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Monrif — Annual Report 2021
Apr 7, 2022
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Annual Report
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
Monrif S.p.A. Via Enrico Mattei, 106 - 40138 Bologna Capitale sociale Euro 39.231.507,04 i.v. - Numero REA BO-274335 Partita IVA 03201780370 Codice fiscale e n. iscr. al Registro Imprese 03302810159 Sito istituzionale www.monrif.it

INDICE
| Relazione sulla gestione del Consiglio di Amministrazione al 31 dicembre 2021 | |
|---|---|
| Organi di Amministrazione e controllo | 5 |
| Relazione sulla gestione al bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 | 6 |
| I principali dati economici e finanziari del Gruppo Monrif | 6 |
| Relazione sull'andamento del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2021 | 7 |
| Risultati consolidati | 8 |
| Andamento del titolo | 10 |
| Posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2021 | 11 |
| Il Gruppo Monrif | 13 |
| Raccordo fra i valori di patrimonio netto ed il risultato dell'esercizio della società | |
| capogruppo con i corrispondenti valori consolidati | 14 |
| Principali avvenimenti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio e prevedibile evoluzione | |
| della gestione | 21 |
| Principali rischi e incertezze cui Monrif S.p.A. e il Gruppo sono esposti | 22 |
| Altre informazioni | 27 |
| Relazione sul Governo societario e agli assetti proprietari 2021 | 30 |
| Attestazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter | |
| del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e ss.mm.ii. | 72 |
| Schema del Gruppo | 73 |
| Bilancio consolidato del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2021 | |
| Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata | 75 |
| Conto Economico Consolidato | 76 |
| Rendiconto Finanziario Consolidato | 77 |
| Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto | 78 |
| Informativa ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 | 79 |
| Informazioni societarie | 82 |
| Principi contabili al bilancio consolidato | 84 |
| Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni ifrs applicati dal 1° gennaio 2021 | 85 |
| Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni ifrs e ifric non ancora |
|
| obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal gruppo al 31 dicembre | |
| 2021 | 85 |
| Principi contabili adottati dal Gruppo Monrif | 89 |
| Conto economico riclassificato per settori | 104 |
| Note illustrative al bilancio consolidato del Gruppo Monrif | 106 |
| Relazione della Società di Revisione sul bilancio Consolidato | 132 |
| Bilancio separato di Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2021 | |
| Situazione Patrimoniale-Finanziaria | 141 |
| Conto Economico e Conto Economico Complessivo | 142 |
| Rendiconto Finanziario | 143 |
| Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto | 144 |
| Informativa ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 | 145 |
| Principi contabili e criteri di valutazione | 149 |
| Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni degli ifrs applicati dal 1° gennaio 2021 | 153 |

| Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni ifrs e ifric omologati dall'unione | |
|---|---|
| europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla | |
| Società al 31 dicembre 2021 | 154 |
| Principi contabili adottati dalla Società | 157 |
| Note illustrative al bilancio di esercizio di Monrif S.p.A. | 163 |
| Relazione del Collegio Sindacale | 180 |
| Relazione della Società di Revisione sul bilancio di esercizio | 188 |

Gruppo monrif
Relazione sulla gestione al bilancio consolidato al 31 dicembre 2021

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | (per il triennio 2020, 2021 e 2022) | |
|---|---|---|
| Presidente | Andrea Leopoldo RIFFESER MONTI | |
| Vicepresidente | Matteo RIFFESER MONTI | |
| Amministratori | Claudio BERRETTI (indipendente) | |
| Adriana CARABELLESE | ||
| Giorgio Camillo CEFIS | ||
| Mario COGNIGNI (indipendente) | ||
| Simona COSMA (indipendente) | ||
| Giorgio GIATTI (indipendente) | ||
| Massimo PANICCIA (indipendente) | ||
| Stefania PELLIZZARI (indipendente) | ||
| Sara RIFFESER MONTI | ||
| Flavia SCARPELLINI (indipendente) | ||
| COLLEGIO SINDACALE | (per il triennio 2020, 2021 e 2022) | |
| Presidente | Franco POZZI | |
| Sindaci Effettivi | Elena AGLIALORO | |
| Amedeo CAZZOLA | ||
| Sindaci Supplenti | Elena ROMANI | |
| Massimo GAMBINI | ||
| SOCIETÀ DI REVISIONE | (per gli esercizi 2019-2027) | |
| EY S.p.A. |
Natura delle deleghe conferite agli Amministratori investiti di particolari cariche
La legale rappresentanza della società spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 5 agosto 2020, ha attribuito al Presidente del Consiglio di Amministrazione e al Vice Presidente, oltre ai poteri previsti dalla legge e dallo statuto sociale, in via disgiunta tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione senza limite d'importo ad eccezione di quanto previsto dallo Statuto Sociale.

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021
Gli Indicatori Alternativi di Performance ("IAP") per gli emittenti quotati si riferiscono a misure utilizzate dal Consiglio di Amministrazione, dal management e dagli investitori per analizzare le performance di Monrif S.p.A. (di seguito "Società" o "Monrif"), del Gruppo Monrif ("Gruppo"), che non derivano direttamente dal bilancio. Queste misure sono rilevanti per analizzare l'andamento del Gruppo. Gli investitori non devono considerare questi IAP come sostituti, ma piuttosto come informazioni aggiuntive dei dati inclusi nel bilancio. Si precisa che gli IAP come definiti, potrebbero non essere paragonabili a misure con denominazione analoga utilizzate da altre società. Nel prosieguo della relazione sulla gestione verranno indicati quali IAP sono stati identificati da parte del Gruppo.
I PRINCIPALI DATI ECONOMICI E FINANZIARI DEL GRUPPO MONRIF
PRINCIPALI DATI ECONOMICI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| RICAVI | ||
| - editoriali | 78.820 | 84.306 |
| - pubblicitari | 46.380 | 43.065 |
| - stampa conto terzi | 6.063 | 3.686 |
| - alberghieri | 6.091 | 4.070 |
| - altri ricavi | 12.116 | 9.204 |
| Totale ricavi consolidati | 149.470 | 144.331 |
| Costi operativi e del lavoro | 137.270 | 136.603 |
| Margine Operativo Lordo (*) | 12.200 | 7.728 |
| Risultato operativo | 2.547 | (5.811) |
| Risultato delle attività di funzionamento | (3.144) | (8.391) |
PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI/FINANZIARI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| ATTIVITÁ IMMOBILIZZATE | 151.700 | 160.562 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO (**) | 116.621 | 118.159 |
| PATRIMONIO NETTO | 20.279 | 23.219 |
| INDEBITAMENTO (DISPONIBILITÁ) FINANZIARIO (***) | 95.875 | 94.940 |
PERSONALE
| al 31.12.2021 | Anno 2021 | al 31.12.2020 | Anno 2020 | |
|---|---|---|---|---|
| Numero dipendenti a tempo indeterminato | 749 | 787 | 813 | 851 |
(*) IAP: il Margine Operativo Lordo rappresenta un indicatore alternativo di performance non definito dagli IFRS ma utilizzato dal management del Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo dello stesso, in quanto non influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortamento. Tale indicatore è definito per il Gruppo Monrif come Utile/(Perdita) del periodo al lordo degli ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali e accantonamenti, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.
(**) IAP: Il capitale investito netto risulta derivante dalla sommatoria delle attività non correnti e correnti al netto di quelle finanziarie, meno le passività non correnti e correnti al netto di quelle aventi natura finanziaria.
(***) IAP: il dato mostrato è allineato al valore dell'indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto stabilito dai principi contabili di Gruppo. Esso include gli effetti dell'IFRS 16 (Euro 40,9 milioni) per la cui descrizione si rimanda nel prosieguo.

Signori Soci,
l'esercizio 2021 è stato caratterizzato dalla prosecuzione dell'emergenza sanitaria e delle misure per il suo contenimento implementate dalle autorità governative. In Italia, il numero dei contagi ha conosciuto una crescita progressiva a partire da febbraio, toccando un picco alla fine di marzo, determinando così l'introduzione di ulteriori misure restrittive. La situazione è poi migliorata per acuirsi nuovamente alla fine dell'anno. La campagna vaccinale ha in ogni caso determinato un deciso miglioramento in termini sia di contagi generali che ricoveri ospedalieri, occupazione delle terapie intensive e decessi.
Il clima di fiducia nella ripresa è aiutato dal varo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ("PNRR") che, insieme alla campagna vaccinale commentata in precedenza, hanno permesso un lento ritorno alla normalità nella vita quotidiana.
L'aumento delle materie prime, delle energie e dell'inflazione in generale, ha in parte raffreddato la spinta di ripresa che l'economia nazionale stava attraversando. Gli ultimi avvenimenti geopolitici stanno producendo ulteriori impatti negativi alla nostra economia.
Il Gruppo monitora, quotidianamente l'evolversi della situazione al fine di minimizzarne gli impatti sia in termini di salute e sicurezza sul lavoro sia in termini economici, patrimoniali e finanziari, mediante la definizione e implementazione di piani di azione flessibili e tempestivi.
In data 21 aprile 2021 gli Amministratori del Gruppo Monrif hanno predisposto il piano industriale 2021- 2025 (il "Piano"), che si fonda su due elementi principali: 1) la riduzione strutturale del costo del lavoro grazie all'accesso alla pensione anticipata per giornalisti e lavoratori poligrafici; 2) lo sviluppo del digitale attraverso la parziale conversione delle attività editoriali.
Per quanto riguarda il primo punto si evidenzia come al 31 dicembre 2021 siano già uscite in prepensionamento n. 53 unità tra impiegati ed operai, mentre per quanto riguarda il comparto dei giornalisti sono usciti in prepensionamento n. 10 dipendenti. Complessivamente, al 31 dicembre 2021, a partire dall'inizio dei prepensionamenti volontari, sono usciti n. 148 dipendenti tra impiegati, giornalisti ed operai, a fronte dei n. 273 prepensionamenti previsti nell'arco temporale 2020-2023.
In relazione al secondo punto del Piano i siti di informazione del Gruppo e quelli ad esso aggregati hanno confermato il proprio posizionamento nelle classifiche di visibilità (4° posto nella classifica Comscore con 133 milioni di pagine viste al mese – dicembre 2021), ed hanno registrato nei primi 12 mesi dell'anno 25,5 milioni di visitatori unici medi mese.
Il 24 marzo 2021 il sito quotidiano.net ha cambiato la sua testata in "Quotidiano Nazionale": un cambiamento importante per il primo sito del Gruppo Monrif che va nella direzione di una completa integrazione dell'offerta editoriale digitale con quella del quotidiano cartaceo; sempre in ambito digital si segnala il rilascio del Subscription Wall su tutte le testate. Prosegue l'ampliamento del team dell'area digital come previsto nel Piano, al fine di consolidare il progetto di trasformazione sia in ambito business che in ambito editoriale, accompagnato da un importante progetto di re-platform dei prodotti digitali e delle tecnologie a supporto dello sviluppo dei ricavi.
Di particolare importanza risulta essere l'accordo raggiunto nel mese di aprile 2021 con Google, per la distribuzione delle notizie prodotte dalle redazioni de il Resto del Carlino, Il Giorno, la Nazione e Quotidiano Nazionale. L'accordo consente di valorizzare il giornalismo di qualità a tutto vantaggio degli utenti finali. "Showcase" è il nome del prodotto visibile a chi usa l'aggregatore di notizie Google News, lanciato circa un anno fa per offrire agli utenti l'accesso a contenuti giornalistici selezionati. Parallelamente, il team digitale sta implementando la tecnologia di Piano.io, la più importante piattaforma al mondo per la gestione del marketing automation in ambito publishing, a supporto dello sviluppo degli utenti registrati e abbonati. Sempre finalizzato alla strategia di ampliamento verso nuove audience e con l'obiettivo di diventare più attrattivi verso le aziende con pianificazione nazionale, è stato lanciato "LUCE!" un nuovo magazine editoriale online dedicato alla diversità, all'inclusione e alla coesione, che sviluppa contenuti per target più giovani nativi digitali e per le aziende che investono in questo ambito sociale e culturale.

Il Piano del Gruppo Monrif rappresenta la base sulla quale gli Istituti di Credito hanno deliberato favorevolmente in data 29 aprile 2021, in merito alla ridefinizione delle principali condizioni relative agli affidamenti in essere. L'accordo è stato formalmente sottoscritto in data 19 maggio 2021. In particolare, gli Istituti di credito hanno: (i) prolungato di 12 mesi la moratoria con il riscadenzamento della sola linea capitale per i finanziamenti scadenti nell'esercizio 2021, (ii) concesso l'holiday period per i Parametri Finanziari previsti nell'esercizio 2021 e, (iii) determinato i nuovi Parametri Finanziari per i successivi anni di Piano. La controllata Robin S.r.l. ("Robin") ha ottenuto da BPER S.p.A. un finanziamento di 3 milioni di euro, della durata di 5 anni di cui 12 mesi di preammortamento con Garanzia Italia SACE. Grazie a questo finanziamento Robin potrà proseguire negli investimenti su nuove e più evolute piattaforme tecnologiche e in risorse umane nell'ambito dei team tech, marketing, data-mining e subscription, con l'obiettivo di accelerare il riposizionamento del settore editoriale verso una moderna media-company, in grado di rilanciare la propria offerta di contenuti su nuovi segmenti di lettori nativi digitali e di sviluppare nuove linee di ricavo in ambito advertising e monetization.
Nell'ambito delle linee strategiche di sviluppo di particolare rilievo risultano gli accordi sottoscritti dalla controllata Poligrafici Printing S.p.A.: in data 20 gennaio 2021 la società ha raggiunto un accordo con Servizi Stampa 2.0 per la stampa nello stabilimento di produzione di Cernusco delle edizioni del Il Giorno edite da Editoriale Nazionale S.r.l. con cui si è rinnovato per ulteriori due anni il contratto con una significativa riduzione del corrispettivo. Poligrafici Printing S.p.A. ha inoltre raggiunto un accordo con Editoriale Libertà S.p.A. per la stampa del quotidiano Libertà. Tale accordo decorre dal 1° febbraio 2021 ed ha durata quinquennale e prevede la stampa nello stabilimento di produzione di Bologna.
Infine, è stato raggiunto un accordo con GEDI S.p.A. per la stampa del quotidiano la Repubblica edizione Bologna. Tale accordo decorre dal 15 febbraio 2021 ed ha durata quinquennale e prevede anch'esso la stampa nello stabilimento di produzione di Bologna. Con tali accordi il Gruppo Poligrafici Printing rafforza ulteriormente la presenza nel centro-Italia, ove si conferma leader di settore grazie alla intercambiabilità degli stabilimenti di Bologna, Firenze e Loreto.
Il Gruppo continuerà a monitorare con estrema attenzione sia l'evolversi dell'emergenza sanitaria legata al virus Covid-19, sia l'andamento dei mercati di riferimento rispetto alle ipotesi di Piano, mantenendo al contempo un'attenzione proattiva e costante al contenimento di tutti i costi e all'individuazione di iniziative che possano ulteriormente tutelare la redditività ed i flussi di cassa attesi nei prossimi esercizi.
RISULTATI CONSOLIDATI
Il Gruppo Monrif ha registrato nell'esercizio 2021 Ricavi consolidati per Euro 149,5 milioni rispetto a Euro 144,3 milioni dell'esercizio precedente con un incremento del 3,6%, includendo il provento non ricorrente di Euro 0,7 milioni relativo alla vendita di un terreno edificabile a Capalle (FI). Il credito di imposta a favore delle imprese editrici di quotidiani e periodici, parametrato alle spese sostenute, rispettivamente nell'anno 2019 e nell'anno 2020, per l'acquisto della carta utilizzata per la stampa delle testate edite, è stato pari a Euro 1,4 milioni.
L'analisi dei ricavi consolidati evidenzia Ricavi editoriali pari a Euro 78,8 milioni. I ricavi inerenti la vendita di copie cartacee, pari a Euro 76,7 milioni, registrano una diminuzione di Euro 6,7 milioni (-8%) contenendo pertanto la flessione sotto la media del mercato che evidenzia una riduzione del 9,1% (fonte ADS – dicembre 2021). I costi di diffusione, di conseguenza, si riducono di Euro 1,8 milioni (- 8,4%). QN Quotidiano Nazionale, fascicolo sinergico di informazione e cronaca nazionale de il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno, si conferma tra i primi quotidiani in Italia per copie medie giornaliere vendute in edicola (fonte ADS gennaio 2022). QN Quotidiano Nazionale con 1.096.000 lettori, perde complessivamente il 3,9% (-45.000 lettori), e rimane al 3° posto fra i quotidiani generalisti con 1.039.000 di lettori. il Resto del Carlino registra 569.000 lettori (-0,4%), Il Giorno con 179.000 lettori perde il 4,3%, infine la Nazione con 348.000 lettori, registra un -9,1% (fonte Audipress 2021/III).
Le vendite di copie digitali, che hanno determinato ricavi per Euro 1 milioni, si incrementano del 6,6%.

Nella voce ricavi editoriali sono inoltre compresi i ricavi derivanti dagli accordi siglati con Google come commentato in premessa.
I Ricavi di prodotti collaterali risultano pari ad Euro 1 milione rispetto a Euro 1,5 milioni registrati al 31 dicembre 2020.
I Ricavi pubblicitari sono pari a Euro 46,4 milioni rispetto a Euro 43,1 milioni registrati nell'esercizio 2020, con un incremento del 7,7% rispetto l'esercizio precedente. Le nuove concessioni hanno determinato maggiori ricavi per Euro 1,2 milioni nella raccolta dei quotidiani cartacei e Euro 0,9 milioni nella raccolta online.
In particolare, il fatturato pubblicitario sui quotidiani cartacei evidenzia le seguenti variazioni:
- raccolta locale: Euro 24,2 milioni contro Euro 23,8 milioni del 2020 (+1,8%). Mercato 0,43% (Osservatorio Stampa FCP – dicembre 2021).
- raccolta nazionale: Euro 13,4 milioni contro Euro 12,5 milioni del 2020 (-6,6%). Mercato 8,8% (Osservatorio Stampa FCP – dicembre 2021).
La raccolta pari a Euro 7,5 milioni (con una incidenza di oltre il 16% sul fatturato totale pubblicitario), registra, a perimetro omogeneo, un incremento del 42,5% rispetto ad un valore di mercato in aumento del 17,6% (fonte FCP Assointernet – dicembre 2021).
I Ricavi alberghieri sono stati pari a Euro 6,1 milioni rispetto Euro 4,1 milioni del 31 dicembre 2020.
A partire dalla fine del mese di agosto l'attività alberghiera ha evidenziato una ripresa in termini di occupazione e conseguentemente di fatturato in concomitanza di eventi fieristici e di ripresa dei flussi turistici specialmente nella città di Bologna. Dal mese di settembre il settore alberghiero ha registrato un risultato operativo positivo, anche grazie alle attività di cost saving poste in atto dal management del Gruppo. Dal mese di dicembre la ripresa dei contagi da Covid-19 che ha ridotto drasticamente le prenotazioni natalizie. La view sui prossimi mesi non è ancora definita stante che le prenotazioni avvengono "sotto data". Nonostante i risultati positivi, la cassa integrazione per gli alberghi, prevista dal Governo per 26 settimane nel biennio utilizzabile senza soluzione di continuità dal 1° gennaio 2022, è stata mantenuta attiva al fine di fronteggiare eventuali situazioni di difficoltà che potrebbero presentarsi.
I Ricavi della stampa conto terzi sono pari a Euro 6,1 milioni rispetto a Euro 3,7 milioni registrati al 31 dicembre 2020; i ricavi beneficiano, come in precedenza commentato, delle nuove commesse acquisite nel corso dell'esercizio ed includono per Euro 1 milione il riaddebito della carta acquistata per conto degli editori terzi.
Gli Altri ricavi sono pari ad Euro 11,1 milioni (Euro 7,7 milioni nell'esercizio 2020). Essi includono principalmente affitti attivi, ricavi diversi per riaddebiti e sopravvenienze attive, nonché i proventi per crediti di imposta maturati sulla base delle disposizioni di legge a sostegno delle aziende colpite dall'emergenza sanitaria. Il credito di imposta contabilizzato sulle spese sostenute, rispettivamente nell'anno 2019 e nell'anno 2020, per l'acquisto della carta utilizzata per la stampa delle testate edite, è pari a Euro 1,4 milioni mentre il credito di imposta maturato sugli affitti passivi è stato pari a Euro 0,3 milioni (Euro 1,2 milioni al 31 dicembre 2020).
Nell'esercizio è stata contabilizzata inoltre una plusvalenza relativa all'alienazione di un terreno come commentato in precedenza per Euro 0,7 milioni.
I Costi operativi, pari a Euro 83,3 milioni si incrementano di Euro 2,7 milioni (+3,3%) ed includono circa Euro 0,9 milioni quale acquisto di carta effettuato per editori terzi di cui si stampano i quotidiani. Alla riduzione dei costi di diffusione citata in precedenza si contrappone l'incremento nei costi industriali (in particolare manutenzioni ed energie), nei costi di trasporto e nei costi commerciali (per effetto di maggiori provvigioni pagate), nonché in generale dei costi inerenti l'attività alberghiera in ripresa rispetto il 2020. Lo scorso esercizio era stato contabilizzato il costo non ricorrente per Euro 1,2 milioni relativo alla stima delle imposte ipocatastali da corrispondere in relazione all'operazione di riorganizzazione aziendale effettuata nel Gruppo Monrif.
Il Costo del lavoro diminuisce di Euro 2 milioni (-3,6%) passando da Euro 56 milioni a Euro 54 milioni dell'esercizio 2021. Tale calo riflette sia il risparmio strutturale derivante dal prepensionamento di n. 63 dipendenti tra personale giornalistico (n.10) impiegatizio ed operaio, sia l'effetto delle misure temporanee (solidarietà, Cassa Covid, FIS) attuate per fare fronte alla riduzione delle attività derivanti dalla emergenza sanitaria.

Il Margine operativo lordo è pari a Euro 12,2 milioni contro Euro 7,7 milioni registrati al 31 dicembre 2020. L'EBITDA Margin è pari all'8,2% dei ricavi consolidati (5,4% al 31 dicembre 2020) (IAP calcolato come rapporto tra il Margine Operativo Lordo e la voce di conto economico "Ricavi consolidati"). Gli ammortamenti sono pari a Euro 9,3 milioni contro Euro 9,9 milioni del 2020.
Gli accantonamenti per oneri e rischi sono pari a Euro 0,4 milioni rispetto ai Euro 3,6 milioni del 2020. Il precedente esercizio includeva l'accantonamento relativo alle obbligazioni legali o implicite, esistenti alla data di chiusura del bilancio derivanti dagli oneri per i prepensionamenti dei lavoratori
poligrafici, grafici e giornalisti previsti dalle normative entrate in vigore con la Manovra Finanziaria 2020 predisposta dal Governo italiano. Si rimanda alla nota 16 della nota integrativa per ulteriori dettagli.
Il Risultato operativo consolidato è positivo per Euro 2,5 milioni rispetto il valore negativo di Euro 5,8 milioni registrato nel 2020.
La Gestione finanziaria evidenzia oneri netti verso banche per Euro 4,7 milioni (Euro 4,4 milioni al 31 dicembre 2020). Gli oneri per leasing (relativi alla contabilizzazione degli effetti derivanti dalla applicazione dell'IFRS 16 ed inclusi nel totale evidenziato in precedenza) sono pari a Euro 1,8 milioni (Euro 1,8 milioni al 31 dicembre 2020).
Le rettifiche sulle partecipazioni, pari a Euro 0,3 milioni, sono relative alla svalutazione nella collegata Rotopress International S.r.l. per adeguarne il valore al patrimonio netto di competenza.
Il Risultato netto delle attività in funzionamento evidenzia una perdita consolidata di Euro 3,1 rispetto la perdita consolidata di Euro 8,4 milioni del 2020.
ANDAMENTO DEL TITOLO
Mercato/Segmento: EURONEXT MILAN
Prezzo minimo 2021 01 febbraio 2021 Euro 0,0714 Prezzo massimo 2021 10 febbraio 2021 Euro 0,1050 Capitalizzazione media esercizio 2021 Euro 18.080.934


POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2021
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della composizione dell'"Indebitamento finanziario netto" del Gruppo al 31 dicembre 2021, determinato in conformità alla Raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 e al Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021 emesso dalla Consob:
| (in migliaia di Euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| A. Disponibilità liquide | 14.544 | 18.210 |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
| C. Altre attività finanziarie correnti | 663 | 1.271 |
| D. Liquidità (A) + (B) + (C) | 15.207 | 19.481 |
| E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) |
38.785 | 43.202 |
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente | 3.493 | 2.939 |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) | 42.278 | 46.141 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) | 27.071 | 26.660 |
| I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) |
69.271 | 69.343 |
| J. Strumenti di debito | - | - |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | 69.271 | 69.343 |
| M. Totale indebitamento finanziario (H+L) | 96.342 | 96.003 |
La Posizione Finanziaria Netta consolidata calcolata secondo la raccomandazione ESMA evidenzia un indebitamento pari a Euro 96,3 milioni rispetto l'indebitamento di Euro 96 milioni al 31 dicembre 2020. Tale valore include l'effetto derivante dalla applicazione dell'IFRS 16 che ha determinato la registrazione di un maggior debito per Euro 41,2 milioni. Al netto dell'effetto rappresentato dall'IFRS 16, la posizione finanziaria ESMA sarebbe pari a Euro 55,2 milioni rispetto Euro 51,6 milioni al 31 dicembre 2020.
La Posizione Finanziaria Netta consolidata calcolata secondo i criteri del Gruppo evidenzia un indebitamento finanziario di Euro 95,9 milioni ed include per Euro 0,5 milioni il valore nominale delle quote in scadenza oltre i 12 mesi relative al credito maturato nei confronti della collegata Rotopress International S.r.l. per la cessione della partecipazione in Grafica Editoriale Printing ("GEP") ed al credito finanziario vantato nei confronti di GEP medesima.
Tali crediti finanziari, essendo infruttiferi di interessi, sono stati attualizzati dal Gruppo Poligrafici Printing a un tasso del 3%, considerato di mercato in relazione alla tipologia di credito ed al rischio di credito della controparte.
Manovra finanziaria
In data 23 marzo 2020 Monrif S.p.A. e le principali società controllate (Editoriale Immobiliare S.r.l. ed Editoriale Nazionale S.r.l., EGA S.r.l., Speed S.r.l. insieme a Monrif S.p.A., le "Società Finanziate") hanno concordato con gli Istituti di Credito finanziatori un term sheet contenente i termini e le condizioni della proposta di ridefinizione dell'indebitamento finanziario. Successivamente, il suddetto term sheet è stato integrato con la sottoscrizione della c.d. "Manovra Finanziaria", la cui modifica consiste: in alcune rimodulazioni delle linee di credito, in un periodo di moratoria e nell'allungamento delle scadenze, tra cui, in particolare, la trasformazione di linee di credito a breve termine per Euro 11.920 migliaia in linee a medio-lungo termine.
In data 4 giugno 2020 le Società Finanziate e gli Istituti di Credito hanno sottoscritto i Contratti di Finanziamento, che rinnovano i contratti in essere con gli stessi Istituti di Credito. La Manovra Finanziaria e i Contratti di Finanziamento sono stati sospensivamente condizionati al perfezionamento della Fusione e dei Conferimenti avvenuti in data 22 giugno 2020.
Per effetto della Manovra Finanziaria, l'accordato bancario del Gruppo risulta costituito da due linee per cassa, rispettivamente per Euro 10.786 migliaia e Euro 4.545 migliaia, da una linea revolving pari a

Euro 16.500 migliaia, da una linea stand by di Euro 5.000 migliaia, da una linea ancillary dal valore di Euro 10.000 migliaia, da due linee a medio lungo termine pari a Euro 20.760 migliaia e Euro 1.240 migliaia, da tre finanziamenti ipotecari pari a rispettivamente Euro 4.254 migliaia, Euro 376 migliaia e Euro 276 migliaia.
I Contratti di Finanziamento prevedono, in particolare, covenant, clausole di rimborso anticipato obbligatorio e limitazioni in linea con la prassi per operazioni similari. In particolare, è previsto/sono previsti:
- (i) l'impegno del Gruppo a mantenere taluni indici finanziari entro determinati parametri, con specifico riferimento al rapporto Posizione Finanziaria Netta/EBITDA, da calcolarsi per i semestri al 30 giugno e al 31 dicembre di ogni anno a decorrere dal 31 dicembre 2020 e fino al 31 dicembre 2024;
- (ii) che al verificarsi di determinati eventi rilevanti, tra cui un "cambio di controllo" o il mancato rispetto dei parametri finanziari anzidetti, gli Istituti di Credito avranno il diritto di richiedere il pagamento anticipato delle somme erogate;
- (iii) limitazioni all'effettuazione di operazioni straordinarie diverse dalle "operazioni consentite";
- (iv) limiti alla distribuzione di dividendi;
- (v) clausole di cross default;
- (vi) limiti all'assunzione di ulteriore indebitamento finanziario oltre l'indebitamento finanziario consentito, come previsto nei Contratti di Finanziamento;
- (vii) per alcuni Contratti di Finanziamento, ipotesi di rimborso anticipato obbligatorio, parziale o totale, nel caso di vendita di partecipazioni, di quote di minoranza in società partecipate, di beni o di asset immobiliari.
In data 19 maggio 2021, come sopra commentato, le Società Finanziate, sulla base del nuovo Piano 2021–2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 21 aprile 2021, hanno raggiunto un ulteriore accordo con gli Istituti di Credito per la rinegoziazione dei Parametri Finanziari relativi ai contratti di finanziamento sopra descritti, che ha portato alla ridefinizione degli stessi per gli esercizi 2021–2024. L'accordo ha previsto inoltre il riscadenzamento (posticipazione) della sola linea capitale per i finanziamenti che presentano date di rimborso nell'esercizio 2021, per i quali il termine è stato posticipato di 12 mesi, tutto al fine di fronteggiare le eventuali problematiche derivanti dalla emergenza epidemiologica in atto.
Non sono intervenute operazioni significative non ricorrenti che abbiano avuto impatto sulla posizione finanziaria e non si sono verificate operazioni atipiche o inusuali.
Risultati per area di attività
Il Gruppo opera principalmente nei settori editoriale e pubblicitario, stampa, immobiliare ed alberghiero attraverso le seguenti società:
- Monrif S.p.A. capogruppo holding di partecipazioni;
- Editoriale Nazionale S.r.l. (già Superprint Editoriale S.r.l. cui è stato conferito il ramo editoriale rinveniente dalla fusione di Poligrafici Editoriale S.p.A. in Monrif S.p.A.) e sua controllata Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l. ("SpeeD") nel settore editoriale e pubblicitario insieme a Robin S.r.l. (già Monrif Net S.r.l.) e Gospeed S.r.l. nel settore editoriale e pubblicitario digital;
- Poligrafici Printing S.p.A. e la sua controllata Centro Stampa Poligrafici S.r.l. nel settore stampa;
- Editoriale Immobiliare S.r.l. (già Poligrafici Real Estate S.r.l.) e Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l. ("CAFI") nel settore immobiliare;
- E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ("EGA") nel settore alberghiero.
Qui di seguito si riportano i dati di sintesi del conto economico e dello stato patrimoniale consolidati riclassificati al 31 dicembre 2021 confrontati con quelli dell'anno precedente.
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 149.470 | 144.331 |
| Costi operativi (*) | 83.312 | 80.613 |
| Costi del lavoro | 53.958 | 55.990 |
| Margine operativo lordo (**) | 12.200 | 7.728 |
| Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni | 9.263 | 9.899 |
| Accantonamenti per rischi | 390 | 3.640 |
| Risultato operativo | 2.547 | (5.811) |
| Proventi e (oneri) finanziari | (4.669) | (4.424) |
| Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni | (250) | (575) |
| Risultato ante imposte | (2.372) | (10.810) |
| Imposte correnti e differite | (772) | (2.419) |
| Utile (perdita) delle attività in funzionamento | (3.144) | (8.391) |
| (Utile) Perdita di terzi | (191) | (124) |
| Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo | (3.335) | (8.515) |
(*) I Costi operativi sono rappresentati dalla sommatoria delle seguenti voci di costo desunte dagli schemi del bilancio consolidato: 1) consumi di materie prime ed altri; 2) altri costi operativi; 3) variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione.
(**) Indicatore Alternativo di Performance (IAP): il Margine Operativo Lordo rappresenta un indicatore alternativo di performance non definito dagli IFRS ma utilizzato dal management del Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo dello stesso, in quanto non influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortamento. Tale indicatore è definito per il Gruppo Monrif come Utile/(Perdita) del periodo al lordo di ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali e accantonamenti, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO RICLASSIFICATO
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Attività non corrente | 151.700 | 161.625 |
| Attività corrente | 47.676 | 46.687 |
| Totale attività | 199.376 | 208.312 |
| Patrimonio netto | 20.279 | 23.219 |
| Passività non correnti | 93.394 | 100.365 |
| Passività correnti | 85.703 | 84.728 |
| Totale passività e Patrimonio Netto | 199.376 | 208.312 |
RACCORDO FRA I VALORI DI PATRIMONIO NETTO ED IL RISULTATO DELL'ESERCIZIO DELLA SOCIETÀ CAPOGRUPPO CON I CORRISPONDENTI VALORI CONSOLIDATI
| (in migliaia di euro) | Patrimonio netto al 31.12.2020 |
Utile (perdita) |
Movimentazione patrimonio netto |
Patrimonio netto al 31.12.2021 |
|---|---|---|---|---|
| Bilancio separato della Monrif S.p.A. | 44.905 | 989 | - | 45.894 |
| Assunzione patrimonio netto delle partecipate | 82.645 | 13 | 811 | 83.469 |
| Eliminazione valore di carico delle partecipazioni | (94.315) | (20) | (612) | (94.947) |
| Maggior valore attribuito a testate e attività immateriali |
9.413 | - | - | 9.413 |
| Eliminate rivalutazioni/svalutazioni eseguite in sede di conferimento |
(10.156) | 144 | - | (10.012) |
| Maggior valore attribuito agli immobili al netto degli ammortamenti |
498 | (62) | - | 436 |
| Eliminazione dividendi infragruppo | - | (4.349) | - | - |
| Eliminazione degli utili e delle perdite infragruppo inclusi nel valore dei cespiti |
(13.189) | 246 | - | (12.943) |
| Impatti dovuti all'applicazione del principio contabile IFRS 16 |
360 | 453 | 5 | 818 |
| Altre rettifiche di consolidamento | (2.564) | (628) | - | (3.192) |
| Stanziamento di imposte differite attive e passive riguardanti l'effetto fiscale delle rettifiche di consolidamento |
5.622 | 70 | - | 5.692 |
| TOTALE | 23.219 | (3.144) | 204 | 20.279 |
| Quota di competenza dei terzi | 5.563 | 191 | (35) | 5.719 |
| Bilancio consolidato Gruppo Monrif | 17.656 | (3.335) | 239 | 14.560 |

MONRIF S.P.A.
Monrif S.p.A. ha chiuso l'esercizio 2021 con un utile di Euro 989 migliaia rispetto la perdita di Euro 1,2 milioni registrata al 31 dicembre 2020 che includeva i risultati conseguiti dalla Poligrafici Editoriale S.p.A. incorporata per fusione con efficacia dal 22 giugno 2020. In tale data ha avuto effetto il conferimento del ramo editoriale nella Superprint Editoriale S.r.l. (che ha assunto la denominazione sociale di Editoriale Nazionale S.r.l.) e di parte del ramo immobiliare, incluso quello rinveniente dalla sopracitata fusione nella Poligrafici Real Estate S.r.l. (che ha assunto la denominazione sociale di Editoriale Immobiliare S.r.l.). I dividendi percepiti dalle controllate Poligrafici Printing S.p.A. e Robin S.r.l. sono stati pari a Euro 2,3 milioni. La posizione finanziaria netta evidenzia un indebitamento netto pari a Euro 22,2 milioni rispetto all'indebitamento netto di Euro 22,7 del 31 dicembre 2020.
EDITORIALE NAZIONALE S.R.L.
Si riporta di seguito il conto economico riclassificato e lo stato patrimoniale di Editoriale Nazionale S.r.l. I dati al 31 dicembre 2020 sono proforma e non considerano gli effetti della operazione di fusione citata in precedenza.
CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO DI EDITORIALE NAZIONALE SRL
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 (*) |
|---|---|---|
| Ricavi netti | 116.143 | 122.717 |
| Costi operativi | 70.543 | 73.753 |
| Costo del lavoro | 41.781 | 44.156 |
| Margine operativo lordo | 3.819 | 4.590 |
| Risultato operativo | 413 | (2.578) |
| Risultato dell'esercizio | (1.238) | (3.160) |
STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO DI EDITORIALE NAZIONALE SRL
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 (*) |
|---|---|---|
| Attivo immobilizzato | 66.436 | 69.860 |
| Capitale investito netto | 37.174 | 37.546 |
| Patrimonio netto | 3.913 | 4.933 |
| Indebitamento (disponibilità) finanziario | 33.261 | 33.211 |
| (*) PROFORMA |
Il bilancio separato proforma di Editoriale Nazionale S.r.l. al 31 dicembre 2020, calcolato senza tenere conto degli effetti della fusione per incorporazione in Monrif S.p.A. avvenuta con atto notarile in data 22 giugno 2020, evidenziava una per perdita di Euro 3,2 milioni rispetto la perdita di Euro 1,2 milioni dell'esercizio 2021.
SOCIETÁ PUBBLICITÁ EDITORIALE E DIGITALE SRL
Si riporta di seguito il conto economico riclassificato lo stato patrimoniale di SpeeD S.r.l.
CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO DI SPEED SRL
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Ricavi netti | 15.994 | 13.344 |
| Costi operativi | 12.967 | 12.368 |
| Costo del lavoro | 2.819 | 2.042 |
| Margine operativo lordo | 208 | (1.066) |
| Risultato operativo | (445) | (1.856) |
| Risultato dell'esercizio | (663) | (1.719) |

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO DI SPEED SRL
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Attivo immobilizzato | 2.926 | 2.730 |
| Capitale investito netto | 4.140 | 4.451 |
| Patrimonio netto | 1.884 | 2.046 |
| Indebitamento (disponibilità) finanziario | 2.256 | 2.405 |
SpeeD ha registrato ricavi per Euro 16 milioni contro Euro 13,3 milioni evidenziati al 31 dicembre 2020. Il Margine operativo lordo è positivo per Euro 0,2 milioni rispetto la perdita di Euro 1,1 milioni del 31 dicembre 2020.
NEW MEDIA
Si riporta di seguito il conto economico riclassificato lo stato patrimoniale del settore internet e multimediale composto da Robin S.r.l. (già Monrif Net S.r.l.) e Gospeed S.r.l.
CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Ricavi netti | 8.553 | 5.682 |
| Costi operativi | 5.444 | 3.441 |
| Costo del lavoro | 737 | 695 |
| Margine operativo lordo | 2.372 | 1.542 |
| Risultato operativo | 2.282 | 1.418 |
| Risultato dell'esercizio | 1.614 | 1.177 |
STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Attivo immobilizzato | 1.905 | 2.689 |
| Capitale investito netto | 1.484 | 808 |
| Patrimonio netto | 2.717 | 2.660 |
| Indebitamento (disponibilità) finanziario | (1.233) | (1.852) |
La gestione del settore internet e multimediale è demandata alla controllata Robin S.r.l. (già Monrif Net S.r.l.) che segue dal punto di vista tecnologico, di marketing e di sviluppo il sito di informazione Quotidiano Nazionale ed i correlati siti di informazione locali inerenti le testate il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno. Il network è posizionato al 4° posto nella classifica di Comscore (dicembre 2021) con 25,6 milioni di visitatori unici medi mese.
Il settore internet evidenzia ricavi per Euro 8,6 milioni rispetto Euro 5,7 milioni del 2020. Nel corso dell'esercizio, come in precedenza commentato Robin ha sottoscritto con Google un accordo per la disciplina del copyright per l'utilizzo dei contenuti editoriali. Il Margine Operativo Lordo è pari a Euro 2,4 milioni rispetto a Euro 1,5 milioni registrati al 31 dicembre 2020. Il settore internet evidenzia un utile di Euro 1,6 milioni. La Posizione Finanziaria Netta evidenzia una disponibilità finanziaria per Euro 1,2 milioni (Euro 1,9 milioni al 31 dicembre 2020) dopo avere distribuito alla controllante Monrif un dividendo di Euro 1 milione.

SETTORE STAMPA
Si riporta di seguito il conto economico riclassificato lo stato patrimoniale del settore stampa composto da Poligrafici Printing e da CSP.
| CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO | ||
|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
| Ricavi netti | 27.377 | 23.947 |
| Costi operativi | 14.868 | 12.628 |
| Costo del lavoro | 6.029 | 6.283 |
| Margine operativo lordo | 6.480 | 5.036 |
| Risultato operativo | 3.615 | 2.374 |
| Risultato del Gruppo | 1.934 | 1.268 |
STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Attivo immobilizzato | 24.735 | 27.167 |
| Capitale investito netto | 36.224 | 36.181 |
| Patrimonio netto | 28.862 | 28.403 |
| Indebitamento (disponibilità) finanziario | 7.362 | 7.778 |
Il settore stampa fa capo alla Poligrafici Printing S.p.A., holding di partecipazioni quotata all'Euronext Growth Milan mercato non regolamentato gestito da Borsa Italiana S.p.A., ed alla controllata Centro Stampa Poligrafici S.r.l. ("CSP").
Il Gruppo Poligrafici Printing ha realizzato al 31 dicembre 2021 ricavi consolidati pari a Euro 27,4 milioni rispetto a Euro 23,9 milioni dell'esercizio 2020.
Il Margine Operativo Lordo consolidato è pari a Euro 6,4 milioni rispetto ai Euro 5 milioni registrati al 31 dicembre 2020. L'Ebitda Margin (calcolato non considerando i proventi non ricorrenti sopracitati) è pari al 26,5% dei ricavi di stampa (22,2% al 31 dicembre 2020) (IAP calcolato come rapporto tra il Margine Operativo Lordo e la voce di conto economico "Ricavi stampa per conto di terzi").
Il Risultato d'esercizio evidenzia un utile di periodo dopo le imposte di Euro 1,9 milioni rispetto l'utile di Euro 1,3 milioni registrato nell'esercizio precedente.
La Posizione Finanziaria Netta consolidata calcolata secondo la raccomandazione ESMA evidenzia un indebitamento pari a Euro 7,4 milioni rispetto l'indebitamento di Euro 8,2 milioni registrato al 31 dicembre 2020. Tale valore include l'effetto derivante dalla applicazione dell'IFRS 16 che ha determinato la registrazione di un maggior debito per Euro 10,7 milioni. Al netto dell'effetto rappresentato dall'IFRS 16, la posizione finanziaria evidenzierebbe disponibilità nette per Euro 3,4 milioni rispetto ad Euro 3,2 milioni del 31 dicembre 2020, dopo avere distribuito dividendi per Euro 1,5 milioni.
Si ricorda che tra i crediti in scadenza oltre i 12 mesi è presente per Euro 0,2 milioni il credito nei confronti di RPI per la cessione della partecipazione in Grafica Editoriale Printing ("GEP") ed al credito finanziario vantato nei confronti di GEP medesima.

SETTORE IMMOBILIARE
CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Ricavi netti | 2.868 | 1.607 |
| Costi operativi | 838 | 1.822 |
| Costo del lavoro | 210 | 120 |
| Margine operativo lordo | 1.820 | (349) |
| Risultato operativo | (244) | (1.637) |
| Risultato dell'esercizio | (1.037) | (1.676) |
STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO
| al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|
| 44.394 | 46.129 |
| 45.429 | 46.331 |
| 25.555 | 26.488 |
| 19.874 | 19.844 |
Il settore immobiliare del Gruppo fa capo a Editoriale Immobiliare S.r.l. (già Poligrafici Real Estate S.r.l.) ed alla CAFI S.r.l.
Editoriale Immobiliare S.r.l. è la società cui sono stati conferiti immobili di proprietà di Monrif S.p.A. e/o rinvenienti dalla fusione citata in precedenza. Pertanto, a seguito dei sopracitati investimenti, il settore include l'immobile direzionale ove ha sede esclusivamente la direzione del Gruppo, lo stabilimento industriale di Bologna, un immobile uso uffici attualmente non locato ed infine il parcheggio privato ad uso pubblico antistante la sede legale del Gruppo. Editoriale Immobiliare S.r.l. detiene inoltre una partecipazione pari al 51% nella Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l., proprietaria di un'area agricola a Bologna con potenzialità di sviluppo di circa 77 ettari.
Il settore immobiliare evidenzia ricavi per Euro 2,9 milioni rispetto Euro 1,6 milioni registrati nell'esercizio 2020.
La Posizione Finanziaria Netta evidenzia un indebitamento di Euro 19,9 milioni. Si ricorda che per effetto della Manovra Finanziaria Editoriale Immobiliare S.r.l. ha ricevuto:
- una linea a medio lungo termine pari a Euro 20.760.000 di cui una linea pari a Euro 8.420.000 e una linea pari a Euro 12.340.000, entrambe con scadenza, prolungata dalla moratoria citata in precedenza, nel 2031;
- finanziamenti garantiti da ipoteca di primo grado su porzione del fabbricato industriale di via Mattei n. 106 in Bologna e aventi scadenza, per effetto del prolungamento della moratoria, in data 30 giugno 2022, per un valore residuo al 31 dicembre 2021 pari a Euro 652 migliaia.

SETTORE ALBERGHIERO
Il settore alberghiero fa capo alla EGA che svolge la propria attività nei seguenti alberghi:
- Royal Hotel Carlton a Bologna, albergo a 4 stelle dotato di 236 camere, di ristorante e sale per convegni. L'Hotel è situato in posizione centrale e dispone di un ampio centro congressi che ne fa uno degli alberghi preferiti dalla clientela d'affari;
- Hotel Royal Garden a Milano, categoria 4 stelle con 154 camere. L'albergo è il più nuovo del Gruppo ed è situato nei pressi di un polo d'affari tra i più importanti di Milano;
- Hotel Internazionale a Bologna, categoria 4 stelle con 116 camere, situato a Bologna ed è un punto d'incontro ideale per gli ospiti che prediligono soggiornare nel centro storico della città.
CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Ricavi netti | 7.740 | 6.761 |
| Costi operativi | 4.014 | 3.832 |
| Costo del lavoro | 2.114 | 2.316 |
| Margine operativo lordo | 1.612 | 612 |
| Risultato operativo | (1.627) | (2.629) |
| Risultato dell'esercizio | (2.659) | (3.011) |
STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Attivo immobilizzato | 37.054 | 40.141 |
| Capitale investito netto | 35.172 | 38.820 |
| Patrimonio netto | (2.302) | 357 |
| Indebitamento (disponibilità) finanziario | 37.474 | 38.462 |
La pandemia derivante dal Covid-19 ha seriamente messo in difficoltà il settore alberghiero del Gruppo Monrif, la cui attività è rivolta in maggior parte alla clientela d'affari ed alla convegnistica, entrambi fortemente colpiti dagli effetti della emergenza sanitaria derivante dal diffondersi del virus. Le misure di lockdown imposte dalle autorità governative e regionali hanno determinato la chiusura totale di due unità, l'Hotel Royal Carlton di Bologna ed il Royal Hotel Garden di Assago (MI) mentre l'hotel Internazionale di Bologna ha quasi sempre continuato la propria attività seppur in maniera molto limitata. EGA ha intrapreso tutte le misure per effettuare quei risparmi di costo necessari per affrontare la perdita dei ricavi dovuta alle chiusure delle strutture, in particolare con la contrattazione di riduzioni nei contratti di affitto. Dalla fine del mese di agosto, in concomitanza della ripresa del turismo e di qualche manifestazione tutte le strutture sono state riaperte, seppur con risultati diversi tra la piazza di Bologna e quella di Assago, quest'ultima in particolare risente ancora della mancanza di convegnistica. Ciononostante fino al mese di novembre l'attività alberghiera ha registrato buoni risultati che sono però stati compromessi dal riacutizzarsi della emergenza sanitaria e nuovamente dal diffondersi della paura nel viaggiare. Il risultato dell'esercizio evidenzia un margine operativo lordo di Euro 1,6 milioni superiore di 1 milione di euro a quanto realizzato nel 2020. La perdita è stata pari a Euro 2,7 milioni rispetto alla perdita di Euro 3 milioni registrata nel 2020 che però beneficiava di maggiori imposte differite attive che nel 2021 sono state contabilizzate nei limiti della quota proporzionale di imponibile fiscale consolidato.
La posizione finanziaria netta escludendo l'effetto derivante dalla applicazione dell'IFRS 16 di Euro 37,8 milioni, è positiva per Euro 0,3 milioni rispetto la posizione finanziaria netta positiva di Euro 0,9 milioni del 31 dicembre 2020.
Rapporti della Monrif S.p.A. con controllate, collegate, controllanti o parti correlate
Monrif S.p.A. intrattiene con le società controllate e collegate rapporti finanziari, commerciali, prestazioni di servizi e di consulenza.

I rapporti intercorsi nell'esercizio 2021 hanno riguardato principalmente:
- la gestione accentrata delle coperture assicurative e dei rapporti con i brokers assicurativi;
- la liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto con la procedura dell'"IVA di Gruppo";
- la liquidazione dell'imposta sul reddito delle società con la procedura del "Consolidato nazionale";
- la concessione e l'ottenimento di finanziamenti;
- la gestione dei rapporti con CONSOB e Borsa;
- la gestione di tematiche fiscali;
- i rapporti con gli Istituti di Credito e la gestione dei contratti di finanziamento;
- il supporto legale in ambito societario.
Tutti i rapporti sia di natura finanziaria che amministrativa sono regolati alle normali condizioni di mercato ed avvengono nel rispetto della procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 23 giugno 2021. Qui di seguito si riepilogano i rapporti patrimoniali ed economici di Monrif S.p.A. nei confronti delle società controllate, collegate e parti correlate:
| Prestazioni | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Crediti | Debiti | Effettuate | Ricevute | ||
| Società collegate | 1.770 | 789 | 1.531 | 2.465 | |
| Altre società correlate | 144 | 13 | (141) | 72 | |
| Totale | 1.914 | 802 | 1.390 | 2.537 |

PRINCIPALI AVVENIMENTI INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
Gli effetti ancora presenti legati al virus Covid-19, la recente crisi internazionale, gli incrementi nel costo delle materie prime e nelle energie, impongono agli Amministratori ed al Gruppo di monitorare attentamente il contesto entro il quale viene svolta l'attività aziendale, con la consapevolezza di attuare tutte le misure, strutturali e non, per fronteggiare rapidamente le possibili situazioni di tensione finanziaria, a tutela della redditività aziendale.
Tra i principali avvenimenti intervenuti successivamente la chiusura dell'esercizio si evidenzia:
- l'assunzione di un nuovo general manager nel settore alberghiero anche al fine di ricercare e sviluppare nuove gestioni;
- l'assunzione di un Chief Technology Officer in Robin S.r.l. che agevoli il processo di transizione del settore digital cominciato nello scorso esercizio;
- l'assunzione di un nuovo responsabile per le subscription (sfogliatore e paywall).
Sempre con riferimento al costo del lavoro, al 31 dicembre 2021 sono terminati i prepensionamenti per tale esercizio per gli impiegati e gli operai, come in precedenza commentato mentre per i giornalisti le ulteriori uscite avverranno a partire dal 2022 come previsto a Piano. Per tutto il 2021 il personale apicale ha partecipato alla riduzione del costo del lavoro, contribuendo volontariamente attraverso l'utilizzo dell'assenza non retribuita per n. 2 giorni al mese. Come previsto dal piano industriale il prepensionamento volontario si concluderà nel 2023.
In data 1° marzo 2022 Poligrafici Printing S.p.A. ha raggiunto un accordo con Gazzetta di Parma S.r.l. per il prolungamento del contratto di stampa del quotidiano Gazzetta di Parma. Il nuovo accordo, che decorre dal 1° gennaio 2022, prevede la stampa presso lo stabilimento industriale di Bologna di tutte le copie de Gazzetta di Parma, ed avrà scadenza il 31 dicembre 2024, fatta salva la possibilità per le parti di rinnovarlo a nuove condizioni.
Il settore alberghiero ha evidenziato nei primi due mesi del 2022 risultati allineati alle previsioni di budget che però evidenziano una percentuale di occupazione ancora molto bassa. Il Royal Hotel Garden di Assago nel corso dei primi mesi del 2022 rimane aperto solo in concomitanza di eventi o convegni mentre per la restante parte dei giorni vengono utilizzati gli ammortizzatori sociali.
Nei primi mesi del 2022 il contesto macroeconomico sia a livello nazionale che internazionale continua ad essere caratterizzato dalla diffusione del Covid-19 e dalle conseguenti misure restrittive volte al contenimento della pandemia, che hanno assunto carattere di pervasività differente a seconda dell'andamento dei contagi causati dalle diverse ondate pandemiche e dalle posizioni assunte dai diversi Paesi. Inoltre, nel corso della prima parte del 2021, nel periodo successivo all'allentamento delle restrizioni ed alla ripresa della maggior parte delle attività economiche a livello globale, e conseguentemente all'incremento dei consumi e delle attività industriali, si sono iniziate a riscontrate a livello internazionale criticità legate alla disponibilità di alcune materie prime e ad un aumento del loro costo, nonché alle pressioni registrate nelle disponibilità, tempistiche e costi dei trasporti, oltre che a crescenti pressioni sul costo delle utilities; tali criticità sono proseguite anche nei primi mesi del 2022. Infine, a partire dalla seconda metà del mese di febbraio 2022, si sono registrate crescenti tensioni nel contesto geopolitico internazionale alimentate dal conflitto tra Russia e Ucraina, che hanno comportato anche l'applicazione di sanzioni da parte dei Paesi occidentali nei confronti della Russia. Al fine di anticipare eventuali scostamenti rispetto alle previsioni e alle assunzioni del Piano Industriale 2022- 2026 e individuare tempestivamente le opportune azioni correttive, il Gruppo continua a monitorare con attenzione sia l'evolversi dell'emergenza sanitaria legata al virus Covid-19, mantenendo un'attenzione proattiva e costante al rispetto di tutte le linee guida emanate dalle Autorità competenti ai fini del contenimento della pandemia, sia l'andamento dei mercati di riferimento delle materie prime e delle utilities, implementando azioni rivolte a mitigare le criticità di approvvigionamento e contenere gli effetti derivanti dall'incremento dei costi, che ai potenziali impatti sui mercati internazionali connessi al conflitto in Ucraina ed al relativo rischio sanzioni internazionali alla Russia.

PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI MONRIF S.P.A. E IL GRUPPO SONO ESPOSTI
Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico, inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime.
La generalizzata difficoltà nell'accesso al credito, sia per i consumatori sia per le imprese ha determinato una carenza di liquidità che si rifletterà in definitiva sullo sviluppo industriale di molti business con effetti negativi sia per il settore dell'editoria, con tagli alle campagne pubblicitarie, rinvio nel lancio di nuovi prodotti e riduzione nei budget promozionali, che per il settore alberghiero.
L'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere negativamente condizionate con effetto diretto dall'andamento della situazione economica del paese Italia e dall'efficacia delle politiche economiche ivi sviluppate dal Governo.
Nel mese di febbraio 2022 la Russia ha avviato una operazione militare invadendo il territorio ucraino. Ad oggi le conseguenze sull'equilibrio politico economico mondiale sono imponderabili. L'Unione Europea e molti altri paesi hanno attuato sanzioni economiche nei confronti della Russia e della Bielorussia particolarmente stringenti, ed altre potranno essere deliberate in seguito. Per il Gruppo Monrif non si evidenziano rischi e ricadute dirette sul business nel breve periodo quanto, più in generale, effetti legati all'incremento dei prezzi delle materie prime, dei costi energetici e del costo del denaro con impatti, ad oggi, difficilmente valutabili. Va tuttavia considerato che, a causa del contesto macroeconomico incerto dei mercati internazionali, l'eventuale protrarsi delle tensioni russo-ucraine potrebbero generare effetti anche significativi sul mercato editoriale a causa dell'impatto negativo sui consumi e sugli investimenti in comunicazione delle aziende, oltre che sulla raccolta pubblicitaria e sulle attività alberghiere.
Allo stato attuale, a giudizio degli Amministratori, non è comunque possibile prevedere eventuali ripercussioni sullo scenario macroeconomico che potrebbero emergere a seguito dell'intensificazione di tali tensioni geopolitiche internazionali. Il Gruppo, pur non evidenziando ad oggi una esposizione diretta significativa rispetto a controparti riconducibili a paesi attualmente coinvolti nel conflitto (Russia e Ucraina), continua a monitorare con attenzione sia l'evolversi della situazione geopolitica che l'andamento dei mercati di riferimento delle materie prime e delle utilities, valutando l'implementazione di azioni rivolte a mitigare le criticità di approvvigionamento e contenere gli effetti derivanti dall'incremento dei costi, al fine di anticipare eventuali scostamenti rispetto alle previsioni poste alla base delle assumption del Piano Industriale 2022-2026 e individuare tempestivamente le opportune azioni correttive.
Rischi connessi all'emergenza sanitaria
Anche durante l'esercizio 2021 il fenomeno legato alla emergenza sanitaria per la diffusione del virus Covid-19 ha determinato significativi impatti sociali, anche se in maniera non costante nel corso dei diversi mesi. Le misure adottate dal Governo per la gestione dell'emergenza, con l'emanazione di Decreti Legge e/o DPCM hanno di fatto contribuito al contenimento del virus ma allo stesso tempo hanno determinato ripercussioni sull'andamento della economia. Il diffondersi del piano vaccinale e i conseguenti allentamenti alle restrizioni precedentemente imposte dalle autorità governative per il contenimento della pandemia hanno fortunatamente favorito la ripresa delle attività economiche a livello nazionale.
Gli amministratori e il management di Monrif S.p.A. e delle sue controllate (di seguito "Gruppo Monrif" o "Gruppo") sono costantemente al lavoro per garantire una pronta risposta allo scenario in costante mutamento, avendo come priorità assoluta la salute e sicurezza dei collaboratori, delle loro famiglie e dell'intera comunità. Ai sensi della normativa emanata dal Governo italiano, nell'esercizio 2020 durante il periodo di lockdown il Gruppo è risultato incluso nella lista di società cui è stato permesso essere operative, anche se le limitazioni dei viaggi d'affari, l'assenza di convegni e la chiusura delle fiere hanno ovviamente impattato negativamente sul settore alberghiero. In ogni caso, tutto l'andamento del

Gruppo ha risentito negativamente delle misure adottate dalle Autorità italiane al fine di contenere la diffusione della pandemia Covid-19. In particolare, è stato rilevato un peggioramento nella raccolta pubblicitaria a causa di una riduzione negli investimenti pubblicitari, sia nazionali che locali, una riduzione delle vendite dei quotidiani legata alle restrizioni alla circolazione della popolazione e alla sospensione dell'attività attuata da alcuni rivenditori, oltre, come sopra citato, la pressoché chiusura totale dell'attività alberghiera.
Il Consiglio di Amministrazione lavora costantemente con il management per evidenziare la migliore stima quantitativa dell'effetto inerente il rallentamento dell'economia e per individuare tutte le opportune misure (come il remote working), risparmi di costi, aiuti governativi, che possano rafforzare il profilo patrimoniale e finanziario del Gruppo e la sua capacità di reagire tempestivamente e adeguatamente ai cambiamenti esogeni per affrontare nel migliore dei modi la crisi. Fondamentali in tal senso gli ulteriori accordi che sono stati siglati con le rappresentanze dei lavoratori per il massimo contenimento del costo del lavoro, nel settore editoriale e stampa attraverso l'incremento della solidarietà e l'applicazione della cassa integrazione, nel settore alberghiero con il FIS (Fondo Integrativo Straordinario).
Ulteriori impatti derivanti dalla emergenza sanitaria dipendono dall'evoluzione della stessa così come dall'efficacia delle misure pubbliche, anche economiche, nel frattempo implementate e che saranno implementate nel prossimo futuro.
L'eventuale protrarsi dell'emergenza sanitaria potrebbe condizionare, anche significativamente, l'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo.
Per i dettagli relativi agli impatti del Covid-19 sul bilancio si rimanda a quanto riportato al paragrafo "Covid 19 e Continuità aziendale" di seguito.
Rischi connessi Covid-19 e Continuità aziendale
Al 31 dicembre 2021 il Patrimonio netto del Gruppo Monrif, inclusivo della perdita dell'esercizio pari a Euro 3,3 milioni, ammonta a Euro 20,3 milioni di euro e la posizione finanziaria netta ESMA ante applicazione dell'IFRS 16 ammonta a Euro 55,2 milioni di euro (96,3 milioni di Euro post applicazione dell'IFRS 16). Il Gruppo Monrif ha registrato un utile a livello di risultato operativo per Euro 2,5 milioni rispetto la perdita operativa di Euro 5,8 milioni del precedente esercizio.
I risultati del corrente esercizio sono stati ancora influenzati dall'epidemia Covid-19, principalmente sul settore alberghiero.
Si ricorda che nell'esercizio 2020 il Gruppo Monrif, di cui Monrif S.p.A. è la società capogruppo, ha perfezionato attraverso alcune operazioni straordinarie una riorganizzazione interna finalizzata a semplificare la struttura partecipativa, con una riduzione della catena di controllo, oltre ad avere un maggiore efficienza della gestione attraverso la messa in evidenza per linea orizzontale delle quattro business unit 1) editoria/pubblicità e new media 2) stampa poligrafica 3) alberghiero 4) immobiliare. In particolare in data 22 giugno 2020 ha trovato efficacia la fusione per incorporazione di Poligrafici Editoriale S.p.A. in Monrif S.p.A. (con efficacia contabile al 1° gennaio 2020), ed in pari data, ha avuto luogo il conferimento da parte di Monrif del ramo d'azienda editoriale nella Superprint Editoriale S.r.l. (che ha modificato la sua denominazione in Editoriale Nazionale S.r.l.) e di alcuni immobili direttamente detenuti o rinvenienti dalla Fusione nella Poligrafici Real Estate S.r.l. (che ha assunto la denominazione di Editoriale Immobiliare S.r.l.). Tale riorganizzazione unitamente al piano industriale 2021-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 21 aprile 2021 e assoggettato con esito positivo a Independent Business Review da parte di un soggetto terzo e indipendente, sono stati la condizione per il rilascio da parte degli Istituti di Credito di alcune modifiche ai contratti di finanziamento in essere; in particolare, gli Istituti di credito hanno: (i) prolungato di 12 mesi la moratoria con il riscadenzamento della sola linea capitale per i finanziamenti scadenti nell'esercizio 2021, (ii) concesso l'holiday period per i Parametri Finanziari scadenti nell'esercizio 2021 e, (iii) determinato i nuovi Parametri Finanziari per i successivi anni di Piano.
In data 23 marzo 2022 il Consiglio di Amministrazione di Monrif S.p.A. ha approvato un nuovo piano industriale 2022-2026 (il "Piano"), anch'esso assoggettato a Independent Business Review ("IBR") da parte di un soggetto terzo indipendente, che tiene conto degli ulteriori effetti provocati dall'emergenza

sanitaria per il Covid-19, dell'aumento della inflazione, la cui accelerazione è dovuta principalmente al prezzo dei beni energetici e, di riflesso, dell'incremento delle materie prime (in particolare della carta). Alla data di redazione del presente documento l'attività inerente l'IBR non ha evidenziato criticità.
Il Piano, come il precedente si basa su due elementi fondamentali, a cui si uniscono poi gli interventi sulle altre voci di conto economico. Tali elementi sono rappresentati:
-
- dal risparmio strutturale nel costo del lavoro attraverso una serie di interventi volti ad adeguare la struttura dei costi al nuovo modello di business, e garantendo quindi la futura sostenibilità economica del Gruppo da attuare con le dovute gradualità e nel pieno rispetto delle norme e degli strumenti previsti dal nostro ordinamento;
-
- dallo sviluppo del digitale.
Alle due linee strategiche soprariportate si uniscono ulteriori azioni di riorganizzazione ed efficientamento della struttura che consentiranno un incremento della redditività operativa nei prossimi esercizi. La realizzazione degli obiettivi e il raggiungimento dei risultati previsti dal Piano dipendono dall'efficacia delle azioni identificate e dalla tempestiva implementazione di tali azioni, secondo i tempi e con gli impatti economici ipotizzati.
Nello stesso Consiglio di Amministrazione del 23 marzo 2022 è stato analizzato il fabbisogno finanziario del Gruppo Monrif per i prossimi dodici mesi. Sulla base del Piano e dalle analisi effettuate è emerso che, i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente, le disponibilità liquide e gli affidamenti concessi, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario relativo al periodo analizzato.
Peraltro, gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione dell'immobile – albergo rimasto di proprietà, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti di maggioranza della stessa.
Gli Amministratori pertanto, tenuto conto (i) della presenza di flussi di cassa attesi dalla gestione operativa a livello di Gruppo, dalle disponibilità liquide e dagli affidamenti in essere sufficienti a far fronte al fabbisogno finanziario a livello di Gruppo dei prossimi 12 mesi dalla data di approvazione del presente bilancio e (ii) confidenti che le previsioni economiche di Piano, con particolare riferimento a quelle relative ai Ricavi, si possano realizzare nei tempi e con i modi previsti, così da rispettare, seppur con limitati margini di variabilità, i parametri finanziari previsti dai contratti di finanziamento per l'esercizio 2022 e in considerazione del fatto che tali previsioni sono soggette alle possibili ricadute derivanti dal protrarsi dell'emergenza sanitaria legata al Covid-19, alle eventuali ripercussioni che dovessero derivare dal conflitto russo-ucraino e alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale, le quali potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione, hanno predisposto il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 secondo il presupposto della continuità aziendale.
Tali previsioni hanno inoltre considerato le recenti tensioni politiche internazionali che potrebbero determinare ulteriori negativi effetti sul costo dei beni energetici e conseguentemente delle materie prime nonché sugli investimenti pubblicitari e pertanto influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione.
Il Consiglio di Amministrazione continuerà a monitorare con estrema attenzione l'evolversi di tali variabili, nazionali ed internazionali, sia l'andamento dei mercati di riferimento rispetto alle ipotesi di Piano, mantenendo al contempo un'attenzione proattiva e costante al contenimento di tutti i costi e all'individuazione di iniziative che possano ulteriormente tutelare la redditività ed i flussi di cassa attesi nei prossimi esercizi.
Rischi connessi alla valorizzazione degli asset
Alla data del 31 dicembre 2021 il Gruppo detiene attività immateriali a vita indefinita per 29,8 milioni. In accordo con i principi contabili internazionali tale valore è oggetto di valutazione periodica svolta tramite il test di impairment, che ne evidenzia la recuperabilità.
Tale test è stato effettuato sulla base del Piano predisposto dagli Amministratori e approvato dal Consiglio d'Amministrazione della Società in data 23 marzo 2022 e le cui risultanze sono state

determinate sulla base della procedura di impairment test di Gruppo approvata dal medesimo Consiglio di Amministrazione.
Le assunzioni formulate ai fini della determinazione del valore d'uso delle singole unità generatrici di flussi finanziari sono basate su parametri finanziari e su stime dell'evoluzione delle attività che per loro natura presentano elementi di aleatorietà. Al sensibile variare del contesto economico finanziario potrebbero evidenziarsi rilevanti scostamenti nei parametri e nelle previsioni così come stimati e utilizzati nel test, con conseguenti svalutazioni ed effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo nonché sulla continuità aziendale.
Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari
Per la gestione del fabbisogno finanziario, il Gruppo adotta una procedura vincolante che impone il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di natura speculativa.
L'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo dipende da numerose condizioni, ivi incluse, il raggiungimento degli obiettivi previsti, nonché l'andamento delle condizioni generali dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui opera. Le azioni intraprese per il contenimento dei costi, evidenziate nella relazione alla gestione, consentiranno il riassorbimento dei fabbisogni di capitale di funzionamento e generazione di risorse per far fronte ai fabbisogni delle nuove scadenze dei debiti finanziari.
Tuttavia, ulteriori rilevanti e improvvise contrazioni dei volumi nei ricavi potrebbero ridurre la capacità della gestione operativa di generare cassa, nonché comportare possibili criticità circa il rispetto dei parametri finanziari previsti dagli accordi conclusi con gli istituti finanziari. Gli amministratori hanno predisposto un'analisi del fabbisogno finanziario dei prossimi 12 mesi dalla data di approvazione del presente bilancio, analizzato dal Consiglio di Amministrazione del 23 marzo 2022. Sulla base delle assunzioni del Piano approvato dallo stesso Consiglio di Amministrazione e delle analisi effettuate è emerso che i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente e gli affidamenti concessi sono sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario dei prossimi 12 mesi. Nell'assunzione che la pandemia cessi di produrre i suoi effetti negativi e non si debba ricorrere a nuove misure restrittive, le previsioni dei flussi di cassa sono state portate avanti fino al 30 giugno 2023 e le stesse evidenziano la capacità del Gruppo di onorare i propri impegni.
Rischi normativi e regolamentari
Il Gruppo Monrif opera in un contesto regolamentare complesso. L'eventuale evolversi della normativa di riferimento con l'introduzione di nuove specifiche di legge anche fiscali o la modifica delle attuali, potrebbe comportare effetti anche significativi sia sul portafoglio delle attività del Gruppo, sia sulla governance societaria e sui processi interni di compliance, in contrasto con l'esigenza economica di semplificare i processi amministrativi e migliorare la qualità della reportistica di supporto al business.
Rischi correlati alla politica ambientale ed ai cambiamenti climatici
Il continuo aumento delle temperature medie globali sta impattando in modo significativo sugli eventi naturali/ catastrofali. Le conseguenze negative legate ai cambiamenti climatici (es. alluvioni, esondazioni, windstorm) potrebbero pregiudicare l'equilibrio delle zone boschive, comportando impatti sul prezzo della principale materia prima utilizzata dal Gruppo e, di conseguenza, sui risultati futuri.
La principale materia prima utilizzata dal Gruppo Monrif è quella relativa all'approvvigionamento della carta, la cui offerta deriva principalmente da fornitori esteri europei. Per quel che concerne la produzione editoriale e la catena distributiva, il Gruppo Monrif, oltre al rispetto della normativa vigente, ha adottato delle attente politiche di riguardo verso l'ambiente così come commentato nella DNF, cui si rinvia. Inoltre, obiettivo del Gruppo è la progressiva sostituzione del prodotto tradizionale sviluppato su carta, migrando su supporti digitali e quindi riducendo ancor di più gli impatti ambientali.
Ad oggi, sulla base di valutazioni preliminari, il Gruppo non risulta essere particolarmente esposto, sul breve termine, ai rischi fisici e transizionali connessi al cambiamento climatico, in considerazione della natura del proprio business e della localizzazione geografica dei propri siti produttivi. In ogni caso, il

Gruppo valuta se i rischi climatici possano avere un impatto rilevante e, in tal caso, essi sono inclusi come assunzioni significative nelle valutazioni.
Si precisa inoltre, che i prodotti e le attività del Gruppo Monrif non sono soggetti a particolari norme e regolamenti (locali, nazionali e sovranazionali) in materia ambientale; pertanto, gli Amministratori non ravvedono particolari rischi connessi a tale tematica.
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse
Il Gruppo Monrif utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività. Tutti i finanziamenti sono a tasso variabile senza ricorso a strumenti di copertura. Un ipotetico incremento o decremento del 10% nei tassi applicati avrebbe portato ad un effetto a conto economico nel periodo rispettivamente di +/- 316 migliaia di euro, al lordo degli effetti fiscali.
Rischi connessi alla politica ambientale
I prodotti e le attività del Gruppo Monrif non sono soggetti a particolari norme e regolamenti (locali, nazionali e sovranazionali) in materia ambientale; pertanto, gli Amministratori non ravvedono particolari rischi connessi a tale tematica.
Rischi connessi ai rapporti con i fornitori
Il Gruppo, operando nel settore della stampa, è un grande acquirente di carta. Il mercato della carta è caratterizzato da una forte concentrazione dell'offerta a causa della generale compressione della domanda dovuta alla diminuzione delle tirature nel settore editoriale, che ha ridotto i margini di profitto dei fornitori di carta. A fronte della carenza di soggetti attivi sul mercato della fornitura della carta da stampa e delle contingenze osservate negli ultimi anni sul mercato di approvvigionamento (riduzione e chiusura di alcune cartiere; incremento del costo delle utilities), nonché delle incerte prospettive di crescita del settore editoriale, il Gruppo è, pertanto, esposto al rischio di un potenziale peggioramento delle condizioni economiche applicate alle forniture in oggetto. Si segnala sul punto che il Gruppo ha con i propri fornitori di carta da stampa contratti di durata variabile, in genere non superiore a sei mesi, ricontrattabili in caso di variazione significativa dei prezzi. Per evitare che le fluttuazioni di prezzo di questa materia prima abbiano ripercussioni sui bilanci, oltre che per mitigare il rischio di mancata fornitura, il Gruppo ha mantenuto ampio il numero di fornitori in modo da poter essere sempre nelle condizioni di ottenere le forniture alle migliori condizioni anche nei momenti di tensione.
Rischio di credito
I principali crediti del Gruppo derivano dalle attività del settore editoriale e da quello pubblicitario. Relativamente al settore editoriale tali crediti sono coperti da garanzie fidejussorie e pertanto con rischi limitati. Per il settore pubblicitario la politica del Gruppo è impostata nella verifica dell'affidabilità e della conoscenza dei clienti prima della sottoscrizione di contratti rilevanti. I saldi vengono monitorati costantemente nel corso dell'esercizio in modo da limitare le esposizioni ed i contenziosi.
Rischi correlati a privacy, protezione dei dati e cybersecurity
Il rischio cyber è un fenomeno in crescita a livello mondiale e come tale richiede un costante e sempre maggiore presidio da parte del Gruppo, anche in considerazione del fatto che l'elemento centrale del Piano del Gruppo Monrif è lo sviluppo del digitale, con il processo di transizione dall'elemento tradizionale dei quotidiani cartacei alle nuove tecnologie. Conseguentemente, l'innovazione tecnologica e lo sviluppo di prodotti digitali correlati portano ad un incremento dei rischi legati alla protezione della privacy e dei dati personali ed alla cybersecurity. Inoltre, l'utilizzo del lavoro agile, conseguenza per fronteggiare l'emergenza sanitaria, ha determinato per il Gruppo la necessità di predisporre nuovi protocolli che potessero preservare l'attività degli attacchi informatici, a prescindere da quali fossero gli scopi per cui sono effettuati. Su tali basi il Gruppo ha predisposto ed in parte già attuato, un piano di investimenti in cybersecurity per fronteggiare il rischio di attacchi alla sicurezza informatica.

A ciò si affiancano le regole, le procedure, le nomine ed i protocolli adottati per adeguarsi alle normative inerenti la protezione del dato e la tutela dei diritti degli interessati, richiamati dal recente Regolamento Europeo 679/2016, nonché dal D.Lgs 196/2003 come modificato dal D.Lgs. 101/2018.
ALTRE INFORMAZIONI
Attività di ricerca e sviluppo
I settori in cui opera la Monrif S.p.A. e le altre società del Gruppo non richiedono una significativa e particolare attività di ricerca e sviluppo.
Azioni proprie
Nel corso dell'esercizio la Monrif S.p.A. non ha acquistato né venduto azioni proprie nemmeno per il tramite di società fiduciarie o interposta persona. La movimentazione intervenuta nell'esercizio è stata la seguente:
| Titolo | Saldo 31.12.2020 | acquisti | vendite | Saldo 31.12.2021 |
|---|---|---|---|---|
| Azioni Monrif S.p.A. | 2.668.880* | - | - | 2.668.880 |
(*) azioni rinvenienti dalla operazione di fusione citata in premessa
Predisposizione della Dichiarazione non finanziaria
Il D.Lgs. 254/2016 prevede che gli EIP che nell'ultimo esercizio abbiano avuto in media più di 500 dipendenti e che superino almeno uno dei seguenti due limiti:
- euro 20 milioni di totale attivo;
- euro 40 milioni di ricavi delle vendite e delle prestazioni;
devono redigere la dichiarazione di carattere non finanziario (anche "dichiarazione non finanziaria" o "DNF"). Monrif S.p.A. ha redatto la DNF in un documento separato disponibile sul proprio sito istituzionale www.monrif.it
Normativa Privacy
Il Gruppo Monrif ha recepito nei propri processi quanto previsto dal Regolamento UE n. 679 del 27 aprile 2016 ("GDPR"), dal D. Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 ("Codice Privacy"), come novellato dal D. Lgs. n. 101 del 10 agosto 2018, e delle ulteriori norme applicabili in materia di protezione dei dati personali. Il Gruppo inoltre ha adottato tutte le misure tecniche ed organizzative idonee a proteggere i dati personali relativi a dipendenti, collaboratori, fornitori e in generale a tutti i soggetti terzi, acquisiti nello svolgimento della propria attività, al fine di evitare rischi di distruzione e perdite oppure accessi non autorizzati o trattamenti non consentiti.
PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO
Signori Soci,
nel presupposto di trovarVi consenzienti circa i criteri seguiti nella formazione del bilancio appena esaminato, criteri che si ispirano ad opportuna prudenza, Ve ne chiediamo l'approvazione unitamente alla presente relazione. Vi proponiamo di destinare l'utile dell'esercizio della Monrif S.p.A. pari a euro 988.997 a riduzione delle perdite di esercizi precedenti.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione dott. Andrea Leopoldo Riffeser Monti

Pubblicità dei corrispettivi per le società di revisione
Ai sensi dell'art. 149–duodecies delibera CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni, si allega prospetto contenente i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2021 a fronte dei servizi forniti dalle società di revisione Ernst & Young S.p.A. ("EY") e Deloitte & Touche S.p.A. ("Deloitte").
| Società del Gruppo | Società di Revisione |
Revisione bilancio |
Altri servizi di attestazione* |
Altri servizi ** |
Totale corrispettivi |
|---|---|---|---|---|---|
| Monrif S.p.A. | EY | 30.696 | - | - | 30.696 |
| Monrif S.p.A. | Deloitte | - | 22.000 | 22.000 | |
| Editoriale Nazionale S.r.l. | EY | 54.976 | 3.000 | - | 57.976 |
| Robin S.r.l. | EY | 7.070 | - | - | 7.070 |
| Poligrafici Printing S.p.A. | EY | 14.154 | - | - | 14.154 |
| Centro Stampa Poligrafici S.r.l. | EY | 7.070 | - | - | 7.070 |
| Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l. |
EY | 26.266 | - | - | 26.266 |
| Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l. |
EY | 3.028 | - | - | 3.028 |
| Editoriale Immobiliare S.r.l. | EY | 5.042 | - | - | 5.042 |
| E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. | Deloitte | 30.198 | - | - | 30.198 |
| TOTALE | 185.408 | 3.150 | 20.000 | 238.756 |
(*) Gli altri servizi di attestazione si riferiscono a: i) procedure concordate per accertamento e diffusione stampa (ADS), ii) verifica dei parametri finanziari (financial covenants).
(**) Gli altri servizi si riferiscono a: i) esame limitato della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.

Elenco delle partecipazioni rilevanti superiori al 10%
(art. 125-126 Regolamento Emittenti CONSOB)
| Sede | Capitale | Partecipazione | Posseduta dalla | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sociale | % diretta |
% indiretta |
società del Gruppo | ||
| E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. |
Bologna | 2.314.848 | 100 | Monrif S.p.A. | ||
| Robin S.r.l. | Bologna | 300.000 | 100 | Monrif S.p.A. | ||
| Editoriale Nazionale S.r.l. | Bologna | 6.800.000 | 100 | Monrif S.p.A. | ||
| Editoriale Immobiliare S.r.l. | Bologna | 18.100.000 | 100 | Monrif S.p.A. | ||
| Poligrafici Printing S.p.A. | Bologna | 18.403.064 | 90,3 | Monrif S.p.A. | ||
| Centro Stampa Poligrafici S.r.l. |
Campi Bisenzio (FI) |
11.370.000 | 90,3 | Poligrafici Printing S.p.A. | ||
| Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l. |
Bologna | 1.900.000 | 100 | Editoriale Nazionale S.r.l. | ||
| Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l. |
Bologna | 1.000.000 | 51 | Editoriale Immobiliare S.r.l. |
||
| Rotopress International S.r.l. |
Loreto (AN) |
2.700.000 | 29,81 | Poligrafici Printing S.p.A. | ||
| GospeeD S.r.l. | Bologna | 94.860 | 100 | Robin S.r.l. (già Monrif Net S.r.l.) |
||
| Hardware Upgrade S.r.l. | Luino (VA) |
20.000 | 20 | Robin S.r.l. (già Monrif Net S.r.l.) |
||
| Motori Online S.r.l. | Milano | 10.000 | 25 | Robin S.r.l. (già Monrif Net S.r.l.) |

Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari 2021 Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 28 marzo 2022 (redatta ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza)
Monrif S.p.A. Via Enrico Mattei, 106 – 40138 Bologna Capitale sociale Euro 39.231.507,04 i.v. – Numero R.E.A. BO-274335 Partita IVA 03201780370 Codice fiscale e n. iscr. al Registro Imprese 03302810159 Sito istituzionale: www.monrif.it

INDICE
| PREMESSA | 33 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| GLOSSARIO 33 |
|||||
| 1. | Profilo dell'Emittente 34 |
||||
| 2. | Informazioni sugli assetti proprietari | 34 | |||
| 2.a) | Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF) | 34 | |||
| 2.b) | Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF) | 35 | |||
| 2.c) | Partecipazioni rilevanti nel capitale sociale (ex art. 123-bis, c. 1, lettera c) TUF) | 35 | |||
| 2.d) | Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF) | 35 | |||
| 2.e) | Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio | ||||
| dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF) | 36 | ||||
| 2.f) | Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF) | 36 | |||
| 2.g) | Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF) | 36 | |||
| 2.h) | Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) | ||||
| e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF) | 36 | ||||
| 2.i) | Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto | ||||
| di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF) | 36 | ||||
| 2.l) | Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. cc.) | 36 | |||
| 3. | Compliance (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), prima parte, TUF) | 37 | |||
| 4. | Consiglio di Amministrazione | 37 | |||
| 4.1 | Ruolo del Consiglio di Amministrazione | 37 | |||
| 4.2 | Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF) | 39 | |||
| 4.3 | Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) e d-bis), TUF) | 40 | |||
| Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio e | |||||
| nell'organizzazione aziendale | 41 | ||||
| Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società | 42 | ||||
| 4.4 | Funzionamento del Consiglio di Amministrazione | ||||
| (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) | 42 | ||||
| 4.5 | Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione | 44 | |||
| Segretario del Consiglio | 45 | ||||
| 4.6 | Consiglieri esecutivi | 45 | |||
| Amministratore Delegato | 45 | ||||
| Presidente del Consiglio di Amministrazione | 45 | ||||
| Informativa al Consiglio da parte dei consiglieri/organi delegati | 45 | ||||
| Altri Consiglieri esecutivi | 46 | ||||
| 4.7 | Amministratori indipendenti e Lead Independent Director | 46 | |||
| Amministratori indipendenti | 46 | ||||
| Lead Independent Director | 47 | ||||
| 5. | Gestione delle informazioni societarie | 47 | |||
| 6. | Comitati interni al Consiglio (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) | 47 | |||
| 7. | Autovalutazione e successione degli Amministratori – Comitato nomine | 49 | |||
| 7.1 | Autovalutazione e successione degli amministratori | 49 | |||
| 7.2 | Comitato Nomine | 49 | |||
| 8. | Remunerazione degli Amministratori – Comitato Remunerazioni | 49 | |||
| 8.1 | Remunerazione degli Amministratori | 49 | |||
| 8.2 | Comitato Remunerazioni | 49 | |||
| 9. | Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi - Comitato controllo e rischi | 50 | |||
| 9.1 | Chief Executive Officer | 51 | |||
| 9.2 | Comitato Controllo e Rischi | 51 |

| Composizione e funzionamento del Comitato Controllo e Rischi (ex art. 123-bis, comma 2, | ||
|---|---|---|
| lettera d) TUF) | 51 | |
| Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi | 52 | |
| 9.3 | Responsabile della funzione di Internal Audit | 53 |
| 9.4 | Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 | 54 |
| 9.5 | Società di Revisione | 55 |
| 9.6 | Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altre ruoli e funzioni | |
| aziendali | 55 | |
| 9.7 | Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei | |
| rischi | 55 | |
| 10. Interessi degli Amministratori e operazioni con Parti Correlate | 56 | |
| 11. Collegio Sindacale | 56 | |
| 11.1 | Nomina e sostituzione | 56 |
| 11.2 | Composizione e funzionamento (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d e d-bis), TUF) | 57 |
| Criteri e politiche di diversità | 58 | |
| Indipendenza | 59 | |
| Remunerazione | 59 | |
| Gestione degli interessi | 59 | |
| 12. Rapporti con gli Azionisti | 60 | |
| Accesso alle informazioni | 60 | |
| Dialogo con gli Azionisti | 60 | |
| 13. Assemblee (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l) e comma 2, lettera c), TUF) | 60 | |
| 14. Ulteriori pratiche di governo societario (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), | ||
| seconda parte, TUFTUF) | 62 | |
| 15. Cambiamenti della chiusura dell'esercizio di riferimento | 63 | |
| 16. Considerazioni sulla lettera del 3 dicembre 2021 del Presidente del comitato | ||
| per la Corporate Governance | 63 | |
| Tabella 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI | 64 | |
| Tabella 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | ||
| ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO | 66 | |
| Tabella 3: STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO | 68 | |
| Tabella 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO | 69 | |
| Allegato A | 70 |

PREMESSA
Con la presente Relazione si intende illustrare il sistema di governo societario adottato da Monrif S.p.A. Tale sistema è in linea con le raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance predisposto dal comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate e promosso da Borsa Italiana S.p.A. e recepisce le raccomandazioni del comitato per la Corporate Governance emesse in data 3 dicembre 2021.
La Relazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nella sua riunione del 28 marzo 2022 e viene messa a disposizione dei Soci, unitamente alla documentazione prevista per l'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2021 e contestualmente trasmessa alla Borsa Italiana, al fine di facilitarne la messa a disposizione del pubblico. La Relazione è inoltre consultabile sul sito internet istituzionale della Società www.monrif.it.
GLOSSARIO
Assemblea: indica l'Assemblea dei Soci di Monrif.
Azioni: le azioni ordinarie della Società, del valore nominale di Euro 0,19 ciascuna.
Codice di Corporate Governance: il Codice di Corporate Governance (già Codice di Autodisciplina) delle società quotate, adottato dal comitato per la Corporate Governance nel gennaio 2020 e promosso da Borsa Italiana, ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria disponibile sul sito internet www.borsaitaliana.it, nella sezione "Borsa Italiana – Regolamento – Corporate Governance", cui la Società aderisce.
Codice Civile: indica il Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262, come di volta in volta modificato.
Collegio Sindacale: indica il Collegio Sindacale dell'Emittente.
Consiglio di Amministrazione: il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.
Emittente o Monrif o la Società: indica Monrif S.p.A.
Esercizio: l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, cui si riferisce la Relazione.
Gruppo o Gruppo Monrif: indica Monrif e le società da essa controllate.
Procedura per le Operazioni con Parti Correlate: indica la procedura per le operazioni con parti correlate adottata dalla Società ai sensi delle disposizioni di cui al Regolamento OPC.
Regolamento Emittenti: indica il regolamento di attuazione del TUF, concernente la disciplina degli emittenti, adottato dalla CONSOB con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come di volta in volta modificato e integrato.
Regolamento Mercati CONSOB: il Regolamento emanato dalla CONSOB con deliberazione n. 20249 del 2017 in materia di mercati.
Regolamento Parti Correlate o Regolamento OPC: il Regolamento emanato dalla CONSOB con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.
Relazione: la presente relazione sul governo societario e gli assetti societari che le società sono tenute a redigere ai sensi dell'art. 123-bis TUF
Relazione sulla Remunerazione: la Relazione sulla politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti che la Società è tenuta a redigere e pubblicare ai sensi dell'art. 123-ter TUF e 84-quater Regolamento Emittenti CONSOB.
Statuto: indica lo statuto sociale della Società, così come da ultimo modificato e disponibile presso il sito internet www.monrif.it
Testo Unico della Finanza o TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come di volta in volta modificato ed integrato.
Laddove non diversamente precisato, devono altresì intendersi richiamate by reference le definizioni del Codice CG relative a: amministratori, amministratori esecutivi, amministratori indipendenti, azionista significativo, chief executive officer (CEO), organo di amministrazione, organo di controllo, piano industriale, società a proprietà concentrata, società grande, successo sostenibile, top management.

1. Profilo dell'Emittente
Descrizione dell'attività dell'Emittente
Monrif S.p.A. ("Monrif"), società quotata alla Borsa di Milano dal 1986, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106, è la società holding del Gruppo Monrif.
Il Gruppo è attivo nel settore dell'editoria tramite la controllata Editoriale Nazionale S.r.l. nel settore della raccolta pubblicitaria tramite la controllata Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l. ("SpeeD"), nel settore digital tramite la controllata Robin S.r.l. e nel settore della stampa poligrafica tramite la controllata Poligrafici Printing S.p.A.
Il Gruppo Monrif opera inoltre nel settore dell'ospitalità tramite la controllata E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. con hotel a Bologna e Milano.
Modello di governance adottato dall'Emittente
La Società è organizzata secondo il modello tradizionale di cui agli artt. 2380-bis e seguenti c.c., con l'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale. Le caratteristiche di tali organi sono indicate di seguito nell'ambito delle parti dedicate della Relazione (Sezione 4 per il Consiglio di Amministrazione, Sezione 11 per il Collegio Sindacale, Sezione 13 per l'Assemblea).
Le attribuzioni e le norme di funzionamento degli organi societari sono disciplinate, oltre che dalle disposizioni di legge e regolamentari pro tempore vigenti, dallo Statuto sociale, dal Regolamento dell'Assemblea, dal Regolamento del Consiglio di Amministrazione e dei suoi comitati, nonché dalle procedure aziendali applicabili.
Nel corso dell'Esercizio, il Consiglio di Amministrazione, al fine di conformarsi alle Raccomandazioni prescritte nel Codice, in data 28 marzo 2022, su proposta del Presidente, ha adottato una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti.
Politiche di sostenibilità
Il Consiglio di Amministrazione guida la Società perseguendone il successo sostenibile. Per le iniziative svolte in tal senso dal Consiglio si rinvia alle Sezioni della Relazione dove sono illustrate: (i) le modalità di integrazione di questo obiettivo nelle strategie (Sezione 4.1), nelle politiche di remunerazione (Sezione 8) e nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Sezione 9); e (ii) le misure di corporate governance specificamente adottate al riguardo (Sezione 9.2 (Comitato Controllo e Rischi). Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
L'Emittente redige la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ("DNF") predisposta ai sensi del D. Lgs. 254/2016 e pubblicata sul sito internet della Società (www.monrif.it), nella sezione "ESG". Dichiarazione sulla natura di PMI dell'Emittente
Si precisa che, alla data della presente Relazione, la Società si qualifica come "PMI" ai sensi dell'art. 1, comma w-quater.1) del TUF, per tutti i fini previsti dal TUF medesimo e dalla normativa, anche regolamentare, applicabile. In particolare, la Società è qualificabile come PMI in quanto la capitalizzazione di mercato di Monrif relativa al 2021 (calcolata in conformità all'art. 2-ter, comma 1, del Regolamento Emittenti) è risultata inferiore alla soglia prevista dall'art. 1, comma 1, lettera w-quater.1), del TUF (i.e., Euro 500.000.000).
Qualifica di "società grande" e "a proprietà concentrata" ai sensi del Codice
Ai sensi del Codice di Corporate Governance la Società non è qualificabile come:
- società "grande", in quanto la relativa capitalizzazione è stata inferiore, negli ultimi 3 anni solari, alla soglia prevista per le società grandi dal Codice di Corporate Governance (i.e., Euro 1 miliardo); e
- società "a proprietà concentrata" in quanto nessuno dei soci dispone, direttamente o indirettamente, della maggioranza dei voti esercitabili in assemblea ordinaria.
2. Informazioni sugli assetti proprietari
2.a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)
Alla data della presente Relazione, il capitale sociale sottoscritto e versato della Società è pari a Euro 39.231.507,04 ed è suddiviso in n. 206.481.616 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,19 ciascuna. Le azioni ordinarie sono quotate sul mercato Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana.
La Società non ha emesso azioni con diritto di voto limitato o prive dello stesso, così come non sono in circolazione obbligazioni convertibili, né warrant o altri strumenti finanziari che diano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.
Non vi sono azioni con diritto di voto limitato.
Le azioni sono indivisibili, nominative ed immesse, in regime di dematerializzazione, nel sistema di gestione accentrata gestito da Monte Titoli S.p.A.
Alla data della Relazione non esistono altre categorie di azioni.
Fatto salvo quanto di seguito indicato, ciascuna azione ordinaria della Società attribuisce il diritto ad un voto in tutte le assemblee ordinarie e straordinarie della Società, nonché gli altri diritti amministrativi previsti dalle applicabili disposizioni di legge e dello Statuto.
L'Assemblea del 24 aprile 2019, in seduta straordinaria, ha deliberato di approvare la modifica dell'art. 11 dello Statuto al fine di introdurre la c.d. maggiorazione del voto di cui all'art. 127-quinquies del TUF, prevedendo che la maggiorazione del diritto di voto sia acquisita al decorrere del periodo minimo di appartenenza delle azioni di 24 mesi e stabilendo il limite massimo della maggiorazione a due voti per ciascuna azione. Per maggiori informazioni si rinvia al successivo paragrafo d).
La struttura del capitale sociale dell'Emittente alla data della Relazione è rappresentata nella Tabella 1 allegata alla presente Relazione.
2.b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)
Alla data della presente Relazione, non risultano restrizioni al trasferimento delle azioni della Società. Non esistono, inoltre, limiti al possesso delle azioni della Società, né sono previste clausole di gradimento per accedere alla compagine sociale.
2.c) Partecipazioni rilevanti nel capitale sociale (ex art. 123-bis, c. 1, lettera c) TUF)
Le partecipazioni rilevanti nel capitale sociale, alla data della presente Relazione, secondo quanto risulta dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del TUF e dalle altre informazioni in possesso della Società, sono indicate nella Tabella 1 allegata alla Relazione.
2.d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)
Non esistono titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.
L'Assemblea del 24 aprile 2019, in seduta straordinaria, ha deliberato di approvare la modifica dell'art. 11 dello Statuto al fine di introdurre, ai sensi dell'art. 127-quinquies del TUF, le azioni a voto maggiorato.
In particolare, in deroga alla regola generale per cui ogni azione dà diritto ad un voto, ai sensi dell'art. 11 dello Statuto, in conformità all'art. 127-quinquies del TUF, ciascuna azione dà diritto a voto doppio (e dunque a due voti per ogni azione) ove siano soddisfatte entrambe le seguenti condizioni: (a) l'azione sia appartenuta allo stesso soggetto, in virtù di un diritto reale legittimante l'esercizio del diritto di voto (piena proprietà con diritto di voto o nuda proprietà con diritto di voto o usufrutto con diritto di voto) per un periodo continuativo di almeno ventiquattro mesi (il "Periodo"); (b) la ricorrenza del presupposto sub (a) sia attestata dall'iscrizione continuativa per il Periodo nell'elenco speciale appositamente istituito (l'"Elenco Speciale").
Alla data della Relazione alcuni degli azionisti iscritti nell'Elenco Speciale per la legittimazione al beneficio del voto maggiorato hanno maturato detto beneficio.
In particolare, alla data della Relazione il numero delle azioni con diritto alla maggiorazione è pari a n. 63.063.577 (due diritti di voto per ciascuna azione) su un totale di 206.481.616 azioni, quindi con una variazione dei diritti di voto complessivi da 203.812.736 a 266.876.313.
Ai sensi dell'art. 127-quinquies, comma 8, del TUF la maggiorazione del diritto di voto si computa per la determinazione dei quorum costitutivi e deliberativi dell'Assemblea dei Soci.
Risultano inoltre iscritte nell'elenco del voto maggiorato n. 267.111 ulteriori azioni ordinarie, la cui maggiorazione è in corso di maturazione.
Per ulteriori informazioni si rinvia al regolamento per il voto maggiorato disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it), ove sono altresì pubblicati, in conformità con quanto previsto dall'art. 143-quater del Regolamento Emittenti, i dati identificativi degli azionisti che hanno richiesto l'iscrizione nell'Elenco Speciale, con indicazione delle relative partecipazioni, comunque superiori alla soglia indicata dall'art. 120, comma 2, del TUF, e della data di iscrizione.

Si rinvia altresì, sempre nell'ambito del suindicato sito internet, alla sezione Comunicati Stampa, ove sono pubblicate tutte le comunicazioni relative alle variazioni dell'ammontare dei diritti di voto avvenute nell'Esercizio.
2.e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera e), TUF)
Non è previsto alcun meccanismo specifico di esercizio dei diritti di voto in caso di partecipazione azionaria dei dipendenti.
2.f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)
Alla data della presente Relazione, lo Statuto sociale non prevede restrizioni al diritto di voto, né limitazioni al diritto di voto per i soci titolari di azioni ordinarie, né limitazioni dei diritti di voto a una determinata percentuale o a un certo numero di voti, né termini imposti per l'esercizio del diritto di voto o sistemi in cui, con la cooperazione della Società, i diritti finanziari connessi ai titoli sono separati dal possesso dei titoli.
2.g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)
Alla data della presente Relazione, non risultano accordi tra azionisti resi noti ai sensi dell'art. 122 del TUF aventi ad oggetto azioni della Società.
2.h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF)
Clausole di change of control
Nell'ambito degli accordi sottoscritti tra Monrif e le società controllate con gli istituti finanziatori è prevista una clausola di change of control con riferimento a Monrif in forza della quale gli Istituti di Credito possono recedere dai relativi contratti di finanziamento nell'ipotesi in cui (i) Monti Riffeser S.r.l. cessi di detenere una percentuale del capitale sociale e delle azioni con diritto di voto di Monrif almeno pari al 30%, e (ii) Andrea Riffeser Monti perda il diritto di presentare, anche tramite Monti Riffeser S.r.l., e votare una lista di candidati alla carica di amministratori della Società che risulti la lista di maggioranza, coerentemente con le applicabili disposizioni di legge e statutarie.
Disposizioni statutarie in materia di offerte pubbliche di acquisto
Con riferimento alle vigenti disposizioni in materia di offerte pubbliche di acquisto, si precisa che lo Statuto non prevede alcuna deroga alle disposizioni sulla passivity rule previste dall'art. 104, commi 1 e 1-bis del TUF, né prevede espressamente l'applicazione delle regole di neutralizzazione ex art. 104-bis, commi 2 e 3 del TUF.
2.i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)
Alla data della presente Relazione, l'Assemblea dei Soci non ha conferito deleghe agli amministratori per aumenti di capitale sociale o l'emissione di strumenti finanziari partecipativi, né ha autorizzato l'acquisto di azioni proprie.
2.l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. cc.)
La Società non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del codice civile. A tal riguardo, si precisa che l'azionista Monti Riffeser S.r.l. non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Monrif in quanto società holding di partecipazioni e priva della necessaria struttura organizzativa.
Si precisa che:
- le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera i) ("gli accordi tra la società e gli amministratori […] che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto") sono contenute nella sezione della Relazione dedicata alla remunerazione (Sezione 8.1);
- le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera l), prima parte ("le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori […] se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di amministrazione (Sezione 4.2);

- le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera l), seconda parte ("le norme applicabili […] alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata all'assemblea (Sezione 13).
3. Compliance (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), prima parte, TUF)
La Società ha aderito alle raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance, adeguando il proprio sistema di corporate governance a tali previsioni.
Si segnala altresì che Monrif, in data 30 aprile 2021, ha deliberato di aderire al nuovo Codice di Corporate Governance delle società quotate. Pertanto, nel corso dell'esercizio 2021, Monrif ha provveduto ad adottare tutti i provvedimenti necessari e/o opportuni al fine di assicurare il recepimento delle previsioni del Codice di Corporate Governance e conformare il proprio assetto di Corporate Governance a tali disposizioni.
Si precisa che il Codice di Corporate Governance è accessibile al pubblico sul sito internet del Comitato per la Corporate Governance alla pagina https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporategovernance/codice/2020.pdf.
La Relazione è stata redatta anche tenendo conto delle indicazioni di cui al format elaborato da Borsa Italiana per la relazione sul governo societario (IX Edizione gennaio 2022).
Né la Società né le società controllate sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di Corporate Governance della Società.
4. Consiglio di Amministrazione
4.1 Ruolo del Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione guida la società perseguendone il successo in un'ottica di crescita sostenibile.
Al Consiglio spetta il potere nonché il dovere di direzione sull'attività dell'Emittente, perseguendo l'obiettivo finale e primario della creazione di valore per gli Azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo. Il Consiglio di Amministrazione guida la Società perseguendone il successo sostenibile ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società con facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per il conseguimento dell'oggetto sociale, esclusi soltanto quelli riservati dalla legge all'Assemblea.
La Società opera secondo le disposizioni del Codice Civile concernenti le società per azioni. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga necessari ed opportuni per il raggiungimento dello scopo sociale, con esclusione degli atti che sono riservati dalla legge e/o dallo Statuto all'Assemblea dei Soci.
Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2365, comma 2, del Codice Civile è inoltre competente ad assumere le seguenti deliberazioni, ferma restando la concorrente competenza dell'assemblea: (i) fusioni nei casi previsti dagli articoli 2505 e 2505-bis del Codice Civile; (ii) scissioni nei casi previsti dall'art. 2506-ter, ultimo comma, del Codice Civile; (iii) istituzione o soppressione di sedi secondarie; (iv) riduzione del capitale a seguito di recesso; (v) adeguamento dello Statuto a disposizioni normative; (vi) trasferimento delle sede sociale nel territorio nazionale.
Il Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo centrale nell'ambito dell'organizzazione aziendale e ad esso fanno capo le funzioni e la responsabilità degli indirizzi strategici ed organizzativi, nonché la verifica dell'esistenza dei controlli necessari per monitorare l'andamento dell'Emittente e delle società del Gruppo.
Nell'ambito dei poteri allo stesso attribuiti dallo Statuto e coerentemente con le raccomandazioni del Codice Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'Esercizio di Riferimento:
(i) definisce le strategie dell'Emittente e del Gruppo in coerenza con il perseguimento del successo sostenibile e monitorandone la relativa attuazione. Nell'ambito delle sue competenze, il Consiglio di Amministrazione esamina e approva i piani strategici, industriali e finanziari dell'Emittente e del Gruppo, monitorandone periodicamente l'attuazione. In particolare, il

Consiglio di Amministrazione ha approvato in data 23 marzo 2022, il piano strategico 2022- 2026 e ne monitora costantemente l'attuazione. Il Consiglio di Amministrazione ha trimestralmente valutato l'andamento della gestione della Società e del Gruppo, tenendo in considerazione le informazioni ricevute dall'Amministratore Delegato nonché confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati;
- (ii) definisce il sistema di governo societario ritenuto più funzionale allo svolgimento dell'attività dell'impresa e al perseguimento delle sue strategie, nonché la struttura del Gruppo. In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha (a) nominato i comitati endoconsiliari, attribuendo loro specifiche funzione; (b) nominato e conferito i poteri al Presidente e al Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione; e (c) ha approvato e aggiornato il modello organizzativo del Gruppo;
- (iii) valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Ai sensi dell'art. 2381 del Codice Civile e della Raccomandazione n. 1, d) del Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'Esercizio di Riferimento, ha valutato periodicamente l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale dell'Emittente e delle altre società aventi rilevanza strategia del Gruppo, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Nell'ambito di tale attività il Consiglio di Amministrazione si è avvalso, a seconda dei casi, del supporto del Comitato Controllo e Rischi, del responsabile della funzione di Internal Audit, nonché del Dirigente Preposto;
- (iv) promuove il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per l'Emittente. A tal riguardo il Consiglio di Amministrazione ha adottato, in data 28 marzo 2022, la Politica di Dialogo con gli Azionisti volta a (a) assicurare un rapporto costante e aperto, fondato sulla comprensione reciproca dei ruoli, con gli investitori istituzionali attuali, i potenziali investitori, i gestori di attivi, gli operatori del mercato finanziario, la stampa economica italiana e internazionale, con le agenzie di rating e i proxy advisor, con le associazioni di categoria e con la generalità dei suoi azionisti nonché dei titolari o portatori di altri strumenti finanziari emessi dalla Società, al fine di accrescerne il livello di comprensione circa le attività svolte dalla Società e dal Gruppo, il suo andamento economico-finanziario e le sue strategie volte a perseguire il successo sostenibile in linea con quanto raccomandato dall'Art. 1 del Codice di Corporate Governance nonché (b) mantenere un adeguato canale di informazione con tali soggetti (per maggiori informazioni in merito alle previsioni della Politica di Dialogo con gli Azionisti, si rimanda alla Sezione 12Errore. L'origine riferimento non è stata trovata. della presente Relazione).
- (v) ha adottato, su proposta del Presidente e dell'Amministratore delegato, una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni sull'Emittente, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate (per maggiori informazioni si rinvia alla Sezione 5 della presente Relazione); e
- (vi) esamina e approva preventivamente le operazioni dell'Emittente e delle sue controllate, quando tali operazioni abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente, con particolare attenzione alle situazioni in cui uno o più amministratori siano portatori di un interesse per conto proprio o di terzi.
A tal proposito, si segnala che il Consiglio di Amministrazione non ha stabilito criteri per l'individuazione delle operazioni che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente, in quanto, fatta eccezione per i poteri espressamente conferiti al Presidente e al Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione è previsto che il Consiglio dell'Emittente si esprima e valuti la maggior parte delle operazioni di rilievo, garantendo un costante monitoraggio dell'andamento della gestione e prendendo parte attiva alle principali scelte aziendali.
Per quanto concerne la gestione dei conflitti di interesse e delle operazioni con parti correlate dell'Emittente e del Gruppo si rinvia alla seguente Sezione 10 della presente Relazione.
Il Consiglio di Amministrazione nell'esercizio di riferimento non ha ritenuto necessario o opportuno elaborare motivate proposte da sottoporre all'Assemblea in merito al sistema di governo societario in quanto ritiene l'attuale sistema di governo societario funzionale alle esigenze dell'impresa.
4.2 Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF)
La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da non meno di 3 (tre) e non più di 15 (quindici) membri. L'Assemblea determina il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione.
I membri del Consiglio di Amministrazione restano in carica per un massimo di tre esercizi e sono rieleggibili.
Ai sensi dello Statuto il Consiglio di Amministrazione nomina, tra i suoi componenti, il Presidente, e può nominare uno o più Vice-Presidenti nonché uno o più Amministratori Delegati, ed altresì un Comitato Esecutivo.
La nomina degli Amministratori avviene da parte dell'Assemblea ai sensi di legge e in conformità a quanto previsto dall'art. 16 dello Statuto, sulla base di liste presentate dagli azionisti, secondo la procedura descritta di seguito, salvo quanto diversamente o ulteriormente previsto da inderogabili norme di legge o regolamentari.
Possono presentare una lista per la nomina degli amministratori i soci che, al momento della presentazione della lista, siano titolari - da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori - di una quota di partecipazione al capitale almeno pari al 2,5% del capitale sociale con diritto di voto, ovvero la diversa quota stabilita ai sensi delle applicabili disposizioni di legge. La titolarità della quota minima di partecipazione è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società; la relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste medesime. Lo statuto non prevede la possibilità per il Consiglio di Amministrazione uscente di presentare una lista.
Le liste sono depositate presso la sede sociale, secondo le modalità prescritte dalla disciplina vigente, almeno 25 (venticinque) giorni prima di quello previsto per l'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina degli amministratori. Le liste, inoltre, devono essere messe a disposizione del pubblico a cura della Società almeno 21 (ventuno) giorni prima di quello previsto per la predetta Assemblea, secondo le modalità prescritte dalla disciplina vigente.
Le liste prevedono un numero di candidati non superiore a 15 (quindici), ciascuno abbinato ad un numero progressivo. Ciascuna lista che presenti un numero di candidati pari o superiore a 3 dovrà includere un numero di candidati del genere meno rappresentato tale da garantire che la composizione della lista rispetti le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile). A ciascuna lista devono essere allegati:
- (i) curriculum vitae dei candidati;
- (ii) dichiarazioni con le quali ciascuno dei candidati accetta la propria candidatura e attesta, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per ricoprire la carica di Amministratore della Società, inclusa la dichiarazione circa l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza; e
- (iii) l'indicazione dell'identità dei soci che hanno presentato le liste e della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta.
Ciascun azionista, nonché gli azionisti con rapporti di collegamento rilevanti ai sensi della normativa vigente, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una lista né possono votare liste diverse; inoltre, ciascun candidato potrà essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità.
All'elezione del Consiglio di Amministrazione si procederà come segue:
(i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti vengono eletti, viene tratto, secondo l'ordine progressivo di presentazione, tanti Consiglieri che rappresentino la totalità di quelli da eleggere meno uno;

(ii) dalla seconda lista che abbia ottenuto più voti, e che non sia in alcun modo collegata con i Soci che hanno presentato la lista risultata prima, viene eletto un amministratore, in persona del candidato indicato col primo numero nella lista.
Qualora al termine della votazione non risultassero rispettate le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile), troverà applicazione il meccanismo dei quozienti di cui all'art. 16 dello statuto sociale. Nel caso in cui non sia possibile attuare tale procedura di sostituzione al fine di garantire il rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di riparto tra generi (maschile e femminile), gli amministratori mancanti saranno eletti dall'Assemblea con le maggioranze di legge.
In mancanza di liste, ovvero qualora sia presentata una sola lista, i membri del Consiglio di Amministrazione saranno nominati dall'Assemblea con le modalità e maggioranze di legge, senza applicazione del meccanismo del voto di lista, fermo il rispetto l'obbligo di mantenere il numero minimo di amministratori indipendenti stabilito dalla legge e nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta vigenti in materia di equilibrio tra generi.
Gli amministratori durano in carica per un periodo, stabilito dall'Assemblea, non superiore a 3 (tre) esercizi con decorrenza dall'accettazione della carica; scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.
Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, nel corso dell'esercizio dovessero venire meno uno o più amministratori il Consiglio di Amministrazione provvederà alla cooptazione scegliendo, ove possibile, tra i candidati non eletti della lista dalla quale era stato tratto l'Amministratore venuto meno, fermo l'obbligo di mantenere il numero minimo di amministratori indipendenti stabilito dalla legge e nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi.
Alla data della presente Relazione, la Società, in quanto non rientra tra le "società grandi" ai sensi del Codice di Corporate Governance, non ha adottato alcun piano per la successione degli Amministratori esecutivi.
Per quanto riguarda le informazioni sul ruolo del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari nei processi di autovalutazione, nomina e successione degli amministratori, si rinvia alla successiva Sezione 7 della Relazione.
4.3 Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) e d-bis), TUF)
Con l'approvazione da parte dell'Assemblea dei Soci di Monrif del bilancio di esercizio 2019, il Consiglio di Amministrazione nominato con delibera del 11 maggio 2017 è giunto a naturale scadenza del proprio mandato. Tale Consiglio di Amministrazione è quindi rimasto in carica, in regime di prorogatio, sino al 5 agosto 2020, data di nomina da parte dell'Assemblea del nuovo Consiglio.
In data 5 agosto 2020, l'Assemblea ha determinato in 12 (dodici) il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione e ha fissato la durata in carica del Consiglio di Amministrazione in 3 (tre) esercizi sociali, cioè fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022.
Nell'Assemblea del 5 agosto 2020 sono stati quindi nominati 12 (dodici)consiglieri sulla base delle due liste presentate, rispettivamente:
- (i) dall'azionista Monti Riffeser S.r.l., lista che ha ottenuto in sede Assembleare n. 98.081.649 voti favorevoli pari al 47,501% dei diritti di voto rappresentati nell'Assemblea del 5 agosto 2020 su un totale pari al 56,281% dei diritti di voto esercitabili in tale data (la "Lista 1");
- (ii) dall'azionista ADV Media S.r.l., lista che ha ottenuto in sede Assembleare n. 16.763.873 voti favorevoli pari all'8,12% dei diritti di voto rappresentati nell'Assemblea del 5 agosto 2020 su un totale pari al 56,281% dei diritti di voto esercitabili in tale data (la "Lista 2").

A seguito delle votazioni sono stati eletti e risultano in carica alla data della presente Relazione i seguenti membri del Consiglio di Amministrazione
| CARICA | NOME E COGNOME | LISTA DI APPARTENENZA |
|---|---|---|
| Presidente | Andrea Riffeser Monti | Lista 1 |
| Vice Presidente | Matteo Riffeser Monti | Lista 1 |
| Amministratore (*) | Giorgio Giatti | Lista 1 |
| Amministratore (*) | Stefania Pellizzari | Lista 1 |
| Amministratore (*) | Massimo Paniccia | Lista 1 |
| Amministratore | Sara Riffeser Monti | Lista 1 |
| Amministratore (*) | Simona Cosma | Lista 1 |
| Amministratore | Adriana Carabellese | Lista 1 |
| Amministratore (*) | Claudio Berretti | Lista 1 |
| Amministratore (*) | Flavia Scarpellini | Lista 1 |
| Amministratore | Giorgio Camillo Cefis | Lista 1 |
| Amministratore (*) | Mario Cognigni | Lista 2 |
(*) Amministratore in possesso dei requisiti d'indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3, del TUF, come richiamato dall'art. 147, comma 4, del TUF, e dall'art. 2 (Raccomandazione 6) del Codice di Corporate Governance.
Per quanto riguarda le caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore, nonché per maggiori informazioni in merito alle liste presentate, si rinvia ai curricula vitae e alla documentazione disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it).
Alla data di chiusura dell'Esercizio e alla data della Relazione risultano in carica Consiglieri esecutivi e non esecutivi, tutti in possesso di tutti i requisiti di onorabilità e professionalità previsti dalla legge, dallo Statuto sociale, nonché dal Codice, nonché di competenze adeguate ai compiti loro affidati.
Alla data della Relazione, la presenza di 10 (dieci) amministratori non esecutivi, di cui 7 (sette) indipendenti, su un totale di 12 (dodici) componenti, assicura un peso significativo di tali amministratori nell'assunzione delle delibere consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione, circostanza che si ritiene essere un presidio di buona governance per la Società, anche tenendo conto delle competenze e profili professionali di tali amministratori.
Tra la chiusura dell'Esercizio e la data della presente Relazione non sono intervenuti cambiamenti nella composizione del Consiglio di Amministrazione.
Per maggiori informazioni riguardanti la composizione del Consiglio di Amministrazione alla data di chiusura dell'Esercizio (ivi inclusa l'indicazione di amministratori qualificabili come indipendenti ai sensi di legge e di amministratori qualificabili come indipendenti anche o esclusivamente in base al Codice) si rinvia alla Tabella 2 allegata alla Relazione.
Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio e nell'organizzazione aziendale
Il Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi in data 28 marzo 2021 ha confermato il proprio orientamento di non adottare politiche ulteriori in materia di diversità nella composizione degli organi di amministrazione e controllo, così come richiamate dall'art. 123-bis, comma 2, lett. d-bis del TUF, tenuto conto che, fermi restando i requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza, nonché le situazioni di incompatibilità̀ e/o decadenza previsti dalla legge e dallo Statuto sociale:
(i) la Società ha previsto, in via statutaria, l'adozione di criteri di diversità, anche di genere, nella composizione del Consiglio di Amministrazione (cfr. Sezione 4.2 della presente Relazione);

- (ii) è stato parimenti adottato il Codice di Corporate Governance di Monrif, il quale all'art. 2 (al quale si rinvia), nel recepire e fare propri i contenuti del Codice di Corporate Governance, riporta una chiara indicazione sulla composizione del Consiglio, sulle competenze e professionalità degli Amministratori e sulle modalità di espletamento dell'incarico;
- (iii) viene regolarmente effettuata da parte del Consiglio, almeno una volta l'anno, una valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, tenendo anche conto di elementi quali le caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale, e di genere dei suoi componenti, nonché della loro anzianità̀ di carica; valutazione che costituisce, per lo stesso Consiglio, l'occasione per una periodica la verifica dell'attuazione della politica di cui al precedente punto (ii);
Ferma restando la possibilità di riconsiderare nel futuro la propria posizione, il Consiglio ha considerato allo stato quanto sopra sufficiente a garantire un'adeguata articolazione in tema di diversity della composizione dell'organo amministrativo, valutazione che trova riscontro nella attuale composizione del Consiglio stesso secondo le diverse accezioni considerate, ossia: età, genere, esperienza/seniority, competenze professionali, formazione, cultura e dimensione internazionale. Anche all'esito del processo di Board Review si conferma peraltro l'adeguatezza nella composizione in termini di diversità dell'attuale Consiglio e la circostanza che lo stesso nel suo insieme presenti un mix bilanciato di esperienze e competenze, adeguate ed in linea con le esigenze prospettiche della Società.
Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società
Il Consiglio di Amministrazione non ha definito criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e controllo di altre società che può essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore. Per un'informativa in merito alle cariche ricoperte alla data della presente Relazione dagli amministratori dell'Emittente, si rinvia all'allegato A alla presente Relazione.
Nel corso della seduta tenutasi in data 5 agosto 2020 il Consiglio, dopo aver verificato gli incarichi ricoperti dai propri consiglieri in altre società, ha ritenuto che detti incarichi siano compatibili con quello nella Società, ritenendo altresì la composizione del Consiglio conforme alle previsioni di legge e regolamentari vigenti.
4.4 Funzionamento del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
La gestione della Società spetta agli amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto sociale.
Ai sensi dell'art. 22 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione si riunisce, sia nella sede della Società, sia altrove, tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario o quando ne sia fatta domanda da almeno due dei membri del Consiglio o da ciascun sindaco effettivo. Lo Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione si riunisca con periodicità almeno trimestrale su convocazione del Presidente o di chi ne fa le veci e comunque ogni volta che le esigenze societarie lo esigano, anche su richiesta di almeno due dei suoi componenti nonché del Collegio Sindacale.
La convocazione del Consiglio di Amministrazione è effettuata dal Presidente o da persona da lui delegata o da chi ne fa le veci o da due Consiglieri o da ciascun sindaco effettivo, con avviso da inviarsi - mediante lettera raccomandata, telegramma, telefax o posta elettronica - al domicilio di ciascun Amministratore e Sindaco effettivo almeno 3 (tre) giorni prima di quello fissato per l'adunanza; in caso di urgenza, la convocazione del Consiglio di Amministrazione può essere effettuata il giorno prima di quello fissato per l'adunanza.
Le riunioni del Consiglio di Amministrazione si possono svolgere anche per teleconferenza o videoconferenza, a condizione che: (i) siano presenti nello stesso luogo il Presidente e il segretario della riunione, luogo in cui si considererà tenuta la riunione; (ii) sia consentito di individuare i partecipanti in ciascun luogo di collegamento; e (iii) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione si adopera affinché la documentazione informativa sugli argomenti all'ordine del giorno venga inviata ai consiglieri ed ai sindaci a mezzo posta elettronica

mediamente due giorni prima della riunione o comunque in tempo utile per garantire la corretta informativa. Qualora non sia possibile fornire la necessaria informativa preventiva, è cura del Presidente effettuare puntuali ed adeguati approfondimenti durante le sessioni consiliari.
Il Consiglio di Amministrazione riferisce al Collegio Sindacale almeno trimestralmente sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale della Società e delle sue controllate ed in particolare sulle operazioni in potenziale conflitto d'interesse.
Il Consiglio di Amministrazione della Società in data 30 luglio 2021 ha approvato il "Regolamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati interni ai sensi dei principi e delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance" (il "Regolamento del Consiglio e dei Comitati") dove si definiscono regole per il funzionamento dello stesso e dei comitati come enunciato nell'art. 3 (Raccomandazione 11) del Codice di Corporate Governance. Tale regolamento disciplina le modalità di funzionamento del Consiglio ivi incluse le modalità di verbalizzazione delle riunioni e le procedure per la gestione dell'informativa agli amministratori, nel rispetto delle norme di legge, regolamentari e dello Statuto, nonché alla luce dei principi e dei criteri stabiliti dal Codice di Corporate Governance. In particolare, detto regolamento prevede che prima di ogni riunione, il Segretario metta a disposizione degli amministratori e dei sindaci la documentazione ragionevolmente necessaria a fornire un'adeguata informativa rispetto alle materie all'ordine del giorno. Tale documentazione, così come predisposta dalle competenti funzioni aziendali, è messa a disposizione dal Segretario non appena resagli disponibile e in ogni caso almeno 2 (due) giorni di calendario prima della data della riunione, salvo i casi di convocazione d'urgenza. La messa a disposizione avviene mediante l'invio tramite email.
Il Consiglio può riunirsi e deliberare validamente anche in teleconferenza o videoconferenza a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito seguire la discussione, ricevere, trasmettere o visionare documenti, nonché intervenire oralmente e in tempo reale su tutti gli argomenti all'ordine del giorno.
La trattazione degli argomenti all'ordine del giorno avviene secondo l'ordine stabilito nell'avviso di convocazione, salva la facoltà del Consiglio di Amministrazione di mutare l'ordine di trattazione degli argomenti su proposta del Presidente o di un amministratore ed al ricorrere di giustificati motivi, che andranno annotati nel relativo verbale.
Il Consiglio di Amministrazione delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti, esclusi gli astenuti. Ogni membro del Consiglio di Amministrazione ha diritto che del suo voto contrario, della sua eventuale astensione e delle relative motivazioni sia dato atto nel verbale. Le proposte di deliberazione formulate e le deliberazioni assunte nella riunione sono constatate in verbali trascritti in apposito libro, unitamente alla sintesi delle discussioni eventualmente svolte. I verbali trascritti vengono sottoscritti da chi ha presieduto la riunione e da chi ha svolto la funzione di segretario (o dal notaio nei casi previsti dalla vigente normativa).
Le deliberazioni constano del verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e sono immediatamente esecutive se non diversamente previsto e sono portate a conoscenza delle funzioni e delle unità organizzative interessate e, per quanto di rispettiva competenza, delle funzioni di controllo. Tali verbali sono sottoposti agli amministratori, per loro eventuali commenti prima di poter essere allibrati. Essi sono conservati presso la Segreteria del Consiglio di Amministrazione, rimangono disponibili per la consultazione a richiesta di ciascuno degli amministratori e dei sindaci.
Nel corso dell'Esercizio il Regolamento del Consiglio di Amministrazione è stato regolarmente rispettato. Tuttavia, a far data dal 16 marzo 2020, in considerazione dello stato di emergenza e delle limitazioni agli assembramenti delle persone introdotti dai provvedimenti in materia di contenimento del contagio da Covid-19, con l'accordo unanime dei presenti alle singole riunioni, si è di volta in volta deciso di derogare alla disposizione statutaria che prevede la presenza del Presidente e del Segretario della riunione nel medesimo luogo.
In conformità a quanto previsto dal Regolamento del Consiglio di Amministrazione, gli Amministratori accettano la carica quando ritengono di poter dedicare allo svolgimento diligente dei loro compiti il tempo necessario. Nel corso dell'Esercizio gli Amministratori hanno assicurato una disponibilità di tempo adeguata allo svolgimento dei propri compiti nell'ambito della carica ricoperta all'interno della

Società. Nel corso del 2021 il Consiglio di Amministrazione si è riunito n. 9 (nove) volte. La durata media delle riunioni consiliari è stata mediamente di circa un'ora. Nel 2022 sono previste n. 8 (otto) riunioni del Consiglio di Amministrazione, di cui 2 (due) si sono già tenute.
Per ulteriori informazioni relative alla partecipazione degli amministratori alle riunioni del Consiglio tenute nel corso dell'Esercizio e alla percentuale di partecipazione di ciascun amministratore, si rimanda alla Tabella 2 allegata alla presente Relazione.
4.5 Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha il compito di rappresentare Monrif innanzi alle più alte cariche istituzionali, nazionali ed internazionali, ed agli esponenti di spicco del mondo industriale, della ricerca e del settore economico-finanziario.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione si adopera affinché l'informativa pre-consiliare e le informazioni fornite durante le riunioni siano idonee a consentire agli amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo, secondo quanto già descritto sopra.
Inoltre, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'Esercizio, ha curato:
- l'idoneità dell'informativa pre-consiliare, nonché delle informazioni complementari fornite durante le riunioni consiliari, a consentire agli amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo. Nel corso dell'Esercizio il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha assicurato che fosse data adeguata informativa a tutti i componenti del Consiglio ed ha curato che agli argomenti posti all'ordine del giorno fosse dedicato il tempo necessario per consentire a tutti i Consiglieri di intervenire, garantendo, dunque, dibattiti costruttivi nel corso delle riunioni consiliari.
- il coordinamento dell'attività dei comitati consiliari (con funzioni istruttorie, propositive e consultive) con l'attività del Consiglio.
- l'intervento alle riunioni consiliari anche su richiesta di singoli amministratori dei dirigenti dell'Emittente e delle società del Gruppo, responsabili delle funzioni aziendali competenti secondo la materia, per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno. Alle riunioni del Consiglio ha partecipato costantemente anche il dott. Nicola Natali, Direttore amministrativo e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti societari di Monrif. Nonché segretario come nominato dal consiglio di Amministrazione. Inoltre, ove ritenuto opportuno e anche su richiesta del Presidente del Consiglio, le riunioni del Consiglio hanno visto la partecipazione di altri dirigenti della Società, preposti alle funzioni societarie competenti secondo la materia, o dei consulenti esterni coinvolti negli argomenti posti all'ordine del giorno al fine di fornire a tutti gli amministratori gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti di volta in volta all'ordine del giorno;
- la partecipazione dei componenti degli organi di amministrazione e controllo, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche nell'ottica del successo sostenibile dell'Emittente stesso, nonché dei princìpi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento. A tale proposito, il Presidente (o l'Amministratore Delegato se nominato) presenta periodiche informative sull'andamento degli stessi e dei mercati di riferimento in occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione. Eventuali specifiche sessioni informative per i Consiglieri, con il supporto di esperti in formazione professionale, possono essere organizzate durante l'esercizio e successivamente, ogni qualvolta l'evoluzione del quadro normativo richieda un aggiornamento in merito. Tra le attività di aggiornamento svolte nel corso dell'esercizio 2021, si segnala che la Società ha organizzato in data 16 dicembre 2021 una sessione formativa alla quale ha partecipato anche il Collegio Sindacale avente ad oggetto "Sessione formativa in materia di responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del D. Lgs. 231/01";
- l'adeguatezza e la trasparenza del processo di autovalutazione del Consiglio. Per maggiori informazioni in merito si rinvia alla Sezione 7 della presente Relazione.

Segretario del Consiglio
Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 30 luglio 2021 ha approvato il Regolamento del Consiglio e dei Comitati provvedendo a nominare il Segretario ai sensi della normativa vigente. Ai sensi di detto regolamento il Consiglio di Amministrazione si avvale del supporto del Segretario, il quale è nominato dall'organo amministrativo, scelto anche al di fuori dei suoi membri, su proposta del Presidente. Il Segretario, che supporta l'attività del Presidente, viene nominato per l'intera durata del mandato del Consiglio di Amministrazione, salvo revoca prima del termine da parte di quest'ultimo o a dimissioni.
In caso di assenza o impedimento del Segretario alla partecipazione ad una riunione, il Consiglio di Amministrazione può nominare per detta riunione un diverso segretario, scelto anche tra i membri del Consiglio di Amministrazione e anche in deroga alle previsioni del successivo paragrafo.
Il Segretario deve essere un soggetto che abbia maturato una comprovata esperienza in ambito societario, con particolare riferimento alle prassi concernenti la Corporate Governance delle società quotate e i mercati regolamentati, nonché alle attività di segreteria societaria.
In generale, il Segretario fornisce con imparzialità di giudizio assistenza e consulenza al Consiglio di Amministrazione su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario, ai sensi di legge, dello Statuto e del presente Regolamento.
Per lo svolgimento del proprio incarico, il Segretario si avvale – ove del caso – di una specifica struttura o, comunque, di risorse adeguate definite dal Consiglio di Amministrazione. Inoltre, il Segretario ha accesso alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti, dispone di risorse finanziarie e si avvale di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione. In caso di assenza o impedimento del Segretario, i poteri, compiti o doveri ad esso spettanti ai sensi del presente Regolamento vengono esercitati o adempiuti in sua vece dal sostituto.
Nel corso dell'Esercizio il ruolo di Segretario del Consiglio è stato svolto dal dott. Nicola Natali, che ha supportato l'attività del Presidente del Consiglio e fornito con imparzialità di giudizio assistenza e consulenza al Consiglio su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario, nonché nello svolgimento dei compiti a questo attributi;
4.6 Consiglieri esecutivi
Amministratore Delegato
Il Consiglio di Amministrazione della Società non ha provveduto a nominare un Amministratore Delegato.
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 5 agosto 2020, ha nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione il dott. Andrea Riffeser Monti e Vice Presidente il dott. Matteo Riffeser Monti, ai quali, oltre ai poteri previsti dalla legge e dallo statuto sociale, sono stati conferiti in via disgiunta tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, senza limite d'importo ad eccezione di quanto previsto dallo Statuto Sociale.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione dott. Andrea Riffeser Monti è qualificabile come CEO ai sensi del Codice, per tale intendendosi il principale responsabile della gestione dell'Emittente.
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il dott. Andrea Riffeser Monti, il quale è anche il CEO ai sensi del Codice di Corporate Governance e al quale sono stati conferiti in via tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione della Società, senza limite d'importo ad eccezione di quanto previsto dallo Statuto Sociale.
Alla data della Relazione, il Presidente del Consiglio di Amministrazione non è l'azionista di controllo della Società.
Informativa al Consiglio da parte dei consiglieri/organi delegati
Almeno trimestralmente il Presidente e Amministratore Delegato riferisce al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta nell'esercizio delle deleghe a lui conferite.
Lo Statuto disciplina i flussi informativi a favore del Collegio Sindacale. È infatti previsto che gli amministratori riferiscano tempestivamente, con periodicità almeno trimestrale al Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate

dalla Società e dalle società controllate, con particolare riferimento alle operazioni in potenziale conflitto di interesse.
Altri Consiglieri esecutivi
Il dott. Matteo Riffeser Monti ricopre la carica di Vice Presidente di Monrif, nonché di Presidente, con incarichi operativi, del Consiglio di Amministrazione della società controllata Robin S.r.l. che opera nel settore Internet e delle altre attività editoriali digitali.
La dott.ssa Sara Riffeser Monti ricopre la carica di Presidente con incarichi operativi della concessionaria pubblicitaria del Gruppo, SpeeD, e di consigliere delegato nella società del Gruppo operante nel settore alberghiero, E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.
4.7 Amministratori indipendenti e Lead Independent Director
Amministratori indipendenti
Nel Consiglio di Amministrazione della Società sono presenti 7 (sette) Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza specificati dalla legge dal Codice di Corporate Governance.
Gli Amministratori indipendenti attualmente in carica sono:
- (i) Giorgio Giatti
- (ii) Stefania Pellizzari
- (iii) Simona Cosma
- (iv) Claudio Berretti
- (v) Flavia Scarpellini
- (vi) Massimo Paniccia
- (vii) Mario Cognigni
Gli Amministratori Indipendenti della Società sono per numero, autorevolezza e competenze tali da garantire che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari della Società, nonché risultano adeguati alle esigenze dell'impresa, al funzionamento del Consiglio e alla costituzione dei relativi comitati. Gli amministratori indipendenti apportano le loro specifiche competenze nelle discussioni consiliari, contribuendo all'assunzione di decisioni conformi all'interesse sociale.
Si precisa che il Presidente del Consiglio non è stato qualificato come indipendente.
La procedura seguita dal Consiglio ai fini della verifica dell'indipendenza prevede che il Consiglio valuti la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai propri membri sulla base delle dichiarazioni rese di volta in volta dal singolo amministratore o delle informazioni che sono comunque a disposizione del Consiglio di Amministrazione, in occasione della presentazione della lista nonché all'atto della nomina e, successivamente, al ricorrere di circostanze rilevanti ai fini dell'indipendenza e, comunque, almeno una volta l'anno. Ciascun amministratore indipendente assume altresì l'impegno di comunicare con tempestività al Consiglio di Amministrazione il determinarsi di situazioni che facciano venir meno il requisito.
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 5 agosto 2020 ha svolto le verifiche in merito alla sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori (i) Giorgio Giatti, (ii) Stefania Pellizzari, (iii) Simona Cosma, (iv) Claudio Berretti, (v) Flavia Scarpellini, (vi) Massimo Paniccia, e (vii) Mario Cognigni. Il Collegio Sindacale ha altresì verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento seguite. L'esito di tali valutazioni è stato positivo ed è stato reso noto al mercato con comunicato stampa del 5 agosto 2020, disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it).
Le verifiche annuali in merito al mantenimento dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori (i) Giorgio Giatti, (ii) Stefania Pellizzari, (iii) Simona Cosma, (iv) Claudio Berretti, (v) Flavia Scarpellini, (vi) Massimo Paniccia, e (vii) Mario Cognigni, sono state nuovamente svolte dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 30 aprile 2021. Anche in questa circostanza, l'esito di tali valutazioni è stato positivo. I criteri di indipendenza presi in considerazione sono quelli stabiliti dalla normativa vigente e dall'art. 2 del Codice di Corporate Governance, che sono stati applicati con le seguenti precisazioni/eccezioni. In considerazione del fatto che, come espressamente previsto dalla Raccomandazione 7 lett. e) del Codice di Corporate Governance, al fine della valutazione di

indipendenza deve aversi riguardo più alla sostanza che alla forma, e in ragione del giudizio di elevata professionalità e indipendenza di posizione unanimemente condiviso sulle persone coinvolte, non è stato ritenuto condizionante il fatto che il sig. Giorgio Giatti sia stato amministratore della società per più di nove esercizi.
Nel corso dell'esercizio 2021 gli Amministratori indipendenti si sono riuniti una volta (nel mese di dicembre 2021) in assenza degli altri Amministratori; nel corso di tale riunione, gli amministratori indipendenti hanno trattato i seguenti temi: (i) esame della situazione economico-finanziaria del Gruppo, (ii) riflessioni sulla Governance Aziendale.
Lead Independent Director
La Raccomandazione 13 del Codice di Corporate Governance prevede che venga nominato il Lead Independent Director qualora il Presidente sia anche il CEO (i.e. il principale responsabile della gestione dell'impresa) ovvero quando il Presidente abbia rilevanti deleghe gestionali. Pertanto, in considerazione delle deleghe conferite al Presidente del Consiglio dott. Andrea Riffeser Monti, in data 5 agosto 2020 il Consiglio di Amministrazione ha nominato il dott. Claudio Berretti quale Lead Independent Director, al quale sono state attribuite le funzioni previste dal Codice.
5. Gestione delle informazioni societarie
A seguito dell'entrata in vigore del Regolamento (UE) n. 596/2014, e dei relativi Regolamenti di esecuzione in materia di "Market Abuse" e della pubblicazione delle "linee guida" da parte di CONSOB relativamente alla gestione delle informazioni privilegiate, la Società ha adeguato ai nuovi dettami normativi ed alle suddette linee guida la propria Procedura in materia di monitoraggio, circolazione interna e comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate, approvata nella sua più recente versione dal Consiglio di Amministrazione nel corso della riunione del 14 novembre 2019 e disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it).
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione assicura la corretta gestione delle informazioni riservate. Il vertice aziendale ed il management, nonché i vertici delle società controllate sono responsabili di individuare la presenza di informazioni potenzialmente privilegiate e di attivare tutte le misure di sicurezza idonee ad assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie di natura privilegiata, assicurandone una pronta disclosure al mercato ovvero, in caso di avvio della procedura di ritardo, limitandone la circolazione di tali informazioni solo tra coloro che hanno necessità di conoscerle per l'espletamento della rispettiva funzione/incarico.
I soggetti interni e terzi che venissero in possesso di informazioni di natura privilegiata riguardanti il Gruppo Monrif sono immediatamente informati della rilevanza delle stesse e dell'obbligo di legge del rispetto della segretezza e della normativa market abuse e vengono iscritti nel "Registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate" tenuto a norma di legge e regolamentare.
6. Comitati interni al Consiglio (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Nella riunione del 5 agosto 2020, in seguito all'Assemblea di nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, il Consiglio ha deliberato di istituire al proprio interno i seguenti comitati:
- (i) Comitato per le operazioni con Parti Correlate, i cui membri sono stati nominati con delibera del Consiglio di Amministrazione del 5 agosto 2020. Per ulteriori informazioni in merito si rinvia alla Sezione 10 della presente Relazione;
- (ii) Comitato Controllo e Rischi, i cui membri sono stati nominati con delibera del Consiglio di Amministrazione del 5 agosto 2020. Per ulteriori informazioni in merito si rinvia alla Sezione 9.2 della presente Relazione;
- (iii) Comitato per la Remunerazione, i cui membri sono stati nominati con delibera del Consiglio di Amministrazione del 5 agosto 2020. Per ulteriori informazioni in merito si rinvia alla Sezione 8.2 della presente Relazione.
I lavori di ciascun comitato sono coordinati da un presidente.
Il Consiglio di Amministrazione della Società in data 30 luglio 2021 ha approvato il Regolamento del Consiglio e dei Comitati dove si definiscono regole per il funzionamento dello stesso e dei comitati

come enunciato nell'art. 3 (Raccomandazione 11) del Codice di Corporate Governance. Detto regolamento prevede che i Comitati si riuniscano su convocazione del proprio presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno - in ogni caso con cadenza almeno semestrale - ovvero quando ne facciano richiesta il presidente del Collegio Sindacale, il Presidente del Consiglio di Amministrazione o la maggioranza dei componenti dei Comitati stessi.
L'avviso di convocazione, contenente l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo della riunione e l'elenco delle materie da trattare, corredato dalle informazioni necessarie per la discussione, viene inviato da parte del segretario, su indicazione del presidente di ciascun comitato, almeno 3 (tre) giorni prima di quello fissato per la riunione.
Il presidente di ciascun comitato: (i) cura la messa a disposizione della documentazione ragionevolmente necessaria a garantire un'adeguata informativa dei componenti del comitato rispetto alle materie all'ordine del giorno, così da consentire loro di agire in modo informato nello svolgimento del ruolo nell'ambito del comitato. Al fine di acquisire tutte le informazioni necessarie per lo svolgimento dei propri compiti, nonché per il compimento delle funzioni assegnate al comitato, il presidente di ciascun comitato può accedere alle funzioni e all'informative aziendali; (ii) può invitare a singole riunioni il Presidente, il CEO se nominato, gli altri amministratori e, informandone il Presidente, gli esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia o consulenti della Società o del comitato; (iii) presiede le riunioni o, in caso di sua assenza o impedimento, viene sostituito dal un componente scelto dai presenti; e (iv) informa il Consiglio di Amministrazione delle attività svolte alla prima riunione utile. Le riunioni del Comitato possono tenersi anche mediante mezzi di telecomunicazione, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati, e di tale identificazione si dia atto nel relativo verbale, e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, scambiando se del caso documentazione.
La documentazione è messa a disposizione di ciascun comitato almeno 2 (due) giorni di calendario prima della data della riunione. [Detto termine è stato generalmente rispettato, in aderenza alle previsioni della Raccomandazione 11 del Codice di Corporate Governance.
Qualora particolari esigenze di riservatezza lo impongano, l'informativa può essere fornita entro un più breve termine ovvero durante la riunione.
Per la validità delle riunioni dei Comitati è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti in carica. Le determinazioni dei Comitati sono prese a maggioranza assoluta dei componenti in carica; in caso di parità, prevale il voto di chi presiede.
Le riunioni di ciascun comitato si svolgono in analogia con quanto previsto per il Consiglio di Amministrazione.
Alle riunioni dei Comitati prende parte il presidente del Collegio Sindacale (ovvero altro sindaco da lui designato) e possono comunque partecipare anche gli altri sindaci.
Delle decisioni assunte da ciascun Comitato viene effettuata una sintetica verbalizzazione nella quale, tra l'altro, si dà atto dei motivi dell'eventuale dissenso espresso dai componenti di ciascun comitato.
Il presidente e il segretario di ciascun Comitato sottoscrivono i verbali delle riunioni che vengono conservati a cura del segretario in ordine cronologico, per eventuali esigenze di consultazione dei membri dei Comitati stessi, nonché degli altri Amministratori e dei Sindaci.
Il Segretario del Consiglio di Amministrazione assicura il coordinamento tra le riunioni dei diversi comitati e le riunioni del Consiglio stesso.
Possono, inoltre, tenersi riunioni congiunte di più comitati istituiti all'interno del Consiglio di Amministrazione.
I Comitati si riuniscono, in ogni caso, prima di ciascuna riunione del Consiglio di Amministrazione il cui ordine del giorno preveda argomenti nelle materie di propria competenza, o per le quali è comunque previsto che il comitato fornisca un parere o formuli una proposta.
Qualora per qualsiasi ragione, nei casi sopra indicati, vadano deserte almeno 3 (tre) riunioni del Comitato prima della riunione del Consiglio di Amministrazione, quest'ultimo potrà provvedere comunque a deliberare sulle materie per cui era richiesta una proposta o un parere del Comitato, qualora ciò si renda necessario per rispettare la disciplina normativa e regolamentare pro tempore

vigente. Non sono presenti comitati che svolgano le funzioni di due o più comitati previsti nel Codice di Corporate Governance.
7. Autovalutazione e successione degli Amministratori – Comitato nomine
7.1 Autovalutazione e successione degli amministratori
Il Consiglio di Amministrazione almeno una volta all'anno effettua un'autovalutazione propria e dei suoi comitati, avente ad oggetto dimensioni, composizione e concreto funzionamento.
Alla data della presente Relazione la Società non ha formalmente adottato linee guida per la successione degli Amministratori Esecutivi, in considerazione del fatto che Monrif non rientra tra le "società grandi" ai sensi del Codice di Corporate Governance.
7.2 Comitato Nomine
Il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto opportuno provvedere a costituire un Comitato per nomine.
Tale scelta è stata dettata dalla circostanza che le disposizioni regolamentari vigenti e le previsioni dello Statuto di Monrif – quali, in particolare, il meccanismo di nomina mediante il c.d. "voto di lista" – garantiscono adeguata trasparenza alla procedura di selezione e indicazione dei candidati alla carica di consigliere, garantendo inter alia che i soci di minoranza siano debitamente rappresentati in Consiglio di Amministrazione.
8. Remunerazione degli Amministratori – Comitato Remunerazioni
8.1 Remunerazione degli Amministratori
In data 28 marzo 2022 il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione, ha approvato la Politica per la Remunerazione 2022 - relativa ai componenti del Consiglio di Amministrazione, ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche e, fermo restando quanto previsto dall'art. 2402 del Codice Civile, ai componenti del Collegio Sindacale della Società e del Gruppo – da sottoporre al voto vincolante dell'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio individuale di Monrif relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.
Per maggiori informazioni in merito alla Politica per la Remunerazione 2022 si rinvia alla Parte Prima della Relazione sulla Remunerazione, disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it).
8.2 Comitato Remunerazioni
Il Consiglio di Amministrazione, con deliberazione del 5 agosto 2020, ha istituito al proprio interno un Comitato per la Remunerazione, composto da 3 (tre) Consiglieri non esecutivi di cui 2 (due) indipendenti. La seguente tabella illustra la composizione del Comitato per la Remunerazione alla data della presente Relazione.
| NOME E COGNOME | CARICA |
|---|---|
| Stefania Pellizzari (Presidente) | Amministratore indipendente |
| Simona Cosma | Amministratore indipendente |
| Giorgio Camillo Cefis | Amministratore non indipendente |
Tutti i membri del Comitato per la Remunerazione sono soggetti dotati di adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive, come valutato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 5 agosto 2020; inoltre il Comitato per la Remunerazione risulta composto da soli amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti, con un Presidente scelto fra gli amministratori indipendenti, in ottemperanza all'articolo 5 (Raccomandazione 25) del Codice di Corporate Governance.
Come richiesto dall'articolo 5 (Raccomandazione 25) del Codice di Corporate Governance, nessun amministratore prende parte alle riunioni del Comitato per la Remunerazione in cui vengono formulate le proposte al Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione.

I lavori del Comitato per la Remunerazione sono coordinati dal proprio presidente, scelto fra i membri indipendenti del Comitato medesimo. In particolare, il presidente programma e coordina le attività del comitato, oltre a presiedere e guidare lo svolgimento delle relative riunioni. Le determinazioni del Comitato per la Remunerazione sono prese a maggioranza dei componenti in carica.
Nel corso del 2021 il Comitato per la Remunerazione si è riunito una volta e la riunione è stata regolarmente verbalizzata. La durata della riunione del Comitato è stata di circa 15 minuti. Alla riunione hanno partecipato tutti i componenti del Comitato ed il Presidente del Collegio Sindacale. Il Presidente ha regolarmente fornito informazioni in merito a detta riunione in occasione del primo Consiglio di Amministrazione utile.
Nel corso dell'esercizio 2022, il Comitato per la Remunerazione ha deliberato in data 25 marzo 2022 in materia di Relazione sulla Remunerazione di Monrif. Alla riunione ha partecipato il Presidente del Collegio Sindacale.
Il funzionamento del Comitato per la Remunerazione è disciplinato, oltre che dal Codice di Corporate Governance, dal Regolamento del Consiglio e dei Comitati, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 30 luglio 2021.
Il Comitato Remunerazioni: (i) presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; (ii) monitora la concreta applicazione della politica per la remunerazione, verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance; (iii) valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli amministratori e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche.
Per ulteriori informazioni sul Comitato per la Remunerazione si rinvia alla Tabella 3 allegata alla presente Relazione.
9. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi - Comitato controllo e rischi
Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è l'insieme dei processi diretti a monitorare l'efficienza delle operazioni aziendali, il rispetto di leggi e regolamenti, la salvaguardia dei beni aziendali e l'attendibilità, l'accuratezza, affidabilità e la tempestività delle informazioni, anche finanziarie, fornite agli organi sociali ed al mercato.
Un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi contribuisce a garantire la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti.
Nel definire le linee di indirizzo del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno, il Consiglio ha definito le linee di indirizzo del SCG "al fine di contribuire al successo sostenibile dell'Emittente" in coerenza con le strategie della società.
Principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria (ex art. 123-bis, comma 2, lettera b), TUF)
Ai fini dell'art. 123-bis TUF si segnala che il sistema controllo interno e di gestione dei rischi adottato dal Gruppo Monrif include tra i suoi elementi il sistema di Controllo Interno relativo al processo di informativa finanziaria. Quest'ultimo ha la finalità di garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria stessa. L'applicazione del dettato normativo ex lege 262/05 (e successive modifiche) al monitoraggio del Sistema di Controllo Interno contabile, ha consentito di costruire un sistema di controllo interno che si basasse anche sulle best practices internazionali in materia. Tale modello poggia sui seguenti elementi:
- (i) un corpo essenziale di policy / procedure aziendali a livello Gruppo;
- (ii) un processo di identificazione dei principali rischi legati all'informativa finanziario-contabile;
- (iii) un'attività di valutazione e monitoraggio periodico;
- (iv) un processo di comunicazione degli obiettivi di controllo interno ai diversi livelli ed alle diverse funzioni aziendali coinvolti;
- (v) un processo di verifica dell'informativa contabile diffusa al mercato.

A fronte di quanto sopra il Gruppo ha provveduto ad identificare in primis gli obiettivi di controllo, ossia le finalità di controllo necessarie a contrastare gli eventuali errori e frodi che possono intervenire nel processo in relazione alle attività di avvio, registrazione, gestione e rappresentazione di una transazione. Le attività finalizzate a tale scopo sono consistite nella raccolta delle informazioni rilevanti e nell'individuazione dei processi significativi secondo il criterio di materialità (matrice conti/ processi / società). In tale fase il Gruppo ha determinato il grado di allineamento tra il proprio sistema di controllo interno rispetto alla best practice. Con il responsabile dell'internal audit di Gruppo la Società ha verificato il programma di auditing e testing periodici sui principali processi nonché l'aggiornamento dell'"audit plan".
9.1 Chief Executive Officer
Il Presidente dott. Andrea Riffeser Monti ricopre il ruolo di CEO e amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
L'attività del Comitato Controllo e Rischi e l'attività di Internal Audit svolte nell'esercizio 2021 ha consentito all'amministratore incaricato di mantenere un adeguato livello di aggiornamento dei principali rischi riferiti ai principali processi aziendali del Gruppo, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società.
Tali rischi sono stati portati all'attenzione del Consiglio di Amministrazione, attraverso le relazioni periodiche del responsabile della funzione di Internal Audit.
Nel corso dell'esercizio 2021, il dott. Andrea Riffeser Monti ha riferito tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministrazione in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato e il Consiglio di Amministrazione potesse prendere le opportune iniziative.
Nel corso dell'esercizio 2021 è stato promosso, ove necessario, l'aggiornamento del quadro procedurale e l'adeguamento del sistema di controllo interno, verificandone l'adeguatezza complessiva al quadro legislativo e regolamentare e l'efficacia e l'efficienza nella dinamica delle condizioni operative.
Il dott. Andrea Riffeser Monti ha il potere di chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Presidente del Collegio Sindacale.
9.2 Comitato Controllo e Rischi
Il Consiglio di Amministrazione, con deliberazione del 5 agosto 2020, ha istituito al proprio interno un Comitato per il Controllo Interno e di gestione dei rischi (il "Comitato Controllo e Rischi") composto da 3 (tre) Consiglieri non esecutivi ed indipendenti.
Composizione e funzionamento del Comitato Controllo e Rischi (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) TUF)
La seguente tabella illustra la composizione del Comitato Controllo e Rischi alla data della presente Relazione.
| NOME E COGNOME | CARICA |
|---|---|
| Claudio Berretti (Presidente) | Amministratore indipendente |
| Simona Cosma | Amministratore indipendente |
| Giorgio Giatti | Amministratore indipendente |
I tre componenti del Comitato Controllo e Rischi possiedono una adeguata esperienza di natura contabile e finanziaria.
Nel corso dell'esercizio 2021: (i) le riunioni del Comitato Controllo e Rischi sono state coordinate dal proprio Presidente e sono state regolarmente verbalizzate e (ii) il Presidente ha regolarmente fornito informazioni in merito alle riunioni tenute dal Comitato Controllo e Rischi in occasione del primo Consiglio di Amministrazione utile.

Nel corso dell'esercizio 2021 il Comitato si è riunito tre volte. La durata delle riunioni del Comitato è stata di circa 100 minuti. Nel corso dell'esercizio 2021, a fronte di una percentuale di partecipazione complessiva alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi pari a circa il 100% la percentuale di partecipazione di ciascun membro del Comitato stesso è stata rispettivamente pari: (i) al 100% per Claudio Berretti; (ii) al 100% per Simona Cosma; (iii) al 100% per Giorgio Giatti. Alle riunioni ha partecipato il Presidente del Collegio Sindacale.
Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi
Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, del quale fissa le linee di indirizzo e verifica periodicamente l'adeguatezza e l'effettivo funzionamento in un'ottica di sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività svolta.
In data 30 aprile 2021 il Consiglio di Amministrazione ha valutato positivamente l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa, nonché la sua efficacia, avvalendosi delle relazioni periodiche dell'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei Rischi, del Comitato Controllo e Rischi, del responsabile della funzione di Internal Audit, dell'Organismo di Vigilanza e del Collegio Sindacale.
Oltre ad assistere il Consiglio nell'espletamento a quest'ultimo affidati dal Codice in materia di controllo interno e di gestione dei rischi, il Comitato Controllo e Rischi:
- (i) valuta, sentiti il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il revisore legale e l'organo di controllo, il corretto utilizzo dei princìpi contabili e, nel caso di gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
- (ii) valuta l'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite, coordinandosi con l'eventuale comitato previsto dalla Raccomandazione 1, lett. a);
- (iii) esamina il contenuto dell'informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- (iv) esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali e supporta le valutazioni e le decisioni dell'organo di amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui quest'ultimo sia venuto a conoscenza;
- (v) esamina le relazioni periodiche e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione di internal audit;
- (vi) monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di internal audit;
- (vii) può affidare alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente dell'organo di controllo;
- (viii)riferisce all'organo di amministrazione, almeno in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Controllo e Rischi:
- (i) definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in coerenza con le strategie della società e valuta, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza del medesimo sistema rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia;
- (ii) nomina e revoca il responsabile della funzione di internal audit, definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali, e assicurandosi che lo stesso sia dotato di risorse adeguate all'espletamento dei propri compiti. Qualora decida di affidare la funzione di internal audit, nel suo complesso o per segmenti di operatività, a un soggetto esterno alla società, assicura che esso sia dotato di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione e fornisce adeguata motivazione di tale scelta nella relazione sul governo societario;
- (iii) approva, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di internal audit, sentito l'organo di controllo e il chief executive officer;

- (iv) valuta l'opportunità di adottare misure per garantire l'efficacia e l'imparzialità di giudizio delle altre funzioni aziendali indicate nella raccomandazione 32, lett. e), verificando che siano dotate di adeguate professionalità e risorse;
- (v) attribuisce all'organo di controllo o a un organismo appositamente costituito le funzioni di vigilanza ex art. 6, comma 1, lett. b) del Decreto Legislativo n. 231/2001. Nel caso l'organismo non coincida con l'organo di controllo, l'organo di amministrazione valuta l'opportunità di nominare all'interno dell'organismo almeno un amministratore non esecutivo e/o un membro dell'organo di controllo e/o il titolare di funzioni legali o di controllo della società, al fine di assicurare il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- (vi) valuta, sentito l'organo di controllo, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata all'organo di controllo;
- (vii) descrive, nella relazione sul governo societario, le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, indicando i modelli e le best practice nazionali e internazionali di riferimento, esprime la propria valutazione complessiva sull'adeguatezza del sistema stesso e dà conto delle scelte effettuate in merito alla composizione dell'organismo di vigilanza di cui alla precedente lettera e).
Il Comitato Controllo e Rischi è altresì chiamato a supportare con un'adeguata attività istruttoria le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione dei rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione stesso sia venuto a conoscenza.
Nel corso dell'esercizio 2021, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi ha partecipato il Presidente del Collegio Sindacale o altro membro del Collegio Sindacale da lui designato. Inoltre ha partecipato anche il Dirigente Preposto e, su invito del Presidente del Comitato e ove necessario per la trattazione di precisi punti all'ordine del giorno, il responsabile dell'internal audit nonché un rappresentante della società di revisione.
Nel corso dell'esercizio 2021. Il Comitato Controllo e Rischi ha deliberato sui seguenti temi: (i) valutazione del corretto utilizzo dei principi contabili societari e della loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato; analisi piano industriale e impairment; (ii) valutazione periodica sull', adeguatezza, efficacia del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, (iii) esame della relazione periodica del responsabile dell'Internal Audit; (iv) esame della Relazione annuale dell'Organo di Vigilanza, (v) esame bozza Relazione Annuale sul Governo Societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2020, (vi) approvazione della materialità della DNF 2020, (vii) valutazione composizione del comitato controllo e rischi, (viii) discussione e analisi dei principali rischi aziendali.
Il Comitato Controllo e Rischi ha facoltà di accesso alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti e può avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.
Per ulteriori informazioni sul Comitato Controllo e Rischi si rinvia alla Tabella 3 allegata alla presente Relazione.
9.3 Responsabile della funzione di Internal Audit
Il Consiglio di Amministrazione del 14 novembre 2018 ha nominato la dott.ssa Valeria Sarti Internal Audit del Gruppo con funzioni di responsabile della funzione di Internal Audit. La remunerazione del responsabile della funzione di Internal Audit è stata determinata coerentemente con le politiche aziendali. Il Consiglio di Amministrazione assicura che il responsabile della funzione di Internal Audit sia dotato di risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità. La dott.ssa Sarti non è responsabile di alcuna area operativa e non dipende gerarchicamente da alcun responsabile di area operativa; alla dott.ssa Sarti sono stati assegnati i compiti indicati all'art. 6 (Raccomandazione 36) del Codice di Corporate Governance. La dott.ssa Sarti ha avuto accesso nel corso dell'esercizio a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico ed ha provveduto a relazionare del suo operato al Comitato Controllo e Rischi. In particolare, nel corso dell'esercizio 2021 la dott.ssa Sarti ha svolto attività di analisi e verifica in relazione alla valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e

gestione dei rischi identificati nel piano di audit 2021 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Monrif in data 11 novembre 2021 e nel Piano di Audit 2021 revised.
Il Consiglio, nel corso dell'Esercizio, ha approvato il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di internal audit, sentiti il collegio sindacale e il chief executive officer;
Il responsabile della funzione di internal audit, nel corso dell'Esercizio:
- ha verificato, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;
- ha predisposto relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le ha trasmesse ai presidenti del collegio sindacale, del comitato controllo e rischi e del Consiglio di amministrazione nonché al chief executive officer, salvo i casi in cui l'oggetto di tali relazioni riguardasse specificamente l'attività di tali soggetti;
- ha predisposto tempestivamente, anche su richiesta del collegio sindacale, relazioni su eventi di particolare rilevanza e le ha trasmesse ai presidenti del collegio sindacale, del comitato controllo e rischi e del Consiglio di amministrazione nonché al chief executive officer, salvo i casi in cui l'oggetto di tali relazioni riguardasse specificamente l'attività di tali soggetti;
- ha verificato, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile.
9.4 Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001
Parte integrante del sistema di controllo interno è il Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D. Lgs. 231/2001 (il "Modello"), e il relativo Organismo di Vigilanza, organo deputato a verificarne l'applicazione.
Il Consiglio di Amministrazione in data 30 aprile 2021 ha deliberato l'aggiornamento del Modello al fine di includere tra i c.d. "reati presupposto" nuove fattispecie penali incriminatrici, in conformità con le modifiche occorse alle previsioni di legge applicabili.
Il Modello prevede politiche e misure idonee a garantire lo svolgimento delle attività nel rispetto della legge e a individuare ed eliminare situazioni di rischio, oltre a un sistema di prevenzione idoneo a mitigare il rischio-reato coerente con la struttura organizzativa e con le best practice di riferimento.
L'Organismo di Vigilanza è composto da tre membri, due esterni rappresentati dal dott. Massimo Bianchi e dall'Avv. Floriana Francesconi e da un interno identificato nel responsabile dell'Internal Audit di Gruppo dott.ssa Valeria Sarti.
L'Organismo di Vigilanza è nominato dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, sulla base dei requisiti di professionalità e competenza, onorabilità, autonomia ed indipendenza. Costituiscono cause di ineleggibilità della carica di membro dell'Organismo (i) interdizione, inabilitazione, fallimento o condanna ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici ovvero l'incapacità ad esercitare uffici direttivi; (ii) condanna per aver commesso uno dei reati previsti dal D. Lgs. 231/2001.
La revoca dall'incarico può avvenire solo per giusta causa attraverso delibera del Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale.
Nel corso del 2021, l'Organismo di Vigilanza si è riunito 5 (cinque) volte. Nelle riunioni, in attuazione delle indicazioni contenute nel decreto 231, è stata analizzata:
- (i) l'efficienza, efficacia ed adeguatezza del Modello nel prevenire e contrastare, in maniera sostanziale e non meramente formale, la commissione degli illeciti ai quali è applicabile il D. Lgs. 231/2001;
-
(ii) l'osservanza delle prescrizioni contenute nel Modello da parte dei destinatari, rilevando la coerenza e gli eventuali scostamenti dei comportamenti attuati, attraverso l'analisi dei flussi informativi e le segnalazioni alle quali sono tenuti i responsabili delle varie funzioni aziendali;
-
(iii) l'aggiornamento in senso dinamico del Modello, laddove si riscontrino esigenze di adeguamento, formulando proposte ai competenti organi societari, in relazione a (i) significative violazioni delle prescrizioni del Modello stesso, (ii) significativi mutamenti dell'assetto organizzativo e procedurale, nonché (iii) novità legislative intervenute in materia;
- (iv) l'esistenza ed effettività del sistema aziendale di prevenzione e protezione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
- (v) l'attuazione del piano di formazione del personale;
- (vi) l'avvio e lo svolgimento del procedimento di irrogazione di un'eventuale sanzione disciplinare, a seguito dell'accertata violazione del Modello;
- (vii) il rispetto dei principi e dei valori contenuti nel Codice Etico del Gruppo Monrif, che costituisce parte integrante del Modello ed è consultabile sul sito internet della Società.
Si segnala che in considerazione delle attività svolte dall'Organismo di Vigilanza e delle informazioni pervenute, nel corso dell'anno 2021 - non sono emerse disapplicazioni e/o violazioni del Modello.
L'attuale versione del Modello e dei relativi allegati, cui si rimanda per ulteriori dettagli e informazioni in merito è disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it).
9.5 Società di Revisione
La legge prescrive che nel corso dell'esercizio una società di revisione indipendente verifichi la regolare tenuta della contabilità sociale, la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonché la corrispondenza del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato di Gruppo alle risultanze delle scritture contabili ed agli accertamenti eseguiti, nonché la loro conformità alle norme che li disciplinano.
La società di revisione incaricata è EY S.p.A.; l'incarico è stato conferito con delibera Assembleare del 24 aprile 2019. Detta società di revisione resterà in carica fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027.
9.6 Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altre ruoli e funzioni aziendali
La Società ha provveduto alla nomina del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, (il "Dirigente Preposto") ai sensi dell'art. 154 - bis del TUF, individuandolo nella figura del Direttore Amministrativo, dott. Nicola Natali, come figura più idonea a soddisfare le richieste del TUF. Tale nomina, di competenza del Consiglio di Amministrazione, è avvenuta con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2007.
Ai sensi dell'art. 21 dello Statuto, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve essere in possesso delle competenze tecnico-professionali adeguate alle funzioni amministrative ad esso riconosciute. Il Consiglio deve conferire al Dirigente Preposto adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti attribuitigli ai sensi di legge.
9.7 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Il corretto funzionamento del sistema di controllo interno e gestione dei rischi si basa sulla proficua interazione nell'esercizio dei compiti tra le funzioni aziendali di controllo.
Il sistema integrato adottato dalla Società mira al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- (i) eliminazione delle sovrapposizioni metodologiche / organizzative tra le diverse funzioni di controllo;
- (ii) condivisione delle metodologie con cui le diverse funzioni di controllo effettuano le valutazioni;
- (iii) miglioramento della comunicazione tra le funzioni di controllo e gli organi aziendali;
- (iv) riduzione del rischio di informazioni "parziali" o "disallineate";
- (v) capitalizzazione delle informazioni e delle valutazioni delle diverse funzioni di controllo.
La definizione di modalità di coordinamento e collaborazione tra le funzioni aziendali di controllo favorisce il complessivo funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché una rappresentazione univoca e coerente al vertice e agli organi aziendali dei rischi ai quali la Società e le sue controllate risultano esposte.

Al fine di rendere maggiormente efficaci ed efficienti le attività dei vari attori coinvolti nel sistema di controllo e di gestione dei rischi vengono attuate concrete modalità di coordinamento tra gli stessi supportate da un adeguato sistema di reporting.
In particolare, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi partecipano sistematicamente il Presidente del Collegio Sindacale, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché i diversi dirigenti più direttamente coinvolti nella gestione dei rischi aziendali. Il Comitato Controllo e Rischi informa il Consiglio di Amministrazione almeno due volte all'anno circa l'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Inoltre, il Responsabile della funzione Internal Audit riporta periodicamente all'Organismo di Vigilanza, del quale è membro effettivo, le risultanze delle attività di audit che gli vengono di volta in volta demandate.
Il Collegio Sindacale incontra periodicamente il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la Società di Revisione, il Presidente dell'Organismo di Vigilanza nonché le diverse funzioni aziendali interessate dai processi e dalle procedure che devono formare oggetto di specifica verifica da parte dello stesso Collegio Sindacale, inclusi quelli relativi al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
10. Interessi degli Amministratori e operazioni con Parti Correlate
Per "Parti Correlate" si intendono quelle così definite dalle disposizioni di legge o regolamentari applicabili. Nel 2010 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la procedura che disciplina le operazioni con Parti Correlate in adeguamento alle disposizioni del Regolamento OPC. Tale procedura è stata aggiornata da ultimo nella riunione consiliare del 23 giugno 2021. Tale procedura è disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it).
In data 5 agosto 2020 il Consiglio di Amministrazione ha nominato il "Comitato per le operazioni con Parti Correlate", composto da n. 3 amministratori non esecutivi ed indipendenti, cui sono demandati i compiti previsti dal sopracitato Regolamento. Il Comitato ha adottato un proprio regolamento e provveduto a nominare quale presidente il dott. Mario Cognigni. Nel corso del 2021 il Comitato per le operazioni con Parti Correlate si è riunito 4 (quattro) volte.
Per ulteriori informazioni sul comitato parti correlate si rinvia alla Tabella 3 allegata alla presente Relazione.
11. Collegio Sindacale
11.1 Nomina e sostituzione
Lo Statuto sociale, all'articolo 30, prevede che il Collegio Sindacale sia composto da 3 (tre) Sindaci effettivi e da 3 (tre) Sindaci supplenti di cui gli esponenti del genere meno rappresentato sono almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente. I Sindaci, che durano in carica tre esercizi e decadono dalla carica alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio, sono rieleggibili.
La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste accompagnate dall'informativa riguardante le caratteristiche personali, professionali e di indipendenza dei candidati.
Possono presentare una lista per la nomina dei sindaci i soci che, al momento della presentazione della lista, siano titolari – da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori – di una quota di partecipazione al capitale almeno pari al 2,5% del capitale sociale con diritto di voto, ovvero la diversa quota stabilita ai sensi delle applicabili disposizioni di legge, la titolarità della quota minima di partecipazione è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società; la relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste medesime. Le liste sono depositate presso la sede sociale, secondo le modalità prescritte dalla disciplina vigente, almeno 25 (venticinque) giorni prima di quello previsto per l'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei sindaci.
Le liste prevedono un numero di candidati non superiori a sei, ciascuno abbinato ad un numero progressivo. Ciascuna lista che presenti un numero di candidati pari o superiore a 3 dovrà includere un

numero di candidati del genere meno rappresentato tale da garantire che la composizione della lista rispetti le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile).
Ciascuna lista è composta da due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo e una per i candidati alla carica di sindaco supplente.
A ciascuna lista devono essere allegati: (i) indicazione dell'identità dei soci e della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta; (ii) la dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, che attesti l'assenza di rapporti di collegamento con questi ultimi; (iii) i curriculum vitae dei candidati; e (iv) dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge, e accettazione della candidatura, corredata dall'elenco degli incarichi di amministrazione e di controllo dagli stessi ricoperti presso altre società.
Ciascun azionista, nonché gli azionisti con rapporti di collegamento rilevanti ai sensi della normativa vigente, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una lista né possono votare liste diverse.
Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata depositata 1 (una) sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, potranno essere presentate liste sino a 21 giorni prima di quello della predetta Assemblea. In tal caso le soglie sopra previste per la presentazione delle liste saranno ridotte alla metà.
All'elezione del Collegio Sindacale si procederà come segue:
- (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti vengono tratti, secondo l'ordine progressivo di presentazione, 2 sindaci effettivi e 2 sindaci supplenti;
- (ii) dalla seconda lista che abbia ottenuto più voti, e che non sia in alcun modo collegata con i Soci che hanno presentato la lista risultata prima, viene tratto, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, il terzo sindaco effettivo, al quale spetterà la presidenza del Collegio Sindacale, e il terzo sindaco supplente. In caso di parità di voti tra liste, si procederà ad una nuova votazione da parte dell'Assemblea e risulteranno eletti i candidati inseriti nella lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti.
Qualora al termine della votazione non risultassero rispettate le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile), si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di sindaco effettivo e di sindaco supplente della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati. In assenza di candidati del genere meno rappresentato all'interno della sezione rilevante della lista di maggioranza, in numero sufficiente a procedere alla sostituzione, l'Assemblea nomina i sindaci effettivi o supplenti mancanti con le maggioranze di legge.
Qualora sia stata presentata una sola lista, risultano eletti, con votazione a maggioranza relativa del capital e rappresentato in Assemblea, tutti i candidati inseriti in quella lista. La presidenza del Collegio Sindacale spetterà alla persona indicata al primo posto dell'unica lista.
Nel caso in cui non sia stata presentata alcuna lista, l'Assemblea procederà alla nomina del Collegio Sindacale con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea e nel rispetto della normativa di volta in volta applicabile in materia di equilibrio tra generi. In tal caso, l'Assemblea designerà altresì il Presidente del Collegio Sindacale.
11.2 Composizione e funzionamento (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d e d-bis), TUF)
L'Assemblea Ordinaria dei Soci ha nominato in data 27 giugno 2020 il Collegio Sindacale che rimarrà in carica fino alla approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022. In sede di Assemblea sono stati nominati i membri del Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione sulla base delle due liste presentate, rispettivamente:
(i) dall'azionista Monti Riffeser S.r.l., lista che ha ottenuto in sede Assembleare n. 86.594.223 voti favorevoli, pari al l'86,89% dei diritti di voto rappresentati nell'Assemblea del 27 giugno 2020 su un totale pari al66,44% dei diritti di voto esercitabili in tale data (la "Lista 1");

(ii) dall'azionista Tamburi Investment Partners S.p.A. lista che ha ottenuto in sede Assembleare n. 13.969.955 voti favorevoli, pari al 13,11% dei diritti di voto rappresentati nell'Assemblea del 27 giugno 2020 su un totale pari al 66,44% dei diritti di voto esercitabili in tale data (la "Lista 2").
A seguito delle votazioni sono stati eletti e risultano in carica alla data della presente Relazione i seguenti membri del Collegio Sindacale:
| CARICA | NOME E COGNOME | LISTA DI APPARTENENZA |
|---|---|---|
| Presidente | Franco Pozzi | Lista 2 |
| Sindaco Effettivo | Amedeo Cazzola | Lista 1 |
| Sindaco Effettivo | Elena Aglialoro | Lista 1 |
| Sindaco Supplente | Elena Romani | Lista 1 |
| Sindaco Supplente | Massimo Gambini | Lista 1 |
Per maggiori informazioni circa le liste depositate per la nomina dell'organo di controllo avvenuta in data 27 giugno 2020 si rinvia al sito internet della Società (www.monrif.it), dove sono disponibili le liste complete presentate dagli azionisti e i curricula vitae di ciascun candidato.
La composizione dell'attuale Collegio Sindacale è adeguata ad assicurare, nel rispetto dei principi del Codice, l'indipendenza e la professionalità della sua funzione. Infatti, per quanto concerne l'indipendenza, come meglio specificato al successivo paragrafo "Indipendenza", tutti i componenti del Collegio Sindacale sono in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla Raccomandazione 7 del Codice, come altresì verificato nel corso dell'Esercizio dallo stesso Collegio in ottemperanza della Raccomandazione 9 del Codice. Mentre, per quanto concerne la professionalità i sindaci siano scelti tra i soggetti in possesso dei requisiti legislativi e regolamentari, tra cui quelli di professionalità, come definiti ai sensi del D.M. 20 marzo 2000, n. 162. Il rispetto dei requisiti di professionalità emerge dai curricula dei canditati sindaci depositati dagli azionisti in sede di presentazione della lista di nomina dei componenti del Collegio Sindacale.
Tra la chiusura dell'Esercizio e la data della presente Relazione non sono intervenuti cambiamenti nella composizione del Collegio Sindacale.
Per maggiori informazioni riguardanti la composizione del Collegio Sindacale alla data di chiusura dell'Esercizio si rinvia alla Tabella 2 allegata alla Relazione.
Criteri e politiche di diversità
La Società non ha approvato politiche in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi di controllo relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale ritenendo, da una parte, ampiamente sufficienti le previsioni statutarie, normative e regolamentari, dall'altra, l'adozione – de facto – di principi di diversificazione anagrafica e professionale nelle nomine dei Sindaci a garanzia di una calibrata composizione dell'organo (cfr. Sezione 4.3 della presente Relazione).
Con particolare riferimento alla diversità di genere, si rileva che la Legge 27 dicembre 2019, n. 160 ha modificato, inter alia, l'art. 148 del TUF, introducendo un nuovo criterio di riparto in forza del quale devono essere riservati al genere meno rappresentato almeno i due quinti dei membri dell'organo di controllo (in luogo di un terzo sinora previsto) per sei mandati consecutivi. Tale nuovo criterio di riparto si applica a decorrere dal primo rinnovo degli organi di controllo successivo al 1° gennaio 2020. Alla luce di ciò, si precisa che, la CONSOB, con propria Delibera n. 21359 del 13 maggio 2020, in linea con il contenuto della Comunicazione CONSOB 1/2020 del 30 gennaio 2020, ha modificato l'art. 114 undecies.1, comma 3, del Regolamento Emittenti, precisando che negli organi composti da 3 (tre) membri effettivi, la componente del genere meno rappresentata di cui alla nuova formulazione dell'art. 148 del TUF sarà calcolata applicando il criterio generale dell'arrotondamento per difetto all'unità inferiore e non il criterio dell'arrotondamento per eccesso all'unità superiore.

A tal riguardo, si evidenzia che, alla data della presente Relazione, (i) un terzo dei sindaci effettivi (ovvero due quinti, applicando il criterio dell'arrotondamento per difetto all'unità inferiore in conformità della nuova formulazione dell'art. 144-undecies.1, comma 3, del Regolamento Emittenti); e (ii) la metà dei sindaci supplenti attualmente in carica è composto da sindaci del genere meno rappresentato. Pertanto, l'attuale composizione del Collegio Sindacale è conforme sia col criterio di riparto di cui all'art. 148, comma 1-bis del TUF (attuale e precedente formulazione) sia nell'art. 5 (Raccomandazione 30) del Codice di Corporate Governance.
Indipendenza
Il Collegio Sindacale, nell'ambito dei compiti ad esso attribuiti dalla legge, ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri, ed il rispetto dei criteri di indipendenza ai sensi del TUF e del Codice di Corporate Governance.
Inoltre, nella riunione del 28 aprile 2021 il Collegio Sindacale ha valutato la sussistenza in capo ai propri membri dei requisiti di indipendenza di cui al TUF e al Codice di Corporate Governance. L'esito di tali valutazioni è stato positivo ed è stato trasmesso al Consiglio di Amministrazione.
In data 5 agosto 2020, il Consiglio di Amministrazione ha verificato il possesso dei requisiti di indipendenza di cui all'art. 148, comma 3 del TUF da parte dei Sindaci. La suddetta verifica è stata effettuata dal Consiglio di Amministrazione sulla base della documentazione e delle dichiarazioni fornite dal Collegio Sindacale all'esito delle valutazioni che il medesimo ha condotto ed è stata resa nota con comunicato stampa diffuso al mercato in pari data.
Il Collegio Sindacale, ha condotto un processo di autovalutazione, tenendo conto delle indicazioni fornite dalla Norma Q.1.1. "Autovalutazione del Collegio Sindacale" inclusa nel documento "Norma di Comportamento del Collegio Sindacale di Società Quotate" pubblicato, a cura del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Tale attività è stata svolta con l'obiettivo di pervenire alla definizione sia della composizione quali-quantitativa ottimale dell'organo di controllo, sia della sua funzionalità, mediante l'individuazione di eventuali criticità, favorendone la risoluzione.
Il Collegio Sindacale ha quindi informato il Consiglio di Amministrazione della Società che da tale istruttoria non sono emerse carenze né in ordine a ciascun componente effettivo né nella sua composizione.
Nell'effettuare le valutazioni di cui sopra sono state considerate tutte le informazioni messe a disposizione da ciascun componente del collegio sindacale, come previsto dalla Raccomandazione 9 del Codice di Corporate Governance, in considerazione di tutte le circostanze che appaiono compromettere l'indipendenza individuate dal TUF e dal Codice (cfr. Raccomandazione 6, come richiamata dalla Raccomandazione 9) e sono stati applicati tutti i criteri previsti dal Codice con riferimento all'indipendenza degli amministratori (Raccomandazione 7, come richiamata dalla Raccomandazione 9).
Il Collegio ha altresì svolto le funzioni attribuite dalla vigente normativa al Comitato per il Controllo Interno e la revisione contabile, istituito dal D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e quindi vigilato sul processo di informazione finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio.
Vale per il Collegio Sindacale quanto già indicato sopra in termini di partecipazione alle attività di induction organizzate dalla Società.
Il Collegio ha infine vigilato sull'indipendenza della società di revisione, ai sensi del Codice di Corporate Governance.
Remunerazione
La remunerazione dei sindaci deve essere commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'impresa. Il compenso da attribuire al Collegio Sindacale è stato deliberato dall'Assemblea dei Soci del 27 giugno 2020.
Gestione degli interessi
La Società non prevede uno specifico obbligo per i sindaci di informare tempestivamente gli altri membri del Collegio Sindacale e il Presidente del Consiglio circa la natura, i termini, l'origine e la

portata del proprio interesse, nel caso in cui il Sindaco abbia, per conto proprio o di terzi, un interesse in una determinata operazione dell'Emittente; ciò in quanto la Società ritiene che detto obbligo informativo sia un dovere deontologico per i soggetti che ricoprono la carica di membro dell'organo di controllo.
12. Rapporti con gli Azionisti
La Società ha individuato il dott. Nicola Natali e il dott. Luca Ceroni quali responsabili incaricati della gestione delle relazioni con la generalità dei Soci e con gli Investitori istituzionali.
Accesso alle informazioni
L'informativa agli Investitori, al mercato e alla stampa è costantemente assicurata attraverso la messa a disposizione della documentazione societaria maggiormente rilevante, nonché dei comunicati stampa, e della documentazione contabile periodica della Società sul sito internet della Società (www.monrif.it) e, ove richiesto dalla disciplina applicabile, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato "eMarket STORAGE" all'indirizzo .
Dialogo con gli Azionisti
In data 28 marzo 2022, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato, su proposta e d'intesa con il CEO, la Politica di Dialogo con gli Azionisti predisposta sulla base delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, delle best practice nazionali ed internazionali, nonché delle politiche di engagement adottate dagli investitori istituzionali e dai gestori di attivi (cfr. Raccomandazione 3 del Codice di Corporate Governance).
La Politica di Dialogo con gli Azionisti disciplina (i) le finalità e l'ambito di applicazione della politica stessa; (ii) gli organi sociali e le strutture organizzative preposte al dialogo con gli azionisti e gli altri soggetti interessati, (iii) gli strumenti a servizio del dialogo e le modalità di svolgimento dello stesso; (iv) gli argomenti, i contenuti e la tempistica dei dialoghi con gli azionisti e gli altri soggetti interessati, nonché (v) le modalità necessarie per la modifica e l'aggiornamento della politica stessa nonché i contatti dell'Investor Relator e della Funzione IR cui indirizzare le richieste di instaurazione di un dialogo con la Società.
La Politica di Dialogo con gli Azionisti è disponibile sul sito internet della Società (www.monrif.it), sezione "Governance".
13. Assemblee (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l) e comma 2, lettera c), TUF)
Convocazione dell'Assemblea
L'Assemblea Ordinaria e Straordinaria si tiene secondo le modalità previste dallo Statuto Sociale e in conformità con le disposizioni normative applicabili.
L'Assemblea è convocata, nei termini previsti dalla normativa vigente, mediante avviso pubblicato sul sito internet della Società (www.monrif.it), nonché secondo le altre modalità previste dalla normativa vigente. L'avviso di convocazione contiene le informazioni richieste dalla normativa vigente.
Ai sensi dell'art. 126-bis del TUF, i soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale, possono richiedere - salvi gli argomenti la cui proposta sia di competenza del Consiglio o basata su progetto o una relazione da essi predisposta - entro dieci giorni dalla pubblicazione dell'avviso di convocazione, ovvero entro cinque giorni nel caso di convocazione ai sensi dell'art. 125-bis, comma 3, del TUF o dell'art. 104, comma 2, del TUF, l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli argomenti proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno.
I Soci che richiedono l'integrazione dell'ordine del giorno predispongono una relazione che riporti la motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie di cui essi propongono la trattazione ovvero la motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all'ordine del giorno e la consegnano al Consiglio di Amministrazioni entro il termine ultimo per la presentazione della richiesta di integrazione.
Ai sensi dell'art. 2367 del Codice Civile gli amministratori devono convocare senza ritardo l'Assemblea quando ne è fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno il ventesimo del capitale sociale.
L'art. 127-ter del TUF prevede che i soci possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea. Alle domande pervenute prima dell'Assemblea sarà data risposta al più tardi durante la stessa. Alla Società è riservata la possibilità di fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.
L'avviso di convocazione indica il termine entro il quale le domande poste prima dell'Assemblea devono pervenire alla Società. Il termine non può essere anteriore a 5 (cinque) giorni di mercato aperto precedenti la data dell'Assemblea in prima o unica convocazione, ovvero alla data indicata nell'art. 83 sexies, comma 2, del TUF (i.e. il termine della giornata contabile del 7° (settimo) giorno di mercato aperto precedente la data di convocazione dell'Assemblea) qualora l'avviso di convocazione preveda che la Società fornisca, prima dell'Assemblea, una risposta alle domande pervenute. In tal caso le risposte sono fornite almeno 2 (due) giorni prima dell'Assemblea anche mediante pubblicazione in una apposita sezione del sito internet della Società (www.monrif.it).
La Società mette inoltre a disposizione del pubblico la documentazione inerente le materie all'ordine del giorno mediante il deposito presso la sede sociale, l'invio a Borsa Italiana mediante eMarket SDIR, sul sistema di stoccaggio eMarket STORAGE e la pubblicazione sul sito internet della Società (www.monrif.it).
Diritto di intervento in Assemblea
Ai sensi dell'art. 13 dello statuto sociale, hanno diritto ad intervenire in Assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto.
La legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione alla Società, effettuata dall'intermediario abilitato alla tenuta dei conti ai sensi di legge e pervenuta alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data dell'Assemblea, sulla base delle evidenze delle proprie scritture contabili relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente alla data fissata per l'Assemblea.
Coloro ai quali spetta il diritto di voto in Assemblea possono farsi rappresentare per delega ai sensi di legge. La notifica elettronica della delega può essere effettuata, con le modalità indicate nell'avviso di convocazione, mediante messaggio indirizzato alla casella di posta elettronica certificata riportata nell'avviso medesimo.
La Società può designare, per ciascuna Assemblea, con indicazione contenuta nell'avviso di convocazione, un soggetto al quale i soci possano conferire delega con istruzioni di voto su tutte o alcune proposte all'ordine del giorno, nei termini e con le modalità previste dalla legge (ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF).
Si fa presente che, tenuto conto della situazione emergenziale legata al diffondersi del contagio da Covid-19 nonché delle misure restrittive adottate dalle competenti Autorità, l'Assemblea del 23 giugno 2021 si è tenuta, con le modalità di cui all'art. 106, comma 2, del D.L. Cura Italia. In particolare è stato previsto che (i) i soci aventi diritto di voto potessero intervenire in Assemblea solamente mediante Rappresentante Designato ai sensi dell'art. 135-undecies, del TUF e dell'art. 10.4 dello Statuto; e (ii) gli altri soggetti legittimati ad intervenire (e.g., componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, rappresentati della Società di Revisione, dirigenti del Gruppo) potessero partecipare all'Assemblea unicamente mediante mezzi di telecomunicazione che garantissero l'identificazione dei partecipanti, senza, in ogni caso, la necessità che si trovino nel medesimo luogo il Presidente dell'Assemblea e il segretario verbalizzante.
Svolgimento dell'Assemblea
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, dal Vice Presidente o da un Consigliere nominato dall'Assemblea. Il Presidente sarà assistito da un segretario designato su sua proposta a maggioranza dagli intervenuti. Nell'Assemblea straordinaria e, in ogni caso, quando il Consiglio lo ritenga opportuno, le funzioni di segretario sono esercitate da un Notaio designato dal Presidente. Per la validità della costituzione dell'Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, e delle deliberazioni si osservano le disposizioni di legge e statutarie.
L'Assemblea della Società ha adottato un regolamento Assembleare, disponibile all'indirizzo internet: www.monrif.it

Tale regolamento assembleare prevede, tra l'altro, che:
- (i) al presidente dell'Assemblea (i.e. il Presidente del Consiglio di Amministrazione ovvero, in caso di sua assenza o impedimento la persona designata dall'Assemblea) compete di assicurare un corretto svolgimento dei lavori assembleari e l'esercizio dei diritti da parte degli intervenuti;
- (ii) il presidente dell'Assemblea regoli la discussione dando la parola agli amministratori, ai sindaci e a coloro che l'abbiano richiesta. I legittimati all'esercizio del diritto di voto possono chiedere la parola sugli argomenti posti in discussione una sola volta, facendo osservazioni e chiedendo informazioni. I legittimati all'esercizio del diritto di voto possono altresì formulare proposte.;
- (iii) prima di dare inizio alle operazioni di voto, il presidente riammetta all'Assemblea coloro che ne fossero stati esclusi durante la fase di discussione a norma del regolamento;
- (iv) il presidente dell'Assemblea decida, prima della votazione, le modalità di espressione, di rilevazione e di computo dei voti, fissando eventualmente un termine massimo entro il quale il voto deve essere espresso.
Nel corso dell'Esercizio di Riferimento si è tenuta n. 1 (una) Assemblea ordinaria, in data 23 giugno 2021. Sono intervenuti n. 7 (sette) amministratori e n. 3 (tre) sindaci effettivi.
Il Consiglio di Amministrazione ha riferito all'Assemblea sull'attività svolta e programmata e si è adoperato per assicurare ai soci un'adeguata informativa affinché essi potessero assumere con cognizione di causa le decisioni di competenza assembleare.
In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha pubblicato le relazioni illustrative ai diversi punti posti all'Ordine del Giorno, redatte ai sensi dell'art. 125-ter del TUF e successive modifiche e integrazioni, nonché dell'art. 84-ter del Regolamento Emittenti.
Il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto necessario elaborare proposte da sottoporre all'Assemblea dei soci in merito a (i) scelta e caratteristiche del modello societario; (ii) dimensione, composizione e nomina del Consiglio e durata in carica dei suoi componenti; (iii) articolazione dei diritti amministrativi e patrimoniali delle azioni; (iv) percentuali stabilite per l'esercizio delle prerogative poste a tutele delle minoranze, in quanto ritiene che il sistema di governo societario dell'Emittente e del Gruppo sia funzionale alle esigenze dell'impresa.
In previsione della predetta Assemblea – in data 14 giugno 2021 - il socio Monti Riffeser S.r.l. ha pubblicato la propria proposta circa la determinazione del compenso dei componenti del Consiglio di Amministrazione per l'anno 2021.
Per quanto riguarda i diritti degli azionisti non illustrati nella presente Relazione, si rinvia alle norme di legge e regolamento pro tempore applicabili.
14. Ulteriori pratiche di governo societario (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), seconda parte, TUFTUF)
Nel corso dell'esercizio 2019 la Società si è dotata di procedure e strumenti volti a garantire l'osservanza del Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati personali 679/2016, nonché del D.Lgs 196/2003 come modificato dal D.Lgs. 101/2018. In tema di adeguamento alla normativa privacy il Gruppo ha scelto di nominare un Data Protection Officer ("DPO") con la funzione di sorvegliare l'osservanza da parte della Società e del Gruppo delle normative applicabili in materia di privacy, valutando i rischi di ogni trattamento dati effettuato dal Gruppo alla luce della relativa natura, ambito di applicazione, contesto e finalità.
Il DPO ha inoltre l'onere di collaborare con il Titolare del trattamento dei dati ("Titolare"), laddove necessario, nel condurre una valutazione di impatto sulla protezione dei dati (DPIA); il DPO è altresì tenuto ad informare e sensibilizzare il Titolare, nonché tutti i dipendenti, riguardo agli obblighi derivanti dal Regolamento (UE) 679/2016 e dalle altre disposizioni di legge in materia di protezione dei dati; il DPO è inoltre chiamato a cooperare con il Garante per la protezione dei dati personali, fungendo da punto di contatto con il Garante su ogni questione connessa al trattamento dei dati personali e supportando il Titolare in ogni attività connessa a tale trattamento, anche mediante la tenuta di un registro delle attività di trattamento.

Inoltre, nell'ambito della struttura privacy, il Gruppo ha nominato al proprio interno Responsabili del trattamento, Incaricati e Amministratori di Sistema, nonché, ove motivato dalla relazione contrattuale con soggetti terzi, responsabili esterni del trattamento dei dati. Ha inoltre provveduto a redigere un apposito registro dei trattamenti, comunicato agli interessati mediante idonea informativa.
15. Cambiamenti della chiusura dell'esercizio di riferimento
Non sono intervenuti cambiamenti nella struttura di Corporate Governance a fare data dalla chiusura del bilancio al 31 dicembre 2021 e fino all'approvazione della presente Relazione.
16. Considerazioni sulla lettera del 3 dicembre 2021 del Presidente del comitato per la Corporate Governance
A seguito della lettera del Presidente del comitato per la Corporate Governance contenente alcune raccomandazioni per una migliore adesione degli emittenti al Codice di Corporate Governance su determinate aree di applicazione del Codice stesso, la Società ha portato la tematica all'attenzione del Comitato controllo e rischi in data 23 marzo 2022 e del successivo Consiglio di Amministrazione.
Le raccomandazioni per il 2022 sono volte a supportare la Società nel processo di adesione al nuovo codice ed al contempo evidenziare l'opportunità di un adeguato processo di adeguamento. Le Raccomandazioni, ribadendo il "successo sostenibile" elemento centrale nelle strategie del sistema di controllo e di remunerazione della Società raccomandano di curare nella Relazione sul governo societario una adeguata e sintetica informazione sulle modalità adottate per il perseguimento del "successo sostenibile" e sull'approccio adottato nella promozione del dialogo con gli stakeholder rilevanti.
La Società ritiene di avere adempiuto alle richieste con la predisposizione di accurati regolamenti consiliari e dei comitati che contengono le richieste delle suddette raccomandazioni nonché rispetto alla parità di genere la Società ha ampiamento informato gli stakeholder sulle procedure seguite ed infine, rispetto le politiche di remunerazione sono definite regole chiare e misurabili circa le eventuali indennità di fine carica (peraltro non presenti) e circa le erogazioni di componenti variabili agli obiettivi strategici della Società.

Tabella 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI
| STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| % | Quotato / | |||||||
| N. azioni | rispetto | non | Diritti e obblighi | |||||
| al c.s. | quotato | |||||||
| Azioni ordinarie |
206.481.616 | 100 | Euronext Milan |
Ogni azione dà diritto ad un voto. In data 24 aprile 2019 è stata introdotta ai sensi dell'art. 127-quinquies del TUF la c.d. maggiorazione del voto, la quale è acquisita al decorrere del periodo minimo di appartenenza di 24 mesi attestata dall'iscrizione continuativa per detto periodo nell'elenco speciale appositamente istituito ed il limite massimo della maggiorazione è pari a due voti per ogni azione. I diritti e gli obblighi degli azionisti sono quelli previsti dagli artt. 2346 e ss. c.c., nonché dall'art. 11 dello Statuto sociale relativamente alla maggiorazione del voto. Alla data della Relazione il numero delle azioni con diritto alla maggiorazione è pari a n. 63.063.577 (due diritti di voto per ciascuna azione) su un totale di 206.481.616 azioni, quindi con una variazione dei diritti di voto complessivi da 203.812.736 a 266.876.313. |
||||
| Azioni privilegiate |
0 | 0 | - | - | ||||
| Azioni a voto plurimo |
0 | 0 | - | - | ||||
| Altre categorie di azioni con diritto di voto |
0 | 0 | - | - | ||||
| Azioni risparmio |
0 | 0 | - | - | ||||
| Azioni risparmio convertibili |
0 | 0 | - | - | ||||
| Altre categorie di azioni senza diritto di voto |
0 | 0 | - | - | ||||
| Altro | - | - | - | - |
| ALTRI STRUMENTI FINANZIARI (attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione) |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Quotato (indicare i mercati)/non quotato |
N° strumenti in circolazione |
Categoria di azioni al servizio della conversione/esercizio |
N° azioni al servizio della conversione/esercizio |
|||||
| Obbligazioni convertibili |
- | 0 | - | 0 | ||||
| Warrant | - | 0 | - | 0 |

| PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dichiarante | Azionista diretto | Quota % su capitale ordinario |
Quota % su capitale votante (**) |
|||||
| Bruno Riffeser Monti (*) | Monti Riffeser S.r.l. | 37,287% | 37,77% | |||||
| " | INFI Monti S.p.A. | 5,044% | 5,11% | |||||
| " | Bruno Riffeser Monti | 0,484% | 0,49% | |||||
| ADV Media S.rl. | ADV Media S.rl. | 8,12% | 8,23% | |||||
| Tamburi Investment Partners S.p.A. |
Tamburi Investment Partners S.p.A. |
6,13% | 6,21% | |||||
| Andrea Riffeser Monti | Solitaire S.r.l. | 5,6% | 5,68% | |||||
| " | Andrea Riffeser Monti | 0,20% | 0,21% |
(*) Rappresentante della comunione ereditaria attualmente riferibile a Andrea Riffeser Monti (1/3), Claudio Riffeser (1/3), Bruno Riffeser Monti (1/9), Sara Riffeser Monti (1/9) e Matteo Riffeser Monti (1/9).
(**) espresso al netto di 2.668.880 azoni proprie

Tabella 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
| Ca ica r |
Co i t mp on en |
d i An no i ta na sc |
Da d i ta im p r a ( *) ina no m |
ica In ca r da |
ica In ca r f ino a |
L is ta ( ) ( i ta to p res en r **) |
L is ta ( ) ( /m M ) *** |
Es ec |
No n- es ec |
d ip. In Co d ice |
d ip. In T U F |
i inc N. l tr a i ( ic h ar ) ** |
( *) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Pr i de te es n e C E O• |
An dr ea R i f fes Mo i t er n |
1 9 5 6 |
1 9 8 6 |
5 a to g os 2 0 2 0 |
As b lea se m b i lan io l c a 3 1 d ice br m e 2 0 2 2 |
Az ion is t i |
( ) M |
X | C fr. A l l. A |
/ 9 9 |
|||
| V ice Pr i de te es n |
Ma t te o R i f fes Mo t i er n |
1 9 8 8 |
2 0 0 8 |
5 a to g os 2 0 2 0 |
b lea As se m b lan l i io c a 3 1 d ice br m e 2 0 2 2 |
Az ion is i t |
( ) M |
X | C fr. A l l. A |
/ 9 9 |
|||
| ○ in is Am tra to m re |
C io Be lau d i t t rre |
9 2 1 7 |
2 0 1 4 |
5 a to g os 2 0 2 0 |
As b lea se m b i lan io l c a 3 1 d ice br m e 2 0 2 2 |
Az ion is i t |
( ) M |
X | X | X | C fr. A l l. A |
/ 9 7 |
|
| in is Am tra to m re |
A dr ian a Ca be l les ra e |
1 9 5 0 |
2 0 1 9 |
5 a to g os 2 0 2 0 |
As b lea se m b i lan io l c a 3 1 d ice br m e 2 0 2 2 |
ion is i Az t |
( ) M |
X | C fr. A l l. A |
/ 9 9 |
|||
| in is Am tra to m re |
G ior io Ca i l lo g m Ce f is |
1 9 4 4 |
1 9 8 5 |
5 a to g os 2 0 2 0 |
As b lea se m b i lan io l c a 3 d ice br 1 m e 2 0 2 2 |
Az ion is t i |
( ) M |
C | X | C fr. A l l. A |
/ 8 9 |
||
| Am in is tra to m re |
io Co Ma r ig i g n n |
1 9 5 8 |
2 0 2 0 |
5 a to g os 2 0 2 0 |
As b lea se m b i lan io l c a d ice br 3 1 m e 2 0 2 2 |
Az ion is i t |
( ) m |
X | X | X | C fr. l l. A A |
/ 8 9 |
|
| Am in is tra to m re |
S im a Co on sm a |
1 9 7 4 |
2 0 2 0 |
5 a to g os 2 0 2 0 |
b lea As se m b lan l i io c a 3 1 d ice br m e 2 0 2 2 |
Az ion is i t |
( ) M |
X | X | X | C fr. A l l. A |
/ 8 9 |
|
| in is Am tra to m re |
G io G ior g ia i t t |
1 9 5 8 |
2 0 0 8 |
5 a to g os 2 0 2 0 |
As b lea se m b i lan io l c a 3 1 d ice br m e 2 0 2 2 |
Az ion is t i |
( ) M |
X | X | X | C fr. A l l. A |
/ 9 9 |
|
| Am in is tra to m re |
Ma im o Pa ss icc ia n |
9 1 4 7 |
2 0 2 0 |
5 a to g os 2 0 2 0 |
As b lea se m b i lan io l c a 3 d ice br 1 m e |
Az ion is i t |
( ) M |
X | X | X | C fr. A l l. A |
/ 9 5 |

| 2 0 2 2 |
||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Am in is tra to m re |
S ia Pe fa te n l l izz i ar |
1 9 6 6 |
2 0 1 7 |
5 a to g os 2 0 2 0 |
As b lea se m b i lan io l c a 3 d ice br 1 m e 2 0 2 2 |
Az ion is i t |
( ) M |
X | X | X | C fr. A l l. A |
/ 8 9 |
| Am in is tra to m re |
Sa ra R i f fes Mo i t er n |
9 8 1 5 |
2 0 1 4 |
5 a to g os 2 0 2 0 |
As b lea se m b i lan io l c a 3 1 d ice br m e 2 0 2 2 |
Az ion is i t |
( ) M |
X | C fr. A l l. A |
/ 9 9 |
||
| in is Am tra to m re |
ia Sc F lav l l in i ar p e |
1 9 6 3 |
2 0 2 0 |
5 a to g os 2 0 2 0 |
As b lea se m b i lan io l c a 3 1 d ice br m e 2 0 2 2 |
ion is i Az t |
( ) M |
X | X | X | C fr. A l l. A |
/ 9 9 |
NOTE
I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":
• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).
(*) Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'Emittente.
(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è stata presentata da azionisti (indicando "Azionisti") ovvero dal CdA (indicando "CdA")..
(***) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è "di maggioranza" (indicando "M"), oppure "di minoranza" (indicando "m").
(****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.
(*****) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni del CdA (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

monrif Tabella 3: STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
| Co i la Re ion ta to m p er mu ne raz e |
Co i ta m |
Co l lo R isc h i to tro n e |
Co i le Op ion i ta to m p er er az Pa i Co la t te co n r rre |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ca ica r |
No ina ivo t m |
( *) |
( **) |
( *) |
( **) |
( *) |
( **) |
|
| Pr i de C E O te es n e |
dr An ea R i f fes Mo i t er n |
- | - | - | - | - | - | |
| ice i de V Pr te es n Am in is ivo tra to t m re es ec u |
Ma t te o R i f fes Mo i t er n |
- | - | - | - | - | - | |
| Am in is tra to m re |
C lau d io Be i t t rre |
- | - | / 4 4 |
P | / 4 4 |
M | |
| Am in is tra to m re |
A dr ian a Ca be l les ra e |
- | - | - | - | - | - | |
| Am in is tra to m re |
G ior io Ca i l lo g m Ce f is |
/ 2 3 |
M | - | - | - | - | |
| Am in is tra to m re |
Ma io r Co ig i g n n |
- | - | - | - | / 4 4 |
P | |
| Am in is tra to m re |
S im on a Co sm a |
/ 3 3 |
M | / 4 4 |
M | - | - | |
| Am in is tra to m re |
G ior io g G ia t t i |
- | - | / 4 4 |
M | - | - | |
| Am in is tra to m re |
Ma im ss o Pa icc ia n |
- | - | - | - | - | - | |
| in is Am tra to m re |
S fa ia te n Pe l l izz i ar |
/ 3 3 |
P | - | - | - | - | |
| in is Am tra to m re |
Sa ra R i f fes Mo i t er n |
- | - | - | - | - | - | |
| in is Am tra to m re |
F lav ia Sc l l in i ar p e |
- | - | - | - | / 4 4 |
M | |
| N. iun ion i s l du l 'Es iz io te te r vo ra n er c |
3 | 4 | 4 |
NOTE
(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.). (**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del comitato: "P": presidente; "M": membro.

Tabella 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
| Ca ica r |
Co i t mp on en |
An d i no i ta na sc |
Da d i p im ta r a (*) ina no m |
In ica ca r da |
In ica ca r f ino a |
L is ta ( (**) ) / M m |
In d ip. Co d ice |
Pa ip ion l le iun ion i te r c az e a r (*** ) de l Co l leg io |
N. l i tr a (**** ) inc ic h i ar |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Pr i de te es n |
Fra nc o i Po zz |
9 6 8 1 |
2 0 2 0 |
2 7 g iug no 2 0 2 0 |
As b lea d i se m b i lan io l c a 3 1 d ice br 2 0 2 2 m e |
( ) m |
X | / 9 9 |
2 1 |
| S in da co E f fe ivo t t |
Am de e o Ca la zz o |
1 9 5 9 |
2 0 2 0 |
2 7 g iug no 2 0 2 0 |
b lea d i As se m b i lan io l c a d ice br 3 1 2 0 2 2 m e |
( ) M |
X | / 8 9 |
2 2 |
| S in da co E f fe t t ivo |
E len a Ag l ia lor o |
1 9 6 7 |
2 0 1 7 |
2 7 g iug no 2 0 2 0 |
As b lea d i se m b i lan io l c a 3 1 d ice br 2 0 2 2 m e |
( ) M |
X | / 9 9 |
5 |
| S in da co Su len te p p |
E len a Ro i ma n |
1 9 7 2 |
1 9 9 9 |
2 7 g iug no 2 0 2 0 |
b lea d i As se m b i lan io l c a d ice br 3 1 2 0 2 2 m e |
( ) M |
X | - | - |
| S in da co Su len te p p |
im Ma ss o Ga b in i m |
1 9 5 7 |
1 9 9 9 |
iug 2 7 g no 2 0 2 0 |
As b lea d i se m b i lan io l c a 3 1 d ice br 2 0 2 2 m e |
( ) M |
X | - | - |
| iun ion i s l du l 'es iz io d i r i fe im Nu te te to 9 me ro r vo ra n er c r en : ù m (ex ): 'el Qu ric hie sto r la taz ion e d ell e l ist e d art e d ell ino r l ion e d i u i bri t. 1 48 TU F dir itto d i p e l ist olo ai ci ch e d oli o i iem d a ltri tar oru m pe p res en a p e m ran ze pe ez no o p em ar res en e s so a s ns e a , (ar ) nti al il 2, 5% ella di ale ab ilit a d all ige nti de lle ion i av ti d irit di all 'As mb lea O rdi ria t. 3 1 S So cia le ntu st to to tat uto rap pre se no me no , o qu ve rsa pe rce e n orm e v az en vo se na , |
NOTE(*) Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'Emittente.
(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun sindaco è "di maggioranza" (indicando "M"), oppure "di minoranza" (indicando "m"),
(***) In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
(****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

Allegato A
| Amministratori | Carica in Monrif S.p.A. |
Cariche ricoperte in altre società non appartenenti al Gruppo Monrif |
Cariche ricoperte in altre società appartenenti al Gruppo Monrif |
|---|---|---|---|
| Andrea Riffeser Monti |
Presidente | Presidente e A.D. Editoriale Nazionale S.r.l. |
|
| Matteo | Vice Presidente | Presidente Robin S.r.l. Amministratore |
|
| Riffeser Monti | Editoriale Immobiliare S.r.l. | ||
| Presidente Speed S.r.l. | |||
| Sara Riffeser Monti |
Amministratore | Amministratore Editoriale Nazionale S.r.l. |
|
| Amministratore E.G.A. S.r.l. | |||
| Sindaco Effettivo Brempo Sgl Carbon Ceramic Brakers S.p.A. |
|||
| Presidente Collegio Sindacale EPTA S.p.A. | |||
| Presidente Collegio Sindacale | |||
| DOLCEDRAGO S.p.A. | |||
| Presidente Collegio Sindacale Holding | |||
| Italiana Prima S.p.A. Presidente Collegio Sindacale Holding |
|||
| Adriana | Amministratore | Italiana Seconda S.p.A. | |
| Carabellese | Presidente Collegio Sindacale Holding | ||
| Italiana Terza S.p.A. | |||
| Presidente Collegio Sindacale Holding | |||
| Italiana Quarta S.p.A. Presidente Collegio Sindacale Holding |
|||
| Italiana Quinta S.p.A. | |||
| Presidente Collegio Sindacale Holding | |||
| Italiana Ottava S.p.A. | |||
| Amministratore Alimentiamoci S.r.l. | |||
| Amministratore Tamburi Investment | |||
| Partners S.p.A. | |||
| Amministratore Alpitur S.p.A. | |||
| Amministratore Voihotels S.p.A. | |||
| Amministratore Alpiholding S.r.l. | |||
| Amministratore Asset Italia S.p.A. | |||
| Amministratore Be Shaping the Future S.p.A. |
|||
| Amministratore Chiorino S.p.A. | |||
| Amministratore Clubitaly S.p.A. | |||
| Amministratore DoveVivo S.p.A. | |||
| Claudio Berretti | Amministratore | Amministratore Digital Magics S.p.A. | |
| Amministratore ITH S.p.A. | |||
| Amministratore MyWoWo S.r.l. | |||
| Amministratore Neos S.p.A. | |||
| Amministratore SeSa S.p.A. | |||
| Amministratore Talent Garden S.p.A. | |||
| Amministratore Sant'Agata S.p.A. Amministratore Doom S.r.l. |
|||
| Amministratore DV Holding S.p.A. | |||
| Amministratore Interpump S.p.A. | |||
| Ammnistratore Hyper Island Capital AB | |||
| Amministratore Vianova S.p.A. |

| monrif |
|---|
| Amministratori | Carica in Monrif S.p.A. |
Cariche ricoperte in altre società non appartenenti al Gruppo Monrif |
Cariche ricoperte in altre società appartenenti al Gruppo Monrif |
|---|---|---|---|
| Presidente Collegio Sindacale Subaru Italia S.p.A. |
|||
| Amministratore | Presidente Collegio Sindacale Rwm Italia | ||
| Stefania Pelizzari |
S.p.A. Sindaco Effettivo RHEINMETALL Italia |
||
| S.p.A. | |||
| Sindaco eEffettivo HOLDING ITALIANA QUINTAS.p.A. |
|||
| Presidente Future S.r.l. | Amministratore C.A.F.I. S.r.l. | ||
| Presidente Termal S.r.l. | |||
| Giorgio | Amministratore | Presidente Primavera Real Estate S.r.l. | |
| Giatti | Presidente Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici S.r.l |
||
| Presidente Impegno Green S.r.l | |||
| Amministratore | Amministratore Coeclerici S.p.A. | Presidente Editoriale Immobiliare S.r.l. |
|
| Giorgio Camillo Cefis |
Amministratore | ||
| Poligrafici Printing S.p.A. | |||
| Amministratore SpeeD S.r.l. | |||
| Massimo | Presidente e A.D Di Solari di Udine SpA | ||
| Paniccia | Amministratore | Presidente AD.EL. S.r.l. | |
| Amministratore Delegato Società Agricola Il Violone S.r.l. |
|||
| Amministratore Delegato Holfly Italy S.r.l. | |||
| Mario | Presidente Collegio Sindacale DI.VI | ||
| Cognigni | Amministratore | Finanziaria | |
| di Diego Della Valle & C. S.r.l. Presidente Collegio Sindacale DI.VI. |
|||
| Immobiliare Holding S.r.l. | |||
| Sindaco Effettivo Marcolin S.p.A. | |||
| Simona | Amministratore indipendente Banca | ||
| Cosma | Amministratore | Popolare Pugliese - Società Cooperativa per Azioni - P.IVA 02848590754 |
|
| Flavia | Fondazione Milano Cortina 2026, | ||
| Scarpellini | Amministratore | membro del Comitato di Gestione |

-
-
-
-

1
Struttura del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2021



Gruppo monrif
Bilancio consolidato del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2021
Monrif S.p.A. Via Enrico Mattei, 106 - 40138 Bologna Capitale sociale Euro 39.231.507,04 i.v. - Numero REA BO-274335 Partita IVA 03201780370 Codice fiscale e n. iscr. al Registro Imprese 03302810159 Sito istituzionale www.monrif.it

| (in migliaia di euro) | Note | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||
| Attività non correnti | |||
| Immobili, impianti e macchinari | 1 | 94.182 | 102.056 |
| Investimenti immobiliari | 2 | 4.623 | 5.179 |
| Attività immateriali | 3 | 31.159 | 30.592 |
| Partecipazioni in società collegate | 4 | 1.361 | 1.611 |
| Partecipazioni in altre società | 4 | 2.010 | 1.990 |
| Attività finanziarie non correnti | 5 | 3.200 | 3.608 |
| Attività per imposte differite | 6 | 15.167 | 16.589 |
| Totale attività non correnti | 151.702 | 161.625 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 7 | 1.720 | 1.569 |
| Crediti commerciali e diversi | 8 | 31.311 | 26.764 |
| Crediti per imposte correnti | 9 | 99 | 144 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 10 | 14.544 | 18.210 |
| Totale attività correnti | 47.674 | 46.687 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 199.376 | 208.312 |
SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA CONSOLIDATA
| (in migliaia di euro) | Note | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||
| Patrimonio netto | |||
| Capitale sociale | 11 | 38.725 | 38.724 |
| Riserve | 12 | (20.830) | (12.553) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 13 | (3.335) | (8.515) |
| Patrimonio netto delle minoranze | 14 | 5.719 | 5.563 |
| Totale patrimonio netto | 20.279 | 23.219 | |
| Passività non correnti | |||
| Debiti finanziari non correnti | 15 | 31.386 | 28.967 |
| Fondo rischi, oneri ed altri debiti | 16 | 9.040 | 8.684 |
| Fondo TFR e trattamento di quiescenza | 17 | 13.378 | 19.541 |
| Debiti per locazioni finanziarie | 18 | 37.885 | 40.376 |
| Debiti per imposte differite | 19 | 1.705 | 2.797 |
| Totale passività non correnti | 93.394 | 100.365 | |
| Passività correnti | |||
| Debiti commerciali | 20 | 16.854 | 13.403 |
| Altri debiti correnti | 21 | 26.489 | 24.917 |
| Debiti finanziari correnti | 15 | 38.752 | 41.521 |
| Debiti per locazioni finanziarie | 18 | 3.526 | 4.620 |
| Debiti per imposte correnti | 22 | 82 | 267 |
| Totale passività correnti | 85.703 | 84.728 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 179.097 | 185.093 | |
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO | 199.376 | 208.312 |
Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| (in migliaia di euro) | Note | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 23 | 139.841 | 137.446 |
| Altri ricavi | 24 | 9.640 | 6.884 |
| Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e | |||
| prodotti in corso di lavorazione | 24 | (11) | 1 |
| Totale Ricavi | 149.470 | 144.331 | |
| Consumi di materie prime ed altri | 25 | 11.367 | 10.427 |
| Costi del lavoro | 26 | 53.958 | 55.990 |
| Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni | 27 | 9.263 | 9.899 |
| Altri costi operativi | 28 | 72.335 | 73.826 |
| Totale Costi operativi | 146.923 | 150.142 | |
| Risultato operativo | 2.547 | (5.811) | |
| Proventi finanziari | 282 | 219 | |
| Oneri finanziari | 4.951 | 4.643 | |
| Proventi (oneri) finanziari | 29 | (4.669) | (4.424) |
| Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni | 30 | (250) | (575) |
| Utile (perdita) prima delle imposte e degli interessi | |||
| delle minoranze | (2.372) | (10.810) | |
| Totale imposte correnti e differite | 31 | 772 | (2.419) |
| Risultato netto delle attività in funzionamento | (3.144) | (8.391) | |
| Interessi delle minoranze | 32 | 191 | 124 |
| Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo | (3.335) | (8.515) | |
| Risultato base e diluito per azione | 33 | (0,0164) | (0,0418) |
Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul conto economico consolidato sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive.
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) d'esercizio delle attività di funzionamento (A) | (3.144) | (8.391) |
| Utile (perdite) da rimisurazione piani per dipendenti a benefici predefiniti (IAS 19) |
314 | (21) |
| Fair Value delle azioni proprie | - | 93 |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili (perdite) | (74) | 5 |
| Totale altri utili che non potranno esser classificati successivamente a conto economico (D) |
240 | 77 |
| Totale Utile (perdita) complessivo del periodo (A+B+C+D) | (2.904) | (8.314) |
| Attribuibile a: | ||
| Azionisti della Capogruppo | (3.095) | (8.438) |
| Azionisti di minoranza | 191 | 124 |

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
| (in migliaia di Euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | (2.372) | (10.810) |
| Rettifiche per costi e ricavi non monetari | ||
| Ammortamenti, svalutazioni e ripristini delle immobilizzazioni | 5.204 | 5.586 |
| Ammortamenti dovuti all'IFRS 16 | 4.059 | 4.313 |
| Svalutazione di partecipazioni | 250 | 575 |
| Altre rettifiche non monetarie | (925) | - |
| Incremento (decremento) del TFR | (5.922) | (3.164) |
| Incremento (decremento) dei Fondi per Rischi ed Oneri | (3.115) | 1.701 |
| Proventi finanziari | (282) | (71) |
| Oneri finanziari | 4.951 | 2.817 |
| (Plusvalenze) e minusvalenze da cessione immobilizzazioni | (701) | (56) |
| Variazioni nel capitale circolante | ||
| (Incremento) decremento delle Rimanenze | (151) | 167 |
| (Incremento) decremento dei crediti commerciali | (3.306) | 6.995 |
| Incremento (decremento) dei debiti commerciali | 4.418 | (3.184) |
| Variazione delle altre passività o attività operative | 3.201 | (1.507) |
| Imposte sul reddito pagate | (582) | (92) |
| Flussi di cassa originati all'attività operativa (A) | 4.727 | 3.270 |
| ATTIVITÁ DI INVESTIMENTO: | ||
| Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali | 800 | 119 |
| Incassi dalla vendita di altre partecipazioni di minoranza | - | 270 |
| Acquisti di immobilizzazioni materiali e immateriali | (1.921) | (1.853) |
| Altri crediti finanziari per effetto dell'IFRS 16 | - | (641) |
| Incassi da finanziamenti | 534 | 288 |
| Variazioni crediti finanziari | 181 | - |
| Acquisizione di società controllate al netto della liquidità | ||
| acquisita e di altre partecipazioni di minoranza | (20) | (50) |
| Interessi attivi incassati | 79 | 71 |
| Flussi di cassa originati (assorbiti) dall'attività di investimento (B) | (347) | (1.796) |
| ATTIVITÁ DI FINANZIAMENTO: | ||
| Aumento capitale sociale in CAFI | 108 | - |
| Rimborso di finanziamenti | - | (138) |
| Pagamenti per passività per leasing | - | - |
| Debiti per leasing dovuti all'applicazione dell'IFRS 16 | (2.727) | (2.943) |
| Dividendi pagati agli azionisti di minoranza | (145) | - |
| Interessi pagati | (4.931) | (2.817) |
| Nuovi finanziamenti | 2.973 | 17.199 |
| Variazioni dei debiti verso banche | (3.324) | (9.863) |
| Flussi di cassa originati (assorbiti) dall'attività di finanziamento (C) | (8.046) | 1.438 |
| Flussi di cassa originati (assorbiti) nell'esercizio (D=A+B+C) | (3.666) | 2.912 |
| CASSA E MEZZI EQUIVALENTI NETTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E) | 18.210 | 15.298 |
| CASSA E MEZZI EQUIVALENTI NETTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (F=D+E) | 14.544 | 18.210 |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
| ( ) l d in ig ia ia i e m uro |
Ca i le ta p ia le so c |
Az ion i ie p ro p r |
R ise rva leg le a |
ise R rva p er im isu ion r ra z e ian i d ip d. p en be f ic i a ne de f in i i S t I A 1 9 |
i l i U t ( ) d i te p er a n uo vo |
U i le t ( ) d i ta p er 'es d iz io er c de l Gr up p o |
i In te res s de l le ino m ra nz e |
le To ta im io tr p a on t to ne |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| No te |
1 1 |
1 1 |
1 2 |
1 2 |
1 2 |
1 3 |
||
| ° g io Va lor l 1 2 0 2 1 e a en na |
3 9. 2 3 1 |
( ) 5 0 7 |
- | ( ) 1 2 5 |
( ) 1 2. 4 2 8 |
( ) 8. 5 1 5 |
5. 5 6 3 |
2 3. 2 1 9 |
| R isu l de l l 'es iz io ta to erc |
- | - | - | - | - | ( ) 3. 3 3 5 |
9 1 1 |
( ) 3. 1 4 4 |
| ( ) A l i u i l i d i les iv i tr t te p er co mp s |
- | - | - | 2 3 7 |
1 | - | 2 | 2 4 0 |
| ( ) le i le d i les ivo To ta t ta u p er co mp s |
- | - | - | 2 3 7 |
1 | ( ) 3. 3 3 5 |
1 9 3 |
( ) 2. 9 0 4 |
| de l Ca i le So ia le Au to ta me n p c |
- | - | - | - | - | - | 1 0 8 |
1 0 8 |
| / De ina ion i le Co d i t t tu te s z e u p er ra p er |
1 | - | - | - | ( ) 8. 5 1 5 |
8. 5 1 5 |
- | 1 |
| de d D iv i i n |
- | - | - | - | - | - | ( ) 1 4 5 |
( ) 1 4 5 |
| Va lor l 3 d ice br 2 0 2 1 1 e a m e |
3 9. 2 3 2 |
( ) 0 5 7 |
- | 2 1 1 |
( ) 2 0. 9 2 4 |
( ) 3. 3 3 5 |
9 5. 7 1 |
2 0. 2 9 7 |
| No te |
1 1 |
1 1 |
1 2 |
1 2 |
1 2 |
1 3 |
||
| ° g Va lor l 1 io 2 0 2 0 e a en na |
7 8. 0 0 0 |
( ) 1. 3 8 8 |
4. 3 0 4 |
( ) 4 7 0 |
( ) 5 7. 2 5 9 |
( ) 4. 3 2 8 |
1 2. 9 2 5 |
3 1. 7 8 4 |
| l de l l 'es R isu ta to iz io erc |
- | - | - | - | - | ( ) 8. 5 1 5 |
1 2 4 |
( ) 8. 3 9 1 |
| lue Fa ir Va ion i p ie az ro p r |
- | - | - | - | 9 3 |
- | - | 9 3 |
| ( ) A l i u i l i d i les iv i tr t te p er co mp s |
- | - | - | ( ) 6 1 |
- | - | - | ( ) 6 1 |
| ( ) To le i le d i les ivo ta t ta u p er co mp s |
- | - | - | ( ) 1 6 |
9 3 |
( ) 8. 5 1 5 |
1 2 4 |
( ) 8. 3 1 4 |
| Au de l Ca i le So ia le to ta me n p c |
2 9. 3 7 0 |
- | - | - | - | - | - | 2 9. 3 7 0 |
| / De ina ion i le Co d i t t tu te s z e u p er ra p er |
( ) 6 8. 1 3 9 |
- | ( ) 4. 3 0 4 |
3 6 1 |
3 8. 2 5 2 |
4. 3 2 8 |
- | ( ) 2 9. 5 0 2 |
| R ic las i f ica de l le ion i p ie s az ro p r |
- | 9 7 4 |
- | - | ( ) 9 7 4 |
- | - | - |
| Az ion i p ie ro p r |
- | ( ) 9 3 |
- | - | - | - | - | ( ) 9 3 |
| Mo im ion de l le ise de i Te i ta en e rve v z r rz |
- | - | - | - | 7. 4 6 0 |
- | ( ) 7. 4 8 6 |
( ) 2 6 |
| lor l d ice br Va 3 1 2 0 2 0 e a m e |
3 9. 2 3 1 |
( ) 5 0 7 |
- | ( ) 1 2 5 |
( ) 1 2. 4 2 8 |
( ) 8. 5 1 5 |
5. 5 6 3 |
2 3. 2 1 9 |

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
ATTIVITÁ
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 |
di cui parti correlate |
% | al 31.12.2020 |
di cui parti correlate |
% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | ||||||
| Immobili, impianti e macchinari | 94.182 | 102.056 | 359 | 0,4% | ||
| Investimenti immobiliari | 4.623 | 5.179 | ||||
| Attività immateriali | 31.159 | 30.592 | ||||
| Partecipazioni in società collegate | 1.361 | 1.611 | ||||
| Partecipazioni in altre società | 2.010 | 1.990 | ||||
| Attività finanziarie non correnti | 3.200 | 248 | 7,8% | 3.608 | 465 | 12,9% |
| Attività per imposte differite | 15.167 | 16.589 | ||||
| Totale attività non correnti | 151.702 | 161.625 | ||||
| Attività correnti | ||||||
| Rimanenze | 1.720 | 1.569 | ||||
| Crediti commerciali e diversi | 31.311 | 1.666 | 5,3% | 26.764 | 1.873 | 7% |
| Crediti per imposte correnti | 99 | 144 | ||||
| Disponibilità liquide | 14.544 | 18.210 | ||||
| e mezzi equivalenti | ||||||
| Totali attività correnti | 47.674 | 46.687 | ||||
| TOTALE ATTIVITÀ | 199.376 | 208.312 |

PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 |
di cui parti correlate |
% | al 31.12.2020 |
di cui parti correlate |
% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | ||||||
| Capitale sociale | 38.725 | 38.724 | ||||
| Riserve | (20.830) | (12.553) | ||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | (3.335) | (8.515) | ||||
| Patrimonio netto delle minoranze | 5.719 | 5.563 | ||||
| Totale patrimonio netto | 20.279 | 23.219 | ||||
| Passività non correnti | ||||||
| Debiti finanziari | 31.386 | 28.967 | ||||
| Fondo rischi, oneri ed altri debiti | 9.040 | 8.684 | ||||
| Fondo TFR e trattamento di quiescenza | 13.378 | 19.541 | ||||
| Debiti per locazioni finanziarie | 37.885 | 40.376 | 271 | 0,7% | ||
| Debiti per imposte differite | 1.705 | 2.797 | ||||
| Totale passività non correnti | 93.394 | 100.365 | ||||
| Passività correnti | ||||||
| Debiti commerciali | 16.854 | 802 | 4,8% | 13.403 | 982 | 7,3% |
| Altri debiti correnti | 26.489 | 24.917 | ||||
| Debiti finanziari | 38.752 | 41.521 | ||||
| Debiti per locazioni finanziarie | 3.526 | 4.620 | ||||
| Debiti per imposte correnti | 82 | 267 | ||||
| Totale passività correnti | 85.703 | 84.728 | ||||
| Totale passività | 179.097 | 185.093 | ||||
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO |
199.376 | 208.312 |

| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | di cui correlate |
Anno 2020 | di cui correlate |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 139.841 | (117) | 137.446 | (85) |
| Altri ricavi | 9.640 | 1.496 | 6.884 | 1.372 |
| Variazione nelle rimanenze di | ||||
| prodotti finiti e prodotti in | (11) | 1 | ||
| corso di lavorazione | ||||
| Totale Ricavi | 149.470 | 144.331 | ||
| Consumi di materie prime ed altri |
11.367 | 18 | 10.427 | 6 |
| Costi del lavoro | 53.958 | 55.990 | ||
| Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni |
9.263 | 9.899 | ||
| Altri costi operativi | 72.335 | 2.519 | 73.826 | 2.846 |
| Totale Costi operativi | 146.923 | 150.142 | ||
| Risultato operativo | 2.547 | (5.811) | ||
| Proventi finanziari | 282 | 11 | 219 | 43 |
| Oneri finanziari | 4.951 | 4.643 | ||
| Proventi (oneri) finanziari | (4.669) | (4.424) | ||
| Proventi e (oneri) da | ||||
| valutazione delle | (250) | (575) | ||
| partecipazioni | ||||
| Utile (perdita) prima delle | ||||
| imposte e degli interessi | (2.372) | (10.810) | ||
| delle minoranze | ||||
| Totale imposte correnti e | ||||
| differite | 772 | (2.419) | ||
| Risultato netto delle attività | (3.144) | (8.391) | ||
| in funzionamento | ||||
| Interessi delle minoranze | 191 | 124 | ||
| Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo |
(3.335) | (8.515) |
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

INFORMAZIONI SOCIETARIE
Il bilancio consolidato di Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società" o "Capogruppo") e sue controllate ("Gruppo") per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 28 marzo 2022. Monrif S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa di Milano, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106. Il Gruppo Monrif, di cui la Capogruppo è la holding finanziaria, opera nei settori editoriale – pubblicitario, stampa, servizi alberghieri ed immobiliare:
- quotidiani con le testate QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, LA NAZIONE, IL GIORNO e i periodici Cavallo Magazine e l'Enigmistica èditi da Editoriale Nazionale S.r.l.;
- new media tramite le società Robin S.r.l. (già Monrif Net S.r.l.) e Gospeed S.r.l.;
- pubblicità con la concessionaria Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l.;
- stampa tramite Poligrafici Printing S.p.A., holding che controlla Centro Stampa Poligrafici S.r.l. e detiene una partecipazione in Rotopress International S.r.l. per una quota pari al 33% del capitale;
- servizi alberghieri tramite E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.;
- immobiliare tramite le società Editoriale Immobiliare S.r.l. e Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l.
Criteri di redazione
Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico nonché sul presupposto della continuità aziendale.
Il Gruppo ha adottato per lo schema della situazione patrimoniale - finanziaria il metodo che prevede la rappresentazione delle attività e delle passività distinte tra "correnti" e "non correnti". Per lo schema di conto economico è stato scelto il criterio di classificazione denominato "per natura" in quanto ritenuto il più adatto a rappresentare l'informativa societaria. Per lo stesso motivo si è scelto di adottare il "metodo indiretto" per la redazione del rendiconto finanziario. Tutti i valori sono espressi in euro, che è la moneta funzionale in cui operano le società del Gruppo, se non diversamente indicato.
Covid-19 e Continuità aziendale
Anche durante l'esercizio 2021 il fenomeno legato alla emergenza sanitaria per la diffusione del virus Covid-19 ha determinato significativi impatti sociali, anche se in maniera non costante nel corso dei diversi mesi. Le misure adottate dal Governo per la gestione dell'emergenza, con l'emanazione di Decreti Legge e/o DPCM hanno di fatto contribuito al contenimento del virus ma allo stesso tempo hanno determinato ripercussioni sull'andamento della economia. Il diffondersi del piano vaccinale e i conseguenti allentamenti alle restrizioni precedentemente imposte dalle autorità governative per il contenimento della pandemia hanno fortunatamente attutito favorito la ripresa delle attività economiche a livello nazionale.
Gli amministratori e il management di Monrif S.p.A. e delle sue controllate (di seguito "Gruppo Monrif" o "Gruppo") sono costantemente al lavoro per garantire una pronta risposta allo scenario in costante mutamento, avendo come priorità assoluta la salute e sicurezza dei collaboratori, delle loro famiglie e dell'intera comunità. Le limitazioni dei viaggi d'affari, l'assenza di convegni e la chiusura delle fiere hanno ovviamente impattato negativamente sul settore alberghiero. In ogni caso, tutto l'andamento del Gruppo ha risentito negativamente delle misure adottate dalle Autorità italiane al fine di contenere la diffusione della pandemia Covid-19. In particolare, è stato rilevato un peggioramento nella raccolta pubblicitaria a causa di una riduzione negli investimenti pubblicitari, sia nazionali che locali, una riduzione delle vendite dei quotidiani legata alle restrizioni alla circolazione della popolazione e alla sospensione dell'attività attuata da alcuni rivenditori, oltre, come sopra citato, la pressoché chiusura totale dell'attività alberghiera.
Il Consiglio di Amministrazione lavora costantemente con il management per evidenziare la migliore stima quantitativa dell'effetto inerente il rallentamento dell'economia e per individuare tutte le

opportune misure (come il remote working), risparmi di costi, aiuti governativi, che possano rafforzare il profilo patrimoniale e finanziario del Gruppo e la sua capacità di reagire tempestivamente e adeguatamente ai cambiamenti esogeni per affrontare nel migliore dei modi la crisi. Fondamentali in tal senso gli ulteriori accordi che sono stati siglati con le rappresentanze dei lavoratori per il massimo contenimento del costo del lavoro, nel settore editoriale e stampa attraverso l'incremento della solidarietà e l'applicazione della cassa integrazione, nel settore alberghiero con il FIS (Fondo Integrativo Straordinario).
Ulteriori impatti derivanti dalla emergenza sanitaria dipendono dalla evoluzione della stessa così come dall'efficacia delle misure pubbliche, anche economiche, nel frattempo implementate e che saranno implementate nel prossimo futuro.
L'eventuale protrarsi dell'emergenza sanitaria potrebbe condizionare, anche significativamente, l'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo.
Al 31 dicembre 2021 il Patrimonio netto del Gruppo Monrif, inclusivo della perdita dell'esercizio pari a € 3,3 milioni, ammonta a € 20,3 milioni di euro e la posizione finanziaria netta ESMA ante applicazione dell'IFRS 16 ammonta a € 55,2 milioni di euro (96,3 milioni di euro post applicazione dell'IFRS 16). Il Gruppo Monrif ha registrato un utile a livello di risultato operativo per € 2,5 milioni rispetto la perdita operativa di € 5,8 milioni del precedente esercizio.
I risultati del corrente esercizio sono stati ancora influenzati dall'epidemia Covid-19, principalmente sul settore alberghiero.
Si ricorda che nell'esercizio 2020 il Gruppo Monrif, di cui Monrif S.p.A. è la società capogruppo, ha perfezionato attraverso alcune operazioni straordinarie una riorganizzazione interna finalizzata a semplificare la struttura partecipativa, con una semplificazione della catena di controllo, oltre ad avere un maggiore efficienza della gestione attraverso la messa in evidenza per linea orizzontale delle quattro business unit 1) editoria/pubblicità e new media 2) stampa poligrafica 3) alberghiero 4) immobiliare. In particolare in data 22 giugno 2020 ha trovato efficacia la fusione per incorporazione di Poligrafici Editoriale S.p.A. in Monrif S.p.A. (con efficacia contabile al 1° gennaio 2020), ed in pari data, ha avuto luogo il conferimento da parte di Monrif del ramo d'azienda editoriale nella Superprint Editoriale S.r.l. (che ha modificato la sua denominazione in Editoriale Nazionale S.r.l.) e di alcuni immobili direttamente detenuti o rinvenienti dalla Fusione nella Poligrafici Real Estate S.r.l. (che ha assunto la denominazione di Editoriale Immobiliare S.r.l.). Tale riorganizzazione unitamente al piano industriale 2021-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2021 e assoggettato con esito positivo a Independent Business Review da parte di un soggetto terzo e indipendente, sono stati la condizione per il rilascio da parte degli Istituti di Credito di alcune modifiche ai contratti di finanziamento in essere; in particolare, gli Istituti di credito hanno: (i) prolungato di 12 mesi la moratoria con il riscadenzamento della sola linea capitale per i finanziamenti scadenti nell'esercizio 2021, (ii) concesso l'holiday period per i Parametri Finanziari scadenti nell'esercizio 2021 e, (iii) determinato i nuovi Parametri Finanziari per i successivi anni di Piano.
In data 23 marzo 2022 il Consiglio di Amministrazione di Monrif S.p.A. ha approvato un nuovo piano industriale 2022-2026 (il "Piano") che tiene conto degli ulteriori effetti provocati dall'emergenza sanitaria per il Covid-19, dell'aumento della inflazione, la cui accelerazione è dovuta principalmente al prezzo dei beni energetici e, di riflesso, dell'incremento delle materie prime (in particolare della carta). Il Piano, come il precedente si basa su due elementi fondamentali, a cui si uniscono poi gli interventi sulle altre voci di conto economico. Tali elementi sono rappresentati:
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- dal risparmio strutturale nel costo del lavoro attraverso una serie di interventi volti ad adeguare la struttura dei costi al nuovo modello di business, e garantendo quindi la futura sostenibilità economica del Gruppo da attuare con le dovute gradualità e nel pieno rispetto delle norme e degli strumenti previsti dal nostro ordinamento;
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- dallo sviluppo del digitale.
Alle due linee strategiche soprariportate si uniscono ulteriori azioni di riorganizzazione ed efficientamento della struttura che consentiranno un incremento della redditività operativa nei

prossimi esercizi. La realizzazione degli obiettivi e il raggiungimento dei risultati previsti dal Piano dipendono dall'efficacia delle azioni identificate e dalla tempestiva implementazione di tali azioni, secondo i tempi e con gli impatti economici ipotizzati.
Nello stesso Consiglio di Amministrazione del 23 marzo 2022 è stato analizzato il fabbisogno finanziario del Gruppo Monrif per i prossimi dodici mesi. Sulla base del Piano e dalle analisi effettuate è emerso che, i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente, le disponibilità liquide e gli affidamenti concessi, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario relativo al periodo analizzato. Peraltro, gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione dell'immobile – albergo rimasto di proprietà, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti di maggioranza della stessa.
Gli Amministratori pertanto, tenuto conto (i) della presenza di flussi di cassa attesi dalla gestione operativa a livello di Gruppo, dalle disponibilità liquide e dagli affidamenti in essere sufficienti a far fronte al fabbisogno finanziario a livello di Gruppo dei prossimi 12 mesi dalla data di approvazione del presente bilancio e (ii) confidenti che le previsioni economiche di Piano, con particolare riferimento a quelle relative ai Ricavi, si possano realizzare nei tempi e con i modi previsti, così da rispettare, seppur con limitati margini di variabilità, i parametri finanziari previsti dai contratti di finanziamento per l'esercizio 2022 e in considerazione del fatto che tali previsioni sono soggette alle possibili ricadute derivanti dal protrarsi dell'emergenza sanitaria legata al Covid-19, alle eventuali ripercussioni che dovessero derivare dal conflitto russo-ucraino e alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale, le quali potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione, hanno predisposto il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 secondo il presupposto della continuità aziendale.
Il Consiglio di Amministrazione continuerà a monitorare con estrema attenzione l'evolversi di tali variabili, nazionali ed internazionali, sia l'andamento dei mercati di riferimento rispetto alle ipotesi di Piano, mantenendo al contempo un'attenzione proattiva e costante al contenimento di tutti i costi e all'individuazione di iniziative che possano ulteriormente tutelare la redditività ed i flussi di cassa attesi nei prossimi esercizi.
Espressione di conformità agli IAS/IFRS
Il bilancio consolidato dell'esercizio 2021 è stato predisposto nella forma e nel contenuto secondo l'informativa prevista dai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ed omologati dall'Unione Europea, incluse tutte le interpretazioni dell'International Financing Reporting Interpretations Committee (IFRIC), e sulla base dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Non è stata applicata nessuna deroga ai Principi Contabili Internazionali nella redazione del presente bilancio. I principi contabili adottati sono omogenei a quelli utilizzati nel bilancio comparativo al 31 dicembre 2020. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.
PRINCIPI CONTABILI AL BILANCIO CONSOLIDATO
I prospetti contabili relativi alla situazione patrimoniale ed economica delle controllate utilizzati ai fini della redazione del bilancio consolidato, sono predisposti adottando i medesimi principi contabili della Capogruppo. La data di chiusura del bilancio delle imprese controllate coincide con quella della Capogruppo. I principali criteri di consolidamento seguiti nella redazione del bilancio consolidato, predisposto in conformità agli IFRS, al 31 dicembre 2021 sono i seguenti:
- Il valore contabile delle partecipazioni viene eliminato contro il relativo patrimonio netto, a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate secondo il metodo dell'integrazione globale.

- Il corrispettivo trasferito in una aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value dell'attività trasferita e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo della impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. L'eccesso del costo di acquisizione rispetto alla quota di mercato della quota di pertinenza del Gruppo nelle attività nette è contabilizzato ad avviamento (goodwill).
- Nell'ipotesi in cui emerga una differenza negativa, l'IFRS 3 non contempla la rilevazione di un avviamento negativo. Pertanto, l'eccedenza dell'interessenza dell'acquirente nel fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita rispetto al costo è rilevata a conto economico dopo avere rideterminato il fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita.
- Una volta acquisito il controllo della partecipata, eventuali acquisizioni di ulteriori quote sono contabilizzate imputando la differenza tra il prezzo pagato ed il valore della corrispondente quota del patrimonio netto contabile della partecipata direttamente a riduzione del patrimonio netto consolidato. Analogamente, in caso di cessione di partecipazioni che non comporti la perdita del controllo, la plusvalenza o la minusvalenza sono imputate direttamente ad una posta del patrimonio netto e successivamente trasferite al conto economico solo al momento della cessione del controllo della partecipata.
- I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data di cessione.
- Vengono eliminate le operazioni significative avvenute tra società consolidate, così come le partite di credito e di debito, costi e ricavi e gli utili non ancora realizzati derivanti da operazioni compiute fra società del Gruppo, al netto dell'eventuale effetto fiscale. Le perdite infragruppo sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di perdite durevoli.
- La quota di interessenza degli Azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza è determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Per le acquisizioni effettuate anteriormente alla data di prima applicazione degli IFRS, come consentito dall'IFRS 1, il consolidamento avviene sulla base dei principi previgenti. Pertanto, il patrimonio netto di terzi è stato determinato originariamente sulla base della quota di patrimonio netto contabile di pertinenza del Socio di minoranza alla data dell'acquisizione.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2021
Nella redazione del presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 i principi contabili, i criteri di valutazione e i criteri di consolidamento applicati sono conformi a quelli utilizzati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020. Si riporta l'elenco dei nuovi principi, interpretazioni e modifiche con applicazione obbligatoria a partire dall'esercizio 2021, per i quali dalle valutazioni svolte è emerso che non hanno comportato effetti significativi sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2021:
- Amendments to IFRS 16 Leases: Covid-19 Related Rent Concessions beyond 30 June 2021
- Il 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato una modifica al principio IFRS 16: la modifica consente ad un locatario di non applicare i requisiti nell'IFRS 16 sugli effetti contabili delle modifiche contrattuali per le riduzioni dei canoni di lease concesse dai locatori che sono diretta conseguenza dell'epidemia da Covid-19. La modifica introduce un espediente pratico secondo cui un locatario può scegliere di non valutare se le riduzioni dei canoni di leasing

rappresentano modifiche contrattuali. Un locatario che sceglie di utilizzare questo espediente contabilizza queste riduzioni come se le stesse non fossero modifiche contrattuali nello scopo dell'IFRS 16. Le modifiche dovevano essere applicabili fino al 30 giugno 2021, ma poiché l'impatto della pandemia di Covid-19 continua, il 31 marzo 2021, lo IASB ha prorogato il periodo di applicazione dell'espediente pratico fino al 30 giugno 2022. La modifica è applicabile ai bilanci il cui periodo contabile inizia il 1° aprile 2021 o successivamente. Tali modifiche non hanno avuto impatti sul presente bilancio consolidato del Gruppo.
Amendments to IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 and IFRS 16 Interest Rate Benchmark Reform – Phase 2
Le modifiche includono il temporaneo alleggerimento dei requisiti con riferimento agli effetti sui bilanci nel momento in cui il tasso di interesse offerto sul mercato interbancario (IBOR) viene sostituito da un tasso alternativo sostanzialmente privo di rischio (Risk Free Rate- RFR). Tali modifiche non hanno avuto impatti sul presente bilancio consolidato del Gruppo.
Amendments to IFRS 4 Insurance Contracts – deferral of IFRS19
Il 25 giugno 2020 lo IASB ha pubblicato la proroga dell'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 (modifiche all'International Financial Reporting Standard (IFRS) 4 Contratti assicurativi) per i bilanci delle imprese di assicurazione. Le modifiche all'IFRS 4 mirano a rimediare alle conseguenze contabili temporanee dello sfasamento tra la data di entrata in vigore dell'IFRS 9 Strumenti finanziari e la data di entrata in vigore del futuro IFRS 17 Contratti assicurativi. In particolare, le modifiche all'IFRS 4 prorogano la scadenza dell'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 fino al 1° gennaio 2023 al fine di allineare la data di entrata in vigore dell'IFRS 9 al nuovo IFRS 17. Tali modifiche non hanno avuto impatti sul presente bilancio consolidato del Gruppo.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS E IFRIC NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2021
Alla data di redazione del presente documento sono stati emessi i seguenti nuovi Principi, Modifiche e Interpretazioni che non sono ancora entrati in vigore.
Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statement classification of liabilities as current or non current e Classification of Liabilities as Current or Non-current - Deferral of Effective Date
Il 23 gennaio 2020, lo IASB ha pubblicato delle modifiche ai paragrafi da 69 a 76 dello IAS 1 per specificare i requisiti per classificare le passività come correnti o non correnti. Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023 o successivamente, e dovranno essere applicate retrospettivamente.
Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies
Il 12 febbraio 2021, lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 Making.Materiality Judgements, in cui fornisce linee guida ed esempi per aiutare le entità ad applicare giudizi di materialità all'informativa sui principi contabili. Le modifiche mirano ad aiutare le entità a fornire informazioni sui principi contabili più utili sostituendo l'obbligo per le entità di fornire le proprie politiche contabili "significative" con l'obbligo di fornire informativa sui propri principi contabili "rilevanti"; inoltre, sono aggiunte linee guida su come le entità applicano il concetto di rilevanza nel prendere decisioni in merito all'informativa sui principi contabili.

Le modifiche allo IAS 1 sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1° gennaio 2023, è consentita l'applicazione anticipata. Poiché le modifiche al PS 2 forniscono indicazioni non obbligatorie sull'applicazione della definizione di materiale all'informativa sui principi contabili, non è necessaria una data di entrata in vigore per tali modifiche.
Amendments to IFRS 3 Business Combinations
Il 24 maggio 2020, lo IASB ha pubblicato le modifiche all'IFRS 3 Business Combinations - Reference to the Conceptual Framework. Le modifiche hanno l'obiettivo di sostituire i riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements, pubblicato nel 1989, con le referenze al Conceptual Framework for Financial Reporting pubblicato a marzo 2018 senza un cambio significativo dei requisiti del principio. Il Board ha anche aggiunto una eccezione ai principi di valutazione dell'IFRS 3 per evitare il rischio di potenziali perdite od utili "del giorno dopo" derivanti da passività e passività potenziali che ricadrebbero nello scopo dello IAS 37 o IFRIC 21 Levies, se contratte separatamente. Allo stesso tempo, il Board ha deciso di chiarire che la guidance esistente nell'IFRS 3 per le attività potenziali non verrà impattata dall'aggiornamento dei riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements. Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 e si applicano prospettivamente.
Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment
Il 24 maggio 2020, lo IASB ha pubblicato Property, Plant and Equipment — Proceeds before Intended Use che proibisce alle entità di dedurre dal costo di un elemento di immobili, impianti e macchinari, ogni ricavo dalla vendita di prodotti venduti nel periodo in cui tale attività viene portata presso il luogo o le condizioni necessarie perché la stessa sia in grado di operare nel modo per cui è stata progettata dal management. Invece, un'entità contabilizza i ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti, ed i costi per produrre tali prodotti, nel conto economico.
La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 o successivi e deve essere applicata retrospetticamente agli elementi di Immobili, impianti e macchinari resi disponibili per l'uso alla data di inizio o successivamente del periodo precedente rispetto al periodo in cui l'entità applica per la prima volta tale modifica.
Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Asset
Il 14 maggio 2020, lo IASB ha pubblicato modifiche allo IAS 37 per specificare quali costi devono essere considerati da un'entità nel valutare se un contratto è oneroso o in perdita. La modifica prevede l'applicazione di un approccio denominato "directly related cost approach". I costi che sono riferiti direttamente ad un contratto per la fornitura di beni o servizi includono sia i costi incrementali che i costi direttamente attribuiti alle attività contrattuali. Le spese generali ed amministrative non sono direttamente correlate ad un contratto e sono escluse a meno che le stesse non siano esplicitamente ribaltabili alla controparte sulla base del contratto.
Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 o successivi.
Annual Improvements 2018-2020 dei principi IFRS
Il 14 maggio 2020 come parte del processo di Annual Improvements 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato:
- Una modifica all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards: tale modifica permette ad una controllata che sceglie di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1 di contabilizzare le differenze di traduzioni cumulate sulla base degli importi contabilizzati dalla controllante, considerando la data di transizione

agli IFRS da parte della controllante. Questa modifica si applica anche alle società collegate o joint venture che scelgono di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1.
- Una modifica all'IFRS 9 Financial Instruments Fees in the '10 per cent' test for derecognition of financial liabilities. Tale modifica chiarisce le fee che una entità include nel determinare se le condizioni di una nuova o modificata passività finanziaria siano sostanzialmente differenti rispetto alle condizioni della passività finanziaria originaria. Queste fee includono solo quelle pagate o percepite tra il debitore ed il finanziatore, incluse le fee pagate o percepite dal debitore o dal finanziatore per conto di altri. Un'entità applica tale modifica alle passività finanziarie che sono modificate o scambiate successivamente alla data del primo esercizio in cui l'entità applica per la prima volta la modifica;
- Una modifica allo IAS 41 Agriculture: la modifica rimuove i requisiti nel paragrafo 22 dello IAS 41 riferito all'esclusione dei flussi di cassa per le imposte quando viene valutato il fair value di una attività nello scopo dello IAS 41.
Tali modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022.
Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates
Il 12 febbraio 2021 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 8, in cui introduce una definizione di "stime contabili". Le modifiche chiariscono la distinzione tra cambiamenti nelle stime contabili e cambiamenti nei principi contabili e correzione di errori. Inoltre, chiariscono come le entità utilizzano tecniche di misurazione e input per sviluppare stime contabili. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio dal il 1° gennaio 2023 e si applicano ai cambiamenti di principi contabili e a cambiamenti nelle stime contabili che si verificano a partire dall'inizio di tale periodo o successivamente. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che tale fatto sia reso noto.
Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction
Il 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 12 per precisare le modalità di contabilizzazione delle imposte differite, che rappresentano le imposte pagabili o recuperabili in futuro, in relazione al leasing e agli obblighi di smantellamento. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio dal il 1° gennaio 2023; è consentita l'applicazione anticipata.
IFRS 17 Insurance Contracts
Il 17 maggio 2017, lo IASB ha emesso l'IFRS 17 Insurance Contracts, un nuovo principio completo relativo ai contratti di assicurazione che copre la rilevazione e misurazione, presentazione ed informativa, in sostituzione dell'IFRS 4 Contratti Assicurativi, emesso nel 2005. L'IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi (ad esempio: vita, non vita, assicurazione diretta, riassicurazione) indipendentemente dal tipo di entità che li emettono, come anche ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale. L'obiettivo generale dell'IFRS 17 è quello di presentare un modello contabile per i contratti di assicurazione che sia più utile e coerente per gli assicuratori. In contrasto con le previsioni dell'IFRS 4 che sono largamente basate sul mantenimento delle politiche contabili precedenti, l'IFRS 17 fornisce un modello completo per i contratti assicurativi che copre tutti gli aspetti contabili rilevanti. Il cuore dell'IFRS 17 è il modello generale, integrato da:
- uno specifico adattamento per i contratti con caratteristiche di partecipazione diretta (il variable fee approach);
- un approccio semplificato (l'approccio dell'allocazione del premio) principalmente per i contratti di breve durata.

L'IFRS 17 sarà in vigore per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023 o successivamente, e richiederà la presentazione dei saldi comparativi. È permessa l'applicazione anticipata, nel qual caso l'entità deve aver adottato anche l'IFRS 9 e l'IFRS 15 alla data di prima applicazione dell'IFRS 17 o precedentemente.
PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI DAL GRUPPO MONRIF
Conversione delle poste in valuta estera
La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo Monrif è l'euro. Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio esistente alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio esistente alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico del bilancio.
Immobili, impianti e macchinari – Investimenti immobiliari
Gli immobili, gli impianti, i macchinari e gli investimenti immobiliari sono rilevati inizialmente al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori direttamente imputabili, al netto di eventuali sconti commerciali.
I costi di manutenzione, che rispettano la definizione di attività prevista dallo IAS 16, sono capitalizzati nella rispettiva voce di pertinenza solo se essi permettono un significativo incremento nelle prestazioni o nella durata del bene relativo.
Dopo la rilevazione iniziale, gli immobili, gli impianti e macchinari e gli investimenti immobiliari sono iscritti al netto degli ammortamenti accumulati e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata.
L'ammortamento è calcolato sistematicamente sul valore del bene, dedotto il valore residuo al termine della vita utile, al netto dei costi di dismissione, in base alle aliquote economico-tecniche determinate in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dei beni, a partire dal momento in cui l'attività è disponibile all'uso.
La vita utile stimata è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Le aliquote applicate dal Gruppo sono le seguenti:
- fabbricati ed investimenti immobiliari: dal 2% al 3%;
- impianti e macchinari: dal 5% al 25%.
I terreni, considerati beni a vita utile illimitata, non sono soggetti ad ammortamento.
Il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali, impianti, macchinari ed investimenti immobiliari, è sottoposto a verifica ad ogni chiusura di bilancio sulla base dell'analisi di indicatori rappresentativi dell'esistenza di potenziali perdite di valore delle attività.
Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate; qualora, in esercizi successivi, venissero meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. Il ripristino di una perdita di valore viene imputato a conto economico. Per valore di recupero si intende il maggiore tra il fair value di un'attività o di una attività generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita ed il suo valore d'uso, ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamente dipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Per determinare il valore d'uso di un'attività si calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono al Gruppo tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati dalla data di inizio del leasing, al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito.

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustificano una capitalizzazione sono inclusi nel costo di quel bene. Tali oneri finanziari sono capitalizzati come parte del costo del bene se è probabile che essi comporteranno benefici economici futuri per l'impresa e se possono essere attendibilmente determinati. Gli altri oneri finanziari devono essere rilevati come costo nell'esercizio nel quale sono sostenuti. La capitalizzazione degli oneri finanziari come parte del costo di un bene che giustifica una capitalizzazione inizia quando:
- si stanno sostenendo i costi per l'ottenimento del bene;
- si stanno sostenendo gli oneri finanziari;
- sono in corso le attività necessarie per predisporre il bene per il suo utilizzo previsto o per la vendita.
La capitalizzazione degli oneri finanziari è interrotta quando sono sostanzialmente completate tutte le operazioni necessarie per predisporre il bene che giustifica una capitalizzazione nelle condizioni per il suo utilizzo previsto o la sua vendita.
I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi. I canoni di leasing operativi sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite secondo la durata del contratto.
Diritti d'uso su beni in leasing e passività per contratti di locazione
I diritti d'uso non sono esposti separatamente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, ma nella stessa voce nella quale sarebbero esposte le corrispondenti attività sottostanti se fossero di proprietà, pertanto sono inclusi nella voce Immobili, impianti e macchinari. In particolare, sono stati iscritti diritti d'uso relativi ad affitti di aree detenute per la redazione e a noleggio autovetture.
Alla data di inizio del leasing si determina se il contratto è, o contiene, un leasing. Tale definizione è soddisfatta quando il contratto trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività sottostante per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
Il Gruppo si avvale inoltre delle deroghe proposte dal principio sui contratti di leasing per i quali i termini del contratto di locazione scadono entro 12 mesi dalla data di applicazione iniziale e i contratti di leasing per i quali l'attività sottostante ha un valore inferiore a quanto stabilito dal nuovo principio (5 mila dollari).
Attività consistenti nel diritto di utilizzo o attività per diritti d'uso
Il Gruppo riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rideterminazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. A seguito dell'iscrizione iniziale, il diritto d'uso è ammortizzato lungo la durata del contratto o, se inferiore, lungo la vita utile del bene.
Passività del leasing
Le passività del leasing sono rilevate al valore attuale dei pagamenti dovuti lungo la durata del leasing non versati alla data di decorrenza, ed includono i pagamenti fissi al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo, il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione, i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.
Il valore delle passività del leasing viene incrementato per tener conto degli interessi e decrementato per tener conto dei pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile delle passività per leasing viene

rimisurato in caso di modifica della durata del leasing, di modifica della valutazione di un'opzione di acquisto dell'attività sottostante, di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso utilizzato per determinare i pagamenti.
Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustificano una capitalizzazione sono inclusi nel costo di quel bene. Tali oneri finanziari sono capitalizzati come parte del costo del bene se è probabile che essi comporteranno benefici economici futuri per l'impresa e se possono essere attendibilmente determinati. Gli altri oneri finanziari devono essere rilevati come costo nell'esercizio nel quale sono sostenuti. La capitalizzazione degli oneri finanziari come parte del costo di un bene che giustifica una capitalizzazione inizia quando:
- si stanno sostenendo i costi per l'ottenimento del bene;
- si stanno sostenendo gli oneri finanziari;
- sono in corso le attività necessarie per predisporre il bene per il suo utilizzo previsto o per la vendita.
La capitalizzazione degli oneri finanziari è interrotta quando sono sostanzialmente completate tutte le operazioni necessarie per predisporre il bene che giustifica una capitalizzazione nelle condizioni per il suo utilizzo previsto o la sua vendita.
I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi. I canoni di leasing operativi sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite secondo la durata del contratto.
Avviamento
L'avviamento, derivante dall'acquisizione di società controllate o collegate, è inizialmente iscritto al costo e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto rispetto alla quota di pertinenza del fair value riferito ai valori identificabili delle attività, delle passività e delle passività potenziali delle società acquisite. L'eventuale differenza negativa, "avviamento negativo", è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.
Nel caso di acquisizioni per fasi di società controllate, le singole attività e passività della controllata non vengono valutate al fair value in ogni acquisizione successiva e l'avviamento viene unicamente determinato nella prima fase di acquisizione.
Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene ridotto delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito.
L'avviamento relativo a partecipazioni in società collegate è incluso nel valore di carico di tali società. L'avviamento viene sottoposto a un'analisi di recuperabilità con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni
che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a essa allocata, con le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.
Al momento della cessione di una parte o dell'intera impresa precedentemente acquisita, e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.
L'avviamento non è sottoposto ad ammortamento. In sede di prima adozione degli IAS/IFRS, il Gruppo ha scelto di non applicare l'IFRS 3 - Aggregazioni di imprese, in modo retroattivo alle acquisizioni avvenute prima del 1° gennaio 2004; di conseguenza l'avviamento generato su acquisizioni antecedenti la data di transizione agli IAS/IFRS è stato mantenuto al precedente valore, determinato secondo i principi contabili italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore.

Altre attività immateriali
Le attività immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate in quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se possiedono una vita utile finita; le attività con vita utile indefinita, quali le testate, non vengono ammortizzate ma sottoposte a verifica di impairment, condotta a livello della Cash Generating Unit alla quale la Direzione aziendale imputa il valore di avviamento e testate, per identificare eventuali riduzioni di valore annualmente o più frequentemente nei casi in cui vi siano indicazioni che le attività possano aver subito perdite di valore.
Se esiste un'indicazione che un'attività immateriale abbia subito una perdita di valore e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate; qualora in esercizi successivi venissero meno i presupposti della svalutazione, il valore contabile dell'attività viene incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile senza, comunque, eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.
L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali.
Partecipazioni in società collegate
Si tratta di imprese nelle quali il Gruppo Monrif detiene almeno il 20% dei diritti di voto o nelle quali esercita un'influenza significativa. Tali imprese vengono valutate con il metodo del patrimonio netto: la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società collegate viene inclusa nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si inizia a detenere tale quota di possesso.
Le differenze positive fra il valore di carico delle partecipazioni in dette imprese e le corrispondenti quote di patrimonio netto a valori correnti, sono conglobate nel valore delle partecipazioni stesse e soggette almeno una volta l'anno a valutazione al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore.
L'eventuale perdita di valore è identificata con modalità similari a quelle indicate nella sezione relativa alle immobilizzazioni materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile della partecipazione sia inferiore rispetto al suo valore contabile si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.
Dette quote di svalutazione, unitamente alle quote di risultato di pertinenza del Gruppo riportate nel periodo, sono iscritte a conto economico.
Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata nel "fondo rischi ed oneri", nel caso in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.
Attività finanziarie
Le attività finanziarie, così come previsto dal nuovo principio IFRS 9, sono classificate, sulla base delle modalità di gestione delle stesse operate dal Gruppo e delle relative caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali, nelle seguenti categorie:
- Costo Ammortizzato: sono classificate nella categoria Costo Ammortizzato le attività finanziarie detenute esclusivamente al fine incassarne i flussi di cassa contrattuali, le stesse sono valutate con il metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico i proventi attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo.
- Fair value through other comprehensive income ("FVOCI"): sono classificate nella categoria FVOCI le attività finanziarie i cui flussi di cassa contrattuali sono rappresentati esclusivamente dal pagamento del capitale e degli interessi e che sono detenute al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali nonché i flussi derivanti dalla vendita delle stesse. Sono valutate a fair value. Gli interessi attivi, gli utili/perdite da differenze di cambio, le impairment losses (e le correlate riprese di valore) delle attività finanziarie classificate nella categoria FVOCI, sono contabilizzati nel conto economico; le altre variazioni nel fair value delle attività sono

contabilizzate tra le altre componenti di OCI. Al momento della vendita o della riclassifica in altre categorie di tali attività finanziarie, a causa del cambiamento del modello di business, gli utili o le perdite cumulati rilevati in OCI sono riclassificati nel conto economico.
- Fair value through profit or loss ("FVTPL"): la categoria FVTPL ha natura residuale raccogliendo le attività finanziarie che non rientrano nelle categorie Costo Ammortizzato e FVOCI, come ad esempio le attività finanziarie acquistate per finalità di trading o i derivati, o le attività designata a FVTPL da parte della Direzione alla data di prima rilevazione. Sono valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati a conto economico.
- FVOCI per gli strumenti di equity: le attività finanziarie rappresentate da strumenti di equity di altre entità (i.e. partecipazioni in società diverse dalle controllate, collegate ed a controllo congiunto), non detenute con finalità di trading, possono essere classificate nella categoria FVOCI. Questa scelta può essere effettuata strumento per strumento e prevede che le variazioni di fair value di questi strumenti siano rilevate nell'OCI e non siano rigirate a conto economico né in sede di cessione né di impairment degli stessi. Soltanto i dividendi rivenienti da questi strumenti saranno rilevati a conto economico.
Il fair value delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l'utilizzo di modelli finanziari. Il fair value delle attività finanziarie non quotate è stimato utilizzando apposite tecniche di valutazione adattate alla situazione specifica.
Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza che un'attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico del periodo.
Nella tabella che segue sono riportati i valori contabili per ogni classe identificata dall'IFRS 9, come richiesto dall'IFRS 7.
Tale valore contabile coincide generalmente con la valutazione al costo ammortizzato delle Attività/passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti derivati e degli Altri strumenti di capitale valutati al fair value. Per il valore equo si rimanda alle note illustrative delle singole poste.
| (in migliaia di euro) | Attività Finanziarie al Costo Ammortizzato |
Attività finanziarie al FV imputato al Conto Economico |
Attività finanziarie al FV imputato ad OCI |
Al 31.12.2021 |
|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti | 3.200 | - | - | 3.200 |
| Crediti finanziari verso collegate | 248 | - | - | 248 |
| Altri crediti finanziari | 219 | - | - | 219 |
| Attività finanziarie - Depositi cauzionali | 2.733 | - | - | 2.733 |
| Attività finanziarie correnti | 42.616 | - | - | 42.616 |
| Crediti commerciali | 24.780 | - | - | 24.780 |
| Crediti finanziari verso terzi | 19 | - | - | 19 |
| Crediti finanziari verso collegate | 644 | - | - | 644 |
| Crediti diversi | 2.629 | - | - | 2.629 |
| Cassa e altre attività equivalenti | 14.544 | - | - | 14.544 |
| Totale Attività Finanziarie | 45.816 | - | - | 45.816 |

PASSIVITÀ FINANZIARIE
| (in migliaia di euro) | Passività Finanziarie al Costo Ammortizzato |
Passività finanziarie al FV imputato al Conto Economico |
Passività finanziarie al FV imputato ad OCI |
al 31.12.2021 |
|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | 69.271 | - | - | 69.271 |
| Parte a lungo termine dei finanziamenti bancari | 31.386 | - | - | 31.386 |
| Passività non correnti per contratti di locazione | 37.885 | - | - | 37.885 |
| Passività finanziarie correnti | 59.162 | - | - | 59.162 |
| Debiti commerciali | 16.854 | - | - | 16.854 |
| Altri debiti | 30 | - | - | 30 |
| Debiti verso istituti finanziari | 35.088 | - | - | 35.088 |
| Parte a breve termine dei finanziamenti bancari | 3.493 | - | - | 3.493 |
| Debiti verso altri finanziatori | 171 | - | - | 171 |
| Passività correnti per contratti di locazione | 3.526 | - | - | 3.526 |
| Totale Passività Finanziarie | 128.433 | - | - | 128.433 |
Nella categoria "Attività finanziarie" sono classificate, ove presenti:
- attività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico;
- attività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico complessivo;
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, tra cui: crediti commerciali;
- crediti diversi, dai quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi: crediti verso l'Erario, crediti verso Enti Previdenziali, crediti per contributi statali ed i risconti attivi;
- altre attività non correnti, dalle quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi i crediti per imposti anticipate;
- crediti finanziari correnti e non;
- disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
Nella categoria "Passività finanziarie" sono classificate, ove presenti:
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, tra cui:
- debiti commerciali;
- debiti diversi, dai quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi: debiti verso l'Erario, debiti verso Enti Previdenziali, debiti verso il personale, risconti passivi ed il debito per ferie maturate e non godute;
- debiti finanziari correnti e non correnti;
- passività finanziarie per contratti di locazione;
- passività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico;
- passività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico complessivo.
Attività e passività destinate alla vendita e attività operative cessate
Le attività e le passività destinate alla vendita e le attività operative cessate sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerate altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano. Quando il Gruppo è coinvolto in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita se le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, il Gruppo continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata. Le attività destinate

alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Attività finanziarie
Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
- il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
- il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.
Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento del Gruppo corrisponde all'importo dell'attività trasferita che il Gruppo potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo del Gruppo è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.
Passività finanziarie
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Nelle modifiche di passività finanziarie definite come non sostanziali gli effetti economici della rinegoziazione sono rilevati a conto economico.
Strumenti finanziari
L'informativa, prevista dall'IFRS 7, che consente di valutare la significatività degli strumenti finanziari del Gruppo e la natura dei rischi associati a tali strumenti finanziari viene esposta in punti diversi delle presenti note illustrative.
Crediti commerciali
I crediti commerciali sono somme dovute dai clienti a seguito della vendita di prodotti e servizi.
I crediti commerciali sono rilevati al valore nominale ridotto da un'appropriata svalutazione per riflettere la stima delle perdite su crediti, seguendo un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese. Tali svalutazioni sono iscritte a conto economico quando vi è evidenza oggettiva che i crediti hanno perso valore.
In tema di impairment, il modello dello IAS 39 basato sulle perdite subite è stato sostituito dal modello ECL (Expected Credit Loss), come previsto dall'IFRS 9 ed applicato ai crediti commerciali ed agli acconti e anticipi verso fornitori.

Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo viene determinato secondo la configurazione del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti comprende materie prime, costi di lavoro diretto, altri costi diretti ed oneri di produzione, ma esclude gli oneri finanziari.
Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi di completamento e quelli per realizzarne la vendita.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi ed oneri derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Strumenti rappresentativi di patrimonio netto
Gli strumenti rappresentativi di patrimonio netto emessi dal Gruppo sono rilevati in base all'importo incassato, al netto dei costi diretti di emissione.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono valutate con il metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli oneri attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo.
Benefici ai dipendenti
Il trattamento di fine rapporto (TFR) e i fondi di quiescenza, sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico nella voce "Costo del lavoro" mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i "Proventi (Oneri) finanziari netti". Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti. In particolare, in seguito alla Legge Finanziaria del 27 dicembre 2006 n. 296, si è valutata ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate ad un'entità separata (Forma pensionistica complementare o Fondi INPS). In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente (c.d. Defined contribution plan).
Fondi per rischi e oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte ad una obbligazione attuale che deriva da un evento passato, che comporti un probabile utilizzo di risorse per soddisfare l'obbligazione, e quando possa essere effettuata una stima affidabile sull'ammontare dell'obbligazione.
Nel caso di accantonamenti relativi ad oneri che si manifesteranno oltre 12 mesi, questi sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto, prima delle imposte, che rifletta la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività.
Nel caso di accantonamenti relativi a oneri di ristrutturazione gli stessi sono determinati in base a quanto espressamente previsto dallo IAS 37.
Ricavi
I ricavi per il Gruppo derivano dalla vendita di beni o dalla prestazione di servizi nell'ambito dell'attività caratteristica del Gruppo. I ricavi sono presentati al netto dell'imposta sul valore aggiunto, degli sconti e abbuoni e dopo aver eliso le vendite con le società del Gruppo.

In base a quanto previsto dall'IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative performance obligations da soddisfare, determinato il corrispettivo cui ritiene di aver diritto in cambio della vendita di beni o per la prestazione di servizi, nonché aver valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento at point in time o over the time).
Il Gruppo, in accordo con quanto previsto dall'IFRS 15, procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti:
- le parti del contratto hanno approvato il contratto e si sono impegnate ad adempiere le rispettive obbligazioni;
- è possibile individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o i servizi da trasferire;
- è possibile individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
- il contratto ha sostanza commerciale;
- è probabile che il corrispettivo in cambio dei beni venduti o servizi trasferiti verrà ricevuto.
L'IFRS 15 richiede che i ricavi derivanti da contratti con clienti siano indicati separatamente rispetto alle altre fonti di ricavo, a meno che non sia fornita una informativa che ne consenta la separazione dagli altri ricavi presentati nel prospetto di conto economico complessivo o nel conto economico. Il Gruppo ha scelto di presentare i ricavi derivanti da contratti con i clienti in una sola voce nel prospetto di conto economico, ma nelle note illustrative viene fornito il dettaglio.
L'IFRS 15 definisce i ricavi come "proventi derivanti dall'attività ordinaria del Gruppo", ma esclude alcuni contratti attivi dal proprio ambito di applicazione (ad es. contratti di locazione).
L'IFRS 15 richiede alle entità di valutare tutti i fatti e le circostanze rilevanti quando applicano ogni fase del modello ai contratti con i clienti. Lo standard specifica anche le modalità di contabilizzazione dei costi incrementali per l'ottenimento di un contratto e dei costi direttamente connessi all'esecuzione di un contratto. Inoltre, lo standard richiede di fornire ampia informativa.
I ricavi da contratti con clienti derivanti dalla vendita di quotidiani e di pubblicità rappresentano performance obligation adempiute at point in time e nello specifico:
- I ricavi derivanti da prodotti editoriali sono iscritti al prezzo effettivamente pagato dall'acquirente finale al lordo di tutti gli aggi corrisposti ai distributori ed agli edicolanti. Gli amministratori hanno ritenuto, dall'analisi dei contratti in essere con i distributori, che ricorresse per questi la fattispecie del "principal vs agent". In particolare, i distributori e le edicole si qualificano come "agent" dell'Editore, il quale, pertanto soddisfacendo le obbligazioni di fare previste dal contratto per conto proprio (principal) rilevai (i) come ricavo, l'importo lordo del corrispettivo cui si aspetta di avere diritto in cambio dei beni trasferiti; (ii) come costo, l'aggio riconosciuto ai distributori e alle edicole a fronte del servizio reso.
- I ricavi pubblicitari relativi alle concessioni gestite per conto di editori terzi sono, sono esposti al netto del costo di acquisto di spazi pubblicitari. Gli amministratori hanno ritenuto che sussistessero le condizioni previste dal principio contabile per qualificare il Gruppo come "agent" degli editori terzi e prevedere pertanto una rappresentazione dei ricavi a valori netti, al fine di evidenziare il solo margine di intermediazione del Gruppo.
- I ricavi per servizi alberghieri vengono rilevati at point in time, al momento della prestazione del servizio.
Ricavi da locazioni
I ricavi di locazione derivanti dagli investimenti immobiliari di proprietà del Gruppo sono contabilizzati sulla base del principio della competenza temporale, in base ai contratti di locazione in essere. In particolare, i pagamenti fissi del leasing sono riconosciuti in maniera lineare lungo la durata del contratto.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto a ricevere il pagamento.

Contributi
I contributi pubblici, sotto forma di crediti d'imposta, sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole certezza che saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferiti risultino soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi in conto esercizio), sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari sono capitalizzati quando si riferiscono ad una attività immobilizzata che richieda un periodo di tempo rilevante per essere pronta per l'uso previsto o per la vendita.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sul reddito sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'applicazione normativa, nell'ambito del Gruppo, del consolidato fiscale nazionale.
Le imposte sul reddito differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.
L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro utili fiscali sufficienti a permettere che tale attività possa essere utilizzata.
La recuperabilità delle attività per imposte differite viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.
Le imposte differite attive e passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di chiusura del bilancio.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico.
Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle società controllate sono effettuati solo dove vi sia la reale intenzione di trasferire tali utili.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra i costi operativi.
Risultato per azione
Il risultato base per azione coincide con il risultato per azione diluito in quanto non sono state emesse azioni convertibili ed è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.
Uso di stime - Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezza nell'effettuazione delle stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IAS/IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e i giudizi del management si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie; essi vengono adottati quando il valore contabile delle attività e passività non è facilmente desumibile da altre fonti.
I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente in bilancio.
Come richiesto dalle linee guida e dagli orientamenti presenti nei più recenti documenti pubblicati da CONSOB e ESMA, alla luce della situazione di incertezza risultante dalla pandemia COVID-19 e dalla conseguente emergenza sanitaria, si ricorda che le stime al 31 dicembre 2021 sono state effettuate basandosi su assunzioni relative al futuro caratterizzate da un rilevante grado di incertezza, utilizzando ipotesi di riferimento aggiornate che riflettono i presunti futuri impatti derivanti dalla diffusione del Coronavirus i cui potenziali effetti, per entità e durata, saranno oggetto di costante monitoraggio nel prossimo divenire.
Pertanto, è possibile che nei prossimi esercizi, al concretizzarsi di risultati diversi rispetto alle stime effettuate per il bilancio al 31 dicembre 2021, si possano rendere necessarie rettifiche anche significative ai valori di bilancio oggetto di valutazione, tra i quali si evidenziano gli avviamenti e le testate, il fair value degli investimenti immobiliari, svalutazioni di attivo nonché le imposte anticipate, la stima sulla recuperabilità dei crediti, benefici ai dipendenti e altri accantonamenti e fondi.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio. Il Gruppo ha basato le proprie stime ed assunzioni su parametri disponibili al momento della preparazione del bilancio consolidato
Riduzioni di valore di attività non finanziarie (Avviamento, Immobilizzazioni Materiali e Immateriali)
Una riduzione di valore si verifica quando il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi di cassa eccede il proprio valore recuperabile, che è il maggiore tra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il suo valore d'uso. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato per l'estrapolazione.
Per determinare se vi sono perdite di valore dell'avviamento e delle testate a vita utile indefinita è necessario stimare il valore d'uso dell'unità generatrice di cassa (cash generating unit - CGU) alla quale gli assets sono allocati. La determinazione del valore d'uso richiede la stima dei flussi di cassa che l'impresa si attende verranno prodotti, nonché la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione.
Come meglio descritto nella nota n. 3, le principali incertezze che potrebbero influenzare tale stima riguardano il tasso di attualizzazione (WACC), il tasso di crescita (g) e le ipotesi assunte nello sviluppo dei flussi di cassa attesi, quest'ultime a loro volta influenzate in misura significativa dall'andamento del mercato editoriale e del più generale contesto macroeconomico.
Il Gruppo valuta inoltre se i rischi climatici potrebbero avere un impatto significativo; questi rischi in relazione a questioni legate al clima sono inclusi come assunzioni qualora abbiano un impatto significativo sulla stima del valore recuperabile.
Ad oggi, sulla base di valutazioni preliminari, il Gruppo non risulta comunque essere particolarmente esposto, sul breve termine, ai rischi fisici e transizionali connessi al cambiamento climatico, in considerazione della natura del proprio business e della localizzazione geografica dei propri siti produttivi. Le tecniche di valutazione e le ipotesi e assunzioni sono illustrate nelle note 2 e 3 a cui si rimanda.
Durata dei contratti di affitto (IFRS 16)
Il Gruppo determina la durata del leasing normalmente sulla base della durata contrattuale e, in caso di opzione di rinnovo, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione, vengono considerati anche tali periodi aggiuntivi. Nello specifico per quanto attiene i contratti di locazione relativi ad immobili e fabbricati il Gruppo ha considerato per la maggior parte dei contratti in essere anche il periodo di rinnovo tacito incluso nel contratto, ad eccezione di taluni contratti per cui il Gruppo ritiene che verrà fornita disdetta al termine della scadenza prevista da contratto. Si precisa che, i contratti di affitto in essere degli immobili oggetto di conferimento, sono stati ceduti insieme ai relativi immobili.

Recuperabilità delle attività per imposte anticipate
Il bilancio consolidato comprende attività per imposte anticipate, connesse alla rilevazione di perdite fiscali utilizzabili in esercizi successivi e a componenti di reddito a deducibilità tributaria differita, per un importo il cui recupero negli esercizi futuri è ritenuto dagli Amministratori altamente probabile. La recuperabilità delle suddette imposte anticipate è subordinata al conseguimento di utili imponibili futuri sufficientemente capienti per l'assorbimento delle predette perdite fiscali e per l'utilizzo dei benefici delle altre attività fiscali differite. Una stima del management è richiesta per valutare la probabilità della recuperabilità delle imposte anticipate, considerando tutte le evidenze possibili, sia negative che positive, e per determinarne l'ammontare che può essere rilevato in bilancio, in base alla tempistica e all'ammontare dei redditi imponibili futuri, alle future strategie di pianificazione fiscale nonché alle aliquote fiscali vigenti al momento del loro riversamento. Tuttavia, nel momento in cui si dovesse constatare che il Gruppo non sia in grado di recuperare negli esercizi futuri la totalità o una parte delle imposte anticipate rilevate, la conseguente rettifica verrà imputata al Conto economico dell'esercizio in cui si verifica tale circostanza.
Per ulteriori dettagli sulle imposte anticipate rilevate o non rilevate a bilancio, si rinvia alla Nota 6.
Altre (Accantonamenti per rischi e oneri, per rischi sui crediti, ricavi)
Gli accantonamenti ai fondi rischi si basano su valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.
La stima delle rese dei prodotti editoriali distribuiti, viene effettuata tramite stime che si basano su dati statistici storici che vengono poi aggiornati sulla base dei dati consuntivi.
Le stime sulle svalutazioni dei crediti hanno tenuto conto delle variazioni del grado di rischio, ove applicabile, per effetto dell'attuale contesto economico. Per ulteriori dettagli si rinvia alla Nota 8.
Descrizione degli impatti della pandemia COVID-19 e della guerra in Ucraina sul conto economico (ex Richiamo di attenzione n. 8/20 del 16-7-2020 di CONSOB e ex richiamo di attenzione CONSOB del 18 marzo 2022)
Per le finalità informative previste dalle comunicazioni di ESMA, CONSOB e IOSCO, in termini di impatto della pandemia COVID-19 sulle operation, è da rilevare innanzitutto come il Gruppo non sia in grado di distinguere puntualmente, nell'ambito della riduzione complessiva delle grandezze economiche rilevate nel 2021 rispetto al 2020, quale sia la componente direttamente attribuibile alla pandemia. In particolare sul bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2021 le principali variazioni riconducibili agli effetti dell'emergenza sanitaria da Covid-19 relative al settore alberghiero. A partire dalla fine del mese di ago-sto l'attività alberghiera ha evidenziato una ripresa in termini di occupazione e conseguentemente di fat-turato in concomitanza di eventi fieristici e di ripresa dei flussi turistici specialmente nella città di Bolo-gna. Il mese di settembre, in particolare, ha registrato un risultato operativo positivo, anche grazie alle attività di cost saving poste in atto dal management del Gruppo. Il mese di ottobre ha registrato un fatturato complessivo superiore a quello del mese di settembre mentre nel mese di dicembre è emersa nuovamente la paura del Covid-19 che ha ridotto drasticamente le prenotazioni natalizie. La view sui prossimi mesi non è ancora definita stante che le prenotazioni avvengono "sotto data". Nonostante i risultati positivi, la cassa integrazione per gli alberghi, prevista dal Governo per 26 settimane nel biennio utilizzabile senza soluzione di continuità dal 1° gennaio 2022, è stata mantenuta attiva al fine di fronteggiare eventuali situazioni di difficoltà che potrebbero presentarsi.
GESTIONE DEL RISCHIO FINANZIARIO
Preliminarmente si forniscono informazioni in relazione all'uso da parte del Gruppo di strumenti finanziari, rilevanti per la valutazione della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico di periodo della stessa, fornendo indicazioni sulle politiche del Gruppo in materia di

gestione del rischio finanziario, comprese le politiche di copertura, per ciascuna categoria di operazione prevista.
Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:
- Rischio di credito, derivante dalle operazioni commerciali o da attività di finanziamento;
- Rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
- Rischio di mercato, deriva dall'esposizione alla fluttuazione dei tassi di interesse.
Rischio di credito
I principali crediti del Gruppo derivano dalle attività del settore editoriale e da quello pubblicitario. Relativamente al settore editoriale, tali crediti sono coperti da garanzie fidejussorie e pertanto con rischi limitati. Per il settore pubblicitario la politica del Gruppo è impostata nella verifica della affidabilità e della conoscenza dei clienti prima di sottoscrivere contratti rilevanti. I saldi vengono monitorati costantemente nel corso dell'esercizio in modo da limitare le esposizioni ed i contenziosi.
Per le "attività finanziarie correnti", quali depositi bancari, il rischio massimo di esposizione è pari al valore contabile.
La diversificazione delle attività del Gruppo evita una possibile concentrazione dei crediti che risultano pertanto frammentati tra numerose tipologie di clientela.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, risorse finanziarie sufficienti a coprire tutti gli obblighi in scadenza.
I due fattori principali che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Le passività finanziarie includono debiti connessi a contratti di finanziamento, mutuo e di leasing, alla cui copertura sono destinati i flussi finanziari derivanti dalla vendita di prodotti e servizi.
Per la gestione del fabbisogno finanziario, il Gruppo adotta una procedura vincolante che impone il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di natura speculativa.
L'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo dipende da numerose condizioni, ivi incluse, il raggiungimento degli obiettivi previsti, nonché l'andamento delle condizioni generali dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui opera. Le azioni intraprese per il contenimento dei costi, evidenziate nella relazione alla gestione, consentiranno il riassorbimento dei fabbisogni di capitale di funzionamento e generazione di risorse per far fronte ai fabbisogni delle nuove scadenze dei debiti finanziari.
Tuttavia, ulteriori rilevanti e improvvise contrazioni dei volumi nei ricavi potrebbero ridurre la capacità della gestione operativa di generare cassa, nonché comportare possibili criticità circa il rispetto dei parametri finanziari previsti dagli accordi conclusi con gli istituti finanziari. Gli amministratori hanno predisposto un'analisi del fabbisogno finanziario dei prossimi 12 mesi dalla data di approvazione del presente bilancio, analizzato dal Consiglio di Amministrazione del 23 marzo 2022. Sulla base delle assunzioni del Piano approvato dallo stesso Consiglio di Amministrazione e delle analisi effettuate è emerso che i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente e gli affidamenti concessi sono sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario dei prossimi 12 mesi. Nell'assunzione che la pandemia cessi di produrre i suoi effetti negativi e non si debba ricorrere a nuove misure restrittive, le previsioni dei flussi di cassa sono state portate avanti fino al 30 giugno 2023 e le stesse evidenziano la capacità del Gruppo di onorare i propri impegni.
Rischio di mercato connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse
Il Gruppo Monrif utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle

proprie attività. Tutti i finanziamenti sono a tasso variabile senza ricorso a strumenti di copertura. Un ipotetico incremento o decremento del 10% nei tassi applicati avrebbe portato ad un effetto a conto economico nel periodo rispettivamente di +/- 316 migliaia di euro, al lordo degli effetti fiscali.
Rapporti con collegate, controllanti o parti correlate
Sono riportati di seguito i rapporti con società collegate, controllanti o parti correlate al 31 dicembre 2021:
| (in migliaia di euro) | Crediti | Debiti | Ricavi | Costi |
|---|---|---|---|---|
| Società collegate | 1.770 | 789 | 1.531 | 2.465 |
| Società correlate | 144 | 13 | (141) | 72 |
| TOTALE | 1.914 | 802 | 1.390 | 2.537 |
Una parte correlata è una persona o un'entità correlata alla Capogruppo, identificata in conformità alle disposizioni stabilite dallo IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate. Monrif S.p.A. intrattiene con le società controllate e collegate rapporti finanziari, commerciali, prestazioni di servizi e di consulenza.
I rapporti intercorsi nell'esercizio 2021 hanno riguardato principalmente:
- la gestione accentrata delle coperture assicurative e dei rapporti con i brokers assicurativi;
- la liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto con la procedura dell'"IVA di Gruppo";
- la liquidazione dell'imposta sul reddito delle società con la procedura del "Consolidato nazionale";
- la concessione e l'ottenimento di finanziamenti;
- la gestione dei rapporti con CONSOB e Borsa;
- la gestione di tematiche fiscali.
Tutti i rapporti sia di natura finanziaria che amministrativa sono regolati alle normali condizioni di mercato ed avvengono nel rispetto della procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione. Le operazioni infragruppo sono realizzate nell'ambito dell'ordinaria gestione e a normali condizioni di mercato. Per i dettagli relativi ai rapporti con parti correlate intercorsi nel corso dell'esercizio 2021 si rimanda al paragrafo "INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006" del presente documento.
AREA DI CONSOLIDAMENTO
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 di Monrif S.p.A. comprende i bilanci al 31 dicembre 2021, approvati dalle Assemblee e predisposti dai Consigli di Amministrazione della Capogruppo e di tutte le società nelle quali essa detiene direttamente o indirettamente il controllo così come definito dall'IFRS 10 - Bilancio consolidato. Un'impresa è in grado di esercitare il controllo se è esposta o ha il diritto a partecipare ai risultati (positivi e negativi) della partecipata e se è in grado di esercitare il suo potere per influenzarne i risultati economici. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Le società incluse nell'area di consolidamento sono elencate nel prospetto dell'Allegato 1. L'area di consolidamento non si è modificata rispetto al 31 dicembre 2020.
Informativa di settore
L'identificazione dei settori operativi in cui opera il Gruppo viene effettuata sulla base di quanto previsto dal principio contabile IFRS 8 – Operating Segment. In data 12 dicembre 2012 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche che hanno apportato cambiamenti al suddetto principio richiedendo che venga data informativa circa le valutazioni effettuate dalla direzione aziendale nell'aggregazione dei segmenti operativi descrivendo i segmenti che sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati valutati per determinare che i segmenti aggregati presentano caratteristiche economiche

simili. Questo principio precisa che un settore operativo è costituito da un gruppo di attività e operazioni distintamente identificabile che fornisce un insieme di prodotti e servizi collegati, soggetti a rischi e benefici diversi da quelli di altri settori di attività. Ai fini gestionali, l'attività svolta dal Gruppo è stata raggruppata in quattro Strategic Business Unit (di seguito "SBU").
Il Gruppo ha quindi aggregato ai fini della predisposizione dell'informativa di bilancio, i settori operativi come segue:
- Controllante Monrif S.p.A.;
- settore Editoriale Pubblicitario;
- settore Stampa conto terzi;
- settore Immobiliare;
- settore Alberghiero;
I settori che compongono ciascuna aggregazione, infatti, sono similari per quanto riguarda i seguenti aspetti:
- analoga natura dei prodotti e dei servizi;
- analoga natura del processo produttivo;
- analoga tipologia e classe di clientela per i loro prodotti e servizi;
- analoghi metodi usati per distribuire i propri prodotti o fornire i propri servizi; e
- analoga natura del contesto normativo;
per allocare le risorse e per valutare le performances, in accordo con l'IFRS 8.
CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO PER SETTORI
| ( ) in ig l ia ia d i e m ur o |
Gr i f M up p o on r |
Gr i f M up p o on r |
O R A P P |
S O R T I I N F R A E T T R I A L I |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| An 2 0 2 1 no |
An 2 0 2 0 no |
An 2 0 2 1 no |
An 2 0 2 0 no |
|||
| R ica i n i t t v e |
9. 0 1 4 4 7 |
3 3 1 4 4. 1 |
( ) 2 3. 3 6 7 |
( ) 2 2 7. 7 5 |
||
| Co i o iv i t t s p er a |
8 3. 3 2 1 |
8 0. 6 3 1 |
( ) 2 0. 2 6 1 |
( ) 2 8. 2 2 9 |
||
| Co de l lav to s or o |
3. 9 8 5 5 |
9 9 0 5 5. |
( ) 0 1 5 |
( ) 1 7 4 |
||
| M ine ivo lo do t ar g o p er a r |
1 2. 2 0 0 |
7. 7 2 8 |
( ) 3. 3 7 0 |
6 7 8 |
||
| R isu l ivo ta to t o p er a |
2. 5 4 7 |
( ) 5. 8 1 1 |
( ) 7 0 1 |
( ) 4 5 7 |
||
| isu l de l Gr R ta to up p o |
( ) 3. 3 3 5 |
( ) 8. 5 1 5 |
( ) 2. 2 7 6 |
( ) 7 7 5 |
STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO
| ( ) in ig l ia ia d i e m ur o |
l 3 1. 1 2. 2 0 2 1 a |
l 3 1. 1 2. 2 0 2 0 a |
l 3 1. 1 2. 2 0 2 1 a |
l 3 1. 1 2. 2 0 2 0 a |
|---|---|---|---|---|
| b l A t t ivo im i izz to mo a |
1 5 1. 7 0 2 |
1 6 1. 6 2 5 |
( ) 1 0 5. 5 1 6 |
( ) 8 8. 0 2 0 |
| Ca le i ta inv t i to t to p es n e |
1 1 6. 6 2 1 |
1 1 9. 2 2 2 |
( ) 1 0 4. 9 5 3 |
( ) 8 7. 0 0 9 |
| Pa tr im io t to on ne |
2 0. 2 7 9 |
2 3. 2 1 9 |
( ) 8 0. 1 1 7 |
( ) 8 0. 3 4 7 |
| ( ) à In de b i d isp i b i l i f ina iar io ta to t me n on nz |
9 6. 3 4 2 |
9 6. 0 0 3 |
( ) 2 4. 8 3 6 |
( ) 6. 6 6 1 |
Nella tabella che segue vengono dettagliati i dati dei singoli settori. Per la quadratura con i dati consolidati relativi all'esercizio 2021, oltre a quanto riportato in ciascuna delle colonne definite "Anno 2021", è necessario considerare le rettifiche derivanti da rapporti infra-settoriali riportati nella tabella sopra allegata.
PROSPETTO SINGOLI SETTORI
| ( ) in mi liai a d i e g uro |
Co oll ntr te an An 20 21 no |
Co oll ntr te an - f pro orm a An 20 20 no |
Ed ito ria le An 20 21 no |
Ed ito ria le - f pro orm a An 20 20 no |
Sta mp a An 20 21 no |
Sta mp a An 20 20 no |
Im bil iar mo e An 20 21 no |
Im bil iar mo e An 20 20 no |
Al be hie rg ro An 20 21 no |
Al be hie rg ro An 20 20 no |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ric i n ett i av |
1.4 82 |
1.2 26 |
133 .73 9 |
138 .51 5 |
27 .37 7 |
23 .94 7 |
2.8 68 |
1.6 07 |
7.7 40 |
6.7 61 |
| Co sti tiv i op era |
1.8 47 |
96 2 |
82 .00 6 |
89 .62 0 |
86 8 14. |
12. 62 5 |
83 8 |
1.8 03 |
4.0 14 |
3.8 32 |
| Co de l la sto vo ro |
37 5 |
24 7 |
.33 45 5 |
.18 2 47 |
6.0 29 |
6.2 85 |
210 | 134 | 2.1 14 |
2.3 16 |
| Ma ine rg |
( ) 0 74 |
17 | 6.3 98 |
13 1.7 |
6.4 80 |
5.0 36 |
1.8 20 |
( ) 33 0 |
1.6 12 |
613 |
| Ris ult tiv ato op era o |
( ) 74 5 |
17 | 2.2 49 |
( ) 3.4 81 |
3.6 15 |
2.3 74 |
( ) 24 4 |
( ) 1.6 35 |
( ) 1.6 27 |
( ) 2.6 29 |
| Ris ult de l G ato rup po |
98 9 |
( ) 72 1 |
( ) 28 6 |
( ) 3.5 94 |
1.9 34 |
1.2 68 |
( ) 1.0 37 |
( ) 1.6 82 |
( ) 2.6 59 |
( ) 3.0 11 |
| ( ) in mi liai a d i e g uro |
al 31. 12. 20 21 |
al 31. 12. 20 20 |
al 31. 12. 20 21 |
al 31. 12. 20 20 |
al 31. 12. 20 21 |
al 31. 12. 20 20 |
al 31. 12. 20 21 |
al 31. 12. 20 20 |
al 31. 12. 20 21 |
al 31. 12. 20 20 |
| At tiv o |
85 .98 5 |
86 .04 0 |
65 .05 0 |
49 3 .41 |
24 .73 5 |
27 .62 8 |
.39 44 4 |
46 .42 3 |
37 .05 4 |
40 .14 1 |
| Ca ita le inv ito est tto p ne |
68 .07 8 |
67 .59 4 |
36 .67 1 |
16. 9 54 |
36 .22 4 |
36 .64 2 |
.42 9 45 |
46 .62 6 |
35 2 .17 |
38 .82 0 |
| Pa tri nio tto mo ne |
45 .89 4 |
44 .90 5 |
2.3 87 |
3.4 20 |
28 .86 2 |
28 .40 0 |
25 .55 5 |
26 .48 4 |
( ) 2.3 02 |
35 7 |
| ( à ) Ind eb it. dis nib ilit fin zia rio po an |
22 .18 4 |
22 .68 9 |
34 .28 4 |
13. 129 |
7.3 62 |
8.2 42 |
19. 87 4 |
20 .14 2 |
37 .47 4 |
38 .46 2 |
Come ampiamente spiegato nella Relazione sulla Gestione e nella nota al Bilancio Separato di Monrif S.p.A., in data 20 giugno 2020 ha avuto effetto la fusione per incorporazione di Poligrafici Editoriale S.p.A. in Monrif S.p.A. ed il contestuale conferimento del ramo editoriale nella Superprint Editoriale S.r.l. che ha variato il nome in Editoriale Nazionale S.r.l. Gli effetti contabili e fiscali della fusione sono stati retrodatati al 1° gennaio 2020. Pertanto, fino alla suddetta data del 20 giugno 2020, i valori contabili del settore editoriale sono confluiti in Monrif S.p.A. e successivamente nella Editoriale Nazionale S.r.l. Al fine di rendere il settore editoriale omogeneo e confrontabile sono stati predisposti nell'esercizio 2020 i dati proforma già utilizzati nello scorso esercizio per l'analisi del settore che altrimenti avrebbe evidenziato variazioni non coerenti.

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA ATTIVITÀ NON CORRENTI
Immobili, impianti e macchinari (1)
Immobili, impianti e macchinari
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali di proprietà | 56.317 | 59.697 |
| Immobilizzazioni in corso ed acconti | 245 | 531 |
| Immobilizzazioni materiali sottoscritte tramite contratto di leasing | 37.620 | 41.828 |
| TOTALE | 94.182 | 102.056 |
La composizione e la movimentazione delle immobilizzazioni materiali di proprietà e dei beni in leasing sono esposte nell'Allegato 4.
Gli immobili, impianti e macchinari, rispetto al 31 dicembre 2020, si riducono di 7.874 migliaia di euro per le seguenti principali variazioni:
- si riducono di 8.677 migliaia di euro per gli ammortamenti dell'esercizio,
- si riducono per l'estinzione anticipata di alcuni contratti di locazione siti a Firenze parzialmente compensata dalla contestuale stipula di nuovi contratti di locazione a causa della variazione degli spazi occupati, con conseguenti impatti nella contabilizzazione delle poste in accordo con l'IFRS 16.
Alcuni immobili sono gravati da garanzie reali rilasciate a fronte di finanziamenti bancari: il debito finanziario residuo al 31 dicembre 2021 ammonta a 4.906 migliaia di euro.
Impairment test settore stampa Gruppo Printing
Relativamente alla valutazione degli assets in capo al sub-gruppo controllato da Poligrafici Printing S.p.A. (C.G.U. Stampa), si sottolinea, in accordo con quanto raccomandato dal Documento Banca d'Italia, CONSOB e Isvap n. 4, del 3 marzo 2010, che gli Amministratori non ritengono rappresentativo il valore di capitalizzazione che emerge dalle quotazioni di Borsa di detta società, che risulta inferiore al relativo patrimonio netto contabile consolidato al 31 dicembre 2021. Gli Amministratori confermano i valori patrimoniali del Gruppo Poligrafici Printing (Poligrafici Printing S.p.A. e sue controllate), non considerando, pertanto, la capitalizzazione di Borsa inferiore al patrimonio netto contabile di riferimento rappresentativo di una perdita di valore. Nell'effettuare tale valutazione gli Amministratori hanno considerato quanto segue:
- il valore limitato del flottante (inferiore all'10%) fa sì che il valore delle azioni sul mercato azionario non rifletta il valore economico del "pacchetto di maggioranza";
- gli effetti positivi attesi sulle performance del Gruppo Poligrafici Printing alla luce delle nuove commesse di stampa sottoscritte nell'esercizio con editori terzi (per maggior dettaglio si rimanda a quanto commentato nella Relazione sulla gestione).
Al fine di corroborare le suddette considerazioni, gli Amministratori hanno comunque predisposto uno specifico impairment test relativo al settore stampa. Il valore d'uso della cash generating unit è stato stimato come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo: il primo definito dall'orizzonte di cinque anni (2022-2026) dal Piano Pluriennale redatto dal Consiglio di Amministrazione della società approvato in data 23 marzo 2022, incluso nel piano pluriennale consolidato del Gruppo Monrif, ed il secondo dal valore terminale (terminal value).
A tal fine, per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito, per riflettere gli investimenti operativi e la generazione-assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo.

Dal capitale investito netto della CGU Stampa è stato escluso, ai fini della determinazione del carrying amount, oggetto di impairment test il valore residuo della quota a lungo termine del credito finanziario vantato verso la collegata Rotopress International S.r.l. pari a 0,2 milioni di euro, i cui flussi di rimborso non sono inclusi nel piano pluriennale della CGU Stampa in quanto considerati aventi natura finanziaria. Il carrying amount è pertanto pari a 25,2 milioni di euro.
Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla. Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione (8,31%, lo scorso esercizio 8,21%) che permetta di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale - WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2021 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables, operanti nel settore di riferimento del Gruppo Poligrafici Printing. Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business della cash generating unit e del mercato in cui essa opera.
Relativamente alla stima dei flussi finanziari, gli stessi sono stati elaborati sulla base del trend economico registrato negli esercizi precedenti e tenuto conto, da un lato, dell'avvenuta sottoscrizione dei nuovi contratti di stampa, e, dall'altro, di un efficientamento della struttura dei costi di produzione.
Il flusso di cassa che costituisce il valore terminale è stato determinato utilizzando il valore dell'EBITDA dell'ultimo anno di piano, al quale sono state applicate le imposte figurative, determinate applicando l'aliquota fiscale teorica e tenuto conto, ai fini IRAP, del cuneo fiscale. Inoltre sono stati considerati un livello di investimenti coincidenti con gli ammortamenti e una variazione nulla del CIN.
Si segnala che l'impairment test effettuato al 31 dicembre 2021 (approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 23 marzo 2022) non ha fatto emergere potenziali perdite durevoli di valore e, pertanto, non si è provveduto ad apportare svalutazioni.
Infatti, a fronte di un valore complessivo del Capitale Investito Netto di complessivi 25,2 milioni di euro, emerge, dalle risultanze del test, un enterprise value pari a 29,7 milioni di euro. Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, CONSOB e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009, si è provveduto ad elaborare alcune analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base che condizionano il valore d'uso della cash generating unit, dalle quali non sono emerse criticità. In particolare, un eventuale cambiamento, ragionevolmente possibile, delle ipotesi rilevanti utilizzate per la determinazione del valore d'uso (variazione del tasso di crescita e del tasso di sconto fino a un punto percentuale; variazione dei flussi di cassa attesi nell'orizzonte di piano inferiori fino al 10%), non porterebbe a risultati significativamente differenti e non farebbe sorgere la necessità di una svalutazione. Infine, si è sviluppata un'ulteriore sensitivity, in uno scenario disruptive, che evidenzia che il valore recuperabile dell'intero Capitale Investito Netto della cash generating unit eguaglierebbe il suo valore netto contabile a seguito una riduzione (lineare) di oltre il 15% di tutti i flussi di cassa; da tale analisi emerge inoltre il tasso di sconto di break-even è pari a circa 9,92%.
Impairment test settore alberghiero
La pandemia derivante dal Covid-19 ha seriamente messo in difficoltà il settore alberghiero del Gruppo Monrif, la cui attività è rivolta in maggior parte alla clientela d'affari ed alla convegnistica, entrambi fortemente colpiti dagli effetti della emergenza sanitaria derivante dal diffondersi del virus. Le misure di lockdown imposte dalle autorità governative e regionali hanno determinato la chiusura totale di due unità, l' Hotel Royal Carlton di Bologna e del Royal Hotel Garden di Assago (MI) mentre l'hotel Internazionale di Bologna ha quasi sempre continuato la propria attività seppur in maniera molto limitata. EGA ha intrapreso tutte le misure per effettuare quei risparmi di costo necessari per affrontare la perdita dei ricavi dovuta alle chiusure delle strutture, in particolare con la contrattazione di riduzioni nei contratti di affitto. Dalla fine del mese di agosto, in concomitanza della ripresa del turismo e di qualche manifestazione tutte le strutture sono state riaperte, seppur con risultati diversi tra la piazza di

Bologna e quella di Assago, quest'ultima in particolare risente ancora della mancanza di convegnistica. Ciononostante, fino al mese di novembre l'attività alberghiera ha registrato buoni risultati che sono però stati compromessi dal riacutizzarsi della emergenza sanitaria e nuovamente dal diffondersi della paura nel viaggiare. In presenza di tale indicatore di possibile perdita di valore il Consiglio di Amministrazione ha effettuato il test di impairment per verificare la recuperabilità dell'attivo fisso relativo alle attività del settore alberghiero, che risulta composto dagli alberghi che sono affidati in gestione ad EGA e che in forza dei contratti di affitto in essere sono classificati in bilancio come diritto d'uso. ll diritto d'uso è normalmente iscritto in bilancio al costo storico ammortizzato e questo comporta la necessità verificare la recuperabilità delle attività oggetto di rilevazione come right of use, ovvero valutare se il valore contabile a cui è iscritto è superiore o meno al suo valore recuperabile determinato dai flussi di cassa prodotti dalla CGU del settore alberghiero senza considerare gli esborsi previsti per il pagamento dei canoni di leasing. Nel caso in cui il valore contabile fosse superiore al valore recuperabile, si renderebbe necessario svalutare l'attività.
Il valore contabile delle attività nette allocate alla CGU è di Euro 34,2 milioni.
Ai fini dell'identificazione del valore recuperabile di tali attività è stato stimato il valore d'uso delle stesse mediante l'attualizzazione dei flussi finanziari futuri stimati sulla base del piano originario rivisto dal consiglio di Amministrazione in data 23 marzo 2022 proiettandoli per la durata dei contratti di affitto. E' stato inoltre effettuata un'analisi di sensitività o il test considerando uno scenario alternativo ulteriormente peggiorativo, ovvero proiettando una ulteriore riduzione dei ricavi e/o una riduzione del tasso di attualizzazione.
Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione, pari al 6,8% (7,27% al 31 dicembre 2020), che permetta di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale – WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento.
Il test effettuato nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 23 marzo 2022 non ha evidenziato necessità di impairment.
Investimenti immobiliari (2)
La voce è variata rispetto allo scorso esercizio principalmente per effetto dell'ammortamento.
Attività immateriali (3)
La movimentazione delle attività immateriali è esposta nell'allegato 3.
Testate e avviamenti
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Avviamenti: | ||
| SpeeD S.r.l. | 8.856 | 8.856 |
| Gospeed S.r.l. | 557 | 557 |
| 9.413 | 9.413 | |
| Testate: | ||
| Editoriale Nazionale S.r.l. | 10.532 | 10.532 |
| Editrice Il Giorno S.r.l. | 9.877 | 9.877 |
| 20.409 | 20.409 | |
| TOTALE | 29.822 | 29.822 |
Si evidenzia che i valori relativi all'avviamento Speed, delle testate di Editoriale Nazionale S.r.l. e Editrice il Giorno S.r.l. si riferiscono ad operazioni di aggregazione aziendale antecedenti all'adozione da parte del Gruppo dei principi contabili internazionali non riesposte in sede di prima applicazione degli stessi, come consentito dall'IFRS 1.

Impairment test settore editoriale – pubblicitario
Gli avviamenti e la testata, in conformità a quanto disposto dai principi IAS/IFRS, non vengono ammortizzati, ma sottoposti annualmente a test di impairment, secondo i requisiti richiesti dallo IAS 36.
La voce avviamento si riferisce per 8.856 migliaia di euro alla differenza emersa in sede di primo consolidamento tra il valore di carico della partecipazione nella controllata Speed ed il patrimonio netto della stessa, e per 557 migliaia di euro all'eccedenza del costo di acquisto della partecipazione nella controllata Go Speed S.r.l. rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del fair value delle relative attività e passività al momento dell'acquisizione del controllo della stessa.
Il valore delle testate si riferisce per 9.877 migliaia di euro alla testata il Giorno e per 10.532 migliaia di euro al valore delle testate in capo alla Editoriale Nazionale S.r.l. (già Poligrafici Editoriale S.p.A. come commentato nella relazione sulla gestione).
Tali valori sono emersi in sede di primo consolidamento delle controllate Editrice Il Giorno S.r.l. (fusa per incorporazione in Poligrafici Editoriale S.p.A.) e Editoriale Nazionale S.r.l. Il carrying amount è pertanto pari a 20,4 milioni di euro.
Ai fini dell'identificazione del valore recuperabile di tali attività è stato stimato il valore d'uso delle stesse mediante l'attualizzazione dei flussi finanziari futuri stimati per la cash generating unit a cui queste sono state allocate. Gli avviamenti relativi alle controllate SpeeD e Go SpeeD ed il maggior valore attribuito alla testata Il Giorno sono stati allocati alla cash generating unit rappresentata dal settore editoriale – pubblicitario nel suo insieme, in quanto i flussi finanziari derivanti dalle relative attività sono essenzialmente dipendenti e correlati all'attività del settore editoriale – pubblicitario considerato nel suo complesso.
Il capitale investito netto della CGU Settore Editoriale Pubblicitario è pari a 19,7 milioni di euro.
Per la cash generating unit, identificata come sopra descritto, è stato stimato il valore d'uso come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo: il primo definito dall'orizzonte di cinque anni (2022-2026) del Piano Pluriennale redatto dalla Direzione Aziendale, ed approvato in data 23 marzo 2022 dal Consiglio di Amministrazione di Monrif S.p.A., ed il secondo dal valore terminale (terminal value). A tal fine per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione/assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo.
Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla. Il flusso di cassa che costituisce il valore terminale è stato determinato utilizzando il valore dell'EBITDA dell'ultimo anno di piano, al quale sono state applicate le imposte figurative, determinate applicando l'aliquota fiscale teorica e tenuto conto, ai fini IRAP, del cuneo fiscale. Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione, pari all'8,77% (8,34% al 31 dicembre 2020), che permetta di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale – WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento.
Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2021 dei BTP decennali.
Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables operanti nel settore di riferimento editoriale pubblicitario. Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business della cash generating unit e del mercato in cui essa opera.
Di seguito sono riportate le principali ipotesi su cui si sono basate le proiezioni dei flussi finanziari ai fini delle verifiche sulla perdita di valore degli avviamenti e della testata:
- margini operativi previsionali: la base usata per la determinazione del valore dei margini lordi previsionali è la proiezione dei ricavi pubblicitari e dei prodotti editoriali, elaborata tenuto conto del trend economico registrato negli esercizi precedenti e delle aspettative connesse ai piani

strategici predisposti dalla Direzione del Gruppo, supportate da analisi indipendenti di mercato; sono stati inoltre riflessi sulla struttura dei costi i benefici attesi derivanti da alcune azioni volte all'efficientamento della struttura dei costi di produzione e di costo del lavoro;
- variazioni del capitale circolante netto: stimate sulla base dei trend storici della rotazione del magazzino, del pagamento dei debiti e dell'incasso dei crediti;
- investimenti stimati per il mantenimento dell'efficienza dell'attuale capacità produttiva del Gruppo.
Il processo di determinazione del valore recuperabile delle singole attività si basa su assunzioni influenzate da aspettative future circa l'evoluzione dell'attività del Gruppo e lo sviluppo delle condizioni esterne di mercato, nello specifico il settore editoriale-pubblicitario, caratterizzato da andamenti in continua flessione, sia per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria che per la vendita dei quotidiani. Il test effettuato al 31 dicembre 2021 (approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 23 marzo 2022), non ha fatto emergere potenziali perdite durevoli di valore e, pertanto, non si è provveduto ad effettuare alcuna svalutazione.
Infatti, a fronte di un valore complessivo del capitale investito netto del solo settore editoriale – pubblicitario di complessivi 19,7 milioni di euro, determinato in modo coerente ai flussi di cassa presi a riferimento, emerge dalle risultanze del test, un enterprise value del settore pari a 55,3 milioni di euro.
Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, CONSOB e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 ed in considerazione delle incertezze connesse all'andamento della vendita dei quotidiani e della raccolta pubblicitaria negli esercizi futuri, si è provveduto ad elaborare alcune analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base che condizionano il valore d'uso della cash generating unit.
In particolare, un eventuale cambiamento, ragionevolmente possibile, delle ipotesi rilevanti utilizzate per la determinazione del valore d'uso (variazione del tasso di crescita e del tasso di sconto fino a un punto percentuale; variazione dei flussi di cassa attesi nell'orizzonte di piano inferiori fino al 10%), non porterebbe a risultati significativamente differenti e non farebbe sorgere la necessità di una svalutazione. Infine, si evidenzia che, in uno scenario disruptive, il valore recuperabile dell'intero Capitale Investito Netto della cash generating unit eguaglierebbe il suo valore netto contabile a seguito una riduzione del 58% del margine operativo lordo atteso nell'ultimo anno di piano, nel corso del quale è previsto che esplichino compiutamente i loro effetti le azioni definite dagli Amministratori.
Qualora gli effetti di medio-lungo periodo derivanti dalla emergenza sanitaria da Covid-19 o dalle tensioni sui mercati internazionali in connessione al conflitto russo-ucraino, ovvero ulteriori effetti connessi a scostamenti nell'andamento dell'attività del Gruppo rispetto a quanto previsto nel Piano, dovessero rivelarsi superiori a quelli ipotizzati nell'analisi di sensitività sopra identificata per la cash generating unit del settore editoriale pubblicitario oppure emergesse una perdita di valore sulle altre cash generating units del Gruppo, potrebbe rendersi necessaria una rettifica di valore delle attività immateriali, con impatti negativi, anche significativi, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Inoltre, in base a quanto raccomandato dal Documento Banca d'Italia / CONSOB / Isvap n.4 del 3 marzo 2010 si ritiene utile precisare che gli Amministratori, al fine di corroborare le suddette considerazioni, così come suggerito dal Discussion Paper predisposto dall'Organismo Italiano di Valutazione ("OIV") hanno predisposto un ulteriore impairment test, di secondo livello, che è stato riferito all'intero Gruppo, rappresentato dalla somma delle CGU. Il test ha confermato la recuperabilità del capitale investito netto riflesso nel bilancio consolidato.
Partecipazioni (4)
Nel corso del 2021 la partecipazione nella società collegate (Rotopress International S.r.l. "RPI") è stata svalutata di 250 migliaia di euro sulla base dell'applicazione del metodo del patrimonio netto.
Non sono intervenute altre variazioni particolari nelle partecipazioni del Gruppo Monrif. Nell'allegato 2 è riassunta la movimentazione delle partecipazioni detenute dal Gruppo Monrif.

Altre attività finanziarie non correnti (5)
Le attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2021 ammontano a 3.200 migliaia di euro e sono così formate:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Crediti finanziari vs società collegate | 248 | 465 |
| Altri crediti finanziari | 219 | 598 |
| Depositi cauzionali | 2.733 | 2.545 |
| TOTALE | 3.200 | 3.608 |
I crediti finanziari verso società collegate pari a 248 migliaia di euro sono relativi al valore attuale della quota avente scadenza oltre l'esercizio successivo dei crediti finanziari vantati dal Gruppo nei confronti della collegata Rotopress International S.r.l.
La quota avente scadenza entro l'esercizio successivo dei suddetti crediti finanziari, pari a complessivi euro 644 migliaia, è iscritta tra i crediti finanziari correnti verso società collegate (nota 8).
La voce comprende per 219 migliaia di euro il valore del credito finanziario derivante dall'applicazione del principio contabile IFRS 16 ai contratti di affitto attivo e per 2.733 migliaia di euro il valore dei depositi cauzionali di cui 2.300 migliaia di euro relativi alla locazione dell'Hotel Royal Carlton.
Attività per imposte differite (6)
La voce, pari a 15.167 migliaia di euro (16.589 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), accoglie imposte differite attive relative a differenze temporanee che si riverseranno con probabilità negli esercizi successivi. Tali imposte sono ritenute recuperabili dagli Amministratori nell'ambito dei rapporti di consolidato fiscale in considerazione dei risultati positivi attesi dal Piano Industriale 2022- 2026 del Gruppo Monrif, della fiscalità derivante dalle operazioni straordinarie commentate nella Relazione sulla Gestione (relative al conferimento immobiliare) e dal riporto temporalmente illimitato delle perdite fiscali.
Al 31 dicembre 2021 il Gruppo ha considerato le previsioni circa i redditi futuri imponibili a partire dal piano industriale approvato in data 23 marzo 2022, non evidenziando la necessità di rideterminare il valore di carico delle attività fiscali differite contabilizzate.
Peraltro, le previsioni sui tempi di utilizzabilità delle perdite fiscali formulate dal Gruppo hanno consigliato di non registrare nella sua interezza il beneficio fiscale derivante dalle stesse.
Di seguito la composizione delle attività per imposte prepagate:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2020 | Variazioni | al 31.12.2021 |
|---|---|---|---|
| Accantonamenti al "fondo rischi e oneri" con | |||
| deducibilità differita | 3.014 | -756 | 2.258 |
| Accantonamenti al "fondo svalutazione credi | |||
| ti" oltre l'accantonamento fiscale consentito | 823 | -108 | 715 |
| Imposte differite attive relative a benefici fi | |||
| scali teorici sugli impatti inerenti l'applicazio | |||
| ne dell'IFRS16 | 281 | 131 | 412 |
| Imposte sulla riserva per rimisurazione dei | |||
| piani dipendenti a benefici definiti IAS 19 | 222 | -75 | 147 |
| Plusvalenze, rivalutazioni, svalutazioni elise | |||
| nel consolidato | 5.498 | 56 | 5.554 |
| Imposte differite attive relative a benefici fi | |||
| scali teorici per perdite fiscali riportabili a | |||
| nuovo | 5.027 | -370 | 4.657 |

| TOTALE | 16.589 | -1.422 | 15.167 |
|---|---|---|---|
| attività e passività | 1.130 | -456 | 674 |
| poranee tra i valori fiscali e quelli di bilancio di | |||
| Altre imposte relative ad altre differenze tem | |||
| Value nel bilancio separato | 594 | 156 | 750 |
| lidato inerenti a investimenti immobiliari al Fair | |||
| Imposte su ammortamenti del bilancio conso |
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze (7)
Al 31 dicembre 2021 le rimanenze erano così costituite:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Materie prime | 1.720 | 1.470 |
| Prodotti finiti | - | 99 |
| TOTALE | 1.720 | 1.569 |
L'aumento delle rimanenze è legato principalmente all'aumento del prezzo di acquisto della carta.
Crediti commerciali e diversi (8)
Ammontano a 31.313 migliaia di euro. I crediti commerciali hanno una scadenza media compresa tra 60 e 90 giorni. Si ritiene che il valore contabile dei crediti esposti nella tabella approssimi il fair value degli stessi.
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 32.966 | 29.757 |
| Crediti verso società collegate e correlate | 1.100 | 1.072 |
| Totale | 34.066 | 30.829 |
| (Fondo svalutazione crediti) | (9.286) | (9.355) |
| Crediti commerciali | 24.780 | 21.474 |
| Crediti finanziari vs Rotopress International S.r.l. | 644 | 801 |
| (quota a breve termine) | ||
| Crediti finanziari verso terzi | 19 | 470 |
| Ratei e Risconti attivi | 1.104 | 620 |
| Crediti per imposte e tasse | 1.759 | 948 |
| Anticipi a fornitori | 188 | 150 |
| Crediti diversi | 2.817 | 2.301 |
| Crediti diversi | 6.531 | 5.290 |
| TOTALE | 31.311 | 26.764 |
I crediti finanziari verso Rotopress International S.r.l. rappresentano la quota a breve termine di quanto commentato alla Nota 5. I Crediti per imposte e tasse sono principalmente relativi ai crediti di imposta relativi alle disposizioni a sostegno delle imprese colpite dall'emergenza sanitaria. I Crediti diversi pari a 2.817 migliaia di euro sono relativi principalmente a quanto anticipato ai dipendenti in "contratto di solidarietà" per conto degli Enti previdenziali.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti è risultata la seguente:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Saldo iniziale | 9.355 | 9.281 |
| Accantonamenti | 687 | 991 |
| Utilizzi | (756) | (917) |
| SALDO FINALE | 9.286 | 9.355 |
Al fine di determinare il fondo svalutazione crediti il Gruppo applica quanto disposto dall'IFRS 9 in tema di "expected credit loss" ovvero "ECL" in base al modello semplificato. Secondo tale criterio per i crediti commerciali ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull'incremento significativo del rischio di credito, all'interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio analitico. Si riporta la composizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2021:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali non scaduti | 17.504 | 15.897 |
| Crediti commerciali scaduti da meno di 30 giorni | 3.615 | 2.816 |
| Crediti commerciali scaduti fra i 30 e 60 giorni | 1.564 | 1.117 |
| Crediti commerciali scaduti fra i 60 e 90 giorni | 826 | 449 |
| Crediti commerciali scaduti fra i 90 e 120 giorni | 428 | 543 |
| Crediti commerciali scaduti da più di 120 giorni | 10.129 | 10.007 |
| TOTALE | 34.066 | 30.829 |
Crediti per imposte correnti (9)
I crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2021 ammontano a 99 migliaia di euro, si riferiscono principalmente a crediti per ritenute d'acconto versate.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (10)
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammontano a 14.554 migliaia di euro (18.210 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).
Le variazioni rispetto lo scorso esercizio sono evidenziate nel rendiconto finanziario.
I depositi bancari a breve termine sono remunerati a tassi preventivamente concordati e parametrati all'Euribor. I depositi a breve termine sono su varie scadenze in relazione alle esigenze finanziarie del Gruppo e gli interessi maturati vengono liquidati alle rispettive scadenze. Le linee di credito disponibili, ma non utilizzate al 31 dicembre 2021, ammontano a circa 6,7 milioni di euro.
PATRIMONIO NETTO
Si ricorda che l'Assemblea convocata per il 27 giugno 2020, chiamata ad approvare il progetto di bilancio al 31 dicembre 2019, tenendo conto degli effetti della operazione di Fusione e dei Conferimenti, ha approvato la copertura delle perdite cumulate dalla Monrif S.p.A. al 31 maggio 2020 per complessivi Euro 17.934.311, la copertura della stima della perdita di periodo di Poligrafici Editoriale S.p.A. dal 1° gennaio al 31 maggio 2020, pari a Euro 3.829.819, e quindi per perdite complessive di Euro 21.764.130, nonché la copertura delle riserve negative pari a Euro 50.270.773 relative:
a. per Euro 20.767.778, alle riserve da fusione esercizi precedenti (disavanzi da annullamento iscritti negli esercizi 2015 e 2017);
b. per Euro 29.502.995, ai disavanzi da annullamento e da concambio emergenti dalla Fusione.
Pertanto, l'Assemblea dei soci ha deliberato quanto segue:
- a. di coprire le perdite cumulate di Monrif S.p.A. e di Poligrafici al 31 maggio 2020 pari a Euro 21.764.130, mediante l'utilizzo delle riserve disponibili per Euro 4.736.225;
- b. di coprire le residue perdite pari a Euro 17.027.905 e le riserve negative da fusione e da concambio pari a Euro 50.270.773 (di cui Euro 20.767.778 di riserve negative da fusioni

precedenti ed Euro 29.502.995 di disavanzi da annullamento e da concambio emergenti dalla Fusione) per complessivi Euro 67.298.677, mediante riduzione del capitale sociale da Euro 107.370.440 a Euro 39.231.507, riducendo il valore nominale delle Azioni da Euro 0,52 a Euro 0,19 e contestuale creazione di una riserva straordinaria per Euro 840.255,29 dovuta agli effetti dell'arrotondamento del valore nominale delle Azioni sopra riportato.
Capitale sociale (11)
Il capitale sociale della Monrif S.p.A., società consolidante, ammonta a 39.232 migliaia di euro ed è costituito da azioni nominali da 0,19 euro. Il valore nominale delle azioni proprie è stato portato a riduzione del capitale sociale come previsto dallo IAS 32. Tutte le azioni ordinarie emesse sono interamente versate.
La distribuzione di dividendi da parte di Monrif e delle società controllate potrà avvenire nei limiti degli utili d'esercizio nonché di utili portati a nuovo a condizione che: (i) nel caso di Monrif, sia rispettato il "Parametro Finanziario Distribuzione", cioè un rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e EBITDA consolidato inferiore o uguale a 3, calcolato pro forma al momento della eventuale distribuzione di dividendi, e (ii) nel caso delle società controllate di Monrif nel cui capitale è entrato un socio di minoranza, siano rispettati i Parametri Finanziari a livello di Gruppo. Ulteriori limiti sono previsti nel caso in cui i proventi derivino dalla vendita di quote di minoranza in società partecipate da parte di Monrif; in particolare, quando Monrif ricevesse proventi netti (anche a titolo di distribuzione di dividendi) per le sopracitate vendite per un importo complessivo superiore a Euro 1 milione, l'importo dei proventi che eccedono tale valore sarà imputato per una quota pari al 60%, a rimborso dell'indebitamento finanziario, mentre il restante 40% potrà essere distribuito da Monrif come dividendo nel caso sia rispettato il Parametro Finanziario Distribuzione oppure imputato, anche per questa quota, a rimborso dell'indebitamento finanziario.
Riserve (12)
Riserva da valutazione TFR
Tale riserva rappresenta la rilevazione degli importi relativi agli utili (perdite) attuariali con riferimento al fondo di trattamento di fine rapporto, come previsto dallo IAS 19.
Utile (perdite) accumulati (13)
Gli utili a nuovo sono costituiti dai risultati degli esercizi precedenti non accantonati a riserva di capitale e/o distribuiti agli azionisti. Sono inoltre inclusi il risultato dell'esercizio e gli effetti derivanti dalla prima applicazione dei principi IAS/IFRS.
Interessi delle minoranze (14)
Gli interessi delle minoranze comprendono la quota dei terzi relativa alla partecipazione diretta nel Gruppo Poligrafici Printing e nella Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l.
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari (15)
I debiti finanziari sono così composti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Debiti finanziari non correnti | ||
| Quota a lungo termine dei prestiti e dei mutui | 31.386 | 28.967 |
| TOTALE DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI | 31.386 | 28.967 |
| Debiti finanziari correnti | ||
| Debiti verso banche | 35.088 | 38.412 |
| Quota a breve termine dei prestiti e dei mutui | 3.493 | 2.939 |

| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Debiti verso soci per finanziamenti | 171 | 170 |
| TOTALE DEBITI FINANZIARI CORRENTI | 38.752 | 41.521 |
Per completezza di informativa viene riportato nella tabella sopraesposta anche il totale dei debiti finanziari correnti.
Il dettaglio dei mutui è riportato nel prospetto seguente:
| di | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Parte | Parte | cui | ||||||
| (in migliaia di euro) | Debito al 31.12.2020 |
Rimborsi | Effetto costo ammortizzato |
Finanziamenti | Debito al 31.12.2021 |
entro 12 |
oltre 12 |
parte oltre |
| mesi | mesi | 5 | ||||||
| anni | ||||||||
| Banca Popolare di Milano | 4.254 | - | - | - | 4.254 | 673 | 3.581 | 447 |
| Banca Popolare di Milano | 1.240 | - | - | - | 1.240 | 1.240 | - | - |
| Intesa Sanpaolo (già UBI Banca) | 376 | - | - | - | 376 | 376 | - | - |
| BPER | - | - | (27) | 3.000 | 2.973 | 178 | 2.795 | - |
| Intesa Sanpaolo (già Banca IMI) Linea Stand by 2.700 Lt |
2.700 | - | - | - | 2.700 | - | 2.700 | 2.700 |
| Intesa Sanpaolo (già Banca IMI) Linea Stand by 2.300 Lt |
2.300 | - | - | - | 2.300 | - | 2.300 | 2.300 |
| Intesa Sanpaolo (già Banca IMI) (Mutuo Linea A) |
8.420 | - | - | - | 8.420 | 304 | 8.116 | 5.220 |
| Intesa Sanpaolo (già Banca IMI) (Mutuo Linea B) |
12.340 | - | - | - | 12.340 | 446 | 11.894 | 7.650 |
| Banca Popolare di Milano | 276 | - | - | - | 276 | 276 | - | - |
| TOTALE | 31.906 | - | (27) | 3.000 | 34.879 | 3.493 | 31.386 | 18.317 |
Come ampiamente descritto nella Relazione sulla Gestione è stata sottoscritta con gli Istituti di Credito una Manovra Finanziaria per effetto della quale l'accordato bancario del Gruppo nel suo complesso risulta costituito da due linee per cassa, rispettivamente per Euro 10.786 migliaia e Euro 4.545 migliaia, di una linea revolving pari a Euro 16.500 migliaia, di una linea Stand-by di Euro 5.000 migliaia, di una linea ancillary dal valore di Euro 10.000 migliaia, di due linee a medio lungo termine pari a Euro 20.760 migliaia e Euro 1.240 migliaia, di tre finanziamenti ipotecari pari a rispettivamente Euro 4.254 migliaia, Euro 376 migliaia e Euro 276 migliaia. I Contratti di Finanziamento prevedono, in particolare, covenant, clausole di rimborso anticipato obbligatorio e limitazioni in linea con la prassi per operazioni similari. Non è prevista la rilevazione di parametri finanziari per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.
Fondi rischi, oneri ed altri debiti (16)
La tabella che segue evidenzia la composizione della voce:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Fondo oneri e rischi a lungo termine | 7.213 | 8.441 |
| Altri debiti a lungo termine | 1.827 | 243 |
| TOTALE FONDI RISCHI, ONERI ED ALTRI DEBITI A LUNGO | 9.040 | 8.684 |
Nella voce di bilancio Altri debiti correnti, Nota 21, è compresa la parte dei fondi e oneri stimata a breve termine:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Fondo oneri e rischi a lungo termine | 7.213 | 8.441 |
| Fondo oneri e rischi a breve termine (Nota 21) | 1.042 | 2.929 |
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| TOTALE FONDI RISCHI | 8.255 | 11.370 |
Di seguito diamo la movimentazione dei Fondi rischi ed oneri totale:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2020 |
Accantona menti |
Utilizzi | Riclassi fiche |
al 31.12.2021 |
Parte entro 12 mesi |
Parte oltre 12 mesi |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo per vertenze legali | 3.802 | 119 | (870) | (871) | 2.180 | 476 | 1.704 |
| Oneri prepensionamento, rinnovo contratti e altri dipendenti |
6.556 | 650 | (2.373) | 891 | 5.724 | 255 | 5.469 |
| Altri fondi oneri e rischi minori |
1.012 | - | (641) | (20) | 351 | 311 | 40 |
| TOTALE | 11.370 | 769 | (3.884) | - | 8.255 | 1.042 | 7.213 |
I fondi per vertenze legali e per oneri di prepensionamento, sono relativi alla stima dei possibili oneri che deriveranno da cause civili, penali e di lavoro, nonché dai piani di prepensionamento di impiegati. Nel corso dell'esercizio sono stati effettuati accantonamenti per oneri legati a piani di prepensionamento e costi legati ai dipendenti impiegati ed operai (Legge di Bilancio 2020 che ha ridefinito per un arco temporale di 4 anni, le condizioni per l'accesso alle prestazioni di vecchiaia anticipata per giornalisti e lavoratori poligrafici). Il Gruppo prevede che nel corso dei futuri esercizi di usufruire della manovra introdotta a fine esercizio 2019, e sussistendone i presupposti previsti dallo IAS 37, ha iscritto apposito fondo rischi ed oneri.
Fondo TFR e trattamento di quiescenza (17)
Tale voce include il fondo trattamento di fine rapporto previsto dalla legge 25 maggio 1982, n. 297 che garantisce un'indennità di liquidazione al lavoratore al momento in cui lo stesso termini il rapporto di lavoro. Il fondo trattamento di fine rapporto, maturato al 31 dicembre 2006, continua a rappresentare un piano a benefici definiti che si basa sulla vita lavorativa dei dipendenti e viene attualizzato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Le quote maturate e maturande dal 1° gennaio 2007 sono state trattate come Defined Contribution Plan, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, che nel caso di destinazione al fondo di tesoreria presso l'INPS, assimilando il trattamento contabile a quello in essere per i versamenti contributivi di altra natura. Per determinare il valore dell'obbligazione finale sono state effettuate delle assunzioni metodologiche ed attuariali riportate di seguito.
Assunzioni demografiche
- Tasso di mortalità: calcolato secondo le ultime tavole demografiche-attuariali disponibili, con suddivisione tra popolazione maschile e femminile.
- Tasso di turnover del personale dipendente: calcolato sulla media degli ultimi tre esercizi considerando, tra la popolazione maschile e femminile, i prepensionamenti, pensionamenti e dimissioni volontarie.
Assunzioni attuariali
- Tasso di rivalutazione: 1,70%
- Tasso di attualizzazione: 0,98%
- Tasso atteso di turnover dei dipendenti: 3%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per l'elaborazione della valutazione del TFR al 31 dicembre 2021 è stato determinato come dato puntuale a tale data dei tassi IBoxx Corporate AA10+ (al 31 dicembre 2020 il tasso di attualizzazione risultava pari al 0,34%).

| (in migliaia di euro) | TFR | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|
| + 1% sul tasso di turnover | 11.431 | (18) | (0,2%) |
| - 1% sul tasso di turnover | 11.467 | 18 | 0,2% |
| + 0,25% sul tasso annuo di attualizzazione | 11.318 | (131) | (1,2%) |
| - 0,25% sul tasso annuo di attualizzazione | 11.583 | 134 | 1,3% |
| + 0,25% sul tasso annuo di rivalutazione | 11.319 | (130) | (1,2%) |
| - 0,25% sul tasso annuo di rivalutazione | 11.582 | 133 | 1,2% |
La movimentazione dei fondi è riportata nella tabella che segue:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio | 19.541 | 22.689 |
| Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente | 3.831 | 3.598 |
| Perdita (profitto) rilevata a conto economico per dipendenti cessati | (98) | (72) |
| Benefici erogati e passaggi a fondo pensione | (7.200) | (6.362) |
| Anticipi erogati | (38) | (296) |
| Perdita (profitto) attuariale rilevata a patrimonio netto | (316) | (16) |
| Riclassifica a debiti a breve e medio/lungo termine | (2.342) | - |
| VALORE ATTUALE DELL'OBBLIGAZIONE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO | 13.378 | 19.541 |
In data 1° marzo 2021 sono intervenute le dimissioni del Direttore Generale di Editoriale Nazionale S.r.l., pertanto la quota di Trattamento di Fine Rapporto ("TFR") spettante che verrà corrisposta oltre i 12 mesi è stata classificata negli altri debiti a lungo termine e la parte corrente nei debiti verso dipendenti.
Debiti per diritto d'uso e locazioni finanziarie (18)
I debiti per diritti d'uso correnti e non correnti includono, secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 16 entrato in vigore dal 1° gennaio 2019, il valore attuale dei canoni di leasing futuri obbligatori che la Società in qualità di conduttore, dovrà pagare. Il debito verrà successivamente ridotto a seguito del pagamento dei canoni di noleggio ed incrementato degli oneri finanziari.
Al 31 dicembre 2021 i debiti per locazioni finanziarie non correnti sono pari a 37.885 migliaia di euro (40.376 migliaia di euro al 31 dicembre 2020). I debiti per locazione finanziaria a breve, sempre derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16, sono pari al 31 dicembre 2021 a 3.526 migliaia di euro (contro 4.620 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).
Passività per imposte differite (19)
Tale voce pari a 1.705 migliaia di euro (2.797 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) è principalmente relativa al debito derivante dal differimento in cinque esercizi della plusvalenza fiscale realizzata con la vendita dell'immobile Royal Hotel Carlton, avvenuta alla fine dell'esercizio 2018.
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Differimento in cinque esercizi della plusvalenza fiscale realizzata | 1.060 | 2.120 |
| con la vendita dell'immobile Royal Hotel Carlton | ||
| Altre imposte relative ad altre differenze temporanee tra i valori | 645 | 677 |
| fiscali e quelli di bilancio di attività e passività | ||
| TOTALE | 1.705 | 2.797 |

PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti commerciali (20)
Al 31 dicembre 2020 i debiti commerciali erano così costituiti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2020 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 16.044 | 12.421 |
| Debiti verso collegate | 789 | 907 |
| Debiti verso correlate | 21 | 75 |
| TOTALE | 16.854 | 13.403 |
I debiti commerciali non producono interessi ed hanno scadenza media tra 60 e 90 giorni. L'incremento è legato ai maggiori costi degli acquisti (in particolare materie prime ed energie) effettuati alla fine dell'esercizio.
Altri debiti correnti (21)
Al 31 dicembre 2021 gli altri debiti erano così costituiti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Debiti verso dipendenti, agenti e collaboratori esterni | 14.863 | 13.166 |
| Debiti verso aziende concedenti | 936 | 149 |
| Debiti verso istituti di previdenza | 4.700 | 3.800 |
| Fondi rischi ed oneri | 1.042 | 2.929 |
| Altri debiti e ratei e risconti passivi | 4.948 | 4.873 |
| TOTALE | 26.489 | 24.917 |
La movimentazione dei Fondi rischi e oneri viene data alla nota 16.
Al 31 dicembre 2021 i fondi a breve termine risultano così composti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Fondo imposte | - | 47 |
| Altri fondi | 1.042 | 2.882 |
| TOTALE | 1.042 | 2.929 |
I fondi rischi e oneri, inclusi negli altri debiti correnti, sono dettagliati nella nota 16.
Debiti per imposte correnti (22)
I debiti per imposte accolgono il debito per l'IRAP e per l'IRES dell'esercizio pari a 82 migliaia di euro, al netto degli acconti versati (267 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).

CONTO ECONOMICO
Ricavi (23)
Nella tabella che segue si riporta il dettaglio dei ricavi:
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Ricavi editoriali | 78.820 | 84.306 |
| Ricavi per la vendita di prodotti in abbinamento | 1.046 | 1.528 |
| Ricavi pubblicitari | 46.380 | 43.065 |
| Ricavi stampa poligrafica | 6.063 | 3.686 |
| Ricavi Alberghieri | 6.091 | 4.070 |
| Diritti di fatturazione | 342 | 291 |
| Ricavi vendite di materie prime, materiali di recupero, materiali vari | 1.109 | 537 |
| Ricavi di vendita di prodotti finiti acquistati | 2 | - |
| Sconti abbuoni | (12) | (37) |
| TOTALE | 139.841 | 137.446 |
Per una migliore comprensione della evoluzione dei ricavi dell'esercizio si rimanda a quanto commentato nella Relazione sulla Gestione. Tutti i ricavi sono stati realizzati nel territorio nazionale che rappresenta l'unico mercato di riferimento del Gruppo. Inoltre, si segnala che tutti i ricavi fanno riferimento a beni e servizi trasferiti in un determinato momento. L'analisi dei contratti del Gruppo evidenzia che gli stessi includono ognuno una singola obbligazione di fare e, rispettivamente:
- la vendita del prodotto editoriale;
- la vendita dello spazio pubblicitario;
- la vendita del servizio di stampa;
- la vendita del servizio alberghiero.
Altri ricavi e variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e in corso di lavorazione (24)
Si riporta qui la composizione della voce:
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Affitti attivi e spese condominiali | 472 | 708 |
| Plusvalenze da alienazione di beni e titoli | 690 | 121 |
| Altri ricavi | 8.478 | 6.055 |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e in corso di lavorazione | (11) | (1) |
| TOTALE | 9.629 | 6.885 |
Al 31 dicembre 2021 la plusvalenza è relativa alla vendita di un terreno edificabile a Capalle (FI). Come ampiamente descritto nella Relazione sulla Gestione gli Altri ricavi includono principalmente crediti di imposta per gli affitti di immobili ad uso non abitativo, quali le strutture alberghiere (previsto dal Decreto Rilancio D.L. 34/2020), crediti di imposta contabilizzati sulle spese sostenute, rispettivamente nell'anno 2019 e nell'anno 2020, per l'acquisto della carta utilizzata per la stampa delle testate edite, addebiti di costi e sopravvenienze attive.

Consumi di materie prime ed altri (25)
Si riporta di seguito la suddivisione dei consumi di materie prime e diversi:
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Acquisto di: | ||
| - carta |
8.447 | 7.359 |
| - altri materiali di consumo |
2.955 | 2.593 |
| - prodotti finiti |
- | 325 |
| - altri materiali di consumo |
136 | - |
| - sconti ed abbuoni |
(9) | (18) |
| Variazione delle rimanenze di materie prime | (162) | 168 |
| TOTALE | 11.367 | 10.427 |
Il maggior costo della carta deriva dall'incremento del prezzo intervenuto alla fine dell'esercizio 2021.
Costi del lavoro (26)
La composizione dei costi del lavoro risulta la seguente:
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 35.443 | 36.484 |
| Oneri sociali | 12.058 | 13.176 |
| Trattamento di fine rapporto | 3.536 | 3.270 |
| Incentivi all'esodo | 576 | 236 |
| Altri costi | 2.345 | 2.824 |
| TOTALE | 53.958 | 55.990 |
Per l'analisi sulla dinamica del costo del lavoro si rimanda alla Relazione sulla Gestione.
Di seguito si riporta l'organico medio a tempo indeterminato:
| (numero personale) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Dirigenti, quadri e impiegati | 294 | 340 |
| Operai | 109 | 119 |
| Giornalisti | 384 | 392 |
| TOTALE | 787 | 851 |
Ammortamenti e perdita di valore delle immobilizzazioni (27)
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Ammortamenti di immobilizzazioni materiali | 4.827 | 4.824 |
| Ammortamenti di immobilizzazioni materiali acquisite in leasing | 4.059 | 4.351 |
| Ammortamenti di immobilizzazioni immateriali | 305 | 255 |
| Perdita di valore delle immobilizzazioni materiali | 72 | 469 |
| TOTALE | 9.263 | 9.899 |
Altri costi operativi (28)
Di seguito si indica la suddivisione dei costi operativi:
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Costi di trasporti | 4.088 | 3.737 |
| Costi di diffusione | 20.108 | 21.946 |
| Costi di promozione | 3.743 | 3.221 |
| Costi commerciali | 7.128 | 5.737 |

| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Costi redazionali | 7.722 | 7.388 |
| Costi industriali | 16.245 | 15.059 |
| Costi generali | 10.660 | 13.991 |
| Costi per godimento di beni di terzi | 1.463 | 1.495 |
| Minusvalenze da alienazione di beni | 1 | 65 |
| Sopravvenienze passive | 927 | 664 |
| Altri costi | 250 | 523 |
| TOTALE | 72.335 | 73.826 |
Per una migliore comprensione sull'andamento dei costi operativi si rimanda alla Relazione sulla Gestione. Nei costi generali sono ricompresi gli accantonamenti ai fondi rischi. Si rimanda alla nota 16 per una maggiore comprensione della movimentazione. I costi per godimento beni di terzi iscritti in bilancio fanno riferimento a casistiche per cui non risulta applicabile l'IFRS 16, quali ed esempio noleggi di location per eventi, altri noleggi di durata inferiore ai 12 mesi.
Proventi ed (oneri) finanziari (29)
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Proventi finanziari | ||
| Interessi attivi: | ||
| - verso banche |
10 | 17 |
| - verso clienti |
15 | 30 |
| - verso società collegate |
11 | 42 |
| Proventi finanziari relativi ad utilizzo TFR per dimessi | 203 | 95 |
| Altri proventi finanziari | 43 | 35 |
| TOTALE | 282 | 219 |
| Oneri finanziari | ||
| Interessi passivi: | ||
| - verso banche |
1.599 | 1.801 |
| - per mutui |
1.565 | 958 |
| - per leasing |
1.752 | 1.833 |
| - verso correlate |
1 | - |
| Differenze passive di cambio | - | 1 |
| Altri oneri finanziari | 34 | 50 |
| TOTALE | 4.951 | 4.643 |
| TOTALE PROVENTI (ONERI) FINANZIARI | (4.669) | (4.424) |
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni (30)
Al 31 dicembre 2021 la voce è così composta:
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Svalutazioni di Rotopress International S.r.l. | 250 | 330 |
| Svalutazioni in altre imprese | - | 245 |
| PROVENTI E (ONERI) DA VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI | 250 | 575 |
Per quanto concerne le svalutazioni di partecipazioni si veda quanto commentato alla Nota 4.

Imposte correnti e differite (31)
Tale voce risulta così composta:
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Imposte correnti: | ||
| - IRES |
- | - |
| - IRAP |
375 | 572 |
| Imposte differite: | ||
| - IRES |
272 | (2.948) |
| - IRAP |
9 | (43) |
| Totale imposte: | ||
| - IRES |
272 | (2.948) |
| - IRAP |
384 | 529 |
| TOTALE | 656 | (2.419) |
| IMPOSTE ANNI PRECEDENTI | 116 | - |
| TOTALE | 772 | (2.419) |
Riconciliazione tra oneri fiscali effettivi e teorici
| IRES | Anno 2021 | Anno 2020 | ||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta |
| Risultato prima delle imposte | (2.372) | (10.810) | ||
| Onere fiscale teorico | (570) | - | (2.595) | |
| Costi non deducibili | 3.255 | 780 | 6.395 | 1.535 |
| Redditi non tassabili | (6.472) | (1.554) | (6.114) | (1.468) |
| Differenze temporanee con fiscalità non rilevata | 4.592 | 1.103 | (1.869) | (424) |
| Effetto rettifica aliquota su importi differiti | 513 | - | - | |
| TOTALE IRES | (997) | 272 | (2.952) | |
| TOTALE IRAP CORRENTE E DIFFERITA | ||||
| (ALIQUOTA 3,9%) | 384 | 576 |
Dettaglio imposte differite
| IRES | Anno 2021 | Anno 2020 | ||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta |
| Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi | 2.327 | 559 | 195 | 47 |
| Differenze temporanee tassabili in esercizi precedenti | 4.675 | 1.122 | 2.266 | 543 |
| TOTALE IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE | 7.002 | 1.681 | 2.461 | 590 |
| Imposte differite attive | ||||
| Perdite fiscali a cons. fiscale e differenze temporanee | (1.177) | (282) | (17.260) | (4.141) |
| Rettifiche per aliquota e varie | (4.695) | (1.127) | - | - |
| TOTALE IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE | (5.872) | (1.409) | (4.141) | |
| TOTALE IRES | 272 | (3.551) | ||
| Imposte anni precedenti | - | - | ||
| TOTALE DIFFERITE IRES | 272 | (3.551) |
| IRAP | Anno 2021 | Anno 2020 | ||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta |
| Imposte differite passive | ||||
| Deducibilità di costi sostenuti in esercizi precedenti | 265 | 10 | 160 | 6 |
| TOTALE IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE | 265 | 10 | 160 | 6 |

| IRAP | Anno 2021 | Anno 2020 | ||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta |
| Imposte differite attive | ||||
| Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi | (30) | (1) | (29) | (1) |
| Ricavi esercizi precedenti tassati nell'esercizio | - | - | - | - |
| TOTALE IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE | (30) | (1) | (29) | (1) |
| TOTALE IRAP | 9 | 5 |
Interessi delle minoranze (32)
Tale voce negativa per 191 migliaia di euro (negativa per euro 124 migliaia al 31 dicembre 2020), include la quota del risultato del Gruppo Poligrafici Printing e di CAFI riferibile a terzi, nonché l'effetto delle scritture di consolidamento sempre ad essi attribuibili.
Utile (perdita) per azione (33)
Come richiesto dallo IAS 33 si forniscono le informazioni sui dati utilizzati per il calcolo dell'utile (perdita) per azione e diluito.
L'utile (perdita) per azione è calcolato dividendo l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
Ai fini del calcolo dell'utile (perdita) base per azione si precisa che al numeratore è stato utilizzato il risultato economico dedotto della quota attribuibile a terzi. Inoltre, si rileva che non esistono dividendi privilegiati, conversione di azioni privilegiate e altri effetti simili, che debbano rettificare il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale. Al denominatore è stata utilizzata la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione.
L'utile (perdita) diluito per azione risulta essere pari a quello per azione in quanto non esistono azioni ordinarie che potrebbero avere effetto diluitivo e non verranno esercitate azioni o warrant che potrebbero avere il medesimo effetto. Di seguito sono esposti il risultato ed il numero delle azioni ordinarie utilizzati ai fini del calcolo dell'utile o della perdita per azione base, determinati secondo la metodologia prevista dal principio contabile IAS 33.
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo | (3.334.669) | (8.514.774) |
| Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini dell'utile base per azione | 203.812.736 | 203.812.736 |
| Utile (perdita) base per Azione-Euro | (0,0164) | (0,0418) |
Gerarchia del fair value secondo l'IFRS 13
La classificazione degli strumenti finanziari al fair value prevista dall'IFRS 13, determinata in base alla qualità delle fonti degli input utilizzati nella valutazione, comporta la seguente gerarchia:
Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati (unadjusted) in mercati attivi per identici assets o liabilities.
Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente o indirettamente. Rientrano in questa categoria gli strumenti di equity relativi a società non quotate non rappresentanti partecipazioni di collegamento o di controllo classificati nella categoria Fair value througth other comprehensive income ("FVOCI");
Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili (unobservable inputs). Al 31 dicembre 2021 non risultano iscritti in bilancio strumenti finanziari valutati al Fair Value.
Operazioni con parti correlate
Una parte correlata è una persona o un'entità correlata alla Capogruppo, identificata in conformità alle disposizioni stabilite dallo IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate.

Monrif S.p.A. intrattiene con le società controllate e collegate rapporti finanziari, commerciali, prestazioni di servizi e di consulenza. I rapporti intercorsi nell'esercizio 2021 hanno riguardato principalmente:
- la gestione accentrata delle coperture assicurative e dei rapporti con i brokers assicurativi;
- la liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto con la procedura dell'"IVA di Gruppo";
- la liquidazione dell'imposta sul reddito delle società con la procedura del "Consolidato nazionale";
- la concessione e l'ottenimento di finanziamenti;
- la gestione dei rapporti con CONSOB e Borsa;
- la gestione di tematiche fiscali.
Tutti i rapporti sia di natura finanziaria che amministrativa sono regolati alle normali condizioni di mercato ed avvengono nel rispetto della procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione. Le operazioni infragruppo sono realizzate nell'ambito dell'ordinaria gestione e a normali condizioni di mercato. Per i dettagli relativi ai rapporti con parti correlate intercorsi nel corso del 2021 si rimanda al paragrafo "INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006" del presente documento.
Eventi Successivi
Per quanto riguarda gli eventi successivi si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione. Nei primi mesi del 2022 il contesto macroeconomico sia a livello nazionale che internazionale continua ad essere caratterizzato dalla diffusione del Covid-19 e dalle conseguenti misure restrittive volte al contenimento della pandemia, che hanno assunto carattere di pervasività differente a seconda dell'andamento dei contagi causati dalle diverse ondate pandemiche e dalle posizioni assunte dai diversi Paesi. Inoltre, nel corso della prima parte del 2021, nel periodo successivo all'allentamento delle restrizioni ed alla ripresa della maggior parte delle attività economiche a livello globale, e conseguentemente all'incremento dei consumi e delle attività industriali, si sono iniziate a riscontrate a livello internazionale criticità legate alla disponibilità di alcune materie prime e ad un aumento del loro costo, nonché alle pressioni registrate nelle disponibilità, tempistiche e costi dei trasporti, oltre che a crescenti pressioni sul costo delle utilities; tali criticità sono proseguite anche nei primi mesi del 2022. Infine, a partire dalla seconda metà del mese di febbraio 2022, si sono registrate crescenti tensioni nel contesto geopolitico internazionale alimentate dal conflitto tra Russia e Ucraina, che hanno comportato anche l'applicazione di sanzioni da parte dei Paesi occidentali nei confronti della Russia. Al fine di anticipare eventuali scostamenti rispetto alle previsioni e alle assunzioni del Piano Industriale 2022- 2026 e individuare tempestivamente le opportune azioni correttive, il Gruppo continua a monitorare con attenzione sia l'evolversi dell'emergenza sanitaria legata al virus Covid-19, mantenendo un'attenzione proattiva e costante al rispetto di tutte le linee guida emanate dalle Autorità competenti ai fini del contenimento della pandemia, sia l'andamento dei mercati di riferimento delle materie prime e delle utilities, implementando azioni rivolte a mitigare le criticità di approvvigionamento e contenere gli effetti derivanti dall'incremento dei costi, che ai potenziali impatti sui mercati internazionali connessi al conflitto in Ucraina ed al relativo rischio sanzioni internazionali alla Russia.
Informazioni richieste dalla Legge 124 del 4 agosto 2017 art.1 commi 125-129 (37)
Si riportano di seguito i principali criteri adottati da Monrif S.p.A. e dalle proprie società controllate per l'elaborazione della informativa richiesta ai sensi dalla Legge 124 del 4 agosto 2017 art.1 commi 125-129. In linea con quanto indicato nella circolare Assonime n.5 "Attività d'impresa e concorrenza", pubblicata in data 22 febbraio 2019, sono state considerate le sovvenzioni, i contributi ed i vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021. Tali importi sono stati rendicontati per le finalità della presente normativa secondo il criterio di cassa, ancorché nel rispetto dei corretti principi contabili la loro imputazione a bilancio si sia determinata perlopiù utilizzando il criterio di competenza. Sono invece stati esclusi i corrispettivi, ivi compresi gli incarichi retribuiti, gli aiuti fiscali, le erogazioni

da privati e quelle provenienti da enti pubblici di altri Stati, o enti sovranazionali (ad esempio dalla Commissione Europea).
Di seguito si espongono le casistiche presenti:
Aiuti di stato
Relativamente ai suddetti contributi, sull'apposito Registro Nazionale degli Aiuti di Stato all'indirizzo https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx sono dettagliate tutte le informazioni dei contributi ricevuti dalle seguenti società del Gruppo Monrif:
Monrif S.p.A. – codice fiscale 03302810159 Editoriale Nazionale S.r.l - codice fiscale 03429080371 Robin S.r.l. (già Monrif Net S.r.l.) - codice fiscale 12741650159 Centro Stampa Poligrafici S.r.l. – codice fiscale 03427420488 Compagnia agricola finanziaria immobiliare S.r.l. - codice fiscale 80019870379

ALLEGATO 1
PROSPETTO RIASSUNTIVO DELLE SOCIETÀ DEL GRUPPO
| Denominazione e sede | Capitale | Partecipazione | |
|---|---|---|---|
| sociale | Diretta % | Indiretta % | |
| Società Capogruppo | |||
| Monrif S.p.A. – Bologna | 39.231.507 | ||
| Società consolidate con il metodo dell'integrazione globale | |||
| Editoriale Nazionale S.r.l. - Bologna | 6.800.000 | 100% | |
| Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l. - Bologna | 1.900.000 | 100% | |
| Poligrafici Printing S.p.A. - Bologna | 18.403.064 | 90,30% | |
| Centro Stampa Poligrafici S.r.l. - Campi Bisenzio (FI) | 11.370.000 | 90,30% | |
| Editoriale Immobiliare S.r.l. – Bologna | 18.100.000 | 100% | |
| E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. - Bologna | 2.314.848 | 100% | |
| Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l. - Bologna | 1.000.000 | 51% | |
| Robin S.r.l. - Bologna | 300.000 | 100% | |
| GospeeD S.r.l. - Bologna | 94.860 | 100% | |
| Società valutate con il metodo del patrimonio netto | |||
| Rotopress International S.r.l. – Loreto (AN) | 2.700.000 | 29,81% | |
| Hardware Upgrade S.r.l. - Luino (Va) | 20.000 | 20% | |
| Motori Online S.r.l. - Milano | 10.000 | 25% |

ALLEGATO 2
DETTAGLIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
| ( ) in ig l ia ia d i e m uro |
S itu ion az e l c to a os |
3 1. 1 2. 2 0 2 0 Fo do n Sv lut a |
Ne tto |
Ac ist i q u |
Sv lut ion a az e |
S itu ion az e l c to a os |
3 1. 1 2. 2 0 2 1 Fo do n Sv lut a |
Ne tto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| à c So iet l leg ate c o |
||||||||
| Ro Int S.r l. to p res s |
8 6 0 |
- | 8 6 0 |
- | ( ) 2 0 5 |
6 0 1 |
- | 6 0 1 |
| dw de S.r l. Ha Up r are g ra |
5 0 1 |
- | 5 0 1 |
- | - | 5 0 1 |
- | 5 0 1 |
| i On l ine S.r l. Mo to r |
2 5 0 |
- | 2 5 0 |
- | - | 2 5 0 |
- | 2 5 0 |
| 6 1. 1 1 |
- | 6 1. 1 1 |
- | ( ) 2 0 5 |
3 6 1. 1 |
- | 3 6 1. 1 |
|
| A ltr im e p res e |
||||||||
| An Co l. sa op . a r. |
3 2 4 |
- | 3 2 4 |
- | - | 3 2 4 |
- | 3 2 4 |
| C. de l l 'In du de l l 'Em l A. A. F str ia i ia Ro ma g na |
4 | - | 4 | - | - | 4 | - | 4 |
| Go l f To lc ina sc o |
1 1 9 |
( ) 1 1 9 |
- | - | - | 1 1 9 |
( ) 1 1 9 |
- |
| Im b i l iar E d ito i G ior l i S.r l. mo e r na |
1 5 2 |
- | 1 5 2 |
- | - | 1 5 2 |
- | 1 5 2 |
| Na B ian S.r l. - F ire na ca nz e |
1. 0 8 0 |
- | 1. 0 8 0 |
- | - | 1. 0 8 0 |
- | 1. 0 8 0 |
| L in fa S.r l. |
2 0 5 |
- | 2 0 5 |
- | - | 2 0 5 |
- | 2 0 5 |
| L ip ia Sa S s |
0 5 |
- | 0 5 |
2 0 |
- | 0 7 |
- | 0 7 |
| A ltre ino i m r |
2 2 |
- | 2 2 |
- | - | 2 2 |
- | 2 2 |
| T O T A L E |
2. 1 0 9 |
( ) 1 1 9 |
1. 9 9 0 |
2 0 |
- | 2. 1 2 9 |
( ) 1 1 9 |
2. 0 1 0 |

monrif ALLEGATO 3
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
| iam Av to v en |
Br i l ice t t ev e nz e |
le To ta |
||
|---|---|---|---|---|
| ( ) in ig l ia ia d i e m ur o |
Te ta te s |
l i tr e a |
||
| Co to s |
9. 4 1 3 |
2 0. 4 0 9 |
1 2. 7 3 2 |
4 2. 5 5 4 |
| Fo do ta to n a m mo r me n |
- | - | ( ) 9 6 2 1 1. |
( ) 9 6 2 1 1. |
| i i a Va lo t to ta b le d tu re n e c on p er ra |
9. 4 1 3 |
2 0. 4 0 9 |
7 7 0 |
3 0. 5 9 2 |
| Ac is i t q u |
- | - | 8 2 7 |
8 2 7 |
| Am ta t i mo r me n |
- | - | ( ) 3 0 5 |
( ) 3 0 5 |
| ( ) R ic las i f ic he to s co s |
- | 6 7 1 |
1. 1 6 4 |
1. 8 3 5 |
| ( ) ic las i f ic he fo do R s n |
- | ( ) 6 7 1 |
( ) 1. 1 6 4 |
( ) 1. 8 3 5 |
| To le im io i de l p io do ta ta mo v en z n er |
- | - | 5 6 7 |
5 6 7 |
| Co to s |
9. 4 1 3 |
2 1. 0 8 0 |
1 4. 7 6 8 |
4 5. 2 6 1 |
| Fo do ta to n a m mo r me n |
- | ( ) 6 7 1 |
( ) 1 3. 4 3 1 |
( ) 1 4. 1 0 2 |
| Va lo b i le d i c h ius t to ta re n e c on ur a |
9. 3 4 1 |
2 0. 0 9 4 |
3 3 1. 7 |
3 9 1. 1 5 |

ALLEGATO 4
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEGLI IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI DI PROPRIETÀ
| i e Te rre n |
ian i, h in i Im t p m ac c ar |
||
|---|---|---|---|
| ( ) in ig l ia ia d i e m o ur |
fa b br ica i t |
l i tr e a |
To le ta |
| Co to s |
9 2. 9 7 8 |
1 1 8. 2 6 3 |
2 1 1. 2 4 1 |
| Fo do ta to n a m mo r me n |
( ) 4 5. 5 2 0 |
( ) 1 0 6. 0 2 4 |
( ) 1 5 1. 5 4 4 |
| i i a Va lo t to ta b le d tu re n e c on p er ra |
4 7. 4 5 8 |
1 2. 2 3 9 |
5 9. 6 9 7 |
| ( ) Ce ion i to ss co s |
( ) 9 1 |
( ) 5 4 9 |
( ) 6 4 0 |
| ( ) Ce ion i fo do ss n |
1 4 |
3 0 5 |
5 4 4 |
| Ac is i t q u |
2 5 |
7 9 9 |
8 2 4 |
| Am i ta t mo r me n |
( ) 2. 0 5 2 |
( ) 2. 5 6 6 |
( ) 4. 6 1 8 |
| ( ) R ic las i f ic he to s co s |
3 0 5 |
( ) 1 9 6 |
1 0 9 |
| ( ) las f he fo do R ic i ic s n |
( ) 2 7 3 |
6 7 4 |
4 0 1 |
| le im io i de l p io do To ta ta mo en n er v z |
( ) 2. 0 7 2 |
( ) 1. 3 0 8 |
( ) 3. 3 8 0 |
| Co to s |
9 3. 2 1 7 |
1 1 8. 3 1 7 |
2 1 1. 5 3 4 |
| do Fo ta to n a m mo me n r |
( ) 4 7. 8 3 1 |
( ) 1 0 7. 3 8 6 |
( ) 1 5 5. 2 1 7 |
| Va lo b i le d i c h ius t to ta re n e c on ur a |
3 8 6 4 5. |
0. 9 3 1 1 |
6. 3 5 1 7 |

monrif PROSPETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI
| ( ) l d in ig ia ia i e m ur o |
à i p ie D t ro p r |
lea in In s g |
le To ta |
|---|---|---|---|
| Va lo b i le d i a ta tu re c on p er ra |
5 3 1 |
- | 5 3 1 |
| is i Ac t q u |
2 2 5 |
- | 2 2 5 |
| R ic las i f ic he s |
( ) 5 1 1 |
- | ( ) 5 1 1 |
| le im io i de l p io do To ta ta mo v en z n er |
( ) 2 8 6 |
- | ( ) 2 8 6 |
| Va lo b i le d i c h ius ta re c on ur a |
2 4 5 |
- | 2 4 5 |
La voce "Immobili, impianti e macchinari" include i beni in leasing, elencati nella tabella seguente con la relativa movimentazione.
| Te i e rre n |
Im ian i, h in i t p m ac c ar |
||
|---|---|---|---|
| ( ) in ig l ia ia d i e m ur o |
fa b br ica i t |
l i tr e a |
To le ta |
| Co to s |
4 9. 5 7 5 |
7 6 2 |
5 0. 3 3 7 |
| do Fo ta to n a m mo r me n |
( ) 8. 2 3 2 |
( ) 2 7 7 |
( ) 8. 5 0 9 |
| Va lo b i le d i a t to ta tu re n e c on p er ra |
3 3 4 1. 4 |
8 4 5 |
8 2 8 4 1. |
| ( ) Ce ion i to ss co s |
( ) 5 6 |
( ) 2 7 |
( ) 8 3 |
| ( ) Ce ion i fo do ss n |
3 5 |
2 7 |
6 2 |
| Ac is t i q u |
2. 4 0 1 |
2 5 0 |
2. 6 5 1 |
| Am i ta t mo r me n |
( ) 3. 8 3 2 |
( ) 2 2 7 |
( ) 4. 0 5 9 |
| ( ) ic las i f ic he R to s co s |
1 1 9 |
( ) 2 6 |
9 3 |
| ( ) R ic las i f ic he fo do s n |
( ) 1 1 9 |
1 8 |
( ) 1 0 1 |
| ( ) b i l i a d i d i a f f i lus i Im ta tra t t t to to p co n c on c co s u |
( ) 5. 4 6 0 |
( ) 2 7 |
( ) 5. 4 8 7 |
| ( ) Im b i l i a d i d i a f f i lus i fo do ta tra t t t to p u co n c on c n |
2. 6 9 0 |
2 6 |
2. 7 1 6 |
| To le im io i de l p io do ta ta mo v en z n er |
( ) 2 2 2 4. |
1 4 |
( ) 2 0 8 4. |
| Co to s |
4 6. 5 7 9 |
9 3 2 |
4 7. 5 1 1 |
| Fo do ta to n a m mo r me n |
( ) 9. 8 4 5 |
( ) 3 3 4 |
( ) 9. 8 9 1 |
| i i c ius Va lo t to ta b le d h re n e c on ur a |
3 7. 1 2 1 |
4 9 9 |
3 7. 6 2 0 |

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI
| ( ) in ig l ia ia d i e m ur o |
à D i p ie t ro p r |
In lea in s g |
To le ta |
|---|---|---|---|
| Co to s |
2 4. 9 0 7 |
- | 2 4. 9 0 7 |
| Fo do ta to n a m mo r me n |
( ) 1 9. 7 2 8 |
- | ( ) 1 9. 7 2 8 |
| lo b i le d i a Va t to ta tu re n e c on p er ra |
5. 1 7 9 |
- | 5. 1 7 9 |
| ( ) Ce ion i to ss co s |
( ) 7 1 5 |
- | ( ) 7 1 5 |
| ( ) Ce ion i fo do ss n |
3 6 6 |
- | 3 6 6 |
| Ac is i t q u |
- | - | - |
| Am i ta t mo r me n |
( ) 2 0 9 |
- | ( ) 2 0 9 |
| ( ) R ic las i f ic he to s co s |
( ) 1 3. 9 0 7 |
- | ( ) 1 3. 9 0 7 |
| ( ) ic las i f ic he fo do R s n |
1 3. 9 0 9 |
- | 1 3. 9 0 9 |
| To le im io i de l p io do ta ta mo v en z n er |
( ) 6 5 5 |
- | ( ) 6 5 5 |
| Co to s |
1 0. 2 8 5 |
- | 1 0. 2 8 5 |
| do Fo ta to n a m mo r me n |
( ) 5. 6 6 2 |
- | ( ) 5. 6 6 2 |
| Va lo b i le d i c h ius t to ta re n e c on ur a |
6 2 3 4. |
- | 6 2 3 4. |


Monrif S.p.A.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.p.A. Via Massimo D'Azeglio, 34 40123 Bologna
Tel: +39 051 278311 Fax: +39 051 236666 ey.com
Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
Agli Azionisti della Monrif S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Monrif (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2021, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Monrif S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
EY S.p.A. Sede Legale: Via Meravigli, 12 – 20123 Milano Sede Secondaria: Via Lombardia, 31 – 00187 Roma Capitale Sociale Euro 2.525.000,00 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la CCIAA di Milano Monza Brianza Lodi Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. di Milano 606158 - P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/7/1997
A member firm of Ernst & Young Global Limited

Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:
Aspetti chiave Risposte di revisione
Impatti del Covid-19 e valutazione del presupposto della continuità aziendale
Al 31 dicembre 2021 il Patrimonio netto del Gruppo, inclusivo della perdita dell'esercizio pari a 3.335 migliaia di euro, ammonta a 20.279 migliaia di euro e l'indebitamento finanziario netto ammonta a 96.342 migliaia di euro, di cui 27.071 migliaia a breve termine.
Il risultato dell'esercizio del Gruppo è stato condizionato dal perdurare della pandemia di Covid-19, manifestatasi a partire dai primi mesi del 2020, che ha imposto importanti limitazioni all'attività operativa nei settori in cui il Gruppo opera, in particolare con riferimento alle attività alberghiera, editoriale e pubblicitaria.
Il 23 marzo 2022 il Consiglio di Amministrazione della Monrif S.p.A. ha approvato il Piano Industriale 2022-2026 del Gruppo (il "Piano") che aggiorna il precedente Piano 2021-2025, approvato il 21 aprile 2021. Il nuovo Piano, assoggettato con esito positivo a Independent Business Review da parte di un soggetto terzo e indipendente, tiene conto degli ulteriori effetti attesi dal protrarsi della pandemia Covid-19 e dell'atteso aumento dell'inflazione, dovuta principalmente all'andamento del prezzo dei beni energetici, con riflessi sui prezzi delle materie prime.
Gli Amministratori pertanto hanno predisposto il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 secondo il presupposto della continuità aziendale, tenuto conto dei flussi di cassa attesi dalla gestione operativa derivanti dal Piano 2022-2026, delle disponibilità liquide e degli affidamenti in essere, ritenuti complessivamente sufficienti a far fronte al fabbisogno finanziario del Gruppo nei 12 mesi successivi alla data di riferimento del bilancio consolidato, confidenti che le previsioni economiche e finanziarie di Piano si possano realizzare nei tempi e con i modi previsti, così da rispettare, seppur con limitati margini di variabilità, i parametri finanziari previsti dai contratti di finanziamento per l'esercizio 2022.
Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:
- la comprensione degli elementi alla base della valutazione degli amministratori in merito al presupposto della continuità aziendale e l'analisi delle assunzioni chiave del Piano approvato dal Consiglio di Amministrazione il 23 marzo 2022;
- l'analisi delle differenze fra i dati previsionali dell'esercizio 2021 contenuti nel precedente Piano 2021-2025 e quelli consuntivati per il medesimo esercizio;
- l'analisi delle differenze fra i dati previsionali contenuti nel Piano Pluriennale 2022-2026 ed i dati dei corrispondenti periodi futuri contenuti nel precedente Piano;
- esame degli eventi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio;
- la valutazione della capacità del Gruppo di rispettare i propri impegni finanziari nell'arco temporale dei 12 mesi successivi alla data di riferimento del bilancio;
- l'ottenimento di attestazioni scritte da parte della Direzione relative ai piani d'azione futuri.
Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno analizzato il documento predisposto dal soggetto terzo e indipendente ed effettuato analisi di ragionevolezza sulle assunzioni chiave alla base del Piano.
Infine, abbiamo esaminato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative al bilancio consolidato relativamente a tale aspetto.

Le assunzioni alla base dell'elaborazione del Piano, le proiezioni dei fabbisogni finanziari e quindi le successive valutazioni in merito al presupposto della continuità aziendale sono per loro natura complesse e implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei ricavi e degli effetti del processo di razionalizzazione dei costi. Tali previsioni sono soggette alle possibili ricadute derivanti dal protrarsi della pandemia Covid-19, alle eventuali ripercussioni che dovessero derivare dal conflitto in Ucraina e alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale, le quali potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione. In considerazione del giudizio richiesto agli amministratori nello sviluppo delle assunzioni e delle attività previsionali a sostegno del presupposto della continuità aziendale riflesse nel Piano abbiamo ritenuto che questa tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.
L'informativa di bilancio relativa agli impatti del Covid-19 e alla valutazione del presupposto della continuità aziendale è riportata nel paragrafo "Uso di stime - Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezza nell'effettuazione delle stime" e nel paragrafo "Covid-19 e Continuità aziendale" delle note illustrative al bilancio consolidato.
Valutazione dell'avviamento e delle testate Il Giorno e Editoriale Nazionale S.r.l. (già Poligrafici Editoriale S.p.A.)
L'avviamento, la testata Il Giorno e la testata Editoriale Nazionale (complessivamente "le testate"), iscritte tra le attività immateriali a vita utile indefinita al 31 dicembre 2021 ammontano rispettivamente ad Euro 9.413 migliaia, a Euro 9.877 migliaia e ad Euro 10.532 migliaia e sono state allocate alla CGU Editoriale – Pubblicitaria.
I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile della CGU Editoriale - Pubblicitaria, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri della CGU per il periodo del Piano Pluriennale 2022-2026 del
Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:
- l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla società in merito alla valutazione dell'avviamento e delle testate tenuto conto della procedura di impairment test approvata dal Consiglio di Amministrazione del 23 marzo 2022;
- la verifica dell'adeguatezza del perimetro delle CGU e dell'allocazione dei valori contabili delle attività e passività alle singole CGU;
- l'analisi delle assunzioni chiave e delle metodologie utilizzate nel processo di impairment, comprese le previsioni dei


Gruppo (il "Piano"), alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale, e alla determinazione del tasso di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicato alle previsioni dei flussi di cassa futuri. In tale ambito assumono particolare rilevanza le valutazioni delle incertezze, tipiche del settore e di ogni attività previsionale, connesse alla previsione dei ricavi per il periodo previsto nel Piano Pluriennale.
In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile dell'avviamento e delle testate abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.
L'informativa di bilancio relativa alla valutazione dell'avviamento e delle testate è riportata nel paragrafo "Uso di stime - Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezza nell'effettuazione delle stime", nonché nella nota 3 "Attività Immateriali" delle note illustrative, che in particolare descrive il processo di determinazione del valore recuperabile della CGU, le assunzioni valutative utilizzate e le analisi di sensitività del valore recuperabile al variare delle principali assunzioni valutative.
ricavi, dei risultati operativi e flussi di cassa della CGU Editoriale - Pubblicitaria, incluso il confronto con dati e previsioni di settore.
Inoltre, le nostre procedure hanno riguardato:
- l'analisi della coerenza delle previsioni dei ricavi, dei risultati operativi e dei flussi di cassa futuri della CGU Editoriale-Pubblicitaria con il Piano;
- l'analisi delle previsioni, rispetto a quanto incluso nelle precedenti previsioni;
- la verifica della determinazione del tasso di crescita di lungo periodo e del tasso di attualizzazione.
Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente sulle principali società che contribuiscono alla CGU, ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.
Infine, abbiamo esaminato l'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio in particolare con riferimento a possibili cambiamenti nelle principali assunzioni che potrebbero comportare una riduzione di valore dell'avviamento e delle testate.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Monrif S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.


Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
- abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.


Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
L'assemblea degli azionisti della Monrif S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2027.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.


Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58
Gli amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2021, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio consolidato del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2021 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2021 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254
Gli amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.
Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.
Bologna, 5 aprile 2022
EY S.p.A. Elisa Vicenzi
(Revisore Legale)

monrif spa
Bilancio di esercizio di Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2021
Monrif S.p.A. Via Enrico Mattei, 106 – 40138 Bologna Capitale sociale Euro 39.231.507,04 i.v. – Numero R.E.A. BO-274335 Partita IVA 03201780370 Codice fiscale e n. iscr. al Registro Imprese 03302810159 Sito istituzionale: www.monrif.it

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA
| (in unità di euro) | Note | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||
| Investimenti immobiliari | 1 | 19.223.369 | 19.223.369 |
| Altri beni | 1 | 2.065 | 7.020 |
| Partecipazioni valutate al metodo del costo | 2 | 60.801.631 | 60.801.631 |
| Altre attività finanziarie a lungo termine | 3 | 207 | 207 |
| Attività per imposte differite | 4 | 5.957.484 | 6.007.810 |
| Totale attività non correnti | 85.984.756 | 86.040.037 | |
| Crediti commerciali e diversi | 5-6-7 | 1.066.159 | 7.708.234 |
| Attività finanziarie correnti | 8 | 93.318 | 73.343 |
| Crediti per imposte correnti | 9 | 77.588 | 482.603 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 10 | 1.656.359 | 1.655.665 |
| Totale attività correnti | 2.893.424 | 9.919.845 | |
| TOTALE ATTIVO | 88.878.180 | 95.959.882 |
| (in unità di euro) | Note | al 31.12.2021 | al 31.12.2021 |
|---|---|---|---|
| PASSIVO | |||
| Capitale sociale | 11 | 38.724.420 | 38.724.420 |
| Riserve | 12 | 6.180.693 | 7.412.136 |
| Utili (perdite) accumulati | 13 | 989.997 | (1.231.444) |
| Totale patrimonio netto | 45.894.110 | 44.905.112 | |
| Debiti finanziari non correnti | 18 | 3.581.681 | 3.581.681 |
| Fondo TFR e trattamento di quiescenza | 14 | 138.412 | 116.500 |
| Debiti per locazioni finanziarie | 18 | - | 2.141 |
| Debiti per imposte differite | 15 | 2.673.690 | 3.733.451 |
| Totale passività non correnti | 6.393.783 | 7.433.773 | |
| Debiti commerciali | 16 | 8.951.535 | 13.368.862 |
| Altri debiti e fondi correnti | 17 | 4.117.437 | 6.537.080 |
| Debiti finanziari correnti | 18 | 20.397.642 | 20.876.483 |
| Debiti per locazioni finanziarie | 18 | 2.141 | 5.051 |
| Debiti per imposte correnti | 19 | 3.121.532 | 2.833.521 |
| Totale passività correnti | 36.590.287 | 43.620.997 | |
| TOTALE PASSIVO | 42.984.070 | 51.054.770 | |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 88.878.180 | 95.959.882 |
Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive e descritti nelle note illustrative.

CONTO ECONOMICO E CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
CONTO ECONOMICO
| (in unità di euro) | Note | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite di giornali e prodotti collaterali | 20 | - | 40.946.289 |
| Ricavi pubblicitari | 21 | - | 11.952.259 |
| Ricavi da locazioni | 22 | 952.200 | 1.433.752 |
| Altri ricavi | 23 | 529.435 | 3.242.411 |
| Totale | 1.481.635 | 57.574.711 | |
| Consumi di materie prime ed altri | 24 | - | 3.630.762 |
| Costi del lavoro | 25 | 374.668 | 18.132.784 |
| Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni | 26 | 4.955 | 2.147.042 |
| Altri costi operativi | 27 | 1.847.145 | 33.723.489 |
| Risultato operativo | (745.133) | (59.366) | |
| Proventi finanziari | 28 | 2.366.466 | 563.672 |
| Oneri finanziari | 28 | 820.245 | 1.588.852 |
| Totale proventi (oneri) finanziari | 1.546.221 | (1.025.180) | |
| Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni | 29 | 19.974 | (30.783) |
| Utile (perdita) prima delle imposte | 821.062 | (1.115.329) | |
| Totale imposte correnti, differite e prepagate sul reddito | 30 | (167.935) | 116.115 |
| Utile (Perdita) dell'esercizio | 988.997 | (1.231.444) | |
| Risultato base e diluito per azione | 0,0049 | (0,0060) |
Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul conto economico sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive e descritti nelle note illustrative.
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| (in unità di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio (A) | 988.997 | (1.231.444) |
| Fair value investimenti immobiliari | - | 3.279.000 |
| Effetto imposte | - | (1.008.480) |
| Totale altri utili (perdite) che potranno essere successivamente | - | 2.270.520 |
| riclassificati a conto economico (B) | ||
| Totale utile (perdita) complessivo (A+B) | 989.997 | 1.039.076 |

RENDICONTO FINANZIARIO
| (in migliaia di Euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 821 | (1.115) |
| Rettifiche per costi e ricavi non monetari | ||
| Ammortamenti, svalutazioni e ripristini delle immobilizzazioni | 5 | 2.147 |
| Proventi finanziari da valutazioni al Fair Value | (20) | 31 |
| Incremento (decremento) del TFR | 22 | 13 |
| Incremento (decremento) dei Fondi per Rischi ed Oneri | - | (80) |
| Proventi finanziari | (2.366) | (527) |
| Oneri finanziari | 820 | 1.383 |
| Variazioni nel capitale circolante | ||
| (Incremento) decremento dei crediti commerciali | 2.355 | (2.206) |
| Incremento (decremento) dei debiti commerciali | (4.417) | 11.756 |
| Variazione delle altre passività o attività operative | 1.779 | (5.888) |
| Imposte sul reddito pagate | (379) | - |
| Flussi di cassa originati all'attività operativa (A) | (1.380) | 5.514 |
| ATTIVITÁ DI INVESTIMENTO: | ||
| Dividendi | 2.349 | 500 |
| Interessi attivi incassati | 17 | 27 |
| Flussi di cassa originati (assorbiti) dall'attività di investimento (B) | 2.366 | 527 |
| ATTIVITÁ DI FINANZIAMENTO: | ||
| Debiti per leasing dovuti all'applicazione dell'IFRS 16 | (5) | (5) |
| Interessi pagati | (648) | (1.383) |
| Variazioni dei debiti verso banche | (72) | (8.382) |
| Variazioni debiti finanziari verso controllate | (260) | 979 |
| Flussi di cassa originati (assorbiti) dall'attività di finanziamento (C) | (985) | (8.791) |
| Flussi di cassa originati (assorbiti) nell'esercizio (D=A+B+C) | 1 | (2.750) |
| CASSA E MEZZI EQUIVALENTI NETTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E) | 1.656 | 4.406 |
| CASSA E MEZZI EQUIVALENTI NETTI | 1.657 | 1.656 |
| ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (G=D+E+F) |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
| ( ) in mi liai a d i e g uro |
Ca ita le p cia le so |
ion i Az ie pro pr |
Ris a Le erv le ga |
Ris erv a St rdi ria rao na |
Ris erv a Co rtu pe ra Pe rdi te Fu tur e |
Ris a d erv a lut ion va az e al Fa ir Va lue |
Ut ili (pe ) a rdi te nu ov o e s. pre c. |
ile Ut (pe ) rdi ta |
To tal e Pa tri nio mo tto ne |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| No te |
11 | 11 | 12 | 12 | 12 | 12 | 13 | 13 | |
| ° g Va lor e P im io Ne al 1 io 20 21 atr tto on en na |
39 .23 2 |
( ) 50 7 |
- | 84 0 |
4.3 01 |
2.2 71 |
- | ( ) 1.2 31 |
44 .90 5 |
| De sti zio ris ult ato de ll'e rci zio na ne se |
- | - | - | - | - | - | ( ) 1.2 31 |
1.2 31 |
- |
| Fu sio Po lig raf ici Ed ito ria le ne |
- | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Co rdi t. 2 6 rtu te 44 pe ra pe ex ar |
- | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Ril ion zio ni ie inc da fu sio te ev az e a pro pr orp ora ne |
- | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Ris ult d 'es izio ato erc |
- | - | - | - | - | - | - | 98 9 |
98 9 |
| To tal ltre ti d el ico les siv nto e a co mp on en co ec on om co mp o |
- | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Va lor izz ion e A zio ni Pro ie az pr |
- | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Va lor e P im io Ne al 31 di mb 20 21 atr tto on ce re |
39 .23 2 |
( ) 50 7 |
- | 84 0 |
4.3 01 |
2.2 71 |
( ) 1.2 31 |
98 9 |
45 .89 5 |
| ( ) in mi liai a d i e g uro |
Ca ita le p cia le so |
Az ion i ie pro pr |
Ris a Le erv le ga |
Ris erv a da fus ion e |
Ris erv a St rdi ria rao na |
Ris a Co erv rtu pe ra Pe rdi te Fu tur e |
Ris erv a da lut io va az al ir Va Fa ne lue |
Alt re ris erv e |
ili (pe Ut ) a n rdi te uo vo IAS / IFR S |
ili (pe Ut ) a n rdi te uo vo es . p rec |
ile (pe Ut ) rdi ta |
To tal e Pa tri ni mo ett o n o |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| No te |
11 | 11 | 12 | 12 | 12 | 12 | 12 | 12 | 13 | 13 | 13 | |
| ° g lor im io al io Va e P atr Ne tto 1 20 20 on en na |
78 .00 0 |
- | 4.3 04 |
( ) 20 .76 8 |
43 2 |
20 .84 5 |
( ) 29 .92 6 |
( ) 8.4 76 |
44 .41 2 |
|||
| ult de ll'e De sti zio ris ato rci zio na ne se |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ( ) 8.4 76 |
8.4 76 |
- |
| Fu sio Po lig raf ici Ed ito ria le ne |
29 .37 0 |
- | - | ( ) 29 .50 3 |
- | - | - | - | - | - | - | ( ) 133 |
| Co rdi rtu te t. 2 44 6 pe ra pe ex ar |
( ) 68 .13 9 |
- | ( ) 4.3 04 |
50 .27 1 |
84 0 |
4.3 01 |
- | ( ) 43 2 |
( ) 20 .84 5 |
38 .40 2 |
- | 94 |
| Ril ion zio ni ie inc da fu sio te ev az e a pro pr orp ora ne |
- | ( ) 50 7 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ( ) 50 7 |
| 'es Ris ult d izio ato erc |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ( ) 1.2 31 |
( ) 1.2 31 |
| To tal ltre ti d el nto ico e a co mp on en co ec on om les siv co mp o |
- | - | - | - | - | - | 2.2 71 |
- | - | - | - | 2.2 71 |
| Va lor izz ion e A zio ni Pro ie az pr |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Va lor e P atr im io Ne tto al 31 di mb 20 20 on ce re |
39 .23 2 |
( ) 50 7 |
- | - | 84 0 |
4.3 01 |
2.2 71 |
- | - | - | ( ) 1.2 31 |
44 .90 5 |

INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
| al | di cui | al | di cui | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in unità di euro) | 31.12.2021 | parti | % | 31.12.2020 | parti | % |
| correlate | correlate | |||||
| Attività | ||||||
| Attività non correnti | ||||||
| Investimenti immobiliari | 19.223.369 | 19.223.369 | ||||
| Altri beni | 2.065 | 7.020 | ||||
| Partecipazioni in società valutate | ||||||
| al costo | 60.801.631 | 60.801.631 | ||||
| Attività finanziarie non correnti | 207 | 207 | ||||
| Attività per imposte differite | 5.957.484 | (2.097.217) | (35,20)% | 6.007.810 | (2.325.028) (38,70)% | |
| Totale attività non correnti | 85.984.756 | 86.040.037 | ||||
| Attività correnti | ||||||
| Crediti commerciali e diversi | 1.066.159 | 823.123 | 77,20% | 7.708.234 | 7.425.646 | 96,33% |
| Attività finanziarie correnti | 93.318 | 73.343 | ||||
| Crediti per imposte correnti | 77.588 | 482.603 | 396.898 | 82,24% | ||
| Disponibilità liquide e mezzi | ||||||
| Equivalenti | 1.656.359 | 1.655.665 | ||||
| Totali attività correnti | 2.893.424 | 9.919.845 | ||||
| TOTALE ATTIVITÀ | 88.878.180 | 95.959.882 |

| al | di cui | al | di cui | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in unità di euro) | 31.12.2021 | parti | % | 31.12.2020 | parti | % |
| correlate | correlate | |||||
| PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO | ||||||
| Patrimonio netto | ||||||
| Capitale sociale | 38.724.420 | 38.724.420 | ||||
| Riserve | 6.180.693 | 7.412.136 | ||||
| Utili (perdite) a nuovo | 989.997 | (1.231.444) | ||||
| Totale patrimonio netto | 45.894.110 | 44.905.112 | ||||
| Passività non correnti | ||||||
| Debiti finanziari non correnti | 3.581.681 | 3.581.681 | ||||
| Fondo TFR e trattamento di quiescenza |
138.412 | 116.500 | ||||
| Debiti per locazioni finanziarie | - | 2.141 | ||||
| Debiti per imposte differite | 2.673.690 | 3.733.451 | ||||
| Totale passività non correnti | 6.393.783 | 7.433.773 | ||||
| Passività correnti | ||||||
| Debiti commerciali | 8.951.535 | 8.669.130 | 96,85% | 13.368.862 | 13.030.013 | 97,47% |
| Altri debiti correnti | 4.117.437 | 3.366.309 | 81,76% | 6.537.080 | 5.897.842 | 90,22% |
| Debiti finanziari correnti | 20.397.642 | 8.776.567 | 43,03% | 20.876.483 | 9.182.663 | 43,99% |
| Debiti per locazioni finanziarie | 2.141 | 5.051 | ||||
| Debiti per imposte correnti | 3.121.532 | 3.121.532 | 100% | 2.833.521 | 2.620.375 | 92,48% |
| Totale passività correnti | 36.590.287 | 43.620.997 | ||||
| Totale passività | 42.984.070 | 51.054.770 | ||||
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO |
88.878.180 | 95.959.882 |

CONTO ECONOMICO CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
| di cui | di cui | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in unità di euro) | al 31.12.2021 | parti | % | al 31.12.2020 | parti | % |
| correlate | correlate | |||||
| Ricavi dalla vendita di giornali e prodotti collaterali |
- | 40.946.289 | 73.876 | 0,18% | ||
| Ricavi pubblicitari | - | 11.952.259 | 11.815.859 | 98,86 % |
||
| Affitti attivi e spese condominiali | 952.200 | 952.200 | 100% | 1.433.752 | 1.295.217 | 90,34% |
| Altri ricavi | 529.435 | 385.165 | 72,75% | 3.242.411 | 2.146.773 | 66,21% |
| Totale ricavi | 1.481.635 | 57.574.711 | ||||
| Consumi di materie primi ed altri | - | 3.630.762 | 783 | 0,02% | ||
| Costi del lavoro | 374.668 | 18.132.784 | 25.115 | 0,14% | ||
| Ammortamenti e perdite di valore immobilizzazioni |
4.955 | 2.147.042 | ||||
| Altri costi operativi | 1.847.135 | 54.335 | 2,94% | 33.723.489 | 12.279.563 | 36,41% |
| Risultato operativo | (745.133) | (59.366) | ||||
| Proventi finanziari | 2.366.466 | 2.349.363 | 99,28% | 563.672 | 521.080 | 92,44% |
| Oneri finanziari | 820.245 | 172.314 | 21,01% | 1.588.852 | 224.746 | 14,15% |
| Totale proventi (oneri) finanziari | 1.546.221 | (1.025.180) | ||||
| Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni |
19.974 | (30.783) | ||||
| Utile (perdita) prima delle imposte | 821.062 | (1.115.329) | ||||
| Imposte correnti e differite sul reddito | (167.935) | 116.115 | ||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 989.997 | (1.231.444) |

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della composizione dell'"Indebitamento finanziario netto" di Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2021, determinato in conformità alla Raccomandazione ESMA 32-382- 1138 del 4 marzo 2021:
| al 31.12.2021 1.656 - |
al 31.12.2020 1.656 - |
|---|---|
| 120 | |
| 1.797 | 1.776 |
| 10.948 | 11.021 |
| 673 | 672 |
| 11.621 | 11.693 |
| 9.824 | 9.917 |
| 12.361 | 12.770 |
| - | - |
| - | 2 |
| 12.361 | 12.772 |
| 22.185 | 22.689 |
| 141 |

Informazioni societarie
Il bilancio separato della Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società") per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 28 marzo 2022.
Monrif S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa Valori di Milano, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106.
La Società esercita l'attività di assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diverse da quella creditizia o finanziaria e la locazione di immobili.
Espressione di conformità agli IAS/IFRS
Il bilancio al 31 dicembre 2021 è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea (di seguito anche "IFRS") nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.
Non è stata applicata nessuna deroga ai principi contabili internazionali nella redazione del presente bilancio.
I principi contabili adottati sono omogenei rispetto a quelli utilizzati nel bilancio comparativo al 31 dicembre 2020 ad eccezione che per l'adozione dei nuovi principi, degli emendamenti e delle interpretazioni obbligatori dal 1° gennaio 2021, come di seguito descritto.
Criteri di redazione
Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, ad eccezione che per la valutazione degli investimenti immobiliari, nonché sul presupposto della continuità aziendale.
La Società ha adottato per lo schema della situazione patrimoniale - finanziaria il metodo che prevede la rappresentazione delle attività e delle passività distinte tra "correnti" e "non correnti". Per lo schema di conto economico è stato scelto il criterio di classificazione denominato "per natura", in quanto ritenuto il più adatto a rappresentare l'informativa societaria. Per lo stesso motivo si è scelto di adottare il "metodo indiretto" per la redazione del rendiconto finanziario.
Fusione per Incorporazione di Poligrafici Editoriale S.p.A. in Monrif S.p.A.
In data 12 settembre 2019 i Consigli di Amministrazione di Monrif S.p.A. e Poligrafici Editoriale S.p.A. ("Poligrafici") hanno esaminato e approvato all'unanimità il progetto di fusione per incorporazione della controllata Poligrafici Editoriale S.p.A. in Monrif S.p.A. La Fusione ha ricevuto inoltre il parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate di Poligrafici ("Comitato OPC"), ai sensi della Procedura per le Operazioni con Parti correlate di Poligrafici Editoriale S.p.A.
La fusione è stata realizzata per i seguenti obiettivi:
- (i) agevolare il perseguimento di una strategia di business adeguata e resiliente rispetto al momento storico di difficoltà che vive il business editoriale;
- (ii) creare una società risultante dalla Fusione con una dimensione del flottante superiore, sia in termini di percentuali di capitale sia in valore assoluto, con la conseguente maggiore facilità di negoziazione delle azioni e appetibilità delle stesse per gli investitori;
- (iii) ridurre i costi operativi legati al mantenimento di due società quotate e semplificare la struttura partecipativa e l'assetto di governo societario, anche accorciando la catena di controllo, con conseguente creazione di sinergie a vantaggio di tutti gli azionisti ed eliminazione di potenziali conflitti di interesse.
Al fine di supportare le proprie valutazioni in merito al Rapporto di Cambio, il Consiglio di Amministrazione di Monrif S.p.A. e il Consiglio di Amministrazione di Poligrafici Editoriale S.p.A. si sono avvalsi di advisor finanziari di comprovata professionalità ed esperienza, hanno applicato metodologie valutative comunemente utilizzate per operazioni di fusione tra società aventi caratteristiche analoghe di Monrif S.p.A. e Poligrafici Editoriale S.p.A.

Il Progetto di Fusione è stato predisposto utilizzando quali situazioni patrimoniali di fusione, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2501-quater codice civile, la situazione patrimoniale di Monrif S.p.A. al 30 giugno 2019 e la situazione patrimoniale di Poligrafici Editoriale S.p.A. al 30 giugno 2019, approvate dai Consigli di Amministrazione di Monrif S.p.A. e Poligrafici Editoriale S.p.A. in data 12 settembre 2019.
Il tribunale delle imprese di Bologna in data 9 agosto 2019 ha designato EY S.p.A. quale esperto comune incaricato di redigere la relazione sulla congruità del Rapporto di Cambio ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2501-sexies cod. civ.
Le Assemblee Straordinarie degli azionisti di Monrif S.p.A. e Poligrafici Editoriale S.p.A. hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione in data 17 ottobre 2019, con delibere depositate in data 18 ottobre 2019 e iscritte in data 21 ottobre 2019 presso il Registro delle Imprese di Bologna.
Il procedimento si è positivamente concluso e la fusione ha avuto efficacia dal 22 giugno 2020, con conseguente estinzione di Poligrafici Editoriale S.p.A. Gli effetti contabili e fiscali della fusione sono stati retrodatati, invece, al 1° gennaio 2020.
A servizio della predetta fusione sono state emesse a servizio del concambio - in favore degli azionisti Poligrafici diversi da Monrif - complessive n. 56.481.616 azioni Monrif dal valore nominale di Euro 0,52, per un aumento di capitale pari ad Euro 29.370 migliaia. In conseguenza del suddetto aumento, il capitale sociale di Monrif si è attestato ad Euro 107.370 migliaia, suddiviso in n. 206.481.616 azioni ordinari di nominali Euro 0,52 ciascuna.
L'assunzione del patrimonio netto riveniente da Poligrafici Editoriale S.p.A. nel bilancio separato di Monrif S.p.A., a fronte della eliminazione del valore contabile della partecipazione nella Poligrafici Editoriale S.p.A., ha determinato la rilevazione di un disavanzo da annullamento pari a Euro 12.387 migliaia, derivante dalla differenza tra i suddetti valori di patrimonio netto e di carico della partecipazione in Poligrafici, mentre l'aumento di capitale sociale a servizio della Fusione ha determinato la rilevazione di un disavanzo da concambio pari a Euro 17.116 migliaia, per effetto della differenza tra l'aumento di capitale e la quota di patrimonio netto contabile trasferito della Poligrafici, complessivamente si sono generate riserve negative (relative ai disavanzi da annullamento e concambio) per Euro 29.502 migliaia.
L'atto di fusione è a disposizione del pubblico sul sito internet www.monrif.it.
Successivamente al perfezionamento della Fusione, hanno avuto altresì efficacia in pari data:
- il conferimento del ramo d'azienda editoriale, incorporato da Monrif S.p.A. per effetto della fusione, in Superprint Editoriale S.r.l. che ha assunto la denominazione di Editoriale Nazionale S.r.l. (ivi inclusa la partecipazione rappresentativa del 100% del capitale sociale di Speed S.r.l.) e,
- il conferimento di alcuni beni immobili di Monrif, direttamente detenuti o rinvenienti dalla fusione, con il trasferimento di taluni debiti finanziari come meglio dettagliato a seguire, nella controllata Poligrafici Real Estate S.r.l. (che ha assunto la denominazione di Editoriale Immobiliare S.r.l.).
Il valore netto di attività e passività oggetto di conferimento da Monrif S.p.A. (società conferente) a Editoriale Immobiliare S.r.l. (società conferitaria) è risultato pari ad Euro 7.318 migliaia.
Nello specifico sono stati conferiti: (i) Debiti finanziari contratti con un pool di banche per complessivi Euro 20.760 migliaia; tali finanziamenti non risultano essere direttamente connessi agli immobili ma vengono trasferiti nell'ambito della riallocazione delle risorse finanziarie all'interno del Gruppo Monrif; (ii) Area di parcheggio adiacente allo stabilimento dove ha sede Monrif S.p.A.; (iii) Fabbricati industriali siti in via Enrico Mattei 106; (iv) Porzione di Palazzo Belloni. Il fair value degli immobili oggetto di conferimento è risultato essere pari a complessivi Euro 28.730 migliaia così come attestato da perizie indipendenti redatte da soggetti terzi.
Parte degli immobili conferiti risultano essere già affittati, in parte ad altre società del Gruppo Monrif in parte a terzi. I contratti di affitto in essere alla data di conferimento sono stati trasferiti insieme ai relativi immobili.
La Società nel presente bilancio separato ha adottato gli Orientamenti preliminari Assirevi in tema di IFRS di cui documento OPI n. 2 (revised). Secondo tale principio le fusioni proprie rientrano nel campo di applicazione dell'IFRS 3 Aggregazioni aziendali, mentre le operazioni di fusione per incorporazione

madre-figlia non sono, invece, inquadrabili come business combination in quanto non comportano alcun scambio con economie terza con riferimento alle attività che si aggregano, né acquisizione in senso economico. Per i motivi sopra indicati le fusioni per incorporazione madre-figlia sono qualificate come aggregazione di imprese under common control e sono escluse dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3. L'operazione di fusione della società non ha comportato la rilevazione di differenze allocabili ai valori dell'attivo ma ha generato l'iscrizione di una riserva di disavanzo di fusione nel patrimonio netto dell'incorporante Monrif S.p.A.
Inoltre, nella relazione sulla gestione al 31 dicembre 2020 è stata data informativa relativamente all'andamento delle attività svolte dalle singole società in continuità rispetto al passato, al fine di agevolare la comprensione della performance a prescindere dalle operazioni di riorganizzazione interne al gruppo, che hanno visto confluire i risultati della attività editoriale fino al 22 giugno 2020 in Monrif S.p.A. e successivamente al conferimento avvenuto in pari data in Editoriale Nazionale S.r.l. A tale fine, è stata pertanto data informativa della performance attraverso la redazione di dati pro-forma, in merito alla attività della società Monrif S.p.A. e della società Editoriale Nazionale S.r.l. senza considerare gli effetti della fusione.
Covid-19 e Continuità aziendale
Il bilancio di esercizio di Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2021 evidenzia un utile di 1 milione di euro rispetto la perdita di 1,2 milioni di euro del precedente esercizio. Il Patrimonio netto è pari a 45.894 migliaia di euro, l'indebitamento finanziario netto è pari a 22.185 migliaia di euro rispetto a 22.689 milioni di euro al 31 dicembre 2020.
In considerazione della struttura patrimoniale e finanziaria della Società e delle attività da questa svolta (assunzione di partecipazioni e locazione immobiliare alla controllata EGA), il presupposto della continuità aziendale della Monrif S.p.A. si fonda sull'andamento reddituale e sulla situazione finanziaria delle società controllate nei rispettivi settori di riferimento.
Nell'esercizio 2020 il Gruppo Monrif, di cui Monrif S.p.A. è la società capogruppo, ha perfezionato attraverso alcune operazioni straordinarie una riorganizzazione interna finalizzata a semplificare la struttura partecipativa, con una riduzione della catena di controllo, oltre ad avere un maggiore efficienza della gestione attraverso la messa in evidenza per linea orizzontale delle quattro business unit 1) editoria/pubblicità che include anche l'attività inerente il canale new media 2) stampa poligrafica 3) alberghiero (di seguito anche hospitality) 4) immobiliare. In particolare in data 22 giugno 2020 ha trovato efficacia la fusione per incorporazione di Poligrafici Editoriale S.p.A. in Monrif S.p.A. (con efficacia contabile al 1° gennaio 2020), ed in pari data, ha avuto luogo il conferimento da parte di Monrif del ramo d'azienda editoriale nella Superprint Editoriale S.r.l. (che ha modificato la sua denominazione in Editoriale Nazionale S.r.l.) e di alcuni immobili direttamente detenuti o rinvenienti dalla Fusione nella Poligrafici Real Estate S.r.l. (che ha assunto la denominazione di Editoriale immobiliare S.r.l.).
In data 4 giugno 2020 le Società Finanziate e gli Istituti di Credito hanno poi sottoscritto i Contratti di Finanziamento, rinnovando i contratti in essere con gli stessi Istituti di Credito. La Manovra Finanziaria e i Contratti di Finanziamento sono stati sospensivamente condizionati al perfezionamento della Fusione e dei Conferimenti che, come già riportato, sono avvenuti in data 22 giugno 2020.
Per effetto della Manovra Finanziaria, l'accordato bancario del Gruppo è risultato costituito da due linee per cassa, rispettivamente per Euro 10.786 migliaia e Euro 4.545 migliaia, da una linea revolving pari a Euro 16.500 migliaia, da una linea stand by di Euro 5.000 migliaia, da una linea ancillary dal valore di Euro 10.000 migliaia, da due linee a medio lungo termine pari a Euro 20.760 migliaia e Euro 1.240 migliaia, da tre finanziamenti ipotecari pari a rispettivamente Euro 4.254 migliaia, Euro 376 migliaia e Euro 276 migliaia.
I Contratti di Finanziamento prevedono, in particolare, covenant, clausole di rimborso anticipato obbligatorio e limitazioni in linea con la prassi per operazioni similari. In particolare, è previsto/sono previsti:
(i) l'impegno del Gruppo a mantenere taluni indici finanziari entro determinati parametri, con specifico riferimento al rapporto Posizione Finanziaria Netta/EBITDA, da calcolarsi per i

semestri al 30 giugno e al 31 dicembre di ogni anno a decorrere dal 31 dicembre 2020 e fino al 31 dicembre 2024;
- (ii) che al verificarsi di determinati eventi rilevanti, tra cui un "cambio di controllo" o il mancato rispetto dei parametri finanziari anzidetti, gli Istituti di Credito avranno il diritto di richiedere il pagamento anticipato delle somme erogate;
- (iii) limitazioni all'effettuazione di operazioni straordinarie diverse dalle "operazioni consentite";
- (iv) limiti alla distribuzione di dividendi;
- (v) clausole di cross default;
- (vi) limiti all'assunzione di ulteriore indebitamento finanziario oltre l'indebitamento finanziario consentito, come previsto nei Contratti di Finanziamento;
- (vii) per alcuni Contratti di Finanziamento, ipotesi di rimborso anticipato obbligatorio, parziale o totale, nel caso di vendita di partecipazioni, di quote di minoranza in società partecipate, di beni o di asset immobiliari.
Causa l'emergenza sanitaria derivante dal Covid-19 il Gruppo Monrif ha approvato un nuovo piano pluriennale di Gruppo per gli esercizi 2021-2025 (il "Piano"), assoggettato con esito positivo a Independent Business Review da parte di un soggetto terzo e indipendente.
Il Piano del Gruppo Monrif rappresenta la base sulla quale gli Istituti di Credito hanno deliberato favorevolmente in data 29 aprile 2021, così come comunicato ufficialmente dal referente degli stessi alla società in qualità di Agente, in merito alla ridefinizione delle principali condizioni relative agli affidamenti in essere. In particolare, gli Istituti di credito hanno: (i) prolungato di 12 mesi la moratoria con il riscadenzamento della sola linea capitale per i finanziamenti scadenti nell'esercizio 2021, (ii) concesso l'holiday period per i Parametri Finanziari scadenti nell'esercizio 2021 e, (iii) determinato i nuovi Parametri Finanziari per gli esercizi 2021- 2025.
I risultati del corrente esercizio sono stati ancora influenzati dall'epidemia Covid-19, principalmente sul settore alberghiero.
Al 31 dicembre 2021 il Patrimonio netto del Gruppo Monrif, inclusivo della perdita dell'esercizio pari a Euro 3,3 milioni, ammonta a Euro 20,3 milioni di euro e la posizione finanziaria netta ante applicazione dell'IFRS 16 ammonta a Euro 55 milioni di euro (95,9 milioni di euro post applicazione dell'IFRS 16). Il Gruppo Monrif ha registrato un utile a livello di risultato operativo per Euro 2,5 milioni rispetto la perdita operativa di Euro 5,8 milioni del precedente esercizio.
In data 23 marzo 2022 il Consiglio di Amministrazione di Monrif S.p.A. ha approvato un nuovo piano industriale 2022-2026 (il "Piano"), anch'esso assoggettato a Independent Business Review ("IBR") da parte di un soggetto terzo indipendente, che tiene conto degli ulteriori effetti provocati dall'emergenza sanitaria per il Covid-19, dell'aumento della inflazione, la cui accelerazione è dovuta principalmente al prezzo dei beni energetici e, di riflesso, dell'incremento delle materie prime (in particolare della carta). Alla data di redazione del presente documento l'attività inerente l'IBR non ha evidenziato criticità.
Il Piano, come il precedente si basa su due elementi fondamentali, a cui si uniscono poi gli interventi sulle altre voci di conto economico. Tali elementi sono rappresentati:
-
- dal risparmio strutturale nel costo del lavoro attraverso una serie di interventi volti ad adeguare la struttura dei costi al nuovo modello di business, e garantendo quindi la futura sostenibilità economica del Gruppo da attuare con le dovute gradualità e nel pieno rispetto delle norme e degli strumenti previsti dal nostro ordinamento;
-
- dallo sviluppo del digitale.
Alle due linee strategiche soprariportate si uniscono ulteriori azioni di riorganizzazione ed efficientamento della struttura che consentiranno un incremento della redditività operativa nei prossimi esercizi. La realizzazione degli obiettivi e il raggiungimento dei risultati previsti dal Piano dipendono dall'efficacia delle azioni identificate e dalla tempestiva implementazione di tali azioni, secondo i tempi e con gli impatti economici ipotizzati.
Nello stesso Consiglio di Amministrazione del 23 marzo 2022 è stato analizzato il fabbisogno finanziario del Gruppo Monrif per i prossimi dodici mesi. Sulla base del Piano e dalle analisi effettuate è
emerso che, i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente, le disponibilità liquide e gli affidamenti concessi, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario relativo al periodo analizzato.
Peraltro, gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione dell'immobile – albergo rimasto di proprietà, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti della stessa.
Gli Amministratori pertanto, tenuto conto (i) della presenza di flussi di cassa attesi dalla gestione operativa a livello di Gruppo, dalle disponibilità liquide e dagli affidamenti in essere sufficienti a far fronte al fabbisogno finanziario a livello di Gruppo dei prossimi 12 mesi dalla data di approvazione del presente bilancio e (ii) confidenti che le previsioni economiche di Piano, con particolare riferimento a quelle relative ai Ricavi, si possano realizzare nei tempi e con i modi previsti, così da rispettare, seppur con limitati margini di variabilità, i parametri finanziari previsti dai contratti di finanziamento per l'esercizio 2022 e in considerazione del fatto che tali previsioni sono soggette alle possibili ricadute derivanti dal protrarsi dell'emergenza sanitaria legata al Covid-19, alle eventuali ripercussioni che dovessero derivare dal conflitto russo-ucraino e alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale, le quali potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione, hanno predisposto il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 secondo il presupposto della continuità aziendale.
Tali previsioni hanno inoltre considerato le recenti tensioni politiche internazionali che potrebbero determinare ulteriori negativi effetti sul costo dei beni energetici e conseguentemente delle materie prime nonché sugli investimenti pubblicitari e pertanto influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione.
Il Consiglio di Amministrazione continuerà a monitorare con estrema attenzione l'evolversi di tali variabili, nazionali ed internazionali, sia l'andamento dei mercati di riferimento rispetto alle ipotesi di Piano, mantenendo al contempo un'attenzione proattiva e costante al contenimento di tutti i costi e all'individuazione di iniziative che possano ulteriormente tutelare la redditività ed i flussi di cassa attesi nei prossimi esercizi.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI DEGLI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2021
Nella redazione del presente bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 i principi contabili, i criteri di valutazione e i criteri di consolidamento applicati sono conformi a quelli utilizzati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020. Si riporta l'elenco dei nuovi principi, interpretazioni e modifiche con applicazione obbligatoria a partire dall'esercizio 2021, per i quali dalle valutazioni svolte è emerso che non hanno comportato effetti significativi sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2021.
Amendments to IFRS 16 Leases: Covid-19 - Related Rent Concessions beyond 30 June 2021
ll 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato una modifica al principio IFRS 16: la modifica consente ad un locatario di non applicare i requisiti nell'IFRS 16 sugli effetti contabili delle modifiche contrattuali per le riduzioni dei canoni di lease concesse dai locatori che sono diretta conseguenza dell'epidemia da Covid-19.
La modifica introduce un espediente pratico secondo cui un locatario può scegliere di non valutare se le riduzioni dei canoni di leasing rappresentano modifiche contrattuali. Un locatario che sceglie di utilizzare questo espediente contabilizza queste riduzioni come se le stesse non fossero modifiche contrattuali nello scopo dell'IFRS 16.
Le modifiche dovevano essere applicabili fino al 30 giugno 2021, ma poiché l'impatto della pandemia di Covid-19 continua, il 31 marzo 2021, lo IASB ha prorogato il periodo di applicazione dell'espediente pratico fino al 30 giugno 2022. La modifica è applicabile ai bilanci il cui periodo contabile inizia il 1° aprile 2021 o successivamente. Tali modifiche non hanno avuto impatti sul presente bilancio d'esercizio.

Amendments to IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 and IFRS 16 Interest Rate Benchmark Reform – Phase 2
Le modifiche includono il temporaneo alleggerimento dei requisiti con riferimento agli effetti sui bilanci nel momento in cui il tasso di interesse offerto sul mercato interbancario (IBOR) viene sostituito da un tasso alternativo sostanzialmente privo di rischio (Risk Free Rate- RFR). Tali modifiche non hanno avuto impatti sul presente bilancio d'esercizio.
Amendments to IFRS 4 Insurance Contracts – deferral of IFRS19
Il 25 giugno 2020 lo IASB ha pubblicato la proroga dell'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 (modifiche all'International Financial Reporting Standard (IFRS) 4 Contratti assicurativi) per i bilanci delle imprese di assicurazione.
Le modifiche all'IFRS 4 mirano a rimediare alle conseguenze contabili temporanee dello sfasamento tra la data di entrata in vigore dell'IFRS 9 Strumenti finanziari e la data di entrata in vigore del futuro IFRS 17 Contratti assicurativi.
In particolare, le modifiche all'IFRS 4 prorogano la scadenza dell'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 fino al 1° gennaio 2023 al fine di allineare la data di entrata in vigore dell'IFRS 9 al nuovo IFRS 17. Tali modifiche non hanno avuto impatti sul presente bilancio d'esercizio.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS E IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETÀ AL 31 DICEMBRE 2021
Alla data di redazione del presente documento sono stati emessi i seguenti nuovi Principi, Modifiche e Interpretazioni che non sono ancora entrati in vigore.
Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statement classification of liabilities as current or non current e Classification of Liabilities as Current or Non-current - Deferral of Effective Date
Il 23 gennaio 2020, lo IASB ha pubblicato delle modifiche ai paragrafi da 69 a 76 dello IAS 1 per specificare i requisiti per classificare le passività come correnti o non correnti.
Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023 o successivamente, e dovranno essere applicate retrospettivamente.
Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies
Il 12 febbraio 2021, lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 Making.Materiality Judgements, in cui fornisce linee guida ed esempi per aiutare le entità ad applicare giudizi di materialità all'informativa sui principi contabili.
Le modifiche mirano ad aiutare le entità a fornire informazioni sui principi contabili più utili sostituendo l'obbligo per le entità di fornire le proprie politiche contabili "significative" con l'obbligo di fornire informativa sui propri principi contabili "rilevanti"; inoltre, sono aggiunte linee guida su come le entità applicano il concetto di rilevanza nel prendere decisioni in merito all'informativa sui principi contabili.
Le modifiche allo IAS 1 sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1°gennaio 2023, è consentita l'applicazione anticipata. Poiché le modifiche al PS 2 forniscono indicazioni non obbligatorie sull'applicazione della definizione di materiale all'informativa sui principi contabili, non è necessaria una data di entrata in vigore per tali modifiche.

Amendments to IFRS 3 Business Combinations
Il 24 maggio 2020, lo IASB ha pubblicato le modifiche all'IFRS 3 Business Combinations - Reference to the Conceptual Framework. Le modifiche hanno l'obiettivo di sostituire i riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements, pubblicato nel 1989, con le referenze al Conceptual Framework for Financial Reporting pubblicato a marzo 2018 senza un cambio significativo dei requisiti del principio. Il Board ha anche aggiunto una eccezione ai principi di valutazione dell'IFRS 3 per evitare il rischio di potenziali perdite od utili "del giorno dopo" derivanti da passività e passività potenziali che ricadrebbero nello scopo dello IAS 37 o IFRIC 21 Levies, se contratte separatamente. Allo stesso tempo, il Board ha deciso di chiarire che la guidance esistente nell'IFRS 3 per le attività potenziali non verrà impattata dall'aggiornamento dei riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements. Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 e si applicano prospettivamente.
Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment
Il 24 maggio 2020, lo IASB ha pubblicato Property, Plant and Equipment — Proceeds before Intended Use che proibisce alle entità di dedurre dal costo di un elemento di immobili, impianti e macchinari, ogni ricavo dalla vendita di prodotti venduti nel periodo in cui tale attività viene portata presso il luogo o le condizioni necessarie perché la stessa sia in grado di operare nel modo per cui è stata progettata dal management.
Invece, un'entità contabilizza i ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti, ed i costi per produrre tali prodotti, nel conto economico. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 o successivi e deve essere applicata retrospetticamente agli elementi di Immobili, impianti e macchinari resi disponibili per l'uso alla data di inizio o successivamente del periodo precedente rispetto al periodo in cui l'entità applica per la prima volta tale modifica.
Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Asset
Il 14 maggio 2020, lo IASB ha pubblicato modifiche allo IAS 37 per specificare quali costi devono essere considerati da un'entità nel valutare se un contratto è oneroso o in perdita. La modifica prevede l'applicazione di un approccio denominato "directly related cost approach".
I costi che sono riferiti direttamente ad un contratto per la fornitura di beni o servizi includono sia i costi incrementali che i costi direttamente attribuiti alle attività contrattuali. Le spese generali ed amministrative non sono direttamente correlate ad un contratto e sono escluse a meno che le stesse non siano esplicitamente ribaltabili alla controparte sulla base del contratto. Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 o successivi.
Annual Improvements 2018-2020 dei principi IFRS
Il 14 maggio 2020 come parte del processo di Annual Improvements 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato:
- una modifica all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards: tale modifica permette ad una controllata che sceglie di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1 di contabilizzare le differenze di traduzioni cumulate sulla base degli importi contabilizzati dalla controllante, considerando la data di transizione agli IFRS da parte della controllante. Questa modifica si applica anche alle società collegate o joint venture che scelgono di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1;
- una modifica all'IFRS 9 Financial Instruments – Fees in the '10 per cent' test for derecognition of financial liabilities. Tale modifica chiarisce le fee che una entità include nel determinare se le condizioni di una nuova o modificata passività finanziaria siano sostanzialmente differenti rispetto alle condizioni della passività finanziaria originaria. Queste fee includono solo quelle pagate o percepite tra il debitore ed il finanziatore,

incluse le fee pagate o percepite dal debitore o dal finanziatore per conto di altri. Un'entità applica tale modifica alle passività finanziarie che sono modificate o scambiate successivamente alla data del primo esercizio in cui l'entità applica per la prima volta la modifica;
- una modifica allo IAS 41 Agriculture: la modifica rimuove i requisiti nel paragrafo 22 dello IAS 41 riferito all'esclusione dei flussi di cassa per le imposte quando viene valutato il fair value di una attività nello scopo dello IAS 41.
Tali modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022.
Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates
Il 12 febbraio 2021 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 8, in cui introduce una definizione di "stime contabili". Le modifiche chiariscono la distinzione tra cambiamenti nelle stime contabili e cambiamenti nei principi contabili e correzione di errori. Inoltre, chiariscono come le entità utilizzano tecniche di misurazione e input per sviluppare stime contabili. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio dal il 1° gennaio 2023 e si applicano ai cambiamenti di principi contabili e a cambiamenti nelle stime contabili che si verificano a partire dall'inizio di tale periodo o successivamente. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che tale fatto sia reso noto.
Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction
Il 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 12 per precisare le modalità di contabilizzazione delle imposte differite, che rappresentano le imposte pagabili o recuperabili in futuro, in relazione al leasing e agli obblighi di smantellamento. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio dal il 1° gennaio 2023; è consentita l'applicazione anticipata.
IFRS 17 Insurance Contracts
Il 17 maggio 2017, lo IASB ha emesso l'IFRS 17 Insurance Contracts, un nuovo principio completo relativo ai contratti di assicurazione che copre la rilevazione e misurazione, presentazione ed informativa, in sostituzione dell'IFRS 4 Contratti Assicurativi, emesso nel 2005. L'IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi (ad esempio: vita, non vita, assicurazione diretta, riassicurazione) indipendentemente dal tipo di entità che li emettono, come anche ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale. L'obiettivo generale dell'IFRS 17 è quello di presentare un modello contabile per i contratti di assicurazione che sia più utile e coerente per gli assicuratori. In contrasto con le previsioni dell'IFRS 4 che sono largamente basate sul mantenimento delle politiche contabili precedenti, l'IFRS 17 fornisce un modello completo per i contratti assicurativi che copre tutti gli aspetti contabili rilevanti. Il cuore dell'IFRS 17 è il modello generale, integrato da:
- uno specifico adattamento per i contratti con caratteristiche di partecipazione diretta (il variable fee approach);
- un approccio semplificato (l'approccio dell'allocazione del premio) principalmente per i contratti di breve durata;
- l'IFRS 17 sarà in vigore per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023 o successivamente, e richiederà la presentazione dei saldi comparativi. È permessa l'applicazione anticipata, nel qual caso l'entità deve aver adottato anche l'IFRS 9 e l'IFRS 15 alla data di prima applicazione dell'IFRS 17 o precedentemente.

Conversione delle poste in valuta estera
La valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Monrif S.p.A. è l'euro.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico del bilancio.
Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari, così come disposto dallo IAS 40, sono costituiti da proprietà immobiliari detenute al fine di percepire canoni di locazione e conseguire un apprezzamento nel tempo del capitale investito. In particolare, gli stessi si riferiscono, principalmente, all'edificio alberghiero Royal Hotel Garden gestito in locazione dalla controllata EGA, da un immobile industriale sito in Bologna e da altri edifici minori.
Gli investimenti immobiliari sono iscritti inizialmente al costo storico, comprensivo dei costi di acquisizione e successivamente sono valutati al fair value (valore equo), rilevando le variazioni di tale valore a conto economico complessivo.
Gli interventi successivi sono capitalizzati sul valore contabile dell'investimento immobiliare solo quando è probabile che produrranno benefici economici futuri ed il loro costo può essere valutato attendibilmente. Gli altri costi di manutenzione e riparazione sono contabilizzati a conto economico quando sostenuti.
Il fair value dell'investimento immobiliare non riflette investimenti futuri di capitale che miglioreranno o valorizzeranno l'immobile e non riflette i benefici futuri originati o connessi a tale spesa. Il valore di mercato degli immobili comprende il valore degli impianti e dei macchinari afferenti gli immobili stessi. Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di un investimento immobiliare sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui avviene il ritiro o dismissione.
Partecipazioni in società controllate
Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate al costo di acquisto, in base alle disposizioni dello IAS 27. Le differenze positive emergenti all'atto dell'acquisto fra il valore di carico delle partecipazioni in dette imprese e le corrispondenti quote di patrimonio netto a valori correnti sono conglobate nel valore delle partecipazioni stesse e soggette, almeno una volta l'anno, a valutazione al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore.
Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate ed imputate a conto economico; qualora in esercizi successivi venissero meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. Il ripristino di una perdita di valore viene imputato a conto economico.
Per valore di recupero si intende il maggiore tra il fair value di un'attività o di una attività generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita ed il suo valore d'uso, ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamente dipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività.
Per determinare il valore d'uso di un'attività si calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Qualora l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della società partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota di ulteriore perdita è rilevata tra i "fondi rischi ed oneri", nel caso in cui la Società abbia l'obbligo di risponderne.

Attività finanziarie
Le attività finanziarie, così come previsto dal nuovo principio IFRS 9, sono classificate, sulla base delle modalità di gestione delle stesse operate dalla Società e delle relative caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali, nelle seguenti categorie:
- Costo Ammortizzato: Sono classificate nella categoria Costo Ammortizzato le attività finanziarie detenute esclusivamente al fine incassarne i flussi di cassa contrattuali, le stesse sono valutate con il metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico i proventi attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo.
- Fair value through other comprehensive income ("FVOCI"): Sono classificate nella categoria FVOCI le attività finanziarie i cui flussi di cassa contrattuali sono rappresentati esclusivamente dal pagamento del capitale e degli interessi e che sono detenute al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali nonché i flussi derivanti dalla vendita delle stesse. Sono valutate a fair value. Gli interessi attivi, gli utili/perdite da differenze di cambio, le impairment losses (e le correlate riprese di valore) delle attività finanziarie classificate nella categoria FVOCI, sono contabilizzati nel conto economico; le altre variazioni nel fair value delle attività sono contabilizzate tra le altre componenti di OCI. Al momento della vendita o della riclassifica in altre categorie di tali attività finanziarie, a causa del cambiamento del modello di business, gli utili o le perdite cumulati rilevati in OCI sono riclassificati nel conto economico.
- Fair value through profit or loss ("FVTPL"): La categoria FVTPL ha natura residuale raccogliendo le attività finanziarie che non rientrano nelle categorie Costo Ammortizzato e FVOCI, come ad esempio le attività finanziarie acquistate per finalità di trading o i derivati, o le attività designata a FVTPL da parte della Direzione alla data di prima rilevazione. Sono valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati a conto economico.
- FVOCI per gli strumenti di equity: Le attività finanziarie rappresentate da strumenti di equity di altre entità (i.e. partecipazioni in società diverse dalle controllate, collegate ed a controllo congiunto), non detenute con finalità di trading, possono essere classificate nella categoria FVOCI. Questa scelta può essere effettuata strumento per strumento e prevede che le variazioni di fair value di questi strumenti siano rilevate nell'OCI e non siano rigirate a conto economico né in sede di cessione né di impairment degli stessi. Soltanto i dividendi rivenienti da questi strumenti saranno rilevati a conto economico.
Il fair value delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l'utilizzo di modelli finanziari. Il fair value delle attività finanziarie non quotate è stimato utilizzando apposite tecniche di valutazione adattate alla situazione specifica.
Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza che un'attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico del periodo.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Attività finanziarie
Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
- la Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
- la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore

contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuta a corrispondere.
Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento della Società corrisponde all'importo dell'attività trasferita che la Società potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo della Società è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.
Passività finanziarie
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Nelle modifiche di passività finanziarie definite come non sostanziali gli effetti economici della rinegoziazione sono rilevati a conto economico.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono valutate con il metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli oneri attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo.
Benefici ai dipendenti
Il trattamento di fine rapporto ("TFR") e i fondi di quiescenza, sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico nella voce "Costo del lavoro" mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i "Proventi (Oneri) finanziari netti". Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti. In particolare, in seguito alla Legge Finanziaria del 27 dicembre 2006 n. 296, si è valutata ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate ad un'entità separata (Forma pensionistica complementare o Fondi INPS). In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente (c.d. Defined contribution plan).
Fondi per rischi ed oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte ad una obbligazione attuale che deriva da un evento passato, che comporti un probabile utilizzo di risorse per soddisfare l'obbligazione e quando possa essere effettuata una stima affidabile sull'ammontare dell'obbligazione. Nel caso di fondi rischi ed oneri oltre 12 mesi gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto, prima delle imposte, che rifletta la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività.
Ricavi
I ricavi per la società derivano dalla vendita di beni o dalla prestazione di servizi nell'ambito dell'attività caratteristica della società. I ricavi sono presentati al netto dell'imposta sul valore aggiunto, degli sconti e abbuoni.

In base a quanto previsto dall'IFRS 15, la società procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative performance obligations da soddisfare, determinato il corrispettivo cui ritiene di aver diritto in cambio della vendita di beni o per la prestazione di servizi, nonché aver valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento at point in time o over the time).
La società, in accordo con quanto previsto dall'IFRS 15, procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti:
- le parti del contratto hanno approvato il contratto e si sono impegnate ad adempiere le rispettive obbligazioni;
- è possibile individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o i servizi da trasferire;
- è possibile individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
- il contratto ha sostanza commerciale;
- è probabile che il corrispettivo in cambio dei beni venduti o servizi trasferiti verrà ricevuto.
L'IFRS 15 richiede che i ricavi derivanti da contratti con clienti siano indicati separatamente rispetto alle altre fonti di ricavo, a meno che non sia fornita una informativa che ne consenta la separazione dagli altri ricavi presentati nel prospetto di conto economico complessivo o nel conto economico. La società ha scelto di presentare i ricavi derivanti da contratti con i clienti in una sola voce nel prospetto di conto economico, ma nelle note illustrative viene fornito il dettaglio.
L'IFRS 15 definisce i ricavi come "proventi derivanti dall'attività ordinaria della società", ma esclude alcuni contratti attivi dal proprio ambito di applicazione (ad es. contratti di locazione).
L'IFRS 15 richiede alle entità di valutare tutti i fatti e le circostanze rilevanti quando applicano ogni fase del modello ai contratti con i clienti. Lo standard specifica anche le modalità di contabilizzazione dei costi incrementali per l'ottenimento di un contratto e dei costi direttamente connessi all'esecuzione di un contratto. Inoltre, lo standard richiede di fornire ampia informativa.
I ricavi da contratti con clienti derivanti dalla vendita di quotidiani e di pubblicità rappresentano performance obligation adempiute at point in time e nello specifico:I ricavi derivanti da prodotti editoriali sono iscritti al prezzo effettivamente pagato dall'acquirente finale al lordo di tutti gli aggi corrisposti ai distributori ed agli edicolanti. Gli amministratori hanno ritenuto, dall'analisi dei contratti in essere con i distributori, che ricorresse per questi la fattispecie del "principal vs agent". In particolare, i distributori e le edicole si qualificano come "agent" dell'Editore, il quale, pertanto soddisfacendo le obbligazioni di fare previste dal contratto per conto proprio (principal), rileva: (i) come ricavo l'importo lordo del corrispettivo cui si aspetta di avere diritto in cambio dei beni trasferiti; (ii) come costo l'aggio riconosciuto ai distributori e alle edicole a fronte del servizio reso.
Ricavi da locazioni
I ricavi della Monrif S.p.A. derivano principalmente dall'affitto degli immobili di proprietà e sono presentati al netto dell'imposta sul valore aggiunto, degli sconti e abbuoni.
La Società ha in essere contratti di leasing operativo aventi ad oggetto il proprio portafoglio di investimenti immobiliari, che si sostanzia principalmente nell'affitto del "Royal Garden Hotel".
Date le caratteristiche dei contratti in essere, la Società ha valutato che continua a mantenere tutti i rischi e i benefici significativi della proprietà e che, pertanto, le locazioni si configurano come leasing operativi. I ricavi di locazione derivanti dagli investimenti immobiliari di proprietà della Società sono contabilizzati sulla base del principio della competenza temporale, in base ai contratti di locazione in essere. In particolare, i pagamenti fissi del leasing sono riconosciuti in maniera lineare lungo la durata del contratto.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto a ricevere il pagamento.

Imposte sul reddito
Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'applicazione normativa del consolidato fiscale nazionale. Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro utili fiscali sufficienti in modo da permettere che tale attività possa essere utilizzata. La recuperabilità delle attività per imposte anticipate viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo. Le imposte differite e anticipate sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di chiusura del bilancio. Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra i costi operativi.
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note, in applicazione degli IAS/IFRS, richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni effettuate si basano sull'esperienza storica e su altri fattori rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per determinare il fair value degli investimenti immobiliari, rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte differite attive, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente in bilancio.
Come richiesto dalle linee guida e dagli orientamenti presenti nei più recenti documenti pubblicati da CONSOB e ESMA in relazione alla emergenza sanitaria da Covid-19 si ricorda che le stime al 31 dicembre 2021 sono state effettuate basandosi su assunzioni relative al futuro caratterizzate da un rilevante grado di incertezza, utilizzando ipotesi di riferimento aggiornate che riflettono i presunti futuri impatti derivanti dalla diffusione del Coronavirus i cui potenziali effetti, per entità e durata, saranno oggetto di costante monitoraggio nel prossimo divenire. Pertanto, è possibile che nei prossimi esercizi, al concretizzarsi di risultati diversi rispetto alle stime effettuate per il bilancio al 31 dicembre 2021, si possano rendere necessarie rettifiche anche significative ai valori di bilancio oggetto di valutazione, tra i quali si evidenziano il fair value degli investimenti immobiliari, le partecipazioni e svalutazioni di attivo nonché le imposte anticipate, la stima sulla recuperabilità dei crediti, benefici ai dipendenti e altri accantonamenti e fondi. Per determinare se vi sono perdite di valore sulle partecipazioni è necessario stimare l'equity value di ciascuna di esse. La determinazione dell'equity value richiede la stima dei flussi di cassa che l'impresa si attende verranno prodotti dalle singole società partecipate, nonché la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione. Come meglio descritto nel relativo paragrafo, le principali incertezze che potrebbero influenzare tale stima riguardano il tasso di attualizzazione (WACC), il tasso di crescita (g) e le ipotesi assunte nello sviluppo dei flussi di cassa attesi, quest'ultime a loro volta influenzate in misura significativa dall'andamento dei mercati di riferimento e del più generale contesto macroeconomico.
Dati stimati si riferiscono inoltre alla stima dei ricavi realizzati con contratto estimatorio (quotidiani e periodici), alla stima dei fondi rischi e oneri e vertenze legali, dei fondi svalutazione crediti, gli ammortamenti ed ai benefici ai dipendenti. Stime sono inoltre richieste per valutare la recuperabilità delle imposte anticipate. Più nel dettaglio:
- la pandemia da Covid-19 e il conseguente impatto negativo sul volume d'affari del Gruppo ha determinato la necessità di rivedere i piani aziendali alla base degli Impairment Test, ritenendo l'evento significativo sugli sviluppi futuri del business e quindi indicatore di una potenziale

perdita di valore. L'aggiornamento dei piani aziendali per il periodo 2022-2026 e dei test di Impairment non ha determinato l'iscrizione di perdite di valore su Immobilizzazioni Immateriali e Materiali;
- è stata aggiornata la verifica della recuperabilità delle Imposte Differite Attive iscritte a bilancio, sulla base dei nuovi piani 2022-2026, che non ha comportato svalutazioni;
- relativamente al Costo del Personale, il Gruppo ha beneficiato nell'esercizio di significative misure di sostegno messe a disposizione del Governi, a favore delle aziende e dei livelli occupazionali, erogate con modalità diverse (nel settore editoriale e stampa attraverso l'incremento della solidarietà e l'applicazione della cassa integrazione, nel settore alberghiero con il FIS (Fondo Integrativo Straordinario) e contabilizzati a Conto Economico a decurtazione del costo del personale.
Descrizione degli impatti della pandemia Covid-19 sul conto economico (ex Richiamo di attenzione n. 8/20 del 16-7-2020 di CONSOB).
Per le finalità informative previste dalle comunicazioni di ESMA, CONSOB e IOSCO, in termini di impatto della pandemia COVID-19 sulle "operation", è da rilevare innanzitutto come la Società non sia in grado di distinguere puntualmente, nell'ambito della riduzione complessiva delle grandezze economiche rilevate nel 2021 rispetto al 2020, quale sia la componente direttamente attribuibile alla pandemia. In ogni caso le principali variazioni dei ricavi e dei margini riportati sono riconducibili in modo preponderante agli effetti della pandemia.
Altre (Accantonamenti per rischi e oneri, per rischi sui crediti, ricavi)
Gli accantonamenti ai fondi rischi si basano su valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.
Impegni
La Società non ha più fidejussioni di natura assicurativa a favore di terzi.
Monrif S.p.A. ed Editoriale Immobiliare sono parte garante del finanziamento in essere nel quale sono previste linee di credito per le società del Gruppo Editoriale Nazionale, Speed e CSP.
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Investimenti immobiliari (1)
Sono così composti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 19.223 | 19.223 |
| TOTALE | 19.223 | 19.223 |
Tale voce include principalmente:
- per 14.300 migliaia di euro il valore dell'immobile ove esercita attività alberghiera la controllata E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. sotto l'insegna del Royal Garden Hotel sito in Via G. Di Vittorio, 4 ad Assago (MI);
- un immobile industriale sito a Bologna, in via Enrico Mattei 106 per euro 4.002 migliaia, rinveniente dalla operazione di fusione citata in precedenza;
- per 470 migliaia di euro il valore dell'immobile in disuso precedentemente di proprietà della controllata E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. denominato Golf Hotel sito in Via Pineta a Pontremoli (MS);
- da altri immobili per 458 migliaia di euro.
Il valore di iscrizione di detti beni corrisponde al relativo fair value, stimato dagli Amministratori sulla base dei valori emergenti da perizie redatte da terzi indipendenti e/o trattative in corso per la cessione degli stessi. Gli "altri beni" sono relativi ad una autovettura in leasing.
Partecipazioni (2)
Tale voce è pari a 60.802 migliaia di euro (60.802 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) ed include le partecipazioni nelle società Editoriale Nazionale S.r.l. ("Editoriale Nazionale"), nella Editoriale Immobiliare S.r.l. ("Editoriale Immobiliare"), nella Poligrafici Printing S.p.A. ("Poligrafici Printing"), nella EGA Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ("EGA") e nella Robin S.r.l. Di seguito si espone l'elenco delle partecipazioni in società controllate dalla Società al 31 dicembre 2021, evidenziando: la percentuale di possesso, il risultato d'esercizio ed il patrimonio netto delle stesse, determinati secondo i principi contabili IAS/IFRS, il patrimonio netto di competenza della Società, determinato tenendo conto delle rettifiche richieste dai principi di redazione del bilancio consolidato, ed il valore di iscrizione in bilancio.
| (in migliaia di euro) | % di partecip. |
Risultato d'esercizio |
Patrimonio Netto |
Patrimonio Netto rettificato |
Quota Patrim. Netto rettificato (**) |
Valore di carico |
Differenze |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Editoriale Nazionale | 100% | (1.238) | 3.913 | (904) | (904) | 7.287 | (8.191) |
| Editoriale Immobiliare | 100% | (1.036) | 23.392 | 9.858 | 9.858 | 20.914 | (11.056) |
| Robin | 100% | 1.617 | 3.340 | 3.274 | 3.274 | 600 | 2.674 |
| EGA | 100% | (2.659) | (2.302) | (2.302) | (2.302) | 4.661 | (6.963) |
| Poligrafici Printing (*) | 90,30% | 1.934 | 28.862 | 29.179 | 26.349 | 27.340 | (991) |
| TOTALE | (1.382) | 57.205 | 39.105 | 36.275 | 60.802 | (24.527) |
(*) I valori riportati, relativamente a risultato e patrimonio netto, si riferiscono al bilancio consolidato del Gruppo Poligrafici Printing.
(**) I valori di patrimonio netto rettificato di competenza della Società sono determinati tenendo conto delle rettifiche richieste dai principi di redazione del bilancio consolidato.

In considerazione delle differenze tra il valore di carico delle partecipazioni e le relative quote di patrimonio netto di pertinenza della Società, gli Amministratori hanno provveduto a verificare che il valore di carico di dette partecipazioni non eccedesse il relativo valore di recupero mediante la predisposizione di appositi test di impairment come di seguito descritto.
Per quanto riguarda l'attività svolta dalle singole società partecipate si riporta quanto di seguito dettagliato:
- Editoriale Nazionale S.r.l. (già Superprint Editoriale S.r.l. cui è stato conferito il ramo editoriale rinveniente dalla fusione di Poligrafici Editoriale S.p.A. in Monrif S.p.A.) e sua controllata Società Pubblicitaria Editoriale e Digitale S.r.l. ("Speed") opera nel settore editoriale e pubblicitario;
- Robin S.r.l. (già Monrif Net) insieme a GoSpeed S.r.l. opera nel settore editoriale e pubblicitario digital;
- Editoriale Immobiliare S.r.l. (già Poligrafici Real Estate S.r.l.), insieme alla controllata Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l. ("C.A.FI."), opera nel settore immobiliare ed affitta gli immobili di proprietà alle società del gruppo Monrif ed a terzi;
- E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi s.r.l. opera nel settore alberghiero;
- Poligrafici Printing S.p.A. e la sua controllata Centro Stampa Poligrafici S.r.l. opera nel settore stampa e fornisce i propri servizi alle società del gruppo ed a terzi.
Per quanto riguarda Editoriale Nazionale l'impairment test è stato effettuato assumendo il valore d'uso (Enterprise value) della stessa come valore recuperabile. Dall'Enterprise value, dedotto l'indebitamento finanziario al 31 dicembre 2021, si è determinato l'Equity value.
Per la partecipazione identificata come sopra descritto, il valore d'uso è stato stimato come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti dalla società e dalla sua diretta partecipazione operativa in Società Pubblicitaria Editoriale Nazionale, in funzione di due periodi di tempo; il primo definito dall'orizzonte di 5 anni (2022-2026) dell'ultimo Piano Industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione della Editoriale Nazionale ed il secondo dal cosiddetto valore terminale (terminal value). A tal fine per la CGU si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione/assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla.
Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione (8,77%) che permette di riflettere il costo opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale - WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti da Editoriale Nazionale. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2021 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables operanti nei settori di riferimento (settore pubblicitario/editoriale). Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business di Editoriale Nazionale e del mercato in cui esso opera.
Di seguito sono riportate le principali ipotesi su cui si sono basate le proiezioni dei flussi finanziari:
- margini operativi previsionali: la base usata per la determinazione del valore dei margini operativi lordi previsionali è stata la proiezione dei ricavi pubblicitari e dei prodotti editoriali, elaborata tenuto conto del trend economico registrato negli esercizi precedenti e delle aspettative di crescita connesse ai piani strategici predisposti dal Consiglio di Amministrazione della Società, con una particolare contribuzione da parte della attività pubblicitaria digitale, supportate da analisi indipendenti di mercato; sono stati inoltre riflessi sulla struttura dei costi i benefici attesi derivanti dagli interventi posti in essere dal gruppo per attenuare gli effetti negativi della contrazione dei ricavi;
- variazioni del capitale circolante netto: stimate sulla base degli andamenti storici della rotazione del magazzino, del pagamento dei debiti e dell'incasso dei crediti;

- investimenti stimati per il mantenimento dell'efficienza dell'attuale capacità produttiva del gruppo.
Tali assunzioni sono per loro natura influenzate da aspettative future circa l'attività editoriale pubblicitaria e lo sviluppo delle condizioni esterne di mercato.
Il test effettuato, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 23 marzo 2022 ha evidenziato un Equity value pari a 9,1 milioni di euro a fronte di un valore della partecipazione di 7,3 milioni di euro e pertanto non si sono rilevati problemi di impairment. Tali conclusioni risultano confermate anche con una riduzione del margine operativo lordo nell'ultimo anno di piano del 25%.
Per quanto riguarda la partecipazione in EGA, è stato realizzato un test di impairment con la medesima metodologia sopra descritta utilizzata con riferimento a Editoriale Nazionale. In particolare, il valore d'uso della partecipazione è stato stimato sulla base del piano industriale relativo alla gestione alberghiera elaborato dalla Direzione con riferimento al periodo 2022-2026 (che tiene in considerazione i pesanti effetti subiti dal settore alberghiero conseguenti alla epidemia da Covid-19 e prevede un ritorno alla performance dell'esercizio 2019 solo a partire dall'esercizio 2024) e scontando il flusso di cassa operativo al tasso di attualizzazione del 6,80%. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla.
Il test effettuato, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 23 marzo 2022, ha dato esito positivo e, pertanto, non si è provveduto ad effettuare alcuna svalutazione della partecipazione in EGA. Infatti, a fronte di un valore di carico contabile della partecipazione di 4,7 milioni di euro è emerso un Equity value di pertinenza della Società di 21,1 milioni di euro. Tale conclusione risulta pertanto confermata anche in caso di riduzione del valore di margine operativo lordo previsto per l'ultimo anno di piano del 69%.
Relativamente alla valutazione della partecipazione in Poligrafici Printing S.p.A., si sottolinea, in accordo con quanto raccomandato dal Documento Banca d'Italia, CONSOB e Isvap n. 4, del 3 marzo 2010, che gli Amministratori non ritengono rappresentativo il valore di capitalizzazione che emerge dalle quotazioni di Borsa di detta società, che risulta inferiore al relativo patrimonio netto contabile consolidato al 31 dicembre 2021. Gli Amministratori confermano i valori patrimoniali del Gruppo Poligrafici Printing (Poligrafici Printing S.p.A. e sue controllate), non considerando, pertanto, la capitalizzazione di Borsa inferiore al patrimonio netto contabile di riferimento rappresentativo di una perdita di valore. Nell'effettuare tale valutazione gli Amministratori hanno considerato quanto segue:
- il valore limitato del flottante (inferiore all'10%) fa sì che il valore delle azioni sul mercato azionario non rifletta il valore economico del "pacchetto di maggioranza";
- gli effetti positivi attesi sulle performance del Gruppo Poligrafici Printing alla luce delle nuove commesse di stampa sottoscritte nell'esercizio con editori terzi (per maggior dettaglio in relazione alle quali si rimanda a quanto commentato nella Relazione sulla gestione).
Al fine di corroborare le suddette considerazioni, gli Amministratori hanno comunque predisposto uno specifico impairment test relativo al settore stampa. Il valore d'uso della partecipazione è stato stimato come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo: il primo definito dall'orizzonte di cinque anni (2022-2026) dal Piano Pluriennale redatto dal Consiglio di Amministrazione della società, incluso nel piano consolidato del Gruppo Monrif, ed il secondo dal valore terminale (terminal value).
A tal fine, per la partecipazione si è fatto riferimento al risultato operativo generato a livello di subconsolidato, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito, per riflettere gli investimenti operativi e la generazione-assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo.
Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla. Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione (8,31%) che permetta di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo

medio ponderato del capitale - WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2020 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables, operanti nel settore di riferimento del Gruppo Poligrafici Printing. Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business della società e del mercato in cui essa opera. Relativamente alla stima dei flussi finanziari, gli stessi sono stati elaborati sulla base del trend economico registrato negli esercizi precedenti e tenuto conto, da un lato, dell'avvenuta sottoscrizione dei nuovi contratti di stampa, e, dall'altro, di un efficientamento della struttura dei costi di produzione. Si segnala che l'impairment test effettuato al 31 dicembre 2021 (approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 25 marzo 2022) ha dato esito positivo e, pertanto, non si è provveduto ad apportare svalutazioni. Infatti, a fronte di un valore di carico della partecipazione di complessivi 27,3 milioni di euro, emerge, dalle risultanze del test, un equity value della stessa di pertinenza della Società pari a 31,2 milioni di euro. Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, CONSOB e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009, si è provveduto ad elaborare l'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base che condizionano il valore d'uso della partecipazione. Dai risultati delle analisi di sensitività effettuate non si evidenziano problemi di impairment. In particolare, si evidenzia che il valore recuperabile della partecipazione eguaglierebbe il suo valore di carico a seguito una riduzione del margine operativo lordo atteso nell'ultimo anno di piano del 14%.
Per quanto riguarda la partecipata Editoriale Immobiliare S.r.l. gli Amministratori ritengono pienamente recuperabile il valore di iscrizione della partecipazione in relazione ai correnti valori di mercato degli immobili, supportati in tale valutazione dalle risultanze di valutazioni redatte da esperti indipendenti.
Attività finanziarie a lungo termine (3)
Al 31 dicembre 2021 tale voce include depositi cauzionali e non presenta variazioni rispetto al 31 dicembre 2020.
Attività per imposte differite (4)
Tale voce, pari a 5.957 migliaia di euro (6.008 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), accoglie principalmente le imposte differite attive relative a benefici fiscali teorici per perdite fiscali riportabili a nuovo derivanti dal consolidato fiscale. Tali imposte sono ritenute recuperabili in considerazione dei risultati positivi attesi delle controllate che risultano aderire al consolidato fiscale con la Società, sulla base dei rispettivi piani pluriennali che compongono il piano pluriennale di Gruppo 2022 - 2026.
ATTIVITÀ CORRENTI
Crediti commerciali e diversi (5) (6) (7)
La voce, pari a 1.016 migliaia di euro (7.708 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e si decrementa di 6.692 migliaia di euro. Nell'esercizio precedente i crediti includevano i valori confluiti a seguito della fusione della società controllata Poligrafi Editoriale S.p.A. (ora Editoriale Nazionale S.r.l.) in Monrif S.p.A. Essa risulta composta come si seguito evidenziata:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | - | 3 |
| Crediti commerciali verso società controllate | 451 | 2.764 |
| Crediti commerciali verso società collegate | 7 | 46 |
| TOTALE | 458 | 2.813 |
Crediti commerciali e diversi (5)

Crediti finanziari correnti (6)
Tale voce si riferisce ad un finanziamento verso la controllata CAFI, ed è pari a 48 migliaia di euro (48 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), regolato a normali condizioni di mercato.
Crediti diversi (7)
Al 31 dicembre 2021 i crediti diversi correnti erano così costituiti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Ratei e Risconti attivi | 155 | 4 |
| Crediti diversi | 406 | 4.844 |
| TOTALE | 561 | 4.848 |
Nei crediti diversi sono compresi 318 migliaia di euro di crediti IVA verso società controllate (292 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e crediti per imposte anni precedenti per 50 migliaia di euro.
I crediti diversi sono relativi a quanto emerso in sede di conguaglio per l'operazione di fusione per incorporazione della società controllata Poligrafi Editoriale S.p.A. (ora Editoriale Nazionale S.r.l.) in Monrif S.p.A.
Attività finanziarie correnti (8)
Attività finanziarie designate a Fair value through profit or loss ("FVTPL"):
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2020 |
Acquisti | Vendite | Riclassif. | Adeguam. Valore |
Al 31.12.2021 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Poligrafici Printing S.p.A. | 73 | - | - | - | 20 | 93 |
| Totale | 73 | - | - | - | 20 | 93 |
Crediti per imposte correnti (9)
I crediti per imposte sono pari a 80 migliaia di euro ed accolgono principalmente il credito relativo alle ritenute d'acconto rivenienti dal consolidato fiscale.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (10)
Ammontano a 1.656 migliaia di euro (1.656 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono rappresentate dai saldi attivi dei conti correnti bancari. Le linee di credito disponibili, ma non utilizzate al 31 dicembre 2021, ammontano a 28 migliaia di euro. Per l'analisi della dinamica finanziaria si rimanda al rendiconto finanziario.
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale (11)
Il capitale sociale ammonta a 38.724 migliaia di euro ed è costituito da azioni dal valore nominale di 0,19 euro, come deliberato dall'assemblea dei Soci del 27 giugno 2020 ai sensi dell'art. 2446 del codice civile. Il valore nominale delle azioni proprie (507 migliaia di euro) è stato portato a riduzione del patrimonio netto come previsto dallo IAS 32. Tutte le azioni ordinarie emesse sono interamente versate. La distribuzione di dividendi da parte di Monrif e delle società controllate potrà avvenire nei limiti degli utili d'esercizio nonché di utili portati a nuovo a condizione che: (i) nel caso di Monrif, sia rispettato il "Parametro Finanziario Distribuzione", cioè un rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e EBITDA consolidato inferiore o uguale a 3, calcolato pro forma al momento della eventuale distribuzione di dividendi, e (ii) nel caso delle società controllate di Monrif nel cui capitale è entrato un socio di minoranza, siano rispettati i Parametri Finanziari a livello di Gruppo. Ulteriori limiti sono previsti nel caso in cui i proventi derivino dalla vendita di quote di minoranza in società partecipate da parte di Monrif; in particolare, quando Monrif ricevesse proventi netti (anche a titolo di distribuzione di dividendi) per le sopracitate vendite per un importo complessivo superiore a Euro 1 milione, l'importo dei proventi che

eccedono tale valore sarà imputato per una quota pari al 60%, a rimborso dell'indebitamento finanziario, mentre il restante 40% potrà essere distribuito da Monrif come dividendo nel caso sia rispettato il Parametro Finanziario Distribuzione oppure imputato, anche per questa quota, a rimborso dell'indebitamento finanziario.
Riserve (12)
La composizione e la movimentazione delle riserve sono dettagliate nel "Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto".
Per la movimentazione delle riserve durante l'esercizio si rimanda a quanto riportato nella nota (11).
Utili (perdite) accumulati (13)
Tale voce è pari a 989 migliaia di euro è rappresentata dall'utile dell'esercizio corrente. Ai sensi dell'art. 2427 c.7 bis si riporta il dettaglio dell'origine delle riserve, della loro possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti tre esercizi.
| Utilizzi effettuati | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Possibilità | Quota | 3 anni precedenti | ||
| Importo | di utilizzo | disponibile | Per copertura | Per altre | |
| perdite | ragioni | ||||
| Capitale sociale | 38.724 | - | - | ||
| Riserva legale | - | B | - | - | - |
| Altre riserve | 5.142 | A, B, C | 5.142 | - | - |
| Riserva da fusione | 2.271 | - | - | ||
| Riserva prima applicazione IAS/IFRS | - | B | - | - | - |
| Utili (perdite) a nuovo | (1.231) | - | - | ||
| degli esercizi precedenti | |||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 989 | - | - | ||
| 45.895 | 5.142 | ||||
| Quota non distribuibile | 40.753 | ||||
| Residua quota distribuibile | 5.142 |
A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai Soci
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Fondo TFR e trattamento di quiescenza (14)
La movimentazione dei fondi è riportata nella tabella che segue:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2020 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio | 117 | 104 |
| Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente | 21 | 13 |
| Valore attuale dell'obbligazione alla fine dell'esercizio | 138 | 117 |
Debiti per imposte differite (15)
La voce ammonta a 2.674 migliaia di euro e corrisponde principalmente alla fiscalità relativa al differimento in cinque esercizi della plusvalenza fiscale rilevata con la cessione dell'Hotel Carlton.

PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti commerciali (16)
Al 31 dicembre 2021 i debiti commerciali erano così costituiti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Debiti verso controllate | 8.662 | 13.027 |
| Debiti verso collegate | 4 | - |
| Debiti verso fornitori | 286 | 342 |
| TOTALE | 8.952 | 13.369 |
Altri debiti e fondi correnti (17)
Al 31 dicembre 2021 gli altri debiti erano così costituiti:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Debiti verso istituti di previdenza | 57 | 17 |
| Debiti per IVA verso società controllate | 3.560 | 5.415 |
| Debiti per imposte diverse e ritenute | - | 119 |
| Altri debiti | 501 | 986 |
| TOTALE | 4.118 | 6.537 |
La voce "altri debiti" include debiti verso dipendenti per spettanze di varia natura pari a 53 migliaia di euro nonché debiti verso i componenti del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei comitati per 319 migliaia di euro, verso altri collaboratori per 127 migliaia di euro e altri debiti vari per euro 2 migliaia.
Debiti finanziari e debiti per locazioni finanziarie correnti e non correnti (18)
La voce debiti finanziari risulta così composta:
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Debiti non correnti verso banche per mutui | 3.582 | 3.582 |
| TOTALE DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI | 3.582 | 3.582 |
| Debiti correnti verso banche | 10.948 | 11.021 |
| Debiti correnti verso banche per mutui | 673 | 672 |
| Debiti verso società controllate | 8.777 | 9.183 |
| TOTALE DEBITI FINANZIARI CORRENTI | 20.398 | 20.876 |
I debiti verso banche per mutui si riferiscono alla quota di capitale residua, pari a 3.582 migliaia di euro, di un finanziamento ipotecario in essere con Banca Popolare di Milano avente scadenza giugno 2025. I debiti correnti verso le banche sono rappresentati dagli scoperti di conto corrente. I finanziamenti verso società controllate sono accordati a titolo oneroso e a tassi correnti di mercato. debiti verso società controllate sono nei confronti di Poligrafici Printing S.p.A. per 2.041 migliaia di euro, verso Editoriale Immobiliare S.r.l. per 2.036 migliaia verso Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.r.l. per 2.502 migliaia di euro e verso EGA per 2.198 migliaia di euro.
| (in migliaia di euro) | al 31.12.2021 | al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Debiti verso società di Leasing | - | 2 |
| TOTALE DEBITI PER LOCAZIONI FINANZIARI NON CORRENTI | - | 2 |
| Debiti verso società di Leasing | 2 | 5 |
| TOTALE DEBITI PER LOCAZIONI FINANZIARI CORRENTI | 2 | 5 |

I debiti per locazioni finanziarie riguardano interamente l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16. Per l'analisi della dinamica finanziaria si rimanda al rendiconto finanziario.
Debiti per imposte correnti (19)
I debiti per imposte correnti sono pari a 3.122 migliaia di euro (contro 2.834 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e accolgono per 3.122 migliaia di euro i debiti verso le società controllate a seguito dell'adesione al consolidato fiscale (2.620 migliaia al 31 dicembre 2020). Al 31 dicembre 2020 i debiti verso l'Erario per IRAP ammontavano a 213 migliaia di euro).
CONTO ECONOMICO
Nell'esaminare le voci del conto economico occorre considerare che nell'esercizio precedente i valori registrati comprendevano i risultati conseguiti dalla Poligrafici Editoriale S.p.A. incorporata per fusione con efficacia dal 22 giugno 2020 nella controllante Monrif S.p.A. In tale data ha avuto inoltre effetto il conferimento del ramo editoriale nella Superprint Editoriale S.r.l. (che ha assunto la denominazione sociale di Editoriale Nazionale S.r.l.) e di parte del ramo immobiliare nella Poligrafici Real Estate S.r.l. (che ha assunto la denominazione sociale di Editoriale Immobiliare S.r.l.). Per ulteriori approfondimenti si rinvia alla Relazione sulla Gestione.
Ricavi delle vendite di giornali e prodotti collaterali (20)
La voce debiti risulta così composta:
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Ricavi dalle vendite di quotidiani | - | 40.053 |
| Ricavi della vendita di prodotti in abbinamento | - | 893 |
| TOTALE | - | 40.946 |
Ricavi pubblicitari (21)
I ricavi pubblicitari al 31 dicembre 2020 ammontavano a 11.952 migliaia di euro e si riferivano alla raccolta pubblicitaria di Poligrafici Editoriale S.p.A. (ora Editoriale Nazionale S.r.l.) successivamente fusa per incorporazione in Monrif S.p.A.
Affitti attivi e spese condominiali (22)
La voce, pari a euro 952 migliaia (euro 1.434 migliaia al 31 dicembre 2020), si riferisce all'affitto attivo relativo al canone di locazione del Royal Garden Hotel ad Assago (MI) nonché l'affitto del magazzino carta dell'ex stabilimento di Grafica Editoriale alla società collegata Rotopress International S.r.l. Lo scorso esercizio includeva gli affitti e le spese condominiali percepite nel primo semestre 2020 di Poligrafici Editoriale S.p.A. (ora Editoriale Nazionale S.r.l.) società successivamente fusa per incorporazione in Monrif S.p.A.
Gli incassi attesi per contratti di leasing non attualizzati riferiti al periodo non cancellabile dei leasing operativi al 31 Dicembre sono (in migliaia di euro):
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Entro un anno | - | 952 |
| Oltre un anno ma entro 5 anni | - | 3.809 |
| Oltre 5 anni | - | 255 |
| TOTALE | - | 5.016 |
Al 31 dicembre 2021 tale tabella non è effettuata in quanto lo scorso esercizio rifletteva gli effetti derivanti dalla operazione di fusione citata in precedenza.

Altri ricavi (23)
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Ricavi da prestazione diverse verso società controllate | 385 | 2.145 |
| Sopravvenienze attive e varie | 88 | 339 |
| Altri ricavi | 57 | 758 |
| TOTALE | 530 | 3.242 |
Consumi di materie prime ed altri (24)
Si riporta qui di seguito la suddivisione dei consumi di materie prime ed altri:
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Acquisto di carta | - | 3.432 |
| Acquisti per la manutenzione meccanica ed elettrica | - | 10 |
| Acquisti materiali diversi | - | 189 |
| TOTALE | - | 3.631 |
Al 31 dicembre 2020 la voce riguardava esclusivamente di valori rinvenienti dalla operazione di fusione citata in precedenza.
Costi del lavoro (25)
La suddivisione della voce "costi del personale" risulta la seguente:
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 252 | 11.892 |
| Oneri sociali | 86 | 4.337 |
| Trattamento di fine rapporto | 24 | 1.051 |
| Incentivi all'esodo | - | 64 |
| Rimborsi spese | 2 | 222 |
| Altri costi | 10 | 567 |
| TOTALE | 374 | 18.133 |
Nel 2020 tale voce includeva anche il costo del lavoro del primo semestre 2020 della Poligrafici Editoriale S.p.A. (successivamente fusa per incorporazione in Monrif S.p.A. come in precedenza commentato).
Di seguito si riporta l'organico puntuale a tempo indeterminato di fine esercizio:
| (numero) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Dirigenti e impiegati | 5 | 3 |
Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni (26)
Gli ammortamenti sono così formati:
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Perdita di valore delle immobilizzazioni materiali | - | 261 |
| Immobilizzazioni materiali derivanti dalla operazione di fusione | - | 1.876 |
| Immobilizzazioni materiali Autoveicoli IFRS16 (Monrif S.p.A.) | 5 | 5 |
| Attività immateriali | - | 5 |
| TOTALE | 5 | 2.147 |

Altri costi operativi (27)
La suddivisione dei costi operativi risulta la seguente:
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Costi dei trasporti | - | 1.700 |
| Costi di diffusione | - | 10.677 |
| Costi di promozione | 9 | 752 |
| Costi commerciali | 1 | 29 |
| Costi redazionali | 2 | 3.303 |
| Costi industriali | 105 | 11.019 |
| Totale costi per servizi | 117 | 27.480 |
| Costi generali | 1.681 | 5.093 |
| Costi per godimento di beni di terzi | 3 | 562 |
| Altri costi | 47 | 588 |
| TOTALE | 1.848 | 33.723 |
I costi industriali e generali risultano così composti:
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Costi industriali: | ||
| - Lavori di stampa |
- | 9.512 |
| - Costi di manutenzione |
94 | 517 |
| - Costi per energia |
- | 644 |
| - Diversi |
11 | 345 |
| Totale costi industriali | 105 | 11.019 |
| Costi generali: | ||
| - Compensi e rimborsi ad Organi sociali |
451 | 380 |
| - Vigilanza |
- | 139 |
| - Consulenze |
603 | 1.558 |
| - Spese telefoniche |
- | 122 |
| - Costi per vertenze |
- | 11 |
| - Tasse e imposte diverse |
388 | 685 |
| - Prestazioni servizi amministrativi |
- | 1.708 |
| - Diversi |
239 | 490 |
| Totale costi generali | 1.681 | 5.093 |
I costi generali includono i compensi agli Amministratori (per l'esercizio 2021 complessivamente pari ad Euro 275 mila), i compensi ai Sindaci (per l'esercizio 2021 complessivamente pari ad Euro 53 mila), i compensi per comitati, consulenze esterne ed i costi per la revisione, relativamente ai quali si rimanda al bilancio consolidato del gruppo per maggiori dettagli.
Come è possibile osservare dal dettaglio sopra riportato, nell'esercizio precedente la parte più significativa della voce altri costi operativi è riconducibile esclusivamente ai valori rinvenienti dalla operazione di fusione per incorporazione di Poligrafici Editoriale S.p.A. (ora Editoriale Nazionale S.r.l.) in Monrif S.p.A.

Proventi e (oneri) finanziari (28)
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Proventi finanziari | ||
| Dividendi da società controllate: | ||
| - Poligrafici Printing S.p.A. |
1.349 | - |
| - Robin S.r.l. |
1.000 | 500 |
| Interessi attivi: | ||
| - verso società controllate |
- | 19 |
| - verso banche |
10 | 17 |
| - verso clienti (IFRS16) |
- | 10 |
| Altri proventi finanziari | 7 | 18 |
| TOTALE PROVENTI FINANZIARI | 2.366 | 564 |
| Oneri finanziari | ||
| Interessi passivi: | ||
| - verso società controllate |
172 | 190 |
| - verso istituti bancari |
387 | 833 |
| - verso istituti bancari per mutui |
260 | 359 |
| Interessi passivi per leasing | - | 191 |
| Altri oneri finanziari | 1 | 16 |
| TOTALE ONERI FINANZIARI | 820 | 1.589 |
| PROVENTI (ONERI) FINANZIARI | 1.546 | (1.025) |
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni (29)
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Rivalutazioni e oneri da valutazione di partecipazioni: | ||
| - di partecipazioni controllate |
20 | - |
| Svalutazioni e oneri da valutazione di partecipazioni: | ||
| - di partecipazioni controllate |
- | 31 |
| TOTALE PROVENTI (ONERI) DA | 20 | (31) |
| VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI |
La rivalutazione di partecipazioni in società controllate, pari a 20 migliaia di euro, è relativa all'adeguamento al fair value del valore delle azioni di Poligrafici Printing S.p.A. detenute per la vendita.
Imposte correnti, differite e prepagate (30)
Tale voce risulta così composta:
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 |
|---|---|---|
| Imposte correnti: | ||
| - IRES |
742 | 2.341 |
| - IRAP |
- | 315 |
| Imposte differite: | ||
| - IRES |
(984) | (2.554) |
| - IRAP |
- | (10) |
| Totale imposte: | ||
| - IRES |
(242) | (213) |
| - IRAP |
- | 305 |
| Imposte esercizi precedenti | 74 | 24 |
| TOTALE | (168) |

Riconciliazione tra oneri fiscali effettivi e teorici
| Anno 2021 | Anno 2020 | |||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta |
| Risultato prima delle imposte e | ||||
| onere fiscale teorico (aliquota 24%) | 821 | 197 | (1.115) | (268) |
| Costi non deducibili | 352 | 84 | 1.965 | 472 |
| Redditi non tassabili | (2.232) | (536) | (2.046) | (491) |
| Differenze temp. e div. con fiscalità non | 53 | |||
| rilevata | 13 | 310 | 74 | |
| TOTALE I.R.E.S. (ALIQUOTA 24%) | (1.006) | (242) | (886) | (213) |
| Totale I.R.A.P. (corrente e differita) | - | 305 | ||
| Imposte sul reddito inscritte a bilancio | ||||
| (correnti e differite) | (242) | 92 |
Dettaglio imposte differite e anticipate I.R.E.S.
| (in migliaia di euro) | Anno 2021 | Anno 2020 | ||
|---|---|---|---|---|
| Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta | |
| Imposte differite passive | ||||
| Deducibilità di costi sostenuti in esercizi | 629 | 151 | - | - |
| precedenti | ||||
| TOTALE IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE | 629 | 151 | - | - |
| Imposte differite attive | ||||
| Differenze temporanee deducibili in esercizi | - | - | (261) | (63) |
| successivi | ||||
| Ricavi esercizi precedenti tassati nell'esercizio | (4.728) | (1.135) | (10.380) | (2.491) |
| Perdite fiscali e riprese a tassazione girate a | ||||
| consolidato fiscale | - | - | - | - |
| TOTALE IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE | (4.728) | (1.135) | (10.641) | (2.554) |
| Effetto rettifica aliquota su importi differiti | - | - | - | - |
| TOTALE I.R.E.S. | (984) | (2.554) |
I.R.A.P.
| Anno 2021 | Anno 2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta | |
| Differenze temporanee deducibili in esercizi Successivi |
- | - | (261) | (10) | |
| TOTALE IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE | - | - | (261) | (10) | |
| TOTALE I.R.A.P. | - | (10) |
Gestione del rischio finanziario
Si rimanda alla Relazione sulla Gestione per quanto riguarda le attività svolte dalla Monrif S.p.A. per la gestione dei rischi.
Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari
Per la gestione del fabbisogno finanziario, la Società adotta una procedura vincolante che impone il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di natura speculativa. L'evoluzione della situazione finanziaria della Società dipende da numerose condizioni, ivi incluse, il raggiungimento degli obiettivi previsti, nonché l'andamento delle condizioni generali dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui opera. Le azioni intraprese per il contenimento dei costi,

evidenziate nella relazione alla gestione, consentiranno il riassorbimento dei fabbisogni di capitale di funzionamento e generazione di risorse per far fronte ai fabbisogni delle nuove scadenze dei debiti finanziari.
Tuttavia, ulteriori rilevanti e improvvise contrazioni dei volumi nei ricavi potrebbero ridurre la capacità della gestione operativa di generare cassa, nonché comportare possibili criticità circa il rispetto dei parametri finanziari previsti dagli accordi conclusi con gli istituti finanziari. Gli amministratori hanno predisposto un'analisi del fabbisogno finanziario dei prossimi 12 mesi dalla data di approvazione del bilancio consolidato, analizzato dal Consiglio di Amministrazione del 23 marzo 2022. Sulla base delle assunzioni del Piano 2022-2026 approvato dallo stesso Consiglio di Amministrazione e delle analisi effettuate è emerso che i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente e gli affidamenti concessi sono sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario dei prossimi 12 mesi. Nell'assunzione che la pandemia cessi di produrre i suoi effetti negativi e non si debba ricorrere a nuove misure restrittive, le previsioni dei flussi di cassa a livello consolidato sono state portate avanti fino al 30 giugno 2023 e le stesse evidenziano la capacità della Scoietà di onorare i propri impegni compreso il pagamento delle rate dei finanziamenti oggetto di moratoria. Si rimanda a quanto riportato nel bilancio consolidato per maggiori dettagli.
Strumenti finanziari: informazioni integrative
Nella tabella che segue sono riportati i valori contabili per ogni classe identificata dall'IFRS 9, come richiesto dall'IFRS 7.
Tale valore contabile coincide generalmente con la valutazione al costo ammortizzato delle Attività/passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti derivati e degli Altri strumenti di capitale valutati al fair value. Per il valore equo si rimanda alle note illustrative delle singole poste.
| à iv i ina ia ie A t t t F nz r |
à A iv i F ina ia ie t t t nz r l Co izz to Am t to a s m or a |
à A iv i f ina ia ie l F V t t t nz r a im l Co ico ta to to Ec p a n on om u |
à A iv i f ina ia ie l F V t t t nz r a im d O C ta to I p a u |
l a 3 1. 1 2. 2 0 2 1 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| à iv i ina ia ie i A t t t f t nz r no n c or re n |
- | - | - | - | |
| à A iv i f ina iar ie De i i c ion l i t t t t nz p os au z a - |
- | - | - | ||
| à A iv i f ina ia ie i t t t t nz r co rre n |
2. 2 0 0 |
9 3 |
- | 2. 2 9 3 |
|
| Cr d l i t i c ia i e om me rc |
4 5 8 |
- | - | 4 5 8 |
|
| à f S f A t t iv i t ina iar ie tru t i ina iar i nz me n nz - |
- | 9 3 |
- | 9 3 |
|
| Cr d i i f ina iar ie l la t tro te e nz ve rs o co n |
8 4 |
- | - | 8 4 |
|
| Cr d i i d ive i t e rs |
3 8 |
- | - | 3 8 |
|
| à e Ca l iv i iva len i tre t t t t ss a e a a q u |
1. 6 5 6 |
- | - | 1. 6 5 6 |
|
| à To le A iv i F ina iar ie ta t t t nz |
2. 2 0 0 |
9 3 |
- | 2. 2 9 3 |
| à Pa iv i F in iar ie t ss an z |
à A iv i F ina ia ie t t t nz r l Co to a s Am izz t to mo r a |
à A iv i f ina ia ie t t t nz r l F V im ta to a p u l Co Ec ico to a n on om |
à A iv i f ina ia ie l F V t t t nz r a im d O C ta to I p u a |
A l 3 1. 1 2. 2 0 2 1 |
|---|---|---|---|---|
| à A iv i f ina ia ie i t t t t nz r no n c or re n |
3. 5 8 2 |
- | - | 3. 5 8 2 |
| Pa lun ine de i f ina iam i ba i te te t a g o rm nz en nc ar r |
3. 8 2 5 |
- | - | 3. 8 2 5 |
| à Pa iv i i p i d i loc ion t t tra t t ss no n c or re n er c on az e |
- | - | - | - |
| à A iv i f ina ia ie i t t t t nz r co rre n |
3 3. 4 6 9 |
- | - | 3 3. 4 6 9 |
| De b i i c ia l i t om me rc |
8. 9 2 5 |
- | 8. 9 2 5 |
|
| A l i de b i i tr t |
8 4. 1 1 |
- | - | 8 4. 1 1 |
| De b i i v is i i f ina iar i t t tu t er so nz |
1 0. 9 4 8 |
- | - | 1 0. 9 4 8 |
| Pa br ine de i f ina iam i ba i te te t r a ev e rm nz en nc ar |
6 7 3 |
- | - | 6 7 3 |
| à c De b i i f ina iar i v ie l la t t tro te nz er so so c on |
8. 7 7 7 |
- | - | 8. 7 7 7 |
| à c d loc Pa iv i t t i p tra t t i i ion ss or re n er c on az e |
2 | - | - | 2 |
| à le iv i ina iar ie To ta A t t t F nz |
3 7. 0 5 2 |
- | - | 3 7. 0 5 2 |

Nella categoria "Attività finanziarie" sono classificate, ove presenti:
- attività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico;
- attività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico complessivo;
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, tra cui: crediti commerciali;
- crediti diversi, dai quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi: crediti verso l'Erario, crediti verso Enti Previdenziali, crediti per contributi statali ed i risconti attivi;
- altre attività non correnti, dalle quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi i crediti per imposti anticipate;
- crediti finanziari correnti e non;
- disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
Nella categoria "Passività finanziarie" sono classificate, ove presenti:
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, tra cui:
- debiti commerciali;
- debiti diversi, dai quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi: debiti verso l'Erario, dediti verso Enti Previdenziali, debiti verso il personale, risconti passivi ed il debito per ferie maturate e non godute;
- debiti finanziari correnti e non correnti;
- passività finanziarie per contratti di locazione;
- passività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico;
- passività finanziarie valutate al fair value imputato a conto economico complessivo.
Fair value – gerarchia
La determinazione del fair value delle attività e delle passività avviene secondo metodologie classificabili nei vari livelli di gerarchia del fair value così come definita dall'IFRS 13. In particolare, la Società fa ricorso a modelli interni di valutazione, generalmente utilizzati nella pratica finanziaria, sulla base di prezzi forniti dagli operatori di mercato o di quotazioni rilevate su mercati attivi. Tutti gli strumenti finanziari iscritti al valore equo sono classificati in tre categorie definite di seguito:
Livello 1: quotazioni di mercato;
Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili);
Livello 3: tecniche valutative (non basate su dati di mercato osservabili).
| Attività valutate al fair value | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | al 31.12.2021 |
|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie - Strumenti finanziari | 93 | - | - | 93 |
| Investimenti immobiliari valutati al fair value | - | 19.223 | - | 19.223 |
| Totale attività valutate al fair value | 93 | 19.223 | - | 19.316 |
Informazioni richieste dalla Legge 124 del 4 agosto 2017 art.1 commi 125-129
Si riportano di seguito i principali criteri adottati dalla Monrif S.p.A. per l'elaborazione della informativa richiesta ai sensi dalla Legge 124 del 4 agosto 2017 art.1 commi 125-129. In linea con quanto indicato nella circolare Assonime n.5 "Attività d'impresa e concorrenza", pubblicata in data 22 febbraio 2019, sono state considerate le sovvenzioni, i contributi ed i vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021. Di seguito si espongono le casistiche presenti:

Contributi sulla formazione
Relativamente ai suddetti contributi sull'apposito Registro Nazionale degli Aiuti di Stato all'indirizzo: https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx sono dettagliate tutte le informazioni dei contributi ricevuti dalla Società.
PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO
Signori Soci,
nel presupposto di trovarVi consenzienti circa i criteri seguiti nella formazione del bilancio appena esaminato, criteri che si ispirano ad opportuna prudenza, Ve ne chiediamo l'approvazione unitamente alla presente relazione. Vi proponiamo di destinare l'utile dell'esercizio della Monrif S.p.A. pari a euro 988.997 a riduzione delle perdite di esercizi precedenti.
Il Consiglio di Amministrazione

ALLEGATO A
DETTAGLIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
| % | l a |
3 1. 1 2. 2 0 2 |
0 | l a |
3 1. 1 2. 2 0 2 |
1 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ( ) in ig l ia ia d i e m ur o |
Fo do n |
Ac is i t q u |
Ve d i te n |
A l ien io i az n |
Sv lu ta a z. |
Fo do n |
||||||
| t. p ar |
Co to s |
Sv l. a |
Ne t to |
to co s |
to fo co s to co s n |
do | iva lu R t. |
Co to s |
Sv l. a |
Ne t to |
||
| Pa ip io i te r c az n |
||||||||||||
| Im l la tro te p re se c on : |
||||||||||||
| E. G. A. Em i l ian Gr d i A l be h i S. l. a an rg r. |
0 0 % 1 |
6 6 4. 1 |
- | 6 6 4. 1 |
- | - | - | - | - | 6 6 4. 1 |
- | 6 6 4. 1 |
| Ro b in S. l. r. |
0 0 % 1 |
6 0 0 |
- | 6 0 0 |
- | - | - | - | - | 6 0 0 |
- | 6 0 0 |
| E d i ia le Im b i l iar S. l. to mo e r r. |
0 0 % 1 |
2 0. 9 3 1 |
- | 2 0. 9 3 1 |
- | - | - | - | - | 2 0. 9 3 1 |
- | 2 0. 9 3 1 |
| d i ia le ion le S. l. E to Na a r z r. |
% 1 0 0 |
7. 2 8 7 |
- | 7. 2 8 7 |
- | - | - | - | - | 7. 2 8 7 |
- | 7. 2 8 7 |
| l ig f ic i in ing S. Po Pr t A. ra p. |
% 9 0, 3 0 |
2 7. 3 4 0 |
- | 2 7. 3 4 0 |
- | - | - | - | - | 2 7. 3 4 0 |
- | 2 7. 3 4 0 |
| To le ip io i in ta te p ar c az n im l la tro te p re se c on |
6 0. 8 0 1 |
- | 6 0. 8 0 1 |
- | - | - | - | - | 6 0. 8 0 1 |
- | 6 0. 8 0 1 |
|
| A l Im tre |
||||||||||||
| p re se ; |
||||||||||||
| C B E G |
1 | - | 1 | - | - | - | - | - | 1 | - | 1 | |
| To le ip io i in l im ta te tre p ar c az n a p re se |
1 | - | 1 | - | - | - | - | - | 1 | - | 1 | |
| T O T A L E |
6 0. 8 0 2 |
- | 6 0. 8 0 2 |
- | - | - | - | - | 6 0. 8 0 2 |
- | 6 0. 8 0 2 |

-

-
-

-
-
-
-

-
-

-

- -
-
-
-

| Il Collegio Sindacale |
|---|
| Franco Pozzi |
| Elena Aglialoro |
| Amedeo Cazzola |


Monrif S.p.A.
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.p.A. Via Massimo D'Azeglio, 34 40123 Bologna
Tel: +39 051 278311 Fax: +39 051 236666 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
Agli Azionisti della Monrif S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Monrif S.p.A. (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2021, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario e dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
EY S.p.A. Sede Legale: Via Meravigli, 12 – 20123 Milano Sede Secondaria: Via Lombardia, 31 – 00187 Roma Capitale Sociale Euro 2.525.000,00 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la CCIAA di Milano Monza Brianza Lodi Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. di Milano 606158 - P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/7/1997
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Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:
Aspetti chiave Risposte di revisione
Impatti del Covid-19 e valutazione del presupposto della continuità aziendale
Al 31 dicembre 2021 il Patrimonio netto della Società, inclusivo dell'utile dell'esercizio pari a 989 migliaia di euro, ammonta a 45.894 migliaia di euro e l'indebitamento finanziario netto ammonta a 22.184 migliaia di euro di cui 18.602 a breve termine. In considerazione della struttura patrimoniale e finanziaria della Società e delle attività da questa svolta (assunzione di partecipazioni e locazione immobiliare), il presupposto della continuità aziendale della capogruppo si fonda sull'andamento reddituale e sulla situazione finanziaria delle società controllate nei rispettivi settori di riferimento.
Il risultato dell'esercizio della Società e delle sue controllate è stato fortemente condizionato dal perdurare della pandemia di Covid-19, manifestatasi a partire dai primi mesi del 2020, che ha imposto importanti limitazioni all'attività operativa nei settori in cui il Gruppo opera, in particolare con riferimento alle attività alberghiera, editoriale e pubblicitaria.
Il 23 marzo 2022 il Consiglio di Amministrazione della Monrif S.p.A. ha approvato il Piano Pluriennale 2022-2026 del Gruppo (il "Piano") che aggiorna il precedente Piano 2021-2025, approvato il 21 aprile 2021. Il nuovo Piano, assoggettato con esito positivo a Independent Business Review da parte di un soggetto terzo e indipendente, tiene conto degli ulteriori effetti attesi dal protrarsi della pandemia Covid-19 e dell'atteso aumento dell'inflazione, dovuta principalmente all'andamento del prezzo dei beni energetici, con riflessi sui prezzi delle materie prime.
Gli Amministratori pertanto hanno predisposto il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 secondo il presupposto della continuità aziendale, tenuto conto dei flussi di cassa attesi dalla gestione operativa derivanti dal Piano 2022-2026, delle disponibilità liquide e degli affidamenti in essere
Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:
- la comprensione degli elementi alla base della valutazione degli amministratori in merito al presupposto della continuità aziendale e l'analisi delle assunzioni chiave del Piano approvato dal Consiglio di Amministrazione il 23 marzo 2022;
- l'analisi delle differenze fra i dati previsionali dell'esercizio 2021 contenuti nel precedente Piano 2021-2025 e quelli consuntivati per il medesimo esercizio;
- l'analisi delle differenze fra i dati previsionali contenuti nel Piano Pluriennale 2022-2026 ed i dati dei corrispondenti periodi futuri contenuti nel precedente Piano;
- esame degli eventi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio;
- la valutazione della capacità del Gruppo di rispettare i propri impegni finanziari nell'arco temporale dei 12 mesi successivi alla data di riferimento del bilancio;
- l'ottenimento di attestazioni scritte da parte della Direzione relative ai piani d'azione futuri.
Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno analizzato il documento predisposto dal soggetto terzo e indipendente ed effettuato analisi di ragionevolezza sulle assunzioni chiave alla base del Piano.
Infine, abbiamo esaminato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative al bilancio relativamente a tale aspetto.


ritenuti complessivamente sufficienti a far fronte al fabbisogno finanziario del Gruppo nei 12 mesi successivi alla data di riferimento del presente bilancio d'esercizio e confidenti che le previsioni economiche e finanziarie di Piano si possano realizzare nei tempi e con i modi previsti, così da rispettare, seppur con limitati margini di variabilità, i parametri finanziari previsti dai contratti di finanziamento per l'esercizio 2022.
Le assunzioni alla base dell'elaborazione del Piano, le proiezioni dei fabbisogni finanziari e quindi le successive valutazioni in merito al presupposto della continuità aziendale sono per loro natura complesse e implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei ricavi e degli effetti del processo di razionalizzazione dei costi. Tali previsioni sono soggette alle possibili ricadute derivanti dal protrarsi della pandemia Covid-19, alle eventuali ripercussioni che dovessero derivare dal conflitto in Ucraina e alle incertezze tipiche del settore e di ogni attività previsionale, le quali potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione.
In considerazione del giudizio richiesto agli amministratori nello sviluppo delle assunzioni e delle attività previsionali a sostegno del presupposto della continuità aziendale riflesse nel Piano, abbiamo ritenuto che questa tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.
L'informativa di bilancio relativa agli impatti del Covid-19 e alla valutazione del presupposto della continuità aziendale è riportata nel paragrafo "Uso di stime" e nel paragrafo "Covid-19 e Continuità aziendale" delle note illustrative al bilancio d'esercizio.
Valutazione delle partecipazioni in società controllate
Le partecipazioni in società controllate al 31 dicembre 2021 presentano un valore pari a Euro 60.801 migliaia.
La Direzione valuta almeno annualmente la presenza di indicatori di impairment sulle partecipazioni in società controllate, coerentemente con la propria strategia di gestione delle società controllate all'interno del gruppo e,
Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:
l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla società in merito alla identificazione di eventuali perdite di valore e alla valutazione delle partecipazioni in società controllate tenuto conto della procedura di


qualora si manifestino, assoggetta ad impairment test tali attività; in particolare, nell'esercizio non sono state rilevate perdite di valore relative alle società controllate.
I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso a giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento all'identificazione di indicatori di impairment, alla previsione della loro redditività futura per il periodo del Piano 2022-2026 del Gruppo (il "Piano"), alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.
In considerazione del giudizio richiesto, della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile delle partecipazioni in società controllate, del settore di appartenenza e della rilevanza del valore delle stesse, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.
L'informativa di bilancio relativa alla valutazione delle partecipazioni in società controllate è riportata nella nota illustrativa 2 "Partecipazioni", che in particolare descrive il processo di determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione, le assunzioni valutative utilizzate e le analisi di sensitività del valore recuperabile al variare delle principali assunzioni valutative.
impairment test approvata dal Consiglio di Amministrazione del 23 marzo 2022;
l'analisi delle assunzioni chiave e delle metodologie utilizzate nel processo di impairment, comprese le previsioni dei ricavi, dei risultati operativi e dei flussi di cassa futuri, incluso il confronto con dati e previsioni di settore.
Inoltre, le nostre procedure hanno riguardato:
- la coerenza delle previsioni dei flussi di cassa futuri di ciascuna partecipazione con il Piano per il periodo 2022-2026;
- l'analisi delle previsioni, rispetto a quanto incluso nelle precedenti previsioni;
- la verifica della determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione.
Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente, ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile delle partecipazioni in società controllate.
Infine, abbiamo esaminato l'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio, in particolare con riferimento a possibili cambiamenti nelle principali assunzioni che potrebbero comportare una riduzione di valore delle partecipazioni in società controllate.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella


redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.


Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
L'assemblea degli azionisti della Monrif S.p.A. ci ha conferito in data 24 aprile 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2027.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio di esercizio è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.


Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58
Gli amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2021, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio d'esercizio della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2021 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2021 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254
Gli amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.
Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.
Bologna, 5 aprile 2022
EY S.p.A. Elisa Vicenzi
(Revisore Legale)