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Mittel Interim / Quarterly Report 2024

Sep 30, 2024

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Interim / Quarterly Report

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Sede in Milano – Via Borromei n. 5 Capitale Sociale € 87.907.017 i.v. Iscritta al Registro Imprese di Milano al n. 00742640154 www.mittel.it

Relazione finanziaria semestrale consolidata

(1 gennaio 2024 – 30 giugno 2024)

139° Esercizio Sociale

Indice

Notizie preliminari
Organi sociali pag. 3
Struttura societaria pag. 4
Relazione sulla gestione degli amministratori
Premessa pag. 5
Andamento del Gruppo pag. 8
Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato del Gruppo pag. 8
Informativa per settore di attività pag. 16
Fatti di rilievo intervenuti nel primo semestre dell'esercizio pag. 27
Fatti di rilievo intervenuti successivamente al 30 giugno 2024 pag. 27
Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio pag. 28
Principali cause e contenziosi in essere pag. 29
Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte pag. 30
Altre informazioni pag. 39
Prospetto di raccordo del patrimonio netto e dell'utile di esercizio pag. 41
Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024
Prospetti contabili consolidati pag. 42
Conto Economico complessivo consolidato pag. 44
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato pag. 45
Rendiconto finanziario consolidato pag. 46
Note esplicative ed integrative
Forma e contenuto del bilancio pag. 49
Principi contabili significativi e criteri di redazione pag. 49
Area di consolidamento pag. 67
Informazioni sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata pag. 77
Informazioni sul Conto Economico consolidato pag. 98
Attestazione del Dirigente Preposto pag. 112
Relazione della Società di Revisione pag. 113

Consiglio di Amministrazione
Presidente – Presidente Comitato Esecutivo
Marco Giovanni Colacicco (b)
Vice Presidente
Michele Iori (b)
Consiglieri
Gabriele Albertini (a) (d) (e)
Anna Francesca Cremascoli (b)
Patrizia Galvagni (a) (c) (e)
Riccardo Perotta (a) (c) (d) (e)
Anna Saraceno
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
Pietro Santicoli
Collegio Sindacale
Sindaci effettivi
Mattia Bock – Presidente
Fabrizio Colombo
Federica Sangalli
Sindaci Supplenti
Giulia Camillo
Lorenzo Bresciani
Società di Revisione
KPMG S.p.A.

(a) Consigliere Indipendente

  • (b) Membro del Comitato Esecutivo
  • (c) Membro del Comitato Controllo e Rischi
  • (d) Membro del Comitato Remunerazione e Nomine
  • (e) Membro del Comitato Parti Correlate

La durata della Società è stabilita sino al 31 dicembre 2100 così come menzionato nell'art. 4 dello Statuto.

Struttura del Gruppo al 27 settembre 2024

Relazione sulla gestione degli Amministratori

Nel primo semestre 2024 il Gruppo ha affrontato le sfide del mercato mantenendo competitività e consolidando la propria presenza nei settori operativi in cui opera. Pur in un contesto economico globale ancora caratterizzato da incertezze, tra cui le persistenti difficoltà legate all'inflazione e alle tensioni geopolitiche, grazie alla solidità operativa e finanziaria maturata nei precedenti esercizi, nel periodo in esame, il Gruppo ha perseguito il proprio percorso di crescita registrando una buona performance.

I dati patrimoniali ed economici del primo semestre 2024 riflettono l'efficacia della gestione industriale, attiva e diretta, di Mittel orientata alla crescita di lungo termine. Questo percorso è stato sostenuto dalla realizzazione degli investimenti precedentemente effettuati e dall'impiego delle correlate risorse finanziarie per espandersi in nuovi settori operativi. Il periodo in esame mostra, infatti, i risultati economici delle storiche verticali di investimento (Design, Automotive, Abbigliamento e Immobiliare) e quelli del settore Serramenti, di recente investimento che apporta al Gruppo ricavi per Euro 21,8 milioni ed un EBITDA pre IFRS16 pari ad Euro 3,2 milioni. L'inaugurazione della nuova verticale di investimento dei Serramenti è stata resa possibile grazie all'incasso delle risorse finanziarie derivanti dalla cessione di Gruppo Zaffiro, operazione che, oltre all'ottenimento di risorse per lo sviluppo dimensionale del Gruppo ha consentito il rafforzamento della struttura patrimoniale del Gruppo con elevato impatto positivo sulla posizione finanziaria netta del Gruppo.

Il settore Design ha mantenuto una buona marginalità, anche in un contesto di persistenti dinamiche inflattive, registrando nel periodo un fatturato complessivo di Euro 34,3 milioni (in flessione rispetto ad Euro 38,0 milioni del periodo di confronto) e un EBITDA pre-IFRS16 pari ad Euro 5,0 milioni (Euro 7,4 milioni nel 2023). Al riguardo si evidenzia che, dal prossimo futuro, il settore beneficerà del contributo di Ceramica Catalano S.p.A., società acquisita in data 19 settembre u.s. al prezzo di Euro 92 milioni per il tramite della subholding Italian Bathroom Design Group S.r.l., potenziando ulteriormente le sinergie produttive e commerciali messe in atto nell'ambito delle entità del settore; a fronte di tale acquisizione, il Gruppo integra l'eccellenza nel settore Design con l'eccellenza industriale e l'innovazione tecnologica di Ceramica Catalano consolidando così il proprio posizionamento di leadership nel segmento ceramica sanitaria, accelerando il processo di crescita e sviluppo della verticale, confermando altresì l'attitudine esclusivamente industriale ed alla crescita di Mittel.

Il settore Automotive nel corso del primo semestre 2024 ha proseguito la ripresa operativa avviata nei due esercizi precedenti. La partecipata IMC S.p.A. ha conseguito un fatturato di Euro 22,5 milioni, in linea con il risultato del 2023, confermando così la capacità della società di cogliere le opportunità di mercato, pur nell'attuale delicato contesto del settore automotive; questo è stato possibile grazie all'elevata capacità industriale e alla solidità economica e finanziaria, anche favorita dall'appartenenza a Mittel, e all'impegno costante di IMC nel rinnovare ed intensificare l'offerta commerciale posizionandosi come partner di eccellenza per i clienti. L'EBITDA pre IFRS 16 è stato di Euro 3,7 milioni, in significativo miglioramento rispetto ad Euro 2,6 milioni del 2023. Nel primo semestre dell'anno, IMC ha completato un'operazione di rifinanziamento del debito derivante dall'acquisizione originaria, tale operazione è volta ad ottimizzare il processo di deleverage della società a condizioni economiche più vantaggiose.

Il settore Abbigliamento ha registrato al 30 giugno 2024 un fatturato pari a Euro 5,5 milioni (sostanzialmente in linea con il periodo di confronto) e un EBITDA pre IFRS 16 negativo per Euro 1,0 milioni (negativo per Euro 0,7 milioni nel periodo di confronto). Questa performance è perlopiù attribuibile alla stagionalità che caratterizza l'operatività della controllata Sport Fashion Service S.r.l., in particolare per il marchio Ciesse Piumini. Tradizionalmente, la società realizza gran parte dei propri margini reddituali e dei risultati economici nella seconda metà dell'anno, grazie alla maggiore domanda di prodotti stagionali come i capi invernali. Il marchio Jeckerson sta attraversando una fase di rilancio significativo, con particolare attenzione all'espansione e alla crescita del segmento femminile, strategia che mira a mantenere l'identità storica del brand, introducendo però elementi contemporanei per adattarsi alle nuove esigenze del mercato.

Il settore Serramenti, verticale di investimento focalizzata nella produzione e commercializzazione di serramenti, inaugurata nel luglio 2023, è il più recente progetto di investimento del Gruppo, effettuato per il tramite della subholding Italian Windows Group S.r.l. ("IWG"), in cui Mittel sta tuttora sviluppando un processo di Buy & Build volto a creare un esempio nazionale nel settore di riferimento, facendo leva sull'integrazione produttiva e commerciale in un settore che, ad oggi, risulta estremamente frammentato. Il settore nel complesso ha registrato un fatturato di Euro 21,8 milioni ed un EBITDA pre IFRS16 pari ad Euro 3,2 milioni. Questo investimento ha consentito a Mittel di ampliare ulteriormente il proprio portafoglio di partecipazioni in settori diversificati, proseguendo nel percorso di investimento in PMI italiane di eccellenza, finalizzato alla creazione di valore sostenibile nel lungo periodo. Tra le principali caratteristiche che rendono la creazione di IWG un investimento strategico, vi è il manifestato l'impegno per la sostenibilità, coerentemente con gli obiettivi

strategici di Mittel e l'importante sfida di efficientamento energetico e riduzione delle emissioni promossa dal contesto di mercato e normativo (i.e. «Energy Performance of Buildings Directive»).

Il settore in esame, al 30 giugno 2024, include una società produttiva, Gruppo Finestre S.r.l., e tre società distributive, Daga S.r.l., Castiglioni Serramenti S.r.l. e Serramenti Verona S.r.l., la cui acquisizione è espressione della strategia del Gruppo basata sull'ampliamento dell'offerta commerciale e della rete di distribuzione dei prodotti sui vari canali di vendita, localizzati in diversi territori, per valorizzare i propri prodotti sul mercato nazionale. Per il prossimo futuro prosegue il processo di acquisizione volto a consolidare la nuova verticale di investimento del Gruppo.

Il settore Real Estate nel corso del semestre non ha evidenziato risultati significativi. I ricavi per vendite immobiliari, pari ad Euro 0,5 milioni, sono afferenti alla controllata Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. alla quale è attribuibile la maggior parte del valore delle rimanenze iscritte in bilancio (Euro 20,0 milioni sui complessivi Euro 35,3 milioni). Tra le rimanenze immobiliari in portafoglio, per un valore di Euro 12,3 milioni, spicca l'iniziativa immobiliare sita a Milano, in via Cavriana, facente capo a Cascina Canavese S.r.l., investimento effettuato nel mese di luglio 2023 da parte di Mittel (per una quota del 55%) relativo al progetto di cinque palazzine (per 12.500 mq di superficie commerciale). Il complesso residenziale sorgerà in un'area caratterizzata da un'intensa riqualificazione urbana, con ampie zone verdi e orti urbani.

Attualmente, il Gruppo è in attesa del rilascio del permesso di costruire da parte del Comune di Milano, previsto entro la fine dell'anno, per poter avviare concretamente il progetto.

Con riferimento al sistema holding si rammenta l'erogazione di dividendi ordinari in termini borsistici, effettuata nel mese di febbraio scorso da Mittel, per complessivi Euro 10,0 milioni per le n. 81.347.368 azioni ordinarie in circolazione (corrispondenti a Euro 0,12293 per ogni azione ordinaria) come deliberato dall'Assemblea dei soci del 31 gennaio 2024. Tali dividendi si aggiungono a quelli già erogati nel mese di febbraio 2023 per pari ammontare e valore (complessivi Euro 10,0 milioni per un valore di Euro 0,12293 per ogni azione ordinaria) e testimoniano la capacità di Mittel di generare valore per i propri azionisti e per gli stakeholder.

La contribuzione di Mittel al risultato economico del Gruppo, al netto delle poste infragruppo e con costi di struttura già razionalizzati nei precedenti esercizi, evidenzia un miglioramento, rispetto al periodo di confronto, grazie al positivo apporto della gestione finanziaria e delle imposte. In particolare, la gestione finanziaria ha beneficiato della riduzione degli oneri finanziari, conseguente al rimborso del prestito obbligazionario Mittel S.p.A. 2017-2023, avvenuto nel luglio 2023, e della remunerazione della maggiore liquidità detenuta. Sul fronte fiscale, le imposte hanno beneficiato dell'aumento degli imponibili positivi raggiunti dal Gruppo, grazie soprattutto alle recenti acquisizioni nella nuova verticale di investimento dei Serramenti, permettendo la progressiva valorizzazione delle perdite pregresse maturate dal Gruppo nell'ambito del consolidato fiscale; tale valorizzazione si concretizzerà in modo sempre più rapido anche grazie all'ingresso nel Gruppo di Ceramica Catalano.

Guidato dal management di Mittel, il Gruppo continuerà a impegnarsi nel rafforzamento industriale, perseguendo una strategia di crescita dimensionale nei propri settori di investimento. Il focus sarà sulla capitalizzazione delle competenze acquisite in vari ambiti, mantenendo allo stesso tempo un approccio prudente per garantire solidità finanziaria e flessibilità operativa. Questa strategia permetterà al Gruppo di affrontare con successo le sfide economiche globali, adattandosi alle mutevoli condizioni di mercato e cogliendo le opportunità di crescita nei propri settori operativi chiave.

Andamento del Gruppo

Prosegue l'importante sviluppo delle verticali di investimento in particolare del settore Automotive che realizza un EBITDA pre IFRS 16 pari a Euro 3,7 milioni, pur in un contesto di settore rivelatosi incerto (Euro 2,6 milioni del periodo di confronto), e del settore Serramenti che registra nel periodo un andamento positivo (EBITDA pre IFRS 16 pari a Euro 3,2 milioni); il settore Design che ha registrato, in linea con la situazione congiunturale, un livello di ricavi inferiore rispetto al periodo di confronto, ha riscontrato una leggera flessione preservando comunque un buon livello di marginalità con un EBITDA pre IFRS 16 pari a Euro 5,0 milioni (Euro 7,4 milioni del periodo di confronto); il settore Abbigliamento registra EBITDA pre IFRS16 negativo per Euro 1,0 milioni (Euro 0,7 milioni negativo nel primo semestre 2023), come noto, in funzione della stagionalità che contraddistingue il proprio business per la divisione Ciesse Piumini che produrrà i propri margini reddituali nella seconda metà dell'esercizio.

I ricavi consolidati risultano pari a Euro 84,7 milioni, in consistente crescita rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (quando ammontavano a Euro 67,3 milioni, già al netto del contributo di Gruppo Zaffiro) trainati dal settore Serramenti che apporta al Gruppo un fatturato di Euro 21,8 milioni. Con riferimento al settore Design il fatturato evidenzia una provvisoria flessione rispetto al periodo di confronto, in linea con il mercato di riferimento (Euro 34,3 milioni rispetto ad Euro 38,0 milioni nel periodo di confronto); le altre partecipate industriali si attestano sostanzialmente ai medesimi livelli dello scorso esercizio: il settore Automotive registra un fatturato di Euro 22,5 milioni (in linea con il primo semestre 2023), il settore Abbigliamento ricavi pari ad Euro 5,5 milioni (Euro 5,8 milioni nel periodo di confronto).

L'EBITDA contabile si attesta ad Euro 10,0 milioni, in netta crescita rispetto agli Euro 8,2 milioni del periodo di confronto (importo al netto dei costi relativi alla remunerazione variabile maturati a fronte della cessione di Gruppo Zaffiro pari ad Euro 3,6 milioni), recependo la consistente marginalità generata dal settore Serramenti (Euro 3,7 milioni) e l'incremento registrato da IMC; tale valore, recepisce per circa Euro 2,1 milioni, il positivo impatto derivante dall'applicazione dell'IFRS 16. L'EBITDA pre IFRS 16 è quindi pari a Euro 7,9 milioni, anch'esso in crescita rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (Euro 6,5 milioni).

Il patrimonio netto di Gruppo al 30 giugno 2024 è pari a Euro 253,3 milioni e risulta in diminuzione di Euro 6,1 milioni rispetto agli Euro 259,4 milioni del 31 dicembre 2023 principalmente a fronte dell'effetto congiunto dell'erogazione del dividendo ordinario in termini borsistici distribuito da Mittel S.p.A. ("Mittel" o la "Capogruppo") a febbraio 2024, per complessivi Euro 10,0 milioni, parzialmente compensato dal risultato di periodo positivo per Euro 3,6 milioni.

La posizione finanziaria netta gestionale di Mittel e del sistema holding, escludendo il contributo delle partecipate industriali e le passività finanziarie IFRS 16 e includendo i finanziamenti bridge verso le partecipate industriali, risulta positiva per Euro 54,3 milioni (positiva per Euro 66,9 milioni al 31 dicembre 2023). Il peggioramento è da ricondurre principalmente all'assorbimento di cassa connesso al dividendo distribuito ad inizio semestre da Mittel, pari a Euro 10 milioni, parzialmente compensato dai rimborsi dei finanziamenti concessi alle controllate.

La posizione finanziaria netta consolidata, escludendo i debiti finanziari iscritti ai sensi dell'IFRS 16 correlati ai diritti d'uso sui contratti di locazione e noleggio, diventata significativamente positiva nell'esercizio 2023 e pari ad Euro 74,4 milioni, al 30 giugno 2024 si attesta ad Euro 64,8 milioni, in decremento rispetto al periodo di confronto principalmente a fronte del dividendo distribuito da Mittel.

La posizione finanziaria netta consolidata contabile, infine, risulta positiva per Euro 29,5 milioni, includendo passività IFRS16 per Euro 35,4 milioni, rispetto agli Euro 42,3 milioni positivi registrati al 31 dicembre 2023 (inclusivo di passività IFRS16 per Euro 32,1 milioni), incorporando l'effetto dell'assorbimento di cassa del dividendo erogato nonché l'incremento di passività IFRS 16 correlate ai contratti di noleggio e locazione.

Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato del Gruppo

I prospetti economici, patrimoniali e finanziari di seguito presentati sono esposti in forma riclassificata rispetto a quelli contenuti nei successivi paragrafi, al fine di evidenziare alcuni livelli intermedi di risultato e gli aggregati patrimoniali e finanziari ritenuti più significativi per la comprensione delle performance operative del Gruppo. Tali grandezze, ancorché non previste dagli IFRS/IAS, sono fornite in conformità con le indicazioni contenute nella Comunicazione Consob del 3 dicembre 2015 che riprende gli orientamenti ESMA ("European Securities and Markets Authority") del 5 ottobre 2015.

La presente relazione contiene numerosi indicatori di risultati finanziari, derivanti da prospetti di bilancio che rappresentano in modo sintetico le performance economiche, patrimoniali e finanziarie del Gruppo. L'indicazione di grandezze economiche non direttamente desumibili dal bilancio, così come la presenza di commenti e valutazioni, contribuiscono a meglio qualificare le dinamiche dei diversi valori.

In relazione ai dati 2023, per maggiore chiarezza, si evidenzia che:

  • gli schemi di conto economico riportano in un'unica voce, relativa al risultato delle attività cessate, il contributo di Gruppo Zaffiro S.r.l. attività ceduta a fine semestre 2023; tale voce comprende sia il risultato di periodo fino alla data di cessione, sia il risultato derivante dal deconsolidamento;
  • gli schemi di stato patrimoniale riportano importi diversi da quelli originariamente pubblicati in virtù dell'avvenuta conclusione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione (c.d. "PPA") delle controllate del settore serramenti – avvenuto nel secondo semestre 2023 – con conseguente variazione di alcuni valori patrimoniali precedentemente identificati. Per tale motivo, i valori patrimoniali del 2023 sono contrassegnati come "Restated".

Principali dati economici del Gruppo

(Migliaia di Euro) 30.06.2024 30.06.2023
Ricavi e altri proventi 86.918 71.147
Incrementi (decrementi) delle rimanenze 3.525 1.949
Ricavi netti 90.443 73.096
Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi (60.094) (51.580)
Costo del personale (20.338) (16.938)
Costi operativi (80.432) (68.519)
Margine operativo (EBITDA) 10.011 4.578
Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non correnti (5.057) (4.658)
Rettifiche di valore di rimanenze - -
Quota del risultato delle partecipazioni (139) (474)
Risultato operativo (EBIT) 4.815 (554)
Risultato gestione finanziaria 715 633
Risultato gestione e valutazione di attività finanziarie e crediti (44) (105)
Risultato ante imposte 5.487 (25)
Imposte (904) (424)
Risultato delle attività continuative 4.582 (449)
Risultato da attività destinate alla cessione o cessate - 44.409
Risultato netto dell'esercizio 4.582 43.959
Risultato di Pertinenza di Terzi 941 (1.397)
Risultato di pertinenza del Gruppo 3.642 45.356

La seguente tabella, per maggiore chiarezza, ridetermina l'EBITDA per evidenziare il margine effettivo del semestre determinato eliminando l'ammontare dei canoni di leasing incorporato nelle grandezze contabili del bilancio che prevede l'applicazione dell'IFRS 16.

(Migliaia di Euro) 30.06.2024 30.06.2023
Margine operativo (EBITDA) contabile (post IFRS 16) 10.011 4.578*
Effetto IFRS 16 (canoni di noleggio/locazione) (2.146) (1.660)
Margine operativo (EBITDA) ante IFRS 16 7.866 2.918

(*) Per completezza si evidenzia che l'EBITDA contabile (post IFRS 16) al 30 giugno 2023 includeva costi per Euro 3,6 milioni, di cui Euro 2,9 milioni attribuibili alla remunerazione variabile maturata a fronte della cessione di Gruppo Zaffiro dal management di Mittel, come previsto dalla politica di remunerazione della società, ed Euro 0,7 milioni agli oneri accessori di natura fiscale e contributiva maturati sulle poste pocanzi menzionate; non includendo tali costi, l'indicatore si attesta ad Euro 8,2 milioni.

Prima di passare ad analizzare le singole voci più significative del conto economico consolidato, si premette che nel semestre, in un contesto di mercato di prolungata incertezza, i settori industriali hanno contribuito a generare un importante livello di ricavi consolidati, pari a Euro 84,7 milioni (Euro 67,3 milioni nel periodo di confronto, già al netto del contributo di Gruppo Zaffiro), e un significativo margine operativo consolidato, pari

ad Euro 10,0 milioni (Euro 8,2 milioni nel periodo di confronto, importo che non include i costi relativi alla remunerazione variabile maturati a fronte della cessione di Gruppo Zaffiro pari ad Euro 3,6 milioni) derivante dai seguenti contributi netti di settore:

  • Design: EBITDA pre IFRS 16 pari a Euro 5,0 milioni (Euro 7,4 milioni nel semestre di confronto), con un buon livello di marginalità preservato dalle partecipate di settore (Ceramica Cielo S.p.A., Galassia S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l.) pur in un contesto generale di rallentamento che ha comportato la flessione del fatturato registrato;
  • Automotive: EBITDA pre IFRS 16 pari a Euro 3,7 milioni (Euro 2,6 milioni al 30 giugno 2023), con conferma della ripresa operativa osservata nei precedenti esercizi, dopo le difficoltà affrontate nel 2021 e nonostante il delicato contesto di settore;
  • Abbigliamento: EBITDA pre IFRS 16 negativo per Euro 1,0 milioni (negativo per Euro 0,7 milioni nel periodo di confronto), con il settore che produce i propri margini reddituali nella seconda metà dell'esercizio, data la stagionalità che contraddistingue la partecipata Sport Fashion Service S.r.l. in particolare con riferimento al brand Ciesse Piumini;
  • Serramenti: EBITDA pre IFRS 16 positivo per Euro 3,2 milioni accogliendo i risultati di Gruppo Finestre S.r.l., entità che produce e commercializza serramenti anche per il tramite delle tre entità acquisite dal Gruppo nell'ultimo trimestre 2023 dedite esclusivamente alla distribuzione dei prodotti finiti;
  • Real Estate: EBITDA negativo per Euro 0,4 milioni (pari importo al 30 giugno 2023), con un semestre poco significativo in termini vendite anche in considerazione del significativo svuotamento del portafoglio immobiliare pronto alla vendita; il settore accoglie le rimanenze immobiliari afferenti a Cascina Canavese il cui progetto è in attesa di essere avviato in quanto si è in attesa di ricevere il permesso di costruire da parte del Comune di Milano;
  • Partecipazioni e investimenti: EBITDA pre IFRS16 negativo per Euro 2,6 milioni (negativo per Euro 2,3 milioni nel periodo di confronto, importo al netto dei costi di remunerazioni correlati alla cessione di Gruppo Zaffiro), margine che già a partire dagli scorsi esercizi beneficia della razionalizzazione dei costi di holding.

In merito alle voci più significative si rileva quanto segue.

  • Ricavi e altri proventi: la voce del riclassificato include le voci di bilancio ricavi e altri proventi e presenta al 30 giugno 2024 un saldo di Euro 86,9 milioni (Euro 71,1 milioni nel periodo di confronto). Tale saldo è il risultato della:
    • (i) rilevazione di ricavi per Euro 84,7 milioni (Euro 67,3 milioni al 30 giugno 2023); alla voce contribuiscono, principalmente:
      • il settore Design (Ceramica Cielo, Galassia e Disegno Ceramica) per Euro 34,3 milioni (Euro 38,0 milioni nel semestre di confronto);
      • il settore Automotive (IMC) per Euro 22,5 milioni (valore in linea con il periodo di confronto);
      • il settore Serramenti per Euro 21,8 milioni (non presente nel periodo di confronto in quanto oggetto di acquisizione nel secondo semestre del 2023);
      • il settore Abbigliamento per Euro 5,5 milioni (Euro 5,8 milioni nel periodo di confronto);
      • il settore Real Estate per Euro 0,6 milioni (Euro 1,0 milioni nel periodo di confronto);
    • (ii) rilevazione di altri proventi per Euro 2,2 milioni (Euro 3,8 milioni nel periodo di confronto), riferibili principalmente al settore Design per Euro 1,6 milioni.
  • Incrementi/(decrementi) delle rimanenze: il contributo positivo registrato nel periodo, pari a Euro 3,5 milioni (Euro 1,9 milioni nel periodo di confronto), è spiegato dall'effetto netto:
    • (i) dell'incremento netto delle rimanenze del settore Abbigliamento per Euro 2,4 milioni (Euro 2,3 milioni nel periodo di confronto);
    • (ii) dell'incremento netto del settore Serramenti per Euro 2 milioni (non presente nel periodo di confronto in quanto oggetto di acquisizione nel secondo semestre 2023);
    • (iii) del decremento netto del settore Design per Euro 1,2 milioni (Euro 0,5 milioni nel periodo di confronto);
    • (iv) dell'incremento netto del settore Automotive per Euro 0,6 milioni (decremento netto di Euro 0,1 milioni nel periodo di confronto);
    • (v) della riduzione per scarico del costo del venduto delle rimanenze immobiliari per Euro 0,4 milioni (Euro 0,9 milioni al 30 giugno 2023);

  • (vi) dell'incremento delle rimanenze immobiliari per costi capitalizzati e altre variazioni per Euro 0,1 milioni (Euro 0,1 milioni al 30 giugno 2023).
  • Costi per acquisti, prestazioni di servizi, diversi: la voce, complessivamente pari a Euro 60,1 milioni (Euro 51,6 milioni al 30 giugno 2023), comprende costi per acquisti per Euro 39,1 milioni (Euro 31,4 milioni nel periodo di confronto), costi per servizi per Euro 19,6 milioni (Euro 18,3 milioni al 30 giugno 2023) e altri costi per Euro 1,3 milioni (Euro 1,8 milioni nel periodo di confronto). Alla voce complessiva contribuiscono principalmente:
    • (i) il settore Design per Euro 19,6 milioni (Euro 23,3 milioni nel periodo di confronto);
    • (ii) il settore Serramenti per Euro 15,9 milioni (non presente nel periodo di confronto in quanto oggetto di acquisizione nel secondo semestre 2023);
    • (iii) il settore Automotive per Euro 15,4 milioni (Euro 15,9 milioni nel periodo di confronto);
    • (iv) il settore Abbigliamento, per Euro 7,1 milioni (Euro 7,3 milioni nel periodo di confronto);
    • (v) la Capogruppo Mittel per Euro 1,6 milioni (Euro 4,5 milioni nel periodo di confronto, di cui Euro 2,9 milioni relativi alla quota del compenso variabile amministratori maturata, come previsto dalla politica di remunerazione, a fronte della cessione di Gruppo Zaffiro);
    • (vi) settore Real Estate per Euro 0,7 milioni (valore in linea con il periodo di confronto), di cui Euro 0,1 milioni da leggere congiuntamente all'incremento delle rimanenze immobiliari per costi capitalizzati (Euro 0,1 milioni nel periodo di confronto).
  • Costo del personale: la voce presenta un saldo di Euro 20,3 milioni (Euro 16,9 milioni al 30 giugno 2023), di cui Euro 9,6 milioni relativi al settore Design (Euro 10,2 milioni nel periodo di confronto), Euro 4,5 milioni attribuibili al settore Serramenti (non presente nel periodo di confronto in quanto oggetto di acquisizione nel secondo semestre 2023), Euro 3,5 milioni relativi al settore Automotive (Euro 3,4 milioni nel periodo di confronto), Euro 1,6 milioni attribuibili al settore Abbigliamento ed Euro 1,2 milioni relativi alla Capogruppo Mittel (Euro 1,8 milioni nel periodo di confronto, di cui Euro 0,7 milioni relativi alla quota del compenso variabile maturata, come previsto dalla politica di remunerazione, a fronte della cessione di Gruppo Zaffiro).
  • Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non correnti: la voce presenta al 30 giugno 2024 un saldo complessivo di Euro 5 milioni (Euro 4,7 milioni al 30 giugno 2023), spiegato per Euro 1,9 milioni (Euro 1,5 milioni nel periodo di confronto) dagli ammortamenti sui diritti d'uso rilevati per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16; per la parte residua gli ammortamenti si riferiscono ai tangible asset detenuti dalle società operative (settore Automotive Euro 1,4 milioni, settore Design Euro 1,3 milioni, settore Serramenti Euro 0,3 milioni e settore Abbigliamento Euro 0,1 milioni).
  • Quota del risultato delle partecipazioni: la voce presenta un saldo negativo pari a Euro 0,1 milioni, interamente riconducibile al consolidamento pro quota del risultato negativo maturato nel semestre dalla partecipata consolidata ad equity Mittel Generale Investimenti S.r.l..
  • Risultato della gestione finanziaria: la voce presenta un saldo complessivo positivo per Euro 0,7 milioni (Euro 0,6 milioni nel periodo di confronto), spiegato dall'effetto netto: (i) di proventi finanziari pari a Euro 1,8 milioni, principalmente dovuti a Euro 1 milione relativi alla holding maturati nel semestre su crediti e time deposit accesi, Euro 0,4 milioni al settore Design (riconducibili alla remunerazione della liquidità detenuta dalla subholding Italian Bathroom Design Group S.r.l. ed Euro 0,2 milioni afferenti il settore Serramenti; (ii) oneri finanziari pari a Euro 1,1 milioni, di cui Euro 0,6 milioni relativi agli oneri finanziari rilevati in accordo all'IFRS 16.
  • Risultato gestione e valutazione di attività finanziarie e crediti: la voce contribuisce negativamente al conto economico consolidato per Euro 0,1 milioni (contributo negativo per Euro 0,1 milioni nel periodo di confronto) ed è spiegata dall'effetto netto di rettifiche di valore nette su crediti per Euro 0,15 milioni e di riprese di valore su attività finanziarie per Euro 0,05 milioni (per allineamento al fair value alla data di riferimento).
  • Imposte: la voce presenta un saldo negativo di Euro 0,9 milioni (Euro 0,4 milioni nel periodo di confronto) principalmente riconducibile all'IRAP di competenza del semestre (Euro 0,5 milioni) e allo scarico di imposte anticipate per scritture di consolidamento.
  • Risultato da attività destinate alla cessione o cessate: la voce risultava valorizzata esclusivamente al 30 giugno 2023. Il saldo era pari ad Euro 44,4 milioni ed era relativo al settore operativo RSA, oggetto di cessione a giugno 2023. La posta è riconducibile all'effetto netto: (i) del risultato di periodo di settore (fino alla data di cessione), negativo per Euro 4,1 milioni (Euro 2,5 milioni al netto dei terzi,

pari a Euro 1,6 milioni, esposti nella specifica voce di bilancio); (ii) del risultato da deconsolidamento, pari a Euro 48,5 milioni. Pertanto, il contributo complessivo sul risultato di Gruppo del semestre 2023 riveniente dal Gruppo Zaffiro è pari, complessivamente, a Euro 46,0 milioni (Euro 45,4 milioni al netto dell'effetto delle poste intercompany maturate da Mittel nel 2023 sui finanziamenti in essere verso la partecipata, interamente rimborsati con la cessione).

Risultato di pertinenza di terzi: presenta un saldo positivo per Euro 0,9 milioni (contributo negativo per Euro 1,4 milioni nel periodo di confronto). Il risultato è spiegato principalmente per Euro 0,6 milioni positivi dalla quota di pertinenza dei terzi del settore Serramenti e per Euro 0,3 milioni positivi dalla quota di pertinenza dei terzi del risultato positivo del settore Automotive.

Principali dati finanziari e patrimoniali del Gruppo

(Migliaia di Euro) 30.06.2024 31.12.2023 Restated
Immobilizzazioni immateriali 69.722 69.444
Immobilizzazioni materiali 73.294 70.991
- di cui diritti d'uso IFRS 16 34.049 30.890
Partecipazioni 2.127 2.266
Attività finanziarie non correnti 21.843 21.864
Fondi rischi, Tfr e benefici ai dipendenti (8.409) (8.226)
Altre attività (passività) non correnti 6.282 11.268
Attività (passività) tributarie 11.674 11.847
Capitale circolante netto (*) 72.230 61.705
Capitale investito netto 248.764 241.158
Patrimonio di pertinenza del Gruppo (253.281) (259.400)
Patrimonio di pertinenza di terzi (24.953) (24.024)
Totale Patrimonio netto (278.234) (283.423)
Posizione finanziaria netta 29.469 42.266
- di cui passività finanziarie IFRS 16 (35.352) (32.141)
Posizione finanziaria netta ante IFRS16 64.821 74.407

(*) Costituito dalla sommatoria delle Rimanenze immobiliari e dai Crediti (Debiti) diversi e altre attività (passività) correnti

Come meglio dettagliato successivamente, la composizione delle voci sopra esposte, ed in particolare delle voci immobilizzazioni immateriali e materiali, è afferente principalmente ai settori operativi, inclusiva, peraltro, dei relativi avviamenti iscritti a fronte del processo di allocazione del prezzo di acquisizione delle controllate. Viceversa, le voci patrimoniali relative a partecipazioni, crediti finanziari e altre attività finanziarie non correnti sono afferenti a Capogruppo.

Le immobilizzazioni immateriali ammontano a Euro 69,7 milioni (Euro 69,4 milioni al 31 dicembre 2023). La voce è riconducibile per la quasi totalità ad avviamenti e marchi.

L'avviamento relativo all'acquisizione di Ceramica Cielo S.p.A. (avvenuta a giugno 2017) ammonta a Euro 5,6 milioni, cui si aggiunge un importo di Euro 4,3 milioni relativo al marchio della società. Inoltre, per quanto riguarda il settore Design, risultano iscritti gli avviamenti relativi alle acquisizioni: (i) di Galassia S.r.l., per un importo pari a Euro 4,4 milioni, al quale si aggiunge un importo di Euro 2,0 milioni relativo al marchio della società; (ii) di Disegno Ceramica S.r.l., per un importo pari a Euro 2,1 milioni.

Risulta, inoltre, iscritto un avviamento pari a Euro 19,3 milioni relativo all'acquisizione di IMC S.p.A., avvenuta a fine 2017.

L'operazione di acquisto di Sport Fashion Service S.r.l., effettuata a novembre 2019, ha determinato l'iscrizione, in continuità di valori, dell'avviamento (Euro 18,4 milioni) e dei marchi (Euro 1,8 milioni) iscritti nel package di primo consolidamento IFRS della società alla data dell'acquisizione.

Infine, nell'esercizio 2021 è stato iscritto il valore di acquisto del marchio Jeckerson, pari a circa Euro 3,4 milioni.

In ultimo, a seguito delle acquisizioni avvenute nel secondo semestre 2023 risultano iscritti Euro 3,2 milioni per acquisizione Daga S.r.l., Euro 1,6 milioni per acquisizione Serramenti Verona S.r.l., Euro 1,5 milioni per acquisizione di Gruppo Finestre S.r.l. ed Euro 0,9 milioni per acquisizione Castiglioni Serramenti S.r.l..

Le immobilizzazioni materiali ammontano a Euro 73,3 milioni (Euro 71,0 milioni al 31 dicembre 2023), di cui Euro 34,0 milioni relativi ai diritti d'uso iscritti per effetto dell'IFRS 16 (Euro 30,9 milioni nel periodo di confronto). La quota residua del saldo della voce, pari ad Euro 39,3 milioni (Euro 40,1 milioni nel periodo di confronto), risulta significativamente influenzata dal contributo del settore Automotive, pari a Euro 10,6 milioni (importo comprensivo, al netto degli ammortamenti cumulati, dell'allocazione parziale al parco presse di IMC S.p.A. dell'avviamento rilevato in sede di acquisizione) del settore Design, che contribuisce per Euro 22,3 milioni, e del settore Serramenti, per Euro 4,9 milioni.

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto ammontano a Euro 2,1 milioni (Euro 2,3 milioni al 31 dicembre 2023) e si riferiscono alla partecipazione detenuta dalla capogruppo Mittel S.p.A. in Mittel Generale Investimenti S.r.l. il cui valore si riduce nel semestre in esame per effetto della perdita pro quota maturata nell'esercizio su tale partecipata consolidata ad equity.

Le attività finanziarie non correnti ammontano a Euro 21,8 milioni (valore in linea con il periodo di confronto) e si riferiscono principalmente: i) per Euro 9,9 milioni (valore in linea con il precedente esercizio) al valore dei crediti finanziari non correnti vantati dalla Capogruppo; ii) per Euro 10,5 milioni (valore in linea con il precedente esercizio) ad altre attività finanziarie non correnti, rappresentate principalmente dal valore di quote di OICR immobiliari detenute dalla Capogruppo e di veicoli di investimento in capo alla controllata Earchimede S.p.A..

I Fondi rischi, TFR e benefici ai dipendenti ammontano a Euro 8,4 milioni (Euro 8,2 milioni al 31 dicembre 2023). In particolare al 30 giugno 2024 tale voce è costituita per Euro 6,5 milioni da Fondi per il personale (Euro 6,4 milioni nel periodo di confronto) e per Euro 1,9 milioni da Fondi per rischi e oneri (Euro 1,8 milioni nel periodo di confronto). Alla voce Fondi del personale contribuiscono il settore Design (per Euro 2,9 milioni), il settore Serramenti (per Euro 1,9 milioni), la Capogruppo Mittel S.p.A. (per Euro 1,1 milioni), il settore Automotive (per Euro 0,4 milioni) e il settore Abbigliamento (Euro 0,3 milioni). I Fondi per rischi e oneri si riferiscono, invece, principalmente al settore Abbigliamento (per Euro 0,9 milioni), al settore Design (Euro 0,6 milioni) e al settore Serramenti (Euro 0,3 milioni).

La voce attività (passività) tributarie nette risulta positiva per Euro 11,7 milioni (Euro 11,9 milioni al 31 dicembre 2023). La voce è costituita dalla sommatoria di attività fiscali correnti per Euro 1,6 milioni (Euro 1,2 milioni al 31 dicembre 2023) e di attività per imposte anticipate per Euro 13 milioni (Euro 13,4 milioni nel periodo di confronto), a cui si contrappongono passività per imposte differite per Euro 1,3 milioni (Euro 1,2 milioni nel periodo di confronto) e passività fiscali correnti per Euro 1,7 milioni (Euro 1,6 milioni nel periodo di confronto).

Il capitale circolante netto ammonta a Euro 72,2 milioni (Euro 61,7 milioni al 31 dicembre 2023). La voce è composta:

  • (i) dal valore delle Rimanenze per Euro 73,9 milioni (Euro 70,4 milioni nel periodo di confronto), riconducibili per Euro 35,2 milioni alle rimanenze immobiliari (Euro 35,6 milioni del periodo di confronto), che incorporano per Euro 12,3 milioni (importo comprensivo della quota di terzi pari al 45%) l'area in sviluppo sita in Milano/Via Cavriana, per Euro 15,4 milioni al settore Design (Euro 16,4 milioni del periodo di confronto), per Euro 8,8 milioni al settore Automotive (Euro 8,2 milioni nel periodo di confronto), per Euro 9,2 milioni al settore Abbigliamento (Euro 6,7 milioni nel periodo di confronto) e per Euro 5,3 milioni al settore Serramenti (Euro 3,1 milioni nel periodo di confronto);
  • (ii) dai crediti diversi e altre attività correnti per Euro 62,4 milioni (Euro 56,7 milioni del periodo di confronto), cui contribuiscono principalmente il settore Design per Euro 25,8 milioni (Euro 16,9 milioni al 31 dicembre 2023), il settore Serramenti per Euro 20,8 milioni (Euro 14,8 milioni nel periodo di confronto), il settore Automotive per Euro 8,9 milioni (valore in linea con il periodo di confronto) ed il settore Abbigliamento per Euro 4 milioni (Euro 11,9 milioni al 31 dicembre 2023);
  • (iii) dai debiti diversi e altre passività correnti per Euro 64 milioni (Euro 66,5 milioni nel periodo di confronto), ai quali contribuiscono principalmente il settore Design per Euro 22,7 milioni (Euro 20,5 milioni al 31 dicembre 2023), il settore Serramenti per Euro 24,6 milioni (Euro 22,5 milioni al 31 dicembre 2023), il settore Automotive per Euro 11,8 milioni (Euro 11,4 milioni al 31 dicembre 2023) e il settore Abbigliamento per Euro 5 milioni (Euro 5,6 milioni nel precedente esercizio).

Il capitale investito netto risulta conseguentemente pari a Euro 248,8 milioni (Euro 241,2 milioni al 31 dicembre 2023), valore che include, come precedentemente illustrato, i diritti d'uso contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16 per complessivi Euro 34,1 milioni. Il capitale investito è finanziato dal patrimonio netto pari ad Euro 278,2 milioni (Euro 283,4 milioni nel periodo di confronto), in presenza di una posizione finanziaria netta positiva per Euro 29,5 milioni (positiva per Euro 42,3 milioni al 31 dicembre 2023), anche essa influenzata dall'applicazione dell'IFRS 16 (debiti finanziari per locazioni e noleggi pari a complessivi Euro 35,4 milioni al 30 giugno 2024, Euro 32,1 milioni nell'esercizio di confronto).

Il patrimonio netto di Gruppo ammonta a Euro 253,3 milioni (Euro 259,4 milioni al 31 dicembre 2023), mentre il patrimonio netto di pertinenza dei terzi ammonta a Euro 25,0 milioni (Euro 24,0 milioni al 31 dicembre 2023).

A fronte del descritto andamento delle grandezze patrimoniali e reddituali consolidate, la posizione finanziaria netta contabile risulta positiva per Euro 29,5 milioni (positiva per Euro 42,3 milioni al 31 dicembre 2023). Al netto dell'impatto dell'IFRS 16, la posizione finanziaria netta consolidata risulta positiva per Euro 64,8 milioni rispetto agli Euro 74,4 milioni positivi del periodo di confronto. Di seguito si riporta la composizione dettagliata della voce.

Prospetto relativo alla posizione finanziaria netta

(Migliaia di Euro) 30.06.2024 31.12.2023 Restated
Cassa 97 117
Altre disponibilità liquide 78.092 87.171
Strumenti finanziari 127 1.187
Liquidità corrente 78.317 88.474
Crediti finanziari correnti 482 270
Debiti bancari (12.599) (13.008)
Altri debiti finanziari (36.730) (33.470)
Indebitamento finanziario (49.329) (46.478)
Posizione finanziaria netta 29.469 42.266
- di cui passività finanziarie IFRS 16 (35.352) (32.141)
Posizione finanziaria netta ante IFRS 16 64.821 74.407

Informativa per settore di attività

Nel primo semestre 2024 l'attività del Gruppo Mittel si è articolata nei seguenti settori operativi:

  • Design: il settore Design, la cui capogruppo è la subholding Italian Bathroom Design Group S.r.l. ("IBD" o "IBD Group") posseduta da Mittel S.p.A. al 96,5%, opera attraverso le controllate Ceramica Cielo S.p.A., Galassia S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l. nel settore della progettazione, produzione e commercializzazione a livello internazionale di sanitari, lavabi, apparecchi idrosanitari e complementi per l'arredo bagno di design e di alta qualità;
  • Abbigliamento: attraverso Sport Fashion Service S.r.l. ("SFS"), detenuta da Mittel S.p.A. al 90%, il Gruppo è attivo nel settore dell'abbigliamento; con i marchi icona Ciesse Piumini e Jeckerson, con l'obiettivo di creare in Mittel un polo di riferimento italiano nell'abbigliamento urban/lifestyle e outdoor;
  • Automotive: attraverso la partecipazione di maggioranza detenuta in I.M.C. Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. ("IMC"), al 75%, il Gruppo è attivo nel settore automotive ed in particolare nella costruzione di stampi e nello stampaggio a freddo di lamiera;
  • Serramenti: attraverso le due subholding Verticale Finestre S.p.A. e Italian Windows Group S.r.l. ("IWG"), quest'ultima detenuta – in via indiretta da Mittel – al 67,9%, e le entità operative acquisite nel corso del secondo semestre 2023 (Gruppo Finestre S.r.l, Daga S.r.l., Serramenti Verona S.r.l, Castiglioni Serramenti S.r.l.), il Gruppo è dedito alla produzione e distribuzione di serramenti ed altre correlate soluzioni per l'efficientamento energetico ad alte prestazioni tecniche;
  • Real Estate: nel settore Real Estate il Gruppo ha storicamente svolto operazioni di sviluppo immobiliare di natura prevalentemente residenziale/terziaria mediante Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. ("MII") e le entità da essa controllate; dal mese di giugno 2023, Mittel ha intrapreso una nuova iniziativa immobiliare acquisendo il 55% di Cascina Canavese S.r.l.; il concreto avvio di tale progetto è previsto nei prossimi mesi in funzione dell'ottenimento del permesso di costruire da parte del Comune di Milano, sito in cui è prevista la costruzione; la Capogruppo detiene, inoltre, quote di fondi immobiliari chiusi (principalmente Fondo Augusto). Al netto della recente iniziativa immobiliare intrapresa, si precisa che l'operatività del Gruppo è ad oggi orientata a valorizzare professionalmente gli storici investimenti in essere, recuperando rilevanti risorse liquide.
  • Partecipazioni e Investimenti: settore facente riferimento alla Capogruppo e al residuo pacchetto di partecipazioni di minoranza (di cui la principale è Earchimede S.p.A.); anche questo settore è in via di progressiva valorizzazione al fine di recuperare risorse liquide da destinare all'attività core di investimento e gestione attiva delle partecipate industriali.

Questi settori rappresentano gli assi di sviluppo del Gruppo Mittel che sta perseguendo una strategia di crescita sostenibile e di valorizzazione degli investimenti effettuati.

I raggruppamenti settoriali i cui aggregati di sintesi sono riportati nel prosieguo sono definiti principalmente dalle entità precedentemente menzionate. Per una più agevole comprensione dei dati comparativi, si rammenta che:

  • nel corso del 2023, fino alla fine di giugno 2023, il Gruppo ha operato anche nel settore RSA attraverso la quota di maggioranza detenuta in Gruppo Zaffiro S.r.l. (60%) e le sue entità controllate, offrendo servizi di long term care (il settore RSA includeva anche le attività immobiliari riferibili alle strutture RSA). I risultati economici del primo semestre dell'esercizio 2023 comprendevano anche tale settore operativo dalla cui cessione il Gruppo ha realizzato una significativa plusvalenza;
  • gli schemi di stato patrimoniale riportano importi diversi da quelli originariamente pubblicati in virtù dell'avvenuta conclusione del processo di allocazione del prezzo di acquisizione (c.d. "PPA") delle controllate del settore serramenti – avvenuto nel secondo semestre 2023 – con conseguente variazione di alcuni valori patrimoniali precedentemente iscritti. Per tale motivo, i valori patrimoniali del 2023 sono contrassegnati come "Restated".

Inoltre, con riferimento agli indicatori aggregati derivanti dalle poste contabili, si precisa che, come peraltro rappresentato nel paragrafo "Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato del Gruppo":

  • l'EBITDA pre IFRS16 indica l'EBITDA contabile senza l'applicazione del principio contabile internazionale IFRS16 (prevede quindi l'inclusione di costi per canoni di locazione/noleggio);
  • la Posizione Finanziaria Netta ("PFN") pre IFRS 16 indica l'ammontare della PFN contabile senza applicazione dell'IFRS 16 e quindi al netto dei debiti finanziari correlati ai contratti di locazione/noleggio;
  • il Capitale Investito rappresenta la somma del capitale circolante netto, delle immobilizzazioni e della somma algebrica di altre attività e passività.

CAPITALE INVESTITO PER SETTORE DI ATTIVITA'

Pre IFRS 16 Euro 217,1 milioni

Conto economico per settore di attività e contribuzioni ai risultati di Gruppo

30 giugno 2024

Conto economico per settore di attività e contribuzioni ai risultati di Gruppo
Si fa presente che, per quanto riguarda la suddivisione settoriale del conto economico, i ricavi e i costi
ogni settore come se questo fosse completamente autonomo. Per quanto riguarda la suddivisione settoriale
dello Stato Patrimoniale, i crediti e i debiti di ciascun settore ricomprendono le posizioni in essere nei confronti
degli altri settori, come se ciascun sottogruppo fosse autonomo.
30 giugno 2024
Dati in mln di Euro 30/06/2024
Ricavi netti Costi operativi EBITDA Ammortamenti e Svalutazioni Quota risultato delle
partecipazioni
Risultato gestione
finanziaria
Risultato attività Imposte Risultato attività cessate Risultato di Terzi Risultato di Gruppo
AGGREGATO \ CONSOLIDATO
Settore Part. & Investimenti
0,4 (2,8) (2,4) (0,2) (0,1) 1,3 finanziarie e crediti
(0,0)
0,8 - (0,0) (0,7)
Settore Design 34,7 (29,2) 5,5 (1,8) - 0,2 (0,0) (0,9) - 0,1 2,9
Settore Automotive 23,2 (18,9) 4,3 (1,9) - (0,5) - (0,5) - 0,3 1,0
Settore Abbigliamento 8,0 (8,7) (0,6) (0,5) - (0,2) (0,0) 0,1 - (0,1) (1,1)
Settore Real Estate 0,2 (0,7) (0,4) - - (0,0) 0,0 0,4 - (0,0) (0,0)
Settore Serramenti
ELIMINAZIONE IC
24,1
(0,2)
(20,4)
0,2
3,7
0,0
(0,7)
-
-
-
(0,0)
(0,0)
(0,0)
-
(0,8) -
-
-
0,6
-
1,4
0,0

30 giugno 20231

Conto economico per settore di attività e contribuzioni ai risultati di Gruppo
Si fa presente che, per quanto riguarda la suddivisione settoriale del conto economico, i ricavi e i costi
infragruppo vengono riallocati ai rispettivi settori in modo da misurare la generazione di margine in capo ad
ogni settore come se questo fosse completamente autonomo. Per quanto riguarda la suddivisione settoriale
dello Stato Patrimoniale, i crediti e i debiti di ciascun settore ricomprendono le posizioni in essere nei confronti
degli altri settori, come se ciascun sottogruppo fosse autonomo.
30 giugno 2024
Dati in mln di Euro 30/06/2024
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Ricavi netti Costi operativi EBITDA Ammortamenti e Svalutazioni Quota risultato delle
partecipazioni
Risultato gestione
finanziaria
Risultato attività
finanziarie e crediti
Imposte Risultato attività cessate Risultato di Terzi Risultato di Gruppo
ELIMINAZIONE IC (0,2) 0,2 0,0 - - (0,0) - - - - 0,0
TOTALE CONSOLIDATO 90,4 (80,4) 10,0 (5,1) (0,1) 0,7 (0,0) (0,9) - 0,9 3,6
30 giugno 20231
Dati in mln di Euro 30/06/2023
Costi operativi EBITDA Ammortamenti e Svalutazioni Quota risultato delle
partecipazioni
Risultato gestione
finanziaria
Risultato attività
finanziarie e crediti
Imposte Risultato attività cessate Risultato di Terzi Risultato di Gruppo
Ricavi netti (0,2) 0,3 - 0,0
AGGREGATO \ CONSOLIDATO (4,5)
Settore Part. & Investimenti 0,7 (6,4) (5,7) (0,2) (0,5) 1,7
Settore RSA - - - - - - - - 43,7 (1,6) 45,4
Settore Design 41,3 (33,4) 7,8 (1,7) - 0,1 (0,0) (1,1) - 0,2 5,0
Settore Automotive 22,7 (19,3) 3,4 (2,2) - (0,5) 0,0 (0,2) - 0,1 0,4
Settore Abbigliamento 8,5 (8,9) (0,4) (0,5) - (0,1) (0,0) 0,2 - (0,1) (0,7)
Settore Real Estate 0,3 (0,7) (0,4) (0,1) - (0,0) 0,1 0,3 - 0,0 (0,1)
ELIMINAZIONE IC
TOTALE CONSOLIDATO
(0,3)
73,1
0,2
(68,5)
(0,1)
4,6
0,0
(4,7)
-
(0,5)
(0,6)
0,6
0,0
(0,1)
0,0
(0,4)
0,7
44,4
0,0
(1,4)
0,0
45,4

Struttura dello stato patrimoniale consolidato per settore di attività

30 giugno 2024

30 giugno 20231
Ammortamenti e Svalutazioni Quota risultato delle Risultato gestione Risultato attività
Imposte
Risultato attività cessate Risultato di Terzi Risultato di Gruppo
partecipazioni finanziaria finanziarie e crediti
Struttura dello stato patrimoniale consolidato per settore di attività
30 giugno 2024
Dati in mln di Euro 30/06/2024
Capitale circolante
netto
Immobilizz. Altre attività (passività) Capitale Investito Finanziato da Posizione Finanziaria
Netta
Patrimonio Netto Patrimonio netto di Terzi Patrimonio netto di
Gruppo
AGGREGATO \ CONSOLIDATO
Settore Part. & Investimenti 0,6 20,1 9,1 29,8 57,2 86,9 0,1 86,9
Settore Design 18,6 44,5 (3,5) 59,6 13,2 72,9 2,6 70,3
Settore Automotive 6,0 46,7 0,1 52,8 (22,9) 29,9 7,5 22,4
Settore Abbigliamento 8,1 30,4 (0,8) 37,7 (9,3) 28,4 2,8 25,5
Settore Real Estate 37,4 10,2 2,1 49,7 (11,4) 38,3 6,9 31,3
Settore Serramenti 1,5 19,0 2,6 23,1 (1,2) 21,9 5,1 16,8
ELIMINAZIONE IC 0,0
-
3,9 0,0 (3,9) 3,9 -
TOTALE CONSOLIDATO 72,2 167,0 9,5 248,8 29,5 278,2 25,0 253,3
31 dicembre 2023 (Restated)
Dati in mln di Euro 31/12/2023 Restated
Capitale circolante Immobilizz. Altre attività (passività) Capitale Investito Finanziato da Posizione Finanziaria Patrimonio Netto Patrimonio netto di Terzi Patrimonio netto di
AGGREGATO \ CONSOLIDATO netto Netta Gruppo
0,2 30,5 8,6 39,3 68,5 107,8 0,1 107,7
Settore Part. & Investimenti - - 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 -
Settore RSA 44,3 (2,5) 54,0 15,7 69,8 2,4 67,3
Settore Design 12,3 0,1 52,8 (24,3) 28,5 7,1 21,4
Settore Automotive 5,0 47,7 (10,5) 29,5 2,9 26,5
Settore Abbigliamento 12,6 27,9 (0,5) 40,0
Settore Real Estate 36,7 - 2,1 38,9 (10,7) 28,1 6,9 21,2
Settore Serramenti (5,1) 18,0 7,0 20,0 (0,2) 19,8 4,5 15,3
ELIMINAZIONE IC
TOTALE CONSOLIDATO
61,7 0,0
-
3,9
164,6
0,0
14,9
(3,8)
241,2
42,3 3,8
283,4
24,0 -
259,4

31 dicembre 2023 (Restated)

Dati in mln di Euro 31/12/2023 Restated
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Capitale circolante
netto
Immobilizz. Altre attività (passività) Capitale Investito Finanziato da Posizione Finanziaria
Netta
Patrimonio Netto Patrimonio netto di Terzi Patrimonio netto di
Gruppo

1 Al netto dell'operazione di cessione di Gruppo Zaffiro, il risultato netto di Gruppo del primo semestre 2023 ammonterebbe ad Euro 3,6 milioni. L'operazione di cessione di Gruppo Zaffiro ha comportato un impatto reddituale complessivo di Euro 41,8 milioni, derivante da: (i) il consolidamento della partecipata fino alla data di cessione, con risultato di pertinenza del Gruppo negativo per Euro 2,5 milioni; (ii) il risultato da deconsolidamento, positivo per Euro 47,9 milioni (l'effetto netto di queste due componenti dirette è dunque pari a Euro 45,4 milioni); (iii) l'effetto indiretto dovuto alla maturazione del compenso variabile in capo al management di Mittel, così come previsto dalla politica di remunerazione vigente, pari a Euro 2,9 milioni; (iv) l'ulteriore effetto indiretto dovuto ai costi accessori, di natura fiscale e previdenziale, connessi al punto precedente, pari a Euro 0,7 milioni (l'effetto congiunto di queste ultime due componenti indirette è dunque pari ad Euro 3,6 milioni).

Di seguito si riportano le informazioni relative ai principali eventi che hanno interessato le partecipate dei vari settori, con particolare attenzione agli eventi intervenuti nel periodo in esame e ai relativi riflessi in termini di risultati2 .

Settore Design

Overview

Italian Bathroom Design Group S.r.l. ("IBD") è la controllata del Gruppo Mittel attraverso la quale sono avvenute le acquisizioni nel settore dell'arredobagno di design: dapprima Ceramica Cielo, successivamente Galassia e Disegno Ceramica e, più recentemente, in data 19 settembre u.s., Ceramica Catalano, marchio italiano dell'eccellenza industriale e tecnologica nel segmento ceramica sanitaria del settore arredo bagno.

Al 30 giugno 2024, IBD controlla un gruppo attivo di circa 350 dipendenti, fatturato annuo di circa 65 milioni e un EBITDA pre IFRS 16 di circa Euro 10 milioni, con una struttura finanziaria sana e solida che garantisce un'ottima generazione di cassa.

Alla data di approvazione della presente Relazione, avendo quindi acquisito Ceramica Catalano, il gruppo IBD è attivo con circa 600 dipendenti, ricavi aggregati annui di circa Euro 115 milioni, EBITDA pre IFRS 16 aggregato pari a circa 23 milioni, e vanta una rilevante quota di export, dati supportati dai risultati che le società hanno realizzato negli ultimi anni e dalla contribuzione di Ceramica Catalano.

A valle della recente acquisizione, in soli sette anni, partendo dall'originaria acquisizione di Ceramica Cielo, Mittel ha saputo moltiplicare per otto volte le dimensioni di IBD, con una crescita che è stata non solo esogena (con le acquisizioni di Galassia, Disegno Ceramica ed ora Catalano) ma anche e soprattutto endogena. Mittel ha creato, attraverso IBD, un polo di eccellenza assoluta del Made in Italy, integralmente basato nel distretto di Civita Castellana, in grado di produrre a seguito dell'acquisizione di Catalano oltre 1,1 milioni di pezzi l'anno, all'interno di 4 stabilimenti, su una superficie di circa 200.000 mq.

Per chiarezza, si precisa che Ceramica Catalano, entità controllata acquisita in data 19 settembre 2024, non contribuisce ai dati patrimoniali ed economici rappresentati nel prosieguo, relativi al primo semestre 2024.

Anno di investimento

2017

Strategia e Creazione di Valore

Il percorso avviato nell'arredobagno di design si è inserito nel piano industriale più ampio di Mittel che prevede l'acquisizione di quote di maggioranza in piccole e medie imprese italiane con lo scopo di realizzare strategie imprenditoriali per contribuire alla creazione di valore nel lungo termine. Il settore dell'arredobagno di design e, più in generale, quello dell'arredamento rappresenta un'industria in cui l'Italia detiene una importante e riconosciuta posizione di leadership a livello internazionale e all'interno del quale Mittel ritiene che via sia ampio spazio per creare una piattaforma di aggregazione che coinvolga società operanti in settori limitrofi e complementari.

Il percorso di crescita di Mittel all'interno del settore è iniziato nel giugno 2017 con l'acquisizione della maggioranza di Ceramica Cielo S.p.A. (oggi detenuta al 100%), player attivo nella produzione e commercializzazione di ceramiche sanitarie di design e complementi destinati al settore luxury in Italia e all'estero. I prodotti, distribuiti con il marchio «Cielo», si caratterizzano per il design stilisticamente all'avanguardia e per un trattamento innovativo dei materiali. La società dedica particolare attenzione alle attività di R&D, sperimentando nuovi stili e un innovativo trattamento della ceramica, ottenendo riconoscimenti di eccellenza. Il brand «Cielo» è oggi uno dei marchi di riferimento dell'intero settore dell'arredobagno di alta gamma.

Mittel, sfruttando l'acquisizione di Ceramica Cielo, ha creato una piattaforma di aggregazione per le società acquisite nel primo semestre del 2019, Galassia S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l., due realtà storiche del distretto della ceramica di Civita Castellana.

Le tre società, operanti nella progettazione, produzione, commercializzazione a livello internazionale, di ceramiche sanitarie e accessori per il bagno di design, risultano fortemente diversificate (nell'ottica di coprire l'intera filiera di prodotto) in termini di posizionamento dei prodotti e di clientela.

2 Al fine di rappresentare l'effettivo fatturato delle entità ("Ricavi") e rappresentare la relativa marginalità in termini di EBITDA pre IFRS 16, il valore dei "Costi Operativi" riportato nelle tabelle dei settori, che sono rappresentate nel prosieguo, accoglie il saldo degli "altri proventi" e degli "incrementi (decrementi) delle rimanenze.

Il progetto di sviluppo intrapreso prevede, da una parte, un rafforzamento della collaborazione operativa e commerciale delle tre realtà acquisite e, dall'altra, un ulteriore sviluppo mediante nuove potenziali acquisizioni, anche in segmenti dell'arredobagno limitrofi a quello delle ceramiche sanitarie.

Le tre acquisizioni realizzate hanno presentato, nella fase iniziale, una struttura dell'operazione molto simile: continuità manageriale, mantenimento da parte della guida operativa della società di una quota azionaria di minoranza, definizione di adeguati patti parasociali al fine di allineare gli interessi ed incentivare la creazione di valore, mantenimento di un'autonomia societaria e manageriale rispetto alle altre realtà del Gruppo.

Nello stesso tempo, le acquisizioni di Galassia e di Disegno Ceramica si sono comunque basate anche sulla potenzialità di attivare importanti sinergie tra le società del settore in esame, grazie al posizionamento differenziato e complementare.

Dall'ingresso di Galassia e Disegno Ceramica all'interno del Gruppo Mittel sono stati avviati – con diretto coinvolgimento strategico e industriale del management di Mittel – vari cantieri finalizzati ad ottenere gradualmente importanti risultati in queste aree ed a rafforzare il posizionamento e le possibilità di crescita di IBD Group. Le principali aree di lavoro su cui ci si è storicamente focalizzati sono:

  • continuativo lavoro sull'innovazione di prodotto;
  • rafforzamento dei brand e del brand recognition (oggi a livelli di eccellenza in Ceramica Cielo);
  • «Progetto archistar», con crescente inserimento di Ceramica Cielo nei principali progetti di sviluppo residenziale milanesi;
  • rafforzamento mirato della struttura manageriale e operativa delle società neo acquisite, nell'ambito delle aree operative più strategiche e comunque sempre nell'ottica del mantenimento di un'ampia continuità manageriale;
  • strategie commerciali autonome, ma mirate a presentare la possibilità di agire congiuntamente in determinati casi ed a mettere a fattor comune informazioni e contatti con potenziali clienti delle altre realtà del Gruppo; sono in corso diverse iniziative di carattere commerciale, volte a consolidare il posizionamento sul mercato italiano, l'apertura a nuovi clienti esteri e la penetrazione in nuovi canali commerciali;
  • condivisione della capacità produttiva in eccesso o in difetto, al fine di permettere di mantenere all'interno del gruppo la maggior produzione possibile e di aumentare l'utilizzo della capacità produttiva disponibile, con conseguente miglioramento dell'efficienza dei processi;
  • condivisione dei fornitori di prodotti e di servizi, al fine di selezionare quelli ritenuti migliori ed ottenere migliori condizioni di fornitura grazie all'incremento del fabbisogno a livello di Gruppo;
  • adeguamento degli standard qualitativi, nei prodotti e nella gestione aziendale, al massimo dell'eccellenza.

Sebbene non abbia contribuito ai valori contabili consolidati al 30 giugno 2024, allo stato attuale, tra le entità del settore Design del Gruppo si evidenzia Ceramica Catalano S.p.A. ("Ceramica Catalano" o "Catalano"), il cui 100% del capitale sociale è stato acquisito da IBD in data 19 settembre u.s.; Ceramica Catalano, leader nel settore della produzione di ceramica, ha sede a Fabrica di Roma (VT), nel cuore del distretto industriale della ceramica sanitaria, e distribuisce i suoi prodotti in oltre 60 Paesi del mondo con una componente export sul fatturato intorno al 65%. Catalano ha conseguito nel 2023 un fatturato pari ad Euro 48,6 milioni, realizzando un EBITDA pre IFRS 16 pari a circa Euro 13 milioni ed un utile di poco inferiore ad Euro 8,5 milioni.

La filosofia gestionale di Catalano è da sempre indirizzata ad una riconosciuta qualità assoluta nella produzione, garantendo uno standard produttivo di eccellenza inimitabile. L'evoluzione dell'azienda è frutto di una continuativa attenzione alle innovazioni tecnologiche, in grado di rispondere alle richieste di mercati sempre più complessi e globalizzati. La produzione di Catalano viene realizzata mediante sistemi altamente digitalizzati, frutto di investimenti (da ultimo 4.0) in robotica che hanno condotto l'azienda a sorprendenti livelli di automazione e precisione.

Catalano è anche testimonial di una cultura industriale indirizzata intrinsecamente alla sostenibilità, in quanto negli ultimi anni ha modulato le proprie strategie di sviluppo per favorire la transizione verso una manifattura improntata alla tutela degli ecosistemi naturali, definendo obiettivi e strumenti efficaci volti ad abbattere in modo significativo l'impatto della produzione in termini di CO2, attestati da importanti riconoscimenti e certificazioni in materia ambientale; Catalano è stata infatti la prima azienda italiana del settore ad ottenere la certificazione EPD (Environmental Product Declaration) per il prodotto sanitario in ceramica e la prima realtà al mondo a conquistare la Certificazione ESG (Environment, Social and Corporate Governance).

L'acquisizione di Catalano conferma la visione esclusivamente industriale di Mittel, orientata senza riserve al futuro ed alla tutela dei territori in cui operiamo e delle loro tradizioni artigiane che ne rappresentano la ninfa.

Le riconosciute eccellenze assolute di Ceramica Cielo nel design e di Ceramica Catalano nella produzione ed innovazione tecnologica nel settore arredobagno, nell'ambito di un gruppo i cui prodotti sono presenti in tutto

il mondo, configurano un orgoglio italiano basato nel distretto di Civita Castellana, dove tradizione e
innovazione trovano la loro massima sintesi.
Mittel intende proseguire con determinazione nel processo di crescita e di creazione di valore del gruppo IBD,
confermando il forte impegno di carattere esclusivamente industriale, finalizzato alla crescita delle imprese,
prestando attenzione ai due valori per noi prioritari della sostenibilità e, soprattutto, della tutela dei territori, dei
dipendenti e delle loro famiglie.
Risultati Design primo semestre 2024
Settore Design
Dati in Euro mln
Ceramica
Cielo
Galassia Disegno
Ceramica
IBD Intercompany Complessivo
Settore
% Complessivo
Settore
%
Ricavi 16,8 11,5 6,6 0,0 (0,5) 30/06/2024
34,3
30/06/2023
38,0
Costi Operativi (12,8) (10,4) (6,0) (0,0) 0,5 (28,7) (30,2)
EBITDA 4,0 1,0 0,6 (0,0) (0,0) 5,5 7,8
Storno effetto IFRS 16
EBITDA pre IFRS 16
(0,3)
3,7
(0,1)
0,9
(0,2)
0,4
(0,0) (0,0) (0,5)
5,0
15% (0,5)
7,4
19%

Ceramica Cielo al 30 giugno 2024 ha registrato un fatturato pari a Euro 16,8 milioni (Euro 18,8 milioni nel periodo di confronto), con un EBITDA pre IFRS 16 pari a Euro 3,7 milioni (Euro 5,0 milioni nel periodo di confronto) e una PFN pre IFRS 16 positiva per Euro 32,7 milioni, in miglioramento rispetto agli Euro 29,8 milioni del 31 dicembre 2023.

Galassia ha registrato un fatturato pari a Euro 11,5 milioni (Euro 13,4 milioni nel periodo di confronto), con un EBITDA pre IFRS 16 pari a Euro 0,9 milioni (Euro 1,9 milioni nel primo semestre 2023) e una PFN pre IFRS 16 positiva di Euro 0,3 milioni (in miglioramento rispetto ad Euro 0,1 milioni negativi del 31 dicembre 2023).

Disegno Ceramica, infine, presenta un fatturato pari a Euro 6,6 milioni (Euro 6,5 milioni nel periodo di confronto), con un EBITDA pre IFRS 16 pari ad Euro 0,4 milioni (Euro 0,6 milioni del 2023) e una PFN pre IFRS 16 negativa di Euro 7,2 milioni sostanzialmente invariata rispetto al 31 dicembre 2023 in cui ammontava a negativi Euro 7,3 milioni.

Il semestre ha visto in sostanza una flessione delle performance da ricondursi anche all'andamento del mercato di riferimento; i risultati inferiori alle aspettative registrati, in particolare da Galassia, sono circoscritti ad accadimenti che hanno influenzato la produttività del primo semestre 2024, prontamente indirizzati dal management.

A fronte di tali premesse, nel contesto attualmente prevedibile, il gruppo IBD dovrebbe beneficiare nel prossimo futuro di sinergie significative derivanti dalla recente acquisizione di Ceramica Catalano che rappresenta per questo settore di investimento un'operazione strategica; tali sinergie porteranno a una riduzione dei costi di materia prima e materiale di consumo e a un ulteriore miglioramento del processo produttivo. Questa integrazione è vista come un fattore chiave per mitigare la flessione registrata dal gruppo IBD nel primo semestre del 2024.

In sintesi, compatibilmente con lo scenario macroeconomico, l'investimento in questo settore si prospetta promettente grazie a importanti potenzialità di sviluppo. Mittel prevede di valorizzare al meglio questa opportunità attraverso la consueta gestione attiva e diretta, mirando a sfruttare il potenziale delle sinergie e delle competenze acquisite per favorire la crescita futura.

Settore Automotive

Overview

Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. ("IMC") è leader italiano nella produzione di componenti per l'automotive. La società opera con circa 110 dipendenti e un volume di affari annuo di circa Euro 44 milioni, operando principalmente sui mercati esteri.

Il settore della componentistica Automotive rappresenta un'industria in cui l'Italia detiene una importante e riconosciuta posizione di leadership a livello internazionale e all'interno del quale Mittel ha storicamente ritenuto che vi fosse spazio per ulteriore crescita; il Gruppo ha pertanto nel tempo consolidato il posizionamento competitivo di IMC attraverso il rafforzamento dei rapporti con i propri clienti e l'ampliamento del portafoglio di clientela/prodotti.

Fondata negli anni '60, IMC è riconosciuta dai principali OEM internazionali (tra cui a titolo esemplificativo Renault, Daimler, Volkswagen, BMW, MAN, Iveco) come un fornitore efficiente ed affidabile, in grado di sopperire rapidamente a esigenze di esternalizzazione dell'attività di stampaggio sia di carattere temporaneo (i.e. picchi di capacità produttiva) che strutturate come progetti in co-design di serie o fine serie. Questa capacità di operare in qualità di «fornitore di ultima istanza», unitamente all'elevata qualità del prodotto e del servizio offerto, hanno storicamente consentito a IMC di ottenere livelli di redditività ampiamente superiori alla media di settore.

Anno di Investimento

2017

Strategia e Creazione di Valore

  • rafforzamento della struttura manageriale attraverso l'introduzione, in piena condivisione con il socio di minoranza, di nuove figure professionali nei ruoli di Amministratore Delegato, CFO, Direttore Tecnico;
  • supporto all'attività di sviluppo commerciale della società, attraverso la creazione di uno «steering committee» concentrato sul consolidamento dei rapporti con la clientela esistente e lo sviluppo di nuovi clienti e di nuovi end market;
  • miglioramento dei sistemi di reportistica e controllo attraverso l'upgrade dei sistemi informativi, l'implementazione di un nuovo sistema gestionale, l'introduzione di procedure strutturate (a titolo esemplificativo tutela della privacy, modello 231, etc.);
  • adeguamento degli standard qualitativi, nei prodotti e nella gestione aziendale, a quelli di eccellenza richiesti da Mittel.
Tecnico; Nel periodo successivo all'investimento, l'attività di Mittel si è particolarmente concentrata sui seguenti aspetti:
rafforzamento della struttura manageriale attraverso l'introduzione, in piena condivisione con il socio
di minoranza, di nuove figure professionali nei ruoli di Amministratore Delegato, CFO, Direttore
supporto all'attività di sviluppo commerciale della società, attraverso la creazione di uno «steering
committee» concentrato sul consolidamento dei rapporti con la clientela esistente e lo sviluppo di
nuovi clienti e di nuovi end market;

esemplificativo tutela della privacy, modello 231, etc.);
richiesti da Mittel.
miglioramento dei sistemi di reportistica e controllo attraverso l'upgrade dei sistemi informativi,
l'implementazione di un nuovo sistema gestionale, l'introduzione di procedure strutturate (a titolo
adeguamento degli standard qualitativi, nei prodotti e nella gestione aziendale, a quelli di eccellenza
risultati individuati dall'assessment.
Risultati Automotive primo semestre 2024
La società ha intensificato le attività di valutazione del proprio posizionamento legato alle tematiche ESG, al
fine di monitorare la situazione corrente e valutare gli impatti principali specifici del business. Queste attività
sono volte a definire nel prossimo futuro un piano di sostenibilità finalizzato a mitigare i principali impatti e
Settore Automotive
Dati in Euro mln
30/06/2024 % 30/06/2023 %
Ricavi 22,5 22,5
Costi Operativi (18,3) (19,1)
EBITDA 4,3 3,4
Storno effetto IFRS 16 (0,6) (0,7)
EBITDA pre IFRS 16 3,7 16% 2,6 12%
IMC nel corso del primo semestre 2024 ha proseguito la ripresa operativa avviata nei precedenti due esercizi;
nel periodo in esame ha conseguito un fatturato di Euro 22,5 milioni (in linea rispetto ai Euro 22,5 milioni del
2023). La conferma del risultato raggiunto nel periodo di confronto testimonia la capacità della società di
cogliere le opportunità di mercato, pur nell'attuale contesto del settore automotive; ciò grazie all'elevata

Risultati Automotive primo semestre 2024

IMC nel corso del primo semestre 2024 ha proseguito la ripresa operativa avviata nei precedenti due esercizi; nel periodo in esame ha conseguito un fatturato di Euro 22,5 milioni (in linea rispetto ai Euro 22,5 milioni del 2023). La conferma del risultato raggiunto nel periodo di confronto testimonia la capacità della società di cogliere le opportunità di mercato, pur nell'attuale contesto del settore automotive; ciò grazie all'elevata capacità industriale e alla solidità economica e finanziaria, anche favorita dall'appartenenza a Mittel, e da un costante investimento di IMC nel rinnovare ed intensificare l'offerta commerciale per presentarsi ai clienti come partner di eccellenza della gestione di processi complessi.

L'EBITDA pre IFRS 16 è stato di Euro 3,7 milioni, rispetto agli Euro 2,6 milioni registrati nel periodo di confronto; tale risultato è stato possibile grazie al consolidamento della top line, al miglioramento del margine lordo rispetto alle previsioni e all'effetto di leva operativa.

La PFN pre IFRS 16 è negativa e pari 5,5 milioni (negativa per Euro 6,6 milioni al 31 dicembre 2023); il miglioramento della PFN è stato favorito dall'operazione di rifinanziamento del debito (derivante dall'acquisizione originaria), operazione finalizzata nel primo semestre dell'anno, volta ad ottimizzare il processo di deleverage della società a condizioni economiche più vantaggiose.

Nell'ambito del processo di crescita continuativo della società e del Gruppo, IMC ha intrapreso un importante progetto di rebranding volto a riposizionare la società e dare nuova forza commerciale, anche grazie all'ingresso di nuovi referenti dedicati ai Key Client.

Settore Abbigliamento

Overview

Sport Fashion Service S.r.l. («SFS») è controllata da Mittel al 90% ed è attualmente attiva nella vendita di capi di abbigliamento a brand Ciesse Piumini (con focus nel capospalla) e a brand Jeckerson ed opera nel mercato dell'abbigliamento informale ed in particolare nei segmenti urban/lifestyle e outdoor.

Anno di investimento

2019

Strategia e Creazione di Valore

Ciesse Piumini è un brand icona di elevata notorietà che ha esteso nel tempo l'esperienza maturata sui prodotti tecnico-sportivi, destinati anche alle spedizioni estreme, ai capi adatti alla moda urbana, coniugando eccellenza produttiva, comfort e stile. Il brand è presente sul mercato da metà anni '70, il logo rappresentativo del brand è il ligrone, un raro felino nato dall'incrocio tra un leone del Kenya, dal quale eredita forza e autorevolezza, ed una tigre del Bengala, da cui ottiene eleganza e curiosità insaziabile. Il ligrone incarna perfettamente l'anima di Ciesse Piumini, legata indissolubilmente alla natura, all'autenticità, alla libertà.

I punti di forza di Ciesse Piumini sono stati l'utilizzo della piuma d'oca nella realizzazione di capi altamente tecnici per lo sci e l'alpinismo, la scelta della qualità dei prodotti, il ricorso a materiali di avanguardia. SFS opera principalmente sul mercato italiano tramite canale wholesale. Ciesse Piumini è presente in una rete capillare di negozi multimarca in Italia, con collezioni uomo, donna e bambino. Ciesse Piumini è presente in cinque outlet: Pomezia, Barberino, Ovindoli, Abetone e Casette d'Ete (il Castagno); Jeckerson è presente in due outlet: Agira e Casette d'Ete (il Castagno). Lo sviluppo di Ciesse Piumini prevede altresì l'apertura di negozi monomarca (recente l'apertura dello store di Milano, sito nei pressi di San Babila).

A partire dall'acquisizione da parte di Mittel, è stata intrapresa un'intensa attività di riorganizzazione aziendale, di rafforzamento della struttura e di completa revisione del modello comunicativo. Tali iniziative si collocano nell'ambito del rilevante progetto di crescita e sviluppo del brand, valorizzando le solide caratteristiche aziendali quali lo storico heritage del marchio e le positive performance economiche e finanziarie.

Il lavoro su tali iniziative è stato ed è svolto in un contesto macroeconomico che è stato bruscamente complicato, a partire dal 2020, dall'emergenza sanitaria legata al Covid-19, con ripercussioni sulle performance economico-finanziarie della società e rallentamento del processo di valorizzazione.

Il lavoro di sviluppo e crescita di carattere industriale realizzato con un forte contributo diretto da parte del management di Mittel ha riguardato: (i) il rinnovamento della prima linea manageriale con inserimento di figure di primo piano nei ruoli chiave aziendali; (ii) il rafforzamento dei brand e della brand recognition, con rinnovo della comunicazione via social; (iii) la rivisitazione della rete commerciale, in coerenza con l'immagine ed i piani di crescita della società. Ricavi 5,5 5,8 Costi Operativi (6,2) (6,2) EBITDA (0,6) (0,4) Storno effetto IFRS 16 (0,3) (0,3)

L'investimento in Jeckerson è stato effettuato nel consueto spirito da parte di Mittel di creare e sviluppare verticali di investimento, con un approccio di carattere industriale rivelatosi di particolare successo in altri settori operativi.

Settore Abbigliamento
Dati in Euro mln
30/06/2024 % 30/06/2023 %
EBITDA pre IFRS 16 (1,0) n.s. (0,7) n.s.

Risultati Abbigliamento primo semestre 2024

La società ha mostrato una performance contenuta nel primo semestre, con un EBITDA negativo per Euro 1 milione (rispetto ad Euro 0,7 milioni negativi del periodo di confronto); tale marginalità negativa è da ricondurre dalla forte stagionalità cui è soggetta la società che, tipicamente, mostra una crescita stagionale dei ricavi nella seconda parte dell'esercizio.

La PFN pre IFRS 16 è negativa per Euro 3,5 milioni in miglioramento rispetto ad Euro 7,1 milioni negativi nel 2023.

Settore Serramenti

Overview

Italian Windows Group S.r.l ("IWG") è la subholding di settore attraverso la quale Mittel, ad oggi, ha compiuto il progetto di aggregazione di società attive nella produzione e distribuzione di serramenti ed altre correlate soluzioni per l'efficientamento energetico ad alte prestazioni tecniche.

IWG controlla un gruppo attivo con circa 200 dipendenti, un fatturato annuo di circa Euro 53 milioni, EBITDA annuo pari ad Euro 9,8 milioni ed una solida struttura finanziaria.

Il percorso di aggregazione ha preso avvio immediatamente dopo l'acquisizione di Gruppo Finestre nel luglio 2023 ed è un elemento fondamentale della strategia di creazione di valore definita da Mittel già in fase di ingresso nel settore. Tale strategia mira alla creazione di valore attraverso l'acquisizione sia di realtà produttive che distributive. Mittel ha capitalizzato sui principali fattori di successo di Gruppo Finestre, tra cui la vasta esperienza nella vendita diretta, la solida organizzazione del servizio pre/post vendita e la significativa capacità produttiva, per creare una piattaforma di aggregazione. Attualmente, il Gruppo comprende, oltre a Gruppo Finestre S.r.l. ("Gruppo Finestre") che rimane il principale attore nella produzione, anche Daga S.r.l., Castiglioni Serramenti S.r.l. e Serramenti Verona S.r.l., tutte importanti realtà distributive nelle relative aree territoriali.

Gruppo Finestre nasce nel 2005 grazie all'acquisizione di Stefano Zanasi (attuale amministratore delegato di IWG) della divisione italiana di produzione finestre della multinazionale Alphacan e della conseguente aggregazione con lo storico marchio trentino Fersina. La società è specializzata nella produzione di serramenti in PVC (circa 80% dei ricavi), scuri in alluminio (circa 12%) e porte blindate/porte interne (circa 8%). L'offerta commerciale include prodotti standard e soluzioni personalizzate, ad alto valore aggiunto, che consentono (i) l'integrazione con sistemi domotici, (ii) la combinazione del PVC con altri materiali (i.e. legno ed alluminio) e (iii) la realizzazione di finestre con anta vetro strutturale o altre soluzioni stilistiche. Grazie alla flessibilità produttiva, Gruppo Finestre ha sviluppato il proprio business model su produzioni ad ordinazione ("Made to Order").

Anno di Investimento

2023

Strategia e Creazione di Valore

Nel periodo successivo all'investimento, l'attività di Mittel si è particolarmente concentrata sui seguenti aspetti: supporto dell'attività di buy & build;

  • supporto nella definizione della governance aziendale in linea con il nuovo target dimensionale (i.e. rafforzamento della struttura manageriale);
  • efficientamento della struttura finanziaria del Gruppo;
  • sviluppo internazionale al fine di aumentare la quota di fatturato estero;
  • miglioramento dei sistemi di reportistica e controllo attraverso l'upgrade dei sistemi informativi, l'implementazione di un nuovo sistema gestionale, l'introduzione di procedure strutturate (a titolo esemplificativo tutela della privacy, modello 231, etc.).

Il settore in oggetto è inevitabilmente promosso dallo sviluppo di soluzioni compatibili con obiettivi di sostenibilità in quanto attivo nella produzione e installazione di serramenti; ove possibile, le entità inoltre si occupano del ritiro e smaltimento degli infissi sostituiti nonché alla massimizzazione del riciclo nel loro fine vita. Un ulteriore fattore determinante è la durabilità e qualità del prodotto che consente di limitare al massimo il tasso di sostituzione post installazione. Nell'ambito delle società del settore, sono in corso valutazione gli impatti diretti ed indiretti delle emissioni prodotte volti al concreto avvio di progetti finalizzati alla riduzione delle stesse (i.e. parco fotovoltaico) e all'ottimizzazione del riciclo del materiale plastico di scarto delle produzioni. Ricavi - 0,0 14,7 3,5 2,4 3,3 (2,2) 21,8 Costi Operativi (0,0) (0,1) (13,4) (3,4) (1,6) (1,8) 2,2 (18,1) EBITDA (0,0) (0,1) 1,4 0,1 0,9 1,5 0,0 3,7 - Storno effetto IFRS 16 - - (0,3) (0,1) (0,1) (0,0) (0,5) EBITDA pre IFRS 16 (0,0) (0,1) 1,1 (0,0) 0,8 1,4 0,0 3,2 15%

Risultati Serramenti primo semestre 2024

Settore Serramenti
Dati in Euro mln
Verticale
Finestre
IWG Gruppo
Finestre
Daga Serramenti
Verona
Castiglioni
Serramenti
Intercompany Complessivo
Settore
30/06/2024
%

Nel semestre in esame il settore ha contribuito ai risultati economici del Gruppo con Euro 21,8 milioni di fatturato ed Euro 3,2 milioni di EBITDA pre IFRS 16. La PFN pre IFRS 16 è positiva e pari ad Euro 3,8 milioni (positiva per Euro 3,7 milioni al 31 dicembre 2023).

Nel complesso, pro-forma per l'intero esercizio 2023, il settore ha generato un fatturato aggregato pari ad Euro 53,0 milioni e un EBITDA netto IFRS 16 aggregato pari a Euro 9,8 milioni.

I positivi risultati del settore sono altresì promossi dalle agevolazioni fiscali legate al mondo dell'edilizia e dell'efficientamento energetico. Tali agevolazioni, attualmente senza la possibilità di "sconto in fattura", hanno accelerato il raggiungimento del piano industriale redatto in sede di acquisizione di Gruppo Finestre.

Al netto dell'effetto positivo, one-off normativo, il mercato di riferimento rimane fortemente attrattivo e di crescita nel lungo periodo promosso dal macro trend della sostenibilità e dalla costante conferma degli obiettivi di efficientamento nel compendio immobiliare promosso dall'Unione Europea.

È rilevante sottolineare le sinergie produttive e commerciali che le società hanno già iniziato a mettere in atto. Il loro impatto risulterà sempre più crescente nell'immediato futuro e il percorso realizzato consente di configurare le partecipate del settore come un gruppo integrato in grado di offrire prodotti diversificati e complementari con grande capillarità territoriale.

Tali aspetti, unitamente al livello di solidità industriale, economica e finanziaria, offrono prospettive di forte possibilità di creazione di valore in questa verticale di investimento del Gruppo.

Andamento del settore Real Estate

Al 30 giugno 2024 il portafoglio immobiliare del Gruppo ammonta ad Euro 35,2 milioni ed include le storiche iniziative in capo a Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. ("MII") ed entità controllate e la recente iniziativa immobiliare facente capo a Cascina Canavese S.r.l. ("Cascina Canavese"), per un valore di Euro 12,3 milioni, che attende un concreto avvio a fronte dell'ottenimento del permesso di costruire.

Tra le attività che contribuiscono al settore vi è il valore delle quote investiti dalla Capogruppo in Fondo Augusto (fondo immobiliare in carico ad Euro 10,2 milioni).

Il settore in esame nel semestre non ha evidenziato risultati significativi: le vendite del periodo ammontano ad Euro 0,5 milioni e sono riferibili alle unità immobiliari di MII.

Andamento del settore delle Partecipazioni e Investimenti

Il settore Partecipazioni e Investimenti comprende la capogruppo Mittel S.p.A. ("Mittel" o "Capogruppo") ed il residuo portafoglio di partecipazioni di minoranza che accoglie principalmente Earchimede S.p.A..

Mittel mantiene ferma la volontà di massimizzare le risorse finanziarie anche attraverso la valorizzazione degli asset storici presenti nel proprio portafoglio al fine di canalizzare tali risorse verso un percorso di investimento nelle PMI italiane di eccellenza che operano con successo sui mercati globali.

Questa iniziativa si inserisce nella ormai nota visione strategica volta alla creazione di valore sostenibile nel lungo periodo, a vantaggio non solo degli azionisti, ma anche di tutte le altre categorie di stakeholder. La strategia di Mittel punta, infatti, a favorire una crescita solida e duratura, investendo in aziende capaci di distinguersi per innovazione, competitività e presenza sul territorio anche internazionale.

Fatti di rilievo intervenuti nel primo semestre dell'esercizio

Governance ed eventi societari

L'Assemblea degli azionisti di Mittel S.p.A. - riunitasi in data 19 giugno 2024 - si è espressa in merito agli argomenti trattati come segue:

Relazione degli Amministratori sulla gestione, relazione del Collegio Sindacale, bilancio al 31 dicembre 2023

L'Assemblea ha deliberato all'unanimità di approvare il bilancio dell'esercizio 1 gennaio 2023 – 31 dicembre 2023, nonché la proposta di riportare a nuovo l'utile di esercizio di Euro 19.749.765.

Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti ex art. 123 ter TUF

Tenuto conto del favorevole voto vincolante espresso lo scorso 12 settembre 2023 in merito alla "Politica in materia di Remunerazione", per come integrata rispetto alla Politica 2022-2024 approvata il 15 dicembre 2021, l'Assemblea ha deliberato in modo consultivo di pronunciarsi favorevolmente sui "Compensi corrisposti nell'esercizio 2023" indicati nella Sezione II della "Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui compensi corrisposti".

Conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per il periodo 1° gennaio 2025 - 31 dicembre 2033 e determinazione del relativo corrispettivo ed eventuali criteri di adeguamento

L'Assemblea, tenuto conto (i) del contenuto della Raccomandazione formulata dal Collegio Sindacale, nella sua veste di "Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile", (ii) e che, con l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2024, nonché del bilancio consolidato, scadrà l'incarico di revisione legale dei conti conferito a KPMG S.p.A, ha deliberato all'unanimità di conferire l'incarico di revisione legale dei conti per il novennio 2025 – 2033 a Deloitte & Touche S.p.A., i cui termini economici sono sintetizzati nella predetta Raccomandazione.

Ulteriori eventi significativi

L'Assemblea degli azionisti di Mittel S.p.A. – riunitasi in data 31 gennaio 2024 – ha deliberato di approvare la distribuzione, a titolo di dividendo ordinario in termini borsistici, di parte della riserva Utili portati a Nuovo per complessivi Euro 10.000.031,95 per le n. 81.347.368 azioni ordinarie prive di valore nominale in circolazione, corrispondenti a Euro 0,12293 per ogni azione ordinaria avente diritto.

Il regolamento del dividendo è avvenuto presso gli intermediari aderenti al sistema di gestione accentrata delle azioni (Monte Titoli) il 7 febbraio 2024, con data di stacco 5 febbraio 2024 e record date 6 febbraio 2024.

Tale dividendo si aggiunge a quello precedentemente erogato, per pari importo e valore unitario, nel mese di febbraio 2023 a fronte della delibera dell'Assemblea degli Azionisti di Mittel S.p.A. del 10 febbraio 2023 (complessivi Euro 10.000.031,95 per le n. 81.347.368 azioni ordinarie prive di valore nominale in circolazione, corrispondenti a Euro 0,12293 per ogni azione ordinaria avente diritto).

Fatti di rilievo intervenuti successivamente al 30 giugno 2024

In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, successivamente al 30 giugno 2024, data di riferimento della Relazione finanziaria semestrale, e fino al 27 settembre 2024, data in cui la Relazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione, non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati.

Settore Design: acquisizione del 100% di Ceramica Catalano S.p.A.

In data 19 settembre 2024, Mittel S.p.A., per il tramite della sua controllata Italian Bathroom Design Group S.r.l., ha perfezionato l'acquisto del 100% del capitale di Ceramica Catalano S.p.A. ("Ceramica Catalano") marchio italiano dell'eccellenza industriale e tecnologica nel segmento ceramica sanitaria del settore Design (arredo bagno).

Ceramica Catalano ha sede a Fabrica di Roma (VT), nel cuore del distretto industriale della ceramica sanitaria, distribuisce i suoi prodotti in oltre 60 Paesi del mondo con una componente export sul fatturato intorno al 65%. La società, che nel 2023 ha registrato Euro 48,6 milioni di ricavi, Euro 13 milioni circa di EBITDA ed una Posizione Finanziaria Netta positiva di Euro 27,5 milioni, è stata rilevata da Italian Bathroom Design Group

S.r.l. a fronte di un corrispettivo complessivo di Euro 92 milioni pagato mediante utilizzo di disponibilità liquide del Gruppo Mittel per Euro 37 milioni ed un finanziamento concesso da UniCredit S.p.A. per complessivi Euro 55 milioni, di cui Euro 40 milioni rappresentato da linee di credito a breve (3 mesi) e i restanti Euro 15 milioni da un finanziamento a 36 mesi.

Con l'acquisizione di Ceramica Catalano, il Gruppo Mittel crea, attraverso Italian Bathroom Design Group S.r.l., un polo di eccellenza assoluta del Made in Italy, integralmente basato nel distretto di Civita Castellana, in grado di produrre - con il contributo di Ceramica Cielo S.p.A., Disegno Ceramica S.r.l. e Galassia S.r.l. - oltre 1,1 milioni di pezzi l'anno, all'interno di 4 stabilimenti, su una superficie di circa 200.000 mq. e prosegue con determinazione nel processo di crescita e di creazione di valore di Italian Bathroom Design Group S.r.l., confermando il forte impegno di carattere esclusivamente industriale.

Il consolidamento di Ceramica Catalano determina la crescita delle entità del settore Design ad un fatturato aggregato, calcolato sui dati consuntivi 2023 (anno di rallentamento congiunturale), poco inferiore a 120 milioni di Euro ed un EBITDA pre-IFRS16 aggregato superiore a 25 milioni di Euro, con ulteriori prospettive di crescita sia endogena che esogena.

Prevedibile evoluzione della gestione

La previsione sull'evoluzione della gestione del Gruppo per i prossimi mesi è necessariamente influenzata dal contesto macroeconomico globale e dalle implicazioni della crisi geopolitica internazionale.

Il rallentamento economico congiunturale che ha colpito tutti i settori sembra iniziare a mostrare segni di ripresa; sebbene le difficoltà non siano completamente superate, alcuni settori stanno gradualmente recuperando terreno, grazie a una maggiore stabilità economica, politiche di stimolo mirate e l'adattamento delle aziende alle nuove condizioni di mercato; tuttavia, la ripresa è ancora fragile e strettamente legata all'evoluzione di fattori globali come le tensioni geopolitiche e l'andamento dell'inflazione.

In tale contesto di incertezza, l'economia globale continua comunque a manifestare segni di recupero; in Italia, dopo un primo semestre caratterizzato da una crescita contenuta sostenuta dai settori dei servizi e del turismo, ci si attende un proseguimento di tale tendenza nel secondo semestre, anche se con una crescita più lenta. L'instabilità del costo di energia e materie prime, insieme ad una domanda interna ancora debole, rappresentano sfide significative per la crescita economica e per il miglioramento delle condizioni di gestione operativa delle imprese. Inoltre, il mercato automotive negli ultimi mesi ha registrato una significativa crisi caratterizzata da una flessione della produzione e un calo delle vendite, soprattutto in Europa e in Italia; il settore sta vivendo una fase di profonda trasformazione e incertezza dovuta a fattori esterni complessi e globali che hanno messo sotto pressione l'intera filiera produttiva e le case automobilistiche.

La Banca Centrale Europea ha recentemente ridotto i tassi di interesse, con un taglio di 0,25 punti percentuali e ha inoltre abbassato leggermente le prospettive di crescita, mantenendo invariate le indicazioni sull'inflazione complessiva e alzando le previsioni sull'inflazione di fondo per quest'anno e per il prossimo.

Infine, rimane ridotta la visibilità sugli effetti delle agevolazioni fiscali presenti nel settore dell'efficienza energetica e delle riqualificazioni edilizie che supportano la domanda apportando possibili ulteriori opportunità di crescita nel mercato italiano.

La combinazione dei suddetti fattori nel complessivo contesto economico ancora instabile in cui permangono rischi, in particolare a causa dei conflitti in corso, rammenta che, pur rimanendo ottimisti su una ripresa progressiva, per affrontare con successo le sfide che il contesto attuale pone, è necessaria una prudente gestione finanziaria e operativa, con una particolare attenzione alla gestione dei costi e nell'approvvigionamento di materie prime, sviluppando altresì strategie di diversificazione e sostenibilità energetica anche in linea con le necessità del mercato.

Nell'ambito del contesto instabile sopra descritto, delle migliorate prospettive dell'economia mondiale e delle seppur contenute proiezioni di crescita dell'economia italiana formulate dalle autorità, nei prossimi mesi il Gruppo dovrebbe esprimere un ulteriore consolidamento dei propri risultati e della crescita, sia in termini di fatturato che di redditività, a fronte dell'espansione nei settori di operatività nonché della possibilità di ampliare le sinergie nell'ambito del Gruppo stesso; più in dettaglio:

le prospettive per il settore Design (arredo bagno) sono sostenute dalla recente operazione di acquisizione di Ceramica Catalano che consentirà, gradualmente, di esprimere le proprie potenzialità sia sul mercato domestico che su quello internazionale, accrescendo l'attenzione alla sostenibilità e innovazione, efficientando i costi di produzione; la sinergia tra competenze di Ceramica Catalano e del

Gruppo consentirà di ottenere risultati più rapidi e significativi nel tempo, rafforzando la competitività dell'intero portafoglio aziendale.

  • i risultati del settore Automotive prevedibilmente continueranno a beneficiare degli esiti dell'intensificazione delle attività commerciali e degli incrementi dei prezzi negoziati con i principali OEM clienti; per quanto riguarda la controllata IMC, la sua solidità, costruita su fondamenta forti, la posiziona in modo tale da poter fronteggiare i fattori economici e strutturali che stanno pesando sul settore nel suo complesso. IMC, grazie a una gestione prudente e a solide relazioni con i suoi principali partner, è in grado di affrontare efficacemente le sfide globali, mitigando l'impatto dei fattori negativi che stanno interessando il settore automotive.
  • il settore Abbigliamento, seppur influenzato da una combinazione di fattori economici, di consumo e di tendenze moda, in proporzione rispetto al primo semestre, dovrebbe registrare la consueta crescita del fatturato a fronte degli ordini già acquisiti. Tuttavia, a tendere permangono necessariamente tali sfide che potrebbero influire sulle prestazioni future, richiedendo strategie più agili per restare competitivi in un mercato in cambiamento.
  • con riferimento al settore Serramenti, con l'obiettivo di raggiungere un livello maggiore di ricavi, proseguono le attività di scouting e buy & build. Questa strategia mira a individuare e acquisire nuove aziende e punti vendita che esprimano un forte spirito imprenditoriale, integrandoli nel portafoglio esistente. L'approccio si basa sulla combinazione tra l'imprenditorialità delle nuove realtà acquisite e il contributo strategico e finanziario del Gruppo, volto a creare sinergie operative e migliorare la crescita complessiva del business. Questo metodo non solo mira a consolidare la presenza del Gruppo sul mercato, ma anche a generare valore attraverso l'espansione, l'efficienza e l'innovazione, garantendo un aumento progressivo del fatturato.

Il Gruppo potrà quindi, nel complesso, beneficiare delle nuove significative sinergie produttive e commerciali, derivanti dall'acquisizione di Ceramica Catalano S.p.A., che le società del settore Design potranno mettere in atto, nonché quelle, ancora in nuce, che potrebbero ulteriormente esprimersi nell'ambito del settore Serramenti ancora in fase di sviluppo.

Compatibilmente con la forte incertezza precedentemente rappresentata, nell'ambito di una gestione prudente adottata al Gruppo, ci si attende che i risultati del Gruppo dei prossimi mesi esprimano gli effetti della vocazione industriale di Mittel, volta a creare valore nel lungo periodo e mantenere la traiettoria di crescita sviluppata negli scorsi esercizi, come peraltro confermato dalla recente importante acquisizione di Ceramica Catalano, leader di settore che esprime appieno l'eccellenza imprenditoriale italiana che il Gruppo persegue.

In particolare, la capacità di adattarsi alle sfide del mercato e la costante attenzione alla domanda di mercato pongono il Gruppo in una posizione solida per affrontare le opportunità e le sfide del mercato attuale. Inoltre, la solidità finanziaria del Gruppo, combinata a una gestione prudente della liquidità, continuerà a essere un punto di forza per mantenere un flusso di cassa positivo che consenta di finanziare ulteriori investimenti senza aumentare significativamente l'indebitamento.

Principali cause e contenziosi in essere

So.Fi.Mar International S.A. ed ing. Alfio Marchini

Storico del contenzioso

Riguardo al noto credito di circa Euro 12,8 milioni vantato da Mittel S.p.A. nei confronti di So.Fi.Mar International S.A. ("Sofimar") e dell'Ing. Alfio Marchini ("Marchini") in forza dell'acquisto da parte di Sofimar della nuda proprietà delle 222.315 azioni di Finaster S.p.A. (oggi società in liquidazione, di seguito per brevità "Finaster"), avvenuto nell'esercizio chiuso al 30 settembre 2005, Mittel ha ottenuto il lodo arbitrale del 15 marzo 2016, con cui il Tribunale Arbitrale ha condannato Sofimar al pagamento, in favore di Mittel, dell'intero credito da quest'ultima vantato nei suoi confronti per un importo complessivo pari a Euro 12.782.298 in linea capitale, oltre interessi fino all'effettivo pagamento. Il Tribunale Arbitrale ha, invece, dichiarato il difetto di legittimazione passiva dell'Ing. Marchini, soggetto controllante di Sofimar all'epoca dei fatti.

In data 26 maggio 2016, a seguito del deposito del lodo da parte di Mittel, il Tribunale di Milano ha emesso il decreto di esecutorietà del lodo arbitrale. Al fine di aggredire il patrimonio di Sofimar in Lussemburgo, in data 15 luglio 2016, Mittel ha ottenuto dal Tribunale lussemburghese ordinanza di exequatur. Dopo la conferma del provvedimento di exequatur del lodo arbitrale, il procedimento esecutivo è stato riassunto e si è poi estinto a seguito della dichiarazione di fallimento di Sofimar in Lussemburgo. Ed infatti, in data 2 agosto 2019, il Giudice lussemburghese ha dichiarato il fallimento di Sofimar. Mittel ha depositato la sua istanza di insinuazione al passivo del fallimento per l'importo totale del suo credito, istanza che è stata accolta. In data 22 maggio 2023 Mittel ha incassato dal fallimento di Sofimar Euro 0,6 milioni.

Nel mese di marzo 2017, è stato notificato nell'interesse di Mittel, un atto di citazione nei confronti dell'Ing. Marchini per l'accertamento della sua responsabilità extra-contrattuale e la sua condanna al risarcimento dei danni (quantificati in complessivi Euro 13.098.895,72, oltre interessi moratori dal 31 luglio 2013, maggiorati di interessi e rivalutazione monetaria) patiti da Mittel, in conseguenza del mancato pagamento da parte di Sofimar dell'importo dovuto alla stessa Mittel, accertato in sede arbitrale. L'Ing. Marchini si è costituito in giudizio, contestando le pretese di Mittel.

Il Tribunale di Milano, con sentenza n. 2737 dell'11 maggio 2020, in accoglimento della domanda di Mittel, accertata la responsabilità dell'Ing. Marchini, lo ha condannato al pagamento in favore di Mittel dell'importo di Euro 13.098.895,72, più interessi moratori dal 31 luglio 2013 all'effettivo saldo, oltre alla rifusione delle spese processuali.

Con atto di appello notificato in data 14 dicembre 2020, l'Ing. Marchini ha impugnato la citata sentenza del Tribunale di Milano chiedendo il rigetto di tutte le domande proposte da Mittel.

Mittel si è costituita nell'indicato giudizio di appello con comparsa di costituzione, in data 1 aprile 2021, chiedendo il rigetto dell'appello avversario e proponendo appello incidentale condizionato per il caso di accoglimento di uno o più motivi di appello avversari.

La Corte d'Appello di Milano, con sentenza pubblicata il 28 gennaio 2022, in accoglimento del quarto motivo d'appello formulato da Alfio Marchini, ha rigettato "tutte le domande proposte da Mittel nei confronti di quest'ultimo e, per l'effetto", ha dichiarato "che nulla è dovuto da Alfio Marchini a titolo di risarcimento del danno"; la Corte ha ritenuto non provato che il danno subito da Mittel fosse una conseguenza "diretta" delle condotte dell'Ing. Marchini.

Ultimi aggiornamenti

Nel mese di luglio 2022, Mittel ha depositato il proprio ricorso in Cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello di Milano sopra citata. L'udienza in Camera di Consiglio si è tenuta il17 maggio 2024; in data22 luglio 2024 è stata pubblicata l'ordinanza della Corte di Cassazione con la quale quest'ultima rigetta il ricorso in Cassazione presentato da Mittel, confermando quindi quanto stabilito dalla Corte di Appello di Milano.

Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte

Di seguito sono evidenziati i principali rischi e incertezze che possono influenzare in misura significativa l'attività del Gruppo Mittel. Rischi addizionali ed eventi incerti, ad oggi non prevedibili o che si ritengono al momento improbabili, potrebbero parimenti influenzare l'attività, le condizioni economiche e finanziarie e le prospettive del Gruppo Mittel.

I risultati del Gruppo Mittel sono influenzati dall'andamento dell'economia a livello italiano e mondiale, rischio sistemico, e dei settori di attività in cui esso opera, rischio industriale.

Rischi connessi all'attuale congiuntura economica

Sebbene rispetto al passato siano stati evidenziati miglioramenti circa le prospettive per l'economia mondiale permangono rischi correlati alla congiuntura economica generale. In particolare, il principale rischio al ribasso per la crescita globale è rappresentato dall'eventuale aggravamento dei conflitti in corso. Le politiche monetarie sono rimaste sostanzialmente restrittive e le condizioni dei mercati finanziari sono rimaste nel complesso stabili ma nell'area dell'euro hanno risentito dell'incertezza politica in Francia. Nell'area dell'euro l'attività economica è cresciuta moderatamente; in Italia la crescita rimane contenuta con una dinamica occupazionale e salariale ritenuta robusta da parte delle autorità. La disinflazione si è attenuata, soprattutto a causa della dinamica ancora sostenuta dei prezzi dei servizi. Sebbene la BCE abbia recentemente ridotto di 25 punti base i tassi di riferimento, il costo del credito frena la domanda di prestiti inficiata altresì dalla debolezza degli investimenti, ma anche criteri di offerta restrittivi a causa della diffusa percezione del rischio.

Tutti i settori di operatività del Gruppo sono esposti a tali incertezze; tuttavia, in questo contesto, il Gruppo dispone di una solida struttura finanziaria che consente di operare con continuità anche nell'eventuale caso di un aggravarsi delle situazioni conflittuali geopolitiche. Tali conflitti potrebbero infatti influenzare infatti il livello dei tassi, la domanda di mercato, i prezzi delle materie prime e la disponibilità dei canali di approvvigionamento, come peraltro evidenziato per prosieguo della Relazione con riferimento all'impatto sui settori operativi.

Per quanto riguarda il valore degli attivi, in particolare delle attività immateriali a vita utile indefinita, il Gruppo esegue regolarmente l'impairment test effettuando analisi di sensitività che simulano condizioni peggiorative in termini di crescita e del livello di tassi all'interno di intervalli ragionevoli. Nell'attuale quadro di incertezza persistente, tali analisi non hanno evidenziato tematiche in termini di impairment test nel bilancio consolidato. Tuttavia, poiché il valore recuperabile viene calcolato sulla base di stime, il Gruppo non può garantire che in futuro non si verifichino perdite di valore degli avviamenti iscritti in Bilancio. Il contesto instabile di mercato e le incertezze geopolitiche globali potrebbero portare a una revisione dei fattori su cui si basano le stime, nel caso in cui le condizioni economiche globali peggiorino.

Con riferimento alle possibili fluttuazioni del valore puntuale del fair value, in considerazione della composizione degli attivi valutati al fair value del Gruppo, i rischi possono qualificarsi nel complesso come contenuti.

In uno scenario di incertezza geopolitica e fluttuazioni economiche, il Gruppo continuerà ad effettuare i consueti monitoraggi periodici sull'andamento dei propri settori operativi per mitigare i rischi derivanti da questi fattori esterni. Questo approccio di vigilanza costante aiuta a gestire la situazione contingente con maggiore prontezza e resilienza.

Rischi connessi all'andamento dei settori in cui opera il Gruppo

Il Gruppo, espressione della vocazione industriale della Capogruppo, mutua i rischi, connessi all'andamento dei settori in cui opera, che possono essere molteplici e derivano da fattori economici, geopolitici, tecnologici e di mercato:

  • Ciclicità del mercato: i settori in cui opera il Gruppo possono essere soggetti a cicli economici che influenzano domanda e offerta. Periodi di recessione o rallentamento economico possono ridurre la capacità di spesa dei clienti, con conseguente calo delle vendite o dei margini di profitto. Questo rischio si manifesta particolarmente in settori come il Design, l'Automotive e l'Abbigliamento, dove la domanda è sensibile alla situazione economica generale.
  • Situazione geopolitica: l'inasprimento delle tensioni internazionali e delle instabilità politiche, possono causare l'interruzione catene di approvvigionamento e la disponibilità di materie prime. Inoltre, le fluttuazioni dei prezzi delle materie prime, derivanti da eventi geopolitici, possono aumentare i costi operativi, riducendo i margini di profitto. Sussistono quindi, in particolare nei settori produttivi, rischi correlati alla pianificazione degli acquisti strettamente connessi alla catena fornitura (controllo della filiera, rapporti con fornitori e affidabilità degli stessi, dipendenza da fornitori strategici), alla logistica e ai canali di vendita.
  • Innovazione: tendenzialmente la capacità di innovare e mantenere il passo con i progressi tecnologici è cruciale. Il fallimento nello sviluppare nuovi prodotti o nell'adottare tecnologie avanzate può rendere il Gruppo (in particolare i settori Design, Automotive e Serramenti, seppur ad un livello contenuto) meno competitivo rispetto ai suoi concorrenti. Inoltre, l'innovazione è essenziale per differenziarsi sul mercato e soddisfare le mutevoli esigenze dei consumatori.
  • Produzione: nell'ambito dei settori produttivi emergono rischi connessi alla capacità ed efficienza produttiva, processi e qualità del prodotto, business disruption, ingegneria di processo e investimenti, ambiente.

Eventuali rallentamenti o interruzioni impreviste della produzione, causati - a titolo esemplificativo - da guasti agli impianti, da difficoltà o ritardi nel reperimento di materie prime, da razionamenti prolungati nella fornitura di energia elettrica, nonché da incendi o calamità naturali, etc., potrebbero avere ripercussioni sull'intera filiera, con conseguenti effetti negativi sulla capacità operativa delle entità, sulla situazione economico-finanziaria e la reputazione.

In particolare, qualora il rallentamento o l'interruzione dei cicli produttivi avessero durata rilevante, si potrebbero verificare ritardi o carenze nella produzione, dai quali potrebbero conseguire inadempimenti contrattuali e, conseguentemente in casi estremi, costi ulteriori derivanti da obblighi di pagamento di penali o di risarcimenti richieste dai clienti.

Per fronteggiare il rischio, nei siti produttivi sono attivi programmi di business continuity che prevedono azioni di prevenzione finalizzate a eliminare / ridurre le principali cause di interruzione operativa, oltre al monitoraggio delle stesse, volto a consentire una tempestiva attivazione di presidi a mitigazione degli impatti.

Laddove le entità produttive non riuscissero a mantenere un efficiente network distributivo e produttivo, o qualora vi fosse una significativa interruzione delle attività con perdite catastrofiche o imprevedibili

legate ad eventi non coperti da assicurazioni nei principali stabilimenti produttivi, il business, i risultati operativi e le condizioni finanziarie potrebbero risentirne.

Domanda dei consumatori: sussiste altresì un rischio legato alla domanda dei consumatori in quanto il cambiamento nei comportamenti dei consumatori, come una maggiore sensibilità ai prezzi o la domanda di prodotti più sostenibili e innovativi, può influenzare le vendite del Gruppo. Un'errata interpretazione delle tendenze di mercato o una mancata risposta alle nuove aspettative dei clienti può ridurre la competitività del Gruppo e la sua capacità di crescita.

Laddove le entità non fossero in grado di prevedere le future condizioni economiche e i cambiamenti nelle preferenze dei consumatori, le vendite di prodotti e la profittabilità potrebbero risentirne. In particolare, l'andamento del settore Abbigliamento e dei prodotti di consumo nei quali il Gruppo opera è ciclico. La recessione e l'incertezza sulle prospettive economiche future, incidendo sul reddito disponibile dei consumatori, hanno storicamente influito negativamente sulle abitudini di spesa, rendendo difficili la crescita delle vendite e la profittabilità dei prodotti. Il successo nei settori di operatività, ed in particolare nei settori Abbigliamento e Design, dipende, quindi, anche dall'abilità di anticipare e reagire tempestivamente ai cambi di tendenza della moda. L'eventuale mancata identificazione di questi trend potrebbe impattare negativamente in maniera significativa il business, e i risultati operativi.

  • Competitività (portafoglio prodotti e pricing): la presenza di concorrenti globali e locali che operano in settori simili può limitare la crescita del Gruppo o ridurre i margini di profitto. Inoltre, l'ingresso di nuovi operatori o prodotti alternativi sul mercato può ridurre la quota di mercato del Gruppo. La necessità di differenziarsi attraverso l'innovazione, la qualità e l'ampiezza della gamma di prodotti diventa quindi un fattore cruciale. Inoltre, la pressione competitiva, congiuntamente alle dinamiche relative alla domanda dei consumatori sopra rappresentata, può influenzare la politica dei prezzi delle entità e, se non adeguatamente gestita, compromettere i margini di profitto.
  • Rischi finanziari: i settori operativi sono altresì esposti a rischi finanziari che possono includere fluttuazioni dei tassi di interesse, tassi di cambio e accesso al credito. Un aumento dei tassi d'interesse, ad esempio, può aumentare il costo del debito per le società del Gruppo, mentre la volatilità delle valute può influenzare negativamente i risultati operativi se le entità del Gruppo sono esposte a transazioni internazionali. Anche in considerazione di quanto sopra possono emergere difficoltà nel reperimento di mezzi finanziari da parte del Gruppo; tale rischio è tuttavia ritenuto – allo stato attuale – contenuto.
  • In ultimo, un eventuale processo di disinvestimento di settori che in futuro dovessero mostrare profili di rischio alti potrebbe richiedere tempi più lunghi di quelli previsti e/o essere realizzato con modalità non pienamente soddisfacenti o a condizioni non remunerative per il Gruppo.

Questi rischi, se non adeguatamente gestiti, possono avere un impatto significativo sui risultati del Gruppo e sulla sua capacità di creare valore per gli azionisti e gli stakeholder.

In tale contesto il Gruppo adotta le proprie strategie di mitigazione attraverso:

  • innovazione continua e attenzione ai trend di mercato per mantenere la competitività;
  • monitoraggio costante del contesto geopolitico e delle condizioni economiche globali per adattarsi tempestivamente a eventuali cambiamenti;
  • revisione dei listini prezzi con l'obiettivo di conservare marginalità;
  • costante monitoraggio delle vendite e dinamica definizione dei listini prodotti in funzione dell'andamento del mercato e dei consumi;
  • intensificazione delle attività commerciali e delle sinergie nel Gruppo;
  • attento e attivo monitoraggio dei prezzi dell'energia e delle materie prime;
  • attuazione di tutte le misure idonee a garantire il reperimento delle materie prime;
  • miglioramento nella pianificazione acquisti e incremento della rete fornitori.

Le suddette azioni dovrebbero risultare idonee a contenere gli effetti di un eventuale peggioramento del contesto macroeconomico in cui opera il Gruppo.

Per quanto riguarda il settore Real Estate i rischi scaturenti dalla crisi dei mercati correlati all'aumento dei tassi di interesse e la possibile contrazione del credito sembrano al momento affievolirsi. Il mercato immobiliare, sia nazionale sia internazionale, ha un andamento ciclico ed è collegato, tra l'altro, alle condizioni generali dell'economia, alle variazioni dei tassi di interesse, all'andamento dell'inflazione, al regime fiscale, alla liquidità presente sul mercato ed alla presenza di investimenti alternativi più remunerativi.

In ragione della riduzione del portafoglio immobiliare storico del Gruppo avvenuta negli anni scorsi, gli effetti prospettici nel medio-lungo periodo del possibile rischio di diminuzione della domanda, flessione dei prezzi e

allungamento dei tempi di vendita e di locazione, possono essere stimati ad impatto contenuto, dati i residui asset storici ancora detenuti.

Rischi connessi alla realizzazione della strategia del Gruppo e al suo riposizionamento

Negli ultimi anni le linee guida strategiche sono state principalmente volte a:

  • (i) attuare un processo di razionalizzazione della struttura societaria del Gruppo Mittel;
  • (ii) valorizzare asset non strategici (al fine di reperire risorse per nuovi investimenti);
  • (iii) sviluppare l'attività di investimento in un'ottica permanent capital.

Sulla base di tale strategia, la Capogruppo sta ancora perseguendo un importante percorso con focalizzazione in investimenti di maggioranza in piccole e medie imprese italiane che si caratterizzano per un'elevata generazione di cassa.

Il management, che negli anni precedenti ha impresso una radicale accelerazione a tale strategia, ha dato concreto seguito a tale strategia creando una nuova verticale industriale (Serramenti).

Anche il percorso di riduzione dei costi di struttura e finanziari può ritenersi realizzato (con rimborso dell'ammontare residuo del prestito obbligazionario oggetto di rimborso finale nel mese di luglio 2023).

Tra i profili di rischio potenziali della suddetta strategia, si segnala che essa dipende da eventi e circostanze, anche futuri, difficilmente prevedibili quali, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, le condizioni economiche globali, l'impatto della concorrenza ovvero sviluppi di carattere economico e geo-politico (anche alla luce degli ultimi eventi internazionali). Mittel S.p.A. non è pertanto in grado di fornire alcuna certezza circa la concreta e completa realizzazione degli obiettivi strategici perseguiti nell'arco di tempo atteso.

L'eventuale mancata dismissione di parti significative degli asset non core potrebbe ostacolare il reperimento di ulteriori risorse finanziarie per i futuri investimenti, tuttavia, le consistenti disponibilità liquide detenute rendono al momento non rilevante per il Gruppo il rischio che la mancata effettuazione degli investimenti pianificati possa produrre effetti negativi sulla sostenibilità economico-finanziaria dell'indebitamento del Gruppo (posizione finanziaria consolidata significativamente positiva).

Qualora le citate azioni connesse al modello operativo del Gruppo non dovessero essere integralmente completate, impattando sul posizionamento competitivo della Società, non è possibile escludere che possano determinarsi impatti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo stesso.

Infine, in considerazione della detenzione di partecipazioni da parte della Società, l'andamento economico di quest'ultima è legato, inter alia, a circostanze che per loro natura non presentano un carattere periodico e/o ricorrente, quali la distribuzione di dividendi da parte delle società partecipate, nonché la formazione e il realizzo di plusvalenze in sede di disinvestimento delle partecipazioni possedute.

Non si può pertanto escludere che l'andamento dei risultati di Mittel S.p.A. in differenti esercizi possa risultare non lineare e/o significativamente comparabile. Inoltre, le società partecipate da Mittel S.p.A. potrebbero essere nelle condizioni di non distribuire dividendi anche in presenza di utili di esercizio.

Rischi connessi all'indebitamento del Gruppo

In considerazione del livello di indebitamento del Gruppo non sussistono significativi rischi; si rammenta che al 30 giugno 2024 il Gruppo ha una posizione finanziaria netta consolidata (inclusiva quindi delle passività finanziarie IFRS 16) positiva e pari Euro 29,5 milioni.

Su alcune fonti di finanziamento ottenute dal Gruppo sono applicate clausole contrattuali, impegni e covenant il cui mancato rispetto può essere considerato quale inadempimento contrattuale portando i soggetti finanziatori a richiederne l'immediata esigibilità e causando difficoltà nel reperire risorse alternative.

Nel semestre in esame IMC ha completato un'operazione di rifinanziamento del debito derivante dall'acquisizione originaria; tale operazione, volta ad ottimizzare il processo di deleverage della società a condizioni economiche più vantaggiose, è soggetta a covenant finanziari (indebitamento finanziario netto/EBITDA e livello di patrimonio netto) a verifica annuale, con riferimento ai parametri economico-finanziari riferibili alla controllata, a partire dal bilancio al 31 dicembre 2024.

Per completezza si evidenzia, altresì, che è soggetto a covenant finanziari (indebitamento finanziario netto /EBITDA) anche il finanziamento bancario di Euro 15,0 milioni (avente scadenza a fine settembre 2027) che IBD ha recentemente stipulato a settembre per finanziare, parzialmente, l'acquisto del 100% di Ceramica Catalano; la verifica è prevista con cadenza annuale, a partire dal bilancio 31 dicembre 2024, con riferimento ai parametri economico-finanziari riferibili al Gruppo.

Rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi d'interesse

Il Gruppo Mittel utilizza, potenzialmente, diverse forme di finanziamento per supportare i propri investimenti (peraltro, principalmente a tasso variabile). Pertanto, variazioni importanti nei livelli dei tassi di interesse potrebbero comportare, in linea teorica, potenziali incrementi/decrementi nel costo dei finanziamenti.

Ad ogni modo l'attuale livello dell'indebitamento (posizione finanziaria netta consolidata fortemente positiva) consente la mitigazione di tale rischio.

Rischi connessi alla liquidità

La reperibilità delle risorse finanziarie esterne rappresenta un fattore di criticità per il mantenimento delle strategie di crescita degli investimenti.

Conseguentemente, gli eventuali aggravi in termini di condizioni economiche dei nuovi finanziamenti e un'eventuale futura riduzione della capacità di credito da parte del sistema bancario potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo e/o limitarne la capacità di crescita.

La capacità del Gruppo di far fronte ai pagamenti previsti, ivi compresi quelli relativi al pagamento degli interessi sull'indebitamento, dipende dalla sua attitudine a generare sufficiente liquidità, anche mediante dismissioni e/o disinvestimenti, e/o di rifinanziare il proprio debito. Il processo descritto è influenzato, inevitabilmente, dalla congiuntura economica, finanziaria e di mercato, dalle leggi e dai regolamenti di volta in volta applicabili, dalla concorrenza con altri operatori e da altri fattori, molti dei quali esulano dal controllo del Gruppo Mittel.

Pertanto, anche in considerazione del potenziale disallineamento tra la durata dell'attivo investito dal Gruppo, prevalentemente a medio e lungo termine, e le scadenze delle relative fonti di finanziamento, non si può escludere che il Gruppo possa incontrare difficoltà a liquidare a condizioni non penalizzanti attività immobilizzate sul mercato (asset liquidity risk) o a reperire fondi (funding liquidity risk) a condizioni di mercato, con conseguente impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui il Gruppo sia costretto a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni.

Si segnala, tuttavia, che il suddetto rischio è ad oggi fortemente ridotto grazie al successo della strategia percorsa dal management che ha comportato l'ottenimento di risorse finanziarie significative (i.e. cessione di Gruppo Zaffiro).

Rischio di credito

Le operazioni di natura finanziaria realizzate dal Gruppo espongono quest'ultimo al rischio di credito, inteso quale possibilità che una variazione inattesa del merito creditizio della controparte generi effetti sulla sua posizione creditoria, in termini di insolvenza (c.d. rischio di default) o di valore di mercato della stessa (c.d. rischio di spread). Inoltre, le recenti acquisizioni industriali hanno creato un rischio di credito anche di natura commerciale, incrementando il rischio potenziale di dilazioni nei tempi di pagamento.

Il Gruppo Mittel è esposto a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti (transazioni sia finanziarie che commerciali), con specifico riferimento ai seguenti fenomeni:

  • su precedenti crediti finanziari legati a vendor loan concessi in sede di dismissione di alcuni investimenti, mantenimento di un forte coinvolgimento nel rischio imprenditoriale delle partecipazioni dismesse; si segnala, comunque l'importante contrazione del volume dei crediti finanziari di questa tipologia negli ultimi anni;
  • concentrazione del credito su alcune significative controparti;
  • aumento dei tempi di incasso medi dei crediti commerciali, in particolare sulle partecipate industriali di nuova acquisizione, con conseguente peggioramento della posizione finanziaria rispetto alle previsioni.

Rischi connessi al valore di mercato delle rimanenze immobiliari

Le importanti vendite realizzate negli ultimi anni hanno notevolmente ridotto la rilevanza del Capitale Investito del Gruppo nel settore immobiliare e l'esposizione ai relativi rischi di variazioni del valore di mercato. Persistono tuttora alcune specifiche iniziative immobiliari storiche che il Gruppo non è riuscito ancora a valorizzare; al riguardo, persiste, pertanto, un potenziale rischio di obsolescenza e minusvalenze.

Tali rischi potenziali concernono anche il possibile congelamento di risorse finanziarie sul patrimonio immobiliare, che rallenterebbe il piano consolidato di concentrare risorse finanziarie da parte del management

soprattutto su investimenti in operazioni industriali in grado di far proseguire l'importante rilancio reddituale perseguito dal Gruppo.

Si ricorda che il Gruppo contabilizza le proprie rimanenze immobiliari al costo al netto delle eventuali svalutazioni determinate in base al valore netto di realizzo; a supporto di tali valori, in occasione della redazione del bilancio al 31 dicembre di ciascun anno, il Gruppo richiede a professionisti terzi dotati di apposite competenze e requisiti, una valutazione sui principali asset immobiliari a valori di mercato sulla base di criteri di valutazione normalmente utilizzati nella prassi, procedendo ad eventuali rettifiche di valore sulla base delle risultanze di tali analisi. Sebbene a giudizio della Società le perizie prendano in considerazione tutti i fattori rilevanti ai fini della valutazione della congruità del valore di carico delle rimanenze immobiliari, la valutazione di ulteriori elementi di natura straordinaria, non conosciuti alle date di valutazione, rispetto a quelli utilizzati potrebbe condurre a una diversa determinazione del valore delle stesse.

Inoltre, nonostante il Gruppo provveda a valutare, ed eventualmente, svalutare il proprio patrimonio immobiliare nei casi in cui le perizie sui principali asset immobiliari abbiano presentato valori netti di realizzo inferiori ai valori di iscrizione in bilancio degli stessi asset, non può essere escluso che un eventuale peggioramento del mercato di riferimento possa comportare in futuro la necessità di potenziali ulteriori rettifiche di valore con conseguenti effetti negativi sulla situazione patrimoniale ed economica del Gruppo.

Si segnala che alla data della presente relazione non risultano in essere covenant direttamente correlati alle variazioni di valore del patrimonio immobiliare o collegati ai risultati della gestione economica e patrimoniale nell'ambito delle società operanti nel settore Real Estate.

Rischi connessi a contenziosi in essere

Nel corso del normale svolgimento della propria attività, il Gruppo è parte di alcuni procedimenti giudiziari civili, fiscali e amministrativi il cui andamento viene periodicamente monitorato dagli organi sociali delle società controllate e della Capogruppo.

Il Gruppo ha nel proprio bilancio consolidato un apposito fondo rischi e oneri destinato a coprire, tra l'altro, le passività che potrebbero derivare dalle vertenze giudiziali e da altro contenzioso in corso, tenendo in considerazione, anche per contenziosi con rischio di soccombenza non probabile, le previsioni di esborso connesse alle spese dei consulenti di cui il Gruppo si avvale nell'ambito dei procedimenti.

La dimensione totale del predetto fondo rischi e oneri e l'ammontare degli accantonamenti annuali al fondo sono determinati sulla base della probabilità che il procedimento abbia esito negativo per il Gruppo o che vi siano esborsi per spese di giudizio anche in caso di esito positivo; alcuni procedimenti di cui il Gruppo è parte e per i quali è previsto un esito negativo possibile, remoto o non quantificabile, non sono compresi nel fondo legale rischi e oneri, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37. Non è pertanto possibile escludere che in futuro il Gruppo possa essere tenuto a far fronte ad obblighi di pagamento non coperti dal fondo rischi e oneri, né che gli accantonamenti effettuati nel fondo rischi e oneri possano risultare insufficienti a coprire passività derivanti da un esito negativo oltre le attese.

Inoltre, in linea generale, indipendentemente dalla fondatezza delle pretese avanzate, l'eventuale insorgere di procedimenti giudiziari o arbitrali nei confronti di Mittel S.p.A. e/o di altre società del Gruppo, tra cui eventuali vertenze aventi ad oggetto l'operato pregresso del Gruppo quale azionista di società cedute, potrebbe comportare un danno, anche significativo, all'immagine e alla reputazione di cui il Gruppo gode nel settore di riferimento, con possibili effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Mittel S.p.A. e del Gruppo.

Si segnala, comunque, la notevole semplificazione della situazione dei contenziosi nei precedenti esercizi e la conseguente forte contrazione dei rischi connessi.

Rischi connessi alla dipendenza da figure chiave

Il successo del Gruppo dipende in misura significativa da un numero contenuto di figure chiave all'interno del Comitato Esecutivo, che ha impresso una radicale svolta strategica al Gruppo, e del management che contribuiscono e, a giudizio dell'Emittente, potranno contribuire ulteriormente allo sviluppo delle attività del Gruppo.

Sebbene il forte coinvolgimento manageriale e societario, rappresentato anche dagli investimenti effettuati, di alcune figure chiave del Comitato Esecutivo testimoni il forte coinvolgimento degli stessi, l'eventuale perdita di figure chiave o l'incapacità di attrarre e trattenere ulteriore personale qualificato potrebbero determinare una riduzione della capacità competitiva del Gruppo e condizionare gli obiettivi di crescita previsti con effetti

negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo. Inoltre, qualora una o più delle suddette figure chiave dovesse interrompere la propria collaborazione con il Gruppo e non fosse possibile sostituirle in maniera adeguata e tempestiva con soggetti di pari esperienza e competenza, la capacità competitiva della Società e del Gruppo potrebbe risultare diminuita con possibili effetti negativi sull'attività e sulla riproducibilità nel tempo dei risultati conseguiti.

A tal proposito si segnala che il piano di remunerazione variabile previsto dalla politica di remunerazione di Mittel, ulteriormente rafforzato (in termini di allineamento con gli interessi degli azionisti) nel mese di settembre 2023, attraverso la previsione di un coinvestimento sui nuovi investimenti effettuati a partire dal mese di giugno 2023, contribuisce all'attenuazione dei rischi connessi alla dipendenza da figure chiave della Capogruppo.

Tali rischi sussistono potenzialmente anche per le figure chiave per i settori delle società partecipate che possiedono competenze nei settori di operatività potenzialmente determinanti per il raggiungimento degli obiettivi delle strategie del Gruppo. Il forte presidio industriale del management di Mittel delle partecipate detenute contribuisce, tuttavia, alla mitigazione di tali rischi.

Rischi connessi alla politica dei dividendi

In data 29 dicembre 2023, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la proposta di politica di distribuzione di riserve patrimoniali, a titolo di dividendo, per il 2024 e per il 2025.

Per il 2024, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre agli Azionisti la distribuzione di parte della Riserva Utili portati a Nuovo, attraverso il pagamento di un dividendo unitario da considerarsi di natura ordinaria in termini borsistici. Il pagamento del dividendo unitario, al lordo dell'eventuale imposta sostitutiva applicabile, sarà, pertanto, di Euro 0,12293 per ciascuna delle 81.347.368 azioni ordinarie senza valore nominale attualmente in circolazione, e così per complessivi Euro 10.000.031,95, in linea con l'importo già distribuito a febbraio 2023. La data di stacco della cedola in corso n. 55 avverrà il 5 febbraio 2024, con legittimazione al pagamento il 6 febbraio 2024 (record date) e messa in pagamento del dividendo il 7 febbraio 2024. Tale dividendo è stato approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 31 gennaio 2024.

Per il 2025, è stata proposta la medesima operazione di distribuzione di dividendo, per pari importo e con analoghe tempistiche di pagamento (ovvero gennaio/febbraio 2025) – salvo mutamenti della situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Gruppo ad oggi imprevisti. Stante l'elevata solidità finanziaria e patrimoniale della Società che rende sostenibili tali proposte di distribuzione, le proposte di distribuzione suddette rappresentano una forma di remunerazione dell'investimento degli azionisti nella Società e non compromettono l'equilibrio patrimoniale, finanziario ed economico della Società.

Eventuali future distribuzioni di dividendi ed il loro ammontare dipenderanno anche dagli utili futuri della Società che saranno legati, in particolare, ai dividendi distribuiti dalle società partecipate e alle plusvalenze realizzate nelle operazioni di disinvestimento delle partecipazioni, oltre che sul proseguimento del percorso di realizzo dei residui asset non core, circostanze che per loro natura non hanno carattere periodico e/o ricorrente.

Rischi connessi alla normativa e alla regolamentazione applicabile al Gruppo

Le attività del Gruppo Mittel sono soggette alla disciplina normativa e regolamentare italiana, nonché alla normativa e ai regolamenti comunitari, anche di natura fiscale.

Inoltre, ogni settore è soggetto a una regolamentazione specifica, e cambiamenti nelle normative nazionali o internazionali possono comportare costi aggiuntivi per conformarsi o persino limitare l'accesso a certi mercati. I settori potrebbero essere influenzati da normative ambientali, sicurezza del lavoro o standard di produzione.

Non è possibile escludere che si verifichino in futuro cambiamenti nella normativa e nei regolamenti esistenti, anche a livello interpretativo, tali da generare un rallentamento nell'utilizzo di crediti fiscali in portafoglio (Settore Serramenti), un aggravio dei costi, degli oneri o dei livelli di responsabilità del Gruppo e da influenzare negativamente le attività del Gruppo con possibili effetti pregiudizievoli sulle attività e/o sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo stesso.

In considerazione dell'applicazione della Corporate Sustainability Reporting Directive ("CSRD") all'esercizio 2024, che rappresenta un elemento di novità e di discontinuità nel processo di rendicontazione finanziaria e di sostenibilità, il Gruppo, che sta affrontando un momento di cambiamento con conseguente impatto su processi ed i sistemi di reporting, a conclusione delle attività di analisi su impatti, rischi e opportunità (c.d. "IRO"), darà avvio all'operatività di nuovi processi e strategie; il percorso strategico intrapreso verrà

rappresentato nella prossima relazione annuale integrata redatta in conformità alla nuova normativa applicabile.

Rischi connessi alle operazioni straordinarie

Le acquisizioni degli ultimi anni hanno comportato l'iscrizione di consistenti avviamenti derivanti dall'aggregazione aziendale relativa all'acquisizione del controllo e al conseguente consolidamento delle società oggetto di acquisizione. Nel contesto delle suddette acquisizioni le parti venditrici hanno rilasciato a favore della parte acquirente le dichiarazioni e le garanzie normalmente previste per tali tipologie di operazioni. In caso di un'eventuale necessità di attivare le garanzie si configurerebbe un rischio di natura giuridicocontrattuale, oltre che un eventuale rischio di credito connesso all'effettiva capacità di incassare gli importi oggetto di garanzia.

Inoltre, generalmente, un'acquisizione comporta l'assunzione, oltre che degli attivi di una determinata società, anche delle relative passività. Nonostante il Gruppo Mittel compia attività di due diligence prima del completamento di un'acquisizione e cerchi di ottenere adeguate dichiarazioni e garanzie, nonché obblighi di indennizzo da parte del venditore, non vi è certezza che il Gruppo sia in grado di identificare ed ottenere una adeguata protezione rispetto a tutte le passività correnti o potenziali relative ad un determinato business. L'assunzione di passività non previste per le quali non sia stata ottenuta un'adeguata protezione contrattuale o l'insolvenza del soggetto venditore che ha rilasciato la protezione contrattuale potrebbe determinare effetti negativi sull'attività e la redditività della Società e del Gruppo.

L'ingresso in un nuovo settore di attività da parte del Gruppo Mittel comporta altresì l'esposizione ai rischi tipici del settore di operatività.

Preme ricordare che l'uscita dal Gruppo Zaffiro (giugno 2023) è avvenuta senza il rilascio di alcuna garanzia alla parte acquirente ed ha comportato il venir meno dei rischi connessi al settore di operatività, il realizzo con una importante plusvalenza dei valori contabili (comprensivi degli importanti avviamenti iscritti) e il venir meno dell'importante indebitamento finanziario che caratterizzava la partecipata.

Si segnala, infine, che le acquisizioni effettuate richiedono, per loro natura, lo svolgimento di attività tipicamente volte all'integrazione delle società appartenenti ad un gruppo già esistente. Non si può, pertanto, escludere che la realizzazione di tale processo di integrazione possa comportare dei costi, soprattutto durante la fase iniziale, a carico della Società o del Gruppo, ovvero che la completa ed effettiva integrazione delle società possa richiedere tempi più lunghi di quelli previsti, ovvero si rilevi più complessa del previsto o non siano realizzati i risultati attesi.

Rischi associati ai cambiamenti climatici

Nel contesto del mutato quadro normativo (CSRD), il Gruppo si sta impegnando con crescente determinazione ad affrontare i rischi legati al cambiamento climatico (climate change). Allo stato, l'analisi di tali rischi è in fase di aggiornamento anche in funzione del necessario adeguamento al nuovo framework normativo previsto dalla CSRD.

Riconoscendo la crescente importanza dei rischi di medio termine legati al cambiamento climatico, è necessario che il Gruppo incorpori nei propri modelli di risk management l'analisi dei potenziali impatti di questi fattori, sia sugli asset che sulle attività aziendali e sulla propria catena del valore, e tenga altresì in considerazione le politiche e le regolamentazioni internazionali e locali adottate per contrastare il cambiamento climatico (i.e. settore Abbigliamento). I risultati di queste valutazioni verranno sempre più integrati nei piani industriali delle società controllate, per garantire una gestione resiliente e sostenibile nel medio e lungo termine.

Altre informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

All'interno del Gruppo vengono svolte specifiche attività di ricerca e sviluppo, in particolare dalle società del settore operativo Design e Abbigliamento che hanno sostenuto, su distinti programmi di ricerca, costi per attività di ricerca e sviluppo contabilizzati a conto economico.

Operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si segnala che nell'esercizio la Società ed il Gruppo non hanno effettuato operazioni atipiche e/o inusuali che non siano già state oggetto di comunicazione al mercato ai sensi del Regolamento Emittenti.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della citata comunicazione Consob, si segnala che la Società ed il Gruppo non hanno effettuato, nell'esercizio, operazioni significative non ricorrenti.

Informazioni sull'impatto ambientale

Per informazioni sull'impatto ambientale del Gruppo si rimanda a quanto riportato nell'ultima dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ("DNF") relativa all'esercizio 2023 che rendiconta le informazioni non finanziarie relative al Gruppo, con particolare attenzione all'operatività delle proprie controllate attive nei settori operativi Automotive, Design, Abbigliamento e Serramenti che, nel tempo, hanno connotato il Gruppo sempre più come holding industriale.

Con riferimento all'esercizio 2024, l'aggiornamento degli impatti ambientali verrà rappresentato nella prossima relazione annuale integrata.

Risorse umane

Il personale risulta adeguato alle esigenze delle società appartenenti ai settori in cui opera il Gruppo. L'attività di formazione è focalizzata sulle attività di aggiornamento in merito all'evoluzione della normativa e della regolamentazione in cui opera il Gruppo e su percorsi formativi inerenti agli strumenti informatici a supporto dell'organizzazione del lavoro.

Rapporti con parti correlate imprese del Gruppo

Mittel S.p.A. è dotata di apposita regolamentazione in termini di operatività con parti correlate, disponibile all'indirizzo http://www.mittel.it/procedura.

Per quanto riguarda l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che nel corso dell'esercizio 2024 sono state poste in essere operazioni con dette controparti relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale. Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e normalmente si riferiscono:

  • alla fornitura di servizi generali e amministrativi fra le società del Gruppo;
  • a rapporti di finanziamento e di obbligazioni fideiussorie infragruppo;
  • alla cessione infragruppo di crediti IRES/IVA;
  • al rilascio di garanzie da società del Gruppo a favore di partecipate.

Rapporti con parti correlate diverse dalle imprese del Gruppo

Gli altri rapporti con parti correlate diverse dalle imprese del Gruppo si riferiscono a:

  • retribuzioni ed altri compensi spettanti ad amministratori e a dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo;
  • fatturazione di servizi e prestazioni di carattere amministrativo e consulenziale rientranti nell'ordinaria attività da parte di persone fisiche e società rientranti nella più ampia definizione di parti correlate.

Tutte le operazioni con parti correlate sono state effettuate a condizioni di mercato e non vi sono da segnalare operazioni di carattere atipico e inusuale.

Azioni proprie

La Società non ha detenuto nel corso del semestre in esame e non detiene alla data della presente relazione azioni proprie.

Accordi di pagamento basati su propri strumenti azionari

La Società non presenta accordi di pagamento basati su propri strumenti azionari. Si rimanda a quanto ampiamente riportato nelle precedenti relazioni finanziarie in relazione all'adozione, ad esito di un processo di revisione dei sistemi di incentivazione, con voto favorevole dell'Assemblea degli Azionisti di Mittel S.p.A. del 15 dicembre 2021, di un sistema d'incentivazione variabile unicamente di medio/lungo periodo avente durata triennale (2022-2024) e a quanto riportato di seguito in merito alla modifica della stessa intervenuta nel mese di settembre 2023.

In data 12 settembre 2023 l'Assemblea degli azionisti di Mittel S.p.A. ha approvato la Politica in materia di Remunerazione, per come integrata rispetto alla Politica 2022-2024, contenuta nella Sezione I del documento "Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti", e le relative procedure di adozione e attuazione. In particolare, è stata prevista l'integrazione dell'Incentivo M/L (che continuerà ad applicarsi, con alcune modifiche, alle partecipazioni detenute nei settori di Design, Automotive e Abbigliamento) con un nuovo meccanismo che, esclusivamente per le nuove partecipazioni di Mittel acquisite e acquisende dall'inizio del mese di giugno 2023, prevede un coinvestimento in grado di generare in capo ai Beneficiari stessi un'esposizione al rischio di perdita del capitale investito. La Politica, in ragione delle modifiche che sono state in essa meglio declinate, è funzionale ad allineare ancor più gli interessi di tutti gli Azionisti e gli stakeholder a quelli del management della Società, mediante la descritta compartecipazione di quest'ultimo al capitale di rischio delle SPV che la Società controlla e controllerà nel corso del processo di investimento nelle varie target industriali.

Bilancio in formato elettronico unico di comunicazione ESEF

Si segnala che, in base alla Direttiva 2004/109/CE (la "Direttiva Transparency") e al Regolamento Delegato (UE) 2019/815, la redazione delle relazioni finanziarie nel formato XHTML che prevede la marcatura dei bilanci consolidati IFRS utilizzando la taggatura XBRL (sulla base del formato elettronico unico di comunicazione ESEF (European Single Electronic Format)) è prevista solo per le relazioni annuali.

Prospetto di raccordo del patrimonio netto e del risultato di esercizio

Il raccordo tra il patrimonio netto e il risultato di periodo della Capogruppo, così come evidenziato dal bilancio al 30 giugno 2024, ed il patrimonio netto e il risultato di periodo di Gruppo, così come evidenziati dal bilancio consolidato alla medesima data, è il seguente:

Valori in migliaia di Euro 30 giugno 2024 31 dicembre 2023 Restated (*)
Patrimonio Risultato di Patrimonio Risultato
netto periodo netto dell'esercizio
Patrimonio netto e risultato della società controllante 210.172 12.320 207.820 19.750
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni
consolidate:
Valore delle partecipazioni in società consolidate (170.419) (170.744)
Avviamenti di consolidamento 56.949 56.949
Pro quota del patrimonio netto contabile delle società consolidate 156.579 165.374
Risultati conseguiti dalle società consolidate integralmente 5.107 30.743
Storno svalutazioni partecipazioni 174 7
Eliminazione di dividendi infragruppo:
Dividendi distribuiti da società consolidate integralmente (13.959)
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del Gruppo 253.281 3.642 259.399 50.500
Quota di competenza di terzi 24.953 940 24.024 (575)
Patrimonio netto e risultato consolidati 278.234 4.582 283.423 49.925

(*) I dati comparativi patrimoniali sono contrassegnati con "Restated" in quanto alcuni dati sono diversi da quelli originariamente pubblicati poiché variati in funzione del completamento del processo di allocazione del prezzo di acquisizione delle entità del settore Serramenti (acquisite nel secondo semestre 2023). Tale allocazione ha comportato unicamente la riclassificazione nell'ambito delle attività, non avendo effetti sulla composizione e valore del Patrimonio netto e delle Passività del Gruppo al 31 dicembre 2023.

Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata (*)

Valori in migliaia di Euro

31.12.2023
Note 30.06.2024 Restated (**)
Attività non correnti
Attività immateriali 4 69.722 69.444
Attività materiali 5 73.294 70.991
- di cui diritti d'uso IFRS 16 34.049 30.890
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 6 2.127 2.266
Crediti finanziari 7 11.077 11.075
Altre attività finanziarie 8 10.765 10.789
Crediti diversi e altre attività 9 6.865 11.313
Attività per imposte anticipate 10 13.050 13.453
Totale Attività Non Correnti 186.901 189.330
Attività correnti
Rimanenze 11 73.888 70.363
Crediti finanziari 12 482 270
Altre Attività finanziarie 13 127 1.187
Attività fiscali correnti 14 1.607 1.240
Crediti diversi e altre attività 15 62.431 57.892
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 16 78.190 87.287
Totale Attività Correnti 216.725 218.237
Attività in via di dismissione - -
Totale Attività 403.626 407.567
Patrimonio Netto
Capitale 87.907 87.907
Sovrapprezzo di emissione 53.716 53.716
Azioni proprie - -
Riserve 108.016 67.276
Utile (perdita) di periodo 3.642 50.500
Patrimonio di pertinenza del gruppo 17 253.281 259.400
Patrimonio di pertinenza dei terzi 18 24.953 24.024
Totale Patrimonio Netto 278.234 283.423
Passività non correnti
Debiti finanziari 19 38.718 31.225
- di cui passività finanziarie IFRS 16 31.782 29.226
Altre passività finanziarie 20 1.300 1.316
Fondi per il personale 21 6.483 6.403
Passività per imposte differite 22 1.270 1.200
Fondi per rischi ed oneri 23 1.926 1.823
Debiti diversi e altre passività 24 582 45
Totale Passività Non Correnti 50.280 42.012
Passività correnti
Debiti finanziari 25 9.311 13.925
- di cui passività finanziarie IFRS 16 3.570 2.915
Altre passività finanziarie 26 - 12
Passività fiscali correnti 27 1.713 1.645
Debiti diversi e altre passività 28 64.089 66.549
Totale Passività Correnti 75.113 82.131
Passività in via di dismissione - -
Totale Patrimonio Netto e Passivo 403.626 407.567

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata del Gruppo Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nella nota esplicativa n.49 del presente bilancio.

(**) I dati comparativi patrimoniali sono contrassegnati con "Restated" in quanto alcuni dati sono diversi da quelli originariamente pubblicati poiché variati in funzione del completamento del processo di allocazione del prezzo di acquisizione delle entità del settore Serramenti (acquisite nel secondo semestre 2023). Tale allocazione ha comportato unicamente la riclassificazione nell'ambito delle attività, non avendo effetti sulla composizione e valore del Patrimonio netto e delle Passività del Gruppo al 31 dicembre 2023.

Conto Economico consolidato (*)

Valori in migliaia di Euro

01.01.2024 01.01.2023
30.06.2024 30.06.2023
Ricavi 29 84.703 67.298
Altri proventi 30 2.214 3.849
Variazioni delle rimanenze 31 3.525 1.949
Costi per acquisti 32 (39.120) (31.438)
Costi per servizi 33 (19.649) (18.348)
Costi per il personale 34 (20.338) (16.938)
Altri costi 35 (1.325) (1.795)
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività materiali e immateriali 36 (5.037) (4.482)
Accantonamenti al fondo rischi 37 (20) (177)
Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del
patrimonio netto 38 (139) (474)
Risultato Operativo 4.814 (556)
Proventi finanziari 39 1.774 1.839
Oneri finanziari 40 (1.058) (1.205)
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni 41 18 -
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 42 (62) (105)
Risultato ante Imposte 5.486 (27)
Imposte sul reddito 43 (904) (424)
Risultato da Attività in funzionamento 4.582 (451)
Risultato da attività destinate alla cessione o cessate 44 - 44.409
Utile (perdita) dell'esercizio 4.582 43.959
Attribuibile a:
Risultato di Pertinenza di Terzi 45 941 (1.397)
Risultato di Pertinenza del Gruppo 3.642 45.356
Utile (Perdita) per azione (in Euro) 46
Da attività ordinaria continuativa:
- Base 0,045 0,558
- Diluito 0,045 0,558

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto Economico consolidato del Gruppo Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nella nota esplicativa n.49 del presente bilancio a cui si rimanda.

Conto Economico complessivo consolidato

Valori in migliaia di Euro Note 01.01.2024
30.06.2024
01.01.2023
30.06.2023
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) 4.582 43.959
Altri Utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita)
d'esercizio:
Utili/(perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti
183 (158)
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/perdita d'esercizio
(36) 32
Totale Altri Utili/(Perdite) che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita
d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B.1)
147 (126)
Altri Utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/ (perdita)
d'esercizio:
Parte efficace degli Utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari ("Cash flow hedge")
17 159 (105)
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita
d'esercizio
(38) -
Totale Altri Utili/(Perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita
d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B.2)
121 (105)
Totale Altri Utili/(Perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) = (B.1) + (B.2) 268 (231)
Totale Utile/(Perdita) complessiva A + B 4.850 43.728
Totale Utile/(Perdita) complessiva attribuibile a:
Interessenze di pertinenza di terzi
Risultato di pertinenza del Gruppo
969
3.881
(1.482)
45.210

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato per il semestre al 30 giugno 2024

Azioni Riserve
di
Riserve di Riserva da
rimisurazione piani a
Riserva da
cash flow
Interessenze di
Valori in migliaia di Euro Capitale proprie capitale risultato benefici definiti Hedge minoranza Totale
Saldo al 1 gennaio 2023 87.907 - 53.716 78.215 (282) 63 10.355 229.975
Effetti derivanti da variazioni nell'area di consolidamento
Dividendi distribuiti
Totale Utile/(Perdita) complessiva
(454)
(10.000)
45.356
9
(83)
(63) 10.857
(612)
(1.482)
10.412
(10.612)
43.728
Saldo al 30 giugno 2023 87.907 - 53.716 113.117 (356) - 19.118 273.502
Saldo al 31 dicembre 2023 Restated (*) 87.907 - 53.716 118.258 (460) (22) 24.024 283.423
Saldo al 1 gennaio 2024 87.907 - 53.716 118.258 (460) (22) 24.024 283.423
Altri movimenti
Dividendi distribuiti
1
(10.000)
(40) 1
(10.040)
-
Totale Utile/(Perdita) complessiva 3.641 131 109 969 4.850
Saldo al 30 giugno 2024 87.907 - 53.716 111.900 (329) 87 24.953 278.234

(*) I dati comparativi patrimoniali sono contrassegnati con "Restated" in quanto alcuni dati sono diversi da quelli originariamente pubblicati poiché variati in funzione del completamento del processo di allocazione del prezzo di acquisizione delle entità del settore Serramenti (acquisite nel secondo semestre 2023). Tale allocazione ha comportato unicamente la riclassificazione nell'ambito delle attività, non avendo effetti sulla composizione e valore del Patrimonio netto e delle Passività del Gruppo al 31 dicembre 2023.

Rendiconto Finanziario consolidato

Valori in migliaia di Euro 30.06.2024 30.06.2023
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato netto dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo e dei terzi 4.582 43.959
Rettifiche per riconciliare il risultato netto con i flussi monetari generati (utilizzati) dall'attività
operativa:
Imposte correnti
514 387
Imposte differite 390 37
Ammortamenti materiali 4.940 4.285
Ammortamenti immateriali e svalutazioni 97 197
Proventi finanziari (1.762) (1.818)
Oneri finanziari 1.040 1.163
(Utili)/Perdite di cambio 7 22
Accantonamenti a fondi per rischi ed oneri
Accantonamenti per trattamento di fine rapporto
20
819
177
553
(Utili)/Perdite delle partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto 139 474
Svalutazioni (riprese di valore) su crediti 91 194
(Plusvalenze) Minusvalenze da cessioni di partecipazioni e attività finanziarie (18) (47.838)
Svalutazioni (riprese di valore) su attività finanziarie (29) (89)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante 10.830 1.701
(Incremento)/Decremento nelle rimanenze (3.525) (1.949)
(Incremento)/Decremento nelle altre attività correnti (180) 6.436
Incremento/(Decremento) nei debiti commerciali e nelle altre passività correnti (1.921) 637
Disponibilità liquide generate (assorbite) dall'attività operativa 5.204 6.825
Utilizzi di accantonamenti per rischi ed oneri 82 (322)
Liquidazioni del trattamento di fine rapporto (555) (526)
Variazione crediti/debiti fiscali (814) (472)
(A) FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALL'ATTIVITA' OPERATIVA 3.917 5.505
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Investimenti in:
Attività Materiali
(7.421) (1.756)
Attività Immateriali (375) (77)
Flusso di liquidità connesso ad aggregazioni d'impresa:
Cascina Canavese S.r.l. - (5.262)
Prezzo differito Sport Fashion Service S.r.l. - (2.000)
Earn out Earchimede S.p.A. (12)
Realizzo dalla dismissione di:
Altre attività finanziarie 1.258 9
Flusso netto di liquidità connesso con le attività operative cessate - 68.105
Attività Materiali
(Incremento) decremento dei crediti finanziari
177
-
1.320
(4)
Interessi percepiti 1.544 1.044
(B) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (4.830) 61.380
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento (decremento) dei debiti verso banche ed altri finanziatori (comprese passività
IFRS 16) 2.879 (7.899)
Interessi corrisposti (1.024) (1.164)
Pagamento dividendi a interessenze di minoranza (10.041) (10.612)
( C) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' FINANZIARIE (8.185) (19.675)
INCREMENTO / (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
(D = A+B+C) (9.098) 47.209
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E) 87.287 61.716
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (F= D+ E) 78.190 108.925

Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006

Valori in migliaia di Euro

Note 30.06.2024 di cui parti
correlate
% di
incidenza
31.12.2023
Restated (*)
di cui parti
correlate
% di
incidenza
Attività non correnti
Attività immateriali 4 69.722 69.444
Attività materiali 5 73.294 70.991
- di cui diritti d'uso IFRS 16 34.049 30.890
Partecipazioni contabilizzate con il
metodo del patrimonio netto 6 2.127 2.266
Crediti finanziari 7 11.077 11.075
Altre attività finanziarie 8 10.765 10.789
Crediti diversi e altre attività 9 6.865 11.313
Attività per imposte anticipate 10 13.050 13.453
Totale Attività Non Correnti 186.901 - 189.330 -
Attività correnti
Rimanenze 11 73.888 70.363
Crediti finanziari 12 482 270
Altre Attività finanziarie 13 127 1.187
Attività fiscali correnti 14 1.607 1.240
Crediti diversi e altre attività 15 62.431 25 0,0% 57.892
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti 16 78.190 87.287
Totale Attività Correnti 216.725 25 0,0% 218.237 -
Attività in via di dismissione - -
Totale Attività 403.626 25 0,0% 407.567 -
Patrimonio Netto
Capitale 87.907 87.907
Sovrapprezzo di emissione 53.716 53.716
Azioni proprie - -
Riserve 108.016 67.276
Utile (perdita) di esercizio 3.642 50.500
Patrimonio di pertinenza del
gruppo 17 253.281 259.400
Patrimonio di pertinenza dei terzi 18 24.953 24.024
Totale Patrimonio Netto 278.234 - 283.423 -
Passività non correnti
Debiti finanziari 19 38.718 31.225
- di cui passività finanziarie
IFRS 16 31.782 29.226
Altre passività finanziarie 20 1.300 1.316
Fondi per il personale 21 6.483 6.403
Passività per imposte differite 22 1.270 1.200
Fondi per rischi ed oneri 23 1.926 1.823
Debiti diversi e altre passività
Totale Passività Non Correnti
24 582
50.280
45
42.012
Passività correnti - -
Debiti finanziari 25 9.311 13.925
- di cui passività finanziarie
IFRS 16 3.570 2.915
Altre passività finanziarie 26 - 12
Passività fiscali correnti 27 1.713 1.645
Debiti diversi e altre passività 28 64.089 398 0,6% 66.549 661 1,0%
Totale Passività Correnti
Passività in via di dismissione
75.113
-
398 0,5% 82.131
-
661 0,8%
-
Totale Patrimonio Netto e
Passivo
403.626 407.567
398 0,1% 661 0,2%

(*) I dati comparativi patrimoniali sono contrassegnati con "Restated" in quanto alcuni dati sono diversi da quelli originariamente pubblicati poiché variati in funzione del completamento del processo di allocazione del prezzo di acquisizione delle entità del settore Serramenti (acquisite nel secondo semestre 2023). Tale allocazione ha comportato unicamente la riclassificazione nell'ambito delle attività, non avendo effetti sulla composizione e valore del Patrimonio netto e delle Passività del Gruppo al 31 dicembre 2023.

Conto Economico Consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006

Valori in migliaia di Euro

di cui
di cui parti % di parti % di
Note 30.06.2024 correlate incidenza 30.06.2023 correlate incidenza
Ricavi 29 84.703 25 0,0% 67.298 25 0,0%
Altri proventi 30 2.214 25 1,1% 3.849 25 0,6%
Variazioni delle rimanenze 31 3.525 1.949
Costi per acquisti 32 (39.120) (31.438)
Costi per servizi 33 (19.649) (398) 2,0% (18.348) (2.758) 15,0%
Costi per il personale 34 (20.338) (168) 0,8% (16.938) (297) 1,8%
Altri costi 35 (1.325) (1.795)
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività materiali e immateriali 36 (5.037) (4.482)
Accantonamenti al fondo rischi 37 (20) (177)
Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo
del patrimonio netto 38 (139) (474)
Risultato Operativo 4.814 (556)
Proventi finanziari 39 1.774 1.839
Oneri finanziari 40 (1.058) (1.205)
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni 41 18 -
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 42 (62) (105)
Risultato ante Imposte 5.486 (27)
Imposte sul reddito 43 (904) (424)
Risultato da Attività in funzionamento 4.582 (451)
Risultato da attività destinate alla cessione o cessate 44 - 44.409
Utile (perdita) dell'esercizio 4.582 43.959
Attribuibile a:
Risultato di Pertinenza di Terzi 45 941 (1.397)
Risultato di Pertinenza del Gruppo 3.642 45.356

Note esplicative ed integrative

1. Forma e contenuto del bilancio

Il bilancio consolidato è costituito dai prospetti contabili (Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Conto economico, Conto economico complessivo, Rendiconto finanziario e Variazioni del patrimonio netto), corredati delle note esplicative ed integrative. Il conto economico è stato predisposto in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – Presentazione del bilancio – con destinazione dei costi per natura; la Situazione Patrimoniale-Finanziaria è stata redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività 'correnti/non correnti', il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

2. Principi contabili significativi e criteri di redazione

2.1 Principi generali

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione europea e obbligatoriamente applicabili per l'esercizio, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto in conformità allo IAS 34 "Bilanci intermedi".

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sulla base del principio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione al fair value di alcuni strumenti finanziari.

In questo capitolo sono di seguito illustrati i principi generali adottati nella redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024, come previsto dallo IAS 1.

a) Continuità aziendale

Attività, passività ed operazioni "fuori bilancio" sono valutate secondo valori di funzionamento, in quanto destinate a durare nel tempo.

Gli Amministratori, hanno valutato che, pur in presenza di un instabile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze, come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1, sulla continuità aziendale; tenuto conto degli indicatori patrimoniali, economici, di liquidità, si ritiene che il Gruppo disponga della liquidità sufficiente per operare e fare fronte agli impegni assunti su un orizzonte temporale minimo di dodici mesi. Alla luce di quanto sopra esposto, gli Amministratori confermano la ragionevole aspettativa che il Gruppo continuerà con la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile e che, di conseguenza, il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024 è stato predisposto in questa prospettiva di continuità aziendale.

b) Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

c) Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione, oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate.

d) Aggregazione e rilevanza

Ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente nel bilancio. Le voci di natura o destinazione dissimile vengono presentate distintamente.

e) Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale.

f) Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per la comprensione dei dati.

Nel presente bilancio i dati comparativi patrimoniali sono contrassegnati con "Restated" in quanto alcuni dati sono diversi da quelli originariamente pubblicati poiché variati in funzione del completamento del processo di allocazione del prezzo di acquisizione delle entità del settore Serramenti (acquisite nel secondo semestre 2023). Tale allocazione ha comportato unicamente la riclassificazione nell'ambito delle attività, non avendo effetti sulla composizione e valore del Patrimonio netto e delle Passività del Gruppo al 31 dicembre 2023.

Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo "3.4 Informativa sulle aggregazioni aziendali".

2.2 Prospetti e schemi di bilancio

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito dai prospetti contabili (Conto Economico, Conto Economico complessivo, Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Rendiconto finanziario e Variazioni di patrimonio netto), corredati delle note esplicative. I prospetti contabili sono stati predisposti in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – "Presentazione del bilancio".

Nel prospetto "Altre componenti di conto economico complessivo" sono incluse le componenti del risultato sospese a patrimonio netto quali:

  • utili e perdite dalla rideterminazione di attività finanziarie valutate al fair value in contropartita della riserva da valutazione;
  • la parte efficace degli utili e delle perdite sugli strumenti di copertura in una copertura di flussi finanziari.

Sono, inoltre, evidenziati gli altri utili (perdite) che saranno o non saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) di esercizio.

Le variazioni generate da transazioni con i non-soci devono essere evidenziate in un unico prospetto separato che mostri l'andamento dell'esercizio (prospetto degli utili e delle perdite complessivi rilevati) oppure in due separati prospetti: un prospetto che mostra le componenti dell'utile (perdita) d'esercizio (conto economico) e un secondo prospetto che inizia dall'utile (perdita) d'esercizio e mostra le voci del prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo (Prospetto di conto economico complessivo).

Tali variazioni generate da transazioni con i non-soci devono essere evidenziate separatamente anche nel Prospetto delle variazioni di patrimonio netto rispetto alle variazioni generate da transazioni con i soci.

Il Gruppo ha scelto di evidenziare tutte le variazioni generate da transazioni con i non-soci in due prospetti di misurazione dell'andamento dell'esercizio, intitolati rispettivamente "Conto economico" e "Conto economico complessivo".

Il Conto economico è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al margine operativo lordo, risultato operativo ed al risultato prima delle imposte. Il risultato operativo è determinato come differenza tra i ricavi netti ed i costi di natura operativa (questi ultimi inclusivi dei costi di natura non monetaria relativi ad ammortamenti e svalutazioni di attività correnti e non correnti, al netto di eventuali ripristini di valore) e inclusivo di plusvalenze e minusvalenze generate dalla dismissione di attività non correnti. Al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della normale gestione operativa, vengono indicate separatamente, ove significative, le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti.

La Situazione Patrimoniale-Finanziaria è redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra correnti e non correnti. Le attività e le passività sono classificate come correnti quando rispettano i seguenti criteri:

  • le attività correnti sono rappresentate dalla cassa o dalle disponibilità liquide equivalenti, dalle attività che si prevede vengano realizzate, vendute o consumate nel normale svolgimento del ciclo operativo dell'impresa, dalle attività disponibili per la vendita, dalle attività detenute per la negoziazione, o da quelle che si prevede vengano realizzate entro dodici mesi dalla data di chiusura del periodo di riferimento;
  • le passività correnti sono quelle che si suppone vengano estinte nel normale svolgimento del ciclo operativo dell'impresa o entro dodici mesi dalla data del bilancio, dalle passività detenute per la negoziazione o da quelle che non hanno un diritto incondizionato al differimento della loro estinzione oltre dodici mesi. Tutte le altre passività devono essere classificate come passività non correnti.

Il prospetto delle Variazioni di Patrimonio Netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:

  • destinazione dell'utile (perdita) di esercizio del Gruppo ad azionisti terzi;
  • ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti;
  • ciascuna voce di utile e perdita, al netto di eventuali effetti fiscali, che è imputata direttamente a patrimonio netto o ha contropartita in una riserva dello stesso;
  • movimentazione della riserva da valutazione delle attività finanziarie e della riserva di cash flow hedge;
  • effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.

Il Rendiconto finanziario è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato netto è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi corrisposti, sono inclusi nell'attività di finanziamento.

Nella predisposizione del presente bilancio consolidato semestrale sono stati applicati gli stessi principi contabili, criteri di rilevazione e misurazione, nonché di consolidamento adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 ad eccezione dei nuovi principi contabili in vigore a far data dal 1° gennaio 2024 per cui si rimanda al paragrafo "2.5 Cambiamenti di principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS "Principi di consolidamento".

Si segnala, infine, che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 "Disposizioni in materia di schemi di bilancio", sono stati predisposti, in aggiunta ai prospetti obbligatori, appositi prospetti di Conto Economico e della Situazione Patrimoniale-Finanziaria con evidenza degli ammontari significativi delle posizioni o transazioni con parti correlate indicati distintamente dalle rispettive voci di riferimento.

Laddove non indicata diversa unità di misura, i valori delle voci del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono espressi in migliaia di Euro.

Allocazione Purchase Price Allocation sui saldi 2023

Con riferimento alle aggregazioni aziendali relative al settore Serramenti che hanno caratterizzato il secondo semestre del 2023, il management ha terminato i processi di purchase price allocation ("PPA") che hanno portato alla valorizzazione delle attività e passività acquisite al fair value. A tal fine i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2023, presentati a fini comparativi, sono stati variati per rifletterne gli effetti.

Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo "3.4 Informativa sulle aggregazioni aziendali".

Fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio (IAS 10)

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato autorizzato alla pubblicazione, in accordo al principio contabile IAS 10, dal Consiglio di Amministrazione in data 27 settembre 2024. Si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione in merito ad una descrizione dei fatti di rilievo intervenuti successivamente al 30 giugno 2024.

2.3 Principi contabili adottati dal Gruppo Mittel

Attività immateriali (IAS 38)

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili e prive di consistenza fisica, possedute per essere utilizzate in un periodo pluriennale o indefinito. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività stessa può essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto.

Il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile.

Qualora la vita utile sia indefinita non si procede all'ammortamento, ma solamente alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le attività immateriali originate da software sviluppato internamente ed acquisito da terzi sono ammortizzate in quote costanti a decorrere dall'ultimazione ed entrata in funzione delle applicazioni in base alla relativa vita utile. Ad ogni chiusura di bilancio, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività.

L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

L'avviamento può essere iscritto qualora sia rappresentativo delle capacità reddituali future della società partecipata. Ad ogni chiusura di esercizio viene effettuato un test di verifica del valore dell'avviamento. L'eventuale riduzione di valore è determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di realizzo, pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, e l'eventuale relativo valore d'uso.

I costi di sviluppo si riferiscono a progetti di innovazione su nuovi prodotti e sono iscritti fra le attività nel rispetto delle considerazioni previste dallo IAS 38, ossia:

  • dimostrabilità della fattibilità tecnica dei prodotti;

  • intenzione da parte del Gruppo di completare il progetto di sviluppo;

  • determinazione attendibile dei costi sostenuti per il progetto;

  • recuperabilità dei valori iscritti attraverso benefici economici futuri attesi dal risultato del progetto di sviluppo. Si segnala che tale voce include eventuali attività immateriali in corso di completamento da ammortizzare a partire dall'esercizio in cui avrà inizio la loro vita utile.

Attività immateriali a vita utile indefinita

Un'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita quando, sulla base di un'analisi dei fattori rilevanti della stessa, non vi è un limite prevedibile all'esercizio fino al quale si prevede che l'attività possa generare flussi netti in entrata per il Gruppo.

Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento ma a verifica di recuperabilità (impairment test) del valore iscritto a bilancio; tale verifica attiene al valore della singola attività e viene effettuata ogni qual volta si ritenga di essere in presenza di una perdita di valore e comunque con cadenza almeno annuale.

Attività materiali (IAS 16)

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo.

Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti accumulati e le perdite di valore.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti.

Le aliquote di ammortamento utilizzate dalle società del Gruppo sono le seguenti:

  • Fabbricati: range tra il 3,0% e il 6,0%
  • Automezzi: range tra il 20% e il 25%
  • Mobili e arredi: 12%
  • Macchine d'ufficio: range tra il 20% e il 33%
  • Attrezzature: range tra il 15% e il 40%;
  • Impianti generici: 10%;
  • Impianti specifici: range tra il 12,5% e il 17,5%;
  • Centri di lavoro robotizzati: 22%.

I terreni non sono assoggettati ad ammortamento in quanto ritenuti a vita utile indefinita.

I costi capitalizzabili per migliorie su beni di terzi in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono e ammortizzati al minore tra la durata residua del contratto d'affitto e la vita utile residua della natura di cespite a cui la miglioria è relativa.

Ad ogni chiusura di bilancio deve essere verificata la presenza di eventuali segnali di impairment, ovvero di indicazioni che dimostrino che un'attività possa aver subito una perdita di valore.

In caso di presenza dei segnali suddetti, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico. Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico del periodo.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente con la natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Leasing (IFRS 16)

ll Gruppo ha in essere vari contratti per l'utilizzo di edifici e fabbricati, uffici, veicoli, macchinari e altre attività minori di proprietà di terzi. I termini di locazione sono negoziati individualmente e contengono una vasta gamma di termini e condizioni differenti.

A partire dal 1 gennaio 2019, a seguito della prima applicazione del IFRS 16, il Gruppo riconosce per tutti i contratti di leasing, a eccezione di quelli a breve termine (i.e. contratti di locazione con durata inferiore o uguale a 12 mesi e che non contengono un'opzione di acquisto) e di quelli con attività a modesto valore (cioè aventi un valore unitario inferiore a Euro 5 migliaia), un diritto d'uso alla data di inizio del leasing, che corrisponde alla data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso. I canoni di locazione relativi a contratti a breve termine e a basso valore sono rilevati come costi a conto economico a quote costanti lungo la durata del leasing.

I diritti d'uso sono valutati al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore (impairment losses) e rettificati a seguito di ogni rimisurazione delle passività del leasing. Il valore assegnato ai diritti d'uso corrisponde all'ammontare delle passività di leasing rilevate, oltre ai costi diretti iniziali sostenuti, ai canoni di leasing regolati alla data di inizio contratto o precedentemente, ai costi di ripristino, al netto di eventuali incentivi di leasing ricevuti. I costi di ripristino, riconoscibili in rari casi, sono normalmente afferenti uffici, per i quali potrebbe essere previsto contrattualmente il ripristino allo stato originario al termine dell'accordo di locazione. Il Gruppo stima il fair value dell'obbligazione di ripristino in base all'accordo con il locatore o a valutazioni periziali ottenute da terzi. Il valore attualizzato della passività così determinata incrementa il diritto d'uso del bene sottostante, con contropartita il riconoscimento di un fondo dedicato. A meno che il Gruppo non sia ragionevolmente certo di ottenere la proprietà del bene locato alla fine della durata del leasing, i diritti d'uso sono ammortizzati a quote costanti sulla base della vita utile stimata o della durata del contratto, se inferiore.

La passività finanziaria per leasing è rilevata alla data di inizio dell'accordo per un valore complessivo pari al valore attuale dei canoni di leasing da corrispondere nel corso della durata del contratto, scontati utilizzando

tassi di interesse marginali (incremental borrowing rate, "IBR"), quando il tasso di interesse implicito nel contratto di leasing non è facilmente determinabile. I pagamenti variabili di leasing rimangono contabilizzati a conto economico come costo di competenza del periodo.

Dopo la data di inizio, l'ammontare delle passività per contratti di locazione aumenta per riflettere la maturazione degli interessi e diminuisce per riflettere i pagamenti effettuati. Ogni pagamento di leasing è ripartito tra rimborso della quota capitale della passività e costo finanziario. Il costo finanziario è imputato a conto economico lungo la durata del contratto, per riflettere un tasso di interesse costante sul debito residuo della passività, per ciascun periodo.

In caso di accordi di sub-locazione e di modifica del contratto di locazione, si applicano le regole richieste dal IFRS 16-'Leases'.

Il principio IFRS 16 richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che possono influenzare la valutazione del diritto d'uso e della passività finanziaria per leasing, incluse la determinazione di:

  • contratti in ambito di applicazione delle nuove regole per la misurazione di attività/passività con metodo finanziario;
  • la durata del leasing;
  • tasso di interesse utilizzato per l'attualizzazione dei futuri canoni di leasing.

I contratti sono inclusi o esclusi dall'applicazione del principio, in base ad analisi dettagliate eseguite a livello di singolo accordo e in linea con le regole previste dai principi IFRS.

La durata del lease è calcolata considerando il periodo non annullabile del leasing, insieme ai periodi coperti da un'opzione di estensione dell'accordo se è ragionevolmente certo che verrà esercitata, o qualsiasi periodo coperto da un'opzione di risoluzione del contratto di locazione, se è ragionevolmente certo non essere esercitato. Il Gruppo valuta se sia ragionevolmente certo esercitare o meno le opzioni di estensione o di risoluzione tenendo conto di tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico afferente tali decisioni. La valutazione iniziale viene riesaminata se si verifica un evento significativo o un cambiamento delle caratteristiche che influiscono sulla valutazione stessa e che siano sotto il controllo del Gruppo.

I tassi di interesse marginale definiti dal Gruppo sono rivisti su base ricorrente e applicati a tutti i contratti aventi caratteristiche simili, che sono stati considerati come un unico portafoglio di contratti. I tassi sono determinati a partire dal tasso di mercato che tiene conto del valore temporale del denaro nonché uno spread in funzione della tipologia di bene oggetto di leasing e dell'entità del Gruppo che lo sottoscrive.

Gli incentivi per il leasing ricevuti entro e non oltre la data di inizio dell'accordo sono imputati a diretta riduzione del valore del diritto d'uso; il valore corrispondente riflette il denaro già ricevuto al netto del credito da incassare. Gli incentivi per il leasing concordati durante la durata del contratto sono considerati come modifiche del contratto originale misurato alla data della modifica, con un conseguente impatto di pari valore sul valore sia del diritto d'uso sia della passività per leasing.

Valutazione iniziale:

Alla data di decorrenza il locatario deve valutare al costo l'attività consistente nel diritto di utilizzo che comprende:

  • l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, di cui in seguito;
  • i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
  • i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
  • la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per smantellare e rimuovere l'attività e ripristinare il sito o l'attività nelle condizioni previste dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze. L'obbligazione relativa ai predetti costi sorge in capo al locatario alla data di decorrenza o in conseguenza dell'utilizzo dell'attività sottostante durante un determinato periodo e sono rilevate come fondo spese di cui allo IAS 37.

Valutazione iniziale della passività del leasing:

Alla data di decorrenza il locatario deve valutare la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti non versati a tale data. I pagamenti dovuti devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale.

Alla data di decorrenza i pagamenti dovuti comprendono:

  • i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • i pagamenti variabili in base a indice o tasso, stimati inizialmente con indice o tasso alla data di decorrenza;
  • l'ammontare che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;

  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.

Valutazioni successive dei diritti d'uso:

Dopo la data di decorrenza il locatario deve valutare l'attività consistente nel diritto d'uso applicando il modello del costo. In base al modello del costo il locatario deve ammortizzare come da IAS 16 (e, se del caso, svalutare ai sensi dello IAS 36) il diritto d'uso, rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.

L'ammortamento è calcolato in base alla vita utile del bene, nel presupposto di riscattare il bene; altrimenti, se anteriore, al termine della durata del leasing.

Valutazione successiva della passività del leasing:

Dopo la data di decorrenza il locatario deve valutare la passività del leasing:

  • aumentando il valore contabile del debito per tener conto degli interessi sulla passività del leasing calcolati al tasso di attualizzazione;
  • diminuendo il valore contabile del debito per tener conto dei pagamenti dovuti effettuati;
  • rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing.

Rideterminazione della passività del leasing

Dopo la data di decorrenza, la passività del leasing è rideterminata per tener conto delle modifiche apportate ai pagamenti dovuti per il leasing, in caso di modifica di:

  • a. la durata del leasing;
  • b. la valutazione di un'opzione di acquisto dell'attività;
  • c. gli importi che si prevede di pagare nel quadro di una garanzia sul valore residuo;
  • d. i futuri pagamenti dovuti derivanti da variazione di indici o tasso usati come parametri.

In tutti i casi, si rileva l'importo come rettifica dell'attività consistente nel diritto di utilizzo. Tuttavia, se il valore contabile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo è ridotto a zero e vi è un'ulteriore riduzione della valutazione della passività del leasing, il locatario deve inviare a conto economico qualsiasi importo residuo della rideterminazione.

Tuttavia, nei casi a) e b), il locatario ridetermina il tasso di attualizzazione sulla base del nuovo profilo dei flussi di cassa per la restante durata del leasing, se tale tasso può essere facilmente determinato o il tasso di finanziamento marginale del locatario alla data della rideterminazione.

Nei casi c) e d), il locatario ridetermina i pagamenti dovuti per la restante durata del leasing usando lo stesso tasso di attualizzazione applicato inizialmente, a meno che la modifica dei pagamenti dovuti derivi da una variazione di tassi variabili. In tal caso, il locatario deve utilizzare un tasso di attualizzazione rivisto che tiene conto delle variazioni del tasso di interesse.

Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto (IAS 28)

Per società collegate si intendono le società su cui il Gruppo esercita un'influenza notevole. L'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. Si presume l'esistenza di influenza notevole nel caso in cui il Gruppo possegga una percentuale di diritti di voto compresa tra il 20% e il 50% (esclusi i casi in cui vi sia controllo congiunto).

Per joint venture (società a controllo congiunto) si intendono le società su cui il Gruppo detiene il controllo congiunto e vanta diritti sulle attività nette delle stesse. Per controllo congiunto si intende la condivisione del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Le partecipazioni in imprese collegate e controllo congiunto sono valutate con il metodo del patrimonio netto determinato in base ai principi contabili internazionali. Secondo tale metodo, tali partecipazioni sono rilevate nello stato patrimoniale al costo, rettificato per le variazioni successive all'acquisizione nelle attività nette delle collegate al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività

potenziali identificabili della collegata o joint venture alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento implicito.

Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata o joint venture alla data di acquisizione è accreditata nel conto economico nell'esercizio dell'acquisizione. Con riferimento alle operazioni intercorse fra un'impresa del Gruppo e una collegata o joint venture, gli utili e le perdite non realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.

Qualora il valore di recupero risultasse inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico.

Attività finanziarie (IAS 32 e IFRS 9)

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria può essere classificata come:

  • (i) attività misurate al costo ammortizzato (business model "Hold to Collect" e superamento del c.d. test SPPI);
  • (ii) attività misurate al fair value con imputazione a patrimonio netto (business model "Hold to Collect & Sell" e superamento del c.d. test SPPI); e infine
  • (iii) attività misurate al fair value con imputazione a conto economico (business model "Trading/Other" o mancato superamento del c.d. test SPPI).

La classificazione operata dal Gruppo si basa sul modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e sulle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Con riferimento al modello di business, lo stesso viene determinato dalla Società ai fini contabili, al fine di riflettere il modo in cui le attività finanziarie sono effettivamente gestite per perseguire gli obiettivi aziendali.

Per quanto riguarda le caratteristiche dei cash flow contrattuali, queste sono verificate mediante il Test SPPI ("Solely Payments of Principal and Interest on the principal amount outstanding"), introdotto dal Principio contabile IFRS 9 al fine di verificare se un'attività finanziaria possa essere considerata un "contratto base di concessione del credito" e quindi i flussi finanziari contrattuali consistano esclusivamente in pagamenti di capitale e interessi maturati sull'importo del capitale da restituire.

Crediti (attività valutate al costo ammortizzato)

Un credito deve essere valutato al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designato al FVTPL (Fair Value Through Profit & Loss):

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

La rilevazione iniziale dei crediti avviene nel momento in cui si acquisisce un diritto a ricevere il pagamento delle somme contrattualmente pattuite, e quindi al momento dell'erogazione. Il valore di iscrizione iniziale coincide con il fair value dell'attività, pari normalmente all'ammontare erogato, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo strumento e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. I crediti commerciali senza una significativa componente di finanziamento sono valutati inizialmente al prezzo dell'operazione, in deroga al principio generale della rilevazione iniziale al fair value.

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, al netto dei rimborsi di capitale, aumentato o diminuito delle rettifiche o riprese di valore e dell'ammortamento calcolato con il metodo del tasso di interesse effettivo.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interessi, all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al credito.

Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.

I crediti vengono cancellati dall'attivo solo se (i) i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie scadono o (ii) il Gruppo trasferisce tutti i rischi e i benefici connessi con le attività finanziarie. Qualora non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti sono cancellati nel caso in cui non sia mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento nel bilancio dei crediti in misura pari al coinvolgimento residuo (continuing involvement). Il valore del coinvolgimento residuo nei crediti trasferiti corrisponde alla misura in cui la Società è esposta alla variazione del valore dei crediti stessi.

I crediti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • crediti finanziari;
  • crediti diversi e altre attività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del credito sia contrattualmente fissata oltre l'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nell'attivo "non corrente". I crediti con scadenza entro l'esercizio successivo sono classificati nell'attivo "corrente".

Altre attività finanziarie – attività valutate al FVOCI

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascun investimento.

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. La valutazione iniziale avviene al fair value, cui vengono aggiunti i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività finanziaria.

La valutazione successiva di tale categoria di attività finanziarie avviene al fair value:

  • per i titoli di debito, gli interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell'interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Gli altri utili e perdite netti sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo. Al momento dell'eliminazione contabile, gli utili o le perdite accumulate nelle altre componenti del conto economico complessivo sono riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio
  • per i titoli di capitale, i dividendi sono rilevati nell'utile/(perdita) d'esercizio a meno che rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo dell'investimento. Gli altri utili e perdite nette sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo e non sono mai riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Per la determinazione del fair value si distinguono tre livelli di gerarchia:

  • 1) Quotazione di un mercato attivo, non rettificata. Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive, adeguate, continue e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.
  • 2) La rilevazione del fair value attraverso componenti osservabili direttamente o indirettamente su un mercato quotato. Nel caso in cui tra i componenti utilizzati ci siano elementi non direttamente osservabili sul mercato e/o rettificati si verifica la significatività degli stessi rispetto al fair value per definire se tale fair value possa essere considerato di secondo o terzo livello.
  • 3) L'utilizzo di metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati dalla comunità finanziaria internazionale che tengono conto delle caratteristiche specifiche dello strumento da valutare, con particolare attenzione ai diversi tipi di rischio ad esso associato e contemporaneamente utilizzino valori non desumibili dal mercato e comportino stime ed assunzioni.

Le attività finanziarie appartenenti alla categoria, a seconda della tempistica ipotizzata di realizzo (entro o oltre i dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio), sono classificate nella voce "Altre attività finanziarie" dell'attivo corrente o non corrente.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.

Altre attività finanziarie – attività valutate al FVTPL

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL.

Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al FVTPL se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. La valutazione iniziale avviene al fair value.

La valutazione successiva avviene al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Per la distinzione dei livelli di gerarchia del fair value, si rimanda a quanto precedentemente esposto in relazione alle attività valutate al FVOCI.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (IAS 7, IAS 32 e IFRS 9)

Le disponibilità liquide comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

Rimanenze (IAS 2)

Rimanenze immobiliari

Le rimanenze immobiliari sono costituite da terreni, immobili in costruzione-ristrutturazione e immobili ultimati in vendita.

L'iscrizione iniziale delle rimanenze di immobili ultimati destinati alla vendita avviene al momento del sostenimento dei costi direttamente imputabili alla commessa in costruzione. All'atto della rilevazione iniziale, le rimanenze immobiliari sono valutate al costo, aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari sostenuti capitalizzabili.

Il rilascio delle rimanenze immobiliari a conto economico avviene proporzionalmente e contestualmente alla cessione degli immobili o di parti di essi.

Durante le prime fasi della commessa, non essendosi verificate vendite, sono rilevati ricavi nelle variazioni delle rimanenze nei limiti dei costi sostenuti che ci si attende saranno recuperati. Al momento della cessione degli immobili o di parti di essi, vengono rilevati gli effettivi costi di commessa (sostenuti e preventivati) per i millesimi ceduti, con il rilascio delle rimanenze immobiliari a conto economico nelle variazioni delle rimanenze. Solo in questo momento emerge contabilmente il margine della commessa, proporzionalmente alla parte ceduta.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le rimanenze immobiliari destinate alla vendita continuano ad essere valutate al minore tra il costo (aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari, nella misura

eventualmente capitalizzabile) ed il valore di mercato desunto da transazioni di immobili similari per zona e tipologia e adeguatamente rettificato per rappresentare le prospettive e le tempistiche di effettivo smobilizzo. Gli immobili in costruzione e/o in corso di ristrutturazione, sono valutati al minore tra il costo, aumentato delle spese incrementative, degli oneri finanziari capitalizzabili, ed il corrispondente presunto valore di realizzo.

Rimanenze di materie prime, merci, semilavorati e prodotti finiti

Le rimanenze di materie prime, merci, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo. La valutazione delle rimanenze di magazzino al costo include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi). Il costo delle rimanenze di beni fungibili viene attribuito adottando il metodo FIFO (first in, first out) o il metodo del costo medio ponderato. Tecniche semplificate di determinazione del costo delle rimanenze, quali il metodo dei costi standard, possono essere impiegate per praticità se i risultati approssimano il costo. Il Gruppo utilizza il medesimo metodo di determinazione del costo per tutte le rimanenze aventi natura e utilizzo simili. Per rimanenze con natura o uso diverso, diversi metodi di determinazione del costo possono essere giustificati. Sono calcolati fondi svalutazione per tutte le rimanenze considerate obsolete o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita nel corso della normale gestione, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.

Debiti e Prestiti obbligazionari (IAS 32 e IFRS 9)

La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della sottoscrizione del contratto, che coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte.

La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, rettificato in aumento o in diminuzione degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati alla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.

Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

I debiti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • prestiti obbligazionari;
  • debiti finanziari;
  • debiti diversi e altre passività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del debito sia contrattualmente fissata oltre all'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nel passivo "non corrente". I debiti con scadenza entro l'esercizio successivo o indeterminata vanno classificati nel passivo "corrente".

Altre passività finanziarie (IAS 32 e IFRS 9)

L'iscrizione iniziale delle passività finanziarie avviene alla data di regolamento sia per i titoli di debito che per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo incassato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati direttamente a conto economico.

In questa categoria sono classificati i titoli di debito ed il valore negativo dei contratti derivati ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value, con rilevazione delle variazioni in contropartita a conto economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi generalmente accettati e che sono basati su dati rilevabili sul mercato, quali: metodi basati sulla valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, attualizzazione di flussi di cassa futuri, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili.

Le passività finanziarie vengono cancellate quando risultano scadute od estinte anche a fronte di acquisti di pari titoli. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrato a conto economico.

Strumenti finanziari derivati di copertura (IAS 32 e 39)

Si segnala preliminarmente la scelta adottata dalla società di mantenere i requisiti di hedge accounting previsti dallo IAS 39 in attesa della definitiva omologazione (al momento non ancora avvenuta) del pilastro dell'IFRS 9 che regola tale tematica.

Le tipologie di operazioni di copertura sono le seguenti:

  • copertura di fair value, volta a neutralizzare l'esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio;
  • copertura di flussi finanziari, volta a neutralizzare l'esposizione alle variazioni dei flussi di cassa futuri attribuibili a particolari rischi associati a poste del bilancio.

I derivati di copertura sono valutati al fair value e iscritti nelle voci "altre attività finanziarie" e "altre passività finanziarie"; in particolare:

  • per gli strumenti di copertura di fair value vengono seguite le regole stabilite al riguardo dallo IAS 39 in relazione a quanto prescritto per il "Fair Value Hedge". Si tratta di strumenti di copertura aventi l'obiettivo di coprire l'esposizione a variazioni di fair value di alcune attività finanziarie, derivanti in particolare dai rischi associati alla variabilità del valore delle stesse. L'utile o la perdita risultante dalla rimisurazione dello strumento di copertura al fair value (valore equo), per uno strumento derivato di copertura viene rilevato nel conto economico. L'utile o la perdita sull'elemento coperto attribuibile al rischio coperto rettifica il valore contabile dell'elemento coperto venendo rilevato immediatamente nel conto economico, anche se l'elemento coperto è altrimenti valutato al costo.
  • nel caso di copertura di flussi finanziari ("Cash Flow Hedge"), le variazioni di fair value sono imputate a patrimonio netto per la quota efficace della copertura e a conto economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesti la variazione dei flussi di cassa da compensare.

Fondi per il personale (IAS 19)

Il TFR è considerato quale programma a benefici definiti. I benefici garantiti ai dipendenti sono riconosciuti mensilmente con la maturazione ed erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro.

L'indennità di fine rapporto viene accantonata in base all'anzianità raggiunta a fine esercizio da ogni singolo dipendente in conformità alle leggi ed ai contratti di lavoro vigenti alla data del bilancio. L'accantonamento rispecchia l'effettivo debito nei confronti dei dipendenti, sulla base dell'anzianità maturata e delle retribuzioni corrisposte, ricalcolato sulla base del suo valore attuariale. Le valutazioni attuariali adottate sono le migliori stime riguardanti le variabili che determinano il costo finale delle prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro.

Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati a riserva di valutazione a seguito dell'adozione del principio contabile IAS19 Revised.

Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (IFRS 2)

Nell'ambito dei piani di incentivazione a medio-lungo termine sono previsti accordi a favore di parte del management, con pagamenti basati su azioni rappresentative del capitale, che consistono nell'assegnazione di diritti che attribuiscono ai beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, il diritto di ottenere al termine dell'ultimo anno di vesting, l'equivalente monetario o in azioni della Società a discrezione del Consiglio di Amministrazione.

In particolare, il piano di incentivazione variabile di lungo periodo è basato sull'assegnazione di Stock Appreciation Rights (SARs) il cui valore dipende dall'andamento del titolo azionario Mittel S.p.A.. Tale piano prevede che i beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, possano ottenere l'equivalente monetario o in titoli azionari dell'incremento di valore dell'azione ordinaria della Società.

Il fair value delle operazioni con pagamenti basati su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale è rilevato come costo a conto economico nella voce costo del personale o di servizi in contropartita della voce di patrimonio netto secondo il criterio di competenza in proporzione al periodo in cui viene fornita la prestazione e in considerazione delle condizioni stabilite dal regolamento dei Piani di incentivazione che attribuiscono alla Società l'opzione di scegliere tra il regolamento per cassa o l'emissione di strumenti rappresentativi di capitale.

Aggregazioni di imprese e Avviamento

Un'aggregazione di imprese consiste in un'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio. L'aggregazione di imprese può dar luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita) ovvero può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento.

Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto (acquisition method) previsto dall'IFRS 3 – 'Aggregazioni di imprese' (business combination). Il costo di un'aggregazione di impresa identificato come il fair value, alla data di acquisizione del controllo, degli asset ceduti, passività assunte e strumenti di equity emessi ai fini di effettuare l'aggregazione includendo i costi direttamente attribuibili, è quindi allocato rilevando, alla data di acquisizione, il fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3.

Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.

I corrispettivi sottoposti a condizione sono considerati parte del prezzo di trasferimento delle attività nette acquisite e sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Analogamente, se il contratto di aggregazione prevede il diritto alla restituzione di alcune componenti del prezzo al verificarsi di alcune condizioni, tale diritto è classificato come attività dall'acquirente. Eventuali successive variazioni di tale fair value sono rilevate a rettifica del trattamento contabile originario solo se esse sono determinate da maggiori o migliori informazioni circa tale fair value e se si verificano entro dodici mesi dalla data di acquisizione; tutte le altre variazioni sono rilevate a conto economico.

L'avviamento risultante dall'acquisizione è da allocare ad unità di business generatrici di flussi finanziari (CGU) in cui viene scorporata l'attività dell'aggregazione aziendale, in quanto l'avviamento non è in grado di produrre flussi di cassa in modo autonomo. Il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo e non può comunque essere superiore ad un segmento per il quale l'impresa presenta informazioni disaggregate ai sensi dell'IFRS 8 'Settori Operativi'.

L'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota parte di spettanza del Gruppo del fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto è rilevata come avviamento. Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a Conto Economico.

L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritte.

Qualora un'aggregazione di imprese sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l'importo della eventuale differenza.

L'allocazione iniziale alle attività, passività di cui sopra (c.d. Purchase Price Allocation, "PPA"), avvalendosi dell'opzione di cui all'IFRS 3, può essere determinata provvisoriamente; entro dodici mesi successivi alla data di acquisizione del controllo tale allocazione va completata in via definitiva. Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento è sempre riferito ad attività reddituali identificate la cui capacità di reddito e di generazione di flussi di cassa viene costantemente monitorata ai fini della sua valutazione (impairment test).

Nel caso di acquisizione per fasi di una società controllata, la partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, sino a quel momento contabilizzata secondo quanto indicato dall'IFRS 9 (per partecipazioni non qualificate), oppure secondo lo IAS 28 (per partecipazioni in società collegate o joint venture), è trattata come se fosse stata venduta e riacquisita alla data in cui si acquisisce il controllo. Tale partecipazione è pertanto valutata al suo fair value alla data di "cessione" e gli utili e le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati nel conto economico. Inoltre, ogni valore precedentemente rilevato nel patrimonio netto come Altri utili e perdite complessive, è imputato a conto economico a seguito della cessione dell'attività cui si riferisce, è riclassificato nel conto economico. Il goodwill o il provento (in caso di badwill) derivanti dall'affare concluso con la successiva acquisizione è determinato come sommatoria tra il prezzo corrisposto per l'ottenimento del controllo, il valore delle interessenze di pertinenza di terzi (valutate secondo uno dei metodi consentiti dal principio), il fair value della partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, al netto del fair value delle attività nette identificabili acquisite.

La contabilizzazione dell'acquisizione di ulteriori quote di partecipazione in società già controllate è considerata come transazioni con i soci e, pertanto, le differenze tra i costi di acquisizione ed il valore contabile delle quote di minoranza acquisite sono imputate al patrimonio netto di Gruppo. Parimenti, le vendite di quote di minoranza senza perdita del controllo non generano utili/perdite nel conto economico ma variazioni del patrimonio netto di Gruppo.

Imposte sul reddito (IAS 12)

Sono rilevati gli effetti relativi alle imposte correnti e differite calcolate nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

In particolare la fiscalità corrente accoglie il saldo netto tra le passività correnti dell'esercizio e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società interessata o del complesso delle società aderenti, per effetto dell'esercizio dell'opzione relativa al "consolidato fiscale", di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono contabilizzate a livello patrimoniale operando le compensazioni a livello di medesima imposta e per ciascun esercizio tenendo conto del profilo temporale di rientro previsto.

Negli esercizi in cui le differenze temporanee deducibili risultano superiori alle differenze temporanee tassabili, le relative imposte anticipate sono iscritte nell'attivo dello stato patrimoniale tra le attività fiscali anticipate. Per contro, negli esercizi in cui le differenze temporanee tassabili risultano superiori alle differenze temporanee deducibili, le relative imposte differite sono iscritte nel passivo dello stato patrimoniale tra le passività fiscali differite.

Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere conto di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote sia di eventuali diverse situazioni soggettive delle società del Gruppo. Oltre allo stanziamento delle partite fiscali correnti e differite/anticipate, il Gruppo provvede a rilevare, in coerenza con le indicazioni dell'IFRIC 23, eventuali impatti che potrebbero derivare da accertamenti già notificati e non ancora definiti oppure il cui esito è incerto nonché dalle eventuali incertezze connesse ai trattamenti fiscali adottati dal Gruppo, che potrebbero non essere accettati dall'autorità fiscale.

Accantonamenti per rischi ed oneri (IAS 37)

Gli accantonamenti al fondo per rischi ed oneri vengono effettuati esclusivamente quando:

  • esiste un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati. L'accantonamento al fondo è rilevato a conto economico. A conto economico sono rilevati anche gli interessi passivi maturati sui fondi che sono stati oggetto di attualizzazione.

Gli "altri fondi" comprendono eventualmente gli stanziamenti a fronte delle perdite presunte sulle cause passive, incluse le eventuali azioni revocatorie; gli esborsi stimati a fronte di reclami della clientela su attività; altri eventuali esborsi stimati a fronte di obbligazioni legali o implicite esistenti alla chiusura dell'esercizio.

Riconoscimento dei ricavi (IFRS 15)

Vendite di prodotti e servizi

I ricavi per la vendita di prodotti o servizi vengono rilevati nel momento in cui vengono soddisfatte le obbligazioni previste nei relativi contratti. In particolare per il riconoscimento dei ricavi sono previsti i seguenti passaggi fondamentali:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
  • la rilevazione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Per contratto si intende l'accordo tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni esigibili. L'esigibilità dei diritti e delle obbligazioni nel contratto è disciplinata dalla legge. Il contratto può essere scritto, orale o derivare implicitamente dalle pratiche commerciali abituali dell'entità.

All'inizio del contratto vengono valutati i beni o servizi promessi nel contratto concluso con il cliente e viene individuata come obbligazione di fare ogni promessa di trasferire al cliente:

  • un bene o un servizio (o una combinazione di beni e servizi) distinto o
  • una serie di beni o servizi distinti che sono sostanzialmente simili e che seguono lo stesso modello di trasferimento al cliente.

Per determinare il prezzo dell'operazione viene tenuto conto dei termini del contratto e delle sue pratiche commerciali abituali. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi, esclusi gli importi riscossi per conto terzi (per esempio, imposte sulle vendite). Il corrispettivo promesso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili o entrambi. Per stimare l'importo del corrispettivo variabile, il Gruppo valuta l'utilizzo di uno dei due metodi seguenti, scegliendo di volta in volta il metodo che consente di prevedere meglio l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto:

  • il valore atteso, ossia la somma degli importi ponderati per le probabilità in una forchetta di possibili importi del corrispettivo;
  • l'importo più probabile, ossia l'importo più probabile in una forchetta di possibili importi del corrispettivo (ossia, il risultato più probabile del contratto).

Nel prezzo dell'operazione viene incluso in tutto o in parte l'importo del corrispettivo variabile solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati.

Nel determinare il prezzo dell'operazione, l'entità deve rettificare l'importo promesso del corrispettivo per tener conto degli effetti del valore temporale del denaro se i termini di pagamento concordati dalle parti del contratto (esplicitamente o implicitamente) offrono al cliente o all'entità un beneficio significativo in termini di finanziamento del trasferimento al cliente dei beni o servizi. In tal caso, il contratto contiene una componente di finanziamento significativa.

Per la ripartizione del prezzo dell'operazione viene attribuito ad ogni obbligazione di fare (o ad ogni bene o servizio distinto) un importo che rifletta l'importo del corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Per conseguire l'obiettivo della ripartizione viene eventualmente ripartito il prezzo dell'operazione tra ciascuna delle obbligazioni di fare individuate nel contratto sulla base del relativo prezzo di vendita stand alone.

La rilevazione dei ricavi avviene quando (o man mano che) viene adempiuta l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. Il controllo del bene o servizio viene trasferito nel corso del tempo, e pertanto adempie l'obbligazione di fare e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:

  • il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione del Gruppo man mano che quest'ultima la effettua;
  • la prestazione del Gruppo crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata o
  • la prestazione del Gruppo non crea un'attività che presenta un uso alternativo per il Gruppo stesso.

Per ogni obbligazione di fare adempiuta nel corso del tempo, il Gruppo rileva i ricavi nel corso del tempo, valutando i progressi verso l'adempimento completo dell'obbligazione di fare.

Interessi

Gli interessi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso d'interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato.

Dividendi

I dividendi da percepire sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. I dividendi da distribuire sono riconosciuti come passività solo nel periodo nel quale gli stessi sono stati deliberati dall'Assemblea degli Azionisti.

Utile per azione (IAS 33)

L'utile base per azione è determinato rapportando l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo. L'utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali, derivanti ad esempio dalla possibilità di esercizio dei piani di stock option assegnati, che possono determinare un effetto diluitivo.

2.4 Principi contabili materiali adottati dal Gruppo Mittel

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritte e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali.

Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia per il periodo corrente, sia su quelli futuri.

Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono il goodwill, le imposte differite, il fair value degli strumenti finanziari e il fondo rischi ed oneri.

Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.

Principali fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime di bilancio

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal Gruppo nel processo di applicazione degli IAS/IFRS.

Scelte discrezionali nel processo di applicazione dei principi contabili

Perdite per riduzioni di valore - crediti e altre attività finanziarie

In applicazione dell'IFRS 9, il Gruppo applica il modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL').

Il modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Le attività finanziarie valutate a costo ammortizzato comprendono i crediti finanziari e commerciali, le disponibilità liquide equivalenti e i titoli di debito.

Nello specifico il principio contabile stabilisce che, per le attività finanziarie non valutate al fair value con impatti a conto economico, le rettifiche di valore vengano determinate sulla base della perdita attesa a 12 mesi e, nel caso in cui si osservi un significativo incremento del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale, sulla base della perdita attesa determinata su tutta la vita residua dello strumento finanziario. Sulla base di tali elementi, le attività finanziarie vengono ricondotte a tre stage:

  • nello stage 1 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali non si è osservato un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verrà calcolato un ECL a 12 mesi, ossia le ECL derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • nello stage 2 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali si è osservato un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verranno applicate le ECL c.d. "lifetime", ossia le ECL derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario;
  • nello stage 3 sono ricompresi gli strumenti finanziari deteriorati. La valutazione verrà determinata in modo analitico sulla base della perdita calcolata sulla vita residua dello strumento.

Valore recuperabile delle attività non correnti (incluso il goodwill)

Le attività non correnti includono le attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Tali attività sono soggette a verifica di recuperabilità (impairment test) del valore iscritto a bilancio; tale verifica attiene al valore della singola attività e viene effettuata ogni qual volta si ritenga di essere in presenza di una perdita di valore e comunque con cadenza almeno annuale. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedano tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani del Gruppo.

Realizzabilità delle imposte differite attive

Il Gruppo rileva imposte differite attive fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste su di un arco temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette, così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate.

Le previsioni sono basate sui redditi imponibili generabili con ragionevole certezza alla luce dei risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi che considerano la ragionevole aspettativa di attuazione delle operazioni programmate.

Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportato nella nota numero 10 del bilancio consolidato.

Crediti

Per i crediti e le altre attività sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare l'eventuale esistenza di evidenze obiettive che le stesse abbiano subito una riduzione di valore. In particolare, nella valutazione dei crediti si tiene conto della solvibilità dei creditori nonché delle caratteristiche di rischio creditizio che è indicativo della capacità di pagamento dei singoli debitori. Le eventuali perdite di valore sono rilevate come costo nel conto economico dell'esercizio.

In questa categoria rientrano i crediti e i finanziamenti non correnti, i crediti commerciali e gli altri crediti originati dal Gruppo. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, delle perdite e degli incassi.

Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto a cause legali in relazione alle quali, considerando le incertezze ad esse inerenti, risulta difficile prevedere con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Le cause e i contenziosi derivano da problematiche legali complesse, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriverebbero può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note al bilancio.

Tra i principali fattori di incertezza che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad operare vi sono le possibili evoluzioni sull'economia globale e italiana direttamente o indirettamente collegati alle tensioni geopolitiche in corso, i cui impatti sono in costante valutazione da parte del Gruppo; si rimanda a quanto indicato nel paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio" e nella "Prevedibile evoluzione della gestione".

Si precisa che le analisi di sensitività svolte non evidenziano tematiche significative in termini d'impairment test sul bilancio consolidato del Gruppo. Il Gruppo continuerà ad effettuare monitoraggi periodici al fine di mitigare i rischi derivanti dalla situazione contingente; si rimanda alla sezione della relazione sulla gestione relativa ai rischi.

Cambiamenti di stime contabili

Ai sensi dello IAS 8, i cambiamenti di stime contabili sono imputati prospetticamente a conto economico a partire dall'esercizio in cui sono adottati. Si evidenzia che il periodo 1 gennaio 2024 – 30 giugno 2024 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2023.

2.5 Cambiamenti di principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'1 gennaio 2024

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2024:

  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". Tali modifiche hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un'entità deve fornire quando il suo diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e. covenants).
  • In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto.
  • In data 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements". Il documento richiede ad un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 30 giugno 2024

Non si segnalano principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 30 giugno 2024.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:
    • o Chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;
    • o determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.

Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI. Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026.

Il Gruppo adotterà tale emendamento, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio Consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

  • In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures. Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all'informativa richiesta dagli altri principi IAS-IFRS. Tale principio può essere applicato da un'entità che rispetta i seguenti principali criteri:
    • o È una società controllata;
    • o Non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato e non è in procinto di emetterli;
    • o Ha una propria società controllante che predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

  • In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l'obiettivo di migliorare la presentazione dei principali schemi di bilancio e introduce importanti modifiche con riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
    • o Classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
    • o Presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).

Il nuovo principio inoltre:

  • o Richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
  • o introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
  • o introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l'eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Il Gruppo adotterà tale emendamento, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio Consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Il Gruppo adotterà tale emendamento, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio Consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati.

Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

3. Area di consolidamento

Il bilancio consolidato include Mittel S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate, comprendendo nel perimetro di consolidamento – come specificamente previsto dai principi IAS/IFRS – anche le società operanti in settori di attività dissimili da quello di appartenenza della Capogruppo.

Sono considerate controllate le imprese nelle quali Mittel è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e, al contempo, ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità.

Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:

  • il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Nell'area di consolidamento non sono presenti entità strutturate per le quali possano ricorrere i requisiti di effettivo controllo, anche indipendentemente dall'esistenza di una quota partecipativa.

Sono considerate controllate congiuntamente le entità nelle quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra la Capogruppo, direttamente o indirettamente, e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali Mittel, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato.

Sono escluse dall'area di consolidamento, e classificate tra le attività finanziarie HTC&S, le eventuali interessenze superiori al 20%, per le quali si detiene, direttamente o indirettamente, esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, senza accesso alle politiche di gestione e si può esercitare diritti di governance limitati alla tutela dei propri interessi patrimoniali.

Sono, infine, escluse dall'area di consolidamento le eventuali società non partecipate delle quali si sono ricevute azioni in pegno con diritto di voto superiore al 20%, in considerazione della finalità di tale strumento che è quella di tutela del credito concesso e non di esercizio del controllo e di indirizzo delle politiche finanziarie ed economiche, al fine di usufruire dei benefici economici da esse derivanti.

Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento del bilancio consolidato al 30 giugno 2024:

Rapporto di partecipazione
Tipo di Interessenza Disponibilità Interessenza
Denominazione imprese Sede / Nazione rapporto Metodo di cons. Impresa Partecipante diretta % diretta di complessiva
(a) Voti % (b) %
Capogruppo
Mittel S.p.A
A. Imprese consolidate integralmente
Società controllate dirette:
1 IBD Group S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 96,50% 96,50% 96,50%
2 IMC S.p.A. Carmagnola (TO) (1) Integrale Mittel S.p.A. 75,00% 75,00% 75,00%
3 Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
4 Earchimede S.p.A. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 99,71% 99,71% 99,71%
5 Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
6 Sport Fashion Service S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 90,00% 90,00% 90,00%
7 Progetto Raffaello S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
8 Cascina Canavese S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 55,00% 55,00% 55,00%
9 Verticale Finestre S.p.A. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 97,00% 97,00% 97,00%
Società controllate indirette:
10 Ceramica Cielo S.p.A. Fabrica di Roma (VT) (1) Integrale IBD Group S.r.l. 100,00% 100,00% 96,50%
11 Disegno Ceramica S.r.l. Gallese (VT) (1) Integrale IBD Group S.r.l. 100,00% 100,00% 96,50%
12 Galassia S.r.l. Corchiano VT (1) Integrale IBD Group S.r.l. 100,00% 100,00% 96,50%
13 Galassia Hispania S.a.u. Spagna (1) Integrale Galassia S.r.l. 100,00% 100,00% 96,50%
14 Fremil Gmbh Germania (1) Integrale Sport Fashion Service S.r.l. 100,00% 100,00% 90,00%
15 Gamma Tre S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
16 Lucianita S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
17 MiVa S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
18 Regina S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 70,00% 70,00% 70,00%
19 Fashion District Group S.r.l. in liqu. Milano (1) Integrale Earchimede S.p.A. 66,66% 66,66% 66,47%
20 Parco Mediterraneo S.r.l. in liq. Milano (1) Integrale Fashion District Group S.r.l. in liq. 100,00% 100,00% 66,47%
21 Italian Windos Group S.r.l. Milano (1) Integrale Verticale Finestre S.r.l. 70,00% 70,00% 67,90%
22 Gruppo Finestre S.r.l. Trento (1) Integrale Italian Windos Group S.r.l. 100,00% 100,00% 67,90%
23 Daga S.r.l. Modena (1) Integrale Italian Windos Group S.r.l. 100,00% 100,00% 67,90%
24 Castiglioni Serramenti S.r.l. Verbania (1) Integrale Italian Windos Group S.r.l. 100,00% 100,00% 67,90%
25 Serramenti Verona S.r.l. Verona (1) Integrale Gruppo Finestre S.r.l. 100,00% 100,00% 67,90%
B. Imprese consolidate con il metodo del patrimonio netto
Società collegate dirette:
1 Mittel Generale Investimenti S.r.l. Milano (6) Metodo del Patrimonio netto Mittel S.p.A. 27,00% 27,00% 27,00%

(a) Tipo di rapporto:

1 - maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria;

2 - influenza dominante nell'assemblea ordinaria;

3 - accordi con altri soci; 4 - controllo congiunto;

5 - altre forme di controllo che ai sensi IFRS 10 attribuiscono la simultanea disponibilità del potere di governo sulle attività rilevanti e dell'esposizione alla variabilità dei risultanti rendimenti

6 -società sottoposta a influenza notevole;

(b) Disponibilità dei voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

Il Gruppo Mittel opera principalmente in Italia fatta eccezione per le società Fremil Gmbh e Galassia Hispania S.a.u. che operano rispettivamente in Germania e Spagna.

3.1 Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Come detto in precedenza sono considerate controllate le imprese nelle quali Mittel S.p.A. è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e, al contempo, ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:

  • il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Nello specifico il Gruppo considera i seguenti fattori per valutare l'esistenza di controllo:

  • lo scopo e la struttura della partecipata, al fine di identificare gli obiettivi dell'entità, le sue attività rilevanti, ovvero quelle che maggiormente ne influenzano i rendimenti, e come tali attività sono governate;
  • il potere, al fine di comprendere se il Gruppo ha diritti contrattuali che attribuiscono la capacità di dirigere le attività rilevanti;
  • l'esposizione alla variabilità dei rendimenti della partecipata, al fine di valutare se il rendimento percepito dal Gruppo può variare in via potenziale in funzione dei risultati raggiunti dalla partecipata.

Inoltre, al fine di valutare l'esistenza del controllo sono prese in considerazione le potenziali relazioni principale-agente; per valutare se opera come principale o come agente, il Gruppo prende in considerazione i seguenti fattori:

  • il potere decisionale sulla attività rilevanti della partecipata;
  • i diritti detenuti da altri soggetti;
  • la remunerazione a cui il Gruppo ha diritto;
  • l'esposizione del Gruppo alla variabilità dei rendimenti derivanti dall'eventuale partecipazione detenuta nella partecipata.

L'IFRS 10 identifica come "attività rilevanti" solo le attività che influenzano significativamente i rendimenti della società partecipata. In termini generali, quando le attività rilevanti sono gestite attraverso diritti di voto, i seguenti fattori forniscono evidenza di controllo:

  • possesso, direttamente o indirettamente attraverso le proprie controllate, di più della metà dei diritti di voto di una entità a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;
  • possesso della metà, o di una quota inferiore, dei voti esercitabili in assemblea e capacità pratica di governare unilateralmente le attività rilevanti attraverso: il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori; ovvero il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di clausole statutarie o di un contratto; ovvero il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario; ovvero il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario.

Per esercitare il potere è necessario che i diritti vantati dal Gruppo sull'entità partecipata siano sostanziali; per essere sostanziali tali diritti devono essere praticamente esercitabili quando le decisioni sulle attività rilevanti devono essere prese.

L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali, ove sostanziali, sono presi in considerazione all'atto di valutare se sussiste il potere o meno di dirigere le politiche finanziarie e gestionali di un'altra entità. Non si ravvisano situazioni nelle quali il Gruppo sia nelle condizioni di esercitare un "controllo di fatto" di entità in cui, pur in assenza della maggioranza dei diritti di voto, si dimostri il possesso di diritti anche di natura non partecipativa sia tale da consentire l'indirizzo in modo unidirezionale delle attività rilevanti dell'entità partecipata.

Tra le controllate non sono riscontrabili eventuali "entità strutturate" nelle quali i diritti di voto non rappresentano elementi determinanti per la valutazione del controllo, ivi incluse società veicolo (SPE/SPV) e fondi di investimento.

Al 30 giugno 2024 si evidenzia che il Gruppo detiene la maggioranza dei diritti di voto in tutte le entità operative oggetto di consolidamento su base integrale.

Si precisa inoltre che non esistono casi nei quali:

  • il controllo deriva dal possesso di diritti di voto potenziali e/o altri diritti sostanziali;
  • il Gruppo detenga la maggioranza dei diritti di voto e non sia esposto alla variabilità dei rendimenti ed è in grado di influenzarli.

I fondi di investimento gestiti da società terze sono considerati controllati qualora il Gruppo sia esposto in misura significativa alla variabilità dei rendimenti e disponga al contempo del diritto unilaterale di rimozione della società di gestione.

In proposito si presume, a meno di evidenza differente, che l'esposizione alla variabilità dei rendimenti sia significativa qualora il Gruppo abbia sottoscritto almeno il 30% delle quote del fondo.

3.2 Valutazioni e assunzioni significative per stabilire l'esistenza di controllo congiunto o influenza notevole

Sono considerate società sottoposte a controllo congiunto (joint ventures), le entità per le quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra il Gruppo e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Una società collegata è un'impresa nella quale la partecipante esercita un'influenza notevole e che non è né una controllata in maniera esclusiva né controllata in modo congiunto.

Sono considerate società sottoposte ad una influenza notevole (collegate), le entità in cui il Gruppo possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.

L'influenza notevole si presume quando la partecipante detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 20% del capitale di un'altra società, oppure è in grado, anche attraverso patti parasociali, di esercitare un'influenza significativa attraverso:

  • la rappresentanza nell'organo di governo dell'impresa;
  • la partecipazione nel processo di definizione delle politiche, ivi inclusa la partecipazione nelle decisioni relative ai dividendi oppure ad altre distribuzioni;
  • l'esistenza di transazioni significative;
  • lo scambio di personale manageriale;
  • la fornitura di informazioni tecniche essenziali.

Non sono considerate sottoposte ad influenza notevole alcune interessenze superiori al 20% nelle quali il Gruppo detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela degli interessi patrimoniali.

3.3 Variazioni dell'area di consolidamento

In data 27 giugno 2024 è terminato il processo di liquidazione della controllata Markfactor S.r.l. in liquidazione, entità controllata al 100% da Capogruppo; la chiusura del processo di liquidazione non ha comportato effetti economici a livello di consolidato.

3.4 Informativa sulle aggregazioni aziendali

Con riferimento alle aggregazioni aziendali relative al settore Serramenti che hanno caratterizzato il secondo semestre del 2023, sono stati terminati i processi di purchase price allocation che hanno portato alla valorizzazione delle attività e passività acquisite al fair value.

Acquisizione di Gruppo Finestre S.r.l. da parte di Italian Windows Group S.r.l.

In data 26 luglio 2023 Mittel S.p.A. ha proseguito l'attività di diversificazione degli investimenti in società di eccellenza italiane, entrando nel settore della produzione e distribuzione di serramenti in PVC con prestazioni tecniche di alta qualità attraverso l'acquisizione di una partecipazione nella società Gruppo Finestre S.r.l., nata nel 2005 grazie all'acquisizione da parte di Stefano Zanasi della divisione italiana di produzione finestre di una multinazionale e della conseguente aggregazione con il marchio Fersina.

La società è specializzata nella produzione di serramenti in PVC (80% dei ricavi), scuri in alluminio (12%) e porte blindate/porte interne (8%). L'operazione di acquisizione ha comportato l'acquisto, mediante mezzi propri, del 100% di Gruppo Finestre S.r.l. per un prezzo pari a Euro 13,2 milioni da parte del veicolo Italian Windows Group S.r.l. (IWG) costituito dal Gruppo Mittel quale holding del nuovo settore di investimento Serramenti; Stefano Zanasi ha investito nel 30% del capitale di IWG (il cui residuo 70% è quindi detenuto da Mittel) suggellando una partnership strategica con l'imprenditore finalizzata alla crescita della società e del settore operativo per il Gruppo.

Al fine di fornire una adeguata informativa, si riportano le informazioni sulla attività nette acquisite alla data di riferimento.

Situazione patrimoniale-finanziaria Gruppo Finestre s.r.l. al 31 luglio 2023

Valori in Euro '000 IFRS
Attività immateriali
Attività materiali
Altre attività finanziarie
Crediti diversi e altre attività
Attività per imposte anticipate
Totale Attività Non Correnti
19
6.262
30
8
74
6.393
Rimanenze
Attività fiscali correnti
Crediti diversi e altre attività
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Totale Attività Correnti
3.672
263
17.429
4.865
26.229
Debiti finanziari
Fondi per il personale
Passività per imposte differite
Totale Passività Non Correnti
(3.790)
(1.360)
(312)
(5.462)
Debiti finanziari
Passività fiscali correnti
Debiti diversi e altre passività
Totale Passività Correnti
(216)
(1.280)
(13.963)
(15.459)
Attivo netto 11.701
Quota di pertinenza dell'Attivo netto (100%) 11.701
Corrispettivo di acquisto regolato a pronti 13.200
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione 13.200
Avviamento dell'aggregazione d'impresa 1.499
Liquidità connessa con l'aggregazione d'impresa:
Corrispettivo di acquisto - quota regolata a pronti
Disponibilità liquide acquisite
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione
(13.200)
4.865
(8.335)

Acquisizione di Daga S.r.l. da parte di Italian Windows Group S.r.l.

In data 18 ottobre 2023 Italian Windows Group S.r.l., quale holding del settore di investimento Serramenti, ha acquisito, mediante mezzi propri, il 100% di Daga S.r.l., società che si occupa di commercializzazione di serramenti con annessa posa in opera. Il prezzo di acquisto pagato al momento della sottoscrizione del contratto è stato pari ad Euro 3,6 milioni. Contrattualmente è previsto un prezzo differito di Euro 0,6 milioni al verificarsi di determinate condizioni.

Al fine di fornire una adeguata informativa, si riportano le informazioni sulla attività nette acquisite alla data di riferimento.

Situazione patrimoniale-finanziaria Daga S.r.l. al 31 ottobre 2023

Valori in Euro '000 IFRS
Attività immateriali
Attività materiali
Altre attività finanziarie
Crediti diversi e altre attività
Attività per imposte anticipate
Totale Attività Non Correnti
600
1.344
84
3.075
313
5.415
Rimanenze
Altre Attività finanziarie
Crediti diversi e altre attività
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Totale Attività Correnti
63
299
989
481
1.832
Debiti finanziari
Fondi per il personale
Totale Passività Non Correnti
(2.121)
(213)
(2.334)
Debiti finanziari
Passività fiscali correnti
Debiti diversi e altre passività
Totale Passività Correnti
(519)
(44)
(3.454)
(4.017)
Attivo netto 896
Quota di pertinenza dell'Attivo netto (100%) 896
Corrispettivo di acquisto regolato a pronti
Corrispettivo di acquisto potenziale con regolamento differito
3.571
523
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione 4.094
Avviamento dell'aggregazione d'impresa 3.197
Liquidità connessa con l'aggregazione d'impresa:
Corrispettivo di acquisto - quota regolata a pronti
Disponibilità liquide acquisite
(3.571)
481
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione (3.090)

Acquisizione di Serramenti Verona S.r.l. da parte di Gruppo Finestre S.r.l.

In data 23 novembre 2023 Gruppo Finestre S.r.l., ha acquisito il 100% di Serramenti Verona S.r.l., società che si occupa di commercializzazione di serramenti con annessa posa in opera.

Il prezzo di acquisto pagato al momento della sottoscrizione del contratto è stato pari ad Euro 1,9 milioni. Contrattualmente è previsto un prezzo differito di Euro 0,3 milioni al verificarsi di determinate condizioni.

Al fine di fornire una adeguata informativa, si riportano le informazioni sulla attività nette acquisite alla data di riferimento.

Situazione patrimoniale-finanziaria Serramenti Verona S.r.l. al 30 novembre 2023

Valori in Euro '000 IFRS
Attività immateriali
Attività materiali
Crediti diversi e altre attività
Attività per imposte anticipate
Totale Attività Non Correnti
10
788
693
69
1.559
Rimanenze
Attività fiscali correnti
Crediti diversi e altre attività
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Totale Attività Correnti
102
84
671
1.096
1.952
Debiti finanziari
Fondi per il personale
Totale Passività Non Correnti
(565)
(129)
(694)
Debiti finanziari
Passività fiscali correnti
Debiti diversi e altre passività
Totale Passività Correnti
(97)
(383)
(1.708)
(2.188)
Attivo netto 632
Quota di pertinenza dell'Attivo netto (100%) 632
Corrispettivo di acquisto regolato a pronti
Corrispettivo di acquisto potenziale con regolamento differito
1.935
300
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione 2.235
Avviamento dell'aggregazione d'impresa 1.606
Liquidità connessa con l'aggregazione d'impresa:
Corrispettivo di acquisto - quota regolata a pronti
Disponibilità liquide acquisite
(1.935)
1.096
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione (839)

Acquisizione di Castiglioni Serramenti S.r.l. da parte di Italian Windows Group S.r.l.

In data 19 dicembre 2023 Italian Windows Group s.r.l., ha acquisito il 100% di Castiglioni Serramenti s.r.l., società che si occupa di commercializzazione di serramenti con annessa posa in opera. Il prezzo di acquisto pagato al momento della sottoscrizione del contratto è stato pari ad Euro 1,6 milioni. Contrattualmente è previsto un earn out di Euro 0,3 milioni al verificarsi di determinate condizioni.

Al fine di fornire una adeguata informativa, si riportano le informazioni sulla attività nette acquisite alla data di riferimento.

Situazione patrimoniale-finanziaria Castiglioni Serramenti s.r.l. al 31 dicembre 2023

Valori in Euro '000 IFRS
Attività materiali
Altre attività finanziarie
Crediti diversi e altre attività
Attività per imposte anticipate
Totale Attività Non Correnti
514
118
228
96
956
Rimanenze
Attività fiscali correnti
Altre Attività finanziarie
Crediti diversi e altre attività
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Totale Attività Correnti
383
53
867
2.191
1.014
4.508
Debiti finanziari
Fondi per il personale
Totale Passività Non Correnti
(537)
(48)
(585)
Debiti finanziari
Passività fiscali correnti
Debiti diversi e altre passività
Totale Passività Correnti
(150)
(285)
(3.329)
(3.764)
Attivo netto 1.115
Quota di pertinenza dell'Attivo netto (100%) 1.115
Corrispettivo di acquisto regolato a pronti
Corrispettivo di acquisto potenziale con regolamento differito
1.600
458
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione 2.058
Avviamento dell'aggregazione d'impresa 943
Liquidità connessa con l'aggregazione d'impresa:
Corrispettivo di acquisto - quota regolata a pronti
Disponibilità liquide acquisite
(1.600)
1.014
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione (586)

3.5 Informazioni aggiuntive sulle società controllate con partecipazioni di minoranza significative

In riferimento all'informativa richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 12, per ciascuna delle società controllate con partecipazioni di minoranza significative, si riportano nel seguito il riepilogo dei dati economici e finanziari della controllata al 30 giugno 2024 e le informazioni relative alla quota delle interessenze partecipative detenute dai soci di minoranza e alla percentuale di diritti di voto.

I suddetti dati economici e patrimoniali sono rivenienti dalle situazioni contabili al 30 giugno 2024 delle società controllate con interessenze di minoranza significative opportunamente riclassificate e rettificate per tenere conto del periodo e delle scritture di consolidamento e, ove necessario, per uniformarle ai principi contabili di Gruppo ai fini del consolidato al 30 giugno 2024.

Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili

Società controllate: Cascina
Canavese
S.r.l.
IMC
S.p.A.
Ceramica
Cielo
S.p.A.
Disegno
Ceramica
S.r.l.
Earchimede
S.p.A.
Fashion
District
Group
S.r.l. in
liq.
Parco
Mediterraneo
S.r.l. in liq.
Regina
S.r.l. in
liq.
Galassia
S.r.l. e
Galassia
Hispania
S.a.u.
Sport
Fashion
Service S.r.l
e Fremil
GmbH
Margine Operativo Lordo (23) 4.259 3.987 542 (51) (41) (17) (11) 1.022 (648)
di cui:
Ricavi
Variazioni delle rimanenze
Costi per acquisti
Costi per servizi
Costi per il personale
0
67
(47)
(4)
0
22.634
554
(13.046)
(2.282)
(3.502)
17.649
(479)
(5.287)
(4.117)
(3.615)
6.720
(531)
(1.812)
(1.527)
(2.266)
0
0
0
(45)
0
8
0
0
(44)
0
0
0
0
(16)
0
0
0
0
(9)
0
12.260
(143)
(4.321)
(2.881)
(3.731)
5.593
2.440
(5.386)
(1.652)
(1.586)
Risultato Operativo (23) 2.382 3.276 82 (51) (41) (17) (11) 424 (1.151)
di cui:
Ammortamenti
Accantonamenti
0
0
(1.857)
(20)
(710)
0
(459)
0
0
0
0
0
0
0
0
0
(599)
0
(502)
0
Proventi finanziari
Oneri finanziari
(Rettifiche)/Riprese di valore attività finanziarie
0
(20)
0
0
(493)
0
403
(80)
(5)
0
(142)
(15)
83
0
0
0
0
0
0
0
0
1
0
0
3
(48)
16
(189)
Risultato ante Imposte
Imposte sul reddito
(43)
0
1.890
(508)
3.594
(1.097)
(74)
148
32
1
(41)
15
(17)
46
(10)
6
369
25
(1.342)
111
Utile (perdita) dell'esercizio (43) 1.381 2.497 74 34 (26) 29 (4) 393 (1.231)
di cui: Risultato di Pertinenza di Terzi 19 (345) (87) (3) (0) 9 (10) 1 (14) 123
Attività non correnti 82 47.345 13.533 6.486 374 8 2.019 0 13.686 31.335
di cui:
Crediti finanziari
Altre attività finanziarie
0
0
0
0
0
0
0
1
0
300
0
0
0
0
0
0
0
81
0
0
Attività correnti 14.745 19.774 48.544 7.485 220 211 97 74 13.966 15.085
di cui:
Rimanenze
Crediti finanziari
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
12.310
0
65
8.788
0
2.040
5.988
31.943
763
3.791
0
40
0
0
196
0
0
66
0
0
20
0
0
59
5.665
566
562
9.149
0
1.788
Totale Attività 14.827 67.120 62.078 13.971 594 219 2.116 74 27.652 46.420
Passività non correnti 1.000 23.164 3.547 2.010 0 0 (0) 0 1.512 7.042
di cui:
Debiti finanziari
1.000 22.705 1.072 576 0 0 0 0 786 5.298
Passività correnti 42 14.075 11.933 11.787 131 65 0 4 8.496 11.024
di cui:
Debiti finanziari
0 2.207 413 7.469 0 0 0 0 886 5.967
Patrimonio Netto 13.786 29.881 46.597 174 14.422 154 2.116 70 16.124 28.354
di cui attribuibile ad interessenze di terzi 6.204 7.470 1.631 6 1 52 709 21 564 2.835
Società controllate: IBD Group
S.r.l.
Verticale
finestre S.r.l.
Italian
Windows
Group S.r.l.
Gruppo
finestre S.r.l.
Daga S.r.l. Serramenti
Verona S.r.l.
Castiglioni
Serramenti
S.r.l.
Margine Operativo Lordo (30) (11) (83) 1.364 95 888 1.470
di cui:
Ricavi
Variazioni delle rimanenze
25
0
0
0
0
0
15.040
1.444
3.523
366
2.488
110
3.283
114
Costi per acquisti 0 0 0 (8.074) (1.879) (974) (1.179)
Costi per servizi (54) (9) (82) (3.744) (1.131) (371) (544)
Costi per il personale 0 0 0 (3.264) (687) (357) (178)
Risultato Operativo (30) (12) (84) 866 (48) 833 1.431
di cui:
Ammortamenti 0 (1) (0) (498) (143) (55) (39)
Accantonamenti 0 0 0 0 0 0 0
Proventi finanziari 502 139 24 180 19 8 3
Oneri finanziari (449) 0 (167) (128) (74) (23) (29)
(Rettifiche)/Riprese di valore attività finanziarie 0 0 0 (39) 0 0 0
Risultato ante Imposte 23 127 (227) 879 (104) 817 1.423
Imposte sul reddito
Utile (perdita) dell'esercizio
46
69
(9)
118
39
(188)
(247)
632
10
(94)
(232)
585
(400)
1.023
di cui: Risultato di Pertinenza di Terzi (2) (4) 60 (203) 30 (188) (328)
Attività non correnti 12.045 6.472 3 8.823 9.711 4.416 1.031
di cui:
Crediti finanziari
Altre attività finanziarie
0
0
6.466
0
0
0
0
30
0
95
0
0
0
57
Attività correnti 36.937 189 4.726 27.311 2.636 1.737 5.285
di cui:
Rimanenze
0 0 0 4.102 473 189 497
Crediti finanziari 6.556 0 1.157 3.625 0 1.196 1.891
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 24.399 188 3.104 2.202 101 13 729
Totale Attività 48.982 6.661 4.728 36.133 12.347 6.153 6.316
Passività non correnti 0 0 996 4.490 1.264 768 534
di cui:
Debiti finanziari 0 0 0 2.414 1.046 623 488
Passività correnti 40.538 44 11.505 18.554 7.175 2.392 2.700
di cui:
Debiti finanziari
40.437 0 11.461 898 2.177 110 153
Patrimonio Netto 9.964 6.616 (7.772) 13.089 3.909 2.993 3.082
di cui attribuibile ad interessenze di terzi 349 198 (2.495) 4.201 1.255 961 989

Interessenze di terzi, disponibilità dei voti di terzi e dividendi distribuiti ai terzi

Interessenze sul
capitale di terzi %
Disponibilità di
voto di terzi % (1)
Risultato di terzi Patrimonio netto
di terzi
Dividendi
distribuiti a terzi
IBD Group S.r.l. 3,50% 3,50% 2 349
Disegno Ceramica S.r.l. 3,50% 3,50% 3 6
Galassia S.r.l. 3,50% 3,50% 12 531
Galassia Hispania S.a.u. 3,50% 3,50% 1 33
Ceramica Cielo S.p.A. 3,50% 3,50% 87 1.631
Earchimede S.p.A. 0,29% 0,29% - 1 41
Fashion District Group S.r.l. in liquidazione 33,53% 33,34% (9) 52 -
Parco Mediterraneo S.r.l. In liquidazione 33,53% 33,53% 10 710
IMC S.p.A. 25,00% 25,00% 345 7.470
Regina S.r.l. in liquidazione 30,00% 30,00% (1) 21 -
Sport Fashion Service S.r.l. 10,00% 10,00% (123) 2.834
Fremil Gmbh 10,00% 10,00% - 1
Cascina Canavese S.r.l. 45,00% 45,00% (19) 6.204
Verticale Finestre S.p.A. 3,00% 3,00% 4 198
Italian Windows Group S.r.l. 32,10% 32,10% (60) (2.494)
Gruppo Finestre S.r.l. 32,10% 32,10% 203 4.201
Daga S.r.l. 32,10% 32,10% (30) 1.255
Castiglioni Serramenti S.r.l. 32,10% 32,10% 328 989
Serramenti Verona S.r.l. 32,10% 32,10% 188 961
941 24.953 41

(1) : Disponibilità di voto nell'assemblea ordinaria

Informazioni sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata

Stato patrimoniale consolidato – Attivo

Attività non correnti

4. Attività immateriali

Le attività immateriali, pari a Euro 69,7 milioni, rispetto agli Euro 69,4 milioni dell'esercizio precedente.

La voce, nel semestre, si movimenta come segue:

Avviamento Marchi Impianto Concessioni
e licenze
Altre Totale
Valori al 01.01.2024 56.949 12.085 10 222 178 69.444
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni - 9 - 21 345 375
- incremento per aggregazioni aziendali - - - - -
- alienazioni - - - - - -
- riclassificazioni - - - - - -
- ammortamenti - - (2) (73) (22) (97)
- altri movimenti - - - - - -
Totale variazioni - 9 (2) (53) 323 278
Valori al 30.06.2024 56.949 12.094 9 169 501 69.722

L'avviamento in essere al 30 giugno 2024, pari a Euro 56,9 milioni, è riconducibile:

  • per Euro 19,3 milioni a IMC;
  • per Euro 18,4 milioni a Sport Fashion Service (CGU Ciesse Piumini);
  • per Euro 5,6 milioni a Ceramica Cielo;
  • per Euro 4,4 milioni a Galassia;
  • per Euro 2,1 milioni a Disegno Ceramica;
  • per Euro 7,2 milioni ai Serramenti: Euro 1,5 milioni per Gruppo Finestre, Euro 3,2 milioni per Daga, Euro 1,6 milioni per Serramenti Verona ed per Euro 0,9 milioni per Castiglioni Serramenti.

La voce marchi, pari a Euro 11,5 milioni, è invece spiegata:

  • per Euro 4,3 milioni da Ceramica Cielo;
  • per Euro 2,0 milioni da Galassia;
  • per Euro 5,2 milioni da Sport Fashion Service (marchi "Ciesse Piumini" e "Jeckerson");
  • per Euro 0,6 milioni da Daga.

Impairment test

Lo IAS 36 par. 10 richiede che un'attività immateriale con una vita utile indefinita e l'avviamento siano verificati per riduzione di valore almeno annualmente. Eccetto quando si applicano le disposizioni del paragrafo 10, il concetto di rilevanza si applica per identificare se l'importo recuperabile di un'attività debba essere stimato. Per esempio, se precedenti calcoli mostrano che il valore recuperabile di un'attività è significativamente maggiore rispetto al valore contabile, l'entità non ha bisogno di stimare nuovamente il valore recuperabile dell'attività, se non si è verificato alcun evento che abbia eliminato tale differenza. In maniera analoga, analisi precedenti possono mostrare che il valore recuperabile di un'attività non è condizionato da una (o più d'una) delle indicazioni elencate nel paragrafo 12 (i.e. trigger di natura interna ed esterna).

Si ricorda che il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo. Tale livello minimo coincide, nella maggior parte dei casi, con le entità giuridiche oggetto delle acquisizioni, non essendo identificabili all'interno delle entità giuridiche attività o gruppi di attività

che generano flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti da flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività.

Al 31 dicembre 2023, nell'ambito delle procedure annuali di impairment previste dallo IAS 36 per i relativi avviamenti iscritti in bilancio consolidato, erano state sottoposte ad impairment test le CGU relative ai settori operativi Abbigliamento e Automotive.

Per tali CGU, le analisi al 30 giugno 2024, che hanno contemplato tra l'altro la verifica dell'ammontare delle differenze tra i valori contabili e i valori recuperabili delle CGU rilevati nell'ultimo impairment test al 31 dicembre 2023 e della presenza di condizioni di mercato che comportino una variazione significativa del tasso di attualizzazione utilizzato nel calcolo del valore d'uso dell'attività riducendo in maniera significativa il valore recuperabile dell'attività, non hanno evidenziato la presenza di indicatori di trigger events che richiedessero di effettuare ex-novo il test di impairment:

  • Automotive (IMC): nel primo semestre 2024 la società ha registrato un miglioramento rispetto al periodo di confronto e un andamento superiore rispetto al budget, sia a livello di ricavi, sia a livello di marginalità; non emergono nel semestre elementi rappresentativi di evoluzioni che compromettano la capacità complessiva di rispettare i piani finanziari inglobati nell'impairment test (e nelle sensitivity) effettuato ai fini del bilancio al 31 dicembre 2023;
  • Abbigliamento (Sport Fashion Service): per Ciesse Piumini, l'analisi dell'andamento del fatturato rispetto al budget, in un semestre – che si ricorda essere – poco indicativo per la stagionalità che caratterizza il marchio Ciesse Piumini, non mostra al momento significative differenze; anche per Jeckerson non si evincono significativi cambiamenti. In ogni caso, per entrambe le CGU anche le simulazioni effettuate sul WACC – nell'attuale contesto dei tassi – non comporta il superamento dei WACC di break-even rispetto al valore di carico determinati in fase di impairment test al 31 dicembre 2023.

Stante quanto sopra, in conclusione, è possibile confermare che non vi sono trigger di natura interna e/o esterna tali da richiedere di effettuare l'impairment test al 30 giugno 2024, che per tali CGU verrà pertanto effettuato in occasione della predisposizione del bilancio annuale al 31 dicembre 2024, sulla base dei relativi piani aziendali aggiornati per tenere in considerazione le ulteriori evoluzioni che si manifesteranno nel secondo semestre dell'esercizio attualmente in corso.

CGU del settore Design

Ai fini del presente bilancio sono state sottoposte ad impairment le CGU del settore Design (Ceramica Cielo, Galassia, Disegno Ceramica). Per tali CGU l'ultimo impairment test era stato effettuato, nel rispetto della normale cadenza annuale prevista dallo IAS 36, in sede di relazione semestrale al 30 giugno 2023; nel prosieguo si rappresentano i relativi test di impairment e le relative risultanze.

Per le suddette società i piani utilizzati per il test di impairment sono stati attentamente rivisti e approvati dal management e rispecchiano prudentemente gli impatti sui flussi di cassa anche del contesto macroeconomico. La verifica di impairment dei descritti avviamenti è stata svolta al fine di valutare la tenuta dei valori di carico al 30 giugno 2024 ed è finalizzata ad accertare che il valore economicamente recuperabile, in base al valore d'uso d'impresa (Enterprise Value – "EV"), delle CGU individuate risulti superiore al valore contabile dell'avviamento e degli attivi netti delle CGU stesse.

Il valore d'uso delle CGU sottoposte ad impairment ("Valore d'Uso della CGU") è determinato attraverso un "metodo finanziario" (metodo c.d. Discounted Cash Flow) che stima il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede possano essere generati dalla CGU. Secondo tale metodo finanziario, il valore fondamentale dell'attività d'impresa è stimato sulla base di un approccio asset side, che muove dalla stima del valore dell'attivo operativo (c.d. Enterprise Value core o EV core), ottenuto come valore attuale dei flussi di cassa unlevered (Unlevered Free Cash Flows - UFCF) attesi futuri (netti d'imposta).

In particolare, secondo tale metodologia, nella prospettiva asset side, il valore operativo dell'attività d'impresa è rappresentato dal valore delle attività caratteristiche o operative, dato dalla somma del valore attuale dei flussi di cassa prodotti dalla gestione in un periodo di proiezione esplicita e del valore attuale delle attività operative dell'azienda al termine di tale periodo (Terminal Value).

Poiché il Valore d'Uso viene determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte, come richiesto dai principi IAS/IFRS, delle analisi di sensitività finalizzate a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti al variare di taluni parametri e ipotesi di fondo.

Nel prosieguo si riportano distintamente, per le CGU Ceramica Cielo, Galassia e Disegno Ceramica, i parametri e i dati utilizzati per il calcolo del Valore d'Uso e le risultanze dei test di impairment effettuati. Tali risultati mostrano la piena recuperabilità dei valori contabili, in presenza di un valore recuperabile superiore al valore contabile di ciascuna CGU.

Tasso di attualizzazione dei flussi per le CGU Design

Nella determinazione del Valore d'Uso i flussi finanziari sono stati attualizzati ad un tasso che rifletta le valutazioni correnti del mercato, il valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività, tenendo adeguatamente in considerazione la prospettiva di lungo periodo dei flussi utilizzati nella stima del Valore d'Uso della CGU.

Il costo del capitale è determinato al netto delle imposte, per coerenza con i flussi finanziari oggetto di attualizzazione.

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi, è stato utilizzato un tasso rappresentativo del costo di tutte le risorse finanziarie utilizzate dall'azienda, rappresentato dal costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital, "WACC").

Di seguito si riportano i parametri considerati nella stima del WACC.

  • Costo dell'equity Ke: complessivamente il Costo del capitale di rischio (Ke) individuato si è attestato al 11,0% (11,5% al 30 giugno 2023), sulla base dell'utilizzo dei seguenti parametri:
    • Il tasso risk-free è stato stimato sulla base del rendimento medio effettivo lordo dei titoli di Stato Italiani a medio-lungo termine (BTP a 10 anni) ed è risultato pari all'4,0% (4,1% al 30 giugno 2023).
    • ll beta unlevered β: anche noto come "beta asset" o "beta dell'attivo", indica il fattore di interrelazione tra il rendimento effettivo di un'azione ed il rendimento complessivo del mercato di riferimento; esso misura la volatilità del titolo azionario rispetto al mercato.

Il coefficiente Beta è una misura della correlazione tra i flussi di cassa operativi della società e quelli attesi dal mercato nell'ipotesi che l'azienda sia priva di rischio finanziario ed è calcolato come una media dei beta unlevered di società comparabili. Il beta unlevered è risultato pari a 0,60 (0,71 al 30 giugno 2023).

Tale coefficiente è stato riparametrato ipotizzando una struttura finanziaria caratteristica del settore nel quale opera la Società, per il quale è stato determinato un Gearing (rapporto tra il capitale di debito (D) e la somma di capitale proprio (E) e capitale di debito (D+E)) del 13% (20% al 30 giugno 2023), per cui si è calcolato e reputato ragionevole assumere un Beta relevered determinato pari a 0,67 (0,85 al 30 giugno 2023) che è stato considerato per la determinazione del Costo del Capital Ke;

  • È stato utilizzato un market risk premium stimato pari al 5,2% (5,0% al 30 giugno 2023);
  • È stato previsto, in un'ottica prudenziale, un premio/sconto di rischio specifico complessivo del 3,5% (3,1% al 30 giugno 2023) che si qualifica sostanzialmente come premio addizionale sul costo dell'equity ("Small cap size premium" o "Lack of Marketability discount"), al fine di riflettere le differenze dimensionali e la mancata quotazione rispetto al panel di comparabili utilizzato per la stima del Beta.
  • Costo del debito Kd: è stata effettuata un'analisi del costo dell'indebitamento non corrente ed è stato rilevato un costo del debito sostenibile nel lungo termine pari al 6,0% (6,1% al 30 giugno 2023).

Aliquota fiscale – t: si applica una aliquota d'imposta sui redditi delle società (IRES) del 24,00%.

Applicando un'aliquota d'imposta pari al 24,00%, il costo del debito al netto delle conseguenze fiscali risulta essere pari a circa il 4,59%.

Indice di indebitamento – D/(E+D): per quanto riguarda il leverage (ovvero il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto - D - ed il totale delle fonti di finanziamento D+E - Equity), sulla base della struttura finanziaria alla data di riferimento della valutazione, è stato assunto un livello di leverage medio obiettivo coerente con il mercato di riferimento.

Ai fini della stima di un indice di indebitamento (D/E) sostenibile nel medio-lungo termine, si ritiene ragionevole, infatti, assumere un valore pari al 15% (252% al 30 giugno 2023), al quale corrisponde un coefficiente di struttura finanziaria D/(D+E) del 13% (20% al 30 giugno 2023).

Il tasso di attualizzazione WACC adottato per la valutazione in oggetto risulta essere dunque pari al 10,17% (10,10% al 30 giugno 2023), sostanzialmente invariato rispetto al tasso utilizzato nel precedente impairment test.

Ceramica Cielo

Flussi di cassa operativi per il periodo di proiezione esplicita (2024-2027)

I flussi di cassa individuati nel metodo in oggetto sono quelli di natura operativa, destinati alla remunerazione e all'eventuale rimborso di tutti i fornitori di capitale sia di rischio che di debito.

La stima dei flussi attesi è determinata sulla base di proiezioni formalizzate nel Piano economico-finanziario approvato dall'organo amministrativo di Ceramica Cielo S.p.A., elaborato con le opportune prudenze tenendo conto del contesto macroeconomico generale presente alla data di valutazione.

Ai fini del modello per il calcolo del valore d'uso adottato, si è assunto, come orizzonte temporale esplicito per la determinazione dei flussi per la CGU, il periodo 2024 - 2027, nello specifico le proiezioni economicofinanziarie riportate nel budget 2024 revised, al netto dei saldi a consuntivo del primo semestre 2024, e nel piano industriale 2025-2027 (nel complesso il "Piano").

Il piano industriale per il periodo 2025-2027 è stato elaborato dal management della controllata tenendo in considerazione:

  • i risultati economico finanziari dell'anno 2023 e del I semestre 2024 della società;
  • le informazioni gestionali (fatturato e posizione finanziaria netta);
  • il budget 2024 rivisto sulla base di dati aggiornati di fatturato ad agosto 2024.

Di seguito le principali assunzioni per il piano industriale 2025-2027:

  • investimenti ordinari arco piano pari a complessivi Euro 2,9 milioni;
  • crescita molto prudenziale dei ricavi ad un tasso medio annuo del 2,5%;
  • costi variabili stimati sulla base dell'incidenza del fatturato della media dei risultati consuntivi dell'esercizio 2023 e del I semestre 2024;
  • costi fissi stimati sulla base dei costi effettivi (sulla base dei contratti con i principali fornitori);
  • costo del personale: anno 2025 in crescita di circa 2% rispetto al budget 2024; per gli anni 2026 e 2027 si è stimata una crescita rispettivamente del 2,5% e 3%;
  • costi di pubblicità e promozione: stimati in linea con i costi consuntivi del 2023, incrementati, per gli anni 2025 e 2027, in funzione della partecipazione a esposizioni di settore;
  • l'effetto degli elementi sopra sintetizzati porta ad una marginalità media per il triennio 25-27, a livello di EBITDA pre IFRS16, del 26,5%.

Terminal Value o valore residuo ("TV")

Il valore al termine del periodo di previsione analitica dei flussi (il cosiddetto "Terminal Value") è stato determinato, in un'ottica prudenziale, incorporando l'EBITDA calcolato sulla base della marginalità media del dell'ultimo triennio di Piano applicata al fatturato medio dell'ultimo triennio di Piano; il fattore di crescita nominale "g" applicato al flusso di cassa così determinato è pari ad 1,7% (corrispondente al tasso di inflazione atteso nel lungo periodo).

Risultati dell'impairment test della CGU Ceramica Cielo

Il risultato del test di impairment, effettuato con riferimento all'Enterprise Value della CGU comparato con il corrispondente valore del capitale investito operativo della stessa CGU, ha mostrato la piena recuperabilità dei valori contabili, in presenza di un valore recuperabile superiore al valore contabile della CGU comprensivo dell'avviamento relativo alla CGU.

Il tasso di attualizzazione che azzererebbe l'headroom della CGU pari ad Euro 47,7 milioni sarebbe pari al 31% circa, valore sostanzialmente pari anche con un contestuale azzeramento del tasso di crescita pari all'1,7% utilizzato come assunto base.

Analisi di sensitività

È stato verificato l'impatto sul Valore d'Uso di una variazione di 100 bps in aumento del tasso di attualizzazione e, contemporaneamente, dell'azzeramento del tasso di crescita "g" ai fini della stima del Terminal Value. Nello scenario analizzato ai fini della sensitivity, applicando altresì ulteriore stress al TV calcolato sulla base del flusso più prudenziale, si otterrebbe un ampio differenziale positivo tra il valore recuperabile e il valore di carico della CGU.

(Valori in Euro '000) Carrying Amount 30.06.2024 Impairment test 30.06.24 Sensitivity (worst)
Impairment test Ceramica Cielo Capitale investito
=
Valore contabile CGU
(A)
Valore
recuperabile
(EV)
(B)
Plusvalore (+)
/ Impairment
loss (-)
B-A
Valore
recuperabile -
scenario
worst (EV)
(C)
Plusvalore (+) /
Minusvalore (-)
C-A
Capitale Investito (netto IFRS 16) 13.677
Avviamento 5.551
Capitale investito di Gruppo + Avviamento 19.228 66.960 47.732 51.778 32.550

Galassia

Flussi di cassa operativi per il periodo di proiezione esplicita (2024-2027)

I flussi di cassa individuati nel metodo in oggetto sono quelli di natura operativa, destinati alla remunerazione e all'eventuale rimborso di tutti i fornitori di capitale sia di rischio che di debito.

La stima dei flussi attesi è determinata sulla base di proiezioni formalizzate nel Piano economico-finanziario approvato dall'organo amministrativo di Galassia, elaborato con le opportune prudenze tenendo conto del contesto macroeconomico generale presente alla data di valutazione.

Ai fini del modello per il calcolo del valore d'uso adottato, si è assunto, come orizzonte temporale esplicito per la determinazione dei flussi per la CGU, il periodo 2024 - 2027, nello specifico le proiezioni economicofinanziarie riportate nel budget 2024 revised, al netto dei saldi a consuntivo del primo semestre 2024, e nel piano industriale 2025-2027 (nel complesso il "Piano").

Il piano industriale per il periodo 2025-2027 è stato elaborato dal management della controllata tenendo in considerazione:

  • i risultati economico finanziari dell'anno 2023 e del I semestre 2024 della società;
  • le informazioni gestionali (fatturato e posizione finanziaria netta);
  • il budget 2024 rivisto sulla base di dati aggiornati.

Di seguito le principali assunzioni per il piano industriale 2025-2027:

  • investimenti arco piano pari a complessivi Euro 1,5 milioni;
  • crescita dei ricavi consistente nel 2025 (in percentuale in funzione del livello dei ricavi del 2024 inficiato da accadimenti circoscritti al primo semestre 2024 che hanno comportato una flessione del fatturato) e del 7% annuo nei due anni seguenti;
  • costi operativi che crescono del 3% (CAGR) sulla base dell'incidenza media (dell'esercizio 2023, del primo semestre 2024 e del budget 2024) rispetto al fatturato, includendo altresì costi per la partecipazione ad esposizione di settore;
  • costo del personale che prevede aumenti salariali concordati con la firma del nuovo contratto nazionale.
  • l'effetto degli elementi sopra sintetizzati porta ad una marginalità media per il triennio 25-27, a livello di EBITDA pre IFRS16 del 18,2%.

Terminal Value o valore residuo ("TV")

Il valore al termine del periodo di previsione analitica dei flussi (il cosiddetto "Terminal Value") è stato determinato, in un'ottica prudenziale, incorporando l'EBITDA calcolato sulla base della marginalità media del Piano applicata al fatturato medio dell'ultimo triennio di Piano; il fattore di crescita nominale "g" applicato al flusso di cassa così determinato è pari ad 1,7% (corrispondente al tasso di inflazione atteso nel lungo periodo).

Risultati dell'impairment test della CGU Galassia

Il risultato del test di impairment, effettuato con riferimento all'Enterprise Value della CGU comparato con il corrispondente valore del capitale investito operativo della stessa CGU, ha mostrato la piena recuperabilità dei valori contabili, in presenza di un valore recuperabile superiore al valore contabile della CGU comprensivo dell'avviamento relativo alla CGU.

Il tasso di attualizzazione che azzererebbe l'headroom della CGU pari ad Euro 9,7 milioni sarebbe pari:

  • al 14,0% circa, in costanza di tasso di crescita utilizzato nello scenario base pari all'1,7%;
  • al 12,9% circa, azzerando il tasso di crescita pocanzi menzionato.

Analisi di sensitività


al 14,0% circa, in costanza di tasso di crescita utilizzato nello scenario base pari all'1,7%;

al 12,9% circa, azzerando il tasso di crescita pocanzi menzionato.
Analisi di sensitività
È stato verificato l'impatto sul Valore d'Uso di una variazione di 100 bps in aumento del tasso di attualizzazione
e, contemporaneamente, dell'azzeramento del tasso di crescita "g" ai fini della stima del Terminal Value. Nello
scenario analizzato ai fini della sensitivity, si otterrebbe un differenziale positivo tra il valore recuperabile e il
valore di carico della CGU.
(Valori in Euro '000) Carrying Amount 30.06.2024 Impairment test 30.06.24 Sensitivity (worst)
Impairment test Galassia Capitale investito
=
Valore contabile CGU
(A)
Valore
recuperabile
(EV)
(B)
Plusvalore (+)
/ Impairment
loss (-)
B-A
Valore
recuperabile -
scenario
worst (EV)
(C)
Plusvalore (+) /
Minusvalore (-)
C-A
Capitale Investito (netto IFRS 16) 17.187
Avviamento 4.423

Disegno Ceramica

Flussi di cassa operativi per il periodo di proiezione esplicita (2024-2027)

I flussi di cassa individuati nel metodo in oggetto sono quelli di natura operativa, destinati alla remunerazione e all'eventuale rimborso di tutti i fornitori di capitale sia di rischio che di debito.

La stima dei flussi attesi è determinata sulla base di proiezioni formalizzate nel Piano economico-finanziario approvato dall'organo amministrativo di Disegno Ceramica, elaborato con le opportune prudenze tenendo conto del contesto macroeconomico generale presente alla data di valutazione.

Ai fini del modello per il calcolo del valore d'uso adottato, si è assunto, come orizzonte temporale esplicito per la determinazione dei flussi per la CGU, il periodo 2024 - 2027, nello specifico le proiezioni economicofinanziarie riportate nel budget 2024 revised, al netto dei saldi a consuntivo del primo semestre 2024, e nel piano industriale 2025-2027 (nel complesso il "Piano").

Il piano industriale per il periodo 2025-20227 è stato elaborato dal management della controllata tenendo in considerazione:

  • i risultati economico finanziari dell'anno 2023 e del I semestre 2024 della società;
  • le informazioni gestionali (fatturato e posizione finanziaria netta);
  • il budget 2024 rivisto sulla base di dati aggiornati.

Di seguito le principali assunzioni per il piano industriale 2025-2027:

  • investimenti arco piano pari a complessivi Euro 0,9 milioni;
  • crescita media annua dei ricavi pari all'8,2%, ammontare elaborato partendo dai dati di chiusura attesi per l'esercizio 2024 cui si aggiunge il potenziale di crescita stimato sulla base delle direttrici strategiche identificate dal management che ammonta ad Euro 1,8 milioni per il 2025 e ad ulteriori 0,7 milioni per il 2026. L'ammontare di ricavi incluso nel piano industriale è riferibile esclusivamente alla produzione della società ed è stato stimato sulla base dell'attuale capacità produttiva della fabbrica;
  • costi operativi che crescono del 3% (CAGR) sulla base dell'l'incidenza media (dell'esercizio 2023, del primo semestre 2024 e del budget 2024) rispetto al fatturato, includendo altresì costi per la partecipazione ad esposizione di settore;
  • costo del personale in crescita complessivamente del +3,1% arco piano a supporto dell'aumento parallelo di vendite e produzione e dei costi correlati al rinnovo del contratto collettivo nazionale del lavoro;
  • costi per servizi in crescita del 4,0% mediamente arco piano in virtù di attività fieristiche espositive e di costi di manutenzioni in crescita in virtù del maggiore impegno produttivo della fabbrica;

l'effetto degli elementi sopra sintetizzati porta ad una marginalità media per il triennio 25-27, a livello di EBITDA pre IFRS16, del 18,4%.

Terminal Value o valore residuo ("TV")

Il valore al termine del periodo di previsione analitica dei flussi (il cosiddetto "Terminal Value") è stato determinato, in un'ottica prudenziale, incorporando l'EBITDA calcolato sulla base della marginalità media del dell'ultimo triennio di Piano applicata al fatturato medio dell'ultimo triennio di Piano; il fattore di crescita nominale "g" applicato al flusso di cassa così determinato è pari ad 1,7% (corrispondente al tasso di inflazione atteso nel lungo periodo).

Risultati dell'impairment test della CGU Disegno Ceramica

  • al 16,3% circa, in costanza di tasso di crescita utilizzato nello scenario base pari all'1,7%;
  • al 15,3% circa, azzerando il tasso di crescita pocanzi menzionato.

Analisi di sensitività

nominale "g" applicato al flusso di cassa così determinato è pari ad 1,7% (corrispondente al tasso di inflazione
atteso nel lungo periodo).
dell'ultimo triennio di Piano applicata al fatturato medio dell'ultimo triennio di Piano; il fattore di crescita
Risultati dell'impairment test della CGU Disegno Ceramica
Il risultato del test di impairment, effettuato con riferimento all'Enterprise Value della CGU comparato con il
corrispondente valore del capitale investito operativo della stessa CGU, ha mostrato la piena recuperabilità
dei valori contabili, in presenza di un valore recuperabile superiore al valore contabile della CGU comprensivo
dell'avviamento relativo alla CGU.
Il tasso di attualizzazione che azzererebbe l'headroom della CGU pari ad Euro 7,2 milioni sarebbe pari:

al 16,3% circa, in costanza di tasso di crescita utilizzato nello scenario base pari all'1,7%;

al 15,3% circa, azzerando il tasso di crescita pocanzi menzionato.
Analisi di sensitività
È stato verificato l'impatto sul Valore d'Uso di una variazione di 100 bps in aumento del tasso di attualizzazione
e, contemporaneamente, dell'azzeramento del tasso di crescita g ai fini della stima del Terminal Value. Nello
scenario analizzato ai fini della sensitivity, applicando altresì ulteriore stress al TV calcolato sulla base del
flusso più prudenziale, si otterrebbe un differenziale positivo tra il valore recuperabile e il valore di carico della
CGU.
(Valori in Euro '000) Carrying Amount Impairment test 30.06.24 Sensitivity (worst)
Impairment test Disegno Ceramica Valore contabile Valore
recuperabile
Plusvalore (+)
/ Impairment
Valore
recuperabile -
Plusvalore (+) /
CGU
(A)
(EV)
(B)
loss (-)
B-A
scenario
worst (EV)
(C)
Minusvalore (-)
C-A
Capitale Investito (netto IFRS 16) 7.404
Avviamento 2.071
Capitale investito di Gruppo + Avviamento 9.475 16.689 7.214 11.259 1.784
5.
Attività materiali

5. Attività materiali

Figurano per Euro 73,3 milioni, rispetto agli Euro 71,0 milioni dell'esercizio precedente. Nel dettaglio, la voce accoglie i diritti d'uso iscritti in applicazione dell'IFRS 16 e si movimenta come segue:

Terreni e
Fabbricati
Investimenti
immobiliari
Impianti e
macchinari
Macchine e
attrezzature
d'ufficio
Diritti d'uso Altri beni Totale
Valori al 01.01.2024 19.521 - 18.442 1.220 30.890 918 70.991
Variazioni dell'esercizio:
- incrementi 335 - 1.465 84 5.156 380 7.421
- incremento per aggregazioni aziendali - - - - - -
- alienazioni - - - (25) (88) (65) (177)
- riclassificazioni - - - - - - -
- ammortamenti (531) - (2.183) (152) (1.910) (165) (4.940)
- altri movimenti - - (13) - - 13 -
Totale variazioni (195) - (731) (93) 3.159 163 2.304
Valori al 30.06.2024 19.325 - 17.711 1.127 34.049 1.082 73.294

6. Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Figurano per Euro 2,1 milioni, in decremento di Euro 0,2 milioni rispetto al periodo di confronto in virtù del risultato pro quota del periodo in esame negativo.

(Migliaia di Euro) 30.06.2024 31.12.2023 Restated
Mittel Generale Investimenti S.r.l. 2.127 2.266
2.127 2.266

La movimentazione della voce è così dettagliata:

2.266 - - (139) - - - 2.127
Mittel Generale Investimenti S.r.l. 27,00% 2.266 - - (139) - - - 2.127
Imprese collegate
Dirette
Denominazione/ragione sociale %
detenuta
Valori al
1.01.2024
Acquisti Cessioni Utili/(perdite)
pro quota
Rettifica per
adeguamento
alla riserva di
valutazione
Altre
variazioni
Dividendi
distribuiti
Valori al
30.06.2024

Informativa sulle partecipazioni a controllo congiunto e collegate

La riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni a controllo congiunto e collegate è riportata nel seguente dettaglio:

(Migliaia di Euro) Patrimonio netto
complessivo
Pro Quota patrimonio
netto
Avviamento Altre
variazioni
Valore di bilancio
consolidato
Imprese sottoposte ad influenza notevole:
Mittel Generale Investimenti S.r.l.
7.878 2.127 - - 2.127
- - - - 2.127

Società collegate

Di seguito si illustrano i dati principali della partecipata valutata al patrimonio netto, riferiti alla situazione contabile al 30 giugno 2024:

Imprese sottoposte ad influenza notevole Mittel Generale Investimenti S.r.l.
(migliaia di euro)
Attività non correnti 3.367
Crediti finanziari 2.199
Altre attività finanziarie -
Attività correnti 4.848
Crediti finanziari 2.872
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 942
Totale attività 8.214
Patrimonio netto 7.878
Passività non correnti 106
Debiti finanziari non correnti -
Passività correnti 231
Debiti finanziari correnti -
Totale passivo e patrimonio netto 8.214
Margine Operativo Lordo (162)
Costi per servizi (125)
Risultato Operativo (1.869)
Rettifiche di valore attività finanziarie (1.707)
Proventi finanziari 1.355
Risultato ante Imposte (514)
Imposte sul reddito -
Utile (perdita) dell'esercizio (1) (514)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2) -
Utile(perdita) complessivo (3) = (1) + (2) (514)

Non si segnalano restrizioni significative alle capacità delle partecipate sottoposte ad influenza notevole di trasferire fondi all'entità partecipante ed impegni di particolare significatività riferiti a società sottoposte ad influenza notevole.

Si precisa che, allo stato attuale, non sussistono impegni derivanti da accordi contrattuali, particolari eventi o circostanze che potrebbero esporre la controllante Mittel S.p.A. e le sue controllate a fornire sostegno finanziario ad imprese collegate o entità strutturate non consolidate che potrebbero determinare uscite future di flussi finanziarie e obbligazioni da impegni incondizionati di acquisto ovvero impegni non rilevati ad erogare finanziamenti o ad assicurare altra tipologia di sostegno finanziario, inclusa l'intenzione di assistere entità partecipate nell'ottenimento di sostegno finanziario.

7. Crediti finanziari

Figurano per Euro 11,1 milioni, sostanzialmente invariato rispetto al periodo precedente.

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Finanziamenti 11.077 11.075
11.077 11.075

La voce "Finanziamenti" è costituita principalmente dai finanziamenti concessi dalla capogruppo Mittel S.p.A. per Euro 9,9 milioni.

La voce è soggetta all'applicazione dell'IFRS 9 e, quindi, al calcolo delle perdite su crediti attese (ECL), in funzione dell'incremento significativo del rischio di credito ("SICR") e dell'uso di informazioni forward-looking aggiornate alla data di reporting.

8. Altre attività finanziarie

Le altre attività finanziarie non correnti figurano per Euro 10,8 milioni, sostanzialmente invariate rispetto al periodo precedente.

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Titoli di capitale e quote di fondi 10.765 10.789
10.765 10.789

La voce, che comprende fondi e strumenti rappresentativi del patrimonio netto di imprese valutati al fair value, risulta composta e movimentata come segue:

Valori al Acquisti e Variazione di Adeguamenti al Valori al
Denominazione/ragione sociale 01/01/2024 sottoscrizioni perimetro Altri movimenti Cessioni fair value 30/06/2024
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 10.122 - - - - 42 10.165
Fondo Cosimo I 49 - - - - (13) 36
Investitori Associati II S.A. - - - - - - -
Altre 617 8 - - (61) - 564
10.789 8 - - (61) 29 10.765

9. Crediti diversi e altre attività

La voce "Crediti diversi e altre attività" non correnti, pari a Euro 6,9 milioni (Euro 11,3 milioni al 31 dicembre 2023) è così composta:

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Crediti tributari 4.195 9.025
Altri crediti 2.366 2.011
Altre attività 304 276
6.865 11.313

I crediti tributari per Euro 3,5 milioni sono relativi ai crediti fiscali in capo alle società del settore Serramenti e relativi a normative sui bonus fiscali.

10. Attività per imposte anticipate

Figurano per Euro 13,1 milioni e si decrementano per Euro 0,4 milioni.

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Attività fiscali in contropartita a CE 12.924 13.291
Attività fiscali in contropartita a PN 126 162
13.050 13.453

Di seguito si riporta la movimentazione di ciascuna voce:

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Esistenza iniziale 13.291 20.622
Aumenti 948 3.989
Relative ad esercizi precedenti - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 948 3.989
Diminuzioni (1.315) (11.320)
Relative ad esercizi precedenti - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (1.315) (11.320)
Attività fiscali in contropartita a CE 12.924 13.291
30.06.2024 31.12.2023 Restated
Esistenza iniziale 162 115
Aumenti - 52
Relative ad esercizi precedenti - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti - 52
Diminuzioni (36) (6)
Relative ad esercizi precedenti - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (36) (6)
Attività fiscali in contropartita a PN 126 162

In merito alle anticipate iscritte al 30 giugno 2024 è ritenuto probabile che si realizzi un imponibile fiscale positivo tale da consentirne l'utilizzo (il valore è stimato essere ampiamente capiente per l'assorbimento delle anticipate iscritte in bilancio); il valore è iscritto in funzione del valore per cui il management ne ritiene probabile il recupero, anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste entro l'orizzonte temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette così stanziate si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate entro l'orizzonte temporale implicito nella pianificazione di Gruppo.

Le imposte anticipate sono stanziate in virtù delle consistenti perdite fiscali e degli ulteriori benefici fiscali latenti maturati nell'ambito del consolidato fiscale, nonché in funzione delle importanti modifiche del perimetro del Gruppo, intervenute negli scorsi esercizi, che hanno comportato l'ingresso nel perimetro del consolidato fiscale di società con significativi imponibili fiscali ed il conseguente radicale mutamento delle prospettive di recupero dei benefici fiscali latenti presenti.

Alla data del 30 giugno 2024 le residue perdite pregresse utilizzabili di pertinenza del consolidato fiscale ammontano a circa Euro 111,6 milioni, per un valore fiscale complessivo (al tax rate del 24%) di circa 27,2 milioni. In aggiunta alle perdite del consolidato fiscale, Mittel S.p.A. presenta, a esito della risposta positiva ottenuta in un precedente esercizio ad un apposito interpello presentato, perdite fiscali pari a Euro 60,0 milioni relative alle società incorporate Hopa S.p.A. e Tethys S.p.A.. A fronte di tali perdite, non utilizzabili in consolidato fiscale, in assenza di significativi imponibili previsti per la società Mittel S.p.A., non sono iscritte imposte anticipate.

Per i prossimi esercizi ci si attende che le acquisizioni recentemente effettuate (in ultimo quella di Ceramica Catalano, i cui imponibili confluiranno nel consolidato fiscale dall'anno di imposta 2025) o le future acquisizioni di realtà operative fortemente redditive con consistenti imponibili fiscali prospettici consentirà, attraverso l'inclusione delle nuove società acquisite nel consolidato fiscale di Mittel S.p.A., la valorizzazione degli ulteriori benefici fiscali latenti presenti a livello di Gruppo, al momento non ancora valorizzati a livello contabile.

Attività correnti

11. Rimanenze

La voce, pari a Euro 73,9 milioni, risulta incrementata di Euro 3,5 milioni rispetto all'esercizio precedente. In particolare la voce è così composta:

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Rimanenze immobiliari 35.247 35.597
Rimanenze merci e prodotti 29.547 27.149
Rimanenze materie prime 9.094 7.617
73.888 70.363

Rimanenze immobiliari

Le rimanenze immobiliari sono attribuibili alle iniziative in capo alle seguenti controllate, di cui di seguito si riporta la movimentazione di periodo:

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Cascina Canavese S.r.l. 12.310 12.243
Gamma Tre S.r.l. 1.679 1.679
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 20.001 20.430
MiVa S.r.l. 1.257 1.245
Totale 35.247 35.597
31.12.2023
Restated
Variazione di
perimetro
Incrementi per
capitalizzazione
costi
Decrementi
per vendite
Svalutazioni Variazioni su
anticipazioni
30.06.2024
Gamma Tre S.r.l. 1.679 - - - - - 1.679
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 20.430 - - (429) - - 20.001
MiVa S.r.l. 1.245 - 12 - - - 1.257
Regina S.r.l. - - - - - - -
Cascina Canavese S.r.l. 12.243 - 67 12.310
Totale 35.597 - 79 (429) - - 35.247

Al fine di permettere una migliore analisi del portafoglio immobiliare del Gruppo, a supporto dell'informativa di bilancio si richiamano i criteri di contabilizzazione utilizzati nonché i riferimenti ai valori di mercato applicati.

Il portafoglio immobiliare include aree edificabili, immobili in costruzione e immobili destinati alla vendita. Gli immobili e le aree edificabili che rientrano nei progetti di sviluppo immobiliare sono valutati al minore tra il costo di acquisizione ed il corrispondente presunto valore netto di realizzo. Il costo è aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari capitalizzabili. L'eventuale svalutazione al valore netto di realizzo viene effettuata sulla base di valutazioni eseguite sui singoli immobili, eventualmente con il supporto di periti esterni, con cadenza annuale. In presenza di preliminari di vendita già sottoscritti con le controparti, generalmente non si sottopongono le unità immobiliari a valutazione del consulente esterno, in quanto, il prezzo stabilito nel preliminare di vendita è stato considerato rappresentativo del valore di mercato necessario a verificare la recuperabilità del relativo valore di carico.

Nel semestre non sono intervenuti fattori che abbiano inficiato la recuperabilità del valore contabile delle rimanenze in portafoglio; non è emersa, pertanto, la necessità di aggiornare le perizie ottenute ai fini del bilancio al 31 dicembre 2023, i cui valori sono stati pertanto considerati attuali, al netto delle dismissioni effettuate, per la presente relazione semestrale.

Il valore di mercato del portafoglio immobiliare

Per valore di mercato si intende il valore determinato dalle perizie sui singoli immobili effettuate da esperti esterni con cadenza annuale; la valutazione viene effettuata in corrispondenza della chiusura del bilancio annuale.

Le valutazioni effettuate dai periti esterni vengono effettuate con diverse metodologie, sulla base delle caratteristiche del complesso immobiliare oggetto di analisi:

In dettaglio, per i progetti "di sviluppo immobiliare", i criteri adottati dai periti esterni prevedono l'utilizzo del Metodo della Trasformazione che si basa sull'attualizzazione, alla data della stima, dei flussi di cassa generati dall'operazione immobiliare nell'arco di tempo corrispondente alla sua durata tenendo conto,

mediante l'utilizzo di appropriati tassi di attualizzazione, delle componenti finanziarie e del rischio imprenditoriale dell'operazione. Essendo i flussi di cassa il risultato della differenza tra ricavi e costi, più sinteticamente il valore dell'iniziativa determinato con tale metodo si può definire come differenza tra il Valore della proprietà trasformata e i costi sostenuti per la trasformazione.

  • Per immobili disponibili ad essere valorizzati nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano senza interventi strutturali significativi né cambi di destinazione d'uso, è utilizzato il Metodo Reddituale/finanziario (Discounted Cash Flow analysis, "DCF"). Il metodo si basa sul presupposto che nessun acquirente razionale sia disposto a pagare un prezzo per acquisire un bene immobiliare che sia superiore al valore attuale dei benefici economici che il bene stesso sarà in grado di produrre durante la sua vita utile. Per quanto riguarda, nello specifico, gli immobili oggetto di valutazione, i benefici economici sono rappresentati dai flussi di cassa generati dalla "messa a reddito" dell'immobile e dalla successiva dismissione e pertanto dai canoni di locazione (effettivi e/o potenziali) dell'immobile al netto dei costi di gestione in capo alla proprietà immobiliare e dal Terminal Value dell'immobile.
  • Infine, per gli immobili ultimati in corso di vendita è utilizzato il metodo comparativo (o di mercato) che si basa sul presupposto che nessun acquirente razionale sia disposto a pagare un prezzo per acquisire un bene immobiliare superiore al costo di beni similari che presentino lo stesso grado di utilità. Questa espressione rimanda ai principi economici di sostituzione (secondo il quale il valore di un bene è determinato dal prezzo che dovrebbe essere pagato per acquistare un bene perfettamente identico con le stesse caratteristiche di utilità e desiderabilità) e di equilibrio tra domanda ed offerta (secondo il quale il prezzo di un bene è determinato direttamente dal mercato di scambio e rappresenta la sintesi conclusiva del processo di negoziazione a cui partecipano acquirenti e venditori).

Le valutazioni fanno ricorso a informazioni che riguardano principalmente: l'arco temporale dell'operazione immobiliare, le caratteristiche dell'operazione immobiliare (quantificazione superfici e suddivisione per destinazione d'uso), entità degli oneri e degli impegni a carico della proprietà. Tutte le informazioni disponibili sono utilizzate per la valutazione, tenendo in considerazione fattori quali: periodo di sviluppo o di messa a reddito, ubicazione, età, qualità e condizione dei fabbricati (accessibilità, superficie, tipologia costruttiva, stato di conservazione, funzionalità) e i metodi di pagamento.

Rimanenze di materie prime, merci e prodotti

A tale categoria di rimanenze contribuiscono le società del Gruppo di tipo industriale. In particolare la voce è principalmente spiegata:

  • per Euro 15,4 milioni dalle società del settore Design;
  • per Euro 9,1 milioni dal settore Abbigliamento;
  • per Euro 8,8 milioni dal settore Automotive;
  • per Euro 5,3 milioni dal settore Serramenti.

Anche il magazzino industriale viene valutato attentamente in sede di chiusura di reportistica, identificando eventuali fenomeni di obsolescenza o di lenta o assente movimentazione. Nel semestre non si sono rese necessarie significative svalutazioni incrementali rispetto a quelle apportate alla fine del precedente esercizio.

12. Crediti finanziari

La voce figura per Euro 0,5 migliaia, e si incrementa di Euro 0,2 migliaia.

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Altri crediti 482 270
482 270

13. Altre attività finanziarie

La voce figura per Euro 0,1 migliaia, si decrementa di Euro 1,1 milioni.

30.06.2024 31.12.2023 Restated
- 1.187
127 -
127 1.187

La voce strumenti finanziari derivati è relativa ai derivati di copertura su rischio cambio per operazioni in valuta estera.

14. Attività fiscali correnti

La voce, pari a Euro 1,6 milioni, si incrementa di Euro 0,4 milioni.

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Ires 1.540 892
Irap 67 347
Altri tributi - 1
1.607 1.240

Le attività fiscali correnti IRES sono riferibili al credito per consolidato fiscale (IRES) pari ad Euro 1,5 milioni.

La voce presenta la seguente movimentazione:

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Esistenza iniziale 1.240 956
Aumenti 652 721
Relative ad esercizi precedenti - -
Altri aumenti 652 721
Diminuzioni (284) (437)
Rimborsi - -
Altre riduzioni (284) (437)
1.607 1.240

15. Crediti diversi e altre attività

La voce, pari a Euro 62,4 milioni, si incrementa di Euro 4,5 milioni e risulta così composta:

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Crediti commerciali 39.433 45.950
Altri crediti tributari 13.757 7.956
Altri crediti 7.620 2.748
Ratei e risconti attivi 1.621 1.238
62.431 57.892

La voce crediti commerciali è principalmente costituita dai crediti verso la clientela derivanti dall'attività caratteristica delle società del Gruppo.

Gli "Altri crediti tributari" si riferiscono principalmente a crediti IVA, per Euro 3,1 milioni, per Euro 9,3 milioni a crediti fiscali maturati dalle società del settore Serramenti relativi a normative sui bonus fiscali e per Euro 1,1 milioni a crediti per ritenute subite dalle società del settore Serramenti.

L'aumento della voce Altri crediti per Euro 5,6 milioni è riconducibile principalmente al pagamento dell'acconto prezzo versato per l'acquisizione di Ceramica Catalano S.p.A avvenuta in data 19 settembre 2024 e meglio descritta in relazione sulla gestione nel paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti successivamente al 30 giugno 2024.

16. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide, pari a Euro 78,2 milioni (Euro 87,3 milioni al 31 dicembre 2023), comprendono la liquidità detenuta dalle società del Gruppo e gli investimenti in depositi bancari. La voce risulta così composta:

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Cassa 97 117
Depositi bancari e postali 78.092 87.171
78.190 87.287

Per la movimentazione della voce si rimanda a quanto illustrato nel rendiconto finanziario consolidato.

Stato Patrimoniale - Passivo

Patrimonio netto

17. Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo

Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo risulta di Euro 253,3 milioni, si decrementa di Euro 6,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2023.

La composizione del patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è riportata nel seguente prospetto:

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Capitale sociale 87.907 87.907
Riserva legale 17.581 17.581
Azioni proprie - -
Riserva sovrappr. azioni/quote 53.716 53.716
Riserve da valutazione (242) (482)
Altre riserve 19.010 19.012
Utili (perdite) esercizi precedenti 71.667 31.166
Utile (perdita) dell'esercizio 3.642 50.500
Patrimonio netto 253.281 259.400

Le variazioni di patrimonio netto intervenute nel semestre sono riportate nel relativo prospetto al quale si rimanda.

Capitale sociale

Al 30 giugno 2024 il capitale sociale della Capogruppo Mittel S.p.A., interamente versato, è pari a Euro 87.907.017, risulta suddiviso in numero 81.347.368 azioni prive dell'indicazione del valore nominale.

Azioni proprie

Nel corso del semestre Capogruppo non ha detenuto azioni proprie.

Riserva da valutazione

Di seguito si riporta la composizione e la movimentazione intervenuta nell'esercizio della riserva da valutazione:

Valori in migliaia di Euro
Variazioni di fair value Rilascio Rilascio Riserva di Quota di Riserva di
RISERVA DI VALUTAZIONE AL FAIR VALUE Riserva di
valutazione di
spettanza del
Gruppo al
01.01.2024
Effetto
prima
applicazione
IFRS 9
Incrementi Decrementi riserva a
conto
economico
per cessione
di attività
finanziarie
riserva a
conto
economico
per perdite
durevoli di
fair value
valutazione di
spettanza del
Gruppo al
30.06.2024
spettanza
degli interessi
di minoranza
al 30.06.2024
valutazione
complessiva
al 30.06.2024
Riserva da copertura flussi finanziari
Derivati di copertura
(22) - 109 - - - 87 10 97
Totale (22) - 109 - - - 87 10 97
Piani dipendenti a benefici definiti (IAS 19 revised):
Riserva per utili e perdite attuariali (460) 131 - - - (329) (30) (359)
(460) 131 - - - (329) (30) (359)
(482) - 240 - - - (242) (20) (262)

Riserve di utili: dividendi distribuiti nell'esercizio

In data 29 dicembre 2023 il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A., ha approvato la proposta di politica di distribuzione di riserve patrimoniali, a titolo di dividendo, per il 2024 e per il 2025.

Per il 2024, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre agli Azionisti la distribuzione di parte della Riserva Utili portati a Nuovo, attraverso il pagamento di un dividendo unitario da considerarsi di natura ordinaria in termini borsistici. Il pagamento del dividendo unitario, al lordo dell'eventuale imposta sostitutiva

applicabile, è pari, pertanto, di Euro 0,12293 per ciascuna delle 81.347.368 azioni ordinarie senza valore nominale attualmente in circolazione, e così per complessivi Euro 10.000.031,95, in linea con l'importo già distribuito a febbraio 2023.

La data di stacco della cedola n. 55 è stata il 5 febbraio 2024, con legittimazione al pagamento il 6 febbraio 2024 (record date) e messa in pagamento del dividendo il 7 febbraio 2024.

In data 31 gennaio 2024 l'Assemblea degli azionisti di Mittel ha deliberato di approvare la suddetta distribuzione.

Tale dividendo si aggiunge a quello precedentemente erogato, per pari importo e valore unitario, nel mese di febbraio 2023 a fronte della delibera dell'Assemblea degli Azionisti di Mittel S.p.A. del 10 febbraio 2023 (complessivi Euro 10.000.031,95 per le n. 81.347.368 azioni ordinarie prive di valore nominale in circolazione, corrispondenti a Euro 0,12293 per ogni azione ordinaria avente diritto).

Altri Utili/(Perdite) complessivi

Il valore degli Altri Utili/(Perdite) è così composto:

Risultato di Pertinenza
del Gruppo
01.01.2024 01.01.2023 01.01.2024 01.01.2023 01.01.2024 01.01.2023
30.06.2023
45.356
(63)
- - - - - -
-
-
-
(102)
19
(146)
45.210
30.06.2024
4.582
159
-
-
-
183
(74)
268
4.850
30.06.2023
43.959
(105)
-
-
-
(158)
32
(231)
43.728
30.06.2024
941
16
-
-
-
21
(9)
28
969
Interessenze
di Terzi
30.06.2023
(1.397)
(42)
-
-
-
(56)
13
(85)
(1.482)
30.06.2024
3.641
143
-
-
-
162
(65)
240
3.881

L'effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) consolidati è così composto:

01.01.2024 30.06.2024 01.01.2023 30.06.2023
Onere/beneficio Valore Valore
Valore lordo fiscale Valore netto lordo fiscale netto
Parte efficace degli strumenti di copertura di flussi finanziari ("Cash
flow hedge") 159 (38) 121 (105) - (105)
Utili/ (Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie - - - - - -
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie - - - - - -
Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment di
attività finanziarie - - - - - -
Utili/(Perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio
netto - - - - - -
Utili (Perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti 183 (36) 147 (158) 32 (126)
Altre componenti del conto economico complessivo riclassificate a
conto economico - - - - - -
Totale Altri Utili/(Perdite) 342 (74) 268 (263) 32 (231)

18. Patrimonio di pertinenza di terzi

La composizione del patrimonio netto di spettanza dei terzi è riportata nel seguente prospetto:

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Capitale sociale di terzi 1.806 1.820
Azioni proprie di terzi - -
Altre riserve di terzi 22.226 22.827
Terzi - Riserva da valutazione attività finanz. - -
Terzi - Riserva da copertura flussi finanz. 10 (2)
Terzi - Riserva da valutazione IAS 19 (30) (46)
Utile (perdita) di terzi 941 (575)
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 24.953 24.024

Passività non correnti

19. Debiti finanziari

Al 30 giugno 2024 la voce risulta di Euro 38,7 milioni evidenziando un incremento di Euro 7,5 milioni rispetto all'esercizio precedente.

La voce si compone come segue:

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Finanziamenti bancari 6.921 1.999
Altri finanziamenti 16 -
Debiti per diritti d'uso 31.782 29.226
38.718 31.225

L'incremento della voce finanziamenti bancari è attribuibile alla controllata IMC S.p.A. che nel corso del mese di aprile 2024 ha sottoscritto due contratti di finanziamento, nello specifico:

  • contratto di finanziamento per Euro 4,5 milioni con istituto Unicredit S.p.A., tasso Euribor 3 mesi + spread 1,9%, scadenza 30 aprile 2028, quota a lungo pari ad Euro 3,7 milioni;
  • contratto di finanziamento per Euro 3 milioni con istituto Banco Desio e della Brianza S.p.A., tasso Euribor 3 mesi + spread 1,9%, scadenza 10 agosto 2028, quota a lungo pari ad Euro 2,5 milioni.

Entrambi i finanziamenti sono soggetti alla verifica annuale di covenant finanziari da calcolare su indicatori di bilancio della controllata. La prima verifica è prevista sul bilancio al 31 dicembre 2024.

Le passività per diritti d'uso derivano dall'applicazione dell'IFRS 16 ai contratti di locazione. Tali passività rappresentano il valore attuale dei pagamenti futuri del leasing durante il lease term e sono esposte nello stato patrimoniale come segue:

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Passività per leasing a breve termine 3.570 2.915
Passività per leasing a medio - lungo termine 31.782 29.226
Totale passività per leasing 35.352 32.141

Gli interessi passivi maturati nel corso del semestre sulle passività finanziarie iscritte ai sensi dell'IFRS 16 ammontano a complessivi Euro 579 migliaia. Tali interessi derivano dall'applicazione alle passività finanziarie del c.d. IBD specifico per ogni contratto, sulla base della tipologia del bene preso in locazione/noleggio, del momento della sottoscrizione del contratto e della società controllata cui fa capo il contratto.

20. Altre passività finanziarie

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Strumenti finanziari derivati - 32
Altre passività 1.300 1.284
1.300 1.316

La voce altre passività finanziarie non correnti al 30 giugno 2024 è relativa:

  • per Euro 0,532 milioni al debito non corrente relativo al prezzo differito da corrispondere da parte di Italian Windows Group S.r.l. agli ex soci di Daga S.r.l. al verificarsi di determinate condizioni;
  • per Euro 0,464 milioni al debito non corrente relativo al Earn Out attribuito agli ex soci di Castiglioni Serramenti S.r.l. al verificarsi di determinate condizioni e da corrispondere da parte di Italian Windows Group S.r.l.;
  • per Euro 0,3 milioni al debito non corrente relativo al prezzo differito da corrispondere da parte di Gruppo Finestre S.r.l. agli ex soci di Serramenti Verona S.r.l. al verificarsi di determinate condizioni.

La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta alla rilevazione degli oneri finanziari rilevati sulle suddette passività.

21. Fondi per il personale

La voce, pari a Euro 6,5 milioni si incrementa di Euro 0,1 milioni e risulta composta come segue:

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Trattamento di fine rapporto 6.483 6.403
Altre indennità - -
6.483 6.403

La movimentazione del trattamento di fine rapporto nell'esercizio risulta la seguente:

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Saldi iniziali 6.403 7.496
Incrementi:
- Accantonamento dell'esercizio 805 1.278
- Incremento per aggregazioni aziendali - 1.799
- Altre variazioni in aumento 20 260
Decrementi:
- Liquidazioni effettuate (206) (807)
- Altre variazioni in diminuzione (539) (3.624)
6.483 6.403

La valutazione è stata effettuata in base allo IAS 19, in quanto il Trattamento di Fine Rapporto è assimilabile ad un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" del tipo "piani a benefici definiti", il cui ammontare già maturato deve essere proiettato in futuro per stimare l'ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e deve essere poi attualizzato, utilizzando il "Projected unit credit method", per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento.

Le ipotesi attuariali adottate fanno riferimento a:

  • a) ipotesi di cause di uscita dal Gruppo: mortalità, invalidità totale e permanente, rotazione del personale, quali le dimissioni, i licenziamenti ed i pensionamenti d'anzianità e di vecchiaia;
  • b) ipotesi economiche e finanziarie: tasso di attualizzazione delle prestazioni future; linea di crescita dei salari che determina la dinamica delle retribuzioni; inflazione annua e tasso di rendimento riconosciuto annualmente sul TFR maturato;
  • c) ulteriori ipotesi sono state formulate sulla frequenza delle anticipazioni sul TFR, sulle ritenute fiscali e, nel complesso, sulla normativa in vigore.

Tutte le ipotesi utilizzate nelle valutazioni sono state desunte da esperienze rilevate sul mercato, e riflettono le condizioni correnti societarie, normative e dei mercati esistenti alla data di valutazione, nella prospettiva di continuità dell'attività aziendale.

Si segnala che per l'attualizzazione sono stati utilizzati i tassi Ibox Composite di rating AA.

Per la quantificazione del TFR, disciplinato dall'art. 2120 C.C., per ciascun anno di servizio è stata calcolata una quota pari al 7,41% dell'importo della retribuzione proiettata, valida ai fini del TFR e dovuta per l'anno stesso. Dall'importo così ottenuto è stato sottratto lo 0,5% per il finanziamento del Fondo di garanzia del TFR istituito presso l'INPS.

L'ammontare della retribuzione proiettata negli anni futuri è stato stimato, per ogni dipendente, incrementando annualmente la retribuzione dell'anno al quale si riferisce la valutazione, valida ai fini del TFR, in base al tasso di inflazione proiettato e agli altri incrementi di natura contrattuale. Nelle proiezioni si è tenuto anche conto di eventuali integrazioni del TFR, comunicate dalla Società capogruppo.

Ai fini della rivalutazione, e con l'esclusione della quota maturata nell'anno, il TFR viene incrementato ogni anno mediante l'applicazione di un tasso costituito da una componente fissa dell'1,50% e da una variabile pari al 75% del tasso di inflazione proiettato. Sui rendimenti annui si applica un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura dell'17% (tale aliquota è stata aumentata dall'11% al 17% per effetto della modifica di cui al comma 623, art.1 legge 23/12/2014 n.190 - Legge di stabilità).

Al 30 giugno 2024 i dipendenti del Gruppo ammontano a 745.

22. Passività per imposte differite

Figurano per Euro 1,3 milioni e comprendono le imposte differite determinate sulla base di differenze temporanee che emergono tra i valori dell'attivo e del passivo del bilancio ed i corrispondenti valori rilevati ai fini fiscali.

La voce, che si compone come segue, è attribuibile a Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali, altre attività/passività:

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Passività fiscali in contropartita a conto economico 1.270 1.200
Passività fiscali in contropartita a patrimonio netto - -
1.270 1.200

La movimentazione della voce passività fiscali con contropartita a conto economico è la seguente:

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Esistenza iniziale 1.200 1.758
Aumenti 109 150
Relative ad esercizi precedenti - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 109 150
Diminuzioni (40) (707)
Relative ad esercizi precedenti - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (40) (707)
1.270 1.200

La movimentazione della voce passività fiscali con contropartita a patrimonio è la seguente:

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Esistenza iniziale - 63
Aumenti - -
Relative ad esercizi precedenti - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti - -
Diminuzioni - (63)
Relative ad esercizi precedenti - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni - (63)
- -

23. Fondi per rischi ed oneri

La voce, pari a Euro 1,9 milioni si incrementa di Euro 0,1 milioni e risulta composta come segue:

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Accantonamenti per rischi:
Controversie legali 755 735
Controversie con il personale - -
Controversie contrattuali - -
Altre controversie 4 4
Altri fondi:
Oneri per il personale - -
Altri oneri 1.168 1.085
1.926 1.823

Al 30 giugno 2024 i fondi "Accantonamenti per rischi" si riferiscono principalmente a contenziosi con fornitori e stime per resi e sconti.

Il saldo dei fondi per "Altri oneri" è costituito principalmente dal Fondo Indennità Suppletiva Clientela che presenta un saldo di Euro 1,1 milioni. Tale importo è stimato sulla base della normativa che disciplina il

rapporto di agenzia, ed è ritenuto congruo per fronteggiare eventuali passività che si dovessero manifestare in futuro.

La voce si movimenta come segue:

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Saldo iniziale 1.823 1.575
Incrementi:
Accantonamento dell'esercizio 113 386
Altre variazioni in aumento 5 417
Decrementi:
Utilizzo dell'esercizio (7) (163)
Altre variazioni in diminuzione (9) (392)
1.926 1.823

24. Debiti diversi e altre passività non correnti

Figurano per Euro 0,6 milioni (Euro 0,045 milioni al 31 dicembre 2023).

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Debiti diversi non correnti 582 45
582 45

Passività correnti

25. Debiti finanziari

Figurano per Euro 9,3 milioni e si riducono di Euro 4,6 milioni. La voce si compone come segue:

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Finanziamenti bancari 3.585 1.092
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine 2.093 9.917
Altri finanziamenti 63 -
Debiti per diritti d'uso 3.570 2.915
9.311 13.925

I finanziamenti bancari sono costituiti da finanziamenti o altre linee di credito a breve concesse da primari Istituti bancari regolati a tassi indicizzati sull'Euribor uno - tre mesi con scadenza a breve termine, di cui Euro 3,56 milioni in capo alle società del settore Design e Euro 0,02 milioni al settore Serramenti.

Alla voce "Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine" contribuiscono principalmente il settore Automotive per Euro 1,3 milioni e le società del settore Serramenti per Euro 0,3 milioni. La variazione rispetto all'esercizio precedente è relativa alla controllata IMC S.p.A. che nel corso del mese di marzo 2024 ha rimborsato il finanziamento in essere con istituto Banco BPM S.p.A. pari ad Euro 8,9 milioni di Euro (di cui 8,8 milioni relativi a quota capitale).

La voce "Debiti per diritti d'uso" è dovuta all'effetto dell'applicazione dell'IFRS 16. Si rimanda a quanto specificato in sede di commento alla corrispondente voce del passivo non corrente.

26. Altre passività finanziarie correnti

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Strumenti finanziari derivati - -
Altre passività - 12
- 12

Al 31 dicembre 2023 il saldo accoglieva il debito per Earn out corrisposto nel mese di aprile 2024 da parte della capogruppo Mittel S.p.A. agli ex soci di Earchimede S.p.A. al verificarsi di determinate condizioni.

27. Passività fiscali correnti

La voce, pari a Euro 1,7 milioni, si incrementa di Euro 0,1 milioni rispetto all'esercizio precedente, ed è composta dal debito fiscale in essere così dettagliato:

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Ires 1.193 1.349
Irap 520 296
1.713 1.645
30.06.2024 31.12.2023 Restated
Esistenza iniziale 1.645 476
Aumenti 215 1.632
Relative ad esercizi precedenti - -
Altri aumenti 215 1.632
Diminuzioni (146) (463)
Rimborsi - -
Altre riduzioni (146) (463)
1.713 1.645

La voce delle passività fiscali IRES è principalmente spiegata dalla contribuzione delle società del settore Serramenti acquisite nel corso dell'esercizio 2023 per Euro 1,2 milioni, le quali non rientrano per l'anno fiscale 2023 nel perimetro del consolidato fiscale di Mittel.

28. Debiti diversi ed altre passività

Figurano per Euro 64,1 milioni e si decrementano di Euro 2,4 milioni rispetto all'esercizio precedente. La voce si compone come segue:

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Debiti fornitori 37.042 37.170
Debiti tributari 1.132 1.773
Debiti relativi al personale dipendente 5.410 4.221
Debiti verso amministratori e sindaci 603 949
Debiti verso enti previdenziali 1.535 3.026
Altri debiti 14.310 15.890
Ratei e risconti passivi 4.057 3.520
64.089 66.549

La voce "Debiti verso fornitori" è costituita principalmente, per Euro 13,9 milioni dal settore Design, per Euro 8,7 milioni dal settore Automotive, per Euro 8,3 dalle società del settore Serramenti, per Euro 4,4 milioni dal settore Abbigliamento, per Euro 1,1 milioni dalla Capogruppo e per Euro 0,6 milioni dalle società del settore Real Estate.

La voce accoglie, per Euro 13,5 milioni, acconti ricevuti dai clienti per lavori non ancora eseguiti.

Informazioni sul Conto Economico consolidato

29. Ricavi

Di seguito si fornisce la composizione dei ricavi, evidenziandone le principali tipologie:

30.06.2024 30.06.2023
Ricavi di vendita 84.111 66.231
Ricavi per vendite immobiliari 465 942
Ricavi per affitti 102 101
Ricavi per prestazioni di servizi 25 25
Ricavi per commissioni di gestione fondi - -
84.703 67.299

Nella seguente tabella viene fornita, come richiesto dal principio IFRS 15, una disaggregazione dei ricavi provenienti da contratti con i clienti, utilizzando in particolare come driver di disaggregazione il mercato geografico di riferimento. Viene inoltre presentata una riconciliazione dei ricavi disaggregati con i settori operativi oggetto di informativa per il Gruppo.

Valori al 30 giugno 2024
Mercato Settore operativo
geografico Automotive Design Abbigliamento Serramenti Real Estate Partecipaz. Totale
Italia 4.908 22.518 5.434 21.770 547 25 55.202
Estero 17.608 11.768 106 19 - - 29.501
22.516 34.286 5.540 21.789 547 25 84.703

30. Altri proventi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2024 30.06.2023
Recuperi di spese varie 331 374
Sopravvenienze attive straordinarie 186 397
Proventi da eliminazione di attività 39 50
Altri ricavi e proventi 1.658 3.028
2.214 3.849

La voce altri ricavi e proventi è composta, principalmente, dalla contribuzione del settore Design per Euro 1,2 milioni e accoglie rimborsi e contributi.

31. Variazioni delle rimanenze

Di seguito si fornisce la composizione della voce, evidenziandone le principali tipologie:

30.06.2024 30.06.2023
Incrementi di rimanenze immobiliari 79 93
Decrementi di rimanenze immobiliari (429) (868)
Svalutazioni di rimanenze immobiliari - -
Variazione rimanenze di merci e prodotti 3.865 2.724
Variazione rimanenze di materie prime 10 1
Svalutazioni rimanenze di magazzino - -
3.525 1.949

Per quanto concerne la movimentazione delle voci relative alle rimanenze immobiliari si veda quanto riportato nelle tabelle e nei commenti della corrispondente voce patrimoniale (nota 11).

32. Costi per acquisti

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2024 30.06.2023
Acquisti ed incrementi immobili (37.444) (30.068)
Prestazioni di servizi e consulenze (574) (495)
Manutenzioni (111) (159)
Altre (991) (717)
(39.120) (31.438)

La contribuzione alla voce è ascrivibile, principalmente a:

  • settore Automotive per Euro 13 milioni (Euro 13,5 milioni al 30 giugno 2023);
  • settore Design per Euro 10,7 milioni (Euro 12,4 milioni al 30 giugno 2023);
  • società del settore Serramenti per Euro 9,9 milioni (non presente nel periodo di confronto in quanto oggetto di acquisizione nel secondo semestre 2023);
  • settore Abbigliamento per Euro 5,4 milioni (Euro 5,5 milioni al 30 giugno 2023);
  • società del settore Real Estate per Euro 0,1 milioni (Euro 0,1 milioni al 30 giugno 2023).

33. Costi per servizi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2024 30.06.2023
Consulenze legali (368) (227)
Consulenze notarili (13) (10)
Altre consulenze (1.616) (1.511)
Lavorazioni e prestazioni di terzi (2.099) -
Servizi generali e manutenzioni (3.867) (3.105)
Servizi amministrativi e organizzativi (82) (49)
Costo collaboratori a progetto (22) -
Compensi amministratori (1.543) (3.185)
Compensi collegio sindacale (187) (181)
Compensi Organismo di vigilanza (45) (48)
Compensi procuratori e dirigente Preposto (8) (8)
Locazioni e noleggi (473) (377)
Assicurazioni (411) (322)
Utenze (2.926) (4.425)
Pubblicità (1.629) (1.503)
Altri servizi (4.358) (3.398)
(19.649) (18.348)

La voce "lavorazioni e prestazioni di terzi" è afferente al settore Serramenti e accoglie le attività di posa dei prodotti effettuate da terze parti.

I costi per "servizi generali e manutenzioni" accolgono principalmente Euro 1,5 milioni di spese per manutenzione ed Euro 0,8 milioni per spese di trasporto e spedizione.

I "compensi amministratori" risultano pari ad Euro 1,5 milioni (Euro 3,1 milioni al 30 giugno 2023, il saldo include 2,3 milioni relativi alla quota del compenso variabile maturata, come previsto dalla politica di remunerazione, a fronte della cessione di Gruppo Zaffiro).

I costi per "altri servizi" accolgono costi per servizi commerciali per Euro 4,2 milioni.

34. Costi per il personale

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2024 30.06.2023
Salari e stipendi (14.140) (11.999)
Oneri sociali (4.144) (3.396)
Accantonamento al trattamento di fine rapporto (805) (549)
Accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili - -
Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni (14) (5)
Altri costi per il personale (1.235) (991)
(20.338) (16.938)

L'incremento della voce "Salari e Stipendi" e "Oneri Sociali" è riconducibile essenzialmente all'aumento del numero medio di dipendenti del Gruppo rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, a seguito delle acquisizioni che hanno riguardato il settore Serramenti nel secondo semestre 2023.

Per il dettaglio della voce "Accantonamento al trattamento di fine rapporto" si rimanda a quanto evidenziato nella nota 21 "Fondi per il personale" del presente bilancio consolidato.

La voce "Altri costi per il personale" accoglie per lo più costi per lavoro interinale.

Numero medio dei dipendenti del Gruppo per categoria:

Puntuale al
30 giugno 2024
Media I semestre
2024
Media esercizio
2023
Dirigenti 11 11 11
Quadri 37 34 31
Impiegati 209 207 149
Operai 488 490 434
Totale 745 742 625

35. Altri costi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2024 30.06.2023
Imposte e tasse (679) (1.031)
Perdite su crediti (3) (2)
Minusvalenze da cessioni di attività materiali - (132)
Sopravvenienze passive straordinarie (130) (117)
Altri oneri diversi di gestione (513) (512)
(1.325) (1.795)

La voce "imposte e tasse" è composta principalmente dalle imposte indirette (principalmente IVA indetraibile) della capogruppo Mittel S.p.A. per Euro 0,4 milioni.

Gli altri oneri di gestione sono riconducibili principalmente alla Capogruppo per Euro 0,1 milioni, al settore Design per Euro 0,2 milioni, al settore Abbigliamento per Euro 0,1 milioni e al settore Serramenti per Euro 0,1 milioni.

36. Ammortamenti e rettifiche di valore su attività materiali e immateriali

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente, per maggiori dettagli si rimanda alla nota 4 "Attività immateriali" e 5 "Attività materiali":

30.06.2024 30.06.2023
Attività immateriali
Ammortamenti (97) (197)
Attività materiali
Ammortamenti di altre attività di proprietà (3.031) (2.818)
Ammortamenti di diritti d'uso (1.910) (1.466)
(5.037) (4.482)

37. Accantonamenti al fondo rischi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2024 30.06.2023
Accantonamenti al fondo rischi (20) (177)
(20) (177)

Per maggiori dettagli in merito alla movimentazione dei fondi per rischi e oneri, si rimanda alle analisi riportate all'interno della nota 23 "Fondi per rischi ed oneri" del presente bilancio consolidato.

38. Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

La voce può comprendere:

  • il pro-quota dell'utile/(perdita) di risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, inclusive di eventuali perdite di valore;
  • le svalutazioni/(ripristini) di valore di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto;
  • le plusvalenze/(minusvalenze) realizzate con la cessione di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto;
  • le plusvalenze/(minusvalenze) corrispondenti al risultato economico netto del periodo delle partecipazioni che hanno cessato di essere consolidate su base integrale, per effetto della dismissione della quota di controllo sulle stesse;
  • le eventuali svalutazioni per perdite di società partecipate eccedenti il rispettivo valore di carico nella misura corrispondente ad effettivi obblighi di ripianamento delle perdite ed aventi come contropartita un accantonamento per fondo rischi.

Di seguito il prospetto di dettaglio:

30.06.2024 30.06.2023
Perdite pro quota
Mittel Generale Investimenti S.r.l. (139) (474)
(139) (474)

39. Proventi finanziari

La voce si compone come segue:

30.06.2024 30.06.2023
Interessi attivi bancari 1.065 434
Interessi attivi su crediti finanziari 374 1.118
Altri interessi attivi 148 56
Altri proventi finanziari 176 209
Derivati di copertura del fair value - 1
Utili su cambi 11 20
1.774 1.839

La voce "interessi attivi bancari", pari a Euro 1,1 milioni, si incrementa a fronte delle attività di investimento della disponibilità liquide a disposizione della Capogruppo e del Gruppo.

Gli "interessi attivi su crediti finanziari" sono principalmente riconducibili per Euro 0,4 milioni (Euro 1,1 milioni al 30 giugno 2023) alla contribuzione della controllante Mittel S.p.A. per i finanziamenti in essere con terzi (finanziamento quotista di nominali 10,0 milioni a Fondo Augusto).

40. Oneri finanziari

La voce si compone come segue:

30.06.2024 30.06.2023
Interessi passivi su prestiti obbligazionari - (285)
Interessi passivi su c/c bancari (6) (31)
Interessi passivi su finanziamenti bancari (51) (89)
Interessi passivi su altri finanziamenti (204) (308)
Interessi passivi altri (693) (394)
Altri oneri finanziari (86) (56)
Perdite su cambi (18) (42)
(1.058) (1.205)

Alla voce interessi passivi su finanziamenti bancari contribuisce, principalmente, il settore Serramenti per Euro 47 migliaia.

Alla voce interessi passivi su altri finanziamenti contribuisce principalmente il settore Automotive per Euro 0,2 milioni.

La voce interessi passivi altri è costituita principalmente dagli oneri finanziari legati ai contratti di leasing contabilizzati secondo il principio IFRS 16 (Euro 577 migliaia al 30 giugno 2024 rispetto a Euro 325 migliaia al 30 giugno 2023).

41. Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni

La voce al 30 giugno 2024 ammonta ad Euro 18 migliaia ed include plusvalenze da realizzo su attività finanziarie; nel periodo di confronto la voce era pari a zero.

42. Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2024 30.06.2023
Svalutazioni di crediti finanziari (3) (170)
Svalutazioni di altri crediti (88) (24)
Svalutazioni di attività finanziarie (13) -
Riprese di valore di attività finanziarie 42 89
(62) (105)

43. Imposte sul reddito

30.06.2024 30.06.2023
IRES (5) (27)
IRAP (506) (359)
Imposte di esercizi precedenti (3) -
Totale imposte correnti (514) (387)
Imposte differite passive (39) (12)
Imposte differite attive (351) (25)
Totale imposte differite (390) (37)
Altre imposte - -
Totale imposte sul reddito (904) (424)

44. Risultato da attività destinate alla cessione o cessate

30.06.2024 30.06.2023
Cessione Gruppo Zaffiro - 44.409
- 44.409

45. Risultato di pertinenza di terzi

30.06.2024 30.06.2023
Utile (perdita) di terzi 941 (1.397)
941 (1.397)

46. Risultato per azione base e diluito

Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 33, il Gruppo Mittel espone il risultato base per azione determinato come risultato netto d'esercizio attribuibile alla Capogruppo diviso per il numero medio ponderato di azioni in circolazione nell'esercizio e l'utile diluito determinato rettificando l'utile netto attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale della Capogruppo Mittel S.p.A. per tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

In particolare l'utile per azione base e diluito risulta determinato come segue:

Utile o perdita base per azione:

L'utile o perdita base per azione è determinato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale della Capogruppo Mittel S.p.A. per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

Utile o perdita diluito per azione: Come previsto dallo IAS 33, il risultato diluito per azione dovrebbe tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

Utile o Perdita Base per azione

Nel corso del semestre in esame, e del periodo di confronto, il numero delle azioni in circolazione non si è modificato (numero azioni pari a 81.347.368).Di seguito si riportano i valori dell'utile (perdita) per azione comparati con il semestre dell'esercizio precedente:

Utile/(Perdita) Base per azione 30.06.2024 30.06.2023
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 81.347.368 81.347.368
Risultato di pertinenza del Gruppo da conto economico (Euro migliaia) 3.642 45.356
Utile/(Perdita) Base per azione (unità di Euro) 0,045 0,558
Risultato di pertinenza del Gruppo da conto economico complessivo (Euro migliaia) 3.881 45.210
Utile/(Perdita) complessivo Base per azione (unità di Euro) 0,048 0,556
Utile/(Perdita) dell'esercizio attività in funzionamento (Euro migliaia) 4.582 (451)
Utile/(Perdita) Base per azione attività in funzionamento (unità di Euro) 0,056 (0,006)
Utile/(Perdita) netto da attività operative cessate (Euro migliaia) - 44.409
Utile/(Perdita) Base per azione da attività operative cessate (unità di Euro) 0,000 0,546
Utile/(Perdita) complessivo netto da attività operative cessate (Euro migliaia) - 44.189
Utile/(Perdita) complessivo Base per azione da attività operative cessate (unità di Euro) 0,000 0,543

Utile o perdita diluito per azione

Nel primo semestre 2024 non sono stati presenti fattori che abbiano comportato una potenziale diluizione del risultato per azioni e della redditività complessiva per azioni. Per tale motivo non si riportano le relative tabelle e si rimanda a quanto sopra evidenziato.

Altre Informazioni

47. Posizione finanziaria netta consolidata

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con gli "Orientamenti ESMA in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto informativo", si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo Mittel al 30 giugno 2024 risulta positiva per Euro 29,5 milioni (positiva per Euro 42,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2023), come da seguente tabella:

31.12.2023
(Migliaia di Euro) 30.06.2024 Restated
Disponibilità liquide 97 117
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 78.220 87.171
Altre attività finanziarie correnti (*) 482 1.456
Liquidità 78.799 88.743
Debito finanziario corrente (7.218) (4.008)
Parte corrente del debito finanziario non corrente (2.093) (9.917)
Indebitamento finanziario corrente (9.311) (13.925)
Indebitamento finanziario corrente netto 69.488 74.819
Debito finanziario non corrente (38.718) (31.225)
Strumenti di debito - -
Debiti commerciali e altri debiti non correnti (1.300) (1.328)
Indebitamento finanziario non corrente (40.018) (32.553)
Totale indebitamento finanziario 29.469 42.266

(*) La voce si riferisce ai crediti finanziari correnti.

Sulla posizione finanziaria netta consolidata non incidono operazioni o posizioni con parti correlate; per completezza, per quanto concerne gli ammontari delle posizioni o transazioni con parti correlate, si rimanda agli schemi di bilancio redatti ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006.

48. Impegni e garanzie

Al 30 giugno 2024 sono in essere le seguenti garanzie:

30.06.2024 31.12.2023 Restated
Garanzie:
di natura finanziaria - -
di natura commerciale 4.448 4.448
attività costituite in garanzia - -
Impegni:
erogazione fondi 728 728
altri impegni irrevocabili - -
5.176 5.176

Le garanzie di natura commerciale sono attribuibili (i) per Euro 0,8 milioni a Mittel S.p.A. e si riferiscono a fidejussioni a favore dell'Agenzia delle Entrate per IVA chiesta a rimborso e/o compensata, (ii) per Euro 3,7 milioni alla contribuzione del settore immobiliare, riconducibile a fidejussioni per opere di urbanizzazione primarie richieste dal Comune di Milano, per Euro 0,7 milioni, e dal Comune di Como per Euro 3,0 milioni, e per Euro 25 migliaia alla contribuzione di Disegno Ceramica S.r.l..

Gli impegni all'erogazione di Fondi si riferiscono agli impegni per versamenti da effettuare in veicoli di investimento e al 30 giugno 2024 sono ascrivibili ad Earchimede S.p.A. per Euro 0,7 milioni.

49. Rapporti infragruppo e con parti correlate

Per quanto concerne l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che, nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2024, con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale.

Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e si riferiscono:

Verso
amministratori
sindaci e comitati
interni
Verso collegate Verso altre parti
correlate
Totale
Attività correnti
Crediti diversi e altre attività - 25 - 25
Passività correnti
Debiti diversi e altre passività 398 - - 398
Conto economico
Ricavi - 25 - 25
Altri proventi - 25 - 25
Costi per servizi (398) - - (398)
Costi per il personale (156) (12) - (168)
  • La voce crediti diversi e altre attività correnti si riferisce al credito relativo ai servizi amministrativi resi a terzi aventi natura di parti correlate.
  • La voce debiti diversi e altre passività correnti si riferisce al debito verso amministratori (Euro 326 migliaia), e verso sindaci (Euro 72 migliaia) per compensi maturati ancora da liquidare.
  • Le voci Ricavi ed Altri proventi si riferiscono al riaddebito dei servizi amministrativi e di domiciliazione resi a terzi aventi natura di parti correlate (collegate).
  • La voce costi per servizi verso amministratori sindaci e comitati interni si riferisce per Euro 326 migliaia ai compensi agli Amministratori, per Euro 72 migliaia ai compensi al collegio sindacale. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" dell'esercizio 2023 disponibile sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations".
  • La voce costi per personale si riferisce alla remunerazione dei dirigenti strategici del Gruppo. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" dell'esercizio 2023 disponibile sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations". I costi per il personale verso collegate si riferisce a personale dipendente che Mittel Generale Investimenti S.r.l. presta a Mittel S.p.A..

Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi richiesta dai principi contabili internazionali IFRS 7 e IFRS 13 diretta a illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni a rischio e le misurazioni di fair value degli strumenti finanziari, di seguito si forniscono i dettagli circa le determinazioni ed i meccanismi che il Gruppo ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

50. Misurazione del fair value

Il principio contabile internazionale IFRS 13 definisce il fair value come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Nei casi in cui le transazioni siano osservabili direttamente in un mercato la determinazione del fair value può essere relativamente semplice, ove non lo fossero vengono utilizzate tecniche di valutazione che sono rappresentate dall'approccio "di mercato" che prevede l'utilizzo dei prezzi e di altre informazioni rilevanti generate da altre transazioni che coinvolgono attività e passività simili, dal cosiddetto "income approach", che consiste nell'attualizzazione dei flussi di cassa in entrata e in uscita futuri, e infine dal "cost approach", che richiede che l'entità determini un valore che rifletta l'importo che attualmente verrebbe richiesto per sostituire la capacità di servizio di un'attività.

L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value. La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3).

I livelli utilizzati nella gerarchia sono:

  • gli input di Livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono operazioni che si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.
  • gli input di Livello 2: sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività. Queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non sia quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività identiche o similari oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili o corroborati sul mercato.
  • gli input di Livello 3: sono variabili non osservabili per le attività o per le passività. Queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento mediante impiego rilevante di parametri significativi non sono osservabili ma che devono riflettere le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o passività, incluse le assunzioni circa il rischio.

Per gli strumenti finanziari in essere al 30 giugno 2024, e ai fini comparativi, al 31 dicembre 2023, nella tabella sottostante è illustrata la gerarchia del fair value delle attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente (nel livello 3 sono inclusi i valori di carico delle attività finanziarie non quotate iscritte al costo in assenza di un fair value disponibile):

Situazione al 30 giugno 2024

(in migliaia di Euro) Livello 1 30 giugno 2024
Livello 2
Livello 3 Livello 1 31 dicembre 2023 Restated
Livello 2
Livello 3
Attività finanziarie valutate al fair value:
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita a patrimonio netto *
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita a Conto economico

Crediti finanziari valutati al fair value:
Crediti finanziari con mancato superamento SPPI test
-
-
-
127
10.328
-
-
564
-
-
-
-
-
11.358
-
-
617
-
Strumenti finanziari Attività - 10.365 564 - 11.358 617
Altre passività finanziarie:
Passività finanziarie valutate al fair value con contropartita a patrimonio netto **
Passività finanziarie valutate al fair value con contropartita a conto economico
-
-
- 1.300 -
-
32 1.284
Strumenti finanziari Passività - - 1.300 - 32 1.284
() trattasi di titoli di equity (*) trattasi di strumenti derivati

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13, si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio al 30 giugno 2024, e ai fini comparativi, al 31 dicembre 2023, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell'esposizione (conto economico o patrimonio netto) con specifica attribuzione alla categoria di fair value. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value a fine esercizio dello strumento finanziario.

Situazione al 30 giugno 2024 | Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari

Voce di bilancio Strumenti finanziari valutati al fair value
con variazione di Fair Value
con contropartita iscritta a:
Gerarchia del fair value Strumenti Totale di
bilancio
Fair value
al
Conto Patrimonio
netto
negli Altri Utili
/
(Perdite)
Totale
Fair Value
finanziari
valutati al
costo
ammortizzato
Non
disciplinate
IFRS 7
al
30.06.2024
30.06.2024
economico complessivi (A) Livello 1 Livello 2 Livello 3 (B) (C) (A+B+C)
ATTIVITÁ
Crediti finanziari non correnti - - - - - - 11.077 - 11.077 11.077
Altre attività finanziarie non correnti 10.765 - 10.765 - 10.201 564 - - 10.765 10.765
Crediti diversi e altre attività correnti (*) - - - - - - 2.670 4.195 6.865 2.670
Crediti finanziari correnti - - - - - - 482 - 482 482
Altre attività finanziarie correnti - 127 127 - 127 - - - 127 127
Crediti diversi e altre attività correnti (*) - - - - - - 48.115 14.316 62.431 48.115
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) - - - - - - 78.190 - 78.190 78.190
10.765 127 10.892 - 10.328 564 140.534 18.511 169.937 151.426
PASSIVITÁ
Debiti finanziari non correnti (*) - - - - - - 38.718 - 38.718 38.718
Altre passività finanziarie non correnti - 1.300 1.300 - - - - - 1.300 1.300
Debiti diversi e altre passività non correnti (*) - - - - - - 582 - 582 582
Debiti finanziari correnti (*) - - - - - - 9.311 - 9.311 9.311
Altre passività finanziarie correnti - - - - - - - - - -
Debiti diversi e altre passività correnti (*) - - - - - - 57.365 6.724 64.089 57.365
- 1.300 1.300 - - - 105.976 6.724 114.139 107.415

(*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso.

Situazione al 31 dicembre 2023 | Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari

Voce di bilancio Strumenti finanziari valutati al fair value
con variazione di Fair Value Totale di Fair value
con contropartita iscritta a: Gerarchia del fair value Strumenti bilancio al
Patrimonio
netto
negli Altri Utili
/
Totale
Fair Value
finanziari
valutati al
costo
ammortizzato
Non
disciplinate
IFRS 7
al
31.12.2023
Restated
31.12.2023
Conto
economico
(Perdite)
complessivi
Livello 1 Livello 2 Livello 3
(A) (B) (C) (A+B+C)
ATTIVITÁ
Crediti finanziari non correnti - - - - - - 11.075 - 11.075 11.075
Altre attività finanziarie non correnti 10.789 - 10.789 - 10.172 617 - - 10.789 10.789
Crediti diversi e altre attività correnti (*) - - - - - - 2.287 9.025 11.312 2.287
Crediti finanziari correnti - - - - - - 270 - 270 270
Altre attività finanziarie correnti 1.187 - 1.187 - 1.187 - - - 1.187 1.187
Crediti diversi e altre attività correnti (*) - - - - - - 50.269 7.622 57.892 50.269
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) - - - - - - 87.287 - 87.287 87.287
11.976 - 11.976 - 11.359 617 151.188 16.647 179.812 163.164
PASSIVITÁ
Debiti finanziari non correnti (*) - - - - - - 38.718 - 38.718 38.718
Altre passività finanziarie non correnti - 1.316 1.316 - 32 1.285 - - 1.316 1.316
Debiti diversi e altre passività non correnti (*) - - - - - - 45 - 45 45
Debiti finanziari correnti (*) - - - - - - 13.925 - 13.925 13.925
Altre passività finanziarie correnti - - - - - - 12 - 12 12
Debiti diversi e altre passività correnti (*) - - - - - - 58.230 8.319 66.549 58.230
- 1.316 1.316 - 32 1.285 103.437 8.319 113.072 104.753

(*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso.

Le tecniche valutative adottate per la misurazione del fair value:

Il metodo di valutazione del fair value definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive dell'emittente lo strumento finanziario.

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13 si riportano di seguito informazioni integrative relative alle tecniche di valutazione e gli input utilizzati per la valutazione del fair value su base ricorrente.

Per le quote di sottoscrizione di fondi di private equity e di veicoli esteri di investimento, vengono valutate utilizzando l'ultimo NAV disponibile mediante un mercato sufficientemente attivo (livello 2).

Per le quote di fondi gestiti da controparti terze viene utilizzata la valorizzazione fornita dal gestore (livello 2).

Per i derivati il market to market la valorizzazione si basa sul valore indicato dalla controparte (livello 2).

In assenza di input osservabili sul mercato o da controparti terze la valorizzazione dello strumento è effettuata mediante impiego rilevante di parametri significativi non sono osservabili ma riflettono il valore della posta da valutare. Inoltre, in assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni e volatilità non sufficientemente contenuta, la determinazione del fair value di tali strumenti finanziari è prevalentemente realizzata grazie all'utilizzo di tecniche di valutazione aventi obiettivo di stabilire il prezzo di una ipotetica transazione che considerano assunzioni circa il rischio che gli operatori di mercato includerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività e che

comprendono anche i rischi inerenti a una particolare tecnica di valutazione utilizzata) e il rischio inerente gli input della tecnica di valutazione.

Variazioni nell'esercizio delle attività finanziarie valutate al fair value livello 3

Nel semestre al 30 giugno 2024 non ci sono stati trasferimenti di attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente dal livello 3 ad altri livelli e viceversa derivanti da cambiamenti nelle significative variabili di input delle tecniche valutative osservabili.

Con riferimento agli strumenti finanziari valutati al fair value su base ricorrente, che sono classificati nel terzo livello gerarchico del fair value, di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio, inclusiva degli utili/(perdite) imputati nel conto economico:

(in migliaia di Euro) Attività finanziarie
Al 31 dicembre 2023 617
(Utili)/perdite rilevati a Conto economico -
Utili/(Perdite) rilevati in Altri utili/perdite complessivi -
Acquisti/Emissioni/Cessioni/Estinzioni (53)
Al 30 giugno 2024 564

51. Politiche di gestione del rischio

51.1 Rischi di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Mittel a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte da controparti sia commerciali sia finanziarie. Tale rischio discende principalmente da fattori economico-finanziari, ovvero dalla possibilità che si verifichi una situazione di default di una controparte, ovvero da fattori più strettamente tecnico-commerciali.

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo Mittel è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie e dei crediti iscritti in bilancio.

Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono effettuati in maniera specifica sulle posizioni creditorie che presentano elementi di rischio peculiari; sulle posizioni creditorie che non presentano tali caratteristiche, sono invece effettuati accantonamenti sulla base dell'esigibilità media stimata in funzione di indicatori statistici.

Informazioni di natura qualitativa

Il rischio di credito rappresenta il rischio di default della controparte con perdita parziale o totale del capitale e degli interessi relativi alla posizione creditizia.

L'analisi del rischio di credito è determinante, ai fini della redazione del bilancio, per la valutazione dei crediti in portafoglio e per l'assoggettamento degli stessi all'impairment previsti dai principi contabili.

Il management e il Comitato Controllo e Rischi realizzano un monitoraggio costante delle posizioni di rischio sia a livello complessivo che, all'occorrenza, a livello analitico.

La funzione di controllo del rischio svolge l'attività di misurazione dei rischi di mercato della Capogruppo e su quelle delle singole società del Gruppo, al fine di assicurare il monitoraggio dell'esposizione complessiva.

Informazioni di natura quantitativa

Esposizioni creditizie: valori lordi e netti

La tabella seguente riporta gli importi lordi e netti complessivi dei crediti finanziari di Gruppo per il semestre al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023.

Valori in migliaia di Euro

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore specifiche Esposizione netta
Totale al 30 giugno 2024 51.134 (39.575) 11.559
Totale al 31 dicembre 2023 60.919 (49.574) 11.345

Nella seguente tabella si riporta il dettaglio dei crediti commerciali esistenti al 30 giugno 2024 per crediti commerciali non ancora scaduti (riga "A scadere") e scaduti, con indicazione del periodo di scaduto (righe "0- 180 gg", "180-360 gg" e "Oltre 360 gg"):

Valori in migliaia di Euro

30.06.2024
Valore nominale Svalutazioni Valore Netto
A scadere 35.487 (481) 35.006
0-180 gg 3.935 (188) 3.746
180-360 gg 405 (104) 301
Oltre 360 gg 3.792 (3.412) 380
43.619 (4.185) 39.433

Si riportano, di seguito, i dati relativi al bilancio chiuso al 31 dicembre 2023.

Valori in migliaia di Euro
31.12.2023 Restated
Valore nominale Svalutazioni Valore Netto
A scadere 33.044 (57) 32.988
0-180 gg 12.594 (81) 12.513
180-360 gg 968 (663) 306
Oltre 360 gg 4.170 (4.026) 143
50.777 (4.827) 45.950

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e del fair value di eventuali garanzie.

Con riferimento ai criteri di valutazione dei crediti e finanziamenti, si rimanda a quanto specificato nella sezione relativa all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 9, che comporta l'incorporazione delle perdite attese derivanti da eventi futuri (expected loss).

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti del Gruppo presentano un valore di 78.190 migliaia di Euro (87.287 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) e sono costituite da depositi bancari e cassa.

Nella scelta delle controparti per la gestione di risorse finanziarie temporaneamente in eccesso e nella stipula di contratti di copertura finanziaria (strumenti derivati) il Gruppo ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio.

Al riguardo si segnala che al 30 giugno 2024 non si evidenziano significative esposizioni a rischi connessi ad un eventuale ulteriore deterioramento del quadro finanziario complessivo.

Garanzie prestate

I valori di bilancio al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023 relativi alle garanzie rilasciate a favore di terzi e agli impegni per erogazione di fondi sono riportati nella nota 48 del presente bilancio consolidato "Impegni e garanzie".

51.2 Rischi di mercato

Rischio di tasso di interesse

Con rischio di tasso generalmente ci si riferisce alle ricadute sul conto economico e sullo stato patrimoniale delle variazioni dei tassi di mercato.

Ripartizione della struttura finanziaria tra tasso fisso e tasso variabile

Relativamente alla ripartizione della struttura finanziaria tra componente a tasso fisso e componente a tasso variabile, sia per le passività che per le attività finanziarie, si considerano le tabelle seguenti.

Nella loro predisposizione si è tenuto conto del valore contabile e, per quanto concerne le attività finanziarie, della natura intrinseca (caratteristiche finanziarie e durata) delle operazioni considerate, piuttosto che unicamente delle condizioni contrattualmente definite.

Passività

Valori in migliaia di Euro 30 giugno 2024
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti bancari 35 12.599 12.634
Altre passività finanziarie 79 79
Totale 35 12.678 12.713
Valori in migliaia di Euro 31 dicembre 2023 Restated
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti bancari - 13.008 13.008
Totale passività finanziarie - 13.008 13.008

Le suddette tabelle non includono le passività finanziarie iscritte ai sensi dell'IFRS 16 (tasso fisso).

Attività

Valori in migliaia di Euro 30 giugno 2024
Tasso fisso
Tasso variabile Totale
Crediti finanziari
Altre attività finanziarie
11.560 11.560 -
Totale - 11.560 11.560
Valori in migliaia di Euro 31 dicembre 2023 Restated
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari 11.345 11.345
Totale - 11.345 11.345

Tasso di interesse effettivo

Il tasso di interesse effettivo, per le categorie per le quali è determinabile, è quello riferito all'operazione originaria al netto dell'effetto di eventuali strumenti derivati di copertura.

L'informativa, essendo fornita per classi di attività e passività finanziarie, è stata determinata utilizzando, come peso ai fini della ponderazione, il valore contabile rettificato del valore dei ratei risconti e degli adeguamenti al fair value; trattasi pertanto del costo ammortizzato, al netto dei ratei e eventuali adeguamenti al fair value per effetto dell'hedge accounting.

Valori in migliaia di Euro 30 giugno 2024 31 dicembre 2023 Restated
Valore contabile Tasso di interesse effettivo Valore contabile Tasso di interesse effettivo
rettificato (%) rettificato (%)
Depositi e cassa 78.190 2,94% 87.287 2,57%
Altri crediti finanziari 11.560 6,49% 11.345 6,85%
Totale 89.750 3,37% 98.632 3,00%

Valori in migliaia di Euro

30 giugno 2024 31 dicembre 2023 Restated
Valore contabile Tasso di interesse effettivo Valore contabile Tasso di interesse effettivo
rettificato (%) rettificato (%)
Finanziamenti bancari 12.633 4,06% 13.008 4,32%
Altre passività finanziarie 79 0,00% 0,00%
Totale 12.712 4,05% 13.008 4,32%

Analisi di sensitività

La variazione dei tassi di interesse sulla componente variabile di debiti e liquidità può comportare maggiori o minori oneri/proventi finanziari. In particolare, relativamente alla variazione nei tassi di interesse, se al 30 giugno 2024 i tassi di interesse fossero stati 100 punti base più alti/bassi rispetto a quanto effettivamente realizzatosi, si sarebbero registrati a livello di conto economico, maggiori/minori oneri finanziari, al lordo del relativo effetto fiscale, per circa 0,1 milioni di Euro.

Rischio di cambio

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei cross delle varie divise non aderenti all'Euro, sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, e flussi di cassa.

Il Gruppo nel complesso non presenta significative esposizioni in valuta estera. Le singole entità del Gruppo, laddove ritenuto necessario, stipulano contratti derivati a copertura di specifiche operazioni commerciali. Al 30 giugno 2024 (cosi come al 31 dicembre 2023), non risultano strumenti finanziari attivi e passivi denominati in valute diverse dalla valuta di bilancio delle singole società e, pertanto, il rischio di cambio non è oggetto di analisi di sensitività.

51.3 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo possa trovarsi in difficoltà nell'adempiere alle future obbligazioni associate alle passività finanziarie in quanto le disponibilità di risorse finanziarie non sono sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e scadenze prestabiliti. Al fine di misurare e monitorare il profilo di rischio in esame periodicamente sono prodotti dei report che assicurano il monitoraggio puntale delle disponibilità (e dell'eventuale indebitamento). Il Gruppo presenta una situazione finanziaria positiva.

Informazioni di natura quantitativa

La tabella che segue identifica il valore contabile delle attività e passività finanziarie (non includendo le passività finanziarie IFRS 16) distribuite per data di durata residua:

Voci contabili/durata residua Fino a 6 mesi Da oltre 6
mesi fino a 1
anno
Da oltre 1
anno fino a 3
anni
Da oltre 3
anni fino a 5
anni
Oltre 5 anni Durata
indeterminata
Totale al
30.06.2024
Attività
Titoli di debito - - - - - - -
Crediti finanziari a medio/lungo termine - - 9.872 - 1.206 - 11.078
Crediti finanziari correnti 482 - - - - 482
Attività finanziaria al fair value - - - - - - -
482 - 9.872 - 1.206 - 11.560
Passività
Finanziamenti bancari non correnti - - (648) (6.272) - - (6.920)
Finanziamenti bancari correnti - (5.678) - - - (5.678)
Altri debiti finanziari nc. - - (16) - - - (16)
Altri debiti finanziari corr. - (63) - - - - (63)
Obbligazioni - - - - - - -
- (5.741) (664) (6.272) - - (12.677)
Derivati finanziari
Derivati di copertura 127 - - - - - 127
Derivati di negoziazione - - - - - - -
127 - - - - - 127
609 (5.741) 9.208 (6.272) 1.206 - (990)

Si riportano di seguito i dati relativi al bilancio al 31 dicembre 2023:

Voci contabili/durata residua Fino a 6 mesi Da oltre 6
mesi fino a 1
anno
Da oltre 1
anno fino a 3
anni
Da oltre 3
anni fino a 5
anni
Oltre 5 anni Durata
indeterminata
Totale al
31.12.2023
Restated
Attività
Titoli di debito - - - - - - -
Crediti finanziari a medio/lungo termine - - 9.872 - - 1.203 11.075
Crediti finanziari correnti 270 - - - - 270
Attività finanziaria al fair value - - - - - - -
270 - 9.872 - - 1.203 11.345
Passività
Finanziamenti bancari non correnti - - (1.732) - - - (1.732)
Finanziamenti bancari correnti - (11.009) (267) (11.276)
Altri debiti finanziari nc. - - - - - - -
Altri debiti finanziari corr. - - - - - - -
Obbligazioni - - - - - - -
- (11.009) (1.999) - - - (13.008)
Derivati finanziari
Derivati di copertura - - (32) - - - (32)
Derivati di negoziazione - - - - - - -
- - (32) - - - (32)
270 (11.009) 7.841 - - 1.203 (1.695)

Per ulteriore informativa sui rischi del Gruppo Mittel si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.

***

Milano, 27 settembre 2024

p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente (Dr. Marco Giovanni Colacicco)

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Ing. Anna Francesca Cremascoli, Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e Dr.Pietro Santicoli, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mittel S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 30 giugno 2024.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 30 giugno 2024:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Milano, 27 settembre 2024

L'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Ing. Anna Francesca Cremascoli

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Dr. Pietro Santicoli

Relazione della società di revisione