principi previgenti. Pertanto, il patrimonio netto di terzi è stato determinato originariamente sulla base della quota di patrimonio netto contabile di pertinenza del Socio di minoranza alla data dell'acquisizione.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2023

Nella redazione del presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 i principi contabili, i criteri di valutazione e i criteri di consolidamento applicati sono conformi a quelli utilizzati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022. Si riporta l'elenco dei nuovi principi, interpretazioni e modifiche con applicazione obbligatoria a partire dall'esercizio 2023, per i quali, dalle valutazioni svolte, è emerso che non hanno comportato effetti significativi sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.

IFRS 17 – Contratti assicurativi

Nel maggio 2017 lo IASB ha emesso l'IFRS 17 Contratti assicurativi, un nuovo principio contabile per i contratti assicurativi che considera la rilevazione e la misurazione, la presentazione e l'informativa. L'I-FRS 17 sostituisce l'IFRS 4 Contratti assicurativi emesso nel 2005. L'IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi (ad es. vita, danni, assicurazione diretta e riassicurazione), indipendentemente dal tipo di entità che li emette, così come ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale; sono applicabili alcune eccezioni all'ambito di applicazione. L'obiettivo generale dell'IFRS 17 è quello di fornire un modello contabile per i contratti assicurativi più utile e coerente per gli assicuratori. Contrariamente ai requisiti dell'IFRS 4, che si basano in gran parte sul mantenimento dei precedenti principi contabili locali, l'IFRS 17 fornisce un modello completo per i contratti assicurativi, che copre tutti gli aspetti contabili rilevanti. L'IFRS 17 si basa su un modello generale, integrato da:

  • Un adattamento specifico per i contratti con caratteristiche di partecipazione diretta (l'approccio della commissione variabile)
  • Un approccio semplificato (l'approccio dell'allocazione del premio) principalmente per i contratti di breve durata.

Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

Definition of Accounting Estimates – Amendments to IAS 8

Le modifiche allo IAS 8 chiariscono la distinzione tra cambiamenti di stime contabili, cambiamenti di principi contabili e correzione di errori. Chiariscono inoltre in che modo le entità utilizzano le tecniche di valutazione e gli input per sviluppare le stime contabili.

Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

Disclosure of Accounting Policies - Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2

Le modifiche allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 Making Materiality Judgements forniscono indicazioni ed esempi per aiutare le entità ad applicare i giudizi significativi all'informativa sui principi contabili. Le modifiche mirano ad aiutare le entità a fornire informazioni sui principi contabili più utili sostituendo l'obbligo per le entità di divulgare i propri principi contabili "significativi" con l'obbligo di divulgare i propri principi contabili "materiali" e aggiungendo una guida su come le entità applicano il concetto di materialità nel prendere decisioni in merito all'informativa sui principi contabili.

Le modifiche hanno avuto un impatto sull'informativa dei principi contabili del Gruppo, ma non sulla misurazione, rilevazione e presentazione degli elementi del bilancio consolidato del Gruppo.

Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction – Amendments to IAS 12

Le modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito restringono l'ambito di applicazione dell'eccezione alla rilevazione iniziale, in modo che non si applichi più alle transazioni che danno origine a differenze temporanee tassabili e deducibili in egual misura come le locazioni e le passività per lo smantellamento.

Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

International Tax Reform – Pillar Two Model Rules – Amendments of IAS 12

Le modifiche al principio IAS 12 sono state introdotte per rispondere ai regolamenti BEPS Pillar Two rules dell'OCSE ed includono:

  • Un'esenzione obbligatoria temporanea alla rilevazione e requisiti di informativa per le imposte differite che derivano dall'implementazione nelle giurisdizioni dei regolamenti Pillar Two rules; e
  • I requisiti di informativa per le entità coinvolte per aiutare gli utilizzatori del bilancio a meglio comprendere gli impatti sulle imposte sul reddito che derivano da tale legislazione, in particolare prima dell'effettiva data di entrata in vigore.

L'esenzione obbligatoria temporanea – per il cui utilizzo è richiesto di darne informativa – è immediatamente applicabile. I rimanenti requisiti di informativa si applicano per gli esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2023 o successivamente, ma non per i periodi intermedi antecedenti il 31 dicembre 2023.

La modifica non ha impatti sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto il Gruppo non risulta essere coinvolto dai regolamenti Pillar Two rules in quanto i propri ricavi risultano essere inferiori ai 750 milioni di euro/annui.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS E IFRIC NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2023

Alla data di redazione del presente documento sono stati emessi i seguenti nuovi Principi, Modifiche e Interpretazioni, omologati o non ancora omologati dall'Unione Europea, non ancora entrati in vigore e non adottati in via anticipata per la preparazione del presente bilancio consolidato, ma saranno applicati a partire dalla data di entrata in vigore prestabilita come obbligatoria.

Amendments to IFRS 16: Lease Liability in a Sale and Leaseback

In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditorelessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale and leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024 ed è consentita un'applicazione anticipata. Non ci si aspetta che tali modifiche abbiano un impatto materiale sul bilancio del Gruppo.

Amendments to IAS 1: Classification of Liabilities as Current or Non-current

A gennaio 2020 ed ottobre 2022, lo IASB ha pubblicato delle modifiche ai paragrafi da 69 a 76 dello IAS 1 per specificare i requisiti per classificare le passività come correnti o non correnti. Le modifiche chiariscono:

  • Cosa si intende per diritto di postergazione della scadenza
  • Che il diritto di postergazione deve esistere alla chiusura dell'esercizio
  • La classificazione non è impattata dalla probabilità con cui l'entità eserciterà il proprio diritto di postergazione
  • Solamente se un derivato implicito in una passività convertibile è esso stesso uno strumento di capitale la scadenza della passività non ha impatto sulla sua classificazione

Inoltre, è stato introdotto un requisito che richiede di dare informativa quando una passività che deriva da un contratto di finanziamento è classificata come non corrente ed il diritto di postergazione dell'entità è subordinato al rispetto di covenants entro dodici mesi.

Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2024 o successivamente, e dovranno essere applicate retrospettivamente. Il Gruppo sta al momento valutando l'impatto che le modifiche avranno sulla situazione corrente e qualora si renda necessaria la rinegoziazione dei contratti di finanziamento esistenti.

Supplier Finance Arrangements - Amendments to IAS 7 and IFRS 7

A Maggio 2023, lo IASB ha emesso le modifiche dello IAS 7 Rendiconto Finanziario e IFRS 7 Strumenti Finanziari: Informazioni Integrative, per chiarire le caratteristiche dei contratti di reverse factoring e richiedere di dare ulteriore informativa di tali accordi. I requisiti di informativi

inclusi nelle modifiche hanno l'obiettivo di assistere gli utilizzatori di bilancio nel comprendere gli effetti sulle passività, flussi di cassa ed esposizione al rischio di liquidità di un'entità degli accordi di reverse factoring.

Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2024 o successivamente. È permessa l'applicazione anticipata e di tale fatto è necessario dare informativa Non ci si aspetta che tali modifiche abbiano un impatto materiale sul bilancio del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI DAL GRUPPO MONRIF

Conversione delle poste in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo Monrif è l'euro. Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio esistente alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio esistente alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico del bilancio.

Immobili, impianti e macchinari – Investimenti immobiliari

Gli immobili, gli impianti, i macchinari e gli investimenti immobiliari sono rilevati inizialmente al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori direttamente imputabili, al netto di eventuali sconti commerciali. I costi di manutenzione, che rispettano la definizione di attività prevista dallo IAS 16, sono capitalizzati nella rispettiva voce di pertinenza solo se essi permettono un significativo incremento nelle prestazioni o nella durata del bene relativo.

Dopo la rilevazione iniziale, gli immobili, gli impianti e macchinari e gli investimenti immobiliari sono iscritti al netto degli ammortamenti accumulati e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata.

L'ammortamento è calcolato sistematicamente sul valore del bene, dedotto il valore residuo al termine della vita utile, al netto dei costi di dismissione, in base alle aliquote economico-tecniche determinate in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dei beni, a partire dal momento in cui l'attività è disponibile all'uso.

La vita utile stimata è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le aliquote applicate dal Gruppo sono le seguenti:

  • fabbricati ed investimenti immobiliari: dal 2% al 3%;
  • impianti e macchinari: dal 5% al 25%.

I terreni, considerati beni a vita utile illimitata, non sono soggetti ad ammortamento. Il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali, impianti, macchinari ed investimenti immobiliari, è sottoposto a verifica ad ogni chiusura di bilancio sulla base dell'analisi di indicatori rappresentativi dell'esistenza di potenziali perdite di valore delle attività. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate; qualora, in esercizi successivi, venissero meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. Il ripristino di una perdita di valore viene imputato a conto economico. Per valore di recupero si intende il maggiore tra il fair value di un'attività o di una attività generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita ed il suo valore d'uso, ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamente dipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Per determinare il valore d'uso di un'attività si calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono al Gruppo tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati dalla data di inizio del leasing, al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito. Gli oneri finanziari

direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustificano una capitalizzazione sono inclusi nel costo di quel bene. Tali oneri finanziari sono capitalizzati come parte del costo del bene se è probabile che essi comporteranno benefici economici futuri per l'impresa e se possono essere attendibilmente determinati. Gli altri oneri finanziari devono essere rilevati come costo nell'esercizio nel quale sono sostenuti. La capitalizzazione degli oneri finanziari come parte del costo di un bene che giustifica una capitalizzazione inizia quando:

  • si stanno sostenendo i costi per l'ottenimento del bene;
  • si stanno sostenendo gli oneri finanziari;
  • sono in corso le attività necessarie per predisporre il bene per il suo utilizzo previsto o per la vendita.

La capitalizzazione degli oneri finanziari è interrotta quando sono sostanzialmente completate tutte le operazioni necessarie per predisporre il bene che giustifica una capitalizzazione nelle condizioni per il suo utilizzo previsto o la sua vendita. I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi. I canoni di leasing operativi sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite secondo la durata del contratto.

Diritti d'uso su beni in leasing e passività per contratti di locazione

I diritti d'uso non sono esposti separatamente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, ma nella stessa voce nella quale sarebbero esposte le corrispondenti attività sottostanti se fossero di proprietà, pertanto sono inclusi nella voce Immobili, impianti e macchinari. In particolare, sono stati iscritti diritti d'uso relativi ad affitti di aree detenute per la redazione e a noleggio autovetture. Alla data di inizio del leasing si determina se il contratto è, o contiene, un leasing. Tale definizione è soddisfatta quando il contratto trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività sottostante per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Il Gruppo si avvale inoltre delle deroghe proposte dal principio sui contratti di leasing per i quali i termini del contratto di locazione scadono entro 12 mesi dalla data di applicazione iniziale e i contratti di leasing per i quali l'attività sottostante ha un valore inferiore a quanto stabilito dal nuovo principio (5 mila dollari).

Attività consistenti nel diritto di utilizzo o attività per diritti d'uso

Il Gruppo riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rideterminazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. A seguito dell'iscrizione iniziale, il diritto d'uso è ammortizzato lungo la durata del contratto o, se inferiore, lungo la vita utile del bene.

Passività del leasing

Le passività del leasing sono rilevate al valore attuale dei pagamenti dovuti lungo la durata del leasing non versati alla data di decorrenza, ed includono i pagamenti fissi al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo, il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione, i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.

Il valore delle passività del leasing viene incrementato per tener conto degli interessi e decrementato per tener conto dei pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile delle passività per leasing viene rimisurato in caso di modifica della durata del leasing, di modifica della valutazione di un'opzione di acquisto dell'attività sottostante, di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso utilizzato per determinare i pagamenti.

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustificano una capitalizzazione sono inclusi nel costo di quel bene. Tali oneri finanziari sono capitalizzati come parte del costo del bene se è probabile che essi comporteranno benefici economici futuri per l'impresa e se possono essere attendibilmente determinati. Gli altri oneri finanziari devono essere rilevati come costo nell'esercizio nel quale sono sostenuti. La capitalizzazione degli oneri finanziari come parte del costo di un bene che giustifica una capitalizzazione inizia quando:

  • si stanno sostenendo i costi per l'ottenimento del bene;
  • si stanno sostenendo gli oneri finanziari;
  • sono in corso le attività necessarie per predisporre il bene per il suo utilizzo previsto o per la vendita.

La capitalizzazione degli oneri finanziari è interrotta quando sono sostanzialmente completate tutte le operazioni necessarie per predisporre il bene che giustifica una capitalizzazione nelle condizioni per il suo utilizzo previsto o la sua vendita.

I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi. I canoni di leasing operativi sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite secondo la durata del contratto.

Avviamento

L'avviamento, derivante dall'acquisizione di società controllate o collegate, è inizialmente iscritto al costo e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto rispetto alla quota di pertinenza del fair value riferito ai valori identificabili delle attività, delle passività e delle passività potenziali delle società acquisite. L'eventuale differenza negativa, "avviamento negativo", è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.

Nel caso di acquisizioni per fasi di società controllate, le singole attività e passività della controllata non vengono valutate al fair value in ogni acquisizione successiva e l'avviamento viene unicamente determinato nella prima fase di acquisizione.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene ridotto delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito.

L'avviamento relativo a partecipazioni in società collegate è incluso nel valore di carico di tali società.

L'avviamento viene sottoposto a un'analisi di recuperabilità con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a essa allocata, con le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.

Al momento della cessione di una parte o dell'intera impresa precedentemente acquisita, e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

L'avviamento non è sottoposto ad ammortamento. In sede di prima adozione degli IAS/IFRS, il Gruppo ha scelto di non applicare l'IFRS 3 - Aggregazioni di imprese, in modo retroattivo alle acquisizioni avvenute prima del 1° gennaio 2004; di conseguenza l'avviamento generato su acquisizioni antecedenti la data di transizione agli IAS/IFRS è stato mantenuto al precedente valore, determinato secondo i principi contabili italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore.

Altre attività immateriali

Le attività immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate in quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se possiedono una vita utile finita; le attività con vita utile

indefinita, quali le testate, non vengono ammortizzate ma sottoposte a verifica di impairment, condotta a livello della Cash Generating Unit alla quale la Direzione aziendale imputa il valore di avviamento e testate, per identificare eventuali riduzioni di valore annualmente o più frequentemente nei casi in cui vi siano indicazioni che le attività possano aver subito perdite di valore.

Se esiste un'indicazione che un'attività immateriale abbia subito una perdita di valore e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate; qualora in esercizi successivi venissero meno i presupposti della svalutazione, il valore contabile dell'attività viene incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile senza, comunque, eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali.

Partecipazioni in società collegate

Si tratta di imprese nelle quali il Gruppo Monrif detiene almeno il 20% dei diritti di voto o nelle quali esercita un'influenza significativa. Tali imprese vengono valutate con il metodo del patrimonio netto: la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società collegate viene inclusa nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si inizia a detenere tale quota di possesso. Le differenze positive fra il valore di carico delle partecipazioni in dette imprese e le corrispondenti quote di patrimonio netto a valori correnti, sono conglobate nel valore delle partecipazioni stesse e soggette almeno una volta l'anno a valutazione al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore.

L'eventuale perdita di valore è identificata con modalità similari a quelle indicate nella sezione relativa alle immobilizzazioni materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile della partecipazione sia inferiore rispetto al suo valore contabile si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.

Dette quote di svalutazione, unitamente alle quote di risultato di pertinenza del Gruppo riportate nel periodo, sono iscritte a conto economico.

Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata nel "fondo rischi ed oneri", nel caso in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie, così come previsto dal nuovo principio IFRS 9, sono classificate, sulla base delle modalità di gestione delle stesse operate dal Gruppo e delle relative caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali, nelle seguenti categorie:

  • Costo Ammortizzato: sono classificate nella categoria Costo Ammortizzato le attività finanziarie detenute esclusivamente al fine incassarne i flussi di cassa contrattuali, le stesse sono valutate con il metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico i proventi attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo.
  • Fair value through other comprehensive income ("FVOCI"): sono classificate nella categoria FVOCI le attività finanziarie i cui flussi di cassa contrattuali sono rappresentati esclusivamente dal pagamento del capitale e degli interessi e che sono detenute al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali nonché i flussi derivanti dalla vendita delle stesse. Sono valutate a fair value. Gli interessi attivi, gli utili/perdite da differenze di cambio, le impairment losses (e le correlate riprese di valore) delle attività finanziarie classificate nella categoria FVOCI, sono contabilizzati nel conto economico; le altre variazioni nel fair value delle attività sono contabilizzate tra le altre componenti di OCI. Al momento della vendita o della riclassifica in altre categorie di tali attività finanziarie, a causa del cambiamento del modello di business, gli utili o le perdite cumulati rilevati in OCI sono riclassificati nel conto economico.

  • Fair value through profit or loss ("FVTPL"): la categoria FVTPL ha natura residuale raccogliendo le attività finanziarie che non rientrano nelle categorie Costo Ammortizzato e FVOCI, come ad esempio le attività finanziarie acquistate per finalità di trading o i derivati, o le attività designata a FVTPL da parte della Direzione alla data di prima rilevazione. Sono valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati a conto economico.
  • FVOCI per gli strumenti di equity: le attività finanziarie rappresentate da strumenti di equity di altre entità (i.e. partecipazioni in società diverse dalle controllate, collegate ed a controllo congiunto), non detenute con finalità di trading, possono essere classificate nella categoria FVOCI. Questa scelta può essere effettuata strumento per strumento e prevede che le variazioni di fair value di questi strumenti siano rilevate nell'OCI e non siano rigirate a conto economico né in sede di cessione né di impairment degli stessi. Soltanto i dividendi rivenienti da questi strumenti saranno rilevati a conto economico.

Il fair value delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l'utilizzo di modelli finanziari. Il fair value delle attività finanziarie non quotate è stimato utilizzando apposite tecniche di valutazione adattate alla situazione specifica.

Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza che un'attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico del periodo.

Nella tabella che segue sono riportati i valori contabili per ogni classe identificata dall'IFRS 9, come richiesto dall'IFRS 7.

Tale valore contabile coincide generalmente con la valutazione al costo ammortizzato delle Attività/passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti derivati e degli Altri strumenti di capitale valutati al fair value. Per il valore equo si rimanda alle note illustrative delle singole poste.

(in migliaia di euro) Attività
Finanziarie
al Costo
Ammortizzato
Attività
finanziarie al
FV imputato
al Conto
Economico
Attività
finanziarie al
FV imputato
ad OCI
Al
31.12.2023
Attività finanziarie non correnti 2.889 - - 2.889
Altri crediti finanziari 14 - - 14
Attività finanziarie - Depositi cauzionali 2.875 2.875
Attività finanziarie correnti 43.847 - - 43.847
Crediti commerciali 24.541 - - 24.541
Crediti finanziari verso terzi 2.205 - - 2.205
Crediti diversi 4.853 - - 4.853
Cassa e altre attività equivalenti 12.248 - 12.248
Totale Attività Finanziarie 46.736 - - 46.736

PASSIVITÀ FINANZIARIE

(in migliaia di euro) Passività
Finanziarie
al Costo
Ammortizzato
Passività
finanziarie
al FV
imputato
al Conto
Economico
Passività
finanziarie
al FV
imputato
ad OCI
al
31.12.2023
Passività finanziarie non correnti 81.350 - - 81.350
Parte a lungo termine dei finanziamenti bancari 43.108 - - 43.108

(in migliaia di euro) Passività
Finanziarie
al Costo
Ammortizzato
Passività
finanziarie
al FV
imputato
al Conto
Economico
Passività
finanziarie
al FV
imputato
ad OCI
al
31.12.2023
Passività non correnti per contratti di locazione 38.242 - - 38.242
Passività finanziarie correnti 47.124 - - 47.124
Debiti commerciali 19.176 - - 19.176
Altri debiti 289 - - 289
Debiti verso istituti finanziari 16.945 - - 16.945
Parte a breve termine dei finanziamenti bancari 7.222 - - 7.222
Debiti verso soci per finanziamenti 180 - - 180
Passività correnti per contratti di locazione 3.312 - - 3.312
Totale Passività Finanziarie 128.474 - - 128.474

Nella categoria "Attività finanziarie" sono classificate, ove presenti:

  • attività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico;
  • attività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico complessivo;
  • attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, tra cui: crediti commerciali;
  • crediti diversi, dai quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi: crediti verso l'Erario, crediti verso Enti Previdenziali, crediti per contributi statali ed i risconti attivi;
  • altre attività non correnti, dalle quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi i crediti per imposti anticipate;
  • crediti finanziari correnti e non;
  • disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Nella categoria "Passività finanziarie" sono classificate, ove presenti:

  • passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, tra cui:
  • debiti commerciali;
  • debiti diversi, dai quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi: debiti verso l'Erario, debiti verso Enti Previdenziali, debiti verso il personale, risconti passivi ed il debito per ferie maturate e non godute;
  • debiti finanziari correnti e non correnti;
  • passività finanziarie per contratti di locazione;
  • passività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico;
  • passività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico complessivo.

Attività e passività destinate alla vendita e attività operative cessate

Le attività e le passività destinate alla vendita e le attività operative cessate sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerate altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Quando il Gruppo è coinvolto in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita se le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, il Gruppo continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata. Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie

Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere. Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento del Gruppo corrisponde all'importo dell'attività trasferita che il Gruppo potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo del Gruppo è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.

Passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili. Nelle modifiche di passività finanziarie definite come non sostanziali gli effetti economici della rinegoziazione sono rilevati a conto economico.

Strumenti finanziari

L'informativa, prevista dall'IFRS 7, che consente di valutare la significatività degli strumenti finanziari del Gruppo e la natura dei rischi associati a tali strumenti finanziari viene esposta in punti diversi delle presenti note illustrative.

Crediti commerciali

I crediti commerciali sono somme dovute dai clienti a seguito della vendita di prodotti e servizi. I crediti commerciali sono rilevati al valore nominale ridotto da un'appropriata svalutazione per riflettere la stima delle perdite su crediti, seguendo un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese. Tali svalutazioni sono iscritte a conto economico quando vi è evidenza oggettiva che i crediti hanno perso valore. In tema di impairment, il modello dello IAS 39 basato sulle perdite subite è stato sostituito dal modello ECL (Expected Credit Loss), come previsto dall'IFRS 9 ed applicato ai crediti commerciali ed agli acconti e anticipi verso fornitori.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo viene determinato secondo la configurazione del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti comprende materie prime, costi di lavoro diretto, altri costi diretti ed oneri di produzione, ma esclude gli oneri finanziari. Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi di completamento e quelli per realizzarne la vendita.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi ed oneri derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Strumenti rappresentativi di patrimonio netto

Gli strumenti rappresentativi di patrimonio netto emessi dal Gruppo sono rilevati in base all'importo incassato, al netto dei costi diretti di emissione.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono valutate con il metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli oneri attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo.

Benefici ai dipendenti

Il trattamento di fine rapporto (TFR) e i fondi di quiescenza, sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico nella voce "Costo del lavoro" mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i "Proventi (Oneri) finanziari netti". Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti. In particolare, in seguito alla Legge Finanziaria del 27 dicembre 2006 n. 296, si è valutata ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate ad un'entità separata (Forma pensionistica complementare o Fondi INPS). In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente (c.d. Defined contribution plan).

Fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte ad una obbligazione attuale che deriva da un evento passato, che comporti un probabile utilizzo di risorse per soddisfare l'obbligazione, e quando possa essere effettuata una stima affidabile sull'ammontare dell'obbligazione.

Nel caso di accantonamenti relativi ad oneri che si manifesteranno oltre 12 mesi, questi sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto, prima delle imposte, che rifletta la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività.

Nel caso di accantonamenti relativi a oneri di ristrutturazione gli stessi sono determinati in base a quanto espressamente previsto dallo IAS 37.

Ricavi

I ricavi per il Gruppo derivano dalla vendita di beni o dalla prestazione di servizi nell'ambito dell'attività caratteristica del Gruppo. I ricavi sono presentati al netto dell'imposta sul valore aggiunto, degli sconti e abbuoni e dopo aver eliso le vendite con le società del Gruppo.

In base a quanto previsto dall'IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative performance obligations da soddisfare, determinato il corrispettivo cui ritiene di aver diritto in cambio della vendita di beni o per la prestazione di servizi, nonché aver valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento at point in time o over the time).

Il Gruppo, in accordo con quanto previsto dall'IFRS 15, procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti:

  • le parti del contratto hanno approvato il contratto e si sono impegnate ad adempiere le rispettive obbligazioni;

  • è possibile individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o i servizi da trasferire;
  • è possibile individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
  • il contratto ha sostanza commerciale;
  • è probabile che il corrispettivo in cambio dei beni venduti o servizi trasferiti verrà ricevuto.

L'IFRS 15 richiede che i ricavi derivanti da contratti con clienti siano indicati separatamente rispetto alle altre fonti di ricavo, a meno che non sia fornita una informativa che ne consenta la separazione dagli altri ricavi presentati nel prospetto di conto economico complessivo o nel conto economico. Il Gruppo ha scelto di presentare i ricavi derivanti da contratti con i clienti in una sola voce nel prospetto di conto economico, ma nelle note illustrative viene fornito il dettaglio.

L'IFRS 15 definisce i ricavi come "proventi derivanti dall'attività ordinaria del Gruppo", ma esclude alcuni contratti attivi dal proprio ambito di applicazione (ad es. contratti di locazione).

L'IFRS 15 richiede alle entità di valutare tutti i fatti e le circostanze rilevanti quando applicano ogni fase del modello ai contratti con i clienti. Lo standard specifica anche le modalità di contabilizzazione dei costi incrementali per l'ottenimento di un contratto e dei costi direttamente connessi all'esecuzione di un contratto. Inoltre, lo standard richiede di fornire ampia informativa.

I ricavi da contratti con clienti derivanti dalla vendita di quotidiani e di pubblicità rappresentano performance obligation adempiute at point in time e nello specifico:

  • I ricavi derivanti da prodotti editoriali sono iscritti al prezzo effettivamente pagato dall'acquirente finale al lordo di tutti gli aggi corrisposti ai distributori ed agli edicolanti. Gli amministratori hanno ritenuto, dall'analisi dei contratti in essere con i distributori, che ricorresse per questi la fattispecie del "principal vs agent". In particolare, i distributori e le edicole si qualificano come "agent" dell'Editore, il quale, pertanto soddisfacendo le obbligazioni di fare previste dal contratto per conto proprio (principal) rilevai (i) come ricavo, l'importo lordo del corrispettivo cui si aspetta di avere diritto in cambio dei beni trasferiti; (ii) come costo, l'aggio riconosciuto ai distributori e alle edicole a fronte del servizio reso.
  • I ricavi pubblicitari relativi alle concessioni gestite per conto di editori terzi sono, sono esposti al netto del costo di acquisto di spazi pubblicitari. Gli amministratori hanno ritenuto che sussistessero le condizioni previste dal principio contabile per qualificare il Gruppo come "agent" degli editori terzi e prevedere pertanto una rappresentazione dei ricavi a valori netti, al fine di evidenziare il solo margine di intermediazione del Gruppo.
  • I ricavi per servizi alberghieri vengono rilevati at point in time, al momento della prestazione del servizio.

Ricavi da locazioni

I ricavi di locazione derivanti dagli investimenti immobiliari di proprietà del Gruppo sono contabilizzati sulla base del principio della competenza temporale, in base ai contratti di locazione in essere. In particolare, i pagamenti fissi del leasing sono riconosciuti in maniera lineare lungo la durata del contratto.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto a ricevere il pagamento.

Contributi

I contributi pubblici, sotto forma di crediti d'imposta, sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole certezza che saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferiti risultino soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi in conto esercizio), sono rilevati come ricavi all'interno della voce "Altri proventi", ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari sono capitalizzati quando si riferiscono ad una attività immobilizzata che richieda un periodo di tempo rilevante per essere pronta per l'uso previsto o per la vendita.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'applicazione normativa, nell'ambito del Gruppo, del consolidato fiscale nazionale.

Le imposte sul reddito differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro utili fiscali sufficienti a permettere che tale attività possa essere utilizzata. La recuperabilità delle attività per imposte differite viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo. Le imposte differite attive e passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di chiusura del bilancio. Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico. Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle società controllate sono effettuati solo dove vi sia la reale intenzione di trasferire tali utili. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra i costi operativi.

Risultato per azione

Il risultato base per azione coincide con il risultato per azione diluito in quanto non sono state emesse azioni convertibili ed è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Uso di stime - Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezza nell'effettuazione delle stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IAS/IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e i giudizi del management si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie; essi vengono adottati quando il valore contabile delle attività e passività non è facilmente desumibile da altre fonti.

I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente in bilancio.

Pertanto, è possibile che nei prossimi esercizi, al concretizzarsi di risultati diversi rispetto alle stime effettuate per il bilancio al 31 dicembre 2023, si possano rendere necessarie rettifiche anche significative ai valori di bilancio oggetto di valutazione, tra i quali si evidenziano gli avviamenti e le testate, il fair value degli investimenti immobiliari, svalutazioni di attivo nonché le imposte anticipate, la stima sulla recuperabilità dei crediti, benefici ai dipendenti e altri accantonamenti e fondi.

Il Gruppo, nell'applicazione dei principi contabili e, più in generale, nella redazione dell'informativa economico-finanziaria ha tenuto conto degli eventuali impatti derivanti da questioni ambientali e cambiamenti climatici, non rilevando impatti rilevanti, anche con riferimento alle stime e assunzioni significative.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Il Gruppo ha basato le proprie stime ed assunzioni su parametri disponibili al momento della preparazione del bilancio consolidato

Riduzioni di valore di attività non finanziarie (Avviamento, Immobilizzazioni Materiali e Immateriali)

Una riduzione di valore si verifica quando il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi di cassa eccede il proprio valore recuperabile, che è il maggiore tra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il suo valore d'uso. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato per l'estrapolazione.

Per determinare se vi sono perdite di valore dell'avviamento e delle testate a vita utile indefinita è necessario stimare il valore d'uso dell'unità generatrice di cassa (cash generating unit - CGU) alla quale gli assets sono allocati.

La determinazione del valore d'uso richiede la stima dei flussi di cassa che l'impresa si attende verranno prodotti, nonché la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione. Come meglio descritto nella nota n. 3, le principali incertezze che potrebbero influenzare tale stima riguardano il tasso di attualizzazione (WACC), il tasso di crescita (g) e le ipotesi assunte nello sviluppo dei flussi di cassa attesi, quest'ultime a loro volta influenzate in misura significativa dall'andamento del mercato editoriale e del più generale contesto macroeconomico.

Il Gruppo valuta inoltre se i rischi climatici potrebbero avere un impatto significativo; questi rischi in relazione a questioni legate al clima sono inclusi come assunzioni qualora abbiano un impatto significativo sulla stima del valore recuperabile.

Ad oggi, sulla base di valutazioni preliminari, il Gruppo non risulta comunque essere particolarmente esposto, sul breve termine, ai rischi fisici e transizionali connessi al cambiamento climatico, in considerazione della natura del proprio business e della localizzazione geografica dei propri siti produttivi; il Gruppo si impegna comunque a effettuare un più preciso monitoraggio degli impatti di tali fattori di rischio sulle proprie attività, al fine di identificare le opportune azioni strategiche volte alla loro mitigazione ed ad assicurare l'ordinata prosecuzione delle attività aziendali in uno scenario di mercato caratterizzato dalla transizione verso un'economia "low carbon".

Le tecniche di valutazione e le ipotesi e assunzioni sono illustrate nelle note 2 e 3 a cui si rimanda.

Durata dei contratti di affitto (IFRS 16)

Il Gruppo determina la durata del leasing normalmente sulla base della durata contrattuale e, in caso di opzione di rinnovo, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione, vengono considerati anche tali periodi aggiuntivi. Nello specifico per quanto attiene i contratti di locazione relativi ad immobili e fabbricati il Gruppo ha considerato per la maggior parte dei contratti in essere anche il periodo di rinnovo tacito incluso nel contratto, ad eccezione di taluni contratti per cui il Gruppo ritiene che verrà fornita disdetta al termine della scadenza prevista da contratto. Si precisa che, i contratti di affitto in essere degli immobili oggetto di conferimento, sono stati ceduti insieme ai relativi immobili.

Recuperabilità delle attività per imposte anticipate

Il bilancio consolidato comprende attività per imposte anticipate, connesse alla rilevazione di perdite fiscali utilizzabili in esercizi successivi e a componenti di reddito a deducibilità tributaria differita, per un importo il cui recupero negli esercizi futuri è ritenuto dagli Amministratori altamente probabile. La recuperabilità delle suddette imposte anticipate è subordinata al conseguimento di utili imponibili futuri sufficientemente capienti per l'assorbimento delle predette perdite fiscali e per l'utilizzo dei benefici delle altre attività fiscali differite. Una stima del management è richiesta per valutare la probabilità della recuperabilità delle imposte anticipate, considerando tutte le evidenze possibili, sia negative che positive, e per determinarne l'ammontare che può essere rilevato in bilancio, in base alla tempistica e all'ammontare dei redditi imponibili futuri, alle future strategie di pianificazione fiscale nonché alle aliquote fiscali vigenti al momento del loro riversamento. Tuttavia, nel momento in cui si dovesse

constatare che il Gruppo non sia in grado di recuperare negli esercizi futuri la totalità o una parte delle imposte anticipate rilevate, la conseguente rettifica verrà imputata al Conto economico dell'esercizio in cui si verifica tale circostanza. Per ulteriori dettagli sulle imposte anticipate rilevate o non rilevate a bilancio, si rinvia alla Nota 6.

Altre (Accantonamenti per rischi e oneri, per rischi sui crediti, ricavi)

Gli accantonamenti ai fondi rischi si basano su valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. La stima delle rese dei prodotti editoriali distribuiti, viene effettuata tramite stime che si basano su dati statistici storici che vengono poi aggiornati sulla base dei dati consuntivi. Le stime sulle svalutazioni dei crediti hanno tenuto conto delle variazioni del grado di rischio, ove applicabile, per effetto dell'attuale contesto economico. Per ulteriori dettagli si rinvia alla Nota 8.

GESTIONE DEL RISCHIO FINANZIARIO

Preliminarmente si forniscono informazioni in relazione all'uso da parte del Gruppo di strumenti finanziari, rilevanti per la valutazione della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico di periodo della stessa, fornendo indicazioni sulle politiche del Gruppo in materia di gestione del rischio finanziario, comprese le politiche di copertura, per ciascuna categoria di operazione prevista.

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischio di credito, derivante dalle operazioni commerciali o da attività di finanziamento;
  • Rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
  • Rischio di mercato, deriva dall'esposizione alla fluttuazione dei tassi di interesse.

Rischio di credito

I principali crediti del Gruppo derivano dalle attività del settore editoriale e da quello pubblicitario. Relativamente al settore editoriale tali crediti sono coperti da garanzie fidejussorie e pertanto con rischi limitati. Per il settore pubblicitario la politica del Gruppo è impostata nella verifica dell'affidabilità e della conoscenza dei clienti prima della sottoscrizione di contratti rilevanti. I saldi vengono monitorati costantemente nel corso dell'esercizio in modo da limitare le esposizioni ed i contenziosi.

La diversificazione delle attività del Gruppo evita una possibile concentrazione dei crediti che risultano pertanto frammentati tra numerose tipologie di clientela.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, risorse finanziarie sufficienti a coprire tutti gli obblighi in scadenza.

I due fattori principali che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Le passività finanziarie includono debiti connessi a contratti di finanziamento, mutuo e di leasing, alla cui copertura sono destinati i flussi finanziari derivanti dalla vendita di prodotti e servizi.

Per la gestione del fabbisogno finanziario, il Gruppo adotta una procedura vincolante che impone il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di natura speculativa.

L'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo dipende da numerose condizioni, ivi incluse, il raggiungimento degli obiettivi previsti, nonché l'andamento delle condizioni generali dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui opera. Le azioni intraprese per il contenimento dei costi, evidenziate nella Relazione alla Gestione, consentiranno il riassorbimento dei fabbisogni di capitale di funzionamento e generazione di risorse per far fronte ai fabbisogni delle nuove scadenze dei debiti finanziari.

Tuttavia, ulteriori rilevanti e improvvise contrazioni dei volumi nei ricavi potrebbero ridurre la capacità della gestione operativa di generare cassa, nonché comportare possibili criticità circa il rispetto dei parametri finanziari previsti dagli accordi conclusi con gli istituti finanziari. Gli amministratori hanno predisposto un'analisi del fabbisogno finanziario dei prossimi 12 mesi dalla data di approvazione del presente bilancio, analizzato dal Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2024. Sulla base delle assunzioni del Piano approvato dallo stesso Consiglio di Amministrazione e delle analisi effettuate è emerso che i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente e gli affidamenti concessi sono sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario dei prossimi 12 mesi.

Si rimanda al paragrafo "Valutazione degli amministratori in merito al presupposto della continuità aziendale" per ulteriori chiarimenti.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse

Il Gruppo Monrif utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività. Tutti i finanziamenti sono a tasso variabile senza ricorso a strumenti di copertura. Un ipotetico incremento o decremento del 10% nei tassi applicati avrebbe portato ad un effetto a conto economico nel periodo rispettivamente di +/- 440 migliaia di euro, al lordo degli effetti fiscali.

Rapporti con collegate, controllanti o parti correlate

Sono riportati di seguito i rapporti con società collegate, controllanti o parti correlate al 31 dicembre 2023:

(in migliaia di euro) Crediti Debiti Ricavi Costi
Società collegate 185 14 144 46
Società correlate 272 8 31 60
TOTALE 457 22 175 106

Una parte correlata è una persona o un'entità correlata alla Capogruppo, identificata in conformità alle disposizioni stabilite dallo IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate. Monrif S.p.A. intrattiene con le società controllate e collegate rapporti finanziari, commerciali, prestazioni di servizi e di consulenza.

I rapporti intercorsi nell'esercizio 2023 hanno riguardato principalmente:

  • la gestione accentrata delle coperture assicurative e dei rapporti con i brokers assicurativi;
  • la liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto con la procedura dell'"IVA di Gruppo";
  • la liquidazione dell'imposta sul reddito delle società con la procedura del "Consolidato nazionale";
  • la concessione e l'ottenimento di finanziamenti bancari;
  • la gestione dei rapporti con CONSOB e Borsa Italiana;
  • la gestione di tematiche fiscali.

Tutti i rapporti sia di natura finanziaria che amministrativa sono regolati alle normali condizioni di mercato ed avvengono nel rispetto della procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione.

Le operazioni infragruppo sono realizzate nell'ambito dell'ordinaria gestione e a normali condizioni di mercato. Per i dettagli relativi ai rapporti con parti correlate intercorsi nel corso dell'esercizio 2023 si rimanda al paragrafo "informativa ai sensi della delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006" del presente documento.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 di Monrif S.p.A. comprende i bilanci al 31 dicembre 2023, approvati dalle Assemblee e predisposti dai Consigli di Amministrazione della Capogruppo e di tutte le società nelle quali essa detiene direttamente o indirettamente il controllo così come definito dall'IFRS 10 - Bilancio consolidato. Un'impresa è in grado di esercitare il controllo se è esposta o ha il diritto a partecipare ai risultati (positivi e negativi) della partecipata e se è in grado di esercitare il suo potere

per influenzarne i risultati economici. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Le società incluse nell'area di consolidamento sono elencate nel prospetto dell'Allegato 1. Rispetto al 31 dicembre 2022 l'area di consolidamento si è modificata per effetto della cessione della partecipazione nella collegata Rotopress International S.r.l., precedentemente detenuta la 33%, avvenuta in data 26 giugno 2023.

Informativa di settore

L'identificazione dei settori operativi in cui opera il Gruppo viene effettuata sulla base di quanto previsto dal principio contabile IFRS 8 – Operating Segment. In data 12 dicembre 2012 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche che hanno apportato cambiamenti al suddetto principio richiedendo che venga data informativa circa le valutazioni effettuate dalla direzione aziendale nell'aggregazione dei segmenti operativi descrivendo i segmenti che sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati valutati per determinare che i segmenti aggregati presentano caratteristiche economiche simili. Questo principio precisa che un settore operativo è costituito da un gruppo di attività e operazioni distintamente identificabile che fornisce un insieme di prodotti e servizi collegati, soggetti a rischi e benefici diversi da quelli di altri settori di attività. Ai fini gestionali, l'attività svolta dal Gruppo è stata raggruppata in quattro Strategic Business Unit (di seguito "SBU").

Il Gruppo ha quindi aggregato ai fini della predisposizione dell'informativa di bilancio, i settori operativi come segue:

  • Controllante Monrif S.p.A.;
  • settore Editoriale Pubblicitario Internet;
  • settore Stampa poligrafica;
  • settore Immobiliare;
  • settore Alberghiero;

I settori che compongono ciascuna aggregazione, infatti, sono similari per quanto riguarda i seguenti aspetti:

  • analoga natura dei prodotti e dei servizi;
  • analoga natura del processo produttivo;
  • analoga tipologia e classe di clientela per i loro prodotti e servizi;
  • analoghi metodi usati per distribuire i propri prodotti o fornire i propri servizi; e
  • analoga natura del contesto normativo;

per allocare le risorse e per valutare le performances, in accordo con l'IFRS 8.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO PER SETTORI

(in migliaia di euro) Gruppo
Monrif
Gruppo
Monrif
RAPPORTI INFRASETTORIALI
Anno 2023 Anno 2022 Anno 2023 Anno 2022
Ricavi netti 147.264 157.885 (21.059) (26.433)
Costi operativi 80.924 89.559 (18.525) (21.601)
Costo del lavoro 50.728 53.236 (126) (125)
Margine operativo lordo 15.612 15.090 (2.408) (4.707)
Risultato operativo 5.453 6.390 (8) 2.304
Risultato del Gruppo (1.741) 314 566 (1.330)

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022 al 31.12.2023 al 31.12.2022
Attivo immobilizzato 135.936 133.478 (93.094) (97.042)
Capitale investito netto 114.477 112.540 (92.665) (96.598)
Patrimonio netto 19.921 21.749 (74.675) (77.760)
Indebitamento (disponibilità)
finanziario
94.556 90.791 (17.990) (18.838)

Nella tabella che segue vengono dettagliati i dati dei singoli settori. Per la quadratura con i dati consolidati relativi all'esercizio 2023, oltre a quanto riportato in ciascuna delle colonne definite "Anno 2023", è necessario considerare le rettifiche derivanti da rapporti infra-settoriali riportati nella tabella sopra allegata.

PROSPETTO SINGOLI SETTORI

Controllante Controllante Editoriale Editoriale Stampa Stampa
Anno Anno Anno Anno Anno Anno
(in migliaia di euro) 2023 2022 2023 2022 2023 2022
Ricavi netti 821 1.840 120.312 130.098 24.144 28.034
Costi operativi 1.539 2.453 74.479 82.050 13.681 16.112
Costo del lavoro 447 412 41.213 43.003 5.523 5.826
Margine (1.165) (1.025) 4.620 5.045 4.940 6.096
Risultato operativo (1.269) (5.488) (1.071) 1.346 2.332 3.759
Risultato del Gruppo (1.756) (1.509) (3.764) (762) 1.493 2.409
(in migliaia di euro) al al al al al al
31.12.2023 31.12.2022 31.12.2023 31.12.2022 31.12.2023 31.12.2022
Attivo 68.902 71.649 61.104 62.256 20.823 22.919
Capitale investito netto 55.427 55.766 40.156 43.759 37.944 37.576
Patrimonio netto 42.629 44.385 (2.925) 1.526 31.335 30.758
Indebit. (disponibilità) finanziario 12.798 11.381 43.081 42.233 6.609 6.818
(in migliaia di euro) Immobiliare Alberghiero Aggregato
Anno 2023 Anno 2022 Anno 2023 Anno 2022 Anno 2023 Anno 2022
Ricavi netti 2.844 2.839 20.202 21.507 168.323 184.318
Costi operativi 857 849 8.893 9.696 99.449 111.160
Costo del lavoro 289 239 3.382 3.881 50.854 53.361
Margine 1.698 1.751 7.927 7.930 18.020 19.797
Risultato operativo 317 (242) 5.152 4.711 5.461 4.086
Risultato del Gruppo (527) (1.115) 2.247 2.621 (2.307) 1.644
(in migliaia di euro) al al al al al al
31.12.2023 31.12.2022 31.12.2023 31.12.2022 31.12.2023 31.12.2022
Attivo 40.874 42.238 37.327 31.458 229.030 230.520
Capitale investito netto 39.814 42.722 33.801 29.315 207.142 209.138
Patrimonio netto 20.991 22.521 2.566 319 94.596 99.509
Indebit. (disponibilità) finanziario 18.823 20.201 31.235 28.996 112.546 109.629

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO MONRIF

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA ATTIVITÀ NON CORRENTI

Immobili, impianti e macchinari (1)

Immobili, impianti e macchinari

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Immobilizzazioni materiali di proprietà 38.989 40.780
Immobilizzazioni in corso ed acconti 73 411
Immobilizzazioni materiali sottoscritte tramite contratto di
leasing
40.055 34.759
TOTALE 79.117 75.950

La composizione e la movimentazione delle immobilizzazioni materiali di proprietà e dei beni in leasing sono esposte nell'Allegato 4.

Gli immobili, impianti e macchinari, rispetto al 31 dicembre 2022, aumentano di 3.167 migliaia di euro per effetto combinato di:

  • acquisti per 11.495 migliaia di euro, di cui 5.540 migliaia di euro inerenti ai diritti d'uso dovuti alla rivalutazione ISTAT dal 1° gennaio 2023 del contratto di affitto del Royal Hotel Carlton e diritti d'uso per 1.528 migliaia di euro relativi all'Hotel Brun;
  • di ammortamenti dell'esercizio per 6.854 migliaia di euro.

Impairment test settore stampa Gruppo Printing

Relativamente alla valutazione degli asset in capo al sub-gruppo controllato da Poligrafici Printing S.p.A. (C.G.U. Stampa), si sottolinea, in accordo con quanto raccomandato dal Documento Banca d'Italia, CONSOB e Isvap n. 4, del 3 marzo 2010, che gli Amministratori non ritengono rappresentativo il valore di capitalizzazione che emerge dalle quotazioni di Borsa di detta società, che risulta inferiore al relativo patrimonio netto contabile consolidato al 31 dicembre 2023. Gli Amministratori confermano i valori patrimoniali del Gruppo Poligrafici Printing (Poligrafici Printing S.p.A. e sue controllate), non considerando, pertanto, la capitalizzazione di Borsa inferiore al patrimonio netto contabile di riferimento rappresentativo di una perdita di valore. Nell'effettuare tale valutazione gli Amministratori hanno considerato quanto segue:

  • il valore limitato del flottante (leggermente superiore al 10%) fa sì che il valore delle azioni sul mercato azionario non rifletta il valore economico del "pacchetto di maggioranza";
  • i costanti risultati operativi positivi realizzati dal Gruppo Poligrafici Printing negli esercizi passati;
  • i risultati che emergono dal piano 2024-2028 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 21 febbraio 2024.

Gli Amministratori del Gruppo hanno scelto di verificare la recuperabilità degli asset in capo al subgruppo controllato da Poligrafici Printing S.p.A. (C.G.U. Stampa) con il metodo del fair value less-cost of disposal. In particolare, la CGU non presenta attività immateriali a vita utile indefinita ad essa allocate, ed il valore recuperabile degli asset è stato verificato tramite l'ottenimento di apposite relazioni tecniche redatte da parte di esperti terzi e indipendenti ed è principalmente costituito da rotative, e impianti di produzione, oltre che dallo stabilimento di stampa di Firenze. Si precisa per altro che la posizione finanziaria netta della CGU è positiva.

Impairment test settore alberghiero

Il Consiglio di Amministrazione ha effettuato il test di impairment per verificare la recuperabilità dell'attivo fisso relativo alle attività del settore alberghiero che, si ricorda, risulta composto dagli

alberghi gestiti da EGA che, in forza dei contratti di affitto in essere, vengono classificati in bilancio come "diritto d'uso". Il diritto d'uso, infatti, è iscritto in bilancio al costo storico ammortizzato e questo comporta la necessità di verificarne la recuperabilità, tramite il confronto con il valore recuperabile determinato dai flussi di cassa prodotti dalla CGU del settore alberghiero. Nel caso in cui il valore contabile fosse superiore al valore recuperabile, si renderebbe necessario svalutare l'attività.

In considerazione della ripresa del business, dei risultati operativi positivi registrati da EGA già nel 2022, superiori rispetto alle aspettative previste dal piano nonché confermati e migliorati dal piano 2024-2028 predisposto e approvato in Consiglio di Amministrazione in data 30 gennaio 2024, gli Amministratori non hanno rilevato indicatori di impairment al termine dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.

Investimenti immobiliari (2)

La voce è variata rispetto allo scorso esercizio principalmente per effetto dell'ammortamento, la movimentazione degli investimenti immobiliari è esposta nell'Allegato 4.

Attività immateriali (3)

La movimentazione delle attività immateriali è esposta nell'Allegato 3.

Testate e avviamenti

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Avviamenti:
SpeeD S.r.l. 8.856 8.856
Gospeed S.r.l. 557 557
9.413 9.413
Testate:
Editoriale Nazionale S.r.l. 10.532 10.532
Editrice Il Giorno S.r.l. 9.877 9.877
20.409 20.409
Altre immobilizzazioni immateriali 3.053 2.275
TOTALE 32.875 32.097

Si evidenzia che i valori relativi all'avviamento Speed, delle testate di Editoriale Nazionale S.r.l. e Editrice il Giorno S.r.l. si riferiscono ad operazioni di aggregazione aziendale antecedenti all'adozione da parte del Gruppo dei principi contabili internazionali non riesposte in sede di prima applicazione degli stessi, come consentito dall'IFRS 1.

Impairment test settore editoriale – pubblicitario

Gli avviamenti e la testata, in conformità a quanto disposto dai principi IAS/IFRS, non vengono ammortizzati, ma sottoposti annualmente a test di impairment, secondo i requisiti richiesti dallo IAS 36. La voce avviamento si riferisce per 8.856 migliaia di euro alla differenza emersa in sede di primo consolidamento tra il valore di carico della partecipazione nella controllata Speed ed il patrimonio netto della stessa, e per 557 migliaia di euro all'eccedenza del costo di acquisto della partecipazione nella controllata Go Speed S.r.l. rispetto alla quota del fair value delle relative attività e passività di pertinenza del Gruppo al momento dell'acquisizione del controllo della stessa.

Il valore delle testate si riferisce per 9.877 migliaia di euro alla testata il Giorno e per 10.532 migliaia di euro al valore delle testate in capo alla Editoriale Nazionale S.r.l.

Ai fini dell'identificazione del valore recuperabile di tali attività è stato stimato il valore d'uso delle stesse mediante l'attualizzazione dei flussi finanziari futuri stimati per la cash generating unit a cui queste sono state allocate. Gli avviamenti relativi alle controllate SpeeD e Go SpeeD ed il maggior

valore attribuito alla testata Il Giorno sono stati allocati alla cash generating unit rappresentata dal settore editoriale – pubblicitario nel suo insieme, in quanto i flussi finanziari derivanti dalle relative attività sono essenzialmente dipendenti e correlati all'attività del settore editoriale – pubblicitario considerato nel suo complesso.

Il capitale investito netto della CGU Settore Editoriale Pubblicitario è pari a Euro 24,7 milioni.

Per la cash generating unit, identificata come sopra descritto, è stato stimato il valore d'uso come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo: il primo definito dall'orizzonte di cinque anni (2024-2028) del Piano Pluriennale redatto dalla Direzione Aziendale, ed approvato in data 30 gennaio 2024 dal Consiglio di Amministrazione di Monrif S.p.A., ed il secondo dal valore terminale (terminal value). A tal fine per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione/assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo.

Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla. Il flusso di cassa che costituisce il valore terminale è stato determinato utilizzando il valore del margine operativo lordo consolidato dell'ultimo anno di piano, al quale sono state applicate le imposte figurative, determinate applicando l'aliquota fiscale teorica e tenuto conto, ai fini IRAP, del cuneo fiscale. Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione, pari al 10,19% (9,35% al 31 dicembre 2022), che permetta di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale – WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento.

Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato l'IRS a cinque anni.

Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables operanti nel settore di riferimento editoriale pubblicitario. Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business della cash generating unit e del mercato in cui essa opera.

Di seguito sono riportate le principali ipotesi su cui si sono basate le proiezioni dei flussi finanziari ai fini delle verifiche sulla perdita di valore degli avviamenti e della testata:

  • margini operativi previsionali: la base usata per la determinazione del valore dei margini lordi previsionali è la proiezione dei ricavi pubblicitari e dei prodotti editoriali, elaborata tenuto conto del trend economico registrato negli esercizi precedenti e delle aspettative connesse ai piani strategici predisposti dalla Direzione del Gruppo, supportate da analisi indipendenti di mercato; sono stati inoltre riflessi sulla struttura dei costi i benefici attesi derivanti da alcune azioni volte all'efficientamento della struttura dei costi di produzione e di costo del lavoro;

  • variazioni del capitale circolante netto: stimate sulla base dei trend storici della rotazione del magazzino, del pagamento dei debiti e dell'incasso dei crediti;

  • investimenti stimati per il mantenimento dell'efficienza dell'attuale capacità produttiva del Gruppo.

Il processo di determinazione del valore recuperabile delle singole attività si basa su assunzioni influenzate da aspettative future circa l'evoluzione dell'attività del Gruppo e lo sviluppo delle condizioni esterne di mercato, nello specifico il settore editoriale-pubblicitario, caratterizzato da andamenti in continua flessione, sia per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria che per la vendita dei quotidiani. Il test effettuato non ha fatto emergere potenziali perdite durevoli di valore.

Infatti, a fronte di un valore complessivo del capitale investito netto del solo settore editoriale – pubblicitario di complessivi 24,7 milioni di euro, determinato in modo coerente ai flussi di cassa presi a riferimento, emerge dalle risultanze del test, un enterprise value del settore pari a 34,3 milioni di euro.

Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, CONSOB e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 ed in considerazione delle incertezze connesse all'andamento della vendita dei quotidiani e della raccolta pubblicitaria negli esercizi futuri, si è provveduto ad elaborare alcune analisi

di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base che condizionano il valore d'uso della cash generating unit.

In particolare, un eventuale cambiamento, ragionevolmente possibile, delle ipotesi rilevanti utilizzate per la determinazione del valore d'uso (variazione del tasso di sconto dello 0,5%; variazione del margine operativo lordo nell'ultimo anno di piano del 19%), determinerebbero l'azzeramento del differenziale tra l'enterprise value e il valore del CIN.

Qualora gli effetti di medio-lungo periodo derivanti dall'attuale contesto macroeconomico, ovvero ulteriori effetti connessi a scostamenti nell'andamento dell'attività del Gruppo rispetto a quanto previsto nel Piano, dovessero rivelarsi superiori a quelli ipotizzati nell'analisi di sensitività sopra identificata per la cash generating unit del settore editoriale pubblicitario oppure emergesse una perdita di valore sulle altre cash generating units del Gruppo, potrebbe rendersi necessaria una rettifica di valore delle attività immateriali, con impatti negativi, anche significativi, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

L'analisi di sensibilità svolta per considerare le raccomandazioni inerenti i cambiamenti climatici e i rischi transazionali ha considerato:

  • L'impatto sui ricavi editoriali da eventi atmosferici desunti da studi sulle giornate di eventi intervenuti nelle nostre aree di diffusione (8 giorni di non uscita);
  • Il conseguente impatto sui costi di distribuzione;
  • L'incremento potenziale delle polizze assicurative (+15% in ogni anno di piano);
  • La riduzione dei ricavi pubblicitari (-1% in ogni anno di piano).

Sulla base di tali considerazioni l'enterprise value sarebbe risultato pari a Euro 26,7 milioni e pertanto anche in questo caso non si sarebbe dovuto effettuare alcuna svalutazione.

Inoltre, in base a quanto raccomandato dal Documento Banca d'Italia / CONSOB / Isvap n.4 del 3 marzo 2010, al fine di corroborare le suddette considerazioni, così come suggerito dal Discussion Paper predisposto dall'Organismo Italiano di Valutazione ("OIV") è stato predisposto un ulteriore impairment test, di secondo livello, che è stato riferito all'intero Gruppo, rappresentato dalla somma delle CGU. Il test ha confermato la recuperabilità del capitale investito netto riflesso nel bilancio consolidato. Non si è ritenuto rappresentativo il differenziale tra capitalizzazione di borsa e patrimonio netto, a causa del limitato valore del flottante che non riflette il valore economico del "pacchetto di maggioranza".

Partecipazioni (4)

La movimentazione della voce partecipazioni è evidenziata nell'Allegato 2.

In data 26 giugno 2023 si è completata l'operazione di cessione della partecipazione in Rotopress International S.r.l.

Il controvalore della operazione è stato pari a 800 migliaia di euro e corrisponde al valore di carico della partecipazione detenuta dal Gruppo.

Altre attività finanziarie non correnti (5)

Le attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2023 ammontano a 2.889 migliaia di euro e sono così formate:

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Altri crediti finanziari 14 300
Depositi cauzionali 2.875 3.004
TOTALE 2.889 3.304

Nella voce depositi cauzionali vi sono 2.300 migliaia di euro relativi alla locazione dell'Hotel Royal Carlton.

Attività per imposte differite (6)

La voce, pari a 13.391 migliaia di euro (13.476 migliaia di euro al 31 dicembre 2022), accoglie imposte

differite attive relative a differenze temporanee che si riverseranno con probabilità negli esercizi successivi. Tali imposte sono ritenute recuperabili dagli Amministratori nell'ambito dei rapporti di consolidato fiscale in considerazione dei risultati positivi attesi dal Piano Industriale 2024-2028 del Gruppo Monrif. Al 31 dicembre 2023 il Gruppo ha considerato le previsioni circa i redditi futuri imponibili a partire dal piano industriale approvato in data 30 gennaio 2024, non evidenziando la necessità di rideterminare il valore di carico delle attività fiscali differite contabilizzate.

Peraltro, le previsioni sui tempi di utilizzabilità delle perdite fiscali formulate dal Gruppo hanno consigliato di non registrare nella sua interezza il beneficio fiscale derivante dalle stesse.

Di seguito la composizione delle attività per imposte prepagate:

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Accantonamenti al "fondo rischi e oneri" con deducibilità differita 1.651 1.677
Accantonamenti al "fondo svalutazione crediti" oltre l'accantonamento
fiscale consentito 708 789
Accantonamenti al "fondo obsolescenza magazzino" 48 -
Imposte differite attive relative a benefici fiscali teorici sugli impatti ine
renti l'applicazione dell'IFRS16 673 515
Plusvalenze, rivalutazioni, svalutazioni elise nel consolidato 5.745 5.863
Imposte differite attive relative a benefici fiscali teorici per perdite fi
scali riportabili a nuovo 4.320 4.416
Imposte su ammortamenti del bilancio consolidato inerenti a investi
menti immobiliari al FV nel bilancio separato 131 102
Altre imposte relative ad altre differenze temporanee tra i valori fiscali
e quelli di bilancio di attività e passività 115 114
TOTALE 13.391 13.476

La riduzione è principalmente relativa al riversamento di imposte differite accantonate nei precedenti esercizi su fondi rischi.

ATTIVITÀ CORRENTI

Rimanenze (7)

Al 31 dicembre 2023 le rimanenze erano così costituite:

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Materie prime 1.826 3.016
Pezzi di ricambio 600 -
TOTALE 2.426 3.016

La riduzione rispetto al precedente esercizio è imputabile al minore costo di acquisto della materia prima "carta".

La società Centro Stampa Poligrafici S.r.l., ha acquisito una rotativa precedentemente posseduta da Rotopress International S.r.l., situata presso lo stabilimento di Bologna, nell'ambito dell'operazione di cessione della partecipazione in Rotopress International S.r.l.

Tale asset oggetto di apposita relazione tecnica di valutazione, è stato svalutato di 200 migliaia di euro ed è stato classificato, al 31 dicembre 2023, nelle Rimanenze come pezzi di ricambio.

Crediti commerciali e diversi (8)

Ammontano a 35.108 migliaia di euro. I crediti commerciali hanno una scadenza media compresa tra 60 e 90 giorni. Si ritiene che il valore contabile dei crediti esposti nella tabella approssimi il fair value degli stessi.

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Crediti verso clienti 32.093 32.892
Crediti verso società collegate e correlate 506 976
Totale 32.599 33.868
(Fondo svalutazione crediti) (8.058) (8.283)
Crediti commerciali 24.541 25.585
Crediti finanziari vs società collegate e correlate - 155
Crediti finanziari verso terzi 2.205 885
Ratei e Risconti attivi 510 611
Crediti di imposta e altri 2.999 5.671
Anticipi a fornitori 191 150
Crediti diversi 4.662 4.125
Crediti diversi 10.567 11.597
TOTALE 35.108 37.182

I crediti commerciali si riducono principalmente per la riduzione del fatturato nel settore editoriale.

I crediti finanziari verso terzi includono principalmente la quota capitale e la quota interessi pagata in data 22 giugno 2023 e rimborsata in data 2 febbraio 2024 pari a 1.121 migliaia di euro, in accordo con quanto previsto dalla legge 31 luglio 2023 n. 100 ("Decreto alluvioni") relativi al finanziamento in capo alla Editoriale Immobiliare S.r.l.

I Crediti per imposte e tasse sono principalmente relativi ai crediti di imposta relativi alle disposizioni a sostegno delle imprese quali il contributo pari a 2.728 migliaia di euro per le spese sostenute nel 2022 da Editoriale Nazionale S.r.l. per l'acquisto della carta.

I Crediti diversi pari a 4.662 migliaia di euro comprendono crediti per 1.550 migliaia di euro inerenti a quanto anticipato ai dipendenti in "contratto di solidarietà" per conto degli Enti previdenziali e crediti per 1.801 migliaia di euro inerenti al contributo straordinario riconosciuto nella misura di 5 centesimi di euro per copia cartacea venduta, nell'anno 2021, a titolo oneroso, mediante abbonamento, in edicola o presso punti di vendita non esclusivi.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti è risultata la seguente:

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Saldo iniziale 8.283 9.286
Accantonamenti 104 256
Utilizzi (329) (1.259)
SALDO FINALE 8.058 8.283

Al fine di determinare il fondo svalutazione crediti il Gruppo applica quanto disposto dall'IFRS 9 in tema di "expected credit loss" ovvero "ECL" in base al modello semplificato. Secondo tale criterio per i crediti commerciali ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull'incremento significativo del rischio di credito, all'interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio analitico. Si riporta la composizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2023:

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Crediti commerciali non scaduti 17.432 17.833
Crediti commerciali scaduti da meno di 30 giorni 4.210 4.159
Crediti commerciali scaduti fra i 30 e 60 giorni 1.127 1.568
Crediti commerciali scaduti fra i 60 e 90 giorni 680 1.424
Crediti commerciali scaduti fra i 90 e 120 giorni 693 454
Crediti commerciali scaduti da più di 120 giorni 8.457 8.430
TOTALE 32.599 33.868

Crediti per imposte correnti (9)

I crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2023 ammontano a 238 migliaia di euro, si riferiscono principalmente a crediti per ritenute d'acconto versate.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (10)

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammontano a 12.248 migliaia di euro (11.859 migliaia di euro al 31 dicembre 2022).

Le variazioni rispetto lo scorso esercizio sono evidenziate nel rendiconto finanziario. I depositi bancari a breve termine sono remunerati a tassi preventivamente concordati e parametrati all'Euribor. I depositi a breve termine sono su varie scadenze in relazione alle esigenze finanziarie del Gruppo e gli interessi maturati vengono liquidati alle rispettive scadenze. Le linee di credito disponibili, ma non utilizzate al 31 dicembre 2023, ammontano a circa 2,3 milioni di euro.

PATRIMONIO NETTO

Capitale sociale (11)

Il capitale sociale della Monrif S.p.A., società consolidante, ammonta a 39.232 migliaia di euro ed è costituito da azioni nominali da 0,19 euro. Il valore nominale delle azioni proprie è stato portato a riduzione del capitale sociale come previsto dallo IAS 32. Tutte le azioni ordinarie emesse sono interamente versate.

La distribuzione di dividendi da parte di Monrif e delle società controllate potrà avvenire nei limiti degli utili d'esercizio nonché di utili portati a nuovo a condizione che: (i) nel caso di Monrif, sia rispettato il "Parametro Finanziario Distribuzione", cioè un rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e EBITDA consolidato inferiore o uguale a 3, calcolato pro forma al momento della eventuale distribuzione di dividendi, e (ii) nel caso delle società controllate di Monrif nel cui capitale è entrato un socio di minoranza, siano rispettati i Parametri Finanziari a livello di Gruppo. Ulteriori limiti sono previsti nel caso in cui i proventi derivino dalla vendita di quote di minoranza in società partecipate da parte di Monrif; in

particolare, quando Monrif ricevesse proventi netti (anche a titolo di distribuzione di dividendi) per le sopracitate vendite per un importo complessivo superiore a Euro 1 milione, l'importo dei proventi che eccedono tale valore sarà imputato per una quota pari al 60%, a rimborso dell'indebitamento finanziario, mentre il restante 40% potrà essere distribuito da Monrif come dividendo nel caso sia rispettato il Parametro Finanziario Distribuzione oppure imputato, anche per questa quota, a rimborso dell'indebitamento finanziario.

Riserve (12)

Riserva da valutazione TFR

Tale riserva rappresenta la rilevazione degli importi relativi agli utili (perdite) attuariali con riferimento al fondo di trattamento di fine rapporto, come previsto dallo IAS 19.

Utile (perdite) accumulati

Gli utili a nuovo sono costituiti dai risultati degli esercizi precedenti non accantonati a riserva di capitale e/o distribuiti agli azionisti. Sono inoltre inclusi il risultato dell'esercizio e gli effetti derivanti dalla prima applicazione dei principi IAS/IFRS.

Interessi delle minoranze (14)

Gli interessi delle minoranze comprendono la quota dei terzi relativa alla partecipazione diretta nel Gruppo Poligrafici Printing e nella Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l.

PASSIVITÀ NON CORRENTI

Debiti finanziari (15)

I debiti finanziari sono così composti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Debiti finanziari non correnti
Quota a lungo termine dei prestiti e dei mutui 43.108 49.259
Debiti verso soci per finanziamenti 180 -
TOTALE DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI 43.288 49.259
Debiti finanziari correnti
Debiti verso banche 16.945 16.437
Quota a breve termine dei prestiti e dei mutui 7.222 1.496
Debiti verso soci per finanziamenti - 173
TOTALE DEBITI FINANZIARI CORRENTI 24.167 18.106

Per completezza di informativa viene riportato nella tabella sopraesposta anche il totale dei debiti finanziari correnti.

Il dettaglio dei mutui è riportato nel prospetto seguente:

(in migliaia di euro) Debito al
31.12.2022
Costo
ammortizz
Nuovi Rimborsi Debito al
31.12.2023
Parte entro
12 mesi
Parte oltre
12 mesi
Emilbanca - - 500 (82) 418 94 324
Banca Popolare dell'Emilia
Romagna
2.804 9 - (563) 2.250 750 1.500
Intesa Linea Stand by 2.700
Lt
2.700 - - - 2.700 2.700 -
Intesa Sanpaolo Linea Stand
by 2.300 Lt
2.300 - - - 2.300 2.300 -
Intesa Sanpaolo (Mutuo Li
nea A)
8.116 - - (152) 7.964 559 7.405
Intesa Sanpaolo (Mutuo Li
nea B)
11.894 - - (223) 11.671 819 10.852
Finanziamento SACE (EN) 17.634 86 - - 17.720 - 17.720
Finanziamento SACE (Ega) 5.307 - - - 5.307 - 5.307
TOTALE 50.755 95 500 (1.020) 50.330 7.222 43.108

Come ampiamente descritto nella Relazione sulla Gestione, a cui rinviamo, gli Istituti di Credito hanno deliberato favorevolmente, così come comunicato ufficialmente dal referente degli stessi alla società in qualità di Agente, in merito alla ridefinizione delle principali condizioni relative agli affidamenti in essere.

Fondi rischi, oneri ed altri debiti (16)

La tabella che segue evidenzia la composizione della voce:

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Fondo oneri e rischi a lungo termine 4.039 4.091
Altri debiti a lungo termine 169 643
TOTALE FONDI RISCHI, ONERI ED ALTRI DEBITI A LUNGO 4.208 4.734

Nella voce di bilancio Altri debiti correnti, Nota 21, è compresa la parte dei fondi e oneri stimata a breve termine:

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Fondo oneri e rischi a lungo termine 4.039 4.091
Fondo oneri e rischi a breve termine (Nota 21) 1.623 961
TOTALE FONDI RISCHI 5.662 5.052

Di seguito diamo la movimentazione dei Fondi rischi ed oneri totale:

(in migliaia di euro) al 31.12.2022 Accantonamenti Utilizzi al
31.12.2023
Parte entro
12 mesi
Parte oltre
12 mesi
Fondo per vertenze legali 2.161 411 (240) 2.332 516 1.816
Oneri prepensionamento,
rinnovo contratti
e altri dipendenti
2.684 1.610 (1.171) 3.123 900 2.223
Altri fondi oneri
e rischi minori
207 - - 207 207 -
TOTALE 5.052 2.021 (1.411) 5.662 1.623 4.039

I fondi per vertenze legali e per oneri di prepensionamento, sono relativi alla stima dei possibili oneri che deriveranno da cause civili, penali e di lavoro, nonché dai piani di prepensionamento di impiegati.

Il Gruppo è parte in procedimenti civili, penali e gius-lavoristici. Sulla base delle procedure interne il Gruppo monitora lo sviluppo di tali contenziosi, anche con l'ausilio di consulenti esterni. Sulla base dell'esperienza e dei pareri dei propri legali, vengono accantonate le somme necessarie a far fronte ai contenziosi in essere in relazione al diverso grado di probabilità di soccombenza negli stessi, procedendo ad accantonamenti a fondo rischi nei casi in cui l'insorgenza di una passività sia giudicata probabile e, viceversa, dando esclusivamente evidenza in nota integrativa delle potenziali passività la cui insorgenza sia, invece, ritenuta possibile e debba essere comunque tenuta in considerazione ed evidenziata in quanto non remota. Sulla base della esperienza i fondi cause si sono rilevati sempre sufficienti ed adeguati a coprire un eventuale risarcimento del danno.

Gli accantonamenti effettuati per 1.610 migliaia di euro sono relativi alle obbligazioni legali o implicite, esistenti alla data di chiusura del bilancio derivanti dagli oneri per i prepensionamenti dei lavoratori poligrafici, grafici e giornalisti previsti nel piano 2024 - 2028.

Fondo TFR e trattamento di quiescenza (17)

Tale voce include il fondo trattamento di fine rapporto previsto dalla legge 25 maggio 1982, n. 297 che garantisce un'indennità di liquidazione al lavoratore al momento in cui lo stesso termini il rapporto di lavoro. Il fondo trattamento di fine rapporto, maturato al 31 dicembre 2006, continua a rappresentare un piano a benefici definiti che si basa sulla vita lavorativa dei dipendenti e viene attualizzato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Le quote maturate e maturande dal 1° gennaio 2007 sono state trattate come Defined Contribution Plan, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, che nel caso di destinazione al fondo di tesoreria presso l'INPS, assimilando il trattamento contabile a quello in essere per i versamenti contributivi di altra natura.

Per determinare il valore dell'obbligazione finale sono state effettuate delle assunzioni metodologiche ed attuariali riportate di seguito.

Assunzioni demografiche

  • Tasso di mortalità: calcolato secondo le ultime tavole demografiche-attuariali disponibili, con suddivisione tra popolazione maschile e femminile.
  • Tasso di turnover del personale dipendente: calcolato sulla media degli ultimi tre esercizi considerando, tra la popolazione maschile e femminile, i prepensionamenti, pensionamenti e dimissioni volontarie.

Assunzioni attuariali

  • Tasso di rivalutazione: 2,50%
  • Tasso di attualizzazione: 3,30%
  • Tasso atteso di turnover dei dipendenti: 3%

Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per l'elaborazione della valutazione del TFR al 31 dicembre 2023 è stato determinato come dato puntuale a tale data dei tassi IBoxx Corporate AA10+ (al 31 dicembre 2022 il tasso di attualizzazione risultava pari al 3,77%).

(in migliaia di euro) TFR Variazione Variazione %
- 1% sul tasso di turnover 7.233 (25) (0.34%)
+ 1% sul tasso di turnover 7.283 25 0,34%
+ 1/4% sul tasso annuo di attualizzazione 7.169 (89) (1,23%)
- 1/4% sul tasso annuo di attualizzazione 7.348 90 1,24%

monrif
+ 1/4% sul tasso annuo di rivalutazione 7.337 79 1,09%
- 1/4% sul tasso annuo di rivalutazione 7.180 (78) (1,07%)

La movimentazione dei fondi è riportata nella tabella che segue:

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio 11.106 13.378
Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente 2.785 3.694
Accantonamento di indennità supplettiva di clientela 180 -
Perdita (profitto) rilevata a conto economico per dipendenti cessati 426 (24)
Benefici erogati e passaggi a fondo pensione (5.336) (4.531)
Anticipi erogati (667) (154)
Perdita (profitto) attuariale rilevata a patrimonio netto 266 (1.257)
VALORE ATTUALE DELL'OBBLIGAZIONE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO 8.760 11.106

Debiti per diritto d'uso e locazioni finanziarie (18)

I debiti per diritti d'uso correnti e non correnti includono, secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 16 entrato in vigore dal 1° gennaio 2019, il valore attuale dei canoni di leasing futuri obbligatori che la Società in qualità di conduttore, dovrà pagare. Il debito verrà successivamente ridotto a seguito del pagamento dei canoni di noleggio ed incrementato degli oneri finanziari.

Al 31 dicembre 2023 i debiti per locazioni finanziarie non correnti sono pari a 38.242 migliaia di euro (33.012 migliaia di euro al 31 dicembre 2022). I debiti per locazione finanziaria a breve, sempre derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16, sono pari al 31 dicembre 2023 a 3.312 migliaia di euro (contro 3.313 migliaia di euro al 31 dicembre 2022).

L'incremento dei contratti di affitto dovuto all'adeguamento della variazione ISTAT ha determinato la rilevazione di un maggior debito ai sensi del principio IFRS 16 di oltre Euro 5 milioni.

Passività per imposte differite (19)

Tale voce pari a 553 migliaia di euro (617 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) è di seguito dettagliata.

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Imposte sulla riserva per rimisurazione dei piani dipendenti a bene
fici definiti IAS 19
91 155
Altre imposte relative ad altre differenze temporanee tra i valori fi
scali e quelli di bilancio di attività e passività
462 462
TOTALE 553 617

PASSIVITÀ CORRENTI

Debiti commerciali (20)

Al 31 dicembre 2023 i debiti commerciali erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Debiti verso fornitori 19.094 18.203
Debiti verso collegate 14 851
Debiti verso correlate 68 40
TOTALE 19.176 19.094

I debiti commerciali non producono interessi ed hanno scadenza media tra 60 e 90 giorni.

Altri debiti correnti (21)

Al 31 dicembre 2023 gli altri debiti erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Debiti verso dipendenti, agenti e collaboratori esterni 12.330 12.823
Debiti verso aziende concedenti 839 944
Debiti verso istituti di previdenza 4.894 6.561
Fondi rischi ed oneri 1.623 961
Altri debiti e ratei e risconti passivi 4.484 3.466
TOTALE 24.170 24.755

La movimentazione dei Fondi rischi e oneri viene data alla nota 16.

I fondi rischi e oneri, inclusi negli altri debiti correnti, sono dettagliati nella nota 16.

La variazione nei Debiti verso istituti previdenziali è imputabile al minor numero di dipendenti impiegati alla fine dell'esercizio.

Debiti per imposte correnti (22)

I debiti per imposte accolgono il debito per l'IRAP, al netto degli acconti versati, e sono pari a 159 migliaia di euro al 31 dicembre 2023.

CONTO ECONOMICO

Ricavi (23)

Nella tabella che segue si riporta il dettaglio dei ricavi:

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Ricavi editoriali 65.050 71.369
Ricavi per la vendita di prodotti in abbinamento 743 862
Ricavi pubblicitari 42.467 43.993
Ricavi stampa poligrafica 7.426 7.287
Ricavi Alberghieri 19.363 17.590
Diritti di fatturazione 299 313
Ricavi vendite di materie prime, materiali di recupero, materiali vari 954 1.356
Sconti abbuoni (6) (8)
TOTALE 136.296 142.762

Per una migliore comprensione della evoluzione dei ricavi dell'esercizio si rimanda a quanto commentato nella Relazione sulla Gestione. Tutti i ricavi sono stati realizzati nel territorio nazionale che rappresenta l'unico mercato di riferimento del Gruppo. Inoltre, si segnala che tutti i ricavi fanno riferimento a beni e servizi trasferiti in un determinato momento. L'analisi dei contratti del Gruppo evidenzia che gli stessi includono ognuno una singola obbligazione di fare e, rispettivamente:

  • la vendita del prodotto editoriale;
  • la vendita dello spazio pubblicitario;
  • la vendita del servizio di stampa poligrafica;
  • la vendita del servizio alberghiero.

Altri ricavi (24)

Si riporta qui la composizione della voce:

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Affitti attivi e spese condominiali 377 599
Plusvalenze da alienazione di beni e titoli 58 441
Contributi 5.034 6.622
Altri ricavi 5.499 7.461
TOTALE 10.968 15.123

I contributi percepiti nel corso del 2023 sono stati pari a 5.034 migliaia di euro e sono relativi a contributi sugli acquisti di carta dell'esercizio 2022 (2.728 migliaia di euro), i contributi sulle copie vendute in edicola nel 2021 (1.801 migliaia di euro) ed altri contributi (505 migliaia di euro).

Al 31 dicembre 2022 i contributi percepiti dal Gruppo erano pari a 6.622 migliaia di euro e riguardavano i crediti di imposta ricevuti per la copertura dei costi fissi del settore alberghiero previsti dagli aiuti di Stato per fronteggiare la crisi da COVID-19 (1.591 migliaia di euro), i crediti di imposta maturati sugli acquisti di carta dell'anno 2021 (1.780 migliaia di euro), il credito di imposta, contabilizzato sul costo sostenuto nell'anno 2020, per la distribuzione ed il trasporto dei quotidiani cartacei (2.469 migliaia di euro) e altri contributi (782 migliaia di euro).

Gli Altri ricavi includono sopravvenienze attive per 2.146 migliaia di euro.

Consumi di materie prime ed altri (25)

Si riporta di seguito la suddivisione dei consumi di materie prime e diversi:

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Acquisto di:
-
carta
10.769 13.924
-
altri materiali di consumo
5.424 4.363
-
prodotti finiti
- 41
-
sconti ed abbuoni
(124) (8)
Variazione delle rimanenze di materie prime 349 (1.296)
TOTALE 16.418 17.024

La diminuzione degli acquisti di carta è legata alla riduzione delle vendite e del prezzo delle materie prime.

Costi del lavoro (26)

La composizione dei costi del lavoro risulta la seguente:

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Salari e stipendi 33.681 34.742
Oneri sociali 11.679 11.965
Trattamento di fine rapporto 2.698 3.766
Incentivi all'esodo 629 532
Altri costi 2.041 2.231
TOTALE 50.728 53.236

Per l'analisi sulla dinamica del costo del lavoro si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

Di seguito si riporta l'organico medio a tempo indeterminato:

(numero personale) Anno 2023 Anno 2022
Dirigenti, quadri e impiegati 256 277
Operai 91 106
Giornalisti 352 364
TOTALE 699 747

Di seguito si riporta l'organico puntuale a tempo indeterminato al 31 dicembre 2023

(numero personale) Anno 2023 Anno 2022
Dirigenti, quadri e impiegati 223 279
Operai 84 108
Giornalisti 326 355
TOTALE 633 742

Ammortamenti e perdita di valore delle immobilizzazioni (27)

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali 2.981 4.273
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali acquisite in leasing 4.062 3.607
Ammortamenti di immobilizzazioni immateriali 882 447
Svalutazione di immobilizzazioni 13 -
TOTALE 7.938 8.327

La riduzione egli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali è conseguente al raggiungimento della fine della vita utile degli stessi, nonché per il venire meno degli ammortamenti inerenti al Royal Garden Hotel.

L'aumento degli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali è conseguenza dei nuovi investimenti effettuati.

Altri costi operativi (28)

Di seguito si indica la suddivisione dei costi operativi:

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Costi di trasporti 4.068 4.010
Costi di diffusione 16.416 18.043
Costi di promozione 3.639 3.477
Costi commerciali 7.641 7.544
Costi redazionali 6.879 7.208
Costi industriali 14.080 19.767
Costi generali 10.969 9.851
Costi per godimento di beni di terzi 1.888 1.932
Sopravvenienze passive 896 931
Altri costi 251 145
TOTALE 66.727 72.908

Per una migliore comprensione sull'andamento dei costi operativi si rimanda alla Relazione sulla Gestione. Nei costi generali sono ricompresi gli accantonamenti ai fondi rischi. Si rimanda alla nota 16 per una maggiore comprensione della movimentazione. I costi per godimento beni di terzi iscritti in bilancio fanno riferimento a casistiche per cui non risulta applicabile l'IFRS 16, quali ed esempio noleggi di location per eventi, altri noleggi di durata inferiore ai 12 mesi.

Proventi ed (oneri) finanziari (29)

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Proventi finanziari
Interessi attivi:
-
verso banche
148 11
-
verso clienti
2 11
-
verso società collegate
- 16
Proventi finanziari per attualizzazioni - 357
Altri proventi finanziari 20 26
TOTALE 170 421
Oneri finanziari
Interessi passivi:
-
verso banche
1.211 1.405
-
per mutui
3.187 2.191
-
per leasing
1.789 1.577
Oneri finanziari per attualizzazioni 197 -
Altri oneri finanziari 296 270
TOTALE 6.680 5.443
TOTALE PROVENTI (ONERI) FINANZIARI (6.510) (5.022)

L'incremento degli oneri finanziari è legato all'aumento del parametro di riferimento dei finanziamenti in essere (euribor 3/6 mesi).

Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni (30)

Al 31 dicembre 2023 la voce è così composta:

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Svalutazioni di Rotopress International S.r.l. - 141
Svalutazioni di partecipazioni in altre imprese - 75
PROVENTI E (ONERI) DA VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI - 216

Imposte correnti e differite (31)

Tale voce risulta così composta:

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Imposte correnti:
-
IRES
- -
-
IRAP
445 276
Imposte differite:
-
IRES
85 289
-
IRAP
- 10
Totale imposte:
-
IRES
85 289
-
IRAP
445 286
TOTALE 530 575
Imposte anni precedenti 3 29
TOTALE 533 604

Riconciliazione tra oneri fiscali effettivi e teorici

IRES Anno 2023 Anno 2022
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Risultato prima delle imposte (1.057) 1.152
Onere fiscale teorico - (254) - 276
Costi non deducibili 2.522 606 2.590 622
Redditi non tassabili (7.849) (1.884) (12.128) (2.912)
Differenze temporanee con fiscalità non rilevata 3.990 956 3.325 798
Effetto rettifica aliquota su importi differiti 2.750 661 6.270 1.505
Totale IRES 85 289
Totale IRAP (corrente e differita) 445 286
Totale IRES e IRAP corrente e differita 530 575

Dettaglio imposte differite

IRES Anno 2023 Anno 2022
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi 1.094 262 4.049 971
Differenze temporanee tassabili in esercizi precedenti 2.383 572 3.946 947
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE 3.477 834 7.995 1.918
Imposte differite attive
Perdite fiscali a cons. fiscale e differenze temporanee (3.114) (749) (1.287) (310)
Rettifiche per aliquota e varie - - (5.495) (1.319)

IRES Anno 2023 Anno 2022
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE (3.114) (749) (6.782) (1.629)
TOTALE IRES 85 289
Imposte anni precedenti - -
TOTALE DIFFERITE IRES 85 289
IRAP Anno 2023 Anno 2022
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Imposte differite passive
Deducibilità di costi sostenuti in esercizi precedenti 204 8 263 10
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE 204 8 263 10

Imposte differite attive Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi (201) (8) - - TOTALE IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE (201) (8) - - TOTALE DIFFERITE IRAP - 10

Interessi delle minoranze (32)

Tale voce negativa per 151 migliaia di euro (negativa per euro 234 migliaia al 31 dicembre 2022), include la quota del risultato del Gruppo Poligrafici Printing e di CAFI riferibile a terzi, nonché l'effetto delle scritture di consolidamento sempre ad essi attribuibili.

Utile (perdita) per azione (33)

Come richiesto dallo IAS 33 si forniscono le informazioni sui dati utilizzati per il calcolo dell'utile (perdita) per azione e diluito.

L'utile (perdita) per azione è calcolato dividendo l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

Ai fini del calcolo dell'utile (perdita) base per azione si precisa che al numeratore è stato utilizzato il risultato economico dedotto della quota attribuibile a terzi. Inoltre, si rileva che non esistono dividendi privilegiati, conversione di azioni privilegiate e altri effetti simili, che debbano rettificare il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale. Al denominatore è stata utilizzata la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione.

L'utile (perdita) diluito per azione risulta essere pari a quello per azione in quanto non esistono azioni ordinarie che potrebbero avere effetto diluitivo e non verranno esercitate azioni o warrant che potrebbero avere il medesimo effetto. Di seguito sono esposti il risultato ed il numero delle azioni ordinarie utilizzati ai fini del calcolo dell'utile o della perdita per azione base, determinati secondo la metodologia prevista dal principio contabile IAS 33.

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Utile (perdita) netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo (1.740.752) 314.377
Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini dell'utile base per azione 203.812.736 203.812.736
Utile (perdita) base per Azione-Euro (0,0085) 0,0015

Gerarchia del fair value secondo l'IFRS 13

La classificazione degli strumenti finanziari al fair value prevista dall'IFRS 13, determinata in base alla qualità delle fonti degli input utilizzati nella valutazione, comporta la seguente gerarchia:

Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati (unadjusted) in mercati attivi per identici assets o liabilities.

Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente o indirettamente. Rientrano in questa categoria gli strumenti di equity relativi a società non quotate non rappresentanti partecipazioni di collegamento o di controllo classificati nella categoria Fair value througth other comprehensive income ("FVOCI");

Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili (unobservable inputs).

La gerarchia del fair value dà priorità agli input delle tecniche di valutazione e non alle tecniche di valutazione adottate per valutare il fair value. In alcuni casi, i dati utilizzati per valutare il fair value di un'attività o passività potrebbero essere classificati in diversi livelli della gerarchia del fair value. In tali casi, la valutazione del fair value è stata classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Il Gruppo non ha strumenti finanziari valutati al fair value e il valore contabile degli altri strumenti finanziari presenti nello stato patrimoniale quali crediti commerciali, disponibilità liquide e depositi a breve, prestiti e finanziamenti, debiti commerciali, approssima il fair value.

Operazioni con parti correlate

Una parte correlata è una persona o un'entità correlata alla Capogruppo, identificata in conformità alle disposizioni stabilite dallo IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate.

Monrif S.p.A. intrattiene con le società controllate e collegate rapporti finanziari, commerciali, prestazioni di servizi e di consulenza. I rapporti intercorsi nell'esercizio 2023 hanno riguardato principalmente:

  • la gestione accentrata delle coperture assicurative e dei rapporti con i brokers assicurativi;
  • la liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto con la procedura dell'"IVA di Gruppo";
  • la liquidazione dell'imposta sul reddito delle società con la procedura del "Consolidato nazionale";
  • la concessione e l'ottenimento di finanziamenti;
  • la gestione dei rapporti con CONSOB e Borsa;
  • la gestione di tematiche fiscali.

Tutti i rapporti sia di natura finanziaria che amministrativa sono regolati alle normali condizioni di mercato ed avvengono nel rispetto della procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione. Le operazioni infragruppo sono realizzate nell'ambito dell'ordinaria gestione e a normali condizioni di mercato. Per i dettagli relativi ai rapporti con parti correlate intercorsi nel corso del 2023 si rimanda al paragrafo "informativa ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006" del presente documento.

Eventi Successivi

Non si segnalano eventi successivi in grado di influire sulle valutazioni del presente bilancio.

In data 24 aprile 2024 è stato sottoscritto un accordo interbancario in merito alla ridefinizione delle principali condizioni relative agli affidamenti in essere. In particolare, gli Istituti di credito hanno:

  • (i) prolungato al 31 dicembre 2027 le linee per cassa di Monrif, le linee commerciali e la linea stand-by di Editoriale Nazionale;
  • (ii) definito i nuovi Parametri Finanziari previsti a partire dal dicembre 2024;
  • (iii) rimodulato il piano di ammortamento del finanziamento in capo a Editoriale Immobiliare,
  • (iv) concesso nuove linee di firma a supporto dello sviluppo del business alberghiero, e
  • (vi) concesso l'operazione straordinaria di scissione tra Robin ed Editoriale Nazionale nonché altre minori attività.

Informazioni richieste dalla Legge 124 del 4 agosto 2017 art.1 commi 125-129 (37)

Si riportano di seguito i principali criteri adottati da Monrif S.p.A. e dalle proprie società controllate per l'elaborazione della informativa richiesta ai sensi dalla Legge 124 del 4 agosto 2017 art.1 commi 125-129. In linea con quanto indicato nella circolare Assonime n.5 "Attività d'impresa e concorrenza", pubblicata

in data 22 febbraio 2019, sono state considerate le sovvenzioni, i contributi ed i vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023. Tali importi sono stati rendicontati per le finalità della presente normativa secondo il criterio di cassa, ancorché nel rispetto dei corretti principi contabili la loro imputazione a bilancio si sia determinata perlopiù utilizzando il criterio di competenza. Sono invece stati esclusi i corrispettivi, ivi compresi gli incarichi retribuiti, gli aiuti fiscali, le erogazioni da privati e quelle provenienti da enti pubblici di altri Stati, o enti sovranazionali (ad esempio dalla Commissione Europea).

Di seguito si espongono le casistiche presenti:

Aiuti di stato

Relativamente ai suddetti contributi, sull'apposito Registro Nazionale degli Aiuti di Stato all'indirizzo https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx sono dettagliate tutte le informazioni dei contributi ricevuti dalle seguenti società del Gruppo Monrif:

Monrif S.p.A. – codice fiscale 03302810159 Editoriale Nazionale S.r.l - codice fiscale 03429080371 Robin S.r.l. (già Monrif Net S.r.l.) - codice fiscale 12741650159 Centro Stampa Poligrafici S.r.l. – codice fiscale 03427420488 Compagnia agricola finanziaria immobiliare S.r.l. - codice fiscale 80019870379

ALLEGATO 1

PROSPETTO RIASSUNTIVO DELLE SOCIETÀ DEL GRUPPO

Capitale socia
Denominazione e sede le Partecipazioni
sottoscritto %
Società Capogruppo
Monrif S.p.A. - Bologna 39.231.507
Società consolidate con il metodo dell'integrazione globa
le
Editoriale Nazionale S.r.l. - Bologna 6.800.000 100
Centro Stampa Poligrafici S.r.l. - Campi Bisenzio 11.370.000 89,7
Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l. - Bologna 1.900.000 100
Editoriale Immobiliare S.r.l. - Bologna 18.100.000 100
E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. - Bologna 2.314.848 100
Robin S.r.l. - Bologna 300.000 100
GoSpeeD S.r.l. - Bologna 94.860 100
Poligrafici Printing S.p.A. - Bologna 18.403.064 89,7
CAFI S.r.l. - Bologna 1.000.000 51
Società valutate con il metodo del patrimonio netto
Motori online S.r.l. – Milano 10.000 40
Hardware Upgrade S.r.l. – Luino (Va) 20.000 20

ALLEGATO 2

DETTAGLIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

DETTAGLIO DELLE PARTECIPAZIONI

Situazione al
31.12.2022
Situazione al
31.12.2023
(in migliaia di euro) Costo Fondo
Svalut.
Netto Acquisti Cessioni Costo Fondo
Svalut.
Netto
Società collegate
Rotopress Int. S.r.l.[a] 799 - 799 - (799) - - -
Hardware Upgrade S.r.l. 501 - 501 - - 501 - 501
Motori Online S.r.l. 346 - 346 - - 346 - 346
Totale società collegate 1.646 - 1.646 - (799) 847 - 847
Altre imprese
Ansa Coop. a r.l. 432 - 432 - - 432 - 432
C.A.A.F dell'Industria dell'Emilia 4 - 4 - - 4 - 4
Romagna
Golf Tolcinasco 119 (119) - - - 119 (119) -
Immobiliare Editori Giornali S.r.l. 152 - 152 - - 152 - 152
Nana Bianca S.r.l. - Firenze 1.080 - 1.080 - - 1.080 - 1.080
Linfa S.r.l. 175 - 175 - - 175 - 175
Lipsia SaS 70 - 70 - (48) 22 - 22
Wiraki Ltd. - - - 49 - 49 - 49
Altre minori 19 - 19 - - 19 - 19
Totale altre imprese 2.051 (119) 1.932 49 (48) 2.052 (119) 1.933
Totale partecipazioni 3.697 (119) 3.578 49 (847) 2.899 (119) 2.780

[a] A partire dal 26 giugno 2023 la società Rotopress Int. S.r.l., per effetto della cessione della partecipazione nella stessa, non è più "società collegata".

ALLEGATO 3

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

(in migliaia di euro) Avviamento Testate Brevetti
Licenze e altri
Totale
Costo 9.413 21.080 14.529 45.022
Fondo ammortamento - (671) (12.254) (12.925)
Valore netto contabile di apertura 9.413 20.409 2.275 32.097
Acquisti - - 1.309 1.309
Cessioni (costo) - - (2) (2)
Ammortamenti - - (882) (882)
Svalutazioni - - (13) (13)
Riclassifiche (costo) - (671) (11.623) (12.294)
Riclassifiche (fondo) - 671 11.989 12.660
Totale movimentazioni del periodo - - 778 778
Valore netto contabile di chiusura 9.413 20.409 3.053 32.875

ALLEGATO 4

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEGLI IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI DI PROPRIETÀ

(in migliaia di euro) Terreni e
fabbricati
Impianti, macchinari e altri Totale
Costo 58.814 112.682 171.496
Fondo ammortamento (27.306) (103.410) (130.716)
Valore netto contabile di apertura 31.508 9.272 40.780
Cessioni (costo) (617) (6.530) (7.147)
Cessioni (fondo) 390 6.451 6.841
Acquisti 150 1.056 1.206
Ammortamenti (1.520) (1.272) (2.792)
Riclassifiche (costo) 3.412 (1.932) 1.480
Riclassifiche (fondo) (3.412) 2.033 (1.379)
Totale movimentazioni del periodo (1.597) (194) (1.791)
Costo 61.759 105.276 167.035
Fondo ammortamento (31.848) (96.198) (128.046)
Valore netto contabile di chiusura 29.911 9.078 38.989

PROSPETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI

(in migliaia di euro) Di proprietà In leasing Totale
Valore contabile di apertura 411 - 411
Cessioni 62 - 62
Acquisti 874 - 874
Riclassifiche (1.274) - (1.274)
Totale movimentazioni del periodo (338) - (338)
Valore contabile di chiusura 73 - 73

La voce "Immobili, impianti e macchinari" include i beni in leasing, elencati nella tabella seguente con la relativa movimentazione.

(in migliaia di euro) Terreni e Impianti, macchinari
fabbricati e altri Totale
Costo 46.284 822 47.106
Fondo ammortamento (11.902) (445) (12.347)
Valore netto contabile di apertura 34.382 377 34.759
Cessioni (costo) (884) (70) (954)
Cessioni (fondo) 820 70 890
Acquisti 8.455 960 9.415
Ammortamenti (3.795) (267) (4.062)
Riclassifiche (costo) 492 (67) 425
Riclassifiche (fondo) (474) 56 (418)
Totale movimentazioni del periodo 4.614 682 5.296
Costo 54.347 1.645 55.992
Fondo ammortamento (15.351) (586) (15.937)
Valore netto contabile di chiusura 38.996 1.059 40.055

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI

(in migliaia di euro) Di proprietà In leasing Totale
Costo 12.428 - 12.428
Fondo ammortamento (7.355) - (7.355)
Valore netto contabile di apertura 5.073 - 5.073
Ammortamenti (189) - (189)
Riclassifiche (costo) (250) - (250)
Riclassifiche (fondo) 250 - 250
Totale movimentazioni del periodo (189) - (189)
Costo 12.178 - 12.178
Fondo ammortamento (7.294) - (7.294)
Valore netto contabile di chiusura 4.884 - 4.884

Monrif S.p.A.

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.p.A. Via Massimo D'Azeglio, 34 40123 Bologna

Tel: +39 051 278311 Fax: +39 051 236666 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli Azionisti della Monrif S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Monrif (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2023, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio consolidato che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Monrif S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:

Aspetti chiave Risposte di revisione
Valutazione del presupposto della continuità
aziendale
Al 31 dicembre 2023 il Patrimonio netto del Le nostre procedure di revisione in risposta

Gruppo, inclusivo della perdita dell'esercizio di pertinenza del Gruppo pari a 1.741 migliaia di euro, ammonta a 19.921 migliaia di euro e l'indebitamento finanziario netto ammonta a 94.556 migliaia di euro, di cui 27.479 migliaia di euro a breve termine.

La perdita consuntivata al termine dell'esercizio 2023 è principalmente riconducibile alla performance del settore editoriale-pubblicitario ed all'ingente impatto degli oneri finanziari. Nonostante il peggioramento dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo rispetto al precedente esercizio, i parametri finanziari previsti sui finanziamenti in essere e da calcolare sulla base dei dati consuntivati al 31 dicembre 2023 sono risultati soddisfatti. Ciò premesso, in seguito al perdurare della generale incertezza riconducibile al contesto macroeconomico ed alle prospettive del settore editoriale in costante decrescita, non pienamente compensate dallo sviluppo del settore digitale e dalla soddisfacente ripresa del settore alberghiero, si è resa evidente l'impossibilità di rispettare le aspettative di performance per l'esercizio 2024 come previste dal piano industriale approvato lo scorso esercizio in data 29 marzo 2023, e quindi la necessità di definire nuovi parametri finanziari a partire dall'esercizio 2024. Pertanto, gli amministratori di Monrif S.p.A., per tener conto in particolare della contrazione dei ricavi, hanno aggiornato e approvato nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 30 gennaio 2024 il piano industriale 2024-2028 (il "Piano") assoggettato a Independent Business Review che, tra le altre, riflette (i) le aspettative di riduzione del costo del lavoro derivanti dal processo di ristrutturazione e riorganizzazione in corso, così come già previsto dal precedente piano, (ii) il progressivo riposizionamento delle attività e dei ricavi editoriali e pubblicitari dalla carta stampata verso il "digitale", e (iii) le aspettative di crescita del settore alberghiero.

all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • la comprensione degli elementi alla base della valutazione degli amministratori in merito al presupposto della continuità aziendale e l'analisi delle assunzioni chiave del Piano approvato dal Consiglio di Amministrazione della Monrif S.p.A. il 30 gennaio 2024;
  • l'analisi delle differenze fra i dati previsionali dell'esercizio 2023 contenuti nel precedente Piano 2023- 2027 e quelli consuntivati per il medesimo esercizio;
  • l'analisi delle differenze fra i dati previsionali contenuti nel Piano Pluriennale 2024-2028 ed i dati dei corrispondenti periodi futuri contenuti nel precedente Piano;
  • esame degli eventi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, con particolare riferimento allo sviluppo delle trattative con gli istituiti di credito volte alla ridefinizione delle principali condizioni relative agli affidamenti in essere;
  • la valutazione della capacità del Gruppo di rispettare i propri impegni finanziari nell'arco temporale dei 12 mesi successivi alla data di riferimento del bilancio, anche in considerazione del fatto che gli Istituti di Credito interessati hanno favorevolmente deliberato in merito alle richieste presentate dalla società sulla ridefinizione delle scadenze degli affidamenti in essere e sulla ridefinizione dei parametri finanziari, così come comunicato dal Loan Agency in data 22 aprile 2024;
  • l'ottenimento di attestazioni scritte da parte della Direzione relative ai piani d'azione futuri.

Il Piano rappresenta anche la base sulla quale gli Istituti di Credito hanno deliberato favorevolmente in merito alla ridefinizione delle principali condizioni relative agli affidamenti in essere. In particolare, gli Istituti di credito hanno: (i) prolungato al 31 dicembre 2027 le linee per cassa di Monrif S.p.A., le linee commerciali e la linea stand-by della società controllata Editoriale Nazionale S.r.l.; (ii) definito i nuovi parametri finanziari e un meccanismo di "equity cure" con date di rilevazione semestrali a partire dal 31 dicembre 2024; (iii) rimodulato il piano di ammortamento del finanziamento in capo alla società controllata Editoriale Immobiliare S.r.l., (iv) concesso nuove linee di firma a supporto dello sviluppo del business alberghiero, e (v) concesso l'operazione straordinaria di scissione tra le società controllate Robin S.r.l. ed Editoriale Nazionale S.r.l., nonché altre minori attività. Gli amministratori hanno predisposto il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 secondo il presupposto della continuità aziendale, confidenti che le previsioni economiche del Piano si possano realizzare nei tempi e nei modi previsti, tenuto conto della positiva delibera da parte degli Istituti di Credito, unitamente ai flussi di cassa attesi dalla gestione operativa derivanti dal Piano 2024-2028, alle disponibilità liquide e agli affidamenti in essere, ritenuti complessivamente sufficienti a far fronte al fabbisogno finanziario del Gruppo nei 12 mesi successivi alla data di riferimento del bilancio. Le assunzioni alla base dell'elaborazione del Piano, le proiezioni dei fabbisogni finanziari e quindi le successive valutazioni in merito al presupposto della continuità aziendale sono per loro natura complesse e implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei ricavi e degli effetti del processo di razionalizzazione dei costi. Tali previsioni sono soggette a possibili ricadute legate all'attuale scenario macroeconomico e geopolitico e alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale, le quali potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione. In considerazione del giudizio richiesto agli amministratori nello sviluppo delle assunzioni e delle attività previsionali a sostegno Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno analizzato il documento predisposto dal soggetto terzo e indipendente ed effettuato analisi di ragionevolezza sulle assunzioni chiave alla base del Piano.

Infine, abbiamo esaminato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative al bilancio consolidato relativamente a tale aspetto.

del presupposto della continuità aziendale riflesse nel Piano, abbiamo ritenuto che questa tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione del presupposto della continuità aziendale è riportata nel paragrafo "Valutazione degli amministratori in merito al presupposto della continuità aziendale" delle note illustrative al bilancio consolidato.

Valutazione dell'avviamento e delle testate Il Giorno e Editoriale Nazionale S.r.l. (già Poligrafici Editoriale S.p.A.)

L'avviamento, la testata Il Giorno e le testate di Editoriale Nazionale (complessivamente "le testate"), iscritte tra le attività immateriali a vita utile indefinita al 31 dicembre 2023 ammontano rispettivamente ad Euro 9.413 migliaia, a Euro 9.877 migliaia e ad Euro 10.532 migliaia e sono state allocate alla CGU Editoriale – Pubblicitaria.

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile della CGU Editoriale - Pubblicitaria, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri della CGU per il periodo del Piano Pluriennale 2024-2028 del Gruppo (il "Piano") approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 30 gennaio 2024 e assoggettato a Independence Business Review da parte di un soggetto terzo e indipendente, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale, e alla determinazione del tasso di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicato alle previsioni dei flussi di cassa futuri. In tale ambito assumono particolare rilevanza le valutazioni delle incertezze, tipiche del settore e di ogni attività previsionale, connesse alla previsione dei ricavi per il periodo previsto nel Piano Pluriennale.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile dell'avviamento e delle testate abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla società in merito alla valutazione dell'avviamento e delle testate tenuto conto della procedura di impairment test approvata dal Consiglio di Amministrazione del 23 aprile 2024;
  • la verifica dell'adeguatezza del perimetro delle CGU e dell'allocazione dei valori contabili delle attività e passività alle singole CGU;
  • l'analisi delle assunzioni chiave e delle metodologie utilizzate nel processo di impairment, comprese le previsioni dei ricavi, dei risultati operativi e flussi di cassa della CGU Editoriale - Pubblicitaria, incluso il confronto con dati e previsioni di settore.

Inoltre, le nostre procedure hanno riguardato:

  • l'analisi della coerenza delle previsioni dei ricavi, dei risultati operativi e dei flussi di cassa futuri della CGU Editoriale-Pubblicitaria con il Piano;
  • l'analisi delle previsioni, rispetto a quanto incluso nelle precedenti previsioni;
  • la verifica della determinazione del tasso di crescita di lungo periodo e del tasso di attualizzazione.

Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione dell'avviamento e delle testate è riportata nei paragrafi "Uso di stime - Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezza nell'effettuazione delle stime", "Riduzioni di valore di attività non finanziarie (Avviamento, Immobilizzazioni materiali e immateriali)", nonché nella nota illustrativa 3 "Attività Immateriali" delle note illustrative, che in particolare descrive il processo di determinazione del valore recuperabile della CGU, le assunzioni valutative utilizzate e le analisi di sensitività del valore recuperabile al variare delle principali assunzioni valutative.

valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente sulle principali società che contribuiscono alla CGU, ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.

Infine, abbiamo esaminato l'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio in particolare con riferimento a possibili cambiamenti nelle principali assunzioni che potrebbero comportare una riduzione di valore dell'avviamento e delle testate.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Monrif S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Monrif S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2027

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Alcune informazioni contenute nelle note illustrative al bilancio consolidato, quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2023, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute

nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio consolidato del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2023 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.

Bologna, 30 aprile 2024

EY S.p.A. Elisa Vicenzi

(Revisore Legale)

monrif spa

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023

Monrif S.p.A. Via Enrico Mattei, 106 – 40138 Bologna Capitale sociale Euro 39.231.507,04 i.v. – Numero R.E.A. BO-274335 Partita IVA 03201780370 Codice fiscale e n. iscr. al Registro Imprese 03302810159 www.monrif.it

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA

(in unità di euro) Note al 31.12.2023 al 31.12.2022
ATTIVO
Investimenti immobiliari 1 4.662.369 4.762.369
Diritti d'uso su beni in leasing 1 23.230 -
Partecipazioni valutate al metodo del costo 2 58.283.741 60.801.631
Altre attività finanziarie a lungo termine 3 47.776 200.207
Attività per imposte differite 4 5.884.613 5.884.613
Totale attività non correnti 68.901.729 71.648.820
Crediti commerciali e diversi 5-6-7 3.702.495 2.448.380
Attività finanziarie correnti 8 1.653 49.522
Crediti per imposte correnti 9 120.372 84.893
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10 478.815 736.139
Totale attività correnti 4.303.335 3.318.934
TOTALE ATTIVO 73.205.064 74.967.754
(in unità di euro) Note al 31.12.2023 al 31.12.2022
PASSIVO
Capitale sociale 11 38.724.420 38.724.420
Riserve 12 5.661.031 7.169.689
Utile (Perdita) dell'esercizio 13 (1.755.935) (1.508.750)
Totale patrimonio netto 42.629.516 44.385.359
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 14 173.536 149.442
Debiti per locazioni finanziarie 18 17.343 -
Debiti per imposte differite 15 1.326.461 1.355.111
Totale passività non correnti 1.517.340 1.504.553
Debiti commerciali 16 4.981.330 7.287.801
Altri debiti e fondi correnti 17 7.806.978 6.603.106
Debiti finanziari correnti 18 14.184.183 12.923.079
Debiti per locazioni finanziarie 18 6.126 -
Debiti per imposte correnti 19 2.079.591 2.263.856
Totale passività correnti 29.058.208 29.077.842
TOTALE PASSIVO 30.575.548 30.582.395
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 73.205.064 74.967.754

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 e della comunicazione DEM/6064293 del 28/07/2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive e descritti nelle note illustrative.

CONTO ECONOMICO E CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

CONTO ECONOMICO

(in unità di euro) Note Anno 2023 Anno 2022
Ricavi da locazioni 20 - 950.949
Altri ricavi 21 820.851 889.218
Totale 820.851 1.840.167
Costi del lavoro 22 447.303 411.760
Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni 23 102.701 4.463.065
Altri costi operativi 24 1.539.455 2.453.340
Risultato operativo (1.268.608) (5.487.998)
Proventi finanziari 25 2.340.100 3.469.635
Oneri finanziari 25 561.915 888.155
Totale proventi (oneri) finanziari 1.778.185 2.581.480
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni 26 (2.517.990) (18.426)
Utile (perdita) prima delle imposte (2.008.413) (2.924.944)
Totale imposte correnti, differite e prepagate sul reddito 27 (252.478) (1.416.194)
Utile (Perdita) dell'esercizio (1.755.935) (1.508.750)
Risultato base e diluito per azione (0,0086) (0,0074)

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 e della comunicazione DEM/6064293 del 28/07/2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive e descritti nelle note illustrative.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in unità di euro) Anno 2023 Anno 2022
Utile (perdita) dell'esercizio (A) (1.755.935) (1.508.750)
Totale altri utili (perdite) che potranno essere successivamente
riclassificati a conto economico (B) - -
Totale utile (perdita) complessivo (A+B) (1.755.935) (1.508.750)
EMARKET
SDIR
CERTIFIED

RENDICONTO FINANZIARIO

(in migliaia di Euro) Anno 2023 Anno 2022
Risultato prima delle imposte (2.008) (2.925)
Rettifiche per costi e ricavi non monetari
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini delle immobilizzazioni 100 4.461
Ammortamenti dovuti all'IFRS 16 3 2
Proventi finanziari da valutazioni al Fair Value - 18
Incremento (decremento) del TFR 25 11
Proventi finanziari (2.340) (3.470)
Oneri finanziari 562 888
Svalutazione di partecipazioni in imprese controllate 2.518 -
(Plusvalenze) minusvalenze da alienazioni titoli (7) -
Variazioni nel capitale circolante
(Incremento) decremento dei crediti commerciali 67 (62)
Incremento (decremento) dei debiti commerciali (2.306) (1.664)
Variazione delle altre passività o attività operative 758 1.382
Flussi di cassa originati dall'attività operativa (A) (2.628) (1.359)
ATTIVITÁ DI INVESTIMENTO:
Dividendi 1.608 1.236
Interessi attivi incassati 32 14
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali - 9.600
Variazione crediti finanziari (21) (483)
Incassi dalla vendita di titoli 56 -
Flussi di cassa originati (assorbiti) dall'attività di investimento (B) 1.675 10.367
ATTIVITÁ DI FINANZIAMENTO:
Debiti per leasing dovuti all'applicazione dell'IFRS 16 (3) (3)
Interessi pagati (562) (696)
Variazioni dei debiti verso banche (241) (4.976)
Variazioni altri debiti finanziari 1.502 -
Rimborso di finanziamenti - (4.254)
Flussi di cassa originati (assorbiti) dall'attività di finanziamento (C) 696 (9.929)
Flussi di cassa originati (assorbiti) nell'esercizio (D=A+B+C) (257) (921)
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI NETTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO 736 1.657
(E)
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI NETTI 479 736
ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (G=D+E+F)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

(in migliaia di euro) Capitale
sociale
Azioni
proprie
Riserva
Legale
Riserva
Straordinaria
Riserva
Copertura
Perdite
Future
Riserva da
valutazione
al Fair
Value
Utili
(perdite) a
nuovo es.
prec.
Utile
(perdita)
Totale
Patrimonio
netto
Note 11 11 12 12 12 12 12 13
Valore Patrimonio Netto al 1° gennaio 2023 39.232 (507) - 840 4.301 2.271 (242) (1.509) 44.386
Destinazione risultato dell'esercizio - - - - - - (1.509) 1.509 -
Risultato d'esercizio - - - - - - - (1.756) (1.756)
Totale altre componenti del conto economico complessivo - - - - - - - - -
Valore Patrimonio Netto al 31 dicembre 2023 39.232 (507) - 840 4.301 2.271 (1.751) (1.756) 42.630
(in migliaia di euro) Capitale
sociale
Azioni
proprie
Riserva
Legale
Riserva
Straordinaria
Riserva
Copertura
Perdite
Future
Riserva da
valutazione
al Fair
Value
Utili
(perdite) a
nuovo es.
prec.
Utile
(perdita)
Totale
Patrimonio
netto
Note 11 11 12 12 12 12 12 13
Valore Patrimonio Netto al 1° gennaio 2022 39.232 (507) - 840 4.301 2.271 (1.231) 989 45.895
Destinazione risultato dell'esercizio - - - - - - 989 (989) -
Risultato d'esercizio - - - - - - - (1.509) (1.509)
Totale altre componenti del conto economico complessivo - - - - - - - - -
Valore Patrimonio Netto al 31 dicembre 2022 39.232 (507) - 840 4.301 2.271 (242) (1.509) 44.386

INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

di cui di cui
(in unità di euro) al 31.12.2023 parti % al 31.12.2022 parti %
correlate correlate
Attività
Attività non correnti
Investimenti immobiliari 4.662.369 4.762.369
Diritti d'uso su beni in leasing 23.230 -
Partecipazioni in società valutate
al costo 58.283.741 60.801.631
Attività finanziarie non correnti 47.776 47.569 99,57% 200.207 - -
Attività per imposte differite 5.884.613 (2.491.532) (42,34%) 5.884.613 (2.267.703) (38,5%)
Totale attività non correnti 68.901.729 71.648.820
Attività correnti
Crediti commerciali e diversi 3.702.495 3.248.493 87,74% 2.448.380 1.791.317 73,16%
Attività finanziarie correnti 1.653 49.522
Crediti per imposte correnti 120.372 84.893
Disponibilità liquide e mezzi
Equivalenti 478.815 736.139
Totali attività correnti 4.303.335 3.318.934
TOTALE ATTIVITÀ 73.205.064 74.967.754

(in unità di euro) al
31.12.2023
di cui
parti
% al di cui
parti
%
correlate 31.12.2022 correlate
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto
Capitale sociale 38.724.420 38.724.420
Riserve 5.661.031 7.169.689
Utili (Perdite) dell'esercizio (1.755.935) (1.508.750)
Totale patrimonio netto 42.629.516 44.385.359
Passività non correnti
Fondo TFR e trattamento
di quiescenza
173.536 149.442
Debiti per locazioni finanziarie 17.343 -
Debiti per imposte differite 1.326.461 1.355.111
Totale passività non correnti 1.517.340 1.504.553
Passività correnti
Debiti commerciali
Altri debiti correnti
Debiti finanziari correnti
Debiti per locazioni finanziarie
7.806.978
14.184.183
6.126
4.981.330 4.697.929
6.593.161
8.452.771
94,31%
84,45%
59,59%
7.287.801
12.923.079
-
6.975.566 95,72%
6.603.106 5.849.399 88,59%
6.951.230 53,79%
Debiti per imposte correnti 2.079.591 2.079.591 100,00% 2.263.856 2.263.856 100%
Totale passività correnti 29.058.208 29.077.842
Totale passività 30.575.548 30.582.395
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 73.205.064 74.967.754

CONTO ECONOMICO CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Al di cui Al di cui
(in unità di euro) 31.12.2023 parti
correlate
% 31.12.2022 parti
correlate
%
Ricavi dalla vendita di giornali e prodotti
collaterali
- -
Ricavi pubblicitari - -
Affitti attivi e spese condominiali - - - 950.949 950.949 100%
Altri ricavi 820.851 763.279 92,99% 889.218 881.463 99,13%
Totale ricavi 820.851 1.840.167
Costi del lavoro 447.303 411.760
Ammortamenti e perdite di
valore immobilizzazioni
102.701 4.463.065
Altri costi operativi 1.539.455 132.009 8,58% 2.453.340 118.006 4,81%
Risultato operativo (1.268.608) (5.487.998)
Proventi finanziari 2.340.100 2.337.339 99,88% 3.469.635 3.464.956 99,87%
Oneri finanziari 561.915 261.202 46,48% 888.155 192.356 21,66%
Totale proventi (oneri) finanziari 1.778.185 2.581.480
Proventi (oneri) da valutazione
delle partecipazioni
(2.517.990) (2.518.000) 100,00% (18.426) - -
Utile (perdita) prima delle imposte (2.008.413) (2.924.944)
Imposte correnti e differite sul reddito (252.478) (1.416.194)
Utile (perdita) dell'esercizio (1.755.935) (1.508.750)

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della composizione dell'"Indebitamento finanziario netto" di Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2023, determinato in conformità alla Raccomandazione ESMA 32-382- 1138 del 4 marzo 2021:

(in migliaia di Euro) 31 12 2023 31 12 2022
A. Cassa - -
B. Disponibilità liquide 479 736
C. Titoli detenuti per la negoziazione - -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 479 736
E. Altre attività finanziarie correnti 931 806
F. Debiti bancari correnti 5.731 5.972
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 6 -
H. Altri debiti finanziari correnti 8.453 6.951
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) 14.190 12.923
J. Indebitamento finanziario corrente netto (D) + (E) – (I) 12.780 11.381
K. Debiti bancari non correnti - -
L. Obbligazioni emesse - -
M Altri debiti finanziari non correnti 17 -
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) 17 -
O. Indebitamento finanziario netto ESMA (J) + (N) 12.797 11.381
P. Crediti finanziari non correnti - -
Q. Indebitamento finanziario netto (O) + (P) 12.797 11.381

Le altre attività finanziarie correnti includono per Euro 0,4 milioni il valore della cambiale in scadenza al 31 dicembre 2024 derivante dalla cessione del Royal Garden Hotel avvenuta nello scorso esercizio, nonché per Euro 0,5 milioni crediti verso società controllata. I debiti finanziari correnti includono finanziamenti ricevuti dalle società controllate come in seguito specificato.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Informazioni societarie

Il bilancio d'esercizio della Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società") per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 29 aprile 2024.

Monrif S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa Valori di Milano, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106.

La Società esercita l'attività di assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diverse da quella creditizia o finanziaria e la locazione di immobili.

Espressione di conformità agli IAS/IFRS

Il bilancio al 31 dicembre 2023 è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea (di seguito anche "IFRS") nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.

Non è stata applicata nessuna deroga ai principi contabili internazionali nella redazione del presente bilancio.

I principi contabili adottati sono omogenei rispetto a quelli utilizzati nel bilancio comparativo al 31 dicembre 2022 ad eccezione che per l'adozione dei nuovi principi, degli emendamenti e delle interpretazioni obbligatori dal 1° gennaio 2023, come di seguito descritto.

Criteri di redazione

Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, ad eccezione che per la valutazione degli investimenti immobiliari, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

La Società ha adottato per lo schema della situazione patrimoniale - finanziaria il metodo che prevede la rappresentazione delle attività e delle passività distinte tra "correnti" e "non correnti". Per lo schema di conto economico è stato scelto il criterio di classificazione denominato "per natura", in quanto ritenuto il più adatto a rappresentare l'informativa societaria. Per lo stesso motivo si è scelto di adottare il "metodo indiretto" per la redazione del rendiconto finanziario.

VALUTAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI IN MERITO AL PRESUPPOSTO DELLA CONTINUITÀ AZIENDALE

Il bilancio di esercizio di Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2023 evidenzia una perdita dopo le imposte per Euro 1,8 milioni, rispetto la perdita di euro 1,5 milioni del precedente esercizio. I dividendi registrati sono stati pari a Euro 2,3 milioni (Euro 3,5 milioni nel 2022). Il Patrimonio netto è pari a Euro 42,6 milioni, mentre l'indebitamento finanziario netto ESMA risulta pari a Euro 12,8 milioni (Euro 11,4 milioni del 31 dicembre 2022). In considerazione della struttura patrimoniale e finanziaria della Società e delle attività da questa svolta (assunzione di partecipazioni e immobiliare), il presupposto della continuità aziendale della Monrif S.p.A. si fonda sull'andamento reddituale e sulla situazione finanziaria delle società controllate nei rispettivi settori di riferimento.

Al 31 dicembre 2023 il patrimonio netto consolidato del Gruppo Monrif, inclusivo della perdita consolidata di Euro 1,7 milioni, ammonta a Euro 19,9 milioni e la posizione finanziaria netta ESMA ante applicazione dell'IFRS 16 ammonta a Euro 53,2 milioni (Euro 54,6 milioni al 31 dicembre 2022) e ad Euro 94,6 milioni post applicazione dell'IFRS 16.

Il risultato operativo ha registrato un valore positivo di Euro 5,4 milioni (Euro 6,4 milioni nel 2022), dopo avere accantonato Euro 2,2 milioni principalmente in relazione alle obbligazioni legali o implicite, esistenti alla data di chiusura del bilancio derivanti dagli oneri per i prepensionamenti dei lavoratori poligrafici, grafici e giornalisti previsti nel piano 2024 - 2028.

Gli oneri finanziari netti sono stati Euro 6,5 milioni, con un incremento di Euro 1,5 milioni rispetto l'esercizio precedente a causa dei maggiori tassi.

I risultati del settore editoriale – pubblicitario sono stati penalizzati dall'attuale contesto macroeconomico, che ha determinato un rallentamento nella raccolta pubblicitaria (minore propensione delle imprese ad investire in comunicazione) ed ha ridotto la tendenza all'acquisto dei quotidiani (non compensato dall'incremento delle copie digitali). Gli interventi che il Governo ha stanziato, dovrebbero riequilibrare i costi di produzione (che peraltro beneficiano di un minore impatto del costo delle materie prime e della energia rispetto l'esercizio 2022) ed i minori ricavi, penalizzati dal calo dei consumi derivante dallo stato di incertezza generalizzata sopra commentata. Il settore alberghiero, al contrario, registra performance superiori alle previsioni di piano. Il settore stampa evidenzia anch'esso marginalità positive.

Nonostante la perdita consuntiva al termine dell'esercizio 2023, principalmente riconducibile alla performance del settore editoriale-pubblicitario ed all'ingente impatto degli oneri finanziari, i covenants finanziari previsti sui finanziamenti in essere e da calcolare sulla base dei dati consuntivati al 31 dicembre 2023 sono risultati soddisfatti. Ciò premesso, in seguito al perdurare della generale incertezza riconducibile al contesto macroeconomico ed alle prospettive del settore editoriale in costante decrescita, non pienamente compensate dallo sviluppo del settore digitale e dalla soddisfacente ripresa del settore alberghiero, si è resa evidente l'impossibilità di rispettare le aspettative di performance previste per l'esercizio 2024 da parte del Gruppo sulla base delle variazioni

al piano industriale approvate il 29 marzo 2023. Pertanto, gli Amministratori di Monrif S.p.A., per tener conto in particolare della contrazione dei ricavi, hanno aggiornato e approvato nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 30 gennaio 2024 il piano industriale 2024-2028 (il "Piano") assoggettato a Independent Business Review.

Il Piano si basa su alcuni elementi fondamentali, rappresentati:

  1. dal risparmio strutturale nel costo del lavoro attraverso una serie di interventi volti ad adeguare la struttura dei costi al nuovo modello di business, e garantendo quindi la futura sostenibilità economica del Gruppo da attuare con le dovute gradualità e nel pieno rispetto delle norme e degli strumenti previsti dal nostro ordinamento, in continuità con il piano precedente;

  2. dallo sviluppo del digitale, in continuità con il piano precedente;

  3. dalla crescita del settore alberghiero.

Per quanto concerne il risparmio del costo del lavoro si precisa che in data 4 gennaio 2024 Editoriale Nazionale ha sottoscritto presso il Ministero del lavoro un accordo per il prepensionamento di alcuni giornalisti. Inoltre, nel Piano, si prevede una riduzione del costo del lavoro a seguito dei vari interventi di riorganizzazione aziendale; tali risparmi saranno parzialmente compensati da un incremento dello stesso, relativo alle assunzioni previste principalmente per lo sviluppo alberghiero.

In relazione allo sviluppo digitale si precisa che gli incrementi presentati nel piano riflettono le potenzialità dell'incremento dell'audience atteso, riconducili, principalmente, a: (i) la prosecuzione della riorganizzazione dei processi di vendita con focus sul digitale, (ii) l'espansione del perimetro del bacino dei mezzi di terzi in concessione, (iii) la produzione di contenuti digital branded che applichi le competenze digitali nella produzione dei contenuti social, video, web e seo.

Per quanto concerne la crescita del settore alberghiero si precisa che il Management prevede di proseguire nelle attività di consolidamento della ripresa della stessa già iniziata nei due anni precedenti e di accrescere la presenza sul mercato tramite l'apertura di nuove strutture alberghiere.

Alle tre linee strategiche soprariportate sono state previste ulteriori azioni di riorganizzazione ed efficientamento della struttura per consentire un incremento della redditività operativa negli esercizi successivi.

Il Piano è stato utilizzato dagli Amministratori quale base di riferimento per le analisi di impairment per CGU, nonché per l'analisi di recuperabilità delle imposte differite attive, come descritto in nota integrativa.

Il Piano del Gruppo Monrif rappresenta anche la base sulla quale gli Istituti di Credito hanno deliberato favorevolmente, così come comunicato ufficialmente dal referente degli stessi alla Società in qualità di Agente, in merito alla ridefinizione delle principali condizioni relative agli affidamenti in essere. In particolare, gli Istituti di credito hanno:

  • (i) prolungato al 31 dicembre 2027 le linee per cassa di Monrif, le linee commerciali e la linea stand-by di Editoriale Nazionale;
  • (ii) definito i nuovi Parametri Finanziari previsti a partire dal dicembre 2024;
  • (iii) rimodulato il piano di ammortamento del finanziamento in capo a Editoriale Immobiliare, e
  • (iv) concesso nuove linee di firma a supporto dello sviluppo del business alberghiero
  • (v) concesso l'operazione straordinaria di scissione tra Robin ed Editoriale Nazionale nonché altre minori attività.

Il nuovo accordo bancario include presidi di controllo del Piano mediante un rafforzamento dei covenant e un meccanismo di equity cure. In particolare viene previsto un meccanismo con date di rilevazioni semestrali a partire dal 31 dicembre 2024 che riguarda:

a) un Test sulla cassa minima, da effettuare entro un mese dalla data di rilevazione. Se la cassa consolidata è al di sotto della cassa minima, Monrif dovrà procurare un apporto di liquidità da parte degli azionisti entro i tre mesi successivi alla dichiarazione di rispetto attestante lo sforamento. L'apporto di liquidità dovrà fare in modo che la cassa disponibile ritorni al livello di cassa minima di riferimento. Per quanto riguarda il parametro della cassa minima al 31 dicembre 2024, questo dovrà essere normalizzato per tener conto dell'eventuale mancato incasso del contributo statale sulle copie vendute nel 2022 incluso nelle assunzioni di Piano;

b) un test sul parametro posizione finanziaria netta ante IFRS 16/Margine operativo lordo, da effettuare in concomitanza del test sui covenant finanziari. In caso di sforamento del parametro equity cure per almeno due volte consecutive, Monrif dovrà procurare un apporto di liquidità da parte degli azionisti entro i tre mesi successivi alla dichiarazione di rispetto attestante lo sforamento. In caso di primo sforamento, il secondo test verrà effettuato sul parametro base di riferimento. L'apporto di liquidità dovrà far in modo che il parametro ritorni al livello del parametro base di riferimento.

L'apporto di liquidità potrà avvenire mediante aumenti di capitale, versamenti a fondo perduto o finanziamenti soci subordinati, a scelta di Monrif. Monrif dovrà avviare le attività societarie finalizzate all'aumento di capitale entro due mesi dall'invio della dichiarazione di rispetto attestante lo sforamento, a meno che entro tale termine non abbia indicato agli Istituti le diverse modalità con cui sarà effettuato l'apporto di liquidità (come versamenti a fondo perduto o finanziamenti soci subordinati).

In ogni caso, l'obbligo di equity cure scatterà solo qualora l'importo da versare sia superiore ad Euro 0,5 milioni.

Sulla base delle previsioni di performance elaborate dal Management per l'esercizio 2024 ed incluse nel Piano, non si ravvedono criticità nel rispetto dei suddetti parametri nelle rilevazioni previste per i prossimi 12 mesi dalla data di redazione del presente documento.

Gli Amministratori hanno inoltre aggiornato l'analisi del fabbisogno finanziario del Gruppo per i prossimi dodici mesi, sulla base del quale è emerso che le disponibilità liquide, gli affidamenti concessi e i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente, inclusivi dei contributi a sostegno del settore editoriale attualmente previsti dalle manovre governative, risultano sufficienti a far fronte al fabbisogno finanziario a livello di Gruppo dei successivi dodici mesi dalla data di approvazione della presente relazione finanziaria, nonché il rispetto dei nuovi parametri finanziari previsti dagli accordi interbancari.

Tenuto conto di quanto sopra indicato, gli Amministratori hanno pertanto predisposto il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 secondo il presupposto della continuità aziendale, considerando le incertezze rilevate, principalmente riconducibili al contesto macroeconomico, alla progressiva contrazione del mercato editoriale ed alle aspettative di performance previste per i prossimi esercizi, unitamente al livello di indebitamento finanziario del Gruppo, come non significative. A tale fine gli Amministratori hanno tenuto conto della positiva conclusione degli accordi raggiunti con gli Istituti finanziari, confidenti che le previsioni economiche del Piano, (con particolare riferimento a quelle relative ai Ricavi), utilizzato anche al fine della recuperabilità del capitale investito netto, delle attività immateriali e delle imposte differite, si possano realizzare nei tempi e con i modi previsti, così da rispettare, seppur con limitati margini di variabilità, i parametri finanziari previsti dai contratti di finanziamento. Tali previsioni sono comunque soggette alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale e alle possibili ripercussioni derivanti dalle evoluzioni dello scenario macroeconomico e geopolitico, le quali potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione.

Il Consiglio di Amministrazione continuerà a monitorare con estrema attenzione l'evolvere delle variabili, nazionali ed internazionali, sia l'andamento dei mercati di riferimento rispetto alle ipotesi di Piano, mantenendo al contempo un'attenzione proattiva e costante al contenimento di tutti i costi e all'individuazione di iniziative che possano ulteriormente tutelare la redditività ed i flussi di cassa attesi nei prossimi esercizi.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI DEGLI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2023

Nella redazione del presente bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 i principi contabili, i criteri di valutazione e i criteri di consolidamento applicati sono conformi a quelli utilizzati per il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022.

La Società ha applicato per la prima volta alcuni principi o modifiche che sono in vigore dal 1° gennaio 2023. La Società non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.

Le modifiche ed interpretazioni ai principi e criteri contabili in vigore dal 1° gennaio 2023 disciplinano fattispecie e casistiche non presenti, non rilevanti o che non hanno avuto impatti significativi per il bilancio della Società.

Di seguito si riporta l'elenco dei nuovi principi entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2023:

IFRS 17 – Contratti assicurativi

Nel maggio 2017 lo IASB ha emesso l'IFRS 17 Contratti assicurativi, un nuovo principio contabile per i contratti assicurativi che considera la rilevazione e la misurazione, la presentazione e l'informativa. L'IFRS 17 sostituisce l'IFRS 4 Contratti assicurativi emesso nel 2005. L'IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi (ad es. vita, danni, assicurazione diretta e riassicurazione), indipendentemente dal tipo di entità che li emette, così come ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale; sono applicabili alcune eccezioni all'ambito di applicazione. L'obiettivo generale dell'IFRS 17 è quello di fornire un modello contabile per i contratti assicurativi più utile e coerente per gli assicuratori. Contrariamente ai requisiti dell'IFRS 4, che si basano in gran parte sul mantenimento dei precedenti principi contabili locali, l'IFRS 17 fornisce un modello completo per i contratti assicurativi, che copre tutti gli aspetti contabili rilevanti. L'IFRS 17 si basa su un modello generale, integrato da:

  • Un adattamento specifico per i contratti con caratteristiche di partecipazione diretta (l'approccio della commissione variabile)
  • Un approccio semplificato (l'approccio dell'allocazione del premio) principalmente per i contratti di breve durata.

Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio della Società.

Definition of Accounting Estimates – Amendments to IAS 8

Le modifiche allo IAS 8 chiariscono la distinzione tra cambiamenti di stime contabili, cambiamenti di principi contabili e correzione di errori. Chiariscono inoltre in che modo le entità utilizzano le tecniche di valutazione e gli input per sviluppare le stime contabili.

Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio della Società.

Disclosure of Accounting Policies - Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2

Le modifiche allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 Making Materiality Judgements forniscono indicazioni ed esempi per aiutare le entità ad applicare i giudizi significativi all'informativa sui principi contabili. Le modifiche mirano ad aiutare le entità a fornire informazioni sui principi contabili più utili sostituendo l'obbligo per le entità di divulgare i propri principi contabili "significativi" con l'obbligo di divulgare i propri principi contabili "materiali" e aggiungendo una guida su come le entità applicano il concetto di materialità nel prendere decisioni in merito all'informativa sui principi contabili.

Le modifiche hanno avuto un impatto sull'informativa dei principi contabili della Società, ma non sulla misurazione, rilevazione e presentazione degli elementi del bilancio della Società.

Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction – Amendments to IAS 12

Le modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito restringono l'ambito di applicazione dell'eccezione alla rilevazione iniziale, in modo che non si applichi più alle transazioni che danno origine a differenze temporanee tassabili e deducibili in egual misura come le locazioni e le passività per lo smantellamento. Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio della Società.

International Tax Reform – Pillar Two Model Rules – Amendments of IAS 12

Le modifiche al principio IAS 12 sono state introdotte per rispondere ai regolamenti BEPS Pillar Two rules dell'OCSE ed includono:

  • Un'esenzione obbligatoria temporanea alla rilevazione e requisiti di informativa per le imposte differite che derivano dall'implementazione nelle giurisdizioni dei regolamenti Pillar Two rules; e
  • I requisiti di informativa per le entità coinvolte per aiutare gli utilizzatori del bilancio a meglio comprendere gli impatti sulle imposte sul reddito che derivano da tale legislazione, in particolare prima dell'effettiva data di entrata in vigore.

L'esenzione obbligatoria temporanea – per il cui utilizzo è richiesto di darne informativa – è immediatamente applicabile. I rimanenti requisiti di informativa si applicano per gli esercizi che iniziano Il 1° gennaio 2023 o successivamente, ma non per i periodi intermedi antecedenti il 31 dicembre 2023. La modifica non ha impatti sul bilancio della Società in quanto il Gruppo Monrif, di cui la Società fa parte, non risulta essere coinvolto dai regolamenti Pillar Two rules in quanto i propri ricavi risultano essere inferiori ai 750 milioni di euro/annui.

Principi emanati ma non ancora in vigore

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio della Società, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. La Società intende adottare questi principi e interpretazioni, se applicabili, quando entreranno in vigore.

Amendments to IFRS 16: Lease Liability in a Sale and Leaseback

In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale and leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024 ed è consentita un'applicazione anticipata.

Amendments to IAS 1: Classification of Liabilities as Current or Non-current

A gennaio 2020 ed ottobre 2022, lo IASB ha pubblicato delle modifiche ai paragrafi da 69 a 76 dello IAS 1 per specificare i requisiti per classificare le passività come correnti o non correnti. Le modifiche chiariscono:

  • Cosa si intende per diritto di postergazione della scadenza
  • Che il diritto di postergazione deve esistere alla chiusura dell'esercizio
  • La classificazione non è impattata dalla probabilità con cui l'entità eserciterà il proprio diritto di postergazione
  • Solamente se un derivato implicito in una passività convertibile è esso stesso uno strumento di capitale la scadenza della passività non ha impatto sulla sua classificazione

Inoltre, è stato introdotto un requisito che richiede di dare informativa quando una passività che deriva da un contratto di finanziamento è classificata come non corrente ed il diritto di postergazione dell'entità è subordinato al rispetto di covenants entro dodici mesi.

Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1 gennaio 2024 o successivamente, e dovranno essere applicate retrospettivamente. La Società sta al momento valutando l'impatto che le modifiche avranno sulla situazione corrente e qualora si renda necessaria la rinegoziazione dei contratti di finanziamento esistenti.

Supplier Finance Arrangements - Amendments to IAS 7 and IFRS 7

A Maggio 2023, lo IASB ha emesso le modifiche dello IAS 7 Rendiconto Finanziario e IFRS 7 Strumenti Finanziari: Informazioni Integrative, per chiarire le caratteristiche dei contratti di reverse factoring e richiedere di dare ulteriore informativa di tali accordi. I requisiti di informativi inclusi nelle modifiche hanno l'obiettivo di assistere gli utilizzatori di bilancio nel comprendere gli effetti sulle passività, flussi di cassa ed esposizione al rischio di liquidità di un'entità degli accordi di reverse factoring.

Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2024 o successivamente. È permessa l'applicazione anticipata e di tale fatto è necessario dare informativa Non ci si aspetta che tali modifiche abbiano un impatto materiale sul bilancio della Società.

PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI DALLA SOCIETÀ

Conversione delle poste in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Monrif S.p.A. è l'euro. Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico del bilancio.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, così come disposto dallo IAS 40, sono costituiti da proprietà immobiliari detenute al fine di percepire canoni di locazione e conseguire un apprezzamento nel tempo del capitale investito. In particolare, gli stessi si riferiscono principalmente a un immobile industriale sito in Bologna e da altri edifici minori.

Gli investimenti immobiliari sono iscritti inizialmente al costo storico, comprensivo dei costi di acquisizione e successivamente sono valutati al fair value (valore equo), rilevando le variazioni di tale valore a conto economico complessivo.

Gli interventi successivi sono capitalizzati sul valore contabile dell'investimento immobiliare solo quando è probabile che produrranno benefici economici futuri ed il loro costo può essere valutato attendibilmente. Gli altri costi di manutenzione e riparazione sono contabilizzati a conto economico quando sostenuti.

Il fair value dell'investimento immobiliare non riflette investimenti futuri di capitale che miglioreranno o valorizzeranno l'immobile e non riflette i benefici futuri originati o connessi a tale spesa. Il valore di mercato degli immobili comprende il valore degli impianti e dei macchinari afferenti gli immobili stessi. Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di un investimento immobiliare sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui avviene il ritiro o dismissione.

Partecipazioni in società controllate

Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate al costo di acquisto, in base alle disposizioni dello IAS 27. Le differenze positive emergenti all'atto dell'acquisto fra il valore di carico delle partecipazioni in dette imprese e le corrispondenti quote di patrimonio netto a valori correnti sono conglobate nel valore delle partecipazioni stesse e soggette, almeno una volta l'anno, a valutazione al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore.

Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate ed imputate a conto economico; qualora in esercizi successivi venissero meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. Il ripristino di una perdita di valore viene imputato a conto economico.

Per valore di recupero si intende il maggiore tra il fair value di un'attività o di una attività generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita ed il suo valore d'uso, ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamente dipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Per determinare il valore d'uso di un'attività si calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Qualora l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della società partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della

partecipazione e la quota di ulteriore perdita è rilevata tra i "fondi rischi ed oneri", nel caso in cui la Società abbia l'obbligo di risponderne.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie, così come previsto dal nuovo principio IFRS 9, sono classificate, sulla base delle modalità di gestione delle stesse operate dalla Società e delle relative caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali, nelle seguenti categorie:

  • Costo Ammortizzato: Sono classificate nella categoria Costo Ammortizzato le attività finanziarie detenute esclusivamente al fine incassarne i flussi di cassa contrattuali, le stesse sono valutate con il metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico i proventi attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo.
  • Fair value through other comprehensive income ("FVOCI"): Sono classificate nella categoria FVOCI le attività finanziarie i cui flussi di cassa contrattuali sono rappresentati esclusivamente dal pagamento del capitale e degli interessi e che sono detenute al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali nonché i flussi derivanti dalla vendita delle stesse. Sono valutate a fair value. Gli interessi attivi, gli utili/perdite da differenze di cambio, le impairment losses (e le correlate riprese di valore) delle attività finanziarie classificate nella categoria FVOCI, sono contabilizzati nel conto economico; le altre variazioni nel fair value delle attività sono contabilizzate tra le altre componenti di OCI. Al momento della vendita o della riclassifica in altre categorie di tali attività finanziarie, a causa del cambiamento del modello di business, gli utili o le perdite cumulati rilevati in OCI sono riclassificati nel conto economico.
  • Fair value through profit or loss ("FVTPL"): La categoria FVTPL ha natura residuale raccogliendo le attività finanziarie che non rientrano nelle categorie Costo Ammortizzato e FVOCI, come ad esempio le attività finanziarie acquistate per finalità di trading o i derivati, o le attività designata a FVTPL da parte della Direzione alla data di prima rilevazione. Sono valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati a conto economico.
  • FVOCI per gli strumenti di equity: Le attività finanziarie rappresentate da strumenti di equity di altre entità (i.e. partecipazioni in società diverse dalle controllate, collegate ed a controllo congiunto), non detenute con finalità di trading, possono essere classificate nella categoria FVOCI. Questa scelta può essere effettuata strumento per strumento e prevede che le variazioni di fair value di questi strumenti siano rilevate nell'OCI e non siano rigirate a conto economico né in sede di cessione né di impairment degli stessi. Soltanto i dividendi rivenienti da questi strumenti saranno rilevati a conto economico.

Il fair value delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l'utilizzo di modelli finanziari. Il fair value delle attività finanziarie non quotate è stimato utilizzando apposite tecniche di valutazione adattate alla situazione specifica.

Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza che un'attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico del periodo.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie

Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuta a corrispondere.

Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento della Società corrisponde all'importo dell'attività trasferita che la Società potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo della Società è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.

Passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Nelle modifiche di passività finanziarie definite come non sostanziali gli effetti economici della rinegoziazione sono rilevati a conto economico.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono valutate con il metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli oneri attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo.

Benefici ai dipendenti

Il trattamento di fine rapporto ("TFR") e i fondi di quiescenza, sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico nella voce "Costo del lavoro" mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i "Proventi (Oneri) finanziari netti". Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti. In particolare, in seguito alla Legge Finanziaria del 27 dicembre 2006 n. 296, si è valutata ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate ad un'entità separata (Forma pensionistica complementare o Fondi INPS). In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente (c.d. Defined contribution plan).

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte ad una obbligazione attuale che deriva da un evento passato, che comporti un probabile utilizzo di risorse per soddisfare l'obbligazione e quando possa essere effettuata una stima affidabile sull'ammontare dell'obbligazione. Nel caso di fondi rischi ed oneri oltre 12 mesi gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto, prima delle imposte, che rifletta la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività.

Ricavi

I ricavi per la società derivano dalla vendita di beni o dalla prestazione di servizi nell'ambito dell'attività caratteristica della società. I ricavi sono presentati al netto dell'imposta sul valore aggiunto, degli sconti e abbuoni.

In base a quanto previsto dall'IFRS 15, la società procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative performance obligations da soddisfare, determinato il corrispettivo cui ritiene di aver diritto in cambio della vendita di beni o per la prestazione di servizi, nonché aver valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento at point in time o over the time).

La società, in accordo con quanto previsto dall'IFRS 15, procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti:

  • le parti del contratto hanno approvato il contratto e si sono impegnate ad adempiere le rispettive obbligazioni;
  • è possibile individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o i servizi da trasferire;
  • è possibile individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
  • il contratto ha sostanza commerciale;
  • è probabile che il corrispettivo in cambio dei beni venduti o servizi trasferiti verrà ricevuto.

L'IFRS 15 richiede che i ricavi derivanti da contratti con clienti siano indicati separatamente rispetto alle altre fonti di ricavo, a meno che non sia fornita una informativa che ne consenta la separazione dagli altri ricavi presentati nel prospetto di conto economico complessivo o nel conto economico. La società ha scelto di presentare i ricavi derivanti da contratti con i clienti in una sola voce nel prospetto di conto economico, ma nelle note illustrative viene fornito il dettaglio.

L'IFRS 15 definisce i ricavi come "proventi derivanti dall'attività ordinaria della società", ma esclude alcuni contratti attivi dal proprio ambito di applicazione (ad es. contratti di locazione).

L'IFRS 15 richiede alle entità di valutare tutti i fatti e le circostanze rilevanti quando applicano ogni fase del modello ai contratti con i clienti. Lo standard specifica anche le modalità di contabilizzazione dei costi incrementali per l'ottenimento di un contratto e dei costi direttamente connessi all'esecuzione di un contratto. Inoltre, lo standard richiede di fornire ampia informativa.

I ricavi da contratti con clienti derivanti dalla vendita di quotidiani e di pubblicità rappresentano performance obligation adempiute at point in time e nello specifico. I ricavi derivanti da prodotti editoriali sono iscritti al prezzo effettivamente pagato dall'acquirente finale al lordo di tutti gli aggi corrisposti ai distributori ed agli edicolanti. Gli amministratori hanno ritenuto, dall'analisi dei contratti in essere con i distributori, che ricorresse per questi la fattispecie del "principal vs agent". In particolare, i distributori e le edicole si qualificano come "agent" dell'Editore, il quale, pertanto soddisfacendo le obbligazioni di fare previste dal contratto per conto proprio (principal), rileva: (i) come ricavo l'importo lordo del corrispettivo cui si aspetta di avere diritto in cambio dei beni trasferiti; (ii) come costo l'aggio riconosciuto ai distributori e alle edicole a fronte del servizio reso.

Ricavi

I ricavi della Monrif S.p.A. derivano principalmente dai dividendi percepiti dalle controllate nonché dai servizi che vengono svolti a favore delle società controllate per:

  • Aggiornamenti normative societarie ed informativa societaria
  • Consolidato fiscale nazionale, adempimenti e aggiornamenti normativi
  • IVA di Gruppo, adempimenti e aggiornamenti normativi
  • Rapporti con medico competente ai sensi del D. Lgs. n. 81 del 9 Aprile 2008 e succ. modifiche
  • Coperture assicurative e rapporti con broker
  • Agevolazioni inerenti crediti di imposta e benefici fiscali
  • Data Protection Officer ai sensi del Regolamento Europeo 2016/679 e relativa consulenza
  • Analisi e Predisposizione dei processi di adeguamento/aggiornamento ai sensi del Regolamento Europe 2016/679

  • Gestione del sito internet istituzionale www.monrif.it nel quale viene dato spazio ai comunicati prodotto relativi anche al settore editoriale e pubblicitario
  • Attività di Internal Audit

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto a ricevere il pagamento.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'applicazione normativa del consolidato fiscale nazionale. Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro utili fiscali sufficienti in modo da permettere che tale attività possa essere utilizzata. La recuperabilità delle attività per imposte anticipate viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo. Le imposte differite e anticipate sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di chiusura del bilancio. Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra i costi operativi.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note, in applicazione degli IAS/IFRS, richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni effettuate si basano sull'esperienza storica e su altri fattori rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per determinare il fair value degli investimenti immobiliari, rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte differite attive, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente in bilancio.

Pertanto, è possibile che nei prossimi esercizi, al concretizzarsi di risultati diversi rispetto alle stime effettuate per il bilancio al 31 dicembre 2023, si possano rendere necessarie rettifiche, anche significative, ai valori di bilancio oggetto di valutazione, tra i quali si evidenziano il fair value degli investimenti immobiliari, svalutazioni di attivo nonché le imposte anticipate, la stima sulla recuperabilità delle partecipazioni e altri accantonamenti e fondi.

La società, nell'applicazione dei principi contabili e, più in generale, nella redazione dell'informativa economico-finanziaria ha tenuto conto degli eventuali impatti derivanti da questioni ambientali e cambiamenti climatici, non rilevando impatti rilevanti, anche con riferimento alle stime e assunzioni significative.

Altre (Accantonamenti per rischi e oneri, per rischi sui crediti, ricavi)

Gli accantonamenti ai fondi rischi si basano su valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.

Impegni

La Società non ha più fidejussioni di natura assicurativa a favore di terzi.

Monrif S.p.A. è parte garante del finanziamento in essere nel quale sono previste linee di credito per le società del Gruppo.

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO DI ESERCIZIO DI MONRIF S.P.A.

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA

ATTIVITÀ NON CORRENTI

Investimenti immobiliari e diritti d'uso su beni in leasing (1)

Sono così composti: (in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022 Investimenti immobiliari 4.662 4.762 Diritti d'uso su beni in leasing 23 - TOTALE 4.685 4.762

Il valore di iscrizione di detti beni corrisponde al relativo fair value, stimato dagli Amministratori sulla base dei valori emergenti da perizie redatte da terzi indipendenti e/o trattative in corso per la cessione degli stessi. Come successivamente commentato, a seguito di perizie effettuate da terzi indipendenti, i suddetti immobili sono stati svalutati per 100 migliaia di euro.

I diritti d'uso su beni in leasing si riferiscono al contratto di noleggio di un'auto aziendale.

Partecipazioni (2)

Tale voce è pari a 58.284 migliaia di euro (60.802 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) ed include le partecipazioni nelle società Editoriale Nazionale S.r.l. ("Editoriale Nazionale"), nella Editoriale Immobiliare S.r.l. ("Editoriale Immobiliare"), nella Poligrafici Printing S.p.A. ("Poligrafici Printing"), nella EGA Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ("EGA") e nella Robin S.r.l. ("Robin").

Nel mese di dicembre i Consigli di Amministrazione di Editoriale Nazionale S.r.l. e Robin S.r.l. hanno deliberato la concentrazione delle attività relative alla parte editoriale digital in Editoriale Nazionale.

A tale riguardo a partire dal mese di ottobre 2023 le società hanno formalizzato la disdetta di tutti i contratti di concessione, licenza editoriale e utilizzo marchi a far data dal 31 dicembre 2023. Editoriale Nazionale, pertanto, ha iniziato ad operare già dal 1° gennaio 2024 con la gestione diretta delle testate on – line del Gruppo, mentre Robin a partire dall'esercizio 2024 opera in qualità di fornitore di information technology sia sui siti di informazione di Editoriale Nazionale che per siti terzi. Tale operazione prevede anche il trasferimento del ramo aziendale digital di proprietà di Robin tramite una operazione di scissione per incorporazione (ex art. 2506 cc) da effettuarsi entro il 31 dicembre 2024 secondo i termini previsti dal piano 2024-2028, autorizzata dagli Istituti finanziari del Pool nell'ultimo accordo di modifica, con conseguente ricapitalizzazione di Editoriale Nazionale.

Di seguito si espone l'elenco delle partecipazioni in società controllate dalla Società al 31 dicembre 2023, evidenziando: la percentuale di possesso, il risultato d'esercizio ed il patrimonio netto delle stesse, il patrimonio netto di competenza della Società, determinato tenendo conto delle rettifiche richieste dai principi di redazione del bilancio consolidato secondo i principi contabili IAS/IFRS, ed il valore di iscrizione in bilancio.

% di Risultato Patrimonio Patrimonio Quota Valore
(in migliaia di euro) partecip. d'esercizio Netto Netto Patrim. Netto di carico Differenze
rettificato rettificato (**)
Editoriale Nazionale 100% (4.345) (2.477) (5.454) (5.454) 4.769 (10.223)
Editoriale Immobiliare 100% (535) 18.818 6.098 6.098 20.913 (14.815)
Robin 100% 904 3.617 3.537 3.537 600 2.937
EGA 100% 2.629 6.899 4.601 4.601 4.661 (60)
Poligrafici Printing (*) 89,68% 1.493 31.335 31.959 28.661 27.340 1.321
TOTALE 146 58.192 40.741 37.443 58.283 (20.840)

(*) I valori riportati, relativamente a risultato e patrimonio netto, si riferiscono al bilancio consolidato del Gruppo Poligrafici Printing.

(**) I valori di patrimonio netto rettificato di competenza della Società sono determinati tenendo conto delle rettifiche richieste dai principi di redazione del bilancio consolidato.

In considerazione delle differenze tra il valore di carico delle partecipazioni e le relative quote di patrimonio netto di pertinenza della Società, gli Amministratori hanno provveduto a verificare le motivazioni che determinano un differenziale negativo.

Sulla base di tali motivazioni gli Amministratori hanno eventualmente predisposto un apposito test di impairment come di seguito descritto.

Per quanto riguarda l'attività svolta dalle singole società partecipate si riporta quanto di seguito dettagliato:

  • Editoriale Nazionale S.r.l. e sua controllata Società Pubblicitaria Editoriale e Digitale S.r.l. ("Speed") opera nel settore editoriale e pubblicitario;
  • Robin S.r.l. insieme a GoSpeed S.r.l. opera nel settore editoriale e pubblicitario digital;
  • Editoriale Immobiliare S.r.l. insieme alla controllata Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l. ("C.A.FI."), opera nel settore immobiliare ed affitta gli immobili di proprietà alle società del gruppo Monrif ed a terzi;
  • E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi s.r.l. opera nel settore alberghiero;
  • Poligrafici Printing S.p.A. e la sua controllata Centro Stampa Poligrafici S.r.l. opera nel settore stampa poligrafica.

Per quanto riguarda Editoriale Nazionale l'impairment test è stato effettuato assumendo il valore d'uso (Enterprise value) della stessa come valore recuperabile. Dall'Enterprise value, dedotto l'indebitamento finanziario al 31 dicembre 2023, si è determinato l'Equity value.

Per la partecipazione identificata come sopra descritto, il valore d'uso è stato stimato come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti dalla società e dalla sua diretta partecipazione operativa in Società Pubblicitaria Editoriale Nazionale, in funzione di due periodi di tempo; il primo definito dall'orizzonte di 5 anni (2024-2028) dell'ultimo Piano Industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione della Editoriale Nazionale ed il secondo dal cosiddetto valore terminale (terminal value). A tal fine per la CGU si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione/assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla.

Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione (10,19%) che permette di riflettere il costo opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale - WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Si fa presente che l'anno precedente il tasso di attualizzazione utilizzato era pari a 9,35%.

Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti da Editoriale Nazionale. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato l'IRS a cinque anni. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables operanti nei settori di riferimento (settore pubblicitario/editoriale). Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business di Editoriale Nazionale e del mercato in cui esso opera.

Di seguito sono riportate le principali ipotesi su cui si sono basate le proiezioni dei flussi finanziari:

  • margini operativi previsionali: la base usata per la determinazione del valore dei margini operativi lordi previsionali è stata la proiezione dei ricavi pubblicitari e dei prodotti editoriali, elaborata tenuto conto del trend economico registrato negli esercizi precedenti e delle aspettative di crescita connesse ai piani strategici predisposti dal Consiglio di Amministrazione della Società, con una particolare contribuzione da parte della attività pubblicitaria digitale, supportate da analisi indipendenti di mercato; sono stati inoltre riflessi sulla struttura dei costi i benefici attesi derivanti dagli interventi posti in essere dal gruppo per attenuare gli effetti negativi della contrazione dei ricavi;
  • variazioni del capitale circolante netto: stimate sulla base degli andamenti storici della rotazione del magazzino, del pagamento dei debiti e dell'incasso dei crediti;

  • investimenti stimati per il mantenimento dell'efficienza dell'attuale capacità produttiva del gruppo.

Tali assunzioni sono per loro natura influenzate da aspettative future circa l'attività editoriale pubblicitaria e lo sviluppo delle condizioni esterne di mercato.

Il test effettuato, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 24 aprile 2024 ha determinato una svalutazione della partecipazione in Editoriale Nazionale S.r.l. pari a 2,5 milioni di euro. Si evidenzia come i consigli di amministrazione di Editoriale Nazionale e di Robin S.r.l. hanno deliberato in data 21 dicembre 2023 di procedere nel successivo esercizio alla concentrazione di tutte le attività editoriali tradizionali e digital in capo ad Editoriale Nazionale, mentre Robin resterà il fornitore "tech" su tale settore fondamentale per il proseguimento dell'attività editoriale sui siti di informazione da parte di Editoriale Nazionale e del Gruppo, potendo ampliare anche l'attività verso terzi. Verrà effettuata inoltre una operazione straordinaria (scissione) sulle attività e passività di Robin a favore di Editoriale Nazionale.

Per quanto riguarda la partecipazione in EGA, si evidenzia come il confronto fra il patrimonio netto proquota e il valore di carico risulta sostanzialmente allineato. In considerazione del ritorno ad una marginalità operativa positiva, superiore alle previsioni di budget, confermata dalle previsioni di piano pluriennale, in cui, peraltro, si evidenzia un incremento della marginalità, gli Amministratori non ritengono sussistano indicatori di impairment.

Relativamente alla valutazione della partecipazione in Poligrafici Printing S.p.A., si sottolinea, in accordo con quanto raccomandato dal Documento Banca d'Italia, CONSOB e Isvap n. 4, del 3 marzo 2010, che gli Amministratori non ritengono rappresentativo il valore di capitalizzazione che emerge dalle quotazioni di Borsa di detta società, che risulta inferiore al relativo patrimonio netto contabile consolidato al 31 dicembre 2023. Gli Amministratori confermano i valori patrimoniali del Gruppo Poligrafici Printing (Poligrafici Printing S.p.A. e sua controllata), non considerando, pertanto, la capitalizzazione di Borsa inferiore al patrimonio netto contabile di riferimento rappresentativo di una perdita di valore. Nell'effettuare tale valutazione gli Amministratori hanno considerato quanto segue:

  • il valore limitato del flottante (di poco superiore al 10%) fa sì che il valore delle azioni sul mercato azionario non rifletta il valore economico del "pacchetto di maggioranza";
  • i costanti risultati operativi positivi realizzati dal Gruppo Poligrafici Printing negli esercizi passati;
  • i risultati che emergono dal piano approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società.

Gli Amministratori del Gruppo hanno scelto di verificare la recuperabilità degli asset in capo al subgruppo controllato da Poligrafici Printing S.p.A. (C.G.U. Stampa) con il metodo del fair value less-cost of disposal. In particolare la CGU non presenta attività immateriali a vita utile indefinita ad essa allocate, ed il valore recuperabile degli asset è principalmente costituito da rotative, e impianti di produzione, oltre che dallo stabilimento di stampa di Firenze, è stato verificato tramite l'ottenimento di apposite relazioni tecniche redatte da parte di esperti terzi e indipendenti. La valutazione sullo stato delle rotative e delle linee di produzione è stata richiesta anche per supportare l'allungamento temporale della vita utile residua di tali cespiti, reso possibile dallo stato di manutenzione continua e controllata e dagli interventi in-novativi di aggiornamento e/o completamento delle linee produttive effettuati costantemente, cui si deve considerare, congiuntamente, il mantenimento (e ampliamento) del portafoglio di clienti non captive. Si precisa per altro che la posizione finanziaria netta della CGU è positiva.

Per quanto riguarda la partecipata Editoriale Immobiliare S.r.l. gli Amministratori ritengono pienamente recuperabile il valore di iscrizione della partecipazione in relazione ai correnti valori di mercato degli immobili, supportati in tale valutazione dalle risultanze di valutazioni redatte da esperti indipendenti.

Attività finanziarie a lungo termine (3)

Al 31 dicembre 2023 tale voce include crediti finanziari verso la controllata C.A.FI. S.r.l. per 48 migliaia di

euro.

Attività per imposte differite (4)

Tale voce, pari a 5.885 migliaia di euro (5.885 migliaia di euro al 31 dicembre 2022), accoglie principalmente le imposte differite attive relative a benefici fiscali teorici per perdite fiscali riportabili a nuovo derivanti dal consolidato fiscale. Tali imposte sono ritenute recuperabili in considerazione dei risultati positivi attesi delle controllate che risultano aderire al consolidato fiscale con la Società, sulla base dei rispettivi piani pluriennali che compongono il piano pluriennale di Gruppo 2024 - 2028.

ATTIVITÀ CORRENTI

Crediti commerciali e diversi (5) (6) (7)

La voce pari a 3.702 migliaia di euro (2.448 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) è composta dai seguenti crediti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Crediti verso società controllate 453 513
Crediti verso società collegate - 7
Crediti commerciali 453 520
Crediti finanziari verso società controllate 529 556
Crediti finanziari vs altri 400 200
Ratei e Risconti attivi 6 3
Crediti diversi 2.314 1.168
Crediti diversi 3.249 1.927
TOTALE 3.702 2.447

I crediti verso società controllate pari a 453 migliaia di euro hanno natura commerciale e sono riconducibili alle operazioni effettuate per la prestazione di servizi.

I crediti finanziari pari a 929 migliaia di euro sono composti:

  • da un finanziamento acceso nel corso del 2022 verso la controllata Editoriale Nazionale S.r.l., pari a 527 migliaia di euro, regolato a normali condizioni di mercato;
  • dagli interessi pari a 2 migliaia di euro maturati sul finanziamento a lungo termine concesso alla controllante C.A.FI. S.r.l.;
  • crediti finanziari verso terzi per 400 migliaia di euro che rappresentano quanto ancora da incassare dal prezzo di vendita dell'Hotel Royal Garden. Tali crediti sono composti per Euro 200 migliaia da crediti con scadenza al 31 dicembre 2023, ma incassati nei primi giorni del 2024 e per Euro 200 migliaia da crediti con scadenza al 31 dicembre 2024.
  • I crediti diversi pari a 2.314 migliaia di euro comprendono principalmente crediti IVA verso società controllate per 1.266 migliaia di euro (715 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) e crediti verso controllate per dividendi da incassare per 1.000 migliaia di euro.

Attività finanziarie correnti (8)

Attività finanziarie designate a Fair value through profit or loss ("FVTPL"):

(in migliaia di euro) al
31.12.2022 Acquisti
Vendite Riclassif. Adeguam. Al
31.12.2023
Poligrafici Printing S.p.A. 50 - (48) - - 2
Totale 50 - (48) - - 2

Crediti per imposte correnti (9)

I crediti per imposte sono pari a 120 migliaia di euro ed accolgono principalmente il credito relativo alle ritenute d'acconto rivenienti dal consolidato fiscale.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (10)

Le disponibilità liquide sono pari a 479 migliaia di euro (736 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) e sono rappresentate dai saldi attivi dei conti correnti bancari. Le linee di credito disponibili, ma non utilizzate al 31 dicembre 2023, ammontano a 2 migliaia di euro. Per l'analisi della dinamica finanziaria si rimanda al rendiconto finanziario.

PATRIMONIO NETTO

Capitale sociale (11)

Il capitale sociale ammonta a 38.725 migliaia di euro ed è costituito da azioni dal valore nominale di 0,19 euro, come deliberato dall'assemblea dei Soci del 27 giugno 2020 ai sensi dell'art. 2446 del codice civile. Il valore nominale delle azioni proprie (507 migliaia di euro) è stato portato a riduzione del patrimonio netto come previsto dallo IAS 32. Tutte le azioni ordinarie emesse sono interamente versate. La distribuzione di dividendi da parte di Monrif e delle società controllate potrà avvenire nei limiti degli utili d'esercizio nonché di utili portati a nuovo a condizione che: (i) nel caso di Monrif, sia rispettato il "Parametro Finanziario Distribuzione", cioè un rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e EBITDA consolidato inferiore o uguale a 3, calcolato pro forma al momento della eventuale distribuzione di dividendi, e (ii) nel caso delle società controllate di Monrif nel cui capitale è entrato un socio di minoranza, siano rispettati i Parametri Finanziari a livello di Gruppo. Ulteriori limiti sono previsti nel caso in cui i proventi derivino dalla vendita di quote di minoranza in società partecipate da parte di Monrif; in particolare, quando Monrif ricevesse proventi netti (anche a titolo di distribuzione di dividendi) per le sopracitate vendite per un importo complessivo superiore a Euro 1 milione, l'importo dei proventi che eccedono tale valore sarà imputato per una quota pari al 60%, a rimborso dell'indebitamento finanziario, mentre il restante 40% potrà essere distribuito da Monrif come dividendo nel caso sia rispettato il Parametro Finanziario Distribuzione oppure imputato, anche per questa quota, a rimborso dell'indebitamento finanziario.

Riserve e Utili (perdite) accumulati (12) (13)

La composizione e la movimentazione delle riserve e degli utili (perdite) a nuovo sono dettagliate nel "Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto". Ai sensi dell'art. 2427 c.7 bis si riporta il dettaglio dell'origine delle riserve, della loro possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti tre esercizi.

Utilizzi effettuati
3 anni precedenti
(in migliaia di euro) Importo Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Per
copertura
perdite
Per altre
ragioni
Capitale sociale 38.725 - - -
Riserva legale - B - - -
Altre riserve 5.141 A, B, C 5.141 - -
Riserva da fusione 2.271 B 2.271 - -
Utili (perdite) a nuovo
degli esercizi precedenti
(1.751) - - -
Utile (perdita) dell'esercizio (1.756) - - -
Totale 42.630 7.412
Quota non distribuibile 35.218
Residua quota distribuibile 7.412

A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai Soci

PASSIVITÀ NON CORRENTI

Fondo TFR e trattamento di quiescenza (14)

La movimentazione dei fondi è riportata nella tabella che segue:

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio 149 138
Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente 26 33
Benefici erogati (1) (3)
Anticipi erogati - (19)
Valore attuale dell'obbligazione alla fine dell'esercizio 174 149

Debiti per imposte differite (15)

La voce ammonta a 1.326 migliaia di euro (1.355 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) e si riferisce principalmente alla fiscalità relativa al conferimento di alcuni immobili rinvenienti dalla operazione di fusione dell'esercizio 2020 conferiti nella controllata Editoriale Immobiliare S.r.l.

PASSIVITÀ CORRENTI

Debiti commerciali (16)

Al 31 dicembre 2023 i debiti commerciali erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Debiti verso controllate 4.698 6.972
Debiti verso collegate - 4
Debiti verso fornitori 283 312
TOTALE 4.981 7.288

La voce "Debiti verso controllate" si riferisce a debiti commerciali verso le società controllate Centro Stampa Poligrafici S.r.l. e Poligrafici Printing S.p.A.

Altri debiti e fondi correnti (17)

Al 31 dicembre 2023 gli altri debiti erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Debiti verso istituti di previdenza 92 79
Debiti per IVA verso società controllate 6.963 5.849
Debiti per imposte diverse e ritenute 24 16
Altri debiti 728 659
TOTALE 7.807 6.603

La voce "Altri debiti" include debiti verso dipendenti per spettanze di varia natura pari a 47 migliaia di euro nonché debiti verso i componenti del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei comitati, verso altri collaboratori per 152 migliaia di euro e altri debiti vari per 16 euro migliaia.

Debiti finanziari e debiti per locazioni finanziarie correnti e non correnti (18)

La voce debiti finanziari risulta così composta:
(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Debiti correnti verso banche 5.731 5.972
Debiti correnti verso banche per mutui - -
Debiti verso società controllate 8.453 6.951
TOTALE DEBITI FINANZIARI CORRENTI 14.184 12.923

I debiti correnti verso le banche sono rappresentati dagli scoperti di conto corrente. I finanziamenti verso società controllate sono accordati a titolo oneroso e a tassi correnti di mercato. I debiti verso

società controllate comprensivi di interessi maturati al 31 dicembre 2023 sono così suddivisi: Poligrafici Printing S.p.A. per 2.148 migliaia di euro, verso Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l. per 2.563 migliaia di euro, verso Robin S.r.l. per 528 migliaia di euro e verso EGA per 3.214 migliaia di euro.

(in migliaia di euro) al 31.12.2023 al 31.12.2022
Debiti verso società di Leasing non correnti 17 -
TOTALE DEBITI PER LOCAZIONI FINANZIARIE NON
CORRENTI
17 -
Debiti verso società di Leasing correnti 6 -
TOTALE DEBITI PER LOCAZIONI FINANZIARIE CORRENTI 6 -
TOTALE DEBITI PER LOCAZIONI FINANZIARIE CORRENTI E 23 -
NON CORRENTI

Per l'analisi della dinamica finanziaria si rimanda al rendiconto finanziario.

Debiti per imposte correnti (19)

I debiti per imposte correnti sono pari a 2.080 migliaia di euro (contro 2.264 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) e accolgono i debiti verso le società controllate a seguito dell'adesione al consolidato fiscale.

CONTO ECONOMICO

Affitti attivi e spese condominiali (20)

Con la vendita del Royal Garden Hotel ad Assago (MI) avvenuta a dicembre 2022 e della conclusione, a novembre 2022, del contratto di affitto del magazzino carta dell'ex stabilimento di Grafica Editoriale sono assenti i ricavi da affitti attivi, pari a 951 migliaia di euro nell'esercizio precedente.

Altri ricavi (21)

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Ricavi da prestazione diverse verso società controllate 763 881
Sopravvenienze attive e varie 23 6
Plusvalenze da alienazione titoli 7 -
Altri ricavi 28 2
TOTALE 821 889

Costi del lavoro (22)

La suddivisione della voce "costi del personale" risulta la seguente:

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Salari e stipendi 297 266
Oneri sociali 103 90
Trattamento di fine rapporto 26 33
Rimborsi spese 3 11
Altri costi 18 12
TOTALE 447 412

Di seguito si riporta l'organico puntuale a tempo indeterminato di fine esercizio:

(numero) Anno 2023 Anno 2022
Dirigenti e impiegati 8 5

Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni (23)

Gli ammortamenti sono così formati:

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Perdita di valore delle immobilizzazioni materiali 100 4.461
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali acquisite in leasing 3 2
TOTALE 103 4.463

A seguito delle valutazioni emerse dalle perizie valutative effettuate su alcuni immobili, è stato adeguato il fair value dello stabilimento ex Grafica Editoriale Printing registrando una svalutazione per 100 migliaia di euro.

Altri costi operativi (24)

La suddivisione dei costi operativi risulta la seguente:

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Costi di promozione - 82
Costi commerciali 1 3
Costi industriali 30 40
Totale costi per servizi 31 125
Costi generali 1.444 2.087
Costi per godimento di beni di terzi 57 47
Altri costi 7 194
TOTALE 1.539 2.453

La riduzione nei costi generali è imputabile al venir meno del costo per IMU sull'immobile ceduto nel 2022 come in precedenza commentato (251 migliaia di euro) e delle minori consulenze di terzi.

I costi industriali e generali risultano così composti:

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Costi industriali:
-
Costi di manutenzione
30 29
-
Diversi
- 11
Totale costi industriali 30 40
Costi generali:
-
Compensi e rimborsi ad Organi sociali
404 410
-
Consulenze
597 999
-
Spese telefoniche
1 1
-
Tasse e imposte diverse
141 393
-
Prestazioni servizi amministrativi
47 47
-
Diversi
254 237
Totale costi generali 1.444 2.087

I costi generali includono i compensi agli amministratori (per l'esercizio 2023 complessivamente pari a 274 migliaia di euro), i compensi ai sindaci (per l'esercizio 2023 complessivamente pari a 63 migliaia di euro), i compensi per comitati, consulenze esterne ed i costi per la revisione, relativamente ai quali si rimanda al bilancio consolidato del gruppo per maggiori dettagli.

Proventi e (oneri) finanziari (25)
(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Proventi finanziari
Dividendi da società controllate:
-
Poligrafici Printing S.p.A.
808 536
-
Robin S.r.l.
500 1.000
-
Editoriale Immobiliare S.r.l.
1.000 1.920

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Interessi attivi:
-
verso società controllate
29 9
-
verso banche
3 5
TOTALE PROVENTI FINANZIARI 2.340 3.470
Oneri finanziari
Interessi passivi:
-
verso società controllate
261 192
-
verso istituti bancari
299 387
-
verso istituti bancari per mutui
- 263
-
per leasing
1 -
Altri oneri finanziari 1 46
TOTALE ONERI FINANZIARI 562 888
PROVENTI (ONERI) FINANZIARI 1.778 2.582

La riduzione degli oneri finanziari sui mutui deriva dalla cancellazione del mutuo ipotecario che gravava sull'Hotel Royal Garden ceduto alla fine dell'esercizio 2022.

Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni (26)

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Svalutazioni e oneri da valutazione di partecipazioni:
-
di partecipazioni controllate
2.518 18
TOTALE PROVENTI (ONERI) DA
VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI
2.518 18

La svalutazione della partecipazione in Editoriale Nazionale S.r.l. di 2.518 migliaia di euro è descritta nel punto 2. Il fair value del valore delle azioni detenute per la vendita di Poligrafici Printing S.p.A. risulta allineato con il valore di carico.

Imposte correnti, differite e prepagate (27)

Tale voce risulta così composta:

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Imposte differite:
-
IRES
(242) (1.409)
-
IRAP
(5) 10
Totale imposte:
-
IRES
(242) (1.409)
IRAP
-
(5) 10
Imposte esercizi precedenti (5) (17)
TOTALE (252) (1.416)

Riconciliazione tra oneri fiscali effettivi e teorici

Anno 2023
(in migliaia di euro)
Imponibile
Anno 2022
Imposta Imponibile Imposta
Risultato prima delle imposte e
onere fiscale teorico (aliquota 24%) (2.008) (482) (2.925) (702)
Costi non deducibili 2.609 626 626 150
Redditi non tassabili (2.192) (526) (3.283) (788)

(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Differenze temp. e div. con fiscalità non
rilevata 200 48 (1.076) (258)
Rettifica aliquota su differite 383 92 787 189
Totale I.R.E.S. (ALIQUOTA 24%) (1.008) (242) (5.871) (1.409)
Totale I.R.A.P. (corrente e differita) (5) 10
Totale imposte esercizi precedenti (5) (17)
Imposte sul reddito inscritte a bilancio (1.416)
(correnti e differite) (252)

Dettaglio imposte differite e anticipate

I.R.E.S.
(in migliaia di euro) Anno 2023 Anno 2022
Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Imposte differite passive
Deducibilità di costi sostenuti in esercizi - - 263 63
precedenti
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE - - 263 63
Imposte differite attive
Differenze temporanee deducibili in esercizi (100) (24) - -
successivi
Ricavi esercizi precedenti tassati nell'esercizio - - (5.495) (1.319)
Perdite fiscali girate a consolidato fiscale (908) (218) (639) (153)
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE (1.008) (242) (6.134) (1.472)
TOTALE I.R.E.S. (242) (1.409)
I.R.A.P.
Anno 2023 Anno 2022
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Differenze temporanee deducibili in esercizi (116) (5) 263 10
precedenti
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE (116) (5) 263 10
TOTALE I.R.A.P. (5) 10

Gestione del rischio finanziario

Si rimanda alla Relazione sulla Gestione per quanto riguarda le attività svolte dalla Monrif S.p.A. per la gestione dei rischi.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

Per la gestione del fabbisogno finanziario, la Società adotta una procedura vincolante che impone il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di natura speculativa.

L'evoluzione della situazione finanziaria della Società dipende da numerose condizioni, ivi incluse, il raggiungimento degli obiettivi previsti, nonché l'andamento delle condizioni generali dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui opera. Le azioni intraprese per il contenimento dei costi, evidenziate nella relazione alla gestione, consentiranno il riassorbimento dei fabbisogni di capitale di funzionamento e generazione di risorse per far fronte ai fabbisogni delle nuove scadenze dei debiti finanziari.

Gli amministratori hanno predisposto un'analisi del fabbisogno finanziario dei prossimi 12 mesi dall'approvazione del bilancio d'esercizio. Sulla base delle assunzioni del piano e delle analisi effettuate

è emerso che i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente e gli affidamenti concessi sono sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario dei prossimi 12 mesi. La cessione dell'immobile Hotel Royal Garden ha permesso alla Società di ridurre significativamente l'indebitamento.

Gli Istituti di Credito hanno deliberato favorevolmente in data 24 aprile 2024, in merito alla ridefinizione delle principali condizioni relative agli affidamenti in essere. In particolare, gli Istituti di credito hanno: (i) prolungato al 31 dicembre 2027 le linee per cassa di Monrif, le linee commerciali di Gruppo e la linea revolving di Editoriale Nazionale, (ii) definito i nuovi Parametri Finanziari previsti a partire dal dicembre 2024, (iii) rimodulato il piano di ammortamento del finanziamento in capo a Editoriale Immobiliare e (iv) concesso nuove linee di firma a supporto dello sviluppo del business alberghiero.

Il nuovo accordo bancario include nuovi presidi di controllo del piano 2024 – 2028, mediante un rafforzamento dei covenant e un meccanismo di equity cure. In particolare viene previsto un meccanismo con date di rilevazioni semestrali a partire dal 31 dicembre 2024 che riguarda:

a) un Test sulla cassa minima, da effettuare entro un mese dalla data di rilevazione. Se la cassa consolidata è al di sotto della cassa minima, Monrif dovrà procurare un apporto di liquidità da parte degli azionisti entro i tre mesi successivi alla dichiarazione di rispetto attestante lo sforamento. L'apporto di liquidità dovrà fare in modo che la cassa disponibile ritorni al livello di cassa minima di riferimento. Per quanto riguarda il parametro della cassa minima al 31 dicembre 2024, questo dovrà essere normalizzato per tener conto dell'eventuale mancato incasso del contributo statale sulle copie vendute nel 2022;

b) un test sul parametro posizione finanziaria netta ante IFRS 16/Margine operativo lordo, da effettuare in concomitanza del test sui covenant finanziari. In caso di sforamento del parametro equity cure per almeno due volte consecutive, Monrif dovrà procurare un apporto di liquidità da parte degli azionisti entro i tre mesi successivi alla dichiarazione di rispetto attestante lo sforamento. In caso di primo sforamento, il secondo test verrà effettuato sul parametro base di riferimento. L'apporto di liquidità dovrà far in modo che il parametro ritorni al livello del parametro base di riferimento.

L'apporto di liquidità potrà avvenire mediante aumenti di capitale, versamenti a fondo perduto o finanziamenti soci subordinati, a scelta di Monrif. Monrif dovrà avviare le attività societarie finalizzate all'aumento di capitale entro due mesi dall'invio della dichiarazione di rispetto attestante lo sforamento, a meno che entro tale termine non abbia indicato agli Istituti le diverse modalità con cui sarà effettuato l'apporto di liquidità (i.e. versamenti a fondo perduto o finanziamenti soci subordinati).

In ogni caso, l'obbligo di equity cure scatterà solo qualora l'importo da versare sia superiore ad Euro 0,5 milioni.

Strumenti finanziari: informazioni integrative

Nella tabella che segue sono riportati i valori contabili per ogni classe identificata dall'IFRS 9, come richiesto dall'IFRS 7.

Tale valore contabile coincide generalmente con la valutazione al costo ammortizzato delle Attività/passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti derivati e degli Altri strumenti di capitale valutati al fair value. Per il valore equo si rimanda alle note illustrative delle singole poste.

Attività Finanziarie Attività Finanziarie
al Costo Ammortizzato
Attività finanziarie al FV
imputato al Conto
Economico
Attività finanziarie al
FV imputato ad OCI
Al 31.12.2023
Attività finanziarie non correnti 48 - - 48
Altre attività finanziarie non correnti 48 - - 48
Attività finanziarie correnti 2.418 2 - 2.420
Attività finanziarie – Strumenti finanziari - 2 - 2
Crediti finanziari verso terzi 400 - - 400
Crediti finanziari verso controllate 529 - - 529
Crediti diversi 1.010 - - 1.010
Cassa e altre attività equivalenti 479 - - 479
Totale Attività Finanziarie 2.466 2 - 2.468
Passività Finanziarie Passività Finanziarie al
Costo Ammortizzato
Passività finanziarie
al FV imputato
al Conto Economico
Passività finanziarie
al FV imputato ad OCI
Al 31.12.2023
Passività finanziarie non correnti 17 - - 17
Debiti per locazioni finanziarie non correnti 17 - - 17
Passività finanziarie correnti 14.207 - - 14.207
Altri debiti 17 - - 17
Debiti verso istituti finanziari 5.731 - - 5.731
Debiti finanziari verso controllate 8.453 8.453
Debiti per locazioni finanziarie correnti 6 - - 6
Totale Passività Finanziarie 14.224 - - 14.224

Nella categoria "Attività finanziarie" sono classificate, ove presenti:

  • attività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico;
  • attività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico complessivo;
  • attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, tra cui: crediti commerciali;
  • crediti diversi, dai quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi: crediti verso l'Erario e crediti IVA verso società controllate, crediti verso Enti Previdenziali, crediti per contributi statali ed i risconti attivi;
  • altre attività non correnti, dalle quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi i crediti per imposti anticipate;
  • crediti finanziari correnti e non;
  • disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Nella categoria "Passività finanziarie" sono classificate, ove presenti:

  • passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, tra cui:
  • debiti diversi, dai quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi: debiti verso l'Erario e debiti IVA verso società controllate, dediti verso Enti Previdenziali, debiti verso il personale, risconti passivi ed il debito per ferie maturate e non godute;
  • debiti finanziari correnti e non correnti;
  • passività finanziarie per contratti di locazione;
  • passività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico;
  • passività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico complessivo.

Fair value – gerarchia

La determinazione del fair value delle attività e delle passività avviene secondo metodologie classificabili nei vari livelli di gerarchia del fair value così come definita dall'IFRS 13. In particolare, la Società fa ricorso a modelli interni di valutazione, generalmente utilizzati nella pratica finanziaria, sulla base di prezzi forniti dagli operatori di mercato o di quotazioni rilevate su mercati attivi. Tutti gli strumenti finanziari iscritti al valore equo sono classificati in tre categorie definite di seguito:

Livello 1: quotazioni di mercato;

Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili);

Livello 3: tecniche valutative (non basate su dati di mercato osservabili).

Attività valutate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 al 31.12.2023
Attività finanziarie - Strumenti finanziari 2 - - 2
Investimenti immobiliari valutati al fair value - 4.662 - 4.662
Totale attività valutate al fair value 2 4.662 - 4.664

Informazioni richieste dalla Legge 124 del 4 agosto 2017 art.1 commi 125-129

Si riportano di seguito i principali criteri adottati dalla Monrif S.p.A. per l'elaborazione della informativa richiesta ai sensi dalla Legge 124 del 4 agosto 2017 art.1 commi 125-129. In linea con quanto indicato nella circolare Assonime n.5 "Attività d'impresa e concorrenza", pubblicata in data 22 febbraio 2019, sono state considerate le sovvenzioni, i contributi ed i vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023. Di seguito si espongono le casistiche presenti:

Contributi sulla formazione

Relativamente ai suddetti contributi sull'apposito Registro Nazionale degli Aiuti di Stato all'indirizzo: https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx sono dettagliate tutte le informazioni dei contributi ricevuti dalla Società.

Proposta di destinazione del risultato dell'esercizio

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 è stato esaminato e approvato dal Consiglio di Amministrazione di Monrif riunitosi in data 29 aprile 2024 e presenta perdite per Euro 1.755.935. Alla luce di quanto sopra illustrato, il Consiglio di Amministrazione Vi propone di adottare le seguenti deliberazioni:

"L'Assemblea ordinaria di Monrif S.p.A.

  • a) vista la relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione;
  • b) esaminato il progetto di bilancio della Società al 31 dicembre 2023 e il bilancio consolidato della Società al 31 dicembre 2023;
  • c) preso atto delle relazioni del Collegio Sindacale e della società di revisione;

DELIBERA

di coprire la perdita dell'esercizio di Euro 1.755.935 e le perdite degli esercizi precedenti di Euro 1.751.197 e quindi per complessivi Euro 3.507.132 con l'utilizzo della Riserva straordinaria (copertura perdite future), secondo quanto riportato successivamente:

Perdita esercizio 2023 -1.755.935
Perdite esercizi precedenti -1.751.197
Totale perdite -3.507.132
Utilizzo Riserva straordinaria (copertura perdite future) 4.301.361
Residuo Riserva straordinaria (copertura perdite future)
dopo la copertura
794.229

Il Consiglio di Amministrazione

ALLEGATO A

DETTAGLIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

al 31.12.2022 al 31.12.2023
(in migliaia di euro) %
part.
Costo Fondo
Sval.
Netto Acquisti
costo
Vendite
costo
costo Alienazioni
fondo
Svalutaz.
Rivalut.
Costo Fondo
Sval.
Netto
Partecipazioni
Imprese controllate:
E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. 100% 4.661 - 4.661 - - - - - 4.661 - 4.661
Robin S.r.l. 100% 600 - 600 - - - - - 600 - 600
Editoriale Immobiliare S.r.l. 100% 20.913 - 20.913 - - - - - 20.913 - 20.913
Editoriale Nazionale S.r.l. 100% 7.287 - 7.287 - - - - (2.518) 4.769 - 4.769
Poligrafici Printing S.p.A. 89,68% 27.340 - 27.340 - - - - - 27.340 - 27.340
Totale partecipazioni in
imprese controllate
60.801 - 60.801 - - - - (2.518) 58.283 - 58.283
Altre Imprese;
CBEG 1 - 1 - - - - - 1 - 1
Totale partecipazioni in altre imprese 1 - 1 - - - - - 1 - 1
TOTALE 60.802 - 60.802 - - - - (2.518) 58.284 - 58.284

Monrif S.p.A.

Sede Legale Via Enrico Mattei n.106 - Bologna Capitale Sociale euro 39.231.507,04 interamente versato Registro Imprese di Bologna - Codice Fiscale 03302810159 Partita Iva n. 03201780370 Iscritta al R.E.A. di Bologna n.274335

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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. 58/1998 e dellart. 2429, commi 2 e 3, del Codice Civile

All'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Monrif S.p.A. convocata per lapprovazione del bilancio dellesercizio chiuso al 31 dicembre 2023.

Signori Azionisti,

il Collegio Sindacale, nominato con assemblea degli azionisti in data 15 maggio 2023, nel rispetto dellart. 153 del D. Lgs. 58/1998 (TUF) Vi riferisce sullesito dellattività di vigilanza effettuata nel corso dellesercizio sociale 2023 sulle materie di propria competenza stabilite dallart. 149 del TUF e meglio precisate nel seguito.

Con la presente relazione vengono anche formulate proposte in ordine al bilancio della Società chiuso al 31 dicembre 2023 ed alla sua approvazione.

Questo documento viene depositato presso la sede della Società e messo a disposizione degli Azionisti nei termini di cui allart. 154 ter TUF.

Ai sensi dellart. 153 del D. Lgs. 58/1998 e dellart. 2429 del Codice Civile, tenendo anche conto delle indicazioni fornite dalla Consob, riferiamo quanto segue:

  • · abbiamo vigilato sullosservanza della legge e dellatto costitutivo;
  • · abbiamo ottenuto dagli Amministratori, con la dovuta periodicità, informazioni sul generale andamento della gestione e sulla prevedibile evoluzione nonché sullattività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate nel corso dellesercizio, anche per il tramite delle società controllate,

verificando che fossero conformi alla legge e allatto costitutivo e che non fossero manifestamente imprudenti o azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assunte dallassemblea, ovvero tali da compromettere lintegrità del patrimonio aziendale;

  • · abbiamo ricevuto dal Consiglio di Amministrazione, che ci ha trasmesso nei termini di legge, la Relazione finanziaria semestrale e le informazioni finanziarie periodiche aggiuntive che la società ha deliberato di continuare a pubblicare nel rispetto dellart. 82 ter del Regolamento Emittenti;
  • · abbiamo verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare lindipendenza dei propri membri in base ai criteri previsti dalla legge e dal Codice di Corporate Governance;
  • · abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sulladeguatezza della struttura organizzativa e delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dellart. 114, comma 2, del TUF, tramite osservazioni dirette, acquisizioni di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione, con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e con il preposto al controllo interno ai fini del reciproco scambio di dati e di informazioni rilevanti;
  • · abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza anche ai sensi dellart. 19 del D.Lgs. 39/2010, sulladeguatezza e lefficacia del sistema di controllo interno e di gestione del rischio, nonché dellattività svolta dal relativo preposto e del sistema amministrativo-contabile, sullaffidabilità di questultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante lottenimento di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni, lesame dei documenti aziendali e del lavoro svolto dalla Società di Revisione, la partecipazione alle riunioni del Comitato per il Controllo e Rischi ed incontri con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, e lAmministratore esecutivo incaricato per la funzionalità del sistema del controllo interno e di gestione dei rischi;
  • · non abbiamo riscontrato, né ricevuto indicazioni dal Consiglio di Amministrazione, dalla Società di Revisione o dal Comitato per il Controllo e Rischi e per le Operazioni con

Parti Correlate in merito allesistenza di operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi, con società del Gruppo o con parti correlate;

  • · gli Amministratori hanno fornito illustrazione, nella Relazione sulla Gestione accompagnatoria sia del bilancio desercizio di Monrif S.p.A. che del bilancio consolidato del Gruppo Monrif e nelle relative note esplicative, delle operazioni di natura ordinaria effettuate nel corso dellesercizio con parti correlate o società del Gruppo. A tali documenti rinviamo, per quanto di nostra competenza, relativamente alla descrizione delle caratteristiche delle operazioni e dei relativi effetti economici e patrimoniali.
  • · abbiamo vigilato sulla conformità ai principi indicati nel Regolamento Consob recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato (il Regolamento OPC), della conseguente Procedura per le operazioni con Parti Correlate, adottata dal Consiglio di Amministrazione in data 10 novembre 2010 e come modificata da ultimo in data 23 giugno 2021, nonché sulla sua applicazione;
  • · gli Amministratori, anche sulla base delle indicazioni fornite da Consob con la comunicazione n. 3907 del 19 gennaio 2015, hanno adeguatamente descritto nelle note esplicative al bilancio le principali assunzioni utilizzate nello svolgimento dellimpairment test a cui dovevano essere sottoposti alcuni degli attivi di bilancio unitamente allanalisi di sensitività svolta;
  • · nel corso dellesercizio, la Società non ha effettuato transazioni su azioni proprie;
  • · nel corso dellesercizio non sono pervenuti esposti da parte di terzi;
  • · nel corso dellesercizio abbiamo rilasciato i pareri richiesti al Collegio Sindacale ai sensi di legge;
  • · abbiamo preso atto della avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione ex artt. 123-ter del TUF e 84-quater del Regolamento Emittenti, nonché dellart. 5 del Codice di Corporate Governance e non abbiamo osservazioni particolari da segnalare;
  • · abbiamo verificato la permanenza dei requisiti di indipendenza dei Sindaci stessi, già accertati prima della nomina, in base ai criteri previsti dalla legge e dal Codice di Corporate Governance; abbiamo altresì rispettato il limite al cumulo degli incarichi previsto dallo statuto e dallart. 144-terdecies del Regolamento degli Emittenti Consob n. 11971, adempiendo, ove richiesto, nel corso dellanno ai relativi obblighi di informativa Consob;

  • · nel corso dellesercizio il Collegio Sindacale ha partecipato allAssemblea annuale per lapprovazione del bilancio ed a n. 7 (sette) riunioni del Consiglio di Amministrazione. Nello stesso periodo il Collegio Sindacale si è riunito n. 9 (nove) volte; il Presidente del Collegio od un sindaco da lui incaricato hanno presenziato a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi e per le Operazioni con Parti Correlate e del Comitato per la Remunerazione;
  • · abbiamo verificato e valutato linformativa periodica ed i comunicati rilasciati al pubblico dalla Società, nonché il rispetto degli obblighi di comunicazione alla Consob;
  • · abbiamo vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario stabilite dal Codice di Corporate Governance delle società quotate. Come descritto nellapposito paragrafo (Compliance) della Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, il Gruppo aderisce e si conforma al Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel marzo del 2006 (modificato da ultimo nel gennaio 2020) dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A. con le integrazioni e gli adeguamenti conseguenti alle caratteristiche del Gruppo. Ladesione alla normativa prevista dal Codice suddetto è stata da noi riscontrata ed ha formato oggetto della Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari allegata al bilancio e soggetta agli stessi termini di pubblicità previsti per il bilancio di esercizio;
  • · il Gruppo Monrif ha recepito nei propri processi quanto previsto dal Regolamento UE n. 679 del 27 aprile 2016 (GDPR), dal D. Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 (Codice Privacy), come novellato dal D. Lgs. n. 101/2018, e delle ulteriori norme applicabili in materia di protezione dei dati personali. Il Gruppo inoltre ha adottato tutte le misure tecniche ed organizzative idonee a proteggere i dati personali relativi a dipendenti, collaboratori, fornitori e in generale a tutti i soggetti terzi, acquisiti nello svolgimento della propria attività, al fine di evitare rischi di distruzione e perdite oppure accessi non autorizzati o trattamenti non consentiti;
  • · abbiamo accertato, tramite verifiche dirette ed informazioni assunte presso la società di revisione EY S.p.A. ed il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, losservanza delle norme di legge inerenti la formazione e limpostazione del bilancio consolidato del Gruppo Monrif, del bilancio di esercizio di Monrif S.p.A. e della Relazione sulla Gestione. Nel corso dellattività di vigilanza svolta, inoltre, non sono

emersi fatti tali da richiedere la segnalazione agli organi di controllo o menzione nella presente relazione;

  • · la Società è dotata del Modello Organizzativo previsto dal D. Lgs. n. 231/2001 (Modello 231), di cui è parte integrante il Codice Etico, finalizzato a prevenire il compimento degli illeciti rilevanti ai sensi del Decreto e, conseguentemente, lestensione alla Società della responsabilità amministrativa. Il Collegio ha regolarmente incontrato nel corso dellesercizio lOrganismo di Vigilanza per il reciproco scambio di informazioni sullattività svolta, nonché ha preso visione della relazione annuale dello stesso datata 10 aprile 2024 in cui non emergono fatti censurabili o violazioni del Modello adottato dalla Società, né atti o condotte che comportino violazione delle disposizioni contenute nel D. Lgs. 231/2001;
  • · nel corso dellesercizio la Società si è dotata della procedura Whistleblowing ai fini e per gli effetti di cui al D. Lgs. 24/2023;
  • · gli Amministratori al paragrafo Principali rischi e incertezze cui Monrif S.p.A. e il Gruppo sono esposti della Relazione sulla Gestione evidenziano i fattori di rischio o incertezze che possono condizionare in misura significativa lattività del Gruppo Monrif. In particolare, vengono fornite informazioni volte ad illustrare gli obiettivi e le politiche del Gruppo in materia di rischi connessi allandamento generale delleconomia ed al contesto geopolitico, alla valorizzazione degli asset, al fabbisogno di mezzi finanziari, ai rischi normativi e regolamentari, ai rischi correlati alla politica ambientale ed ai cambiamenti climatici, alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse, ai rapporti con i fornitori, al rischio di credito, ai rischi connessi ai contenziosi in essere ed ai rischi correlati a privacy, protezione dei dati e cybersecurity.

Abbiamo ricevuto da EY S.p.A. (la Società di Revisione) la Relazione aggiuntiva di cui allart. 11 del Reg. UE 537/2014 datata 30 aprile 2024, che è stata trasmessa al Consiglio di Amministrazione come previsto dalla normativa in vigore; nellesercizio della nostra funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, dallesame di tale relazione non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nel seguito della presente relazione.

Abbiamo vigilato sullefficacia del processo di revisione legale, esaminando con la Società di Revisione il piano della revisione contabile e discutendo in merito alle attività svolte.

La Società di Revisione ha rilasciato, in data 30 aprile 2024, ai sensi dellart. 14 del D.Lgs. 39/2010 e dellart. 10 del Regolamento UE 537/2014, le relazioni di revisione sui bilanci desercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2023.

La Società di Revisione EY S.p.A. ha percepito euro 222.731,00 per lattività di revisione del Gruppo Monrif ed euro 33.000,00 per altri servizi (gli altri servizi si riferiscono a: i) verifica dei parametri finanziari (financial covenants) al 31 dicembre 2023; ii) revisione dei dati di tiratura e diffusione stampa (ADS) dellesercizio 2022; iii) revisione dei prospetti delle spese per acquisto carta per lesercizio chiuso al 31 dicembre 2023;). La società di revisione EY S.p.A. ha pubblicato sul proprio sito internet la Relazione di trasparenza nel rispetto dellart. 18, comma 1, del D. Lgs. 39/2010 recante notizie sulla sua composizione e operatività e con attestazione del 30 aprile 2023 ha confermato al Collegio Sindacale (questultimo quale Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, come identificato dallart.19, comma 2, del D.Lgs. 39/2010) la propria indipendenza ai sensi degli articoli 10 e 17 del D.Lgs. 39/2010 e degli articoli 4 e 5 del Regolamento Europeo 537/2014.

Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni, la Società di Revisione nelle relazioni sulla revisione contabile ha:

  • · rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci desercizio e consolidato di Monrif S.p.A. forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo al 31 dicembre 2023, e del risultato economico e dei flussi di cassa per lesercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dallUnione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dellart. 9 del D.Lgs. 38/2005;
  • · evidenziato gli aspetti chiave della revisione contabile, ovvero gli aspetti che sono stati maggiormente significativi nellambito dellattività svolta, senza esprimere un giudizio separato, ovvero:
    • i) valutazione del presupposto della continuità aziendale alla luce del piano industriale 2024-2028 e della rinegoziazione con il ceto creditizio delle scadenze degli affidamenti in essere e ridefinizione dei parametri finanziari;
    • ii) valutazione delle partecipazioni in società controllate (relativamente al bilancio desercizio);

  • iii) valutazione dellavviamento e delle testate Il Giorno e di quelle di proprietà di Editoriale Nazionale S.r.l. (relativamente al bilancio consolidato);
  • · svolto le procedure indicate nel principio di revisione (ISA Italia) n. 700B, esprimendo il giudizio che il bilancio consolidato è conforme alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione XHTML (ESEF European Single Electronic Format). Si segnala che alcune informazioni contenute nelle note illustrative al bilancio consolidato, quando estratte dal formato XHTML in unistanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML;
  • · rilasciato un giudizio di coerenza tra il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31.12.2023 e la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari come indicate nellart. 123 bis, comma 4 del T.U.F., la cui responsabilità compete agli Amministratori della Società, sono redatte in conformità alle norme di legge;
  • · dichiarato per quanto riguarda gli eventuali errori significativi nella Relazione sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dellimpresa e del relativo contesto acquisite nel corso dellattività di revisione, di non avere nulla da riportare.

Monrif S.p.A. ha predisposto la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Monrif in conformità alle disposizioni del D. Lgs. 254/16 e la società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha rilasciato, in data 30 aprile 2024, la relazione sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa al Gruppo Monrif redatta ai sensi dellart. 3, comma 10 del D. Lgs. 254/2016 e dellart. 5 del Regolamento Consob n. 20267 del 18 gennaio 2018. Deloitte & Touche S.p.A. ha percepito euro 31.874,00 per la revisione contabile della società Ega S.r.l. ed euro 22.000,00 per lesame limitato della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa allesercizio chiuso al 31 dicembre 2023.

Nel corso delle riunioni tenutesi con la Società di Revisione ai sensi dellart. 150, comma 3, del TUF non sono emersi aspetti rilevanti o degni di segnalazione.

Il Collegio Sindacale ricorda inoltre - che alla luce delle criticità relative alle condizioni generali delleconomia ed al contesto geopolitico, nonché per la ridefinizione

Monrif S.p.A.

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.p.A. Via Massimo D'Azeglio, 34 40123 Bologna

Tel: +39 051 278311 Fax: +39 051 236666 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli Azionisti della Monrif S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Monrif S.p.A. (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2023, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:

Aspetti chiave Risposte di revisione
Valutazione del presupposto della continuità
aziendale
Al 31 dicembre 2023 il Patrimonio netto della
Monrif S.p.A., inclusivo della perdita
dell'esercizio pari a 1.756 migliaia di euro,
ammonta a 42.630 migliaia di euro e
l'indebitamento finanziario netto ammonta a
12.797 migliaia di euro, di cui 12.780 migliaia
di euro a breve termine.
In considerazione della struttura patrimoniale e
finanziaria della Società e delle attività da
questa svolta (assunzione di partecipazioni e
locazione immobiliare), il presupposto della
continuità aziendale della Capogruppo si fonda
sull'andamento reddituale e sulla situazione
finanziaria delle società controllate nei rispettivi
settori di riferimento.
La perdita consuntiva al termine dell'esercizio
2023 è principalmente riconducibile alla
performance del settore editoriale-pubblicitario
ed all'ingente impatto degli oneri finanziari.
Nonostante il peggioramento dell'indebitamento
finanziario netto del Gruppo rispetto al
precedente esercizio, i parametri finanziari
previsti sui finanziamenti in essere e da
calcolare sulla base dei dati consolidati
consuntivati al 31 dicembre 2023 sono risultati
soddisfatti. Ciò premesso, in seguito al
perdurare della generale incertezza
riconducibile al contesto macroeconomico ed
alle prospettive del settore editoriale in costante
decrescita, non pienamente compensate dallo
sviluppo del settore digitale e dalla
soddisfacente ripresa del settore alberghiero, si
è resa evidente l'impossibilità di rispettare le
aspettative di performance per l'esercizio 2024
come previste dal piano industriale approvato lo
scorso esercizio in data 29 marzo 2023, e
quindi la necessità di definire nuovi parametri
finanziari a partire dall'esercizio 2024.
Pertanto, gli amministratori di Monrif S.p.A., per
tener conto in particolare della contrazione dei
ricavi, hanno aggiornato e approvato nella
riunione del Consiglio di Amministrazione del 30
gennaio 2024 il piano industriale 2024-2028 (il
"Piano") assoggettato a Independent Business
Le nostre procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

la comprensione degli elementi alla base
della valutazione degli amministratori in
merito al presupposto della continuità
aziendale e l'analisi delle assunzioni
chiave del Piano approvato dal Consiglio
di Amministrazione della Monrif S.p.A. il
30 gennaio 2024;

l'analisi delle differenze fra i dati
previsionali dell'esercizio 2023
contenuti nel precedente Piano 2023-
2027 e quelli consuntivati per il
medesimo esercizio;

l'analisi delle differenze fra i dati
previsionali contenuti nel Piano
Pluriennale 2024-2028 ed i dati dei
corrispondenti periodi futuri contenuti
nel precedente Piano;

esame degli eventi avvenuti dopo la
chiusura dell'esercizio, con particolare
riferimento allo sviluppo delle trattative
con gli istituiti di credito volte alla
ridefinizione delle principali condizioni
relative agli affidamenti in essere;

la valutazione della capacità della
Società di rispettare i propri impegni
finanziari nell'arco temporale dei 12
mesi successivi alla data di riferimento
del bilancio, anche in considerazione del
fatto che gli Istituti di Credito interessati
hanno favorevolmente deliberato in
merito alle richieste presentate dalla
società sulla ridefinizione delle scadenze
degli affidamenti in essere e sulla
ridefinizione dei parametri finanziari,
così come comunicato dal Loan Agency
in data 22 aprile 2024;

l'ottenimento di attestazioni scritte da
parte della Direzione relative ai piani
d'azione futuri.

Review che, tra le altre, riflette (i) le aspettative di riduzione del costo del lavoro derivanti dal processo di ristrutturazione e riorganizzazione in corso, così come già previsto dal precedente piano, (ii) il progressivo riposizionamento delle attività e dei ricavi editoriali e pubblicitari dalla carta stampata verso il "digitale", e (iii) le aspettative di crescita del settore alberghiero. Il Piano rappresenta anche la base sulla quale gli Istituti di Credito hanno deliberato favorevolmente in merito alla ridefinizione delle principali condizioni relative agli affidamenti in essere. In particolare, gli Istituti di credito hanno: (i) prolungato al 31 dicembre 2027 le linee per cassa di Monrif S.p.A., le linee commerciali e la linea stand-by della società controllata Editoriale Nazionale S.r.l.; (ii) definito i nuovi parametri finanziari e un meccanismo di "equity cure" con date di rilevazione semestrali a partire dal 31 dicembre 2024; (iii) rimodulato il piano di ammortamento del finanziamento in capo alla società controllata Editoriale Immobiliare S.r.l., (iv) concesso nuove linee di firma a supporto dello sviluppo del business alberghiero, e (v) concesso l'operazione straordinaria di scissione tra le società controllate Robin S.r.l. ed Editoriale Nazionale S.r.l., nonché altre minori attività. Gli amministratori hanno predisposto il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 secondo il presupposto della continuità aziendale, confidenti che le previsioni economiche del Piano si possano realizzare nei tempi e nei modi previsti, tenuto conto della positiva delibera da parte degli Istituti di Credito, unitamente ai flussi di cassa attesi dalla gestione operativa derivanti dal Piano 2024-2028, alle disponibilità liquide e agli affidamenti in essere, ritenuti complessivamente sufficienti a far fronte al fabbisogno finanziario della Società nei 12 mesi successivi alla data di riferimento del bilancio. Le assunzioni alla base dell'elaborazione del Piano, le proiezioni dei fabbisogni finanziari e quindi le successive valutazioni in merito al presupposto della continuità aziendale sono per loro natura complesse e implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei ricavi e degli effetti del processo di razionalizzazione dei costi. Tali previsioni sono soggette a possibili ricadute legate all'attuale scenario

Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno analizzato il documento predisposto dal soggetto terzo e indipendente ed effettuato analisi di ragionevolezza sulle assunzioni chiave alla base del Piano.

Infine, abbiamo esaminato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative al bilancio d'esercizio relativamente a tale aspetto.

macroeconomico e geopolitico e alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale, le quali potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione. In considerazione del giudizio richiesto agli amministratori nello sviluppo delle assunzioni e delle attività previsionali a sostegno del presupposto della continuità aziendale riflesse nel Piano, abbiamo ritenuto che questa tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione del presupposto della continuità aziendale è riportata nel paragrafo "Valutazione degli amministratori in merito al presupposto della continuità aziendale" delle note illustrative al bilancio d'esercizio.

Valutazione delle partecipazioni in società controllate

Le partecipazioni in società controllate al 31 dicembre 2023 presentano un valore pari a Euro 58.284 migliaia (Euro 60.802 migliaia al 31 dicembre 2022).

La Direzione valuta almeno annualmente la presenza di indicatori di impairment sulle partecipazioni in società controllate, coerentemente con la propria strategia di gestione delle società controllate all'interno del Gruppo e, qualora si manifestino, assoggetta ad impairment test tali attività. In particolare, il test di impairment effettuato, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 23 aprile 2024, ha determinato una svalutazione della partecipazione in Editoriale Nazionale S.r.l. pari a Euro 2.518 migliaia. I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso a giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento all'identificazione di indicatori di impairment, alla previsione della loro redditività futura per il periodo del Piano 2024-2028 del Gruppo (il "Piano"), alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla Società in merito alla identificazione di eventuali perdite di valore e alla valutazione delle partecipazioni in società controllate tenuto conto della procedura di impairment test approvata dal Consiglio di Amministrazione del 23 aprile 2024;
  • l'analisi delle assunzioni chiave e delle metodologie utilizzate nel processo di impairment, comprese le previsioni dei ricavi, dei risultati operativi e dei flussi di cassa futuri, incluso il confronto con dati e previsioni di settore.

Inoltre, le nostre procedure hanno riguardato:

  • la coerenza delle previsioni dei flussi di cassa futuri con il Piano per il periodo 2024-2028;
  • l'analisi delle previsioni, rispetto a quanto incluso nelle precedenti previsioni;
  • la verifica della determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione.

applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri, così come alla determinazione del fair value less cost of disposal ove applicabile. In considerazione del giudizio richiesto, della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile delle partecipazioni in società controllate, del settore di appartenenza e della rilevanza del valore delle stesse, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione delle partecipazioni in società controllate è riportata nel paragrafo "Partecipazioni in società controllate" e nella nota illustrativa 2 "Partecipazioni", che in particolare descrive il processo di determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione, le assunzioni valutative utilizzate e le analisi di sensitività del valore recuperabile al variare delle principali assunzioni valutative.

Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente, ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile delle partecipazioni in società controllate.

Infine, abbiamo esaminato l'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio, in particolare con riferimento a possibili cambiamenti nelle principali assunzioni che potrebbero comportare una riduzione di valore delle partecipazioni in società controllate.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una

revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Monrif S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2027.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2023, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio d'esercizio della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2023 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.

Bologna, 30 aprile 2024

EY S.p.A. Elisa Vicenzi (Revisore Legale)