Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Mittel Interim / Quarterly Report 2022

Sep 30, 2022

4412_ir_2022-09-30_68a9ea2e-6c74-461c-845f-6fac356c4174.pdf

Interim / Quarterly Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

Sede in Milano – Via Borromei n. 5 Capitale Sociale € 87.907.017 i.v. Iscritta al Registro Imprese di Milano al n. 00742640154 www.mittel.it

Relazione finanziaria semestrale consolidata

(1 gennaio 2022 – 30 giugno 2022)

137° Esercizio Sociale

Indice

Notizie preliminari

Organi sociali
pag. 3

Struttura societaria
pag. 4
Relazione sulla gestione degli amministratori

Premessa
pag. 5

Andamento del Gruppo
pag. 8

Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato del Gruppo
pag. 8

Informativa per settore di attività
pag. 16

Fatti di rilievo intervenuti nel primo semestre dell'esercizio
pag. 27

Fatti di rilievo intervenuti successivamente al 30 giugno 2022
pag. 28

Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio
pag. 28

Principali cause e contenziosi in essere
pag. 30

Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte
pag. 32

Altre informazioni
pag. 45

Prospetto di raccordo del patrimonio netto e dell'utile di esercizio
pag. 47
Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022

Prospetti contabili consolidati
pag. 48

Conto Economico complessivo
pag. 50

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
pag. 51

Rendiconto finanziario consolidato
pag. 52
Note esplicative ed integrative

Principi contabili significativi e criteri di redazione
pag. 55

Area di consolidamento
pag. 77

Informazioni sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata
pag. 82

Informazioni sul Conto Economico consolidato
pag. 108

Attestazione del Dirigente preposto
pag. 131

Relazione della Società di Revisione
pag. 132
Consiglio di Amministrazione
Presidente – Presidente Comitato Esecutivo
Marco Giovanni Colacicco (b)
Vice Presidente
Michele Iori (b)
Consiglieri
Gabriele Albertini (a) (d) (e)
Anna Francesca Cremascoli (b)
Patrizia Galvagni (a) (c) (e)
Riccardo Perotta (a) (c) (d) (e)
Anna Saraceno
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
Pietro Santicoli
Collegio Sindacale
Sindaci effettivi
Mattia Bock – Presidente
Fabrizio Colombo
Federica Sangalli
Sindaci Supplenti
Giulia Camillo
Lorenzo Bresciani
Società di Revisione
KPMG S.p.A.
  • (a) Consigliere Indipendente
  • (b) Membro del Comitato Esecutivo
  • (c) Membro del Comitato Controllo e Rischi
  • (d) Membro del Comitato Remunerazione e Nomine
  • (e) Membro del Comitato Parti Correlate

La durata della Società è stabilita sino al 31 dicembre 2100 così come menzionato nell'art. 4 dello Statuto.

Struttura del Gruppo al 28 settembre 2022

Relazione sulla gestione degli Amministratori

Il percorso di crescita del Gruppo è proseguito anche nel primo semestre 2022, malgrado il difficile contesto di mercato internazionale, acuito dallo scoppio del conflitto russo ucraino. La solidità costantemente dimostrata dal Gruppo negli ultimi anni ha consentito una salda tenuta finanziaria e operativa, limitando, nel complesso, gli impatti negativi sui risultati economici di Gruppo.

Come noto, il conflitto russo ucraino, che ha avuto inizio a fine febbraio 2022, ha determinato, tra l'altro, un incremento generalizzato dei prezzi (con l'inasprimento dei fenomeni di deciso aumento dei prezzi di gas ed energia e delle criticità in relazione all'approvvigionamento delle materie prime che si erano manifestate già nel corso del 2021), l'insorgenza di problematiche sulle catene di fornitura (anche per blocco dei rapporti con la Russia e/o soggetti sanzionati) e un aumento dei tassi di interesse, con conseguenti potenziali impatti sulla dinamica della produzione industriale e dei consumi.

Il management del Gruppo ha fin da subito posto massima attenzione a tali aspetti, incrementando il livello di monitoraggio sugli investimenti, per rispondere ai fenomeni descritti implementando tutte le possibili misure di mitigazione dei rischi correlati. Con specifico riferimento alle controllate industriali, le misure tempestivamente messe in atto (in alcuni casi già prima dell'inasprimento della situazione indotto dallo scoppio del conflitto) comprendono:

  • revisione dei listini prezzi con l'obiettivo di conservare la marginalità nell'attuale scenario inflattivo;
  • intensificazione delle attività commerciali;
  • attento e attivo monitoraggio dei prezzi dell'energia e delle materie prime;
  • attuazione di tutte le misure idonee a garantire il reperimento delle materie prime;
  • miglioramento nella pianificazione acquisti e incremento della rete fornitori.

In particolare, nel settore dell'Arredobagno, anche nel primo semestre 2022 le partecipate sono riuscite a incrementare notevolmente il volume dei ricavi, registrando un fatturato complessivo di circa Euro 40,5 milioni, e mantenendo su livelli estremamente elevati i margini aziendali (EBITDA netto IFRS 16 pari a Euro 8,8 milioni), nonostante l'ulteriore inasprimento delle tensioni sui prezzi dell'energia, delle materie prime, dei trasporti e dei servizi in genere. Si ricorda che tali fenomeni, già a partire dal 2021, sono stati prontamente gestiti dal management delle partecipate, anche con il supporto garantito dal Gruppo di appartenenza, attraverso un monitoraggio costante delle dinamiche di mercato e l'implementazione di tutte le possibili misure di mitigazione dei rischi correlati (meglio dettagliate in altre sezioni del presente documento). Gli importanti risultati conseguiti anche nel semestre chiuso al 30 giugno 2022 continuano ad evidenziare l'importante capacità di creazione di valore in questa verticale, confermando la validità della strategia di investimento di Mittel, caratterizzata da una gestione attiva e diretta dell'investimento, con un forte impegno di tipo industriale che si sta rivelando particolarmente proficuo nel favorire la crescita dimensionale delle partecipate.

Il settore RSA nel semestre ha registrato un EBITDA pre IFRS 16 negativo per Euro 1,6 milioni, influenzato peraltro da poste positive one-off pari a complessivi Euro 2,5 milioni. L'EBITDA pre IFRS 16 al netto delle descritte poste positive straordinarie si attesta, pertanto, a Euro 4,1 milioni negativi (Euro 2,7 milioni al 30 giugno 2021). Il netto peggioramento congiunturale, in un contesto di mercato caratterizzato ancora dalla persistenza di bassi tassi di occupazione delle strutture operative (sebbene con un progressivo miglioramento nel corso del semestre e nei mesi immediatamente successivi), è da spiegare tenendo in considerazione la significativa presenza di costi di sviluppo e di start-up delle RSA di recente apertura, che, nell'attuale contesto, amplificano l'erosione congiunturale dei margini reddituali, significativamente aggravata nel semestre dall'incremento dei costi operativi (ed in particolare di quelli energetici), che nel settore non risultano facilmente ribaltabili sulle tariffe.

Nel settore Automotive, dopo un 2021 fortemente condizionato dal calo delle produzioni degli OEM (soprattutto in conseguenza di una forte carenza di componenti elettronici) e dalla generalizzata carenza di materie prime (ed in particolare di acciaio), con conseguenti difficoltà di approvvigionamento e aumento dei prezzi, nel primo semestre 2022 gli impatti dello scoppio del conflitto russo-ucraino sono stati decisamente limitati, non determinando effetti negativi su backlog ordini e, più in generale, sulla top line. La partecipata IMC è riuscita ad ottenere significative revisioni prezzi dai principali clienti, intensificando le attività commerciali ed effettuando un attento e attivo monitoraggio dei prezzi delle materie prime e dell'energia. L'effetto combinato dell'aumento dei volumi, anche grazie all'inizio di nuove commesse, e dell'aumento dei listini prezzi ha portato IMC a chiudere il primo semestre 2022 con Ricavi pari a Euro 20,6 milioni e con un

EBITDA pre IFRS 16 pari a Euro 2,4 milioni, in significativo incremento rispetto agli Euro 1,8 milioni del periodo di confronto.

Per quanto riguarda, infine, il settore Abbigliamento, si ricorda che la stagionalità che contraddistingue la partecipata Sport Fashion Service (Ciesse Piumini) comporta la scarsa significatività dell'andamento reddituale del primo semestre, dato che la marginalità della società si manifesta nel secondo semestre dell'esercizio, in cui vengono rilevati i ricavi della stagione Fall - Winter. Sport Fashion Service ha comunque registrato al 30 giugno 2022 un fatturato pari a Euro 5,2 milioni, in significativa crescita rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio, e un EBITDA contabile pre IFRS 16 negativo per Euro 0,8 milioni, in miglioramento rispetto agli Euro 1,0 milioni negativi del periodo di confronto. Risulta molto positivo, inoltre, l'andamento semestrale di Fashion Time, veicolo societario utilizzato per l'acquisto del marchio Jeckerson, che ha registrato un fatturato di Euro 1,0 milioni e un EBITDA ante IFRS 16 pari a Euro 0,4 milioni, grazie al positivo andamento dei due outlet utilizzati per la valorizzazione delle partite di magazzino acquisite insieme al marchio, oltre che alla maturazione delle royalties nei confronti dei licenziatari. L'avvio dell'attività di commercializzazione del magazzino pregresso, peraltro avvenuta solo a partire da fine gennaio per il primo outlet e da metà aprile per il secondo, costituisce un segnale molto incoraggiante per i piani strategici del Gruppo in seguito all'acquisto del brand, che prevedono il lancio delle nuove collezioni a partire dalla stagione FW 2023.

Per quanto riguarda le attività non core in portafoglio, compatibilmente con il difficile momento e tenendo in considerazione gli importanti risultati già ottenuti in tale processo negli esercizi precedenti, è comunque proseguita la valorizzazione degli asset al fine di generare nuove risorse per investimenti. Nel semestre gli incassi hanno riguardato principalmente le rimanenze immobiliari, con vendite complessive (a fronte di capex di Euro 1,9 milioni) pari a Euro 6,3 milioni (relative alla commessa di Metauro-Milano), oltre all'incasso un credito finanziario per un importo di circa Euro 2 milioni. Nel periodo immediatamente successivo alla chiusura del semestre sono state, inoltre, effettuate le vendite della commessa Regina Teodolinda-Como (per un controvalore complessivo di Euro 9,7 milioni, a fronte di anticipi già precedentemente ricevuti per Euro 1,7 milioni) e la vendita di tre capannoni industriali della commessa di Vimodrone – Milano, per un controvalore di Euro 0,5 milioni.

Si ricorda, infine, che nel precedente esercizio si era sostanzialmente completato il percorso di riduzione dei costi di struttura della holding sia di natura operativa (personale, consulenze, etc.) sia di natura finanziaria. Tutte le voci di costo si erano già ridotte sensibilmente anche negli anni precedenti e a partire dal primo semestre 2022 i dati economici hanno beneficiato per l'intero periodo di reporting delle ulteriori misure messe in atto nel 2021. Si ricorda, in particolare, l'ultimo rimborso anticipato parziale del prestito obbligazionario 2017-2023, effettuato nel mese di luglio 2021, in seguito al quale risulta in essere un debito residuo di Euro 15 milioni, veicolato sulle operazioni di sviluppo immobiliare in corso su Gruppo Zaffiro, per cui sono presenti impegni vincolanti di acquisto a termine da parte di primario fondo immobiliare. L'operazione, oltre a produrre il descritto beneficio economico, è rappresentativa del positivo completamento della prima fase di intervento del management finalizzata a trasformare Mittel in una solida holding ampiamente liquida e proprietaria di 4 verticali di investimento, sulle quali è in corso un continuativo lavoro di sviluppo di carattere industriale.

I processi descritti favoriranno ulteriormente il percorso di crescita intrapreso e consentiranno l'ulteriore perseguimento da parte di Mittel della propria vocazione di holding di partecipazioni industriali dinamica ed efficiente, con una forte focalizzazione sulla valorizzazione degli importanti investimenti realizzati negli ultimi anni e con l'obiettivo di creare valore nel lungo periodo per tutti gli Azionisti.

Andamento del Gruppo

Il risultato netto di Gruppo del semestre risulta positivo per Euro 0,4 milioni, nonostante un effetto negativo di Euro 0,7 milioni derivante dall'applicazione dell'IFRS 16 e la rilevazione di rettifiche di valore nette su attività finanziarie e crediti non core per Euro 1,6 milioni. Il risultato beneficia soprattutto dell'importante contributo positivo del settore dell'Arredobagno (con EBITDA di settore pre IFRS 16 pari a Euro 8,9 milioni), malgrado margini reddituali negativi del settore RSA (con EBITDA pre IFRS 16 negativo per Euro 1,6 milioni). Positivo l'andamento semestrale del settore Automotive (con EBITDA di settore pre IFRS 16 pari a Euro 2,4 milioni), mentre il settore Abbigliamento, come noto, produrrà i propri margini reddituali nella seconda metà dell'esercizio, data la stagionalità che contraddistingue la partecipata Sport Fashion Service.

I Ricavi netti consolidati risultano pari a Euro 105,5 milioni, in ulteriore forte crescita rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (quando ammontavano a Euro 95,1 milioni) grazie al contributo delle partecipate industriali e in particolare delle società dell'Arredobagno.

L'EBITDA contabile si attesta a Euro 14,6 milioni (in netta crescita rispetto agli Euro 11,0 milioni del periodo di confronto), influenzato però dal positivo impatto dell'IFRS 16 per Euro 8,0 milioni. L'EBITDA netto IFRS 16 è quindi pari a Euro 6,6 milioni, anch'esso in netta crescita rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (Euro 4,2 milioni).

Il patrimonio netto di Gruppo al 30 giugno 2022 è pari a Euro 219,5 milioni e risulta in riduzione di Euro 2,8 milioni rispetto agli Euro 222,3 milioni del 31 dicembre 2021. Il decremento netto è sostanzialmente spiegato dal risultato e dagli altri componenti di conto economico complessivo (positivi per Euro 1,0 milioni) e dall'effetto contabile, negativo per Euro 3,8 milioni, dell'esercizio della put sul 10% di Ceramica Cielo (mero confronto tra prezzo di acquisto e valore contabile dei terzi acquisiti, non iscrivibile come avviamento ai sensi degli IFRS).

La posizione finanziaria netta gestionale di Mittel e del sistema holding, escludendo le passività IFRS 16 e il contributo delle partecipate industriali, risulta positiva per Euro 38,9 milioni (positiva per Euro 43,8 milioni al 31 dicembre 2021). La riduzione è da ricondurre principalmente all'esborso correlato all'esercizio della put sul 10% del capitale di Ceramica Cielo, parzialmente compensato dall'ulteriore recupero di risorse da asset non core (in particolare rimanenze immobiliari).

L'indebitamento finanziario netto consolidato, escludendo i debiti finanziari iscritti ai sensi dell'IFRS 16 in correlazione ai diritti d'uso sui contratti di locazione, risulta pari a Euro 28,3 milioni, in incremento di Euro 3,5 milioni rispetto agli Euro 24,8 milioni del 31 dicembre 2021. Nel periodo, oltre alle dinamiche sopra descritte relativamente al sistema holding, si registrano principalmente le dinamiche finanziarie correlate all'andamento dei settori industriali, con significativo impatto positivo riveniente dall'Arredobagno e temporanei assorbimenti di cassa da parte del settore RSA derivanti dagli sviluppi immobiliari (su cui, si ricorda, sussistono impegni di acquisto al completamento dei lavori da parte del fondo immobiliare Primonial, con significativi incassi previsti già nel secondo semestre), oltre che dalla perdita gestionale di periodo.

L'indebitamento finanziario netto consolidato contabile, infine, risulta pari a Euro 267,4 milioni, rispetto agli Euro 265,8 milioni registrati al 31 dicembre 2021. La grandezza è come noto significativamente influenzata dalla rappresentazione delle passività IFRS 16 correlate ai contratti di locazione in essere, riconducibili principalmente al settore RSA, caratterizzato fisiologicamente da contratti di locazione di lungo periodo.

Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato del Gruppo

I prospetti economici, patrimoniali e finanziari di seguito presentati sono esposti in forma riclassificata rispetto a quelli contenuti nei successivi paragrafi, al fine di evidenziare alcuni livelli intermedi di risultato e gli aggregati patrimoniali e finanziari ritenuti più significativi per la comprensione delle performance operative del Gruppo. Tali grandezze, ancorché non previste dagli IFRS/IAS, sono fornite in conformità con le indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006 e nella Raccomandazione del CESR del 3 novembre 2005 (CESR/05-178b).

La presente relazione contiene numerosi indicatori di risultati finanziari, derivanti da prospetti di bilancio, che rappresentano in modo sintetico le performance economiche, patrimoniali e finanziarie del Gruppo. L'indicazione di grandezze economiche non direttamente desumibili dal bilancio, così come la presenza di commenti e valutazioni, contribuiscono a meglio qualificare le dinamiche dei diversi valori.

Principali dati economici del Gruppo

(Migliaia di Euro) 30.06.2022 30.06.2021
Ricavi e altri proventi 105.068 93.550
Incrementi (decrementi) delle rimanenze 447 1.565
Ricavi netti 105.515 95.115
Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi (62.638) (58.648)
Costo del personale (28.270) (25.468)
Costi operativi (90.908) (84.116)
Margine operativo (EBITDA) 14.607 10.999
Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non
correnti
(8.966) (8.363)
Risultato operativo (EBIT) 5.640 2.636
Risultato gestione finanziaria (5.397) (6.734)
Risultato gestione e valutazione di attività finanziarie e crediti (1.624) (278)
Risultato della negoziazione di attività finanziarie (72) -
Risultato ante imposte (1.453) (4.376)
Imposte 469 4.061
Risultato netto dell'esercizio (985) (316)
Risultato di Pertinenza di Terzi (1.393) (504)
Risultato di pertinenza del Gruppo 409 188

La seguente tabella, per maggiore chiarezza, evidenzia l'impatto dell'applicazione dell'IFRS 16 sull'EBITDA.

(Migliaia di Euro) 30.06.2022 30.06.2021
Margine operativo (EBITDA) post IFRS 16 14.607 10.999
Canoni di locazione (8.021) (6.797)
Margine operativo (EBITDA) ante IFRS 16 6.586 4.202
Plusvalenze sale & leaseback - -
Margine operativo ante IFRS 16 con plusvalenze 6.586 4.202

Analogamente, di seguito si riporta una riconciliazione del risultato di Gruppo che si sarebbe registrato in caso di mancata applicazione dell'IFRS 16.

(Migliaia di Euro) 30.06.2022 30.06.2021
Risultato di pertinenza di Gruppo post IFRS 409 188
Canoni di locazione (8.021) (6.797)
Ammortamenti 5.140 4.724
Oneri finanziari 4.491 4.046
Imposte anticipate (487) (549)
Risultato di terzi (421) (552)
Risultato ordinario di pertinenza di Gruppo 1.111 1.060
Plusvalenze sale & leaseback - -
Imposte anticipate - -
Risultato di terzi - -
Risultato di pertinenza di Gruppo ante IFRS 1.111 1.060

Prima di passare ad analizzare le singole voci più significative del conto economico consolidato, si premette che i ricavi e gli altri proventi dei settori industriali consolidati al 30 giugno 2022 (rappresentati dal settore RSA, facente capo a Gruppo Zaffiro S.r.l., dal settore Automotive, in cui opera IMC S.p.A., dal settore Design, riconducibile a Ceramica Cielo S.p.A., Galassia S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l., e dal settore Abbigliamento, in cui operano Sport Fashion Service S.r.l. e Fashion Time S.r.l.) sono particolarmente rilevanti e pari a Euro 98,6 milioni (Euro 88,8 milioni nel periodo di confronto), corrispondenti a circa il 94% dei ricavi e altri proventi consolidati (pari a complessivi Euro 105,1 milioni, rispetto agli Euro 93,6 milioni del corrispondente periodo del precedente esercizio).

Nel semestre, nonostante gli impatti negativi derivanti dall'attuale contesto di mercato, tali settori industriali hanno contribuito a generare un significativo margine operativo consolidato, pari a Euro 14,6 milioni (Euro 11,0 milioni al 30 giugno 2021), derivante dai seguenti contributi netti di settore, già commentati in altre sezioni della presente relazione:

  • Design: EBITDA pari a Euro 9,2 milioni (Euro 8,9 milioni al 30 giugno 2021);
  • RSA: EBITDA positivo per Euro 5,0 milioni (Euro 2,8 milioni al 30 giugno 2021), influenzato favorevolmente dall'applicazione dell'IFRS 16, che comporta la mancata contabilizzazione come costi operativi dei canoni di locazione (Euro 6,5 milioni sul 30 giugno 2022 ed Euro 5,6 milioni sul periodo di confronto);
  • Automotive: EBITDA pari a Euro 3,1 milioni (Euro 2,5 milioni al 30 giugno 2021);
  • Abbigliamento: EBITDA in sostanziale pareggio (seppure in miglioramento rispetto agli Euro 0,8 milioni negativi del 30 giugno 2021);
  • Real Estate: EBITDA negativo per Euro 0,3 milioni (in linea con il 30 giugno 2021), con ricavi pari a Euro 6,3 milioni (Euro 4,3 milioni nel periodo di confronto);
  • Partecipazioni e investimenti: EBITDA negativo per Euro 2,3 milioni (Euro 2,1 milioni nel periodo di confronto).

In merito alle voci più significative si rileva quanto segue.

  • Ricavi e altri proventi: la voce del riclassificato include le voci di bilancio ricavi e altri proventi e presenta al 30 giugno 2022 un saldo di Euro 105,1 milioni (Euro 93,6 milioni nel periodo di confronto). Tale saldo è il risultato combinato dei seguenti fattori:
  • (i) rilevazione di ricavi per Euro 98,4 milioni (Euro 66,9 milioni al 30 giugno 2020); alla voce contribuiscono, principalmente:
    • il settore Design (Ceramica Cielo, Galassia e Disegno Ceramica) per Euro 40,5 milioni (Euro 37,5 milioni nel periodo di confronto);
    • il settore RSA (Gruppo Zaffiro e controllate) per Euro 25,1 milioni (Euro 29,4 milioni nel periodo di confronto, di cui Euro 6,5 milioni riconducibili, però, al mero riaddebito di costi di sviluppo immobiliare);
    • il settore Automotive (IMC) per Euro 20,6 milioni (Euro 15,7 milioni nel periodo di confronto);
    • il settore Abbigliamento per Euro 5,8 milioni (Euro 3,5 milioni nel periodo di confronto), che ha contribuito per un semestre stagionalmente contraddistinto da un fatturato non significativo rispetto alle grandezze annuali;
    • il settore Real Estate per Euro 6,3 milioni (Euro 4,3 milioni nel periodo di confronto);
  • (ii) rilevazione di altri proventi per Euro 6,8 milioni (Euro 3,2 milioni nel periodo di confronto), comprendenti poste straordinarie del settore RSA per circa Euro 2,5 milioni.
  • Incrementi/(decrementi) delle rimanenze: il contributo positivo registrato nel periodo, pari a Euro 0,4 milioni (negativo per Euro 1,6 milioni nel periodo di confronto), è spiegato dall'effetto netto:
  • (i) della riduzione per scarico del costo del venduto delle rimanenze immobiliari per Euro 6,0 milioni (Euro 4,1 milioni al 30 giugno 2021);
  • (ii) dell'incremento delle rimanenze immobiliari per costi capitalizzati e altre variazioni per Euro 1,9 milioni (Euro 3,9 milioni al 30 giugno 2021);
  • (iii) dell'incremento netto delle rimanenze del settore Abbigliamento per Euro 3,3 milioni (Euro 1,7 milioni nel periodo di confronto)
  • (iv) dell'incremento netto del settore Automotive per Euro 0,5 milioni (incremento netto di Euro 0,8 milioni nel periodo di confronto).
  • (v) dell'incremento netto del settore Design per Euro 0,7 milioni (riduzione netta di Euro 1,0 milioni nel periodo di confronto).

  • Costi per acquisti, prestazioni di servizi, diversi: la voce, complessivamente pari a Euro 62,6 milioni (Euro 58,6 milioni al 30 giugno 2021), è fortemente influenzata dai costi operativi delle partecipate industriali e comprende costi per acquisti per Euro 36,7 milioni (Euro 31,2 milioni nel periodo di confronto), costi per servizi per Euro 23,7 milioni (Euro 25,9 milioni al 30 giugno 2021) e altri costi per Euro 2,3 milioni (Euro 1,6 milioni nel periodo di confronto). Alla voce complessiva contribuiscono principalmente:

  • (i) il settore Design per complessivi Euro 24,4 milioni (Euro 19,7 milioni nel periodo di confronto);
  • (ii) il settore Automotive per Euro 15,3 milioni (Euro 11,3 milioni nel periodo di confronto);
  • (iii) il settore RSA per Euro 10,7 milioni (Euro 16,0 milioni nel periodo di confronto, di cui Euro 6,5 milioni erano correlati al sopra commentato riaddebito di costi di sviluppi immobiliari);
  • (iv) il settore Abbigliamento per Euro 8,5 milioni (Euro 5,5 milioni nel periodo di confronto);
  • (v) la Capogruppo Mittel per Euro 1,3 milioni (Euro 1,2 milioni nel periodo di confronto);
  • (vi) il settore Real Estate per Euro 2,5 milioni (Euro 4,9 milioni nel periodo di confronto), di cui Euro 1,9 milioni da leggere congiuntamente all'incremento delle rimanenze immobiliari per costi capitalizzati.
  • Costo del personale: la voce presenta un saldo di Euro 28,3 milioni (Euro 25,5 milioni al 30 giugno 2021), di cui Euro 12,8 milioni rivenienti dal settore RSA (Euro 10,7 milioni nel periodo di confronto), Euro 10,1 milioni relativi al settore Design (Euro 9,9 milioni nel periodo di confronto), Euro 3,0 milioni attribuibili al settore Automotive (Euro 2,8 milioni nel periodo di confronto), Euro 1,0 milioni relativi alla Capogruppo Mittel (Euro 1,2 milioni nel periodo di confronto) ed Euro 1,3 milioni relativi al settore Abbigliamento (Euro 0,8 milioni nel periodo di confronto).
  • Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non correnti: la voce presenta al 30 giugno 2022 un saldo complessivo di Euro 9,0 milioni (Euro 8,4 milioni al 30 giugno 2021), spiegato principalmente dagli ammortamenti sui diritti d'uso rilevati per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16, pari a Euro 5,1 milioni (Euro 4,6 milioni nel periodo di confronto), di cui Euro 3,8 milioni di pertinenza del settore RSA (Euro 3,7 milioni nel periodo di confronto), e per la parte residua dagli ammortamenti degli altri tangible asset detenuti dalle società operative (settore Automotive Euro 1,5 milioni, settore Design Euro 1,3 milioni e settore RSA Euro 0,9 milioni).
  • Risultato della gestione finanziaria: presenta un saldo netto negativo per Euro 5,4 milioni (negativo per Euro 6,7 milioni nel periodo di confronto); la voce è spiegata per Euro 4,5 milioni dagli oneri finanziari rilevati in accoro all'IFRS 16 (per Euro 4,2 milioni di pertinenza del settore RSA) e per i residui Euro 0,9 milioni principalmente dagli oneri sull'indebitamento bancario delle controllate operative (euro 0,6 milioni); rispetto al periodo di confronto si registra una netta riduzione degli interessi sul prestito obbligazionario in essere, che passano da Euro 1,5 milioni a Euro 0,3 milioni grazie al rimborso anticipato parziale effettuato nel mese di luglio 2021.
  • Risultato gestione e valutazione di attività finanziarie e crediti: la voce contribuisce negativamente al conto economico consolidato per Euro 1,6 milioni (contributo negativo per Euro 0,3 milioni al 30 giugno 2021) ed è spiegata nel semestre quasi interamente da rettifiche su crediti, in conseguenza delle rigide politiche di valutazione applicate dal Gruppo in applicazione dell'IFRS 9 nel particolare contesto di mercato.
  • Imposte: la voce contribuisce positivamente al conto economico consolidato per Euro 0,5 milioni (Euro 4,1 milioni nel periodo di confronto) ed è spiegata principalmente dall'effetto netto: del costo per IRAP corrente per Euro 0,6 milioni, da stanziamento di imposte anticipate per Euro 0,8 milioni (di cui Euro 0,5 milioni da ricondurre principalmente relative alle poste iscritte per effetto dell'IFRS 16) e al rilascio di imposte differite per Euro 0,3 milioni.

Principali dati finanziari e patrimoniali del Gruppo

(Migliaia di Euro) 30.06.2022 31.12.2021
Immobilizzazioni immateriali 109.434 109.593
Immobilizzazioni materiali 291.632 291.751
- di cui diritti d'uso IFRS 16 211.688 214.973
Partecipazioni 3.483 3.753
Attività finanziarie non correnti 34.722 35.898
Fondi rischi, Tfr e benefici ai dipendenti (8.768) (9.550)
Altre attività (passività) non correnti 456 845
Attività (passività) tributarie 17.577 16.660
Capitale circolante netto (*) 50.657 56.314
Capitale investito netto 499.192 505.263
Patrimonio di pertinenza del Gruppo (219.516) (222.262)
Patrimonio di pertinenza di terzi (12.267) (17.164)
Totale Patrimonio netto (231.783) (239.426)
Posizione finanziaria netta (267.409) (265.838)
- di cui passività finanziarie IFRS 16 (239.087) (241.053)
Posizione finanziaria netta ante IFRS16 (28.322) (24.785)

(*) Costituito dalla sommatoria delle Rimanenze immobiliari e dai Crediti (Debiti) diversi e altre attività (passività) correnti

Come meglio dettagliato successivamente, la composizione delle voci sopra esposte, ed in particolare delle voci immobilizzazioni immateriali e materiali, riflette gli effetti delle acquisizioni realizzate nei precedenti esercizi nei settori RSA, Design, Automotive e Abbigliamento. Viceversa l'avanzamento del processo di dismissione di attività non core ha comportato negli ultimi esercizi una riduzione delle poste patrimoniali correlate (partecipazioni, crediti finanziari e altre attività finanziarie non correnti).

Le immobilizzazioni immateriali ammontano a Euro 109,4 milioni (Euro 109,6 milioni al 31 dicembre 2021). La voce, riconducibile per la quasi totalità ad avviamenti e marchi, si riferisce per Euro 39,3 milioni all'avviamento relativo all'acquisizione (avvenuta nel novembre 2016) di Gruppo Zaffiro, società cui fa capo l'omonimo gruppo attivo nel settore delle residenze sanitarie assistenziali, cui si aggiunge un importo di Euro 1,1 milioni relativo al valore attribuito al marchio in sede di completamento dell'allocazione del prezzo di acquisto (attività completata al 31 dicembre 2017). Sempre al settore RSA è riconducibile la rilevazione di ulteriori avviamenti a fronte delle operazioni di build-up effettuate negli esercizi precedenti, relative all'acquisizione nel marzo 2018 del ramo d'azienda di una RSA con sede a Sanremo (Euro 0,5 milioni di avviamento), all'acquisto a dicembre 2018 della società Villa Gisella, cui fa capo una storica RSA con sede a Firenze (Euro 3,0 milioni di avviamento), all'acquisto nel 2019 di tre RSA in Piemonte (complessivi Euro 3,0 milioni di avviamento), e all'acquisto a fine 2020 del ramo d'azienda di una RSA con sede in Piemonte (Euro 0,8 milioni).

L'avviamento relativo all'acquisizione di Ceramica Cielo S.p.A. (avvenuta a giugno 2017) ammonta a Euro 5,6 milioni, cui si aggiunge un importo di Euro 4,3 milioni relativo al marchio della società. Inoltre, per quanto riguarda il settore Design, risultano iscritti gli avviamenti relativi alle acquisizioni: (i) di Galassia S.r.l., per un importo pari a Euro 4,4 milioni, al quale si aggiunge un importo di Euro 2,0 milioni relativo al marchio della società; (ii) di Disegno Ceramica S.r.l., per un importo pari a Euro 2,1 milioni.

Risulta, inoltre, iscritto un avviamento pari a Euro 19,3 milioni relativo all'acquisizione di IMC S.p.A., avvenuta a fine 2017.

L'operazione di acquisto di Sport Fashion Service S.r.l., effettuata a novembre 2019, ha determinato l'iscrizione, in continuità di valori, dell'avviamento (Euro 18,4 milioni) e dei marchi (Euro 1,8 milioni) iscritti nel package di primo consolidamento IFRS della società alla data dell'acquisizione.

Infine, nell'esercizio 2021 è stato iscritto il valore di acquisto del marchio Jeckerson, pari a circa Euro 3,4 milioni.

Le immobilizzazioni materiali ammontano a Euro 291,6 milioni (Euro 291,8 milioni al 31 dicembre 2021), di cui Euro 211,7 milioni relativi ai diritti d'uso iscritti per effetto dell'IFRS 16 (Euro 191,1 milioni riconducibili al settore RSA, caratterizzato dalla presenza di contratti di locazione di lungo periodo sugli immobili utilizzati come residenze). La quota residua del saldo della voce, pari a Euro 79,9 milioni, risulta significativamente influenzata dal contributo del settore Automotive, pari a Euro 14,1 milioni (importo comprensivo dell'allocazione parziale al parco presse di IMC S.p.A. dell'avviamento rilevato in sede di acquisizione), del settore RSA, che contribuisce per Euro 42,1 milioni e del settore Design, che contribuisce per Euro 21,6 milioni.

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto ammontano a Euro 3,5 milioni (Euro 3,8 milioni al 31 dicembre 2021) e si riferiscono alla partecipazione detenuta dalla capogruppo Mittel S.p.A. in Mittel Generale Investimenti S.r.l., che si riduce per effetto della distribuzione effettuata dalla partecipata nel semestre.

Le attività finanziarie non correnti ammontano a Euro 34,7 milioni (Euro 35,9 milioni al 31 dicembre 2021) e si riferiscono: i) per Euro 22,7 milioni (Euro 23,9 milioni nel periodo di confronto) ai crediti finanziari non correnti, spiegati da posizioni creditorie detenute dalla Capogruppo; ii) per Euro 12,0 milioni (valore in linea con il periodo di confronto) ad altre attività finanziarie non correnti, rappresentate principalmente da quote di OICR immobiliari detenute dalla Capogruppo e da quote di veicoli di investimento detenute da Mittel S.p.A. e dalla controllata Earchimede S.p.A..

I Fondi rischi, TFR e benefici ai dipendenti ammontano a Euro 8,8 milioni (Euro 9,6 milioni al 31 dicembre 2021). In particolare al 31 dicembre tale voce è costituita per Euro 7,4 milioni da Fondi per il personale (Euro 8,1 milioni nel periodo di confronto) e per Euro 1,4 milioni da Fondi per rischi e oneri (valore in linea con il periodo di confronto). Alla voce Fondi del personale contribuiscono principalmente il settore RSA (per Euro 2,9 milioni), il settore Design (per Euro 2,7 milioni), la Capogruppo Mittel S.p.A. (per Euro 0,9 milioni), il settore Automotive (Euro 0,5 milioni) e il settore Abbigliamento (Euro 0,3 milioni). I Fondi per rischi e oneri si riferiscono, invece, principalmente a Mittel S.p.A. (per Euro 0,2 milioni), al settore Abbigliamento (per Euro 0,3 milioni) e al settore RSA (Euro 0,4 milioni).

La voce attività (passività) tributarie nette risulta positiva per Euro 17,6 milioni (Euro 16,7 milioni al 31 dicembre 2021) ed è costituita dalla sommatoria di attività fiscali correnti per Euro 1,3 milioni (Euro 1,5 milioni al 31 dicembre 2021) e di attività per imposte anticipate per Euro 19,7 milioni (Euro 18,9 milioni nel periodo di confronto), a cui si contrappongono passività per imposte differite per Euro 2,1 milioni (Euro 2,3 milioni nel periodo di confronto) e passività fiscali correnti per Euro 1,3 milioni (Euro 1,5 milioni nel periodo di confronto).

Il capitale circolante netto ammonta a Euro 50,7 milioni (Euro 56,3 milioni al 31 dicembre 2021). La voce è composta: (i) dal valore delle Rimanenze per Euro 65,6 milioni, riconducibili per Euro 35,0 milioni alle rimanenze immobiliari (Euro 39,3 milioni del periodo di confronto), per Euro 14,4 milioni al settore Design (Euro 13,9 milioni del periodo di confronto), per Euro 6,5 milioni al settore Automotive (Euro 6,0 milioni nel periodo di confronto) e per Euro 9,5 milioni al settore Abbigliamento (Euro 6,2 milioni nel periodo di confronto); (ii) dai crediti diversi e altre attività correnti per Euro 50,7 milioni (Euro 51,8 milioni del periodo di confronto), cui contribuiscono principalmente il settore Design per Euro 21,4 milioni (Euro 18,6 milioni al 31 dicembre 2021), il settore RSA per Euro 13,0 milioni (Euro 14,5 milioni al 31 dicembre 2021), il settore Automotive per Euro 9,0 milioni (Euro 6,5 milioni al 31 dicembre 2021) e il settore Abbigliamento per Euro 6,3 milioni (Euro 10,2 milioni nel periodo di confronto); (iii) dai Debiti diversi e altre passività correnti per Euro 65,6 milioni (Euro 60,7 milioni nel periodo di confronto), ai quali contribuiscono principalmente il settore Design per Euro 27,5 milioni (Euro 21,5 milioni al 31 dicembre 2021), il settore RSA per Euro 19,4 milioni (Euro 15,9 milioni al 31 dicembre 2021), il settore Automotive per Euro 10,0 milioni (valore in linea con il 31 dicembre 2021) e il settore Abbigliamento per Euro 6,8 milioni (Euro 5,5 milioni nel precedente esercizio).

Il capitale investito netto risulta conseguentemente pari a Euro 499,2 milioni (Euro 505,3 milioni al 31 dicembre 2021), valore che include, come precedentemente spiegato, diritti d'uso contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16 per complessivi Euro 211,7 milioni. Il capitale investito è finanziato per Euro 231,8 milioni dal patrimonio netto (Euro 239,4 milioni nel periodo di confronto) e per Euro 267,4 milioni dalla posizione finanziaria netta (Euro 265,8 milioni al 31 dicembre 2021), anch'essa influenzata dall'applicazione dell'IFRS 16 (debiti finanziari per locazioni pari a complessivi Euro 239,1 milioni).

Il patrimonio netto di Gruppo ammonta a Euro 219,5 milioni (Euro 222,3 milioni al 31 dicembre 2021), mentre il patrimonio netto di pertinenza dei terzi ammonta a Euro 12,3 milioni (Euro 17,2 milioni al 31 dicembre 2021).

A fronte del descritto andamento delle grandezze patrimoniali e reddituali consolidate, la posizione finanziaria netta passiva ammonta a Euro 267,4 milioni (Euro 265,8 milioni al 31 dicembre 2021). Di seguito si riporta la composizione dettagliata della voce. Come descritto in precedenza, il consistente livello di indebitamento è da ricondurre all'applicazione dell'IFRS 16, che al 30 giugno 2022 comporta la rilevazione di debiti finanziari incrementali per Euro 239,1 milioni. Al netto di tale componente, l'indebitamento finanziario netto risulta pari a Euro 28,3 milioni, con un peggioramento rispetto agli Euro 24,8 milioni del periodo di confronto ampiamente commentato in precedenza.

Prospetto relativo alla posizione finanziaria netta

(Migliaia di Euro) 30.06.2022 31.12.2021
Cassa 157 135
Altre disponibilità liquide 59.331 67.425
Liquidità corrente 59.488 67.560
Crediti finanziari correnti - 1.963
Debiti bancari (59.131) (68.506)
Prestiti obbligazionari (15.427) (15.426)
Altri debiti finanziari (252.340) (251.428)
Indebitamento finanziario (326.897) (335.361)
Posizione finanziaria netta (267.409) (265.838)
- di cui passività finanziarie IFRS 16 (239.087) (241.053)
Posizione finanziaria netta ante IFRS 16 (28.322) (24.785)

Informativa per settore di attività

L'attività del Gruppo Mittel si articola, al 30 giugno 2022, nei seguenti settori operativi:

  • RSA: attraverso una quota di maggioranza di Gruppo Zaffiro S.r.l. (60%), il Gruppo opera nel settore sanitario-assistenziale nazionale, offrendo servizi di long term care. Nel settore sono incluse le attività immobiliari riferibili a strutture RSA;
  • Design: attraverso le controllate Ceramica Cielo S.p.A. (100%), Galassia S.r.l. (90%) e Disegno Ceramica S.r.l. (85%), il Gruppo è attivo nel settore della progettazione, produzione e commercializzazione a livello internazionale di sanitari, lavabi, apparecchi idrosanitari e complementi per l'arredo bagno di design e di alta qualità;
  • Automotive: attraverso una quota di maggioranza di I.M.C. Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. (75%), il Gruppo è attivo nel settore automotive ed in particolare nella costruzione di stampi e nello stampaggio a freddo di lamiera;
  • Abbigliamento: attraverso Sport Fashion Service S.r.l. (90%), il Gruppo è attivo nel settore dell'abbigliamento urban/lifestyle e outdoor; con il marchio icona Ciesse Piumini; inoltre nel mese di settembre 2021 Mittel ha acquisito in asta, per il tramite del veicolo controllato Fashion Time S.r.l. (90%), la proprietà del brand icona Jeckerson, con l'obiettivo di creare in Mittel un polo di riferimento italiano nell'abbigliamento urban/lifestyle e outdoor;
  • Real Estate: nel settore Real Estate il Gruppo svolge operazioni di sviluppo immobiliare di natura prevalentemente residenziale/terziaria; Mittel S.p.A. detiene inoltre quote di due fondi immobiliari chiusi; si precisa che l'operatività del Gruppo è oggi orientata a valorizzare professionalmente gli investimenti in essere, recuperando rilevanti risorse liquide, senza prendere ulteriore posizione sul settore;
  • Partecipazioni e Investimenti: settore facente riferimento alla Capogruppo e al residuo pacchetto di partecipazioni di minoranza e fondi chiusi di private equity; anche questo settore è in via di progressiva valorizzazione al fine di recuperare risorse liquide da destinare all'attività core di investimento.

Il livello di aggregazione dei settori di attività precedentemente descritto risulta coerente con l'attuale configurazione strategica del Gruppo, nonché con l'articolazione dell'attività di controllo gestionale da parte del management. La correlata informativa sull'andamento dei settori costituisce pertanto l'informativa primaria utilizzata per la gestione del Gruppo, secondo quanto richiesto dall'IFRS 8. La segmentazione per area geografica delle attività del Gruppo non risulta significativa essendo le attività concentrate a livello nazionale.

I raggruppamenti settoriali sono definiti dalle seguenti società (vengono elencate le principali):

  • RSA: Gruppo Zaffiro S.r.l. e società controllate;
  • Design: Ceramica Cielo S.p.A., Galassia S.r.l., Disegno Ceramica S.r.l. e Italian Bathroom Design Group S.r.l. (holding capogruppo del settore);
  • Automotive: IMC Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. (nello scorso esercizio la società ha incorporato la controllata integrale Balder S.r.l.);
  • Abbigliamento: Sport Fashion Service S.r.l.; Fashion Time S.r.l.;
  • Real Estate: Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. e società controllate; Parco Mediterraneo S.r.l.; fondi immobiliari Augusto e Cosimo I;
  • Partecipazioni e Investimenti: Mittel S.p.A. ed Earchimede S.p.A..

CAPITALE INVESTITO PER SETTORE DI ATTIVITA'

Conto economico per settore di attività e contribuzioni ai risultati di gruppo

30 giugno 2022

Conto economico per settore di attività e contribuzioni ai risultati di gruppo
Si fa presente che per quanto riguarda la suddivisione settoriale del conto economico, i ricavi e i costi
infragruppo vengono riallocati ai rispettivi settori in modo da misurare la generazione di margine in capo ad
ogni settore come se questo fosse completamente autonomo. Per quanto riguarda la suddivisione settoriale
dello Stato Patrimoniale, i crediti e i debiti di ciascun settore ricomprendono le posizioni in essere nei
confronti degli altri settori, come se ciascun sottogruppo fosse autonomo.
30 giugno 2022
30/06/2022
Dati in mln di Euro
Risultato attività
Quota risultato delle
Risultato gestione
Ammortamenti e Svalutazioni
Risultato di Terzi
Ricavi netti
Costi operativi
EBITDA
Imposte
finanziarie e crediti
partecipazioni
finanziaria
AGGREGATO \ CONSOLIDATO
Settore Part. & Investimenti
0,5
-
2,7
-
2,3
-
0,2
-
0,8
-
1,6
0,9
-
0,0
-
Settore RSA
28,5
-
23,5
5,0
-
4,7
-
-
5,4
-
0,0
0,9
-
1,7
-
Settore Design
43,6
-
34,5
9,2
-
1,5
-
-
0,2
-
0,1
-
1,6
0,3
Settore Automotive
21,4
-
18,3
3,1
-
2,1
-
-
0,5
-
-
0,1
0,1
Settore Abbigliamento
9,7
-
9,7
-
0,0
-
0,4
-
-
0,3
-
0,1
0,2
-
0,1
-
Settore Real Estate
2,2
-
2,5
-
0,3
-
0,0
-
-
0,0
0,1
0,3
-
0,0
ELIMINAZIONE IC
-
0,3
0,3
-
-
-
-
0,0
-
-
TOTALE CONSOLIDATO
105,5
-
90,9
14,6
-
9,0
-
-
5,5
-
1,6
0,5
-
1,4
30 giugno 2021
30/06/2021
Dati in mln di Euro
Risultato attività
Quota risultato delle
Risultato gestione
Ammortamenti e Svalutazioni
Risultato di Terzi
Ricavi netti
Costi operativi
EBITDA
Imposte
finanziarie e crediti
partecipazioni
finanziaria
AGGREGATO \ CONSOLIDATO
Settore Part. & Investimenti
0,3
-
2,4
-
2,1
-
0,2
-
-
1,0
-
0,1
0,6
-
0,0
-
Settore RSA
29,6
-
26,8
2,8
-
4,4
-
-
4,7
-
1,4
-
2,0
-
Risultato di Gruppo
2,3
2,5
5,5
0,3
0,6
0,1
0,4
Risultato di Gruppo
2,8
2,9
-
-
Settore Design 38,6 -
29,7
8,9 -
1,5
- -
0,2
-
0,1
-
1,6
0,6 5,0
-
-
Settore Automotive 16,6 -
14,1
2,5 -
2,0
- -
0,6
- 0,0 0,0 0,1
Settore Abbigliamento 5,4 -
6,3
-
0,8
-
0,3
- -
0,2
-
0,1
0,5 0,1 0,9
Settore Real Estate 4,8 -
5,1
-
0,3
-
0,0
- -
0,1
-
0,0
3,2 1,0 1,8

30 giugno 2021

Dati in mln di Euro 30/06/2022
AGGREGATO \ CONSOLIDATO
Settore Part. & Investimenti 0,5
-
2,7 -
2,3
-
0,2
- 0,8 -
1,6
0,9 -
0,0
-
2,3
Settore RSA 28,5
-
23,5 5,0 -
4,7
- -
5,4
-
0,0
0,9 -
1,7
-
2,5
Settore Design 43,6
-
34,5 9,2 -
1,5
- -
0,2
-
0,1
-
1,6
0,3 5,5
Settore Automotive 21,4
-
18,3 3,1 -
2,1
- -
0,5
- -
0,1
0,1 0,3
Settore Abbigliamento 9,7
-
9,7 -
0,0
-
0,4
- -
0,3
-
0,1
0,2 -
0,1
-
0,6
Settore Real Estate 2,2
-
2,5 -
0,3
-
0,0
- -
0,0
0,1 0,3 -
0,0
0,1
Dati in mln di Euro 30/06/2021
AGGREGATO \ CONSOLIDATO
Settore Part. & Investimenti 0,3
-
2,4 -
2,1
-
0,2
- -
1,0
-
0,1
0,6 -
0,0
-
2,8
Settore RSA 29,6
-
26,8 2,8 -
4,4
- -
4,7
- 1,4 -
2,0
-
2,9
Settore Design 38,6
-
29,7 8,9 -
1,5
- -
0,2
-
0,1
-
1,6
0,6 5,0
Settore Automotive 16,6
-
14,1 2,5 -
2,0
- -
0,6
- 0,0 -
0,0
-
0,1
Settore Abbigliamento 5,4
-
6,3 -
0,8
-
0,3
- -
0,2
-
0,1
0,5 -
0,1
-
0,9
Settore Real Estate 4,8
-
5,1 -
0,3
-
0,0
- -
0,1
-
0,0
3,2 1,0 1,8
ELIMINAZIONE IC
TOTALE CONSOLIDATO
-
0,3
95,1
-
0,3
84,1
-
11,0
-
-
8,4
-
-
-
-
6,7
-
-
0,3
4,1 -
-
0,5
0,2

Struttura dello stato patrimoniale consolidato per settore di attività

30 giugno 2022

Settore Part. & Investimenti
Settore RSA
Settore Design
0,3 -
2,4
-
2,1
-
0,2 - -
1,0
-
0,1
0,6
-
0,0
-
2,8
29,6 -
26,8
2,8
-
4,4 - -
4,7
- 1,4
-
2,0
-
2,9
38,6 -
29,7
8,9
-
1,5 - -
0,2
-
0,1
-
1,6
0,6
5,0
Settore Automotive 16,6 -
14,1
2,5
-
2,0 - -
0,6
- 0,0
-
0,0
-
0,1
Settore Abbigliamento 5,4 -
6,3
-
0,8
-
0,3 - -
0,2
-
0,1
0,5
-
0,1
-
0,9
Settore Real Estate 4,8 -
5,1
-
0,3
-
0,0 - -
0,1
-
0,0
3,2
1,0
1,8
Struttura dello stato patrimoniale consolidato per settore di attività
30 giugno 2022
Dati in mln di Euro 30/06/2022
Capitale circolante
netto
Immobilizz. Altre attività (passività) Capitale Investito Finanziato da Posizione Finanziaria
Netta
Patrimonio Netto Patrimonio netto di Terzi
di cui
Patrimonio netto di
Gruppo
AGGREGATO \ CONSOLIDATO
Settore Part. & Investimenti
1,0 75,6 6,1 82,7 20,3 103,1 0,8 102,3
Settore RSA -
6,3
281,3 3,7 278,7 -
279,7
-
1,0
-
0,4
-
0,6
Settore Design 8,3 43,7 -
2,8
49,2 0,3 49,4 1,5 47,9
Settore Automotive 5,5 42,6 0,2 48,2 -
20,8
27,5 6,9 20,6
Settore Abbigliamento 9,0 29,8 0,1 38,9 -
11,3
27,5 2,5 25,0
Settore Real Estate 33,2 10,2 2,1 45,5 -
20,2
25,3 1,0 24,3
Settore Advisory - - - - - - - -
ELIMINAZIONE IC - -
43,9
- -
43,9
43,9
50,7 439,3 9,3 499,2 -
267,4
231,8 12,3 219,5
TOTALE CONSOLIDATO
31 dicembre 2021
Dati in mln di Euro 31/12/2021
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Capitale circolante
netto
Immobilizz. Altre attività (passività) Capitale Investito Finanziato da Posizione Finanziaria
Netta
Patrimonio Netto Patrimonio netto di Terzi
di cui
Patrimonio netto di
Gruppo
Settore Part. & Investimenti 1,1 66,1 5,3 72,5 33,3 105,8 1,2 104,6
Settore RSA -
1,3
281,0 3,0 282,7 -
279,7
3,0 1,2 1,8
Settore Design 8,5 42,5 -
2,8
48,2 2,2 50,3 4,4 45,9
Settore Automotive 1,9 44,5 0,3 46,7 -
19,7
27,0 6,7 20,2
Settore Abbigliamento 10,7 29,6 0,0 40,4 -
12,3
28,1 2,6 25,5
Settore Real Estate 35,4 10,1 2,1 47,6 -
22,3
25,2 1,0 24,2
ELIMINAZIONE IC -
32,7
- -
32,7
32,7

31 dicembre 2021

Dati in mln di Euro 31/12/2021
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Capitale circolante
netto
Immobilizz. Altre attività (passività) Capitale Investito Finanziato da Posizione Finanziaria
Netta
Patrimonio Netto di cui Patrimonio netto di Terzi Patrimonio netto di
Gruppo
Settore Part. & Investimenti 1,1 66,1 5,3 72,5 33,3 105,8 1,2 104,6
Settore RSA -
1,3
281,0 3,0 282,7 -
279,7
3,0 1,2 1,8
Settore Design 8,5 42,5 -
2,8
48,2 2,2 50,3 4,4 45,9
Settore Automotive 1,9 44,5 0,3 46,7 -
19,7
27,0 6,7 20,2
Settore Abbigliamento 10,7 29,6 0,0 40,4 -
12,3
28,1 2,6 25,5
Settore Real Estate 35,4 10,1 2,1 47,6 -
22,3
25,2 1,0 24,2

Di seguito si riportano le informazioni relative ai principali eventi che hanno interessato le partecipate dei vari settori, con particolare attenzione agli eventi intervenuti nel semestre e ai relativi riflessi in termini di risultati.

Settore Design

Italian Bathroom Design Group S.r.l. («IBD» già Mittel Design S.r.l.) è la controllata del Gruppo Mittel attraverso la quale sono avvenute le acquisizioni nel settore dell'arredobagno di design. La società controlla un gruppo attivo con circa 350 dipendenti, un volume di affari superiore a Euro 75 milioni (dagli originari Euro 15 milioni), Ebitda superiore a Euro 16 milioni (dagli originari Euro 5 milioni), con una struttura finanziaria sana e solida che garantisce un'ottima generazione di cassa, e vanta una significativa quota di export, dati supportati dai risultati che le società hanno realizzato nel 2021 (ultimo esercizio annuale chiuso).

Il percorso avviato nell'arredobagno di design si è inserito nel piano industriale più ampio di Mittel, che prevede l'acquisizione di quote di maggioranza in piccole e medie imprese italiane, con lo scopo di realizzare strategie imprenditoriali per contribuire alla creazione di valore nel lungo termine. Il settore dell'arredobagno di design e, più in generale, quello dell'arredamento rappresenta un'industria in cui l'Italia detiene una importante e riconosciuta posizione di leadership a livello internazionale e all'interno del quale Mittel ritiene che via sia ampio spazio per creare una piattaforma di aggregazione che coinvolga società operanti in settori limitrofi e complementari.

Il percorso di crescita di Mittel all'interno del settore è iniziato nel giugno 2017 con l'acquisizione della maggioranza di Ceramica Cielo S.p.A. (oggi detenuta al 100%), player attivo nella produzione e commercializzazione di ceramiche sanitarie di design e complementi destinati al settore luxury in Italia e all'estero. I prodotti, distribuiti con il marchio «Cielo», si caratterizzano per il design stilisticamente all'avanguardia e per un trattamento innovativo dei materiali. La società dedica particolare attenzione alle attività di R&D, sperimentando nuovi stili e un innovativo trattamento della ceramica, ottenendo riconoscimenti di eccellenza. Il brand «Cielo» è oggi uno dei marchi di riferimento dell'intero settore dell'arredobagno di alta gamma.

Mittel, sfruttando l'acquisizione di Ceramica Cielo, ha creato una piattaforma di aggregazione per le società acquisite nel primo semestre del 2019, Galassia S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l., due realtà storiche del distretto della ceramica di Civita Castellana.

Le tre società operano nella progettazione, produzione, commercializzazione a livello internazionale, di ceramiche sanitarie e accessori per il bagno di design e risultano fortemente diversificate (nell'ottica di coprire l'intera filiera di prodotto) in termini di posizionamento dei prodotti e di clientela.

Il progetto di sviluppo prevede da una parte un rafforzamento della collaborazione operativa e commerciale delle tre realtà acquisite e dall'altra un ulteriore sviluppo mediante nuove potenziali acquisizioni, anche in segmenti dell'arredobagno limitrofi a quello delle ceramiche sanitarie.

Le tre acquisizioni realizzate hanno presentato una struttura dell'operazione molto simile: continuità manageriale, mantenimento da parte della guida operativa della società di una quota azionaria di minoranza, definizione di adeguati patti parasociali al fine di allineare gli interessi ed incentivare la creazione di valore, mantenimento di un'autonomia societaria e manageriale rispetto alle altre realtà del Gruppo.

Nello stesso tempo, le acquisizioni di Galassia e di Disegno Ceramica si sono comunque basate anche sulla potenzialità di attivare importanti sinergie commerciali ed operative tra le società del Gruppo, grazie al posizionamento differenziato e complementare.

Dall'ingresso di Galassia e Disegno Ceramica all'interno del Gruppo Mittel sono stati avviati – con diretto coinvolgimento strategico e industriale del management di Mittel – vari cantieri finalizzati ad ottenere gradualmente risultati positivi in queste aree ed a rafforzare il posizionamento e le possibilità di crescita di IBD Group. Tali cantieri hanno generato i primi effetti positivi nei primi mesi del 2020, prima del sopraggiungere del COVID-19 e della conseguente chiusura produttiva, e sono stati portati avanti con successo nei mesi successivi nel pieno del periodo pandemico. Le principali aree di lavoro su cui ci si è focalizzati sono:

  • continuativo lavoro sull'innovazione di prodotto;
  • rafforzamento dei brand e del brand recognition (oggi a livelli di eccellenza in Ceramica Cielo);
  • «Progetto archistar», con crescente inserimento di Ceramica Cielo nei principali progetti di sviluppo residenziale milanesi;
  • rafforzamento mirato della struttura manageriale e operativa delle società neo acquisite, nell'ambito delle aree operative più strategiche e comunque sempre nell'ottica del mantenimento della più ampia continuità manageriale;

  • strategie commerciali autonome, ma mirate a presentare la possibilità di agire congiuntamente in determinati casi ed a mettere a fattor comune informazioni e contatti con potenziali clienti delle altre realtà del Gruppo; sono in corso diverse iniziative di carattere commerciale, volte a consolidare il posizionamento sul mercato italiano, l'apertura a nuovi clienti esteri e la penetrazione in nuovi canali commerciali;

  • condivisione della capacità produttiva in eccesso o in difetto, al fine di permettere di mantenere all'interno del gruppo la maggior produzione possibile e di aumentare l'utilizzo della capacità produttiva disponibile, con conseguente miglioramento dell'efficienza dei processi;
  • condivisione dei fornitori di prodotti e di servizi, al fine di selezionare quelli ritenuti migliori ed ottenere migliori condizioni di fornitura grazie all'incremento del fabbisogno a livello di Gruppo;
  • adeguamento degli standard qualitativi, nei prodotti e nella gestione aziendale, al massimo dell'eccellenza.
produttiva disponibile, con conseguente miglioramento dell'efficienza dei processi;

condivisione dei fornitori di prodotti e di servizi, al fine di selezionare quelli ritenuti migliori ed
ottenere migliori condizioni di fornitura grazie all'incremento del fabbisogno a livello di Gruppo;

adeguamento degli standard qualitativi, nei prodotti e nella gestione aziendale, al massimo
dell'eccellenza.
Risultati Design I semestre 2022
Settore Design
Dati in Euro mln
Ceramica
Cielo
Galassia Disegno Complessivo
Settore
30/06/2022
% Complessivo
Settore
30/06/2021
%
Ricavi Netti 20,3 15,6 8,6 43,2 39,8
Costi Operativi (15,5) (12,7) (7,1) (34,1) (30,8)
-
EBITDA 4,8 2,9 1,5 9,1 9,0
Storno effetto IFRS 16 (ripristino locazioni) (0,1) (0,0) (0,1) (0,3) (0,2)
EBITDA pre IFRS 16 4,7 2,9 1,3 8,8 20% 8,8 22%
Nel complesso il settore ha generato un fatturato di circa Euro 40,5 milioni, con ricavi netti (il margine
comprende anche gli altri proventi e la variazione delle rimanenze) per Euro 43,2 milioni) e un EBITDA netto
IFRS 16 pari a Euro 8,8 (EBITDA margin del 22%). Anche nel primo semestre 2022, infatti, le partecipate
sono riuscite a incrementare notevolmente il volume dei ricavi, mantenendo su livelli estremamente elevati i

Risultati Design I semestre 2022

Nel complesso il settore ha generato un fatturato di circa Euro 40,5 milioni, con ricavi netti (il margine comprende anche gli altri proventi e la variazione delle rimanenze) per Euro 43,2 milioni) e un EBITDA netto IFRS 16 pari a Euro 8,8 (EBITDA margin del 22%). Anche nel primo semestre 2022, infatti, le partecipate sono riuscite a incrementare notevolmente il volume dei ricavi, mantenendo su livelli estremamente elevati i margini aziendali, nonostante l'ulteriore inasprimento delle tensioni sui prezzi dell'energia, delle materie prime, dei trasporti e dei servizi in genere. Si ricorda che tali fenomeni, già a partire dal 2021, sono stati prontamente gestiti dal management delle partecipate, anche con il supporto garantito dal Gruppo di appartenenza, attraverso un monitoraggio costante delle dinamiche di mercato e l'implementazione di tutte le possibili misure di mitigazione dei rischi correlati (incremento dei listini, attento e attivo monitoraggio giornaliero delle tariffe del gas, utilizzo degli impianti fotovoltaici da parte di Galassia e Cielo, utilizzo dell'impianto di cogenerazione da parte di Galassia, studi per ulteriore efficientamento energetico, attivazione di contratti di fornitura gas con possibilità di fissare in anticipo le tariffe, – bloccate per Disegno e Galassia per la maggior parte dei prossimi trimestri fino al 2024, con possibilità di passare a tariffe libere in caso di calo ragionevole – attenzione ad ordinativi e approvvigionamenti, efficientamento delle rese produttive con investimenti 4.0).

Ceramica Cielo al 30 giugno 2022 ha registrato un fatturato pari a Euro 19,4 milioni (Euro 18,1 milioni del primo semestre 2021), con ricavi netti (comprensivi di altri proventi e variazione delle rimanenze) pari a Euro 20,3 milioni, un EBITDA pre IFRS 16 pari a Euro 4,7 milioni (Euro 4,6 milioni nel periodo di confronto) e una PFN positiva per Euro 23,8 milioni.

Galassia ha registrato un fatturato pari a Euro 14,1 milioni (Euro 13,6 milioni nel periodo di confronto), con ricavi netti (comprensivi di altri proventi e variazione delle rimanenze) pari a Euro 15,6 milioni, un EBITDA pre IFRS 16 pari a Euro 2,9 milioni (in linea con il periodo di confronto) e una PFN negativa di Euro 1,7 milioni.

Disegno Ceramica, infine, presenta un fatturato pari a Euro 7,6 milioni (Euro 6,3 milioni nel periodo di confronto), con ricavi netti (comprensivi di altri proventi e variazione delle rimanenze) pari a Euro 8,6 milioni, un EBITDA pre IFRS 16 pari a Euro 1,3 milioni (Euro 0,8 milioni nel primo semestre 2021) e una PFN negativa di Euro 5,5 milioni.

Gli importanti risultati conseguiti dalle società dell'arredobagno dimostrano l'importante capacità di creazione di valore in questa verticale, confermando la validità della strategia di investimento di Mittel, caratterizzata da una gestione attiva e diretta dell'investimento, con un forte impegno di tipo industriale che si sta rivelando particolarmente proficuo nel favorire la crescita dimensionale delle partecipate, in settori e brand del Made in Italy che presentano ulteriori forti prospettive di sviluppo.

Settore RSA

Il Gruppo Zaffiro opera nel settore sanitario assistenziale offrendo servizi di "Long Term Care" a pazienti anziani non autosufficienti o con patologie progressivamente invalidanti (Alzheimer e altre malattie psichiatriche).

Mittel ha acquisito la maggioranza del gruppo nel 2016 con l'obiettivo di intraprendere un progetto di forte crescita in un settore anticiclico caratterizzato da scarsità di offerta e da elevata frammentazione di operatori. Attualmente Mittel detiene il 60% del gruppo, affiancata, per la quota rimanente, dal fondatore ed amministratore delegato Gabriele Ritossa.

Al momento dell'acquisizione Gruppo Zaffiro gestiva otto strutture a cui, negli ultimi anni, sono state affiancate ulteriori dodici strutture, per un totale di circa 2.700 posti attualmente gestiti. Le strutture si caratterizzano per un elevato grado di internalizzazione dei servizi offerti (assistenza medica, ristorazione, pulizia, lavanderia), senza il ricorso a personale in outsourcing.

Fin dal momento dell'acquisizione, Gruppo Zaffiro ha seguito una strategia fortemente improntata alla crescita con l'obiettivo di diventare uno dei principali attori italiani del settore Tale crescita, che passa sia per operazioni di acquisizione che per sviluppi diretti, ha visto il gruppo passare da 8 a 20 strutture gestite (per circa 2.700 posti letto), con ulteriori progetti futuri già identificati e contrattualizzati (traguardo pari ad oltre 3.500 posti letto gestiti).

Nel 2019 Gruppo Zaffiro ha stipulato un'importante partnership con un operatore immobiliare di primario standing, Primonial, con l'obiettivo di cedere gli asset immobiliari di proprietà o in fase di sviluppo. La valorizzazione della componente immobiliare consente al gruppo di alleggerire fortemente la struttura finanziaria recuperando risorse per finanziare le nuove opportunità.

In seguito all'esplosione dell'emergenza sanitaria, le strutture gestite da Gruppo Zaffiro e i loro operatori hanno svolto un ruolo fondamentale nella lotta contro la pandemia sia assistendo i pazienti, sia supportando il sistema pubblico più direttamente impegnato nell'accoglienza dei pazienti affetti dal virus. Le strutture RSA si sono adoperate nell'applicazione dei protocolli di sicurezza sviluppati dalle istituzioni nazionali e dal Ministero della Salute, provvedendo all'acquisto di apparecchiature ad hoc e di Dispositivi di Protezione Individuale per il personale, all'applicazione delle disposizioni in tema di comportamenti da seguire per l'accesso alle strutture da parte di ospiti, per la degenza dei residenti e per l'operatività del personale addetto, assicurando altresì la necessaria formazione. Inoltre, sono stati istituiti mezzi di comunicazione telematici per garantire un canale diretto volto a informare i parenti in merito alle condizioni clinico assistenziali dei propri residenti. 30/06/2022 30/06/2021 Ricavi Netti 28,5 29,6 Costi Operativi (23,5) (26,8) EBITDA post IFRS 16 con poste one-off 5,0 2,8 Storno effetto IFRS 16 (ripristino locazioni) (6,5) (5,6) EBITDA pre IFRS 16 con post one-off (1,6) (2,7)

assistenziali dei propri residenti. Ministero della Salute, provvedendo all'acquisto di apparecchiature ad hoc e di Dispositivi di Protezione
Individuale per il personale, all'applicazione delle disposizioni in tema di comportamenti da seguire per
l'accesso alle strutture da parte di ospiti, per la degenza dei residenti e per l'operatività del personale
addetto, assicurando altresì la necessaria formazione. Inoltre, sono stati istituiti mezzi di comunicazione
telematici per garantire un canale diretto volto a informare i parenti in merito alle condizioni clinico
Risultati RSA I semestre 2022 esercitata in questo momento dai numerosi posti liberi presenti anche in strutture pubbliche. Ovviamente, in conseguenza della pandemia le strutture di Gruppo Zaffiro attualmente registrano tassi di
occupazione inferiori a quelli storici e registreranno una piena ripresa solo quando verranno completamente
meno le limitazioni normative post Covid ai nuovi ingressi e si ridurrà la forte pressione competitiva
Settore RSA
Dati in Euro mln
Ricavi Netti 28,5 29,6
Costi Operativi (23,5) (26,8)
EBITDA post IFRS 16 con poste one-off 5,0 2,8
Storno effetto IFRS 16 (ripristino locazioni) (6,5) (5,6)
EBITDA pre IFRS 16 con post one-off (1,6) (2,7)
Storno poste one-off (2,5) -
EBITDA pre IFRS 16 senza poste one-off (4,1) (2,7)
periodo di confronto). L'EBITDA contabile dell'esercizio risulta positivo per Euro 5,0 milioni (Euro 2,8 milioni al 30 giugno 2021),
ma è influenzato favorevolmente dall'applicazione dell'IFRS 16, che comporta la mancata contabilizzazione
come costi operativi dei canoni di locazione (Euro 6,5 milioni sul 30 giugno 2022 ed Euro 5,6 milioni sul

Risultati RSA I semestre 2022

L'EBITDA pre IFRS 16 comprensivo di poste positive one-off (non di competenza del semestre) si attesta a Euro 1,6 milioni negativi (Euro 2,7 milioni negativi al 30 giugno 2021). Al netto delle descritte poste positive

straordinarie, pari a complessivi Euro 2,5 milioni, l'EBITDA pre IFRS 16 si attesta pertanto a Euro 4,1 milioni negativi (Euro 2,7 milioni al 30 giugno 2021).

Il netto peggioramento congiunturale, in un contesto di mercato caratterizzato ancora dalla persistenza di bassi tassi di occupazione delle strutture operative (sebbene con un progressivo miglioramento nel corso del semestre e nei mesi immediatamente successivi), è da spiegare tenendo in considerazione la significativa presenza di costi di sviluppo e di start-up delle RSA di recente apertura, che, nell'attuale contesto, amplificano l'erosione congiunturale dei margini reddituali, significativamente aggravata nel semestre dall'incremento dei costi operativi (ed in particolare di quelli energetici), che nel settore non risultano facilmente ribaltabili sulle tariffe.

La posizione finanziaria netta contabile al 30 giugno 2022 è negativa per Euro 279,7 milioni ed è significativamente impattata dall'applicazione dell'IFRS 16. Escludendo la quota dell'indebitamento riconducibile alla mera applicazione di tale principio, pari a Euro 217,7 milioni, l'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2022 ammonta a circa Euro 62 milioni, in incremento dai circa Euro 60 milioni del 31 dicembre 2021 per effetto, oltre che dell'impatto reddituale negativo descritto, principalmente dell'avanzamento delle ulteriori iniziative in sviluppo, che al termine dei lavori troveranno piena valorizzazione finanziaria attraverso l'esecuzione dell'accordo vincolante con il fondo Primonial.

Settore Automotive

Industria Metallurgica Carmagnolese (IMC) è attiva nel settore della componentistica Automotive. La società opera con circa 90 dipendenti e un volume di affari di circa Euro 30 milioni (ultimo dato annuale), con una solida struttura finanziaria che ha storicamente garantito un'ottima generazione di cassa, e opera principalmente sui mercati esteri.

Il settore della componentistica Automotive rappresenta un'industria in cui l'Italia detiene una importante e riconosciuta posizione di leadership a livello internazionale e all'interno del quale Mittel ritiene che vi sia spazio per ulteriore crescita, consolidando il posizionamento competitivo di IMC sia attraverso il rafforzamento dei rapporti con gli attuali clienti che attraverso un graduale ampliamento del portafoglio di clientela.

Fondata negli anni '60, IMC è riconosciuta dai principali OEM internazionali (tra cui a titolo esemplificativo Renault, Daimler, Volkswagen, BMW, MAN, Iveco) come un fornitore efficiente ed affidabile, in grado di sopperire rapidamente a esigenze (temporanee o strutturali) di esternalizzazione dell'attività di stampaggio, quali ad esempio picchi di capacità produttiva, rottura o manutenzione straordinaria degli impianti, gestione del «fine vita» delle piattaforme modello.

Questa capacità di operare in qualità di «fornitore di ultima istanza», unitamente all'elevata qualità del prodotto e del servizio offerto, hanno storicamente consentito a IMC di ottenere livelli di redditività ampiamente superiori alla media di settore.

A settembre 2017 Mittel ha acquisito una partecipazione di maggioranza pari al 75% della società; la quota rimanente è stata mantenuta dalla famiglia del fondatore, con il quale è stato condiviso un graduale «passaggio di consegne» in un contesto di passaggio generazionale.

Nel periodo successivo all'investimento, l'attività di Mittel si è particolarmente concentrata sui seguenti aspetti:

  • rafforzamento della struttura manageriale attraverso l'introduzione, in piena condivisione con il socio di minoranza, di nuove figure professionali nei ruoli di Amministratore Delegato, CFO, Direttore Tecnico;
  • supporto all'attività di sviluppo commerciale della società, attraverso la creazione di uno «steering committee» concentrato sul consolidamento dei rapporti con la clientela esistente e lo sviluppo di nuovi clienti;
  • miglioramento dei sistemi di reportistica e controllo attraverso l'upgrade dei sistemi informativi, l'implementazione di un nuovo sistema gestionale, l'introduzione di procedure strutturate (a titolo esemplificativo tutela della privacy, 231, ecc.);
  • adeguamento degli standard qualitativi, nei prodotti e nella gestione aziendale, a quelli di eccellenza richiesti dal Gruppo Mittel.

Risultati Automotive I semestre 2022

Settore Automotive
Dati in Euro mln
30/06/2022 % 30/06/2021 %
21,4 16,6
(18,3) (14,1)
Risultati Automotive I semestre 2022
Ricavi Netti
Costi Operativi
EBITDA
Storno effetto IFRS 16 (ripristino locazioni)
3,1
(0,7)
2,5
(0,7)

Dopo un 2021 fortemente condizionato dal calo delle produzioni degli OEM (soprattutto in conseguenza di una forte carenza di componenti elettronici) e dalla generalizzata carenza di materie prime (ed in particolare di acciaio), con conseguenti difficoltà di approvvigionamento e aumento dei prezzi, nel primo semestre 2022 la società è riuscita a limitare notevolmente gli impatti dello scoppio del conflitto russo-ucraino, che non ha determinato effetti negativi su backlog ordini e, più in generale, sulla top line.

IMC sta, infatti, implementando tutte le possibili misure di mitigazione dei rischi di mercato, riuscendo ad ottenere significative revisioni prezzi dai principali clienti, intensificando le attività commerciali ed effettuando un attento e attivo monitoraggio dei prezzi delle materie prime e dell'energia.

L'effetto combinato dell'aumento dei volumi, anche grazie all'inizio di nuove commesse, e dell'aumento dei listini prezzi ha portato IMC a chiudere il primo semestre 2022 con Ricavi pari a Euro 20,6 milioni, in incremento del 19% rispetto al budget e del 30% rispetto al periodo di confronto. I ricavi netti (comprensivi anche degli altri proventi e della variazione delle rimanenze) si attestano a Euro 21,4 milioni (Euro 16,6 milioni nel periodo di confronto).

L'EBITDA pre IFRS 16 risulta pari a Euro 2,4 milioni, in significativo incremento rispetto agli Euro 1,8 milioni del periodo di confronto (nonostante il primo semestre 2021 non fosse ancora significativamente impattato dalla forte pressione sui prezzi registratasi a partire dal secondo semestre 2021), grazie soprattutto all'impatto positivo degli adeguamenti prezzo (e più in generale grazie alla crescita del fatturato), oltre che per effetto di un'attenta gestione della forza lavoro interinale.

La posizione finanziaria netta al netto dell'IFRS 16 al 30 giugno 2022 è negativa per Euro 11,3 milioni, impattata principalmente dagli assorbimenti di circolante legati al forte incremento di fatturato rispetto al secondo semestre 2022, oltre alla presenza di un diverso mix clienti con gg medi di incasso superiori allo storico.

Settore Abbigliamento

Sport Fashion Service («SFS») S.r.l., il cui 90% è stato acquisito da Mittel a novembre 2019, è attiva nella vendita di capi di abbigliamento a brand Ciesse Piumini (con focus nel capospalla) e opera nel mercato dell'abbigliamento informale ed in particolare nei segmenti urban/lifestyle e outdoor.

Ciesse Piumini è un brand icona di elevata notorietà che ha esteso nel tempo l'esperienza maturata sui prodotti tecnico-sportivi, destinati anche alle spedizioni estreme, ai capi adatti alla moda urbana, coniugando eccellenza produttiva, comfort e stile.

Il brand è presente sul mercato da metà anni '70, il logo rappresentativo del brand è il ligrone, un raro felino nato dall'incrocio tra un leone del Kenya, dal quale eredita forza e autorevolezza, ed una tigre del Bengala, da cui ottiene eleganza e curiosità insaziabile. Il ligrone incarna perfettamente l'anima di Ciesse Piumini, legata indissolubilmente alla natura, all'autenticità, alla libertà. I punti di forza del brand sono stati l'utilizzo della piuma d'oca nella realizzazione di capi altamente tecnici per lo sci e l'alpinismo, la scelta della qualità dei prodotti, il ricorso a materiali di avanguardia.

SFS opera principalmente sul mercato italiano tramite canale wholesale. Il brand Ciesse Piumini è presente in una rete capillare di negozi multimarca in Italia, con collezioni uomo, donna e bambino. SFS gestisce i negozi outlet di Pomezia, Barberino, Ovindoli e Abetone.

A partire dall'acquisizione da parte di Mittel, è stata intrapresa un'intensa attività di riorganizzazione aziendale, di rafforzamento della struttura e di completa revisione del modello comunicativo. Tali iniziative si collocano nell'ambito del rilevante progetto di crescita e sviluppo del brand, valorizzando le solide

caratteristiche aziendali quali lo storico heritage del marchio e le positive performance economiche e finanziarie.

Il lavoro su tali iniziative è stato ed è svolto in un contesto macroeconomico che è stato bruscamente complicato, a partire dal 2020, dall'emergenza sanitaria legata al Covid-19, con ripercussioni sulle performance economico-finanziarie della società, ovviamente da ricondurre agli effetti dei lockdown intervenuti a partire dal mese di marzo 2020, con la conseguente chiusura dei punti vendita, e, successivamente, alle restrizioni dei mesi invernali a seguito della c.d. «seconda ondata» della pandemia.

Il lavoro di sviluppo e crescita di carattere industriale realizzato con un forte contributo diretto da parte del management di Mittel ha riguardato: (i) il rinnovamento della prima linea manageriale con inserimento di figure di primo piano nei ruoli chiave aziendali; (ii) il rafforzamento dei brand e della brand recognition, con rinnovo della comunicazione via social e accordi di brand ambassador con personaggi di primo piano; (iii) la rivisitazione della rete commerciale, in coerenza con l'immagine ed i piani di crescita della società; l'avvio di selezionato progetto retail nelle città di riferimento, partendo da Milano.

In data 15 settembre 2021, Mittel S.p.A., attraverso il veicolo controllato Fashion Time S.r.l., ha acquistato dal Tribunale di Bologna la proprietà del brand Jeckerson, che opera nel mercato dell'abbigliamento informale ed in particolare nel segmento urban/lifestyle. Con questa acquisizione Mittel S.p.A. prosegue nella propria strategia di investimento in società espressione dell'eccellenza italiana. Jeckerson verrà rilanciata da Mittel S.p.A. attraverso mirati investimenti industriali e di comunicazione, anche forte della profonda e storica conoscenza del marchio e delle sue potenzialità da parte del suo azionista di riferimento Franco Stocchi, che era stato proprietario del marchio sino al 2008 contribuendo in maniera decisiva al suo successo ed alla sua valorizzazione. L'acquisizione, da parte di Mittel S.p.A., di un nuovo e importante marchio come Jeckerson punta a creare un polo di riferimento italiano nel settore dell'abbigliamento urban/lifestyle e outdoor e si inserisce in una strategia di investimento volta a cogliere opportunità in settori e brand del Made in Italy con forti prospettive di crescita. Lo sviluppo di Jeckerson prevede la realizzazione di un modello distributivo omnichannel, attraverso la forte crescita del brand nei canali di vendita e comunicazione digitali, l'ulteriore rafforzamento nei canali distributivi tradizionali e lo sviluppo selettivo nei mercati internazionali. Time 30/06/2022 % 30/06/2021 % Ricavi Netti 8,8 0,9 9,7 5,4 Costi Operativi (9,3) (0,4) (9,7) (6,3) EBITDA (0,5) 0,5 (0,0) (0,8) Storno effetto IFRS 16 (ripr. locazioni) (0,3) (0,0) (0,3) (0,2)

brand del Made in Italy con forti prospettive di crescita. Lo sviluppo di Jeckerson prevede la realizzazione di
un modello distributivo omnichannel, attraverso la forte crescita del brand nei canali di vendita e
comunicazione digitali, l'ulteriore rafforzamento nei canali distributivi tradizionali e lo sviluppo selettivo nei
mercati internazionali.
urban/lifestyle e outdoor e si inserisce in una strategia di investimento volta a cogliere opportunità in settori e
L'investimento in Jeckerson conferma la capacità di Mittel S.p.A. di creare e sviluppare verticali di
investimento, con un approccio di carattere industriale rivelatosi di particolare successo nel settore del
design/arredo bagno e prospetticamente in quello delle RSA.
L'investimento complessivo del Gruppo Mittel per l'acquisto degli asset Jeckerson, interamente finanziato
con mezzi propri, è stato pari a complessivi Euro 5 milioni oltre IVA.
Risultati Abbigliamento I semestre 2022
Settore Abbigliamento
Dati in Euro mln
Sport Fashion
Service
Fashion
(0,5) 0,5 (0,0) (0,8)
EBITDA
Storno effetto IFRS 16 (ripr. locazioni)
EBITDA pre IFRS 16
(0,3)
(0,8)
(0,0)
0,4
(0,3)
(0,4)
n.s.
(0,2)
(1,0)
n.s.

Nel primo semestre 2022 Sport Fashion Service ha registrato un fatturato pari a Euro 5,2 milioni, rispetto ad un valore di circa Euro 3,5 milioni registrato a giugno 2021. I ricavi netti (margine che comprende, oltre ai ricavi, gli altri proventi e la variazione delle rimanenze) risultano pari a Euro 8,8 milioni (Euro 5,4 milioni nel periodo di confronto). L'incremento significativo è legato principalmente alla crescita dei canali Wholesale e Retail, oltre all'impatto delle prime vendite relative alle spedizioni della FW22.

L'EBITDA pre IFRS 16 contabile risulta negativo per Euro 0,8 milioni, in miglioramento rispetto agli Euro 1,0 milioni negativi del periodo di confronto, con margine di prodotto che beneficia dell'importante crescita di fatturato, ma che risulta fortemente penalizzato dal cambio EUR/USD svantaggioso registrato nel semestre e da una maggiore incidenza di costi di struttura, connessi agli affitti (spazi showroom e uffici Milano non presenti nel periodo di confronto) e al costo del personale.

La PFN pre IFRS 16 ha seguito nel primo semestre il tipico trend stagionale di settore, attestandosi su valori (Euro 6,5 milioni) sostanzialmente in linea con il primo semestre del 2021, in miglioramento rispetto ai valori del 31 dicembre 2021.

Risulta, infine, molto positivo l'andamento semestrale di Fashion Time, veicolo societario utilizzato per l'acquisto del marchio Jeckerson, che ha registrato un fatturato di Euro 1,0 milioni e un EBITDA ante IFRS 16 pari a Euro 0,4 milioni, grazie al positivo andamento dei due outlet (Il Castagno, nelle Marche, operativo a partire da fine gennaio, e Agira, in Sicilia, aperto nel mese di aprile) utilizzati per la valorizzazione delle partite di magazzino acquisite insieme al marchio, che hanno fatturato rispettivamente 0,4 milioni ed Euro 0,2 milioni, oltre che alla maturazione delle royalties nei confronti dei licenziatari del marchio, pari nel semestre a Euro 0,4 milioni. Si ricorda che nei piani del Gruppo è previsto il lancio delle nuove collezioni a partire dalla FW 2023.

Andamento del settore Real Estate

Relativamente al settore Real Estate, inteso come attività di sviluppo di iniziative nel settore residenziale e terziario improntate alla successiva vendita retail sul mercato, il Gruppo sta ad oggi proseguendo nella dismissione ovvero nel completamento delle iniziative già in portafoglio. Nello specifico si ricorda che il Gruppo ha sostanzialmente completato le vendite delle unità residenziali storicamente detenute. Per quanto riguarda quelle di recente completamento, relative a Milano (Via Metauro) e a Como (via Regina Teodolinda), entrambe le commesse hanno riscosso un importante successo commerciale. Sull'iniziativa di Milano (Via Metauro) sono state registrate vendite per Euro 15,2 milioni alla fine del 2021 e di Euro 6,0 milioni nel primo semestre 2022. Sulla commessa Regina Teodolinda-Como, le vendite sono state effettuate nel periodo immediatamente successivo alla chiusura del semestre (per un controvalore complessivo di Euro 9,7 milioni, a fronte di anticipi già precedentemente ricevuti per Euro 1,7 milioni).

Per quanto riguarda, invece, le residue rimanenze non residenziali detenute, i ricavi dell'esercizio 2021 sono stati pari a complessivi Euro 4,6 milioni, mentre nel primo semestre 2022 si sono registrati ricavi per Euro 0,3 milioni, cui si aggiungono quelli di Euro 0,5 milioni conseguiti nel periodo successivo alla chiusura, pari a Euro 0,5 milioni e riconducibili alla vendita di tre capannoni industriali della commessa di Vimodrone – Milano.

Al 30 giugno 2022 le rimanenze del settore immobiliare, riflettendo le dinamiche precedentemente descritte, sono pari a Euro 35,1 milioni (circa Euro 27 milioni post riduzione per le ulteriori vendite successive alla chiusura del semestre), in netta riduzione rispetto agli oltre Euro 100 milioni a cui ammontava nel momento in cui i nuovi organi sociali hanno impresso la svolta strategica degli ultimi anni.

Andamento del Settore delle Partecipazioni e Investimenti

Il settore Partecipazioni e Investimenti comprende la capogruppo Mittel S.p.A. ed il residuo portafoglio di partecipazioni di minoranza e veicoli di investimento di tipo private equity, che si sta procedendo a dismettere compatibilmente con le caratteristiche del singolo asset, al fine di contribuire alla generazione delle risorse finanziarie destinate ad acquisizioni di partecipazioni di maggioranza.

Per quanto riguarda le attività non core in portafoglio, compatibilmente con il difficile momento e tenendo in considerazione gli importanti risultati già ottenuti in tale processo negli esercizi precedenti, sono proseguite le misure di valorizzazione degli asset al fine di generare nuove risorse per investimenti, come ampiamente rappresentato nella premessa della presente relazione. Vengono, inoltre, costantemente aggiornate le valutazioni delle attività finanziarie e dei crediti attualmente detenuti, in base alle previsioni dell'IFRS 9, in applicazione delle quali nel semestre, dato il difficile contesto di mercato, sono state rilevate rettifiche nette per complessivi Euro 1,5 milioni

Si ricorda, infine, che nel precedente esercizio si era sostanzialmente completato il percorso di riduzione dei costi di struttura della holding sia di natura operativa (personale, consulenze, etc.) sia di natura finanziaria. Tutte le voci di costo si erano già ridotte sensibilmente anche negli anni precedenti e a partire dal primo semestre 2022 i dati economici hanno beneficiato per l'intero periodo di reporting delle ulteriori misure messe in atto nel 2021, tra le quali l'ultimo rimborso anticipato parziale del prestito obbligazionario 2017- 2023, effettuato nel mese di luglio 2021. Quest'ultima operazione è rappresentativa del positivo completamento della prima fase di intervento del management finalizzata a trasformare Mittel in una solida holding ampiamente liquida e proprietaria di 4 verticali di investimento, sulle quali è in corso un continuativo lavoro di sviluppo di carattere industriale.

Fatti di rilievo intervenuti nel primo semestre dell'esercizio

Governance ed eventi societari

L'Assemblea degli azionisti di Mittel S.p.A. - riunitasi in data 21 giugno 2022 mediante mezzi di telecomunicazione, in linea con la facoltà previsa dall'art. 106, comma 4, D.L. 18/2020, convertito in L. n. 24/2020, e la cui applicazione è stata prorogata - si è espressa all'unanimità in merito agli argomenti trattati come segue:

Relazione degli Amministratori sulla gestione, relazione del Collegio Sindacale, bilancio al 31 dicembre 2021

L'Assemblea ha deliberato di approvare il bilancio dell'esercizio 1 gennaio 2021 – 31 dicembre 2021, nonché la proposta di ripianare la perdita di esercizio di Euro 4.969.591 mediante l'utilizzo delle riserve disponibili;

Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti ex art. 123 ter TUF

Tenuto conto del favorevole voto vincolante espresso lo scorso 15 dicembre 2021 in merito alla "Politica in materia di Remunerazione per gli esercizi 2022-2024", l'Assemblea ha deliberato in modo consultivo di pronunciarsi favorevolmente sui "Compensi corrisposti nell'esercizio 2021" indicati nella Sezione II della "Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui compensi corrisposti".

Nomina del Consiglio di Amministrazione

L'Assemblea ha deliberato:

  • di determinare in sette il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione;
  • di chiamare a comporre il Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica per tre esercizi, ovvero sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio dell'esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2024, i Signori: dr. Marco Giovanni Colacicco (Presidente), dr. Michele Iori (Vice-Presidente), ing. Anna Francesca Cremascoli, avv. Anna Saraceno, dr. Gabriele Albertini, avv. Patrizia Galvagni e prof. Riccardo Perotta, indicati nell'unica lista depositata da parte dell'Azionista Progetto Co-Val S.p.A.; i Consiglieri dr. Gabriele Albertini, avv. Patrizia Galvagni e prof. Riccardo Perotta si sono dichiarati in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3 del TUF, dello Statuto, e delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance;
  • di determinare in Euro 140.000,00 (Euro centoquarantamila/00) su base annua, in continuità con la remunerazione già riconosciuta nel corso del precedente mandato, il compenso lordo del Consiglio di Amministrazione, in relazione alle cariche attribuite, per ognuno dei tre esercizi di durata, demandando al Consiglio di Amministrazione la ripartizione di tale importo e conferendo a quest'ultimo la facoltà di attribuire ulteriori compensi per la partecipazione ai comitati istituiti al suo interno e di quelli per gli amministratori investiti di particolari cariche;
  • di esonerare gli Amministratori dal divieto di cui all'art. 2390 del codice civile.

Nomina del Collegio Sindacale

L'Assemblea ha deliberato:

  • di nominare quali componenti del Collegio Sindacale i dr. Mattia Bock, Presidente, Fabrizio Colombo e dr.ssa Federica Sangalli, sindaci effettivi e, quali sindaci supplenti, la dr.ssa Giulia Camillo e il dr. Lorenzo Bresciani, che resteranno in carica sino all'approvazione del bilancio dell'esercizio che chiuderà il 31 dicembre 2024. Tali nominativi sono stati tratti dall'unica lista di candidati presentata dall'azionista Progetto Co-Val S.p.A.;
  • di attribuire il seguente compenso al Collegio Sindacale: Euro 60.000 al Presidente, ed Euro 40.000 per ciascun Sindaco effettivo, oltre al rimborso delle spese sostenute per l'espletamento dell'incarico.

Il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A., riunitosi al termine dell'Assemblea, ha confermato il modello di governance della Società che vede, in continuità, l'istituzione, per la gestione operativa, di un Comitato Esecutivo composto dal dr. Marco Giovanni Colacicco (Presidente) e dai dr. Michele Iori e ing. Anna Francesca Cremascoli.

Il Consiglio di Amministrazione ha confermato la sussistenza dei requisiti di indipendenza - ai sensi dell'art. 2 del Codice di Corporate Governance (Raccomandazioni 7 e 9) e del combinato disposto artt. 147 ter,

comma 4 e 148, comma 3, TUF - per gli Amministratori dr. Gabriele Albertini, avv. Patrizia Galvagni e prof. Riccardo Perotta, tenuto conto delle dichiarazioni già rese dagli stessi in sede di candidatura.

Il Consiglio di Amministrazione ha proceduto, altresì, alla nomina dei componenti dei Comitati Interni al Consiglio, ovvero:

  • Comitato Controllo e Rischi: Presidente prof. Riccardo Perotta, componente avv. Patrizia Galvagni;
  • Comitato Remunerazione: Presidente prof. Riccardo Perotta, componente dr. Gabriele Albertini;
  • Comitato Parti Correlate: Presidente avv. Patrizia Galvagni, componenti prof. Riccardo Perotta e dr. Gabriele Albertini;
  • Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi: ing. Anna Francesca Cremascoli;

e, da ultimo, ha nominato il dr. Pietro Santicoli quale "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari" ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/1998 fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024; la nomina è avvenuta previo parere favorevole del Collegio Sindacale e nel rispetto dei requisiti di onorabilità e di professionalità previsti dalla normativa vigente e dallo statuto sociale.

Ulteriori eventi significativi

In data 21 marzo 2022 Italian Bathroom Design Group S.r.l., in conseguenza dell'esercizio dell'opzione put prevista dagli accordi originari sottoscritti sul residuo 10% del capitale sociale di Ceramica Cielo S.p.A., ha provveduto ad acquisire la parte residua del capitale, arrivando a detenere, pertanto, il 100% del capitale sociale di Ceramica Cielo S.p.A..

Per quanto riguarda, invece, l'informativa rilevante relativa al conflitto russo ucraino, si rimanda a quanto ampiamente e dettagliatamente riportato nelle altre sezioni della presente relazione.

Fatti di rilievo intervenuti successivamente al 30 giugno 2022

In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, successivamente al 30 giugno 2022, data di riferimento della Relazione finanziaria semestrale, e fino al 28 settembre 2022, data in cui la Relazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione, non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati.

Per quanto riguarda le evoluzioni del contesto di mercato connesse al proseguimento del conflitto russo ucraino, si rimanda a quanto ampiamente e dettagliatamente riportato nel seguente paragrafo.

Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio

L'evoluzione dei risultati del Gruppo è correlata all'andamento dei settori in cui operano le partecipazioni strategiche (oltre che all'evoluzione del mercato immobiliare, cui sono legati i rendimenti delle principali residue attività non core – peraltro in ulteriore riduzione – detenute dalle società non industriali).

Come emerge chiaramente anche dall'analisi dei dati finanziari semestrali, la forte solidità dimostrata dal Gruppo di fronte agli eventi indotti dall'attuale difficile contesto di mercato ha consentito di limitare gli impatti patrimoniali, risultati decisamente contenuti, e di evidenziare una salda tenuta finanziaria e operativa, contenendo, al momento, anche l'impatto negativo sui risultati economici.

La presenza all'interno del Gruppo di una diversificazione degli investimenti ha consentito l'ulteriore mitigazione dei fenomeni analizzati, con gli importanti risultati nel settore dell'Arredobagno che hanno sostenuto i risultati reddituali di Gruppo, nonostante le problematiche degli ultimi anni abbiano condizionato le performance economiche di altri settori di operatività del Gruppo.

Lo scoppio del conflitto in Ucraina, come più ampiamente analizzato in altre sezioni della relazione (alle quali si rimanda per completezza di analisi e per maggiori dettagli), ha ulteriormente inasprito alcuni fenomeni che si erano manifestati già nel corso del 2021. Tutte le misure messe tempestivamente in atto (sempre meglio dettagliate in altre sezioni della relazione) hanno finora prodotto importanti risultati e sono risultate idonee a contenere gli impatti sui risultati reddituali. Peraltro, è importante sottolineare che la solidità patrimoniale e finanziaria del Gruppo garantisce anche una forte autonomia a supporto delle esigenze operative e dei programmi di sviluppo.

Tuttavia, le forti dinamiche inflazionistiche registrate nel terzo trimestre dell'esercizio in corso hanno determinato impatti senza precedenti sul tessuto economico-produttivo e anche le partecipate industriali del Gruppo hanno subìto e potrebbero subire in futuro significativi incrementi dei costi energetici. In particolare il settore dell'Arredobagno presenta un'importante esposizione agli incrementi dei costi di approvvigionamento del gas, sebbene le partecipate del Gruppo attive in questo settore abbiano al momento dimostrato un'elevata capacità reattiva, riuscendo finora a ribaltare efficacemente l'incremento dei costi sui prezzi applicati alla clientela. Risulta più complessa, invece, la contingenza nel settore delle RSA, che presenta una significativa esposizione all'incremento dei costi relativi all'energia elettrica e un maggior grado di difficoltà, anche per ragioni normative, a riflettere sulle tariffe le componenti inflazionistiche subite.

Pertanto i risultati del Gruppo dei prossimi mesi, che dovrebbero rispecchiare – oltre agli evidenti risultati del processo di crescita del settore Arredobagno (significativamente manifestatesi nel corso del 2021 e del primo semestre 2022) – anche una progressiva ripresa degli altri settori di operatività, potrebbero subire inevitabili impatti reddituali negativi nell'eventualità in cui le descritte dinamiche di incremento dei costi energetici (particolarmente rilevanti nel terzo trimestre) dovessero persistere anche nell'ultimo trimestre dell'esercizio.

In particolare si evidenziano i seguenti importanti aspetti:

  • il settore Arredobagno dovrebbe proseguire nel percorso di crescita rispecchiato dagli eccellenti risultati finora conseguiti, ma potrebbe subire potenziali impatti reddituali negativi in caso di persistenza, anche per il quarto trimestre dell'esercizio, dei forti incrementi del costo del gas registrati nel terzo trimestre;
  • il settore Automotive dovrebbe continuare a beneficiare dell'intensificazione delle attività commerciali e degli incrementi prezzi negoziati con i principali OEM clienti; tuttavia, i risultati del secondo semestre potrebbero risultare negativamente influenzati dall'eventuale persistenza degli elevati costi dell'energia elettrica registrati negli ultimi mesi, risultando al momento incerta la possibilità di ottenere un integrale e tempestivo ribaltamento alla clientela di tali costi incrementali;
  • il settore Abbigliamento dovrebbe registrare una rilevante crescita del fatturato di Sport Fashion Service, grazie agli ordini già acquisiti e al venir meno di alcuni fattori straordinari che avevano penalizzato i risultati del 2021; l'esercizio sarà altresì contraddistinto dal progressivo avvio delle attività di rilancio e di valorizzazione dell'asset Jeckerson recentemente acquisito;
  • il settore RSA presenterà un andamento economico nel breve periodo ancora condizionato da tassi di occupazione significativamente inferiori a quelli storici (seppure in progressiva ripresa), dalla presenza di numerose start-up in fase di sviluppo e, soprattutto, dagli impatti negativi dell'attuale difficile contesto di mercato sui costi di gestione (tra i quali si segnalano quelli relativi all'energia elettrica); il settore, infatti, presenta un maggior grado di difficoltà a riflettere sulle tariffe le componenti inflazionistiche e potrà riuscire a registrare una progressiva ripresa solo quando verranno definitivamente superati gli attuali fenomeni contingenti connessi agli effetti della pandemia e inaspriti dal conflitto;
  • un significativo impatto sarà determinato dalla riduzione strutturalmente conseguita dei costi di holding e degli interessi passivi, per effetto del rimborso anticipato volontario – intervenuto nel mese di luglio 2021 – di un'ulteriore importante porzione del prestito obbligazionario scadente nel 2023 (rimasto in essere per soli Euro 15 milioni);
  • si è confidenti che l'intensa attività di gestione diretta asset per asset di ogni attività immobiliare o credito destinati alla dismissione determinerà anche nel corso del 2022 un rilevante contributo positivo al continuativo miglioramento della posizione finanziaria netta di Gruppo (in particolare su Regina Teodolinda-Como, con vendite già realizzate nel periodo immediatamente successivo alla chiusura del semestre per Euro 9,7 milioni, a fronte di anticipi già ricevuti di Euro 1,7 milioni).

In conclusione, il management conferma che, compatibilmente con la forte incertezza relativa alla durata dell'attuale contesto di mercato e nei limiti delle azioni poste in essere per contenere gli effetti negativi della medesima, anche nei prossimi mesi proseguiranno sia il processo di consolidamento degli investimenti in essere, sia le strategie di ulteriore sviluppo, con lo scopo di creare valore nel lungo periodo per tutti gli Azionisti.

Principali cause e contenziosi in essere

So.Fi.Mar International S.A. ed ing. Alfio Marchini

Storico del contenzioso

Riguardo al noto credito di Euro 12,8 milioni vantato da Mittel S.p.A. ("Mittel") nei confronti di So.Fi.Mar International S.A. ("Sofimar") e dell'ing. Alfio Marchini ("Marchini") in forza dell'acquisto da parte di Sofimar della nuda proprietà delle 222.315 azioni di Finaster S.p.A. (oggi società in liquidazione, di seguito per brevità "Finaster"), avvenuto nell'esercizio chiuso al 30 settembre 2005, Mittel ha ottenuto il lodo arbitrale del 15 marzo 2016, con cui il Tribunale Arbitrale ha condannato Sofimar al pagamento, in favore di Mittel, dell'intero credito da quest'ultima vantato nei suoi confronti per un importo complessivo pari a Euro 12.782.298 in linea capitale, oltre interessi fino al 31 luglio 2013 per circa Euro 316 mila e ad interessi moratori dal 31 luglio 2013 fino all'effettivo pagamento. Il Tribunale Arbitrale ha, altresì, condannato Sofimar a corrispondere a Mittel circa Euro 128 mila per spese di difesa di Mittel e circa Euro 149 mila per le spese della Camera Arbitrale di Milano e degli onorari degli arbitri, sopportati dalla stessa Mittel. Il Tribunale Arbitrale ha, invece, dichiarato il difetto di legittimazione passiva dell'ing. Marchini, soggetto controllante di Sofimar all'epoca dei fatti.

In data 26 maggio 2016, a seguito del deposito del lodo da parte di Mittel, il Tribunale di Milano ha emesso il decreto di esecutorietà del lodo arbitrale.

Al fine di aggredire il patrimonio di Sofimar in Lussemburgo, in data 15 luglio 2016, Mittel ha ottenuto dal Tribunale lussemburghese ordinanza di exequatur. Sulla base di detta ordinanza Mittel ha promosso pignoramenti a carico di Sofimar presso 13 delle maggiori banche lussemburghesi e italiane in Lussemburgo, pignoramenti che sono stati sospesi dal giudice lussemburghese in ragione del fatto che, nel novembre 2016, Sofimar e l'ing. Marchini hanno proposto appello contro l'ordinanza di exequatur del lodo arbitrale. Dopo la conferma del provvedimento di exequatur del lodo arbitrale, il procedimento esecutivo è stato riassunto e si è poi estinto a seguito della dichiarazione di fallimento di Sofimar in Lussemburgo, di cui si dirà in seguito.

Mittel ha, altresì, avviato procedure esecutive presso terzi in Italia avanti ai Tribunali di Roma e di Milano. La procedura avanti al Tribunale di Roma è stata avviata a carico di Sofimar presso 9 società italiane ed è stata dichiarata estinta nel novembre 2017, in considerazione delle dichiarazioni negative dei terzi pignorati. Quanto all'azione esecutiva avanti al Tribunale di Milano, la terza pignorata Finaster ha fatto pervenire dichiarazione negativa. Mittel ha contestato la veridicità di tale dichiarazione e il Giudice, con ordinanza, in data 8 febbraio 2019, ha dichiarato esistente l'obbligazione del terzo. Finaster ha fatto opposizione avverso l'indicato provvedimento. Con provvedimento del 13 aprile 2019 tale opposizione è stata respinta ed è stata confermata l'assegnazione a Mittel del credito pignorato pari a Euro 40.320. Nel maggio 2019, Finaster ha provveduto a versare a Mittel la complessiva somma di Euro 42.712, comprensiva delle spese legali liquidate dal Giudice.

Mittel ha, altresì, avviato un'azione esecutiva in Svizzera a carico di Sofimar presso le banche UBS AG e UBS Switzerland AG, che non ha avuto esito positivo.

Nel settembre 2017, Mittel ha depositato istanza di fallimento nei confronti di Sofimar avanti al Tribunale di Roma (R.G. n. 2562/2017). Con decreto in data 26 settembre 2018, il Tribunale di Roma ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione. Mittel ha ritenuto di non impugnare detto provvedimento e di presentare istanza di fallimento in Lussemburgo. In data 2 agosto 2019, il Giudice lussemburghese ha dichiarato il fallimento di Sofimar. Mittel ha depositato la sua istanza di insinuazione al passivo del fallimento per l'importo totale del suo credito, istanza che è stata accolta. Frattanto, contro il provvedimento dichiarativo del fallimento è stato proposto appello, che è stato respinto, con conseguente conferma della sentenza dichiarativa di fallimento.

Nel mese di marzo 2017, è stato notificato nell'interesse di Mittel, un atto di citazione nei confronti dell'ing. Marchini per l'accertamento della sua responsabilità extra-contrattuale e la sua condanna al risarcimento dei danni (quantificati in complessivi Euro 13.098.895,72, oltre interessi moratori dal 31 luglio 2013, maggiorati di interessi e rivalutazione monetaria) patiti da Mittel, in conseguenza del mancato pagamento da parte di Sofimar dell'importo dovuto alla stessa Mittel, accertato in sede arbitrale. L'ing. Marchini si è costituito in giudizio, contestando le pretese di Mittel e chiedendo la condanna della stessa ai sensi dell'art. 96 c.p.c.. All'esito dell'istruttoria, il Giudice, ritenuta la causa matura per la decisione, ha fissato l'udienza dell'1 ottobre 2019 per la precisazione delle conclusioni. All'indicata udienza le parti hanno precisato le rispettive conclusioni e la causa è stata trattenuta in decisione. Con sentenza n. 2737 dell'11 maggio 2020 il Tribunale

di Milano, in accoglimento della domanda di Mittel, accertata la responsabilità dell'ing. Marchini, lo ha condannato al pagamento in favore di Mittel dell'importo di Euro 13.098.895,72, più interessi moratori dal 31 luglio 2013 all'effettivo saldo, oltre alla rifusione delle spese processuali.

Ultimi aggiornamenti

In forza della precitata sentenza del Tribunale di Milano n. 2737, a fine luglio 2020, è stato notificato all'ing. Marchini atto di precetto.

Con atto di appello notificato in data 14 dicembre 2020, l'ing. Marchini ha impugnato la citata sentenza del Tribunale di Milano chiedendo, in via pregiudiziale e cautelare, la sospensione della provvisoria esecuzione della sentenza impugnata; in via principale e nel merito, l'accoglimento dell'appello e per l'effetto, a integrale riforma della sentenza impugnata, il rigetto di tutte le domande proposte da Mittel.

Mittel si è costituita nell'indicato giudizio di appello con comparsa di costituzione, in data 1 aprile 2021, chiedendo il rigetto dell'appello avversario e proponendo appello incidentale condizionato per il caso di accoglimento di uno o più motivi di appello avversari. All'udienza del 21 aprile 2021 la Corte d'Appello, vista la richiesta avversaria di sospensione della provvisoria esecutività della sentenza di primo grado, ha chiesto la disponibilità di Mittel a soprassedere all'esecuzione sino all'esito del giudizio, a fronte della fissazione dell'udienza di precisazione delle conclusioni in tempi molto brevi. In considerazione della possibilità di ottenere una decisione in tempi rapidi, la proposta della Corte è stata accettata ed è stata fissata l'udienza di precisazione delle conclusioni al 15 settembre 2021, successivamente posticipata al 22 settembre 2021.

La Corte d'Appello di Milano, con sentenza pubblicata il 28 gennaio 2022, in accoglimento del quarto motivo d'appello formulato da Alfio Marchini, ha rigettato "tutte le domande proposte da Mittel S.p.A. nei confronti di quest'ultimo e, per l'effetto", ha dichiarato "che nulla è dovuto da Alfio Marchini a titolo di risarcimento del danno". La Corte - "attesa la particolare complessità della materia trattata, involgente numerosi profili in fatto ed in diritto suscettibili di diverso apprezzamento" e "considerato che l'odierno appellante ha proposto ben sette motivi d'appello di cui solo uno ritenuto fondato" - ha compensato "tra le parti le spese processuali relative ad entrambi i gradi di giudizio"; la Corte ha ritenuto non provato che il danno subito da Mittel S.p.A. fosse una conseguenza "diretta" delle condotte dell'Ing. Marchini.

Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte

Di seguito sono evidenziati i principali rischi e incertezze che possono influenzare in misura significativa l'attività del Gruppo Mittel. Rischi addizionali ed eventi incerti, ad oggi non prevedibili o che si ritengono al momento improbabili, potrebbero parimenti influenzare l'attività, le condizioni economiche e finanziarie e le prospettive del Gruppo Mittel.

Come evidenziato in altre sezioni della presente relazione, il conflitto bellico russo ucraino, che ha avuto inizio a fine febbraio 2022, ha comportato un incremento della volatilità dei mercati, un aumento dell'inflazione, una crescente difficoltà di reperimento di talune materie prime, un deciso aumento delle tariffe di gas ed energia, anche dovuto alle interruzioni delle forniture del gas da parte della Russia, e un incremento dei tassi di interesse, con conseguenti potenziali impatti sulla dinamica della produzione industriale e dei consumi.

Inoltre, nel corso dei primi mesi del 2022 lo scenario nazionale e internazionale è stato ancora caratterizzato, soprattutto in alcuni settori, dal perdurare di alcuni effetti economici della pandemia da Coronavirus (COVID-19) che ha caratterizzato gli ultimi anni.

Pertanto, tra i principali fattori di incertezza che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad operare, vi sono le possibili evoluzioni sull'economia globale e italiana direttamente o indirettamente derivanti dal conflitto militare russo ucraino, seguìto dalle sanzioni imposte alla Russia e da alcune interruzioni delle forniture, i cui impatti ad oggi non possono essere analiticamente ed attendibilmente quantificati, oltre alla descritta persistenza di alcuni effetti economici della pandemia da COVID-19, nonostante su quest'ultimo fronte si sia confermata, anche nel primo semestre 2022, la ripresa delle attività economiche a seguito della riduzione/abolizione da parte dei governi delle misure poste in essere per contenere la pandemia.

Si precisa, come specificato anche in altre sezioni della presente relazione, alle quali si rimanda, che il management del Gruppo ha fin da subito posto massima attenzione a tali aspetti, incrementando il livello di monitoraggio sugli investimenti, per rispondere ai fenomeni descritti implementando tutte le possibili misure di mitigazione dei rischi correlati.

Tali misure tempestivamente messe in atto (sempre dettagliate in altre sezioni della presente relazione) hanno finora prodotto importanti risultati e dovrebbero risultare idonee a contenere gli impatti sui risultati attesi, pur in presenza di significativi costi incrementali, in particolare quelli energetici, che si manifesteranno nel secondo semestre dell'esercizio in corso.

Le analisi di sensitività svolte sul semestre, assumendo riduzioni dei ricavi e/o aumento dei costi in intervalli ragionevoli, sebbene in uno scenario di forte incertezza, non evidenziano, comunque, tematiche significative in termini d'impairment test per il bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Nell'ambito dell'incertezza sulla situazione geo-politica e sulla possibile evoluzione epidemiologica che caratterizza l'attuale andamento dell'economia, dei mercati e del rischio percepito del debito sovrano, si possono ipotizzare condizioni non dissimili nello svolgimento della gestione caratteristica. Continueranno pertanto ad essere effettuati monitoraggi periodici al fine di mitigare i rischi derivanti dalla situazione contingente. Per ulteriori approfondimenti, si rimanda ai paragrafi "Rischi connessi all'attuale congiuntura economica e all'andamento dei settori in cui opera il Gruppo", "Rischi associati al conflitto russo ucraino" e "Rischi associati all'epidemia Coronavirus".

Rischi connessi all'attuale congiuntura economica e all'andamento dei settori in cui opera il Gruppo

I risultati del Gruppo Mittel sono influenzati dall'andamento dell'economia a livello italiano e mondiale, rischio sistemico, e dei settori di attività in cui esso opera, rischio industriale.

Per quanto attiene l'emergenza sanitaria, i primi mesi del 2022 sono stati caratterizzati da un peggioramento della situazione in seguito alla diffusione della variante Omicron del Covid-19, che però ha avuto impatti limitati, grazie agli alti tassi di vaccinazione e immunità.

Permangono dei profili di incertezza legati ad un'eventuale nuova accelerazione dei contagi a causa di nuove varianti del virus che potrebbero avere degli impatti sull'economia rallentandone la ripresa. In ogni caso, si ricorda che con il Decreto Legge "Disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell'epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza" è

stata dichiarata la cessazione dello stato di emergenza a partire dall'1 aprile 2022, pur essendo al momento ancora valide alcune limitazioni.

L'attuale congiuntura economica è caratterizzata dal conflitto bellico russo ucraino, che ha avuto inizio il 24 febbraio 2022. Il conflitto ha innescato una serie di tematiche macroeconomiche che hanno un impatto sulle attività operative:

  • aumento dell'inflazione;
  • difficoltà di reperimento di talune materie prime;
  • forte incremento del costo del gas e dell'energia e rischio interruzione delle forniture energetiche;
  • aumento dei prezzi dei beni di consumo (anche in ragione degli effetti di cui ai punti precedenti);
  • riduzione dei volumi di vendita e tematiche relative alle catene di fornitura per blocco dei rapporti con la Russia e/o soggetti sanzionati;
  • aumento dei tassi di interesse.

Tra i principali fattori di incertezza vi sono pertanto le possibili evoluzioni da contagio sull'economia globale e italiana direttamente o indirettamente collegati alla persistenza, soprattutto per alcuni settori di operatività, degli impatti della pandemia e soprattutto allo scoppio del conflitto russo-ucraino, i cui impatti ad oggi non possono essere analiticamente ed attendibilmente quantificati. Il Gruppo si troverà ad operare in un contesto di incertezza e in uno scenario fortemente inflattivo, per cui resta complesso ogni tipo di previsione di dettaglio, sebbene fin da subito siano state rafforzate tutte le attività di monitoraggio e identificate e attuate le linee di intervento per mitigare i rischi correlati, meglio precisate in altre sezioni della presente relazione, alle quali si rimanda.

Il Fondo monetario internazionale ("FMI") a luglio ha rivisto le stime di crescita 2022 e 2023 per l'Italia. Dopo il +6,6% del 2021, si prevede che il PIL del Paese aumenterà nel 2022 del 3%, cioè 0,7 punti percentuali in più rispetto alle previsioni di aprile 2022. Per il 2023 la crescita è attesa allo 0,7% (1 punto in meno).

Nel complesso, nel 2022 e nel 2023 rallenteranno la crescita tutte le economie dell'area dell'Euro e quella americana: gli Stati Uniti si prevede cresceranno nel 2022 del 2,3%, lo 1,4% in meno rispetto alle stime di aprile, e nel 2023 del 1% (-1,3%). L'area euro mostrerà una crescita stimata al 2,6% nel 2022 (-0,2 punti rispetto alle previsioni di aprile) e all'1,2 % nel 2023 (-1,1%).

Se si dovesse presentare un nuovo ciclo economico negativo, alla luce dell'attuale congiuntura economica, non può essere escluso che il conseguente rallentamento dello sviluppo industriale possa portare ad un potenziale deterioramento degli attivi del Gruppo, e/o in mancanza di adeguati supporti finanziari, alla necessità di dismissione degli stessi a valori non ottimali. Ad ogni modo questi rischi teorici appaiono di remota applicabilità al Gruppo, stante anche la forte solidità patrimoniale e finanziaria che lo caratterizza.

Con specifico riferimento agli investimenti in partecipazioni societarie - per loro natura connotati da un alto livello di rischio, in particolare in caso di volatilità dei mercati finanziari - il processo di disinvestimento potrebbe richiedere tempi più lunghi di quelli previsti e/o essere realizzato con modalità non pienamente soddisfacenti o a condizioni non remunerative per il Gruppo. In considerazione della composizione degli attivi del Gruppo, meno esposta alle fluttuazioni puntuali del fair value, tale rischio può qualificarsi dirsi in ogni caso come contenuto.

Per quanto concerne il settore delle residenze sanitarie assistenziali (RSA), lo stesso è di norma caratterizzato, al di là dell'attuale contingenza negativa (legata all'emergenza sanitaria e alle tensioni inflazionistiche acuite dal conflitto), da un basso grado di ciclicità e da una conseguente minore esposizione teorica, nel medio-lungo termine, al rischio di evoluzioni negative riconducibili alla debolezza dell'economia mondiale e del mercato geografico di riferimento del Gruppo. La domanda di servizi socio-sanitari e la relativa spesa pubblica e privata presentano, infatti, andamenti di crescita storica e prospettive di crescita potenziale anche in un'eventuale fase di crisi economica generalizzata. Non è tuttavia possibile escludere che la persistenza dell'attuale quadro economico possa influenzare negativamente la spesa pubblica e privata e, conseguentemente, la domanda dei servizi offerti dal Gruppo nel settore in questione, che ha subito in termini generali gli impatti negativi della pandemia ampiamente noti all'opinione pubblica.

L'investimento presenterà un andamento economico nel breve periodo ancora condizionato dai tassi di occupazione significativamente inferiori a quelli storici, dalla presenza di numerose start-up in fase di sviluppo e degli effetti negativi dell'attuale congiuntura, in un settore che presenta un maggior grado di difficoltà a riflettere sulle tariffe le componenti inflazionistiche (energia, personale, forniture alimentari, etc.),

riuscendo a registrare una progressiva ripresa quando verranno definitivamente superati gli attuali fenomeni contingenti connessi alla pandemia e inaspriti dal conflitto.

Le considerazioni sulla ciclicità dei mercati di riferimento e sulla conseguente esposizione alla congiuntura economica e all'andamento dei settori in cui il Gruppo opera valgono per i settori delle ceramiche di design e dell'abbigliamento e per il settore automotive, che ha una domanda sottostante di acquisti di beni durevoli, fortemente correlati con l'evoluzione del potere d'acquisto - e conseguentemente con l'andamento della congiuntura economica – e dalla volatilità e possibilità di approvvigionamento delle materie prime.

I settori di operatività del Gruppo (design, abbigliamento, automotive, RSA) risultano impattati dalle dinamiche macroeconomiche innescate dal conflitto bellico russo ucraino. Come meglio specificato in altre sezioni della relazione (alle quali si rimanda), il Gruppo, e, in particolare, le singole società coinvolte, stanno mettendo in atto una serie di azioni di mitigazione a tali rischi, che hanno finora prodotto importanti risultati e dovrebbero risultare idonee a contenere gli impatti sui risultati attesi, pur in presenza di significativi costi incrementali, in particolare quelli energetici, che si manifesteranno nel secondo semestre dell'esercizio in corso:

  • revisione dei listini prezzi con l'obiettivo di conservare la marginalità nell'attuale scenario inflattivo;
  • intensificazione delle attività commerciali;
  • attento e attivo monitoraggio dei prezzi dell'energia e delle materie prime;
  • attuazione di tutte le misure idonee a garantire il reperimento delle materie prime;
  • miglioramento nella pianificazione acquisti e incremento della rete fornitori.

Nel settore Real Estate i rischi scaturenti dalla crisi dei mercati riguardano l'aumento dei tassi di interesse e la possibile contrazione del credito. Il mercato immobiliare, sia nazionale sia internazionale, ha un andamento ciclico ed è collegato, tra l'altro, alle condizioni generali dell'economia, alle variazioni dei tassi di interesse, all'andamento dell'inflazione, al regime fiscale, alla liquidità presente sul mercato ed alla presenza di investimenti alternativi più remunerativi.

In ragione della riduzione del portafoglio immobiliare del Gruppo avvenuta già a partire dagli anni scorsi, gli effetti prospettici nel medio-lungo periodo del possibile rischio di diminuzione della domanda, flessione dei prezzi e allungamento dei tempi di vendita e di locazione possono essere stimati ad impatto non significativo.

Rischi connessi alla realizzazione della strategia del Gruppo e al suo riposizionamento

Negli ultimi anni le linee guida strategiche sono state principalmente volte a: (i) attuare un processo di razionalizzazione della struttura societaria del Gruppo Mittel; (ii) valorizzare asset non strategici; (iii) sviluppare l'attività di investimento in un'ottica permanent capital. Sulla base di tale strategia, Mittel S.p.A. ha intrapreso un importante percorso che ha previsto la focalizzazione su investimenti di maggioranza in piccole e medie imprese italiane che si caratterizzano per un'elevata generazione di cassa.

Il management ha impresso una radicale accelerazione a tale strategia, sia con riferimento alla progressiva dismissione degli asset non strategici che relativamente all'investimento in PMI di eccellenza, con l'obiettivo di creare verticali industriali.

Inoltre, per quanto riguarda le attività non core in portafoglio, compatibilmente con il difficile momento e tenendo in considerazione gli importanti risultati già ottenuti in tale processo negli esercizi precedenti, è proseguita la valorizzazione degli asset al fine di generare nuove risorse per investimenti.

Infine, nello scorso esercizio si è sostanzialmente completato anche il percorso di riduzione dei costi di struttura della holding sia di natura operativa (personale, consulenze, etc.) sia di natura finanziaria. Tutte le voci di costo si erano già ridotte sensibilmente negli anni scorsi e a partire dal primo semestre 2022 hanno operato sull'intero periodo di reporting anche le ulteriori misure messe in atto nel 2021.

Tra i profili di rischio potenziali della suddetta strategia, si segnala che essa dipende da eventi e circostanze, anche futuri, difficilmente prevedibili quali, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, le condizioni economiche globali, l'impatto della concorrenza ovvero sviluppi di carattere economico e geo-politico. Mittel S.p.A. non è pertanto in grado di fornire alcuna certezza circa la concreta e completa realizzazione degli obiettivi strategici perseguiti nell'arco di tempo atteso.

L'eventuale mancata dismissione di parti significative degli asset non core, il cui processo di realizzo è comunque ad oggi fortemente avanzato, potrebbe ostacolare il reperimento di nuove risorse finanziarie per i futuri investimenti. Inoltre, la mancata effettuazione degli investimenti pianificati potrebbe produrre effetti

negativi sulla sostenibilità economico-finanziaria dell'indebitamento del Gruppo, sebbene lo stesso sia ad oggi fortemente contenuto ad esito degli importanti risultati raggiunti nei precedenti esercizi.

Qualora le citate azioni connesse al modello operativo del Gruppo non dovessero essere integralmente completate, impattando sul posizionamento competitivo della Società, non è possibile escludere che possano determinarsi impatti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo stesso.

Infine, in considerazione della detenzione di partecipazioni da parte della Società, l'andamento economico di quest'ultima è legato, inter alia, a circostanze che per loro natura non presentano un carattere periodico e/o ricorrente, quali la distribuzione di dividendi da parte delle società partecipate, nonché la formazione e il realizzo di plusvalenze in sede di disinvestimento delle partecipazioni possedute. Non si può pertanto escludere che l'andamento dei risultati di Mittel S.p.A. in differenti esercizi possa risultare non lineare e/o significativamente comparabile. Inoltre le società partecipate da Mittel S.p.A. potrebbero non essere nelle condizioni di non distribuire dividendi anche in presenza di utili di esercizio.

Rischi connessi al prestito obbligazionario a tasso fisso denominato "Mittel S.p.A. 2017-2023"

A seguito del rimborso del prestito obbligazionario a tasso fisso "Mittel 2013-2019" a luglio 2019, permane ad oggi in essere la sola obbligazione "Mittel 2017-2023", in relazione alla quale si ricorda che con due operazioni successive, ad agosto 2020 e luglio 2021, Mittel si è avvalsa della facoltà di rimborso anticipato volontario parziale per cassa del valore nominale di tutte le Obbligazioni relative al Prestito Obbligazionario. Ad esito delle due operazioni la quota residua del prestito ammonta a Euro 15 milioni ed è stata veicolata a sostegno dei programmi di crescita delle controllate industriali ed in particolare di Gruppo Zaffiro, interessata da operazioni di sviluppo immobiliare di RSA in corso per cui sono presenti impegni vincolanti di acquisto a termine da parte di primario fondo immobiliare. L'operazione ha avuto un forte valore sostanziale in quanto, oltre a produrre un evidente beneficio economico, ha segnalato il positivo completamento della prima fase di intervento del management finalizzata a trasformare Mittel in una solida holding ampiamente liquida e proprietaria di 4 verticali di investimento, sulle quali è in corso un continuativo lavoro di sviluppo di carattere industriale.

Si ricorda che ai sensi del regolamento del prestito Mittel S.p.A. è tenuta a rispettare per tutta la durata del prestito: (i) limiti alla distribuzione di dividendi e riserve da utili, (ii) un covenant finanziario calcolato come rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto del bilancio di esercizio, e (iii) negative pledge su future emissioni di natura obbligazionaria da parte di Mittel S.p.A. o di società controllate rilevanti nei limiti e salvo eccezioni previsti dal Regolamento stesso. In caso di inadempimento, non rimediato, ai predetti obblighi previsti dal regolamento dei prestiti, Mittel S.p.A. potrebbe essere tenuta al rimborso anticipato obbligatorio del prestito, che a sua volta potrebbe determinare l'obbligo di rimborso anticipato, ovvero la decadenza dal beneficio del termine, la risoluzione o il recesso da altri finanziamenti contratti.

Alla data del 30 giugno 2022 il covenant risultava rispettato.

Il regolamento del prestito "Mittel 2017-2023" prevede che Mittel S.p.A. non possa distribuire dividendi o riserve di utili per cassa eccedenti un ammontare pari al 5% del patrimonio netto risultante dal bilancio di esercizio di Mittel S.p.A. approvato in ciascun esercizio nel corso della durata del prestito (il Cap 2017- 2023).

A fronte del suddetto prestito obbligazionario, al momento di importo residuale, si segnalano in ogni caso le rilevanti disponibilità liquide di cui il Gruppo dispone.

Rischi connessi all'indebitamento del Gruppo

Su alcune fonti di finanziamento ottenute dal Gruppo sono applicate clausole contrattuali, impegni e covenant il cui mancato rispetto può essere considerato quale inadempimento contrattuale portando i soggetti finanziatori a richiederne l'immediata esigibilità e causando difficoltà nel reperire risorse alternative.

Al 30 giugno 2022, oltre che al Prestito Obbligazionario "Mittel 2017-2023" (per cui si rimanda al paragrafo precedente), sono previsti dei covenant per i finanziamenti a medio/lungo termine contratti dal Gruppo in sede di ingresso nel capitale di Gruppo Zaffiro S.r.l. e IMC S.p.A.. Il contingente andamento negativo delle due partecipate ha comportato al 31 dicembre 2021 il mancato rispetto dei covenant per le due partecipate. Sebbene la verifica fosse prevista formalmente in date successive a quelle di approvazione dei relativi bilanci, a fronte della previsione di violazione dei covenant, i relativi debiti sono stati classificati a livello di

bilancio consolidato tra i debiti finanziari a breve termine. Il Gruppo ha avviato immediatamente alcune interlocuzioni con le banche finanziatrici per l'ottenimento dei relativi waiver e gli stessi sono stati formalmente ottenuti.

Si segnala, peraltro, al di là delle esposizioni delle singole partecipate, il contenuto livello di indebitamento finanziario del Gruppo nel suo complesso e la presenza di rilevanti disponibilità liquide da parte della Capogruppo.

Rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi d'interesse

Il Gruppo Mittel utilizza diverse forme di finanziamento per supportare i propri investimenti. Pertanto, variazioni importanti nei livelli dei tassi di interesse potrebbero comportare potenziali incrementi/decrementi nel costo dei finanziamenti. Per mitigare i rischi sopra esposti il Gruppo nel corso del 2017 aveva effettuato una emissione obbligazionaria a tasso fisso 3,75% con scadenza luglio 2023 per un importo di complessivi Euro 129,5 milioni, ad oggi quasi interamente rimborsata. Sempre al fine di ottenere una mitigazione dei rischi di fluttuazione dei tassi di interesse le società Gruppo Zaffiro S.r.l. e IMC S.p.A. hanno sottoscritto contratti di interest rate swap su parte del debito.

Rischi connessi alla liquidità

La reperibilità delle risorse finanziarie esterne rappresenta un fattore di criticità per il mantenimento delle strategie di crescita degli investimenti.

Conseguentemente, gli eventuali aggravi in termini di condizioni economiche dei nuovi finanziamenti e un'eventuale futura riduzione della capacità di credito da parte del sistema bancario potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo e/o limitarne la capacità di crescita.

La capacità del Gruppo di far fronte ai pagamenti previsti, ivi compresi quelli relativi al pagamento degli interessi sull'indebitamento, dipende dalla sua attitudine a generare sufficiente liquidità, anche mediante dismissioni e/o disinvestimenti, e/o di rifinanziare il proprio debito. Il processo descritto è influenzato, in certa misura, dalla congiuntura economica, finanziaria e di mercato, dalle leggi e dai regolamenti di volta in volta applicabili, dalla concorrenza con altri operatori e da altri fattori, molti dei quali esulano dal controllo del Gruppo Mittel.

Pertanto, anche in considerazione del potenziale disallineamento tra la durata dell'attivo investito dal Gruppo, prevalentemente a medio e lungo termine, e le scadenze delle relative fonti di finanziamento, non si può escludere che il Gruppo possa incontrare difficoltà a liquidare a condizioni non penalizzanti attività immobilizzate sul mercato (asset liquidity risk) o a reperire fondi (funding liquidity risk) a condizioni di mercato, con conseguente impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui il Gruppo sia costretto a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni.

Si segnala, tuttavia, che il suddetto rischio è oggi fortemente ridotto grazie al successo della strategia di dismissione del patrimonio storico di crediti ed immobili realizzata dal nuovo management, che ha generato rilevanti disponibilità liquide per la Capogruppo e che comporta la presenza di un indebitamento finanziario di Gruppo contenuto.

Rischio di credito

Le operazioni di natura finanziaria realizzate dal Gruppo espongono quest'ultimo al rischio di credito, inteso quale possibilità che una variazione inattesa del merito creditizio della controparte generi effetti sulla sua posizione creditoria, in termini di insolvenza (c.d. rischio di default) o di valore di mercato della stessa (c.d. rischio di spread). Inoltre le recenti acquisizioni industriali hanno creato un rischio di credito anche di natura commerciale, incrementando il rischio potenziale di dilazioni nei tempi di pagamento.

Il Gruppo Mittel è esposto a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti (transazioni sia finanziarie che commerciali), con specifico riferimento ai seguenti fenomeni:

  • su precedenti crediti finanziari legati a vendor loan concessi in sede di dismissione di alcuni investimenti, mantenimento di un forte coinvolgimento nel rischio imprenditoriale delle partecipazioni dismesse; si segnala, comunque l'importante contrazione del volume dei crediti finanziari di questa tipologia negli ultimi anni;
  • concentrazione del credito su alcune significative controparti;

aumento dei tempi di incasso medi dei crediti commerciali, in particolare sulle partecipate industriali di nuova acquisizione, con conseguente peggioramento della posizione finanziaria rispetto alle previsioni.

Rischi connessi al valore di mercato delle rimanenze immobiliari

Le importanti vendite realizzate negli ultimi anni hanno notevolmente ridotto la rilevanza del capitale investito del Gruppo in investimenti immobiliari e l'esposizione ai relativi rischi di variazioni del rispettivo valore di mercato. Persistono ad oggi solo alcune specifiche iniziative che non hanno presentato significative dismissioni, rispetto alle quali persiste, pertanto, un potenziale rischio di obsolescenza e minusvalenze. Tali rischi potenziali concernono anche il possibile congelamento di risorse finanziarie sul patrimonio immobiliare, che rallenterebbe il piano consolidato di concentrare risorse finanziarie da parte del management soprattutto su investimenti in operazioni di Private Equity in grado di far proseguire l'avviato rilancio reddituale del Gruppo.

Si ricorda che il Gruppo contabilizza le proprie rimanenze immobiliari al costo al netto delle eventuali svalutazioni determinate in base al valore netto di realizzo; a supporto di tali valori, in occasione della redazione del bilancio al 31 dicembre di ciascun anno, il Gruppo richiede a professionisti terzi dotati di apposite competenze e requisiti, una valutazione sui principali asset immobiliari a valori di mercato sulla base di criteri di valutazione normalmente utilizzati nella prassi, procedendo ad eventuali rettifiche di valore sulla base delle risultanze di tali analisi. Sebbene a giudizio della Società le perizie prendano in considerazione tutti i fattori rilevanti ai fini della valutazione della congruità del valore di carico delle rimanenze immobiliari, la valutazione di ulteriori elementi di natura straordinaria, non conosciuti alle date di valutazione, rispetto a quelli utilizzati potrebbe condurre a una diversa determinazione del valore delle stesse.

Inoltre, nonostante il Gruppo abbia provveduto a svalutare il proprio patrimonio immobiliare nei casi in cui le perizie sui principali asset immobiliari abbiano presentato valori netti di realizzo inferiori ai valori di iscrizione in bilancio degli stessi asset, non può essere escluso che un eventuale peggioramento del mercato di riferimento possa comportare in futuro la necessità di potenziali ulteriori rettifiche di valore con conseguenti effetti negativi sulla situazione patrimoniale ed economica del Gruppo.

Si segnala che alla data della presente relazione non risultano in essere covenant direttamente correlati alle variazioni di valore del patrimonio immobiliare o collegati ai risultati della gestione economica e patrimoniale nell'ambito delle società operanti nel settore Real Estate.

Rischi connessi al contenzioso in essere

Nel corso del normale svolgimento della propria attività, il Gruppo è parte di alcuni procedimenti giudiziari civili, fiscali e amministrativi il cui andamento viene periodicamente monitorato dagli organi sociali delle società controllate e della Capogruppo.

Il Gruppo ha costituito nel proprio bilancio consolidato un apposito fondo rischi e oneri destinato a coprire, tra l'altro, le passività che potrebbero derivare dalle vertenze giudiziali e da altro contenzioso in corso, tenendo in considerazione, anche per contenziosi con rischio di soccombenza non probabile, le previsioni di esborso connesse alle spese dei consulenti di cui il Gruppo si avvale nell'ambito dei procedimenti.

La dimensione totale del predetto fondo rischi e oneri e l'ammontare degli accantonamenti annuali al fondo sono determinati sulla base della probabilità che il procedimento abbia esito negativo per il Gruppo o che vi siano esborsi per spese di giudizio anche in caso di esito positivo; alcuni procedimenti di cui il Gruppo è parte e per i quali è previsto un esito negativo possibile, remoto o non quantificabile, non sono compresi nel fondo legale rischi e oneri, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37. Non è pertanto possibile escludere che in futuro il Gruppo possa essere tenuto a far fronte ad obblighi di pagamento non coperti dal fondo rischi e oneri, né che gli accantonamenti effettuati nel fondo rischi e oneri possano risultare insufficienti a coprire passività derivanti da un esito negativo oltre le attese.

Inoltre, in linea generale, indipendentemente dalla fondatezza delle pretese avanzate, l'eventuale insorgere di procedimenti giudiziari o arbitrali nei confronti di Mittel S.p.A. e/o di altre società del Gruppo, tra cui eventuali vertenze aventi ad oggetto l'operato pregresso del Gruppo quale azionista di società cedute, potrebbe comportare un danno, anche significativo, all'immagine e alla reputazione di cui il Gruppo gode nel settore di riferimento, con possibili effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Mittel S.p.A. e del Gruppo.

Si segnala, comunque, la notevole semplificazione della situazione dei contenziosi negli ultimi esercizi e la conseguente forte contrazione dei rischi connessi.

Rischi connessi alla dipendenza da figure chiave

Il successo del Gruppo dipende in misura significativa da un numero contenuto di figure chiave all'interno del Comitato Esecutivo, che ha impresso una radicale svolta strategica al Gruppo, e del management che contribuiscono e, a giudizio dell'Emittente, potranno contribuire in maniera determinante allo sviluppo delle attività del Gruppo.

Sebbene il forte coinvolgimento manageriale e societario, rappresentato anche dagli investimenti effettuati, di alcune figure chiave del Comitato Esecutivo testimoni il forte coinvolgimento degli stessi, l'eventuale perdita di figure chiave o l'incapacità di attrarre e trattenere ulteriore personale qualificato potrebbero determinare una riduzione della capacità competitiva del Gruppo e condizionare gli obiettivi di crescita previsti con effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo. Inoltre, qualora una o più delle suddette figure chiave dovesse interrompere la propria collaborazione con il Gruppo e non fosse possibile sostituirle in maniera adeguata e tempestiva con soggetti di pari esperienza e competenza, la capacità competitiva della Società e del Gruppo potrebbe risultare diminuita con possibili effetti negativi sull'attività e sulla riproducibilità nel tempo dei risultati conseguiti. Tali rischi sussistono potenzialmente anche per le figure chiave per i settori delle società partecipate, che possono competenze nei settori di operatività potenzialmente determinanti per il raggiungimento degli obiettivi delle strategie del Gruppo.

Rischi connessi alla politica dei dividendi

Alla data della presente relazione, la Società non ha adottato una politica di distribuzione dei dividendi. Il regolamento del prestito obbligazionario a tasso fisso denominato "Mittel S.p.A. 2017-2023", impone alla Società, per tutta la durata di tale prestito, di non distribuire dividendi o riserve di utili eccedenti una certa percentuale del patrimonio netto risultante dal bilancio separato della Società approvato in ciascun esercizio nel corso della durata del prestito (vedere relativo paragrafo della presente sezione).

Eventuali future distribuzioni di dividendi ed il loro ammontare, in ogni caso nel rispetto dei limiti sopra indicati, dipenderanno anche dagli utili futuri della Società che saranno legati, in particolare, ai dividendi distribuiti dalle società partecipate e alle plusvalenze realizzate nelle operazioni di disinvestimento delle partecipazioni, circostanze che per loro natura non hanno carattere periodico e/o ricorrente.

Rischi connessi alla normativa e alla regolamentazione applicabile al Gruppo

Le attività del Gruppo Mittel sono soggette alla disciplina normativa e regolamentare italiana, nonché alla normativa e ai regolamenti comunitari, anche di natura fiscale.

Non è possibile escludere che si verifichino in futuro cambiamenti nella normativa e nei regolamenti esistenti, anche a livello interpretativo, tali da generare un aggravio dei costi, degli oneri o dei livelli di responsabilità del Gruppo e da influenzare negativamente le attività del Gruppo con possibili effetti pregiudizievoli sulle attività e/o sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo stesso.

In aggiunta, possibili modifiche alla normativa fiscale, tra l'altro, relative al trattamento delle plusvalenze/minusvalenze connesse all'attività mobiliare ed immobiliare potrebbero comportare effetti negativi, rispettivamente, sul rendimento degli investimenti effettuati dal Gruppo ovvero sull'attività svolta del Gruppo in relazione agli tali assets.

Si segnala, infine, che il settore operativo RSA è un settore fortemente regolamentato. Pertanto, eventuali modifiche della normativa vigente, incluse quelle in materia di salute, sicurezza e ambiente, ovvero l'introduzione di nuove norme potrebbero comportare per il Gruppo la necessità di sostenere costi imprevisti o limitarne l'operatività con conseguenti effetti pregiudizievoli sulle attività e/o sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo stesso.

Rischi connessi alle operazioni straordinarie

Le acquisizioni degli ultimi anni hanno comportato l'iscrizione di consistenti avviamenti derivanti dall'aggregazione aziendale relativa all'acquisizione del controllo e al conseguente consolidamento delle società oggetto di acquisizione. Nel contesto delle suddette acquisizioni le parti venditrici hanno rilasciato a

favore della parte acquirente le dichiarazioni e le garanzie normalmente previste per tali tipologie di operazioni. In caso di un'eventuale necessità di attivare le garanzie si configurerebbe un rischio di natura giuridico-contrattuale, oltre che un eventuale rischio di credito connesso all'effettiva capacità di incassare gli importi oggetto di garanzia.

Inoltre, generalmente, un'acquisizione comporta l'assunzione, oltre che degli attivi di una determinata società, anche delle relative passività. Nonostante il Gruppo Mittel compia un'attività di due diligence prima del completamento di un'acquisizione e cerchi di ottenere adeguate dichiarazioni e garanzie, nonché obblighi di indennizzo da parte del venditore, non vi è certezza che il Gruppo sia in grado di identificare ed ottenere una adeguata protezione rispetto a tutte le passività correnti o potenziali relative ad un determinato business. L'assunzione di passività non previste per le quali non sia stata ottenuta un'adeguata protezione contrattuale o l'insolvenza del soggetto venditore che ha rilasciato la protezione contrattuale potrebbe determinare effetti negativi sull'attività e la redditività della Società e del Gruppo.

L'ingresso in un nuovo settore di attività da parte del Gruppo Mittel comporta altresì l'esposizione ai rischi tipici del settore di operatività.

Si segnala, infine, che le acquisizioni effettuate richiedono, per loro natura, lo svolgimento di attività tipicamente volte all'integrazione delle società appartenenti ad un gruppo già esistente. Non si può, pertanto, escludere che la realizzazione di tale processo di integrazione possa comportare dei costi, soprattutto durante la fase iniziale, a carico della Società o del Gruppo, ovvero che la completa ed effettiva integrazione delle società possa richiedere tempi più lunghi di quelli previsti, ovvero si rilevi più complessa del previsto o non siano realizzati i risultati attesi.

Rischi operativi

Nell'ambito dei contesti produttivi, si ravvisano rischi che possono influenzare l'efficacia/efficienza dei processi di business, compromettendo la creazione di valore.

Catena fornitura e canali di vendita

Nei settori produttivi emergono rischi connessi al controllo della filiera, ai rapporti con fornitori e all'affidabilità degli stessi, alla logistica e ai canali di vendita.

A mitigazione del rischio le entità continuano a rafforzare il processo di selezione dei fornitori, per garantire un'attenta valutazione sia della solidità finanziaria sia dell'aderenza ad adeguati standard qualitativi, e identificano, ove possibile, fornitori alternativi per le materie prime / componenti più critici per ridurre l'eventuale rischio di dipendenza dagli stessi.

La realizzazione dei prodotti Ciesse Piumini richiede ai fornitori materie prime di elevata qualità, tra le quali, a titolo esemplificativo piuma vergine d'oca, nylon e cotone, mentre l'operatività di IMC richiede approvvigionamenti di acciaio. Il prezzo e la disponibilità delle materie prime dipendono da un'ampia varietà di fattori, in larga misura non controllabili dall'entità e difficilmente prevedibili.

Nonostante negli ultimi anni Ciesse Piumini non abbia incontrato particolari difficoltà, non si può escludere che l'insorgere di eventuali tensioni sul fronte dell'offerta e della catena di fornitura possano comportare difficoltà di approvvigionamento causando un incremento di costi con conseguenze negative sui risultati economici dell'entità.

Tale situazione si è manifestata già a partire dal 2020 e per tutto il 2021 per la partecipata IMC, che ha sostenuto un periodo di difficoltà di reperimento di materie prime e conseguente volatilità, al rialzo, dei prezzi. La società è riuscita a ribaltare agli OEM clienti i maggiori costi relativi all'approvvigionamento della materia prima a partire dall'inizio del 2022.

La ripresa economica e la riapertura delle attività produttive, non solo nazionali, dovrebbero consentire di ridurre tali effetti nel futuro. Tuttavia, lo scoppio del conflitto russo ucraino ha creato notevoli impatti sul sistema economico connessi alla catena di fornitura e alle ripercussioni indirette sulla stessa indotte dai forti incrementi del costo dell'energia e più in generale dalla forte inflazione venutasi a creare. Per ulteriori commenti sul tema, con specifico riferimento agli impatti derivanti dal conflitto russo ucraino, si rimanda, pertanto, anche alle altre sezioni della presente relazione in cui il tema viene ampiamente affrontato e declinato alle casistiche presenti a livello di Gruppo.

Si ricorda che, proprio al fine di minimizzare i rischi legati ad una potenziale indisponibilità deli prodotti nei tempi richiesti dal processo di commercializzazione, Ciesse Piumini adotta una strategia di pianificazione e di contrattualizzazione del rispetto di vincoli nei tempi di consegna e di qualità dei prodotti, nonché delle leggi vigenti nei luoghi di produzione in materia di protezione dei lavoratori, di condizioni di lavoro e di conformità alle normative giuslavoristiche locali, di rispetto del benessere animale, dell'ambiente e nell'uso di sostanze chimiche pericolose.

Per quanto riguarda i canali di vendita, si segnala che Ciesse Piumini sviluppa una parte importante dei propri ricavi attraverso il canale retail che, per natura, è caratterizzato da una maggiore incidenza di costi fissi, principalmente legati ai contratti dei punti vendita. Nonostante l'entità abbia dimostrato negli anni la capacità di sviluppare un business retail profittevole, non si può escludere che un eventuale rallentamento del fatturato possa ridurre la capacità dell'entità di generare profitto. La Società, al fine di mitigare tale rischio, anche in ragione della chiusura dei punti vendita effettuata (in applicazione delle misure governative applicabili) a più riprese nei momenti più delicati dell'emergenza sanitaria intervenuta negli ultimi anni, sta puntando a sviluppare ulteriormente nel futuro il canale di vendita digitale.

Per quanto concerne il settore del design le società del Gruppo sono esposte al rischio legato all'approvvigionamento delle materie prime (argilla) e, soprattutto, all'incremento dei costi dell'energia, anche in virtù degli effetti del conflitto russo ucraino. Si ricorda, a tal proposito, che le partecipate del gruppo operative nel settore si qualificano come "imprese gasivore" e risultano significativamente esposte dagli ulteriori forti rialzi subiti dal prezzo del gas negli ultimi mesi.

Il Gruppo ha al momento messo in atto tutte le misure possibili al fine di mitigare tali rischi:

  • miglior gestione degli approvvigionamenti e degli ordinativi;
  • attento e attivo monitoraggio delle tariffe del gas giornaliero;
  • utilizzo di impianti fotovoltaici da parte di Galassia e Cielo a partire da febbraio 2022 e utilizzo dell'impianto di cogenerazione da parte di Galassia;
  • avvio di studi per porre in essere un ulteriore efficientamento energetico;
  • efficientamento delle rese produttive con investimenti 4.0;
  • sottoscrizione contratti di fornitura gas attivati a partire da settembre 2021, in particolare per Disegno e Galassia, con possibilità di fissare in anticipo le tariffe.

Nonostante le misure messe in atto dal Gruppo non si può escludere che l'acuirsi dei problemi legati alla catena di fornitura possano comportare difficoltà di approvvigionamento e soprattutto un incremento di costi energetici, con potenziali conseguenze negative sui risultati economici, in particolare per quanto riguarda il secondo semestre del 2022 e il primo trimestre 2023, in cui le coperture sul prezzo del gas opereranno solo per Disegno Ceramica (ad eccezione del terzo trimestre 2022, per il quale anche questa società sta acquistando a tariffe non fissate).

Produzione

Nell'ambito dei settori produttivi emergono rischi connessi alla capacità ed efficienza produttiva, processi e qualità del prodotto, business disruption, ingegneria di processo e investimenti, ambiente.

Eventuali rallentamenti o interruzioni impreviste della produzione, causati - a titolo esemplificativo - da guasti agli impianti, da difficoltà o ritardi nel reperimento di materie prime, da razionamenti prolungati nella fornitura di energia elettrica, nonché da incendi o calamità naturali, etc., potrebbero avere ripercussioni sull'intera filiera, con conseguenti effetti negativi sulla capacità operativa delle entità, sulla situazione economicofinanziaria e la reputazione.

In particolare, qualora il rallentamento o l'interruzione dei cicli produttivi avessero durata rilevante, si potrebbero verificare ritardi o carenze nella produzione, dai quali potrebbero conseguire inadempimenti contrattuali e, conseguentemente in casi estremi, costi ulteriori derivanti da obblighi di pagamento di penali o di risarcimenti richieste dai clienti.

Per fronteggiare il rischio, nei siti produttivi sono attivi programmi di business continuity, che prevedono azioni di prevenzione finalizzate a eliminare / ridurre le principali cause di interruzione operativa, oltre al monitoraggio delle stesse, volto a consentire una tempestiva attivazione di presidi a mitigazione degli impatti.

Laddove le entità produttive non riuscissero a mantenere un efficiente network distributivo e produttivo, o qualora vi fosse una significativa interruzione delle attività con perdite catastrofiche o imprevedibili legate ad eventi non coperti da assicurazioni nei principali stabilimenti produttivi, il business, i risultati operativi e le

condizioni finanziarie potrebbero risentirne. Per ulteriori commenti sul tema, con riferimento agli impatti derivanti dal conflitto russo ucraino, si rimanda ai paragrafi precedenti.

Sviluppo progetti e prodotti

Laddove le entità non fossero in grado di prevedere le future condizioni economiche e i cambiamenti nelle preferenze dei consumatori, le vendite di prodotti e la profittabilità potrebbero risentirne.

In particolare, l'andamento del settore abbigliamento e dei prodotti di consumo nei quali il Gruppo opera è ciclico. La recessione e l'incertezza sulle prospettive economiche future, incidendo sul reddito disponibile dei consumatori, hanno storicamente influito negativamente sulle abitudini di spesa, rendendo difficili la crescita delle vendite e la profittabilità dei prodotti.

Il successo nei settori di operatività, ed in particolare nei settori Abbigliamento e Design, dipende, quindi, anche dall'abilità di anticipare e reagire tempestivamente ai cambi di tendenza della moda. L'eventuale mancata identificazione di questi trend potrebbe impattare negativamente in maniera significativa il business, e i risultati operativi.

Rischi associati a tematiche di sostenibilità

Data la crescente attenzione alle tematiche di sostenibilità ambientale, sociale e diritti umani da parte di istituzioni, governi ed investitori, negli ultimi anni il Gruppo ha intrapreso un percorso volto a garantire una progressiva integrazione di tali aspetti all'interno della propria strategia di business, con l'obiettivo di controllare e migliorare gli impatti che le diverse attività di business, nonché i propri prodotti, generano sul territorio e sulla comunità.

In quest'ottica, il Gruppo Mittel è impegnato nel comprendere e adeguare il proprio modello di business alle continue sfide socio-ambientali ed alle sempre più stringenti evoluzioni normative, con particolare riferimento alle norme sulla sicurezza e sull'ambiente (ad es. restrizioni legate all'inquinamento nei principali centri abitati, la gestione dei rifiuti, ecc.), nonché nel promuovere e diffondere i principi di sostenibilità nell'ambito delle attività di ufficio e in tutta la filiera di fornitura degli stabilimenti produttivi.

Al fine di garantire trasparenza sulle proprie performance sociali ed ambientali, Mittel pubblica annualmente la Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario, in cui fornisce informativa sulle principali iniziative avviate.

Rischi associati ai cambiamenti climatici

Nell'ambito della periodica valutazione dei rischi anche di natura non finanziaria sono stati considerati, dalla Direzione del Gruppo, anche eventuali rischi legati al cambiamento climatico (c.d. climate change).

Le analisi preliminari condotte portano a qualificare tali rischi come non particolarmente rilevanti per il Gruppo e che non hanno implicazioni finanziarie significative nel breve e medio termine.

Vista la rilevanza del tema, il Gruppo ha previsto di approfondire ulteriormente le analisi effettuate in tema di implicazioni finanziarie dei rischi e delle opportunità correlate, anche alla luce della costante evoluzione del contesto normativo di riferimento.

I rischi connessi ai cambiamenti climatici e il conseguente spostamento verso una finanza sostenibile stanno sollevando sfide per il settore finanziario e possono avere un impatto sui rischi di credito e di mercato.

Nel contesto di un quadro normativo in evoluzione, il Gruppo mira ad affrontare proattivamente queste sfide con maggiore impegno per la sostenibilità e iniziative concrete rivolte a migliorare la gestione dei rischi di finanziamento dei mercati per anticipare i possibili aumenti della rischiosità di specifici settori e ad analizzare le possibili richieste delle Autorità regolamentari.

Il Gruppo si impegna, infatti, per i prossimi anni di reporting ad arricchire la propria informativa con analisi su eventuali impatti generati e subiti in ambito climate change, anche sulla base dell'evoluzione della normativa in materia; si rimanda altresì all'informativa pubblicata annualmente contenuta nella Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario.

Rischi associati all'epidemia Coronavirus

A seguito dei risultati ottenuti dalla campagna vaccinale, le misure restrittive governative sono state via via ridimensionate in conseguenza della riduzione dei contagi e della minore occupazione delle terapie intensive.

Con riferimento ai rischi relativi al business non finanziari del Gruppo ed alla relativa operatività si segnala che:

il settore RSA continua ad evidenziare minori ricavi da ricoveri, un generale aumento dei costi correlati alle forniture di presidi di protezione individuale e di materiali per la sanificazione e rischi sanitari legati alla caratteristica intrinseca delle strutture stesse, gravemente colpite dell'epidemia Coronavirus.

Tuttora, infatti, il settore RSA risulta essere uno dei settori più esposti ai rischi sanitari del COVID-19: è noto, infatti, che gli anziani, o chi ha patologie concomitanti, sono a maggior rischio di un esito grave della malattia e che gli operatori sanitari sono una categoria più esposta all'infezione da COVID-19; inoltre, è importante sottolineare che queste strutture, così come altre comunità semichiuse, sono anche a maggior rischio di micro-focolai epidemici.

Inoltre, anche a distanza di tempo dall'inizio dell'epidemia, il rischio che permane è che la prevenzione secondo i protocolli di sicurezza previsti a livello nazionale, che circoscrive l'esecuzione dei test COVID-19 (c.d. tamponi) agli individui con sintomi ben definiti, non sia sufficiente a limitare le conseguenze negative del Coronavirus nelle RSA. Per questo motivo, è importante che residenti, personale e visitatori adottino tutti i presidi di sicurezza individuali ed aderiscano alla campagna vaccinale secondo le regole ed i tempi previsti dalle singole regioni.

Nelle RSA si sono osservati gli effetti delle vaccinazioni anti Covid-19, con un calo sia dell'incidenza della malattia, sia nel numero di residenti isolati e decessi. Tuttavia il settore RSA presenterà un andamento economico nel breve periodo ancora condizionato dai tassi di occupazione significativamente inferiori a quelli storici, dalla presenza di numerose start-up in fase di sviluppo e degli effetti negativi dell'attuale congiuntura, in un settore che presenta, peraltro, un maggior grado di difficoltà a riflettere sulle tariffe le componenti inflazionistiche, riuscendo a registrare una progressiva ripresa quando verranno definitivamente superati gli attuali fenomeni contingenti connessi alla pandemia e inaspriti dal recente conflitto.

il settore Abbigliamento e Design sono soggetti ai rischi connessi alla rete distributiva (gestione ordini, gestione magazzino e dei canali di business digitali) e al costo e alla distribuzione delle materie prime, al controllo della filiera di produzione e ai rapporti con i fornitori nell'ottica di comprendere gli shock della domanda e dell'offerta e sviluppare strategie di approvvigionamento per ammortizzare la volatilità e il rischio.

Negli scorsi anni, la filiera moda è stato uno dei comparti maggiormente colpiti dagli effetti economici del Covid-19. Il settore in oggetto è stato colpito dalle numerose e frequenti chiusure dei punti vendita derivanti dalle misure governative di volta in volta attuate. In questo contesto, il Gruppo continua a sviluppare strategie di cost saving per far fronte ai costi fissi e a rafforzare il canale di vendita online.

Non si esclude che in caso di una nuova ondata dei contagi da Covid, anche se di entità minore, permangano rischi legati al business disruption, in quanto ciò potrebbe comportare nuovi lockdown con chiusure produttive frammentate, solo nei territori più colpiti.

Con riferimento al settore dell'arredo bagno, si evidenzia che lo stesso è ripartito positivamente già alla fine del 2020. Infatti, nonostante vi fosse stato un blocco della produzione nei primi mesi di emergenza sanitaria, si è poi registrata una crescita della domanda prodotti. Inoltre, il settore in oggetto ha beneficiato dell'accesso della clientela finale ai bonus statali (es: 110% o ristrutturazione), agevolazione fiscale prevista dal Decreto Rilancio. Tale situazione è al momento confermata dai dati di ricavi e ordini delle società del Gruppo operanti in tale settore relativamente al 2021 e del 2022. Si segnala infatti la forte crescita del livello di ricavi registrato dalle società operanti nel segmento arredo bagno, sintomo di una importante ripresa del settore ed in particolare delle partecipate del Gruppo.

il settore Automotive rimane esposto al rischio di ulteriori rallentamenti riconducibili alle difficoltà contingenti del mercato in seguito all'esplosione del recente conflitto e al perdurare del Coronavirus. Come noto il fenomeno Coronavirus ha comportato un rallentamento dei mercati di sbocco, dovuto alla chiusura temporanea delle fabbriche avvenuta nei primi mesi di pandemia, su indicazione delle istituzioni. Il settore è stato, poi, colpito dalla difficoltà di approvvigionamento delle materie prime (in particolare, acciaio e semiconduttori), che ha portato ad una forte volatilità del prezzo delle stesse.

I rischi di settore nel particolare contesto di mercato comprendono anche quelli connessi alla domanda finale, con i possibili riflessi sulle scelte dei consumatori, che di fronte all'incertezza, hanno rimandato o annullato l'acquisto di una nuova auto. Il contesto di rischio descritto è sotto stretto

monitoraggio da parte del management al fine di valutare e attivare prontamente le azioni necessarie.

Con riferimento all'attività svolta dalla Capogruppo e dalle controllate non industriali gli effetti più rilevanti si potranno riflettere in una maggiore volatilità dei mercati con effetto sugli investimenti detenuti.

Oltre ai rischi di natura patrimoniale finanziaria, non quantificabili, per tutto il Gruppo si evidenziano rischi di natura più ampia, connessi a:

  • implementazione e monitoraggio di modalità di lavoro sicure: la riorganizzazione delle modalità di lavoro e l'applicazione di misure di prevenzione del contagio negli uffici e negli stabilimenti produttivi del Gruppo richiama i rischi di sicurezza del personale e quelli connessi al rispetto della privacy;
  • sviluppo di una strategia di comunicazione efficace con i propri stakeholders (brand reputation);
  • potenziamento delle capacità infrastrutturali di accesso da remoto anche in termini di sicurezza IT (cyber risk);
  • ottimizzazione delle politiche aziendali: congedi, mobilità, applicazione delle politiche di ferie e delle misure previste dal Governo, quali adesione alla cassa integrazione (cost saving e adeguata soddisfazione del personale).

Il Gruppo continua a seguire l'evolversi del fenomeno COVID-19 attraverso un monitoraggio costante della situazione, al fine di garantire una adeguata pianificazione delle attività operative e attivare prontamente idonee misure per contrastare i rischi cui le entità del Gruppo sono esposte.

Alla data del 28 settembre 2022, non sono al momento prevedibili eventi straordinari, oltre agli elementi di incertezza esterni ed interni ampiamente evidenziati, in grado di modificare nella sostanza la dinamica economica dell'esercizio in corso e il profilo di rischio del Gruppo.

Rischi associati al conflitto russo ucraino

A partire dallo scoppio del conflitto russo ucraino il management del Gruppo ha prontamente verificato la possibile esposizione diretta del Gruppo e delle sue principali partecipate verso Russia e Ucraina che risulta non significativa. Tuttavia, come già indicato in precedenza, le società partecipate risultano esposte agli effetti indiretti del conflitto, quali l'incremento del prezzo delle materie prime e dell'energia, l'incremento dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, le difficoltà di approvvigionamento e la ridotta propensione ai consumi.

Pertanto, come ampiamente descritto in altre sezioni della presente relazione, tra i principali fattori di incertezza che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad operare, vi sono le possibili evoluzioni sull'economia globale e italiana direttamente o indirettamente derivanti dal conflitto militare russo ucraino, seguìto dalle sanzioni imposte alla Russia e da alcune interruzioni delle forniture, i cui impatti ad oggi non possono essere analiticamente ed attendibilmente quantificati.

Si precisa, come specificato anche in altre sezioni della presente relazione, alle quali si rimanda, che il management del Gruppo ha fin da subito posto massima attenzione a tali aspetti, incrementando il livello di monitoraggio sugli investimenti, per rispondere ai fenomeni descritti implementando tutte le possibili misure di mitigazione dei rischi correlati. Tali misure tempestivamente messe in atto (sempre dettagliate in altre sezioni della presente relazione) hanno finora prodotto importanti risultati e dovrebbero risultare idonee a contenere gli impatti sui risultati attesi, pur in presenza di significativi costi incrementali, in particolare quelli energetici, che si manifesteranno soprattutto nel secondo semestre dell'esercizio in corso, per il quale le coperture sul prezzo del gas attivate da alcune delle società delle partecipate del Gruppo opereranno solo limitatamente.

Nell'ambito dell'incertezza sulla situazione geo-politica che caratterizza l'attuale andamento dell'economia, dei mercati e del rischio percepito del debito sovrano, si possono ipotizzare condizioni non dissimili nello svolgimento della gestione caratteristica. Continueranno, pertanto, ad essere effettuati monitoraggi periodici al fine di mitigare i rischi derivanti dalla difficile situazione contingente. Per ulteriori approfondimenti, si rimanda ai paragrafi "Rischi connessi all'attuale congiuntura economica e all'andamento dei settori in cui opera il Gruppo", "Rischi operativi" e "Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio".

Altre Informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

All'interno del Gruppo vengono svolte specifiche attività di ricerca e sviluppo, in particolare dalle società del settore operativo Design e Abbigliamento, che hanno sostenuto, su distinti programmi di ricerca, costi per attività di ricerca e sviluppo contabilizzati a conto economico.

Operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si segnala che la Società ed il Gruppo non hanno effettuato, nel periodo, operazioni atipiche e/o inusuali che non siano già state oggetto di comunicazione al mercato ai sensi del Regolamento Emittenti.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della citata comunicazione Consob, si segnala che la Società ed il Gruppo non hanno effettuato, nell'esercizio, operazioni significative non ricorrenti.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

L'art. 4 della Direttiva 2014/95 UE, relativa all'informativa consolidata di carattere non finanziario, prevede che gli Stati membri dispongano che le disposizioni si applichino a tutte le imprese soggette all'ambito di applicazione dell'articolo 1 a decorrere dall'esercizio avente inizio il 1° gennaio 2017 o durante l'anno 2017. Coerentemente l'art. 12 del DL 254/2016 prevede che le disposizioni del decreto si applichino, con riferimento alle dichiarazioni e relazioni relative, agli esercizi finanziari aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2017.

Il Gruppo Mittel, pertanto, ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario prevista dalla normativa sopra indicata a partire dall'esercizio al 31 dicembre 2018. Il documento relativo al 31 dicembre 2021, al quale si rimanda, è stato pubblicato contestualmente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2021.

Informazioni sull'impatto ambientale

Nel corso degli ultimi esercizi sono state effettuate importanti acquisizioni di natura industriale, nei settori della produzione di ceramiche per sanitari di design e di componenti per l'industria automotive e nel settore dell'abbigliamento. Per informazioni di dettaglio sull'impatto ambientale del Gruppo si rimanda a quando riportato nella Dichiarazione consolidata di carattere finanziario.

Risorse umane

Il personale risulta adeguato alle esigenze delle società appartenenti ai settori in cui opera il Gruppo. L'attività di formazione è stata focalizzata sulle attività di aggiornamento in merito all'evoluzione della normativa e della regolamentazione in cui opera il Gruppo e su percorsi formativi inerenti gli strumenti informatici a supporto dell'organizzazione del lavoro.

Rapporti con parti correlate imprese del Gruppo

Mittel S.p.A. è dotata di apposita regolamentazione in termini di operatività con parti correlate, disponibile all'indirizzo http://www.mittel.it/procedura.

Per quanto riguarda l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che nel corso dell'esercizio 2021 sono state poste in essere operazioni con dette controparti relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale. Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e normalmente si riferiscono:

  • alla fornitura di servizi generali e amministrativi fra le società del Gruppo;
  • a rapporti di finanziamento e di obbligazioni fideiussorie infragruppo;
  • alla cessione infragruppo di crediti IRES/IVA;

al rilascio di garanzie da società del Gruppo a favore di partecipate.

Rapporti con parti correlate diverse dalle imprese del Gruppo

Gli altri rapporti con parti correlate diverse dalle imprese del Gruppo si riferiscono a:

  • retribuzioni ed altri compensi spettanti ad amministratori e a dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo;
  • fatturazione di servizi e prestazioni di carattere amministrativo e consulenziale rientranti nell'ordinaria attività da parte di persone fisiche e società rientranti nella più ampia definizione di parti correlate.

Tutte le operazioni con parti correlate sono state effettuate a condizioni di mercato e non vi sono da segnalare operazioni di carattere atipico e inusuale.

Azioni proprie

A seguito dell'annullamento del residuo pacchetto di azioni proprie detenuto dal Gruppo, la società non detiene alla data della presente relazione azioni proprie.

Accordi di pagamento basati su propri strumenti azionari

La società non presenta accordi di pagamento basati su propri strumenti azionari. Si rimanda a quanto ampiamente riportato nella relazione finanziaria al 31 dicembre 2021 in relazione all'adozione, ad esito di un processo di revisione dei sistemi di incentivazione, con voto favorevole dell'Assemblea degli Azionisti di Mittel S.p.A. del 15 dicembre 2021, di un sistema d'incentivazione variabile unicamente di medio/lungo periodo avente durata triennale (2022-2024).

Documento Programmatico sulla Sicurezza e la Privacy

Gli Amministratori danno atto che la Società ha posto in essere tutte le misure e le azioni necessarie per l'adeguamento in materia di protezione dei dati personali secondo i termini e le modalità di legge anche con riferimento alle modifiche intervenute all'interno del Gruppo e tenendo conto dell'entrata in vigore, nel precedente esercizio, del Regolamento (UE) n. 2016/679 sulla protezione dei dati (c.d. General Data Protection Regulation o GDPR).

Prospetto di raccordo del patrimonio netto e del risultato di esercizio

Il raccordo tra il patrimonio netto e il risultato di periodo della Capogruppo, così come evidenziato dal bilancio al 30 giugno 2022, ed il patrimonio netto e il risultato di periodo di Gruppo, cosi come evidenziati dal bilancio consolidato alla medesima data, è il seguente:

Valori in migliaia di Euro 30 Giugno 2022 31 Dicembre 2021
Patrimonio Risultato Patrimonio Risultato
netto dell'esercizio netto dell'esercizio
Patrimonio netto e risultato della società controllante 206.018 (1.992) 207.883 (4.970)
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate:
Valore delle partecipazioni in società consolidate (164.021) (156.851)
Avviamenti di consolidamento 95.448 95.448
Attività immateriali emergenti da aggregazioni di impresa
Plusvalore netto attribuito all'attività di società consolidate
Pro quota del patrimonio netto contabile delle società consolidate 82.071 75.782
Risultati conseguiti dalle società consolidate integralmente 2.401 5.052
Storno svalutazioni partecipazioni 500
Rettifiche per uniformazione ai principi contabili di Gruppo:
Adeguamenti a fair value di attività finanziarie
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto:
Adeguamenti per risultati pro-quota partecipazioni al PN
Utili (Perdite) delle partecipazioni al PN
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra società
consolidate:
Proventi netti infragruppo capitalizzati in società consolidate
Eliminazione di dividendi infragruppo:
Dividendi distribuiti da società consolidate integralmente
Dividendi distribuiti da società collegate
Effetti fiscali:
Adeguamento aliquote fiscali
Altre rettifiche
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del Gruppo 219.516 409 222.262 582
Quota di competenza di terzi 12.267 (1.393) 17.164 (2.327)
Patrimonio netto e risultato consolidati 231.783 (984) 239.426 (1.745)

Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata (*)

Valori in migliaia di Euro

Note 30.06.2022 31.12.2021
Attività non correnti
Attività immateriali 4 109.434 109.593
Attività materiali 5 291.632 291.751
- di cui diritti d'uso IFRS 16 211.688 214.973
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 6 3.483 3.753
Crediti finanziari 7 22.720 23.933
Altre attività finanziarie 8 12.002 11.966
Crediti diversi e altre attività 9 751 1.081
Attività per imposte anticipate 10 19.724 18.926
Totale Attività Non Correnti 459.745 461.002
Attività correnti
Rimanenze 11 65.560 65.258
Crediti finanziari 12 - 1.963
Attività fiscali correnti 13 1.263 1.520
Crediti diversi e altre attività 14 50.699 51.793
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 59.488 67.560
Totale Attività Correnti 177.011 188.095
Attività in via di dismissione - -
Totale Attività 636.756 649.096
Patrimonio Netto
Capitale 87.907 87.907
Sovrapprezzo di emissione 53.716 53.716
Azioni proprie - -
Riserve 77.484 80.056
Utile (perdita) di periodo 409 582
Patrimonio di pertinenza del gruppo 16 219.516 222.262
Patrimonio di pertinenza dei terzi 17 12.267 17.164
Totale Patrimonio Netto 231.783 239.426
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari 18 15.186 15.183
Debiti finanziari 19 284.777 272.211
- di cui passività finanziarie IFRS 16 230.688 233.060
Altre passività finanziarie 20 5.707 5.740
Fondi per il personale 21 7.414 8.114
Passività per imposte differite 22 2.064 2.272
Fondi per rischi ed oneri 23 1.355 1.436
Debiti diversi e altre passività 24 294 236
Totale Passività Non Correnti 316.797 305.192
Passività correnti
Prestiti obbligazionari 25 240 244
Debiti finanziari 26 20.987 41.983
- di cui passività finanziarie IFRS 16 8.399 7.993
Passività fiscali correnti 27 1.346 1.514
Debiti diversi e altre passività 28 65.602 60.738
Totale Passività Correnti 88.175 104.479
Passività in via di dismissione - -
Totale Patrimonio Netto e Passivo 636.756 649.096

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata del Gruppo Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio.

Conto Economico consolidato (*)

Valori in migliaia di Euro

01.01.2022 01.01.2021
30.06.2022 30.06.2021
Ricavi 29 98.351 90.367
Altri proventi 30 6.759 3.183
Variazioni delle rimanenze 31 405 1.565
Costi per acquisti 32 (36.696) (31.152)
Costi per servizi 33 (23.693) (25.862)
Costi per il personale 34 (28.270) (25.468)
Altri costi 35 (2.250) (1.635)
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 36 (8.946) (8.250)
Accantonamenti al fondo rischi 37 (20) (113)
Risultato Operativo 5.640 2.635
Proventi finanziari 38 754 160
Oneri finanziari 39 (6.151) (6.894)
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 40 (1.624) (278)
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie 41 (72) -
Risultato ante Imposte (1.453) (4.377)
Imposte sul reddito 42 469 4.061
Utile (perdita) dell'esercizio (985) (316)
Attribuibile a:
Risultato di Pertinenza di Terzi 43 (1.393) (504)
Risultato di Pertinenza del Gruppo 409 188
Utile (Perdita) per azione (in Euro) 44
Da attività ordinaria continuativa:
- Base 0,005 0,002
- Diluito 0,005 0,002

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto Economico consolidato del Gruppo Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nella note esplicative del presente bilancio a cui si rimanda.

Conto Economico complessivo consolidato

Valori in migliaia di Euro Note 01.01.2022
30.06.2022
01.01.2021
30.06.2021
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) (985) (316)
Altri Utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita)
d'esercizio:
Utili/(perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti 860 162
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/perdita d'esercizio
(177) (36)
Totale Altri Utili/(Perdite) che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita
d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B.1)
683 126
Altri Utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/ (perdita)
d'esercizio:
Parte efficace degli Utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari ("Cash flow hedge")
Utili/(Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie
16 33 104
Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment di attività finanziarie
Quota di utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita
d'esercizio
- (1)
Totale Altri Utili/(Perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita d'esercizio,
al netto dell'effetto fiscale (B.2)
33 103
Totale Altri Utili/(Perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) = (B.1) + (B.2) 716 229
Totale Utile/(Perdita) complessiva A + B (269) (87)
Totale Utile/(Perdita) complessiva attribuibile a:
Interessenze di pertinenza di terzi
Risultato di pertinenza del Gruppo
(1.276)
1.007
(453)
366

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato per il semestre al 30 giugno 2022

Valori in migliaia di Euro
Capitale Azioni
proprie
Riserve di
capitale
Riserve di
risultato
Riserva da
rimisurazione
piani a benefici
definiti
Riserva da cash
flow Hedge
Riserva da
attività
finanziarie
Quota di Utili/(Perdite)
complessive imprese
valutate con il metodo
del patrimonio netto
Interessenze di
minoranza
Totale
Saldo al 1 gennaio 2021 87.907 - 53.716 80.665 (560) (5) - - 18.853 240.576
Effetti derivanti da variazioni nell'area di consolidamento
Versamenti per incrementi di capitale di interessenze di minoranza
Altri movimenti
Dividendi distribuiti
29 (34) 1
(339)
-
-
(4)
(339)
Totale Utile/(Perdita) complessiva 188 98 79 (453) (88)
Saldo al 30 giugno 2021 87.907 - 53.716 80.882 (462) 40 - - 18.062 240.145
Saldo al 31 dicembre 2021 87.907 - 53.716 81.272 (678) 44 - - 17.164 239.426
Saldo al 1 gennaio 2022 87.907 - 53.716 81.272 (678) 44 - - 17.164 239.426
Effetti derivanti da variazioni nell'area di consolidamento
Versamenti per incrementi di capitale di interessenze di minoranza
(3.707) (45) (3.218) (6.970)
-
Altri movimenti
Dividendi distribuiti
(403) -
(403)
Totale Utile/(Perdita) complessiva 408 576 23 (1.276) (269)
Saldo al 30 giugno 2022 87.907 - 53.716 77.973 (147) 67 - - 12.267 231.783

Rendiconto Finanziario consolidato

Valori in euro migliaia Note 30.06.2022 30.06.2021
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato netto dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo e dei terzi (985) (316)
Rettifiche per riconciliare il risultato netto con i flussi monetari generati (utilizzati) dall'attività operativa:
Imposte correnti 677 445
Imposte differite (1.146) (4.506)
Ammortamenti materiali 8.766 8.157
Ammortamenti immateriali e svalutazioni 180 94
Dividendi ricevuti - -
Proventi finanziari
Oneri finanziari
(628)
6.040
(143)
6.878
(Utili)/Perdite di cambio (15) (1)
Accantonamenti a fondi per rischi ed oneri 20 113
Accantonamenti per trattamento di fine rapporto 1.464 1.106
Svalutazioni (riprese di valore) su crediti 1.733 276
Svalutazioni (riprese di valore) su attività finanziarie (108) 2
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante 15.999 12.105
(Incremento)/Decremento nelle rimanenze 302 (1.477)
(Incremento)/Decremento nelle altre attività correnti 1.297 (4.902)
Incremento/(Decremento) nei debiti commerciali e nelle altre passività correnti 4.901 6.133
Disponibilità liquide generate (assorbite) dall'attività operativa 21.895 11.859
Variazione nelle attività finanziarie correnti
Utilizzi di accantonamenti per rischi ed oneri
(101) (358)
Liquidazioni del trattamento di fine rapporto (1.305) (879)
Variazione crediti/debiti fiscali (589) 63
(A) FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALL'ATTIVITA' OPERATIVA 19.900 10.684
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Dividendi ricevuti su partecipazioni
Dividendi ricevuti su attività finanziarie
Investimenti in:
Partecipazioni (6.973) -
Altre attività non correnti (attività materiali, immateriali e altre, compresi diritti d'uso IFRS 16) (8.668) (22.953)
Flusso di liquidità connesso ad aggregazioni d'impresa:
Realizzo dalla dismissione di:
- -
Partecipazioni 270 1.647
Altre attività finanziarie 72 582
(Incremento) decremento dei crediti finanziari 1.570 8.734
Interessi percepiti 628 143
(B) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (13.101) (11.848)
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento (decremento) dei debiti verso banche ed altri finanziatori (comprese passività IFRS 16) (8.430) 14.947
Emissione (rimborso) prestiti obbligazionari 0 138
Interessi corrisposti (6.040) (6.878)
Variazione nelle passività finanziarie
Pagamento dividendi a interessenze di minoranza
-
(401)
(92)
(339)
Versamenti di capitale da soci di minoranza - -
( C) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' FINANZIARIE (14.872) 7.776
INCREMENTO / (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI (D = A+B+C) (8.072) 6.613
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E) 67.560 127.254
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (F= D+ E) 59.488 133.867

Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006

Valori in migliaia di Euro

di cui parti % di di cui parti % di
Note 30.06.2022 correlate incidenza 31.12.2021 correlate incidenza
Attività non correnti
Attività immateriali 4 109.434 109.593 -
Attività materiali 5 291.632 291.751 -
- di cui diritti d'uso IFRS 16 211.688 214.973 -
Partecipazioni contabilizzate con il
metodo del patrimonio netto 6 3.483 3.753 -
Crediti finanziari 7 22.720 23.933 -
Altre attività finanziarie 8 12.002 11.966 -
Crediti diversi e altre attività 9 751 25 3,3% 1.081 -
Attività per imposte anticipate 10 19.724 18.926 -
Totale Attività Non Correnti 459.745 25 0,0% 461.002 -
Attività correnti - - -
Rimanenze 11 65.560 65.258 -
Crediti finanziari 12 - 1.963 -
Altre Attività finanziarie - - -
Attività fiscali correnti 13 1.263 1.520 -
Crediti diversi e altre attività 14 50.699 51.793 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 59.488 67.560 -
Totale Attività Correnti 177.011 - 188.095 -
Attività in via di dismissione - -
Totale Attività 636.756 25 0,0% 649.096 -
Patrimonio Netto - - -
Capitale 87.907 87.907 -
Sovrapprezzo di emissione 53.716 53.716 -
Azioni proprie - - -
Riserve 77.484 80.056 -
Utile (perdita) di esercizio 409 582 -
Patrimonio di pertinenza del gruppo 16 219.516 222.262 -
Patrimonio di pertinenza dei terzi 17 12.267 17.164 -
Totale Patrimonio Netto 231.783 239.426 -
Passività non correnti - - -
Prestiti obbligazionari 18 15.186 15.183 -
Debiti finanziari 19 284.777 272.211 -
- di cui passività finanziarie IFRS 16 230.688 233.060 -
Altre passività finanziarie 20 5.707 5.740 -
Fondi per il personale 21 7.414 8.114 -
Passività per imposte differite 22 2.064 2.272 -
Fondi per rischi ed oneri 23 1.355 1.436 -
Debiti diversi e altre passività 24 294 236 -
Totale Passività Non Correnti 316.797 - 305.192 -
Passività correnti - - -
Prestiti obbligazionari 25 240 244 -
Debiti finanziari 26 20.987 41.983 -
- di cui passività finanziarie IFRS 16 8.399 7.993 -
Altre passività finanziarie - - -
Passività fiscali correnti 27 1.346 1.514 -
Debiti diversi e altre passività 28 65.602 411 0,6% 60.738 661 1,1%
Totale Passività Correnti 88.175 411 0,5% 104.479 661 0,6%
Passività in via di dismissione - - -
Totale Patrimonio Netto e Passivo 636.756 411 0,1% 649.096 661 0,1%

Conto Economico Consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006

Valori in migliaia di euro

di cui parti % di di cui parti % di
Note 30.06.2022 correlate incidenza 30.06.2021 correlate incidenza
Ricavi 29 98.351 25 0,0% 90.367 25 0,0%
Altri proventi 30 6.759 25 0,4% 3.183 25 0,8%
Variazioni delle rimanenze 31 405 1.565
Costi per acquisti 32 (36.696) (31.152)
Costi per servizi 33 (23.693) (400) 1,7% (25.862) (430) 1,7%
Costi per il personale 34 (28.270) (145) 0,5% (25.468) (358) 1,4%
Altri costi 35 (2.250) (1.635)
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 36 (8.946) (8.250)
Accantonamenti al fondo rischi 37 (20) (113)
Risultato Operativo 5.640 2.635
Proventi finanziari 38 754 160
Oneri finanziari 39 (6.151) (6.894)
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 40 (1.624) (278)
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie 41 (72) -
Risultato ante Imposte (1.453) (4.377)
Imposte sul reddito 42 469 4.061
Utile (perdita) dell'esercizio (985) (316)
Attribuibile a:
Risultato di Pertinenza di Terzi 43 (1.393) (504)
Risultato di Pertinenza del Gruppo 409 188

Note esplicative ed integrative

1. Forma e contenuto del bilancio

Il bilancio consolidato è costituito dai prospetti contabili (Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Conto economico, Conto economico complessivo, Rendiconto finanziario e Variazioni del patrimonio netto), corredati delle note esplicative. Il conto economico è stato predisposto in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – Presentazione del bilancio – con destinazione dei costi per natura; la Situazione Patrimoniale-Finanziaria è stata redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività 'correnti/non correnti', il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

2. Principi contabili significativi e criteri di redazione

2.1 Principi generali

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione europea al 31 dicembre 2020, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sulla base del principio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari. Gli Amministratori, hanno valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze, come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1, sulla continuità aziendale.

In questo capitolo sono di seguito illustrati i principi generali adottati nella redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022, come previsto dallo IAS 1.

a) Continuità aziendale

Attività, passività ed operazioni "fuori bilancio" sono valutate secondo valori di funzionamento, in quanto destinate a durare nel tempo.

In particolare, tenuto conto degli indicatori patrimoniali, economici, di liquidità e delle specifiche aree di business in cui il Gruppo Mittel opera, si ritiene, anche alla luce dei dati consuntivati, seppur in presenza di un contesto economico e finanziario generale caratterizzato da volatilità, di poter escludere di essere in condizioni di significativa incertezza relativa ad eventi o condizioni che possano comportare l'insorgere di seri dubbi sulla capacità dell'impresa di continuare a operare come un'entità in funzionamento.

Alla luce di quanto sopra esposto, gli Amministratori confermano la ragionevole aspettativa che il Gruppo continuerà con la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile e che, di conseguenza, il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022 è stato predisposto in questa prospettiva di continuità aziendale.

b) Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

c) Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione, oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate.

d) Aggregazione e rilevanza

Ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente nel bilancio. Le voci di natura o destinazione dissimile vengono presentate distintamente.

e) Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale.

f) Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per la comprensione dei dati.

2.2 Prospetti e schemi di bilancio

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito dai prospetti contabili (Conto Economico, Conto Economico complessivo, Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Rendiconto finanziario e Variazioni di patrimonio netto), corredati delle note esplicative. I prospetti contabili sono stati predisposti in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – "Presentazione del bilancio".

Nel prospetto "Altre componenti di conto economico complessivo" sono incluse le componenti del risultato sospese a patrimonio netto quali:

  • utili e perdite dalla rideterminazione di attività finanziarie valutate al fair value in contropartita della riserva da valutazione;
  • la parte efficace degli utili e delle perdite sugli strumenti di copertura in una copertura di flussi finanziari.

Sono, inoltre, evidenziati gli altri utili (perdite) che saranno o non saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) di esercizio.

Le variazioni generate da transazioni con i non-soci devono essere evidenziate in un unico prospetto separato che mostri l'andamento dell'esercizio (prospetto degli utili e delle perdite complessivi rilevati) oppure in due separati prospetti: un prospetto che mostra le componenti dell'utile (perdita) d'esercizio (conto economico) e un secondo prospetto che inizia dall'utile (perdita) d'esercizio e mostra le voci del prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo (Prospetto di conto economico complessivo).

Tali variazioni generate da transazioni con i non-soci devono essere evidenziate separatamente anche nel Prospetto delle variazioni di patrimonio netto rispetto alle variazioni generate da transazioni con i soci.

Il Gruppo ha scelto di evidenziare tutte le variazioni generate da transazioni con i non-soci in due prospetti di misurazione dell'andamento dell'esercizio, intitolati rispettivamente "Conto economico" e "Conto economico complessivo".

Il Conto economico è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al margine operativo lordo, risultato operativo ed al risultato prima delle imposte. Il risultato operativo è determinato come differenza tra i ricavi netti ed i costi di natura operativa (questi ultimi inclusivi dei costi di natura non monetaria relativi ad ammortamenti e svalutazioni di attività correnti e non correnti, al netto di eventuali ripristini di valore) e inclusivo di plusvalenze e minusvalenze generate dalla dismissione di attività non correnti. Al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della normale gestione operativa, vengono indicate separatamente, ove significative, le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti.

La Situazione Patrimoniale-Finanziaria è redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra correnti e non correnti. Le attività e le passività sono classificate come correnti quando rispettano i seguenti criteri:

  • le attività correnti sono rappresentate dalla cassa o dalle disponibilità liquide equivalenti, dalle attività che si prevede vengano realizzate, vendute o consumate nel normale svolgimento del ciclo operativo dell'impresa, dalle attività disponibili per la vendita, dalle attività detenute per la negoziazione, o da quelle che si prevede vengano realizzate entro dodici mesi dalla data di chiusura del periodo di riferimento;

  • le passività correnti sono quelle che si suppone vengano estinte nel normale svolgimento del ciclo operativo dell'impresa o entro dodici mesi dalla data del bilancio, dalle passività detenute per la negoziazione o da quelle che non hanno un diritto incondizionato al differimento della loro estinzione oltre dodici mesi. Tutte le altre passività devono essere classificate come passività non correnti.

Il prospetto delle Variazioni di Patrimonio Netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:

  • destinazione dell'utile (perdita) di esercizio del Gruppo ad azionisti terzi;
  • ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti;
  • ciascuna voce di utile e perdita al netto di eventuali effetti fiscali, che è imputata direttamente a patrimonio netto o ha contropartita in una riserva dello stesso;
  • movimentazione della riserva da valutazione delle attività finanziarie e della riserva di cash flow hedge;
  • effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.

Il Rendiconto finanziario è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato netto è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi corrisposti, sono inclusi nell'attività di finanziamento.

I dati del presente bilancio vengono comparati con quelli del bilancio dell'esercizio precedente redatti in omogeneità di criteri, ad eccezione di quanto eventualmente riportato nel paragrafo "Cambiamenti di principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS", al quale si rimanda.

Si segnala, infine, che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 "Disposizioni in materia di schemi di bilancio", sono stati predisposti, in aggiunta ai prospetti obbligatori, appositi prospetti di Conto Economico e della Situazione Patrimoniale-Finanziaria con evidenza degli ammontari significativi delle posizioni o transazioni con parti correlate indicati distintamente dalle rispettive voci di riferimento.

I valori delle voci del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono espressi in migliaia di Euro.

Fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio (IAS 10)

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato autorizzato alla pubblicazione, in accordo al principio contabile IAS 10, dal Consiglio di Amministrazione in data 28 settembre 2022. Si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione in merito ad una descrizione dei fatti di rilievo intervenuti successivamente al 30 giugno 2022.

2.3 Principi contabili adottati dal Gruppo Mittel

Attività immateriali (IAS 38)

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili e prive di consistenza fisica, possedute per essere utilizzate in un periodo pluriennale o indefinito. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività stessa può essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto.

Il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile.

Qualora la vita utile sia indefinita non si procede all'ammortamento, ma solamente alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le attività immateriali originate da software sviluppato internamente ed acquisito da terzi sono ammortizzate in quote costanti a decorrere dall'ultimazione ed entrata in funzione delle applicazioni in base alla relativa vita utile. Ad ogni chiusura di bilancio, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività.

L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

L'avviamento può essere iscritto qualora sia rappresentativo delle capacità reddituali future della società partecipata. Ad ogni chiusura di esercizio viene effettuato un test di verifica del valore dell'avviamento. L'eventuale riduzione di valore è determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di realizzo, pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, e l'eventuale relativo valore d'uso.

I costi di sviluppo si riferiscono a progetti di innovazione su nuovi prodotti e sono iscritti fra le attività nel rispetto delle considerazioni previste dallo IAS 38, ossia:

  • dimostrabilità della fattibilità tecnica dei prodotti;
  • intenzione da parte del Gruppo di completare il progetto di sviluppo;
  • determinazione attendibile dei costi sostenuti per il progetto;
  • recuperabilità dei valori iscritti attraverso benefici economici futuri attesi dal risultato del progetto di sviluppo.

Si segnala che tale voce include eventuali attività immateriali in corso di completamento da ammortizzare a partire dall'esercizio in cui avrà inizio la loro vita utile.

Attività immateriali a vita utile indefinita

Un'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita quando, sulla base di un'analisi dei fattori rilevanti della stessa, non vi è un limite prevedibile all'esercizio fino al quale si prevede che l'attività possa generare flussi finanziari netti in entrata per il Gruppo.

Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento ma a verifica di recuperabilità (impairment test) del valore iscritto a bilancio; tale verifica attiene al valore della singola attività e viene effettuata ogni qual volta si ritenga di essere in presenza di una perdita di valore e comunque con cadenza almeno annuale.

Attività materiali (IAS 16)

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo.

Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti accumulati e le perdite di valore.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti.

Le aliquote di ammortamento utilizzate dalle società del Gruppo sono le seguenti:

  • Fabbricati: range tra il 3,0% e il 6,0%
  • Automezzi: range tra il 20% e il 25%
  • Mobili e arredi: 12%
  • Macchine d'ufficio: range tra il 20% e il 33%
  • Attrezzature: range tra il 15% e il 40%;
  • Impianti generici: 10%;
  • Impianti specifici: range tra il 12,5% e il 17,5%;
  • Centri di lavoro robotizzati: 22%.

I terreni non sono assoggettati ad ammortamento in quanto ritenuti a vita utile indefinita.

I costi capitalizzabili per migliorie su beni di terzi in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono e ammortizzati al minore tra la durata residua del contratto d'affitto e la vita utile residua della natura di cespite a cui la miglioria è relativa.

Ad ogni chiusura di bilancio deve essere verificata la presenza di eventuali segnali di impairment, ovvero di indicazioni che dimostrino che un'attività possa aver subito una perdita di valore.

In caso di presenza dei segnali suddetti, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico. Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico del periodo.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente con la natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Leasing (IFRS 16)

ll Gruppo ha in essere vari contratti per l'utilizzo di edifici e fabbricati, uffici, veicoli, macchinari e altre attività minori di proprietà di terzi. I termini di locazione sono negoziati individualmente e contengono una vasta gamma di termini e condizioni differenti.

A partire dal 1 gennaio 2019, a seguito della prima applicazione del IFRS 16, il Gruppo riconosce per tutti i contratti di leasing, a eccezione di quelli a breve termine (i.e. contratti di locazione con durata inferiore o uguale a 12 mesi e che non contengono un'opzione di acquisto) e di quelli con attività a modesto valore (cioè aventi un valore unitario inferiore a Euro 5 migliaia), un diritto d'uso alla data di inizio del leasing, che corrisponde alla data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso. I canoni di locazione relativi a contratti a breve termine e a basso valore sono rilevati come costi a conto economico a quote costanti lungo la durata del leasing.

I diritti d'uso sono valutati al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore (impairment losses) e rettificati a seguito di ogni rimisurazione delle passività del leasing. Il valore assegnato ai diritti d'uso corrisponde all'ammontare delle passività di leasing rilevate, oltre ai costi diretti iniziali sostenuti, ai canoni di leasing regolati alla data di inizio contratto o precedentemente, ai costi di ripristino, al netto di eventuali incentivi di leasing ricevuti. I costi di ripristino, riconoscibili in rari casi, sono normalmente afferenti uffici, per i quali potrebbe essere previsto contrattualmente il ripristino allo stato originario al termine dell'accordo di locazione. Il Gruppo stima il fair value dell'obbligazione di ripristino in base all'accordo con il locatore o a valutazioni periziali ottenute da terzi. Il valore attualizzato della passività così determinata incrementa il diritto d'uso del bene sottostante, con contropartita il riconoscimento di un fondo dedicato. A meno che il Gruppo non sia ragionevolmente certo di ottenere la proprietà del bene locato alla fine della durata del leasing, i diritti d'uso sono ammortizzati a quote costanti sulla base della vita utile stimata o della durata del contratto, se inferiore.

La passività finanziaria per leasing è rilevata alla data di inizio dell'accordo per un valore complessivo pari al valore attuale dei canoni di leasing da corrispondere nel corso della durata del contratto, scontati utilizzando tassi di interesse marginali (Incremental borrowing rate-'IBR'), quando il tasso di interesse implicito nel contratto di leasing non è facilmente determinabile. I pagamenti variabili di leasing rimangono contabilizzati a conto economico come costo di competenza del periodo.

Dopo la data di inizio, l'ammontare delle passività per contratti di locazione aumenta per riflettere la maturazione degli interessi e diminuisce per riflettere i pagamenti effettuati. Ogni pagamento di leasing è ripartito tra rimborso della quota capitale della passività e costo finanziario. Il costo finanziario è imputato a conto economico lungo la durata del contratto, per riflettere un tasso di interesse costante sul debito residuo della passività, per ciascun periodo.

In caso di accordi di sub-locazione e di modifica del contratto di locazione, si applicano le regole richieste dal IFRS 16-'Leases'.

Il principio IFRS 16 richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che possono influenzare la valutazione del diritto d'uso e della passività finanziaria per leasing, incluse la determinazione di:

  • contratti in ambito di applicazione delle nuove regole per la misurazione di attività/passività con metodo finanziario;
  • la durata del leasing;
  • tasso di interesse utilizzato per l'attualizzazione dei futuri canoni di leasing.

I contratti sono inclusi o esclusi dall'applicazione del principio, in base ad analisi dettagliate eseguite a livello di singolo accordo e in linea con le regole previste dai principi IFRS.

La durata del lease è calcolata considerando il periodo non annullabile del leasing, insieme ai periodi coperti da un'opzione di estensione dell'accordo se è ragionevolmente certo che verrà esercitata, o qualsiasi periodo coperto da un'opzione di risoluzione del contratto di locazione, se è ragionevolmente certo non essere esercitato. Il Gruppo valuta se sia ragionevolmente certo esercitare o meno le opzioni di estensione o di risoluzione tenendo conto di tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico afferente tali decisioni. La valutazione iniziale viene riesaminata se si verifica un evento significativo o un cambiamento delle caratteristiche che influiscono sulla valutazione stessa e che siano sotto il controllo del Gruppo.

I tassi di interesse marginale definiti dal Gruppo sono rivisti su base ricorrente e applicati a tutti i contratti aventi caratteristiche simili, che sono stati considerati come un unico portafoglio di contratti. I tassi sono determinati a partire dal tasso effettivo medio di indebitamento della Capogruppo, opportunamente rettificato in base a quanto richiesto dalle nuove regole contabili, per simulare un teorico tasso marginale di interesse marginale coerente con i contratti oggetto di valutazione. Gli elementi maggiormente significativi considerati nell'aggiustamento del tasso sono il credit-risk spread di ciascun paese osservabile sul mercato e la diversa durata dei contratti di locazione. I tassi di interesse esplicitati all'interno degli accordi di leasing sono limitati.

Gli incentivi per il leasing ricevuti entro e non oltre la data di inizio dell'accordo sono imputati a diretta riduzione del valore del diritto d'uso; il valore corrispondente riflette il denaro già ricevuto al netto del credito da incassare. Gli incentivi per il leasing concordati durante la durata del contratto sono considerati come modifiche del contratto originale misurato alla data della modifica, con un conseguente impatto di pari valore sul valore sia del diritto d'uso sia della passività per leasing.

Valutazione iniziale:

Alla data di decorrenza il locatario deve valutare al costo l'attività consistente nel diritto di utilizzo che comprende:

  • l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, di cui in seguito;
  • i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
  • i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
  • la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per smantellare e rimuovere l'attività e ripristinare il sito o l'attività nelle condizioni previste dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze. L'obbligazione relativa ai predetti costi sorge in capo al locatario alla data di decorrenza o in conseguenza dell'utilizzo dell'attività sottostante durante un determinato periodo e sono rilevate come fondo spese di cui allo IAS 37.

Valutazione iniziale della passività del leasing:

Alla data di decorrenza il locatario deve valutare la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti non versati a tale data. I pagamenti dovuti devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale.

Alla data di decorrenza i pagamenti dovuti comprendono i:

  • pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • pagamenti variabili in base a indice o tasso, stimati inizialmente con indice o tasso alla data di decorrenza;
  • gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.

Valutazioni successive:

Dopo la data di decorrenza il locatario valutare l'attività consistente nel diritto d'uso applicando il modello del costo. In base al modello del costo il locatario deve ammortizzare come da IAS 16 (e, se del caso, svalutare ai sensi dello IAS 36) il diritto d'uso, rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.

L'ammortamento è calcolato in base alla vita utile del bene, nel presupposto di riscattare il bene; altrimenti, se anteriore, al termine della durata del leasing.

Valutazione successiva della passività del leasing

Dopo la data di decorrenza il locatario deve valutare la passività del leasing:

aumentando il valore contabile del debito per tener conto degli interessi sulla passività del leasing calcolati al tasso di attualizzazione;

  • diminuendo il valore contabile del debito per tener conto dei pagamenti dovuti effettuati;
  • rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing.

Rideterminazione della passività del leasing

Dopo la data di decorrenza, la passività del leasing è rideterminata per tener conto delle modifiche apportate ai pagamenti dovuti per il leasing, in caso di modifica di:

  • a. la durata del leasing;
  • b. la valutazione di un'opzione di acquisto dell'attività;
  • c. gli importi che si prevede di pagare nel quadro di una garanzia sul valore residuo;
  • d. i futuri pagamenti dovuti derivanti da variazione di indici o tasso usati come parametri.

In tutti i casi, si rileva l'importo come rettifica dell'attività consistente nel diritto di utilizzo. Tuttavia, se il valore contabile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo è ridotto a zero e vi è un'ulteriore riduzione della valutazione della passività del leasing, il locatario deve inviare a conto economico qualsiasi importo residuo della rideterminazione.

Tuttavia, nei casi a) e b), il locatario ridetermina il tasso di attualizzazione sulla base del nuovo profilo dei flussi di cassa per la restante durata del leasing, se tale tasso può essere facilmente determinato o il tasso di finanziamento marginale del locatario alla data della rideterminazione.

Nei casi c) e d), il locatario ridetermina i pagamenti dovuti per la restante durata del leasing usando lo stesso tasso di attualizzazione applicato inizialmente, a meno che la modifica dei pagamenti dovuti derivi da una variazione di tassi variabili. In tal caso, il locatario deve utilizzare un tasso di attualizzazione rivisto che tiene conto delle variazioni del tasso di interesse.

Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto (IAS 28)

Per società collegate si intendono le società su cui il Gruppo esercita un'influenza notevole. L'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. Si presume l'esistenza di influenza notevole nel caso in cui il Gruppo possegga una percentuale di diritti di voto compresa tra il 20% e il 50% (esclusi i casi in cui vi sia controllo congiunto).

Per joint venture (società a controllo congiunto) si intendono le società su cui il Gruppo detiene il controllo congiunto e vanta diritti sulle attività nette delle stesse. Per controllo congiunto si intende la condivisione del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Le partecipazioni in imprese collegate e controllo congiunto sono valutate con il metodo del patrimonio netto determinato in base ai principi contabili internazionali. Secondo tale metodo, tali partecipazioni sono rilevate nello stato patrimoniale al costo, rettificato per le variazioni successive all'acquisizione nelle attività nette delle collegate al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata o joint venture alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento implicito.

Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata o joint venture alla data di acquisizione è accreditata nel conto economico nell'esercizio dell'acquisizione. Con riferimento alle operazioni intercorse fra un'impresa del Gruppo e una collegata o joint venture, gli utili e le perdite non realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.

Qualora il valore di recupero risultasse inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico.

Attività finanziarie (IAS 32 e IFRS 9)

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria può essere classificata come:

  • (i) attività misurate al costo ammortizzato "Hold to Collect",
  • (ii) attività misurate al fair value con imputazione a patrimonio netto "Hold to Collect & Sell", e infine
  • (iii) attività misurate al fair value con imputazione a conto economico "Trading/Other".

La classificazione operata dal Gruppo si basa sul modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e sulle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Con riferimento al modello di business, lo stesso viene determinato dalla Società ai fini contabili, al fine di riflettere il modo in cui le attività finanziarie sono effettivamente gestite per perseguire gli obiettivi aziendali.

Per quanto riguarda le caratteristiche dei cash flow contrattuali, queste sono verificate mediante il Test SPPI ("Solely Payments of Principal and Interest on the principal amount outstanding"), introdotto dal nuovo Principio contabile IFRS 9 al fine di verificare se un'attività finanziaria possa essere considerata un "contratto base di concessione del credito" e quindi i flussi finanziari contrattuali consistano esclusivamente in pagamenti di capitale e interessi maturati sull'importo del capitale da restituire.

Crediti (attività valutate al costo ammortizzato)

Un credito deve essere valutato al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designato al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

La rilevazione iniziale dei crediti avviene nel momento in cui si acquisisce un diritto a ricevere il pagamento delle somme contrattualmente pattuite, e quindi al momento dell'erogazione. Il valore di iscrizione iniziale coincide con il fair value dell'attività, pari normalmente all'ammontare erogato, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo strumento e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. I crediti commerciali senza una significativa componente di finanziamento sono valutati inizialmente al prezzo dell'operazione, in deroga al principio generale della rilevazione iniziale al fair value.

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, al netto dei rimborsi di capitale, aumentato o diminuito delle rettifiche o riprese di valore e dell'ammortamento calcolato con il metodo del tasso di interesse effettivo.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interessi, all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al credito.

Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.

I crediti vengono cancellati dall'attivo solo se (i) i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie scadono o (ii) il Gruppo trasferisce tutti i rischi e i benefici connessi con le attività finanziarie. Qualora non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti sono cancellati nel caso in cui non sia mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento nel bilancio dei crediti in misura pari al coinvolgimento residuo (continuing involvement). Il valore del coinvolgimento residuo nei crediti trasferiti corrisponde alla misura in cui la Società è esposta alla variazione del valore dei crediti stessi.

I crediti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • crediti finanziari;
  • crediti diversi e altre attività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del credito sia contrattualmente fissata oltre l'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nell'attivo "non corrente". I crediti con scadenza entro l'esercizio successivo sono classificati nell'attivo "corrente".

Altre attività finanziarie – attività valutate al FVOCI

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascun investimento.

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. La valutazione iniziale avviene al fair value, cui vengono aggiunti i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività finanziaria.

La valutazione successiva di tale categoria di attività finanziarie avviene al fair value:

  • per i titoli di debito, gli interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell'interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Gli altri utili e perdite netti sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo. Al momento dell'eliminazione contabile, gli utili o le perdite accumulate nelle altre componenti del conto economico complessivo sono riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio
  • per i titoli di capitale, i dividendi sono rilevati nell'utile/(perdita) d'esercizio a meno che rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo dell'investimento. Gli altri utili e perdite nette sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo e non sono mai riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Per la determinazione del fair value si distinguono tre livelli di gerarchia:

  • 1) Quotazione di un mercato attivo, non rettificata. Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive, adeguate, continue e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.
  • 2) La rilevazione del fair value attraverso componenti osservabili direttamente o indirettamente su un mercato quotato. Nel caso in cui tra i componenti utilizzati ci siano elementi non direttamente osservabili sul mercato e/o rettificati si verifica la significatività degli stessi rispetto al fair value per definire se tale fair value possa essere considerato di secondo o terzo livello.
  • 3) L'utilizzo di metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati dalla comunità finanziaria internazionale che tengono conto delle caratteristiche specifiche dello strumento da valutare, con particolare attenzione ai diversi tipi di rischio ad esso associato e contemporaneamente utilizzino valori non desumibili dal mercato e comportino stime ed assunzioni.

Le attività finanziarie appartenenti alla categoria, a seconda della tempistica ipotizzata di realizzo (entro o oltre i dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio), sono classificate nella voce "Altre attività finanziarie" dell'attivo corrente o non corrente.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.

Altre attività finanziarie – attività valutate al FVTPL

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati. Al momento della

rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al FVTPL se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. La valutazione iniziale avviene al fair value.

La valutazione successiva avviene al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Per la distinzione dei livelli di gerarchia del fair value, si rimanda a quanto precedentemente esposto in relazione alle attività valutate al FVOCI.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (IAS 7, IAS 32 e IFRS 9)

Le disponibilità liquide comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

Rimanenze (IAS 2)

Rimanenze immobiliari

Le rimanenze immobiliari sono costituite da terreni, immobili in costruzione-ristrutturazione e immobili ultimati in vendita.

L'iscrizione iniziale delle rimanenze di immobili ultimati destinati alla vendita avviene al momento del sostenimento dei costi direttamente imputabili alla commessa in costruzione. All'atto della rilevazione iniziale, le rimanenze immobiliari sono valutate al costo, aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari sostenuti capitalizzabili.

Il rilascio delle rimanenze immobiliari a conto economico avviene proporzionalmente e contestualmente alla cessione degli immobili o di parti di essi.

Durante le prime fasi della commessa, non essendosi verificate vendite, sono rilevati ricavi nelle variazioni delle rimanenze nei limiti dei costi sostenuti che ci si attende saranno recuperati. Al momento della cessione degli immobili o di parti di essi, vengono rilevati gli effettivi costi di commessa (sostenuti e preventivati) per i millesimi ceduti, con il rilascio delle rimanenze immobiliari a conto economico nelle variazioni delle rimanenze. Solo in questo momento emerge contabilmente il margine della commessa, proporzionalmente alla parte ceduta.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le rimanenze immobiliari destinate alla vendita continuano ad essere valutate al minore tra il costo (aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari, nella misura eventualmente capitalizzabile) ed il valore di mercato desunto da transazioni di immobili similari per zona e tipologia e adeguatamente rettificato per rappresentare le prospettive e le tempistiche di effettivo smobilizzo.

Gli immobili in costruzione e/o in corso di ristrutturazione, sono valutati al minore tra il costo, aumentato delle spese incrementative, degli oneri finanziari capitalizzabili, ed il corrispondente presunto valore di realizzo.

Rimanenze di materie prime, merci, semilavorati e prodotti finiti

Le rimanenze di materie prime, merci, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo. La valutazione delle rimanenze di magazzino al costo include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi). Il costo delle rimanenze di beni fungibili viene attribuito adottando il metodo FIFO (first in, first out) o il metodo del costo medio ponderato. Tecniche semplificate di determinazione del costo delle rimanenze, quali il metodo dei costi standard, possono essere impiegate per praticità se i risultati approssimano il costo. Il Gruppo utilizza il medesimo metodo di determinazione del costo per tutte le rimanenze aventi natura e utilizzo simili. Per rimanenze con natura o

uso diverso, diversi metodi di determinazione del costo possono essere giustificati. Sono calcolati fondi svalutazione per tutte le rimanenze considerate obsolete o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita nel corso della normale gestione, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.

Attività e Passività possedute per la vendita e attività operative cessate (IFRS 5)

Le Attività e Passività destinate alla vendita e Discontinued Operation sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo.

Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Quando il Gruppo è coinvolto in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita quando le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, il Gruppo continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata.

Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Le attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo, sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

In particolare, per gruppo in dismissione (disposal group) si intende un insieme di attività e passività direttamente correlate destinate alla dismissione nell'ambito di un'unica operazione.

Le attività operative cessate (discontinued operations) sono, invece, costituite da una significativa componente del gruppo, quale ad esempio un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività o una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.

In conformità agli IFRS, i dati relativi alle attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate vengono presentati in due specifiche voci della Situazione patrimoniale-finanziaria: attività possedute per la vendita e passività direttamente associate ad attività possedute per la vendita.

Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita; l'eventuale differenza tra il valore di iscrizione e il fair value ridotto degli oneri di vendita è imputata a Conto economico come svalutazione.

Con esclusivo riferimento ad eventuali attività operative cessate, i risultati economici netti da esse conseguite nelle more del processo di dismissione, le plusvalenze/minusvalenze derivanti dalla dismissione stessa e i corrispondenti dati comparativi dell'esercizio/periodo precedente vengono presentati in una specifica voce del Conto economico: utile (perdita) netto da attività cessate/destinate ad essere cedute.

Per quanto, invece, riguarda le plusvalenze/minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value al netto dei costi di vendita o dalla dismissione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come "held for sale" ai sensi dell'IFRS 5, quando presenti, sono riclassificate nella voce specifica di Conto economico denominata "Risultato da transazioni non ricorrenti".

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie:

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un Gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa,

l'attività viene rilevata nel bilancio della società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la società potrebbe essere tenuta a corrispondere.

Passività finanziarie:

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato od adempiuto.

Debiti e Prestiti obbligazionari (IAS 32 e IFRS 9)

La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della sottoscrizione del contratto, che coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte.

La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, rettificato in aumento o in diminuzione degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati alla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.

Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

I debiti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • prestiti obbligazionari;
  • debiti finanziari;
  • debiti diversi e altre passività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del debito sia contrattualmente fissata oltre all'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nel passivo "non corrente". I debiti con scadenza entro l'esercizio successivo o indeterminata vanno classificati nel passivo "corrente".

Altre passività finanziarie (IAS 32 e IFRS 9)

L'iscrizione iniziale delle passività finanziarie avviene alla data di regolamento sia per i titoli di debito che per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo incassato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati direttamente a conto economico.

In questa categoria sono classificati i titoli di debito ed il valore negativo dei contratti derivati ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value, con rilevazione delle variazioni in contropartita a conto economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi generalmente accettati e che sono basati su dati rilevabili sul mercato, quali: metodi basati sulla valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, attualizzazione di flussi di cassa futuri, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili.

Le passività finanziarie vengono cancellate quando risultano scadute od estinte anche a fronte di acquisti di pari titoli. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrato a conto economico.

Strumenti finanziari derivati di copertura (IAS 32 e 39)

Si segnala preliminarmente la scelta adottata dalla società di mantenere i requisiti di hedge accounting previsti dallo IAS 39 in attesa della definitiva omologazione (al momento non ancora avvenuta) del pilastro dell'IFRS 9 che regola tale tematica.

Le tipologie di operazioni di copertura sono le seguenti:

  • copertura di fair value, volta a neutralizzare l'esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio;
  • copertura di flussi finanziari, volta a neutralizzare l'esposizione alle variazioni dei flussi di cassa futuri attribuibili a particolari rischi associati a poste del bilancio.

I derivati di copertura sono valutati al fair value e iscritti nelle voci "altre attività finanziarie" e "altre passività finanziarie"; in particolare:

  • per gli strumenti di copertura di fair value vengono seguite le regole stabilite al riguardo dallo IAS 39 in relazione a quanto prescritto per il "Fair Value Hedge". Si tratta di strumenti di copertura aventi l'obiettivo di coprire l'esposizione a variazioni di fair value di alcune attività finanziarie, derivanti in particolare dai rischi associati alla variabilità del valore delle stesse. L'utile o la perdita risultante dalla rimisurazione dello strumento di copertura al fair value (valore equo), per uno strumento derivato di copertura viene rilevato nel conto economico. L'utile o la perdita sull'elemento coperto attribuibile al rischio coperto rettifica il valore contabile dell'elemento coperto venendo rilevato immediatamente nel conto economico, anche se l'elemento coperto è altrimenti valutato al costo.
  • nel caso di copertura di flussi finanziari ("Cash Flow Hedge"), le variazioni di fair value sono imputate a patrimonio netto per la quota efficace della copertura e a conto economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesti la variazione dei flussi di cassa da compensare.

Lo strumento derivato può essere considerato di copertura se esiste documentazione formalizzata circa la relazione univoca con l'elemento coperto e se questa risulti efficace nel momento in cui la copertura abbia avuto inizio e, prospetticamente, lungo la vita della stessa.

Una relazione si qualifica come di copertura, e trova coerente rappresentazione contabile, soltanto se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • all'inizio della copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi del Gruppo nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura. Tale documentazione include l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento o l'operazione coperta, la natura del rischio coperto e la modalità con cui l'impresa valuta l'efficacia dello strumento di copertura nel compensare l'esposizione alle variazioni di fair value dell'elemento coperto;
  • la copertura è attesa altamente efficace;
  • l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata;
  • la copertura è valutata sulla base di un criterio di continuità ed è considerata altamente efficace per tutti gli esercizi di riferimento per cui la copertura era designata.

La copertura viene considerata altamente efficace se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti di fair value dell'importo monetario coperto sono quasi completamente compensati dai cambiamenti di fair value del derivato di copertura, ossia i risultati effettivi siano all'interno di un intervallo compreso fra l'80% ed il 125%.

La verifica dell'efficacia della copertura avviene in fase iniziale mediante l'esecuzione del test prospettico ed in occasione della redazione del bilancio annuale mediante l'esecuzione del test retrospettivo e prospettico; l'esito di tale test giustifica l'applicazione della contabilizzazione di copertura in quanto dimostra la sua attesa efficacia.

Fondi per il personale (IAS 19)

Il TFR è considerato quale programma a benefici definiti. I benefici garantiti ai dipendenti sono riconosciuti mensilmente con la maturazione ed erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro.

L'indennità di fine rapporto viene accantonata in base all'anzianità raggiunta a fine esercizio da ogni singolo dipendente in conformità alle leggi ed ai contratti di lavoro vigenti alla data del bilancio. L'accantonamento rispecchia l'effettivo debito nei confronti dei dipendenti, sulla base dell'anzianità maturata e delle retribuzioni corrisposte, ricalcolato sulla base del suo valore attuariale. Le valutazioni attuariali adottate sono le migliori stime riguardanti le variabili che determinano il costo finale delle prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro.

Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati a riserva di valutazione a seguito dell'adozione del principio contabile IAS19 Revised.

Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (IFRS 2)

Nell'ambito dei piani di incentivazione a medio-lungo termine sono previsti accordi a favore di parte del management, con pagamenti basati su azioni rappresentative del capitale, che consistono nell'assegnazione di diritti che attribuiscono ai beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, il diritto di ottenere al termine dell'ultimo anno di vesting, l'equivalente monetario o in azioni della Società a discrezione del Consiglio di Amministrazione.

In particolare, il piano di incentivazione variabile di lungo periodo è basato sull'assegnazione di Stock Appreciation Rights (SARs) il cui valore dipende dall'andamento del titolo azionario Mittel S.p.A.. Tale piano prevede che i beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, possano ottenere l'equivalente monetario o in titoli azionari dell'incremento di valore dell'azione ordinaria della Società.

Il fair value delle operazioni con pagamenti basati su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale è rilevato come costo a conto economico nella voce costo del personale o di servizi in contropartita della voce di patrimonio netto secondo il criterio di competenza in proporzione al periodo in cui viene fornita la prestazione e in considerazione delle condizioni stabilite dal regolamento dei Piani di incentivazione che attribuiscono alla Società l'opzione di scegliere tra il regolamento per cassa o l'emissione di strumenti rappresentativi di capitale.

Azioni proprie (IAS 32)

Le azioni proprie presenti in portafoglio sono dedotte dal patrimonio netto. Nessun utile o perdita derivante da acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie viene iscritto al conto economico. Le differenze tra prezzo di acquisto e di vendita derivanti da tali transazioni sono registrate tra le riserve del patrimonio netto.

Aggregazioni di imprese e Avviamento

Un'aggregazione di imprese consiste in un'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio.

L'aggregazione di imprese può dar luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita) ovvero può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento.

Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto (acquisition method) previsto dall'IFRS 3 – 'Aggregazioni di imprese' (business combination). Il costo di un'aggregazione di impresa identificato come il fair value, alla data di acquisizione del controllo, degli asset ceduti, passività assunte e strumenti di equity emessi ai fini di effettuare l'aggregazione includendo i costi direttamente attribuibili, è quindi allocato rilevando, alla data di acquisizione, il fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3.

Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.

I corrispettivi sottoposti a condizione sono considerati parte del prezzo di trasferimento delle attività nette acquisite e sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Analogamente, se il contratto di aggregazione prevede il diritto alla restituzione di alcune componenti del prezzo al verificarsi di alcune condizioni, tale diritto è classificato come attività dall'acquirente. Eventuali successive variazioni di tale fair value sono rilevate a rettifica del trattamento contabile originario solo se esse sono determinate da maggiori o migliori informazioni circa tale fair value e se si verificano entro dodici mesi dalla data di acquisizione; tutte le altre variazioni sono rilevate a conto economico.

L'avviamento risultante dall'acquisizione è da allocare ad unità di business generatrici di flussi finanziari (CGU) in cui viene scorporata l'attività dell'aggregazione aziendale, in quanto l'avviamento non è in grado di produrre flussi di cassa in modo autonomo. Il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo e non può comunque essere superiore ad un segmento per il quale l'impresa presenta informazioni disaggregate ai sensi dell'IFRS 8 'Settori Operativi'.

L'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota parte di spettanza del Gruppo del fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto è rilevata come avviamento. Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a Conto Economico.

L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritte.

Qualora un'aggregazione di imprese sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l'importo della eventuale differenza.

L'allocazione iniziale alle attività, passività di cui sopra, avvalendosi dell'opzione di cui all'IFRS 3, può essere determinata provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'operazione è stata realizzata, ed è possibile rilevare la rettifica di valori provvisoriamente assegnati nella contabilizzazione iniziale entro dodici mesi dalla data di acquisizione del controllo.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento è sempre riferito ad attività reddituali identificate la cui capacità di reddito e di generazione di flussi di cassa viene costantemente monitorata ai fini della sua valutazione (impairment test).

Nel caso di acquisizione per fasi di una società controllata, la partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, sino a quel momento contabilizzata secondo quanto indicato dall'IFRS 9 (per partecipazioni non qualificate), oppure secondo lo IAS 28 (per partecipazioni in società collegate o joint venture), è trattata come se fosse stata venduta e riacquisita alla data in cui si acquisisce il controllo. Tale partecipazione è pertanto valutata al suo fair value alla data di "cessione" e gli utili e le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati nel conto economico. Inoltre, ogni valore precedentemente rilevato nel patrimonio netto come Altri utili e perdite complessive, è imputato a conto economico a seguito della cessione dell'attività cui si riferisce, è riclassificato nel conto economico. Il goodwill o il provento (in caso di badwill) derivanti dall'affare concluso con la successiva acquisizione è determinato come sommatoria tra il prezzo corrisposto per l'ottenimento del controllo, il valore delle interessenze di pertinenza di terzi (valutate secondo uno dei metodi consentiti dal principio), il fair value della partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, al netto del fair value delle attività nette identificabili acquisite.

La contabilizzazione dell'acquisizione di ulteriori quote di partecipazione in società già controllate sono considerate come transazioni con i soci e, pertanto, le differenze tra i costi di acquisizione ed il valore contabile delle quote di minoranza acquisite sono imputate al patrimonio netto di gruppo.

Parimenti, le vendite di quote di minoranza senza perdita del controllo non generano utili/perdite nel conto economico ma variazioni del patrimonio netto di Gruppo.

Imposte sul reddito (IAS 12)

Sono rilevati gli effetti relativi alle imposte correnti e differite calcolate nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

In particolare la fiscalità corrente accoglie il saldo netto tra le passività correnti dell'esercizio e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società interessata o del complesso delle società aderenti, per effetto dell'esercizio dell'opzione relativa al "consolidato fiscale", di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono contabilizzate a livello patrimoniale operando le compensazioni a livello di medesima imposta e per ciascun esercizio tenendo conto del profilo temporale di rientro previsto.

Negli esercizi in cui le differenze temporanee deducibili risultano superiori alle differenze temporanee tassabili, le relative imposte anticipate sono iscritte nell'attivo dello stato patrimoniale tra le attività fiscali anticipate. Per contro, negli esercizi in cui le differenze temporanee tassabili risultano superiori alle differenze temporanee deducibili, le relative imposte differite sono iscritte nel passivo dello stato patrimoniale tra le passività fiscali differite.

Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere conto di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote sia di eventuali diverse situazioni soggettive delle società del Gruppo. Oltre allo stanziamento delle partite fiscali correnti e differite/anticipate, il Gruppo provvede a rilevare, in coerenza con le indicazioni dell'IFRIC 23, eventuali impatti che potrebbero derivare da accertamenti già notificati e non ancora definiti oppure il cui esito è incerto nonché dalle

eventuali incertezze connesse ai trattamenti fiscali adottati dal Gruppo, che potrebbero non essere accettati dall'autorità fiscale.

Accantonamenti per rischi ed oneri (IAS 37)

Gli accantonamenti al fondo per rischi ed oneri vengono effettuati esclusivamente quando:

  • esiste un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati. L'accantonamento al fondo è rilevato a conto economico. A conto economico sono rilevati anche gli interessi passivi maturati sui fondi che sono stati oggetto di attualizzazione.

Gli "altri fondi" comprendono eventualmente gli stanziamenti a fronte delle perdite presunte sulle cause passive, incluse le eventuali azioni revocatorie; gli esborsi stimati a fronte di reclami della clientela su attività; altri eventuali esborsi stimati a fronte di obbligazioni legali o implicite esistenti alla chiusura dell'esercizio.

Riconoscimento dei ricavi (IFRS 15)

Vendite di prodotti e servizi

I ricavi per la vendita di prodotti o servizi vengono rilevati nel momento in cui vengono soddisfatte le obbligazioni previste nei relativi contratti. In particolare per il riconoscimento dei ricavi sono previsti i seguenti passaggi fondamentali:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
  • la rilevazione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Per contratto si intende l'accordo tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni esigibili. L'esigibilità dei diritti e delle obbligazioni nel contratto è disciplinata dalla legge. Il contratto può essere scritto, orale o derivare implicitamente dalle pratiche commerciali abituali dell'entità.

All'inizio del contratto vengono valutati i beni o servizi promessi nel contratto concluso con il cliente e viene individuata come obbligazione di fare ogni promessa di trasferire al cliente:

  • un bene o un servizio (o una combinazione di beni e servizi) distinto o
  • una serie di beni o servizi distinti che sono sostanzialmente simili e che seguono lo stesso modello di trasferimento al cliente.

Per determinare il prezzo dell'operazione viene tenuto conto dei termini del contratto e delle sue pratiche commerciali abituali. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi, esclusi gli importi riscossi per conto terzi (per esempio, imposte sulle vendite). Il corrispettivo promesso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili o entrambi. Per stimare l'importo del corrispettivo variabile, il Gruppo valuta l'utilizzo di uno dei due metodi seguenti, scegliendo di volta in volta il metodo che consente di prevedere meglio l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto:

  • il valore atteso, ossia la somma degli importi ponderati per le probabilità in una forchetta di possibili importi del corrispettivo;
  • l'importo più probabile, ossia l'importo più probabile in una forchetta di possibili importi del corrispettivo (ossia, il risultato più probabile del contratto).

Nel prezzo dell'operazione viene incluso in tutto o in parte l'importo del corrispettivo variabile solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati.

Nel determinare il prezzo dell'operazione, l'entità deve rettificare l'importo promesso del corrispettivo per tener conto degli effetti del valore temporale del denaro se i termini di pagamento concordati dalle parti del contratto (esplicitamente o implicitamente) offrono al cliente o all'entità un beneficio significativo in termini di

finanziamento del trasferimento al cliente dei beni o servizi. In tal caso, il contratto contiene una componente di finanziamento significativa.

Per la ripartizione del prezzo dell'operazione viene attribuito ad ogni obbligazione di fare (o ad ogni bene o servizio distinto) un importo che rifletta l'importo del corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Per conseguire l'obiettivo della ripartizione viene eventualmente ripartito il prezzo dell'operazione tra ciascuna delle obbligazioni di fare individuate nel contratto sulla base del relativo prezzo di vendita stand alone.

La rilevazione dei ricavi avviene quando (o man mano che) viene adempiuta l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. Il controllo del bene o servizio viene trasferito nel corso del tempo, e pertanto adempie l'obbligazione di fare e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:

  • il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione del Gruppo man mano che quest'ultima la effettua;
  • la prestazione del Gruppo crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata o
  • la prestazione del Gruppo non crea un'attività che presenta un uso alternativo per il Gruppo stesso.

Per ogni obbligazione di fare adempiuta nel corso del tempo, il Gruppo rileva i ricavi nel corso del tempo, valutando i progressi verso l'adempimento completo dell'obbligazione di fare.

Interessi

Gli interessi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso d'interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato.

Dividendi

I dividendi sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Utile per azione (IAS 33)

L'utile base per azione è determinato rapportando l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo.

L'utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali, derivanti ad esempio dalla possibilità di esercizio dei piani di stock option assegnati, che possono determinare un effetto diluitivo.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritte e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali.

Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia per il periodo corrente, sia su quelli futuri.

Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono il goodwill, le imposte differite, il fair value degli strumenti finanziari e il fondo rischi ed oneri.

Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.

Principali fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime di bilancio

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal Gruppo nel processo di applicazione degli IAS/IFRS.

Scelte discrezionali nel processo di applicazione dei principi contabili

Perdite per riduzioni di valore - crediti e altre attività finanziarie

In applicazione dell'IFRS 9, il Gruppo applica il modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL').

Il modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Le attività finanziarie valutate a costo ammortizzato comprendono i crediti finanziari e commerciali, le disponibilità liquide equivalenti e i titoli di debito.

Nello specifico il principio contabile stabilisce che, per le attività finanziarie non valutate al fair value con impatti a conto economico, le rettifiche di valore vengano determinate sulla base della perdita attesa a 12 mesi e, nel caso in cui si osservi un significativo incremento del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale, sulla base della perdita attesa determinata su tutta la vita residua dello strumento finanziario. Sulla base di tali elementi, le attività finanziarie vengono ricondotte a tre stage:

  • nello stage 1 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali non si è osservato un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verrà calcolato un ECL a 12 mesi, ossia le ECL derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • nello stage 2 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali si è osservato un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verranno applicate le ECL c.d. "lifetime", ossia le ECL derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario;
  • nello stage 3 sono ricompresi gli strumenti finanziari deteriorati. La valutazione verrà determinata in modo analitico sulla base della perdita calcolata sulla vita residua dello strumento.

Valore recuperabile delle attività non correnti (incluso il goodwill)

Le attività non correnti includono le attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedano tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani del Gruppo.

Realizzabilità delle imposte differite attive

Il Gruppo rileva imposte differite attive fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste su di un arco temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette, così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate.

Le previsioni sono basate sui redditi imponibili generabili con ragionevole certezza alla luce dei risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi che considerano la ragionevole aspettativa di attuazione delle operazioni programmate.

Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportato nella nota numero 10.

Crediti

Per i crediti e le altre attività sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare l'eventuale esistenza di evidenze obiettive che le stesse abbiano subito una riduzione di valore. In particolare, nella valutazione dei crediti si tiene conto della solvibilità dei creditori nonché delle caratteristiche di rischio

creditizio che è indicativo della capacità di pagamento dei singoli debitori. Le eventuali perdite di valore sono rilevate come costo nel conto economico dell'esercizio.

In questa categoria rientrano i crediti e i finanziamenti non correnti, i crediti commerciali e gli altri crediti originati dal Gruppo. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, delle perdite e degli incassi.

Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto a cause legali in relazione alle quali, considerando le incertezze ad esse inerenti, risulta difficile prevedere con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Le cause e i contenziosi derivano da problematiche legali complesse, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriverebbero può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note al bilancio.

L'esercizio 2020 è stato fortemente condizionato dalla diffusione a livello mondiale dell'epidemia da Coronavirus. Nonostante i rapidi risultati in ambito di sviluppo dei vaccini, anche la prima parte del 2021 prosegue in un quadro di incertezza. Tra i principali fattori di incertezza che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad operare vi sono infatti le possibili evoluzioni sull'economia globale e italiana direttamente o indirettamente collegati all'epidemia da Coronavirus, i cui impatti sono in costante valutazione da parte del Gruppo; si rimanda a quanto indicato nel paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio" e nella "Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio".

Si precisa che le analisi di sensitività svolte, anche assumendo riduzioni dei ricavi in intervalli ragionevoli, stante l'incertezza sull'evoluzione epidemiologica, non evidenziano tematiche significative in termini d'impairment test sul bilancio consolidato del Gruppo. Il Grupo continuerà ad effettuare monitoraggi periodici al fine di mitigare i rischi derivanti dalla situazione contingente; si rimanda al paragrafo "Rischi associati all'epidemia Coronavirus".

Cambiamenti di stime contabili

Ai sensi dello IAS 8, i cambiamenti di stime contabili sono imputati prospetticamente a conto economico a partire dall'esercizio in cui sono adottati. Si evidenzia che il periodo 1 gennaio 2021 – 31 dicembre 2021 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

Cambiamenti di principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'1 gennaio 2022

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dall'1 gennaio 2022:

  • In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:
  • o Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio.
  • o Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi sono pertanto rilevati nel conto economico.
  • o Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la quota dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 30 giugno 2022

In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts.

L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.

Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").

Le principali caratteristiche del General Model sono:

  • le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
  • o la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
  • o le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
  • o esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
  • o il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,
  • o il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.

L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature (DPF).

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. In considerazione dei business in cui opera il Gruppo, gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo principio.

In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8". Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento della presente relazione gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Il Gruppo adotterà tale emendamento, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio Consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.
  • In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
  • In data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information". L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, unitamente all'applicazione del principio IFRS 17. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
  • In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società e il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

Documenti di supporto all'applicazione dei principi contabili in relazione agli impatti da Covid-19 e dal conflitto russo – ucraino emanati dalle Autorità Europee/Standard setter

In seguito al contesto di emergenza sanitaria derivante dalla pandemia Covid-19 ed al perdurare della stessa si era reso necessario indirizzare il recepimento delle linee guida pubblicate da parte delle Autorità e organismi internazionali. Difatti, diverse Autorità si erano espresse con una serie di indicazioni e provvedimenti che riguardavano sia taluni aspetti contabili sia l'informativa finanziaria (per il dettaglio di tutte le comunicazioni emesse si rimanda a quanto riportato nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021). Allo stesso modo a fronte dello scoppio del conflitto russo ucraino, le principali autorità hanno pubblicato alcune comunicazioni al fine di fornire una serie di indicazioni e linee guida che gli emittenti devono seguire al fine di fornire un'informativa adeguata sui possibili rischi e i diversi derivanti dal conflitto che si è reso necessario recepire. Di seguito si riportano i principali documenti ed una sintesi dei contenuti:

Il 14 marzo 2022 l'ESMA ha pubblicato il public statement "ESMA coordinates regulatory response to the war in Ukraine and its impact on EU financial markets" nel quale sono evidenziate alcune raccomandazioni effettuate al mercato soprattutto con riferimento al rispetto delle sanzioni da parte dei partecipanti ai mercati finanziari, alla divulgazione tempestiva al mercato di eventuali informazioni privilegiate in linea con la regolamentazione in materia di abusi di mercato nonché all'informativa finanziaria trasparente sugli effetti diretti ed indiretti della crisi che gli emittenti dovrebbero fornire. In particolare viene evidenziato che gli emittenti dovrebbero fornire informazioni, per quanto possibile su base sia qualitativa che quantitativa, sugli effettivi e prevedibili impatti diretti e indiretti della crisi sulle loro attività commerciali, sulle esposizioni ai mercati colpiti, sulle catene di approvvigionamento, sulla

situazione finanziaria e sui risultati economici nella loro relazione finanziaria di fine anno 2021, se non ancora finalizzata, e nell'assemblea annuale degli azionisti o altrimenti nelle loro informazioni di bilancio intermedio.

  • Il 18 marzo 2022 la CONSOB ha richiamato l'attenzione degli emittenti vigilati sull'impatto della guerra in Ucraina in ordine alle informazioni privilegiate e alle rendicontazioni finanziarie. In particolare la CONSOB richiamando la comunicazione ESMA del 14 marzo, ha richiamato l'attenzione degli emittenti vigilati sulle seguenti tematiche:
  • o divulgare il prima possibile qualsiasi informazione privilegiata riguardante gli impatti della crisi sui fondamentali, sulle prospettive e sulla situazione finanziaria, in linea con gli obblighi di trasparenza ai sensi del regolamento sugli abusi di mercato, a meno che non sussistano le condizioni per ritardare la pubblicazione delle stesse; e
  • o fornire informazioni, per quanto possibile su base sia qualitativa che quantitativa, sugli effetti attuali e prevedibili, diretti e indiretti, della crisi sulle attività commerciali, sulle esposizioni ai mercati colpiti, sulle catene di approvvigionamento, sulla situazione finanziaria e sui risultati economici nelle relazioni finanziarie 2021, se queste non sono ancora state approvate, e nell'assemblea annuale degli azionisti o altrimenti nelle rendicontazioni finanziarie intermedie.
  • Il 13 maggio 2022 l'ESMA ha pubblicato il public statement "Implications of Russia's invasion of Ukraine on half-yearly financial reports" in cui richiede agli emittenti di fornire un'adeguata informativa in merito agli impatti riconducibili al conflitto tra Russia e Ucraina nelle relazioni finanziarie semestrali (in particolare sulla posizione finanziaria, sulla performance e sui loro flussi di cassa).
  • Il 19 maggio 2022 la CONSOB ha richiamato l'attenzione degli emittenti vigilati sull'informativa finanziaria e sugli adempimenti connessi al rispetto delle misure restrittive adottate dall'Unione europea nei confronti della Russia facendo riferimento a quanto comunicato dall'ESMA nella comunicazione del 13 maggio 2022.

Impatti contabili

L'elevato grado di incertezza dell'attuale contesto macroeconomico e finanziario potrebbe riflettersi sulle valutazioni e sulla stima dei valori contabili delle attività e delle passività interessate da una maggiore volatilità. Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione sono:

  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività finanziarie e delle partecipazioni;
  • l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • l'identificazione di elementi di impairment sugli asset non finanziari, inclusa la stima del valore recuperabile dell'avviamento e la valutazione della recuperabilità delle imposte differite attive.

Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022, il Gruppo ha condotto gli approfondimenti necessari, valutando altresì l'attualità della pianificazione strategica e la redditività prospettica delle partecipate.

Considerando che l'attuale contesto socioeconomico nazionale e internazionale, nonché l'andamento dei mercati finanziari e dei tassi di interesse, hanno provocato riflessi sul merito creditizio delle controparti e sui prezzi, il Gruppo ha intensificato le proprie attività di verifica e di monitoraggio dei dati a consuntivo.

Si rappresenta di seguito una sintesi degli approfondimenti condotti e degli impatti contabili rilevati sulle poste contabili al 30 giugno 2022; per ulteriori dettagli si rimanda a quanto rappresentato nei paragrafi delle Note illustrative al bilancio.

  • Crediti finanziari: sono stati valutati gli impatti in termini di impairment ai sensi IFRS 9 a fronte di aggiornamento del modello e delle variabili di rischio per incorporare l'effetto Covid-19 (in particolare, in termini di forward looking information le aspettative sul PIL); al 30 giugno 2022 si registrano impatti sulla voce rettifiche di valore (Euro 1,6 milioni).
  • Altri asset finanziari: è stata verificata l'adeguatezza dei fair value utilizzati. In particolare al 30 giugno 2022 non si rilevano ulteriori variazioni di fair value negative per gli asset detenuti, rappresentati da quote di fondi comuni immobiliari e altre attività finanziarie di natura partecipativa.
  • Asset non finanziari: nell'attuale contesto di incertezza, si è reso necessario verificare la presenza di indicatori di impairment, sulla base delle informazioni interne od esterne disponibili; la determinazione del valore recuperabile di un asset non finanziario, nell'attuale contesto di incertezza, richiede infatti un'attenta valutazione delle proiezioni dei flussi di cassa lungo l'orizzonte rilevante. Al 30 giugno 2022 le analisi effettuate sulle CGU hanno confermato la recuperabilità degli asset iscritti. Per una più

sistematica rappresentazione delle suddette considerazioni si rimanda al paragrafo relativo all'"Impairment test degli avviamenti". Si rileva, infine, che nel semestre non sono state rilevate ulteriori svalutazioni delle rimanenze.

3. Area di consolidamento

Il bilancio consolidato include Mittel S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate, comprendendo nel perimetro di consolidamento – come specificamente previsto dai principi IAS/IFRS – anche le società operanti in settori di attività dissimili da quello di appartenenza della Capogruppo. Sono considerate controllate le imprese nelle quali Mittel è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità.

Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:

  • il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Nell'area di consolidamento non sono presenti entità strutturate per le quali possano ricorrere i requisiti di effettivo controllo, anche indipendentemente dall'esistenza di una quota partecipativa.

Sono considerate controllate congiuntamente le entità nelle quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra la Capogruppo, direttamente o indirettamente, e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali Mittel, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato.

Sono escluse dall'area di consolidamento, e classificate tra le attività finanziarie HTC&S, le eventuali interessenze superiori al 20%, per le quali si detiene, direttamente o indirettamente, esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, senza accesso alle politiche di gestione e si può esercitare diritti di governance limitati alla tutela dei propri interessi patrimoniali.

Sono, infine, escluse dall'area di consolidamento le eventuali società non partecipate delle quali si sono ricevute azioni in pegno con diritto di voto superiore al 20%, in considerazione della finalità di tale strumento che è quella di tutela del credito concesso e non di esercizio del controllo e di indirizzo delle politiche finanziarie ed economiche, al fine di usufruire dei benefici economici da esse derivanti.

Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento del bilancio consolidato al 30 giugno 2022:

Rapporto di partecipazione
Denominazione imprese Sede / Nazione Tipo di
rapporto
(a)
Metodo di cons. Impresa Partecipante Interessenza
diretta %
Disponibilità
diretta di
Voti % (b)
Interessenza
complessiva
%
Capogruppo
Mittel S.p.A
A. Imprese consolidate integralmente
Società controllate dirette:
1 IBD Group S.r.l.
Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
2 Gruppo Zaffiro S.r.l. Martignacco (UD) (1) Integrale Mittel S.p.A. 60,00% 60,00% 60,00%
3 IMC S.p.A. Carmagnola (TO) (1) Integrale Mittel S.p.A. 75,00% 75,00% 75,00%
4 Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
5 Earchimede S.p.A. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 99,71% 99,71% 99,71%
6 Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
7 Markfactor S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
8 Curae Group S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
9 Sport Fashion Service S.r.l. Pomezia (RM) (1) Integrale Mittel S.p.A. 90,00% 90,00% 90,00%
10 Progetto Raffaello S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
Società controllate indirette:
11 Ceramica Cielo S.p.A. Fabrica di Roma
(VT)
(1) Integrale IBD Group S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
12 Disegno Ceramica S.r.l. Gallese (VT) (1) Integrale IBD Group S.r.l. 85,00% 85,00% 85,00%
13 Galassia S.r.l. Corchiano VT (1) Integrale IBD Group S.r.l. 90,00% 90,00% 90,00%
14 Galassia Hispania S.a.u. Spagna (1) Integrale Galassia S.r.l. 100,00% 100,00% 90,00%
15 Zaffiro Nord S.r.l. (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 60,00%
16 Zaffiro Sviluppo S.r.l. (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 60,00%
17 Zaffiro CentroSud S.r.l. (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 60,00%
18 Zaffiro Costruzioni S.r.l. Martignacco (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 60,00%
19 PIAM Immobiliare S.r.l. (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 60,00%
20 Fremil Gmbh Germania (1) Integrale Sport Fashion Service S.r.l. 100,00% 100,00% 90,00%
21 Gamma Tre S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
22 Lucianita S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
23 MiVa S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
24 Regina S.r.l.
25 Fashion District Group S.r.l. in liq.
Milano
Milano
(1)
(1)
Integrale
Integrale
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.
Earchimede S.p.A.
70,00%
66,66%
70,00%
66,66%
70,00%
66,47%
26 Parco Mediterraneo S.r.l. Milano (1) Integrale Fashion District Group S.r.l. in liq. 100,00% 100,00% 66,47%
27 Fashion Time S.r.l. Milano (1) Integrale Curae Group S.r.l. 90,00% 90,00% 90,00%
B. Imprese consolidate con il metodo del patrimonio netto
Società collegate dirette:
1 Mittel Generale Investimenti S.r.l. Milano (6) Metodo del
Patrimonio netto
Mittel S.p.A. 27,00% 27,00% 27,00%

(a) Tipo di rapporto:

1 - maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria;

2 - influenza dominante nell'assemblea ordinaria; 3 - accordi con altri soci;

4 - controllo congiunto;

5 - altre forme di controllo che ai sensi IFRS 10 attribuiscono la simultanea disponibilità del potere di governo sulle attività rilevanti e dell'esposizione alla variabilità dei risultanti rendimenti

6 -società sottoposta a influenza notevole; (b) Disponibilità dei voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Come descritto in precedenza sono considerate controllate le imprese nelle quali Mittel S.p.A. è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:

  • il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Nello specifico il Gruppo considera i seguenti fattori per valutare l'esistenza di controllo:

  • lo scopo e la struttura della partecipata, al fine di identificare gli obiettivi dell'entità, le sue attività rilevanti, ovvero quelle che maggiormente ne influenzano i rendimenti, e come tali attività sono governate;
  • il potere, al fine di comprendere se il Gruppo ha diritti contrattuali che attribuiscono la capacità di dirigere le attività rilevanti;
  • l'esposizione alla variabilità dei rendimenti della partecipata, al fine di valutare se il rendimento percepito dal Gruppo può variare in via potenziale in funzione dei risultati raggiunti dalla partecipata.

Inoltre, al fine di valutare l'esistenza del controllo sono prese in considerazione le potenziali relazioni principale-agente; per valutare se opera come principale o come agente, il Gruppo prende in considerazione i seguenti fattori:

  • il potere decisionale sulla attività rilevanti della partecipata;
  • i diritti detenuti da altri soggetti;
  • la remunerazione a cui il Gruppo ha diritto;
  • l'esposizione del Gruppo alla variabilità dei rendimenti derivanti dall'eventuale partecipazione detenuta nella partecipata.

L'IFRS 10 identifica come "attività rilevanti" solo le attività che influenzano significativamente i rendimenti della società partecipata. In termini generali, quando le attività rilevanti sono gestite attraverso diritti di voto, i seguenti fattori forniscono evidenza di controllo:

  • possesso, direttamente o indirettamente attraverso le proprie controllate, di più della metà dei diritti di voto di una entità a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;
  • possesso della metà, o di una quota inferiore, dei voti esercitabili in assemblea e capacità pratica di governare unilateralmente le attività rilevanti attraverso: il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori; ovvero il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di clausole statutarie o di un contratto; ovvero il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario; ovvero il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario.

Per esercitare il potere è necessario che i diritti vantati dal Gruppo sull'entità partecipata siano sostanziali; per essere sostanziali tali diritti devono essere praticamente esercitabili quando le decisioni sulle attività rilevanti devono essere prese.

L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali, ove sostanziali, sono presi in considerazione all'atto di valutare se sussiste il potere o meno di dirigere le politiche finanziarie e gestionali di un'altra entità. Non si ravvisano situazioni nelle quali il Gruppo sia nelle condizioni di esercitare un "controllo di fatto" di entità in cui, pur in assenza della maggioranza dei diritti di voto, si dimostri il possesso di diritti anche di natura non partecipativa sia tale da consentire l'indirizzo in modo unidirezionale delle attività rilevanti dell'entità partecipata.

Tra le controllate non sono riscontrabili eventuali "entità strutturate" nelle quali i diritti di voto non rappresentano elementi determinanti per la valutazione del controllo, ivi incluse società veicolo (SPE/SPV) e fondi di investimento.

Al 30 giugno 2022 si evidenzia che il Gruppo detiene la maggioranza dei diritti di voto in tutte le entità operative oggetto di consolidamento su base integrale.

Si precisa inoltre che non esistono casi nei quali:

  • il controllo deriva dal possesso di diritti di voto potenziali e/o altri diritti sostanziali;
  • il Gruppo detenga la maggioranza dei diritti di voto e non sia esposto alla variabilità dei rendimenti ed è in grado di influenzarli.

I fondi di investimento gestiti da società terze sono considerati controllati qualora il Gruppo sia esposto in misura significativa alla variabilità dei rendimenti e disponga al contempo del diritto unilaterale di rimozione della società di gestione.

In proposito si presume, a meno di evidenza differente, che l'esposizione alla variabilità dei rendimenti sia significativa qualora il Gruppo abbia sottoscritto almeno il 30% delle quote del fondo.

Valutazioni e assunzioni significative per stabilire l'esistenza di controllo congiunto o influenza notevole

Sono considerate società sottoposte a controllo congiunto (joint ventures), le entità per le quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra il Gruppo e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Una società collegata è un'impresa nella quale la partecipante esercita un'influenza notevole e che non è né una controllata in maniera esclusiva né controllata in modo congiunto.

Sono considerate società sottoposte ad una influenza notevole (collegate), le entità in cui il Gruppo possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.

L'influenza notevole si presume quando la partecipante detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 20% del capitale di un'altra società, oppure è in grado, anche attraverso patti parasociali, di esercitare un'influenza significativa attraverso:

  • la rappresentanza nell'organo di governo dell'impresa;
  • la partecipazione nel processo di definizione delle politiche, ivi inclusa la partecipazione nelle decisioni relative ai dividendi oppure ad altre distribuzioni;
  • l'esistenza di transazioni significative;
  • lo scambio di personale manageriale;
  • la fornitura di informazioni tecniche essenziali.

Non sono considerate sottoposte ad influenza notevole alcune interessenze superiori al 20% nelle quali il Gruppo detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela degli interessi patrimoniali.

Variazioni dell'area di consolidamento

Nel semestre non sono intervenute variazioni nell'area di consolidamento.

Altre operazioni

Nel corso del semestre l'unica significativa variazione di interessenze all'interno del perimetro di consolidamento è quella relativa all'acquisto da parte di IBD Group (società controllata al 100% da Mittel) del 10% del capitale sociale di Ceramica Cielo, per effetto dell'esercizio di una opzione put precedentemente in essere. Ad esito dell'acquisto il capitale di Ceramica Cielo risulta interamente detenuto dal Gruppo.

Si ricorda che tali operazioni, avendo ad oggetto variazioni delle quote di possesso che non determinano la perdita o l'acquisizione del controllo sono considerate, in ossequio alle previsioni dell'IFRS 10, operazioni tra soci e, di conseguenza, i relativi effetti sono contabilizzati ad incremento o diminuzione del patrimonio netto del Gruppo. Nel caso specifico l'operazione ha comportato un effetto meramente contabile di riduzione del patrimonio netto di Gruppo per Euro 3,8 milioni.

Informazioni aggiuntive sulle società controllate con partecipazioni di minoranza significative

In riferimento all'informativa richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 12, per ciascuna delle società controllate con partecipazioni di minoranza significative, si riportano nel seguito il riepilogo dei dati economici e finanziari della controllata al 30 giugno 2022 e le informazioni relative alla quota delle interessenze partecipative detenute dai soci di minoranza e alla percentuale di diritti di voto.

I suddetti dati economici e patrimoniali sono rivenienti dalle situazioni contabili al 30 giugno 2022 delle società controllate con interessenze di minoranza significative opportunamente riclassificate e rettificate per tenere conto del periodo e delle scritture di consolidamento e, ove necessario, per uniformarle ai principi contabili di Gruppo ai fini del consolidato al 30 giugno 2022.

Società controllate: Fashion
Time S.r.l.
IMC
S.p.A.
Disegno
Ceramica
S.r.l.
Earchimede
S.p.A.
Fashion
District Group
S.r.l. in liq.
Parco
Mediterraneo
S.r.l.
Regina S.r.l. Gruppo
Galassia
Gruppo Sport
Fashion Service
Gruppo
Zaffiro
Margine Operativo Lordo 473 3.079 1.444 (42) (33) (11) (28) 2.915 (522) 4.965
di cui:
Ricavi
Variazioni delle rimanenze
Costi per acquisti
Costi per servizi
Costi per il personale
998
(141)
(5)
(243)
(134)
20.842
540
(13.176)
(2.048)
(3.002)
8.101
475
(2.922)
(1.830)
(2.320)
3
0
0
(45)
0
0
0
0
(29)
0
0
0
0
(10)
0
4
1.751
(1.602)
(163)
0
15.353
552
(5.400)
(3.597)
(3.788)
5.322
3.485
(6.644)
(1.468)
(1.128)
28.465
0
(2.177)
(7.359)
(12.832)
Risultato Operativo 430 989 1.026 (42) (33) (11) (28) 2.420 (919) 248
di cui:
Ammortamenti
Accantonamenti
(43)
0
(2.090)
0
(418)
0
0
0
0
0
0
0
0
0
(495)
0
(397)
0
(4.696)
(20)
Proventi finanziari
Oneri finanziari
(Rettifiche)/Riprese di valore attività finanziarie
0
(26)
0
0
(455)
0
6
(137)
(1)
26
0
0
0
0
0
0
0
0
0
(35)
0
0
(84)
124
(293)
274
(5.629)
(14)
Risultato ante Imposte
Imposte sul reddito
404
(114)
534
(87)
893
(126)
(16)
6
(33)
7
(11)
(21)
(63)
5
2.308
(475)
(1.235)
265
(5.120)
874
Utile (perdita) dell'esercizio 290 446 767 (10) (26) (32) (58) 1.833 (969) (4.246)
di cui: Risultato di Pertinenza di Terzi (29) (112) (115) 0 9 11 17 (183) 97 1.698
Attività non correnti 3.935 43.197 6.484 1.285 64 2.019 0 13.758 26.958 289.877
di cui:
Crediti finanziari
Altre attività finanziarie
0
0
0
0
0
1
0
1.285
0
0
0
0
0
0
0
95
0
0
0
360
Attività correnti 3.646 17.791 9.297 5.312 2.323 1.113 8.075 18.628 14.059 29.110
di cui:
Rimanenze
Crediti finanziari
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
1.446
0
843
6.547
0
2.103
3.889
0
1.347
0
0
5.226
0
0
1.683
0
0
445
7.712
0
254
6.064
0
4.842
8.048
0
994
88
9.430
1.886
Totale Attività 7.581 60.988 15.781 6.597 2.387 3.132 8.075 32.386 41.017 318.988
Passività non correnti 649 22.244 7.040 0 39 10 3.180 7.377 5.328 246.870
di cui:
Debiti finanziari
577 21.679 5.940 0 0 0 3.180 6.596 4.461 242.529
Passività correnti 2.471 11.287 8.487 79 133 27 5.036 9.806 14.818 73.113
di cui:
Debiti finanziari
2.243 1.185 1.652 0 0 0 2.557 25 8.011 56.051
Patrimonio Netto 4.461 27.456 254 6.518 2.214 3.095 (140) 13.682 20.872 (995)
di cui attribuibile ad interessenze di terzi 446 6.864 38 19 742 1.038 (42) 1.320 2.087 (398)

Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili

Interessenze di terzi, disponibilità dei voti di terzi e dividendi distribuiti ai terzi

Interessenze
sul capitale di
terzi %
Disponibilità di
voto di terzi %
(1)
Risultato di
terzi
Patrimonio
netto di terzi
Dividendi
distribuiti a
terzi
Disegno Ceramica S.r.l. 15,00% 15,00% 115 38
Earchimede S.p.A. 0,29% 0,29% - 19
Fashion District Group S.r.l. in liquidazione 33,53% 33,34% (9) 743 404
Fashion Time S.r.l. 10,00% 10,00% 29 446
Fremil Gmbh 10,00% 10,00% (3) 3
Galassia Hispania 10,00% 10,00% - 88
Galassia S.r.l. 10,00% 10,00% 184 1.384
Gruppo Zaffiro 40,00% 40,00% (1.699) (398)
IMC S.r.l. 25,00% 25,00% 112 6.864
Parco Mediterraneo S.r.l. 33,53% 33,53% (11) 1.038
Regina S.r.l. 30,00% 30,00% (17) (42)
Sport Fashion Service S.r.l. 10,00% 10,00% (94) 2.084
(1.393) 12.267 404

Stato patrimoniale consolidato – Attivo

Attività non correnti

4. Attività immateriali

Le attività immateriali, pari a Euro 109,4 milioni, risultano sostanzialmente invariate rispetto agli Euro 109,6 milioni dell'esercizio precedente.

La voce si movimenta come segue:

Avviamento Marchi Impianto Concessioni
e licenze
Altre Totale
Valori al 01.01.2022 96.199 12.566 32 633 163 109.593
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni - 25 - 43 4 73
- alienazioni - - - - (42) (42)
- ammortamenti - - (8) (173) (9) (190)
Totale variazioni - 25 (8) (129) (47) (159)
Valori al 30.06.2022 96.199 12.591 24 503 116 109.434

L'avviamento in essere al 30 giugno 2022, pari a Euro 96,2 milioni è riconducibile:

  • per Euro 46,5 milioni a Gruppo Zaffiro (e controllate);
  • per Euro 19,3 milioni a IMC;
  • per Euro 18,4 milioni a Sport Fashion Service;
  • per Euro 5,6 milioni a Ceramica Cielo;
  • per Euro 4,4 milioni a Galassia;
  • per Euro 2,1 milioni a Disegno Ceramica.

Non si sono registrate variazioni rispetto al saldo del periodo precedente.

La voce marchi, pari a Euro 12,6 milioni, è invece spiegata:

  • per Euro 4,3 milioni dal marchio di Ceramica Cielo;
  • per Euro 3,4 milioni dal marchio Jeckerson detenuto a Fashion Time
  • per Euro 2,0 milioni dal brand di Galassia S.r.l.;
  • per Euro 1,8 milioni dai brand (ed in particolare dal marchio "Ciesse Piumini") detenuti da Sport Fashion Service;
  • per Euro 1,1 milioni dal brand del Gruppo Zaffiro.

Impairment test degli avviamenti

Nel contesto di incertezza attuale derivante dalla persistenza degli impatti dell'emergenza sanitaria Covid-19 e, a partire da febbraio 2022, dal conflitto russo ucraino, le Autorità nazionali e sovranazionali hanno emanato raccomandazioni alle società quotate richiamandole alla responsabilità di una corretta rappresentazione in bilancio degli effetti della crisi. È stato adottato un approccio strutturato all'impairment test per tenere conto dei requisiti normativi emanati nel corso dell'epidemia da parte delle Autorità nonché di quanto disposto dal principio contabile internazionale IAS 36; si segnala in particolare che:

le proiezioni dei flussi finanziari utilizzate per la determinazione del valore recuperabile devono essere basate sul più recente budget/piano approvato dalla direzione aziendale nonché su presupposti ragionevoli e dimostrabili in grado di rappresentare la migliore stima delle condizioni economiche

future, attese lungo la durata della vita utile delle attività, dando maggior peso alle evidenze provenienti dall'esterno;

considerata l'attuale situazione di incertezza, nella predisposizione del bilancio è necessario prestare attenzione nel fornire informazioni dettagliate sugli assunti di base utilizzati per la proiezione dei flussi di cassa.

L'avviamento viene assoggettato ad impairment test almeno una volta all'anno e comunque quando vi siano segnali di deterioramento. In presenza di evidenti segnali di deterioramento alla luce di una crisi economica senza precedenti negli ultimi decenni, il management ha condotto un'attenta analisi delle proprie CGU per valutare la necessità di pianificare ed eseguire l'impairment test per talune CGU già in occasione della semestrale al 30 giugno 2022.

Il Gruppo non ha ritenuto necessario effettuare il test di impairment su tutte le CGU, ma, tenendo conto anche delle previsioni del par. 15 dello IAS 36, ha verificato sotto il profilo qualitativo l'assenza di specifici trigger event per le CGU riconducibili a Gruppo Zaffiro, IMC e Sport Fashion Service, per cui l'ultimo test di impairment peraltro era stato effettuato al 31 dicembre 2021, anche alla luce degli impatti sui flussi prodotti dallo scoppio del conflitto russo ucraino e degli effetti residuali della pandemia Covid-19.

Oltre a rimandare all'ampia informativa fornita nella relazione finanziaria annuale 2021, si riportano di seguito le considerazioni effettuate:

  • IMC (settore Automotive) nel primo semestre 2022 la società ha registrato un'overperformance rispetto al budget a livello di andamento economico; si rilevano degli scostamenti a livello di flussi di cassa a causa di un incremento del circolante, in particolare dei crediti, connesso principalmente ad un incremento dei gg medi di incasso per un diverso mix clienti; su tale aspetto sono peraltro in corso delle misure gestionali già previste nei piani aziendali; non emergono, pertanto, nel semestre elementi rappresentativi di evoluzioni in merito alla capacità complessiva di rispettare i piani finanziari inglobati nell'impairment test (e nelle sensitivity) ai fini del bilancio 2021, effettuato peraltro tra marzo e aprile, in un contesto in cui si erano già manifestate le tensioni connesse allo scoppio del conflitto russo ucraino;
  • Sport Fashion Service (settore Abbigliamento) come noto, la forte stagionalità del business rende poco significativi i risultati del primo semestre (peraltro in lieve miglioramento rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente), data la scarsa significatività delle collezioni spring-summer per la società; al momento non emergono evidenze di scostamenti nella raccolta ordini sulla fall-winter (ancora in corso fino al mese di ottobre); si ricorda, inoltre, che in tutti gli impairment test effettuati precedentemente è sempre emersa un'ampia eccedenza del valore recuperabile sui carrying amount;
  • Gruppo Zaffiro (settore RSA) come noto il settore sta attraversando una congiuntura caratterizzata dalla persistenza di bassi tassi di occupazione delle strutture operative, sebbene nel corso del semestre e nei mesi immediatamente successivi si stiano registrando segnali di progressivo miglioramento (sebbene con differenziazioni tra strutture); a livello reddituale l'andamento negativo registrato nel semestre (al netto di componenti reddituali positive one-off manifestatesi) è da inquadrare tenendo in considerazione la significativa presenza di costi di sviluppo e di start-up delle RSA di recente apertura (su CGU sulle quali, pertanto, non risultano iscritti degli avviamenti a livello di bilancio consolidato), che, nell'attuale contesto, amplificano l'erosione congiunturale dei margini reddituali, significativamente aggravata dall'incremento dei costi operativi (ed in particolare di quelli energetici), che nel settore non risultano facilmente ribaltabili sulle tariffe; tutti i fattori descritti erano stati, tuttavia, sostanzialmente riflessi nei piani pluriennali predisposti (successivamente anche allo scoppio del conflitto russo ucraino) ai fini dello svolgimento dell'impairment test sul bilancio al 31 dicembre 2021; si ricorda, peraltro, che anche tale impairment test, così come tutti i precedenti, avevano evidenziato la persistenza di un ampio buffer tra il valore recuperabile ed il carrying amount, anche nelle analisi di sensitività svolte per rispecchiare i fattori di rischio presenti; non emergono, pertanto, al momento, ulteriori elementi che comportino la ripetizione infrannuale dell'impairment test..

Per quanto attiene, pertanto, IMC, Sport Fashion Service e Gruppo Zaffiro, le stesse hanno rilevato fino ad oggi performance economiche sostanzialmente in linea con le previsioni incorporate nell'iter di valutazione al 31 dicembre 2021; in particolare l'approfondimento congiunto di diversi profili:

  • considerazioni incorporate nei flussi di cassa utilizzati per l'ultimo test di impairment effettuato;
  • ammontare delle differenze tra i valori contabili e i valori recuperabili delle CGU rilevati nell'ultimo impairment test al 31 dicembre 2021;
  • esposizione delle CGU alla crisi e analisi degli effetti a consuntivo e della vulnerabilità alla crisi in ottica di mantenere l'equilibrio finanziario e patrimoniale;
  • variazioni di mercato che condizionino significativamente il tasso di attualizzazione utilizzato nel calcolo del valore d'uso delle attività riducendo in maniera significativa il valore recuperabile dell'attività;

alla data odierna consente di confermare che non vi sono ulteriori trigger di natura interna e/o esterna tali da richiedere di effettuare il processo di impairment test al 30 giugno 2022.

I test di impairment al 30 giugno 2022 sono stati effettuati sulle CGU riconducibili al settore operativo Design, rappresentate nello specifico da:

  • Ceramica Cielo;
  • Galassia;
  • Disegno Ceramica;

per le quali l'ultimo impairment test era stato effettuato, rispettando la normale cadenza annuale prevista dallo IAS 36, in sede di relazione semestrale al 30 giugno 2021.

Per le suddette società i piani utilizzati per il test di impairment sono stati attentamente rivisti e approvati dal management e rispecchiano con notevole prudenza gli impatti negativi sui flussi di cassa prevedibili in conseguenza dello scoppio del conflitto russo ucraino e dell'emergenza sanitaria ancora in corso.

La verifica di impairment dei descritti avviamenti è stata svolta al fine di valutare la tenuta dei valori di carico al 30 giugno 2022 ed è finalizzata ad accertare che il valore economicamente recuperabile, in base al valore d'uso d'impresa (Enterprise Value – "EV"), delle CGU individuate risulti superiore al valore contabile dell'avviamento e degli attivi netti delle CGU stesse.

Si ricorda che il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile debba rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo. Tale livello minimo coincide, nel caso specifico, con le entità giuridiche oggetto delle acquisizioni, non essendo identificabili all'interno delle entità giuridiche attività o gruppi di attività che generano flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti da flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività.

Il "valore recuperabile" è definito dallo standard contabile come il maggiore tra:

  • il fair value dell'attività meno i costi di vendita (fair value less costs to sell);
  • il valore d'uso (value in use).

Il valore d'uso delle CGU sottoposte ad impairment ("Valore d'Uso della CGU") è determinato attraverso un "metodo finanziario" (metodo c.d. Discounted Cash Flow) che stima il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede possano essere generati dalla CGU.

Secondo tale metodo finanziario, il valore fondamentale dell'attività d'impresa è stimato sulla base di un approccio asset side, che muove dalla stima del valore dell'attivo operativo (c.d. Enterprise Value core o EV core), ottenuto come valore attuale dei flussi di cassa unlevered (Unlevered Free Cash Flows - UFCF) attesi futuri (netti d'imposta).

In particolare, secondo tale metodologia, nella prospettiva asset side, il valore operativo dell'attività d'impresa è rappresentato dal valore delle attività caratteristiche o operative, dato dalla somma del valore attuale dei flussi di cassa prodotti dalla gestione in un periodo di proiezione esplicita e del valore attuale delle attività operative dell'azienda al termine di tale periodo (Terminal Value).

Nel prosieguo del paragrafo si riportano distintamente, per le CGU Ceramica Cielo, Galassia e Disegno Ceramica, i parametri e i dati utilizzati per il calcolo del Valore d'Uso e le risultanze dei test di impairment effettuati.

Ceramica Cielo

Flussi di cassa operativi per il periodo di proiezione esplicita (2023-2025)

I flussi di cassa individuati nel metodo in oggetto sono quelli di natura operativa, destinati alla remunerazione e all'eventuale rimborso di tutti i fornitori di capitale sia di rischio che di debito.

La stima dei flussi attesi è determinata sulla base di proiezioni formalizzate nel Piano economico-finanziario approvato dall'organo amministrativo di Ceramica Cielo S.p.A., elaborato con le opportune prudenze tenendo conto del particolare contesto presente alla data di valutazione per effetto della situazione macroeconomica legata al conflitto russo ucraino.

Ai fini del modello per il calcolo del valore d'uso adottato, si è assunto, come orizzonte temporale esplicito per la determinazione dei flussi per la CGU, il periodo 2023 - 2025, corrispondente alle proiezioni economico-finanziarie riportate nel Piano.

Terminal Value o valore residuo ("TV")

Il valore al termine del periodo di previsione analitica dei flussi (il cosiddetto "Terminal Value") è stato determinato, in un'ottica prudenziale, considerando esclusivamente un fattore di crescita nominale "g" (corrispondente al tasso di inflazione atteso nel lungo periodo) del flusso di cassa in uscita del periodo di proiezione analitica.

Tasso di attualizzazione dei flussi

Nella determinazione del Valore d'Uso i flussi finanziari sono stati attualizzati ad un tasso che rifletta le valutazioni correnti del mercato, il valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività, tenendo adeguatamente in considerazione la prospettiva di lungo periodo dei flussi utilizzati nella stima del Valore d'Uso della CGU.

Il costo del capitale è determinato al netto delle imposte, per coerenza con i flussi finanziari oggetto di attualizzazione.

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi, è stato utilizzato un tasso rappresentativo del costo di tutte le risorse finanziarie utilizzate dall'azienda, rappresentato dal costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital, "WACC").

Di seguito si riportano i parametri considerati nella stima del WACC.

  • Costo dell'equity Ke: complessivamente il Costo del capitale di rischio (Ke) individuato si è attestato al 10,9%, sulla base dell'utilizzo dei seguenti parametri:
  • Il tasso risk-free è stato determinato con riferimento a titoli governativi del Tesoro Italiano a 10 anni dalla data di riferimento. Il tasso di rendimento di investimenti privi di rischio è stato stimato sulla base del rendimento medio effettivo lordo dei titoli di Stato Italiani a medio-lungo termine (BTP a 10 anni) rilevato alla data della verifica ed è risultato pari all'1,6%.
  • ll beta unlevered β: anche noto come "beta asset" o "beta dell'attivo", indica il fattore di interrelazione tra il rendimento effettivo di un'azione ed il rendimento complessivo del mercato di riferimento; esso misura la volatilità del titolo azionario rispetto al mercato. Il coefficiente Beta, è una misura della correlazione tra i flussi di cassa operativi della società e quelli attesi dal mercato nell'ipotesi che l'azienda sia priva di rischio finanziario ed è calcolato come una media dei beta unlevered di società comparabili. Il beta unlevered è risultato pari a 0,84. Tale coefficiente è stato riparametrato ipotizzando una struttura finanziaria caratteristica del settore nel quale opera la Società, per il quale è stato determinato un Gearing medio di settore (rapporto tra il capitale di debito (D) e la somma di capitale proprio (E) e capitale di debito (D+E)) del 25%, per cui si è calcolato e reputato ragionevole assumere un Beta relevered determinato pari a 1,05, che è stato considerato per la determinazione del Costo del Capital Ke;
  • È stato utilizzato un market risk premium stimato per il mercato italiano pari al 6,01%;
  • È stato previsto, in un'ottica prudenziale, un premio/sconto di rischio specifico complessivo del 3%, che si qualifica sostanzialmente come premio addizionale sul costo dell'equity ("Small cap size premium" o "Lack of Marketabiltiy discount"), al fine di riflettere le differenze dimensionali e la mancata quotazione rispetto al panel di comparabili utilizzato per la stima del Beta.
  • Costo del debito Kd: è stata effettuata un'analisi del costo dell'indebitamento non corrente ed è stato rilevato un costo del debito sostenibile nel lungo termine pari al 4,60%. Aliquota fiscale – t: si applica una aliquota d'imposta sui redditi delle società (IRES) del 24,00%. Applicando un'aliquota d'imposta pari al 24,00%, il costo del debito al netto delle conseguenze fiscali risulta essere pari a circa il 3,50%.
  • Indice di indebitamento D/(E+D): per quanto riguarda il leverage (ovvero il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto - D - ed il totale delle fonti di finanziamento D+E - Equity), sulla base della struttura finanziaria alla data di riferimento della valutazione, è stato assunto un livello di leverage medio di mercato. Ai fini della stima di un indice di indebitamento (D/E) sostenibile nel medio-lungo termine, si ritiene ragionevole, infatti, assumere un valore pari al 33,3%, al quale corrisponde un coefficiente di struttura finanziaria D/(D+E) del 25,0%.

Il tasso di attualizzazione WACC adottato per la valutazione in oggetto risulta essere dunque pari al 9,0%.

Risultati dell'impairment test

Risultati dell'impairment test
Il risultato dell'analisi di impairment, effettuata con riferimento all'Enterprise Value della CGU comparato con
il corrispondente valore del capitale investito operativo della stessa CGU, ha mostrato la piena recuperabilità
dei valori contabili, in presenza di un valore recuperabile ampiamente superiore al valore contabile della
CGU comprensivo dell'avviamento che era stato allocato in sede di PPA.
Carrying Amount
(Valori in Euro '000) 30.06.2022 Impairment test 30.06.2022
Impairment test Ceramica Cielo Capitale investito
=
Valore contabile
CGU
(A)
Valore
recuperabile
(EV)
(B)
Plusvalore (+)
/ Impairment
loss (-)
B-A
Capitale Investito 14.364 80.760
Quota di pertinenza del Gruppo
Avviamento
14.364
5.551
80.760
Capitale investito di Gruppo + Avviamento 19.915 80.760 60.845
Analisi di sensitività
Poiché il Valore d'Uso viene determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare
elementi di incertezza, sono state svolte, come richiesto dai principi IAS/IFRS, delle analisi di sensitività

Analisi di sensitività

Poiché il Valore d'Uso viene determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte, come richiesto dai principi IAS/IFRS, delle analisi di sensitività finalizzate a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti al variare di taluni parametri e ipotesi di fondo.

In relazione alla situazione macroeconomica condizionata dal conflitto russo ucraino tale fattore di incertezza è stato prudenzialmente tenuto in considerazione nell'ambito delle analisi di sensitivity.

In particolare, è stato verificato l'impatto sul Valore d'Uso di una variazione sino a 100 bps in aumento del tasso di attualizzazione e dell'azzeramento del tasso di crescita g ai fini della stima del Terminal Value. Nello scenario analizzato ai fini della sensitivity si otterrebbero valori recuperabili inferiori di circa il 20% rispetto a quelli determinati ai fini dell'impairment test. Anche in questo scenario, comunque, non emergerebbero casistiche di impairment per la CGU.

Galassia

Flussi di cassa operativi per il periodo di proiezione esplicita (2023-2025)

I flussi di cassa individuati nel metodo in oggetto sono quelli di natura operativa, destinati alla remunerazione e all'eventuale rimborso di tutti i fornitori di capitale sia di rischio che di debito.

La stima dei flussi attesi è determinata sulla base di proiezioni formalizzate nel Piano economico-finanziario approvato dall'organo amministrativo di Galassia, elaborato con le opportune prudenze tenendo conto del particolare contesto presente alla data di valutazione per effetto della situazione macroeconomica legata al conflitto russo ucraino.

Ai fini del modello per il calcolo del valore d'uso adottato, si è assunto, come orizzonte temporale esplicito per la determinazione dei flussi per la CGU, il periodo 2023-2025, corrispondente alle proiezioni economicofinanziarie riportate nel Piano.

Terminal Value o valore residuo ("TV")

Il valore al termine del periodo di previsione analitica dei flussi (il cosiddetto "Terminal Value") è stato determinato, in un'ottica prudenziale, considerando esclusivamente un fattore di crescita nominale "g" (corrispondente al tasso di inflazione atteso nel lungo periodo) del flusso di cassa in uscita del periodo di proiezione analitica.

Tasso di attualizzazione dei flussi

Nella determinazione del Valore d'Uso i flussi finanziari sono stati attualizzati ad un tasso che rifletta le valutazioni correnti del mercato, il valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività, tenendo

adeguatamente in considerazione la prospettiva di lungo periodo dei flussi utilizzati nella stima del Valore d'Uso della CGU.

Il costo del capitale è determinato al netto delle imposte, per coerenza con i flussi finanziari oggetto di attualizzazione.

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi, è stato utilizzato un tasso rappresentativo del costo di tutte le risorse finanziarie utilizzate dall'azienda, rappresentato dal costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital, "WACC").

Di seguito si riportano i parametri considerati nella stima del WACC.

  • Costo dell'equity Ke: complessivamente il Costo del capitale di rischio (Ke) individuato si è attestato al 10,9%, sulla base dell'utilizzo dei seguenti parametri:
  • Il tasso risk-free è stato determinato con riferimento a titoli governativi del Tesoro Italiano a 10 anni dalla data di riferimento. Il tasso di rendimento di investimenti privi di rischio è stato stimato sulla base del rendimento medio effettivo lordo dei titoli di Stato Italiani a medio-lungo termine (BTP a 10 anni) rilevato alla data della verifica ed è risultato pari all'1,6%.
  • ll beta unlevered β: anche noto come "beta asset" o "beta dell'attivo", indica il fattore di interrelazione tra il rendimento effettivo di un'azione ed il rendimento complessivo del mercato di riferimento; esso misura la volatilità del titolo azionario rispetto al mercato. Il coefficiente Beta, è una misura della correlazione tra i flussi di cassa operativi della società e quelli

attesi dal mercato nell'ipotesi che l'azienda sia priva di rischio finanziario ed è calcolato come una media dei beta unlevered di società comparabili. Il beta unlevered è risultato pari a 0,84.

Tale coefficiente è stato riparametrato ipotizzando una struttura finanziaria caratteristica del settore nel quale opera la Società, per il quale è stato determinato un Gearing medio di settore (rapporto tra il capitale di debito (D) e la somma di capitale proprio (E) e capitale di debito (D+E)) del 25%, per cui si è calcolato e reputato ragionevole assumere un Beta relevered determinato pari a 1,05, che è stato considerato per la determinazione del Costo del Capital Ke;

  • È stato utilizzato un market risk premium stimato pari al 6,01%;
  • È stato previsto, in un'ottica prudenziale, un premio/sconto di rischio specifico complessivo del 3%, che si qualifica sostanzialmente come premio addizionale sul costo dell'equity ("Small cap size premium" o "Lack of Marketabiltiy discount"), al fine di riflettere le differenze dimensionali e la mancata quotazione rispetto al panel di comparabili utilizzato per la stima del Beta;
  • Costo del debito Kd: è stata effettuata un'analisi del costo dell'indebitamento non corrente ed è stato rilevato un costo del debito sostenibile nel lungo termine pari al 4,6%. Aliquota fiscale – t: si applica una aliquota d'imposta sui redditi delle società (IRES) del 24,00%. Applicando un'aliquota d'imposta pari al 24,00%, il costo del debito al netto delle conseguenze fiscali risulta essere pari a circa il 3,5%.
  • Indice di indebitamento D/(E+D): per quanto riguarda il leverage (ovvero il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto - D - ed il totale delle fonti di finanziamento D+E - Equity), sulla base della struttura finanziaria alla data di riferimento della valutazione, è stato assunto un livello di leverage medio di mercato. Ai fini della stima di un indice di indebitamento (D/E) sostenibile nel medio-lungo termine, si ritiene ragionevole, infatti, assumere un valore pari al 33,3%, al quale corrisponde un coefficiente di struttura finanziaria D/(D+E) del 25,0%.

Il tasso di attualizzazione WACC adottato per la valutazione in oggetto risulta essere dunque pari al 9%.

Risultati dell'impairment test

Il risultato dell'analisi di impairment, effettuata con riferimento all'Enterprise Value della CGU comparato con il corrispondente valore del capitale investito operativo della stessa CGU, è evidenziato nel seguente prospetto di sintesi degli esiti della valutazione effettuata. Tali risultati mostrano la piena recuperabilità dei valori contabili, in presenza di un valore recuperabile ampiamente superiore al valore contabile della CGU comprensivo dell'avviamento che era stato allocato in sede di PPA.

(Valori in Euro '000) Carrying Amount 30.06.2022 Impairment test 30.06.2022
Capitale investito Valore Plusvalore (+)
Impairment test Galassia =
Valore contabile CGU
(A)
recuperabile
(EV)
(B)
/ Impairment
loss (-)
B-A
Capitale Investito 15.711 49.258
Quota di pertinenza del Gruppo (90%) 14.140 44.332
Avviamento 4.423
18.563 44.332 25.769
Capitale investito di Gruppo + Avviamento
Analisi di sensitività

Analisi di sensitività

Poiché il Valore d'Uso viene determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte, come richiesto dai principi IAS/IFRS, delle analisi di sensitività finalizzate a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti al variare di taluni parametri e ipotesi di fondo.

In relazione alla situazione macroeconomica condizionata dal conflitto russo ucraino tale fattore di incertezza è stato prudenzialmente tenuto in considerazione nell'ambito delle analisi di sensitivity.

In particolare, è stato verificato l'impatto sul Valore d'Uso di una variazione sino a 100 bps in aumento del tasso di attualizzazione e dell'azzeramento del tasso di crescita g ai fini della stima del Terminal Value. Nello scenario analizzato ai fini della sensitivity si otterrebbero valori recuperabili inferiori di circa il 20% rispetto a quelli determinati ai fini dell'impairment test. Anche in questo scenario, comunque, non emergerebbero casistiche di impairment per la CGU.

Disegno Ceramica

Flussi di cassa operativi per il periodo di proiezione esplicita (2023-2025)

I flussi di cassa individuati nel metodo in oggetto sono quelli di natura operativa, destinati alla remunerazione e all'eventuale rimborso di tutti i fornitori di capitale sia di rischio che di debito.

La stima dei flussi attesi è determinata sulla base di proiezioni formalizzate nel Piano economico-finanziario approvato dall'organo amministrativo di Disegno Ceramica, elaborato con le opportune prudenze tenendo conto del particolare contesto presente alla data di valutazione per effetto della situazione macroeconomica legata al conflitto russo ucraino..

Ai fini del modello per il calcolo del valore d'uso adottato, si è assunto, come orizzonte temporale esplicito per la determinazione dei flussi per la CGU, il periodo 2023 - 2025, corrispondente alle proiezioni economico-finanziarie riportate nel Piano.

Terminal Value o valore residuo ("TV")

Il valore al termine del periodo di previsione analitica dei flussi (il cosiddetto "Terminal Value") è stato determinato, in un'ottica prudenziale, considerando esclusivamente un fattore di crescita nominale "g" (corrispondente al tasso di inflazione atteso nel lungo periodo) del flusso di cassa in uscita del periodo di proiezione analitica.

Tasso di attualizzazione dei flussi

Nella determinazione del Valore d'Uso i flussi finanziari sono stati attualizzati ad un tasso che rifletta le valutazioni correnti del mercato, il valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività, tenendo adeguatamente in considerazione la prospettiva di lungo periodo dei flussi utilizzati nella stima del Valore d'Uso della CGU.

Il costo del capitale è determinato al netto delle imposte, per coerenza con i flussi finanziari oggetto di attualizzazione.

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi, è stato utilizzato un tasso rappresentativo del costo di tutte le risorse finanziarie utilizzate dall'azienda, rappresentato dal costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital, "WACC").

Di seguito si riportano i parametri considerati nella stima del WACC.

  • Costo dell'equity Ke: complessivamente il Costo del capitale di rischio (Ke) individuato si è attestato all' 10,9%, sulla base dell'utilizzo dei seguenti parametri:
  • Il tasso risk-free è stato determinato con riferimento a titoli governativi del Tesoro Italiano a 10 anni dalla data di riferimento. Il tasso di rendimento di investimenti privi di rischio è stato stimato sulla base del rendimento medio effettivo lordo dei titoli di Stato Italiani a medio-lungo termine (BTP a 10 anni) rilevato alla data della verifica ed è risultato pari allo 1,6%.
  • ll beta unlevered β: anche noto come "beta asset" o "beta dell'attivo", indica il fattore di interrelazione tra il rendimento effettivo di un'azione ed il rendimento complessivo del mercato di riferimento; esso misura la volatilità del titolo azionario rispetto al mercato. Il coefficiente Beta, è una misura della correlazione tra i flussi di cassa operativi della società e quelli attesi dal mercato nell'ipotesi che l'azienda sia priva di rischio finanziario ed è calcolato come una

media dei beta unlevered di società comparabili. Il beta unlevered è risultato pari a 0,84. Tale coefficiente è stato riparametrato ipotizzando una struttura finanziaria caratteristica del settore nel quale opera la Società, per il quale è stato determinato un Gearing medio di settore (rapporto tra il capitale di debito (D) e la somma di capitale proprio (E) e capitale di debito (D+E)) del 25%, per cui si è calcolato e reputato ragionevole assumere un Beta relevered determinato pari a 1,05, che è stato considerato per la determinazione del Costo del Capital Ke;

  • È stato utilizzato un market risk premium stimato per il mercato italiano pari al 6,01%;
  • È stato previsto, in un'ottica prudenziale, un premio/sconto di rischio specifico complessivo del 3%, si qualifica sostanzialmente come premio addizionale sul costo dell'equity ("Small cap size premium" o "Lack of Marketabiltiy discount"), al fine di riflettere le differenze dimensionali e la mancata quotazione rispetto al panel di comparabili utilizzato per la stima del Beta.
  • Costo del debito Kd: è stata effettuata un'analisi del costo dell'indebitamento non corrente ed è stato rilevato un costo del debito sostenibile nel lungo termine pari al 4,60%. Aliquota fiscale – t: si applica una aliquota d'imposta sui redditi delle società (IRES) del 24,00%. Applicando un'aliquota d'imposta pari al 24,00%, il costo del debito al netto delle conseguenze fiscali risulta essere pari a circa il 3,50%.
  • Indice di indebitamento D/(E+D): per quanto riguarda il leverage (ovvero il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto - D - ed il totale delle fonti di finanziamento D+E - Equity), sulla base della struttura finanziaria alla data di riferimento della valutazione, è stato assunto un livello di leverage medio di mercato. Ai fini della stima di un indice di indebitamento (D/E) sostenibile nel medio-lungo termine, si ritiene ragionevole, infatti, assumere un valore pari al 33,3%, al quale corrisponde un coefficiente di struttura finanziaria D/(D+E) del 25,0%.

Risultati dell'impairment test

Indice di indebitamento – D/(E+D): per quanto riguarda il leverage (ovvero il rapporto fra l'indebitamento

finanziario netto - D - ed il totale delle fonti di finanziamento D+E - Equity), sulla base della struttura
finanziaria alla data di riferimento della valutazione, è stato assunto un livello di leverage medio di
mercato. Ai fini della stima di un indice di indebitamento (D/E) sostenibile nel medio-lungo termine, si
ritiene ragionevole, infatti, assumere un valore pari al 33,3%, al quale corrisponde un coefficiente di
struttura finanziaria D/(D+E) del 25,0%.
Il tasso di attualizzazione WACC adottato per la valutazione in oggetto risulta essere dunque pari al 9,0%.
Risultati dell'impairment test
il corrispondente valore del capitale investito operativo della stessa CGU, ha mostrato la piena recuperabilità
dei valori contabili, in presenza di un valore recuperabile superiore al valore contabile della CGU
comprensivo dell'avviamento che era stato allocato in sede di PPA.
(Valori in Euro '000) Carrying Amount 30.06.2022
Capitale investito
Valore Impairment test 30.06.2022
Plusvalore (+)
Impairment test Disegno Ceramica =
Valore contabile CGU
(A)
recuperabile
(EV)
(B)
/ Impairment
loss (-)
B-A
Capitale Investito 6.373 20.311
Quota di pertinenza del Gruppo (85%)
Avviamento
5.417
2.071
17.265
Capitale investito di Gruppo + Avviamento 7.488 17.265 9.777
Analisi di sensitività

Analisi di sensitività

Poiché il Valore d'Uso viene determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte, come richiesto dai principi IAS/IFRS, delle analisi di sensitività finalizzate a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti al variare di taluni parametri e ipotesi di fondo.

In relazione alla situazione macroeconomica condizionata dal conflitto russo ucraino tale fattore di incertezza è stato prudenzialmente tenuto in considerazione nell'ambito delle analisi di sensitivity.

In particolare, è stato verificato l'impatto sul Valore d'Uso di una variazione sino a 100 bps in aumento del tasso di attualizzazione e dell'azzeramento del tasso di crescita g ai fini della stima del Terminal Value. Nello scenario analizzato ai fini della sensitivity si otterrebbero valori recuperabili inferiori di circa il 20% rispetto a quelli determinati ai fini dell'impairment test. Anche in questo scenario, comunque, non emergerebbero casistiche di impairment per la CGU.

5. Attività materiali

Figurano per Euro 291,6 milioni, sostanzialmente invariate rispetto agli Euro 291,8 milioni dell'esercizio precedente. Nel dettaglio, la voce si movimenta come segue:

Terreni e
Fabbricati
Investimenti
immobiliari
Impianti e
macchinari
Macchine e
attrezzature
d'ufficio
Diritti d'uso Altri beni Totale
Valori al 01.01.2022 39.913 - 21.083 9.821 214.973 5.960 291.751
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni
- alienazioni
- ammortamenti
2.986
-
(437)
-
-
-
1.493
-
(2.073)
1.928
(22)
(808)
1.855
-
(5.140)
398
-
(299)
8.660
(22)
(8.757)
Totale variazioni 2.549 - (580) 1.099 (3.285) 99 (119)
Valori al 30.06.2022 42.461 - 20.503 10.920 211.688 6.059 291.632

La voce risulta influenzata dall'applicazione dell'IFRS 16, come ampiamente descritto in altre sezioni della presente relazione semestrale.

6. Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Figurano per Euro 3,5 milioni, in decremento di Euro 0,3 milioni rispetto al periodo di confronto.

30.06.2022 31.12.2021
Mittel Generale Investimenti S.r.l. 3.483 3.753
3.483 3.753

La movimentazione della voce è cosi dettagliata:

Denominazione/ragione sociale %
detenuta
Valori al
1.01.2022
Acquisti Cessioni Utili/(perdite)
pro quota
Rettifica per
adeguamento
alla riserva di
valutazione
Altre
variazioni
Dividendi
distribuiti
Valori al
30.06.2022
Imprese collegate
Dirette
Mittel Generale Investimenti
S.r.l.
27,00% 3.753 - - - - (270) - 3.483
3.753 - - - - (270) - 3.483

Informativa sulle partecipazioni a controllo congiunto e collegate

La riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni a controllo congiunto e collegate è riportata nel seguente dettaglio:

Patrimonio netto
complessivo
Pro Quota
patrimonio netto
Avviamento Altre
variazioni
Valore di bilancio
consolidato
Imprese sottoposte ad influenza notevole:
Mittel Generale Investimenti S.r.l.
13.648 3.685 - (202) 3.483
- - - - 3.483

Società collegate

I dati economici e patrimoniali rivenienti dalle situazioni contabili al 30 giugno 2022 delle società collegate rettificati per riflettere le rettifiche apportate in conformità ai principi IAS/IFRS ai fini dell'applicazione metodo del patrimonio netto ai fini della formazione del consolidato di Gruppo e la riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni collegate è riportata nel seguente dettaglio:

Imprese sottoposte ad influenza notevole Mittel Generale
Investimenti S.r.l.
Attività non correnti 9.611
Crediti finanziari 8.113
Altre attività finanziarie -
Attività correnti 4.559
Crediti finanziari 3.326
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 558
Totale attività 14.170
Patrimonio netto 13.648
Passività non correnti 100
Debiti finanziari non correnti -
Passività correnti 422
Debiti finanziari correnti -
Totale passivo e patrimonio netto 14.170
Margine Operativo Lordo (163)
Costi per servizi (132)
Risultato Operativo (721)
Ammortamenti
Rettifiche di valore attività finanziarie (558)
Proventi finanziari 601
Oneri finanziari -
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie -
Risultato ante Imposte (120)
Imposte sul reddito -
Utile (perdita) dell'esercizio (1) (120)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2) -
Utile(perdita) complessivo (3) = (1) + (2) (120)

Non si segnalano restrizioni significative alle capacità delle partecipate sottoposte ad influenza notevole di trasferire fondi all'entità partecipante ed impegni di particolare significatività riferiti a società sottoposte ad influenza notevole.

Si precisa che, allo stato attuale, non sussistono impegni derivanti da accordi contrattuali, particolari eventi o circostanze che potrebbero esporre la controllante Mittel S.p.A. e le sue controllate a fornire sostegno finanziario ad imprese collegate o entità strutturate non consolidate che potrebbero determinare uscite future di flussi finanziarie e obbligazioni da impegni incondizionati di acquisto ovvero impegni non rilevati ad erogare finanziamenti o ad assicurare altra tipologia di sostegno finanziario, inclusa l'intenzione di assistere entità partecipate nell'ottenimento di sostegno finanziario.

7. Crediti finanziari

Figurano per Euro 22,7 milioni e si decrementano di Euro 1,2 milioni.

30.06.2022 31.12.2021
Finanziamenti 22.720 23.933
Altri crediti - -
Depositi cauzionali - -
22.720 23.933

La voce "Finanziamenti" è costituita da finanziamenti in essere per la capogruppo Mittel S.p.A..

8. Altre attività finanziarie

Figurano per Euro 12 milioni e si incrementano per Euro 0,1 milioni.

La voce si compone come segue:

30.06.2022 31.12.2021
Attivita' finanziarie
Titoli di capitale e quote di fondi 11.642 11.520
Titoli obbligazionari 360 373
Strumenti finanziari derivati - 72
12.002 11.966

La voce comprende strumenti rappresentativi del patrimonio netto di imprese iscritte come attività finanziarie e attività finanziarie valutate al fair value e risulta composta come segue:

30.06.2022 31.12.2021
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 10.109 9.986
Fondo Cosimo I 52 53
Medinvest International S.A. 152 152
Investitori Associati II S.A. 833 833
Nomisma S.p.A. 100 100
House Lab s.r.l. 74 74
Altre 322 322
Titoli obbligazionari:
BTP scad. 01/11/23 240 253
Polizza Vita Generali 120 120
Derivati di copertura - 72
12.002 11.966

La movimentazione delle attività finanziarie non correnti è cosi dettagliata:

Valori al Acquisti e (Richiamo fondi) Plusvalenze Svalutazioni Adeguamenti Valori al
Denominazione/ragione sociale 01/01/2022 sottoscrizioni Rimborsi Cessioni (minusvalenze) per impairment al fair value 30/06/2022
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 9.986 - - - - - 124 10.109
Fondo Cosimo I 53 - - - - - (2) 52
Investitori Associati II S.A. 833 - - - - - - 833
Medinvest International S.A. 152 - - - - - - 152
Altre 496 - - - - - - 496
Titoli obbligazionari:
BTP scad. 01/11/23 253 - - - - - (14) 240
Polizza Vita Generali 120 - - - - - - 120
Derivati di copertura 72 - - - - - (72) -
11.966 - - - - - 36 12.002

9. Crediti diversi ed altre attività

La voce "Crediti diversi ed altre attività" non correnti, pari ad Euro 0,8 milioni (Euro 1,1 milioni al 31 dicembre 2021) è così composta:

30.06.2022 31.12.2021
Crediti tributari 298 407
Altri crediti 157 409
Altre attività 296 265
751 1.081

10. Imposte anticipate

Figurano per Euro 19,7 milioni e si incrementano per Euro 0,8 milioni.

30.06.2022 31.12.2021
Attività fiscali in contropartita a CE 19.637 18.710
Attività fiscali in contropartita a PN 87 216
19.724 18.926
30.06.2022 31.12.2021
Imposte anticipate
Perdite portate a nuovo 9.864 9.747
Altre attività / passività (compresa fiscalità anticipata IFRS 16) 9.860 9.179
19.724 18.926

La movimentazione della voce attività fiscali con contropartita a conto economico è la seguente:

30.06.2022 31.12.2021
Esistenza iniziale 18.710 13.510
Aumenti 1.033 6.122
Relative ad esercizi precedenti - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 1.033 6.122
Diminuzioni (106)- (922)
Relative ad esercizi precedenti - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (106) (922)
19.637 18.710

La movimentazione della voce attività fiscali con contropartita il patrimonio netto è la seguente:

30.06.2022 31.12.2021
Esistenza iniziale 216 174
Aumenti - 46
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti - 46
Diminuzioni (129) (4)
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (129) (4)
87 216

Le imposte anticipate sono iscritte in quanto è ritenuto probabile che si realizzi un imponibile fiscale positivo tale da consentire l'utilizzo dell'importo iscritto al 30 giugno 2022.

Il management ha rilevato il valore delle imposte differite attive iscritte nelle società del Gruppo fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste entro l'orizzonte temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate entro l'orizzonte temporale implicito nella pianificazione di Gruppo.

A fronte dei benefici fiscali latenti presenti e delle importanti modifiche del perimetro del Gruppo intervenute negli ultimi esercizi, che hanno comportato l'ingresso nel perimetro del consolidato fiscale di società con significativi imponibili fiscali ed il conseguente radicale mutamento delle prospettive di recupero dei benefici fiscali latenti presenti, negli ultimi esercizi sono state stanziate imposte anticipate sulle consistenti perdite fiscali e sugli ulteriori benefici fiscali latenti maturati nell'ambito del consolidato fiscale nei precedenti esercizi.

Alla data del 31 dicembre 2021 le residue perdite pregresse utilizzabili di pertinenza del consolidato fiscale ammontavano a circa Euro 76,7 milioni, cui si aggiungevano eccedenze di interessi passivi utilizzabili in consolidato fiscale per circa Euro 20,8 milioni, per un valore fiscale complessivo (al tax rate del 24%) di circa 23,4 milioni (a fronte di un valore iscritto tra le imposte anticipate di Euro 9,2 milioni). Nel semestre l'importo delle imposte anticipate iscritte, esclusivamente a fronte degli ulteriori benefici fiscali latenti maturati nel periodo, è stato pari a circa Euro 0,5 milioni.

In aggiunta alle perdite del consolidato fiscale, Mittel S.p.A. presenta, ad esito della risposta positiva ottenuta in un precedente esercizio ad un apposito interpello presentato, perdite fiscali pari ad Euro 60 milioni relative alle società incorporate Hopa S.p.A. e Tethys S.p.A.. A fronte di tali perdite, non utilizzabili in consolidato fiscale, in assenza di significativi imponibili previsti per la società Mittel S.p.A., non sono state iscritte imposte anticipate.

Per i prossimi esercizi ci si attende che le acquisizioni già effettuate o le future acquisizioni di realtà operative fortemente redditive con consistenti imponibili fiscali prospettici consentirà, attraverso l'inclusione delle nuove società acquisite nel consolidato fiscale di Mittel S.p.A., la valorizzazione degli ulteriori benefici fiscali latenti presenti a livello di Gruppo, al momento non ancora valorizzati a livello contabile.

Si segnala, infine, la significativa incidenza sulla voce delle imposte anticipate stanziate sul complessivo effetto patrimoniale delle scritture effettuate in conseguenza dell'applicazione dell'IFRS 16, da ricondurre alla momentanea mancata rilevanza fiscale di tali impatti patrimoniali (presenti esclusivamente a livello di bilancio consolidato essendo relativi a società controllate non IAS adopter), che verranno riassorbiti lungo la durata dei contratti.

Attività correnti

11. Rimanenze

La voce, pari ad Euro 65,6 milioni, risulta incrementata di Euro 0,3 milioni rispetto all'esercizio precedente. In particolare la voce è così composta:

30.06.2022 31.12.2021
Rimanenze immobiliari 35.054 39.331
Rimanenze merci e prodotti 24.971 21.377
Rimanenze materie prime 5.535 4.549
65.560 65.258

Rimanenze immobiliari

Per quanto concerne le rimanenze immobiliari si veda la tabella seguente:

30.06.2022 31.12.2021
Gamma Tre S.r.l. 1.900 1.900
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 22.464 22.705
MiVa S.r.l. 2.978 8.662
Regina S.r.l. 7.712 6.064
Totale 35.054 39.331

La movimentazione della voce "Rimanenze immobiliari" è cosi dettagliata:

31.12.2021 giroconti
iniziative/altro
Incrementi per
capitalizzazione
costi
Decrementi
per vendite
Svalutazioni Variazioni su
anticipazioni
30.06.2022
Gamma Tre S.r.l. 1.900 - - - - - 1.900
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 22.705 - - (242) - - 22.464
MiVa S.r.l. 8.662 - 102 (5.785) - - 2.978
Regina S.r.l. 6.064 - 1.751 - - (103) 7.712
Totale 39.331 - 1.853 (6.027) - (103) 35.054

Al fine di permettere una migliore analisi del portafoglio immobiliare del Gruppo, a supporto dell'informativa di bilancio si richiamano i criteri di contabilizzazione utilizzati nonché i riferimenti ai valori di mercato applicati.

Il portafoglio immobiliare include aree edificabili, immobili in costruzione, immobili ultimati in vendita e immobili destinati alla vendita. Gli immobili e le aree edificabili che rientrano nei progetti di sviluppo immobiliare sono valutati al minore tra il costo di acquisizione ed il corrispondente presunto valore netto di realizzo. Il costo è aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari capitalizzabili. L'eventuale svalutazione al valore netto di realizzo viene effettuata sulla base di valutazioni eseguite sui singoli immobili da periti esterni con cadenza annuale. Nel semestre non sono intervenuti fattori che abbiano richiesto di aggiornare le perizie ottenute ai fini del bilancio al 31 dicembre 2021, i cui valori sono stati pertanto considerati attuali, al netto delle dismissioni effettuate, per la presente relazione semestrale.

Il valore di mercato del portafoglio immobiliare

Per valore di mercato si intende il valore determinato dalle perizie sui singoli immobili effettuate da esperti esterni con cadenza annuale; la valutazione viene effettuata in corrispondenza della chiusura del bilancio. Le valutazioni fanno ricorso ad informazioni che riguardano principalmente: l'arco temporale dell'operazione immobiliare, le caratteristiche dell'operazione immobiliare (quantificazione superfici e suddivisione per destinazione d'uso), entità degli oneri e degli impegni a carico della proprietà.

In dettaglio, per i progetti "di sviluppo immobiliare", i criteri adottati dai periti esterni prevedono l'utilizzo del Metodo della Trasformazione che si basa sull'attualizzazione, alla data della stima, dei flussi di cassa generati dall'operazione immobiliare nell'arco di tempo corrispondente alla sua durata tenendo conto,

mediante l'utilizzo di appropriati tassi di attualizzazione, delle componenti finanziarie e del rischio imprenditoriale dell'operazione. Essendo i flussi di cassa il risultato della differenza tra ricavi e costi, più sinteticamente il valore dell'iniziativa determinato con tale metodo si può definire come differenza tra il Valore della proprietà trasformata e i costi sostenuti per la trasformazione.

Per immobili disponibili ad essere valorizzati nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano senza interventi strutturali significativi né cambi di destinazione d'uso, è utilizzato il Metodo Reddituale/finanziario (Discounted Cash Flow analysis). Il metodo si basa sul presupposto che nessun acquirente razionale sia disposto a pagare un prezzo per acquisire un bene immobiliare che sia superiore al valore attuale dei benefici economici che il bene stesso sarà in grado di produrre durante la sua vita utile. Per quanto riguarda, nello specifico, gli immobili oggetto di valutazione, i benefici economici sono rappresentati dai flussi di cassa generati dalla "messa a reddito" dell'immobile e dalla successiva dismissione e pertanto dai canoni di locazione (effettivi e/o potenziali) dell'immobile al netto dei costi di gestione in capo alla proprietà immobiliare e dal Terminal Value dell'immobile.

Infine, per gli immobili ultimati in corso di vendita è utilizzato il metodo comparativo (o di mercato), che si basa sul presupposto che nessun acquirente razionale sia disposto a pagare un prezzo per acquisire un bene immobiliare superiore al costo di beni similari che presentino lo stesso grado di utilità. Questa espressione rimanda ai principi economici di sostituzione (secondo il quale il valore di un bene è determinato dal prezzo che dovrebbe essere pagato per acquistare un bene perfettamente identico con le stesse caratteristiche di utilità e desiderabilità) e di equilibrio tra domanda ed offerta (secondo il quale il prezzo di un bene è determinato direttamente dal mercato di scambio e rappresenta la sintesi conclusiva del processo di negoziazione a cui partecipano acquirenti e venditori).

Tutte le informazioni disponibili sono utilizzate per la valutazione, tenendo in considerazione fattori quali: periodo di sviluppo o di messa a reddito, ubicazione, età, qualità e condizione dei fabbricati (accessibilità, superficie, tipologia costruttiva, stato di conservazione, funzionalità) e i metodi di pagamento.

Nonostante il difficile contesto di mercato, non sono state rilevate svalutazioni nell'esercizio, principalmente in considerazione dei seguenti fattori: (i) negli ultimi anni i valori di carico hanno subito pesanti riduzioni, attestandosi su valori molto prudenti, che incorporano, per gli immobili di più difficile smobilizzo, importanti fattori di rischio specifico e tempistiche di valorizzazione piuttosto lunghe; (ii) le significative vendite degli ultimi anni hanno portato ad una forte contrazione dell'incidenza del carico delle rimanenze sui dati consolidati; (iii) il portafoglio residuo appartiene in prevalenza ad asset class potenzialmente meno colpite dalle possibili riduzioni di valore per effetto della crisi innescata dall'emergenza sanitaria; (iv) il management presidia sistematicamente le iniziative di valorizzazione delle commesse detenute ed i correlati rischi, implementando con reattività tutte le misure che si rendono necessarie in funzione delle evoluzioni del mercato in generale e con specifico riferimento alle aree di localizzazione degli immobili. Il management del Gruppo proseguirà, pertanto, con l'attento monitoraggio delle evoluzioni della crisi e dei conseguenti rischi che interessano il portafoglio detenuto e aggiornerà le proprie valutazioni in occasione della predisposizione delle future relazioni finanziari, in base alle evoluzioni della situazione di crisi che interessa il mercato globale, che verranno incorporate nelle perizie che verranno di volta in volta richieste ai valutatori esterni di cui si avvale normalmente il Gruppo.

Rimanenze di materie prime, merci e prodotti

A tale categoria di rimanenze contribuiscono le società del Gruppo di tipo industriale. In particolare la voce è principalmente spiegata:

  • per Euro 4,4 milioni da Ceramica Cielo S.p.A.;
  • per Euro 8,0 milioni da Sport Fashion Service S.r.l.;
  • per Euro 5,8 milioni da Galassia S.r.l.;
  • per Euro 6,5 milioni da IMC S.p.A.;
  • per Euro 3,9 milioni da Disegno Ceramica S.r.l.;
  • per Euro 1,4 milioni da Fashion Time S.r.l..

Anche il magazzino industriale viene valutato attentamente in sede di chiusura di reportistica, identificando eventuali fenomeni di obsolescenza o di lenta o assente movimentazione. Nel semestre non si sono rese necessarie significative svalutazioni incrementali rispetto a quelle apportate alla fine del precedente esercizio.

12. Crediti finanziari

30.06.2022 31.12.2021
Finanziamenti - 1.963
Altri crediti - -
Depositi cauzionali - -
- 1.963

13. Attività fiscali

La voce, pari ad Euro 1,3 milioni, si decrementa di Euro 0,2 milioni.

30.06.2022 31.12.2021
Ires 652 963
Irap 610 558
1.263 1.520

Le attività fiscali correnti Ires sono riferibili, principalmente, per Euro 204 migliaia a Mittel S.p.A., per Euro 187 migliaia a Italian Bathroom Design Group S.r.l, per Euro 36 migliaia a Earchimede S.p.A., per Euro 44 migliaia a Lucianita S.r.l. in liquidazione, per Euro 180 migliaia a Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. e per Euro 1 migliaia Disegno Ceramica S.r.l..

Il credito Irap è imputabile principalmente, agli acconti versati da Mittel S.p.A. (Euro 153 migliaia), IMC S.p.A. (Euro 183 migliaia), Earchimede S.p.A. (Euro 42 migliaia), Galassia S.r.l. (Euro 73 migliaia), Sport Fashion Service S.r.l. (Euro 39 migliaia), le società del settore RSA (Euro 104 migliaia), Lucianita S.r.l. in liquidazione (Euro 4 migliaia), Markfactor S.r.l. in liquidazione (Euro 3 migliaia) e Disegno Ceramica S.r.l. (Euro 9 migliaia).

La voce presenta la seguente movimentazione:

30.06.2022 31.12.2021
Esistenza iniziale 1.520 706
Aumenti 130 1.164
Relative ad esercizi precedenti - -
Altri aumenti 130 1.164
Diminuzioni (388) (350)
Rimborsi - -
Altre riduzioni (388) (350)
1.263 1.520

14. Crediti diversi e altre attività

La voce, pari ad Euro 50,7 milioni, si decrementa di Euro 1,1 milioni e risulta composta come segue:

30.06.2022 31.12.2021
Crediti commerciali 34.973 38.288
Altri crediti tributari 5.708 6.732
Altri crediti 7.283 5.085
Ratei e risconti attivi 2.735 1.687
50.699 51.793

La voce crediti commerciali è principalmente costituita dai crediti verso la clientela derivanti dall'attività caratteristica delle società del Gruppo.

I crediti tributari si riferiscono principalmente a crediti IVA di pertinenza delle società del Gruppo, per Euro 5,0 milioni.

La voce altri crediti è principalmente dovuta alla contribuzione: (i) del settore Automotive per Euro 0,9 milioni; (ii) del settore RSA per Euro 2,7 milioni; (iii) del settore Design per Euro 0,7 milioni; (iv) del settore Fashion per Euro 2,8 milioni, (v) del settore Real Estate per Euro 0,1 milioni e (vi) di Mittel S.p.A. per Euro 0,1 milioni.

La voce ratei e risconti attivi è principalmente dovuta alla contribuzione: (i) del settore Design per Euro 0,8 milioni, (ii) del settore RSA per Euro 1,3 milioni, (iii) del settore Fashion per Euro 0,1 milioni, (iv) del settore Automotive per Euro 0,1 milioni e alla contribuzione della capogruppo per Euro 0,3 milioni.

15. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide, pari ad Euro 59,5 milioni (Euro 67,6 milioni al 31 dicembre 2021), comprendono la liquidità detenuta dalle società del Gruppo e gli investimenti in depositi bancari. La voce risulta così composta:

30.06.2022 31.12.2021
Cassa 157 135
Depositi bancari e postali 59.331 67.425
59.488 67.560

Per la movimentazione della voce si rimanda a quanto illustrato nel rendiconto finanziario consolidato.

Patrimonio netto

16. Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo

Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo risulta di Euro 219,5 milioni, si decrementa di Euro 2,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2021.

La composizione del patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è riportata nel seguente prospetto:

30.06.2022 31.12.2021
Capitale sociale 87.907 87.907
Riserva legale 17.581 17.581
Azioni proprie - -
Riserva sovrappr. azioni/quote 53.716 53.716
Riserve da valutazione (80) (634)
Altre riserve 19.579 19.580
Utili (perdite) esercizi precedenti 40.404 43.530
Utile (perdita) dell'esercizio 409 582
Patrimonio netto 219.516 222.262

Le variazioni di patrimonio netto intervenute nel semestre sono dettagliatamente riportate nel relativo prospetto al quale si rimanda.

Capitale sociale

Al 30 giugno 2022 il capitale sociale della Capogruppo Mittel S.p.A., pari a Euro 87.907.017, risulta suddiviso in numero 81.347.368 azioni prive dell'indicazione del valore nominale.

Azioni proprie

La Capogruppo alla data del 30 giugno 2022 non detiene azioni proprie.

Riserva da valutazione

Di seguito si riporta la composizione e la movimentazione intervenuta nell'esercizio della riserva da valutazione:

RISERVA DI VALUTAZIONE AL FAIR VALUE Riserva di
valutazione di
spettanza del
Gruppo al
01.01.2022
Effetto prima
applicazione
IFRS 9
Incrementi Variazioni di fair value
Decrementi
Rilascio
riserva a
conto
economico
per cessione
di attività
finanziarie
Rilascio
riserva a
conto
economico
per perdite
durevoli di
fair value
Riserva di
valutazione di
spettanza del
Gruppo al
30.06.2022
Quota di
spettanza
degli interessi
di minoranza
al 30.06.2022
Riserva di
valutazione
complessiva
al 30.06.2022
Riserva da copertura flussi finanziari
Derivati di copertura 44 - 23 - - 67 45 112
Totale 44 - 23 - - - 67 45 112
Piani dipendenti a benefici definiti (IAS 19 revised):
Riserva per utili e perdite attuariali
(678) 531 - - (147) 76 (71)
(678) 531 - - - (147) 76 (71)
(634) - 554 - - - (80) 121 41

Altri Utili/(Perdite) complessivi

Il valore degli Altri Utili/(Perdite) è così composto:

Interessenze di Terzi Risultato di Pertinenza
del Gruppo
01.01.2022
30.06.2022
01.01.2021
30.06.2021
01.01.2022
30.06.2022
01.01.2021
30.06.2021
01.01.2022
30.06.2022
01.01.2021
30.06.2021
Utile/(Perdita) del periodo (A) (985) (316) (1.393) (504) 408 188
Parte efficace degli strumenti di copertura di flussi finanziari
("Cash flow hedge")
Utili/ (Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie
33 104 10 23 23 81
disponibili per la vendita ("Available for sale") - - - - - -
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie disponibili per
la vendita ("Available for sale")
- - - - - -
Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment
di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for
sale")
- - - - - -
Utili/(Perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto - - - - - -
Utili (Perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti 860 162 141 37 719 125
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) (177) (37) (34) (9) (143) (28)
Totale Altri Utili/(Perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) 716 229 117 51 599 178
Totale Utile/(Perdita) complessiva (A) + (B) (269) (87) (1.276) (453) 1.007 366

L'effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) consolidati è così composto:

01.01.2022 30.06.2022
Onere/beneficio
01.01.2021 30.06.2021
Onere/beneficio
Valore lordo fiscale Valore netto Valore lordo fiscale Valore netto
Parte efficace degli strumenti di copertura di flussi finanziari ("Cash
flow hedge") 33 - 33 104 (1) 103
Utili/ (Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie - - - - - -
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie - - - - - -
Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment di
attività finanziarie - - - - - -
Utili/(Perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio
netto - - - - - -
Utili (Perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti 860 (177) 683 162 (36) 126
Altre componenti del conto economico complessivo riclassificate a
conto economico - - - - - -
Totale Altri Utili/(Perdite) 893 (177) 716 266 (37) 229

17. Patrimonio di pertinenza di terzi

La composizione del patrimonio netto di spettanza dei terzi è riportata nel seguente prospetto:

30.06.2022 31.12.2021
Capitale sociale di terzi 13.061 13.411
Azioni proprie di terzi - -
Altre riserve di terzi 478 6.122
Terzi - Riserva da valutazione attività finanz. - -
Terzi - Riserva da copertura flussi finanz. 45 35
Terzi - Riserva da valutazione IAS 19 76 (76)
Utile (perdita) di terzi (1.393) (2.328)
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 12.267 17.164

Passività non correnti

18. Prestiti obbligazionari

La voce "Prestiti Obbligazionari", iscritta per le rispettive quote esigibilità, nelle passività correnti e non correnti, presenta la seguente composizione:

30.06.2022 31.12.2021
Quota corrente 240 244
Quota Non Corrente 15.186 15.183
15.427 15.426

Al 30 giugno 2022 risulta in essere il seguente prestito obbligazionario quotato sul mercato telematico delle obbligazioni ("MOT"): Prestito "Mittel S.p.A. 2017-2023", bond a tasso fisso del 3,75%, con scadenza 27 luglio 2023 e pagamento cedola semestrale, rappresentato da n. 144.709.182 obbligazioni del valore nominale di Euro 0,105, per un controvalore nominale complessivo di Euro 15.194.464.

Al 30 giugno 2022 il valore contabile delle passività per Prestiti Obbligazionari si compone come segue:

30.06.2022 31.12.2021
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75%
Quota corrente 240 244
Quota Non Corrente 15.186 15.183
Totale titoli obbligazionari 15.427 15.426

Di seguito si riporta una tabella che evidenzia il differenziale tra il valore nominale del prestito (comprensivo della cedola maturata alla data del 30 giugno 2022) e il valore contabile dello stesso. Tale differenza è riconducibile all'applicazione del metodo del costo ammortizzato. Il differenziale evidenziato fornisce la misura residua dei costi capitalizzati sulla passività che verranno rilevati come oneri finanziari negli anni successivi al tasso di interesse effettivo, come previsto dall'IFRS 9.

30.06.2022 31.12.2021
Quota corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% (cedola in corso di maturazione) 240 244
Quota non Corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% (valore di rimborso a scadenza) 15.194 15.194
Totale valore nominale di rimborso 15.434 15.438
Valutazione al costo ammortizzato (7) (12)
Totale valore contabile 15.427 15.426

Il fair value al 30 giugno 2022 del prestito obbligazionario risulta pari a Euro 15,5 milioni (corso secco su base 100 pari a 100,288).

Il prospetto informativo e il regolamento del prestito obbligazionario sono disponibili sul sito internet www.mittel.it nella sezione "Investor Relations".

Il prestito 2017-2023 prevede che, decorsi 36 mesi dall'emissione, Mittel abbia la facoltà di procedere, a sua discrezione, al rimborso totale o parziale del Prestito ad un prezzo di rimborso:

  • pari al valore nominale oggetto di rimborso incrementato di un importo pari alla metà della cedola, fra la scadenza del terzo anno (esclusa) e la scadenza del quarto anno (inclusa);
  • pari al valore nominale oggetto di rimborso incrementato di un importo pari ad un quarto della cedola fra la scadenza del quarto anno (esclusa) e la scadenza del quinto anno (inclusa);

pari al valore nominale successivamente alla scadenza del quinto anno (esclusa).

19. Debiti finanziari

Al 30 giugno 2022 la voce risulta di Euro 284,8 milioni evidenziando un decremento di Euro 12,6 milioni rispetto all'esercizio precedente.

La voce si compone come segue:

30.06.2022 31.12.2021
Finanziamenti bancari 53.626 38.690
Altri finanziamenti 237 235
Altri debiti finanziari 225 225
Debiti per diritti d'uso 230.688 233.060
284.777 272.211

AlIa voce finanziamenti bancari contribuisce, principalmente, IMC S.p.A. per Euro 13,4 milioni, il settore RSA per Euro 30,5 milioni, Galassia S.r.l. per Euro 6,5 milioni e per Euro 3,2 milioni Regina S.r.l..

La voce altri finanziamenti è composta dal finanziamento dei soci terzi di Fashion Time S.r.l..

Gli altri debiti finanziari sono interamente dovuti alla contribuzione di Sport Fashion Service S.r.l..

Le passività per diritti d'uso derivano dall'applicazione dell'IFRS 16 ai contratti di locazione. Tali passività rappresentano il valore attuale dei pagamenti futuri del leasing durante il lease term e sono esposte nello stato patrimoniale come segue:

30.06.2022 31.12.2021
Passività per leasing a breve termine 8.399 7.993
Passività per leasing a medio - lungo termine 230.688 233.060
Totale passività per leasing 239.087 241.053

Gli interessi passivi maturati nel corso del semestre sulle passività finanziarie iscritte ai sensi dell'IFRS 16 ammontano a complessivi Euro 4.491 migliaia.

20. Altre passività finanziarie

Al 30 giugno 2022 la voce è pari a Euro 5,7 milioni (Euro 5,7 milioni al 31 dicembre 2021).

30.06.2022 31.12.2021
Strumenti finanziari derivati 2 35
Altre passività 5.705 5.705
5.707 5.740

La voce strumenti finanziari derivati è composta dalla contribuzione della società Zaffiro Nord S.r.l. per Euro 2 migliaia.

La voce altre passività è relativa alla stima dell'earn-out contrattualmente previsto per l'acquisizione di Sport Fashion Service da parte di Mittel S.p.A..

21. Fondi per il personale

La voce, pari a Euro 7,4 milioni si decrementa di Euro 0,7 milioni e risulta composta come segue:

30.06.2022 31.12.2021
Trattamento di fine rapporto 7.414 8.018
Altre indennità - 96
7.414 8.114

La movimentazione del trattamento di fine rapporto nell'esercizio risulta la seguente:

30.06.2022 31.12.2021
Saldi iniziali 8.018 7.449
Incrementi:
- Accantonamento dell'esercizio 1.460 2.713
- Altre variazioni in aumento 40 22
Decrementi:
- Liquidazioni effettuate (594) (275)
- Altre variazioni in diminuzione (1.510) (1.891)
7.414 8.018

La valutazione è stata effettuata in base allo IAS 19, in quanto il Trattamento di Fine Rapporto è assimilabile ad un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" del tipo "piani a benefici definiti", il cui ammontare già maturato deve essere proiettato in futuro per stimare l'ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e deve essere poi attualizzato, utilizzando il "Projected unit credit method", per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento.

Le ipotesi attuariali adottate fanno riferimento a:

  • a) ipotesi di cause di uscita dal Gruppo: mortalità, invalidità totale e permanente, rotazione del personale, quali le dimissioni, i licenziamenti ed i pensionamenti d'anzianità e di vecchiaia;
  • b) ipotesi economiche e finanziarie: tasso di attualizzazione delle prestazioni future; linea di crescita dei salari, che determina la dinamica delle retribuzioni; inflazione annua e tasso di rendimento riconosciuto annualmente sul TFR maturato;
  • c) ulteriori ipotesi sono state formulate sulla frequenza delle anticipazioni sul TFR, sulle ritenute fiscali e, nel complesso, sulla normativa in vigore.

Tutte le ipotesi utilizzate nelle valutazioni sono state desunte da esperienze rilevate sul mercato, e riflettono le condizioni correnti societarie, normative e dei mercati esistenti alla data di valutazione, nella prospettiva di continuità dell'attività aziendale.

Si segnala che per l'attualizzazione sono stati utilizzati i tassi Eur Composite di rating AA.

Per la quantificazione del TFR, disciplinato dall'art. 2120 C.C., per ciascun anno di servizio è stata calcolata una quota pari al 7,41% dell'importo della retribuzione proiettata, valida ai fini del TFR e dovuta per l'anno stesso. Dall'importo così ottenuto è stato sottratto lo 0,5% per il finanziamento del Fondo di garanzia del TFR istituito presso l'INPS.

L'ammontare della retribuzione proiettata negli anni futuri è stato stimato, per ogni dipendente, incrementando annualmente la retribuzione dell'anno al quale si riferisce la valutazione, valida ai fini del TFR, in base al tasso di inflazione proiettato e agli altri incrementi di natura contrattuale. Nelle proiezioni si è tenuto anche conto di eventuali integrazioni del TFR, comunicate dalla Società capogruppo.

Ai fini della rivalutazione, e con l'esclusione della quota maturata nell'anno, il TFR viene incrementato ogni anno mediante l'applicazione di un tasso costituito da una componente fissa dell'1,50% e da una variabile pari al 75% del tasso di inflazione proiettato. Sui rendimenti annui si applica un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura dell'17% (tale aliquota è stata aumentata dall'11% al 17% per effetto della modifica di cui al comma 623, art.1 legge 23/12/2014 n.190 - Legge di stabilità).

Per ciascuna delle ipotesi di base è stata effettuata l'analisi dell'effetto sui risultati delle valutazioni attuariali della variazione, in aumento o in diminuzione, di un 10% della grandezza stessa. Si è proceduto a variare una grandezza per volta, ferme restando tutte le altre grandezze.

22. Passività per imposte differite

Figurano per Euro 2 milioni e comprendono le imposte differite determinate sulla base di differenze temporanee che emergono tra i valori dell'attivo e del passivo del bilancio ed i corrispondenti valori rilevati ai fini fiscali.

La voce si compone come segue:

30.06.2022 31.12.2021
Passività fiscali in contropartita a conto economico 1.976 2.232
Passività fiscali in contropartita a patrimonio netto 89 40
2.064 2.272
30.06.2022 31.12.2021
Passività differite
Crediti 72 72
Attività/passività detenute per la vendita 22 22
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali,
altre attività / passività
1.970 2.178
Totale 2.064 2.272

La voce risulta principalmente composta: (i) per Euro 1 milione dalle società del settore RSA, (ii) per Euro 0,5 milioni da Disegno Ceramica S.r.l., (iii) per Euro 0,3 milioni da Sport Fashion Service S.r.l., (iv) per Euro 0,1 milioni da Fashion Time S.r.l. e (v) per Euro 0,1 milioni da Ceramica Cielo S.p.A..

La movimentazione della voce passività fiscali con contropartita a conto economico è la seguente:

30.06.2022 31.12.2021
Esistenza iniziale 2.232 3.215
Aumenti 98 131
Relative ad esercizi precedenti - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 98 131
Diminuzioni (354) (1.113)
Relative ad esercizi precedenti - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (354) (1.113)
1.976 2.232

La movimentazione della voce passività fiscali con contropartita a patrimonio è la seguente:

30.06.2022 31.12.2021
Esistenza iniziale 41 72
Aumenti 48 -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 48 -
Diminuzioni - (32)
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni - (32)
89 41

23. Fondi per rischi ed oneri

La voce, pari ad Euro 1,3 milioni si decrementa di Euro 0,1 milioni e risulta composta come segue:

30.06.2022 31.12.2021
Accantonamenti per rischi:
Controversie legali 387 474
Controversie con il personale - 17
Altre controversie 435 459
Altri fondi:
Oneri per il personale - -
Altri oneri 532 486
1.355 1.436

La voce si movimenta come segue:

30.06.2022 31.12.2021
Saldo iniziale 1.436 1.864
Incrementi:
Accantonamento dell'esercizio 20 240
Altre variazioni in aumento 54 65
Decrementi:
Utilizzo dell'esercizio (155) (734)
Altre variazioni in diminuzione - -
1.355 1.436

La voce Fondo per rischi ed oneri è per lo più costituita dagli stanziamenti effettuati dalla capogruppo Mittel S.p.A. per Euro 0,2 milioni, dalle società del settore immobiliare per Euro 0,1 milioni, dal settore RSA per Euro 0,4 milioni, da Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 0,2 milioni, da Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 0,3 milioni e da Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0,2 milioni.

Il fondo della capogruppo Mittel S.p.A., pari ad Euro 0,2 milioni, è riconducibile all'accantonamento sulla base della miglior stima di spese legali relative a contenziosi legali in essere (con rischio relativo al merito della controversia non probabile e dunque non oggetto di accantonamenti, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37).

24. Debiti diversi e altre passività non correnti

Figurano per Euro 0,3 milioni (Euro 0,2 milioni al 31 dicembre 2021) spiegati dalla contribuzione di passività non correnti delle società del settore Design.

Passività correnti

25. Prestiti obbligazionari

Figurano per Euro 0,3 milioni e si riferiscono alla quota di interessi maturati nel periodo intercorrente tra la data dello stacco cedola del prestito obbligazionario, e il 30 giugno 2022, come dettagliato in nota 18.

26. Debiti finanziari

Figurano per Euro 21 milioni e si decrementano di Euro 21 milioni.

La voce si compone come segue:

30.06.2022 31.12.2021
Finanziamenti bancari 1.830 2.462
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine 3.674 27.353
Altri finanziamenti 7.083 4.175
Debiti per diritti d'uso 8.399 7.993
20.987 41.983

I finanziamenti bancari sono costituiti da finanziamenti o altre linee di credito a breve concesse da primari Istituti bancari regolati a tassi indicizzati sull'Euribor uno - tre mesi con scadenza a breve termine, di cui Euro 0,4 milioni in capo alle società del settore RSA, e per Euro 1,4 milioni da Disegno Ceramica S.r.l..

Alla voce "Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine" contribuiscono, principalmente, per Euro 1 milione Sport Fashion Service S.r.l., e per Euro 2,7 milioni le società del settore RSA.

La voce "Altri finanziamenti" è costituita, principalmente, per Euro 0,2 milioni dalla contribuzione di Sport Fashion Service S.r.l., per Euro 6,2 milioni delle società del settore RSA e per Euro 0,7 milioni di Regina S.r.l..

La voce "Debiti per diritti d'uso" è dovuta all'effetto dell'applicazione dell'IFRS 16. Si rimanda a quanto specificato in sede di commento alla corrispondente voce del passivo non corrente.

27. Passività fiscali correnti

La voce, pari ad Euro 1,3 milioni, si decrementa di Euro 0,2 milioni rispetto all'esercizio precedente, ed è composta dal debito fiscale in essere così dettagliato:

30.06.2022 31.12.2021
Ires - -
Irap 1.000 823
Altri 346 691
1.346 1.514
30.06.2022 31.12.2021
Esistenza iniziale 1.514 424
Aumenti 297 1.555
Relative ad esercizi precedenti - -
Altri aumenti 297 1.555
Diminuzioni (466) (465)
Pagamenti - -
Altre riduzioni (466) (465)
1.346 1.514

La voce è principalmente costituita dalla contribuzione delle società del settore RSA per Euro 0,7 milioni, di Galassia S.r.l. per Euro 0,2 milioni, di IMC S.p.A. per Euro 0,1 milioni, di Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 0,1 milioni, di Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0,1 milioni e di Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 0,1 milioni.

28. Debiti diversi ed altre passività

Figurano per Euro 65,6 milioni e si incrementano di Euro 4,9 milioni rispetto all'esercizio precedente. La voce si compone come segue:

30.06.2022 31.12.2021
Debiti fornitori 43.892 39.524
Debiti tributari 2.552 2.214
Debiti relativi al personale 6.659 5.421
Debiti verso amministratori e sindaci 749 1.160
Debiti verso enti previdenziali 3.233 3.775
Altri debiti 6.304 6.928
Ratei e risconti passivi 2.213 1.716
65.602 60.738

La voce "Debiti verso fornitori" comprende principalmente per Euro 12 milioni i debiti iscritti dalle società del settore RSA, per Euro 7,7 milioni da Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 7,7 milioni da IMC S.p.A., per Euro 5,2 milioni da Sport Fashion Service S.r.l., per Euro 6 milioni da Galassia S.r.l., per Euro 3,3 milioni da Disegno Ceramica S.r.l., per Euro 1 milione dalla capogruppo Mittel, per Euro 0,4 milioni dalle società del settore immobiliare, per Euro 0,4 milioni da Progetto Raffaello S.r.l. e per Euro 0,1 milioni da Fashion District Group S.r.l. in liquidazione.

La voce altri debiti è spiegata principalmente: (i) per Euro 2,9 milioni dagli anticipi e dalle caparre ricevute delle società del settore immobiliare; (ii) per Euro 1,9 milioni dalla contribuzione delle società del settore RSA; (iii) per Euro 0,3 milioni dalla contribuzione di IMC S.p.A.; (iv) per Euro 0,9 milioni dalla contribuzione di Sport Fashion Service S.r.l..

Informazioni sul conto economico consolidato

29. Ricavi

Di seguito si fornisce la composizione dei ricavi, evidenziandone le principali tipologie:

30.06.2022 30.06.2021
Ricavi di vendita 66.862 56.644
Ricavi per vendite immobiliari 6.254 4.164
Ricavi per affitti 102 179
Ricavi per prestazioni di servizi 25.133 29.381
98.351 90.368

La voce ricavi di vendita si riferisce principalmente, per Euro 20,6 milioni (Euro 15,7 milioni al 30 giugno 2021) a IMC S.p.A., per Euro 19,4 milioni (Euro 17,9 milioni al 30 giugno 2021) a Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 7,5 milioni ai ricavi di Disegno Ceramica S.r.l. (Euro 6,3 milioni al 30 giugno 2021), per Euro 13,5 milioni ai ricavi di Galassia S.r.l. e della sua partecipata Galassia Hispania (Euro 13,3 milioni al 30 giugno 2021), per Euro 5,2 milioni ai ricavi di Sport Fashion Service S.r.l. (Euro 3,5 milioni al 30 giugno 2021) e per Euro 0,6 milioni ai ricavi di Fashion Time S.r.l..

La voce ricavi per vendite immobiliari si riferisce ai proventi rivenienti dalle vendite di rimanenze immobiliari. In particolare, è costituita dal contributo di Mittel Investimenti Immobiliari per Euro 0,3 milioni (Euro 0,9 milioni al 30 giugno 2021), e di MiVa S.r.l. per Euro 6 milioni.

La voce ricavi per affitti è principalmente dovuta, per Euro 90 migliaia (Euro 88 migliaia al 30 giugno 2021), a contratti di affitto attivi in essere da parte di società immobiliari del Gruppo, e per Euro 12 migliaia da Zaffiro Costruzioni S.r.l. (Euro 91 migliaia al 30 giugno 2021).

I ricavi per prestazioni di servizi si riferiscono principalmente ai servizi offerti dalle società del settore RSA per Euro 25,1 milioni (Euro 29,3 milioni al 30 giugno 2021).

Nella seguente tabella viene fornita, come richiesto dal principio IFRS 15, una disaggregazione dei ricavi provenienti da contratti con i clienti, utilizzando in particolare come driver di disaggregazione il mercato geografico di riferimento. Viene inoltre presentata una riconciliazione dei ricavi disaggregati con i settori operativi oggetto di informativa per il Gruppo.

Mercato Settore operativo
geografico Automotive Design Fashion RSA Real Estate Partecipaz. Totale
Italia 6.622 26.072 5.430 25.120 6.344 25 77.250
Estero 13.958 14.400 380 - - - 21.101
20.580 40.472 5.810 25.120 6.344 25 98.351

30. Altri proventi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2022 30.06.2021
Recuperi di spese varie 370 358
Sopravvenienze attive straordinarie 3.405 653
Proventi da eliminazione di attività 10 114
Altri ricavi e proventi 2.973 2.058
6.758 3.183

La voce sopravvenienze attive è composta, principalmente, dalla contribuzione del settore RSA per Euro 3,1 milioni, di Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 0,1 milioni, e di Mittel S.p.A. per Euro 0,1 milioni.

La voce "proventi da eliminazione di attività" è dovuta alla contribuzione della società IMC S.p.A..

La voce altri ricavi e proventi è composta, principalmente, dalla contribuzione di Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 1,2 milioni (Euro 1,1 milioni al 30 giugno 2021), di Galassia S.r.l. per Euro 0,3 milioni (Euro 0,3 milioni al 30 giugno 2021), di Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 0,5 milioni (Euro 0,3 milioni al 30 giugno 2021), di IMC S.p.A. per Euro 0,2 milioni, di Fashion Time S.r.l. per Euro 0,4 milioni, di Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 0,1 milioni (Euro 0,2 milioni al 30 giugno 2021), e dalle società del settore RSA per Euro 0,2 milioni (Euro 0,2 milioni al 30 giugno 2021).

31. Variazioni delle rimanenze

Di seguito si fornisce la composizione della voce, evidenziandone le principali tipologie:

30.06.2022 30.06.2021
Incrementi di rimanenze immobiliari 1.853 4.188
Decrementi di rimanenze immobiliari (6.027) (4.077)
Variazione rimanenze di merci e prodotti 3.623 642
Variazione rimanenze di materie prime 956 812
405 1.565

Per quanto concerne la movimentazione delle voci relative alle rimanenze immobiliari si veda quanto riportato nelle tabelle e nei commenti della corrispondente voce patrimoniale (nota 11).

Alle voci variazione di merci, prodotti e materie prime contribuiscono, per negativi Euro 0,3 milioni Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 3,5 milioni Sport Fashion Service S.r.l., per Euro 0,5 Galassia S.r.l., per negativi Euro 0,1 milioni Fashion Time S.r.l., per Euro 0,5 milioni Disegno Ceramica S.r.l. e per Euro 0,5 milioni IMC S.p.A..

32. Costi per acquisti

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2022 30.06.2021
Acquisti ed incrementi immobili (35.275) (29.922)
Prestazioni di servizi e consulenze (335) (448)
Manutenzioni (143) (194)
Altre (943) (589)
(36.696) (31.152)

La contribuzione alla voce è ascrivibile, principalmente, a Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 5,7 milioni (Euro 5,4 milioni al 30 giugno 2021), a IMC S.p.A. per Euro 13,2 milioni (Euro 9,2 milioni al 30 giugno 2021), a Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 6,6 milioni (Euro 4,1 milioni al 30 giugno 2021), a Galassia e alla sua partecipata Galassia Hispania per Euro 5,1 milioni (Euro 4,7 milioni al 30 giugno 2021), alle società del settore RSA per Euro 2,2 milioni (Euro 1,9 milioni al 30 giugno 2021), a Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 2,2 milioni (Euro 1,5 milioni al 30 giugno 2021) e alle società del settore immobiliare per Euro 1,7 milioni (Euro 4 milioni al 30 giugno 2021).

33. Costi per servizi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2022 30.06.2021
Consulenze legali (170) (148)
Consulenze notarili (262) (248)
Altre consulenze (1.742) (8.062)
Servizi generali e manutenzioni (5.512) (6.439)
Servizi amministrativi, organizzativi e di audit (160) (179)
Compensi amministratori (1.469) (1.668)
Compensi collegio sindacale (219) (223)
Compensi Organismo di vigilanza (59) (47)
Compensi procuratori e dirigente Preposto (8) (8)
Locazioni e noleggi (809) (218)
Assicurazioni (543) (569)
Utenze (6.911) (3.354)
Pubblicità (2.035) (1.409)
Altri servizi (3.792) (3.290)
(23.693) (25.862)

I costi per servizi sono ascrivibili, principalmente, alle società appartenenti al settore RSA per Euro 7,3 milioni (Euro 13,6 milioni al 30 giugno 2021), a Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 5,5 (Euro 3,5 milioni al 30 giugno 2021), a Mittel S.p.A. per Euro 1 milione (Euro 0,9 milioni al 30 giugno 2021), a Galassia ed alla sua partecipata Galassia Hispania per Euro 3,6 milioni (Euro 2,9 milioni al 30 giugno 2021), a IMC S.p.A. per Euro 2 milioni (Euro 1,3 milioni al 30 giugno 2021), al settore immobiliare per Euro 0,5 milioni (Euro 0,8 milioni al 30 giugno 2021), a Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 1,8 milioni (Euro 1,3 milioni al 30 giugno 2021), per Euro 0,3 milioni, a Progetto Raffaello S.r.l., per Euro 0,2 milioni, a Fashion Time S.r.l. e a Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 1,5 milioni (Euro 1,2 milioni al 30 giugno 2021).

34. Costi per il personale

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2022 30.06.2021
Salari e stipendi (20.119) (18.424)
Oneri sociali (5.808) (5.281)
Accantonamento al trattamento di fine rapporto (1.460) (1.100)
Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni (4) (7)
Altri costi per il personale (878) (657)
(28.270) (25.468)

In particolare il costo del personale è costituito principalmente: per Euro 12,8 milioni dal contributo del settore RSA (Euro 10,7 milioni al 30 giugno 2021), per Euro 4 milioni di Ceramica Cielo S.p.A. (Euro 4 milioni al 30 giugno 2021), per Euro 3 milioni di IMC S.p.A. (Euro 2,3 milioni al 30 giugno 2021), per Euro 3,8 milioni di Galassia S.r.l. e della sua partecipata Galassia Hispania (Euro 3,7 milioni al 30 giugno 2021), per Euro 1 milione dalla contribuzione della capogruppo Mittel (Euro 1,2 milioni al 30 giugno 2021), per Euro 2,3 milioni di Disegno Ceramica S.r.l. (Euro 2,1 milioni al 30 giugno 2021) e per Euro 1,1 milioni di Sport Fashion Service S.r.l. (Euro 0,8 milione al 30 giugno 2021).

Numero medio dei dipendenti del Gruppo per categoria:

Puntuale al
30 giugno 2022
Media I semestre
2022
Media esercizio
2021
Dirigenti 14 14 15
Quadri 30 30 27
Impiegati 172 171 169
Operai 1.251 1.213 1.157
Totale 1.467 1.428 1.368

35. Altri costi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2022 30.06.2021
Imposte e tasse (964) (919)
Perdite su crediti (18) (3)
Minusvalenze da cessioni di attività materiali (11) -
Sopravvenienze passive straordinarie (717) (271)
Altri oneri diversi di gestione (540) (442)
(2.250) (1.635)

La voce "imposte e tasse" è composta principalmente dalle imposte indirette (principalmente IVA indetraibile) di Mittel S.p.A. per Euro 0,3 milioni, del settore Real Estate per Euro 0,1 milioni, del settore RSA per Euro 0,4 milioni, di Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0,1 milioni e di Galassia S.r.l. per Euro 0,1 milioni.

La voce sopravvenienze è dovuta principalmente alla contribuzione del settore RSA per Euro 0,6 milioni.

Gli altri oneri di gestione sono riconducibili principalmente alla Capogruppo per Euro 0,1 milioni, a Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0,1 milioni, a Galassia S.r.l. per Euro 0,1 milioni, al settore Real Estate per Euro 0,1 milioni e alle società del settore RSA per Euro 0,1 milioni.

36. Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2022 30.06.2021
Attività immateriali
Ammortamenti (190) (108)
Attività materiali
Ammortamenti di altre attività di proprietà (3.617) (3.419)
Ammortamenti di diritti d'uso (5.140) (4.724)
(8.946) (8.250)

Nel dettaglio la contribuzione alla voce è principalmente dovuta per Euro 4,7 milioni alle società del settore RSA (di cui Euro 3,8 milioni su Diritti d'uso), per Euro 2,1 milioni al settore Automotive (di cui Euro 0,6 milioni su Diritti d'uso), per Euro 0,6 milioni a Ceramica Cielo S.p.A. (di cui Euro 0,1 milioni su Diritti d'uso), per Euro 0,5 milioni a Galassia S.r.l., per Euro 0,4 milioni Disegno Ceramica S.r.l. (di cui Euro 0,1 milioni su Diritti d'uso), per Euro 0,2 milioni a Mittel S.p.A. (di cui Euro 0,1 milioni su Diritti d'uso) e per Euro 0,4 milioni a Sport Fashion Service S.r.l. (di cui Euro 0,3 milioni su Diritti d'uso).

37. Accantonamenti al fondo rischi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2022 30.06.2021
Accantonamenti per contenziosi in corso:
per oneri per il personale - -
altri accantonamenti (20) (113)
(20) (113)

La voce "altri accantonamenti" si riferisce all'effetto degli stanziamenti effettuati dalla società Zaffiro Centrosud S.r.l..

38. Proventi finanziari

La voce si compone come segue:

30.06.2022 30.06.2021
Interessi attivi bancari 5 3
Interessi attivi su crediti finanziari 566 127
Altri interessi attivi 12 11
Altri proventi finanziari 45 1
Utili su cambi 126 18
754 160

Gli interessi attivi su crediti finanziari sono principalmente riconducibili per Euro 566 migliaia (Euro 127 migliaia al 30 giugno 2021) alla contribuzione della controllante Mittel S.p.A..

39. Oneri finanziari

La voce si compone come segue:

30.06.2022 30.06.2021
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (286) (1.483)
Interessi passivi su c/c bancari (20) (42)
Interessi passivi su finanziamenti bancari (576) (629)
Interessi passivi su altri finanziamenti (378) (297)
Interessi passivi altri (4.532) (4.149)
Altri oneri finanziari (247) (278)
Perdite su cambi (111) (17)
(6.151) (6.894)

La voce interessi passivi su prestiti obbligazionari è riconducibile esclusivamente alla rilevazione degli interessi passivi sui prestiti obbligazionari di Mittel S.p.A. per il semestre di competenza.

Alla voce interessi passivi su finanziamenti bancari contribuiscono, principalmente, le società del settore RSA con Euro 439 migliaia (Euro 394 migliaia al 30 giugno 2021), la società Galassia S.r.l. per Euro 63 migliaia (Euro 94 migliaia al 30 giugno 2021), la società Regina S.r.l. per Euro 28 migliaia e la società Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 44 migliaia (Euro 87 migliaia al 30 giugno 2021).

Alla voce interessi passivi su altri finanziamenti contribuisce principalmente IMC S.p.A. per Euro 0,3 milioni e Gruppo Zaffiro S.r.l. per Euro 0,1 milioni.

Alla voce interessi passivi altri contribuiscono, principalmente, le società del settore RSA per Euro 4,2 milioni (di cui interessi su Diritti d'uso Euro 4,2 milioni), la società IMC S.p.A. per Euro 0,1 milioni (di cui interessi su Diritti d'uso Euro 0,1 milioni), Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 30 migliaia (di cui interessi su Diritti d'uso Euro 19 migliaia), la società Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 75 migliaia (di cui interessi su Diritti d'uso Euro 73 migliaia), Fashion Time S.r.l. per Euro 10 migliaia (di cui interessi su Diritti d'uso Euro 8 migliaia), Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 21 migliaia (di cui interessi su Diritti d'uso Euro 19 migliaia) e la capogruppo Mittel S.p.A. per Euro 69 migliaia (di cui interessi su Diritti d'uso Euro 63 migliaia).

Gli altri oneri finanziari sono principalmente riconducibili per Euro 142 migliaia alle società del settore RSA, a IMC S.p.A. per Euro 30 migliaia, a Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 37 migliaia e Galassia S.r.l. per Euro 11 migliaia.

40. Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2022 30.06.2021
Svalutazioni di crediti finanziari (1.605) (94)
Svalutazioni di altri crediti (128) (182)
Svalutazioni di attività finanziarie (14) (276)
Riprese di valore di attività finanziarie 122 274
(1.624) (278)

Le svalutazioni di crediti finanziari si riferiscono alla contribuzione di Mittel S.p.A..

Le svalutazioni di altri crediti si riferiscono, principalmente, alla contribuzione della società Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 74 migliaia e delle società del settore Design per Euro 54 migliaia.

41. Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie

La voce, presente solo nel precedente esercizio, si compone come segue:

30.06.2022 30.06.2021
Utile/Perdite da alienazione titoli (correnti) - -
Plus/Minus da valutazione titoli (correnti) - -
Strumenti derivati finanziari (72) -
(72) -

La voce è interamente spiegata dalla contribuzione della società Sport Fashion Service S.r.l..

42. Imposte sul reddito

L'importo risulta così composto:

30.06.2022 30.06.2021
IRES - -
IRAP (596) (471)
Imposte di esercizi precedenti (82) 25
Totale imposte correnti (677) (445)
Imposte differite passive 303 292
Imposte differite attive 843 4.214
Totale imposte differite 1.146 4.506
Totale imposte sul reddito 469 4.061

43. Risultato di pertinenza di terzi

La voce si compone come segue:

30.06.2022 30.06.2021
Utile (perdita) di terzi (1.393) (504)
(1.393) (504)

44. Risultato per azione base e diluito

Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 33, il Gruppo Mittel espone il risultato base per azione determinato come risultato netto d'esercizio attribuibile alla Capogruppo diviso per il numero medio ponderato di azioni in circolazione nell'esercizio e l'utile diluito determinato rettificando l'utile netto attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale della Capogruppo Mittel S.p.A. per tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

In particolare l'utile per azione base e diluito risulta determinato come segue:

Utile o perdita base per azione:

L'utile o perdita base per azione è determinato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale della Capogruppo Mittel S.p.A. per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

Utile o perdita diluito per azione: Come previsto dallo IAS 33, il risultato diluito per azione dovrebbe tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

L'utile o perdita base e diluito per azione attribuibile alla Capogruppo al 30 giugno 2022 comparato con il semestre dell'esercizio precedente risulta come segue:

Utile/(Perdita) per azione attribuibile alla Capogruppo (in euro) 30.06.2022 30.06.2021
Da Conto Economico:
- Base 0,005 0,002
- Diluito 0,005 0,002
Da Redditività Complessiva:
- Base 0,012 0,004
- Diluito 0,012 0,004

Utile o Perdita Base per azione

Nel corso del semestre il numero delle azioni in circolazione si è modificato come segue:

N° di azioni 30.06.2022 30.06.2021
(N° azioni ordinarie)
N° azioni ad inizio dell'esercizio 81.347.368 81.347.368
N° medio ponderato delle azioni ordinarie sottoscritte dell'esercizio - -
N° azioni proprie ad inizio esercizio - -
N° medio ponderato delle azioni proprie acquistate nell'esercizio
N° medio ponderato delle azioni proprie vendute nell'esercizio - -
Potenziale diluizione delle azioni ordinarie
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 81.347.368 81.347.368

Il risultato Base consolidato per azione attribuibile alla Capogruppo al 30 giugno 2022 comparato con il semestre dell'esercizio precedente risulta come segue:

Utile/(Perdita) Base per azione attribuibile alla Capogruppo 0,005 0,002
Euro
Utile/(Perdita) netto attribuibile alla Capogruppo 409 188
Euro migliaia

Il risultato consolidato complessivo Base per azione attribuibile alla Capogruppo al 30 giugno 2022 comparato con il semestre dell'esercizio precedente risulta come segue:

Euro migliaia
Utile/(Perdita) complessivo netto attribuibile alla Capogruppo 1.007 366
Euro
Utile/(Perdita) complessivo Base per azione attribuibile alla Capogruppo 0,012 0,004

Utile o perdita diluito per azione

Al 30 giugno 2022 non sono presenti fattori che possano comportare una potenziale diluizione del risultato per azioni.

Utile/(Perdita) Diluito per Azione 30.06.2022 30.06.2021
(N° azioni ordinarie)
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 81.347.368 81.347.368
più azioni necessarie per:
- piano SARs
Potenziale diluizione delle azioni ordinarie
-
-
-
-
N° medio ponderato delle azioni a fine esercizio 81.347.368 81.347.368
Euro migliaia
Utile/(Perdita) netto attribuibile alla Capogruppo 409 188
Effetto delle sottoscrizioni di potenziali nuove azioni - -
Utile / (Perdita) netto disponibile per gli azionisti ordinari più le sottoscrizioni
ipotizzate 409 188
Euro
Utile/(Perdita) Diluito per azione 0,005 0,002
Utile/(Perdita) complessivo netto attribuibile alla Capogruppo 1.007 366
Effetto delle sottoscrizioni di potenziali nuove azioni - -
Utile/(Perdita) complessivo netto disponibile per gli azionisti ordinari più le
sottoscrizioni ipotizzate
1.007 366
Euro
Utile/(Perdita) complessivo Diluito per azione attribuibile alla Capogruppo 0,012 0,004

I valori di redditività complessiva per azione diluita risultano uguali a quella base.

Si precisa che non essendo presenti risultati da attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate, non si indica il relativo risultato per azione delle attività destinate a cessare o cessate per azione. Inoltre, si evidenzia che i valori del risultato per azione esposti, non devono essere rettificati a causa di operazioni riguardanti le azioni ordinarie o le potenziali azioni ordinarie intervenute dopo chiusura del bilancio al 30 giugno 2022 che avrebbero cambiato significativamente il numero di azioni ordinarie o delle potenziali azioni ordinarie in circolazione a fine periodo.

45. Posizione finanziaria netta consolidata

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con gli "Orientamenti ESMA in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto informativo", si segnala che la posizione finanziaria netta del gruppo Mittel al 30 giugno 2022 risulta negativa per Euro 267,4 milioni (negativa per Euro 265,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2021), come da seguente tabella:

30.06.2022 31.12.2021
Disponibilità liquide 157 135
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 59.331 67.425
Altre attività finanziarie correnti (*) - 1.963
Liquidità 59.489 69.523
Debito finanziario corrente (17.553) (14.874)
Parte corrente del debito finanziario non corrente (3.674) (27.353)
Indebitamento finanziario corrente (21.227) (42.227)
Indebitamento finanziario corrente netto 38.261 27.296
Debito finanziario non corrente (284.777) (272.211)
Strumenti di debito (15.186) (15.183)
Debiti commerciali e altri debiti non correnti (5.707) (5.740)
Indebitamento finanziario non corrente (305.670) (293.134)
Totale indebitamento finanziario (267.409) (265.838)

(*) La voce si riferisce ai crediti finanziari correnti.

Per quanto concerne l'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla posizione finanziaria netta, si rimanda agli schemi di bilancio redatti ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006.

46. Impegni e garanzie

Al 30 giugno 2022 sono in essere le seguenti garanzie prestate sintetizzabili nel seguente prospetto:

30.06.2022 31.12.2021
Garanzie:
di natura finanziaria - -
di natura commerciale 4.628 4.628
attività costituite in garanzia - -
Impegni:
erogazione fondi 4.285 4.285
altri impegni irrevocabili - -
8.913 8.913

Le garanzie di natura commerciale sono attribuibili (i) per Euro 0,8 milioni a Mittel S.p.A. e si riferiscono principalmente a fidejussioni a favore dell'Agenzia delle Entrate per Iva chiesta a rimborso e/o compensata, (ii) per Euro 3,7 milioni alla contribuzione del settore immobiliare e sono costituite da fidejussioni per opere di urbanizzazione primarie richieste dal Comune di Milano, per Euro 0,7 milioni, e dal Comune di Como per Euro 3,0 milioni, (iii) per Euro 0,1 milioni alle società del settore Design.

Gli impegni all'erogazione di Fondi si riferiscono agli impegni per versamenti da effettuare in veicoli di investimento e sono ascrivibili ad Earchimede S.p.A. per Euro 3 milioni e a Mittel S.p.A. per Euro 1,3 milioni.

47. Rapporti infragruppo e con parti correlate

Per quanto concerne l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che, nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2022, con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale.

Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e si riferiscono:

Verso
amministratori
sindaci e comitati
interni
Verso collegate Verso altre parti
correlate
Totale
Attività correnti
Crediti diversi e altre attività - 25 -
25
Passività correnti
Debiti diversi e altre passività 411 - -
411
Conto economico
Ricavi - 25 -
25
Altri proventi - 25 -
25
Costi per servizi (400) - -
(400)
Costi per il personale (134) - -
(134)
  • La voce debiti diversi e altre passività correnti si riferisce al debito verso amministratori (Euro 339 migliaia) e verso sindaci (Euro 72 migliaia) per compensi maturati ancora da liquidare.
  • La voce crediti diversi e altre attività correnti si riferisce al credito relativo ai servizi amministrativi resi a terzi aventi natura di parti correlate.
  • Le voci Ricavi ed Altri proventi si riferiscono al riaddebito dei servizi amministrativi e di domiciliazione resi a terzi aventi natura di parti correlate (collegate).
  • La voce costi per servizi verso amministratori sindaci e comitati interni si riferisce per Euro 0,3 milioni ai compensi agli Amministratori, per Euro 0,1 milioni ai compensi al collegio sindacale. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations".
  • La voce costi per personale si riferisce alla remunerazione dei dirigenti strategici del Gruppo. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations". I costi per il personale verso collegate si riferisce a personale dipendente che Mittel Generale Investimenti S.r.l. presta a Mittel S.p.A..

48. Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi richiesta dai principi contabili internazionali IFRS 7 e IFRS 13 diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni a rischio e le misurazioni di fair value degli strumenti finanziari, di seguito si forniscono i dettagli circa le determinazioni ed i meccanismi che il Gruppo ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

48.1 Misurazione del fair value

Il principio contabile internazionale IFRS 13 definisce il fair value come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Nei casi in cui le transazioni siano osservabili direttamente in un mercato la determinazione del fair value può essere relativamente semplice, ove non lo

fossero vengono utilizzate tecniche di valutazione che sono rappresentate dall'approccio "di mercato", che prevede l'utilizzo dei prezzi e di altre informazioni rilevanti generate da altre transazioni che coinvolgono attività e passività simili, dal cosiddetto "income approach", che consiste nell'attualizzazione dei flussi di cassa in entrata e in uscita futuri, e infine dal "cost approach", che richiede che l'entità determini un valore che rifletta l'importo che attualmente verrebbe richiesto per sostituire la capacità di servizio di un'attività.

L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value.

La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3).

I livelli utilizzati nella gerarchia sono:

Gli input di Livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono operazioni che si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

Gli input di Livello 2: sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività. Queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non sia quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività identiche o similari oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili o corroborati sul mercato.

Gli input di Livello 3: sono variabili non osservabili per le attività o per le passività. Queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento mediante impiego rilevante di parametri significativi non sono osservabili ma che devono riflettere le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o passività, incluse le assunzioni circa il rischio.

Per gli strumenti finanziari in essere al 30 giugno 2022, e ai fini comparativi, al 31 dicembre 2021, nella tabella sottostante è illustrata la gerarchia del fair value delle attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente (nel livello 3 sono inclusi i valori di carico delle attività finanziarie non quotate iscritte al costo in assenza di un fair value disponibile:

Livello 1 30 giugno 2022
Livello 2
Livello 3 Livello 1 31 dicembre 2021
Livello 2
Livello 3
Altre attività finanziarie valutate al fair value:
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita Altri utili (Perdite) complessivi
-
-
- - - -
Attività finanziarie valutate al fair value con -
11.354
648 - 11.246 720
contropartita a Conto economico
Crediti finanziari valutati al fair value:
Crediti finanziari con mancato superamento SPPI
test -
-
- - - -
Totale Attività -
11.354
648 - 11.246 720
Altre passività finanziarie:
Strumenti derivati di copertura -
-
2 - - 35
Altre passività finanziarie - 5.705 - - 5.705
Totale Passività -
-
5.707 - - 5.740

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13, si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio al 30 giugno 2022, e ai fini comparativi, al 31 dicembre 2021, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell'esposizione (conto economico o patrimonio netto) con specifica attribuzione alla categoria di fair value. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value a fine esercizio dello strumento finanziario.

Situazione al 30 giugno 2022

Tipologia di strumenti finanziari Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value
con variazione di Fair Value con
contropartita iscritta a:
Gerarchia del fair value Strumenti
finanziari valutati
Totale di bilancio al
30 giugno 2022
Fair value 30
giugno 2022
Conto
economico
Patrimonio netto
negli Altri Utili /
(Perdite)
complessivi
Totale
Fair Value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 al costo
ammortizzato
(A) (B) (A+B)
ATTIVITÁ
Altre attività finanziarie non correnti (a) 12.002 - 12.002 - 11.354 648 - 12.002 12.002
Crediti finanziari non correnti (b) - - - - - - 22.720 22.720 22.720
Altri crediti ed attività finanziarie (*) (b) - - - - - - 157 157 157
Altre attività (*) - - - - - - 296 296 296
Crediti finanziari correnti (b) - - - - - - 0 0 0
Strumenti derivati di negoziazione (d) - - - - - - - - -
Crediti commerciali (*) (b) - - - - - - 39.856 39.856 39.856
Crediti diversi correnti (*) (b) - - - - - - 2.393 2.393 2.393
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) - - - - - - 59.488 59.488 59.488
12.002 - 12.002 - 11.354 648 124.910 136.912 136.912
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b) - - - - - - 15.427 15.427 15.478
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (*) (b) - - - - - - 305.763 305.763 305.763
Altre passività finanziarie (c) - 2 - - - - 5.705 5.707 5.707
Debiti verso fornitori (*) (b) - - - - - - 294 294 294
Debiti diversi (*) (b) - - - - - - 50.315 50.315 50.315
- 2 - - - - 377.504 377.507 377.558

Note (*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico

(b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato. (c) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente

Situazione al 31 dicembre 2021

Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
contropartita iscritta a:
Patrimonio netto negli
Gerarchia del fair value
Totale
Fair Value
Strumenti finanziari
valutati al costo
ammortizzato
al 31 dicembre
2021
Fair value 31
dicembre 2021
economico complessivi
11.966 - 11.966 - 11.245 720 - 11.966 11.966
23.933
409
265
1.963
-
41.352
2.016
67.560
11.966 - 11.966 - 11.245 720 137.497 149.463 149.463
15.812
- - - - - - 314.194 314.194 314.194
- 35 - - - - 5.705 5.740 5.740
- - - - - - 236 236 236
47.046
- 35 - - - - 382.607 382.642 383.028
Conto
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
con variazione di Fair Value con
Altri Utili / (Perdite)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(A)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Strumenti finanziari valutati al fair value
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Livello 1 Livello 2 Livello 3
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(B)
23.933
409
265
1.963
-
41.352
2.016
67.560
15.426
47.046
Totale di bilancio
(A+B)
23.933
409
265
1.963
-
41.352
2.016
67.560
15.426
47.046

Note (*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico (b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

(c) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente

Le tecniche valutative adottate per la misurazione del fair value:

Il metodo di valutazione del fair value definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive dell'emittente lo strumento finanziario.

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13 si riportano di seguito informazioni integrative relative alle tecniche di valutazione ed agli input utilizzati per la valutazione del fair value

I. Misurazione del fair value dei titoli di capitale rappresentati da partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico

Le tecniche valutative utilizzate per la valutazione al fair value delle partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico includono:

  • il riferimento a valori di mercato indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da prodotti similari per caratteristiche di rischio (comparable approach);
  • le valutazioni effettuate utilizzando input non desunti da parametri osservabili sul mercato per i quali si fa ricorso a stime ed assunzioni formulate dal valutatore (mark to model approach).

Nel dettaglio, per la valutazione del fair value di titoli di capitale è previsto l'utilizzo di metodi di valutazione diversi che prevedono l'adozione di input derivanti da transazioni dirette, ovvero:

  • le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti,
  • le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore e con ogni tipologia di prodotti/servizi forniti analoghi a quelli della partecipata oggetto di valutazione,
  • l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e,
  • l'applicazione di metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.

La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico; è attribuita priorità ai prezzi ufficiali disponibili su mercati attivi per le attività e passività da valutare (effective market quotes) ovvero per attività e passività similari (comparable approach) e priorità più bassa a input non osservabili e, quindi, maggiormente discrezionali (Mark to model approach).

Nell'incorporare tutti i fattori che gli operatori considerano nello stabilire il prezzo, i modelli valutativi sviluppati tengono conto del valore finanziario del tempo al tasso privo di rischio, dei rischi di insolvenza, della volatilità dello strumento finanziario, nonché, se del caso, dei tassi di cambio di valuta estera.

Per le quote di sottoscrizione di fondi di private equity e di veicoli esteri di investimento, vengono valutate utilizzando l'ultimo NAV disponibile mediante un mercato sufficientemente attivo (livello 2).

II. Misurazione del fair value delle attività e passività finanziarie valutate in bilancio al costo ammortizzato

Per i rapporti creditizi attivi e per le passività finanziarie iscritti in bilancio al costo ammortizzato, il fair value viene determinato secondo le seguenti modalità:

  • per le attività e passività a medio/lungo termine, la valutazione viene effettuata attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri. Quest'ultima è basata sul "discount rate adjustment approach" che prevede che i fattori di rischio connessi con l'erogazione del credito siano inclusi nel tasso utilizzato per l'attualizzazione dei cash flow futuri;
  • per le attività o passività a vista, con scadenza nel breve termine o indeterminata e per le prime erogazioni di crediti finanziari, il valore contabile di iscrizione al netto della svalutazione analitica, rappresenta una buona rappresentazione del fair value.

In particolare, si precisa che per i crediti finanziari derivanti dall'attività di finanziamento iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria, i dati di riferimento relativi alla misurazione del fair value è categorizzato nel Livello 3 della gerarchia del fair value, ed è stato stimato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati. I principali input utilizzati per tale valutazione sono i tassi di sconto di mercato, che riflettono le condizioni applicate nei mercati di riferimento per crediti con caratteristiche simili, rettificati per tenere conto del rischio di credito della controparte.

Il valore nominale delle Disponibilità e mezzi equivalenti in genere approssima il loro fair value considerando la breve durata di questi strumenti, che comprendono principalmente conti correnti bancari e depositi vincolati

I prestiti obbligazionari sono iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria e le relative obbligazioni sono quotate in un mercato attivo. Pertanto il loro fair value è misurato con riferimento ai prezzi di fine esercizio. L'indicazione del loro fair value è quindi classificata nel Livello 1 della gerarchia.

Per gli strumenti finanziari rappresentati da crediti e debiti a breve termine e per cui il valore attuale dei flussi di cassa futuri non differisce in modo significativo dal loro valore contabile, si assume che il valore contabile sia una ragionevole approssimazione del fair value.

In particolare, il valore contabile dei Crediti e altre attività correnti e dei Debiti commerciali e delle Altre passività correnti approssima il fair value.

In assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni e volatilità non sufficientemente contenuta, la determinazione del fair value degli strumenti finanziari è prevalentemente realizzata grazie all'utilizzo di tecniche di valutazione aventi obiettivo di stabilire il prezzo di una ipotetica transazione che considerano assunzioni circa il rischio che gli operatori di mercato includerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività e che comprendono anche i rischi inerenti a una particolare tecnica di valutazione utilizzata) e il rischio inerente gli input della tecnica di valutazione.

Variazioni nell'esercizio delle attività finanziarie valutate al fair value livello 3

Nel semestre al 30 giugno 2022 non ci sono stati trasferimenti di attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente dal livello 3 ad altri livelli e viceversa derivanti da cambiamenti nelle significative variabili di input delle tecniche valutative osservabili.

Con riferimento agli strumenti finanziari che sono classificati nel terzo livello gerarchico del fair value di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione intervenuta nel corso del semestre, inclusiva degli utili/(perdite) imputati nel conto economico:

Attività
finanziarie
Passività
finanziarie
Al 31 dicembre 2021 720 5.740
(Utili)/perdite rilevati a Conto economico (72)
Utili/(Perdite) rilevati in Altri utili/perdite complessivi -
Acquisti/Emissioni/Cessioni/Estinzioni (33)
Al 30 giugno 2022 648 5.707

Le attività finanziarie valutate al fair value di livello 3 si riferiscono principalmente per Euro 0,2 milioni (Euro 0,2 milioni al 31 dicembre 2021) a Medinvest International S.A. e per Euro 0,1 milioni (Euro 0,1 milioni al 31 dicembre 2021) a Nomisma S.p.A..

48.2 Classificazioni di strumenti finanziari

Categorie di attività e passività finanziarie

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi, richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 7 e diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni al rischio, di seguito si illustrano i dettagli circa le misure ed i meccanismi che l'azienda ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

Di seguito si presentano le informazioni integrative richieste dall'IFRS 7 al fine di valutare la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Mittel:

CATEGORIE IFRS 9
Attività finanziare al 30 giugno 2022 Crediti e finanziamenti Attività finanziarie valutate al
fair value in contropartita del
conto economico
Attività finanziarie valutate al
fair value in contropartita
della riserva di valutazione
Valore di bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni
- 12.002 - 12.002
Titoli obbligazionari - - - -
Altre attività finanziarie - - - -
Crediti non correnti:
Crediti finanziari 22.720 - - 22.720
Crediti diversi 751 - - 751
Crediti verso parti correlate - - - -
Crediti verso clienti ed altre attività commerciali correnti:
Crediti diversi ed attività diverse 50.699 - - 50.699
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari - - - -
Crediti diversi - - - -
Derivati designati di copertura - - - -
Derivati non designati di copertura - - - -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Depositi bancari e postali 59.331 - - 59.331
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 133.501 12.002 - 145.503
CATEGORIE IFRS 9
Attività finanziarie valutate al Attività finanziarie valutate al
fair value in contropartita del fair value in contropartita
Attività finanziare al 31 Dicembre 2021 Crediti e finanziamenti conto economico della riserva di valutazione Valore di bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni
- 11.966 - 11.966
Crediti non correnti:
Crediti finanziari 23.933 - - 23.933
Crediti diversi 1.081 - - 1.081
Crediti verso parti correlate - - - -
Crediti verso clienti ed altre attività commerciali correnti:
Crediti diversi ed attività diverse 51.793 - - 51.793
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari 1.963 - - 1.963
Crediti diversi - - - -
Derivati designati di copertura - - - -
Derivati non designati di copertura - - - -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Depositi bancari e postali 67.425 - - 67.425
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 146.195 11.966 - 158.161

Si specifica che nella tabella sono rappresentate anche le voci crediti diversi e altre attività nonché le voci debiti diversi e altre passività.

CATEGORIE IFRS 9
Strumenti finanziari al fair Passività al costo
Passività finanziarie al 30 giugno 2022 value ammortizzato Valore di bilancio
Debiti e passività finanziarie non correnti:
Debiti verso banche - 53.626 53.626
Altre passività finanziarie - 230.925 230.925
Debiti diversi e altre passività - 294 294
Obbligazioni - 15.186 15.186
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori - 20.987 20.987
Debiti verso fornitori - 43.892 43.892
Debiti diversi - 6.304 6.304
Obbligazioni - 240 240
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura - - -
Derivati non designati di copertura 2 - 2
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE 2 371.456 371.458
CATEGORIE IFRS 9
Strumenti finanziari al fair Passività al costo
Passività finanziarie al 31 Dicembre 2021 value ammortizzato Valore di bilancio
Debiti e passività finanziarie non correnti:
Debiti verso banche - 38.690 38.690
Altre passività finanziarie - 233.295 233.295
Debiti diversi e altre passività - 236 236
Obbligazioni - 15.183 15.183
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori - 41.983 41.983
Debiti verso fornitori - 39.524 39.524
Debiti diversi - 6.928 6.928
Obbligazioni - 244 244
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura - - -
Derivati non designati di copertura 35 - 35
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE 35 376.083 376.118

48.3 Politiche di gestione del rischio

1. Rischi di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Mittel a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte da controparti sia commerciali sia finanziarie. Tale rischio discende

principalmente da fattori economico-finanziari, ovvero dalla possibilità che si verifichi una situazione di default di una controparte, ovvero da fattori più strettamente tecnico-commerciali.

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo Mittel è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie e dei crediti iscritti in bilancio. Si segnala che alcune posizioni creditorie risultano garantite da ipoteche e pegni su titoli.

Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono effettuati in maniera specifica sulle posizioni creditorie che presentano elementi di rischio peculiari. Sulle posizioni creditorie che non presentano tali caratteristiche, sono invece effettuati accantonamenti sulla base dell'esigibilità media stimata in funzione di indicatori statistici.

Per quanto concerne il rischio di credito afferente le componenti attive che concorrono alla determinazione dell'indebitamento finanziario netto, si evidenzia che la gestione della liquidità del gruppo si ispira a criteri prudenziali e si articola secondo i seguenti orientamenti:

  • gestione di mercato monetario, alla quale è affidato l'investimento degli eccessi temporanei di cassa in corso d'esercizio, il cui riassorbimento si prevede che avverrà entro i successivi dodici mesi;
  • gestione di portafoglio obbligazionario, alla quale è affidato l'investimento di un livello di liquidità permanente, l'investimento di quella parte di liquidità, il cui riassorbimento per esigenze di cassa si prevede che avverrà dopo dodici mesi, nonché il miglioramento del rendimento medio dell'attivo.

Al fine di contenere il rischio di inadempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte, i depositi sono stati effettuati con primarie istituzioni bancarie con elevato merito di credito.

Il Gruppo, nell'ottica di minimizzazione del rischio di credito, persegue, inoltre, una politica di diversificazione dei propri impieghi di liquidità e di assegnazione delle posizioni creditizie tra le differenti controparti bancarie; non si evidenziano, pertanto, posizioni significative verso singole controparti.

Il gruppo non presenta esposizioni verso debiti sovrani.

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali

Il Gruppo svolge la sua attività nei settori degli investimenti in equity, dell'advisory, del real estate e dei settori di operatività delle società oggetto di aggregazione aziendale (RSA, Design, Automotive e Fashion). Il rischio di credito rappresenta il rischio di default della controparte con perdita parziale o totale del capitale e degli interessi relativi alla posizione creditizia.

L'analisi del rischio di credito è determinante, ai fini della redazione del bilancio, per la valutazione dei crediti in portafoglio e per l'assoggettamento degli stessi ai test di impairment previsti dall'IFRS 9.

Il management e il Comitato Controllo e Rischi realizzano un monitoraggio costante delle posizioni di rischio sia a livello complessivo che a livello analitico.

La funzione di controllo del rischio svolge l'attività di misurazione dei rischi di mercato della Capogruppo e su quelle delle singole società del Gruppo, al fine di assicurare il monitoraggio dell'esposizione complessiva.

Informazioni di natura quantitativa

Esposizioni creditizie: valori lordi e netti

La tabella seguente riporta gli importi lordi e netti complessivi dei crediti finanziari di Gruppo per il semestre al 30 giugno 2022 e al 31 dicembre 2021.

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore
specifiche
Esposizione netta
Totale al 30 giugno 2022 53.367 (30.647) 22.720
Totale al 31 dicembre 2021 55.388 (29.492) 25.895

Nella seguente tabella si riporta il dettaglio dei crediti commerciali esistenti al 30 giugno 2022 per crediti commerciali non ancora scaduti (riga "A scadere") e scaduti, con indicazione del periodo di scaduto (righe "0-180 gg", "180-360 gg" e "Oltre 360 gg"):

30.06.2022
Valore nominale Svalutazioni Valore Netto
A scadere 20.508 - 20.508
0-180 gg 14.486 (168) 14.318
180-360 gg 656 (557) 99
Oltre 360 gg 4.350 (4.302) 48
40.000 (5.027) 34.973

Si riportano, di seguito, i dati relativi al bilancio chiuso al 31 dicembre 2021.

31.12.2021
Valore nominale Svalutazioni Valore Netto
A scadere 16.662 - 16.662
0-180 gg 21.549 - 21.549
180-360 gg 599 (505) 94
Oltre 360 gg 4.464 (4.481) (17)
43.274 (4.986) 38.288

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e del fair value di eventuali garanzie.

Con riferimento ai criteri di valutazione dei crediti e finanziamenti, si rimanda a quanto specificato nella sezione relativa all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 9, che comporta l'incorporazione delle perdite attese derivanti da eventi futuri (expected loss).

Le società del Gruppo procedono al calcolo della riduzione di valore, secondo regole che si differenziano per le diverse modalità di contabilizzazione dei crediti; in particolare la modalità di calcolo dell'ammontare della riduzione di valore applicabile ai crediti e finanziamenti iscritti al costo ammortizzato prevede che la perdita per riduzione di valore sia misurata come differenza fra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati attualizzati al tasso di interesse originario effettivo dello strumento finanziario. Contabilmente, il valore dell'attività deve essere ridotto direttamente e l'importo della rettifica è iscritto nel conto economico del periodo.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti del Gruppo presentano un valore di 59.488 migliaia di Euro (67.560 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021) e sono costituite da depositi bancari e cassa.

Nella scelta delle controparti per la gestione di risorse finanziarie temporaneamente in eccesso e nella stipula di contratti di copertura finanziaria (strumenti derivati) il Gruppo ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio.

Al riguardo si segnala che al 30 giugno 2022 non si evidenziano significative esposizioni a rischi connessi ad un eventuale ulteriore deterioramento del quadro finanziario complessivo.

Garanzie prestate

I valori di bilancio al 30 giugno 2022 relativi alle garanzie di natura finanziaria e commerciale rilasciate, alle attività concesse in garanzia a favore di terzi per passività finanziarie e agli impegni irrevocabili sono riportati di seguito:

30.06.2022 31.12.2021
Garanzie rilasciate di natura finanziaria - -
Garanzie rilasciate di natura commerciale 4.628 4.628
Impegni irrevocabili a erogare fondi 4.285 4.285
Impegni sottostanti ai derivati su crediti - -
Altri impegni irrevocabili - -
8.913 8.913

2. Rischi di mercato

Rischio di tasso di interesse

Aspetti generali

Con rischio di tasso generalmente ci si riferisce alle ricadute sul conto economico e sullo stato patrimoniale delle variazioni dei tassi di mercato.

Al fine di misurare e monitorare il profilo di rischio di tasso di interesse a livello individuale ed a livello consolidato, sono prodotti dei report che assicurano il monitoraggio puntale dell'andamento dei tassi dello stock di indebitamento.

Questo sistema di reportistica consente di rilevare, in via continuativa, la "forbice" tra il tasso medio di indebitamento e di impiego e determinare gli impatti prodotti dalle variazioni della struttura dei tassi di interesse sull'intero bilancio d'esercizio.

Informazioni di natura quantitativa

La tabella che segue identifica il valore contabile delle attività e passività finanziarie:

Distribuzione per data di riprezzamento delle attività e passività finanziarie

Voci/data di riprezzamento Fino a 6 mesi Da oltre 6 Da oltre 1 Da oltre 3 Oltre 5 anni Durata Totale al
mesi fino a anno fino a 3 anni fino a 5 indeterminata 30.06.2022
1 anno anni anni
Attività
Titoli di debito - - - - - - -
Crediti finanziari a medio/lungo termine - - - 22.720 - - 22.720
Crediti finanziari correnti - - - - - -
Attività finanziaria disponibile per la vendita - - - - - - -
Attività finanziaria al fair value - - - - - - -
- - - 22.720 - - 22.720
Passività
Finanziamenti bancari non correnti - - 50.013 2.540 1.073 - 53.626
Finanziamenti bancari correnti - 5.505 5.505
Altri debiti finanziari nc. - - 462 - - - 462
Altri debiti finanziari corr. - 6.406 677 - - - 7.083
Obbligazioni 240 - 15.186 - - - 15.426
240 11.911 66.338 2.540 1.073 - 82.102
Derivati finanziari
Derivati di copertura - - 2 - - - 2
Derivati di negoziazione - - - - - - -
- - 2 - - - 2
(240) (11.911) (66.340) 20.180 (1.073) - (59.384)

La tabella non ricomprende le poste iscritte in applicazione dell'IFRS 16, meglio dettagliate in altre sezioni della presente relazione.

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

Voci/data di riprezzamento Fino a 6 mesi Da oltre 6
mesi fino a
1 anno
Da oltre 1
anno fino a 3
anni
Da oltre 3
anni fino a 5
anni
Oltre 5 anni Durata
indeterminata
Totale al
31.12.2021
Attività
Titoli di debito - - - - - - -
Crediti finanziari a medio/lungo termine - - - 23.933 - - 23.933
Crediti finanziari correnti 1.963 - - - - 1.963
Attività finanziaria disponibile per la vendita - - - - - - -
Attività finanziaria al fair value - - - - - - -
1.963 - - 23.933 - - 25.896
Passività
Finanziamenti bancari non correnti - - 35.078 2.540 1.073 - 38.691
Finanziamenti bancari correnti - 29.815 29.815
Altri debiti finanziari nc. - - 460 - - - 460
Altri debiti finanziari corr. - 3.498 677 - - - 4.175
Obbligazioni 244 - 15.183 - - - 15.427
244 33.313 51.398 2.540 1.073 - 88.568
Derivati finanziari
Derivati di copertura - - 35 - - - 35
Derivati di negoziazione - - - - - - -
- - 35 - - - 35
1.719 (33.313) (51.433) 21.393 (1.073) - (62.707)

Le tabelle precedenti sono basate sulle scadenze residue e costituiscono un utile supporto anche per la quantificazione del rischio di liquidità. Con riferimento più specifico al rischio di interesse, invece, si rimanda anche alle tabelle seguenti (in particolare a quelle riportate nella sezione relativa alle analisi di sensitività), che dettagliano attività e passività finanziarie a tasso fisso e tasso variabile.

Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso è una variabile tenuta fortemente in considerazione dal Gruppo e ha ispirato le scelte operative attuate sia per ciò che riguarda gli strumenti di finanziamento che per gli impieghi.

Si segnala in particolare l'utilizzo come fonte principale di finanziamento di prestiti obbligazionari a tasso fisso. Tale scelta strategica rappresenta un importante fattore di mitigazione del rischio e comportano un modesto impatto dalle variazioni inattese dei tassi di interesse sul valore economico della Capogruppo e delle società del Gruppo.

Rischio di prezzo

Aspetti generali

Per rischio di mercato si intende l'insieme dei rischi generati dall'operatività sui mercati con riguardo agli strumenti finanziari, alle valute e alle merci.

I rischi di mercato sono costituiti dal rischio di posizione, di regolamento e di concentrazione, con riferimento al portafoglio di negoziazione; dal rischio di cambio e dal rischio di posizione su merci, con riferimento all'intero bilancio.

Informazioni di natura qualitativa

Nella realtà operativa attuale del Gruppo il rischio di mercato attuale e prospettico risulta contenuto. In coerenza con le linee strategiche approvate, le strategie per l'anno in corso si sono mosse su linee di grande prudenza e hanno previsto di limitare l'attività di negoziazione in attività finanziarie, sulla base di una prudente valutazione dei rischi connessi all'attuale fase di mercato. In particolare l'attività dell'esercizio si è concretizzata nella dismissione del portafoglio di negoziazione residuale detenuto.

Informazioni di natura quantitativa

Come indicato nella sezione relativa alle informazioni di natura qualitativa, nella realtà della società il rischio di mercato attuale e prospettico è contenuto, in considerazione della integrale dismissione del portafoglio di negoziazione e della consistente riduzione rispetto ai precedenti esercizi anche delle altre attività finanziarie.

Rischio di cambio

Aspetti generali

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei cross delle varie divise non aderenti all'Euro, sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, e flussi di cassa.

Il monitoraggio dell'incidenza dell'andamento dei cambi nell'ambito delle operazioni realizzate su titoli mobiliari nelle varie divise non aderenti all'Euro, è eventualmente realizzato attraverso una reportistica che evidenzia l'esposizione complessiva e l'incidenza sul livello di perdita in formazione.

Questi indicatori sono prodotti giornalmente e resi disponibili ai responsabili delle unità operative e di controllo.

Allo stato il Gruppo non ha in essere operazioni in aree soggette a rischi di tasso di cambio.

Informazioni di natura qualitativa/quantitativa

Il Gruppo non presenta esposizioni in valuta estera.

Analisi di sensitività

La misura dell'esposizione ai diversi rischi di mercato è apprezzabile mediante l'analisi di sensitività, così come previsto dall'applicazione dell'IFRS 7; attraverso tale analisi vengono illustrati gli effetti indotti da una data ed ipotizzata variazione nei livelli delle variabili rilevanti nei diversi mercati di riferimento (tassi, prezzi, cambio) sugli oneri e proventi finanziari e, talvolta, direttamente sul patrimonio netto.

L'analisi di sensitività è stata condotta sulla base delle ipotesi ed assunzioni di seguito riportate:

  • le analisi di sensitività sono state effettuate applicando variazioni ragionevolmente possibili delle variabili rilevanti di rischio ai valori di bilancio al 30 giugno 2022 assumendo che tali valori siano rappresentativi dell'intero semestre;
  • le variazioni di valore degli strumenti finanziari a tasso fisso, diversi dagli strumenti derivati, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, generano un impatto reddituale solo allorché sono contabilizzati al loro fair value. Tutti gli strumenti a tasso fisso che sono contabilizzati al costo ammortizzato, non sono soggetti a rischio di tasso di interesse, così come definito nell'IFRS 7;
  • le variazioni di valore, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, degli strumenti finanziari a tasso variabile, diversi dagli strumenti derivati, che non sono parte di una relazione di copertura di flussi di cassa, generano un impatto sui proventi e oneri finanziari dell'esercizio; essi, pertanto, sono presi in considerazione nella presente analisi.

Rischio di tasso d'interesse – Analisi di sensitività

La variazione dei tassi di interesse sulla componente variabile di debiti e liquidità può comportare maggiori o minori oneri/proventi finanziari. In particolare, relativamente alla variazione nei tassi di interesse, se al 30 giugno 2022 i tassi di interesse fossero stati 100 punti base più alti/bassi rispetto a quanto effettivamente realizzatosi, si sarebbero registrati a livello di conto economico, maggiori/minori oneri finanziari, al lordo del relativo effetto fiscale, per circa 0,1 milioni di Euro.

Ripartizione della struttura finanziaria tra tasso fisso e tasso variabile

Relativamente alla ripartizione della struttura finanziaria tra componente a tasso fisso e componente a tasso variabile, sia per le passività che per le attività finanziarie, si considerano le tabelle seguenti.

Nella loro predisposizione si è tenuto conto del valore contabile e, per quanto concerne le attività finanziarie, della natura intrinseca (caratteristiche finanziarie e durata) delle operazioni considerate, piuttosto che unicamente delle condizioni contrattualmente definite.

30 giugno 2022
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti bancari 59.131 59.131
Prestiti obbligazionari 15.427 15.427
Altre passività finanziarie 677 6.868 7.545
Totale 16.104 65.999 82.103

La tabella non ricomprende le poste iscritte in applicazione dell'IFRS 16, meglio dettagliate in altre sezioni della presente relazione.

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

31 dicembre 2021
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti bancari 68.506 68.506
Prestiti obbligazionari 15.426 15.426
Altre passività finanziarie 677 3.958 4.635
Totale 16.103 72.464 88.567
30 giugno 2022
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari 1.963 20.757 22.720
Altre attività finanziarie -
Totale 1.963 20.757 22.720

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

31 dicembre 2021
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari 1.963 23.933 25.896
Altre attività finanziarie -
Totale 1.963 23.933 25.896

Le tabelle sopra indicate, relative ai crediti e ai debiti finanziari dell'esercizio in corso, includono il valore dei crediti e dei debiti infruttiferi considerati a tasso fisso.

Tasso di interesse effettivo

Il tasso di interesse effettivo, per le categorie per le quali è determinabile, è quello riferito all'operazione originaria al netto dell'effetto di eventuali strumenti derivati di copertura.

L'informativa, essendo fornita per classi di attività e passività finanziarie, è stata determinata utilizzando, come peso ai fini della ponderazione, il valore contabile rettificato del valore dei ratei risconti e degli adeguamenti al fair value; trattasi pertanto del costo ammortizzato, al netto dei ratei e eventuali adeguamenti al fair value per effetto dell'hedge accounting.

30 giugno 2022 31 dicembre 2021
Valore contabile
Tasso di interesse
Valore contabile Tasso di interesse
rettificato effettivo (%) rettificato effettivo (%)
Depositi e cassa 59.488 0,00% 67.560 0,04%
Altri crediti finanziari 22.720 1,28% 25.896 3,42%
Totale 82.208 0,35% 93.456 0,84%
30 giugno 2022 31 dicembre 2021
Valore contabile
Tasso di interesse
Valore contabile Tasso di interesse
rettificato effettivo (%) rettificato effettivo (%)
Finanziamenti bancari 59.131 0,93% 68.506 2,07%
Prestiti obbligazionari 15.427 3,69% 15.426 3,69%
Altre passività finanziarie 7.545 0,00% 4.635 0,00%
Totale 82.103 1,36% 88.567 2,64%

Rischio di cambio – Analisi di sensitività

Al 30 giugno 2022 (cosi come al 31 dicembre 2021), non risultano strumenti finanziari attivi e passivi denominati in valute diverse dalla valuta di bilancio delle singole società e, pertanto, il rischio di cambio non è oggetto di analisi di sensitività.

3. Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che la società possa trovarsi in difficoltà nell'adempiere alle future obbligazioni associate alle passività finanziarie in quanto le disponibilità di risorse finanziarie non sono sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e scadenze prestabiliti.

Il Gruppo persegue un obiettivo di adeguata stabilità finanziaria delle fonti, in coerenza con le linee strategiche definite. Tale esigenza ha portato Mittel S.p.A. a rafforzare, mediante l'operazione sulle obbligazioni effettuata nel corso del precedente esercizio, la componente di indebitamento finanziario a medio-termine. Il Gruppo presenta, inoltre, un'adeguata flessibilità finanziaria, disponendo anche di ulteriori fonti o fonti potenziali di finanziamento attraverso la disponibilità di linee bancarie e di finanziamenti, utilizzati in particolare dalle società di nuova acquisizione.

Si rimanda alla tabella precedentemente esposta (nella sezione relativa al rischio di interesse) per un dettaglio delle scadenze residue di attività e passività.

Con riferimento alle scadenze dei flussi di cassa correlati all'esposizione finanziaria del Gruppo, ai fini del rischio di liquidità, assume particolare rilevanza il piano di rimborso previsto per l'indebitamento a mediolungo termine. La risk analysis effettuata è volta, tra l'altro, a quantificare, in base alle scadenze contrattuali, i cash flow derivanti dal rimborso di passività finanziarie non correnti detenute dalla società in quanto ritenute rilevanti ai fini del rischio di liquidità.

Ai fini di una rappresentazione del rischio di liquidità sull'esposizione finanziaria della società derivante dai flussi di cassa previsti per il rimborso dell'indebitamento finanziario e di altre passività non correnti, di seguito si presenta lo sviluppo dei flussi di cassa relativi al piano dei pagamenti per periodi temporali annuali.

con scadenza entro il 31.12 dell'anno:
2022 2023 2024 Oltre 2024 Totale
Finanziamenti bancari 5.505 50.013 2.540 1.073 59.131
Altri finanziamenti 6.406 1.139 - - 7.545
Prestiti obbligazionari 570 15.512 - - 16.082
Totale 12.481 66.664 2.540 1.073 82.758

Per l'ulteriore informativa sui covenants del Gruppo Mittel si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione al paragrafo Rischio di default e covenants sul debito.

4. Informazioni sul patrimonio

Gli Azionisti si sono sempre preoccupati di dotare il Gruppo di un patrimonio adeguato a permettere l'attività e il presidio dei rischi. A tale scopo nel corso degli esercizi il Gruppo ha provveduto a portare a nuovo parte degli utili conseguiti. Gli obiettivi della Capogruppo Mittel S.p.A. nella gestione del capitale sono ispirati alla salvaguardia della capacità del Gruppo di continuare, contestualmente, sia a garantire la redditività per gli azionisti sia a mantenere una struttura efficiente del capitale.

49. Contenzioso in essere

Si ricorda che alcune società del Gruppo hanno in essere situazioni di contenzioso. Le principali cause in essere sono descritte nella relazione sulla gestione, nel paragrafo "principali cause in essere".

Milano, 28 settembre 2022

p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente (Dr. Marco Giovanni Colacicco)

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Ing. Anna Francesca Cremascoli, Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e Dr.Pietro Santicoli, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mittel S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 30 giugno 2022.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 30 giugno 2022:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Milano, 28 settembre 2022

L'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Ing. Anna Francesca Cremascoli

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Dr. Pietro Santicoli

Relazione della società di revisione