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Monrif Annual Report 2017

Apr 4, 2018

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Annual Report

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2017

Monrif Spa

Sede Legale in Bologna – Via E.Mattei, 106 Capitale sociale Euro 78 milioni int.vers. Registro Imprese Bologna n. 03302810159 www.monrifgroup.net

CARICHE SOCIALI

Consiglio di Amministrazione:

(per il triennio 2017, 2018 e 2019)

Andrea RIFFESER MONTI Maria Luisa MONTI RIFFESER Stefania Pellizzari ° Sara RIFFESER MONTI Giorgio CEFIS Andrea CECCHERINI Giorgio GIATTI ° Matteo RIFFESER MONTI Claudio BERRETTI °

° Amministratore Indipendente

Collegio Sindacale:

(per il triennio 2017, 2018 e 2019)

Paolo BRAMBILLA ‐ Presidente Ermanno ERA ‐ Sindaco Effettivo Elena AGLIALORO ‐ Sindaco Effettivo

Massimo GAMBINI – Sindaco Supplente Barbara CARERA – Sindaco Supplente Alessandro CROSTI – Sindaco Supplente

Società di revisione:

(per il novennio 2010‐2018)

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Natura delle deleghe conferite agli Amministratori investiti di particolari cariche

La legale rappresentanza della società spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione, o in caso di Sua assenza od impedimento, al Vice Presidente. Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 9 maggio 2011, ha attribuito all'Amministratore Delegato tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, senza limite di importo ad eccezione di quanto previsto dallo Statuto Sociale.

I principali dati economici e finanziari del Gruppo Monrif

La European Securities and Markets Authority (ESMA) ha pubblicato le linee guida sugli Indicatori Alternativi di Performance ("IAP") per gli emittenti quotati.

Gli IAP si riferiscono a misure utilizzate dal management e dagli investitori per analizzare i trends e le performance del Gruppo, che non derivano direttamente dal bilancio. Queste misure sono rilevanti per assistere la direzione e gli investitori per analizzare l'andamento del Gruppo. Gli investitori non devono considerare questi IAP come sostituti, ma piuttosto come informazioni aggiuntive dei dati inclusi nel bilancio. Si precisa che gli IAP come definiti, potrebbero non essere paragonabili a misure con denominazione analoga utilizzate da altre società.

Nel prosieguo della relazione sulla gestione verranno indicati quali IAP sono stati identificati da parte della direzione del Gruppo.

PRINCIPALI DATI ECONOMICI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI

(in migliaia di euro) 2017 2016
Ricavi netti 160.661 167.323
Costi operativi 79.871 80.605
Costo del lavoro 65.594 69.185
Margine operativo lordo * 15.196 17.533
di cui:
Margine operativo lordo relativo alle attività operative cessate* ** 1.787 1.585
Risultato operativo 2.292 3.109
RISULTATO DEL GRUPPO (3.699) (2.507)

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI/FINANZIARI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI

(in migliaia di euro) 31.12.2017 31.12.2016
ATTIVITA' IMMOBILIZZATE 146.484 170.191
CAPITALE INVESTITO NETTO (***) 110.866 127.143
PATRIMONIO NETTO 26.415 31.429
INDEBITAMENTO (DISPONIBILITA') FINANZIARIO (****) 84.451 95.714

PERSONALE

al 31.12.2017 Anno 2017 al 31.12.2016 Anno 2016
Numero dipendenti a tempo indeterminato 907 991 926 937

* IAP: il Margine Operativo Lordo rappresenta un indicatore alternativo di performance non definito dagli IFRS ma utilizzato dal management della società per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa, in quanto non influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortamento. Tale indicatore è definito per il Gruppo Monrif come Utile/(Perdita) del periodo al lordo degli ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali e accantonamenti, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito. La voce include ricavi e costi inerenti la Grafica Editoriale Printing S.r.l. ceduta nel mese di dicembre 2017.

** Si riferisce al Margine operativo lordo della società Grafica Editoriale Printing S.r.l. ceduta alla fine del mese di dicembre 2017

*** IAP: Il capitale investito netto risulta derivante dalla sommatoria delle attività non correnti e correnti al netto di quelle finanziarie, meno le passività non correnti e correnti al netto di quelle aventi natura finanziaria.

**** IAP: il dato mostrato è allineato al valore dell'indebitamento finanziario netto determinato secondo le raccomandazioni del CESR per la cui descrizione si rimanda nel prosieguo.

Signori Soci,

l'esercizio 2017 per Monrif S.p.A. e le sue controllate (di seguito "Gruppo Monrif") risulta condizionato da una serie di eventi non ricorrenti che hanno riguardato:

‐ la cessione, avvenuta nel mese di dicembre, della partecipazione detenuta nella Grafica Editoriale Printing S.r.l. ("GEP") alla società collegata Rotopress International S.r.l. ("RPI"). Tale operazione ha comportato la realizzazione di una minusvalenza per € 3,2 milioni, che, unitamente al risultato consuntivato dalla GEP fino al momento della cessione, ha portato un effetto negativo per circa € 4,4 milioni, evidenziato nella voce del bilancio consolidato "Risultato delle attività dismesse";

‐ la svalutazione di un "immobile hotel" per € 1,7 milioni al netto dell'effetto fiscale, al fine di adeguarlo ai presumibili valori di vendita.

Nel mese di dicembre, si è perfezionata l'operazione di scissione della controllata E.G.A. – Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. in E.G.A. – Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ed EGA Immobiliare S.r.l. e di successiva fusione tra Monrif S.p.A. ("Società") e le controllate EGA Immobiliare S.r.l. ed Eucera S.r.l., società controllata da EGA Immobiliare S.r.l. A seguito di tale operazione, che ha trovato ragione e giustificazione nell'esigenza di addivenire al perseguimento di economie di scala e di maggiore efficienza gestionale e finanziaria nonché di procedere ad un accorciamento della catena di controllo del Gruppo Monrif, la capogruppo Monrif S.p.A. ha concentrato su di sé la proprietà degli immobili albergo iniziando a percepire canoni di affitto sulla base di valori di mercato. Tale operazione non ha avuto effetti sul bilancio consolidato.

RISULTATI CONSOLIDATI

Il Gruppo Monrif ha registrato nell'esercizio 2017 Ricavi consolidati per € 160,7 milioni, di cui € 2,2 milioni relativi alla ceduta GEP (classificati nei prospetti del bilancio consolidato alla voce "Risultato delle attività dismesse"), contro € 167,3 milioni del precedente esercizio che includevano per € 1,9 milioni i ricavi inerenti GEP.

L'analisi dei ricavi consolidati evidenzia Ricavi editoriali per € 76,9 milioni, con un decremento del 7% rispetto l'esercizio precedente ma a fronte di un mercato che registra un segno negativo dell'8,6%.

QN Quotidiano Nazionale, fascicolo sinergico di informazione e cronaca nazionale de il Resto del Carlino, La Nazione Il Giorno e Il Telegrafo, oltre a confermarsi il primo quotidiano italiano per copie medie giornaliere vendute in edicola (fonte ADS dicembre 2017), ha raggiunto l'importante obiettivo di essere al primo posto tra i giornali generalisti cartacei più letti, con una media giornaliera di 2 milioni di lettori (fonte Audipress 2017/III). Dall'8 luglio 2017 è stato rieditato, nella provincia di Livorno, il quotidiano Il Telegrafo con l'obiettivo di dare un nuovo futuro alla storica testata livornese. La nuova edizione, con il dorso esterno di informazione locale completata dai fascicoli sinergici QN e QS, rispettivamente di informazione nazionale e sportiva, ha trovato riscontri positivi in edicola con incrementi di oltre il 40% rispetto alle vendite della precedente edizione locale de La Nazione.

Da evidenziare inoltre l'accordo con l'editore de la Città, quotidiano diffuso a Salerno e provincia, che prevede dal mese di novembre 2017 la distribuzione del QN Quotidiano Nazionale in abbinamento con la testata salernitana.

Le properties digitali del Gruppo Monrif, dopo poco più di un anno dal loro completo rifacimento tecnologico e grafico, hanno realizzato risultati particolarmente significativi raggiungendo come progressivo a dicembre 2017 circa 24 milioni di Visite medie mese e circa 78 milioni di Pagine Viste medie mese.

I Ricavi pubblicitari sono pari a € 55 milioni, con una flessione dello 0,7% rispetto l'esercizio precedente.

In particolare il fatturato pubblicitario sui quotidiani cartacei evidenzia le seguenti variazioni:

‐ raccolta locale: € 32,9 milioni contro € 34,1 milioni del 2016, con un decremento del 3,6% rispetto al dato di mercato che registra una variazione negativa del 6,7% (fonte FCP Fieg);

‐ raccolta nazionale: € 15,2 milioni contro € 14,7 milioni del 2016 (+3,8%) a fronte di un dato di mercato che registra una variazione negativa del 9% (fonte FCP Fieg).

Giova ricordare che con decorrenza 1° marzo 2017 la raccolta pubblicitaria è rientrata all'interno del perimetro del Gruppo dopo essere stata affidata alla società RCS MediaGroup Spa per circa 4 anni, ed i primi due mesi dell'esercizio hanno registrato risultati particolarmente deludenti (‐24%). Il Gruppo si è per tempo attrezzato nella costituzione del gruppo di lavoro dedicato ma occorrerà maggior tempo per rispondere alle incertezze di un mercato pubblicitario che evidenzia uno scenario particolarmente negativo.

La raccolta on line dei siti riconducibili al brand Quotidiano.net, pari a € 5,2 milioni (circa 9,5% sul fatturato totale pubblicitario), registra un incremento del 4,5% che diventa di circa il 14% a parità di testate gestite, dati che si confrontano con un andamento del mercato in crescita dell'1,7% (fonte FCP/Assoint. 12/2017).

Gli altri ricavi pubblicitari per eventi e manifestazioni sono pari a € 1,7 milioni in linea con l'esercizio 2016 I Ricavi alberghieri mostrano un incremento di € 1,4 milioni (+8,4%) e sono pari a € 18 milioni. Il settore alberghiero in Italia evidenzia una crescita dei ricavi medi e dei tassi di occupazione; tali indicatori si riflettono nelle performance dei nostri alberghi, in particolare a Bologna dove la crescita del traffico aereoportuale e del turismo ha prodotto effetti oltreché positivi sulla redditività degli hotels.

I Ricavi di prodotti collaterali risultano pari a € 1,8 milioni in calo di € 0,2 milioni rispetto l'esercizio 2016.

Gli Altri ricavi includono principalmente servizi di stampa conto terzi, affitti, ricavi diversi per riaddebiti e sopravvenienze attive, sono pari ad € 9 milioni contro € 10,7 milioni registrati nel 2016. Come in precedenza commentato i ricavi inerenti GEP (classificati nel bilancio consolidato alla voce relativa alle attività dismesse) sono stati pari a € 2,2 milioni.

Nell'esercizio precedente tra gli Altri ricavi era stato registrato l'importo di € 0,7 milioni inerente lo svincolo di un deposito cauzionale a seguito del rilascio di alcune certificazioni di avvenuta bonifica dei terreni circostanti il complesso immobiliare di Firenze nonché € 0,3 milioni quali costi capitalizzati inerenti i nuovi siti web.

I Costi operativi sono pari a € 79,9 milioni (inclusivi dei costi operativi relativi alle attività dismesse) contro € 80,6 milioni del 2016.

Il Costo del lavoro è pari a € 65,9 milioni (inclusivo del costo del lavoro relativo alle attività dismesse) e decresce di € 3,5 milioni in considerazione degli interventi di riorganizzazione editoriale ed industriale portati avanti dal Gruppo Monrif anche per l'esercizio 2017.

Il Margine operativo lordo consolidato (IAP per la cui descrizione si rimanda alla definizione descritta in precedenza) è pari ad € 15,2 milioni rispetto il valore di € 17,5 milioni del 2016. Tale valore include per € 1,8 milioni il Margine operativo lordo inerente le attività dismesse citate in precedenza (€ 1,6 milioni nell'esercizio 2016). L'Ebitda margin risulta pari al 9,5% rispetto al 10,5% dell'esercizio 2016 (IAP calcolato come rapporto tra il Margine Operativo Lordo e la voce di conto economico "Ricavi netti").

Gli ammortamenti sono pari a € 9,7 milioni (di cui € 1,7 milioni inerenti GEP) contro € 10,2 milioni nel 2016.

Le svalutazioni su cespiti sono state pari a € 2,4 milioni ed effettuate sulla base dei valori emergenti da trattative in corso per la cessione del solo immobile relativo ad albergo di proprietà. Detto immobile era già stato oggetto lo scorso esercizio di svalutazione per € 2 milioni.

Gli accantonamenti per oneri e rischi sono pari a € 0,8 milioni rispetto agli € 1,8 milioni del precedente esercizio, che erano stati effettuati principalmente per l'esito del test di impairment effettuato su GEP.

Il Risultato operativo consolidato è positivo per € 2,2 milioni rispetto ai € 3,1 milioni del precedente esercizio, ed include il risultato operativo delle attività dismesse negativo per € 0,3 milioni.

La gestione finanziaria evidenzia oneri netti per € 3,8 milioni rispetto € 3,9 milioni del 2016

Il risultato dell'esercizio registra una perdita consolidata di € 3,7 milioni rispetto la perdita di € 2,5 milioni del 2016.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2017

La posizione finanziaria netta del Gruppo Monrif è pari a € 84,4 milioni (€ 95,7 milioni al 31 dicembre 2016) con una riduzione di € 11,3 milioni (‐12%) e risulta così composta:

‐ indebitamento finanziario a breve termine, al netto delle liquidità disponibili, € 53,5 milioni (€ 63,7 milioni al 31 dicembre 2016);

‐ indebitamento finanziario per mutui ed altri finanziamenti a medio/lungo, € 27,9 milioni (€ 18,4 milioni al 31 dicembre 2016);

‐ indebitamento finanziario per leasing € 3 milioni (€ 13,6 milioni al 31 dicembre 2016).

In data 29 marzo 2017 Monrif S.p.A. ed EGA S.r.l.. hanno siglato una ulteriore revisione della Convenzione Interbancaria che ha determinato la riduzione dello spread applicato oltre che il mantenimento delle linee per cassa e per firma fino al 30 giugno 2020. Per quanto riguarda Poligrafici Editoriale S.p.A. i risultati positivi consuntivati nel 2016, con il rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2016 previsti dalla Convenzione Interbancaria, hanno permesso al management di definire con gli istituti finanziari un accordo novativo nel corso del mese di aprile 2017, al fine di risolvere la Convenzione ed attivare per il proprio fabbisogno finanziario un finanziamento in pool come successivamente specificato.

Come in precedenza commentato a seguito della cessione di GEP la posizione finanziaria netta consolidata ha beneficiato:

‐ del corrispettivo di € 1,4 milioni quale controvalore dell'operazione;

‐ del credito finanziario di € 1,3 milioni che il Gruppo vanta nei confronti di GEP (che negli esercizi passati era eliso nell'ambito del bilancio consolidato in quanto operazione infragruppo);

‐ del minor debito per leasing finanziari per € 6,1 milioni che sono rimasti in capo alla società ceduta,

e quindi per un totale di circa euro 9 milioni.

Nel mese di dicembre 2017 Poligrafici Editoriale S.p.A. ha acquisito tramite un aumento di capitale dedicato una quota di partecipazione del 4% di Nana Bianca S.r.l. per un esborso complessivo di € 1,1 milioni.

IL GRUPPO MONRIF

Il Gruppo opera principalmente nei settori editoriale internet e multimediale, alberghiero ed immobiliare attraverso le seguenti società:

  • Monrif S.p.A, capogruppo holding di partecipazioni;
  • Poligrafici Editoriale S.p.A. e sue controllate Editrice Il Giorno S.r.l., Superprint Editoriale S.r.l. e SpeeD Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. nel settore editoriale e raccolta pubblicità;
  • Poligrafici Printing S.p.A. e la sua controllata CSP Centro Stampa Poligrafici S.r.l. nel settore stampa;
  • Monrif Net S.r.l. e GoSpeed S.r.l. nel settore editoriale, internet e multimediale;
  • Poligrafici Real Estate S.r.l. e C.A.F.I. S.r.l. nel settore immobiliare;
  • EGA S.r.l. Emiliana Grandi Alberghi e la sua controllata nel settore alberghiero.

Qui di seguito si riportano i dati di sintesi del conto economico e dello stato patrimoniale consolidati riclassificati al 31 dicembre 2016 confrontati con quelli dell'anno precedente.

Gruppo Monrif – Conto economico consolidato riclassificato

(in migliaia €) Conto
economico
2017
come da
schema di
bilancio
(A)
Conto
Economico
Attività
dismesse (B)
Conto
economico
2017
riclassificato
(A)+(B)
Conto
economico
2016
‐ Ricavi delle vendite e delle prestazioni 158.487 2.174 160.661 167.323
‐ Costi operativi (*) 79.655 216 79.871 80.605
‐ Costi del lavoro 65.423 171 65.594 69.185
‐ Margine operativo lordo (**) 13.409 1.787 15.196 17.533
‐ Accantonamenti per rischi 323 450 773 1.819

Ammortamenti
e
perdite
di
valore
delle
10.477 1.654 12.131 12.605
immobilizzazioni
‐ Risultato operativo 2.609 (317) 2.292 3.109
‐ Proventi e (oneri) finanziari (3.569) (245) (3.814) (3.904)
‐ Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni (45) (45) (104)
‐ Minusvalenza da cessione attività (3.187) (3.187)
‐ Risultato ante imposte (1.005) (3.749) (4.754) (899)
‐ Imposte correnti e differite (547) 602 55 1.173
‐ Utile (perdita) delle attività in funzionamento (458) (4.351) (4.809) (2.072)
‐ Utile (perdita) delle attività dismesse (4.351) 4.351
‐ (Utile) Perdita di terzi 1.110 1.110 (435)
‐ Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo (3.699) (3.699) (2.507)

(*) I Costi operativi sono rappresentati dalla sommatoria delle seguenti voci di costo desunte dagli schemi del bilancio consolidato: 1) consumi di materie prime ed altri; 2) altri costi operativi; 3) Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione.

(**) Indicatore Alternativo di Performance (IAP): il Margine Operativo Lordo rappresenta un indicatore alternativo di performance non definito dagli IFRS ma utilizzato dal management del Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo dello stesso, in quanto non influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortamento. Tale indicatore è definito per il Gruppo Monrif come Utile/(Perdita) del periodo al lordo di ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali e accantonamenti, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.

(in migliaia €) 31.12.2017 31.12.2016
‐ Attività non corrente 148.802 169.801
‐ Attività corrente 48.384 40.922
‐ Attività non corrente destinate alla dismissione 80 390
Totale attività 197.266 211.113
‐Patrimonio netto 26.415 31.429
‐Passività non correnti 52.699 51.928
‐Passività correnti 118.152 127.756
Totale passività e Patrimonio Netto 197.266 211.113

Gruppo Monrif – Stato patrimoniale consolidato riclassificato

Come richiesto dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nella tabella successiva è rappresentato l'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016 determinato secondo i criteri indicati nella Raccomandazione del CESR (Committee of European Securities Regulators) del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" e richiamati dalla Consob stessa. In tale tabella è, inoltre, evidenziata la riconciliazione dell'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri previsti dal CESR con quello calcolato secondo i criteri del Gruppo Monrif adottati già negli esercizi precedenti.

Al 31 dicembre 2017 l'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri della Consob ammonta a € 86,8 milioni con una riduzione di € 9 milioni rispetto all'esercizio precedente mentre l'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri del Gruppo ammonta a € 84,4 milioni. Il differenziale di € 2,3 milioni è relativo al valore attuale delle quote in scadenza oltre i 12 mesi relative al credito maturato nei confronti di RPI per la cessione della partecipazione in GEP ed al credito finanziario vantato nei confronti di GEP, precedentemente commentati.

Non sono intervenute operazioni significative non ricorrenti oltre quanto in precedenza citate che abbiano avuto impatto sulla posizione finanziaria e non si sono verificate operazioni atipiche o inusuali.

(in migliaia €) 31.12.2017 31.12.2016
A Liquidità 10.959 4.852
B Attività finanziarie correnti 46
C Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate 309 1.025
D Crediti finanziari correnti (C) 309 1.025
E Debiti bancari correnti 66.940 69.407
F Parte corrente dell'indebitamento non corrente 2.987 5.531
G Altri debiti finanziari correnti per locazioni finanziarie 2.634 4.499
H Altri debiti finanziari correnti verso altre società 169 169
I Indebitamento finanziario corrente (E+F+G+H) 72.730 79.606
L Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (I‐A‐B‐D) 61.462 73.683
M Debiti bancari non correnti 24.896 12.886
N Altri debiti non correnti per locazioni finanziarie 411 9.145
O Indebitamento finanziario non corrente (M+N) 25.307 22.031
P Indebitamento finanziario netto (L+O) come da comunicazione CONSOB 86.769 95.714
Q Altri crediti finanziari non correnti 2.318
R Crediti finanziari non correnti 2.318
S Indebitamento (Disponibilità) finanziario netto per il Gruppo (P‐R) 84.451 95.714

Dettaglio dell'indebitamento finanziario consolidato netto

ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO MONRIF S.p.A.

Monrif Spa ha chiuso l'esercizio 2017 con una perdita di € 0,6 milioni contro una perdita di € 5,9 milioni dell'esercizio 2016. Nello scorso esercizio Monrif Spa aveva incassato dalla controllata E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ("Ega") un dividendo di € 1,5 milioni e svalutato per € 5,5 milioni la partecipazione detenuta nella Poligrafici Editoriale Spa sulla base del test di impairment come commentato nelle note al bilancio separato. Nel corrente esercizio il test di impairment non ha evidenziato la necessità di ulteriori svalutazioni.

Nel mese di dicembre Monrif Spa ha concluso una serie di operazioni straordinarie che hanno determinato un accorciamento della catena di controllo e la concentrazione su di sé degli immobili in cui viene effettuata l'attività con i Monrif hotels. Su tali immobili Monrif Spa percepirà dalla controllata Ega S.r.l. degli affitti a valori di mercato.

31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
(in migliaia €) Utile netto
(perdita)
Patrimonio
netto
Utile netto
(perdita)
Patrimonio
netto
Bilancio separato della Monrif Spa (580) 60.357 (5.883) 68.038
Eliminazione valore di carico delle
partecipazioni
(77.695) 5.500 (114.395)
Assunzione patrimonio netto delle partecipate (1.768) 34.845 (142) 55.493
Maggior valore attribuito a testate 10.532 10.532
Maggior valore attribuito agli immobili al netto
degli ammortamenti
(277) 9.491 (493) 13.879
Differente criterio di valutazione investimenti
immobiliari
(2.421) (9.538)
Eliminazione dei dividendi infragruppo (1.500)
Storno plusvalenze infragruppo (1.395) (1.395)
Altre rettifiche di consolidamento 237 (182) 446 (723)
Bilancio consolidato al 31 dicembre (4.809) 26.415 (2.072) 31.429
Quota di competenza dei terzi (1.110) (14.564) 435 15.737
Bilancio consolidato Gruppo Monrif (3.699) 11.851 (2.507) 15.692

Raccordo fra i valori di patrimonio netto ed il risultato dell'esercizio della società capogruppo con i corrispondenti valori consolidati

Le tabelle seguenti riportano i principali dati economici e patrimoniali di bilancio della Monrif Spa, confrontati con quelli al 31 dicembre dell'anno precedente.

Conto economico riclassificato

(in migliaia €) 2017 2016
‐ Altri ricavi 1.115 341
‐ Costo del lavoro 232 324
‐ Costi operativi 953 785
‐ Risultato operativo (70) (768)
‐ Proventi e (oneri) finanziari (1.942) (390)
‐ Proventi e (oneri) da valutazione partecipazioni 86 (5.505)
‐ Utile (perdita) prima delle imposte (1.926) (6.663)
‐ Imposte correnti e differite 1.346 780
‐ Utile (perdita) dell'esercizio (580) (5.883)

Stato Patrimoniale riclassificato

(in migliaia €) 31.12.2017 31.12.2016
‐ Attivo non corrente 131.078 122.996
‐ Attivo corrente 2.409 1.368
‐Totale attività 133.487 124.364
‐Patrimonio netto 60.357 68.038
‐Passività non correnti 13.533 91
‐Passività correnti 59.597 56.235
‐ Totale passività e Patrimonio Netto 133.487 124.364

Dettaglio dell'indebitamento finanziario netto

(in migliaia €) 31.12.2017 31.12.2016
A Liquidità 357 238
B Attività finanziarie correnti 277 163
C Crediti finanziari correnti verso terzi 700
D Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate 47 47
E Crediti finanziari correnti (C+D) 47 747
F Debiti bancari correnti 36.782 36.695
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 1.265 307
H Altri debiti finanziari correnti verso controllate 12.108 9.789
I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) 50.155 46.791
J Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (I‐A‐B‐E) 49.474 45.643
K Debiti bancari non correnti 8.947
L Indebitamento finanziario non corrente (K) 8.947
M Indebitamento finanziario netto (J+K) come da comunicazione CONSOB 58.421 45.643

In conseguenza delle operazioni di scissione e fusione citate in precedenza i due mutui ipotecari gravanti sugli immobili di Bologna e di Assago (MI), in cui viene esercitata rispettivamente l'attività alberghiera dell'Hotel Royal Carlton e del Royal Hotel Garden, sono stati trasferiti in capo a Monrif Spa.

Rapporti della Monrif S.p.A. con controllate, collegate, controllanti o parti correlate

Monrif Spa intrattiene con le società controllate e collegate rapporti finanziari, commerciali, prestazioni di servizi e di consulenza.

I rapporti intercorsi nell'esercizio 2017 hanno riguardato principalmente:

  • la gestione accentrata delle coperture assicurative e dei rapporti con i brokers assicurativi;
  • la liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto con la procedura dell'"IVA di Gruppo";
  • la liquidazione dell'imposta sul reddito delle società con la procedura del "Consolidato nazionale";
  • la concessione e l'ottenimento di finanziamenti.

Tutti i rapporti sia di natura finanziaria che amministrativa sono regolati alle normali condizioni di mercato ed avvengono nel rispetto della procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 10 novembre 2010.

Ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 è stata pubblicata e comunicata al mercato la delibera quadro del 9 novembre 2017 avente ad oggetto "finanziamenti a società controllante" che prevede la possibilità per Poligrafici Editoriale Spa di concedere un finanziamento alla controllante Monrif Spa per un massimo annuo di € 10 milioni, a condizioni di mercato. Al 31 dicembre 2017 il finanziamento nei confronti della Monrif S.p.A. era pari a € 6,9 milioni (€ 6,7 milioni al 31 dicembre 2016). Tale documento è disponibile sul sito aziendale www.monrifgroup.net.

Non sono intervenute nell'esercizio altre operazioni di "maggiore rilevanza" cosi come definite nella procedura.

(in migliaia di euro) Crediti Debiti Costi Ricavi
Società controllate
Poligrafici Editoriale S.p.A. 186 6.653 172 65
SpeeD S.p.A. 3.785 77 5
Poligrafici Printing S.p.A. 11
Poligrafici Real Estate S,r.l. 10 472 1
C.A.F.I. S,r.l. 47
C.S.P. S,r.l. 2.282 4
Superprint Editoriale S,r.l. 21 32 32
Monrif Net S,r.l. 2 932 2
GoSpeeD S,r.l. 5 6
Editrice Il Giorno S,r.l. 9
Grafica Editoriale Printing S,r.l. 2
E.G.A. S,r.l. 1.234 6.692 66 1.159
Totale 1.509 20.853 353 1.249

Qui di seguito si riepilogano i rapporti patrimoniali ed economici di Monrif Spa nei confronti delle società controllate, collegate e parti correlate:

SETTORE EDITORIALE E RACCOLTA PUBBLICITA'

POLIGRAFICI EDITORIALE S.p.A.

(società controllata dalla Monrif Spa)

I risultati di gestione dell'esercizio 2017 di Poligrafici Editoriale S.p.A. riflettono le dinamiche del settore editoriale precedentemente esposte.

I ricavi ammontano a € 121,7 milioni, contro € 129,3 milioni dell'esercizio precedente, con € 76,4 milioni di ricavi editoriali (‐6,8%) e € 35,8 milioni di ricavi pubblicitari (‐4,7%).

I costi operativi diminuiscono di € 1,9 milioni (‐2,5%); mentre i costi del personale, al netto dei costi per incentivi all'esodo, si attestano a € 43,9 milioni (‐6,9%) rispetto al 2016.

Il margine operativo lordo è positivo per € 2,9 milioni rispetto ai € 4,3 milioni del precedente esercizio.

La gestione finanziaria pari a € ‐0,2 milioni (€ ‐3,1 milioni nel 2016) comprende i dividendi ricevuti nell'esercizio da parte di società controllate per € 3,8 milioni e l'adeguamento di valore della controllata SpeeD S.p.A. (€ ‐2,5 milioni) a seguito dell'esito del test di impairment.

Il risultato economico dell'esercizio registra una perdita di € 0,5 milioni contro una perdita di € 3,2 milioni del 2016.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017 pari a € 39,1 milioni (€ 52,1 milioni al 31 dicembre 2016) migliora anche grazie al minor debito finanziario verso la controllata Poligrafici Real Estate per flussi derivanti dalla riduzione volontaria del capitale sociale per € 13 milioni.

SpeeD S.p.A.

(società controllata da Poligrafici Editoriale S.p.A.)

L'andamento della pubblicità sui quotidiani italiani a pagamento ha evidenziato nel 2017 un decremento a valori globali del 7% rispetto al precedente esercizio (fonte FCP/FIEG).

L'incremento dei ricavi rispetto all'esercizio precedente è attribuibile all'acquisizione della raccolta della pubblicità nazionale sui quotidiani del Gruppo con decorrenza dal 1° marzo 2017. L'analisi dell'andamento dei ricavi pubblicitari di SpeeD a valori omogenei per effetto delle variazioni nelle concessioni e nelle promozioni editoriali evidenzia un decremento della raccolta pubblicitaria sui mezzi gestiti del 6,2%.

Il risultato netto dell'esercizio 2017 registra una perdita di € 1,2 milioni sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente.

EDITRICE IL GIORNO S.r.l.

(società controllata dalla Poligrafici Editoriale S.p.A.)

La società affitta a Poligrafici Editoriale S.p.A. il ramo d'azienda che édita il quotidiano Il Giorno. Il bilancio dell'esercizio evidenzia un utile netto di € 1 milione in linea con l'esercizio precedente. La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali.

SUPERPRINT EDITORIALE S.r.l.

(società controllata dalla Poligrafici Editoriale S.p.A.)

La società édita le riviste periodiche Cavallo Magazine e l'Enigmista e presta servizi amministrativi, tecnici e di marketing alle società del Gruppo. Il bilancio dell'esercizio 2017 evidenzia una perdita di € 90 mila, rispetto ad un utile di € 53 mila dell'esercizio precedente, dovuta principalmente alla riduzione del fatturato delle riviste editate dalla società.

Internet e Multimediale

MONRIF NET S.r.l.

(società controllata da Poligrafici Editoriale S.p.A.)

La gestione del settore internet e multimediale è demandata alla controllata Monrif Net S.r.l. che segue dal punto di vista tecnologico, di marketing e di sviluppo il sito di informazione nazionale www.quotidiano.net ed i correlati siti di informazione locali inerenti le testate il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno.

La società ha realizzato ricavi per € 5 milioni rispetto € 5,2 milioni dell'esercizio 2016 e un margine operativo lordo positivo per € 82 migliaia (€ 322 migliaia nel 2016). La società chiude con una perdita di € 106 mila, rispetto a un utile di € 166 mila dell'esercizio precedente.

La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali.

Go Speed S.r.l.

(società controllata da Monrif Net S.r.l.)

Go Speed S.r.l. è la società risultante dalla fusione delle controllate Pronto S.r.l. e Qpon S.r.l. in Net Digital Lab S.r.l. che, a seguito della sopracitata operazione, ha variato la propria denominazione sociale. La società opera pertanto nel campo delle directories on line e nei servizi di consulenza digitale.

L'esercizio 2017 chiude con un risultato positivo pari a 19 migliaia di euro di poco superiore a quanto realizzato nel 2016.

La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali.

SETTORE STAMPA

POLIGRAFICI PRINTING S.p.A.

(società controllata dalla Poligrafici Editoriale S.p.A.)

La società è la holding del settore printing del Gruppo Monrif‐Poligrafici Editoriale e ad essa fa capo la controllata (al 100%) Centro Stampa Poligrafici S.r.l. ("CSP") oltre alla collegata Rotopress International S.r.l. (al 33%). La società detiene inoltre per il tramite del veicolo societario Linfa S.r.l. una partecipazione di circa il 3% del Fondo Parchi Agroalimentari Italiani (PAI) gestore del progetto F.I.C.O. Eataly World, il parco agroalimentare costruito a Bologna.

Poligrafici Printing S.p.A. ha chiuso l'esercizio 2017 con una perdita di € 2,3 milioni rispetto l'utile d'esercizio di € 1 milione conseguito nell'esercizio precedente. Poligrafici Printing S.p.A. ha incassato nel corso dell'esercizio dalla controllata CSP un dividendo complessivo pari a € 2,4 milioni (€ 2,6 milioni nel 2016).

Come in precedenza commentato a seguito della cessione, avvenuta nel mese di dicembre, della partecipazione detenuta nella Grafica Editoriale Printing S.r.l. ("GEP") alla società collegata Rotopress International S.r.l. ("RPI") Poligrafici Printing S.p.A. ha registrato una minusvalenza da cessione di partecipazioni di € 4,4 milioni L'effetto di tale operazione è stato evidenziato nel bilancio consolidato del Gruppo Poligrafici Printing alla voce "Risultato delle attività destinate alla dismissione e dismesse". Il bilancio d'esercizio della Poligrafici Printing S.p.A. redatto secondo i principi contabili italiani esprime il medesimo risultato di quello predisposto secondo i principi IAS/IFRS.

CENTRO STAMPA POLIGRAFICI S.r.l.

(società controllata dalla Poligrafici Printing S.p.A.)

La società stampa i quotidiani del Gruppo QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno ed Il Telegrafo. I ricavi dell'esercizio sono pari a € 25,8 milioni contro € 26,8 milioni del 2016. Il Margine operativo lordo è stato pari a € 7,5 milioni. L'esercizio chiude con un risultato netto positivo di € 3,4 milioni.

SETTORE IMMOBILIARE

POLIGRAFICI REAL ESTATE S.r.l.

(società controllata dalla Poligrafici Editoriale S.p.A.)

La società svolge un'attività di tipo immobiliare locando, a società del Gruppo ed a terzi, l'immobile di proprietà.

Il risultato dell'esercizio evidenzia una perdita netta di € 368 mila determinata principalmente dalla svalutazione di un terreno di proprietà per adeguare il valore di libro a quello stabilito dal preliminare di vendita stipulato nell'agosto 2017. Lo scorso esercizio la società aveva chiuso con un utile netto di € 603 mila derivante principalmente dal rilascio di un fondo rischi.

La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali.

C.A.F.I. Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare S.r.l.

(società controllata dalla Poligrafici Real Estate S.r.l.)

C.A.F.I. S.r.l. è proprietaria di un'area sita nel Comune di Bologna avente una consistenza di circa 75 ettari di superficie territoriale, su cui insistono 6 costruzioni rurali, attualmente destinata a verde agricolo ma situata in una zona con potenziali sviluppi urbanistici stante la vicinanza con l'aeroporto bolognese e con importanti centri commerciali e industriali. La società redige il proprio bilancio di esercizio secondo i principi contabili italiani in quanto priva dei requisiti necessari previsti dal D.Lgs. 38/2005 per l'applicazione dei principi contabili internazionali. L'esercizio 2017 chiude con una perdita di circa 4 migliaia di euro.

SETTORE ALBERGHIERO

E.G.A. EMILIANA GRANDI ALBERGHI S.r.l.

(società controllata da Monrif S.p.A.)

Il Gruppo E.G.A. di cui E.G.A. S.r.l. è la società capogruppo, svolge la propria attività nei seguenti alberghi:

‐ Royal Hotel Carlton a Bologna, albergo a quattro stelle dotato di 236 camere, di ristorante e sale per convegni. L'Hotel è situato in posizione centrale e dispone di un ampio centro congressi che ne fa uno degli alberghi preferiti dalla clientela d'affari.

‐ Hotel Royal Garden a Milano, categoria 4 stelle con 154 camere, è di proprietà della controllata Eucera S.r.l.

L'albergo è il più nuovo del Gruppo ed è situato nei pressi di un polo d'affari tra i più importanti di Milano.

‐ Hotel Internazionale a Bologna, categoria 4 stelle e 116 camere, situato a Bologna ed è un punto d'incontro ideale per gli ospiti che prediligono soggiornare nel centro storico della città.

Dettaglio delle presenze

2017 2016
Presenze 148.336 135.982

Come in precedenza commentato nell'analisi dei risultati della Ega S.r.l. occorre considerare l'operazione di scissione e fusione precedentemente commentata. Verrà in seguito esposto un conto economico che evidenzia l'aggregato dei dati derivanti dai bilanci di Monrif S.p.A. ed Ega S.r.l. al 31 dicembre 2017 (al netto delle relative partite infragruppo) confrontato con l'esercizio precedente, al fine di evidenziare la marginalità complessiva dell'aggregazione.

Il fatturato degli alberghi risulta pari a € 18 milioni, superiore dell'8,4% rispetto a quanto realizzato nell'esercizio 2016 (€ 16,6 milioni). Il margine operativo lordo è pari ad € 2,9 milioni (€ 3,2 milioni al 31 dicembre 2016) ed è pari al 16,3% del fatturato (nell'esercizio 2016 tale incidenza era stata pari al 19,2%).

Il risultato operativo è pari a € 2,2 milioni rispetto il valore negativo di € 0,2 milioni del 2016 che riportava una svalutazione di € 2 milioni su un immobile albergo per adeguarlo ai presumibili valori di vendita.

Il bilancio consolidato del Gruppo E.G.A. chiude l'esercizio 2017 con un utile dopo le imposte di € 1,3 milioni rispetto la perdita di € 1 milione del precedente esercizio che scontava la svalutazione di un immobile albergo al fine di adeguarlo ai presumibili valori di vendita desunti da perizia.

La posizione finanziaria netta è positiva per € 5,6 milioni rispetto alla posizione finanziaria netta negativa di € 11,1 milioni del 31 dicembre 2016, dopo avere trasferito alla controllante Monrif S.p.A. i finanziamenti gravanti sugli immobili a seguito delle operazioni di scissione e fusione precedentemente commentate.

Si riportano di seguito gli schemi di conto economico consolidato riclassificato, di stato patrimoniale riclassificato ed il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2017 e 2016:

(in migliaia €) 2017 2016
‐ Ricavi per servizi alberghieri 17.981 16.585
‐ Altri ricavi 480 689
TOTALE RICAVI 18.461 17.274
‐ Costi operativi 11.323 10.046
‐ Costo del lavoro 4.238 4.044
‐ Margine operativo lordo 2.900 3.184
‐ Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni 787 3.385
‐ Accantonamento fondi ed oneri 0 4
‐ Risultato operativo 2.113 (205)
‐ Proventi e (oneri) finanziari (247) (502)
‐ Utile (perdita) prima delle imposte 1.866 (707)
‐ Imposte correnti e differite 559 264
‐ Utile (perdita) dell'esercizio 1.307 (971)

Conto economico riclassificato Ega S.r.l.

Stato Patrimoniale riclassificato Ega S.r.l.

(in migliaia €) 31.12.2017 31.12.2016
‐ Attivo non corrente 325 29.715
‐ Attivo corrente 8.654 6.097
‐Totale attività 8.979 35.812
‐Patrimonio netto 2.570 19.964
‐Passività non correnti 502 10.838
‐Passività correnti 5.907 5.010
‐ Totale passività e Patrimonio Netto 8.979 35.812

Dettaglio dell'indebitamento finanziario netto Ega S.r.l.

(in migliaia €) 31.12.2017 31.12.2016
A Liquidità 437 291
B Attività finanziarie correnti
C Crediti finanziari correnti verso terzi 300
D Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate 5.195 3.108
E Crediti finanziari correnti (C+D) 5.195 3.408
F Debiti bancari correnti
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 1.223
H Altri debiti finanziari correnti verso controllate
I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) 1.223
J Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (I‐A‐B‐E) (5.632) (2.476)
K Debiti bancari non correnti 10.214
L Indebitamento finanziario non corrente (K) 10.214
M Indebitamento finanziario netto (J+L) come da comunicazione CONSOB (5.632) 7.738

Principali avvenimenti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio e prevedibile evoluzione della gestione

In un contesto di incertezza, dove il settore editoriale manifesta ulteriori segnali di criticità, il Gruppo continua ad operare interventi al fine di garantire marginalità positive e migliorare la posizione finanziaria netta.

Poligrafici Printing S.p.A., per il tramite della controllata Centro Stampa Poligrafici S.r.l. ("CSP"), ha raggiunto un accordo con Gazzetta di Parma S.r.l. per la stampa dell'omonimo quotidiano.

L'accordo, che decorre dal 1° febbraio 2018 ed avrà durata di cinque anni, prevede la stampa nello stabilimento di Bologna di tutte le copie della Gazzetta di Parma.

Tale attività ha comportato un investimento tecnico di modifica delle tre rotative KBA Color di Bologna e Firenze (di proprietà di CSP) per adattarne la produzione al formato 30X44 cm, che è divenuto pertanto alternativo all'attuale formato 30X38 cm. L'investimento complessivo è stato di circa € 1,1 milioni, in linea con i piani stimati e si è reso necessario per adeguare gli impianti alle caratteristiche del quotidiano Gazzetta di Parma nonché per adattarsi a quelle che sono le attuali richieste di mercato in tema di formato del quotidiano. Inoltre il nuovo formato 30X44 permetterà al Gruppo Poligrafici Printing di porsi come centro di stampa poligrafica leader nel centro‐Italia grazie alla intercambiabilità degli stabilimenti di Bologna, Firenze e Loreto.

Oltre alle attività di sviluppo nel settore tradizionale citate in precedenza, il Gruppo è impegnato anche nel settore internet per definire un piano di investimenti, con il duplice obiettivo di sviluppo di nuovi prodotti e nuovi mercati. In tale contesto si pone l'investimento realizzato nella società Nana Bianca S.r.l., con la quale stanno iniziando attività condivise su progetti innovativi nel settore digitale. Tra queste particolare rilievo assume il progetto relativo allo sviluppo della "intelligenza artificiale" realizzabile anche ai grazie ai contributi che saranno disponibili dall'iniziativa Digital News Initiative promossa e realizzata da Google.

Particolarmente soddisfacenti i risultati raggiunti nei giorni delle elezioni politiche nazionali dove oltre 4 milioni di browser unici hanno seguito sui siti del Gruppo Monrif gli eventi delle giornate politiche.

Nel settore alberghiero il Gruppo sta cercando nuove gestioni alberghiere in particolare ove è presente con le testate giornalistiche, al fine di sviluppare ulteriormente il marchio dei Monrif Hotels.

I risultati gestionali previsti per il 2018 dovrebbero risultare in linea con quanto conseguito nel 2017 grazie alle continue azioni di monitoraggio e riduzione dei costi, nonostante la marcata debolezza del mercato editoriale e pubblicitario, seppur parzialmente mitigata dalle performance del settore alberghiero.

Principali rischi e incertezze cui Monrif S.p.A. e il Gruppo sono esposti

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro‐economico, inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime.

La generalizzata difficoltà nell'accesso al credito, sia per i consumatori sia per le imprese ha determinato una carenza di liquidità che si rifletterà in definitiva sullo sviluppo industriale di molti business con effetti negativi sia per il settore dell'editoria, con tagli alle campagne pubblicitarie, rinvio nel lancio di nuovi prodotti e riduzione nei budget promozionali, che per il settore alberghiero.

L'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere negativamente condizionate con effetto diretto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, nel caso tali misure non determinassero effetti positivi sull'economia reale.

Rischi connessi ai risultati del Gruppo e continuità aziendale

Il Gruppo Monrif ha conseguito nel 2017 un utile a livello di risultato operativo di € 2,6 milioni ed una perdita netta di Gruppo per € 3,7 milioni di cui € 2,9 milioni riconducibili alle attività cessate (al netto della relativa quota di competenza dei terzi).

Tali risultati riflettono le dinamiche di alcuni settori ove il Gruppo Monrif opera in particolare nella vendita dei quotidiani gestiti. Inoltre, considerate le performances del Gruppo e le cessioni immobiliari effettuate in esercizi passati, in data 29 marzo 2017 Monrif S.p.A. ed EGA S.r.l. hanno siglato una ulteriore revisione della Convenzione che ha determinato la riduzione dello spread applicato oltre che il mantenimento delle linee per cassa e per firma fino al 30 giugno 2020.

Per quanto riguarda la Società e la controllata EGA gli andamenti consuntivati nel corso del 2017 sono risultati allineati a quelli inclusi nel piano pluriennale utilizzato nella revisione della Convenzione bancaria e pertanto non si è resa necessaria la predisposizione di piani aggiornati. Per entrambe le società è stato analizzato il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa della gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto sulla base dei piani sopramenzionati, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario. Inoltre, gli Amministratori hanno anche analizzato il rispetto dei parametri finanziari applicabili all'accordo bancario della Società ed EGA dal quale non sono emerse criticità anche in considerazione dell'aggiornamento di tali parametri avvenuto con la revisione della Convenzione di cui sopra. Peraltro, in accordo con gli impegni contenuti nella Convenzione Interbancaria di cui sopra, gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione di uno o più immobili ‐ albergo, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. entro il mese di marzo 2020, che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti della stessa.

I risultati positivi consuntivati Poligrafici Editoriale S.p.A. nel 2016, con il rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2016 previsti dalla Convenzione interbancaria, hanno permesso al management di definire nel mese di aprile 2017 con gli istituti finanziari la risoluzione della Convenzione bancaria ed attivare un finanziamento in pool con la rimodulazione dell'affidato con la trasformazione di una quota a medio lungo con durata di 6 anni ed il mantenimento delle linee di credito a breve termine per 48‐60 mesi.

Nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2018 sono stati analizzati dagli Amministratori della Poligrafici Editoriale S.p.A. i risultati del periodo confrontati con il Piano Pluriennale di Gruppo per gli esercizi 2017‐2022, approvato in data 20 marzo 2017, senza riscontrare particolari criticità. Nell'ambito della stessa riunione, è stato analizzato anche il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi del Gruppo e sulla base dei dati attesi per l'esercizio 2018, il rispetto dei parametri finanziari previsti negli accordi di finanziamento senza che siano emerse criticità, a meno di significativi scostamenti, ad oggi non prevedibili, dei risultati rispetto a quanto riflesso nel budget 2018.

Pertanto, su tali basi, il bilancio consolidato 31 dicembre 2017 è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

Per la gestione del fabbisogno finanziario, il Gruppo adotta una procedura vincolante che impone il rigoroso rispetto di criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle opzioni di finanziamento/investimento e l'assoluto divieto di porre in essere operazioni di natura speculativa.

L'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo dipende da numerose condizioni, ivi incluse, il raggiungimento degli obiettivi previsti, nonché l'andamento delle condizioni generali dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui opera. L'accordo con tutti i principali istituti finanziari, precedentemente illustrato, permette di far fronte ai fabbisogni della gestione operativa ordinaria e straordinaria. Le azioni intraprese per il contenimento dei costi di gestione, evidenziate nella relazione alla gestione, dovrebbero consentire, a regime, il riassorbimento dei fabbisogni di capitale di funzionamento manifestatisi a seguito degli interventi nell'area produttiva ed all'erogazione al personale prepensionato del trattamento di fine rapporto, comprensivo degli incentivi all'esodo, ed incrementare la capacità di generare risorse finanziarie e far fronte ai fabbisogni delle nuove scadenze dei debiti finanziari.

Tuttavia ulteriori rilevanti e improvvise contrazioni dei volumi nei ricavi, ed in particolare di quelli pubblicitari, potrebbero ridurre la capacità della gestione operativa di generare cassa.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse

Il Gruppo Monrif utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività. Tutti i finanziamenti sono a tasso variabile senza ricorso a strumenti di copertura.

Un ipotetico incremento o decremento del 10% nei tassi applicati avrebbe portato ad un effetto a conto economico nell'anno 2017 rispettivamente di +/‐ 285 migliaia di euro, al lordo degli effetti fiscali.

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori

Il Gruppo, operando nel settore della stampa, è un grande acquirente di carta. Per evitare che le fluttuazioni di prezzo di questa materia prima abbiano ripercussioni sui bilanci, ha mantenuto ampio il numero di fornitori in modo da poter essere sempre nelle condizioni di ottenere le forniture alle migliori condizioni anche nei momenti di tensione.

Rischi connessi alla politica ambientale

I prodotti e le attività del Gruppo Monrif non sono soggetti a particolari norme e regolamenti (locali, nazionali e sovranazionali) in materia ambientale.

Rischio di credito

I principali crediti del Gruppo derivano dalle attività del settore editoriale e da quello pubblicitario. Relativamente al settore editoriale tali crediti sono coperti da garanzie fidejussorie e pertanto con rischi limitati. Per il settore pubblicitario la politica del Gruppo è impostata nella verifica dell'affidabilità e della conoscenza dei clienti prima della sottoscrizione di contratti rilevanti.

I saldi vengono monitorati costantemente nel corso dell'esercizio in modo da limitare le esposizioni ed i contenziosi.

Altre informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

I settori in cui opera la Monrif S.p.A. e le altre società del Gruppo non richiedono una significativa e particolare attività di ricerca e sviluppo.

Tutte le società riservano, comunque, grande attenzione all'aggiornamento tecnologico sia del software che dell'hardware per la gestione dei processi editoriali e di stampa.

Azioni proprie

Nel corso dell'esercizio la Monrif S.p.A. non ha acquistato né venduto azioni proprie nemmeno per il tramite di società fiduciarie o interposta persona e non aveva azioni proprie in portafoglio né all'inizio né alla fine dell'esercizio.

Azioni possedute dalle controllate

La controllata Poligrafici Editoriale S.p.A. possiede:

‐ n. 5.663.920 azioni ordinarie Poligrafici Editoriale S.p.A. per un controvalore di € 4,6 milioni, pari al 4,29% del capitale sociale;

‐ n. 2.668.880 azioni ordinarie Monrif S.p.A. per un controvalore di € 0,5 milioni, pari all' 1,78% del capitale sociale.

La movimentazione intervenuta nell'esercizio è stata la seguente:

Titolo Saldo
31.12.2016
acquisti vendite Saldo
31.12.2017
Azioni Poligrafici Editoriale S.p.A. 5.663.920 5.663.920
Azioni Monrif S.p.A. 2.668.880 2.668.880

Predisposizione della Dichiarazione non finanziaria

Il D.Lgs. 254/2016 prevede che gli EIP che nell'ultimo esercizio abbiano avuto in media più di 500 dipendenti e che superino almeno uno dei seguenti due limiti:

  • 20 milioni di totale attivo
  • 40 milioni di ricavi delle vendite e delle prestazioni

devono redigere la dichiarazione di carattere non finanziario (anche dichiarazione non finanziaria o DNF). Monrif S.p.A. ha redatto la DNF in un documento separato disponibile sul proprio sito istituzionale www.monrifgroup.net in un'apposita sezione denominata http://www.monrifgroup.net/wp‐ content/uploads/2017/11/Bilancio_Sostenibilit%C3%A0_MG.pdf.

PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI

Signori Soci,

nel presupposto di trovarVi consenzienti circa i criteri seguiti nella formazione del bilancio appena esaminato, criteri che si ispirano ad opportuna prudenza, Ve ne chiediamo l'approvazione unitamente alla presente relazione.

Vi proponiamo di portare a nuovo la perdita di esercizio pari ad € 580.091=.

Signori Soci,

l'assemblea è tenuta ad esprimere il proprio voto sulla "sezione prima" della Relazione sulla Remunerazione, che si riferisce alle politiche della Vostra Società in materia di remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione ed alle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica.

Tale Relazione è stata predisposta conformemente a quanto indicato dalle vigenti disposizioni di legge.

Se condividete i contenuti in essa indicati, Vi proponiamo di esprimere voto favorevole sulla "sezione prima" della Relazione sulla Remunerazione adottando la seguente deliberazione:

"L'assemblea dei Soci,

preso atto della Relazione sulla Remunerazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione, in applicazione di quanto previsto dall'art. 123‐ter del decreto legislativo 58/98 e successive modificazioni, ed alle indicazioni contenute nell'art. 84‐quater introdotto dalla Consob nel Regolamento Emittenti con delibera n. 18049 del 23 dicembre 2011;

esaminata in particolare la "sezione prima" relativa alla politica della Vostra Società in materia di remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione ed alle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica;

delibera

in senso favorevole sulla "sezione prima" della Relazione sulla Remunerazione".

Il Consiglio di Amministrazione

Ai sensi dell'art. 149–duodecies delibera Consob 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni, si allega prospetto contenente i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2017 a fronte dei servizi forniti dalle società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. e Reconta Ernst & Young S.p.A..

Revisione Altri servizi Altri Totale
Società del Gruppo Società di Revisione bilancio di servizi corrispettivi
attestazione **
*
Monrif S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 21.590 8.000 55.000 84.590
Poligrafici Editoriale S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A 76.903 32.264 109.167
Monrif Net S.r.l. Deloitte & Touche S.p.A. 10.600 10.600
Poligrafici Printing S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 21.272 21.272
C.S.P. S.r.l. Deloitte & Touche S.p.A. 10.317 10.317
Editrice Il Giorno S.r.l. Deloitte & Touche S.p.A. 8.180 8.180
SpeeD S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 35.529 35.529
Superprint Editoriale S.r.l. Deloitte & Touche S.p.A 10.317 10.317
C.A.F.I. S.r.l. Deloitte & Touche S.p.A 3.500 3.500
Poligrafici Real Estate S.r.l. Deloitte & Touche S.p.A 7.044 7.044
E.G.A. S.r.l. Reconta Ernst & Young S.p.A 41.700 41.700
E.G.A. S.r.l. Deloitte & Touche S.p.A 10.000 10.000
Monrif S.p.A. (ex Eucera S.r.l.) Reconta Ernst & Young S.p.A 7.337

*Gli altri servizi di attestazione si riferiscono a: i) procedure concordate per accertamento e diffusione stampa (ADS), ii) verifica dei parametri finanziari (financial covenants).

** Gli altri servizi si riferiscono a: i) esame limitato della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 e ii) assistenza metodologica nella redazione della prima dichiarazione non finanziaria redatta in forma volontaria sull'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016.

Elenco delle partecipazioni rilevanti superiori al 10%

(art. 125‐126 Regolamento Emittenti Consob)

Denominazione Sede Capitale
Euro
%
diretta
%
indiretta
Quota
%
Posseduta dalle società del Gruppo
detenuta da:
E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi
S.r.l.
Bologna 2.314.848 100 100 Monrif S.p.A.
Monrif Net S.r.l. Bologna 300.000 43 57
43
57
Monrif S.p.A.
Poligrafici Editoriale S.p.A.
Superprint Editoriale S.r.l. Bologna 1.800.000 100 100 Poligrafici Editoriale S.p.A.
Centro Stampa Poligrafici S.r.l. Campi
Bisenzio
( Fi)
11.370.000 100 100 Poligrafici Printing S.p.A.
Società Pubblicità Editoriale e
Digitale S.p.A.
Bologna 6.368.145 100 100 Poligrafici Editoriale S.p.A.
Poligrafici Real Estate S.r.l. Bologna 30.987.413 100 100 Poligrafici Editoriale S.p.A.
C.A.F.I. S.r.l. Bologna 780.000 51 51 Poligrafici Real Estate S.r.l.
Editrice Il Giorno S.r.l. Bologna 5.000.000 100 100 Poligrafici Editoriale S.p.A.
Rotopress International S.r.l. Loreto
(An)
2.700.000 33 33 Poligrafici Printing S.p.A.
Con‐fine Art S.r.l. Bologna 150.000 33 33 Poligrafici Editoriale S.p.A.
Immobiliare Editori Giornali S.r.l. Roma 830.462 15,42 13,04
2,38
Poligrafici Editoriale S.p.A.
Editrice Il Giorno S.r.l.
GoSpeeD S.r.l. Bologna 10.000 100 100 Monrif Net S.r.l.
Hardware Upgrade S.r.l. Luino
(Va)
20.000 20 20 Monrif Net S.r.l.
Motori Online S.r.l. Milano 10.000 25 25 Monrif Net S.r.l.
PBB S.r.l. Milano 23.000 13,04 13,04 Monrif Net S.r.l.
PromoQui S.p.A. Napoli 212.233 15,04 15,04 Monrif Net S.r.l.
Urban Post S.r.l. Livorno 15.500 19,35 19,35 Monrif Net S.r.l.

Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari 2017

(redatta ai sensi dell'art. 123 bis del Testo Unico della Finanza) approvata dal Consiglio di amministrazione del 21 marzo 2018

Monrif S.p.A.

Sede Legale in Bologna – Via Enrico Mattei, 106 Capitale sociale Euro 78 milioni int. vers. Registro Imprese Bologna n. 03302810159

La documentazione è disponibile sul sito web www.monrifgroup.net

ASSETTI PROPRIETARI

1. Profilo dell'emittente

Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società") è la holding finanziaria del Gruppo Monrif ed opera nel settore media con attività nelle aree della stampa quotidiana e periodica, della raccolta pubblicitaria, di internet e nel settore dei servizi alberghieri. La Società rende disponibile la documentazione relativa al modello di corporate governance adottato nonchè gli altri documenti di interesse per il mercato sia sul proprio sito istituzionale www.monrifgroup.net, in un'apposita sezione denominata "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", sia presso la Borsa Italiana S.p.A..

2. Informazioni sugli assetti proprietari

2.a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123 bis, comma 1, lettera a), TUF)

Alla data odierna il capitale sociale sottoscritto e versato della Società è pari a € 78.000.000. Il capitale sociale è così composto:

numero azioni % vs.cap.soc. Quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 150.000.000 100% MTA -

La Società non ha emesso azioni con diritto di voto limitato o prive dello stesso, così come non sono in circolazione obbligazioni convertibili, nè warrant che diano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

2.b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123 bis, comma 1, lettera b), TUF)

Non esistono restrizioni al trasferimento dei titoli.

2.c) Partecipazioni rilevanti nel capitale sociale al 31/12/2016 (ex art. 123 bis, comma 1, lettera c), TUF)

Dalle risultanze del Libro dei Soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi di legge e dalle altre informazioni disponibili alla data del 21 marzo 2018 gli Azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, anche per interposta persona, società fiduciarie e controllate, partecipazioni superiori al 2% del capitale con diritto di voto sono i seguenti:

Quota % sul capitale Quota % sul
Dichiarante Azionista diretto ordinario capitale votante
Maria Luisa Monti Riffeser Monti Riffeser S.r.l. 51,327% 51,327%
Maria Luisa Monti Riffeser INFI Monti S.p.A. 6,995% 6,995%
Maria Luisa Monti Riffeser Maria Luisa Monti Riffeser 0,667% 0,667%
Tamburi Investment Partners S.p.A. Tamburi Investment Partners S.p.A. 8,44% 8,44%
Andrea Riffeser Monti Solitaire S.r.l. 7,521% 7,521%
Giorgio Giatti Future S.r.l. 6,00% 6,00%

Soggetto che esercita il controllo

Azionista diretto Quota % sul capitale ordinario Quota % sul capitale votante
Monti Riffeser S.r.l. 51,327% 51,327%

L'azionista di controllo Monti Riffeser S.r.l. non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Monrif S.p.A..

2.d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123 bis, comma 1, lettera d), TUF)

Non esistono titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

2.e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera e), TUF)

Non è previsto alcun meccanismo specifico di esercizio dei diritti di voto in caso di partecipazione azionaria dei dipendenti.

2.f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera f), TUF)

Non esistono restrizioni al diritto di voto.

2.g) Accordi tra gli Azionisti (ex art. 123 bis, comma 1, lettera g), TUF)

Non sono noti accordi tra azionisti ai sensi dell'art. 122 del TUF.

2.h) Clausole di change of control (ex art. 123 bis, comma 1, lettera h), TUF)

Monrif S.p.A. (la Società) e le altre società del Gruppo hanno stipulato in data 17 marzo 2014, con tutti i principali istituti finanziari, un accordo di rimodulazione del debito a medio-lungo termine e di conferma dei finanziamenti a breve fino al 31 dicembre 2017 dove è prevista una clausola di change of control, in forza della quale gli istituti finanziatori hanno facoltà di recedere dal contratto nell'ipotesi in cui la famiglia Monti Riffeser cessi di detenere, direttamente o indirettamente, almeno il 51% del capitale sociale della Società.

2.i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123 bis, comma 1, lettera m), TUF)

L'Assemblea degli Azionisti non ha previsto deleghe agli amministratori per aumenti di capitale sociale. L'Assemblea degli Azionisti non ha previsto autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie.

2.l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. cc.)

La Società non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del codice civile. L'azionista di controllo Monti Riffeser S.r.l. non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Monrif S.p.A. in quanto società holding di partecipazioni e priva della necessaria struttura organizzativa.

Altre informazioni:

Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera i), TUF)

Tra la Società e gli amministratori non vi sono accordi che prevedono tali forme di indennità.

3. Compliance (ex art. 123 bis, comma 2, lettera a), TUF)

La Società nel Consiglio di Amministrazione del 15 marzo 2016 ha aderito alle raccomandazioni contenute nella versione del Codice di Autodisciplina predisposto dal comitato per la corporate governance delle società quotate ed approvato da Borsa Italiana S.p.A. nel luglio 2015, nonché alle successive modifiche ed integrazioni, visionabile sul sito web http:\borsaitaliana.it\comitato-corporate-governance/codice/2015clean.pdf che recepisce le best practices nazionali ed internazionali elaborate

in materia di governo societario degli emittenti quotati, adeguando il proprio sistema di corporate governance in linea con le nuove prescrizioni.

Nè la Società nè le società controllate (di seguito anche "Il Gruppo") sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance della Società.

CORPORATE GOVERNANCE

Monrif S.p.A. (di seguito la "Società") aderisce al Codice di Autodisciplina emanato da Borsa Italiana S.p.A. sulla base del testo approvato da Borsa Italiana S.p.A. nel luglio 2015 e delle successive raccomandazioni ed integrazioni. Vengono inoltre di seguito fornite le informazioni richieste dall'art. 123 bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e successive modificazioni.

4. Consiglio di Amministrazione

4.1) Nomina e sostituzione degli Amministratori (ex art. 123 bis, comma 1, lettera l), TUF)

L'Assemblea Straordinaria dei Soci del 18 giugno 2007 ha modificato l'articolo 16 dello Statuto, introducendo il voto di lista per la nomina dei Consiglieri. L'Assemblea Straordinaria dei Soci del 16 dicembre 2010 ha inoltre, modificato il medesimo articolo in adeguamento delle disposizioni del D.Lgs n. 27 del 27 gennaio 2010.

La nomina degli Amministratori avviene ai sensi di legge, sulla base di proposte avanzate dagli Azionisti.

Il Consiglio di Amministrazione del 20 marzo 2013 ha modificato le norme statutarie al fine di recepire le novità normative sulla disciplina dell'equilibrio tra generi nella compilazione del Consiglio di Amministrazione stesso. Tali modifiche avranno effetto a decorrere dal primo rinnovo del Consiglio di Amministrazione successivo all'esercizio 2012 ed esattamente dall'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2013.

In particolare lo Statuto prevede che:

a) i componenti del Consiglio di Amministrazione siano eletti sulla base di liste di candidati; in caso venga presentata o venga ammessa al voto solo una lista, tutti i Consiglieri saranno eletti da tale lista;

b) la quota minima richiesta per la presentazione delle liste sia pari al 2,5% del capitale con diritto di voto nelle assemblee ordinarie o quella diversa percentuale stabilita dalle norme vigenti;

c) le liste dei candidati contengono l'indicazione dell'identità dei Soci e della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, corredate dai curricula professionali dei soggetti designati;

d) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti siano eletti tanti Consiglieri che rappresentino la totalità di quelli da eleggere meno uno;

e) dalla seconda lista che abbia ottenuto più voti, e che non sia in alcun modo collegata con i Soci che hanno presentato la lista risultata prima, sia eletto un amministratore;

f) almeno uno dei componenti del Consiglio di Amministrazione, ovvero almeno due, se il Consiglio è composto da più di sette componenti, possieda il requisito di indipendenza stabilito dal TUF per i Sindaci;

g) sia garantito un numero di esponenti del genere meno rappresentato almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa e regolamentare vigente;

h) nel caso sia stata presentata o ammessa al voto una sola lista, tutti i Consiglieri siano tratti da tale lista;

i) qualora per dimissioni o per altre cause vengano a mancare uno o più amministratori, si provvederà alla loro sostituzione ai sensi dell'art. 2386 c.c. assicurando il rispetto dei requisiti applicabili.

Le liste dei candidati alla carica di amministratore sono depositate presso la sede sociale e pubblicate sul sito internet della Società almeno venticinque giorni prima dell'Assemblea dei Soci che si deve esprimere sul rinnovo dell'organo amministrativo e contengono per ciascun candidato un profilo professionale, una dichiarazione dell'esistenza dei requisiti di onorabilità e di inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità secondo quanto previsto dalla legge, nonchè l'indicazione dell'eventuale idoneità a qualificarsi come indipendenti.

Il Consiglio di Amministrazione non ha adottato alcun piano per la successione degli Amministratori esecutivi.

4.2) Composizione del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d), TUF)

Lo Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione sia composto da non meno di tre e non più di 15 membri esecutivi e non esecutivi eletti dall'Assemblea.

Il Consiglio attualmente in carica è composto da nove membri, di cui sette non esecutivi, nominati dall'Assemblea Ordinaria degli Azionisti il 11 maggio 2017 che scadranno in occasione della approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019. Nell'Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 11 maggio 2017 sono state presentate due liste, una dalla società Monti Riffeser S.r.l. ed una dalla società Tamburi Investment Partners S.p.A..

La lista presentata dalla Monti Riffeser S.r.l. aveva come elenco dei candidati:

Andrea Ceccherini;

Andrea Leopoldo Riffeser Monti;

Maria Luisa Monti Riffeser;

Giorgio Camillo Cefis;

Matteo Riffeser Monti;

Stefania Pellizzari (consigliere indipendente);

Giorgio Giatti (consigliere indipendente);

Sara Riffeser Monti.

La lista presentata dalla Tamburi Investment Partners S.p.A. aveva come elenco dei candidati:

Claudio Berretti (consigliere indipendente)

La lista della Monti Riffeser S.r.l. ha avuto il 57,337% di voti in rapporto al capitale votante, mentre la lista della Tamburi Investment Partners S.p.A. ha avuto il 8,439% di voti.

Gli eletti sono stati per quanto riguarda Monti Riffeser S.r.l.:

Andrea Leopoldo Riffeser Monti; Presidente ed Amministratore Delegato

Maria Luisa Monti Riffeser; Vice Presidente

Andrea Ceccherini;

Giorgio Camillo Cefis;

Matteo Riffeser Monti;

Stefania Pellizzari (consigliere indipendente);

Giorgio Giatti (consigliere indipendente);

Sara Riffeser Monti.

Per quanto riguarda Tamburi Investment Partners S.p.A.:

Claudio Berretti (consigliere indipendente).

Per quanto riguarda le caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore si rinvia ai curricula vitae riportati nel sito web www.monrifgroup.net.

Il Consiglio di Amministrazione non ha definito criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e controllo di altre società che può essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore

Amministratori Carica in Monrif S.p.A. Cariche ricoperte in altre società così come indicate
al criterio 1.C.2. del Codice non appartenenti al
Gruppo Monrif
Cariche ricoperte in altre società così come
indicate al criterio 1.C.2. del Codice
appartenenti al Gruppo Monrif
Andrea Riffeser Monti Presidente e
Amministratore Delegato
- Vice Presidente e A.D. Poligrafici Editoriale
S.p.A.
Maria Luisa Monti Riffeser Vice Presidente - Presidente Poligrafici Editoriale S.p.A
Matteo Riffeser Monti Consigliere - Amministratore Poligrafici Editoriale S.p.A.
Sara Riffeser Monti Consigliere - Amministratore Poligrafici Editoriale S.p.A
Giorgio Cefis Consigliere - Amministratore Coeclerici S.p.A. - Amministratore Poligrafici Editoriale S.p.A.
Giorgio Giatti Consigliere - Presidente Future S.r.l.;
- Presidente Termal S.r.l.;
- Amministratore unico Termal Real Estate S.r.l.;
- Presidente Primavera Real Estate S.r.l.;
- Presidente Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici S.r.l;
- Presidente Impegno Green S.r.l;
- Presidente Wayelog S.r.l.
- Amministratore C.A.F.I. S.r.l.
Claudio Berretti Consigliere - Amministratore Tamburi Investment Partners S.p.A.;
- Amministratore Asset Italia S.p.A.
- Amministratore Be S.p.A.;
- Amministratore Be Consulting Think, Project & Plan
S.p.A.;
- Amministratore Be Solutions Solve, Realize & Control
S.p.A.;
- Amministratore Venice Shipping & Logistic S.p.A.;
- Amministratore Clubitaly S.p.A.;
- Amministratore Tip-pre IPO S.p.A.;
- Amministratore Digital Magics S.p.A.;
- Amministratore Betaclub S.r.l.;
- Amministratore MyWoWo S.r.l.;
- Amministratore Talent Garden S.p.A;
- Amministratore Alpitur S.p.A;
- Amministratore Chiorino S.p.A;
- Amministratore Sant'Agata S.p.A.
Andrea Ceccherini Consigliere - Presidente Progetto Città';
- Presidente Osservatorio Permanente Giovani Editori.
Stefania Pelizzari Consigliere - Presidente Collegio Sindacale Polaris S.p.A.;
- Presidente Collegio Sindacale Subaru Italia S.p.A.;
- Presidente Collegio Sindacale Rwm Italia S.p.A.;
- Sindaco Effettivo Rheinmetall S.p.A.;
- Sindaco Effettivo Parexel International S.r.l.;
- Sindaco Effettivo Lara S.p.A.;
- Revisore Unico Gs Yuasa Battery Italy S.r.l.
- Amministratore Poligrafici Editoriale S.p.A.
-------------------- ------------- ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ ------------------------------------------------

4.3) Ruolo del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d), TUF)

La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione che resta in carica per un massimo di tre esercizi ed è rieleggibile. L'attuale Consiglio resterà in carica fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019.

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce con regolare cadenza e si organizza per garantire un efficace svolgimento delle proprie funzioni. Gli amministratori agiscono e deliberano con cognizione di causa ed in autonomia, perseguendo l'obiettivo della creazione di valore per i Soci in un orizzonte di medio – lungo periodo.

La Società opera secondo le disposizioni del codice civile concernenti le società per azioni. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga necessari ed opportuni per il raggiungimento dello scopo sociale, con esclusione degli atti che sono riservati dalla legge e/o dallo Statuto all'Assemblea degli Azionisti. Pertanto risultano di sua competenza, oltre a tutti gli obiettivi e le funzioni indicate nel principio 1.C.1. del Codice di Autodisciplina, anche le deliberazioni concernenti:

  • le fusioni per incorporazione nei casi previsti dagli artt. 2505 e 2505 bis;
  • l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie;
  • l'indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della Società;
  • la riduzione del capitale in caso di recesso del Socio;
  • gli adeguamenti dello Statuto a disposizioni normative;
  • il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale.

Il Consiglio di Amministrazione riferisce al Collegio Sindacale almeno trimestralmente sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale della Società e delle sue controllate ed in particolare sulle operazioni in potenziale conflitto d'interesse.

Lo Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione si riunisca con periodicità almeno trimestrale su convocazione del Presidente o di chi ne fa le veci e comunque ogni volta che le esigenze societarie lo esigano, anche su richiesta di almeno due dei suoi componenti nonché del Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 22 dello statuto.

Ai sensi dello Statuto il Consiglio di Amministrazione nomina, tra i suoi componenti, il Presidente, e può nominare uno o più Vice-Presidenti nonché uno o più Amministratori Delegati, ed altresì un Comitato Esecutivo.

L'Assemblea dei Soci non ha esaminato né autorizzato in via generale o preventiva deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 c.c..

Il Consiglio di Amministrazione ha trimestralmente valutato l'andamento della gestione della società e del Gruppo e riferito al Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale della Società e delle sue controllate ed in particolare sulle operazioni in potenziale conflitto d'interesse.

Nel corso del 2017 il Consiglio di Amministrazione si è riunito sei volte. La durata media è stata generalmente superiore all'ora.

Alle riunioni ha partecipato anche il dott. Nicola Natali, il Direttore amministrativo della Società.

La documentazione informativa sugli argomenti all'ordine del giorno viene inviata ai consiglieri ed ai sindaci a mezzo posta elettronica mediamente due giorni prima della riunione o comunque in tempo utile per garantire la corretta informativa. Qualora non sia stato possibile fornire la necessaria informativa preventiva, è cura del Presidente effettuare puntuali ed adeguati approfondimenti durante le sessioni consiliari.

Nel 2017 sono previste quattro riunioni di cui una già avvenuta alla data del 21 marzo 2017.

4.4) Organi Delegati

4.4.1) Amministratore Delegato

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha attribuito al Presidente e Amministratore Delegato Andrea Riffeser Monti tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione senza limiti di importo, ad eccezione della stipula di qualsiasi contratto o rapporto giuridico tra la Società ed un Socio della Società che detenga una quota di partecipazione superiore al cinque per cento del capitale sociale (o società appartenenti al medesimo gruppo del Socio, per tali intendendosi le società controllate, le società o persone fisiche controllanti e le società controllate da queste ultime), che abbia un valore superiore a euro 3.000.000 (tremilioni), che rimane di esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione.

Per le operazioni con parti correlate, come definite dalla normativa vigente, si applicano le procedure adottate dalla Società e pubblicate sul proprio sito internet.

4.4.2) Presidente del Consiglio di Amministrazione

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo di fondamentale importanza nell'ambito delle relazioni esterne, nazionali ed internazionali di Monrif S.p.A..

In particolare, il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha il compito di rappresentare Monrif S.p.A. innanzi alle più alte cariche istituzionali, nazionali ed internazionali, ed agli esponenti di spicco del mondo industriale, della ricerca e del settore economico-finanziario.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione si adopera affinché la documentazione relativa agli ordini del giorno sia portata a conoscenza degli amministratori e dei sindaci con congruo anticipo rispetto alla data della riunione consiliare. Per congruo anticipo si intende il termine minimo di due giorni antecedenti l'adunanza del Consiglio.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la facoltà, anche su richiesta di altri consiglieri, di chiedere che i manager in charge delle questioni poste all'ordine del giorno partecipino alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.

Non sono presenti situazioni di interlocking directorate previste dal criterio applicativo 2.C.5. del Codice.

4.4.3) Informativa al Consiglio

Almeno trimestralmente il Presidente e Amministratore Delegato riferisce al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta.

Lo Statuto ha già disciplinato i flussi informativi a favore del Collegio Sindacale. E' infatti previsto che gli amministratori riferiscano tempestivamente, con periodicità almeno trimestrale al Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla Società e dalle società controllate, con particolare riferimento alle operazioni in potenziale conflitto di interesse.

4.5) Altri Consiglieri esecutivi

Il dott. Matteo Riffeser Monti ricopre la carica di Presidente, con incarichi operativi, del Consiglio di Amministrazione della società controllata Monrif Net S.r.l. che opera nel settore Internet e delle altre attività editoriali digitali.

La dott.ssa Sara Riffeser Monti ricopre la carica di Vice Presidente, con incarichi operativi, della concessionaria pubblicitaria del Gruppo, SpeeD S.p.A. e di consigliere delegato nella società del Gruppo operante nel settore alberghiero, Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.

4.6) Amministratori indipendenti

Nel Consiglio di Amministrazione della Società sono presenti tre Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza specificati dalla legge, da ritenere indipendenti anche sulla base dei criteri indicati dal Codice di Autodisciplina.

Gli Amministratori indipendenti attualmente in carica sono:

Stefania Pellizzari

Giorgio Giatti

Claudio Berretti

La procedura seguita dal Consiglio ai fini della verifica dell'indipendenza prevede che la sussistenza del requisito sia dichiarata dall'amministratore in occasione della presentazione della lista nonché all'atto dell'accettazione della nomina e successivamente almeno uno volta l'anno. L'amministratore indipendente assume altresì l'impegno di comunicare con tempestività al Consiglio di Amministrazione il determinarsi di situazioni che facciano venir meno il requisito. In sede di approvazione della Relazione sul Governo societario Il Consiglio di Amministrazione rinnova la richiesta agli amministratori interessati, di confermare la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge e dal Codice.

Nel corso dell'esercizio 2017 gli Amministratori indipendenti si sono riuniti una volta in assenza degli altri Amministratori.

4.7) Lead Indipendent Director

In data 11 maggio 2017 è stato nominato Lead Indipendent Director, il dottor Claudio Berretti in quanto si è verificata la necessità di tale figura dall'incremento del numero degli Amministratori Indipendenti (da due a tre). Gli Amministratori Indipendenti sono componenti di tutti i comitati previsti.

5. Trattamento delle informazioni societarie

A seguito dell'entrata in vigore del Regolamento (UE) n. 596/2014, e dei relativi Regolamenti di esecuzione in materia di "Market Abuse" e della pubblicazione delle "linee guida" da parte di Consob relativamente alla gestione delle informazioni privilegiate, la Società ha adeguato ai nuovi dettami normativi ed alle suddette linee guida la propria Procedura in materia di monitoraggio, circolazione interna e comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate, approvata nella sua più recente versione dal Consiglio di Amministrazione nel corso della riunione del 21 marzo 2018 e che è disponibile al seguente link: http://www.monrifgroup.net/wpcontent/uploads/2018/03/Procedura-Informazioni-Privilegiate-Monrif-S.p.A..pdf.

L'Amministratore Delegato assicura la corretta gestione delle informazioni riservate.

Il vertice aziendale ed il management, nonché i vertici delle società controllate sono responsabili di individuare la presenza di informazioni potenzialmente privilegiate e di attivare tutte le misure di sicurezza idonee ad assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie di natura privilegiata, limitandone la circolazione solo nei confronti di coloro che hanno necessità di conoscerle per l'espletamento della loro funzione/incarico. I soggetti interni e terzi che vengono in possesso di informazioni di natura privilegiata riguardanti il Gruppo Monrif sono informati della rilevanza delle stesse e dell'obbligo di legge del rispetto della segretezza e vengono iscritti nel "Registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate" tenuto a norma di legge e regolamentare.

6. Comitati interni al Consiglio di Amministrazione (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d), TUF)

I comitati sono composti da non meno di tre membri ad eccezione del caso in cui i membri del Consiglio di Amministrazione siano inferiori ad otto, nel qual caso i comitati possono essere composti da soli due consiglieri. I lavori dei comitati sono coordinati da un presidente.

Non sono presenti comitati che svolgano le funzioni di due o più comitati previsti nel Codice di Autodisciplina.

Il Presidente di ciascun comitato consiliare dà informazione delle riunioni del comitato al primo Consiglio di Amministrazione utile.

6.a) Comitato per le operazioni con Parti Correlate

In data 11 maggio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha nominato il nuovo "Comitato per le operazioni con Parti Correlate", composto da due amministratori non esecutivi ed indipendenti, cui sono demandati i compiti previsti dal sopracitato Regolamento. Il Comitato ha adottato un proprio regolamento e provveduto a nominare quale presidente il dott. Claudio Berretti.

Nel corso del 2017 il Comitato per le operazioni con Parti Correlate si è riunito una sola volta in quanto non sono intercorsi avvenimenti tali da richiederne la convocazione.

7) Comitato per le proposte di nomina

Il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto opportuno provvedere a costituire il Comitato per le proposte di nomina, in quanto, sulla base delle modalità introdotte dalla recente legge sul risparmio, il nuovo Statuto prevede che i Soci, titolari di almeno il 2,5 % del capitale sociale con diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, presentino le proprie liste con l'indicazione dei candidati alla carica di amministratore; in tale maniera è assicurata la presenza nel Consiglio di Amministrazione di soggetti rappresentanti le liste di minoranza.

8) e 9) Comitato per la remunerazione e Remunerazione degli Amministratori

Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un Comitato per la Remunerazione degli Amministratori, composto da tre Consiglieri non esecutivi di cui due indipendenti. Per quanto riguarda le informazioni inerenti la presente sezione si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF. Nel corso del 2017 il Comitato si è riunito una volta, come da regolare verbale.

Il Consiglio di Amministrazione del 30 marzo 2017 ha approvato la Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell'art. 123 – ter del TUF a cui si rinvia per tutte le informazioni sulla remunerazione degli Amministratori.

10) Comitato controllo e rischi

Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un Comitato per il Controllo Interno e di gestione dei rischi composto dai due Consiglieri non esecutivi entrambi indipendenti, secondo quanto previsto dal principio n. 8 del Codice di Autodisciplina e da un Consigliere non esecutivo. I tre componenti del Comitato Controllo e Rischi possiedono una adeguata esperienza di natura contabile e finanziaria.

Al Comitato per il Controllo Interno e di gestione dei rischi, oltre all'assistenza al Consiglio nell'espletamento dei compiti indicati nel Criterio Applicativo 7.C.1. e 7.C.2. del Codice, vengono affidati i compiti previsti dal codice stesso, pertanto dovrà analizzare le problematiche ed istruire le pratiche rilevanti per il controllo delle attività aziendali.

Nel corso del 2017 il Comitato si è riunito quattro volte come da regolare verbale.

Alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi partecipa il Presidente del Collegio Sindacale o altro membro del Collegio Sindacale da lui designato. Inoltre ha partecipato anche il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e, su invito limitatamente ad un preciso punto all'ordine del giorno, anche il responsabile dell'internal audit.

11) Sistema controllo interni e gestione dei rischi

Il Sistema di Controllo Interno è l'insieme dei processi diretti a monitorare l'efficienza delle operazioni aziendali, il rispetto di leggi e regolamenti, la salvaguardia dei beni aziendali e l'affidabilità delle informazione, anche finanziarie, fornite agli organi sociali ed al mercato.

Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità del sistema di controllo interno, del quale fissa le linee di indirizzo e verifica periodicamente l'adeguatezza e l'effettivo funzionamento in un'ottica di sostenibilità nel mediolungo periodo dell'attività svolta.

Principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria (ex art. 123 bis, comma 2, lettera b), TUF)

Ai fini dell'art. 123-bis TUF si segnala che il Gruppo Monrif ha integrato il Sistema di Controllo Interno con una gestione dei rischi esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria. Tale gestione è finalizzata a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria stessa. L'applicazione del dettato normativo ex lege 262/05 (e successive modifiche) al monitoraggio del Sistema di Controllo Interno contabile, ha consentito di costruire un sistema di controllo anche basandosi sulle best practices internazionali in materia.

Tale modello poggia sui seguenti elementi:

  • un corpo essenziale di policy / procedure aziendali a livello Gruppo;
  • un processo di identificazione dei principali rischi legati all'informativa finanziario-contabile;
  • un'attività di valutazione e monitoraggio periodico;
  • un processo di comunicazione degli obiettivi di controllo interno ai diversi livelli ed alle diverse funzioni aziendali coinvolti;
  • un processo di verifica dell'informativa contabile diffusa al mercato.

A fronte di quanto sopra il Gruppo ha provveduto ad identificare in primis gli obiettivi di controllo, ossia le finalità di controllo necessarie a contrastare gli eventuali errori e frodi che possono intervenire nel processo in relazione alle attività di avvio, registrazione, gestione e rappresentazione di una transazione. Le attività finalizzate a tale scopo sono consistite nella raccolta delle informazioni rilevanti e nell'individuazione dei processi significativi secondo il criterio di materialità (matrice conti/ processi / società). In tale fase il Gruppo ha determinato il grado di allineamento tra il proprio sistema di controllo interno rispetto alla best practice.

Il Gruppo ha implementato un programma di auditing e testing periodici sui principali processi con la creazione di una struttura dedicata ("internal auditor") che effettua sulla base di un "audit plan" definito ad inizio anno, una costante verifica dei processi e delle procedure.

11.1) Amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno

Il Presidente e Amministratore Delegato dott. Andrea Riffeser Monti è l'amministratore esecutivo incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

11.2) Responsabile della funzione di internal audit

Il Consiglio di Amministrazione del 29 luglio 2015 ha nominato il dott. Fabio Sarricchio Internal Audit del Gruppo con funzioni di responsabile della funzione di internal audit. Esso non è responsabile di alcuna area operativa e non dipende gerarchicamente da alcun responsabile di area operativa e persegue l'espletamento dei compiti indicati al punto 7.C.5. del Codice. Il responsabile ha avuto accesso nel corso dell'esercizio a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio lavoro ed ha provveduto a relazionare del suo operato al Comitato per il Controllo Interno e di gestione dei rischi.

11.3) Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001

Parte integrante del sistema di controllo interno è il Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (il "Modello") e l'Organismo di Vigilanza, previsto dal medesimo decreto, è l'organo deputato a verificarne l'applicazione. Esso è composto da tre membri, due esterni rappresentati dal dott. Massimo Bianchi e dal dott. Luca Mazzanti e da un interno identificato nel responsabile dell'internal audit di Gruppo dott. Fabio Sarricchio.

L'Organismo di Vigilanza è nominato dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, sulla base dei requisiti di professionalità e competenza, onorabilità, autonomia ed indipendenza. Costituiscono cause di ineleggibilità della carica di membro dell'Organismo (i) interdizione, inabilitazione, fallimento o condanna ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici ovvero l'incapacità ad esercitare uffici direttivi; (ii) condanna per aver commesso uno dei reati previsti dal Decreto.

La revoca dall'incarico può avvenire solo per giusta causa attraverso delibera del Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale.

Nel corso del 2017, l'Organismo di Vigilanza si è riunito sei volte, analizzando i temi relativi all'efficacia ed efficienza del Modello e l'aggiornamento dello stesso alle nuove disposizioni normative.

A seguito delle modifiche normative con integrazioni di reati rilevanti ai sensi del d.lgs 231/01, in particolare per quel che riguarda il reato di "autoriciclaggio", oltre che ai mutamenti organizzativi e societari intervenuti dalla data di adozione del Modello, la Società ha provveduto ad aggiornare ad effettuare una nuova mappatura delle aree di rischio. A seguito di tale attività, nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 15 marzo 2016, sono stati approvati, nella versione aggiornata, la Parte generale e quella speciale del Modello organizzativo 231 oltre che il Codice Etico e lo Statuto dell'Organismo di Vigilanza.

Il Modello è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo http://www.monrifgroup.net/wpcontent/uploads/2016/03/1.MONRIF_Modello-231_Agg.-2016.pdf-2.pdf.

11.4) Società di Revisione

La legge prescrive che nel corso dell'esercizio una società di revisione indipendente verifichi la regolare tenuta della contabilità sociale, la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonchè la corrispondenza del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato di Gruppo alle risultanze delle scritture contabili ed agli accertamenti eseguiti, nonchè la loro conformità alle norme che li disciplinano.

La società di revisione incaricata è la Deloitte & Touche S.p.A.; l'incarico è stato conferito con delibera assembleare del 27 aprile 2010. La società resta in carica fino alla data di approvazione del bilancio 2018.

11.5) Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili

La Società ha provveduto alla nomina del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, (di seguito Dirigente Preposto), ai sensi dell'art. 154 bis del Testo Unico della Finanza D.Lgs. 58/98, individuandolo nella figura del Direttore Amministrativo, dott. Nicola Natali, come figura più idonea a soddisfare le richieste del TUF e successive modificazioni. Tale nomina, di competenza del Consiglio di Amministrazione, è avvenuta con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2007.

11.6) Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il corretto funzionamento del sistema di controllo interno e gestione dei rischi si basa sulla proficua interazione nell'esercizio dei compiti tra le funzioni aziendali di controllo.

Un sistema integrato mira al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • eliminazione delle sovrapposizioni metodologiche / organizzative tra le diverse funzioni di controllo;
  • condivisione delle metodologie con cui le diverse funzioni di controllo effettuano le valutazioni;
  • miglioramento della comunicazione tra le funzioni di controllo e gli organi aziendali;
  • riduzione del rischio di informazioni "parziali" o "disallineate";
  • capitalizzazione delle informazioni e delle valutazioni delle diverse funzioni di controllo.

La definizione di modalità di coordinamento e collaborazione tra le funzioni aziendali di controllo favorisce il complessivo funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché una rappresentazione univoca e coerente al vertice e agli organi aziendali dei rischi ai quali la Società e le sue controllate risultano esposte.

Al fine di rendere maggiormente efficaci ed efficienti le attività dei vari attori coinvolti nel sistema di controllo e di gestione dei rischi vengono attuate concrete modalità di coordinamento tra gli stessi supportate da un adeguato sistema di reporting.

In particolare, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi partecipano sistematicamente il Presidente del Collegio Sindacale, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché i diversi dirigenti più direttamente coinvolti nella gestione dei rischi aziendali. Il Comitato Controllo e Rischi informa il Consiglio di Amministrazione almeno due volte all'anno circa l'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Inoltre, il Responsabile della funzione Internal Audit riporta periodicamente all'Organismo di Vigilanza, del quale è membro effettivo, le risultanze delle attività di audit che gli vengono di volta in volta demandate.

Il Collegio Sindacale incontra periodicamente il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la Società di Revisione, il Presidente dell'Organismo di Vigilanza nonché le diverse funzioni aziendali interessate dai processi e dalle procedure che devono formare oggetto di specifica verifica da parte dello stesso Collegio Sindacale, inclusi quelli relativi al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

12) Interessi degli Amministratori e operazioni con Parti Correlate

Per parti correlate si intendono quelle così definite dalle disposizioni di legge o regolamentari applicabili.

Nel 2010 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la procedura che disciplina le operazioni con Parti Correlate

in adeguamento alle disposizioni del Regolamento CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010. Tale procedura è disponibile sul sito internet www.monrifgroup.net.

13) Nomina dei Sindaci

Lo Statuto sociale, rivisto nella edizione approvata nel Consiglio di Amministrazione del 20 marzo 2013, prevede che il Collegio Sindacale sia composto da tre Sindaci effettivi e da tre Sindaci supplenti di cui gli esponenti del genere meno rappresentato sono almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente. I Sindaci, che durano in carica tre esercizi e decadono dalla carica alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio, sono rieleggibili. La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste accompagnate dall'informativa riguardante le caratteristiche personali, professionali e di indipendenza dei candidati.

Sono considerati indipendenti i Sindaci che non rientrano tra le casistiche previste dal punto 3.C.1. del Codice di Autodisciplina derogando esclusivamente alla lettera e) in quanto non considerata vincolante.

Alla minoranza è riservata l'elezione del Presidente e di un Sindaco supplente, purchè essa sia titolare di almeno il 2,5% del capitale sociale con diritto di voto.

14) Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d), TUF)

L'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha nominato in data 11 maggio 2017 il Collegio Sindacale che rimarrà in carica fino alla approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019.

In sede di Assemblea sono state presentate due liste, una della società Monti Riffeser S.r.l. ed una della Tamburi Investment Partners S.p.A.

La lista presentata dalla Monti Riffeser S.r.l. aveva come elenco dei candidati:

alla carica di Sindaco Effettivo:

Ermanno Era;

Elena Aglialoro;

alla carica di Sindaco Supplente:

Massimo Gambini;

Barbara Carera.

La lista presentata dalla Tamburi Investment Partners S.p.A. aveva come elenco dei candidati:

alla carica di Sindaco Effettivo:

Paolo Brambilla;

alla carica di Sindaco Supplente:

Alessandro Crosti.

La lista della Monti Riffeser S.r.l. ha avuto il 51,327% di voti rispetto al capitale votante, mentre la lista della Tamburi Investment Partners S.p.A. ha avuto il 8,439 % di voti.

Gli eletti sono stati, per quanto riguarda la Monti Riffeser S.r.l.:

Ermanno Era; Sindaco Effettivo

Elena Aglialoro; Sindaco Effettivo

Massimo Gambini; Sindaco Supplente

Barbara Carera; Sindaco Supplente

Per quanto riguarda la lista della Tamburi Investment Partners S.p.A.:

Paolo Brambilla Presidente

Alessandro Crosti Sindaco Supplente

Per quanto riguarda le caratteristiche personali e professionali di ciascun sindaco si rinvia ai curricula vitae riportati nel sito web www.monrifgroup.net.

Il Collegio Sindacale, nell'ambito dei compiti ad esso attribuiti dalla legge, ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri, ed il rispetto dei criteri di indipendenza ai sensi del TUF e del Codice di Autodisciplina.

Il Collegio ha altresì svolto le funzioni attribuite dalla vigente normativa al Comitato per il Controllo Interno e la revisione contabile, istituito dal D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e quindi vigilato sul processo di informazione finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio.

Le caratteristiche personali e professionali dei Sindaci di cui all'art. 144 octies lettera a) del Regolamento Emittenti così come richiamato all'art. 144 decies del Regolamento Emittenti, sono riportati nel sito della Società www.monrifgroup.net.

Nel corso del 2017 si sono tenute nove riunioni del Collegio Sindacale. Nel corso dell'esercizio 2017 il Collegio si è coordinato con il Comitato Controllo e Rischi alle cui riunioni il Presidente, o altro membro del Collegio, hanno sempre preso parte.

Il Collegio ha infine vigilato sull'indipendenza della società di revisione, ai sensi del Codice.

Il compenso da attribuire al Collegio Sindacale è stato deliberato dall'Assemblea dei Soci del 11 maggio 2017.

15) Rapporti con gli Azionisti

La Società ha individuato la sig.ra Stefania Dal Rio ed il dottor Nicola Natali quali rappresentanti delle relazioni con la generalità dei Azionisti e con gli Investitori istituzionali.

L'informativa agli Investitori, al Mercato e alla stampa è costantemente assicurata da comunicati stampa, nonchè dalla documentazione disponibile sul sito internet della Società (www.monrifgroup.net).

16) Assemblee e regolamento assembleare (ex art. 123 bis, comma 2, lettera c), TUF)

L'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 16 dicembre 2010 ha modificato lo Statuto sociale prevedendo che l'Assemblea sia convocata mediante avviso pubblicato nel sito internet della Società, in cui sono precisate le modalità per la partecipazione alla stessa.

La Società mette inoltre a disposizione del pubblico la documentazione inerente le materie all'ordine del giorno mediante il deposito presso la sede sociale, l'invio a Borsa Italiana mediante eMarket SDIR, sul sistema di stoccaggio eMarket STORAGE e la pubblicazione sul sito Internet della Società (www.monrifgroup.net).

Ai sensi dello Statuto sociale, possono intervenire in Assemblea gli Azionisti cui spetta il diritto di voto che abbiano inviato alla Società la prescritta comunicazione da parte degli intermediari autorizzati ai sensi delle vigenti disposizioni entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per ciascuna adunanza.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, dal Vice Presidente o da un Consigliere nominato dall'Assemblea.

Nel corso del 2017 si è tenuta una Assemblea dei Soci, in data 11 maggio avente ad oggetto l'approvazione del bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2017, l'approvazione della Relazione sulla Remunerazione e la determinazione degli emolumenti spettanti ai Consiglieri per l'esercizio 2017.

Il Regolamento assembleare è disponibile all'indirizzo internet: http://www.monrifgroup.net/wpcontent/uploads/2015/05/MONRIF-SpA-REGOLAMENTO-ASSEMBLEARE.pdf.

17) Ulteriori pratiche di governo societario (ex art. 123 bis, comma 2, lettera a), TUF)

Non sono presenti ulteriori pratiche di governo societario rispetto a quanto descritto nei punti precedenti.

18) Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio di riferimento

Non sono intervenuti cambiamenti nella struttura di corporate governance a fare data dalla chiusura del bilancio e fino all'approvazione della presente relazione.

19) Considerazioni sulla lettera del 13 dicembre 2017 del Presidente del comitato per la corporate governance

A seguito della lettera del Presidente del Comitato per la corporate governance contenente alcune raccomandazioni per una migliore adesione degli emittenti al Codice di autodisciplina su determinate aree di applicazione del Codice stesso, la Società ha portato la tematica all'attenzione del Comitato controllo e rischi in data 20 marzo 2018 e successivamente al Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2018.

Dalle valutazioni effettuate la Società ritiene che:

di garantire l'adeguata informativa pre-consiliare sugli argomenti posti all'ordine del giorno inviando il materiale necessario ai consiglieri ed ai sindaci a mezzo posta elettronica almeno due giorni prima della riunione consiliare;

di aver già previsto componenti variabili per gli Amministratori investiti di particolari cariche. Per un maggior approfondimento si rimanda alla Relazione sulla remunerazione;

in considerazione dell'attuale composizione dell'azionariato di Poligrafici Editoriale S.p.A., il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto opportuno provvedere a costituire il Comitato per le proposte di nomina come motivato all'art. 7 della presente relazione;

in considerazione dell'attuale composizione dell'azionariato di Monrif S.p.A. non sono stati previsti piani di successione degli amministratori esecutivi;

non sono state fatte deroghe all'applicazione dei criteri previsti dal Codice per la valutazione di indipendenza degli Amministratori. Annualmente viene effettuato un adeguata valutazione con invito agli stessi Amministratori interessati di confermare il loro status di "indipendenti";

il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 21 marzo 2018, abbia adeguatamente valutato l'efficacia del proprio funzionamento, l'adeguatezza del sistema di controllo e rischi, le proprie funzioni per la definizione dei piani strategici e sul monitoraggio della gestione. A tal riguardo la Società ha mantenuto a titolo facoltativo l'informativa trimestrale al mercato sull'andamento della propria gestione.

MONRIF S.P.A.

TABELLA 1: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI

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Diritto di presentare le liste solo ai soci che da soli o insieme ad altri soci rappresentino almeno il 2,5%, o quella diversa percentuale stabilita dalle norme vigenti, delle azioni aventi diritto di voto all'Assemblea Ordinaria (art.16 Statuto Sociale).

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NOTE:

I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":

• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).

○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).

* Per la data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.

**In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).

*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla Corporate Governance gli incarichi sono indicati per esteso.

(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati (n. di presenze/n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato).

(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato:"P": presidente; "M":membro.

MONRIF S.P.A

TABELLA 2: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

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SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

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Diritto di presentare le liste solo ai soci che da soli o insieme ad altri soci rappresentino almeno il 2,5%, o quella diversa percentuale stabilita dalle norme vigenti, delle azioni aventi diritto di voto all'Assemblea Ordinaria (art.31 Statuto Sociale).

Numero riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: n. 9

NOTE:

* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.

** In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).

*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del C.S. (n. di presenze/n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato). ****In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

(a) Considerato indipendente in deroga all'art. 3.C.1. del Codice di Autodisciplina.

Gruppo Monrif

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017

SITUAZIONE PATRIMONIALE‐FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in migliaia di euro) Note al 31.12.2017 al 31.12.2016
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 86.158 110.073
Investimenti immobiliari 2 6.778 7.522
Attività immateriali 3 30.797 31.003
Partecipazioni valutate al metodo del patrimonio netto 4 2.324 2.369
Partecipazioni valutate al metodo del costo 4 2.908 1.839
Attività finanziarie non correnti 5 4.235 1.929
Attività per imposte differite 6 15.602 15.066
Totale attività non correnti 148.802 169.801
Attività correnti
Rimanenze 7 1.730 1.717
Crediti commerciali e diversi 8 35.399 34.205
Attività finanziarie correnti 9 46
Crediti per imposte correnti 10 296 102
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 11 10.959 4.852
Totale attività correnti 48.384 40.922
Attività non correnti destinate alla dismissione 12 80 390
TOTALE ATTIVITA' 197.266 211.113
(in migliaia di euro) Note al 31.12.2017 al 31.12.2016
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
Patrimonio netto
Capitale sociale 13 76.612 76.612
Riserve 14 4.893 5.035
Utili (perdite) accumulati 15 (69.654) (65.955)
Interessi delle minoranze 16 14.564 15.737
Totale patrimonio netto 26.415 31.429
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 17 24.896 12.886
Fondo rischi, oneri ed altri debiti 18 4.545 7.040
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 19 22.847 22.843
Debiti per locazioni finanziarie 20 411 9.145
Debiti per imposte differite 21 14
Totale passività non correnti 52.699 51.928
Passività correnti
Debiti commerciali 22 16.084 16.330
Altri debiti correnti 23 29.312 31.421
Debiti finanziari 17 70.096 75.107
Debiti per locazioni finanziarie 20 2.634 4.499
Debiti per imposte correnti 24 26 399
Totale passività correnti 118.152 127.756
TOTALE PASSIVITA' 170.851 179.684
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 197.266 211.113

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale‐finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Anno
Note 2016
Riesposto
(in migliaia di euro) Anno 2017 (*) Anno 2016
Ricavi 25 153.492 159.082 159.082
Altri ricavi 26 4.995 6.334 8.241
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti
e prodotti in corso di lavorazione 26 6 13 13
Totale Ricavi 158.493 165.429 167.336
Consumi di materie prime ed altri 27 17.690 18.185 18.188
Costi del lavoro 28 65.423 68.994 69.185
Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni 29 10.477 10.400 12.605
Altri costi operativi 30 62.294 63.119 64.249
Totale Costi operativi 155.884 160.698 164.227
Risultato operativo 2.609 4.731 3.109
Proventi finanziari 73 76 67
Oneri finanziari 3.642 3.663 3.971
Proventi (oneri) finanziari 31 (3.569) (3.587) (3.904)
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni 32 (45) (104) (104)
Utile (perdita) prima delle imposte e degli interessi delle minoranze (1.005) (1.040) (899)
Totale imposte correnti e differite 33 (547) 1.735 1.173
Risultato netto delle attività in funzionamento (458) (695) (2.072)
Risultato netto delle attività destinate alla dismissione e dismesse 34 (4.351) (1.377)
Interessi delle minoranze 35 (1.110) 435 435
Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo (3.699) (2.507) (2.507)
Risultato base e diluito per azione 36 (0,0247) (0,0167) (0,0167)

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul conto economico consolidato sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Anno Anno
2016
riesposto
Anno
(in migliaia di euro) 2017 (*) 2016
Utile (perdita) d'esercizio delle attività di
funzionamento (A)
(458) (695) (2.072)
Utile (perdita) d'esercizio delle attività destinate
alla vendita (B)
(4.351) (1.377)
Utili (perdite) da attività finanziarie disponibili per
la vendita
(4) (4)
Totale altri utili che potranno esser classificati
successivamente a conto economico (C)
(4) (4)
‐ Utile (perdite) da rimisurazione piani per
dipendenti a benefici predefiniti (IAS 19)
(254) (1.549) (1.549)
‐ Effetto fiscale relativo agli altri utili (perdite) 61 299 299
Totale altri utili che non potranno esser classificat
successivamente a conto economico (D)
(193) (1.250) (1.250)
Totale Utile (perdita) complessivo del periodo
(A+B+C+D)
(5.002) (3.326) (3.326)
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo (3.822) (3.336) (3.336)
Azionisti di minoranza (1.180) 10 10

(*) Ai fini di una corretta comparazione, i valori del 31 dicembre 2016 sono stati esposti classificando i costi ed i ricavi riconducibili all'azienda Grafica Editoriale Printing nelle attività destinate alla vendita

RENDICONTO FINANZIARIO

(in migliaia di euro) Note Anno
2017
Anno
2016
FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato delle attività in funzionamento (*) (458) (2.072)
Ammortamento immobilizzazioni materiali 7.505 9.602
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 578 593
(Plusvalenze)/minusvalenze cessione immobilizzazioni (36) (179)
(Rivalutazioni)/svalutazioni partecipazioni 45 104
(Rivalutazioni)/svalutazioni immobilizzazioni 99 2.410
Rettifiche di valore di attività finanziarie detenute per la negoziazione ed altre (18)
valutazioni al FV
Altri effetti non monetari 78 21
Rettifiche per elementi non monetari 8.269 12.533
‐ Variazione netta del Fondo Trattamento di fine rapporto (88) (1.911)
‐ Variazione netta dei Fondi oneri e rischi (1.218) (3.116)
‐ Variazione netta delle imposte differite (1.078) (160)
Utile operativo prima delle variazioni di capitale circolante 5.427 5.274
Variazione nelle rimanenze (13) (194)
Variazione nei crediti commerciali e diversi (inclusi crediti per imposte correnti) (1.118) 3.381
Variazione nei debiti commerciali e diversi (inclusi debiti per imposte correnti) (1.155) 637
Flusso monetario generato (assorbito) dalle variazioni di capitale circolante (2.286) 3.824
Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione operativa 3.141 9.098
FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
‐ Pagamenti per acquisto immobilizzazioni materiali 1.021 (587)
+ Incassi da vendita di immobilizzazioni materiali 58 179
‐ Pagamenti per acquisto immobilizzazioni immateriali (392) (485)
‐ Pagamenti per acquisti di partecipazioni (1.070)
‐ Incassi per vendita di partecipazioni 46 (115)
‐ Disponibilità liquide cedute Grafica Editoriale Printing S.r.l. (159)
Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione di investimento (496) (1.008)
FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
± Variazione netta delle attività finanziarie non correnti (1.049) 1.730
+ Accensione finanziamenti a medio lungo termine (inclusi leasing) 13.490 454
‐ Rimborso debiti a medio/lungo termine (inclusi leasing) (6.353) (11.470)
± Variazione netta delle passività finanziarie correnti (esclusa quota a breve debiti a
medio/lungo)
(2.467) 57
Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione finanziaria 3.621 (9.229)
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE
E DEI MEZZI EQUIVALENTI 38 6.266 (1.139)
DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO) E MEZZI
EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO
(esclusa liquidità Grafica Editoriale Printing s.r.l.)
4.693 5.991
DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO) E MEZZI
EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO 10.959 4.852
Imposte pagate 1.013 1.074
Interessi pagati, netti 1.849 3.356

(*) Il rendiconto finanziario per l'esercizio 2017 è stato redatto escludendo i flussi finanziari derivanti dalle attività dismesse per il cui dettaglio si rimanda a quanto esposto in Nota 37

VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) Capitale
sociale
Azioni
proprie
Riserva
legale
Riserva per
rimisurazione
piani dipend. a
benefici definiti
IAS 19
Riserva da
attività
disponibili
vendita
Altre
riserve
Utili
(perdite)
a nuovo
Utili
(perdite)
a nuovo
IAS
Utile
(perdita)
d'esercizio
del Gruppo
Interessi
delle
minoranze
Totale
patrimonio
netto
Valore al 1° gennaio 2017 78.000 (1.388) 4.304 (367) 15 1.083 (66.042) 2.594 (2.507) 15.737 31.429
Risultato dell'esercizio (3.699) (1.110) (4.809)
Altri utili (perdite) complessivi (123) (70) (193)
Totale utile (perdita) complessivo (123) (3.699) (1.180) (5.002)
Destinazione utile/Copertura perdite (2.507) 2.507
Altri effetti (15) (4) 7 (12)
Valore al 31 dicembre 2017 78.000 (1.388) 4.304 (490) 1.083 (68.553) 2.594 (3.699) 14.564 26.415
(in migliaia di euro) Capitale
sociale
Azioni
proprie
Riserva
legale
Riserva per
rimisurazione
piani dipend. a
benefici definiti
IAS 19
Riserva da
attività
disponibili
vendita
Altre
riserve
Utili
(perdite)
a nuovo
Utili
(perdite)
a nuovo
IAS
Utile
(perdita)
d'esercizio
del Gruppo
Interessi
delle
minoranze
Totale
patrimonio
netto
Valore al 1° gennaio 2016 78.000 (1.388) 4.304 459 18 1.083 (69.731) 2.594 3.689 15.727 34.755
Risultato dell'esercizio (2.507) 434 (2.073)
Altri utili (perdite) complessivi (826) (3) (424) (1.253)
Totale utile (perdita) complessivo (826) (3) (2.507) 10 (3.326)
Destinazione utile/Copertura perdite 3.689 (3.689)
Valore al 31 dicembre 2016 78.000 (1.388) 4.304 (367) 15 1.083 (66.042) 2.594 (2.507) 15.737 31.429

INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

ATTIVITA'
----------- -- --
(in migliaia di euro) al
31.12.2017
di cui
parti
correlate
al
%
31.12.2016
di cui
parti
correlate
%
Attività
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 86.158 110.073
Investimenti immobiliari 6.778 7.522
Attività immateriali 30.797 31.003
Partecipazioni:
‐ in società valutate al patrimonio netto 2.324 2.369
‐ in società valutate al costo 2.908 1.839
Attività finanziarie non correnti 4.235 1.929
Attività per imposte differite 15.602 15.066
Totale attività non correnti 148.802 169.801
Attività correnti
Rimanenze 1.730 1.717
Crediti commerciali e diversi 35.399 786 2,22 34.205 1.287 3,76
Attività finanziarie correnti 46
Crediti per imposte correnti 296 102
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10.959 4.852
Totali attività correnti 48.384 40.922
Attività non correnti destinate alla dismissione 80 390
Totale attività non correnti destinate alla dismissione 80 390
Totale attività 197.266 211.113

PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO

(in migliaia di euro) al
31.12.2017
di cui
parti
correlate
% al
31.12.2016
di cui parti
correlate
%
Patrimonio netto
Capitale sociale 76.612 76.612
Riserve 4.893 5.035
Utili (perdite) a nuovo (69.654) (65.955)
Interessi delle minoranze 14.564 15.737
Totale patrimonio netto 26.415 31.429
Passività non correnti
Debiti finanziari 24.896 12.886
Fondo rischi, oneri ed altri debiti 4.545 7.040
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 22.847 22.843
Debiti per locazioni finanziarie 411 9.145
Debiti per imposte differite 14
Totale passività non correnti 52.699 51.928
Passività correnti
Debiti commerciali 16.084 934 5,81 16.330 1.006 6,16
Altri debiti correnti 29.312 31.421
Debiti finanziari 70.096 75.107
Debiti per locazioni finanziarie 2.634 4.499
Debiti per imposte correnti 26 399
Totale passività correnti 118.152 127.756
Totale passività 170.851 179.684
Totale passività e patrimonio netto 197.266 211.113
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
-- ----------------------------------------------------------------------------- --
(in migliaia di euro) 31.12.2017 di cui
parti
correlate
% 31.12.2016 di cui
parti
correlate
%
Ricavi 153.492 168 0,11 159.082 346 0,22
Altri ricavi 4.995 1.838 36,80 8.241 3.478 42,20
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti
e prodotti in corso di lavorazione 6 13
Totale ricavi 158.493 167.336
Consumi di materie prime ed altri 17.690 668 3,78 18.188 615 3,38
Costi del lavoro 65.423 69.185
Ammortamenti e perdite di valore immobilizzazioni 10.477 12.605
Altri costi operativi 62.294 4.000 6,43 64.249 3.011 4,69
Totale costi operativi 155.884 164.227
Risultato operativo 2.609 3.109
Proventi finanziari 73 67
Oneri finanziari 3.642 3.971
Proventi (oneri) finanziari (3.569) (3.904)
Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni (45) (104)
Utile (perdita) prima delle imposte (1.005) (899)
Imposte correnti e differite sul reddito (547) 1.173
Risultato netto delle attività in funzionamento (458) (2.072)
Risultato netto delle attività destinate alla (4.351)
dismissione e dismesse
Interessi delle minoranze 1.110 (435)
Utile (perdita) dell'esercizio del Gruppo (3.699) (2.507)

INFORMAZIONI SOCIETARIE

Il bilancio consolidato della Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società" o "Capogruppo") e sue controllate ("Gruppo") per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 21 marzo 2018.

Monrif S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa di Milano, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106.

Il Gruppo Monrif, di cui la Capogruppo è la holding finanziaria, opera nei settori editoriale/new media – pubblicitario, stampa, servizi alberghieri e immobiliare:

  • quotidiani con le testate QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno;
  • new media tramite la società Monrif Net S.r.l. e Gospeed S.r.l.;
  • periodici con Cavallo Magazine e l'Enigmistica;
  • pubblicità con la concessionaria SpeeD Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A.;
  • stampa tramite Poligrafici Printing S.p.A., holding che controlla CSP Centro Stampa Poligrafici S.r.l. e detiene Rotopress International S.r.l. per una quota pari al 33% del capitale;
  • servizi alberghieri tramite EGA S.r.l;
  • immobiliare tramite le società Poligrafici Real Estate S.r.l. e CAFI S.r.l.

Criteri di redazione

Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, eccetto che per la valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

Il Gruppo ha adottato per lo schema della situazione patrimoniale ‐ finanziaria il metodo che prevede la rappresentazione delle attività e delle passività distinte tra "correnti" e "non correnti". Per lo schema di conto economico è stato scelto il criterio di classificazione denominato "per natura" in quanto ritenuto il più adatto a rappresentare l'informativa societaria. Per lo stesso motivo si è scelto di adottare il "metodo indiretto" per la redazione del rendiconto finanziario. Tutti i valori sono espressi in euro, che è la moneta funzionale in cui operano le società del Gruppo, se non diversamente indicato.

Continuità aziendale

Il Gruppo Monrif ha conseguito nel 2017 un utile a livello di risultato operativo di € 2,6 milioni ed una perdita netta di Gruppo per € 3,7 milioni di cui € 2,9 milioni riconducibili alle attività cessate (al netto della relativa quota di competenza dei terzi).

Tali risultati riflettono le dinamiche di alcuni settori ove il Gruppo Monrif opera in particolare quello editoriale‐pubblicitario. Inoltre, considerate le performances del Gruppo e le cessioni immobiliari effettuate in esercizi passati, in data 29 marzo 2017 Monrif Spa ed EGA Srl hanno siglato una ulteriore revisione della Convenzione che ha determinato la riduzione dello spread applicato oltre che il mantenimento delle linee per cassa e per firma fino al 30 giugno 2020.

Per quanto riguarda la Società e la controllata EGA gli andamenti consuntivati nel corso del 2017 sono risultati allineati a quelli inclusi nel piano pluriennale utilizzato nella revisione della Convenzione bancaria e pertanto non si è resa necessaria la predisposizione di piani aggiornati. Per entrambe le società è stato analizzato il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa della gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto sulla base dei piani sopramenzionati, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario. Inoltre, gli Amministratori hanno anche analizzato il rispetto del parametro finanziario previsto dalla suddetta Convenzione bancaria senza rilevare criticità. Peraltro, in accordo con gli impegni contenuti nella Convenzione Interbancaria di cui sopra, gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione di uno o più immobili ‐ albergo, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif Spa entro il mese di marzo 2020, che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti della stessa.

I risultati positivi consuntivati a livello operativo ed il rispetto dei parametri finanziari al termine del precedente esercizio da parte di Poligrafici Editoriale Spa hanno consentito alla stessa di addivenire, nel mese di aprile 2017, alla risoluzione della Convenzione in essere con gli istituti di credito finanziatori ed alla definizione di un contratto di finanziamento con un pool formato da sei dei principali istituti di credito italiani. Il nuovo finanziamento, pari a complessivi € 49 milioni, prevede la concessione delle seguenti linee:

  • i. una linea di credito a medio‐lungo termine amortizing (inclusiva della linea Capex) per un importo complessivo massimo di € 14 milioni e una durata di 72 mesi (con 18 mesi di preammortamento);
  • ii. una linea di credito revolving di natura finanziaria, a medio lungo termine, di importo complessivo di € 20 milioni e una durata di 48 mesi;
  • iii. una linea di credito revolving di natura commerciale autoliquidante di importo complessivo massimo di € 15 milioni e della durata di 60 mesi.

Nella riunione del Consiglio di Amministrazione di Poligrafici Editoriale Spa del 21 marzo 2018 gli amministratori della stessa hanno analizzato il fabbisogno finanziario del Gruppo Poligrafici Editoriale per i prossimi dodici mesi, dal quale emerge che i flussi di cassa della gestione corrente, così come previsti dai piani pluriennali del Gruppo Poligrafici Editoriale, tenuto conto della stipula degli accordi di cui sopra, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario. Gli stessi inoltre hanno verificato, sulla base dei dati attesi per l'esercizio 2018, la capacità di rispettare i parametri finanziari previsti negli accordi di finanziamento senza riscontrare criticità, a meno di significativi scostamenti, ad oggi non prevedibili, dei risultati rispetto a quanto riflesso nel budget 2018.

Pertanto, su tali basi, il bilancio consolidato 31 dicembre 2017 è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.

Espressione di conformità agli IAS/IFRS

Il bilancio consolidato dell'esercizio 2017 è stato predisposto nella forma e nel contenuto secondo l'informativa prevista dai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ed omologati dall'Unione Europea, incluse tutte le interpretazioni dell'International Financing Reporting Interpretations Committee (IFRIC), e sulla base dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Non è stata applicata nessuna deroga ai Principi Contabili Internazionali nella redazione del presente bilancio. I principi contabili adottati sono omogenei a quelli utilizzati nel bilancio comparativo al 31 dicembre 2016 ad eccezione dell'adozione degli emendamenti obbligatori per i periodi annuali aventi inizio il 1° gennaio 2017.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

I prospetti contabili relativi alla situazione patrimoniale ed economica delle controllate utilizzati ai fini della redazione del bilancio consolidato, sono predisposti adottando i medesimi principi contabili della Capogruppo. La data di chiusura del bilancio delle imprese controllate coincide con quella della Capogruppo.

I principali criteri di consolidamento seguiti nella redazione del bilancio consolidato, predisposto in conformità agli IFRS, al 31 dicembre 2017 sono i seguenti:

  • Il valore contabile delle partecipazioni viene eliminato contro il relativo patrimonio netto, a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate secondo il metodo dell'integrazione globale.
  • Il corrispettivo trasferito in una aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value della attività trasferita e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo della impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. L'eccesso del costo di acquisizione rispetto alla quota di mercato della quota di pertinenza del Gruppo nelle attività nette è contabilizzato ad avviamento (goodwill).
  • Nell'ipotesi in cui emerga una differenza negativa, l'IFRS 3 non contempla la rilevazione di un avviamento negativo. Pertanto l'eccedenza dell'interessenza dell'acquirente nel fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita rispetto al costo è rilevata a conto economico dopo avere rideterminato il fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita.
  • Una volta acquisito il controllo della partecipata, eventuali acquisizioni di ulteriori quote sono contabilizzate imputando la differenza tra il prezzo pagato ed il valore della corrispondente quota del patrimonio netto contabile della partecipata direttamente a riduzione del patrimonio netto consolidato. Analogamente, in caso di cessione di partecipazioni che non comporti la perdita del controllo, la plusvalenza o la minusvalenza sono imputate direttamente ad una posta del patrimonio netto e successivamente trasferite al conto economico solo al momento della cessione del controllo della partecipata.
  • I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data di cessione.
  • Vengono eliminate le operazioni significative avvenute tra società consolidate, così come le partite di credito e di debito, costi e ricavi e gli utili non ancora realizzati derivanti da operazioni compiute fra società del Gruppo, al netto dell'eventuale effetto fiscale. Le perdite infragruppo sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di perdite durevoli.
  • La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza è

determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo ad eccezione dei casi in cui le minoranze abbiano un'obbligazione vincolante e siano in grado di fare ulteriori investimenti per coprire le perdite. Per le acquisizioni effettuate anteriormente alla data di prima applicazione degli IFRS, come consentito dall'IFRS 1, il consolidamento avviene sulla base dei principi previgenti. Pertanto il patrimonio netto di terzi è stato determinato originariamente sulla base della quota di patrimonio netto contabile di pertinenza del socio di minoranza alla data dell'acquisizione.

  • Quando le perdite di pertinenza dei soci di minoranza eccedono la loro quota di pertinenza del capitale della partecipata, l'eccedenza, ossia il deficit, viene registrata a carico del Gruppo, salvo il caso e nella misura in cui i soci di minoranza abbiano un'obbligazione vincolante e siano in grado di effettuare un investimento addizionale a copertura delle perdite, nel qual caso l'eccedenza viene registrata tra le attività nel bilancio consolidato. Nel primo caso, se si dovessero verificare utili in futuro, la quota di tali utili di pertinenza dei soci di minoranza viene attribuita alla quota di utile del Gruppo per l'ammontare necessario per recuperare le perdite in precedenza attribuite al Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2017

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2017:

  • Emendamento allo IAS 7 "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 29 gennaio 2016). Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento.
  • Emendamento allo IAS 12 "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses" (pubblicato in data 19 gennaio 2016). Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate nella valutazione di attività finanziarie della categoria "Available for Sale" al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2017

  • ‐ Principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers (pubblicato in data 28 maggio 2014 e integrato con ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016) che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues‐ Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2018. Le modifiche all'IFRS 15, Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers sono state omologate dall'Unione Europea in data 6 novembre 2017. Sulla base delle analisi svolte, gli Amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 non avrà un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo.

  • Versione finale dell'IFRS 9 – Financial Instruments (pubblicato in data 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39 e:
  • introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie (unitamente alla valutazione delle modifiche non sostanziali delle passività finanziarie);
  • con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;
  • introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia).

Il nuovo principio deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.

Sulla base delle analisi svolte, gli Amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 non avrà un impatto significativo sugli importi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo sia per quanto riguarda l'implementazione del modello delle expected losses con riferimento alla quantificazione dell'impairmet delle attività finanziarie, ed in particolare dei crediti commerciali, che per quanto riguarda l'introduzione del nuovo modello di hedge accounting, fattispecie quest'ultima non applicabile al Gruppo.

Con riferimento alla valutazione delle attività finanziarie, gli Amministratori evidenziano che l'applicazione dell'IFRS 9 comporterà l'eliminazione dell'opzione, prevista dallo IAS 39, di valutare gli strumenti di equity al costo in caso di impossibilità di determinarne attendibilmente un fair value, e, pertanto, sarà sempre necessario procedere alla valutazione del fair value degli strumenti di equity relativi a società non quotate non rappresentanti partecipazioni di collegamento o di controllo, valutati al costo nel presente bilancio. Gli Amministratori si attendono che la valutazione al fair value di tali strumenti di equity non avrà un impatto significativo sugli importi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo.

L'IFRS 9 propone in generale un'applicazione retrospettiva, prevedendo però la possibilità di non effettuare un restatement dei saldi comparativi degli esercizi precedenti, effettuando un restatement della sola voce relativa utili/perdite portati a nuovo, al fine di rilevare gli effetti rivenienti dalla prima applicazione del principio. Gli Amministratori prevedono di avvalersi di tale facoltà in sede di prima applicazione del principio.

Principio IFRS 16 – Leases (pubblicato in data 13 gennaio 2016), destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC‐15 Operating Leases—Incentives e SIC‐27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low‐value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno già applicato l'IFRS 15 ‐ Revenue from Contracts with Customers. Gli Amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 16 possa avere un impatto significativo sugli importi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo, tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei relativi contratti. A tal fine gli Amministratori hanno avviato un progetto per l'implementazione del nuovo principio che prevede una prima fase di analisi dei contratti e degli impatti contabili e una seconda fase di implementazione e/o adeguamento dei processi amministrativi e del sistema contabile. Gli Amministratori non hanno ancora definito l'approccio che intendono adottare tra quelli consentiti dal principio IFRS 16.

Documento "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" (pubblicato in data 12 settembre 2016). Per le entità il cui business è costituito in misura predominante dall'attività di assicurazione, le modifiche hanno l'obiettivo di chiarire le preoccupazioni derivanti dall'applicazione del nuovo principio IFRS 9 (dal 1° gennaio 2018) alle attività finanziarie, prima che avvenga la sostituzione da parte dello IASB dell'attuale principio IFRS 4 con il nuovo principio attualmente in fase di predisposizione, sulla base del quale sono invece valutate le passività finanziarie.

Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle‐based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2021 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo principio.
  • Emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share‐based payment transactions" (pubblicato in data 20 giugno 2016), che contiene alcuni chiarimenti in

relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash‐ settled share‐based payments, alla classificazione di share‐based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share‐ based payment che ne modificano la classificazione da cash‐settled a equity‐settled. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

  • Documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014‐2016 Cycle", pubblicato in data 8 dicembre 2016 (tra cui IFRS 1 First‐Time Adoption of International Financial Reporting Standards ‐ Deletion of short‐term exemptions for first‐time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment‐by‐ investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard) che integrano parzialmente i principi preesistenti. La maggior parte delle modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.
  • Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (pubblicata in data 8 dicembre 2016). L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione e, di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
  • Emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property" (pubblicato in data 8 dicembre 2016). Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2018. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
  • In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato il documento interpretativo IFRIC 23 – Uncertainty over Income Tax Treatments. Il documento affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. Il documento prevede che le incertezze nella determinazione delle passività o attività per

imposte vengano riflesse in bilancio solamente quando è probabile che l'entità pagherà o

recupererà l'importo in questione. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1.

La nuova interpretazione si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questa interpretazione.

  • Emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation (pubblicato in data 12 ottobre 2017). Tale documento specifica gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test "SPPI" anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
  • Emendamento allo IAS 28 "Long‐term Interests in Associates and Joint Ventures" (pubblicato in data 12 ottobre 2017)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
  • Documento "Annual Improvements to IFRSs 2015‐2017 Cycle", pubblicato in data 12 dicembre 2017 (tra cui IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements – Remeasurement of previously held interest in a joint operation, IAS 12 Income Taxes – Income tax consequences of payments on financial instruments classified as equity, IAS 23 Borrowing costs Disclosure of Interests in Other Entities – Borrowing costs eligible for capitalisation) che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.
  • Emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture" (pubblicato in data 11 settembre 2014). Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non‐ monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.
  • Principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts (pubblicato in data 30 gennaio 2014) che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli

importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first‐time adopter, tale principio non risulta applicabile.

PRINCIPI CONTABILI INVARIATI RISPETTO AL 31 DICEMBRE 2016

Conversione delle poste in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo Monrif è l'euro.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio esistente alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio esistente alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico del bilancio.

Immobili, impianti e macchinari – Investimenti immobiliari

Gli immobili, gli impianti, i macchinari e gli investimenti immobiliari sono rilevati inizialmente al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori direttamente imputabili, al netto di eventuali sconti commerciali.

I costi di manutenzione sono capitalizzati nella rispettiva voce di pertinenza solo se essi permettono un significativo incremento nelle prestazioni o nella durata del bene relativo.

Dopo la rilevazione iniziale, gli immobili, gli impianti e macchinari e gli investimenti immobiliari sono iscritti al netto degli ammortamenti accumulati e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata. L'ammortamento è calcolato sistematicamente sul valore del bene, dedotto il valore residuo al termine della vita utile, al netto dei costi di dismissione, in base alle aliquote economico‐tecniche determinate in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dei beni, a partire dal momento in cui l'attività è disponibile all'uso.

La vita utile stimata è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le aliquote applicate dal Gruppo sono le seguenti:

‐ fabbricati ed investimenti immobiliari: dal 2% al 3%;

‐ impianti e macchinari: dal 5% al 25%.

I terreni, considerati beni a vita utile illimitata, non sono soggetti ad ammortamento.

Il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali, impianti, macchinari ed investimenti immobiliari, è sottoposto a verifica ad ogni chiusura di bilancio sulla base dell'analisi di indicatori rappresentativi dell'esistenza di potenziali perdite di valore delle attività.

Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate; qualora, in esercizi successivi, venissero meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. Il ripristino di una perdita di valore viene imputato a conto economico.

Per valore di recupero si intende il maggiore tra il fair value di un'attività o di una attività generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita ed il suo valore d'uso, ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamente dipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Per determinare il valore d'uso di un'attività si calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono al Gruppo tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati dalla data di inizio del leasing, al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito.

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustificano una capitalizzazione sono inclusi nel costo di quel bene. Tali oneri finanziari sono capitalizzati come parte del costo del bene se è probabile che essi comporteranno benefici economici futuri per l'impresa e se possono essere attendibilmente determinati. Gli altri oneri finanziari devono essere rilevati come costo nell'esercizio nel quale sono sostenuti. La capitalizzazione degli oneri finanziari come parte del costo di un bene che giustifica una capitalizzazione inizia quando:

a) si stanno sostenendo i costi per l'ottenimento del bene;

b) si stanno sostenendo gli oneri finanziari;

c) sono in corso le attività necessarie per predisporre il bene per il suo utilizzo previsto o per la vendita. La capitalizzazione degli oneri finanziari è interrotta quando sono sostanzialmente completate tutte le operazioni necessarie per predisporre il bene che giustifica una capitalizzazione nelle condizioni per il suo utilizzo previsto o la sua vendita.

I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi. I canoni di leasing operativi sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite secondo la durata del contratto.

Avviamento

L'avviamento, derivante dall'acquisizione di società controllate o collegate, è inizialmente iscritto al costo e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto rispetto alla quota di pertinenza del fair value riferito ai valori identificabili delle attività, delle passività e delle passività potenziali delle società acquisite. L'eventuale differenza negativa, "avviamento negativo", è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.

Nel caso di acquisizioni per fasi di società controllate, le singole attività e passività della controllata non vengono valutate al fair value in ogni acquisizione successiva e l'avviamento viene unicamente determinato nella prima fase di acquisizione.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene ridotto delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito.

L'avviamento relativo a partecipazioni in società collegate è incluso nel valore di carico di tali società.

L'avviamento viene sottoposto a un'analisi di recuperabilità con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a essa allocata, con le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.

Al momento della cessione di una parte o dell'intera impresa precedentemente acquisita, e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

L'avviamento non è sottoposto ad ammortamento.

In sede di prima adozione degli IAS/IFRS, il Gruppo ha scelto di non applicare l'IFRS 3 ‐ Aggregazioni di imprese, in modo retroattivo alle acquisizioni avvenute prima del 1° gennaio 2004; di conseguenza l'avviamento generato su acquisizioni antecedenti la data di transizione agli IAS/IFRS è stato mantenuto al precedente valore, determinato secondo i principi contabili italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore.

Altre attività immateriali

Le attività immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate in quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se possiedono una vita utile finita; le attività con vita utile indefinita, quali le testate, non vengono ammortizzate ma sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore annualmente o più frequentemente nei casi in cui vi siano indicazioni che le attività possano aver subito perdite di valore.

Se esiste un'indicazione che un'attività immateriale abbia subito una perdita di valore e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate; qualora in esercizi successivi venissero meno i presupposti della svalutazione, il valore contabile dell'attività viene incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile senza, comunque, eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali.

Partecipazioni in società collegate

Si tratta di imprese nelle quali il Gruppo Monrif detiene almeno il 20% dei diritti di voto o nelle quali esercita un'influenza significativa. Tali imprese vengono valutate con il metodo del patrimonio netto: la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società collegate viene inclusa nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si inizia a detenere tale quota di possesso.

Le differenze positive fra il valore di carico delle partecipazioni in dette imprese e le corrispondenti quote di patrimonio netto a valori correnti, sono conglobate nel valore delle partecipazioni stesse e soggette almeno una volta l'anno a valutazione al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore.

L'eventuale perdita di valore è identificata con modalità similari a quelle indicate nella sezione relativa alle immobilizzazioni materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile della partecipazione sia inferiore rispetto al suo valore contabile si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.

Dette quote di svalutazione, unitamente alle quote di risultato di pertinenza del Gruppo riportate nel periodo, sono iscritte a conto economico.

Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata nel "fondo rischi ed oneri", nel caso in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie includono:

  • ‐ Attività finanziarie disponibili per la vendita: comprendono le partecipazioni in altre imprese (con quote di possesso inferiori al 20%) valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono iscritti in una separata voce del patrimonio netto, fino a che queste partecipazioni non sono vendute, recuperate o cessate o fino a che non si accerti che esse hanno subìto una perdita significativa o prolungata di valore. In questi casi gli utili o le perdite, fino a quel momento accumulati nel patrimonio netto, sono imputati a conto economico. La policy contabile del Gruppo prevede, per la valutazione di una perdita prolungata o significativa di valore degli strumenti AFS, l'adozione separata di parametri di impairment costituiti da una riduzione del fair value superiore al 60% o da una diminuzione prolungata per oltre 36 mesi rispetto al valore iscritto originariamente. Resta fermo che, in circostanze eccezionali, al verificarsi di andamenti anomali di mercato, gli Amministratori potrebbero derogare comunque alle soglie predeterminate fornendo adeguata motivazione nelle note illustrative.
  • ‐ Finanziamenti e prestiti: sono iscritti al costo ammortizzato. Qualora non abbiano una scadenza prefissata, sono valutati al costo di acquisizione. Se hanno scadenza superiore all'anno, se sono infruttiferi o maturano interessi inferiori al mercato sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato. Sono inclusi nella posizione finanziaria netta. I finanziamenti a medio – lungo termine sono esposti in bilancio al netto degli oneri accessori sostenuti per la loro accensione.
  • ‐ Attività finanziarie detenute per la negoziazione: sono valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati a conto economico. Tali attività sono incluse nella posizione finanziaria netta.
  • ‐ Disponibilità liquide e mezzi equivalenti: comprendono il denaro in cassa ed i depositi bancari e postali a vista e a breve termine, in quest'ultimo caso con una scadenza originaria prevista non oltre tre mesi. Tali attività sono rilevate al fair value ed incluse nella posizione finanziaria netta.

Il fair value delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l'utilizzo di modelli finanziari. Il fair value delle attività finanziarie non quotate è stimato utilizzando apposite tecniche di valutazione adattate alla situazione specifica dell'emittente. Le attività finanziarie per le quali il valore corrente non può essere determinato in modo affidabile sono rilevate al costo, ridotto per perdite di valore.

Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza che un'attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico del periodo.

Attività e passività destinate alla vendita e attività operative cessate

Le attività e le passività destinate alla vendita e le attività operative cessate sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerate altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Quando il Gruppo è coinvolto in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita se le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, il Gruppo continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata.

Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie

Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:

‐ i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;

  • ‐ il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • ‐ il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento del Gruppo corrisponde all'importo dell'attività trasferita che il Gruppo potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo del Gruppo è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.

Passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Strumenti finanziari

L'informativa, prevista dall'IFRS 7, che consente di valutare la significatività degli strumenti finanziari del Gruppo e la natura dei rischi associati a tali strumenti finanziari viene esposta in punti diversi delle presenti note illustrative.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo viene determinato secondo la configurazione del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti comprende materie prime, costi di lavoro diretto, altri costi diretti ed oneri di produzione, ma esclude gli oneri finanziari.

Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi di completamento e quelli per realizzarne la vendita.

Crediti commerciali

I crediti commerciali, derivanti dalla vendita di beni o servizi prodotti o commercializzati dal Gruppo, sono inclusi tra le attività correnti.

Sono valutati e iscritti prudenzialmente secondo il loro presumibile valore di realizzo mediante rettifica del valore nominale con apposito fondo svalutazione crediti.

Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi ed oneri derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Strumenti rappresentativi di patrimonio netto

Gli strumenti rappresentativi di patrimonio netto emessi dal Gruppo sono rilevati in base all'importo incassato, al netto dei costi diretti di emissione.

Debiti commerciali

I debiti commerciali sono iscritti al loro valore nominale.

Benefici ai dipendenti

Il trattamento di fine rapporto (TFR) e i fondi di quiescenza, sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico nella voce "Costo del lavoro" mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i "Proventi (Oneri) finanziari netti". Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti. In particolare, in seguito alla Legge Finanziaria del 27 dicembre 2006 n. 296, si è valutata ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate ad un'entità separata (Forma pensionistica complementare o Fondi INPS). In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente (cd. Defined contribution plan).

Fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte ad una obbligazione attuale che deriva da un evento passato, che comporti un probabile utilizzo di risorse per soddisfare l'obbligazione, e quando possa essere effettuata una stima affidabile sull'ammontare dell'obbligazione.

Nel caso di accantonamenti relativi ad oneri che si manifesteranno oltre 12 mesi, questi sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto, prima delle imposte, che rifletta la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività.

Ricavi

I ricavi generati dalla vendita di beni sono riconosciuti quando l'impresa ha trasferito i rischi ed i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e l'ammontare del ricavo può essere determinato attendibilmente.

I ricavi relativi alla vendita di servizi parzialmente resi sono rilevati in base alla percentuale di completamento del servizio, quando non sussistono incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi. Diversamente, i ricavi sono riconosciuti nei limiti dei costi sostenuti e recuperabili.

I ricavi sono iscritti al netto dei resi, sconti, abbuoni e premi.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto a ricevere il pagamento.

Contributi

I contributi pubblici, sotto forma di crediti d'imposta, sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole certezza che saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferiti risultino soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi in conto esercizio), sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari sono capitalizzati quando si riferiscono ad una attività immobilizzata che richieda un periodo di tempo rilevante per essere pronta per l'uso previsto o per la vendita.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'applicazione normativa, nell'ambito del Gruppo, del consolidato fiscale nazionale.

Le imposte sul reddito differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro utili fiscali sufficienti a permettere che tale attività possa essere utilizzata.

La recuperabilità delle attività per imposte differite viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.

Le imposte differite attive e passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di chiusura del bilancio.

Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico.

Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle società controllate sono effettuati solo dove vi sia la reale intenzione di trasferire tali utili.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra i costi operativi.

Risultato per azione

Il risultato base per azione coincide con il risultato per azione diluito in quanto non sono state emesse azioni convertibili ed è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IAS/IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente in bilancio.

RAPPORTI CON COLLEGATE, CONTROLLANTI O PARTI CORRELATE

(in migliaia di euro) Crediti Debiti Ricavi Costi
Società collegate 448 734 1.856 3.385
Società correlate 338 200 150 615
Totale 786 934 2.006 4.000

Sono riportati di seguito i rapporti con collegate, controllanti o parti correlate al 31 dicembre 2017:

Tutti i rapporti sono regolati alle normali condizioni di mercato.

I principali rapporti sono intercorsi con le seguenti società:

  • Rotopress International S.r.l. (società collegata): per le prestazioni di carattere industriale e tipografico relative alla stampa di quotidiani e riviste édite da società del Gruppo, per l'affitto dell'azienda Grafica Editoriale Printing e per ricavi di vendita di carta, nonché per l'operazione di cessione della ex controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l. avvenuta a dicembre 2017 come descritto nel prosieguo delle note illustrative;
  • Solitaire S.r.l. (società correlata): affitto del ramo d'azienda relativo alla testata "Cavallo Magazine";
  • Agricola Merse S.r.l. (società correlata): per il contratto di promozione commerciale in essere con la controllata E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.

IMPEGNI

(in migliaia di euro) 31.12.2017 31.12.2016
Ipoteche
‐ alberghi per finanziamento 35.300 35.300
Beni di terzi presso di noi
- Altri beni in deposito 305
Totale 35.300 35.605

L'importo delle fidejussioni prestate a garanzia di debiti contratti dalle società presenti nell'area di consolidamento non viene riportato in quanto gli importi garantiti sono già espressi nelle passività di bilancio.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 di Monrif S.p.A. comprende i bilanci al 31 dicembre 2017, approvati dalle Assemblee o predisposti dai Consigli di Amministrazione della Capogruppo e di tutte le società nelle quali essa detiene direttamente o indirettamente il controllo così come definito dall'IFRS 10 – Bilancio consolidato. Tale controllo esiste quando un'impresa è in grado di esercitare il controllo se è esposta o ha il diritto a partecipare ai risultati (positivi e negativi) della partecipata e se è in grado di esercitare il suo potere per influenzarne i risultati economici. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Le società incluse nell'area di consolidamento sono elencate nel prospetto dell'Allegato 1.

Non vi sono state variazioni nell'area di consolidamento rispetto al 31 dicembre 2016 ad eccezione di quanto di seguito illustrato.

In data 18 dicembre 2017 la controllata Poligrafici Printing S.p.A. ha ceduto il 100% della partecipazione in Grafica Editoriale Printing S.r.l. (GEP) alla società collegata Rotopress International S.r.l. A partire da tale data, pertanto, i dati finanziari della GEP sono stati esclusi dal bilancio consolidato del Gruppo. Rappresentando le attività condotte da tale partecipata un importante ramo autonomo di attività per il Gruppo, i dati di conto economico della stessa, fino alla data di perdita del controllo, unitamente alla perdita realizzata con la cessione, pari ad Euro 3,2 milioni, sono stati esposti nel conto economico consolidato alla voce "utile (perdita) delle attività destinate alla dismissione e dismesse".

Informativa di settore

I settori sono stati identificati sulla base del sistema di rendicontazione interna che il vertice aziendale utilizza per allocare le risorse e per valutare le performances, in accordo con l'IFRS 8.

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NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO SITUAZIONE PATRIMONIALE‐FINANZIARIA CONSOLIDATA ATTIVITÀ NON CORRENTI

Immobili, impianti e macchinari (1)

La composizione e la movimentazione delle immobilizzazioni materiali di proprietà e dei beni in leasing sono esposte nell'allegato 4. Gli immobili, impianti e macchinari, rispetto al 31 dicembre 2017, diminuiscono di 23.915 migliaia di euro principalmente per l'effetto combinato degli ammortamenti (7.505 migliaia di euro), delle svalutazioni (2.394 migliaia di euro), delle alienazioni al netto del relativo utilizzo fondo (1.627 migliaia di euro), degli acquisti (1.346 migliaia di euro) effettuati nell'esercizio, per effetto della cessione della controllata GEP, precedentemente commentata, (15.932 migliaia di euro) e per la riclassifica nelle attività destinate alla vendita di terreno sito a Campi Bisenzio destinato alla vendita (80 migliaia di euro).

Alcuni immobili del Gruppo Poligrafici sono gravati da garanzie reali rilasciate a fronte di finanziamenti bancari a lungo termine. Per quanto riguarda le ipoteche iscritte sugli alberghi di proprietà si rimanda al prosieguo delle note illustrative nella sezione impegni.

Contratti di leasing

Di seguito diamo una breve descrizione dei principali contratti di leasing in essere al 31 dicembre 2017.

CSP Centro Stampa Poligrafici S.r.l.

La controllata Centro Stampa Poligrafici S.r.l. ("CSP") ha in essere i seguenti contratti di leasing, di seguito elencati:

  • due contratti di leasing finanziario con Mediocredito S.p.A. per l'acquisto di due rotative KBA Colora installate presso gli stabilimenti di Campi Bisenzio (FI) e di Bologna, il primo con scadenza maggio 2018 e il secondo, luglio 2018;
  • due contratti di leasing finanziario con Mediocredito S.p.A., per l'acquisto di un sistema manuale di trasporto bobine KBA Patras con scadenza aprile 2018.

Nel corso dell'esercizio si sono conclusi alcuni contratti di leasing finanziario, questo ha comportato la riclassifica dei beni tra quelli di proprietà come evidenziato negli allegati sopracitati.

GEP Grafica Editoriale Printing S.r.l.

Tutti i contratti in essere sono stati ceduti a seguito della cessione della partecipazione.

Immobilizzazioni in corso e acconti

Rispetto al 31 dicembre 2016 le immobilizzazioni in corso sono aumentate di 807 migliaia di euro. I lavori in corso si riferiscono principalmente ai costi sostenuti per gli adeguamenti tecnologici sulle rotative KBA Colora che consentiranno di adattare al formato 30X34 cm, in alternativa all'attuale formato 30X38 cm.

Impairment test settore stampa Gruppo Printing

Relativamente alla valutazione degli asset in capo al sub‐gruppo controllato costituito dalla Poligrafici Printing S.p.A. e sue controllate ("Gruppo Printing" o "Gruppo Poligrafici Printing"), si evidenzia, in accordo con quanto raccomandato dal Documento Banca d'Italia‐Consob‐Isvap n. 4, del 3 marzo 2010, che gli Amministratori non ritengono rappresentativo il valore di capitalizzazione che emerge dalle quotazioni di Borsa di detta società, che risulta inferiore al relativo patrimonio netto contabile consolidato al 31 dicembre 2017. Gli Amministratori confermano i valori patrimoniali del Gruppo Poligrafici Printing, e, conseguentemente, del settore stampa all'interno del bilancio consolidato del Gruppo Poligrafici, non considerando, pertanto, la capitalizzazione di Borsa inferiore al patrimonio netto contabile di riferimento, come indicatore di impairment. Nell'effettuare tale valutazione gli Amministratori hanno considerato quanto segue:

  • i. il valore limitato del flottante (inferiore all'11%) fa sì che il valore delle azioni sul mercato azionario non rifletta il valore economico del "pacchetto di maggioranza";
  • ii. l'attuale valore di capitalizzazione del Gruppo Poligrafici Printing risente delle performances non brillanti del settore stampa negli ultimi anni;
  • iii. gli effetti positivi attesi sulle performance del Gruppo Printing derivanti dalla cessione della partecipazione nella Grafica Editoriale Printing S.r.l.,

iv. la significativa ripresa dei valori di Borsa delle azioni della società dei primi mesi del 2018. Al fine di corroborare le suddette considerazioni, gli Amministratori hanno comunque predisposto uno specifico impairment test relativo al settore stampa. Il valore d'uso della cash generating unit è stato stimato come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo: il primo definito dall'orizzonte di cinque anni (2018‐2022) dell'ultimo Piano Pluriennale redatto dalla Direzione Aziendale, incluso nel Piano Pluriennale del Gruppo Poligrafici Editoriale, approvato in data 20 marzo 2017, dal Consiglio di Amministrazione della Poligrafici Editoriale S.p.A., ed aggiornato dalla Direzione del Gruppo con riferimento ad alcune delle previsioni economico finanziarie in sede di redazione del test di impairment, ed il secondo dal valore

terminale (terminal value).

A tal fine, per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito, per riflettere gli investimenti operativi e la generazione‐assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo.

Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla. Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione (6,04%) che permetta di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale ‐ WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2017 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables, operanti nel settore di riferimento del Gruppo Poligrafici Printing. Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business della cash generating unit e del mercato in cui essa opera.

Relativamente alla stima dei flussi finanziari, gli stessi sono stati elaborati sulla base del trend economico registrato negli esercizi precedenti.

Si segnala che l'impairment test effettuato al 31 dicembre 2017 (approvato dal Consiglio di Amministrazione della controllata Poligrafici Printing S.p.A. in data 20 marzo 2018) ha dato esito positivo e, pertanto, non si è provveduto ad apportare svalutazioni. Infatti, a fronte di un valore complessivo del Capitale Investito Netto di complessivi 25,2 milioni di euro, emerge, dalle risultanze del test, un enterprise value pari a 52,9 milioni di euro. Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009, si è provveduto ad elaborare l'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base (WACC) che condizionano il valore d'uso della cash generating unit. Dai risultati delle analisi di sensitività, basate sull'incremento del WACC utilizzato di 0,5% e su un calo del margine operativo lordo atteso per ogni anno di Piano pari al 10%, non si evidenziano problemi di impairment.

Investimenti immobiliari (2)

La voce ammonta a 6,8 milioni di euro e comprende appartamenti, immobili o porzioni di immobili non utilizzati come beni strumentali ed in particolar modo il decremento pari a circa 744 migliaia di euro è da ricondursi principalmente alla quota di ammortamento dell'esercizio pari a 747 migliaia di euro. La relativa movimentazione è esposta nell'Allegato 4 delle immobilizzazioni materiali. Il fair value degli investimenti immobiliari è pari a 19,1 milioni di euro. Tale valore è supportato da recenti perizie indipendenti.

Attività immateriali (3)

La movimentazione delle attività immateriali è esposta nell'allegato 3.

(in migliaia di euro) al 31.12.2017 al 31.12.2016
Avviamenti:
SpeeD S.p.A. 8.856 8.856
Go Speed S.r.l. 557 557
9.413 9.413
Testate:
Poligrafici Editoriale S.p.A. 10.532 10.532
Editrice Il Giorno S.r.l. 9.877 9.877
20.409 20.409
Totale 29.822 29.822

Testate e avviamenti

Si evidenzia che i valori relativi all'avviamento Speed, la testate di Poligrafici Editoriale S.p.A. e Editrice il Giorno Srl si riferiscono ad operazioni di aggregazione aziendale antecedenti all'adozione da parte del Gruppo dei principi contabili internazionali non riesposte dal Gruppo in sede di prima applicazione degli stessi, come consentito dall'IFRS 1.

Impairment test settore editoriale – pubblicitario

Gli avviamenti e le testate, in conformità a quanto disposto dai principi IAS/IFRS, non vengono ammortizzati, ma sottoposti annualmente a test di impairment, secondo i requisiti richiesti dallo IAS 36.

Ai fini dell'identificazione del valore recuperabile di tali attività è stato stimato il valore d'uso delle stesse mediante l'attualizzazione dei flussi finanziari futuri stimati per la cash generating unit a cui queste sono state allocate. Gli avviamenti relativi alle controllate SpeeD e Go SpeeD ed il maggior valore attribuito alle testate sono stati allocati alla cash generating unit rappresentata dal settore editoriale – pubblicitario nel suo insieme, in quanto i flussi finanziari derivanti dalle relative attività sono essenzialmente dipendenti e correlati all'attività del settore editoriale – pubblicitario considerato nel suo complesso. In particolare, il Gruppo Poligrafici Editoriale ha ritenuto corretto individuare in un'unica cash generating unit l'allocazione del maggior valore delle partecipazioni Poligrafici Editoriale S.p.A., SpeeD ed Editrice Il Giorno S.r.l., in quanto tali società, oltre ad essere gestite secondo indirizzi comuni di Gruppo, in termini di andamento economico risultano pervasivamente condizionate da una gestione unitaria, tale da rendere non significativa la redditività delle stesse separatamente dal suddetto settore. La SpeeD, infatti, essendo la concessionaria di pubblicità del Gruppo, intrattiene la quasi totalità delle transazioni di acquisto spazi pubblicitari con il Gruppo Poligrafici e l'andamento dei ricavi pubblicitari è influenzato dalla diffusione delle testate edite da quest'ultimo e dalla quantità dei lettori delle stesse. Peraltro, è utile evidenziare come le testate del Gruppo Poligrafici, Il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno sono integrate editorialmente nel sistema sinergico QN Quotidiano Nazionale e pertanto sia gli investimenti che la raccolta pubblicitaria sono gestiti unitariamente.

Per la cash generating unit, identificata come sopra descritto, è stato stimato il valore d'uso come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo: il primo definito dall'orizzonte di cinque anni (2018‐2022) dell'ultimo Piano Pluriennale redatto dalla Direzione Aziendale ed approvato in data 20 marzo 2017 dal Consiglio di Amministrazione di Poligrafici Editoriale S.p.A. ed il secondo dal valore terminale (terminal value). A tal fine per la cash generating unit si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione/assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla.

Gli Amministratori evidenziano che i risultati consuntivi 2017 sostanzialmente confermano le previsioni per l'esercizio 2017 riflesse nel suddetto Piano Pluriennale, che pertanto, è ritenuto nella sostanza tuttora valido dagli stessi. Ai fini della redazione del test di impairment la Direzione del Gruppo ha comunque provveduto alla revisione di alcune delle previsioni economico finanziarie per il suddetto orizzonte temporale, anche in considerazione degli effetti connessi alla cessione della controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l.

Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione (6,85%) che permetta di riflettere il costo/opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale – WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2017 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables operanti nel settore di riferimento del Gruppo Poligrafici Editoriale. Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business della cash generating unit e del mercato in cui essa opera.

Di seguito sono riportate le principali ipotesi su cui si sono basate le proiezioni dei flussi finanziari ai fini delle verifiche sulla perdita di valore degli avviamenti e della testata:

  • ‐ margini operativi previsionali: la base usata per la determinazione del valore dei margini lordi previsionali è la proiezione dei ricavi dei prodotti editoriali, elaborata sulla base del trend economico registrato negli esercizi precedenti, la proiezione dei ricavi pubblicitari, elaborata, sulla base delle aspettative di crescita connesse agli attuali piani strategici predisposti dalla Direzione del Gruppo; sono stati inoltre riflessi sulla struttura dei costi i benefici attesi derivanti dagli interventi posti in essere dal Gruppo per attenuare gli effetti negativi della contrazione dei ricavi;
  • ‐ variazioni del capitale circolante netto: stimate sulla base della rotazione del magazzino, del pagamento dei debiti e dell'incasso dei crediti;
  • ‐ investimenti stimati per il mantenimento dell'efficienza dell'attuale capacità produttiva del Gruppo.

Tali assunzioni sono per loro natura influenzate da aspettative future circa l'attività del Gruppo e lo sviluppo delle condizioni esterne di mercato, nello specifico il settore editoriale‐pubblicitario, caratterizzato da andamenti in flessione anche per l'esercizio 2017, sia per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria che per la vendita dei quotidiani.

Il test effettuato al 31 dicembre 2017 (approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 21 marzo 2018), utilizzando la stessa metodologia applicata nel precedente esercizio, ha dato esito positivo e, pertanto, non si è provveduto ad effettuare alcuna svalutazione. Infatti, a fronte di un valore complessivo del capitale investito netto del settore editoriale – pubblicitario di complessivi 84,8 milioni di euro, emerge, dalle risultanze dei test, un enterprise value del settore pari a 84,9 milioni di euro.

Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 ed in considerazione delle incertezze connesse all'andamento del mercato della raccolta pubblicitaria negli esercizi futuri, si è provveduto ad elaborare alcune analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base che condizionano il valore d'uso della cash generating unit, quali il WACC, nonché l'ammontare dei ricavi pubblicitari attesi negli anni di Piano. Dai risultati delle analisi di sensitività basate sull'incremento del WACC dello 0,5% gli avviamenti e le testate evidenzierebbero un impairment per 5,5 milioni di euro. Dalle analisi di sensitività effettuate sull'ammontare dei ricavi pubblicitari attesi, lasciando invariati

WACC e tasso "g" nullo, il valore degli avviamenti e testate evidenzierebbero un impairment per 6,4 milioni di euro attraverso una riduzione dei ricavi pubblicitari dell'1% (considerata come una riduzione diretta della marginalità operativa per pari importo) rispetto a quelli attesi per ogni anno di Piano.

Partecipazioni (4)

Nel corso dell'esercizio 2017 la società controllata Poligrafici Editoriale S.p.A. ha acquistato una partecipazione pari al 4% del capitale sociale della società Nana Bianca S.r.l. per 1.080 migliaia di euro. Nana Bianca S.r.l. è una Startup Studio che progetta e sviluppa aziende innovative ad alto contenuto tecnologico, offre spazi in coworking e gestisce il programma di accelerazione internazionale Hubble che ogni anno supporta 10/15 nuove startup.

Nell'allegato 2 è riassunta la movimentazione delle partecipazioni detenute dal Gruppo Monrif.

Altre attività finanziarie non correnti (5)

Ammontano a 4.235 migliaia di euro e sono così formate:

(in migliaia di euro) al 31.12.2017 al 31.12.2016
Crediti finanziari vs società collegate 2.318
Depositi cauzionali 1.917 1.929
Totale 4.235 1.929

Le attività finanziarie non correnti, pari a 4.235 migliaia di euro, sono composte da depositi cauzionali per 1.917 migliaia di euro e dal valore attuale della quota avente scadenza oltre l'esercizio successivo dei crediti finanziari vantati dal Gruppo nei confronti della collegata Rotopress International S.r.l., per euro 1.198 migliaia, e della ex controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l., ora controllata dalla Rotopress International S.r.l., per euro 1.120 migliaia.

Il credito nei confronti della Rotopress International S.r.l. si riferisce al valore attuale del prezzo di cessione a quest'ultima della controllata GEP, mentre il credito nei confronti della GEP si riferisce al valore attuale di un finanziamento originariamente erogato a questa dalla Poligrafici Printing S.r.l., ed in precedenza eliso nell'ambito del bilancio consolidato. Entrambi i crediti prevedono un rimborso integrale entro il 30 giugno 2022 mediante 52 rate mensili a partire dal 30 giugno 2018.

La quota avente scadenza entro l'esercizio successivo dei suddetti crediti finanziari, pari a complessivi euro 309 migliaia, è iscritta tra i crediti finanziari correnti verso società collegate (nota 8.).

I depositi cauzionali, pari a 1.917 migliaia di euro, riguardano principalmente la cauzione rilasciata a Kryalos S.g.r. per la locazione degli uffici della sede di Firenze, per 1.562 migliaia di euro

Attività per imposte differite (6)

La voce, pari a 15.602 migliaia di euro (15.066 migliaia di euro al 31 dicembre 2016), accoglie imposte differite attive relative a differenze temporanee che si riverseranno con probabilità negli esercizi successivi.

Tali imposte sono ritenute recuperabili in considerazione dei risultati positivi attesi dal Piano Industriale del Gruppo Poligrafici Editoriale, coerente con quello utilizzato ai fini dei test di impairment descritto nel precedente paragrafo.

Gli Amministratori ritengono che questi benefici saranno realizzati in considerazione dei risultati attesi futuri delle società del Gruppo aderenti a tale consolidato fiscale, coerente con quello utilizzato ai fini dei test di impairment e descritto nel precedente paragrafo, e del riporto temporalmente illimitato delle perdite fiscali. Peraltro le previsioni sui tempi di utilizzabilità delle perdite fiscali formulate dalla Società hanno consigliato di non registrare nella sua interezza il beneficio fiscale derivante dalle stesse. Precisiamo che le imposte sulle perdite fiscali ancora potenzialmente iscrivibili ammontano ad 1.822 migliaia di euro mentre sono già state iscritte per 6.462 migliaia di euro al 31 dicembre 2017.

ATTIVITÀ CORRENTI

Rimanenze (7)

Al 31 dicembre 2017 le rimanenze erano così costituite:

(in migliaia di euro) al 31.12.2017 al 31.12.2016
Materie prime 1.603 1.594
Prodotti finiti 127 123
Totale 1.730 1.717

Crediti commerciali e diversi (8)

Ammontano a 35.399 migliaia di euro e aumentano di circa 1,2 milioni di euro rispetto ai valori dell'esercizio precedente. L'incremento della voce è principalmente legato alle dinamiche congiunturali verificatesi in prossimità della chiusura dell'esercizio. Si ritiene che il valore contabile dei crediti esposti nella tabella approssimi il fair value degli stessi.

Crediti commerciali

(in migliaia di euro) al 31.12.2017 al 31.12.2016
Crediti verso clienti 35.152 39.365
(Fondo svalutazione crediti) (4.009) (11.004)
Crediti verso società collegate e correlate 786 1.341
Totale 31.929 29.702

La variazione delle voci "crediti verso clienti" e del relativo fondo svalutazione crediti è connessa alla modifica dell'area di consolidamento conseguente alla citata operazione di cessione della controllata GEP, oltre che alle ordinarie fluttuazioni dell'esercizio.

I crediti commerciali hanno una scadenza media compresa tra 60 e 90 giorni.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti è risultata la seguente:

(in migliaia di euro) al 31.12.2017
Saldo iniziale 11.004
Variazione area di consolidamento (5.683)
Accantonamenti 746
Utilizzi (2.058)
Saldo finale 4.009

Al 31 dicembre 2017 i crediti commerciali non scaduti e quelli scaduti, al lordo del fondo svalutazione crediti, sono i seguenti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2017 al 31.12.2016
Crediti commerciali non scaduti 22.027 21.793
Crediti commerciali scaduti da meno di 30 giorni 3.870 2.583
Crediti commerciali scaduti fra i 30 e 60 giorni 1.676 1.750
Crediti commerciali scaduti fra i 60 e 90 giorni 728 784
Crediti commerciali scaduti fra i 90 e 120 giorni 796 484
Crediti commerciali scaduti da più di 120 giorni 6.841 13.432
Totale 35.938 40.826

Crediti diversi

Al 31 dicembre 2017 i crediti diversi correnti erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2017 al 31.12.2016
Crediti finanziari vs correlate 309
Ratei e Risconti attivi 559 572
Crediti per imposte e tasse (non sul reddito) 83 64
Anticipi a fornitori 380 571
Crediti diversi 2.139 3.296
Totale 3.470 4.503

I crediti finanziari verso correlate rappresentano la quota a breve termine di quanto commentato alla Nota 5.

Attività finanziarie correnti (9)

(in migliaia di euro) al 31.12.2017 al 31.12.2016
Azioni Parmalat S.p.A. 46
Attività disponibili per la vendita 46
Totale 46

Nel corso del mese di marzo 2017 sono state vendute le residue n. 15.636 azioni Parmalat S.p.A.

Crediti per imposte correnti (10)

Ammontano a 296 migliaia di euro e si riferiscono principalmente a crediti per ritenute d'acconto versate e per i maggiori acconti IRAP versati.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (11)

Ammontano a 10.959 migliaia di euro. Le variazioni rispetto lo scorso esercizio sono evidenziate nel rendiconto finanziario.

I depositi bancari a breve termine sono remunerati a tassi preventivamente concordati e parametrati all'Euribor. I depositi a breve termine sono su varie scadenze in relazione alle esigenze finanziarie del Gruppo e gli interessi maturati vengono liquidati alle rispettive scadenze.

Le linee di credito disponibili, ma non utilizzate al 31 dicembre 2017, ammontano a circa 9,7 milioni di euro.

Attività non correnti destinate alla dismissione (12)

Le attività non correnti destinate alla dismissione si riferiscono ad un terreno, sito in Campi Bisenzio (FI), destinato alla vendita, per 80 migliaia di euro, relativamente al quale è stato stipulato un preliminare di vendita prima della fine dell'esercizio. Da tale cessione il gruppo si attende di realizzare una plusvalenza per euro 1,8 milioni al lordo dell'effetto fiscale.

Al 31 dicembre 2016 la voce si riferiva ad un macchinario ceduto nel corso dell'esercizio.

PATRIMONIO NETTO

Capitale sociale (13)

Il capitale sociale della Monrif S.p.A., società consolidante, ammonta a 78.000 migliaia di euro ed è costituito da azioni nominali da 0,52 euro. Il valore nominale delle azioni proprie è stato portato a riduzione del capitale sociale come previsto dallo IAS 32.

Tutte le azioni ordinarie emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli nella distribuzione di dividendi.

Riserve (14)

Riserva da valutazione al fair value

Tale voce era relativa all'adeguamento di mercato di fine esercizio delle n. 15.636 azioni Parmalat S.p.A. contabilizzate come attività finanziarie detenute per la vendita e cedute nel corso dell'esercizio come in precedenza commentato.

Riserva da valutazione TFR

La riserva viene evidenziata a seguito dell'applicazione anticipata, a partire dal bilancio 2012, dello IAS 19 rivisto. Detta riserva rappresenta la riclassifica degli importi relativi agli utili (perdite) attuariali transitati dal conto economico dal 1° gennaio 2010.

Utile (perdite) accumulati (15)

Gli utili a nuovo sono costituiti dai risultati degli esercizi precedenti non accantonati a riserva di capitale e/o distribuiti agli azionisti. Sono inoltre inclusi il risultato dell'esercizio e gli effetti derivanti dalla prima applicazione dei principi IAS/IFRS.

Interessi delle minoranze (16)

Gli interessi delle minoranze comprendono la quota dei terzi relativa alla partecipazione diretta nel Gruppo Poligrafici Editoriale ed indiretta nel Gruppo Poligrafici Printing.

PASSIVITÀ NON CORRENTI

Debiti finanziari (17)

I debiti finanziari sono così composti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2017 al 31.12.2016
Debiti finanziari non correnti
‐ quota a lungo termine dei prestiti e dei mutui 24.896 12.636
‐ Fair value contratti copertura tassi interesse 250
Totale debiti finanziari non correnti 24.896 12.886
Debiti finanziari correnti
‐ debiti verso banche 66.940 69.407
‐ quota a breve termine dei prestiti e dei mutui 2.987 5.531
‐ debiti verso soci per finanziamenti 169 169
Totale debiti finanziari correnti 70.096 75.107

L'importo iscritto in tale voce al 31 dicembre 2016, pari a 250 migliaia di euro, si riferiva al fair value di due contratti stipulati da Grafica Editoriale Printing S.r.l. di copertura dal rischio di oscillazione del tasso Euribor a cui erano indicizzati due leasing. Al 31 dicembre 2017 risultano cessate tali operazioni di finanza derivata a seguito della variazione dell'area di consolidamento. Per completezza di informativa viene riportato nella tabella sopraesposta anche il totale dei debiti finanziari correnti.

(in migliaia di euro) Debito al
31.12.2016
Rate
pagate
2017
Nuovi
Finanziamenti
Debito al
31.12.2017
Parte
entro 12
mesi
Parte oltre
12 mesi
entro 5
anni
Parte
oltre 5
anni
Banca Popolare di Mi 3.225 1.192 - 2.033 803 1.230
UBI Banca 2.783 907 - 1.876 749 1.127
Unicredit 37 37 -
Emilbanca S.p.A. 378 166 212 170 42
Banca IMI 12.400 12.400 12.400
Banca IMI Linea Capex 1.600 1.600 1.600
Effetti costo amm. Ias 39 60 (510) (450) (450)
Pop. Commercio Ind. 307 307
Credem 2.160 480 1.680 480 1.200
Banca Popolare di Mi 6.046 562 5.484 596 2.779 2.109
Ca.ri.Ra 3.231 183 3.048 189 814 2.045
TOTALE 18.167 3.894 13.490 27.883 2.987 20.742 4.154

Il dettaglio dei mutui è riportato nel prospetto seguente:

I mutui sono prevalentemente assistiti da garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili interessati. Come in precedenza commentato, in data 21 aprile 2017 la controllata Poligrafici Editoriale S.p.A. ha sottoscritto un contratto di finanziamento con un pool formato da sei dei principali istituti di credito italiani ed ha contestualmente risolto la precedente convenzione in essere con gli istituti finanziatori. Il nuovo finanziamento di € 49 milioni prevede la concessione delle seguenti linee:

  • i. una linea di credito a medio‐lungo termine amortizing (inclusiva della linea Capex) per un importo complessivo massimo di € 14 milioni e una durata di 72 mesi (con 18 mesi di preammortamento);
  • ii. una linea di credito revolving di natura finanziaria, a medio lungo termine, di importo complessivo di € 20 milioni e una durata di 48 mesi;
  • iii. una linea di credito revolving di natura commerciale autoliquidante di importo complessivo massimo di € 15 milioni e della durata di 60 mesi.

I covenants previsti sui contratti di finanziamento in essere alla data del 31 dicembre 2017 risultano essere stati rispettati.

Fondi rischi, oneri ed altri debiti (18)

La tabella che segue evidenzia la composizione della voce:

(in migliaia di euro) al 31.12.2017 al 31.12.2016
Fondo oneri crediti SpeeD a lungo termine 4.179 6.415
Altri debiti a lungo termine 366 625
4.545 7.040
Fondo oneri e rischi a breve termine 2.514 3.942
Totale 7.059 10.982

Di seguito diamo la movimentazione dei fondi rischi ed oneri:

(in migliaia di
euro)
31.12.2016 Acc.to Riclassifiche Utilizzi 31.12.2017 Parte
oltre 12
mesi
Parte
entro
12
mesi
Fondo per vertenze legali 4.985 329 (125) (873) 4.316 3.472 844
Fondo rischi oneri futuri 1.957 140 - (694) 1.403 2 1.401
Fondo rischi contrattuali 40 - (40)
Fondo rischi per crediti 622 (14) 608 608
pubblicitari
Fondo errato pagamento 45 45 45
Csp a Seregni
Fondo rischi vendita 90 90 90
Firenze
Fondo vertenze verso 40 (15) 25 25
istituti previdenziali
Fondo oneri futuri per 1.952 (1.952)
contratto affitto GEP
Fondo compartecipazione
alla perdita
azienda GEP
502 (502)
Fondo oneri
prepensionamento a lungo
7 7 7
termine welfare
Altri fondi oneri e rischi 383 8 (192) 199 199
minori
Altri debiti 366 366 366
TOTALE 10.982 484 (140) (4.267) 7.059 4.545 2.514

I fondi per vertenze legali e per oneri di prepensionamento e rinnovo contratti di lavoro, sono relativi alla stima dei possibili oneri che deriveranno da cause civili, penali e di lavoro, nonché dai piani di prepensionamento di impiegati e giornalisti.

Il fondo per crediti pubblicitari è stanziato a fronte degli eventuali oneri che si prevede saranno contrattualmente addebitati dalla precedente concessionaria per gli insoluti degli inserzionisti.

I fondi rischi oneri futuri, relativi agli effetti negativi attesi dal contratto di affitto di azienda della Grafica Editoriale Printing S.r.l., sono stati utilizzati nell'esercizio a seguito della cessione della partecipazione in Grafica Editoriale Printing S.r.l. il relativo utilizzo è stato incluso nel risultato delle attività cedute.

Fondo TFR e trattamento di quiescenza (19)

Tale voce include il fondo trattamento di fine rapporto previsto dalla legge 25 maggio 1982, n. 297 che garantisce un'indennità di liquidazione al lavoratore al momento in cui lo stesso termini il rapporto di lavoro. Il fondo trattamento di fine rapporto, maturato al 31 dicembre 2006, continua a rappresentare un piano a benefici definiti che si basa sulla vita lavorativa dei dipendenti e viene attualizzato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Le quote maturate e maturande dal 1° gennaio 2007 sono state trattate come Defined Contribution Plan, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, che nel caso di destinazione al fondo di tesoreria presso l'INPS, assimilando il trattamento contabile a quello in essere per i versamenti contributivi di altra natura.

Per determinare il valore dell'obbligazione finale sono state effettuate delle assunzioni metodologiche ed attuariali riportate di seguito.

Assunzioni demografiche

  • ‐ Tasso di mortalità: calcolato secondo le ultime tavole demografiche‐attuariali disponibili, con suddivisione tra popolazione maschile e femminile.
  • ‐ Tasso di turnover del personale dipendente: calcolato sulla media degli ultimi tre esercizi considerando, tra la popolazione maschile e femminile, i prepensionamenti, pensionamenti e dimissioni volontarie.

Assunzioni attuariali

  • ‐ Tasso di rivalutazione: 1,3%
  • ‐ Tasso di attualizzazione: 2%
  • ‐ Tasso atteso di turnover dei dipendenti: 3%

Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per l'elaborazione della valutazione del TFR al 31 dicembre 2017 è stato determinato come dato puntuale a tale data dei tassi IBoxx Corporate AA10+(al 31 dicembre 2016 il tasso di attualizzazione risultava pari al 1,31%).

(in migliaia di euro) 31.12.2017 31.12.2016
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio 22.843 23.527
dell'esercizio
Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente 3.963 3.470
Perdita (profitto) rilevata a conto economico per (16) 20
dipendenti cessati
Benefici erogati e passaggi a fondo pensione (3.937) (5.792)
Anticipi erogati (110) (65)
Perdita (profitto) attuariale rilevata a patrimonio netto 254 1.652
Riclassifiche 30
Cessione partecipazione Grafica Editoriale Printing S.r.l. (162)
Movimenti Infragruppo (18) 31
Valore attuale dell'obbligazione alla fine dell'esercizio 22.847 22.843

La movimentazione dei fondi è riportata nella tabella che segue:

Si riporta di seguito l'analisi di sensitività dei principali parametri valutativi sui dati al 31 dicembre 2017:

(in migliaia di euro) TFR Variazione Variazione %
+ 1% sul tasso di turnover 19.939 (45) ‐0,23%
‐ 1% sul tasso di turnover 20.029 45 +0,23%
+ 1/4% sul tasso annuo di inflazione 20.353 369 +1,85%
‐ 1/4% sul tasso annuo di inflazione 19.622 (361) ‐1,81%
+ 1/4% sul tasso annuo di attualizzazione 19.621 (363) ‐1,82%
‐ 1/4% sul tasso annuo di attualizzazione 20.357 373 +1,86%

Debiti per locazioni finanziarie (20)

La tabella che segue mostra la suddivisione per scadenze dei debiti non correnti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2017 al 31.12.2016
Da 12 a 24 mesi 411 4.187
Da 25 a 36 mesi 2.064
Da 37 a 48 mesi 1.457
Da 49 a 60 mesi 802
Oltre 60 mesi 635
Totale 411 9.145

La tabella che segue mostra i debiti per locazioni finanziarie:

(in migliaia di euro) Pagamenti
entro 12 mesi
Pagamenti
oltre 12 mesi
BPU EsaLeasing S.p.A. 94
Mediocredito Italiano S.p.A. 2.540 411
Totale 2.634 411

La riduzione dei debiti per locazioni finanziarie è principalmente ascrivibile agli effetti connessi alla cessione della Grafica Editoriale Printing S.r.l.

Inoltre, in accord

o con quanto richiesto dallo IAS 17, la tabella successiva analizza le passività finanziarie derivate da contratti di leasing operativo, raggruppandole in base al periodo residuo e alla scadenza contrattuale rispetto alla data di bilancio.

(in migliaia di euro) al 31.12.2017
Entro 12 mesi 3.137
Da 12 a 24 mesi 3.280
Da 25 a 36 mesi 3.230
Da 37 a 48 mesi 3.181
Da 49 a 60 mesi 3.113
Oltre 60 mesi 7.288
Totale 23.229

Debiti per imposte differite (21)

Nulla da rilevare.

PASSIVITÀ CORRENTI

Debiti commerciali (22)

Al 31 dicembre 2017 i debiti commerciali erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2017 al 31.12.2016
Debiti verso fornitori 15.150 15.324
Debiti verso collegate 734 944
Debiti verso correlate 200 62
Totale 16.084 16.330

I debiti commerciali non producono interessi ed hanno scadenza media tra 60 e 120 giorni.

Altri debiti correnti (23)

Al 31 dicembre 2017 gli altri debiti erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2017 al 31.12.2016
Debiti verso dipendenti, agenti e collaboratori esterni 16.273 15.743
Debiti verso aziende concedenti 287 177
Debiti verso istituti di previdenza 4.757 6.395
Fondi rischi ed oneri 2.514 3.942
Altri debiti e ratei e risconti passivi 5.481 5.164
Totale 29.312 31.421

I debiti verso agenti aumentano in quanto la raccolta pubblicitaria nazionale è rientrata nel perimetro del Gruppo dopo essere stata affidata a RCS Media Group come commentato nella Relazione sulla Gestione.

I debiti verso Istituti di previdenza diminuiscono principalmente per il completamento dei pagamenti delle riserve matematiche di impiegati e giornalisti prepensionati negli esercizi passati di cui era stata chiesta la rateizzazione.

Al 31 dicembre 2017 i fondi a breve termine risultano così composti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2017 al 31.12.2016
Fondo imposte 47 39
Altri fondi 2.467 3.903
Totale 2.514 3.942

I fondi rischi e oneri, inclusi negli altri debiti correnti, sono dettagliati nella nota 18.

Debiti per imposte correnti (24)

I debiti per imposte accolgono il debito per l'IRAP e per l'IRES dell'esercizio pari a 26 migliaia di euro, al netto degli acconti versati.

CONTO ECONOMICO

Ricavi (25)

Nella tabella che segue si riporta il dettaglio dei ricavi:

(in migliaia di euro) Anno 2017 Anno 2016
Vendita giornali 76.898 82.661
Vendita prodotti collaterali 1.793 2.027
Pubblicità 54.997 55.373
Stampa per conto terzi 309 1.029
Diversi editoriali 1.518 1.407
Servizi alberghieri 17.977 16.585
Totale 153.492 159.082

Per una migliore comprensione della evoluzione dei ricavi dell'esercizio si rimanda a quanto commentato nella Relazione sulla Gestione.

Altri ricavi e variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e in corso di lavorazione (26)

Si riporta qui la composizione della voce:

(in migliaia di euro) Anno 2017 Anno 2016
Affitti attivi e spese condominiali 1.336 1.298
Affitto ramo d'azienda Grafica Editoriale Printing S.r.l. 1.625
Plusvalenze da alienazione di beni e titoli 36 179
Altri ricavi 3.623 5.139
Totale 5.001 8.254
lavorazione 6 13
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e in corso di

Al 31 dicembre 2017 l'affitto dell'azienda Grafica Editoriale Printing S.r.l. pari a circa € 1,8 milioni, esposto l'esercizio precedente negli altri ricavi, è stato riclassificato nel Risultato delle attività destinate alla vendita (nota 34).

La voce "Altri ricavi" include principalmente sopravvenienze attive e l'utilizzo dei fondi rischi commentato in precedenza. Inoltre, tale voce al 31 dicembre 2016 includeva lavori in economia capitalizzati dalla controllata Monrif Net S.r.l. relativi ad oneri legati ad un progetto di rivisitazione e ripensamento totale dell'intera filiera di produzione dei contenuti editoriali per le testate digitali 'quotidiano.net' 'ilrestodelcarlino.it', 'lanazione.it', 'ilgiorno.it'.

Consumi di materie prime ed altri (27)

Si riporta qui di seguito la suddivisione dei consumi di materie prime e diversi:

(in migliaia di euro) Anno 2017 Anno 2016
Acquisto di:
‐ spazi pubblicitari 2.699 2.394
‐ carta 11.133 11.658
‐ altri materiali di consumo 2.894 3.409
‐ prodotti finiti 1.189 1.046
‐ sconti ed abbuoni (195) (138)
Variazione delle rimanenze di materie prime (30) (181)
Totale 17.690 18.188

L'acquisto di spazi pubblicitari è inerente ai contratti di concessione pubblicitaria con editori terzi nel settore dell'editoria cartacea e nel settore internet.

La riduzione dei consumi di materie prime deriva principalmente dalla minor produzione, dalla riduzione della foliazione media dei quotidiani e dal minor prezzo di acquisto della carta.

Costi del lavoro (28)

La suddivisione della voce "costi del lavoro" risulta la seguente:

(in migliaia di euro) Anno 2017 Anno 2016
Salari e stipendi 42.558 45.793
Oneri sociali 15.021 15.666
Trattamento di fine rapporto 3.539 3.155
Trattamento di quiescenza 59 110
Incentivi all'esodo 816 1.940
Altri costi 3.430 2.521
Totale 65.423 69.185

La riduzione dei costi del personale è dovuta principalmente ai benefici derivanti dagli interventi sugli organici effettuati negli anni precedenti e dal ricorso ai "contratti di solidarietà" per tutte le categorie di dipendenti.

Di seguito si riporta l'organico medio a tempo indeterminato:
Anno 2017 Anno 2016
Dirigenti e impiegati n. 398 407
Operai n. 115 117
Giornalisti n. 394 413
Totale n. 907 937
Ammortamenti e perdita di valore delle immobilizzazioni (29)
(in migliaia di euro) Anno 2017 Anno 2016
Perdita di valore immobilizzazioni materiali 2.394 2.410
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali 5.675 6.501
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali acquisite in
leasing 1.830 3.101
Ammortamenti di immobilizzazioni immateriali 578 593
Totale 10.477 12.605

Al 31 dicembre 2017 la voce "Perdita di valore di immobilizzazioni materiali" è relativa alla svalutazione per € 2,4 milioni di un immobile ad uso alberghiero di proprietà di Monrif S.p.A. sito in Assago ed effettuata sulla base dei valori emergenti da trattative in corso per la cessione dello stesso. Detto immobile era già stato oggetto lo scorso esercizio di svalutazione per € 2 milioni. La riduzione degli ammortamenti è principalmente dovuta alla riclassifica per circa € 1, 7 milioni di quelli inerenti Grafica Editoriale Printing S.r.l. alla voce "Risultato delle attività destinate alla dismissione e dismesse".

Altri costi operativi (30)

La suddivisione dei costi operativi risulta la seguente:

(in migliaia di euro) Anno 2017 Anno 2016
Costi dei trasporti 3.531 3.653
Costi di diffusione 1.034 868
Costi di promozione 5.121 4.889
Costi commerciali 7.181 6.597
Costi redazionali 9.325 9.335
Costi industriali 19.565 19.975
64.249
189 77
276 805
2
4.945 5.129
11.127 12.919
62.294

Per una migliore comprensione sull'andamento dei costi operativi si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

L'incremento dei costi di promozione risulta principalmente legato ai costi sostenuti per il lancio della nuova grafica del quotidiano QN. Quello nei costi commerciali alla gestione interna della raccolta pubblicitaria nazionale mentre la riduzione dei costi generali è principalmente imputabile al fatto che lo scorso esercizio era stato effettuato un accantonamento per riflettere gli effetti negativi attesi dal contratto di affitto di azienda della Grafica Editoriale Printing S.r.l., poi ceduta a fine 2017 come ampiamente descritto in precedenza.

(in migliaia di euro) Anno 2017 Anno 2016
Proventi finanziari
Interessi attivi:
‐ verso banche 3 1
‐ verso clienti 4 11
Proventi finanziari valutazioni a FV 31
Differenze attive di cambio 10 2
Proventi finanziari relativi ad utilizzo TFR per dimessi 16
Altri proventi finanziari 40 22
Totale 73 67
Oneri finanziari
Interessi passivi:
‐ verso fornitori 8 31
‐ verso banche 2.564 2.815
‐ per mutui 953 675
‐ per leasing 75 308
Differenze passive di cambio 1 21
Oneri finanziari valutazioni a FV 18
Oneri finanziari relativi ad utilizzo TFR per dimessi 21
Altri oneri finanziari 41 82
Totale 3.642 3.971
Totale proventi (oneri) finanziari (3.569) (3.904)

Proventi ed (oneri) finanziari (31)

Il decremento degli oneri finanziari verso banche deriva principalmente dai minori tassi applicati a

seguito della stipula dell'aggiornamento della Convenzione avventa nel mese di aprile 2017. L'incremento degli oneri finanziari per mutui è relativo al maggior tasso applicato. Parte degli interessi per leasing (€ 0,2 milioni) inerenti Grafica Editoriale Printing S.r.l. sono stati riclassificati alla voce "Risultato delle attività destinate alla dismissione e dismesse". L'operazione di finanza derivata era relativa, al 31 dicembre 2016, alla copertura dei rischi legati all'oscillazione dei tassi di interesse su leasing finanziari sottoscritti dalla Grafica Editoriale Printing S.r.l.

Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni (32)

Al 31 dicembre 2017 la voce è così composta:

(in migliaia di euro) Anno 2017 Anno 2016
Svalutazioni di partecipazioni in società collegate 45
Svalutazioni in altre imprese (104)
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni 45 (104)

Tale voce include la svalutazione nella società collegata Con FINE Art S.r.l.

Imposte correnti e differite (33)

Tale voce risulta così composta:

(in migliaia di euro)
Anno 2017
Anno 2016
Imposte correnti:
‐ IRES 949 1.544
‐ IRAP 543 636
1.492 2.180
Imposte differite:
‐ IRES (1.895) (963)
‐ IRAP 11 (44)
(1.884) (1.007)
Totale imposte:
‐ IRES (946) 581
‐ IRAP 554 592
Totale (392) 1.173
Imposte anni precedenti (155)
Totale (547) 1.173

Riconciliazione tra oneri fiscali effettivi e teorici

I.RE.S. Anno 2017 Anno 2016
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Risultato prima delle imposte (1.005) (899)
Onere fiscale teorico (243) (246)
Costi non deducibili 10.239 2.567 8.007 2.494
Redditi non tassabili (72) (17) (5.147) (1.416)
Differenze temporanee con fiscalità non rilevata (9.505) (2.281) (1.394) (340)

MonrifGroup – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 49

Perdite pregresse con fiscalità non rilevata (4.050) (972) 89
Totale I.RE.S. (946) 581
Totale I.R.A.P. corrente e differita (Aliquota 3,9%) 554 592

Dettaglio imposte differite

Anno 2017 Anno 2016
Imponibile Imposta Imponibile Imposta
3.251 781 1.848
(9.935) (2.444)
(1.355) (329)
(11.138) (2.676) 61
(99)
(11.138) (2.676) (2.811)
(1.895) (963)
(155)
(2.050)
Variazioni extracontabili componenti positivi 25 7
Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi 16 4 812 206
Deducibilità di costi sostenuti in esercizi precedenti 3.235 777 5.949 1.635
I.R.A.P. Anno 2017 Anno 2016
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Imposte differite passive
Differenze temporanee tassabili in esercizi 312 12
successivi
Deducibilità
di
costi
sostenuti
in
esercizi
precedenti 396 15
Totale imposte differite passive 396 15 12
Imposte differite attive
Differenze temporanee deducibili in esercizi (95) (4)
successivi (229) (9)
Costi fiscalmente deducibili in esercizi
successivi
Ricavi esercizi precedenti tassati nell'esercizio (1.215) (47)
Totale imposte differite attive (95) (4) (56)
Totale I.R.A.P. 11 (44)

Risultato delle attività destinate alla dismissione e dismesse (34)

Il "Risultato delle attività destinate alla dismissione e dismesse" è relativo alla Grafica Editoriale Printing S.r.l. come già commentato nella Relazione sulla Gestione.

Al 31 dicembre 2017 risulta così composto

(in migliaia di euro) 31.12.2017 31.12.2016
Altri ricavi 2.174 1.907
Totale 2.174 1.907
Costi del lavoro 171 191
Altri costi operativi 216 131
Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni 1.654 2.205
Accantonamenti fondo oneri 450 1.002
Risultato operativo (317) (1.622)
Proventi e (oneri) finanziari (245) (317)
Minusvalenza da cessione attività (3.187)
Risultato ante imposte (3.749) (1.939)
Imposte sul reddito 602 (562)
Risultato netto delle attività destinate alla dismissione (4.351) (1.377)

Ai fini comparativi è stato esposto anche il valore desumibile dai dati del 31 dicembre 2016.

Interessi delle minoranze (35)

Tale voce negativa per 1.110 migliaia di euro, include la quota del risultato del Gruppo Poligrafici Editoriale e del Gruppo Poligrafici Printing riferibile a terzi, nonché l'effetto delle scritture di consolidamento sempre ad essi attribuibili.

Utile (perdita) per azione (36)

Come richiesto dallo IAS 33 si forniscono le informazioni sui dati utilizzati per il calcolo dell'utile (perdita) per azione e diluito.

L'utile (perdita) per azione è calcolato dividendo l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

Ai fini del calcolo dell'utile (perdita) base per azione si precisa che al numeratore è stato utilizzato il risultato economico dedotto della quota attribuibile a terzi. Inoltre si rileva che non esistono dividendi privilegiati, conversione di azioni privilegiate e altri effetti simili, che debbano rettificare il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale. Al denominatore è stata utilizzata la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione.

L'utile (perdita) diluito per azione risulta essere pari a quello per azione in quanto non esistono azioni ordinarie che potrebbero avere effetto diluitivo e non verranno esercitate azioni o warrant che potrebbero avere il medesimo effetto.

Di seguito sono esposti il risultato ed il numero delle azioni ordinarie utilizzati ai fini del calcolo dell'utile o della perdita per azione base, determinati secondo la metodologia prevista dal principio contabile IAS 33.

2017 2016
Utile (perdita) netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo
Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini dell'utile
(3.699.000) (2.904.000)
base per azione. 150.000.000 150.000.000
Utile (perdita) base per Azione‐Euro (0,0247) (0,0194)

37. Flussi finanziari derivanti dalle attività dismesse

Ai sensi del principio contabile IFRS 5 si fornisce di seguito il dettaglio dei flussi finanziari delle attività dismesse relative alla ex controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l.

GEP GEP
(in migliaia di euro) al 31.12.2017 al 31.12.2016
Utile (perdita) dell'esercizio delle attività cedute (4.351) (1.377)
Rettifiche per:
Ammortamento immobilizzazioni materiali 1.641 1.749
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 14 22
Svalutazione immobilizzazioni materiali 434
(Plusvalenze)/minusvalenze cessione immobilizzazioni 30 (43)
Minusvalenza da cessione 3.187
(Proventi)/oneri finanziari relativi a valutazioni al fair value (30)
Variazione netta del fondo di trattamento di fine rapporto (162) (4)
Variazione netta dei fondi rischi ed oneri (51) 785
Variazione netta delle imposte differite 589 (168)
Flusso monetario generato (assorbito) dalle variazioni di capitale
circolante 1.172 443
Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione
operativa 2.069 1.811
Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione di
investimento 428 43
Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione
finanziaria (2.638) (1.851)
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (141) 3
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 159 156
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 18 159

38. Rendiconto finanziario

Al fine di consentire una miglior comprensione dei flussi finanziari dell'esercizio, si fornisce nel prospetto di cui sotto la riconciliazione tra le variazioni dei saldi risultanti dalla situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata ed i flussi finanziari di natura monetaria utilizzati per la redazione del Rendiconto Finanziario.

Anno
2016
Var.
rend.
Decons.
saldi
GEP
Credito
per
cess.
GEP
Variazioni non monetarie
Altre
variaz.
non
monetarie
Anno
2017
(in migliaia di euro) 2016
Stato patrimoniale
Attività
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 110.073 (7.983) (15.932) - - 86.158
Investimenti immobiliari 7.522 (744) - - - 6.778
Attività immateriali 31.003 (186) (20) - - 30.797
Partecipazioni valutate al metodo del Patrimonio Netto 2.369 (45) - - - 2.324
Partecipazioni valutate al metodo del Costo 1.839 1.070 (1) - - 2.908
Attività finanziarie non correnti 1.929 1.049 - 1.257 - 4.235
Attività per imposte anticipate 15.066 1.064 (589) - 61 15.602
Totale attività non correnti 169.801 (5.775) (16.542) 1.257 61 148.802
Attività correnti
Rimanenze 1.717 13 - - - 1.730
Crediti commerciali e diversi 34.205 900 306 - (12) 35.399
Attività finanziarie correnti 46 (46) - - - -
Crediti per imposte correnti 102 218 (24) - - 296
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.852 6.266 (159) - - 10.959
Totale attività correnti 40.922 7.351 123 - (12) 48.384
Attività non correnti destinate alla dismissione 390 80 (390) - - 80
Totale attività 211.113 1.656 (16.809) 1.257 49 197.266
Passività non correnti
Debiti finanziari 12.886 12.260 (250) - - 24.896
Fondo rischi, oneri ed altri debiti 7.040 (72) (2.423) - - 4.545
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 22.843 (88) (162) - 254 22.847
Debiti per locazioni finanziarie 9.145 (2.602) (6.132) - - 411
Debiti per imposte differite 14 (14) - - -
Totale passività non correnti 51.928 9.484 (8.967) - 254 52.699
Passività correnti
Debiti commerciali 16.330 (148) (98) - - 16.084
Altri debiti correnti 31.421 (1.309) (800) - - 29.312
Debiti finanziari 75.107 (5.011) 0 - - 70.096
Debiti per locazioni finanziarie 4.499 23 (1.888) - - 2.634
Debiti per imposte correnti 399 (844) 471 - - 26
Totale passività correnti 127.756 (7.289) (2.315) - - 118.152
Totale passività 179.684 2.195 (11.282) - 254 170.851

Gestione del rischio finanziario

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per quanto riguarda le attività svolte dal Gruppo per la gestione dei rischi.

Gerarchia del fair value secondo l'IFRS 13

La classificazione degli strumenti finanziari al fair value prevista dall'IFRS 13, determinata in base

alla qualità delle fonti degli input utilizzati nella valutazione, comporta la seguente gerarchia:

Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati (unadjusted) in mercati attivi per identici assets o liabilities. Rientrano in questa categoria le azioni in portafoglio al 31 dicembre 2017 di titoli quotati;

Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente o indirettamente. Al momento non risultano esserci strumenti rientranti in questa categoria;

Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili (unobservable inputs). Al momento non risultano esserci strumenti rientranti in questa categoria.

Prospetto riassuntivo delle società del Gruppo

Partecipazione
Denominazione e sede Capitale sociale Diretta % Indiretta %
Società Capogruppo
Monrif S.p.A. – Bologna 78.000.000
Società consolidate con il metodo dell'integrazione globale
Poligrafici Editoriale S.p.A. – Bologna 34.320.000 62,02 4,29
Editrice Il Giorno S.r.l. – Bologna 5.000.000 66,31
Poligrafici Printing S.p.A. ‐ Bologna 30.490.881 0,63 59,46
Centro Stampa Poligrafici S.r.l. ‐ Campi Bisenzio 11.370.000 60,09
Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. ‐ Bologna 6.368.145 66,31
Superprint Editoriale S.r.l.‐ Bologna 1.800.000 66,31
Poligrafici Real Estate S.r.l. – Bologna 30.987.413 66,31
E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ‐ Bologna 2.314.848 100,00
CAFI S.r.l. ‐ Bologna 780.000 33,82
Monrif Net S.r.l. ‐ Bologna 300.000 43,00 37,80
GoSpeeD S.r.l. ‐ Bologna 10.000 80,80
Società valutate con il metodo del patrimonio netto
Con – fine Art S.r.l. 150.000 21,88
Rotopress International S.r.l. ‐ Loreto 2.700.000 19,83
Hardware Upgrade S.r.l. – Luino (Va) 20.000 16,16
Motori Online S.r.l. ‐ Milano 10.000 20,20
Società valutate con il metodo del costo
PBB S.r.l. – Milano 23.000 10,54
Promoqui S.p.A. ‐ Napoli 212.233 12,15
Urban Post S.r.l. ‐ Livorno 15.500 15,63
Sgnam S.r.l. ‐ Bologna 23.373 3,39

DETTAGLIODELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

Situ
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1.1
2.2
016
one
(in
mig
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33

MonrifGroup – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 56

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

(in migliaia di euro) Brevetti e
diritti d'utilizzo
opere
d'ingegno
Cessazioni
licenze e
marchi
Immobilizzazio
ni in corso ed
acconti
Altre Testate ed
avviamento
Totale
Costo 9.364 934 104 4.247 49.990 64.639
Fondo ammortamento (8.818) (906) (3.572) (20.168) (33.464)
Svalutazione (10) (162) (172)
Rivalutazione
Valore netto contabile di
apertura
546 18 104 513 29.822 31.003
Acquisti 179 45 45 138 407
Ammortamenti (280) (10) (288) (578)
Riclassifiche (costo) 91 (99) (8)
Imputabili
ad
attività
dismesse ( costo)
(348) (8) (356)
Imputabili
ad
attività
dismesse ( fondo)
329 329
Totale movimentazioni
dell'esercizio
(29) 35 (54) (158) (206)
Costo 9.286 979 50 4.377 49.990 64.682
Fondo ammortamento (8.769) (916) (3.860) (20.168) (33.713)
Svalutazioni (10) (162) (172)
Valore netto contabile di
chiusura
517 53 50 355 29.822 30.797

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEGLI IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI DI PROPRIETA'

(in migliaia di euro) Terreni Terreni
e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Autoveicoli Mobili ed
attrezzature
Macchine
d'ufficio
Altri Beni Totale
Costo 11.863 121.858 74.664 731 24.129 6.792 720 240.757
Fondo ammortamento (64.982) (66.653) (1.210) (23.743) (7.809) (475) (164.872)
Svalutazione (1.783) (4.466) (942) (186) (7.377)
Rivalutazione 11.244 6.790 684 265 1.383 1 20.367
Valore netto contabile
di apertura
10.080 63.654 13.859 205 465 366 246 88.875
Cessioni (costo) (181) (59) (412) (652)
Cessioni (fondo) 181 59 412 652
Acquisti 58 58 22 179 35 352
Ammortamenti (2.721) (1.812) (108) (155) (132) (4.928)
Svalutazioni (costo) (2.394) 0 0 1.092
Riclassifiche (costo) 2.820 2.037 (3.310) 1 389 (1.549)
Riclassifiche (fondo) 202 (1.447) 3.151 (1) (198) 1.707
Imputabili ad attività
dest. alla dism. (costo)
(79) (79)
Altre (conferimento)
‐ costo
772 (13.681) (51) (195) (107) (389) 133
Altre (conferimento)
‐ (svalutazioni)
(4.653) (50) 190 (4.513)
Altre (conferimento)
‐ fondo
861 8.024 44 188 105 198 9.420
Totale
movimentazioni
dell'esercizio
(79) (5.055) (6.871) (93) 48 (99) 1.635
Costo 11.784 125.508 62.897 643 20.391 6.721 720 224.955
Fondo ammortamento (66.640) (61.888) (1.274) (20.559) (7.837) (475) (157.880)
Svalutazioni (1.783) (6.860) (942) (186) (6.285)
Rivalutazioni 6.591 6.921 743 867 1.383 1 15.936
Valore netto contabile
di chiusura
10.001 58.599 6.988 112 513 267 246 76.726

PROSPETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI

(in migliaia di euro) di proprietà In leasing Totale
Valore netto contabile di apertura 190 190
Acquisti 994 994
Riclassifiche (costo) (187) (187)
Totale movimentazioni dell'esercizio 807 807
Costo 1.041 1.041
Svalutazioni (44) (44)
Valore netto contabile di chiusura 997 997

La voce "Immobili, impianti e macchinari" include i beni in leasing, elencati nella tabella seguente con la relativa movimentazione.

(in migliaia di euro) Terreni
acquistati
in leasing
Terreni
e
fabbricati
acquistati
in leasing
Impianti e
macchinari
acquistati in
leasing
Totale
Immobilizzazio
ni in leasing
Investimenti
immobiliari
Investimenti
immobiliari in
leasing
Totale
Investimenti immobiliari
Costo 46.949 46.949 26.190 26.190
Fondo
ammortamento
(25.591) (25.291) (18.510) (18.510)
Svalutazione (366) (366) (158) (158)
Rivalutazione 16 16
Valore netto
contabile di
apertura
21.008 21.008 7.522 7.522
Ammortamenti (1.830) (1.830) (747) (747)
Cessioni (costo) (75) (75) (81) (81)
Cessioni (fondo) 75 75 59 59
Svalutazioni (fondo) 49 49
Riclassifiche (costo) (1.914) (1.914) 327 327
Riclassifiche
(rivalutazione)
(16) (16) (302) (302)
Riclassifiche (fondo) 1.622 1.622
Imputabili ad attività
dest. alla dismissiine e
dismesse ( costo)
Imputabili ad attività
(17.319) (17.319)
dest. alla dismissiine e
dismesse ( fondo)
6.835 6.835
Totale
movimentazioni
dell'esercizio
(12.573) (12.573) (744) (744)
Costo 27.641 27.641 26.436 26.436
Fondo
ammortamento
(18.889) (18.889) (19.500) (19.500)
Svalutazioni (317) (317) (158) (158)
Rivalutazioni
Valore netto
contabile di
chiusura
8.435 8.435 6.778 6.778

Deloitte & Touche S.p.A. Piazza Malpighi, 4/2 40123 Bologna Italia

Tel: +39 051 65811 Fax: +39 051 230874 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della MONRIF S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato della Monrif S.p.A. e sue controllate ("Gruppo Monrif" o "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2017, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio, che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Monrif S.p.A. (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220.00 i.v.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 – R.E.A. Milano n. 172039 | Partita IVA IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Impairment test effettuato sulla voce avviamento e testate

Descrizione dell'aspetto chiave della revisione

Il Gruppo Monrif iscrive tra le immobilizzazioni immateriali valori relativi ad avviamento e testate pari ad Euro 29.822 mila, derivanti dalle acquisizioni effettuate in esercizi precedenti e allocati alla "cash generating unit" (CGU) editoriale-pubblicitaria.

Tali valori relativi ad avviamento e testate, {0><}0{>come previsto dallo "IAS 36 Impairment of assets" per le immobilizzazioni a vita utile indefinita, non sono ammortizzati ma sono sottoposti ad impairment test, almeno annualmente, mediante confronto tra il valore recuperabile della CGU - determinato secondo la metodologia del valore d'uso - ed il valore contabile, che tiene conto sia dell'avviamento e delle testate che delle altre immobilizzazioni materiali e immateriali allocate alla CGU di cui sopra.

Il processo di valutazione della Direzione è complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi della CGU, la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali assunzioni sono per loro natura influenzate da aspettative future circa l'evoluzione dell'attività del Gruppo e lo sviluppo delle condizioni esterne di mercato, nello specifico il settore editoriale-pubblicitario, caratterizzato da andamenti in flessione anche per l'esercizio 2017, sia per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria che per la vendita dei quotidiani.

In considerazione della rilevanza del valore di carico dell'avviamento e delle testate iscritto in bilancio, della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa della CGU e delle variabili chiave del modello di impairment, nonché del risultato del test che, come nell'esercizio passato, presenta un margine di copertura nullo, abbiamo considerato l'impairment test un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo Monrif.

La nota 3 del bilancio consolidato riporta l'informativa sull'avviamento e testate, ivi inclusa una "sensitivity analysis" che illustra gli effetti derivanti da variazioni nelle variabili chiave utilizzate ai fini dell'impairment test.

Proceedure di revisione svolte

Con riferimento all'aspetto chiave individuato, abbiamo svolto le seguenti principali procedure di revisione:

  • Abbiamo preliminarmente esaminato le modalità usate dalla Direzione per la determinazione del valore d'uso della CGU, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati dalla Direzione per lo sviluppo dell'impairment test.
  • Abbiamo effettuato la rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo Monrif sul processo di effettuazione dell'impairment test.
  • Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del network Deloitte:
  • analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa, anche mediante analisi di dati relativi alle crescite attese dei ricavi derivanti dalle vendite di giornali e dell'inserito pubblicitario e ottenimento di informazioni dalla Direzione;
  • analisi dei dati consuntivi dell'esercizio e di esercizi precedenti rispetto ai piani originari ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani;
  • valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (grate);

  • verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso della CGU;

  • verifica della corretta determinazione del valore contabile della CGU e suo confronto con il valore d'uso risultante dal test d'impairment;
  • verifica della sensitivity analysis predisposta dalla Direzione.
  • Abbiamo inoltre esaminato l'adeguatezza e la conformità dell'informativa fornita dal Gruppo sull'impairment test a quanto previsto dallo IAS 36.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile, svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale ed abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

• abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'Assemblea degli Azionisti della Monrif S.p.A. ci ha conferito in data 27 aprile 2010 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2010 al 31 dicembre 2018.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 con il bilancio consolidato del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Monrif al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli Amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254.

Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Alberto Guerzoni Socio

Bologna, 30 marzo 2018

Monrif S.p.A.

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017

Monrif Spa

Sede Legale in Bologna – Via Enrico Mattei, 106 Capitale sociale Euro 78 milioni int. vers. Registro Imprese Bologna n. 03302810159 Sito istituzionale: www.monrifgroup.net

BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2017

SITUAZIONE PATRIMONIALE ‐ FINANZIARIA

(in unità di euro) Note 31.12.2017 31.12.2016
ATTIVO
Investimenti immobiliari 1 46.648.399 2.670.447
Partecipazioni valutate al metodo del costo 2 77.557.533 114.287.329
Altre attività finanziarie a lungo termine 3 206 206
Attività per imposte differite 4 6.871.718 6.038.638
Attività non correnti 131.077.856 122.996.620
Crediti commerciali e diversi 5‐6‐7 1.560.871 878.137
Attività finanziarie correnti 8 277.542 162.306
Crediti per imposte correnti 9 215.224 89.065
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10 356.994 238.471
Attività correnti 2.410.631 1.367.979
TOTALE ATTIVO 133.488.487 124.364.599
PASSIVO
Capitale sociale 11 78.000.000 78.000.000
Riserve 12 (6.152.813) 1.026.205
Utili (perdite) accumulati 13 (11.488.509) (10.987.127)
Patrimonio Netto 60.358.678 68.039.078
Debiti finanziari non correnti 18 8.946.875
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 14 81.059 91.215
Debiti per imposte differite 15 4.505.487
Passività non correnti 13.533.421 91.215
Debiti commerciali 16 1.172.588 425.846
Altri debiti e fondi correnti 17 5.939.436 5.739.794
Debiti finanziari correnti 18 50.155.507 46.791.093
Debiti per imposte correnti 19 2.328.857 3.277.573
Passività correnti 59.596.388 56.234.306
TOTALE PASSIVO 73.129.809 56.325.521
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 133.488.487 124.364.599

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale‐finanziaria sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive e descritti nelle note illustrative.

CONTO ECONOMICO

Ricavi
20
966.135
Altri ricavi
21
148.163
Totale
1.114.298

341.340
341.340

Consumi di materie prime ed altri
Costi del lavoro
22
232.620
324.656
23
423
Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni
281
Altri costi operativi
24
952.232
785.018
(70.977)
Risultato operativo
(768.615)
Proventi finanziari
25
152.006
1.500.397
25
2.092.537
Oneri finanziari
1.889.527
Totale proventi (oneri) finanziari
(1.940.531)
(389.130)
26
85.798
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni
(5.505.399)
Utile (perdita) prima delle imposte
(1.925.710)
(6.663.144)
27
(1.345.619)
Totale imposte correnti, differite e prepagate sul reddito
(780.172)
Utile (Perdita) dell'esercizio
(580.091) (5.882.972)

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul conto economico sono evidenziati nell'apposito schema riportato nelle pagine successive e descritti nelle note illustrative.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in unità di euro) Anno 2017 Anno 2016
Utile (perdita) dell'esercizio (A) (580.091) (5.882.972)
Utili (perdite) da attività finanziarie disponibili per la vendita 29.438 (75.987)
Effetto fiscale relativo agli altri utili (perdite) (8.434) 23.731
Totale altri utili (perdite) che potranno essere successivamente riclassificati
a conto economico (B)
21.004 (52.256)
Totale utile (perdita) complessivo (A+B) 559.087 (5.935.228)

RENDICONTO FINANZIARIO

(in migliaia di euro) Anno Anno
FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' OPERATIVA 2017 2016
Risultato di esercizio (580) (5.883)
Risultato delle attività in dismissione o dismesse
Rettifiche per:
Rettifiche di valore di attività finanziarie disponibili per la vendita
(Rivalutazioni)/svalutazioni partecipazioni 5.500
Rettifiche di valore di attività finanziarie detenute per la negoziazione (85) 5
Differenze (attive)/passive cambio non realizzate 21
Totale elementi non monetari (85) 5.526
± Variazione netta del Fondo Trattamento di fine rapporto (10) 13
± Variazione netta delle imposte differite (512) (592)
± Variazione netta dei fondi rischi ed oneri (140) 10
Utile operativo prima delle variazioni di capitale circolante (1.327) (926)
± Variazione dei crediti commerciali e diversi (inclusi crediti per imposte correnti) 3.471 (481)
± Variazione dei debiti commerciali e diversi (inclusi debiti per imposte correnti) 84 (234)
Flusso monetario generato (assorbito) dalle variazioni di capitale circolante 3.555 (715)
Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione operativa 2.228 (1.641)
FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
± Incassi/esborsi da vendita/acquisto di immobilizzazioni materiali e immateriali (21) (1)
Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione di investimento (21) (1)
FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
± Variazione netta delle attività finanziarie non correnti 700
± Rimborso debiti a medio/lungo termine (inclusi leasing) (869) (329)
± Variazione netta delle attività finanziarie correnti
± Variazione netta delle passività finanziarie correnti (esclusa quota a breve debiti a medio/lungo) (1.254) 99
Disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione finanziaria (2.123) 470
Disponibilità liquide derivanti da operazioni di fusione 35
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE
E DEI MEZZI EQUIVALENTI 83 (1.172)
DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO) E MEZZI
EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO 238 1.411
DISPONIBILITA' LIQUIDE (INDEBITAMENTO) E MEZZI
EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO 357 238
INTERESSI PAGATI 639 1.455
IMPOSTE PAGATE 330 753

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto

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INFORMATIVA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006

di cui di cui
(in unità di euro) 31.12.2017 parti
correlate
% 31.12.2016 parti
correlate
%
Attività
Attività non correnti
Investimenti immobiliari 46.648.399 2.670.447
Partecipazioni in società valutate al costo 77.557.533 114.287.329
Attività finanziarie non correnti 206 206
Attività per imposte differite 6.871.718 6.038.638
Totale attività non correnti 131.077.856 122.996.620
Attività correnti
Crediti commerciali e diversi 1.560.871 1.508.862 96,67 878.137 127.315 14,50
Attività finanziarie correnti 277.542 162.306
Crediti per imposte correnti 215.224 89.065
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 356.994 238.471
Totali attività correnti 2.410.631 1.367.979
Totale attività 133.488.487 124.364.599

SITUAZIONE PATRIMONIALE‐FINANZIARIA CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

(in unità di euro) 31.12.2017 di cui
parti
correlate
% 31.12.2016 di cui
parti
correlate
%
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto
Capitale sociale 78.000.000 78.000.000
Riserve (6.152.813) 1.026.205
Utili (perdite) a nuovo (11.488.509) (10.987.127)
Totale patrimonio netto 60.358.678 68.039.078
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 8.946.875
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 81.059 91.215
Debiti per imposte differite 4.505.487
Totale passività non correnti 13.533.421 91.215
Passività correnti
Debiti commerciali 1.172.588 980.532 83,61 425.846 294.945 69,26
Altri debiti correnti 5.939.436 5.435.161 91,51 5.739.794 5.299.073 92,32
Debiti finanziari 50.155.507 12.108.291 24,14 46.791.093 9.788.955 20,92
Debiti per imposte correnti 2.328.857 2.328.827 100 3.277.573 3.082.211 94,39
Totale passività correnti 59.596.388 56.234.306
Totale passività 73.129.809 56.325.521
Totale passività e patrimonio netto 133.488.487 124.364.599
(in unità di euro) 31.12.2017 di cui
parti
correlate
% 31.12.2016 di cui
parti
correlate
%
Ricavi 966.135 966.135 100
Altri ricavi 148.163 141.430 95,5 341.340 334.123 97,89
Totale ricavi 1.114.298 341.340
Consumi di materie prime ed altri
Costi del lavoro 232.620 324.656 1.336 0,41
Ammortamenti e perdite di valore immobilizzazioni 423 281
Altri costi operativi 952.232 81.729 8,58 785.018 79.991 10,19
Risultato operativo (70.977) (768.615)
Proventi finanziari 152.006 141.644 93,18 1.500.397 1.500.108 99,98
Oneri finanziari 2.092.537 270.830 12,94 1.889.527 180.568 9,56
Totale proventi (oneri) finanziari (1.940.531) (389.130)
Proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni 85.798 (5.505.399)
Utile (perdita) prima delle imposte (1.925.710) (6.663.144)
Imposte correnti e differite sul reddito (1.345.619) (780.172)
Utile (perdita) dell'esercizio (580.091) (5.882.972)

CONTO ECONOMICO CON EVIDENZIATI I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Posizione finanziaria netta

Ai sensi di quanto richiesto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28/07/2006 si riporta il prospetto della Posizione Finanziaria Netta:

(in migliaia di euro) 31.12.2017 31.12.2016
A Disponibilità liquide 357 238
B Attività finanziarie correnti 277 163
C Crediti finanziari correnti verso terzi 700
D Crediti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate 47 47
E Crediti finanziari verso altri
F Crediti finanziari correnti (C+D+E) 47 747
G Debiti finanziari correnti 36.782 36.695
H Parte corrente dell'indebitamento non corrente 1.265 307
I Altri debiti finanziari correnti verso controllanti, controllate e collegate 12.108 9.789
J Indebitamento finanziario corrente (G+H+I) 50.155 46.791
K Indebitamento (Disponibilità) finanziario corrente netto (J‐A‐B‐F) 49.473 45.643
L Debiti bancari non correnti 8.947
M Indebitamento finanziario non corrente (L) 8.947
N Indebitamento finanziario netto (K+M) come da comunicazione
CONSOB
58.421 45.643
O Indebitamento finanziario netto (N) 58.421 45.643

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Informazioni societarie

Il bilancio separato della Monrif S.p.A. (di seguito anche "Società") per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 21 marzo 2018.

Monrif S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa Valori di Milano, con sede sociale a Bologna in via Enrico Mattei, 106.

La Società esercita l'attività di assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diverse da quella creditizia o finanziaria e la locazione di immobili.

Come già commentato nella Relazione sulla Gestione, in data 20 dicembre 2017, sono stati approvati gli atti di scissione della controllata E.G.A. – Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. in E.G.A. – Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ed EGA Immobiliare S.r.l. e di successiva fusione in Monrif S.p.A. delle controllate EGA Immobiliare S.r.l. ed Eucera S.r.l., società controllata da EGA Immobiliare S.r.l. Tale operazione ha determinato l'accorciamento della catena di controllo e la concentrazione su Monrif S.p.A. degli immobili sede dei Monrif hotels gestiti dalla controllata E.G.A. – Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ("EGA").

La fusione per incorporazione della EGA Immobiliare S.r.l. ha avuto effetti fiscali e contabili a far data dal 20 dicembre 2017, essendo stata costituita detta società, mediante la suddetta operazione di scissione, in tale data, mentre gli effetti fiscali e contabili della fusione per incorporazione di Eucera S.r.l. hanno avuto decorrenza dal 1 gennaio 2017.

A seguito dell'acquisizione della proprietà degli edifici alberghieri gestiti in locazione dalla controllata EGA, classificabili come investimenti immobiliari, la Società ha optato, come consentito dal principio contabile di riferimento IAS 40, di valutare gli investimenti immobiliari al fair value. In tale contesto la Società ha provveduto a riclassificare alla voce investimenti immobiliari anche il terreno di proprietà rinveniente dalla fusione per incorporazione della controllata Monrif Investimenti e Sviluppo S.r.l. e già detenuto al 31 dicembre 2016 e precedentemente classificato alla voce immobili impianti e macchinari e valutato al costo (ai fini di consentire una migliore comparabilità sono stati coerentemente riesposti i corrispondenti saldi dell'esercizio precedente). Per maggior dettaglio si rimanda alla nota 1.

Ai fini di permettere una migliore comparabilità dei dati di bilancio al 31 dicembre 2017 con i corrispondenti dati dell'esercizio precedente si è proceduto alla predisposizione di appositi prospetti pro‐forma, allegati alla nota 28, dove gli effetti significativi delle suddette operazioni sul bilancio della Società sono stati riflessi retroattivamente. In particolare, tali effetti sono stati riflessi come se le suddette operazioni fossero state poste in essere, con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria, alla data di chiusura dell'esercizio precedente (31 dicembre 2016) e, con riferimento al conto economico, alla data di inizio dell'esercizio precedente (1 gennaio 2016).

Espressione di conformità agli IAS/IFRS

Il bilancio al 31 dicembre 2017 è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea (di seguito anche "IFRS") nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.

Non è stata applicata nessuna deroga ai principi contabili internazionali nella redazione del presente bilancio. I principi contabili adottati sono omogenei rispetto a quelli utilizzati nel bilancio comparativo al 31 dicembre 2016.

Criteri di redazione

Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, ad eccezione che per la valutazione delle attività finanziarie destinate alla vendita e degli investimenti immobiliari, costituiti dagli edifici alberghieri gestiti dalla controllata EGA e da un terreno rinveniente dalla fusione per incorporazione della controllata Monrif Investimenti e Sviluppo S.r.l. avvenuta nel 2010, che sono iscritti al fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

La Società ha adottato per lo schema della situazione patrimoniale ‐ finanziaria il metodo che prevede la rappresentazione delle attività e delle passività distinte tra "correnti " e "non correnti". Per lo schema di conto economico è stato scelto il criterio di classificazione denominato "per natura", in quanto ritenuto il più adatto a rappresentare l'informativa societaria. Per lo stesso motivo si è scelto di adottare il "metodo indiretto" per la redazione del rendiconto finanziario.

Continuità aziendale

Monrif S.p.A. ha chiuso l'esercizio 2017 con una perdita di € 0,6 milioni contro una perdita di € 5,9 milioni dell'esercizio 2016. Nello scorso esercizio Monrif S.p.A. aveva rilevato un provento per dividendi dalla controllata EGA per € 1,5 milioni e svalutato per € 5,5 milioni la partecipazione detenuta nella Poligrafici Editoriale S.p.A. sulla base dei risultati del relativo test di impairment.

Anche a seguito delle operazioni straordinarie citate in precedenza, il presupposto della continuità aziendale della Società si fonda sia sull'andamento reddituale e sulla situazione finanziaria delle società controllate, che si desumono dai dati consolidati del Gruppo Monrif, che sulla redditività generata dalle locazioni immobiliari alla controllata EGA.

Il Gruppo Monrif ha conseguito nel 2017 un utile a livello di risultato operativo di € 2,6 milioni ed una perdita netta di Gruppo per € 3,7 milioni di cui € 2,9 milioni riconducibili alle attività cessate (al netto della relativa quota di competenza dei terzi).

Tali risultati riflettono le dinamiche di alcuni settori ove il Gruppo Monrif opera in particolare quello editoriale e pubblicitario. Inoltre, considerate le performances del Gruppo e le cessioni immobiliari effettuate in esercizi passati, in data 29 marzo 2017 Monrif S.p.A. ed EGA hanno siglato una ulteriore revisione della Convenzione in essere con gli istituti finanziatori, che ha determinato la riduzione dello spread applicato oltre che il mantenimento delle linee per cassa e per firma fino al 30 giugno 2020.

Per quanto riguarda la Società e la controllata EGA gli andamenti consuntivati nel corso del 2017 sono risultati allineati a quelli inclusi nel piano pluriennale utilizzato nella revisione della Convenzione bancaria e, pertanto, non si è resa necessaria la predisposizione di piani aggiornati. Per entrambe le società è stato analizzato il fabbisogno finanziario per i prossimi dodici mesi dal quale è emerso che i flussi di cassa della gestione corrente, tenuto conto delle stime di variazione del capitale circolante netto sulla base dei piani sopramenzionati, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario. Inoltre, gli Amministratori hanno anche analizzato il rispetto del parametro finanziario previsto dalla suddetta Convenzione bancaria senza rilevare criticità. Peraltro, in accordo con gli impegni contenuti nella Convenzione bancaria di cui sopra, gli Amministratori hanno confermato il mandato a consulenti terzi per la cessione di uno o più immobili ‐ albergo, finalizzata alla ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario di Monrif S.p.A. entro il mese di marzo 2020, che potrebbe avvenire, laddove ce ne fosse la necessità, anche tramite il supporto finanziario degli azionisti della stessa.

I risultati positivi consuntivati a livello operativo dal gruppo controllato costituito da Poligrafici Editoriale S.p.A. e sue controllate ("Gruppo Poligrafici") ed il rispetto dei parametri finanziari al termine del precedente esercizio hanno consentito allo stesso di addivenire, nel mese di aprile 2017, alla risoluzione della Convenzione in essere con gli istituti di credito finanziatori ed alla definizione di un contratto di finanziamento con un pool formato da sei dei principali istituti di credito italiani. Il nuovo finanziamento, pari a complessivi € 49 milioni, prevede la concessione delle seguenti linee:

  • i. una linea di credito a medio‐lungo termine amortizing (inclusiva della linea Capex) per un importo complessivo massimo di € 14 milioni e una durata di 72 mesi (con 18 mesi di preammortamento);
  • ii. una linea di credito revolving di natura finanziaria, a medio lungo termine, di importo complessivo di € 20 milioni e una durata di 48 mesi;
  • iii. una linea di credito revolving di natura commerciale autoliquidante di importo complessivo massimo di € 15 milioni e della durata di 60 mesi.

Nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2018 gli Amministratori di Poligrafici Editoriale S.p.A. hanno analizzato il fabbisogno finanziario del Gruppo per i prossimi dodici mesi, dal quale emerge che i flussi di cassa della gestione corrente, così come previsti dai piani pluriennali del Gruppo, tenuto conto della stipula degli accordi di cui sopra, risultano sufficienti a far fronte all'intero fabbisogno finanziario. Gli stessi inoltre hanno verificato, sulla base dei dati attesi per l'esercizio 2018, la capacità di rispettare i parametri finanziari previsti negli accordi di finanziamento senza riscontrare criticità, a meno di significativi scostamenti, ad oggi non prevedibili, dei risultati rispetto a quanto riflesso nel budget 2018.

Pertanto, su tali basi, il bilancio separato di Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2017 è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2017

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2017:

  • Emendamento allo IAS 7 "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 29 gennaio 2016). Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento.
  • Emendamento allo IAS 12 "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses" (pubblicato in data 19 gennaio 2016). Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate nella valutazione di attività finanziarie della categoria "Available for Sale" al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti significativi sul bilancio dalla Società.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETA' AL 31 DICEMBRE 2017

  • Principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers (pubblicato in data 28 maggio 2014 e integrato con ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016) che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues‐Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2018. Le modifiche all'IFRS 15, Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers sono state omologate dall'Unione Europea in data 6 novembre 2017. Sulla base delle analisi svolte, gli Amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 non avrà un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio della Società.

  • Versione finale dell'IFRS 9 – Financial Instruments (pubblicato in data 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39 e:
  • introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie (unitamente alla valutazione delle modifiche non sostanziali delle passività finanziarie);
  • con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;
  • introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia).

Il nuovo principio deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.

Sulla base delle analisi svolte, gli Amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 non avrà un impatto significativo sugli importi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio della Società.

Principio IFRS 16 – Leases (pubblicato in data 13 gennaio 2016), destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC‐15 Operating LeasesIncentives e SIC‐27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low‐value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno già applicato l'IFRS 15 ‐ Revenue from Contracts with Customers.

Gli Amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 16 non avrà un impatto significativo sugli importi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio della Società.

Documento "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" (pubblicato in data 12 settembre 2016). Per le entità il cui business è costituito in misura predominante dall'attività di assicurazione, le modifiche hanno l'obiettivo di chiarire le preoccupazioni derivanti dall'applicazione del nuovo principio IFRS 9 (dal 1° gennaio 2018) alle attività finanziarie, prima che avvenga la sostituzione da parte dello IASB dell'attuale principio IFRS 4 con il nuovo principio attualmente in fase di predisposizione, sulla base del quale sono invece valutate le passività finanziarie.

Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts.

L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle‐based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2021 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di questo principio.

  • Emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share‐based payment transactions" (pubblicato in data 20 giugno 2016), che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash‐settled share‐based payments, alla classificazione di share‐based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share‐based payment che ne modificano la classificazione da cash‐settled a equity‐settled. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.
  • Documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014‐2016 Cycle", pubblicato in data 8 dicembre 2016 (tra cui IFRS 1 First‐Time Adoption of International Financial Reporting Standards ‐ Deletion of short‐term exemptions for first‐time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment‐by‐investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard) che integrano parzialmente i principi preesistenti. La maggior parte delle modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tali emendamenti.
  • Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (pubblicata in data 8 dicembre 2016). L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione e, di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.
  • Emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property" (pubblicato in data 8 dicembre 2016). Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2018. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.

In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato il documento interpretativo IFRIC 23 – Uncertainty over Income Tax Treatments. Il documento affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito.

Il documento prevede che le incertezze nella determinazione delle passività o attività per imposte vengano riflesse in bilancio solamente quando è probabile che l'entità pagherà o recupererà l'importo in questione. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1.

La nuova interpretazione si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di questa interpretazione.

  • Emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation (pubblicato in data 12 ottobre 2017). Tale documento specifica gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test "SPPI" anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.
  • Emendamento allo IAS 28 "Long‐term Interests in Associates and Joint Ventures" (pubblicato in data 12 ottobre 2017)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di queste modifiche.
  • Documento "Annual Improvements to IFRSs 2015‐2017 Cycle", pubblicato in data 12 dicembre 2017 (tra cui IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements – Remeasurement of previously held interest in a joint operation, IAS 12 Income Taxes – Income tax consequences of payments on financial instruments classified as equity, IAS 23 Borrowing costs Disclosure of Interests in Other Entities – Borrowing costs eligible for capitalisation) che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tali emendamenti.

  • Emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture" (pubblicato in data 11 settembre 2014). Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non‐monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.

  • Principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts (pubblicato in data 30 gennaio 2014) che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società un first‐time adopter, tale principio non risulta applicabile.

PRINCIPI CONTABILI INVARIATI RISPETTO AL 31 DICEMBRE 2016

Conversione delle poste in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Monrif S.p.A. è l'euro.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico del bilancio.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari sono costituiti da proprietà immobiliari detenute al fine di percepire canoni di locazione e conseguire un apprezzamento nel tempo del capitale investito. In particolare gli stessi si riferiscono, principalmente, agli edifici alberghieri gestiti in locazione dalla controllata EGA e ad un terreno rinveniente dalla fusione per incorporazione della controllata Monrif Investimenti e Sviluppo S.r.l.

Gli investimenti immobiliari sono iscritti inizialmente al costo storico, comprensivo dei costi di acquisizione e successivamente sono valutati al fair value (valore equo), rilevando le variazioni di tale valore a conto economico. Gli interventi successivi sono capitalizzati sul valore contabile dell'investimento immobiliare solo quando è probabile che produrranno benefici economici futuri ed il loro costo può essere valutato attendibilmente. Gli altri costi di manutenzione e riparazione sono contabilizzati a conto economico quando sostenuti. Il fair value dell'investimento immobiliare non riflette investimenti futuri di capitale che miglioreranno o valorizzeranno l'immobile e non riflette i benefici futuri originati o connessi a tale spesa. Il valore di mercato degli immobili comprende il valore degli impianti e dei macchinari afferenti gli immobili stessi. Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di un investimento immobiliare sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui avviene il ritiro o dismissione.

Partecipazioni in società controllate

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto, in base alle disposizioni dello IAS 27. Le differenze positive emergenti all'atto dell'acquisto fra il valore di carico delle partecipazioni in dette imprese e le corrispondenti quote di patrimonio netto a valori correnti sono conglobate nel valore delle partecipazioni stesse e soggette, almeno una volta l'anno, a valutazione al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore.

Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore di carico ecceda il valore di recupero, le attività vengono svalutate ed imputate a conto economico; qualora in esercizi successivi venissero meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. Il ripristino di una perdita di valore viene imputato a conto economico.

Per valore di recupero si intende il maggiore tra il fair value di un'attività o di una attività generatrice di flussi finanziari decrementato dei costi di vendita ed il suo valore d'uso, ed è determinato per singola attività a meno che tale attività non generi flussi finanziari ampiamente dipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Per determinare il valore d'uso di un'attività si calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Qualora l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della società partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota di ulteriore perdita è rilevata tra i "fondi rischi ed oneri", nel caso in cui la Società abbia l'obbligo di risponderne.

Crediti commerciali

I crediti commerciali, derivanti dalla vendita di beni o servizi prodotti o commercializzati dalla Società, sono inclusi tra le attività correnti. I crediti commerciali, sono rilevati in base al loro valore nominale, al netto del fondo svalutazione crediti. Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione.

Debiti commerciali

I debiti commerciali sono inclusi tra le passività correnti e sono iscritti al loro valore nominale.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie includono:

  • attività finanziarie disponibili per la vendita (Available for sale – "AFS"): comprendono le partecipazioni valutate al fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono iscritti, al netto dell'effetto fiscale, in una separata voce del patrimonio netto, fino a che queste partecipazioni non sono vendute, recuperate o cessate o fino a che non si accerti che esse hanno subito una perdita di valore. In questi casi gli utili o le perdite fino a quel momento accumulati nel patrimonio netto sono imputati a conto economico. Come raccomandato nella comunicazione Consob n. 4 del 3 marzo 2010, si evidenzia che la policy contabile della Società prevede, per la valutazione di una perdita prolungata o significativa di valore degli strumenti AFS, l'adozione separata di parametri di impairment costituiti da una riduzione del fair value superiore al 60% o da una diminuzione prolungata per oltre 36 mesi rispetto al valore iscritto originariamente. Resta fermo che, in circostanze eccezionali, al verificarsi di andamenti anomali di mercato, gli Amministratori potrebbero derogare comunque alle soglie predeterminate fornendo adeguata motivazione in bilancio;

  • attività finanziarie disponibili per la negoziazione: comprendono le attività finanziarie acquisite principalmente al fine di essere vendute a breve o fanno parte di un portafoglio di strumenti finanziari che è gestito congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo. Sono iscritte al loro fair value e gli effetti dell'applicazione di questo criterio di valutazione sono imputati nel conto economico;

  • disponibilità liquide e mezzi equivalenti: comprendono il denaro in cassa ed i depositi bancari e postali a vista e a breve termine, in quest'ultimo caso con una scadenza originaria prevista non oltre tre mesi. Al momento della rilevazione iniziale sono iscritti al fair value. Sono inclusi nella posizione finanziaria netta.

Il fair value delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l'utilizzo di modelli finanziari. I fair value delle attività finanziarie non quotate sono stimati utilizzando apposite tecniche di valutazione adattate alla situazione specifica dell'emittente. Le attività finanziarie per le quali il valore corrente non può essere determinato in modo affidabile sono rilevate al costo, ridotto per perdite di valore.

Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza che un'attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico del periodo.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie

Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuta a corrispondere.

Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento della Società corrisponde all'importo dell'attività trasferita che la Società potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo della Società è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.

Passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Benefici ai dipendenti

Il trattamento di fine rapporto (TFR) e i fondi di quiescenza, sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico nella voce "Costo del lavoro" mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i "Proventi (Oneri) finanziari netti". Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti. In particolare, in seguito alla Legge Finanziaria del 27 dicembre 2006 n. 296, si è valutata ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate ad un'entità separata (Forma pensionistica complementare o Fondi INPS). In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente (cd. Defined contribution plan).

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte ad una obbligazione attuale che deriva da un evento passato, che comporti un probabile utilizzo di risorse per soddisfare l'obbligazione e quando possa essere effettuata una stima affidabile sull'ammontare dell'obbligazione.

Nel caso di fondi rischi ed oneri oltre 12 mesi gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto, prima delle imposte, che rifletta la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività.

Ricavi

I ricavi generati dalla vendita di beni sono riconosciuti quando l'impresa ha trasferito i rischi ed i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e l'ammontare del ricavo può essere determinato attendibilmente. I ricavi relativi alla vendita di servizi parzialmente resi sono rilevati in base alla percentuale di completamento del servizio quando non sussistono incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi. Diversamente i ricavi sono riconosciuti nei limiti dei costi sostenuti e recuperabili. I ricavi sono iscritti al netto dei resi, sconti, abbuoni e premi.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto a ricevere il pagamento.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'applicazione normativa, nell'ambito del Gruppo, del consolidato fiscale nazionale.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro utili fiscali sufficienti in modo da permettere che tale attività possa essere utilizzata.

La recuperabilità delle attività per imposte anticipate viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.

Le imposte differite e anticipate sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di chiusura del bilancio.

Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra i costi operativi.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note, in applicazione degli IAS/IFRS, richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per determinare il fair value degli investimenti immobiliari, rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte differite attive, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente in bilancio.

Impegni

La Società non ha più fidejussioni di natura assicurativa a favore di terzi.

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SITUAZIONE PATRIMONIALE ‐ FINANZIARIA

ATTIVITÀ NON CORRENTI

Investimenti immobiliari (1)

Sono così composti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2017 al 31.12.2016
Investimenti immobiliari 46.614 2.670
Immobilizzazione in corso e acconti 34
Totale 46.648 2.670

Tale voce include:

  • ‐ per un importo di 2.670 migliaia di euro, il valore di un terreno edificabile situato a Bologna, di superficie pari a 17.830 mq. Il valore di iscrizione di detto terreno corrisponde al relativo fair value, stimato dagli Amministratori sulla base di apposita perizia redatta da esperti indipendenti;
  • ‐ per 43.500 migliaia di euro il valore dei complessi immobiliari acquisiti in virtù delle operazioni straordinarie citate in precedenza, che hanno apportato alla Monrif S.p.A. la proprietà: i) dell'immobile ove esercita attività alberghiera la controllata EGA sotto l'insegna del Royal Hotel Carlton sito in via Montebello, 8 a Bologna; ii) dell'immobile ove esercita attività alberghiera sempre la controllata EGA sotto l'insegna del Royal Garden Hotel sito in Via G. Di Vittorio, 4 ad Assago (MI) ed iii) in ultimo per il valore residuale di 478 migliaia di euro dell'immobile in disuso precedentemente di proprietà della controllata EGA denominato Golf Hotel sito in Via Pineta a Pontremoli (MS). Il valore di iscrizione di detti beni corrisponde al relativo fair value, stimato dagli Amministratori sulla base dei valori emergenti da trattative in corso per la cessione degli stessi.

Nel prospetto che segue è riepilogata la movimentazione degli investimenti immobiliari della Società:

(in migliaia di euro) Totale
Costo 2.670
Fondo ammortamento
Valore netto contabile di apertura 2.670
Altre (fusione) Costo 77.107
Altre (fusione) Fondo (33.163)
Totale movimentazioni dell'esercizio 43.944
Costo 79.777
Fondo ammortamento (33.163)
Valore netto contabile di chiusura 46.614

Nel corso del presente esercizio non sono state rilevate variazioni di fair value degli investimenti immobiliari.

Partecipazioni (2)

Nell'allegato A è riepilogata la movimentazione delle partecipazioni detenute dalla Monrif S.p.A.

  • Partecipazioni in imprese controllate

Tale voce è pari a 77.552 migliaia di euro (114.281 migliaia di euro al 31 dicembre 2016) ed include le partecipazioni nelle società Poligrafici Editoriale S.p.A. ("Poligrafici Editoriale"), EGA e Monrif Net S.r.l. (Monrif Net"). Il decremento della voce, pari ad euro 36.729 migliaia, è relativo alla riduzione del valore di carico nella partecipazione in EGA conseguente alle operazioni di scissione di quest'ultima in EGA ed EGA Immobiliare S.r.l. e di successiva fusione in Monrif S.p.A. di EGA Immobiliare S.r.l. e di Eucera S.r.l., società controllata da EGA Immobiliare S.r.l.

Di seguito si espone l'elenco delle partecipazioni in società controllate, direttamente o indirettamente, dalla Società al 31 dicembre 2017, evidenziando: la percentuale di possesso, il risultato d'esercizio ed il patrimonio netto delle stesse, determinati secondo i principi contabili IAS/IFRS, il patrimonio netto di competenza della Società, determinato tenendo conto delle rettifiche richieste dai principi di redazione del bilancio consolidato, ed il valore di iscrizione in bilancio.

(in migliaia di euro) % di
partecip.
Risultato
di esercizio
Patrimonio
Netto
Patrimonio
Netto
rettificato
Quota parte
Patr. netto
rettificato
Valore
di carico
Differenze
Poligrafici Editoriale
EGA
Monrif Net
62,02%
100%
43%
(3.077)
1.307
(85)
32.267
2.570
607
52.290
2.570
535
37.290
2.570
261
72.634
4.661
257
35.343
2.091
(4)
Totale (1.855) 35.444 55.395 40.121 77.552 (37.430)

In considerazione delle differenze tra il valore di carico delle partecipazioni in Poligrafici Editoriale ed EGA e le relative quote di patrimonio netto di pertinenza della Società, gli Amministratori hanno provveduto a verificare che il valore di carico di dette partecipazioni non eccedesse il relativo valore di recupero mediante la predisposizione di appositi test di impairment come di seguito descritto.

Per quanto riguarda Poligrafici Editoriale l'impairment test è stato effettuato a livello del Gruppo Poligrafici Editoriale (costituito da Poligrafici Editoriale S.p.A. e sue controllate), assumendo il valore d'uso (Enterprise value) dello stesso come valore recuperabile. Dall'Enterprise value, dedotto l'indebitamento finanziario consolidato al 31 dicembre 2017, si è determinato l'Equity value.

Per la CGU identificata come sopra descritto, il valore d'uso è stato stimato come valore attuale dei flussi di cassa operativi previsti, in funzione di due periodi di tempo; il primo definito dall'orizzonte di 5 anni (2018‐2022) dell'ultimo Piano Industriale redatto dalla Direzione Aziendale ed approvato in data 20 marzo 2017 dal Consiglio di Amministrazione della Poligrafici Editoriale S.p.A. ed il secondo dal cosiddetto valore terminale (terminal value). A tal fine per la CGU si è fatto riferimento al risultato operativo, al netto delle imposte, maggiorato di ammortamenti e svalutazioni e diminuito per riflettere gli investimenti operativi e la generazione/assorbimento di cassa derivante dalla variazione del capitale circolante operativo. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla.

A tal proposito si evidenzia che i risultati consuntivi 2017 del Gruppo Poligrafici Editoriale sostanzialmente confermano le previsioni per l'esercizio 2017 riflesse nel suddetto Piano Pluriennale, che pertanto, è ritenuto nella sostanza tuttora valido dagli Amministratori della Poligrafici Editoriale. Ai fini della redazione del test di impairment la Direzione del Gruppo ha comunque provveduto alla revisione di alcune delle previsioni economico finanziarie per il suddetto orizzonte temporale, anche in considerazione degli effetti connessi alla cessione della controllata Grafica Editoriale Printing S.r.l.

Il flusso di cassa operativo così determinato è stato scontato utilizzando un tasso di attualizzazione (6,58%) che permette di riflettere il costo opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale ‐ WACC), sulla base di una struttura finanziaria rappresentativa del settore di riferimento. Il costo del debito è stato stimato utilizzando il costo medio dei debiti finanziari contratti dal Gruppo Poligrafici Editoriale. Per il tasso sugli investimenti non a rischio è stato utilizzato il rendimento medio dell'intero esercizio 2017 dei BTP decennali. Il beta azionario riflette la struttura finanziaria debito/equity presa a riferimento ed è stato stimato, così come il premio di rischio, utilizzando il beta medio relativo ad un campione rappresentativo di comparables operanti nei settori di riferimento del gruppo (settore pubblicitario/editoriale e settore stampa). Il rischio "specifico" è stato calcolato sulla base della rischiosità intrinseca del business del gruppo e del mercato in cui esso opera.

Di seguito sono riportate le principali ipotesi su cui si sono basate le proiezioni dei flussi finanziari:

  • ‐ margini operativi previsionali: la base usata per la determinazione del valore dei margini lordi previsionali è la proiezione dei ricavi dei prodotti editoriali, elaborata sulla base del trend economico registrato negli esercizi precedenti, la proiezione dei ricavi pubblicitari, elaborata sulla base delle aspettative di crescita connesse agli attuali piani strategici predisposti dalla Direzione del gruppo; sono stati inoltre riflessi sulla struttura dei costi i benefici attesi derivanti dagli interventi posti in essere dal gruppo per attenuare gli effetti negativi della contrazione dei ricavi;
  • ‐ variazioni del capitale circolante netto: stimate sulla base della rotazione del magazzino, del pagamento dei debiti e dell'incasso dei crediti;
  • ‐ investimenti stimati per il mantenimento dell'efficienza dell'attuale capacità produttiva del gruppo.

Tali assunzioni sono per loro natura influenzate da aspettative future circa l'attività del Gruppo Poligrafici Editoriale e lo sviluppo delle condizioni esterne di mercato, nello specifico il settore editoriale‐pubblicitario, caratterizzato da andamenti in flessione anche per l'esercizio 2017, sia per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria che per la vendita dei quotidiani.

Il test effettuato, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 21 marzo 2018, ha dato esito positivo e, pertanto, non si è provveduto ad effettuare alcuna svalutazione della partecipazione in Poligrafici Editoriale. Infatti, a fronte di un valore di carico contabile della partecipazione in Poligrafici Editoriale di 72,6 milioni di euro, è emerso, dalle risultanze del test, un Equity value di pertinenza della Società di pari ammontare.

Sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 ed in considerazione delle incertezze connesse all'andamento del mercato della raccolta pubblicitaria negli esercizi futuri, si è provveduto ad elaborare alcune analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base che condizionano il valore d'uso della cash generating unit, quali il WACC, nonché l'ammontare dei ricavi pubblicitari attesi negli anni di Piano.

Dai risultati delle analisi di sensitività basate sull'incremento del WACC dello 0,5% la partecipazione evidenzierebbe un impairment per complessivi 5,9 milioni di euro. Dalle analisi di sensitività effettuate sull'ammontare dei ricavi pubblicitari attesi, lasciando invariati WACC e tasso "g" nullo, il valore della partecipazione evidenzierebbero un impairment addizionale per complessivi 4,3 milioni di euro attraverso una

riduzione dei ricavi pubblicitari dell'1% (considerata come una riduzione diretta della marginalità operativa per pari importo) rispetto a quelli attesi per ogni anno di Piano.

Per quanto riguarda la partecipazione in EGA, è stato realizzato un test di impairment con la medesima metodologia sopra descritta utilizzata con riferimento alla Poligrafici Editoriale. In particolare il valore d'uso della partecipazione è stato stimato sulla base del piano industriale relativo alla gestione alberghiera elaborato dalla Direzione con riferimento al periodo 2018‐2020 e scontando il flusso di cassa operativo al tasso di attualizzazione del 7,16%. Il terminal value è stato stimato con l'applicazione del metodo della rendita perpetua con crescita nulla.

Il test effettuato, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 21 marzo 2018, ha dato esito positivo e, pertanto, non si è provveduto ad effettuare alcuna svalutazione della partecipazione in EGA. Infatti, a fronte di un valore di carico contabile della partecipazione di 4,7 milioni di euro è emerso un Equity value di pertinenza della Società di 23,8 milioni di euro.

Attività finanziarie a lungo termine (3)

Al 31 dicembre 2017 tale voce include depositi cauzionali.

Attività per imposte differite (4)

(in migliaia di euro) al 31.12.2017 al 31.12.2016
entro 12 mesi 219 137
oltre 12 mesi 6.652 5.902
Totale 6.871 6.039

Tra le attività per imposte differite entro 12 mesi vengono rilevate principalmente le imposte differite attive relative alla valutazione al fair value delle azioni Poligrafici Editoriale S.p.A. classificate come disponibili per la vendita.

La voce oltre 12 mesi accoglie le imposte differite attive relative a benefici fiscali teorici per perdite fiscali riportabili a nuovo. Tali imposte sono ritenute recuperabili in considerazione dei risultati positivi attesi dal Piano Industriale del Gruppo Poligrafici Editoriale (che risulta essere in consolidato fiscale con la Monrif S.p.A.), coerente con quello utilizzato ai fini dei test di impairment e descritto nel precedente paragrafo.

ATTIVITÀ CORRENTI

Crediti commerciali e diversi (5) (6) (7)

La voce pari a 1.561 migliaia di euro (878 migliaia di euro al 31 dicembre 2016) è composta dai seguenti crediti:

Crediti commerciali e diversi (5)

(in migliaia di euro) al 31.12.2017 al 31.12.2016
Crediti verso clienti 1 1
Crediti commerciali verso società controllate 1.272 11
Totale 1.273 12

I crediti commerciali verso controllate si riferiscono al credito verso la controllata EGA per i canoni di locazione degli edifici alberghieri da questa gestiti ed acquisiti dalla Società a seguito della precedentemente commentata operazione di riorganizzazione societaria.

Crediti finanziari correnti (6)

Tale voce si riferisce ad un finanziamento verso società controllata è pari a 47 migliaia di euro, regolato a normali condizioni di mercato.

Crediti diversi (7)

Al 31 dicembre 2017 i crediti diversi correnti erano così costituiti:

al 31.12.2017
al 31.12.2016
8 5
233 114
241 119

L'incremento è dovuto principalmente al maggio credito vantato verso l'erario per l'IVA di Gruppo.

Attività finanziarie correnti (8)

Attività finanziarie disponibili per la negoziazione

Adeguam.
(in migliaia di euro) 31.12.2016 Acquisti Vendite Riclassif. Valore 31.12.2017
Poligrafici Printing S.p.A. 49 85 134
Totale 49 85 134

Le attività sopra evidenziate, detenute per la negoziazione, a fine esercizio sono state valutate al fair value ed il maggior valore è stato rilevato a conto economico.

Attività disponibili per la vendita

(in migliaia di euro) 31.12.2016 Acquisti Vendite Riclassif. Adeguam.
Valore
31.12.2017
Poligrafici Editoriale S.p.A. 114 29 143
Totale 114 29 143

Le attività disponibili per la vendita sono state valutate al fair value, sulla base dei prezzi di Borsa alla chiusura dell'esercizio, con effetti imputati in contropartita a Patrimonio Netto, al netto dell'effetto fiscale.

Crediti per imposte correnti (9)

I crediti per imposte sono pari a 215 mila euro ed accolgono il credito relativo alle ritenute d'acconto rivenienti dal consolidato fiscale.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (10)

Ammontano a 357 migliaia di euro (238 migliaia di euro al 31 dicembre 2016) e sono rappresentate dai saldi attivi dei conti correnti bancari.

Le linee di credito disponibili, ma non utilizzate al 31 dicembre 2017, ammontano a 521 migliaia di euro. Per l'analisi della dinamica finanziaria si rimanda al rendiconto finanziario.

PATRIMONIO NETTO

Capitale sociale (11)

Il capitale sociale della Monrif S.p.A. ammonta a 78.000 migliaia di euro ed è costituito da 150 milioni di azioni dal valore nominale di euro 0,52 cadauna. Non esistono categorie speciali di azioni.

Riserve (12)

La composizione e la movimentazione delle riserve sono dettagliate nel "Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto".

Riserva da valutazione al fair value attività disponibili per la vendita

Tale riserva include gli effetti della valutazione al fair value delle azioni della controllata Poligrafici Editoriale S.p.A. classificate come attività disponibili per la vendita.

Riserva da fusione

Tale riserva, portata a riduzione del patrimonio netto, si è originata nell'esercizio 2010 in sede di fusione per incorporazione della controllata Monrif Investimenti e Sviluppo Srl, ed è stata poi incrementata nel corso del 2015 di euro 2.871 migliaia per effetto della differenza da annullamento generatasi dalla fusione per incorporazione della società controllata Immobiliare Fiomes Srl e nel 2017 di euro 7.121 per effetto della differenza da annullamento generatasi dalla fusione per incorporazione delle società controllate Eucera Srl ed Ega Immobiliare Srl, in precedenza commentata.

Utili (perdite) accumulati (13)

Tale voce negativa per 11.489 migliaia di euro include, per 20.845 migliaia di euro le rettifiche positive derivanti dalla prima applicazione dei principi IAS/IFRS, per 31.754 migliaia di euro le perdite degli esercizi precedenti allocate alla voce "Utili (Perdite) a nuovo degli esercizi precedenti" e per 580 migliaia di euro per la perdita dell'esercizio 2017.

Riserve in sospensione di imposta

Non esistono riserve in sospensione di imposta.

Ai sensi dell'art. 2427 c.7 bis si riporta il dettaglio dell'origine delle riserve, della loro possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti tre esercizi.

Utilizzi effettuati 3 anni
precedenti
Per
Importo Possibilità Quota copertura Per altre
di utilizzo disponibile perdite ragioni
Capitale sociale 78.000
Riserva legale 4.304 B 4.304
Riserva AFS (220)
Altre riserve 432 A,B,C 432
Riserva da fusione (10.670)
Riserva prima applicazione IAS/IFRS 20.845 B 20.845
Utili (perdite) a nuovo degli esercizi prec. (31.754)
Utile (perdita) dell'esercizio (580)
60.359 25.581
Quota non distribuibile 25.228
Residua quota distribuibile 353

Legenda

A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai Soci.

PASSIVITÀ NON CORRENTI

Fondo TFR e trattamento di quiescenza (14)

La movimentazione dei fondi è riportata nella tabella che segue:

(in migliaia di euro) 31.12.2017 31.12.2016
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio 91 78
Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente 8 13
Movimenti infragruppo (18)
Valore attuale dell'obbligazione alla fine dell'esercizio 81 91

Debiti per imposte differite (15)

La voce ammonta ad euro 4.505 migliaia di euro e corrisponde alla fiscalità differita calcolata sugli effetti della valutazione a fair value del patrimonio immobiliare.

PASSIVITÀ CORRENTI

Debiti commerciali (16)

Al 31 dicembre 2017 i debiti commerciali erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2017 al 31.12.2016
Debiti verso società controllate 981 295
Debiti verso fornitori 192 131
Totale 1.173 426

L'incremento dei debiti verso società controllate si riferisce a crediti vantati dalla Eucera in relazione agli affitti dell'esercizio 2017.

Altri debiti correnti (17)

Al 31 dicembre 2017 gli altri debiti erano così costituiti:

(in migliaia di euro) al 31.12.2017 al 31.12.2016
Debiti verso istituti di previdenza 15 22
Debiti per IVA verso società controllate 5.435 5.299
Fondo oneri e rischi diversi a breve 140
Debiti per imposte diverse e ritenute 195 34
Altri debiti 295 245
Totale 5.940 5.740

La voce "altri debiti" include debiti verso dipendenti per spettanze di varia natura pari a 26 migliaia di euro nonché debiti verso i componenti del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei comitati per 185 migliaia di euro e verso altri collaboratori per 82 migliaia di euro.

Debiti finanziari correnti e non correnti (18)

La voce debiti finanziari risulta così composta:

(in migliaia di euro) al 31.12.2017 al 31.12.2016
Debiti finanziari non correnti:
Debiti non correnti verso banche per mutui 8.947
Totale debiti finanziari non correnti 8.947
Debiti finanziari correnti:
Debiti correnti verso banche 36.782 37.002
Debiti correnti verso banche per mutui 1.265
Debiti verso società controllate 12.108 9.789
Totale debiti finanziari correnti 50.155 46.791

I debiti verso banche per mutui sono stati trasferiti alla Monrif S.p.A. seguito delle operazioni straordinarie citate in precedenza. In particolare si tratta:

  • della quota di capitale residua, pari a euro 3.048 migliaia, di un finanziamento sull'immobile di proprietà "Royal Hotel Carton" in essere con Cassa di Risparmio di Ravenna, avente scadenza aprile 2031;
  • della quota di capitale residua, pari a euro 1.680 migliaia, di un finanziamento garantito da ipoteca di primo grado in essere con l'istituto bancario Credem avente scadenza aprile 2021;
  • della quota di capitale residua, pari a euro 5.484 migliaia, di un finanziamento garantito da ipoteca di primo grado sull'immobile di proprietà "Royal Garden Hotel" in essere con Banca Popolare di Milano avente scadenza giugno 2025.

I finanziamenti verso società controllate sono accordati a titolo oneroso e a tassi correnti di mercato. I debiti verso società controllate sono nei confronti di Poligrafici Editoriale S.p.A. per euro 4.694 migliaia, verso Società Pubblicità Editoriale e Digitale S.p.A. per euro 2.219 migliaia e verso EGA S.r.l. per 5.195 migliaia.

Per l'analisi della dinamica finanziaria si rimanda al rendiconto finanziario.

Debiti per imposte correnti (19)

I debiti per imposte accolgono quelli verso le società controllate, pari a 2.329 migliaia di euro (3.277 migliaia di euro al 31 dicembre 2016) a seguito dell'adesione al consolidato fiscale. Il decremento rispetto al precedente esercizio si riferisce principalmente al minor debito derivante dal trasferimento degli imponibili fiscali dell'anno dalle società controllate. Al 31 dicembre 2016 tale voce includeva un importo pari a 195 migliaia di euro pari all'Ires di Gruppo dell'esercizio corrispondente alla quota del 20% di imponibile fiscale a cui non può essere data copertura con le perdite pregresse come previsto dal D.L. n. 98/2011.

CONTO ECONOMICO

Ricavi (20)

La voce si riferisce agli affitti attivi relativi ai canoni di locazione dell'immobile di Assago (MI), in precedenza detenuto dalla Eucera S.r.l., alla EGA per l'esercizio dell'attività alberghiera inerente il Royal Garden Hotel.

Avendo avuto l'operazione di fusione della EGA Immobiliare S.r.l. efficacia contabile e fiscale a partire dal 20 dicembre 2017, i canoni di locazione dell'immobile di Bologna, precedentemente di proprietà della EGA e poi tramite le descritte operazioni di scissione e fusione acquisito dalla Società, alla EGA per l'esercizio dell'attività alberghiera inerente il Royal Hotel Carlton non sono stati rilevati nel bilancio della Monrif S.p.A.

Altri ricavi (21)

(in migliaia di euro) Anno 2017 Anno 2016
Ricavi da prestazione diverse verso società controllate 1.108 334
Sopravvenienze attive e varie 7 7
Totale 1.115 341

Costi del lavoro (22)

La suddivisione della voce "costi del personale" risulta la seguente:

(in migliaia di euro) Anno 2017 Anno 2016
Salari e stipendi 149 219
Oneri sociali 64 81
Trattamento di fine rapporto 10 15
Rimborsi spese 4 3
Altri costi 5 7
Totale 232 241

Di seguito si riporta l'organico medio a tempo indeterminato:

Anno 2017 Anno 2016
Dirigenti e impiegati n. 2 3

Altri costi operativi (24)

La suddivisione dei costi operativi risulta la seguente:

(in migliaia di euro) Anno 2017 Anno 2016
Costi commerciali 2 2
Costi redazionali 14 11
Costi generali 872 757
Costi industriali 41 4
Costi per godimento di beni di terzi 6 6
Altri costi 18 5
Totale 953 785

I costi generali includono gli accantonamenti a fondi spese e rischi, i compensi agli Amministratori ed ai Sindaci, i compensi per consulenze esterne ed i costi per la revisione.

Proventi e (oneri) finanziari (25)

(in migliaia di euro) Anno 2017 Anno 2016
Proventi finanziari
Dividendi da società controllate
‐ E.G.A. Emiliana Grandi Alberghi Srl 1.500
Interessi attivi:
‐ verso società controllate 142
Differenze attive di cambio 10
Totale Proventi finanziari 152 1.500
Oneri finanziari
Interessi passivi:
‐ verso società controllate 271 180
‐ verso istituti bancari 1.449 1.680
‐ verso istituti bancari per mutui 372
Differenze passive di cambio 21
Altri oneri finanziari 2 8
Totale Oneri finanziari 2.094 1.889
PROVENTI (ONERI) FINANZIARI (1.942) (389)
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni (26)
(in migliaia di euro) Anno 2017 Anno 2016
Svalutazioni e oneri da valutazione di partecipazioni:

di partecipazioni controllate
5.505
Totale svalutazioni di partecipazioni 5.505
Rivalutazioni di partecipazioni‐:

di partecipazioni controllate
86
Totale rivalutazioni di partecipazioni
Totale proventi (oneri) da valutazione delle partecipazioni 86 (5.505)

Le rivalutazioni di partecipazioni in società controllate si riferiscono per euro 86 mila all'adeguamento al fair value al 31 dicembre 2017 delle n.192.805 azioni della società Poligrafici Printing S.p.A. detenute come attività finanziarie disponibili per la negoziazione.

Lo scorso esercizio la voce Svalutazioni di partecipazioni in società controllate si riferiva per 5.500 migliaia di euro alla controllata Poligrafici Editoriale S.p.A., al fine di recepire la perdita di valore evidenziata dal test di impairment.

Imposte correnti, differite e prepagate (27)

Tale voce risulta così composta:

(in migliaia di euro) Anno 2017 Anno 2016
Imposte correnti:
‐ IRES 1.038
‐ IRAP 10
Imposte differite passive:
‐ IRES 109
‐ IRAP
Imposte differite attive:
‐ IRES (1.465) (1.818)
‐ IRAP
Totale imposte:
‐ IRES (1.356) (780)
‐ IRAP 10
Totale (1.346) (780)

Riconciliazione tra oneri fiscali effettivi e teorici

Anno 2017 Anno 2016
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Risultato prima delle imposte (1.926) (6.663)
Onere fiscale teorico (aliquota 24%) (462) (1.832)
Rettifiche imposte differite 109 133
Costi non deducibili 250 60 5.792 1.593
Redditi non tassabili (1.425) (392)
Differenze temp. e div. con fiscalità non rilevata (262) (63) (682) (188)
Perdite con fiscalità non rilevata (4.050) (972)
Benefici ACE (116) (28) (343) (94)
Totale I.R.E.S. (aliquota 24%) (1.356) (780)

Dettaglio imposte differite e anticipate

I.R.E.S.
Anno 2017 Anno 2016
(in migliaia di euro) Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Imposte differite passive
Variazioni
extracontabili
componenti
positivi
di
109
reddito – maggiori imposte esercizi precedenti
Totale imposte differite passive
Imposte differite attive
Rettifiche temporanee per costi indeducibili (140) (40)
Perdite
fiscali
e
riprese
a
tassazione
girate
a
(6.104) (1.465) (6.464) (1.778)
consolidato fiscale
Totale imposte differite attive (1.465) (1.818)
Totale I.R.E.S. (1.465) (1.818)

Operazione di fusione e scissione dell'esercizio – Dati pro‐forma (28)

Come già precedentemente commentato, in data 20 dicembre 2017, sono stati approvati gli atti di scissione della controllata E.G.A. – Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. in E.G.A. – Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ed EGA Immobiliare S.r.l. e di successiva fusione in Monrif S.p.A. delle controllate EGA Immobiliare S.r.l. ed Eucera S.r.l., società controllata da EGA Immobiliare S.r.l. Tale operazione ha determinato la concentrazione su Monrif S.p.A. degli immobili sede dei Monrif hotels gestiti dalla controllata E.G.A. – Emiliana Grandi Alberghi S.r.l. ("EGA").

A seguito dell'acquisizione della proprietà di detti edifici alberghieri, classificabili come investimenti immobiliari, la Società ha optato, come consentito dal principio contabile di riferimento IAS 40, di valutare gli stessi al fair value.

La fusione per incorporazione della EGA Immobiliare S.r.l. ha avuto effetti fiscali e contabili a far data dal 20 dicembre 2017, essendo stata costituita detta società, mediante la suddetta operazione di scissione, in tale data, mentre gli effetti fiscali e contabili della fusione per incorporazione di Eucera S.r.l. hanno avuto decorrenza dal 1° gennaio 2017. Ai fini di permettere una migliore comparabilità dei dati di bilancio al 31 dicembre 2017 con i corrispondenti dati dell'esercizio precedente, si è proceduto alla predisposizione di appositi prospetti pro‐forma, di seguito riportati, dove gli effetti significativi delle suddette operazioni sul bilancio della Società sono stati riflessi retroattivamente. In particolare, tali effetti sono stati riflessi come se le suddette operazioni fossero state poste in essere, con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria, alla data di chiusura dell'esercizio precedente (31 dicembre 2016) e, con riferimento al conto economico, alla data di inizio dell'esercizio precedente (1 gennaio 2016).

(in unità di euro) 31.12.2017 31.12.2016
Proforma
ATTIVO
Investimenti immobiliari 46.648.399 47.319.934
Partecipazioni valutate al metodo del costo 77.557.533 77.557.533
Altre attività finanziarie a lungo termine 206 206
Attività per imposte differite 6.871.718 7.093.877
Attività non correnti 131.077.856 131.971.550
Crediti commerciali e diversi 1.560.871 2.389.137
Attività finanziarie correnti 277.542 162.306
Crediti per imposte correnti 215.224 89.065
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 356.994 273.471
Attività correnti 2.410.631 2.913.979
TOTALE ATTIVO 133.488.487 134.885.529
PASSIVO
Patrimonio Netto 60.358.678 61.835.252
Debiti finanziari non correnti 8.946.875 10.214.000
Fondo TFR e trattamento di quiescenza 81.059 91.215
Debiti per imposte differite 4.505.487 5.232.756
Passività non correnti 13.533.421 15.537.971
Debiti commerciali 1.172.588 433.846
Altri debiti e fondi correnti 5.939.436 5.765.794
Debiti finanziari correnti 50.155.507 48.014.093
Debiti per imposte correnti 2.328.857 3.298.573
Passività correnti 59.596.388 57.512.306
TOTALE PASSIVO 73.129.809 73.050.277
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 133.488.487 134.885.529
(in unità di euro) Anno 2017 Anno 2016
Proforma
Ricavi 966.135 964.000
Altri ricavi 148.163 344.340
Totale 1.114.298 1.308.340
Consumi di materie prime ed altri
Costi del lavoro 232.620 324.656
Ammortamenti e perdite di valore delle immobilizzazioni 423 1.760.281
Altri costi operativi 952.232 1.060.019
Risultato operativo ‐70.977 ‐1.836.616
Proventi finanziari 152.006 1.643.397
Oneri finanziari 2.092.537 2.282.527
Totale proventi (oneri) finanziari ‐1.940.531 ‐639.130
Proventi e (oneri) da valutazione delle partecipazioni 85.798 ‐5.505.399
Utile (perdita) prima delle imposte ‐1.925.710 ‐7.981.144
Totale imposte correnti, differite e prepagate sul reddito ‐1.345.619 ‐1.087.172
Utile (Perdita) dell'esercizio ‐580.091 -6.893.972

Si evidenzia che, come in precedenza commentato, avendo avuto l'operazione di fusione della EGA Immobiliare S.r.l. efficacia contabile e fiscale a partire dal 20 dicembre 2017, i canoni di locazione dell'immobile di Bologna, precedentemente di proprietà della EGA e poi tramite le descritte operazioni di scissione e fusione acquisito dalla Società, alla EGA per l'esercizio dell'attività alberghiera inerente il Royal Hotel Carlton non sono stati rilevati nel bilancio della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2017. Pertanto, per una maggiore comparabilità dei dati, i ricavi per canoni di affitto di detto immobile, ed i relativi costi di gestione, non sono stati riflessi nel conto economico pro forma relativo all'esercizio 2016.

Gestione del rischio finanziario

Si rimanda alla Relazione sulla Gestione per quanto riguarda le attività svolte dalla Monrif S.p.A. per la gestione dei rischi.

Il Consiglio di Amministrazione

ALLEGATOA

DETTAGLIODELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

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La riduzione nel valore di carico della EGA è relativa alle operazioni di scissione della partecipazione in EGA ed EGA Immobiliare S.r.l. e di successiva fusione per incorporazione in Monrif S.p.A. di EGA Immobiliare S.r.l.

Deloitte & Touche S.p.A. Piazza Malpighi, 4/2 40123 Bologna Italia

Tel: +39 051 65811 Fax: +39 051 230874 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della MONRIF S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Monrif S.p.A. (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2017, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio, che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Impairment test effettuato sulla voce partecipazioni

Descrizione dell'aspetto chiave della revisione

La Società iscrive partecipazioni per Euro 77.558 mila, di cui: Euro 72.634 mila relativi alla partecipazione nella Poligrafici Editoriale S.p.A. (di seguito "Poligrafici Editoriale") ed Euro 4.661 mila relativi alla partecipazione nella E.G.A. – Emiliana Grandi Alberghi S.r.l.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220.00 i.v.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 – R.E.A. Milano n. 172039 | Partita IVA IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

In relazione alla significatività del differenziale negativo tra il valore di iscrizione della partecipazione in Poligrafici Editoriale e la corrispondente quota di patrimonio netto di pertinenza, nonché delle evoluzioni negative del settore editoriale-pubblicitario, sussiste un indicatore di impairment.

Nel bilancio d'esercizio della Monrif S.p.A. le partecipazioni in imprese controllate sono valutate con il metodo del costo, rettificato per perdite di valore. In linea con quanto stabilito dallo "IAS 36 Impairment of assets", in presenza di indicatori di impairment, la Società conduce un test di impairment mediante confronto tra il valore recuperabile della partecipazione - determinato secondo la metodologia del valore d'uso - e il suo valore contabile.

Il processo di valutazione della Direzione è complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi, la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali assunzioni sono per loro natura influenzate da aspettative future circa l'evoluzione dell'attività del Gruppo e lo sviluppo delle condizioni esterne di mercato, nello specifico il settore editoriale-pubblicitario, caratterizzato da andamenti in flessione anche per l'esercizio 2017, sia per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria che per la vendita dei quotidiani.

In considerazione della significatività del differenziale negativo tra il valore di iscrizione della partecipazione in Poligrafici Editoriale e la corrispondente quota di patrimonio netto di pertinenza, della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa e delle variabili chiave del modello di impairment, nonché del risultato del test che, come nell'esercizio passato, presenta un margine di copertura nullo, abbiamo considerato l'impairment test un aspetto chiave della revisione del bilancio d'esercizio della Monrif S.p.A.

La Nota 2 del bilancio d'esercizio riporta l'informativa sulle partecipazioni, ivi incluso l'impairment test, comprensivo di una "sensitivity analysis" che illustra gli effetti derivanti da variazioni nelle variabili chiave utilizzate ai fini del test stesso.

Procedure di revisione svolte

Con riferimento all'aspetto chiave individuato, abbiamo svolto le seguenti procedure di revisione:

  • Abbiamo preliminarmente esaminato le modalità usate dalla Direzione per la determinazione del valore d'uso della partecipazione in Poligrafici Editoriale, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati dalla Direzione per lo sviluppo dell'impairment test.
  • Abbiamo effettuato la rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società sul processo di effettuazione dell'impairment test.
  • Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del network Deloitte:
  • analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa, anche mediante analisi di dati relativi alle crescite attese dei ricavi derivanti dalle vendite di giornali e dell'inserito pubblicitario e ottenimento di informazioni dalla Direzione;
  • analisi dei dati consuntivi dell'esercizio e di esercizi precedenti rispetto ai piani originari ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani;
  • valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (grate);
  • verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso della partecipazione in Poligrafici Editoriale;

  • verifica della corretta determinazione del valore contabile della partecipazione in Poligrafici Editoriale e suo confronto con il valore d'uso risultante dal test d'impairment;

  • verifica della sensitivity analysis predisposta dalla Direzione.
  • Abbiamo inoltre esaminato l'adeguatezza e la conformità dell'informativa fornita dalla Società sull'impairment test a quanto previsto dallo IAS 36.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile, svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale ed abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;

  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;

  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'Assemblea degli Azionisti della Monrif S.p.A. ci ha conferito in data 27 aprile 2010 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2010 al 31 dicembre 2018.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Monrif S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 con il bilancio d'esercizio della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Monrif S.p.A. al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Alberto Guerzoni

Socio

Bologna, 30 marzo 2018