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Mittel Interim / Quarterly Report 2017

May 30, 2017

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Interim / Quarterly Report

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Sede in Milano - Piazza A. Diaz n. 7 Capitale Sociale € 87.907.017 i.v. Iscritta al Registro Imprese di Milano al n. 00742640154 www.mittel.it

Relazione finanziaria semestrale consolidata

(1 ottobre 2016 – 31 marzo 2017)

132° Esercizio Sociale

Indice

Notizie preliminari
- Organi sociali pag. 3
- Struttura societaria pag. 4
- Premessa pag. 5
Relazione sulla gestione degli Amministratori
- Andamento del Gruppo pag. 6
- Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato del Gruppo pag. 7
- Informativa per settore di attività pag. 13
- Fatti di rilievo intervenuti nel primo semestre dell'esercizio pag. 19
- Principali cause e contenziosi in essere pag. 21
- Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte pag. 22
- Fatti di rilievo intervenuti successivamente al 31 marzo 2017 pag. 28
- Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio pag. 30
- Altre informazioni pag. 30
- Prospetto di raccordo del patrimonio netto e dell'utile di periodo pag. 33
Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 marzo 2017
- Prospetti contabili consolidati pag. 34
- Conto Economico complessivo pag. 36
- Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato pag. 37
- Rendiconto finanziario pag. 38
Note esplicative ed integrative
- Principi contabili significativi e criteri di redazione pag. 41
- Area di consolidamento pag. 61
- Informazioni sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata pag. 69
- Informazioni sul Conto Economico consolidato pag. 94
- Attestazione del Dirigente preposto pag. 122
- Relazione della Società di Revisione pag. 123

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione
Presidente e Amministratore Delegato
Rosario Bifulco
Vice Presidenti
Marco Giovanni Colacicco (b)
Michele Iori (c)
Consiglieri
Anna Cremascoli (a) (c) (d)
Anna Gervasoni (a) (b) (d) (e)
Giovanni Raimondi (a) (b)
Valentina Dragoni (*) (a) (c) (d)
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
Pietro Santicoli
Collegio Sindacale
Sindaci effettivi
Riccardo Perotta – Presidente
Maria Teresa Bernelli
Fabrizio Colombo
Sindaci Supplenti
Aida Ruffini
Giulio Tedeschi
Società di Revisione
KPMG S.p.A.

(a) Consigliere Indipendente

(b) Membro del Comitato Controllo e Rischi

(c) Membro del Comitato per la Remunerazione Nomine

(d) Membro del Comitato Parti Correlate

(e) Lead Independent Director

(*) Cooptata in data 11 aprile 2017 dal Consiglio di Amministrazione della Società a seguito delle dimissioni della Dott.ssa Anna Maria Tarantola

La durata della Società è stabilita sino al 31 dicembre 2100 così come menzionato nell'art. 4 dello Statuto.

Struttura del Gruppo al 24 maggio 2017

Relazione sulla gestione degli Amministratori

Premessa

Nel corso del precedente esercizio chiuso al 30 settembre 2016, in data 30 marzo 2016, il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha approvato il Piano Strategico 2016-2019, le cui linee guida prevedono per i prossimi esercizi la focalizzazione sullo sviluppo degli investimenti in ottica permanent capital, la valorizzazione degli asset in portafoglio, l'uscita progressiva dall'attività immobiliare e la chiusura dell'attività del lending. Con l'approvazione del Piano Strategico, il Gruppo Mittel ha dato avvio ad un importante processo di riposizionamento nel mercato finanziario italiano. La Società punta a creare valore per gli Azionisti divenendo una holding dinamica ed efficiente, focalizzata su investimenti di maggioranza in piccole e medie imprese italiane ad elevata generazione di cassa.

In seguito all'approvazione del Piano, già nell'esercizio chiuso al 30 settembre 2016 sono state avviate le azioni di implementazione delle strategie sopra indicate, che hanno previsto l'avvio del processo di razionalizzazione della struttura societaria del Gruppo e di dismissione di attività non core. Tra le principali operazioni rappresentative dell'avvio del processo descritto si ricordano:

  • la cessione nel mese di settembre 2016, tramite le partecipate Bios S.p.A. (50%) e Tower 6 Bis S.à r.l. (49%), detenute in partnership con Equinox Two S.c.a., di una quota minoritaria della partecipazione detenuta in Livanova Plc (società quotata al Nasdaq Stock Exchange);
  • la cessione, sempre nel settembre 2016, della quasi totalità della partecipazione di minoranza, nonché del collegato prestito obbligazionario, detenuta in Credit Access Asia N.V. (operatore multinazionale di microfinanza).

Nel corso del primo semestre dell'esercizio 2016/2017, ed in particolare nel mese di novembre 2016, coerentemente con le linee guida del Piano, è stata effettuata un'operazione di acquisizione, per un investimento complessivo pari a circa Euro 21,5 milioni (inclusivo di un finanziamento ponte di Euro 8,0 milioni da parte di Mittel S.p.A.), di una quota pari al 75% di Gruppo Zaffiro S.r.l., importante player nel settore sanitario assistenziale italiano. Questa operazione si inquadra nell'ambito di un più ampio progetto di Mittel S.p.A. nel settore, all'interno del quale l'investimento in Gruppo Zaffiro risulta coerente e complementare con altre opportunità allo studio. Il Gruppo Zaffiro rappresenta, infatti, una solida piattaforma sulla quale creare un processo di aggregazione di altre realtà locali operanti nel settore sanitario assistenziale, con l'obiettivo di divenire, nel corso dei prossimi anni, un punto di riferimento nel settore, che presenta chiari trend di crescita strutturale legati a fattori demografici ed a fattori sociali, ed una struttura dell'offerta ancora molto frammentata e con rilevanti spazi di aggregazione. I dati economici al 31 marzo 2017 comprendono, pertanto, gli effetti del consolidamento del gruppo oggetto di acquisizione per il periodo di cinque mesi ricompreso tra la data di acquisizione del controllo e la data di chiusura del semestre.

Parallelamente sono proseguite le misure di contenimento dei costi operativi e di valorizzazione di attività non core in portafoglio al fine di generare nuove risorse per investimenti. In particolare, nel mese di dicembre 2016, sono stati siglati due accordi per complessivi Euro 7,7 milioni. In dettaglio:

  • è stato sottoscritto un contratto vincolante per la dismissione della quota del 21,81% del capitale sociale di Castello SGR S.p.A. per un corrispettivo pari a Euro 6,7 milioni;
  • si è concluso il processo di dismissione dell'investimento in Credit Access Asia N.V., con la cessione della quota di interessenza residua detenuta, per un corrispettivo di Euro 1,0 milioni.

Inoltre, successivamente alla chiusura del semestre, in data 15 maggio 2017, Mittel S.p.A. ha annunciato un'operazione di emissione di obbligazioni (meglio dettagliata nella sezione degli eventi successivi della presente relazione), per massimi circa Euro 175 milioni, volta a rifinanziare i titoli obbligazionari attualmente in circolazione emessi da Mittel nel 2013 per circa Euro 100 milioni ottimizzando la struttura del debito in termini di costo e di durata e, al contempo, incrementando potenzialmente le risorse disponibili per lo sviluppo dell'attività di investimento.

Andamento del Gruppo

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 marzo 2017 presenta una perdita consolidata di Euro 1,2 milioni (di pertinenza del Gruppo per Euro 1,1 milioni), in netto miglioramento rispetto alla perdita consolidata di Euro 8,6 milioni del primo semestre del precedente esercizio (di pertinenza del Gruppo per Euro 8,2 milioni).

Il risultato di periodo è spiegato principalmente dall'effetto netto di:

  • ricavi e altri proventi operativi per complessivi Euro 14,1 milioni, di cui Euro 10,3 milioni relativi ai ricavi conseguiti dal Gruppo Zaffiro ("settore RSA") dalla data di primo consolidamento, Euro 1,8 milioni al settore Real Estate (comprendenti l'effetto delle vendite di rimanenze immobiliari effettuate nel periodo, pari a Euro 7,7 milioni, di altri ricavi per Euro 0,3 milioni e degli incrementi delle rimanenze pari a Euro 0,5 milioni, al netto dello scarico del costo del venduto, pari a Euro 6,7 milioni) ed Euro 1,5 milioni al settore Advisory;
  • costi operativi per Euro 17,3 milioni, di cui Euro 9,6 milioni riconducibili al settore RSA, Euro 4,1 milioni a Mittel S.p.A., Euro 1,7 milioni al settore Real Estate ed Euro 1,6 milioni al settore Advisory;
  • utili netti e rettifiche di valore su partecipazioni, attività finanziarie disponibili per la vendita e crediti, che contribuiscono nel complesso positivamente al conto economico per Euro 3,1 milioni (si segnala il contributo positivo complessivo di Euro 3,5 milioni riconducibile a Castello SGR);
  • risultato della gestione finanziaria negativo per Euro 1,6 milioni (spiegato dall'effetto netto di oneri finanziari per Euro 4,1 milioni, riconducibili principalmente al prestito obbligazionario, e di proventi per complessivi Euro 2,5 milioni).

Si rileva un netto miglioramento dell'EBITDA, positivo per Euro 1,1 milioni (negativo per Euro 7,0 milioni nel periodo di confronto) correlato al proseguimento delle azioni di implementazione del Piano Strategico, quali l'avvio degli investimenti in ottica permanent capital, con conseguente consolidamento integrale della marginalità operativa delle società acquisite (nel semestre quelle relative al Gruppo Zaffiro, attivo nel settore RSA), misure di razionalizzazione dei costi operativi di holding e dei tradizionali settori di operatività del Gruppo, e di realizzo di attività di pertinenza dei settori in questione non strettamente funzionali ai programmi di sviluppo futuri.

Al 31 marzo 2017 il patrimonio netto consolidato del Gruppo ammonta a Euro 235,0 milioni, registrando una riduzione di Euro 18,0 milioni rispetto agli Euro 253,0 milioni del 30 settembre 2016, da ricondurre all'effetto:

  • della rilevazione a conto economico della perdita di pertinenza del Gruppo di Euro 1,1 milioni;
  • della riduzione netta per Euro 16,9 milioni rispetto al 30 settembre 2016 del valore di mercato di titoli quotati e altre attività finanziarie disponibili per la vendita (principalmente riconducibili al titolo quotato Livanova detenuto da due società consolidate con il metodo del patrimonio netto), riduzione rilevata nelle altre componenti del conto economico complessivo, in contropartita della riserva da valutazione.

La posizione finanziaria netta ammonta a Euro 62,5 milioni e si contrappone agli Euro 54,5 milioni del 30 settembre 2016. La variazione è spiegata dall'impiego di liquidità da parte del Gruppo per l'acquisizione del Gruppo Zaffiro (circa Euro 21,5 milioni), che ha comportato, inoltre, la rilevazione di passività finanziarie (complessivamente pari a circa Euro 12,4 milioni) a fronte della stima del fair value del corrispettivo potenziale differito contrattualmente previsto. Al netto di tali effetti, pertanto, si registra una dinamica positiva della posizione finanziaria netta di Gruppo, riconducibile, tra l'altro, ad incassi intervenuti su un credito finanziario non corrente e alle vendite di rimanenze immobiliari effettuate nel semestre. Inoltre si segnala che in data immediatamente successiva al 31 marzo 2017 la posizione finanziaria netta ha beneficiato del completamento della cessione di Castello SGR S.p.A., che ha comportato un ulteriore incasso di Euro 6,7 milioni.

Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato del Gruppo Mittel

I prospetti economici, patrimoniali e finanziari di seguito presentati sono esposti in forma riclassificata rispetto a quelli contenuti nei successivi paragrafi, al fine di evidenziare alcuni livelli intermedi di risultato, e gli aggregati patrimoniali e finanziari ritenuti più significativi per la comprensione delle performance operative del Gruppo. Tali grandezze, ancorché non previste dagli IFRS/IAS, sono fornite in conformità con le indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e nella Raccomandazione del CESR del 3 novembre 2005 (CESR/05-178b).

La presente relazione contiene numerosi indicatori di risultati finanziari, derivanti da prospetti di bilancio, che rappresentano in modo sintetico le performance economiche, patrimoniali e finanziare del Gruppo, sia in termini di variazione su dati comparativi storici, sia come incidenza su altri valori dello stesso periodo.

L'indicazione di grandezze economiche non direttamente desumibili dal bilancio, così come la presenza di commenti e valutazioni, contribuiscono inoltre a meglio qualificare le dinamiche dei diversi valori.

Si evidenzia che per effetto dell'acquisizione del controllo del Gruppo Zaffiro – avvenuta in data 9 novembre 2016 – il semestre oggetto della presente relazione finanziaria include significative variazioni derivanti dall'ingresso nel perimetro di consolidamento su base integrale delle società riconducibili al gruppo acquisito. Tali variazioni rendono sostanzialmente non comparabile l'andamento economico nonché il risultato del periodo chiuso al 31 marzo 2017 rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente.

Principali dati economici, finanziari e patrimoniali del Gruppo

(Migliaia di Euro) 31.03.2017 31.03.2016
Ricavi 14.107 4.377
Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi (9.933) (8.710)
Costo del personale (7.320) (3.829)
Costi operativi (17.253) (12.539)
Proventi (oneri) da partecipazioni 4.231 1.130
Margine operativo (EBITDA) 1.085 (7.033)
EBITDA % 7,69% n.s.
Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non correnti (423) (305)
Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti (1.109) (267)
Quota del risultato delle partecipazioni 142 (649)
Risultato operativo (EBIT) (304) (8.253)
EBIT % n.s. n.s.
Risultato gestione finanziaria (1.675) (1.290)
Risultato della negoziazione di attività finanziarie 227 (88)
Risultato ante imposte (1.753) (9.631)
Imposte 588 1.050
Risultato delle attività continuative (1.165) (8.581)
Risultato da attività destinate alla cessione o cessate - -
Risultato netto dell'esercizio (1.165) (8.581)
Risultato di Pertinenza di Terzi 80 430
Risultato di pertinenza del Gruppo (1.085) (8.151)

I dati economici commentati fanno riferimento ai prospetti riclassificati sopra esposti; in merito alle voci più significative si evidenzia quanto segue.

  • Ricavi netti: la voce del riclassificato include le voci di bilancio ricavi, altri proventi e variazione delle rimanenze immobiliari e presenta al 31 marzo 2017 un saldo positivo per Euro 14,1 milioni, rispetto al contributo positivo per Euro 4,4 milioni del 31 marzo 2016, registrando un miglioramento di Euro 9,7 milioni. Tale variazione è il risultato combinato dei seguenti fattori:
  • (i) rilevazione di ricavi per Euro 19,7 milioni (Euro 3,1 milioni al 31 marzo 2016), in incremento di Euro 16,6 milioni per effetto principalmente della prima inclusione nel perimetro di consolidamento del settore RSA (che al 31 marzo 2017 contribuisce alla voce per Euro 10,3 milioni) in seguito all'acquisizione del Gruppo Zaffiro (avvenuta nel novembre 2016); si registra inoltre un incremento di Euro 6,2 milioni dei ricavi del settore Real Estate (che passano dagli Euro 1,6 milioni del primo semestre del precedente esercizio agli Euro 7,7 milioni rilevati al 31 marzo 2017);
  • (ii) altri proventi per Euro 0,6 milioni (in incremento di Euro 0,2 milioni rispetto al periodo di confronto);
  • (iii) variazione delle rimanenze immobiliari (ossia il valore netto tra incremento delle rimanenze per lo sviluppo immobiliare e riduzione per cessioni di unità abitative e svalutazioni) negativa per Euro 6,2 milioni (positiva per Euro 0,9 milioni al 31 marzo 2016); il contributo negativo registrato nel presente esercizio è spiegato dall'effetto netto della riduzione per scarico del costo del venduto di Euro 6,7 milioni e dell'incremento per costi capitalizzati di Euro 0,5 milioni.
  • Costi per acquisti, prestazioni di servizi, diversi: la voce, complessivamente pari a Euro 9,9 milioni (Euro 8,7 milioni nel primo semestre dell'esercizio precedente), comprende costi per acquisti per Euro 1,6 milioni (valore in linea con il periodo di confronto), costi per servizi per Euro 7,1 milioni (Euro 5,2 milioni al 31 marzo 2016), altri costi per Euro 1,2 milioni (Euro 1,9 milioni nel primo semestre del precedente esercizio). Al netto dei costi di Euro 4,7 milioni dovuti al primo consolidamento del settore RSA, che comprendono, peraltro, l'effetto non ricorrente della rilevazione ai sensi dell'IFRS 3 di costi correlati all'acquisizione per circa Euro 0,5 milioni, la voce riflette una consistente riduzione dei costi operativi dei settori operativi già presenti nel perimetro del Gruppo (riduzione quantificabile in complessivi Euro 3,5 milioni), che è principalmente il risultato del proseguimento delle misure di implementazione delle linee guida del Piano Strategico 2016-2019, che prevedono, tra l'altro, un contenimento dei costi di holding e dei settori operativi considerati non strategici ai fini dello sviluppo futuro del Gruppo.
  • Costo del personale: la voce presenta un saldo di Euro 7,3 milioni, rispetto ad uno di Euro 3,8 milioni iscritto nel periodo di confronto, con un incremento di complessivi Euro 2,8 milioni. Al netto dei costi del personale per Euro 4,8 milioni del settore RSA oggetto di acquisizione nel semestre, assenti nel periodo di confronto, la voce subisce pertanto una consistente riduzione di Euro 1,3 milioni, riconducibile principalmente per Euro 0,8 milioni alla riduzione dei costi del personale di Mittel S.p.A. (e di una società fusa per incorporazione nella stessa) e per Euro 0,5 milioni al sostanziale azzeramento dei costi del personale di Fashion District Group S.r.l. in liquidazione e delle sue controllate.
  • Proventi e oneri da partecipazioni: la voce, che presenta un saldo complessivo positivo per Euro 4,2 milioni (positivo per Euro 1,1 milioni nel periodo di confronto), è costituita interamente dagli utili dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni. Nel corso del semestre in particolare sono stati rilevati nella presente voce utili per circa Euro 3,3 milioni derivanti dal deconsolidamento della partecipazione detenuta in Castello SGR S.p.A. (fino a quel momento consolidata ad equity). Il deconsolidamento è la conseguenza della perdita dell'influenza notevole avvenuta nel mese di dicembre 2016, in concomitanza con la sottoscrizione di un accordo di vendita integrale della partecipazione, le cui previsioni, tra l'altro, hanno determinato il venir meno della rappresentanza nell'organo amministrativo e, più in generale, della possibilità di partecipare alle decisioni sulle politiche finanziarie e gestionali della società. Tale risultato da deconsolidamento si aggiunge all'utile pro quota rilevato sulla medesima partecipazione nell'ultimo periodo di consolidamento (ottobre 2016 - dicembre 2016), pari a circa Euro 0,2 milioni (classificato nella voce di conto economico quota del risultato delle partecipazioni), per una contribuzione complessiva della partecipata al conto economico consolidato del periodo positiva per Euro 3,5 milioni. Per effetto del deconsolidamento, il fair value della attività detenuta, pari a Euro 6,7 milioni, è stato classificato tra le attività finanziarie e, per effetto dell'accordo sottoscritto a dicembre 2016, ulteriormente riclassificato

nella situazione patrimoniale-finanziaria al 31 marzo 2017 tra le attività in via dismissione. Tale valore corrisponde al fair value dell'investimento implicito nell'accordo di vendita ed è stato oggetto di incasso integrale nel mese di aprile 2017, ad esito del perfezionamento dell'operazione in seguito all'ottenimento delle autorizzazioni dall'Autorità di Vigilanza.

Un ulteriore contributo significativo alla voce è riconducibile alla cessione, avvenuta nel corso del semestre, dell'interessenza residua detenuta in Credit Access Asia N.V., operatore multinazionale di microfinanza, che ha comportato la rilevazione a conto economico di un utile di Euro 0,6 milioni.

  • Margine operativo (EBITDA): il margine risulta positivo per Euro 1,1 milioni evidenziando un miglioramento di Euro 8,1 milioni rispetto agli Euro 7,0 milioni negativi del precedente esercizio. L'importante incremento del margine è spiegato dall'effetto delle grandezze commentate in precedenza ed è correlato, come precedentemente descritto, al proseguimento delle azioni di implementazione del piano strategico.
  • Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non correnti: risultano pari a Euro 0,4 milioni rispetto agli Euro 0,3 milioni del corrispondente periodo del precedente esercizio. La voce è spiegata quasi interamente da ammortamenti e rettifiche di valore su attività materiali per Euro 0,4 milioni (circa Euro 0,1 milioni nel periodo di confronto). Risultano non rilevanti, invece, gli accantonamenti netti a fondo rischi (pari a circa Euro 0,2 milioni al 31 marzo 2016).
  • Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti: la voce presenta un saldo pari a Euro 1,1 milioni (Euro 0,3 milioni al 31 marzo 2016) e comprende principalmente l'effetto:
  • (i) dell'adeguamento al fair value effettuato da Mittel S.p.A. con riferimento al Fondo Augusto, che ha comportato una rettifica di valore di Euro 0,7 milioni;
  • (ii) dell'adeguamento al fair value dell'investimento detenuto da Mittel S.p.A. ed Earchimede S.p.A. nel veicolo di investimento Equinox Two, che ha comportato una rettifica complessiva di Euro 0,3 milioni.
  • Quota del risultato delle partecipazioni: la voce, positiva per Euro 0,1 milioni, mostra un miglioramento di circa Euro 0,7 milioni rispetto al periodo di confronto, quando risultava negativa per Euro 0,6 milioni.
  • Risultato operativo (EBIT): il margine risulta negativo per Euro 0,3 milioni, in netto miglioramento rispetto agli Euro 8,3 milioni negativi del periodo di confronto per effetto delle dinamiche delle grandezze precedentemente commentate.
  • Risultato della gestione finanziaria: presenta un saldo negativo per Euro 1,7 milioni (Euro 1,3 milioni al 31 marzo 2016). La voce è per lo più attribuibile alla contribuzione, negativa per Euro 2,5 milioni, della Capogruppo Mittel S.p.A., influenzata dagli interessi passivi maturati sul prestito obbligazionario e sui finanziamenti bancari, a cui si contrappone principalmente la contribuzione, positiva per Euro 0,8 milioni, della controllata Ghea S.r.l., riconducibile agli interessi attivi maturati sul credito dalla stessa vantato nei confronti di Bios S.p.A..
  • Risultato della negoziazione di attività finanziarie: la voce contribuisce in maniera marginale al conto economico consolidato, con un saldo positivo per circa Euro 0,2 milioni, in miglioramento rispetto agli Euro 0,1 milioni negativi del precedente esercizio.
  • Imposte: la voce influisce positivamente per Euro 0,6 milioni sul conto economico consolidato (rispetto ad un contributo positivo per Euro 1,1 milioni rilevato nel periodo di confronto), principalmente per effetto del rilascio di imposte differite precedentemente iscritte in consolidato sulle controllate Fashion District Group S.r.l. in liquidazione, per Euro 1,3 milioni, e Fashion District Roma S.r.l. in liquidazione, per Euro 0,6 milioni. L'effetto positivo è attenuato dal rilascio di imposte anticipate iscritte in Fashion District Group S.r.l. in liquidazione, per Euro 1,0 milioni, e dallo stanziamento di imposte differite per Euro 0,2 milioni effettuato in relazione all'adeguamento di valore del credito vantato da Ghea S.r.l. nei confronti di Bios S.p.A..

Principali dati finanziari e patrimoniali del Gruppo

(Migliaia di Euro) 31.03.2017 30.09.2016
Immobilizzazioni immateriali 40.479 41
Immobilizzazioni materiali 5.639 3.764
Partecipazioni 58.223 88.133
Attività finanziarie non correnti 126.082 137.958
Attività (passività) possedute per la vendita 6.700 -
Fondi rischi, Tfr e benefici ai dipendenti (4.371) (3.185)
Altre attività (passività) non correnti 964 (163)
Attività (passività) tributarie 1.785 2.590
Capitale circolante netto (*) 84.757 98.100
Capitale investito netto 320.258 327.239
Patrimonio di pertinenza del Gruppo (235.022) (252.971)
Patrimonio di pertinenza di terzi (22.709) (19.782)
Totale Patrimonio netto (257.732) (272.754)
Posizione finanziaria netta (62.527) (54.485)

Le immobilizzazioni immateriali ammontano a Euro 40,5 milioni rispetto agli Euro 0,1 milioni dell'esercizio chiuso al 30 settembre 2016. Il consistente incremento, pari a Euro 40,4 milioni, è dovuto all'avviamento rilevato in conseguenza dell'acquisizione, mediante un veicolo societario partecipato al 75% da Mittel S.p.A., del 100% di Gruppo Zaffiro S.r.l., società cui fa capo l'omonimo gruppo attivo nel settore delle residenze sanitarie assistenziali. Una prima componente dell'avviamento, pari ad Euro 28,0 milioni circa, è riferibile alla rilevazione provvisoria, in conformità alle previsioni dell'IFRS 3 e in attesa del completamento del processo di purchase price allocation entro i 12 mesi dalla data dell'acquisizione, della differenza positiva tra il corrispettivo pagato a pronti e il valore netto degli importi alla data di acquisizione delle attività e passività assunte dal Gruppo con l'aggregazione aziendale. L'ulteriore componente dell'avviamento, che ammonta a complessivi Euro 12,4 milioni, è riconducibile alla miglior stima, alla data dell'acquisizione, del fair value del corrispettivo potenziale differito contrattualmente pattuito con la parte venditrice ed è stata rilevata per Euro 5,0 milioni in contropartita delle altre passività finanziarie correnti (in quanto connessa ad aggiustamento prezzo da regolare nel breve termine) e per i rimanenti Euro 7,4 milioni in contropartita delle altre passività finanziarie non correnti (a fronte di pattuizioni contrattuali che correlano gli importi che saranno dovuti alla parte venditrice ai valori futuri di grandezze reddituali delle società del gruppo acquisito).

Le immobilizzazioni materiali ammontano a Euro 5,6 milioni rispetto agli Euro 3,8 milioni del 30 settembre 2016, presentando un incremento di Euro 1,8 milioni riconducibile principalmente all'effetto del primo consolidamento del Gruppo Zaffiro, che al 31 marzo 2017 contribuisce al dato consolidato per Euro 2,0 milioni.

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto ammontano a Euro 58,2 milioni e presentano un decremento di Euro 29,9 milioni rispetto agli Euro 88,1 milioni del 30 settembre 2016. Il decremento è principalmente dovuto a:

  • i. minor valore di mercato del titolo quotato Livanova Plc detenuto tramite il veicolo Bios S.p.A., il cui decremento è pari a Euro 15,4 milioni (passando da Euro 50,7 milioni a Euro 35,3 milioni), ed il veicolo Tower 6 Bis S.a.r.l., la cui diminuzione è pari ad Euro 11,1 milioni (passando da Euro 28,1 milioni a Euro 17,0 milioni);
  • ii. deconsolidamento della partecipazione detenuta in Castello SGR S.p.A. per Euro 3,3 milioni (per effetto della perdita dell'influenza notevole) e successiva qualificazione come attività finanziaria (in via di dismissione alla data di chiusura del semestre), come precedentemente descritto definitivamente dismessa nel periodo immediatamente successivo alla chiusura del semestre.

Le attività finanziarie non correnti ammontano a Euro 126,1 milioni e si decrementano di Euro 11,9 milioni rispetto all'esercizio chiuso al 30 settembre 2016, quando erano pari a Euro 138,0 milioni. Tale variazione è da ricondurre per Euro 8,5 milioni alla riduzione dei crediti finanziari non correnti, che passano da Euro 100,2 milioni a Euro 91,6 milioni principalmente per effetto di incassi intervenuti nel semestre su una posizione

creditoria detenuta dalla Capogruppo (per Euro 10,2 milioni), e per Euro 3,4 milioni alle altre attività finanziarie non correnti, in riduzione da Euro 37,8 milioni a Euro 34,4 milioni principalmente per effetto della descritta cessione (per Euro 1,0 milioni) della quota residua di Credit Access Asia Nv detenuta al 30 settembre 2016 e agli adeguamenti al fair value (rispettivamente di Euro 1,2 milioni e di Euro 0,7 milioni) delle attività finanziarie Equinox Two e Fondo Augusto.

Le attività possedute per la vendita ammontano a Euro 6,7 milioni e si riferiscono interamente al fair value implicito nell'accordo di vendita dell'attività finanziaria detenuta in Castello SGR S.p.A., oggetto di deconsolidamento (come partecipazione consolidata ad equity) per effetto della perdita dell'infulenza notevole. L'attività finanziaria, ancora detenuta al 31 marzo 2017 in attesa del perfezionamento della vendita avvenuto nei giorni immediatamente successivi alla chiusura del semestre, è stata classificata tra le attività in via di dismissione.

I Fondi rischi, TFR e benefici ai dipendenti ammontano a Euro 4,4 milioni e si contrappongono agli Euro 3,2 milioni del 30 settembre 2016, con un incremento di Euro 1,2 milioni. In particolare al 31 marzo 2017 tale voce è costituita per Euro 2,7 milioni da Fondi per il personale (Euro 1,4 milioni al 30 settembre 2016) e per Euro 1,7 milioni da Fondi per rischi e oneri (Euro 1,8 milioni al 30 settembre 2016). L'incremento dei Fondi del personale è dovuto principalmente agli effetti del primo consolidamento del Gruppo Zaffiro, che al 31 marzo 2017 contribuisce alla voce per Euro 1,5 milioni.

La voce altre attività (passività) non correnti passa nell'esercizio da negativa per Euro 0,2 milioni a positiva per Euro 1,0 milioni, subendo un incremento di circa Euro 1,2 milioni. Il saldo al 31 marzo 2017 è spiegato dalla differenza tra debiti diversi e altre passività non correnti per Euro 0,1 milioni (Euro 0,5 milioni nel periodo di confronto) e crediti diversi e altre attività non correnti per Euro 1,1 milioni (Euro 0,3 milioni nel periodo di confronto), questi ultimi in incremento per effetto della contribuzione del Gruppo Zaffiro per Euro 0,8 milioni.

La voce attività tributarie nette ammonta a Euro 1,8 milioni (Euro 2,6 milioni nel periodo di confronto) ed è costituita dalla sommatoria di attività per imposte anticipate per Euro 0,2 milioni (Euro 1,3 milioni nel periodo di confronto) e di attività fiscali correnti per Euro 9,5 milioni (Euro 10,8 milioni al 30 settembre 2016), a cui si contrappongono passività per imposte differite per Euro 7,7 milioni (Euro 9,5 milioni nel precedente esercizio) e passività fiscali correnti per Euro 0,3 milioni (poco rilevanti nel periodo di confronto).

Il capitale circolante netto ammonta a Euro 84,8 milioni rispetto agli Euro 98,1 milioni del 30 settembre 2016. La voce è composta dal valore delle Rimanenze immobiliari per Euro 93,4 milioni (Euro 99,6 milioni nel precedente esercizio), dai Crediti diversi e altre attività correnti per Euro 9,5 milioni (Euro 8,5 milioni nel precedente esercizio) e dai Debiti diversi e altre passività correnti per Euro 18,2 milioni (Euro 10,0 milioni nel periodo di confronto).

L'incremento di Euro 8,2 milioni dei debiti diversi è influenzato in maniera rilevante dalla contabilizzazione in contropartita di tale voce di un incasso di Euro 6,3 milioni pervenuto a Mittel S.p.A. a fronte di un contenzioso tributario. Tale importo è stato sospeso patrimonialmente in attesa che l'incasso venga confermato da una sentenza definitiva.

La riduzione delle rimanenze immobiliari, di complessivi Euro 6,2 milioni, è invece spiegata sostanzialmente dall'effetto netto della riduzione per scarico del costo del venduto di Euro 6,7 milioni e dell'incremento per costi capitalizzati di Euro 0,5 milioni.

Il capitale investito netto risulta conseguentemente pari a Euro 320,3 milioni, con un decremento di circa Euro 6,8 milioni rispetto agli Euro 327,2 milioni del precedente esercizio, ed è finanziato per Euro 257,7 milioni dal patrimonio netto e per Euro 62,5 milioni dalla posizione finanziaria netta.

Il patrimonio netto di Gruppo ammonta a Euro 235,0 milioni, mostrando una contrazione di Euro 18,0 milioni rispetto agli Euro 253,0 milioni del 30 settembre 2016, mentre il patrimonio netto di pertinenza dei terzi, pari a Euro 22,7 milioni, si incrementa di Euro 2,9 milioni. Il patrimonio netto totale ammonta quindi a Euro 257,7 milioni, subendo una riduzione complessiva di Euro 15,1 milioni rispetto agli Euro 272,8 milioni dell'esercizio precedente.

La riduzione del patrimonio netto di Gruppo è da ricondurre principalmente alla variazione negativa della riserva da valutazione per complessivi Euro 16,9 milioni, a sua volta principalmente spiegata:

  • dalla riduzione di Euro 18,3 milioni della riserva da valutazione sulle partecipate consolidate a patrimonio netto Bios S.p.A. e Tower 6 Bis S.à r.l. (a fronte della riduzione del valore di mercato del titolo quotato Livanova Plc detenuto tramite le due società);
  • dall'incremento di Euro 2,8 milioni della riserva da valutazione sui titoli quotati UBI Banca (Euro 2,4 milioni) e Intesa Sanpaolo (Euro 0,4 milioni) detenuti dalla Capogruppo Mittel S.p.A.;
  • all'azzeramento della riserva da valutazione positiva (pari a Euro 0,7 milioni) presente al 30 settembre 2016 sull'attività finanziaria Equinox Two S.c.a.;
  • allo scarico (per realizzo del relativo utile a conto economico) della riserva positiva in essere al 30 settembre sulle residue quote di Credit Access vendute nel semestre.

L'ulteriore movimentazione del patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è imputabile all'effetto della rilevazione della perdita di periodo di Euro 1,1 milioni.

A fronte del descritto andamento delle grandezze patrimoniali e reddituali consolidate, la posizione finanziaria netta passiva si incrementa di Euro 8,0 milioni, attestandosi a Euro 62,5 milioni.

Tra i fattori più significativi che spiegano tale incremento si segnalano:

  • la liquidità impiegata nel mese di novembre dal Gruppo Mittel per l'acquisizione del Gruppo Zaffiro (circa Euro 21,5 milioni);
  • la rilevazione di passività finanziarie (complessivamente pari a circa Euro 12,4 milioni) a fronte della stima del fair value del corrispettivo potenziale differito della medesima operazione di acquisto del Gruppo Zaffiro;
  • gli incassi per Euro 10,2 milioni intervenuti nel semestre su una posizione creditoria non corrente detenuta dalla Capogruppo;
  • l'incasso di Euro 6,3 milioni pervenuto a Mittel S.p.A. nell'ambito di un contenzioso tributario;
  • gli incassi di Euro 7,7 milioni rivenienti dalle vendite di rimanenze immobiliari effettuate nel semestre.

Per quanto riguarda, invece, la composizione dettagliata della posizione finanziaria netta si rimanda alla tabella sotto riportata, che mostra principalmente gli incrementi, rispettivamente di Euro 11,0 milioni e di Euro 1,7 milioni, delle disponibilità liquide bancarie e dei titoli quotati, e la riduzione di Euro 4,2 milioni dei debiti bancari, cui si contrappongono la riduzione di Euro 10,7 milioni dei crediti finanziari correnti e l'incremento di Euro 13,9 milioni degli altri debiti finanziari.

Prospetto relativo alla posizione finanziaria netta

(Migliaia di Euro) 31.03.2017 30.09.2016 Variazione
Cassa 34 15 18
Altre disponibilità liquide 95.977 84.974 11.002
Titoli detenuti per la negoziazione (*) 8.589 6.909 1.679
Liquidità corrente 104.599 91.899 12.700
Crediti finanziari correnti 22.294 32.951 (10.656)
Debiti bancari (73.722) (77.872) 4.150
Prestiti obbligazionari (99.477) (99.183) (294)
Altri debiti finanziari (16.221) (2.280) (13.942)
Indebitamento finanziario (189.420) (179.335) (10.085)
Posizione finanziaria netta (62.527) (54.485) (8.042)

(*) In tale voce sono riclassificate le attività disponibili per la vendita iscritte nell'attivo corrente e le attività finanziarie di negoziazione.

Andamento dei settori

Nel corso del precedente esercizio, in data 30 marzo 2016, Mittel, a seguito della nomina, nei mesi precedenti, del nuovo Amministratore Delegato Ing. Rosario Bifulco, ha approvato il piano strategico 2016- 19 focalizzato sulla valorizzazione degli asset non core in portafoglio (titoli quotati, real estate e lending) e/o non performanti al fine di generare nuove risorse per lo sviluppo dell'attività di investimento nel capitale di rischio di piccole e medie imprese italiane ad elevata generazione di cash flow.

In modo distintivo rispetto al passato, i nuovi investimenti di Mittel S.p.A. saranno focalizzati su operazioni di maggioranza e saranno effettuati secondo una logica di permanent capital con lo scopo di realizzare strategie imprenditoriali per contribuire alla creazione di valore nel lungo termine privilegiando progetti di build up e di filiere.

Nel precedente esercizio la Società ha focalizzato i propri sforzi nelle attività propedeutiche all'avvio dell'attività di investimento che ha visto nel corrente semestre la realizzazione della prima acquisizione rappresentata dalla quota del 75% del capitale di Gruppo Zaffiro S.r.l., importante player nel settore sanitario assistenziale italiano.

L'acquisizione, che punta a creare una piattaforma di aggregazione nel settore di riferimento, è stata perfezionata lo scorso 9 novembre e ha visto Mittel S.p.A., per il tramite di Zorro S.r.l., rilevare il 75% di Gruppo Zaffiro S.r.l., con un reinvestimento del management (Sig. Gabriele Ritossa, fondatore del Gruppo che ha mantenuto il ruolo di Amministratore Delegato) per il residuo 25%.

L'operazione, per un investimento al closing da parte di Mittel di Euro 21,5 milioni, di cui Euro 8,0 milioni a titolo di finanziamento, è soggetta ad aggiustamento prezzo – attualmente in corso di definizione – in funzione dei dati di chiusura di Gruppo Zaffiro S.r.l. al 31 dicembre 2016, nonché, negli anni futuri, a potenziali successivi aggiustamenti in funzione dei rendimenti generati dalle 8 strutture operative alla data di acquisizione di Gruppo Zaffiro S.r.l. (circa 900 posti letto).

Relativamente al processo di generazione di risorse finanziarie si ricorda in particolare nel semestre l'incasso da parte di Mittel S.p.A. di un dividendo da parte della partecipata Tower 6 Bis S.a.r.l. pari ad Euro 8,2 milioni nonché il rimborso, per Euro 8,0 milioni, di parte del credito vantato nei confronti di Ghea S.r.l., entrambi a seguito del processo di dismissione parziale della partecipazione in Livanova Plc intervenuto nel mese di settembre 2016 e dettagliatamente descritto nella Relazione Finanziaria Annuale al 30 settembre 2016.

Sempre nel semestre in esame si segnala il completamento della dismissione della partecipazione in Credit Access Asia N.V. con un incasso di Euro 1,0 milioni (includendo il precedente esercizio complessivi Euro 11,6 milioni) nonché il rientro parziale, per Euro 10,2 milioni, del Vendor Loan erogato da Mittel a Liberata S.r.l. in relazione alla cessione intervenuta nel 2012 del 100% del capitale di Mittel Generale Investimenti S.p.A. (ora Mittel Generale Investimenti S.r.l.). Successivamente nel mese di maggio 2017, nell'ambito del processo di razionalizzazione delle società partecipate, le Assemblee di Liberata S.r.l. e di Mittel Generale Investimenti S.r.l. hanno deliberato di approvare il progetto di fusione tra le stesse.

Nel mese di dicembre 2016 si segnala infine la firma di un contratto preliminare, perfezionato nel mese di aprile 2017, per la dismissione della partecipazione del 21,81% di Castello SGR S.p.A. a favore di Maire Investments S.p.A.. L'operazione ha comportato un incasso pari ad Euro 6,7 milioni, con un risultato positivo a livello economico consolidato di Euro 3,5 milioni (si veda il paragrafo "Principali dati economici, finanziari e patrimoniali del Gruppo" per maggiori dettagli).

Sul lato servizi di advisory, settore considerato sinergico all'attività di investimento, nel semestre ha iniziato l'operatività la società Ethica&Mittel Debt Advisory S.r.l., costituita nel mese di ottobre 2016 in partnership con l'operatore Ethica Corporate Finance S.p.A., al fine di valorizzare il know how sviluppato in questi esercizi nella gestione del debito.

A fronte di tali eventi intervenuti, al 31 marzo 2017 l'attività del Gruppo Mittel, si articola nei seguenti settori operativi:

Partecipazioni e Investimenti: l'attività del Gruppo si sostanzia nella realizzazione di investimenti nel capitale di rischio di imprese, anche quotate, in ottica permanent capital, effettuati direttamente da Mittel o indirettamente per il tramite di subholding di partecipazioni oppure, in via residuale,

mediante la sottoscrizione di fondi chiusi specializzati gestiti da società di gestione del risparmio di diritto italiano (SGR) o di diritto estero;

  • Residenze Sanitarie Assistenziali ovvero RSA: il Gruppo, a seguito dell'acquisizione di una partecipazione pari al 75% del capitale sociale di Gruppo Zaffiro S.r.l., è attivo nel settore RSA. Gruppo Zaffiro S.r.l. opera nel settore sanitario-assistenziale nazionale, offrendo servizi di long term care;
  • Real Estate: nel settore Real Estate il Gruppo svolge, in via residuale, operazioni di sviluppo immobiliare di natura prevalentemente residenziale/terziaria. Gli investimenti del Gruppo nelle predette operazioni immobiliari sono stati effettuati per il tramite di società partecipate, in passato, in via minoritaria da imprenditori esterni al Gruppo. Mittel detiene inoltre quote di due fondi immobiliari;
  • Servizi di Advisory e Finanza agevolata: : il Gruppo svolge attività rivolta alla clientela corporate, a fondi di private equity e alle istituzioni italiane, consistente in: servizi di assistenza in operazioni di M&A e in eventuali processi di privatizzazione; assistenza nell'attività di ristrutturazione del debito, di debt raising o di intervento sul capitale azionario tramite ricerca di soci per aumenti di capitale o di offerta di strumenti finanziari di nuova emissione mediante collocamento privato (private placement) e assistenza al reperimento di finanziamenti agevolati per la ricerca, lo sviluppo o altre iniziative.

Informativa per settore di attività

I settori di attività testé descritti sono alla base dell'attività di definizione strategica nonché di controllo gestionale da parte del management e costituiscono pertanto l'informativa primaria utilizzata per la gestione del Gruppo, secondo quanto richiesto dallo IFRS 8. La segmentazione per area geografica delle attività del Gruppo non risulta significativa essendo le attività del Gruppo concentrate a livello nazionale.

I raggruppamenti settoriali sono definiti dai seguenti gruppi di Società (principali):

  • Settore Partecipazioni e Investimenti: Mittel S.p.A.; Bios S.p.A; Ghea S.r.l.; Earchimede S.p.A.; Tower 6 Bis S.à r.l.. A seguito dell'accorpamento del precedente settore Entertainment/Outlet è inclusa inoltre Fashion District Group S.r.l. in liquidazione;
  • Settore RSA: Zorro S.r.l.; Gruppo Zaffiro S.r.l.;
  • Settore Real Estate: Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.; Breme S.r.l.; CAD Immobiliare S.r.l.; Fede S.r.l.; Gamma Tre S.r.l.; Iniziative Nord Milano S.r.l.; Lucianita S.r.l.; MiVa S.r.l.; Santarosa S.r.l.; Regina S.r.l.; Parco Mediterraneo S.r.l. e i fondi immobiliari Augusto e Cosimo I;
  • Settore Servizi di Advisory e Finanza agevolata: Mittel Advisory S.r.l.; Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A. e Ethica&Mittel Debt Advisory S.r.l..

  • CAPITALE INVESTITO - - FONTI DI FINANZIAMENTO - Euro 320,3mln Euro 320,3mln

CONTO ECONOMICO PER SETTORE DI ATTIVITA' E CONTRIBUZIONI AI RISULTATI DI GRUPPO

31 marzo 2017

CONTO ECONOMICO PER SETTORE DI ATTIVITA' E CONTRIBUZIONI AI RISULTATI DI GRUPPO
31 marzo 2017
Dati in mln di Euro 31-mar-17
Ricavi Costi operativi Proventi (oneri) da
partecipazioni
EBITDA Ammortamenti e Svalutazioni Quota risultato delle
partecipazioni
Risultato gestione
finanziaria
Imposte Risultato di Terzi Risultato di Gruppo
AGGREGATO \ CONSOLIDATO
Settore Part. & Investimenti
0,7
(4,3)
4,2 0,7 (0,6) 0,1 0,2 0,5 (0,0) 0,9
Settore RSA 10,4 (9,6) 0,0 0,8 (0,3) 0,0 (0,4) (0,3) (0,0) (0,1)
Settore Real Estate 1,8 (2,0) 0,0 (0,2) (0,5) 0,0 (1,3) 0,3 (0,0) (1,6)
Settore Advisory 1,5 (1,7) 0,0 (0,2) (0,1) 0,0 (0,0) 0,0 0,0 (0,3)
ELIMINAZIONE IC
TOTALE CONSOLIDATO
(0,3)
14,1
0,3
(17,3)
0,0
4,2
0,0
1,1
0,0
(1,5)
0,0
0,1
0,0
(1,4)
0,6 (0,1) (1,1)

31 marzo 2016

Dati in mln di Euro 31-mar-16
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Ricavi Costi
operativi
Proventi
(oneri) da
partecipazioni
EBITDA Ammortamenti
e Svalutazioni
Quota
risultato delle
partecipazioni
Risultato
gestione
finanziaria
Imposte Risultato di
Terzi
Risultato di
Gruppo
Settore Part, & Investimenti 1,1 (8,1) 1,1 (5,8) (0, 4) (0,6) 0,3 0,8 (0, 3) (5, 4)
Settore Real Estate 2,6 (3,0) 0,0 (0,5) (0, 2) 0,0 (1,7) 0,1 (0, 2) (2,0)
Settore Advisory 1,0 (1,7) 0,0 (0,7) (0, 0) 0,0 (0, 0) 0,1 0,0 (0,7)
ELIMINAZIONE IC (0,3) 0,3 0,0 0,0 0,0 0,0 (0, 0)
TOTALE CONSOLIDATO 4,4 (12,5) 1,1 (7,0) (0,6) (0,6) (1, 4) 1,1 (0, 4) (8,2)

STRUTTURA DELLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO PER SETTORE DI ATTIVITA'

31 marzo 2017

Dati in mln di Euro 31-mar-17
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Capitale
circolante
netto
Immobilizzazio
ni
Altre attività
(passività)
Attività
(passività) per
vendita
Capitale
Investito
Finanziato da Posizione
Finanziaria
Netta
Patrimonio
di cui
Netto
Patrimonio
netto di
Gruppo
Settore Part, & Investimenti (7,2) 171,1 (1,5) 6,7 169,1 30,5 199,6 183,4
Settore RSA (1,3) 42,4 (1,1) 0,0 40,0 (22,1) 17,9 13,4
Settore Real Estate 92,8 16,8 0,6 0,0 110,2 (72, 2) 38,1 36,1
Settore Advisory 0,5 0,0 0,4 0,0 0,9 1,3 2,2 2,1
ELIMINAZIONE IC (0, 0) 0,0 0,0 0,0 (0, 0) 0,0
TOTALE CONSOLIDATO 84,8 230,4 (1,6) 6,7 320,3 (62, 5) 257,7 235,0

30 settembre 2016

Dati in mln di Euro 30-set-16
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Capitale
circolante
netto
Immobilizzazio
ni
Altre attività
(passività)
Attività
(passività) per
vendita
Capitale
Investito
Posizione
Finanziato da
Finanziaria
Netta
Patrimonio
di cui
Netto
Patrimonio
netto di
Gruppo
Settore Part. & Investimenti (0,3) 212,2 (0,6) 0,0 211,2 20.4 231,6 213,4
Settore Real Estate 97,7 17,7 (0, 2) 0,0 115,2 (76, 4) 38,8 37,3
Settore Advisory 0,7 0,1 0,1 0,0 0,8 1,5 2,3 2,3
ELIMINAZIONE IC 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0
TOTALE CONSOLIDATO 98,1 229.9 (0, 8) 0,0 327,2 (54, 5) 272,8 253,0

Per quanto riguarda la suddivisione settoriale del Conto Economico, i ricavi e i costi infragruppo vengono riallocati ai rispettivi settori in modo da misurare la generazione di margine in capo ad ogni settore come se questo fosse completamente autonomo. Per quanto riguarda la suddivisione settoriale dello Stato Patrimoniale i crediti e i debiti di ciascun settore ricomprendono le posizioni in essere nei confronti degli altri settori, come se ciascun sottogruppo fosse autonomo.

Andamento del settore del Partecipazioni e Investimenti

Dati in Euro/000
Settore Part. e Investimenti $mar-17$ set-16
Immobilizzazioni 171.098 212.163
Patrimonio Netto 199.605 231.611
Posizione Finanziaria Netta 30.503 20.373

Il settore Partecipazioni e Investimenti include al 31 marzo 2017 la capogruppo Mittel S.p.A. nonché il residuo portafoglio di partecipazioni di minoranza e veicoli di investimento (passivi) per i quali si sta procedendo ad avviare, compatibilmente con le caratteristiche del singolo asset, un processo di dismissione al fine di generare autonomamente le risorse da utilizzare per gli investimenti di maggioranza in piccole e medie imprese italiane. Nella situazione al 31 marzo 2017, nonché nei dati comparativi, è incluso nel settore "Partecipazioni e Investimenti" il gruppo facente capo a Fashion District Group S.r.l. in liquidazione, precedentemente a capo del settore "Outlet & Entertainment" ad oggi dismesso; a tal proposito si segnala che, successivamente al 31 marzo 2017 e nello specifico in data 18 maggio 2017, è stato rilasciato integralmente l'escrow di Euro 5,0 milioni costituito a garanzia in sede di cessione degli outlet precedentemente detenuti dal Gruppo (novembre 2014).

A livello patrimoniale l'andamento del settore nei primi sei mesi (diminuzione di Euro 32,0 milioni) è stato caratterizzato principalmente da due eventi: (i) la diminuzione per Euro 18,4 milioni del valore di Bios S.p.A. e Tower 6 Bis S.a.r.l. (al netto del dividendo distribuito da quest'ultima), relativa alla riduzione nel periodo in esame della quotazione del titoli Livanova Plc (ca. \$49 per azione contro ca. \$60 a settembre 2016); (ii) l'investimento a titolo di equity per Euro 13,5 milioni in Gruppo Zaffiro S.r.l., con la creazione del settore RSA, che ha comportato una riduzione delle disponibilità liquide ed una conseguente contrazione del patrimonio netto del settore Partecipazioni e Investimenti nella rappresentazione delle grandezze settoriali presentata nelle precedenti tabelle.

In relazione al primo effetto, si segnala che alla data della presente relazione il titolo, anche a seguito della pubblicazione dei risultati al 31 dicembre 2016 che vedono ricavi per \$1,2 milardi, sostanzialmente allineati al precedente esercizio, nonché l'interessante acquisizione del residuo 51% di Caisson Interventional LLC, (sostituzione della valvola mitrale) annunciato nel mese di maggio 2017, ha recuperato parte delle perdite accumulate riportandosi su valori più prossimi alla quotazione di mercato di settembre 2016.

La riduzione delle Immobilizzazioni al 31 marzo 2017 a Euro 171,1 milioni (Euro 212,2 milioni al 30 settembre 2016) è pertanto l'effetto diretto di quanto sopra descritto unitamente alla riduzione dei crediti finanziari non correnti derivante dall'incasso, intervenuto nel semestre, di Euro 10,2 milioni da parte di Liberata S.r.l. (posizione vendor loan) e alla riclassifica tra le attività in dismissione della partecipazione in Castello SGR S.p.A., la cui cessione è stata completata, per Euro 6,7 milioni, nel mese di aprile 2017.

Per effetto del processo di razionalizzazione della struttura partecipativa del Gruppo nonché delle operazioni di realizzo sopra descritte, a livello economico il settore registra un risultato positivo di Euro 0,9 milioni (Gruppo e Terzi) contro una perdita di Euro 5,7 milioni nel pari periodo dell'esercizio precedente. Tale risultato deriva dalla contribuzione positiva di:

i. ricavi per Euro 0,7 milioni (da Euro 1,1 milioni);

  • ii. proventi da partecipazioni e attività finanziarie per Euro 4,2 milioni (da Euro 1,1 milioni) che includono principalmente l'effetto combinato del deconsolidamento di Castello SGR S.p.A. (Euro 3,5 milioni), nonché della dismissione della rimanente quota detenuta in Credit Access Asia N.V. (Euro 0,6 milioni);
  • iii. quota del risultato delle partecipazioni iscritte al patrimonio netto, che risulta positiva per Euro 0,1 milioni (da negativo per Euro 0,6 milioni);
  • iv. gestione finanziaria che risulta positiva per Euro 0,2 milioni (da Euro 0,3 milioni);
  • v. imposte per Euro 0,5 milioni (da Euro 0,8 milioni);
  • a cui si contrappongono con segno negativo principalmente:
  • i. costi operativi per Euro 4,3 milioni (da Euro 8,1 milioni);
  • ii. ammortamenti e svalutazioni per Euro 0,6 milioni (da Euro 0,4 milioni).

L'operazione di razionalizzazione intrapresa nel precedente esercizio (fusioni societarie, riorganizzazione interna con l'uscita del Direttore Generale e di altre figure all'interno del Gruppo), ad oggi ancora in corso, ha portato nel semestre ad una riduzione dei costi operativi in tutte le componenti (costi per servizi, costi del personale e altri costi), per un totale di Euro 3,8 milioni (da Euro 8,1 milioni ad Euro 4,3 milioni).

Andamento del settore RSA

L'OPERAZIONE DI ACQUISIZIONE

In data 9 novembre 2016 Mittel ha acquisito, mediante un investimento complessivo pari a circa Euro 21,5 milioni (inclusivo di un finanziamento pari ad Euro 8,0 milioni), una quota pari al 75% del capitale sociale di Gruppo Zaffiro S.r.l., operatore nel settore sanitario assistenziale italiano. L'operazione si inquadra nell'ambito di un più ampio progetto che Mittel ha intrapreso nel settore sanitario-assistenziale in quanto Gruppo Zaffiro S.r.l. rappresenta una piattaforma sulla quale creare un processo di aggregazione di altre realtà locali operanti nel medesimo settore, con l'obiettivo di divenire nel corso dei prossimi anni un punto di riferimento in Italia. Il settore RSA presenta infatti andamenti di crescita strutturale, legati a fattori demografici e sociali, e ad una struttura dell'offerta ancora molto frammentata e con rilevanti spazi di aggregazione. Gruppo Zaffiro S.r.l è presente in due regioni italiane (Friuli Venezia Giulia e Marche) e dispone di 8 strutture con circa 900 posti letto.

Gruppo Zaffiro alla data di acquisizione (9.11.2016)

Coerentemente con la logica di investimento e di build up delle società partecipate, Gruppo Zaffiro S.r.l, nell'aprile 2017, ha realizzato, per il tramite di un leasing immobiliare, l'acquisizione di una nuova iniziativa nel Friuli Venezia Giulia (Rivignano) il cui completamento è previsto nei prossimi mesi e portarà il Gruppo a superare i 1.000 posti letto.

ANDAMENTO NEL PERIODO [5 mesi]

Risulato Netto (165) (515) (154) 504 4,9%
MOL 771 (536) (156) 1.463 14.1%
Costi Operativi (9.593) (536) (156) (8.901)
Ricavi 10.363 $\overline{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$ 10.363
Settore RSA (5 mesi) mar-17 di cui Zorro S.rl. Normalizz
azioni
Gruppo
Zaffiro S.r.l.
%
Dati in Euro/000

Passando all'andamento della società, nei primi 5 mesi (per convenzione il periodo preso a riferimento nella presente situazione è stato 1/11/2016 – 31/03/2017), i ricavi generati dalle 8 strutture operative gestite da Gruppo Zaffiro S.r.l. sono stati pari ad Euro 10,4 milioni con un Margine Operativo Lordo di Euro 1,5 mln e un risultato netto del periodo positivo pari a Euro 0,5 milioni. A livello consolidato, considerando l'intero settore definito come RSA, il risultato del periodo risulta negativo (Euro 0,2 milioni) principalmente a seguito dei costi sostenuti per l'acquisizione (in capo a Zorro S.r.l. per circa Euro 0,5 milioni).

A livello patrimoniale il settore presenta una posizione finanziaria netta di Euro 22,1 milioni rappresentata per Euro 1,6 milioni dalla posizione finanziaria in capo a Gruppo Zaffiro S.r.l. a cui si aggiungono (i) Euro 8,0 milioni dal finanziamento erogato da Mittel S.p.A. a Zorro S.r.l. nonché (ii) lo stanziamento di complessivi Euro 12,4 milioni rappresentanti la miglior stima alla data della presente relazione sia dell'aggiustamento prezzo (da corrispondere nel presente esercizio) che del potenziale earn out da riconoscere nell'esercizio 2019 in funzione dei risultati futuri realizzati dalle 8 strutture di Gruppo Zaffiro S.r.l. operative alla data di acquisizione.

Dati in Euro/000
Settore Real Estate $mar-17$ var $%$ $mar-16$
Ricavi 1.780 2.556
Vendite e altri ricavi 7.961 371% 1.690
Variazione Rimanenze (6.181) 865
Margine Operativo Lordo (186) (486)
Risultato Netto (1.674) (2.193)

Andamento del settore Real Estate

Relativamente al settore Real Estate, inteso come attività di sviluppo di iniziative nel settore residenziale e terziario improntate alla successiva vendita retail sul mercato, il Gruppo sta ad oggi procedendo alla dismissione del portafoglio in essere limitando i propri investimenti al completamento delle iniziative già possedute.

Nel primo semestre dell'esercizio 2016/2017, anche sfruttando il buon andamento del mercato immobiliare delle abitazioni, che, dopo la lunga e ripida discesa osservata dal 2007, sembra essere tornato su un sentiero di crescita, il settore ha generato vendite per Euro 8,0 milioni (Euro 1,7 milioni nel pari periodo del precedente esercizio) suddivise tra le inziative in portafoglio nel seguente modo:

(i) Lucianita S.r.l. Euro 2,4 milioni relative all'immobile sito in Milano, Via Lomellina n. 12, iniziativa ad oggi sostanzialmente terminata; (ii) Santarosa S.r.l. Euro 2,3 milioni relative all'immobile sito in Milano, Piazzale Santorre di Santarosa le attività di vendita sono iniziate nel mese di giugno 2016; (iii) Mittel Investimenti Immobiliari Euro 1,5 milioni relative al complesso residenziale sito nel Comune di Arluno (MI) e (iv) Iniziative Nord Milano S.r.l. Euro 1,5 milioni relative al complesso residenziale sito nel Comune di Bresso.

Il risultato negativo di settore a livello di Risultato Netto è influenzato da rettifiche sul residuo portafoglio fondi immobiliari Fondo Augusto e Cosimo I (Euro 0,7 milioni).

Il capitale investito dal Gruppo nel settore Real Estate è pari al 31 marzo 2017 ad Euro 110,2 milioni (Euro 115,2 milioni al 30 settembre 2016) con le rimanenze immobiliari, in forte riduzione per effetto delle dismissioni intervenute nel semestre, che si attestano ad Euro 93,4 milioni (Euro 99,6 milioni al 30 settembre 2016) e le immobilizzazioni, che si riferiscono sostanzialmente alle quote detenute nei fondi immobiliari chiusi Augusto e Cosimo I in riduzione ad Euro 16,8 milioni da Euro 17,7 milioni per effetto di una riduzione del NAV a seguito principalmente di operazioni di dismissione realizzate nella prima parte del 2017. Settore Advisory mar-17 % mar-16 % Advisory e M&A 945 61% 307 32% Debt&Grant advisory 594 39% 659 68% RICAVI 1.539 965

Andamento del settore Servizi di Advisory e Finanza agevolata

I ricavi del settore Servizi di Advisory e Finanza agevolata includono i risultati operativi delle controllate totalitarie Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A. e Mittel Advisory S.r.l. nonché Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l., società partecipata dal Gruppo con una quota del 51%. Come già descritto, al fine di rilanciare l'attività sul ramo Debt&Grant advisory, ad ottobre 2016 è stata costituita Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l., partecipata al 51% dal Gruppo Mittel e nella quale l'Amministratore Delegato di Mittel è Presidente.

Nel primo semestre dell'esercizio al 2016/17 il settore ha generato ricavi per Euro 1,5 milioni (Euro 1,0 al 31 marzo 2016) contribuendo negativamente al Margine Operativo del Gruppo per Euro 0,2 milioni e al Risultato di Gruppo per Euro 0,3 milioni principalmente per effetto di componenti non ricorrenti dovute alla ristrutturazione dell'attività effettuate (Euro 0,3 milioni).

Patrimonialmente non si segnalano variazioni nel settore con un capitale investito di Euro 0,9 miioni (Euro 0,8 milioni al 30 settembre 2016).

Fatti di rilievo intervenuti nel primo semestre dell'esercizio

Governance

In data 18 novembre 2016 si è riunita in unica convocazione l'Assemblea degli Azionisti di Mittel S.p.A. ed ha deliberato, all'unanimità, di modificare la data di chiusura dell'esercizio sociale, dal 30 settembre al 31 dicembre di ogni anno con efficacia a decorrere dall'esercizio in corso alla data dell'Assemblea, il quale avrà pertanto durata dall'1 ottobre 2016 al 31 dicembre 2017. Ai sensi di legge, le modifiche deliberate non comportano alcun diritto di recesso.

In data 27 gennaio 2017, gli Azionisti di Mittel S.p.A., riunitisi in Assemblea ordinaria, hanno deliberato tra l'altro:

  • di approvare la Relazione degli Amministratori sulla gestione ed il bilancio al 30 settembre 2016, nonché la proposta di ripianare la perdita di esercizio di Euro 30.770.032 mediante l'utilizzo delle riserve disponibili;
  • di determinare in 7 il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione;
  • di chiamare a comporre il Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica per tre esercizi, ovvero sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio dell'esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2019, i Signori: Ing. Rosario Bifulco, Dr. Marco Giovanni Colacicco, Dr. Michele Iori, Ing. Anna Cremascoli, Dr.ssa Anna Maria Tarantola, Prof.ssa Anna Gervasoni (indicati dall'Azionista Seconda Navigazione S.r.l.); Dr. Giovanni Raimondi (Indicato dall'Azionista Istituto Atesino di Sviluppo - ISA S.p.A.)

L'Assemblea ha, altresì, deliberato in senso favorevole sulla prima sezione della Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123 - ter del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58. Il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A., riunitosi al termine dell'Assemblea, ha nominato Presidente ed Amministratore Delegato l'Ing. Rosario Bifulco e Vice Presidenti il Dr. Marco Giovanni Colacicco e il Dr. Michele Iori. Il medesimo Consiglio ha proceduto, altresì, alla nomina dei componenti dei Comitati interni al Consiglio stesso.

Implementazione delle misure definite nel Piano Strategico 2016-2019

In data 28 ottobre 2016 il Gruppo Mittel ed Ethica Corporate Finance S.p.A., attraverso un'operazione di integrazione delle rispettive attività nel settore del Debt Advisory, hanno costituito la nuova società Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l., partecipata indirettamente al 51% da Mittel S.p.A. ed al 49% da Ethica Corporate Finance S.p.A.. Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l. è la prima piattaforma integrata italiana per tutti i servizi di debt advisory. La nuova società si prefigge, infatti, di assistere le aziende di medie e grandi dimensioni nonché i fondi di private equity nei progetti di strutturazione, organizzazione e reperimento di finanziamenti bancari, alternativi, agevolati e strutturati, oltre che nella rimodulazione del debito bancario esistente. La nuova realtà, con 10 professionisti, ha già in gestione un portafoglio un discreto numero di incarichi riguardanti aziende corporate e fondi di private equity. La Presidenza del Consiglio di Amministrazione è affidata all'Ing. Rosario Bifulco, Amministratore Delegato di Mittel S.p.A., e Consigliere Delegato è stato nominato il Dr. Cosimo Vitola, Amministratore Delegato di Ethica Corporate Finance S.p.A..

In data 9 novembre 2016 Mittel S.p.A., coerentemente con le Linee Guida del Piano Strategico 2016-2019, diffuse al mercato in data 30 marzo 2016, che prevedono la focalizzazione sull'attività di investimento in ottica permanent capital, ha acquistato il 75% del Gruppo Zaffiro, importante player nel settore sanitario assistenziale italiano. Il Dott. Gabriele Ritossa, socio storico di Zaffiro, oltre a rimanere azionista dell'iniziativa attraverso un investimento pari al 25% del capitale, ha assunto la carica di Amministratore Delegato.

Questa operazione si inquadra nell'ambito di un più ampio progetto di Mittel S.p.A. nel settore, all'interno del quale l'investimento in Gruppo Zaffiro risulta coerente e complementare con altre opportunità allo studio. Zaffiro rappresenta una solida piattaforma sulla quale creare, in condivisione con il Dott. Gabriele Ritossa, un processo di aggregazione di altre realtà locali operanti nel settore sanitario assistenziale, con l'obiettivo di divenire, nel corso dei prossimi anni, un punto di riferimento nel settore.

Il Gruppo attualmente è composto da otto strutture - quattro in Friuli Venezia Giulia e quattro nelle Marche per un totale di circa 900 posti letto. Le strutture si caratterizzano per un elevato grado di internalizzazione ed un elevato livello qualitativo dei servizi offerti.

L'interesse di Mittel S.p.A. per il progetto si basa sulle dinamiche del settore di riferimento, che presenta chiari trend di crescita strutturale, legati a fattori demografici ed a fattori sociali, e ad una struttura dell'offerta ancora molto frammentata e con rilevanti spazi di aggregazione. Il Gruppo Zaffiro presenta un solido posizionamento competitivo ed una presenza geografica interessante (Friuli Venezia Giulia e Marche). L'operazione prevede inoltre un re-investimento significativo ed il mantenimento del ruolo gestionale da parte dell'attuale socio operativo del Gruppo, che ha maturato una notevole esperienza e competenza nel settore e che presenta spiccate doti imprenditoriali.

L'investimento complessivo di Mittel S.p.A. è pari a circa 21,5 milioni di Euro, inclusivo di un finanziamento ponte erogato per l'operazione pari a 8,0 milioni di Euro.

In data 30 novembre 2016 il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A., facendo seguito alla richiesta di posticipazione della data di scadenza e riduzione del tasso di interesse da parte di Liberata S.r.l. in merito al Vendor Loan in essere con la stessa, ed in scadenza al 30 novembre 2016, ha deliberato la proroga sino al termine finale del 31 dicembre 2018 e la riduzione dello spread dal 5% al 4,75%.

L'interesse di Mittel S.p.A. al compimento dell'operazione è stato valutato alla luce della situazione contingente in cui si trova Mittel Generale Investimenti S.r.l., unico asset in portafoglio di Liberata S.r.l., a seguito della sua cancellazione dall'elenco generale e speciale ex artt. 106 e 107 del D. Lgs. n. 385/1993 degli Intermediari Finanziari, disposta da Banca d'Italia in accoglimento della relativa istanza presentata dalla stessa Mittel Generale Investimenti S.r.l. sulla base delle valutazioni di carattere strategico condotte dal suo organo amministrativo una volta appurata l'assenza di concrete prospettive di rilancio dell'attività di quest'ultima.

La cancellazione dall'elenco ha comportato la cessazione dell'attività tipica in precedenza esercitata da Mittel Generale Investimenti, attività ora limitata alla gestione dell'attivo costituito dal proprio portafoglio crediti.

Mittel S.p.A. ha conseguentemente ritenuto nel suo interesse concedere il riscadenziamento del rimborso del Vendor Loan anche in un'ottica di massimizzazione della valorizzazione dell'investimento complessivo detenuto in Liberata S.r.l. che comprende una quota del 27% del capitale di quest'ultima.

In relazione all'ulteriore richiesta di Liberata S.r.l. di riduzione del tasso di interesse ad oggi applicato, Mittel S.p.A., in considerazione del venir meno della postergazione del Vendor Loan al finanziamento bancario di cui tale maggiorazione dell'interesse costituiva una forma di corrispettivo, ha ridotto lo spread applicato di 25bps.

Mittel Generale Investimenti S.r.l., ad esito della deliberata operazione, dispone di un orizzonte temporale adeguato ad individuare le azioni più consone, siano esse di natura ordinaria o straordinaria, per una massimizzazione dei propri assets.

L'operazione si è qualificata come operazione con parti correlate ai sensi della procedura in quanto la controparte dell'operazione è una collegata di Mittel S.p.A. che ne possiede il 27%. Inoltre (i) nell'azionariato di Liberata S.r.l. figurano altre parti correlate o comunque soci di rilievo, quali Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, titolare di una partecipazione pari al 10,9% del capitale, e Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A., titolare dell'8.8%, e (ii) nell'organo amministrativo un dirigente strategico di Mittel S.p.A. riveste la carica di Amministratore Delegato.

L'operazione è stata pertanto deliberata subordinatamente all'ottenimento del parere vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, trattandosi di Operazione di Maggiore Rilevanza ai sensi dell'art. 3.1. lettera a) della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate, che, tra l'altro, ha obbligato la Società a predisporre un documento informativo redatto ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Consob adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010, pubblicato in data 6 dicembre 2016.

Successivamente nel mese di maggio 2017, nell'ambito del processo di razionalizzazione delle società partecipate, le Assemblee di Liberata S.r.l. e di Mittel Generale Investimenti S.r.l. hanno deliberato di approvare il progetto di fusione tra le stesse.

Nel mese di dicembre 2016, Mittel S.p.A., coerentemente con le Linee Guida del Piano Strategico, ha proseguito nel processo di valorizzazione degli asset non core in portafoglio al fine di generare nuove risorse per investimenti.

Sono stati, infatti, siglati accordi per complessivi Euro 7,7 milioni. In particolare:

  • è stato sottoscritto un contratto vincolante per la dismissione della quota del 21,81% del capitale sociale di Castello SGR S.p.A. per un corrispettivo pari a Euro 6,7 milioni;
  • si è concluso il processo di dismissione della quota residua detenuta in Credit Access Asia N.V., con la cessione della quota di interessenza residua detenuta per un corrispettivo di Euro 1,0 milioni.

Principali cause e contenziosi in essere

Non si segnalano nuovi sviluppi in merito alle cause in essere rispetto a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori al paragrafo "Principali cause e contenziosi in essere" nel progetto di bilancio a 30 settembre 2016, a cui si rimanda, eccetto che per gli aggiornamenti qui di seguito riportati.

SNIA S.p.A. in Amministrazione Straordinaria

La sentenza n. 1795/2016 depositata in data 10 febbraio 2016 (con la quale il Tribunale di Milano ha rigettato tutte le domande proposte da Snia contro Mittel, dichiarato inammissibile l'intervento in causa dei Ministeri contro Mittel e condannato Snia e i Ministeri al pagamento di Euro 300.000, oltre il 15% di spese generali forfettarie, in favore di Mittel a titolo di rifusione delle spese di lite) è stata impugnata da parte di Snia, del Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Nelle more del giudizio d'appello, Mittel e Snia sono addivenuti ad un accordo transattivo per effetto del quale: (i) Snia ha rinunciato al giudizio d'appello nonché ad ogni pretesa nei confronti di Mittel relativa ai fatti di causa e quindi a ogni domanda formulata nei suoi confronti nei giudizi di primo e secondo grado e Mittel ha accettato la predetta rinunzia; (ii) Mittel ha corrisposto a Snia un contributo a fronte della rinuncia da parte di Snia all'appello; (iii) le parti hanno dichiarato di non avere più nulla a che prendere l'una dall'altra per l'effetto della predetta transazione ed in relazione alla citata vertenza.

Il giudizio prosegue, pertanto, avverso i soli Ministeri e la prossima udienza è fissata per il 16 giugno 2017.

Interbanca S.p.A. (già GE Capital S.p.A.) e Tellus S.r.l.

Con sentenza pubblicata l'8 novembre 2016 il Tribunale di Brescia ha riconosciuto le ragioni di Mittel rigettando le domande di Interbanca S.p.A. e Tellus S.r.l..

In data 8 maggio 2017 Interbanca S.p.A. e Tellus S.r.l. hanno proposto appello avverso la predetta sentenza. Mittel S.p.A. si costituirà ritualmente nel giudizio di secondo grado reiterando i propri argomenti difensivi.

Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte

Di seguito sono evidenziati i principali rischi e incertezze che possono influenzare in misura significativa l'attività del Gruppo Mittel. Rischi addizionali ed eventi incerti, ad oggi non prevedibili o che si ritengono al momento improbabili, potrebbero parimenti influenzare l'attività, le condizioni economiche e finanziarie e le prospettive del Gruppo Mittel.

Rischi connessi all'attuale congiuntura economica e all'andamento dei settori in cui opera il Gruppo

I risultati del Gruppo Mittel sono influenzati dall'andamento dell'economia a livello mondiale e nei settori di attività in cui essi operano. La crisi che ha colpito il sistema bancario e i mercati finanziari, nonché il peggioramento delle condizioni macroeconomiche, hanno avuto come effetto una restrizione delle condizioni per l'accesso al credito, un basso livello di liquidità nei mercati finanziari e un'estrema volatilità nei mercati azionari e obbligazionari. Tale situazione ha conseguentemente avuto un impatto negativo sui settori in cui opera il Gruppo Mittel.

In particolare l'eventuale perdurare di tale stato di tensione, a livello nazionale e internazionale, dei mercati finanziari e del settore Partecipazioni e Investimenti potrebbero influenzare la tipologia, la tempistica e la redditività degli investimenti realizzati (o da realizzare) dal Gruppo Mittel nonché dei servizi di advisory prestati dal Gruppo.

Il continuo perdurare della debolezza delle economie mondiali e in particolare dei settori di attività ove opera principalmente il Gruppo potrebbero negativamente riflettersi sulle attività svolte dal Gruppo. In particolare, la crisi di liquidità dei mercati e il generale e diffuso rallentamento dello sviluppo industriale potrebbero portare a un generale deterioramento degli attivi del Gruppo, e/o in mancanza di adeguati supporti finanziari, alla necessità di dismissione degli stessi a valori non ottimali. Con specifico riferimento agli investimenti in partecipazioni societarie (anche quotate) - per loro natura connotati da un alto livello di rischio, in particolare nell'attuale periodo di volatilità dei mercati finanziari - il processo di disinvestimento potrebbe richiedere tempi più lunghi di quelli previsti e/o essere realizzato con modalità non pienamente soddisfacenti o a condizioni non remunerative per il Gruppo.

Per quanto concerne il settore delle residenze sanitarie assistenziali (RSA), oggetto di investimento da parte del Gruppo Mittel nel corso del semestre, vi è un minor grado di ciclicità del settore dei servizi socio-sanitari ed una conseguente minore esposizione teorica al rischio di evoluzioni negative riconducibili al perdurare del quadro congiunturale di debolezza dell'economia mondiale e del mercato geografico di riferimento del Gruppo. La domanda di servizi socio-sanitari e la relativa spesa pubblica e privata presentano, infatti, andamenti di crescita storica e prospettive di crescita potenziale anche in una fase, come quella attuale, di crisi economica generalizzata. Non è tuttavia possibile escludere che la persistenza dell'attuale quadro macroeconomico di debolezza possa influenzare negativamente la spesa pubblica e privata e, conseguentemente, la domanda dei servizi offerti dal Gruppo nel settore in questione.

Nel settore Real Estate i rischi scaturenti dalla crisi dei mercati riguardano la diminuzione della domanda, la flessione dei prezzi e l'allungamento dei tempi di vendita e di locazione, nonché le conseguenze pregiudizievoli derivanti dallo stato di crisi in cui versano molti operatori del settore edile di cui il Gruppo si avvale nell'ambito della propria attività di sviluppo immobiliare.

Il mercato immobiliare, sia nazionale sia internazionale, ha un andamento ciclico ed è condizionato da una serie di variabili macroeconomiche, quali il rapporto tra la domanda e l'offerta, ed è collegato, tra l'altro, alle condizioni generali dell'economia, alle variazioni dei tassi di interesse, all'andamento dell'inflazione, al regime fiscale, alla liquidità presente sul mercato e alla presenza di investimenti alternativi più remunerativi. Non si può pertanto escludere che il perdurare o il peggioramento dell'attuale crisi economica e del mercato immobiliare possa richiedere una eventuale svalutazione del portafoglio immobiliare.

Rischi connessi alla realizzazione della strategia del Gruppo e al suo riposizionamento

Nel marzo 2016, il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha approvato il Piano Strategico 2016-2019, le cui linee guida sono principalmente volte a (i) attuare un processo di razionalizzazione della struttura societaria del Gruppo Mittel; (ii) valorizzare asset non strategici (titoli quotati, attività immobiliare e lending); (iii) sviluppare l'attività di investimento in un'ottica permanent capital; e (iv) effettuare investimenti in ambito asset management. Sulla base di tale strategia, Mittel S.p.A. intende perseguire una tipologia di attività incentrata su investimenti di maggioranza in piccole e medie imprese italiane che si caratterizzano per un'elevata generazione di cassa.

Tra i profili di rischio che le azioni contemplate dalla suddetta strategia presentano, si segnala che essa dipende da eventi e circostanze, anche futuri, difficilmente prevedibili quali, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, le condizioni economiche globali, l'impatto della concorrenza ovvero sviluppi di carattere economico-politico; Mittel non è pertanto in grado di fornire alcuna certezza circa la concreta e completa realizzazione degli obiettivi strategici perseguiti nell'arco di tempo atteso.

L'eventuale mancata dismissione di parti significative del patrimonio immobiliare potrebbe impedire il reperimento di nuove risorse finanziarie per i futuri investimenti.

Qualora le citate azioni di trasformazione del modello operativo del Gruppo non dovessero essere integralmente completate, così impedendo il riposizionamento competitivo della Società, potrebbero determinarsi impatti negativi, anche significativi, sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo stesso.

Infine, in considerazione della detenzione di partecipazioni da parte della Società, l'andamento economico di quest'ultima è legato, inter alia, a circostanze che per loro natura non presentano un carattere periodico e/o ricorrente, quali la distribuzione di dividendi da parte delle società partecipate, nonché la formazione e il realizzo di plusvalenze in sede di disinvestimento delle partecipazioni possedute; non si può pertanto escludere che l'andamento dei risultati di Mittel S.p.A. in differenti esercizi possa risultare non lineare e/o significativamente comparabile. Si segnala, inoltre, che le società partecipate da Mittel S.p.A. potrebbero decidere di non distribuire dividendi anche in presenza di utili di esercizio.

Rischi connessi al mancato rispetto dei covenant finanziari e agli impegni previsti nei contratti di finanziamento

Su alcune fonti di finanziamento ottenute dal Gruppo possono essere applicate clausole contrattuali, impegni e covenant il cui mancato rispetto può essere considerato quale inadempimento contrattuale portando i soggetti finanziatori a richiederne l'immediata esigibilità e causando difficoltà nel reperire risorse alternative. Le caratteristiche contrattuali dell'esposizione bancaria del Gruppo prevedono, alla data della presente relazione solo per una linea di credito (pertanto classificabile di natura corrente, dal momento che presenta ultima rata al 31 dicembre 2017), dei covenant il cui eventuale mancato rispetto comporterebbe la decadenza del beneficio del termine. Trattasi di un finanziamento erogato dal Gruppo Banco BPM dell'importo complessivo originario di Euro 8 milioni, il cui piano di ammortamento contempla il pagamento di due rate residue (ciascuna dell'importo di Euro 2 milioni) la cui ultima rata è prevista entro il 31 dicembre 2017. Detto finanziamento prevede un covenant (Net Debt/Equity ≤1) da verificare su base annuale. Il covenant previsto dal suddetto contratto di finanziamento è stato rispettato alle date previste fino alla data della presente relazione.

Rischi connessi al prestito obbligazionario a tasso fisso denominato "Mittel S.p.A. 2013-2019" emesso nel luglio 2013

Ai sensi del regolamento del prestito delle Obbligazioni 2013-2019, Mittel S.p.A. è tenuta a rispettare per tutta la durata del prestito: (i) limiti alla distribuzione di dividendi e riserve da utili, (ii) un covenant finanziario calcolato come rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto del bilancio di esercizio, e (iii) negative pledge su future emissioni di natura obbligazionaria da parte di Mittel S.p.A. o di società controllate rilevanti nei limiti e salvo eccezioni previsti dal Regolamento stesso. In caso di inadempimento, non rimediato, ai predetti obblighi previsti dal regolamento del prestito, Mittel S.p.A. potrebbe essere tenuta al rimborso anticipato obbligatorio del Prestito, che a sua volta potrebbe determinare l'obbligo di rimborso anticipato, ovvero la decadenza dal beneficio del termine, la risoluzione o il recesso da altri finanziamenti contratti. Alla data del 30 settembre 2016 il covenant sul prestito risulta rispettato.

Inoltre, per tutta la durata del prestito, Mittel S.p.A. si è impegnata a non distribuire dividendi o riserve di utili eccedenti un ammontare pari al 5% del patrimonio netto risultante dal bilancio di esercizio di Mittel approvato

in ciascun esercizio nel corso della durata del prestito (il Cap). In caso di esercizio del rimborso anticipato volontario, il Cap applicabile all'esercizio in corso alla data in cui è stato effettuato il rimborso sarà aumentato della medesima percentuale del valore nominale delle Obbligazioni rimborsate ossia, a seconda dei casi, del 25% o del 50%.

Rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi interesse

Il Gruppo Mittel utilizza diverse forme di finanziamento per supportare i propri investimenti.

Pertanto, variazioni importanti nei livelli dei tassi di interesse potrebbero comportare potenziali incrementi/decrementi nel costo dei finanziamenti. Per mitigare i rischi sopra esposti il Gruppo si è dotato, nel corso dell'esercizio 2012-2013, di una fonte di finanziamento a tasso fisso rappresentata dal prestito obbligazionario denominato "Mittel S.p.A. 2013-2019", con scadenza luglio 2019.

In particolare al 31 marzo 2017 il debito bancario del Gruppo, pari a Euro 73,7 milioni, è interamente espresso a tasso variabile (su base Euribor) (Euro 77,9 milioni al 30 settembre 2016). Tale debito bancario non è oggetto di copertura.

Al 31 marzo 2017, il Gruppo ha in essere un prestito obbligazionario con scadenza luglio 2019 pari a circa Euro 99,5 milioni a tasso fisso (6%) (Euro 99,2 milioni al 30 settembre 2016).

Rischi connessi alla liquidità

Il Gruppo ha accesso a linee di credito a breve termine concesse da una pluralità di istituti di credito e nel luglio 2013 ha emesso le Obbligazioni 2013 - 2019 quotate sul MOT, organizzato e gestito da Borsa Italiana. Tuttavia, la reperibilità delle risorse finanziarie esterne al Gruppo rappresenta un fattore di criticità per il mantenimento delle strategie di crescita degli investimenti del Gruppo.

Conseguentemente, gli eventuali aggravi in termini di condizioni economiche dei nuovi finanziamenti e un'eventuale futura riduzione della capacità di credito da parte del sistema bancario potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo e/o limitarne la capacità di crescita.

La capacità del Gruppo di far fronte ai pagamenti dipende dalla sua capacità di generare sufficiente liquidità, anche mediante dismissioni e/o disinvestimenti, e/o di rifinanziare il proprio debito, capacità a sua volta dipendente, in certa misura, dalla congiuntura economica, finanziaria e di mercato, dalle leggi e dai regolamenti di volta in volta applicabili, dalla concorrenza con altri operatori e da altri fattori molti dei quali esulano dal controllo del Gruppo Mittel.

Pertanto, anche in considerazione del potenziale disallineamento, tra la durata dell'attivo investito dal Gruppo, prevalentemente a medio e lungo termine, e le scadenze delle relative fonti di finanziamento, non si può escludere che il Gruppo possa incontrare difficoltà di liquidare a condizioni non penalizzanti attività sul mercato (asset liquidity risk) o di reperire fondi (funding liquidity risk) a condizioni di mercato, con conseguente impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui il Gruppo sia costretto a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni.

Rischio di credito

Le operazioni di natura finanziaria realizzate dal Gruppo espongono quest'ultimo al rischio di credito, inteso quale possibilità che una variazione inattesa del merito creditizio della controparte generi effetti sulla sua posizione creditoria, in termini di insolvenza (c.d. rischio di default) o di valore di mercato della stessa (c.d. rischio di spread).

Il Gruppo Mittel è esposto a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti (transazioni sia finanziarie che commerciali), con specifico riferimento ai seguenti fenomeni:

  • in relazione al comparto relativo alle attività di investimento, mantenimento di un forte coinvolgimento nel rischio imprenditoriale delle partecipazioni dismesse, in relazione alla presenza anche di vendor loan di importo significativo;
  • concentrazione del credito su alcune significative controparti;
  • aumento dei tempi di incasso medi dei crediti commerciali, con conseguente peggioramento della posizione finanziaria rispetto alle previsioni.

Al 30 settembre 2016 il portafoglio crediti è in gran parte rappresentato da crediti relativi alle componenti differite di pagamento del corrispettivo di cessione di partecipazioni, principalmente spiegati dal vendor loan concesso da Mittel S.p.A. a Liberata S.r.l., dalla posizione creditoria vantata da Ghea S.r.l. nei confronti di Bios S.p.A. e da posizioni creditorie residue acquisite a seguito della fusione di Hopa S.p.A.

Rischi connessi al valore di mercato delle rimanenze immobiliari

Negli ultimi anni il mercato immobiliare italiano ha continuato a registrare un calo degli investimenti sia nell'edilizia residenziale, sia non residenziale, con una parallela riduzione delle compravendite di immobili prevalentemente riconducibile all'incertezza economica, alle difficili prospettive del mercato del lavoro, alla flessione del reddito disponibile, nonché all'inasprirsi del carico fiscale su tutte le tipologie di immobili.

Il Gruppo contabilizza le proprie rimanenze immobiliari al costo al netto delle eventuali svalutazioni determinate in base al valore netto di realizzo; a supporto di tali valori, in occasione della redazione del bilancio chiuso al 30 settembre 2016, il Gruppo ha richiesto a professionisti terzi dotati di apposite competenze e requisiti una perizia sui principali asset immobiliari a valori di mercato sulla base di criteri di valutazione normalmente utilizzati nella prassi. Il Gruppo ha provveduto a svalutare il proprio patrimonio immobiliare nei casi in cui le perizie sui principali asset immobiliari presentavano valori netti di realizzo inferiori ai valori di iscrizione in bilancio degli stessi asset (Euro 7,2 milioni al 30 settembre 2016 a fronte di Euro 5,9 milioni al 30 settembre 2015).

La strategia del Gruppo Mittel prevede un processo di dismissione degli asset immobiliari non strategici. Sebbene a giudizio della Società le perizie prendano in considerazione tutti i fattori rilevanti ai fini della valutazione della congruità del valore di carico delle rimanenze immobiliari, la valutazione di ulteriori elementi di natura straordinaria, non conosciuti alle date di valutazione, rispetto a quelli utilizzati potrebbe condurre a una diversa determinazione del valore delle stesse. Al 31 marzo 2017 il valore delle rimanenze immobiliari del Gruppo Mittel ammontava a Euro 93,4 milioni.

Inoltre, nonostante Mittel S.p.A. abbia provveduto a svalutare il proprio patrimonio immobiliare nei casi in cui le perizie sui principali asset immobiliari abbiano presentato valori netti di realizzo inferiori ai valori di iscrizione in bilancio degli stessi asset, non può essere escluso che l'eventuale ulteriore peggioramento del mercato di riferimento possa comportare in futuro la necessità di potenziali ulteriori rettifiche di valore con conseguenti effetti negativi sulla situazione patrimoniale ed economica del Gruppo.

Si segnala che alla data della presente relazione non risultano in essere covenant direttamente correlati alle variazioni di valore del patrimonio immobiliare o collegati ai risultati della gestione economica e patrimoniale nell'ambito delle società operanti nel settore Real Estate.

Rischi connessi al contenzioso in essere

Nel corso del normale svolgimento della propria attività, il Gruppo è parte di vari procedimenti giudiziari civili (anche di natura giuslavoristica), fiscali e amministrativi, nonché di un procedimento arbitrale, il cui andamento viene periodicamente monitorato dagli organi sociali della capogruppo.

Il Gruppo ha costituito nel proprio bilancio consolidato al 31 marzo 2017 un apposito fondo rischi e oneri, pari a complessivi Euro 1,7 milioni (Euro 1,8 milioni al 30 settembre 2016), destinato a coprire, tra l'altro, le passività che potrebbero derivare dalle vertenze giudiziali e da altro contenzioso in corso.

La dimensione totale del predetto fondo rischi e oneri e l'ammontare degli accantonamenti annuali al fondo sono determinati sulla base della probabilità che il procedimento abbia esito negativo per il Gruppo; alcuni procedimenti di cui il Gruppo è parte e per i quali è previsto un esito negativo possibile, remoto o non quantificabile, non sono compresi nel fondo legale rischi e oneri come previsto dallo IAS 37. Non è pertanto possibile escludere che in futuro il Gruppo possa essere tenuto a far fronte ad obblighi di pagamento non coperti dal fondo rischi e oneri, né che gli accantonamenti effettuati nel fondo rischi e oneri possano risultare insufficienti a coprire passività derivanti da un esito negativo oltre le attese.

Inoltre, in linea generale, indipendentemente dalla fondatezza delle pretese avanzate, l'eventuale insorgere di procedimenti giudiziari o arbitrali nei confronti di Mittel e/o di altre società del Gruppo, tra cui eventuali vertenze aventi ad oggetto l'operato pregresso del Gruppo quale azionista di società cedute, potrebbe comportare un danno, anche significativo, all'immagine e alla reputazione di cui il Gruppo gode nel settore di riferimento, con possibili effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Mittel e del Gruppo.

Rischi connessi alla dipendenza da figure chiave

Il successo del Gruppo dipende in misura significativa da un numero contenuto di figure chiave del management che contribuiscono e potranno contribuire in maniera determinante allo sviluppo delle attività del Gruppo. La Società ha adottato una politica di remunerazione definita al fine di assicurare una struttura retributiva in grado di riconoscere il valore e il contributo dei propri amministratori. Nel novembre 2015, in seguito alla nomina dell'attuale Amministratore Delegato, è avvenuta la contestuale cessione allo stesso di

azioni proprie di Mittel S.p.A. (l'Amministratore Delegato detiene una partecipazione azionaria pari al 7,044% del capitale sociale di Mittel). Inoltre nel marzo 2016 è stato approvato un sistema di incentivazione, a favore dell'Amministratore Delegato, dei dirigenti strategici e di altre figure chiave, di medio/lungo termine con la previsione di assegnazione di Stock Appreciation Rights.

Sebbene le misure implementate perseguano l'obiettivo di rafforzare il coinvolgimento e la fidelizzazione dei predetti soggetti, l'eventuale perdita di figure chiave o l'incapacità di attrarre e trattenere ulteriore personale qualificato potrebbero determinare una riduzione della capacità competitiva del Gruppo e condizionare gli obiettivi di crescita previsti.

Rischi connessi alla politica dei dividendi

Alla data della presente relazione, la Società non ha adottato una politica di distribuzione dei dividendi.

Il regolamento delle Obbligazioni 2013-2019, emesse nel luglio 2013, impone alla Società, per tutta la durata di tale prestito, di non distribuire dividendi o riserve di utili eccedenti ad un ammontare pari al 5% del patrimonio netto risultante dal bilancio separato della Società approvato in ciascun esercizio nel corso della durata del Prestito. La predetta soglia sarà incrementata in dipendenza dell'eventuale esercizio da parte della Società del rimborso anticipato volontario delle Obbligazioni secondo quanto previsto dallo stesso regolamento del prestito.

Nell'arco del triennio 2014-2016 la Società non ha effettuato distribuzioni di dividendi o riserve. Eventuali future distribuzioni di dividendi e il loro ammontare, in ogni caso nel rispetto dei limiti sopra indicati, dipenderanno anche dagli utili futuri della Società che saranno legati, in particolare, ai dividendi distribuiti dalle società partecipate e alle plusvalenze realizzate nelle operazioni di disinvestimento delle partecipazioni, circostanze che per loro natura non hanno carattere periodico e/o ricorrente.

Rischi connessi alla normativa e alla regolamentazione applicabile al Gruppo

Le attività del Gruppo Mittel sono soggette alla disciplina normativa e regolamentare italiana, nonché alla normativa e ai regolamenti comunitari, anche di natura fiscale.

Non è possibile escludere che si verifichino in futuro cambiamenti nella normativa e nei regolamenti esistenti, anche a livello interpretativo, tali da generare un aggravio dei costi, degli oneri o dei livelli di responsabilità del Gruppo e da influenzare negativamente le attività del Gruppo con possibili effetti pregiudizievoli sulle attività e/o sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo stesso.

Rischi connessi alle recenti operazioni straordinarie

In data 9 novembre 2016 Mittel, coerentemente con l'obiettivo strategico di focalizzazione sull'attività di investimento nel capitale di rischio in un'ottica permanent capital, ha acquistato il 75% del capitale sociale di Gruppo Zaffiro S.r.l., operatore nel settore sanitario-assistenziale italiano.

L'operazione si inquadra nell'ambito di un più ampio progetto di aggregazione di altre realtà locali operanti nel medesimo settore, con l'obiettivo di far divenire il Gruppo Zaffiro un punto di riferimento nel settore RSA italiano nel corso dei prossimi anni.

Nel settore RSA, Gruppo Zaffiro offre servizi di long term care a pazienti anziani non autosufficienti o con gravi patologie. L'operazione ha inoltre previsto un reinvestimento pari al 25% del capitale sociale della società ed il mantenimento nella stessa del ruolo di Amministratore Delegato da parte del socio operativo del Gruppo, il Dott. Gabriele Ritossa.

L'investimento complessivo di Mittel è stato pari a circa 21,5 milioni di Euro, inclusivo di un finanziamento pari a 8,0 milioni di Euro. L'acquisto del Gruppo Zaffiro ha comportato l'iscrizione iniziale dell'avviamento di Euro 40,4 milioni derivante dall'aggregazione aziendale relativa all'acquisizione del controllo e al conseguente consolidamento delle società facenti capo al gruppo. Ai fini del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 marzo 2017, la contabilizzazione iniziale dell'aggregazione è stata determinata solo provvisoriamente in quanto, allo stato attuale, non sono ancora determinabili in via definitiva i fair value da assegnare ad attività, passività o passività potenziali dell'aggregazione.

Mittel S.p.A. prevede di rettificare tali valori provvisori in seguito al completamento della contabilizzazione iniziale dell'aggregazione in base ai relativi fair value di riferimento entro un termine di dodici mesi dalla data di acquisizione. Pertanto non si è proceduto all'effettuazione dell'eventuale impairment test dell'avviamento che verrà finalizzato entro la fine dell'esercizio in corso successivamente alla contabilizzazione definitiva dell'aggregazione.

I valori contabili di riferimento dell'aggregazione aziendale del Gruppo Zaffiro corrispondono alle attività nette al 31 ottobre 2016 in quanto non sono determinabili i valori alla data del perfezionamento dell'operazione,

avvenuta in data 9 novembre 2016, tenuto conto altresì della scarsa significatività del periodo di 9 giorni ricompreso tra la data dei valori contabili di riferimento e quella dell'effettiva acquisizione del controllo.

Nel contesto dell'acquisizione del Gruppo Zaffiro la parte venditrice ha rilasciato a favore della parte acquirente le dichiarazioni e le garanzie normalmente previste per tali tipologie di operazioni. Non è tuttavia possibile escludere che l'acquisizione comporti un'esposizione a rischi relativi alla gestione precedente del gruppo acquisito, data la presenza di un rischio di natura giuridico-contrattuale al quale il Gruppo Mittel sarebbe esposto in caso di eventuale necessità di attivare le garanzie, oltre che ad un eventuale rischio di credito connesso all'effettiva capacità di incassare gli importi oggetto di garanzia nell'eventualità in cui si manifestassero i rischi in questione.

Inoltre, generalmente un'acquisizione comporta l'assunzione, oltre che degli attivi di una determinata società, anche delle relative passività. Nonostante il Gruppo Mittel compia un'attività di due diligence prima del completamento di un'acquisizione e cerchi di ottenere adeguate dichiarazioni e garanzie, nonché obblighi di indennizzo da parte del venditore, non vi è certezza che il Gruppo Mittel sia in grado di identificare ed ottenere una adeguata protezione rispetto a tutte le passività correnti o potenziali relative ad un determinato business.

L'assunzione di passività non previste per le quali non sia stata ottenuta un'adeguata protezione contrattuale o l'insolvenza del soggetto venditore che ha rilasciato la protezione contrattuale potrebbe determinare effetti negativi sull'attività e la redditività del Gruppo.

L'ingresso in un nuovo settore di attività da parte del Gruppo Mittel comporta altresì l'esposizione ai rischi tipici del settore di operatività, sebbene l'investimento effettuato rappresenti un importante potenziale fattore di sviluppo, che risulta peraltro coerente con le linee strategiche definite.

Si segnala altresì che il settore RSA risulta fortemente regolato in conseguenza del contenuto sanitario delle prestazioni fornite dagli operatori. L'attività caratterizzante il settore è condizionata al completamento di procedure di autorizzazione, accreditamento e convenzionamento che (i) coinvolgono le autorità sanitarie e gli enti della pubblica amministrazione competenti, e (ii) richiedono il mantenimento di elevati standard di qualità nell'offerta di prestazioni sanitarie e di servizi assistenziali e accessori, e nella gestione delle strutture. Nonostante i fattori descritti costituiscano, per certi versi, un fattore critico di successo e pongano barriere all'ingresso per potenziali competitor, non si può escludere che il venir meno delle convenzioni con il Servizio Sanitario Regionale o delle autorizzazioni per una o più strutture gestite e, più in generale, dell'operatività in un settore fortemente regolamentato, possa esporre il Gruppo a rischi normativi, settoriali e di business che potrebbero comportare in futuro impatti negativi non prevedibili sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Analoghe considerazioni risultano potenzialmente applicabili ad altri settori di operatività (attuali e futuri) del Gruppo.

Per quanto concerne i rischi connessi alla competitività del mercato di riferimento, sebbene il mercato italiano dell'RSA presenti un'offerta ancora frammentata e con rilevanti spazi di aggregazione, sono tuttavia presenti alcuni gruppi importanti già operativi; di recente si è inoltre registrato un interesse sul mercato italiano da parte dei principali operatori francesi. A tal proposito si segnala che gli operatori che presentano facilità di accesso a risorse finanziarie sono favoriti nei programmi di sviluppo, in quanto il settore presenta barriere all'ingresso quali investimenti elevati ed autorizzazione per l'accreditamento delle strutture. Si segnala, inoltre, che nell'offerta di servizi socio-sanitari assumono un ruolo ancora centrale le entità del servizio sanitario nazionale. Tale fattore potrebbe rappresentare in futuro un potenziale ostacolo alla piena espansione del settore privato in alcuni mercati regionali. Pertanto, nonostante l'ingresso nel settore da parte del Gruppo Mittel sia avvenuto mediante l'acquisizione di un gruppo già operativo, non è possibile escludere che le caratteristiche del mercato di riferimento precedentemente descritte comportino un'esposizione a rischi competitivi che potrebbero dar luogo ad evoluzioni negative nel posizionamento competitivo.

Si segnala, infine, che l'acquisizione del Gruppo Zaffiro richiede, per sua natura, lo svolgimento di attività tipicamente volte all'integrazione di società appartenenti ad un gruppo già esistente. Non si può, pertanto, escludere che la realizzazione di tale processo di integrazione possa comportare dei costi, soprattutto durante la fase iniziale, ovvero che la completa ed effettiva integrazione delle società possa richiedere tempi più lunghi di quelli previsti, ovvero si rilevi più complessa del previsto o non siano realizzati i risultati attesi.

Fatti di rilievo intervenuti successivamente al 31 marzo 2017

Offerta pubblica in sottoscrizione di obbligazioni Mittel 2017-2023, rimborso anticipato volontario parziale delle obbligazioni Mittel 2013-2019 ed Offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria avente ad oggetto obbligazioni Mittel 2013-2019

In data 15 maggio 2017 Mittel S.p.A. ha annunciato un'operazione che prevede la promozione di un'offerta pubblica di sottoscrizione di un prestito obbligazionario di durata pari a 6 anni e rendimento indicativo annuo lordo del 3,75%, per un importo complessivamente pari a circa Euro 99 milioni, incrementabile da parte dell'Emittente sino a circa Euro 124 milioni.

In caso di emissione nell'ambito dell'Offerta in Sottoscrizione delle Obbligazioni 2017 per un controvalore nominale complessivo almeno pari a circa Euro 99 milioni (condizione rinunciabile da parte dell'Emittente), Mittel:

  • i. eserciterà la facoltà di rimborso anticipato volontario parziale del 50% del valore nominale sulla totalità delle Obbligazioni 2013 (alla data odierna pari a nominali circa Euro 100 milioni) e, all'esito del rimborso anticipato volontario parziale,
  • ii. promuoverà un'offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria sulle Obbligazioni 2013 in circolazione, emesse da Mittel, quotate sul Mercato Telematico delle Obbligazioni ("MOT"), organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., con corrispettivo rappresentato da ulteriori titoli obbligazionari emessi dall'Emittente.

Mittel intende pertanto procedere a un'unica emissione di Obbligazioni 2017 per complessivi massimi circa Euro 175 milioni, di cui circa Euro 51 milioni dedicati all'Offerta di Scambio, destinate alla quotazione sul MOT, a servizio delle Offerte.

L'Offerta in Sottoscrizione sarà rivolta al pubblico indistinto in Italia e ad investitori qualificati in Italia ed investitori istituzionali. Il tasso fisso nominale annuo delle Obbligazioni 2017, da determinarsi in dipendenza delle condizioni di mercato, sarà comunicato al pubblico al termine del periodo di offerta pubblica relativo all'Offerta in Sottoscrizione.

Alla data di emissione le Obbligazioni 2017 saranno quotate sul MOT. Le Obbligazioni 2017 non sono assistite da garanzie reali, né personali. Non vi sono impegni di sottoscrizione, non è stato costituito e non si prevede che venga costituito alcun consorzio di garanzia.

Equita SIM S.p.A. svolgerà il ruolo di Responsabile del Collocamento.

L'Offerta in Sottoscrizione sarà soggetta a condizioni in linea con la prassi di mercato.

Nel caso di buon esito dell'Offerta in Sottoscrizione (la "Condizione di Quantitativo Minimo") ovvero di emissione nell'ambito dell'Offerta in Sottoscrizione di un numero di Obbligazioni 2017 per un controvalore nominale complessivo almeno pari a circa Euro 99 milioni, l'Emittente eserciterà la facoltà di rimborso anticipato volontario parziale delle Obbligazioni 2013 (nominali circa Euro 100 milioni) per il 50% del loro valore nominale, ai sensi dell'articolo 6 del regolamento del relativo prestito obbligazionario. Il rimborso anticipato, ove si verifichi la Condizione di Quantitativo Minimo ovvero l'Emittente vi rinunci, avverrà al prezzo di rimborso del 102% del valore nominale delle Obbligazioni 2013. In tal caso, l'Emittente procederà al rimborso anticipato delle Obbligazioni 2013 previo avviso pubblicato sul sito internet dell'Emittente, e con le altre modalità previste dalla normativa applicabile, almeno 15 giorni lavorativi prima della data del rimborso anticipato.

Sempre ove si verifichi la Condizione di Quantitativo Minimo ovvero l'Emittente vi rinunci, e previo esercizio della facoltà di rimborso anticipato parziale, Mittel promuoverà l'Offerta di Scambio avente ad oggetto la totalità delle n. 57.059.155 Obbligazioni 2013 in circolazione quotate sul MOT.

A ciascun aderente all'Offerta di Scambio, l'Emittente riconoscerà un corrispettivo rappresentato da Obbligazioni 2017, con un valore nominale unitario tale da riconoscere agli obbligazionisti un premio almeno pari al 2% del valore nominale delle Obbligazioni 2013, come ridotto a seguito dell'esercizio del rimborso anticipato volontario parziale. In relazione alle Obbligazioni 2013 portate in adesione all'Offerta di Scambio verrà inoltre pagato il rateo interessi maturato fino alla data di regolamento del corrispettivo per le Obbligazioni 2013.

Le Obbligazioni 2013 portate in adesione all'Offerta di Scambio e acquistate dall'Emittente saranno cancellate ai sensi dell'articolo 6 del regolamento del relativo prestito obbligazionario.

L'Offerta di Scambio sarà soggetta a condizioni in linea con la prassi di mercato.

Equita SIM S.p.A. svolgerà il ruolo di intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni all'Offerta di Scambio.

L'Offerta di Scambio sarà promossa in regime di esenzione dall'applicazione delle disposizioni di legge e regolamentari in materia di offerte pubbliche di acquisto e di scambio ai sensi dell'art. 101-bis, comma 3-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, come modificato ed integrato, ed in conformità all'articolo 35-bis, comma 4 del Regolamento Emittenti Consob.

L'emissione di Obbligazioni 2017 per massimi circa Euro 175 milioni è volta a rifinanziare i titoli obbligazionari attualmente in circolazione emessi da Mittel nel 2013 per circa Euro 100 milioni ottimizzando la struttura del debito in termini di costo e di durata e, al contempo, incrementando potenzialmente le risorse disponibili per lo sviluppo dell'attività di investimento.

Si ricorda che il Piano Strategico 2016-19 prevede la focalizzazione di Mittel sull'attività di investimento in operazioni di maggioranza in piccole e medie imprese italiane ad elevata generazione di cash flow con lo scopo di realizzare strategie imprenditoriali per contribuire alla creazione di valore nel lungo termine. In tale contesto sono privilegiati progetti di build-up e di filiere con una strategia di investimento di lungo termine ed una gestione attiva dell'investimento.

Coerentemente con la strategia identificata l'emissione permetterà a Mittel di incrementare la durata media del proprio indebitamento ottimizzando l'equilibrio tra durata degli impieghi e la scadenza delle fonti di natura finanziaria.

Compatibilmente con l'ottenimento delle autorizzazioni necessarie, si prevede che l'Offerta in Sottoscrizione e l'Offerta di Scambio - che Mittel intende svolgere in successione temporale - possano perfezionarsi entro la fine del 2017.

Altri fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del semestre

In data 11 aprile 2017, il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A., preso atto delle dimissioni rassegnate in data 7 aprile e con effetto immediato dal Consigliere Dr.ssa Anna Maria Tarantola, ha conseguentemente deliberato la nomina per cooptazione dell'Avv. Valentina Dragoni, quale Amministratore indipendente, che resterà in carica fino alla prima Assemblea utile nella quale sarà proposta la conferma della sua nomina.

Sempre in data 11 aprile 2017, Gruppo Zaffiro S.r.l., per il tramite di un veicolo all'uopo costituito, ha acquisito una nuova iniziativa nel settore delle residenze sanitarie per anziani e nello specifico a Rivignano in provincia di Udine. La nuova struttura, per la quale è previsto un investimento complessivo di circa Euro 9,0 milioni, conterà a regime circa 120 posti letto ed è stata finanziata con un leasing immobiliare. L'operazione dà avvio al progetto di crescita che prevede l'utilizzo del Gruppo Zaffiro quale solida piattaforma sulla quale creare un processo di aggregazione di altre realtà locali operanti nel settore sanitario assistenziale, con l'obiettivo di divenire, nel corso dei prossimi anni, un punto di riferimento nel settore.

In data 19 aprile 2017, in esecuzione del contratto preliminare sottoscritto nel mese di dicembre 2016 tra Mittel S.p.A. e Maire Investments S.p.A., è stata perfezionata l'operazione di cessione dell'intera partecipazione detenuta da Mittel S.p.A. in Castello SGR S.p.A. pari al 21,81%. L'operazione ha comportato un incasso di Euro 6,7 milioni.

Infine, in data 8 maggio 2017, con l'obiettivo strategico di pervenire al controllo integrale degli asset del settore Real Estate, Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. ha acquistato dalla società Residenza Altaguardia 11 S.r.l. il 40% del capitale sociale di Santarosa S.r.l. (precedentemente partecipata dal Gruppo Mittel al 60%), per un prezzo complessivo pari ad Euro 890 migliaia. La società presenta come suo unico asset una commessa immobiliare in Milano (Piazzale Santorre di Santarosa). A seguito di tale acquisizione Residenza Altaguardia 11 S.r.l. - o soggetti da questa nominati - ha sottoscritto tre preliminari di compravendita di unità immobiliari in capo a Santarosa S.r.l. per un controvalore di Euro 963 migliaia. L'acquisto si è qualificato come operazione con parti correlate ai sensi della Procedura Parti Correlate di Mittel S.p.A. ed è avvenuto ad esito dell'ottenimento del parere favorevole (non vincolante in quanto relativo ad operazione di minore rilevanza) del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate della Capogruppo.

Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio

Nei prossimi mesi proseguiranno le attività di implementazione del Piano Strategico il cui obiettivo è quello di trasformare Mittel S.p.A. in una società dinamica ed efficiente focalizzata su investimenti di maggioranza in

piccole e medie imprese italiane ad elevata generazione di cassa, spostando il baricentro verso attività ad elevate prospettive reddituali.

Come ampiamente descritto in altre sezioni della presente relazione (alle quali si rimanda), coerentemente con le linee guida del Piano che hanno individuato il Life Science come settore fra i più interessanti in cui investire, nel corso del primo semestre dell'esercizio in corso e precisamente in data 9 novembre 2016, Mittel S.p.A. ha acquistato il 75% del Gruppo Zaffiro, importante player nel settore sanitario assistenziale italiano.

Il Management punta a realizzare nei prossimi mesi nuovi investimenti anche in altre aree dove l'eccellenza imprenditoriale, coniugata con un contributo finanziario industriale di lungo periodo, presenta grandi opportunità di creazione di valore per il Gruppo e per le società partecipate.

A tale scopo, proseguirà il processo di recupero di risorse finanziarie attraverso dismissioni, recupero crediti e riduzione dei costi.

In tale ottica va inquadrata, infine, anche l'operazione di emissione obbligazionaria annunciata in data 15 maggio 2017, meglio descritta nella sezione della presente relazione relativa agli eventi successivi alla quale si rimanda.

Altre Informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

Data la natura delle società del Gruppo, non vengono svolte specifiche attività di ricerca e sviluppo.

Operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si segnala che la Società ed il Gruppo non hanno effettuato, nel periodo, operazioni atipiche e/o inusuali che non siano già state oggetto di comunicazione al mercato ai sensi del Regolamento Emittenti.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della citata comunicazione Consob si segnala che la Società ed il Gruppo non hanno effettuato, nel periodo, operazioni significative non ricorrenti.

Informazioni sull'impatto ambientale

Data la natura delle società del Gruppo, non vengono svolte specifiche attività che comportino impatto ambientale. Pertanto non si presentano tematiche ambientali di rilievo.

Risorse umane

Il personale risulta adeguato alle esigenze delle società appartenenti al settore in cui opera il Gruppo.

L'attività di formazione è stata focalizzata sulle attività di aggiornamento in merito all'evoluzione della normativa e della regolamentazione in cui opera il Gruppo e su percorsi formativi inerenti gli strumenti informatici a supporto dell'organizzazione del lavoro.

Rapporti con parti correlate imprese del Gruppo

Per quanto riguarda l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che nel corso del primo semestre dell'esercizio 2016-2017 sono state poste in essere operazioni con dette controparti relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale. Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e normalmente si riferiscono:

  • alla fornitura di servizi generali e amministrativi fra le società del Gruppo;
  • a rapporti di finanziamento e di obbligazioni fideiussorie infragruppo;
  • alla cessione infragruppo di crediti IRES/IVA;
  • al rilascio di garanzie da società del Gruppo a favore di partecipate.

In data 11 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha deliberato di dare mandato all'Amministratore Delegato per tutti gli adempimenti necessari a: (i) rinnovare l'opzione per far partecipare alla tassazione di Gruppo della Società, ai sensi degli artt. 117 e seguenti del d.p.r. n. 917/86, anche per gli esercizi 2016/2017, 2018 e 2019, le controllate (dirette o indirette) Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l., Mittel

Advisory S.r.l., CAD Immobiliare S.r.l., Fede S.r.l., Esse Ventuno S.r.l. In liquidazione; (ii) far esercitare l'opzione per la partecipazione al regime di consolidato fiscale della Società, ai sensi della norma citata al punto precedente, delle seguenti società controllate (dirette o indirette): Ghea S.r.l., Iniziative Nord Milano S.r.l., Zorro S.r.l., Gruppo Zaffiro S.r.l., Zaffiro Ancona S.r.l., Zaffiro Fagagna S.r.l., Zaffiro Magnano S.r.l., Zaffiro Martignacco S.r.l., Zaffiro Montesicuro S.r.l., Zaffiro San Lorenzo S.r.l., Zaffiro Tarcento S.r.l., Zaffiro Urbania S.r.l., Zaffiro Ancona Uno S.r.l., Zaffiro Rivignano S.r.l., Zaffiro Fermo S.r.l., Zaffiro Sviluppo S.r.l..

Rapporti con parti correlate diverse dalle imprese del Gruppo

Gli altri rapporti con parti correlate diverse dalle imprese del Gruppo si riferiscono a:

  • fatturazione di servizi e prestazioni di carattere amministrativo e consulenziale rientranti nell'ordinaria attività da parte di Mittel S.p.A. a persone fisiche e a società rientranti nella più ampia definizione di parti correlate;
  • retribuzioni ed altri compensi spettanti a dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo.

Tutte le operazioni con parti correlate sono state effettuate a condizioni di mercato e non vi sono da segnalare operazioni di carattere atipico e inusuale.

Si rimanda inoltre a quanto riportato nella sezione "Fatti di rilievo intervenuti nel primo semestre dell'esercizio" relativamente alla proroga concessa sul vendor loan nei confronti di Liberata e alla sezione "Fatti di rilievo intervenuti successivamente al 31 marzo 2017" relativamente all'acquisizione del 40% della società Santarosa S.r.l..

Azioni proprie

La Società alla data del 31 marzo 2017 detiene azioni proprie pari a numero 12.357.402 e pari a 14,057% del capitale.

Accordi di pagamento basati su propri strumenti azionari

Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti azionari relativi al piano di incentivo di lungo termine basato su assegnazioni di SARS (Stock Appreciation Rights) sul titolo Mittel S.p.A.

Al 31 marzo 2017 risulta in essere esclusivamente l'opzione di pagamento tramite titoli azionari propri spettante a Mittel S.p.A. a fronte dell'emissione del "Piano di Attribuzione di Stock Appreciation Rights (SARs) Mittel 2016" approvato dall'Assemblea della capogruppo in data 24 marzo 2016.

Nell'ambito dei piani di incentivazione a medio-lungo termine sono previsti accordi a favore dell'Amministratore Delegato e di parte del management con pagamenti basati su azioni rappresentative del capitale.

In data 22 febbraio 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano di incentivazione di medio lungo termine riservato all'Amministratore Delegato e ad altre figure manageriali basato sull'attribuzione di un compenso variabile liquidabile in strumenti finanziari (Stock Appreciation Rights "SARs") alla conclusione del periodo pluriennale di riferimento e a fronte del raggiungimento di obiettivi. Gli obiettivi sono predefiniti, legati a parametri verificabili ex post e graduabili in quanto assegnati in funzione della carica o funzione ricoperta nell'ambito del Gruppo e in funzione del risultato atteso.

Tali strumenti finanziari attribuiscono ai beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, il diritto di ottenere al termine dell'ultimo anno di vesting, l'equivalente monetario o in azioni della Società a discrezione del Consiglio di Amministrazione dell'incremento di valore dell'azione ordinaria della Società rispetto al valore dell'assegnazione.

La componente variabile di lungo periodo (liquidabile in contanti o in azioni di Mittel S.p.A. a discrezione del Consiglio di Amministrazione) sarà pari alla differenza tra il prezzo finale dell'azione ordinaria (calcolata sulla media aritmetica dei prezzi di chiusura del titolo nei trenta giorni di borsa aperta precedenti la data di esercizio, e il prezzo di partenza (Strike Price), calcolato sulla media aritmetica dei prezzi di chiusura del titolo nei trenta giorni di borsa aperta precedenti la data di assegnazione degli strumenti finanziari. In considerazione di modelli finanziari di calcolo del valore di partenza del titolo che ne stimano un valore attuale si determina un numero di strumenti assegnati a ciascun beneficiario.

Il piano di incentivazione di lungo periodo ha una durata di 5 anni, di cui 4 anni di vesting ed un anno di esercizio degli strumenti assegnati.

Tutti gli effetti economici e patrimoniali del piano di incentivazione a medio e lungo termine, riferibili alle SARs assegnate, saranno contabilizzati durante il periodo di maturazione sulla base di un valore determinato in ragione di modelli finanziari che ne stimano il rispettivo valore attuale in base all'esito più probabile di conseguimento degli obiettivi.

Nel primo semestre dell'esercizio il piano di Stock Appreciation Rights ha comportato la rilevazione di un costo stimato di complessivi Euro 59 mila.

Documento Programmatico sulla Sicurezza e la Privacy

Nonostante il venire meno dell'obbligo di redazione del Documento Programmatico sulla Sicurezza e la Privacy per effetto dell'art. 46 del D.L. sulle semplificazioni e sviluppo, gli Amministratori danno atto che il Gruppo ha posto in essere tutte le misure e le azioni necessarie per l'adeguamento in materia di protezione dei dati personali secondo i termini e le modalità di legge anche con riferimento alle modifiche intervenute all'interno della Società.

Prospetto di raccordo del patrimonio netto e del risultato di periodo

Il raccordo tra il patrimonio netto e l'utile di esercizio della Capogruppo, così come evidenziato dalla situazione di periodo al 31 marzo 2017, ed il patrimonio netto e l'utile di periodo di Gruppo, cosi come evidenziati dal bilancio consolidato semestrale abbreviato alla medesima data, è il seguente:

Valori in migliaia di Euro 31 Marzo 2017 30 settembre 2016
Patrimonio netto Risultato
dell'esercizio
Patrimonio netto Risultato
dell'esercizio
Patrimonio netto e risultato della società controllante 191.142 15.245 174.005 (30.770)
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni
consolidate:
Valore delle partecipazioni in società consolidate (105.863) (73.072)
Avviamenti di consolidamento 40.407
Attività immateriali emergenti da aggregazioni di impresa
Plusvalore netto attribuito all'attività di società consolidate
Pro quota del patrimonio netto contabile delle società
consolidate 62.033 80.157
Risultati conseguiti dalle società consolidate integralmente (1.656) (39.132)
Storno svalutazioni partecipazioni 55 55 88.647
Rettifiche per uniformazione ai principi contabili di
Gruppo:
Adeguamenti a fair value di attività finanziarie
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio
netto:
Adeguamenti per risultati pro-quota partecipazioni al PN 47.248 71.826
Utili (Perdite) delle partecipazioni al PN 2.010 25.248
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra
società consolidate:
Proventi netti infragruppo capitalizzati in società
consolidate
Eliminazione di dividendi infragruppo:
Dividendi distribuiti da società consolidate integralmente (8.501) (48.174)
Dividendi distribuiti da società collegate (8.183) (325)
Effetti fiscali:
Adeguamento aliquote fiscali
Altre rettifiche
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del
Gruppo 235.022 (1.085) 252.971 (4.506)
Quota di competenza di terzi 22.709 (80) 19.782 (7.097)
Patrimonio netto e risultato consolidati 257.731 (1.165) 272.753 (11.603)

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA (*)

Valori in migliaia di Euro

Note 31.03.2017 30.09.2016
Attività non correnti
Attività immateriali 4 40.479 41
Attività materiali 5 5.639 3.764
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 6 58.223 88.133
Crediti finanziari 7 91.648 100.176
Altre attività finanziarie 8 34.434 37.782
Crediti diversi e altre attività 9 1.089 315
Attività per imposte anticipate 10 231 1.256
Totale Attività Non Correnti 231.743 231.468
Attività correnti
Rimanenze immobiliari 11 93.410 99.591
Crediti finanziari 12 22.294 32.951
Altre Attività finanziarie 13 8.589 6.909
Attività fiscali correnti 14 9.530 10.841
Crediti diversi e altre attività 15 9.527 8.504
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 16 96.010 84.990
Totale Attività Correnti 239.360 243.785
Attività in via di dismissione 17 6.700 -
Totale Attività 477.804 475.254
Patrimonio Netto
Capitale 87.907 87.907
Sovrapprezzo di emissione 53.716 53.716
Azioni proprie (21.554) (21.554)
Riserve 116.038 137.408
Utile (perdita) di periodo (1.085) (4.506)
Patrimonio di pertinenza del gruppo 18 235.022 252.971
Patrimonio di pertinenza dei terzi 19 22.709 19.782
Totale Patrimonio Netto 257.732 272.754
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari 20 98.179 97.873
Debiti finanziari 21 3.133 2.280
Altre passività finanziarie 22 7.442 -
Fondi per il personale 23 2.669 1.430
Passività per imposte differite 24 7.722 9.495
Fondi per rischi ed oneri 25 1.702 1.756
Debiti diversi e altre passività 26 125 478
Totale Passività Non Correnti 120.971 113.311
Passività correnti
Prestiti obbligazionari 27 1.298 1.310
Debiti finanziari 28 74.369 77.872
Altre passività finanziarie 29 5.000 -
Passività fiscali correnti 30 254 13
Debiti diversi e altre passività 31 18.180 9.994
Totale Passività Correnti 99.101 89.189
Totale Patrimonio Netto e Passivo 477.804 475.254

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata del Gruppo Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO (*)

Valori in migliaia di Euro

3.096
7.985
415
1.732
865
(10.030)
(1.648)
(2.304)
(5.158)
(9.638)
(3.829)
(6.627)
(1.904)
(4.938)
21
900
1.109
7.825
(7.033)
(15.095)
(155)
(321)
(150)
(365)
(267)
(23.533)
(649)
25.242
(8.254)
(14.072)
3.327
6.642
(4.616)
(8.973)
(88)
61
(9.631)
(16.342)
1.050
4.739
(8.581)
(11.603)
-
-
(8.581)
(11.603)
(430)
(7.098)

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto Economico consolidato del Gruppo Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nella note esplicative del presente bilancio a cui si rimanda.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Valori in migliaia di euro

Note 01.10.2016
31.03.2017
01.10.2015
31.03.2016
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) (1.165) (8.581)
Altri Utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita)
d'esercizio:
Utili/(perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti 165 4
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita
d'esercizio
(43) (1)
Totale Altri Utili/(Perdite) che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita d'esercizio, al
netto dell'effetto fiscale (B.1)
122 3
Altri Utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/ (perdita) d'esercizio:
Parte efficace degli Utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari ("Cash flow hedge")
Utili/(Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for sale")
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for sale")
Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment di attività finanziarie disponibili per la vendita
18
18
18
-
1.830
(605)
-
(6.845)
(1.037)
("Available for sale")
Quota di utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto
18
18
-
(18.406)
-
(22.511)
-
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita
d'esercizio
43 (1)
Totale Altri Utili/(Perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita d'esercizio, al
netto dell'effetto fiscale (B.2)
(17.138) (30.394)
Totale Altri Utili/(Perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) = (B.1) + (B.2) (17.016) (30.391)
Totale Utile/(Perdita) complessiva A + B (18.181) (38.972)
Totale Utile/(Perdita) complessiva attribuibile a:
Interessenze di pertinenza di terzi
Risultato di pertinenza del Gruppo
(136)
(18.046)
(571)
(38.400)

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato per Il semestre 31 marzo 2017

Valori in migliaia di Euro

Valori in migliaia di Euro
Capitale Azioni
proprie
Riserve
di
capitale
Riserve
di
risultato
Riserva da
rimisurazione
piani a benefici
definiti
Riserva
da cash
flow
Hedge
Riserva da
attività
finanziarie
available
for sale
Quota di
Utili/(Perdite)
complessive
imprese valutate
con il metodo
del patrimonio
netto
Interessenze
di minoranza
Totale
Saldo al 1 ottobre 2015 87.907 (26.515) 53.716 88.772 (87) - 11.771 68.241 38.483 322.288
Cessione di azioni proprie - 9.180 - (11) - - - - - 9.169
Altri movimenti - - - 120 - - - - 97 217
Dividendi distribuiti - - - - - - - - (10.827) (10.827)
Totale Utile/(Perdita) complessiva - - - (8.151) (1) - (7.737) (22.510) (571) (38.971)
Saldo al 31 marzo 2016 87.907 (17.335) 53.716 80.730 (88) - 4.034 45.731 27.182 281.877
Saldo al 1 ottobre 2016 87.907 (21.554) 53.716 84.621 (138) - 5.153 43.266 19.782 272.754
Effetti derivanti da variazioni nell'area di consolidamento - - - 75 (75) - - - - -
Versamenti per incrementi di capitale di interessenze di minoranza - - - - - - - - 4.500 4.500
Altri movimenti - - - 94 - - - - 62 156
Dividendi distribuiti - - - - - - - - (1.499) (1.499)
Totale Utile/(Perdita) complessiva - - - (1.085) 100 - 1.348 (18.406) (136) (18.179)
Saldo al 31 marzo 2017 87.907 (21.554) 53.716 83.705 (113) - 6.501 24.860 22.709 257.732

Rendiconto Finanziario consolidato

Valori in migliaia di Euro

Note 31.03.2017 31.03.2016
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato netto del periodo di pertinenza della Capogruppo e dei terzi (1.165) (8.581)
Rettifiche per riconciliare il risultato netto con i flussi monetari generati (utilizzati ) dall'attività operativa :
Imposte correnti
Imposte differite
181
(768)
82
(1.132)
Ammortamenti materiali 401 97
Ammortamenti immateriali e svalutazioni 25 55
Dividendi ricevuti - (21)
Proventi finanziari (2.456) (3.327)
Oneri finanziari 4.131 4.616
Accantonamenti a fondi per rischi ed oneri (3) 150
Accantonamenti per trattamento di fine rapporto 344 108
Oneri per piano incentivazione con opzione di regolamento tramite strumenti di capitale 59 42
Altri proventi netti non monetarti 731 -
(Utili)/Perdite delle partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto (142) 378
Svalutazioni (Ripristini) di crediti 73 266
Perdite su crediti
(Plusvalenze) Minusvalenze da cessione/deconsolidamento di strumenti di capitale (3.903) (994)
Rettifica da impairment di avviamento -
Svalutazioni (Ripristini) di valore di attività finanziarie disponibili per la vendita
(Utile)/Perdita dalla negoziazione di attività finanziarie
1.035
(227)
39
115
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante (1.684) (8.107)
(Incremento)/Decremento nelle rimanenze immobiliari 6.181 (709)
(Incremento)/Decremento nei crediti commerciali e nelle altre attività correnti 1.071 3.463
Incremento/(Decremento) nei debiti commerciali e nelle altre passività correnti 1.460 (1.509)
Disponibilità liquide generate (assorbite) dall'attività operativa 7.027 (6.862)
Variazione nelle attività finanziarie correnti
Utilizzi di accantonamenti per rischi ed oneri
(235) (1.893)
Liquidazioni del trattamento di fine rapporto (596) (461)
Variazione crediti tributari 1.311 3.071
Variazioni altre passività correnti - (1.194)
( A ) FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALL'ATTIVITA' OPERATIVA 7.507 (7.339)
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Dividendi ricevuti da controllate e collegate 8.183 270
Dividendi ricevuti su attività finanziarie - 21
Investimenti in partecipazioni
Flusso di liquidità connesso aggregazioni d'impresa 3 (21.850) -
Incrementi delle attività finanziarie disponibili per la vendita
Altri investimenti (attività materiali ed immateriali)
-
(302)
(344)
(124)
Incrementi di altre attività non correnti -
Realizzo dalla dismissione di:
Strumenti finanziari di capitale disponibili per la vendita 1.390 1.608
Altre attività non correnti (attività materiali, immateriali ed altre) - 165
Incassi/Pagamenti derivanti da strumenti finanziari di negoziazione 1.113 128
(Incremento) decremento dei crediti finanziari verso la clientela ed enti finanziari 20.474 (1.561)
Interessi percepiti 1.886 2.959
( B ) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO 10.894 3.122
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento (decremento) dei debiti verso banche ed altri finanziatori (6.771) (20.802)
Interessi corrisposti (3.610) (4.326)
Cessione azioni proprie - 9.167
Versamenti per finanziamenti da interessenze di minoranza
Pagamenti dividendi a interessenze di minoranza
4.500
(1.499)
-
(10.827)
( C ) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' FINANZIARIE (7.380) (26.788)
INCREMENTO / (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI (D = A+B+C) 11.021 (31.005)
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL SEMESTRE (E) 84.989 100.598
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL SEMESTRE (F= D+ E) 96.010 69.593

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Valori in migliaia di Euro

Note 31.03.2017 di cui parti
correlate
% di
incidenza
30.09.2016 di cui parti
correlate
% di
incidenza
Attività non correnti
Attività immateriali 4 40.479 - 41 -
Attività materiali 5 5.639 - 3.764 -
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
patrimonio netto 6 58.223 - 88.133 -
Crediti finanziari 7 91.648 57.079 62,3% 100.176 66.102 66,0%
Altre attività finanziarie 8 34.434 - 37.782 -
Crediti diversi e altre attività 9 1.089 - 315 -
Attività per imposte anticipate 10 231 - 1.256 -
231.743 57.079 24,6% 231.468 66.102 28,6%
Attività correnti
Rimanenze immobiliari 11 93.410 - 99.591 -
Crediti finanziari 12 22.294 17.131 76,8% 32.951 57 0,2%
Altre Attività finanziarie 13 8.589 - 6.909 -
Attività fiscali correnti 14 9.530 - 10.841 -
Crediti diversi e altre attività 15 9.527 101 1,1% 8.504 11 0,1%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 16 96.010 - 84.990 -
Totale Attività Correnti 239.360 17.232 7,2% 243.785 68 0,0%
Attività in via di dismissione 17 6.700 - - -
Totale Attività 477.804 74.311 15,6% 475.254 66.170 13,9%
Patrimonio Netto
Capitale 87.907 - 87.907 -
Sovrapprezzo di emissione 53.716 - 53.716 -
Azioni proprie (21.554) - (21.554) -
Riserve 116.038 - 137.408 -
Utile (perdita) di esercizio (1.085) - (4.506) -
Patrimonio di pertinenza del gruppo 18 235.022 - 252.971 -
Patrimonio di pertinenza dei terzi 19 22.709 - 19.782 -
Totale Patrimonio Netto 257.732 - 272.754 -
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari 20 98.179 - 97.873 -
Debiti finanziari 21 3.133 - 2.280 -
Altre passività finanziarie 22 7.442 - - -
Fondi per il personale 23 2.669 - 1.430 -
Passività per imposte differite 24 7.722 - 9.495 -
Fondi per rischi ed oneri 25 1.702 - 1.756 -
Debiti diversi e altre passività 26 125 - 478 -
Totale Passività Non Correnti 120.971 - 0,0% 113.311 - 0,0%
Passività correnti -
Prestiti obbligazionari 27 1.298 - 1.310 -
Debiti finanziari 28 74.369 77.872 -
Altre passività finanziarie 29 5.000 - - -
Passività fiscali correnti 30 254 - 13 -
Debiti diversi e altre passività 31 18.180 361 2,0% 9.994 578 5,8%
Totale Passività Correnti 99.101 361 0,4% 89.189 578 0,6%
Totale Patrimonio Netto e Passivo 477.804 361 0,1% 475.254 578 0,1%

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Valori in migliaia di euro

di cui di cui
parti % di parti % di di cui parti % di
31.03.2017 correlate incidenza 31.03.2016 correlate incidenza 30.09.2016 correlate incidenza
Ricavi 32 19.711 78 0,4% 3.096 145 4,7% 7.985 291 3,6%
Altri proventi 33 577 21 3,6% 415 - 1.732 30 1,8%
Variazioni delle rimanenze immobiliari 34 (6.181) 865 (10.030)
Costi per acquisti 35 (1.568) (1.648) (2.304)
Costi per servizi 36 (7.120) (2.469) 34,7% (5.158) (2.531) 49,1% (9.638) (2.157) 22,4%
Costi per il personale 37 (7.320) (156) 2,1% (3.829) (154) 4,0% (6.627) (1.215) 18,3%
Altri costi 38 (1.245) (1.904) (4.938)
Dividendi 39 - 21 - 900 666 74,0%
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e
partecipazioni 40 4.231 1.109 7.825
Margine Operativo Lordo 1.085 (7.033) (15.095)
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività
immateriali 41 (426) (155) (321)
Accantonamenti al fondo rischi 42 3 (150) (365)
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 43 (1.109) (267) (23.533)
Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate
con il metodo del patrimonio netto 44 142 (649) 25.242
Risultato Operativo (304) (8.253) (14.072)
Proventi finanziari 45 2.456 1.669 68,0% 3.327 2.320 69,7% 6.642 4.387 66,0%
Oneri finanziari 46 (4.131) (4.616) (15) 0,3% (8.973) (26) 0,3%
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività
finanziarie 47 227 (88) - 61
Risultato ante Imposte (1.753) (9.631) - (16.342)
Imposte sul reddito 48 588 1.050 4.739
Risultato da Attività in funzionamento (1.165) -
(8.581)
(11.603)
Utile (perdita) dell'esercizio (1.165) (8.581) - (11.603)
Attribuibile a:
Risultato di Pertinenza di Terzi 49 (80) (430) (7.098)
Risultato di Pertinenza del Gruppo (1.085) (8.151) (4.506)

Note esplicative

1. Forma e contenuto del bilancio

La relazione finanziaria semestrale consolidata è costituita dai prospetti contabili (Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Conto economico, Conto economico complessivo, Rendiconto finanziario e Variazioni del patrimonio netto), corredati delle note esplicative. Il conto economico è stato predisposto in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – Presentazione del bilancio – con destinazione dei costi per natura; la Situazione Patrimoniale-Finanziaria è stata redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività "correnti/non correnti", il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

La relazione finanziaria semestrale consolidata è espressa in migliaia di Euro.

2. Principi contabili significativi e criteri di redazione

2.1 Principi generali

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 marzo 2017 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione europea al 31 marzo 2017, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio semestrale del periodo 1 ottobre 2016 - 31 marzo 2017 è stato predisposto seguendo quanto stabilito dallo IAS 34 "bilanci intermedi". Il bilancio semestrale al 31 marzo 2017 non comprende tutte le informazioni integrative richieste nel bilancio annuale e dovrebbe essere letto congiuntamente con il bilancio annuale del Gruppo al 30 settembre 2016. Sono altresì presentate le note esplicative secondo l'informativa minima richiesta dallo IAS 34 e le integrazioni ritenute utili per una più chiara comprensione della relazione finanziaria semestrale al 31 marzo 2017.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sulla base del principio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari. Gli amministratori, hanno valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze, come definite dal paragrafo 24 del principio IAS 1, sulla continuità aziendale.

In questo capitolo sono di seguito illustrati i principi generali adottati nella redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 marzo 2017, come previsto dallo IAS 1.

a) Continuità aziendale

Attività, passività ed operazioni "fuori bilancio" sono valutate secondo valori di funzionamento, in quanto destinate a durare nel tempo.

b) Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

c) Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione, oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate.

d) Aggregazione e rilevanza

Ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente nel bilancio. Le voci di natura o destinazione dissimile vengono presentate distintamente.

e) Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale.

f) Informativa comparativa

Le informazioni comparative sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per la comprensione dei dati.

2.2 Prospetti e schemi di bilancio

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito dai prospetti contabili (Conto Economico, Conto Economico complessivo, Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Rendiconto finanziario e Variazioni di patrimonio netto), corredati delle note esplicative. I prospetti contabili sono stati predisposti in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – " Presentazione del bilancio".

Nel prospetto "Altre componenti di conto economico complessivo" sono incluse le componenti del risultato sospese a patrimonio netto quali:

  • utili e perdite dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita;
  • la parte efficace degli utili e delle perdite sugli strumenti di copertura in una copertura di flussi finanziari.

Sono, inoltre, evidenziati gli altri utili (perdite) che saranno o non saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) di periodo.

Le variazioni generate da transazioni con i non-soci devono essere evidenziate in un unico prospetto separato che mostri l'andamento del periodo (prospetto degli utili e delle perdite complessivi rilevati) oppure in due separati prospetti: un prospetto che mostra le componenti dell'utile (perdita) del periodo (conto economico) e un secondo prospetto che inizia dall'utile (perdita) di periodo e mostra le voci del prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo (Prospetto di conto economico complessivo).

Tali variazioni generate da transazioni con i non-soci devono essere evidenziate separatamente anche nel Prospetto delle variazioni di patrimonio netto rispetto alle variazioni generate da transazioni con i soci.

Il Gruppo ha scelto di evidenziare tutte le variazioni generate da transazioni con i non-soci in due prospetti di misurazione dell'andamento del periodo, intitolati rispettivamente "Conto economico" e "Conto economico complessivo".

Il Conto economico è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al margine operativo lordo, risultato operativo ed al risultato prima delle imposte. Il risultato operativo è determinato come differenza tra i ricavi netti ed i costi di natura operativa (questi ultimi inclusivi dei costi di natura non monetaria relativi ad ammortamenti e svalutazioni di attività correnti e non correnti, al netto di eventuali ripristini di valore) e inclusivo di plusvalenze e minusvalenze generate dalla dismissione di attività non correnti. Al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della normale gestione operativa, vengono indicate separatamente, ove significative, le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti.

La Situazione Patrimoniale-Finanziaria è redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra correnti e non correnti. Le attività e le passività sono classificate come correnti quando rispettano i seguenti criteri:

  • le attività correnti sono rappresentate dalla cassa o dalle disponibilità liquide equivalenti, dalle attività che si prevede vengano realizzate, vendute o consumate nel normale svolgimento del ciclo operativo dell'impresa, dalle attività detenute per la negoziazione, o da quelle che si prevede vengano realizzate entro dodici mesi dalla data di chiusura del periodo di riferimento;

  • le passività correnti sono quelle che si suppone vengano estinte nel normale svolgimento del ciclo operativo dell'impresa o entro dodici mesi dalla data del bilancio, dalle passività detenute per la negoziazione o da quelle che non hanno un diritto incondizionato al differimento della loro estinzione oltre dodici mesi. Tutte le altre passività devono essere classificate come passività non correnti.

Il prospetto delle Variazioni di Patrimonio Netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:

  • destinazione dell'utile (perdita) di periodo del Gruppo ad azionisti terzi;
  • ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti;
  • ciascuna voce di utile e perdita al netto di eventuali effetti fiscali, che è imputata direttamente a patrimonio netto o ha contropartita in una riserva dello stesso;
  • movimentazione della riserva da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita e della riserva di cash flow hedge;
  • effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.

Il Rendiconto finanziario è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato netto è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi corrisposti, sono inclusi nell'attività di finanziamento.

I dati del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato vengono comparati con

  • stato patrimoniale: 30 settembre 2016;
  • conto economico: 31 marzo 2016 e 30 settembre 2016;
  • conto economico complessivo: 31 marzo 2016;
  • variazioni del patrimonio netto: 31 marzo 2016;
  • rendiconto finanziario: 31 marzo 2016.

Si segnala inoltre che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 "Disposizioni in materia di schemi di bilancio", sono stati predisposti, in aggiunta ai prospetti obbligatori, appositi prospetti di Conto Economico e della Situazione Patrimoniale-Finanziaria con evidenza degli ammontari delle posizioni o transazioni con parti correlate indicati distintamente dalle rispettive voci di riferimento.

I valori delle voci di bilancio consolidato sono espressi in migliaia di Euro.

La presente relazione finanziaria semestrale consolidata è stata autorizzata alla pubblicazione, in accordo al principio contabile IAS 10, dal Consiglio di Amministrazione in data 24 maggio 2017. Si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione in merito ad una descrizione dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre al 31 marzo 2017. Si evidenzia che tra il 31 marzo 2017 e il 24 maggio 2017 non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato.

2.3 Principi contabili adottati dal Gruppo Mittel

Attività immateriali (IAS 38)

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili e prive di consistenza fisica, possedute per essere utilizzate in un periodo pluriennale o indefinito. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività stessa può essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto.

Il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile.

Qualora la vita utile sia indefinita non si procede all'ammortamento, ma solamente alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le attività immateriali originate da software sviluppato internamente ed acquisito da terzi sono ammortizzate in quote costanti a decorrere

dall'ultimazione ed entrata in funzione delle applicazioni in base alla relativa vita utile. Ad ogni chiusura di bilancio, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività.

L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

L'avviamento può essere iscritto qualora sia rappresentativo delle capacità reddituali future della società partecipata. Ad ogni chiusura di esercizio viene effettuato un test di verifica del valore dell'avviamento. L'eventuale riduzione di valore è determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di realizzo, pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, e l'eventuale relativo valore d'uso.

I costi di sviluppo si riferiscono a progetti di innovazione su nuovi prodotti e sono iscritti fra le attività nel rispetto delle considerazioni previste dallo IAS 38, ossia:

  • dimostrabilità della fattibilità tecnica dei prodotti;
  • intenzione da parte del Gruppo di completare il progetto di sviluppo;
  • determinazione attendibile dei costi sostenuti per il progetto;
  • recuperabilità dei valori iscritti attraverso benefici economici futuri attesi dal risultato del progetto di sviluppo.

Si segnala che tale voce include attività immateriali in corso di completamento da ammortizzare a partire dall'esercizio in cui avrà inizio la loro vita utile.

Attività immateriali a vita utile indefinita

Un'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita quando, sulla base di un'analisi dei fattori rilevanti della stessa, non vi è un limite prevedibile all'esercizio fino al quale si prevede che l'attività possa generare flussi finanziari netti in entrata per il Gruppo.

Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento ma a verifica di recuperabilità (impairment test) del valore iscritto a bilancio; tale verifica attiene al valore della singola attività e viene effettuata ogni qual volta si ritenga di essere in presenza di una perdita di valore e comunque con cadenza almeno annuale.

Attività materiali (IAS 16)

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo.

Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti accumulati e le perdite di valore.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti.

Le aliquote di ammortamento utilizzate dalle società del Gruppo sono le seguenti:

  • Fabbricati range tra il 3,0% e il 6,0%

  • Automezzi 25,00%

  • Mobili e arredi range tra il 10,0% e il 12,0%
  • Macchine elettroniche range tra il 20% e il 33,3%
  • Attrezzature e impianti range tra il 12% e il 25,0%.

I terreni non sono assoggettati ad ammortamento in quanto ritenuti a vita utile indefinita.

I costi capitalizzabili per migliorie su beni di terzi in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono e ammortizzati al minore tra la durata residua del contratto d'affitto e la vita utile residua della natura di cespite a cui la miglioria è relativa.

Ad ogni chiusura di bilancio deve essere verificata la presenza di eventuali segnali di impairment, ovvero di indicazioni che dimostrino che un'attività possa aver subito una perdita di valore.

In caso di presenza dei segnali suddetti, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico. Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico del periodo.

Beni in leasing (IAS 17)

I beni acquisiti tramite contratti di locazione finanziaria, sono iscritti tra le immobilizzazioni materiali con iscrizione al passivo di un debito finanziario di pari importo.

Il debito viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote capitale incluso nei canoni contrattualmente previsti, mentre il valore del bene iscritto tra le immobilizzazioni materiali viene sistematicamente ammortizzato in funzione della vita economico–tecnica del bene stesso, oppure se inferiore in base ai termini di scadenza dei contratti di locazione.

I costi per canoni di locazione derivanti da locazioni operative sono iscritti a quote costanti in base alla durata del contratto.

Partecipazioni contabilizzate col metodo del patrimonio netto (IAS 28)

Società collegate

La voce include i possessi, detenuti in:

  • società collegate, iscritte in base al metodo del patrimonio netto. Si considerano collegate le società di cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto e quelle le cui entità partecipative assicurino influenza nella governance;
  • società soggette a controllo congiunto, anch'esse iscritte in base al metodo del patrimonio netto;
  • altre partecipazioni di esiguo valore, mantenute al costo.

Le partecipazioni in imprese collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto determinato in base ai principi contabili internazionali. Secondo tale metodo, le partecipazioni nelle imprese collegate sono rilevate nello stato patrimoniale al costo, rettificato per le variazioni successive all'acquisizione nelle attività nette delle collegate al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto la percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento.

Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditata nel conto economico nell'esercizio dell'acquisizione. Con riferimento alle operazioni intercorse fra un'impresa del Gruppo e una collegata, gli utili e le perdite non realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.

Qualora il valore di recupero risultasse inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con

imputazione a conto economico.

Società a controllo congiunto

L'IFRS 11, in vigore dal 1° gennaio 2014, sostituisce lo IAS 31, "Partecipazioni in joint venture", e il SIC 13, "Entità a controllo congiunto - Conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo", e ha eliminato la possibilità di adottare il metodo del consolidamento proporzionale, imponendo il passaggio al metodo del patrimonio netto per il consolidamento delle entità a controllo congiunto.

Altre Attività finanziarie (IAS 32 e 39)

La voce include le attività finanziarie disponibili per la vendita (attivo non corrente e corrente) e le attività finanziarie al fair value (attivo non corrente) e attività finanziarie detenute per la negoziazione (attivo corrente), come di seguito dettagliato.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito o di capitale. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al loro fair value che corrisponde ai prezzi rilevati in mercati attivi e, per i titoli non quotati, su valutazione di terzi o su modelli interni di valutazione generalmente utilizzati nella pratica finanziaria.

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie non derivate che non sono classificate come Crediti o Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.

In particolare, vengono incluse in questa voce le partecipazioni non gestite con finalità di negoziazione e non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, ed i titoli obbligazionari che non sono oggetto di attività di trading. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività disponibili per la vendita continuano ad essere valutate al fair value, con la rilevazione in una apposita riserva di patrimonio netto degli utili/perdite derivanti dalla variazione di fair value, ad accezione delle perdite per riduzione di valore. I titoli di capitale, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile, sono mantenuti al costo, rettificato a fronte dell'accertamento di perdite per riduzione di valore.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si distinguono tre livelli di gerarchia:

1) Quotazione di un mercato attivo, non rettificata. Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive, adeguate, continue e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento. 2) La rilevazione del fair value attraverso componenti osservabili direttamente o indirettamente su un mercato quotato. Nel caso in cui tra i componenti utilizzati ci siano elementi non direttamente osservabili sul mercato e/o rettificati si verifica la significatività degli stessi rispetto al fair value per definire se tale fair value possa essere considerato di secondo o terzo livello.

3) L'utilizzo di metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati dalla comunità finanziaria internazionale che tengono conto delle caratteristiche specifiche dello strumento da valutare, con particolare attenzione ai diversi tipi di rischio ad esso associato e contemporaneamente utilizzino valori non desumibili dal mercato e comportino stime ed assunzioni.

La verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore viene effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale.

L'importo dell'eventuale svalutazione rilevata in seguito al test d'impairment è registrato nel conto economico come costo d'esercizio nella voce Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti.

Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore vengono effettuate riprese di valore. Tali riprese sono imputate a patrimonio netto nel caso di titoli di capitale e a conto economico nel caso di titoli di debito.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando vengono cedute trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad esse connesse.

Al momento della dismissione, gli effetti derivanti dall'utile o dalla perdita cumulati nella riserva relativa alle attività finanziarie disponibili per la vendita vengono riversati a conto economico nella voce Utili/(Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni.

I dividendi e gli interessi relativi ad attività finanziarie disponibili per la vendita vengono imputati a conto economico.

Le attività finanziarie disponibili per la vendita, a seconda della tempistica ipotizzata di realizzo (entro o oltre i dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio), sono classificate nella voce "Altre attività finanziarie" dell'attivo corrente o non corrente.

Attività finanziarie al fair value

Rientrano in questa categoria valutativa i titoli acquisiti con lo scopo di essere mantenuti nel medio-lungo termine, e che vengono specificamente designati come "attività non correnti" valutate al fair value rilevato a conto economico". Tali attività sono valutate al fair value con contropartita nel conto economico. Su tali attività non vanno effettuati test di impairment. I costi accessori sono spesati nel conto economico. Gli acquisti e le vendite di tali attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Attività finanziarie detenute per la negoziazione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento, per i titoli di debito e per i contratti derivati. All'atto della rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo pagato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati direttamente a conto economico.

In questa categoria sono classificati i titoli di debito, i titoli di capitale acquisiti principalmente al fine di ottenere profitti nel breve periodo ed il valore positivo dei contratti derivati ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value, con rilevazione delle variazioni in contropartita a conto economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si distinguono tre livelli di gerarchia:

1) Quotazione di un mercato attivo, non rettificata. Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive, adeguate, continue e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento. 2) La rilevazione del fair value attraverso componenti osservabili direttamente o indirettamente su un mercato quotato. Nel caso in cui tra i componenti utilizzati ci siano elementi non direttamente osservabili sul mercato e/o rettificati si verifica la significatività degli stessi rispetto al fair value per verificare se tale fair value può essere considerato di secondo o terzo livello.

3) L'utilizzo di metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati dalla comunità finanziaria internazionale che tengono conto delle caratteristiche specifiche dello strumento da valutare, con particolare attenzione ai diversi tipi di rischio ad esso associato e contemporaneamente utilizzino valori non desumibili dal mercato e comportino stime ed assunzioni.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.

Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value delle attività finanziarie sono rilevati nella voce Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie di conto economico.

Rimanenze immobiliari (IAS 2)

Le rimanenze immobiliari sono costituite da terreni, immobili in costruzione-ristrutturazione e immobili ultimati in vendita.

L'iscrizione iniziale delle rimanenze di immobili ultimati destinati alla vendita avviene al momento del sostenimento dei costi direttamente imputabili alla commessa in costruzione. All'atto della rilevazione iniziale, le rimanenze immobiliari sono valutate al costo, aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari sostenuti.

Il rilascio delle rimanenze immobiliari a conto economico avviene proporzionalmente e contestualmente alla cessione degli immobili o di parti di essi.

Durante le prime fasi della commessa, non essendosi verificate vendite, il risultato della stessa non può essere stimato con attendibilità, quindi sono rilevati ricavi nelle variazioni delle rimanenze nei limiti dei costi sostenuti che ci si attende saranno recuperati. Al momento della cessione degli immobili o di parti di essi,

vengono rilevati gli effettivi costi di commessa (sostenuti e preventivati) per i millesimi ceduti, con il rilascio delle rimanenze immobiliari a conto economico nelle variazioni delle rimanenze. Solo in questo momento emerge contabilmente il margine della commessa, proporzionalmente alla parte ceduta.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le rimanenze immobiliari destinate alla vendita continuano ad essere valutate al minore tra il costo (aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari) ed il valore di mercato desunto da transazioni di immobili similari per zona e tipologia.

Gli immobili in costruzione e/o in corso di ristrutturazione, sono valutati al minore tra il costo, aumentato delle spese incrementative, degli oneri finanziari capitalizzabili, ed il corrispondente presunto valore di realizzo.

Crediti (IAS 32 e 39)

Nei crediti vengono classificate tutte le attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non siano quotate in un mercato attivo ad eccezione di:

  • quelle che si intende vendere immediatamente o a breve, che sono classificate come detenute per la negoziazione e quelle che al momento della rilevazione iniziale sono designate al fair value rilevato a conto economico;
  • quelle che al momento della rilevazione iniziale sono designate come disponibili per la vendita;
  • quelle per cui vi sia il rischio di non recuperare tutto l'investimento iniziale, non a causa del deterioramento del credito, che devono essere classificate come disponibili per la vendita.

La rilevazione iniziale dei crediti avviene nel momento in cui si acquisisce un diritto a ricevere il pagamento delle somme contrattualmente pattuite, e quindi al momento dell'erogazione. Il valore di iscrizione iniziale coincide con il fair value dell'attività, pari normalmente all'ammontare erogato, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo strumento e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo.

Nel caso in cui la rilevazione nella voce Crediti avvenga in seguito a riclassifica dalle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, allora il fair value dell'attività alla data della riclassificazione rappresenta il valore di rilevazione iniziale.

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, al netto dei rimborsi di capitale, aumentato o diminuito delle rettifiche o riprese di valore e dell'ammortamento calcolato con il metodo del tasso di interesse effettivo.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interessi, all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al credito.

Alla data di riferimento del bilancio, o situazione infrannuale, i crediti sono sottoposti ad impairment test, al fine di individuare eventuali obiettive evidenze che i crediti stessi abbiano subito riduzioni di valore.

Se sussistono evidenze obiettive che è stata sostenuta una perdita per deterioramento di crediti, l'importo della perdita viene misurato come la differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originale dell'attività finanziaria. L'importo delle rettifiche viene rilevato a conto economico.

Il valore originario dei crediti è ripristinato, con imputazione a conto economico, negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica.

I crediti vengono cancellati dall'attivo solo se (i) i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie scadono o (ii) il Gruppo trasferisce tutti i rischi e i benefici connessi con le attività finanziarie.

Qualora non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti sono cancellati nel caso in cui non sia mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento nel bilancio dei crediti in misura pari al coinvolgimento residuo (continuing involvement). Il valore del coinvolgimento residuo nei crediti trasferiti corrisponde alla misura in cui la Società è esposta alla variazione del valore dei crediti stessi.

I crediti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • crediti finanziari;
  • crediti diversi e altre attività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del credito sia contrattualmente fissata oltre l'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nell'attivo "non corrente". I crediti con scadenza entro l'esercizio successivo sono classificati nell'attivo "corrente".

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (IAS 32 e 39)

Le disponibilità liquide comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

Attività e Passività possedute per la vendita e attività operative cessate (IFRS 5)

Le Attività e Passività destinate alla vendita e Discontinued Operation sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo.

Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Quando il Gruppo è coinvolto in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita quando le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, il Gruppo continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata.

Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Le attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo, sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

In particolare, per gruppo in dismissione (disposal group) si intende un insieme di attività e passività direttamente correlate destinate alla dismissione nell'ambito di un'unica operazione.

Le attività operative cessate (discontinued operations) sono, invece, costituite da una significativa componente del gruppo, quale ad esempio un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività o una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.

In conformità agli IFRS, i dati relativi alle attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate vengono presentati in due specifiche voci della Situazione patrimoniale-finanziaria: attività possedute per la vendita e passività direttamente associate ad attività possedute per la vendita.

Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita; l'eventuale differenza tra il valore di iscrizione e il fair value ridotto degli oneri di vendita è imputata a Conto economico come svalutazione.

Con esclusivo riferimento ad eventuali attività operative cessate, i risultati economici netti da esse conseguite nelle more del processo di dismissione, le plusvalenze/minusvalenze derivanti dalla dismissione stessa e i corrispondenti dati comparativi dell'esercizio/periodo precedente vengono presentati in una specifica voce del Conto economico: utile (perdita) netto da attività cessate/destinate ad essere cedute.

Per quanto, invece, riguarda le plusvalenze/minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value al netto dei costi di vendita o dalla dismissione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come "held for sale" ai sensi dell'IFRS 5, è stata creata una voce specifica di Conto economico denominata "Risultato da transazioni non ricorrenti" compresa nel risultato delle attività operative, come meglio descritto nel precedente paragrafo Schemi di bilancio.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie:

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un Gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;

  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la società potrebbe essere tenuta a corrispondere.

Passività finanziarie:

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato od adempiuto.

Debiti e Prestiti obbligazionari (IAS 32 e 39)

La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della sottoscrizione del contratto, che coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte.

La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, rettificato in aumento o in diminuzione degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati alla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.

Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

I debiti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • prestiti obbligazionari;
  • debiti finanziari;
  • debiti diversi e altre passività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del debito sia contrattualmente fissata oltre all'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nel passivo "non corrente". I debiti con scadenza entro l'esercizio successivo o indeterminata vanno classificati nel passivo "corrente".

Altre passività finanziarie (IAS 32 e 39)

L'iscrizione iniziale delle passività finanziarie avviene alla data di regolamento sia per i titoli di debito che per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo incassato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati direttamente a conto economico.

In questa categoria sono classificati i titoli di debito ed il valore negativo dei contratti derivati ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value, con rilevazione delle variazioni in contropartita a conto economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi generalmente accettati e che sono basati su dati rilevabili sul mercato, quali: metodi basati sulla valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, attualizzazione di flussi di cassa futuri, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili.

Le passività finanziarie vengono cancellate quando risultano scadute od estinte anche a fronte di acquisti di pari titoli. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrato a conto economico.

Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value delle passività finanziarie sono rilevati nella voce risultato netto dell'attività di negoziazione di conto economico.

Fondi per il personale (IAS 19)

Il TFR è considerato quale programma a benefici definiti. I benefici garantiti ai dipendenti sono riconosciuti mensilmente con la maturazione ed erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro.

L'indennità di fine rapporto viene accantonata in base all'anzianità raggiunta a fine esercizio da ogni singolo dipendente in conformità alle leggi ed ai contratti di lavoro vigenti alla data del bilancio. L'accantonamento rispecchia l'effettivo debito nei confronti dei dipendenti, sulla base dell'anzianità maturata e delle retribuzioni corrisposte, ricalcolato sulla base del suo valore attuariale. Le valutazioni attuariali adottate sono le migliori stime riguardanti le variabili che determinano il costo finale delle prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro.

Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevate a riserva di valutazione a seguito dell'adozione del principio contabile IAS19 Revised.

Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (IFRS 2)

Nell'ambito dei piani di incentivazione a medio-lungo termine sono previsti accordi a favore dell'Amministratore delegato di Mittel S.p.A e di parte del management, con pagamenti basati su azioni rappresentative del capitale, che consistono nell'assegnazione di diritti che attribuiscono ai beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, il diritto di ottenere al termine dell'ultimo anno di vesting, l'equivalente monetario o in azioni della Società a discrezione del Consiglio di Amministrazione.

In particolare, il piano di incentivazione variabile di lungo periodo è basato sull'assegnazione di Stock Appeciation Rights (SARs) il cui valore dipende dall'andamento del titolo azionario Mittel S.p.A.. Tale piano prevede che i beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, possano ottenere l'equivalente monetario o in titoli azionari dell'incremento di valore dell'azione ordinaria della Società.

Il fair value delle operazioni con pagamenti basati su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale è rilevato come costo a conto economico nella voce costo del personale o di servizi in contropartita della voce di patrimonio netto secondo il criterio di competenza in proporzione al periodo in cui viene fornita la prestazione e in considerazione delle condizioni stabilite dal regolamento dei Piani di incentivazione che attribuiscono alla Società l'opzione di scegliere tra il regolamento per cassa o l'emissione di strumenti rappresentativi di capitale.

Azioni proprie (IAS 32)

Le azioni proprie presenti in portafoglio sono dedotte dal patrimonio netto. Nessun utile o perdita derivante da acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie viene iscritto al conto economico. Le differenze tra prezzo di acquisto e di vendita derivanti da tali transazioni sono registrate tra le riserve del patrimonio netto.

Aggregazioni di imprese e Avviamento

Un'aggregazione di imprese consiste in un'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio.

L'aggregazione di imprese può dar luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita) ovvero può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento.

Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto (acquisition method) previsto dall'IFRS 3 – 'Aggregazioni di imprese' (business combination). Il costo di un'aggregazione di impresa identificato come il fair value, alla data di acquisizione del controllo, degli asset ceduti, passività assunte e strumenti di equity emessi ai fini di effettuare l'aggregazione includendo i costi direttamente attribuibili, è quindi allocato rilevando, alla data di acquisizione, il fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto che rispetto le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3.

Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.

I corrispettivi sottoposti a condizione sono considerati parte del prezzo di trasferimento delle attività nette acquisite e sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Analogamente, se il contratto di aggregazione prevede il diritto alla restituzione di alcune componenti del prezzo al verificarsi di alcune condizioni, tale

diritto è classificato come attività dall'acquirente. Eventuali successive variazioni di tale fair value sono rilevate a rettifica del trattamento contabile originario solo se esse sono determinate da maggiori o migliori informazioni circa tale fair value e se si verificano entro dodici mesi dalla data di acquisizione; tutte le altre variazioni devono sono rilevate a conto economico.

L'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota parte di spettanza del Gruppo del fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto è rilevata come avviamento. Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a Conto Economico. Qualora la rilevazione iniziale di un'aggregazione di impresa possa essere determinata solo in modo provvisorio, le rettifiche ai valori inizialmente attribuiti sono rilevate entro 12 mesi dalla data di acquisto.

L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritte.

Qualora un'aggregazione di imprese sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l'importo della eventuale differenza.

L'allocazione iniziale alle attività, passività di cui sopra, avvalendosi dell'opzione di cui all'IFRS3, può essere determinata provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'operazione è stata realizzata, ed è possibile rilevare la rettifica di valori provvisoriamente assegnati nella contabilizzazione iniziale entro dodici mesi dalla data di acquisizione del controllo.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento è sempre riferito ad attività reddituali identificate la cui capacità di reddito e di generazione di flussi di cassa viene costantemente monitorata ai fini della sua valutazione (impairment test).

Nel caso di acquisizione per fasi di una società controllata, la partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, sino a quel momento contabilizzata secondo quanto indicato dallo IAS 39 – Strumenti Finanziari: Rilevazione, oppure secondo lo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e joint venture, è trattata come se fosse stata venduta e riacquisita alla data in cui si acquisisce il controllo. Tale partecipazione è pertanto valutata al suo fair value alla data di "cessione" e gli utili e le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati nel conto economico. Inoltre, ogni valore precedentemente rilevato nel patrimonio netto come Altri utili e perdite complessive, è imputato a conto economico a seguito della cessione dell'attività cui si riferisce, è riclassificato nel conto economico. Il goodwill o il provento (in caso di badwill) derivanti dall'affare concluso con la successiva acquisizione è determinato come sommatoria tra il prezzo corrisposto per l'ottenimento del controllo, il valore delle interessenze di pertinenza di terzi (valutate secondo uno dei metodi consentiti dal principio), il fair value della partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, al netto del fair value delle attività nette identificabili acquisite.

La contabilizzazione dell'acquisizione di ulteriori quote di partecipazione in società già controllate sono considerate come transazioni con i soci e, pertanto, le differenze tra i costi di acquisizione ed il valore contabile delle quote di minoranza acquisite sono imputate al patrimonio netto di gruppo.

Parimenti, le vendite di quote di minoranza senza perdita del controllo non generano utili/perdite nel conto economico ma variazioni del patrimonio netto di Gruppo.

Imposte sul reddito (IAS 12)

Sono rilevati gli effetti relativi alle imposte correnti e differite calcolate nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

In particolare la fiscalità corrente accoglie il saldo netto tra le passività correnti dell'esercizio e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società interessata o del complesso delle società aderenti, per effetto dell'esercizio dell'opzione relativa al "consolidato fiscale", di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono contabilizzate a livello patrimoniale operando le compensazioni a livello di medesima imposta e per ciascun esercizio tenendo conto del profilo temporale di rientro previsto.

Negli esercizi in cui le differenze temporanee deducibili risultano superiori alle differenze temporanee tassabili, le relative imposte anticipate sono iscritte nell'attivo dello stato patrimoniale tra le attività fiscali differite. Per contro, negli esercizi in cui le differenze temporanee tassabili risultano superiori alle differenze temporanee deducibili, le relative imposte differite sono iscritte nel passivo dello stato patrimoniale tra le passività fiscali differite.

Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere conto di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote sia di eventuali diverse situazioni soggettive delle società del Gruppo. Oltre allo stanziamento delle partite fiscali correnti e differite/anticipate, il Gruppo provvede a presidiare, in coerenza con il principio IAS 37, eventuali rischi che potrebbero derivare da accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Accantonamenti per rischi ed oneri (IAS 37)

Gli accantonamenti al fondo per rischi ed oneri vengono effettuati esclusivamente quando:

  • esiste un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati. L'accantonamento al fondo è rilevato a conto economico. A conto economico sono rilevati anche gli interessi passivi maturati sui fondi che sono stati oggetto di attualizzazione.

Gli "altri fondi" comprendono eventualmente gli stanziamenti a fronte delle perdite presunte sulle cause passive, incluse le eventuali azioni revocatorie; gli esborsi stimati a fronte di reclami della clientela su attività; altri eventuali esborsi stimati a fronte di obbligazioni legali o implicite esistenti alla chiusura dell'esercizio.

Riconoscimento dei ricavi (IAS 18)

I ricavi sono valutati a fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti o servizi.

Vendite di prodotti

I ricavi per vendite di prodotti sono rilevati quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono stati trasferiti all'acquirente;
  • l'effettivo controllo sui beni oggetto della transazione e il normale livello continuativo di attività associate con la proprietà sono cessate;
  • il valore dei ricavi è determinato in maniera attendibile;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall'impresa;
  • i costi sostenuti o da sostenere sono determinati in modo attendibile.

Nei casi in cui la natura e la misura del coinvolgimento del venditore siano tali da comportare che i rischi e i benefici relativi alla proprietà non siano di fatto trasferiti, il momento di rilevazione dei ricavi è differito fino alla data in cui tale trasferimento possa considerarsi avvenuto.

Prestazioni di servizi

I ricavi per servizi sono rilevati solo quando i risultati della transazione possono essere attendibilmente stimati, con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento di bilancio. I risultati di un'operazione possono essere attendibilmente stimati quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • l'ammontare dei ricavi può essere determinato in maniera attendibile;
  • è probabile che l'impresa fruirà dei benefici economici derivanti dall'operazione;
  • lo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento del bilancio può essere attendibilmente misurato;

  • i costi sostenuti per l'operazione e i costi da sostenere per completarla possono essere determinati in modo attendibile.

Interessi

Gli interessi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso d'interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato;

Commissioni

Le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui servizi stessi sono stati prestati;

Royalties

Le royalties sono rilevate in base al principio della competenza, secondo quanto previsto dal contenuto dell'accordo relativo.

Dividendi

I dividendi sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Garanzie finanziarie

Le garanzie finanziarie rilasciate sono iscritte inizialmente al fair value. Se la garanzia finanziaria è stata emessa nell'ambito di un operazione a condizioni di mercato ad un soggetto terzo al Gruppo il fair value iniziale coincide con il compenso pattuito, a meno di un evidenza del contrario. Successivamente il valore della garanzia è pari al maggiore fra: (I) l'ammontare determinato in accordo allo IAS 37; (II) l'ammontare contabilizzato inizialmente rideterminato in accordo alla metodologia del cumulative amortisation recognised (IAS 18). Le garanzie ricevute, eluse dall'ambito di applicazione dello IAS 39 e dello IFRS 4 sono contabilizzate in accordo con i paragrafi 10–12 dello IAS 8, ossia mediante l'iscrizione del relativo costo a conto economico.

Utile per azione (IAS 33)

L'utile base per azione è determinato rapportando l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo.

L'utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali, derivanti ad esempio dalla possibilità di esercizio dei piani di stock option assegnati, che possono determinare un effetto diluitivo.

Uso di stime

La redazione della relazione finanziaria semestrale consolidata e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritte e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali.

Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia per il periodo corrente, sia su quelli futuri.

Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono il goodwill, le imposte differite, il fair value degli strumenti finanziari e il fondo rischi ed oneri.

Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.

Principali fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime di bilancio

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal Gruppo nel processo di applicazione degli IAS/IFRS.

Scelte discrezionali nel processo di applicazione dei principi contabili

Attività finanziarie del portafoglio disponibile per la vendita

Le attività finanziarie del portafoglio disponibile per la vendita sono sottoposte ad Impairment test (valutazione delle perdite di valore dipendenti dal deterioramento della solvibilità degli emittenti) ogni qualvolta si manifestino eventi tali da far ritenere che l'investimento abbia subito una perdita di valore. Il procedimento per la valutazione è articolato in due fasi:

  • individuazione delle situazioni di deterioramento della solvibilità degli emittenti e identificazione delle attività deteriorate;
  • quantificazione delle perdite associabili alle situazioni di Impairment. Queste perdite si ragguagliano alla differenza negativa tra il valore corrente di mercato (oppure, per gli strumenti non quotati, il valore attuale - ai tassi correnti di rendimento di investimenti con grado di rischio assimilabile - dei flussi di cassa attesi) delle attività deteriorate e il loro valore di libro.

I criteri applicati dal Gruppo per identificare una perdita di valore, distinguono tra titoli di debito e titoli di capitale.

Impairment dei titoli di debito

L'obiettiva evidenza che un titolo di debito abbia subito una perdita di valore è rintracciabile nella lista degli eventi di perdita riportati nello IAS 39.59.

Nel caso di titoli obbligazionari con un "rating" si valuta il deterioramento del merito creditizio dell'emittente; al riguardo si ritiene che le obbligazioni che subiscono un deterioramento tale da farle ricadere in classi di rating inferiori alla soglia "Investment grade" siano, ragionevolmente, da assoggettare ad una svalutazione (Impairment) mentre, negli altri casi, il deterioramento del merito creditizio è invece da valutare congiuntamente con gli altri fattori disponibili.

Nel caso di titoli obbligazionari si considera la disponibilità di fonti specializzate (ad esempio indicazioni di investimento fornite da istituzioni finanziarie, rating reports, etc.) o di informazioni disponibili su "infoprovider" (ad es. Bloomberg, Reuters, etc.), attraverso cui si determina più puntualmente la rilevanza della situazione di deterioramento dell'emittente.

In assenza di tali elementi, ove possibile, si fa riferimento alla quotazione di obbligazioni similari a quella presa in esame in termini sia di caratteristiche finanziarie che di standing dell'emittente.

Nel caso di attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato l'impairment test è invece finalizzato a stabilire se il valore stimato dei futuri flussi di cassa, scontati al tasso effettivo di interesse originario, sia inferiore al valore contabile dell'attività. Se il valore attuale, calcolato al tasso originario, dei nuovi flussi di cassa attesi è inferiore al valore contabile si deve registrare una perdita di valore ed iscriverla in conto economico.

Nel caso di partecipazioni iscritte al costo, l'impairment test si fonda sulla stima del valore attuale dei flussi di cassa al tasso corrente di mercato e la verifica per riduzione di valore assume la forma di "discounted cash flow test".

Al riguardo si precisa che l'impairment test su strumenti di debito deve fondarsi su perdite effettivamente già sopportate (incurred loss model) e non semplicemente previste.

L'impairment test secondo l'impostazione dell'incurred loss model presuppone sempre una previsione di flussi di cassa, ma tale previsione deve fondarsi esclusivamente su eventi del passato e non su eventi attesi che attestino l'esistenza di deterioramento effettivo della qualità del credito e dunque di riduzioni di flussi attesi (sia per perdite nel capitale che negli interessi).

Impairment dei titoli di capitale

Con riferimento ai titoli di capitale classificati come Available for sale, è ragionevole ipotizzare che le azioni in portafoglio siano da svalutare prima dei titoli obbligazionari emessi dalla stessa società emittente; pertanto, gli indicatori di svalutazione dei titoli di debito emessi da una società, ovvero la svalutazione di tali titoli di debito, sono di per sé forti indicatori dell'Impairment dei titoli di capitale della stessa società.

Più in generale, per stabilire se vi è una evidenza di Impairment per un titolo di capitale, oltre alla presenza degli eventi indicati dallo IAS 39.59, ed alle considerazioni in precedenza riportate ove applicabili, sono da considerare soprattutto i due seguenti eventi (IAS 39 §61):

  • cambiamenti significativi con effetti avversi relativi alle tecnologie, mercati, ambiente economico o legale relativamente all'emittente, che indicano che il costo dell'investimento non può più essere recuperato;
  • un significativo o prolungato declino nel Fair Value dell'investimento al di sotto del suo costo.

  • In particolare, in termini quantitativi, qualora il fair value del titolo risultasse inferiore al 30% rispetto al valore di carico o l'arco temporale di una situazione di fair value inferiore al valore di carico fosse superiore ai 12 mesi, si procederebbe con un'analisi dei fondamentali degli investimenti e, in via generale, delle condizioni che hanno influito negativamente sull'andamento di mercato dell'investimento in modo da tenere strettamente monitorato l'investimento.

Invece, qualora si verificasse uno dei due parametri sotto riportati, sarebbe necessario procedere automaticamente alla registrazione di un Impairment:

  • Fair Value del titolo inferiore del 75% rispetto al valore di carico di prima iscrizione;
  • perdurare della situazione di fair value inferiore al valore di carico di prima iscrizione per un arco temporale superiore a 20 mesi.

Relativamente agli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la necessità di rilevare un Impairment considera inoltre, singolarmente o congiuntamente, le seguenti situazioni:

  • il Fair Value dell'investimento risulta significativamente inferiore al costo di acquisto o comunque è significativamente inferiore a quello di società similari dello stesso settore;
  • il management della società non è considerato di adeguato standing ed in ogni caso capace di assicurare una ripresa delle quotazioni;
  • si rivela la riduzione del "credit rating" dalla data dell'acquisto;
  • significativo declino dei profitti, dei cash flow o nella posizione finanziaria netta dell'emittente dalla data di acquisto;
  • si rileva una riduzione o interruzione della distribuzione dei dividendi;
  • scompare un mercato attivo per i titoli obbligazionari emessi;
  • si verificano cambiamenti del contesto normativo, economico e tecnologico dell'emittente che hanno un impatto negativo sulla situazione reddituale, patrimoniale e finanziaria dello stesso;
  • esistono prospettive negative del mercato, settore o area geografica nel quale opera l'emittente.

Per le attività finanziarie available for sales il test di impairment è finalizzato a stabilire se la variazione intervenuta fra il costo di acquisizione e il fair value corrente è recuperabile o se al contrario, debba giudicarsi una riduzione di valore dell'attività (Fair Value impairment Test).

Nel caso in cui vi sia evidenza di impairment è necessario calcolare l'impairment loss da imputare a conto economico coincidente con la perdita accumulata in stato patrimoniale senza ricorrere ad ulteriori stime.

Valore recuperabile delle attività non correnti (incluso il goodwill)

Le attività non correnti includono le attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani del Gruppo.

Stante l'attuale contesto congiunturale di crisi economico-finanziaria a livello macroeconomico nazionale e internazionale che ha generato rischi di perdite di valore di importanti attività della Capogruppo e del Gruppo di imprese alla stessa facenti capo, ai fini della redazione della relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 marzo 2017, e in particolare nell'effettuazione dei test di impairment, sono state prese in considerazione previsioni sull'andamento atteso per il successivo esercizio e gli effetti di incertezze emerse nel rispetto dei tempi, originariamente programmati, del processo di dismissione di partecipazioni a valori congrui di valore.

Realizzabilità delle imposte differite attive

Al 31 marzo 2017, il Gruppo ha imposte differite attive derivanti da differenze temporanee deducibili.

Il management ha rilevato il valore delle imposte differite attive fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste su di un arco temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette, così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate.

Le previsioni sono basate sui redditi imponibili generabili con ragionevole certezza alla luce dei risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi che considerano la ragionevole aspettativa di attuazione delle operazioni programmate.

Nel dettaglio si evidenzia che il Gruppo non ha provveduto allo stanziamento delle imposte differite attive, sulle perdite fiscali, se non nei limiti dell'importo iscritto tra le imposte correnti considerato recuperabile nell'esercizio attraverso il compenso spettante ai sensi di quanto previsto nel contratto di consolidato fiscale. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportato nella nota numero 10 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Crediti

Per i crediti e le altre attività sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare l'eventuale esistenza di evidenze obiettive che le stesse abbiano subito una riduzione di valore. In particolare, nella valutazione dei crediti si tiene conto della solvibilità dei creditori nonché delle caratteristiche di rischio creditizio che è indicativo della capacità di pagamento dei singoli debitori. Le eventuali perdite di valore sono rilevate come costo nel conto economico dell'esercizio.

In questa categoria rientrano i crediti e i finanziamenti non correnti, i crediti commerciali e gli altri crediti originati dal Gruppo. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, delle perdite e degli incassi.

Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto a cause legali in relazione alle quali, considerando le incertezze ad esse inerenti, risulta difficile prevedere con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Le cause e i contenziosi derivano da problematiche legali complesse, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriverebbero può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Cambiamenti di stime contabili

Ai sensi dello IAS 8, i cambiamenti di stime contabili sono imputati prospetticamente a conto economico a partire dall'esercizio in cui sono adottati. Si evidenzia che il periodo 1° ottobre 2016 – 31 marzo 2017 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del bilancio al 30 settembre 2016.

Cambiamenti di principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'1 ottobre 2016

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° ottobre 2016:

  • Emendamenti all'IFRS 11 "Accounting for acquisitions of interests in joint operations" (pubblicato in data 6 maggio 2014): relativo alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Emendamenti allo IAS 16 e allo IAS 38 "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation" (pubblicati in data 12 maggio 2014): secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato, in quanto, i ricavi generati da un'iniziativa che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa, requisito che viene, invece, richiesto per l'ammortamento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Emendamento allo IAS 1 "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 18 dicembre 2014): l'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione dei bilanci. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • In data 25 settembre 2014, nell'ambito del processo annuale di miglioramento dei principi, lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle" (tra cui: IFRS 5 – Noncurrent Assets Held for Sale and Discontinued Operations, IFRS 7 – Financial Instruments: Disclosure e IAS 19 – Employee Benefits) che integrano parzialmente i principi preesistenti. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Il Gruppo non ha applicato i seguenti Principi, nuovi ed emendati, emessi, ma non ancora in vigore:

  • Principio IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers (pubblicato in data 28 maggio 2014 e integrato con ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016) che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
  • o l'identificazione del contratto con il cliente;
  • o l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • o la determinazione del prezzo;
  • o l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Le modifiche all'IFRS 15, Clarifications to IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers, pubblicate dallo IASB in data 12 aprile 2016, non sono invece ancora state omologate dall'Unione Europea.

Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 possa avere un impatto sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei contratti con i clienti.

  • Versione finale dell'IFRS 9 Financial Instruments (pubblicato il 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39:
  • o introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie;
  • o con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;
  • o introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia)

Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.

Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 possa avere un impatto sugli importi e l'informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non abbia completato un'analisi dettagliata.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • Principio IFRS 16 – Leases (pubblicato in data 13 gennaio 2016), destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che applicano in via anticipata l'IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers.

  • Emendamento allo IAS 12 "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses" (pubblicato in data 19 gennaio 2016). Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma ne è consentita l'adozione anticipata.
  • Emendamento allo IAS 7 "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 29 gennaio 2016). Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma è consentita un'applicazione anticipata. Non è richiesta la presentazione delle informazioni comparative relative ai precedenti esercizi.
  • Emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share-based payment transactions" (pubblicato in data 20 giugno 2016), che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione

delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled.

  • Documento "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" (pubblicato in data 12 settembre 2016). Per le entità il cui business è costituito in misura predominante dall'attività di assicurazione, le modifiche hanno l'obiettivo di chiarire le preoccupazioni derivanti dall'applicazione del nuovo principio IFRS 9 alle attività finanziarie, prima che avvenga la sostituzione da parte dello IASB dell'attuale principio IFRS 4 con il nuovo principio attualmente in fase di predisposizione, sulla base del quale sono invece valutate le passività finanziarie.
  • Documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle", pubblicato in data 8 dicembre 2016 (tra cui IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of short-term exemptions for first-time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard) che integrano parzialmente i principi preesistenti.
  • Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (pubblicata in data 8 dicembre 2016). L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • Emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property" (pubblicato in data 8 dicembre 2016). Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • Emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture" (pubblicato in data 11 settembre 2014). Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche, ad eccezione del principio contabile IFRS 16, per ii quale tuttavia non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti fino a quando il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata.

3. Area di consolidamento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato include Mittel S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate, comprendendo nel perimetro di consolidamento – come specificamente previsto dai principi IAS/IFRS – anche le società operanti in settori di attività dissimili da quello di appartenenza della Capogruppo.

Sono considerate controllate le imprese nelle quali Mittel è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità.

Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:

  • il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Nell''area di consolidamento non sono presenti entità strutturate per le quali possano ricorrere i requisiti di effettivo controllo, anche indipendentemente dall'esistenza di una quota partecipativa.

Sono considerate controllate congiuntamente le entità nelle quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra la Capogruppo, direttamente o indirettamente, e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali Mittel, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato.

Sono escluse dall'area di consolidamento, e classificate tra le Attività disponibili per la vendita, alcune interessenze superiori al 20%, peraltro di importo contenuto, in quanto Mittel direttamente o indirettamente, detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela dei propri interessi patrimoniali.

Sono, infine, escluse dall'area di consolidamento le società non partecipate delle quali si sono ricevute azioni in pegno con diritto di voto superiore al 20%, in considerazione della finalità di tale strumento che è quella di tutela del credito concesso e non di esercizio del controllo e di indirizzo delle politiche finanziarie ed economiche, al fine di usufruire dei benefici economici da esse derivanti.

Rispetto alla situazione al 30 settembre 2016, la principale variazione dell'area di consolidamento riguarda l'acquisizione del Gruppo Zaffiro, relativamente alla quale si rimanda alle informazioni di dettaglio riportate nell'apposito paragrafo della presente nota.

Nel mese di ottobre, inoltre, è stato apportato il ramo di azienda del debt advisory di Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A. nella società Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l. (già Cerca S.r.l.), nel capitale della quale è entrato con analogo apporto un socio terzo con una quota del 49%. La variazione dell'interessenza non ha comportato, comunque, impatti significativi a livello di bilancio consolidato.

Infine, come ampiamente dettagliato nella relazione degli amministratori (alla quale si rimanda), nel mese di dicembre è avvenuta le perdita dell'influenza notevole sulla partecipata Castello SGR S.p.A., che ha comportato il deconsolidamento della partecipata (precedentemente consolidata ad equity).

Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento integrale del bilancio consolidato al 31 marzo 2017:

Rapporto di partecipazione
Denominazione imprese Sede / Nazione Tipo di
rapporto
(a)
Metodo di cons. Impresa Partecipante Interessenza
diretta %
Disponibilità
diretta di Voti
% (b)
Interessenza
complessiva %
Capogruppo
Mittel S.p.A
A. Imprese consolidate integralmente
Società controllate dirette:
1 CAD Immobiliare S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. - MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
2 Earchimede S.p.A. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 85,01% 85,01% 85,01%
3 Ghea S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 51,00% 51,00% 51,00%
4 Locaeffe S.r.l. in liquidazione
5 Markfactor S.r.l. in liquidazione
Brescia
Brescia
(1)
(1)
Integrale
Integrale
Mittel S.p.A.
Mittel S.p.A.
100,00%
100,00%
100,00%
100,00%
100,00%
100,00%
6 Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
7 Mittel Advisory S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
8 Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
9 Zorro S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 75,00% 75,00% 75,00%
Società controllate indirette:
10 Breme S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
11 Esse Ventuno S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale MII S.r.l. 90,00% 90,00% 90,00%
12 Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l. ( già Cerca) Milano (1) Integrale Mittel Advisory Debt and Grant 51,00% 51,00% 51,00%
13 FD33 S.r.l. Milano (1) Integrale Earchimede S.p.A. 100,00% 100,00% 85,01%
14 Fede S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
15 Gamma Tre S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
16 Iniziative Nord Milano S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
17 Lucianita S.r.l.
18 MiVa S.r.l.
Milano
Milano
(1)
(1)
Integrale
Integrale
MII S.r.l.
MII S.r.l.
51,00%
100,00%
51,00%
100,00%
51,00%
100,00%
19 Regina S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
20 Santarosa S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 60,00% 60,00% 60,00%
21 Fashion District Group S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale Earchimede S.p.A. - FD33 S.r.l. 66,66% 66,66% 56,67%
22 Fashion District Roma S.r.l. in liquidazione Brescia (1) Integrale Fashion District Group 100,00% 100,00% 56,67%
23 Loft S.r.l. Brescia (1) Integrale Fashion District Group 100,00% 100,00% 56,67%
24 Parco Mediterraneo S.r.l. Brescia (1) Integrale FD33 – Fashion District G. 100,00% 100,00% 59,50%
25 Gruppo Zaffiro S.r.l. Martignacco (UD) (1) Integrale Zorro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
26 Zaffiro Ancona S.r.l. Ancona (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
27 Zaffiro Ancona Uno S.r.l. Ancona (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
28 Zaffiro Fagagna S.r.l. Martignacco (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
29 Zaffiro Fermo S.r.l. Ancona (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
30 Zaffiro Magnano S.r.l. Magnano in Riviera (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
31 Zaffiro Martignacco S.r.l. Martignacco (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
32 Zaffiro Montesicuro S.r.l. Ancona (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
33 Zaffiro Rivignano S.r.l. Magnano in Riviera (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
34 Zaffiro San Lorenzo S.r.l.
35 Zaffiro Sviluppo S.r.l.
San Lorenzo in Campo (PU)
Magnano in Riviera (UD)
(1)
(1)
Integrale
Integrale
Gruppo Zaffiro S.r.l.
Gruppo Zaffiro S.r.l.
100,00%
100,00%
100,00%
100,00%
75,00%
75,00%
36 Zaffiro Tarcento S.r.l. Tarcento (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
37 Zaffiro Urbania S.r.l. Magnano in Riviera (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
B. Imprese consolidate con il metodo del patrimonio netto
Società collegate dirette:
1 Liberata S.p.A. Milano (6) Metodo del Patrimonio netto Mittel S.p.A. 27,00% 27,00% 27,00%
2 Bios S.p.A. Milano (4) Metodo del Patrimonio netto Mittel S.p.A. 50,00% 50,00% 50,00%
3 Tower 6 Bis S.à r.l. Lussemburgo (4) Metodo del Patrimonio netto Mittel S.p.A. 49,00% 49,00% 49,00%
4 Mit.Fin. S.p.A. Milano (6) Metodo del Patrimonio netto Mittel S.p.A. 30,00% 30,00% 30,00%
5 Chase Mittel Capital Holding II NV Antille Olandesi (6) Costo ( c ) Mittel S.p.A. 21,00% 21,00% 21,00%
Società collegate indirette:
7 Mittel Generale Investimenti S.r.l. Milano (6) Metodo del Patrimonio netto Liberata S.p.A. 100,00% 100,00% 27,00%
8 Superpartes S.p.A. Brescia (7) Metodo del Patrimonio netto Earchimede S.p.A. 11,89% 11,89% 10,11%

(a) Tipo di rapporto: 1 - maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria;

2 - influenza dominante nell'assemblea ordinaria;

3 - accordi con altri soci; 4 - controllo congiunto;

5 - altre forme di controllo che ai sensi IFRS 10 attribuiscono la simultanea disponibilità del potere di governo sulle attività rilevanti e dell'esposizione alla variabilità dei risultanti rendimenti

6 -società sottoposta a influenza notevole; 7 -società sottoposta a influenza notevole in virtù di accordi con altri soci che ne disciplinano la governance ed amministrazione con potere di veto vincolante su materie rilevanti specifiche;

(b) Disponibilità dei voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali. (c) La partecipazione in Chase Mittel Capital Holding NV che risulta inattiva ed irrilevante è mantenuta al costo in quanto la valutazione con il metodo del patrimonio netto è approssimata dal costo

Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Come detto in precedenza sono considerate controllate le imprese nelle quali Mittel S.p.A. è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:

  • il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Nello specifico il Gruppo considera i seguenti fattori per valutare l'esistenza di controllo:

  • lo scopo e la struttura della partecipata, al fine di identificare gli obiettivi dell'entità, le sue attività rilevanti, ovvero quelle che maggiormente ne influenzano i rendimenti, e come tali attività sono governate;
  • il potere, al fine di comprendere se il Gruppo ha diritti contrattuali che attribuiscono la capacità di dirigere le attività rilevanti;
  • l'esposizione alla variabilità dei rendimenti della partecipata, al fine di valutare se il rendimento percepito dal Gruppo può variare in via potenziale in funzione dei risultati raggiunti dalla partecipata.

62 Inoltre, al fine di valutare l'esistenza del controllo sono prese in considerazione le potenziali relazioni

principale-agente; per valutare se opera come principale o come agente, il Gruppo prende in considerazione i seguenti fattori:

  • il potere decisionale sulla attività rilevanti della partecipata;
  • i diritti detenuti da altri soggetti;
  • la remunerazione a cui il Gruppo ha diritto;
  • l'esposizione del Gruppo alla variabilità dei rendimenti derivanti dall'eventuale partecipazione detenuta nella partecipata.

L'IFRS 10 identifica come "attività rilevanti" solo le attività che influenzano significativamente i rendimenti della società partecipata. In termini generali, quando le attività rilevanti sono gestite attraverso diritti di voto, i seguenti fattori forniscono evidenza di controllo:

  • possesso, direttamente o indirettamente attraverso le proprie controllate, di più della metà dei diritti i voto di una entità a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;
  • possesso della metà, o di una quota inferiore, dei voti esercitabili in assemblea e capacità pratica di governare unilateralmente le attività rilevanti attraverso: il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori; ovvero il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di clausole statutarie o di un contratto; ovvero il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario; ovvero il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario.

Per esercitare il potere è necessario che i diritti vantati dal Gruppo sull'entità partecipata siano sostanziali; per essere sostanziali tali diritti devono essere praticamente esercitabili quando le decisioni sulle attività rilevanti devono essere prese.

L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali, ove sostanziali, sono presi in considerazione all'atto di valutare se sussiste il potere o meno di dirigere le politiche finanziarie e gestionali di un'altra entità. Non si ravvisano situazioni nelle quali il Gruppo sia nelle condizioni di esercitare un "controllo di fatto" di entità che, pur in assenza della maggioranza dei diritti di voto, si dimostri il possesso di diritti tali da consentire l'indirizzo in modo unidirezionale delle attività rilevanti dell'entità partecipata.

Tra le controllate non sono riscontrabili eventuali "entità strutturate" nelle quali i diritti di voto non rappresentano elementi determinanti per la valutazione del controllo, ivi incluse società veicolo (SPE/SPV) e fondi di investimento.

Al 31 marzo 2017 si evidenzia che il Gruppo detiene la maggioranza dei diritti di voto in tutte le entità operative oggetto di consolidamento su base integrale.

Si precisa inoltre che non esistono casi nei quali:

  • il controllo deriva dal possesso di diritti di voto potenziali e/o altri diritti sostanziali;
  • il Gruppo detenga la maggioranza dei diritti di voto e non sia esposto alla variabilità dei rendimenti ed è in grado di influenzarli.

I fondi di investimento gestiti da società di gestione sottoposte ad influenza notevole del Gruppo sono considerati controllati qualora il Gruppo abbia il "potere", sia esposto in misura significativa alla variabilità dei rendimenti e nel caso in cui gli investitori terzi non abbiano diritti di rimozione della società di gestione.

In proposito si presume, a meno di evidenza differente, che l'esposizione alla variabilità dei rendimenti sia significativa qualora il Gruppo sia esposto alla stessa per almeno il 30% sia per effetto della sottoscrizione delle quote sia per effetto del percepimento di commissioni di gestione del patrimonio del fondo.

I fondi di investimento gestiti da società terze sono considerati controllati qualora il Gruppo sia esposto in misura significativa alla variabilità dei rendimenti e disponga al contempo del diritto unilaterale di rimozione della società di gestione.

In proposito si presume, a meno di evidenza differente, che l'esposizione alla variabilità dei rendimenti sia significativa qualora il Gruppo abbia sottoscritto almeno il 30% delle quote del fondo.

Valutazioni e assunzioni significative per stabilire l'esistenza di controllo congiunto o influenza notevole

Sono considerate società sottoposte a controllo congiunto (joint ventures), le entità per le quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra il Gruppo e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Una società collegata è un'impresa nella quale la partecipante esercita un'influenza notevole e che non è né una controllata in maniera esclusiva né controllata in modo congiunto.

Sono considerate società sottoposte ad una influenza notevole (collegate), le entità in cui il Gruppo possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.

L'influenza notevole si presume quando la partecipante detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 20% del capitale di un'altra società, oppure è in grado, anche attraverso patti parasociali, di esercitare un'influenza significativa attraverso:

  • la rappresentanza nell'organo di governo dell'impresa;
  • la partecipazione nel processo di definizione delle politiche, ivi inclusa la partecipazione nelle
  • decisioni relative ai dividendi oppure ad altre distribuzioni;
  • l'esistenza di transazioni significative;
  • lo scambio di personale manageriale;
  • la fornitura di informazioni tecniche essenziali.

Non sono considerate sottoposte ad influenza notevole alcune interessenze superiori al 20% nelle quali il Gruppo detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela degli interessi patrimoniali.

Variazioni dell'area di consolidamento

Come precedentemente descritto, rispetto alla situazione al 30 settembre 2016, le principali variazioni dell'area di consolidamento riguardano:

  • l'acquisizione del Gruppo Zaffiro, relativamente alla quale si rimanda alle informazioni di dettaglio di seguito riportate;
  • l'apporto del ramo di azienda del debt advisory di Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A. nella società Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l. (già Cerca S.r.l.), nel capitale della quale è entrato con analogo apporto un socio terzo con una quota del 49%, con conseguente variazione di interessenza che non ha comportato, comunque, impatti significativi a livello di bilancio consolidato;
  • la perdita dell'influenza notevole sulla partecipata Castello SGR S.p.A., che, come ampiamente descritto nella relazione sulla gestione, ha comportato il deconsolidamento della partecipata (precedentemente consolidata ad equity).

Operazioni di aggregazione di imprese: acquisizione della partecipazione totalitaria del capitale del Gruppo facente capo al Gruppo Zaffiro Srl

Come descritto in altre sezioni della presente relazione finanziaria semestrale (alle quali si rimanda), nel corso del mese di novembre 2016, coerentemente con le linee guida del Piano, è stata effettuata un'operazione di acquisizione, per un investimento complessivo pari a circa Euro 21,5 milioni (inclusivo di un finanziamento ponte di Euro 8,0 milioni), di una quota pari al 75% di Gruppo Zaffiro S.r.l., importante player nel settore sanitario assistenziale italiano.

Gruppo Zaffiro S.r.l. e le sue imprese controllate dirette totalitarie, Zaffiro Fagagna S.r.l., Zaffiro Magnano S.r.l, Zaffiro Martignacco S.r.l., Zaffiro Tarcento S.r.l., Zaffiro Ancona S.r.l., Zaffiro Montesicuro S.r.l., Zaffiro San Lorenzo S.r.l., Zaffiro Urbania S.r.l., Zaffiro Ancona Uno S.r.l., Zaffiro Fermo S.r.l., Zaffiro Rivigniano S.r.l. e Zaffiro Sviluppo S.r.l.. sono entrate nell'area di consolidamento a partire dalla data di acquisizione del controllo totalitario di Gruppo Zaffiro S.r.l., avvenuto in data 9 novembre 2016 mediante un veicolo societario Zorro S.r.l. partecipato al 75% dal Gruppo Mittel.

L'acquisizione di Gruppo Zaffiro S.r.l. da parte di Zorro S.r.l. è avvenuta ad un corrispettivo su base fissa di Euro 22,3 milioni con pagamento a pronti al perfezionamento dell'operazione. E' prevista, inoltre, una componente di corrispettivo differito da regolare nel breve termine, il cui fair value stimato alla data dell'acquisizione è pari a Euro 5,0 milioni. Infine, a fronte di pattuizioni contrattuali che correlano gli importi che saranno dovuti alla parte venditrice ai valori futuri di grandezze reddituali delle società del gruppo acquisito, è stata considerata nel corrispettivo potenziale un'ulteriore componente di natura non corrente, il cui fair value alla data di acquisizione è pari a Euro 7,4 milioni.

In conseguenza dell'acquisizione, i dati economici al 31 marzo 2017 del Gruppo Mittel comprendono gli effetti del consolidamento del gruppo oggetto di acquisizione per il periodo di cinque mesi ricompreso tra la data di acquisizione del controllo alla data di chiusura del semestre.

Ai fini di consentire la necessaria informativa sui dati comparativi del semestre, di seguito si riportano le informazioni sui dati consolidati relativi alla situazione patrimoniale-finanziaria e al risultato economico dalla data di acquisizione al 31 marzo 2017 di Gruppo Zaffiro S.r.l.:

L'acquisizione di Gruppo Zaffiro S.r.l. da parte di Zorro S.r.l. è avvenuta ad un corrispettivo su base fissa di
Euro 22,3 milioni con pagamento a pronti al perfezionamento dell'operazione. E' prevista, inoltre, una
componente di corrispettivo differito da regolare nel breve termine, il cui fair value stimato alla data
dell'acquisizione è pari a Euro 5,0 milioni. Infine, a fronte di pattuizioni contrattuali che correlano gli importi
che saranno dovuti alla parte venditrice ai valori futuri di grandezze reddituali delle società del gruppo
acquisito, è stata considerata nel corrispettivo potenziale un'ulteriore componente di natura non corrente, il
In conseguenza dell'acquisizione, i dati economici al 31 marzo 2017 del Gruppo Mittel comprendono gli
effetti del consolidamento del gruppo oggetto di acquisizione per il periodo di cinque mesi ricompreso tra la
Ai fini di consentire la necessaria informativa sui dati comparativi del semestre, di seguito si riportano le
informazioni sui dati consolidati relativi alla situazione patrimoniale-finanziaria e al risultato economico dalla
Valori in Euro migliaia 31.03.2017
Attività immateriali 36
Attività materiali 1.996
Crediti diversi e altre attività 775
Attività per imposte anticipate 93
Totale Attività Non Correnti 2.900
Attività fiscali correnti 792
Crediti diversi e altre attività 2.094
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.745
Totale Attività Correnti 4.631
Debiti finanziari (854)
Fondi per il personale (1.545)
Passività per imposte differite (30)
Fondi per rischi ed oneri (184)
Debiti diversi e altre passività (1)
Totale Passività Non Correnti (2.614)
Debiti finanziari (3.259)
Passività fiscali correnti (237)
Debiti diversi e altre passività (6.514)
Totale Passività Correnti (10.011)
Attività (passività) nette al 31 marzo 2017 (5.094)
Conto Econonomico intermedio dal 1 novembre 2016 al 31 marzo 2017
Ricavi 10.294
Altri proventi 69
Variazioni delle rimanenze immobiliari 7
Costi per acquisti (1.022)
Costi per servizi (3.086)
Costi per il personale (4.838)
Altri costi (117)
Margine Operativo Lordo 1.307
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali
Accantonamenti al fondo rischi
(297)
(5)
Risultato Operativo
Proventi finanziari
1.005
0
Oneri finanziari (227)
Risultato ante Imposte 778
Totale Passività Correnti (10.011)
Conto Econonomico intermedio dal 1 novembre 2016 al 31 marzo 2017
Ricavi 10.294
Costi per acquisti (1.022)
Costi per servizi (3.086)
Costi per il personale (4.838)
Altri costi (117)
Margine Operativo Lordo 1.307
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali (297)
Accantonamenti al fondo rischi (5)
Risultato Operativo 1.005
Proventi finanziari 0
Oneri finanziari (227)
Risultato ante Imposte 778
Imposte sul reddito (274)
Utile (perdita) del periodo dal 9 novembre 2016 al 31 marzo 2017 (5 mesi) 504
65

Nel periodo di cinque mesi ricompreso tra la data di acquisizione e il 31 marzo 2017, il Gruppo Zaffiro ha contribuito per circa Euro 0,5 milioni al risultato netto consolidato del Gruppo Mittel e per Euro 1,3 milioni al margine operativo lordo consolidato.

L'acquisizione del controllo di Gruppo Zaffiro S.r.l. ha comportato la rilevazione provvisoria, in conformità alle previsioni dell'IFRS 3 e in attesa del completamento del processo di purchase price allocation entro i 12 mesi dalla data dell'acquisizione, di un avviamento pari alla differenza positiva tra il corrispettivo pagato, integrato della miglior stima alla data di acquisizione del fair value del corrispettivo potenziale contrattualmente pattuito con la parte venditrice, e il valore netto degli importi alla data di acquisizione delle attività e passività assunte dal Gruppo con l'aggregazione aziendale.

Quatà Prezzo potenziale da "earn out" con reglamentto differito
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione
Avviamento dell'aggregazione d'impresa
66
34.771
40.407
Quota Prezzo base con regolamento differito 5.000
7.448
Corrispettivo di acquisto:
Quota Prezzo base trasferito con regolamento a pronti
22.323
Attivo (Passivo) netto (5.094) (5.635)
Totale Passività Correnti (10.011) (8.532)
Debiti diversi e altre passività (6.514) (2.641)
Passività fiscali correnti (237) (40)
Debiti finanziari (3.259) (5.851)
Totale Passività Non Correnti (2.614) (2.247)
Debiti diversi e altre passività (1) (1)
Fondi per rischi ed oneri (184) (201)
Fondi per il personale
Passività per imposte differite
(1.545)
(30)
(1.431)
(32)
Debiti finanziari (854) (581)
Totale Attività Correnti 4.631 2.937
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.745 934
Crediti diversi e altre attività 2.094 1.951
Attività fiscali correnti 792 52
Totale Attività Non Correnti 2.900 2.207
Attività per imposte anticipate 93 33
Crediti diversi e altre attività 775 24
Attività immateriali
Attività materiali
36
1.996
39
2.111
Valori in Euro migliaia 31.03.2017 09.11.2016
Dati al Dati in continuità di
valori
Situazione patrimoniale-finanziaria di Gruppo Zaffiro S.r.l.
della relativa determinazione dell'avviamento emergente nel bilancio consolidato del Gruppo Mittel:
contabili) e la determinazione dell'avviamento riconosciuto alla data di riferimento del 9 novembre 2016 e
Al fine di fornire una adeguata informativa si riportano le informazioni delle attività nette acquisite (a valori
reddituali delle società del gruppo acquisito).
contrattuali che correlano gli importi che saranno dovuti alla parte venditrice ai valori futuri di grandezze
rimanenti Euro 7,4 milioni in contropartita delle altre passività finanziarie non correnti (a fronte di pattuizioni
finanziarie correnti (in quanto connessa ad aggiustamento prezzo da regolare nel breve termine) e per i
pattuito con la parte venditrice ed è stata rilevata per Euro 5,0 milioni in contropartita delle altre passività
L'ulteriore componente dell'avviamento, che ammonta a complessivi Euro 12,4 milioni, è riconducibile alla
miglior stima, alla data dell'acquisizione, del fair value del corrispettivo potenziale differito contrattualmente
il corrispettivo pagato a pronti (Euro 22,3 milioni) e il valore netto degli importi alla data di acquisizione delle
attività e passività assunte dal Gruppo con l'aggregazione aziendale (negativo per Euro 5,6 milioni).
Una prima componente dell'avviamento, pari ad Euro 28,0 milioni circa, è riferibile alla differenza positiva tra
attività e passività assunte dal Gruppo con l'aggregazione aziendale.
contrattualmente pattuito con la parte venditrice, e il valore netto degli importi alla data di acquisizione delle

Situazione patrimoniale-finanziaria di Gruppo Zaffiro S.r.l.

Si precisa che i valori contabili di riferimento dell'aggregazione aziendale corrispondono alle attività (passività) nette al 31 ottobre 2016 in quanto non determinabili i valori alla data del perfezionamento dell'operazione avvenuta in data 9 novembre 2016, tenuto conto altresì della irrilevanza delle attività di Gruppo Zaffiro S.r.l. dei primi 9 giorni di novembre 2016.

l'identificazione e la determinazione del fair value da assegnare alle attività, passività e passività potenziali
identificabili dell'acquisizione e del costo dell'aggregazione.
Ai fini del bilancio abbreviato semestrale consolidato al 31 marzo 2017 la contabilizzazione iniziale
In base al principio contabile IFRS 3 la contabilizzazione iniziale di un'aggregazione aziendale richiede
dell'aggregazione aziendale relativa al Gruppo Zaffiro Srl
è stata determinata solo provvisoriamente in
quanto allo stato attuale non sono ancora determinabili i fair value da assegnare ad attività, passività o
passività potenziali dell'aggregazione. Il Gruppo Mittel prevede di rettificare tali valori provvisori in seguito al
completamento della contabilizzazione iniziale dell'aggregazione in base ai relativi fair value di riferimento
entro un termine di dodici mesi dalla data di acquisizione.
Pertanto non si è proceduto all'effettuazione dell'eventuale impairment test che verrà finalizzato entro la fine
del prossimo esercizio successivamente alla contabilizzazione definitiva dell'aggregazione.
Di seguito si riporta in dettaglio la liquidità utilizzata direttamente per l'acquisizione e per le operazioni alla
stessa correlate:
Liquidità connessa con l'aggregazione d'impresa:
Corrispettivo con Pagamento effettuato in contanti (22.323)
Costi correlati all'acquisizione (461)
Disponibilità liquide acquisite 934
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione (21.851)
Flusso finaziario trasferito per il rimborso del finanziamento soci di Gruppo Zaffiro S.r.l verso il cessionario (2.500)

Informazioni aggiuntive sulle società controllate con partecipazioni di minoranza significative:

Con riferimento all'informativa richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 12 diretta ad illustrare le interessenze che le partecipazioni di minoranza hanno nelle attività e nei flussi finanziari del Gruppo, si presume di considerare che le società controllate con partecipazioni di minoranza significative sono rappresentate da partecipazioni con interessenze di minoranza superiori al 10% di maggior valore relativo. Per ciascuna delle società controllate con partecipazioni di minoranza significative si riporta nel seguito il riepilogo dei dati economici e finanziari della controllata al 31 marzo 2017 e le informazioni relative alla quota delle interessenze partecipative detenute dai soci di minoranza e alla percentuale di diritti di voto.

I suddetti dati economici e patrimoniali sono rivenienti dalle situazioni contabili al 31 marzo 2017 delle società controllate con interessenze di minoranza significative opportunamente riclassificate e rettificate per tenere conto delle esigenze di consolidamento e, ove necessario, per uniformarle ai principi contabili di Gruppo ai fini del bilancio consolidato semestrale al 31 marzo 2017:

Società controllate: Ghea
S.r.l.
Lucianita
S.r.l.
Esse
Ventuno
S.r.l.
Santarosa
S.r.l.
Earchimede
S.p.A.
FD 33
S.p.A.
Fashion
District
Group
S.p.A.
Fashion
District
Roma in
liquidazione
LOFT
Srl
Parco
Mediterraneo
S.r.l.
Ethica&Miittel
Debt
Advisory
S.r.l.
Gruppo
Zaffiro
S.r.l.
Zorro
S.r.l.
Margine Operativo Lordo
di cui:
(22) 257 10 109 (77) (7) (106) (10) (16) (66) 46 1.307 (536)
Ricavi
Variazioni delle rimanenze immobiliari
-
-
2.424
(1.974)
14
-
2.267
(1.905)
-
-
-
-
13
-
-
-
-
-
-
-
540
-
10.294
-
4
-
Costi per acquisti - (113) - (94) - - - - - - - (1.015) -
Costi per servizi
Costi per il personale
(20)
-
(78)
-
(3)
-
(134)
-
(63)
-
(7)
-
(63)
(37)
(9)
-
(13)
(1)
(15)
-
(168)
(324)
(3.086)
(4.838)
(538)
-
Risultato Operativo (22) 257 10 109 (322) (7) (106) (10) (16) (66) 44 1.005 (536)
di cui:
Ammortamenti
- - - - - - - - - - (1) (297) -
Accantonamenti
Rettifiche di valore attività finanziarie
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(245)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(5)
-
-
-
Risultato da transazioni non ricorrenti - - - - - - - - - - - - -
Proventi finanziari 816 - 5 - 15 8 89 4 - - - - 79
Oneri finanziari
Risultato ante Imposte
(451)
342
(23)
234
-
15
(390)
(281)
(8)
(314)
-
1
(3)
(21)
-
(5)
(5)
(21)
(63)
(128)
2
47
(227)
778
(230)
(687)
Imposte sul reddito (152) (49) (4) 69 14 (1) (31) (61) 3 4 (15) (274) 18
Utile (perdita) dell'esercizio 191 186 12 (212) (301) (0) (52) (67) (18) (125) 32 504 (669)
di cui Risultato di Pertinenza di Terzi 93 91 1 (85) (45) (0) (23) (29) (8) (50) 16 126 (167)
Attività non correnti 19.866 - - 2 9.706 - 5.303 - - - 11 2.900 34.771
di cui:
Crediti finanziari
Altre attività finanziarie
19.866
-
-
-
-
-
-
-
-
9.242
-
-
5.058
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Attività correnti 16.311 2.989 321 16.796 8.384 1.640 12.801 2.561 723 7.836 1.002 4.631 3.246
di cui:
Rimanenze immobiliari
- 1.495 - 16.595 - - - - - 7.700 - - -
Crediti finanziari 16.253 - 268 - - 1.545 5.000 - - - - 792 3.082
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 50 93 51 52 7.861 92 5.472 1.467 343 24 197 1.745 53
Totale Attività 36.178 2.989 321 16.799 18.090 1.640 18.105 2.561 723 7.836 1.013 7.530 38.017
Passività non correnti 5.557 270 - 80 341 - 1.856 638 - - 150 2.614 6.448
di cui:
Debiti finanziari
- 270 - 80 - - - - - - - 854 6.442
Passività correnti 16.636 492 76 16.549 3.980 7 1.619 720 366 5.958 621 10.011 8.230
di cui:
Debiti finanziari
16.598 329 - 15.528 1.545 - - - 350 4.708 - 3.259 8.138
Patrimonio Netto 13.985 2.227 245 170 13.769 1.633 14.629 1.203 357 1.879 242 (5.094) 23.339
di cui attribuibile ad interessenze di terzi 6.853 1.091 24 68 2.064 245 6.335 526 155 761 119 (1.274) 5.742

Interessenze di terzi, disponibilità dei voti di terzi e dividendi distribuiti ai terzi

Interessenze
sul capitale di
terzi %
Disponibilità di
voto di terzi %
(1)
Risultato di
terzi
Patrimonio
netto di terzi
Dividendi
distribuiti a
terzi
Ghea S.r.l. 49,00% 49,00% 93.365 6.852.732 -
Lucianita S.r.l. 49,00% 49,00% 90.904 1.091.447 -
Esse Ventuno S.r.l. in liquidazione 10,00% 10,00% 1.163 24.486 -
Santarosa S.r.l. 40,00% 40,00% (84.996) 67.849 -
Earchimede S.p.A. 14,99% 14,99% (45.059) 2.063.935 1.499.000
FD 33 S.r.l. 14,99% 0,00% (5) 244.843 -
Fashion District Group S.r.l. in liquidazione 43,33% 33,34% (22.594) 6.334.829 -
Fashion District Roma S.r.l. in liquidazione 43,33% 0,00% (28.827) 526.256 -
Loft S.r.l. in liquidazione 43,33% 0,00% (7.798) 154.764 -
Parco Mediterraneo S.r.l. 40,50% 0,00% (50.489) 760.771 -
Zorro S.r.l. 25,00% 25,00% (167.291) 5.741.755
Gruppo Zaffiro 25,00% 0,00% 125.925 (1.273.540)
Ethica&Mittel Debt Advisory S.r.l. 49,00% 49,00% 15.846 119.270
(79.856) 22.709.397 1.499.000

Con riferimento a tali interessenze di minoranza significative nelle società controllate si evidenzia che non sussistono particolari diritti di protezione dei soci di minoranza che possono limitarne significativamente la capacità del Gruppo di cedere le attività e di estinguere le passività.

L'illustrazione dei criteri e dei metodi di determinazione dell'area di consolidamento e delle motivazioni per cui una partecipata è sottoposta a controllo congiunto o influenza notevole, è contenuta nella sezione Principi contabili significativi e criteri di redazione, alla quale si fa rinvio

I prospetti contabili consolidati sono preparati sulla base delle situazioni contabili al 31 marzo 2017 predisposte dalle rispettive società consolidate, rettificate, ove necessario, al fine di allineare le stesse ai criteri di classificazione ed ai principi contabili di gruppo conformi agli IFRS e adottati dal gruppo Mittel.

Stato patrimoniale consolidato - Attivo

Attività non correnti

4. Attività immateriali

Figurano per Euro 40,5 milioni e si incrementano per Euro 40,4 milioni rispetto al 30 settembre 2016. La voce si movimenta come segue:

Avviamento Brevetti Impianto Concessioni
e licenze
Altre Totale
Valori al 01.10.2016 - - - 13 28 41
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni
- - - - 16 16
- incremento per aggregazione aziendali 40.407 - - - - 40.407
- alienazioni - - - - - -
- riclassificazioni - - - - - -
- ammortamenti
- altri movimenti
-
-
-
-
-
-
(9)
33
(16)
6
(25)
39
Totale variazioni 40.407 - - 24 7 40.437
Valori al 31.03.2017 40.407 - - 37 35 40.479

Il sensibile incremento della voce è imputabile esclusivamente all'iscrizione dell'avviamento in relazione all'acquisizione della partecipazione in Gruppo Zaffiro S.r.l., da parte di Zorro S.r.l..

5. Attività materiali

Figurano per Euro 5.639 migliaia e si incrementano rispetto al 30 settembre 2016 di Euro 1.875 migliaia . La voce si movimenta come segue:

Terreni e
Fabbricati
Investimenti
immobiliari
Impianti e
macchinari
Macchine
ed
attrezzature
d'ufficio
Altri
beni
Totale
Valori al 01.10.2016 3.371 - 1 263 129 3.764
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni
- incremento per aggregazione aziendali
- alienazioni
- riclassificazioni
- ammortamenti
- altri movimenti
-
-
-
-
(55)
-
-
-
-
-
-
-
-
37
-
-
(15)
-
6
631
(3)
-
(67)
-
8
1.619
(22)
-
(266)
-
14
2.287
(25)
-
(401)
-
Totale variazioni (55) - 22 569 1.339 1.875
Valori al 31.03.2017 3.317 - 23 832 1.468 5.639

Il significativo aumento registrato, rispetto allo scorso esercizio, è imputabile esclusivamente all'ingresso nel perimetro di consolidamento del Gruppo Zaffiro. Gli importi più rilevanti sono ascrivibili alle migliorie apportate sugli immobili in cui si svolge l'attività del Gruppo Zaffiro ed alle attrezzature indispensabili ad un'efficiente organizzazione, anche dal punto di vista amministrativo.

Gli ammortamenti sono così costituiti:

  • terreni e fabbricati, Euro 55 migliaia, interamente riferibili a Mittel S.p.A.;
  • impianti e macchinari, Euro 15 migliaia, riconducibili al solo Gruppo Zaffiro;

  • macchine ed attrezzature da ufficio, Euro 67 migliaia, imputabili a Mittel S.p.A. (Euro 19 migliaia), Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A. (Euro 1 migliaio), Mittel Advisory S.r.l. (Euro 4 migliaia), Mittel Investimenti ImmobiliariS.r.l. (Euro 3 migliaia), Cad Immobiliare S.r.l. (Euro 1 migliaio), Breme S.r.l. (Euro 2 migliaia) e Gruppo Zaffiro (Euro 37 migliaia);

  • altri beni, Euro 266 migliaia, riguardanti Mittel S.p.A. (Euro 15 migliaia), Mittel Advisory S.r.l. (Euro 2 migliaia), Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A. (Euro 6 migliaia), Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (Euro 1 migliaio) e Gruppo Zaffiro (Euro 242 migliaia).

6. Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Figurano per Euro 58,2 milioni e si decrementano per Euro 29,9 milioni.

31.03.2017 30.09.2016
Chase Mittel Capital Holding II NV in liquidazione - -
Tower 6 bis S.a.r.l. 16.963 28.101
Liberata S.p.A. 5.400 5.400
Bios S.p.A. 35.307 50.749
Castello SGR S.p.A. - 3.332
Mit.Fin S.p.A. 89 94
Superpartes S.p.A. 464 457
58.223 88.133

La movimentazione della voce è cosi dettagliata:

Rettifica per
adeguamento
Valori al Utili/(perdite) alla riserva di Altre Dividendi Valori al
Denominazione/ragione sociale % detenuta 1.10.2016 Acquisti Cessioni pro quota valutazione variazioni distribuiti 31.03.2017
Imprese collegate
Dirette - - - - - - - -
Liberata S.p.A./Mittel Generale Investimenti S.p.A. 27,00% 5.400 - - - - - - 5.400
Tower 6 bis S.a.r.l. 49,00% 28.101 - - (85) (2.870) - (8.183) 16.963
Chase Mittel Capital Holding II NV 21,00% - - - - - - - -
Castello SGR S.p.A. (*) 23,17% 3.332 - - 225 - (3.558) - -
Bios S.p.A. 50,00% 50.749 - - - (15.442) - - 35.307
Mit.Fin Compagnia Finanziara S.p.A. 30,00% 94 - - (5) - - - 89
Tramite Earchimede S.p.A.
Superpartes S.p.A. 11,89% 457 - - 8 - - - 464
88.133 - - 142 (18.312) (3.558) (8.183) 58.223

(*) classificata tra le attività in via di dismissione

Le principali variazioni si riferiscono a:

  • per Euro 15,5 milioni, al minor valore della partecipata Bios S.p.A. a seguito dell'adeguamento nella riserva di valutazione al fair value dell'investimento partecipativo dalla stessa detenuto in Livanova Plc (ex Sorin S.p.A.);
  • per Euro 11,1 milioni, al minor valore della partecipata Tower 6 Bis S.a.r.l. a seguito dell'adeguamento nella riserva di valutazione al fair value dell'investimento partecipativo dalla stessa detenuto in Livanova Plc (Euro 2,9 milioni) ed alla distribuzione di dividendi, per Euro 8,2 milioni, avvenuta nello scorso mese di dicembre;
  • per Euro 3,3 milioni al deconsolidamento di Castello SGR in conseguenza con la perdita dell'influenza notevole avvenuta nel mese di dicembre 2016, in concomitanza con la sottoscrizione di un contratto vincolante per la dismissione della quota del 21,81% del capitale sociale di Castello SGR S.p.A.; tale accordo si è perfezionato con l'incasso dell'intero corrispettivo, pari ad Euro 6,7 milioni, nel mese di aprile 2017.

Informativa sulle partecipazioni a controllo congiunto e collegate:

Sono considerate società sottoposte a controllo congiunto (joint ventures), le società Bios S.p.A e Tower 6 Bis Sarl, entità per le quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra il Gruppo e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Bios S.p.A. è una società soggetta a controllo congiunto da parte di Mittel S.p.A. e Tower 6 S.à r.l. (capitale sociale Euro 3.000.000 diviso in numero 1.500.000 azioni ordinarie e numero 681.818 azioni di categoria B prive del diritto di voto – Mittel S.p.A. possiede numero 750.000 azioni ordinarie).

I dati economici e patrimoniali rivenienti dai bilanci chiusi al 31 dicembre 2016 delle società a controllo congiunto, rettificati per riflettere le rettifiche apportate in conformità ai principi IAS/IFRS ai fini dell'applicazione metodo del patrimonio netto ai fini del consolidato di Gruppo e la riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni a controllo congiunto, sono riportati nel seguente dettaglio:

Bios S.p.A. Tower 6 bis
S.a.r.l.
Imprese controllate in modo congiunto
(migliaia di Euro)
Attività non correnti 163.303 34.661
Attività finanziarie disponibili per la vendita - Partecipazioni azionarie 163.303 34.661
Attività correnti 2.141 155
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Totale attività
2.141
165.444
137
34.816
Patrimonio netto 70.614 34.618
Passività non correnti 202 -
Passività correnti 94.628 198
165.444 34.816
Margine Operativo Lordo (35) (12.404)
Costi per servizi (31) (120)
Risultato Operativo (85) (12.404)
Ammortamenti (4) -
Proventi finanziari 2.146 12.359
Oneri finanziari (2.061) (126)
Risultato ante Imposte - (171)
Imposte sul reddito - (3)
Utile (perdita) del periodo (1) - (174)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2) (28.652) (5.856)
Utile(perdita) complessivo (3) = (1) + (2) (28.652) (6.030)
Quota interessenza % 50% 49%
Utile(perdita) complessivo pro-quota (14.326) (2.955)

In termini di restrizioni significative alle capacità delle partecipate sottoposte a controllo congiunto o influenza notevole di trasferire fondi all'entità partecipante, si segnala che per Bios S.p.A., società sottoposta a controllo congiunto, gli accordi di finanziamento in essere con i soggetti finanziatori prevedono che la società possaa distribuire dividendi subordinatamente alla cessione delle partecipazioni in Livanova Plc e limitatamente alle risorse disponibili dopo l'adempimento delle obbligazioni con priorità di rimborso in base

agli accordi contrattuali. I creditori detengono azioni Livanova in pegno a garanzia dei finanziamenti in essere.

In particolare si evidenzia che successivamente al 31 marzo 2017 la società Bios S.p.A. ha provveduto a sostituire il debito bancario in scadenza con l'istituto Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. con un nuovo finanziamento di durata 12 mesi erogato in pool da Banca Intesa S.p.A. e da Banca Profilo S.p.A. per complessivi Euro 57,5 milioni; tale finanziamento risulta garantito da pegno su azioni Livanova Plc con verifica del rapporto Loan to Value da effettuare ogni 2 settimane.

Si ricorda inoltre che lo statuto di Bios S.p.A. riconosce alle azioni privilegiate (azioni di categoria "B" prive di diritti di voto), ad oggi detenute esclusivamente da Ghea S.r.l., un privilegio sulle distribuzioni.

A tal proposito, nel corso del precedente esercizio, in data 29 aprile 2016, l'Assemblea straordinaria di Bios S.p.A. ha modificato l'art. 26 dello statuto sociale e, per effetto del cambio statutario, il diritto di Ghea S.r.l., attualmente unico detentore di azioni B di Bios, a partecipare in via prioritaria rispetto alle azioni ordinarie alla distribuzione di utili, così come di ogni riserva che fosse deliberata dall'Assemblea, è ad oggi pari ad Euro 17,0 milioni, importo al quale si aggiunge la maggiorazione di un rendimento del 4,875% capitalizzato su base annua a decorrere dal 22 dicembre 2013.

I soci di interessenza paritetica di Bios S.p.A., non solo sono esclusi da un sostanziale controllo nelle attività rilevanti di Bios, ma, pur essendo esposti a rendimenti variabili della società partecipata, non hanno la possibilità sostanziale di utilizzare di fatto il proprio potere per influire sui rendimenti dalla stessa.

Si precisa altresì che, la partecipazione indiretta in Livanova Plc è considerata investimento partecipativo classificato come attività finanziaria in quanto Bios S.p.A. è una società veicolo impegnata esclusivamente a realizzare la cessione della partecipazione Livanova, il cui ricavato è destinato in pre-deduzione esclusiva all'integrale rimborso dei finanziamenti in essere e, pertanto con riferimento a tale interessenza partecipativa, Bios S.p.A. detiene nella sostanza esclusivamente diritti patrimoniali subordinati al rimborso dei debiti finanziari e, solo in tale esclusiva prospettiva di tutela dei propri interessi patrimoniali, esercita i conseguenti diritti di governance sulla partecipazione in Livanova Plc.

Infine con riferimento ai rischi associati ad eventi o circostanze che potrebbero esporre ad una perdita per il Gruppo in relazione alle interessenze partecipative a controllo congiunto, si evidenzia che Bios S.p.A. ha in essere una situazione di contenzioso relativa alla causa Snia S.p.A. (in amministrazione straordinaria) descritta nel precedente paragrafo "Principali cause in essere".

Nella situazione semestrale consolidata del Gruppo Mittel il complessivo investimento di Ghea S.r.l. in Bios S.p.A. viene esposto quale credito finanziario per un controvalore di Euro 36,1 milioni. Pertanto, alla data del 30 settembre 2016, il reporting package di Bios, inclusivo di tale importo nei confornti di Ghea S.r.l., presenta un debito finanziario di Euro 94,0 milioni.

I dati economici e patrimoniali rivenienti dai bilanci delle società collegate rettificati per riflettere le rettifiche apportate in conformità ai principi IAS/IFRS ai fini dell'applicazione metodo del patrimonio netto ai fini della formazione del consolidato di Gruppo e la riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni collegate è riportata nel seguente dettaglio:

Mit.Fin
Compagnia
Mittel
Generale
Finanziaria Superpartes Liberata Investimenti
Imprese sottoposte ad influenza notevole
(migliaia di euro)
S.p.A. S.p.A. S.r.l. S.r.l.
Attività non correnti 9 745 50.500 53.059
Crediti finanziari - - - 49.925
Altre attività finanziarie - 713 - -
Attività correnti 380 400 205 783
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 325 176 202 776
Totale attività 389 1.144 50.705 53.842
Patrimonio netto 297 844 23.264 51.557
Passività non correnti 16 109 27.129 1.982
Debiti finanziari non correnti - - 27.129 -
Passività correnti 76 191 312 303
Debiti finanziari correnti - - - -
Totale passivo e patrimonio netto 389 1.145 50.705 53.842
Margine Operativo Lordo (7) (1.014) 10.436 (361)
Costi per servizi (298) (1.140) (52) (258)
Risultato Operativo (9) (1.098) (64) 185
Ammortamenti (2) - - (49)
Rettifiche di valore attività finanziarie - (40) (10.500) 1.152
Proventi finanziari 1 1.165 - 1.410
Oneri finanziari - (9) (678) (19)
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie - - - -
Risultato ante Imposte (8) 59 (742) 1.576
Imposte sul reddito (6) - (254) (512)
Utile (perdita) dell'esercizio (1) (14) 59 (996) 1.064
Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2) - - - -
Utile(perdita) complessivo (3) = (1) + (2) (14) 59 (996) 1.064

Non si segnalano restrizioni significative alle capacità delle partecipate sottoposte ad influenza notevole di trasferire fondi all'entità partecipante ed impegni di particolare significatività riferiti a società sottoposte ad influenza notevole.

La riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni a controllo congiunto e collegate è riportata nel seguente dettaglio:

(Migliaia di Euro) Patrimonio
netto
complessivo
Pro Quota
patrimonio
netto
Avviamento Rettifiche
per
riduzioni
di valore
Altre
variazioni
Valore di
bilancio
consolidato
Imprese controllate in modo congiunto:
Bios S.p.A. 70.614 35.307 - - - 35.307
Tower 6 bis S.a.r.l. 34.618 16.963 - - - 16.963
105.232 52.270 - - - 52.270
Imprese sottoposte ad influenza notevole:
Liberata S.r.l./Mittel Generale Investimenti S.r.l. (*) 24.339 6.572 - - (1.172) 5.400
Mit.Fin Compagnia Finanziara S.p.A. 297 89 - - - 89
Superpartes S.p.A. 844 100 364 - - 464
25.480 6.761 364 - (1.172) 5.953
130.712 59.031 364 - (1.172) 58.223

(*) Dati di Liberata S.r.l. inclusivi del consolidamento della partecipazione totalitaria detenuta in Mittel Generale Investimenti S.r.l. in carico per Euro 50,5 milioni

Si precisa che, allo stato attuale, non sussistono impegni derivanti da accordi contrattuali, particolari eventi o circostanze che potrebbero esporre la controllante Mittel S.p.A. e le sue controllate a fornire sostegno finanziario ad imprese collegate o entità strutturate non consolidate che potrebbero determinare uscite future di flussi finanziarie e obbligazioni da impegni incondizionati di acquisto ovvero impegni non rilevati ad erogare finanziamenti o ad assicurare altra tipologia di sostegno finanziario, inclusa l'intenzione di assistere entità partecipate nell'ottenimento di sostegno finanziario.

7. Crediti finanziari

Figurano per Euro 91,7 milioni e si decrementano per Euro 8,5 milioni.

31.03.2017 30.09.2016
Finanziamenti 91.448 99.901
Altri crediti 200 275
Depositi cauzionali - -
91.648 100.176

La voce Finanziamenti è cosi composta:

31.03.2017 30.09.2016
- Finanziamenti - enti finanziari 10.000 10.000
- Finanziamenti - clientela 81.448 89.901
91.448 99.901

La voce "Finanziamenti" comprende principalmente:

  • per Euro 19,9 milioni, la quota non corrente del credito vantato da Ghea S.r.l. nei confronti di Bios S.p.A.;
  • per Euro 27,1 milioni, i finanziamenti in essere tra Mittel S.p.A. e Liberata S.p.A. accesi contestualmente alla cessione della partecipazione Mittel Generale Investimenti S.p.A. (ora S.r.l.);
  • per Euro 10,0 milioni, il credito vantato nei confronti del Fondo Augusto;
  • per Euro 17,1 milioni, il finanziamento in essere tra Mittel S.p.A. e Montini S.p.A. acceso contestualmente alla cessione della partecipazione nel corso dell'esercizio 2008 originariamente in capo a Hopa S.p.A. (società incorporata in Mittel S.p.A. in data 5 gennaio 2012);
  • per Euro 13,9 milioni, il credito verso Sofimar SA, per il quale sono in corso azioni di recupero in seguito all'ottenimento di giudizio favorevole dall'arbitrato internazionale precedentemente attivato;
  • per Euro 2,1 milioni, il finanziamento residuo nei confronti di Fingruppo Holding S.p.A. in liquidazione originariamente in capo a Hopa S.p.A. (società incorporata in Mittel S.p.A. in data 5 gennaio 2012);
  • per Euro 1,3 milioni un credito vantato da Locaeffe S.r.l. in liquidazione, oggetto di impairment nei

precedenti esercizi;

  • per Euro 0,1 milioni un credito vantato da Mittel S.p.A. nei confronti di Tower 6 bis S.à r.l..

La variazione della voce "Finanziamenti verso la clientela" è ascrivibile principalmente agli incassi, avvenuti nei mesi di gennaio e marzo 2017, rispettivamente delle somme di Euro 4,0 milioni e Euro 6,2 milioni, in relazione alla cessione della partecipazione in Mittel Generale Investimenti S.p.A. (ora S.r.l.). L'effetto di tali eventi si contrappone all'incremento delle posizioni Ghea S.r.l./Bios S.p.A. (Euro 0,5 milioni), Mittel S.p.A./Montini S.p.A. (Euro 0,5 milioni) e Mittel S.p.A./Fingruppo Holding S.p.A. (Euro 0,1 milioni) imputabile agli interessi maturati su detti finanziamenti.

La voce "altri crediti" è costituita da un credito vantato da Markfactor S.r.l. in liquidazione, oggetto di impairment.

8. Altre attività finanziarie

Figurano per Euro 34,4 milioni e si decrementano per Euro 3,4 milioni.

La voce si compone come segue:

31.03.2017 30.09.2016
Attivita' finanziarie disponibili per la vendita
Titoli di capitale e quote di fondi 34.383 37.731
Titoli obbligazionari 51 51
Strumenti finanziari derivati - -
Attività finanziarie valutate al fair value - -
34.434 37.782

Attività finanziarie disponibili per la vendita

La voce comprende strumenti rappresentativi del patrimonio netto di imprese iscritte come attività finanziarie disponibili per la vendita nonché titoli obbligazionari e attività finanziarie valutate al fair value e risulta composta come segue:

31.03.2017 30.09.2016
Attivita' finanziarie disponibili per la vendita
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 13.174 13.840
Equinox Two S.c.a. 10.046 11.235
Credit Access Asia NV - 990
Fondo Cosimo I 3.609 3.760
Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A. 3.313 3.313
SIA - SSB S.p.A. 1.400 1.400
Opera 2 Partecipations S.C.A. 773 773
Medinvest International S.A. 1.104 1.104
Investitori Associati II S.A. 862 876
Fondo Progressio Investimenti - 6
Lu-Ve S.p.A. - 165
Mc Link - 97
Nomisma S.p.A. 100 100
Frendy Energy - 38
Warrant Lu-Ve S.p.A. - 23
Società Editoriale Vita S.p.A. - 8
Isfor 2000 S.c.p.a. 3 3
Titoli obbligazionari:
Editoriale Vita S.p.A. 4%(obbligazioni) 51 51
34.434 37.782

La movimentazione delle altre attività finanziarie (correnti e non correnti) è cosi dettagliata:

Valori al Acquisti e (Richiamo
fondi)
Plusvalenze Svalutazioni
per
Adeguamenti Riclassifca
nel corrente e
altre
Valori al
Denominazione/ragione sociale 01/10/2016 sottoscrizioni Rimborsi Cessioni (minusvalenze) impairment al fair value variazioni 31/03/2017
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 13.840 - - - - (667) - - 13.173
Equinox Two S.c.a. 11.235 - - - - (368) (821) - 10.046
Credit Access Asia NV 990 - - (990) - - - - -
Fondo Cosimo I 3.760 - - - - - (151) - 3.609
Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A. 3.313 - - - - - - - 3.313
SIA - SSB S.p.A. 1.400 - - - - - - - 1.400
Opera 2 Partecipations S.C.A. 773 - - - - - - - 773
Medinvest International S.A. 1.104 - - - - - - - 1.104
Pioneer - Fondo comune di investimento - - - - - - - - -
Investitori Associati II S.A. 876 - - - - - (14) - 862
Fondo Progressio Investimenti 6 - - (51) 45 - - - -
Lu-Ve S.p.A. 165 - - (186) 21 - - - -
Mc Link 97 - - (98) 1 - - - -
Nomisma S.p.A. 100 - - - - - - - 100
Frendy Energy 38 - - (33) (5) - - - -
Warrant Lu-Ve S.p.A. 23 - - (25) 2 - - - -
Società Editoriale Vita S.p.A. 8 - - (7) (1) - - - -
Isfor 2000 S.c.p.a. 3 - - - - - - - 3
Inn. Tec S.r.l. - - - - - - - - -
Titoli obbligazionari: - - - - - - - -
Credit Acess 6,50% (obbligazioni) - - - - - - - - -
Editoriale Vita S.p.A. 4%(obbligazioni) 51 - - - - - - - 51
-
37.782 - - (1.390) 63 (1.035) (986) - 34.434
Attività in via di dismissione
Castello S.g.r. - - - - - - - 6.700 6.700

Si forniscono di seguito alcune informazioni relative alle principali movimentazioni delle partecipazioni classificate come "Attività finanziarie disponibili per la vendita".

Le cessioni, ammontanti ad Euro 1,4 milioni, si riferiscono principalmente, per Euro 1,0 milione, alla vendita delle quote residuali detenute in Credit Access Asia N.V. e, per Euro 0,3 milioni, alla cessione delle azioni Lu-Ve S.p.A. (Euro 0,2 milioni) e Mc Link (Euro 0,1 milioni).

La voce "Adeguamenti al fair value", si riferisce alle variazioni rilevate, in relazione al Fondo Equinox Two Sca, dalla Capogruppo, per Euro 316 migliaia, e da Earchimede S.p.A., per Euro 505 migliaia, nonché a quelle concernenti il Fondo Cosimo I, operate da Mittel S.p.A. nella misura di Euro 151 migliaia.

I decrementi per impairment, di importo pari ad Euro 1,0 milione, sono relativi a svalutazioni effettuate, in relazione al Fondo Equinox Two Sca, dalla Capogruppo, per Euro 123 migliaia, e da Earchimede S.p.A., per Euro 245 migliaia, nonché a quelle concernenti il Fondo Augusto, operate da Mittel S.p.A. nella misura di Euro 667 migliaia.

Nelle attività in via di dismissione è rappresentato l'effetto del deconsolidamento di Castello Sgr S.p.A., che in conseguenza della perdita dell'influenza notevole è stata qualificata come attività finanziaria e classificata tra le attività in via di dismissione in presenza di un contratto vincolante sottoscritto nel mese di dicembre 2016 per la vendita della partecipazione, perfezionatosi, con l'incasso dell'intero corrispettivo pari ad Euro 6,7 milioni, nel mese di aprile 2017.

9. Crediti diversi ed altre attività

La voce "Crediti diversi ed altre attività" non correnti, pari a Euro 1.089 migliaia (Euro 315 migliaia al 30 settembre 2016) è cosi composta:

31.03.2017 30.09.2016
Crediti tributari 146 143
Altri crediti 145 145
Altre attività 798 27
1.089 315

L'incremento dela voce Altre attività è ascrivibile principalmente all'apporto di Gruppo Zaffiro.

10. Imposte anticipate

Figurano per Euro 231 migliaia e si decrementano per Euro 1.025 migliaia rispetto al dato al 30 settembre 2016.

La composizione della voce attività fiscali è la seguente:

31.03.2017 30.09.2016
Attività fiscali in contropartita a CE 133 1.227
Attività fiscali in contropartita a PN 98 29
231 1.256
31.03.2017 30.09.2016
Imposte anticipate
Attività/passività detenute per la negoziazione - -
Partecipazioni - -
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali - -
Accantonamenti - -
Altre attività / passività 102 37
Crediti - -
Perdite portate a nuovo 129 1.219

La voce attività fiscali è composta principalmente dalla contribuzione del gruppo Fashion District, che ha al proprio attivo imposte anticipate per complessivi Euro 0,1 milioni, e del Gruppo Zaffiro, con un apporto pari ad Euro 0,1 milioni. La movimentazione della voce attività fiscali con contropartita a conto economico è la seguente:

Altre - -

31.03.2017 30.09.2016
Esistenza iniziale 1.227 4.596
Aumenti - -
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti - -
Diminuzioni (1.094) (3.368)
Imposte anticipate annullate nell'esercizio: (1.090) (2.823)
- rigiri (1.090) (2.823)
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (4) (545)
133 1.227

La voce rigiri si riferisce esclusivamente al rilascio di imposte anticipate, iscritte negli scorsi anni da Fashion Distrcit Group S.r.l. in liquidazione, in relazione a perdite di esercizi precedenti, in parte utilizzate nel periodo 1° ottobre 2016–31 marzo 2017.

La movimentazione della voce attività fiscali con contropartita il patrimonio netto è la seguente:

231 1.256

31.03.2017 30.09.2016
Esistenza iniziale 29 13
Aumenti 93 36
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: - 8
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - 8
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 93 29
Diminuzioni (24) (20)
Imposte anticipate annullate nell'esercizio: - (10)
- rigiri - (10)
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (24) (10)
98 29

Le imposte anticipate sono iscritte in quanto è ritenuto probabile che si realizzi un imponibile fiscale positivo tale da consentire l'utilizzo dell'importo iscritto al 31 marzo 2017.

Il management ha rilevato il valore delle imposte differite attive iscritte nelle società del Gruppo fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste entro l'orizzonte temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate entro l'orizzonte temporale implicito nella pianificazione di Gruppo.

Le perdite fiscali relative alle società partecipanti al consolidato fiscale di Mittel al 31 marzo 2017, ammontano a Euro 58,0 milioni. Le società del Gruppo non hanno provveduto allo stanziamento delle imposte differite attive, sulle perdite fiscali, se non nei limiti dell'importo iscritto tra le imposte correnti considerato recuperabile nell'esercizio attraverso il compenso spettante ai sensi di quanto previsto nel contratto di consolidato fiscale.

In aggiunta alle perdite del consolidato fiscale, Mittel S.p.A. presenta, ad esito della riposta positiva ottenuta nel precedente esercizio ad un apposito interpello presentato, perdite fiscali pari ad Euro 60,0 milioni relative alle società incorporate Hopa S.p.A. e Tethys S.p.A., a fronte delle quali, per le ragioni di cui sopra, non sono state iscritte imposte anticipate.

Attività correnti

11. Rimanenze immobiliari

Al 31 marzo 2017 la voce, pari a Euro 93,4 milioni, risulta decrementata di Euro 6,2 milioni rispetto al 30 settembre 2016. In particolare la voce è cosi composta:

31.03.2017 30.09.2016
Immobili in costruzione 85.710 91.891
Immobili in sviluppo 7.700 7.700
Immobili di trading - -
93.410 99.591

Per quanto concerne gli immobili in costruzione si veda la tabella seguente, che evidenzia la movimentazione della voce. Per quanto riguarda, invece, la voce "immobili in sviluppo", la stessa si riferisce

ad un'area di sviluppo sita in provincia di Catania detenuta tramite Parco Mediterraneo S.r.l.. In particolare trattasi di un'area sita nel Comune di Belpasso (CT) di circa 600.000 mq.

In particolare, le rimanenze relative alla voce "immobili in costruzione" sono riferibili alle seguenti società:

31.03.2017 30.09.2016
Breme S.r.l. 10.102 10.100
CAD Immobiliare S.r.l. 16.047 16.074
Fede S.r.l. 6.900 6.900
Gamma Tre S.r.l. 5.377 5.210
Iniziative Nord Milano S.r.l. 4.743 6.200
Lucianita S.r.l. 1.495 3.468
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 9.786 10.938
MiVa S.r.l. 13.131 13.000
Regina S.r.l. 1.534 1.500
Santarosa S.r.l. 16.595 18.500
Totale 85.710 91.891

La movimentazione della voce "immobili in costruzione" è cosi dettagliata:

30.09.2016 giroconti
iniziative/altro
Incrementi per
capitalizzazione
costi
Decrementi
per vendite
Svalutazioni Variazioni su
anticipazioni
31.03.2017
Breme S.r.l. 10.100 - 2 - - - 10.102
CAD Immobiliare S.r.l. 16.074 - 3 (31) - - 16.047
Fede S.r.l. 6.900 - - - - - 6.900
Gamma Tre S.r.l. 5.210 - 167 - - - 5.377
Iniziative Nord Milano S.r.l. 6.200 - - (1.457) - - 4.743
Lucianita S.r.l. 3.468 - 113 (2.087) - - 1.495
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 10.938 - 18 (1.171) - - 9.785
MiVa S.r.l. 13.000 - 131 - - - 13.131
Regina S.r.l. 1.500 - 34 - - - 1.534
Santarosa S.r.l. 18.500 - 32 (1.937) - - 16.595
Totale 91.891 - 501 (6.682) - - 85.710

12. Crediti finanziari

Al 31 marzo 2017 la voce, pari a Euro 22,3 milioni, risulta decrementata per Euro 10,7 milioni e si compone come segue:

31.03.2017 30.09.2016
Finanziamenti 16.383 27.851
Altri crediti 5.912 5.100
Depositi cauzionali - -
22.294 32.951

La voce finanziamenti è così composta:

31.03.2017 30.09.2016
Finanziamenti - enti finanziari 86 57
Finanziamenti - clientela 16.296 27.793
16.383 27.851

La voce "Finanziamenti" comprende principalmente:

  • per Euro 16,3 milioni, la parte corrente del credito vantato da Ghea S.r.l. nei confronti di Bios S.p.A.;

  • per Euro 0,1 milioni, gli interessi maturati, non ancora incassati, sul credito fondiario vantato da Mittel S.p.A. nei confronti del Fondo Augusto;

La voce "altri crediti" è costituita, per Euro 5,0 milioni, dalla giacenza esistente su un conto corrente vincolato a garanzia, ai sensi del contratto di cessione degli outlets a IDeA FIMIT SGR S.p.A..Tale importo è stato incassato, come da contratto, nel corrente mese di maggio. L'importo residuale degli "altri crediti", pari ad Euro 0,9 milioni, è imputabile a Markfactor S.r.l. in liquidazione, per Euro 0,1 milioni, ed alla contribuzione del Gruppo Zaffiro, per Euro 0,8 milioni.

13 Altre attività finanziarie

Al 31 marzo 2017 la voce si riferisce principalmente alla valorizzazione della quota dei titoli di proprietà della Mittel S.p.A..

La voce è cosi composta:

31.03.2017 30.09.2016
Titoli obbligazionari - -
Titoli partecipativi di capitale 8.589 6.909
Strumenti finanziari derivati - -
8.589 6.909

Di seguito, la movimentazione dei titoli obbligazionari e partecipativi di capitale correnti:

Valori in migliaia di Euro Movimenti del periodo
Cessioni Svalutazioni
Valori al Acquisti e e Plusvalenze e Adeguamenti Valori al
Denominazione/ragione sociale 01.10.2016 sottoscrizioni rimborsi (Minusvalenze) RiIvalutazioni al Fair Value 31.03.2017
Attività finanziarie disponibili per la vendita correnti:
Intesa San Paolo S.p.A. (corrente) 1.481 - - - - 429 1.910
UBI Banca - Unione di Banche Italiane S.c.p.a. (corrente) 3.165 - - - - 2.390 5.554
4.646 - - - - 2.819 7.464
Attività finanziarie detenute per la negoziazione: -
Azionario 2.264 - (1.366) 82 145 - 1.125
2.264 - (1.366) 82 145 - 1.125
6.910 - (1.366) 82 145 2.819 8.589

14. Attività fiscali

Al 31 marzo 2017 la voce, pari a Euro 9,5 milioni risulta decrementata di Euro 1,3 milioni rispetto al 30 settembre 2016.

31.03.2017 30.09.2016
Ires 8.271 9.527
Irap 1.259 1.314
Altri tributi - -
9.530 10.841

80 Le attività fiscali correnti Ires sono riferibili, per 6,4 milioni (Euro 8,1 milioni al 30 settembre 2016), al credito verso l'erario derivante dalle ritenute d'acconto subite e dagli acconti versati ad oggi in capo a Mittel S.p.A. e rivenienti dal Consolidato Nazionale Mondiale, e per la parte residuale a crediti Ires ceduti dalla Capogruppo a Mittel Advisory S.r.l. (Euro 144,7 migliaia), Breme S.r.l. (Euro 29,3 migliaia), Cad Immobiliare S.r.l. (Euro 14,9 migliaia), Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l. (Euro 400 migliaia), Earchimede S.p.A. (Euro 48,4 migliaia), FD33 S.r.l. (Euro 2,4 migliaia), Fashion District Roma S.r.l. in liquidazione (Euro 15,1 migliaia), Fede S.r.l. (Euro 70 migliaia), Gamma Tre S.r.l. (Euro 53 migliaia), Ghea S.r.l. (4,6 migliaia), Locaeffe S.r.l. in liquidazione (Euro 2,5 migliaia), Loft S.r.l. in liquidazione (Euro 4,5 migliaia), Lucianita S.r.l. (Euro 52,8 migliaia), Markfactor S.r.l. in liquidazione (Euro 4,7 migliaia), Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A. (Euro 183,9 migliaia), Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (Euro 249 migliaia), Miva S.r.l. (Euro 52,8 migliaia),

Parco Mediterraneo S.r.l. (Euro 15 migliaia), Regina S.r.l. (14,1 migliaia) e Santarosa S.r.l. (Euro 52,9 migliaia), oltre che dal credito verso l'erario derivante dalle ritenute d'acconto subite e dagli acconti versati da Iniziative Nord Milano S.r.l. (Euro 29,9 migliaia) ed Earchimede S.p.A (Euro 408,1 migliaia).

Il credito Irap è imputabile agli acconti versati da Mittel S.p.A. (Euro 1.016 migliaia), Mittel Advisory S.r.l. (Euro 44 migliaia), Earchimede S.p.A. (Euro 47,5 migliaia), Fashion District Group S.r.l. in liquidazione (Euro 15,0 migliaia), Fashion District Roma S.r.l. in liquidazione (Euro 18,4 migliaia), Lucianita S.r.l. (Euro 52,7 migliaia), Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A. (Euro 35,4 migliaia), Santarosa S.r.l. (Euro 6,5 migliaia), Cad Immobiliare S.r.l. (Euro 0,1 migliaia), Gamma Tre S.r.l. (Euro 5,5 migliaia),Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (Euro 3,5 migliaia), Regina S.r.l. (Euro 1,4 migliaia), Esse Ventuno S.r.l. (Euro 2,4 migliaia) ed Iniziative Nord Milano S.r.l. (Euro 9,1 migliaia).

La voce presenta la seguente movimentazione:

31.03.2017 30.09.2016
Esistenza iniziale 10.841 14.721
Aumenti 750 125
Attività fiscali correnti rilevate nell'esercizio: 7 28
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre 7 28
Altri aumenti 743 97
Diminuzioni (2.061) (4.004)
Attività fiscali correnti annullate nell'esercizio: - -
- rimborsi - -
- Altre riduzioni (2.061) (4.004)
9.530 10.841

Le diminuzioni si riferiscono, per Euro1,3 milioni, a crediti Ires e Irap utilizzati in compensazione in sede di versamento di tributi transitanti sul modello F24.

15. Crediti diversi ed altre attività

Al 31 marzo 2017 la voce, pari a Euro 9,5 milioni si incrementa di Euro 1,0 milioni e risulta composta come segue:

31.03.2017 30.09.2016
Crediti commerciali 3.624 1.232
Crediti da locazioni - -
Altri crediti tributari 2.473 4.004
Altri crediti 2.877 2.830
Ratei e risconti attivi 553 437
9.527 8.504

La voce crediti commerciali è principalmente costituita per Euro 1,9 milioni dai crediti verso la clientela delle società facenti capo al settore Advisory derivanti dalla loro attività caratteristica, per Euro 1,6 milioni dalla contribuzione del Gruppo Zaffiro e per Euro 0,1 milioni da crediti vantati dalla Capogruppo in relazione a canoni di affitto e servizi resi.

I crediti tributari si riferiscono principalmente (i) al credito IVA di gruppo, per Euro 0,6 milioni, (ii) ai crediti Iva maturati in capo a Fashion District Group S.r.l. in liquidazione per Euro 1,3 milioni, a Loft S.r.l. per Euro 0,2 milioni, a Parco Mediterraneo S.r.l. per Euro 0,1 milioni, a Zorro S.r.l. per Euro 0,1 milioni ed (iii) al credito iscritto in Markfactor S.r.l. in liquidazione formatosi in seguito alla trasformazione delle imposte anticipate in crediti di imposta, ai sensi del D.L. n. 201/11, per Euro 0,1 milioni. Il decremento della voce rispetto all'esercizio passato è dovuto principalmente ai rimborsi ricevuti in relazione al credito Iva di gruppo (Euro 1,3 milioni) e al credito Iva maturato da Santarosa S.r.l. (Euro 0,2 milioni).

La voce altri crediti è fortemente influenzata dalla contribuzione del settore immobiliare ed in particolare (i) da Lucianita S.r.l., per Euro 1,2 milioni, in relazione ad un credito iscritto nei confronti del general contractor, Ediltecnica S.r.l., per un contenzioso inerente alla mancata consegna dell'immobile e (ii) da Miva S.r.l., per

Euro 1,1 milioni, con riferimento al credito vantato nei confronti del general contractor, Ediltecnica S.r.l., relativamente a costi sostenuti dalla Società per la realizzazione di lavori non portati a termine dal general contractor medesimo; tali crediti sono garantiti da fidejussioni assicurative.

La voce ratei e risconti è per lo più dovuta al risconto degli oneri per polizze assicurative stipulate dalla capogruppo Mittel e dalle sue controllate, nonché alla contribuzione del Gruppo Zaffiro, per Euro 213 migliaia.

16. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide, pari a Euro 96,0 milioni (Euro 85,0 milioni al 30 settembre 2016), comprendono la liquidità detenuta dalle società del Gruppo e gli investimenti in depositi bancari. La voce risulta così composta:

31.03.2017 30.09.2016
Cassa 34 15
Depositi bancari e postali 95.977 84.974
96.010 84.990

Per la movimentazione della voce si rimanda a quanto illustrato nel rendiconto finanziario consolidato. La liquidità disponibile è per lo più riconducibile ai conti della controllante Mittel per Euro 76,2 milioni, della controllata Earchimede S.p.A. per Euro 7,9 milioni, della controllata Fashion District Group S.r.l in liquidazione per Euro 5,5 milioni, della controllata Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. per Euro 1,3 milioni, della controllata Fashion District Roma S.r.l. in liquidazione per Euro 1,5 milioni e per Euro 1,7 milioni dalla contribuzione del Gruppo Zaffiro.

17. Attività in via di dismissione

La voce, avente un saldo al 31 marzo 2017 pari a Euro 6,7 milioni, si riferisce esclusivamente alla partecipazione detenuta in Castello SGR S.p.A., per la cui dismissione è stato sottoscritto, nel mese di dicembre 2016, un contratto vincolante perfezionatosi, con l'incasso dell'intero corrispettivo pari ad Euro 6,7 milioni, nel mese di aprile 2017.

Patrimonio netto

18. Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo

Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo risulta di Euro 235 milioni, in diminuzione di Euro 18 milioni rispetto al 30 settembre 2016.

La composizione del patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è riportata nel seguente prospetto:

31.03.2017 30.09.2016
Capitale sociale 87.907 87.907
Riserva legale 16.760 16.760
Azioni proprie (21.554) (21.554)
Riserva sovrappr. azioni/quote 53.716 53.716
Riserve da valutazione 31.248 48.281
Altre riserve 33.033 63.745
Utili (perdite) esercizi precedenti 34.997 8.622
Utile (perdita) dell'esercizio (1.085) (4.506)
Patrimonio netto 235.022 252.971

Le variazioni di patrimonio netto intervenute nel semestre sono dettagliatamente riportate nel relativo prospetto precedentemente allegato.

Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato da numero 87.907.017 azioni ordinarie dal valore nominale Euro 1,00.

Azioni proprie

La Capogruppo alla data del 31 marzo 2017 detiene azioni proprie pari a numero 12.357.402.

Riserva di valutazione

La Riserva da valutazione è relativa all'adeguamento al fair value delle seguenti attività finanziarie, rappresentate da titoli partecipativi, classificate come disponibili per la vendita al netto dei relativi effetti fiscali.

Di seguito si riporta la composizione e la movimentazione intervenuta nell'esercizio della riserva da valutazione:

Variazioni di fair value Rilascio Rilascio Riserva di Quota di Riserva di
Riserva di Incrementi Decrementi riserva a riserva a valutazione spettanza valutazione
valutazione Variazione conto conto di spettanza degli complessiva
RISERVA DI VALUTAZIONE AL FAIR VALUE di spettanza nell'area di economico economico del Gruppo al interessi di al
del Gruppo consolidamento per per perdite 31.03.2017 minoranza 31.03.2017
al 01.10.2016 cessione di durevoli di al
attività fair value 31.03.2017
finanziarie
Attività finanziarie disponibili per la vendita:
Ubi Banca Scpa - - 2.390 - - - 2.390 - 2.390
Intesa San Paolo SpA 670 - 429 - - - 1.099 - 1.099
Isa SpA 969 - - - - - 969 - 969
Fondo Cosimo I 543 - - (109) - - 434 - 434
Fondo Augusto - - - - - - - - -
Editoriale Vita SpA - - - - - - - - -
SIA - SSB SpA
Equinox SCA (quota di Mittel)
1.168
316
-
-
-
-
-
(316)
- -
-
1.168
-
-
-
1.168
-
Equinox SCA (quota di Earchimede) 429 - - (429) - - - - -
Credit Access Asia N.V. 605 - - - - (605) - - -
Fondo dimensione Network - - - - -
-
- - - -
Lu-ve SpA - - - - - - - - -
Warrant Lu-ve SpA 22 - - - - - 22 - 22
Investitori Associati II SA (in liquidazione) 431 - - (12) - - 419 74 493
Opera 2A Partecipations SCA - - - - - - - - -
Opera 2C Partecipations SCA - - - - - - - - -
Fondo Pioneer - - - - - - - - -
Totale 5.153 - 2.819 (866) - (605) 6.501
-
74 6.575
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto:
Tower 6 bis S.a.r.l. 13.681 - - (2.870) - - 10.811 - 10.811
Bios SpA 29.491 - - (15.442) - - 14.049 - 14.049
Castello SGR SpA 94 - - - (94) - - - -
Totale 43.266 - - (18.312) (94) - 24.860 24.860
Piani dipendenti a benefici definiti (IAS 19 revised):
Riserva per utili e perdite attuariali (138) (75) 100 - - - (113) (4) (117)
(138) (75) 100 - - - (113) (4) (117)
48.281 (75) 2.919 (19.178) (94) (605) 31.248 (70) 31.318

Altri Utili/(Perdite) complessivi

Il valore degli Altri Utili/(Perdite) è così composto:

Interessenze di Terzi Risultato di Pertinenza
del Gruppo
01.10.2016
31.03.2017
01.10.2015
31.03.2016
01.10.2016
31.03.2017
01.10.2015
31.03.2016
01.10.2016
31.03.2017
01.10.2015
31.03.2016
Utile/(Perdita) del periodo (A) (1.165) (8.581) (80) (430) (1.085) (8.151)
Parte efficace degli strumenti di copertura di flussi finanziari
("Cash flow hedge")
- - - - -
Utili/ (Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie
disponibili per la vendita ("Available for sale")
1.830 (6.845) (79) (147) 1.909 (6.698)
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie disponibili
per la vendita ("Available for sale")
Rilascio a conto economico di perdite per fair value
(604) (1.037) - - (604) (1.037)
impairment di attività finanziarie disponibili per la vendita
("Available for sale")
- - - - - -
Utili/(Perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto (18.406) (22.511) - - (18.406) (22.511)
Utili (Perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti 165 4 30 6 135 (2)
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) - (2) (7) (1) 7 (1)
Totale Altri Utili/(Perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) (17.015) (30.391) (56) (141) (16.959) (30.249)
Totale Utile/(Perdita) complessiva (A) + (B) (18.180) (38.972) (136) (571) (18.044) (38.400)

L'effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) consolidati è così composto:

01.10.2016 31.03.2017 01.10.2015 31.03.2016
Onere/beneficio Valore Onere/beneficio Valore
Valore lordo fiscale netto Valore lordo fiscale netto
Parte efficace degli strumenti di copertura di flussi
finanziari ("Cash flow hedge")
Utili/ (Perdite) dalla rideterminazione di attività
finanziarie disponibili per la vendita ("Available for
- - - - - -
sale") 1.830 43 1.873 (6.845) (1) (6.846)
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie
disponibili per la vendita ("Available for sale")
Rilascio a conto economico di perdite per fair
value impairment di attività finanziarie disponibili
(605) - (605) (1.037) - (1.037)
per la vendita ("Available for sale")
Utili/(Perdite) delle imprese valutate con il metodo
- - - - - -
del patrimonio netto (18.406) - (18.406) (22.511) - (22.511)
Utili (Perdite) da rimisurazione dei piani a benefici
definiti
165 (43) 122 4 (1) 3
Altre componenti del conto economico
complessivo riclassificate a conto economico
- - - - - -
Totale Altri Utili/(Perdite) (17.015) - (17.015) (30.389) (2) (30.391)

19. Patrimonio di pertinenza di terzi

La composizione del patrimonio netto di spettanza dei terzi è riportata nel seguente prospetto:

31.03.2017 30.09.2016
Capitale sociale di terzi 10.161 7.018
Azioni proprie di terzi - -
Altre riserve di terzi 12.558 19.713
Terzi - Riserva da valutazione AFS 74 152
Terzi - Riserva da copertura flussi finanz. - -
Terzi - Riserva da valutazione IAS 19 (4) (3)
Utile (perdita) eserc. di terzi (80) (7.098)
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 22.709 19.782

20. Prestiti obbligazionari

La voce "Prestiti Obbligazionari", iscritta per le rispettive quote esigibilità, nelle passività correnti e non correnti, presenta la seguente composizione:

31.03.2017 30.09.2016
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6%
Quota corrente 1.298 1.310
Quota Non Corrente 98.179 97.873
99.477 99.183

Più nel dettaglio la passività per Prestiti Obbligazionari si compone come segue:

31.03.2017 30.09.2016
Quota corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% 1.298 1.310
Quota Non Corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% 99.854 99.854
Totale valore nominale di rimborso 101.152 101.164
Valutazione al costo ammortizzato (1.675) (1.981)
Totale valore contabile 99.477 99.183

L'emissione unitaria delle obbligazioni a servizio dell'OPSC e dell'OPSO ha durata 6 anni dalla data di emissione, matura interessi su base annua almeno pari al 6% ed è destinata alla quotazione sul mercato telematico delle obbligazioni ("MOT").

A partire dal quarto anno dalla data di emissione Mittel avrà la facoltà di rimborsare anticipatamente da un minimo del 25% ad un massimo del 50% del controvalore del prestito obbligazionario emesso.

Le Obbligazioni oggetto dell'OPSO sono state offerte ed emesse a un prezzo pari al 98,500% del loro valore nominale (il "Prezzo di Offerta"). Le Obbligazioni sono fruttifere di interessi, dalla Data di Godimento del Prestito (12 luglio 2013) alla Data Scadenza del Prestito (12 luglio 2019), al tasso fisso nominale annuo lordo definitivo (il "Tasso di Interesse Nominale") del 6,000%.

Il tasso di rendimento annuo lordo effettivo a scadenza delle Obbligazioni oggetto dell'OPSO, (i) calcolato sulla base del Tasso di Interesse Nominale delle Obbligazioni del 6,000% e del Prezzo di Offerta pari al 98,500% del valore nominale delle Obbligazioni medesime e (ii) assumendo che l'Emittente non effettui alcun rimborso anticipato delle Obbligazioni, è pari al 6,304%.

Le Obbligazioni corrisposte in sede di OPSC hanno le stesse caratteristiche delle Obbligazioni oggetto dell'OPSO e quindi sono fruttifere di interessi, dalla Data di Godimento del Prestito (12 luglio 2013) alla Data Scadenza del Prestito (12 luglio 2019) al tasso fisso nominale annuo lordo definitivo (Tasso di Interesse Nominale) del 6,000. Il tasso di rendimento annuo lordo a scadenza delle Obbligazioni offerte in scambio, (i) calcolato sulla base del Tasso di Interesse Nominale e del prezzo di emissione delle Obbligazioni offerte in scambio pari al 100% del valore nominale e (ii) assumendo che l'Emittente non effettui nessun rimborso anticipato, è pari al 6,000%, e coincide, pertanto, con il Tasso di Interesse Nominale.

Il prospetto informativo relativo al prestito obbligazionario è disponibile sul sito internet www.mittel.it nella sezione "Investor Relations".

Le Obbligazioni sono state quotate sul MOT a partire dal 12 luglio 2013.

Pertanto, il controvalore nominale complessivo ed il numero delle obbligazioni emesse a servizio dell'OPSC e dell'OPSO del valore nominale di Euro 1,75 cadauna al 31 marzo 2017 risultano i seguenti:

Obbligazioni emesse
in sede di OPSO
Obbligazioni emesse
in sede di OPCS
Obbligazioni in
circolazione
Numero obbligazioni
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6%
42.273.697 14.786.458 57.059.155
Valore nominale di rimborso del prestito obbligazionario (Euro)
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6%
73.977.220 25.876.302 99.853.522

Nella tabella seguente si riportano in sintesi i principali termini e condizioni di riferimento del prestito obbligazionario emesso:

Valuta Ammontare di
emissione
(Euro)
Valore
nominale di
rimborso (Euro)
Tasso di
interesse e
tempistica
cedola
Data di
emissione
Data di
scadenza
Prezzo di
emissione per titolo
Obbligazionario
(Euro)
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" in offerta
pubblica di sottoscrizione
Euro 72.867.561 73.977.220 6,00% annuo
cedola
semestrale con
12/07/13 12/07/19 1,75
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" in offerta
pubblica di scambio
Euro 25.876.302
98.743.863
25.876.302
99.853.522
pagamento
posticipato

Si precisa che, ai fini della redazione del del bilancio consolidato semestrale non è stato riconosciuto un separato valore alla facoltà di rimborso anticipato parziale al quarto e/o al quinto anno di durata del prestito obbligazionario, per un importo del 25% o del 50% del valore nominale del prestito per ciascun anno di rimborso anticipato parziale, fermo il limite massimo del 50% del valore nominale che potrà essere complessivamente oggetto di rimborso anticipato sulla base di un prezzo di rimborso anticipato parziale pari al quarto anno al 102% del valore nominale e al quinto anno al 101% del valore nominale. Tale facoltà è rappresentativa di un'opzione call di rimborso anticipato incorporata in un contratto di debito primario rappresentato dal prestito obbligazionario che ne può influenzare i flussi finanziari di rimborso, con riferimento all'andamento dei tassi di interesse di riferimento e sulla base delle sue caratteristiche economiche. Tale opzione call dell'emittente è valutabile in base alla differenza tra il fair value dello strumento incorporato (pari al prodotto tra la quota capitale rimborsata e il differenziale del tasso di interesse effettivo del debito primario rispetto al tasso di interesse percepibile alla data di rimborso anticipato reinvestibile in un contratto analogo per il periodo di rimborso del debito primario) e il fair value del contratto primario. Tuttavia, si precisa che, su tale opzione call dell'emittente, il finanziatore dello strumento primario (obbligazionisti) non ha alcuna possibilità di influenza e, pertanto, è da considerarsi strettamente correlata allo strumento finanziario primario e non rilevabile contabilmente in maniera separata dal debito primario.

21. Debiti finanziari

Al 31 marzo 2017 la voce risulta di Euro 3,1 milioni evidenziando un incremento di Euro 0,8 milioni rispetto al 30 settembre 2016.

La voce si compone come segue:

31.03.2017 30.09.2016
Finanziamenti bancari 854 -
Altri finanziamenti - -
Debiti per locazioni finanziarie - -
Altri debiti finanziari 2.279 2.280
3.133 2.280

L'incremento della voce "finanziamenti bancari" è ascrivibile alla contribuzione del Gruppo Zaffiro e si riferisce alla quota non corrente di finanziamenti bancari aventi scadenza nel mese di giugno 2018 (Euro 225 migliaia) e marzo 2022 (Euro 629 migliaia).

Gli altri debiti finanziari sono costituiti dai finanziamenti soci "terzi" ricevuti dalle società Lucianita S.r.l. per Euro 0,3 milioni, Santarosa S.r.l. per Euro 0,1 milioni e dai finanziamenti ricevuti da terze parti, precedentemente soci, da Fede S.r.l. per Euro 0,1 milioni, Mi.Va S.r.l. per Euro 1,6 milioni e Gamma Tre S.r.l. per Euro 0,2 milioni.

22. Altre passività finanziarie

La voce, pari a Euro 7,4 milioni, non presente al 30 settembre 2016, risulta composta come segue:

31.03.2017 30.09.2016
Strumenti finanziari derivati - -
Altre passività 7.442 -
7.442 -

La voce altre passività, iscritta in relazione all'operazione di acquisizione della partecipazione in Gruppo Zaffiro, è riconducibile alla miglior stima, alla data dell'acquisizione, del fair value del corrispettivo, a fronte di pattuizioni contrattuali che correlano gli importi che saranno dovuti alla parte venditrice ai valori futuri di grandezze reddituali delle società del gruppo acquisito.

23. Fondi per il personale

Al 31 marzo 2017 la voce, pari a Euro 2,7 milioni si incrementa di Euro 1,3 milioni e risulta composta come segue:

31.03.2017 30.09.2016
Trattamento di fine rapporto 2.669 1.430
Altre indennità - -
2.669 1.430

Il fondo di trattamento di fine rapporto, che accoglie le indennità maturate a favore di impiegati già al netto di anticipi al personale si riferisce alla Capogruppo e alle controllate.

La movimentazione della voce nell'esercizio risulta la seguente:

31.03.2017 30.09.2016
Saldi iniziali 1.430 1.750
Incrementi:
- Accantonamento dell'esercizio 366 238
- Incremento per aggregazioni aziendali 1.431 -
- Altre variazioni in aumento 171 111
Decrementi:
- Liquidazioni effettuate (224) (620)
- Altre variazioni in diminuzione (506) (50)
2.669 1.430

La voce incremento per aggregazioni aziendali si riferisce alla contribuzione del Gruppo Zaffiro.

La valutazione è stata effettuata in base allo IAS 19, in quanto il Trattamento di Fine Rapporto è assimilabile ad un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" del tipo "piani a benefici definiti", il cui ammontare già maturato deve essere proiettato in futuro per stimare l'ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e deve essere poi attualizzato, utilizzando il "Projected unit credit method", per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento.

Le ipotesi attuariali adottate fanno riferimento a:

  • a) ipotesi di cause di uscita dal Gruppo: mortalità, invalidità totale e permanente, rotazione del personale, quali le dimissioni, i licenziamenti ed i pensionamenti d'anzianità e di vecchiaia;
  • b) ipotesi economiche e finanziarie: tasso di attualizzazione delle prestazioni future; linea di crescita dei salari, che determina la dinamica delle retribuzioni; inflazione annua e tasso di rendimento riconosciuto annualmente sul TFR maturato;
  • c) ulteriori ipotesi sono state formulate sulla frequenza delle anticipazioni sul TFR, sulle ritenute fiscali e, nel complesso, sulla normativa in vigore.

Tutte le ipotesi utilizzate nelle valutazioni, data la scarsa numerosità della collettività in esame, sono state desunte da esperienze rilevate sul mercato, e riflettono le condizioni correnti societarie, normative e dei mercati esistenti alla data di valutazione e sono basate nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale.

Si segnala che per l'attualizzazione sono stati utilizzati i tassi Eur Composite di rating AA.

Per la quantificazione del TFR, disciplinato dall'art. 2120 C.C., per ciascun anno di servizio è stata calcolata una quota pari al 7,41% dell'importo della retribuzione proiettata, valida ai fini del TFR e dovuta per l'anno stesso. Dall'importo così ottenuto è stata sottratta la quota per il finanziamento del Fondo di garanzia del TFR istituito presso l'INPS.

L'ammontare della retribuzione proiettata negli anni futuri è stato stimato, per ogni dipendente, incrementando annualmente la retribuzione dell'anno al quale si riferisce la valutazione, valida ai fini del TFR, in base al tasso di inflazione proiettato (pari al 1% per il 2016, 1,5% per il 2017/2018 e costante al 2% dal 2019 in poi) e agli altri incrementi di natura contrattuale. Nelle proiezioni si è tenuto anche conto di eventuali integrazioni del TFR, comunicate dalla Società capogruppo.

Ai fini della rivalutazione, e con l'esclusione della quota maturata nell'anno, il TFR viene incrementato ogni anno mediante l'applicazione di un tasso costituito da una componente fissa dell'1,50% e da una variabile pari al 75% del tasso di inflazione proiettato. Sui rendimenti annui si applica una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura dell'17% (tale aliquota è stata aumentata dall'11% al 17% per effetto della modifica di cui al comma 623, art.1 legge 23/12/2014 n.190 - Legge di stabilità).

Per ciascuna delle ipotesi di base si è effettuata l'analisi dell'effetto sui risultati delle valutazioni attuariali della variazione, in più od in meno, di un 10% della grandezza stessa. Si è proceduto a variare una grandezza per volta, ferme restando tutte le altre grandezze.

24. Passività per imposte differite

Figurano per Euro 7,7 milioni e comprendono le imposte differite determinate sulla base di differenze temporanee che emergono tra i valori dell'attivo e del passivo del bilancio ed i corrispondenti valori rilevati ai fini fiscali.

La voce si compone come segue:

31.03.2017 30.09.2016
Passività fiscali in contropartita a conto economico 6.142 6.541
Passività fiscali in contropartita a patrimonio netto 1.580 2.954
7.722 9.495
31.03.2017 30.09.2016
Passività differite
Crediti 5.557 5.414
Attività/passività detenute per la vendita 172 214
Partecipazioni - -
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali 1.931 3.863
Altre attività / passività 62 4
Altre - -
Totale 7.722 9.495

La voce risulta principalmente composta (i) per Euro 5,6 milioni dalla fiscalità differita calcolata sull'adeguamento di valore del credito vantato da Ghea S.r.l. nei confronti di Bios S.p.A., (ii) per Euro 1,9 milioni dalla contribuzione al consolidato da parte di Fashion District Group S.r.l. in liquidazione (Euro 1,3 milioni), a seguito della plusvalenza fiscale realizzata nella cessione dei compendi immobiliari di Mantova e Molfetta, e Fashion District Roma S.r.l. in liquidazione (Euro 0,6 milioni), conseguentemente alla vendita del proprio ramo di azienda e, (iii) per Euro 0,2 milioni, dalla contribuzione della controllante Mittel S.p.A..

La movimentazione della voce passività fiscali con contropartita a conto economico è la seguente:

31.03.2017 30.09.2016
Esistenza iniziale 6.541 10.995
Aumenti 171 474
Imposte differite rilevate nell'esercizio: - 87
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - 87
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 171 386
Diminuzioni (570) (4.928)
Imposte differite annullate nell'esercizio: (570) (641)
- rigiri (570) (641)
Riduzioni di aliquote fiscali - (163)
Altre riduzioni - (4.124)
6.142 6.541

La movimentazione della voce passività fiscali con contropartita a patrimonio è la seguente:

31.03.2017 30.09.2016
Esistenza iniziale 2.954 6.703
Aumenti 30 -
Imposte differite rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 30 -
Diminuzioni (1.405) (3.748)
Imposte differite annullate nell'esercizio: (1.372) (2.944)
- rigiri (1.372) (2.944)
Riduzioni di aliquote fiscali - (600)
Altre riduzioni (33) (205)
1.580 2.954

La movimentazione della precedente tabella alimenta in parte l'importo delle imposte differite passive presente nella nota 48 delle note esplicative "Imposte sul reddito", a seguito del rigiro di imposte differite relative alla controllata Fashion District Group S.r.l. in liquidazione che, pur avendo avuto genesi in contropartita del patrimonio netto, si riversano in contropartita del conto economico.

25. Fondi per rischi ed oneri

Al 31 marzo 2017 la voce, pari a Euro 1,7 milioni si decrementa di Euro 0,1 milioni e risulta composta come segue:

31.03.2017 30.09.2016
Accantonamenti per rischi:
Controversie legali - -
Controversie con il personale - -
Controversie contrattuali 920 903
Altre controversie 751 521
Altri fondi:
Oneri per il personale - -
Altri oneri 32 332
1.702 1.756

La voce si movimenta come segue:

31.03.2017 30.09.2016
Saldo iniziale 1.756 5.397
Incrementi:
Accantonamento dell'esercizio 140 982
Altre variazioni in aumento 179 -
Decrementi:
Utilizzo dell'esercizio (373) (1.466)
Altre variazioni in diminuzione - (3.157)
1.702 1.756

La voce Fondo per rischi ed oneri è per lo più costituita dagli stanziamenti effettuati dalla capogruppo Mittel S.p.A. per Euro 0,9 milioni, da Fashion District Group S.r.l. in liquidazione per Euro 0,5 milioni, dal Gruppo Zaffiro per Euro 0,2 miloni e dal settore advisory per Euro 0,1 milioni.

Il fondo della controllante Mittel S.p.A., pari a Euro 0,9 milioni, è riconducibile principalmente all'accantonamento sulla base della miglior stima di spese legali relative a contenziosi legali in essere (con rischio relativo al merito della controversia non probabile e dunque non oggetto di accantonamenti, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37).

Il fondo di Fashion District Group S.r.l. in liquidazione è ascrivibile ad un contenzioso ai fini ICI, con riferimento al classamento degli immobili siti in Molfetta ed al relativo valore catastale attribuito, noché ad un contenzioso instaurato con un ex dipendente.

26. Debiti diversi e altre passività non correnti

Figurano per Euro 0,1 milioni si decrementa di Euro 0,4 rispetto al 30 settembre 2016 . La voce è per lo più costituita da acconti e caparre ricevute con riferimento al settore real estate ed al settore outlet.

Passività correnti

27. Prestiti obbligazionari

Figurano per Euro 1,3 milioni e si riferiscono agli interessi maturati nel periodo intercorrente tra il 12 gennaio 2017, data dello stacco cedola del prestito obbligazionario, e la data della chiusura del presente bilancio consolidato semestrale.

28. Debiti finanziari

Figurano per Euro 74,4 milioni e si decrementano rispetto al 30 settembre 2016 di Euro 3,5 milioni.

La voce si compone come segue:

31.03.2017 30.09.2016
Finanziamenti bancari 67.242 71.815
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine 5.627 6.057
Altri finanziamenti 1.500 -
Altri debiti finanziari - -
74.369 77.872

I finanziamenti bancari sono costituiti da finanziamenti di denaro caldo o altre linee di credito a breve concesse da primari Istituti bancari regolati a tassi indicizzati sull'Euribor uno - tre mesi con scadenza a breve termine, di cui Euro 62,0 milioni in capo a Mittel, Euro 5,0 milioni in capo a Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l..

La quota quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine è ascrivibile alla Capogruppo, per Euro 4,1 milioni, ed al Gruppo Zaffiro, per i restanti Euro 1,6 milioni, con rifermento a finanziamenti aventi scadenza nel mese di giugno 2018 e marzo 2022.

La voce "Altri finanziamenti" è interamente costituita da finanziamenti, sottoscritti dal Gruppo Zaffiro, aventi durata non superiore a 3 mesi.

La contribuzione complessiva della capogruppo alla voce debiti finanziari è costituita da finanziamenti di denaro caldo, ad eccezione di una linea di credito di Euro 25 milioni, con utilizzo in conto corrente per Euro 23,1 milioni. La quota ascrivibile a Mittel Investimenti Immobliari S.r.l. è interamente imputabile a finanziamenti di denaro caldo.

29. Altre passività finanziarie

Figurano per Euro 5,0 milioni . La voce si compone come segue:

31.03.2017 30.09.2016
Strumenti finanziari derivati - -
Altre passività 5.000 -
5.000 -

La voce altre passività, iscritta in relazione all'operazione di acquisizione della partecipazione in Gruppo Zaffiro, è riconducibile alla miglior stima, alla data dell'acquisizione, del fair value del corrispettivo, con riferimento ad aggiustamenti prezzo da regolare nel breve termine

30. Passività fiscali correnti

Al 31 marzo 2017 la voce, pari ad Euro 254 migliaia, si incrementa di 241 migliaia rispetto all'esercizio precedente. Il debito fiscale in essere è cosi dettagliato:

31.03.2017 30.09.2016
Ires - -
Irap 254 13
Altri - -
254 13

La voce presenta la seguente movimentazione:

31.03.2017 30.09.2016
Esistenza iniziale 13 1.492
Aumenti 242 13
Attività fiscali correnti rilevate nell'esercizio: - 13
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - 13
Altri aumenti 242 -
Diminuzioni - (1.492)
Attività fiscali correnti annullate nell'esercizio: - -
- rimborsi - -
Altre riduzioni - (1.492)
254 13

Il debito fiscale è riconducibile principalmente al Gruppo Zaffiro, per Euro 0,2 milioni.

31. Debiti diversi ed altre passività

Figurano per Euro 18,2 milioni e si incrementano di Euro 8,2 milioni rispetto all'esercizio precedente. La voce si compone come segue:

31.03.2017 30.09.2016
Debiti fornitori 3.371 3.106
Debiti tributari 456 331
Debiti relativi al personale dipendente 1.662 567
Debiti verso amministratori e sindaci 361 569
Debiti verso enti previdenziali 591 190
Altri debiti 11.377 4.958
Ratei e risconti passivi 362 273
18.180 9.994

La voce "Debiti verso fornitori" comprende principalmente, per Euro 1,3 milioni, i debiti iscritti dalla capogruppo Mittel per fatture ricevute e da ricevere, per Euro 0,6 milioni i debiti delle società immobiliari per le rispettive iniziative immobiliari in essere, per Euro 0,1 milioni i debiti di Fashion District Group S.r.l. in liquidazione, per Euro 0,3 milioni, i debiti del settore advisory, ed infine, per Euro 0,9 milioni i debiti del Gruppo Zaffiro.

I "Debiti relativi al personale dipendente", così come i "Debiti verso enti previdenziali" hanno registrato un sensibile incremento dovuto, sostanzialmente, all'ingresso del Gruppo Zaffiro nel perimetro di consolidamento.

La voce altri debiti comprende principalmente, quanto a Euro 1,0 milioni, gli anticipi e le caparre ricevute dalle società immobiliari in merito alla loro attività di vendita, quanto a Euro 3,6 milioni, le distribuzioni del Fondo Equinox ricevute da Mittel S.p.A. (Euro 1,3 milioni) e Earchimede S.p.A. (Euro 2,3 milioni), non ancora formalmente attribuite - a titolo definitivo - quale provento ai propri sottoscrittori, quanto ad Euro 0,2 milioni, un debito, in capo a Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l., contratto nei confronti di RRE S.p.A. in liquidazione (RRE), a seguito dell'acquisto delle quote possedute da quest'ultima in Iniziative Nord Milano S.r.l. e del credito dalla stessa vantato nei confronti della partecipata e, quanto ad Euro 6,3 milioni, l'importo ricevuto dalla Capogruppo, in relazione ad un contezioso tributario, che si è ritenuto di sospendere patrimonialmente in attesa che l'incasso venga confermato da una sentenza definitiva.

Informazioni sul conto economico consolidato

32. Ricavi

Di seguito si fornisce la composizione dei ricavi, evidenziandone le principali tipologie:

31.03.2017 31.03.2016 30.09.2016
Ricavi per vendite immobiliari 7.671 1.499 5.561
Ricavi per affitti 139 173 309
Ricavi per prestazioni di servizi 7.768 343 465
Altri ricavi 4.133 1.081 1.650
19.711 3.096 7.985

La voce ricavi per vendite immobiliari è costituita dai ricavi rivenienti dalle vendite di immobili. In particolare la voce è costituita dal contributo apportato da Lucianita S.r.l. per Euro 2,4 milioni (Euro 0,7 milioni al 31 marzo 2016), da Iniziative Nord Milano S.r.l. per Euro 1,5 milioni, da Santarosa S.r.l. per Euro 2,2 milioni e da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. per Euro 1,5 milioni (Euro 0,4 milioni al 31 marzo 2016).

La voce ricavi per affitti è riferibile a contratti di affitto attivi in essere da parte di altre società immobiliari del Gruppo, nonché agli addebiti effettuati da Mittel S.p.A. per la locazione degli uffici di sua proprietà.

I ricavi per prestazioni di servizi si riferiscono quasi esclusivamente a quanto registrato dal Gruppo Zaffiro in relazione alla propria attività caratteristica.

Gli altri ricavi si riferiscono principalmente, per Euro 0,9 milioni ai ricavi rivenienti dall'attività di consulenza svolta dalla Mittel Advisory S.r.l., per Euro 0,6 milioni, all'attività svolta da Mittel Advisory Debt & Grant S.p.A. e, per Euro 2,6 milioni, alla contribuzione del Gruppo Zaffiro.

33. Altri proventi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.03.2017 31.03.2016 30.09.2016
Recuperi di spese varie - - -
Sopravvenienze attive straordinarie 204 297 845
Proventi da eliminazione di attività 239 - -
Altri ricavi e proventi 134 118 887
577 415 1.732

La voce Sopravvenienze attive straordinarie è costituita, principalmente, dall'incameramento di caparre per la mancata finalizzazione di contratti di vendita del settore immobiliare.

La voce Proventi da eliminazione di attività è costituita soprattutto dalla contribuzione della capogruppo Mittel per la vendita di un terreno agricolo localizzato nel Comune di Napoli.

La voce Altri ricavi e proventi, riconducibile prevalentemente a Mittel S.p.A., si riferisce, per Euro 0,1 milioni, a quanto incassato a titolo di incremento prezzo, in relazione alla cessione avvenuta nello scorso esercizio della partecipazione detenuta in Brands Partners 2 S.p.A. in liquidazione.

34. Variazioni delle rimanenze immobiliari

Di seguito si fornisce la composizione dei ricavi, evidenziandone le principali tipologie:

31.03.2017 31.03.2016 30.09.2016
Incrementi di rimanenze immobiliari 501 2.094 2.470
Decrementi di rimanenze immobiliari (6.682) (1.229) (5.260)
Svalutazioni di rimanenze immobiliari - - (7.240)
(6.181) 865 (10.030)

Per quanto concerne la movimentazione della voce si veda quanto riportato nelle tabelle e nei commenti della voce Rimanenze Immobiliari.

35. Costi per acquisti

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.03.2017 31.03.2016 30.09.2016
Acquisti ed incrementi immobili (1.186) (1.501) (2.103)
Prestazioni di servizi e consulenze (267) (78) (119)
Oneri di urbanizzazione - (17) (46)
Imposta di registro - - -
Assicurazioni (2) (14) (28)
Manutenzioni (22) (12) (3)
Altre (92) (26) (5)
(1.568) (1.648) (2.304)

La voce costi per acquisti registra un decremento malgrado l'ingresso del Gruppo Zaffiro, che contribuisce alla voce con un importo pari ad Euro 0,7 milioni. Tale diminuzione è attribuibile al completamento di alcune iniziative immobiliari nel corso del presente esercizio, in particolare Santarosa S.r.l. (meno Euro 0,9 milioni), Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (meno Euro 0,5 milioni), Miva S.r.l. (meno, Euro 0,1 milioni), nonché alla chiusura del punto vendita Loft S.r.l., presso il centro commerciale di Valmontone (Euro 0,2 milioni).

La voce costi è alimentata, oltre che dal Gruppo Zaffiro, da Santarosa S.r.l. per Euro 0,1 milioni, Gamma Tre S.r.l. per Euro 0,2 milioni, Lucianita S.r.l. per Euro 0,1 milioni, MiVa S.r.l. per Euro 0,1 milioni.

36. Costi per servizi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.03.2017 31.03.2016 30.09.2016
Consulenze legali (514) (955) (1.214)
Consulenze notarili (79) (76) (118)
Altre consulenze (1.337) (947) (1.886)
Commissioni passive di advisory - - -
Servizi generali e manutenzioni (1.138) (731) (1.420)
Servizi amministrativi, organizzativi e di audit (73) (1) (3)
Costo collaboratori a progetto (33) (12) (26)
Compensi amministratori (904) (694) (1.776)
Compensi collegio sindacale (135) (136) (262)
Compensi Organismo di vigilanza (57) (68) (122)
Compensi procuratori e dirigente Preposto (8) (8) (16)
Locazioni (1.954) (1.088) (1.871)
Noleggi (21) (9) (38)
Assicurazioni (205) (239) (447)
Utenze (563) (126) (330)
Pubblicità (44) (27) (44)
Altri servizi (57) (41) (64)
(7.120) (5.158) (9.638)

L'importo della voce risulta incrementato dalla contribuzione del Gruppo Zaffiro per Euro 3,1 milioni, di cui Euro 1,7 milioni in aumento della voce Locazioni, Euro 0,4 della voce Utenze, Euro 0,4 milioni della voce Servizi generali e manutenzioni, Euro 0,3 milioni della voce Compensi Amministratori ed Euro 0,1 della voce Altre consulenze.

L'incremento della voce Altre consulenze è riconducibile anche alle prestazioni rese a Zorro S.r.l. durante l'operazione di acquisto della partecipazione in Gruppo Zaffiro S.r.l.

Alla voce contribuiscono, oltre a Gruppo Zaffiro, Mittel S.p.A. (Euro 2,0 milioni), il settore advisory (Euro 0,7 milioni), il settore Real Estate (Euro 0,8 milioni) e Zorro S.r.l. (Euro 0,5 milioni):

37. Costi per il personale

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.03.2017 31.03.2016 30.09.2016
Salari e stipendi (5.073) (2.237) (4.001)
Oneri sociali (1.495) (821) (1.400)
Indennità di fine mandato (236) - -
Spese previdenziali - - -
Accantonamento al trattamento di fine rapporto (344) (108) (213)
Accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili - - -
Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni (12) (10) (18)
Altri costi per il personale (160) (653) (995)
(7.320) (3.829) (6.627)

I costi per il personale registrano un aumento dovuto alla contribuzione del Gruppo Zaffiro di Euro 4,8 milioni. In particolare il costo del personale è costituito, oltre che dal Gruppo Zaffiro, quanto ad Euro 1,0 milioni (Euro 1,0 milioni al 31 marzo 2016) dalla contribuzione del settore advisory, quanto ad Euro 0,1 milioni (Euro 0,3 milioni al 31 marzo 2016) dalla Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. e quanto ad Euro 1,4 milioni, dalla capogruppo Mittel (Euro 2,0 milioni al 31 marzo 2016).

Numero medio dei dipendenti del Gruppo per categoria:

Puntuale al
31 marzo 2017
Media esercizio
2016/2017
Media esercizio
2015/2016
Dirigenti 4 7 7
Quadri 16 17 15
Impiegati 441 440 44
Totale 461 464 66

L'aumento del numero dei dipendenti è ascrivibile esclusivamente all'apporto del Gruppo Zaffiro.

38. Altri costi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.03.2017 31.03.2016 30.09.2016
Imposte e tasse (804) (995) (1.904)
Perdite su crediti - (1) (38)
Minusvalenze da cessioni di attività materiali - (71) (139)
Sopravvenienze passive straordinarie (144) (613) (1.179)
Altri oneri diversi di gestione (297) (224) (1.678)
(1.245) (1.904) (4.938)

La voce imposte e tasse registra un decremento di Euro 0,2 milioni ed è composta principalmente dalle imposte di di Mittel S.p.A., Euro 0,5 milioni, e del settore Real Estate, Euro 0,2 milioni.

Alla voce sopravvenienze passive straordinarie contribuiscono il Gruppo Zaffiro, Mittel S.p.A. ed il settore Real Estate.

Gli altri oneri di gestione sono riconducibili principalmente alla Capogruppo, per Euro 0,2 milioni, ed al comparto immobiliare.

39. Dividendi e proventi assimilati

La voce non risulta movimentata nel periodo ma la sua composizione viene ugualmente riportata nel seguente prospetto:

31.03.2017 31.03.2016 30.09.2016
Dividendi da attività finanziarie detenute per la negoziazione - 7 63
Dividendi da attività finanziarie disponibili per la vendita - 14 496
Dividendi da attività finanziarie al Fair Value - - -
Dividendi da partecipazioni - - 341
Altri - - -
- 21 900

40. Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.03.2017 31.03.2016 30.09.2016
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Plusvalenze 390 1.109 -
Utili da valutazione al fair value - - -
Altri proventi - - 6.820
Minusvalenze - - -
Perdite da valutazione al fair value - - -
Altri oneri - - -
Plusvalenza (minusvalenza) su crediti - - 43
Plusvalenze(Minusvalenze) da cessione di partecipazioni 3.841 - 962
Plusvalenze(Minusvalenze) per variazione di interessenza di
partecipazioni
- - -
Riprese/rettifiche di valore di partecipazioni - - -
4.231 1.109 7.825

Le plusvalenze sono determinate dall'attività di cessione di titoli azionari detenuti da Mittel S.p.A..

La voce plusvalenze (minusvalenze) da cessione di partecipazioni si riferisce interamente alla contribuzione di Mittel S.p.A. relativamente al deconsolidamento di Castello SGR S.p.A., per circa Euro 3,3 milioni, ed alla dismissione delle quote residuali detenute in Credit Access Asia N.V., per Euro 0,6 milioni.

41. Ammortamenti

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.03.2017 31.03.2016 30.09.2016
Attività immateriali
Ammortamenti (25) (54) (113)
Rettifiche per riduzioni durevoli di valore - (3) -
Riprese di valore - - -
Attività materiali
Ammortamenti di investimenti immobiliari - - -
Ammortamenti di altre attività di proprietà (401) (97) (208)
Ammortamenti in locazione finanziaria - - -
Rettifiche per riduzioni durevoli di valore - - -
Riprese di valore - - -
Attività riferibili al leasing finanziario - - -
(426) (155) (321)

Per maggiori dettagli si veda quanto descritto nella voce immobilizzazioni immateriali e immobilizzazioni materiali della presente relazione semestrale.

42. Accantonamenti al fondo rischi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.03.2017 31.03.2016 30.09.2016
Accantonamenti per contenziosi in corso:
per controversie legali - - -
per oneri per il personale - - -
Accantonamenti per vertenze contrattuali 3 (150) (231)
Accantonamenti per oneri di ristrutturazione - - -
Altri accantonamenti - - (134)
3 (150) (365)

La voce Accantonamenti per vertenze contrattuali si riferisce per Euro 55 migliaia allo stanziamento effettuato da Mittel Advisory S.r.l., per Euro 80 migliaia allo stanziamento di Mittel S.p.A. e per Euro 143 migliaia positivi, al rilascio di accantonamenti, effettuati da Miva S.r.l. negli scorsi esercizi, in seguito all'incameramento di caparre per la mancata finalizzazione di contratti di vendita.

43. Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti

31.03.2017 31.03.2016 30.09.2016
Svalutazioni di crediti finanziari (56) - (13.694)
Svalutazioni di altri crediti (17) (18) (7.339)
Svalutazioni di attività finanziarie disponibili per la vendita (1.035) (249) (2.500)
Svalutazioni di attività non correnti possedute per la vendita - - -
Riprese di valore di attività finanziarie - - -
(1.109) (267) (23.533)

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

Le svalutazioni di attività finanziarie disponibili per la vendita sono prevalentemente riferibili, quanto a Euro 0,8 milioni, alle rettifiche di valore iscritte dalla capogruppo Mittel S.p.A. in relazione al Fondo Augusto (Euro 0,7 milioni) ed al Fondo Equinox Two Sca (Euro 0,1 milioni) e, quanto ad Euro 0,2 milioni, a quelle iscritte da Earchimede S.p.A. con riferimento al Fondo Equinox Two Sca.

44. Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

La voce comprende il pro-quota dell'utile/(perdita) di risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, inclusive di eventuali perdite di valore, nonché le eventuali svalutazioni/(ripristini) di valore di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto.

La voce si compone come segue:

31.03.2017 31.03.2016 30.09.2016
Utili pro quota
Brands Partners 2 S.p.A. in liquidazione
Castello SGR S.p.A. 225 25 478
Mit-Fin S.p.A.
Superpartes S.p.A. 8 2
Tower 6 Bis Sarl 12.799
Liberata S.p.A./Mittel Generale Investimenti S.p.A. 23
Bios S.p.A. 12.060
233 27 25.360
-
Perdite pro quota
Chase Mittel Capital Holding II N.V. in liquidazione (6)
Tower 6 Bis Sarl (86) (191)
Mit-Fin S.p.A. (5) (39) (92)
Liberata S.p.A. (318)
Superpartes S.p.A. (20)
Liberata S.p.A./Mittel Generale Investimenti S.p.A. (128)
(91) (676) (118)
142 (649) 25.242

45. Proventi finanziari

La voce si compone come segue:

31.03.2017 31.03.2016 30.09.2016
Interessi attivi bancari 90 63 166
Interessi attivi su crediti finanziari 2.268 3.044 5.912
Altri interessi attivi 75 178 344
Altri proventi finanziari 23 36 219
- - -
Attività di copertura - - -
Derivati di copertura del fair value - - -
Utili su cambi - 6 -
2.456 3.327 6.642

Gli interessi attivi su crediti finanziari sono principalmente riconducibili, per Euro 0,8 milioni al finanziamento di Ghea S.r.l. nei confronti di Bios S.p.A. e per Euro 1,5 milioni alla contribuzione della controllante Mittel S.p.A. prevalentemente in relazione alle posizioni Montini S.p.A. (Euro 0,5 milioni), Fondo Augusto (Euro 0,2 milioni) e Liberata S.p.a. (Euro 0,7 milioni). La voce altri interessi attivi è composta quasi esclusivamente dagli interessi maturati, in capo alla Capogruppo, sul credito vantato verso Fingruppo Holding.

46. Oneri finanziari

La voce si compone come segue:

31.03.2017 31.03.2016 30.09.2016
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (3.289) (3.285) (6.622)
Interessi passivi su c/c bancari (16) (29) -
Interessi passivi su finanziamenti bancari (655) (1.075) (1.993)
Interessi passivi su altri finanziamenti (2) - -
Interessi passivi altri (6) (10) (36)
Altri oneri finanziari (163) (217) (317)
Attività di copertura
Derivati di copertura del fair value - - -
Perdite su cambi - - (5)
(4.131) (4.616) (8.973)

La voce interessi passivi su prestiti obbligazionari comprende la registrazione degli interessi passivi legati all'emissione del prestito obbligazionario Mittel S.p.A. 2013-2019 per il periodo oggetto del presente bilancio semestrale consolidato.

La voce interessi passivi su finanziamenti bancari è riconducibile quasi esclusivamente a Mittel S.p.A., mentre gli oneri finanziari sono, per lo più, ascrivibili al Gruppo Zaffiro.

47. Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie

La voce si compone della contribuzione della Mittel S.p.A. a seguito del realizzo dei titoli quotati dalla stessa detenuti nonché dal maggior valore degli stessi sulla base del differenziale tra il valore di acquisto e il loro valore al 31 marzo 2017.

31.03.2017 31.03.2016 30.09.2016
Utile/Perdite da alienazione titoli (correnti) 82 237 212
Plus/Minus da valutazione titoli (correnti) 145 (511) (394)
Strumenti derivati finanziari - 186 243
227 (88) 61

48. Imposte sul reddito

L'importo risulta così composto:

31.03.2017 31.03.2016 30.09.2016
IRES (1) (3) 9
IRAP (119) (78) (11)
Imposte di esercizi precedenti (61) (1) (8)
Totale imposte correnti (181) (82) (11)
Imposte differite passive 1.794 2.278 8.080
Imposte differite attive (1.025) (1.146) (3.330)
Totale imposte differite 768 1.132 4.750
Altre imposte - - -
Totale imposte sul reddito 588 1.050 4.739

Il rigiro a conto economico delle imposte differite passive è determinato per Euro 1,3 milioni dal rilascio della fiscalità da parte di Fashion District Group S.r.l. in liquidazione, relativa alle plusvalenze realizzate in occasione della dismissione degli outlets di Mantova e di Molfetta, per le quali era stata stanziata fiscalità differita a fronte della rateizzazione delle plusvalenze, e per Euro 0,6 milioni dal rilascio della fiscalità differita da parte di Fashion District Roma S.r.l. in liquidazione, per la plusvalenza legata alla cessione a titolo definitivo del ramo di azienda dell'outlet di Valmontone (RM). L'impatto a conto economico è mitigato dall'accantonamento di imposte differite effettuato in relazione all'adeguamento di valore del credito vantato da Ghea S.r.l. nei confronti di Bios S.p.A.

Le imposte differite attive, invece, sono ascrivibili soprattutto al rilascio effettuato da Fashion District Group S.r.l. in liquidazione in relazione all'utilizzo di perdite di esercizi precedenti, effettuate nel corso del periodo chiuso al 31 marzo 2017.

49. Risultato di pertinenza di terzi

La voce si compone come segue:

31.03.2017 31.03.2016 30.09.2016
Utile (perdita) eserc. di terzi (80) (430) (7.098)
(80) (430) (7.098)

50. Risultato per azione base e diluito

Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 33, il Gruppo Mittel espone l'utile base per azione determinato come risultato netto di periodo attribuibile alla Capogruppo diviso per il numero medio ponderato di azioni in circolazione nel periodo e l'utile diluito determinato rettificando l'utile netto attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale della Capogruppo Mittel S.p.A. per tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

In particolare, l'utile o perdita base per azione e diluito risulta determinato come segue:

Utile o perdita base per azione:

L'utile o perdita base per azione è determinato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale della Capogruppo Mittel S.p.A. per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio e pertanto, esclude dal denominatore le azioni proprie detenute dal Gruppo. Utile o perdita diluito per azione:

Come previsto dallo IAS 33, il risultato diluito per azione è determinato tenendo conto, nel calcolo del numero di azioni in circolazione, degli effetti di tutte le potenziali azoni ordinarie con effetto diluitivo.

L'utile o perdita base e diluito per azione attribuibile alla Capogruppo al 31 marzo 2017 comparato con il semestre dell'esercizio precedente risulta come segue:

Utile/(Perdita) per azione attribuibile alla Capogruppo (in euro) 31.03.2017 31.03.2016
Da Conto Economico:
- Base (0,014) (0,103)
- Diluito (0,014) (0,103)
Da Redditività Complessiva:
- Base (0,239) (0,485)
- Diluito (0,239) (0,485)

La riconciliazione del numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini della determinazione dell'utile o perdita diluito per azione dal conto economico consolidato e dalla redditività complessiva consolidata al 31 marzo 2017 comparato con il semestre dell'esercizio precedente risulta come segue:

Utile o perdita base per azione

Nel corso del semestre al 31 marzo 2017 il numero delle azioni in circolazione si è modificato a seguito:

Utile/(Perdita) Base per azione attribuibile alla Capogruppo 31.03.2017 31.03.2016
(N° azioni ordinarie)
N° azioni ad inizio dell'esercizio 87.907.017 87.907.017
N° medio ponderato delle azioni ordinarie sottoscritte dell'esercizio - -
N° azioni proprie ad inizio esercizio (12.357.402) (15.308.706)
N° medio ponderato delle azioni proprie acquistate nell'esercizio -
N° medio ponderato delle azioni proprie vendute nell'esercizio 6.598.305
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 75.549.615 79.196.616

Nel corso del semestre al 31 marzo 2017 il numero delle azioni in circolazione non si è modificato.

L'utile o perdita base consolidato per azione attribuibile alla Capogruppo al 31 marzo 2017 comparato con il semestre dell'esercizio precedente risulta come segue:

Utile/(Perdita) netto attribuibile alla Capogruppo (1.085) (8.151)
Euro
Utile/(Perdita) Base per azione attribuibile alla Capogruppo (0,014) (0,103)

Il risultato consolidato complessivo base per azione attribuibile alla Capogruppo al 31 marzo 2017 comparato con il semestre dell'esercizio precedente risulta come segue:

Utile/(Perdita) complessivo netto attribuibile alla Capogruppo (18.046) (38.400)
Euro
Utile/(Perdita) complessivo Base per azione attribuibile alla Capogruppo (0,239) (0,485)

Utile o perdita diluito per azione

Presenza di un piano di attribuzione di Stock Appreciation Rights che incidono sulla determinazione del numero di azioni da utilizzare per il calcolo del risultato diluito per azione;

Al 31 marzo 2017 le azioni che potenzialmente potrebbero essere emesse, riguardano esclusivamente le azioni assegnate a fronte del piano di incentivazione a medio-lungo termine basato sull'attribuzione di Stock Appreciation Rights (SAR) sul proprio titolo azionario riserva all'amministratore delegato di Mittel S.p.A. ed ad altri dipendenti del Gruppo.

I corrispettivi presunti derivanti da questi strumenti derivanti da accordi di pagamento basati sul proprio titolo azionario sono considerati come se fossero stati ricevuti dall'emissione di azioni ordinarie al prezzo medio di mercato delle azioni ordinarie durante il periodo. Pertanto, la differenza tra il numero di azioni ordinarie effettivamente emesse e il numero di azioni ordinarie potenzialmente emettibili al prezzo medio di mercato delle azioni ordinarie durante il periodo è da considerare come un'emissione di azioni ordinarie senza corrispettivo.

Gli strumenti relativi agli accordi delle SAR offerte a condizioni fisse o determinabili e le azioni ordinarie non assegnate sono trattate come opzioni nel calcolo dell'utile diluito per azione, anche se possono essere subordinate all'assegnazione e considerate come in circolazione alla data dell'assegnazione. In particolare, le opzioni di offerte in base alla performance di prestazioni di lavoro o servizi sono trattate come potenziali azioni da emettere poiché la loro emissione è subordinata al soddisfacimento di determinate condizioni oltre al passare del tempo.

Per il semestre al 31 marzo 2017 il piano di incentivazione a medio-lungo termine basato sull'attribuzione di Stock Appreciation Rights (SAR) sul proprio titolo azionario non è stato considerato ai fini del calcolo del risultato diluito per azione in quanto avente effetti antidiluitivi.

Inoltre, il risultato attribuibile al Gruppo al 31 marzo 2017 non è stato rettificato per tenere conto degli effetti diluitivi derivanti dal teorico esercizio dei piano di incentivazione basato sull'attribuzione di SAR su propri strumenti di capitale in quanto antidiluitivo nel semestre.

Si evidenzia che i valori del risultato per azione esposti, non devono essere rettificati a causa di operazioni riguardanti le azioni ordinarie o le potenziali azioni ordinarie intervenute dopo chiusura del semestre al 31 marzo 2017 che avrebbero cambiato significativamente il numero di azioni ordinarie o delle potenziali azioni ordinarie in circolazione a fine periodo.

51. Posizione finanziaria netta consolidata

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", si segnala che la posizione netta del gruppo Mittel al 31 marzo 2017 risulta negativa per Euro 62,5 milioni, come da seguente tabella:

(Migliaia di Euro) 31.03.2017 30.09.2016 Variazione
Cassa 34 15 18
Altre disponibilità liquide 95.977 84.974 11.002
Titoli detenuti per la negoziazione (*) 8.589 6.909 1.679
Liquidità corrente 104.599 91.899 12.700
Crediti finanziari correnti 22.294 32.951 (10.656)
Debiti verso banche correnti (67.242) (71.815) 4.573
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine (5.627) (6.057) 430
Prestiti obbligazionari (1.298) (1.310) 12
Altri debiti finanziari (6.500) - (6.500)
Indebitamento finanziario corrente (80.667) (79.182) (1.485)
Indebitamento finanziario corrente netto 46.227 45.668 559
Debiti bancari non correnti (854) - (854)
- Debiti bancari scadenti a medio termine (854) - (854)
- Debiti bancari scadenti a lungo termine - - -
Obbligazioni emesse (98.179) (97.873) (305)
Altri debiti finanziari (9.721) (2.280) (7.442)
Indebitamento finanziario non corrente (108.753) (100.153) (8.600)
Posizione finanziaria netta (62.527) (54.485) (8.042)

(*) In tale voce sono riclassificate le attività disponibili per la vendita iscritte nell'attivo corrente

Per quanto concerne la determinazione della posizione finanziaria netta si rimanda a quanto indicato nella relazione sulla gestione del presente bilancio. Inoltre, in conformità alle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 relativamente all'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla posizione finanziaria netta, si rimanda agli schemi di bilancio redatti ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006. In particolare le voci rilevanti per la posizione finanziaria netta che includono saldi verso parti correlate sono i crediti finanziari correnti e non correnti e i debiti finanziari non correnti, per il cui dettaglio si rimanda alla nota 53 del presente documento.

52. Impegni e garanzie

Al 31 marzo 2017 sono in essere garanzie prestate sintetizzabili nel seguente prospetto:

31.03.2017 30.09.2016
Garanzie:
di natura finanziaria - -
di natura commerciale 10.249 10.715
attività costituite in garanzia - -
Impegni:
erogazione fondi 4.347 5.867
altri impegni irrevocabili 2.910 3.069
17.506 19.651

Le garanzie di natura commerciale si riferiscono, (i) per Euro 4,3 milioni alla contribuzione del settore immobiliare, per fidejussioni legate ad opere di urbanizzazione primarie richieste dai comuni di Milano e di Como, (ii) per Euro 5,5 milioni alla capogruppo Mittel S.p.A. per fidejussioni rilasciate a favore dell'Agenzia delle entrate in relazione ad IVA chiesta a rimborso e/o compensata (Euro 5,1 milioni) e per una fidejussione

rilasciata per l'affitto dei propri uffici (Euro 0,4 milioni) e (iii) per Euro 0,4 milioni a Fashion District Group S.r.l in liquidazione, per garanzie richieste a fronte di rimborsi IVA.

Gli impegni all'erogazione di fondi si riferiscono agli impegni per versamenti da effettuare in fondi di private equity e veicoli esteri di investimento.

La voce altri impegni irrevocabili si riferisce alla garanzia prestata nel corso degli esercizi 2003, 2004 e 2005 a favore degli acquirenti dei contratti di leasing ceduti dalla controllata Locaeffe S.r.l. in liquidazione.

53. Rapporti infragruppo e con parti correlate

Per quanto concerne l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che, nel corso del semestre 1 ottobre 2016 – 31 marzo 2017, con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale.

Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e si riferiscono:

Verso
amministratori
sindaci e comitati
interni
Verso collegate Verso altre parti
correlate
Totale
Attività non correnti
Crediti finanziari - 47.079 10.000 57.079
Attività correnti -
Crediti finanziari - 16.253 878 17.131
Crediti diversi e altre attività - 101 - 101
Passività correnti -
Debiti diversi e altre passività 361 - - 361
Conto economico
Ricavi - 78 - 78
Altri proventi - 21 - 21
Costi per servizi (1.047) - (1.422) (2.469)
Costi per il personale (156) - - (156)
Proventi finanziari - 1.494 175 1.669
  • I crediti finanziari non correnti si riferiscono a finanziamenti concessi da Ghea S.r.l. a Bios S.p.A. per Euro 19,9 milioni e da Mittel S.p.A. a Liberata S.p.A. per Euro 27,1 milioni. I crediti verso altre parti correlate per Euro 10 milioni si riferiscono al finanziamento in essere nei confronti di "Fondo Augusto", fondo comune di investimento mobiliare chiuso riservato ad investitori qualificati, di cui Mittel S.p.A. è sottoscrittore.

  • I crediti finanziari correnti per Euro 16,3 milioni si riferiscono alla quota corrente del finanziamento concesso da Ghea S.r.l. a Bios S.p.A.. I crediti finanziari correnti verso altre parti correlate per Euro 0,1 milioni si riferiscono alla quota corrente (interessi) del finanziamento di Mittel S.p.A. in essere nei confronti di "Fondo Augusto" fondo comune di investimento mobiliare chiuso riservato ad investitori qualificati, di cui Mittel S.p.A. è sottoscrittore e per Euro 0,8 milioni al finanziamento concesso da Gruppo Zaffiro S.r.l. a Zaffiro Holding S.p.A..

  • La voce Crediti diversi e altre attività è costituita principalmente per 0,1 milioni da crediti per fatture emesse da Mittel S.p.A. nei confronti di Mittel Generale Investimenti S.r.l..

  • La voce debiti diversi e altre passività correnti si riferisce al debito verso amministratori e sindaci per compensi maturati ancora da liquidare.

  • Le voci Ricavi e Altri proventi si riferiscono al riaddebito dei servizi amministrativi e di domiciliazione resi a terzi.
  • La voce costi per servizi si riferisce per a Euro 0,9 milioni ai compensi agli Amministratori, per Euro 0,1 milioni ai compensi al collegio sindacale. I costi per servizi verso altre parti correlate per Euro 1,4 milioni si riferiscono al costo per affitti sostenuti dal Gruppo Zaffiro nei confronti della società Rubino S.r.l..
  • La voce costi per personale si riferisce alla remunerazione dei dirigenti strategici della società. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations".
  • La voce proventi finanziari si riferisce per Euro 0,7 milioni agli interessi attivi maturati da Mittel S.p.A. nei confronti di Liberata S.p.A., per Euro 0,2 milioni agli interessi maturati nei confronti del Fondo Augusto e per Euro 0,8 milioni agli interessi maturati da Ghea S.r.l. nei confronti di Bios S.p.A..

54. Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi richiesta dai principi contabili internazionali IFRS 7 e IFRS 13 diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni a rischio e le misurazioni di fair value degli strumenti finanziari, di seguito si forniscono i dettagli circa le determinazioni ed i meccanismi che il Gruppo ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

54.1 Misurazione del fair value

Il principio contabile internazionale IFRS 13 definisce il fair value come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Nei casi in cui le transazioni siano osservabili direttamente in un mercato la determinazione del fair value può essere relativamente semplice, ove non lo fossero vengono utilizzate tecniche di valutazione che sono rappresentate dall'approccio "di mercato", che prevede l'utilizzo dei prezzi e di altre informazioni rilevanti generate da altre transazioni che coinvolgono attività e passività simili, dal cosiddetto "income approach", che consiste nell'attualizzazione dei flussi di cassa in entrata e in uscita futuri, e infine dal "cost approach", che richiede che l'entità determini un valore che rifletta l'importo che attualmente verrebbe richiesto per sostituire la capacità di servizio di un'attività.

L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value.

La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3).

I livelli utilizzati nella gerarchia sono:

Gli input di Livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono operazioni che si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

Gli input di Livello 2: sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività. Queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non sia quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività identiche o similari oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili o corroborati sul mercato.

Gli input di Livello 3: sono variabili non osservabili per le attività o per le passività. Queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento mediante impiego rilevante di parametri significativi non sono osservabili ma che devono riflettere le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o passività, incluse le assunzioni circa il rischio.

Per gli strumenti finanziari in essere al 31 marzo 2017, e ai fini comparativi, al 30 settembre 2016, nella tabella sottostante è illustrata la gerarchia del fair value delle attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente (nel livello 3 sono inclusi i valori di carico delle attività finanziarie disponibili per la vendita non quotate iscritte al costo in assenza di un fair value disponibile:

(in migliaia di Euro) 31 Marzo 2017 30 Settembre 2016
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività disponibili alla vendita valutate al fair value:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili
(Perdite) complessivi
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita a Conto
7.464
-
18.418
15.965
-
- 4.968
-
19.249 18.158
economico
Altri titoli non correnti
Attività finanziarie valutate a fair value held for trading:
Derivati di negoziazione
Titoli correnti per la negoziazione
-
1.125
-
-
51
-
-
-
2.264
51
Totale Attività 8.589
18.418
16.016 7.232 19.249 18.209
Altre passività finanziarie:
Strumenti derivati di copertura
Strumenti derivati di negoziazione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale Passività - - - - - -
criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell'esposizione (conto
economico o patrimonio netto) con specifica attribuzione alla categoria di fair value. Nell'ultima colonna della
nelle poste di bilancio al 31 marzo 2017, e ai fini comparativi, al 30 settembre 2015, con l'indicazione dei
tabella è riportato, ove applicabile, il fair value a fine periodo dello strumento finanziario.
Tipologia di strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
con variazione di Fair Value
con contropartita iscritta a:
Patrimonio netto negli Altri Utili /
Conto economico
(Perdite) complessivi
Totale Fair Value Gerarchia del fair value
Livello 1 Livello 2
Livello 3
Strumenti finanziari
valutati al costo ammortizzatio
Partecipazioni non quotate
valutate al costo
Totale di bilancio al 31 marzo 2017 Livello 1 Fair value 31 marzo 2017
Livello 2
Livello 3
(Perdite) complessivi
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita a Conto
economico
Altri titoli non correnti
Attività finanziarie valutate a fair value held for trading:
7.464 18.418 15.965 4.968 19.249 18.158
- - - -
- - 51 - 51
Derivati di negoziazione
Titoli correnti per la negoziazione
1.125 - - -
2.264
Totale Attività 8.589 18.418 16.016 7.232 19.249 18.209
Altre passività finanziarie:
Strumenti derivati di copertura - - - - - -
Strumenti derivati di negoziazione - - - - - -
Totale Passività - - - - - -
A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13, si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti
nelle poste di bilancio al 31 marzo 2017, e ai fini comparativi, al 30 settembre 2015, con l'indicazione dei
criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell'esposizione (conto
economico o patrimonio netto) con specifica attribuzione alla categoria di fair value. Nell'ultima colonna della
tabella è riportato, ove applicabile, il fair value a fine periodo dello strumento finanziario.
Tipologia di strumenti finanziari
con variazione di Fair Value
con contropartita iscritta a:
Patrimonio netto negli Altri Utili / Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value
Totale Fair Value
Gerarchia del fair value Strumenti finanziari
valutati al costo ammortizzatio
Partecipazioni non quotate
valutate al costo
Totale di bilancio al 31 marzo 2017 Fair value 31 marzo 2017
Conto economico (Perdite) complessivi (A) Livello 1 Livello 2 Livello 3 (B) (C) (A+B+C) Livello 1 Livello 2 Livello 3
ATTIVITÁ
Partecipazioni disponibili per la vendita (c)
Partecipazioni disponibili per la vendita (a) (d)
-
-
-
-
-
-
4.816
37.031
51
-
-
-
-
-
-
37.031
51
-
-
-
-
1.125
-
7.464
-
-
-
-
-
1.125
-
18.418
-
-
-
-
-
-
-
-
11.149
51
-
-
-
-
-
-
-
-
-
91.648
145
798
22.294
-
-
-
4.816
-
-
-
-
-
-
-
-
-
4.816
37.031
51
91.648
145
798
22.294
1.125
-
-
-
7.464
-
-
-
-
-
1.125
-
-
-
18.418
-
-
-
-
-
-
-
-
nd
11.149
51
91.420
145
798
22.294
-
-
-
9.338
Titoli di debito disponibili per la vendita (a) (d)
Crediti finanziari non correnti (b)
Altri crediti ed attività finanziarie () (b)
Altre attività (
)
Crediti finanziari corrrenti (b)
Partecipazioni possedute per la negoziazione (d)
Titoli di debito posseduti per la negoziazione (d)
Strumenti derivati di negoziazione (d)
Crediti commerciali () (b)
Crediti diversi correnti (
) (b)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*)
-
1.125
-
-
-
-
-
1.125
-
-
-
-
-
41.898
-
-
-
-
-
38.207
-
-
-
-
-
8.589
-
-
-
-
18.418
-
-
-
-
11.200
9.338
189
96.010
220.422
-
-
-
4.816
9.338
189
96.010
263.445
-
-
-
8.589
-
-
-
18.418
189
96.010
231.394

Situazione al 30 settembre 2016

Tipologia di strumenti finanziari Strumenti finanziari valutati al fair value Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
con variazione di Fair
Value con contropartita
iscritta a:
Gerarchia del fair value Strumenti
finanziari
Partecipazioni
non quotate
Totale di
bilancio al 30
settembre
Fair value 30 settembre 2016
Conto
economico
Patrimonio
netto negli
Altri Utili /
(Perdite)
complessivi
Totale
Fair Value
(A)
Livello 1 Livello 2 Livello 3 valutati al
costo
ammortizzato
(B)
valutate al
costo
(C)
2016
(A+B+C)
Livello 1 Livello 2 Livello 3
ATTIVITÁ
Partecipazioni disponibili per la vendita (c) - 1.503 - - - - - 1.503 1.503 - - nd
Partecipazioni disponibili per la vendita (a) (d) - 40.873 40.873 4.968 19.250 16.655 - - 40.873 4.968 19.250 16.655
Titoli di debito disponibili per la vendita (a) (d) - 51 51 - - 51 - - 51 - - 51
Crediti finanziari non correnti (b) - - - - - - 100.176 - 100.176 - - 99.948
Altri crediti ed attività finanziarie (*) (b) - - - - - - 145 - 145 - - 145
Altre attività (*) - - - - - - 26 - 26 - - 26
Crediti finanziari correnti (b) - - - - - - 32.951 - 32.951 - - 32.951
Partecipazioni possedute per la negoziazione (d) 2.264 - 2.264 2.264 - - - - 2.264 2.264 - -
Titoli di debito posseduti per la negoziazione (d) - - - - - - - - - - - -
Strumenti derivati di negoziazione (d) - - - - - - - - - - - -
Crediti commerciali (*) (b) - - - - - - 8.504 - 8.504 - - 8.504
Crediti diversi correnti (*) (b) - - - - - - 2.554 - 2.554 - - 2.554
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) - - - - - - 84.990 - 84.990 - - 84.990
2.264 42.427 43.188 7.233 19.250 16.706 229.345 1.503 274.036 7.233 19.250 245.823
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b) - - - - (99.183) - (99.183) (104.676) - -
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (*) (b) - - - - - - (80.152) - (80.152) - - (80.251)
Debiti finanziari (b) - - - - - - - - - - - -
Altre passività finanziarie (d) - - - - - - - - - - - -
Debiti verso fornitori (*) (b) - - - - - - (9.994) - (9.994) - - (9.994)
Debiti diversi (*) (b) - - - - - - (5.705) - (5.705) - - (5.705)
- - - - - - (195.034) - (195.034) (104.676) - (95.950)

Note

(*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value con utili/perdite iscritti a patrimonio netto.

(b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato. (c) Attività finanziarie disponibili per la vendita costituite da partecipazioni non quotate per cui il fair value non è misurabile in modo attendibile, sono valutate al costo eventualmente ridotto per perdite di valore.

(d) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente

(e) Debiti per finanziamenti verso soci di minoranza con scadenza indeterminata per quali non è misurabile un fair value

Le tecniche valutative adottate per la misurazione del fair value:

Il metodo di valutazione del fair value definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive dell'emittente lo strumento finanziario.

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13 si riportano di seguito informazioni integrative relative alle tecniche di valutazione e gli input utilizzati per la valutazione del fair value su base ricorrente:

(i) Misurazione del fair value delle attività e passività finanziarie:

Per i rapporti creditizi attivi e per le passività finanziarie iscritti in bilancio al costo ammortizzato, il fair value viene determinato secondo le seguenti modalità:

  • per le attività e passività a medio/lungo termine, la valutazione viene effettuata attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri. Quest'ultima è basata sul "discount rate adjustment approach" che prevede che i fattori di rischio connessi con l'erogazione del credito siano inclusi nel tasso utilizzato per l'attualizzazione dei cash flow futuri;
  • per le attività o passività a vista, con scadenza nel breve termine o indeterminata e per le prime erogazioni di crediti finanziari, il valore contabile di iscrizione al netto della svalutazione analitica, rappresenta una buona rappresentazione del fair value.

In particolare, si precisa che per i crediti finanziari derivanti dall'attività di finanziamento iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria, i dati di riferimento relativi alla misurazione del fair value è categorizzato nel Livello 3 della gerarchia del fair value, ed è stato stimato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati. I principali input utilizzati per tale valutazione sono i tassi di sconto di mercato, che riflettono le condizioni applicate nei mercati di riferimento per crediti con caratteristiche simili, rettificati per tenere conto del rischio di credito della controparte.

Il valore nominale delle Disponibilità e mezzi equivalenti in genere approssima il loro fair value considerando la breve durata di questi strumenti, che comprendono principalmente conti correnti bancari e depositi vincolati

I prestiti obbligazionari sono iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria e le relative obbligazioni sono quotate in un mercato attivo, pertanto il loro fair value è misurato con riferimento ai prezzi di fine esercizio. L'indicazione del loro fair value è quindi classificata nel Livello 1 della gerarchia.

Il fair value degli Altri debiti finanziari è incluso nel Livello 2 della gerarchia ed è stato misurato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati. I principali input utilizzati per tale valutazione sono i tassi di interesse di mercato di fine anno, rettificati per tenere conto delle aspettative del mercato sul rischio di inadempimento del Gruppo impliciti nei prezzi quotati dei titoli negoziati del Gruppo e dei derivanti esistenti su debiti del Gruppo.

Per gli strumenti finanziari rappresentati da crediti e debiti a breve termine e per cui il valore attuale dei flussi di cassa futuri non differisce in modo significativo dal loro valore contabile, si assume che il valore contabile sia una ragionevole approssimazione del fair value.

In particolare, il valore contabile dei Crediti e altre attività correnti e dei Debiti commerciali e delle Altre passività correnti approssima il fair value.

(ii) Misurazione del fair value dei titoli di capitale rappresentati da partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie al fair value possedute per la negoziazione

Le valutazioni delle partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie possedute per la negoziazione si riferiscono al fair value corrente con iscrizione delle variazioni a Conto economico. Al 30 settembre 2016 il 100% delle partecipazioni di minoranza iscritte nello stato patrimoniale tra le attività possedute per la negoziazione sono quotate in mercati attivi, per cui è disponibile una quotazione o un prezzo sono classificate nel Livello 1 della gerarchia. In questa categoria rientrano gli strumenti quotati in mercati attivi, sia Ufficiali che Over the Counter.

(iii) Misurazione del fair value dei titoli di capitale rappresentati da partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie disponibili per la vendita

Le tecniche valutative utilizzate per la valutazione al fair value delle partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie disponibili per la vendita includono:

  • il riferimento a valori di mercato indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da prodotti similari per caratteristiche di rischio (comparable approach);
  • le valutazioni effettuate utilizzando input non desunti da parametri osservabili sul mercato per i quali si fa ricorso a stime ed assunzioni formulate dal valutatore (mark to model approach).

Nel dettaglio, per la valutazione del fair value di titoli di capitale è previsto l'utilizzo di metodi di valutazione diversi che prevedono l'adozione di input derivanti da transazioni dirette, ovvero:

  • le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti,
  • le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore e con ogni tipologia di prodotti/servizi forniti analoghi a quelli della partecipata oggetto di valutazione,
  • l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e,
  • l'applicazione di metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.

La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico; è attribuita priorità ai prezzi ufficiali disponibili su mercati attivi per le attività e passività da valutare (effective market quotes) ovvero per attività e passività similari (comparable approach) e priorità più bassa a input non osservabili e, quindi, maggiormente discrezionali (Mark to model approach).

Nell'incorporare tutti i fattori che gli operatori considerano nello stabilire il prezzo, i modelli valutativi sviluppati tengono conto del valore finanziario del tempo al tasso privo di rischio, dei rischi di insolvenza, della volatilità dello strumento finanziario, nonché, se del caso, dei tassi di cambio di valuta estera.

Per le quote di sottoscrizione di fondi di private equity e di veicoli esteri di investimento, vengono valutate utilizzando l'ultimo NAV disponibile mediante un mercato sufficientemente attivo (livello 2).

In assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni e volatilità non sufficientemente contenuta, la determinazione del fair value di tali strumenti finanziari è prevalentemente realizzata grazie all'utilizzo di tecniche di valutazione aventi obiettivo di stabilire il prezzo di una ipotetica transazione che considerano assunzioni circa il rischio che gli operatori di mercato includerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività e che comprendono anche i rischi inerenti a una particolare tecnica di valutazione utilizzata) e il rischio inerente agli input della tecnica di valutazione.

Variazioni nell'esercizio delle attività finanziarie valutate al fair value livello 3

Nel semestre al 31 marzo 2017 non ci sono stati trasferimenti di attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente dal livello 3 ad altri livelli e viceversa derivanti da cambiamenti nelle significative variabili di input delle tecniche valutative osservabili.

Con riferimento agli strumenti finanziari che sono classificati nel terzo livello gerarchico del fair value di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione intervenuta nel corso del semestre chiuso al 31 marzo 2017 inclusiva degli utili/(perdite) imputati nel conto economico:

(in migliaia di Euro) Attività finanziarie Passività finanziarie
Al 30 settembre 2016 18.209 -
(Utili)/perdite rilevati a Conto economico (324) -
Utili/(Perdite) rilevati in Altri utili/perdite complessivi (820) -
Acquisti/Emissioni/Cessioni/Estinzioni (1.048) -
Al 31 marzo 2017 16.017 -

Le attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value di livello 3 si riferiscono principalmente per Euro 10,0 milioni (Euro 11,2 milioni al 30 settembre 2016) a Equinox Two, per Euro 3,3 milioni (Euro 3,3 milioni al 30 settembre 2016) a Istituto Atesino di Sviluppo, per Euro 1,4 milioni (Euro 1,4 milioni al 30 settembre 2016) a SIA, per Euro 1,1 milioni (Euro 1,1 milioni al 30 settembre 2016) a Medinvest International e per Euro 0,1 milioni (Euro 0,1 milioni al 30 settembre 2016) a Nomisma S.p.A..

54.2 CLASSIFICAZIONI DI STRUMENTI FINANZIARI

Categorie di attività e passività finanziarie

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi, richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 7 e diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni al rischio, di seguito si illustrano i dettagli circa le misure ed i meccanismi che l'azienda ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

Di seguito si presentano le informazioni integrative richieste dall'IFRS 7 al fine di valutare la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Mittel:

Valore di
bilancio
34.383
51
-
91.648
1.089
6.501
16.383
5.912
8.589
-
-
96.010
260.566
CATEGORIE IAS 39
Attività finanziare al 30 settembre 2016 Strumenti finanziari
al fair value
Attività detenute fino
a scadenza
Crediti e finanziamenti Strumenti finanziari
disponibili per la
vendita
Valore di
bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni
Titoli obbligazionari
Altre attività finanziarie
-
-
-
-
-
-
-
-
-
37.731
51
-
37.731
51
-
Crediti non correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
-
-
-
-
100.176
315
-
-
100.176
315
Crediti verso clienti ed altre attività
commerciali correnti:
Crediti diversi ed attività diverse
- - 4.063 - 4.063
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
Altre attività finanziarie
Derivati designati di copertura
Derivati non designati di copertura
-
-
2.284
-
-
-
-
-
-
-
27.851
5.100
0
-
-
-
-
4.625
-
-
27.851
5.100
6.909
-
-
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Depositi bancari e postali
- - 84.974 - 84.974
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 2.284 - 222.479 42.407 267.170
CATEGORIE IAS 39
Passività finanziarie al 31 marzo 2017 Strumenti finanziari al
fair value
Passività al costo
ammortizzato
Valore di bilancio
Debiti e passività finanziarie non correnti:
Debiti verso banche 854 854
Altre passività finanziarie 2.280 2.280
Debiti diversi e altre passività 125 125
Obbligazioni 98.179 98.179
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori 74.369 74.369
Debiti verso fornitori 3.371 3.371
Debiti diversi 11.377 11.377
Obbligazioni 1.298 1.298
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura -
Derivati non designati di copertura -
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE - 191.853 191.853
CATEGORIE IAS 39
Passività finanziarie al 30 settembre 2016 Strumenti finanziari al
fair value
Passività al costo
ammortizzato
Valore di bilancio
Debiti e passività finanziarie non correnti:
Debiti verso banche - -
Altre passività finanziarie 2.280 2.280
Debiti diversi e altre passività 478 478
Obbligazioni 97.873 97.873
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori 77.872 77.872
Debiti verso fornitori 3.106 3.106
Debiti diversi 4.958 4.958
Obbligazioni 1.310 1.310
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura -
Derivati non designati di copertura -
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE - 187.877 187.877

54.3 Politiche di gestione del rischio

1. Rischi di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Mittel a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte da controparti sia commerciali sia finanziarie. Tale rischio discende principalmente da fattori economico-finanziari, ovvero dalla possibilità che si verifichi una situazione di default di una controparte, ovvero da fattori più strettamente tecnico-commerciali.

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo Mittel è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie e dei crediti commerciali iscritti in bilancio. Si segnala che alcune posizioni creditorie risultano garantite da ipoteche e pegni su titoli.

Gli accantonamenti al fondo svalutazione credito sono effettuati in maniera specifica sulle posizioni creditorie che presentano elementi di rischio peculiari. Sulle posizioni creditorie che non presentano tali caratteristiche, sono invece effettuati accantonamenti sulla base dell'esigibilità media stimata in funzione di indicatori statistici.

Per quanto concerne il rischio di credito afferente alle componenti attive che concorrono alla determinazione dell'Indebitamento finanziario netto, si evidenzia che la gestione della liquidità del gruppo si ispira a criteri prudenziali e si articola nelle seguenti orientamenti:

  • gestione di mercato monetario, alla quale è affidato l'investimento degli eccessi temporanei di cassa in corso d'esercizio, il cui riassorbimento si prevede che avverrà entro i successivi dodici mesi;
  • gestione di portafoglio obbligazionario, alla quale è affidato l'investimento di un livello di liquidità permanente, l'investimento di quella parte di liquidità, il cui riassorbimento per esigenze di cassa si prevede che avverrà dopo dodici mesi, nonché il miglioramento del rendimento medio dell'attivo.

Al fine di contenere il rischio di inadempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte, i depositi sono stati effettuati con primarie istituzioni bancarie con elevato merito di credito.

Il Gruppo nell'ottica di minimizzazione del rischio di credito, persegue, inoltre, una politica di diversificazione dei propri impieghi di liquidità e di assegnazione delle posizioni creditizie tra le differenti controparti bancarie; non si evidenziano, pertanto, posizioni significative verso singole controparti.

Il gruppo non presenta esposizioni verso debiti sovrani.

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali

Il Gruppo svolge la sua attività nei settori degli investimenti in equity, dell'advisory, del real estate e del settore delle residenze sanitarie assistenziali (quest'ultimo in conseguenza dell'acquisizione effettuata nel presente semestre). Il rischio di credito rappresenta il rischio di default della controparte con perdita parziale o totale del capitale e degli interessi relativi alla posizione creditizia.

L'analisi del rischio di credito è determinante, ai fini della redazione del bilancio, per la valutazione dei crediti in portafoglio e per l'assoggettamento degli stessi ai test di impairment previsti dallo IAS 39.

Il management e il Comitato Controllo e Rischi realizzano un monitoraggio costante delle posizioni di rischio sia a livello complessivo, che a livello analitico.

La funzione di controllo del rischio svolge l'attività di misurazione dei rischi di mercato della Capogruppo e su quelle delle singole società del Gruppo, al fine di assicurare il monitoraggio dell'esposizione complessiva.

Informazioni di natura quantitativa

Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia.

Esposizioni creditizie

Esposizioni creditizie: valori lordi e netti

Nel dettaglio che segue si riporta la situazione dei crediti finanziari.

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore
specifiche
Esposizione netta
Esposizioni deteriorate:
- Esposizioni svalutate 25.255 (21.584) - 3.671
- Esposizioni ristrutturate - - - -
25.255 (21.584) - 3.671
Esposizioni in bonis:
- Esposizioni scadute 13.894 - - 13.894
- Altre esposizioni 195.687 (3.282) - 192.405
209.581 (3.282) - 206.299
Totale al 31 Marzo 2017 234.836 (24.866) - 209.970
Totale al 30 Settembre 2016 242.943 (24.791) - 218.152

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore
specifiche
Rettifiche di valore di
portafoglio
Esposizione netta
Esposizioni deteriorate:
- Esposizioni svalutate 25.185 (21.509) - 3.676
- Esposizioni ristrutturate - - - -
25.185 (21.509) - 3.676
Esposizioni in bonis: - - - -
- Esposizioni scadute 13.894 - - 13.894
- Altre esposizioni 203.864 (3.282) - 200.582
217.759 (3.282) - 214.477
Totale al 30 Settembre 2016 242.943 (24.791) - 218.152
Totale al 30 Settembre 2015 290.165 (24.016) - 266.150

Nel dettaglio seguente si riporta il dettaglio dei crediti commerciali esistenti al 31 marzo 2017 per crediti commerciali non ancora scaduti (riga "A scadere") e scaduti, con indicazione del periodo di scaduto (righe "0-180 gg", e "180-360 gg" e "Oltre 360 gg"):

31.03.2017
Valore nominale Svalutazioni Valore Netto
A scadere 1.496 (6) 1.490
0-180 gg 1.442 (1) 1.441
180-360 gg 394 (2) 392
Oltre 360 gg 4.350 (4.050) 300
7.682 (4.059) 3.623

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e del fair value di eventuali garanzie.

Con riferimento ai criteri di valutazione dei crediti e finanziamenti, si precisa che tali attività finanziarie sono soggette ad impairment se e solo se esiste evidenza oggettiva di una riduzione di valore come risultato di uno o più eventi che si sono verificati dopo la rilevazione iniziale dell'attività e quell'evento (o eventi) ha un impatto sui flussi finanziari futuri stimati dell'attività.

Non sono incorporate nelle stime di impairment le perdite attese derivanti da eventi futuri, indipendentemente dalla probabilità di accadimento (expected loss). Qualora sia accertata la presenza di una riduzione di valore, le società del Gruppo procedono alla svalutazione con riferimento a ciascun credito quando risulta singolarmente significativa ovvero lo diventa considerando i crediti nel loro complesso.

Le società del Gruppo procedono al calcolo della riduzione di valore, secondo regole che si differenziano per le diverse modalità di contabilizzazione dei crediti; in particolare la modalità di calcolo dell'ammontare della riduzione di valore applicabili ai crediti e finanziamenti iscritti al costo ammortizzato prevede che la perdita

per riduzione di valore su finanziamenti e crediti o investimenti posseduti fino alla scadenza ed iscritti al costo ammortizzato, sia misurata come differenza fra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati attualizzati al tasso di interesse originario effettivo dello strumento finanziario.

Contabilmente, il valore dell'attività deve essere ridotto direttamente oppure indirettamente tramite un accantonamento a un fondo; l'importo della rettifica è iscritto nel conto economico del periodo.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti del Gruppo presentano un valore di 96.010 migliaia di Euro (84.990 migliaia di Euro al 30 settembre 2016) e sono costituite da depositi bancari.

Nella scelta delle controparti per la gestione di risorse finanziarie temporaneamente in eccesso e nella stipula di contratti di copertura finanziaria (strumenti derivati) il Gruppo ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio.

Al riguardo si segnala che al 31 marzo 2017 non si evidenziano significative esposizioni a rischi connessi ad un eventuale ulteriore deterioramento del quadro finanziario complessivo.

Garanzie prestate

I valori di bilancio al 31 marzo 2017 relativi alle garanzie di natura finanziaria e commerciale rilasciate, alle attività concesse in garanzia a favore di terzi per passività finanziarie e agli impegni irrevocabili sono riportati di seguito:

31.03.2017 30.09.2016
Garanzie rilasciate di natura finanziaria - -
Garanzie rilasciate di natura commerciale 10.249 10.715
Impegni irrevocabili a erogare fondi 4.347 5.867
Impegni sottostanti ai derivati su crediti - -
Altri impegni irrevocabili 2.910 3.069
17.506 19.651

2. Rischi di mercato

Rischio di tasso di interesse

Aspetti generali

Con rischio di tasso generalmente ci si riferisce alle ricadute sul conto economico e sullo stato patrimoniale delle variazioni dei tassi di mercato.

Al fine di misurare e monitorare il profilo di rischio di tasso di interesse a livello individuale ed a livello consolidato, sono prodotti dei report che assicurano il monitoraggio puntale dell'andamento dei tassi dello stock di indebitamento.

Questo sistema di reportistica consente di rilevare in via continuativa l'evoluzione del tasso medio di indebitamento e di determinare gli impatti prodotti dalle variazioni della struttura dei tassi di interesse sull'intero bilancio.

Informazioni di natura quantitativa

La tabella che segue identifica il valore contabile delle attività e passività finanziarie:

Distribuzione per data di riprezzamento delle attività e passività finanziarie

Da oltre 6
mesi fino a
Da oltre 1
anno fino a 3
Da oltre 3
anni fino a 5
Durata
Voci/data di riprezzamento Fino a 6 mesi 1 anno anni anni Oltre 5 anni indeterminata Totale
Attività
Titoli di debito - - - - - - -
Crediti finanziari a medio/lungo termine - - 28.581 27.124 - 35.943 91.648
Crediti finanziari correnti 22.134 161 - - - - 22.295
Attività finanziaria disponibile per la vendita - - - - - - -
Attività finanziaria al fair value - - - - - - -
22.134 161 28.581 27.124 - 35.943 113.943
Passività
Finanziamenti bancari non correnti - - (520) (333) - - (853)
Finanziamenti bancari correnti (71.795) (2.574) - - - - (74.369)
Altri debiti finanziari verso parti correlate - - - - - (2.280) (2.280)
Obbligazioni (1.298) - (98.179) - - (99.477)
(73.093) (2.574) (98.699) (333) - (2.280) (176.979)
Derivati finanziari
Derivati di copertura - - - - - - -
Derivati di negoziazione - - - - - - -
- - - - - - -
(50.959) (2.413) (70.118) 26.791 - 33.663 (63.036)

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

Voci/data di riprezzamento Fino a 6 mesi Da oltre 6
mesi fino a
1 anno
Da oltre 1
anno fino a 3
anni
Da oltre 3
anni fino a 5
anni
Oltre 5 anni Durata
indeterminata
Totale
Attività
Titoli di debito - - - - - - -
Crediti finanziari a medio/lungo termine - - 40.194 26.605 - 33.378 100.177
Crediti finanziari correnti 27.951 5.000 - - - - 32.951
Attività finanziaria disponibile per la vendita - - - - - - -
Attività finanziaria al fair value - - - - - - -
27.951 5.000 40.194 26.605 - 33.378 133.128
Passività
Finanziamenti bancari non correnti - - - - - - -
Finanziamenti bancari correnti (77.872) - - - - - (77.872)
Altri debiti finanziari verso parti correlate - - - - - (2.280) (2.280)
Obbligazioni (1.310) - - (97.873) - - (99.183)
(79.182) - - (97.873) - (2.280) (179.335)
Derivati finanziari
Derivati di copertura - - - - - - -
Derivati di negoziazione - - - - - - -
- - - - - - -
(51.231) 5.000 40.194 (71.268) - 31.098 (46.207)

Le tabelle precedenti sono basate sulle scadenze residue e costituiscono un utile supporto anche per la quantificazione del rischio di liquidità. Con riferimento più specifico al rischio di interesse, invece, si rimanda anche alle tabelle seguenti (in particolare a quelle riportate nella sezione relativa alle analisi di sensitività), che dettagliano attività e passività finanziarie a tasso fisso e tasso variabile.

Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso è una variabile tenuta fortemente in considerazione dal Gruppo e ha ispirato le scelte operative attuate sia per ciò che riguarda gli strumenti di finanziamento che per gli impieghi.

Le scelte strategiche attuate rappresentano un importante fattore di mitigazione del rischio e comportano un modesto impatto dalle variazioni inattese dei tassi di interesse sul valore economico della Capogruppo e delle società del Gruppo.

Rischio di prezzo

Aspetti generali

Per rischio di mercato si intende l'insieme dei rischi generati dall'operatività sui mercati con riguardo agli strumenti finanziari, alle valute e alle merci.

I rischi di mercato sono costituiti dal rischio di posizione, di regolamento e di concentrazione, con riferimento al portafoglio di negoziazione; dal rischio di cambio e dal rischio di posizione su merci, con riferimento all'intero bilancio.

Informazioni di natura qualitativa

Nella realtà operativa attuale del Gruppo il rischio di mercato attuale e prospettico è contenuto. In coerenza con le linee strategiche approvate, le strategie per l'anno in corso si sono mosse su linee di grande prudenza e hanno previsto di limitare l'attività di negoziazione in attività finanziarie, sulla base di una prudente valutazione dei rischi connessi all'attuale fase di volatilità del mercato. In particolare l'attività del semestre si è concretizzata nella dismissione del portafoglio di negoziazione residuale detenuto.

Informazioni di natura quantitativa

Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di prezzo

Come indicato nella sezione relativa alle informazioni di natura qualitativa, nella realtà della società il rischio di mercato attuale e prospettico è contenuto, in considerazione della quasi integrale dismissione del portafoglio di negoziazione e della consistente riduzione rispetto ai precedenti esercizi anche delle attività finanziarie disponibili per la vendita.

Rischio di cambio

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei cross delle varie divise non aderenti all'Euro, sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, e flussi di cassa.

Il monitoraggio dell'incidenza dell'andamento dei cambi nell'ambito delle operazioni realizzate su titoli mobiliari nelle varie divise non aderenti all'Euro, è realizzato attraverso una reportistica che evidenzia l'esposizione complessiva e l'incidenza sul livello di perdita in formazione.

Questi indicatori sono prodotti giornalmente e resi disponibili ai responsabili delle unità operative e di controllo.

Allo stato il Gruppo non ha in essere operazione in aree soggette a rischi di tasso di cambio.

Informazioni di natura quantitativa

Il Gruppo non presenta esposizioni in valuta estera.

Analisi di sensitività

La misura dell'esposizione ai diversi rischi di mercato è apprezzabile mediante l'analisi di sensitività, così come previsto dall'applicazione dell'IFRS 7; attraverso tale analisi vengono illustrati gli effetti indotti da una data ed ipotizzata variazione nei livelli delle variabili rilevanti nei diversi mercati di riferimento (tassi, prezzi, cambio) sugli oneri e proventi finanziari e, talvolta, direttamente sul patrimonio netto.

L'analisi di sensitività è stata condotta sulla base delle ipotesi ed assunzioni di seguito riportate:

  • le analisi di sensitività sono state effettuate applicando variazioni ragionevolmente possibili delle variabili rilevanti di rischio ai valori di bilancio al 31 marzo 2017 assumendo che tali valori siano rappresentativi dell'intero periodo;

  • le variazioni di valore degli strumenti finanziari a tasso fisso indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, generano un impatto reddituale solo allorché sono, coerentemente con lo IAS 39, contabilizzati al loro fair value. Tutti gli strumenti a tasso fisso che sono contabilizzati al costo ammortizzato, non sono soggetti a rischio di tasso di interesse, così come definito nell'IFRS 7;

  • le variazioni di valore, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, degli strumenti finanziari a tasso variabile che non sono parte di una relazione di copertura di flussi di cassa generano un impatto sui proventi e oneri finanziari dell'esercizio; essi, pertanto, sono presi in considerazione nella presente analisi.

Rischio di tasso d'interesse – Analisi di sensitività

La variazione dei tassi di interesse sulla componente variabile di debiti e liquidità può comportare maggiori o minori oneri/proventi finanziari. In particolare, relativamente alla variazione nei tassi di interesse, se al 31 marzo 2017 i tassi di interesse fossero stati 100 punti base più alti/bassi rispetto a quanto effettivamente realizzatosi, considerando la parziale sterilizzazione dal tasso di rischio mediante impieghi a tasso variabile, non si sarebbero registrati a livello di conto economico, significative variazioni degli oneri finanziari.

Ripartizione della struttura finanziaria tra tasso fisso e tasso variabile

Relativamente alla ripartizione della struttura finanziaria tra componente a tasso fisso e componente a tasso variabile, sia per le passività che per le attività finanziarie, si considerano le tabelle seguenti. Nella loro predisposizione si è tenuto conto del valore contabile e, per quanto concerne le attività finanziarie, della natura intrinseca (caratteristiche finanziarie e durata) delle operazioni considerate, piuttosto che unicamente delle condizioni contrattualmente definite.

Valori in migliaia di Euro 31 Marzo 2017 30 Settembre 2016
Tasso
Tasso fisso Tasso variabile Totale Tasso fisso variabile Totale
Finanziamenti bancari - 75.222 75.222 - 77.872 77.872
Prestiti obbligazionari 99.477 - 99.477 99.183 - 99.183
Altre passività finanziarie 2.280 - 2.280 2.280 - 2.280
Totale 101.757 75.222 176.979 101.463 77.872 179.335
Valori in migliaia di Euro 31 Marzo 2017 30 Settembre 2016
Tasso
Tasso fisso Tasso variabile Totale Tasso fisso variabile Totale
Crediti finanziari 43.345 70.598 113.943 54.325 78.802 133.127
Altre attività finanziarie - - - - - -
Totale 43.345 70.598 113.943 54.325 78.802 133.127

Le tabelle sopra indicate, relative ai crediti e ai debiti finanziari, includono il valore dei crediti e dei debiti infruttiferi considerati a tasso fisso.

Tasso di interesse effettivo

Il tasso di interesse effettivo, per le categorie per le quali è determinabile, è quello riferito all'operazione originaria al netto dell'effetto di eventuali strumenti derivati di copertura.

L'informativa, essendo fornita per classi di attività e passività finanziarie, è stata determinata utilizzando, come peso ai fini della ponderazione, il valore contabile rettificato del valore dei ratei risconti e degli adeguamenti al fair value; trattasi pertanto del costo ammortizzato, al netto dei ratei e eventuali adeguamenti al fair value per effetto dell'hedge accounting.

Valori in migliaia di Euro

31 Marzo 2017 30 Settembre 2016
Tasso di interesse Tasso di interesse
Valore contabile rettificato effettivo (%) Valore contabile rettificato effettivo (%)
Depositi e cassa 96.010 0,20% 84.990 0,18%
Altri crediti finanziari 113.943 3,83% 133.127 4,17%
Totale 209.953 2,30% 218.118 2,64%

Valori in migliaia di Euro

31 Marzo 2017 30 Settembre 2016
Tasso di Tasso di
interesse interesse effettivo
Valore contabile rettificato effettivo (%) Valore contabile rettificato (%)
Finanziamenti bancari 75.222 (1,71)% 77.872 (2,28)%
Prestiti obbligazionari 99.477 (6,90)% 99.183 (6,90)%
Altri debiti finanziari verso parti correlate 2.280 0,00% 2.280 0,00%
Totale 176.979 (4,58)% 179.335 (4,61)%

Rischio di cambio – Analisi di sensitività

Al 31 marzo 2017 (cosi come al 30 settembre 2016), non risultano strumenti finanziari attivi e passivi denominati in valute diverse dalla valuta di bilancio delle singole società e, pertanto, il rischio cambio non è oggetto di analisi di sensitività.

3. Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che la società possa trovarsi in difficoltà nell'adempiere alle future obbligazioni associate alle passività finanziarie in quanto le disponibilità di risorse finanziarie non sono sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e scadenze prestabiliti.

Il Gruppo persegue un obiettivo di adeguato livello di flessibilità finanziaria espresso dal mantenimento di un margine di tesoreria corrente che consenta la copertura delle esigenze di rifinanziamento almeno dei successivi dodici mesi attraverso la disponibilità di linee bancarie irrevocabili e di liquidità, finanziamenti hot money a breve termine.

L'obiettivo della società è di mantenere un equilibrio tra la capacità di affidamento bancario e flessibilità delle risorse finanziarie attraverso l'uso di scoperto.

Si rimanda alla tabella precedentemente esposta (nella sezione relativa al rischio di interesse) per un dettaglio delle scadenze residue di attività e passività.

Con riferimento alle scadenze dei flussi di cassa correlati all'esposizione finanziaria del Gruppo, ai fini del rischio di liquidità, assume particolare rilevanza il piano di rimborso previsto per l'indebitamento a mediolungo termine.

La risk analysis effettuata è volta, tra l'altro, a quantificare, in base alle scadenze contrattuali, i cash flow derivanti dal rimborso di passività finanziarie non correnti detenute dalla società in data 31 marzo 2017 in quanto ritenute rilevanti ai fini del rischio di liquidità.

Ai fini di una rappresentazione del rischio di liquidità sull'esposizione finanziaria della società derivante dai flussi di cassa previsti per il rimborso dell'indebitamento finanziario e di altre passività non correnti, di seguito si presenta lo sviluppo dei flussi di cassa relativi al piano dei pagamenti per periodi temporali annuali.

Valori in migliaia di Euro con scadenza entro:
2017 2018 2019 Oltre 2019 Totale
Finanziamenti bancari 71.795 2.574 520 - 74.889
Altri finanziamenti - - - 2.280 2.280
Prestiti obbligazionari 2.996 5.991 105.845 - 114.832
Strumenti finanziari derivati - - - - -
Totale 74.791 8.565 106.365 2.280 192.001

Per l'ulteriore informativa sui covenants del Gruppo Mittel si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione al paragrafo Rischio di default e covenants sul debito.

4. Informazioni sul patrimonio

Gli Azionisti si sono sempre preoccupati di dotare il Gruppo di un patrimonio adeguato a permettere l'attività e il presidio dei rischi. A tale scopo nel corso degli esercizi ha provveduto a portare a nuovo parte degli utili conseguiti.

Gli obiettivi della Capogruppo Mittel S.p.A. nella gestione del capitale sono ispirati alla salvaguardia della capacità del Gruppo di continuare, contestualmente, sia a garantire la redditività per gli azionisti sia a mantenere una struttura efficiente del capitale.

Milano, 24 maggio 2017

p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente (Ing. Rosario Bifulco)

Allegati e prospetti supplementari

Gruppo Mittel Elenco delle partecipazioni

% €/000 €/000 €/000 €/000 €/000 €/000
Capitale Valore Disponibilità Valore di Chiusura Attivo Passivo Patrimonio Ultimo
Sede Legale sociale nominale Possesso voti in Ass. Attività svolta carico esercizio patrimoniale patrimoniale netto risultato Ricavi
Partecipazioni
Dirette
Chase Mittel Capital Holding II NV in liquidazione Antille Olandesi € 18.720 - 27,55 27,55 Financial - 31 December - - 9 - -
Tower 6 bis S.a.r.l. Lussemburgo 4.500.000 10 49,00 49,00 Investment Holding 16.963 31 December 25.171 21.853 3.318 (757) -
Liberata S.p.A. Milano - Italia 6.750.000 1 27,00 27,00 Investment Holding 5.400 30 September 61.213 36.953 24.260 4.757 14.300
Bios S.p.A. Milano - Italia 3.000.000 1 34,37 50,00 Investment Holding 35.307 31 December 157.270 74.625 82.645 (39.129) 15
Mit.Fin S.p.A. Milano - Italia 200.000 1 30,00 30,00 Financial 89 31 December 360 93 267 (230) 467
Indirette
Superpartes S.p.A. Brescia - Italia 331.383 11,89 11,89 Technology 464 31 December 1.172 298 874 (255) 372
Totale 58.223

Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 marzo 2017 ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Michele Iori, Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e Pietro Santicoli, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mittel S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 31 marzo 2017.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 31 marzo 2017:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Milano, 24 maggio 2017

L'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Dr. Michele Iori

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Dr. Pietro Santicoli

Relazione della Società di Revisione