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Mittel Interim / Quarterly Report 2019

Sep 30, 2019

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Interim / Quarterly Report

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Sede in Milano - Piazza A. Diaz n. 7 Capitale Sociale € 87.907.017 i.v. Iscritta al Registro Imprese di Milano al n. 00742640154 www.mittel.it

Relazione finanziaria semestrale consolidata

(1 gennaio 2019 – 30 giugno 2019)

134° Esercizio Sociale

Indice
Notizie preliminari
- Organi sociali pag. 4
- Struttura societaria pag. 5
Relazione sulla gestione degli Amministratori
- Premessa pag. 6
- Andamento del Gruppo pag. 8
- Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato del Gruppo pag. 10
- Informativa per settore di attività pag. 17
- Fatti di rilievo intervenuti nel primo semestre dell'esercizio pag. 25
- Fatti di rilievo intervenuti successivamente al 30 giugno 2019 pag. 28
- Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio pag. 28
- Principali cause e contenziosi in essere pag. 29
- Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte pag. 33
- Altre informazioni pag. 38
- Prospetto di raccordo del patrimonio netto e dell'utile di periodo pag. 42
Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019
- Prospetti contabili consolidati pag. 43
- Conto Economico complessivo pag. 45
- Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato pag. 46
- Rendiconto finanziario pag. 47
Note esplicative ed integrative
- Principi contabili significativi e criteri di redazione pag. 50
- Area di consolidamento pag. 75
- Informazioni sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata pag. 82
- Informazioni sul Conto Economico consolidato pag. 107
- Attestazione del Dirigente preposto pag. 134
- Relazione della Società di Revisione pag. 135
Consiglio di Amministrazione
Presidente
Michele Iori (b)
Vice Presidente
Marco Giovanni Colacicco (b)
Consiglieri
Anna Francesca Cremascoli (b)
Patrizia Galvagni (a) (c) (e)
Gregorio Napoleone (a) (d) (e)
Riccardo Perotta (a) (c) (d) (e)
Anna Saraceno
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
Pietro Santicoli
Collegio Sindacale
Sindaci effettivi
Fabrizio Colombo – Presidente
Giulio Tedeschi
Federica Sangalli
Sindaci Supplenti
Stefania Trezzini
Alessandro Valer
Società di Revisione
KPMG S.p.A.

(a) Consigliere Indipendente

  • (b) Membro del Comitato Esecutivo
  • (c) Membro del Comitato Controllo e Rischi
  • (d) Membro del Comitato Remunerazione e Nomine
  • (e) Membro del Comitato Parti Corelate

La durata della Società è stabilita sino al 31 dicembre 2100 così come menzionato nell'art. 4 dello Statuto.

Struttura del Gruppo al 25 settembre 2019

Relazione sulla gestione degli Amministratori

Premessa

Alla data della presente Relazione risulta ormai completata la prima fase di riorganizzazione del Gruppo, caratterizzata da un importante percorso di trasformazione in holding di partecipazioni industriali intrapreso nel 2016 ed intensificato a seguito del recente cambio del modello di governance della Società. Come periodicamente rendicontato anche nelle precedenti relazioni finanziarie, il processo descritto ha portato ad una significativa riduzione dei costi di holding, ad un consistente recupero di risorse finanziarie da asset non core ed alla focalizzazione sullo sviluppo di nuovi investimenti strategici.

Negli ultimi mesi il management del Gruppo, mantenendo un elevato grado di attenzione a tutte le opportunità di nuovi investimenti presenti sul mercato, ha implementato misure di rafforzamento nei settori di operatività delle società oggetto degli importanti investimenti con valenza strategica finora effettuati. Tali investimenti, nonostante un quadro macroeconomico di riferimento caratterizzato da contingente debolezza, presentano elevate prospettive reddituali di medio-lungo periodo. Si ricorda che il Gruppo è attualmente operativo:

  • nel settore sanitario assistenziale, per il tramite di Gruppo Zaffiro S.r.l., che a partire dal novembre 2016 (data di acquisizione da parte di Mittel S.p.A.) ha confermato di essere una solida piattaforma di aggregazione di altre realtà operanti nel settore sanitario assistenziale, con l'obiettivo di divenire, nel corso dei prossimi anni, un punto di riferimento del mercato, che presenta chiari trend di crescita strutturale legati a fattori demografici ed a fattori sociali ed una struttura dell'offerta ancora molto frammentata e con rilevanti spazi di aggregazione;
  • nella produzione e commercializzazione di ceramiche sanitarie di design e complementi destinati al settore luxury in Italia e all'estero, per il tramite di Ceramica Cielo S.p.A., società acquisita nel giugno 2017 che presenta prodotti caratterizzati da un design stilisticamente all'avanguardia e da un trattamento innovativo dei materiali (con particolare attenzione all'attività di R&D e con l'ottenimento di riconoscimenti di eccellenza), e delle due nuove società acquisite a fine giugno 2019, Galassia Group S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l., nell'ambito di operazioni che hanno portato alla creazione di una piattaforma di aggregazione nel settore dell'arredo bagno in cui l'Italia detiene, per i prodotti di design, un'importante e riconosciuta posizione a livello internazionale;
  • nel settore della componentistica automotive (stampaggio a freddo, su elementi di acciaio ed alluminio, di componenti strutturali ed interni per i principali produttori del settore automotive), per il tramite di IMC - Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A., società acquisita a settembre 2017 riconosciuta nel settore per l'importante know how tecnologico e gli elevati standard di servizio offerti ai clienti.

Più nel dettaglio, nel primo semestre 2019, dopo le prime operazioni di build up effettuate nel 2018 da Gruppo Zaffiro S.r.l. (acquisizioni di Villa Speranza a Sanremo e di Villa Gisella a Firenze, avvio del progetto di costruzione di nuova RSA a Pogliano Milanese e inaugurazione della RSA di Rivignano), l'intenso lavoro di scouting e di analisi effettuato dal management di Mittel S.p.A. e dai key manager delle società operative partecipate ha portato alla realizzazione delle seguenti ulteriori importanti operazioni:

  • nel mese di giugno Gruppo Zaffiro S.r.l. ha sottoscritto un contratto con Primonial, uno dei principali investitori europei nel settore del Real Estate, per lo sviluppo di residenze sanitarie sul territorio italiano, di cui Primonial deterrà la proprietà della componente immobiliare, con la gestione operativa delle strutture affidata a Gruppo Zaffiro; l'accordo raggiunto consentirà una notevole accelerazione dei piani di crescita del Gruppo, che punta a raggiungere la gestione di oltre 5.000 posti letto nel corso dei prossimi esercizi, liberando significative risorse per nuovi investimenti e valorizzando contestualmente la componente immobiliare di proprietà;
  • sempre nel mese di giugno Mittel, proseguendo nel processo di crescita nel settore del design, ha finalizzato l'acquisizione del 69% di Galassia Group S.r.l. e dell'80% di Disegno Ceramica S.r.l., due storiche realtà attive nel distretto della ceramica di Civita Castellana; l'operazione rafforza l'ambizioso progetto di realizzare intorno a Ceramica Cielo S.p.A. un polo di eccellenza nel settore del design caratterizzato da una chiara riconoscibilità in segmenti e prodotti diversi, dando vita ad un gruppo con oltre 350 dipendenti.

Parallelamente alle operazioni di investimento, sono proseguite le misure di contenimento dei costi operativi e di valorizzazione di attività non core in portafoglio al fine di generare nuove risorse per investimenti. In particolare:

  • per quanto riguarda le dismissioni, prosegue il processo di realizzo del portafoglio storico di attività non strategiche, che nel primo semestre del 2019 ha riguardato principalmente le rimanenze immobiliari e alcuni crediti finanziari detenuti dal Gruppo;
  • relativamente alle misure di razionalizzazione della struttura societaria del Gruppo, in aggiunta alle diverse operazioni realizzate nei precedenti esercizi (tra cui numerose fusioni e liquidazioni), si segnalano nel primo semestre dell'esercizio 2019: la conclusione della liquidazione di Ghea S.r.l. e la messa in liquidazione di due ulteriori veicoli societari, Lucianita S.r.l. e Mittel Advisory S.r.l.; tali operazioni produrranno nei prossimi mesi i loro pieni effetti in termini di semplificazione delle attività di gestione e di riduzione dei costi;
  • dal punto di vista della disponibilità di risorse finanziarie, il Gruppo ha utilizzato parte delle consistenti nuove risorse finanziarie liberatesi grazie al processo di realizzo di attività non core per il rimborso del bond di residui Euro 42 milioni scaduto nel luglio 2019, mantenendo comunque significative risorse finanziarie per nuove operazioni, in coerenza con gli obiettivi strategici in corso di implementazione; si ricorda che nel corso del 2017 la Capogruppo ha emesso un secondo bond da 129,5 milioni, attualmente in essere e con scadenza 2023, ottimizzando la propria struttura finanziaria in termini di costo e di duration.

Si ricorda, infine, che nei primi mesi del 2019 si è registrato l'ingresso nel capitale della Società da parte dei membri del Comitato Esecutivo. Tale evento risulta caratterizzato da una significativa valenza strategica e rafforza l'allineamento di interessi tra il management della Società ed i propri Azionisti, rappresentando un importante commitment nella prosecuzione del progetto di sviluppo.

Nei prossimi mesi il Gruppo Mittel, in continuità con il Piano Strategico e focalizzandosi sulla creazione di valore nel lungo periodo per tutti gli Azionisti, completerà il processo di trasformazione in holding di partecipazioni industriali, proseguendo al contempo nel processo di recupero di risorse finanziarie da pregresse iniziative immobiliari e da crediti finanziari, beneficiando anche dell'intervenuto avvio negli ultimi mesi di specifici progetti di creazione di valore "asset per asset" con team di lavoro dedicati, nonché nel processo di semplificazione della struttura societaria, con conseguente ulteriore contenimento dei costi.

Andamento del Gruppo

Si premette che, per effetto della prima applicazione dell'IFRS 16 (Leasing), la presente relazione finanziaria presenta saldi non pienamente comparabili con quelli del periodo di confronto. Tale principio, infatti, che comporta, in estrema sintesi, il riconoscimento tra le attività immobilizzate del diritto d'uso dei beni in locazione e l'iscrizione tra le passività del relativo debito finanziario, ha impattato significativamente sui saldi patrimoniali ed economici al 30 giugno 2019 (ed in particolare su quelli del settore operativo RSA, caratterizzato dalla presenza di contratti di locazione di lungo periodo), determinando i seguenti principali effetti:

  • Euro 166,2 milioni positivo sulle immobilizzazioni;
  • Euro 178,6 milioni negativo sulla posizione finanziaria netta consolidata;
  • Euro 3,7 milioni negativo sul patrimonio netto di Gruppo;
  • Euro 4,0 milioni positivo sul margine operativo (EBITDA);
  • Euro 0,7 milioni negativo sul risultato netto di Gruppo.

In aggiunta, per effetto delle specifiche regole di contabilizzazione delle operazioni di vendita e di retrolocazione previste dal nuovo principio, non è stata contabilmente rilevata una plusvalenza di Euro 5,7 milioni (Euro 4,1 milioni al netto degli effetti fiscali anticipati iscritti, per Euro 3,1 milioni di pertinenza del Gruppo), conseguita nell'ambito dell'importante operazione di cessione della componente immobiliare della RSA di Rivignano. Tale importo comporterà la futura rilevazione di un beneficio economico lungo la durata della locazione, rappresentato dai minori ammortamenti che saranno rilevati sul relativo diritto d'uso, ad oggi rimasto iscritto tra le attività al valore originario.

Al netto degli impatti contabili sopra descritti, nel primo semestre dell'esercizio 2019 si è registrato un risultato consolidato positivo per Euro 0,8 milioni, di pertinenza del Gruppo per Euro 0,3 milioni e di pertinenza di terzi per Euro 0,5 milioni.

Il risultato beneficia di un margine operativo positivo per Euro 9,5 milioni, grazie soprattutto alla contribuzione dei margini operativi positivi delle partecipazioni di maggioranza acquisite negli ultimi anni. Sono state consolidate, invece, soltanto patrimonialmente le due nuove società del settore Design (Galassia Group S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l.), in conseguenza della tempistica delle relative acquisizioni, avvenute solo a fine semestre, che ha comportato la contribuzione a conto economico esclusivamente dei relativi costi di transazione sostenuti.

Al margine operativo positivo descritto in precedenza, si contrappongono gli ammortamenti e accantonamenti, pari a complessivi Euro 6,0 milioni e da imputare principalmente all'ammortamento dei diritti d'uso iscritti ai sensi dell'IFRS 16 (Euro 3,2 milioni) e agli ammortamenti degli altri tangible asset delle controllate industriali (Euro 2,7 milioni) ed in particolare della società IMC (Euro 2,0 milioni), che presenta attività materiali alle quali sono state allocate consistenti porzioni del corrispettivo complessivo pagato in sede di acquisizione.

Il risultato della gestione finanziaria, negativo per Euro 5,0 milioni, è spiegato per Euro 2,2 milioni dagli oneri finanziari rilevati in accordo all'IFRS 16 e per i residui Euro 2,8 milioni dagli oneri sull'indebitamento finanziario (prestiti obbligazionari in capo a Mittel S.p.A. e debito bancario delle controllate operative) al netto degli interessi attivi maturati sui crediti finanziari residui detenuti dal Gruppo.

Sul risultato netto impattano, infine, costi non ricorrenti per Euro 1,3 milioni, relativi alla valutazione delle residue attività finanziarie non core detenute, e componenti reddituali positivi di natura fiscale per Euro 3,1 milioni, spiegati in larga parte dall'iscrizione di imposte anticipate per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16 e dalla rideterminazione dei benefici fiscali latenti valorizzabili nell'ambito del consolidato fiscale facente capo alla Capogruppo.

Il patrimonio netto di Gruppo al 30 giugno 2019 è pari a Euro 215,1 milioni e risulta in riduzione di circa Euro 6,1 milioni rispetto agli Euro 221,2 milioni del 31 dicembre 2018. Al risultato netto di Gruppo, positivo per Euro 0,3 milioni, si contrappongono, infatti, ulteriori movimenti di patrimonio netto, senza impatti a conto economico, complessivamente negativi per Euro 6,4 milioni. Tra tali movimenti patrimoniali si segnalano principalmente:

  • l'impatto, negativo per Euro 3,0 milioni, derivante dalla prima adozione (in data 1 gennaio 2019) del principio contabile internazionale IFRS 16;
  • la riduzione di Euro 3,6 milioni connessa agli effetti contabili dell'incremento (dall'80% al 90%) dell'interessenza sulla partecipata Ceramica Cielo S.p.A. (differenziale tra corrispettivo pagato e valore netto contabile di pertinenza della quota di partecipazione oggetto di acquisizione, non rilevabile come avviamento incrementale ai sensi dei principi contabili internazionali).

La posizione finanziaria netta consolidata risulta negativa per Euro 206,2 milioni, con un peggioramento rispetto agli Euro 29,5 milioni registrati al 31 dicembre 2018 da ricondurre all'effetto dell'applicazione dell'IFRS 16, che ha comportato la rilevazione di debiti per canoni di locazione futuri pari a complessivi Euro 178,6 milioni, di cui Euro 164,4 milioni relativi al settore RSA.

Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato del Gruppo

I prospetti economici, patrimoniali e finanziari di seguito presentati sono esposti in forma riclassificata rispetto a quelli contenuti nei successivi paragrafi, al fine di evidenziare alcuni livelli intermedi di risultato e gli aggregati patrimoniali e finanziari ritenuti più significativi per la comprensione delle performance operative del Gruppo. Tali grandezze, ancorché non previste dagli IFRS/IAS, sono fornite in conformità con le indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006 e nella Raccomandazione del CESR del 3 novembre 2005 (CESR/05-178b).

La presente relazione contiene numerosi indicatori di risultati finanziari, derivanti da prospetti di bilancio, che rappresentano in modo sintetico le performance economiche, patrimoniali e finanziarie del Gruppo. L'indicazione di grandezze economiche non direttamente desumibili dal bilancio, così come la presenza di commenti e valutazioni, contribuiscono a meglio qualificare le dinamiche dei diversi valori.

(Migliaia di Euro) 30.06.2019 30.06.2018
Ricavi e altri proventi 68.056 59.498
Incrementi (decrementi) delle rimanenze (9.890) (3.576)
Ricavi netti 58.166 55.921
Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi (31.254) (32.882)
Costo del personale (17.402) (15.155)
Costi operativi (48.656) (48.037)
Margine operativo (EBITDA) 9.510 7.884
Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non correnti (6.058) (3.002)
Quota del risultato delle partecipazioni (60) (585)
Risultato operativo (EBIT) 3.392 4.297
Risultato gestione finanziaria (4.991) (3.102)
Risultato gestione e valutazione di attività finanziarie e crediti (1.053) 1.918
Risultato ante imposte (2.652) 3.113
Imposte 3.459 1.542
Risultato netto dell'esercizio 807 4.655
Risultato di Pertinenza di Terzi 458 1.201
Risultato di pertinenza del Gruppo 349 3.454

Principali dati economici del Gruppo

I ricavi e gli altri proventi dei settori industriali consolidati al 30 giugno 2019 (rappresentati dal settore RSA, facente capo a Gruppo Zaffiro S.r.l., dal settore Automotive, in cui operano IMC e la sua controllata Balder, e dal settore Design, riconducibile nel semestre in esame alla sola Ceramica Cielo) sono particolarmente rilevanti e pari a Euro 55,5 milioni, corrispondenti a circa l'80% dei ricavi e altri proventi consolidati (pari a complessivi Euro 68,1 milioni).

Nel semestre tali settori industriali hanno contribuito a generare un margine operativo consolidato ampiamente positivo, pari a Euro 9,5 milioni (Euro 7,9 milioni al 30 giugno 2018), derivante dai seguenti contributi netti di settore:

  • RSA: EBITDA pari a Euro 5,6 milioni (Euro 1,4 milioni al 30 giugno 2018), influenzato positivamente dall'applicazione dell'IFRS 16 (Euro 3,1 milioni), che ha comportato la mancata contabilizzazione come costi operativi dei canoni di locazione, ma anche dal positivo andamento dell'ambizioso progetto di crescita perseguito dal Gruppo, con l'importante contributo al risultato di settore delle RSA di recente apertura (Rivignano) o acquisizione (Sanremo e Villa Gisella);
  • Design: EBITDA pari a Euro 3,9 milioni (Euro 3,0 milioni al 30 giugno 2018), in netto incremento, nonostante il contributo negativo (per Euro 0,7 milioni) dei costi di transazione sostenuti per le acquisizioni di Galassia Group S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l. (i cui margini non sono stati ancora oggetto di consolidamento nel semestre), grazie alla continua crescita di ricavi e marginalità di Ceramica Cielo S.p.A.;
  • Automotive: EBITDA pari a Euro 3,5 milioni (Euro 6,4 milioni al 30 giugno 2018), in riduzione significativa per effetto del negativo andamento della domanda del settore in un quadro macroeconomico complessivo di contingente debolezza;
  • Real Estate: EBITDA negativo per Euro 0,4 milioni (negativo per Euro 0,3 milioni al 30 giugno 2018), ma con ricavi in forte crescita (Euro 12,3 milioni rispetto agli Euro 5,7 milioni del primo semestre dello scorso esercizio), a conferma dell'andamento particolarmente positivo del processo di vendita delle consistenti rimanenze immobiliari detenute dal Gruppo;
  • Partecipazioni e investimenti: EBITDA negativo per Euro 3,1 milioni (negativo per Euro 2,5 milioni al 30 giugno 2018), influenzato dal venir meno a partire dal 2019 (con la vendita della partecipazione precedentemente detenuta dal Gruppo in Ethica & Mittel Debt Advisory) dei margini del settore Advisory.

In merito alle voci più significative sopra esposte si rileva quanto segue.

  • Ricavi e altri proventi: la voce del riclassificato include le voci di bilancio ricavi e altri proventi e presenta al 30 giugno 2019 un saldo di Euro 68,1 milioni (Euro 59,5 milioni al 30 giugno 2018). Tale saldo è il risultato combinato dei seguenti fattori:
    • (i) rilevazione di ricavi per Euro 66,1 milioni (Euro 58,1 milioni al 30 giugno 2018); alla voce contribuiscono, principalmente:
      • il settore RSA (Gruppo Zaffiro S.r.l. e controllate) per Euro 20,0 milioni (Euro 14,0 milioni nel periodo di confronto);
      • il settore Automotive (IMC S.p.A. e Balder S.r.l.) per Euro 18,8 milioni (Euro 23,5 milioni nel periodo di confronto);
      • il settore Design (Ceramica Cielo S.p.A.) per Euro 14,9 milioni (Euro 13,4 milioni nel periodo di confronto);
      • il settore Real Estate per Euro 12,3 milioni (Euro 5,7 milioni al 30 giugno 2018);
    • (ii) rilevazione di altri proventi per Euro 2,0 milioni (Euro 1,4 milioni nel periodo di confronto), di cui Euro 1,1 milioni riferibili al settore Design.
  • Incrementi/(decrementi) delle rimanenze: il contributo negativo registrato nel semestre, pari a Euro 9,9 milioni (Euro 3,6 milioni al 30 giugno 2018), è spiegato dall'effetto netto:
    • (i) della riduzione per scarico del costo del venduto delle rimanenze immobiliari per Euro 11,0 milioni (Euro 4,7 milioni al 30 giugno 2018);
    • (ii) dell'incremento delle rimanenze immobiliari per costi capitalizzati e altre variazioni di periodo per Euro 0,5 milioni (valore in linea con quello al 30 giugno 2018);
    • (iii) dell'incremento netto delle rimanenze del settore Design (Ceramica Cielo S.p.A.) per Euro 0,5 milioni (riduzione netta di Euro 0,1 milioni nel periodo di confronto);
    • (iv) del lieve incremento netto delle rimanenze del settore Automotive per Euro 0,1 milioni (Euro 1,1 milioni nel periodo di confronto).
  • Costi per acquisti, prestazioni di servizi, diversi: la voce, complessivamente pari a Euro 31,3 milioni (Euro 32,9 milioni al 30 giugno 2018), è fortemente influenzata dai costi operativi delle partecipate dei settori Automotive, RSA e Design e comprende costi per acquisti per Euro 18,1 milioni (Euro 18,3 milioni nel periodo di confronto), costi per servizi per Euro 11,7 milioni (Euro 13,3 milioni al 30 giugno 2018) e altri costi per Euro 1,5 milioni (Euro 1,3 milioni nel periodo di confronto). Alla voce complessiva contribuiscono principalmente:
    • (i) il settore Automotive per Euro 12,7 milioni (Euro 15,2 milioni al 30 giugno 2018);
    • (ii) il settore Design per Euro 9,2 milioni (Euro 7,9 milioni al 30 giugno 2018);
    • (iii) il settore RSA per Euro 5,8 milioni (Euro 6,3 milioni al 30 giugno 2018);
  • (iv) il settore Real Estate per Euro 2,1 milioni (Euro 1,4 milioni al 30 giugno 2018);
  • (v) la Capogruppo Mittel S.p.A. per Euro 1,5 milioni (Euro 2,0 milioni al 30 giugno 2018).
  • Costo del personale: la voce presenta un saldo di Euro 17,4 milioni (Euro 15,2 milioni al 30 giugno 2018), di cui Euro 9,2 milioni rivenienti dal settore RSA (Euro 6,4 milioni nel periodo di confronto), Euro 3,5 milioni relativi al settore Design (Euro 3,3 milioni al 30 giugno 2018), Euro 2,9 milioni attribuibili al settore Automotive (Euro 3,3 milioni nel periodo di confronto) ed Euro 1,6 milioni relativi alla Capogruppo Mittel S.p.A. (Euro 1,5 milioni nel periodo di confronto).
  • Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non correnti: la voce presenta al 30 giugno 2019 un saldo complessivo di Euro 6,1 milioni (Euro 3,0 milioni al 30 giugno 2018), spiegato da:
    • (i) Ammortamenti di attività materiali e immateriali per Euro 6,0 milioni (Euro 2,8 milioni nel periodo di confronto), giustificati principalmente dagli ammortamenti sui diritti d'uso rilevati per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16 (Euro 3,2 milioni, di cui Euro 2,5 milioni di pertinenza del settore RSA) e per la parte residua dagli ammortamenti degli altri tangible asset detenuti dalle società operative (settore Automotive Euro 2,0 milioni, settore Design Euro 0,5 milioni e settore RSA Euro 0,4 milioni);
    • (ii) Accantonamenti netti al fondo rischi ed oneri per Euro 0,1 milioni (in linea con il periodo di confronto).
  • Risultato della gestione finanziaria: presenta un saldo netto negativo per Euro 5,0 milioni (negativo per Euro 3,1 milioni nel periodo di confronto); la voce è spiegata per Euro 2,2 milioni dagli oneri finanziari rilevati in accordo all'IFRS 16 (per Euro 2,0 milioni di pertinenza del settore RSA) e per i residui Euro 2,8 milioni dagli oneri sull'indebitamento finanziario (prestiti obbligazionari di Mittel S.p.A. e debito bancario delle controllate operative) al netto degli interessi attivi maturati sui crediti finanziari residui detenuti dal Gruppo; più nel dettaglio il contributo della Capogruppo alla voce (pari a Euro 2,8 milioni), è spiegato da proventi finanziari per Euro 1,1 milioni (riconducibili principalmente agli interessi maturati sui residui crediti finanziari detenuti) e oneri finanziari per Euro 4,0 milioni, quasi interamente relativi ai due prestiti obbligazionari in essere, uno dei quali, che contribuiva alla voce per Euro 1,4 milioni, è stato rimborsato alla sua naturale scadenza nel luglio 2019.
  • Risultato gestione e valutazione di attività finanziarie e crediti: la voce contribuisce negativamente al conto economico consolidato per Euro 1,0 milioni (contributo positivo per Euro 1,9 milioni al 30 giugno 2018) ed è spiegata da:
    • (i) Proventi netti da partecipazioni per Euro 0,3 milioni (Euro 0,2 milioni nel periodo di confronto), rappresentati da dividendi incassati nel periodo su partecipazioni non qualificate (circa Euro 0,2 milioni) e dal risultato del deconsolidamento della partecipata Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l. (circa Euro 0,1 milioni);
    • (ii) Rettifiche di valore nette su attività finanziarie e crediti per Euro 1,3 milioni (riprese di valore nette per Euro 1,7 milioni nel periodo di confronto) dovute sostanzialmente all'effetto dell'adeguamento al fair value dei residui fondi comuni immobiliari e veicoli d'investimento detenuti dal Gruppo, che ha comportato una rettifica di valore netta complessiva di Euro 1,3 milioni (ripresa di valore netta di Euro 1,2 milioni nel periodo di confronto); non subiscono, invece, variazioni significative i crediti finanziari (che nel periodo di confronto avevano registrato una ripresa di valore di Euro 0,5 milioni).
  • Imposte: la voce contribuisce positivamente al conto economico consolidato per Euro 3,5 milioni (contribuzione positiva per Euro 1,5 milioni al 30 giugno 2018) ed è spiegata principalmente dall'effetto netto:
    • (i) del costo per IRAP corrente per Euro 1,0 milioni, riconducibile per Euro 0,7 milioni al settore RSA, per Euro 0,2 milioni al settore Design e per Euro 0,1 milioni al settore Automotive;
    • (ii) del ricavo da rilascio di imposte differite stanziate in precedenti esercizi per Euro 0,5 milioni per l'intervenuto progressivo riassorbimento di differenze rilevate in esercizi precedenti tra valori fiscali e valori contabili di attivi consolidati;
    • (iii) del ricavo da variazione imposte anticipate per Euro 4,0 milioni, da imputare sostanzialmente all'iscrizione di imposte anticipate per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16 e alla rideterminazione dei benefici fiscali latenti valorizzabili nell'ambito del consolidato fiscale facente capo alla Capogruppo.

Principali dati finanziari e patrimoniali del Gruppo

(Migliaia di Euro) 30.06.2019 31.12.2018
Immobilizzazioni immateriali 79.059 73.369
Immobilizzazioni materiali 226.401 46.889
- di cui diritti d'uso IFRS 16 166.162 -
Partecipazioni 6.057 6.121
Attività finanziarie non correnti 55.447 63.665
Attività (passività) possedute per la vendita - 18.414
Fondi rischi, Tfr e benefici ai dipendenti (8.885) (6.834)
Altre attività (passività) non correnti (198) 746
Attività (passività) tributarie 4.574 2.821
Capitale circolante netto (*) 73.795 73.609
Capitale investito netto 436.251 278.800
Patrimonio di pertinenza del Gruppo (215.086) (221.153)
Patrimonio di pertinenza di terzi (15.005) (28.128)
Totale Patrimonio netto (230.091) (249.281)
Posizione finanziaria netta (206.160) (29.519)
- di cui passività finanziarie IFRS 16 (178.591) -

(*) Costituito dalla sommatoria delle Rimanenze immobiliari e dai Crediti (Debiti) diversi e altre attività (passività) correnti

Come meglio dettagliato successivamente, la composizione delle voci sopra esposte, ed in particolare delle voci immobilizzazioni immateriali e materiali, riflette gli effetti delle acquisizioni realizzate nei precedenti esercizi e delle due ulteriori realizzate a fine semestre 2019 nel settore Design (Galassia Group S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l.). Viceversa l'avanzamento del processo di dismissione di attività non core ha comportato negli ultimi esercizi una riduzione delle poste patrimoniali correlate (partecipazioni, crediti finanziari e altre attività finanziarie non correnti).

Le immobilizzazioni immateriali ammontano a Euro 79,1 milioni (Euro 73,4 milioni al 31 dicembre 2018). La voce, riconducibile per la quasi totalità ad avviamenti e marchi, si riferisce per Euro 39,3 milioni all'avviamento relativo all'acquisizione (avvenuta nel novembre 2016) di Gruppo Zaffiro S.r.l., società cui fa capo l'omonimo gruppo attivo nel settore delle residenze sanitarie assistenziali, cui si aggiunge un importo di Euro 1,1 milioni relativo al valore attribuito al marchio in sede di completamento dell'allocazione del prezzo di acquisto (attività completata al 31 dicembre 2017). Sempre al settore RSA è riconducibile la rilevazione di ulteriori avviamenti a fronte delle operazioni di build-up effettuate nello scorso esercizio, relative all'acquisizione nel marzo 2018 del ramo d'azienda di una RSA con sede a Sanremo (Euro 0,5 milioni di avviamento) e all'acquisto a dicembre 2018 della società Villa Gisella, cui fa capo una storica RSA con sede a Firenze (Euro 3,0 milioni di avviamento).

L'avviamento relativo all'acquisizione di Ceramica Cielo S.p.A. (avvenuta a giugno 2017) ammonta a Euro 5,6 milioni, cui si aggiunge un importo di Euro 4,3 milioni relativo alla valutazione al fair value del marchio della società, effettuata in sede di completamento (al 30 giugno 2018) dell'attività di allocazione del prezzo di acquisto. Inoltre, per quanto riguarda il settore Design, al 30 giugno 2019 sono stati registrati gli avviamenti provvisori relativi alle acquisizioni (avvenute a fine semestre) di Galassia Group S.r.l. (Euro 4,4 milioni) e Disegno Ceramica S.r.l. (Euro 1,1 milioni), in attesa del completamento del processo di allocazione alle attività oggetto delle due aggregazioni aziendali, che avverrà entro il termine di dodici mesi dalla data di acquisizione come previsto dall'IFRS 3.

Infine, risulta iscritto un avviamento pari a Euro 19,3 milioni relativo all'acquisizione di IMC S.p.A.. L'avviamento rilevato in sede di acquisizione (avvenuta in data 30 settembre 2017), pari a Euro 35,5 milioni, si era, infatti, ridotto a Euro 19,3 milioni già al 31 dicembre 2017, in conseguenza dell'allocazione parziale ad attività materiali detenute da IMC S.p.A. (che ha comportato lo stanziamento di correlate imposte differite). Al 31 dicembre 2018 si era completato il processo di allocazione alle attività oggetto della business combination (PPA), con la definitiva conferma dei valori di allocazione determinati già al 31 dicembre 2017.

Le immobilizzazioni materiali ammontano a Euro 226,4 milioni (Euro 46,9 milioni al 31 dicembre 2018), di cui Euro 166,2 milioni relativi ai diritti d'uso iscritti per effetto dell'IFRS 16 (Euro 152 milioni riconducibili al settore RSA, caratterizzato dalla presenza di contratti di locazione di lungo periodo sugli immobili utilizzati come residenze). La quota residua del saldo della voce, pari a Euro 60,2 milioni, risulta significativamente influenzata dal contributo del settore Automotive, pari a Euro 21,5 milioni (importo comprensivo dell'allocazione parziale al parco presse di IMC S.p.A. dell'avviamento rilevato in sede di acquisizione), del settore RSA, che contribuisce per Euro 11,9 milioni (di cui Euro 6,3 milioni relativi all'immobile in corso di costruzione di Pogliano Milanese) e del settore Design, che contribuisce per Euro 23,3 milioni (di cui Euro 6,3 milioni riconducibili a Ceramica Cielo S.p.A., Euro 11,4 milioni a Galassia Group ed Euro 5,9 milioni a Disegno Ceramica S.r.l..

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto ammontano a Euro 6,1 milioni (valore in linea con quello dell'esercizio precedente) e si riferiscono principalmente alla partecipazione detenuta dalla capogruppo Mittel S.p.A. in Mittel Generale Investimenti S.r.l. (Euro 5,4 milioni), che non subisce variazioni rispetto al periodo di confronto.

Le attività finanziarie non correnti ammontano a Euro 55,4 milioni (Euro 63,7 milioni al 31 dicembre 2018) e si riferiscono: i) per Euro 39,3 milioni (Euro 45,8 milioni nel periodo di confronto) ai crediti finanziari non correnti, quasi interamente spiegati dalle posizioni creditorie detenute dalla Capogruppo; ii) per Euro 16,1 milioni (Euro 17,9 milioni nel periodo di confronto) ad altre attività finanziarie non correnti, rappresentate principalmente da quote di OICR immobiliari detenute dalla Capogruppo e da quote di veicoli di investimento detenute da Mittel S.p.A. ed Earchimede S.p.A..

I Fondi rischi, TFR e benefici ai dipendenti ammontano a Euro 8,9 milioni (Euro 6,8 milioni al 31 dicembre 2018). In particolare al 30 giugno 2019 tale voce è costituita per Euro 6,9 milioni da Fondi per il personale (Euro 5,3 milioni nel periodo di confronto) e per Euro 1,9 milioni da Fondi per rischi e oneri (Euro 1,5 milioni nel periodo di confronto). Alla voce Fondi del personale contribuiscono principalmente Gruppo Zaffiro S.r.l. (per Euro 2,3 milioni), il settore Design (per Euro 2,9 milioni, di cui Euro 1,6 milioni relativi a Ceramica Cielo S.p.A., Euro 0,9 milioni a Galassia Group ed Euro 0,4 milioni a Disegno Ceramica S.r.l.), Mittel S.p.A. (per Euro 1,0 milioni) e il settore Automotive (Euro 0,6 milioni). I Fondi per rischi e oneri si riferiscono, invece, principalmente a Mittel S.p.A. (per Euro 0,4 milioni), Fashion District Group S.r.l. in liquidazione (per Euro 0,6 milioni) e al settore RSA (Euro 0,4 milioni).

La voce attività (passività) tributarie nette risulta positiva per Euro 4,6 milioni (Euro 2,8 milioni al 31 dicembre 2018) ed è costituita dalla sommatoria di attività fiscali correnti per Euro 3,7 milioni (Euro 5,8 milioni al 31 dicembre 2018) e di attività per imposte anticipate per Euro 10,2 milioni (Euro 4,6 milioni nel periodo di confronto), a cui si contrappongono passività per imposte differite per Euro 8,0 milioni (Euro 7,0 milioni nel periodo di confronto) e passività fiscali correnti per Euro 1,4 milioni (Euro 0,5 milioni nel periodo di confronto).

Il capitale circolante netto ammonta a Euro 73,8 milioni (Euro 73,6 milioni al 31 dicembre 2018). La voce è composta: (i) dal valore delle Rimanenze per Euro 82,2 milioni, riconducibili per Euro 54,3 milioni alle rimanenze immobiliari (in forte calo rispetto agli Euro 64,9 milioni nel periodo di confronto per effetto delle consistenti vendite effettuate nel semestre), per Euro 19,8 milioni al settore Design (in netto incremento rispetto agli Euro 5,3 milioni del periodo di confronto per effetto principalmente delle acquisizioni effettuate a fine semestre) e per Euro 8,1 milioni al settore Automotive (Euro 7,9 milioni nel periodo di confronto); (ii) dai crediti diversi e altre attività correnti per Euro 41,6 milioni (Euro 23,2 milioni del periodo di confronto), cui contribuiscono principalmente il settore Design per Euro 20,3 milioni (Euro 7,9 milioni al 31 dicembre 2018), il settore RSA per Euro 10,9 milioni (Euro 5,2 milioni al 31 dicembre 2018) e il settore Automotive per Euro 6,9 milioni (Euro 7,0 milioni al 31 dicembre 2018); (iii) dai Debiti diversi e altre passività correnti per Euro 50,0 milioni (Euro 27,9 milioni nel periodo di confronto), ai quali contribuiscono principalmente il settore Design per Euro 24,2 milioni (Euro 6,9 milioni al 31 dicembre 2018), il settore RSA per Euro 10,1 milioni (Euro 7,6 milioni al 31 dicembre 2018) e il settore Automotive per Euro 9,7 milioni (Euro 8,1 milioni al 31 dicembre 2018).

Il capitale investito netto risulta conseguentemente pari ad Euro 436,3 milioni (Euro 278,8 milioni al 31 dicembre 2018), valore che include, come precedentemente spiegato, diritti d'uso contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16 per complessivi Euro 166,2 milioni. Il capitale investito è finanziato per Euro 230,1 milioni dal patrimonio netto (Euro 249,3 milioni nel periodo di confronto) e per Euro 206,2 milioni dalla posizione finanziaria netta (Euro 29,5 milioni al 31 dicembre 2018), anch'essa influenzata dall'applicazione dell'IFRS 16 (debiti finanziari per locazioni pari a complessivi Euro 178,6 milioni).

Il patrimonio netto di Gruppo ammonta a Euro 215,1 milioni (Euro 221,2 milioni al 31 dicembre 2018), mentre il patrimonio netto di pertinenza dei terzi ammonta a Euro 15,0 milioni (Euro 28,1 milioni al 31 dicembre 2018).

A fronte del descritto andamento delle grandezze patrimoniali e reddituali consolidate, la posizione finanziaria netta passiva ammonta a Euro 206,2 milioni (Euro 29,5 milioni al 31 dicembre 2018). Di seguito si riporta la composizione dettagliata della voce. Come descritto in precedenza, il consistente peggioramento è da ricondurre all'applicazione dell'IFRS 16, che ha comportato la rilevazione di debiti finanziari incrementali per Euro 178,6 milioni. Al netto di tale componente, la posizione finanziaria netta risulta in leggero miglioramento (Euro 1,9 milioni), nonostante le acquisizioni effettuate nel settore Design a fine semestre.

Prospetto relativo alla posizione finanziaria netta

(Migliaia di Euro) 30.06.2019 31.12.2018
Cassa 81 224
Altre disponibilità liquide 229.701 223.598
Titoli detenuti per la negoziazione - -
Liquidità corrente 229.782 223.822
Crediti finanziari correnti 25 -
Debiti bancari (67.184) (56.615)
Prestiti obbligazionari (174.303) (174.100)
Altri debiti finanziari (194.480) (22.626)
- di cui passività finanziarie IFRS 16 (178.591) -
Indebitamento finanziario (435.967) (253.341)
Posizione finanziaria netta (206.160) (29.519)

Informativa per settore di attività

L'attività del Gruppo Mittel, si articola oggi nei seguenti settori operativi:

  • RSA: attraverso una quota di maggioranza di Gruppo Zaffiro S.r.l., il Gruppo opera nel settore sanitario-assistenziale nazionale, offrendo servizi di long term care. Nel settore sono incluse le attività immobiliari riferibili a strutture RSA;
  • Design: attraverso una quota di maggioranza di Ceramica Cielo S.p.A., nonché da giugno 2019 di Disegno Ceramica S.r.l. e Galassia Group S.r.l., il Gruppo è attivo nel settore della progettazione, produzione e commercializzazione a livello internazionale di sanitari, lavabi, apparecchi idrosanitari e complementi per l'arredo bagno di design e di alta qualità;
  • Automotive: attraverso una quota di maggioranza di I.M.C. Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A., il Gruppo è attivo nel settore automotive ed in particolare nella costruzione di stampi e nello stampaggio a freddo di lamiera;
  • Real Estate: nel settore Real Estate il Gruppo svolge operazioni di sviluppo immobiliare di natura prevalentemente residenziale/terziaria. Mittel S.p.A. detiene inoltre quote di due fondi immobiliari chiusi;
  • Partecipazioni e Investimenti: settore facente riferimento alla Capogruppo e al residuo pacchetto di partecipazioni di minoranza e fondi chiusi di private equity; a partire dalla presente relazione include il settore precedentemente denominato advisory.

Il livello di aggregazione dei settori di attività precedentemente descritto risulta coerente con l'attuale configurazione strategica del Gruppo, nonché con l'articolazione dell'attività di controllo gestionale da parte del management. La correlata informativa sull'andamento dei settori costituisce pertanto l'informativa primaria utilizzata per la gestione del Gruppo, secondo quanto richiesto dall'IFRS 8. La segmentazione per area geografica delle attività del Gruppo non risulta significativa essendo le attività concentrate a livello nazionale.

I raggruppamenti settoriali sono definiti dalle seguenti società (vengono elencate le principali):

  • RSA: Gruppo Zaffiro S.r.l. e società controllate;
  • Design: Ceramica Cielo S.p.A., Galassia Group S.r.l. (Galassia S.p.A.), Disegno Ceramica S.r.l. e Mittel Design S.r.l. (holding capogruppo del settore);
  • Automotive: IMC Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. e Balder S.r.l.;
  • Real Estate: Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. e società controllate; Parco Mediterraneo S.r.l.; fondi immobiliari Augusto e Cosimo I;
  • Partecipazioni e Investimenti: Mittel S.p.A. ed Earchimede S.p.A..

- CAPITALE INVESTITO PER SETTORE DI ATTIVITA' -

Euro 436,3 milioni

- FONTI DI FINANZIAMENTO -

Euro 436,3 milioni

Conto economico per settore di attività e contribuzioni ai risultati di gruppo

Si fa presente che per quanto riguarda la suddivisione settoriale del Conto Economico, i ricavi e i costi infragruppo vengono riallocati ai rispettivi settori in modo da misurare la generazione di margine in capo ad ogni settore come se questo fosse completamente autonomo. Per quanto riguarda la suddivisione settoriale dello Stato Patrimoniale i crediti e i debiti di ciascun settore ricomprendono le posizioni in essere nei confronti degli altri settori, come se ciascun sottogruppo fosse autonomo.

30 giugno 2019 (6 mesi)

Dati in mln di Euro 30/06/2019
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Ricavi netti Costi operativi EBITDA Ammortamenti
e Svalutazioni
Quota risultato
delle
partecipazioni
Risultato
gestione
finanziaria
Risultato
attività
finanziarie e
crediti
Imposte Risultato di
Terzi
Risultato di
Gruppo
Settore Part. & Investimenti 0,5 -3,6 -3,1 -0,1 -0,1 -2,4 0,5 4,1 -0,1 -0,9
Settore RSA 20,6 -14,9 5,6 -2,8 - -1,5 -0,0 -0,2 0,3 0,8
Settore Design 16,6 -12,7 3,9 -0,6 - -0,1 -0,0 -1,0 0,3 1,8
Settore Automotive 19,0 -15,5 3,5 -2,7 - -0,9 - 0,0 -0,0 -0,1
Settore Real Estate 1,8 -2,2 -0,4 -0,0 - -0,0 -1,5 0,6 0,0 -1,3
ELIMINAZIONE IC -0,2 0,2 - - - 0,0 -
TOTALE CONSOLIDATO 58,2 -48,7 9,5 -6,1 -0,1 -5,0 -1,1 3,5 0,5 0,3

30 giugno 2018 (6 mesi)

Dati in mln di Euro 30/06/2018
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Ricavi netti Costi operativi EBITDA Ammortamenti
e Svalutazioni
Quota risultato
delle
partecipazioni
Risultato
gestione
finanziaria
Risultato
attività
finanziarie e
crediti
Imposte Risultato di
Terzi
Risultato di
Gruppo
Settore Part. & Investimenti 1,9 -4,4 -2,5 -0,3 -0,6 -0,5 1,8 2,3 0,3 -0,1
Settore RSA 14,1 -12,7 1,4 -0,3 - -0,5 - -0,4 0,0 0,1
Settore Design 14,2 -11,3 3,0 -0,4 - -0,1 -0,0 -0,6 0,4 1,4
Settore Automotive 24,9 -18,5 6,4 -2,0 - -0,7 - -1,1 0,7 2,0
Settore Real Estate 1,2 -1,5 -0,3 0,0 - -1,2 0,1 1,4 -0,2 0,1
ELIMINAZIONE IC -0,4 0,4 - - - -0,0 -
TOTALE CONSOLIDATO 55,9 -48,0 7,9 -3,0 -0,6 -3,1 1,9 1,5 1,2 3,5

Struttura dello stato patrimoniale consolidato per settore di attività

30 giugno 2019

Dati in mln di Euro 30/06/2019
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Capitale
circolante
netto
Immobilizz. Altre attività
(passività)
Attività
(passività) per
vendita
Capitale
Investito
Finanziato da Posizione
Finanziaria
Netta
Patrimonio
Netto
di cui Patrimonio
netto di Terzi
Patrimonio
netto di
Gruppo
Settore Part. & Investimenti 5,0 52,4 5,8 - 63,3 77,2 140,5 3,3 137,2
Settore RSA -2,7 208,2 -0,7 - 204,9 -195,1 9,8 2,5 7,4
Settore Design 13,1 40,7 -4,4 - 49,4 -8,8 40,6 4,7 35,9
Settore Automotive 2,5 53,4 -4,9 - 51,1 -33,0 18,1 4,5 13,6
Settore Real Estate 55,8 12,2 -0,3 - 67,7 -46,5 21,1 0,0 21,1
Settore Advisory - - - - - - - - -
ELIMINAZIONE IC -0,0 - - - -0,0 -
TOTALE CONSOLIDATO 73,8 367,0 -4,5 - 436,3 -206,2 230,1 15,0 215,1

31 dicembre 2018

Dati in mln di Euro 31/12/2018
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Capitale
circolante
netto
Immobilizz. Altre attività
(passività)
Attività
(passività) per
vendita
Capitale
Investito
Finanziato da Posizione
Finanziaria
Netta
Patrimonio
Netto
Patrimonio
di cui
netto di Terzi
Patrimonio
netto di
Gruppo
Settore Part. & Investimenti 1,9 59,5 7,0 0,7 69,1 108,8 177,9 16,9 161,0
Settore RSA -4,5 60,0 -2,8 17,8 70,5 -57,8 12,7 3,2 9,5
Settore Design 5,0 15,6 -1,4 - 19,1 -1,3 17,9 3,5 14,4
Settore Automotive 4,9 41,3 -5,9 - 40,3 -21,9 18,4 4,6 13,8
Settore Real Estate 66,3 13,7 -0,2 - 79,7 -57,3 22,5 0,1 22,4
TOTALE CONSOLIDATO 73,6 190,0 -3,3 18,4 278,8 -29,5 249,3 28,1 221,2

Andamento dei settori RSA, Design e Automotive

Dall'analisi effettuata dall'associazione di categoria degli investitori di private equity (AIFI), l'ammontare investito nel settore nel primo semestre 2019 è stato pari ad Euro 2,5 miliardi, in calo del 12% rispetto agli Euro 2,9 miliardi al 30 giugno 2018. Se si escludono le operazioni di maggiore dimensione, caratterizzate da un equity investito superiore ad Euro 150 milioni di euro, l'ammontare risulta invece pari a Euro 1,9 miliardi in crescita del 39% rispetto agli Euro 1,4 miliardi del primo semestre del 2018.

Dal punto di vista delle dimensioni delle imprese, la prevalenza di operazioni focalizzate su aziende con meno di Euro 50 milioni di fatturato, che rappresentano il 77% del numero totale di operazioni (75% nel primo semestre del 2018), conferma la significativa concorrenza presente nel segmento in cui opera il Gruppo Mittel. Per quanto concerne infine la distribuzione settoriale delle operazioni, in termini di numero di operazioni, nel comparto ICT sono stati realizzati il 20% dei deal, nel settore dei beni e servizi industriali il 13% e nel medicale il 10%.

In tale contesto fortemente competitivo il Gruppo Mittel ha prestato particolare attenzione alla creazione di valore per gli investimenti di maggioranza in portafoglio (Gruppo Zaffiro S.r.l, settore RSA, 60%; Ceramica Cielo S.p.A., settore Design, 90%, Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A., settore Automotive, 75%), puntando al consolidamento ed allo sviluppo strategico degli stessi.

Nello specifico i settori maggiormente interessati dall'attività di sviluppo nel semestre in analisi sono stati il settore RSA, che ha visto il completamento di una importante operazione con controparte un fondo immobiliare internazionale, ed il settore Design con l'acquisizione di due società - da affiancare a Ceramica Cielo S.p.A. - attive nel distretto della ceramica (Disegno Ceramica S.r.l. e Galassia Group S.r.l.).

Si ricorda che in tutti gli investimenti del settore effettuati sino ad oggi da Mittel S.p.A. è stata mantenuta una quota di minoranza da parte del socio venditore, che, ad eccezione di IMC S.p.A. (dove è stato nominato un nuovo Amministratore Delegato, di concerto con il socio venditore, tutt'oggi azionista), ha mantenuto anche la carica di Amministratore Delegato.

Settore RSA

In data 18 novembre 2016 Mittel S.p.A. ha acquisito, mediante un investimento complessivo pari a circa Euro 13,5 milioni, una quota pari al 75% del capitale sociale di Gruppo Zaffiro S.r.l. ("Gruppo Zaffiro"), operatore nel settore sanitario assistenziale italiano. Alla data di acquisizione Gruppo Zaffiro S.r.l era presente in due regioni italiane (Friuli Venezia Giulia e Marche) con 8 strutture e circa 900 posti letto.

Coerentemente con la logica di build up e le dinamiche di un settore che presenta in Italia un deficit strutturale di offerta di posti letto in strutture specializzate per l'assistenza ad anziani non autosufficienti, Gruppo Zaffiro ha focalizzato i propri sforzi sia sulla gestione delle RSA in portafoglio - al fine di ottenere il raggiungimento di un livello occupazionale ottimale - sia sul progetto di espansione del Gruppo - a) gestionale (acquisizione rami d'azienda di RSA già attive) e (b) immobiliare (inteso come acquisizione di aree su cui edificare una RSA ovvero di immobili da ristrutturare). Di seguito si riporta la struttura societaria del Gruppo Zaffiro, aggiornata al 30 giugno 2019, che riflette il processo di sviluppo descritto.

Gruppo Zaffiro ha visto i primi sei mesi del 2019 fortemente orientati alla crescita, in continuità con l'esercizio 2018 che lo aveva visto acquisire le RSA "Villa Speranza" a Sanremo e "Villa Gisella" a Firenze nonché inaugurare la RSA di Rivignano (Udine) e iniziare i lavori di realizzazione di una nuova RSA da oltre 200 posti letto a Pogliano Milanese.

Nel primo semestre 2019 si segnala in particolare la firma di un contratto tra Gruppo Zaffiro S.r.l. e Primonial - primario investitore internazionale con una massa gestita di 37 miliardi di Euro - per la realizzazione nei prossimi anni di un programma di acquisizioni superiore ad Euro 120 milioni dedicato allo sviluppo di nuove RSA localizzate in tutto il territorio italiano. Il contratto prevede nello specifico che Primonial detenga la componente immobiliare con la gestione operativa delle strutture affidata a Gruppo Zaffiro.

Nell'ambito dell'operazione si segnala l'intervenuta cessione da parte di Gruppo Zaffiro della componente immobiliare relativa alla struttura di Rivignano, mentre, successivamente al completamento dell'iniziativa e la sua entrata a regime, verrà ceduta dal Gruppo anche la componente immobiliare della RSA di Pogliano Milanese, mantenendo in capo al Gruppo la gestione operativa della struttura.

Nel mese di luglio, in esecuzione degli impegni contratti in sede di ingresso da parte di Mittel S.p.A. nel capitale di Gruppo Zaffiro, è intervenuta la corresponsione da parte della stessa Gruppo Zaffiro (in quanto incorporante del veicolo utilizzato per l'acquisizione) di un importo pari ad Euro 6,8 milioni a titolo di "earn out 2018" sull'acquisto della partecipazione del 100% di Gruppo Zaffiro intervenuto nel 2016. Contestualmente il socio di minoranza Blustone S.r.l., società riferibile all'Amministratore Delegato Dr. Gabriele Ritossa, ha sottoscritto un aumento di capitale per Euro 5,4 milioni (importo massimo riservato al socio di minoranza). A seguito di tale operazione la quota di Mittel S.p.A. in Gruppo Zaffiro S.r.l. si è ridotta dal 75% al 60%.

Da ultimo, al fine di razionalizzare la struttura societaria del Gruppo, anche a seguito del processo di crescita in corso, nel mese di luglio ha avuto luogo una riorganizzazione societaria attuata attraverso la creazione di due subholding territoriali per la gestione delle RSA nel nord e nel centro-sud Italia ovvero Zaffiro Nord S.r.l. e Zaffiro Centro-Sud S.r.l., società entrambe interamente controllate dalla holding Gruppo Zaffiro S.r.l..

Settore RSA (6 mesi)
Dati in Euro mln
Complessivo
Settore
Ricavi Netti 20,6
Costi Operativi -14,9
EBITDA 5,6
Effetto IFRS 16 -3,1
EBITDA pre IFRS 16 2,5
EBITDA 2018 1,4

L'EBITDA per il periodo è pari ad Euro 5,6 milioni, Euro 2,5 milioni ante IFRS 16 rispetto agli Euro 1,4 milioni registrati nel primo semestre 2018. La forte crescita dell'EBITDA è dovuta, oltre alla continue positive performance del perimetro storico del Gruppo, all'ingresso nel perimetro di consolidamento già dal primo gennaio 2019 delle RSA Villa Gisella e Villa Speranza nonché all'entrata a regime della RSA di Rivignano.

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2019 è pari ad Euro 195,1 milioni ed è significativamente impattata dalla prima applicazione dell'IFRS 16. Escludendo tale importo, l'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2019 ammonta ad Euro 30,7 milioni, in significativa riduzione dagli Euro 57,8 milioni del 31 dicembre 2018 per effetto delle dismissioni immobiliari effettuate nel periodo (strutture immobiliari RSA Rivignano e RSA Firenze).

Settore Design

In data 22 giugno 2017 Mittel S.p.A. ha acquisito una quota pari all'80% della società Ceramica Cielo S.p.A. ("Ceramica Cielo"), player attivo nella produzione e commercializzazione di ceramiche sanitarie di design e complementi destinati al settore luxury in Italia e all'estero.

Nel primo semestre dell'esercizio 2019, valutando la robusta e continua crescita di Ceramica Cielo S.p.A., Mittel S.p.A., oltre ad incrementare di un ulteriore 10% la sua quota nella società (passata dall'80% al 90%) a fronte dell'esborso di Euro 5,0 milioni, ha dato avvio al progetto di creazione di un polo di eccellenza per i prodotti di arredo bagno di design ed altri settori complementari, settore in cui l'Italia detiene una importante e riconosciuta posizione di leadership a livello internazionale.

In dettaglio nel mese di giugno 2019 sono state finalizzate le acquisizioni della maggioranza del capitale di Galassia Group S.r.l. e di Disegno Ceramica S.r.l., due storiche realtà attive nel distretto della ceramica di Civita Castellana. Galassia S.p.A. è una società fondata nel 1980 a Corchiano (VT) - interamente posseduta da Galassia Group S.r.l. - il cui brand ed il posizionamento competitivo si presentano fortemente complementari a Ceramica Cielo. Disegno Ceramica S.r.l è una società fondata nel 1993 a Gallese (VT) con un posizionamento di nicchia nella produzione di lavelli e ceramiche sanitarie destinati all'industria del mobile da bagno e da cucina ed una gamma prodotti complementare sia a Ceramica Cielo che a Galassia. Nell'operazione entrambi gli Amministratori Delegati delle società acquisite hanno mantenuto una quota di minoranza.

Il gruppo facente capo a Mittel Design S.r.l., controllata al 100% da Mittel S.p.A., è così composto:

Nel semestre in analisi, essendo le acquisizioni sopra descritte intervenute alla fine del mese di giugno 2019, tali società sono state consolidate per la sola componente patrimoniale.

Settore Design (6 mesi)
Dati in Euro mln
Complessivo
Settore
Elisione
veicolo Mittel
Design
Consuntivo
Ceramica Cielo
S.p.A.
% Consuntivo
Ceramica Cielo S.p.A.
2018
%
Ricavi Netti 16,6 16,6 14,2
Costi Operativi -12,7 -0,7 -12,0 (11,3)
EBITDA 3,9 -0,7 4,6 3,0
Effetto IFRS 16 -0,1 -0,1
EBITDA pre IFRS 16 3,8 -0,7 4,5 27% 3,0 21%

L'andamento economico del settore, e nello specifico di Ceramica Cielo S.p.A., conferma la continua crescita della società con un EBITDA generato nel periodo di Euro 4,5 milioni contro Euro 3,0 milioni del precedente esercizio. La crescita dell'EBITDA deriva sia da una significativa e continua crescita dei ricavi (oltre il 10%) sia da un incremento della marginalità che supera nel periodo il 25% riflettendo principalmente l'entrata a regime delle nuove unità produttive acquisite nel precedente esercizio.

Patrimonialmente il settore, oltre ad includere il risultato generato dalla partecipata, beneficia degli investimenti nel settore effettuati dal Gruppo (acquisizioni Galassia Group S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l.), interamente effettuati con equity fornito dalla capogruppo per Euro 11,3 milioni. La Posizione finanziaria netta del settore, che non subisce significativi impatti dall'applicazione dell'IFRS 16, si attesta a negativi Euro 8,8 milioni per effetto del consolidamento del debito in capo alle due nuove acquisizioni al 30 giugno 2019.

Settore Automotive

In data 27 settembre 2017 Mittel S.p.A. ha acquisito una quota pari al 75% della società I.M.C. - Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. ("IMC"), player attivo nel settore della componentistica automotive. Antecedentemente al closing, IMC ha acquisito il 100% della società Balder S.r.l., società attiva nel medesimo segmento, di dimensioni più contenute.

Nel primo semestre 2019, il mercato automobilistico mondiale ha registrato un calo della produzione del 6,7% (fonte IHS - luglio 2019), con l'Europa in diminuzione del 6,1%, l'Asia del 12,4%, il Nord America del 2,7% e il Sud America del 3,2% (-33% in Argentina). Tale situazione ha significativamente condizionato la performance di IMC nel periodo; la società ha intrapreso una serie di attività di sviluppo commerciale, messe in essere per consolidare i rapporti con i principali clienti attuali e per diversificare la propria base clienti prospettica che, si stima, avranno un loro effetto a partire dal prossimo esercizio.

Settore Automotive (6 mesi)
Dati in Euro mln
Esercizio 2019
(6 mesi)
% Esercizio 2018
(6 mesi)
%
Ricavi Netti 19,0 24,9
Costi Operativi -15,5 -18,5
EBITDA 3,5 6,4
Effetto IFRS 16 -0,7
EBITDA pre IFRS 16 2,8 15% 6,4 26%

L'EBITDA per il periodo è pari ad Euro 3,5 milioni, Euro 2,8 milioni ante IFRS 16 rispetto ad Euro 6,4 milioni nel primo semestre 2018. La flessione dell'EBITDA riflette principalmente i minori volumi nonché un diverso mix di commesse lavorate nel periodo dal Gruppo IMC.

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2019 è pari ad Euro 33,0 milioni, inclusi Euro 12,9 derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16. Escludendo tale importo, l'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2019 ammonta ad Euro 20,1 milioni di cui Euro 7,9 milioni verso i soci.

Andamento del settore Real Estate

Secondo i dati diffusi dagli operatori di settore anche il 2019 si sta confermando un anno positivo per il mercato immobiliare residenziale italiano: la tendenza espansiva dei volumi di compravendite, in atto dal 2014, si è confermata anche nel secondo trimestre del 2019, con un tasso tendenziale di +3,9%, sebbene inferiore a quello registrato nel trimestre precedente (+8,8%). Particolarmente solido risulta il trend di crescita nei due mercati più significativi: Roma e Milano hanno incrementato i volumi di compravendita con tassi rispettivamente del 2,7% e del 6,1% (Fonte: Rapporto trimestrale OMI).

Relativamente al settore Real Estate, inteso come attività di sviluppo di iniziative nel settore residenziale e terziario improntate alla successiva vendita retail sul mercato, il Gruppo sta ad oggi proseguendo nella dismissione del portafoglio in essere ovvero nel completamento delle iniziative già in portafoglio. Nello specifico si ricorda che a Milano, in Via Metauro/Via Vespri Siciliani, è in corso di completamento l'iniziativa residenziale in capo al veicolo MiVa S.r.l., società partecipata dal Gruppo al 100%, il cui completamento è previsto entro la prima metà del 2020 e di cui sono già iniziate - con un ottimo riscontro da parte del mercato - le attività di commercializzazione.

Dati in Euro/000 (6 mesi) (6 mesi)
Settore Real Estate 30-giu-19 30-giu-18
Vendite e altri ricavi 12.366 5.784
Variazione Rimanenze (10.582) (4.590)
Costi Operativi (2.190) (1.534)
Margine Operativo Lordo (406) (341)
Rimanenze Immobiliari 54.322 73.731

In tale contesto è proseguito il positivo trend di dismissione del portafoglio immobiliare del Gruppo, con ricavi realizzati nei 6 mesi per Euro 12,4 milioni - in significativa crescita sul pari periodo dell'esercizio 2018 (+114%) - e riferibili principalmente alle vendite realizzate in capo alle iniziative a destinazione residenziale localizzate a: (i) Milano, Piazzale Santorre di Santarosa per Euro 8,0 milioni; (ii) Arluno (Mi) per Euro 2,6 milioni; (iii) Paderno Dugnano (Mi) per Euro 1,6 milioni.

Il capitale investito dal Gruppo nel settore immobiliare, riflettendo le dinamiche precedentemente descritte, è pari al 30 giugno 2019 ad Euro 67,7 milioni, in continua riduzione rispetto agli Euro 79,7 milioni al 31 dicembre 2018. Il valore dei fondi immobiliari (Fondo Augusto e Cosimo I) è pari ad Euro 12,1 milioni, corrispondente al Net Asset Value al 30 giugno 2019, così come comunicato dal gestore Castello SGR. Tale valore, in riduzione di Euro 1,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2018, riflette il completamento del processo di dismissione del portafoglio a destinazione alberghiera detenuto dai due fondi, la cui scadenza per entrambi è il 31 dicembre 2020.

Andamento del Settore delle Partecipazioni e Investimenti

Dati in Euro/000
Settore Part. e Investimenti 30-giu-19 31-dic-18
Immobilizzazioni 52.438 59.498
Patrimonio Netto 138.451 174.833

Il settore Partecipazioni e Investimenti comprende la capogruppo Mittel S.p.A. ed il residuo portafoglio di partecipazioni di minoranza e veicoli di investimento di tipo private equity, che si sta procedendo a dismettere compatibilmente con le caratteristiche del singolo asset, al fine di contribuire alla generazione delle risorse finanziarie destinate ad acquisizioni di partecipazioni di maggioranza.

Nei primi sei mesi dell'esercizio è proseguito il processo di recupero di risorse finanziarie con la riduzione dei crediti finanziari (inclusi tra le immobilizzazioni) da Euro 45,8 milioni ad Euro 39,8 milioni per effetto del collegato recupero di risorse che nel periodo ha coinvolto principalmente la collegata Mittel Generale Investimenti S.r.l.: La posizione di credito verso la collegata, pari ad Euro 10,0 milioni al 30 giugno 2019, si è ulteriormente ridotta alla data della presente relazione di ulteriori Euro 5,1 milioni.

Sul patrimonio netto di settore ha inciso l'investimento nel settore Design nonché la distribuzione da parte di Ghea S.r.l. in liquidazione, detenuta al 51%, a favore dei soci delle residue risorse finanziarie.

Fatti di rilievo intervenuti nel primo semestre dell'esercizio

Implementazione delle misure definite nel Piano Strategico

In data 28 giugno 2019 Gruppo Zaffiro S.r.l. e Primonial Group ("Primonial), primario investitore internazionale con una massa gestita di 37 miliardi di Euro, hanno sottoscritto un contratto (il "Contratto") per l'acquisizione di 6 strutture immobiliari relative a RSA già operative (di cui 2 di proprietà di Sarafin S.r.l., società riferibile all'Amministratore Delegato di Gruppo Zaffiro – Sig. Gabriele Ritossa) e per la realizzazione nei prossimi anni di un programma di acquisizioni superiore ad Euro 120 milioni dedicato allo sviluppo di 7 RSA localizzate in tutto il territorio italiano e già contrattualizzate da Gruppo Zaffiro.

Il Contratto prevede che Primonial deterrà la componente immobiliare mentre la gestione operativa delle strutture sarà affidata a Gruppo Zaffiro.

Contestualmente alla sottoscrizione del Contratto, è stata ceduta da Gruppo Zaffiro a Primonial la prima RSA, con un incasso di oltre Euro 15 milioni. Entro fine anno / inizio 2020 si prevede il perfezionamento di ulteriori 5 operazioni di sviluppo oggetto del Contratto.

L'operazione rappresenta per Gruppo Zaffiro un ulteriore riconoscimento da parte del mercato dell'affidabilità e della serietà del progetto di sviluppo, con una gestione da sempre improntata su elevati standard qualitativi e capace di attirare l'attenzione di primari operatori internazionali.

Il progetto intercetta le esigenze di un settore con un significativo fabbisogno di investimenti e che presenta in Italia un crescente deficit strutturale di offerta di posti letto in strutture specializzate per l'assistenza ad anziani non autosufficienti.

Il Contratto con Primonial consente di accelerare i piani di crescita del Gruppo che punta a raggiungere la gestione di oltre 5.000 posti letto nei prossimi anni proseguendo la strategia di crescita improntata sull'attenta ricerca e selezione di strutture d'eccellenza che, solo nell'ultimo anno, ha portato all'acquisizione delle storiche RSA "Villa Speranza" a Sanremo e "Villa Gisella" a Firenze.

Nel mese di giugno 2019 hanno avuto luogo due investimenti nel settore Design, in dettaglio Mittel S.p.A., per il tramite della holding interamente controllata Mittel Design S.r.l., ha acquisito una quota di ampia maggioranza del capitale di Galassia Group S.r.l. e dell'80% di Disegno Ceramica S.r.l., due storiche realtà attive nel distretto della ceramica di Civita Castellana.

L'operazione rafforza l'ambizioso progetto di realizzare intorno a Ceramica Cielo S.p.A. - realtà acquisita nel giugno 2017 che sotto la guida del Dott. Alessio Coramusi, azionista ed Amministratore Delegato, sta registrando elevati tassi di crescita ed un sempre più importante riconoscimento del proprio brand a livello internazionale - un polo di eccellenza nel settore del design caratterizzato da una chiara riconoscibilità in segmenti e prodotti diversi. Il Brand CIELO è oggi uno dei marchi di riferimento dell'intero settore dell'arredo bagno.

L'operazione ha consentito la nascita di un gruppo con oltre 350 dipendenti, un fatturato complessivo di oltre Euro 65 milioni, con una significativa quota di export.

Governance ed eventi societari

In data 24 gennaio 2019 i membri del Comitato Esecutivo di Mittel S.p.A., dr. Marco Giovanni Colacicco - per il tramite di una società dallo stesso controllata -, dr. Michele Iori nonché una società di cui la componente del Comitato Esecutivo Ing. Anna Francesca Cremascoli detiene una partecipazione non di controllo, hanno comunicato alla Società di aver acquisito da Progetto Co-Val S.p.A., nell'ambito di una più ampia operazione volta al ripristino del flottante della Società a seguito dell'OPA promossa da quest'ultima e conclusasi nel mese di novembre 2018, azioni rappresentative del 2,15% del capitale sociale della Società per un investimento complessivo di Euro 3,3 milioni (prezzo di Euro 1,75 per azione).

In data 28 gennaio 2019 gli Azionisti di Mittel S.p.A., riunitisi nell'Assemblea, hanno deliberato:

  • di determinare in sette il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione;
  • di chiamare a comporre il Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica per tre esercizi, ovvero sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio dell'esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2021, i Signori: dr. Michele Iori (Presidente), dr. Marco Giovanni Colacicco, ing. Anna Francesca Cremascoli, prof. Riccardo Perotta, avv. Anna Saraceno, avv. Patrizia Galvagni e dr. Gregorio Napoleone, indicati nell'unica lista depositata da parte dell'Azionista Progetto Co-Val S.p.A.;
  • di determinare in Euro 140.000 il compenso lordo del Consiglio di Amministrazione, in relazione alle cariche attribuite, per ognuno dei tre esercizi di durata, demandando al Consiglio di Amministrazione la ripartizione di tale importo e conferendo a quest'ultimo la facoltà di attribuire ulteriori compensi per gli Amministratori investiti di particolari cariche ai sensi di legge;
  • di esonerare gli Amministratori dal divieto di cui all'art. 2390 del codice civile;

di confermare le nomine - assunte dal Consiglio di Amministrazione del 30 novembre u.s. ai sensi dell'art. 2401 codice civile - a Sindaco effettivo del dr. Giulio Tedeschi e a Presidente del Collegio Sindacale della dr.ssa Maria Teresa Bernelli e di nominare quali Sindaci supplenti, ad integrazione dell'attuale Collegio Sindacale - che resterà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 - e nel rispetto della disciplina dettata per l'equilibrio fra i generi, il dr. Alessandro Valer e la dr.ssa Stefania Trezzini, proposti dall'Azionista Progetto Co-Val S.p.A..

L'Assemblea degli Azionisti ha, tra l'altro, deliberato all'unanimità dei presenti - in linea con gli impegni assunti dalla Società, in data 30 novembre u.s., nell'ambito dell'accordo di risoluzione consensuale e anticipata del contratto di collaborazione con l'ing. Rosario Bifulco - di rinunciare irrevocabilmente all'azione sociale di responsabilità, ex art. 2393 codice civile, nei suoi confronti, in relazione a qualsiasi fatto e/o comportamento di quest'ultimo in esecuzione della carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione, Amministratore Delegato e Amministratore ricoperta dallo stesso nella Società e/o del predetto contratto di collaborazione, in ogni caso eccezion fatta per i casi di dolo.

Il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A., riunitosi al termine dell'Assemblea, ha confermato il modello di governance della Società che vede, in continuità, la nomina di un Vice Presidente nella persona del dr. Marco Giovanni Colacicco e l'istituzione, per la gestione operativa, di un Comitato Esecutivo composto dal dr. Marco Giovanni Colacicco (Presidente), dal dr. Michele Iori e dall'ing. Anna Francesca Cremascoli. Il Consiglio di Amministrazione ha proceduto, altresì, alla nomina dei componenti dei Comitati Interni al

  • Consiglio, ovvero:
    • Comitato Controllo e Rischi: Presidente prof. Riccardo Perotta, componente avv. Patrizia Galvagni;
    • Comitato Remunerazione e Nomine: Presidente prof. Riccardo Perotta, componente dr. Gregorio Napoleone;
    • Comitato Parti Correlate: Presidente avv. Patrizia Galvagni, componenti prof. Riccardo Perotta e dr. Gregorio Napoleone;
    • Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi: ing. Anna Francesca Cremascoli.

In data 29 Aprile 2019 gli Azionisti di Mittel S.p.A., riunitisi nell'Assemblea, hanno deliberato:

  • di approvare la Relazione degli Amministratori sulla gestione ed il bilancio al 31 dicembre 2018, nonché la proposta di destinare l'utile di esercizio di Euro 43.323.501 a riserva legale per Euro 820.941, riportando a nuovo il residuo importo di Euro 42.502.560;
  • di approvare, in sede straordinaria: (i) l'annullamento di tutte le n. 6.559.649 azioni proprie di titolarità di Mittel S.p.A. mediante contestuale eliminazione del valore nominale espresso delle azioni ordinarie, senza pertanto riduzione dell'importo del capitale sociale pari ad Euro 87.907.017 che risulterà suddiviso in numero 81.347.368 azioni prive dell'indicazione del valore nominale; (ii) ulteriori modifiche minori allo Statuto Sociale;
  • di nominare quali componenti del Collegio Sindacale il dr. Fabrizio Colombo, Presidente, il dr. Giulio Tedeschi e la dr.ssa Federica Sangalli, Sindaci effettivi e, quali Sindaci supplenti, il dr. Alessandro Valer e la dr.ssa Stefania Trezzini, che resteranno in carica sino all'approvazione del bilancio dell'esercizio che chiuderà il 31 dicembre 2021. Tali nominativi sono stati tratti dall'unica lista di candidati presentata dall'azionista Progetto Co-Val S.p.A.;
  • di riconoscere al Collegio Sindacale un emolumento annuo di Euro 60 mila per il Presidente e di Euro 40 mila per ciascun componente effettivo.

L'Assemblea ha, altresì, deliberato in senso favorevole sulla prima sezione della Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123 - ter del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

Fatti di rilievo intervenuti successivamente al 30 giugno 2019

In data 12 luglio 2019 Mittel S.p.A. ha provveduto all'integrale rimborso a scadenza del Prestito Obbligazionario "Mittel 2013-2019" (ISIN IT0004936289) per un esborso di complessivi Euro 41,7 milioni interamente effettuato con cassa disponibile della Società.

In data 23 luglio 2019 Gruppo Zaffiro S.r.l. ha perfezionato il processo di semplificazione della struttura societaria attraverso un'operazione che ha visto la nascita di due subholding, Zaffiro Nord S.r.l. (già Zafiro Rivignano S.r.l.) e Zaffiro Centro Sud S.r.l. (già Zaffiro Urbania S.r.l.), interamente controllate da Gruppo Zaffiro S.r.l., alle quali faranno capo la gestione delle strutture sanitarie assistenziale nelle relative aree di competenza.

In data 24 luglio 2019 è stato sottoscritto e interamente versato l'aumento di capitale di Gruppo Zaffiro S.r.l., riservato al socio di minoranza Blustone S.r.l. (società riferibile all'Amministratore Delegato della società) ai sensi degli accordi sottoscritti a novembre 2016 in sede di ingresso di Mittel S.p.A. nel capitale della società. A seguito dell'integrale esecuzione dell'aumento di capitale per complessivi Euro 5,4 milioni, Mittel S.p.A. detiene il 60% del capitale di Gruppo Zaffiro S.r.l..

Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio

Nel primo semestre dell'esercizio la Società ha concentrato i propri sforzi nella creazione di valore nell'interesse di tutti i suoi Azionisti.

Nello specifico le principali azioni poste in essere hanno riguardato il processo di consolidamento e la crescita nei segmenti in cui il Gruppo è già presente: residenze per anziani (RSA), ceramiche sanitarie di design e componentistica automotive, ambiti di attività che costituiscono vere e proprie piattaforme sulle quali innestare una crescita sia interna sia esterna.

Di significativa valenza strategica le acquisizioni nel settore Design, completate a giugno 2019, e l'accordo di sviluppo firmato da Gruppo Zaffiro S.r.l. con il primario operatore internazionale Primonial. Tali investimenti presentano elevate prospettive reddituali di medio-lungo periodo.

Nei prossimi mesi Mittel S.p.A., oltre a proseguire nel processo di consolidamento sopra descritto, intensificherà l'attività di ricerca di nuove piattaforme di investimento, attraverso l'acquisizione di società espressione dell'eccellenza imprenditoriale italiana, da coniugare con il contributo finanziario e strategico del Gruppo stesso. Le operazioni di acquisizione continueranno ad essere finanziate principalmente, oltre che con le significative disponibilità liquide del Gruppo, con le risorse finanziarie che si stanno generando dall'intensificazione del processo di dismissione di asset non strategici, ad oggi riferibili principalmente al settore immobiliare e ai crediti finanziari.

Nonostante il perdurare della debolezza del quadro macroeconomico, soprattutto nel settore Automotive, i risultati del Gruppo dei prossimi mesi beneficeranno del processo di crescita innestato nei settori RSA e Design, che includeranno anche gli effetti del consolidamento dei margini economici positivi delle società acquisite nel mese di giugno (Disegno Ceramica S.r.l. e Galassia S.p.A.). Un significativo impatto avrà anche la riduzione dei costi holding e nello specifico l'integrale rimborso - intervenuto nel mese di luglio - del prestito obbligazionario Mittel "2013-2019" permetterà, su base annua, di registrare minori oneri finanziari per Euro 2,5 milioni.

Principali cause e contenziosi in essere

Contenziosi Snia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria

Snia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria

Il 5 novembre 2013 si teneva la prima udienza di comparizione delle parti in merito all'atto di citazione, notificato in data 20 gennaio 2012, da Snia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria (di seguito "Snia") con la quale la stessa conveniva, avanti il Tribunale di Milano, Mittel S.p.A. ("Mittel") (allora Hopa S.p.A.), GE CapitaI S.p.A., Banca Monte Paschi di Siena S.p.A, Unipol Gruppo Finanziario S.p.A.- Unipol S.p.A, Bios S.p.A. e varie persone fisiche (ex Amministratori e Sindaci di Snia e Bios S.p.A.) per far accertare una loro presunta responsabilità solidale ai sensi degli artt. 2394 bis, 2476, comma 7, 2497, 1175, 1375, 2043 cod. civ., nonché dell'art. 90 del d.lgs. n. 270 del 1999 e per sentirli condannare al risarcimento dei danni asseritamente subiti da Snia e provvisoriamente quantificati in circa quattro miliardi di Euro.

A fondamento delle domande, la Procedura attrice deduceva plurime condotte illecite ascrivibili alle sue controllanti, in via diretta ed indiretta, nonché agli ex Amministratori e Sindaci di Snia e Bios S.p.A., tra cui, in particolare, la presunta illiceità della delibera dell'Assemblea straordinaria di Snia, adottata in data 26 giugno 2003, con il voto determinante di Bios S.p.A., con la quale veniva approvata un'operazione di scissione pretesamente in pregiudizio di Snia e dei creditori sociali con abuso di direzione e coordinamento. Secondo la prospettazione dell'attrice, in particolare, tale operazione sarebbe stata realizzata al fine di conseguire interessi extrasociali, facenti esclusivamente capo al socio diretto Bios S.p.A. ed ai soci indiretti Mittel S.p.A., GE Capital S.p.A., Banca Monte Paschi di Siena S.p.A. ed Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. - Unipol S.p.A. L'operazione di scissione censurata sarebbe stata, peraltro, compiuta anche tramite la redazione e la successiva approvazione di bilanci d'esercizio non veritieri, tra cui, in particolare, quello relativo all'anno 2002, il quale, non avendo contabilizzato alcune rilevanti passività gravanti su Snia, idonee a svalutarne alcune partecipazioni in conseguenza di oneri ambientali e costi di bonifica, avrebbe rappresentato una situazione finanziaria della società attrice ben diversa rispetto a quella effettiva. Con riferimento alla posizione di Bios S.p.A., si fa presente, in ogni caso, che Snia addebita alla Società una responsabilità, quale socio diretto e di controllo, a titolo di direzione e coordinamento e direzione unitaria, di cui rispettivamente agli artt. 2497 cod. civ. e all'art. 90 del D.lgs. n. 270 del 1999.

Snia richiedeva per i convenuti la condanna al risarcimento (i) di Euro 388 milioni in relazione all'operazione di scissione di cui si è detto, (ii) di circa Euro 3,5 miliardi in relazione a presunti danni ambientali derivanti dalla gestione di siti chimici appartenenti a Snia ed a società controllate dalla stessa e (iii) di circa Euro 200 milioni in relazione alle conseguenze della prosecuzione da parte di Snia dell'attività sociale nonostante la stessa, secondo la prospettazione dell'attrice, avesse già perduto il capitale sociale. La causa veniva istruita avanti al Tribunale di Milano, Sezione Imprese (n. 5463/2012 RG, Giudice, dott. Perozziello).

Nel predetto giudizio intervenivano il Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare ("Ministero dell'Ambiente") nonché il Ministero dell'Economia e delle Finanze ("Ministero dell'Economia"), i quali depositavano un unico atto congiunto di intervento volontario ex artt. 105 e 267 cod. proc. civ. a sostegno delle domande formulate da Snia e, in particolare, di quelle relative agli ingenti danni ambientali di cui la società attrice chiedeva di essere risarcita.

Con riguardo all'istruttoria si rimanda a quanto già ampiamente contenuto nei bilanci della Società degli scorsi esercizi, ribadendo che il giudizio veniva rimesso in decisione all'esito dello scambio di memorie, sulla base degli atti.

Il 10 febbraio 2016 il Tribunale di Milano provvedeva a depositare la sentenza con la quale respingeva tutte le domande proposte da Snia e dal Ministero dell'Ambiente nei confronti di Mittel condannando Snia e il Ministero dell'Ambiente al pagamento di Euro 0,3 milioni di spese legali in favore della Società. In particolare, il Tribunale, nella sentenza n. 1795/2016, riconosceva inammissibile l'intervento effettuato in causa dal Ministero dell'Ambiente e respingeva o dichiarava carente di legittimazione ad agire Snia per tutte le domande formulate nei confronti di Mittel.

La sentenza in questione è stata oggetto di impugnativa, con separati atti d'appello, da parte di Snia e da parte del Ministero dell'Ambiente i quali hanno ottenuto la sospensiva dell'ingente condanna al pagamento di spese legali sul presupposto che l'eventuale diverso esito della causa d'appello avrebbe comportato difficoltà nel ripetere somme ingenti da 67 soggetti.

Nelle more del giudizio di Appello, Mittel e Snia sono addivenute ad un accordo transattivo, per effetto del quale: (i) Snia ha rinunciato al giudizio d'appello nonché ad ogni pretesa nei confronti di Mittel relativa ai fatti di causa e quindi a ogni domanda formulata nei suoi confronti nei giudizi di primo e secondo grado e Mittel ha accettato la predetta rinuncia; (ii) Mittel ha corrisposto a Snia un contributo a fronte della rinuncia da parte di Snia all'appello; (iii) le parti hanno dichiarato di non avere più nulla a che pretendere l'una dall'altra per l'effetto della predetta transazione ed in relazione alla citata vertenza. Quanto a Mittel, quindi, il giudizio è proseguito - pertanto - nei soli confronti dei Ministeri.

Siccome, nel frattempo, anche molti degli altri originari convenuti e terzi chiamati hanno transatto in tutto o in parte la vertenza, con ordinanza pubblicata lo scorso 20 marzo 2019, la Corte ha ritenuto di separare il giudizio d'appello in tre diversi fascicoli, suddividendo le posizioni processuali delle diverse parti nei seguenti tre gruppi:

  • A) Coloro i quali hanno transatto con entrambi gli appellanti principali, e rinunciato quindi reciprocamente alle domande e all'azione, per i quali è stata contestualmente emessa sentenza di estinzione dei relativi rapporti processuali (Sent. n. 1263/19 pubblicata il 22.3.2019 all'esito del proc. Rg. n. 1068+1145/16);
  • B) Quelli che, come Mittel, hanno transatto solo con SNIA e non con i Ministeri, per i quali la causa (assunto il nuovo numero di ruolo: RG. n. 1028/19) è stata rinviata per precisazione delle conclusioni all'udienza del 17 aprile 2019;
  • C) Tutte le altre parti (che non hanno ancora transatto né con SNIA, né con i Ministeri): rinvio della causa all'udienza del 6 novembre 2019 per trattazione (nuovo Rg.n. 1030/19).

All'udienza del 17 aprile, tenuto conto del fatto che molte altre difese avevano - nelle more - transatto la loro posizione anche con i Ministeri, la Corte - in parziale modifica della precedente ordinanza – ha disposto la separazione della posizione processuale di Mittel (e di altri originari convenuti che non hanno transatto con i Ministeri) ed il suo conseguente trasferimento all'interno del procedimento R.G. n. 1030/19 (c.d. Gruppo C), onde poter dichiarare sentenza di estinzione del procedimento Rg. n. 1028/19.

In merito al giudizio di opposizione al provvedimento di esclusione dal passivo di Snia - promosso dal Ministero dell'Ambiente e dal Ministero dell'Economia contro l'Amministrazione Straordinaria (n. 70240/14 RG, pendente avanti alla Seconda Sezione Civile del Tribunale di Milano), nel quale Mittel interveniva, in data 11 maggio 2015, depositando comparsa di intervento ex art. 105 c.p.c. per vedere confermato il provvedimento di esclusione dei Ministeri opponenti e nel quale interveniva anche Sorin S.p.A. (oggi Livanova Plc) con deposito della propria comparsa di intervento – quest'ultimo si è concluso in seguito alla declaratoria di estromissione della Società (unitamente agli altri intervenuti) dal procedimento, per "carenza di interesse" all'intervento.

Avendo transatto con la Procedura, e non avendo quindi più alcuna ragione di credito nei confronti di Snia, né alcuna controversia pendente con la medesima, Mittel ha ritenuto di non impugnare il provvedimento di estromissione. Il giudizio risulta quindi definito, quanto alla Società.

Giudizio amministrativo avverso la diffida ad adempiere del Ministero dell'Ambiente

In data 28 luglio 2015, il Ministero dell'Ambiente ha notificato a Mittel S.p.A., nonché a Sorin S.p.A., Bios S.p.A., Interbanca S.p.A. (allora GE Capital S.p.A.), Monte dei Paschi di Siena S.p.A. e Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. una diffida ad adempiere ("Diffida"), intimando alle stesse società di adottare tutte le più opportune iniziative per controllare, eliminare, circoscrivere o gestire, in conformità ad un programma di bonifica di Snia, qualsiasi fattore di danno nei siti di Torviscosa, Brescia e Colleferro (Siti produttivi del Gruppo Caffaro).

Mittel ha impugnato la Diffida innanzi al TAR del Lazio - Roma, rilevando una serie di profili di nullità e/o illegittimità della stessa. Nell'ambito del suddetto ricorso Mittel ha evidenziato che la contaminazione, lamentata dal Ministero dell'Ambiente, dei Siti produttivi del Gruppo Caffaro è imputabile alle produzioni chimiche svolte dalle Società del medesimo Gruppo in epoca antecedente all'ingresso di Mittel, mediante una partecipazione indiretta e minoritaria, nel capitale delle società del Gruppo Caffaro (1999) ovvero a produzioni estranee al Gruppo Caffaro.

In data 21 marzo 2016, il TAR ha accolto, con sentenza n. 3449/2016, il ricorso di Mittel, annullando per l'effetto la Diffida. Tale decisione è stata impugnata dal Ministero dell'Ambiente avanti al Consiglio di Stato (R.G. n. 4949/2016), così come le altre sentenze del TAR del Lazio con le quali era stata annullata la predetta Diffida. In tale procedimento, Mittel si è ritualmente costituita presentando appello incidentale, con contestuale riproposizione dei motivi di diritto rimasti assorbiti in primo grado.

All'udienza pubblica del 14 giugno 2018 è stato discusso il merito del giudizio. Con sentenza n. 5024/2018, il Consiglio di Stato ha rigettato l'appello proposto dal Ministero avverso la sentenza a favore di Mittel (sentenza n. 3449/2016 TAR del Lazio), accogliendo, nella sostanza, i motivi e le eccezioni sollevati da Mittel. Per le stesse motivazioni, sono stati rigettati anche gli ulteriori ricorsi in appello presentati dal Ministero nei confronti della altre società destinatarie della Diffida, che in tal modo non produrrà più alcun effetto.

Dunque, in conclusione, per sintetizzare la complessiva situazione ad oggi dei contenziosi relativi a Snia, si segnala quanto segue:

  • risulta definitivamente chiuso favorevolmente il contenzioso amministrativo precedentemente in essere;
  • è attualmente pendente in appello un giudizio civile dei soli Ministeri (posizione transata invece nei confronti di Snia) riguardante la decisione di estromissione delle Pubbliche Amministrazioni dalla causa di danno e la relativa liquidazione delle spese, giudizio che sarà chiamato il prossimo 6 novembre 2019 per la trattazione della causa.

So.Fi.Mar International S.A. ed ing. Alfio Marchini

In ordine al noto credito di Euro 12,8 milioni vantato da Mittel S.p.A. nei confronti di So.Fi.Mar International S.A. e dell'ing. Alfio Marchini in forza dell'acquisto da parte di So.Fi.Mar della nuda proprietà delle 222.315 azioni di Finaster S.p.A. (oggi Finaster S.p.A. in liquidazione), avvenuto nell'esercizio chiuso al 30 settembre 2005, Mittel S.p.A. ha ottenuto il lodo arbitrale del 15 marzo 2016, con cui il Tribunale Arbitrale ha condannato So.Fi.Mar International S.A. al pagamento, in favore di Mittel S.p.A., dell'intero credito da quest'ultima vantato nei suoi confronti per un importo complessivo pari a Euro 12.782.298 in linea capitale, oltre interessi fino al 31 luglio 2013 per circa Euro 316 mila e ad interessi moratori dal 31 luglio 2013 fino all'effettivo pagamento. Il Tribunale Arbitrale ha, altresì, condannato So.Fi.Mar International S.A. a corrispondere a Mittel S.p.A. circa Euro 128 mila per spese di difesa di Mittel S.p.A. e circa Euro 149 mila per le spese della Camera Arbitrale di Milano e degli onorari degli arbitri, sopportati dalla stessa Mittel S.p.A.. Il Tribunale Arbitrale ha invece dichiarato il difetto di legittimazione passiva dell'ing. Alfio Marchini, soggetto controllante di So.Fi.Mar International S.A. all'epoca dei fatti.

In data 26 maggio 2016, a seguito del deposito del lodo da parte di Mittel, il Tribunale di Milano ha emesso il decreto di esecutorietà del lodo arbitrale.

Al fine di aggredire il patrimonio di So.Fi.Mar International S.A. in Lussemburgo, in data 15 luglio 2016, Mittel S.p.A. ha ottenuto dal tribunale lussemburghese ordinanza di exequatur. Sulla base di detta ordinanza Mittel S.p.A. ha promosso pignoramenti a carico di So.Fi.Mar International S.A. presso 13 delle maggiori banche lussemburghesi e italiane in Lussemburgo, pignoramenti che sono stati sospesi dal giudice lussemburghese in ragione del fatto che nel novembre 2016 So.Fi.Mar International S.A. e l'ing. Marchini hanno proposto appello contro l'ordinanza di exequatur del lodo arbitrale. Dopo la conferma del provvedimento di exequatur del lodo arbitrale, il procedimento esecutivo è stato riassunto.

Mittel S.p.A.ha altresì avviato procedure esecutive presso terzi in Italia avanti ai Tribunali di Roma e di Milano.

La procedura avanti al Tribunale di Roma è stata avviata a carico di So.Fi.Mar International S.A. presso nove società italiane ed è stata dichiarata estinta nel novembre 2017, in considerazione delle dichiarazioni negative dei terzi pignorati.

Quanto all'azione esecutiva avanti al Tribunale di Milano, la terza pignorata Finaster S.r.l. in liquidazione ha fatto pervenire dichiarazione negativa. Mittel S.p.A. ha contestato la veridicità di tale dichiarazione e il Giudice, con ordinanza in data 8.2.2019, ha dichiarato esistente l'obbligazione del terzo. Finaster S.r.l. ha fatto opposizione avverso l'indicato provvedimento. Con provvedimento del 13 aprile 2019 tale opposizione è stata respinta ed è stata confermata l'assegnazione a Mittel del credito pignorato pari a € 40.320. Nel maggio 2019 Finaster ha provveduto a versare a Mittel la complessiva somma di € 42.712, comprensiva delle spese legali liquidate dal Giudice.

Mittel ha altresì avviato un'azione esecutiva in Svizzera a carico di So.Fi.Mar International S.A. presso le banche UBS AG e UBS Switzerland AG, che non ha avuto esito positivo.

Nel settembre 2017 Mittel ha depositato istanza di fallimento nei confronti di So.Fi.Mar International S.A. avanti al Tribunale di Roma (R.G. n. 2562/2017). Con decreto in data 26.9.2018, il Tribunale di Roma ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione. Mittel ha ritenuto di non impugnare detto provvedimento e di presentare istanza di fallimento in Lussemburgo. In data 2.8.2019 il Giudice lussemburghese ha dichiarato il fallimento di So.Fi.Mar. Mittel ha depositato la sua istanza di insinuazione al passivo del fallimento per l'importo totale del suo credito. Frattanto, contro il provvedimento dichiarativo del fallimento è stato proposto appello.

Nel mese di marzo 2017, è stato notificato nell'interesse di Mittel S.p.A. un atto di citazione nei confronti dell'Ing. Alfio Marchini per l'accertamento della sua responsabilità extra-contrattuale e la sua condanna al risarcimento dei danni (quantificati in complessivi € 13.098.895,72, oltre interessi moratori dal 31.7.2013, maggiorata di interessi e rivalutazione monetaria) patiti da Mittel S.p.A. in conseguenza del mancato pagamento da parte di So.Fi.Mar dell'importo dovuto alla stessa Mittel, accertato in sede arbitrale. L'ing. Marchini si è costituito in giudizio, contestando le pretese di Mittel S.p.A. e chiedendo la condanna della stessa ai sensi dell'art. 96 c.p.c.. All'esito dell'istruttoria, il Giudice, ritenuta la causa matura per la decisione ha fissato l'udienza dell'1 ottobre 2019 per la precisazione delle conclusioni.

***

Dunque, per il recupero del credito vantato da Mittel S.p.A. nei confronti di So.Fi.Mar International S.A. sono attualmente pendenti i seguenti procedimenti:

  • ammissione al passivo del Fallimento So.Fi.Mar in Lussemburgo;
  • giudizio ordinario nei confronti dell'ing. Alfio Marchini avanti al Tribunale di Milano.

Banca IFIS S.p.A. (già Interbanca S.p.A. e GE Capital S.p.A.) e Tellus S.r.l.

E' pendente avanti la Corte di Appello di Brescia il giudizio di secondo grado (R.G. 1044/2017) tra Mittel S.p.A., in qualità di parte appellata, e Banca IFIS S.p.A (già Interbanca S.p.A. e GE Capital S.p.A.) e Tellus S.r.l., in qualità di appellanti, conseguente all'impugnazione, da parte delle società appellanti, della sentenza n. 3271/16 depositata dal Tribunale di Brescia in data 8 novembre 2016.

La controversia si trova in fase decisoria, avendo le parti terminato, a seguito dell'udienza dell'8 maggio 2019 di precisazione delle conclusioni, lo scambio degli scritti difensivi per l'appunto conclusivi in data 26 luglio 2019. Si è in attesa della sentenza.

Riguardo all'oggetto del contendere, si ricorda che, sul finire del 2011, le odierne società appellanti avevano impugnato la delibera assunta dall'Assemblea straordinaria di Hopa S.p.A. del 13 ottobre 2011, con la quale era stato approvato il progetto di fusione per incorporazione in Mittel S.p.A. di Tethys S.p.A. e di Hopa S.p.A. stessa; quindi, intervenute la stipulazione e l'iscrizione dell'atto di fusione, Interbanca S.p.A. e Tellus S.r.l. avevano convertito le originarie domande circa la declaratoria di invalidità della delibera in domande di risarcimento danni, richiedendo: (i) in via principale, il risarcimento di un danno da loro stimato in complessivi Euro 10,2 milioni, oltre interessi di legge e rivalutazione monetaria, a causa della presunta mancanza per Hopa S.p.A. "della ragione economica" dell'operazione di fusione; (ii) in via subordinata, il risarcimento di un danno pari a complessivi Euro 9,7 milioni, oltre interessi di legge e rivalutazione monetaria, a causa dell'asserita "incongruità del rapporto di cambio" adottato in sede di fusione.

Il Tribunale di Brescia, dopo l'espletamento di una complessa CTU durata tre anni, ha pronunziato la sentenza n. 3721/2016, dichiarando inammissibili le domande di risarcimento dei danni formulate da Interbanca S.p.A. e Tellus S.r.l per carenza di legittimazione attiva di queste ultime in ordine all'azione di annullamento della delibera di fusione e, per l'effetto, condannando le società attrici al pagamento delle spese di lite a favore di parte convenuta nonché delle spese di CTU. La controversia si è quindi conclusa in primo grado con la piena vittoria di Mittel.

Con l'iniziativa di appello, Banca IFIS S.p.A. e Tellus S.r.l. – riproponendo in punto di merito le stesse ragioni di fatto e di diritto già esposte in primo grado – hanno quindi chiesto alla Corte d'Appello l'integrale riforma della pronuncia di primo grado, ribadendo loro pretesa legittimazione attiva all'impugnazione della delibera di fusione e la conseguente ammissibilità delle domande risarcitorie.

Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte

Di seguito sono evidenziati i principali rischi e incertezze che possono influenzare in misura significativa l'attività del Gruppo Mittel. Rischi addizionali ed eventi incerti, ad oggi non prevedibili o che si ritengono al momento improbabili, potrebbero parimenti influenzare l'attività, le condizioni economiche e finanziarie e le prospettive del Gruppo Mittel.

Rischi connessi all'attuale congiuntura economica e all'andamento dei settori in cui opera il Gruppo

I risultati del Gruppo Mittel sono influenzati dall'andamento dell'economia a livello mondiale, rischio sistemico, e dei settori di attività in cui esso opera, rischio industriale.

A livello macroeconomico il quadro generale è ancora caratterizzato da un'elevata volatilità dei mercati finanziari e da una perdurante instabilità del quadro geo-politico internazionale.

Il perdurare di un eccesso di liquidità può pregiudicare la strategia di investimento del Gruppo, nel senso di inflazionare eccessivamente i prezzi di acquisto di partecipazioni industriali target. D'altra parte, il perdurare di un contesto geo-politico caratterizzato da notevole turbolenza può indebolire sia il processo di crescita organica che tramite acquisizioni del portafoglio di partecipazioni esistente.

Se si dovesse ripresentare un nuovo ciclo economico negativo, il conseguente rallentamento dello sviluppo industriale potrebbe portare ad un generale deterioramento degli attivi del Gruppo, e/o in mancanza di adeguati supporti finanziari, alla necessità di dismissione degli stessi a valori non ottimali. Con specifico riferimento agli investimenti in partecipazioni societarie - per loro natura connotati da un alto livello di rischio, in particolare nell'attuale periodo di volatilità dei mercati finanziari - il processo di disinvestimento potrebbe richiedere tempi più lunghi di quelli previsti e/o essere realizzato con modalità non pienamente soddisfacenti o a condizioni non remunerative per il Gruppo.

Per quanto concerne il settore delle residenze sanitarie assistenziali (RSA), oggetto di investimento da parte del Gruppo Mittel, vi è un minor grado di ciclicità ed una conseguente minore esposizione teorica al rischio di evoluzioni negative riconducibili al perdurare del quadro congiunturale di debolezza dell'economia mondiale e del mercato geografico di riferimento del Gruppo. La domanda di servizi socio-sanitari e la relativa spesa pubblica e privata presentano, infatti, andamenti di crescita storica e prospettive di crescita potenziale anche in un'eventuale fase di crisi economica generalizzata. Non è tuttavia possibile escludere che la persistenza dell'attuale quadro macroeconomico di debolezza possa influenzare negativamente la spesa pubblica e privata e, conseguentemente, la domanda dei servizi offerti dal Gruppo nel settore in questione.

Analoghe considerazioni sulla ciclicità dei mercati di riferimento e sulla conseguente esposizione alla congiuntura economica e all'andamento dei settori in cui il Gruppo opera valgono per i recenti investimenti nel settore delle ceramiche di design. Per quanto riguarda infine il settore automotive, si tratta di acquisti di beni durevoli, fortemente correlati con l'evoluzione del potere d'acquisto e conseguentemente con l'andamento della congiuntura economica.

Nel settore Real Estate i rischi scaturenti dalla crisi dei mercati riguardano l'aumento dei tassi di interesse, la contrazione del credito, la diminuzione della domanda, la flessione dei prezzi e l'allungamento dei tempi di vendita e di locazione, con il rischio di dover sostenere costi straordinari per la manutenzione degli immobili invenduti. Il mercato immobiliare, sia nazionale sia internazionale, ha un andamento ciclico ed è collegato, tra l'altro, alle condizioni generali dell'economia, alle variazioni dei tassi di interesse, all'andamento dell'inflazione, al regime fiscale, alla liquidità presente sul mercato ed alla presenza di investimenti alternativi più remunerativi.

Rischi connessi alla realizzazione della strategia del Gruppo e al suo riposizionamento

Nel marzo 2016, il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha approvato il Piano Strategico 2016-2019, le cui linee guida sono principalmente volte a (i) attuare un processo di razionalizzazione della struttura societaria del Gruppo Mittel; (ii) valorizzare asset non strategici (titoli quotati, attività immobiliare e lending); (iii) sviluppare l'attività di investimento in un'ottica permanent capital; e (iv) effettuare investimenti in ambito asset management. Sulla base di tale strategia, Mittel S.p.A. intende perseguire una tipologia di attività incentrata su investimenti di maggioranza in piccole e medie imprese italiane che si caratterizzano per un'elevata generazione di cassa.

A tal proposito si ricorda che in data 30 novembre 2018 è stato sottoscritto un accordo transattivo mediante il quale la Società e l'Ing. Rosario Bifulco hanno risolto consensualmente e anticipatamente il rapporto di collaborazione tra le parti, con conseguenti dimissioni da parte dell'Ing. Rosario Bifulco, con effetto immediato, dalla carica di Presidente, Amministratore Delegato e Amministratore della Società nonché da tutte le cariche ricoperte dallo stesso nelle società del Gruppo.

L'uscita dell'Ing. Rosario Bifulco ha segnato la conclusione di una prima fase di riorganizzazione della Società che ha visto la ridefinizione della mission strategica di Mittel S.p.A. come holding di partecipazioni industriali. Il Comitato Esecutivo di nuova istituzione, ed espressione del nuovo assetto societario a seguito dell'OPA promossa nella seconda parte del 2018 da Progetto Co-Val S.p.A., ed il Consiglio di Amministrazione hanno confermato l'intenzione di proseguire il proprio operato in continuità secondo quanto previsto dal Piano Strategico.

Tra i profili di rischio potenziali della suddetta strategia, si segnala che essa dipende da eventi e circostanze, anche futuri, difficilmente prevedibili quali, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, le condizioni economiche globali, l'impatto della concorrenza ovvero sviluppi di carattere economico e geo-politico. Mittel S.p.A. non è pertanto in grado di fornire alcuna certezza circa la concreta e completa realizzazione degli obiettivi strategici perseguiti nell'arco di tempo atteso.

L'eventuale mancata dismissione di parti significative del patrimonio immobiliare potrebbe impedire il reperimento di nuove risorse finanziarie per i futuri investimenti. Inoltre, la mancata effettuazione degli investimenti pianificati potrebbe produrre effetti negativi sulla sostenibilità economico-finanziaria dell'indebitamento del Gruppo.

Qualora le citate azioni di trasformazione del modello operativo del Gruppo non dovessero essere integralmente completate, così impedendo il riposizionamento competitivo della Società, potrebbero determinarsi impatti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo stesso.

Infine, in considerazione della detenzione di partecipazioni da parte della Società, l'andamento economico di quest'ultima è legato, inter alia, a circostanze che per loro natura non presentano un carattere periodico e/o ricorrente, quali la distribuzione di dividendi da parte delle società partecipate, nonché la formazione e il realizzo di plusvalenze in sede di disinvestimento delle partecipazioni possedute. Non si può pertanto escludere che l'andamento dei risultati di Mittel S.p.A. in differenti esercizi possa risultare non lineare e/o significativamente comparabile. Si segnala, inoltre, che le società partecipate da Mittel S.p.A. potrebbero decidere di non distribuire dividendi anche in presenza di utili di esercizio.

Rischi connessi al prestito obbligazionario a tasso fisso denominato "Mittel S.p.A. 2017-2023"

A seguito del rimborso del prestito obbligazionario a tasso fisso "Mittel 2013-2019" a luglio 2019, permane ad oggi in essere la sola obbligazione "Mittel 2017-2023".

Ai sensi del regolamento di tale prestito Mittel S.p.A. è tenuta a rispettare per tutta la durata del prestito: (i) limiti alla distribuzione di dividendi e riserve da utili, (ii) un covenant finanziario calcolato come rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto del bilancio di esercizio, e (iii) negative pledge su future emissioni di natura obbligazionaria da parte di Mittel S.p.A. o di società controllate rilevanti nei limiti e salvo eccezioni previsti dal Regolamento stesso. In caso di inadempimento, non rimediato, ai predetti obblighi previsti dal regolamento dei prestiti, Mittel S.p.A. potrebbe essere tenuta al rimborso anticipato obbligatorio dei Prestiti, che a sua volta potrebbe determinare l'obbligo di rimborso anticipato, ovvero la decadenza dal beneficio del termine, la risoluzione o il recesso da altri finanziamenti contratti. Alla data del 31 dicembre 2018 il covenant risultava rispettato così come alla data del 30 giugno 2019.

Il regolamento del prestito Mittel 2017-2023 prevede che Mittel S.p.A. non possa distribuire dividendi o riserve di utili per cassa eccedenti un ammontare pari al 5% del patrimonio netto risultante dal bilancio di esercizio di Mittel S.p.A. approvato in ciascun esercizio nel corso della durata del prestito (il Cap 2017- 2023).

Rischi connessi all'indebitamento del Gruppo

Su alcune fonti di finanziamento ottenute dal Gruppo sono applicate clausole contrattuali, impegni e covenant il cui mancato rispetto può essere considerato quale inadempimento contrattuale portando i soggetti finanziatori a richiederne l'immediata esigibilità e causando difficoltà nel reperire risorse alternative. Al 30 giugno 2019, oltre che al Prestito Obbligazionario Mittel 2017-2023, sono previsti dei covenant per i finanziamenti a medio/lungo termine contratti dal Gruppo in sede di ingresso nel capitale di Gruppo Zaffiro S.r.l., Ceramica Cielo S.p.A. e IMC S.p.A..

Rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi d'interesse

Il Gruppo Mittel utilizza diverse forme di finanziamento per supportare i propri investimenti. Pertanto, variazioni importanti nei livelli dei tassi di interesse potrebbero comportare potenziali incrementi/decrementi nel costo dei finanziamenti. Per mitigare i rischi sopra esposti il Gruppo nel corso del 2017 ha effettuato una emissione obbligazionaria a tasso fisso 3,75% con scadenza luglio 2023 per un importo di complessivi Euro 129,5 milioni. Sempre al fine di ottenere una mitigazione dei rischi di fluttuazione dei tassi di interesse le società Gruppo Zaffiro S.r.l. e IMC S.p.A. hanno sottoscritto un interest rate swap sul debito contratto in sede di acquisizione delle società da parte di Mittel S.p.A..

Rischi connessi alla liquidità

A luglio 2017 la Società ha emesso le obbligazioni Mittel 2017 - 2023 quotate sul MOT, organizzato e gestito da Borsa Italiana per complessivi Euro 129,5 milioni. Tuttavia, la reperibilità delle risorse finanziarie esterne al Gruppo rappresenta un fattore di criticità per il mantenimento delle strategie di crescita degli investimenti del Gruppo.

Conseguentemente, gli eventuali aggravi in termini di condizioni economiche dei nuovi finanziamenti e un'eventuale futura riduzione della capacità di credito da parte del sistema bancario potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo e/o limitarne la capacità di crescita.

La capacità del Gruppo di far fronte ai pagamenti previsti, ivi compresi quelli relativi al pagamento degli interessi sull'indebitamento, dipende dalla sua attitudine a generare sufficiente liquidità, anche mediante dismissioni e/o disinvestimenti, e/o di rifinanziare il proprio debito. Il processo descritto è influenzato, in certa misura, dalla congiuntura economica, finanziaria e di mercato, dalle leggi e dai regolamenti di volta in volta applicabili, dalla concorrenza con altri operatori e da altri fattori, molti dei quali esulano dal controllo del Gruppo Mittel.

Pertanto, anche in considerazione del potenziale disallineamento tra la durata dell'attivo investito dal Gruppo, prevalentemente a medio e lungo termine, e le scadenze delle relative fonti di finanziamento, non si può escludere che il Gruppo possa incontrare difficoltà a liquidare a condizioni non penalizzanti attività immobilizzate sul mercato (asset liquidity risk) o a reperire fondi (funding liquidity risk) a condizioni di mercato, con conseguente impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui il Gruppo sia costretto a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni.

Rischio di credito

Le operazioni di natura finanziaria realizzate dal Gruppo espongono quest'ultimo al rischio di credito, inteso quale possibilità che una variazione inattesa del merito creditizio della controparte generi effetti sulla sua posizione creditoria, in termini di insolvenza (c.d. rischio di default) o di valore di mercato della stessa (c.d. rischio di spread). Inoltre le recenti acquisizioni industriali hanno creato un rischio di credito anche di natura commerciale, incrementando il rischio potenziale di dilazioni nei tempi di pagamento.

Il Gruppo Mittel è esposto a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti (transazioni sia finanziarie che commerciali), con specifico riferimento ai seguenti fenomeni:

  • in relazione al comparto relativo alle attività di investimento, mantenimento di un forte coinvolgimento nel rischio imprenditoriale delle partecipazioni dismesse, in relazione alla presenza anche di vendor loan di importo significativo;
  • concentrazione del credito su alcune significative controparti;
  • aumento dei tempi di incasso medi dei crediti commerciali, in particolare sulle partecipate industriali di nuova acquisizione, con conseguente peggioramento della posizione finanziaria rispetto alle previsioni.

Rischi connessi al valore di mercato delle rimanenze immobiliari

Nonostante un positivo andamento, negli esercizi 2017 e 2018 e al 30 giugno 2019, in termini di vendite realizzate, la rilevanza del capitale investito del Gruppo in investimenti immobiliari e il misurato dinamismo del magazzino immobiliare riferibile ad alcune specifiche iniziative, con i conseguenti rischi di obsolescenza e minusvalenze, comportano una persistenza del rischio connesso all'operatività del Gruppo nel Settore Real Estate. Inoltre il congelamento di risorse finanziarie sul patrimonio immobiliare costituisce un fattore di rigidità rispetto all'esigenza, definita dal Piano Strategico 2016-2019, di concentrare risorse finanziarie da parte del management soprattutto su investimenti in operazioni di Private Equity in grado di rilanciare il Gruppo in termini reddituali. Il Gruppo contabilizza le proprie rimanenze immobiliari al costo al netto delle eventuali svalutazioni determinate in base al valore netto di realizzo; a supporto di tali valori, in occasione della redazione del bilancio al 31 dicembre di ciascun anno, il Gruppo richiede a professionisti terzi dotati di apposite competenze e requisiti, una perizia sui principali asset immobiliari a valori di mercato sulla base di criteri di valutazione normalmente utilizzati nella prassi, procedendo ad eventuali rettifiche di valore sulla base delle risultanze di tali analisi. Sebbene a giudizio della Società le perizie prendano in considerazione tutti i fattori rilevanti ai fini della valutazione della congruità del valore di carico delle rimanenze immobiliari, la valutazione di ulteriori elementi di natura straordinaria, non conosciuti alle date di valutazione, rispetto a quelli utilizzati potrebbe condurre a una diversa determinazione del valore delle stesse.

Inoltre, nonostante Mittel S.p.A. abbia provveduto a svalutare il proprio patrimonio immobiliare nei casi in cui le perizie sui principali asset immobiliari abbiano presentato valori netti di realizzo inferiori ai valori di iscrizione in bilancio degli stessi asset, non può essere escluso che l'eventuale ulteriore peggioramento del mercato di riferimento possa comportare in futuro la necessità di potenziali ulteriori rettifiche di valore con conseguenti effetti negativi sulla situazione patrimoniale ed economica del Gruppo.

Si segnala che alla data della presente relazione non risultano in essere covenant direttamente correlati alle variazioni di valore del patrimonio immobiliare o collegati ai risultati della gestione economica e patrimoniale nell'ambito delle società operanti nel settore Real Estate.

Rischi connessi al contenzioso in essere

Nel corso del normale svolgimento della propria attività, il Gruppo è parte di alcuni procedimenti giudiziari civili, fiscali e amministrativi il cui andamento viene periodicamente monitorato dagli organi sociali delle società controllate e della Capogruppo.

Il Gruppo ha costituito nel proprio bilancio consolidato un apposito fondo rischi e oneri destinato a coprire, tra l'altro, le passività che potrebbero derivare dalle vertenze giudiziali e da altro contenzioso in corso, tenendo in considerazione, anche per contenziosi con rischio di soccombenza non probabile, le previsioni di esborso connesse alle spese dei consulenti di cui il Gruppo si avvale nell'ambito dei procedimenti.

La dimensione totale del predetto fondo rischi e oneri e l'ammontare degli accantonamenti annuali al fondo sono determinati sulla base della probabilità che il procedimento abbia esito negativo per il Gruppo o che vi siano esborsi per spese di giudizio anche in caso di esito positivo; alcuni procedimenti di cui il Gruppo è parte e per i quali è previsto un esito negativo possibile, remoto o non quantificabile, non sono compresi nel fondo legale rischi e oneri, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37. Non è pertanto possibile escludere che in futuro il Gruppo possa essere tenuto a far fronte ad obblighi di pagamento non coperti dal fondo rischi e oneri, né che gli accantonamenti effettuati nel fondo rischi e oneri possano risultare insufficienti a coprire passività derivanti da un esito negativo oltre le attese.

Inoltre, in linea generale, indipendentemente dalla fondatezza delle pretese avanzate, l'eventuale insorgere di procedimenti giudiziari o arbitrali nei confronti di Mittel S.p.A. e/o di altre società del Gruppo, tra cui eventuali vertenze aventi ad oggetto l'operato pregresso del Gruppo quale azionista di società cedute, potrebbe comportare un danno, anche significativo, all'immagine e alla reputazione di cui il Gruppo gode nel settore di riferimento, con possibili effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Mittel S.p.A. e del Gruppo.

Rischi connessi alla dipendenza da figure chiave

Il successo del Gruppo dipende in misura significativa da un numero contenuto di figure chiave del management che contribuiscono e, a giudizio dell'Emittente, potranno contribuire in maniera determinante allo sviluppo delle attività del Gruppo. La Società ha adottato una politica di remunerazione definita al fine di assicurare una struttura retributiva in grado di riconoscere il valore e il contributo dei propri managers.

Nel marzo 2016 è stato infatti approvato dall'assemblea dell'Emittente un sistema di incentivazione di medio/lungo termine che prevede l'assegnazione di Stock Appreciation Rights a favore dei dirigenti strategici e di altre figure chiave. Tale assegnazione era stata prevista anche a favore dell'ex Amministratore Delegato Ing. Rosario Bifulco.

Sebbene le misure implementate perseguano l'obiettivo di rafforzare il coinvolgimento e la fidelizzazione dei predetti soggetti, l'eventuale perdita di figure chiave o l'incapacità di attrarre e trattenere ulteriore personale qualificato potrebbero determinare una riduzione della capacità competitiva del Gruppo e condizionare gli obiettivi di crescita previsti con effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo. Inoltre, qualora una o più delle suddette figure chiave dovesse interrompere la propria collaborazione con il Gruppo e non fosse possibile sostituirle in maniera adeguata e tempestiva con soggetti di pari esperienza e competenza, la capacità competitiva della Società e del Gruppo potrebbe risultare diminuita con possibili effetti negativi sull'attività e sulla riproducibilità nel tempo dei risultati conseguiti. Tali rischi sussistono anche per le figure chiave per i settori delle società oggetto di acquisizione nel corso dell'esercizio, che presentano competenze nei settori di operatività determinanti per il raggiungimento degli obiettivi delle strategie del Gruppo.

Rischi connessi alla politica dei dividendi

Alla data della presente relazione, la Società non ha adottato una politica di distribuzione dei dividendi. Il regolamento del prestito obbligazionario a tasso fisso denominato "Mittel S.p.A. 2017-2023", impone alla Società, per tutta la durata di tale prestito, di non distribuire dividendi o riserve di utili eccedenti una certa percentuale del patrimonio netto risultante dal bilancio separato della Società approvato in ciascun esercizio nel corso della durata del prestito (vedere relativo paragrafo della presente sezione).

Eventuali future distribuzioni di dividendi ed il loro ammontare, in ogni caso nel rispetto dei limiti sopra indicati, dipenderanno anche dagli utili futuri della Società che saranno legati, in particolare, ai dividendi distribuiti dalle società partecipate e alle plusvalenze realizzate nelle operazioni di disinvestimento delle partecipazioni, circostanze che per loro natura non hanno carattere periodico e/o ricorrente.

Rischi connessi alla normativa e alla regolamentazione applicabile al Gruppo

Le attività del Gruppo Mittel sono soggette alla disciplina normativa e regolamentare italiana, nonché alla normativa e ai regolamenti comunitari, anche di natura fiscale.

Non è possibile escludere che si verifichino in futuro cambiamenti nella normativa e nei regolamenti esistenti, anche a livello interpretativo, tali da generare un aggravio dei costi, degli oneri o dei livelli di responsabilità del Gruppo e da influenzare negativamente le attività del Gruppo con possibili effetti pregiudizievoli sulle attività e/o sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo stesso.

In aggiunta, possibili modifiche alla normativa fiscale, tra l'altro, relative al trattamento delle plusvalenze/minusvalenze connesse all'attività mobiliare ed immobiliare potrebbero comportare effetti negativi, rispettivamente, sul rendimento degli investimenti effettuati dal Gruppo ovvero sull'attività svolta del Gruppo in relazione agli tali assets.

Si segnala, infine, che il settore operativo RSA, oggetto di acquisizione nel corso del precedente esercizio, è un settore fortemente regolamentato. Pertanto, eventuali modifiche della normativa vigente, incluse quelle in materia di salute, sicurezza e ambiente, ovvero l'introduzione di nuove norme potrebbero comportare per il Gruppo la necessità di sostenere costi imprevisti o limitarne l'operatività con conseguenti effetti pregiudizievoli sulle attività e/o sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo stesso.

Rischi connessi alle recenti operazioni straordinarie

Le acquisizioni nei precedenti esercizi di Gruppo Zaffiro S.r.l., Ceramica Cielo S.p.A. e IMC S.p.A. e quelle effettuate nei primi mesi del 2019 hanno comportato l'iscrizione di consistenti avviamenti derivanti dall'aggregazione aziendale relativa all'acquisizione del controllo e al conseguente consolidamento delle società oggetto di acquisizione. Nel contesto delle suddette acquisizioni le parti venditrici hanno rilasciato a favore della parte acquirente le dichiarazioni e le garanzie normalmente previste per tali tipologie di operazioni. In caso di un'eventuale necessità di attivare le garanzie si configurerebbe un rischio di natura giuridico-contrattuale, oltre che un eventuale rischio di credito connesso all'effettiva capacità di incassare gli importi oggetto di garanzia.

Inoltre, generalmente, un'acquisizione comporta l'assunzione, oltre che degli attivi di una determinata società, anche delle relative passività. Nonostante il Gruppo Mittel compia un'attività di due diligence prima del completamento di un'acquisizione e cerchi di ottenere adeguate dichiarazioni e garanzie, nonché obblighi di indennizzo da parte del venditore, non vi è certezza che il Gruppo sia in grado di identificare ed ottenere una adeguata protezione rispetto a tutte le passività correnti o potenziali relative ad un determinato business. L'assunzione di passività non previste per le quali non sia stata ottenuta un'adeguata protezione contrattuale o l'insolvenza del soggetto venditore che ha rilasciato la protezione contrattuale potrebbe determinare effetti negativi sull'attività e la redditività della Società e del Gruppo.

L'ingresso in un nuovo settore di attività da parte del Gruppo Mittel comporta altresì l'esposizione ai rischi tipici del settore di operatività.

Si segnala, infine, che le acquisizioni effettuate richiedono, per loro natura, lo svolgimento di attività tipicamente volte all'integrazione delle società appartenenti ad un gruppo già esistente. Non si può, pertanto, escludere che la realizzazione di tale processo di integrazione possa comportare dei costi, soprattutto durante la fase iniziale, a carico della Società o del Gruppo, ovvero che la completa ed effettiva integrazione delle società possa richiedere tempi più lunghi di quelli previsti, ovvero si rilevi più complessa del previsto o non siano realizzati i risultati attesi.

Altre Informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

Data la natura delle società del Gruppo, non vengono svolte specifiche attività di ricerca e sviluppo, ad eccezione di quelle svolte dalle società del settore operativo Design, che hanno sostenuto, su distinti programmi di ricerca, costi per attività di ricerca e sviluppo contabilizzati a conto economico.

Operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si segnala che la Società ed il Gruppo non hanno effettuato, nell'esercizio, operazioni atipiche e/o inusuali che non siano già state oggetto di comunicazione al mercato ai sensi del Regolamento Emittenti.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della citata comunicazione Consob, si segnala che la Società ed il Gruppo non hanno effettuato, nell'esercizio, operazioni significative non ricorrenti.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

L'art. 4 della Direttiva 2014/95 UE, relativa all'informativa consolidata di carattere non finanziario, prevede che gli Stati membri dispongano che le disposizioni si applichino a tutte le imprese soggette all'ambito di applicazione dell'articolo 1 a decorrere dall'esercizio avente inizio il 1° gennaio 2017 o durante l'anno 2017. Coerentemente l'art. 12 del DL 254/2016 prevede che le disposizioni del decreto si applichino, con riferimento alle dichiarazioni e relazioni relative, agli esercizi finanziari aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2017.

Il Gruppo Mittel, pertanto, ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario prevista dalla normativa sopra indicata a partire dall'esercizio al 31 dicembre 2018. Si rimanda, pertanto, al relativo documento pubblicato contestualmente al bilancio al 31 dicembre 2018.

Informazioni sull'impatto ambientale

Data la natura delle società del Gruppo, non vengono svolte specifiche attività che comportino impatto ambientale. Nel corso degli ultimi esercizi sono state effettuate acquisizioni di natura industriale, nei settori della produzione di ceramiche per sanitari di design e di componenti per l'industria automotive. Anche per tali realtà, entrate a far parte del perimetro del Gruppo nel corso del precedente esercizio, non si sono presentate tematiche ambientali di rilievo.

Risorse umane

Il personale risulta adeguato alle esigenze delle società appartenenti ai settori in cui opera il Gruppo. L'attività di formazione è stata focalizzata sulle attività di aggiornamento in merito all'evoluzione della normativa e della regolamentazione in cui opera il Gruppo e su percorsi formativi inerenti gli strumenti informatici a supporto dell'organizzazione del lavoro.

Rapporti con parti correlate imprese del Gruppo

Mittel S.p.A. è dotata di apposita regolamentazione in termini di operatività con parti correlate, disponibile all'indirizzo http://www.mittel.it/procedura.

Per quanto riguarda l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che nel corso del primo semestre dell'esercizio 2019 sono state poste in essere operazioni con dette controparti relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale. Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e normalmente si riferiscono:

  • alla fornitura di servizi generali e amministrativi fra le società del Gruppo;
  • a rapporti di finanziamento e di obbligazioni fideiussorie infragruppo;
  • alla cessione infragruppo di crediti IRES/IVA;
  • al rilascio di garanzie da società del Gruppo a favore di partecipate.

Rapporti con parti correlate diverse dalle imprese del Gruppo

Gli altri rapporti con parti correlate diverse dalle imprese del Gruppo si riferiscono a:

  • retribuzioni ed altri compensi spettanti ad amministratori e a dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo;
  • fatturazione di servizi e prestazioni di carattere amministrativo e consulenziale rientranti nell'ordinaria attività da parte di persone fisiche e società rientranti nella più ampia definizione di parti correlate.

Nel mese di aprile 2019, a fronte di due proposte irrevocabili di acquisto aventi ad oggetto la vendita delle unità immobiliari site al dodicesimo e tredicesimo piano in Milano in piazza Generale Armando Diaz n. 7 (sede della Società), il Comitato Parti Correlate è stato chiamato ad esprimere un parere complessivo non vincolante sul compimento e sul contenuto delle proposte sopra citate in quanto quella relativa al dodicesimo piano è pervenuta da Corporate Value S.p.A., società il cui controllo congiunto è riferibile al Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione nonché Presidente del Comitato Esecutivo di Mittel S.p.A., dr. Marco Colacicco, qualificabile come operazione con parti correlate ai sensi della Procedura.

L'operazione di cessione delle unità immobiliari consentirebbe a Mittel S.p.A. di perseguire più finalità: (i) dismettere, nel breve, asset immobiliari non più strategici per l'attività del Gruppo, recuperando così risorse finanziarie che, seppur limitate nel loro importo, potrebbero essere destinate al core business di Mittel S.p.A.; (ii) realizzare una migliore allocazione e riorganizzazione funzionale degli spazi operativi (uffici) della Società (oggi dislocati su una superficie commerciale complessiva di circa mq 930, suddivisa però in 3 uffici di cui due di proprietà, al piano 12° e 13°, e uno in locazione al piano 5° dello stesso stabile) che, con lo spostamento in un nuovo stabile, potrà fruire in via esclusiva - in una zona, tra l'altro, parimenti centrale e di alto prestigio - di una palazzina "dedicata" di ben 4 piani comunicanti tra loro (per un totale di circa mq 700), già ristrutturata e ammodernata secondo i più recenti standard qualitativi e meglio confacente all'attuale struttura organizzativa del Gruppo; inoltre, tale location consentirà di rappresentare visibilmente, verso l'esterno, la nuova immagine di Mittel e del suo core business.

Il contratto definitivo di compravendita per entrambe le unità immobiliari verrà sottoscritto entro 31 dicembre 2019. L'operazione nel suo complesso genererà nel secondo semestre dell'esercizio un impatto economico positivo per il Gruppo superiore ad Euro 3,5 milioni.

Si segnala, inoltre, che nel mese di maggio 2019, nell'ambito dell'avvio di un'istruttoria legata alla verifica della fattibilità di un'operazione di acquisizione, Mittel ha richiesto di avvalersi dell'assistenza professionale fornita dallo studio legale associato Pavia e Ansaldo, riferibile al Consigliere Avv. Anna Saraceno essendone quest'ultima un contract partner. Il corrispettivo convenuto per tale assistenza legale, pari a massimi Euro 120 mila inclusivi di eventuale success fee di Euro 20 mila è risultato in linea con gli standard di mercato (best practice) per operazioni similari, anche in considerazione delle professionalità messe a disposizione. Il Comitato Parti Correlate di Mittel S.p.A. si è pertanto pronunciato a favore di tale operazione, qualificata di minore rilevanza.

Sempre nel mese di maggio 2019, la controllata indiretta MiVa S.r.l. ha ricevuto una proposta di mandato per affidare la gestione commerciale e l'attività di assistenza alle vendite della propria iniziativa immobiliare in Milano, via Metauro e Via Vespri Siciliani, a Gruppo Edile Milanese S.r.l., società riconducibile rispettivamente a Blue Fashion Group S.p.A. - facente capo alla famiglia Stocchi che detiene a sua volta la maggioranza del capitale sociale di Mittel S.p.A. per il tramite di Progetto Co-Val S.p.A. - e a Corporate Value S.p.A. – quest'ultima riferibile al Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione e Presidente del Comitato Esecutivo di Mittel S.p.A. Dott. Marco Colacicco. Anche in tal caso il Comitato Parti Correlate di Mittel S.p.A. ha espresso il proprio parere positivo in merito a tale operazione, qualificata di minore rilevanza tenuto conto di un corrispettivo pari a Euro 750 mila, in considerazione (i) della competitività della proposta economica rispetto ad analoghi operatori di settore, (ii) della complessità del progetto e del perimetro dei servizi offerti nonché (iii) della consolidata esperienza e competenza professionale offerta.

Tutte le operazioni con parti correlate sono state effettuate a condizioni di mercato e non vi sono da segnalare operazioni di carattere atipico e inusuale.

Azioni proprie

A seguito dell'annullamento del residuo pacchetto di azioni proprie detenuto dal Gruppo, la società non detiene alla data della presente relazione azioni proprie.

Accordi di pagamento basati su propri strumenti azionari

Al 30 giugno 2019 risulta in essere esclusivamente l'opzione di pagamento tramite titoli azionari propri spettante a Mittel S.p.A. a fronte dell'emissione del "Piano di Attribuzione di Stock Appreciation Rights ("Piano SARs") Mittel 2016" approvato dall'Assemblea della Capogruppo in data 24 marzo 2016.

Nell'ambito dei piani di incentivazione a medio-lungo termine e dopo l'interruzione del rapporto con l'Amministratore Delegato Ing.Rosario Bifulco, avvenuta nel mese di novembre 2018, che ha comportato, inter alia, l'uscita dello stesso dal Piano SARs, il piano risulta in questo momento in essere a favore del management e si configura come accordo con pagamenti basati su azioni rappresentative del capitale.

Il piano di incentivazione di medio lungo termine è basato sull'attribuzione di un compenso variabile liquidabile in strumenti finanziari (Stock Appreciation Rights "SARs") alla conclusione del periodo pluriennale di riferimento e a fronte del raggiungimento di obiettivi. Gli obiettivi sono predefiniti, legati a parametri verificabili ex post e graduabili, in quanto assegnati in funzione della carica o funzione ricoperta nell'ambito del Gruppo e del risultato atteso.

Tali strumenti finanziari attribuiscono ai beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, il diritto di ottenere al termine dell'ultimo anno di vesting, l'equivalente monetario o in azioni della Società, a discrezione del Consiglio di Amministrazione, dell'incremento di valore dell'azione ordinaria della Società rispetto al valore dell'assegnazione.

La componente variabile di lungo periodo (liquidabile in contanti o in azioni di Mittel S.p.A. a discrezione del Consiglio di Amministrazione) sarà pari alla differenza tra il prezzo finale dell'azione ordinaria, calcolata sulla media aritmetica dei prezzi di chiusura del titolo nei trenta giorni di Borsa aperta precedenti la data di esercizio, e lo Strike Price, calcolato sulla media aritmetica dei prezzi di chiusura del titolo nei trenta giorni di Borsa aperta precedenti la data di assegnazione degli strumenti finanziari. In considerazione di modelli finanziari di calcolo del valore di partenza del titolo che ne stimano un valore attuale si determina un numero di strumenti assegnati a ciascun beneficiario.

Il piano di incentivazione di lungo periodo ha una durata di 5 anni, di cui 4 anni di vesting (scadenza 31 dicembre 2019) ed un anno di esercizio degli strumenti assegnati (1 gennaio 2020 – 31 dicembre 2020).

Tutti gli effetti economici e patrimoniali del piano di incentivazione a medio e lungo termine, riferibili alle SARs assegnate, saranno contabilizzati durante il periodo di maturazione sulla base di un valore determinato in ragione di modelli finanziari che ne stimano il rispettivo valore attuale in base all'esito più probabile di conseguimento degli obiettivi.

Documento Programmatico sulla Sicurezza e la Privacy

Gli Amministratori danno atto che la Società ha posto in essere tutte le misure e le azioni necessarie per l'adeguamento in materia di protezione dei dati personali secondo i termini e le modalità di legge anche con riferimento alle modifiche intervenute all'interno del Gruppo e tenendo conto dell'entrata in vigore del Regolamento (UE) n. 2016/679 sulla protezione dei dati (c.d. General Data Protection Regulation o GDPR).

Prospetto di raccordo del patrimonio netto e del risultato di esercizio

Il raccordo tra il patrimonio netto e il risultato di periodo della Capogruppo, così come evidenziato dal bilancio al 30 giugno 2019, ed il patrimonio netto e il risultato di periodo di Gruppo, cosi come evidenziati dal bilancio consolidato alla medesima data, è il seguente:

Valori in migliaia di Euro 30 Giugno 2019 31 Dicembre 2018
Patrimonio Risultato Patrimonio Risultato
netto dell'esercizio netto dell'esercizio
Patrimonio netto e risultato della società controllante 213.617 8.428 205.259 43.324
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate:
Valore delle partecipazioni in società consolidate (118.510) (103.322)
Avviamenti di consolidamento 73.132 67.585
Attività immateriali emergenti da aggregazioni di impresa
Plusvalore netto attribuito all'attività di società consolidate
Pro quota del patrimonio netto contabile delle società consolidate 46.740 51.460
Risultati conseguiti dalle società consolidate integralmente
Storno svalutazioni partecipazioni
12.035 (43.368)
6.536
Rettifiche per uniformazione ai principi contabili di Gruppo:
Adeguamenti a fair value di attività finanziarie
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto:
Adeguamenti per risultati pro-quota partecipazioni al PN 107 171
Utili (Perdite) delle partecipazioni al PN (60) (668)
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra società
consolidate:
Proventi netti infragruppo capitalizzati in società consolidate
Eliminazione di dividendi infragruppo:
Dividendi distribuiti da società consolidate integralmente (20.054) (4.500)
Dividendi distribuiti da società collegate
Effetti fiscali:
Adeguamento aliquote fiscali
Altre rettifiche
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del Gruppo 215.086 349 221.153 1.324
Quota di competenza di terzi 15.005 458 28.128 984
Patrimonio netto e risultato consolidati 230.091 807 249.281 2.308

Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata

Valori in migliaia di Euro

Note 30.06.2019 31.12.2018
Attività non correnti
Attività immateriali 4 79.059 73.369
Attività materiali 5 226.401 46.889
- di cui diritti d'uso IFRS 16 166.162 -
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 6 6.057 6.121
Crediti finanziari 7 39.337 45.800
Altre attività finanziarie 8 16.111 17.865
Crediti diversi e altre attività 9 663 901
Attività per imposte anticipate 10 10.192 4.586
Totale Attività Non Correnti 377.820 195.531
Attività correnti
Rimanenze 11 82.224 78.257
Crediti finanziari 12 25 -
Attività fiscali correnti 13 3.740 5.413
Crediti diversi e altre attività 14 41.582 23.203
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 229.782 223.822
Totale Attività Correnti 357.352 330.695
Attività in via di dismissione 16 - 18.956
Totale Attività 735.172 545.182
Patrimonio Netto
Capitale 87.907 87.907
Sovrapprezzo di emissione
Azioni proprie
53.716
-
53.716
(11.178)
Riserve 73.113 89.384
Utile (perdita) di periodo 349 1.324
Patrimonio di pertinenza del gruppo 17 215.086 221.153
Patrimonio di pertinenza dei terzi 18 15.005 28.128
Totale Patrimonio Netto 230.091 249.281
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari 19 129.365 129.256
Debiti finanziari 20 226.837 55.162
- di cui passività finanziarie IFRS 16 173.532 -
Altre passività finanziarie 21 356 210
Fondi per il personale 22 6.949 5.328
Passività per imposte differite 23 8.007 7.041
Fondi per rischi ed oneri 24 1.935 1.506
Debiti diversi e altre passività 25 862 155
Totale Passività Non Correnti 374.312 198.657
Passività correnti
Prestiti obbligazionari 26 44.938 44.844
Debiti finanziari 27 22.439 10.669
- di cui passività finanziarie IFRS 16 5.059 -
Altre passività finanziarie 28 12.032 13.200
Passività fiscali correnti 29 1.350 137
Debiti diversi e altre passività 30 50.010 27.851
Totale Passività Correnti 130.769 96.701
Passività in via di dismissione 31 - 542
Totale Patrimonio Netto e Passivo 735.172 545.182

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale Finanziaria consolidata del Gruppo Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio.

Il Gruppo ha adottato l'IFRS 16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate e l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale è rilevato tra gli utili portati a nuovo alla data di prima applicazione.

Conto Economico consolidato

Valori in migliaia di Euro

01.01.2019 01.01.2018
30.06.2019 30.06.2018
Ricavi 32 66.090 58.059
Altri proventi 33 1.966 1.439
Variazioni delle rimanenze 34 (9.890) (3.576)
Costi per acquisti 35 (18.052) (18.253)
Costi per servizi 36 (11.699) (13.317)
Costi per il personale 37 (17.402) (15.155)
Altri costi 38 (1.504) (1.313)
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 39 (6.003) (2.768)
Accantonamenti al fondo rischi 40 (55) (234)
Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 41 (60) (585)
Risultato Operativo 3.391 4.297
Proventi finanziari 42 2.307 2.082
Oneri finanziari 43 (7.298) (5.185)
Dividendi 44 183 215
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni 45 83 0
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 46 (1.318) 1.703
Risultato ante Imposte (2.652) 3.112
Imposte sul reddito 47 3.459 1.542
Utile (perdita) dell'esercizio 807 4.655
Attribuibile a:
Risultato di Pertinenza di Terzi 48 458 1.201
Risultato di Pertinenza del Gruppo 349 3.454

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto Economico consolidato del Gruppo Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nella note esplicative del presente bilancio a cui si rimanda.

Il Gruppo ha adottato l'IFRS 16 il 1° gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate e l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale è rilevato tra gli utili portati a nuovo alla data di prima applicazione.

Conto Economico complessivo consolidato

Valori in migliaia di Euro

Note 01.01.2019
30.06.2019
01.01.2018
30.06.2018
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) 807 4.655
Altri Utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita)
d'esercizio:
Utili/(perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) che non saranno successivamente riclassificati
(332) 58
nell'utile/perdita d'esercizio 56 (12)
Totale Altri Utili/(Perdite) che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita
d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B.1)
(276) 46
Altri Utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/ (perdita)
d'esercizio:
Parte efficace degli Utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari ("Cash flow hedge") 17 (106) (108)
Utili/(Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie 17 - (3.254)
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie
Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment di attività finanziarie
17
17
-
-
-
-
Quota di utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto 17 - -
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita
d'esercizio
26 15
Totale Altri Utili/(Perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita d'esercizio,
al netto dell'effetto fiscale (B.2)
(80) (3.347)
Totale Altri Utili/(Perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) = (B.1) + (B.2) (356) (3.301)
Totale Utile/(Perdita) complessiva A + B 451 1.354
Totale Utile/(Perdita) complessiva attribuibile a:
Interessenze di pertinenza di terzi 419 965
Risultato di pertinenza del Gruppo 32 389

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato per il semestre al 30 giugno 2019

Valori in migliaia di Euro

Quota di
Utili/(Perdite)
complessive
Riserva da imprese
rimisurazione Riserva Riserva da valutate con il
Riserve piani a da cash valutazione metodo del
Capitale Azioni
proprie
di
capitale
Riserve di
risultato
benefici
definiti
flow
Hedge
attività
finanziarie
patrimonio
netto
Interessenze
di minoranza
Totale
Saldo al 1 gennaio 2018 87.907 (21.058) 53.716 99.431 (396) (66) - - 23.218 242.753
Effetti derivanti da variazioni nell'area di consolidamento - - - - - - - - - -
Versamenti per incrementi di capitale di interessenze di minoranza - - - - - - - - - -
Riserva pagamenti basati su azioni (Piano SARs) - - - - - - - - - -
Altri movimenti
Dividendi distribuiti
-
-
-
9.880
-
-
454
(9.880)
-
-
-
-
-
-
-
-
607
-
1.061
-
Totale Utile/(Perdita) complessiva - - - 3.454 37 (81) - - 965 4.375
Saldo al 30 giugno 2018 87.907 (11.178) 53.716 93.459 (359) (147) - - 24.790 248.188
Saldo al 31 dicembre 2018 87.907 (11.178) 53.716 91.248 (385) (155) - - 28.128 249.281
Saldo al 1 gennaio 2019 87.907 (11.178) 53.716 91.248 (385) (155) - - 28.128 249.281
Effetti derivanti dalla prima applicazione dell'IFRS 16 - - - (2.959) - - - - (981) (3.940)
Effetti derivanti da variazioni nell'area di consolidamento - - - (3.013) - - - - (1.898) (4.911)
Versamenti per incrementi di capitale di interessenze di minoranza - - - - - - - - - -
Annullamento azioni proprie - 11.178 - (11.178) - - - - - -
Altri movimenti - - - (101) (26) - - - 139 12
Dividendi distribuiti - - - - - - - - (10.802) (10.802)
-
-
-
Totale Utile/(Perdita) complessiva - - - 349 (255) (62) - - 419 451
Saldo al 30 giugno 2019 87.907 - 53.716 74.346 (666) (217) - - 15.005 230.091

Rendiconto Finanziario consolidato

ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato netto dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo e dei terzi
807
4.655
Rettifiche per riconciliare il risultato netto con i flussi monetari generati (utilizzati) dall'attività operativa:
Imposte correnti
1.111
764
Imposte differite
(4.570)
(2.306)
Ammortamenti materiali
5.955
2.567
Ammortamenti immateriali e svalutazioni
48
201
Dividendi ricevuti
(183)
(215)
Proventi finanziari
(2.307)
(2.072)
Oneri finanziari
7.286
5.174
(Utili)/Perdite di cambio
12
-
Accantonamenti a fondi per rischi ed oneri
55
234
Accantonamenti per trattamento di fine rapporto
593
783
Altri (proventi)/oneri netti non operativi/monetari
695
43
(Utili)/Perdite delle partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto
60
585
Svalutazioni (riprese di valore) su crediti
28
(479)
(Utili)/Perdite su crediti
2
88
Svalutazioni (riprese di valore) su attività finanziarie
1.290
(1.224)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante
10.882
8.798
(Incremento)/Decremento nelle rimanenze
9.919
3.576
(Incremento)/Decremento nelle altre attività correnti
(6.696)
(2.730)
Incremento/(Decremento) nei debiti commerciali e nelle altre passività correnti
6.299
4.323
Disponibilità liquide generate (assorbite) dall'attività operativa
20.404
13.967
Utilizzi di accantonamenti per rischi ed oneri
225
(344)
Liquidazioni del trattamento di fine rapporto
(663)
(418)
Variazione crediti/debiti fiscali
2.189
1.134
(A) FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALL'ATTIVITA' OPERATIVA
22.154
14.339
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Dividendi ricevuti su attività finanziarie
183
215
Investimenti in:
Partecipazioni
(6.891)
(80)
Altre attività non correnti (attività materiali e immateriali, compresi diritti d'uso IFRS 16)
(39.093)
-
Flusso di liquidità connesso ad aggregazioni d'impresa:
Galassia Group
3
(8.647)
-
Disegno Ceramica
3
(1.973)
-
Ramo d'azienda Zaffiro Sanremo
-
(700)
Realizzo dalla dismissione di:
Altre attività finanziarie
604
2.061
Strumenti finanziari di negoziazione
-
2.618.060
Flusso netto di liquidità connesso con le attività possedute per la vendita
18.414
-
(Incremento) decremento dei crediti finanziari
7.371
2.212
Interessi percepiti
543
1.525
(B) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(29.489)
244
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento (decremento) dei debiti verso banche ed altri finanziatori (comprese passività IFRS 16)
31.116
(14.137)
Emissione (rimborso) prestiti obbligazionari
-
(942)
Interessi corrisposti (compresi oneri su passività IFRS 16)
(7.021)
(4.669)
Pagamento dividendi a interessenze di minoranza
(10.802)
-
( C) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' FINANZIARIE
13.294
(19.748)
INCREMENTO / (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI (D = A+B+C)
5.959
(5.165)
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E)
223.822
155.471
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (F= D+ E)
229.782
150.306
Valori in euro Note 30.06.2019 30.06.2018

Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 Luglio 2006

Valori in migliaia di Euro

Note 30.06.2019 di cui parti
correlate
% di
incidenza
31.12.2018 di cui parti
correlate
% di
incidenza
Attività non correnti
Attività immateriali 4 79.059 - 73.369 -
Attività materiali 5 226.401 - 46.889 -
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
patrimonio netto 6 6.057 - 6.121 -
Crediti finanziari 7 39.337 9.980 25,4% 45.800 17.227 37,6%
Altre attività finanziarie 8 16.111 - 17.865 -
Crediti diversi e altre attività 9 663 14 2,1% 901 -
Attività per imposte anticipate 10 10.192 - 4.586 -
377.820 9.994 2,6% 195.531 17.227 8,8%
Attività correnti
Rimanenze 11 82.224 - 78.257 -
Crediti finanziari 12 25 - - -
Attività fiscali correnti 13 3.740 - 5.413 -
Crediti diversi e altre attività 14 41.582 - 23.203 36 0,2%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 229.782 - 223.822 -
Totale Attività Correnti 357.352 - 330.695 36 0,0%
Attività in via di dismissione 16 - - 18.956 -
Totale Attività 735.172 9.994 1,4% 545.182 17.263 3,2%
Patrimonio Netto
Capitale 87.907 - 87.907 -
Sovrapprezzo di emissione 53.716 - 53.716 -
Azioni proprie - - (11.178) -
Riserve 73.113 - 89.384 -
Utile (perdita) di esercizio 349 - 1.324 -
Patrimonio di pertinenza del gruppo 17 215.086 - 221.153 -
Patrimonio di pertinenza dei terzi 18 15.005 - 28.128 -
Totale Patrimonio Netto 230.091 - 249.281 -
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari 19 129.365 - 129.256 -
Debiti finanziari 20 226.837 - 55.162 -
Altre passività finanziarie 21 356 - 210 -
Fondi per il personale 22 6.949 - 5.328 -
Passività per imposte differite 23 8.007 - 7.041 -
Fondi per rischi ed oneri 24 1.935 - 1.506 -
Debiti diversi e altre passività 25 862 - 155 -
Totale Passività Non Correnti 374.312 - 0,0% 198.657 - 0,0%
Passività correnti
Prestiti obbligazionari 26 44.938 - 44.844 -
Debiti finanziari 27 22.439 - 10.669 -
Altre passività finanziarie 28 12.032 - 13.200 -
Passività fiscali correnti 29 1.350 - 137 -
Debiti diversi e altre passività 30 50.010 477 1,0% 27.851 377 1,4%
Totale Passività Correnti 130.769 477 0,4% 96.701 377 0,4%
Passività in via di dismissione 31 - - 542 -
Totale Patrimonio Netto e Passivo 735.172 477 0,1% 545.182 377 0,1%

Conto Economico Consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 Luglio 2006

Valori in migliaia di Euro

Note 30.06.2019 di cui parti
correlate
% di
incidenza
30.06.2018 di cui parti
correlate
% di
incidenza
Ricavi 32 66.090 34 0,1% 58.059 39 0,1%
Altri proventi 33 1.966 13 0,7% 1.439 15 1,0%
Variazioni delle rimanenze 34 (9.890) (3.576)
Costi per acquisti 35 (18.052) (18.253)
Costi per servizi 36 (11.699) (485) 4,1% (13.317) (585) 4,4%
Costi per il personale 37 (17.402) (370) 2,1% (15.155) (302) 2,0%
Altri costi 38 (1.504) (1.313)
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 39 (6.003) (2.768)
Accantonamenti al fondo rischi 40 (55) (234)
Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il
metodo del patrimonio netto 41 (60) (585)
Risultato Operativo 3.391 4.297
Proventi finanziari 42 2.307 265 11,5% 2.082 973 46,7%
Oneri finanziari 43 (7.298) (5.185)
Dividendi 44 183 215
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e
partecipazioni 45 83 -
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 46 (1.318) 1.703
- -
Risultato ante Imposte (2.652) 3.112
Imposte sul reddito 47 3.459 1.542
Utile (perdita) dell'esercizio 807 4.655
Attribuibile a:
Risultato di Pertinenza di Terzi 48 458 1.201
Risultato di Pertinenza del Gruppo 349 3.454 -

Note esplicative ed integrative

1. Forma e contenuto del bilancio

La relazione finanziaria consolidata è costituita dai prospetti contabili (Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Conto economico, Conto economico complessivo, Rendiconto finanziario e Variazioni del patrimonio netto), corredati delle note esplicative. Il conto economico è stato predisposto in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – Presentazione del bilancio – con destinazione dei costi per natura; la Situazione Patrimoniale-Finanziaria è stata redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività 'correnti/non correnti', il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

2. Principi contabili significativi e criteri di redazione

2.1 Principi generali

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione europea al 31 dicembre 2017, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

l bilancio semestrale del periodo 1 gennaio 2019 - 30 giugno 2019 è stato predisposto seguendo quanto stabilito dallo IAS 34 "bilanci intermedi". Il bilancio semestrale al 30 giugno 2019 non comprende tutte le informazioni integrative richieste nel bilancio annuale e dovrebbe essere letto congiuntamente con il bilancio annuale del Gruppo al 31 dicembre 2018. Sono altresì presentate le note esplicative secondo l'informativa minima richiesta dallo IAS 34 e le integrazioni ritenute utili per una più chiara comprensione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sulla base del principio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari. Gli Amministratori hanno valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze, come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1, sulla continuità aziendale.

In questo capitolo sono di seguito illustrati i principi generali adottati nella redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019, come previsto dallo IAS 1.

a) Continuità aziendale

Attività, passività ed operazioni "fuori bilancio" sono valutate secondo valori di funzionamento, in quanto destinate a durare nel tempo.

b) Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

c) Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione, oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate.

d) Aggregazione e rilevanza

Ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente nel bilancio. Le voci di natura o destinazione dissimile vengono presentate distintamente.

e) Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale.

f) Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per la comprensione dei dati.

2.2 Prospetti e schemi di bilancio

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito dai prospetti contabili (Conto Economico, Conto Economico complessivo, Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Rendiconto finanziario e Variazioni di patrimonio netto), corredati delle note esplicative. I prospetti contabili sono stati predisposti in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – " Presentazione del bilancio".

Nel prospetto "Altre componenti di conto economico complessivo" sono incluse le componenti del risultato sospese a patrimonio netto quali:

  • utili e perdite dalla rideterminazione di attività finanziarie;
  • la parte efficace degli utili e delle perdite sugli strumenti di copertura in una copertura di flussi finanziari.

Sono, inoltre, evidenziati gli altri utili (perdite) che saranno o non saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) di esercizio.

Le variazioni generate da transazioni con i non-soci devono essere evidenziate in un unico prospetto separato che mostri l'andamento dell'esercizio (prospetto degli utili e delle perdite complessivi rilevati) oppure in due separati prospetti: un prospetto che mostra le componenti dell'utile (perdita) d'esercizio (conto economico) e un secondo prospetto che inizia dall'utile (perdita) d'esercizio e mostra le voci del prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo (Prospetto di conto economico complessivo).

Tali variazioni generate da transazioni con i non-soci devono essere evidenziate separatamente anche nel Prospetto delle variazioni di patrimonio netto rispetto alle variazioni generate da transazioni con i soci.

Il Gruppo ha scelto di evidenziare tutte le variazioni generate da transazioni con i non-soci in due prospetti di misurazione dell'andamento dell'esercizio, intitolati rispettivamente "Conto economico" e "Conto economico complessivo".

Il Conto economico è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al margine operativo lordo, risultato operativo ed al risultato prima delle imposte. Il risultato operativo è determinato come differenza tra i ricavi netti ed i costi di natura operativa (questi ultimi inclusivi dei costi di natura non monetaria relativi ad ammortamenti e svalutazioni di attività correnti e non correnti, al netto di eventuali ripristini di valore) e inclusivo di plusvalenze e minusvalenze generate dalla dismissione di attività non correnti. Al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della normale gestione operativa, vengono indicate separatamente, ove significative, le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti.

La Situazione Patrimoniale-Finanziaria è redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra correnti e non correnti. Le attività e le passività sono classificate come correnti quando rispettano i seguenti criteri:

  • le attività correnti sono rappresentate dalla cassa o dalle disponibilità liquide equivalenti, dalle attività che si prevede vengano realizzate, vendute o consumate nel normale svolgimento del ciclo operativo dell'impresa, dalle attività disponibili per la vendita, dalle attività detenute per la negoziazione, o da quelle che si prevede vengano realizzate entro dodici mesi dalla data di chiusura del periodo di riferimento;
  • le passività correnti sono quelle che si suppone vengano estinte nel normale svolgimento del ciclo operativo dell'impresa o entro dodici mesi dalla data del bilancio, dalle passività detenute per la negoziazione o da quelle che non hanno un diritto incondizionato al differimento della loro estinzione oltre dodici mesi. Tutte le altre passività devono essere classificate come passività non correnti.

Il prospetto delle Variazioni di Patrimonio Netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:

  • destinazione dell'utile (perdita) di esercizio del Gruppo ad azionisti terzi;
  • ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti;
  • ciascuna voce di utile e perdita al netto di eventuali effetti fiscali, che è imputata direttamente a patrimonio netto o ha contropartita in una riserva dello stesso;
  • movimentazione della riserva da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita e della riserva di cash flow hedge;
  • effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.

Il Rendiconto finanziario è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato netto è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi corrisposti, sono inclusi nell'attività di finanziamento.

I dati del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato vengono comparati con quelli del bilancio dell'esercizio precedente redatti in omogeneità di criteri, ad eccezione di quanto eventualmente riportato nel paragrafo "Cambiamenti di principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS", al quale si rimanda.

Si segnala, infine, che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 "Disposizioni in materia di schemi di bilancio", sono stati predisposti, in aggiunta ai prospetti obbligatori, appositi prospetti di Conto Economico e della Situazione Patrimoniale-Finanziaria con evidenza degli ammontari significativi delle posizioni o transazioni con parti correlate indicati distintamente dalle rispettive voci di riferimento.

I valori delle voci del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono espressi in migliaia di Euro.

Fatti intervenuti dopo la chiusura del periodo (IAS 10)

Il presente bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, in accordo al principio contabile IAS 10, dal Consiglio di Amministrazione in data 25 settembre 2019. Si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione in merito ad una descrizione dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo.

2.3 Principi contabili adottati dal Gruppo Mittel

Attività immateriali (IAS 38)

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili e prive di consistenza fisica, possedute per essere utilizzate in un periodo pluriennale o indefinito. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività stessa può essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto.

Il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile.

Qualora la vita utile sia indefinita non si procede all'ammortamento, ma solamente alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le attività immateriali originate da software sviluppato internamente ed acquisito da terzi sono ammortizzate in quote costanti a decorrere dall'ultimazione ed entrata in funzione delle applicazioni in base alla relativa vita utile. Ad ogni chiusura di bilancio, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività.

L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

L'avviamento può essere iscritto qualora sia rappresentativo delle capacità reddituali future della società partecipata. Ad ogni chiusura di esercizio viene effettuato un test di verifica del valore dell'avviamento. L'eventuale riduzione di valore è determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di realizzo, pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, e l'eventuale relativo valore d'uso.

I costi di sviluppo si riferiscono a progetti di innovazione su nuovi prodotti e sono iscritti fra le attività nel rispetto delle considerazioni previste dallo IAS 38, ossia:

  • dimostrabilità della fattibilità tecnica dei prodotti;
  • intenzione da parte del Gruppo di completare il progetto di sviluppo;
  • determinazione attendibile dei costi sostenuti per il progetto;
  • recuperabilità dei valori iscritti attraverso benefici economici futuri attesi dal risultato del progetto di sviluppo.

Si segnala che tale voce include eventuali attività immateriali in corso di completamento da ammortizzare a partire dall'esercizio in cui avrà inizio la loro vita utile.

Attività immateriali a vita utile indefinita

Un'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita quando, sulla base di un'analisi dei fattori rilevanti della stessa, non vi è un limite prevedibile all'esercizio fino al quale si prevede che l'attività possa generare flussi finanziari netti in entrata per il Gruppo.

Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento ma a verifica di recuperabilità (impairment test) del valore iscritto a bilancio; tale verifica attiene al valore della singola attività e viene effettuata ogni qual volta si ritenga di essere in presenza di una perdita di valore e comunque con cadenza almeno annuale.

Attività materiali (IAS 16)

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo.

Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti accumulati e le perdite di valore.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti.

Le aliquote di ammortamento utilizzate dalle società del Gruppo sono le seguenti:

  • Fabbricati: range tra il 3,0% e il 6,0%
  • Automezzi: range tra il 20% e il 25%
  • Mobili e arredi: 12%
  • Macchine d'ufficio: range tra il 20% e il 33%
  • Attrezzature: range tra il 15% e il 40%;
  • Impianti generici: 10%;
  • Impianti specifici: range tra il 12,5% e il 17,5%;
  • Centri di lavoro robotizzati: 22%.

I terreni non sono assoggettati ad ammortamento in quanto ritenuti a vita utile indefinita.

I costi capitalizzabili per migliorie su beni di terzi in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono e ammortizzati al minore tra la durata residua del contratto d'affitto e la vita utile residua della natura di cespite a cui la miglioria è relativa.

Ad ogni chiusura di bilancio deve essere verificata la presenza di eventuali segnali di impairment, ovvero di indicazioni che dimostrino che un'attività possa aver subito una perdita di valore.

In caso di presenza dei segnali suddetti, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico. Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico del periodo.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente con la natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Leasing (IFRS 16)

ll Gruppo ha in essere vari contratti per l'utilizzo di edifici e fabbricati, uffici, veicoli, macchinari e altre attività minori di proprietà di terzi. I termini di locazione sono negoziati individualmente e contengono una vasta gamma di termini e condizioni differenti. I contratti non prevedono covenant, ma i beni locati possono essere utilizzati come garanzia della passività derivante dagli impegni contrattuali.

Il Gruppo riconosce per tutti i contratti di leasing, a eccezione di quelli a breve termine (i.e. contratti di locazione con durata inferiore o uguale a 12 mesi e che non contengono un'opzione di acquisto) e di quelli con attività a modesto valore (cioè aventi un valore unitario inferiore a Euro 5 migliaia), un diritto d'uso alla data di inizio del leasing, che corrisponde alla data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso. I canoni di locazione relativi a contratti a breve termine e a basso valore sono rilevati come costi a conto economico a quote costanti lungo la durata del leasing.

I diritti d'uso sono valutati al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore (impairment losses) e rettificati a seguito di ogni rimisurazione delle passività del leasing. Il valore assegnato ai diritti d'uso corrisponde all'ammontare delle passività di leasing rilevate, oltre ai costi diretti iniziali sostenuti, ai canoni di leasing regolati alla data di inizio contratto o precedentemente, ai costi di ripristino, al netto di eventuali incentivi di leasing ricevuti. I costi di ripristino, riconoscibili in rari casi, sono normalmente afferenti uffici, per i quali potrebbe essere previsto contrattualmente il ripristino allo stato originario al termine dell'accordo di locazione. A meno che il Gruppo non sia ragionevolmente certo di ottenere la proprietà del bene locato alla fine della durata del leasing, i diritti d'uso sono ammortizzati a quote costanti sulla base della vita utile stimata o della durata del contratto, se inferiore.

La passività finanziaria per leasing è rilevata alla data di inizio dell'accordo per un valore complessivo pari al valore attuale dei canoni di leasing da corrispondere nel corso della durata del contratto, scontati utilizzando tassi di interesse marginali (Incremental borrowing rate-'IBR'), quando il tasso di interesse implicito nel contratto di leasing non è facilmente determinabile. I pagamenti variabili di leasing rimangono contabilizzati a conto economico come costo di competenza del periodo.

Dopo la data di inizio, l'ammontare delle passività per contratti di locazione aumenta per riflettere la maturazione degli interessi e diminuisce per riflettere i pagamenti effettuati. Ogni pagamento di leasing è ripartito tra rimborso della quota capitale della passività e costo finanziario. Il costo finanziario è imputato a conto economico lungo la durata del contratto, per riflettere un tasso di interesse costante sul debito residuo della passività, per ciascun periodo.

In caso di accordi di sub-locazione e di modifica del contratto di locazione, si applicano le regole richieste dal IFRS 16-'Leases'.

Il IFRS 16 richiede da parte del management l'effettuazione di stime e di assunzioni che possono influenzare la valutazione del diritto d'uso e della passività finanziaria per leasing, incluse la determinazione di:

  • contratti in ambito di applicazione delle nuove regole per la misurazione di attività/passività con metodo finanziario;
  • termini del contratto;
  • tasso di interesse utilizzato per l'attualizzazione dei futuri canoni di leasing.

I contratti sono inclusi o esclusi dall'applicazione del principio, in base ad analisi dettagliate eseguite a livello di singolo accordo e in linea con le regole previste dai principi IFRS.

La durata del lease è calcolata considerando il periodo non annullabile del leasing, insieme ai periodi coperti da un'opzione di estensione dell'accordo se è ragionevolmente certo che verrà esercitata, o qualsiasi periodo coperto da un'opzione di risoluzione del contratto di locazione, se è ragionevolmente certo non essere esercitato. Il Gruppo valuta se sia ragionevolmente certo esercitare o meno le opzioni di estensione o di risoluzione tenendo conto di tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico afferente tali decisioni. La valutazione iniziale viene riesaminata se si verifica un evento significativo o un cambiamento delle caratteristiche che influiscono sulla valutazione stessa e che siano sotto il controllo del Gruppo

I tassi di interesse marginali definiti dal Gruppo sono rivisti su base ricorrente e applicati a tutti i contratti aventi caratteristiche simili, che sono stati considerati come un unico portafoglio di contratti. I tassi sono determinati a partire dal tasso effettivo medio di indebitamento della Capogruppo, opportunamente rettificato in base a quanto richiesto dalle nuove regole contabili, per simulare un teorico tasso marginale di interesse marginale coerente con i contratti oggetto di valutazione. Gli elementi maggiormente significativi considerati nell'aggiustamento del tasso sono il credit-risk spread osservabile sul mercato e la diversa durata dei contratti di locazione. I tassi di interesse esplicitati all'interno degli accordi di leasing sono rari.

Gli incentivi per il leasing ricevuti entro e non oltre la data di inizio dell'accordo sono imputati a diretta riduzione del valore del diritto d'uso; il valore corrispondente riflette il denaro già ricevuto al netto del credito da incassare. Gli incentivi per il leasing concordati durante la durata del contratto sono considerati come modifiche del contratto originale misurato alla data della modifica, con un conseguente impatto di pari valore sul valore sia del diritto d'uso sia della passività per leasing.

Valutazione iniziale:

Alla data di decorrenza il locatario deve valutare al costo l'attività consistente nel diritto di utilizzo che comprende:

  • l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, di cui in seguito;
  • i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
  • i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
  • la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per smantellare e rimuovere l'attività e ripristinare il sito o l'attività nelle condizioni previste dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze. L'obbligazione relativa ai predetti costi sorge in capo al locatario alla data di decorrenza o in conseguenza dell'utilizzo dell'attività sottostante durante un determinato periodo e sono rilevate come fondo spese di cui allo IAS 37.

Valutazione iniziale della passività del leasing:

Alla data di decorrenza il locatario deve valutare la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti non versati a tale data. I pagamenti dovuti devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale.

Alla data di decorrenza i pagamenti dovuti comprendono i:

  • pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • pagamenti variabili in base a indice o tasso, stimati inizialmente con indice o tasso alla data di decorrenza;
  • gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.

Valutazioni successive:

Dopo la data di decorrenza il locatario valutare l'attività consistente nel diritto d'uso applicando il modello del costo. In base al modello del costo il locatario deve ammortizzare come da IAS 16 (e, se del caso, svalutare ai sensi dello IAS 36) il diritto d'uso, rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.

L'ammortamento è calcolato in base alla vita utile del bene, nel presupposto di riscattare il bene; altrimenti, se anteriore, al termine della durata del leasing.

Valutazione successiva della passività del leasing

Dopo la data di decorrenza il locatario deve valutare la passività del leasing:

  • aumentando il valore contabile del debito per tener conto degli interessi sulla passività del leasing calcolati al tasso di attualizzazione;
  • diminuendo il valore contabile del debito per tener conto dei pagamenti dovuti effettuati;
  • rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing.

Rideterminazione della passività del leasing

Dopo la data di decorrenza, la passività del leasing è rideterminata per tener conto delle modifiche apportate ai pagamenti dovuti per il leasing, in caso di modifica di:

  • a. la durata del leasing;
  • b. la valutazione di un'opzione di acquisto dell'attività;
  • c. gli importi che si prevede di pagare nel quadro di una garanzia sul valore residuo;
  • d. i futuri pagamenti dovuti derivanti da variazione di indici o tasso usati come parametri.

In tutti i casi, si rileva l'importo come rettifica dell'attività consistente nel diritto di utilizzo. Tuttavia, se il valore contabile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo è ridotto a zero e vi è un'ulteriore riduzione della valutazione della passività del leasing, il locatario deve rilevare a conto economico qualsiasi importo residuo della rideterminazione.

Tuttavia, nei casi a) e b), il locatario ridetermina il tasso di attualizzazione sulla base del nuovo profilo dei flussi di cassa per la restante durata del leasing, se tale tasso può essere facilmente determinato o il tasso di finanziamento marginale del locatario alla data della rideterminazione.

Nei casi c) e d), il locatario ridetermina i pagamenti dovuti per la restante durata del leasing usando lo stesso tasso di attualizzazione applicato inizialmente, a meno che la modifica dei pagamenti dovuti derivi da una variazione di tassi variabili. In tal caso, il locatario deve utilizzare un tasso di attualizzazione rivisto che tiene conto delle variazioni del tasso di interesse.

Operazioni di vendita e retrolocazione

In caso di attività ceduta da parte del Gruppo e oggetto di retro-locazione, viene valutata l'attività consistente nel diritto di utilizzo derivante dalla retrolocazione sulla base della percentuale del precedente valore contabile dell'attività che si riferisce al diritto di utilizzo mantenuto dal locatario venditore, rilevando a conto economico solo l'importo degli utili o delle perdite che si riferiscono ai diritti trasferiti al locatore acquirente.

Se il fair value (valore equo) del corrispettivo per la vendita dell'attività non equivale al fair value (valore equo) dell'attività o, se i pagamenti dovuti per il leasing non sono ai prezzi di mercato, si procede alle seguenti rettifiche per valutare il ricavato della vendita al fair value (valore equo):

  • le condizioni inferiori ai prezzi di mercato sono contabilizzate come un pagamento anticipato dei pagamenti dovuti per il leasing; e
  • le condizioni superiori ai prezzi di mercato sono contabilizzate come finanziamento supplementare fornito dal locatore acquirente al locatario venditore.

Partecipazioni contabilizzate col metodo del patrimonio netto (IAS 28)

Società collegate

La voce include i possessi, detenuti in:

  • società collegate, iscritte in base al metodo del patrimonio netto. Si considerano collegate le società di cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto e quelle le cui entità partecipative assicurino influenza nella governance;
  • società soggette a controllo congiunto, anch'esse iscritte in base al metodo del patrimonio netto;
  • altre partecipazioni di esiguo valore, mantenute al costo.

Le partecipazioni in imprese collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto determinato in base ai principi contabili internazionali. Secondo tale metodo, le partecipazioni nelle imprese collegate sono rilevate nello stato patrimoniale al costo, rettificato per le variazioni successive all'acquisizione nelle attività nette delle collegate al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento implicito.

Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditata nel conto economico nell'esercizio dell'acquisizione. Con riferimento alle operazioni intercorse fra un'impresa del Gruppo e una collegata, gli utili e le perdite non realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.

Qualora il valore di recupero risultasse inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico.

Società a controllo congiunto

L'IFRS 11, in vigore dal 1° gennaio 2014, sostituisce lo IAS 31, "Partecipazioni in joint venture", e il SIC 13, "Entità a controllo congiunto - Conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo", e ha eliminato la possibilità di adottare il metodo del consolidamento proporzionale, imponendo il passaggio al metodo del patrimonio netto per il consolidamento delle entità a controllo congiunto.

Attività finanziarie (IAS 32 e IFRS 9)

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria può essere classificata come:

  • (i) attività misurate al costo ammortizzato "Hold to Collect",
  • (ii) attività misurate al fair value con imputazione a conto economico "Trading/Other" e, infine,
  • (iii) attività misurate al fair value con imputazione a patrimonio netto "Hold to Collect & Sale".

La classificazione operata dal Gruppo si basa sul modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e sulle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Con riferimento al modello di business, lo stesso viene determinato dalla Società ai fini contabili, al fine di riflettere il modo in cui le attività finanziarie sono effettivamente gestite per perseguire gli obiettivi aziendali.

Per quanto riguarda le caratteristiche dei cash flow contrattuali, queste sono verificate mediante il Test SPPI ("Solely Payments of Principal and Interest on the principal amount outstanding"), introdotto dal nuovo Principio contabile IFRS 9 al fine di verificare se un'attività finanziaria possa essere considerata un "contratto base di concessione del credito" e quindi i flussi finanziari contrattuali consistano esclusivamente in pagamenti di capitale e interessi maturati sull'importo del capitale da restituire.

Crediti (attività valutate al costo ammortizzato)

Un credito deve essere valutato al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designato al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

La rilevazione iniziale dei crediti avviene nel momento in cui si acquisisce un diritto a ricevere il pagamento delle somme contrattualmente pattuite, e quindi al momento dell'erogazione. Il valore di iscrizione iniziale coincide con il fair value dell'attività, pari normalmente all'ammontare erogato, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo strumento e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. I crediti commerciali senza una significativa componente di finanziamento sono valutati inizialmente al prezzo dell'operazione, in deroga al principio generale della rilevazione iniziale al fair value.

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, al netto dei rimborsi di capitale, aumentato o diminuito delle rettifiche o riprese di valore e dell'ammortamento calcolato con il metodo del tasso di interesse effettivo.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interessi, all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al credito.

Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.

I crediti vengono cancellati dall'attivo solo se (i) i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie scadono o (ii) il Gruppo trasferisce tutti i rischi e i benefici connessi con le attività finanziarie.

Qualora non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti sono cancellati nel caso in cui non sia mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento nel bilancio dei crediti in misura pari al coinvolgimento residuo (continuing involvement). Il valore del coinvolgimento residuo nei crediti trasferiti corrisponde alla misura in cui la Società è esposta alla variazione del valore dei crediti stessi.

I crediti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • crediti finanziari;
  • crediti diversi e altre attività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del credito sia contrattualmente fissata oltre l'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nell'attivo "non corrente". I crediti con scadenza entro l'esercizio successivo sono classificati nell'attivo "corrente".

Altre attività finanziarie – attività valutate al FVOCI

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascun investimento.

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. La valutazione iniziale avviene al fair value, cui vengono aggiunti i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività finanziaria.

La valutazione successiva di tale categoria di attività finanziarie avviene al fair value:

  • per i titoli di debito, gli interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell'interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Gli altri utili e perdite netti sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo. Al momento dell'eliminazione contabile, gli utili o le perdite accumulate nelle altre componenti del conto economico complessivo sono riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio;
  • per i titoli di capitale, i dividendi sono rilevati nell'utile/(perdita) d'esercizio a meno che rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo dell'investimento. Gli altri utili e perdite nette sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo e non sono mai riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Per la determinazione del fair value si distinguono tre livelli di gerarchia:

  • 1) Quotazione di un mercato attivo, non rettificata. Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive, adeguate, continue e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.
  • 2) La rilevazione del fair value attraverso componenti osservabili direttamente o indirettamente su un mercato quotato. Nel caso in cui tra i componenti utilizzati ci siano elementi non direttamente osservabili sul mercato e/o rettificati si verifica la significatività degli stessi rispetto al fair value per definire se tale fair value possa essere considerato di secondo o terzo livello.
  • 3) L'utilizzo di metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati dalla comunità finanziaria internazionale che tengono conto delle caratteristiche specifiche dello strumento da valutare, con particolare attenzione ai diversi tipi di rischio ad esso associato e contemporaneamente utilizzino valori non desumibili dal mercato e comportino stime ed assunzioni.

Le attività finanziarie appartenenti alla categoria, a seconda della tempistica ipotizzata di realizzo (entro o oltre i dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio), sono classificate nella voce "Altre attività finanziarie" dell'attivo corrente o non corrente.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.

Altre attività finanziarie – attività valutate al FVTPL

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al FVTPL se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. La valutazione iniziale avviene al fair value.

La valutazione successiva avviene al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Per la distinzione dei livelli di gerarchia del fair value, si rimanda a quanto precedentemente esposto in relazione alle attività valutate al FVOCI.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (IAS 7, IAS 32 e IFRS 9)

Le disponibilità liquide comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

Rimanenze (IAS 2)

Rimanenze immobiliari

Le rimanenze immobiliari sono costituite da terreni, immobili in costruzione-ristrutturazione e immobili ultimati in vendita.

L'iscrizione iniziale delle rimanenze di immobili ultimati destinati alla vendita avviene al momento del sostenimento dei costi direttamente imputabili alla commessa in costruzione. All'atto della rilevazione iniziale, le rimanenze immobiliari sono valutate al costo, aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari sostenuti capitalizzabili.

Il rilascio delle rimanenze immobiliari a conto economico avviene proporzionalmente e contestualmente alla cessione degli immobili o di parti di essi.

Durante le prime fasi della commessa, non essendosi verificate vendite, sono rilevati ricavi nelle variazioni delle rimanenze nei limiti dei costi sostenuti che ci si attende saranno recuperati. Al momento della cessione degli immobili o di parti di essi, vengono rilevati gli effettivi costi di commessa (sostenuti e preventivati) per i millesimi ceduti, con il rilascio delle rimanenze immobiliari a conto economico nelle variazioni delle rimanenze. Solo in questo momento emerge contabilmente il margine della commessa, proporzionalmente alla parte ceduta.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le rimanenze immobiliari destinate alla vendita continuano ad essere valutate al minore tra il costo (aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari, nella misura eventualmente capitalizzabile) ed il valore di mercato desunto da transazioni di immobili similari per zona e tipologia e adeguatamente rettificato per rappresentare le prospettive e le tempistiche di effettivo smobilizzo.

Gli immobili in costruzione e/o in corso di ristrutturazione, sono valutati al minore tra il costo, aumentato delle spese incrementative, degli oneri finanziari capitalizzabili, ed il corrispondente presunto valore di realizzo.

Rimanenze di materie prime, merci, semilavorati e prodotti finiti

Le rimanenze di materie prime, merci, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo. La valutazione delle rimanenze di magazzino al costo include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi). Il costo delle rimanenze di beni fungibili viene attribuito adottando il metodo FIFO (first in, first out) o il metodo del costo medio ponderato. Tecniche semplificate di determinazione del costo delle rimanenze, quali il metodo dei costi standard, possono essere impiegate per praticità se i risultati approssimano il costo. Il Gruppo utilizza il medesimo metodo di determinazione del costo per tutte le rimanenze aventi natura e utilizzo simili. Per rimanenze con natura o uso diverso, diversi metodi di determinazione del costo possono essere giustificati. Sono calcolati fondi svalutazione per tutte le rimanenze considerate obsolete o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita nel corso della normale gestione, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.

Attività e Passività possedute per la vendita e attività operative cessate (IFRS 5)

Le Attività e Passività destinate alla vendita e Discontinued Operation sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo.

Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Quando il Gruppo è coinvolto in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita quando le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, il Gruppo continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata.

Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Le attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo, sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

In particolare, per gruppo in dismissione (disposal group) si intende un insieme di attività e passività direttamente correlate destinate alla dismissione nell'ambito di un'unica operazione.

Le attività operative cessate (discontinued operations) sono, invece, costituite da una significativa componente del gruppo, quale ad esempio un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività o una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.

In conformità agli IFRS, i dati relativi alle attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate vengono presentati in due specifiche voci della Situazione patrimoniale-finanziaria: attività possedute per la vendita e passività direttamente associate ad attività possedute per la vendita.

Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita; l'eventuale differenza tra il valore di iscrizione e il fair value ridotto degli oneri di vendita è imputata a Conto economico come svalutazione.

Con esclusivo riferimento ad eventuali attività operative cessate, i risultati economici netti da esse conseguite nelle more del processo di dismissione, le plusvalenze/minusvalenze derivanti dalla dismissione stessa e i corrispondenti dati comparativi dell'esercizio/periodo precedente vengono presentati in una specifica voce del Conto economico: utile (perdita) netto da attività cessate/destinate ad essere cedute.

Per quanto, invece, riguarda le plusvalenze/minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value al netto dei costi di vendita o dalla dismissione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come "held for sale" ai sensi dell'IFRS 5, è stata creata una voce specifica di Conto economico denominata "Risultato da transazioni non ricorrenti" compresa nel risultato delle attività operative, come meglio descritto nel precedente paragrafo Schemi di bilancio.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie:

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un Gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la società potrebbe essere tenuta a corrispondere.

Passività finanziarie:

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato od adempiuto.

Debiti e Prestiti obbligazionari (IAS 32 e IFRS 9)

La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della sottoscrizione del contratto, che coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte.

La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, rettificato in aumento o in diminuzione degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati alla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.

Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

I debiti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • prestiti obbligazionari;
  • debiti finanziari;
  • debiti diversi e altre passività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del debito sia contrattualmente fissata oltre all'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nel passivo "non corrente". I debiti con scadenza entro l'esercizio successivo o indeterminata vanno classificati nel passivo "corrente".

Altre passività finanziarie (IAS 32 e IFRS 9)

L'iscrizione iniziale delle passività finanziarie avviene alla data di regolamento sia per i titoli di debito che per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo incassato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati direttamente a conto economico.

In questa categoria sono classificati i titoli di debito ed il valore negativo dei contratti derivati ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value, con rilevazione delle variazioni in contropartita a conto economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi generalmente accettati e che sono basati su dati rilevabili sul mercato, quali: metodi basati sulla valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, attualizzazione di flussi di cassa futuri, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili.

Le passività finanziarie vengono cancellate quando risultano scadute od estinte anche a fronte di acquisti di pari titoli. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrato a conto economico.

Strumenti finanziari derivati di copertura (IAS 32 e 39)

Si segnala preliminarmente la scelta adottata dalla società di mantenere i requisiti di hedge accounting previsti dallo IAS 39 in attesa della definitiva omologazione (al momento non ancora avvenuta) del pilastro dell'IFRS 9 che regola tale tematica.

Le tipologie di operazioni di copertura sono le seguenti:

  • copertura di fair value, volta a neutralizzare l'esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio;
  • copertura di flussi finanziari, volta a neutralizzare l'esposizione alle variazioni dei flussi di cassa futuri attribuibili a particolari rischi associati a poste del bilancio.

I derivati di copertura sono valutati al fair value e iscritti nelle voci "altre attività finanziarie" e "altre passività finanziarie"; in particolare:

  • per gli strumenti di copertura di fair value vengono seguite le regole stabilite al riguardo dallo IAS 39 in relazione a quanto prescritto per il "Fair Value Hedge". Si tratta di strumenti di copertura aventi l'obiettivo di coprire l'esposizione a variazioni di fair value di alcune attività finanziarie relativi alle attività finanziarie, derivanti in particolare dai rischi associati alla variabilità del valore delle stesse. L'utile o la perdita risultante dalla rimisurazione dello strumento di copertura al fair value (valore equo), per uno strumento derivato di copertura viene rilevato nel conto economico. L'utile o la perdita sull'elemento coperto attribuibile al rischio coperto rettifica il valore contabile dell'elemento coperto venendo rilevato immediatamente nel conto economico, anche se l'elemento coperto è altrimenti valutato al costo.
  • nel caso di copertura di flussi finanziari ("Cash Flow Hedge"), le variazioni di fair value sono imputate a patrimonio netto per la quota efficace della copertura e a conto economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesti la variazione dei flussi di cassa da compensare.

Lo strumento derivato può essere considerato di copertura se esiste documentazione formalizzata circa la relazione univoca con l'elemento coperto e se questa risulti efficace nel momento in cui la copertura abbia avuto inizio e, prospetticamente, lungo la vita della stessa.

Una relazione si qualifica come di copertura, e trova coerente rappresentazione contabile, soltanto se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • all'inizio della copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi del Gruppo nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura. Tale documentazione include l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento o l'operazione coperta, la natura del rischio coperto e la modalità con cui l'impresa valuta l'efficacia dello strumento di copertura nel compensare l'esposizione alle variazioni di fair value dell'elemento coperto;
  • la copertura è attesa altamente efficace;
  • l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata;
  • la copertura è valutata sulla base di un criterio di continuità ed è considerata altamente efficace per tutti gli esercizi di riferimento per cui la copertura era designata.

La copertura viene considerata altamente efficace se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti di fair value dell'importo monetario coperto sono quasi completamente compensati dai cambiamenti di fair value del derivato di copertura, ossia i risultati effettivi siano all'interno di un intervallo compreso fra l'80% ed il 125%.

La verifica dell'efficacia della copertura avviene in fase iniziale mediante l'esecuzione del test prospettico ed in occasione della redazione del bilancio annuale mediante l'esecuzione del test retrospettivo e prospettico; l'esito di tale test giustifica l'applicazione della contabilizzazione di copertura in quanto dimostra la sua attesa efficacia.

Fondi per il personale (IAS 19)

Il TFR è considerato quale programma a benefici definiti. I benefici garantiti ai dipendenti sono riconosciuti mensilmente con la maturazione ed erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro.

L'indennità di fine rapporto viene accantonata in base all'anzianità raggiunta a fine esercizio da ogni singolo dipendente in conformità alle leggi ed ai contratti di lavoro vigenti alla data del bilancio. L'accantonamento rispecchia l'effettivo debito nei confronti dei dipendenti, sulla base dell'anzianità maturata e delle retribuzioni corrisposte, ricalcolato sulla base del suo valore attuariale. Le valutazioni attuariali adottate sono le migliori stime riguardanti le variabili che determinano il costo finale delle prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro.

Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevate a riserva di valutazione a seguito dell'adozione del principio contabile IAS19 Revised.

Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (IFRS 2)

Nell'ambito dei piani di incentivazione a medio-lungo termine sono previsti accordi a favore dell'Amministratore delegato di Mittel S.p.A e di parte del management, con pagamenti basati su azioni rappresentative del capitale, che consistono nell'assegnazione di diritti che attribuiscono ai beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, il diritto di ottenere al termine dell'ultimo anno di vesting, l'equivalente monetario o in azioni della Società a discrezione del Consiglio di Amministrazione.

In particolare, il piano di incentivazione variabile di lungo periodo è basato sull'assegnazione di Stock Appreciation Rights (SARs) il cui valore dipende dall'andamento del titolo azionario Mittel S.p.A.. Tale piano prevede che i beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, possano ottenere l'equivalente monetario o in titoli azionari dell'incremento di valore dell'azione ordinaria della Società.

Il fair value delle operazioni con pagamenti basati su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale è rilevato come costo a conto economico nella voce costo del personale o di servizi in contropartita della voce di patrimonio netto secondo il criterio di competenza in proporzione al periodo in cui viene fornita la prestazione e in considerazione delle condizioni stabilite dal regolamento dei Piani di incentivazione che attribuiscono alla Società l'opzione di scegliere tra il regolamento per cassa o l'emissione di strumenti rappresentativi di capitale.

Azioni proprie (IAS 32)

Le azioni proprie presenti in portafoglio sono dedotte dal patrimonio netto. Nessun utile o perdita derivante da acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie viene iscritto al conto economico. Le differenze tra prezzo di acquisto e di vendita derivanti da tali transazioni sono registrate tra le riserve del patrimonio netto.

Aggregazioni di imprese e Avviamento

Un'aggregazione di imprese consiste in un'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio.

L'aggregazione di imprese può dar luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita) ovvero può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento.

Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto (acquisition method) previsto dall'IFRS 3 – 'Aggregazioni di imprese' (business combination). Il costo di un'aggregazione di impresa identificato come il fair value, alla data di acquisizione del controllo, degli asset ceduti, passività assunte e strumenti di equity emessi ai fini di effettuare l'aggregazione includendo i costi direttamente attribuibili, è quindi allocato rilevando, alla data di acquisizione, il fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3.

Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.

I corrispettivi sottoposti a condizione sono considerati parte del prezzo di trasferimento delle attività nette acquisite e sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Analogamente, se il contratto di aggregazione prevede il diritto alla restituzione di alcune componenti del prezzo al verificarsi di alcune condizioni, tale diritto è classificato come attività dall'acquirente. Eventuali successive variazioni di tale fair value sono rilevate a rettifica del trattamento contabile originario solo se esse sono determinate da maggiori o migliori informazioni circa tale fair value e se si verificano entro dodici mesi dalla data di acquisizione; tutte le altre variazioni sono rilevate a conto economico.

L'avviamento risultante dall'acquisizione è da allocare ad unità di business generatrici di flussi finanziari (CGU) in cui viene scorporata l'attività dell'aggregazione aziendale, in quanto l'avviamento non è in grado di produrre flussi di cassa in modo autonomo. Il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo e non può comunque essere superiore ad un segmento per il quale l'impresa presenta informazioni disaggregate ai sensi dell'IFRS 8 'Settori Operativi'.

L'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota parte di spettanza del Gruppo del fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto è rilevata come avviamento. Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a Conto Economico.

L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritte.

Qualora un'aggregazione di imprese sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l'importo della eventuale differenza.

L'allocazione iniziale alle attività, passività di cui sopra, avvalendosi dell'opzione di cui all'IFRS 3, può essere determinata provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'operazione è stata realizzata, ed è possibile rilevare la rettifica di valori provvisoriamente assegnati nella contabilizzazione iniziale entro dodici mesi dalla data di acquisizione del controllo.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento è sempre riferito ad attività reddituali identificate la cui capacità di reddito e di generazione di flussi di cassa viene costantemente monitorata ai fini della sua valutazione (impairment test).

Nel caso di acquisizione per fasi di una società controllata, la partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, sino a quel momento contabilizzata secondo quanto indicato dall'IFRS 9 (per partecipazioni non qualificate), oppure secondo lo IAS 28 (per partecipazioni in società collegate o joint venture), è trattata come se fosse stata venduta e riacquisita alla data in cui si acquisisce il controllo. Tale partecipazione è pertanto valutata al suo fair value alla data di "cessione" e gli utili e le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati nel conto economico. Inoltre, ogni valore precedentemente rilevato nel patrimonio netto come Altri utili e perdite complessive, è imputato a conto economico a seguito della cessione dell'attività cui si riferisce, è riclassificato nel conto economico. Il goodwill o il provento (in caso di badwill) derivanti dall'affare concluso con la successiva acquisizione è determinato come sommatoria tra il prezzo corrisposto per l'ottenimento del controllo, il valore delle interessenze di pertinenza di terzi (valutate secondo uno dei metodi consentiti dal principio), il fair value della partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, al netto del fair value delle attività nette identificabili acquisite.

La contabilizzazione dell'acquisizione di ulteriori quote di partecipazione in società già controllate sono considerate come transazioni con i soci e, pertanto, le differenze tra i costi di acquisizione ed il valore contabile delle quote di minoranza acquisite sono imputate al patrimonio netto di gruppo.

Parimenti, le vendite di quote di minoranza senza perdita del controllo non generano utili/perdite nel conto economico ma variazioni del patrimonio netto di Gruppo.

Imposte sul reddito (IAS 12)

Sono rilevati gli effetti relativi alle imposte correnti e differite calcolate nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

In particolare la fiscalità corrente accoglie il saldo netto tra le passività correnti dell'esercizio e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società interessata o del complesso delle società aderenti, per effetto dell'esercizio dell'opzione relativa al "consolidato fiscale", di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono contabilizzate a livello patrimoniale operando le compensazioni a livello di medesima imposta e per ciascun esercizio tenendo conto del profilo temporale di rientro previsto.

Negli esercizi in cui le differenze temporanee deducibili risultano superiori alle differenze temporanee tassabili, le relative imposte anticipate sono iscritte nell'attivo dello stato patrimoniale tra le attività fiscali anticipate. Per contro, negli esercizi in cui le differenze temporanee tassabili risultano superiori alle differenze temporanee deducibili, le relative imposte differite sono iscritte nel passivo dello stato patrimoniale tra le passività fiscali differite.

Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere conto di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote sia di eventuali diverse situazioni soggettive delle società del Gruppo. Oltre allo stanziamento delle partite fiscali correnti e differite/anticipate, il Gruppo provvede a presidiare, in coerenza con il principio IAS 37, eventuali rischi che potrebbero derivare da accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Accantonamenti per rischi ed oneri (IAS 37)

Gli accantonamenti al fondo per rischi ed oneri vengono effettuati esclusivamente quando:

  • esiste un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati. L'accantonamento al fondo è rilevato a conto economico. A conto economico sono rilevati anche gli interessi passivi maturati sui fondi che sono stati oggetto di attualizzazione.

Gli "altri fondi" comprendono eventualmente gli stanziamenti a fronte delle perdite presunte sulle cause passive, incluse le eventuali azioni revocatorie; gli esborsi stimati a fronte di reclami della clientela su attività; altri eventuali esborsi stimati a fronte di obbligazioni legali o implicite esistenti alla chiusura dell'esercizio.

Riconoscimento dei ricavi (IFRS 15)

Vendite di prodotti e servizi

I ricavi per la vendita di prodotti o servizi vengono rilevati nel momento in cui vengono soddisfatte le obbligazioni previste nei relativi contratti. In particolare per il riconoscimento dei ricavi sono previsti i seguenti passaggi fondamentali:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
  • la rilevazione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Per contratto si intende l'accordo tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni esigibili. L'esigibilità dei diritti e delle obbligazioni nel contratto è disciplinata dalla legge. Il contratto può essere scritto, orale o derivare implicitamente dalle pratiche commerciali abituali dell'entità.

All'inizio del contratto vengono valutati i beni o servizi promessi nel contratto concluso con il cliente e viene individuata come obbligazione di fare ogni promessa di trasferire al cliente:

  • un bene o un servizio (o una combinazione di beni e servizi) distinto o
  • una serie di beni o servizi distinti che sono sostanzialmente simili e che seguono lo stesso modello di trasferimento al cliente.

Per determinare il prezzo dell'operazione viene tenuto conto dei termini del contratto e delle sue pratiche commerciali abituali. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi, esclusi gli importi riscossi per conto terzi (per esempio, imposte sulle vendite). Il corrispettivo promesso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili o entrambi. Per stimare l'importo del corrispettivo variabile, il Gruppo valuta l'utilizzo di uno dei due metodi seguenti, scegliendo di volta in volta il metodo che consente di prevedere meglio l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto:

  • il valore atteso, ossia la somma degli importi ponderati per le probabilità in una forchetta di possibili importi del corrispettivo;
  • l'importo più probabile, ossia l'importo più probabile in una forchetta di possibili importi del corrispettivo (ossia, il risultato più probabile del contratto).

Nel prezzo dell'operazione viene incluso in tutto o in parte l'importo del corrispettivo variabile solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati.

Nel determinare il prezzo dell'operazione, l'entità deve rettificare l'importo promesso del corrispettivo per tener conto degli effetti del valore temporale del denaro se i termini di pagamento concordati dalle parti del contratto (esplicitamente o implicitamente) offrono al cliente o all'entità un beneficio significativo in termini di finanziamento del trasferimento al cliente dei beni o servizi. In tal caso, il contratto contiene una componente di finanziamento significativa.

Per la ripartizione del prezzo dell'operazione viene attribuito ad ogni obbligazione di fare (o ad ogni bene o servizio distinto) un importo che rifletta l'importo del corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Per conseguire l'obiettivo della ripartizione viene eventualmente ripartito il prezzo dell'operazione tra ciascuna delle obbligazioni di fare individuate nel contratto sulla base del relativo prezzo di vendita stand alone.

La rilevazione dei ricavi avviene quando (o man mano che) viene adempiuta l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. Il controllo del bene o servizio viene trasferito nel corso del tempo, e pertanto adempie l'obbligazione di fare e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:

  • il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione del Gruppo man mano che quest'ultima la effettua;
  • la prestazione del Gruppo crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata o
  • la prestazione del Gruppo non crea un'attività che presenta un uso alternativo per il Gruppo stesso.

Per ogni obbligazione di fare adempiuta nel corso del tempo, il Gruppo rileva i ricavi nel corso del tempo, valutando i progressi verso l'adempimento completo dell'obbligazione di fare.

Interessi

Gli interessi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso d'interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato.

Dividendi

I dividendi sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Utile per azione (IAS 33)

L'utile base per azione è determinato rapportando l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo.

L'utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali, derivanti ad esempio dalla possibilità di esercizio dei piani di stock option assegnati, che possono determinare un effetto diluitivo.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritte e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali.

Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia per il periodo corrente, sia su quelli futuri.

Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono il goodwill, le imposte differite, il fair value degli strumenti finanziari e il fondo rischi ed oneri.

Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.

Principali fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime di bilancio

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal Gruppo nel processo di applicazione degli IAS/IFRS.

Scelte discrezionali nel processo di applicazione dei principi contabili

Perdite per riduzioni di valore - crediti e altre attività finanziarie

In seguito alla prima applicazione dell'IFRS 9, il Gruppo applica il modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL') previsto dal nuovo standard, in sostituzione del modello della 'perdita sostenuta' ('incurred loss') previsto dallo IAS 39.

Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Le attività finanziarie valutate a costo ammortizzato comprendono i crediti finanziari e commerciali, le disponibilità liquide equivalenti e i titoli di debito.

Nello specifico il nuovo principio contabile stabilisce che, per le attività finanziarie non valutate al fair value con impatti a conto economico, le rettifiche di valore vengano determinate sulla base della perdita attesa a 12 mesi e, nel caso in cui si osservi un significativo incremento del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale, sulla base della perdita attesa determinata su tutta la vita residua dello strumento finanziario. Sulla base di tali elementi, le attività finanziarie vengono ricondotte a tre stage:

  • nello stage 1 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali non si è osservato un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verrà calcolato un ECL a 12 mesi, ossia le ECL derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • nello stage 2 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali si è osservato un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verranno applicate le ECL c.d. "lifetime", ossia le ECL derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario;
  • nello stage 3 sono ricompresi gli strumenti finanziari deteriorati. La valutazione verrà determinata in modo analitico sulla base della perdita calcolata sulla vita residua dello strumento.

Per maggiori informazioni sulla metodologia utilizzata per l'applicazione del modello della perdita attesta nel processo di impairment, si rimanda all'apposito paragrafo (2.4) dedicato alla prima applicazione dell'IFRS 9.

Valore recuperabile delle attività non correnti (incluso il goodwill)

Le attività non correnti includono le attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedano tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani del Gruppo.

Realizzabilità delle imposte differite attive

Il Gruppo rileva imposte differite attive fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste su di un arco temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette, così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate.

Le previsioni sono basate sui redditi imponibili generabili con ragionevole certezza alla luce dei risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi che considerano la ragionevole aspettativa di attuazione delle operazioni programmate.

Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportato nella nota numero 10.

Crediti

Per i crediti e le altre attività sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare l'eventuale esistenza di evidenze obiettive che le stesse abbiano subito una riduzione di valore. In particolare, nella valutazione dei crediti si tiene conto della solvibilità dei creditori nonché delle caratteristiche di rischio creditizio che è indicativo della capacità di pagamento dei singoli debitori. Le eventuali perdite di valore sono rilevate come costo nel conto economico dell'esercizio.

In questa categoria rientrano i crediti e i finanziamenti non correnti, i crediti commerciali e gli altri crediti originati dal Gruppo. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, delle perdite e degli incassi.

Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto a cause legali in relazione alle quali, considerando le incertezze ad esse inerenti, risulta difficile prevedere con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Le cause e i contenziosi derivano da problematiche legali complesse, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriverebbero può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note al bilancio.

Leasing

La transizione all'IFRS 16 ha introdotto alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term e alla definizione dell'incremental borrowing rate.

Le principali sono riassunte di seguito:

  • durata del leasing: la durata è stata determinata sulla base del singolo contratto ed è composta dal periodo "non cancellabile" unitamente agli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo e tenuto conto delle clausole del contratto stesso; nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività;
  • tasso di attualizzazione (incremental borrowing rate): nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati dal Gruppo, non è presente un tasso di interesse implicito, quindi il tasso di attualizzazione da applicare ai pagamenti futuri dei canoni di affitto è stato determinato come il tasso privo di rischio, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumentati dello specifico credit spread della capogruppo (desunto dai principali accordi di finanziamento da essa negoziati per il Gruppo) ed eventuali costi per garanzie aggiuntive.

Cambiamenti di stime contabili

Ai sensi dello IAS 8, i cambiamenti di stime contabili sono imputati prospetticamente a conto economico a partire dall'esercizio in cui sono adottati. Si evidenzia che il periodo 1 gennaio 2019 – 30 giugno 2019 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2018.

Cambiamenti di principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'1 gennaio 2019

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dall'1 gennaio 2019:

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il Principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sulla nozione di controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di lease dai contratti di fornitura di servizi, individuando quali discriminanti dei lease: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il Principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di lease per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease, anche operativo, nell'attivo con contropartita un debito finanziario. Al contrario, il principio non comprende modifiche significative per i locatori.

Data la rilevanza degli impatti derivanti dalla prima applicazione del nuovo principio, si rimanda all'analisi dettagliata effettuata nello specifico paragrafo dedicato delle presenti note (paragrafo 2.4).

  • In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation. Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test Solely Payments of Principal and Interest ("SPPI") anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'intepretazione "Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC Interpretation 23)". L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, l'Interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1. La nuova interpretazione è stata applica dal 1° gennaio 2019. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015- 2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
    • o IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto.
    • o IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclusi i pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzati in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto).
    • o IAS 23 Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, gli stessi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Plant Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19). Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento della presente relazione gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.

Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").

Le principali caratteristiche del General Model sono:

  • o le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
  • o la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
  • o le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
  • o esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
  • o il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,
  • o il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.

L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature (DPF).

Il principio si applica a partire dall'1 gennaio 2021 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo principio.

In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare un business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output.

L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale per l'entità, che per determinare se un insieme di attività/processi e beni acquistati non sia un business. Qualora il test fornisca un esito positivo, l'insieme di attività/processi e beni acquistato non costituisce un business e il principio non richiede ulteriori verifiche. Nel caso in cui il test fornisca un esito negativo, l'entità dovrà svolgere ulteriori analisi sulle attività/processi e beni acquistati per identificare la presenza di un business. A tal fine, l'emendamento ha aggiunto numerosi esempi illustrativi al principio IFRS 3 al fine di far comprendere l'applicazione pratica della nuova definizione di business in specifiche fattispecie. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive all'1 gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Gli amministratori non si attendono effetti sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.

Le modifiche introdotte dal documento si applicano a tutte le operazioni successive all'1 gennaio 2020.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

  • In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10. Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
  • In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società/il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

2.4 Prima applicazione dell'IFRS 16 – "Leases"

Premessa

Dal 1° gennaio 2019 il Gruppo ha adottato il principio IFRS 16 "Leases" che ha comportato modifiche delle politiche contabili e relative rettifiche degli importi rilevati in bilancio.

Il principio IFRS 16 prevede il riconoscimento tra le attività immobilizzate dei diritti d'uso dei beni in locazione che ricadono nell'ambito di applicazione del principio e l'iscrizione tra le passività della relativa passività finanziaria.

I dati comparativi non sono stati rideterminati mentre i dati del periodo in esame vengono anche esposti senza l'applicazione dell'IFRS 16.

Le analisi comparative che seguono si riferiscono, se non diversamente specificato, ai dati dei primi sei mesi del 2019 senza l'applicazione dell'IFRS 16

Modifiche delle politiche contabili

Il principio contabile IFRS 16 "Leases" ha sostituito le regole contabili previste dallo IAS 17 nonché le interpretazioni IFRIC 4 "Determining whether an Arrangement contains a Lease", SIC-15 "Operating Leases - Incentives" e SIC-27 "Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease", ed è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2019.

In applicazione del nuovo principio, alla data di inizio del contratto di leasing il locatario deve rilevare un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo del bene preso in locazione per la durata del contratto (cd. diritto di utilizzo dell'attività) e una passività a fronte dei pagamenti futuri cui si è impegnato sottoscrivendo il contratto (cd. lease liability). In conto economico sono contabilizzati separatamente gli oneri finanziari maturati sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività.

Il principio prevede due esenzioni all'applicazione del modello: contratti di leasing relativi ad attività di "scarso valore" e contratti di leasing a breve termine.

Ambito di applicazione

I contratti che ricadono nell'ambito di applicazione del principio per il Gruppo Mittel riguardano principalmente l'affitto di fabbricati adibiti ad attività industriale, edifici adibiti a struttura per accoglimento residenziale con finalità assistenziali e sedi amministrative, autovetture ed alcuni macchinari elettronici.

Modalità di transizione

Come modalità di transizione, il Gruppo Mittel ha scelto il "metodo retrospettivo modificato".

  • Nel dettaglio, per i leasing classificati in precedenza come leasing operativi, tale metodo prevede che:
    • il locatario debba rilevare la passività del leasing alla data dell'applicazione come il valore attuale dei restanti pagamenti dovuti per il leasing attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale del locatario alla data dell'applicazione iniziale;
    • il locatario debba rilevare una attività consistente nel diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale per i leasing classificati in precedenza come leasing operativo.

Come permesso dal principio, il Gruppo Mittel ha scelto di valutare l'attività consistente nel diritto di utilizzo ad un valore pari all'importo della passività del leasing rilevati nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria immediatamente prima della data dell'applicazione iniziale.

Il Gruppo si è avvalso inoltre dei seguenti espedienti pratici:

  • esclusione dei costi diretti iniziali dalla misurazione del diritto d'uso al 1° gennaio 2019;
  • esclusione dell'applicazione del principio ai beni di modico valore quali PC, stampanti, attrezzature elettroniche (IFRS 16.5.b).

Prima applicazione del principio

Il Gruppo ha scelto di effettuare la First Time Adoption (FTA) dell'IFRS 16 tramite l'approccio modified retrospective, che consente la facoltà, prevista dal principio, di rilevare l'effetto cumulativo dell'applicazione del Principio alla data di prima applicazione e di non riesporre i dati comparativi del bilancio di prima applicazione dell'IFRS 16. Pertanto i dati dei prospetti contabili relativi all'esercizio 2019 non saranno comparabili con riferimento alla valorizzazione dei diritti d'uso e del corrispondente debito per leasing.

In particolare, il Gruppo ha contabilizzato, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi:

  • (a) una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione;
  • (b) un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti attivi/passivi riferiti al lease e rilevati nello stato patrimoniale alla data di chiusura del presente bilancio.

La tabella seguente riporta gli impatti sul patrimonio netto consolidato (al lordo degli effetti fiscali) derivanti dall'adozione dell'IFRS 16 alla data di transizione:

(Valori in Euro)
01/01/2019
Variazione per
adozione IFRS 16
Attività
Attività non correnti
Diritti d'uso Terreni e Fabbricati 128.717
Diritti d'uso Attrezzature 268
Diritti d'uso Mobili e Macchinario Ufficio 20
Diritti d'uso Mezzi di trasporto interno 38
Diritti d'uso Autoveicoli 103
Totale 129.146
Patrimonio nettto e Passività
Passività correnti
Passività finanziarie per lease non correnti 3.188
Passività non correnti
Passività finanziarie per lease correnti 131.423
Totale 134.611
Patrimonio nettto consolidato
Utili a nuovo (5.465)
Totale 129.146

Si segnala che l'incremental borrowing rate medio ponderato applicato alle passività finanziarie iscritte al 1 gennaio 2019 varia dal 3% al 4,5%.

Nell'adottare l'IFRS 16, il Gruppo non si è avvalso dell'esenzione concessa dal paragrafo IFRS 16:5(a) in relazione agli short-term lease. Parimenti, il Gruppo non si è avvalso dell'esenzione concessa dell'IFRS 16:5(b)concernente i contratti di lease per i quali l'asset sottostante si configura come low-value asset (vale a dire, i beni sottostanti al contratto di lease non superano Euro 5 mila, quando nuovi).

Con riferimento ai leasing che sono stati classificati come leasing finanziario applicando lo IAS 17, il Gruppo, sempre in qualità di locatario, ha scelto di definire, come previsto dal paragrafo C11 dell'IFRS 16, che il valore contabile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo e della passività del leasing alla data di applicazione iniziale sia costituto dal valore contabile dell'attività oggetto del leasing e della passività del leasing valutato immediatamente prima di tale data applicando lo IAS 17, ossia dal valore di bilancio al 31 dicembre 2018.

Con specifico riferimento ai leasing immobiliari il Gruppo ha deciso di considerare per tutti i nuovi contratti (nonché alla data di FTA) solo il primo periodo di rinnovo come ragionevolmente certo, a meno che non ci siano clausole contrattuali particolari, fatti o circostanze, che portino a considerare rinnovi aggiuntivi o a determinare la fine del leasing.

Inoltre, con riferimento alle regole di transizione, il Gruppo si è avvalso dei seguenti espedienti pratici disponibili in caso di scelta del metodo di transizione retrospettivo modificato:

utilizzo dell'assessement effettuato al 31 dicembre 2018 secondo le regole dello IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets in relazione alla contabilizzazione degli onerous contract in alternativa all'applicazione del test di impairment sul valore del diritto d'uso al 1° gennaio 2019;

  • esclusione dei costi diretti iniziali dalla misurazione del diritto d'uso al 1° gennaio 2019;
  • utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.

Si precisa che non sono presenti nel Gruppo accantonamenti per leasing onerosi valutati in base allo IAS 37 e rilevati nel bilancio al 31 dicembre 2018.

Riconciliazione con gli impegni per lease

Al fine di meglio rappresentare le eventuali differenze tra perimetro IAS 17 ed il nuovo principio, la tabella di seguito presentata espone (come richiesto dal paragrafo C12 dell'IFRS 16) la riconciliazione tra i due perimetri, in particolare evidenziando:

  • gli impegni derivanti da leasing operativi presentati applicando lo IAS 17 al 31 dicembre 2018;
  • l'effetto dell'attualizzazione sui contrati di leasing operativo applicando il tasso di finanziamento marginale alla data dell'applicazione iniziale; e
  • le passività del leasing rilevate nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria alla data dell'applicazione iniziale.

Ai fini della riconciliazione dei debiti per leasing al 1° gennaio 2019, sono stati inclusi anche i leasing classificati in precedenza come leasing finanziario, contabilizzati in base allo IAS 17 e riportati a nuovo.

01/01/2019
Impegni per lease operativi al 31 dicembre 2018 208.628
Canoni per short term lease (esenzione) -
Canoni per low-value lease (esenzione) -
Importo non-lease components incluse nella passività 9
Passività finanziaria non attualizzata per i lease al 1 gennaio 2019
Effetto attualizzazione
208.637
(74.026)
Passività finanziaria aggiuntiva per i lease operative al 1 gennaio 2019 134.611
Valore attuale passività per lease finanziari al 31 dicembre 2018 6.313
Passività finanziaria per i lease totale al 1 gennaio 2019 140.924
di cui:
Passività correnti (3.820)
Passività non correnti (137.104)

(Valori in Euro migliaia)

3. Area di consolidamento

Il bilancio consolidato include Mittel S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate, comprendendo nel perimetro di consolidamento – come specificamente previsto dai principi IAS/IFRS – anche le società operanti in settori di attività dissimili da quello di appartenenza della Capogruppo.

Sono considerate controllate le imprese nelle quali Mittel S.p.A. è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità.

Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:

  • il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Nell'area di consolidamento non sono presenti entità strutturate per le quali possano ricorrere i requisiti di effettivo controllo, anche indipendentemente dall'esistenza di una quota partecipativa.

Sono considerate controllate congiuntamente le entità nelle quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra la Capogruppo, direttamente o indirettamente, e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali Mittel S.p.A., direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato.

Sono escluse dall'area di consolidamento, e classificate tra le Attività disponibili per la vendita, alcune interessenze superiori al 20%, peraltro di importo contenuto, in quanto Mittel S.p.A. direttamente o indirettamente, detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela dei propri interessi patrimoniali.

Sono, infine, escluse dall'area di consolidamento le società non partecipate delle quali si sono ricevute azioni in pegno con diritto di voto superiore al 20%, in considerazione della finalità di tale strumento che è quella di tutela del credito concesso e non di esercizio del controllo e di indirizzo delle politiche finanziarie ed economiche, al fine di usufruire dei benefici economici da esse derivanti.

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2018 l'area di consolidamento al 30 giugno 2019 ha subito le seguenti principali variazioni:

  • incremento dall'85,01% al 99,71% dell'interessenza detenuta da Mittel S.p.A. in Earchimede S.p.A., mediante diverse operazioni con soci terzi realizzate nel primo trimestre 2019;
  • incremento dall'80% al 90% della quota detenuta da Mittel Design S.r.l. in Ceramica Cielo S.p.A., mediante un'operazione di acquisto effettuata nel mese di giugno 2019 con controparte l'Amministratore Delegato della partecipata, unico socio terzo, che ha pertanto specularmente ridotto la propria interessenza al 10%;
  • acquisizione nel mese di giugno 2019 da parte di Gruppo Zaffiro S.r.l. (società controllata al 75% da Mittel S.p.A.) del 100% del veicolo PIAM Immobiliare S.r.l.;
  • acquisizione nel mese di giugno 2019 da parte della società Mittel Design S.r.l. (società controllata al 100% da Mittel S.p.A.) dell'80% di Disegno Ceramica S.r.l. (si veda quanto ampiamente riportato nella relazione sulla gestione e nel seguito della presente nota);
  • acquisizione nel mese di giugno 2019 da parte della società Mittel Design S.r.l. (società controllata al 100% da Mittel S.p.A.) del 68,64% di Galassia Group S.r.l. (si veda quanto ampiamente riportato nella relazione sulla gestione e nel seguito della presente nota).

Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento del bilancio consolidato al 30 giugno 2019:

Rapporto di partecipazione
Denominazione imprese Sede / Nazione Tipo di
rapporto
(a)
Metodo di cons. Impresa Partecipante Interessenza
diretta %
Disponibilità diretta
di Voti % (b)
Interessenza
complessiva %
Capogruppo
Mittel S.p.A
A. Imprese consolidate integralmente
Società controllate dirette:
1 Mittel Design S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
2 Gruppo Zaffiro S.r.l. Martignacco (UD) (1) Integrale Mittel S.p.A. 75,00% 75,00% 75,00%
3 IMC S.p.A. Carmagnola (TO) (1) Integrale Mittel S.p.A. 75,00% 75,00% 75,00%
4 Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
5 Earchimede S.p.A. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 99,71% 99,71% 99,71%
6 Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
7 Markfactor S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
8 Curae Group S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
Società controllate indirette:
9 Ceramica Cielo S.p.A. Fabrica di Roma (VT) (1) Integrale Mittel Design S.r.l. 90,00% 90,00% 90,00%
10 Disegno Ceramica S.r.l. Gallese Scalo (VT) (1) Integrale Mittel Design S.r.l. 80,00% 80,00% 80,00%
11 Galassia Group S.r.l. Fabrica di Roma (VT) (1) Integrale Mittel Design S.r.l. 68,64% 68,64% 68,64%
12 Galassia S.p.A. Corchiano (VT) (1) Integrale Galassia Group S.r.l. 100,00% 100,00% 68,64%
13 Galassia Hispania S.a.u. Grinon (Madrid) (1) Integrale Galassia S.p.A. 100,00% 100,00% 68,64%
14 Balder S.r.l. Ancona (1) Integrale IMC S.p.A. 100,00% 100,00% 75,00%
15 Zaffiro Ancona S.r.l. Ancona (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
16 Zaffiro Ancona Uno S.r.l. Ancona (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
17 Zaffiro Fagagna S.r.l. Martignacco (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
18 Zaffiro Fermo S.r.l. Ancona (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
19 Zaffiro Magnano S.r.l. Magnano in Riviera (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
20 Zaffiro Martignacco S.r.l. Martignacco (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
21 Zaffiro Montesicuro S.r.l. Ancona (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
22 Zaffiro Rivignano S.r.l. Magnano in Riviera (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
23 Zaffiro San Lorenzo S.r.l. San Lorenzo in Campo (PU) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
24 Zaffiro Sviluppo S.r.l. Magnano in Riviera (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
25 Zaffiro Tarcento S.r.l. Tarcento (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
26 Zaffiro Urbania S.r.l. Magnano in Riviera (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
27 Zaffiro Sanremo S.r.l. Magnano in Riviera (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
28 Zaffiro Costruzioni S.r.l. Martignacco (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
29 PIAM Immobiliare S.r.l. (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
30 Zaffiro Firenze S.r.l. Martignacco (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
31 Villa Gisella S.r.l. Firenze (1) Integrale Zaffiro Firenze S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
32 Gamma Tre S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
33 Lucianita S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
34 MiVa S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
35 Regina S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
36 Fashion District Group S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale Earchimede S.p.A. 66,66% 66,66% 66,47%
37 Parco Mediterraneo S.r.l. Milano (1) Integrale Fashion District Group in liq. 100,00% 100,00% 66,47%
38 Mittel Curae S.r.l. Milano (1) Integrale Curae Group S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
B. Imprese consolidate con il metodo del patrimonio netto
Società collegate dirette:
1 Mittel Generale Investimenti S.r.l. Milano (6) Patrimonio netto Mittel S.p.A. 27,00% 27,00% 27,00%
2 Mit.Fin. S.p.A. Milano (6) Patrimonio netto Mittel S.p.A. 30,00% 30,00% 30,00%
Società collegate indirette:
3 Superpartes S.p.A. Brescia (7) Patrimonio netto Earchimede S.p.A. 11,89% 11,89% 11,85%

(a) Tipo di rapporto:

1 - maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria 2 - influenza dominante nell'assemblea ordinaria

3 - accordi con altri soci

4 - controllo congiunto

5 - altre forme di controllo che ai sensi IFRS 10 attribuiscono la simultanea disponibilità del potere di governo sulle attività rilevanti e dell'esposizione alla variabilità dei risultanti rendimenti 6 - società sottoposta a influenza notevole

7 - società sottoposta a influenza notevole in virtù di accordi con altri soci che ne disciplinano la governance ed amministrazione con potere di veto vincolante su materie rilevanti specifiche

(b) Disponibilità dei voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali

Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Come descritto in precedenza sono considerate controllate le imprese nelle quali Mittel S.p.A. è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:

  • il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Nello specifico il Gruppo considera i seguenti fattori per valutare l'esistenza di controllo:

  • lo scopo e la struttura della partecipata, al fine di identificare gli obiettivi dell'entità, le sue attività rilevanti, ovvero quelle che maggiormente ne influenzano i rendimenti, e come tali attività sono governate;
  • il potere, al fine di comprendere se il Gruppo ha diritti contrattuali che attribuiscono la capacità di dirigere le attività rilevanti;
  • l'esposizione alla variabilità dei rendimenti della partecipata, al fine di valutare se il rendimento percepito dal Gruppo può variare in via potenziale in funzione dei risultati raggiunti dalla partecipata.

Inoltre, al fine di valutare l'esistenza del controllo sono prese in considerazione le potenziali relazioni principale-agente; per valutare se opera come principale o come agente, il Gruppo prende in considerazione i seguenti fattori:

  • il potere decisionale sulla attività rilevanti della partecipata;
  • i diritti detenuti da altri soggetti;
  • la remunerazione a cui il Gruppo ha diritto;
  • l'esposizione del Gruppo alla variabilità dei rendimenti derivanti dall'eventuale partecipazione detenuta nella partecipata.

L'IFRS 10 identifica come "attività rilevanti" solo le attività che influenzano significativamente i rendimenti della società partecipata. In termini generali, quando le attività rilevanti sono gestite attraverso diritti di voto, i seguenti fattori forniscono evidenza di controllo:

  • possesso, direttamente o indirettamente attraverso le proprie controllate, di più della metà dei diritti di voto di una entità a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;
  • possesso della metà, o di una quota inferiore, dei voti esercitabili in assemblea e capacità pratica di governare unilateralmente le attività rilevanti attraverso: il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori; ovvero il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di clausole statutarie o di un contratto; ovvero il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario; ovvero il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario.

Per esercitare il potere è necessario che i diritti vantati dal Gruppo sull'entità partecipata siano sostanziali; per essere sostanziali tali diritti devono essere praticamente esercitabili quando le decisioni sulle attività rilevanti devono essere prese.

L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali, ove sostanziali, sono presi in considerazione all'atto di valutare se sussiste il potere o meno di dirigere le politiche finanziarie e gestionali di un'altra entità. Non si ravvisano situazioni nelle quali il Gruppo sia nelle condizioni di esercitare un "controllo di fatto" di entità in cui, pur in assenza della maggioranza dei diritti di voto, si dimostri il possesso di diritti anche di natura non partecipativa sia tale da consentire l'indirizzo in modo unidirezionale delle attività rilevanti dell'entità partecipata.

Tra le controllate non sono riscontrabili eventuali "entità strutturate" nelle quali i diritti di voto non rappresentano elementi determinanti per la valutazione del controllo, ivi incluse società veicolo (SPE/SPV) e fondi di investimento.

Al 30 giugno 2019 si evidenzia che il Gruppo detiene la maggioranza dei diritti di voto in tutte le entità operative oggetto di consolidamento su base integrale.

Si precisa inoltre che non esistono casi nei quali:

  • il controllo deriva dal possesso di diritti di voto potenziali e/o altri diritti sostanziali;
  • il Gruppo detenga la maggioranza dei diritti di voto e non sia esposto alla variabilità dei rendimenti ed è in grado di influenzarli.

I fondi di investimento gestiti da società terze sono considerati controllati qualora il Gruppo sia esposto in misura significativa alla variabilità dei rendimenti e disponga al contempo del diritto unilaterale di rimozione della società di gestione.

In proposito si presume, a meno di evidenza differente, che l'esposizione alla variabilità dei rendimenti sia significativa qualora il Gruppo abbia sottoscritto almeno il 30% delle quote del fondo.

Valutazioni e assunzioni significative per stabilire l'esistenza di controllo congiunto o influenza notevole

Sono considerate società sottoposte a controllo congiunto (joint ventures), le entità per le quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra il Gruppo e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Una società collegata è un'impresa nella quale la partecipante esercita un'influenza notevole e che non è né una controllata in maniera esclusiva né controllata in modo congiunto.

Sono considerate società sottoposte ad una influenza notevole (collegate), le entità in cui il Gruppo possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.

L'influenza notevole si presume quando la partecipante detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 20% del capitale di un'altra società, oppure è in grado, anche attraverso patti parasociali, di esercitare un'influenza significativa attraverso:

  • la rappresentanza nell'organo di governo dell'impresa;
  • la partecipazione nel processo di definizione delle politiche, ivi inclusa la partecipazione nelle decisioni relative ai dividendi oppure ad altre distribuzioni;
  • l'esistenza di transazioni significative;
  • lo scambio di personale manageriale;
  • la fornitura di informazioni tecniche essenziali.

Non sono considerate sottoposte ad influenza notevole alcune interessenze superiori al 20% nelle quali il Gruppo detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela degli interessi patrimoniali.

Variazioni dell'area di consolidamento

Nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2019 sono intervenute alcune variazioni nell'area di consolidamento. Di seguito si presenta l'informativa di dettaglio relativa alle variazioni più significative.

Acquisizione di Galassia Group S.r.l. da parte di Mittel Design S.r.l.

Come descritto in precedenza in data 28 giugno 2019 la società Mittel Design S.r.l., controllata al 100% da Mittel S.p.A., ha acquisito il 68,64% di Galassia Group S.r.l., cui fanno capo le partecipazioni di controllo integrale in Galassia S.p.A. e, per il tramite di quest'ultima, in Galassia Hispania S.a.u.. Il corrispettivo dell'acquisto è stato pari a Euro 8,4 milioni.

L'acquisto ha comportato l'iscrizione iniziale di un avviamento di Euro 4,4 milioni.

Al fine di fornire una adeguata informativa, si riportano le informazioni sulla attività nette acquisite alla data di riferimento del 28 giugno 2019 e della relativa determinazione dell'avviamento emergente nel bilancio consolidato di Mittel.

Valori in Euro '000 Dati in continuità
di valori
Attività immateriali 62
Attività materiali 11.404
Crediti finanziari 332
Altre attività finanziarie 140
Crediti diversi e altre attività 1
Attività per imposte anticipate 175
Totale Attività Non Correnti 12.114
Rimanenze 7.809
Crediti finanziari 6
Attività fiscali correnti 523
Crediti diversi e altre attività 7.908
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 276
Totale Attività Correnti 16.521
Debiti finanziari (7.119)
Altre passività finanziarie (69)
Fondi per il personale (941)
Passività per imposte differite (1.164)
Totale Passività Non Correnti (9.294)
Debiti finanziari (5.486)
Debiti diversi e altre passività (8.101)
Totale Passività Correnti (13.587)
Attivo netto 5.755
Quota di pertinenza dell'Attivo netto (68,64%) 3.950
Corrispettivo di acquisto regolato a pronti 8.374
Corrispettivo di acquisto potenziale con regolamento differito -
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione 8.374
Avviamento dell'aggregazione d'impresa 4.424

Situazione patrimoniale-finanziaria Galassia Group al 28 giugno 2019

Di seguito si riporta in dettaglio la liquidità utilizzata direttamente per l'acquisizione e per le operazioni alla stessa correlate:

Liquidità connessa con l'aggregazione d'impresa:
Corrispettivo di acquisto - quota regolata a pronti (8.374)
Costi correlati all'acquisizione (548)
Disponibilità liquide acquisite 276
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione (8.647)

Il processo di contabilizzazione dell'aggregazione potrebbe subire delle modifiche in caso di rettifica dei fair value delle attività e passività acquisite e si concluderà entro i 12 mesi dalla data di acquisizione, in base a quanto previsto dai principi contabili IFRS 3 e IAS 36.

Acquisizione di Disegno Ceramica S.r.l. da parte di Mittel Design S.r.l.

Come descritto in precedenza in data 28 giugno 2019 la società Mittel Design S.r.l., controllata al 100% da Mittel S.p.A., ha acquisito l'80% di Disegno Ceramica S.r.l.. Il corrispettivo dell'acquisto è stato pari a Euro 3,0 milioni.

L'acquisto ha comportato l'iscrizione iniziale di un avviamento di Euro 1,1 milioni.

Al fine di fornire una adeguata informativa, si riportano le informazioni sulla attività nette acquisite alla data di riferimento del 28 giugno 2019 e della relativa determinazione dell'avviamento emergente nel bilancio consolidato di Mittel.

Situazione patrimoniale-finanziaria Disegno Ceramica 28 giugno 2019

Valori in Euro '000 Dati in continuità
di valori
Attività immateriali 67
Attività materiali 5.889
Altre attività finanziarie 1
Crediti diversi e altre attività 150
Attività per imposte anticipate 92
Totale Attività Non Correnti 6.198
Rimanenze 6.077
Attività fiscali correnti 22
Crediti diversi e altre attività 3.416
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.134
Totale Attività Correnti 10.649
Debiti finanziari (5.219)
Fondi per il personale (387)
Passività per imposte differite (627)
Fondo per rischi ed oneri (150)
Debiti diversi e altre passività (789)
Totale Passività Non Correnti (7.171)
Debiti finanziari 168
Passività fiscali correnti (132)
Debiti diversi e altre passività (7.413)
Totale Passività Correnti (7.377)
Attivo (Passivo) netto 2.299
Quota di pertinenza dell'Attivo netto (80%) 1.839
Corrispettivo di acquisto regolato a pronti 2.960
Corrispettivo di acquisto potenziale con regolamento differito -
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione 2.960
Avviamento dell'aggregazione d'impresa 1.121

Di seguito si riporta in dettaglio la liquidità utilizzata direttamente per l'acquisizione e per le operazioni alla stessa correlate:

Liquidità connessa con l'aggregazione d'impresa:
Corrispettivo di acquisto - quota regolata a pronti (2.960)
Costi correlati all'acquisizione (147)
Disponibilità liquide acquisite 1.134
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione (1.973)

Il processo di contabilizzazione dell'aggregazione potrebbe subire delle modifiche in caso di rettifica dei fair value delle attività e passività acquisite e si concluderà entro i 12 mesi dalla data di acquisizione, in base a quanto previsto dai principi contabili IFRS 3 e IAS 36.

Informazioni aggiuntive sulle società controllate con partecipazioni di minoranza significative

In riferimento all'informativa richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 12, per ciascuna delle società controllate con partecipazioni di minoranza significative, si riportano nel seguito il riepilogo dei dati economici e finanziari della controllata al 30 giugno 2019 e le informazioni relative alla quota delle interessenze partecipative detenute dai soci di minoranza e alla percentuale di diritti di voto.

I suddetti dati economici e patrimoniali sono rivenienti dalle situazioni contabili al 30 giugno 2019 delle società controllate con interessenze di minoranza significative opportunamente riclassificate e rettificate per tenere conto del periodo e delle scritture di consolidamento e, ove necessario, per uniformarle ai principi contabili di Gruppo ai fini del consolidato al 30 giugno 2019.

Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili

Valori in migliaia di Euro
Società controllate:
Balder S.r.l. Ghea S.r.l. IMCS.p.A. Earchimede
S.p.A.
Fashion
District Group
S.r.l. in liq.
Parco
Mediterraneo
S.r.l.
Ceramica
Cielo S.p.A.
Galassia
Group S.r.l.
Disegno
Ceramica
S.r.l.
Gruppo
Zaffiro
Margine Operativo Lordo 291 (103) 3.196 (54) (172) (16) 4.601 5.626
di cui:
Ricavi
Variazioni delle rimanenze
2.115
(423)
0
0
16.787
565
0
0
0
0
0
0
14.909
549
19.965
0
Costi per acquisti (708) 0 (10.561) 0 0 0 (5.031) (1.233)
Costi per servizi (283) (95) (1.170) (53) (29) (15) (3.243) (3.954)
Costi per il personale (406) 0 (2.472) 0 0 0 (3.545) (9.156)
Risultato Operativo 195 (103) 614 (54) (172) (16) 4.050 2.866
di cui:
Ammortamenti (95) 0 (2.568) 0 0 0 (552) (2.730)
Accantonamenti (1) 0 (14) 0 0 0 0 (31)
Proventi finanziari 1 0 1 0 0 0 6 1.169
Oneri finanziari (2) 0 (935) (0) 0 0 (75) (2.694)
(Rettifiche)/Riprese di valore attività finanziarie 0 0 0 135 0 0 (22) (6)
Risultato ante Imposte
Imposte sul reddito
194
(55)
(103)
28
(320)
59
81
31
(172)
33
(16)
18
3.959
(1.044)
1.335
(217)
Utile (perdita) dell'esercizio 139 (75) (262) 112 (139) 3 2.915 1.117
di cui Risultato di Pertinenza di Terzi 35 (37) (65) 0 (47) 1 292 279
Attività non correnti 1.007 0 53.225 2.502 1.971 0 11.807 12.114 6.198 212.197
di cui:
Crediti finanziari 0 0 700 0 1.890 0 0 332 0 0
Altre attività finanziarie 0 0 0 2.050 0 0 0 140 1 0
Attività correnti 2.411 2.723 21.522 2.611 6.364 2.486 25.124 16.521 13.365 28.258
di cui:
Rimanenze 528 0 7.533 0 0 2.300 5.883 7.809 6.077 73
Crediti finanziari 0 0 0 0 0 0 0 6 0 0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.584 2.707 6.690 2.198 4.544 74 9.606 276 3.849 16.274
Totale Attività 3.418 2.723 74.747 5.113 8.335 2.486 36.930 28.636 19.563 240.456
Passività non correnti 802 0 45.565 0 550 1.900 4.636 9.294 7.172 192.079
di cui:
Debiti finanziari 700 0 40.015 0 0 1.890 2.872 7.119 5.219 188.061
Passività correnti 892 1 12.801 110 2.038 461 12.202 13.587 10.092 38.548
di cui:
Debiti finanziari
0 0 1.093 0 0 0 1.320 5.486 2.547 11.090
Patrimonio Netto 1.725 2.722 16.381 5.003 5.747 125 20.093 5.755 2.299 9.829
di cui attribuibile ad interessenze di terzi 431 1.334 4.095 15 1.927 42 2.439 1.805 460 2.457

Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili

Interessenze di terzi, disponibilità dei voti di terzi e dividendi distribuiti ai terzi

Interessenze
sul capitale di
terzi %
Disponibilità di
voto di terzi %
(1)
Risultato di
terzi
Patrimonio
netto di terzi
Dividendi
distribuiti a
terzi
Ghea S.r.l. 49,00% 49,00% (37) 1.371 10.780
Disegno Ceramica S.r.l. 20,00% 20,00% - 460 -
Galassia Group S.r.l. 31,36% 31,36% - 230 -
Galassia S.p.A. 31,36% - 1.273 -
Galassia Hispania 31,36% - 302 -
Ceramica Cielo S.r.l. 10,00% 10,00% 292 2.147 -
Earchimede S.p.A. 0,29% 0,29% 0 14 22
Fashion District Group S.r.l. in liquidazione 33,53% 33,34% (47) 1.974 -
IMC S.r.l. 25,00% 25,00% (65) 4.160 -
Balder S.r.l. 25,00% 0,00% 35 396 -
Parco Mediterraneo S.r.l. 33,53% 0,00% 1 41 -
Gruppo Zaffiro 25,00% 25,00% 279 2.178 -
458 14.546 10.802

(1) : Disponibilità di voto nell'assemblea ordinaria

Con riferimento a tali interessenze di minoranza significative nelle società controllate si evidenzia che non sussistono particolari diritti di protezione dei soci di minoranza che possano limitare significativamente la capacità del Gruppo di cedere le attività e di estinguere le passività.

L'illustrazione dei criteri e dei metodi di determinazione dell'area di consolidamento e delle motivazioni per cui una partecipata è sottoposta a controllo congiunto o influenza notevole, è contenuta nella sezione Principi contabili significativi e criteri di redazione, alla quale si fa rinvio.

I prospetti contabili consolidati sono preparati sulla base delle situazioni contabili al 30 giugno 2019 predisposte dalle rispettive società consolidate, rettificate, ove necessario, al fine di allineare le stesse ai criteri di classificazione ed ai principi contabili di gruppo conformi agli IFRS e adottati dal gruppo Mittel.

Stato patrimoniale consolidato – Attivo

Attività non correnti

4. Attività immateriali

Le attività immateriali, pari a Euro 79,1 milioni, risultano in incremento rispetto agli Euro 73,4 milioni dell'esercizio precedente.

La voce si movimenta come segue:

Avviamento Marchi Impianto Concessioni
e licenze
Altre Totale
Valori al 01.01.2019 67.585 5.428 - 146 211 73.369
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni - - - 82 (8) 86
- incremento per aggregazioni aziendali 5.547 20 6 12 100 5.585
- alienazioni - - - (2) - (2)
- ammortamenti - - - (48) (19) (68)
Totale variazioni 5.547 20 6 44 73 5.690
Valori al 30.06.2019 73.132 5.448 6 190 284 79.059

L'incremento della voce, pari a Euro 5,7 milioni, è spiegato principalmente dagli avviamenti provvisoriamente rilevati in correlazione alle due importanti aggregazioni aziendali effettuate a fine semestre nel settore Design, relative a Galassia Group (Euro 4,4 milioni) e a Disegno Ceramica (Euro 1,1 milioni).

L'avviamento in essere al 30 giugno 2019, pari a Euro 73,1 milioni è pertanto riconducibile:

  • per Euro 42,8 milioni a Gruppo Zaffiro S.r.l. (e controllate), valore in linea con quello del precedente esercizio;
  • per Euro 19,2 milioni a IMC S.p.A., valore in linea con il 31 dicembre 2018;
  • per Euro 5,6 milioni a Ceramica Cielo S.p.A., importo in linea con il precedente esercizio;
  • per Euro 4,4 milioni a Galassia Group S.r.l. (aggregazione aziendale effettuata a fine giugno 2019);
  • per Euro 1,1 milioni a Disegno Ceramica S.r.l. (aggregazione aziendale effettuata a fine giugno 2019).

La voce marchi, pari a Euro 5,4 milioni è spiegata:

  • per Euro 4,3 milioni dal marchio di Ceramica Cielo S.p.A., importo corrispondente al fair value determinato nel corso del 2018 per effetto del completamento del processo di PPA;
  • per Euro 1,1 milioni al brand del Gruppo Zaffiro, importo rilevato alla fine dell'esercizio 2017, sempre in sede di completamento del correlato processo di PPA.

Impairment test degli avviamenti

Al 30 giugno 2019, in attesa del completamento dei processi di PPA delle aggregazioni aziendali effettuate a fine semestre (Galassia Group e Disegno Ceramica) e in considerazione del fatto che le CGU facenti capo al settore RSA (Gruppo Zaffiro) sono state già sottoposte in data 31 dicembre 2018 a imparment test annuale (senza ravvisare tematiche o indicatori che richiedessero aggiornamenti della valutazione prima del termine annuale previsto dallo IAS 36), sono state sottoposte ad impairment test le CGU riconducibili a:

  • Ceramica Cielo, il cui ultimo impairment test annuale era stato effettuato in data 30 giugno 2018;
  • IMC, già sottoposta ad impairment test al 31 dicembre 2018, ma per la quale la debolezza del quadro macroeconomico complessivo, avendo determinato riflessi sulla domanda del settore di riferimento (Automotive) e un conseguente andamento economico della società inferiore alle aspettative incorporate nella precedente valutazione, ha reso necessario un aggiornamento del test di impairment svolto alla fine dell'esercizio precedente.

La verifica di impairment dei descritti avviamenti è stata svolta al fine di valutare la tenuta dei valori di carico al 30 giugno 2019 ed è finalizzata ad accertare che il valore economicamente recuperabile, in base al valore d'uso d'impresa (Enterprise Value – "EV"), delle CGU individuate risulti superiore al valore contabile dell'avviamento e degli attivi netti delle CGU stesse.

Si ricorda che il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile debba rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo. Tale livello minimo coincide, nel caso specifico, con le entità giuridiche oggetto delle acquisizioni, non essendo identificabili all'interno delle entità giuridiche attività o gruppi di attività che generano flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti da flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività.

Il "valore recuperabile" è definito dallo standard contabile come il maggiore tra:

  • il fair value dell'attività meno i costi di vendita (fair value less costs to sell);
  • il valore d'uso (value in use).

Il valore d'uso delle CGU sottoposte ad impairment ("Valore d'Uso della CGU") è determinato attraverso un "metodo finanziario" (metodo c.d. Discounted Cash Flow) che stima il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede possano essere generati dalla CGU.

Secondo tale metodo finanziario, il valore fondamentale dell'attività d'impresa è stimato sulla base di una approccio asset side, che muove dalla stima del valore dell'attivo operativo (c.d. Enterprise Value core o EV core), ottenuto come valore attuale dei flussi di cassa unlevered (Unlevered Free Cash Flows - UFCF) attesi futuri (netti d'imposta).

In particolare, secondo tale metodologia, nella prospettiva asset side, il valore operativo dell'attività d'impresa è rappresentato dal valore delle attività caratteristiche o operative, dato dalla somma del valore attuale dei flussi di cassa prodotti dalla gestione in un periodo di proiezione esplicita e del valore attuale delle attività operative dell'azienda al termine di tale periodo (Terminal Value).

Di seguito si riportano distintamente, per le CGU Ceramica Cielo e IMC, i parametri e i dati utilizzati per il calcolo del Valore d'Uso e le risultanze dei test di impairment effettuati.

Ceramica Cielo

Flussi di cassa operativi per il periodo di proiezione esplicita (2020-2022)

I flussi di cassa individuati nel metodo in oggetto sono quelli di natura operativa, destinati alla remunerazione e all'eventuale rimborso di tutti i fornitori di capitale sia di rischio che di debito.

La stima dei flussi attesi è determinata sulla base di proiezioni formalizzate nel Piano economico-finanziario approvato dall'organo amministrativo di Ceramica Cielo S.p.A..

Ai fini del modello per il calcolo del valore d'uso adottato, si è assunto, come orizzonte temporale esplicito per la determinazione dei flussi per la CGU, il periodo 2020- 2022, corrispondente alle proiezioni economicofinanziarie riportate nel Piano.

Terminal Value o valore residuo ("TV")

Il valore al termine del periodo di previsione analitica dei flussi (il cosiddetto "Terminal Value") è stato determinato, in un'ottica prudenziale, considerando esclusivamente un fattore di crescita nominale "g" (corrispondente al tasso di inflazione atteso nel lungo periodo) del flusso di cassa in uscita del periodo di proiezione analitica.

Tasso di attualizzazione dei flussi

Nella determinazione del Valore d'Uso i flussi finanziari sono stati attualizzati ad un tasso che rifletta le valutazioni correnti del mercato, il valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività, tenendo adeguatamente in considerazione la prospettiva di lungo periodo dei flussi utilizzati nella stima del Valore d'Uso della CGU.

Il costo del capitale è determinato al netto delle imposte, per coerenza con i flussi finanziari oggetto di attualizzazione.

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi, è stato utilizzato un tasso rappresentativo del costo di tutte le risorse finanziarie utilizzate dall'azienda, rappresentato dal costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital, "WACC").

Di seguito si riportano i parametri considerati nella stima del WACC.

  • Costo dell'equity Ke: complessivamente il Costo del capitale di rischio (Ke) individuato si è attestato al 10,6%, sulla base dell'utilizzo dei seguenti parametri:
    • Il tasso risk-free è stato determinato con riferimento a titoli governativi del Tesoro Italiano a 10 anni dalla data di riferimento. Il tasso di rendimento di investimenti privi di rischio è stato stimato sulla base del rendimento medio effettivo lordo dei titoli di Stato Italiani a medio-lungo termine (BTP a 10 anni) rilevato alla data della verifica ed è risultato pari allo 0,9%.
    • ll beta unlevered β: anche noto come "beta asset" o "beta dell'attivo", indica il fattore di interrelazione tra il rendimento effettivo di un'azione ed il rendimento complessivo del mercato di riferimento; esso misura la volatilità del titolo azionario rispetto al mercato. Il coefficiente Beta, è una misura della correlazione tra i flussi di cassa operativi della società e quelli attesi dal mercato nell'ipotesi che l'azienda sia priva di rischio finanziario ed è calcolato come una media dei beta unlevered di società comparabili. Il beta unlevered è risultato pari a 0,90. Tale coefficiente è stato riparametrato ipotizzando una struttura finanziaria caratteristica del settore nel quale opera la Società, per il quale è stato determinato un Gearing medio di settore (rapporto tra il capitale di debito (D) e la somma di capitale proprio (E) e capitale di debito (D+E)) del 25%, per cui si è calcolato e reputato ragionevole assumere un Beta relevered determinato pari a 1,13, che è stato considerato per la determinazione del Costo del Capital Ke;
    • E' stato utilizzato un market risk premium stimato per il mercato italiano pari al 6,0%;
    • E' stato previsto, in un'ottica prudenziale, un premio/sconto di rischio specifico complessivo del 3%, si qualifica sostanzialmente come premio addizionale sul costo dell'equity ("Small cap size premium" o "Lack of Marketabiltiy discount"), al fine di riflettere le differenze dimensionali e la mancata quotazione rispetto al panel di comparabili utilizzato per la stima del Beta.
  • Costo del debito Kd: è stata effettuata un'analisi del costo dell'indebitamento non corrente ed è stato rilevato un costo del debito sostenibile nel lungo termine pari al 4,00%. Aliquota fiscale – t: si applica una aliquota d'imposta sui redditi delle società (IRES) del 24,00%. Applicando un'aliquota d'imposta pari al 24,00%, il costo del debito al netto delle conseguenze fiscali risulta essere pari a circa il 3,30%.
  • Indice di indebitamento D/(E+D): per quanto riguarda il leverage (ovvero il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto - D - ed il totale delle fonti di finanziamento D+E - Equity), sulla base della struttura finanziaria alla data di riferimento della valutazione, è stato assunto un livello di leverage medio di mercato. Ai fini della stima di un indice di indebitamento (D/E) sostenibile nel medio-lungo termine, si ritiene ragionevole, infatti, assumere un valore pari al 33,3%, al quale corrisponde un coefficiente di struttura finanziaria D/(D+E) del 25,0%.

Il tasso di attualizzazione WACC adottato per la valutazione in oggetto risulta essere dunque pari al 9,0%.

Risultati dell'impairment test

Il risultato dell'analisi di impairment, effettuata con riferimento all'Enterprise Value della CGU comparato con il corrispondente valore del capitale investito operativo della stessa CGU, ha mostrato la piena recuperabilità dei valori contabili, in presenza di un valore recuperabile ampiamente superiore al valore contabile della CGU comprensivo dell'avviamento allocato in sede di PPA.

(Valori in Euro '000) Carrying Amount 30.06.2019 Impairment test 30.06.2019
Impairment test Ceramica Cielo PPA
Capitale
(plusvalore
Investito
brand)
(A)
(B)
Valore contabile
CGU post PPA
A+B=(C)
Valore
recuperabile
(EV)
(D)
Plusvalore (+)
/ Impairment
loss (-)
D-C
Capitale Investito 13.133 4.300 17.433 55.644
Quota di pertinenza del Gruppo (90%)
Avviamento
15.690
5.551
50.080
Capitale investito di Gruppo + Avviamento 21.241 50.080 28.839

Analisi di sensitività

Poiché il Valore d'Uso viene determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte, come richiesto dai principi IAS/IFRS, delle analisi di sensitività finalizzate a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti al variare di taluni parametri e ipotesi di fondo.

In particolare, è stato verificato l'impatto sul Valore d'Uso di una variazione sino a 100 bps in aumento del tasso di attualizzazione e dell'azzeramento del tasso di crescita g ai fini della stima del Terminal Value. Nello scenario analizzato ai fini della sensitivity si otterrebbero valori recuperabili inferiori di circa il 20% rispetto a quelli determinati ai fini dell'impairment test. Anche in questo scenario, comunque, non emergerebbero casistiche di impairment per la CGU.

IMC

Flussi di cassa operativi per il periodo di proiezione esplicita (2020-2024)

I flussi di cassa individuati nel metodo in oggetto sono quelli di natura operativa, destinati alla remunerazione e all'eventuale rimborso di tutti i fornitori di capitale sia di rischio che di debito.

La stima dei flussi attesi è determinata sulla base di proiezioni formalizzate nel Piano economico-finanziario approvato dall'organo amministrativo di IMC.

Ai fini del modello per il calcolo del valore d'uso adottato, si è assunto, come orizzonte temporale esplicito per la determinazione dei flussi per la CGU, il periodo 2020-2024, corrispondente alle proiezioni economicofinanziarie riportate nel Piano.

Terminal Value o valore residuo ("TV")

Il valore al termine del periodo di previsione analitica dei flussi (il cosiddetto "Terminal Value") è stato determinato, in un'ottica prudenziale, considerando esclusivamente un fattore di crescita nominale "g" (corrispondente al tasso di inflazione atteso nel lungo periodo) del flusso di cassa in uscita del periodo di proiezione analitica.

Tasso di attualizzazione dei flussi

Nella determinazione del Valore d'Uso i flussi finanziari sono stati attualizzati ad un tasso che rifletta le valutazioni correnti del mercato, il valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività, tenendo adeguatamente in considerazione la prospettiva di lungo periodo dei flussi utilizzati nella stima del Valore d'Uso della CGU.

Il costo del capitale è determinato al netto delle imposte, per coerenza con i flussi finanziari oggetto di attualizzazione.

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi, è stato utilizzato un tasso rappresentativo del costo di tutte le risorse finanziarie utilizzate dall'azienda, rappresentato dal costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital, "WACC").

Di seguito si riportano i parametri considerati nella stima del WACC.

Costo dell'equity – Ke: complessivamente il Costo del capitale di rischio (Ke) individuato si è attestato all'8,9%, sulla base dell'utilizzo dei seguenti parametri:

  • Il tasso risk-free è stato determinato con riferimento a titoli governativi del Tesoro Italiano a 10 anni dalla data di riferimento. Il tasso di rendimento di investimenti privi di rischio è stato stimato sulla base del rendimento medio effettivo lordo dei titoli di Stato Italiani a medio-lungo termine (BTP a 10 anni) rilevato alla data della verifica ed è risultato pari al 0,9%.
  • ll beta unlevered β: anche noto come "beta asset" o "beta dell'attivo", indica il fattore di interrelazione tra il rendimento effettivo di un'azione ed il rendimento complessivo del mercato di riferimento; esso misura la volatilità del titolo azionario rispetto al mercato. Il coefficiente Beta, è una misura della correlazione tra i flussi di cassa operativi della società e quelli attesi dal mercato nell'ipotesi che l'azienda sia priva di rischio finanziario ed è calcolato come una media dei beta unlevered di società comparabili. Il beta unlevered è risultato pari a 0,61. Tale coefficiente è stato riparametrato ipotizzando una struttura finanziaria caratteristica del settore nel quale opera la Società, per il quale è stato determinato un Gearing medio di settore (rapporto tra il capitale di debito (D) e la somma di capitale proprio (E) e capitale di debito (D+E)) del 33,3%, per cui si è calcolato e reputato ragionevole assumere un Beta relevered determinato pari a 0,84, che è
  • stato considerato per la determinazione del Costo del Capital Ke; E' stato utilizzato un market risk premium stimato pari al 6,0%;
  • E' stato previsto, in un'ottica prudenziale, un premio/sconto di rischio specifico complessivo del 3%, che si qualifica sostanzialmente come premio addizionale sul costo dell'equity ("Small cap size premium" o "Lack of Marketabiltiy discount"), al fine di riflettere le differenze dimensionali e la mancata quotazione rispetto al panel di comparabili utilizzato per la stima del Beta;
  • Costo del debito Kd: è stata effettuata un'analisi del costo dell'indebitamento non corrente ed è stato rilevato un costo del debito sostenibile nel lungo termine pari al 4,1%. Aliquota fiscale – t: si applica una aliquota d'imposta sui redditi delle società (IRES) del 24,00%. Applicando un'aliquota d'imposta pari al 24,00%, il costo del debito al netto delle conseguenze fiscali risulta essere pari a circa il 3,15%.
  • Indice di indebitamento D/(E+D): per quanto riguarda il leverage (ovvero il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto - D - ed il totale delle fonti di finanziamento D+E - Equity), sulla base della struttura finanziaria alla data di riferimento della valutazione, è stato assunto un livello di leverage medio di mercato. Ai fini della stima di un indice di indebitamento (D/E) sostenibile nel medio-lungo termine, si ritiene ragionevole, infatti, assumere un valore pari al 50,0%, al quale corrisponde un coefficiente di struttura finanziaria D/(D+E) del 33,3%.

Il tasso di attualizzazione WACC adottato per la valutazione in oggetto risulta essere dunque pari al 7,0%.

Risultati dell'impairment test

Il risultato dell'analisi di impairment, effettuata con riferimento all'Enterprise Value della CGU comparato con il corrispondente valore del capitale investito operativo della stessa CGU, è evidenziato nel seguente prospetto di sintesi degli esiti della valutazione effettuata. Tali risultati mostrano la piena recuperabilità dei valori contabili, in presenza di un valore recuperabile (colonna D) ampiamente superiore al valore contabile della CGU post PPA (colonna C).

(Valori in Euro '000) Carrying Amount 30.06.2019 Impairment test 30.06.2019
Impairment test IMC Capitale
Investito
Purchase Price
Allocation
(B)
Valore contabile
CGU post PPA
A+B=(C)
Valore
recuperabile
(EV)
(D)
Plusvalore (+)
/ Impairment
loss (-)
D-C
Capitale Investito (netto IFRS 16) 6.165 12.607 18.772
Avviamento 19.258 19.258
Capitale investito di Gruppo + Avviamento 38.030 52.923 14.893

Analisi di sensitività

Poiché il Valore d'Uso viene determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte, come richiesto dai principi IAS/IFRS, delle analisi di sensitività finalizzate a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti al variare di taluni parametri e ipotesi di fondo.

In particolare, è stato verificato l'impatto sul Valore d'Uso di una variazione sino a 100 bps in aumento del tasso di attualizzazione e dell'azzeramento del tasso di crescita g ai fini della stima del Terminal Value. Nello scenario analizzato ai fini della sensitivity si otterrebbero valori recuperabili inferiori di circa il 25% rispetto a quelli determinati ai fini dell'impairment test. Anche in questo scenario, comunque, non emergerebbero casistiche di impairment per la CGU.

5. Attività materiali

Figurano per Euro 226,4 milioni e si incrementano di Euro 179,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2018. Nel dettaglio, la voce si movimenta come segue:

Terreni e
Fabbricati
Investimenti
immobiliari
Impianti e
macchinari
Macchine
ed
attrezzature
d'ufficio
Diritti
d'uso
Altri
beni
Totale
Valori al 01.01.2019 18.595 - 23.828 2.745 - 1.721 46.889
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni
3.881 - 1.720 178 - - 5.779
- incremento per aggregazioni aziendali
- alienazioni
15.193
-
-
-
4.362
-
52
(257)
163
-
335
(4)
20.105
(261)
- riclassificazioni - - - - - - -
- ammortamenti
- altri movimenti
(90)
(9.108)
-
-
(2.255)
(24)
(235)
(1)
(3.099)
169.098
(283)
(115)
(5.961)
159.850
Totale variazioni 9.877 - 3.803 (263) 166.162 (66) 179.513
Valori al 30.06.2019 28.472 - 27.631 2.482 166.162 1.655 226.401

L'incremento è dovuto principalmente all'applicazione dell'IFRS 16, i cui effetti sono evidenziati alla voce "Diritti d'uso" per Euro 166,2 milioni al netto di ammortamenti per Euro 3,1 milioni.

Un ulteriore incremento di complessivi Euro 17,1 è da ricondurre all'entrata, nell'area di consolidamento, di nuove società appartenenti al settore "design", nel dettaglio: per Euro 5,7 milioni Disegno Ceramica, per Euro 5,0 Galassia Group S.r.l., per Euro 5,5 Galassia S.p.A. e per Euro 0,9 milioni Galassia Hispania.

Le attività per diritti d'uso sono di seguito rappresentate:

(Valori in Euro migliaia)

Amm. e sval. Amm. e sval.
Costo storico al cumulate al Valore netto Costo storico cumulate al Valore netto
01/01/2019 01.01.2019 al 01/01/2019 al 30/06/2019 30.06.2019 al 30/06/2019
Terreni, Fabbricati e Edifici 152.562 (23.845) 128.717 180.354 (14.722) 165.632
Attrezzature 324 (55) 268 324 (105) 219
Mobili e macchinario da ufficio 32 (12) 20 59 (23) 35
Autoveicoli e Mezzi di trasporto interno 72 (34) 38 282 (83) 199
Autovetture 163 (61) 103 157 (80) 77
Altri beni - - - - - -
Totale 153.153 (24.007) 129.146 181.175 (15.014) 166.162

Di seguito si riporta un dettaglio della movimentazione intervenuta tra la data di prima applicazione del principio e la data di chiusura del semestre.

(valori in Euro migliaia)
Valore netto al Incrementi per Altre
01/01/2019 per nuovi contratti Operazioni di Aggregazioni variazioni Valore netto
FTA IFRS 16 di leasing retrolocazione Alienazioni Ammortamenti di imprese Svalutaz. nette al 30/06/2019
Terreni, Fabbricati e Edifici 128.717 31.470 8.482 - (3.018) - - - 165.650
Attrezzature 268 - - - (50) - - - 219
Mobili e macchinario da ufficio 20 - - - (6) 26 - - 41
Autoveicoli e Mezzi di trasporto interno 38 (46) - - (27) 184 - - 149
Autovetture 103 44 - (25) (17) - - - 104
Altri beni - - - - - - - - -
Totale 129.146 31.467 8.482 (25) (3.118) 210 - - 166.162

Si precisa che nel corso del semestre si è perfezionata un'operazione di vendita e di retrolocazione di un immobile strumentale del settore RSA ad un corrispettivo di vendita superiore al valore dell'attività iscritta. La plusvalenza relativa alla percentuale del precedente valore contabile dell'attività che si riferisce al diritto di utilizzo mantenuto dal Gruppo è stata imputata a riduzione del valore contabile del diritto d'uso (Euro 5,7 milioni), rilevando a conto economico solo l'importo dell'utile si riferisce alla quota di diritti trasferiti, per un effetto sul risultato netto di spettanza del Gruppo di Euro 0,3 milioni.

6. Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Figurano per Euro 6,0 milioni, sostanzialmente invariate rispetto al periodo precedente.

30.06.2019 31.12.2018
Mittel Generale Investimenti S.r.l. 5.400 5.400
Mit.Fin S.p.A. 205 247
Superpartes S.p.A. 452 474
6.057 6.121

La movimentazione della voce è cosi dettagliata:

% Valori al Utili/(perdite) Rettifica per
adeguamento
alla riserva di
Altre Dividendi Valori al
Denominazione/ragione sociale detenuta 1.01.2019 Acquisti Cessioni pro quota valutazione variazioni distribuiti 30.06.2019
Imprese collegate
Dirette
Mittel Generale Investimenti S.r.l. 27,00% 5.400 - - - - - - 5.400
Mit.Fin Compagnia Finanziara S.p.A. 30,00% 247 - - (42) - - - 205
Tramite Earchimede S.p.A.
Superpartes S.p.A. 11,86% 474 - - (22) - - - 452
6.121 - - (64) - - - 6.057

Informativa sulle partecipazioni a controllo congiunto e collegate

La riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni a controllo congiunto e collegate è riportata nel seguente dettaglio:

(Migliaia di Euro) Patrimonio netto
complessivo
Pro Quota
patrimonio netto
Avviamento Altre variazioni Valore di bilancio
consolidato
Imprese sottoposte ad influenza notevole:
Mittel Generale Investimenti S.r.l
Mit.Fin Compagnia Finanziara S.p.A.
Superpartes S.p.A.
22.042
683
770
5.951
205
88
-
-
364
(551)
-
-
5.400
205
452
23.495 6.244 364 (551) 6.057
23.495 6.244 364 (551) 6.057

Società collegate

I dati economici e patrimoniali rivenienti dalle situazioni contabili al 30 giugno 2019 delle società collegate rettificati per riflettere le rettifiche apportate in conformità ai principi IAS/IFRS ai fini dell'applicazione del metodo del patrimonio netto ai fini della formazione del consolidato di Gruppo e la riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni collegate è riportata nel seguente dettaglio:

Imprese sottoposte ad influenza notevole
(migliaia di euro)
Attivita' immateriali e materiali
4
42
Partecipazioni
-
481
Crediti finanziari
-
3
29.124
Crediti diversi e altre attività
222
164
21
Attività per imposte anticipate
-
-
2.869
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
1.014
192
1.170
Mit.Fin
Compagnia
Finanziara
S.p.A.
Superpartes
S.p.A.
Mittel Generale
Investimenti
S.r.l.
15
-
1.240
882
33.199
Capitale
200
331
17.000
Sovrapprezzo di emissione
-
538
1.925
Riserve
622
89
2.700
Utile (perdita) di esercizio
(139)
(188)
417
683
770
22.042
Debiti finanziari non correnti
-
-
10.064
Debiti finanziari correnti
-
2
-
Fondi per il personale
31
14
393
Passività per imposte differite
-
-
186
Fondi per rischi ed oneri
-
50
322
Debiti diversi e altre passività
526
46
1.240
882
192
33.199
Ricavi
616
171
-
Altri proventi
-
-
13
Costi per servizi
(666)
(302)
(195)
Costi per il personale
(76)
(31)
(154)
Altri costi
(4)
-
(5)
Margine Operativo Lordo
(130)
(162)
(341)
Ammortamenti
(1)
(4)
(5)
Rettifiche di valore attività finanziarie
-
-
316
Risultato Operativo
(131)
(166)
(30)
Proventi finanziari
-
-
919
Oneri finanziari
-
(22)
(265)
Risultato ante Imposte
(131)
(188)
624
Imposte sul reddito
(8)
-
Utile (perdita) dell'esercizio (1)
(139)
(188)
(207)
417
Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2)
-
-
-
Utile(perdita) complessivo (3) = (1) + (2)
(139)
(188)
417

Non si segnalano restrizioni significative alle capacità delle partecipate sottoposte ad influenza notevole di trasferire fondi all'entità partecipante ed impegni di particolare significatività riferiti a società sottoposte ad influenza notevole.

Si precisa che, allo stato attuale, non sussistono impegni derivanti da accordi contrattuali, particolari eventi o circostanze che potrebbero esporre la controllante Mittel S.p.A. e le sue controllate a fornire sostegno finanziario ad imprese collegate o entità strutturate non consolidate che potrebbero determinare uscite future di flussi finanziari e obbligazioni da impegni incondizionati di acquisto ovvero impegni non rilevati ad erogare finanziamenti o ad assicurare altra tipologia di sostegno finanziario, inclusa l'intenzione di assistere entità partecipate nell'ottenimento di sostegno finanziario.

7. Crediti finanziari

Figurano per Euro 39,3 milioni e si decrementano di Euro 6,5 milioni rispetto al periodo precedente.

30.06.2019 31.12.2018
Finanziamenti 38.805 45.600
Altri crediti 532 200
Depositi cauzionali - -
39.337 45.800

La voce "Finanziamenti" è costituita da finanziamenti in essere della capogruppo Mittel S.p.A..

La voce "altri crediti" è costituita per Euro 0,2 milioni da un credito vantato da Markfactor S.r.l. in liquidazione e per Euro 0,3 milioni dalla contribuzione della neoacquisita Galassia S.p.A..

La voce Finanziamenti è cosi composta:

30.06.2019 31.12.2018
- Finanziamenti - enti finanziari 9.828 9.806
- Finanziamenti - clientela 28.977 35.794
38.805 45.600

8. Altre attività finanziarie

Figurano per Euro 16,1 milioni e si decrementano di Euro 1,8 milioni rispetto al periodo precedente.

La voce si compone come segue:

30.06.2019 31.12.2018
Attivita' finanziarie
Titoli di capitale e quote di fondi 16.111 17.865
Titoli obbligazionari - -
Strumenti finanziari derivati - -
16.111 17.865

La voce comprende strumenti rappresentativi del patrimonio netto di imprese e quote di fondi, iscritti come attività finanziarie valutate al fair value, e risulta composta come segue:

30.06.2019 31.12.2018
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 11.501 12.342
Equinox Two S.c.a. 943 1.314
Fondo Cosimo I 586 1.253
SIA - SSB S.p.A. 1.400 1.400
Opera 2 Partecipations S.C.A. 178 178
Medinvest International S.A. 426 426
Investitori Associati II S.A. 833 849
Nomisma S.p.A. 100 100
House Lab S.r.l. 100 -
Altre 44 3
Titoli obbligazionari:
16.111 17.865

La movimentazione delle attività finanziarie non correnti è cosi dettagliata:

Valori in migliaia di Euro
Richiamo Svalutazioni
Valori al Acquisti e fondi/ Plusvalenze per Adeguamenti Valori al
Denominazione/ragione sociale 01/01/2019 sottoscrizioni Rimborsi Cessioni (minusvalenze) impairment al fair value 30/06/2019
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 12.342 - - - - - (841) 11.501
Equinox Two S.c.a. 1.314 - (604) - - - 234 943
Fondo Cosimo I 1.253 - - - - - (667) 586
SIA - SSB S.p.A. 1.400 - - - - - - 1.400
Opera 2 Partecipations S.C.A. 178 - - - - - - 178
Medinvest International S.A. 426 - - - - - - 426
Investitori Associati II S.A. 849 - - - - - (16) 833
Nomisma S.p.A. 100 - - - - - - 100
House Lab S.r.l. - 100 - - - - - 100
Altre 3 41 - - - - - 44
17.865 141 (604) - - - (1.290) 16.111

9. Crediti diversi ed altre attività

La voce "Crediti diversi ed altre attività" non correnti, pari ad Euro 0,7 milioni (Euro 0,9 milioni al 31 dicembre 2018) è cosi composta:

30.06.2019 31.12.2018
Crediti tributari 114 146
Altri crediti 290 475
Altre attività 260 280
663 901

10. Imposte anticipate

Figurano per Euro 10,2 milioni e si incrementano per Euro 5,6 milioni rispetto al periodo precedente.

30.06.2019 31.12.2018
Attività fiscali in contropartita a CE 10.068 4.320
Attività fiscali in contropartita a PN 124 266
10.192 4.586
30.06.2019 31.12.2018
Imposte anticipate
Attività/passività detenute per la negoziazione
Partecipazioni
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali
Accantonamenti
Altre attività / passività
Crediti
-
-
63
131
9.998
-
-
-
81
126
4.259
-
Perdite portate a nuovo
Altre
-
-
91
29
10.192 4.586

La movimentazione della voce attività fiscali con contropartita a conto economico è la seguente:

30.06.2019 31.12.2018
Esistenza iniziale 4.320 351
Aumenti 5.772 4.134
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: - 33
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre 3.368 33
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 2.404 4.101
Diminuzioni (24) (164)
Imposte anticipate annullate nell'esercizio: - (5)
- rigiri - (5)
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (24) (159)
10.068 4.320

La movimentazione della voce attività fiscali con contropartita il patrimonio netto è la seguente:

30.06.2019 31.12.2018
Esistenza iniziale 266 73
Aumenti 65 211
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 65 211
Diminuzioni (206) (18)
Imposte anticipate annullate nell'esercizio: (206) -
- rigiri (206) -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni - (18)
124 266

Le imposte anticipate sono iscritte in quanto è ritenuto probabile che si realizzi un imponibile fiscale positivo tale da consentire l'utilizzo dell'importo iscritto al 30 giugno 2019.

Il management ha rilevato il valore delle imposte differite attive iscritte nelle società del Gruppo fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste entro l'orizzonte temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate entro l'orizzonte temporale implicito nella pianificazione di Gruppo.

Come dettagliato in altre sezioni della presente relazione finanziaria, a fronte dei benefici fiscali latenti presenti e delle importanti modifiche del perimetro del Gruppo intervenute negli ultimi esercizi, che hanno comportato, o comporteranno a breve, l'ingresso nel perimetro del consolidato fiscale di società con significativi imponibili fiscali ed il conseguente radicale mutamento delle prospettive di recupero dei benefici fiscali latenti presenti, a partire dallo scorso esercizio sono state stanziate imposte anticipate sulle consistenti perdite fiscali e sugli ulteriori benefici fiscali latenti maturati nell'ambito del consolidato fiscale nei precedenti esercizi.

Alla data del 30 giugno 2019 le residue perdite pregresse utilizzabili di pertinenza del consolidato fiscale ammontano a circa Euro 48 milioni, cui si aggiungono eccedenze di interessi passivi utilizzabili in consolidato fiscale per circa Euro 18 milioni, per un valore fiscale complessivo (al tax rate del 24%) di circa 15 milioni (a fronte di un valore iscritto tra le imposte anticipate di Euro 6 milioni).

In aggiunta alle perdite del consolidato fiscale, Mittel S.p.A. presenta, ad esito della risposta positiva ottenuta in un precedente esercizio ad un apposito interpello presentato, perdite fiscali pari ad Euro 60 milioni relative alle società incorporate Hopa S.p.A. e Tethys S.p.A.. A fronte di tali perdite, non utilizzabili in consolidato fiscale, in assenza di significativi imponibili previsti per la società Mittel S.p.A., non sono state iscritte imposte anticipate.

Per i prossimi esercizi ci si attende che le acquisizioni già effettuate, nonché quelle previste sulla base delle strategie del piano in corso di implementazione, comportino l'inclusione nel perimetro del Gruppo di ulteriori realtà operative fortemente redditive con consistenti imponibili fiscali. Quest'ultima circostanza consentirà, attraverso l'inclusione delle nuove società acquisite nel consolidato fiscale di Mittel S.p.A., la valorizzazione delle ulteriori perdite fiscali pregresse del Gruppo, al momento non valorizzate.

Si segnala, infine, la significativa incidenza sulla voce delle imposte anticipate stanziate sul complessivo effetto patrimoniale delle scritture effettuate in conseguenza dell'applicazione dell'IFRS 16, da ricondurre alla momentanea mancata rilevanza fiscale di tali impatti patrimoniali (presenti esclusivamente a livello di bilancio consolidato essendo relativi a società controllate non IAS adopter), che verranno riassorbiti lungo la durata dei contratti.

Attività correnti

11. Rimanenze

La voce, pari ad Euro 82,2 milioni, risulta incrementata di Euro 4,0 milioni rispetto all'esercizio precedente. In particolare la voce è cosi composta:

30.06.2019 31.12.2018
Rimanenze immobiliari 54.285 64.816
Rimanenze merci e prodotti 23.395 9.478
Rimanenze materie prime 4.544 3.962
82.224 78.257

Rimanenze immobiliari

Per quanto concerne le rimanenze immobiliari si veda la tabella seguente:

30.06.2019 31.12.2018
Gamma Tre S.r.l. 2.900 2.900
Lucianita S.r.l. in liquidazione - 93
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 33.632 44.567
MiVa S.r.l. 14.254 13.757
Parco Mediterraneo S.r.l. 2.300 2.300
Regina S.r.l. 1.200 1.200
Totale 54.285 64.816

La movimentazione della voce "Rimanenze immobiliari" è cosi dettagliata:

31.12.2018 giroconti
iniziative/altro
Incrementi per
capitalizzazione
costi
Decrementi
per vendite
Svalutazioni Variazioni su
anticipazioni
30.06.2019
Gamma Tre S.r.l. 2.900 - - - - - 2.900
Lucianita S.r.l. in liquidazione 93 - - (93) - - -
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 44.567 - - (10.935) - - 33.632
MiVa S.r.l. 13.757 - 521 - - (24) 14.254
Regina S.r.l. 1.200 - - - - - 1.200
Parco Mediterraneo S.r.l. 2.300 - - - - - 2.300
Totale 64.816 - 521 (11.027) - (24) 54.285

Il portafoglio immobiliare include aree edificabili, immobili in costruzione, immobili ultimati in vendita e immobili destinati alla vendita. Gli immobili e le aree edificabili che rientrano nei progetti di sviluppo immobiliare sono valutati al minore tra il costo di acquisizione ed il corrispondente presunto valore netto di realizzo. Il costo è aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari capitalizzabili. L'eventuale svalutazione al valore netto di realizzo viene effettuata sulla base di una valutazione eseguita sui singoli immobili da periti esterni.

Rimanenze di materie prime, merci e prodotti

A tale categoria di rimanenze contribuiscono le società del Gruppo di tipo industriale. In particolare la voce è principalmente spiegata:

  • per Euro 7,5 milioni da IMC S.p.A.;
  • per Euro 5,9 milioni da Ceramica Cielo S.p.A.;
  • per Euro 0,5 milioni da Balder S.r.l.;
  • per Euro 6,1 milioni da Disegno Ceramica S.r.l.;
  • per Euro 7,5 milioni da Galassia S.p.A.;
  • per Euro 0,3 milioni da Galassia Group S.r.l..

12. Crediti finanziari

La voce è pari ad Euro 25 migliaia (non presente nell'esercizio precedente).

30.06.2019 31.12.2018
Finanziamenti 25 -
Altri crediti - -
Depositi cauzionali - -
25 -

13. Attività fiscali

Al 30 giugno 2019 la voce, pari ad Euro 3,7 milioni, si decrementa di Euro 1,7 milioni rispetto al periodo precedente.

30.06.2019 31.12.2018
Ires 3.184 4.549
Irap 556 864
Altri tributi - -
3.740 5.413

Le attività fiscali correnti Ires sono riferibili, principalmente, per Euro 1,2 milioni al credito verso l'erario derivante dalle ritenute d'acconto subite e dagli acconti versati ad oggi in capo a Mittel S.p.A., per Euro 651 migliaia a Ceramica Cielo S.r.l., per Euro 495 migliaia a IMC S.p.A., per Euro 401 migliaia a Galassia S.p.A., per Euro 238 migliaia ad Earchimede S.p.A., per Euro 98 migliaia ai crediti Ires delle società del settore immobiliare.

Il credito Irap è imputabile principalmente alle contribuzioni di Mittel S.p.A. (Euro 153 migliaia), IMC S.p.A. (Euro 142 migliaia), Balder S.r.l. (Euro 50 migliaia), Earchimede S.p.A. (Euro 47 migliaia) e delle società di nuova acquisizione del settore Design (Euro 145 migliaia).

La voce presenta la seguente movimentazione:

30.06.2019 31.12.2018
Esistenza iniziale 5.413 9.412
Aumenti 546 216
Attività fiscali correnti rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Altri aumenti 546 216
Diminuzioni (2.219) (4.214)
Attività fiscali correnti annullate nell'esercizio: - -
- rimborsi - -
Altre riduzioni (2.219) (4.214)
3.740 5.413

14. Crediti diversi e altre attività

Al 30 giugno 2019 la voce, pari ad Euro 41,6 milioni, si incrementa di Euro 18,4 milioni e risulta composta come segue:

30.06.2019 31.12.2018
Crediti commerciali 29.066 16.825
Altri crediti tributari 3.766 2.950
Altri crediti 4.314 2.277
Ratei e risconti attivi 4.436 1.150
41.582 23.203

La voce crediti commerciali è principalmente costituita dai crediti verso la clientela derivanti dall'attività caratteristica delle società del Gruppo.

I crediti tributari si riferiscono principalmente al credito per IVA di gruppo, per Euro 2,7 milioni.

La voce altri crediti è principalmente dovuta alla contribuzione: (i) del settore RSA per Euro 2,2 milioni; (ii) del settore Design per Euro 1,4 milioni; (iii) del settore Automotive per Euro 0,3 milioni; (iv) di Fashion District Group S.r.l. in liquidazione per Euro 0,3 milioni; (v) di Mittel S.p.A. per Euro 0,1 milioni.

La voce ratei è principalmente dovuta alla contribuzione: (i) del settore RSA per Euro 3,3 milioni, (ii) del settore Automotive per Euro 0,3 milioni; (iii) del settore Design per Euro 0,6 milioni e (iii) della capogruppo per Euro 0,2 milioni.

15. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide, pari ad Euro 229,8 milioni (Euro 223,8 milioni al 31 dicembre 2018), comprendono la liquidità detenuta dalle società del Gruppo e gli investimenti in depositi bancari. La voce risulta così composta:

30.06.2019 31.12.2018
Cassa 81 224
Depositi bancari e postali 229.701 223.598
229.782 223.822

Per la movimentazione della voce si rimanda a quanto illustrato nel rendiconto finanziario consolidato.

16. Attività in via di dismissione

La voce, assente nel presente esercizio, presentava un saldo pari a Euro 19,0 milioni al 31 dicembre 2018.

30.06.2019 31.12.2018
Attività non correnti in via di dismissione
Partecipazioni - 1.206
Altre attività non correnti - 17.750
- 18.956

Patrimonio netto

17. Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo

Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo risulta di Euro 215,1 milioni, si decrementa di Euro 6,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2018.

La composizione del patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è riportata nel seguente prospetto:

30.06.2019 31.12.2018
Capitale sociale 87.907 87.907
Riserva legale 16.760 16.760
Azioni proprie - (11.178)
Riserva sovrappr. azioni/quote 53.716 53.716
Riserve da valutazione (883) (540)
Altre riserve 16.552 29.949
Utili (perdite) esercizi precedenti 40.685 43.215
Utile (perdita) dell'esercizio 349 1.324
Patrimonio netto 215.086 221.153

Le variazioni di patrimonio netto intervenute nell'esercizio sono dettagliatamente riportate nel relativo prospetto al quale si rimanda.

Capitale sociale

Con delibera assembleare del 29 aprile 2019, è stato approvato l'annullamento delle n. 6.559.649 azioni proprie precedentemente di titolarità di Mittel S.p.A., mediante contestuale eliminazione del valore nominale espresso delle azioni ordinarie, senza pertanto riduzione dell'importo del capitale sociale. Ad esito di tale delibera, al 30 giugno 2019 il capitale sociale di Euro 87.907.017 risulta suddiviso in numero 81.347.368 azioni prive dell'indicazione del valore nominale.

Azioni proprie

La Capogruppo alla data del 30 giugno 2019 non detiene azioni proprie. Si rimanda a quanto specificato nel paragrafo precedente.

Riserva da valutazione

Di seguito si riporta la composizione e la movimentazione intervenuta nell'esercizio della riserva da valutazione:

Valori in migliaia di Euro

Variazioni di fair value Rilascio Rilascio Riserva di Quota di Riserva di
Riserva di Incrementi Decrementi riserva a riserva a valutazione di spettanza degli valutazione
valutazione di Effetto prima conto conto spettanza del interessi di complessiva
RISERVA DI VALUTAZIONE AL FAIR VALUE spettanza del
Gruppo al
applicazione
IFRS 9
economico
per cessione
economico
per perdite
Gruppo al
30.06.2019
minoranza al
30.06.2019
al 30.06.2019
01.10.2019 di attività durevoli di
finanziarie fair value
Riserva da copertura flussi finanziari
Derivati di copertura (155) - (62) - - (217) (69) (286)
Totale (155) - (62) - - - (217) (69) (286)
Piani dipendenti a benefici definiti (IAS 19 revised):
Riserva per utili e perdite attuariali (385) (281) - (666) (75) (741)
(385) (281) - - - (666) (75) (741)
(540) - (343) - - - (883) (144) (1.027)

Altri Utili/(Perdite) complessivi

Il valore degli Altri Utili/(Perdite) è così composto:

Valori in migliaia di euro Interessenze di Terzi Risultato di Pertinenza
del Gruppo
01.01.2019
30.06.2019
01.01.2018
30.06.2018
01.01.2019
30.06.2019
01.01.2018
30.06.2018
01.01.2019
30.06.2019
01.01.2018
30.06.2018
Utile/(Perdita) del periodo (A) 807 4.655 458 1.201 349 3.454
Parte efficace degli strumenti di copertura di flussi finanziari
("Cash flow hedge") (106) (108) (18) (27) (88) (81)
Utili/ (Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie - (3.239) - (218) - (3.036)
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie - - - - -
Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment di
attività finanziarie - - - - -
Utili/(Perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio
netto - - - - -
Utili (Perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti (332) 58 (31) 12 (301) 46
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) 82 (12) 14 (3) 68 6
Totale Altri Utili/(Perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) (356) (3.301) (35) (236) (321) (3.065)
Totale Utile/(Perdita) complessiva (A) + (B) 451 1.354 423 965 28 389

L'effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) consolidati è così composto:

01.01.2019 30.06.2019 01.01.2018 30.06.2018
Valore
lordo
Onere/beneficio
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
Onere/beneficio
fiscale
Valore
netto
Parte efficace degli strumenti di copertura di flussi
finanziari ("Cash flow hedge")
Utili/ (Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie
(106)
-
26
-
(80)
-
(108)
(3.254)
-
15
(108)
(3.239)
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie
Rilascio a conto economico di perdite per fair value
- - - - - -
impairment di attività finanziarie
Utili/(Perdite) delle imprese valutate con il metodo del
- - - - - -
patrimonio netto - - - - - -
Utili (Perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti
Altre componenti del conto economico complessivo
(332) 56 (276) 58 (12) 46
riclassificate a conto economico - - - - - -
Totale Altri Utili/(Perdite) (438) 82 (356) (3.304) 3 (3.301)

18. Patrimonio di pertinenza di terzi

La composizione del patrimonio netto di spettanza dei terzi è riportata nel seguente prospetto:

30.06.2019 31.12.2018
Capitale sociale di terzi 9.697 9.299
Azioni proprie di terzi - -
Altre riserve di terzi 4.994 17.975
Terzi - Riserva da valutazione attività finanz. - -
Terzi - Riserva da copertura flussi finanz. (69) (51)
Terzi - Riserva da valutazione IAS 19 (75) (80)
Utile (perdita) eserc. di terzi 458 985
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 15.005 28.128

Passività non correnti

19. Prestiti obbligazionari

La voce "Prestiti Obbligazionari", iscritta per le rispettive quote di esigibilità nelle passività correnti e non correnti, presenta la seguente composizione:

30.06.2019 31.12.2018
Quota corrente 44.938 44.844
Quota Non Corrente 129.365 129.256
174.303 174.100

Al 30 giugno 2019 risultavano in essere due distinti prestiti obbligazionari, entrambi quotati sul mercato telematico delle obbligazioni ("MOT"):

  • Prestito "Mittel S.p.A. 2013-2019": bond a tasso fisso del 6,00%, con scadenza 14 luglio 2019 e pagamento cedola semestrale, rappresentato da residue n. 47.432.573 obbligazioni del valore nominale di Euro 0,88, per un controvalore nominale complessivo di Euro 41.740.664;
  • Prestito "Mittel S.p.A. 2017-2023": bond a tasso fisso del 3,75%, con scadenza 27 luglio 2023 e pagamento cedola semestrale, rappresentato da n. 144.709.182 obbligazioni del valore nominale di Euro 0,895, per un controvalore nominale complessivo di Euro 129.514.718.

Al 30 giugno 2019 il valore contabile delle passività per Prestiti Obbligazionari si compone come segue:

30.06.2019 31.12.2018
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75%
Quota corrente 2.049 2.089
Quota Non Corrente 129.365 129.256
Totale obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% 131.414 131.345
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6%
Quota corrente 42.889 42.755
Quota Non Corrente - -
Totale obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% 42.889 42.755
Totale titoli obbligazionari 174.303 174.100

Di seguito si riporta, per ciascun prestito obbligazionario, una tabella che evidenzia i differenziali tra i valori nominali dei prestiti (comprensivi della cedola maturata alla data del 30 giugno 2019) e i valori contabili degli stessi. Tale differenza è riconducibile all'applicazione del metodo del costo ammortizzato. I differenziali evidenziati forniscono la misura residua dei costi capitalizzati sulle passività che verranno rilevati come oneri finanziari negli anni successivi al tasso di interesse effettivo, come previsto dall'IFRS 9.

30.06.2019 31.12.2018
Quota corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% (cedola in corso di maturazione) 1.252 1.180
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% (valore di rimborso a scadenza) 41.741 41.741
Quota non Corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% (valore di rimborso a scadenza)
Totale valore nominale di rimborso 42.993 42.921
Valutazione al costo ammortizzato (104) (166)
Totale valore contabile 42.889 42.755
30.06.2019 31.12.2018
Quota corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% (cedola in corso di maturazione) 2.049 2.089
Quota non Corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% (valore di rimborso a scadenza) 129.515 129.515
Totale valore nominale di rimborso 131.564 131.604
Valutazione al costo ammortizzato (150) (259)
Totale valore contabile 131.414 131.345

Il fair value al 30 giugno 2019 dei prestiti obbligazionari risulta pari:

  • per il bond 2013-2019 a Euro 43,0 milioni;
  • per il bond 2017-2023 a Euro 133,8 milioni.

I prospetti informativi e i regolamenti dei due prestiti obbligazionari in essere sono disponibili sul sito internet www.mittel.it nella sezione "Investor Relations".

Il prestito 2013-2019 è scaduto nel mese di luglio 2019 ed è stato pertanto integralmente rimborsato.

Il prestito 2017-2023 prevede che, decorsi 36 mesi dall'emissione, Mittel S.p.A. abbia la facoltà di procedere, a sua discrezione, al rimborso totale o parziale del Prestito ad un prezzo di rimborso:

  • pari al valore nominale oggetto di rimborso incrementato di un importo pari alla metà della cedola, fra la scadenza del terzo anno (esclusa) e la scadenza del quarto anno (inclusa);
  • pari al valore nominale oggetto di rimborso incrementato di un importo pari ad un quarto della cedola fra la scadenza del quarto anno (esclusa) e la scadenza del quinto anno (inclusa);
  • pari al valore nominale successivamente alla scadenza del quinto anno (esclusa).

20. Debiti finanziari

Al 30 giugno 2019 la voce risulta di Euro 226,8 milioni evidenziando un incremento di Euro 171,7 milioni rispetto all'esercizio precedente.

La voce si compone come segue:

30.06.2019 31.12.2018
Finanziamenti bancari 50.676 47.084
Altri finanziamenti 1.965 1.896
Debiti per locazioni finanziarie - 5.465
Altri debiti finanziari 665 716
Debiti per diritti d'uso 173.532 -
226.837 55.162

AlIa voce finanziamenti bancari contribuiscono, principalmente, IMC S.p.A. per Euro 20,4 milioni, il settore RSA per Euro 16,1 milioni, Mittel Design S.r.l. per Euro 3,9 milioni, Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 1,9 milioni, Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 1,3 milioni, Galassia Group S.r.l. per Euro 3,4 milioni e Galassia S.p.A. per Euro 3,7 milioni.

La voce altri finanziamenti è composta dal finanziamento del socio terzo di IMC S.p.A., rappresentato dalla parte venditrice della società, che ha reinvestito nel veicolo Mittel Automotive S.r.l. con una interessenza del 25%, partecipando in proporzione anche alla quota delle dotazioni patrimoniali della società finanziata con debito dei soci. Il debito è confluito in IMC S.p.A. per effetto della fusione inversa per incorporazione di Mittel Automotive S.r.l. in IMC S.p.A., perfezionatasi nel mese di dicembre 2017.

Gli altri debiti finanziari sono riconducibili: (i) a Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0,2 milioni; (ii) a Zaffiro Sanremo S.r.l. per Euro 0,5 milioni.

Le passività per diritti d'uso derivano dai contratti di locazione. Tali passività rappresentano il valore attuale dei pagamenti futuri del leasing durante il lease term.

Le passività per leasing sono esposte nello stato patrimoniale come segue:

(valori in Euro migliaia)
Effetto FTA
IFRS16
30/06/2019 01/01/2019
Passività per leasing a breve termine (5.059) (3.188)
Passività per leasing a lungo termine (173.532) (131.423)
Totale passività per leasing (178.591) (134.611)
(valori in Euro migliaia)
30/06/2019
Interessi relativi a beni in leasing (2.222)
Costi relativi a leasing di breve termine e ai beni di modico valore -
Totale passività per leasing (2.222)

L'effetto derivante dalla prima applicazione del principio IFRS 16 al 1° gennaio 2019 è pari a 134.610 migliaia di Euro e riguarda prevalentemente contratti di locazione di beni immobili strumentali all'attività delle imprese locatarie del Gruppo (principalmente del settore RSA).

21. Altre passività finanziarie

Al 30 giugno 2019 la voce è pari a Euro 0,4 milioni (Euro 0,2 milioni al 31 dicembre 2018).

30.06.2019 31.12.2018
Strumenti finanziari derivati 356 210
Altre passività - -
356 210

La voce strumenti finanziari derivati è composta dalla contribuzione della società Gruppo Zaffiro S.r.l. per Euro 143 migliaia, della società IMC S.p.A. per Euro 128 migliaia, della società Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 15 migliaia e della società Galassia S.p.A. per Euro 69 migliaia.

22. Fondi per il personale

Al 30 giugno 2019 la voce, pari a Euro 6,9 milioni, si incrementa di Euro 1,6 milioni rispetto al periodo precedente e risulta composta come segue:

30.06.2019 31.12.2018
Trattamento di fine rapporto 6.886 5.284
Altre indennità 63 44
6.949 5.328

La movimentazione del trattamento di fine rapporto nell'esercizio risulta la seguente:

30.06.2019 31.12.2018
Saldi iniziali 5.284 4.772
Incrementi:
- Accantonamento dell'esercizio 710 1.436
- Incremento per aggregazioni aziendali 1.242 233
- Altre variazioni in aumento 391 76
Decrementi:
- Liquidazioni effettuate (368) (147)
- Altre variazioni in diminuzione (374) (1.086)
6.886 5.284

La valutazione è stata effettuata in base allo IAS 19, in quanto il Trattamento di Fine Rapporto è assimilabile ad un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" del tipo "piani a benefici definiti", il cui ammontare già maturato deve essere proiettato in futuro per stimare l'ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e deve essere poi attualizzato, utilizzando il "Projected unit credit method", per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento.

Le ipotesi attuariali adottate fanno riferimento a:

  • a) ipotesi di cause di uscita dal Gruppo: mortalità, invalidità totale e permanente, rotazione del personale, quali le dimissioni, i licenziamenti ed i pensionamenti d'anzianità e di vecchiaia;
  • b) ipotesi economiche e finanziarie: tasso di attualizzazione delle prestazioni future; linea di crescita dei salari, che determina la dinamica delle retribuzioni; inflazione annua e tasso di rendimento riconosciuto annualmente sul TFR maturato;
  • c) ulteriori ipotesi sono state formulate sulla frequenza delle anticipazioni sul TFR, sulle ritenute fiscali e, nel complesso, sulla normativa in vigore.

Tutte le ipotesi utilizzate nelle valutazioni, data la scarsa numerosità della collettività in esame, sono state desunte da esperienze rilevate sul mercato, e riflettono le condizioni correnti societarie, normative e dei mercati esistenti alla data di valutazione, nella prospettiva di continuità dell'attività aziendale.

Si segnala che per l'attualizzazione sono stati utilizzati i tassi Eur Composite di rating AA.

Per la quantificazione del TFR, disciplinato dall'art. 2120 C.C., per ciascun anno di servizio è stata calcolata una quota pari al 7,41% dell'importo della retribuzione proiettata, valida ai fini del TFR e dovuta per l'anno stesso. Dall'importo così ottenuto è stato sottratto lo 0,5% per il finanziamento del Fondo di garanzia del TFR istituito presso l'INPS.

L'ammontare della retribuzione proiettata negli anni futuri è stato stimato, per ogni dipendente, incrementando annualmente la retribuzione dell'anno al quale si riferisce la valutazione, valida ai fini del TFR, in base al tasso di inflazione proiettato (pari al 2% dal 2019 in poi) e agli altri incrementi di natura contrattuale. Nelle proiezioni si è tenuto anche conto di eventuali integrazioni del TFR, comunicate dalla Società capogruppo.

Ai fini della rivalutazione, e con l'esclusione della quota maturata nell'anno, il TFR viene incrementato ogni anno mediante l'applicazione di un tasso costituito da una componente fissa dell'1,50% e da una variabile pari al 75% del tasso di inflazione proiettato. Sui rendimenti annui si applica un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura dell'17% (tale aliquota è stata aumentata dall'11% al 17% per effetto della modifica di cui al comma 623, art.1 legge 23/12/2014 n.190 - Legge di stabilità).

Per ciascuna delle ipotesi di base è stata effettuata l'analisi dell'effetto sui risultati delle valutazioni attuariali della variazione, in aumento o in diminuzione, di un 10% della grandezza stessa. Si è proceduto a variare una grandezza per volta, ferme restando tutte le altre grandezze.

23. Passività per imposte differite

Figurano per Euro 8,0 milioni (Euro 7,0 milioni al 31 dicembre 2018) e comprendono le imposte differite determinate sulla base di differenze temporanee che emergono tra i valori dell'attivo e del passivo del bilancio ed i corrispondenti valori rilevati ai fini fiscali.

La voce si compone come segue:

30.06.2019 31.12.2018
Passività fiscali in contropartita a conto economico 7.977 6.968
Passività fiscali in contropartita a patrimonio netto 30 73
8.007 7.041
30.06.2019 31.12.2018
Passività differite
Crediti 20 18
Attività/passività detenute per la vendita 22 22
Partecipazioni - -
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali 7.874 6.265
Altre attività / passività 91 735
Altre - 1
Totale 8.007 7.041

La voce risulta principalmente composta, (i) per Euro 4,9 milioni, dalla contribuzione della società IMC S.p.A.; (ii) per Euro 1,2 milioni dalle società del settore RSA, (iii) per Euro 1,2 milioni dalla società Galassia Group S.r.l. e (iv) per Euro 0,6 milioni dalla società Disegno Ceramica S.r.l..

La movimentazione della voce passività fiscali con contropartita a conto economico è la seguente:

30.06.2019 31.12.2018
Esistenza iniziale 6.968 10.165
Aumenti 2.211 2.032
Imposte differite rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 2.211 2.032
Diminuzioni (1.202) (5.229)
Imposte differite annullate nell'esercizio: (1.202) (1)
- rigiri (1.202) (1)
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni - (5.229)
7.977 6.968

La movimentazione della voce passività fiscali con contropartita a patrimonio è la seguente:

30.06.2019 31.12.2018
Esistenza iniziale 73 57
Aumenti - 16
Imposte differite rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti - 16
Diminuzioni (43) -
Imposte differite annullate nell'esercizio: - -
- rigiri - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (43) -
30 73

24. Fondi per rischi ed oneri

Al 30 giugno 2019 la voce, pari ad Euro 1,9 milioni si incrementa di Euro 0,4 milioni rispetto al periodo precedente e risulta composta come segue:

30.06.2019 31.12.2018
Accantonamenti per rischi:
Controversie legali 753 898
Controversie con il personale - -
Altre controversie 550 566
Altri fondi:
Altri oneri 632 41
1.935 1.506

La voce si movimenta come segue:

30.06.2019 31.12.2018
Saldo iniziale 1.506 2.262
Incrementi:
Accantonamento dell'esercizio 10 284
Altre variazioni in aumento 646 251
Decrementi: - -
Utilizzo dell'esercizio (210) (1.099)
Altre variazioni in diminuzione (16) (193)
1.935 1.506

La voce Fondo per rischi ed oneri è per lo più costituita dagli stanziamenti effettuati dalla capogruppo Mittel S.p.A. per Euro 0,4 milioni, da Fashion District Group S.r.l. in liquidazione per Euro 0,6 milioni, dal settore immobiliare per Euro 0,2 milioni, da Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione per Euro 0,2 milioni, dalle società del settore RSA per Euro 0,4 milioni e da Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 0,1 milioni.

Il fondo della capogruppo Mittel S.p.A., pari ad Euro 0,4 milioni, è riconducibile all'accantonamento sulla base della miglior stima di spese legali relative a contenziosi legali in essere (con rischio relativo al merito della controversia non probabile e dunque non oggetto di accantonamenti, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37). Il fondo relativo a Fashion District Group S.r.l. in liquidazione, pari a Euro 0,6 milioni, si riferisce ad un contenzioso fiscale relativo al classamento degli immobili precedentemente detenuti in Molfetta.

25. Debiti diversi e altre passività non correnti

Figurano per Euro 0,9 milioni (Euro 0,2 milioni al 31 dicembre 2018) e sono per lo più costituiti dalla contribuzione di Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 0,8 milioni e del settore real estate per Euro 0,1 milioni.

Passività correnti

26. Prestiti obbligazionari

Figurano per Euro 44,9 milioni e si riferiscono all'intero valore del prestito "Mittel S.p.A. 2013-2019", in scadenza a luglio 2019, e alla cedola in corso di maturazione del prestito "Mittel S.p.A. 2017-2023". Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 19.

27. Debiti finanziari

Figurano per Euro 22,4 milioni e si decrementano nell'esercizio di Euro 11,8 milioni.

La voce si compone come segue:

30.06.2019 31.12.2018
Finanziamenti bancari 9.185 755
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine 7.323 8.776
Altri finanziamenti 783 97
Altri debiti finanziari 90 1.042
Debiti per diritti d'uso 5.059 -
22.439 10.669

I finanziamenti bancari sono costituiti da finanziamenti di denaro caldo o altre linee di credito a breve concesse da primari Istituti bancari regolati a tassi indicizzati sull'Euribor uno - tre mesi con scadenza a breve termine, di cui (i) Euro 5,0 milioni in capo a Galassia S.p.A., (ii) Euro 2,5 milioni in capo a Disegno Ceramica S.r.l., (iii) Euro 0,4 milioni in capo a Galassia Group S.r.l. e (iv) Euro 1,3 milioni in capo alle società del settore RSA.

Alla voce "Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine" contribuiscono, principalmente, per Euro 5,5 milioni le società del settore RSA, per Euro 0,8 milioni la società Mittel Design S.r.l. e per Euro 1,0 milioni la società Ceramica Cielo S.p.A..

La voce "Altri finanziamenti" è costituita principalmente dalla contribuzione delle società del settore RSA.

La voce "Debiti per diritti d'uso" è dovuta all'effetto della prima applicazione dell'IFRS 16. Si rimanda a quanto specificato in sede di commento alla corrispondente voce del passivo non corrente.

28. Altre passività finanziarie correnti

Figurano per Euro 12,0 milioni e si decrementano di Euro 1,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2018.

30.06.2019 31.12.2018
Strumenti finanziari derivati - -
Altre passività 12.032 13.200
12.032 13.200

La voce, pari ad Euro 12,0 milioni, è relativa alla contribuzione di Gruppo Zaffiro S.r.l. ed è riconducibile all'allineamento della passività per earn-out alla miglior stima dell'esborso previsto in base alle previsioni contrattuali e all'andamento dei driver sottostanti. La passività è stata in parte pagata nel mese di luglio e verrà regolata per la parte attesa residua nel corso del 2020.

29. Passività fiscali correnti

La voce, pari ad Euro 1,4 milioni, si incrementa di Euro 1,2 milioni rispetto all'esercizio precedente, ed è composta dal debito fiscale in essere cosi dettagliato:

30.06.2019 31.12.2018
Ires 69 4
Irap 1.281 133
Altri - -
1.350 137
30.06.2019 31.12.2018
Esistenza iniziale 137 1.626
Aumenti 1.217 32
Passività fiscali correnti rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Altri aumenti 1.217 32
Diminuzioni (4) (1.521)
Passività fiscali correnti annullate nell'esercizio: - -
- rimborsi - -
Altre riduzioni (4) (1.521)
1.350 137

La voce è principalmente costituita dalla contribuzione delle società del settore RSA per Euro 782 migliaia, di Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 280 migliaia, di Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 130 migliaia, di IMC S.p.A. per Euro 84 migliaia e di Balder S.r.l. per Euro 58 migliaia.

30. Debiti diversi ed altre passività

Figurano per Euro 50,0 milioni e si decrementano di Euro 22,2 milioni rispetto all'esercizio precedente. La voce si compone come segue:

30.06.2019 31.12.2018
Debiti fornitori 32.024 17.408
Debiti tributari 4.030 1.855
Debiti relativi al personale dipendente 4.896 3.089
Debiti verso amministratori e sindaci 519 613
Debiti verso enti previdenziali 2.610 1.672
Altri debiti 3.963 2.541
Ratei e risconti passivi 1.968 673
50.010 27.851

Alla voce "Debiti verso fornitori" concorrono principalmente: per Euro 6,9 milioni la società IMC S.p.A., per Euro 6,2 milioni la società Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 5,9 milioni le società del settore RSA, per Euro 4,7 milioni la società Galassia S.p.A., per Euro 4,0 milioni la società Disegno Ceramica S.r.l., per Euro 2,1 milioni la capogruppo Mittel, per Euro 0,7 milioni le società del settore immobiliare, per Euro 0,7 milioni la società Mittel Design S.r.l., per Euro 0,4 milioni la società Balder S.r.l. e per Euro 0,2 milioni la società Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione.

La voce altri debiti è spiegata principalmente:

  • (i) per Euro 1,4 milioni da acconti da clienti ricevuti dalla società IMC S.p.A.;
  • (ii) per Euro 1,0 milioni dalla contribuzione delle società del settore RSA (di cui acconti da clienti per Euro 0,8 milioni);
  • (iii) per Euro 0,7 milioni dagli anticipi e dalle caparre ricevute dalle società immobiliari;
  • (iv) per Euro 0,7 milioni da anticipi ricevuti dalla capogruppo.

31. Passività in via di dismissione

La voce, assente al 30 giugno 2019, era pari ad Euro 0,5 milioni al 31 dicembre 2018.

30.06.2019 31.12.2018
Gruppi di passività in via di dismissione
Passività - 542
- 542

32. Ricavi

Di seguito si fornisce la composizione dei ricavi, evidenziandone le principali tipologie:

30.06.2019 30.06.2018
Ricavi per vendite immobiliari 12.242 5.622
Ricavi per affitti 127 123
Ricavi per prestazioni di servizi 14.219 11.312
Altri ricavi 39.503 41.003
66.091 58.060

La voce ricavi per vendite immobiliari si riferisce ai proventi rivenienti dalle vendite di rimanenze immobiliari. In particolare è costituita dal contributo apportato da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. per Euro 12,1 milioni, a sua volta da ricondurre alle vendite di unità immobiliari sulle commesse di Santorre di Santarosa, Arluno e Paderno Dugnano (Milano).

La voce ricavi per affitti è relativa principalmente, per Euro 105 migliaia, a contratti di affitto attivi in essere da parte della società Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l..

I ricavi per prestazioni di servizi (Euro 14,2 milioni) si riferiscono sostanzialmente ai servizi offerti dalle società del settore RSA.

Gli altri ricavi si riferiscono principalmente: per Euro 18,8 milioni al settore Automotive, per Euro 14,9 milioni a Ceramica Cielo S.p.A. e per Euro 5,8 milioni alle società del settore RSA (contributi rimborsati da aziende sanitarie locali).

Nella seguente tabella viene fornita, come richiesto dall'IFRS 15, una disaggregazione dei ricavi provenienti da contratti con i clienti, utilizzando in particolare come driver di disaggregazione il mercato geografico di riferimento. Viene inoltre presentata una riconciliazione dei ricavi disaggregati con i settori operativi oggetto di informativa per il Gruppo.

Settore operativo
Mercato geografico Automotive RSA Design Real Estate Advisory Partecipaz. Totale
Italia 3.669 19.965 9.926 12.347 6 93 46.006
Estero 15.102 - 4.983 - - - 20.085
18.771 19.965 14.909 12.347 6 93 66.091

33. Altri proventi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2019 30.06.2018
Recuperi di spese varie -
Sopravvenienze attive straordinarie 563 636
Proventi da eliminazione di attività 75 7
Altri ricavi e proventi 1.327 796
1.965 1.439

La voce sopravvenienze attive è composta, principalmente, dalla contribuzione per Euro 0,4 milioni di Ceramica Cielo S.p.A. e per Euro 0,1 milioni di Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione.

La voce "proventi da eliminazione di attività" è principalmente dovuta a dismissioni di attività materiali da parte di IMC S.p.A..

La voce altri ricavi e proventi è composta, principalmente, dalla contribuzione di Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0,7 milioni e delle società del settore RSA per Euro 0,6 milioni.

34. Variazioni delle rimanenze

Di seguito si fornisce la composizione della voce, evidenziandone le principali tipologie:

30.06.2019 30.06.2018
Incrementi di rimanenze immobiliari 484 140
Decrementi di rimanenze immobiliari (11.065) (4.731)
Svalutazioni di rimanenze immobiliari - -
Variazione rimanenze di merci e prodotti 1.162 (315)
Variazione rimanenze di materie prime (470) 1.329
Svalutazioni rimanenze di magazzino - -
(9.890) (3.576)

Per quanto concerne la movimentazione delle voci relative alle rimanenze immobiliari si veda quanto riportato nelle tabelle e nei commenti della corrispondente voce patrimoniale (nota 11).

Alle voci variazione di merci, prodotti e materie prime contribuiscono: per Euro 0,6 milioni IMC S.p.A., per Euro 0,5 milioni Ceramica Cielo S.p.A. e per Euro 0,4 milioni negativi Balder S.r.l..

35. Costi per acquisti

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2019 30.06.2018
Acquisti ed incrementi immobili (17.744) (17.984)
Prestazioni di servizi e consulenze (121) (50)
Oneri di urbanizzazione - (37)
Assicurazioni (4) (5)
Manutenzioni (142) (123)
Altre (40) (54)
(18.052) (18.253)

La contribuzione alla voce è ascrivibile, principalmente, alla società IMC S.p.A. per Euro 10,4 milioni, a Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 5,0 milioni, alle società del settore RSA per Euro 1,2 milioni, a Balder S.r.l. per Euro 0,7 milioni e alle società del settore immobiliare per Euro 0,6 milioni.

36. Costi per servizi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2019 30.06.2018
Consulenze legali (405) (183)
Consulenze notarili (141) (90)
Altre consulenze (1.928) (1.298)
Servizi generali e manutenzioni (2.857) (2.963)
Servizi amministrativi, organizzativi e di audit (218) (151)
Costo collaboratori a progetto - (37)
Compensi amministratori (1.058) (1.178)
Compensi collegio sindacale (170) (176)
Compensi Organismo di vigilanza (29) (59)
Compensi procuratori e dirigente Preposto (8) (8)
Locazioni 24 (3.247)
Noleggi (784) (73)
Assicurazioni (260) (273)
Utenze (1.998) (1.634)
Pubblicità (456) (690)
Altri servizi (1.409) (1.256)
(11.699) (13.317)

I costi per servizi sono ascrivibili, principalmente, alle società appartenenti al settore RSA per Euro 3,9 milioni, a Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 3,2 milioni, a Mittel S.p.A. per Euro 1,2 milioni, a IMC S.p.A. per Euro 1,2 milioni, a Balder S.r.l. per Euro 0,3 milioni, al settore immobiliare per Euro 1,1 milioni e a Mittel Design S.r.l. per Euro 0,7 milioni.

37. Costi per il personale

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2019 30.06.2018
Salari e stipendi (12.621) (10.423)
Oneri sociali (3.576) (3.245)
Accantonamento al trattamento di fine rapporto (593) (783)
Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni (14) (16)
Altri costi per il personale (598) (688)
(17.402) (15.155)

In particolare il costo del personale è costituito, quanto ad Euro 9,2 milioni dal settore RSA , quanto ad Euro 3,5 milioni da Ceramica Cielo S.p.A., quanto ad Euro 2,5 milioni da IMC S.p.A., quanto ad Euro 1,6 milioni dalla contribuzione della capogruppo Mittel S.p.A., quanto ad Euro 0,4 milioni da Balder S.r.l. e quanto ad Euro 0,1 milioni da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l..

Numero medio dei dipendenti del Gruppo per categoria:

Puntuale al
30 giugno 2019
Media I semestre
2019
Media esercizio
2018
Dirigenti 14 11 12
Quadri 33 22 22
Impiegati 142 117 114
Operai 962 785 754
Totale 1.151 935 902

38. Altri costi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2019 30.06.2018
Imposte e tasse (661) (785)
Perdite su crediti (2) (88)
Minusvalenze da cessioni di attività materiali (254) (1)
Sopravvenienze passive straordinarie (323) (94)
Altri oneri diversi di gestione (263) (345)
(1.504) (1.313)

La voce "imposte e tasse" è riconducibile principalmente al contributo di Mittel S.p.A. per Euro 0,2 milioni (per imposte indirette, principalmente IVA indetraibile), del settore Real Estate per Euro 0,1 milioni, del settore RSA per Euro 0,2 milioni e di Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0,1 milioni.

Le minusvalenze da cessioni di attività materiali sono interamente ascrivibili alle società del settore RSA.

Le sopravvenienze passive sono date principalmente dalla contribuzione: per Euro 139 migliaia della società Fashion District Group S.r.l. in liquidazione, per Euro 103 migliaia delle società del settore RSA, per Euro 40 migliaia della capogruppo Mittel S.p.A., per Euro 14 migliaia di IMC S.p.A., per Euro 14 migliaia delle società immobiliari e per Euro 12 migliaia di Ceramica Cielo S.p.A..

Gli altri oneri di gestione sono riconducibili principalmente alla capogruppo Mittel S.p.A. per Euro 95 migliaia, a Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 101 migliaia, al settore RSA per Euro 46 migliaia, al settore Automotive per Euro 16 migliaia ed al settore immobiliare per Euro 2 migliaia.

39. Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2019 30.06.2018
Attività immateriali
Ammortamenti (68) (46)
Riprese di valore 26 -
Attività materiali
Ammortamenti di altre attività di proprietà (2.862) (2.721)
Ammortamenti diritti d'uso (3.099) -
(6.003) (2.768)

Nel dettaglio la contribuzione alla voce è principalmente dovuta per Euro 2,7 milioni alle società del settore RSA (di cui Euro 2,4 milioni su Diritti d'uso), per Euro 2,6 milioni a IMC S.p.A. (di cui Euro 0,6 milioni su Diritti d'uso), per Euro 0,6 milioni a Ceramica Cielo S.p.A. (di cui Euro 0,1 milioni su Diritti d'uso), per Euro 0,1 milioni a Balder S.r.l. e per Euro 49 migliaia a Mittel S.p.A. (di cui Euro 13 migliaia su Diritti d'uso).

40. Accantonamenti al fondo rischi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2019 30.06.2018
Accantonamenti per contenziosi in corso:
per controversie legali - 23
altri accantonamenti (55) (257)
(55) (234)

La voce "altri accantonamenti" si riferisce principalmente all'effetto degli stanziamenti effettuati dalle società del settore RSA (Euro 31 migliaia), dalla società Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione (Euro 10 migliaia) e da IMC S.p.A. (Euro 14 migliaia).

41. Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

La voce comprende:

  • il pro-quota dell'utile/(perdita) di risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, inclusive di eventuali perdite di valore;
  • le svalutazioni/(ripristini) di valore di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto;
  • le plusvalenze/(minusvalenze) realizzate con la cessione di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto;
  • le plusvalenze/(minusvalenze) corrispondenti al risultato economico netto del periodo delle partecipazioni che hanno cessato di essere consolidate su base integrale, per effetto della dismissione della quota di controllo sulle stesse;
  • le eventuali svalutazioni per perdite di società partecipate eccedenti il rispettivo valore di carico nella misura corrispondente ad effettivi obblighi di ripianamento delle perdite ed aventi come contropartita un accantonamento per fondo rischi.

La voce si compone come segue:

30.06.2019 30.06.2018
Utili pro quota
- -
Perdite pro quota
Mit-Fin S.p.A. (42) -
Superpartes S.p.A. (18) (18)
Bios S.p.A. - (567)
(60) (585)
(60) (585)

42. Proventi finanziari

La voce si compone come segue:

30.06.2019 30.06.2018
Interessi attivi bancari 103 355
Interessi attivi su crediti finanziari 652 1.641
Altri interessi attivi 383 56
Altri proventi finanziari 1.169 21
Utili su cambi - 10
2.307 2.082

Gli interessi attivi su crediti finanziari sono principalmente riconducibili per Euro 651 migliaia alla contribuzione della controllante Mittel S.p.A. per i finanziamenti in essere.

Gli altri interessi attivi sono principalmente riconducibili per Euro 382 migliaia alla contribuzione della controllante Mittel S.p.A..

La contribuzione alla voce "altri proventi finanziari" è interamente riconducibile alla società Gruppo Zaffiro S.r.l. e si riferisce all'aggiornamento della stima per earn-out, oggetto di commento nella nota della corrispondente voce patrimoniale.

43. Oneri finanziari

La voce si compone come segue:

30.06.2019 30.06.2018
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (3.883) (3.872)
Interessi passivi su c/c bancari (10) (382)
Interessi passivi su finanziamenti bancari (463) (358)
Interessi passivi su altri finanziamenti (371) (180)
Interessi passivi altri (195) (167)
Altri oneri finanziari (2.364) (215)
(7.298) (5.185)

La voce interessi passivi su prestiti obbligazionari è riconducibile alla rilevazione degli interessi passivi sui prestiti obbligazionari di Mittel S.p.A. per il semestre di competenza con il metodo del tasso di interesse effettivo.

Alla voce interessi passivi su finanziamenti bancari contribuiscono, principalmente, le società del settore RSA con Euro 384 migliaia e la società Mittel Design S.r.l. con euro 65 migliaia.

Alla voce interessi passivi su altri finanziamenti contribuisce principalmente IMC S.p.A. per Euro 367 migliaia.

Gli altri oneri finanziari sono riconducibili per Euro 2,1 milioni (di cui Euro 2,0 milioni su Diritti d'uso) alle società del settore RSA, per Euro 62 migliaia (di cui Euro 56 migliaia su Diritti d'uso) a Mittel S.p.A., per Euro 215 migliaia (di cui Euro 197 migliaia su Diritti d'uso) a IMC S.p.A. e per Euro 32 migliaia (di cui Euro 17 migliaia su Diritti d'uso) a Ceramica Cielo S.p.A..

44. Dividendi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2019 30.06.2018
Dividendi da attività finanziarie 183 183
Dividendi da partecipazioni - 32
Altri - -
183 215

La voce dividendi è interamente riconducibile a Mittel S.p.A. ed in particolare alla distribuzione effettuata nel periodo dalla partecipata Sia S.p.A..

45. Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2019 30.06.2018
Attività finanziarie
Plusvalenza (minusvalenza) su crediti - -
Plusvalenze(Minusvalenze) da cessione di partecipazioni 83 -
Plusvalenze(Minusvalenze) per variazione di interessenza di partecipazioni - -
Riprese/rettifiche di valore di partecipazioni - -
83 -

La voce plusvalenza da cessione di partecipazioni è costituita dalla contribuzione di Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione relativamente alla vendita della partecipazione in Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l. perfezionatasi nel mese di gennaio 2019.

46. Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.06.2019 30.06.2018
Svalutazioni di crediti finanziari - 501
Svalutazioni di altri crediti (28) (22)
Svalutazioni di attività finanziarie (1.524) 1.224
Riprese di valore di attività finanziarie 234 -
(1.318) 1.703

Le svalutazioni di altri crediti si riferiscono, principalmente, alla contribuzione di Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 22 migliaia e di Zaffiro Martignacco S.r.l. per Euro 6 migliaia.

Le svalutazioni di attività finanziarie sono principalmente riferibili quanto ad Euro 1,5 milioni alle rettifiche di valore iscritte dalla capogruppo Mittel in relazione a Fondo Augusto (Euro 0,8 milioni) e a Fondo Cosimo (Euro 0,7 milioni).

La voce riprese di valore di attività finanziarie si riferisce alla ripresa operata, da Mittel S.p.A. e da Earchimede S.p.A., su Equinox Two (Euro 234 migliaia).

47. Imposte sul reddito

L'importo risulta così composto:

30.06.2019 30.06.2018
IRES (91) (276)
IRAP (1.053) (586)
Imposte di esercizi precedenti 34 98
Totale imposte correnti (1.111) (764)
Imposte differite passive 1.202 2.239
Imposte differite attive 3.368 67
Totale imposte differite 4.570 2.306
Altre imposte - -
Totale imposte sul reddito 3.459 1.542

48. Risultato di pertinenza di terzi

La voce si compone come segue:

30.06.2019 30.06.2018
Utile (perdita) di terzi 458 1.201
458 1.201

49. Risultato per azione base e diluito

Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 33, il Gruppo Mittel espone il risultato base per azione determinato come risultato netto d'esercizio attribuibile alla Capogruppo diviso per il numero medio ponderato di azioni in circolazione nell'esercizio e l'utile diluito determinato rettificando l'utile netto attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale della Capogruppo Mittel S.p.A. per tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

In particolare l'utile per azione base e diluito risulta determinato come segue:

Utile o perdita base per azione:

L'utile o perdita base per azione è determinato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale della Capogruppo Mittel S.p.A. per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

Utile o perdita diluito per azione: Come previsto dallo IAS 33, il risultato diluito per azione dovrebbe tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

L'utile o perdita base e diluito per azione attribuibile alla Capogruppo al 30 giugno 2019 comparato con quello del corrispondente periodo dell'esercizio precedente risulta come segue:

30.06.2018
0,045
0,045
0,005
0,005

Utile o Perdita Base per azione

Nel corso dell'esercizio al 30 giugno 2019 il numero delle azioni in circolazione si è modificato come segue:

N° di azioni 30.06.2019 30.06.2018
(N° azioni ordinarie)
N° azioni ad inizio dell'esercizio 87.907.017 87.907.017
N° medio ponderato delle azioni ordinarie sottoscritte dell'esercizio - -
N° azioni proprie ad inizio esercizio (6.559.649) (12.357.402)
N° medio ponderato delle azioni proprie acquistate nell'esercizio
N° medio ponderato delle azioni proprie vendute nell'esercizio - 1.665.653
Potenziale diluizione delle azioni ordinarie
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 81.347.368 77.215.268

Il risultato Base consolidato per azione attribuibile alla Capogruppo al 30 giugno 2019 comparato con il semestre dell'esercizio precedente risulta come segue:

Euro migliaia
Utile/(Perdita) netto attribuibile alla Capogruppo 349 3.454
Euro
Utile/(Perdita) Base per azione attribuibile alla Capogruppo 0,004 0,045
Il risultato consolidato complessivo Base per azione attribuibile alla Capogruppo al 30 giugno 2019
comparato con il semestre dell'esercizio precedente risulta come segue:
Euro migliaia
Utile/(Perdita) complessivo netto attribuibile alla Capogruppo 28 389
Euro

Utile o perdita diluito per azione

Presenza di un piano di attribuzione di Stock Appreciation Rights che incide sulla determinazione del numero di azioni da utilizzare per il calcolo del risultato diluito per azione

Utile/(Perdita) complessivo Base per azione attribuibile alla Capogruppo 0,000 0,005

Al 30 giugno 2019 le azioni che potenzialmente potrebbero essere emesse riguardano esclusivamente le azioni assegnate a fronte del piano di incentivazione a medio-lungo termine basato sull'attribuzione di Stock Appreciation Rights (SARs) sul proprio titolo azionario, riservato al management di Mittel S.p.A. (si segnala l'uscita dal piano Sars dell'ex Amministratore Delegato, in conseguenza dell'interruzione del rapporto con lo stesso intervenuta nel mese di novembre 2018).

Il calcolo dell'utile diluito per azione è stato pertanto effettuato tenendo conto del numero di azioni che potrebbero essere emesse, senza incassare alcun corrispettivo, a fronte delle Sars ad oggi maturate e contabilizzate.

La riconciliazione del numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini della determinazione dell'utile o perdita diluito per azione dal conto economico consolidato e dalla redditività complessiva consolidata al 30 giugno 2019 comparato con il semestre dell'esercizio precedente risulta come segue.

Utile/(Perdita) Diluito per Azione 30.06.2019 30.06.2018
(N° azioni ordinarie)
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 81.347.368 77.215.268
più azioni necessarie per:
- piano SARs 315.927 262.845
Potenziale diluizione delle azioni ordinarie 315.927 262.845
N° medio ponderato delle azioni a fine esercizio 81.663.295 77.478.113
Euro migliaia
Utile/(Perdita) netto attribuibile alla Capogruppo 349 3.454
Effetto delle sottoscrizioni di potenziali nuove azioni - -
Utile / (Perdita) netto disponibile per gli azionisti ordinari più le sottoscrizioni
ipotizzate
349 3.454
Euro
Utile/(Perdita) Diluito per azione 0,004 0,045
Migliaia di euro
Utile/(Perdita) complessivo netto attribuibile alla Capogruppo 28 389
Effetto delle sottoscrizioni di potenziali nuove azioni - -
Utile/(Perdita) complessivo netto disponibile per gli azionisti ordinari più le
sottoscrizioni ipotizzate
28 389
Euro
Utile/(Perdita) complessivo Diluito per azione attribuibile alla Capogruppo 0,000 0,005

Si precisa che non essendo presenti risultati da attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate, non si indica il relativo risultato per azione delle attività destinate a cessare o cessate per azione. Inoltre, si evidenzia che i valori del risultato per azione esposti, non devono essere rettificati a causa di operazioni riguardanti le azioni ordinarie o le potenziali azioni ordinarie intervenute dopo chiusura del bilancio al 30 giugno 2019 che avrebbero cambiato significativamente il numero di azioni ordinarie o delle potenziali azioni ordinarie in circolazione a fine periodo.

50. Posizione finanziaria netta consolidata

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", si segnala che la posizione finanziaria netta del gruppo Mittel al 30 giugno 2019 risulta negativa per Euro 206,2 milioni (negativa per Euro 29,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2018), come da seguente tabella:

(Migliaia di Euro) 30.06.2019 31.12.2018 Variazione
Cassa 81 224 (143)
Altre disponibilità liquide 229.701 223.598 6.102
Titoli detenuti per la negoziazione (*) - - -
Liquidità corrente 229.782 223.822 5.959
Crediti finanziari correnti 25 - 25
Debiti verso banche correnti (9.185) (755) (8.431)
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine (7.323) (8.776) 1.453
Prestiti obbligazionari (44.938) (44.844) (93)
Altri debiti finanziari (17.963) (14.339) (3.624)
- di cui passività finanziarie IFRS 16 (5.059) - (5.059)
Indebitamento finanziario corrente (79.409) (68.713) (10.695)
Indebitamento finanziario corrente netto 150.398 155.109 (4.711)
Debiti bancari non correnti (50.676) (47.084) (3.592)
- Debiti bancari scadenti a medio termine (50.676) (47.084) (3.592)
- Debiti bancari scadenti a lungo termine - - -
Obbligazioni emesse (129.365) (129.256) (109)
Altri debiti finanziari (176.517) (8.288) (168.230)
- di cui passività finanziarie IFRS 16 (173.532) - (173.532)
Indebitamento finanziario non corrente (356.558) (184.628) (171.931)
Posizione finanziaria netta (206.160) (29.519) (176.642)

(*) In tale voce sono eventualmente riclassificate le attività iscritte nell'attivo corrente e le attività finanziarie di negoziazione.

Per quanto concerne la determinazione della posizione finanziaria netta si rimanda a quanto indicato nella relazione sulla gestione del presente bilancio. Inoltre, in conformità alle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, relativamente all'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla posizione finanziaria netta, si rimanda agli schemi di bilancio redatti ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006. In particolare le voci rilevanti per la posizione finanziaria netta che presentano saldi verso parti correlate sono i crediti finanziari correnti e non correnti e i debiti finanziari non correnti, per il cui dettaglio si rimanda alla nota 52 del presente bilancio consolidato.

51. Impegni e garanzie

Al 30 giugno 2019 sono in essere garanzie prestate sintetizzabili nel seguente prospetto:

30.06.2019 31.12.2018
Garanzie:
di natura finanziaria - -
di natura commerciale 14.318 11.006
attività costituite in garanzia - 15.801
Impegni:
erogazione fondi 4.347 4.347
altri impegni irrevocabili - -
18.665 31.155

Le garanzie di natura commerciale sono attribuibili: (i) per Euro 6,6 milioni a Mittel S.p.A. e si riferiscono principalmente a fidejussioni a favore dell'Agenzia delle Entrate per Iva chiesta a rimborso e/o compensata (quanto ad Euro 2,2 milioni in conto proprio e quanto ad Euro 4,4 milioni per conto di società del gruppo); (ii) per Euro 4,1 milioni al settore immobiliare e sono costituite da fidejussioni per opere di urbanizzazione primarie richieste dal Comune di Milano, per Euro 1,1 milioni, e dal Comune di Como per Euro 3,0 milioni; (iii) per Euro 3,6 milioni a garanzie prestate da società del settore RSA.

Gli impegni all'erogazione di Fondi si riferiscono agli impegni per versamenti da effettuare in veicoli di investimento e sono ascrivibili ad Earchimede S.p.A. per Euro 3,1 milioni e a Mittel S.p.A. per Euro 1,3 milioni.

52. Rapporti infragruppo e con parti correlate

Per quanto concerne l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che, nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2019, con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale.

Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e si riferiscono:

Verso amministratori
sindaci e comitati
interni
Verso collegate Verso altre parti correlate Totale
Attività non correnti
Crediti finanziari - 9.980 9.980
Attività correnti
Crediti diversi e altre attività - 14 - 14
Passività correnti
Debiti diversi e altre passività 398 6 73 477
Conto economico
Ricavi - 34 - 34
Altri proventi - 13 - 13
Costi per servizi (412) - (73) (485)
Costi per il personale (370) (11) - (381)
Proventi finanziari - 265 - 265
  • I crediti finanziari non correnti si riferiscono interamente al finanziamento concesso da Mittel S.p.A. a Mittel Generale Investimenti S.r.l..
  • La voce crediti diversi e altre attività, verso collegate, si riferisce a quanto vantato da Mittel S.p.A. nei confronti di Mittel Generale Investimenti S.r.l. per riaddebiti di servizi vari.
  • La voce debiti diversi e altre passività correnti si riferisce al debito verso amministratori (Euro 343 migliaia) e verso sindaci (Euro 55 migliaia) per compensi maturati ancora da liquidare, la voce verso collegate si riferisce a debiti di Mittel S.p.A. verso Mittel Generale Investimenti S.r.l. per fatture emesse.
  • Le voci Ricavi ed Altri proventi si riferiscono al riaddebito dei servizi amministrativi e di domiciliazione verso Mittel Generale Investimenti S.r.l..
  • La voce costi per servizi verso amministratori sindaci e comitati interni si riferisce per Euro 0,3 milioni ai compensi agli Amministratori e per Euro 0,1 milioni ai compensi al collegio sindacale. Il costo verso altre parti correlate è relativo alla consulenza prestata da uno studio legale correlato ad uno degli amministratori (si rimanda a quanto ampiamente indicato nella relazione sulla gestione). Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations".
  • La voce costi per personale si riferisce alla remunerazione dei dirigenti strategici del Gruppo. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations". I costi per il personale verso collegate si riferisce a personale dipendente che Mittel Generale Investimenti S.r.l. presta a Mittel S.p.A..
  • La voce proventi finanziari si riferisce per Euro 0,3 milioni agli interessi attivi maturati da Mittel S.p.A. nei confronti di Mittel Generale Investimenti S.r.l..

53. Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi richiesta dai principi contabili internazionali IFRS 7 e IFRS 13 diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni a rischio e le misurazioni di fair value degli strumenti finanziari, di seguito si forniscono i dettagli circa le determinazioni ed i meccanismi che il Gruppo ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

53.1 Misurazione del fair value

Il principio contabile internazionale IFRS 13 definisce il fair value come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Nei casi in cui le transazioni siano osservabili direttamente in un mercato la determinazione del fair value può essere relativamente semplice, ove non lo fossero vengono utilizzate tecniche di valutazione che sono rappresentate dall'approccio "di mercato", che prevede l'utilizzo dei prezzi e di altre informazioni rilevanti generate da altre transazioni che coinvolgono attività e passività simili, dal cosiddetto "income approach", che consiste nell'attualizzazione dei flussi di cassa in entrata e in uscita futuri, e infine dal "cost approach", che richiede che l'entità determini un valore che rifletta l'importo che attualmente verrebbe richiesto per sostituire la capacità di servizio di un'attività.

L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value.

La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3).

I livelli utilizzati nella gerarchia sono:

Gli input di Livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono operazioni che si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

Gli input di Livello 2: sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività. Queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non sia quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività identiche o similari oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili o corroborati sul mercato.

Gli input di Livello 3: sono variabili non osservabili per le attività o per le passività. Queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento mediante impiego rilevante di parametri significativi non sono osservabili ma che devono riflettere le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o passività, incluse le assunzioni circa il rischio.

Per gli strumenti finanziari in essere al 30 giugno 2019, e ai fini comparativi, al 31 dicembre 2018, nella tabella sottostante è illustrata la gerarchia del fair value delle attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente (nel livello 3 sono inclusi i valori di carico delle attività finanziarie non quotate iscritte al costo in assenza di un fair value disponibile:

(in migliaia di Euro) Livello 1 30 giugno 2019
Livello 2
Livello 3
Livello 1 31 dicembre 2018
Livello 2
Livello 3
Altre attività finanziarie valutate al fair value:
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita Altri utili (Perdite) complessivi
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita a Conto economico
-
-
13.098 3.013 -
-
14.622
-
3.243
-
Crediti finanziari valutati al fair value:
Crediti finanziari con mancato superamento SPPI
test
- - - - - -
Totale Attività - 13.098 3.013 - 14.622 3.243
Altre passività finanziarie:
Strumenti derivati di copertura
Strumenti derivati di negoziazione
-
-
-
-
356
12.032
-
-
-
-
210
13.200
Totale Passività - - 12.388 - - 13.410

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13, si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio al 30 giugno 2019, e ai fini comparativi, al 31 dicembre 2018, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell'esposizione (conto economico o patrimonio netto) con specifica attribuzione alla categoria di fair value. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value a fine esercizio dello strumento finanziario.

Tipologia di strumenti finanziari Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value Strumenti Totale di Fair value 30
con variazione di Fair Value con
contropartita iscritta a:
Gerarchia del fair value bilancio al giugno 2019
Conto
economico
Patrimonio
netto negli
Altri Utili /
(Perdite)
complessivi
Livello 1 Livello
2
Livello
3
finanziari
valutati al
costo
ammortizzat
o
30 giugno
2019
(A) (B) (A+B)
ATTIVITÁ
Altre attività finanziarie non correnti (a) (c)
Crediti finanziari non correnti (b)
Crediti diversi non correnti ()
Crediti finanziari corrrenti (b)
Crediti commerciali (
)
Crediti diversi correnti ()
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (
)
16.111
-
-
-
-
-
-
16.111
-
-
-
-
-
-
-
-
16.111
-
-
-
-
-
-
16.111
-
-
-
-
-
-
-
-
13.098
-
-
-
-
-
-
13.098
3.013
-
-
-
-
-
-
3.013
-
39.337
550
25
29.066
4.314
229.782
303.074
16.111
39.337
550
25
29.066
4.314
229.782
319.185
16.111
39.337
550
25
29.066
4.314
229.782
319.185
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b)
Debiti finanziari (corrente e non corrente) () (b)
Altre passività finanziarie (correnti e non correnti) (c)
Debiti verso fornitori (
) (b)
Debiti diversi (*) (b)
-
-
12.032
-
-
12.032
-
-
356
-
-
356
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
356
-
-
356
-
-
12.032
-
-
12.032
174.303
249.276
-
32.024
5.344
460.947
174.303
249.276
12.388
32.024
5.344
473.335
176.782
249.276
12.388
32.024
5.344
475.814

Note (*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico

(b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

(c) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

(valori in euro)

Tipologia di strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value
con variazione di Fair Value
con contropartita iscritta a:
Patrimonio
netto negli
Altri Utili /
Totale
Fair Value
Gerarchia del fair value Strumenti finanziari
valutati al costo
ammortizzato
Totale di bilancio al 31
dicembre 2018
Fair value al 31
dicembre 2018
Conto
economico
(Perdite)
complessivi
(A) Livello 1 Livello 2 Livello 3 (B) (A+B)
ATTIVITÁ
Altre attività finanziarie non correnti (a) (c)
Crediti finanziari non correnti (b)
Crediti diversi non correnti ()
Crediti commerciali (
)
Crediti diversi correnti (*)
17.865
-
-
-
-
-
-
-
-
-
17.865
-
-
-
-
-
-
-
-
-
14.622
-
-
-
-
3.243
-
-
-
-
-
45.800
755
16.825
2.277
17.865
45.800
755
16.825
2.277
17.865
45.800
755
16.825
2.277
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) -
17.865
-
-
-
17.865
-
-
-
14.622
-
3.243
223.822
289.480
223.822
307.345
223.822
307.345
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b)
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (b)
Altre passività finanziarie (corrente e non corrente) (c)
Debiti verso fornitori () (b)
Debiti diversi (corrente e non corrente) (
) (b)
-
-
13.200
-
-
13.200
-
-
210
-
-
210
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
210
-
-
-
-
-
13.200
-
-
-
174.100
65.831
-
17.408
3.309
260.649
174.100
65.831
13.410
17.408
3.309
274.059
173.037
65.831
13.410
17.408
3.309
272.996

Note

(*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico

(b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (c) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente

Le tecniche valutative adottate per la misurazione del fair value:

Il metodo di valutazione del fair value definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive dell'emittente lo strumento finanziario.

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13 si riportano di seguito informazioni integrative relative alle tecniche di valutazione ed agli input utilizzati per la valutazione del fair value.

I. Misurazione del fair value dei titoli di capitale rappresentati da partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico.

Le tecniche valutative utilizzate per la valutazione al fair value delle partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico includono:

  • il riferimento a valori di mercato indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da prodotti similari per caratteristiche di rischio (comparable approach);
  • le valutazioni effettuate utilizzando input non desunti da parametri osservabili sul mercato per i quali si fa ricorso a stime ed assunzioni formulate dal valutatore (mark to model approach).

Nel dettaglio, per la valutazione del fair value di titoli di capitale è previsto l'utilizzo di metodi di valutazione diversi che prevedono l'adozione di input derivanti da transazioni dirette, ovvero:

  • le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti,
  • le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore e con ogni tipologia di prodotti/servizi forniti analoghi a quelli della partecipata oggetto di valutazione,
  • l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e,
  • l'applicazione di metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.

La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico; è attribuita priorità ai prezzi ufficiali disponibili su mercati attivi per le attività e passività da valutare (effective market quotes) ovvero per attività e passività similari (comparable approach) e priorità più bassa a input non osservabili e, quindi, maggiormente discrezionali (Mark to model approach).

Nell'incorporare tutti i fattori che gli operatori considerano nello stabilire il prezzo, i modelli valutativi sviluppati tengono conto del valore finanziario del tempo al tasso privo di rischio, dei rischi di insolvenza, della volatilità dello strumento finanziario, nonché, se del caso, dei tassi di cambio di valuta estera.

Per le quote di sottoscrizione di fondi di private equity e di veicoli esteri di investimento, vengono valutate utilizzando l'ultimo NAV disponibile mediante un mercato sufficientemente attivo (livello 2).

II. Misurazione del fair value delle attività e passività finanziarie valutate in bilancio al costo ammortizzato

Per i rapporti creditizi attivi e per le passività finanziarie iscritti in bilancio al costo ammortizzato, il fair value viene determinato secondo le seguenti modalità:

  • per le attività e passività a medio/lungo termine, la valutazione viene effettuata attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri. Quest'ultima è basata sul "discount rate adjustment approach" che prevede che i fattori di rischio connessi con l'erogazione del credito siano inclusi nel tasso utilizzato per l'attualizzazione dei cash flow futuri;
  • per le attività o passività a vista, con scadenza nel breve termine o indeterminata e per le prime erogazioni di crediti finanziari, il valore contabile di iscrizione al netto della svalutazione analitica, rappresenta una buona rappresentazione del fair value.

In particolare, si precisa che per i crediti finanziari derivanti dall'attività di finanziamento iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria, i dati di riferimento relativi alla misurazione del fair value è categorizzato nel Livello 3 della gerarchia del fair value, ed è stato stimato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati. I principali input utilizzati per tale valutazione sono i tassi di sconto di mercato, che riflettono le condizioni applicate nei mercati di riferimento per crediti con caratteristiche simili, rettificati per tenere conto del rischio di credito della controparte.

Il valore nominale delle Disponibilità e mezzi equivalenti in genere approssima il loro fair value considerando la breve durata di questi strumenti, che comprendono principalmente conti correnti bancari e depositi vincolati

I prestiti obbligazionari sono iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria e le relative obbligazioni sono quotate in un mercato attivo. Pertanto il loro fair value è misurato con riferimento ai prezzi di fine esercizio. L'indicazione del loro fair value è quindi classificata nel Livello 1 della gerarchia.

Per gli strumenti finanziari rappresentati da crediti e debiti a breve termine e per cui il valore attuale dei flussi di cassa futuri non differisce in modo significativo dal loro valore contabile, si assume che il valore contabile sia una ragionevole approssimazione del fair value.

In particolare, il valore contabile dei Crediti e altre attività correnti e dei Debiti commerciali e delle Altre passività correnti approssima il fair value.

In assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni e volatilità non sufficientemente contenuta, la determinazione del fair value degli strumenti finanziari è prevalentemente realizzata grazie all'utilizzo di tecniche di valutazione aventi obiettivo di stabilire il prezzo di una ipotetica transazione che considerano assunzioni circa il rischio che gli operatori di mercato includerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività e che comprendono anche i rischi inerenti a una particolare tecnica di valutazione utilizzata e il rischio inerente gli input della tecnica di valutazione.

Variazioni nell'esercizio delle attività finanziarie valutate al fair value livello 3

Nel semestre al 30 giugno 2019 non ci sono stati trasferimenti di attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente dal livello 3 ad altri livelli e viceversa derivanti da cambiamenti nelle significative variabili di input delle tecniche valutative osservabili.

Con riferimento agli strumenti finanziari che sono classificati nel terzo livello gerarchico del fair value di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio, inclusiva degli utili/(perdite) imputati nel conto economico:

(in migliaia di Euro) Attività
finanziarie
Al 31 dicembre 2018 3.243
(Utili)/perdite rilevati a Conto economico 234
Utili/(Perdite) rilevati in Altri utili/perdite complessivi
Acquisti/Emissioni/Cessioni/Estinzioni (464)
Al 30 giugno 2019 3.013

Le attività finanziarie valutate al fair value di livello 3 si riferiscono principalmente per Euro 0,9 milioni (Euro 1,3 milioni al 31 dicembre 2018) a Equinox Two S.c.a., per Euro 1,4 milioni (Euro 1,4 milioni al 31 dicembre 2018) a SIA-SSB S.p.A. e per Euro 0,4 milioni (Euro 0,4 milioni al 31 dicembre 2018) a Medinvest International S.A..

53.2 Classificazioni di strumenti finanziari

Categorie di attività e passività finanziarie

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi, richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 7 e diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni al rischio, di seguito si illustrano i dettagli circa le misure ed i meccanismi che l'azienda ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

Di seguito si presentano le informazioni integrative richieste dall'IFRS 7 al fine di valutare la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Mittel:

CATEGORIE IFRS 9
Attività finanziarie
Attività finanziarie valutate al fair value
valutate al fair value in contropartita della
Crediti e in contropartita del riserva di
Attività finanziare al 30 giugno 2019 finanziamenti conto economico valutazione Valore di bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni - 16.111 - 16.111
Titoli obbligazionari
Altre attività finanziarie
-
-
-
-
-
-
-
-
Crediti non correnti:
Crediti finanziari 39.337 - - 39.337
Crediti diversi 663 - - 663
Crediti verso parti correlate - - - -
Crediti verso clienti ed altre attività commerciali correnti:
Crediti diversi ed attività diverse 41.582 - - 41.582
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari 25 - - 25
Crediti diversi - - - -
Derivati designati di copertura - - - -
Derivati non designati di copertura - - - -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Depositi bancari e postali 229.701 - - 229.701
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 311.307 16.111 - 327.418
CATEGORIE IFRS 9
Attività finanziare al 31 dicembre 2018 Crediti e finanziamenti Attività finanziarie
valutate al fair value in
contropartita del conto
economico
Attività finanziarie
valutate al fair value in
contropartita della
riserva di valutazione
Valore di bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni
Titoli obbligazionari
Altre attività finanziarie
-
-
-
17.865
-
-
-
-
17.865
-
-
Crediti non correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
-
45.800
755
-
-
-
-
-
45.800
755
Crediti verso clienti ed altre attività commerciali
correnti:
Crediti diversi ed attività diverse
-
19.102
-
-
- 19.102
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari
Altre attività finanziarie
Derivati designati di copertura
Derivati non designati di copertura
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Depositi bancari e postali
-
223.822
-
-
- 223.822
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 289.479 17.865 - 307.344

Si specifica che nella tabella sono rappresentate anche le voci crediti diversi e altre attività nonché le voci debiti diversi e altre passività.

CATEGORIE IFRS 9
Strumenti finanziari al fair Passività al costo
Passività finanziarie al 30 giugno 2019 value ammortizzato Valore di bilancio
Debiti e passività non correnti:
Debiti verso banche ed altri finanziatori - 50.676 50.676
Altre passività finanziarie - 175.503 175.503
Debiti diversi e altre passività - 862 862
Obbligazioni - 129.365 129.365
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori - 22.439 22.439
Altre passività finanziarie 12.032 12.032
Debiti verso fornitori - 32.024 32.024
Debiti diversi - 3.963 3.963
Obbligazioni - 44.938 44.938
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura 356 - 356
Derivati non designati di copertura - - -
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE 12.388 459.770 472.158
CATEGORIE IFRS 9
Passività finanziarie al 31 Dicembre 2018
Strumenti finanziari al fair value Passività al costo
ammortizzato
Valore di bilancio
Debiti e passività non correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori - 55.162 55.162
Debiti diversi e altre passività - 155 155
Obbligazioni - 129.256 129.256
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori - 10.669 10.669
Altre passività finanziarie 13.200 - 13.200
Debiti verso fornitori - 17.408 17.408
Debiti diversi - 3.154 3.154
Obbligazioni - 44.844 44.844
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura 210 - 210
Derivati non designati di copertura - - -
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE 13.410 260.649 274.059

53.3 Politiche di gestione del rischio

1. Rischi di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Mittel a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte da controparti sia commerciali sia finanziarie. Tale rischio discende principalmente da fattori economico-finanziari, ovvero dalla possibilità che si verifichi una situazione di default di una controparte, ovvero da fattori più strettamente tecnico-commerciali.

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo Mittel è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie e dei crediti iscritti in bilancio. Si segnala che alcune posizioni creditorie risultano garantite da ipoteche e pegni su titoli.

Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono effettuati in maniera specifica sulle posizioni creditorie che presentano elementi di rischio peculiari. Sulle posizioni creditorie che non presentano tali caratteristiche, sono invece effettuati accantonamenti sulla base dell'esigibilità media stimata in funzione di indicatori statistici.

Per quanto concerne il rischio di credito afferente le componenti attive che concorrono alla determinazione dell'indebitamento finanziario netto, si evidenzia che la gestione della liquidità del gruppo si ispira a criteri prudenziali e si articola secondo i seguenti orientamenti:

  • gestione di mercato monetario, alla quale è affidato l'investimento degli eccessi temporanei di cassa in corso d'esercizio, il cui riassorbimento si prevede che avverrà entro i successivi dodici mesi;
  • gestione di portafoglio obbligazionario, alla quale è affidato l'investimento di un livello di liquidità permanente, l'investimento di quella parte di liquidità, il cui riassorbimento per esigenze di cassa si prevede che avverrà dopo dodici mesi, nonché il miglioramento del rendimento medio dell'attivo.

Al fine di contenere il rischio di inadempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte, i depositi sono stati effettuati con primarie istituzioni bancarie con elevato merito di credito.

Il Gruppo, nell'ottica di minimizzazione del rischio di credito, persegue, inoltre, una politica di diversificazione dei propri impieghi di liquidità e di assegnazione delle posizioni creditizie tra le differenti controparti bancarie; non si evidenziano, pertanto, posizioni significative verso singole controparti.

Il gruppo non presenta esposizioni verso debiti sovrani.

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali

Il Gruppo svolge la sua attività nei settori degli investimenti in equity, dell'advisory, del real estate e nei settori di operatività delle società oggetto di aggregazione aziendale nel corso dell'esercizio precedente (RSA, Design e Automotive). Il rischio di credito rappresenta il rischio di default della controparte con perdita parziale o totale del capitale e degli interessi relativi alla posizione creditizia.

L'analisi del rischio di credito è determinante, ai fini della redazione del bilancio, per la valutazione dei crediti in portafoglio e per l'assoggettamento degli stessi ai test di impairment previsti dall'IFRS 9.

Il management e il Comitato Controllo e Rischi realizzano un monitoraggio costante delle posizioni di rischio sia a livello complessivo che a livello analitico.

La funzione di controllo del rischio svolge l'attività di misurazione dei rischi di mercato della Capogruppo e su quelle delle singole società del Gruppo, al fine di assicurare il monitoraggio dell'esposizione complessiva.

Informazioni di natura quantitativa

Esposizioni creditizie: valori lordi e netti

La tabella seguente riporta gli ammontari lordi e netti complessivi dei crediti finanziari di Gruppo per il semestre al 30 giugno 2019 e al 31 dicembre 2018.

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore
specifiche
Esposizione netta
Totale al 30 giugno 2019 69.726 (30.365) 39.361
Totale al 31 dicembre 2018 76.724 (30.923) 45.801

Nella seguente tabella si riporta il dettaglio dei crediti commerciali esistenti al 30 giugno 2019 per crediti commerciali non ancora scaduti (riga "A scadere") e scaduti, con indicazione del periodo di scaduto (righe "0-180 gg", e "180-360 gg" e "Oltre 360 gg"):

30.06.2019
Valore nominale Svalutazioni Valore Netto
A scadere 27.434 - 27.434
0-180 gg 929 (3) 926
180-360 gg 80 (1) 79
Oltre 360 gg 4.622 (3.995) 627
33.065 (3.999) 29.066

Si riportano, di seguito, i dati relativi al bilancio chiuso al 31 dicembre 2018.

31.12.2018
Valore nominale Svalutazioni Valore Netto
A scadere 14.446 - 14.446
0-180 gg 1.661 (27) 1.634
180-360 gg 78 - 78
Oltre 360 gg 4.596 (3.929) 667
20.781 (3.956) 16.825

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e del fair value di eventuali garanzie.

Con riferimento ai criteri di valutazione dei crediti e finanziamenti, si rimanda a quanto specificato nella sezione relativa alla prima applicazione del principio contabile internazionale IFRS 9, che ha comportato un l'incorporazione delle perdite attese derivanti da eventi futuri (expected loss).

Le società del Gruppo procedono al calcolo della riduzione di valore, secondo regole che si differenziano per le diverse modalità di contabilizzazione dei crediti; in particolare la modalità di calcolo dell'ammontare della riduzione di valore applicabile ai crediti e finanziamenti iscritti al costo ammortizzato prevede che la perdita per riduzione di valore sia misurata come differenza fra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati attualizzati al tasso di interesse originario effettivo dello strumento finanziario. Contabilmente, il valore dell'attività deve essere ridotto direttamente e l'importo della rettifica è iscritto nel conto economico del periodo.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti del Gruppo presentano un valore di 229.782 migliaia di Euro (223.822 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) e sono costituite da depositi bancari e rimanenze di cassa. Nella scelta delle controparti per la gestione di risorse finanziarie temporaneamente in eccesso e nella stipula di contratti di copertura finanziaria (strumenti derivati) il Gruppo ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio.

Al riguardo si segnala che al 30 giugno 2019 non si evidenziano significative esposizioni a rischi connessi ad un eventuale ulteriore deterioramento del quadro finanziario complessivo.

Garanzie prestate

I valori di bilancio al 30 giugno 2019 relativi alle garanzie di natura finanziaria e commerciale rilasciate, alle attività concesse in garanzia a favore di terzi per passività finanziarie e agli impegni irrevocabili sono riportati di seguito:

30.06.2019 31.12.2018
Garanzie rilasciate di natura finanziaria - 15.801
Garanzie rilasciate di natura commerciale 14.318 11.006
Impegni irrevocabili a erogare fondi 4.347 4.347
Impegni sottostanti ai derivati su crediti - -
Altri impegni irrevocabili - -
18.665 31.155

2. Rischi di mercato

Rischio di tasso di interesse

Aspetti generali

Con rischio di tasso generalmente ci si riferisce alle ricadute sul conto economico e sullo stato patrimoniale delle variazioni dei tassi di mercato.

Al fine di misurare e monitorare il profilo di rischio di tasso di interesse a livello individuale ed a livello consolidato, sono prodotti dei report che assicurano il monitoraggio puntale dell'andamento dei tassi dello stock di indebitamento.

Questo sistema di reportistica consente di rilevare, in via continuativa, la "forbice" tra il tasso medio di indebitamento e di impiego e determinare gli impatti prodotti dalle variazioni della struttura dei tassi di interesse sull'intero bilancio d'esercizio.

Informazioni di natura quantitativa

La tabella che segue identifica il valore contabile delle attività e passività finanziarie:

Distribuzione per data di riprezzamento delle attività e passività finanziarie

Voci/data di riprezzamento Fino a 6
mesi
Da oltre 6
mesi fino
a 1 anno
Da oltre 1
anno fino a
3 anni
Da oltre 3
anni fino a
5 anni
Oltre 5
anni
Durata
indeterminata
Totale
Attività
Titoli di debito - - - - - - -
Crediti finanziari a medio/lungo termine - - 21.836 - 17.501 - 39.337
Crediti finanziari correnti 25 - - - - - 25
Attività finanziaria disponibile per la vendita - - - - - - -
Attività finanziaria al fair value - - - - - - -
25 - 21.836 - 17.501 - 39.362
Passività
Finanziamenti bancari non correnti - - 36.688 4.085 9.903 - 50.676
Finanziamenti bancari correnti 6.730 9.778 - - - - 16.508
Altri debiti finanziari nc. - - 165 - 1.964 500 2.629
Altri debiti finanziari corr. - 872 - - - - 872
Obbligazioni 44.938 - - 129.365 - - 174.303
51.668 10.650 36.853 133.450 11.867 500 244.988
Derivati finanziari
Derivati di copertura 10 104 204 38 - - 356
Derivati di negoziazione - - - - - - -
10 104 204 38 - - 356
(51.653) (10.754) (15.221) (133.488) 5.634 (500) (205.982)

La tabella non ricomprende le poste iscritte in applicazione dell'IFRS 16, meglio dettagliate in altre sezioni della presente relazione.

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

Da oltre 6 Da oltre 1 Da oltre 3
mesi fino a anno fino a 3 anni fino a 5 Durata
Voci/data di riprezzamento Fino a 6 mesi 1 anno anni anni Oltre 5 anni indeterminata Totale
Attività
Titoli di debito - - - - - - -
Crediti finanziari a medio/lungo termine - - 41.748 - - 4.052 45.800
Crediti finanziari correnti - - - - - - -
Attività finanziaria disponibile per la vendita - - - - - - -
Attività finanziaria al fair value - - - - - - -
- - 41.748 - - 4.052 45.800
Passività
Finanziamenti bancari non correnti - - 20.019 17.064 10.000 - 47.083
Finanziamenti bancari correnti 6.309 3.222 - - - - 9.531
Altri debiti finanziari verso parti correlate - - - - - - -
Obbligazioni - 44.844 - 129.256 - - 174.100
6.309 48.066 20.019 146.320 10.000 - 230.714
Derivati finanziari
Derivati di copertura
24 7 143 37 - - 211
Derivati di negoziazione - - - - - - -
24 7 143 37 - - 211
(6.333) (48.073) 21.586 (146.357) (10.000) 4.052 (185.125)

Le tabelle precedenti sono basate sulle scadenze residue e costituiscono un utile supporto anche per la quantificazione del rischio di liquidità. Con riferimento più specifico al rischio di interesse, invece, si rimanda anche alle tabelle seguenti (in particolare a quelle riportate nella sezione relativa alle analisi di sensitività), che dettagliano attività e passività finanziarie a tasso fisso e tasso variabile.

Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso è una variabile tenuta fortemente in considerazione dal Gruppo e ha ispirato le scelte operative attuate sia per ciò che riguarda gli strumenti di finanziamento che per gli impieghi.

Si segnala in particolare l'utilizzo come fonte principale di finanziamento di prestiti obbligazionari a tasso fisso. Tale scelta strategica rappresenta un importante fattore di mitigazione del rischio e comportano un modesto impatto dalle variazioni inattese dei tassi di interesse sul valore economico della Capogruppo e delle società del Gruppo.

Rischio di prezzo

Aspetti generali

Per rischio di mercato si intende l'insieme dei rischi generati dall'operatività sui mercati con riguardo agli strumenti finanziari, alle valute e alle merci.

I rischi di mercato sono costituiti dal rischio di posizione, di regolamento e di concentrazione, con riferimento al portafoglio di negoziazione; dal rischio di cambio e dal rischio di posizione su merci, con riferimento all'intero bilancio.

Informazioni di natura qualitativa

Nella realtà operativa attuale del Gruppo il rischio di mercato attuale e prospettico risulta contenuto. In coerenza con le linee strategiche approvate, le strategie per l'anno in corso si sono mosse su linee di grande prudenza e hanno previsto di limitare l'attività di negoziazione in attività finanziarie, sulla base di una prudente valutazione dei rischi connessi all'attuale fase di mercato. In particolare l'attività dell'esercizio si è concretizzata nella dismissione del portafoglio di negoziazione residuale detenuto.

Informazioni di natura quantitativa

Come indicato nella sezione relativa alle informazioni di natura qualitativa, nella realtà della società il rischio di mercato attuale e prospettico è contenuto, in considerazione della integrale dismissione del portafoglio di negoziazione e della consistente riduzione rispetto ai precedenti esercizi anche delle altre attività finanziarie.

Rischio di cambio

Aspetti generali

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei cross delle varie divise non aderenti all'Euro, sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, e flussi di cassa.

Il monitoraggio dell'incidenza dell'andamento dei cambi nell'ambito delle operazioni realizzate su titoli mobiliari nelle varie divise non aderenti all'Euro, è eventualmente realizzato attraverso una reportistica che evidenzia l'esposizione complessiva e l'incidenza sul livello di perdita in formazione.

Questi indicatori sono prodotti giornalmente e resi disponibili ai responsabili delle unità operative e di controllo.

Allo stato il Gruppo non ha in essere operazioni in aree soggette a rischi di tasso di cambio.

Informazioni di natura qualitativa/quantitativa

Il Gruppo non presenta esposizioni in valuta estera.

Analisi di sensitività

La misura dell'esposizione ai diversi rischi di mercato è apprezzabile mediante l'analisi di sensitività, così come previsto dall'applicazione dell'IFRS 7; attraverso tale analisi vengono illustrati gli effetti indotti da una data ed ipotizzata variazione nei livelli delle variabili rilevanti nei diversi mercati di riferimento (tassi, prezzi, cambio) sugli oneri e proventi finanziari e, talvolta, direttamente sul patrimonio netto.

L'analisi di sensitività è stata condotta sulla base delle ipotesi ed assunzioni di seguito riportate:

  • le analisi di sensitività sono state effettuate applicando variazioni ragionevolmente possibili delle variabili rilevanti di rischio ai valori di bilancio al 30 giugno 2019 assumendo che tali valori siano rappresentativi dell'intero esercizio;
  • le variazioni di valore degli strumenti finanziari a tasso fisso, diversi dagli strumenti derivati, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, generano un impatto reddituale solo allorché sono contabilizzati al loro fair value. Tutti gli strumenti a tasso fisso che sono contabilizzati al costo ammortizzato, non sono soggetti a rischio di tasso di interesse, così come definito nell'IFRS 7;
  • le variazioni di valore, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, degli strumenti finanziari a tasso variabile, diversi dagli strumenti derivati, che non sono parte di una relazione di copertura di flussi di cassa, generano un impatto sui proventi e oneri finanziari dell'esercizio; essi, pertanto, sono presi in considerazione nella presente analisi.

Rischio di tasso d'interesse – Analisi di sensitività

La variazione dei tassi di interesse sulla componente variabile di debiti e liquidità può comportare maggiori o minori oneri/proventi finanziari. In particolare, relativamente alla variazione nei tassi di interesse, se al 30 giugno 2019 i tassi di interesse fossero stati 100 punti base più alti/bassi rispetto a quanto effettivamente realizzatosi, si sarebbero registrati a livello di conto economico, maggiori/minori oneri finanziari, al lordo del relativo effetto fiscale, per circa 0,1 milioni di Euro.

Ripartizione della struttura finanziaria tra tasso fisso e tasso variabile

Relativamente alla ripartizione della struttura finanziaria tra componente a tasso fisso e componente a tasso variabile, sia per le passività che per le attività finanziarie, si considerano le tabelle seguenti. Nella loro predisposizione si è tenuto conto del valore contabile e, per quanto concerne le attività finanziarie, della natura intrinseca (caratteristiche finanziarie e durata) delle operazioni considerate, piuttosto che unicamente delle condizioni contrattualmente definite.

Valori in migliaia di Euro 30 giugno 2019
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti bancari 67.184 67.184
Prestiti obbligazionari 174.303 174.303
Altre passività finanziarie - 3.501 3.501
Totale 174.303 70.685 244.988

La tabella non ricomprende le poste iscritte in applicazione dell'IFRS 16, meglio dettagliate in altre sezioni della presente relazione.

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

Valori in migliaia di Euro 31 dicembre 2018
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti bancari - 55.162 55.162
Prestiti obbligazionari 174.100 - 174.100
Altre passività finanziarie - - -
Totale 174.100 55.162 229.262

Valori in migliaia di Euro 30 giugno 2019

Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari 3.851 35.511 39.362
Altre attività finanziarie - - -
Totale 3.851 35.511 39.362

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

Valori in migliaia di Euro 31 dicembre 2018
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari 4.052 41.748 45.800
Altre attività finanziarie - - -
Totale 4.052 41.748 45.800

Le tabelle sopra indicate, relative ai crediti e ai debiti finanziari dell'esercizio in corso, includono il valore dei crediti e dei debiti infruttiferi considerati a tasso fisso.

Tasso di interesse effettivo

Il tasso di interesse effettivo, per le categorie per le quali è determinabile, è quello riferito all'operazione originaria al netto dell'effetto di eventuali strumenti derivati di copertura.

L'informativa, essendo fornita per classi di attività e passività finanziarie, è stata determinata utilizzando, come peso ai fini della ponderazione, il valore contabile rettificato del valore dei ratei risconti e degli adeguamenti al fair value; trattasi pertanto del costo ammortizzato, al netto dei ratei e eventuali adeguamenti al fair value per effetto dell'hedge accounting.

Valori in migliaia di Euro

30 giugno 2019 31 dicembre 2018
Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo (%)
Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo (%)
Depositi e cassa 229.782 0,05% 223.822 0,35%
Altri crediti finanziari 39.362 5,17% 45.800 5,22%
Totale 269.144 0,86% 269.622 1,58%

Valori in migliaia di Euro

30 giugno 2019 31 dicembre 2018
Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo (%)
Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo (%)
Finanziamenti bancari 67.184 1,55% 55.162 1,14%
Prestiti obbligazionari 174.303 4,43% 174.100 4,43%
Altre passività finanziarie 3.501 0,00% -
Totale 244.988 3,65% 229.262 3,54%

La tabella non ricomprende le poste iscritte in applicazione dell'IFRS 16, meglio dettagliate in altre sezioni della presente relazione.

Rischio di cambio – Analisi di sensitività

Al 30 giugno 2019 (cosi come al 31 dicembre 2018), non risultano strumenti finanziari attivi e passivi denominati in valute diverse dalla valuta di bilancio delle singole società e, pertanto, il rischio cambio non è oggetto di analisi di sensitività.

3. Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che la società possa trovarsi in difficoltà nell'adempiere alle future obbligazioni associate alle passività finanziarie in quanto le disponibilità di risorse finanziarie non sono sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e scadenze prestabiliti.

Il Gruppo persegue un obiettivo di adeguata stabilità finanziaria delle fonti, in coerenza con le linee strategiche definite. Tale esigenza ha portato Mittel S.p.A. a rafforzare, mediante l'operazione sulle obbligazioni effettuata nel corso del precedente esercizio, la componente di indebitamento finanziario a medio-termine. Il Gruppo presenta, inoltre, un'adeguata flessibilità finanziaria, disponendo anche di ulteriori fonti o fonti potenziali di finanziamento attraverso la disponibilità di linee bancarie e di finanziamenti, utilizzati in particolare dalle società di nuova acquisizione.

Si rimanda alla tabella precedentemente esposta (nella sezione relativa al rischio di interesse) per un dettaglio delle scadenze residue di attività e passività.

Con riferimento alle scadenze dei flussi di cassa correlati all'esposizione finanziaria del Gruppo, ai fini del rischio di liquidità, assume particolare rilevanza il piano di rimborso previsto per l'indebitamento a mediolungo termine. La risk analysis effettuata è volta, tra l'altro, a quantificare, in base alle scadenze contrattuali, i cash flow derivanti dal rimborso di passività finanziarie non correnti detenute dalla società in quanto ritenute rilevanti ai fini del rischio di liquidità.

Ai fini di una rappresentazione del rischio di liquidità sull'esposizione finanziaria della società derivante dai flussi di cassa previsti per il rimborso dell'indebitamento finanziario e di altre passività non correnti, di seguito si presenta lo sviluppo dei flussi di cassa relativi al piano dei pagamenti per periodi temporali annuali.

Valori in migliaia di Euro con scadenza entro il 31.12 dell'anno:
2020 2021 2022 Oltre 2022 Totale
Finanziamenti bancari 12.999 31.320 4.085 9.903 58.307
Altri finanziamenti 872 165 - 1.964 3.001
Prestiti obbligazionari 4.847 4.847 4.847 131.965 146.506
Strumenti finanziari derivati - - - - -
Totale 18.718 36.332 8.932 143.832 207.814

Per l'ulteriore informativa sui covenants del Gruppo Mittel si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione al paragrafo Rischio di default e covenants sul debito.

4. Informazioni sul patrimonio

Gli Azionisti si sono sempre preoccupati di dotare il Gruppo di un patrimonio adeguato a permettere l'attività e il presidio dei rischi. A tale scopo nel corso degli esercizi il Gruppo ha provveduto a portare a nuovo parte degli utili conseguiti. Gli obiettivi della Capogruppo Mittel S.p.A. nella gestione del capitale sono ispirati alla salvaguardia della capacità del Gruppo di continuare, contestualmente, sia a garantire la redditività per gli azionisti sia a mantenere una struttura efficiente del capitale.

54. Contenzioso in essere

Si ricorda che alcune società del Gruppo hanno in essere situazioni di contenzioso. Le principali cause in essere sono descritte nella relazione sulla gestione, nel paragrafo "principali cause in essere", al quale si rimanda.

Milano, 25 settembre 2019

p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente (Dr. Michele Iori)

Allegati

Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019 ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Ing. Anna Francesca Cremascoli, Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e Dr. Pietro Santicoli, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mittel S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 30 giugno 2019.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 30 giugno 2019:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Milano, 25 settembre 2019

L'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Ing. Anna Francesca Cremascoli

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Dr. Pietro Santicoli