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Monrif Annual Report 2018

Apr 3, 2019

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Annual Report

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018

Monrif S.p.A.

Sede Legale in Bologna – Via E.Mattei, 106 Capitale sociale Euro 78 milioni int.vers. Registro Imprese Bologna n. 03302810159 www.monrifgroup.net

CARICHE SOCIALI

Consiglio di Amministrazione:

(per il triennio 2017, 2018 e 2019)

Andrea RIFFESER MONTI Stefania Pellizzari ° Sara RIFFESER MONTI Giorgio CEFIS Andrea CECCHERINI Giorgio GIATTI ° Matteo RIFFESER MONTI Claudio BERRETTI °

° Amministratore Indipendente

Collegio Sindacale:

(per il triennio 2017, 2018 e 2019)

Paolo BRAMBILLA ‐ Presidente Ermanno ERA ‐ Sindaco Effettivo Elena AGLIALORO ‐ Sindaco Effettivo

Massimo GAMBINI – Sindaco Supplente Barbara CARERA – Sindaco Supplente Alessandro CROSTI – Sindaco Supplente

Società di revisione:

(per il novennio 2010‐2018)

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Natura delle deleghe conferite agli Amministratori investiti di particolari cariche

La legale rappresentanza della società spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione, o in caso di Sua assenza od impedimento, al Vice Presidente. Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 9 maggio 2011, ha attribuito all'Amministratore Delegato tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, senza limite di importo ad eccezione di quanto previsto dallo Statuto Sociale.

I principali dati economici e finanziari del Gruppo Monrif

La European Securities and Markets Authority (ESMA) ha pubblicato le linee guida sugli Indicatori Alternativi di Performance ("IAP") per gli emittenti quotati.

Gli IAP si riferiscono a misure utilizzate dal management e dagli investitori per analizzare i trends e le performance del Gruppo, che non derivano direttamente dal bilancio. Queste misure sono rilevanti per assistere la direzione e gli investitori per analizzare l'andamento del Gruppo. Gli investitori non devono considerare questi IAP come sostituti, ma piuttosto come informazioni aggiuntive dei dati inclusi nel bilancio. Si precisa che gli IAP come definiti, potrebbero non essere paragonabili a misure con denominazione analoga utilizzate da altre società.

Nel prosieguo della relazione sulla gestione verranno indicati quali IAP sono stati identificati da parte della direzione del Gruppo.

PRINCIPALI DATI ECONOMICI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI

(in migliaia di euro) 2018 2017
Ricavi netti 200.068 182.047
Costi operativi 102.548 103.215
Costo del lavoro 65.671 65.423
Margine operativo lordo * 31.849 13.409
di cui:
Proventi non ricorrenti 20.784
Risultato operativo 24.310 2.609
Risultato operativo al netto dei proventi non ricorrenti 4.058 2.609
Risultato delle attività dismesse (4.351)
RISULTATO DEL GRUPPO 11.312 (3.699)

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI/FINANZIARI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI

(in migliaia di euro) 31.12.2018 31.12.2017
ATTIVITA' IMMOBILIZZATE 128.414 146.484
CAPITALE INVESTITO NETTO (**) 86.599 110.866
PATRIMONIO NETTO 38.238 26.415
INDEBITAMENTO (DISPONIBILITA') FINANZIARIO (***) 48.361 84.451
PERSONALE
al 31.12.2018 Anno 2018 al 31.12.2017 Anno 2017
Numero dipendenti a tempo indeterminato 921 921 907 991

* IAP: il Margine Operativo Lordo rappresenta un indicatore alternativo di performance non definito dagli IFRS ma utilizzato dal management del Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo dello stesso, in quanto non influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortamento. Tale indicatore è definito per il Gruppo Monrif come Utile/(Perdita) del periodo al lordo degli ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali e accantonamenti, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.

** IAP: il capitale investito netto risulta derivante dalla sommatoria delle attività non correnti e correnti al netto di quelle finanziarie, meno le passività non correnti e correnti al netto di quelle aventi natura finanziaria.

*** IAP: il dato mostrato è allineato al valore dell'indebitamento finanziario netto determinato secondo le raccomandazioni del CESR per la cui descrizione si rimanda nel prosieguo.

Signori Soci,

nell'analizzare i dati di Monrif S.p.A. e le sue controllate (di seguito "Gruppo Monrif" o "Gruppo") al 31 dicembre 2018 occorre preliminarmente considerare che, a partire dal 1° gennaio 2018 è stato applicato il nuovo principio contabile IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, che ha introdotto un diverso metodo di rilevazione dei ricavi, determinando:

‐ l'iscrizione dei ricavi editoriali sulla base del prezzo di copertina (e comunque al prezzo effettivamente pagato dall'acquirente finale) al lordo degli aggi corrisposti, che sono stati rilevati separatamente come costo di distribuzione e pertanto non portati a riduzione dei ricavi;

‐ la rilevazione dei ricavi pubblicitari al netto dei canoni editore relativi alle concessioni terze, precedentemente iscritti come costo acquisto spazi nella voce costi operativi;

Le riclassifiche effettuate non hanno determinato effetti sul risultato operativo, né sul risultato d'esercizio né sul totale del patrimonio netto.

Per il Gruppo Monrif l'esercizio 2018 è stato caratterizzato dall'andamento contrastante registrato nei settori in cui opera.

Il settore delle vendite dei quotidiani del Gruppo ha evidenziato un ulteriore riduzione delle copie vendute, anche se è riuscito a contenere la flessione, pari al 6%, sotto la media del mercato di riferimento, che registra una riduzione dell'8,1% (fonte ADS ‐ Accertamento diffusione stampa ‐ dicembre 2018). QN Quotidiano Nazionale, fascicolo sinergico di informazione e cronaca nazionale de il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno ed Il Telegrafo, si è confermato per diversi mesi il primo quotidiano italiano per copie medie giornaliere vendute in edicola (fonte ADS dicembre 2018) ed il giornale generalista cartaceo più letto, con una media giornaliera di 2 milioni di lettori (fonte Audipress 2018/III).

Le vendite di copie digitali, il cui valore non è ancora significativo, registrano un incremento del 12% rispetto l'esercizio 2017.

Il traffico prodotto sui siti del Gruppo, riconducibili a Quotidiano.net, ha registrato nel 2018 una media mensile di 18,8 milioni di Utenti Unici (+22,5% rispetto il 2017) e una media mensile di 61,4 milioni di Pagine Viste senza sfoglio di gallery (+15,6% rispetto il 2017).

Il settore pubblicitario realizza un segno positivo (+0,6%) a fronte di un dato di mercato che registra una variazione negativa del 6,3% (fonte FCP Fieg – dicembre 2018) di cui il 4,9% relativo alla pubblicità nazionale ed il 7,4% a quella locale. La raccolta sul web evidenzia a livello nazionale una crescita del 4,3% (fonte FCP‐Assointernet ‐ dicembre 2018) mentre i siti gestiti dal Gruppo Monrif registrano una variazione positiva del 4,8%.

Il settore della stampa beneficia dei contratti non captive stipulati con l'editore del quotidiano Gazzetta di Parma e di quelli siglati nel mese di giugno con GEDI S.p.a. ("GEDI") e Gedi News Network S.p.a. ("GNN") per la stampa del quotidiano "la Repubblica" edizione Toscana e di tutte le edizioni del quotidiano "il Tirreno".

Infine il settore alberghiero evidenzia, a livello nazionale, e una crescita dei ricavi medi e dei tassi di occupazione; tali indicatori si riflettono nelle performance dei nostri alberghi, in particolare a Bologna dove l'incremento del traffico aereoportuale e del turismo ha prodotto effetti oltreché positivi sulla redditività degli hotels. Il settore alberghiero ha registrato per il Gruppo Monrif una crescita dello 0,5% nel numero delle presenze annue, che sono risultate pari a n. 149.019 clienti.

RISULTATI CONSOLIDATI

Il Gruppo Monrif ha registrato nell'esercizio 2018 Ricavi consolidati per € 200,1 milioni, di cui € 20,8 milioni relativi alle plusvalenze realizzate con la cessione dell'immobile di Bologna ove viene esercitata l'attività alberghiera sotto il marchio Royal Hotel Carlton e di alcuni terreni edificabili situati a Campi Bisenzio (FI), contro € 182 milioni del precedente esercizio.

L'analisi dei ricavi consolidati evidenzia Ricavi editoriali per € 96,4 milioni, con un decremento del 6% rispetto l'esercizio precedente.

I Ricavi pubblicitari sono pari a € 52,6 milioni, con un incremento dello 0,6% rispetto l'esercizio precedente.

In particolare il fatturato pubblicitario sui quotidiani cartacei evidenzia le seguenti variazioni:

‐ raccolta locale: € 30,7 milioni contro € 31,4 milioni del 2017 (‐2,4%);

‐ raccolta nazionale: € 16,1 milioni contro € 15,3 milioni del 2017 (+4,7%).

La raccolta on line dei siti riconducibili al brand Quotidiano.net, pari a € 4,7 milioni (circa 9% sul fatturato totale pubblicitario), registra un incremento del 4,8%.

Gli altri ricavi pubblicitari per eventi e manifestazioni sono pari a € 1,1 milioni in linea con l'esercizio 2017.

I Ricavi alberghieri mostrano un incremento di € 1,6 milioni (+9,1%) e sono pari a € 19,6 milioni. Tale voce include per € 1,3 milioni i ricavi inerenti la gestione del ristorante del Royal Hotel Carlton di Bologna che, dal mese di febbraio 2018, è tornato ad essere condotto direttamente; a perimetro omogeneo la crescita del fatturato sarebbe risultata pari al 2%.

I Ricavi di prodotti collaterali risultano pari a € 1,9 milioni in calo di € 0,5 milioni rispetto l'esercizio 2017.

Gli Altri ricavi, che includono principalmente affitti, ricavi diversi per riaddebiti e sopravvenienze attive, sono pari a € 7,1 milioni contro € 6,5 milioni registrati nel 2017. Tale voce include inoltre, per un totale di € 20,8 milioni, le plusvalenze inerenti le vendite immobiliari citate in precedenza.

I Costi operativi sono pari a € 102,5 milioni contro € 103,2 milioni dell'esercizio 2017 ed includono i costi sostenuti per le cessioni immobiliari di cui sopra per circa € 0,6 milioni.

Il Costo del lavoro è pari a € 65,7 milioni e risulta allineato con quanto registrato nell'esercizio 2017 (€ 65,4 milioni).

Il Margine operativo lordo consolidato (IAP per la cui descrizione si rimanda alla definizione descritta in precedenza), escludendo i proventi non ricorrenti sopracitati è pari ad € 11,6 milioni rispetto il valore di € 13,4 milioni del 2017. L'Ebitda margin risulta pari al 6,5% rispetto al 7,4% dell'esercizio 2017 (IAP calcolato come rapporto tra il Margine Operativo Lordo e la voce di conto economico "Ricavi delle vendite e delle prestazioni" al netto dei proventi non ricorrenti).

Gli ammortamenti sono pari a € 6,9 milioni contro € 8,1 milioni nel 2017. Nell'esercizio precedente il Gruppo Monrif aveva contabilizzato una svalutazione di un immobile per € 2,4 milioni, effettuata sulla base dei valori emergenti da trattative in corso per la cessione di un albergo di proprietà. Apposita perizia redatta da un perito terzo indipendente ha confermato per l'esercizio 2018 il precedente valore di carico.

Gli accantonamenti per oneri e rischi sono pari a € 0,7 milioni rispetto agli € 0,3 milioni del precedente esercizio.

Il Risultato operativo consolidato è positivo per € 4,1 milioni (al netto dei sopracitati valori non ricorrenti) rispetto ai € 2,6 milioni del precedente esercizio.

La gestione finanziaria evidenzia oneri netti per € 3,6 milioni, valore sostanzialmente allineato con quanto registrato nel precedente esercizio (€3,6 milioni)

Il risultato dell'esercizio registra un utile consolidato di € 11,3 milioni, dopo avere accantonato € 9 milioni per imposte correnti e differite, rispetto la perdita consolidata di € 3,7 milioni del 2017.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2018

La posizione finanziaria netta del Gruppo Monrif è pari a € 48,4 milioni (€ 84,5 milioni al 31 dicembre 2017) con una riduzione di € 36,1 milioni (‐43%) e risulta così composta:

‐ indebitamento finanziario a breve termine, al netto delle liquidità disponibili, € 28,2 milioni (€ 53,5 milioni al 31 dicembre 2017);

‐ indebitamento finanziario per mutui ed altri finanziamenti a medio/lungo, € 19,7 milioni (€ 27,9 milioni al 31 dicembre 2017);

‐ indebitamento finanziario per leasing € 0,5 milioni (€ 3 milioni al 31 dicembre 2017).

In data 27 dicembre 2018 Monrif S.p.A. ha perfezionato con Finanziaria Internazionale Investments SGR S.p.A. ("Finint"), società di gestione del risparmio del FIA immobiliare riservato denominato "Euripide", partecipato al 100% dal Gruppo Cattolica, il contratto di vendita dell'immobile ad uso alberghiero Royal Hotel Carlton di Bologna. Contestualmente la controllata Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ("EGA") ha sottoscritto con Finint un contratto di locazione per la durata di venti anni per la gestione dell'attività alberghiera. Il controvalore dell'operazione è stato pari a 32.890.000 euro e ha determinato la conseguente totale estinzione dei due mutui ipotecari di residui 4,1 milioni di euro.

In data 28 dicembre 2018 Monrif S.p.A. ed EGA hanno siglato una ulteriore revisione della Convenzione Interbancaria che ha determinato il mantenimento delle linee per cassa e per firma fino al 30 giugno 2022. Ha inoltre trovato applicazione la riduzione dello spread di 30 basis point già contrattualmente prevista per la riduzione dell'indebitamento bancario a breve termine. Sempre nel mese di dicembre 2018 la controllata Poligrafici Editoriale S.p.A. ha raggiunto un accordo con gli Istituti di Credito per la rinegoziazione dei covenant finanziari relativi al contratto di finanziamento in pool del 2017, ridefinendo i parametri per gli esercizi 2018 e 2019. Nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2019 gli Amministratori di Poligrafici Editoriale S.p.A. hanno approvato un Piano Pluriennale di Gruppo per gli esercizi 2019‐2023, sulla base del quale, entro il 2019, saranno definiti nuovi covenant finanziari per gli esercizi futuri.

IL GRUPPO MONRIF

Il Gruppo opera principalmente nei settori editoriale e pubblicitario, stampa, alberghiero ed immobiliare attraverso le seguenti società:

  • Monrif S.p.A., capogruppo holding di partecipazioni;
  • Poligrafici Editoriale S.p.A. e sue controllate, Superprint Editoriale S.r.l., SpeeD Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. ("Speed"), Monrif Net S.r.l. e GoSpeed S.r.l. nel settore editoriale e pubblicititario;
  • Poligrafici Printing S.p.A. e la sua controllata Centro Stampa Poligrafici S.r.l. ("CSP")nel settore stampa;
  • Poligrafici Real Estate S.r.l. e C.A.F.I. S.r.l. nel settore immobiliare;
  • E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. nel settore alberghiero.

Qui di seguito si riportano i dati di sintesi del conto economico e dello stato patrimoniale consolidati riclassificati al 31 dicembre 2018 confrontati con quelli dell'anno precedente.

Gruppo Monrif – Conto economico consolidato riclassificato

(in migliaia di euro) Anno 2018 Anno 2017 Anno 2017
riesposto(*)
‐ Ricavi delle vendite e delle prestazioni 200.068 182.047 158.487
di cui: Proventi non ricorrenti 20.784
‐ Costi operativi (*) 102.548 103.215 79.655
‐ Costi del lavoro 65.671 65.423 65.423
‐ Margine operativo lordo (**) 31.849 13.409 13.409
‐ Accantonamenti per rischi 652 323 323
‐Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni 6.887 10.477 10.477
‐ Risultato operativo 24.310 2.609 2.609
‐ Proventi e (oneri) finanziari (3.559) (3.569) (3.569)
‐ Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni (52) (45) (45)
‐ Risultato ante imposte 20.699 (1.005) (1.005)
‐ Imposte correnti e differite 8.978 (547) (547)
‐ Utile (perdita) delle attività in funzionamento 11.721 (458) (458)
‐ Utile (perdita) delle attività dismesse (4.351) (4.351)
‐ (Utile) Perdita di terzi (409) 1.110 1.110
‐ Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo 11.312 (3.699) (3.699)

(*) Per un'opportuna comparabilità i valori al 31 dicembre 2017 sono stati riesposti secondo le nuove indicazioni introdotte dall'IFRS 15.

(**) I Costi operativi sono rappresentati dalla sommatoria delle seguenti voci di costo desunte dagli schemi del bilancio consolidato: 1) consumi di materie prime ed altri; 2) altri costi operativi; 3) Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione.

(***) Indicatore Alternativo di Performance (IAP): il Margine Operativo Lordo rappresenta un indicatore alternativo di performance non definito dagli IFRS ma utilizzato dal management del Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo dello stesso, in quanto non influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortamento. Tale indicatore è definito per il Gruppo Monrif come Utile/(Perdita) del periodo al lordo di ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali e accantonamenti, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.

Gruppo Monrif – Stato patrimoniale consolidato riclassificato

(in migliaia di euro) 31.12.2018 31.12.2017
‐ Attività non corrente 130.132 148.802
‐ Attività corrente 56.162 48.384
‐ Attività non correnti destinate alla dismissione 80
Totale attività 186.294 197.266
‐Patrimonio netto 38.238 26.415
‐Passività non correnti 47.855 52.699
‐Passività correnti 100.201 118.152
Totale passività e Patrimonio Netto 186.294 197.266

Dettaglio dell'indebitamento finanziario consolidato netto

(in migliaia di euro) 31.12.2018 31.12.2017
A Liquidità 19.161 10.959
B Attività finanziarie correnti
C Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate 764 309
D Crediti finanziari correnti (C) 764 309
E Debiti bancari correnti 49.666 66.940
F Parte corrente dell'indebitamento non corrente 4.838 2.987
G Altri debiti finanziari correnti per locazioni finanziarie 424 2.634
H Altri debiti finanziari correnti verso altre società 169 169
I Indebitamento finanziario corrente (E+F+G+H) 55.097 72.730
L Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (I‐A‐B‐D) 35.172 61.462
M Debiti bancari non correnti 14.845 24.896
N Altri debiti non correnti per locazioni finanziarie 62 411
O Indebitamento finanziario non corrente (M+N) 14.907 25.307
P Indebitamento finanziario netto (L+O) come da comunicazione CONSOB 50.079 86.769
Q Altri crediti finanziari non correnti 1.718 2.318
R Crediti finanziari non correnti 1.718 2.318
S Indebitamento (Disponibilità) finanziario netto per il Gruppo (P‐R) 48.361 84.451

Come richiesto dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nella tabella precedente è rappresentato l'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017 determinato secondo i criteri indicati nella Raccomandazione del CESR (Committee of European Securities Regulators) del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" e richiamati dalla Consob stessa. In tale tabella è, inoltre, evidenziata la riconciliazione dell'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri previsti dal CESR con quello calcolato secondo i criteri del Gruppo Monrif adottati già negli esercizi precedenti.

Al 31 dicembre 2018 l'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri della Consob ammonta a € 50,1 milioni con una riduzione di € 36,7 milioni rispetto all'esercizio precedente per le motivazioni riportate in precedenza. L'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri del Gruppo ammonta a € 48,4 milioni. Il differenziale di € 1,7 milioni è relativo al valore attuale delle quote in scadenza oltre i 12 mesi del al credito maturato nei confronti della società collegata Rotopress International S.r.l. ("RPI") per la cessione della partecipazione in Grafica Editoriale Printing S.r.l. ("GEP") avvenuta a dicembre 2017.

Non sono intervenute operazioni significative non ricorrenti oltre quanto in precedenza citato che abbiano avuto impatto sulla posizione finanziaria e non si sono verificate operazioni atipiche o inusuali.

ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO MONRIF S.p.A.

Monrif S.p.A. ha chiuso l'esercizio 2018 con una perdita di € 7,5 milioni contro una perdita di € 0,6 milioni dell'esercizio 2017. Sul risultato grava la svalutazione di € 9 milioni della partecipazione detenuta nella Poligrafici Editoriale S.p.A. sulla base del test di impairment, come commentato nelle note al bilancio separato.

Come citato in precedenza il 27 dicembre 2018 Monrif ha ceduto la proprietà dell'immobile di Bologna ove è svolta l'attività alberghiera dell'Hotel Royal Carlton, realizzando nel bilancio separato una plusvalenza pari a € 3,8 milioni al lordo di oneri accessori per € 0,5 milioni.

Nel corrente esercizio Monrif S.p.A. ha inoltre incassato dalla EGA un dividendo di € 0,2 milioni.

Nel mese di dicembre 2017 Monrif S.p.A. ha concluso una serie di operazioni straordinarie che hanno determinato un accorciamento della catena di controllo e la concentrazione su di sé degli immobili in cui viene effettuata l'attività con i Monrif hotels. Su tali immobili Monrif S.p.A. ha percepito da EGA affitti a valori di mercato.

Raccordo fra i valori di patrimonio netto ed il risultato dell'esercizio della società capogruppo con i corrispondenti valori consolidati

31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
(in migliaia di euro) Utile netto
(perdita)
Patrimonio
netto
Utile netto
(perdita)
Patrimonio
netto
Bilancio separato della Monrif S.p.A. (7.470) 52.887 (580) 60.357
Eliminazione valore di carico delle partecipazioni (9.001) (68.693) (77.695)
Assunzione patrimonio netto delle partecipate 1.759 36.912 (1.768) 34.845
Maggior valore attribuito a testate 10.532 10.532
Maggior valore attribuito agli immobili al netto
degli ammortamenti
(277) 9.214 (277) 9.491
Differente criterio di valutazione investimenti
immobiliari
(2.421) (9.538)
Eliminazione dei dividendi infragruppo (180)
Storno plusvalenze infragruppo al netto effetto
fiscale
(1.395) (1.395)
Maggiore plusvalenza per cessione immobiliare al
netto degli effetti fiscali
9.589
Altre rettifiche di consolidamento (701) (1.219) 237 (182)
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 11.721 38.238 (4.809) 26.415
Quota di competenza dei terzi 409 (15.009) (1.110) (14.564)
Bilancio consolidato Gruppo Monrif 11.312 23.229 (3.699) 11.851

Le tabelle seguenti riportano i principali dati economici e patrimoniali di bilancio della Monrif S.p.A., confrontati con quelli al 31 dicembre dell'anno precedente.

Conto economico riclassificato

(in migliaia di euro) 2018 2017
‐ Altri ricavi 3.785 1.115
‐ Plusvalenze 3.816
‐ Costo del lavoro 216 232
‐ Costi operativi 1.915 953
‐ Risultato operativo 5.470 (70)
‐ Proventi e (oneri) finanziari (1.978) (1.942)
‐ Proventi e (oneri) da valutazione partecipazioni (9.028) 86
‐ Utile (perdita) prima delle imposte (5.536) (1.926)
‐ Imposte correnti e differite (1.934) 1.346
‐ Utile (perdita) dell'esercizio (7.470) (580)

Stato Patrimoniale riclassificato

(in migliaia di euro) 31.12.2018 31.12.2017
‐ Attivo non corrente 91.353 131.078
‐ Attivo corrente 8.164 2.409
‐Totale attività 99.517 133.487
‐Patrimonio netto 52.888 60.357
‐Passività non correnti 8.697 13.533
‐Passività correnti 37.932 59.597
‐ Totale passività e Patrimonio Netto 99.517 133.487

Dettaglio dell'indebitamento finanziario netto

(in migliaia di euro) 31.12.2018 31.12.2017
A Liquidità 7.056 357
B Attività finanziarie correnti 249 277
C Crediti finanziari correnti verso terzi
D Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate 47 47
E Crediti finanziari correnti (C+D) 47 47
F Debiti bancari correnti 19.773 36.782
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 634 1.265
H Altri debiti finanziari correnti verso controllate 8.030 12.108
I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) 28.437 50.155
J Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (I‐A‐B‐E) 21.085 49.474
K Debiti bancari non correnti 4.254 8.947
L Indebitamento finanziario non corrente (K) 4.254 8.947
M Indebitamento finanziario netto (J+K) come da comunicazione CONSOB 25.339 58.421

In conseguenza della operazione di cessione immobiliare citata in precedenza è intervenuta la totale estinzione dei due mutui ipotecari di residui € 4,1 milioni ed il rimborso di debiti verso controllate per € 4,4 milioni.

Rapporti della Monrif S.p.A. con controllate, collegate, controllanti o parti correlate

Monrif S.p.A. intrattiene con le società controllate e collegate rapporti finanziari, commerciali, prestazioni di servizi e di consulenza.

I rapporti intercorsi nell'esercizio 2018 hanno riguardato principalmente:

  • la gestione accentrata delle coperture assicurative e dei rapporti con i brokers assicurativi;
  • la liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto con la procedura dell'"IVA di Gruppo";
  • la liquidazione dell'imposta sul reddito delle società con la procedura del "Consolidato nazionale";
  • la concessione e l'ottenimento di finanziamenti;
  • la gestione dei rapporti con Consob e Borsa;
  • la gestione di tematiche fiscali.

Tutti i rapporti sia di natura finanziaria che amministrativa sono regolati alle normali condizioni di mercato ed avvengono nel rispetto della procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 10 novembre 2010.

Ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 è stata pubblicata e comunicata al mercato la delibera quadro del 20 novembre 2018 avente ad oggetto "finanziamenti a società controllante" che prevede la possibilità per Poligrafici Editoriale S.p.A. di concedere un finanziamento alla controllante Monrif S.p.A. per un massimo annuo di € 10 milioni, a condizioni di mercato. Al 31 dicembre 2018 il finanziamento nei confronti della Monrif S.p.A. era pari a € 5,1 milioni (€ 6,9 milioni al 31 dicembre 2017). Tale documento è disponibile sul sito aziendale www.monrifgroup.net.

Non sono intervenute nell'esercizio altre operazioni di "maggiore rilevanza" cosi come definite nella procedura.

Qui di seguito si riepilogano i rapporti patrimoniali ed economici di Monrif S.p.A. nei confronti delle società controllate, collegate e parti correlate:

(in migliaia di euro) Crediti Debiti Costi Ricavi
Società controllate
Poligrafici Editoriale S.p.A. 327 4.432 195 273
SpeeD S.p.A. 3 4.139 87 18
Poligrafici Printing S.p.A. 40
Poligrafici Real Estate S,r.l. 307 1
C.A.F.I. S,r.l. 47
C.S.P. S,r.l. 12 1.963 17
Superprint Editoriale S,r.l. 41 33 32 10
Monrif Net S,r.l. 3 891 1 16
GoSpeeD S,r.l. 11 9
E.G.A. S,r.l. 125 3.960 71 3.162
Totale 558 15.736 395 3.537

SETTORE EDITORIALE E RACCOLTA PUBBLICITA'

POLIGRAFICI EDITORIALE S.p.A.

(società controllata dalla Monrif S.p.A.)

I risultati di gestione di Poligrafici Editoriale S.p.A. riflettono le dinamiche del settore editoriale precedentemente esposte.

I ricavi dell'anno ammontano a € 141,5 milioni, contro € 147,9 milioni dell'esercizio precedente. I costi operativi diminuiscono di € 6,2 milioni (‐6,2%); mentre i costi del personale, al netto dei costi per incentivi all'esodo, si attestano a € 43,5 milioni (‐6,9%) rispetto al 2017.

Il margine operativo lordo è positivo per € 3,8 milioni con un miglioramento di € 0,9 milioni rispetto ai € 2,9 milioni del precedente esercizio.

La gestione finanziaria negativa per € 10,5 milioni (€ ‐0,2 milioni nel 2017) comprende l'adeguamento di valore della controllata SpeeD S.p.A. (€ ‐9,1 milioni) a seguito dell'esito del test di impairment.

Il risultato economico dell'esercizio registra una perdita di € 10,7 milioni (‐€ 0,5 milioni del 2017) determinata principalmente dalla svalutazione della partecipazione nella controllata SpeeD sopra esposta.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 pari a € 30,9 milioni (€ 39,1 milioni al 31 dicembre 2017) migliora anche grazie all'effetto della fusione per incorporazione di Editrice il Giorno che ha comportato l'eliminazione del finanziamento infragruppo precedentemente in essere di € 6,8 milioni.

SpeeD Società pubblicità editoriale e digitale S.p.A.

(società controllata da Poligrafici Editoriale S.p.A.)

L'andamento della pubblicità sui quotidiani italiani a pagamento ha evidenziato nel 2018 un decremento a valori globali del 6,3% rispetto al precedente esercizio (fonte FCP/FIEG). I ricavi per la vendita pubblicitaria al netto del costo acquisto spazi di editori terzi si incrementa complessivamente del 2,9% (+1,5% per quanto riguarda l'inserito pubblicitario sui quotidiani). Il risultato netto dell'esercizio 2018 registra una perdita di € 1 milioni rispetto a € 1,2 milioni del 2017.

SUPERPRINT EDITORIALE S.r.l.

(società controllata dalla Poligrafici Editoriale S.p.A.)

La società édita le riviste periodiche Cavallo Magazine e l'Enigmista e presta servizi amministrativi, tecnici e di marketing alle società del Gruppo. Il bilancio dell'esercizio 2018 evidenzia un utile di € 6 mila, rispetto ad una perdita di € 90 mila dell'esercizio precedente.

Internet e Multimediale

MONRIF NET S.r.l. (società controllata da Poligrafici Editoriale S.p.A.)

Monrif Group – Relazione finanziaria al 31 dicembre 2018 14

La gestione del settore internet e multimediale è demandata alla controllata Monrif Net S.r.l. che segue dal punto di vista tecnologico, di marketing e di sviluppo il sito di informazione nazionale www.quotidiano.net ed i correlati siti di informazione locali inerenti le testate il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e Il Telegrafo. Tutti i siti sono stati oggetto di un profondo restyling grafico al fine di adeguarne la fruizione alle più recenti richieste in tema di user experience e le performance dei dispositivi mobile.

La società Monrif Net S.r.l. ha realizzato ricavi per € 5,9 milioni, con un incremento del 17,5% rispetto all'esercizio 2017.

La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali.

Go Speed S.r.l.

(società controllata da Monrif Net S.r.l.)

Go Speed S.r.l. è la società risultante dalla fusione delle controllate Pronto S.r.l. e Qpon S.r.l. in Net Digital Lab S.r.l. che, a seguito della sopracitata operazione, ha variato la propria denominazione sociale. La società opera pertanto nel campo delle directories on line e nei servizi di consulenza digitale.

L'esercizio 2018 chiude con un risultato positivo pari a 1 migliaia di euro.

La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali.

SETTORE STAMPA

POLIGRAFICI PRINTING S.p.A.

(società controllata dalla Poligrafici Editoriale S.p.A.)

La società è la holding del settore printing del Gruppo Monrif‐Poligrafici Editoriale e ad essa fa capo la controllata (al 100%) Centro Stampa Poligrafici S.r.l. ("CSP") oltre alla collegata Rotopress International S.r.l. (al 33%). La società detiene inoltre per il tramite del veicolo societario Linfa S.r.l. una partecipazione di circa il 3% del Fondo Parchi Agroalimentari Italiani (PAI) gestore del progetto F.I.C.O. Eataly World, il parco agroalimentare costruito a Bologna.

Poligrafici Printing S.p.A. ha chiuso l'esercizio 2018 con un risultato positivo per € 2,5 milioni rispetto alla perdita di € 2,3 milioni dell'esercizio 2017. Sul risultato dell'esercizio 2017 gravava la minusvalenza derivante dalla cessione della partecipazione nella controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. pari a € 4,4 milioni.

Poligrafici Printing ha incassato nel corso dell'esercizio dalla controllata CSP un dividendo complessivo pari a € 3 milioni (€ 2,4 milioni nel 2017).

La posizione finanziaria netta è positiva per € 2,4 milioni.

Il bilancio d'esercizio della Poligrafici Printing S.p.A. redatto secondo i principi contabili italiani esprime il medesimo risultato di quello predisposto secondo i principi IAS/IFRS.

CENTRO STAMPA POLIGRAFICI S.r.l.

(società controllata dalla Poligrafici Printing S.p.A.)

CSP stampa le varie edizioni dei 4 quotidiani del Gruppo Poligrafici Editoriale (Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno ed Il Telegrafo) e, a partire dall'esercizio 2018, i quotidiani Gazzetta di Parma, il Tirreno e La Repubblica edizione Toscana per conto di editori terzi. I ricavi sono pari a € 25,2 milioni. Tale voce include la plusvalenza di € 1 milione derivante dalla vendita di un terreno edificabile. Il Margine operativo lordo è pari a € 6 milioni mentre il risultato economico è positivo per € 2,9 milioni rispetto ai € 3,4 milioni del precedente esercizio.

La Posizione Finanziaria Netta è positiva per € 0, 3 milioni rispetto l'indebitamento di € 0,6 milioni del 31 dicembre 2017.

SETTORE IMMOBILIARE

POLIGRAFICI REAL ESTATE S.r.l.

(società controllata dalla Poligrafici Editoriale S.p.A.)

La società svolge un'attività di tipo immobiliare locando, a società del Gruppo, l'immobile di proprietà.

Il risultato dell'esercizio evidenzia un utile netto di € 40 mila. Lo scorso esercizio la società aveva chiuso con una perdita netta di € 368 mila determinata principalmente dalla svalutazione di un terreno di proprietà per adeguare il valore di libro a quello previsto nel preliminare di vendita del 2017, vendita realizzatasi nel mese di dicembre 2018.

La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali.

C.A.F.I. Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l.

(società controllata dalla Poligrafici Real Estate S.r.l.)

C.A.F.I. S.r.l. è proprietaria di un'area sita nel Comune di Bologna avente una consistenza di circa 75 ettari di superficie territoriale, su cui insistono 6 costruzioni rurali, attualmente destinata a verde agricolo ma situata in una zona con potenziali sviluppi urbanistici stante la vicinanza con l'aeroporto bolognese e con importanti centri commerciali e industriali. La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali. L'esercizio 2018 chiude con una perdita di circa 11 migliaia di euro.

SETTORE ALBERGHIERO

E.G.A. EMILIANA GRANDI ALBERGHI S.r.l. ‐ EGA

(società controllata da Monrif S.p.A.)

EGA svolge la propria attività nei seguenti alberghi:

‐ Royal Hotel Carlton a Bologna, albergo a quattro stelle dotato di 236 camere, di ristorante e sale per convegni. L'Hotel è situato in posizione centrale e dispone di un ampio centro congressi che ne fa uno degli alberghi preferiti dalla clientela d'affari.

‐ Hotel Royal Garden a Milano, categoria 4 stelle con 154 camere. L'albergo è il più nuovo del Gruppo ed è situato nei pressi di un polo d'affari tra i più importanti di Milano.

‐ Hotel Internazionale a Bologna, categoria 4 stelle e 116 camere, situato a Bologna ed è un punto d'incontro ideale per gli ospiti che prediligono soggiornare nel centro storico della città.

Dettaglio delle presenze

2018 2017
Presenze 149.019 148.336

Il fatturato degli alberghi risulta pari a € 19,6 milioni, superiore del 9% rispetto a quanto realizzato nell'esercizio 2017 (€ 18 milioni). Tale voce include per € 1,3 milioni i ricavi inerenti la gestione del ristorante del Royal Hotel Carlton di Bologna che, dal mese di febbraio 2018, è tornato ad essere condotto direttamente, a perimetro omogeneo la crescita del fatturato sarebbe risultata pari al 2%. Il margine operativo lordo è pari ad € 1,9 milioni (€ 2,9 milioni al 31 dicembre 2017) ed è pari al 10% del fatturato (nell'esercizio 2017 tale incidenza era stata pari al 16%). Nell'esercizio 2018 la società ha corrisposto alla controllante Monrif affitti per circa € 3,1 milioni. Il risultato operativo è pari a € 1,7 milioni rispetto a € 2,1 milioni del 2017.

Il bilancio di EGA chiude l'esercizio 2018 con un utile dopo le imposte di € 1,2 milioni rispetto all'utile di € 1,3 milioni del precedente esercizio.

La posizione finanziaria netta è positiva per € 5,2 milioni rispetto contro € 5,6 milioni registrati al 31 dicembre 2017.

Si riportano di seguito gli schemi di conto economico riclassificato, di stato patrimoniale riclassificato ed il dettaglio della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2018 e 2017:

(in migliaia di euro) 2018 2017
‐ Ricavi per servizi alberghieri 19.612 17.981
‐ Altri ricavi 515 480
TOTALE RICAVI 20.127 18.461
‐ Costi operativi 13.299 11.323
‐ Costo del lavoro 4.895 4.238
‐ Margine operativo lordo 1.933 2.900
‐ Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni 105 787
‐ Accantonamento fondi ed oneri 120 10
‐ Risultato operativo 1.708 2.113

Conto economico riclassificato EGA

‐ Proventi e (oneri) finanziari 24 (247)
‐ Utile (perdita) prima delle imposte 1.732 1.866
‐ Imposte correnti e differite 514 559
‐ Utile (perdita) dell'esercizio 1.218 1.307

Stato Patrimoniale riclassificato EGA

(in migliaia di euro) 31.12.2018 31.12.2017
‐ Attivo non corrente 2.807 325
‐ Attivo corrente 6.294 8.654
‐Totale attività 9.101 8.979
‐Patrimonio netto 3.608 2.570
‐Passività non correnti 460 502
‐Passività correnti 5.033 5.907
‐ Totale passività e Patrimonio Netto 9.101 8.979

Posizione finanziaria netta di EGA

(in migliaia di euro) 31.12.2018 31.12.2017
A Liquidità 714 291
B Crediti finanziari correnti verso controllanti 2.948 5.195
C Crediti finanziari correnti (B) 2.948 5.195
D Debiti bancari correnti 794
E Indebitamento finanziario corrente (D) 794
F Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (‐A‐B+D) (2.868) (5.632)
G Crediti finanziari non correnti (2.300)
H Indebitamento (Disponibilità) finanziario (F+G) (5.168) (5.632)

I crediti finanziari non correnti sono relativi al deposito versato a fronte dell'affitto del Royal Hotel Carlton.

Principali avvenimenti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio e prevedibile evoluzione della gestione

Successivamente la chiusura dell'esercizio non si sono verificati fatti di rilievo.

I primi mesi del 2019 continuano ad evidenziare situazioni di incertezza per il settore editoriale mentre il settore alberghiero continua a registrare marginalità in linea con quanto raggiunto nel 2018. Nel contesto di sviluppo del marchio dei Monrif Hotels sono stati intrapresi alcuni mandati esplorativi per nuove gestioni alberghiere.

Il Gruppo prosegue lo sviluppo di nuovi prodotti editoriali periodici oltre a quelli già introdotti nel 2018, quali il mensile Salus ed il settimanale QN Economia, che hanno l'obiettivo di consolidare il primato nella vendita dei quotidiani in edicola nonché di rafforzare la raccolta pubblicitaria con nuovi prodotti editoriali verticali e di interesse sia nazionale che locale.

Per la ricorrenza dei 500 anni della morte di Leonardo il nostro Gruppo è impegnato nell'edizione di fascicoli tematici e nell'organizzazione di eventi celebrativi sotto il patronato del Ministero per i beni e le attività culturali.

Nell'ottica di valorizzazione dei propri brand, nel 2019, saranno svolte iniziative e celebrazioni sul territorio per l'anniversario dei 160 anni del quotidiano La Nazione e dei 20 anni di QN Quotidiano Nazionale che coinvolgeranno i lettori, i maggior clienti pubblicitari e sponsors oltre alle istituzioni locali e nazionali.

Nel settore digitale sono allo studio ulteriori arricchimenti dei contenuti di informazione, anche con il trasferimento di quelli dai giornali cartacei, con l'obiettivo di sviluppo di un sistema di paywall.

I risultati gestionali previsti per il 2019 dovrebbero risultare in linea con quanto conseguito nel 2018 grazie alle continue azioni di monitoraggio e riduzione dei costi, nonostante la marcata debolezza del mercato editoriale e pubblicitario, seppur parzialmente mitigata dalle performance del settore alberghiero.

Principali rischi e incertezze cui Monrif S.p.A. e il Gruppo sono esposti

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro‐economico, inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime.

La generalizzata difficoltà nell'accesso al credito, sia per i consumatori sia per le imprese ha determinato una carenza di liquidità che si rifletterà in definitiva sullo sviluppo industriale di molti business con effetti negativi sia per il settore dell'editoria, con tagli alle campagne pubblicitarie, rinvio nel lancio di nuovi prodotti e riduzione nei budget promozionali, che per il settore alberghiero.

L'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere negativamente condizionate con effetto diretto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, nel caso tali misure non determinassero effetti positivi sull'economia reale.

Rischi connessi ai risultati del Gruppo e continuità aziendale

Il Gruppo Monrif ha conseguito nel 2018 un utile a livello di risultato operativo di € 24,3 milioni, di cui € 20,3 milioni inerenti gli effetti di cessioni immobiliari di seguito analizzate, ed un utile consolidato di € 11,3 milioni. Il risultato delle attività in funzionamento, depurato dagli effetti delle cessioni immobiliari, è in perdita per € 0,4 milioni rispetto la perdita di € 0,5 milioni dell'esercizio precedente.

Pur in presenza di fattori negativi del mercato di riferimento, il controllato Gruppo Poligrafici Editoriale (Poligrafici Editoriale S.p.A. e sue controllate) ha conseguito nell'esercizio 2018 un utile a livello di risultato operativo di € 3,6 milioni, di cui € 1,8 milioni inerenti gli effetti di cessioni immobiliari, ed un utile netto di € 0,5 milioni. Il Gruppo Poligrafici Editoriale comunque, alla luce della contrazione dei ricavi, ha pianificato ulteriori azioni di riorganizzazione ed efficientamento della struttura, al fine di consentire un incremento della redditività operativa nei prossimi esercizi. In tale contesto, nel mese di dicembre 2018, Poligrafici Editoriale S.p.A. ha raggiunto un accordo con gli istituti di credito finanziatori per la rinegoziazione dei covenant finanziari relativi al contratto di finanziamento in pool sottoscritto nel 2017, che ha portato alla ridefinizione dei parametri per gli esercizi 2018 e 2019. I parametri finanziari a fine esercizio risultano rispettati e gli Amministratori di Poligrafici Editoriale S.p.A. non ravvisano criticità, sulla base dei risultati attesi, circa il rispetto di detti parametri anche per l'esercizio 2019. Nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2019 gli Amministratori di Poligrafici Editoriale S.p.A. hanno approvato un nuovo piano pluriennale di gruppo per gli esercizi 2019‐2023 (il "Piano"), sulla base del quale, entro il 2019, verranno definiti nuovi covenant finanziari anche per gli esercizi futuri. Gli Amministratori di Poligrafici Editoriale S.p.A. hanno inoltre analizzato il fabbisogno finanziario del Gruppo Poligrafici Editoriale per i prossimi dodici mesi, sulla base del suddetto Piano, dalle analisi effettuate è emerso che i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario.

La controllante Monrif S.p.A., congiuntamente alla controllata EGA, anche a seguito dell'ultima cessione immobiliare inerente l'Hotel Carlton, effettuata nel mese di dicembre, ha siglato una ulteriore revisione della Convenzione Interbancaria sottoscritta con gli istituti di credito finanziatori, che ha determinato il mantenimento delle linee per cassa e per firma fino al 30 giugno 2022.

Per quanto riguarda la Società e la controllata EGA gli andamenti consuntivati nel corso del 2018 sono risultati allineati a quelli inclusi nel piano pluriennale utilizzato nella precedente revisione della Convenzione Interbancaria. Per entrambe le società è stato analizzato il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario. Inoltre, gli Amministratori hanno anche analizzato il rispetto alle future date di misurazione dei parametri finanziari applicabili all'accordo bancario della Società ed EGA dal quale non sono emerse criticità. Peraltro, in accordo con gli impegni contenuti nella Convenzione Interbancaria di cui sopra, gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione dell'immobile – albergo rimasto di proprietà, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. entro il mese di giugno 2022, che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti della stessa.

Pertanto, su tali basi, il bilancio consolidato 31 dicembre 2018 è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

Per la gestione del fabbisogno finanziario, il Gruppo adotta una procedura vincolante che impone il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di natura speculativa.

L'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo dipende da numerose condizioni, ivi incluse, il raggiungimento degli obiettivi previsti, nonché l'andamento delle condizioni generali dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui opera. Le azioni intraprese per il contenimento dei costi, evidenziate nella relazione alla gestione, consentiranno il riassorbimento dei fabbisogni di capitale di funzionamento e generazione di risorse per far fronte ai fabbisogni delle nuove scadenze dei debiti finanziari.

Tuttavia, ulteriori rilevanti e improvvise contrazioni dei volumi nei ricavi potrebbero ridurre la capacità della gestione operativa di generare cassa, nonché comportare possibili criticità circa il rispetto dei parametri finanziari previsti dagli accordi conclusi con gli istituti finanziari.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse

Il Gruppo Monrif utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività. Tutti i finanziamenti sono a tasso variabile senza ricorso a strumenti di copertura.

Un ipotetico incremento o decremento del 10% nei tassi applicati avrebbe portato ad un effetto a conto economico nell'anno 2018 rispettivamente di +/‐ 285 migliaia di euro, al lordo degli effetti fiscali.

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori

Il Gruppo, operando nel settore della stampa, è un grande acquirente di carta. Per evitare che le fluttuazioni di prezzo di questa materia prima abbiano ripercussioni sui bilanci, ha mantenuto ampio il numero di fornitori in modo da poter essere sempre nelle condizioni di ottenere le forniture alle migliori condizioni anche nei momenti di tensione.

Rischi connessi alla politica ambientale

I prodotti e le attività del Gruppo Monrif non sono soggetti a particolari norme e regolamenti (locali, nazionali e sovranazionali) in materia ambientale.

Rischio di credito

I principali crediti del Gruppo derivano dalle attività del settore editoriale e da quello pubblicitario. Relativamente al settore editoriale tali crediti sono coperti da garanzie fidejussorie e pertanto con rischi limitati. Per il settore pubblicitario la politica del Gruppo è impostata nella verifica dell'affidabilità e della conoscenza dei clienti prima della sottoscrizione di contratti rilevanti.

I saldi vengono monitorati costantemente nel corso dell'esercizio in modo da limitare le esposizioni ed i contenziosi.

Altre informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

I settori in cui opera la Monrif S.p.A. e le altre società del Gruppo non richiedono una significativa e particolare attività di ricerca e sviluppo. Poligrafici Editoriale S.p.A. e Monrif Net s.r.l. hanno sviluppato un progetto per creare una piattaforma SAAS che permetta ai giornalisti di convertire contenuti in diversi formati. L'attenzione è stata focalizzata sulla creazione di un workflow riutilizzabile ed estendibile che permetta la trasformazione di contenuti di vari formati in altrettanti formati per più temi e lingue ad esempio calcio, football americano ma anche previsioni del tempo.

Tutte le società riservano, inoltre, grande attenzione all'aggiornamento tecnologico sia del software che dell'hardware per la gestione dei processi editoriali e di stampa.

Azioni proprie

Nel corso dell'esercizio la Monrif S.p.A. non ha acquistato né venduto azioni proprie nemmeno per il tramite di società fiduciarie o interposta persona e non aveva azioni proprie in portafoglio né all'inizio né alla fine dell'esercizio.

Azioni possedute dalle controllate

La controllata Poligrafici Editoriale S.p.A. possiede:

‐ n. 5.663.920 azioni ordinarie Poligrafici Editoriale S.p.A. per un controvalore di € 4,6 milioni, pari al 4,29% del capitale sociale;

‐ n. 2.668.880 azioni ordinarie Monrif S.p.A. per un controvalore di € 0,5 milioni, pari all' 1,78% del capitale sociale.

La movimentazione intervenuta nell'esercizio è stata la seguente:

Saldo Saldo
Titolo 31.12.2017 acquisti vendite 31.12.2018
Azioni Poligrafici Editoriale S.p.A. 5.663.920 5.663.920
Azioni Monrif S.p.A. 2.668.880 2.668.880

Predisposizione della Dichiarazione non finanziaria

Il D.Lgs. 254/2016 prevede che gli EIP che nell'ultimo esercizio abbiano avuto in media più di 500 dipendenti e che superino almeno uno dei seguenti due limiti:

  • 20 milioni di totale attivo;
  • 40 milioni di ricavi delle vendite e delle prestazioni

devono redigere la dichiarazione di carattere non finanziario (anche dichiarazione non finanziaria o DNF). Monrif S.p.A. ha redatto la DNF in un documento separato disponibile sul proprio sito istituzionale www.monrifgroup.net in un'apposita sezione denominata http://www.monrifgroup.net/wp‐content/uploads/2018/04/Monrif‐Bilancio‐ sostenibilita%CC%80‐2017.pdf.

Normativa Privacy

Il Gruppo Monrif ha recepito nei propri processi quanto previsto dal Regolamento UE n. 679 del 27 aprile 2016 ("GDPR"), dal D. Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 ("Codice Privacy"), come novellato dal D. Lgs. n. 101 del 10 agosto 2018, e delle ulteriori norme applicabili in materia di protezione dei dati personali. Il Gruppo inoltre ha adottato tutte le misure tecniche ed organizzative idonee a proteggere i dati personali relativi a dipendenti, collaboratori, fornitori e in generale a tutti i soggetti terzi, acquisiti nello svolgimento della propria attività, al fine di evitare rischi di distruzione e perdite oppure accessi non autorizzati o trattamenti non consentiti.

PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO

Signori Soci,

nel presupposto di trovarVi consenzienti circa i criteri seguiti nella formazione del bilancio appena esaminato, criteri che si ispirano ad opportuna prudenza, Ve ne chiediamo l'approvazione unitamente alla presente relazione.

Vi proponiamo di riportare a nuovo la perdita di esercizio pari ad € 7.470.457=.

Il Consiglio di Amministrazione

Pubblicità dei corrispettivi per le società di revisione

Ai sensi dell'art. 149–duodecies delibera Consob 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni, si allega prospetto contenente i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2018 a fronte dei servizi forniti dalle società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. e Ernst & Young S.p.A.

Revisione Altri servizi Altri Totale
Società del Gruppo Società di Revisione bilancio di servizi corrispettivi
attestazione **
*
Monrif S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 21.849 8.000 25.000 54.849
Poligrafici Editoriale S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A 92.939 27.471 120.410
Monrif Net S.r.l. Deloitte & Touche S.p.A. 10.727 10.727
Poligrafici Printing S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 16.467 16.467
C.S.P. S.r.l. Deloitte & Touche S.p.A. 10.415 10.415
SpeeD S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 36.323 36.323
Superprint Editoriale S.r.l. Deloitte & Touche S.p.A. 10.441 10.441
C.A.F.I. S.r.l. Deloitte & Touche S.p.A. 3.542 3.542
Poligrafici Real Estate S.r.l. Deloitte & Touche S.p.A. 7.128 7.128
E.G.A. S.r.l. Ernst & Young S.p.A. 41.931 41.931

*Gli altri servizi di attestazione si riferiscono a: i) procedure concordate per accertamento e diffusione stampa (ADS), ii) verifica dei parametri finanziari (financial covenants).

** Gli altri servizi si riferiscono a: i) esame limitato della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

Elenco delle partecipazioni rilevanti superiori al 10%

(art. 125‐126 Regolamento Emittenti Consob)

Denominazione Sede Capitale
Euro
%
diretta
%
indiretta
Quota
%
Posseduta dalle società del Gruppo
detenuta da:
E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi
S.r.l.
Bologna 2.314.848 100 100 Monrif S.p.A.
Monrif Net S.r.l. Bologna 300.000 43 57
43
57
Monrif S.p.A.
Poligrafici Editoriale S.p.A.
Superprint Editoriale S.r.l. Bologna 1.800.000 100 100 Poligrafici Editoriale S.p.A.
Centro Stampa Poligrafici S.r.l. Campi
Bisenzio
( Fi)
11.370.000 100 100 Poligrafici Printing S.p.A.
Società Pubblicità Editoriale e
Digitale S.p.A.
Bologna 6.368.145 100 100 Poligrafici Editoriale S.p.A.
Poligrafici Real Estate S.r.l. Bologna 30.987.413 100 100 Poligrafici Editoriale S.p.A.
C.A.F.I. S.r.l. Bologna 780.000 51 51 Poligrafici Real Estate S.r.l.
Rotopress International S.r.l. Loreto
(An)
2.700.000 33 33 Poligrafici Printing S.p.A.
Immobiliare Editori Giornali S.r.l. Roma 830.462 15,42 13,04
2,38
Poligrafici Editoriale S.p.A.
Editrice Il Giorno S.r.l.
GoSpeeD S.r.l. Bologna 10.000 100 100 Monrif Net S.r.l.
Hardware Upgrade S.r.l. Luino
(Va)
20.000 20 20 Monrif Net S.r.l.
Motori Online S.r.l. Milano 10.000 25 25 Monrif Net S.r.l.
PromoQui S.p.A. Napoli 212.233 7,52 7,52 Monrif Net S.r.l.
Urban Post S.r.l. Livorno 15.500 19,35 19,35 Monrif Net S.r.l.

Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari 2018

(redatta ai sensi dell'art. 123 bis del Testo Unico della Finanza) approvata dal Consiglio di amministrazione del 19 marzo 2019

Monrif S.p.A.

Sede Legale in Bologna – Via Enrico Mattei, 106 Capitale sociale Euro 78 milioni int. vers. Registro Imprese Bologna n. 03302810159

La documentazione è disponibile sul sito web www.monrifgroup.net

Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari Monrif S.p.A.

PREMESSA

Con la presente Relazione si intende illustrare il sistema di governo societario adottato da Monrif S.p.A. (la "Società"). Tale sistema è in linea con le raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate e promosso da Borsa Italiana S.p.A. (il "Codice") e recepisce le raccomandazioni contenute nel "Format per la redazione sul governo societario e gli assetti proprietari" nella sua ottava edizione di gennaio 2019.

La Relazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nella sua riunione del 19 marzo 2019 e viene messa a disposizione dei Soci, unitamente alla documentazione prevista per l'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2018 e contestualmente trasmessa alla Borsa Italiana, al fine di facilitarne la messa a disposizione del pubblico. La Relazione è inoltre consultabile sul sito internet istituzionale della Società www.monrifgroup.net.

GLOSSARIO

Codice/Codice di Autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2014ed aggiornato nel luglio 2015 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Cod. civ./ c.c.: il codice civile.

Consiglio: il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.

Emittente: l'emittente valori mobiliari cui si riferisce la Relazione.

Esercizio: l'esercizio sociale a cui si riferisce la Relazione.

Regolamento Emittenti Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione

n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.

Regolamento Mercati Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 20249 del 2017 in materia di mercati.

Regolamento Parti Correlate Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.

Relazione: la relazione sul governo societario e gli assetti societari che le società sono tenute a redigere ai sensi dell'art. 123‐bis TUF.

Testo Unico della Finanza/TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

ASSETTI PROPRIETARI

1. Profilo dell'emittente

La holding del Gruppo Monrif è Monrif S.p.A., società quotata alla Borsa di Milano dal 1986, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106.

Il Gruppo è attivo nel settore dell'editoria tramite la Poligrafici Editoriale S.p.A. (che controlla per il 64,8%) e per il tramite delle controllate di quest'ultima, opera nel settore della raccolta pubblicitaria con Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. ("SpeeD"), nel settore digital tramite Monrif Net S.r.l e nel settore della stampa poligrafica con Poligrafici Printing S.p.A.

Il Gruppo Monrif opera inoltre nel settore dell'ospitalità tramite E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l con hotel a Bologna e Milano.

2. Informazioni sugli assetti proprietari

2.a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123 bis, comma 1, lettera a), TUF)

Alla data odierna il capitale sociale sottoscritto e versato della Società è pari a € 78.000.000.

Il capitale sociale è così composto:

numero azioni % vs.cap.soc. Quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 150.000.000 100% MTA

La Società non ha emesso azioni con diritto di voto limitato o prive dello stesso, così come non sono in circolazione obbligazioni convertibili, nè warrant che diano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

2.b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123 bis, comma 1, lettera b), TUF)

Non esistono restrizioni al trasferimento dei titoli.

2.c) Partecipazioni rilevanti nel capitale sociale al 31/12/2016 (ex art. 123 bis, comma 1, lettera c), TUF)

Dalle risultanze del Libro dei Soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi di legge e dalle altre informazioni disponibili alla data del 19 marzo 2019 gli Azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, anche per interposta persona, società fiduciarie e controllate, partecipazioni superiori al 3% del capitale con diritto di voto sono i seguenti:

Quota % sul capitale Quota % sul
Dichiarante Azionista diretto ordinario capitale votante
Eredi Maria Luisa Monti Riffeser* Monti Riffeser S.r.l. 51,327% 51,327%
Maria Luisa Monti Riffeser INFI Monti S.p.A. 6,943% 6,943%
Maria Luisa Monti Riffeser Maria Luisa Monti Riffeser 0,667% 0,667%
Tamburi Investment Partners S.p.A. Tamburi Investment Partners S.p.A. 8,44% 8,44%
Andrea Riffeser Monti Solitaire S.r.l. 7,54% 7,54%
Giorgio Giatti Future S.r.l. 6,00% 6,00%

* Sig.ra Maria Luisa Monti Riffeser deceduta nel mese di febbraio 2019; i soggetti chiamati all'eredità sono ancora in fase di individuazione

Soggetto che esercita il controllo

Azionista diretto Quota % sul capitale ordinario Quota % sul capitale votante
Monti Riffeser S.r.l. 51,327% 51,327%

L'azionista di controllo Monti Riffeser S.r.l. non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Monrif S.p.A.

2.d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123 bis, comma 1, lettera d), TUF)

Non esistono titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

2.e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera e), TUF)

Non è previsto alcun meccanismo specifico di esercizio dei diritti di voto in caso di partecipazione azionaria dei dipendenti.

2.f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera f), TUF)

Non esistono restrizioni al diritto di voto.

2.g) Accordi tra gli Azionisti (ex art. 123 bis, comma 1, lettera g), TUF)

Non sono noti accordi tra azionisti ai sensi dell'art. 122 del TUF.

2.h) Clausole di change of control (ex art. 123 bis, comma 1, lettera h), TUF)

Monrif S.p.A. e la controllata EGA Emiliana Grandi Alberghi s.r.l. hanno stipulato in data 17 marzo 2014, con tutti i principali istituti finanziari, un accordo di rimodulazione del debito a medio‐lungo termine e di conferma dei finanziamenti a breve fino al 31 dicembre 2017 dove è prevista una clausola di change of control, in forza della quale gli istituti finanziatori hanno facoltà di recedere dal contratto nell'ipotesi in cui la famiglia Monti Riffeser cessi di detenere, direttamente o indirettamente, almeno il 51% del capitale sociale della Società.

2.i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123 bis, comma 1, lettera m), TUF)

L'Assemblea degli Azionisti non ha previsto deleghe agli amministratori per aumenti di capitale sociale. L'Assemblea degli Azionisti non ha previsto autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie.

2.l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. cc.)

La Società non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del codice civile. L'azionista di controllo Monti Riffeser S.r.l. non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Monrif S.p.A. in quanto società holding di partecipazioni e priva della necessaria struttura organizzativa.

Altre informazioni:

Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera i), TUF)

Tra la Società e gli amministratori non vi sono accordi che prevedono tali forme di indennità.

3. Compliance (ex art. 123 bis, comma 2, lettera a), TUF)

La Società ha aderito alle raccomandazioni contenute nella versione del Codice di Autodisciplina predisposto dal comitato per la corporate governance delle società quotate ed approvato da Borsa Italiana S.p.A. nonché alle successive modifiche ed integrazioni, visionabile sul sito web www.borsaitaliana.it/comitato‐corporate‐ governance/codice/codice.htm, che recepisce le best practices nazionali ed internazionali elaborate in materia di governo societario degli emittenti quotati, adeguando il proprio sistema di corporate governance in linea con le nuove prescrizioni.

Nè la Società nè le società controllate (di seguito anche "Il Gruppo") sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance della Società.

4. Consiglio di Amministrazione

4.1) Nomina e sostituzione degli Amministratori (ex art. 123 bis, comma 1, lettera l), TUF)

L'Assemblea Straordinaria dei Soci del 18 giugno 2007 ha modificato l'articolo 16 dello Statuto, introducendo il voto di lista per la nomina dei Consiglieri. L'Assemblea Straordinaria dei Soci del 16 dicembre 2010 ha inoltre, modificato il medesimo articolo in adeguamento delle disposizioni del D.Lgs n. 27 del 27 gennaio 2010.

La nomina degli Amministratori avviene ai sensi di legge, sulla base di proposte avanzate dagli Azionisti.

Il Consiglio di Amministrazione del 20 marzo 2013 ha modificato le norme statutarie al fine di recepire le novità normative sulla disciplina dell'equilibrio tra generi nella compilazione del Consiglio di Amministrazione stesso. Tali modifiche avranno effetto a decorrere dal primo rinnovo del Consiglio di Amministrazione successivo all'esercizio 2012 ed esattamente dall'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2013.

In particolare lo Statuto prevede che:

a) i componenti del Consiglio di Amministrazione siano eletti sulla base di liste di candidati; in caso venga presentata o venga ammessa al voto solo una lista, tutti i Consiglieri saranno eletti da tale lista;

b) la quota minima richiesta per la presentazione delle liste sia pari al 2,5% del capitale con diritto di voto nelle assemblee ordinarie o quella diversa percentuale stabilita dalle norme vigenti;

c) le liste dei candidati contengono l'indicazione dell'identità dei Soci e della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, corredate dai curricula professionali dei soggetti designati;

d) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti siano eletti tanti Consiglieri che rappresentino la totalità di quelli da eleggere meno uno;

e) dalla seconda lista che abbia ottenuto più voti, e che non sia in alcun modo collegata con i Soci che hanno presentato la lista risultata prima, sia eletto un amministratore;

f) almeno uno dei componenti del Consiglio di Amministrazione, ovvero almeno due, se il Consiglio è composto da più di sette componenti, possieda il requisito di indipendenza stabilito dal TUF per i Sindaci;

g) sia garantito un numero di esponenti del genere meno rappresentato almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa e regolamentare vigente;

h) nel caso sia stata presentata o ammessa al voto una sola lista, tutti i Consiglieri siano tratti da tale lista;

i) qualora per dimissioni o per altre cause vengano a mancare uno o più amministratori, si provvederà alla loro sostituzione ai sensi dell'art. 2386 c.c. assicurando il rispetto dei requisiti applicabili.

Le liste dei candidati alla carica di amministratore sono depositate presso la sede sociale e pubblicate sul sito internet della Società almeno venticinque giorni prima dell'Assemblea dei Soci che si deve esprimere sul rinnovo dell'organo amministrativo e contengono per ciascun candidato un profilo professionale, una dichiarazione dell'esistenza dei requisiti di onorabilità e di inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità secondo quanto previsto dalla legge, nonchè l'indicazione dell'eventuale idoneità a qualificarsi come indipendenti.

Il Consiglio di Amministrazione non ha adottato alcun piano per la successione degli Amministratori esecutivi.

4.2) Composizione del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d), TUF)

Lo Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione sia composto da non meno di tre e non più di 15 membri esecutivi e non esecutivi eletti dall'Assemblea.

Il Consiglio attualmente in carica è composto da nove membri, di cui sette non esecutivi, nominati dall'Assemblea Ordinaria degli Azionisti il 11 maggio 2017 che scadranno in occasione della approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019. Nell'Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 11 maggio 2017 sono state presentate due liste, una dalla società Monti Riffeser S.r.l. ed una dalla società Tamburi Investment Partners S.p.A.

La lista presentata dalla Monti Riffeser S.r.l. aveva come elenco dei candidati:

Andrea Ceccherini;

Andrea Leopoldo Riffeser Monti;

Maria Luisa Monti Riffeser;

Giorgio Camillo Cefis;

Matteo Riffeser Monti;

Stefania Pellizzari (consigliere indipendente);

Giorgio Giatti (consigliere indipendente);

Sara Riffeser Monti.

La lista presentata dalla Tamburi Investment Partners S.p.A. aveva come elenco dei candidati:

Claudio Berretti (consigliere indipendente)

La lista della Monti Riffeser S.r.l. ha avuto il 57,337% di voti in rapporto al capitale votante, mentre la lista della Tamburi Investment Partners S.p.A. ha avuto il 8,439% di voti.

Gli eletti sono stati per quanto riguarda Monti Riffeser S.r.l.:

Andrea Leopoldo Riffeser Monti; Presidente ed Amministratore Delegato

Maria Luisa Monti Riffeser; Vice Presidente

Andrea Ceccherini;

Giorgio Camillo Cefis;

Matteo Riffeser Monti;

Stefania Pellizzari (consigliere indipendente);

Giorgio Giatti (consigliere indipendente);

Sara Riffeser Monti.

Per quanto riguarda Tamburi Investment Partners S.p.A.:

Claudio Berretti (consigliere indipendente).

Per quanto riguarda le caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore si rinvia ai curricula vitae riportati nel sito web www.monrifgroup.net.

Si evidenzia che in data 17 febbraio 2019 è deceduta la Sig.ra Maria Luisa Monti Riffeser che ricopriva la carica di Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione.

4.2.1) Politiche di diversità

A seguito dell'entrata in vigore del D. Lgs n. 254/06 che ha introdotto l'art. 123‐bis del TUF (lett. d‐bis del comma 2), è previsto che la Relazione sulla Corporate Governance debba "contenere una descrizione delle politiche in materia di diversità applicate in relazione alla composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale, nonché una descrizione degli obiettivi, delle modalità di attuazione e dei risultati di tali politiche. Nel caso in cui nessuna politica sia applicata, la società motiva in maniera chiara e articolata le ragioni di tale scelta". Il Consiglio di Amministrazione della Società, riuntosi in data 19 marzo 2019 (quando ha provveduto tra l'altro ad approvare la presente Relazione), ha confermato il proprio orientamento a non adottare politiche ulteriori in materia di diversità nella composizione degli organi di amministrazione e controllo, cosı come richiamate dall'art. 123‐bis, comma 2, lett. d‐bis del TU ̀ F, tenuto conto che, fermi restando i requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza, nonché le situazioni di incompatibilità e/o decadenza previsti dalla legge e dallo Statuto sociale:

    1. è stata già adottata dalla Società in via statutaria una policy che assicura l'equilibrio dei generi della composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale (v. art. 4.1);
    1. è stato parimenti adottato il Codice di Autodisciplina di Monrif che all'art. 2 (al quale si rinvia), nel recepire e fare propri i contenuti del Codice di Autodisciplina, riporta una chiara indicazione sulla composizione del Consiglio, sulle competenze e professionalità degli Amministratori e sulle modalità di espletamento dell'incarico;
    1. viene regolarmente effettuata da parte dei Consiglio, almeno una volta l'anno, una valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, tenendo anche conto di elementi quali le caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale, e di genere dei suoi componenti, nonché della loro anzianità di carica; valutazione che costituisce, per lo stesso Consiglio, l'occasione per una periodica la verifica dell'attuazione della politica di cui al precedente punto 2;

Ferma restando la possibilità di riconsiderare nel futuro la propria posizione, il Consiglio ha considerato allo stato quanto sopra sufficiente a garantire un'adeguata articolazione in tema di diversity della composizione dell'organo amministrativo, valutazione che trova riscontro nella attuale composizione del Consiglio stesso secondo le diverse accezioni considerate, ossia: età, genere, esperienza / seniority, competenze professionali, formazione, cultura e dimensione internazionale. Anche all'esito del processo di Board Review per l'anno 2018, si conferma peraltro l'adeguatezza nella composizione in termini di diversità dell'attuale Consiglio e la circostanza che lo stesso nel suo insieme presenti un mix bilanciato di esperienze e competenze, adeguate ed in linea con le esigenze prospettiche della Società.

4.2.2) Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società

Il Consiglio di Amministrazione non ha definito criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e controllo di altre società che può essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore

Amministratori Carica in Monrif S.p.A. Cariche ricoperte in altre società così come indicate al
criterio 1.C.2. del Codice non appartenenti al Gruppo
Monrif
Cariche ricoperte in altre società così come
indicate al criterio 1.C.2. del Codice
appartenenti al Gruppo Monrif
Andrea Riffeser Monti Presidente e
Amministratore Delegato
‐ Presidente e A.D. Poligrafici Editoriale S.p.A.
Matteo Riffeser Monti Consigliere ‐ Vice Presidente Poligrafici Editoriale S.p.A.
Sara Riffeser Monti Consigliere ‐ Amministratore Poligrafici Editoriale S.p.A.
Giorgio Cefis Consigliere ‐ Amministratore Coeclerici S.p.A. ‐ Amministratore Poligrafici Editoriale S.p.A.
Giorgio Giatti Consigliere ‐ Presidente Future S.r.l.;
‐ Presidente Termal S.r.l.;
‐ Amministratore unico Termal Real Estate S.r.l.;
‐ Presidente Primavera Real Estate S.r.l.;
‐ Presidente Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici S.r.l;
‐ Presidente Impegno Green S.r.l;
‐ Presidente Wayelog S.r.l.
‐ Amministratore C.A.F.I. S.r.l.
Claudio Berretti Consigliere ‐ Amministratore Tamburi Investment Partners S.p.A.;
‐ Amministratore Alpitur S.p.A;
‐ Amministratore Alpiholding S.r.l.;
‐ Amministratore Asset Italia S.p.A;
‐ Amministratore Be Think, Solve, Execute S.p.A.;
‐ Amministratore Be Solutions Solve, Realize & Control
S.p.A.;
‐ Amministratore Betaclub S.r.l.;
‐ Amministratore Chiorino S.p.A;
‐ Amministratore Clubitaly S.p.A.;
‐ Amministratore Digital Magics S.p.A.;
‐ Amministratore MyWoWo S.r.l.;
‐ Amministratore Talent Garden S.p.A;
‐ Amministratore Sant'Agata S.p.A;
‐ Amministratore Tip‐pre IPO S.p.A.;
‐ Amministratore Venice Shipping & Logistic S.p.A.;
Andrea Ceccherini Consigliere ‐ Presidente Progetto Città';
‐ Presidente Osservatorio Permanente Giovani Editori.
Stefania Pelizzari Consigliere ‐ Presidente Collegio Sindacale Subaru Italia S.p.A.;
‐ Presidente Collegio Sindacale Rwm Italia S.p.A.;
‐ Sindaco Effettivo MMK S.p.A.
‐ Amministratore Poligrafici Editoriale S.p.A.

4.2.3) Induction Programme

Il Presidente cura che gli Amministratori e i sindaci possano partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera la Società, dell'evoluzione del business del Gruppo, nonché del quadro normativo di riferimento.

Per quanto riguarda l'informativa sui settori di attività, l'Amministratore Delegato presenta periodiche informative sull'andamento dei mercati e del business in occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione. Eventuali specifiche sessioni informative per i Consiglieri, con il supporto di esperti in formazione professionale, possono essere organizzate durante l'esercizio e successivamente, ogni qualvolta l'evoluzione del quadro normativo richieda un aggiornamento in merito. Nella seduta del Consiglio di Amministrazione della Società del 19 marzo 2019 il Presidente dell'Organismo di Vigilanza della Società ha illustrato alcune modifiche in termini di "Market Abuse Regulation" e rinnovato le raccomandazioni alla particolare attenzione sia alla formazione in ambito 231 che in relazione alle altre normative a tutti i livelli, anche con interventi mirati, laddove ritenuto necessario.

4.3) Ruolo del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d), TUF)

La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione che resta in carica per un massimo di tre esercizi ed è rieleggibile. L'attuale Consiglio resterà in carica fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019.

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce con regolare cadenza e si organizza per garantire un efficace svolgimento delle proprie funzioni. Gli amministratori agiscono e deliberano con cognizione di causa ed in autonomia, perseguendo l'obiettivo della creazione di valore per i Soci in un orizzonte di medio – lungo periodo.

La Società opera secondo le disposizioni del codice civile concernenti le società per azioni. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga necessari ed opportuni per il raggiungimento dello scopo sociale, con esclusione degli atti che sono riservati dalla legge e/o dallo Statuto all'Assemblea degli Azionisti. Pertanto risultano di sua competenza, oltre a tutti gli obiettivi e le funzioni indicate nel principio 1.C.1. del Codice di Autodisciplina, anche le deliberazioni concernenti:

  • le fusioni per incorporazione nei casi previsti dagli artt. 2505 e 2505 bis;
  • l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie;
  • l'indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della Società;
  • la riduzione del capitale in caso di recesso del Socio;
  • gli adeguamenti dello Statuto a disposizioni normative;
  • il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale.

Il Consiglio di Amministrazione riferisce al Collegio Sindacale almeno trimestralmente sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale della Società e delle sue controllate ed in particolare sulle operazioni in potenziale conflitto d'interesse.

Lo Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione si riunisca con periodicità almeno trimestrale su convocazione del Presidente o di chi ne fa le veci e comunque ogni volta che le esigenze societarie lo esigano, anche su richiesta di almeno due dei suoi componenti nonché del Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 22 dello statuto.

Ai sensi dello Statuto il Consiglio di Amministrazione nomina, tra i suoi componenti, il Presidente, e può nominare uno o più Vice‐Presidenti nonché uno o più Amministratori Delegati, ed altresì un Comitato Esecutivo.

L'Assemblea dei Soci non ha esaminato né autorizzato in via generale o preventiva deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 c.c.

Il Consiglio di Amministrazione ha trimestralmente valutato l'andamento della gestione della società e del Gruppo e riferito al Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale della Società e delle sue controllate ed in particolare sulle operazioni in potenziale conflitto d'interesse.

Nel corso del 2017 il Consiglio di Amministrazione si è riunito cinque volte. La durata media è stata generalmente superiore all'ora.

Alle riunioni ha partecipato anche il dott. Nicola Natali, il Direttore amministrativo della Società.

La documentazione informativa sugli argomenti all'ordine del giorno viene inviata ai consiglieri ed ai sindaci a mezzo posta elettronica mediamente due giorni prima della riunione o comunque in tempo utile per garantire la corretta informativa. Qualora non sia stato possibile fornire la necessaria informativa preventiva, è cura del Presidente effettuare puntuali ed adeguati approfondimenti durante le sessioni consiliari.

Nel 2019 sono previste quattro riunioni di cui una già avvenuta alla data del 19 marzo 2019. In tale riunione il Consiglio di Amministrazione ha effettuato una valutazione sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, sulla loro dimensione e composizione, tenendo conto di elementi quali le caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale, e di genere dei suoi componenti. Nell'effettuare tale valutazione la Società non si è avvalsa di consulenti esterni.

4.4) Organi Delegati

4.4.1) Amministratore Delegato

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha attribuito al Presidente e Amministratore Delegato Andrea Riffeser Monti tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione senza limiti di importo, ad eccezione della stipula di qualsiasi contratto o rapporto giuridico tra la Società ed un Socio della Società che detenga una quota di partecipazione superiore al cinque per cento del capitale sociale (o società appartenenti al medesimo gruppo del Socio, per tali intendendosi le società controllate, le società o persone fisiche controllanti e le società controllate da queste ultime), che abbia un valore superiore a euro 3.000.000 (tremilioni), che rimane di esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione.

Per le operazioni con parti correlate, come definite dalla normativa vigente, si applicano le procedure adottate dalla Società e pubblicate sul proprio sito internet.

4.4.2) Presidente del Consiglio di Amministrazione

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo di fondamentale importanza nell'ambito delle relazioni

Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari 2018 36 esterne, nazionali ed internazionali di Monrif S.p.A.

In particolare, il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha il compito di rappresentare Monrif S.p.A. innanzi alle più alte cariche istituzionali, nazionali ed internazionali, ed agli esponenti di spicco del mondo industriale, della ricerca e del settore economico‐finanziario.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione si adopera affinché la documentazione relativa agli ordini del giorno sia portata a conoscenza degli amministratori e dei sindaci con congruo anticipo rispetto alla data della riunione consiliare. Per congruo anticipo si intende il termine minimo di due giorni antecedenti l'adunanza del Consiglio.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la facoltà, anche su richiesta di altri consiglieri, di chiedere che i manager in charge delle questioni poste all'ordine del giorno partecipino alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.

Non sono presenti situazioni di interlocking directorate previste dal criterio applicativo 2.C.5. del Codice.

4.4.4) Informativa al Consiglio

Almeno trimestralmente il Presidente e Amministratore Delegato riferisce al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta.

Lo Statuto ha già disciplinato i flussi informativi a favore del Collegio Sindacale. E' infatti previsto che gli amministratori riferiscano tempestivamente, con periodicità almeno trimestrale al Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla Società e dalle società controllate, con particolare riferimento alle operazioni in potenziale conflitto di interesse.

4.5) Altri Consiglieri esecutivi

Il dott. Matteo Riffeser Monti ricopre la carica di Presidente, con incarichi operativi, del Consiglio di Amministrazione della società controllata Monrif Net S.r.l. che opera nel settore Internet e delle altre attività editoriali digitali.

La dott.ssa Sara Riffeser Monti ricopre la carica di Presidente, con incarichi operativi, della concessionaria pubblicitaria del Gruppo, SpeeD S.p.A. e di consigliere delegato nella società del Gruppo operante nel settore alberghiero, EGA Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.

4.6) Amministratori indipendenti

Nel Consiglio di Amministrazione della Società sono presenti tre Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza specificati dalla legge, da ritenere indipendenti anche sulla base dei criteri indicati dal Codice di Autodisciplina.

Gli Amministratori indipendenti attualmente in carica sono:

Stefania Pellizzari

Giorgio Giatti

Claudio Berretti

La procedura seguita dal Consiglio ai fini della verifica dell'indipendenza prevede che la sussistenza del requisito sia dichiarata dall'amministratore in occasione della presentazione della lista nonché all'atto dell'accettazione della nomina e successivamente almeno uno volta l'anno. L'amministratore indipendente assume altresì l'impegno di comunicare con tempestività al Consiglio di Amministrazione il determinarsi di situazioni che facciano venir meno il requisito. In sede di approvazione della Relazione sul Governo societario Il Consiglio di Amministrazione rinnova la richiesta agli amministratori interessati, di confermare la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge e dal Codice. Nel corso dell'esercizio 2018 gli Amministratori indipendenti si sono riuniti una volta in assenza degli altri Amministratori.

4.7) Lead Indipendent Director

In data 11 maggio 2017 è stato nominato Lead Indipendent Director, il dottor Claudio Berretti in quanto si è verificata la necessità di tale figura dall'incremento del numero degli Amministratori Indipendenti (da due a tre). Gli Amministratori Indipendenti sono componenti in tutti i comitati previsti.

5. Trattamento delle informazioni societarie

A seguito dell'entrata in vigore del Regolamento (UE) n. 596/2014, e dei relativi Regolamenti di esecuzione in materia di "Market Abuse" e della pubblicazione delle "linee guida" da parte di Consob relativamente alla gestione delle informazioni privilegiate, la Società ha adeguato ai nuovi dettami normativi ed alle suddette linee guida la propria Procedura in materia di monitoraggio, circolazione interna e comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate, approvata nella sua più recente versione dal Consiglio di Amministrazione nel corso della riunione del 21 marzo 2018 e che è disponibile al seguente link: http://www.monrifgroup.net/wp‐content/uploads/2018/03/Procedura‐ Informazioni‐Privilegiate‐Monrif‐S.p.A..pdf.

L'Amministratore Delegato assicura la corretta gestione delle informazioni riservate.

Il vertice aziendale ed il management, nonché i vertici delle società controllate sono responsabili di individuare la presenza di informazioni potenzialmente privilegiate e di attivare tutte le misure di sicurezza idonee ad assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie di natura privilegiata, limitandone la circolazione solo nei confronti di coloro che hanno necessità di conoscerle per l'espletamento della loro funzione/incarico. I soggetti interni e terzi che vengono in possesso di informazioni di natura privilegiata riguardanti il Gruppo Monrif sono informati della rilevanza delle stesse e dell'obbligo di legge del rispetto della segretezza e vengono iscritti nel "Registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate" tenuto a norma di legge e regolamentare.

6. Comitati interni al Consiglio di Amministrazione (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d), TUF)

I comitati sono composti da non meno di tre membri ad eccezione del caso in cui i membri del Consiglio di Amministrazione siano inferiori ad otto, nel qual caso i comitati possono essere composti da soli due consiglieri. I lavori dei comitati sono coordinati da un presidente.

Non sono presenti comitati che svolgano le funzioni di due o più comitati previsti nel Codice di Autodisciplina.

Il Presidente di ciascun comitato consiliare dà informazione delle riunioni del comitato al primo Consiglio di Amministrazione utile.

6.a) Comitato per le operazioni con Parti Correlate

In data 11 maggio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha nominato il nuovo "Comitato per le operazioni con Parti Correlate", composto da due amministratori non esecutivi ed indipendenti, cui sono demandati i compiti previsti dal sopracitato Regolamento. Il Comitato ha adottato un proprio regolamento e provveduto a nominare quale presidente il dott. Claudio Berretti.

Nel corso del 2018 il Comitato per le operazioni con Parti Correlate si è riunito una volta.

7) Comitato per le nomine

Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari 2018 38 Il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto opportuno provvedere a costituire il Comitato per nomine, in quanto, sulla base delle modalità introdotte dalla recente legge sul risparmio, il nuovo Statuto prevede che i Soci, titolari di almeno il 2,5 % del capitale sociale con diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, presentino le proprie liste con l'indicazione dei candidati alla carica di amministratore; in tale maniera è assicurata la presenza nel Consiglio di Amministrazione di soggetti rappresentanti le liste di minoranza.

8) e 9) Comitato per la remunerazione e Remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche

Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un Comitato per la Remunerazione degli Amministratori, composto da tre Consiglieri non esecutivi di cui due indipendenti. Per quanto riguarda le informazioni inerenti la presente sezione si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123‐ter del TUF. Nel corso del 2018 il Comitato si è riunito una volta, come da regolare verbale.

Il Consiglio di Amministrazione del 19 marzo 2019 ha approvato la Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell'art. 123 – ter del TUF a cui si rinvia per tutte le informazioni sulla remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche.

10) Comitato controllo e rischi

Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un Comitato per il Controllo Interno e di gestione dei rischi composto dai due Consiglieri non esecutivi entrambi indipendenti, secondo quanto previsto dal principio n. 8 del Codice di Autodisciplina e da un Consigliere non esecutivo. I tre componenti del Comitato Controllo e Rischi possiedono una adeguata esperienza di natura contabile e finanziaria.

Al Comitato per il Controllo Interno e di gestione dei rischi, oltre all'assistenza al Consiglio nell'espletamento dei compiti indicati nel Criterio Applicativo 7.C.1. e 7.C.2. del Codice, vengono affidati i compiti previsti dal codice stesso, pertanto dovrà analizzare le problematiche ed istruire le pratiche rilevanti per il controllo delle attività aziendali.

Nel corso del 2018 il Comitato si è riunito quattro volte come da regolare verbale.

Alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi partecipa il Presidente del Collegio Sindacale o altro membro del Collegio Sindacale da lui designato. Inoltre ha partecipato anche il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e, su invito limitatamente ad un preciso punto all'ordine del giorno, anche il responsabile dell'internal audit.

11) Sistema controllo interni e gestione dei rischi

Il Sistema di Controllo Interno è l'insieme dei processi diretti a monitorare l'efficienza delle operazioni aziendali, il rispetto di leggi e regolamenti, la salvaguardia dei beni aziendali e l'affidabilità delle informazione, anche finanziarie, fornite agli organi sociali ed al mercato.

Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità del sistema di controllo interno, del quale fissa le linee di indirizzo e verifica periodicamente l'adeguatezza e l'effettivo funzionamento in un'ottica di sostenibilità nel medio‐lungo periodo dell'attività svolta.

Principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria (ex art. 123 bis, comma 2, lettera b), TUF)

Ai fini dell'art. 123‐bis TUF si segnala che il Gruppo Monrif ha integrato il Sistema di Controllo Interno con una gestione dei rischi esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria. Tale gestione è finalizzata a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria stessa. L'applicazione del dettato normativo ex lege 262/05 (e successive modifiche) al monitoraggio del Sistema di Controllo Interno contabile, ha consentito di costruire un sistema di controllo anche basandosi sulle best practices internazionali in materia. Tale modello poggia sui seguenti elementi:

  • un corpo essenziale di policy / procedure aziendali a livello Gruppo;
  • un processo di identificazione dei principali rischi legati all'informativa finanziario‐contabile;
  • un'attività di valutazione e monitoraggio periodico;
  • un processo di comunicazione degli obiettivi di controllo interno ai diversi livelli ed alle diverse funzioni aziendali coinvolti;
  • un processo di verifica dell'informativa contabile diffusa al mercato.

A fronte di quanto sopra il Gruppo ha provveduto ad identificare in primis gli obiettivi di controllo, ossia le finalità di controllo necessarie a contrastare gli eventuali errori e frodi che possono intervenire nel processo in relazione alle attività di avvio, registrazione, gestione e rappresentazione di una transazione. Le attività finalizzate a tale scopo sono consistite nella raccolta delle informazioni rilevanti e nell'individuazione dei processi significativi secondo il criterio di materialità (matrice conti/ processi / società). In tale fase il Gruppo ha determinato il grado di allineamento tra il proprio sistema di controllo interno rispetto alla best practice. Come successivamente descritto, nel corso dell'esercizio 2018, a seguito delle dimissioni del dott. Fabio Sarricchio, il Consiglio di Amministrazione ha nominato la dottoressa Valeria Sarti nuovo internal auditor della Società. Con la dottoressa Sarti la Società ha verificato il programma di auditing e testing periodici sui principali processi nonché l'aggiornamento dell'"audit plan".

11.1) Amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno

Il Presidente e Amministratore Delegato dott. Andrea Riffeser Monti è l'amministratore esecutivo incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

11.2) Responsabile della funzione di internal audit

Il Consiglio di Amministrazione del 14 novembre 2018 ha nominato la dott.ssa Valeria Sarti Internal Audit del Gruppo con funzioni di responsabile della funzione di internal audit. Essa non è responsabile di alcuna area operativa e non dipende gerarchicamente da alcun responsabile di area operativa e persegue l'espletamento dei compiti indicati al punto 7.C.5. del Codice. Il responsabile ha avuto accesso nel corso dell'esercizio a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio lavoro ed ha provveduto a relazionare del suo operato al Comitato per il Controllo Interno e di gestione dei rischi.

11.3) Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001

Parte integrante del sistema di controllo interno è il Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (il "Modello") e l'Organismo di Vigilanza, previsto dal medesimo decreto, è l'organo deputato a verificarne l'applicazione. Esso è composto da tre membri, due esterni rappresentati dal dott. Massimo Bianchi e dal dott. Luca Mazzanti e da un interno identificato nel responsabile dell'internal audit di Gruppo dott. ssa Valeria Sarti.

L'Organismo di Vigilanza è nominato dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, sulla base dei requisiti di professionalità e competenza, onorabilità, autonomia ed indipendenza. Costituiscono cause di ineleggibilità della carica di membro dell'Organismo (i) interdizione, inabilitazione, fallimento o condanna ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici ovvero l'incapacità ad esercitare uffici direttivi; (ii) condanna per aver commesso uno dei reati previsti dal Decreto.

Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari 2018 40

La revoca dall'incarico può avvenire solo per giusta causa attraverso delibera del Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale.

Nel corso del 2018, l'Organismo di Vigilanza si è riunito sei volte, analizzando, in attuazione delle indicazioni contenute nel decreto 231:

  • l'efficienza, efficacia ed adeguatezza del Modello nel prevenire e contrastare, in maniera sostanziale e non meramente formale, la commissione degli illeciti ai quali è applicabile il Decreto;
  • l'osservanza delle prescrizioni contenute nel Modello da parte dei destinatari, rilevando la coerenza e gli eventuali scostamenti dei comportamenti attuati, attraverso l'analisi dei flussi informativi e le segnalazioni alle quali sono tenuti i responsabili delle varie funzioni aziendali;
  • l'aggiornamento in senso dinamico del Modello, laddove si riscontrino esigenze di adeguamento, formulando proposte agli Organi Societari, in relazione a significative violazioni delle prescrizioni del Modello stesso, di significativi mutamenti dell'assetto organizzativo e procedurale, nonché di novità legislative intervenute in materia;
  • l'esistenza ed effettività del sistema aziendale di prevenzione e protezione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • l'attuazione del piano di formazione del personale;
  • l'avvio e lo svolgimento del procedimento di irrogazione di un'eventuale sanzione disciplinare, a seguito dell'accertata violazione del Modello;
  • il rispetto dei principi e dei valori contenuti nel Codice Etico del Gruppo Monrif.

Si segnala che in considerazione delle attività svolte dall'Organismo di Vigilanza e delle informazioni pervenute, nel corso dell'anno 2018 ‐ non sono emerse disapplicazioni e/o violazioni del Modello di organizzazione, gestione e controllo adottato da Monrif S.p.A.

L'attuale versione del Modello di Monrif S.p.A. e dei relativi allegati è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione. nel corso della riunione del 15 marzo 2016.

Il Modello è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo http://www.monrifgroup.net/wp‐ content/uploads/2016/03/1.MONRIF_Modello‐231_Agg.‐2016.pdf‐2.pdf.

11.4) Società di Revisione

La legge prescrive che nel corso dell'esercizio una società di revisione indipendente verifichi la regolare tenuta della contabilità sociale, la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonchè la corrispondenza del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato di Gruppo alle risultanze delle scritture contabili ed agli accertamenti eseguiti, nonchè la loro conformità alle norme che li disciplinano.

La società di revisione incaricata è la Deloitte & Touche S.p.A.; l'incarico è stato conferito con delibera assembleare del 27 aprile 2010. La società resta in carica fino alla data di approvazione del bilancio 2018.

11.5) Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altre ruoli e funzioni aziendali

La Società ha provveduto alla nomina del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, (di seguito Dirigente Preposto), ai sensi dell'art. 154 bis del Testo Unico della Finanza D.Lgs. 58/98, individuandolo nella figura del Direttore Amministrativo, dott. Nicola Natali, come figura più idonea a soddisfare le richieste del TUF e successive modificazioni. Tale nomina, di competenza del Consiglio di Amministrazione, è avvenuta con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2007.

11.6) Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il corretto funzionamento del sistema di controllo interno e gestione dei rischi si basa sulla proficua interazione nell'esercizio dei compiti tra le funzioni aziendali di controllo.

Un sistema integrato mira al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • eliminazione delle sovrapposizioni metodologiche / organizzative tra le diverse funzioni di controllo;
  • condivisione delle metodologie con cui le diverse funzioni di controllo effettuano le valutazioni;
  • miglioramento della comunicazione tra le funzioni di controllo e gli organi aziendali;
  • riduzione del rischio di informazioni "parziali" o "disallineate";
  • capitalizzazione delle informazioni e delle valutazioni delle diverse funzioni di controllo.

La definizione di modalità di coordinamento e collaborazione tra le funzioni aziendali di controllo favorisce il complessivo funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché una rappresentazione univoca e coerente al vertice e agli organi aziendali dei rischi ai quali la Società e le sue controllate risultano esposte.

Al fine di rendere maggiormente efficaci ed efficienti le attività dei vari attori coinvolti nel sistema di controllo e di gestione dei rischi vengono attuate concrete modalità di coordinamento tra gli stessi supportate da un adeguato sistema di reporting.

In particolare, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi partecipano sistematicamente il Presidente del Collegio Sindacale, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché i diversi dirigenti più direttamente coinvolti nella gestione dei rischi aziendali. Il Comitato Controllo e Rischi informa il Consiglio di Amministrazione almeno due volte all'anno circa l'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Inoltre, il Responsabile della funzione Internal Audit riporta periodicamente all'Organismo di Vigilanza, del quale è membro effettivo, le risultanze delle attività di audit che gli vengono di volta in volta demandate. Il Collegio Sindacale incontra periodicamente il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la Società di Revisione, il Presidente dell'Organismo di Vigilanza nonché le diverse funzioni aziendali interessate dai

processi e dalle procedure che devono formare oggetto di specifica verifica da parte dello stesso Collegio Sindacale, inclusi quelli relativi al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

12) Interessi degli Amministratori e operazioni con Parti Correlate

Per parti correlate si intendono quelle così definite dalle disposizioni di legge o regolamentari applicabili. Nel 2010 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la procedura che disciplina le operazioni con Parti Correlate in adeguamento alle disposizioni del Regolamento CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010. Tale procedura è disponibile sul sito internet www.monrifgroup.net.

13) Nomina dei Sindaci

Lo Statuto sociale, rivisto nella edizione approvata nel Consiglio di Amministrazione del 20 marzo 2013, prevede che il Collegio Sindacale sia composto da tre Sindaci effettivi e da tre Sindaci supplenti di cui gli esponenti del genere meno rappresentato sono almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente. I Sindaci, che durano in carica tre esercizi e decadono dalla carica alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio, sono rieleggibili. La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste accompagnate dall'informativa riguardante le caratteristiche personali, professionali e di indipendenza dei candidati.

Sono considerati indipendenti i Sindaci che non rientrano tra le casistiche previste dal punto 3.C.1. del Codice di Autodisciplina derogando esclusivamente alla lettera e) in quanto non considerata vincolante.

Alla minoranza è riservata l'elezione del Presidente e di un Sindaco supplente, purchè essa sia titolare di almeno il 2,5% del capitale sociale con diritto di voto.

14) Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d), TUF)

L'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha nominato in data 11 maggio 2017 il Collegio Sindacale che rimarrà in carica fino alla approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019.

In sede di Assemblea sono state presentate due liste, una della società Monti Riffeser S.r.l. ed una della Tamburi Investment Partners S.p.A.

La lista presentata dalla Monti Riffeser S.r.l. aveva come elenco dei candidati:

alla carica di Sindaco Effettivo:

Ermanno Era;

Elena Aglialoro;

alla carica di Sindaco Supplente:

Massimo Gambini;

Barbara Carera.

La lista presentata dalla Tamburi Investment Partners S.p.A. aveva come elenco dei candidati:

alla carica di Sindaco Effettivo:

Paolo Brambilla;

alla carica di Sindaco Supplente:

Alessandro Crosti.

La lista della Monti Riffeser S.r.l. ha avuto il 51,327% di voti rispetto al capitale votante, mentre la lista della Tamburi Investment Partners S.p.A. ha avuto il 8,439 % di voti.

Gli eletti sono stati, per quanto riguarda la Monti Riffeser S.r.l.:

Ermanno Era; Sindaco Effettivo

Elena Aglialoro; Sindaco Effettivo

Massimo Gambini; Sindaco Supplente

Barbara Carera; Sindaco Supplente

Per quanto riguarda la lista della Tamburi Investment Partners S.p.A.:

Paolo Brambilla Presidente

Alessandro Crosti Sindaco Supplente

Per quanto riguarda le caratteristiche personali e professionali di ciascun sindaco si rinvia ai curricula vitae riportati nel sito web www.monrifgroup.net.

Il Collegio Sindacale, nell'ambito dei compiti ad esso attribuiti dalla legge, ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri, ed il rispetto dei criteri di indipendenza ai sensi del TUF e del Codice di Autodisciplina.

Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari 2018 43

Il Collegio ha altresì svolto le funzioni attribuite dalla vigente normativa al Comitato per il Controllo Interno e la revisione contabile, istituito dal D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e quindi vigilato sul processo di informazione finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio.

Le caratteristiche personali e professionali dei Sindaci di cui all'art. 144 octies lettera a) del Regolamento Emittenti così come richiamato all'art. 144 decies del Regolamento Emittenti, sono riportati nel sito della Società www.monrifgroup.net.

Nel corso del 2018 si sono tenute otto riunioni del Collegio Sindacale. Nel corso dell'esercizio 2017 il Collegio si è coordinato con il Comitato Controllo e Rischi alle cui riunioni il Presidente, o altro membro del Collegio, hanno sempre preso parte. Vale per il Collegio Sindacale quanto previsto in termini di induction program.

Il Collegio ha infine vigilato sull'indipendenza della società di revisione, ai sensi del Codice.

Il compenso da attribuire al Collegio Sindacale è stato deliberato dall'Assemblea dei Soci del 11 maggio 2017.

14.1) Criteri e politiche di diversità

Si rimanda a quanto previsto al punto 4.2.1) della presente Relazione

Rapporti con gli Azionisti

La Società ha individuato la sig.ra Stefania Dal Rio ed il dottor Nicola Natali quali rappresentanti delle relazioni con la generalità dei Azionisti e con gli Investitori istituzionali.

L'informativa agli Investitori, al Mercato e alla stampa è costantemente assicurata da comunicati stampa, nonchè dalla documentazione disponibile sul sito internet della Società (www.monrifgroup.net).

16) Assemblee e regolamento assembleare (ex art. 123 bis, comma 2, lettera c), TUF)

L'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 16 dicembre 2010 ha modificato lo Statuto sociale prevedendo che l'Assemblea sia convocata mediante avviso pubblicato nel sito internet della Società, in cui sono precisate le modalità per la partecipazione alla stessa.

La Società mette inoltre a disposizione del pubblico la documentazione inerente le materie all'ordine del giorno mediante il deposito presso la sede sociale, l'invio a Borsa Italiana mediante eMarket SDIR, sul sistema di stoccaggio eMarket STORAGE e la pubblicazione sul sito Internet della Società (www.monrifgroup.net).

Ai sensi dello Statuto sociale, possono intervenire in Assemblea gli Azionisti cui spetta il diritto di voto che abbiano inviato alla Società la prescritta comunicazione da parte degli intermediari autorizzati ai sensi delle vigenti disposizioni entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per ciascuna adunanza.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, dal Vice Presidente o da un Consigliere nominato dall'Assemblea.

Nel corso del 2018 si è tenuta una Assemblea dei Soci, in data 26 aprile avente ad oggetto l'approvazione del bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2018, l'approvazione della Relazione sulla Remunerazione e la determinazione degli emolumenti spettanti ai Consiglieri per l'esercizio 2018.

Il Regolamento assembleare è disponibile all'indirizzo internet: http://www.monrifgroup.net/wp‐ content/uploads/2015/05/MONRIF‐SpA‐REGOLAMENTO‐ASSEMBLEARE.pdf.

17) Ulteriori pratiche di governo societario (ex art. 123 bis, comma 2, lettera a), TUF)

Non sono presenti ulteriori pratiche di governo societario rispetto a quanto descritto nei punti precedenti.

18) Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio di riferimento

Non sono intervenuti cambiamenti nella struttura di corporate governance a fare data dalla chiusura del bilancio e fino all'approvazione della presente relazione ad eccezione di quanto sopra specificato.

19) Considerazioni sulla lettera del 21 dicembre 2018 del Presidente del comitato per la corporate governance

A seguito della lettera del Presidente del Comitato per la corporate governance contenente alcune raccomandazioni per una migliore adesione degli emittenti al Codice di autodisciplina su determinate aree di applicazione del Codice stesso, la Società ha portato la tematica all'attenzione del Comitato controllo e rischi in data 19 marzo 2018 e del successivo Consiglio di Amministrazione.

Dalle valutazioni effettuate la Società ritiene che:

  • di garantire l'adeguata informativa pre‐consiliare sugli argomenti posti all'ordine del giorno inviando il materiale necessario ai consiglieri ed ai sindaci a mezzo posta elettronica almeno due giorni prima della riunione consiliare;
  • all'anno in sede consiliare effettuano una autovalutazione sull'adeguata l'articolazione in tema di diversity della composizione dell'organo amministrativo e degli organi di controllo e che gli stessi nel suo insieme presentino un mix bilanciato di esperienze e competenze, adeguate ed in linea con le esigenze prospettiche della Società;
  • che le politiche retributive della Società sono orientate a garantire una competitività sul mercato del lavoro in linea con gli obiettivi di crescita e fidelizzazione delle risorse umane, oltre che a differenziare gli strumenti retributivi sulla base delle singole professionalità, competenze e ruoli aziendali. Il Consiglio di Amministrazione e il Comitato per la remunerazione definiscono annualmente le retribuzioni variabili da assegnare ad Amministratori investiti di particolari cariche e dirigenti con responsabilità strategiche collegati al raggiungimento di obiettivi di risultato economico. Per i dettagli si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione.
  • non sono state fatte deroghe all'applicazione dei criteri previsti dal Codice per la valutazione di indipendenza degli Amministratori. Annualmente viene effettuato un adeguata valutazione con invito agli stessi Amministratori interessati di confermare il loro status di "indipendenti";

Tali informazioni sono singolarmente esplicitate nei precedenti articoli della presente Relazione.

MONRIF S.P.A.

TABELLA 1: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI

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Diritto di presentare le liste solo ai soci che da soli o insieme ad altri soci rappresentino almeno il 2,5%, o quella diversa percentuale stabilita dalle norme vigenti, delle azioni aventi diritto di voto all'Assemblea Ordinaria (art.16 Statuto Sociale).

Numero riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento

NOTE:

I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":

• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).

○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).

* Per la data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.

**In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).

*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla Corporate Governance gli incarichi sono indicati per esteso.

CDA: 5 CNR:1 CCR: 4 OPC:1

(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati (n. di presenze/n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato).

(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato:"P": presidente; "M":membro.

MONRIF S.P.A.

TABELLA 2: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

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SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

Diritto di presentare le liste solo ai soci che da soli o insieme ad altri soci rappresentino almeno il 2,5%, o quella diversa percentuale stabilita dalle norme vigenti, delle azioni aventi diritto di voto all'Assemblea Ordinaria (art.31 Statuto Sociale).

Numero riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: n. 8

NOTE:

* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.

** In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).

*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del C.S. (n. di presenze/n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato). ****In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148‐bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144‐quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

(a) Considerato indipendente in deroga all'art. 3.C.1. del Codice di Autodisciplina.

-

-

*societàquotate

Gruppo Monrif

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018

SITUAZIONE PATRIMONIALE‐FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in migliaia di euro) Note al 31.12.2018 al 31.12.2017
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 68.453 86.158
Investimenti immobiliari 2 5.984 6.778
Attività immateriali 3 30.652 30.797
Partecipazioni in società collegate 4 2.319 2.324
Partecipazioni in altre società 4 2.846 2.908
Attività finanziarie non correnti 5 5.929 4.235
Attività per imposte differite 6 13.949 15.602
Totale attività non correnti 130.132 148.802
Attività correnti
Rimanenze 7 1.251 1.730
Crediti commerciali e diversi 8 35.487 35.399
Crediti per imposte correnti 9 263 296
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10 19.161 10.959
Totale attività correnti 56.162 48.384
Attività non correnti destinate alla dismissione 11 80
TOTALE ATTIVITA' 186.294 197.266
(in migliaia di euro) Note al 31.12.2018 al 31.12.2017
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
Patrimonio netto
Capitale sociale 12 76.612 76.612
Riserve 13 4.959 4.893
Utili (perdite) accumulati 14 (58.342) (69.654)
Interessi delle minoranze 15 15.009 14.564
Totale patrimonio netto 38.238 26.415
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 16 14.845 24.896
Fondo rischi, oneri ed altri debiti 17 5.713 4.545
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 18 22.886 22.847
Debiti per locazioni finanziarie 19 62 411
Debiti per imposte differite 20 4.349
Totale passività non correnti 47.855 52.699
Passività correnti
Debiti commerciali 21 16.668 16.084
Altri debiti correnti 22 26.245 29.312
Debiti finanziari 16 54.673 70.096
Debiti per locazioni finanziarie 19 424 2.634
Debiti per imposte correnti 23 2.191 26
Totale passività correnti 100.201 118.152
TOTALE PASSIVITA' 148.056 170.851
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 186.294 197.266

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale‐finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
----------------------------- --
Anno 2017
(in migliaia di euro) Note Anno 2018 Riesposto (*) Anno 2017
Ricavi 24 173.501 177.052 153.492
Altri ricavi 25 26.567 4.995 4.995
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti
e prodotti in corso di lavorazione 25 (19) 6 6
Totale Ricavi 200.049 182.053 158.493
Consumi di materie prime ed altri 26 15.497 14.990 17.690
Costi del lavoro 27 65.671 65.423 65.423
Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni 28 6.887 10.477 10.477
Altri costi operativi 29 87.684 88.554 62.294
Totale Costi operativi 175.739 179.444 155.884
Risultato operativo 24.310 2.609 2.609
Proventi finanziari 130 73 73
Oneri finanziari 3.689 3.642 3.642
Proventi (oneri) finanziari 30 (3.559) (3.569) (3.569)
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni 31 (52) (45) (45)
Utile (perdita) prima delle imposte e degli interessi delle
minoranze 20.699 (1.005) (1.005)
Totale imposte correnti e differite 32 8.978 (547) (547)
Risultato netto delle attività in funzionamento 11.721 (458) (458)
Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e 33
dismesse (4.351) (4.351)
Interessi delle minoranze 34 (409) 1.110 1.110
Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo 11.312 (3.699) (3.699)
Risultato base e diluito per azione 35 0,0754 (0,0247) (0,0247)

(*) Per un'opportuna comparabilità i valori dell'esercizio 2017 sono stati riesposti secondo le nuove indicazioni introdotte dall'IFRS 15.

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul conto economico consolidato sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Anno Anno
(in migliaia di euro) 2018 2017
Utile (perdita) d'esercizio delle attività di funzionamento (A) 11.721 (458)
Utile (perdita) d'esercizio delle attività destinate alla vendita
(B)
(4.351)
‐ Utile (perdite) da rimisurazione piani per dipendenti a benefici
predefiniti (IAS 19) 129 (254)
‐ Effetto fiscale relativo agli altri utili (perdite) (27) 61
Totale altri utili che non potranno esser classificati
successivamente a conto economico (D)
102 (193)
Totale Utile (perdita) complessivo del periodo (A+B+C+D) 11.823 (5.002)
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo
11.378 (3.822)

Azionisti di minoranza 445 (1.180)

RENDICONTO FINANZIARIO

(in migliaia di euro) Note
Anno
2018
Anno
2017
FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato delle attività in funzionamento (*) 11.720 (458)
Ammortamento immobilizzazioni materiali 6.390 7.505
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 497 578
(Plusvalenze)/minusvalenze cessione immobilizzazioni (20.775) (36)
(Rivalutazioni)/svalutazioni partecipazioni 54 45
(Rivalutazioni)/svalutazioni immobilizzazioni 99
Altri effetti non monetari 78
Rettifiche per elementi non monetari (2.114) 8.269
‐ Variazione netta del Fondo Trattamento di fine rapporto 168 (88)
‐ Variazione netta dei Fondi oneri e rischi 1.174 (1.218)
‐ Variazione netta delle imposte differite 6.002 (1.078)
Utile operativo prima delle variazioni di capitale circolante 5.503 5.427
Variazione nelle rimanenze 479 (13)
Variazione nei crediti commerciali e diversi (inclusi crediti per imposte correnti) (532) (1.118)
Variazione nei debiti commerciali e diversi (inclusi debiti per imposte correnti) 133 (1.155)
Flusso monetario generato (assorbito) dalle variazioni di capitale circolante 80 (2.286)
Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione operativa 5.310 3.141
FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
‐ Pagamenti per acquisto immobilizzazioni materiali (2.360) 1.021
+ Incassi da vendita di immobilizzazioni materiali 35.321 58
‐ Pagamenti per acquisto immobilizzazioni immateriali (352) (392)
‐ Pagamenti per acquisti di partecipazioni (2) (1.070)
‐ Incassi per vendita di partecipazioni 11 46
‐ Disponibilità liquide cedute Grafica Editoriale Printing S.r.l. (159)
Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione di investimento 32.618 (496)
FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
± Variazione netta delle attività finanziarie non correnti (1.694) (1.049)
+ Accensione finanziamenti a medio lungo termine (inclusi leasing) 13.490
‐ Rimborso debiti a medio/lungo termine (inclusi leasing) (10.759) (6.353)
± Variazione netta delle passività finanziarie correnti (esclusa quota a breve debiti a
medio/lungo)
(17.273) (2.467)
Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione finanziaria (29.726) 3.621
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE
E DEI MEZZI EQUIVALENTI 8.202 6.266
DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO) E MEZZI
EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO 10.959 4.693
(esclusa liquidità Grafica Editoriale Printing s.r.l.)
DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO) E MEZZI
EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO 19.161 10.959

(*) Il rendiconto finanziario per l'esercizio 2017 è stato redatto escludendo i flussi finanziari derivanti dalle attività dismesse.

VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) Capitale
sociale
Azioni
proprie
Riserva
legale
Riserva per
rimisurazione
piani dipend.
a benefici
definiti
IAS 19
Riserva da
attività
disponibili
vendita
Altre
riserve
Utili
(perdite)
a nuovo
Utili
(perdite)
a nuovo
IAS
Utile
(perdita)
d'esercizio
del
Gruppo
Interessi
delle
minoranze
Totale
patrimonio
netto
Valore al 1° gennaio 2018 78.000 (1.388) 4.304 (490) 1.083 (68.553) 2.594 (3.699) 14.564 26.415
Risultato dell'esercizio 11.312 409 11.721
Altri utili (perdite) complessivi 66 36 102
Totale utile (perdita) complessivo 66 11.312 445 11.823
Destinazione utile/Copertura perdite (3.699) 3.699
Valore al 31 dicembre 2018 78.000 (1.388) 4.304 (424) 1.083 (72.252) 2.594 11.312 15.009 38.238
(in migliaia di euro) Capitale
sociale
Azioni
proprie
Riserva
legale
Riserva per
rimisurazione
piani dipend.
a benefici
definiti
IAS 19
Riserva da
attività
disponibili
vendita
Altre
riserve
Utili
(perdite)
a nuovo
Utili
(perdite)
a nuovo
IAS
Utile
(perdita)
d'esercizio
del
Gruppo
Interessi
delle
minoranze
Totale
patrimonio
Netto
Valore al 1° gennaio 2017 78.000 (1.388) 4.304 (367) 15 1.083 (66.042) 2.594 (2.507) 15.737 31.429
Risultato dell'esercizio (3.699) (1.110) (4.809)
Altri utili (perdite) complessivi (123) (70) (193)
Totale utile (perdita) complessivo (123) (3.699) (1.180) (5.002)
Destinazione utile/Copertura perdite (2.507) 2.507
Altri effetti (15) (4) 7 (12)
Valore al 31 dicembre 2017 78.000 (1.388) 4.304 (490) 1.083 (68.553) 2.594 (3.699) 14.564 26.415

INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

ATTIVITA'
----------- -- -- -- --
al di cui al di cui
(in migliaia di euro) 31.12.2018 parti
correlate
% 31.12.2017 parti
correlate
%
Attività
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 68.453 86.158
Investimenti immobiliari 5.984 6.778
Attività immateriali 30.652 30.797
Partecipazioni:
‐ in società valutate al patrimonio netto 2.319 2.324
‐ in società valutate al costo 2.846 2.908
Attività finanziarie non correnti 5.929 1.718 28,98 4.235
Attività per imposte differite 13.949 15.602
Totale attività non correnti 130.132 148.802
Attività correnti
Rimanenze 1.251 1.730
Crediti commerciali e diversi 35.487 1.523 4,29 35.399 786 2,22
Attività finanziarie correnti
Crediti per imposte correnti 263 296
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 19.161 10.959
Totali attività correnti 56.162 48.384
Attività non correnti destinate alla dismissione 80
Totale attività non correnti destinate alla dismissione 80
Totale attività 186.294 197.266

PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO

(in migliaia di euro) al
31.12.2018
di cui
parti
correlate
% al
31.12.2017
di cui parti
correlate
%
Patrimonio netto
Capitale sociale 76.612 76.612
Riserve 4.959 4.893
Utili (perdite) a nuovo (58.342) (69.654)
Interessi delle minoranze 15.009 14.564
Totale patrimonio netto 38.238 26.415
Passività non correnti
Debiti finanziari 14.845 24.896
Fondo rischi, oneri ed altri debiti 5.713 4.545
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 22.886 22.847
Debiti per locazioni finanziarie 62 411
Debiti per imposte differite 4.349
Totale passività non correnti 47.855 52.699
Passività correnti
Debiti commerciali 16.668 1.175 7,05 16.084 934 5,81
Altri debiti correnti 26.245 29.312
Debiti finanziari 54.673 70.096
Debiti per locazioni finanziarie 424 2.634
Debiti per imposte correnti 2.191 26
Totale passività correnti 100.201 118.152
Totale passività 148.056 170.851
Totale passività e patrimonio netto 186.294 197.266
(in migliaia di euro) 31.12.2018 di cui
parti
correlate
% 31.12.2017 di cui
parti
correlate
%
Ricavi 173.501 175 0,10 153.492 168 0,11
Altri ricavi 26.567 1.679 6,32 4.995 1.838 36,80
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti
e prodotti in corso di lavorazione (19) 6
Totale ricavi 200.049 158.493
Consumi di materie prime ed altri 15.497 295 1,90 17.690 668 3,78
Costi del lavoro 65.671 65.423
Ammortamenti e perdite di valore immobilizzazioni 6.887 10.477
Altri costi operativi 87.684 3.220 3,67 62.294 4.000 6,43
Totale costi operativi 175.739 155.884
Risultato operativo 23.310 2.609
Proventi finanziari 130 76 58,46 73
Oneri finanziari 3.689 3.642
Proventi (oneri) finanziari (3.559) (3.569)
Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni (52) (45)
Utile (perdita) prima delle imposte 20.699 (1.005)
Imposte correnti e differite sul reddito 8.978 (547)
Risultato netto delle attività in funzionamento 11.721 (458)
Risultato netto delle attività destinate alla (4.351)
dismissione e dismesse
Interessi delle minoranze (409) 1.110
Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo 11.312 (3.699)

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

INFORMAZIONI SOCIETARIE

Il bilancio consolidato della Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società" o "Capogruppo") e sue controllate ("Gruppo") per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 19 marzo 2019.

Monrif S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa di Milano, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106.

Il Gruppo Monrif, di cui la Capogruppo è la holding finanziaria, opera nei settori editoriale – pubblicitario, stampa, servizi alberghieri ed immobiliare:

  • quotidiani con le testate QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno ed Il Telegrafo;
  • new media tramite le società Monrif Net S.r.l. e Gospeed S.r.l.;
  • periodici con Cavallo Magazine e l'Enigmistica;
  • pubblicità con la concessionaria SpeeD Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A.;
  • stampa tramite Poligrafici Printing S.p.A., holding che controlla Centro Stampa Poligrafici S.r.l. (CSP) e detiene una partecipazione in Rotopress International S.r.l. per una quota pari al 33% del capitale;
  • servizi alberghieri tramite E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. (EGA);
  • immobiliare tramite le società Poligrafici Real Estate S.r.l. e CAFI S.r.l.

Criteri di redazione

Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico nonché sul presupposto della continuità aziendale.

Il Gruppo ha adottato per lo schema della situazione patrimoniale ‐ finanziaria il metodo che prevede la rappresentazione delle attività e delle passività distinte tra "correnti" e "non correnti". Per lo schema di conto economico è stato scelto il criterio di classificazione denominato "per natura" in quanto ritenuto il più adatto a rappresentare l'informativa societaria. Per lo stesso motivo si è scelto di adottare il "metodo indiretto" per la redazione del rendiconto finanziario. Tutti i valori sono espressi in euro, che è la moneta funzionale in cui operano le società del Gruppo, se non diversamente indicato.

Continuità aziendale

Il Gruppo Monrif ha conseguito nel 2018 un utile a livello di risultato operativo di 24,3 milioni di euro, di cui 20,3 milioni di euro inerenti gli effetti di cessioni immobiliari di seguito analizzate, ed un utile consolidato di 11,3 milioni di euro. Il risultato delle attività in funzionamento, depurato dagli effetti delle cessioni immobiliari, è in perdita per 0,4 milioni di euro rispetto la perdita di 0,5 milioni di euro dell'esercizio precedente.

Pur in presenza di fattori negativi del mercato di riferimento, il controllato Gruppo Poligrafici Editoriale (Poligrafici Editoriale S.p.A. e sue controllate) ha conseguito nell'esercizio 2018 un utile a livello di risultato operativo di 3,6 milioni di euro, di cui 1,8 milioni di euro inerenti gli effetti di cessioni immobiliari, ed un utile netto di 0,5 milioni di euro. Il Gruppo Poligrafici Editoriale, alla luce della contrazione dei ricavi, ha pianificato ulteriori azioni volte sia a contenere il trend di riduzione dei ricavi cha alla riorganizzazione ed all'efficientamento della struttura, al fine di consentire un incremento della redditività operativa nei prossimi esercizi. Si segnala inoltre che, nel mese di dicembre 2018, Poligrafici Editoriale S.p.A. ha raggiunto un accordo con gli istituti di credito finanziatori per la rinegoziazione dei covenant finanziari relativi al contratto di finanziamento in pool sottoscritto nel 2017, che ha portato alla ridefinizione dei parametri per gli esercizi 2018 e 2019. I parametri finanziari a fine esercizio risultano rispettati e gli Amministratori di Poligrafici Editoriale S.p.A. non ravvisano criticità, sulla base dei risultati attesi, circa il rispetto di detti parametri anche per l'esercizio 2019. Nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2019 gli Amministratori di Poligrafici Editoriale S.p.A. hanno approvato un nuovo piano pluriennale di gruppo per gli esercizi 2019‐2023 (il "Piano"), sulla base del quale, entro il 2019, verranno definiti nuovi covenant anche per gli esercizi futuri. Gli Amministratori di Poligrafici Editoriale S.p.A. hanno inoltre analizzato il fabbisogno finanziario del Gruppo Poligrafici Editoriale per i prossimi dodici mesi, sulla base del suddetto Piano. Dalle analisi effettuate è emerso che i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario.

La controllante Monrif S.p.A., congiuntamente alla controllata EGA, anche a seguito dell'ultima cessione immobiliare inerente l'Hotel Carlton, effettuata nel mese di dicembre, hanno siglato una ulteriore revisione della Convenzione Interbancaria sottoscritta con gli istituti di credito finanziatori, che ha determinato il mantenimento delle linee per cassa e per firma fino al 30 giugno 2022.

Per quanto riguarda la Società e la controllata EGA gli andamenti consuntivati nel corso del 2018 sono risultati allineati a quelli inclusi nel piano pluriennale utilizzato nella precedente revisione della Convenzione bancaria. Per entrambe le società è stato analizzato il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario. Inoltre, gli Amministratori hanno anche analizzato il rispetto alle future date di misurazione dei parametri finanziari applicabili all'accordo bancario della Società ed EGA dal quale non sono emerse criticità. Peraltro, in accordo con gli impegni contenuti nella Convenzione Interbancaria di cui sopra, gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione dell'immobile – albergo rimasto di proprietà, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. entro il mese di giugno 2022, che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti della stessa.

Pertanto, su tali basi, il bilancio consolidato 31 dicembre 2018 è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.

Espressione di conformità agli IAS/IFRS

Il bilancio consolidato dell'esercizio 2018 è stato predisposto nella forma e nel contenuto secondo l'informativa prevista dai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ed omologati dall'Unione Europea, incluse tutte le interpretazioni dell'International Financing Reporting Interpretations Committee (IFRIC), e sulla base dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Non è stata applicata nessuna deroga ai Principi Contabili Internazionali nella redazione del presente bilancio. I principi contabili adottati sono omogenei a quelli utilizzati nel bilancio comparativo al 31 dicembre 2017 ad eccezione che per l'adozione dei nuovi principi, degli emendamenti e delle interpretazioni obbligatori dal 1° gennaio 2018, come di seguito descritto.

I prospetti contabili relativi alla situazione patrimoniale ed economica delle controllate utilizzati ai fini della redazione del bilancio consolidato, sono predisposti adottando i medesimi principi contabili della Capogruppo. La data di chiusura del bilancio delle imprese controllate coincide con quella della Capogruppo.

I principali criteri di consolidamento seguiti nella redazione del bilancio consolidato, predisposto in conformità agli IFRS, al 31 dicembre 2018 sono i seguenti:

  • Il valore contabile delle partecipazioni viene eliminato contro il relativo patrimonio netto a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate secondo il metodo dell'integrazione globale.
  • Il corrispettivo trasferito in una aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo della impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. L'eccesso del costo di acquisizione rispetto al valore di mercato della quota di pertinenza del Gruppo nelle attività nette è contabilizzato ad avviamento (goodwill).
  • Nell'ipotesi in cui emerga una differenza negativa, l'IFRS 3 non contempla la rilevazione di un avviamento negativo. Pertanto l'eccedenza dell'interessenza dell'acquirente nel fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita rispetto al costo è rilevata a conto economico dopo avere rideterminato il fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita.
  • Una volta acquisito il controllo della partecipata, eventuali acquisizioni di ulteriori quote sono contabilizzate imputando la differenza tra il prezzo pagato ed il valore della corrispondente quota del patrimonio netto contabile della partecipata direttamente a riduzione del patrimonio netto consolidato. Analogamente, in caso di cessione di partecipazioni che non comporti la perdita del controllo, la plusvalenza o la minusvalenza sono imputate direttamente ad una posta del patrimonio netto e successivamente trasferite al conto economico solo al momento della cessione del controllo della partecipata.
  • I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data di cessione.
  • Vengono eliminate le operazioni significative avvenute tra società consolidate, così come le partite di credito e di debito, costi e ricavi e gli utili non ancora realizzati derivanti da operazioni compiute fra società del Gruppo, al netto dell'eventuale effetto fiscale. Le perdite infragruppo sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di perdite durevoli.
  • La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza è determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte

alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Per le acquisizioni effettuate anteriormente alla data di prima applicazione degli IFRS, come consentito dall'IFRS 1, il consolidamento avviene sulla base dei principi previgenti. Pertanto il patrimonio netto di terzi è stato determinato originariamente sulla base della quota di patrimonio netto contabile di pertinenza del socio di minoranza alla data dell'acquisizione.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1 GENNAIO 2018

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2018:

  • ‐ In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers che, unitamente ad ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016, è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues‐ Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
    • l'identificazione del contratto con il cliente;
    • l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
    • la determinazione del prezzo;
    • l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
    • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

L'applicazione del principio a partire dal 1° gennaio 2018 ha comportato i seguenti effetti:

‐ I ricavi diffusionali dei prodotti editoriali sono stati iscritti al prezzo effettivamente pagato dall'acquirente finale, al lordo di tutti gli aggi corrisposti ai distributori ed agli edicolanti. Corrispondentemente, il valore di tali aggi è stato rilevato separatamente come costo di distribuzione e non più portato a riduzione dei ricavi, come precedentemente effettuato in base allo IAS 18.

Gli Amministratori hanno infatti ritenuto, dall'esame dei rapporti in essere con i distributori e le edicole, che ricorresse per questi la fattispecie del "principal vs agent", prevista dal nuovo principio IFRS 15. In particolare, i distributori e le edicole si qualificherebbero come "agent" dell'Editore, il quale, pertanto, soddisfando le obbligazioni di fare previste dal contratto per conto proprio ("principal"), rileva: i) come ricavo, l'importo lordo del corrispettivo cui si aspetta di avere diritto in cambio dei beni trasferiti e ii) come costo, l'aggio riconosciuto ai distributori ed alle edicole a fronte del servizio reso.

‐ I ricavi relativi alle concessioni pubblicitarie gestite per conto di editori terzi sono stati esposti al netto del costo acquisto spazi, precedentemente iscritto nei costi operativi. In questo caso, infatti, gli Amministratori hanno ritenuto sussistessero le condizioni previste dal principio contabile per qualificare il Gruppo come "agent" degli editori terzi e prevedere, pertanto, una rappresentazione dei ricavi a valori netti, al fine di evidenziare il solo margine di intermediazione di spettanza del Gruppo.

In sede di prima adozione il Gruppo ha scelto di applicare il nuovo principio retrospettivamente. I dati del precedente esercizio sono stati, pertanto, riesposti secondo le nuove indicazioni introdotte dall'IFRS 15 per un'opportuna comparabilità. Tale riesposizione ha determinato complessivamente la rilevazione rispettivamente di maggiori ricavi e di maggiori costi operativi per € 21,4 milioni (€23,6 milioni nel precedente esercizio). La medesima riesposizione non ha determinato alcun impatto sul margine operativo lordo, sul risultato di periodo e sul patrimonio netto.

‐ In data 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Financial Instruments: recognition and measurement. Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.

Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico. Inoltre, nelle modifiche di passività finanziarie definite come non sostanziali non è più consentito spalmare gli effetti economici della rinegoziazione sulla durata residua del debito modificando il tasso di interesse effettivo a quella data, ma occorrerà rilevarne a conto economico il relativo effetto.

Con riferimento all'impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.

Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:

  • l'incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
  • il cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
  • le modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80‐125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.

La maggior flessibilità delle nuove regole contabili è controbilanciata da richieste aggiuntive di informativa sulle attività di risk management del Gruppo.

L'applicazione del nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2018 non ha comportato effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo. In particolare, gli Amministratori evidenziano che:

  • ‐ a seguito dell'introduzione dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività finanziarie, (i) le attività finanziarie in precedenza classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for Sale" o "AFS") in base allo IAS 39 sono state classificate nella categoria Fair value througth profit or loss ("FVTPL") prevista dall'IFRS 9, (ii) gli strumenti di equity relativi a società non quotate non rappresentanti partecipazioni di collegamento o di controllo, valutati al costo nel precedente bilancio in base all'opzione, prevista dallo IAS 39, di valutare gli strumenti di equity al costo in caso di impossibilità di determinarne attendibilmente un fair value, sono stati classificati nella categoria Fair value througth other comprehensive income ("FVOCI"), secondo l'opzione prevista dall'IFRS 9, non essendo detenuti con finalità di trading. Con riferimento a detta fattispecie si evidenzia che la stima del fair value non ha comportato variazioni di rilievo rispetto al precedente valore di carico delle attività in bilancio;
  • ‐ l'implementazione del modello delle expected losses con riferimento alla quantificazione dell'impairment delle attività finanziarie, ed in particolare dei crediti commerciali, non ha comportato effetti di rilievo;
  • ‐ l'introduzione del nuovo modello di hedge accounting non ha comportato effetti in quanto non applicabile al Gruppo.

In sede di prima adozione del principio gli Amministratori si sono avvalsi della possibilità, prevista dall'IFRS 9, di non effettuare un restatement dei saldi comparativi degli esercizi precedenti, effettuando un restatement della sola voce relativa agli utili/perdite portati a nuovo, al fine di rilevare gli effetti, peraltro non significativi, rivenienti dalla prima applicazione del principio.

‐ Il 12 settembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts". Per le entità il cui business è costituito in misura predominante dall'attività di assicurazione, le modifiche hanno l'obiettivo di chiarire le preoccupazioni derivanti dall'applicazione del nuovo principio IFRS 9 (dal 1° gennaio 2018) alle attività finanziarie, prima che avvenga la sostituzione dell'attuale principio IFRS 4 con il principio IFRS 17 Insurance Contracts, sulla base del quale sono invece valutate le passività finanziarie.

L'emendamento è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2018 e non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • ‐ Il 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share‐based payment transactions" (pubblicato in data 20 giugno 2016), che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash‐settled share‐based payments, alla classificazione di share‐based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share‐based payment che ne modificano la classificazione da cash‐ settled a equity‐settled. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2018. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo
  • ‐ In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014‐2016 Cycle", che integra parzialmente i principi preesistenti nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
    • o IFRS 1 First‐Time Adoption of International Financial Reporting Standards ‐ Deletion of short‐term exemptions for first‐time adopters. La modifica è stata applicata a partire dal 1° gennaio 2018 e riguarda l'eliminazione di alcune short‐term exemptions previste dai paragrafi E3‐E7 dell'Appendix E di IFRS 1 in quanto il beneficio di tali esenzioni si ritiene ormai superato.
    • o IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment‐by‐investment choice or a consistent policy choice. La modifica chiarisce che l'opzione per una venture capital organization o di altra entità così qualificata (come ad esempio un fondo comune d'investimento o un'entità simile) di misurare gli investimenti in società collegate e joint venture al fair value through profit or loss (piuttosto che mediante l'applicazione il metodo del patrimonio netto) viene esercitata per ogni singolo investimento al momento della rilevazione iniziale. La modifica è stata applicata dal 1° gennaio 2018.
    • o IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard. La modifica chiarisce l'ambito di applicazione dell'IFRS 12 specificando che l'informativa richiesta dal principio, ad eccezione di quella prevista nei paragrafi B10‐ B16, si applica a tutte le quote partecipative che vengono classificate come possedute per la vendita, detenute per la distribuzione ai soci o come attività operative cessate

secondo quanto previsto dall'IFRS 5. Tale modifica è stata applicata dal 1° gennaio 2018.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • ‐ In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property". Tali modifiche chiariscono i presupposti necessari per trasferire un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è già accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2018. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • ‐ In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration (IFRIC Interpretation 22)". L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari (in contropartita della cassa ricevuta/pagata), prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo.

L'interpretazione chiarisce che la data di transazione è quella anteriore tra:

  • la data in cui il pagamento anticipato o l'acconto ricevuto sono iscritti nel bilancio dell'entità; e
  • la data in cui l'attività, il costo o il ricavo (o parte di esso) è iscritto in bilancio (con conseguente storno del pagamento anticipato o dell'acconto ricevuto).

Se vi sono numerosi pagamenti o incassi in anticipo, una specifica data di transazione deve essere identificata per ognuno di essi. L'IFRIC 22 è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2018. L'adozione di tale interpretazione non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2018

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC‐15 Operating LeasesIncentives e SIC‐27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di lease dai contratti per la fornitura di servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di lease per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata. Il Gruppo ha completato il progetto di assessment preliminare dei potenziali impatti rivenienti dall'applicazione del nuovo principio alla data di transizione (1° gennaio 2019). Tale processo si è declinato in diverse fasi, tra cui la mappatura completa dei contratti potenzialmente idonei a contenere un lease e l'analisi degli stessi al fine di comprenderne le principali clausole rilevanti ai fini dell'IFRS 16.

Il Gruppo ha scelto di applicare il principio retrospettivamente, iscrivendo però l'effetto cumulato derivante dall'applicazione del principio nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019, secondo quanto previsto dai paragrafi IFRS 16:C7‐C13. In particolare, Il Gruppo contabilizzerà, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi:

  • una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione;
  • un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti attivi/passivi riferiti al lease e rilevati nello stato patrimoniale alla data di chiusura del presente bilancio.

La tabella seguente riporta gli impatti stimati dall'adozione dell'IFRS 16 alla data di transizione:

€ migliaia Impatti alla data di
transizione
(01.01.2019)
ASSETS
Attività non correnti
Diritto d'uso Fabbricati 53.673
Diritto d'uso Autoveicoli 180
Totale 53.853
PASSIVITA'
Passività non‐correnti
Passività finanziare per lease non‐correnti 50.258
Passività correnti
Passività finanziare per lease correnti 3.595
Totale 53.853

Nell'adottare l'IFRS 16, il Gruppo intende avvalersi dell'esenzione concessa dal paragrafo IFRS 16:5(a) in relazione agli short‐term lease per tutte le classi di attività. Parimenti, il Gruppo intende avvalersi dell'esenzione concessa dell'IFRS 16:5(b) per quanto concerne i contratti di lease per i quali l'asset sottostante si configura come low‐value asset (vale a dire che i beni sottostanti al contratto di lease non superano Euro 5.000 quando nuovi). I contratti per i quali è stata applicata l'esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie: (i) computers, telefoni e tablet; (ii) stampanti; (iii) altri dispositive elettronici.

Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non comporterà la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione saranno rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

Inoltre, con riferimento alle regole di transizione, il Gruppo intende avvalersi dei seguenti espedienti pratici disponibili in caso di scelta del metodo di transizione retrospettivo modificato: (i) classificazione dei contratti che scadono entro 12 mesi dalla data di transizione come short term lease, perr tali contratti i canoni di lease saranno iscritti a conto economico su base lineare; (ii) esclusione dei costi diretti iniziali dalla misurazione del diritto d'uso al 1° gennaio 2019; (iii) utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.

La transizione all'IFRS 16 introduce alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term, alla definizione dell'incremental borrowing rate. Le principali sono riassunte di seguito:

  • Il Gruppo ha deciso di non applicare l'IFRS 16 per i contratti contenenti un lease che hanno come attività sottostante un bene immateriale;
  • Lease term: il Gruppo ha analizzato la totalità dei contratti di lease, andando a definire per ciascuno di essi il lease term, dato dal periodo "non cancellabile" unitamente agli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo. Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali ed attrezzature, il Gruppo ha generalmente ritenuto non probabile l'esercizio di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata in considerazione della prassi abitualmente seguita dal Gruppo;
  • Definizione dell'incremental borrowing rate: Poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati dal Gruppo, non è presente un tasso di interesse implicito, il tasso di attualizzazione da applicare ai pagamenti futuri dei canoni di affitto è stato determinato come il tasso privo di rischio, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumento dello specifico Credit Spread del Gruppo.

Al fine di fornire un ausilio alla comprensione degli impatti rivenienti dalla prima applicazione del principio, la tabella seguente fornisce una riconciliazione tra gli impegni futuri relativi ai contratti di lease, di cui è data informativa alla nota 19 del presente bilancio al 31 dicembre 2018, e l'impatto atteso dall'adozione dell'IFRS 16 al1 gennaio 2019:

Riconciliazione impegni per lease operativi
(migliaia di euro)
Passività finanziaria non attualizzata per i lease al 31 dicembre Euro 74.398
2018
Effetto di attualizzazione Euro 10.545
Passività finanziaria per i lease al 1 gennaio 2019 Euro 53.853
  • ‐ In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation. Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test Solely Payments of Principal and Interest ("SPPI") anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
  • ‐ In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'intepretazione "Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC Interpretation 23)" (pubblicata in data 7 giugno 2017). L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, l'interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1.

La nuova interpretazione si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questa interpretazione.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente Consiglio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

‐ In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts.

L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle‐based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.

Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").

L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature (DPF).

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2021 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. Gli Amministratori non si attendono alcun effetto nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo principio.

  • ‐ In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Long‐term Interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
  • ‐ In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015‐2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
    • IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto.
    • IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclusi i pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzate in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto).
    • IAS 23 Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, gli stessi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento.

Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.

‐ In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Plant Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)". Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.

‐ In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare in business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output.

L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale per l'entità, per determinare se un insieme di attività/processi e beni acquistati non sia un business. Qualora il test fornisca un esito positivo, l'insieme di attività/processi e beni acquistato non costituisce un business e il principio non richiede ulteriori verifiche. Nel caso in cui il test fornisca un esito negativo, l'entità dovrà svolgere ulteriori analisi sulle attività/processi e beni acquistati per identificare la presenza di un business. A tal fine, l'emendamento ha aggiunto numerosi esempi illustrativi al principio IFRS 3 al fine di far comprendere l'applicazione pratica della nuova definizione di business in specifiche fattispecie. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Considerato che tale emendamento sarà applicato sulle nuove operazioni di acquisizione che saranno concluse a partire dal 1° gennaio 2020, gli eventuali effetti saranno rilevati nei bilanci consolidati chiusi successivamente a tale data.

  • ‐ In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
  • ‐ In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10.

Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non‐monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI DAL GRUPPO

Conversione delle poste in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo Monrif è l'euro.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio esistente alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio esistente alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico del bilancio.

Immobili, impianti e macchinari – Investimenti immobiliari

Gli immobili, gli impianti, i macchinari e gli investimenti immobiliari sono rilevati inizialmente al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori direttamente imputabili, al netto di eventuali sconti commerciali.

I costi di manutenzione sono capitalizzati nella rispettiva voce di pertinenza solo se essi permettono un significativo incremento nelle prestazioni o nella durata del bene relativo.

Dopo la rilevazione iniziale, gli immobili, gli impianti e macchinari e gli investimenti immobiliari sono iscritti al netto degli ammortamenti accumulati e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata. L'ammortamento è calcolato sistematicamente sul valore del bene, dedotto il valore residuo al termine della vita utile, al netto dei costi di dismissione, in base alle aliquote economico‐tecniche determinate in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dei beni, a partire dal momento in cui l'attività è disponibile all'uso.

La vita utile stimata è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le aliquote applicate dal Gruppo sono le seguenti:

‐ fabbricati ed investimenti immobiliari: dal 2% al 3%;

‐ impianti e macchinari: dal 5% al 25%.

I terreni, considerati beni a vita utile illimitata, non sono soggetti ad ammortamento.

Il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali, impianti, macchinari ed investimenti immobiliari, è sottoposto a verifica ad ogni chiusura di bilancio sulla base dell'analisi di indicatori rappresentativi dell'esistenza di potenziali perdite di valore delle attività.

Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate; qualora, in esercizi successivi, venissero meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. Il ripristino di una perdita di valore viene imputato a conto economico.

Per valore di recupero si intende il maggiore tra il fair value di un'attività o di una attività generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita ed il suo valore d'uso, ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamente dipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Per determinare il valore d'uso di un'attività si calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono al Gruppo tutti i rischi ed i benefici

derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati dalla data di inizio del leasing, al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito.

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustificano una capitalizzazione sono inclusi nel costo di quel bene. Tali oneri finanziari sono capitalizzati come parte del costo del bene se è probabile che essi comporteranno benefici economici futuri per l'impresa e se possono essere attendibilmente determinati. Gli altri oneri finanziari devono essere rilevati come costo nell'esercizio nel quale sono sostenuti. La capitalizzazione degli oneri finanziari come parte del costo di un bene che giustifica una capitalizzazione inizia quando:

a) si stanno sostenendo i costi per l'ottenimento del bene;

b) si stanno sostenendo gli oneri finanziari;

c) sono in corso le attività necessarie per predisporre il bene per il suo utilizzo previsto o per la vendita. La capitalizzazione degli oneri finanziari è interrotta quando sono sostanzialmente completate tutte le operazioni necessarie per predisporre il bene che giustifica una capitalizzazione nelle condizioni per il suo utilizzo previsto o la sua vendita.

I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi. I canoni di leasing operativi sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite secondo la durata del contratto.

Avviamento

L'avviamento, derivante dall'acquisizione di società controllate o collegate, è inizialmente iscritto al costo e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto rispetto alla quota di pertinenza del fair value riferito ai valori identificabili delle attività, delle passività e delle passività potenziali delle società acquisite. L'eventuale differenza negativa, "avviamento negativo", è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.

Nel caso di acquisizioni per fasi di società controllate, le singole attività e passività della controllata non vengono valutate al fair value in ogni acquisizione successiva e l'avviamento viene unicamente determinato nella prima fase di acquisizione.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene ridotto delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito.

L'avviamento relativo a partecipazioni in società collegate è incluso nel valore di carico di tali società.

L'avviamento viene sottoposto a un'analisi di recuperabilità con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a essa allocata, con le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.

Al momento della cessione di una parte o dell'intera impresa precedentemente acquisita, e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

L'avviamento non è sottoposto ad ammortamento.

In sede di prima adozione degli IAS/IFRS, il Gruppo ha scelto di non applicare l'IFRS 3 ‐ Aggregazioni di imprese, in modo retroattivo alle acquisizioni avvenute prima del 1° gennaio 2004; di conseguenza l'avviamento generato su acquisizioni antecedenti la data di transizione agli IAS/IFRS è stato mantenuto al precedente valore, determinato secondo i principi contabili italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore.

Altre attività immateriali

Le attività immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate in quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se possiedono una vita utile finita; le attività con vita utile indefinita, quali le testate, non vengono ammortizzate ma sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore annualmente o più frequentemente nei casi in cui vi siano indicazioni che le attività possano aver subito perdite di valore.

Se esiste un'indicazione che un'attività immateriale abbia subito una perdita di valore e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate; qualora in esercizi successivi venissero meno i presupposti della svalutazione, il valore contabile dell'attività viene incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile senza, comunque, eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali.

Partecipazioni in società collegate

Si tratta di imprese nelle quali il Gruppo Monrif detiene almeno il 20% dei diritti di voto o nelle quali esercita un'influenza significativa. Tali imprese vengono valutate con il metodo del patrimonio netto: la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società collegate viene inclusa nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si inizia a detenere tale quota di possesso.

Le differenze positive fra il valore di carico delle partecipazioni in dette imprese e le corrispondenti quote di patrimonio netto a valori correnti, sono conglobate nel valore delle partecipazioni stesse e soggette almeno una volta l'anno a valutazione al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore.

L'eventuale perdita di valore è identificata con modalità similari a quelle indicate nella sezione relativa alle immobilizzazioni materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile della partecipazione sia inferiore rispetto al suo valore contabile si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.

Dette quote di svalutazione, unitamente alle quote di risultato di pertinenza del Gruppo riportate nel periodo, sono iscritte a conto economico.

Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata nel "fondo rischi ed oneri", nel caso in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie, così come previsto dal nuovo principio IFRS 9, sono classificate, sulla base delle modalità di gestione delle stesse operate dal Gruppo e delle relative caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali , nelle seguenti categorie:

  • ‐ Costo Ammortizzato: Sono classificate nella categoria Costo Ammortizzato le attività finanziarie detenute esclusivamente al fine incassarne i flussi di cassa contrattuali, le stesse sono valutate con il metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico i proventi attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo.
  • Fair value through other comprehensive income ("FVOCI"): Sono classificate nella categoria FVOCI le attività finanziarie i cui flussi di cassa contrattuali sono rappresentati esclusivamente dal pagamento del capitale e degli interessi e che sono detenute al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali nonché i flussi derivanti dalla vendita delle stesse. Sono valutate a fair value. Gli interessi attivi, gli utili/perdite da differenze di cambio, le impairment losses (e le correlate riprese di valore) delle attività finanziarie classificate nella categoria FVOCI, sono contabilizzati nel conto economico; le altre variazioni nel fair value delle attività sono contabilizzate tra le altre componenti di OCI. Al momento della vendita o della riclassifica in altre categorie di tali attività finanziarie, a causa del cambiamento del modello di business, gli utili o le perdite cumulati rilevati in OCI sono riclassificati nel conto economico.
  • Fair value through profit or loss ("FVTPL"): La categoria FVTPL ha natura residuale raccogliendo le attività finanziarie che non rientrano nelle categorie Costo Ammortizzato e FVOCI, come ad esempio le attività finanziarie acquistate per finalità di trading o i derivati, o le attività designata a FVTPL da parte della Direzione alla data di prima rilevazione. Sono valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati a conto economico.
  • FVOCI per gli strumenti di equity: Le attività finanziarie rappresentate da strumenti di equity di altre entità (i.e. partecipazioni in società diverse dalle controllate, collegate ed a controllo congiunto), non detenute con finalità di trading, possono essere classificate nella categoria FVOCI. Questa scelta può essere effettuata strumento per strumento e prevede che le variazioni di fair value di questi strumenti siano rilevate nell'OCI e non siano rigirate a conto economico né in sede di cessione né di impairment degli stessi. Soltanto i dividendi rivenienti da questi strumenti saranno rilevati a conto economico.

Il fair value delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l'utilizzo di modelli finanziari. Il fair value delle attività finanziarie non quotate è stimato utilizzando apposite tecniche di valutazione adattate alla situazione specifica.

Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza che un'attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico del periodo.

Attività e passività destinate alla vendita e attività operative cessate

Le attività e le passività destinate alla vendita e le attività operative cessate sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerate altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Quando il Gruppo è coinvolto in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita se le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, il Gruppo continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata.

Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie

Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:

‐ i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;

  • ‐ il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • ‐ il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento del Gruppo corrisponde all'importo dell'attività trasferita che il Gruppo potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo del Gruppo è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.

Passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Nelle modifiche di passività finanziarie definite come non sostanziali gli effetti economici della rinegoziazione sono rilevati a conto economico.

Strumenti finanziari

L'informativa, prevista dall'IFRS 7, che consente di valutare la significatività degli strumenti finanziari del Gruppo e la natura dei rischi associati a tali strumenti finanziari viene esposta in punti diversi delle presenti note illustrative.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo viene determinato secondo la configurazione del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti comprende materie prime, costi di lavoro diretto, altri costi diretti ed oneri di produzione, ma esclude gli oneri finanziari.

Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi di completamento e quelli per realizzarne la vendita.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi ed oneri derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Strumenti rappresentativi di patrimonio netto

Gli strumenti rappresentativi di patrimonio netto emessi dal Gruppo sono rilevati in base all'importo incassato, al netto dei costi diretti di emissione.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono valutate con il metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli oneri attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo.

Benefici ai dipendenti

Il trattamento di fine rapporto (TFR) e i fondi di quiescenza, sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico nella voce "Costo del lavoro" mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i "Proventi (Oneri) finanziari netti". Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti. In particolare, in seguito alla Legge Finanziaria del 27 dicembre 2006 n. 296, si è valutata ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate ad un'entità separata (Forma pensionistica complementare o Fondi INPS). In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente (cd. Defined contribution plan).

Fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte ad una obbligazione attuale che deriva da un evento passato, che comporti un probabile utilizzo di risorse per soddisfare l'obbligazione, e quando possa essere effettuata una stima affidabile sull'ammontare dell'obbligazione.

Nel caso di accantonamenti relativi ad oneri che si manifesteranno oltre 12 mesi, questi sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto, prima delle imposte, che rifletta la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività.

Ricavi

I ricavi generati dalla vendita di beni e servizi sono riconosciuti quando l'impresa ha trasferito al cliente il controllo dei beni o servizi promessi. I ricavi sono iscritti al netto dei resi, sconti, abbuoni e premi.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto a ricevere il pagamento.

Contributi

I contributi pubblici, sotto forma di crediti d'imposta, sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole certezza che saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferiti risultino soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi in conto esercizio), sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari sono capitalizzati quando si riferiscono ad una attività immobilizzata che richieda un periodo di tempo rilevante per essere pronta per l'uso previsto o per la vendita.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'applicazione normativa, nell'ambito del Gruppo, del consolidato fiscale nazionale.

Le imposte sul reddito differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro utili fiscali sufficienti a permettere che tale attività possa essere utilizzata.

La recuperabilità delle attività per imposte differite viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.

Le imposte differite attive e passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di chiusura del bilancio.

Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico.

Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle società controllate sono effettuati solo dove vi sia la reale intenzione di trasferire tali utili.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra i costi operativi.

Risultato per azione

Il risultato base per azione coincide con il risultato per azione diluito in quanto non sono state emesse azioni convertibili ed è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IAS/IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente in bilancio.

RAPPORTI CON COLLEGATE, CONTROLLANTI O PARTI CORRELATE

Sono riportati di seguito i rapporti con collegate, controllanti o parti correlate al 31 dicembre 2018:

(in migliaia di euro) Crediti Debiti Ricavi Costi
Società collegate 441 1.064 1.765 295
Società correlate 2.800 111 165 3.220
Totale 3.241 1.175 1.930 3.515

Tutti i rapporti sono regolati alle normali condizioni di mercato.

I principali rapporti sono intercorsi con le seguenti società:

  • Rotopress International S.r.l. (società collegata): per le prestazioni di carattere industriale e tipografico relative alla stampa di quotidiani e riviste édite da società del Gruppo, nonché per i rapporti conseguenti all'operazione di cessione della ex controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. avvenuta a dicembre 2017;
  • Solitaire S.r.l. (società correlata): affitto del ramo d'azienda relativo alla testata "Cavallo Magazine";
  • Agricola Merse S.r.l. (società correlata): per il contratto di promozione commerciale in essere con la controllata E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 di Monrif S.p.A. comprende i bilanci al 31 dicembre 2018, approvati dalle Assemblee o predisposti dai Consigli di Amministrazione della Capogruppo e di tutte le società nelle quali essa detiene direttamente o indirettamente il controllo così come definito dall'IFRS 10 – Bilancio consolidato. Un'impresa è in grado di esercitare il controllo se è esposta o ha il diritto a partecipare ai risultati (positivi e negativi) della partecipata e se è in grado di esercitare il suo potere per influenzarne i risultati economici. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Le società incluse nell'area di consolidamento sono elencate nel prospetto dell'Allegato 1.

Le variazioni dell'area di consolidamento rispetto al 31 dicembre 2017 sono state le seguenti:

  • la società Editrice il Giorno S.r.l. è stata incorporata dalla controllante Poligrafici Editoriale S.p.A., senza impatti nel bilancio consolidato;
  • cessione della partecipazione nella collegata con‐fine Art S.r.l. avvenuta a valore di libro in data 21 febbraio 2018.

Informativa di settore

I settori sono stati identificati sulla base del sistema di rendicontazione interna che il vertice aziendale utilizza per allocare le risorse e per valutare le performances, in accordo con l'IFRS 8.

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NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO SITUAZIONE PATRIMONIALE‐FINANZIARIA CONSOLIDATA ATTIVITÀ NON CORRENTI

Immobili, impianti e macchinari (1)

La composizione e la movimentazione delle immobilizzazioni materiali di proprietà e dei beni in leasing sono esposte nell'allegato 4, cui si rimanda per maggior dettaglio. Gli immobili, impianti e macchinari, rispetto al 31 dicembre 2018, diminuiscono di 17.705 migliaia di euro principalmente per l'effetto combinato degli ammortamenti (4.952 migliaia di euro), delle alienazioni al netto del relativo utilizzo fondo (29.111 migliaia di euro) e degli acquisti (2.186 migliaia di euro) effettuati nell'esercizio.

Come commentato nella relazione sulla gestione in data 27 dicembre 2018 Monrif S.p.A. ha perfezionato con Finanziaria Internazionale Investments SGR S.p.A. ("Finint"), società di gestione del risparmio del FIA immobiliare riservato denominato "Euripide", partecipato al 100% dal Gruppo Cattolica, il contratto di vendita dell'immobile ad uso alberghiero Royal Hotel Carlton di Bologna, che ha determinato inoltre la conseguente totale estinzione dei due mutui ipotecari di residui 4,1 milioni di euro. Da detta cessione il Gruppo ha realizzato una plusvalenza pari a 20,8 migliaia di euro.

Gli "immobili, impianti e macchinari", di proprietà e in leasing presentano variazioni rispettivamente in aumento e in diminuzione per la riclassifica degli impianti in leasing da una categoria all'altra a seguito della conclusione del contatto di leasing e del riscatto dei beni.

Rispetto al 31 dicembre 2017 le immobilizzazioni in corso sono diminuite di 937 migliaia di euro. I lavori in corso al termine del precedente esercizio si riferivano principalmente ai costi sostenuti per gli adeguamenti tecnologici sulle rotative KBA Colora che hanno consentito di adattare al formato 30X34 cm, in alternativa al formato 30X38 cm.

Alcuni immobili sono gravati da garanzie reali rilasciate a fronte di finanziamenti bancari: il debito finanziario residuo al 31 dicembre 2018 ammonta a 7.487 migliaia di euro.

Impairment test settore stampa Gruppo Printing

Relativamente alla valutazione degli asset in capo al sub‐gruppo controllato costituito dalla Poligrafici Printing S.p.A. e sue controllate ("Gruppo Printing" o "Gruppo Poligrafici Printing"), si evidenzia, in accordo con quanto raccomandato dal Documento Banca d'Italia‐Consob‐Isvap n. 4, del 3 marzo 2010, che gli Amministratori non ritengono rappresentativo il valore di capitalizzazione che emerge dalle quotazioni di Borsa di detta società, che risulta inferiore al relativo patrimonio netto contabile consolidato al 31 dicembre 2018. Gli Amministratori confermano i valori patrimoniali del Gruppo Poligrafici Printing, e, conseguentemente, del settore stampa all'interno del bilancio consolidato del Gruppo, non considerando, pertanto, la capitalizzazione di Borsa inferiore al patrimonio netto contabile di riferimento rappresentativo di una perdita di valore.

Nell'effettuare tale valutazione gli Amministratori hanno considerato quanto segue:

  • ‐ il valore limitato del flottante (inferiore all'11%) fa sì che il valore delle azioni sul mercato azionario non rifletta il valore economico del "pacchetto di maggioranza";
  • ‐ l'attuale valore di capitalizzazione della Poligrafici Printing S.p.A. risente della congiuntura non favorevole dei mercati borsistici;
  • ‐ gli effetti positivi attesi sulle performance del Gruppo Printing alla luce delle nuove commesse di stampa ottenute.

Al fine di corroborare le suddette considerazioni, gli Amministratori hanno comunque predisposto uno specifico impairment test relativo al settore stampa. Il valore d'uso della cash generating unit è stato stimato come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo: il primo definito dall'orizzonte di cinque anni (2019‐2023) dal Piano Pluriennale redatto dalla Direzione Aziendale, incluso nel Piano Pluriennale del Gruppo Poligrafici Editoriale, approvato in data 14 marzo 2019, dal Consiglio di Amministrazione della Poligrafici Editoriale S.p.A., ed il secondo dal valore terminale (terminal value).

A tal fine, per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito, per riflettere gli investimenti operativi e la generazione‐assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo.

Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla. Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione, pari al 6,00% (lo scorso esercizio 6,04%), che permetta di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale ‐ WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2018 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables, operanti nel settore di riferimento del Gruppo Poligrafici Printing. Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business della cash generating unit e del mercato in cui essa opera.

Relativamente alla stima dei flussi finanziari, gli stessi sono stati elaborati sulla base del trend economico registrato negli esercizi precedenti e tenuto conto, da un lato, dell'avvenuta sottoscrizione dei nuovi contratti di stampa, e, dall'altro, di un efficientamento della struttura dei costi di produzione.

Si segnala che l'impairment test effettuato al 31 dicembre 2018 (approvato dal Consiglio di Amministrazione della Poligrafici Printing S.p.A. in data 18 marzo 2019) ha dato esito positivo e, pertanto, non si è provveduto ad apportare svalutazioni. Infatti, a fronte di un valore complessivo del Capitale Investito Netto di complessivi 24,6 milioni di euro, emerge, dalle risultanze del test, un enterprise value pari a 63,8 milioni di euro. Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009, si è provveduto ad elaborare

alcune analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base che condizionano il valore d'uso della cash generating unit, dalle quali non sono emerse criticità. In particolare, si evidenzia che il valore recuperabile dell'intero Capitale Investito Netto della cash generating unit eguaglierebbe il suo valore netto contabile a seguito una riduzione del margine operativo lordo atteso nell'ultimo anno di piano del 63%.

Investimenti immobiliari (2)

La voce ammonta a 6 milioni di euro e comprende appartamenti, immobili o porzioni di immobili non utilizzati come beni strumentali ed in particolar modo il decremento pari a circa 794 migliaia di euro è da ricondursi principalmente alla quota di ammortamento dell'esercizio pari a 723 migliaia di euro. La relativa movimentazione è esposta nell'Allegato 4 delle immobilizzazioni materiali. Il fair value degli investimenti immobiliari è pari a 19,1 milioni di euro. Tale valore è supportato da recenti perizie indipendenti.

Attività immateriali (3)

La movimentazione delle attività immateriali è esposta nell'allegato 3.

Testate e avviamenti

(in migliaia di euro) al 31.12.2018 al 31.12.2017
Avviamenti:
SpeeD S.p.A. 8.856 8.856
Go Speed S.r.l. 557 557
9.413 9.413
Testate:
Poligrafici Editoriale S.p.A. 10.532 10.532
Editrice Il Giorno S.r.l. 9.877 9.877
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Totale 29.822 29.822

Si evidenzia che i valori relativi all'avviamento Speed, la testate di Poligrafici Editoriale S.p.A. e Editrice il Giorno S.r.l. si riferiscono ad operazioni di aggregazione aziendale antecedenti all'adozione da parte del Gruppo dei principi contabili internazionali non riesposte in sede di prima applicazione degli stessi, come consentito dall'IFRS 1.

Impairment test settore editoriale – pubblicitario

Gli avviamenti e le testate, in conformità a quanto disposto dai principi IAS/IFRS, non vengono ammortizzati, ma sottoposti annualmente a test di impairment, secondo i requisiti richiesti dallo IAS 36.

Ai fini dell'identificazione del valore recuperabile di tali attività è stato stimato il valore d'uso delle stesse mediante l'attualizzazione dei flussi finanziari futuri stimati per la cash generating unit a cui queste sono state allocate. Gli avviamenti relativi alle controllate SpeeD e Go SpeeD ed il maggior valore attribuito alle testate sono stati allocati alla cash generating unit rappresentata dal settore editoriale – pubblicitario nel suo insieme, in quanto i flussi finanziari derivanti dalle relative attività

sono essenzialmente dipendenti e correlati all'attività del settore editoriale – pubblicitario considerato nel suo complesso.

Per la cash generating unit, identificata come sopra descritto, è stato stimato il valore d'uso come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo: il primo definito dall'orizzonte di cinque anni (2019‐2023) del Piano Pluriennale redatto dalla Direzione Aziendale, ed approvato in data 14 marzo 2019 dal Consiglio di Amministrazione di Poligrafici Editoriale S.p.A., ed il secondo dal valore terminale (terminal value). A tal fine per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione/assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla.

Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione, pari al 7,02% (lo scorso esercizio 6,85%), che permetta di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale – WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2018 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables operanti nel settore di riferimento del Gruppo Poligrafici Editoriale. Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business della cash generating unit e del mercato in cui essa opera.

Di seguito sono riportate le principali ipotesi su cui si sono basate le proiezioni dei flussi finanziari ai fini delle verifiche sulla perdita di valore degli avviamenti e della testata:

  • ‐ margini operativi previsionali: la base usata per la determinazione del valore dei margini lordi previsionali è la proiezione dei ricavi pubblicitari e dei prodotti editoriali, elaborata tenuto conto del trend economico registrato negli esercizi precedenti e delle aspettative connesse ai piani strategici predisposti dalla Direzione del Gruppo, supportate da analisi indipendenti di mercato; sono stati inoltre riflessi sulla struttura dei costi i benefici attesi derivanti da alcune azioni volte all'efficientamento della struttura dei costi di produzione;
  • ‐ variazioni del capitale circolante netto: stimate sulla base dei trend storici della rotazione del magazzino, del pagamento dei debiti e dell'incasso dei crediti;
  • ‐ investimenti stimati per il mantenimento dell'efficienza dell'attuale capacità produttiva del Gruppo.

Tali assunzioni sono per loro natura influenzate da aspettative future circa l'attività del Gruppo e lo sviluppo delle condizioni esterne di mercato, nello specifico il settore editoriale‐pubblicitario, caratterizzato da andamenti di mercato in flessione anche per l'esercizio 2018.

Il test effettuato al 31 dicembre 2018 (approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 marzo 2019), ha dato esito positivo e, pertanto, non si è provveduto ad effettuare alcuna svalutazione. Infatti, a fronte di un valore complessivo del capitale investito netto del settore

editoriale – pubblicitario di complessivi 34 milioni di euro, determinato in modo coerente ad i flussi di cassa presi a riferimento, emerge, dalle risultanze del test, un enterprise value del settore pari a 50 milioni di euro.

Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 ed in considerazione delle incertezze connesse all'andamento del mercato della vendita di quotidiani e della raccolta pubblicitaria negli esercizi futuri, si è provveduto ad elaborare alcune analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base che condizionano il valore d'uso della cash generating unit.

In particolare, si evidenzia che il valore recuperabile dell'intero Capitale Investito Netto della cash generating unit eguaglierebbe il suo valore netto contabile a seguito di una riduzione del 22% del margine operativo lordo atteso nell'ultimo anno di piano, nel corso del quale è previsto che esplichino compiutamente i loro effetti le azioni definite dagli Amministratori.

Inoltre, in base a quanto raccomandato dal Documento Banca d'Italia / Consob / Isvap n.4 del 3 marzo 2010 si ritiene utile precisare che gli Amministratori non ritengono rappresentativo il valore di capitalizzazione che emerge dalle quotazioni espresse sul mercato di borsa al 31 dicembre 2018, che risulta inferiore al patrimonio netto contabile consolidato al 31 dicembre 2018, e confermano i valori patrimoniali del Gruppo così come risultanti dal bilancio. Gli stessi evidenziano che il valore di capitalizzazione che emerge dalle correnti quotazioni sul mercato di borsa alla data del presente Consiglio risulta superiore al patrimonio netto contabile consolidato al 31 dicembre 2018.

Partecipazioni (4)

Nel corso dell'esercizio 2018 le variazioni sono state principalmente relative alla cessione della quota detenuta in Con Fine Art S.r.l., alla svalutazione della partecipazione in My Menù S.r.l (ex Sgnam S.r.l.), alla cessione delle azioni di Banca di Bologna e altre minori.

Si precisa che, come indicato al paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2018", l'introduzione dell'IFRS 9 non ha comportato effetti significativi sui valori di carico delle partecipazioni in altre imprese rispetto ai valori iscritti al 31 dicembre 2017 in considerazione del fatto che la stima del fair value delle stesse risulta sostanzialmente allineata ai precedenti valori di carico.

Nell'allegato 2 è riassunta la movimentazione delle partecipazioni detenute dal Gruppo Monrif.

Altre attività finanziarie non correnti (5)

(in migliaia di euro) al 31.12.2018 al 31.12.2017
Crediti finanziari vs società collegate 1.718 2.318
Depositi cauzionali 4.211 1.917
Totale 5.929 4.235

Ammontano a 5.929 migliaia di euro e sono così formate:

Le attività finanziarie non correnti, pari a 5.929 migliaia di euro, sono composte per 1.718 migliaia di euro dal valore attuale della quota avente scadenza oltre l'esercizio successivo dei crediti finanziari vantati dal Gruppo nei confronti della collegata Rotopress International S.r.l. La quota avente scadenza entro l'esercizio successivo dei suddetti crediti finanziari, pari a complessivi euro 764 migliaia, è iscritta tra i crediti finanziari correnti verso società collegate (nota 8).

I depositi cauzionali, pari a 4.211 migliaia di euro, riguardano per 1.562 migliaia di euro il credito finanziario rilasciato a Kryalos S.g.r. per la locazione degli uffici della sede di Firenze e per 2.300 migliaia di euro il credito finanziario rilasciato a Finint per la locazione dell'Hotel Royal Carlton.

Attività per imposte differite (6)

La voce, pari a 13.949 migliaia di euro (15.602 migliaia di euro al 31 dicembre 2017), accoglie imposte differite attive relative a differenze temporanee che si riverseranno con probabilità negli esercizi successivi.

Tali imposte sono ritenute recuperabili dagli Amministratori nell'ambito dei rapporti di consolidato fiscale in considerazione dei risultati positivi attesi dal Piano Industriale del Gruppo Poligrafici Editoriale, coerente con quello utilizzato ai fini dei test di impairment descritto nel precedente paragrafo, nonché dai risultati positivi della controllata EGA e del riporto temporalmente illimitato delle perdite fiscali. Peraltro le previsioni sui tempi di utilizzabilità delle perdite fiscali formulate dal Gruppo hanno consigliato di non registrare nella sua interezza il beneficio fiscale derivante dalle stesse.

ATTIVITÀ CORRENTI

Rimanenze (7)

Al 31 dicembre 2018 le rimanenze erano così costituite:

(in migliaia di euro) al 31.12.2018 al 31.12.2017
Materie prime 1.095 1.603
Prodotti finiti 156 127
Totale 1.251 1.730

La riduzione delle rimanenze di materie prime è legata principalmente alla necessità di utilizzo delle scorte per far fronte agli incrementi di prezzo della carta registrati sui mercati in conseguenza della sostanziale riduzione della produzione da parte delle cartiere avvenuta nel corso dell'esercizio.

Crediti commerciali e diversi (8)

Ammontano a 35.487 migliaia di euro sono sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente. Si ritiene che il valore contabile dei crediti esposti nella tabella approssimi il fair value degli stessi.

(in migliaia di euro) al 31.12.2018 al 31.12.2017
Crediti verso clienti 40.330 40.789
Crediti verso società collegate e correlate 759 786
(Fondo svalutazione crediti) (9.778) (9.646)
Totale 31.311 31.929

Crediti commerciali

I crediti commerciali hanno una scadenza media compresa tra 60 e 90 giorni.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti è risultata la seguente:

(in migliaia di euro) al 31.12.2018
Saldo iniziale 9.646
Accantonamenti 1.415
Utilizzi (1.283)
Saldo finale 9.778

Al 31 dicembre 2018 i crediti commerciali non scaduti e quelli scaduti, al lordo del fondo svalutazione crediti, sono i seguenti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2018 al 31.12.2017
Crediti commerciali non scaduti 21.704 22.027
Crediti commerciali scaduti da meno di 30 giorni 3.548 3.870
Crediti commerciali scaduti fra i 30 e 60 giorni 1.791 1.676
Crediti commerciali scaduti fra i 60 e 90 giorni 1.135 728
Crediti commerciali scaduti fra i 90 e 120 giorni 670 796
Crediti commerciali scaduti da più di 120 giorni 12.241 12.478
Totale 41.089 41.575

Crediti diversi

Al 31 dicembre 2018 i crediti diversi correnti erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2018 al 31.12.2017
Crediti finanziari vs correlate 764 309
Ratei e Risconti attivi 650 559
Crediti per imposte e tasse (non sul reddito) 319 83
Anticipi a fornitori 325 380
Crediti diversi 2.118 2.139
Totale 4.176 3.470

I crediti finanziari verso correlate rappresentano la quota a breve termine di quanto commentato alla Nota 5.

Crediti per imposte correnti (9)

Ammontano a 263 migliaia di euro e si riferiscono principalmente a crediti per ritenute d'acconto versate e per i maggiori acconti IRAP versati.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (10)

Ammontano a 19.161 migliaia di euro (10.959 migliaia di euro al 31 dicembre 2017). L'incremento rispetto l'esercizio precedente deriva dalle disponibilità rivenienti dalla cessione dell'Hotel Carlton citata in precedenza.

Le variazioni rispetto lo scorso esercizio sono evidenziate nel rendiconto finanziario.

I depositi bancari a breve termine sono remunerati a tassi preventivamente concordati e parametrati all'Euribor. I depositi a breve termine sono su varie scadenze in relazione alle esigenze finanziarie del Gruppo e gli interessi maturati vengono liquidati alle rispettive scadenze.

Le linee di credito disponibili, ma non utilizzate al 31 dicembre 2018, ammontano a circa 7,9 milioni di euro.

Attività non correnti destinate alla dismissione (11)

Al 31 dicembre 2017 tale voce includeva un terreno, sito in Campi Bisenzio (FI), destinato alla vendita e ceduto nel corso dell'esercizio 2018, con il realizzo di una plusvalenza per circa 1,8 milioni di euro al lordo dell'effetto fiscale.

PATRIMONIO NETTO

Capitale sociale (12)

Il capitale sociale della Monrif S.p.A., società consolidante, ammonta a 78.000 migliaia di euro ed è costituito da azioni nominali da 0,52 euro. Il valore nominale delle azioni proprie è stato portato a riduzione del capitale sociale come previsto dallo IAS 32.

Tutte le azioni ordinarie emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli nella distribuzione di dividendi.

Riserve (13)

Riserva da valutazione TFR

Tale riserva rappresenta la rilevazione degli importi relativi agli utili (perdite) attuariali con riferimento al fondo di trattamento di fine rapporto, come previsto dallo IAS 19.

Utile (perdite) accumulati (14)

Gli utili a nuovo sono costituiti dai risultati degli esercizi precedenti non accantonati a riserva di capitale e/o distribuiti agli azionisti. Sono inoltre inclusi il risultato dell'esercizio e gli effetti derivanti dalla prima applicazione dei principi IAS/IFRS.

Interessi delle minoranze (15)

Gli interessi delle minoranze comprendono la quota dei terzi relativa alla partecipazione diretta nel Gruppo Poligrafici Editoriale ed indiretta nel Gruppo Poligrafici Printing.

PASSIVITÀ NON CORRENTI

Debiti finanziari (16)

I debiti finanziari sono così composti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2018 al 31.12.2017
Debiti finanziari non correnti
‐ quota a lungo termine dei prestiti e dei mutui 14.845 24.896
Totale debiti finanziari non correnti 14.845 24.896
Debiti finanziari correnti
‐ debiti verso banche 49.666 66.940
‐ quota a breve termine dei prestiti e dei mutui 4.838 2.987
‐ debiti verso soci per finanziamenti 169 169
Totale debiti finanziari correnti 54.673 70.096

Per completezza di informativa viene riportato nella tabella sopraesposta anche il totale dei debiti finanziari correnti.

(in migliaia di
euro)
Debito al
31.12.2017
Rate
pagate
2018
Nuovi
Finanz
iamen
ti
Debito al
31.12.201
8
Parte
entro
12
mesi
Parte
oltre 12
mesi
entro 5
anni
Parte
oltre
5
anni
Banca Popolare di Mi 2.033 803 - 1.230 817 413
UBI Banca 1.876 749 - 1.127 751 376
Emilbanca S.p.A. 212 170 43 43
Banca IMI 12.40 1.240 11.160 2.480 8.680
0
Banca IMI Linea Capex 1.600 1.600 200 1.400
Effetti costo amm. Ias 39 (450) (86) (364) (86) (278)
Credem 1.680 1.680
Banca Popolare di Mi 5.484 597 4.887 634 2.952 1.302
Ca.ri.Ra 3.048 3.048
TOTALE 27.883 8.201 19.683 4.838 13.543 1.302

Il dettaglio dei mutui è riportato nel prospetto seguente:

I mutui sono prevalentemente assistiti da garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili interessati. Come in precedenza commentato, in data 27 dicembre 2018 Monrif ha ceduto l'immobile ove è svolta l'attività alberghiera del Royal Hotel Carlton ed ha contestualmente estinto i mutui sullo stesso gravanti contratti con Credem e Cassa di risparmio di Ravenna.

I covenant previsti dalla Convenzione Interbancaria sottoscritta dalla Società e dalla controllata EGA alla data del 31 dicembre 2018 risultano essere stati rispettati, così come i covenant previsti dal contratto di finanziamento stipulato dalla Poligrafici Editoriale S.p.A. con Banca Imi e relativi al bilancio consolidato del Gruppo Poligrafici Editoriale.

Fondi rischi, oneri ed altri debiti (17)

La tabella che segue evidenzia la composizione della voce:

(in migliaia di euro) al 31.12.2018 al 31.12.2017
Fondo oneri e rischi a lungo termine 5.595 4.179
Altri debiti a lungo termine 118 366
Totale a breve 5.713 4.545
Fondo oneri e rischi a breve termine 1.024 2.514
Totale a lungo 1.024 2.514
Totale 6.737 7.059

Di seguito diamo la movimentazione dei fondi rischi ed oneri:

(in migliaia di
euro)
31.12.2017 Acc.ti Riclassifiche Utilizzi 31.12.2018 Parte
oltre 12
mesi
Parte
entro
12
mesi
Fondo per vertenze legali 4.316 556 (359) 4.513 3.559 954
Oneri prepensionamento 1.403 32 (82) 83 1.270 22 1.248
e rinnovi contrattuali
Fondo rischi per crediti 608 (400) (2) 206 206
pubblicitari
Rischi su obbligazioni 45 45 45
contrattuali
Fondo rischi oneri futuri per 90 (40) 50 50
cessione immobile PRE
Fondo vertenze verso istituti 25 25 25
previdenziali
Fondo oneri
prepensionamento a lungo
termine welfare
7 355 362 302 60
Altri fondi oneri e rischi 199 35 (86) 148 148
minori
Altri debiti 366 (248) 118 118
TOTALE 7.059 978 (482) (818) 6.737 4.139 2.598

I fondi per vertenze legali ed per oneri di prepensionamento, sono relativi alla stima dei possibili oneri che deriveranno da cause civili, penali e di lavoro, nonché dai piani di prepensionamento di impiegati.

Il fondo per crediti pubblicitari è stanziato a fronte degli eventuali oneri che si prevede saranno contrattualmente addebitati dalla precedente concessionaria per gli insoluti degli inserzionisti.

Fondo TFR e trattamento di quiescenza (18)

Tale voce include il fondo trattamento di fine rapporto previsto dalla legge 25 maggio 1982, n. 297 che garantisce un'indennità di liquidazione al lavoratore al momento in cui lo stesso termini il rapporto di lavoro. Il fondo trattamento di fine rapporto, maturato al 31 dicembre 2006, continua a rappresentare un piano a benefici definiti che si basa sulla vita lavorativa dei dipendenti e viene attualizzato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Le quote maturate e maturande dal 1° gennaio 2007 sono state trattate come Defined Contribution Plan, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, che nel caso di destinazione al fondo di tesoreria presso l'INPS, assimilando il trattamento contabile a quello in essere per i versamenti contributivi di altra natura.

Per determinare il valore dell'obbligazione finale sono state effettuate delle assunzioni metodologiche ed attuariali riportate di seguito.

Assunzioni demografiche

  • ‐ Tasso di mortalità: calcolato secondo le ultime tavole demografiche‐attuariali disponibili, con suddivisione tra popolazione maschile e femminile.
  • ‐ Tasso di turnover del personale dipendente: calcolato sulla media degli ultimi tre esercizi considerando, tra la popolazione maschile e femminile, i prepensionamenti, pensionamenti e dimissioni volontarie.

Assunzioni attuariali

  • ‐ Tasso di rivalutazione: 2,24 %
  • ‐ Tasso di attualizzazione: 1,57%
  • ‐ Tasso atteso di turnover dei dipendenti: 3%

Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per l'elaborazione della valutazione del TFR al 31 dicembre 2018 è stato determinato come dato puntuale a tale data dei tassi IBoxx Corporate AA10+ (al 31 dicembre 2017 il tasso di attualizzazione risultava pari al 1,3%).

La movimentazione dei fondi è riportata nella tabella che segue:

(in migliaia di euro) 31.12.2018 31.12.2017
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio 22.847 22.843
dell'esercizio
Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente 3.749 3.963
Perdita (profitto) rilevata a conto economico per (10) (16)
dipendenti cessati
Benefici erogati e passaggi a fondo pensione (3.481) (3.937)
Anticipi erogati (90) (110)
Perdita (profitto) attuariale rilevata a patrimonio netto (129) 254
Riclassifiche 30
Cessione partecipazione Grafica Editoriale Printing S.r.l. (162)
Movimenti Infragruppo (18)
Valore attuale dell'obbligazione alla fine dell'esercizio 22.886 22.847

Debiti per locazioni finanziarie (19)

La tabella che segue mostra la suddivisione per scadenze dei debiti non correnti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2018 al 31.12.2017
Da 12 a 24 mesi 14 411
Da 25 a 36 mesi 14
Da 37 a 48 mesi 25
Da 49 a 60 mesi 9
Oltre 60 mesi
Totale 62 411

La tabella che segue mostra i debiti per locazioni finanziarie:

Pagamenti Pagamenti
(in migliaia di euro) entro 12 mesi oltre 12 mesi
Mediocredito Italiano S.p.A. 411
Volkswagen Bank Gmbh 9 41
Banca Psa Italia S.p.A. 4 21
Totale 424 62

Inoltre, in accordo con quanto richiesto dallo IAS 17, la tabella successiva analizza le passività finanziarie derivate da contratti di leasing operativo, raggruppandole in base al periodo residuo e alla scadenza contrattuale rispetto alla data di bilancio.

(in migliaia di euro) al 31.12.2018
Entro 12 mesi 3.992
Da 12 a 60 mesi 16.614
Oltre 53.792
Totale 74.398

Gli ammontari sopra esposti sono stati determinati tenendo conto delle clausole di estensione il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo.

Debiti per imposte differite (20)

Tale voce è principalmente relativa al debito derivante dal differimento in cinque esercizi della plusvalenza fiscale realizzata con la vendita dell'immobile Royal Hotel Carton come ampiamente commentato nella Relazione sulla Gestione.

PASSIVITÀ CORRENTI

Debiti commerciali (21)

Al 31 dicembre 2018 i debiti commerciali erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2018 al 31.12.2017
Debiti verso fornitori 15.493 15.150
Debiti verso collegate 1.064 734
Debiti verso correlate 111 200
Totale 16.668 16.084

I debiti commerciali non producono interessi ed hanno scadenza media tra 60 e 120 giorni.

Altri debiti correnti (22)

Al 31 dicembre 2018 gli altri debiti erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2018 al 31.12.2017
Debiti verso dipendenti, agenti e collaboratori esterni 15.029 16.273
Debiti verso aziende concedenti 255 287
Debiti verso istituti di previdenza 4.625 4.757
Fondi rischi ed oneri 1.024 2.514
Altri debiti e ratei e risconti passivi 5.312 5.481
Totale 26.245 29.312

Al 31 dicembre 2018 i fondi a breve termine risultano così composti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2018 al 31.12.2017
Fondo imposte 47 47
Altri fondi 977 2.467
Totale 1.024 2.514

I fondi rischi e oneri, inclusi negli altri debiti correnti, sono dettagliati nella nota 18.

Debiti per imposte correnti (23)

I debiti per imposte accolgono il debito per l'IRAP e per l'IRES dell'esercizio pari a 2.191 migliaia di euro, al netto degli acconti versati.

CONTO ECONOMICO

Per una corretta analisi del conto economico si deve tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2018, il nuovo principio contabile IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, ha introdotto un diverso metodo di rilevazione dei ricavi con i seguenti effetti:

  • I ricavi diffusionali dei prodotti editoriali sono stati iscritti al prezzo effettivamente pagato dall'acquirente finale, al lordo di tutti gli aggi corrisposti ai distributori ed agli edicolanti. Corrispondentemente, il valore di tali aggi è stato rilevato separatamente come costo di distribuzione e non più portato a riduzione dei ricavi, come precedentemente effettuato in base allo IAS 18. Gli Amministratori hanno infatti ritenuto, dall'esame dei rapporti in essere con i distributori e le edicole, che ricorresse per questi la fattispecie del "principal vs agent", prevista dal nuovo principio IFRS 15. In particolare, i distributori e le edicole si qualificherebbero come "agent" dell'Editore, il quale, pertanto, soddisfando le obbligazioni di fare previste dal contratto per conto proprio ("principal"), rileva: i) come ricavo, l'importo lordo del corrispettivo cui si aspetta di avere diritto in cambio dei beni trasferiti e ii) come costo, l'aggio riconosciuto ai distributori ed alle edicole a fronte del servizio reso.
  • I ricavi pubblicitari relativi alle concessioni gestite per conto di editori terzi, sono esposti al netto del costo acquisto spazi precedentemente iscritto nei costi operativi. In questo caso, infatti, gli Amministratori hanno ritenuto sussistessero le condizioni previste dal principio contabile per qualificare il Gruppo come "agent" degli editori terzi e prevedere, pertanto, una rappresentazione dei ricavi a valori netti, al fine di evidenziare il solo margine di intermediazione di spettanza del Gruppo.

I dati del corrispondente periodo del 2017 sono stati riesposti secondo le nuove indicazioni introdotte dall'IFRS 15 per un'opportuna comparabilità e nelle tabelle che seguono indicheremo tale riesposizione.

Ricavi (24)

Nella tabella che segue si riporta il dettaglio dei ricavi:

Anno 2018 Anno 2017 Anno 2017
(in migliaia di euro) riesposto
Vendita giornali 96.367 102.519 76.898
Vendita prodotti collaterali 1.907 2.431 1.793
Pubblicità 52.610 52.298 54.997
Stampa per conto terzi 1.675 309 309
Diversi editoriali 1.330 1.518 1.518
Servizi alberghieri 19.612 17.977 17.977
Totale 173.501 177.052 153.492

Per una migliore comprensione della evoluzione dei ricavi dell'esercizio si rimanda a quanto commentato nella Relazione sulla Gestione.

Altri ricavi e variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e in corso di lavorazione (25)

Si riporta qui la composizione della voce:

Anno 2017
(in migliaia di euro) Anno 2018 riesposto Anno 2017
Affitti attivi e spese condominiali 1.072 1.336 1.336
Plusvalenze da alienazione di beni e titoli 20.784 36 36
Altri ricavi 4.711 3.623 3.623
Variazione delle rimanenze di prodotti
finiti e in corso di lavorazione
(19) 6 6
Totale 26.548 5.001 5.001

Le plusvalenze da alienazioni di beni si riferiscono principalmente alle cessioni dell'immobile ad uso alberghiero Royal Hotel Carlton (per euro 18.973 migliaia) e di un terreno sito in Campi Bisenzio (FI) (per euro 1.782 migliaia), precedentemente commentate.

Consumi di materie prime ed altri (26)

Si riporta qui di seguito la suddivisione dei consumi di materie prime e diversi:

Anno 2017
(in migliaia di euro) Anno 2018 riesposto Anno 2017
Acquisto di:
‐ spazi pubblicitari 2.699
‐ carta 10.672 11.133 11.133
‐ altri materiali di consumo 2.848 2.894 2.894
‐ prodotti finiti 1.582 1.189 1.189
‐ sconti ed abbuoni (65) (195) (195)
Variazione delle rimanenze di materie prime 460 (30) (30)
Totale 15.497 14.990 17.690

L'acquisto di spazi pubblicitari era inerente ai contratti di concessione pubblicitaria con editori terzi nel settore dell'editoria e nel settore internet. Come precedentemente commentato, in seguito all'adozione dell'IFRS 15, tali costi sono stati riclassificati a riduzione dei relativi.

La riduzione degli acquisti di carta deriva dalla minore foliazione dei quotidiani éditi e dalla contrazione degli acquisti di carta a fronte dell'utilizzo delle scorte, effettuato dal Gruppo per calmierare gli effetti conseguenti all'aumento dei prezzi di tale materia prima, come precedentemente commentato.

Costi del lavoro (27)

La suddivisione della voce "costi del lavoro" risulta la seguente:

(in migliaia di euro) Anno 2018 Anno 2017
Salari e stipendi 43.314 42.558
Oneri sociali 15.363 15.021
Trattamento di fine rapporto 3.573 3.539
Trattamento di quiescenza 249 59
Incentivi all'esodo 57 816
Altri costi 3.115 3.430
Totale 65.671 65.423

Di seguito si riporta l'organico medio a tempo indeterminato:

Anno 2018 Anno 2017
Dirigenti, quadri e impiegati n. 407 398
Operai n. 120 115
Giornalisti n. 394 394
Totale n. 921 907

Ammortamenti e perdita di valore delle immobilizzazioni (28)

(in migliaia di euro) Anno 2018 Anno 2017
Perdita di valore delle immobilizzazioni 2.394
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali 5.675 5.675
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali acquisite in
leasing
715 1.830
Ammortamenti di immobilizzazioni immateriali 497 578
Totale 6.887 10.477

Al 31 dicembre 2017 la voce "Perdita di valore di immobilizzazioni materiali" era relativa alla svalutazione per € 2,4 milioni di un immobile ad uso alberghiero di proprietà di Monrif S.p.A. sito in Assago ed effettuata sulla base dei correnti valori di mercato, così come confermati da trattative all'epoca in corso per la cessione dello stesso.

Altri costi operativi (29)

La suddivisione dei costi operativi risulta la seguente:

Anno 2017
(in migliaia di euro) Anno 2018 riesposto Anno 2017
Costi di trasporti 3.626 3.531 3.531
Costi di diffusione 25.425 27.294 1.034
Costi di promozione 4.828 5.121 5.121
Costi commerciali 7.011 7.181 7.181
Costi redazionali 8.968 9.325 9.325
Costi industriali 19.819 19.565 19.565
Costi generali 12.691 11.127 11.127
Costi per godimento di beni di terzi 4.672 4.945 4.945
Minusvalenze da alienazione di beni 9
Sopravvenienze passive 547 276 276
Altri costi 88 189 189
Totale 87.684 88.554 62.294

In relazione alla riesposizione dell'anno 2017 si veda quanto commentato all'inizio della sezione "Conto economico". Per una migliore comprensione sull'andamento dei costi operativi si rimanda alla Relazione sulla Gestione

(in migliaia di euro) Anno 2018 Anno 2017
Proventi finanziari
Interessi attivi:
‐ verso banche 6 3
‐ verso clienti 5 4
‐ verso società collegate 76
Differenze attive di cambio 10
Proventi finanziari relativi ad utilizzo TFR per dimessi 12 16
Altri proventi finanziari 31 40
Totale 130 73
Oneri finanziari
Interessi passivi:
‐ verso fornitori 8
‐ verso banche 2.529 2.564
‐ per mutui 1.081 953
‐ per leasing 18 75
Differenze passive di cambio 1 1
Altri oneri finanziari 60 41
Totale 3.689 3.642
Totale proventi (oneri) finanziari (3.559) (3.569)

Proventi ed (oneri) finanziari (30)

Monrif Group – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 101

Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni (31)

Al 31 dicembre 2018 la voce è così composta:

(in migliaia di euro) Anno 2018 Anno 2017
Svalutazioni di partecipazioni in società collegate 45
Svalutazioni in altre imprese 52
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni 52 45

Imposte correnti e differite (32)

Tale voce risulta così composta:

(in migliaia di euro) Anno 2018 Anno 2017
Imposte correnti:
‐ IRES 6.310 949
‐ IRAP 1.613 543
7.923 1.492
Imposte differite:
‐ IRES 1010 (1.895)
‐ IRAP 38 11
1.048 (1.884)
Totale imposte:
‐ IRES 7.320 (946)
‐ IRAP 1.651 554
Totale 8.971 (392)
Imposte anni precedenti 7
(155)
Totale 8.978 (547)

Riconciliazione tra oneri fiscali effettivi e teorici

IRES Anno 2018 Anno 2017
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Risultato prima delle imposte 20.699 (1.005)
Onere fiscale teorico 4.968 (243)
Costi non deducibili 41.027 8.846 10.239 2.567
Redditi non tassabili (12.608) (3.032) (72) (17)
Differenze temporanee con fiscalità non rilevata (18.583) (4.460) (9.505) (2.281)
Perdite pregresse con fiscalità non rilevata 7 (4.050) (972)
Totale IRES 7.329 (946)
Totale IRAP corrente e differita (Aliquota 3,9%) 1.649 554

Dettaglio imposte differite

IRES Anno 2018 Anno 2017
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Imposte differite passive
Variazioni extracontabili componenti positivi ‐
Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi 22 5 16 4
Deducibilità di costi sostenuti in esercizi precedenti 7.300 1.745 3.235 777
Totale imposte differite passive 7.322 1.750 3.251 781
Imposte differite attive
Variazioni extracontabili componenti negativi
Costi fiscalmente deducibili in esercizi successivi
Ricavi esercizi precedenti tassati nell'esercizio
Perdite fiscali a cons. fiscale e differenze temporanee (2.456) (589) (11.138) (2.676)
Rettifiche per aliquota e varie (48) (157)
Totale imposte differite attive (2.504) (746) (11.138) (2.676)
Totale IRES (1.895) (1.895)
Imposte anni precedenti 7 (155)
Totale differite Ires 1.011 (2.050)
IRAP Anno 2018 Anno 2017
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Imposte differite passive
Differenze temporanee tassabili in esercizi
successivi
Deducibilità
di
costi
sostenuti
in
esercizi
precedenti 431 16 396 15
Totale imposte differite passive 431 16 396 15
Imposte differite attive
Differenze temporanee deducibili in esercizi
successivi 602 23 (95) (4)
Costi fiscalmente deducibili in esercizi
successivi
Ricavi esercizi precedenti tassati nell'esercizio (53) (2)
Totale imposte differite attive 549 21 (95) (4)

Risultato delle attività destinate alla dismissione e dismesse (33)

Il "Risultato delle attività destinate alla dismissione e dismesse" al 31 dicembre 2017 era relativo alla Grafica Editoriale Printing S.r.l. ceduta alla società Rotopress International S.r.l. nel mese di dicembre 2017.

(in migliaia di euro) 31.12.2017
Altri ricavi 2.174
Totale 2.174
Costi del lavoro 171
Altri costi operativi 216
Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni 1.654
Accantonamenti fondo oneri 450
Risultato operativo (317)
Proventi e (oneri) finanziari (245)
Minusvalenza da cessione attività (3.187)
Risultato ante imposte (3.749)
Imposte sul reddito 602
Risultato netto delle attività destinate alla dismissione (4.351)

La voce era pari a 4,3 milioni di euro e risultava così corrisposta:

Interessi delle minoranze (34)

Tale voce negativa per 409 migliaia di euro, include la quota del risultato del Gruppo Poligrafici Editoriale e del Gruppo Poligrafici Printing riferibile a terzi, nonché l'effetto delle scritture di consolidamento sempre ad essi attribuibili.

Utile (perdita) per azione (35)

Come richiesto dallo IAS 33 si forniscono le informazioni sui dati utilizzati per il calcolo dell'utile (perdita) per azione e diluito.

L'utile (perdita) per azione è calcolato dividendo l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

Ai fini del calcolo dell'utile (perdita) base per azione si precisa che al numeratore è stato utilizzato il risultato economico dedotto della quota attribuibile a terzi. Inoltre si rileva che non esistono dividendi privilegiati, conversione di azioni privilegiate e altri effetti simili, che debbano rettificare il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale. Al denominatore è stata utilizzata la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione.

L'utile (perdita) diluito per azione risulta essere pari a quello per azione in quanto non esistono azioni ordinarie che potrebbero avere effetto diluitivo e non verranno esercitate azioni o warrant che potrebbero avere il medesimo effetto.

Di seguito sono esposti il risultato ed il numero delle azioni ordinarie utilizzati ai fini del calcolo dell'utile o della perdita per azione base, determinati secondo la metodologia prevista dal principio contabile IAS 33.

2018 2017
Utile (perdita) netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo
Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini dell'utile
11.368.000 (3.699.000)
base per azione. 150.000.000 150.000.000
Utile (perdita) base per Azione‐Euro 0,0758 (0,0247)

Gestione del rischio finanziario (36)

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per quanto riguarda le attività svolte dal Gruppo per la gestione dei rischi.

Gerarchia del fair value secondo l'IFRS 13

La classificazione degli strumenti finanziari al fair value prevista dall'IFRS 13, determinata in base alla qualità delle fonti degli input utilizzati nella valutazione, comporta la seguente gerarchia:

Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati (unadjusted) in mercati attivi per identici assets o liabilities. Rientrano in questa categoria le azioni in portafoglio al 31 dicembre 2018 di titoli quotati;

Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente o indirettamente. Al momento non risultano esserci strumenti rientranti in questa categoria;

Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili (unobservable inputs). Rientrano in questa categoria gli strumenti di equity relativi a società non quotate non rappresentanti partecipazioni di collegamento o di controllo classificati nella categoria Fair value througth other comprehensive income ("FVOCI").

Informazioni richieste dalla Legge 124 del 4 agosto 2017 art.1 commi 125‐129(37)

Si riportano di seguito i principali criteri adottati da Monrif S.p.A e dalle proprie società controllate per l'elaborazione della informativa richiesta ai sensi dalla Legge 124 del 4 agosto 2017 art.1 commi 125‐129.

In linea con quanto indicato nella circolare Assonime n.5 "Attività d'impresa e concorrenza", pubblicata in data 22 febbraio 2019, sono state considerate le sovvenzioni, i contributi ed i vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018. Tali importi sono stati rendicontati per le finalità della presente normativa secondo il criterio di cassa, ancorché nel rispetto dei corretti principi contabili la loro imputazione a bilancio si sia determinata perlopiù utilizzando il criterio di competenza. Sono invece stati esclusi i corrispettivi, ivi compresi gli incarichi retribuiti, gli aiuti fiscali, le erogazioni da privati e quelle provenienti da enti pubblici di altri Stati, o enti sovranazionali (ad esempio dalla Commissione Europea).

Di seguito si espongono le casistiche presenti:

Legge 05/08/1981 n. 416 art. 28

Agevolazione tariffaria linee trasmissione dati per euro 266 mila. L'importo viene erogato direttamente al fornitore del servizio a compensazione della riduzione tariffaria applicata.

Contributi sulla formazione ed incentivazione ad assunzioni

Relativamente ai suddetti contributi sull'apposito Registro Nazionale degli Aiuti di Stato all'indirizzo: https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiut o.jspx sono dettagliate tutte le informazioni dei contributi ricevuti dalle seguenti società del Gruppo Monrif:

Poligrafici Editoriale S.p.A. ‐ codice fiscale 00290560374 Superprint Editoriale S.r.l. ‐ codice fiscale 03429080371 Monrif Net S.r.l. ‐ codice fiscale 12741650159

Tax credit riqualificazione art. 6, comma 3, del D. M. 20 dicembre 2017

La controllata E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ha ottenuto un contributo sotto forma di credito di imposta di cui all'art.6, comma 3, del D. M. 20 dicembre 2017 pari ad Euro 115.288,48 pari al 65% delle spese di riqualificazione eleggibili sostenute nell'esercizio 2017. Detto contributo è stato riconosciuto dal Mibact ‐ Ministero per i Beni e le Attività culturali.

ALLEGATO 1

Prospetto riassuntivo delle società del Gruppo

Partecipazione
Denominazione e sede Capitale sociale Diretta % Indiretta %
Società Capogruppo
Monrif S.p.A. – Bologna 78.000.000
Società consolidate con il metodo dell'integrazione globale
Poligrafici Editoriale S.p.A. – Bologna 34.320.000 62,02 4,29
Editrice Il Giorno S.r.l. – Bologna 5.000.000 66,31
Poligrafici Printing S.p.A. ‐ Bologna 18.403.064 0,63 59,46
Centro Stampa Poligrafici S.r.l. ‐ Campi Bisenzio 11.370.000 60,09
Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. ‐ Bologna 6.368.145 66,31
Superprint Editoriale S.r.l.‐ Bologna 1.800.000 66,31
Poligrafici Real Estate S.r.l. – Bologna 30.987.413 66,31
E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ‐ Bologna 2.314.848 100,00
CAFI S.r.l. ‐ Bologna 780.000 33,82
Monrif Net S.r.l. ‐ Bologna 300.000 43,00 37,80
GoSpeeD S.r.l. ‐ Bologna 94.860 80,80
Società valutate con il metodo del patrimonio netto
Rotopress International S.r.l. ‐ Loreto 2.700.000 19,83
Hardware Upgrade S.r.l. – Luino (Va) 20.000 16,16
Motori Online S.r.l. ‐ Milano 10.000 20,20

ALLEGATO 2

DETTAGLIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

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Monrif Group – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018

ALLEGATO 3

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

(in migliaia di euro) Brevetti e
diritti d'utilizzo
opere
d'ingegno
Cessazioni
licenze e
marchi
Immobilizzazio
ni in corso ed
acconti
Altre Testate ed
avviamento
Totale
Costo 9.286 979 50 4.377 49.990 64.682
Fondo ammortamento (8.769) (916) (3.860) (20.168) (33.713)
Svalutazione (10) (162) (172)
Valore netto contabile di
apertura
517 53 50 355 29.822 30.797
Acquisti 108 33 45 133 319
Ammortamenti (254) (21) (222) (497)
Riclassifiche (costo) (50) 83 33
Totale movimentazioni
dell'esercizio
(146) 12 (5) (6) (145)
Costo 9.394 1.012 45 4.593 49.990 65.034
Fondo ammortamento (9.023) (937) (4.082) (20.168) (34.210)
Svalutazioni (10) (162) (172)
Valore netto contabile di
chiusura
371 65 45 349 29.822 30.652

ALLEGATO 4

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEGLI IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI DI PROPRIETA'

(in migliaia di euro) Terreni Terreni
e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Autoveicoli Mobili ed
attrezzature
Macchine
d'ufficio
Altri Beni Totale
Costo 11.784 125.508 62.897 643 20.391 6.721 720 224.955
Fondo ammortamento (66.640) (61.888) (1.274) (20.559) (7.837) (475) (157.880)
Svalutazione (1.783) (6.860) (942) (186) (6.285)
Rivalutazione 6.591 6.921 743 867 1.383 1 15.936
Valore netto contabile
di apertura
10.001 58.599 6.988 112 513 267 246 76.726
Cessioni (costo) (94) (37.367) (10.079) (277) (37) (16) (47.870)
Cessioni (fondo) 9.034 9.432 240 37 16 18.759
Acquisti 131 1.740 154 118 43 2.186
Ammortamenti (2.771) (1.658) (75) (133) (124) (191) (4.952)
Riclassifiche (costo) 34 12.739 18.619 18 (10) 31.400
Riclassifiche (fondo) 1.977 (12.542) 10 (10.555)
Totale
movimentazioni
dell'esercizio
(60) (16.257) 5.512 42 3 (81) (191) (11.032)
Costo 11.724 101.011 73.177 520 20.490 6.738 720 214.380
Fondo ammortamento (58.400) (76.088) (1.349) (20.692) (7.951) (666) (165.146)
Svalutazioni (1.783) (6.860) (942) (186) (9.771)
Rivalutazioni 6.591 16.353 983 904 1.399 1 26.231
Valore netto contabile
di chiusura
9.941 42.342 12.500 154 516 186 55 65.694

PROSPETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI

(in migliaia di euro) di proprietà In leasing Totale
Valore netto contabile di apertura 997 997
Acquisti 60 60
Riclassifiche (costo) (997) (997)
Totale movimentazioni dell'esercizio 937 937
Costo 104 104
Svalutazioni (44) (44)
Valore netto contabile di chiusura 60 60

La voce "Immobili, impianti e macchinari" include i beni in leasing, elencati nella tabella seguente con la relativa movimentazione.

(in migliaia di euro) Terreni
acquistati in
leasing
Terreni
e fabbricati
acquistati in
leasing
Impianti e
macchinari
acquistati in
leasing
Autoveicoli acquistati
in leasing
Totale
Immobilizzazioni in leasing
Costo 27.641 27.641
Fondo ammortamento (18.889) (18.889)
Svalutazione (317) (317)
Rivalutazione
Valore netto contabile di
apertura
8.435 8.435
Acquisti 114 114
Ammortamenti (699) (16) (715)
Cessioni (costo)
Cessioni (fondo)
Riclassifiche (costo) (17.677) (17.677)
Riclassifiche (fondo) 12.542 12.542
Totale movimentazioni
dell'esercizio
(5.834) 98 (5.736)
Costo 9.964 114 10.078
Fondo ammortamento (7.046) (16) (7.062)
Svalutazioni (317) (317)
Rivalutazioni
Valore netto contabile di
chiusura
2.601 98 2.699

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI

(in migliaia di euro) Investimenti immobiliari

Costo 26.436
Fondo ammortamento (19.500)
Svalutazione (158)
Rivalutazione
Valore netto contabile di apertura 6.778
Acquisti
Ammortamenti (723)
Cessioni (costo) (64)
Cessioni (fondo) 27
Riclassifiche (costo) (34)
Riclassifiche (fondo)
Totale movimentazioni dell'esercizio (794)
Costo 26.338
Fondo ammortamento (20.196)
Svalutazioni (158)
Rivalutazioni
Valore netto contabile di chiusura 5.984

Deloitte & Touche S.p.A. Piazza Malpighi, 4/2 40123 Bologna Italia

Tel: +39 051 65811 Fax: +39 051 230874 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D. LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della Monrif S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato della Monrif S.p.A. e sue controllate ("Gruppo Monrif" o "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2018, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio, che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Monrif S.p.A. ("Società") in conformità alle norme ed ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Impairment test effettuato sulle voci avviamento e testate - CGU editoriale-pubblicitaria

Descrizione dell'aspetto chiave della revisione

Il Gruppo Monrif iscrive tra le immobilizzazioni immateriali valori relativi ad avviamento e testate per Euro 29.822 mila, derivanti dalle acquisizioni effettuate in esercizi precedenti e allocati alla cash generating unit editorialepubblicitaria ("CGU").

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona Sede Legale: Via Tortona, 25 – 20144 Milano - Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 - R.E.A. Milano n. 1720239 | Partita IVA IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about. © Deloitte & Touche S.p.A.

Tali valori relativi ad avviamento e testate, come previsto dallo "IAS 36
Impairment of assets" per le immobilizzazioni a vita utile indefinita, non sono
soggetti ad ammortamento ma sono sottoposti ad impairment test, almeno
annualmente, mediante confronto tra il valore recuperabile della CGU,
determinato secondo la metodologia del valore d'uso ed il suo valore contabile,
che tiene conto sia dell'avviamento e delle testate che delle altre
immobilizzazioni materiali ed immateriali allocate alla CGU, coerentemente con
i flussi di cassa presi a riferimento per la determinazione del relativo valore
d'uso.

Il processo di valutazione della Direzione è complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi dalla CGU, la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate), peraltro considerato pari a zero. Tali assunzioni sono per loro natura influenzate da aspettative future circa l'evoluzione dell'attività del Gruppo e lo sviluppo delle condizioni esterne di mercato, nello specifico il settore editoriale-pubblicitario, caratterizzato da andamenti in continua flessione, sia per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria che per la vendita dei quotidiani.

In considerazione della rilevanza del valore dell'avviamento e delle testate iscritte in bilancio, della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa della CGU e delle variabili chiave del modello di impairment, abbiamo considerato l'impairment test un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo.

La nota 3 del bilancio consolidato riporta l'informativa sulla valutazione di avviamento e testate, ivi inclusa una sensitivity analysis che illustra gli effetti derivanti da variazioni nelle variabili chiave utilizzate ai fini dell'impairment test.

Procedure di
revisione svolte
Con riferimento all'aspetto chiave individuato, abbiamo svolto le seguenti
principali procedure di revisione, anche avvalendoci del supporto di esperti del
network Deloitte:
-
Esame preliminare delle modalità usate dalla Direzione per la
determinazione del valore d'uso della CGU, analizzando i metodi e le
assunzioni utilizzati dalla Direzione per lo sviluppo dell'impairment test e
del piano sottostante;
-
Rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo
sul processo di effettuazione dell'impairment test e di predisposizione del
piano sottostante;
-
Analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa, anche mediante il confronto
con dati ed informazioni esterni relativi alle crescite attese dei ricavi
derivanti dalle vendite di giornali e dell'inserito pubblicitario, e ottenimento
di informazioni dalla Direzione;
-
Analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la
natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei
piani;
-
Valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di
crescita di lungo periodo (g-rate);
-
Verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la
determinazione del valore d'uso della CGU;
  • Verifica della corretta determinazione del valore contabile della CGU e confronto dello stesso con il valore d'uso risultante dal test d'impairment;
  • Verifica delle sensitivity analysis predisposte dalla Direzione.
  • Esame dell'adeguatezza e della conformità dell'informativa fornita dal Gruppo sull'impairment test rispetto a quanto previsto dallo IAS 36.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Monrif S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile, svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale ed abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;

  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'Assemblea degli Azionisti della Monrif S.p.A. ci ha conferito, in data 27 aprile 2010, l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2010 al 31 dicembre 2018.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D. Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D. Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n.254

Gli Amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n.254.

Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Alberto Guerzoni Socio

Bologna, 2 aprile 2019

Monrif S.p.A.

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2018

Monrif Spa

Monrif S.p.A. – Bilancio Separato al 31 dicembre 2018 117 Sede Legale in Bologna – Via Enrico Mattei, 106 Capitale sociale Euro 78 milioni int. vers. Registro Imprese Bologna n. 03302810159 Sito istituzionale: www.monrifgroup.net

BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2018

SITUAZIONE PATRIMONIALE ‐ FINANZIARIA

(in unità di euro) Note 31.12.2018 31.12.2017
ATTIVO
Investimenti immobiliari 1 17.668.512 46.648.399
Partecipazioni valutate al metodo del costo 2 68.552.409 77.557.533
Altre attività finanziarie a lungo termine 3 207 206
Attività per imposte differite 4 5.132.101 6.871.718
Attività non correnti 91.353.229 131.077.856
Crediti commerciali e diversi 5‐6‐7 661.795 1.560.871
Attività finanziarie correnti 8 249.185 277.542
Crediti per imposte correnti 9 196.642 215.224
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10 7.056.163 356.994
Attività correnti 8.163.785 2.410.631
TOTALE ATTIVO 99.517.014 133.488.487
PASSIVO
Capitale sociale 11 78.000.000 78.000.000
Riserve 12 (16.252.665) (6.152.813)
Utili (perdite) accumulati 13 (8.859.114) (11.488.509)
Patrimonio Netto 52.888.221 60.358.678
Debiti finanziari non correnti 18 4.254.431 8.946.875
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 14 90.895 81.059
Debiti per imposte differite 15 4.351.776 4.505.487
Passività non correnti 8.697.102 13.533.421
Debiti commerciali 16 1.016.721 1.172.588
Altri debiti e fondi correnti 17 5.715.946 5.939.436
Debiti finanziari correnti 18 28.435.808 50.155.507
Debiti per imposte correnti 19 2.763.216 2.328.857
Passività correnti 37.931.691 59.596.388
TOTALE PASSIVO 46.628.793 73.129.809
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 99.517.014 133.488.487

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale‐finanziaria sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive e descritti nelle note illustrative.

CONTO ECONOMICO

Note Anno 2018 Anno 2017
20 3.194.247 966.135
21 3.816.009
22 591.168 148.163
7.601.424 1.114.298
23 216.254 232.620
24 423 423
25 1.914.805 952.232
5.469.942 (70.977)
26 182.518 152.006
26 2.160.635 2.092.537
(1.978.117) (1.940.531)
27 (9.028.357) 85.798
(5.536.532) (1.925.710)
28 1.933.925 (1.345.619)
(7.470.457) (580.091)

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul conto economico sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive e descritti nelle note illustrative.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in unità di euro) Anno 2018 Anno 2017
Utile (perdita) dell'esercizio (A) (7.470.457) (580.091)
Utili (perdite) da attività finanziarie disponibili per la vendita 29.438
Effetto fiscale relativo agli altri utili (perdite) (8.434)
Totale altri utili (perdite) che potranno essere successivamente riclassificati
a conto economico (B)
21.004
Totale utile (perdita) complessivo (A+B) (7.470.457) (559.087)

RENDICONTO FINANZIARIO

(in migliaia di euro) Anno
2018
Anno
2017
FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato di esercizio (7.469) (580)
Risultato delle attività in dismissione o dismesse
Rettifiche per:
(Rivalutazioni)/svalutazioni partecipazioni 9.000
(Plusvalenze)/minusvalenze da cessioni immobiliari (3.816)
Rettifiche di valore di attività finanziarie 26 (85)
Totale elementi non monetari (5.212) (85)
± Variazione netta del Fondo Trattamento di fine rapporto 10 (10)
± Variazione netta delle imposte differite 1.586 (512)
± Variazione netta dei fondi rischi ed oneri (140)
Utile operativo prima delle variazioni di capitale circolante (661) (1.327)
± Variazione dei crediti commerciali e diversi (inclusi crediti per imposte correnti) 917 3.471
± Variazione dei debiti commerciali e diversi (inclusi debiti per imposte correnti) 53 84
Flusso monetario generato (assorbito) dalle variazioni di capitale circolante 970 3.555
Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione operativa 309 2.228
FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
± Incassi/esborsi da vendita/acquisto di immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie 32.801 (21)
Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione di investimento 32.801 (21)
FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
± Rimborso debiti a medio/lungo termine (inclusi leasing) (4.693) (869)
± Variazione netta delle attività finanziarie correnti
± Variazione netta delle passività finanziarie correnti (esclusa quota a breve debiti a medio/lungo) (21.718) (1.254)
Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione finanziaria (26.411) (2.123)
Disponibilità liquide derivanti da operazioni di fusione 35
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE
E DEI MEZZI EQUIVALENTI 6.699 83
DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO) E MEZZI
EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO 357 238
DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO) E MEZZI
EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO 7.056 357
INTERESSI PAGATI 1.117 639
IMPOSTE PAGATE 57 330

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto

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INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006

di cui di cui
(in unità di euro) 31.12.2018 parti
correlate
% 31.12.2017 parti
correlate
%
Attività
Attività non correnti
Investimenti immobiliari 17.668.512 46.648.399
Partecipazioni in società valutate al costo 68.552.409 77.557.533
Attività finanziarie non correnti 207 206
Attività per imposte differite 5.132.101 6.871.718
Totale attività non correnti 91.353.229 131.077.856
Attività correnti
Crediti commerciali e diversi 661.795 558.775 84,43% 1.560.871 1.508.862 96,67
Attività finanziarie correnti 249.185 277.542
Crediti per imposte correnti 196.642 215.224
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.056.163 356.994
Totali attività correnti 8.163.785 2.410.631
Totale attività 99.517.014 133.488.487

SITUAZIONE PATRIMONIALE‐FINANZIARIA CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

(in unità di euro) 31.12.2018 di cui parti
correlate
% 31.12.2017 di cui
parti
correlate
%
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto
Capitale sociale 78.000.000 78.000.000
Riserve (16.252.665) (6.152.813)
Utili (perdite) a nuovo (8.859.114) (11.488.509)
Totale patrimonio netto 52.888.221 60.358.678
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 4.254.431 8.946.875
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 90.895 81.059
Debiti per imposte differite 4.351.776 4.505.487
Totale passività non correnti 8.697.102 13.533.421
Passività correnti
Debiti commerciali 1.016.721 819.064 80,56 1.172.588 980.532 83,61
Altri debiti correnti 5.715.946 5.161.075 90,29 5.939.436 5.435.161 91,51
Debiti finanziari 28.435.808 8.029.716 28,24 50.155.507 12.108.291 24,14
Debiti per imposte correnti 2.763.216 1.725.218 62,44 2.328.857 2.328.827 100
Totale passività correnti 37.931.691 59.596.388
Totale passività 46.628.793 73.129.809
Totale passività e patrimonio netto 99.517.014 133.488.487
CONTO ECONOMICO CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
-- ---------------------------------------------------------------- --
(in unità di euro) 31.12.2018 di cui
parti
correlate
% 31.12.2017 di cui
parti
correlate
%
Ricavi 3.194.247 3.194.247 100 966.135 966.135 100
Plusvalenza su alienazione beni 3.816.009
Altri ricavi 591.168 342.938 58,01 148.163 141.430 95,5
Totale ricavi 7.601.424 1.114.298
Consumi di materie prime ed altri
Costi del lavoro 216.254 232.620
Ammortamenti e perdite di valore immobilizzazioni 423 423
Altri costi operativi 1.914.805 75.569 3,95 952.232 81.729 8,58
Risultato operativo 5.469.942 (70.977)
Proventi finanziari 182.518 87 0,05 152.006 141.644 93,18
Oneri finanziari 2.160.635 319.417 14,78 2.092.537 270.830 12,94
Totale proventi (oneri) finanziari (1.978.117) (1.940.531)
Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni (9.028.357) 85.798
Utile (perdita) prima delle imposte (5.536.532) (1.925.710)
Imposte correnti e differite sul reddito 1.933.925 (1.345.619)
Utile (perdita) dell'esercizio (7.470.457) (580.091)

Posizione finanziaria netta

Ai sensi di quanto richiesto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28/07/2006 si riporta il prospetto della Posizione Finanziaria Netta:

(in migliaia di euro) 31.12.2018 31.12.2017
A Disponibilità liquide 7.056 357
B Attività finanziarie correnti 249 277
C Crediti finanziari correnti verso terzi
D Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate 47 47
E Crediti finanziari verso altri
F Crediti finanziari correnti (C+D+E) 47 47
G Debiti finanziari correnti 19.773 36.782
H Parte corrente dell'indebitamento non corrente 634 1.265
Altri debiti finanziari correnti verso controllanti, controllate e
I
collegate
8.030 12.108
J Indebitamento finanziario corrente (G+H+I) 28.437 50.155
K Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (J‐A‐B‐F) 21.085 49.474
L Debiti bancari non correnti 4.254 8.947
M Indebitamento finanziario non corrente (L) 4.254 8.947
N Indebitamento finanziario netto (K+M) come da comunicazione
CONSOB
25.339 58.421

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Informazioni societarie

Il bilancio separato della Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società") per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 19 marzo 2019. Monrif S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa Valori di Milano, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106.

La Società esercita l'attività di assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diverse da quella creditizia o finanziaria e la locazione di immobili.

Espressione di conformità agli IAS/IFRS

Il bilancio al 31 dicembre 2018 è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea (di seguito anche "IFRS") nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.

Non è stata applicata nessuna deroga ai principi contabili internazionali nella redazione del presente bilancio.

I principi contabili adottati sono omogenei rispetto a quelli utilizzati nel bilancio comparativo al 31 dicembre 2017 ad eccezione che per l'adozione dei nuovi principi, degli emendamenti e delle interpretazioni obbligatori dal 1° gennaio 2018, come di seguito descritto.

Criteri di redazione

Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, ad eccezione che per la valutazione degli investimenti immobiliari, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

La Società ha adottato per lo schema della situazione patrimoniale ‐ finanziaria il metodo che prevede la rappresentazione delle attività e delle passività distinte tra "correnti " e "non correnti". Per lo schema di conto economico è stato scelto il criterio di classificazione denominato "per natura", in quanto ritenuto il più adatto a rappresentare l'informativa societaria. Per lo stesso motivo si è scelto di adottare il "metodo indiretto" per la redazione del rendiconto finanziario.

Continuità aziendale

Monrif S.p.A. ha chiuso l'esercizio 2018 con una perdita di euro 7,5 milioni contro la perdita di euro 0,6 milioni dell'esercizio 2017. Sul risultato grava la svalutazione di euro 9 milioni della partecipazione detenuta nella Poligrafici Editoriale S.p.A., effettuata sulla base delle risultanze del test di impairment, come di seguito più ampiamente descritto alla nota 2 (Partecipazioni). L'effetto negativo di detta svalutazione è stato parzialmente compensato dalla plusvalenza di euro 3,8 milioni, al lordo di oneri accessori per euro 0,5 milioni e dei relativi effetti fiscali, derivante dalla cessione dell'immobile di Bologna ove è svolta l'attività alberghiera dell'Hotel Royal Carlton, avvenuta in data 27 dicembre 2018. Inoltre, nel corrente esercizio, Monrif S.p.A. ha incassato dalla controllata E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ("EGA") un dividendo di euro 0,2 milioni.

In considerazione della struttura patrimoniale e finanziaria della Società e dell'attività da questa svolta, assunzione di partecipazioni e locazione immobiliare alla controllata EGA, il presupposto della continuità aziendale della stessa si fonda sull'andamento reddituale e sulla situazione finanziaria delle società controllate, Poligrafici Editoriale S.p.A e sue controllate ("Gruppo Poligrafici Editoriale") ed EGA e sulla redditività generata dalle locazioni immobiliari percepite dalla stessa EGA.

Con riferimento al controllato Gruppo Poligrafici Editoriale gli Amministratori evidenziano quanto segue. Il Gruppo Poligrafici Editoriale ha conseguito nell'esercizio 2018 un utile a livello di risultato operativo di € 3,6 milioni, di cui € 1,8 milioni inerenti gli effetti di cessioni immobiliari, ed un utile netto di € 0,5 milioni. Lo stesso, alla luce della contrazione dei ricavi, ha pianificato ulteriori azioni volte sia a contenere il trend di riduzione dei ricavi che alla riorganizzazione ed all'efficientamento della struttura, al fine di consentire un incremento della redditività operativa nei prossimi esercizi. In tale contesto, nel mese di dicembre 2018, Poligrafici Editoriale S.p.A. ha raggiunto un accordo con gli istituti di credito finanziatori per la rinegoziazione dei covenant finanziari relativi al contratto di finanziamento in pool da questa sottoscritto nel 2017, che ha portato alla ridefinizione dei parametri per gli esercizi 2018 e 2019. I parametri finanziari a fine esercizio risultano rispettati e gli Amministratori di Poligrafici Editoriale S.p.A. non ravvisano criticità, sulla base dei risultati attesi, circa il rispetto di detti parametri anche per l'esercizio 2019. Nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2019 gli Amministratori di Poligrafici Editoriale S.p.A. hanno approvato un nuovo piano pluriennale di gruppo per gli esercizi 2019‐2023 (il "Piano"), sulla base del quale, entro il 2019, verranno definiti nuovi covenant anche per gli esercizi futuri. Gli Amministratori di Poligrafici Editoriale S.p.A. hanno inoltre analizzato il fabbisogno finanziario del Gruppo Poligrafici Editoriale per i prossimi dodici mesi, sulla base del suddetto Piano. Dalle analisi effettuate è emerso che i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario.

Con riferimento alla Società ed alla controllata EGA, gli Amministratori evidenziano quanto segue:

  • i. anche a seguito dell'ultima cessione immobiliare inerente l'Hotel Carlton, effettuata nel mese di dicembre, Monrif S.p.A. ed EGA hanno siglato una ulteriore revisione della Convenzione Interbancaria sottoscritta con gli istituti di credito finanziatori, che ha determinato il mantenimento delle linee per cassa e per firma fino al 30 giugno 2022;
  • ii. gli andamenti consuntivati nel corso del 2018 sono risultati allineati a quelli inclusi nel piano pluriennale utilizzato nella precedente revisione della Convenzione Interbancaria;
  • iii. è stato analizzato il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa attesi dalla gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario; in particolare, gli Amministratori evidenziano che, a seguito della riorganizzazione societaria effettuata nel precedente esercizio e dei positivi effetti sulla posizione finanziaria della Società derivanti dalla citata cessione dell'Hotel Carlton, le attuali disponibilità finanziarie ed i flussi finanziari attesi, derivanti dalle locazioni attive alla controllata EGA e dai dividendi che ci si attende questa possa distribuire nei futuri esercizi, dovrebbero consentire alla Società di disporre di adeguate risorse finanziarie per far fronte ai propri fabbisogni, tenuto conto dei citati accordi sottoscritti con gli istituti finanziatori;
  • iv. è stato inoltre analizzato il rispetto alle future date di misurazione dei parametri finanziari applicabili all'accordo bancario della Società ed EGA dal quale non sono emerse criticità.
  • v. in accordo con gli impegni contenuti nella Convenzione Interbancaria di cui sopra, gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione dell'immobile – albergo rimasto di proprietà, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. entro il mese di giugno 2022, che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti della stessa.

Pertanto, su tali basi, il bilancio al 31 dicembre 2018 è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1 GENNAIO 2018

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2018:

  • ‐ In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers che, unitamente ad ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016, è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues‐Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

    • l'identificazione del contratto con il cliente;
    • l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
  • la determinazione del prezzo;

  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2018 e non ha avuto effetti sul bilancio separato della Monrif S.p.A.

‐ In data 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Financial Instruments: recognition and measurement. Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.

Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico. Inoltre, nelle modifiche di passività finanziarie definite come non sostanziali non è più consentito spalmare gli effetti economici della rinegoziazione sulla durata residua del debito modificando il tasso di interesse effettivo a quella data, ma occorrerà rilevarne a conto economico il relativo effetto.

Con riferimento all'impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.

Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:

  • l'incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
  • il cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
  • le modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80‐125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.

La maggior flessibilità delle nuove regole contabili è controbilanciata da richieste aggiuntive di informativa sulle attività di risk management della società.

Il principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2018 e non ha avuto effetti significativi sul bilancio separato della Monrif S.p.A.

L'applicazione del nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2018 non ha comportato effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo. In particolare, gli Amministratori evidenziano che a seguito dell'introduzione dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività finanziarie, le attività finanziarie in precedenza classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for Sale" o "AFS") in base allo IAS 39 sono state classificate nella categoria Fair value througth profit or loss ("FVTPL") prevista dall'IFRS 9.

In sede di prima adozione del principio gli Amministratori si sono avvalsi della possibilità, prevista dall'IFRS 9, di non effettuare un restatement dei saldi comparativi degli esercizi precedenti, effettuando un restatement della sola voce relativa agli utili/perdite portati a nuovo, al fine di rilevare gli effetti, peraltro non significativi, rivenienti dalla prima applicazione del principio.

  • ‐ In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014‐ 2016 Cycle", che integra parzialmente i principi preesistenti nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
    • o IFRS 1 First‐Time Adoption of International Financial Reporting Standards ‐ Deletion of short‐ term exemptions for first‐time adopters. La modifica è stata applicata a partire dal 1° gennaio 2018 e riguarda l'eliminazione di alcune short‐term exemptions previste dai paragrafi E3‐E7 dell'Appendix E di IFRS 1 in quanto il beneficio di tali esenzioni si ritiene ormai superato.
    • o IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment‐by‐investment choice or a consistent policy choice. La modifica chiarisce che l'opzione per una venture capital organization o di altra entità così qualificata (come ad esempio un fondo comune d'investimento o un'entità simile) di misurare gli investimenti in società collegate e joint venture al fair value through profit or loss (piuttosto che mediante l'applicazione il metodo del patrimonio netto) viene esercitata per ogni singolo investimento al momento della rilevazione iniziale. La modifica è stata applicata dal 1° gennaio 2018.
    • o IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard. La modifica chiarisce l'ambito di applicazione dell'IFRS 12 specificando che l'informativa richiesta dal principio, ad eccezione di quella prevista nei paragrafi B10‐B16, si applica a tutte le quote partecipative che vengono classificate come possedute per la vendita, detenute per la distribuzione ai soci o come attività operative cessate secondo quanto previsto dall'IFRS 5. Tale modifica è stata applicata dal 1° gennaio 2018.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Monrif S.p.A.

  • In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property". Tali modifiche chiariscono i presupposti necessari per trasferire un immobile a, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è già accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2018. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Monrif S.p.A.
  • ‐ In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration (IFRIC Interpretation 22)". L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari (in contropartita della cassa ricevuta/pagata), prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo.

L'interpretazione chiarisce che la data di transazione è quella anteriore tra:

  • la data in cui il pagamento anticipato o l'acconto ricevuto sono iscritti nel bilancio dell'entità; e
  • la data in cui l'attività, il costo o il ricavo (o parte di esso) è iscritto in bilancio (con conseguente storno del pagamento anticipato o dell'acconto ricevuto).
  • Se vi sono numerosi pagamenti o incassi in anticipo, una specifica data di transazione deve essere identificata per ognuno di essi. L'IFRIC 22 è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2018.

L'adozione di tale interpretazione non ha comportato effetti sul bilancio separato della Monrif S.p.A.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2018

  • In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC‐15 Operating LeasesIncentives e SIC‐27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di lease dai contratti per la fornitura di servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di lease per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata. La Società ha completato il progetto di assessment preliminare dei potenziali impatti rivenienti dall'applicazione del nuovo principio alla data di transizione (1° gennaio 2019). Tale processo si è declinato in diverse fasi, tra cui la mappatura completa dei contratti potenzialmente idonei a contenere un lease e l'analisi degli stessi al fine di comprenderne le principali clausole rilevanti ai fini dell'IFRS 16. La Società ha scelto di applicare il principio retrospettivamente, iscrivendo però l'effetto cumulato derivante dall'applicazione del principio nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019, secondo quanto previsto dai paragrafi IFRS 16:C7‐C13. In particolare, la Società contabilizzerà, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi:

  • una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione;
  • un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti attivi/passivi riferiti al lease e rilevati nello stato patrimoniale alla data di chiusura del presente bilancio.

L'applicazione di detto principio non comporterà impatti significativi sul bilancio d'esercizio della Soietà.

  • ‐ In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato un'emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation. Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test Solely Payments of Principal and Interest ("SPPI") anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche.
  • ‐ In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'intepretazione "Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC Interpretation 23)" (pubblicata in data 7 giugno 2017). L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, l'interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1.

La nuova interpretazione si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato dall'adozione di questa interpretazione.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di approvazione del presente bilancio separato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

‐ In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts.

L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle‐based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.

Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").

Le principali caratteristiche del General Model sono:

  • le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
  • la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
  • le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
  • esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
  • il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,
  • il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.

L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature (DPF).

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2021 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with

Customers. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato dall'adozione di questo principio.

  • In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Long‐term Interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato dall'adozione di questo principio.

  • ‐ In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015‐ 2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
    • IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto.
    • IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclusi i pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzate in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto).
    • IAS 23 Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, gli stessi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento.

Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato dall'adozione di questo principio.

  • In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Plant Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)". Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato dall'adozione di questo principio.

‐ In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.

Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato dall'adozione di tale emendamento.

‐ In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10.

Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non‐monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato dall'adozione di queste modifiche.

PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI DALLA SOCIETA'

Conversione delle poste in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Monrif S.p.A. è l'euro.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico del bilancio.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari sono costituiti da proprietà immobiliari detenute al fine di percepire canoni di locazione e conseguire un apprezzamento nel tempo del capitale investito. In particolare gli stessi si riferiscono, principalmente, agli edifici alberghieri gestiti in locazione dalla controllata EGA e ad un terreno rinveniente dalla fusione per incorporazione della controllata Monrif Investimenti e Sviluppo S.r.l.

Gli investimenti immobiliari sono iscritti inizialmente al costo storico, comprensivo dei costi di acquisizione e successivamente sono valutati al fair value (valore equo), rilevando le variazioni di tale valore a conto economico. Gli interventi successivi sono capitalizzati sul valore contabile dell'investimento immobiliare solo quando è probabile che produrranno benefici economici futuri ed il loro costo può essere valutato attendibilmente. Gli altri costi di manutenzione e riparazione sono contabilizzati a conto economico quando sostenuti. Il fair value dell'investimento immobiliare non riflette investimenti futuri di capitale che miglioreranno o valorizzeranno l'immobile e non riflette i benefici futuri originati o connessi a tale spesa. Il valore di mercato degli immobili comprende il valore degli impianti e dei macchinari afferenti gli immobili stessi. Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di un investimento immobiliare sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui avviene il ritiro o dismissione.

Partecipazioni in società controllate

Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate al costo di acquisto, in base alle disposizioni dello IAS 27. Le differenze positive emergenti all'atto dell'acquisto fra il valore di carico delle partecipazioni in dette imprese e le corrispondenti quote di patrimonio netto a valori correnti sono conglobate nel valore delle partecipazioni stesse e soggette, almeno una volta l'anno, a valutazione al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore.

Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate ed imputate a conto economico; qualora in esercizi successivi venissero meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. Il ripristino di una perdita di valore viene imputato a conto economico.

Per valore di recupero si intende il maggiore tra il fair value di un'attività o di una attività generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita ed il suo valore d'uso, ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamente dipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Per determinare il valore d'uso di un'attività si calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di

mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Qualora l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della società partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota di ulteriore perdita è rilevata tra i "fondi rischi ed oneri", nel caso in cui la Società abbia l'obbligo di risponderne.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie, così come previsto dal nuovo principio IFRS 9, sono classificate, sulla base delle modalità di gestione delle stesse operate dal Gruppo e delle relative caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali , nelle seguenti categorie:

  • ‐ Costo Ammortizzato: Sono classificate nella categoria Costo Ammortizzato le attività finanziarie detenute esclusivamente al fine incassarne i flussi di cassa contrattuali, le stesse sono valutate con il metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico i proventi attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo.
  • Fair value through other comprehensive income ("FVOCI"): Sono classificate nella categoria FVOCI le attività finanziarie i cui flussi di cassa contrattuali sono rappresentati esclusivamente dal pagamento del capitale e degli interessi e che sono detenute al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali nonché i flussi derivanti dalla vendita delle stesse. Sono valutate a fair value. Gli interessi attivi, gli utili/perdite da differenze di cambio, le impairment losses (e le correlate riprese di valore) delle attività finanziarie classificate nella categoria FVOCI, sono contabilizzati nel conto economico; le altre variazioni nel fair value delle attività sono contabilizzate tra le altre componenti di OCI. Al momento della vendita o della riclassifica in altre categorie di tali attività finanziarie, a causa del cambiamento del modello di business, gli utili o le perdite cumulati rilevati in OCI sono riclassificati nel conto economico.
  • Fair value through profit or loss ("FVTPL"): La categoria FVTPL ha natura residuale raccogliendo le attività finanziarie che non rientrano nelle categorie Costo Ammortizzato e FVOCI, come ad esempio le attività finanziarie acquistate per finalità di trading o i derivati, o le attività designata a FVTPL da parte della Direzione alla data di prima rilevazione. Sono valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati a conto economico.
  • FVOCI per gli strumenti di equity: Le attività finanziarie rappresentate da strumenti di equity di altre entità (i.e. partecipazioni in società diverse dalle controllate, collegate ed a controllo congiunto), non detenute con finalità di trading, possono essere classificate nella categoria FVOCI. Questa scelta può essere effettuata strumento per strumento e prevede che le variazioni di fair value di questi strumenti siano rilevate nell'OCI e non siano rigirate a conto economico né in sede di cessione né di impairment degli stessi. Soltanto i dividendi rivenienti da questi strumenti saranno rilevati a conto economico.

Il fair value delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l'utilizzo di modelli finanziari. Il fair value delle attività finanziarie non quotate è stimato utilizzando apposite tecniche di valutazione adattate alla situazione specifica.

Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza che un'attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico del periodo.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie

Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuta a corrispondere.

Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento della Società corrisponde all'importo dell'attività trasferita che la Società potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo della Società è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.

Passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Nelle modifiche di passività finanziarie definite come non sostanziali gli effetti economici della rinegoziazione sono rilevati a conto economico.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono valutate con il metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli oneri attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo.

Benefici ai dipendenti

Il trattamento di fine rapporto (TFR) e i fondi di quiescenza, sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico nella voce "Costo del lavoro" mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i "Proventi (Oneri) finanziari netti". Gli utili e le

perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti. In particolare, in seguito alla Legge Finanziaria del 27 dicembre 2006 n. 296, si è valutata ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate ad un'entità separata (Forma pensionistica complementare o Fondi INPS). In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente (cd. Defined contribution plan).

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte ad una obbligazione attuale che deriva da un evento passato, che comporti un probabile utilizzo di risorse per soddisfare l'obbligazione e quando possa essere effettuata una stima affidabile sull'ammontare dell'obbligazione.

Nel caso di fondi rischi ed oneri oltre 12 mesi gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto, prima delle imposte, che rifletta la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività.

Ricavi

I ricavi generati dalla vendita di beni e servizi sono riconosciuti quando l'impresa ha trasferito al cliente il controllo dei beni o servizi promessi. I ricavi sono iscritti al netto dei resi, sconti, abbuoni e premi.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto a ricevere il pagamento.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'applicazione normativa, nell'ambito del Gruppo, del consolidato fiscale nazionale.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro utili fiscali sufficienti in modo da permettere che tale attività possa essere utilizzata.

La recuperabilità delle attività per imposte anticipate viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.

Le imposte differite e anticipate sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di chiusura del bilancio.

Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra i costi operativi.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note, in applicazione degli IAS/IFRS, richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per determinare il fair value degli investimenti immobiliari, rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte differite attive, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente in bilancio.

Impegni

La Società non ha più fidejussioni di natura assicurativa a favore di terzi.

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SITUAZIONE PATRIMONIALE ‐ FINANZIARIA

ATTIVITÀ NON CORRENTI

Investimenti immobiliari (1)

Sono così composti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2018 al 31.12.2017
Investimenti immobiliari 17.668 46.614
Immobilizzazione in corso e acconti 34
Totale 17.668 46.648

Tale voce include:

  • ‐ per un importo di 2.670 migliaia di euro, il valore di un terreno edificabile situato a Bologna, di superficie pari a 17.830 mq;
  • ‐ per 14.520 migliaia di euro il valore dell'immobile ove esercita attività alberghiera la controllata EGA sotto l'insegna del Royal Garden Hotel sito in Via G. Di Vittorio, 4 ad Assago (MI);
  • ‐ per 478 migliaia di euro il valore dell'immobile in disuso precedentemente di proprietà della controllata EGA denominato Golf Hotel sito in Via Pineta a Pontremoli (MS).

Il valore di iscrizione di detti beni corrisponde al relativo fair value, stimato dagli Amministratori sulla base dei valori emergenti da perizie redatte da terzi indipendenti e/o trattative in corso per la cessione degli stessi.

Nel prospetto che segue è riepilogata la movimentazione degli investimenti immobiliari della Società (in migliaia di euro):

Fair Value iniziale 46.614
Cessioni (29.073)
Incrementi per acquisti e capitalizzazioni 127
Fair Value Finale 17.668

in data 27 dicembre 2018 Monrif S.p.A. ha perfezionato con Finanziaria Internazionale Investments SGR S.p.A. ("Finint"), società di gestione del risparmio del FIA immobiliare riservato denominato "Euripide", partecipato al 100% dal Gruppo Cattolica, il contratto di vendita dell'immobile ad uso alberghiero Royal Hotel Carlton di Bologna. Il controvalore dell'operazione è stato pari a 32.890.000 euro ed ha determinato la conseguente totale estinzione dei due mutui ipotecari di residui 4,1 milioni di euro e la realizzazione di una plusvalenza di euro 3,8 milioni.

Nel corso del presente esercizio non sono state rilevate variazioni di fair value degli investimenti immobiliari.

Partecipazioni (2)

Nell'allegato A è riepilogata la movimentazione delle partecipazioni detenute dalla Monrif S.p.A.

Tale voce è pari a 68.552 migliaia di euro (77.552 migliaia di euro al 31 dicembre 2017) ed include le partecipazioni nelle società Poligrafici Editoriale S.p.A. ("Poligrafici Editoriale"), EGA e Monrif Net S.r.l. (Monrif Net").

Di seguito si espone l'elenco delle partecipazioni in società controllate dalla Società al 31 dicembre 2018,

evidenziando: la percentuale di possesso, il risultato d'esercizio ed il patrimonio netto delle stesse, determinati secondo i principi contabili IAS/IFRS, il patrimonio netto di competenza della Società, determinato tenendo conto delle rettifiche richieste dai principi di redazione del bilancio consolidato, ed il valore di iscrizione in bilancio.

% di Risultato Patrimonio Patrimonio Quota parte Valore
(in migliaia di euro) partecip. d'esercizio Netto Netto Patr. netto di carico Differenze
rettificato rettificato
Poligrafici Editoriale 62,02% 541 33.304 51.058 31.666 63.634 (31.968)
EGA 100% 1.208 3.608 3.608 3.608 4.661 (1.053)
Monrif Net 43% 351 958 886 381 257 124
Totale (9.143) 37.870 55.552 35.655 68.552 (32.897)

In considerazione delle differenze tra il valore di carico delle partecipazioni in Poligrafici Editoriale ed EGA e le relative quote di patrimonio netto di pertinenza della Società, gli Amministratori hanno provveduto a verificare che il valore di carico di dette partecipazioni non eccedesse il relativo valore di recupero mediante la predisposizione di appositi test di impairment come di seguito descritto.

Per quanto riguarda Poligrafici Editoriale l'impairment test è stato effettuato a livello del Gruppo Poligrafici Editoriale (costituito da Poligrafici Editoriale S.p.A. e sue controllate), assumendo il valore d'uso (Enterprise value) dello stesso come valore recuperabile. Dall'Enterprise value, dedotto l'indebitamento finanziario consolidato al 31 dicembre 2018, si è determinato l'Equity value.

Per la CGU identificata come sopra descritto, il valore d'uso è stato stimato come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo; il primo definito dall'orizzonte di 5 anni (2019‐2023) dell'ultimo Piano Industriale approvato in data 14 marzo 2018 dal Consiglio di Amministrazione della Poligrafici Editoriale S.p.A. ed il secondo dal cosiddetto valore terminale (terminal value). A tal fine per la CGU si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione/assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla.

Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione (6,41%) che permette di riflettere il costo opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale ‐ WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo Poligrafici Editoriale. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2018 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables operanti nei settori di riferimento del Gruppo Poligrafici Editoriale (settore pubblicitario/editoriale e settore stampa). Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business del Gruppo Poligrafici Editoriale e del mercato in cui esso opera.

Di seguito sono riportate le principali ipotesi su cui si sono basate le proiezioni dei flussi finanziari:

‐ margini operativi previsionali: la base usata per la determinazione del valore dei margini operativi lordi previsionali è stata la proiezione dei ricavi pubblicitari e dei prodotti editoriali, elaborata tenuto conto del

trend economico registrato negli esercizi precedenti e delle aspettative di crescita connesse ai piani strategici predisposti dalla Direzione del Gruppo, supportate da analisi indipendenti di mercato; sono stati inoltre riflessi sulla struttura dei costi i benefici attesi derivanti dagli interventi posti in essere dal gruppo per attenuare gli effetti negativi della contrazione dei ricavi;

  • ‐ variazioni del capitale circolante netto: stimate sulla base degli andamenti storici della rotazione del magazzino, del pagamento dei debiti e dell'incasso dei crediti;
  • ‐ investimenti stimati per il mantenimento dell'efficienza dell'attuale capacità produttiva del gruppo.

Tali assunzioni sono per loro natura influenzate da aspettative future circa l'attività del Gruppo Poligrafici Editoriale e lo sviluppo delle condizioni esterne di mercato, nello specifico il settore editoriale‐pubblicitario, caratterizzato da andamenti in flessione anche per l'esercizio 2018.

Il test effettuato, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 19 marzo 2019, ha evidenziato un impairment del valore della partecipazione per 9 milioni di euro. Infatti, a fronte di un valore di carico contabile della partecipazione in Poligrafici Editoriale di 72,6 milioni di euro, è emerso, dalle risultanze del test, un Equity value pari a euro 63,6 milioni. Tale perdita di valore è stata pertanto rilevata a conto economico nel presente bilancio.

Per quanto riguarda la partecipazione in EGA, è stato realizzato un test di impairment con la medesima metodologia sopra descritta utilizzata con riferimento alla Poligrafici Editoriale. In particolare il valore d'uso della partecipazione è stato stimato sulla base del piano industriale relativo alla gestione alberghiera elaborato dalla Direzione con riferimento al periodo 2019‐2021 e scontando il flusso di cassa operativo al tasso di attualizzazione del 7,81%. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla.

Il test effettuato, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 19 marzo 2019, ha dato esito positivo e, pertanto, non si è provveduto ad effettuare alcuna svalutazione della partecipazione in EGA. Infatti, a fronte di un valore di carico contabile della partecipazione di 4,7 milioni di euro è emerso un Equity value di pertinenza della Società di 18,3 milioni di euro.

Attività finanziarie a lungo termine (3)

Al 31 dicembre 2018 tale voce include depositi cauzionali.

Attività per imposte differite (4)

(in migliaia di euro) al 31.12.2018 al 31.12.2017
entro 12 mesi 220 219
oltre 12 mesi 4.912 6.652
Totale 5.132 6.871

Tra le attività per imposte differite entro 12 mesi vengono rilevate principalmente le imposte differite attive relative alla valutazione al fair value delle azioni Poligrafici Editoriale S.p.A.

La voce oltre 12 mesi accoglie le imposte differite attive relative a benefici fiscali teorici per perdite fiscali riportabili a nuovo. Tali imposte sono ritenute recuperabili in considerazione dei risultati positivi attesi delle controllate EGA e Poligrafici Editoriale, che risultano in consolidato fiscale con la Società, sulla base dei rispettivi piani pluriennali. La riduzione dei crediti per imposte differite oltre i 12 mesi è principalmente relativa

all'utilizzo per l'Ires di competenza dell'esercizio per la quale saranno utilizzate parte delle perdite fiscali pregresse.

ATTIVITÀ CORRENTI

Crediti commerciali e diversi (5) (6) (7)

La voce pari a 662 migliaia di euro (1.561 migliaia di euro al 31 dicembre 2017) è composta dai seguenti crediti:

Crediti commerciali e diversi (5)

(in migliaia di euro) al 31.12.2018 al 31.12.2017
Crediti verso clienti 12 1
Crediti commerciali verso società controllate 378 1.272
Totale 390 1.273

Crediti finanziari correnti (6)

Tale voce si riferisce ad un finanziamento verso società controllata è pari a 47 migliaia di euro, regolato a normali condizioni di mercato.

Crediti diversi (7)

Al 31 dicembre 2018 i crediti diversi correnti erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2018 al 31.12.2017
Ratei e Risconti attivi 5 8
Crediti diversi 220 233
Totale 225 241

Attività finanziarie correnti (8)

Attività finanziarie designiate a Fair value through profit or loss ("FVTPL"):

Adeguam.
(in migliaia di euro) 31.12.2017 Acquisti Vendite Riclassif. Valore 31.12.2018
Poligrafici Printing S.p.A. 134 (26) 108
Poligrafici Editoriale S.p.A. 143 (2) 141
Totale 277 (28) 249

Crediti per imposte correnti (9)

I crediti per imposte sono pari a 197 mila euro ed accolgono il credito relativo alle ritenute d'acconto rivenienti dal consolidato fiscale.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (10)

Ammontano a 7.056 migliaia di euro (357 migliaia di euro al 31 dicembre 2017) e sono rappresentate dai saldi attivi dei conti correnti bancari. L'incremento rispetto l'esercizio precedente deriva dalle disponibilità rivenienti dalla cessione dell'Hotel Carlton citata in precedenza.

Le linee di credito disponibili, ma non utilizzate al 31 dicembre 2018, ammontano a 185 migliaia di euro. Per l'analisi della dinamica finanziaria si rimanda al rendiconto finanziario.

PATRIMONIO NETTO

Capitale sociale (11)

Il capitale sociale della Monrif S.p.A. ammonta a 78.000 migliaia di euro ed è costituito da 150 milioni di azioni dal valore nominale di euro 0,52 cadauna. Non esistono categorie speciali di azioni.

Riserve (12)

La composizione e la movimentazione delle riserve sono dettagliate nel "Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto".

Utili (perdite) accumulati (13)

Tale voce è pari a 8.859 migliaia di euro ed include, per 20.845 migliaia di euro le rettifiche positive derivanti dalla prima applicazione dei principi IAS/IFRS, per 22.455 migliaia di euro le perdite degli esercizi precedenti allocate alla voce "Utili (Perdite) a nuovo degli esercizi precedenti" e per 7.470 migliaia di euro per la perdita dell'esercizio 2018.

Ai sensi dell'art. 2427 c.7 bis si riporta il dettaglio dell'origine delle riserve, della loro possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti tre esercizi.

Utilizzi effettuati 3 anni
precedenti
Per
Importo Possibilità Quota copertura Per altre
di utilizzo disponibile perdite ragioni
Capitale sociale 78.000
Riserva legale 4.304 B 4.304
Altre riserve 432 A,B,C 432
Riserva da fusione (20.768)
Riserva prima applicazione IAS/IFRS 20.845 B 20.845
Utili (perdite) a nuovo degli esercizi prec. (22.455)
Utile (perdita) dell'esercizio (7.470)
52.888 25.581
Quota non distribuibile 25.228
Residua quota distribuibile 353

Legenda

A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai Soci.

PASSIVITÀ NON CORRENTI

Fondo TFR e trattamento di quiescenza (14)

La movimentazione dei fondi è riportata nella tabella che segue:

(in migliaia di euro) 31.12.2018 31.12.2017
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio 81 91
Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente 10 8
Movimenti infragruppo (18)
Valore attuale dell'obbligazione alla fine dell'esercizio 91 81

Debiti per imposte differite (15)

La voce ammonta ad euro 4.352 migliaia di euro e corrisponde principalmente alla fiscalità relativa al differimento in cinque esercizi della plusvalenza fiscale rilevata con la cessione dell'Hotel Carlton.

PASSIVITÀ CORRENTI

Debiti commerciali (16)

Al 31 dicembre 2018 i debiti commerciali erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2018 al 31.12.2017
Debiti verso società controllate 819 981
Debiti verso fornitori 198 192
Totale 1.017 1.173

Altri debiti correnti (17)

Al 31 dicembre 2018 gli altri debiti erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2018 al 31.12.2017
Debiti verso istituti di previdenza 13 15
Debiti per IVA verso società controllate 5.161 5.435
Debiti per imposte diverse e ritenute 283 195
Altri debiti 259 295
Totale 5.716 5.940

La voce "altri debiti" include debiti verso dipendenti per spettanze di varia natura pari a 12 migliaia di euro nonché debiti verso i componenti del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei comitati per 184 migliaia di euro e verso altri collaboratori per 44 migliaia di euro.

Debiti finanziari correnti e non correnti (18)

La voce debiti finanziari risulta così composta:

(in migliaia di euro) al 31.12.2018 al 31.12.2017
Debiti finanziari non correnti:
Debiti non correnti verso banche per mutui 4.254 8.947
Totale debiti finanziari non correnti 4.254 8.947
Debiti finanziari correnti:
Debiti correnti verso banche 19.773 36.782
Debiti correnti verso banche per mutui 633 1.265
Debiti verso società controllate 8.030 12.108
Totale debiti finanziari correnti 28.436 50.155

I debiti verso banche per mutui si riferiscono alla quota di capitale residua, pari a euro 4.887 migliaia, di un finanziamento in essere con Banca Popolare di Milano avente scadenza giugno 2025.

I finanziamenti sull'immobile di proprietà "Royal Hotel Carlton" con Cassa di Risparmio di Ravenna e con Credem sono stati estinti a seguito della vendita sopracitata.

Monrif S.p.A. – Bilancio Separato al 31 dicembre 2018 146

I finanziamenti verso società controllate sono accordati a titolo oneroso e a tassi correnti di mercato. I debiti verso società controllate sono nei confronti di Poligrafici Editoriale S.p.A. per euro 2.776 migliaia, verso Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. per euro 2.306 migliaia e verso EGA per euro 2.948 migliaia. I debiti finanziari verso controllate si sono ridotti quanto a euro 2.300 migliaia nei confronti di EGA e quanto a euro 2.098 migliaia nei confronti di Poligrafici Editoriale S.p.A., tramite l'utilizzo di parte dei fondi rivenienti dalla sopracitata cessione immobiliare.

Per l'analisi della dinamica finanziaria si rimanda al rendiconto finanziario.

Debiti per imposte correnti (19)

I debiti per imposte correnti sono pari a 2.763 migliaia di euro e accolgono i debiti correnti per IRAP ed IRES dovuti da Monrif S.p.A. (per euro 1.724 migliaia) ed i debiti dovuti dall'Erario per conto delle società controllate (pari a 2.329 migliaia di euro al 31 dicembre 2017) a seguito dell'adesione al consolidato fiscale.

CONTO ECONOMICO

Ricavi (20)

La voce, pari a euro 3.194 migliaia (euro 966 migliaia al 31 dicembre 2017) si riferisce agli affitti attivi relativi ai canoni di locazione degli immobili di Assago (MI), Royal Garden Hotel, e di Bologna, Royal Carton Hotel, fino alla data di cessione, nonché l'affitto a Poligrafici Editoriale S.p.A. del parcheggio di proprietà antistante la sede del Gruppo Monrif.

Plusvalenze su alienazione beni (21)

Come sopra ampiamente commentato a seguito della vendita dell'immobile ove viene svolta l'attività alberghiera dell'Hotel Carlton, Monrif S.p.A. ha realizzato una plusvalenza pari a euro 3.816 migliaia.

Altri ricavi (22)

(in migliaia di euro) Anno 2018 Anno 2017
Ricavi da prestazione diverse verso società controllate 353 141
Sopravvenienze attive e varie 238 8
Totale 591 149

Costi del lavoro (23)

La suddivisione della voce "costi del personale" risulta la seguente:

(in migliaia di euro) Anno 2018 Anno 2017
Salari e stipendi 124 149
Oneri sociali 68 64
Trattamento di fine rapporto 11 10
Rimborsi spese 3 4
Altri costi 10 5
Totale 216 232

Di seguito si riporta l'organico medio a tempo indeterminato:

Anno 2018 Anno 2017
Dirigenti e impiegati n. 2 2

Altri costi operativi (25)

La suddivisione dei costi operativi risulta la seguente:

(in migliaia di euro) Anno 2018 Anno 2017
Costi commerciali 2 2
Costi redazionali 14 14
Costi generali 1.866 872
Costi industriali 14 41
Costi per godimento di beni di terzi 9 6
Altri costi 10 18
Totale 1.915 953

I costi generali includono gli accantonamenti a fondi spese e rischi, i compensi agli Amministratori ed ai Sindaci, i compensi per consulenze esterne ed i costi per la revisione. I costi accessori inerenti l'operazione di cessione immobiliare citata in precedenza sono stati pari a circa euro 552 migliaia.

Proventi e (oneri) finanziari (26)

(in migliaia di euro) Anno 2018 Anno 2017
Proventi finanziari
Dividendi da società controllate
‐ E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. 180
Interessi attivi:
‐ verso società controllate 142
‐ verso banche 2
Differenze attive di cambio 10
Totale Proventi finanziari 182 152
Oneri finanziari
Interessi passivi:
‐ verso società controllate 319 271
‐ verso istituti bancari 1.381 1.449
‐ verso istituti bancari per mutui 434 372
Differenze passive di cambio
Altri oneri finanziari 26 2
Totale Oneri finanziari 2.160 2.094
PROVENTI (ONERI) FINANZIARI (1.978) (1.942)

La riduzione degli oneri finanziari è relativa al minor tasso applicato per effetto della modifica della Convenzione bancaria.

Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni (27)

(in migliaia di euro) Anno 2018 Anno 2017
Svalutazioni e oneri da valutazione di partecipazioni:

di partecipazioni controllate
9.028
Totale svalutazioni di partecipazioni 9.028
Rivalutazioni di partecipazioni‐:

di partecipazioni controllate
86
Totale rivalutazioni di partecipazioni
Totale proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni (9.028) 86

Le svalutazioni di partecipazioni in società controllate si riferiscono per euro 9.000 migliaia alla controllata Poligrafici Editoriale S.p.A., al fine di recepire la perdita di valore evidenziata dal test di impairment approvato in data 19 marzo 2018, già ampiamente descritto nella nota 2 cui si rimanda.

Imposte correnti, differite e prepagate (28)

Tale voce risulta così composta:

(in migliaia di euro) Anno 2018 Anno 2017
Imposte correnti:
‐ IRES 1.172
‐ IRAP 329 10
Imposte differite passive:
‐ IRES 561 109
‐ IRAP
Imposte differite attive:
‐ IRES (128) (1.465)
‐ IRAP
Totale imposte:
‐ IRES 1.605 (1.356)
‐ IRAP 329 10
Totale 1.934 (1.346)

Riconciliazione tra oneri fiscali effettivi e teorici

Anno 2018 Anno 2017
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Risultato prima delle imposte (5.537) (1.926)
Onere fiscale teorico (aliquota 24%) (1.329) (462)
Rettifiche / utilizzo imposte differite 561 109
Costi non deducibili 10.314 2.475 250 60
Redditi non tassabili (171) (46)
Differenze temp. e div. con fiscalità non (125) (30) (262) (63)
rilevata
Perdite con fiscalità non rilevata (4.050) (972)
Benefici ACE (108) (26) (116) (28)
Totale I.R.E.S. (aliquota 24%) 1.605 (1.356)

Dettaglio imposte differite e anticipate

I.R.E.S.
Anno 2018 Anno 2017
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Imposte differite passive
Variazioni
extracontabili
componenti
positivi
di
reddito – maggiori imposte esercizi precedenti 560 109
Totale imposte differite passive 560 109
Imposte differite attive
Rettifiche temporanee per costi indeducibili (531) (126)
Perdite fiscali e riprese a tassazione girate a
consolidato fiscale (6.104) (1.465)
Totale imposte differite attive (126) (1.465)
Totale I.R.E.S. 434 (1.356)

Gestione del rischio finanziario

Si rimanda alla Relazione sulla Gestione per quanto riguarda le attività svolte dalla Monrif S.p.A. per la gestione dei rischi.

Informazioni richieste dalla Legge 124 del 4 agosto 2017 art.1 commi 125‐129

In linea con quanto indicato nella circolare Assonime n.5 "Attività d'impresa e concorrenza", pubblicata in data 22 febbraio 2019, si evidenzia che la Società, nel periodo intercorso dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018, non ha usufruito di sovvenzioni, contributi e di vantaggi economici di qualunque genere.

Il Consiglio di Amministrazione

ALLEGATO A

DETTAGLIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

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Deloitte & Touche S.p.A. Piazza Malpighi, 4/2 40123 Bologna Italia

Tel: +39 051 65811 Fax: +39 051 230874 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D. LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della Monrif S.p.A

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Monrif S.p.A. ("Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2018, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio, che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Recuperabilità del valore di carico della partecipazione nella controllata Poligrafici Editoriale S.p.A.

Descrizione La Società detiene una partecipazione nella controllata Poligrafici
dell'aspetto chiave Editoriale S.p.A., il cui valore di carico a fine esercizio è pari ad Euro 63.633
della revisione mila, al netto di una svalutazione rilevata nell'esercizio pari ad Euro 9.000
mila.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona Sede Legale: Via Tortona, 25 – 20144 Milano - Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 - R.E.A. Milano n. 1720239 | Partita IVA IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about. © Deloitte & Touche S.p.A.

Nel bilancio d'esercizio della Monrif S.p.A. le partecipazioni in imprese
controllate sono valutate con il metodo del costo, rettificato per perdite di
valore. In linea con quanto stabilito dallo "IAS 36 Impairment of assets", in
presenza di indicatori di impairment, la Società conduce un test di impairment
mediante confronto tra il valore recuperabile della partecipazione -
determinato secondo la metodologia del valore d'uso - ed il suo valore
contabile.

In considerazione della significatività dei differenziali tra il valore di iscrizione della suddetta partecipazione ed i valori sia della corrispondente quota di patrimonio netto di pertinenza della Società che della capitalizzazione di borsa della Poligrafici Editoriale S.p.A. nonché degli andamenti di mercato del settore editoriale-pubblicitario, in cui Poligrafici Editoriale S.p.A. e sue controllate ("Gruppo") operano, che, anche per l'esercizio 2018, sono risultati negativi, gli Amministratori hanno predisposto un test di impairment al fine di verificare la recuperabilità del suddetto valore di iscrizione, ad esito del quale la Società ha rilevato una parziale svalutazione per Euro 9.000 mila.

Il processo di valutazione della Direzione è complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi, la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate), peraltro considerato pari a zero. Tali assunzioni sono per loro natura influenzate da aspettative future circa l'evoluzione dell'attività del Gruppo e lo sviluppo delle condizioni esterne di mercato, nello specifico il settore editorialepubblicitario, caratterizzato da andamenti in continua flessione, sia per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria che per la vendita dei quotidiani.

In considerazione della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa e delle variabili chiave del modello di impairment nonché del risultato del test che ha comportato la necessità di rilevare una parziale svalutazione del valore di carico della partecipazione, abbiamo considerato l'impairment test un aspetto chiave della revisione del bilancio d'esercizio della Monrif S.p.A.

La nota 2 del bilancio d'esercizio riporta l'informativa sulla valutazione delle partecipazioni, ivi incluso l'impairment test effettuato con riferimento alla controllata Poligrafici Editoriale S.p.A.

Procedure di
revisione svolte
Con riferimento all'aspetto chiave individuato, abbiamo svolto le seguenti
procedure di revisione, anche avvalendoci del supporto di esperti del network
Deloitte:
-
Esame preliminare delle modalità usate dalla Direzione per la
determinazione del valore d'uso della partecipazione nella Poligrafici
Editoriale S.p.A., analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati dalla
Direzione per lo sviluppo dell'impairment test e del piano sottostante;
-
Rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla
Società sul processo di effettuazione dell'impairment test e di
predisposizione del piano sottostante;
-
Analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa, anche mediante il confronto
con dati ed informazioni esterni relativi alle crescite attese dei ricavi
derivanti dalle vendite di giornali e dell'inserito pubblicitario, e ottenimento
di informazioni dalla Direzione;
-
Analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la
natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei
piani;
  • Valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate);
  • Verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso della partecipazione;
  • Confronto del valore contabile della partecipazione con il relativo valore d'uso risultante dal test d'impairment e verifica della corretta rilevazione della svalutazione nel conto economico dell'esercizio;
  • Esame dell'adeguatezza e della conformità dell'informativa fornita dalla Società sull'impairment test rispetto a quanto previsto dallo IAS 36.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio, nel suo complesso, non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile, svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale ed abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

• abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'Assemblea degli Azionisti della Monrif S.p.A. ci ha conferito, in data 27 aprile 2010, l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2010 al 31 dicembre 2018.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D. Lgs. 58/98 con il bilancio d'esercizio della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2018 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D. Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Alberto Guerzoni Socio

Bologna, 2 aprile 2019