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Mittel Annual Report 2022

Apr 29, 2023

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Annual Report

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Sede in Milano – Via Borromei n. 5 Capitale Sociale € 87.907.017 i.v. Iscritta al Registro Imprese di Milano al n. 00742640154 www.mittel.it

Relazioni e Bilancio

al 31 dicembre 2022

137° Esercizio Sociale

Indice

Notizie preliminari
- Organi sociali pag. 3
- Struttura societaria pag. 4
Relazione sulla gestione degli amministratori
- Lettera agli Azionisti pag. 6
- Andamento del Gruppo pag. 10
- Informativa per settore di attività pag. 18
- Andamento della Capogruppo pag. 29
- Notizie sulle principali società partecipate pag. 33
- Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio pag. 39
- Fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio pag. 40
- Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio pag. 42
- Principali cause e contenziosi in essere pag. 43
- Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte pag. 45
- Corporate Governance pag. 58
- Altre informazioni pag. 61
- Proposta del Consiglio di Amministrazione pag. 63
- Prospetto di raccordo del patrimonio netto e dell'utile di esercizio pag. 64
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
- Situazione Patrimoniale – Finanziaria consolidata pag. 67
- Conto Economico consolidato pag. 68
- Conto Economico complessivo consolidato pag. 69
- Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato pag. 70
- Rendiconto finanziario consolidato pag. 71
Note esplicative ed integrative
- Forma e contenuto del bilancio pag. 74
- Principi contabili significativi e criteri di redazione pag. 74
- Area di consolidamento pag. 96
- Informazioni sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata pag. 101
- Informazioni sul Conto Economico consolidato pag. 126
- Attestazione del Dirigente preposto pag. 151
- Relazione della Società di Revisione pag. 152
Bilancio separato della Capogruppo Mittel S.p.A. al 31 dicembre 2022
- Situazione Patrimoniale-Finanziaria pag. 162
- Conto Economico pag. 163
- Conto Economico complessivo pag. 164
- Prospetto delle variazioni di patrimonio netto pag. 165
- Rendiconto finanziario pag. 166
Note esplicative ed integrative
- Informazioni generali pag. 169
- Principi contabili significativi e criteri di redazione del bilancio pag. 169
- Informazioni sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria pag. 182
- Informazioni sul Conto Economico pag. 195
- Attestazione del Dirigente preposto pag. 218
- Relazione del Collegio sindacale pag. 219
- Relazione della Società di Revisione pag. 231
Deliberazioni dell'Assemblea pag.

Consiglio di Amministrazione
Presidente – Presidente Comitato Esecutivo
Marco Giovanni Colacicco (b)
Vice Presidente
Michele Iori (b)
Consiglieri
Gabriele Albertini (a) (d) (e)
Anna Francesca Cremascoli (b)
Patrizia Galvagni (a) (c) (e)
Riccardo Perotta (a) (c) (d) (e)
Anna Saraceno
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
Pietro Santicoli
Collegio Sindacale
Sindaci effettivi
Mattia Bock – Presidente
Fabrizio Colombo
Federica Sangalli
Sindaci Supplenti
Giulia Camillo
Lorenzo Bresciani
Società di Revisione
KPMG S.p.A.
  • (a) Consigliere Indipendente
  • (b) Membro del Comitato Esecutivo
  • (c) Membro del Comitato Controllo e Rischi
  • (d) Membro del Comitato Remunerazione e Nomine
  • (e) Membro del Comitato Parti Correlate

La durata della Società è stabilita sino al 31 dicembre 2100 così come menzionato nell'art. 4 dello Statuto.

Struttura del Gruppo al 26 aprile 2023

Relazione sulla gestione degli Amministratori

Lettera agli Azionisti

Signori Azionisti,

il percorso di crescita del Gruppo Mittel è proseguito anche nel corso del 2022, malgrado il difficile contesto di mercato internazionale, acuito dallo scoppio del conflitto russo ucraino. La solidità costantemente dimostrata negli ultimi anni ha consentito una salda tenuta finanziaria e operativa, limitando, nel complesso, gli impatti negativi sui risultati economici consolidati.

Come noto, il conflitto russo ucraino, che ha avuto inizio a fine febbraio 2022, ha determinato, tra l'altro, un incremento generalizzato dei prezzi (con l'inasprimento dei fenomeni di deciso aumento dei prezzi di gas ed energia e delle criticità in relazione all'approvvigionamento delle materie prime che si erano manifestate già nel corso del 2021), l'insorgenza di problematiche sulle catene di fornitura e un aumento dei tassi di interesse, con conseguenti impatti sulla dinamica della produzione industriale e dei consumi. Nel corso dell'anno si è poi verificata un'ulteriore intensificazione dei fenomeni di incremento del costo dell'energia e del gas e una conseguente accelerazione delle dinamiche inflattive. In tale contesto le autorità monetarie hanno messo in atto ulteriori misure restrittive di politica monetaria. L'aumento significativo dei tassi di interesse ha creato ulteriori ripercussioni sul sistema economico, proseguite ad inizio 2023. Negli ultimi mesi si è, infine, assistito anche a fenomeni di destabilizzazione del sistema bancario.

Il management del Gruppo ha fin da subito posto massima attenzione a tali aspetti, incrementando il livello di monitoraggio sugli investimenti, per rispondere ai fenomeni descritti implementando tutte le possibili misure di mitigazione dei rischi correlati. Con specifico riferimento alle controllate industriali, le misure tempestivamente messe in atto (in alcuni casi già prima dell'inasprimento della situazione indotto dallo scoppio del conflitto) hanno riguardato principalmente i seguenti aspetti:

  • intensificazione delle attività commerciali e revisione dei listini prezzi con l'obiettivo di conservare la marginalità nell'attuale scenario inflattivo;
  • attento e attivo monitoraggio dei prezzi dell'energia e delle materie prime, accordi con fornitori energetici e studi per misure di efficientamento;
  • miglioramento nella pianificazione acquisti e incremento della rete fornitori e attuazione di tutte le misure idonee a garantire il reperimento delle materie prime.

Inoltre, la limitata esposizione complessiva del Gruppo nei confronti degli istituti finanziari, resa possibile soprattutto dalle significative disponibilità liquide disponibili a livello di sistema holding grazie all'importante percorso di valorizzazione di asset non core perfezionato negli ultimi anni, ha consentito di limitare gli impatti anche sul fronte della gestione finanziaria.

In particolare, nel settore dell'Arredobagno, anche nel corso del 2022 le partecipate sono riuscite a incrementare ulteriormente il volume dei ricavi, registrando un fatturato complessivo di Euro 75,7 milioni, e mantenendo su livelli estremamente elevati i margini aziendali (EBITDA netto IFRS 16 pari a Euro 15,3 milioni), nonostante l'ulteriore inasprimento delle tensioni sui prezzi dell'energia, delle materie prime, dei trasporti e dei servizi in genere. Si ricorda che tali fenomeni, già a partire dal 2021, sono stati prontamente gestiti dal management delle partecipate, anche con il supporto garantito dal Gruppo di appartenenza, attraverso un monitoraggio costante delle dinamiche di mercato e l'implementazione di tutte le possibili misure di mitigazione dei rischi correlati (meglio dettagliate in altre sezioni del presente documento). Gli importanti risultati conseguiti anche nell'esercizio 2022 continuano ad evidenziare l'importante capacità di creazione di valore in questa verticale, confermando la validità della strategia di investimento di Mittel, caratterizzata da una gestione attiva e diretta dell'investimento, con un forte impegno di tipo industriale che si sta rivelando particolarmente proficuo nel favorire la crescita dimensionale delle partecipate.

Il settore Abbigliamento ha registrato al 31 dicembre 2022 un fatturato pari a Euro 23,1 milioni, in significativa crescita rispetto al precedente esercizio, e un EBITDA contabile pre IFRS 16 per Euro 2,6 milioni, in netto miglioramento nonostante il significativo impatto negativo (stimabile in circa Euro 1 milione) di poste non ricorrenti (tra le quali si segnala l'effetto cambio). Sul miglioramento dei margini ha influito anche il marchio Jeckerson (acquisito nell'esercizio precedente), nonostante nell'esercizio abbia contribuito solo attraverso le royalties maturate nei confronti dei licenziatari e le vendite effettuate dai due outlet utilizzati per la valorizzazione delle partite di magazzino acquisite insieme al marchio. L'attività di commercializzazione del magazzino

pregresso costituisce un segnale molto incoraggiante per i piani strategici del Gruppo in seguito all'acquisto del brand, che hanno portato al lancio della nuova collezione a partire dalla stagione FW 2023/2024 (presentata, analogamente alla collezione Ciesse, al Pitti nel mese di gennaio 2023), che contribuirà ai margini consolidati a partire dal secondo semestre 2023.

Il settore Automotive, dopo un 2021 fortemente condizionato dal calo delle produzioni degli OEM (soprattutto in conseguenza di una forte carenza di componenti elettronici) e dalla generalizzata carenza di materie prime (ed in particolare di acciaio), con conseguenti difficoltà di approvvigionamento e aumento dei prezzi, nell'esercizio 2022 ha registrato una netta ripresa operativa, nonostante gli impatti dello scoppio del conflitto russo-ucraino. La partecipata IMC ha registrato un'importante crescita del fatturato, che si è attestato a Euro 38,6 milioni (Euro 29,8 milioni nell'esercizio precedente), con impatti limitati del conflitto su backlog ordini e top line, grazie all'intensificazione delle attività commerciali e all'ottenimento di significative revisioni prezzi dai principali clienti. Anche l'EBITDA pre IFRS 16, pari a Euro 3,6 milioni, è risultato in netta crescita rispetto al precedente esercizio, quando si era attestato a Euro 1,4 milioni, nonostante la presenza di costi straordinari dovuti all'impatto del conflitto sui costi energetici e per materie prime e ad elementi one-off legati all'acquisizione di una nuova commessa.

Il settore RSA nell'esercizio ha registrato un EBITDA pre IFRS 16 negativo per Euro 4,7 milioni, influenzato peraltro da poste positive one-off pari a complessivi Euro 2,4 milioni. L'EBITDA pre IFRS 16 al netto delle descritte poste positive straordinarie si attesta, pertanto, a Euro 7,1 milioni negativi (Euro 5,6 milioni negativi al 31 dicembre 2021). L'andamento negativo, in un contesto di mercato caratterizzato ancora dalla persistenza di bassi tassi di occupazione delle strutture operative (sebbene con un progressivo miglioramento nel corso dell'esercizio), è da spiegare tenendo in considerazione la significativa presenza di costi di sviluppo e di startup delle RSA di recente apertura, che, nell'attuale contesto, amplificano l'erosione congiunturale dei margini reddituali, significativamente aggravata nell'esercizio dall'incremento dei costi operativi (ed in particolare di quelli energetici), che nel settore non risultano facilmente ribaltabili sulle tariffe. Si segnala che alla data della presente relazione il settore operativo risulta in fase di exit (si rimanda a quanto evidenziato nella sezione relativa agli eventi successivi per ulteriori informazioni).

Per quanto riguarda le attività non core in portafoglio, nonostante il difficile momento e gli importanti risultati già ottenuti in tale processo negli esercizi precedenti, è proseguita la valorizzazione degli asset al fine di generare nuove risorse per investimenti. Nell'esercizio gli incassi hanno riguardato principalmente le rimanenze immobiliari, con vendite complessive (a fronte di capex di Euro 1,9 milioni) pari a Euro 17,6 milioni, relative alla commessa di Regina Teodolinda-Como per Euro 9,9 milioni (a fronte di anticipi già precedentemente ricevuti per Euro 1,6 milioni), alla commessa di Metauro-Milano per Euro 6,6 milioni (a fronte di anticipi precedentemente incassati per Euro 1,4 milioni), alla vendita di tre capannoni industriali della commessa di Vimodrone – Milano per Euro 0,5 milioni, alle vendite sulla commessa di Bresso – Milano per Euro 0,4 milioni e alle vendite su ulteriori commesse per complessivi Euro 0,2 milioni. Nell'esercizio si registrano, infine, l'incasso un credito finanziario per un importo di circa Euro 2 milioni, e distribuzioni effettuate da partecipazioni di minoranza per complessivi Euro 0,7 milioni.

Si ricorda che nel precedente esercizio si era sostanzialmente completato il percorso di riduzione dei costi di struttura della holding sia di natura operativa (personale, consulenze, etc.) sia di natura finanziaria. Tutte le voci di costo si erano già ridotte sensibilmente anche negli anni precedenti e a partire dall'esercizio 2022 i dati economici hanno beneficiato per l'intero periodo di reporting delle ulteriori misure messe in atto nel 2021. Si segnala, in particolare, l'ultimo rimborso anticipato parziale del prestito obbligazionario 2017-2023, effettuato nel mese di luglio 2021, in seguito al quale risulta in essere un debito residuo di Euro 15 milioni, che è stato veicolato sulle operazioni di sviluppo immobiliare in corso su Gruppo Zaffiro, per cui sono presenti impegni vincolanti di acquisto a termine da parte di primario fondo immobiliare. L'operazione di rimborso effettuata nel 2021, oltre a produrre il descritto beneficio economico, è rappresentativa del positivo completamento della prima fase di intervento del management finalizzata a trasformare Mittel in una solida holding ampiamente liquida e proprietaria di verticali di investimento, sulle quali è in corso un continuativo lavoro di sviluppo di carattere industriale.

Si segnala, infine, che l'imminente cessione di Gruppo Zaffiro, per la quale si rimanda a quanto riportato nella sezione relativa agli eventi successivi, oltre a comportare l'exit da un settore operativo che nell'attuale congiuntura, caratterizzata dalle descritte dinamiche inflattive, risulta particolarmente penalizzato dalle difficoltà di ribaltamento dei costi di gestione, comporterà un ulteriore e significativo incremento delle disponibilità liquide, dato l'incasso atteso del valore di cessione di Euro 42 milioni (a fronte di un investimento originario di Euro 13,5 milioni) e dei finanziamenti soci attualmente in essere pari a Euro 25 milioni (oltre agli interessi in corso di maturazione).

I processi descritti consentiranno l'ulteriore perseguimento da parte di Mittel della propria vocazione di holding di partecipazioni industriali dinamica ed efficiente, con una forte focalizzazione sull'ulteriore valorizzazione degli importanti investimenti realizzati negli ultimi anni e con l'obiettivo di creare valore sostenibile nel lungo periodo per gli azionisti e tutti gli stakeholders.

Andamento del Gruppo

Il risultato netto di Gruppo dell'esercizio risulta positivo per Euro 0,7 milioni (Euro 0,6 milioni nel precedente esercizio), grazie alla continua crescita dei margini reddituali dell'attività core, riconducibile alle verticali di investimento sviluppate negli ultimi anni, nonostante la presenza nell'esercizio di una significativa rettifica di valore rilevata su una posta non core detenuta dalla Capogruppo, riveniente dalle precedenti gestioni.

Il risultato beneficia soprattutto dell'importante contributo positivo del settore dell'Arredobagno, che presenta un EBITDA di settore pre IFRS 16 pari a Euro 15,3 milioni, malgrado margini reddituali negativi del settore RSA, che presenta un EBITDA pre IFRS 16 negativo per Euro 4,7 milioni (Euro 7,1 milioni negativi al netto di componenti reddituali positivi one-off). In miglioramento l'andamento del settore Automotive (con EBITDA di settore pre IFRS 16 pari a Euro 3,6 milioni) e del settore Abbigliamento (con EBITDA di settore pre IFRS 16 pari a Euro 2,6 milioni, margine significativamente influenzato, peraltro, da componenti reddituali negativi non ricorrenti).

I Ricavi consolidati risultano pari a Euro 210,2 milioni, in ulteriore forte crescita rispetto all'esercizio precedente (quando ammontavano a Euro 201,6 milioni) grazie al contributo delle partecipate industriali e in particolare delle società dell'Arredobagno, che contribuiscono ai dati consolidati con un fatturato di Euro 75,7 milioni.

L'EBITDA consolidato contabile si attesta a Euro 31,1 milioni (in netta crescita rispetto agli Euro 24,7 milioni del periodo di confronto), influenzato però dal positivo impatto dell'IFRS 16 per Euro 14,3 milioni. L'EBITDA netto IFRS 16 è quindi pari a Euro 16,8 milioni, anch'esso in netta crescita rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (quando ammontava a Euro 11,1 milioni).

I risultati reddituali estremamente positivi della gestione caratteristica del Gruppo sono stati, tuttavia, negativamente impattati dalla rilevazione di una prudenziale rettifica di valore non ricorrente, pari a circa Euro 9 milioni, su un'attività finanziaria non core detenuta da Mittel S.p.A., risalente alle precedenti gestioni.

Tale posta straordinaria negativa è stata solo parzialmente compensata dalla rilevazione di un effetto reddituale positivo di Euro 3,7 milioni, derivante dall'allineamento al fair value della passività finanziaria per earn-out contrattualmente prevista in sede di acquisizione di Sport Fashion Service S.r.l..

Risulta, inoltre, presente un impatto negativo di natura meramente contabile, pari a Euro 1,4 milioni nell'esercizio, dovuto all'applicazione dell'IFRS 16 (in particolare per il settore RSA), che come noto comporta, nella prima fase di durata dei contratti di locazione, la rilevazione di uno sbilancio reddituale negativo tra lo storno del costo per canoni di locazione e la rilevazione di ammortamenti sul diritto d'uso e oneri finanziari sulla passività finanziaria stanziata.

Il patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre 2022 è pari a Euro 219,6 milioni e risulta in riduzione di Euro 2,7 milioni rispetto agli Euro 222,3 milioni del 31 dicembre 2021. Il decremento netto è sostanzialmente spiegato dal risultato e dagli altri componenti di conto economico complessivo (positivi per Euro 1,1 milioni) e dall'effetto contabile, negativo per Euro 3,8 milioni, dell'esercizio della put sul 10% di Ceramica Cielo (mero confronto tra prezzo di acquisto e valore contabile dei terzi acquisiti, non iscrivibile come avviamento ai sensi degli IFRS).

La posizione finanziaria netta gestionale di Mittel e del sistema holding, escludendo il contributo delle partecipate industriali le passività IFRS 16 e includendo i finanziamenti bridge verso le partecipate, risulta positiva per Euro 46,7 milioni (positiva per Euro 38,1 milioni al 31 dicembre 2021). L'ulteriore miglioramento è da ricondurre principalmente all'ulteriore recupero di risorse da asset non core (in particolare rimanenze immobiliari), parzialmente compensato dall'esborso correlato all'esercizio della put sul 10% del capitale di Ceramica Cielo.

L'indebitamento finanziario netto consolidato, escludendo i debiti finanziari iscritti ai sensi dell'IFRS 16 in correlazione ai diritti d'uso sui contratti di locazione, risulta pari a Euro 6,4 milioni, in miglioramento di Euro 18,4 milioni rispetto agli Euro 24,8 milioni del 31 dicembre 2021. Nel periodo, oltre alle dinamiche sopra descritte relativamente al sistema holding, si registrano principalmente le dinamiche finanziarie correlate all'andamento dei settori industriali, con significativo impatto positivo riveniente dall'Arredobagno e un miglioramento della situazione finanziaria del settore RSA (da ricondurre al significativo incasso derivante dalla programmata operazioni di vendita di uno sviluppo immobiliare completato, parzialmente compensata dai temporanei assorbimenti di cassa derivanti dagli altri sviluppi immobiliari in corso, oltre che dalla descritta perdita gestionale di periodo).

L'indebitamento finanziario netto consolidato contabile, infine, risulta pari a Euro 271,0 milioni, rispetto agli Euro 265,8 milioni registrati al 31 dicembre 2021. La grandezza è come noto significativamente influenzata dalla rappresentazione delle passività IFRS 16 correlate ai contratti di locazione in essere, riconducibili principalmente al settore RSA, caratterizzato fisiologicamente da contratti di locazione di lungo periodo.

Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato del Gruppo

I prospetti economici, patrimoniali e finanziari di seguito presentati sono esposti in forma riclassificata rispetto a quelli contenuti nei successivi paragrafi, al fine di evidenziare alcuni livelli intermedi di risultato e gli aggregati patrimoniali e finanziari ritenuti più significativi per la comprensione delle performance operative del Gruppo. Tali grandezze, ancorché non previste dagli IFRS/IAS, sono fornite in conformità con le indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006 e nella Raccomandazione del CESR del 3 novembre 2005 (CESR/05-178b).

La presente relazione contiene numerosi indicatori di risultati finanziari, derivanti da prospetti di bilancio, che rappresentano in modo sintetico le performance economiche, patrimoniali e finanziarie del Gruppo. L'indicazione di grandezze economiche non direttamente desumibili dal bilancio, così come la presenza di commenti e valutazioni, contribuiscono a meglio qualificare le dinamiche dei diversi valori.

(Migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Ricavi e altri proventi 223.106 209.811
Incrementi (decrementi) delle rimanenze (9.493) (10.811)
Ricavi netti 213.614 199.000
Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi (126.018) (121.822)
Costo del personale (56.529) (52.473)
Costi operativi (182.547) (174.295)
Margine operativo (EBITDA) 31.067 24.705
Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non correnti (18.973) (17.418)
Risultato operativo (EBIT) 12.094 7.288
Risultato gestione finanziaria (7.305) (12.863)
Risultato gestione e valutazione di attività finanziarie e crediti (8.772) (802)
Risultato ante imposte (3.984) (6.377)
Imposte 2.211 4.632
Risultato netto dell'esercizio (1.773) (1.745)
Risultato di Pertinenza di Terzi (2.424) (2.328)
Risultato di pertinenza del Gruppo 651 582

Principali dati economici del Gruppo

La seguente tabella, per maggiore chiarezza, evidenzia l'impatto dell'applicazione dell'IFRS 16 sull'EBITDA.

(Migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Margine operativo (EBITDA) post IFRS 16 31.067 24.705
Canoni di locazione (16.794) (14.237)
Margine operativo (EBITDA) ante IFRS 16 ante plusvalenze 14.273 10.468
Plusvalenze sale & leaseback e sopravvenienze leasing 2.537 612
Margine operativo ante IFRS 16 con plusvalenze e sopravv. 16.810 11.080

Analogamente, di seguito si riporta una riconciliazione del risultato di Gruppo che si sarebbe registrato in caso di mancata applicazione dell'IFRS 16.

(Migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Risultato di pertinenza di Gruppo post IFRS 16 651 582
Canoni di locazione (16.794) (14.237)
Ammortamenti 10.749 9.912
Oneri finanziari 9.217 8.708
Imposte anticipate (935) (1.223)
Risultato di terzi (877) (1.245)
Risultato di pertinenza di Gruppo ante IFRS16 ante plusvalenze 2.011 2.497
Plusvalenze sale & leaseback e sopravvenienze leasing 2.541 612
Imposte anticipate (709) (171)
Risultato di terzi (733) (176)
Risultato di pertinenza di Gruppo ante IFRS16 con plusv. e sopravv. 3.110 2.762

Prima di passare ad analizzare le singole voci più significative del conto economico consolidato, si premette che i ricavi dei settori industriali consolidati al 31 dicembre 2022 (rappresentati dal settore Design, riconducibile a Ceramica Cielo S.p.A., Galassia S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l., dal settore Abbigliamento, in cui opera Sport Fashion Service S.r.l., dal settore Automotive, in cui opera IMC S.p.A. e dal settore RSA, facente capo a Gruppo Zaffiro S.r.l.) sono particolarmente rilevanti e pari a Euro 192,4 milioni (Euro 181,5 milioni nel precedente esercizio), corrispondenti a circa il 92% dei ricavi consolidati (pari a complessivi Euro 210,2 milioni, rispetto agli Euro 201,6 milioni del precedente esercizio).

Nell'esercizio, nonostante i rilevanti impatti negativi derivanti dall'attuale contesto geopolitico e di mercato, tali settori industriali hanno contribuito a generare un significativo margine operativo consolidato, pari a Euro 31,1 milioni (Euro 24,7 milioni al 31 dicembre 2021), derivante dai seguenti contributi netti di settore:

  • Design: EBITDA pari a Euro 16,0 milioni (Euro 16,8 milioni al 31 dicembre 2021), con una continua crescita dei ricavi e il mantenimento di margini estremamente elevati nonostante l'ulteriore inasprimento delle dinamiche inflattive, grazie alle misure ampiamente analizzate in altre sezioni della presente relazione, espressione dell'importante percorso di sviluppo intrapreso e tuttora in corso sulle partecipate attive nell'arredobagno;
  • Abbigliamento: EBITDA pari a Euro 3,3 milioni (Euro 1,9 milioni nel periodo di confronto), in netta ripresa nonostante sia stato condizionato da significativi fattori straordinari (tra i quali si segnala l'effetto cambio) e con un contributo del marchio Jeckerson ancora limitato nel 2022 all'incasso di royalties e valorizzazione magazzino pregresso (lancio della nuova collezione avvenuto a gennaio 2023, con contributo reddituale a partire dal secondo semestre 2023);
  • Automotive: EBITDA pari a Euro 5,0 milioni (Euro 2,9 milioni al 31 dicembre 2021), in netta ripresa grazie allo scarso impatto del conflitto sulla top line (con ricavi in forte crescita rispetto al 2021 che era stato invece particolarmente impattato dalla carenza di componenti elettrici dei clienti), reso possibile dal costante lavoro di rafforzamento commerciale e all'ottenimento di significative revisioni prezzi dai principali clienti, nonostante presenza di costi straordinari (principalmente dovuti all'impatto del conflitto sui costi energetici e per materie prime e ad elementi one-off legati all'acquisizione di una nuova commessa).
  • RSA: EBITDA pari a Euro 9,3 milioni (Euro 7,6 milioni al 31 dicembre 2021), influenzato positivamente dall'applicazione dell'IFRS 16, che ha comportato la mancata contabilizzazione come costi operativi dei canoni di locazione (Euro 13,6 milioni sul 31 dicembre 2022 ed Euro 11,6 milioni sul periodo di confronto); l'EBITDA pre IFRS 16 (già depurato da una significativa plusvalenza immobiliare conseguita nell'anno) risulta, invece, negativo per Euro 4,7 milioni, influenzato peraltro da poste positive one-off pari a complessivi Euro 2,4 milioni; l'EBITDA pre IFRS 16 al netto delle descritte poste positive straordinarie si attesta, pertanto, a Euro 7,1 milioni negativi (Euro 5,6 milioni negativi al 31 dicembre 2021); come descritto in premessa, l'andamento congiunturale negativo, in un contesto di mercato caratterizzato ancora dalla persistenza di bassi tassi di occupazione delle strutture operative, è da spiegare tenendo in considerazione la significativa presenza di costi di sviluppo e di start-up delle RSA di recente apertura, che, nell'attuale contesto, amplificano l'erosione congiunturale dei margini reddituali, significativamente aggravata nell'esercizio dall'incremento dei costi operativi (ed in particolare di quelli energetici), che nel settore non risultano facilmente ribaltabili sulle tariffe;
  • Real Estate: EBITDA positivo per Euro 1,6 milioni (negativo per Euro 0,2 milioni al 31 dicembre 2021), con ricavi su valori ancora significativi (Euro 17,8 milioni rispetto agli Euro 20 milioni del periodo di

confronto), nonostante l'importante percorso di valorizzazione effettuato negli ultimi anni, e una marginalità che beneficia soprattutto del proficuo completamento nell'anno della commessa residenziale in Como (Via Regina);

Partecipazioni e investimenti: EBITDA negativo per Euro 4,2 milioni (negativo per Euro 4,4 milioni al 31 dicembre 2021), che già a partire dallo scorso esercizio beneficia della forte riduzione dei costi di holding realizzata negli esercizi precedenti.

In merito alle voci più significative si rileva quanto segue.

  • Ricavi e altri proventi: la voce del riclassificato include le voci di bilancio ricavi e altri proventi e presenta al 31 dicembre 2022 un saldo di Euro 223,1 milioni (Euro 209,8 milioni nel periodo di confronto). Tale saldo è il risultato combinato dei seguenti fattori:
    • (i) rilevazione di ricavi per Euro 210,2 milioni (Euro 201,6 milioni al 31 dicembre 2021); alla voce contribuiscono, principalmente:
      • il settore Design (Ceramica Cielo, Galassia e Disegno Ceramica) per Euro 75,7 milioni (Euro 71,7 milioni nel precedente esercizio);
      • il settore RSA (Gruppo Zaffiro e controllate) per Euro 55 milioni (Euro 62 milioni nel periodo di confronto);
      • il settore Automotive (IMC) per Euro 38,6 milioni (Euro 29,8 milioni nel periodo di confronto)
      • il settore Abbigliamento per Euro 23,1 milioni (Euro 17,9 milioni nel precedente esercizio);
      • il settore Real Estate per Euro 17,8 milioni (Euro 20 milioni nel periodo di confronto);
    • (ii) rilevazione di altri proventi per Euro 12,9 milioni (Euro 7,2 milioni nel periodo di confronto), riferibili principalmente al settore Design per Euro 5,7 milioni e al settore RSA per Euro 5,0 milioni.
  • Incrementi/(decrementi) delle rimanenze: il contributo negativo registrato nel periodo, pari a Euro 9,5 milioni (Euro 10,8 milioni nel periodo di confronto), è spiegato dall'effetto netto:
    • (i) della riduzione per scarico del costo del venduto delle rimanenze immobiliari per Euro 15,1 milioni (Euro 19,0 milioni al 31 dicembre 2021);
    • (ii) dell'incremento delle rimanenze immobiliari per costi capitalizzati e altre variazioni per Euro 1,9 milioni (Euro 8,0 milioni al 31 dicembre 2021);
    • (iii) della riduzione netta del settore Design per Euro 1,9 milioni (Euro 0,3 milioni nel periodo di confronto);
    • (iv) dell'incremento netto del settore Automotive per Euro 1,4 milioni (incremento netto di Euro 1,0 milioni nel periodo di confronto);
    • (v) dell'incremento netto delle rimanenze del settore Abbigliamento per Euro 0,4 milioni (riduzione netta di Euro 0,4 milioni nel periodo di confronto).
  • Costi per acquisti, prestazioni di servizi, diversi: la voce, complessivamente pari a Euro 126,0 milioni (Euro 121,8 milioni al 31 dicembre 2021), è fortemente influenzata dai costi operativi delle partecipate industriali e comprende costi per acquisti per Euro 70,0 milioni (Euro 66,5 milioni nel periodo di confronto), costi per servizi per Euro 52,0 milioni (Euro 52,1 milioni al 31 dicembre 2021) e altri costi per Euro 4,1 milioni (Euro 3,3 milioni nel periodo di confronto). Alla voce complessiva contribuiscono principalmente:
    • (i) il settore Design per Euro 47,8 milioni (Euro 39,7 milioni nel periodo di confronto);
    • (ii) il settore Automotive per Euro 29,6 milioni (Euro 22,7 milioni nel periodo di confronto);
    • (iii) il settore RSA per Euro 24,2 milioni (Euro 33,3 milioni nel periodo di confronto);
    • (iv) il settore Abbigliamento, per Euro 18,6 milioni (Euro 14,2 milioni nel periodo di confronto);
    • (v) il settore Real Estate per Euro 3,2 milioni (Euro 9,4 milioni nel periodo di confronto), di cui Euro 1,9 milioni da leggere congiuntamente all'incremento delle rimanenze immobiliari per costi capitalizzati (Euro 8,0 milioni nel periodo di confronto);
    • (vi) la Capogruppo Mittel per Euro 2,4 milioni (Euro 2,3 milioni nel periodo di confronto).
  • Costo del personale: la voce presenta un saldo di Euro 56,5 milioni (Euro 52,5 milioni al 31 dicembre 2021), di cui Euro 26,4 milioni rivenienti dal settore RSA (Euro 23,0 milioni nel periodo di confronto), Euro 19,5 milioni relativi al settore Design (Euro 19,3 milioni nel periodo di confronto), Euro 5,9 milioni attribuibili al settore Automotive (Euro 5,5 milioni nel periodo di confronto), Euro 2,1 milioni relativi alla Capogruppo Mittel (Euro 2,6 milioni nel periodo di confronto) ed Euro 2,6 milioni relativi al settore Abbigliamento (Euro 2,0 milioni nel periodo di confronto).
  • Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non correnti: la voce presenta al 31 dicembre 2022 un saldo complessivo di Euro 18,7 milioni (Euro 17,4 milioni al 31 dicembre 2021), spiegato

principalmente dagli ammortamenti sui diritti d'uso rilevati per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16, pari a Euro 10,7 milioni (Euro 9,9 milioni nel periodo di confronto), di cui Euro 8,0 milioni di pertinenza del settore RSA (Euro 7,7 milioni nel periodo di confronto); per la parte residua gli ammortamenti si riferiscono agli tangible asset detenuti dalle società operative (settore Automotive Euro 3,2 milioni, settore Design Euro 2,7 milioni e settore RSA Euro 1,9 milioni).

  • Risultato della gestione finanziaria: la voce presenta un saldo complessivo negativo per Euro 7,3 milioni ed è influenzata positivamente dalla rilevazione di un provento di Euro 3,7 milioni derivante dall'allineamento al fair value (valore di esborso manifestatosi finanziariamente in data successiva alla chiusura dell'esercizio) della passività per earn-out originariamente stanziata in sede di acquisizione di Sport Fashion Service; al netto di tale componente straordinario la voce presenta, pertanto, un saldo negativo per Euro 11,0 milioni (negativo per Euro 12,9 milioni nel periodo di confronto), spiegato per Euro 9,2 milioni dagli oneri finanziari rilevati in accordo all'IFRS 16 (per Euro 8,6 milioni di pertinenza del settore RSA). I residui Euro 1,8 milioni sono sostanzialmente riconducibili all'effetto netto degli oneri sull'indebitamento finanziario (pari a Euro 3,2 milioni, di cui Euro 2,4 milioni relativi al debito bancario delle controllate operative ed Euro 0,6 milioni al prestito obbligazionario di Mittel S.p.A.) a degli interessi attivi maturati sui crediti finanziari residui detenuti da Mittel S.p.A., pari a Euro 1,4 milioni).
  • Risultato gestione e valutazione di attività finanziarie e crediti: la voce contribuisce negativamente al conto economico consolidato per Euro 8,8 milioni (contributo negativo per Euro 0,8 milioni al 31 dicembre 2021) ed è spiegata dall'effetto netto di rettifiche di valore nette su crediti e attività finanziarie per Euro 9,1 milioni (Euro 0,9 milioni nel periodo di confronto) e di utili da gestione di attività finanziarie e partecipazioni per Euro 0,3 milioni (Euro 0,1 milioni nel precedente esercizio).
  • Imposte: la voce contribuisce positivamente al conto economico consolidato per Euro 2,2 milioni (Euro 4,6 milioni nel periodo di confronto) ed è spiegata principalmente dall'effetto netto: (i) del costo per IRAP corrente per Euro 0,9 milioni; (ii) dello stanziamento di imposte anticipate per Euro 1,9 milioni (di cui Euro 1,6 milioni da ricondurre alle poste iscritte per effetto dell'IFRS 16); (iii) del rilascio di imposte differite per Euro 0,5 milioni; (iv) di sopravvenienze attive registrate su imposte per esercizi precedenti per Euro 0,6 milioni.

Principali dati finanziari e patrimoniali del Gruppo

(Migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Immobilizzazioni immateriali 109.734 109.593
Immobilizzazioni materiali 302.091 291.751
- di cui diritti d'uso IFRS 16 233.457 214.973
Partecipazioni 3.483 3.753
Attività finanziarie non correnti 27.576 35.898
Fondi rischi, Tfr e benefici ai dipendenti (9.071) (9.550)
Altre attività (passività) non correnti 1.122 845
Attività (passività) tributarie 19.396 16.660
Capitale circolante netto (*) 46.682 56.314
Capitale investito netto 501.013 505.263
Patrimonio di pertinenza del Gruppo (219.620) (222.262)
Patrimonio di pertinenza di terzi (10.355) (17.164)
Totale Patrimonio netto (229.975) (239.426)
Posizione finanziaria netta (271.038) (265.838)
- di cui passività finanziarie IFRS 16 (264.622) (241.053)
Posizione finanziaria netta ante IFRS16 (6.416) (24.785)

(*) Costituito dalla sommatoria delle Rimanenze e dai Crediti (Debiti) diversi e altre attività (passività) correnti

Come meglio dettagliato successivamente, la composizione delle voci sopra esposte, ed in particolare delle voci immobilizzazioni immateriali e materiali, riflette gli effetti delle acquisizioni realizzate nei precedenti esercizi nei settori RSA, Design, Automotive e Abbigliamento. Viceversa l'avanzamento del processo di dismissione di attività non core ha comportato negli ultimi esercizi una riduzione delle poste patrimoniali correlate (partecipazioni, crediti finanziari e altre attività finanziarie non correnti).

Le immobilizzazioni immateriali ammontano a Euro 109,7 milioni (Euro 109,6 milioni al 31 dicembre 2021). La voce, riconducibile per la quasi totalità ad avviamenti e marchi, si riferisce per Euro 48 milioni al settore RSA, di cui Euro 39,3 milioni riconducibili all'avviamento relativo all'acquisizione (avvenuta nel novembre 2016) di Gruppo Zaffiro, società cui fa capo l'omonimo gruppo attivo nel settore delle residenze sanitarie assistenziali, cui si aggiunge un importo di Euro 1,1 milioni relativo al valore attribuito al marchio in sede di completamento dell'allocazione del prezzo di acquisto (attività completata al 31 dicembre 2017). Sempre al settore RSA è riconducibile la rilevazione di ulteriori avviamenti, per complessivi Euro 7,5 milioni, a fronte delle operazioni di build-up effettuate a partire dalla data di acquisizione.

L'avviamento relativo all'acquisizione di Ceramica Cielo S.p.A. (avvenuta a giugno 2017) ammonta a Euro 5,6 milioni, cui si aggiunge un importo di Euro 4,3 milioni relativo al marchio della società. Inoltre, per quanto riguarda il settore Design, risultano iscritti gli avviamenti relativi alle acquisizioni: (i) di Galassia S.r.l., per un importo pari a Euro 4,4 milioni, al quale si aggiunge un importo di Euro 2,0 milioni relativo al marchio della società; (ii) di Disegno Ceramica S.r.l., per un importo pari a Euro 2,1 milioni.

Risulta, inoltre, iscritto un avviamento pari a Euro 19,3 milioni relativo all'acquisizione di IMC S.p.A., avvenuta a fine 2017.

L'operazione di acquisto di Sport Fashion Service S.r.l., effettuata a novembre 2019, ha determinato l'iscrizione, in continuità di valori, dell'avviamento (Euro 18,4 milioni) e dei marchi (Euro 1,8 milioni) iscritti nel package di primo consolidamento IFRS della società alla data dell'acquisizione.

Infine, nell'esercizio 2021 è stato iscritto il valore di acquisto del marchio Jeckerson, pari a circa Euro 3,4 milioni.

Le immobilizzazioni materiali ammontano a Euro 302,1 milioni (Euro 291,8 milioni al 31 dicembre 2021), di cui Euro 233,5 milioni relativi ai diritti d'uso iscritti per effetto dell'IFRS 16 (Euro 213,2 milioni riconducibili al settore RSA, caratterizzato dalla presenza di contratti di locazione di lungo periodo sugli immobili utilizzati come residenze). La quota residua del saldo della voce, pari a Euro 79,9 milioni, risulta significativamente influenzata dal contributo del settore Automotive, pari a Euro 13,8 milioni (importo comprensivo dell'allocazione parziale al parco presse di IMC S.p.A. dell'avviamento rilevato in sede di acquisizione), del settore RSA, che contribuisce per Euro 30,5 milioni e del settore Design, che contribuisce per Euro 22,4 milioni.

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto ammontano a Euro 3,5 milioni (Euro 3,8 milioni al 31 dicembre 2021) e si riferiscono alla partecipazione detenuta dalla capogruppo Mittel S.p.A. in Mittel Generale Investimenti S.r.l., che si riduce per effetto della distribuzione effettuata dalla partecipata nell'esercizio.

Le attività finanziarie non correnti ammontano a Euro 27,6 milioni (Euro 35,9 milioni al 31 dicembre 2021) e si riferiscono: i) per Euro 15,8 milioni (Euro 23,9 milioni nel periodo di confronto) ai crediti finanziari non correnti, spiegati da posizioni creditorie detenute dalla Capogruppo; ii) per Euro 11,7 milioni (Euro 12,0 milioni nel periodo di confronto) ad altre attività finanziarie non correnti, rappresentate principalmente da quote di OICR immobiliari detenute dalla Capogruppo e da quote di veicoli di investimento detenute da Mittel S.p.A. e dalla controllata Earchimede S.p.A..

I Fondi rischi, TFR e benefici ai dipendenti ammontano a Euro 9,1 milioni (Euro 9,6 milioni al 31 dicembre 2021). In particolare al 31 dicembre 2022 tale voce è costituita per Euro 7,5 milioni da Fondi per il personale (Euro 8,1 milioni nel periodo di confronto) e per Euro 1,6 milioni da Fondi per rischi e oneri (Euro 1,4 milioni nel periodo di confronto). Alla voce Fondi del personale contribuiscono il settore RSA (per Euro 2,9 milioni), il settore Design (per Euro 2,8 milioni), la Capogruppo Mittel S.p.A. (per Euro 1,0 milioni), il settore Automotive (per Euro 0,5 milioni) e il settore Abbigliamento (Euro 0,3 milioni). I Fondi per rischi e oneri si riferiscono, invece, principalmente al settore Abbigliamento (per Euro 0,5 milioni) e al settore RSA (Euro 0,4 milioni).

La voce attività (passività) tributarie nette risulta positiva per Euro 19,3 milioni (Euro 16,7 milioni al 31 dicembre 2021) ed è costituita dalla sommatoria di attività fiscali correnti per Euro 1,0 milioni (Euro 1,5 milioni al 31 dicembre 2021) e di attività per imposte anticipate per Euro 20,7 milioni (Euro 18,9 milioni nel periodo di confronto), a cui si contrappongono passività per imposte differite per Euro 1,8 milioni (Euro 2,3 milioni nel periodo di confronto) e passività fiscali correnti per Euro 0,5 milioni (Euro 1,5 milioni nel periodo di confronto).

Il capitale circolante netto ammonta a Euro 46,7 milioni (Euro 56,3 milioni al 31 dicembre 2021). La voce è composta: (i) dal valore delle Rimanenze per Euro 55,7 milioni, riconducibili per Euro 26,0 milioni alle rimanenze immobiliari (Euro 39,3 milioni del periodo di confronto), per Euro 15,6 milioni al settore Design (Euro 13,9 milioni del periodo di confronto), per Euro 7,4 milioni al settore Automotive (Euro 6,0 milioni nel periodo di confronto) e per Euro 6,5 milioni al settore Abbigliamento (Euro 6,2 milioni nel periodo di confronto); (ii) dai crediti diversi e altre attività correnti per Euro 53,5 milioni (Euro 51,8 milioni del periodo di confronto), cui contribuiscono principalmente il settore Design per Euro 21,7 milioni (Euro 18,6 milioni al 31 dicembre 2021), il settore RSA per Euro 10,7 milioni (Euro 14,5 milioni al 31 dicembre 2021), il settore Automotive per Euro 8,4 milioni (Euro 6,5 milioni al 31 dicembre 2021) e il settore Abbigliamento per Euro 11,8 milioni (Euro 10,2 milioni nel periodo

di confronto); (iii) dai Debiti diversi e altre passività correnti per Euro 62,5 milioni (Euro 60,7 milioni nel periodo di confronto), ai quali contribuiscono principalmente il settore Design per Euro 24,6 milioni (Euro 21,5 milioni al 31 dicembre 2021), il settore RSA per Euro 17 milioni (Euro 15,9 milioni al 31 dicembre 2021), il settore Automotive per Euro 11,5 milioni (Euro 10,0 milioni al 31 dicembre 2021) e il settore Abbigliamento per Euro 5,3 milioni (Euro 5,5 milioni nel precedente esercizio).

Il capitale investito netto risulta conseguentemente pari a Euro 501 milioni (Euro 505,3 milioni al 31 dicembre 2021), valore che include, come precedentemente illustrato, diritti d'uso contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16 per complessivi Euro 233,5 milioni. Il capitale investito è finanziato per Euro 229,9 milioni dal patrimonio netto (Euro 239,4 milioni nel periodo di confronto) e per Euro 271,0 milioni dalla posizione finanziaria netta (Euro 265,8 milioni al 31 dicembre 2021), anch'essa influenzata dall'applicazione dell'IFRS 16 (debiti finanziari per locazioni pari a complessivi Euro 264,6 milioni).

Il patrimonio netto di Gruppo ammonta a Euro 219,6 milioni (Euro 222,3 milioni al 31 dicembre 2021), mentre il patrimonio netto di pertinenza dei terzi ammonta a Euro 10,3 milioni (Euro 17,2 milioni al 31 dicembre 2021).

A fronte del descritto andamento delle grandezze patrimoniali e reddituali consolidate, la posizione finanziaria netta passiva ammonta a Euro 271,0 milioni (Euro 265,8 milioni al 31 dicembre 2021). Di seguito si riporta la composizione dettagliata della voce. Come descritto in precedenza, il consistente livello di indebitamento è da ricondurre all'applicazione dell'IFRS 16, che al 31 dicembre 2022 comporta la rilevazione di debiti finanziari incrementali per Euro 264,6 milioni. Al netto di tale componente, l'indebitamento finanziario netto risulta pari a Euro 6,4 milioni, con un netto miglioramento rispetto agli Euro 24,8 milioni del periodo di confronto ampiamente commentato in precedenza.

Prospetto relativo alla posizione finanziaria netta

(Migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Cassa 178 135
Altre disponibilità liquide 61.538 67.425
Titoli detenuti per la negoziazione - -
Liquidità corrente 61.716 67.560
Crediti finanziari correnti - 1.963
Debiti bancari (43.036) (68.506)
Prestiti obbligazionari (15.435) (15.426)
Altri debiti finanziari (274.283) (251.428)
Indebitamento finanziario (332.754) (335.361)
Posizione finanziaria netta (271.038) (265.838)
- di cui passività finanziarie IFRS 16 (264.622) (241.053)
Posizione finanziaria netta ante IFRS 16 (6.416) (24.785)

Informativa per settore di attività

L'attività del Gruppo Mittel si articola, al 31 dicembre 2022, nei seguenti settori operativi:

  • Design: attraverso le controllate Ceramica Cielo S.p.A. (100%), Galassia S.r.l. (90%) e Disegno Ceramica S.r.l. (85%), il Gruppo è attivo nel settore della progettazione, produzione e commercializzazione a livello internazionale di sanitari, lavabi, apparecchi idrosanitari e complementi per l'arredo bagno di design e di alta qualità;
  • Abbigliamento: attraverso Sport Fashion Service S.r.l. (90%), il Gruppo è attivo nel settore dell'abbigliamento urban/lifestyle e outdoor; con il marchio icona Ciesse Piumini; inoltre nel mese di settembre 2021 Mittel ha acquisito in asta, per il tramite del veicolo controllato Fashion Time S.r.l. (90%), la proprietà del brand icona Jeckerson, con l'obiettivo di creare in Mittel un polo di riferimento italiano nell'abbigliamento urban/lifestyle e outdoor; al 31 dicembre 2022 la società Fashion Time S.r.l. è stata incorporata in Sport Fashion Service S.r.l.;
  • Automotive: attraverso una quota di maggioranza di I.M.C. Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. (75%), il Gruppo è attivo nel settore automotive ed in particolare nella costruzione di stampi e nello stampaggio a freddo di lamiera;
  • RSA: attraverso una quota di maggioranza di Gruppo Zaffiro S.r.l. (60%), il Gruppo opera nel settore sanitario-assistenziale nazionale, offrendo servizi di long term care. Nel settore sono incluse le attività immobiliari riferibili a strutture RSA; per quanto riguarda il processo di exit in corso sul settore operativo (per il quale si rimanda a quanto evidenziato nella sezione relativa agli eventi successivi, si precisa che il settore è stato pienamente incluso nel perimetro consolidato al 31 dicembre 2022 in quanto, ai sensi della definizione di discontinued operation dell'IFRS 5, alla data di chiusura dell'esercizio non risultava ancora rispettato il requisito dell'elevata probabilità della cessione, in presenza di una condizione sospensiva negli accordi in essere con la controparte acquirente; si sottolinea, peraltro, che dato che l'exit riguarda l'intero settore operativo, la presente informativa di settore consente in ogni caso una separata rappresentazione del completo set di indicatori patrimoniali-finanziari ed economici del perimetro dell'operazione di exit in corso e la loro incidenza sulle principali grandezze consolidati;
  • Real Estate: nel settore Real Estate il Gruppo svolge operazioni di sviluppo immobiliare di natura prevalentemente residenziale/terziaria; Mittel S.p.A. detiene, inoltre, quote di due fondi immobiliari chiusi; si precisa che l'operatività del Gruppo è oggi orientata a valorizzare professionalmente gli investimenti in essere, recuperando rilevanti risorse liquide, senza prendere ulteriore posizione sul settore;
  • Partecipazioni e Investimenti: settore facente riferimento alla Capogruppo e al residuo pacchetto di partecipazioni di minoranza e fondi chiusi di private equity; anche questo settore è in via di progressiva valorizzazione al fine di recuperare risorse liquide da destinare all'attività core di investimento.

Il livello di aggregazione dei settori di attività precedentemente descritto risulta coerente con l'attuale configurazione strategica del Gruppo, nonché con l'articolazione dell'attività di controllo gestionale da parte del management. La correlata informativa sull'andamento dei settori costituisce pertanto l'informativa primaria utilizzata per la gestione del Gruppo, secondo quanto richiesto dall'IFRS 8. La segmentazione per area geografica delle attività del Gruppo non risulta significativa essendo le attività concentrate a livello nazionale.

I raggruppamenti settoriali sono definiti dalle seguenti società (vengono elencate le principali):

  • Design: Ceramica Cielo S.p.A., Galassia S.r.l., Disegno Ceramica S.r.l. e Italian Bathroom Design Group S.r.l. (holding capogruppo del settore);
  • Abbigliamento: Sport Fashion Service S.r.l.;
  • Automotive: IMC Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A.;
  • RSA: Gruppo Zaffiro S.r.l. e società controllate;
  • Real Estate: Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. e società controllate; fondi immobiliari Augusto e Cosimo I;
  • Partecipazioni e Investimenti: Mittel S.p.A. ed Earchimede S.p.A..

CAPITALE INVESTITO PER SETTORE DI ATTIVITA'

Ante IFRS 16

Conto economico per settore di attività e contribuzioni ai risultati di gruppo

Si fa presente che per quanto riguarda la suddivisione settoriale del conto economico, i ricavi e i costi infragruppo vengono riallocati ai rispettivi settori in modo da misurare la generazione di margine in capo ad ogni settore come se questo fosse completamente autonomo. Per quanto riguarda la suddivisione settoriale dello Stato Patrimoniale, i crediti e i debiti di ciascun settore ricomprendono le posizioni in essere nei confronti degli altri settori, come se ciascun sottogruppo fosse autonomo.

31 dicembre 2022

31/12/2022
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Ricavi netti Costi operativi EBITDA Ammortamenti e
Svalutazioni
Quota risultato
delle
partecipazioni
Risultato
gestione
finanziaria
Risultato
attività
finanziarie e
crediti
Imposte Risultato di
Terzi
Risultato di
Gruppo
Settore Part. & Investimenti 1,0 - 5,2 -
4,2 -
0,4 - 5,7 - 8,7 1,0 - 0,0 - 6,5
Settore RSA 60,0 - 50,7 9,3 - 9,9 - -
11,2 -
0,1 3,0 - 3,5 - 5,3
Settore Design 83,3 - 67,3 16,0 - 3,3 - -
0,4 -
0,0 - 2,0 0,4 9,8
Settore Automotive 40,5 - 35,5 5,0 - 4,4 - -
0,9
- 0,4 0,0 0,1
Settore Abbigliamento 24,5 - 21,2 3,3 - 1,0 - -
0,4 -
0,1 - 0,3 0,1 1,3
Settore Real Estate 4,9 - 3,3 1,6 - 0,0 - -
0,1
0,1 0,1 0,5 1,3
ELIMINAZIONE IC -
0,6
0,6 0,0 - - -
0,0
- -
TOTALE CONSOLIDATO 213,6 - 182,5 31,1 - 19,0 - -
7,3 -
8,8 2,2 - 2,4 0,7

31 dicembre 2021

AGGREGATO \ CONSOLIDATO
Settore Part. & Investimenti
Settore RSA
Settore Design
Ricavi netti
Costi operativi EBITDA Ammortamenti e
Svalutazioni
Quota risultato
delle
partecipazioni
Risultato
gestione
finanziaria
Risultato
attività
finanziarie e
Imposte Risultato di
Terzi
Risultato di
Gruppo
crediti
1,0 - 5,2 - 4,2 - 0,4 - 5,7 - 8,7 1,0 - 0,0 - 6,5
60,0 - 50,7 9,3 - 9,9 - - 11,2 - 0,1 3,0 - 3,5 - 5,3
83,3 - 67,3 16,0 - 3,3 - - 0,4 - 0,0 - 2,0 0,4 9,8
Settore Automotive 40,5 - 35,5 5,0 - 4,4 - - 0,9 - 0,4 0,0 0,1
Settore Abbigliamento 24,5 - 21,2 3,3 - 1,0 - - 0,4 - 0,1 - 0,3 0,1 1,3
Settore Real Estate 4,9 - 3,3 1,6 - 0,0 - - 0,1 0,1 0,1 0,5 1,3
ELIMINAZIONE IC
-
0,6 0,6 0,0 - - - 0,0 - -
TOTALE CONSOLIDATO 213,6 - 182,5 31,1 - 19,0 - - 7,3 - 8,8 2,2 - 2,4 0,7
31 dicembre 2021
Dati in mln di Euro 31/12/2021
Risultato
Ricavi netti Costi operativi EBITDA Ammortamenti e
Svalutazioni
Quota risultato
delle
partecipazioni
Risultato
gestione
finanziaria
attività
finanziarie e
Imposte Risultato di
Terzi
Risultato di
Gruppo
AGGREGATO \ CONSOLIDATO crediti
Settore Part. & Investimenti 0,7 - 5,1 - 4,4 - 0,2 - - 0,8 - 0,4 0,9 - 0,0 - 4,9
Settore RSA 64,0 - 56,4 7,6 - 9,4 - - 10,1 - 0,1 2,2 - 3,9 - 5,9
Settore Design 75,8 - 59,0 16,8 - 3,0 - - 0,3 - 0,0 - 2,2 1,1 10,2
Settore Automotive 31,1 - 28,2 2,9 - 4,3 - - 1,2 - 0,6 - 0,5 - 1,5
Settore Abbigliamento 18,3 - 16,4 1,9 - 0,5 - - 0,3 - 0,3 0,1 0,1 0,8
Settore Real Estate 9,6 - 9,7 - 0,2 - 0,1 - - 0,2 0,1 3,1 1,0 1,8
ELIMINAZIONE IC
-
0,5 0,5 - - - 0,0 - -
TOTALE CONSOLIDATO 199,0 - 174,3 24,7 - 17,4 - - 12,9 - 0,8 4,6 - 2,3 0,6
Struttura dello stato patrimoniale consolidato per settore di attività
31 dicembre 2022
Dati in mln di Euro 31/12/2022
Capitale
circolante
Immobilizz. Altre attività
(passività)
Attività
(passività) per
Capitale
Finanziato da
Investito
Posizione
Finanziaria
Patrimonio
Netto
di cui Patrimonio
netto di Terzi
Patrimonio
netto di
netto
AGGREGATO \ CONSOLIDATO
vendita Netta Gruppo
Settore Part. & Investimenti
-
0,2 29,5 6,1 - 35,4 55,8
91,2
0,3
Settore RSA
-
6,4 292,5 5,7 - 291,9 - 297,5 -
5,6
-
2,2 -
Settore Design 11,0 44,0 - 2,5 - 52,5 11,3
63,9
1,7
Settore Automotive 4,0 41,9 0,3 - 46,2 - 19,1
27,1
6,8
Settore Abbigliamento 13,0 29,3 - 0,3 - 41,9 - 14,5
27,4
2,7
Settore Real Estate 25,3 10,2 2,1 - 37,5 - 11,5
26,0
1,2
TOTALE CONSOLIDATO 46,7 442,9 11,4 - 501,0 - 271,0
230,0
10,4 91,0
3,4
62,2
20,3
24,7
24,8
219,6
31 dicembre 2021
Dati in mln di Euro 31/12/2021
Capitale
circolante
Immobilizz. Altre attività
(passività)
Attività
(passività) per
Capitale
Finanziato da
Investito
Posizione
Finanziaria
Patrimonio
Netto
di cui Patrimonio
netto di Terzi
Patrimonio
netto di
netto
AGGREGATO \ CONSOLIDATO
vendita Netta Gruppo
Settore Part. & Investimenti 1,1 66,1 5,3 - 72,5 33,3
105,8
1,2
Settore RSA
-
1,3 281,0 3,0 - 282,7 - 279,7
3,0
1,2
Settore Design 8,5 42,5 - 2,8 - 48,2 2,2
50,3
4,4
Settore Automotive 1,9 44,5 0,3 - 46,7 - 19,7
27,0
6,7
Settore Abbigliamento 10,7 29,6 0,0 - 40,4 - 12,3
28,1
2,6 104,6
1,8
45,9
20,2
25,5
Settore Real Estate 35,4 10,1 2,1 - 47,6 - 22,3
25,2
1,0 24,2

Struttura dello stato patrimoniale consolidato per settore di attività

31 dicembre 2022

Dati in mln di Euro 31/12/2022
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Capitale
circolante
netto
Immobilizz. Altre attività
(passività)
Attività
(passività) per
vendita
Capitale
Investito
Finanziato da Posizione
Finanziaria
Netta
Patrimonio
Netto
di cui Patrimonio
netto di Terzi
Patrimonio
netto di
Gruppo
Settore Part. & Investimenti -
0,2
29,5 6,1 - 35,4 55,8 91,2 0,3 91,0
Settore RSA -
6,4
292,5 5,7 - 291,9 - 297,5 - 5,6 -
2,2 -
3,4
Settore Design 11,0 44,0 - 2,5 - 52,5 11,3 63,9 1,7 62,2
Settore Automotive 4,0 41,9 0,3 - 46,2 - 19,1 27,1 6,8 20,3
Settore Abbigliamento 13,0 29,3 - 0,3 - 41,9 - 14,5 27,4 2,7 24,7
Settore Real Estate 25,3 10,2 2,1 - 37,5 - 11,5 26,0 1,2 24,8
TOTALE CONSOLIDATO 46,7 442,9 11,4 - 501,0 - 271,0 230,0 10,4 219,6

31 dicembre 2021

Dati in mln di Euro 31/12/2021
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Capitale
circolante
netto
Immobilizz. Altre attività
(passività)
Attività
(passività) per
vendita
Capitale
Investito
Finanziato da Posizione
Finanziaria
Netta
Patrimonio
Netto
di cui Patrimonio
netto di Terzi
Patrimonio
netto di
Gruppo
Settore Part. & Investimenti 1,1 66,1 5,3 - 72,5 33,3 105,8 1,2 104,6
Settore RSA -
1,3
281,0 3,0 - 282,7 - 279,7 3,0 1,2 1,8
Settore Design 8,5 42,5 - 2,8 - 48,2 2,2 50,3 4,4 45,9
Settore Automotive 1,9 44,5 0,3 - 46,7 - 19,7 27,0 6,7 20,2
Settore Abbigliamento 10,7 29,6 0,0 - 40,4 - 12,3 28,1 2,6 25,5
Settore Real Estate 35,4 10,1 2,1 - 47,6 - 22,3 25,2 1,0 24,2
TOTALE CONSOLIDATO 56,3 441,0 8,0 - 505,3 - 265,8 239,4 17,2 222,3

Di seguito si riportano le informazioni relative ai principali eventi che hanno interessato le partecipate dei vari

Settore Design

Italian Bathroom Design Group S.r.l. («IBD» già Mittel Design S.r.l.) è la controllata del Gruppo Mittel attraverso la quale sono avvenute le acquisizioni nel settore dell'arredobagno di design. La società controlla un gruppo attivo con circa 350 dipendenti, un volume di affari superiore a Euro 75 milioni (dagli originari Euro 15 milioni), Ebitda superiore a Euro 15 milioni (dagli originari Euro 5 milioni), con una struttura finanziaria sana e solida che garantisce un'ottima generazione di cassa, e vanta una significativa quota di export, dati supportati dai risultati che le società hanno realizzato negli ultimi anni.

Il percorso avviato nell'arredobagno di design si è inserito nel piano industriale più ampio di Mittel, che prevede l'acquisizione di quote di maggioranza in piccole e medie imprese italiane, con lo scopo di realizzare strategie imprenditoriali per contribuire alla creazione di valore nel lungo termine. Il settore dell'arredobagno di design e, più in generale, quello dell'arredamento rappresenta un'industria in cui l'Italia detiene una importante e riconosciuta posizione di leadership a livello internazionale e all'interno del quale Mittel ritiene che via sia ampio spazio per creare una piattaforma di aggregazione che coinvolga società operanti in settori limitrofi e complementari.

Il percorso di crescita di Mittel all'interno del settore è iniziato nel giugno 2017 con l'acquisizione della maggioranza di Ceramica Cielo S.p.A. (oggi detenuta al 100%), player attivo nella produzione e commercializzazione di ceramiche sanitarie di design e complementi destinati al settore luxury in Italia e all'estero. I prodotti, distribuiti con il marchio «Cielo», si caratterizzano per il design stilisticamente all'avanguardia e per un trattamento innovativo dei materiali. La società dedica particolare attenzione alle attività di R&D, sperimentando nuovi stili e un innovativo trattamento della ceramica, ottenendo riconoscimenti di eccellenza. Il brand «Cielo» è oggi uno dei marchi di riferimento dell'intero settore dell'arredobagno di alta gamma.

Mittel, sfruttando l'acquisizione di Ceramica Cielo, ha creato una piattaforma di aggregazione per le società acquisite nel primo semestre del 2019, Galassia S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l., due realtà storiche del distretto della ceramica di Civita Castellana.

Le tre società operano nella progettazione, produzione, commercializzazione a livello internazionale, di ceramiche sanitarie e accessori per il bagno di design e risultano fortemente diversificate (nell'ottica di coprire l'intera filiera di prodotto) in termini di posizionamento dei prodotti e di clientela.

Il progetto di sviluppo prevede da una parte un rafforzamento della collaborazione operativa e commerciale delle tre realtà acquisite e dall'altra un ulteriore sviluppo mediante nuove potenziali acquisizioni, anche in segmenti dell'arredobagno limitrofi a quello delle ceramiche sanitarie.

Le tre acquisizioni realizzate hanno presentato nella fase iniziale una struttura dell'operazione molto simile: continuità manageriale, mantenimento da parte della guida operativa della società di una quota azionaria di minoranza, definizione di adeguati patti parasociali al fine di allineare gli interessi ed incentivare la creazione di valore, mantenimento di un'autonomia societaria e manageriale rispetto alle altre realtà del Gruppo.

Nello stesso tempo, le acquisizioni di Galassia e di Disegno Ceramica si sono comunque basate anche sulla potenzialità di attivare importanti sinergie commerciali ed operative tra le società del Gruppo, grazie al posizionamento differenziato e complementare.

Dall'ingresso di Galassia e Disegno Ceramica all'interno del Gruppo Mittel sono stati avviati – con diretto coinvolgimento strategico e industriale del management di Mittel – vari cantieri finalizzati ad ottenere gradualmente importanti risultati in queste aree ed a rafforzare il posizionamento e le possibilità di crescita di IBD Group. Tali cantieri hanno generato i primi effetti positivi nei primi mesi del 2020, prima del sopraggiungere del COVID-19 e della conseguente chiusura produttiva, e sono stati portati avanti con successo nei mesi successivi nel pieno del periodo pandemico. Le principali aree di lavoro su cui ci si è focalizzati sono:

  • continuativo lavoro sull'innovazione di prodotto;
  • rafforzamento dei brand e del brand recognition (oggi a livelli di eccellenza in Ceramica Cielo);
  • «Progetto archistar», con crescente inserimento di Ceramica Cielo nei principali progetti di sviluppo residenziale milanesi;
  • rafforzamento mirato della struttura manageriale e operativa delle società neo acquisite, nell'ambito delle aree operative più strategiche e comunque sempre nell'ottica del mantenimento di un'ampia continuità manageriale;
  • strategie commerciali autonome, ma mirate a presentare la possibilità di agire congiuntamente in determinati casi ed a mettere a fattor comune informazioni e contatti con potenziali clienti delle altre realtà del Gruppo; sono in corso diverse iniziative di carattere commerciale, volte a consolidare il

posizionamento sul mercato italiano, l'apertura a nuovi clienti esteri e la penetrazione in nuovi canali commerciali;

  • condivisione della capacità produttiva in eccesso o in difetto, al fine di permettere di mantenere all'interno del gruppo la maggior produzione possibile e di aumentare l'utilizzo della capacità produttiva disponibile, con conseguente miglioramento dell'efficienza dei processi;
  • condivisione dei fornitori di prodotti e di servizi, al fine di selezionare quelli ritenuti migliori ed ottenere migliori condizioni di fornitura grazie all'incremento del fabbisogno a livello di Gruppo;
  • adeguamento degli standard qualitativi, nei prodotti e nella gestione aziendale, al massimo dell'eccellenza.
Dati in Euro mln Ceramica
Cielo
Galassia Disegno Complessivo
Settore
31/12/2022
% Complessivo
Settore
31/12/2021
%
Ricavi 37,1 26,4 13,7 75,7 71,7
Costi Operativi (27,7) (21,9) (11,6) (59,7) (54,8) -
EBITDA 9,4 4,5 2,1 16,0
0
16,9-
Storno effetto IFRS 16 (ripristino locazioni) (0,4) (0,0) (0,3) (0,7) (0,5)
EBITDA pre IFRS 16 9,0 4,5 1,9 15,3 20% 16,4 23%

Risultati Design 2022

Nel complesso il settore ha generato un fatturato di circa Euro 75,7 milioni, con un EBITDA netto IFRS 16 pari a Euro 15,3 (EBITDA margin del 20%). Anche nell'esercizio 2022, infatti, le partecipate sono riuscite a incrementare notevolmente il volume dei ricavi, mantenendo su livelli estremamente elevati i margini aziendali, nonostante l'ulteriore inasprimento delle tensioni sui prezzi dell'energia e del gas (con impatto negativo di quest'ultimo stimabile in circa Euro 2,7 milioni), delle materie prime, dei trasporti e dei servizi in genere. Si ricorda che tali fenomeni, già a partire dal 2021, sono stati prontamente gestiti dal management delle partecipate, anche con il supporto garantito dal Gruppo di appartenenza, attraverso un monitoraggio costante delle dinamiche di mercato e l'implementazione di tutte le possibili misure di mitigazione dei rischi correlati (incremento dei listini, attento e attivo monitoraggio giornaliero delle tariffe del gas, utilizzo degli impianti fotovoltaici da parte di Galassia e Cielo, utilizzo dell'impianto di cogenerazione da parte di Galassia, studi per ulteriore efficientamento energetico, attivazione di contratti di fornitura gas con possibilità di fissare in anticipo le tariffe, – bloccate per Disegno e Galassia per la maggior parte dei prossimi trimestri fino al 2024, con possibilità di passare a tariffe libere in caso di calo ragionevole – attenzione ad ordinativi e approvvigionamenti, efficientamento delle rese produttive con investimenti 4.0). riconosciuta posizione di leadership a livello internazionale e all'interno del quale Mittel ritiene che vi sia spazio Settore Design

Ceramica Cielo al 31 dicembre 2022 ha registrato un fatturato pari a Euro 37,1 milioni (Euro 34,2 milioni nel periodo di confronto), con un EBITDA pre IFRS 16 pari a Euro 9,0 milioni (Euro 9,5 milioni nel periodo di confronto) e una PFN positiva per Euro 26,4 milioni (Euro 20,2 milioni nel precedente esercizio).

Galassia ha registrato un fatturato pari a Euro 26,4 milioni (valore in linea con il periodo di confronto), con un EBITDA pre IFRS 16 pari a Euro 4,5 milioni (Euro 5,7 milioni nel periodo di confronto) e una PFN negativa di Euro 1,8 milioni (Euro 3,2 milioni nel periodo di confronto).

Disegno Ceramica, infine, presenta un fatturato pari a Euro 13,7 milioni (Euro 12,1 milioni nel periodo di confronto), con un EBITDA pre IFRS 16 pari a Euro 1,9 milioni (Euro 1,2 milioni nel periodo di confronto) e una PFN negativa di Euro 6,8 milioni (Euro 6,2 milioni nel periodo di confronto).

Gli importanti risultati conseguiti dalle società dell'arredobagno dimostrano l'importante capacità di creazione di valore in questa verticale, confermando la validità della strategia di investimento di Mittel, caratterizzata da una gestione attiva e diretta dell'investimento, con un forte impegno di tipo industriale che si sta rivelando particolarmente proficuo nel favorire la crescita dimensionale delle partecipate, in settori e brand del Made in Italy che presentano ulteriori forti prospettive di sviluppo.

Settore Automotive

Industria Metallurgica Carmagnolese (IMC) è attiva nel settore della componentistica Automotive. La società opera con circa 110 dipendenti e un volume di affari di circa Euro 39 milioni, operando principalmente sui mercati esteri.

Il settore della componentistica Automotive rappresenta un'industria in cui l'Italia detiene una importante e

per ulteriore crescita, consolidando il posizionamento competitivo di IMC sia attraverso il rafforzamento dei rapporti con gli attuali clienti che attraverso un graduale ampliamento del portafoglio di clientela.

Fondata negli anni '60, IMC è riconosciuta dai principali OEM internazionali (tra cui a titolo esemplificativo Renault, Daimler, Volkswagen, BMW, MAN, Iveco) come un fornitore efficiente ed affidabile, in grado di sopperire rapidamente a esigenze (temporanee o strutturali) di esternalizzazione dell'attività di stampaggio, quali ad esempio picchi di capacità produttiva, rottura o manutenzione straordinaria degli impianti, gestione del «fine vita» delle piattaforme modello.

Questa capacità di operare in qualità di «fornitore di ultima istanza», unitamente all'elevata qualità del prodotto e del servizio offerto, hanno storicamente consentito a IMC di ottenere livelli di redditività ampiamente superiori alla media di settore.

A settembre 2017 Mittel ha acquisito una partecipazione di maggioranza pari al 75% della società; la quota rimanente è stata mantenuta dalla famiglia del fondatore, con il quale è stato condiviso un graduale «passaggio di consegne» in un contesto di passaggio generazionale.

Nel periodo successivo all'investimento, l'attività di Mittel si è particolarmente concentrata sui seguenti aspetti:

  • rafforzamento della struttura manageriale attraverso l'introduzione, in piena condivisione con il socio di minoranza, di nuove figure professionali nei ruoli di Amministratore Delegato, CFO, Direttore Tecnico;
  • supporto all'attività di sviluppo commerciale della società, attraverso la creazione di uno «steering committee» concentrato sul consolidamento dei rapporti con la clientela esistente e lo sviluppo di nuovi clienti e di nuovi end market;
  • miglioramento dei sistemi di reportistica e controllo attraverso l'upgrade dei sistemi informativi, l'implementazione di un nuovo sistema gestionale, l'introduzione di procedure strutturate (a titolo esemplificativo tutela della privacy, modello 231, etc.);
  • adeguamento degli standard qualitativi, nei prodotti e nella gestione aziendale, a quelli di eccellenza richiesti dal Gruppo Mittel.
Dati in Euro mln 31/12/2022 % 31/12/2021 %
Ricavi 38,6 29,8
Costi Operativi (33,5) (26,9)
EBITDA 5,0 2,9
Storno effetto IFRS 16 (ripristino locazioni) (1,5) (1,5)
EBITDA pre IFRS 16 3,6 1,4
9
%
5
%

Dopo un 2021 fortemente condizionato dal calo delle produzioni degli OEM (soprattutto in conseguenza di una forte carenza di componenti elettronici) e dalla generalizzata carenza di materie prime (ed in particolare di acciaio), con conseguenti difficoltà di approvvigionamento e aumento dei prezzi, nell'esercizio 2022 la società è riuscita a registrare una netta ripresa operativa, nonostante gli impatti dello scoppio del conflitto russo-ucraino.

IMC ha implementando tutte le possibili misure di mitigazione dei rischi di mercato, riuscendo ad ottenere significative revisioni prezzi dai principali clienti, intensificando le attività commerciali ed effettuando un attento e attivo monitoraggio dei prezzi delle materie prime e dell'energia.

La partecipata IMC ha registrato un'importante crescita del fatturato, che si è attestato a Euro 38,6 milioni (Euro 29,8 milioni nell'esercizio precedente), con impatti limitati del conflitto su backlog ordini e top line, grazie ai descritti fenomeni di intensificazione delle attività commerciali e di ottenimento di significative revisioni prezzi dai principali clienti. I ricavi netti (comprensivi anche degli altri proventi e della variazione delle rimanenze) si attestano a Euro 40,5 milioni (Euro 31,1 milioni nel periodo di confronto) Anche l'EBITDA pre IFRS 16, pari a Euro 3,6 milioni, è risultato in netta crescita rispetto al precedente esercizio, quando si era attestato a Euro 1,4 milioni, nonostante la presenza di costi straordinari dovuti all'impatto del conflitto sui costi energetici e per materie prime e ad elementi one-off legati all'acquisizione di una nuova commessa. 9,7 milioni nel precedente esercizio), impattata principalmente dagli assorbimenti di circolante legati al forte Settore Automotive

La posizione finanziaria netta al netto dell'IFRS 16 al 31 dicembre 2022 è negativa per Euro 10,0 milioni (Euro

incremento di fatturato rispetto al precedente esercizio, oltre alla presenza di un diverso mix clienti con gg medi di incasso superiori allo storico.

Settore Abbigliamento

Sport Fashion Service («SFS») S.r.l., il cui 90% è stato acquisito da Mittel a novembre 2019, è attiva nella vendita di capi di abbigliamento a brand Ciesse Piumini (con focus nel capospalla) e opera nel mercato dell'abbigliamento informale ed in particolare nei segmenti urban/lifestyle e outdoor.

Ciesse Piumini è un brand icona di elevata notorietà che ha esteso nel tempo l'esperienza maturata sui prodotti tecnico-sportivi, destinati anche alle spedizioni estreme, ai capi adatti alla moda urbana, coniugando eccellenza produttiva, comfort e stile.

Il brand è presente sul mercato da metà anni '70, il logo rappresentativo del brand è il ligrone, un raro felino nato dall'incrocio tra un leone del Kenya, dal quale eredita forza e autorevolezza, ed una tigre del Bengala, da cui ottiene eleganza e curiosità insaziabile. Il ligrone incarna perfettamente l'anima di Ciesse Piumini, legata indissolubilmente alla natura, all'autenticità, alla libertà. I punti di forza del brand sono stati l'utilizzo della piuma d'oca nella realizzazione di capi altamente tecnici per lo sci e l'alpinismo, la scelta della qualità dei prodotti, il ricorso a materiali di avanguardia.

SFS opera principalmente sul mercato italiano tramite canale wholesale. Il brand Ciesse Piumini è presente in una rete capillare di negozi multimarca in Italia, con collezioni uomo, donna e bambino. SFS gestisce i negozi outlet di Pomezia, Barberino, Ovindoli e Abetone.

A partire dall'acquisizione da parte di Mittel, è stata intrapresa un'intensa attività di riorganizzazione aziendale, di rafforzamento della struttura e di completa revisione del modello comunicativo. Tali iniziative si collocano nell'ambito del rilevante progetto di crescita e sviluppo del brand, valorizzando le solide caratteristiche aziendali quali lo storico heritage del marchio e le positive performance economiche e finanziarie.

Il lavoro su tali iniziative è stato ed è svolto in un contesto macroeconomico che è stato bruscamente complicato, a partire dal 2020, dall'emergenza sanitaria legata al Covid-19, con ripercussioni sulle performance economicofinanziarie della società, ovviamente da ricondurre agli effetti dei lockdown intervenuti a partire dal mese di marzo 2020, con la conseguente chiusura dei punti vendita, e, successivamente, alle restrizioni dei mesi invernali a seguito della c.d. «seconda ondata» della pandemia.

Il lavoro di sviluppo e crescita di carattere industriale realizzato con un forte contributo diretto da parte del management di Mittel ha riguardato: (i) il rinnovamento della prima linea manageriale con inserimento di figure di primo piano nei ruoli chiave aziendali; (ii) il rafforzamento dei brand e della brand recognition, con rinnovo della comunicazione via social e accordi di brand ambassador con personaggi di primo piano; (iii) la rivisitazione della rete commerciale, in coerenza con l'immagine ed i piani di crescita della società.

In data 15 settembre 2021, Mittel S.p.A., attraverso il veicolo controllato Fashion Time S.r.l., ha acquistato dal Tribunale di Bologna la proprietà del brand Jeckerson, che opera nel mercato dell'abbigliamento informale ed in particolare nel segmento urban/lifestyle. Con questa acquisizione Mittel S.p.A. prosegue nella propria strategia di investimento in società espressione dell'eccellenza italiana. Jeckerson verrà rilanciata da Mittel S.p.A. attraverso mirati investimenti industriali e di comunicazione, anche forte della profonda e storica conoscenza del marchio e delle sue potenzialità da parte del suo azionista di riferimento Franco Stocchi, che era stato proprietario del marchio sino al 2008 contribuendo in maniera decisiva al suo successo ed alla sua valorizzazione. L'acquisizione, da parte di Mittel S.p.A., di un nuovo e importante marchio come Jeckerson punta a creare un polo di riferimento italiano nel settore dell'abbigliamento urban/lifestyle e outdoor e si inserisce in una strategia di investimento volta a cogliere opportunità in settori e brand del Made in Italy con forti prospettive di crescita. Lo sviluppo di Jeckerson prevede la realizzazione di un modello distributivo omnichannel, attraverso la forte crescita del brand nei canali di vendita e comunicazione digitali, l'ulteriore rafforzamento nei canali distributivi tradizionali e lo sviluppo selettivo nei mercati internazionali.

L'investimento in Jeckerson conferma la capacità di Mittel S.p.A. di creare e sviluppare verticali di investimento, con un approccio di carattere industriale rivelatosi di particolare successo nel settore del design/arredo bagno e prospetticamente in quello delle RSA.

L'investimento complessivo del Gruppo Mittel per l'acquisto degli asset Jeckerson, interamente finanziato con mezzi propri, è stato pari a complessivi Euro 5 milioni oltre IVA.

Risultati Abbigliamento 2022

Settore Abbigliamento
Dati in Euro mln
31/12/2022 % 31/12/2021 %
Ricavi 23,1 18,1
Costi Operativi (19,9) (16,2)
EBITDA 3,3 1,9
Storno effetto IFRS 16 (ripr. locazioni) (0,7) (0,4)
EBITDA pre IFRS 16 2,6 11% 1,6 9%

Nell'esercizio 2022 Sport Fashion Service ha registrato un fatturato pari a Euro 23,1 milioni, in significativa crescita rispetto al precedente esercizio (Euro 18,1 milioni registrati nel 2021). I ricavi netti (margine che comprende, oltre ai ricavi, gli altri proventi e la variazione delle rimanenze) risultano pari a Euro 24,5 milioni (Euro 18,3 milioni nel periodo di confronto).

L'EBITDA pre IFRS 16 contabile risulta pari a Euro 2,6 milioni, in netto miglioramento rispetto agli Euro 1,6 milioni negativi del periodo di confronto, nonostante il significativo impatto negativo (stimabile in circa Euro 1 milione) di poste non ricorrenti (tra quali si segnala l'effetto cambio).

Al miglioramento dei margini contribuisce anche il marchio Jeckerson (acquisito nell'esercizio precedente), nonostante nell'esercizio abbia contribuito solo attraverso le royalties maturate nei confronti dei licenziatari e le vendite effettuate dai due outlet utilizzati per la valorizzazione delle partite di magazzino acquisite insieme al marchio. L'avvio dell'attività di commercializzazione del magazzino pregresso costituisce un segnale molto incoraggiante per i piani strategici del Gruppo in seguito all'acquisto del brand, che hanno portato al lancio della nuova collezione a partire dalla stagione FW 2023/2024 (presentata, analogamente alla collezione Ciesse, al Pitti nel mese di gennaio 2023), che contribuirà ai margini consolidati a partire dal secondo semestre 2023.

La PFN pre IFRS 16, pari a Euro 9,8 mln (Euro 7,1 mln a fine 2021), influenzata dagli ordinari fenomeni di stagionalità che caratterizzano l'operatività di Ciesse Piumini (con consueto deciso rientro nei primi mesi dell'esercizio), è stata negativamente impattata nell'esercizio da un incremento dei crediti commerciali e del magazzino.

Settore RSA

Il Gruppo Zaffiro opera nel settore sanitario assistenziale offrendo servizi di "Long Term Care" a pazienti anziani non autosufficienti o con patologie progressivamente invalidanti (Alzheimer e altre malattie psichiatriche).

Mittel ha acquisito la maggioranza del gruppo nel 2016 con l'obiettivo di intraprendere un progetto di forte crescita in un settore anticiclico caratterizzato da scarsità di offerta e da elevata frammentazione di operatori. Attualmente Mittel detiene il 60% del gruppo, affiancata, per la quota rimanente, dal fondatore ed amministratore delegato Gabriele Ritossa.

Al momento dell'acquisizione Gruppo Zaffiro gestiva otto strutture a cui, negli ultimi anni, sono state affiancate ulteriori dodici strutture, per un totale di circa 2.700 posti attualmente gestiti. Le strutture si caratterizzano per un elevato grado di internalizzazione dei servizi offerti (assistenza medica, ristorazione, pulizia, lavanderia), senza il ricorso a personale in outsourcing.

Fin dal momento dell'acquisizione, Gruppo Zaffiro ha seguito una strategia fortemente improntata alla crescita con l'obiettivo di diventare uno dei principali attori italiani del settore Tale crescita, che passa sia per operazioni di acquisizione che per sviluppi diretti, ha visto il gruppo passare da 8 a 20 strutture gestite (per circa 2.700 posti letto), con ulteriori progetti futuri già identificati e contrattualizzati (traguardo pari ad oltre 3.500 posti letto gestiti).

Nel 2019 Gruppo Zaffiro ha stipulato un'importante partnership con un operatore immobiliare di primario standing, Primonial, con l'obiettivo di cedere gli asset immobiliari di proprietà o in fase di sviluppo. La valorizzazione della componente immobiliare ha consentito al gruppo di alleggerire fortemente la struttura finanziaria recuperando risorse per finanziare le nuove opportunità.

In seguito all'esplosione dell'emergenza sanitaria, le strutture gestite da Gruppo Zaffiro e i loro operatori hanno svolto un ruolo fondamentale nella lotta contro la pandemia sia assistendo i pazienti, sia supportando il sistema pubblico più direttamente impegnato nell'accoglienza dei pazienti affetti dal virus. Le strutture RSA si sono adoperate nell'applicazione dei protocolli di sicurezza sviluppati dalle istituzioni nazionali e dal Ministero della Salute, provvedendo all'acquisto di apparecchiature ad hoc e di Dispositivi di Protezione Individuale per il personale, all'applicazione delle disposizioni in tema di comportamenti da seguire per l'accesso alle strutture da parte di ospiti, per la degenza dei residenti e per l'operatività del personale addetto, assicurando altresì la necessaria formazione. Inoltre, sono stati istituiti mezzi di comunicazione telematici per garantire un canale diretto volto a informare i parenti in merito alle condizioni clinico assistenziali dei propri residenti.

Ovviamente, a partire dallo scoppio della pandemia le strutture di Gruppo Zaffiro attualmente registrano tassi di occupazione inferiori a quelli storici e registreranno una piena ripresa solo quando verranno meno le descritte dinamiche negative registrate sull'occupazione a partire dal 2020 e le forti dinamiche inflattive registrate a partire dal 2021, che hanno determinato sul settore un incremento dei costi operativi (ed in particolare di quelli energetici), che non risultano facilmente ribaltabili sulle tariffe.

Risultati RSA 2022

Settore RSA
Dati in Euro mln
31/12/2022 31/12/2021
Ricavi Netti 60,0 64,0
Costi Operativi (50,7) (56,4)
EBITDA post IFRS 16 9,3 7,6
Storno effetto IFRS 16 (ripristino locazioni) (13,6) (11,6)
Storno effetto IFRS 16 (eliminazione sopravvenienze) - (1,3)
Storno effetto IFRS 16 (ripristino plusvalenza stornata) 2,5 1,9
EBITDA pre IFRS 16 con plusvalenza (1,8) (3,4)
Storno poste one-off (plusvalenza immobiliare IT GAAP) (2,9) (2,2)
EBITDA pre IFRS 16 senza plusvalenza (4,7) (5,6)
Storno poste one-off (sconto affitti IT GAAP) (2,4) -
EBITDA pre IFRS 16 senza poste one-off (7,1) (5,6)

L'EBITDA contabile dell'esercizio risulta positivo per Euro 9,3 milioni (Euro 7,6 milioni al 31 dicembre 2021), ma è influenzato favorevolmente dall'applicazione dell'IFRS 16, che comporta la mancata contabilizzazione come costi operativi dei canoni di locazione (pari a Euro 13,6 milioni sul 2022 e a Euro 11,6 milioni nel periodo di confronto). L'applicazione dell'IFRS 16 comporta anche lo storno parziale (per la quota dell'asset oggetto di retrolocazione) della plusvalenza realizzata nell'esercizio su operazioni di sale & leaseback, pari a Euro 2,5 milioni.

Al netto di tali poste IFRS 16, l'EBITDA risulta negativo per Euro 1,8 milioni, comprendendo, però, l'integrale plusvalenza registrata sulla descritta operazione di sale & leaseback, pari a Euro 2,9 milioni, oltre che poste positive one-off pari a complessivi Euro 2,4 milioni. L'EBITDA pre IFRS 16 al netto delle descritte poste positive straordinarie si attesta, pertanto, a Euro 7,1 milioni negativi (Euro 5,6 milioni negativi al 31 dicembre 2021).

L'andamento negativo registrato nell'esercizio, in un contesto di mercato caratterizzato ancora dalla persistenza di bassi tassi di occupazione delle strutture operative (sebbene con un progressivo miglioramento nel corso dell'esercizio), è da spiegare tenendo in considerazione la significativa presenza di costi di sviluppo e di startup delle RSA di recente apertura, che, nell'attuale contesto, amplificano l'erosione congiunturale dei margini reddituali, significativamente aggravata nell'esercizio dall'incremento dei costi operativi (ed in particolare di quelli energetici), che nel settore non risultano facilmente ribaltabili sulle tariffe.

La posizione finanziaria netta contabile al 31 dicembre 2022 è negativa per Euro 297,5 milioni ed è significativamente impattata dall'applicazione dell'IFRS 16. Escludendo la quota dell'indebitamento riconducibile alla mera applicazione di tale principio, pari a Euro 243,6 milioni, l'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022 ammonta a circa Euro 54 milioni, in miglioramento rispetto ai circa Euro 60 milioni del 31 dicembre 2021 principalmente per effetto, nonostante l'impatto reddituale negativo descritto, della dismissione di asset registrata nell'anno, solo parzialmente compensata dall'avanzamento delle ulteriori iniziative in sviluppo, che al termine dei lavori troveranno valorizzazione finanziaria attraverso l'esecuzione dell'accordo con il fondo Primonial.

Andamento del settore Real Estate

Relativamente al settore Real Estate, inteso come attività di sviluppo di iniziative nel settore residenziale e terziario improntate alla successiva vendita retail sul mercato, il Gruppo sta ad oggi proseguendo nella dismissione ovvero nel completamento delle iniziative già in portafoglio. Nello specifico si ricorda che il Gruppo ha sostanzialmente completato le vendite delle unità residenziali storicamente detenute. Per quanto riguarda quelle di recente completamento, relative a Milano (Via Metauro) e a Como (via Regina Teodolinda), entrambe le commesse hanno riscosso un importante successo commerciale. Sull'iniziativa di Milano (Via Metauro) sono state registrate vendite per Euro 15,2 milioni alla fine del 2021 e di Euro 6,6 milioni nel 2022. Sulla commessa Regina Teodolinda-Como, le vendite sono avvenute integralmente nel secondo semestre 2022 per un controvalore complessivo di Euro 9,9 milioni, a fronte di capex dell'anno di Euro 1,8 milioni.

Per quanto riguarda, invece, le residue rimanenze non residenziali detenute, i ricavi dell'esercizio 2022 sono stati pari a ulteriori Euro 1,1 (Euro 4,6 milioni nel 2021) e sono principalmente riconducibili alla vendita di tre capannoni industriali della commessa di Vimodrone – Milano, per Euro 0,5 milioni e alla commessa di Bresso – Milano, per Euro 0,4 milioni.

Al 31 dicembre 2022 le rimanenze del settore immobiliare, riflettendo le dinamiche precedentemente descritte, sono pari a Euro 26,0 milioni, in netta riduzione rispetto agli oltre Euro 100 milioni a cui ammontava nel momento in cui i nuovi organi sociali hanno impresso la svolta strategica degli ultimi anni.

Andamento del Settore delle Partecipazioni e Investimenti

Il settore Partecipazioni e Investimenti comprende la capogruppo Mittel S.p.A. ed il residuo portafoglio di partecipazioni di minoranza e veicoli di investimento di tipo private equity, che si sta procedendo a dismettere compatibilmente con le caratteristiche del singolo asset, al fine di contribuire alla generazione delle risorse finanziarie destinate ad acquisizioni di partecipazioni di maggioranza.

Per quanto riguarda le attività non core in portafoglio, compatibilmente con il difficile momento e tenendo in considerazione gli importanti risultati già ottenuti in tale processo negli esercizi precedenti, sono proseguite le misure di valorizzazione degli asset al fine di generare nuove risorse per investimenti, come rappresentato nella premessa della presente relazione. Vengono, inoltre, costantemente aggiornate le valutazioni delle attività finanziarie e dei crediti attualmente detenuti, in base alle previsioni dell'IFRS 9, in applicazione delle quali nell'esercizio, dato il difficile contesto di mercato, sono state rilevate rettifiche nette per complessivi Euro 8,9 milioni.

Si ricorda, infine, che nel precedente esercizio si era sostanzialmente completato il percorso di riduzione dei costi di struttura della holding sia di natura operativa (personale, consulenze, etc.) sia di natura finanziaria. Tutte le voci di costo si erano già ridotte sensibilmente anche negli anni precedenti e a partire dall'esercizio 2022 i dati economici hanno beneficiato per l'intero periodo di reporting delle ulteriori misure messe in atto nel 2021. Si segnala, in particolare, l'ultimo rimborso anticipato parziale del prestito obbligazionario 2017-2023, effettuato nel mese di luglio 2021, in seguito al quale risulta in essere un debito residuo di Euro 15,4 milioni, che è stato veicolato sulle operazioni di sviluppo immobiliare in corso su Gruppo Zaffiro, per cui sono presenti impegni vincolanti di acquisto a termine da parte di primario fondo immobiliare. L'operazione di rimborso effettuata nel 2021, oltre a produrre il descritto beneficio economico, è rappresentativa del positivo completamento della prima fase di intervento del management finalizzata a trasformare Mittel in una solida holding ampiamente liquida e proprietaria di verticali di investimento, sulle quali è in corso un continuativo lavoro di sviluppo di carattere industriale.

Andamento della Capogruppo

La Società ha chiuso il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 rilevando una perdita di Euro 9,9 milioni (perdita di Euro 5,0 milioni al 31 dicembre 2021).

Il risultato dell'esercizio è stato condizionato dall'effetto netto di diverse poste, tra le quali si segnalano per rilevanza e natura le seguenti: (i) costi operativi netti per Euro 3,5 milioni (Euro 4,2 milioni nel precedente esercizio), riconducibili al personale per Euro 2,1 milioni, ai costi per servizi per Euro 1,8 milioni e ad altri costi per Euro 0,6 milioni, parzialmente compensati da ricavi e altri proventi per complessivi Euro 0,9 milioni; (ii) svalutazioni nette per complessivi Euro 9,6 milioni (Euro 0,8 milioni nel periodo di confronto), effettuate su attività non core (crediti, attività finanziarie e partecipazioni) in conseguenza delle rigide politiche di valutazione applicate dal Gruppo nel particolare contesto di mercato; (iii) proventi finanziari netti per complessivi Euro 1,9 milioni (oneri finanziari netti per Euro 0,8 milioni nel periodo di confronto), determinati dall'effetto netto di proventi finanziari su crediti per Euro 2,7 milioni (di cui Euro 1,3 milioni infragruppo) e di oneri finanziari per Euro 0,8 milioni, sostanzialmente riconducibili al prestito obbligazionario (con costi in forte riduzione rispetto all'esercizio precedente).

Trascurando le descritte svalutazioni nette di attività non core, sostanzialmente riconducibili ad una singola posizione creditoria storica oggetto di deterioramento nel corso dell'esercizio, l'andamento economico della holding ha comunque beneficiato delle misure di razionalizzazione implementate negli scorsi esercizi, in coerenza con la strategia definita a livello di Gruppo, per i cui dettagli si rimanda a quanto precedentemente esposto nella sezione relativa all'andamento del Gruppo nel suo complesso.

Il patrimonio netto ammonta al 31 dicembre 2022 a Euro 198,1 milioni e si contrappone agli Euro 207,9 milioni dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, con un decremento da ricondurre all'effetto del risultato dell'esercizio.

La posizione finanziaria netta risulta positiva per Euro 48,9 milioni (positiva per Euro 32,1 milioni al 31 dicembre 2021) ed è ridotta dei debiti finanziari iscritti per effetto delle previsioni dell'IFRS 16, pari al 31 dicembre 2022 a Euro 4,6 milioni. Al netto di tale componente, la posizione finanziaria netta risulterebbe positiva per Euro 53,4 milioni. Si segnala l'inclusione nella grandezza di crediti finanziari correnti verso società controllate per Euro 56,7 milioni.

Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato di Mittel S.p.A.

Principali dati economici, finanziari e patrimoniali di Mittel S.p.A.

(Migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Ricavi e altri proventi 931 793
Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi (2.411) (2.324)
Costo del personale (2.067) (2.641)
Costi operativi netti (3.547) (4.172)
Dividendi 664 -
Utile (perdita) da partecipazioni e attività finanziarie 137 200
Margine operativo (EBITDA) (2.746) (3.972)
Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non correnti (357) (213)
Risultato operativo (EBIT) (3.102) (4.186)
Risultato gestione finanziaria 1.935 (783)
Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti (9.595) (776)
Risultato ante imposte (10.762) (5.744)
Imposte 847 775
Risultato netto dell'esercizio (9.916) (4.970)

In merito alle voci più significative sopra esposte si rileva quanto segue.

  • Ricavi e altri proventi: Euro 0,9 milioni, sostanzialmente in linea con gli Euro 0,8 milioni del periodo di confronto, spiegati sostanzialmente dalle attività di servicing e dai riaddebiti effettuati alle società partecipate.
  • Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi: Euro 2,4 milioni rispetto agli Euro 2,3 milioni rilevati al 31 dicembre 2021; più nel dettaglio la voce del riclassificato comprende:
    • (i) costi per servizi per Euro 1,8 milioni (valore in linea con quello al 31 dicembre 2021);

  • (ii) altri costi per Euro 0,6 milioni (Euro 0,5 milioni al 31 dicembre 2021).
  • Costo del personale: Euro 2,1 milioni, importo in riduzione rispetto agli Euro 2,6 milioni del periodo di confronto, che comprendeva l'effetto di poste non ricorrenti incluse nella voce.
  • Utile (perdita) da partecipazioni e attività finanziarie: Euro 0,8 milioni (Euro 0,2 milioni nel precedente esercizio), spiegato per circa Euro 0,7 milioni da dividendi incassati e per circa Euro 0,1 milioni dalla plusvalenza su un'attività finanziaria ceduta nell'esercizio.
  • Risultato della gestione finanziaria: positivo per Euro 1,9 milioni (negativo per Euro 0,8 milioni nel periodo di confronto). La voce è riconducibile all'effetto netto di proventi finanziari per Euro 2,7 milioni (Euro 2,0 milioni nel precedente esercizio), principalmente riferibili ad interessi attivi maturati su crediti finanziari, e di oneri finanziari per Euro 0,8 milioni (Euro 2,8 milioni nel periodo di confronto), quasi interamente relativi al prestito obbligazionario in essere.
  • Rettifiche di valore nette su partecipazioni e attività finanziarie: ammontano complessivamente a Euro 9,6 milioni (Euro 0,8 milioni al 31 dicembre 2021) e si riferiscono a:
    • (i) Rettifiche di valore di partecipazioni per Euro 0,7 milioni (Euro 0,5 milioni nel periodo di confronto);
    • (ii) Rettifiche di valore nette di attività finanziarie e crediti per Euro 8,9 milioni (Euro 0,3 milioni nell'esercizio precedente); la voce è spiegata dall'effetto netto della già commentata rettifica di valore su crediti finanziari, pari a Euro 9,0 milioni e di rivalutazioni di attività finanziarie per Euro 0,1 milioni.
  • Imposte: la voce contribuisce positivamente al conto economico per Euro 0,8 milioni (valore in linea con il 31 dicembre 2021) ed è spiegata principalmente dall'effetto dall'iscrizione del beneficio fiscale corrente derivante dall'utilizzo all'interno del consolidato fiscale della perdita fiscale maturata nell'anno.
(Migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Immobilizzazioni immateriali 2 4
Immobilizzazioni materiali 4.569 4.253
- di cui diritti d'uso IFRS 16 4.235 3.852
Partecipazioni 108.873 99.047
Attività finanziarie non correnti 30.537 66.745
Fondi rischi, Tfr e benefici ai dipendenti (1.096) (1.326)
Altre attività (passività) non correnti 553 145
Attività (passività) tributarie 6.606 6.397
Capitale circolante netto (*) (843) 546
Capitale investito netto 149.200 175.809
Patrimonio netto (198.079) (207.883)
Posizione finanziaria netta 48.879 32.074
- di cui passività finanziarie IFRS 16 (4.570) (4.208)
Posizione finanziaria netta ante IFRS16 53.449 36.282

Principali dati finanziari e patrimoniali di Mittel S.p.A.

(*) Costituito dalla sommatoria delle Rimanenze immobiliari e dai Crediti (Debiti) diversi e altre attività (passività) correnti

Le immobilizzazioni materiali e immateriali ammontano a Euro 4,6 milioni (Euro 4,3 milioni nell'esercizio precedente) e sono spiegate principalmente dai diritti d'uso rilevati in conseguenza dell'applicazione dell'IFRS 16 (Euro 4,2 milioni).

Le partecipazioni ammontano ad Euro 108,9 milioni e si contrappongono agli Euro 99,0 milioni dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021. L'incremento è spiegato dall'effetto netto: (i) di incrementi per rinunce a finanziamenti soci per rafforzamento patrimoniale di società controllate per complessivi Euro 10,5 milioni (di cui Euro 10,0 milioni relativi a IBD Group); (ii) di rettifiche di valore per Euro 0,7 milioni, di cui Euro 0,3 milioni a fronte di distribuzioni di dividendi (di pari importo) effettuate dalla partecipata Mittel Generale Investimenti.

Le attività finanziarie non correnti ammontano ad Euro 30,5 milioni e si contrappongono agli Euro 66,7 milioni dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, registrando un decremento di Euro 36,2 milioni. La voce è composta da:

• Crediti finanziari non correnti per Euro 20,4 milioni (Euro 56,6 milioni al 31 dicembre 2021), in significativa riduzione per effetto principalmente: (i) di significative movimentazioni patrimoniali su alcuni finanziamenti non correnti presenti nel 2021, tra i quali si segnalano principalmente quello verso Gruppo

Zaffiro (riclassificato nel 2022 tra i crediti finanziari correnti in funzione della relativa scadenza contrattuale residua) e quello verso IBD Group (soggetto nel corso dell'anno inizialmente ad incremento in connessione all'acquisto incrementale della quota residua di Ceramica Cielo, ma successivamente oggetto di rinuncia parziale, con riclassifica a partecipazione, e per la parte residua classificato tra i crediti finanziari correnti in funzione di una ridefinizione della scadenza contrattuale); (ii) delle descritte rettifiche di valore (per Euro 9,0 milioni) rilevate nel corso dell'esercizio;

• Attività finanziarie valutate al fair value, pari a Euro 10,2 milioni (sostanzialmente in linea con il precedente esercizio).

I Fondi rischi, TFR e benefici ai dipendenti ammontano a Euro 1,1 milioni (Euro 1,3 milioni nel precedente esercizio). In particolare al 31 dicembre 2022 tale voce è costituita per Euro 1,0 milioni da Fondi per il personale e per Euro 0,1 milioni da Fondi per rischi e oneri.

La voce Attività tributarie ammonta a Euro 6,6 milioni e si confronta con gli Euro 6,4 milioni dell'esercizio precedente. La voce è costituita sostanzialmente: (i) da attività fiscali correnti per Euro 0,4 milioni (Euro 0,3 milioni nel periodo di confronto); (ii) da attività per imposte anticipate per Euro 6,2 milioni (Euro 6,1 milioni nel periodo di confronto), iscritte negli ultimi anni in conseguenza dell'ingresso nel perimetro del consolidato fiscale di nuove società con significativi imponibili fiscali, che consentirà di recuperare ulteriori benefici fiscali latenti presenti, rappresentati principalmente dalle consistenti perdite fiscali pregresse e degli interessi passivi riportabili maturati dalla Società nei precedenti esercizi.

Il capitale circolante netto risulta negativo per Euro 0,8 milioni (positivo per Euro 0,5 milioni nel precedente esercizio), registrando un decremento di Euro 1,3 milioni. La voce del riclassificato è data dall'effetto netto: (i) di crediti diversi e altre attività correnti per Euro 3,6 milioni (Euro 4,7 milioni nel precedente esercizio), spiegati principalmente da crediti verso controllate (prevalentemente poste di natura fiscale, in larga parte riconducibili ai crediti da consolidato fiscale o da IVA di Gruppo); ii) di debiti diversi e altre passività correnti per Euro 4,5 milioni (Euro 4,1 milioni nel precedente esercizio), rappresentate in larga parte da debiti verso fornitori e da poste infragruppo di natura fiscale (per consolidato fiscale o IVA di Gruppo).

Il patrimonio netto ammonta a Euro 198,1 milioni e si contrappone agli Euro 207,9 milioni del 31 dicembre 2021, subendo un decremento di Euro 9,8 milioni, sostanzialmente riconducibile alla perdita dell'esercizio.

La posizione finanziaria netta risulta positiva per Euro 48,9 milioni (positiva per Euro 32,1 milioni al 31 dicembre 2021) ed è influenzata dai debiti finanziari iscritti per effetto delle previsioni dell'IFRS 16, pari al 31 dicembre 2022 a Euro 4,6 milioni. Al netto di tale componente, la posizione finanziaria netta risulterebbe positiva per Euro 53,4 milioni, in incremento di Euro 17,1 milioni rispetto al periodo di confronto, principalmente per effetto della classificazione tra i crediti finanziari correnti (ricompresi nella definizione normativa di posizione finanziaria netta) dell'esposizione verso la controllata Gruppo Zaffiro, pari a circa Euro 26 milioni, che nel periodo di confronto era compresa tra i crediti finanziari non correnti (in coerenza con la relativa scadenza contrattuale). Tale effetto è stato compensato dagli esborsi dell'esercizio, principalmente connessi alla copertura da parte di Mittel dell'esborso finanziario effettuato dalla partecipata IBD Group per l'acquisto della quota residua del capitale di Ceramica Cielo (Euro 7 milioni) e alla descritta perdita operativa di periodo.

In termini di componenti, la tabella seguente fornisce un dettaglio delle movimentazioni delle grandezze ricomprese nella posizione finanziaria netta della società.

Prospetto relativo alla posizione finanziaria netta

(Migliaia di Euro) 31.12.2022 31.12.2021
Cassa 12 10
Altre disponibilità liquide 13.066 23.639
Titoli detenuti per la negoziazione - -
Liquidità corrente 13.078 23.649
Crediti finanziari correnti 56.706 32.539
Debiti bancari - -
Prestiti obbligazionari (15.435) (15.426)
Altri debiti finanziari (5.470) (8.687)
Indebitamento finanziario (20.905) (24.113)
Posizione finanziaria netta 48.879 32.074

Notizie sulle principali società partecipate

Principali società controllate da Mittel S.p.A.

  • Ceramica Cielo S.p.A. (100%): per informazioni relative alla società, partecipata per il tramite del veicolo societario IBD Group S.r.l. (100% Mittel), si rimanda all'ampia informativa fornita in altre sezioni della presente relazione, in particolare nella sezione relativa ai settori operativi del Gruppo (settore Design), e alla nota integrativa consolidata.
  • Galassia S.r.l. (90%): per informazioni relative alla società, partecipata per il tramite del veicolo societario IBD Group S.r.l. (100% Mittel), si rimanda all'ampia informativa fornita in altre sezioni della presente relazione, in particolare nella sezione relativa ai settori operativi del Gruppo (settore Design), e alla nota integrativa consolidata.
  • Disegno Ceramica S.r.l. (85%): per informazioni relative alla società, partecipata per il tramite del veicolo societario IBD Group S.r.l. (100% Mittel), si rimanda all'ampia informativa fornita in altre sezioni della presente relazione, in particolare nella sezione relativa ai settori operativi del Gruppo (settore Design), e alla nota integrativa consolidata.
  • Sport Fashion Service S.r.l. (90%): per informazioni relative alla società si rimanda all'ampia informativa fornita in altre sezioni della presente relazione, in particolare nella sezione relativa ai settori operativi del Gruppo (settore Abbigliamento), e alla nota integrativa consolidata.
  • IMC S.p.A. (75%): per informazioni relative alla società si rimanda all'ampia informativa fornita in altre sezioni della presente relazione, in particolare nella sezione relativa ai settori operativi del Gruppo (settore Automotive), e alla nota integrativa consolidata.
  • Gruppo Zaffiro S.r.l. (60%): per informazioni relative alla partecipata e alle sue controllate si rimanda all'ampia informativa fornita in altre sezioni della presente relazione, in particolare nella sezione relativa ai settori operativi del Gruppo (settore RSA), e alla nota integrativa consolidata.

Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (100%)

Il Gruppo Mittel, attraverso Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (di seguito MII), opera nel settore immobiliare detenendo investimenti nel settore residenziale e terziario, sia direttamente sia tramite società partecipate. Le partecipazioni detenute per la totalità del capitale sociale dalla Società, al 31 dicembre 2022, risultano essere MiVa S.r.l., Gamma Tre S.r.l., Lucianita S.r.l. in liquidazione. La Società inoltre detiene una partecipazione nella società Regina S.r.l. di cui possiede il 70% del capitale sociale.

Dati economici (Euro '000) 31.12.2022 31.12.2021
Valore della produzione 600 491
Costi della produzione (959) (947)
Risultato operativo (359) (456)
Proventi e oneri finanziari 1 -
Rettifiche di valore di partecipazioni (55) (280)
Risultato ante imposte (413) (736)
Imposte - 266
Risultato netto (413) (470)
Dati patrimoniali (Euro '000) 31.12.2022 31.12.2021
Partecipazioni 2.527 2.582
Crediti finanziari 2.489 14.614
Rimanenze immobiliari 21.718 22.705
Altre attività 983 563
Totale Attività 27.717 40.464
Totale Passività 16.441 28.775
Patrimonio netto 11.276 11.690

Il risultato di esercizio al 31 dicembre 2022 evidenzia una perdita pari a Euro 0,4 milioni, che si raffronta ad una perdita di Euro 0,5 milioni dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021. La società presenta ricavi e altri proventi per Euro 1,6 milioni, a cui si contrappongono variazioni delle rimanenze complessivamente negative per Euro 1 milione e costi operativi per complessivi per Euro 1 milione. La perdita dell'esercizio è influenzata da svalutazioni di partecipazioni per Euro 55 migliaia.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2022 ammonta ad Euro 11,3 milioni, rispetto agli Euro 11,7 milioni dell'esercizio al 31 dicembre 2021. La riduzione è da imputare esclusivamente alla perdita di esercizio.

Investimenti diretti di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.

Arluno – Via Giorgio Ambrosoli

La società, sull'area acquisita nel dicembre 2008 in Arluno (MI), ha ultimato nell'aprile del 2013 la realizzazione di un complesso residenziale costituito da due edifici con 4 piani fuori terra, oltre a sottotetti e taverne, per un totale di 98 appartamenti, autorimessa ad 1 piano interrato, per un totale di 105 box, e parcheggio scoperto per un totale di 44 posti auto.

Nel corso dell'esercizio sono state effettuate vendite per Euro 0,03 milioni (Euro 0,2 milioni nell'esercizio precedente). Il valore di carico delle rimanenze al 31 dicembre 2022 risulta pari a Euro 0,3 milioni (Euro 0,4 milioni nel periodo di confronto). La valutazione della commessa effettuata a fine esercizio, con il supporto del valutatore esterno, non ha comportato la rilevazione di svalutazioni nell'esercizio.

Paderno Dugnano – Via Pepe

La società, sull'area di proprietà nel Comune di Paderno Dugnano (MI), in posizione centrale e nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria, ha realizzato un complesso residenziale di 149 appartamenti e circa 1.800 mq. di terziario/commerciale, oltre a 2 piani interrati di autorimessa, e ad opere pubbliche, quali una biblioteca, una piazza con porticato e sottostante parcheggio pubblico interrato.

Nel corso dell'esercizio sono state effettuate vendite per Euro 0,07 milioni (Euro 0,04 milioni nell'esercizio precedente). La valutazione della commessa effettuata a fine esercizio, con il supporto del valutatore esterno, non ha comportato la rilevazione di svalutazioni nell'esercizio.

Milano – Via Ludovico di Breme

La società ha realizzato in Milano - Via Di Breme 78, un edificio direzionale di 8 piani fuori terra per un totale di mq. 4.010 commerciali, oltre ad un'autorimessa interrata per 55 posti auto, aree esterne a verde ed a parcheggio scoperto per 20 posti auto.

Le opere sono state completate ed il relativo collaudo definitivo è avvenuto nel mese di febbraio 2014.

È in essere, dal 1 gennaio 2015, un contratto di locazione per un periodo di sei anni con rinnovo automatico per un periodo ulteriore di sei anni della totalità del primo piano a cui si aggiungono altre porzioni dell'immobile ad uso magazzino e servizi e alcuni posti auto coperti e scoperti.

La valutazione delle rimanenze immobiliari detenute dalla società è stata effettuata con il supporto di un valutatore esterno e non ha comportato la rilevazione di svalutazioni nell'esercizio.

Sono state concretamente poste in essere attività e sono in essere trattative per la locazione dell'intero complesso direzionale a soggetti direzionali di primario standing, con l'obiettivo di poter successivamente procedere alla valorizzazione dell'investimento.

Vimodrone (MI) – Via Grandi

La rimanenza immobiliare è rappresentata da un complesso industriale/artigianale di circa mq. 5.000 sul quale sono stati eseguiti i previsti lavori di ristrutturazione e ampliamento per la relativa vendita frazionata. Le opere sono state completate e collaudate.

Alla data del 31 dicembre 2022 residuano da vendere circa mq. 1.918 rispetto ai mq. 2.945 del 31 dicembre 2021.

Nel corso dell'esercizio sono state effettuate vendite per Euro 0,5 milioni. Il valore di carico delle rimanenze al 31 dicembre 2022 risulta pari a Euro 0,9 milioni (Euro 1,4 milioni nel periodo di confronto).

La valutazione a fine esercizio è stata effettuata con il supporto di un valutatore esterno e non ha comportato la rilevazione di svalutazioni. È prevista nel 2023 la prosecuzione del processo di dismissione.

Felizzano (AL) – Via Roma

La rimanenza immobiliare è rappresentata da un compendio immobiliare insistente su un'area di mq. 116.720, con edificati capannoni industriali, magazzini, uffici per una superficie commerciale di mq. 46.500 attualmente sfitti e liberi.

La valutazione a fine esercizio è stata effettuata con il supporto di un valutatore esterno e non ha comportato la rilevazione di svalutazioni.

Bresso – Via C. Romani

Il complesso immobiliare direzionale/industriale/artigianale in Bresso (MI) è composto da tre lotti che sono stati progressivamente ristrutturati.

Nell'esercizio sono state effettuate vendite per Euro 0,4 milioni (Euro 0,4 nell'esercizio precedente). Il valore di carico delle rimanenze al 31 dicembre 2022 risulta pari a Euro 1,5 milioni.

La valutazione a fine esercizio è stata effettuata con il supporto di un valutatore esterno e non ha comportato la rilevazione di svalutazioni.

È prevista nel 2023 un'ulteriore prosecuzione del processo di dismissione.

Milano – P.le Santorre di Santarosa

Le rimanenze immobiliari detenute sono rappresentate da un complesso immobiliare sito a Milano, Piazzale Santorre di Santarosa 9 di circa 5.000 mq. di superficie lorda complessiva oggetto negli scorsi esercizi di lavori in fase di conclusione, rimanendo incompiute solo alcune unità immobiliari e una parte ad uso commerciale, anche al fine di dare possibilità al futuro utilizzatore di scegliere le finiture più consone all'utilizzo finale.

Nell'esercizio sono state effettuate vendite per complessivi Euro 0,1 milioni (Euro 0,08 milioni nel periodo di confronto). Il valore di carico delle rimanenze al 31 dicembre 2022 risulta pari a Euro 1,4 milioni (in linea con il periodo di confronto).

La valutazione a fine esercizio è stata effettuata con il supporto di un valutatore esterno e non ha comportato la rilevazione di svalutazioni. È prevista nel 2023 un'ulteriore prosecuzione del processo di dismissione.

Partecipazioni di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.

Lucianita S.r.l. in liquidazione (100%)

Con atto del 6 maggio 2019, a rogito del dott. Fabio Gaspare Pantè, Notaio in Milano, iscritto nel registro imprese di Milano il 7 maggio 2019, la Società è stata messa in liquidazione ai sensi dell'art. 2484, comma 1 n. 6). Con il medesimo atto è stato nominato, altresì, il Liquidatore, con l'attribuzione dei più ampi poteri per l'esercizio della funzione, ivi compresa la rappresentanza della società, quali previsti dall'art. 2487 c.c.. La Società era proprietaria di un complesso immobiliare a Milano, in Via Lomellina n. 12, la cui commercializzazione è stata terminata nel corso dell'esercizio 2021.

Nel corso dell'esercizio 2022 non sono stati registrati ricavi. La società, alla data del 31 dicembre 2022, evidenzia un sostanziale pareggio, così come nel periodo di confronto, ed un patrimonio netto di Euro 0,5 milioni.

MiVa S.r.l. (100%)

L'attività della Società MIVA S.r.l., partecipata al 100% da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l., è stata volta alla valorizzazione del complesso immobiliare sito in Milano, Via Vespri Siciliani 29 e Via Metauro 9, ad oggi completato. Nel mese di ottobre 2021 sono iniziate le prime vendite delle unità residenziali e dei box. Nel corso dell'esercizio 2022 sono state rogitate 15 unità abitative per Euro 5,5 milioni. Residuano da vendere 2 unità delle 35 originarie. Relativamente ai box, nel corso dell'esercizio 2022 ne sono stati rogitati 29 per Euro 1 milione. Nei primi mesi dell'esercizio 2023 sono stati rogitati ulteriori 9 box. Residuano dunque da vendere 29 box dei 118 originari.

La società, alla data del 31 dicembre 2022, evidenzia un risultato negativo di Euro 46 migliaia (utile di Euro 196 migliaia al 31 dicembre 2021) ed un patrimonio netto di Euro 2,2 milioni. La valutazione al minore tra costo e mercato delle rimanenze immobiliari, effettuata con il supporto di un valutatore esterno, non ha richiesto di apportare rettifiche di valore sull'iniziativa, in carico a Euro 2,4 milioni.

Gamma Tre S.r.l. (100%)

La società è proprietaria in Como di un'area con complesso industriale dismesso (circa 15.800 mq. di fabbricati su un'area di 22.000 mq.) in Via Cumano e di una palazzina adibita ad uffici in Via Canturina (di circa 1.800 mq. oltre a 800 mq. di seminterrato e area cortilizia esterna).

Il Piano di Recupero dell'area di via Cumano, previsto dalla Convenzione urbanistica sottoscritta con il Comune di Como nel novembre 2010, è stato prorogato sino a novembre 2023. Il Piano prevede la realizzazione di 5 torri residenziali con una volumetria complessiva di mc 38.200 ulteriormente incrementabile del 10% per un totale di circa 200 appartamenti. La proroga è stata finalizzata al fine di apportare le necessarie modifiche al Piano Attuativo ridimensionando la capacità volumetrica complessiva attestandola ai valori espressi dal PGT vigente (volumetria stimata in circa 10.500 mq di SLP) con conseguente riduzione degli oneri comunali sui quali sussiste una fidejussione rilasciata dalla Società per un importo di circa Euro 3 milioni a fronte di opere previste per circa Euro 1,7 milioni. Al fine di garantire la messa in sicurezza dell'area, è stata effettuata la demolizione dei fabbricati esistenti e la bonifica delle aree sottostanti. Il progetto e la relativa realizzazione in più fasi sono da definire in relazione all'andamento del mercato immobiliare delle compravendite di immobili residenziali. Parallelamente si stanno contattando operatori locali e/o cooperative interessati all'acquisto e sviluppo dell'area.

La società, alla data del 31 dicembre 2022, evidenzia una perdita di Euro 51 migliaia (Euro 100 migliaia al 31 dicembre 2021) e un patrimonio netto di Euro 0,2 milioni.

La valutazione delle rimanenze immobiliari detenute dalla società è stata effettuata con il supporto di un valutatore esterno e non ha comportato la rilevazione di svalutazioni.

Regina S.r.l. (70%)

La società è proprietaria di un complesso immobiliare sito in Via Regina 23 a Como, acquisito nel luglio 2011 contestualmente alla stipula della Convenzione con il Comune, in attuazione del Piano Attuativo precedentemente approvato per la realizzazione di un edificio residenziale con volumetria pari a mc. 6.731. Nel corso dell'esercizio 2021 la Società ha proseguito nell'attività dello sviluppo immobiliare composto da un edificio di quattro piani fuori terra per complessivi 2.937 mq di residenziale. Nello specifico il progetto ha previsto la realizzazione di 33 appartamenti con locale cantina, 38 box e 7 posti auto.

Nel corso dell'esercizio 2022 la Società ha sottoscritto preliminari notarili per i 3 residui appartamenti, 11 box ed 1 posto auto, terminando la commercializzazione.

La società, alla data del 31 dicembre 2022, evidenzia un utile di Euro 1,7 milioni (perdita di Euro 0,2 milioni al 31 dicembre 2021) con un patrimonio netto di Euro 1,6 milioni.

Earchimede S.p.A. (99,71%)

La società svolge attività di detenzione di veicoli di private equity nonché attività di holding di partecipazioni. Per quanto attiene l'attività di holding si ricorda la partecipazione detenuta in Fashion District Group S.r.l. in liquidazione per una quota del 66,67% del capitale sociale, alla quale fa a sua volta capo anche il 100% del capitale della società Parco Mediterraneo S.r.l., già proprietaria di un terreno di circa 600.000 mq in località Belpasso (Catania) ceduto da quest'ultima nel giugno 2021.

Dati economici (Euro '000) 31.12.2022 31.12.2021
Valore della produzione 3 1
Costi della produzione (92) (91)
Risultato operativo (89) (90)
Proventi e oneri finanziari 1.874 1.669
Rettifiche di valore di partecipazioni e attività finanziarie (1.597) (1.074)
Risultato ante imposte 187 505
Imposte - 10
Risultato netto 187 515
Dati patrimoniali (Euro '000) 31.12.2022 31.12.2021
Partecipazioni 900 3.300
Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 361 514
Disponibilità liquide 7.182 867
Altre attività 84 3.663
Totale Attività 8.527 8.344
Totale Passività 85 90
Patrimonio netto 8.442 8.254

La società ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2022 con un utile pari a Euro 0,2 milioni (Euro 0,5 milioni al 31 dicembre 2021). Il patrimonio netto di Earchimede S.p.A. al 31 dicembre 2022 è pari a Euro 8,4 milioni (Euro 8,3 milioni al 31 dicembre 2021).

Principali società sottoposte a controllo congiunto e collegate

Mittel Generale Investimenti S.r.l. (27%)

La società, fino a quando ha mantenuto la natura di intermediario finanziario autorizzato ai sensi degli art. 106 e 107 del T.U.B., ha erogato crediti finanziari (direttamente e/o in sindacato) e ha operato quale consulente nell'organizzazione del finanziamento di operazioni prevalentemente di carattere straordinario, effettuate da imprese e investitori privati o istituzionali, sui mercati mobiliari ed immobiliari.

Successivamente Mittel Generale Investimenti S.r.l. ha cessato la propria attività di intermediario finanziario autorizzato, continuando ad operare nella mera attività di gestione dei crediti esistenti, con l'obiettivo di effettuare un efficiente rientro dalle posizioni creditorie detenute.

Nel corso dell'esercizio 2022 Mittel Generale Investimenti S.r.l. ha proseguito nell'attività di gestione dei crediti esistenti e nelle azioni funzionali all'incasso del proprio portafoglio di crediti finanziari, con l'obiettivo di effettuare un efficiente rientro dalle posizioni creditorie detenute.

In data 7 febbraio 2022 l'Assemblea dei Soci ha deliberato di procedere ad una distribuzione parziale di riserve di Euro 1 milione disponendo la società di liquidità in misura di Euro 1,3 milioni e di un patrimonio

netto positivo in misura eccedente il capitale sociale. La distribuzione di riserve per Euro 1 milione è avvenuta il data 1° marzo 2022 e la quota parte di spettanza di Mittel S.p.A. è stata di Euro 0,3 milioni. Al 31 dicembre 2022 la società ha registrato un risultato netto negativo per Euro 0,7 milioni (negativo per Euro 1,4 milioni nel precedente esercizio) ed un patrimonio netto pari ad Euro 13,1 milioni (Euro 14,8 milioni al 31 dicembre 2021). I crediti finanziari residui ammontano ad Euro 10,7 milioni (Euro 11,7 milioni al 31 dicembre 2021) e le disponibilità liquide ad Euro 0,7 milioni.

Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio

Governance ed eventi societari

L'Assemblea degli azionisti di Mittel S.p.A. - riunitasi in data 21 giugno 2022 mediante mezzi di telecomunicazione, in linea con la facoltà previsa dall'art. 106, comma 4, D.L. 18/2020, convertito in L. n. 24/2020, e la cui applicazione è stata prorogata - si è espressa all'unanimità in merito agli argomenti trattati come segue:

Relazione degli Amministratori sulla gestione, relazione del Collegio Sindacale, bilancio al 31 dicembre 2021

L'Assemblea ha deliberato di approvare il bilancio dell'esercizio 1 gennaio 2021 – 31 dicembre 2021, nonché la proposta di ripianare la perdita di esercizio di Euro 4.969.591 mediante l'utilizzo delle riserve disponibili.

Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti ex art. 123 ter TUF

Tenuto conto del favorevole voto vincolante espresso lo scorso 15 dicembre 2021 in merito alla "Politica in materia di Remunerazione per gli esercizi 2022-2024", l'Assemblea ha deliberato in modo consultivo di pronunciarsi favorevolmente sui "Compensi corrisposti nell'esercizio 2021" indicati nella Sezione II della "Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui compensi corrisposti".

Nomina del Consiglio di Amministrazione

L'Assemblea ha deliberato:

  • di determinare in sette il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione;
  • di chiamare a comporre il Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica per tre esercizi, ovvero sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio dell'esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2024, i Signori: dr. Marco Giovanni Colacicco (Presidente), dr. Michele Iori (Vice-Presidente), ing. Anna Francesca Cremascoli, avv. Anna Saraceno, dr. Gabriele Albertini, avv. Patrizia Galvagni e prof. Riccardo Perotta, indicati nell'unica lista depositata da parte dell'Azionista Progetto Co-Val S.p.A.; i Consiglieri dr. Gabriele Albertini, avv. Patrizia Galvagni e prof. Riccardo Perotta si sono dichiarati in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3 del TUF, dello Statuto, e delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance;
  • di determinare in Euro 140.000,00 (Euro centoquarantamila/00) su base annua, in continuità con la remunerazione già riconosciuta nel corso del precedente mandato, il compenso lordo del Consiglio di Amministrazione, in relazione alle cariche attribuite, per ognuno dei tre esercizi di durata, demandando al Consiglio di Amministrazione la ripartizione di tale importo e conferendo a quest'ultimo la facoltà di attribuire ulteriori compensi per la partecipazione ai comitati istituiti al suo interno e di quelli per gli amministratori investiti di particolari cariche;
  • di esonerare gli Amministratori dal divieto di cui all'art. 2390 del codice civile.

Nomina del Collegio Sindacale

L'Assemblea ha deliberato:

  • di nominare quali componenti del Collegio Sindacale i dr. Mattia Bock, Presidente, Fabrizio Colombo e dr.ssa Federica Sangalli, sindaci effettivi e, quali sindaci supplenti, la dr.ssa Giulia Camillo e il dr. Lorenzo Bresciani, che resteranno in carica sino all'approvazione del bilancio dell'esercizio che chiuderà il 31 dicembre 2024. Tali nominativi sono stati tratti dall'unica lista di candidati presentata dall'azionista Progetto Co-Val S.p.A.;
  • di attribuire il seguente compenso al Collegio Sindacale: Euro 60.000 al Presidente, ed Euro 40.000 per ciascun Sindaco effettivo, oltre al rimborso delle spese sostenute per l'espletamento dell'incarico.

Il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A., riunitosi al termine dell'Assemblea, ha confermato il modello di governance della Società che vede, in continuità, l'istituzione, per la gestione operativa, di un Comitato Esecutivo composto dal dr. Marco Giovanni Colacicco (Presidente) e dai dr. Michele Iori e ing. Anna Francesca Cremascoli.

Il Consiglio di Amministrazione ha confermato la sussistenza dei requisiti di indipendenza - ai sensi dell'art. 2 del Codice di Corporate Governance (Raccomandazioni 7 e 9) e del combinato disposto artt. 147 ter, comma 4 e 148, comma 3, TUF - per gli Amministratori dr. Gabriele Albertini, avv. Patrizia Galvagni e prof. Riccardo Perotta, tenuto conto delle dichiarazioni già rese dagli stessi in sede di candidatura.

Il Consiglio di Amministrazione ha proceduto, altresì, alla nomina dei componenti dei Comitati Interni al Consiglio, ovvero:

  • Comitato Controllo e Rischi: Presidente prof. Riccardo Perotta, componente avv. Patrizia Galvagni;
  • Comitato Remunerazione: Presidente prof. Riccardo Perotta, componente dr. Gabriele Albertini;
  • Comitato Parti Correlate: Presidente avv. Patrizia Galvagni, componenti prof. Riccardo Perotta e dr. Gabriele Albertini;
  • Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi: ing. Anna Francesca Cremascoli;

e, da ultimo, ha nominato il dr. Pietro Santicoli quale "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari" ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/1998 fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024; la nomina è avvenuta previo parere favorevole del Collegio Sindacale e nel rispetto dei requisiti di onorabilità e di professionalità previsti dalla normativa vigente e dallo statuto sociale.

Ulteriori eventi significativi

In data 21 marzo 2022 Italian Bathroom Design Group S.r.l., in conseguenza dell'esercizio dell'opzione put prevista dagli accordi originari sottoscritti sul residuo 10% del capitale sociale di Ceramica Cielo S.p.A., ha provveduto ad acquisire la parte residua del capitale, arrivando a detenere, pertanto, il 100% del capitale sociale di Ceramica Cielo S.p.A..

In data 19 dicembre 2022, con l'obiettivo di semplificare la struttura organizzativa ed amministrativa del settore abbigliamento del Gruppo Mittel, con conseguimento di sinergie e taglio di costi, si sono tenute le Assemblee Straordinarie di Sport Fashion Service S.r.l. (marchio Ciesse Piumini), Fashion Time S.r.l. (marchio Jeckerson) e Curae Group S.r.l. che hanno deliberato la fusione per incorporazione di Fashion Time S.r.l. e Curae Group S.r.l. in Sport Fashion Service S.r.l.

Ai fini contabili, e per gli effetti di cui all'art. 2.501-ter, primo comma, n. 6 C.C e 2.504-bis, terzo comma, C.C., le operazioni delle società incorporande sono state retroattivamente imputate al bilancio di Sport Fashion Service S.r.l. a partire dal 1° gennaio 2022, primo giorno dell'esercizio in cui sarà stabilità la data di efficacia della fusione. Anche ai fini fiscali, in conformità al disposto di cui all'art.172, nono comma, del D.P.R. n. 917/1986, la Fusione ha avuto decorrenza retroattiva a partire dal 1° gennaio 2022.

La sopra descritta operazione straordinaria non ha apportato modifiche sul capitale sociale dell'incorporante Sport Fashion Service S.r.l. che rimane detenuto al 90% da Mittel S.p.A., al 5% da Blue Fashion Group S.p.A. e per il residuo 5% da Corporate Value S.p.A..

Per quanto riguarda, invece, l'informativa rilevante relativa al conflitto russo ucraino e alle ulteriori dinamiche macroeconomiche manifestatesi successivamente nel corso del 2022 (e.g. ulteriore intensificazione dei fenomeni di incremento del costo dell'energia e del gas e conseguente accelerazione delle dinamiche inflattive, consolidamento e accelerazione delle misure restrittive di politica monetaria e relativi impatti sul sistema economico), nonché alle risposte mette in atto dal Gruppo in risposta ai rischi correlati, si rimanda a quanto ampiamente e dettagliatamente riportato nelle altre sezioni della presente relazione.

Fatti di rilievo intervenuti successivamente al 31 dicembre 2022

In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, successivamente al 31 dicembre 2022, data di riferimento della Relazione finanziaria annuale, e fino al 26 aprile 2023, data in cui la Relazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione, non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati.

In data 27 gennaio 2023, con la finalità di concentrare in capo a IBD Group S.r.l., il 100% delle partecipazioni detenute nelle società operative del settore Arredobagno Galassia S.r.l. (per il residuo detenuto dall'Amministratore Delegato della società stessa) e Disegno Ceramica S.r.l. (per il residuo detenuto dall'Amministratore delegato della società stessa), ha avuto efficacia la delibera di Assemblea straordinaria dello scorso 20 gennaio 2023 relativa all'aumento del capitale sociale di IBD Group S.r.l. riservato ai conferenti, eseguito mediante conferimento in natura delle loro rispettive partecipazioni in Galassia S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l.. Nello specifico, l'operazione ha riguardato uno scambio di quote di partecipazioni mediante conferimento di una quota del 10% del capitale di Galassia S.r.l. e del 15% del capitale di Disegno Ceramica S.r.l., in cambio, rispettivamente, di quote di partecipazioni nel capitale della stessa IBD Group S.r.l., corrispondenti al 2,65% all'Amministratore Delegato di Galassia S.r.l. e allo 0,85% all'Amministratore delegato di Disegno Ceramica S.r.l..

Per effetto della sopra menzionata operazione IBD Group S.r.l. detiene il 100% di Disegno Ceramica S.r.l. e Galassia S.r.l., in aggiunta al già detenuto 100% di Ceramica Cielo S.p.A..

Il conferimento delle quote delle due società ha determinato un aumento di capitale da Euro 10.000,00 ad Euro 10.363,00 ed una riserva sovrapprezzo quote complessiva di Euro 5.369.637,00.

In data 3 febbraio 2023 Mittel S.p.A. ha comunicato al mercato di aver sottoscritto con Sarafin S.p.A. (società riferibile all'amministratore delegato di Gruppo Zaffiro S.r.l., sig. Gabriele Ritossa, che detiene, per il tramite di Blustone S.r.l., una partecipazione rappresentativa del 40% del capitale sociale di Gruppo Zaffiro S.r.l.) un contratto preliminare vincolante sottoposto a condizione sospensiva relativo: (i) alla cessione da parte di Mittel S.p.A. a Sarafin S.p.A. del 60% del capitale sociale di Gruppo Zaffiro S.r.l., importante player nel settore sanitario assistenziale italiano; (ii) alla cessione da parte di Mittel S.p.A. a Sarafin S.p.A. di tutti i crediti vantati da Mittel S.p.A., in forza di contratti di finanziamento soci, nei confronti di Gruppo Zaffiro S.r.l..

Il contratto tra Mittel S.p.A. e Sarafin S.p.A. era subordinato alla sottoscrizione, entro la data del 15 marzo 2023, da parte di Sarafin S.p.A., di un accordo di investimento vincolante con un primario investitore istituzionale, finalizzato al supporto finanziario dell'operazione; Sarafin S.p.A. ha sottoscritto un term-sheet non vincolante con il predetto investitore istituzionale, il quale ha avviato le ordinarie attività di due diligence e negoziazione contrattuale.

In data 16 marzo 2023 Mittel S.p.A. ha comunicato al mercato che il termine di avveramento della condizione sospensiva del 15 marzo 2023 è stato prorogato al 31 marzo 2023.

Infine, in data 31 marzo 2023, Mittel S.p.A. ha comunicato al mercato l'avveramento della condizione sospensiva per la cessione della quota di maggioranza detenuta nel capitale sociale di Gruppo Zaffiro S.r.l.. In particolare, Sarafin S.p.A. ha comunicato di aver concluso, in pari data, un accordo di investimento con Eurizon Capital SGR S.p.A., quale società di gestione del fondo di investimento alternativo italiano (FIA) riservato mobiliare di tipo chiuso denominato Eurizon Iter e del fondo FIA chiuso non riservato, autorizzato da Banca d'Italia quale Fondo di Investimento Europeo a Lungo Termine, denominato Eurizon Iter Eltif. L'accordo di investimento prevede che l'acquisto della partecipazione venga effettuato per il 45% da Sarafin S.p.A. e per il restante 15% da EC. Il closing è previsto entro 13 giorni lavorativi dal positivo esito delle consuete procedure antitrust; al closing, Mittel S.p.A. incasserà in un'unica soluzione: (i) per la cessione della Partecipazione un prezzo pari a Euro 42 milioni; e (ii) per la cessione di tutti i crediti vantati da Mittel S.p.A., in forza di contratti di finanziamento soci, nei confronti di Gruppo Zaffiro S.r.l., un importo pari ad Euro 25 milioni, oltre ai relativi interessi maturati sino alla data del perfezionamento della cessione.

In data 10 febbraio 2023 l'Assemblea degli Azionisti di Mittel S.p.A. ha deliberato all'unanimità di approvare la distribuzione, a titolo di dividendo straordinario, di parte della riserva Utili a Nuovo per complessivi Euro 10.000.031,95 per le n. 81.347.368 azioni ordinarie prive di valore nominale in circolazione, corrispondenti a Euro 0,12293 per ogni azione ordinaria avente diritto.

La regolazione del dividendo è avvenuta presso gli intermediari aderenti al sistema di gestione accentrata delle azioni, Monte Titoli S.p.A., il 22 febbraio 2023, con data di stacco 20 febbraio 2023 e record date 21 febbraio 2023.

Con riferimento all'operazione con parte correlata di maggiore rilevanza – concernente l'acquisto in data 15 novembre 2019, da parte di Mittel S.p.A., di una partecipazione rappresentativa del 70% del capitale sociale di Sport Fashion Service S.r.l. da Blue Fashion Group S.p.A. e, su atto di nomina di quest'ultima, di una partecipazione rappresentativa del 20% del capitale sociale da Fremil International S.r.l. – che era stata oggetto di informativa al mercato mediante pubblicazione di un documento informativo (redatto ai sensi dell'art. 5 del Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate – adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche), divulgato in data 20 novembre 2019 (il "Documento Informativo"), successivamente integrato e aggiornato con: (i) il Supplemento al Documento Informativo pubblicato in data 7 febbraio 2020 (il "Primo Supplemento") e (ii) il Secondo Supplemento al Documento Informativo pubblicato in data 16 luglio 2020 (il "Secondo Supplemento") – Mittel S.p.A. in data 16 febbraio 2023 ha sottoscritto un addendum al contratto di acquisto che ha visto Mittel S.p.A. corrispondere a Blue Fashion Group S.p.A.– in via anticipata e, pertanto, in deroga alle previsioni contenute nell'articolo 3 del contratto di acquisto della partecipazione Sport Fashion Service S.r.l. – un ammontare complessivo e omnicomprensivo, a titolo di EarnOut, convenzionalmente convenuto tra Mittel S.p.A. e Blu Fashion Group S.p.A., e pari ad Euro 2.000.000,00 pubblicando, in data 21 febbraio 2023 il Terzo Supplemento al Documento Informativo.

Il Documento Informativo, il Primo Supplemento, il Secondo Supplemento ed il Terzo Supplemento, sono documenti tutti consultabili sul sito Internet di Mittel S.p.A. all'indirizzo:https://www.mittel.it/category/particorrelate-documenti/

Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio

Come ampiamente dettagliato in altre sezioni della presente relazione, nel corso del 2022 si è verificata un'ulteriore intensificazione delle dinamiche inflattive. In tale contesto le autorità monetarie hanno messo in atto ulteriori misure restrittive di politica monetaria. L'aumento significativo dei tassi di interesse ha creato ulteriori ripercussioni sul sistema economico, proseguite ad inizio 2023. Negli ultimi mesi si è, infine, assistito anche a fenomeni di destabilizzazione del sistema bancario.

Il management del Gruppo, che ha fin da subito posto massima attenzione a tali aspetti, incrementando il livello di monitoraggio sugli investimenti, per rispondere ai fenomeni descritti implementando tutte le possibili misure di mitigazione dei rischi correlati.

L'evoluzione dei risultati del Gruppo è correlata all'andamento dei settori in cui operano le partecipazioni strategiche. Come emerge chiaramente anche dall'analisi dei dati finanziari, la forte solidità dimostrata dal Gruppo di fronte agli eventi indotti dall'attuale difficile contesto di mercato ha consentito di limitare gli impatti patrimoniali, risultati decisamente contenuti, e di evidenziare una salda tenuta finanziaria e operativa, contenendo anche l'impatto negativo sui risultati economici.

La presenza all'interno del Gruppo di una diversificazione degli investimenti ha consentito l'ulteriore mitigazione dei fenomeni analizzati, con gli importanti risultati nel settore dell'Arredobagno che hanno sostenuto i risultati reddituali di Gruppo, nonostante le problematiche degli ultimi anni abbiano condizionato le performance economiche di altri settori di operatività.

Inoltre, la limitata esposizione complessiva del Gruppo nei confronti degli istituti finanziari, resa possibile soprattutto dalle significative disponibilità liquide disponibili a livello di sistema holding grazie all'importante percorso di valorizzazione di asset non core perfezionato negli ultimi anni, consente di limitare gli impatti dell'attuale situazione di mercato anche sul fronte della gestione finanziaria.

Si segnala, infine, che l'imminente cessione di Gruppo Zaffiro, oltre a comportare l'exit da un settore operativo che nell'attuale congiuntura, caratterizzata dalle descritte dinamiche inflattive, risulta particolarmente penalizzato dalle difficoltà di ribaltamento dei costi di gestione, comporterà un ulteriore e significativo incremento delle disponibilità liquide, dato l'incasso atteso del valore di cessione di Euro 42 milioni (a fronte di un investimento originario di Euro 13,5 milioni) e dei finanziamenti soci attualmente in essere pari a Euro 25 milioni (oltre agli interessi in corso di maturazione).

Pertanto i risultati del Gruppo dei prossimi mesi dovrebbero rispecchiare, compatibilmente con l'incertezza relativa alla durata dell'attuale contesto di mercato e nei limiti delle azioni poste in essere per contenere gli effetti negativi della medesima, gli evidenti risultati del processo di crescita del settore Arredobagno (stabilmente manifestatesi nel corso del 2021 e del 2022) e una ulteriore ripresa degli altri settori di operatività, oltre a beneficiare della plusvalenza da cessione del settore RSA e del venire meno degli oneri di carattere straordinario manifestatisi nel 2022.

I processi descritti consentiranno l'ulteriore perseguimento da parte di Mittel del proprio percorso di crescita e la propria vocazione di holding di partecipazioni industriali dinamica ed efficiente, con una forte focalizzazione sull'ulteriore valorizzazione degli importanti investimenti realizzati negli ultimi anni e sulle strategie di ulteriore sviluppo, con l'obiettivo di creare valore sostenibile nel lungo periodo per gli azionisti e tutti gli stakeholders.

Principali cause e contenziosi in essere

So.Fi.Mar International S.A. ed ing. Alfio Marchini

Storico del contenzioso

Riguardo al noto credito di circa Euro 12,8 milioni vantato da Mittel S.p.A. ("Mittel") nei confronti di So.Fi.Mar International S.A. ("Sofimar") e dell'Ing. Alfio Marchini ("Marchini") in forza dell'acquisto da parte di Sofimar della nuda proprietà delle 222.315 azioni di Finaster S.p.A. (oggi società in liquidazione, di seguito per brevità "Finaster"), avvenuto nell'esercizio chiuso al 30 settembre 2005, Mittel ha ottenuto il lodo arbitrale del 15 marzo 2016, con cui il Tribunale Arbitrale ha condannato Sofimar al pagamento, in favore di Mittel, dell'intero credito da quest'ultima vantato nei suoi confronti per un importo complessivo pari a Euro 12.782.298 in linea capitale, oltre interessi fino al 31 luglio 2013 per circa Euro 316 mila e ad interessi moratori dal 31 luglio 2013 fino all'effettivo pagamento. Il Tribunale Arbitrale ha, altresì, condannato Sofimar a corrispondere a Mittel circa Euro 128 mila per spese di difesa di Mittel e circa Euro 149 mila per le spese della Camera Arbitrale di Milano e degli onorari degli arbitri, sopportati dalla stessa Mittel. Il Tribunale Arbitrale ha, invece, dichiarato il difetto di legittimazione passiva dell'Ing. Marchini, soggetto controllante di Sofimar all'epoca dei fatti.

In data 26 maggio 2016, a seguito del deposito del lodo da parte di Mittel, il Tribunale di Milano ha emesso il decreto di esecutorietà del lodo arbitrale.

Al fine di aggredire il patrimonio di Sofimar in Lussemburgo, in data 15 luglio 2016, Mittel ha ottenuto dal Tribunale lussemburghese ordinanza di exequatur. Sulla base di detta ordinanza Mittel ha promosso pignoramenti a carico di Sofimar presso 13 delle maggiori banche lussemburghesi e italiane in Lussemburgo, pignoramenti che sono stati sospesi dal giudice lussemburghese in ragione del fatto che, nel novembre 2016, Sofimar e l'Ing. Marchini hanno proposto appello contro l'ordinanza di exequatur del lodo arbitrale. Dopo la conferma del provvedimento di exequatur del lodo arbitrale, il procedimento esecutivo è stato riassunto e si è poi estinto a seguito della dichiarazione di fallimento di Sofimar in Lussemburgo, di cui si dirà in seguito.

Mittel ha, altresì, avviato procedure esecutive presso terzi in Italia avanti ai Tribunali di Roma e di Milano. La procedura avanti al Tribunale di Roma è stata avviata a carico di Sofimar presso 9 società italiane ed è stata dichiarata estinta nel novembre 2017, in considerazione delle dichiarazioni negative dei terzi pignorati. Quanto all'azione esecutiva avanti al Tribunale di Milano, la terza pignorata Finaster ha fatto pervenire dichiarazione negativa. Mittel ha contestato la veridicità di tale dichiarazione e il Giudice, con ordinanza, in data 8 febbraio 2019, ha dichiarato esistente l'obbligazione del terzo. Finaster ha fatto opposizione avverso l'indicato provvedimento. Con provvedimento del 13 aprile 2019 tale opposizione è stata respinta ed è stata confermata l'assegnazione a Mittel del credito pignorato pari a Euro 40.320. Nel maggio 2019, Finaster ha provveduto a versare a Mittel la complessiva somma di Euro 42.712, comprensiva delle spese legali liquidate dal Giudice.

Mittel ha, altresì, avviato un'azione esecutiva in Svizzera a carico di Sofimar presso le banche UBS AG e UBS Switzerland AG, che non ha avuto esito positivo.

Nel settembre 2017, Mittel ha depositato istanza di fallimento nei confronti di Sofimar avanti al Tribunale di Roma (R.G. n. 2562/2017). Con decreto in data 26 settembre 2018, il Tribunale di Roma ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione. Mittel ha ritenuto di non impugnare detto provvedimento e di presentare istanza di fallimento in Lussemburgo. In data 2 agosto 2019, il Giudice lussemburghese ha dichiarato il fallimento di Sofimar. Mittel ha depositato la sua istanza di insinuazione al passivo del fallimento per l'importo totale del suo credito, istanza che è stata accolta. Frattanto, contro il provvedimento dichiarativo del fallimento è stato proposto appello, che è stato respinto, con conseguente conferma della sentenza dichiarativa di fallimento.

Nel mese di marzo 2017, è stato notificato nell'interesse di Mittel, un atto di citazione nei confronti dell'Ing. Marchini per l'accertamento della sua responsabilità extra-contrattuale e la sua condanna al risarcimento dei danni (quantificati in complessivi Euro 13.098.895,72, oltre interessi moratori dal 31 luglio 2013, maggiorati di interessi e rivalutazione monetaria) patiti da Mittel, in conseguenza del mancato pagamento da parte di Sofimar dell'importo dovuto alla stessa Mittel, accertato in sede arbitrale. L'ing. Marchini si è costituito in giudizio, contestando le pretese di Mittel e chiedendo la condanna della stessa ai sensi dell'art. 96 c.p.c.. All'esito dell'istruttoria, il Tribunale di Milano, con sentenza n. 2737 dell'11 maggio 2020 il Tribunale di Milano, in accoglimento della domanda di Mittel, accertata la responsabilità dell'ing. Marchini, lo ha condannato al pagamento in favore di Mittel dell'importo di Euro 13.098.895,72, più interessi moratori dal 31 luglio 2013 all'effettivo saldo, oltre alla rifusione delle spese processuali.

In forza della precitata sentenza del Tribunale di Milano n. 2737, a fine luglio 2020, è stato notificato all'Ing. Marchini atto di precetto.

Con atto di appello notificato in data 14 dicembre 2020, l'Ing. Marchini ha impugnato la citata sentenza del Tribunale di Milano chiedendo, in via pregiudiziale e cautelare, la sospensione della provvisoria esecuzione della sentenza impugnata; in via principale e nel merito, l'accoglimento dell'appello e per l'effetto, a integrale riforma della sentenza impugnata, il rigetto di tutte le domande proposte da Mittel.

Mittel si è costituita nell'indicato giudizio di appello con comparsa di costituzione, in data 1 aprile 2021, chiedendo il rigetto dell'appello avversario e proponendo appello incidentale condizionato per il caso di accoglimento di uno o più motivi di appello avversari. All'udienza del 21 aprile 2021 la Corte d'Appello, vista la richiesta avversaria di sospensione della provvisoria esecutività della sentenza di primo grado, ha chiesto la disponibilità di Mittel a soprassedere all'esecuzione sino all'esito del giudizio, a fronte della fissazione dell'udienza di precisazione delle conclusioni in tempi molto brevi. In considerazione della possibilità di ottenere una decisione in tempi rapidi, la proposta della Corte è stata accettata.

La Corte d'Appello di Milano, con sentenza pubblicata il 28 gennaio 2022, in accoglimento del quarto motivo d'appello formulato da Alfio Marchini, ha rigettato "tutte le domande proposte da Mittel nei confronti di quest'ultimo e, per l'effetto", ha dichiarato "che nulla è dovuto da Alfio Marchini a titolo di risarcimento del danno". La Corte - "attesa la particolare complessità della materia trattata, involgente numerosi profili in fatto ed in diritto suscettibili di diverso apprezzamento" e "considerato che l'odierno appellante ha proposto ben sette motivi d'appello di cui solo uno ritenuto fondato" - ha compensato "tra le parti le spese processuali relative ad entrambi i gradi di giudizio"; la Corte ha ritenuto non provato che il danno subito da Mittel fosse una conseguenza "diretta" delle condotte dell'Ing. Marchini.

Ultimi aggiornamenti

Nel mese di luglio 2022, Mittel ha depositato il proprio ricorso in Cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello di Milano sopra citata e si è in attesa della fissazione dell'udienza.

Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte

Di seguito sono evidenziati i principali rischi e incertezze che possono influenzare in misura significativa l'attività del Gruppo Mittel. Rischi addizionali ed eventi incerti, ad oggi non prevedibili o che si ritengono al momento improbabili, potrebbero parimenti influenzare l'attività, le condizioni economiche e finanziarie e le prospettive del Gruppo Mittel.

Come evidenziato in altre sezioni della presente relazione, il conflitto bellico russo ucraino, che ha avuto inizio a fine febbraio 2022, ha comportato un incremento della volatilità dei mercati, un aumento dell'inflazione, una crescente difficoltà di reperimento di talune materie prime, un deciso aumento delle tariffe di gas ed energia, anche dovuto alle interruzioni delle forniture del gas da parte della Russia, e un incremento dei tassi di interesse, e dell'inflazione con conseguenti potenziali impatti sulla dinamica della produzione industriale e dei consumi.

Pertanto, tra i principali fattori di incertezza che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad operare, vi sono le possibili evoluzioni sull'economia globale e italiana direttamente o indirettamente derivanti dall'attuale contesto geopolitico e macroeconomico, i cui impatti ad oggi non possono essere analiticamente ed attendibilmente quantificati.

Si precisa, come specificato anche in altre sezioni della presente relazione, alle quali si rimanda, che il management del Gruppo ha fin da subito posto massima attenzione a tali aspetti, incrementando il livello di monitoraggio sugli investimenti, per rispondere ai fenomeni descritti implementando tutte le possibili misure di mitigazione dei rischi correlati. Tra le misure messe in atto o in corso di attuazione in grado di attenuare gli effetti sulla supply chain del contesto descritto si segnalano l'incremento della rete di fornitori e il miglioramento nei processi di pianificazione degli acquisti da parte delle società controllate. Inoltre, in risposta alla spirale inflattiva, sono stati sottoscritti, laddove possibile, accordi con fornitori energetici (blocco tariffe), sono stati condotti o sono in corso studi per ottenere efficientamenti energetici e sono state intensificate le attività commerciali e rivisti i listini prezzi con l'obiettivo di conservare la marginalità nell'attuale contesto.

Tali misure tempestivamente messe in atto hanno finora prodotto importanti risultati e dovrebbero risultare idonee a contenere gli impatti sui risultati attesi, pur in presenza di significativi costi incrementali, in particolare quelli energetici, che potrebbero continuare a manifestarsi nell'esercizio in corso.

Per quanto riguarda l'incremento dei tassi, la forte solidità finanziaria del Gruppo e la conseguente indipendenza complessiva da fonti di finanziamento di mercato costituisce un forte elemento di mitigazione dei rischi potenziali descritti.

Si segnala, infine, che l'imminente cessione prevista di Gruppo Zaffiro dovrebbe comportare l'exit da un settore operativo particolarmente esposto al rischio di mancato ribaltamento dei costi crescenti, oltre a comportare un ulteriore e significativo incremento delle disponibilità liquide

Le analisi di sensitività svolte sull'esercizio, assumendo riduzioni dei ricavi e/o aumento dei costi in intervalli ragionevoli, sebbene in uno scenario di forte incertezza, non evidenziano, comunque, tematiche significative in termini d'impairment test per il bilancio consolidato.

Nell'ambito dell'incertezza sulla situazione geo-politica che caratterizza l'attuale andamento dell'economia, dei mercati e del rischio percepito del debito sovrano, si possono ipotizzare condizioni non dissimili nello svolgimento della gestione caratteristica. Continueranno pertanto ad essere effettuati monitoraggi periodici al fine di mitigare i rischi derivanti dalla situazione contingente. Per ulteriori approfondimenti, si rimanda ai paragrafi "Rischi connessi all'attuale congiuntura economica e all'andamento dei settori in cui opera il Gruppo", "Rischi associati al conflitto russo ucraino" e "Rischi associati all'epidemia Coronavirus".

Rischi connessi all'attuale congiuntura economica e all'andamento dei settori in cui opera il Gruppo

I risultati del Gruppo Mittel sono influenzati dall'andamento dell'economia a livello italiano e mondiale, rischio sistemico, e dei settori di attività in cui esso opera, rischio industriale.

Per quanto attiene l'emergenza sanitaria, i primi mesi del 2022 sono stati caratterizzati da un peggioramento della situazione in seguito alla diffusione della variante Omicron del Covid-19, che però ha avuto impatti limitati, grazie agli alti tassi di vaccinazione e immunità. Nel corso dell'esercizio non vi sono stati impatti direttamente imputabili alla pandemia di Covid-19.

L'attuale congiuntura economica è stata influenzata dal conflitto bellico russo ucraino, che ha avuto inizio il 24 febbraio 2022. Il conflitto ha innescato una serie di tematiche macroeconomiche che hanno un impatto sulle attività operative:

  • aumento dell'inflazione;
  • difficoltà di reperimento di talune materie prime;
  • forte incremento del costo del gas e dell'energia e rischio interruzione delle forniture energetiche;
  • aumento dei prezzi dei beni di consumo (anche in ragione degli effetti di cui ai punti precedenti);
  • riduzione dei volumi di vendita e tematiche relative alle catene di fornitura;
  • politiche monetarie restrittive con conseguente aumento dei tassi di interesse.

Tra i principali fattori di incertezza vi sono pertanto le possibili evoluzioni da contagio sull'economia globale e italiana direttamente o indirettamente collegati alla persistenza dell'attuale situazione geopolitica e macroeconomica, soprattutto per alcuni settori di operatività, i cui impatti ad oggi non possono essere analiticamente ed attendibilmente quantificati. Il Gruppo si trova ad operare in un contesto di incertezza e in uno scenario fortemente inflattivo, per cui resta complesso ogni tipo di previsione di dettaglio, sebbene fin da subito il Gruppo abbia posto massima attenzione a tali aspetti, implementando idonee misure atte a garantire da un lato il reperimento delle materie prime e dall'altro l'attivazione, laddove possibile, di contratti di fornitura di gas ed energia a tariffe fisse. È, inoltre, in costante valutazione l'utilizzo incrementale di risorse energetiche alternative.

Se si dovesse consolidare un ciclo economico negativo, alla luce dell'attuale congiuntura economica, non può essere escluso che il conseguente rallentamento dello sviluppo industriale possa portare ad un potenziale deterioramento degli attivi del Gruppo, e/o in mancanza di adeguati supporti finanziari, alla necessità di dismissione degli stessi a valori non ottimali. Ad ogni modo questi rischi teorici appaiono di remota applicabilità al Gruppo, stante anche la forte solidità patrimoniale e finanziaria che lo caratterizza.

Con specifico riferimento agli investimenti in partecipazioni societarie - per loro natura connotati da un alto livello di rischio, in particolare in caso di volatilità dei mercati finanziari - il processo di disinvestimento potrebbe richiedere tempi più lunghi di quelli previsti e/o essere realizzato con modalità non pienamente soddisfacenti o a condizioni non remunerative per il Gruppo. In considerazione della composizione degli attivi del Gruppo, meno esposta alle fluttuazioni puntuali del fair value, tale rischio può qualificarsi dirsi in ogni caso come contenuto.

Per quanto concerne il settore delle residenze sanitarie assistenziali (RSA), lo stesso è di norma caratterizzato, al di là dell'attuale contingenza negativa (legata all'emergenza sanitaria e alle tensioni inflazionistiche acuite dal conflitto), da un basso grado di ciclicità e da una conseguente minore esposizione teorica, nel medio-lungo termine, al rischio di evoluzioni negative riconducibili alla debolezza dell'economia mondiale e del mercato geografico di riferimento del Gruppo. La domanda di servizi socio-sanitari e la relativa spesa pubblica e privata presentano, infatti, andamenti di crescita storica e prospettive di crescita potenziale anche in un'eventuale fase di crisi economica generalizzata. Non è tuttavia possibile escludere che la persistenza dell'attuale quadro economico possa influenzare negativamente la spesa pubblica e privata e, conseguentemente, la domanda dei servizi offerti dal Gruppo nel settore in questione, che ha subito in termini generali gli impatti negativi della pandemia ampiamente noti all'opinione pubblica.

L'investimento presenterà un andamento economico nel breve periodo ancora condizionato dai tassi di occupazione significativamente inferiori a quelli storici, dalla presenza di numerose start-up in fase di sviluppo e degli effetti negativi dell'attuale congiuntura, in un settore che presenta un maggior grado di difficoltà a riflettere sulle tariffe le componenti inflazionistiche (energia, personale, forniture alimentari, etc.), riuscendo a registrare una progressiva ripresa quando verranno definitivamente superati gli attuali fenomeni contingenti connessi alla pandemia e inaspriti dal conflitto.

Tuttavia l'imminente cessione prevista di Gruppo Zaffiro dovrebbe comportare l'exit dal settore operativo delle RSA, settore particolarmente esposto al rischio di mancato ribaltamento dei costi crescenti.

Le considerazioni sulla ciclicità dei mercati di riferimento e sulla conseguente esposizione alla congiuntura economica e all'andamento dei settori in cui il Gruppo opera valgono per i settori delle ceramiche di design e dell'abbigliamento e per il settore automotive, che ha una domanda sottostante di acquisti di beni durevoli, fortemente correlati con l'evoluzione del potere d'acquisto – e conseguentemente con l'andamento della congiuntura economica – e dalla volatilità e possibilità di approvvigionamento delle materie prime.

I settori di operatività del Gruppo (design, abbigliamento, automotive, RSA) risultano impattati dalle dinamiche macroeconomiche innescate dal conflitto bellico russo ucraino. Come meglio specificato in altre sezioni della

relazione (alle quali si rimanda), il Gruppo, e, in particolare, le singole società coinvolte, stanno mettendo in atto una serie di azioni di mitigazione a tali rischi, che hanno finora prodotto importanti risultati e dovrebbero risultare idonee a contenere gli impatti sui risultati attesi, pur in presenza di significativi costi incrementali, in particolare quelli energetici, che hanno significativamente impattato sull'esercizio 2022:

  • revisione dei listini prezzi con l'obiettivo di conservare la marginalità nell'attuale scenario inflattivo;
  • intensificazione delle attività commerciali;
  • attento e attivo monitoraggio dei prezzi dell'energia e delle materie prime;
  • attuazione di tutte le misure idonee a garantire il reperimento delle materie prime;
  • miglioramento nella pianificazione acquisti e incremento della rete fornitori.

Nel settore Real Estate i rischi scaturenti dalla crisi dei mercati riguardano l'aumento dei tassi di interesse e la possibile contrazione del credito. Il mercato immobiliare, sia nazionale sia internazionale, ha un andamento ciclico ed è collegato, tra l'altro, alle condizioni generali dell'economia, alle variazioni dei tassi di interesse, all'andamento dell'inflazione, al regime fiscale, alla liquidità presente sul mercato ed alla presenza di investimenti alternativi più remunerativi.

In ragione della riduzione del portafoglio immobiliare del Gruppo avvenuta già a partire dagli anni scorsi, gli effetti prospettici nel medio-lungo periodo del possibile rischio di diminuzione della domanda, flessione dei prezzi e allungamento dei tempi di vendita e di locazione possono essere stimati ad impatto non significativo.

Rischi connessi alla realizzazione della strategia del Gruppo e al suo riposizionamento

Negli ultimi anni le linee guida strategiche sono state principalmente volte a: (i) attuare un processo di razionalizzazione della struttura societaria del Gruppo Mittel; (ii) valorizzare asset non strategici; (iii) sviluppare l'attività di investimento in un'ottica permanent capital. Sulla base di tale strategia, Mittel S.p.A. ha intrapreso un importante percorso che ha previsto la focalizzazione su investimenti di maggioranza in piccole e medie imprese italiane che si caratterizzano per un'elevata generazione di cassa.

Il management ha impresso una radicale accelerazione a tale strategia, sia con riferimento alla progressiva dismissione degli asset non strategici che relativamente all'investimento in PMI di eccellenza, con l'obiettivo di creare verticali industriali.

Inoltre, per quanto riguarda le attività non core in portafoglio, compatibilmente con il difficile momento e tenendo in considerazione gli importanti risultati già ottenuti in tale processo negli esercizi precedenti, è proseguita la valorizzazione degli asset al fine di generare nuove risorse per investimenti.

Infine, nello scorso esercizio si è sostanzialmente completato anche il percorso di riduzione dei costi di struttura della holding sia di natura operativa (personale, consulenze, etc.) sia di natura finanziaria. Tutte le voci di costo si erano già ridotte sensibilmente negli anni scorsi e nell'esercizio 2022 hanno operato sull'intero periodo di reporting anche le ulteriori misure messe in atto nel 2021.

Tra i profili di rischio potenziali della suddetta strategia, si segnala che essa dipende da eventi e circostanze, anche futuri, difficilmente prevedibili quali, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, le condizioni economiche globali, l'impatto della concorrenza ovvero sviluppi di carattere economico e geo-politico. Mittel S.p.A. non è pertanto in grado di fornire alcuna certezza circa la concreta e completa realizzazione degli obiettivi strategici perseguiti nell'arco di tempo atteso.

L'eventuale mancata dismissione di parti significative degli asset non core, il cui processo di realizzo è comunque ad oggi fortemente avanzato, potrebbe ostacolare il reperimento di nuove risorse finanziarie per i futuri investimenti. Inoltre, la mancata effettuazione degli investimenti pianificati potrebbe produrre effetti negativi sulla sostenibilità economico-finanziaria dell'indebitamento del Gruppo, sebbene lo stesso sia ad oggi fortemente contenuto ad esito degli importanti risultati raggiunti nei precedenti esercizi.

Qualora le citate azioni connesse al modello operativo del Gruppo non dovessero essere integralmente completate, impattando sul posizionamento competitivo della Società, non è possibile escludere che possano determinarsi impatti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo stesso.

Infine, in considerazione della detenzione di partecipazioni da parte della Società, l'andamento economico di quest'ultima è legato, inter alia, a circostanze che per loro natura non presentano un carattere periodico e/o ricorrente, quali la distribuzione di dividendi da parte delle società partecipate, nonché la formazione e il realizzo di plusvalenze in sede di disinvestimento delle partecipazioni possedute. Non si può pertanto escludere che l'andamento dei risultati di Mittel S.p.A. in differenti esercizi possa risultare non lineare e/o significativamente

comparabile. Inoltre le società partecipate da Mittel S.p.A. potrebbero essere nelle condizioni di non distribuire dividendi anche in presenza di utili di esercizio.

Rischi connessi al prestito obbligazionario a tasso fisso denominato "Mittel S.p.A. 2017-2023"

A seguito del rimborso del prestito obbligazionario a tasso fisso "Mittel 2013-2019" a luglio 2019, permane ad oggi in essere la sola obbligazione "Mittel 2017-2023", in relazione alla quale si ricorda che con due operazioni successive, ad agosto 2020 e luglio 2021, Mittel si è avvalsa della facoltà di rimborso anticipato volontario parziale per cassa del valore nominale di tutte le Obbligazioni relative al Prestito Obbligazionario. Ad esito delle due operazioni la quota residua del prestito ammonta a Euro 15 milioni ed è stata veicolata a sostegno dei programmi di crescita delle controllate industriali ed in particolare di Gruppo Zaffiro, interessata da operazioni di sviluppo immobiliare di RSA in corso per cui sono presenti impegni vincolanti di acquisto a termine da parte di primario fondo immobiliare. L'operazione ha avuto un forte valore sostanziale in quanto, oltre a produrre un evidente beneficio economico, ha segnalato il positivo completamento della prima fase di intervento del management finalizzata a trasformare Mittel in una solida holding ampiamente liquida e proprietaria di 4 verticali di investimento, sulle quali è in corso un continuativo lavoro di sviluppo di carattere industriale.

Si ricorda che ai sensi del regolamento del prestito Mittel S.p.A. è tenuta a rispettare per tutta la durata del prestito: (i) limiti alla distribuzione di dividendi e riserve da utili, (ii) un covenant finanziario calcolato come rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto del bilancio di esercizio, e (iii) negative pledge su future emissioni di natura obbligazionaria da parte di Mittel S.p.A. o di società controllate rilevanti nei limiti e salvo eccezioni previsti dal Regolamento stesso. In caso di inadempimento, non rimediato, ai predetti obblighi previsti dal regolamento dei prestiti, Mittel S.p.A. potrebbe essere tenuta al rimborso anticipato obbligatorio del prestito, che a sua volta potrebbe determinare l'obbligo di rimborso anticipato, ovvero la decadenza dal beneficio del termine, la risoluzione o il recesso da altri finanziamenti contratti.

Alla data del 31 dicembre 2022 il covenant risultava rispettato.

Il regolamento del prestito "Mittel 2017-2023" prevede che Mittel S.p.A. non possa distribuire dividendi o riserve di utili per cassa eccedenti un ammontare pari al 5% del patrimonio netto risultante dal bilancio di esercizio di Mittel S.p.A. approvato in ciascun esercizio nel corso della durata del prestito (il Cap 2017-2023).

A fronte del suddetto prestito obbligazionario, al momento di importo residuale, si segnalano in ogni caso le rilevanti disponibilità liquide di cui il Gruppo dispone.

Rischi connessi all'indebitamento del Gruppo

Su alcune fonti di finanziamento ottenute dal Gruppo sono applicate clausole contrattuali, impegni e covenant il cui mancato rispetto può essere considerato quale inadempimento contrattuale portando i soggetti finanziatori a richiederne l'immediata esigibilità e causando difficoltà nel reperire risorse alternative.

Al 31 dicembre 2022, oltre che al Prestito Obbligazionario "Mittel 2017-2023" (per cui si rimanda al paragrafo precedente), sono previsti dei covenant per i finanziamenti a medio/lungo termine contratti dal Gruppo in sede di ingresso nel capitale di Gruppo Zaffiro S.r.l. e IMC S.p.A.. Il contingente andamento negativo di Gruppo Zaffiro ha comportato al 31 dicembre 2022 il mancato rispetto del covenant per la partecipata. Il Gruppo ha avviato immediatamente le interlocuzioni con le banche finanziatrici per l'ottenimento dei relativi waiver e gli stessi sono stati ottenuti.

Si segnala, peraltro, al di là delle esposizioni delle singole partecipate, il contenuto livello di indebitamento finanziario del Gruppo nel suo complesso e la presenza di rilevanti disponibilità liquide da parte della Capogruppo. Inoltre l'imminente cessione prevista di Gruppo Zaffiro dovrebbe comportare l'exit da un settore operativo particolarmente esposto al rischio di mancato ribaltamento dei costi crescenti, oltre a comportare un ulteriore e significativo incremento delle disponibilità liquide.

Rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi d'interesse

Il Gruppo Mittel utilizza diverse forme di finanziamento per supportare i propri investimenti. Pertanto, variazioni importanti nei livelli dei tassi di interesse potrebbero comportare potenziali incrementi/decrementi nel costo dei finanziamenti. Per mitigare i rischi sopra esposti il Gruppo nel corso del 2017 aveva effettuato una emissione obbligazionaria a tasso fisso 3,75% con scadenza luglio 2023 per un importo di complessivi Euro 129,5 milioni, ad oggi quasi interamente rimborsata. Sempre al fine di ottenere una mitigazione dei rischi di fluttuazione dei

tassi di interesse le società Gruppo Zaffiro S.r.l. e IMC S.p.A. hanno sottoscritto contratti di interest rate swap su parte del debito.

Rischi connessi alla liquidità

La reperibilità delle risorse finanziarie esterne rappresenta un fattore di criticità per il mantenimento delle strategie di crescita degli investimenti.

Conseguentemente, gli eventuali aggravi in termini di condizioni economiche dei nuovi finanziamenti e un'eventuale futura riduzione della capacità di credito da parte del sistema bancario potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo e/o limitarne la capacità di crescita.

La capacità del Gruppo di far fronte ai pagamenti previsti, ivi compresi quelli relativi al pagamento degli interessi sull'indebitamento, dipende dalla sua attitudine a generare sufficiente liquidità, anche mediante dismissioni e/o disinvestimenti, e/o di rifinanziare il proprio debito. Il processo descritto è influenzato, in certa misura, dalla congiuntura economica, finanziaria e di mercato, dalle leggi e dai regolamenti di volta in volta applicabili, dalla concorrenza con altri operatori e da altri fattori, molti dei quali esulano dal controllo del Gruppo Mittel.

Pertanto, anche in considerazione del potenziale disallineamento tra la durata dell'attivo investito dal Gruppo, prevalentemente a medio e lungo termine, e le scadenze delle relative fonti di finanziamento, non si può escludere che il Gruppo possa incontrare difficoltà a liquidare a condizioni non penalizzanti attività immobilizzate sul mercato (asset liquidity risk) o a reperire fondi (funding liquidity risk) a condizioni di mercato, con conseguente impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui il Gruppo sia costretto a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni.

Si segnala, tuttavia, che il suddetto rischio è oggi fortemente ridotto grazie al successo della strategia di dismissione del patrimonio storico di crediti ed immobili realizzata dal nuovo management, che ha generato rilevanti disponibilità liquide per la Capogruppo e che comporta la presenza di un indebitamento finanziario di Gruppo contenuto. Infine, come già citato in precedenza, l'imminente cessione prevista di Gruppo Zaffiro dovrebbe comportare un ulteriore e significativo incremento delle disponibilità liquide.

Rischio di credito

Le operazioni di natura finanziaria realizzate dal Gruppo espongono quest'ultimo al rischio di credito, inteso quale possibilità che una variazione inattesa del merito creditizio della controparte generi effetti sulla sua posizione creditoria, in termini di insolvenza (c.d. rischio di default) o di valore di mercato della stessa (c.d. rischio di spread). Inoltre le recenti acquisizioni industriali hanno creato un rischio di credito anche di natura commerciale, incrementando il rischio potenziale di dilazioni nei tempi di pagamento.

Il Gruppo Mittel è esposto a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti (transazioni sia finanziarie che commerciali), con specifico riferimento ai seguenti fenomeni:

  • su precedenti crediti finanziari legati a vendor loan concessi in sede di dismissione di alcuni investimenti, mantenimento di un forte coinvolgimento nel rischio imprenditoriale delle partecipazioni dismesse; si segnala, comunque l'importante contrazione del volume dei crediti finanziari di questa tipologia negli ultimi anni;
  • concentrazione del credito su alcune significative controparti;
  • aumento dei tempi di incasso medi dei crediti commerciali, in particolare sulle partecipate industriali di nuova acquisizione, con conseguente peggioramento della posizione finanziaria rispetto alle previsioni.

Rischi connessi al valore di mercato delle rimanenze immobiliari

Le importanti vendite realizzate negli ultimi anni hanno notevolmente ridotto la rilevanza del capitale investito del Gruppo in investimenti immobiliari e l'esposizione ai relativi rischi di variazioni del rispettivo valore di mercato. Persistono ad oggi solo alcune specifiche iniziative che non hanno presentato significative dismissioni, rispetto alle quali persiste, pertanto, un potenziale rischio di obsolescenza e minusvalenze. Tali rischi potenziali concernono anche il possibile congelamento di risorse finanziarie sul patrimonio immobiliare, che rallenterebbe il piano consolidato di concentrare risorse finanziarie da parte del management soprattutto su investimenti in operazioni di Private Equity in grado di far proseguire l'avviato rilancio reddituale del Gruppo.

Si ricorda che il Gruppo contabilizza le proprie rimanenze immobiliari al costo al netto delle eventuali svalutazioni determinate in base al valore netto di realizzo; a supporto di tali valori, in occasione della redazione del bilancio al 31 dicembre di ciascun anno, il Gruppo richiede a professionisti terzi dotati di apposite competenze e requisiti, una valutazione sui principali asset immobiliari a valori di mercato sulla base di criteri di valutazione

normalmente utilizzati nella prassi, procedendo ad eventuali rettifiche di valore sulla base delle risultanze di tali analisi. Sebbene a giudizio della Società le perizie prendano in considerazione tutti i fattori rilevanti ai fini della valutazione della congruità del valore di carico delle rimanenze immobiliari, la valutazione di ulteriori elementi di natura straordinaria, non conosciuti alle date di valutazione, rispetto a quelli utilizzati potrebbe condurre a una diversa determinazione del valore delle stesse.

Inoltre, nonostante il Gruppo abbia provveduto a svalutare il proprio patrimonio immobiliare nei casi in cui le perizie sui principali asset immobiliari abbiano presentato valori netti di realizzo inferiori ai valori di iscrizione in bilancio degli stessi asset, non può essere escluso che un eventuale peggioramento del mercato di riferimento possa comportare in futuro la necessità di potenziali ulteriori rettifiche di valore con conseguenti effetti negativi sulla situazione patrimoniale ed economica del Gruppo.

Si segnala che alla data della presente relazione non risultano in essere covenant direttamente correlati alle variazioni di valore del patrimonio immobiliare o collegati ai risultati della gestione economica e patrimoniale nell'ambito delle società operanti nel settore Real Estate.

Rischi connessi al contenzioso in essere

Nel corso del normale svolgimento della propria attività, il Gruppo è parte di alcuni procedimenti giudiziari civili, fiscali e amministrativi il cui andamento viene periodicamente monitorato dagli organi sociali delle società controllate e della Capogruppo.

Il Gruppo ha costituito nel proprio bilancio consolidato un apposito fondo rischi e oneri destinato a coprire, tra l'altro, le passività che potrebbero derivare dalle vertenze giudiziali e da altro contenzioso in corso, tenendo in considerazione, anche per contenziosi con rischio di soccombenza non probabile, le previsioni di esborso connesse alle spese dei consulenti di cui il Gruppo si avvale nell'ambito dei procedimenti.

La dimensione totale del predetto fondo rischi e oneri e l'ammontare degli accantonamenti annuali al fondo sono determinati sulla base della probabilità che il procedimento abbia esito negativo per il Gruppo o che vi siano esborsi per spese di giudizio anche in caso di esito positivo; alcuni procedimenti di cui il Gruppo è parte e per i quali è previsto un esito negativo possibile, remoto o non quantificabile, non sono compresi nel fondo legale rischi e oneri, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37. Non è pertanto possibile escludere che in futuro il Gruppo possa essere tenuto a far fronte ad obblighi di pagamento non coperti dal fondo rischi e oneri, né che gli accantonamenti effettuati nel fondo rischi e oneri possano risultare insufficienti a coprire passività derivanti da un esito negativo oltre le attese.

Inoltre, in linea generale, indipendentemente dalla fondatezza delle pretese avanzate, l'eventuale insorgere di procedimenti giudiziari o arbitrali nei confronti di Mittel S.p.A. e/o di altre società del Gruppo, tra cui eventuali vertenze aventi ad oggetto l'operato pregresso del Gruppo quale azionista di società cedute, potrebbe comportare un danno, anche significativo, all'immagine e alla reputazione di cui il Gruppo gode nel settore di riferimento, con possibili effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Mittel S.p.A. e del Gruppo.

Si segnala, comunque, la notevole semplificazione della situazione dei contenziosi negli ultimi esercizi e la conseguente forte contrazione dei rischi connessi.

Rischi connessi alla dipendenza da figure chiave

Il successo del Gruppo dipende in misura significativa da un numero contenuto di figure chiave all'interno del Comitato Esecutivo, che ha impresso una radicale svolta strategica al Gruppo, e del management che contribuiscono e, a giudizio dell'Emittente, potranno contribuire in maniera determinante allo sviluppo delle attività del Gruppo.

Sebbene il forte coinvolgimento manageriale e societario, rappresentato anche dagli investimenti effettuati, di alcune figure chiave del Comitato Esecutivo testimoni il forte coinvolgimento degli stessi, l'eventuale perdita di figure chiave o l'incapacità di attrarre e trattenere ulteriore personale qualificato potrebbero determinare una riduzione della capacità competitiva del Gruppo e condizionare gli obiettivi di crescita previsti con effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo. Inoltre, qualora una o più delle suddette figure chiave dovesse interrompere la propria collaborazione con il Gruppo e non fosse possibile sostituirle in maniera adeguata e tempestiva con soggetti di pari esperienza e competenza, la capacità competitiva della Società e del Gruppo potrebbe risultare diminuita con possibili effetti negativi sull'attività e sulla riproducibilità nel tempo dei risultati conseguiti. Tali rischi sussistono potenzialmente anche per le figure chiave per i settori delle società partecipate, che possiedono competenze nei settori di operatività potenzialmente determinanti per il raggiungimento degli obiettivi delle strategie del Gruppo.

Rischi connessi alla politica dei dividendi

Alla data della presente relazione, la Società non ha adottato una politica di distribuzione dei dividendi. Il regolamento del prestito obbligazionario a tasso fisso denominato "Mittel S.p.A. 2017-2023", impone alla Società, per tutta la durata di tale prestito, di non distribuire dividendi o riserve di utili eccedenti una certa percentuale del patrimonio netto risultante dal bilancio separato della Società approvato in ciascun esercizio nel corso della durata del prestito (vedere relativo paragrafo della presente sezione).

Eventuali future distribuzioni di dividendi ed il loro ammontare, in ogni caso nel rispetto dei limiti sopra indicati, dipenderanno anche dagli utili futuri della Società che saranno legati, in particolare, ai dividendi distribuiti dalle società partecipate e alle plusvalenze realizzate nelle operazioni di disinvestimento delle partecipazioni, circostanze che per loro natura non hanno carattere periodico e/o ricorrente.

Rischi connessi alla normativa e alla regolamentazione applicabile al Gruppo

Le attività del Gruppo Mittel sono soggette alla disciplina normativa e regolamentare italiana, nonché alla normativa e ai regolamenti comunitari, anche di natura fiscale.

Non è possibile escludere che si verifichino in futuro cambiamenti nella normativa e nei regolamenti esistenti, anche a livello interpretativo, tali da generare un aggravio dei costi, degli oneri o dei livelli di responsabilità del Gruppo e da influenzare negativamente le attività del Gruppo con possibili effetti pregiudizievoli sulle attività e/o sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo stesso.

In aggiunta, possibili modifiche alla normativa fiscale, tra l'altro, relative al trattamento delle plusvalenze/minusvalenze connesse all'attività mobiliare ed immobiliare potrebbero comportare effetti negativi, rispettivamente, sul rendimento degli investimenti effettuati dal Gruppo ovvero sull'attività svolta del Gruppo in relazione agli tali assets.

Si segnala, infine, che il settore operativo RSA (peraltro come descritto in fase di exit alla data di predisposizione della presente relazione) è un settore fortemente regolamentato. Pertanto, eventuali modifiche della normativa vigente, incluse quelle in materia di salute, sicurezza e ambiente, ovvero l'introduzione di nuove norme potrebbero comportare per il Gruppo la necessità di sostenere costi imprevisti o limitarne l'operatività con conseguenti effetti pregiudizievoli sulle attività e/o sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo stesso.

Rischi connessi alle operazioni straordinarie

Le acquisizioni degli ultimi anni hanno comportato l'iscrizione di consistenti avviamenti derivanti dall'aggregazione aziendale relativa all'acquisizione del controllo e al conseguente consolidamento delle società oggetto di acquisizione. Nel contesto delle suddette acquisizioni le parti venditrici hanno rilasciato a favore della parte acquirente le dichiarazioni e le garanzie normalmente previste per tali tipologie di operazioni. In caso di un'eventuale necessità di attivare le garanzie si configurerebbe un rischio di natura giuridico-contrattuale, oltre che un eventuale rischio di credito connesso all'effettiva capacità di incassare gli importi oggetto di garanzia.

Inoltre, generalmente, un'acquisizione comporta l'assunzione, oltre che degli attivi di una determinata società, anche delle relative passività. Nonostante il Gruppo Mittel compia un'attività di due diligence prima del completamento di un'acquisizione e cerchi di ottenere adeguate dichiarazioni e garanzie, nonché obblighi di indennizzo da parte del venditore, non vi è certezza che il Gruppo sia in grado di identificare ed ottenere una adeguata protezione rispetto a tutte le passività correnti o potenziali relative ad un determinato business. L'assunzione di passività non previste per le quali non sia stata ottenuta un'adeguata protezione contrattuale o l'insolvenza del soggetto venditore che ha rilasciato la protezione contrattuale potrebbe determinare effetti negativi sull'attività e la redditività della Società e del Gruppo.

L'ingresso in un nuovo settore di attività da parte del Gruppo Mittel comporta altresì l'esposizione ai rischi tipici del settore di operatività.

Si segnala, infine, che le acquisizioni effettuate richiedono, per loro natura, lo svolgimento di attività tipicamente volte all'integrazione delle società appartenenti ad un gruppo già esistente. Non si può, pertanto, escludere che la realizzazione di tale processo di integrazione possa comportare dei costi, soprattutto durante la fase iniziale, a carico della Società o del Gruppo, ovvero che la completa ed effettiva integrazione delle società possa

richiedere tempi più lunghi di quelli previsti, ovvero si rilevi più complessa del previsto o non siano realizzati i risultati attesi.

Rischi operativi

Nell'ambito dei contesti produttivi, si ravvisano rischi che possono influenzare l'efficacia/efficienza dei processi di business, compromettendo la creazione di valore.

Catena fornitura e canali di vendita

Nei settori produttivi emergono rischi connessi al controllo della filiera, ai rapporti con fornitori e all'affidabilità degli stessi, alla logistica e ai canali di vendita.

A mitigazione del rischio le entità continuano a rafforzare il processo di selezione dei fornitori, per garantire un'attenta valutazione sia della solidità finanziaria sia dell'aderenza ad adeguati standard qualitativi, e identificano, ove possibile, fornitori alternativi per le materie prime / componenti più critici per ridurre l'eventuale rischio di dipendenza dagli stessi.

La realizzazione dei prodotti Ciesse Piumini richiede ai fornitori materie prime di elevata qualità, tra le quali, a titolo esemplificativo piuma vergine d'oca, nylon e cotone, mentre l'operatività di IMC richiede approvvigionamenti di acciaio. Il prezzo e la disponibilità delle materie prime dipendono da un'ampia varietà di fattori, in larga misura non controllabili dall'entità e difficilmente prevedibili.

Nonostante negli ultimi anni Ciesse Piumini non abbia incontrato particolari difficoltà, non si può escludere che l'insorgere di eventuali tensioni sul fronte dell'offerta e della catena di fornitura possano comportare difficoltà di approvvigionamento causando un incremento di costi con conseguenze negative sui risultati economici dell'entità.

Tale situazione si è manifestata negli ultimi anni per la partecipata IMC, che ha sostenuto un periodo di difficoltà di reperimento di materie prime e conseguente volatilità, al rialzo, dei prezzi. La società è riuscita a ribaltare agli OEM clienti i maggiori costi relativi all'approvvigionamento della materia prima a partire dall'inizio del 2022.

La ripresa economica e la riapertura delle attività produttive, non solo nazionali, dovrebbero consentire di ridurre tali effetti nel futuro. Tuttavia, lo scoppio del conflitto russo ucraino ha creato notevoli impatti sul sistema economico connessi alla catena di fornitura e alle ripercussioni indirette sulla stessa indotte dai forti incrementi del costo dell'energia e più in generale dalla forte inflazione venutasi a creare. Per ulteriori commenti sul tema, con specifico riferimento agli impatti derivanti dal conflitto russo ucraino, si rimanda, pertanto, anche alle altre sezioni della presente relazione in cui il tema viene ampiamente affrontato e declinato alle casistiche presenti a livello di Gruppo.

Si ricorda che, proprio al fine di minimizzare i rischi legati ad una potenziale indisponibilità dei prodotti nei tempi richiesti dal processo di commercializzazione, Ciesse Piumini adotta una strategia di pianificazione e di contrattualizzazione del rispetto di vincoli nei tempi di consegna e di qualità dei prodotti, nonché delle leggi vigenti nei luoghi di produzione in materia di protezione dei lavoratori, di condizioni di lavoro e di conformità alle normative giuslavoristiche locali, di rispetto del benessere animale, dell'ambiente e nell'uso di sostanze chimiche pericolose.

Per quanto riguarda i canali di vendita, si segnala che Ciesse Piumini sviluppa una parte importante dei propri ricavi attraverso il canale retail che, per natura, è caratterizzato da una maggiore incidenza di costi fissi, principalmente legati ai contratti dei punti vendita. Nonostante l'entità abbia dimostrato negli anni la capacità di sviluppare un business retail profittevole, non si può escludere che un eventuale rallentamento del fatturato possa ridurre la capacità dell'entità di generare profitto. La Società, al fine di mitigare tale rischio, anche in ragione della chiusura dei punti vendita effettuata (in applicazione delle misure governative applicabili) a più riprese nei momenti più delicati dell'emergenza sanitaria intervenuta negli ultimi anni, sta puntando a sviluppare ulteriormente nel futuro il canale di vendita digitale.

Per quanto concerne il settore del design le società del Gruppo sono esposte al rischio legato all'approvvigionamento delle materie prime (argilla) e, soprattutto, all'incremento dei costi dell'energia, anche in virtù degli effetti del conflitto russo ucraino. Si ricorda, a tal proposito, che le partecipate del gruppo operative nel settore si qualificano come "imprese gasivore" e risultano significativamente esposte dagli ulteriori forti rialzi subiti dal prezzo del gas negli ultimi mesi.

Il Gruppo ha al momento messo in atto tutte le misure possibili al fine di mitigare tali rischi:

  • miglior gestione degli approvvigionamenti e degli ordinativi;
  • attento e attivo monitoraggio delle tariffe del gas giornaliero;
  • utilizzo di impianti fotovoltaici da parte di Galassia e Cielo a partire da febbraio 2022 e utilizzo dell'impianto di cogenerazione da parte di Galassia;
  • avvio di studi per porre in essere un ulteriore efficientamento energetico;
  • efficientamento delle rese produttive con investimenti 4.0;
  • sottoscrizione contratti di fornitura gas attivati a partire da settembre 2021, in particolare per Disegno e Galassia, con possibilità di fissare in anticipo le tariffe.

Nonostante le misure messe in atto dal Gruppo non si può escludere che l'acuirsi dei problemi legati alla catena di fornitura possano comportare difficoltà di approvvigionamento e soprattutto un incremento di costi energetici, con potenziali conseguenze negative sui risultati economici.

Produzione

Nell'ambito dei settori produttivi emergono rischi connessi alla capacità ed efficienza produttiva, processi e qualità del prodotto, business disruption, ingegneria di processo e investimenti, ambiente.

Eventuali rallentamenti o interruzioni impreviste della produzione, causati - a titolo esemplificativo - da guasti agli impianti, da difficoltà o ritardi nel reperimento di materie prime, da razionamenti prolungati nella fornitura di energia elettrica, nonché da incendi o calamità naturali, etc., potrebbero avere ripercussioni sull'intera filiera, con conseguenti effetti negativi sulla capacità operativa delle entità, sulla situazione economico-finanziaria e la reputazione.

In particolare, qualora il rallentamento o l'interruzione dei cicli produttivi avessero durata rilevante, si potrebbero verificare ritardi o carenze nella produzione, dai quali potrebbero conseguire inadempimenti contrattuali e, conseguentemente in casi estremi, costi ulteriori derivanti da obblighi di pagamento di penali o di risarcimenti richieste dai clienti.

Per fronteggiare il rischio, nei siti produttivi sono attivi programmi di business continuity, che prevedono azioni di prevenzione finalizzate a eliminare / ridurre le principali cause di interruzione operativa, oltre al monitoraggio delle stesse, volto a consentire una tempestiva attivazione di presidi a mitigazione degli impatti.

Laddove le entità produttive non riuscissero a mantenere un efficiente network distributivo e produttivo, o qualora vi fosse una significativa interruzione delle attività con perdite catastrofiche o imprevedibili legate ad eventi non coperti da assicurazioni nei principali stabilimenti produttivi, il business, i risultati operativi e le condizioni finanziarie potrebbero risentirne. Per ulteriori commenti sul tema, con riferimento agli impatti derivanti dal conflitto russo ucraino, si rimanda ai paragrafi precedenti.

Sviluppo progetti e prodotti

Laddove le entità non fossero in grado di prevedere le future condizioni economiche e i cambiamenti nelle preferenze dei consumatori, le vendite di prodotti e la profittabilità potrebbero risentirne.

In particolare, l'andamento del settore abbigliamento e dei prodotti di consumo nei quali il Gruppo opera è ciclico. La recessione e l'incertezza sulle prospettive economiche future, incidendo sul reddito disponibile dei consumatori, hanno storicamente influito negativamente sulle abitudini di spesa, rendendo difficili la crescita delle vendite e la profittabilità dei prodotti.

Il successo nei settori di operatività, ed in particolare nei settori Abbigliamento e Design, dipende, quindi, anche dall'abilità di anticipare e reagire tempestivamente ai cambi di tendenza della moda. L'eventuale mancata identificazione di questi trend potrebbe impattare negativamente in maniera significativa il business, e i risultati operativi.

Rischi associati a tematiche di sostenibilità

Data la crescente attenzione alle tematiche di sostenibilità ambientale, sociale e diritti umani da parte di istituzioni, governi ed investitori, negli ultimi anni il Gruppo ha intrapreso un percorso volto a garantire una progressiva integrazione di tali aspetti all'interno della propria strategia di business, con l'obiettivo di controllare e migliorare gli impatti che le diverse attività di business, nonché i propri prodotti, generano sul territorio e sulla comunità.

In quest'ottica, il Gruppo Mittel è impegnato nel comprendere e adeguare il proprio modello di business alle continue sfide socio-ambientali ed alle sempre più stringenti evoluzioni normative, con particolare riferimento alle norme sulla sicurezza e sull'ambiente (ad es. restrizioni legate all'inquinamento nei principali centri abitati, la gestione dei rifiuti, ecc.), nonché nel promuovere e diffondere i principi di sostenibilità nell'ambito delle attività di ufficio e in tutta la filiera di fornitura degli stabilimenti produttivi. In particolare il Gruppo tenendo in considerazione della rilevanza crescente del tema a livello globale (e.g. aggiornamento EU Green Deal) e anche alla luce della costante evoluzione del contesto normativo di riferimento, il Gruppo ha previsto di approfondire le analisi in tema di impatti dei rischi e delle opportunità correlate.

Anche in casi di future acquisizioni il Gruppo Mittel si focalizzerà sulle tematiche ESG, con dovute analisi sulla sostenibilità effettuate in sede di due diligence, nelle future operazioni di investimento.

Al fine di garantire trasparenza sulle proprie performance sociali ed ambientali, Mittel pubblica annualmente la Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario, in cui fornisce informativa sulle principali iniziative avviate.

Rischi associati ai cambiamenti climatici

Nell'ambito della periodica valutazione dei rischi anche di natura non finanziaria sono stati considerati, dalla Direzione del Gruppo, anche eventuali rischi legati al cambiamento climatico (c.d. climate change).

Le analisi preliminari condotte portano a qualificare tali rischi come non particolarmente rilevanti per il Gruppo e che non hanno implicazioni finanziarie significative nel breve e medio termine.

Vista la rilevanza del tema, il Gruppo ha previsto di approfondire ulteriormente le analisi effettuate in tema di implicazioni finanziarie dei rischi e delle opportunità correlate, anche alla luce della costante evoluzione del contesto normativo di riferimento.

I rischi connessi ai cambiamenti climatici e il conseguente spostamento verso una finanza sostenibile stanno sollevando sfide per il settore finanziario e possono avere un impatto sui rischi di credito e di mercato.

Nel contesto di un quadro normativo in evoluzione, il Gruppo mira ad affrontare proattivamente queste sfide con maggiore impegno per la sostenibilità e iniziative concrete rivolte a migliorare la gestione dei rischi di finanziamento dei mercati per anticipare i possibili aumenti della rischiosità di specifici settori e ad analizzare le possibili richieste delle Autorità regolamentari.

Il Gruppo si impegna, infatti, per i prossimi anni di reporting ad arricchire la propria informativa con analisi su eventuali impatti generati e subiti in ambito climate change, anche sulla base dell'evoluzione della normativa in materia; si rimanda altresì all'informativa pubblicata annualmente contenuta nella Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario.

Rischi associati all'epidemia Coronavirus

A seguito dei risultati ottenuti dalla campagna vaccinale, le misure restrittive governative sono state via via ridimensionate in conseguenza della riduzione dei contagi e della minore occupazione delle terapie intensive. Con riferimento ai rischi relativi al business non finanziari del Gruppo ed alla relativa operatività si segnala che:

• il settore RSA continua ad evidenziare minori ricavi da ricoveri, un generale aumento dei costi correlati alle forniture di presidi di protezione individuale e di materiali per la sanificazione e rischi sanitari legati alla caratteristica intrinseca delle strutture stesse, gravemente colpite dell'epidemia Coronavirus. Nelle RSA si sono osservati gli effetti delle vaccinazioni anti Covid-19, con un calo sia dell'incidenza della malattia, sia nel numero di residenti isolati e decessi. Tuttavia il settore RSA presenterà un andamento economico nel breve periodo ancora condizionato dai tassi di occupazione significativamente inferiori a quelli storici, dalla presenza di numerose start-up in fase di sviluppo e degli effetti negativi dell'attuale congiuntura, in un settore che presenta, peraltro, un maggior grado di difficoltà a riflettere sulle tariffe le componenti inflazionistiche, riuscendo a registrare una progressiva ripresa quando verranno definitivamente superati gli attuali fenomeni contingenti connessi alla pandemia e inaspriti dal recente conflitto.

Come già in precedenza indicato l'imminente cessione prevista di Gruppo Zaffiro dovrebbe comportare l'exit da un settore operativo particolarmente esposto ai rischi descritti.

• i settori Abbigliamento e Design sono stati soggetti ai rischi connessi alla rete distributiva (gestione ordini, gestione magazzino e dei canali di business digitali) e al costo e alla distribuzione delle materie prime, al controllo della filiera di produzione e ai rapporti con i fornitori nell'ottica di comprendere gli

shock della domanda e dell'offerta e sviluppare strategie di approvvigionamento per ammortizzare la volatilità e il rischio.

Negli scorsi anni, la filiera moda è stato uno dei comparti maggiormente colpiti dagli effetti economici del Covid-19. Il settore in oggetto è stato colpito dalle numerose e frequenti chiusure dei punti vendita derivanti dalle misure governative di volta in volta attuate. In questo contesto, il Gruppo ha sviluppato strategie di cost saving per far fronte ai costi fissi e a rafforzare il canale di vendita online.

Non si esclude che in caso di una nuova ondata dei contagi da Covid o altri virus, anche se di entità minore, permangano rischi legati al business disruption, in quanto ciò potrebbe comportare nuovi lockdown con chiusure produttive frammentate, solo nei territori più colpiti.

Con riferimento al settore dell'arredo bagno, si evidenzia che lo stesso è ripartito positivamente già alla fine del 2020. Infatti, nonostante vi fosse stato un blocco della produzione nei primi mesi di emergenza sanitaria, si è poi registrata una crescita della domanda prodotti. Tale situazione è al momento confermata dai dati di ricavi e ordini delle società del Gruppo operanti in tale settore relativamente al 2021 e del 2022. Si segnala infatti la forte crescita del livello di ricavi registrato dalle società operanti nel segmento arredo bagno, sintomo di una importante ripresa del settore ed in particolare delle partecipate del Gruppo.

• il settore Automotive è stato esposto al rischio di rallentamenti riconducibili alle difficoltà contingenti del mercato in seguito all'esplosione del Coronavirus. Come noto il fenomeno Coronavirus ha comportato un rallentamento dei mercati di sbocco, dovuto alla chiusura temporanea delle fabbriche avvenuta nei primi mesi di pandemia, su indicazione delle istituzioni. Il settore è stato, poi, colpito dalla difficoltà di approvvigionamento delle materie prime (in particolare, acciaio e semiconduttori), che ha portato ad una forte volatilità del prezzo delle stesse.

I rischi di settore hanno compreso anche quelli connessi alla domanda finale, con i possibili riflessi sulle scelte dei consumatori, che di fronte all'incertezza, hanno rimandato o annullato l'acquisto di una nuova auto.

Con riferimento all'attività svolta dalla Capogruppo e dalle controllate non industriali gli effetti più rilevanti sono stati legati ad una maggiore volatilità dei mercati con effetto sugli investimenti detenuti.

Oltre ai rischi di natura patrimoniale finanziaria, per tutto il Gruppo la pandemia ha evidenziato rischi di natura più ampia, connessi a:

  • implementazione e monitoraggio di modalità di lavoro sicure: la riorganizzazione delle modalità di lavoro e l'applicazione di misure di prevenzione del contagio negli uffici e negli stabilimenti produttivi del Gruppo ha richiamato i rischi di sicurezza del personale e quelli connessi al rispetto della privacy;
  • sviluppo di una strategia di comunicazione efficace con i propri stakeholders (brand reputation);
  • potenziamento delle capacità infrastrutturali di accesso da remoto anche in termini di sicurezza IT (cyber risk);
  • ottimizzazione delle politiche aziendali: congedi, mobilità, applicazione delle politiche di ferie e delle misure previste dal Governo, quali adesione alla cassa integrazione (cost saving e adeguata soddisfazione del personale).

Rischi associati al conflitto russo ucraino

A partire dallo scoppio del conflitto russo ucraino il management del Gruppo ha prontamente verificato la possibile esposizione diretta del Gruppo e delle sue principali partecipate verso Russia e Ucraina che risulta non significativa. Tuttavia, come già indicato in precedenza, le società partecipate sono risultate esposte agli effetti indiretti del conflitto, quali l'incremento del prezzo delle materie prime e dell'energia, l'incremento dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, le difficoltà di approvvigionamento e la ridotta propensione ai consumi.

Pertanto, come ampiamente descritto in altre sezioni della presente relazione, tra i principali fattori di incertezza che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad operare, vi sono le possibili evoluzioni sull'economia globale e italiana direttamente o indirettamente derivanti dalla situazione geopolitica e macroeconomica venutasi a creare a partire dallo scoppio del conflitto, i cui impatti ad oggi non possono essere analiticamente ed attendibilmente quantificati.

Si precisa, come specificato anche in altre sezioni della presente relazione, alle quali si rimanda, che il management del Gruppo ha fin da subito posto massima attenzione a tali aspetti, incrementando il livello di monitoraggio sugli investimenti, per rispondere ai fenomeni descritti implementando tutte le possibili misure di mitigazione dei rischi correlati. Tali misure tempestivamente messe in atto (sempre dettagliate in altre sezioni della presente relazione) hanno finora prodotto importanti risultati e dovrebbero risultare idonee a contenere gli impatti sui risultati attesi, pur in presenza di significativi costi incrementali, in particolare quelli energetici.

Nell'ambito dell'incertezza sulla situazione geo-politica che caratterizza l'attuale andamento dell'economia, dei mercati e del rischio percepito, si possono ipotizzare condizioni non dissimili nello svolgimento della gestione caratteristica. Continueranno, pertanto, ad essere effettuati monitoraggi periodici al fine di mitigare i rischi derivanti dalla difficile situazione contingente. Per ulteriori approfondimenti, si rimanda ai paragrafi "Rischi connessi all'attuale congiuntura economica e all'andamento dei settori in cui opera il Gruppo", "Rischi operativi" e "Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio".

Corporate Governance

Mittel S.p.A. ha aderito al codice di autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. già nell'originaria versione del 1999 e attualmente aderisce al Codice di Autodisciplina approvato nel gennaio 2020.

La Società, con periodicità annuale, fornisce informativa sul proprio sistema di governo e sull'adesione al Codice di Autodisciplina attraverso una Relazione, redatta anche ai sensi dell'art. 123-bis del TUF, che evidenzia il grado di adeguamento ai principi e ai criteri applicativi, stabiliti dal Codice stesso ed alle best practice internazionali.

La Relazione è messa annualmente a disposizione degli Azionisti con la documentazione prevista per l'Assemblea di bilancio ed è inoltre tempestivamente pubblicata sul sito internet della Società (www.mittel.it) nella sezione "Corporate Governance/Documenti Societari".

Il Consiglio di Amministrazione nel corso della riunione del 22 febbraio 2016, su proposta del Comitato Remunerazione Nomine, ha deliberato la Politica sulle Remunerazioni, in conformità alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina ed alle disposizioni regolamentari emanate dalla Consob. Ai sensi di legge, la Politica sulle Remunerazioni costituisce la prima sezione della Relazione sulle Remunerazioni che viene sottoposta all'esame dell'Assemblea degli Azionisti con periodicità annuale; nello specifico, su tale sezione, nel corso della seduta assembleare del 27 gennaio 2017, chiamata, tra l'altro, ad approvare il bilancio di esercizio 2016, gli azionisti si sono espressi favorevolmente.

Si riportano, di seguito, le cariche di Amministratore e Sindaco ricoperte dai componenti il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale in altre società quotate in mercati regolamentati italiani ed esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni:

Dr. Michele Iori Presidente del Collegio Sindacale Dolomiti Energia S.p.A.
Sindaco Effettivo Planetel S.p.A.
Dr. Marco Colacicco Sindaco Effettivo Praesidium SGR S.p.A. sino al 21 giugno 2022
Ing. Anna Francesca Cremascoli ---
Dr. Gabriele Albertini ---
Avv. Patrizia Galvagni ---
Dr. Riccardo Perotta Presidente del Collegio Sindacale Cassa Lombarda S.p.A
Presidente del Collegio Sindacale di Creset S.p.A.
Presidente del Collegio Sindacale di FSI Sgr S.p.A.
Presidente del Collegio Sindacale di Fire Group S.p.A.
Presidente del Collegio Sindacale di Fire S.p.A.
Presidente del Collegio Sindacale di Saipem Offshore Construction S.p.A.
Sindaco Effettivo Boing S.p.A
Sindaco Effettivo Servizi Energia Italia S.p.A.
Avv. Anna Saraceno ---
Dr. Mattia Cesare Carlo Bock ---
Dr. Fabrizio Colombo Sindaco Effettivo Geox S.p.A.
Sindaco Effettivo Saras S.p.A.

Sindaco Effettivo Publitalia '80 S.p.A. Sindaco Effettivo Acciaieria Arvedi S.p.A. Sindaco Effettivo Finarvedi S.p.A. Sindaco Effettivo Acciai Speciali Terni S.p.A. dal 31 gennaio 2022 Sindaco Effettivo Sistemi Informativi S.r.l. Sindaco Effettivo BNP Paribas for Innovation Italia S.r.l. Sindaco Effettivo Value Transformation Services S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale Sarlux S.r.l.

Dr.ssa Federica Sangalli Sindaco Effettivo Catas S.p.A.

Altre Informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

All'interno del Gruppo vengono svolte specifiche attività di ricerca e sviluppo, in particolare dalle società del settore operativo Design e Abbigliamento, che hanno sostenuto, su distinti programmi di ricerca, costi per attività di ricerca e sviluppo contabilizzati a conto economico.

Operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si segnala che la Società ed il Gruppo non hanno effettuato, nel periodo, operazioni atipiche e/o inusuali che non siano già state oggetto di comunicazione al mercato ai sensi del Regolamento Emittenti.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della citata comunicazione Consob, si segnala che la Società ed il Gruppo non hanno effettuato, nell'esercizio, operazioni significative non ricorrenti.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

L'art. 4 della Direttiva 2014/95 UE, relativa all'informativa consolidata di carattere non finanziario, prevede che gli Stati membri dispongano che le disposizioni si applichino a tutte le imprese soggette all'ambito di applicazione dell'articolo 1 a decorrere dall'esercizio avente inizio il 1° gennaio 2017 o durante l'anno 2017. Coerentemente l'art. 12 del DL 254/2016 prevede che le disposizioni del decreto si applichino, con riferimento alle dichiarazioni e relazioni relative, agli esercizi finanziari aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2017.

Il Gruppo Mittel, pertanto, ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario prevista dalla normativa sopra indicata a partire dall'esercizio al 31 dicembre 2018. Il documento relativo al 31 dicembre 2022, al quale si rimanda, è pubblicato contestualmente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

Informazioni sull'impatto ambientale

Nel corso degli ultimi esercizi sono state effettuate importanti acquisizioni di natura industriale, nei settori della produzione di ceramiche per sanitari di design e di componenti per l'industria automotive e nel settore dell'abbigliamento. Per informazioni di dettaglio sull'impatto ambientale del Gruppo si rimanda a quando riportato nella Dichiarazione consolidata di carattere finanziario.

Risorse umane

Il personale risulta adeguato alle esigenze delle società appartenenti ai settori in cui opera il Gruppo. L'attività di formazione è stata focalizzata sulle attività di aggiornamento in merito all'evoluzione della normativa e della regolamentazione in cui opera il Gruppo e su percorsi formativi inerenti agli strumenti informatici a supporto dell'organizzazione del lavoro.

Rapporti con parti correlate imprese del Gruppo

Mittel S.p.A. è dotata di apposita regolamentazione in termini di operatività con parti correlate, disponibile all'indirizzo http://www.mittel.it/procedura.

Per quanto riguarda l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che nel corso dell'esercizio 2022 sono state poste in essere operazioni con dette controparti relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale. Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e normalmente si riferiscono:

  • alla fornitura di servizi generali e amministrativi fra le società del Gruppo;
  • a rapporti di finanziamento e di obbligazioni fideiussorie infragruppo;
  • alla cessione infragruppo di crediti IRES/IVA;
  • al rilascio di garanzie da società del Gruppo a favore di partecipate.

Rapporti con parti correlate diverse dalle imprese del Gruppo

Gli altri rapporti con parti correlate diverse dalle imprese del Gruppo si riferiscono a:

  • retribuzioni ed altri compensi spettanti ad amministratori e a dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo;
  • fatturazione di servizi e prestazioni di carattere amministrativo e consulenziale rientranti nell'ordinaria attività da parte di persone fisiche e società rientranti nella più ampia definizione di parti correlate.

Si rimanda a quanto dettagliatamente riportato nella sezione relativa agli eventi successivi per quanto riguarda l'operazione che ha previsto il regolamento anticipato dell'earn-out relativo a Sport Fashion Service S.r.l..

Tutte le operazioni con parti correlate sono state effettuate a condizioni di mercato e non vi sono da segnalare operazioni di carattere atipico e inusuale.

Azioni proprie

A seguito dell'annullamento del residuo pacchetto di azioni proprie detenuto dal Gruppo, la società non detiene alla data della presente relazione azioni proprie.

Accordi di pagamento basati su propri strumenti azionari

La società non presenta accordi di pagamento basati su propri strumenti azionari. Si rimanda a quanto ampiamente riportato nella relazione finanziaria al 31 dicembre 2021 in relazione all'adozione, ad esito di un processo di revisione dei sistemi di incentivazione, con voto favorevole dell'Assemblea degli Azionisti di Mittel S.p.A. del 15 dicembre 2021, di un sistema d'incentivazione variabile unicamente di medio/lungo periodo avente durata triennale (2022-2024).

Documento Programmatico sulla Sicurezza e la Privacy

Gli Amministratori danno atto che la Società ha posto in essere tutte le misure e le azioni necessarie per l'adeguamento in materia di protezione dei dati personali secondo i termini e le modalità di legge anche con riferimento alle modifiche intervenute all'interno del Gruppo e tenendo conto dell'entrata in vigore, nel precedente esercizio, del Regolamento (UE) n. 2016/679 sulla protezione dei dati (c.d. General Data Protection Regulation o GDPR).

Bilancio in formato elettronico unico di comunicazione ESEF

Si segnala che, in base alla Direttiva 2004/109/CE (la "Direttiva Transparency") e al Regolamento Delegato (UE) 2019/815, è previsto l'obbligo per gli emittenti valori mobiliari quotati nei mercati regolamentati dell'Unione Europea di redigere le relazioni finanziarie annuali nel formato XHTML e di marcare i bilanci consolidati IFRS utilizzando il linguaggio di marcatura (detto anche di taggatura) XBRL, sulla base del formato elettronico unico di comunicazione ESEF (European Single Electronic Format), approvato da ESMA. La Relazione finanziaria annuale del Gruppo, che include sia il bilancio consolidato sia il bilancio separato della Capogruppo, è predisposta in formato XHTML e prevede la taggatura per il bilancio consolidato delle informazioni richieste dal Regolamento per il 2022. La stessa è consultabile sul sito internet di Mittel S.p.A. https://www.mittel.it.

Proposta del Consiglio di Amministrazione

Signori Azionisti,

Sottoponiamo alla Vostra approvazione il bilancio dell'esercizio 1 gennaio 2022 – 31 dicembre 2022, costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative ed integrative, nonché i relativi allegati e la Relazione sull'andamento della gestione.

Il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di coprire la perdita d'esercizio di Euro 9.915.828 mediante utilizzo delle riserve disponibili.

Milano, 26 aprile 2023

p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente (Dr. Marco Giovanni Colacicco)

Prospetto di raccordo del patrimonio netto e del risultato di esercizio

Il raccordo tra il patrimonio netto e il risultato di periodo della Capogruppo, così come evidenziato dal bilancio al 31 dicembre 2022, ed il patrimonio netto e il risultato di periodo di Gruppo, cosi come evidenziati dal bilancio consolidato alla medesima data, è il seguente:

Valori in migliaia di Euro 31 Dicembre 2022 31 Dicembre 2021
Patrimonio Risultato Patrimonio Risultato
netto dell'esercizio netto dell'esercizio
Patrimonio netto e risultato della società controllante 198.079 (9.915) 207.883 (4.970)
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate:
Valore delle partecipazioni in società consolidate (168.187) (156.851)
Avviamenti di consolidamento 95.448 95.448
Attività immateriali emergenti da aggregazioni di impresa
Plusvalore netto attribuito all'attività di società consolidate
Pro quota del patrimonio netto contabile delle società consolidate 94.280 75.782
Risultati conseguiti dalle società consolidate integralmente 10.541 5.052
Storno svalutazioni partecipazioni 690 500
Rettifiche per uniformazione ai principi contabili di Gruppo:
Adeguamenti a fair value di attività finanziarie
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto:
Adeguamenti per risultati pro-quota partecipazioni al PN
Utili (Perdite) delle partecipazioni al PN
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra società
consolidate:
Proventi netti infragruppo capitalizzati in società consolidate
Eliminazione di dividendi infragruppo:
Dividendi distribuiti da società consolidate integralmente (394)
Dividendi distribuiti da società collegate (270)
Effetti fiscali:
Adeguamento aliquote fiscali
Altre rettifiche
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del Gruppo 219.620 651 222.262 582
Quota di competenza di terzi 10.355 (2.424) 17.164 (2.327)
Patrimonio netto e risultato consolidati 229.975 (1.773) 239.426 (1.745)

Bilancio consolidato al 31 Dicembre 2022

Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata (*)

Valori in Euro

Note 31.12.2022 31.12.2021
Attività non correnti
Attività immateriali 4 109.734.195 109.592.631
Attività materiali 5 302.091.338 291.750.568
- di cui diritti d'uso IFRS 16 233.457.260 214.972.970
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 6 3.483.000 3.753.000
Crediti finanziari 7 15.836.052 23.932.539
Altre attività finanziarie 8 11.739.916 11.965.928
Crediti diversi e altre attività 9 1.291.738 1.081.002
Attività per imposte anticipate 10 20.737.209 18.925.932
Totale Attività Non Correnti 464.913.448 461.001.600
Attività correnti
Rimanenze 11 55.664.525 65.257.947
Crediti finanziari 12 - 1.962.521
Altre Attività finanziarie - -
Attività fiscali correnti 13 955.959 1.520.429
Crediti diversi e altre attività 14 53.484.280 51.793.499
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 61.715.966 67.560.266
Totale Attività Correnti 171.820.730 188.094.662
Attività in via di dismissione - -
Totale Attività 636.734.178 649.096.262
Patrimonio Netto
Capitale 87.907.017 87.907.017
Sovrapprezzo di emissione 53.716.218 53.716.218
Azioni proprie - -
Riserve 77.345.442 80.056.201
Utile (perdita) di esercizio 650.867 582.488
Patrimonio di pertinenza del gruppo 16 219.619.544 222.261.924
Patrimonio di pertinenza dei terzi 17 10.355.210 17.163.725
Totale Patrimonio Netto 229.974.754 239.425.649
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari 18 - 15.182.956
Debiti finanziari 19 282.697.614 272.210.565
- di cui passività finanziarie IFRS 16 255.405.690 233.060.033
Altre passività finanziarie 20 2.009.314 5.740.284
Fondi per il personale 21 7.496.108 8.114.079
Passività per imposte differite 22 1.821.297 2.272.469
Fondi per rischi ed oneri 23 1.575.289 1.435.670
Debiti diversi e altre passività 24 170.074 235.704
Totale Passività Non Correnti 295.769.696 305.191.727
Passività correnti
Prestiti obbligazionari 25 15.435.091 243.528
Debiti finanziari 26 32.611.959 41.983.286
- di cui passività finanziarie IFRS 16 9.216.262 7.992.722
Altre passività finanziarie - -
Passività fiscali correnti 27 475.633 1.514.320
Debiti diversi e altre passività 28 62.467.045 60.737.752
Totale Passività Correnti 110.989.728 104.478.886
Passività in via di dismissione - -
Totale Patrimonio Netto e Passivo 636.734.178 649.096.262

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata del Gruppo Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio.

Conto Economico consolidato (*)

Valori in Euro

31.12.2022 31.12.2021
Ricavi 29 210.213.302 201.567.355
Altri proventi 30 12.893.167 8.243.872
Variazioni delle rimanenze 31 (9.492.809) (10.811.172)
Costi per acquisti 32 (69.967.851) (66.468.140)
Costi per servizi 33 (51.966.279) (52.066.292)
Costi per il personale 34 (56.528.528) (52.472.570)
Altri costi 35 (4.084.405) (3.287.563)
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 36 (18.710.050) (17.467.354)
Accantonamenti al fondo rischi 37 (263.298) 49.367
Risultato Operativo 12.093.249 7.287.503
Proventi finanziari 38 5.468.653 1.276.684
Oneri finanziari 39 (12.773.852) (14.139.469)
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni 40 301.914 112.409
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 41 (9.074.173) (914.083)
Risultato ante Imposte (3.984.209) (6.376.956)
Imposte sul reddito 42 2.210.748 4.631.776
Utile (perdita) dell'esercizio (1.773.461) (1.745.180)
Attribuibile a:
Risultato di Pertinenza di Terzi 43 (2.424.328) (2.327.668)
Risultato di Pertinenza del Gruppo 650.867 582.488
Utile (Perdita) per azione (in Euro) 44
Da attività ordinaria continuativa:
- Base 0,008 0,007
- Diluito 0,008 0,007

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto Economico consolidato del Gruppo Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio a cui si rimanda.

Conto Economico complessivo consolidato

Note 01.01.2022
31.12.2022
01.01.2021
31.12.2021
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) (1.773.461) (1.745.180)
Altri Utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita)
d'esercizio:
Utili/(perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti 628.029 (267.951)
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/perdita d'esercizio
(123.958) 76.749
Totale Altri Utili/(Perdite) che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita
d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B.1)
504.071 (191.202)
Altri Utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/ (perdita)
d'esercizio:
Parte efficace degli Utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari ("Cash flow hedge")
Utili/(Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie
Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment di attività finanziarie
Quota di utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto
16 25.970 75.432
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita
d'esercizio
Totale Altri Utili/(Perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita d'esercizio,
al netto dell'effetto fiscale (B.2)
25.970 75.432
Totale Altri Utili/(Perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) = (B.1) + (B.2) 530.041 (115.770)
Totale Utile/(Perdita) complessiva A + B (1.243.420) (1.860.950)
Totale Utile/(Perdita) complessiva attribuibile a:
Interessenze di pertinenza di terzi (2.354.613) (2.375.076)
Risultato di pertinenza del Gruppo 1.111.193 514.126

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022

Valori in euro
Riserva da Quota di Utili/(Perdite)
rimisurazione Riserva da Riserva da complessive imprese
Azioni Riserve di Riserve di piani a benefici cash flow attività valutate con il metodo Interessenze
Saldo al 1 gennaio 2021 Capitale
87.907.017
proprie
-
capitale
53.716.218
risultato
80.664.987
definiti
(560.365)
Hedge
(4.931)
finanziarie
-
del patrimonio netto
-
di minoranza Totale
18.852.890 240.575.815
Altri movimenti 24.872 2.049 26.921
Versamenti per incrementi di
capitale di interessenze di minoranza 1.355.112 1.355.112
Dividendi distribuiti (671.250) (671.250)
Totale Utile/(Perdita) complessiva - 582.488 (117.313) 48.951 - - (2.375.076) (1.860.950)
Saldo al 31 dicembre 2021 87.907.017 - 53.716.218 81.272.347 (677.678) 44.020 - - 17.163.725 239.425.649
Saldo al 1 gennaio 2022 87.907.017 - 53.716.218 81.272.347 (677.678) 44.020 - - 17.163.725 239.425.649
Variazione nell'area di consolidamento
Altri movimenti
(3.708.183) (45.390) (3.218.947) (6.972.520)
-
Versamenti per incrementi di
capitale di interessenze di minoranza -
Dividendi distribuiti (1.234.955) (1.234.955)
Totale Utile/(Perdita) complessiva - - - 650.867 441.330 18.996 - - (2.354.613) (1.243.420)
Saldo al 31 dicembre 2022 87.907.017 - 53.716.218 78.215.031 (281.738) 63.016 - - 10.355.210 229.974.754

Rendiconto Finanziario consolidato

Valori in euro Note 31.12.2022 31.12.2021
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato netto dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo e dei terzi (1.773.461) (1.745.180)
Rettifiche per riconciliare il risultato netto con i flussi monetari generati (utilizzati) dall'attività operativa:
Imposte correnti 124.017 612.339
Imposte differite (2.334.765) (5.244.115)
Ammortamenti materiali 18.248.228 17.068.119
Ammortamenti immateriali e svalutazioni 461.822 399.235
Proventi finanziari (5.276.236) (1.153.997)
Oneri finanziari 12.576.823 14.060.037
(Utili)/Perdite di cambio 4.612 (43.255)
Accantonamenti a fondi per rischi ed oneri 263.298 (49.367)
Accantonamenti per trattamento di fine rapporto 2.619.549 2.438.808
Svalutazioni (riprese di valore) su crediti 9.164.796 974.167
(Plusvalenze) Minusvalenze da cessioni di partecipazioni e attività finanziarie - (112.409)
Svalutazioni (riprese di valore) su attività finanziarie (90.623) (60.084)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante 33.988.060 27.144.298
(Incremento)/Decremento nelle rimanenze 9.593.422 9.862.737
(Incremento)/Decremento nelle altre attività correnti (2.084.651) (6.337.833)
Incremento/(Decremento) nei debiti commerciali e nelle altre passività correnti 1.607.409 3.980.497
Disponibilità liquide generate (assorbite) dall'attività operativa 43.104.240 34.649.699
Utilizzi di accantonamenti per rischi ed oneri (123.679) (379.292)
Liquidazioni del trattamento di fine rapporto (2.609.491) (2.112.847)
Variazione crediti/debiti fiscali (598.234) (336.858)
(A) FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALL'ATTIVITA' OPERATIVA 39.772.836 31.820.702
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Investimenti in:
Partecipazioni (6.972.520) -
Altre attività non correnti (attività materiali, compresi diritti d'uso IFRS 16) (48.268.270) (52.586.811)
Realizzo dalla dismissione di:
Partecipazioni 270.000 1.897.000
Altre attività finanziarie
Altre attività non correnti (attività materiali, immateriali e altre)
316.635
19.075.886
589.151
-
(Incremento) decremento dei crediti finanziari 1.077.346 8.071.439
Interessi percepiti 5.276.236 1.153.997
(B) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (29.224.686) (40.875.224)
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento (decremento) dei debiti verso banche ed altri finanziatori (comprese passività IFRS 16) 1.115.722 27.320.038
Emissione (rimborso) prestiti obbligazionari - (64.471.895)
Interessi corrisposti
Variazione nelle passività finanziarie
(12.568.216)
(3.705.000)
(14.060.037)
(111.183)
Pagamento dividendi a interessenze di minoranza (1.234.955) (671.250)
Versamenti di capitale da soci di minoranza - 1.355.112
( C) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' FINANZIARIE (16.392.449) (50.639.215)
INCREMENTO / (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI (D =
A+B+C) (5.844.300) (59.693.737)
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E) 67.560.266 127.254.003
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (F= D+ E) 61.715.966 67.560.266

Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006

Valori in Euro

di cui parti % di di cui parti % di
Note 31.12.2022 correlate incidenza 31.12.2021 correlate incidenza
Attività non correnti
Attività immateriali 4 109.734.195 109.592.631
Attività materiali 5 302.091.338 291.750.568
- di cui diritti d'uso IFRS 16 233.457.260 214.972.970
Partecipazioni contabilizzate con il
metodo del patrimonio netto 6 3.483.000 3.753.000
Crediti finanziari 7 15.836.052 23.932.539
Altre attività finanziarie 8 11.739.916 11.965.928
Crediti diversi e altre attività 9 1.291.738 1.081.002
Attività per imposte anticipate 10 20.737.209 18.925.932
Totale Attività Non Correnti 464.913.448 - 461.001.600
Attività correnti
Rimanenze 11 55.664.525 65.257.947
Crediti finanziari 12 - 1.962.521
Altre Attività finanziarie - -
Attività fiscali correnti 13 955.959 1.520.429
Crediti diversi e altre attività 14 53.484.280 51.793.499
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 61.715.966 67.560.266
Totale Attività Correnti 171.820.730 - 188.094.662 -
Attività in via di dismissione - -
Totale Attività 636.734.178 - 649.096.262 -
Patrimonio Netto - -
Capitale 87.907.017 87.907.017
Sovrapprezzo di emissione 53.716.218 53.716.218
Azioni proprie - -
Riserve 77.345.442 80.056.201
Utile (perdita) di esercizio 650.867 582.488
Patrimonio di pertinenza del gruppo 16 219.619.544 222.261.924
Patrimonio di pertinenza dei terzi 17 10.355.210 17.163.725
Totale Patrimonio Netto 229.974.754 239.425.649
Passività non correnti - -
Prestiti obbligazionari 18 - 15.182.956
Debiti finanziari 19 282.697.614 272.210.565
- di cui passività finanziarie IFRS 16 255.405.690 233.060.033
Altre passività finanziarie 20 2.009.314 5.740.284
Fondi per il personale 21 7.496.108 8.114.079
Passività per imposte differite 22 1.821.297 2.272.469
Fondi per rischi ed oneri 23 1.575.289 1.435.670
Debiti diversi e altre passività 24 170.074 235.704
Totale Passività Non Correnti 295.769.696 - 305.191.727 -
Passività correnti - -
Prestiti obbligazionari 25 15.435.091 243.528
Debiti finanziari 26 32.611.959 41.983.286
- di cui passività finanziarie IFRS 16 9.216.262 7.992.722
Altre passività finanziarie - -
Passività fiscali correnti 27 475.633 1.514.320
Debiti diversi e altre passività 28 62.467.045 660.880 1,1% 60.737.752 660.880 1,1%
Totale Passività Correnti 110.989.728 660.880 0,6% 104.478.886 660.880 0,6%
Passività in via di dismissione - - -
Totale Patrimonio Netto e Passivo 636.734.178 660.880 0,1% 649.096.262 660.880 0,1%

Conto Economico Consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006

Valori in euro

di cui parti % di di cui parti % di
Note 31.12.2022 correlate incidenza 31.12.2021 correlate incidenza
Ricavi 29 210.213.302 50.000 0,0% 201.567.355 50.000 0,0%
Altri proventi 30 12.893.167 50.000 0,4% 8.243.872 50.000 0,6%
Variazioni delle rimanenze 31 (9.492.809) (10.811.172)
Costi per acquisti 32 (69.967.851) (66.468.140)
Costi per servizi 33 (51.966.279) (847.188) 1,6% (52.066.292) (959.995) 1,8%
Costi per il personale 34 (56.528.528) (352.233) 0,6% (52.472.570) (1.017.828) 1,9%
Altri costi 35 (4.084.405) (3.287.563)
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 36 (18.710.050) (17.467.354)
Accantonamenti al fondo rischi 37 (263.298) 49.367
Risultato Operativo 12.093.249 7.287.503
Proventi finanziari 38 5.468.653 1.276.684
Oneri finanziari 39 (12.773.852) (14.139.469)
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e
partecipazioni
40 301.914 112.409
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 41 (9.074.173) (914.083)
Risultato ante Imposte (3.984.209) (6.376.956)
Imposte sul reddito 42 2.210.748 4.631.776
Utile (perdita) dell'esercizio (1.773.461) (1.745.180)
Attribuibile a:
Risultato di Pertinenza di Terzi 43 (2.424.328) (2.327.668)
Risultato di Pertinenza del Gruppo 650.867 - 582.488 -

Note esplicative ed integrative

1. Forma e contenuto del bilancio

Il bilancio consolidato è costituito dai prospetti contabili (Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Conto economico, Conto economico complessivo, Rendiconto finanziario e Variazioni del patrimonio netto), corredati delle note esplicative. Il conto economico è stato predisposto in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – Presentazione del bilancio – con destinazione dei costi per natura; la Situazione Patrimoniale-Finanziaria è stata redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività 'correnti/non correnti', il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

Il formato elettronico unico di comunicazione per la redazione le relazioni finanziarie annuali

La Direttiva 2004/109/CE (la "Direttiva Transparency") e il Regolamento Delegato (UE) 2019/815 hanno introdotto l'obbligo per gli emittenti valori mobiliari quotati nei mercati regolamentati dell'Unione Europea di redigere la relazione finanziaria annuale nel linguaggio XHTML, sulla base del formato elettronico unico di comunicazione ESEF (European Single Electronic Format), approvato da ESMA. Il linguaggio XBRL (eXtensible Business Reporting Language) è consolidato e utilizzato in diverse giurisdizioni ed è attualmente l'unico linguaggio di markup appropriato per marcare le informazioni contenute nei bilanci. L'utilizzo del linguaggio di markup XBRL comporta l'applicazione di una tassonomia per convertire il testo leggibile da utenti umani in informazioni leggibili da un dispositivo automatico. La tassonomia IFRS è una tassonomia consolidata elaborata per marcare le informazioni presentate secondo gli IFRS, il cui utilizzo facilita la comparabilità a livello mondiale dei markup dei bilanci redatti conformemente agli IFRS.

Le disposizioni del regolamento delegato (UE) 2019/815 della Commissione, del 17 dicembre 2018, si applicano alle relazioni finanziarie relative agli esercizi avviati a decorrere dal 1° gennaio 2021. Pertanto, gli emittenti sono tenuti a redigere la relazione finanziaria annuale nel linguaggio XHTML e a "marcare" i bilanci consolidati IFRS contenuti nelle relazioni finanziarie annuali per gli esercizi finanziari aventi inizio il 1° gennaio 2021 o in data successiva. Per le "marcature", gli emittenti utilizzano il linguaggio di markup XBRL e una tassonomia i cui elementi sono quelli della tassonomia di base contenuti nel Regolamento Delegato (UE) 2019/815 e successivi Regolamenti che ne modificano il contenuto. Se non è opportuno utilizzare elementi della tassonomia di base, gli emittenti creano gli elementi della tassonomia di estensione. Dal 1° gennaio 2021, e quindi a partire dal bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2021, viene introdotto l'obbligo di marcare le seguenti informazioni:

  • Anagrafica di base
  • Schemi di bilancio consolidati (Stato Patrimoniale consolidato, Conto Economico consolidato, Conto Economico complessivo consolidato, Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato e Rendiconto finanziario consolidato).

Dal 1° gennaio 2022, e quindi a partire dalla Relazione finanziaria annuale chiusa al 31 dicembre 2022, l'obbligo di redazione secondo il nuovo formato ESEF si estende anche all'informativa contenuta nella Nota integrativa consolidata e alla Relazione sulla gestione consolidata nel caso vengano fatti rimandi.

Il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. nella seduta del 26 aprile 2023 ha approvato la versione XHTML, incluso nell'ESEF package, della Relazione finanziaria annuale, che verrà pertanto pubblicata nel linguaggio XHTML sulla base del formato elettronico unico di comunicazione ESEF approvato dall'ESMA, sul sito di Mittel S.p.A. https://www.mittel.it, per adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla Direttiva 2004/109/CE (c.d. direttiva Transparency). Si precisa che la Relazione finanziaria annuale consolidata del Gruppo include sia il bilancio consolidato sia il bilancio separato della Capogruppo Mittel S.p.A.. Si segnala, infine, che il presente documento "Relazioni e Bilancio al 31 dicembre 2022" è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. nella medesima seduta del 26 aprile 2023.

2. Principi contabili significativi e criteri di redazione

2.1 Principi generali

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione europea al 31 dicembre 2022, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si

intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base del principio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari. Gli Amministratori, hanno valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze, come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1, sulla continuità aziendale.

In questo capitolo sono di seguito illustrati i principi generali adottati nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2022, come previsto dallo IAS 1.

a) Continuità aziendale

Attività, passività ed operazioni "fuori bilancio" sono valutate secondo valori di funzionamento, in quanto destinate a durare nel tempo.

In particolare, tenuto conto degli indicatori patrimoniali, economici, di liquidità e delle specifiche aree di business in cui il Gruppo Mittel opera, si ritiene, anche alla luce dei dati consuntivati, seppur in presenza di un contesto economico e finanziario generale caratterizzato da volatilità, di poter escludere di essere in condizioni di significativa incertezza relativa ad eventi o condizioni che possano comportare l'insorgere di seri dubbi sulla capacità dell'impresa di continuare a operare come un'entità in funzionamento.

Alla luce di quanto sopra esposto, gli Amministratori confermano la ragionevole aspettativa che il Gruppo continuerà con la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile e che, di conseguenza, il bilancio consolidato 2022 è stato predisposto in questa prospettiva di continuità aziendale.

b) Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

c) Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione, oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate.

d) Aggregazione e rilevanza

Ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente nel bilancio. Le voci di natura o destinazione dissimile vengono presentate distintamente.

e) Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale.

f) Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per la comprensione dei dati.

2.2 Prospetti e schemi di bilancio

Il bilancio consolidato e separato sono costituiti dai prospetti contabili (Conto Economico, Conto Economico complessivo, Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Rendiconto finanziario e Variazioni di patrimonio netto), corredati delle note esplicative. I prospetti contabili sono stati predisposti in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – "Presentazione del bilancio".

Nel prospetto "Altre componenti di conto economico complessivo" sono incluse le componenti del risultato sospese a patrimonio netto quali:

  • utili e perdite dalla rideterminazione di attività finanziarie valutate al fair value in contropartita della riserva da valutazione;
  • la parte efficace degli utili e delle perdite sugli strumenti di copertura in una copertura di flussi finanziari.

Sono, inoltre, evidenziati gli altri utili (perdite) che saranno o non saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) di esercizio.

Le variazioni generate da transazioni con i non-soci devono essere evidenziate in un unico prospetto separato che mostri l'andamento dell'esercizio (prospetto degli utili e delle perdite complessivi rilevati) oppure in due separati prospetti: un prospetto che mostra le componenti dell'utile (perdita) d'esercizio (conto economico) e un secondo prospetto che inizia dall'utile (perdita) d'esercizio e mostra le voci del prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo (Prospetto di conto economico complessivo).

Tali variazioni generate da transazioni con i non-soci devono essere evidenziate separatamente anche nel Prospetto delle variazioni di patrimonio netto rispetto alle variazioni generate da transazioni con i soci.

Il Gruppo ha scelto di evidenziare tutte le variazioni generate da transazioni con i non-soci in due prospetti di misurazione dell'andamento dell'esercizio, intitolati rispettivamente "Conto economico" e "Conto economico complessivo".

Il Conto economico è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al margine operativo lordo, risultato operativo ed al risultato prima delle imposte. Il risultato operativo è determinato come differenza tra i ricavi netti ed i costi di natura operativa (questi ultimi inclusivi dei costi di natura non monetaria relativi ad ammortamenti e svalutazioni di attività correnti e non correnti, al netto di eventuali ripristini di valore) e inclusivo di plusvalenze e minusvalenze generate dalla dismissione di attività non correnti. Al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della normale gestione operativa, vengono indicate separatamente, ove significative, le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti.

La Situazione Patrimoniale-Finanziaria è redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra correnti e non correnti. Le attività e le passività sono classificate come correnti quando rispettano i seguenti criteri:

  • le attività correnti sono rappresentate dalla cassa o dalle disponibilità liquide equivalenti, dalle attività che si prevede vengano realizzate, vendute o consumate nel normale svolgimento del ciclo operativo dell'impresa, dalle attività disponibili per la vendita, dalle attività detenute per la negoziazione, o da quelle che si prevede vengano realizzate entro dodici mesi dalla data di chiusura del periodo di riferimento;
  • le passività correnti sono quelle che si suppone vengano estinte nel normale svolgimento del ciclo operativo dell'impresa o entro dodici mesi dalla data del bilancio, dalle passività detenute per la negoziazione o da quelle che non hanno un diritto incondizionato al differimento della loro estinzione oltre dodici mesi. Tutte le altre passività devono essere classificate come passività non correnti.

Il prospetto delle Variazioni di Patrimonio Netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:

  • destinazione dell'utile (perdita) di esercizio del Gruppo ad azionisti terzi;
  • ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti;
  • ciascuna voce di utile e perdita al netto di eventuali effetti fiscali, che è imputata direttamente a patrimonio netto o ha contropartita in una riserva dello stesso;
  • movimentazione della riserva da valutazione delle attività finanziarie e della riserva di cash flow hedge;
  • effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.

Il Rendiconto finanziario è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato netto è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi corrisposti, sono inclusi nell'attività di finanziamento.

I dati del presente bilancio vengono comparati con quelli del bilancio dell'esercizio precedente redatti in omogeneità di criteri, ad eccezione di quanto eventualmente riportato nel paragrafo "Cambiamenti di principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS", al quale si rimanda.

Si segnala, infine, che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 "Disposizioni in materia di schemi di bilancio", sono stati predisposti, in aggiunta ai prospetti obbligatori, appositi prospetti di Conto Economico e della Situazione Patrimoniale-Finanziaria con evidenza

degli ammontari significativi delle posizioni o transazioni con parti correlate indicati distintamente dalle rispettive voci di riferimento.

I valori delle voci di bilancio consolidato sono espressi in unità di Euro.

Fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio (IAS 10)

Il presente bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, in accordo al principio contabile IAS 10, dal Consiglio di Amministrazione in data 26 aprile 2023. Si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione in merito ad una descrizione dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

2.3 Principi contabili adottati dal Gruppo Mittel

Attività immateriali (IAS 38)

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili e prive di consistenza fisica, possedute per essere utilizzate in un periodo pluriennale o indefinito. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività stessa può essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto.

Il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile.

Qualora la vita utile sia indefinita non si procede all'ammortamento, ma solamente alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le attività immateriali originate da software sviluppato internamente ed acquisito da terzi sono ammortizzate in quote costanti a decorrere dall'ultimazione ed entrata in funzione delle applicazioni in base alla relativa vita utile. Ad ogni chiusura di bilancio, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività.

L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

L'avviamento può essere iscritto qualora sia rappresentativo delle capacità reddituali future della società partecipata. Ad ogni chiusura di esercizio viene effettuato un test di verifica del valore dell'avviamento. L'eventuale riduzione di valore è determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di realizzo, pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, e l'eventuale relativo valore d'uso.

I costi di sviluppo si riferiscono a progetti di innovazione su nuovi prodotti e sono iscritti fra le attività nel rispetto delle considerazioni previste dallo IAS 38, ossia:

  • dimostrabilità della fattibilità tecnica dei prodotti;
  • intenzione da parte del Gruppo di completare il progetto di sviluppo;
  • determinazione attendibile dei costi sostenuti per il progetto;
  • recuperabilità dei valori iscritti attraverso benefici economici futuri attesi dal risultato del progetto di sviluppo.

Si segnala che tale voce include eventuali attività immateriali in corso di completamento da ammortizzare a partire dall'esercizio in cui avrà inizio la loro vita utile.

Attività immateriali a vita utile indefinita

Un'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita quando, sulla base di un'analisi dei fattori rilevanti della stessa, non vi è un limite prevedibile all'esercizio fino al quale si prevede che l'attività possa generare flussi finanziari netti in entrata per il Gruppo.

Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento ma a verifica di recuperabilità (impairment test) del valore iscritto a bilancio; tale verifica attiene al valore della singola attività e viene effettuata ogni qual volta si ritenga di essere in presenza di una perdita di valore e comunque con cadenza almeno annuale.

Attività materiali (IAS 16)

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo.

Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti accumulati e le perdite di valore.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti.

Le aliquote di ammortamento utilizzate dalle società del Gruppo sono le seguenti:

  • Fabbricati: range tra il 3,0% e il 6,0%
  • Automezzi: range tra il 20% e il 25%
  • Mobili e arredi: 12%
  • Macchine d'ufficio: range tra il 20% e il 33%
  • Attrezzature: range tra il 15% e il 40%;
  • Impianti generici: 10%;
  • Impianti specifici: range tra il 12,5% e il 17,5%;
  • Centri di lavoro robotizzati: 22%.

I terreni non sono assoggettati ad ammortamento in quanto ritenuti a vita utile indefinita.

I costi capitalizzabili per migliorie su beni di terzi in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono e ammortizzati al minore tra la durata residua del contratto d'affitto e la vita utile residua della natura di cespite a cui la miglioria è relativa.

Ad ogni chiusura di bilancio deve essere verificata la presenza di eventuali segnali di impairment, ovvero di indicazioni che dimostrino che un'attività possa aver subito una perdita di valore.

In caso di presenza dei segnali suddetti, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico. Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico del periodo.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente con la natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Leasing (IFRS 16)

ll Gruppo ha in essere vari contratti per l'utilizzo di edifici e fabbricati, uffici, veicoli, macchinari e altre attività minori di proprietà di terzi. I termini di locazione sono negoziati individualmente e contengono una vasta gamma di termini e condizioni differenti.

A partire dal 1 gennaio 2019, a seguito della prima applicazione del IFRS 16, il Gruppo riconosce per tutti i contratti di leasing, a eccezione di quelli a breve termine (i.e. contratti di locazione con durata inferiore o uguale a 12 mesi e che non contengono un'opzione di acquisto) e di quelli con attività a modesto valore (cioè aventi un valore unitario inferiore a Euro 5 migliaia), un diritto d'uso alla data di inizio del leasing, che corrisponde alla data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso. I canoni di locazione relativi a contratti a breve termine e a basso valore sono rilevati come costi a conto economico a quote costanti lungo la durata del leasing.

I diritti d'uso sono valutati al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore (impairment losses) e rettificati a seguito di ogni rimisurazione delle passività del leasing. Il valore assegnato ai diritti d'uso

corrisponde all'ammontare delle passività di leasing rilevate, oltre ai costi diretti iniziali sostenuti, ai canoni di leasing regolati alla data di inizio contratto o precedentemente, ai costi di ripristino, al netto di eventuali incentivi di leasing ricevuti. I costi di ripristino, riconoscibili in rari casi, sono normalmente afferenti uffici, per i quali potrebbe essere previsto contrattualmente il ripristino allo stato originario al termine dell'accordo di locazione. Il Gruppo stima il fair value dell'obbligazione di ripristino in base all'accordo con il locatore o a valutazioni periziali ottenute da terzi. Il valore attualizzato della passività così determinata incrementa il diritto d'uso del bene sottostante, con contropartita il riconoscimento di un fondo dedicato. A meno che il Gruppo non sia ragionevolmente certo di ottenere la proprietà del bene locato alla fine della durata del leasing, i diritti d'uso sono ammortizzati a quote costanti sulla base della vita utile stimata o della durata del contratto, se inferiore.

La passività finanziaria per leasing è rilevata alla data di inizio dell'accordo per un valore complessivo pari al valore attuale dei canoni di leasing da corrispondere nel corso della durata del contratto, scontati utilizzando tassi di interesse marginali (Incremental borrowing rate-'IBR'), quando il tasso di interesse implicito nel contratto di leasing non è facilmente determinabile. I pagamenti variabili di leasing rimangono contabilizzati a conto economico come costo di competenza del periodo.

Dopo la data di inizio, l'ammontare delle passività per contratti di locazione aumenta per riflettere la maturazione degli interessi e diminuisce per riflettere i pagamenti effettuati. Ogni pagamento di leasing è ripartito tra rimborso della quota capitale della passività e costo finanziario. Il costo finanziario è imputato a conto economico lungo la durata del contratto, per riflettere un tasso di interesse costante sul debito residuo della passività, per ciascun periodo.

In caso di accordi di sub-locazione e di modifica del contratto di locazione, si applicano le regole richieste dal IFRS 16-'Leases'.

Il principio IFRS 16 richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che possono influenzare la valutazione del diritto d'uso e della passività finanziaria per leasing, incluse la determinazione di:

  • contratti in ambito di applicazione delle nuove regole per la misurazione di attività/passività con metodo finanziario;
  • la durata del leasing;
  • tasso di interesse utilizzato per l'attualizzazione dei futuri canoni di leasing.

I contratti sono inclusi o esclusi dall'applicazione del principio, in base ad analisi dettagliate eseguite a livello di singolo accordo e in linea con le regole previste dai principi IFRS.

La durata del lease è calcolata considerando il periodo non annullabile del leasing, insieme ai periodi coperti da un'opzione di estensione dell'accordo se è ragionevolmente certo che verrà esercitata, o qualsiasi periodo coperto da un'opzione di risoluzione del contratto di locazione, se è ragionevolmente certo non essere esercitato. Il Gruppo valuta se sia ragionevolmente certo esercitare o meno le opzioni di estensione o di risoluzione tenendo conto di tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico afferente tali decisioni. La valutazione iniziale viene riesaminata se si verifica un evento significativo o un cambiamento delle caratteristiche che influiscono sulla valutazione stessa e che siano sotto il controllo del Gruppo.

I tassi di interesse marginale definiti dal Gruppo sono rivisti su base ricorrente e applicati a tutti i contratti aventi caratteristiche simili, che sono stati considerati come un unico portafoglio di contratti. I tassi sono determinati a partire dal tasso effettivo medio di indebitamento della Capogruppo, opportunamente rettificato in base a quanto richiesto dalle nuove regole contabili, per simulare un teorico tasso marginale di interesse marginale coerente con i contratti oggetto di valutazione. Gli elementi maggiormente significativi considerati nell'aggiustamento del tasso sono il credit-risk spread di ciascun paese osservabile sul mercato e la diversa durata dei contratti di locazione. I tassi di interesse esplicitati all'interno degli accordi di leasing sono limitati.

Gli incentivi per il leasing ricevuti entro e non oltre la data di inizio dell'accordo sono imputati a diretta riduzione del valore del diritto d'uso; il valore corrispondente riflette il denaro già ricevuto al netto del credito da incassare. Gli incentivi per il leasing concordati durante la durata del contratto sono considerati come modifiche del contratto originale misurato alla data della modifica, con un conseguente impatto di pari valore sul valore sia del diritto d'uso sia della passività per leasing.

Valutazione iniziale:

Alla data di decorrenza il locatario deve valutare al costo l'attività consistente nel diritto di utilizzo che comprende:

  • l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, di cui in seguito;
  • i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
  • i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
  • la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per smantellare e rimuovere l'attività e ripristinare il sito o l'attività nelle condizioni previste dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze. L'obbligazione relativa ai predetti costi sorge in capo al locatario alla

data di decorrenza o in conseguenza dell'utilizzo dell'attività sottostante durante un determinato periodo e sono rilevate come fondo spese di cui allo IAS 37.

Valutazione iniziale della passività del leasing:

Alla data di decorrenza il locatario deve valutare la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti non versati a tale data. I pagamenti dovuti devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale.

Alla data di decorrenza i pagamenti dovuti comprendono i:

  • pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • pagamenti variabili in base a indice o tasso, stimati inizialmente con indice o tasso alla data di decorrenza;
  • gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.

Valutazioni successive:

Dopo la data di decorrenza il locatario deve valutare l'attività consistente nel diritto d'uso applicando il modello del costo. In base al modello del costo il locatario deve ammortizzare come da IAS 16 (e, se del caso, svalutare ai sensi dello IAS 36) il diritto d'uso, rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.

L'ammortamento è calcolato in base alla vita utile del bene, nel presupposto di riscattare il bene; altrimenti, se anteriore, al termine della durata del leasing.

Valutazione successiva della passività del leasing

Dopo la data di decorrenza il locatario deve valutare la passività del leasing:

  • aumentando il valore contabile del debito per tener conto degli interessi sulla passività del leasing calcolati al tasso di attualizzazione;
  • diminuendo il valore contabile del debito per tener conto dei pagamenti dovuti effettuati;
  • rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing.

Rideterminazione della passività del leasing

Dopo la data di decorrenza, la passività del leasing è rideterminata per tener conto delle modifiche apportate ai pagamenti dovuti per il leasing, in caso di modifica di:

  • a. la durata del leasing;
    • b. la valutazione di un'opzione di acquisto dell'attività;
    • c. gli importi che si prevede di pagare nel quadro di una garanzia sul valore residuo;
  • d. i futuri pagamenti dovuti derivanti da variazione di indici o tasso usati come parametri.

In tutti i casi, si rileva l'importo come rettifica dell'attività consistente nel diritto di utilizzo. Tuttavia, se il valore contabile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo è ridotto a zero e vi è un'ulteriore riduzione della valutazione della passività del leasing, il locatario deve inviare a conto economico qualsiasi importo residuo della rideterminazione.

Tuttavia, nei casi a) e b), il locatario ridetermina il tasso di attualizzazione sulla base del nuovo profilo dei flussi di cassa per la restante durata del leasing, se tale tasso può essere facilmente determinato o il tasso di finanziamento marginale del locatario alla data della rideterminazione.

Nei casi c) e d), il locatario ridetermina i pagamenti dovuti per la restante durata del leasing usando lo stesso tasso di attualizzazione applicato inizialmente, a meno che la modifica dei pagamenti dovuti derivi da una variazione di tassi variabili. In tal caso, il locatario deve utilizzare un tasso di attualizzazione rivisto che tiene conto delle variazioni del tasso di interesse.

Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto (IAS 28)

Per società collegate si intendono le società su cui il Gruppo esercita un'influenza notevole. L'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. Si presume l'esistenza di influenza notevole nel caso in cui il Gruppo possegga una percentuale di diritti di voto compresa tra il 20% e il 50% (esclusi i casi in cui vi sia controllo congiunto).

Per joint venture (società a controllo congiunto) si intendono le società su cui il Gruppo detiene il controllo congiunto e vanta diritti sulle attività nette delle stesse. Per controllo congiunto si intende la condivisione del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Le partecipazioni in imprese collegate e controllo congiunto sono valutate con il metodo del patrimonio netto determinato in base ai principi contabili internazionali. Secondo tale metodo, tali partecipazioni sono rilevate nello stato patrimoniale al costo, rettificato per le variazioni successive all'acquisizione nelle attività nette delle collegate al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata o joint venture alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento implicito.

Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata o joint venture alla data di acquisizione è accreditata nel conto economico nell'esercizio dell'acquisizione. Con riferimento alle operazioni intercorse fra un'impresa del Gruppo e una collegata o joint venture, gli utili e le perdite non realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.

Qualora il valore di recupero risultasse inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico.

Attività finanziarie (IAS 32 e IFRS 9)

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria può essere classificata come:

  • (i) attività misurate al costo ammortizzato "Hold to Collect",
  • (ii) attività misurate al fair value con imputazione a patrimonio netto "Hold to Collect & Sell", e infine
  • (iii) attività misurate al fair value con imputazione a conto economico "Trading/Other".

La classificazione operata dal Gruppo si basa sul modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e sulle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Con riferimento al modello di business, lo stesso viene determinato dalla Società ai fini contabili, al fine di riflettere il modo in cui le attività finanziarie sono effettivamente gestite per perseguire gli obiettivi aziendali.

Per quanto riguarda le caratteristiche dei cash flow contrattuali, queste sono verificate mediante il Test SPPI ("Solely Payments of Principal and Interest on the principal amount outstanding"), introdotto dal nuovo Principio contabile IFRS 9 al fine di verificare se un'attività finanziaria possa essere considerata un "contratto base di concessione del credito" e quindi i flussi finanziari contrattuali consistano esclusivamente in pagamenti di capitale e interessi maturati sull'importo del capitale da restituire.

Crediti (attività valutate al costo ammortizzato)

Un credito deve essere valutato al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designato al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

La rilevazione iniziale dei crediti avviene nel momento in cui si acquisisce un diritto a ricevere il pagamento delle somme contrattualmente pattuite, e quindi al momento dell'erogazione. Il valore di iscrizione iniziale coincide con il fair value dell'attività, pari normalmente all'ammontare erogato, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo strumento e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. I crediti commerciali senza una significativa componente di finanziamento sono

valutati inizialmente al prezzo dell'operazione, in deroga al principio generale della rilevazione iniziale al fair value.

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, al netto dei rimborsi di capitale, aumentato o diminuito delle rettifiche o riprese di valore e dell'ammortamento calcolato con il metodo del tasso di interesse effettivo.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interessi, all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al credito.

Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.

I crediti vengono cancellati dall'attivo solo se (i) i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie scadono o (ii) il Gruppo trasferisce tutti i rischi e i benefici connessi con le attività finanziarie. Qualora non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti sono cancellati nel caso in cui non sia mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento nel bilancio dei crediti in misura pari al coinvolgimento residuo (continuing involvement). Il valore del coinvolgimento residuo nei crediti trasferiti corrisponde alla misura in cui la Società è esposta alla variazione del valore dei crediti stessi.

I crediti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • crediti finanziari;
  • crediti diversi e altre attività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del credito sia contrattualmente fissata oltre l'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nell'attivo "non corrente". I crediti con scadenza entro l'esercizio successivo sono classificati nell'attivo "corrente".

Altre attività finanziarie – attività valutate al FVOCI

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascun investimento.

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. La valutazione iniziale avviene al fair value, cui vengono aggiunti i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività finanziaria.

La valutazione successiva di tale categoria di attività finanziarie avviene al fair value:

  • per i titoli di debito, gli interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell'interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Gli altri utili e perdite netti sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo. Al momento dell'eliminazione contabile, gli utili o le perdite accumulate nelle altre componenti del conto economico complessivo sono riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio
  • per i titoli di capitale, i dividendi sono rilevati nell'utile/(perdita) d'esercizio a meno che rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo dell'investimento. Gli altri utili e perdite nette sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo e non sono mai riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Per la determinazione del fair value si distinguono tre livelli di gerarchia:

1) Quotazione di un mercato attivo, non rettificata. Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il

prezzo di effettive, adeguate, continue e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.

  • 2) La rilevazione del fair value attraverso componenti osservabili direttamente o indirettamente su un mercato quotato. Nel caso in cui tra i componenti utilizzati ci siano elementi non direttamente osservabili sul mercato e/o rettificati si verifica la significatività degli stessi rispetto al fair value per definire se tale fair value possa essere considerato di secondo o terzo livello.
  • 3) L'utilizzo di metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati dalla comunità finanziaria internazionale che tengono conto delle caratteristiche specifiche dello strumento da valutare, con particolare attenzione ai diversi tipi di rischio ad esso associato e contemporaneamente utilizzino valori non desumibili dal mercato e comportino stime ed assunzioni.

Le attività finanziarie appartenenti alla categoria, a seconda della tempistica ipotizzata di realizzo (entro o oltre i dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio), sono classificate nella voce "Altre attività finanziarie" dell'attivo corrente o non corrente.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.

Altre attività finanziarie – attività valutate al FVTPL

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al FVTPL se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. La valutazione iniziale avviene al fair value.

La valutazione successiva avviene al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Per la distinzione dei livelli di gerarchia del fair value, si rimanda a quanto precedentemente esposto in relazione alle attività valutate al FVOCI.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (IAS 7, IAS 32 e IFRS 9)

Le disponibilità liquide comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

Rimanenze (IAS 2)

Rimanenze immobiliari

Le rimanenze immobiliari sono costituite da terreni, immobili in costruzione-ristrutturazione e immobili ultimati in vendita.

L'iscrizione iniziale delle rimanenze di immobili ultimati destinati alla vendita avviene al momento del sostenimento dei costi direttamente imputabili alla commessa in costruzione. All'atto della rilevazione iniziale, le rimanenze immobiliari sono valutate al costo, aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari sostenuti capitalizzabili.

Il rilascio delle rimanenze immobiliari a conto economico avviene proporzionalmente e contestualmente alla cessione degli immobili o di parti di essi.

Durante le prime fasi della commessa, non essendosi verificate vendite, sono rilevati ricavi nelle variazioni delle rimanenze nei limiti dei costi sostenuti che ci si attende saranno recuperati. Al momento della cessione degli immobili o di parti di essi, vengono rilevati gli effettivi costi di commessa (sostenuti e preventivati) per i millesimi ceduti, con il rilascio delle rimanenze immobiliari a conto economico nelle variazioni delle rimanenze. Solo in questo momento emerge contabilmente il margine della commessa, proporzionalmente alla parte ceduta.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le rimanenze immobiliari destinate alla vendita continuano ad essere valutate al minore tra il costo (aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari, nella misura eventualmente capitalizzabile) ed il valore di mercato desunto da transazioni di immobili similari per zona e tipologia e adeguatamente rettificato per rappresentare le prospettive e le tempistiche di effettivo smobilizzo. Gli immobili in costruzione e/o in corso di ristrutturazione, sono valutati al minore tra il costo, aumentato delle spese incrementative, degli oneri finanziari capitalizzabili, ed il corrispondente presunto valore di realizzo.

Rimanenze di materie prime, merci, semilavorati e prodotti finiti

Le rimanenze di materie prime, merci, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo. La valutazione delle rimanenze di magazzino al costo include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi). Il costo delle rimanenze di beni fungibili viene attribuito adottando il metodo FIFO (first in, first out) o il metodo del costo medio ponderato. Tecniche semplificate di determinazione del costo delle rimanenze, quali il metodo dei costi standard, possono essere impiegate per praticità se i risultati approssimano il costo. Il Gruppo utilizza il medesimo metodo di determinazione del costo per tutte le rimanenze aventi natura e utilizzo simili. Per rimanenze con natura o uso diverso, diversi metodi di determinazione del costo possono essere giustificati. Sono calcolati fondi svalutazione per tutte le rimanenze considerate obsolete o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita nel corso della normale gestione, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.

Attività e Passività possedute per la vendita e attività operative cessate (IFRS 5)

Le Attività e Passività destinate alla vendita e Discontinued Operation sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Quando il Gruppo è coinvolto in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita quando le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, il Gruppo continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata.

Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Le attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo, sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

In particolare, per gruppo in dismissione (disposal group) si intende un insieme di attività e passività direttamente correlate destinate alla dismissione nell'ambito di un'unica operazione.

Le attività operative cessate (discontinued operations) sono, invece, costituite da una significativa componente del gruppo, quale ad esempio un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività o una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.

In conformità agli IFRS, i dati relativi alle attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate vengono presentati in due specifiche voci della Situazione patrimoniale-finanziaria: attività possedute per la vendita e passività direttamente associate ad attività possedute per la vendita.

Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita; l'eventuale differenza tra il valore di iscrizione e il fair value ridotto degli oneri di vendita è imputata a Conto economico come svalutazione.

Con esclusivo riferimento ad eventuali attività operative cessate, i risultati economici netti da esse conseguite nelle more del processo di dismissione, le plusvalenze/minusvalenze derivanti dalla dismissione stessa e i corrispondenti dati comparativi dell'esercizio/periodo precedente vengono presentati in una specifica voce del Conto economico: utile (perdita) netto da attività cessate/destinate ad essere cedute.

Per quanto, invece, riguarda le plusvalenze/minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value al netto dei costi di vendita o dalla dismissione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come

"held for sale" ai sensi dell'IFRS 5, quando presenti, sono riclassificate nella voce specifica di Conto economico denominata "Risultato da transazioni non ricorrenti".

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie:

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un Gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la società potrebbe essere tenuta a corrispondere.

Passività finanziarie:

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato od adempiuto.

Debiti e Prestiti obbligazionari (IAS 32 e IFRS 9)

La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della sottoscrizione del contratto, che coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte.

La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, rettificato in aumento o in diminuzione degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati alla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.

Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

I debiti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • prestiti obbligazionari;
  • debiti finanziari;
  • debiti diversi e altre passività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del debito sia contrattualmente fissata oltre all'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nel passivo "non corrente". I debiti con scadenza entro l'esercizio successivo o indeterminata vanno classificati nel passivo "corrente".

Altre passività finanziarie (IAS 32 e IFRS 9)

L'iscrizione iniziale delle passività finanziarie avviene alla data di regolamento sia per i titoli di debito che per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo incassato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati direttamente a conto economico.

In questa categoria sono classificati i titoli di debito ed il valore negativo dei contratti derivati ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value, con rilevazione delle variazioni in contropartita a conto economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi

generalmente accettati e che sono basati su dati rilevabili sul mercato, quali: metodi basati sulla valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, attualizzazione di flussi di cassa futuri, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili.

Le passività finanziarie vengono cancellate quando risultano scadute od estinte anche a fronte di acquisti di pari titoli. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrato a conto economico.

Strumenti finanziari derivati di copertura (IAS 32 e 39)

Si segnala preliminarmente la scelta adottata dalla società di mantenere i requisiti di hedge accounting previsti dallo IAS 39 in attesa della definitiva omologazione (al momento non ancora avvenuta) del pilastro dell'IFRS 9 che regola tale tematica.

Le tipologie di operazioni di copertura sono le seguenti:

  • copertura di fair value, volta a neutralizzare l'esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio;
  • copertura di flussi finanziari, volta a neutralizzare l'esposizione alle variazioni dei flussi di cassa futuri attribuibili a particolari rischi associati a poste del bilancio.

I derivati di copertura sono valutati al fair value e iscritti nelle voci "altre attività finanziarie" e "altre passività finanziarie"; in particolare:

  • per gli strumenti di copertura di fair value vengono seguite le regole stabilite al riguardo dallo IAS 39 in relazione a quanto prescritto per il "Fair Value Hedge". Si tratta di strumenti di copertura aventi l'obiettivo di coprire l'esposizione a variazioni di fair value di alcune attività finanziarie, derivanti in particolare dai rischi associati alla variabilità del valore delle stesse. L'utile o la perdita risultante dalla rimisurazione dello strumento di copertura al fair value (valore equo), per uno strumento derivato di copertura viene rilevato nel conto economico. L'utile o la perdita sull'elemento coperto attribuibile al rischio coperto rettifica il valore contabile dell'elemento coperto venendo rilevato immediatamente nel conto economico, anche se l'elemento coperto è altrimenti valutato al costo.
  • nel caso di copertura di flussi finanziari ("Cash Flow Hedge"), le variazioni di fair value sono imputate a patrimonio netto per la quota efficace della copertura e a conto economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesti la variazione dei flussi di cassa da compensare.

Lo strumento derivato può essere considerato di copertura se esiste documentazione formalizzata circa la relazione univoca con l'elemento coperto e se questa risulti efficace nel momento in cui la copertura abbia avuto inizio e, prospetticamente, lungo la vita della stessa.

Una relazione si qualifica come di copertura, e trova coerente rappresentazione contabile, soltanto se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • all'inizio della copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi del Gruppo nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura. Tale documentazione include l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento o l'operazione coperta, la natura del rischio coperto e la modalità con cui l'impresa valuta l'efficacia dello strumento di copertura nel compensare l'esposizione alle variazioni di fair value dell'elemento coperto;
  • la copertura è attesa altamente efficace;
  • l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata;
  • la copertura è valutata sulla base di un criterio di continuità ed è considerata altamente efficace per tutti gli esercizi di riferimento per cui la copertura era designata.

La copertura viene considerata altamente efficace se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti di fair value dell'importo monetario coperto sono quasi completamente compensati dai cambiamenti di fair value del derivato di copertura, ossia i risultati effettivi siano all'interno di un intervallo compreso fra l'80% ed il 125%. La verifica dell'efficacia della copertura avviene in fase iniziale mediante l'esecuzione del test prospettico ed in occasione della redazione del bilancio annuale mediante l'esecuzione del test retrospettivo e prospettico; l'esito di tale test giustifica l'applicazione della contabilizzazione di copertura in quanto dimostra la sua attesa efficacia.

Fondi per il personale (IAS 19)

Il TFR è considerato quale programma a benefici definiti. I benefici garantiti ai dipendenti sono riconosciuti mensilmente con la maturazione ed erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro.

L'indennità di fine rapporto viene accantonata in base all'anzianità raggiunta a fine esercizio da ogni singolo dipendente in conformità alle leggi ed ai contratti di lavoro vigenti alla data del bilancio. L'accantonamento rispecchia l'effettivo debito nei confronti dei dipendenti, sulla base dell'anzianità maturata e delle retribuzioni corrisposte, ricalcolato sulla base del suo valore attuariale. Le valutazioni attuariali adottate sono le migliori stime riguardanti le variabili che determinano il costo finale delle prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro.

Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati a riserva di valutazione a seguito dell'adozione del principio contabile IAS19 Revised.

Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (IFRS 2)

Nell'ambito dei piani di incentivazione a medio-lungo termine sono previsti accordi a favore di parte del management, con pagamenti basati su azioni rappresentative del capitale, che consistono nell'assegnazione di diritti che attribuiscono ai beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, il diritto di ottenere al termine dell'ultimo anno di vesting, l'equivalente monetario o in azioni della Società a discrezione del Consiglio di Amministrazione.

In particolare, il piano di incentivazione variabile di lungo periodo è basato sull'assegnazione di Stock Appreciation Rights (SARs) il cui valore dipende dall'andamento del titolo azionario Mittel S.p.A.. Tale piano prevede che i beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, possano ottenere l'equivalente monetario o in titoli azionari dell'incremento di valore dell'azione ordinaria della Società.

Il fair value delle operazioni con pagamenti basati su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale è rilevato come costo a conto economico nella voce costo del personale o di servizi in contropartita della voce di patrimonio netto secondo il criterio di competenza in proporzione al periodo in cui viene fornita la prestazione e in considerazione delle condizioni stabilite dal regolamento dei Piani di incentivazione che attribuiscono alla Società l'opzione di scegliere tra il regolamento per cassa o l'emissione di strumenti rappresentativi di capitale.

Azioni proprie (IAS 32)

Le azioni proprie presenti in portafoglio sono dedotte dal patrimonio netto. Nessun utile o perdita derivante da acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie viene iscritto al conto economico. Le differenze tra prezzo di acquisto e di vendita derivanti da tali transazioni sono registrate tra le riserve del patrimonio netto.

Aggregazioni di imprese e Avviamento

Un'aggregazione di imprese consiste in un'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio.

L'aggregazione di imprese può dar luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita) ovvero può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento.

Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto (acquisition method) previsto dall'IFRS 3 – 'Aggregazioni di imprese' (business combination). Il costo di un'aggregazione di impresa identificato come il fair value, alla data di acquisizione del controllo, degli asset ceduti, passività assunte e strumenti di equity emessi ai fini di effettuare l'aggregazione includendo i costi direttamente attribuibili, è quindi allocato rilevando, alla data di acquisizione, il fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3.

Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.

I corrispettivi sottoposti a condizione sono considerati parte del prezzo di trasferimento delle attività nette acquisite e sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Analogamente, se il contratto di aggregazione prevede il diritto alla restituzione di alcune componenti del prezzo al verificarsi di alcune condizioni, tale diritto è classificato come attività dall'acquirente. Eventuali successive variazioni di tale fair value sono rilevate a rettifica del trattamento contabile originario solo se esse sono determinate da maggiori o migliori informazioni circa tale

fair value e se si verificano entro dodici mesi dalla data di acquisizione; tutte le altre variazioni sono rilevate a conto economico.

L'avviamento risultante dall'acquisizione è da allocare ad unità di business generatrici di flussi finanziari (CGU) in cui viene scorporata l'attività dell'aggregazione aziendale, in quanto l'avviamento non è in grado di produrre flussi di cassa in modo autonomo. Il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo e non può comunque essere superiore ad un segmento per il quale l'impresa presenta informazioni disaggregate ai sensi dell'IFRS 8 'Settori Operativi'.

L'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota parte di spettanza del Gruppo del fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto è rilevata come avviamento. Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a Conto Economico.

L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritte.

Qualora un'aggregazione di imprese sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l'importo della eventuale differenza.

L'allocazione iniziale alle attività, passività di cui sopra, avvalendosi dell'opzione di cui all'IFRS 3, può essere determinata provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'operazione è stata realizzata, ed è possibile rilevare la rettifica di valori provvisoriamente assegnati nella contabilizzazione iniziale entro dodici mesi dalla data di acquisizione del controllo.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento è sempre riferito ad attività reddituali identificate la cui capacità di reddito e di generazione di flussi di cassa viene costantemente monitorata ai fini della sua valutazione (impairment test).

Nel caso di acquisizione per fasi di una società controllata, la partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, sino a quel momento contabilizzata secondo quanto indicato dall'IFRS 9 (per partecipazioni non qualificate), oppure secondo lo IAS 28 (per partecipazioni in società collegate o joint venture), è trattata come se fosse stata venduta e riacquisita alla data in cui si acquisisce il controllo. Tale partecipazione è pertanto valutata al suo fair value alla data di "cessione" e gli utili e le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati nel conto economico. Inoltre, ogni valore precedentemente rilevato nel patrimonio netto come Altri utili e perdite complessive, è imputato a conto economico a seguito della cessione dell'attività cui si riferisce, è riclassificato nel conto economico. Il goodwill o il provento (in caso di badwill) derivanti dall'affare concluso con la successiva acquisizione è determinato come sommatoria tra il prezzo corrisposto per l'ottenimento del controllo, il valore delle interessenze di pertinenza di terzi (valutate secondo uno dei metodi consentiti dal principio), il fair value della partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, al netto del fair value delle attività nette identificabili acquisite.

La contabilizzazione dell'acquisizione di ulteriori quote di partecipazione in società già controllate è considerata come transazioni con i soci e, pertanto, le differenze tra i costi di acquisizione ed il valore contabile delle quote di minoranza acquisite sono imputate al patrimonio netto di gruppo.

Parimenti, le vendite di quote di minoranza senza perdita del controllo non generano utili/perdite nel conto economico ma variazioni del patrimonio netto di Gruppo.

Imposte sul reddito (IAS 12)

Sono rilevati gli effetti relativi alle imposte correnti e differite calcolate nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

In particolare la fiscalità corrente accoglie il saldo netto tra le passività correnti dell'esercizio e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società interessata o del complesso delle società aderenti, per effetto dell'esercizio dell'opzione relativa al "consolidato fiscale", di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono contabilizzate a livello patrimoniale operando le compensazioni a livello di medesima imposta e per ciascun esercizio tenendo conto del profilo temporale di rientro previsto. Negli esercizi in cui le differenze temporanee deducibili risultano superiori alle differenze temporanee tassabili, le relative imposte anticipate sono iscritte nell'attivo dello stato patrimoniale tra le attività fiscali anticipate. Per contro, negli esercizi in cui le differenze temporanee tassabili risultano superiori alle differenze temporanee deducibili, le relative imposte differite sono iscritte nel passivo dello stato patrimoniale tra le passività fiscali differite.

Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere conto di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote sia di eventuali diverse situazioni soggettive delle società del Gruppo. Oltre allo stanziamento delle partite fiscali correnti e differite/anticipate, il Gruppo provvede a rilevare, in coerenza con le indicazioni dell'IFRIC 23, eventuali impatti che potrebbero derivare da accertamenti già notificati e non ancora definiti oppure il cui esito è incerto nonché dalle eventuali incertezze connesse ai trattamenti fiscali adottati dal Gruppo, che potrebbero non essere accettati dall'autorità fiscale.

Accantonamenti per rischi ed oneri (IAS 37)

Gli accantonamenti al fondo per rischi ed oneri vengono effettuati esclusivamente quando:

  • esiste un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati. L'accantonamento al fondo è rilevato a conto economico. A conto economico sono rilevati anche gli interessi passivi maturati sui fondi che sono stati oggetto di attualizzazione.

Gli "altri fondi" comprendono eventualmente gli stanziamenti a fronte delle perdite presunte sulle cause passive, incluse le eventuali azioni revocatorie; gli esborsi stimati a fronte di reclami della clientela su attività; altri eventuali esborsi stimati a fronte di obbligazioni legali o implicite esistenti alla chiusura dell'esercizio.

Riconoscimento dei ricavi (IFRS 15)

Vendite di prodotti e servizi

I ricavi per la vendita di prodotti o servizi vengono rilevati nel momento in cui vengono soddisfatte le obbligazioni previste nei relativi contratti. In particolare per il riconoscimento dei ricavi sono previsti i seguenti passaggi fondamentali:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
  • la rilevazione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Per contratto si intende l'accordo tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni esigibili. L'esigibilità dei diritti e delle obbligazioni nel contratto è disciplinata dalla legge. Il contratto può essere scritto, orale o derivare implicitamente dalle pratiche commerciali abituali dell'entità.

All'inizio del contratto vengono valutati i beni o servizi promessi nel contratto concluso con il cliente e viene individuata come obbligazione di fare ogni promessa di trasferire al cliente:

  • un bene o un servizio (o una combinazione di beni e servizi) distinto o
  • una serie di beni o servizi distinti che sono sostanzialmente simili e che seguono lo stesso modello di trasferimento al cliente.

Per determinare il prezzo dell'operazione viene tenuto conto dei termini del contratto e delle sue pratiche commerciali abituali. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi, esclusi gli importi riscossi per conto terzi (per esempio, imposte sulle vendite). Il corrispettivo promesso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili o entrambi. Per stimare l'importo del corrispettivo variabile, il Gruppo valuta l'utilizzo di uno dei due metodi seguenti, scegliendo di volta in volta il metodo che consente di prevedere meglio l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto:

  • il valore atteso, ossia la somma degli importi ponderati per le probabilità in una forchetta di possibili importi del corrispettivo;
  • l'importo più probabile, ossia l'importo più probabile in una forchetta di possibili importi del corrispettivo (ossia, il risultato più probabile del contratto).

Nel prezzo dell'operazione viene incluso in tutto o in parte l'importo del corrispettivo variabile solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati. Nel determinare il prezzo dell'operazione, l'entità deve rettificare l'importo promesso del corrispettivo per tener conto degli effetti del valore temporale del denaro se i termini di pagamento concordati dalle parti del contratto (esplicitamente o implicitamente) offrono al cliente o all'entità un beneficio significativo in termini di finanziamento del trasferimento al cliente dei beni o servizi. In tal caso, il contratto contiene una componente di

Per la ripartizione del prezzo dell'operazione viene attribuito ad ogni obbligazione di fare (o ad ogni bene o servizio distinto) un importo che rifletta l'importo del corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Per conseguire l'obiettivo della ripartizione viene eventualmente ripartito il prezzo dell'operazione tra ciascuna delle obbligazioni di fare individuate nel contratto sulla base del relativo prezzo di vendita stand alone.

La rilevazione dei ricavi avviene quando (o man mano che) viene adempiuta l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. Il controllo del bene o servizio viene trasferito nel corso del tempo, e pertanto adempie l'obbligazione di fare e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:

  • il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione del Gruppo man mano che quest'ultima la effettua;
  • la prestazione del Gruppo crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata o
  • la prestazione del Gruppo non crea un'attività che presenta un uso alternativo per il Gruppo stesso.

Per ogni obbligazione di fare adempiuta nel corso del tempo, il Gruppo rileva i ricavi nel corso del tempo, valutando i progressi verso l'adempimento completo dell'obbligazione di fare.

Interessi

Gli interessi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso d'interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato.

Dividendi

I dividendi sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Utile per azione (IAS 33)

finanziamento significativa.

L'utile base per azione è determinato rapportando l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo. L'utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali, derivanti ad esempio dalla possibilità di esercizio dei piani di stock option assegnati, che possono determinare un effetto diluitivo.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritte e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali.

Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia per il periodo corrente, sia su quelli futuri.

Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono il goodwill, le imposte differite, il fair value degli strumenti finanziari e il fondo rischi ed oneri. Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.

Principali fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime di bilancio

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal Gruppo nel processo di applicazione degli IAS/IFRS.

Scelte discrezionali nel processo di applicazione dei principi contabili

Perdite per riduzioni di valore - crediti e altre attività finanziarie

In applicazione dell'IFRS 9, il Gruppo applica il modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL').

Il modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Le attività finanziarie valutate a costo ammortizzato comprendono i crediti finanziari e commerciali, le disponibilità liquide equivalenti e i titoli di debito.

Nello specifico il principio contabile stabilisce che, per le attività finanziarie non valutate al fair value con impatti a conto economico, le rettifiche di valore vengano determinate sulla base della perdita attesa a 12 mesi e, nel caso in cui si osservi un significativo incremento del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale, sulla base della perdita attesa determinata su tutta la vita residua dello strumento finanziario. Sulla base di tali elementi, le attività finanziarie vengono ricondotte a tre stage:

  • nello stage 1 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali non si è osservato un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verrà calcolato un ECL a 12 mesi, ossia le ECL derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • nello stage 2 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali si è osservato un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verranno applicate le ECL c.d. "lifetime", ossia le ECL derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario;
  • nello stage 3 sono ricompresi gli strumenti finanziari deteriorati. La valutazione verrà determinata in modo analitico sulla base della perdita calcolata sulla vita residua dello strumento.

Valore recuperabile delle attività non correnti (incluso il goodwill)

Le attività non correnti includono le attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedano tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani del Gruppo.

Realizzabilità delle imposte differite attive

Il Gruppo rileva imposte differite attive fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste su di un arco temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette, così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate.

Le previsioni sono basate sui redditi imponibili generabili con ragionevole certezza alla luce dei risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi che considerano la ragionevole aspettativa di attuazione delle operazioni programmate.

Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportato nella nota numero 10.

Crediti

Per i crediti e le altre attività sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare l'eventuale esistenza di evidenze obiettive che le stesse abbiano subito una riduzione di valore. In particolare, nella valutazione dei crediti si tiene conto della solvibilità dei creditori nonché delle caratteristiche di rischio creditizio che è indicativo della capacità di pagamento dei singoli debitori. Le eventuali perdite di valore sono rilevate come costo nel conto economico dell'esercizio.

In questa categoria rientrano i crediti e i finanziamenti non correnti, i crediti commerciali e gli altri crediti originati dal Gruppo. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, delle perdite e degli incassi.

Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto a cause legali in relazione alle quali, considerando le incertezze ad esse inerenti, risulta difficile prevedere con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Le cause e i contenziosi derivano da problematiche legali complesse, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriverebbero può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note al bilancio.

Tra i principali fattori di incertezza che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad operare vi sono le possibili evoluzioni sull'economia globale e italiana direttamente o indirettamente collegati al contesto scaturito dalla pandemia a partire dal 2020 e dal conflitto russo ucraino a partire dal 2022, i cui impatti sono in costante valutazione da parte del Gruppo; si rimanda a quanto indicato nel paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio" e nella "Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio".

Si precisa che le analisi di sensitività svolte non evidenziano tematiche significative in termini d'impairment test sul bilancio consolidato del Gruppo. Il Gruppo continuerà ad effettuare monitoraggi periodici al fine di mitigare i rischi derivanti dalla situazione contingente; si rimanda alla sezione della relazione sulla gestione relativa ai rischi.

Cambiamenti di stime contabili

Ai sensi dello IAS 8, i cambiamenti di stime contabili sono imputati prospetticamente a conto economico a partire dall'esercizio in cui sono adottati. Si evidenzia che il periodo 1 gennaio 2022 – 31 dicembre 2022 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2021.

Cambiamenti di principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'1 gennaio 2022

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dall'1 gennaio 2022:

  • In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:
    • Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio.
    • Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi sono pertanto rilevati nel conto economico.
    • Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la quota dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).

  • Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2022

• In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts.

L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.

Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").

Le principali caratteristiche del General Model sono:

le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;

  • o la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
  • o le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
  • o esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
  • o il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,
  • o il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.

L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature (DPF).

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. In considerazione dei business in cui opera il Gruppo, gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo principio.

• In data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information". L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, unitamente all'applicazione del principio IFRS 17. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates— Amendments to IAS 8". Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.
  • In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Il Gruppo adotterà tale emendamento, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio Consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.
  • In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società e il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

Documenti di supporto all'applicazione dei principi contabili in relazione agli impatti da conflitto russo – ucraino emanati dalle Autorità Europee/Standard setter

In seguito al contesto di emergenza sanitaria derivante dalla pandemia Covid-19 ed al perdurare della stessa si era reso necessario indirizzare il recepimento delle linee guida pubblicate da parte delle Autorità e organismi internazionali. Difatti, diverse Autorità si erano espresse con una serie di indicazioni e provvedimenti che riguardavano sia taluni aspetti contabili sia l'informativa finanziaria (per il dettaglio di tutte le comunicazioni emesse si rimanda a quanto riportato nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021).

Allo stesso modo a fronte dello scoppio del conflitto russo ucraino, le principali autorità hanno pubblicato alcune comunicazioni al fine di fornire una serie di indicazioni e linee guida che gli emittenti devono seguire al fine di fornire un'informativa adeguata sui possibili rischi e i diversi derivanti dal conflitto che si è reso necessario recepire. Di seguito si riportano i principali documenti ed una sintesi dei contenuti:

• Il 14 marzo 2022 l'ESMA ha pubblicato il public statement "ESMA coordinates regulatory response to the war in Ukraine and its impact on EU financial markets" nel quale sono evidenziate alcune raccomandazioni effettuate al mercato soprattutto con riferimento al rispetto delle sanzioni da parte dei partecipanti ai mercati finanziari, alla divulgazione tempestiva al mercato di eventuali informazioni privilegiate in linea con la regolamentazione in materia di abusi di mercato nonché all'informativa finanziaria trasparente sugli effetti diretti ed indiretti della crisi che gli emittenti dovrebbero fornire. In particolare viene evidenziato che gli emittenti dovrebbero fornire informazioni, per quanto possibile su base sia qualitativa che quantitativa, sugli

effettivi e prevedibili impatti diretti e indiretti della crisi sulle loro attività commerciali, sulle esposizioni ai mercati colpiti, sulle catene di approvvigionamento, sulla situazione finanziaria e sui risultati economici nella loro relazione finanziaria di fine anno 2021, se non ancora finalizzata, e nell'assemblea annuale degli azionisti o altrimenti nelle loro informazioni di bilancio intermedio.

  • Il 18 marzo 2022 la CONSOB ha richiamato l'attenzione degli emittenti vigilati sull'impatto della guerra in Ucraina in ordine alle informazioni privilegiate e alle rendicontazioni finanziarie. In particolare la CONSOB richiamando la comunicazione ESMA del 14 marzo, ha richiamato l'attenzione degli emittenti vigilati sulle seguenti tematiche:
    • o divulgare il prima possibile qualsiasi informazione privilegiata riguardante gli impatti della crisi sui fondamentali, sulle prospettive e sulla situazione finanziaria, in linea con gli obblighi di trasparenza ai sensi del regolamento sugli abusi di mercato, a meno che non sussistano le condizioni per ritardare la pubblicazione delle stesse; e
    • o fornire informazioni, per quanto possibile su base sia qualitativa che quantitativa, sugli effetti attuali e prevedibili, diretti e indiretti, della crisi sulle attività commerciali, sulle esposizioni ai mercati colpiti, sulle catene di approvvigionamento, sulla situazione finanziaria e sui risultati economici nelle relazioni finanziarie 2021, se queste non sono ancora state approvate, e nell'assemblea annuale degli azionisti o altrimenti nelle rendicontazioni finanziarie intermedie.
  • Il 13 maggio 2022 l'ESMA ha pubblicato il public statement "Implications of Russia's invasion of Ukraine on half-yearly financial reports" in cui richiede agli emittenti di fornire un'adeguata informativa in merito agli impatti riconducibili al conflitto tra Russia e Ucraina nelle relazioni finanziarie semestrali (in particolare sulla posizione finanziaria, sulla performance e sui loro flussi di cassa).
  • Il 19 maggio 2022 la CONSOB ha richiamato l'attenzione degli emittenti vigilati sull'informativa finanziaria e sugli adempimenti connessi al rispetto delle misure restrittive adottate dall'Unione europea nei confronti della Russia facendo riferimento a quanto comunicato dall'ESMA nella comunicazione del 13 maggio 2022;
  • in data 28 ottobre 2022 l'ESMA ha pubblicato il public statement "European common enforcement priorities for 2020 annual financial reports", in cui sono definite le priorità comuni a livello europeo che devono essere applicate nella predisposizione delle relazioni finanziarie per l'anno 2022. Il documento ribadisce, tra l'altro, alcune raccomandazioni già presenti all'interno del sui precedenti documenti. In particolare:
    • l'ESMA rileva la necessità di valutare e riflettere in bilancio gli effetti derivanti dall'attuale contesto macroeconomico e ribadisce quanto previsto nei precedenti documenti con riferimento a continuità aziendale, svalutazione delle attività, incertezze nelle stime, giudizi significativi e presentazione del bilancio;
    • coerenza tra le informazioni contenute nei bilanci e le informazioni non finanziarie in materia climatica, oltre alla necessità di riflettere, qualora presenti, gli impatti dei rischi del cambiamento climatico sul business delle società e sulla possibile riduzione di valore delle attività non finanziarie.

Impatti contabili

L'elevato grado di incertezza dell'attuale contesto macroeconomico e finanziario potrebbe riflettersi sulle valutazioni e sulla stima dei valori contabili delle attività e delle passività interessate da una maggiore volatilità. Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione sono:

  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività finanziarie e delle partecipazioni;
  • l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • l'identificazione di elementi di impairment sugli asset non finanziari, inclusa la stima del valore recuperabile dell'avviamento e la valutazione della recuperabilità delle imposte differite attive.

Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, il Gruppo ha condotto gli approfondimenti necessari, valutando altresì l'attualità della pianificazione strategica e la redditività prospettica delle partecipate.

Considerando che l'attuale contesto socioeconomico nazionale e internazionale, nonché l'andamento dei mercati finanziari e dei tassi di interesse, hanno provocato riflessi sul merito creditizio delle controparti e sui prezzi, il Gruppo ha intensificato le proprie attività di verifica e di monitoraggio dei dati a consuntivo.

Si rappresenta di seguito una sintesi degli approfondimenti condotti e degli impatti contabili rilevati sulle poste contabili al 31 diembre 2022; per ulteriori dettagli si rimanda a quanto rappresentato nei paragrafi delle Note illustrative al bilancio.

  • Crediti finanziari: sono stati valutati gli impatti in termini di impairment ai sensi IFRS 9 a fronte di aggiornamento del modello e delle variabili di rischio per incorporare l'attuale contesto di mercato (in particolare in termini di intervenuto deterioramento di posizioni e di incorporazione di forward looking information); al 31 dicembre 2022 si registrano impatti sulla voce rettifiche di valore (circa Euro 9 milioni).
  • Altri asset finanziari: è stata verificata l'adeguatezza dei fair value utilizzati. In particolare al 31 dicembre 2022 non si rilevano ulteriori variazioni di fair value negative per gli asset detenuti, rappresentati da quote di fondi comuni immobiliari e altre attività finanziarie di natura partecipativa.
  • Asset non finanziari: nell'attuale contesto di incertezza, si è reso necessario verificare la presenza di indicatori di impairment, sulla base delle informazioni interne od esterne disponibili; la determinazione del valore recuperabile di un asset non finanziario, nell'attuale contesto di incertezza, richiede infatti un'attenta valutazione delle proiezioni dei flussi di cassa lungo l'orizzonte rilevante. Al 31 dicembre 2022 le analisi effettuate sulle CGU hanno confermato la recuperabilità degli asset iscritti. Per una più sistematica rappresentazione delle suddette considerazioni si rimanda al paragrafo relativo all'"Impairment test degli avviamenti". Si rileva, infine, che nell'esercizio non sono state rilevate ulteriori svalutazioni delle rimanenze.

3. Area di consolidamento

Il bilancio consolidato include Mittel S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate, comprendendo nel perimetro di consolidamento – come specificamente previsto dai principi IAS/IFRS – anche le società operanti in settori di attività dissimili da quello di appartenenza della Capogruppo.

Sono considerate controllate le imprese nelle quali Mittel è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità.

Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:

  • il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Nell'area di consolidamento non sono presenti entità strutturate per le quali possano ricorrere i requisiti di effettivo controllo, anche indipendentemente dall'esistenza di una quota partecipativa.

Sono considerate controllate congiuntamente le entità nelle quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra la Capogruppo, direttamente o indirettamente, e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali Mittel, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato.

Sono escluse dall'area di consolidamento, e classificate tra le attività finanziarie HTC&S, le eventuali interessenze superiori al 20%, per le quali si detiene, direttamente o indirettamente, esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, senza accesso alle politiche di gestione e si può esercitare diritti di governance limitati alla tutela dei propri interessi patrimoniali.

Sono, infine, escluse dall'area di consolidamento le eventuali società non partecipate delle quali si sono ricevute azioni in pegno con diritto di voto superiore al 20%, in considerazione della finalità di tale strumento che è quella di tutela del credito concesso e non di esercizio del controllo e di indirizzo delle politiche finanziarie ed economiche, al fine di usufruire dei benefici economici da esse derivanti.

Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022:

Rapporto di partecipazione
Denominazione imprese Tipo di
Sede / Nazione
rapporto
Metodo di cons.
(a)
Impresa Partecipante Interessenza
diretta %
Disponibilità
diretta di
Voti % (b)
Interessenza
complessiva
%
Capogruppo
Mittel S.p.A
A. Imprese consolidate integralmente
Società controllate dirette:
1 IBD Group S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
2 Gruppo Zaffiro S.r.l. Martignacco (UD) (1) Integrale Mittel S.p.A. 60,00% 60,00% 60,00%
3 IMC S.p.A. Carmagnola (TO) (1) Integrale Mittel S.p.A. 75,00% 75,00% 75,00%
4 Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
5 Earchimede S.p.A. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 99,71% 99,71% 99,71%
6 Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
7 Markfactor S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
8 Sport Fashion Service S.r.l. Pomezia (RM) (1) Integrale Mittel S.p.A. 90,00% 90,00% 90,00%
9 Progetto Raffaello S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
Società controllate indirette:
10 Ceramica Cielo S.p.A. Fabrica di Roma (VT) (1) Integrale IBD Group S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
11 Disegno Ceramica S.r.l. Gallese (VT) (1) Integrale IBD Group S.r.l. 85,00% 85,00% 85,00%
12 Galassia S.r.l. Corchiano VT (1) Integrale IBD Group S.r.l. 90,00% 90,00% 90,00%
13 Galassia Hispania S.a.u. Spagna (1) Integrale Galassia S.r.l. 100,00% 100,00% 90,00%
14 Zaffiro Nord S.r.l. (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 60,00%
15 Zaffiro Sviluppo S.r.l. (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 60,00%
16 Zaffiro CentroSud S.r.l. (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 60,00%
17 Zaffiro Costruzioni S.r.l. Martignacco (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 60,00%
18 PIAM Immobiliare S.r.l. (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 60,00%
19 Fremil Gmbh Germania (1) Integrale Sport Fashion Service S.r.l. 100,00% 100,00% 90,00%
20 Gamma Tre S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
21 Lucianita S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
22 MiVa S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
23 Regina S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 70,00% 70,00% 70,00%
24 Fashion District Group S.r.l. in liqu. Milano (1) Integrale Earchimede S.p.A. 66,66% 66,66% 66,47%
25 Parco Mediterraneo S.r.l. Milano (1) Integrale Fashion District Group S.r.l. in liq. 100,00% 100,00% 66,47%
B. Imprese consolidate con il metodo del patrimonio netto
Società collegate dirette:
1 Mittel Generale Investimenti S.r.l. Milano (6) Metodo del Patrimonio netto Mittel S.p.A. 27,00% 27,00% 27,00%

(a) Tipo di rapporto:

1 - maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria; 2 - influenza dominante nell'assemblea ordinaria;

  • 3 accordi con altri soci;
  • 4 controllo congiunto;

5 - altre forme di controllo che ai sensi IFRS 10 attribuiscono la simultanea disponibilità del potere di governo sulle attività rilevanti e dell'esposizione alla variabilità dei risultanti rendimenti

6 -società sottoposta a influenza notevole; (b) Disponibilità dei voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

Il Gruppo Mittel opera principalmente in Italia fatta eccezione per le società Fremil Gmbh e Galassia Hispania S.a.u. che operano rispettivamente in Germania e Spagna.

Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Come detto in precedenza sono considerate controllate le imprese nelle quali Mittel S.p.A. è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:

  • il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Nello specifico il Gruppo considera i seguenti fattori per valutare l'esistenza di controllo:

  • lo scopo e la struttura della partecipata, al fine di identificare gli obiettivi dell'entità, le sue attività rilevanti, ovvero quelle che maggiormente ne influenzano i rendimenti, e come tali attività sono governate;
  • il potere, al fine di comprendere se il Gruppo ha diritti contrattuali che attribuiscono la capacità di dirigere le attività rilevanti;
  • l'esposizione alla variabilità dei rendimenti della partecipata, al fine di valutare se il rendimento percepito dal Gruppo può variare in via potenziale in funzione dei risultati raggiunti dalla partecipata.

Inoltre, al fine di valutare l'esistenza del controllo sono prese in considerazione le potenziali relazioni principaleagente; per valutare se opera come principale o come agente, il Gruppo prende in considerazione i seguenti fattori:

  • il potere decisionale sulla attività rilevanti della partecipata;
  • i diritti detenuti da altri soggetti;
  • la remunerazione a cui il Gruppo ha diritto;
  • l'esposizione del Gruppo alla variabilità dei rendimenti derivanti dall'eventuale partecipazione detenuta nella partecipata.

L'IFRS 10 identifica come "attività rilevanti" solo le attività che influenzano significativamente i rendimenti della società partecipata. In termini generali, quando le attività rilevanti sono gestite attraverso diritti di voto, i seguenti fattori forniscono evidenza di controllo:

  • possesso, direttamente o indirettamente attraverso le proprie controllate, di più della metà dei diritti di voto di una entità a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;
  • possesso della metà, o di una quota inferiore, dei voti esercitabili in assemblea e capacità pratica di governare unilateralmente le attività rilevanti attraverso: il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori; ovvero il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di clausole statutarie o di un contratto; ovvero il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario; ovvero il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario.

Per esercitare il potere è necessario che i diritti vantati dal Gruppo sull'entità partecipata siano sostanziali; per essere sostanziali tali diritti devono essere praticamente esercitabili quando le decisioni sulle attività rilevanti devono essere prese.

L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali, ove sostanziali, sono presi in considerazione all'atto di valutare se sussiste il potere o meno di dirigere le politiche finanziarie e gestionali di un'altra entità. Non si ravvisano situazioni nelle quali il Gruppo sia nelle condizioni di esercitare un "controllo di fatto" di entità in cui, pur in assenza della maggioranza dei diritti di voto, si dimostri il possesso di diritti anche di natura non partecipativa sia tale da consentire l'indirizzo in modo unidirezionale delle attività rilevanti dell'entità partecipata. Tra le controllate non sono riscontrabili eventuali "entità strutturate" nelle quali i diritti di voto non rappresentano elementi determinanti per la valutazione del controllo, ivi incluse società veicolo (SPE/SPV) e fondi di investimento.

Al 31 dicembre 2022 si evidenzia che il Gruppo detiene la maggioranza dei diritti di voto in tutte le entità operative oggetto di consolidamento su base integrale.

Si precisa inoltre che non esistono casi nei quali:

  • il controllo deriva dal possesso di diritti di voto potenziali e/o altri diritti sostanziali;
  • il Gruppo detenga la maggioranza dei diritti di voto e non sia esposto alla variabilità dei rendimenti ed è in grado di influenzarli.

I fondi di investimento gestiti da società terze sono considerati controllati qualora il Gruppo sia esposto in misura significativa alla variabilità dei rendimenti e disponga al contempo del diritto unilaterale di rimozione della società di gestione.

In proposito si presume, a meno di evidenza differente, che l'esposizione alla variabilità dei rendimenti sia significativa qualora il Gruppo abbia sottoscritto almeno il 30% delle quote del fondo.

Valutazioni e assunzioni significative per stabilire l'esistenza di controllo congiunto o influenza notevole

Sono considerate società sottoposte a controllo congiunto (joint ventures), le entità per le quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra il Gruppo e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Una società collegata è un'impresa nella quale la partecipante esercita un'influenza notevole e che non è né una controllata in maniera esclusiva né controllata in modo congiunto.

Sono considerate società sottoposte ad una influenza notevole (collegate), le entità in cui il Gruppo possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.

L'influenza notevole si presume quando la partecipante detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 20% del capitale di un'altra società, oppure è in grado, anche attraverso patti parasociali, di esercitare un'influenza significativa attraverso:

  • la rappresentanza nell'organo di governo dell'impresa;
  • la partecipazione nel processo di definizione delle politiche, ivi inclusa la partecipazione nelle decisioni relative ai dividendi oppure ad altre distribuzioni;
  • l'esistenza di transazioni significative;
  • lo scambio di personale manageriale;
  • la fornitura di informazioni tecniche essenziali.

Non sono considerate sottoposte ad influenza notevole alcune interessenze superiori al 20% nelle quali il Gruppo detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela degli interessi patrimoniali.

Variazioni dell'area di consolidamento

Nell'esercizio non sono intervenute variazioni nell'area di consolidamento.

Altre operazioni

Nel corso dell'esercizio l'unica significativa variazione di interessenze all'interno del perimetro di consolidamento è quella relativa all'acquisto da parte di IBD Group (società controllata al 100% da Mittel) del 10% del capitale sociale di Ceramica Cielo, per effetto dell'esercizio di una opzione put precedentemente in essere. Ad esito dell'acquisto il capitale di Ceramica Cielo risulta interamente detenuto dal Gruppo.

Si ricorda che tali operazioni, avendo ad oggetto variazioni delle quote di possesso che non determinano la perdita o l'acquisizione del controllo sono considerate, in ossequio alle previsioni dell'IFRS 10, operazioni tra soci e, di conseguenza, i relativi effetti sono contabilizzati ad incremento o diminuzione del patrimonio netto del Gruppo. Nel caso specifico l'operazione ha comportato un effetto meramente contabile di riduzione del patrimonio netto di Gruppo per Euro 3,8 milioni.

Informazioni aggiuntive sulle società controllate con partecipazioni di minoranza significative

In riferimento all'informativa richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 12, per ciascuna delle società controllate con partecipazioni di minoranza significative, si riportano nel seguito il riepilogo dei dati economici e finanziari della controllata al 31 dicembre 2022 e le informazioni relative alla quota delle interessenze partecipative detenute dai soci di minoranza e alla percentuale di diritti di voto.

I suddetti dati economici e patrimoniali sono rivenienti dalle situazioni contabili al 31 dicembre 2022 delle società controllate con interessenze di minoranza significative opportunamente riclassificate e rettificate per tenere conto del periodo e delle scritture di consolidamento e, ove necessario, per uniformarle ai principi contabili di Gruppo ai fini del consolidato al 31 dicembre 2022.

Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili

Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili

Valori in migliaia di Euro

Società controllate: IMC S.p.A. Disegno
Ceramica
S.r.l.
Earchimede
S.p.A.
Fashion
District Group
S.r.l. in liq.
Parco
Mediterraneo
S.r.l.
Regina
S.r.l.
Gruppo
Galassia
Gruppo Sport
Fashion
Service
Gruppo
Zaffiro
Margine Operativo Lordo 5.038 2.115 (89) (43) (30) 2.120 4.497 3.258 9.313
di cui:
Ricavi
Variazioni delle rimanenze
39.126
1.409
14.654
980
3
0
111
0
10
0
9.994
(5.961)
28.788
606
24.140
362
59.987
0
Costi per acquisti (24.963) (5.061) 0 0 0 (1.610) (10.019) (13.838) (4.740)
Costi per servizi (4.552) (3.948) (89) (47) (24) (282) (7.280) (4.535) (17.646)
Costi per il personale (5.857) (4.396) 0 (1) 0 0 (7.231) (2.600) (26.449)
Risultato Operativo 659 1.269 (89) (43) (30) 2.120 3.471 2.235 (568)
di cui:
Ammortamenti
Accantonamenti
(4.358)
(21)
(847)
0
0
0
0
0
0
0
0
0
(1.026)
0
(876)
(148)
(9.855)
(27)
Proventi finanziari 1 11 42 0 0 0 2 284 604
Oneri finanziari (942) (266) 0 0 0 (59) (171) (698) (11.799)
(Rettifiche)/Riprese di valore attività finanziarie
Risultato ante Imposte
0
(282)
(2)
1.011
0
118
0
(43)
0
(30)
0
2.061
3.277 1.693 (69)
(11.832)
Imposte sul reddito 404 8 4 (17) 4 (408) (333) (265) 3.050
Utile (perdita) dell'esercizio 122 1.019 122 (60) (25) 1.653 2.944 1.428 (8.782)
di cui: Risultato di Pertinenza di Terzi (30) (153) (0) 20 8 (496) (294) (143) 3.513
Attività non correnti
di cui:
42.597 6.319 1.175 8 2.019 0 13.508 30.392 302.181
Crediti finanziari 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Altre attività finanziarie 0 1 1.133 0 0 0 81 0 347
Attività correnti 17.947 9.008 7.227 763 84 2.165 17.632 23.810 22.133
di cui:
Rimanenze
Crediti finanziari
7.416
0
4.394
0
0
0
0
0
0
0
0
0
6.118
0
6.512
0
91
6.478
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.027 556 7.182 167 54 2.092 3.191 5.480 3.150
Totale Attività 60.545 15.327 8.402 771 2.103 2.165 31.140 54.202 324.314
Passività non correnti 16.860 6.873 0 0 0 0 4.529 5.457 256.101
di cui:
Debiti finanziari
16.343 5.919 0 0 0 0 3.730 4.173 252.161
Passività correnti
di cui:
16.592 7.952 85 91 0 593 10.308 21.320 73.829
Debiti finanziari 4.793 2.144 0 0 0 0 1.318 15.815 65.295
Patrimonio Netto 27.092 502 8.318 680 2.102 1.571 14.783 27.425 (5.616)
di cui attribuibile ad interessenze di terzi 6.773 75 24 228 705 471 1.430 2.742 (2.247)

(2.424) 10.355 1.235

Interessenze sul
capitale di terzi %
Disponibilità di
voto di terzi %
(1)
Risultato di
terzi
Patrimonio
netto di terzi
Dividendi
distribuiti a
terzi
Disegno Ceramica S.r.l.
Earchimede S.p.A.
15,00%
0,29%
15,00%
0,29%
153
-
75
24
Fashion District Group S.r.l. in
liquidazione
33,53% 33,34% (20) 228 1.235
Fremil Gmbh 10,00% 10,00% (3) 3
Galassia Hispania 10,00% 10,00% (1) 87
Galassia S.r.l. 10,00% 10,00% 296 1.495
Gruppo Zaffiro 40,00% 40,00% (3.513) (2.245)
IMC S.r.l. 25,00% 25,00% 30 6.773
Parco Mediterraneo S.r.l. 33,53% 33,53% (8) 705
Regina S.r.l. 30,00% 30,00% 496 471
Sport Fashion Service S.r.l. 10,00% 10,00% 146 2.739

Interessenze di terzi, disponibilità dei voti di terzi e dividendi distribuiti ai terzi

(1) : Disponibilità di voto nell'assemblea ordinaria

Informazioni sulla situazione patrimoniale – finanziaria consolidata

Attività non correnti

4. Attività immateriali

Le attività immateriali, pari a Euro 109,7 milioni, risultano in lieve aumento rispetto agli Euro 109,6 milioni dell'esercizio precedente.

La voce si movimenta come segue:

Avviamento Marchi Impianto Concessioni
e licenze
Altre Totale
Valori al 01.01.2022 96.199.357 12.565.549 32.130 632.595 163.000 109.592.631
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni
- incremento per aggregazioni
350.970 31.212 - 304.750 - 686.932
-
aziendali
- alienazioni
(1) (83.545) (83.546)
- riclassificazioni
- ammortamenti
- altri movimenti
-
-
-
-
(15.518)
-
(427.884)
-
(18.420)
-
-
(461.822)
-
Totale variazioni
Valori al 31.12.2022
350.970 31.212
96.550.327 12.596.761
(15.519)
16.611
(123.134)
509.461
(101.965)
61.035
141.564
109.734.195

L'avviamento in essere al 31 dicembre 2022, pari a Euro 96,6 milioni è riconducibile:

  • per Euro 46,8 milioni a Gruppo Zaffiro (e controllate);
  • per Euro 19,3 milioni a IMC;
  • per Euro 18,4 milioni a Sport Fashion Service;
  • per Euro 5,6 milioni a Ceramica Cielo;
  • per Euro 4,4 milioni a Galassia;
  • per Euro 2,1 milioni a Disegno Ceramica.

La voce marchi, pari a Euro 12,6 milioni, è invece spiegata:

  • per Euro 4,3 milioni da Ceramica Cielo;
  • per Euro 2,0 milioni da Galassia;
  • per Euro 5,2 milioni da Sport Fashion Service (ed in particolare dai marchi "Ciesse Piumini" e "Jeckerson");
  • per Euro 1,1 milioni da Gruppo Zaffiro.

Impairment test degli avviamenti

Nel contesto di incertezza attuale derivante anche dalla difficile situazione geopolitica emersa in seguito allo scoppio del conflitto russo ucraino, dei fenomeni inflattivi manifestatisi nel corso dell'anno e dei significativi incrementi dei tassi interesse, le Autorità nazionali e sovranazionali hanno emanato raccomandazioni alle società quotate richiamandole alla responsabilità di una corretta rappresentazione in bilancio degli effetti della crisi. È stato adottato un approccio strutturato all'impairment test per tenere conto di tali raccomandazioni, nonché di quanto disposto dal principio contabile internazionale IAS 36; si segnala in particolare che:

• le proiezioni dei flussi finanziari utilizzate per la determinazione del valore recuperabile devono essere basate sul più recente budget/piano approvato dalla direzione aziendale nonché su presupposti ragionevoli e dimostrabili in grado di rappresentare la migliore stima delle condizioni economiche

future, attese lungo la durata della vita utile delle attività, dando maggior peso alle evidenze provenienti dall'esterno;

• considerata l'attuale situazione di incertezza, nella predisposizione del bilancio è necessario prestare attenzione nel fornire informazioni dettagliate sugli assunti di base utilizzati per la proiezione dei flussi di cassa.

Lo IAS 36 par. 10 richiede che un'attività immateriale con una vita utile indefinita o non ancora disponibile all'uso e l'avviamento siano verificati per riduzione di valore almeno annualmente. Eccetto quando si applicano le disposizioni del paragrafo 10, il concetto di rilevanza si applica per identificare se l'importo recuperabile di un'attività debba essere stimato. Per esempio, se precedenti calcoli mostrano che il valore recuperabile di un'attività è significativamente maggiore rispetto al valore contabile, l'entità non ha bisogno di stimare nuovamente il valore recuperabile dell'attività, se non si è verificato alcun evento che abbia eliminato tale differenza. In maniera analoga, analisi precedenti possono mostrare che il valore recuperabile di un'attività non è condizionato da una (o più d'una) delle indicazioni elencate nel paragrafo 12 (i.e. trigger di natura interna ed esterna).

Si ricorda che al 30 giugno 2022 erano state sottoposte ad impairment test le CGU relative al settore operativo Design, rappresentate nello specifico da Ceramica Cielo, Galassia e Disegno Ceramica, per le quali l'ultimo impairment test era stato effettuato, rispettando la normale cadenza annuale prevista dallo IAS 36, in sede di relazione semestrale al 30 giugno 2021. Le società in questione hanno rilevato fino ad oggi performance economiche estremamente positive, che non pongono tematiche di discontinuità rispetto alle previsioni incorporate nell'iter di valutazione al 30 giugno 2022.

In particolare l'approfondimento congiunto di diversi profili:

  • considerazioni incorporate nei flussi di cassa utilizzati per l'ultimo test di impairment effettuato;
  • ammontare di differenza tra i valori contabili e i valori recuperabili delle CGU identificate rilevati nell'ultimo impairment test al 30 giugno 2022;
  • esposizione delle CGU alla crisi e analisi degli effetti a consuntivo e della vulnerabilità alla crisi in ottica di mantenere l'equilibrio finanziario e patrimoniale;
  • variazioni di mercato che condizionino significativamente il tasso di attualizzazione utilizzato nel calcolo del valore d'uso dell'attività riducendo in maniera significativa il valore recuperabile dell'attività conducendo a svalutazione;

alla data odierna consente di confermare che non vi sono trigger di natura interna e/o esterna tale da richiedere di effettuare il processo di impairment test al 31 dicembre 2022.

Sono, pertanto, sottoposte ad impairment test nell'ambito delle procedure annuali di impairment previste dallo IAS 36 per i relativi avviamenti iscritti in bilancio consolidato le seguenti CGU:

  • IMC;
  • Sport Fashion Service;
  • RSA Gruppo Zaffiro.

Per quanto riguarda IMC e Sport Fashion Service, i piani utilizzati per il test di impairment sono stati attentamente rivisti e approvati dal management e riflettono con prudenza le prospettive dei flussi di cassa alla luce dell'attuale contesto di incertezza, caratterizzato da un inasprimento di tensioni inflattive manifestatesi già a partire dalla fine del 2021. Per quanto riguarda, invece, Gruppo Zaffiro l'operazione di cessione in corso di perfezionamento ha suggerito un cambio di approccio, che ha portato, come di seguito specificato, a considerare nella stima del valore recuperabile della CGU il Fair Value desumibile dal processo di vendita in corso di finalizzazione, grandezza peraltro meno soggetta a stime e dunque preferibile nella casistica descritta.

La verifica di impairment dei descritti avviamenti è stata svolta al fine di valutare la tenuta dei valori di carico al 31 dicembre 2022 ed è finalizzata ad accertare che il valore economicamente recuperabile, in base al valore d'uso d'impresa (Enterprise Value – "EV"), delle CGU individuate risulti superiore al valore contabile dell'avviamento e degli attivi netti della CGU stesse.

Si ricorda che il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo. Tale livello minimo coincide, nella maggior parte dei casi, con le entità giuridiche oggetto delle acquisizioni, non essendo identificabili all'interno delle entità giuridiche attività o gruppi di attività che generano flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti da flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività.

A partire dal 31 dicembre 2022 la società Sport Fashion Service S.r.l. ha incorporato, per effetto di una operazione di fusione, la società Fashion Time S.r.l., veicolo societario utilizzato per l'acquisizione di Jeckerson. La conseguente presenza, all'interno della società incorporante, di preesistenti attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento e marchi Ciesse Piumini) e del marchio Jeckerson (incorporato per effetto della fusione) ha suggerito al 31 dicembre 2022 di effettuare l'impairment test mantenendo distinte le due correlate CGU, che però nei prossimi esercizi saranno sempre più integrate nella gestione, in coerenza con il piano di sviluppo del Gruppo Mittel nel settore, con conseguente necessità di una successiva valutazione per le prossime relazioni della configurazione di CGU adottata ai fini della presente relazione.

Per quanto riguarda il settore RSA, caratterizzato in linea teorica dalla presenza di diverse strutture operative con autonoma capacità di generazione di flussi di cassa indipendenti, le singole strutture sono state storicamente considerate CGU distinte. Tale approccio prevedeva, al fine di considerare adeguatamente nel processo di impairment la presenza di costi centrali non allocabili (rilevanti ai fini dei flussi prospettici alla base del valore recuperabile complessivo) e di corporate asset (da ricomprendere nel carrying amount), che venisse svolto un impairment test di secondo livello. Si precisa, peraltro, che le risultanze dei precedenti impairment test non avevano mai fatto emergere fenomeni di significativa eterogeneità a livello di singole CGU nel confronto tra valori recuperabili e valori di carico, con ampie eccedenze dei primi sui secondi, emergenti in tutti i test di impairment svolti nei precedenti esercizi. In considerazione dell'operazione di cessione di Gruppo Zaffiro in corso di perfezionamento, si è reso opportuno rispecchiare nel test di impairment la presenza di un'oggettiva misura del fair value della partecipata, implicito nei valori della descritta operazione, con conseguente cambio di approccio necessario anche con riferimento alla configurazione di CGU utilizzata, che pertanto è stata fatta coincidere con l'intero settore operativo. Nel contesto descritto, tale variazione di criterio, consentita dal paragrafo 72 dello IAS 36 nei casi in cui il cambiamento risulti giustificato, rispetta i requisiti previsti dallo IAS 36 dell'utilizzo del livello minimo di controlli ai fini gestionali e dell'ampiezza non superiore al livello di segregazione utilizzato ai fini dell'informativa di settore.

Si ricorda che il "valore recuperabile" è definito dallo standard contabile come il maggiore tra:

  • il fair value dell'attività meno i costi di vendita (fair value less costs to sell);
  • il valore d'uso (value in use).

Il valore d'uso delle CGU sottoposte ad impairment ("Valore d'Uso della CGU") riconducibili a IMC e Sport Fashion Service è stato determinato attraverso un "metodo finanziario" (metodo c.d. Discounted Cash Flow) che stima il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede possano essere generati dalla CGU.

Secondo tale metodo finanziario, il valore fondamentale dell'attività d'impresa è stimato sulla base di un approccio asset side, che muove dalla stima del valore dell'attivo operativo (c.d. Enterprise Value core o EV core), ottenuto come valore attuale dei flussi di cassa unlevered (Unlevered Free Cash Flows - UFCF) attesi futuri (netti d'imposta).

In particolare, secondo tale metodologia, nella prospettiva asset side, il valore operativo dell'attività d'impresa è rappresentato dal valore delle attività caratteristiche o operative, dato dalla somma del valore attuale dei flussi di cassa prodotti dalla gestione in un periodo di proiezione esplicita e del valore attuale delle attività operative dell'azienda al termine di tale periodo (Terminal Value).

Il valore recuperabile di Gruppo Zaffiro è stato invece determinato, come precedentemente descritto, sulla base del fair value delle attività (in assenza di significativi costi di vendita) implicito nel prezzo di cessione previsto nell'accordo sottoscritto da Mittel S.p.A., per il quale, peraltro, alla data di approvazione della presente relazione è venuta meno, come meglio dettagliato nella sezione della relazione sulla gestione relativa agli eventi successivi, la condizione sospensiva precedentemente presente tra le parti, con perfezionamento dell'operazione condizionato unicamente all'approvazione dell'operazione da parte dell'antitrust.

Di seguito si riportano distintamente, per le CGU IMC, Sport Fashion Service e Gruppo Zaffiro, i parametri e i dati utilizzati per il calcolo del Valore d'Uso (o il Fair Value) e le risultanze dei test di impairment effettuati.

IMC

Flussi di cassa operativi per il periodo di proiezione esplicita (2023-2027)

I flussi di cassa individuati nel metodo in oggetto sono quelli di natura operativa, destinati alla remunerazione e all'eventuale rimborso di tutti i fornitori di capitale sia di rischio che di debito.

La stima dei flussi attesi è determinata sulla base di proiezioni formalizzate nel Piano economico-finanziario approvato dall'organo amministrativo di IMC, determinato facendo riferimento a due distinti scenari con specifico riferimento alla possibile evoluzione nel processo di acquisizione di nuove commesse, assumendo come configurazione dei flussi di cassa una media dei due scenari prospettati dal management in fase di approvazione del piano.

Ai fini del modello per il calcolo del valore d'uso adottato, si è assunto, come orizzonte temporale esplicito per la determinazione dei flussi per la CGU, il periodo 2023-2027, corrispondente alle proiezioni economicofinanziarie riportate nel Piano.

Terminal Value o valore residuo ("TV")

Il valore al termine del periodo di previsione analitica dei flussi (il cosiddetto "Terminal Value") è stato determinato, in un'ottica prudenziale, considerando esclusivamente un fattore di crescita nominale "g" (corrispondente al tasso di inflazione atteso nel lungo periodo) del flusso di cassa in uscita del periodo di proiezione analitica. Si precisa, peraltro, che nell'attuale congiuntura di incertezza che caratterizza il settore, il flusso di uscita è stato prudenzialmente stimato incorporando i ricavi medi e la percentuale di margine operativo lordo medio dell'ultimo triennio di proiezione esplicita dei flussi (in luogo di quello puntuale di fine piano).

Tasso di attualizzazione dei flussi

Nella determinazione del Valore d'Uso i flussi finanziari sono stati attualizzati ad un tasso che rifletta le valutazioni correnti del mercato, il valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività, tenendo adeguatamente in considerazione la prospettiva di lungo periodo dei flussi utilizzati nella stima del Valore d'Uso della CGU.

Il costo del capitale è determinato al netto delle imposte, per coerenza con i flussi finanziari oggetto di attualizzazione.

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi, è stato utilizzato un tasso rappresentativo del costo di tutte le risorse finanziarie utilizzate dall'azienda, rappresentato dal costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital, "WACC").

Di seguito si riportano i parametri considerati nella stima del WACC.

  • ❑ Costo dell'equity Ke: complessivamente il Costo del capitale di rischio (Ke) individuato al 31 dicembre 2022 si è attestato al 15,4% (valore in significativo incremento rispetto al 12,3% utilizzato al 31 dicembre 2020), sulla base dell'utilizzo dei seguenti parametri:
    • Il tasso risk-free è stato determinato con riferimento a titoli governativi del Tesoro Italiano a 10 anni dalla data di riferimento. Il tasso di rendimento di investimenti privi di rischio è stato stimato sulla base del rendimento medio effettivo lordo dei titoli di Stato Italiani a medio-lungo termine (BTP a 10 anni) rilevato alla data della verifica ed è risultato pari al 4,2%.
    • ll beta β: indica il fattore di interrelazione tra il rendimento effettivo di un'azione ed il rendimento complessivo del mercato di riferimento; esso misura la volatilità del titolo azionario rispetto al mercato. Il coefficiente Beta, è una misura della correlazione tra i flussi di cassa operativi della società e quelli attesi dal mercato. Il beta medio di settore utilizzato ai fini della valutazione è risultato pari a 1,38 ed è stato considerato per la determinazione del Costo del Capital Ke;
    • È stato utilizzato un market risk premium stimato pari al 5,9%;
    • È stato previsto, in un'ottica prudenziale, un premio/sconto di rischio specifico complessivo del 3%, che si qualifica sostanzialmente come premio addizionale sul costo dell'equity ("Small cap size premium" o "Lack of Marketabiltiy discount"), al fine di riflettere le differenze dimensionali e la mancata quotazione rispetto al panel di comparabili utilizzato per la stima del Beta;
  • ❑ Costo del debito Kd: è stata effettuata un'analisi del costo dell'indebitamento non corrente ed è stato rilevato un costo del debito sostenibile nel lungo termine pari al 6,2%. Aliquota fiscale – t: si applica una aliquota d'imposta sui redditi delle società (IRES) del 24,00%. Applicando un'aliquota d'imposta pari al 24,00%, il costo del debito al netto delle conseguenze fiscali risulta essere pari a circa il 4,7%.
  • ❑ Indice di indebitamento – D/(E+D): per quanto riguarda il leverage (ovvero il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto - D - ed il totale delle fonti di finanziamento D+E - Equity), sulla base della struttura finanziaria alla data di riferimento della valutazione, è stato assunto un livello di leverage medio di mercato. Ai fini della stima di un indice di indebitamento (D/E) sostenibile nel medio-lungo termine, si ritiene

ragionevole, infatti, assumere un valore pari al 50,0%, al quale corrisponde un coefficiente di struttura finanziaria D/(D+E) del 33,3%.

Il tasso di attualizzazione WACC adottato per la valutazione in oggetto risulta essere dunque pari al 11,8% (in significativo incremento rispetto al 9,4% utilizzato al 31 dicembre 2021).

Risultati dell'impairment test

Il risultato dell'analisi di impairment, effettuata con riferimento all'Enterprise Value della CGU comparato con il corrispondente valore del capitale investito operativo della stessa CGU, è evidenziato nel seguente prospetto di sintesi degli esiti della valutazione effettuata. Tali risultati mostrano la piena recuperabilità dei valori contabili, in presenza di un valore recuperabile (colonna D) al valore contabile della CGU post PPA (colonna C).

(Valori in Euro '000) Carrying Amount
Impairment test 31.12.2022
Impairment test IMC Valore contabile
CGU post PPA
(A)
Valore
recuperabile
(EV)
(B)
Plusvalore (+)
/ Impairment
loss (-)
B-A
Capitale Investito (netto IFRS 16) 18.598
Avviamento 19.258
Capitale investito di Gruppo + Avviamento 37.856 40.150 2.293
Analisi di sensitività
Poiché il Valore d'Uso viene determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare
elementi di incertezza, sono state svolte, come richiesto dai principi IAS/IFRS, delle analisi di sensitività
finalizzate a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti al variare di taluni parametri e ipotesi di fondo.
In particolare è stato verificato che l'applicazione di un incremento del WACC di 57 punti base renderebbe il
valore recuperabile uguale al valore di carico. Analogo risultato si otterrebbe applicando una riduzione di 97
punti base al tasso di crescita g utilizzato per la stima del terminal value. Infine, il valore di carico risulterebbe
confermato in caso di applicazione dello scenario worst formulato in sede di approvazione del piano (con flusso
di cassa del TV fatto coincidere, in questo caso, con il flusso di uscita del periodo esplicito, data la minor crescita
assunta da tale scenario prudenziale).
Sport Fashion Service
Flussi di cassa operativi per il periodo di proiezione esplicita (2023-2027)
I flussi di cassa individuati nel metodo in oggetto sono quelli di natura operativa, destinati alla remunerazione e
all'eventuale rimborso di tutti i fornitori di capitale sia di rischio che di debito.
approvato dall'organo amministrativo di Sport Fashion Service.
Ai fini del modello per il calcolo del valore d'uso adottato, si è assunto, come orizzonte temporale esplicito per
la determinazione dei flussi per la CGU, il periodo 2023- 2027, corrispondente alle proiezioni economico
finanziarie riportate nei piani aziendali.
Terminal Value o valore residuo ("TV")
Il valore al termine del periodo di previsione analitica dei flussi (il cosiddetto "Terminal Value") è stato
determinato, in un'ottica prudenziale, considerando esclusivamente un fattore di crescita nominale "g"
(corrispondente al tasso di inflazione atteso nel lungo periodo) del flusso di cassa in uscita del periodo di
proiezione analitica. Si precisa, peraltro, che per la CGU Jeckerson, in considerazione della maggiore incertezza
che caratterizza l'avvio della piena operatività, il flusso di uscita è stato prudenzialmente stimato incorporando
una media dei ricavi dell'intero periodo di piano (in luogo di quello puntuale di fine piano).

Analisi di sensitività

Poiché il Valore d'Uso viene determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte, come richiesto dai principi IAS/IFRS, delle analisi di sensitività finalizzate a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti al variare di taluni parametri e ipotesi di fondo.

In particolare è stato verificato che l'applicazione di un incremento del WACC di 57 punti base renderebbe il valore recuperabile uguale al valore di carico. Analogo risultato si otterrebbe applicando una riduzione di 97 punti base al tasso di crescita g utilizzato per la stima del terminal value. Infine, il valore di carico risulterebbe confermato in caso di applicazione dello scenario worst formulato in sede di approvazione del piano (con flusso di cassa del TV fatto coincidere, in questo caso, con il flusso di uscita del periodo esplicito, data la minor crescita assunta da tale scenario prudenziale).

Sport Fashion Service

Flussi di cassa operativi per il periodo di proiezione esplicita (2023-2027)

I flussi di cassa individuati nel metodo in oggetto sono quelli di natura operativa, destinati alla remunerazione e all'eventuale rimborso di tutti i fornitori di capitale sia di rischio che di debito.

La stima dei flussi attesi è determinata sulla base di proiezioni formalizzate nel Piano economico-finanziario approvato dall'organo amministrativo di Sport Fashion Service.

Ai fini del modello per il calcolo del valore d'uso adottato, si è assunto, come orizzonte temporale esplicito per la determinazione dei flussi per la CGU, il periodo 2023- 2027, corrispondente alle proiezioni economicofinanziarie riportate nei piani aziendali.

Terminal Value o valore residuo ("TV")

Il valore al termine del periodo di previsione analitica dei flussi (il cosiddetto "Terminal Value") è stato determinato, in un'ottica prudenziale, considerando esclusivamente un fattore di crescita nominale "g" (corrispondente al tasso di inflazione atteso nel lungo periodo) del flusso di cassa in uscita del periodo di proiezione analitica. Si precisa, peraltro, che per la CGU Jeckerson, in considerazione della maggiore incertezza che caratterizza l'avvio della piena operatività, il flusso di uscita è stato prudenzialmente stimato incorporando

Tasso di attualizzazione dei flussi

Nella determinazione del Valore d'Uso i flussi finanziari sono stati attualizzati ad un tasso che rifletta le valutazioni correnti del mercato, il valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività, tenendo adeguatamente in considerazione la prospettiva di lungo periodo dei flussi utilizzati nella stima del Valore d'Uso della CGU.

Il costo del capitale è determinato al netto delle imposte, per coerenza con i flussi finanziari oggetto di attualizzazione.

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi, è stato utilizzato un tasso rappresentativo del costo di tutte le risorse finanziarie utilizzate dall'azienda, rappresentato dal costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital, "WACC").

Di seguito si riportano i parametri considerati nella stima del WACC.

  • ❑ Costo dell'equity Ke: complessivamente il Costo del capitale di rischio (Ke) individuato si è attestato al 14,5%, sulla base dell'utilizzo dei seguenti parametri:
    • Il tasso risk-free è stato determinato con riferimento a titoli governativi del Tesoro Italiano a 10 anni dalla data di riferimento. Il tasso di rendimento di investimenti privi di rischio è stato stimato sulla base del rendimento medio effettivo lordo dei titoli di Stato Italiani a medio-lungo termine (BTP a 10 anni) rilevato alla data della verifica ed è risultato pari al 4,2%.
    • ll beta β: indica il fattore di interrelazione tra il rendimento effettivo di un'azione ed il rendimento complessivo del mercato di riferimento; esso misura la volatilità del titolo azionario rispetto al mercato. Il coefficiente Beta, è una misura della correlazione tra i flussi di cassa operativi della società e quelli attesi dal mercato. Il beta medio di settore utilizzato ai fini della valutazione è risultato pari a 1,24 ed è stato considerato per la determinazione del Costo del Capital Ke;
    • È stato utilizzato un market risk premium stimato per il mercato italiano pari al 5,9%;
    • È stato previsto, in un'ottica prudenziale, un premio/sconto di rischio specifico complessivo del 3%, che si qualifica sostanzialmente come premio addizionale sul costo dell'equity ("Small cap size premium" o "Lack of Marketabiltiy discount"), al fine di riflettere le differenze dimensionali e la mancata quotazione rispetto al panel di comparabili utilizzato per la stima del Beta.
  • ❑ Costo del debito Kd: è stata effettuata un'analisi del costo dell'indebitamento non corrente ed è stato rilevato un costo del debito sostenibile nel lungo termine pari al 6,0%. Aliquota fiscale – t: si applica una aliquota d'imposta sui redditi delle società (IRES) del 24,00%. Applicando un'aliquota d'imposta pari al 24,00%, il costo del debito al netto delle conseguenze fiscali risulta essere pari a circa il 4,6%.
  • ❑ Indice di indebitamento – D/(E+D): per quanto riguarda il leverage (ovvero il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto - D - ed il totale delle fonti di finanziamento D+E - Equity), sulla base della struttura finanziaria alla data di riferimento della valutazione, è stato assunto un livello di leverage medio di mercato. Ai fini della stima di un indice di indebitamento (D/E) sostenibile nel medio-lungo termine, si ritiene ragionevole, infatti, assumere un valore pari al 33,3%, al quale corrisponde un coefficiente di struttura finanziaria D/(D+E) del 25,0%.

Il tasso di attualizzazione WACC adottato per la valutazione in oggetto risulta essere dunque pari al 12,0% (in significativo incremento rispetto all'8,8% utilizzato nel precedente esercizio).

Risultati dell'impairment test

Il risultato dell'analisi di impairment, effettuata con riferimento all'Enterprise Value della CGU comparato con il corrispondente valore del capitale investito operativo della stessa CGU, ha mostrato la piena recuperabilità dei valori contabili, in presenza di un valore recuperabile ampiamente superiore al valore contabile della CGU.

(Valori in Euro '000) Impairment test 31.12.2022
Impairment test Sport Fashion
Service
Valore contabile
CGU post PPA
(A)
Valore
recuperabile
(EV)
(B)
Plusvalore (+)
/ Impairment
loss (-)
B-A
Ciesse Piumini 31.987 36.399 4.412
Jeckerson 5.480 20.012 14.532
Capitale investito 37.467 56.411 18.944

Analisi di sensitività

Poiché il Valore d'Uso viene determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte, come richiesto dai principi IAS/IFRS, delle analisi di sensitività finalizzate a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti al variare di taluni parametri e ipotesi di fondo.

Per quanto riguarda Jeckerson tutte le analisi effettuate porterebbero alla persistenza di ampie eccedenze del valore recuperabile rispetto al valore di carico.

In relazione a Ciesse Piumini, è stato verificato che l'applicazione di un incremento del WACC di 137 punti base renderebbe il valore recuperabile uguale al valore di carico. Per quanto riguarda il tasso di crescita g utilizzato per il Terminal Value, anche ipotizzando un azzeramento dello stesso non vi sarebbero tematiche di impairment.

Gruppo Zaffiro

Come ampiamente descritto in premessa, l'operazione di cessione in corso di perfezionamento ha suggerito un cambio di approccio, che ha portato a considerare nella stima del valore recuperabile della CGU il Fair Value desumibile dal processo di vendita in corso di finalizzazione, grandezza peraltro meno soggetta a stime e dunque preferibile nella casistica descritta.

La presenza di un'oggettiva misura del fair value della partecipata ha reso necessario anche un conseguente cambio di approccio con riferimento alla configurazione di CGU utilizzata, che pertanto è stata fatta coincidere con l'intero settore operativo. Nel contesto descritto, tale variazione di criterio, consentita dal paragrafo 72 dello IAS 36 nei casi in cui il cambiamento risulti giustificato, rispetta i requisiti previsti dallo IAS 36 dell'utilizzo del livello minimo di controlli ai fini gestionali e dell'ampiezza non superiore al livello di segregazione utilizzato ai fini dell'informativa di settore.

Pertanto, per l'intero perimetro di attività riconducibili al Gruppo Zaffiro, la misura del valore recuperabile del capitale investito dell'intero settore operativo RSA viene fornita dal valore implicito nell'accordo di cessione, per il quale si ricorda che in data successiva alla chiusura dell'esercizio è venuta meno la condizione sospensiva precedentemente in essere (con perfezionamento dell'operazione unicamente condizionato all'approvazione da parte dell'antitrust).

In considerazione dell'ampia eccedenza del valore recuperabile rispetto al valore di carico, non sorgono evidentemente tematiche di impairment con riferimento a tale partecipata, né si rendono necessarie ulteriori analisi di sensitività.

5. Attività materiali

Figurano per Euro 302,1 milioni, in aumento rispetto agli Euro 291,8 milioni dell'esercizio precedente.

Terreni e
Fabbricati
Investimenti
immobiliari
Impianti e
macchinar
i
Macchine ed
attrezzature
d'ufficio
Diritti d'uso Altri beni Totale
Valori al 01.01.2022 39.912.738 21.083.233 9.821.312 214.972.970 5.960.315 291.750.568
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni
- incremento per
aggregazioni aziendali
11.080.696 3.437.379 2.856.401 29.233.330 982.538 47.590.344
-
- alienazioni (18.215.725) (22.186) (763.435) (19.001.346)
- riclassificazioni
- ammortamenti
- altri movimenti
(890.388) (4.293.592) (1.680.910) (10.749.040) (634.298) -
(18.248.228)
-
Totale variazioni
Valori al 31.12.2022
(8.025.417)
31.887.321
- (856.213)
20.227.020
1.153.305
10.974.617
18.484.290
233.457.260
(415.195)
5.545.120
10.340.770
302.091.338

Il valore della voce è principalmente costituito dai diritti d'uso per Euro 233,5 milioni. In particolare, i diritti d'uso e le passività per leasing iscritte in bilancio al 31 dicembre 2022 sono rappresentate in maniera preponderante da contratti di locazione immobiliare ad uso RSA, per cui, non sono stati rilevati impatti in termini di:

  • impairment dei diritti d'uso: non si sono evidenziate chiusure anticipate di contratti di locazione al fine di mettere in atto potenziali risparmi di costi nell'attuale difficile contesto economico né sono state effettuate chiusure di sedi che possano aver fatto emergere indicatori di impairment dei diritti d'uso iscritti al 31 dicembre 2022;
  • lease modification: le entità non hanno significativamente beneficiato di rinegoziazioni contrattuali con impatti in termini di lease modification.

In sede di chiusura del presente bilancio la società ha rilevato le variazioni dei diritti d'uso dovute alle nuove sottoscrizioni di contratti, estinzioni anticipate e aggiornamento dei canoni di locazione a seguito di rivalutazioni ISTAT contrattualmente previste

6. Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Figurano per Euro 3,5 milioni, in decremento di Euro 0,3 milioni rispetto al periodo di confronto.

31.12.2022 31.12.2021
Mittel Generale Investimenti S.r.l. 3.483.000 3.753.000
3.483.000 3.753.000

La movimentazione della voce è dettagliata nella seguente tabella.

Denominazione/ragione sociale %
detenuta
Valori al
1.01.2022
Acquisti Cessioni Utili/(perdite)
pro quota
Rettifica per
adeguamento
alla riserva di
valutazione
Altre
variazioni
Dividendi
distribuiti
Valori al
31.12.2022
Imprese collegate
Dirette
Mittel Generale Investimenti S.r.l.
27,00% 3.753.000 - - - - (270.000) 3.483.000
3.753.000 - - - - - (270.000) 3.483.000

Informativa sulle partecipazioni a controllo congiunto e collegate

La riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni a controllo congiunto e collegate è riportata nel seguente dettaglio:

(Migliaia di Euro) Patrimonio netto
complessivo
Pro Quota patrimonio
netto
Avviamento Altre
variazioni
Valore di bilancio
consolidato
Imprese sottoposte ad influenza notevole:
Mittel Generale Investimenti S.r.l.
13.092 3.535 - (52) 3.483
Totale - - - - 3.483

Società collegate

I dati economici e patrimoniali rivenienti dalle situazioni contabili al 31 dicembre 2022 delle società collegate rettificati in conformità ai principi IAS/IFRS ai fini dell'applicazione del metodo del patrimonio netto ai fini della formazione del consolidato di Gruppo e la riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni collegate è riportata nel seguente dettaglio:

Mittel Generale
Imprese sottoposte ad influenza notevole Investimenti S.r.l.
(migliaia di euro)
Attività non correnti 6.044
Crediti finanziari 4.800
Attività correnti 7.634
Crediti finanziari 5.866
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 746
Totale attività 13.677
Patrimonio netto 13.092
Passività non correnti 100
Debiti finanziari non correnti -
Passività correnti 485
Debiti finanziari correnti -
Totale passivo e patrimonio netto 13.677
Margine Operativo Lordo (332)
Costi per servizi (281)
Risultato Operativo (2.306)
Ammortamenti
Rettifiche di valore attività finanziarie (1.974)
Proventi finanziari 1.527
Oneri finanziari -
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie -
Risultato ante Imposte (779)
Imposte sul reddito 103
Utile (perdita) dell'esercizio (1) (676)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2) -
Utile(perdita) complessivo (3) = (1) + (2) (676)

Non si segnalano restrizioni significative alle capacità delle partecipate sottoposte ad influenza notevole di trasferire fondi all'entità partecipante ed impegni di particolare significatività riferiti a società sottoposte ad influenza notevole.

Si precisa che, allo stato attuale, non sussistono impegni derivanti da accordi contrattuali, particolari eventi o circostanze che potrebbero esporre la controllante Mittel S.p.A. e le sue controllate a fornire sostegno finanziario ad imprese collegate o entità strutturate non consolidate che potrebbero determinare uscite future di flussi finanziarie e obbligazioni da impegni incondizionati di acquisto ovvero impegni non rilevati ad erogare finanziamenti o ad assicurare altra tipologia di sostegno finanziario, inclusa l'intenzione di assistere entità partecipate nell'ottenimento di sostegno finanziario.

7. Crediti finanziari

Figurano per Euro 15,8 milioni e si decrementano di Euro 8,1 milioni.

31.12.2022 31.12.2021
Finanziamenti 15.836.052 23.932.539
Altri crediti - -
Depositi cauzionali - -
15.836.052 23.932.539

La voce "Finanziamenti" è costituita da finanziamenti in essere per la capogruppo Mittel S.p.A..

Ai fini dell'applicazione dell'IFRS 9, la società con riferimento al calcolo delle perdite su crediti attese, e ai relativi obblighi di informativa, ha preso in esame l'incremento significativo del rischio di credito ("SICR"), la quantificazione dell'ECL, nonché l'uso delle informazioni forward-looking.

In considerazione di quanto sopra esposto, nell'effettuare le valutazioni sono stati adeguatamente tenuti in considerazione gli impatti in termini di impairment ai sensi IFRS 9; in particolare sono stati aggiornati i parametri del modello di valutazione incorporando le aspettative sul PIL, forward looking information. Le risultanze delle suddette valutazioni hanno condotto ad un aggravio delle svalutazioni iscritte in bilancio. Si rimanda anche a quanto precisato nella relazione sulla gestione.

8. Altre attività finanziarie

Figurano per Euro 11,7 milioni e si decrementano per Euro 0,3 milioni.

La voce si compone come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Attivita' finanziarie
Titoli di capitale e quote di fondi 11.392.533 11.520.068
Titoli obbligazionari 347.383 373.492
Strumenti finanziari derivati - 72.368
11.739.916 11.965.928

La voce comprende strumenti rappresentativi del patrimonio netto di imprese iscritte come attività finanziarie e attività finanziarie valutate al fair value e risulta composta come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 10.118.491 9.985.561
Fondo Cosimo I 50.149 53.276
Medinvest International S.A. - 152.000
Investitori Associati II S.A. 833.170 833.170
Altre 390.723 496.061
Titoli obbligazionari:
BTP scad. 01/11/23 227.383 253.492
Polizza Vita Generali 120.000 120.000
Derivati di copertura - 72.368
11.739.916 11.965.928

La movimentazione delle attività finanziarie non correnti è cosi dettagliata:

Denominazione/ragione sociale Valori al
01/01/2022
Acquisti e
sottoscrizioni
(Richiamo fondi)
Rimborsi
Cessioni Plusvalenze
(minusvalenze)
Svalutazioni
per impairment
Adeguamenti
al fair value
Valori al
31/12/2022
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 9.985.561 - - - - - 132.930 10.118.491
Fondo Cosimo I 53.276 - - - - - (3.127) 50.149
Investitori Associati II S.A. 833.170 - - - - - - 833.170
Medinvest International S.A. 152.000 - (317.137) - 165.137 - - -
Altre 496.061 150 - (108.631) 16.215 - (13.072) 390.723
Titoli obbligazionari:
BTP scad. 01/11/23 253.492 - - - - - (26.109) 227.383
Polizza Vita Generali 120.000 - - - - - - 120.000
Derivati di copertura 72.368 - - - - (72.368) - -
11.965.928 150 (317.137) (108.631) 181.352 (72.368) 90.622 11.739.916

Considerando che le misurazioni del Fair Value dovrebbero riflettere le assunzioni dei «market participants» e i dati di mercato alla data di misurazione nelle attuali condizioni di mercato, il Gruppo ha valutato l'adeguatezza delle valutazioni del fair value basate su input non osservabili (Livello 3).

9. Crediti diversi ed altre attività

La voce "Crediti diversi ed altre attività" non correnti, pari ad Euro 1,3 milioni (Euro 1,1 milioni al 31 dicembre 2021) è così composta:

31.12.2022 31.12.2021
Crediti tributari 815.120 407.023
Altri crediti 153.060 409.447
Altre attività 323.558 264.532
1.291.738 1.081.002

10. Imposte anticipate

Figurano per Euro 20,7 milioni e si incrementano per Euro 1,8 milioni.

31.12.2022 31.12.2021
Attività fiscali in contropartita a CE 20.622.007 18.709.564
Attività fiscali in contropartita a PN 115.202 216.368
20.737.209 18.925.932
31.12.2022 31.12.2021
Imposte anticipate
Perdite portate a nuovo 9.901.762 9.746.543
Altre attività/passività (compresa fiscalità anticipata IFRS 16) 10.835.447 9.179.389
20.737.209 18.925.932

La movimentazione della voce attività fiscali con contropartita a conto economico è la seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Esistenza iniziale 18.709.564 13.510.192
Aumenti 2.534.718 6.121.809
Relative ad esercizi precedenti - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 2.534.718 6.121.809
Diminuzioni (622.275) (922.437)
Relative ad esercizi precedenti - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (622.275) (922.437)
20.622.007 18.709.564

La movimentazione della voce attività fiscali con contropartita il patrimonio netto è la seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Esistenza iniziale 216.368 174.439
Aumenti 37 46.400
Relative ad esercizi precedenti - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 37 46.400
Diminuzioni (101.203) (4.471)
Relative ad esercizi precedenti - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (101.203) (4.471)
115.202 216.368

Le imposte anticipate sono iscritte in quanto è ritenuto probabile che si realizzi un imponibile fiscale positivo tale da consentire l'utilizzo dell'importo iscritto al 31 dicembre 2022.

Il management ha rilevato il valore delle imposte differite attive iscritte nelle società del Gruppo fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero, anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste entro l'orizzonte temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette così stanziate si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate entro l'orizzonte temporale implicito nella pianificazione di Gruppo.

Come dettagliato nelle precedenti relazioni , a fronte dei benefici fiscali latenti presenti e delle importanti modifiche del perimetro del Gruppo intervenute negli ultimi anni, che hanno comportato l'ingresso nel perimetro del consolidato fiscale di società con significativi imponibili fiscali ed il conseguente radicale mutamento delle prospettive di recupero dei benefici fiscali latenti presenti, negli ultimi esercizi sono state stanziate imposte anticipate sulle consistenti perdite fiscali e sugli ulteriori benefici fiscali latenti maturati nell'ambito del consolidato fiscale nei precedenti esercizi.

Alla data del 31 dicembre 2022 le residue perdite pregresse utilizzabili di pertinenza del consolidato fiscale ammontano a circa Euro 83,2 milioni, cui si aggiungono eccedenze di interessi passivi utilizzabili in consolidato fiscale per circa Euro 14,6 milioni, per un valore fiscale complessivo (al tax rate del 24%) di circa 23,5 milioni (a fronte di un valore iscritto tra le imposte anticipate di Euro 9,9 milioni). In aggiunta alle perdite del consolidato fiscale, Mittel S.p.A. presenta, ad esito della risposta positiva ottenuta in un precedente esercizio ad un apposito interpello presentato, perdite fiscali pari ad Euro 60 milioni relative alle società incorporate Hopa S.p.A. e Tethys S.p.A.. A fronte di tali perdite, non utilizzabili in consolidato fiscale, in assenza di significativi imponibili previsti per la società Mittel S.p.A., non sono state iscritte imposte anticipate.

Per i prossimi esercizi ci si attende che le acquisizioni già effettuate o le future acquisizioni di realtà operative fortemente redditive con consistenti imponibili fiscali prospettici consentirà, attraverso l'inclusione delle nuove società acquisite nel consolidato fiscale di Mittel S.p.A., la valorizzazione degli ulteriori benefici fiscali latenti presenti a livello di Gruppo, al momento non ancora valorizzati a livello contabile.

Si segnala, infine, la significativa incidenza sulla voce delle imposte anticipate stanziate sul complessivo effetto patrimoniale delle scritture effettuate in conseguenza dell'applicazione dell'IFRS 16, da ricondurre alla momentanea mancata rilevanza fiscale di tali impatti patrimoniali (presenti esclusivamente a livello di bilancio consolidato essendo relativi a società controllate non IAS adopter), che verranno riassorbiti lungo la durata dei contratti.

Attività correnti

11. Rimanenze

La voce, pari ad Euro 55,7 milioni, risulta decrementata di Euro 9,6 milioni rispetto all'esercizio precedente. In particolare la voce è così composta:

31.12.2022 31.12.2021
Rimanenze immobiliari 26.049.081 39.331.481
Rimanenze merci e prodotti 24.234.953 21.377.024
Rimanenze materie prime 5.380.491 4.549.442
55.664.525 65.257.947

Rimanenze immobiliari

Per quanto concerne le rimanenze immobiliari si veda la tabella seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Gamma Tre S.r.l. 1.900.000 1.900.000
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 21.718.078 22.705.408
MiVa S.r.l. 2.431.003 8.661.720
Regina S.r.l. - 6.064.353
Totale 26.049.081 39.331.481

La movimentazione della voce "Rimanenze immobiliari" è cosi dettagliata:

31.12.2021 giroconti
iniziative/altro
Incrementi per
capitalizzazione
costi
Decrementi
per vendite
Svalutazioni Variazioni su
anticipazioni
31.12.2022
Gamma Tre S.r.l. 1.900.000 - - - - - 1.900.000
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 22.705.408 - - (987.330) - - 21.718.078
MiVa S.r.l. 8.661.720 - 139.183 (6.369.900) - - 2.431.003
Regina S.r.l. 6.064.353 - 1.791.348 (7.752.447) - (103.254) -
Totale 39.331.481 - 1.930.531 (15.109.677) - (103.254) 26.049.081

Al fine di permettere una migliore analisi del portafoglio immobiliare del Gruppo, a supporto dell'informativa di bilancio si richiamano i criteri di contabilizzazione utilizzati nonché i riferimenti ai valori di mercato applicati. Il portafoglio immobiliare include aree edificabili, immobili in costruzione, immobili ultimati in vendita e immobili destinati alla vendita. Gli immobili e le aree edificabili che rientrano nei progetti di sviluppo immobiliare sono valutati al minore tra il costo di acquisizione ed il corrispondente presunto valore netto di realizzo. Il costo è aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari capitalizzabili. L'eventuale svalutazione al valore netto di realizzo viene effettuata sulla base di valutazioni eseguite sui singoli immobili da periti esterni con cadenza annuale.

Il valore di mercato del portafoglio immobiliare

Per valore di mercato si intende il valore determinato dalle perizie sui singoli immobili effettuate da esperti esterni con cadenza annuale; la valutazione viene effettuata in corrispondenza della chiusura del bilancio. Le valutazioni fanno ricorso ad informazioni che riguardano principalmente: l'arco temporale dell'operazione immobiliare, le caratteristiche dell'operazione immobiliare (quantificazione superfici e suddivisione per destinazione d'uso), entità degli oneri e degli impegni a carico della proprietà.

In dettaglio, per i progetti "di sviluppo immobiliare", i criteri adottati dai periti esterni prevedono l'utilizzo del Metodo della Trasformazione che si basa sull'attualizzazione, alla data della stima, dei flussi di cassa generati dall'operazione immobiliare nell'arco di tempo corrispondente alla sua durata tenendo conto, mediante l'utilizzo di appropriati tassi di attualizzazione, delle componenti finanziarie e del rischio imprenditoriale dell'operazione. Essendo i flussi di cassa il risultato della differenza tra ricavi e costi, più sinteticamente il valore dell'iniziativa

determinato con tale metodo si può definire come differenza tra il Valore della proprietà trasformata e i costi sostenuti per la trasformazione.

Per immobili disponibili ad essere valorizzati nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano senza interventi strutturali significativi né cambi di destinazione d'uso, è utilizzato il Metodo Reddituale/finanziario (Discounted Cash Flow analysis). Il metodo si basa sul presupposto che nessun acquirente razionale sia disposto a pagare un prezzo per acquisire un bene immobiliare che sia superiore al valore attuale dei benefici economici che il bene stesso sarà in grado di produrre durante la sua vita utile. Per quanto riguarda, nello specifico, gli immobili oggetto di valutazione, i benefici economici sono rappresentati dai flussi di cassa generati dalla "messa a reddito" dell'immobile e dalla successiva dismissione e pertanto dai canoni di locazione (effettivi e/o potenziali) dell'immobile al netto dei costi di gestione in capo alla proprietà immobiliare e dal Terminal Value dell'immobile. Infine, per gli immobili ultimati in corso di vendita è utilizzato il metodo comparativo (o di mercato), che si basa sul presupposto che nessun acquirente razionale sia disposto a pagare un prezzo per acquisire un bene immobiliare superiore al costo di beni similari che presentino lo stesso grado di utilità. Questa espressione rimanda ai principi economici di sostituzione (secondo il quale il valore di un bene è determinato dal prezzo che dovrebbe essere pagato per acquistare un bene perfettamente identico con le stesse caratteristiche di utilità e desiderabilità) e di equilibrio tra domanda ed offerta (secondo il quale il prezzo di un bene è determinato direttamente dal mercato di scambio e rappresenta la sintesi conclusiva del processo di negoziazione a cui partecipano acquirenti e venditori).

Tutte le informazioni disponibili sono utilizzate per la valutazione, tenendo in considerazione fattori quali: periodo di sviluppo o di messa a reddito, ubicazione, età, qualità e condizione dei fabbricati (accessibilità, superficie, tipologia costruttiva, stato di conservazione, funzionalità) e i metodi di pagamento.

Nonostante il difficile contesto di mercato, non sono state rilevate svalutazioni nell'esercizio, principalmente in considerazione dei seguenti fattori: (i) negli ultimi anni i valori di carico hanno subito pesanti riduzioni, attestandosi su valori molto prudenti, che incorporano, per gli immobili di più difficile smobilizzo, importanti fattori di rischio specifico e tempistiche di valorizzazione piuttosto lunghe; (ii) le significative vendite degli ultimi anni hanno portato ad una forte contrazione dell'incidenza del carico delle rimanenze sui dati consolidati; (iii) il portafoglio residuo appartiene in prevalenza ad asset class potenzialmente meno colpite dalle possibili riduzioni di valore per effetto della crisi di mercato; (iv) il management presidia sistematicamente le iniziative di valorizzazione delle commesse detenute ed i correlati rischi, implementando con reattività tutte le misure che si rendono necessarie in funzione delle evoluzioni del mercato in generale e con specifico riferimento alle aree di localizzazione degli immobili. Il management del Gruppo proseguirà, pertanto, con l'attento monitoraggio delle evoluzioni della crisi e dei conseguenti rischi che interessano il portafoglio detenuto e aggiornerà le proprie valutazioni in occasione della predisposizione delle future relazioni finanziari, in base alle evoluzioni della situazione di crisi che interessa il mercato globale, che verranno incorporate nelle perizie che verranno di volta in volta richieste ai valutatori esterni di cui si avvale normalmente il Gruppo.

Rimanenze di materie prime, merci e prodotti

A tale categoria di rimanenze contribuiscono le società del Gruppo di tipo industriale. In particolare la voce è principalmente spiegata:

  • per Euro 7,4 milioni da IMC S.p.A.;
  • per Euro 5,9 milioni da Galassia S.r.l.;
  • per Euro 5,1 milioni da Ceramica Cielo S.p.A.;
  • per Euro 6,5 milioni da Sport Fashion Service S.r.l.;
  • per Euro 4,4 milioni da Disegno Ceramica S.r.l.;
  • per Euro 0,2 milioni da Galassia Hispania;
  • per Euro 0,1 milioni dalle società del gruppo Zaffiro.

Anche il magazzino industriale viene valutato attentamente in sede di chiusura di reportistica, identificando eventuali fenomeni di obsolescenza o di lenta o assente movimentazione. Nell'esercizio non sono state comunque rilevate svalutazioni.

12. Crediti finanziari

La voce, non presente al 31 dicembre 2022, si riporta solo come confronto con il periodo precedente.

31.12.2022 31.12.2021
Finanziamenti - 1.962.521
Altri crediti - -
Depositi cauzionali - -
- 1.962.521

La voce era interamente dovuta alla contribuzione della capogruppo Mittel S.p.A. e si riferiva a un credito oggetto di incasso a inizio 2022.

13. Attività fiscali

La voce, pari ad Euro 1,0 milione, si decrementa di Euro 0,5 milioni.

31.12.2022 31.12.2021
Ires 521.162 962.627
Irap 434.797 557.802
Altri tributi - -
955.959 1.520.429

Le attività fiscali correnti Ires sono riferibili, principalmente, a Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (per Euro 180 migliaia), a Lucianita S.r.l. (Euro 44 migliaia), a Earchimede S.p.A. (Euro 36 migliaia), a Italian Bathroom Design Group S.r.l. (per Euro 8 migliaia) e alla capogruppo Mittel (per Euro 252 migliaia). La posta comprende importanti benefici iscritti nell'esercizio dalle società del Gruppo in applicazione della normativa del c.d Super-ACE.

Il credito Irap è imputabile principalmente, agli acconti versati da Mittel S.p.A. (Euro 153 migliaia), IMC S.p.A. (Euro 113 migliaia), Galassia S.r.l. (Euro 85 migliaia), Ceramica Cielo S.p.A. (Euro 78 migliaia) e Disegno Ceramica S.r.l. (Euro 5 migliaia).

La voce presenta la seguente movimentazione:

31.12.2022 31.12.2021
Esistenza iniziale 1.520.429 705.536
Aumenti 266.071 1.164.480
Relative ad esercizi precedenti - -
Altri aumenti 266.071 1.164.480
Diminuzioni (830.541) (349.587)
Rimborsi - -
Altre riduzioni (830.541) (349.587)
955.959 1.520.429

14. Crediti diversi e altre attività

La voce, pari ad Euro 53,5 milioni, si incrementa di Euro 1,7 milioni e risulta composta come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Crediti commerciali 41.298.781 38.288.444
Crediti da locazioni - -
Altri crediti tributari 6.167.942 6.732.485
Altri crediti 4.352.821 5.085.343
Ratei e risconti attivi 1.664.736 1.687.227
53.484.280 51.793.499

La voce crediti commerciali è principalmente costituita dai crediti verso la clientela derivanti dall'attività caratteristica delle società del Gruppo.

I crediti tributari si riferiscono principalmente a crediti IVA, per Euro 3,4 milioni e ad altri crediti tributari per euro 2,7 milioni.

La voce altri crediti è principalmente dovuta alla contribuzione del settore RSA per Euro 2,6 milioni, del settore Design per Euro 1,0 milioni, del settore Automotive per Euro 0,4 milioni, di Sport Fashion Service per Euro 0,3 milioni e di Mittel S.p.A. per Euro 0,1 milioni.

La voce ratei è principalmente dovuta alla contribuzione del settore RSA per Euro 0,5 milioni, del settore Design per Euro 0,7 milioni, del settore Abbigliamento per Euro 0,2 milioni, del settore Automotive per Euro 0,2 milioni e della capogruppo per Euro 0,1 milioni.

15. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide, pari a Euro 61,7 milioni (Euro 67,6 milioni al 31 dicembre 2021), comprendono la liquidità detenuta dalle società del Gruppo e gli investimenti in depositi bancari. La voce risulta così composta:

31.12.2022 31.12.2021
Cassa 178.138 135.089
Depositi bancari e postali 61.537.828 67.425.177
61.715.966 67.560.266

Per la movimentazione della voce si rimanda a quanto illustrato nel rendiconto finanziario consolidato.

Patrimonio netto

16. Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo

Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo risulta di Euro 219,6 milioni, si decrementa di Euro 2,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2021.

La composizione del patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è riportata nel seguente prospetto:

31.12.2022 31.12.2021
Capitale sociale 87.907.017 87.907.017
Riserva legale 17.581.403 17.581.403
Azioni proprie - -
Riserva sovrappr. azioni/quote 53.716.218 53.716.218
Riserve da valutazione (218.722) (633.658)
Altre riserve 23.286.799 19.578.596
Utili (perdite) esercizi precedenti 36.695.962 43.529.860
Utile (perdita) dell'esercizio 650.867 582.488
Patrimonio netto 219.619.544 222.261.924

Le variazioni di patrimonio netto intervenute nell'esercizio sono dettagliatamente riportate nel relativo prospetto al quale si rimanda.

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2022 il capitale sociale della Capogruppo Mittel S.p.A., pari a Euro 87.907.017, risulta suddiviso in numero 81.347.368 azioni prive dell'indicazione del valore nominale.

Azioni proprie

La Capogruppo alla data del 31 dicembre 2022 non detiene azioni proprie.

Riserva da valutazione

Di seguito si riporta la composizione e la movimentazione intervenuta nell'esercizio della riserva da valutazione:

Valori in migliaia di Euro

Riserva di
Effetto
valutazione di
prima
spettanza del
applicazione
Gruppo al
IFRS 9
01.01.2022
Variazioni di fair value Rilascio
Rilascio
Riserva di Quota di Riserva di
RISERVA DI VALUTAZIONE AL FAIR VALUE Incrementi Decrementi riserva a
conto
economico
per cessione
di attività
finanziarie
riserva a
conto
economico
per perdite
durevoli di
fair value
valutazione di
spettanza del
Gruppo al
31.12.2022
spettanza
degli interessi
di minoranza
al 31.12.2022
valutazione
complessiva
al 31.12.2022
Riserva da copertura flussi finanziari
Derivati di copertura
44 - 19 - - 63 42 105
Totale 44 - 19 - - - 63 42 105
Piani dipendenti a benefici definiti (IAS 19 revised):
Riserva per utili e perdite attuariali (678) 396 - - (282) 32 (250)
(678) 396 - - - (282) 32 (250)
(634) - 415 - - - (219) 74 (145)

Altri Utili/(Perdite) complessivi

Il valore degli Altri Utili/(Perdite) è così composto:

Interessenze
di Terzi
Risultato di Pertinenza
del Gruppo
01.01.2022
31.12.2022
01.01.2021
31.12.2021
01.01.2022
31.12.2022
01.01.2021
31.12.2021
01.01.2022
31.12.2022
01.01.2021
31.12.2021
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) (1.773.461) (1.745.180) (2.424.328) (2.327.668) 650.867 582.488
Parte efficace degli strumenti di copertura di flussi finanziari
("Cash flow hedge")
Utili/ (Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie
disponibili per la vendita ("Available for sale")
Utili/ (Perdite) per la cessione di attività finanziarie disponibili per
25.970 75.432 6.974 26.481 18.996
-
48.951
-
la vendita ("Available for sale") - -
Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment
di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for
sale") - -
Utili/(Perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto
- -
Utili (Perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti 628.029 (267.951) 82.554 (98.513) 545.475 (169.438)
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) (123.958) 76.749 (19.813) 24.624 (104.145) 52.125
Totale Altri Utili/(Perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) 530.041 (115.770) 69.715 (47.408) 460.326 (68.362)
Totale Utile/(Perdita) complessiva (A) + (B) (1.243.420) (1.860.950) (2.354.613) (2.375.076) 1.111.193 514.126

L'effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) consolidati è così composto:

01.01.2022 31.12.2022 01.01.2021 31.12.2021
Valore
lordo
Onere/beneficio
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
Onere/beneficio
fiscale
Valore
netto
Parte efficace degli strumenti di copertura di flussi
finanziari ("Cash flow hedge")
25.970 - 25.970 75.432 - 75.432
Utili/ (Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie
disponibili per la vendita ("Available for sale")
- - - - - -
Utili/ (Perdite) per la cessione di attività finanziarie
disponibili per la vendita ("Available for sale")
Rilascio a conto economico di perdite per fair value
impairment di attività finanziarie disponibili per la vendita
- - - - - -
("Available for sale")
Utili/(Perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Utili (Perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti
Altre componenti del conto economico complessivo
riclassificate a conto economico
628.029 (123.958) 504.071 (267.951) 76.749 (191.202)
-
Totale Altri Utili/(Perdite) 653.999 (123.958) 530.041 (192.519) 76.749 (115.770)

17. Patrimonio di pertinenza di terzi

La composizione del patrimonio netto di spettanza dei terzi è riportata nel seguente prospetto:

31.12.2022 31.12.2021
Capitale sociale di terzi 13.060.121 13.411.121
Azioni proprie di terzi - -
Altre riserve di terzi (354.277) 6.121.683
Terzi - Riserva da valutazione attività finanz. - -
Terzi - Riserva da copertura flussi finanz. 42.010 35.036
Terzi - Riserva da valutazione IAS 19 31.684 (76.447)
Utile (perdita) di terzi (2.424.328) (2.327.668)
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 10.355.210 17.163.725

Passività non correnti

18. Prestiti obbligazionari

La voce "Prestiti Obbligazionari" presenta la seguente composizione:

31.12.2022 31.12.2021
Quota corrente 15.435.091 243.528
Quota Non Corrente 15.182.956
15.435.091 15.426.484

Il prestito obbligazionario, in scadenza al 27 luglio 2023, è interamente iscritto nella relativa voce delle passività correnti, come dettagliato in nota 25.

19. Debiti finanziari

Al 31 dicembre 2022 la voce risulta di Euro 282,7 milioni evidenziando un incremento di Euro 10,5 milioni rispetto all'esercizio precedente.

La voce si compone come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Finanziamenti bancari 27.291.924 38.690.348
Altri finanziamenti - 235.184
Altri debiti finanziari - 225.000
Debiti per diritti d'uso 255.405.690 233.060.033
282.697.614 272.210.565

AlIa voce finanziamenti bancari contribuiscono, principalmente, il settore RSA per Euro 15,2 milioni, Galassia S.r.l. per Euro 3,7 milioni e IMC S.p.A. per Euro 8,5 milioni.

Le passività per diritti d'uso derivano dall'applicazione dell'IFRS 16 ai contratti di locazione. Tali passività rappresentano il valore attuale dei pagamenti futuri del leasing durante il lease term. In sede di chiusura del presente bilancio la società ha rilevato le variazioni delle passività per diritti d'uso dovute alle nuove sottoscrizioni di contratti, estinzioni anticipate e aggiornamento dei canoni di locazione a seguito di rivalutazioni ISTAT contrattualmente previste

Le passività per leasing sono esposte nello stato patrimoniale come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Passività per leasing a breve termine
Passività per leasing a medio - lungo termine
9.216.262
255.405.690
7.992.722
233.060.033
Totale passività per leasing 264.621.952 241.052.755

Gli interessi passivi maturati nel corso dell'anno sulle passività finanziarie iscritte ai sensi dell'IFRS 16 ammontano a complessivi Euro 9.310 migliaia.

20. Altre passività finanziarie

Al 31 dicembre 2022 la voce è pari a Euro 2 milioni, (Euro 5,7 milioni al 31 dicembre 2021).

31.12.2022 31.12.2021
Strumenti finanziari derivati 9.314 35.284
Altre passività 2.000.000 5.705.000
2.009.314 5.740.284

La voce strumenti finanziari derivati è composta interamente dalla contribuzione della società Zaffiro Nord S.r.l. La voce altre passività è relativa al fair value dell'earn-out contrattualmente previsto per l'acquisizione di Sport Fashion Service da parte di Mittel S.p.A. (per il quale si rimanda a quanto ampiamente dettagliato nella sezione relativa agli eventi successivi della relazione sulla gestione).

21. Fondi per il personale

La voce, pari a Euro 7,5 milioni si decrementa di Euro 0,6 milioni e risulta composta come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Trattamento di fine rapporto 7.496.108 8.018.426
Altre indennità 95.653
7.496.108 8.114.079

La movimentazione del trattamento di fine rapporto nell'esercizio risulta la seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Saldi iniziali 8.018.426 7.449.497
Incrementi:
- Accantonamento dell'esercizio 2.592.613 2.713.483
- Incremento per aggregazioni aziendali
- Altre variazioni in aumento 90.641 21.540
Decrementi:
- Liquidazioni effettuate (1.057.394) (274.749)
- Altre variazioni in diminuzione (2.148.178) (1.891.345)
Totale 7.496.108 8.018.426

La valutazione è stata effettuata in base allo IAS 19, in quanto il Trattamento di Fine Rapporto è assimilabile ad un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" del tipo "piani a benefici definiti", il cui ammontare già maturato deve essere proiettato in futuro per stimare l'ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e deve essere poi attualizzato, utilizzando il "Projected unit credit method", per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento.

Le ipotesi attuariali adottate fanno riferimento a:

  • a) ipotesi di cause di uscita dal Gruppo: mortalità, invalidità totale e permanente, rotazione del personale, quali le dimissioni, i licenziamenti ed i pensionamenti d'anzianità e di vecchiaia;
  • b) ipotesi economiche e finanziarie: tasso di attualizzazione delle prestazioni future; linea di crescita dei salari, che determina la dinamica delle retribuzioni; inflazione annua e tasso di rendimento riconosciuto annualmente sul TFR maturato;
  • c) ulteriori ipotesi sono state formulate sulla frequenza delle anticipazioni sul TFR, sulle ritenute fiscali e, nel complesso, sulla normativa in vigore.

Tutte le ipotesi utilizzate nelle valutazioni sono state desunte da esperienze rilevate sul mercato, e riflettono le condizioni correnti societarie, normative e dei mercati esistenti alla data di valutazione, nella prospettiva di continuità dell'attività aziendale.

Si segnala che per l'attualizzazione sono stati utilizzati i tassi Eur Composite di rating AA.

Per la quantificazione del TFR, disciplinato dall'art. 2120 C.C., per ciascun anno di servizio è stata calcolata una quota pari al 7,41% dell'importo della retribuzione proiettata, valida ai fini del TFR e dovuta per l'anno stesso. Dall'importo così ottenuto è stato sottratto lo 0,5% per il finanziamento del Fondo di garanzia del TFR istituito presso l'INPS.

L'ammontare della retribuzione proiettata negli anni futuri è stato stimato, per ogni dipendente, incrementando annualmente la retribuzione dell'anno al quale si riferisce la valutazione, valida ai fini del TFR, in base al tasso di inflazione proiettato e agli altri incrementi di natura contrattuale. Nelle proiezioni si è tenuto anche conto di eventuali integrazioni del TFR, comunicate dalla Società capogruppo.

Ai fini della rivalutazione, e con l'esclusione della quota maturata nell'anno, il TFR viene incrementato ogni anno mediante l'applicazione di un tasso costituito da una componente fissa dell'1,50% e da una variabile pari al 75% del tasso di inflazione proiettato. Sui rendimenti annui si applica un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura dell'17% (tale aliquota è stata aumentata dall'11% al 17% per effetto della modifica di cui al comma 623, art.1 legge 23/12/2014 n.190 - Legge di stabilità).

22. Passività per imposte differite

Figurano per Euro 1,8 milioni e comprendono le imposte differite determinate sulla base di differenze temporanee che emergono tra i valori dell'attivo e del passivo del bilancio ed i corrispondenti valori rilevati ai fini fiscali.

La voce si compone come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Passività fiscali in contropartita a conto economico 1.757.807 2.231.773
Passività fiscali in contropartita a patrimonio netto 63.490 40.696
1.821.297 2.272.469
31.12.2022 31.12.2021
Passività differite
Crediti 36.373 72.373
Attività/passività detenute per la vendita 22.467 22.467
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali, altre attività/passività 1.762.457 2.177.629
1.821.297 2.272.469

La voce risulta principalmente composta: (i) per Euro 0,7 milioni dalle società del settore RSA, (ii) per Euro 0,5 milioni da Disegno Ceramica S.r.l., (iii) per Euro 0,4 milioni da Sport Fashion Service S.r.l. e per Euro 0,1 milioni da Ceramica Cielo S.p.A..

La movimentazione della voce passività fiscali con contropartita a conto economico è la seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Esistenza iniziale 2.231.773 3.214.554
Aumenti 231.727 130.645
Relative ad esercizi precedenti - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 231.727 130.645
Diminuzioni (705.693) (1.113.426)
Relative ad esercizi precedenti - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (705.693) (1.113.426)
1.757.807 2.231.773

La movimentazione della voce passività fiscali con contropartita a patrimonio è la seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Esistenza iniziale 40.696 72.339
Aumenti 28.011 394
Relative ad esercizi precedenti - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 28.011 394
Diminuzioni (5.217) (32.037)
Relative ad esercizi precedenti - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (5.217) (32.037)
63.490 40.696

23. Fondi per rischi ed oneri

La voce, pari ad Euro 1,6 milioni, in aumento rispetto al saldo al 31 dicembre 2021, risulta composta come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Accantonamenti per rischi:
Controversie legali 512.498 474.086
Controversie con il personale 17.000
Controversie contrattuali
Altre controversie 395.947 459.276
Altri fondi:
Oneri per il personale
Altri oneri 666.844 485.308
1.575.289 1.435.670

La voce si movimenta come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Saldo iniziale 1.435.670 1.864.329
Incrementi:
Accantonamento dell'esercizio 313.568 240.046
Altre variazioni in aumento 65.338
Decrementi:
Utilizzo dell'esercizio (173.949) (734.043)
Altre variazioni in diminuzione - -
1.575.289 1.435.670

La voce Fondo per rischi ed oneri è principalmente costituita dagli stanziamenti effettuati dalla capogruppo Mittel S.p.A. per Euro 0,1 milioni, da Gamma Tre S.r.l. per Euro 0,1 milioni, dal settore RSA per Euro 0,4 milioni, da Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 0,2 milioni, da Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 0,5 milioni e da Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0,3 milioni.

24. Debiti diversi e altre passività non correnti

Figurano per Euro 0,2 milioni (Euro 0,2 milioni al 31 dicembre 2021) spiegati dalla contribuzione di passività non correnti delle società del settore Design.

Passività correnti

25. Prestiti obbligazionari

La voce "Prestiti Obbligazionari" presenta la seguente composizione:

31.12.2022 31.12.2021
Quota corrente 15.435.091 243.528
Quota Non Corrente 15.182.956
15.435.091 15.426.484

Al 31 dicembre 2022 risulta in essere il seguente prestito obbligazionario quotato sul mercato telematico delle obbligazioni ("MOT"):

• Prestito "Mittel S.p.A. 2017-2023": bond a tasso fisso del 3,75%, con scadenza 27 luglio 2023 e pagamento cedola semestrale, rappresentato da n. 144.709.182 obbligazioni del valore nominale di Euro 0,105, per un controvalore nominale complessivo di Euro 15.194.464.

La passività per Prestiti Obbligazionari si compone come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75%
Quota corrente 15.435.091 243.528
Quota Non Corrente - 15.182.956
Totale titoli obbligazionari 15.435.091 15.426.484

Di seguito si riporta una tabella che evidenzia il differenziale tra il valore nominale del prestito (comprensivo della cedola maturata alla data del 31 dicembre 2022) e il valore contabile dello stesso. Tale differenza è riconducibile all'applicazione del metodo del costo ammortizzato. Il differenziale evidenziato fornisce la misura residua dei costi capitalizzati sulla passività che verranno rilevati come oneri finanziari negli anni successivi al tasso di interesse effettivo, come previsto dall'IFRS 9.

31.12.2022 31.12.2021
Quota corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% (cedola in corso di maturazione) 245.089 243.528
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% (valore di rimborso a scadenza) 15.194.464 15.194.464
Totale valore nominale di rimborso 15.439.553 15.437.992
Valutazione al costo ammortizzato (4.462) (11.508)
Totale valore contabile 15.435.091 15.426.484

Il fair value al 31 dicembre 2022 del prestito obbligazionario risulta pari a Euro 15,4 milioni (corso secco su base 100 pari a 99,9830).

Il prospetto informativo e il regolamento del prestito obbligazionario sono disponibili sul sito internet www.mittel.it nella sezione "Investor Relations".

Il prestito 2017-2023 prevede che, decorsi 36 mesi dall'emissione, Mittel abbia la facoltà di procedere, a sua discrezione, al rimborso totale o parziale del Prestito ad un prezzo di rimborso:

  • pari al valore nominale oggetto di rimborso incrementato di un importo pari alla metà della cedola, fra la scadenza del terzo anno (esclusa) e la scadenza del quarto anno (inclusa);
  • pari al valore nominale oggetto di rimborso incrementato di un importo pari ad un quarto della cedola fra la scadenza del quarto anno (esclusa) e la scadenza del quinto anno (inclusa);
  • pari al valore nominale successivamente alla scadenza del quinto anno (esclusa).

26. Debiti finanziari

Figurano per Euro 32,6 milioni e si decrementano di Euro 9,4 milioni.

La voce si compone come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Finanziamenti bancari 3.065.868 2.462.298
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine 12.678.567 27.353.186
Altri finanziamenti 7.651.262 4.175.080
Altri debiti finanziari - -
Debiti per diritti d'uso 9.216.262 7.992.722
32.611.959 41.983.286

I finanziamenti bancari sono costituiti da finanziamenti di denaro caldo o altre linee di credito a breve concesse da Istituti bancari regolati a tassi indicizzati sull'Euribor uno - tre mesi con scadenza a breve termine, di cui Euro 1,1 milioni in capo alle società del settore RSA e Euro 2 milioni a Disegno Ceramica S.r.l..

Alla voce "Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine" contribuiscono le società del settore RSA per Euro 7,8 milioni, Galassia S.r.l. per Euro 1,3 milioni e IMC S.p.A. per Euro 3,6 milioni.

La voce "Altri finanziamenti" è spiegata principalmente dalla contribuzione di Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 0,7 milioni e delle società del settore RSA per Euro 6,9 milioni.

La voce "Debiti per diritti d'uso" è dovuta all'effetto dell'applicazione dell'IFRS 16. Si rimanda a quanto specificato in sede di commento alla corrispondente voce del passivo non corrente.

27. Passività fiscali correnti

La voce, pari ad Euro 0,5 milioni, si decrementa di Euro 1,0 milioni rispetto all'esercizio precedente, ed è composta dal debito fiscale in essere così dettagliato:

31.12.2022 31.12.2021
Ires
Irap 130.129 823.072
Altri 345.504 691.248
475.633 1.514.320
31.12.2022 31.12.2021
Esistenza iniziale 1.514.320 423.946
Aumenti 123.660 1.555.150
Relative ad esercizi precedenti - -
Altri aumenti 123.660 1.555.150
Diminuzioni (1.162.347) (464.776)
Rimborsi - -
Altre riduzioni (1.162.347) (464.776)
475.633 1.514.320

La voce è principalmente spiegata dalla contribuzione delle società del settore RSA per Euro 16 migliaia, di Galassia S.r.l. per Euro 126 migliaia, di Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 142 migliaia, di Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 84 migliaia, di Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 42 migliaia e di Regina S.r.l. per Euro 62 migliaia.

28. Debiti diversi ed altre passività

Figurano per Euro 62,4 milioni e si incrementano di Euro 1,4 milioni rispetto all'esercizio precedente. La voce si compone come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Debiti fornitori 42.709.034 39.524.056
Debiti tributari 1.792.248 2.214.037
Debiti relativi al personale dipendente 5.632.588 5.421.191
Debiti relativi ad altro personale
Debiti verso amministratori e sindaci 1.035.366 1.160.390
Debiti verso enti previdenziali 4.002.154 3.774.998
Contenzioso
Altri debiti 4.369.698 6.927.960
Ratei e risconti passivi 2.925.957 1.715.120
62.467.045 60.737.752

La voce "Debiti verso fornitori" comprende principalmente per Euro 9,5 milioni i debiti iscritti dalle società del settore RSA, per Euro 8,7 milioni da Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 9,8 milioni da IMC S.p.A., per Euro 6,3 milioni da Galassia S.r.l., per Euro 3,8 milioni da Sport Fashion Service S.r.l., per Euro 2,9 milioni da Disegno Ceramica S.r.l., per Euro 0,6 milioni dalle società del settore immobiliare e per Euro 1 milione dalla capogruppo Mittel.

La voce altri debiti è spiegata principalmente: (i) per Euro 0,4 milioni dagli anticipi e dalle caparre ricevute delle società del settore immobiliare; (ii) per Euro 2,3 milioni dalla contribuzione delle società del settore RSA; (iii) per Euro 0,8 milioni dalla contribuzione del settore Abbigliamento; (iv) per Euro 0,1 milioni dalla contribuzione del settore Automotive, (v) per Euro 0,3 milioni dal settore Design e per Euro 0,5 milioni dalla capogruppo Mittel.

Informazioni sul conto economico consolidato

29. Ricavi

Di seguito si fornisce la composizione dei ricavi, evidenziandone le principali tipologie:

31.12.2022 31.12.2021
Ricavi di vendita 137.450.402 119.528.279
Ricavi per vendite immobiliari 17.570.631 19.832.900
Ricavi per affitti 205.833 295.296
Ricavi per prestazioni di servizi 54.986.436 61.910.880
210.213.302 201.567.355

La voce ricavi di vendita si riferisce, principalmente, per Euro 38,6 milioni (Euro 29,8 milioni al 31 dicembre 2021) a IMC S.p.A., per Euro 37,1 milioni (Euro 34,2 milioni al 31 dicembre 2021) a Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 13,5 milioni (Euro 12,1 milioni al 31 dicembre 2021) ai ricavi di Disegno Ceramica S.r.l., per Euro 25,1 milioni (Euro 25,4 milioni al 31 dicembre 2021) ai ricavi di Galassia S.r.l. e della sua partecipata Galassia Hispania e per Euro 23,1 milioni (Euro 17,9 milioni al 31 dicembre 2021) ai ricavi di Sport Fashion Service S.r.l.. La voce ricavi per vendite immobiliari si riferisce ai proventi rivenienti dalle vendite di rimanenze immobiliari, riconducibili per Euro 1,1 milioni (Euro 1,3 milioni al 31 dicembre 2021) a Mittel Investimenti Immobiliari, per Euro 6,6 milioni (Euro 15,2 milioni al 31 dicembre 2021) a Miva S.r.l. e per Euro 9,9 milioni a Regina S.r.l..

La voce ricavi per affitti è principalmente dovuta, per Euro 0,2 milioni (Euro 0,3 milioni al 31 dicembre 2021), a contratti di affitto attivi in essere da parte di società immobiliari del Gruppo.

I ricavi per prestazioni di servizi si riferiscono principalmente ai servizi offerti dalle società del settore RSA per Euro 55 milioni (Euro 61,9 milioni al 31 dicembre 2021).

Nella seguente tabella viene fornita, come richiesto dal principio IFRS 15, una disaggregazione dei ricavi provenienti da contratti con i clienti, utilizzando in particolare come driver di disaggregazione il mercato geografico di riferimento. Viene inoltre presentata una riconciliazione dei ricavi disaggregati con i settori operativi oggetto di informativa per il Gruppo.

Mercato Settore operativo
geografico Automotive Design Fashion RSA Real Estate Partecipaz. Totale
Italia 12.296 61.569 21.464 54.962 17.752 88 168.131
Estero 26.279 14.123 1.681 - - - 42.083
38.575 75.692 23.145 54.962 17.752 88 210.214

Valori in migliaia di Euro

30. Altri proventi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Recuperi di spese varie 681.922 675.945
Sopravvenienze attive straordinarie 3.986.873 2.736.512
Proventi da eliminazione di attività 488.619 151.898
Altri ricavi e proventi 7.735.753 4.679.517
12.893.167 8.243.872

La voce sopravvenienze attive è composta, principalmente, dalla contribuzione del settore RSA per Euro 3,2 milioni, di Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0,1 milioni, di Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 0,1 milioni, di Sport

Fashion Service S.r.l. per Euro 0,1 milioni, del settore immobiliare per Euro 0,1 milioni, della IMC S.p.A. per Euro 0,2 milioni e della capogruppo Mittel per Euro 0,1 milioni.

La voce "proventi da eliminazione di attività" è dovuta principalmente alla contribuzione del settore RSA per Euro 0,4 milioni e della Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. per Euro 0,1 milioni.

La voce altri ricavi e proventi è composta, principalmente, dalla contribuzione di Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 2,9 milioni, di Galassia S.r.l. per Euro 1 milione, del settore RSA per Euro 1,5 milioni, di Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 0,9 milioni, di IMC S.p.A. per Euro 0,3 milioni, delle società del settore immobiliare per Euro 0,2 milioni e di Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 0,9 milioni.

31. Variazioni delle rimanenze

Di seguito si fornisce la composizione della voce, evidenziandone le principali tipologie:

31.12.2022 31.12.2021
Incrementi di rimanenze immobiliari 1.930.530 7.984.130
Decrementi di rimanenze immobiliari (15.109.678) (19.041.943)
Variazione rimanenze di merci e prodotti 3.127.643 (1.310.805)
Variazione rimanenze di materie prime 558.696 1.557.446
(9.492.809) (10.811.172)

Per quanto concerne la movimentazione delle voci relative alle rimanenze immobiliari si veda quanto riportato nelle tabelle e nei commenti della corrispondente voce patrimoniale (nota 11).

32. Costi per acquisti

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Acquisti ed incrementi immobili (66.713.945) (63.657.237)
Prestazioni di servizi e consulenze (973.647) (816.266)
Manutenzioni (313.030) (341.130)
Altre (1.967.229) (1.653.507)
(69.967.851) (66.468.140)

La contribuzione alla voce è ascrivibile, principalmente, alle società del settore RSA per Euro 4,7 milioni (Euro 7 milioni al 31 dicembre 2021), a IMC S.p.A. per Euro 25 milioni (Euro 18,9 milioni al 31 dicembre 2021), a Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 13,8 milioni (Euro 10,6 milioni al 31 dicembre 2021), a Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 11,5 milioni (Euro 10,3 milioni al 31 dicembre 2021), a Galassia S.r.l. per Euro 9,3 milioni (Euro 9,3 milioni al 31 dicembre 2021), a Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 3,8 milioni (Euro 3 milioni al 31 dicembre 2021) e alle società del settore immobiliare per Euro 1,8 milioni (Euro 7,3 milioni al 31 dicembre 2021).

33. Costi per servizi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Consulenze legali (434.474) (443.143)
Consulenze notarili (539.227) (457.709)
Altre consulenze (4.754.332) (14.889.164)
Servizi generali e manutenzioni (12.035.236) (12.066.666)
Servizi amministrativi, organizzativi e di audit (330.251) (395.270)
Compensi amministratori (2.646.053) (3.119.660)
Compensi collegio sindacale (437.487) (446.727)
Compensi Organismo di vigilanza (124.196) (127.425)
Compensi procuratori e dirigente Preposto (16.000) (16.000)
Locazioni e noleggi (1.635.104) (1.012.151)
Assicurazioni (1.123.644) (1.270.994)
Utenze (16.153.202) (7.955.632)
Pubblicità (3.706.027) (2.292.969)
Altri servizi (8.031.046) (7.572.782)
(51.966.279) (52.066.292)

I costi per servizi sono ascrivibili, principalmente, alle società appartenenti al settore RSA per Euro 17,5 milioni (Euro 25,2 milioni al 31 dicembre 2021), a Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 11,1 milioni (Euro 7 milioni al 31 dicembre 2021), a Galassia ed alla sua partecipata Galassia Hispania per Euro 7,2 milioni (Euro 6,3 milioni al 31 dicembre 2021), a Sport Fashion Service S.r.l. e alla sua partecipata Fremil Gmbh per Euro 4,5 milioni (Euro 3,5 milioni al 31 dicembre 2021), a IMC S.p.A. per Euro 4,4 milioni (Euro 3,5 milioni al 31 dicembre 2021), a Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 3,9 milioni (Euro 2,8 milioni al 31 dicembre 2021), a Mittel S.p.A. per Euro 1,8 milioni (Euro 1,8 milioni al 31 dicembre 2021), al settore immobiliare per Euro 1 milione (Euro 1,7 milioni al 31 dicembre 2021), e a Progetto Raffaello S.r.l. per Euro 0,4 milioni.

34. Costi per il personale

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Salari e stipendi (40.259.669) (37.426.245)
Oneri sociali (11.756.608) (10.897.671)
Accantonamento al trattamento di fine rapporto (2.592.613) (2.437.434)
Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni (26.936) (1.374)
Altri costi per il personale (1.892.702) (1.709.846)
(56.528.528) (52.472.570)

In particolare il costo del personale è costituito delle contribuzioni quanto a Euro 26,4 milioni del settore RSA (Euro 23 milioni al 31 dicembre 2021), quanto a Euro 7,9 milioni di Ceramica Cielo S.p.A. (Euro 7,9 milioni al 31 dicembre 2021), quanto a Euro 5,9 milioni di IMC S.p.A. (Euro 5,5 milioni al 31 dicembre 2021), quanto a Euro 7,2 milioni di Galassia S.r.l. e della sua partecipata Galassia Hispania (Euro 7,1 milioni al 31 dicembre 2021), quanto a Euro 4,4 milioni di Disegno Ceramica S.r.l. (Euro 4,3 milioni al 31 dicembre 2021), quanto a Euro 2,1 milioni della capogruppo Mittel (Euro 2,6 milioni al 31 dicembre 2021) e quanto a Euro 2,6 milioni di Sport Fashion Service S.r.l. (Euro 2 milioni al 31 dicembre 2021).

Numero medio dei dipendenti del Gruppo per categoria:

Puntuale al
31 dicembre 2022
Media esercizio
2022
Media esercizio
2021
Dirigenti 13 14 15
Quadri 31 30 27
Impiegati 174 172 169
Operai 1.332 1.254 1.157
Totale 1.550 1.470 1.368

35. Altri costi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Imposte e tasse (1.918.329) (1.486.448)
Perdite su crediti (40.176) (67.724)
Minusvalenze da cessioni di attività materiali (11.894) (2.371)
Sopravvenienze passive straordinarie (1.015.782) (556.464)
Altri oneri diversi di gestione (1.098.224) (1.174.556)
(4.084.405) (3.287.563)

La voce "imposte e tasse" è composta principalmente dalle imposte indirette (principalmente IVA indetraibile) del settore RSA per Euro 0,9 milioni, di Mittel S.p.A. per Euro 0,4 milioni, del settore Real Estate per Euro 0,1 milioni, di Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0,1 milioni, di Galassia S.r.l. per Euro 0,1 milioni e di Progetto Raffaello S.r.l. per Euro 0,1 milioni.

Alla voce sopravvenienze passive contribuisce principalmente quanto ad Euro 0,7 milioni il settore RSA, quanto ad Euro 0,1 milioni Fashion District Group S.r.l. e Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 0,1 milioni.

Gli altri oneri di gestione sono riconducibili principalmente alla Capogruppo per Euro 0,2 milioni, a Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0,2 milioni, a Galassia S.r.l. per Euro 0,2 milioni, a IMC S.p.A. per Euro 0,1 milioni, al settore RSA per Euro 0,2 milioni e a Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 0,1 milioni.

36. Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Attività immateriali
Ammortamenti (461.822) (428.696)
Rettifiche per riduzioni durevoli di valore - -
Riprese di valore - -
Attività materiali
Ammortamenti di investimenti immobiliari - -
Ammortamenti di altre attività di proprietà (7.499.188) (7.060.776)
Ammortamenti di diritti d'uso (10.749.040) (9.977.882)
Rettifiche per riduzioni durevoli di valore - -
Riprese di valore - -
(18.710.050) (17.467.354)

Nel dettaglio la contribuzione alla voce è principalmente dovuta per Euro 9,9 milioni alle società del settore RSA (di cui Euro 8 milioni su Diritti d'uso), per Euro 4,4 milioni a IMC S.p.A. (di cui Euro 1,2 milioni su Diritti d'uso), per Euro 1,4 milioni a Ceramica Cielo S.p.A. (di cui Euro 0,3 milioni su Diritti d'uso), per Euro 1 milione a Galassia S.r.l. (di cui Diritti d'uso Euro 26 migliaia), per Euro 0,8 milioni Disegno Ceramica S.r.l. (di cui Diritti d'uso Euro 0,2 milioni), per Euro 0,4 milioni a Mittel S.p.A. (di cui Euro 0,3 milioni su Diritti d'uso) e Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 0,8 milioni (di cui Euro 0,6 milioni su Diritti d'uso).

37. Accantonamenti al fondo rischi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Accantonamenti per contenziosi in corso:
Per controversie legali - -
Per oneri per il personale - -
Accantonamenti per vertenze contrattuali - -
Accantonamenti per oneri di ristrutturazione - -
Altri accantonamenti netti (263.298) 49.367
(263.298) 49.367

La voce "altri accantonamenti" si riferisce principalmente all'effetto netto degli stanziamenti effettuati dalle società del gruppo, in particolare per Euro 148 migliaia di Sport Fashion Service S.r.l., per Euro 67 migliaia di Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 21 migliaia di IMC S.p.A. e per Euro 27 migliaia dalle società del settore RSA.

38. Proventi finanziari

La voce si compone come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Interessi attivi bancari 86.151 38.955
Interessi attivi su crediti finanziari 1.319.243 1.007.498
Altri interessi attivi 24.642 26.102
Altri proventi finanziari 3.842.304 (1)
Derivati di copertura del fair value 3.896 81.443
Utili su cambi 192.417 122.687
5.468.653 1.276.684

Gli interessi attivi su crediti finanziari sono principalmente riconducibili per Euro 1,3 milioni (Euro 1 milione al 31 dicembre 2021) alla contribuzione della controllante Mittel S.p.A. per i finanziamenti in essere.

La voce altri proventi finanziari è principalmente riconducibile all'effetto di riduzione del fair value della passività per earn-out relativa all'acquisto di Sport Fashion Service S.r.l., per la quale si rimanda a quanto ampiamente riportato nella sezione relativa agli eventi successivi della relazione sulla gestione.

39. Oneri finanziari

La voce si compone come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (576.838) (2.616.819)
Interessi passivi su c/c bancari (57.421) (62.865)
Interessi passivi su finanziamenti bancari (1.152.672) (1.317.630)
Interessi passivi su altri finanziamenti (849.478) (623.147)
Interessi passivi altri (9.398.038) (8.929.256)
Altri oneri finanziari (470.008) (510.320)
Derivati di copertura del fair value (72.368) -
Perdite su cambi (197.029) (79.432)
(12.773.852) (14.139.469)

La voce interessi passivi su prestiti obbligazionari è riconducibile esclusivamente alla registrazione degli interessi passivi sui prestiti obbligazionari di Mittel S.p.A. per l'intero esercizio di competenza.

Alla voce interessi passivi su finanziamenti bancari contribuiscono, principalmente, le società del settore RSA con Euro 903 migliaia, le società del settore Design per Euro 143 migliaia, le società del settore immobiliare per Euro 37 migliaia e la società Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 69 migliaia.

Alla voce interessi passivi su altri finanziamenti contribuisce principalmente IMC S.p.A. per Euro 0,6 milioni e per Euro 0,2 milioni le società del settore RSA.

Alla voce interessi passivi altri contribuiscono principalmente le società del settore RSA per Euro 8,7 milioni (di cui interessi su Diritti d'uso Euro 8,6 milioni), la società IMC S.p.A. per Euro 0,3 milioni (di cui interessi su Diritti d'uso Euro 0,3 milioni), Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0,1 milioni (di cui interessi su Diritti d'uso Euro 54 migliaia), Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 0,2 milioni (di cui interessi su Diritti d'uso Euro 0,2 milioni) e la capogruppo Mittel S.p.A. per Euro 0,1 milioni (di cui interessi su Diritti d'uso Euro 0,1 milioni).

Gli altri oneri finanziari sono principalmente riconducibili per Euro 287 migliaia alle società del settore RSA, per Euro 11 migliaia a Galassia, per Euro 16 migliaia a Sport Fashion Service S.r.l., per Euro 25 migliaia a Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 52 migliaia a Disegno Ceramica S.r.l., per Euro 60 migliaia a IMC S.p.A. e per Euro 11 migliaia alla capogruppo Mittel.

40. Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Attività finanziarie
Plusvalenze - -
Utili da valutazione al fair value - -
Altri proventi 301.914 -
Minusvalenze - -
Perdite da valutazione al fair value - -
Altri oneri - -
Plusvalenza (minusvalenza) su crediti - -
Plusvalenze(Minusvalenze) da cessione di partecipazioni - 112.409
Plusvalenze(Minusvalenze) per variazione di interessenza di
partecipazioni
- -
Riprese/rettifiche di valore di partecipazioni - -
301.914 112.409

Si rimanda ai dettagli riportati nella nota relativa alle corrispondenti voci patrimoniali (attività finanziarie non correnti e partecipazioni).

41. Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Svalutazioni di crediti finanziari (8.981.662) (562.387)
Svalutazioni di altri crediti (183.134) (411.780)
Svalutazioni di attività finanziarie (40.511) (17.386)
Riprese di valore di attività finanziarie 131.134 77.470
(9.074.173) (914.083)

Le svalutazioni di crediti finanziari si riferiscono principalmente per Euro 8,9 milioni alla contribuzione di Mittel S.p.A..

Le svalutazioni di altri crediti si riferiscono, principalmente, alla contribuzione di Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 128 migliaia, del settore Design per Euro 13 migliaia e del settore RSA per Euro 42 migliaia.

Le svalutazioni di attività finanziarie sono principalmente riferibili quanto ad Euro 26 migliaia alle rettifiche di valore iscritte dalle società del settore RSA e per Euro 14 migliaia alle rettifiche di valore iscritte da Galassia S.r.l..

La voce riprese di valore di attività finanziarie si riferisce esclusivamente alla contribuzione di Mittel S.p.A..

42. Imposte sul reddito

L'importo risulta così composto:

31.12.2022 31.12.2021
IRES 180.768 722.405
IRAP (885.250) (776.029)
Imposte di esercizi precedenti 580.465 (558.715)
Totale imposte correnti (124.017) (612.339)
Imposte differite passive 472.685 992.240
Imposte differite attive 1.862.080 4.251.875
Totale imposte differite 2.334.765 5.244.115
Altre imposte - -
Totale imposte sul reddito 2.210.748 4.631.776

43. Risultato di pertinenza di terzi

La voce si compone come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Utile (perdita) di terzi (2.424.328) (2.327.668)
(2.424.328) (2.327.668)

44. Risultato per azione base e diluito

Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 33, il Gruppo Mittel espone il risultato base per azione determinato come risultato netto d'esercizio attribuibile alla Capogruppo diviso per il numero medio ponderato di azioni in circolazione nell'esercizio e l'utile diluito determinato rettificando l'utile netto attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale della Capogruppo Mittel S.p.A. per tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

In particolare l'utile per azione base e diluito risulta determinato come segue:

  • Utile o perdita base per azione: L'utile o perdita base per azione è determinato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale della Capogruppo Mittel S.p.A. per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
  • Utile o perdita diluito per azione: Come previsto dallo IAS 33, il risultato diluito per azione dovrebbe tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

L'utile o perdita base e diluito per azione attribuibile alla Capogruppo al 31 dicembre 2022 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue:

Utile/(Perdita) per azione attribuibile alla Capogruppo (in euro) 31.12.2022 31.12.2021
Da Conto Economico:
- Base 0,008 0,007
- Diluito 0,008 0,007
Da Redditività Complessiva:
- Base 0,014 0,006
- Diluito 0,014 0,006

Utile o Perdita Base per azione

Nel corso dell'esercizio il numero delle azioni in circolazione non ha subito modifiche:

N° di azioni 31.12.2022 31.12.2021
(N° azioni ordinarie)
N° azioni ad inizio dell'esercizio 81.347.368 81.347.368
N° medio ponderato delle azioni ordinarie sottoscritte dell'esercizio - -
N° azioni proprie ad inizio esercizio - -
N° medio ponderato delle azioni proprie acquistate nell'esercizio
N° medio ponderato delle azioni proprie vendute nell'esercizio - -
Potenziale diluizione delle azioni ordinarie
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 81.347.368 81.347.368

Il risultato Base consolidato per azione attribuibile alla Capogruppo al 31 dicembre 2022 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue:

Euro
Utile/(Perdita) netto attribuibile alla Capogruppo 650.867 582.488
Euro
Utile/(Perdita) Base per azione attribuibile alla Capogruppo 0,008 0,007

Il risultato consolidato complessivo Base per azione attribuibile alla Capogruppo al 31 dicembre 2022 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue:

Utile/(Perdita) complessivo netto attribuibile alla Capogruppo 1.111.193 514.126 Euro Utile/(Perdita) complessivo Base per azione attribuibile alla Capogruppo 0,014 0,006

Utile o perdita diluito per azione

Euro

La riconciliazione del numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini della determinazione dell'utile o perdita diluito per azione dal conto economico consolidato e dalla redditività complessiva consolidata al 31 dicembre 2022 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue, con valori uguali a quelli base, in assenza di operazioni con potenziali effetti diluitivi.

Utile/(Perdita) Diluito per Azione 31.12.2022 31.12.2021
(N° azioni ordinarie)
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 81.347.368 81.347.368
più azioni necessarie per:
- piano SARs - -
Potenziale diluizione delle azioni ordinarie - -
N° medio ponderato delle azioni a fine esercizio 81.347.368 81.347.368
Euro
Utile/(Perdita) netto attribuibile alla Capogruppo 650.867 582.488
Effetto delle sottoscrizioni di potenziali nuove azioni - -
Utile / (Perdita) netto disponibile per gli azionisti ordinari più le sottoscrizioni ipotizzate 650.867 582.488
Euro
Utile/(Perdita) Diluito per azione 0,008 0,007
Migliaia di euro
Utile/(Perdita) complessivo netto attribuibile alla Capogruppo 1.111.193 514.126
Effetto delle sottoscrizioni di potenziali nuove azioni -
-
Utile/(Perdita) complessivo netto disponibile per gli azionisti ordinari più le sottoscrizioni ipotizzate 1.111.193 514.126
Euro
Utile/(Perdita) complessivo Diluito per azione attribuibile alla Capogruppo 0,014
0,006

I valori di redditività complessiva per azione diluita risultano uguali a quella base.

Si precisa che non essendo presenti risultati da attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate, non si indica il relativo risultato per azione delle attività destinate a cessare o cessate per azione. Inoltre, si evidenzia che i valori del risultato per azione esposti non devono essere rettificati a causa di operazioni riguardanti le azioni ordinarie o le potenziali azioni ordinarie intervenute dopo chiusura del bilancio al 31 dicembre 2022 che avrebbero cambiato significativamente il numero di azioni ordinarie o delle potenziali azioni ordinarie in circolazione a fine periodo.

134

45. Posizione finanziaria netta consolidata

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con gli "Orientamenti ESMA in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto informativo", si segnala che la posizione finanziaria netta del gruppo Mittel al 31 dicembre 2022 risulta negativa per Euro 271 milioni (negativa per Euro 265,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2021), come da seguente tabella:

31.12.2022 31.12.2021
Disponibilità liquide 178 135
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 61.538 67.425
Altre attività finanziarie correnti (*) - 1.963
Liquidità 61.716 69.523
Debito finanziario corrente (35.368) (14.874)
Parte corrente del debito finanziario non corrente (12.679) (27.353)
Indebitamento finanziario corrente (48.047) (42.227)
Indebitamento finanziario corrente netto 13.669 27.296
Debito finanziario non corrente (282.698) (272.211)
Strumenti di debito - (15.183)
Debiti commerciali e altri debiti non correnti (2.009) (5.740)
Indebitamento finanziario non corrente (284.707) (293.134)
Totale indebitamento finanziario (271.038) (265.838)
- di cui passività finanziarie IFRS 16
- corrente (9.216) (7.993)
- non corrente (255.406) (233.060)
Posizione finanziaria netta ante IFRS 16 (6.416) (24.785)
(*) La voce si riferisce ai crediti finanziari correnti

Per quanto concerne la determinazione della posizione finanziaria netta si rimanda a quanto indicato nella relazione sulla gestione del presente bilancio. Inoltre, in conformità alle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, relativamente all'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla posizione finanziaria netta, si rimanda agli schemi di bilancio redatti ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006. In particolare le voci rilevanti per la posizione finanziaria netta che presentano saldi verso parti correlate sono i crediti finanziari correnti e non correnti e i debiti finanziari non correnti, per il cui dettaglio si rimanda alla nota 47 del presente bilancio consolidato.

46. Impegni e garanzie

Al 31 dicembre 2022 sono in essere le seguenti garanzie prestate sintetizzabili nel seguente prospetto:

31.12.2022 31.12.2021
Garanzie:
di natura finanziaria - -
di natura commerciale 4.628.105 4.628.105
attività costituite in garanzia - -
Impegni:
erogazione fondi 4.284.832 4.284.832
altri impegni irrevocabili - -
8.912.937 8.912.937

Le garanzie di natura commerciale sono attribuibili (i) per Euro 0,9 milioni a Mittel S.p.A. e si riferiscono principalmente a fidejussioni a favore dell'Agenzia delle Entrate per Iva chiesta a rimborso e/o compensata, (ii) per Euro 3,7 milioni alla contribuzione del settore immobiliare, riconducibile a fidejussioni per opere di urbanizzazione primarie richieste dal Comune di Milano, per Euro 0,7 milioni, e dal Comune di Como per Euro 3,0 milioni, (iii) per Euro 25 migliaia alla contribuzione di Disegno Ceramica S.r.l. e per Euro 0,1 milioni alla contribuzione di Galassia S.r.l..

Gli impegni all'erogazione di Fondi si riferiscono agli impegni per versamenti da effettuare in veicoli di investimento e sono ascrivibili ad Earchimede S.p.A. per Euro 3 milioni e a Mittel S.p.A. per Euro 1,3 milioni.

47. Rapporti infragruppo e con parti correlate

Per quanto concerne l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che, nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale.

Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e si riferiscono:

Verso
amministratori
sindaci e
comitati interni
Verso altre parti
correlate
Totale
Passività correnti
Debiti diversi e altre passività
660.880 - - 660.880
Conto economico
Ricavi - 50.000 - 50.000
Altri proventi - 50.000 - 50.000
Costi per servizi (800.880) - (46.308) (847.188)
Costi per il personale (330.480) (21.753) - (352.233)
  • La voce debiti diversi e altre passività correnti si riferisce al debito verso amministratori (Euro 517 migliaia) e verso sindaci (Euro 144 migliaia) per compensi maturati ancora da liquidare.
  • Le voci Ricavi e Altri proventi si riferiscono al riaddebito dei servizi amministrativi e di domiciliazione resi a terzi aventi natura di parti correlate (collegate).
  • La voce costi per servizi verso amministratori sindaci e comitati interni si riferisce per Euro 657 migliaia ai compensi agli Amministratori, per Euro 144 migliaia ai compensi al collegio sindacale. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations"; la voce costi per servizi verso altre parti correlate è relativa al rapporto di collaborazione con Gruppo Edile Milanese S.r.l..
  • La voce costi per personale si riferisce alla remunerazione dei dirigenti strategici del Gruppo. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations". I costi per il personale verso collegate si riferisce a personale dipendente che Mittel Generale Investimenti S.r.l. presta a Mittel S.p.A..

48. Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi richiesta dai principi contabili internazionali IFRS 7 e IFRS 13 diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni a rischio e le misurazioni di fair value degli strumenti finanziari, di seguito si forniscono i dettagli circa le determinazioni ed i meccanismi che il Gruppo ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

48.1 Misurazione del fair value

Il principio contabile internazionale IFRS 13 definisce il fair value come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione

tra operatori di mercato alla data di valutazione". Nei casi in cui le transazioni siano osservabili direttamente in un mercato la determinazione del fair value può essere relativamente semplice, ove non lo fossero vengono utilizzate tecniche di valutazione che sono rappresentate dall'approccio "di mercato", che prevede l'utilizzo dei prezzi e di altre informazioni rilevanti generate da altre transazioni che coinvolgono attività e passività simili, dal cosiddetto "income approach", che consiste nell'attualizzazione dei flussi di cassa in entrata e in uscita futuri, e infine dal "cost approach", che richiede che l'entità determini un valore che rifletta l'importo che attualmente verrebbe richiesto per sostituire la capacità di servizio di un'attività.

L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value.

La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3).

I livelli utilizzati nella gerarchia sono:

Gli input di Livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono operazioni che si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

Gli input di Livello 2: sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività. Queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non sia quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività identiche o similari oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili o corroborati sul mercato.

Gli input di Livello 3: sono variabili non osservabili per le attività o per le passività. Queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento mediante impiego rilevante di parametri significativi non sono osservabili ma che devono riflettere le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o passività, incluse le assunzioni circa il rischio.

Per gli strumenti finanziari in essere al 31 dicembre 2022, e ai fini comparativi, al 31 dicembre 2021, nella tabella sottostante è illustrata la gerarchia del fair value delle attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente (nel livello 3 sono inclusi i valori di carico delle attività finanziarie non quotate iscritte al costo in assenza di un fair value disponibile:

31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
(in migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
Altre attività finanziarie valutate al fair value:
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita Altri utili (Perdite) complessivi
- - - - - -
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita a Conto economico
- 11.349 391 - 11.246 720
Crediti finanziari valutati al fair value:
Crediti finanziari con mancato superamento SPPI test - - - - - -
Totale Attività - 11.349 391 - 11.246 720
Altre passività finanziarie:
Strumenti derivati di copertura - - 9 - - 35
Altre passività finanziarie - 2.000 - - 5.705
Totale Passività - - 2.009 - - 5.740

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13, si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio al 31 dicembre 2022, e ai fini comparativi, al 31 dicembre 2021, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell'esposizione (conto economico o patrimonio netto) con specifica attribuzione alla categoria di fair value. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value a fine esercizio dello strumento finanziario.

Situazione al 31 dicembre 2022

Tipologia di strumenti finanziari Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
con variazione di Fair Value con
contropartita iscritta a:
Totale
Gerarchia del fair value
Strumenti finanziari valutati al fair value Strumenti
finanziari
valutati al costo
ammortizzato
Totale di
bilancio
al
31.12.2022
Fair value
al
31.12.2022
Conto
economico
Patrimonio netto
negli Altri Utili /
(Perdite)
complessivi
Fair Value
(A)
Livello 1 Livello 2 Livello 3 (B) (A+B)
ATTIVITÁ
Altre attività finanziarie non correnti (a) 11.739.916 - 11.739.916 - 11.349.193 390.723 - 11.739.916 11.739.916
Crediti finanziari non correnti (b) - - - - - - 15.836.052 15.836.052 15.836.052
Altri crediti ed attività finanziarie (*) (b) - - - - - - 153.060 153.060 153.060
Altre attività (*) - - - - - - 323.558 323.558 323.558
Crediti finanziari correnti (b) - - - - - - - - -
Strumenti derivati di negoziazione (d) - - - - - - - - -
Crediti commerciali (*) (b) - - - - - - 44.095.072 44.095.072 44.095.072
Crediti diversi correnti (*) (b) - - - - - - 1.547.357 1.547.357 1.547.357
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) - - - - - - 61.715.966 61.715.966 61.715.966
11.739.916 - 11.739.916 - 11.349.193 390.723 123.671.065 135.410.981 135.410.981
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b) - - - - - - 15.435.091 15.435.091 15.436.970
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (*) (b) - - - - - - 315.309.573 315.309.573 315.309.573
Altre passività finanziarie (c) - 9.314 9.314 - - - 2.000.000 2.009.314 2.009.314
Debiti verso fornitori (*) (b) - - - - - - 170.074 170.074 170.074
Debiti diversi (*) (b) - - - - - - 47.140.980 47.140.980 47.140.980
- 9.314 9.314 - - - 380.055.718 380.065.032 380.066.911

Note

(*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico (b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato. (c) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente

Situazione al 31 dicembre 2021

Tipologia di strumenti finanziari Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value Strumenti
con variazione di Fair Value con
contropartita iscritta a:
Gerarchia del fair value
Totale
finanziari valutati
al costo
ammortizzato
Totale di bilancio
al 31 dicembre
2021
Fair value 31
dicembre 2021
Conto
economico
Patrimonio netto negli
Altri Utili / (Perdite)
complessivi
Fair Value
(A)
Livello 1 Livello 2 Livello 3 (B) (A+B)
ATTIVITÁ
Altre attività finanziarie non correnti (a)
Crediti finanziari non correnti (b)
11.965.928
-
-
-
11.965.928
-
-
-
11.245.499
-
720.429
-
-
23.932.539
11.965.928
23.932.539
11.965.928
23.932.539
Altri crediti ed attività finanziarie (*) (b) - - - - - - 409.447 409.447 409.447
Altre attività (*) - - - - - - 264.532 264.532 264.532
Crediti finanziari correnti (b) - - - - - - 1.962.521 1.962.521 1.962.521
Strumenti derivati di negoziazione (d) - - - - - - - - -
Crediti commerciali (*) (b) - - - - - - 41.351.976 41.351.976 41.351.976
Crediti diversi correnti (*) (b) - - - - - - 2.016.202 2.016.202 2.016.202
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) - - - - - - 67.560.266 67.560.266 67.560.266
11.965.928 - 11.965.928 - 11.245.499 720.429 137.497.483 149.463.411 149.463.411
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b)
- - - - - - 15.426.484 15.426.484 15.811.776
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (*) (b) - - - - - - 314.193.851 314.193.851 314.193.851
Altre passività finanziarie (c) - 35.284 - - - - 5.705.000 5.740.284 5.740.284
Debiti verso fornitori (*) (b) - - - - - - 235.704 235.704 235.704
Debiti diversi (*) (b) - - - - - - 47.046.175 47.046.175 47.046.175
- 35.284 - - - - 382.607.214 382.642.498 383.027.790

Note

(*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico (b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

(c) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente

Le tecniche valutative adottate per la misurazione del fair value:

Il metodo di valutazione del fair value definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive dell'emittente lo strumento finanziario.

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13 si riportano di seguito informazioni integrative relative alle tecniche di valutazione ed agli input utilizzati per la valutazione del fair value.

I. Misurazione del fair value dei titoli di capitale rappresentati da partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico

Le tecniche valutative utilizzate per la valutazione al fair value delle partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico includono:

  • il riferimento a valori di mercato indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da prodotti similari per caratteristiche di rischio (comparable approach);
  • le valutazioni effettuate utilizzando input non desunti da parametri osservabili sul mercato per i quali si fa ricorso a stime ed assunzioni formulate dal valutatore (mark to model approach).

Nel dettaglio, per la valutazione del fair value di titoli di capitale è previsto l'utilizzo di metodi di valutazione diversi che prevedono l'adozione di input derivanti da transazioni dirette, ovvero:

  • le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti,
  • le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore e con ogni tipologia di prodotti/servizi forniti analoghi a quelli della partecipata oggetto di valutazione,
  • l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e,
  • l'applicazione di metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.

La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico; è attribuita priorità ai prezzi ufficiali disponibili su mercati attivi per le attività e passività da valutare (effective market quotes) ovvero per attività e passività similari (comparable approach) e priorità più bassa a input non osservabili e, quindi, maggiormente discrezionali (Mark to model approach).

Nell'incorporare tutti i fattori che gli operatori considerano nello stabilire il prezzo, i modelli valutativi sviluppati tengono conto del valore finanziario del tempo al tasso privo di rischio, dei rischi di insolvenza, della volatilità dello strumento finanziario, nonché, se del caso, dei tassi di cambio di valuta estera.

Per le quote di sottoscrizione di fondi di private equity e di veicoli esteri di investimento, vengono valutate utilizzando l'ultimo NAV disponibile mediante un mercato sufficientemente attivo (livello 2).

II. Misurazione del fair value delle attività e passività finanziarie valutate in bilancio al costo ammortizzato

Per i rapporti creditizi attivi e per le passività finanziarie iscritti in bilancio al costo ammortizzato, il fair value viene determinato secondo le seguenti modalità:

  • per le attività e passività a medio/lungo termine, la valutazione viene effettuata attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri. Quest'ultima è basata sul "discount rate adjustment approach" che prevede che i fattori di rischio connessi con l'erogazione del credito siano inclusi nel tasso utilizzato per l'attualizzazione dei cash flow futuri;
  • per le attività o passività a vista, con scadenza nel breve termine o indeterminata e per le prime erogazioni di crediti finanziari, il valore contabile di iscrizione al netto della svalutazione analitica, rappresenta una buona rappresentazione del fair value.

In particolare, si precisa che per i crediti finanziari derivanti dall'attività di finanziamento iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria, i dati di riferimento relativi alla misurazione del fair value è categorizzato nel Livello 3 della gerarchia del fair value, ed è stato stimato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati. I principali input utilizzati per tale valutazione sono i tassi di sconto di mercato, che riflettono le condizioni applicate nei mercati di riferimento per crediti con caratteristiche simili, rettificati per tenere conto del rischio di credito della controparte.

Il valore nominale delle Disponibilità e mezzi equivalenti in genere approssima il loro fair value considerando la breve durata di questi strumenti, che comprendono principalmente conti correnti bancari e depositi vincolati

I prestiti obbligazionari sono iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria e le relative obbligazioni sono quotate in un mercato attivo. Pertanto il loro fair value è misurato con riferimento ai prezzi di fine esercizio. L'indicazione del loro fair value è quindi classificata nel Livello 1 della gerarchia.

Per gli strumenti finanziari rappresentati da crediti e debiti a breve termine e per cui il valore attuale dei flussi di cassa futuri non differisce in modo significativo dal loro valore contabile, si assume che il valore contabile sia una ragionevole approssimazione del fair value.

In particolare, il valore contabile dei Crediti e altre attività correnti e dei Debiti commerciali e delle Altre passività correnti approssima il fair value.

In assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni e volatilità non sufficientemente contenuta, la determinazione del fair value degli strumenti finanziari è prevalentemente realizzata grazie all'utilizzo di tecniche di valutazione aventi obiettivo di stabilire il prezzo di una ipotetica transazione che considerano assunzioni circa il rischio che gli operatori di mercato includerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività e che comprendono anche i rischi inerenti a una particolare tecnica di valutazione utilizzata) e il rischio inerente gli input della tecnica di valutazione.

Variazioni nell'esercizio delle attività finanziarie valutate al fair value livello 3

Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 non ci sono stati trasferimenti di attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente dal livello 3 ad altri livelli e viceversa derivanti da cambiamenti nelle significative variabili di input delle tecniche valutative osservabili.

Con riferimento agli strumenti finanziari che sono classificati nel terzo livello gerarchico del fair value di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio, inclusiva degli utili/(perdite) imputati nel conto economico:

(in migliaia di Euro) Attività finanziarie Passività finanziarie
Al 31 dicembre 2021 720 5.740
(Utili)/perdite rilevati a Conto economico (86)
Utili/(Perdite) rilevati in Altri utili/perdite complessivi
Acquisti/Emissioni/Cessioni/Estinzioni (243) (3.731)
Al 31 dicembre 2022 391 2.009

48.2 Classificazioni di strumenti finanziari

Categorie di attività e passività finanziarie

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi, richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 7 e diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni al rischio, di seguito si illustrano i dettagli circa le misure ed i meccanismi che l'azienda ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

Di seguito si presentano le informazioni integrative richieste dall'IFRS 7 al fine di valutare la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Mittel:

CATEGORIE IFRS 9
Attività finanziare al 31 Dicembre 2022 Crediti e
finanziamenti
Attività finanziarie
valutate al fair value
in contropartita del
conto economico
Attività finanziarie
valutate al fair value
in contropartita della
riserva di
valutazione
Valore di bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni
Titoli obbligazionari
Altre attività finanziarie
-
-
-
11.739.916
-
-
-
-
-
11.739.916
-
-
Crediti non correnti: -
Crediti finanziari
Crediti diversi
Crediti verso parti correlate
15.836.052
1.291.738
-
-
-
-
-
-
15.836.052
1.291.738
-
Crediti verso clienti ed altre attività commerciali correnti:
Crediti diversi ed attività diverse 53.484.280 - - 53.484.280
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari - - - -
Crediti diversi - - - -
Altre attività finanziarie - - - -
Derivati designati di copertura
Derivati non designati di copertura
-
-
-
-
-
-
-
-
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Depositi bancari e postali 61.537.828 - - 61.537.828
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 132.149.898 11.739.916 - 143.889.814
CATEGORIE IFRS 9
Attività finanziarie
Attività finanziarie valutate al fair value
valutate al fair value in contropartita della
Crediti e in contropartita del riserva di
Attività finanziare al 31 Dicembre 2021 finanziamenti conto economico valutazione Valore di bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni - 11.965.928 - 11.965.928
Crediti non correnti: -
Crediti finanziari 23.932.539 - - 23.932.539
Crediti diversi 1.081.002 - - 1.081.002
Crediti verso parti correlate - - -
Crediti verso clienti ed altre attività commerciali correnti:
Crediti diversi ed attività diverse 51.793.499 - - 51.793.499
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari 1.962.521 - - 1.962.521
Crediti diversi - - - -
Altre attività finanziarie - - - -
Derivati designati di copertura - - - -
Derivati non designati di copertura - - - -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Depositi bancari e postali 67.425.177 - - 67.425.177
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 146.194.738 11.965.928 - 158.160.666

Si specifica che nella tabella sono rappresentate anche le voci crediti diversi e altre attività nonché le voci debiti diversi e altre passività.

CATEGORIE IFRS 9
Strumenti finanziari al Passività al costo
Passività finanziarie al 31 Dicembre 2022 fair value ammortizzato Valore di bilancio
Debiti e passività finanziarie non correnti:
Debiti verso banche - 27.291.924 27.291.924
Altre passività finanziarie - 255.405.690 255.405.690
Debiti diversi e altre passività - 170.074 170.074
Obbligazioni - - -
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori - 32.611.959 32.611.959
Debiti verso fornitori - 42.709.034 42.709.034
Debiti diversi - 4.369.698 4.369.698
Obbligazioni - 15.435.091 15.435.091
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura - - -
Derivati non designati di copertura 9.314 - 9.314
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE 9.314 377.993.470 378.002.784
CATEGORIE IFRS 9
Strumenti finanziari al fair Passività al costo
Passività finanziarie al 31 Dicembre 2021 value ammortizzato Valore di bilancio
Debiti e passività finanziarie non correnti:
Debiti verso banche - 38.690.348 38.690.348
Altre passività finanziarie - 233.295.217 233.295.217
Debiti diversi e altre passività - 235.704 235.704
Obbligazioni - 15.182.956 15.182.956
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori - 41.983.286 41.983.286
Debiti verso fornitori - 39.524.056 39.524.056
Debiti diversi - 6.927.960 6.927.960
Obbligazioni - 243.528 243.528
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura - - -
Derivati non designati di copertura 35.284 - 35.284
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE 35.284 376.083.055 376.118.339

48.3 Politiche di gestione del rischio

1. Rischi di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Mittel a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte da controparti sia commerciali sia finanziarie. Tale rischio discende principalmente da fattori economico-finanziari, ovvero dalla possibilità che si verifichi una situazione di default di una controparte, ovvero da fattori più strettamente tecnico-commerciali.

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo Mittel è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie e dei crediti iscritti in bilancio. Si segnala che alcune posizioni creditorie risultano garantite da ipoteche e pegni su titoli.

Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono effettuati in maniera specifica sulle posizioni creditorie che presentano elementi di rischio peculiari. Sulle posizioni creditorie che non presentano tali caratteristiche, sono invece effettuati accantonamenti sulla base dell'esigibilità media stimata in funzione di indicatori statistici.

Per quanto concerne il rischio di credito afferente le componenti attive che concorrono alla determinazione dell'indebitamento finanziario netto, si evidenzia che la gestione della liquidità del gruppo si ispira a criteri prudenziali e si articola secondo i seguenti orientamenti:

  • gestione di mercato monetario, alla quale è affidato l'investimento degli eccessi temporanei di cassa in corso d'esercizio, il cui riassorbimento si prevede che avverrà entro i successivi dodici mesi;
  • gestione di portafoglio obbligazionario, alla quale è affidato l'investimento di un livello di liquidità permanente, l'investimento di quella parte di liquidità, il cui riassorbimento per esigenze di cassa si prevede che avverrà dopo dodici mesi, nonché il miglioramento del rendimento medio dell'attivo.

Al fine di contenere il rischio di inadempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte, i depositi sono stati effettuati con primarie istituzioni bancarie con elevato merito di credito.

Il Gruppo, nell'ottica di minimizzazione del rischio di credito, persegue, inoltre, una politica di diversificazione dei propri impieghi di liquidità e di assegnazione delle posizioni creditizie tra le differenti controparti bancarie; non si evidenziano, pertanto, posizioni significative verso singole controparti. Il gruppo non presenta esposizioni verso debiti sovrani.

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali

Il Gruppo svolge la sua attività nei settori degli investimenti in equity, dell'advisory, del real estate e dei settori di operatività delle società oggetto di aggregazione aziendale nel corso dei precedenti esercizi (RSA, Design, Automotive e Abbigliamento). Il rischio di credito rappresenta il rischio di default della controparte con perdita parziale o totale del capitale e degli interessi relativi alla posizione creditizia.

L'analisi del rischio di credito è determinante, ai fini della redazione del bilancio, per la valutazione dei crediti in portafoglio e per l'assoggettamento degli stessi ai test di impairment previsti dall'IFRS 9.

Il management e il Comitato Controllo e Rischi realizzano un monitoraggio costante delle posizioni di rischio sia a livello complessivo che a livello analitico.

La funzione di controllo del rischio svolge l'attività di misurazione dei rischi di mercato della Capogruppo e su quelle delle singole società del Gruppo, al fine di assicurare il monitoraggio dell'esposizione complessiva.

Informazioni di natura quantitativa

Esposizioni creditizie: valori lordi e netti

La tabella seguente riporta gli importi lordi e netti complessivi dei crediti finanziari di Gruppo al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021.

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore
specifiche
Esposizione netta
Totale al 31 Dicembre 2022 53.328.467 (37.492.415) 15.836.052
Totale al 31 dicembre 2021 55.387.542 (29.492.482) 25.895.060

Nella seguente tabella si riporta il dettaglio dei crediti commerciali esistenti al 31 dicembre 2022 per crediti commerciali non ancora scaduti (riga "A scadere") e scaduti, con indicazione del periodo di scaduto (righe "0- 180 gg", e "180-360 gg" e "Oltre 360 gg"):

Valori in Euro

31.12.2022
Valore nominale Svalutazioni Valore Netto
A scadere 16.499.490 (101.676) 16.397.814
0-180 gg 24.347.246 (134.225) 24.213.021
180-360 gg 1.316.961 (619.785) 697.176
Oltre 360 gg 4.138.662 (4.147.892) (9.230)
46.302.359 (5.003.578) 41.298.781

Si riportano, di seguito, i dati relativi al bilancio chiuso al 31 dicembre 2021.

Valori in Euro

31.12.2021
Valore nominale Svalutazioni Valore Netto
A scadere 16.661.777 - 16.661.777
0-180 gg 21.549.294 - 21.549.294
180-360 gg 599.390 (504.913) 94.477
Oltre 360 gg 4.464.190 (4.481.294) (17.104)
43.274.651 (4.986.207) 38.288.444

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e del fair value di eventuali garanzie.

Con riferimento ai criteri di valutazione dei crediti e finanziamenti, si rimanda a quanto specificato nella sezione relativa alla prima applicazione del principio contabile internazionale IFRS 9, che ha comportato un l'incorporazione delle perdite attese derivanti da eventi futuri (expected loss).

Le società del Gruppo procedono al calcolo della riduzione di valore, secondo regole che si differenziano per le diverse modalità di contabilizzazione dei crediti; in particolare la modalità di calcolo dell'ammontare della riduzione di valore applicabile ai crediti e finanziamenti iscritti al costo ammortizzato prevede che la perdita per riduzione di valore sia misurata come differenza fra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati attualizzati al tasso di interesse originario effettivo dello strumento finanziario.

Contabilmente, il valore dell'attività deve essere ridotto direttamente e l'importo della rettifica è iscritto nel conto economico del periodo.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti del Gruppo presentano un valore di 61.716 migliaia di Euro (67.560 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021) e sono costituite da depositi bancari e cassa.

Nella scelta delle controparti per la gestione di risorse finanziarie temporaneamente in eccesso e nella stipula di contratti di copertura finanziaria (strumenti derivati) il Gruppo ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio.

Al riguardo si segnala che al 31 dicembre 2022 non si evidenziano significative esposizioni a rischi connessi ad un eventuale ulteriore deterioramento del quadro finanziario complessivo.

Garanzie prestate

I valori di bilancio al 31 dicembre 2022 relativi alle garanzie di natura finanziaria e commerciale rilasciate, alle attività concesse in garanzia a favore di terzi per passività finanziarie e agli impegni irrevocabili sono riportati di seguito:

31.12.2022 31.12.2021
Garanzie rilasciate di natura finanziaria - -
Garanzie rilasciate di natura commerciale 4.628.105 4.628.105
Impegni irrevocabili a erogare fondi 4.284.832 4.284.832
Impegni sottostanti ai derivati su crediti - -
Altri impegni irrevocabili - -
8.912.937 8.912.937

2. Rischi di mercato

Rischio di tasso di interesse

Aspetti generali

Con rischio di tasso generalmente ci si riferisce alle ricadute sul conto economico e sullo stato patrimoniale delle variazioni dei tassi di mercato.

Al fine di misurare e monitorare il profilo di rischio di tasso di interesse a livello individuale ed a livello consolidato, sono prodotti dei report che assicurano il monitoraggio puntale dell'andamento dei tassi dello stock di indebitamento.

Questo sistema di reportistica consente di rilevare, in via continuativa, la "forbice" tra il tasso medio di indebitamento e di impiego e determinare gli impatti prodotti dalle variazioni della struttura dei tassi di interesse sull'intero bilancio d'esercizio.

Informazioni di natura quantitativa

La tabella che segue identifica il valore contabile delle attività e passività finanziarie:

Distribuzione per data di riprezzamento delle attività e passività finanziarie

Voci/data di riprezzamento Fino a 6 mesi Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Da oltre 1 anno
fino a 3 anni
Da oltre 3
anni fino a 5
anni
Oltre
5
anni
Durata
indeterminata
Totale al
31.12.2022
Attività
Titoli di debito - - - - - - -
Crediti finanziari a medio/lungo termine - - 15.836 - - - 15.836
Crediti finanziari correnti - - - - - -
Attività finanziaria disponibile per la vendita - - - - - - -
Attività finanziaria al fair value - - - - - - -
- - 15.836 - - - 15.836
Passività
Finanziamenti bancari non correnti - - 25.839 1.453 - - 27.292
Finanziamenti bancari correnti 676 15.068 15.744
Altri debiti finanziari nc. - - - - - - -
Altri debiti finanziari corr. - 7.651 - - - 7.651
Obbligazioni 15.435 - - - - - 15.435
16.111 22.719 25.839 1.453 - - 66.122
Derivati finanziari
Derivati di copertura - - 9 - - - 9
Derivati di negoziazione - - - - - - -
- - 9 - - - 9
(16.111) (22.719) (10.012) (1.453) - - (50.295)

La tabella non ricomprende le poste iscritte in applicazione dell'IFRS 16, meglio dettagliate in altre sezioni della presente relazione.

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

Valori in migliaia di Euro
Voci/data di riprezzamento Fino a 6 mesi Da oltre 6 Da oltre 1 Da oltre 3 Oltre 5 anni Durata Totale al
mesi fino a anno fino a 3 anni fino a 5 indeterminata 31.12.2021
1 anno anni anni
Attività
Titoli di debito - - - - - - -
Crediti finanziari a medio/lungo termine - - - 23.933 - - 23.933
Crediti finanziari correnti 1.963 - - - - - 1.963
Attività finanziaria disponibile per la vendita - - - - - - -
Attività finanziaria al fair value - - - - - - -
1.963 - - 23.933 - - 25.896
Passività
Finanziamenti bancari non correnti - - 35.078 2.540 1.073 - 38.691
Finanziamenti bancari correnti - 29.815 29.815
Altri debiti finanziari nc. - - 460 - - - 460
Altri debiti finanziari corr. - 3.498 677 - - - 4.175
Obbligazioni 244 - 15.183 - - - 15.427
244 33.313 51.398 2.540 1.073 - 88.568
Derivati finanziari
Derivati di copertura - - 35 - - - 35
Derivati di negoziazione - - - - - - -
- - 35 - - - 35
1.719 (33.313) (51.433) 21.393 (1.073) - (62.707)

Le tabelle precedenti sono basate sulle scadenze residue e costituiscono un utile supporto anche per la quantificazione del rischio di liquidità. Con riferimento più specifico al rischio di interesse, invece, si rimanda anche alle tabelle seguenti (in particolare a quelle riportate nella sezione relativa alle analisi di sensitività), che dettagliano attività e passività finanziarie a tasso fisso e tasso variabile.

Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso è una variabile tenuta fortemente in considerazione dal Gruppo e ha ispirato le scelte operative attuate sia per ciò che riguarda gli strumenti di finanziamento che per gli impieghi.

Si segnala in particolare l'utilizzo come fonte principale di finanziamento di prestiti obbligazionari a tasso fisso. Tale scelta strategica rappresenta un importante fattore di mitigazione del rischio e comportano un modesto impatto dalle variazioni inattese dei tassi di interesse sul valore economico della Capogruppo e delle società del Gruppo.

Rischio di prezzo

Aspetti generali

Per rischio di mercato si intende l'insieme dei rischi generati dall'operatività sui mercati con riguardo agli strumenti finanziari, alle valute e alle merci.

I rischi di mercato sono costituiti dal rischio di posizione, di regolamento e di concentrazione, con riferimento al portafoglio di negoziazione; dal rischio di cambio e dal rischio di posizione su merci, con riferimento all'intero bilancio.

Informazioni di natura qualitativa

Nella realtà operativa attuale del Gruppo il rischio di mercato attuale e prospettico risulta contenuto.

In coerenza con le linee strategiche approvate, le strategie per l'anno in corso si sono mosse su linee di grande prudenza e hanno previsto di limitare l'attività di negoziazione in attività finanziarie, sulla base di una prudente valutazione dei rischi connessi all'attuale fase di mercato. In particolare l'attività dell'esercizio si è concretizzata nella dismissione del portafoglio di negoziazione residuale detenuto.

Informazioni di natura quantitativa

Come indicato nella sezione relativa alle informazioni di natura qualitativa, nella realtà della società il rischio di mercato attuale e prospettico è contenuto, in considerazione della integrale dismissione del portafoglio di negoziazione e della consistente riduzione rispetto ai precedenti esercizi anche delle altre attività finanziarie.

Rischio di cambio

Aspetti generali

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei cross delle varie divise non aderenti all'Euro, sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, e flussi di cassa.

Il monitoraggio dell'incidenza dell'andamento dei cambi nell'ambito delle operazioni realizzate su titoli mobiliari nelle varie divise non aderenti all'Euro, è eventualmente realizzato attraverso una reportistica che evidenzia l'esposizione complessiva e l'incidenza sul livello di perdita in formazione.

Questi indicatori sono prodotti giornalmente e resi disponibili ai responsabili delle unità operative e di controllo. Allo stato il Gruppo non ha in essere operazioni in aree soggette a rischi di tasso di cambio.

Informazioni di natura qualitativa/quantitativa

Il Gruppo non presenta significative esposizioni in valuta estera.

Analisi di sensitività

La misura dell'esposizione ai diversi rischi di mercato è apprezzabile mediante l'analisi di sensitività, così come previsto dall'applicazione dell'IFRS 7; attraverso tale analisi vengono illustrati gli effetti indotti da una data ed ipotizzata variazione nei livelli delle variabili rilevanti nei diversi mercati di riferimento (tassi, prezzi, cambio) sugli oneri e proventi finanziari e, talvolta, direttamente sul patrimonio netto.

L'analisi di sensitività è stata condotta sulla base delle ipotesi ed assunzioni di seguito riportate:

  • le analisi di sensitività sono state effettuate applicando variazioni ragionevolmente possibili delle variabili rilevanti di rischio ai valori di bilancio al 31 dicembre 2022 assumendo che tali valori siano rappresentativi dell'intero anno;
  • le variazioni di valore degli strumenti finanziari a tasso fisso, diversi dagli strumenti derivati, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, generano un impatto reddituale solo allorché sono contabilizzati al loro fair value. Tutti gli strumenti a tasso fisso che sono contabilizzati al costo ammortizzato, non sono soggetti a rischio di tasso di interesse, così come definito nell'IFRS 7;
  • le variazioni di valore, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, degli strumenti finanziari a tasso variabile, diversi dagli strumenti derivati, che non sono parte di una relazione di copertura di flussi di cassa, generano un impatto sui proventi e oneri finanziari dell'esercizio; essi, pertanto, sono presi in considerazione nella presente analisi.

Rischio di tasso d'interesse – Analisi di sensitività

La variazione dei tassi di interesse sulla componente variabile di debiti e liquidità può comportare maggiori o minori oneri/proventi finanziari. In particolare, relativamente alla variazione nei tassi di interesse, se al 31 dicembre 2022 i tassi di interesse fossero stati 100 punti base più alti/bassi rispetto a quanto effettivamente realizzatosi, si sarebbero registrati a livello di conto economico, maggiori/minori oneri finanziari, al lordo del relativo effetto fiscale, per circa 0,1 milioni di Euro.

Ripartizione della struttura finanziaria tra tasso fisso e tasso variabile

Relativamente alla ripartizione della struttura finanziaria tra componente a tasso fisso e componente a tasso variabile, sia per le passività che per le attività finanziarie, si considerano le tabelle seguenti.

Nella loro predisposizione si è tenuto conto del valore contabile e, per quanto concerne le attività finanziarie, della natura intrinseca (caratteristiche finanziarie e durata) delle operazioni considerate, piuttosto che unicamente delle condizioni contrattualmente definite.

Valori in migliaia di Euro 31 dicembre 2022
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti bancari 43.036 43.036
Prestiti obbligazionari 15.435 15.435
Altre passività finanziarie 677 6.974 7.651
Totale 16.112 50.010 66.122

La tabella non ricomprende le poste iscritte in applicazione dell'IFRS 16, meglio dettagliate in altre sezioni della presente relazione.

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

Valori in migliaia di Euro 31 dicembre 2021
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti bancari 68.506 68.506
Prestiti obbligazionari 15.426 15.426
Altre passività finanziarie 677 3.958 4.635
Totale 16.103 72.464 88.567
Valori in migliaia di Euro 31 dicembre 2022
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari 1.963 13.873 15.836
Altre attività finanziarie -
Totale 1.963 13.873 15.836

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

Valori in migliaia di Euro 31 dicembre 2021
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari 1.963 23.933 25.896
Altre attività finanziarie -
Totale 1.963 23.933 25.896

Le tabelle sopra indicate, relative ai crediti e ai debiti finanziari dell'esercizio in corso, includono il valore dei crediti e dei debiti infruttiferi considerati a tasso fisso.

Tasso di interesse effettivo

Il tasso di interesse effettivo, per le categorie per le quali è determinabile, è quello riferito all'operazione originaria al netto dell'effetto di eventuali strumenti derivati di copertura.

L'informativa, essendo fornita per classi di attività e passività finanziarie, è stata determinata utilizzando, come peso ai fini della ponderazione, il valore contabile rettificato del valore dei ratei risconti e degli adeguamenti al fair value; trattasi pertanto del costo ammortizzato, al netto dei ratei e eventuali adeguamenti al fair value per effetto dell'hedge accounting.

Valori in migliaia di Euro 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo (%)
Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo (%)
Depositi e cassa 61.716 0,13% 67.560 0,04%
Altri crediti finanziari 15.836 6,44% 25.896 3,42%
Totale 77.552 1,67% 93.456 0,84%

Valori in migliaia di Euro

31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Valore contabile Tasso di interesse Valore contabile Tasso di interesse
rettificato effettivo (%) rettificato effettivo (%)
Finanziamenti bancari 43.036 2,17% 68.506 2,07%
Prestiti obbligazionari 15.435 3,69% 15.426 3,69%
Altre passività finanziarie 7.651 0,00% 4.635 0,00%
Totale 66.122 2,30% 88.567 2,64%

Rischio di cambio – Analisi di sensitività

Al 31 dicembre 2022 (cosi come al 31 dicembre 2021), non risultano strumenti finanziari attivi e passivi denominati in valute diverse dalla valuta di bilancio delle singole società e, pertanto, il rischio di cambio non è oggetto di analisi di sensitività.

3. Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che la società possa trovarsi in difficoltà nell'adempiere alle future obbligazioni associate alle passività finanziarie in quanto le disponibilità di risorse finanziarie non sono sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e scadenze prestabiliti.

Il Gruppo persegue un obiettivo di adeguata stabilità finanziaria delle fonti, in coerenza con le linee strategiche definite. Tale esigenza ha portato Mittel S.p.A. a rafforzare, mediante l'operazione sulle obbligazioni effettuata nel corso del precedente esercizio, la componente di indebitamento finanziario a medio-termine. Il Gruppo presenta, inoltre, un'adeguata flessibilità finanziaria, disponendo anche di ulteriori fonti o fonti potenziali di finanziamento attraverso la disponibilità di linee bancarie e di finanziamenti, utilizzati in particolare dalle società di nuova acquisizione.

Si rimanda alla tabella precedentemente esposta (nella sezione relativa al rischio di interesse) per un dettaglio delle scadenze residue di attività e passività.

Con riferimento alle scadenze dei flussi di cassa correlati all'esposizione finanziaria del Gruppo, ai fini del rischio di liquidità, assume particolare rilevanza il piano di rimborso previsto per l'indebitamento a medio-lungo termine. La risk analysis effettuata è volta, tra l'altro, a quantificare, in base alle scadenze contrattuali, i cash flow derivanti dal rimborso di passività finanziarie non correnti detenute dalla società in quanto ritenute rilevanti ai fini del rischio di liquidità.

Ai fini di una rappresentazione del rischio di liquidità sull'esposizione finanziaria della società derivante dai flussi di cassa previsti per il rimborso dell'indebitamento finanziario e di altre passività non correnti, di seguito si presenta lo sviluppo dei flussi di cassa relativi al piano dei pagamenti per periodi temporali annuali.

Valori in migliaia di Euro con scadenza entro il 31.12 dell'anno:
2023 2024 2025 Oltre 2025 Totale
Finanziamenti bancari 15.744 25.839 1.453 - 43.036
Altri finanziamenti 7.651 - - - 7.651
Prestiti obbligazionari 15.512 - - - 15.512
Strumenti finanziari derivati - - - - -
Totale 38.907 25.839 1.453 - 66.199

Per l'ulteriore informativa sui covenants del Gruppo Mittel si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione al paragrafo Rischio di default e covenants sul debito.

4. Informazioni sul patrimonio

Gli Azionisti si sono sempre preoccupati di dotare il Gruppo di un patrimonio adeguato a permettere l'attività e il presidio dei rischi. A tale scopo nel corso degli esercizi il Gruppo ha provveduto a portare a nuovo parte degli utili conseguiti. Gli obiettivi della Capogruppo Mittel S.p.A. nella gestione del capitale sono ispirati alla salvaguardia della capacità del Gruppo di continuare, contestualmente, sia a garantire la redditività per gli azionisti sia a mantenere una struttura efficiente del capitale.

49. Contenzioso in essere

Si ricorda che alcune società del Gruppo hanno in essere situazioni di contenzioso. Le principali cause in essere sono descritte nella relazione sulla gestione, nel paragrafo "principali cause in essere".

50. Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione a norma del Regolamento Emittenti Consob art. 149 duodecies.

Ai sensi di quanto disposto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob si riportano, nella tabella che segue, le informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione KPMG S.p.A. e società appartenenti alla stessa rete per i seguenti servizi:

  • 1) Servizi di revisione che comprendono:
    • l'attività di controllo dei conti annuali, finalizzata all'espressione di un giudizio professionale;
    • l'attività di controllo dei conti infrannuali.
  • 2) Servizi di attestazione che comprendono incarichi con cui il revisore valuta uno specifico elemento, la cui determinazione è effettuata da un altro soggetto che ne è responsabile, attraverso opportuni criteri, al fine di esprimere una conclusione che fornisca al destinatario un grado di affidabilità in relazione a tale specifico elemento.
  • 3) Servizi di consulenza fiscale.
  • 4) Altri servizi.

I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2022, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell'eventuale contributo di vigilanza ed IVA).

Non sono inclusi, come da disposizione citata, i compensi riconosciuti ad eventuali revisori secondari o a soggetti delle rispettive reti.

Destinatari
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio o Compens
Società di Altre entità appartenenti alla i (in
revisione rete €/.000)
Revisione contabile KPMG S.p.A. Mittel S.p.A. 165
Servizi di attestazione* KPMG S.p.A. Mittel S.p.A. 19
Servizi di consulenza fiscale
Altri servizi
- Sottoscrizione dichiarazioni
fiscali
KPMG S.p.A. Mittel S.p.A. 4
Totale 188

(*) Attestazione su Financial Covenants - Esame limitato DNF

Destinatari
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio o Compens
Società di Altre entità appartenenti alla i (in
revisione rete €/.000)
Totale 276
Altri servizi
- Sottoscrizione dichiarazioni
fiscali
- Due Diligence
KPMG S.p.A. Altre Società
del Gruppo
Mittel
5
110
Servizi di consulenza fiscale
Servizi di attestazione* KPMG S.p.A. Altre Società
del Gruppo
Mittel
9
Revisione contabile KPMG S.p.A. Altre Società
del Gruppo
Mittel
153

(*) Attestazioni su Dichiarazioni Fiscali - Cred. Ric. e sviluppo - Covenants

Milano, 26 aprile 2023

p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente (Dr. Marco Giovanni Colacicco)

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Ing. Anna Francesca Cremascoli, Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e Dr.Pietro Santicoli, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mittel S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 26 aprile 2023

L'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Ing. Anna Francesca Cremascoli

Dr. Pietro Santicoli

Relazione della società di revisione

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave
Nel bilancio consolidato del Gruppo Mittel chiuso al Le nostre procedure di revisione hanno incluso:
31 dicembre 2022 sono iscritte attività immateriali a
vita utile indefinita per €109,2 milioni, costituite da
avviamenti e marchi rispettivamente pari ad €96,6
milioni e ad €12,6 milioni.
· l'analisi del processo adottato dagli Amministratori
della Capogruppo nella predisposizione del test di
impairment;
Le attività immateriali a vita utile indefinita sono
state allocate dagli Amministratori della
Capogruppo, secondo quanto previsto dall'IFRS 3,
alle seguenti Cash Generating Unit ("CGU"):
Gruppo Zaffiro, IMC S.p.A., Sport Fashion Service
S.r.l., Ceramica Cielo S.p.A., Galassia S.r.l. e
Disegno Ceramica S.r.I
Gli Amministratori hanno svolto i test di impairment
con riferimento ai valori contabili iscritti alla data di
bilancio per identificare eventuali perdite per
riduzioni di valore, determinate dall'eccedenza dei
valori contabili delle CGU, alle quali le attività
immateriali a vita utile indefinita sono state allocate,
rispetto al valore recuperabile delle stesse. Tale
valore recuperabile è stimato come il maggiore tra il
fair value al netto dei costi di vendita ed il valore
· l'analisi del processo di predisposizione dei piani
pluriennali;
· indagini presso la Direzione in merito ai possibili
indicatori di impairment per le CGU rilevanti il cui
valore recuperabile è stato determinato ad una data
antecedente la chiusura dell'esercizio;
l'analisi della valutazione degli Amministratori e la
considerazione se ulteriori indicatori avrebbero dovuto
essere considerati sulla base della conoscenza del
business, del contesto operativo, del settore di
riferimento, delle attuali condizioni di mercato e di altre
informazioni ottenute nel corso della revisione
l'analisi dei criteri di identificazione delle CGU e la
riconciliazione dei rispettivi valori di carico con il
bilancio;
d'uso, determinato con il metodo
dell'attualizzazione dei flussi finanziari futuri attesi.
Lo svolgimento dei test di impairment comporta
valutazioni complesse che richiedono un elevato
l'analisi del fair value al netto dei costi di vendita
ovvero dei flussi di cassa attesi e delle principali
assunzioni utilizzate nella determinazione del valore
d'uso delle CGU;
grado di giudizio, con particolare riferimento alla
stima:
· dei flussi finanziari futuri attesi delle CGU, la
cui determinazione deve tener conto dei flussi
di cassa prodotti in passato, dell'andamento
economico generale e del settore di
appartenenza, nonchè delle previsioni
formulate dagli Amministratori circa gli
andamenti economici futuri del Gruppo;
· dei parametri finanziari da utilizzare ai fini
dell'attualizzazione dei flussi finanziari.
Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione
delle attività immateriali a vita utile indefinita un
aspetto chiave dell'attività di revisione.
l'analisi dell'accuratezza dei calcoli effettuati dalla
Direzione per le CGU soggette a impairment test e la
verifica della loro completezza. Tale attività è stata
svolta anche con il supporto di specialisti del network
KPMG;
l'analisi delle tecniche di valutazione, assunzioni e dati
utilizzati per elaborare le stime (e i relativi intervalli)
che riguardano il valore d'uso. Tale attività è stata
svolta anche con il supporto di specialisti del network
KPMG;
· l'esame dell'appropriatezza dell'analisi di sensitività e
il suo impatto sui risultati complessivi dei test di
impairment e considerazione se ulteriori analisi di
sensitività sarebbero appropriate;
· l'analisi degli eventi occorsi successivamente alla data
di riferimento del bilancio che forniscano elementi
informativi utili alla verifica delle principali assunzioni
adottate per lo svolgimento dei test di impairment;
· l'esame dell'appropriatezza dell'informativa di bilancio

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave
Il Gruppo Mittel ha rilevato nel bilancio consolidato
rimanenze immobiliari che, al 31 dicembre 2022,
ammontano ad €26,0 milioni.
Gli Amministratori hanno determinato il valore netto
di realizzo delle rimanenze immobilian alla data di
chiusura dell'esercizio con il supporto di consulenti
estemi che hanno redatto una perizia per ogni
singola rimanenza immobiliare detenuta dal Gruppo.
In considerazione della significatività della voce di
bilancio in oggetto e dell'elevato grado di giudizio
insito nel processo di determinazione del valore
netto di realizzo delle rimanenze immobilian,
abbiamo considerato la valutazione delle rimanenze
immobiliari un aspetto chiave dell'attività di
revisione.
Le nostre procedure di revisione hanno incluso:
· la comprensione del processo di valutazione delle
rimanenze immobiliari, l'esame della configurazione
e della messa in atto dei controlli e lo svolgimento di
procedure per valutare l'efficacia operativa dei
controlli ritenuti rilevanti;
incontri periodici con la Direzione, che rivede il lavoro
svolto e convalida le conclusioni raggiunte nelle
perizie redatte dai consulenti esterni, al fine di
analizzare le metodologie di valutazione e i principali
parametri e assunzioni utilizzati nella stima del valore
delle rimanenze immobiliari;
· la verifica dell'accuratezza dei calcoli e degli
algoritmi matematici presenti nelle perizie;
· l'esame, su base campionaria, dei dati utilizzati per
lo sviluppo dei flussi di cassa inclusi nelle perizie e
della loro corrispondenza con i dati contabili;
· l'esame della ragionevolezza dei dati di
alimentazione dei modelli valutativi, delle
metodologie di valutazione utilizzate e dei tassi di
attualizzazione, anche attraverso il confronto con dati
ed informazioni esterni; tale attività è stata svolta con
il supporto di specialisti del network KPMG;
· l'analisi degli eventi occorsi successivamente alla
data di riferimento del bilancio che forniscano
elementi informativi utili alla valutazione delle
rimanenze immobiliari;
· l'esame dell'appropriatezza dell'informativa di
bilancio relativa alle rimanenze immobiliari.

-

-

Bilancio separato al 31 dicembre 2022

Situazione Patrimoniale-Finanziaria (*)

Valori in Euro
Note 31.12.2022 31.12.2021
Attività non correnti
Attività immateriali 4 2.130 3.569
Attività materiali 5 4.568.616 4.252.643
- di cui diritti d'uso IFRS 16 4.235.434 3.852.151
Partecipazioni 6 108.872.976 99.046.525
Crediti finanziari 7 20.359.276 56.606.264
Altre attività finanziarie 8 10.177.553 10.138.836
Crediti diversi e altre attività 9 552.919 144.741
Attività per imposte anticipate 10 6.224.025 6.115.231
Totale Attività Non Correnti 150.757.495 176.307.809
Attività correnti
Crediti finanziari 11 56.705.660 32.538.564
Altre Attività finanziarie - -
Attività fiscali correnti 12 404.379 303.780
Crediti diversi e altre attività 13 3.635.211 4.666.143
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14 13.077.983 23.648.784
Totale Attività Correnti 73.823.233 61.157.271
Attività in via di dismissione - -
Totale Attività 224.580.728 237.465.080
Patrimonio Netto
Capitale 87.907.017 87.907.017
Sovrapprezzo di emissione 53.716.218 53.716.218
Azioni proprie - -
Riserve 66.371.806 71.229.551
Utile (perdita) di esercizio (9.915.828) (4.969.591)
Totale Patrimonio 15 198.079.213
-
207.883.195
-
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari 16 - 15.182.956
Debiti finanziari 17 4.323.924 3.988.202
- di cui passività finanziarie IFRS 16 4.323.924 3.988.202
Altre passività finanziarie - -
Fondi per il personale 18 996.405 1.141.440
Passività per imposte differite 19 22.467 22.467
Fondi per rischi ed oneri 20 100.000 185.000
Debiti diversi e altre passività - -
Totale Passività Non Correnti 5.442.796 20.520.065
Passività correnti
Prestiti obbligazionari 21 15.435.091 243.528
Debiti finanziari 22 1.145.870 4.698.392
- di cui passività finanziarie IFRS 16 245.870 219.856
Altre passività finanziarie - -
Passività fiscali correnti - -
Debiti diversi e altre passività 23 4.477.758 4.119.900
Totale Passività Correnti 21.058.719 9.061.820
Passività in via di dismissione - -
Totale Patrimonio Netto e Passivo 224.580.728 237.465.080

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria di Mittel S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio a cui si rimanda.

Conto Economico (*)

Valori in Euro

31.12.2022 31.12.2021
Ricavi 24 484.043 480.446
Altri proventi 25 447.348 312.637
Costi per servizi 26 (1.839.546) (1.801.717)
Costi per il personale 27 (2.067.156) (2.641.334)
Altri costi 28 (571.287) (522.123)
Dividendi 29 663.978 -
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni 30 136.777 200.000
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 31 (356.529) (352.817)
Accantonamenti al fondo rischi 32 - 139.343
Risultato Operativo (3.102.372) (4.185.565)
Proventi finanziari 33 2.694.503 2.032.735
Oneri finanziari 34 (759.346) (2.815.355)
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 35 (8.930.207) (276.000)
Rettifiche di valore di partecipazioni 36 (665.000) (500.000)
Risultato ante Imposte (10.762.422) (5.744.185)
Imposte sul reddito 37 846.594 774.594
Utile (perdita) dell'esercizio (9.915.828) (4.969.591)
Utile (Perdita) per azione (in Euro) 38
- Base (0,122) (0,061)
Base
------ --
  • Diluito (0,122) (0,061)

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto Economico di Mittel S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio a cui si rimanda.

Conto Economico complessivo

Note 01.01.2022
31.12.2022
01.01.2021
31.12.2021
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) (9.915.828) (4.969.591)
Altri Utili/(Perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile / (perdita) d'esercizio:
Utili/(perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti 111.846 32.972
Effetto fiscale relativo agli altri Utili/(perdite) - -
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile / (perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B.1)
111.846 32.972
Altri Utili/(Perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
nell'utile / (perdita) d'esercizio:
Utili/ (Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie 15 - -
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie
Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment di attività
15 - -
finanziarie - -
Effetto fiscale relativo agli Atri Utili/(Perdite) 15 - -
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'utile / (perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B.2)
- -
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi, al netto dell'effetto fiscale (B) = (B.1) +
(B.2)
111.846 32.972
Totale Utile/(Perdita) complessiva (A) + (B) (9.803.982) (4.936.619)

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022

Valori in euro
Riserva da
rimisurazione Riserva da
Azioni Riserve di Riserve di piani a benefici attività
Capitale proprie capitale risultato definiti finanziarie Totale
Saldo al 1 gennaio 2021 87.907.017 - 53.716.218 71.381.663 (185.084) - 212.819.814
Aumento di capitale - - - - - - -
Operazioni di fusione - - - - - - -
Operazione di cessione di azioni proprie - - - - - - -
Acquisto azioni proprie - - - - - - -
Altri movimenti - - - - - - -
Dividendi distribuiti - - - - - - -
Totale Utile/(Perdita) complessiva - (4.969.591) 32.972 - (4.936.619)
Saldo al 31 dicembre 2021 87.907.017 - 53.716.218 66.412.072 (152.112) - 207.883.195
Saldo al 1 gennaio 2022 87.907.017 - 53.716.218 66.412.072 (152.112) - 207.883.195
Aumento di capitale - - - - - - -
Operazioni di fusione - - - - - - -
Operazione di cessione di azioni proprie - - - - - - -
Acquisto azioni proprie - - - - - - -
Altri movimenti - - - - - - -
Dividendi distribuiti - - - - - - -
Totale Utile/(Perdita) complessiva - - - (9.915.828) 111.846 - (9.803.982)
Saldo al 31 dicembre 2022 87.907.017 - 53.716.218 56.496.244 (40.266) - 198.079.213

Rendiconto Finanziario

Valori in euro Note 31.12.2022 31.12.2021
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato netto dell'esercizio (9.915.828) (4.969.591)
Rettifiche per riconciliare il risultato netto con i flussi monetari generati (utilizzati) dall'attività operativa:
Imposte correnti (737.800) (763.752)
Imposte differite (108.794) (10.842)
Ammortamenti materiali 353.590 348.491
Ammortamenti immateriali 2.939 4.326
Dividendi ricevuti (663.978) -
Proventi finanziari (2.694.503) (2.032.735)
Oneri finanziari 759.346 2.815.355
Accantonamenti a fondi per rischi ed oneri - (139.343)
Accantonamenti per trattamento di fine rapporto 94.262 163.904
Svalutazioni (riprese di valore) su crediti 9.061.341 353.470
(Plusvalenze) Minusvalenze da cessioni di partecipazioni e attività finanziarie (136.777) (200.000)
Svalutazioni (riprese di valore) su attività finanziarie (131.134) (77.470)
Svalutazioni (riprese di valore) su partecipazioni 665.000 500.000
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante (3.452.336) (4.008.187)
(Incremento)/Decremento nei crediti diversi e nelle altre attività correnti 1.258.114 3.928.115
Incremento/(Decremento) nei debiti diversi e nelle altre passività correnti 354.002 (623.437)
Disponibilità liquide generate (assorbite) dall'attività operativa (1.840.220) (703.509)
Utilizzi di accantonamenti per rischi ed oneri (83.159) -
Liquidazioni del trattamento di fine rapporto (123.595) (102.914)
(A) FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALL'ATTIVITA' OPERATIVA (2.046.974) (806.423)
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Dividendi ricevuti su partecipazioni 303.478 -
Investimenti in:
Partecipazioni (505.000) -
Attività materiali e immateriali (compresi diritti d'uso IFRS 16) (671.063) (5.730)
Realizzo dalla dismissione di:
Partecipazioni 120.562 1.887.000
Altre attività finanziarie 108.631 336.585
(Incremento) decremento dei crediti finanziari (6.607.400) (5.776.224)
Interessi percepiti 2.694.503 2.032.735
(B) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (4.556.288) (1.525.634)
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento (decremento) dei debiti verso banche ed altri finanziatori (3.216.800) 4.244.676
Emissione (rimborso) prestiti obbligazionari - (64.471.895)
Interessi corrisposti (750.739) (2.815.355)
( C) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' FINANZIARIE (3.967.539) (63.042.574)
INCREMENTO / (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI (D = A+B+C) (10.570.801) (65.374.631)
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E) 23.648.784 89.023.415
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (F= D+ E) 13.077.983 23.648.784

Situazione patrimoniale – finanziaria ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Valori in Euro

di cui parti % di di cui parti % di
Note 31.12.2022 correlate incidenza 31.12.2021 correlate incidenza
Attività non correnti
Attività immateriali 4 2.130 3.569
Attività materiali 5 4.568.616 4.252.643
- di cui diritti d'uso IFRS 16 4.235.434 3.852.151
Partecipazioni 6 108.872.976 99.046.525
Crediti finanziari 7 20.359.276 4.523.225 22,2% 56.606.264 32.673.725 57,7%
Altre attività finanziarie 8 10.177.553 10.138.836
Crediti diversi e altre attività 9 552.919 144.741
Attività per imposte anticipate 10 6.224.025 6.115.231
Totale Attività Non Correnti 150.757.495 4.523.225 3,0% 176.307.809 32.673.725 18,5%
Attività correnti
Crediti finanziari 11 56.705.660 56.705.660 100,0% 32.538.564 30.576.043 94,0%
Altre Attività finanziarie - -
Attività fiscali correnti 12 404.379 303.780
Crediti diversi e altre attività 13 3.635.211 3.111.395 85,6% 4.666.143 3.720.785 79,7%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14 13.077.983 23.648.784
Totale Attività Correnti 73.823.233 59.817.055 81,0% 61.157.271 34.296.828 56,1%
Attività in via di dismissione - -
Totale Attività 224.580.728 64.340.280 28,6% 237.465.080 66.970.553 28,2%
Patrimonio Netto
Capitale 87.907.017 87.907.017
Sovrapprezzo di emissione 53.716.218 53.716.218
Azioni proprie - -
Riserve 66.371.806 71.229.551
(9.915.828)
Utile (perdita) di esercizio (4.969.591)
Totale Patrimonio Netto 15 198.079.213 207.883.195
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari 16 - 15.182.956
Debiti finanziari 17 4.323.924 3.988.202
- di cui passività finanziarie IFRS 16 4.323.924 3.988.202
Altre passività finanziarie - -
Fondi per il personale 18 996.405 1.141.440
Passività per imposte differite 19 22.467 22.467
Fondi per rischi ed oneri 20 100.000 185.000
Debiti diversi e altre passività - -
Totale Passività Non Correnti 5.442.796 20.520.065
Passività correnti
Prestiti obbligazionari 21 15.435.091 243.528
Debiti finanziari 22 1.145.870 900.000 78,5% 4.698.392 4.478.536 95,3%
- di cui passività finanziarie IFRS 16 245.870 219.856
Altre passività finanziarie - -
Passività fiscali correnti 23 - -
Debiti diversi e altre passività 24 4.477.758 2.222.735 49,6% 4.119.900 2.242.658 54,4%
Totale Passività Correnti 21.058.719 3.122.735 14,8% 9.061.820 6.721.194 74,2%
Passività in via di dismissione - -
Totale Patrimonio Netto e Passivo 224.580.728 3.122.735 1,4% 237.465.080 6.721.194 2,8%

Conto economico ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Valori in Euro

di cui parti % di di cui parti % di
31.12.2022 correlate incidenza 31.12.2021 correlate incidenza
Ricavi 25 484.043 484.043 100,0% 480.446 480.446 100,0%
Altri proventi 26 447.348 314.060 70,2% 312.637 255.823 81,8%
Costi per servizi 27 (1.839.546) (800.880) 43,5% (1.801.717) (800.880) 44,5%
Costi per il personale 28 (2.067.156) (352.234) 17,0% (2.641.334) (1.017.828) 38,5%
Altri costi 29 (571.287) (522.123)
Dividendi 663.978 663.978 100,0% -
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni 30 136.777 120.563 88,1% 200.000
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 31 (356.529) (352.817)
Accantonamenti al fondo rischi 32 - 139.343
Risultato Operativo (3.102.372) (4.185.565)
Proventi finanziari 33 2.694.503 1.371.250 50,9% 2.032.735 1.024.392 50,4%
Oneri finanziari 34 (759.346) (25.560) 3,4% (2.815.355) (40.199) 1,4%
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 35 (8.930.207) (276.000)
Rettifiche di valore di partecipazioni 36 (665.000) (500.000)
Risultato ante Imposte (10.762.422) (5.744.185)
Imposte sul reddito 37 846.594 774.594
Utile (perdita) dell'esercizio (9.915.828) (4.969.591)

Note esplicative ed integrative

1. Informazioni generali

Mittel S.p.A. (nel seguito anche la "Società") è una società per azioni costituita in Italia e iscritta presso l'Ufficio del Registro delle Imprese di Milano.

E' la società Capogruppo che detiene, direttamente o indirettamente tramite altre società sub-holding, le quote di partecipazione al capitale nelle società dei settori di attività in cui opera Mittel S.p.A..

L'indirizzo della sede legale è in Via Borromei, 5 – Milano.

Le principali attività della società e delle sue controllate sono indicate nella sezione descrittiva della Relazione sulla Gestione.

Il presente bilancio separato è espresso in Euro.

Mittel S.p.A., in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato di Mittel S.p.A. al 31 dicembre 2022.

2. Forma e contenuto del bilancio

Il bilancio separato d'esercizio è costituito dai prospetti contabili (Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Conto Economico, Conto Economico complessivo, Rendiconto Finanziario e Variazioni del patrimonio netto), corredati delle note esplicative. Il conto economico è stato predisposto in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – Presentazione del bilancio – con destinazione dei costi per natura; la Situazione Patrimoniale -Finanziaria è stata redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività 'correnti/non correnti', il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

Il bilancio separato al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione europea al 31 dicembre 2022, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio è stato redatto sulla base del principio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari. Gli Amministratori, hanno valutato che non sussistono significative incertezze, come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1, sulla continuità aziendale.

In particolare, tenuto conto degli indicatori patrimoniali, economici, di liquidità e delle specifiche aree di business in cui la Società e l'intero Gruppo operano, si ritiene (anche considerando i potenziali impatti del Coronavirus, sebbene non stimabili in maniera attendibile) di poter escludere di essere in condizioni di significativa incertezza relativa ad eventi o condizioni che possano comportare l'insorgere di seri dubbi sulla capacità dell'impresa di continuare a operare come un'entità in funzionamento.

Alla luce di quanto sopra esposto, gli Amministratori confermano la ragionevole aspettativa che la Società ed il Gruppo continueranno con la loro esistenza operativa in un futuro prevedibile e che, di conseguenza, il bilancio separato al 31 dicembre 2022 è stato predisposto in questa prospettiva di continuità aziendale.

Per ulteriori considerazioni sulla forma e il contenuto del bilancio, si rimanda, laddove applicabile, anche a quanto evidenziato nella corrispondente sezione del bilancio consolidato.

Il formato elettronico unico di comunicazione per la redazione le relazioni finanziarie annuali

Si segnala che in base alla Direttiva 2004/109/CE (la "Direttiva Transparency") e il Regolamento Delegato (UE) 2019/815, è previsto l'obbligo per gli emittenti valori mobiliari quotati nei mercati regolamentati dell'Unione Europea di redigere le relazioni finanziarie annuali nel formato XHTML e di marcare i bilanci consolidati IFRS utilizzando il linguaggio di marcatura (detto anche di taggatura) XBRL, sulla base del formato elettronico unico di comunicazione ESEF (European Single Electronic Format), approvato da ESMA. La Relazione Finanziaria Annuale del Gruppo che è stata predisposta in formato XHTML, include sia il bilancio consolidato sia il bilancio separato della Capogruppo, ma solo gli schemi del bilancio consolidato sono stati oggetto di taggatura sulla base delle informazioni minime richieste dal Regolamento per il 2022. La stessa è consultabile sul sito internet di Mittel S.p.A. https://www.mittel.it.

3. Principi contabili significativi adottati dalla capogruppo

Attività immateriali (IAS 38)

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili e prive di consistenza fisica, possedute per essere utilizzate in un periodo pluriennale o indefinito. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività stessa può essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto.

Il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile.

Qualora la vita utile sia indefinita non si procede all'ammortamento, ma solamente alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le attività immateriali originate da software sviluppato internamente ed acquisito da terzi sono ammortizzate in quote costanti a decorrere dall'ultimazione ed entrata in funzione delle applicazioni in base alla relativa vita utile. Ad ogni chiusura di bilancio, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività.

L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

I costi di sviluppo si riferiscono a progetti di innovazione su nuovi prodotti e sono iscritti fra le attività nel rispetto delle considerazioni previste dallo IAS 38, ossia:

  • dimostrabilità della fattibilità tecnica dei prodotti;
  • intenzione da parte della Società di completare il progetto di sviluppo;
  • determinazione attendibile dei costi sostenuti per il progetto;
  • recuperabilità dei valori iscritti attraverso benefici economici futuri attesi dal risultato del progetto di sviluppo.

Si segnala che tale voce include attività immateriali in corso di completamento da ammortizzare a partire dall'esercizio in cui avrà inizio la loro vita utile.

Attività materiali (IAS 16)

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo.

Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti accumulati e le perdite di valore.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti.

Le aliquote di ammortamento utilizzate dalla società sono le seguenti:

  • Fabbricati 3,0%
  • Automezzi 25,00%
  • Mobili e arredi 12,00%
  • Macchine elettroniche 33,33%
  • Attrezzature 15,00%.

I terreni non sono assoggettati ad ammortamento in quanto ritenuti a vita utile indefinita.

I costi capitalizzabili per migliorie su beni di terzi in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono e ammortizzati al minore tra la durata residua del contratto d'affitto e la vita utile residua della natura di cespite a cui la miglioria è relativa. Ad ogni chiusura di bilancio deve essere verificata la presenza di eventuali segnali di impairment, ovvero di indicazioni che dimostrino che un'attività possa aver subito una perdita di valore.

In caso di presenza dei segnali suddetti, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico. Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente con la natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Leasing (IFRS 16)

La Società ha in essere vari contratti per l'utilizzo di immobili, veicoli, e altre attività minori di proprietà di terzi. I termini di locazione sono negoziati individualmente e contengono una vasta gamma di termini e condizioni differenti.

A partire dal 1 gennaio 2019, a seguito della prima applicazione del IFRS 16, la Società riconosce per tutti i contratti di leasing, a eccezione di quelli a breve termine (i.e. contratti di locazione con durata inferiore o uguale a 12 mesi e che non contengono un'opzione di acquisto) e di quelli con attività a modesto valore (cioè aventi un valore unitario inferiore a Euro 5 migliaia), un diritto d'uso alla data di inizio del leasing, che corrisponde alla data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso. I canoni di locazione relativi a contratti a breve termine e a basso valore sono rilevati come costi a conto economico a quote costanti lungo la durata del leasing.

I diritti d'uso sono valutati al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore (impairment losses) e rettificati a seguito di ogni rimisurazione delle passività del leasing. Il valore assegnato ai diritti d'uso corrisponde all'ammontare delle passività di leasing rilevate, oltre ai costi diretti iniziali sostenuti, ai canoni di leasing regolati alla data di inizio contratto o precedentemente, ai costi di ripristino, al netto di eventuali incentivi di leasing ricevuti. I costi di ripristino, riconoscibili in rari casi, sono normalmente afferenti uffici, per i quali potrebbe essere previsto contrattualmente il ripristino allo stato originario al termine dell'accordo di locazione. La Società stima il fair value dell'obbligazione di ripristino in base all'accordo con il locatore o a valutazioni periziali ottenute da terzi. Il valore attualizzato della passività così determinata incrementa il diritto d'uso del bene sottostante, con contropartita il riconoscimento di un fondo dedicato. A meno che la Società non sia ragionevolmente certo di ottenere la proprietà del bene locato alla fine della durata del leasing, i diritti d'uso sono ammortizzati a quote costanti sulla base della vita utile stimata o della durata del contratto, se inferiore.

La passività finanziaria per leasing è rilevata alla data di inizio dell'accordo per un valore complessivo pari al valore attuale dei canoni di leasing da corrispondere nel corso della durata del contratto, scontati utilizzando tassi di interesse marginali (Incremental borrowing rate-'IBR'), quando il tasso di interesse implicito nel contratto di leasing non è facilmente determinabile. I pagamenti variabili di leasing rimangono contabilizzati a conto economico come costo di competenza del periodo.

Dopo la data di inizio, l'ammontare delle passività per contratti di locazione aumenta per riflettere la maturazione degli interessi e diminuisce per riflettere i pagamenti effettuati. Ogni pagamento di leasing è ripartito tra rimborso della quota capitale della passività e costo finanziario. Il costo finanziario è imputato a conto economico lungo la durata del contratto, per riflettere un tasso di interesse costante sul debito residuo della passività, per ciascun periodo.

In caso di accordi di sub-locazione e di modifica del contratto di locazione, si applicano le regole richieste dal IFRS 16-'Leases'.

Il principio IFRS 16 richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che possono influenzare la valutazione del diritto d'uso e della passività finanziaria per leasing, incluse la determinazione di:

  • contratti in ambito di applicazione delle nuove regole per la misurazione di attività/passività con metodo finanziario;
  • la durata del leasing;
  • tasso di interesse utilizzato per l'attualizzazione dei futuri canoni di leasing.

I contratti sono inclusi o esclusi dall'applicazione del principio, in base ad analisi dettagliate eseguite a livello di singolo accordo e in linea con le regole previste dai principi IFRS.

La durata del lease è calcolata considerando il periodo non annullabile del leasing, insieme ai periodi coperti da un'opzione di estensione dell'accordo se è ragionevolmente certo che verrà esercitata, o qualsiasi periodo

coperto da un'opzione di risoluzione del contratto di locazione, se è ragionevolmente certo non essere esercitato. La Società valuta se sia ragionevolmente certo esercitare o meno le opzioni di estensione o di risoluzione tenendo conto di tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico afferente tali decisioni. La valutazione iniziale viene riesaminata se si verifica un evento significativo o un cambiamento delle caratteristiche che influiscono sulla valutazione stessa e che siano sotto il controllo della Società.

I tassi di interesse marginale definiti dalla Società sono rivisti su base ricorrente e applicati a tutti i contratti aventi caratteristiche simili, che sono stati considerati come un unico portafoglio di contratti. I tassi sono determinati a partire dal tasso effettivo medio di indebitamento della Società, opportunamente rettificato in base a quanto richiesto dalle nuove regole contabili, per simulare un teorico tasso marginale di interesse marginale coerente con i contratti oggetto di valutazione. Gli elementi maggiormente significativi considerati nell'aggiustamento del tasso sono il credit-risk spread osservabile sul mercato e la diversa durata dei contratti di locazione. I tassi di interesse esplicitati all'interno degli accordi di leasing sono limitati.

Gli incentivi per il leasing ricevuti entro e non oltre la data di inizio dell'accordo sono imputati a diretta riduzione del valore del diritto d'uso; il valore corrispondente riflette il denaro già ricevuto al netto del credito da incassare. Gli incentivi per il leasing concordati durante la durata del contratto sono considerati come modifiche del contratto originale misurato alla data della modifica, con un conseguente impatto di pari valore sul valore sia del diritto d'uso sia della passività per leasing.

Valutazione iniziale:

Alla data di decorrenza il locatario deve valutare al costo l'attività consistente nel diritto di utilizzo che comprende:

  • l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, di cui in seguito;
  • i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
  • i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
  • la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per smantellare e rimuovere l'attività e ripristinare il sito o l'attività nelle condizioni previste dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze. L'obbligazione relativa ai predetti costi sorge in capo al locatario alla data di decorrenza o in conseguenza dell'utilizzo dell'attività sottostante durante un determinato periodo e sono rilevate come fondo spese di cui allo IAS 37.

Valutazione iniziale della passività del leasing:

Alla data di decorrenza il locatario deve valutare la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti non versati a tale data. I pagamenti dovuti devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale.

Alla data di decorrenza i pagamenti dovuti comprendono i:

  • pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • pagamenti variabili in base a indice o tasso, stimati inizialmente con indice o tasso alla data di decorrenza;
  • gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.

Valutazioni successive:

Dopo la data di decorrenza il locatario valutare l'attività consistente nel diritto d'uso applicando il modello del costo. In base al modello del costo il locatario deve ammortizzare come da IAS 16 (e, se del caso, svalutare ai sensi dello IAS 36) il diritto d'uso, rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.

L'ammortamento è calcolato in base alla vita utile del bene, nel presupposto di riscattare il bene; altrimenti, se anteriore, al termine della durata del leasing.

Valutazione successiva della passività del leasing

Dopo la data di decorrenza il locatario deve valutare la passività del leasing:

  • aumentando il valore contabile del debito per tener conto degli interessi sulla passività del leasing calcolati al tasso di attualizzazione;
  • diminuendo il valore contabile del debito per tener conto dei pagamenti dovuti effettuati;
  • rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing.

Rideterminazione della passività del leasing

Dopo la data di decorrenza, la passività del leasing è rideterminata per tener conto delle modifiche apportate ai pagamenti dovuti per il leasing, in caso di modifica di:

  • a. la durata del leasing;
  • b. la valutazione di un'opzione di acquisto dell'attività;
  • c. gli importi che si prevede di pagare nel quadro di una garanzia sul valore residuo;
  • d. i futuri pagamenti dovuti derivanti da variazione di indici o tasso usati come parametri.

In tutti i casi, si rileva l'importo come rettifica dell'attività consistente nel diritto di utilizzo. Tuttavia, se il valore contabile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo è ridotto a zero e vi è un'ulteriore riduzione della valutazione della passività del leasing, il locatario deve inviare a conto economico qualsiasi importo residuo della rideterminazione.

Tuttavia, nei casi a) e b), il locatario ridetermina il tasso di attualizzazione sulla base del nuovo profilo dei flussi di cassa per la restante durata del leasing, se tale tasso può essere facilmente determinato o il tasso di finanziamento marginale del locatario alla data della rideterminazione.

Nei casi c) e d), il locatario ridetermina i pagamenti dovuti per la restante durata del leasing usando lo stesso tasso di attualizzazione applicato inizialmente, a meno che la modifica dei pagamenti dovuti derivi da una variazione di tassi variabili. In tal caso, il locatario deve utilizzare un tasso di attualizzazione rivisto che tiene conto delle variazioni del tasso di interesse.

Partecipazioni in imprese controllate e collegate (IFRS 10, IAS 27 e IAS 28)

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore. La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione.

Nel caso in cui l'eventuale quota di pertinenza della società della perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la società abbia l'obbligo o l'intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo.

Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

Attività finanziarie (IAS 32 e IFRS 9)

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria può essere classificata come:

  • (i) attività misurate al costo ammortizzato "Hold to Collect",
  • (ii) attività misurate al fair value con imputazione a patrimonio netto "Hold to Collect & Sell", e infine
  • (iii) attività misurate al fair value con imputazione a conto economico "Trading/Other".

La classificazione operata dalla Società si basa sul modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e sulle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Con riferimento al modello di business, lo stesso viene determinato dalla Società ai fini contabili, al fine di riflettere il modo in cui le attività finanziarie sono effettivamente gestite per perseguire gli obiettivi aziendali.

Per quanto riguarda le caratteristiche dei cash flow contrattuali, queste sono verificate mediante il Test SPPI ("Solely Payments of Principal and Interest on the principal amount outstanding"), introdotto dal nuovo Principio contabile IFRS 9 al fine di verificare se un'attività finanziaria possa essere considerata un "contratto base di concessione del credito" e quindi i flussi finanziari contrattuali consistano esclusivamente in pagamenti di capitale e interessi maturati sull'importo del capitale da restituire.

Crediti (attività valutate al costo ammortizzato)

Un credito deve essere valutato al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designato al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

La rilevazione iniziale dei crediti avviene nel momento in cui si acquisisce un diritto a ricevere il pagamento delle somme contrattualmente pattuite, e quindi al momento dell'erogazione. Il valore di iscrizione iniziale coincide con il fair value dell'attività, pari normalmente all'ammontare erogato, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo strumento e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. I crediti commerciali senza una significativa componente di finanziamento sono valutati inizialmente al prezzo dell'operazione, in deroga al principio generale della rilevazione iniziale al fair value.

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, al netto dei rimborsi di capitale, aumentato o diminuito delle rettifiche o riprese di valore e dell'ammortamento calcolato con il metodo del tasso di interesse effettivo.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interessi, all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al credito.

Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.

I crediti vengono cancellati dall'attivo solo se (i) i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie scadono o (ii) la Società trasferisce tutti i rischi e i benefici connessi con le attività finanziarie. Qualora non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti sono cancellati nel caso in cui non sia mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento nel bilancio dei crediti in misura pari al coinvolgimento residuo (continuing involvement). Il valore del coinvolgimento residuo nei crediti trasferiti corrisponde alla misura in cui la Società è esposta alla variazione del valore dei crediti stessi.

I crediti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • crediti finanziari;
  • crediti diversi e altre attività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del credito sia contrattualmente fissata oltre l'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nell'attivo "non corrente". I crediti con scadenza entro l'esercizio successivo sono classificati nell'attivo "corrente".

Altre attività finanziarie – attività valutate al FVOCI

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, la Società può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascun investimento.

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. La valutazione iniziale avviene al fair value, cui vengono aggiunti i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività finanziaria.

La valutazione successiva di tale categoria di attività finanziarie avviene al fair value:

  • per i titoli di debito, gli interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell'interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Gli altri utili e perdite netti sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo. Al momento dell'eliminazione contabile, gli utili o le perdite accumulate nelle altre componenti del conto economico complessivo sono riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio
  • per i titoli di capitale, i dividendi sono rilevati nell'utile/(perdita) d'esercizio a meno che rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo dell'investimento. Gli altri utili e perdite nette sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo e non sono mai riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Per la determinazione del fair value si distinguono tre livelli di gerarchia:

  • 1) Quotazione di un mercato attivo, non rettificata. Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive, adeguate, continue e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.
  • 2) La rilevazione del fair value attraverso componenti osservabili direttamente o indirettamente su un mercato quotato. Nel caso in cui tra i componenti utilizzati ci siano elementi non direttamente osservabili sul mercato e/o rettificati si verifica la significatività degli stessi rispetto al fair value per definire se tale fair value possa essere considerato di secondo o terzo livello.
  • 3) L'utilizzo di metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati dalla comunità finanziaria internazionale che tengono conto delle caratteristiche specifiche dello strumento da valutare, con particolare attenzione ai diversi tipi di rischio ad esso associato e contemporaneamente utilizzino valori non desumibili dal mercato e comportino stime ed assunzioni.

Le attività finanziarie appartenenti alla categoria, a seconda della tempistica ipotizzata di realizzo (entro o oltre i dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio), sono classificate nella voce "Altre attività finanziarie" dell'attivo corrente o non corrente.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.

Altre attività finanziarie – attività valutate al FVTPL

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati. Al momento della rilevazione iniziale, la Società può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al FVTPL se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. La valutazione iniziale avviene al fair value.

La valutazione successiva avviene al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Per la distinzione dei livelli di gerarchia del fair value, si rimanda a quanto precedentemente esposto in relazione alle attività valutate al FVOCI.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (IAS 7, IAS 32 e IFRS 9)

Le disponibilità liquide comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie:

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la società potrebbe essere tenuta a corrispondere.

Passività finanziarie:

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato od adempiuto.

Debiti e Prestiti obbligazionari (IAS 32 e IFRS 9)

La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della sottoscrizione del contratto, che coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte.

La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, rettificato in aumento o in diminuzione degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati alla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.

Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

I debiti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • prestiti obbligazionari;
  • debiti finanziari;
  • debiti diversi e altre passività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del debito sia contrattualmente fissata oltre all'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nel passivo "non corrente". I debiti con scadenza entro l'esercizio successivo o indeterminata vanno classificati nel passivo "corrente".

Altre passività finanziarie (IAS 32 e IFRS 9)

L'iscrizione iniziale delle passività finanziarie avviene alla data di regolamento sia per i titoli di debito che per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo incassato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati direttamente a conto economico.

In questa categoria sono classificati i titoli di debito ed il valore negativo dei contratti derivati ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value, con rilevazione delle variazioni in contropartita a conto economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi generalmente accettati e che sono basati su dati rilevabili sul mercato, quali: metodi basati sulla valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, attualizzazione di flussi di cassa futuri, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili.

Le passività finanziarie vengono cancellate quando risultano scadute od estinte anche a fronte di acquisti di pari titoli. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrato a conto economico.

Fondi per il personale (IAS 19)

Il TFR è considerato quale programma a benefici definiti. I benefici garantiti ai dipendenti sono riconosciuti mensilmente con la maturazione ed erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro.

L'indennità di fine rapporto viene accantonata in base all'anzianità raggiunta a fine esercizio da ogni singolo dipendente in conformità alle leggi ed ai contratti di lavoro vigenti alla data del bilancio. L'accantonamento rispecchia l'effettivo debito nei confronti dei dipendenti, sulla base dell'anzianità maturata e delle retribuzioni corrisposte, ricalcolato sulla base del suo valore attuariale. Le valutazioni attuariali adottate sono le migliori stime riguardanti le variabili che determinano il costo finale delle prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro.

Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati a riserva di valutazione a seguito dell'adozione del principio contabile IAS19 Revised.

Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (IFRS 2)

Nell'ambito dei piani di incentivazione a medio-lungo termine sono previsti accordi a favore di parte del management, con pagamenti basati su azioni rappresentative del capitale, che consistono nell'assegnazione di diritti che attribuiscono ai beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, il diritto di ottenere al termine dell'ultimo anno di vesting, l'equivalente monetario o in azioni della Società a discrezione del Consiglio di Amministrazione.

In particolare, il piano di incentivazione variabile di lungo periodo è basato sull'assegnazione di Stock Appreciation Rights (SARs) il cui valore dipende dall'andamento del titolo azionario Mittel S.p.A.. Tale piano prevede che i beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, possano ottenere l'equivalente monetario o in titoli azionari dell'incremento di valore dell'azione ordinaria della Società.

Il fair value delle operazioni con pagamenti basati su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale è rilevato come costo a conto economico nella voce costo del personale o di servizi in contropartita della voce di patrimonio netto secondo il criterio di competenza in proporzione al periodo in cui viene fornita la prestazione e in considerazione delle condizioni stabilite dal regolamento dei Piani di incentivazione che attribuiscono alla Società l'opzione di scegliere tra il regolamento per cassa o l'emissione di strumenti rappresentativi di capitale.

Azioni proprie (IAS 32)

Le azioni proprie presenti in portafoglio sono dedotte dal patrimonio netto. Nessun utile o perdita derivante da acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie viene iscritto al conto economico. Le differenze tra prezzo di acquisto e di vendita derivanti da tali transazioni sono registrate tra le riserve del patrimonio netto.

Imposte sul reddito (IAS 12)

Sono rilevati gli effetti relativi alle imposte correnti e differite calcolate nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

In particolare la fiscalità corrente accoglie il saldo netto tra le passività correnti dell'esercizio e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società interessata o del complesso delle società aderenti, per effetto dell'esercizio dell'opzione relativa al "consolidato fiscale", di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono contabilizzate a livello patrimoniale operando le compensazioni a livello di medesima imposta e per ciascun esercizio tenendo conto del profilo temporale di rientro previsto.

Negli esercizi in cui le differenze temporanee deducibili risultano superiori alle differenze temporanee tassabili, le relative imposte anticipate sono iscritte nell'attivo dello stato patrimoniale tra le attività fiscali anticipate. Per contro, negli esercizi in cui le differenze temporanee tassabili risultano superiori alle differenze temporanee deducibili, le relative imposte differite sono iscritte nel passivo dello stato patrimoniale tra le passività fiscali differite.

Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere conto di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote. Oltre allo stanziamento delle partite fiscali correnti e differite/anticipate, la Società provvede a rilevare, in coerenza con le indicazioni dell'IFRIC 23, eventuali impatti che potrebbero derivare da accertamenti già notificati e non ancora definiti oppure il cui esito è incerto nonché dalle eventuali incertezze connesse ai trattamenti fiscali adottati dalla Società, che potrebbero non essere accettati dall'autorità fiscale.

Accantonamenti per rischi ed oneri (IAS 37)

Gli accantonamenti al fondo per rischi ed oneri vengono effettuati esclusivamente quando:

  • esiste un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati. L'accantonamento al fondo è rilevato a conto economico. A conto economico sono rilevati anche gli interessi passivi maturati sui fondi che sono stati oggetto di attualizzazione.

Gli "altri fondi" comprendono eventualmente gli stanziamenti a fronte delle perdite presunte sulle cause passive, incluse le eventuali azioni revocatorie; gli esborsi stimati a fronte di reclami della clientela su attività; altri eventuali esborsi stimati a fronte di obbligazioni legali o implicite esistenti alla chiusura dell'esercizio.

Riconoscimento dei ricavi (IFRS 15)

Vendite di prodotti e servizi

I ricavi per la vendita di prodotti o servizi vengono rilevati nel momento in cui vengono soddisfatte le obbligazioni previste nei relativi contratti. In particolare per il riconoscimento dei ricavi sono previsti i seguenti passaggi fondamentali:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
  • la rilevazione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Per contratto si intende l'accordo tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni esigibili. L'esigibilità dei diritti e delle obbligazioni nel contratto è disciplinata dalla legge. Il contratto può essere scritto, orale o derivare implicitamente dalle pratiche commerciali abituali dell'entità.

All'inizio del contratto vengono valutati i beni o servizi promessi nel contratto concluso con il cliente e viene individuata come obbligazione di fare ogni promessa di trasferire al cliente:

  • un bene o un servizio (o una combinazione di beni e servizi) distinto o
  • una serie di beni o servizi distinti che sono sostanzialmente simili e che seguono lo stesso modello di trasferimento al cliente.

Per determinare il prezzo dell'operazione viene tenuto conto dei termini del contratto e delle sue pratiche commerciali abituali. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi, esclusi gli importi riscossi per conto terzi (per esempio, imposte sulle vendite). Il corrispettivo promesso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili o entrambi. Per stimare l'importo del corrispettivo variabile, la Società valuta l'utilizzo di uno dei due metodi seguenti, scegliendo di volta in volta il metodo che consente di prevedere meglio l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto:

  • il valore atteso, ossia la somma degli importi ponderati per le probabilità in una forchetta di possibili importi del corrispettivo;
  • l'importo più probabile, ossia l'importo più probabile in una forchetta di possibili importi del corrispettivo (ossia, il risultato più probabile del contratto).

Nel prezzo dell'operazione viene incluso in tutto o in parte l'importo del corrispettivo variabile solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati.

Nel determinare il prezzo dell'operazione, l'entità deve rettificare l'importo promesso del corrispettivo per tener conto degli effetti del valore temporale del denaro se i termini di pagamento concordati dalle parti del contratto (esplicitamente o implicitamente) offrono al cliente o all'entità un beneficio significativo in termini di finanziamento del trasferimento al cliente dei beni o servizi. In tal caso, il contratto contiene una componente di finanziamento significativa.

Per la ripartizione del prezzo dell'operazione viene attribuito ad ogni obbligazione di fare (o ad ogni bene o servizio distinto) un importo che rifletta l'importo del corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Per conseguire l'obiettivo della ripartizione viene eventualmente ripartito il prezzo dell'operazione tra ciascuna delle obbligazioni di fare individuate nel contratto sulla base del relativo prezzo di vendita stand alone.

La rilevazione dei ricavi avviene quando (o man mano che) viene adempiuta l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. Il controllo del bene o servizio viene trasferito nel corso del tempo, e pertanto adempie l'obbligazione di fare e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:

  • il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione della Società man mano che quest'ultima la effettua;
  • la prestazione della Società crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata o
  • la prestazione della Società non crea un'attività che presenta un uso alternativo per la Società stessa.

Per ogni obbligazione di fare adempiuta nel corso del tempo, la Società rileva i ricavi nel corso del tempo, valutando i progressi verso l'adempimento completo dell'obbligazione di fare.

Interessi

Gli interessi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso d'interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato.

Dividendi

I dividendi sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Utile per azione (IAS 33)

L'utile base per azione è determinato rapportando l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della società al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo. L'utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali, derivanti ad esempio dalla possibilità di esercizio dei piani di stock option assegnati, che possono determinare un effetto diluitivo.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio.

Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono le imposte differite e il fair value degli strumenti finanziari.

Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.

Principali fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime di bilancio

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Società nel processo di applicazione degli IAS/IFRS.

Scelte discrezionali nel processo di applicazione dei principi contabili

Perdite per riduzioni di valore - crediti e altre attività finanziarie

In applicazione dell'IFRS 9, la Società applica il modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL').

Il modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Le attività finanziarie valutate a costo ammortizzato comprendono i crediti finanziari e commerciali, le disponibilità liquide equivalenti e i titoli di debito.

Nello specifico il principio contabile stabilisce che, per le attività finanziarie non valutate al fair value con impatti a conto economico, le rettifiche di valore vengano determinate sulla base della perdita attesa a 12 mesi e, nel caso in cui si osservi un significativo incremento del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale, sulla base della perdita attesa determinata su tutta la vita residua dello strumento finanziario. Sulla base di tali elementi, le attività finanziarie vengono ricondotte a tre staging:

  • nello stage 1 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali non si è osservato un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verrà calcolato un ECL a 12 mesi, ossia le ECL derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • nello stage 2 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali si è osservato un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verranno applicate le ECL c.d. "lifetime", ossia le ECL derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario;
  • nello stage 3 sono ricompresi gli strumenti finanziari deteriorati. La valutazione verrà determinata in modo analitico sulla base della perdita calcolata sulla vita residua dello strumento.

Valore recuperabile delle attività non correnti (incluso il goodwill)

Le attività non correnti includono le attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedano tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani della Società.

Realizzabilità delle imposte differite attive

La Società rileva imposte differite attive fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste su di un arco temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette, così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate.

Le previsioni sono basate sui redditi imponibili generabili con ragionevole certezza alla luce dei risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi che considerano la ragionevole aspettativa di attuazione delle operazioni programmate.

Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportato nella nota numero 10.

Crediti

Per i crediti e le altre attività sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare l'eventuale esistenza di evidenze obiettive che le stesse abbiano subito una riduzione di valore. In particolare, nella valutazione dei crediti si tiene conto della solvibilità dei creditori nonché delle caratteristiche di rischio creditizio che è indicativo della capacità di pagamento dei singoli debitori. Le eventuali perdite di valore sono rilevate come costo nel conto economico dell'esercizio.

In questa categoria rientrano i crediti e i finanziamenti non correnti, i crediti commerciali e gli altri crediti originati dalla Società. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, delle perdite e degli incassi.

Passività potenziali

La Società è soggetta a cause legali in relazione alle quali, considerando le incertezze ad esse inerenti, risulta difficile prevedere con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Le cause e i contenziosi derivano da problematiche legali complesse, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa. La Società accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriverebbero può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note al bilancio.

L'esercizio 2021, nonostante i rapidi risultati in ambito di sviluppo dei vaccini, è stato ancora fortemente condizionato dalla diffusione a livello mondiale dell'epidemia da Coronavirus e anche la prima parte del 2022 prosegue in un quadro di forte incertezza. Tra i principali fattori di incertezza che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui la Società si troverà ad operare vi sono infatti le possibili evoluzioni sull'economia globale e italiana direttamente o indirettamente collegati all'epidemia da Coronavirus, i cui impatti sono in costante valutazione da parte della Società; si rimanda a quanto indicato nel paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio" e nella "Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio".

Si precisa che le analisi di sensitività svolte, anche assumendo riduzioni dei ricavi in intervalli ragionevoli, stante l'incertezza sull'evoluzione epidemiologica, non evidenziano tematiche significative in termini d'impairment test e valutazioni delle principali poste di bilancio. La Società continuerà ad effettuare monitoraggi periodici al fine di mitigare i rischi derivanti dalla situazione contingente; si rimanda al paragrafo "Rischi associati all'epidemia Coronavirus".

Cambiamenti di stime contabili

Ai sensi dello IAS 8, i cambiamenti di stime contabili sono imputati prospetticamente a conto economico a partire dall'esercizio in cui sono adottati. Si evidenzia che il periodo 1° gennaio 2022 – 31 dicembre 2022 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2021.

Informazioni sulla situazione patrimoniale - finanziaria

Attività non correnti

4. Attività immateriali

Figurano per Euro 2 migliaia (Euro 4 migliaia al 31 dicembre 2021). Si decrementano complessivamente rispetto all'esercizio precedente di Euro 1,5 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

Avviamento Marchi Impianto Concessioni
e licenze
Altre Totale
Valori al 01.01.2022 1.393 2.176 3.569
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni
- incremento per aggregazioni aziendali
- alienazioni
- riclassificazioni
- ammortamenti
- altri movimenti
(1.393)
-
1.500
(1.546)
-
1.500
-
-
-
(2.939)
-
Totale variazioni - - - (1.393) (46) (1.439)
Valori al 31.12.2022 2.130 2.130

5. Attività materiali

Figurano per Euro 4.569 migliaia (Euro 4.253 migliaia al 31 dicembre 2021). Subiscono un decremento per complessivi Euro 316 migliaia rispetto all'esercizio precedente.

Nel dettaglio, la voce si movimenta come segue:

Terreni e
Fabbricati
Investimenti
immobiliari
Impianti e
macchinari
Macchine ed
attrezzature
d'ufficio
Diritti
d'uso
Altri
beni
Totale
Valori al 01.01.2022 24.990 160.475 3.852.151 215.027 4.252.643
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni
- incremento per aggregazioni aziendali
- alienazioni
- riclassificazioni
- ammortamenti
- altri movimenti
4.477
(41.900)
664.840
(281.557)
246
(30.133)
669.563
-
-
-
(353.590)
-
Totale variazioni - - - (37.423) 383.283 (29.887) 315.973
Valori al 31.12.2022 24.990 123.052 4.235.434 185.140 4.568.616

6. Partecipazioni

Figurano per Euro 108.873 migliaia (Euro 99.047 migliaia al 31 dicembre 2021). Si incrementano complessivamente di un importo pari ad Euro 9.826 migliaia. Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Earchimede S.p.A. 8.200.000 8.200.000
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 11.500.000 11.500.000
Mittel Generale Investimenti S.r.l. 3.483.000 3.753.000
Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione 800.000 800.000
Italian Bathroom Design Group S.r.l. 37.836.451 27.850.000
IMC S.p.A. 17.863.548 17.863.548
Gruppo Zaffiro S.r.l. 13.500.000 13.500.000
Sport Fashion Service S.r.l. già Curae Group S.r.l. - 4.010.000
Sport. Fashion Service S.r.l. 15.569.977 11.559.977
Progetto Raffaello S.r.l. 120.000 10.000
108.872.976 99.046.525

La movimentazione delle partecipazioni intervenuta nell'esercizio è riportata nel seguente prospetto:

Denominazione %
possesso
Esistenze
01/01/2022
Acquisti e
sottoscrizioni
Vendite
rimborsi
e rigiri
Dividendi e
riserve
distribuite
Utile
(perdita)
pro-quota
Utile
(perdita)
da
cessione
Impairment
/perdita di
valore
Altre
variazioni
Esistenze finali
31/12/2022
Partecipazioni
Earchimede S.p.A.
Gruppo Zaffiro S.r.l.
IMC S.r.l.
Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione
Italian Bathroom Design Group S.r.l.
Mittel Generale Investimenti S.r.l.
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.
Sport Fashion Service già Curae Group S.r.l.
Sport Fashion Service S.r.l.
Progetto Raffaello S.r.l.
99,7%
60%
75%
100%
100%
27%
100%
100%
90%
100%
8.200.000
13.500.000
17.863.548
800.000
27.850.000
3.753.000
11.500.000
4.010.000
11.559.977
10.000
9.986.450
505.000
(270.000) (395.000) (4.010.000)
4.010.000
8.200.000
13.500.000
17.863.548
800.000
37.836.451
3.483.000
11.500.000
-
15.569.977
120.000
Totale partecipazioni 99.046.525 10.491.450 - (270.000) - - (395.000) - 108.872.976

La variazione della voce intervenuta nell'esercizio è determinata principalmente dalla rinuncia parziale al finanziamento soci effettuata a favore IBD Group S.r.l. per Euro 9.986.450, in ottica di rafforzamento patrimoniale delle società partecipate. Si segnala, inoltre, la riduzione riconducibile alla distribuzione di Euro 270.000 effettuata dalla collegata Mittel Generale Investimenti S.r.l.. e la riduzione di Euro 395.000 riconducibile alla svalutazione della partecipazione in Progetto Raffaello S.r.l.. La voce "Altre variazioni" è invece attribuibile alla fusione di Curae Group S.r.l. in Sport Fashion Service S.r.l., come meglio descritto nel paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio" riportato nella Relazione sulla gestione degli amministratori.

Impairment test per riduzioni del valore recuperabile delle partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate e collegate iscritte in base al criterio del costo sono soggette alla verifica di riduzione di valore recuperabile ("impairment test") sulla base della disciplina prevista dal principio contabile internazionale IAS 36.

Sulla base dello IAS 36 il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore valore fra il fair value della partecipazione al netto dei costi di vendita e il suo valore in uso. Pertanto, ai fini dell'impairment test delle partecipazioni iscritte nel bilancio separato è necessario verificare che il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.

Lo IAS 36 prescrive di verificare la presenza di variazioni significative, con effetto negativo, nell'ambiente di mercato finanziario al quale è direttamente rivolta l'attività delle società controllate, considerate tali da ritenere che l'andamento economico delle partecipazioni potrebbe ragionevolmente risultare più sfavorevole rispetto a quanto previsto.

I testi di impairment sono effettuati sulle partecipazioni detenute da Mittel S.p.A. relativamente alle quali sono stati rilevati gli indicatori di impairment stabiliti dallo IAS 39 e dallo IAS 36, che sono sostanzialmente riconducibili al manifestarsi di eventi indicativi dell'esistenza di una diminuzione sensibile nei flussi di cassa attesi per l'investimento partecipativo rispetto al momento della sua rilevazione iniziale.

Per quanto riguarda le partecipazioni per le quali risultano iscritti avviamenti in bilancio consolidato, le risultanze delle analisi effettuate per l'impairment test di tali avviamenti sono state utilizzate, opportunamente riadattate, per la verifica sull'assenza di indicatori di perdita di valore sulle partecipazioni iscritte nel bilancio separato.

Per le altre partecipazioni, sono stati analizzati gli andamenti economici delle partecipate e il positivo proseguimento del percorso di recupero degli asset detenuti, nonché i valori degli attivi residui, senza ravvisare alcun indicatore di perdita di valore.

Si segnalano unicamente le rettifiche di valore registrate per complessivi Euro 665k riconducibili: (i) per Euro 270k alla partecipazione MGI, per effetto della rilevazione a conto economico di un dividendo di pari importo, che ha comportato la necessità di rilevare una svalutazione per l'importo oggetto di incasso, in considerazione del preesistente allineamento del valore di carico al valore recuperabile della partecipazione; (ii) per Euro 395k a Progetto Raffaello, società veicolo ripatrimonializzata nel corso dell'anno per coprire le perdite subite, da ricondurre a costi per una potenziale operazione non perfezionatasi, con conseguente residuo valore di carico da ricondurre unicamente ai benefici fiscali maturati verso il consolidato fiscale.

7. Crediti finanziari

Figurano per Euro 20.359 migliaia (Euro 56.606 migliaia al 31 dicembre 2021). Si decrementano complessivamente per Euro 36.247 migliaia.

31.12.2022 31.12.2021
Finanziamenti 20.359.276 56.606.264
Altri crediti - -
Depositi cauzionali - -
20.359.276 56.606.264

La marcata riduzione è determinata principalmente dalla trasformazione delle scadenze dei finanziamenti nei confronti delle società Italian Bathroom Design Group S.r.l. e Gruppo Zaffiro S.r.l. da medio-lungo a breve termine.

8. Altre attività finanziarie non correnti

Figurano per Euro 10.178 migliaia (Euro 10.139 migliaia al 31 dicembre 2020). Si incrementano complessivamente per Euro 39 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Attivita' finanziarie
Titoli di capitale e quote di fondi 10.177.553 10.138.836
Titoli obbligazionari - -
Strumenti finanziari derivati - -
10.177.553 10.138.836

Attività finanziarie

La voce comprende principalmente strumenti rappresentativi del patrimonio netto di imprese iscritte come attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico e risulta composta come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Attivita' finanziarie
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 10.118.491 9.985.561
Fondo Cosimo I 50.148 53.275
Nomisma S.p.A. 8.914 100.000
10.177.553 10.138.836

La movimentazione delle attività finanziarie intervenuta nell'esercizio è rappresentata nella seguente tabella.

Valori al Acquisti
Richiamo
Vendite -
Distribuzioni
Plusvalenze Svalutazioni per Adeguamenti al Valori al
Denominazione/ragione sociale 01/01/2022 fondi fondi (minusvalenze) impairment fair value 31/12/2022
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 9.985.561 132.930 10.118.491
Fondo Cosimo I 53.275 (3.127) 50.148
Nomisma S.p.A. 100.000 (108.631) 16.215 1.330 8.914
- -
10.138.836 - (108.631) 16.215 - 131.133 10.177.553

Le principali movimentazioni della voce, sopra dettagliate, si riferiscono sostanzialmente all'incremento di valore del Fondo Augusto per 133 migliaia, parzialmente compensato dalla cessione di azioni Nomisma precedentemente detenute.

9. Crediti diversi ed altre attività

La voce "Crediti diversi ed altre attività" non correnti, pari a Euro 553 migliaia (Euro 145 migliaia al 31 dicembre 2021), si incrementa per Euro 408 migliaia, si riferisce principalmente all'usufrutto su un titolo azionario (Euro 143 migliaia) ed all'imposta di registro versata dalla Società a seguito di sentenza sfavorevole in primo grado (Euro 408 migliaia). A tal proposito la Società è in attesa del passaggio in giudicato della sentenza di secondo grado che ha ribaltato l'esito della sentenza di primo grado e che ha fatto maturare alla Società il diritto di vedersi rimborsata l'imposta di registro versata.

31.12.2022 31.12.2021
Crediti tributari 408.178 -
Altri crediti 144.741 144.741
Altre attività - -
552.919 144.741

10. Attività per imposte anticipate

Figurano per Euro 6.224 migliaia in aumento di Euro 9 migliaia rispetto al 31 dicembre 2021. Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Attività fiscali in contropartita a CE 6.222.532 6.113.738
Attività fiscali in contropartita a PN 1.493 1.493
6.224.025 6.115.231
31.12.2022 31.12.2021
Imposte anticipate
Perdite portate a nuovo 6.099.182 6.000.000
Altre attività/passività (compresa fiscalità anticipata IFRS 16) 124.843 115.231
6.224.025 6.115.231

Si ricorda, come già descritto nella corrispondente sezione del bilancio consolidato alla quale si rimanda, che nei precedenti esercizi sono state stanziate attività fiscali anticipate sulle consistenti perdite fiscali pregresse, a fronte delle importanti modifiche del perimetro del Gruppo intervenute negli ultimi anni, che hanno comportato l'ingresso nel perimetro del consolidato fiscale di società con significativi imponibili fiscali ed il conseguente radicale mutamento delle prospettive di recupero dei benefici fiscali latenti presenti.

Di seguito si riporta la tabella con la movimentazione avvenuta nell'esercizio:

Attività fiscali in contropartita al C.E.:

31.12.2022 31.12.2021
Esistenza iniziale 6.113.738 6.102.896
Aumenti 108.794 10.842
Relative ad esercizi precedenti - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 108.794 10.842
Diminuzioni - -
Relative ad esercizi precedenti - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni - -
6.222.532 6.113.738

Attività fiscali in contropartita a P.N.:

31.12.2022 31.12.2021
Esistenza iniziale 1.493 1.493
Aumenti - -
Relative ad esercizi precedenti - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti - -
Diminuzioni - -
Relative ad esercizi precedenti - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni - -
1.493 1.493

Attività correnti

11. Crediti finanziari

Figurano per Euro 56.706 migliaia (Euro 32.539 migliaia al 31 dicembre 2021). Si incrementano complessivamente per Euro 24.167 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Finanziamenti 56.705.660 32.538.564
Altri crediti - -
Depositi cauzionali - -
56.705.660 32.538.564

La voce è costituita principalmente dai finanziamenti in essere con le controllate Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. per Euro 15,4 milioni, Sport Fashion Service S.r.l. già Curae Group S.r.l. per Euro 2,1 milioni, Italian Bathroom Design Group S.r.l. per Euro 5,4 milioni, Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 8,0 milioni e Gruppo Zaffiro S.r.l. per Euro 25,8 milioni.

Il marcato aumento è determinato principalmente dalla trasformazione delle scadenze dei finanziamenti nei confronti delle società Italian Bathroom Design Group S.r.l. e Gruppo Zaffiro S.r.l. da medio-lungo a breve termine. Le ulteriori variazioni sono determinate per la maggior parte dall'accensione di nuovi finanziamenti a favore di Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 7,0 milioni, Gruppo Zaffiro S.r.l. per Euro 6,0 milioni e dal rimborso parziale da parte di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. per Euro 12,5 milioni.

12. Attività fiscali correnti

Figurano per Euro 404 migliaia (Euro 304 migliaia al 31 dicembre 2021). Si incrementano complessivamente per Euro 100 migliaia.

La voce è rappresentata dal credito Ires per consolidato fiscale pari ad Euro 251 migliaia e da un credito Irap, di Euro 153 migliaia, riconducibile principalmente al beneficio fiscale derivante dalla rideterminazione della base imponibile Irap relativa all'esercizio 2011/2012. La rideterminazione è stata calcolata dalla Società in seguito all'ottenimento della risposta all'interpello all'Agenzia delle Entrate sull'applicabilità, all'esercizio in questione, della disciplina prevista dal comma 9 dell'articolo 6 del d.lgs. n. 446/1997 per le holding industriali.

31.12.2022 31.12.2021
Ires 251.698 151.099
Irap 152.681 152.681
Altri tributi - -
404.379 303.780

Di seguito si riporta la movimentazione dell'esercizio della voce:

31.12.2022 31.12.2021
Esistenza iniziale 303.780 154.727
Aumenti 100.599 149.053
Relative ad esercizi precedenti - -
Altri aumenti 100.599 149.053
Diminuzioni - -
Rimborsi - -
Altre riduzioni - -
404.379 303.780

13. Crediti diversi ed altre attività

Figurano per Euro 3.635 migliaia (Euro 4.666 migliaia al 31 dicembre 2021). Si decrementano complessivamente per Euro 1.031 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Crediti commerciali 365.705 263.841
Altri crediti tributari 362.562 716.540
Altri crediti 2.803.476 3.541.682
Ratei e risconti attivi 103.468 144.080
3.635.211 4.666.143

La voce "Crediti commerciali" aumentata di Euro 102 migliaia rispetto al 31 dicembre 2021, si riferisce a fatture emesse nel mese di dicembre 2022 a società facenti parte del consolidato per prestazioni di servizi rese.

La voce "Altri Crediti tributari" per Euro 363 migliaia si riferisce a crediti IVA verso l'Erario, di cui Euro 350 migliaia chiesti a rimborso.

La voce "Altri crediti", pari a Euro 2.803 migliaia (Euro 3.542 migliaia al 31 dicembre 2021), diminuisce rispetto all'esercizio precedente di Euro 739 migliaia e comprende principalmente crediti verso società del gruppo per consolidato fiscale Ires per Euro 2.577 migliaia, Iva per Euro 72 migliaia e per addebiti diversi.

La voce "Ratei e risconti" è composta esclusivamente da risconti su canoni contrattuali di futura competenza per Euro 103 migliaia (Euro 144 migliaia al 31 dicembre 2021).

14. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide, pari a Euro 13.078 migliaia (Euro 23.649 migliaia al 31 dicembre 2021), comprendono la liquidità detenuta dalla società e gli investimenti in depositi bancari e certificati bancari con scadenza entro tre mesi e, pertanto, considerati prontamente convertibili in disponibilità liquide.

31.12.2022 31.12.2021
Cassa 12.129 10.245
Depositi bancari e postali 13.065.854 23.638.539
13.077.983 23.648.784

Per l'evoluzione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti si rimanda al rendiconto finanziario del presente bilancio separato.

Stato Patrimoniale - Passivo

Patrimonio netto

15. Patrimonio netto

Il patrimonio netto risulta di Euro 198.079 migliaia (Euro 207.833 migliaia al 31 dicembre 2021) in diminuzione di Euro 9.804 migliaia rispetto al 31 dicembre 2021.

La composizione del patrimonio netto è riportata nel seguente prospetto:

31.12.2022 31.12.2021
87.907.017 87.907.017
17.581.403 17.581.403
- -
53.716.218 53.716.218
(40.267) (152.112)
3.749.733 3.749.733
45.080.937 50.050.527
(9.915.828) (4.969.591)
198.079.213 207.883.195
Possibilità di Quota Riepiloghi delle
utilizzazioni
Importo utilizzazione disponibile effettuate nei tre
esercizi precedenti
Per Per altre
copertura ragioni
Natura/descrizione perdite
Capitale sociale 87.907.017
Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo azioni 53.716.218 A,B,C 53.716.218
Riserve di utili:
Riserva legale 17.581.403 B 17.581.403
Altre:
- riserva di rivalutaz. Legge n.72/1983 2.372.917 A,B 2.372.917
- riserva di rivalutaz. Legge n.413/1991 43.908 A,B 43.908
- avanzo da concambio 949.931 A,B,C 949.931
- riserve da fusione 3.907.896 A,B,C 3.907.896
- FTA IAS/IFRS (4.640.956) (4.640.956)
- Altre 1.116.037 A,B,C 1.116.037
Riserva da valutazione (40.267) (40.267)
Utili portati a nuovo 45.080.937 A,B,C 45.080.937 6.625.687
Totale Riserve 120.088.024 120.088.024
Quota non distribuibile 19.998.228
Residua quota distribuibile 100.089.796
Legenda: A,per aumento di capitale - B, per copertura perdite - C, per distribuzione ai soci

Le variazioni di patrimonio netto intervenute nell'esercizio sono dettagliatamente riportate nel relativo prospetto precedentemente allegato.

Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato da numero 81.347.368 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Azioni proprie

La Capogruppo alla data del 31 dicembre 2022 non detiene azioni proprie.

Riserva da valutazione

La Riserva da valutazione si riferisce, in seguito all'applicazione a partire dal 1 gennaio 2018 dell'IFRS 9, che ha portato la società a qualificare le attività finanziarie come attività al fair value in contropartita del conto economico, esclusivamente agli utili/perdite attuariali registrati a fronte dell'applicazione dello IAS 19 per la valutazione del trattamento di fine rapporto.

Passività non correnti

16. Prestiti obbligazionari

La voce "Prestiti Obbligazionari", iscritta per le rispettive quote esigibilità, nelle passività correnti e non correnti, presenta la seguente composizione:

31.12.2022 31.12.2021
Quota corrente 15.435.091 243.528
Quota Non Corrente - 15.182.956
15.435.091 15.426.484

Il prestito obbligazionario, in scadenza al 27 luglio 2023, è interamente iscritto nella relativa voce delle passività correnti, come dettagliato in nota 21.

17. Debiti finanziari

Al 31 dicembre 2022 la voce risulta di Euro 4.324 migliaia con un incremento di Euro 336 migliaia rispetto all'esercizio precedente.

La voce si compone come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Finanziamenti bancari
Altri finanziamenti
Altri debiti finanziari
Debiti per diritti d'uso 4.323.924 3.988.202
4.323.924 3.988.202

18. Fondi per il personale

Al 31 dicembre 2022 la voce è pari a Euro 996 migliaia (Euro 1.142 migliaia al 31 dicembre 2021) e si compone come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Trattamento di fine rapporto 996.405 1.141.440
Altre indennità
996.405 1.141.440

Nella tabella seguente viene riportata la movimentazione dell'esercizio del Fondo di Trattamento di Fine Rapporto:

31.12.2022 31.12.2021
Saldi iniziali 1.141.440 1.113.422
Incrementi:
- Accantonamento dell'esercizio 94.262 163.904
- Altre variazioni in aumento
Decrementi:
- Liquidazioni effettuate (123.595) (99.876)
- Altre variazioni in diminuzione (115.702) (36.010)
Totale 996.405 1.141.440

La valutazione è stata effettuata in base allo IAS 19, in quanto il Trattamento di Fine Rapporto è assimilabile ad un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" del tipo "piani a benefici definiti", il cui ammontare già maturato deve essere proiettato in futuro, per stimare l'ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro, e poi attualizzato, utilizzando il "Projected unit credit method", per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento.

Le ipotesi attuariali adottate fanno riferimento a:

  • a) ipotesi di cause di uscita dal Gruppo: mortalità, invalidità totale e permanente, rotazione del personale, quali dimissioni, licenziamenti e pensionamenti d'anzianità e di vecchiaia;
  • b) ipotesi economiche e finanziarie: tasso di attualizzazione delle prestazioni future; linea di crescita dei salari, che determina la dinamica delle retribuzioni; inflazione annua e tasso di rendimento riconosciuto annualmente sul TFR maturato;
  • c) ulteriori ipotesi sono state formulate sulla frequenza delle anticipazioni sul TFR, sulle ritenute fiscali e, nel complesso, sulla normativa in vigore.

Tutte le ipotesi utilizzate nelle valutazioni, data la scarsa numerosità della collettività in esame, sono state desunte da esperienze rilevate sul mercato, e riflettono le condizioni correnti societarie, normative e dei mercati esistenti alla data di valutazione e sono basate nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale.

Per la quantificazione del TFR, disciplinato dall'art. 2120 C.C., per ciascun anno di servizio è stata calcolata una quota pari al 7,41% dell'importo della retribuzione proiettata, valida ai fini del TFR e dovuta per l'anno stesso. Dall'importo così ottenuto è stato sottratto lo 0,5% per il finanziamento del Fondo di garanzia del TFR istituito presso l'INPS.

L'ammontare della retribuzione proiettata negli anni futuri è stato stimato, per ogni dipendente, incrementando annualmente la retribuzione dell'anno al quale si riferisce la valutazione, valida ai fini del TFR, in base al tasso di inflazione proiettato e agli altri incrementi di natura contrattuale. Nelle proiezioni si è tenuto anche conto di eventuali integrazioni del TFR, comunicate dalla Società capogruppo.

Ai fini della rivalutazione, e con l'esclusione della quota maturata nell'anno, il TFR viene incrementato ogni anno mediante l'applicazione di un tasso costituito da una componente fissa dell'1,50% e da una variabile pari al 75% del tasso di inflazione proiettato. Sui rendimenti annui si applica una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura dell'17% (tale aliquota è stata aumentata dall'11% al 17% per effetto della modifica di cui al comma 623, art.1 legge 23/12/2014 n.190 - Legge di stabilità).

19. Passività per imposte differite

Al 31 dicembre 2022 la voce ammonta ad Euro 22 migliaia invariata rispetto al 31 dicembre 2021. Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Passività fiscali in contropartita a conto economico
Passività fiscali in contropartita a patrimonio netto 22.467 22.467
22.467 22.467
31.12.2022 31.12.2021
Passività differite
Crediti - -
Attività/passività finanziarie 22.467 22.467
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali, altre attività/passività - -
22.467 22.467

La movimentazione delle passività fiscali in contropartita a patrimonio netto è la seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Esistenza iniziale 22.467 22.467
Aumenti - -
Relative ad esercizi precedenti - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti - -
Diminuzioni - -
Relative ad esercizi precedenti - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni - -
22.467 22.467

20. Fondi per rischi ed oneri

Al 31 dicembre 2022 la voce ammonta ad Euro 100 migliaia (Euro 185 migliaia al 31 dicembre 2021).

Il dettaglio è il seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Accantonamenti per rischi:
Controversie legali 100.000 185.000
Controversie con il personale
Controversie contrattuali
Altre controversie
Altri fondi:
Oneri per il personale
Altri oneri
100.000 185.000

La voce si movimenta come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Saldo iniziale 185.000 324.343
Incrementi:
Accantonamento dell'esercizio 76.400
Altre variazioni in aumento - -
Decrementi:
Utilizzo dell'esercizio (83.159)
Altre variazioni in diminuzione (1.841) (213.943)
100.000 185.000

Passività correnti

21. Prestiti obbligazionari

Figurano per Euro 15.435 migliaia e si riferiscono per Euro 15.190 migliaia al debito che verrà rimborsato alla scadenza del prestito il 23 luglio 2023 e per Euro 245 migliaia alla quota maturata degli interessi riferibili alla cedola (23/07/2022-23/01/2023). Per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nella nota 16 "Prestiti obbligazionari".

Al 31 dicembre 2022 risulta in essere soltanto un prestito obbligazionario quotato sul mercato telematico delle obbligazioni ("MOT"):

• Prestito "Mittel S.p.A. 2017-2023": bond a tasso fisso del 3,75%, con scadenza 27 luglio 2023 e pagamento cedola semestrale, rappresentato da n. 144.709.182 obbligazioni del valore nominale di Euro 0,105, per un controvalore nominale complessivo di Euro 15.194.464.

La passività per Prestiti Obbligazionari si compone come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75%
Quota corrente 15.435.091 243.528
Quota Non Corrente - 15.182.956
Totale obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% 15.435.091 15.426.484

Di seguito si riporta una tabella che evidenzia i differenziali tra i valori nominali dei prestiti (comprensivi della cedola maturata alla data del 31 dicembre 2022) e i valori contabili degli stessi. Tale differenza è riconducibile all'applicazione del metodo del costo ammortizzato. I differenziali evidenziati forniscono la misura residua dei costi capitalizzati sulle passività che verranno rilevati come oneri finanziari negli anni successivi al tasso di interesse effettivo, come previsto dall'IFRS 9.

31.12.2022 31.12.2021
Quota corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% (cedola in corso di maturazione) 245.089 243.528
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% (valore di rimborso a scadenza) 15.194.464 15.194.464
Totale valore nominale di rimborso 15.439.553 15.437.992
Valutazione al costo ammortizzato (4.462) (11.508)
Totale valore contabile 15.435.091 15.426.484

Il fair value al 31 dicembre 2022 del prestito obbligazionario risulta pari a Euro 15,4 milioni (corso secco su base 100 pari a 99,9830).

Il prospetto informativo e il regolamento del prestito obbligazionario in essere sono disponibili sul sito internet www.mittel.it nella sezione "Investor Relations".

22. Debiti finanziari

Figurano per Euro 1.146 migliaia (Euro 4.698 migliaia al 31 dicembre 2021).

La voce si compone come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Finanziamenti bancari
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine
Altri finanziamenti 900.000 4.478.536
Altri debiti finanziari
Debiti per diritti d'uso 245.870 219.856
1.145.870 4.698.392

La forte riduzione dell'importo è determinata quasi interamente dal rimborso del finanziamento alla società Earchimede S.p.A. per Euro 3.604 migliaia.

23. Debiti diversi ed altre passività

Figurano per Euro 4.478 migliaia (Euro 4.120 migliaia al 31 dicembre 2021). Si incrementano complessivamente per Euro 358 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Debiti fornitori 1.012.001 1.177.795
Debiti tributari 209.936 181.258
Debiti relativi al personale dipendente 398.417 411.192
Debiti verso amministratori e sindaci 660.880 660.880
Debiti verso enti previdenziali 134.348 106.670
Altri debiti 2.027.468 1.581.794
Ratei e risconti passivi 34.708 311
4.477.758 4.119.900

La voce "Debiti v/fornitori" è costituita da fatture ricevute, non ancora saldate, per Euro 376 migliaia e da fatture da ricevere per Euro 636 migliaia. Queste ultime si riferiscono ai debiti stanziati sulla base dei mandati in essere e relativi a debiti per spese legali (Euro 452 migliaia), consulenze professionali (Euro 75 migliaia), compensi per certificazione bilancio (Euro 93 migliaia) ed utenze (Euro 2 migliaia).

La voce "Debiti tributari" è costituita principalmente, per Euro 141 migliaia, da debiti verso l'erario per compensi corrisposti nel mese di dicembre 2022 e per Euro 69 migliaia da altri debiti tributari.

La voce "Altri debiti", pari a Euro 2.027 migliaia si riferisce principalmente al debito nei confronti delle società aderenti al consolidato fiscale (Euro 1.467 migliaia) e all'IVA di gruppo (Euro 61 migliaia), di cui Mittel S.p.A. è la capogruppo.

Informazioni sul conto economico

25. Ricavi

Figurano per Euro 484 migliaia (Euro 480 migliaia al 31 dicembre 2021). Si incrementano, in valore assoluto, per Euro 4 migliaia.

Di seguito si fornisce la composizione dei ricavi, evidenziandone le principali tipologie:

31.12.2022 31.12.2021
Ricavi di vendita - -
Ricavi per affitti - -
Ricavi per prestazioni di servizi 484.043 480.446
484.043 480.446

La voce ricavi per prestazioni di servizi è riferita alle spese di domiciliazione, servizi contabili ed elaborazione dati e consulenza ordinaria e specifica fornita alle società del gruppo.

25. Altri proventi

Figurano per Euro 447 migliaia (Euro 313 migliaia al 31 dicembre 2021). Si incrementano, complessivamente, per Euro 135 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Recuperi di spese varie - -
Sopravvenienze attive straordinarie 117.445 41.815
Proventi da eliminazione di attività - -
Altri ricavi e proventi 329.903 270.822
447.348 312.637

La voce "Sopravvenienze attive" è costituita da incassi avvenuti nell'esercizio non previsti.

Gli "Altri ricavi e proventi" contengono, principalmente, il riaddebito dei compensi dell'organo amministrativo e dell'organismo di vigilanza da parte di Mittel S.p.A. alle società controllate e collegate.

26. Costi per servizi

Figurano per Euro 1.840 migliaia (Euro 1.802 migliaia al 31 dicembre 2021). Si incrementano, in valore assoluto, rispetto al 31 dicembre 2021, per Euro 38 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Consulenze legali (148.424) (116.760)
Consulenze notarili (8.267) (7.688)
Altre consulenze (439.492) (377.365)
Servizi generali e manutenzioni (116.825) (166.317)
Compensi amministratori (640.880) (640.880)
Compensi collegio sindacale (144.000) (144.000)
Compensi Organismo di vigilanza (48.000) (48.000)
Compensi procuratori e dirigente Preposto (16.000) (16.000)
Locazioni e noleggi (39.129) (40.278)
Assicurazioni (162.686) (175.262)
Utenze (72.302) (63.793)
Pubblicità - -
Altri servizi (3.541) (5.374)
(1.839.546) (1.801.717)

La voce altre consulenze comprende per la maggior parte spese verso la società di revisione per Euro 204.159, spese di comunicazione per Euro 40.000 e spese per la consulenza fiscale per Euro 41.600.

27. Costi per il personale

Figurano per Euro 2.067 migliaia (Euro 2.641 migliaia al 31 dicembre 2021). Si decrementano, in valore assoluto, rispetto al 31 dicembre 2021, per Euro 574 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Salari e stipendi (1.452.140) (1.948.770)
Oneri sociali (471.505) (519.512)
Accantonamento al trattamento di fine rapporto (94.262) (163.904)
Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni (23.147) (1.374)
Altri costi per il personale (26.102) (7.774)
(2.067.156) (2.641.334)

Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria:

Media esercizio Media esercizio
2022 2021
Dirigenti 3 4
Quadri 8 7
Impiegati 6 9
Totale 17 20

28. Altri costi

Figurano per Euro 571 migliaia (Euro 522 migliaia al 31 dicembre 2021). Si incrementano, rispetto al 31 dicembre 2021, di Euro 49 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Imposte e tasse (409.125) (332.100)
Sopravvenienze passive straordinarie (9.589) (136)
Altri oneri diversi di gestione (152.573) (189.887)
(571.287) (522.123)

La voce "imposte e tasse" include prevalentemente i costi per Iva pro-rata indetraibile pari a Euro 358 migliaia. Gli "altri oneri di gestione" includono i contributi associativi per Euro 107 migliaia, spese indeducibili per Euro 46 migliaia e spese per la gestione degli automezzi aziendali ed in uso ai dirigenti per Euro 51 migliaia.

29. Dividendi

Figurano per Euro 664 migliaia (zero al 31 dicembre 2021).

La voce si compone come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Dividendi da imprese controllate 393.978 -
Dividendi da imprese collegate 270.000 -
663.978 -

La voce relativa alle imprese controllate è riferita alla distribuzione parziale della riserva "versamenti in conto capitale" di Curae Group S.r.l. (successivamente fusa in Sport Fashion Service S.r.l.). Tale importo è stato incassato per Euro 33.478 in data 20 dicembre 2022 mentre la restante parte è stata tramutata in un'accensione di finanziamento attivo della Società verso la controllata Curae Group S.r.l (ora Sport Fashion Service S.r.l.). La voce relativa ai dividendi da imprese collegate si riferisce alla società Mittel Generale Investimenti S.r.l. che ha distribuito parzialmente riserve in data 1 marzo 2022.

30. Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni

La posta ammonta ad Euro 137 migliaia (Euro 200 migliaia al 31 dicembre 2021) e si decrementa di Euro 63 migliaia rispetto al 31 dicembre 2021.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Attività finanziarie
Plusvalenze - -
Utili da valutazione al fair value - -
Altri proventi 136.777 -
Minusvalenze - -
Perdite da valutazione al fair value - -
Altri oneri - -
Plusvalenza (minusvalenza) su crediti - -
Plusvalenze(Minusvalenze) da cessione di partecipazioni - 200.000
Plusvalenze(Minusvalenze) per variazione di interessenza di partecipazioni - -
Riprese/rettifiche di valore di partecipazioni - -
136.777 200.000

31. Ammortamenti

Figurano per Euro 357 migliaia (Euro 353 migliaia al 31 dicembre 2021) e si decrementano per Euro 4 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Attività immateriali
Ammortamenti (2.939) (4.326)
Rettifiche per riduzioni durevoli di valore - -
Riprese di valore - -
Attività materiali
Ammortamenti di investimenti immobiliari - -
Ammortamenti di altre attività di proprietà (72.033) (75.772)
Ammortamenti di diritti d'uso (281.557) (272.719)
Rettifiche per riduzioni durevoli di valore - -
Riprese di valore - -
(356.529) (352.817)

32. Accantonamenti al fondo rischi

Non sono stati effettuati nell'esercizio ulteriori accantonamenti (Euro 139 migliaia rispetto al 31 dicembre 2021).

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Accantonamenti per contenziosi in corso:
Per controversie legali - -
Per oneri per il personale - -
Accantonamenti per vertenze contrattuali - -
Accantonamenti per oneri di ristrutturazione - -
Altri accantonamenti - 139.343
- 139.343

33. Proventi finanziari

Figurano per Euro 2.695 migliaia (Euro 2.033 migliaia al 31 dicembre 2021). Si incrementano complessivamente, rispetto al 31 dicembre 2021, per Euro 662 migliaia.

La voce si compone come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Interessi attivi bancari 1.879 846
Interessi attivi su crediti finanziari 2.661.539 1.964.808
Altri interessi attivi 2.131 -
Altri proventi finanziari 28.954 67.081
Derivati di copertura del fair value - -
Utili su cambi - -
2.694.503 2.032.735

34. Oneri finanziari

Figurano per Euro 759 migliaia (Euro 2.815 migliaia al 31 dicembre 2021). Si decrementano complessivamente, rispetto al 31 dicembre 2020, per Euro 2.056 migliaia.

La voce si compone come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (576.838) (2.616.819)
Interessi passivi su c/c bancari - -
Interessi passivi su finanziamenti bancari - -
Interessi passivi su altri finanziamenti (25.560) (40.199)
Interessi passivi altri (145.865) (135.894)
Altri oneri finanziari (11.083) (22.443)
(759.346) (2.815.355)

35. Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti

Figurano per Euro 8.930 migliaia e si incrementano di Euro 8.654 migliaia rispetto al 31 dicembre 2021. La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Svalutazioni di crediti finanziari (9.061.341) (353.470)
Svalutazioni di altri crediti - -
Svalutazioni di attività finanziarie - -
Riprese di valore di attività finanziarie 131.134 77.470
(8.930.207) (276.000)

Per i dettagli della voce "Svalutazioni di attività finanziarie" si rimanda a quanto riportato nel paragrafo "7 – Altre attività finanziarie".

36. Rettifiche di valore di partecipazioni

La voce è pari a Euro 665 migliaia (Euro 500 migliaia al 31 dicembre 2021). Si incrementano complessivamente, rispetto al 31 dicembre 2021, per Euro 165 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2022 31.12.2021
Svalutazioni di partecipazioni (665.000) (500.000)
Rivalutazioni di partecipazioni - -
(665.000) (500.000)

La voce "Svalutazioni di partecipazioni" è riferibile all'impairment di Mittel Generale Investimenti S.r.l. per Euro 270 migliaia, e di Progetto Raffaello S.r.l. per Euro 395 migliaia. Per un maggior approfondimento si veda quanto riportato nella nota "6. Partecipazioni" del presente bilancio.

37. Imposte sul reddito

Figurano per Euro 847 migliaia (Euro 775 migliaia al 31 dicembre 2021). Si incrementano complessivamente, rispetto al 31 dicembre 2021, per Euro 72 migliaia.

L'importo risulta così composto:

31.12.2022 31.12.2021
IRES 690.003 919.369
IRAP - -
Imposte di esercizi precedenti 47.797 (155.617)
Totale imposte correnti 737.800 763.752
Imposte differite passive - -
Imposte differite attive 108.794 10.842
Totale imposte differite 108.794 10.842
Altre imposte - -
Totale imposte sul reddito 846.594 774.594

Il contributo positivo della voce a conto economico è spiegato principalmente dal riconoscimento del beneficio fiscale corrente derivante dall'utilizzo all'interno del consolidato fiscale di una porzione della perdita fiscali maturata nell'esercizio.

38. Risultato per azione base e diluito

Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 33, Mittel S.p.A. espone i) l'utile base per azione, come risultato netto d'esercizio diviso per il numero medio ponderato di azioni in circolazione nell'esercizio, e ii) il risultato diluito, determinato rettificando il risultato attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale di Mittel S.p.A. per tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

In particolare l'utile base per azione e l'utile diluito per azione risultano rispettivamente determinati come segue:

  • Utile o perdita base per azione: L'utile o perdita base per azione è determinato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale di Mittel S.p.A. per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
  • Utile o perdita diluito per azione:

Come previsto dallo IAS 33, il risultato diluito per azione dovrebbe tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

L'utile o perdita base e diluito per azione al 31 dicembre 2022 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue:

31.12.2022 31.12.2021
Utile/(Perdita) per azione (in euro)
Da Conto Economico:
- Base (0,122) (0,061)
- Diluito
Da Redditività Complessiva:
- Base (0,121) (0,061)
- Diluito

Utile o Perdita Base per azione

Nel corso dell'esercizio al 31 dicembre 2022 il numero delle azioni in circolazione è rimasto immutato.

31.12.2022 31.12.2021
Utile/(Perdita) Base per azione
(N° azioni ordinarie)
N° azioni ad inizio dell'esercizio 81.347.368 81.347.368
N° medio ponderato delle azioni ordinarie sottoscritte dell'esercizio
N° azioni proprie all'inizio dell'esercizio
N° medio ponderato delle azioni proprie acquistate nell'esercizio - -
N° medio ponderato delle azioni proprie vendute nell'esercizio - -
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 81.347.368 81.347.368
Euro
Utile/(Perdita) netto (9.915.828) (4.969.591)
Euro
Utile/(Perdita) Base per azione (0,122) (0,061)
Euro
Utile/(Perdita) complessivo netto (9.803.982) (4.936.619)
Euro

Utile/(Perdita) complessivo Base per azione (0,121) (0,061)

Utile o perdita diluito per azione

Il 31 dicembre 2019 si è concluso il piano di incentivazione di medio-lungo periodo – approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 24 marzo 2016 - basato sull'attribuzione di un compenso variabile liquidabile in strumenti finanziari (Stock Appreciation Rights in breve SARs) alla conclusione del periodo pluriennale di riferimento e a fronte del raggiungimento di specifici obiettivi ("Piano SARs" o "Piano").

Ad oggi non esistono operazioni che possano comportare un effetto diluitivo dell'utile o perdita per azione. L'utile o perdita diluito per azione coincide pertanto con quello base.

La riconciliazione del numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini della determinazione dell'utile o perdita diluito per azione dal conto economico e dalla redditività complessiva al 31 dicembre 2022 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue.

Utile/(Perdita) Diluito per Azione
(N° azioni ordinarie)
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 81.347.368 81.347.368
più azioni necessarie per:
Piano SARs - -
Potenziale diluizione delle azioni ordinarie - -
N° medio ponderato delle azioni a fine esercizio 81.347.368 81.347.368
Euro
Utile/(Perdita) netto (9.915.828) (4.969.591)
Effetto delle sottoscrizioni di potenziali nuove azioni - -
Utile / (Perdita) netto disponibile per gli azionisti ordinari più le
sottoscrizioni ipotizzate (9.915.828) (4.969.591)
Euro
Utile/(Perdita) Diluito per azione (0,122) (0,061)
Euro
Utile/(Perdita) netto complessivo (9.803.982) (4.936.619)
Effetto delle sottoscrizioni di potenziali nuove azioni - -
Utile/(Perdita) netto complessivo disponibile per gli azionisti
ordinari più le sottoscrizioni ipotizzate (9.803.982) (4.936.619)
Euro
Utile/(Perdita) complessivo Diluito per azione (0,121) (0,061)

Si precisa che non essendo presenti risultati da attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate, non si indica il relativo risultato per azione delle attività destinate a cessare o cessate per azione. Inoltre, si evidenzia che i valori del risultato per azione esposti, non devono essere rettificati a causa di operazioni riguardanti le azioni ordinarie o le potenziali azioni ordinarie intervenute dopo chiusura del bilancio al 31 dicembre 2022 che avrebbero cambiato significativamente il numero di azioni ordinarie o delle potenziali azioni ordinarie in circolazione a fine periodo.

39. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione europea sui prospetti informativi", si segnala che la posizione finanziaria netta di Mittel S.p.A. al 31 dicembre 2022 risulta positiva per Euro 48.879 migliaia come da seguente tabella:

31.12.2022 31.12.2021
Disponibilità liquide 12 10
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 13.066 23.639
Altre attività finanziarie correnti (*) 56.706 32.539
Liquidità 69.784 56.188
Debito finanziario corrente (16.581) (4.942)
Parte corrente del debito finanziario non corrente - -
Indebitamento finanziario corrente (16.581) (4.942)
Indebitamento finanziario corrente netto 53.203 51.246
Debito finanziario non corrente (4.324) (3.988)
Strumenti di debito - (15.183)
Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
Indebitamento finanziario non corrente (4.324) (19.171)

(*) La voce si riferisce ai crediti finanziari correnti

Per quanto concerne la determinazione della posizione finanziaria netta si rimanda a quanto indicato nella relazione sulla gestione del presente bilancio. Inoltre, in conformità alle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 relativamente all'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla posizione finanziaria netta, si rimanda agli schemi di bilancio redatti ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006. In particolare le voci rilevanti per la posizione finanziaria netta che includono saldi verso parti correlate sono i crediti finanziari correnti e non correnti e i debiti finanziari non correnti, per il cui dettaglio si rimanda alla nota 41 del presente bilancio.

40. Impegni e garanzie

Al 31 dicembre 2022 sono in essere i seguenti impegni e garanzie:

31.12.2022 31.12.2021
Garanzie:
di natura finanziaria - -
di natura commerciale 850.905 850.905
attività costituite in garanzia - -
Impegni:
erogazione fondi 1.253.992 1.253.992
altri impegni irrevocabili - -
2.104.897 2.104.897

Le garanzie di natura commerciale si riferiscono integralmente a fidejussioni a favore dell'Agenzia delle Entrate per Iva chiesta a rimborso per conto di società del gruppo.

Gli impegni all'erogazione di Fondi si riferiscono agli impegni per versamenti da effettuare in fondi di private equity e veicoli esteri di investimento.

41. Rapporti infragruppo e con parti correlate

Rapporti infragruppo e con parti correlate

Per quanto concerne l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che, nel corso dell'esercizio 2022, con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale. Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e si riferiscono:

Verso
amministratori,
sindaci e
comitati interni
Verso
controllate
Verso
collegate
Totale
Attività non correnti
Crediti finanziari 4.523.225 4.523.225
Attività correnti
Crediti finanziari 56.705.660 56.705.660
Crediti diversi e altre attività 3.111.395 3.111.395
Passività correnti
Debiti finanziari 900.000 900.000
Debiti diversi e altre passività 660.880 1.561.855 2.222.735
Conto economico
Ricavi 434.043 50.000 484.043
Altri proventi
Costi per servizi
(800.880) 264.060 50.000 314.060
(800.880)
Costi per il personale (330.481) (21.753) (352.234)
Altri costi -
Dividendi -
Proventi finanziari 1.371.250 1.371.250
Oneri finanziari (25.560) (25.560)
Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti (25.000) (25.000)
Rettifiche di valore di partecipazioni (395.000) (270.000) (665.000)
  • I crediti finanziari non correnti si riferiscono a finanziamenti concessi alle controllate Markfactor S.r.l. in liquidazione per Euro 0,1 milioni, Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 4,4 milioni.
  • I crediti finanziari correnti si riferiscono a finanziamenti concessi a Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 10,2 milioni, a Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. per Euro 15,4 milioni, a Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 8,0 milioni, a Gruppo Zaffiro S.r.l. per Euro 25,8 milioni e a Italian Bathroom Design Group S.r.l. per Euro 5,3 milioni.
  • La voce crediti diversi e altre attività è costituita principalmente dai crediti verso le società facenti parte del consolidato fiscale della consolidante Mittel S.p.A..
  • La voce debiti diversi e altre passività correnti si riferisce per Euro 0,7 milioni a debiti verso amministratori e sindaci per competenze maturate e non saldate.
  • La voce ricavi si riferisce principalmente ai riaddebiti per servizi amministrativi e di domiciliazione resi alle società del gruppo, nonché al riaddebito della polizza D&O amministratori sottoscritta dalla capogruppo Mittel S.p.A..
  • La voce Altri proventi si riferisce ai riaddebiti per gli emolumenti dell'organo amministrativo e dell'organismo di vigilanza.
  • La voce costi per servizi si riferisce agli emolumenti corrisposti ai membri degli organi amministrativi per Euro 0,3 milioni, dei comitati interni per Euro 0,4 milioni e del collegio sindacale per Euro 0,1 milioni. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations".

  • La voce costi per personale si riferisce alla remunerazione dei dirigenti strategici della società. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations".
  • La voce proventi finanziari si riferisce principalmente agli interessi attivi maturati nei confronti di Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 0,2 milioni e di Gruppo Zaffiro S.r.l. per Euro 1,1 milioni.

42. Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi richiesta dal principi contabili internazionali IFRS 7 e IFRS 13 diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni a rischio e le misurazioni di fair value degli strumenti finanziari, di seguito si forniscono i dettagli circa le determinazioni ed i meccanismi che la società ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

42.1 Misurazione del fair value

Il principio contabile internazionale IFRS 13 definisce il fair value come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Nei casi in cui le transazioni siano osservabili direttamente in un mercato la determinazione del fair value può essere relativamente semplice, ove non lo fossero vengono utilizzate tecniche di valutazione che sono rappresentate dall'approccio "di mercato", che prevede l'utilizzo dei prezzi e di altre informazioni rilevanti generate da altre transazioni che coinvolgono attività e passività simili, dal cosiddetto "income approach", che consiste nell'attualizzazione dei flussi di cassa in entrata e in uscita futuri, e infine dal "cost approach", che richiede che l'entità determini un valore che rifletta l'importo che attualmente verrebbe richiesto per sostituire la capacità di servizio di un'attività.

L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value.

La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3). I livelli utilizzati nella gerarchia sono:

Gli input di Livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono operazioni che si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

Gli input di Livello 2: sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività. Queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non sia quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività identiche o similari oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili o corroborati sul mercato.

Gli input di Livello 3: sono variabili non osservabili per le attività o per le passività. Queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento mediante impiego rilevante di parametri significativi non sono osservabili ma che devono riflettere le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o passività, incluse le assunzioni circa il rischio.

Per gli strumenti finanziari in essere al 31 dicembre 2022, e ai fini comparativi, al 31 dicembre 2021, nella tabella sottostante è illustrata la gerarchia del fair value delle attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente:

Valori in euro 31 Dicembre 2022 31 Dicembre 2021
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie:
- Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite)
complessivi
- - - - - -
- Partecipazioni valutate al fair value con contropartita a Conto economico - 10.168.639 8.914 - 10.038.836 100.000
- Altri titoli non correnti - - - - - -
Attività finanziarie valutate a fair value held for trading:
- Titoli correnti per la negoziazione - - - - - -
- Altri crediti - - - - - -
- Strumenti derivati di negoziazione - - - - - -
- Altre attività finanziarie - - - - - -
Totale Attività - 10.168.639 8.914 32.538.564 10.038.836 100.000
Altre passività finanziarie
- Strumenti derivati di copertura - - - - - -
- Strumenti derivati di negoziazione - - - - - -
Totale Passività - - - - - -

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13, si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio al 31 dicembre 2022, e ai fini comparativi, al 31 dicembre 2021 con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell'esposizione (conto economico o patrimonio netto) con specifica attribuzione alla categoria di fair value. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value a fine esercizio dello strumento finanziario.

Situazione al 31 dicembre 2022

(valori in euro)
Tipologia di strumenti finanziari Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value
con variazione di Fair Value con
contropartita iscritta a:
Gerarchia del fair value Strumenti finanziari Totale di bilancio al
31 dicembre 2022
Fair value 31
dicembre 2022
Conto
economico
Patrimonio netto
negli
Altri Utili / (Perdite)
complessivi
Totale
Fair Value
(A)
Livello 1 Livello 2 Livello 3 valutati al costo
ammortizzato
(B)
(A+B)
ATTIVITÁ
Altre attività finanziarie non correnti (a) 10.168.639 - 10.168.639 - 10.168.639 8.914 - 10.177.553 10.177.553
Crediti finanziari non correnti (b) - - - - - - 20.359.276 20.359.276 20.359.276
Altri crediti ed attività finanziarie (*) (b) - - - - - - 552.919 552.919 552.919
Altre attività (*) - - - - - - - - -
Crediti finanziari correnti (b) - - - - - - 56.705.660 56.705.660 56.705.660
Strumenti derivati di negoziazione (d) - - - - - - - - -
Crediti commerciali (*) (b) - - - - - - 3.111.395 3.111.395 3.111.395
Crediti diversi correnti (*) (b) - - - - - - 56.860 56.860 56.860
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) - - - - - - 13.077.983 13.077.983 13.077.983
- - - - - - 93.864.093 104.041.646 104.041.646
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente)
(b) - - - - - - 15.435.091 15.435.091 15.436.970
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (*) (b) - - - - - - 5.469.794 5.469.794 5.469.794
Altre passività finanziarie (c) - - - - - - - - -
Debiti verso fornitori (*) (b) - - - - - - - - -
Debiti diversi (*) (b) - - - - - - 2.172.903 2.172.903 2.172.903
- - - - - - 23.077.788 23.077.788 23.079.667

Note

(*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza

approssima lo stesso (a) Attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del

conto economico

(b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

(c) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente

Situazione al 31 dicembre 2021

(valori in euro)

Tipologia di strumenti finanziari Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value
con variazione di Fair Value con
contropartita iscritta a:
Totale Gerarchia del fair value Strumenti
finanziari valutati
Totale di bilancio
al 31 dicembre
Fair value 31
dicembre 2021
Conto
economico
Patrimonio netto
negli Altri Utili /
(Perdite) complessivi
Fair Value Livello 1 Livello 2 Livello 3 al costo
ammortizzato
2021
(A) (B) (A+B)
ATTIVITÁ
Altre attività finanziarie non correnti (a) (c)
10.138.836 - 10.138.836 - 10.038.836 100.000 - 10.138.836 10.138.836
Crediti finanziari non correnti (b)
Altri crediti ed attività finanziarie (*) (b)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
56.606.264
144.741
56.606.264
144.741
56.606.264
144.741
Crediti finanziari correnti (b) - - - - - - 32.538.564 32.538.564 32.538.564
Crediti commerciali (*) (b) - - - - - - 3.747.467 3.747.467 3.747.467
Crediti diversi correnti (*) (b) - - - - - - 55.174 55.174 55.174
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) - - - - - - 23.648.784 23.648.784 23.648.784
- - - - - - 116.740.994 126.879.830 126.879.830
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b) - - - - - - 15.426.484 15.426.484 15.811.776
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (*) (b) - - - - - - 8.686.594 8.686.594 8.686.594
Debiti diversi (*) (b) - - - - - - 1.838.691 1.838.691 1.838.691
- - - - - - 25.951.769 25.951.769 26.337.061

Note (*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico

(b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato. (c) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente

Le tecniche valutative adottate per la misurazione del fair value:

Il metodo di valutazione del fair value definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive dell'emittente lo strumento finanziario.

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13 si riportano di seguito informazioni integrative relative alle tecniche di valutazione e gli input utilizzati per la valutazione del fair value su base ricorrente:

I. Misurazione del fair value delle attività e passività finanziarie:

Per i rapporti creditizi attivi e per le passività finanziarie iscritti in bilancio al costo ammortizzato, il fair value viene determinato secondo le seguenti modalità:

  • per le attività e passività a medio/lungo termine, la valutazione viene effettuata attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri. Quest'ultima è basata sul "discount rate adjustment approach" che prevede che i fattori di rischio connessi con l'erogazione del credito siano inclusi nel tasso utilizzato per l'attualizzazione dei cash flow futuri;
  • per le attività o passività a vista, con scadenza nel breve termine o indeterminata e per le prime erogazioni di crediti finanziari, il valore contabile di iscrizione al netto della svalutazione analitica, rappresenta una buona rappresentazione del fair value.

In particolare, si precisa che per i crediti finanziari derivanti dall'attività di finanziamento iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria, i dati di riferimento relativi alla misurazione del fair value è categorizzato nel Livello 3 della gerarchia del fair value, ed è stato stimato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati. I principali input utilizzati per tale valutazione sono i tassi di sconto di mercato, che riflettono le condizioni applicate nei mercati di riferimento per crediti con caratteristiche simili, rettificati per tenere conto del rischio di credito della controparte.

Il valore nominale delle Disponibilità e mezzi equivalenti in genere approssima il loro fair value considerando la breve durata di questi strumenti, che comprendono principalmente conti correnti bancari e depositi vincolati.

I prestiti obbligazionari sono iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria e le relative obbligazioni sono quotate in un mercato attivo che pertanto il loro fair value è misurato con riferimento ai prezzi di fine periodo. L'indicazione del loro fair value è quindi classificato nel Livello 1 della gerarchia.

Il fair value degli Altri debiti finanziari è incluso nel Livello 2 della gerarchia ed è stato misurato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati. I principali input utilizzati per tale valutazione sono i tassi di interesse di mercato di fine anno, rettificati per tenere conto delle aspettative del mercato sul rischio di inadempimento della società impliciti nei prezzi quotati dei titoli negoziati della società e dei derivanti esistenti su debiti della società.

Per gli strumenti finanziari rappresentati da crediti e debiti a breve termine e per cui il valore attuale dei flussi di cassa futuri non differisce in modo significativo dal loro valore contabile, si assume che il valore contabile sia una ragionevole approssimazione del fair value.

In particolare, il valore contabile dei Crediti e altre attività correnti e dei Debiti commerciali e delle Altre passività correnti approssima il fair value.

II. Misurazione del fair value dei titoli di capitale rappresentati da partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie al fair value possedute per la negoziazione

Alla data del 31 dicembre 2022 non sono presenti partecipazioni di minoranza nel portafoglio attività finanziarie possedute per la negoziazione.

III. Misurazione del fair value dei titoli di capitale rappresentati da partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie disponibili per la vendita

Le tecniche valutative utilizzate per la valutazione al fair value delle partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie disponibili per la vendita includono:

  • il riferimento a valori di mercato indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da prodotti similari per caratteristiche di rischio (comparable approach);
  • le valutazioni effettuate utilizzando input non desunti da parametri osservabili sul mercato per i quali si fa ricorso a stime ed assunzioni formulate dal valutatore (mark to model approach).

Nel dettaglio, per la valutazione del fair value di titoli di capitale è previsto l'utilizzo di metodi di valutazione diversi che prevedono l'adozione di input derivanti da transazioni dirette, ovvero:

  • le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti,
  • le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore e con ogni tipologia di prodotti/servizi forniti analoghi a quelli della partecipata oggetto di valutazione,
  • l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e,
  • l'applicazione di metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.

La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico; è attribuita priorità ai prezzi ufficiali disponibili su mercati attivi per le attività e passività da valutare (effective market quotes) ovvero per attività e passività similari (comparable approach) e priorità più bassa a input non osservabili e, quindi, maggiormente discrezionali (Mark to model approach).

Nell'incorporare tutti i fattori che gli operatori considerano nello stabilire il prezzo, i modelli valutativi sviluppati tengono conto del valore finanziario del tempo al tasso privo di rischio, dei rischi di insolvenza, della volatilità dello strumento finanziario, nonché, se del caso, dei tassi di cambio di valuta estera.

Per le quote di sottoscrizione di fondi di private equity e di veicoli esteri di investimento, vengono valutate utilizzando l'ultimo NAV disponibile mediante un mercato sufficientemente attivo (livello 2).

In assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni e volatilità non sufficientemente contenuta, la determinazione del fair value di tali strumenti finanziari è prevalentemente realizzata grazie all'utilizzo di tecniche di valutazione aventi obiettivo di stabilire il prezzo di una ipotetica transazione che considerano assunzioni circa il rischio che gli operatori di mercato includerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività e che comprendono anche i rischi inerenti a una particolare tecnica di valutazione utilizzata) e il rischio inerente gli input della tecnica di valutazione.

Variazioni nell'esercizio delle attività finanziarie valutate al fair value livello 3

Nell'esercizio al 31 dicembre 2022 non ci sono stati trasferimenti di attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente dal livello 3 ad altri livelli e viceversa derivanti da cambiamenti nelle significative variabili di input delle tecniche valutative osservabili.

Con riferimento agli strumenti finanziari che sono classificati nel terzo livello gerarchico del fair value di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 inclusiva degli utili/(perdite) imputati nel conto economico:

(in Euro) Attività finanziarie Passività finanziarie
Al 31 dicembre 2021 100.000 -
Utili/(Perdite) rilevati a Conto economico 17.545 -
Utili/(Perdite) rilevati in Altri utili/perdite complessivi - -
Emissioni/Estinzioni (108.631) -
Al 31 dicembre 2022 8.914 -

Le attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value di livello 3 si riferiscono alle azioni residue detenute in Nomisma S.p.A..

42. Classificazioni di strumenti finanziari

Categorie di attività e passività finanziarie

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi, richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 7 e diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni al rischio, di seguito si illustrano i dettagli circa le misure ed i meccanismi che l'azienda ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

Di seguito si presentano, separatamente per i due esercizi a confronto, le informazioni integrative richieste dall'IFRS 7 al fine di valutare la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria di Mittel S.p.A.:

CATEGORIE IFRS 9
Crediti e Attività finanziarie
valutate al fair value
in contropartita del
Attività finanziarie
valutate al fair value
in contropartita della
riserva di
Attività finanziare al 31 Dicembre 2022 finanziamenti conto economico valutazione Valore di bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni
Titoli obbligazionari
Altre attività finanziarie
-
-
-
10.177.553
-
-
-
-
-
10.177.553
-
-
Crediti non correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
Crediti verso parti correlate
20.359.276
552.919
-
-
-
-
-
-
-
20.359.276
552.919
-
Crediti verso clienti ed altre attività commerciali correnti:
Crediti diversi ed attività diverse
3.635.211 - - 3.635.211
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
Altre attività finanziarie
Derivati designati di copertura
Derivati non designati di copertura
56.705.660
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
56.705.660
-
-
-
-
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Depositi bancari e postali
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE
13.065.854
94.318.920
-
10.177.553
-
-
13.065.854
104.496.473
CATEGORIE IFRS 9
Attività finanziarie
Attività finanziarie valutate al valutate al fair value in
Crediti e fair value in contropartita del contropartita della
Attività finanziare al 31 Dicembre 2021 finanziamenti conto economico riserva di valutazione Valore di bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni - 10.138.836 - 10.138.836
Titoli obbligazionari - - - -
Altre attività finanziarie - - - -
Crediti non correnti: -
Crediti finanziari 56.606.264 - - 56.606.264
Crediti diversi 144.741 - - 144.741
Crediti verso parti correlate - - -
Crediti verso clienti ed altre attività
commerciali correnti:
Crediti diversi ed attività diverse 4.666.143 - - 4.666.143
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari 32.538.564 - - 32.538.564
Crediti diversi - - - -
Altre attività finanziarie - - - -
Derivati designati di copertura - - - -
Derivati non designati di copertura - - - -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Depositi bancari e postali 23.638.539 - - 23.638.539
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 117.594.251 10.138.836 - 127.733.087
CATEGORIE IFRS 9
Passività finanziarie al 31 Dicembre 2022 Strumenti finanziari al fair
value
Passività al costo
ammortizzato
Valore di bilancio
Debiti e passività finanziarie non correnti:
Debiti verso banche - - -
Altre passività finanziarie - 4.323.924 4.323.924
Debiti diversi e altre passività - - -
Obbligazioni - - -
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori - 1.145.870 1.145.870
Debiti verso fornitori - 1.012.001 1.012.001
Debiti diversi - 2.027.468 2.027.468
Obbligazioni - 15.435.091 15.435.091
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura - - -
Derivati non designati di copertura - - -
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE - 23.944.354 23.944.354
CATEGORIE IFRS 9
Strumenti finanziari al fair
Passività finanziarie al 31 Dicembre 2021 value Passività al costo ammortizzato Valore di bilancio
Debiti e passività finanziarie non correnti:
Debiti verso banche
- - -
Altre passività finanziarie - 3.988.202 3.988.202
Debiti diversi e altre passività - - -
Obbligazioni - 15.182.956 15.182.956
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori - 4.698.392 4.698.392
Debiti verso fornitori - 1.177.795 1.177.795
Debiti diversi - 1.581.794 1.581.794
Obbligazioni - 243.528 243.528
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura - - -
Derivati non designati di copertura - - -
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE - 26.872.667 26.872.667

Trasferimento tra portafogli e riclassificazioni di attività finanziarie

Nel corso dell'esercizio 2022 la Società non ha effettuato riclassifiche di portafoglio.

42.3 Politiche di gestione del rischio

1. Rischi di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione di Mittel S.p.A. a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte da controparti, sia commerciali, sia finanziarie. Tale rischio discende principalmente da fattori economico-finanziari, ovvero dalla possibilità che si verifichi una situazione di default di una controparte, ovvero da fattori più strettamente tecnico-commerciali.

La massima esposizione teorica al rischio di credito per Mittel S.p.A. è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie e dei crediti iscritti in bilancio. Si segnala che alcune posizioni creditorie risultano garantite da ipoteche e pegni su titoli.

Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono effettuati in maniera specifica sulle posizioni creditorie che presentano elementi di rischio peculiari. Sulle posizioni creditorie che non presentano tali caratteristiche, sono invece effettuati accantonamenti sulla base dell'esigibilità media stimata in funzione di indicatori statistici.

Per quanto concerne il rischio di credito afferente alle componenti attive che concorrono alla determinazione dell'indebitamento finanziario netto, si evidenzia che la gestione della liquidità del gruppo si ispira a criteri prudenziali e si articola nei seguenti orientamenti:

  • gestione di mercato monetario, alla quale è affidato l'investimento degli eccessi temporanei di cassa in corso d'esercizio, il cui riassorbimento si prevede che avverrà entro i successivi dodici mesi;
  • gestione di portafoglio obbligazionario, alla quale è affidato l'investimento di un livello di liquidità permanente, l'investimento di quella parte di liquidità il cui riassorbimento per esigenze di cassa si prevede che avverrà dopo dodici mesi, nonché il miglioramento del rendimento medio dell'attivo.

Al fine di contenere il rischio di inadempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte, i depositi sono effettuati con primarie istituzioni bancarie con elevato merito di credito.

La società, nell'ottica di minimizzazione del rischio di credito, persegue, inoltre, una politica di diversificazione dei propri impieghi di liquidità e di assegnazione delle posizioni creditizie tra le differenti controparti bancarie; non si evidenziano, pertanto, posizioni significative verso singole controparti.

Informazioni di natura quantitativa

Esposizioni creditizie: valori lordi e netti

La tabella seguente riporta gli ammontari lordi e netti complessivi dei crediti finanziari di Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e per quello precedente.

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore
specifiche
Rettifiche di valore di
portafoglio
Esposizione netta
Totale al 31 Dicembre 2022 105.284.807 (28.219.871) - 77.064.936
Totale al 31 dicembre 2021 109.246.320 (20.101.492) - 89.144.828

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e del fair value di eventuali garanzie.

Con riferimento ai criteri di valutazione dei crediti e finanziamenti, si rimanda a quanto specificato nella sezione relativa alla prima applicazione del principio contabile internazionale IFRS 9, che ha comportato un l'incorporazione delle perdite attese derivanti da eventi futuri (expected loss).

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti della società presentano un valore di Euro 13.078 migliaia (Euro 23.649 migliaia al 31 dicembre 2021) e sono costituite quasi interamente da depositi bancari.

Nella scelta delle controparti per la gestione di risorse finanziarie temporaneamente in eccesso e nella stipula di contratti di copertura finanziaria (strumenti derivati) la società ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio.

Garanzie prestate e ricevute

I valori di bilancio al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021 relativi alle garanzie rilasciate a favore di terzi e agli impegni per erogazione di fondi sono riportate di seguito:

31.12.2022 31.12.2021
Garanzie rilasciate di natura finanziaria - -
Garanzie rilasciate di natura commerciale 850.905 850.905
Impegni irrevocabili a erogare fondi 1.253.992 1.253.992
Impegni sottostanti ai derivati su crediti - -
Altri impegni irrevocabili - -
2.104.897 2.104.897

Le garanzie di natura commerciale si riferiscono principalmente a fidejussioni a favore dell'Agenzia delle Entrate per Iva chiesta a rimborso per conto di società del gruppo.

Gli impegni all'erogazione di Fondi si riferiscono agli impegni per versamenti da effettuare in fondi di private equity e veicoli esteri di investimento.

2. Rischi di mercato

Rischio di tasso di interesse

Aspetti generali

Con rischio di tasso generalmente ci si riferisce alle ricadute sul conto economico e sullo stato patrimoniale delle variazioni dei tassi di mercato.

Il rischio di tasso di interesse esprime la variazione del valore economico dell'intermediario, a seguito di variazioni inattese dei tassi di interesse che impattano sul portafoglio bancario, definito come l'insieme di tutte le attività e passività sensibili ai tassi di interesse non classificate nel portafoglio di negoziazione.

Al fine di misurare e monitorare il profilo di rischio di tasso di interesse, a livello individuale ed a livello consolidato, sono prodotti dei report che assicurano il monitoraggio puntale dell'andamento dei tassi dello stock di indebitamento.

Questo sistema di reportistica consente di rilevare in via continuativa la "forbice" tra il tasso medio di indebitamento e di impiego e determinare gli impatti prodotti dalle variazioni della struttura dei tassi di interesse sull'intero bilancio d'esercizio.

Informazioni di natura quantitativa

La tabella che segue identifica il valore contabile delle attività e passività finanziarie:

Distribuzione per data di riprezzamento delle attività e passività finanziarie

Valori in migliaia di Euro

Da oltre 6
mesi fino a 1
Da oltre 1
anno fino a 3
Da oltre 3 anni Durata
Voci/durata residua Fino a 6 mesi anno anni fino a 5 anni Oltre 5 anni indeterminata Totale
Attività
Titoli di debito
Crediti finanziari a medio/lungo termine
Crediti finanziari correnti
Attività finanziaria disponibile per la vendita
Attività finanziaria al fair value
35.020 21.686 -
20.359
-
-
- -
20.359
56.706
-
-
35.020 21.686 20.359 - - - 77.065
Passività
Finanziamenti bancari non correnti
Finanziamenti bancari correnti
- - - -
-
Obbligazioni
Altri debiti finanziari verso parti correlate
-
900
15.435 - - 15.435
900
Derivati finanziari 900 15.435 - - - - 16.335
Derivati di copertura
Derivati di negoziazione
-
-
- - - - - - -
34.120 6.251 20.359 - - - 60.730

Si riportano di seguito i dati relativi al bilancio al 31 dicembre 2021:

Valori in migliaia di Euro
Voci/durata residua Fino a 6 mesi Da oltre 6
mesi fino a 1
anno
Da oltre 1
anno fino a 3
anni
Da oltre 3 anni
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Durata
indeterminata
Totale
Attività
Titoli di debito
Crediti finanziari a medio/lungo termine
Crediti finanziari correnti
Attività finanziaria disponibile per la vendita
Attività finanziaria al fair value
30.783 1.756 -
42.552
-
14.054
- -
56.606
32.539
-
-
Passività 30.783 1.756 42.552 14.054 - - 89.145
Finanziamenti bancari non correnti
Finanziamenti bancari correnti
- - - -
-
Obbligazioni
Altri debiti finanziari verso parti correlate
244
4.479
- 15.183 - 15.427
4.479
Derivati finanziari
Derivati di copertura
Derivati di negoziazione
4.479 244 15.183 - - - 19.906
-
-
- - - - - - -
26.304 1.512 27.369 14.054 - - 69.239

Le tabelle precedenti sono basate sulle scadenze residue e costituiscono un utile supporto anche per la quantificazione del rischio di liquidità. Con riferimento più specifico al rischio di interesse, invece, si rimanda anche alle tabelle seguenti (in particolare a quelle riportate nella sezione relativa alle analisi di sensitività), che dettagliano attività e passività finanziarie a tasso fisso e tasso variabile.

Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso è una variabile tenuta fortemente in considerazione dalla Società e ha ispirato le scelte operative attuate sia per ciò che riguarda gli strumenti di finanziamento che per gli impieghi.

Si segnala in particolare l'utilizzo come fonte principale di finanziamento di prestiti obbligazionari a tasso fisso. Tale scelta strategica rappresenta un importante fattore di mitigazione del rischio e comportano un modesto impatto dalle variazioni inattese dei tassi di interesse sul valore economico della Capogruppo.

Rischio di prezzo

Aspetti generali

Per rischio di mercato si intende l'insieme dei rischi generati dall'operatività sui mercati con riguardo agli strumenti finanziari, alle valute e alle merci.

I rischi di mercato sono costituiti dal rischio di posizione, di regolamento e di concentrazione, con riferimento al portafoglio di negoziazione; dal rischio di cambio e dal rischio di posizione su merci, con riferimento all'intero bilancio.

Informazioni di natura qualitativa

Nella realtà operativa attuale della Società il rischio di mercato attuale e prospettico risulta contenuto. In coerenza con le linee strategiche approvate, le strategie per l'anno in corso si sono mosse su linee di grande prudenza e hanno previsto di limitare l'attività di negoziazione in attività finanziarie, sulla base di una prudente valutazione dei rischi connessi all'attuale fase di mercato. In particolare l'attività dell'esercizio si è concretizzata

Informazioni di natura quantitativa

nella dismissione del portafoglio di negoziazione residuale detenuto.

Come indicato nella sezione relativa alle informazioni di natura qualitativa, nella realtà della società il rischio di mercato attuale e prospettico è contenuto, in considerazione della integrale dismissione del portafoglio di negoziazione e della consistente riduzione rispetto ai precedenti esercizi anche delle attività finanziarie disponibili per la vendita.

Rischio di cambio

Aspetti generali

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei cross delle varie divise non aderenti all'Euro, sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, e flussi di cassa.

Il monitoraggio dell'incidenza dell'andamento dei cambi nell'ambito delle operazioni realizzate su titoli mobiliari nelle varie divise non aderenti all'Euro, è eventualmente realizzato attraverso una reportistica che evidenzia l'esposizione complessiva e l'incidenza sul livello di perdita in formazione.

Questi indicatori sono prodotti giornalmente e resi disponibili ai responsabili delle unità operative e di controllo. Allo stato la Società non ha in essere operazioni in aree soggette a rischi di tasso di cambio.

Informazioni di natura qualitativa/quantitativa

La società non presenta esposizioni in valuta estera.

Analisi di sensitività

La misura dell'esposizione ai diversi rischi di mercato è apprezzabile mediante l'analisi di sensitività, così come previsto dall'applicazione dell'IFRS7; attraverso tale analisi vengono illustrati gli effetti indotti da una data ed ipotizzata variazione nei livelli delle variabili rilevanti nei diversi mercati di riferimento (tassi, prezzi, cambio) sugli oneri e proventi finanziari e, talvolta, direttamente sul patrimonio netto.

L'analisi di sensitività è stata condotta sulla base delle ipotesi ed assunzioni di seguito riportate:

  • le analisi di sensitività sono state effettuate applicando variazioni ragionevolmente possibili delle variabili rilevanti di rischio ai valori di bilancio al 31 dicembre 2022;
  • le variazioni di valore degli strumenti finanziari a tasso fisso, diversi dagli strumenti derivati, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, generano un impatto reddituale solo allorché sono contabilizzati al loro fair value. Tutti gli strumenti a tasso fisso che sono contabilizzati al costo ammortizzato, non sono soggetti a rischio di tasso di interesse, così come definito nell'IFRS 7;
  • le variazioni di valore, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, degli strumenti finanziari a tasso variabile, diversi dagli strumenti derivati, che non sono parte di una relazione di copertura di flussi di cassa, generano un impatto sui proventi e oneri finanziari dell'esercizio; essi, pertanto, sono presi in considerazione nella presente analisi.

Rischio di tasso d'interesse – Analisi di sensitività

La variazione dei tassi di interesse sulla componente variabile di debiti e liquidità può comportare maggiori o minori oneri/proventi finanziari. In particolare, relativamente alla variazione nei tassi di interesse, se al 31 dicembre 2022 i tassi di interesse fossero stati 100 punti base più alti/bassi rispetto a quanto effettivamente realizzatosi, si sarebbero registrati a livello di conto economico, maggiori/minori oneri finanziari, al lordo del relativo effetto fiscale, per circa 0,1 milioni di Euro.

Ripartizione della struttura finanziaria tra tasso fisso e tasso variabile

Relativamente alla ripartizione della struttura finanziaria tra componente a tasso fisso e componente a tasso variabile, sia per le passività che per le attività finanziarie, si considerano le tabelle seguenti.

Nella loro predisposizione si è tenuto conto del valore contabile e, per quanto concerne le attività finanziarie, della natura intrinseca (caratteristiche finanziarie e durata) delle operazioni considerate, piuttosto che unicamente delle condizioni contrattualmente definite.

Tasso fisso
Tasso variabile
Totale
Finanziamenti bancari -
-
-
Obbligazioni 15.435
-
15.435
Altre passività finanziarie 900
-
900
Totale 16.335
-
16.335
Valori in migliaia di Euro 31 Dicembre 2021
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti bancari - - -
Obbligazioni 15.426 15.426
Altre passività finanziarie 4.479 4.479
Totale 19.905 - 19.905
Valori in migliaia di Euro 31 Dicembre 2022

Valori in migliaia di Euro 31 Dicembre 2022

Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari 61.229 15.836 77.065
Altre attività finanziarie - - -
Totale 61.229 15.836 77.065
Valori in migliaia di Euro 31 Dicembre 2021
Tasso fisso Totale
Crediti finanziari 65.174 23.971 89.145
Altre attività finanziarie - - -
Totale 65.174 23.971 89.145

Tasso di interesse effettivo

Il tasso di interesse effettivo, per le categorie per le quali è determinabile, è quello riferito all'operazione originaria al netto dell'effetto di eventuali strumenti derivati di copertura.

L'informativa, essendo fornita per classi di attività e passività finanziarie, è stata determinata utilizzando, come peso ai fini della ponderazione, il valore contabile rettificato del valore dei ratei risconti e degli adeguamenti al fair value; trattasi pertanto del costo ammortizzato, al netto dei ratei e di eventuali adeguamenti al fair value per effetto dell'hedge accounting.

Valori in migliaia di Euro

31 Dicembre 2022 31 Dicembre 2021
Tasso di Valore Tasso di
Valore contabile interesse contabile interesse
rettificato effettivo (%) rettificato effettivo (%)
Depositi e cassa 13.078 0,01% 23.649 0,00%
Altri crediti finanziari verso terzi 15.836 0,15% 25.895 0,25%
Altri crediti finanziari verso parti correlate 61.229 4,28% 63.250 2,87%
Totale 90.143 2,93% 112.794 1,67%

Valori in migliaia di Euro

31 Dicembre 2022 31 Dicembre 2021
Tasso di Valore Tasso di
Valore contabile interesse contabile interesse
rettificato effettivo (%) rettificato effettivo (%)
Finanziamenti bancari - 0,00% - 0,00%
Obbligazioni 15.435 3,69% 15.426 3,69%
Altri debiti finanziari verso parti correlate 900 0,00% - 0,00%
Totale 16.335 3,49% 79.898 3,69%

Rischio di cambio – Analisi di sensitività

Al 31 dicembre 2022 (così come al 31 dicembre 2021), non risultano strumenti finanziari attivi e passivi denominati in valute diverse dalla valuta di bilancio della società e, pertanto, il rischio cambio non è oggetto di analisi di sensitività

3. Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che la società possa trovarsi in difficoltà nell'adempiere alle future obbligazioni associate alle passività finanziarie in quanto le disponibilità di risorse finanziarie non sono sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e scadenze prestabiliti.

La società persegue un obiettivo di adeguata stabilità finanziaria delle fonti, in coerenza con le linee strategiche definite. Tale esigenza ha portato Mittel S.p.A. a rafforzare, mediante l'operazione sulle obbligazioni effettuata nel corso dell'esercizio, la componente di indebitamento finanziario a medio-termine, come ampiamente sottolineato in altre sezioni del presente fascicolo. La società presenta, inoltre, un'adeguata flessibilità finanziaria, disponendo anche di ulteriori fonti o fonti potenziali di finanziamento attraverso la disponibilità di linee bancarie e di finanziamenti.

Si rimanda alla tabella precedentemente esposta (nella sezione relativa al rischio di interesse) per un dettaglio delle scadenze residue di attività e passività.

Con riferimento alle scadenze dei flussi di cassa correlati all'esposizione finanziaria del Gruppo, ai fini del rischio di liquidità, assume particolare rilevanza il piano di rimborso previsto per l'indebitamento a medio-lungo termine. La risk analysis effettuata è volta, tra l'altro, a quantificare, in base alle scadenze contrattuali, i cash flow derivanti dal rimborso di passività finanziarie non correnti detenute dalla società in quanto ritenute rilevanti ai fini del rischio di liquidità.

Ai fini di una rappresentazione del rischio di liquidità sull'esposizione finanziaria della società derivante dai flussi di cassa previsti per il rimborso dell'indebitamento finanziario e di altre passività non correnti, di seguito si presenta lo sviluppo dei flussi di cassa relativi al piano dei pagamenti per periodi temporali annuali.

Valori in migliaia di Euro con scadenza entro il 31.12 dell'anno:
Oltre
2023 2024 2025 2025 Totale
Finanziamenti bancari - - -
Obbligazioni 15.435 - - - 15.435
Altre passività finanziarie 900 900
Totale 16.335 - - - 16.335

4. Informazioni sul patrimonio

Gli Azionisti si sono sempre preoccupati di dotare la società di un patrimonio adeguato a permettere l'attività e il presidio dei rischi.

A tale scopo nel corso degli esercizi la società ha provveduto a portare a nuovo parte degli utili conseguiti. Gli obiettivi di Mittel S.p.A. nella gestione del capitale sono ispirati alla salvaguardia della capacità della società di continuare a garantire la redditività per gli azionisti e a mantenere una struttura efficiente del capitale.

43. Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione a norma del Regolamento Emittenti Consob art.149 duodecies.

Per quanto riguarda le informazioni di cui ai sensi di quanto disposto dall'art.149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob in merito alle informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione KPMG S.p.A. si rimanda a quanto riportato nella nota 50 del bilancio consolidato.

Proposta del Consiglio di Amministrazione

Signori Azionisti,

Sottoponiamo alla Vostra approvazione il bilancio dell'esercizio 1 gennaio 2022 – 31 dicembre 2022, costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative ed integrative, nonché i relativi allegati e la Relazione sull'andamento della gestione.

Il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di coprire la perdita d'esercizio di Euro 9.915.828 mediante utilizzo delle riserve disponibili.

Milano, 26 aprile 2023

p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente (Dr. Marco Giovanni Colacicco)

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Ing. Anna Francesca Cremascoli, Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e Dr. Pietro Santicoli, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mittel S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

Si attesta, inoltre, che il bilancio separato di esercizio chiuso al 31 dicembre 2022:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Milano, 26 aprile 2023

L'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Ing. Anna Francesca Cremascoli

Dr. Pietro Santicoli

Relazione della società di revisione

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave
Nel bilancio d'esercizio della Mittel S.p.A. chiuso al Le nostre procedure di revisione hanno incluso:
31 dicembre 2022 sono iscritte partecipazioni in
imprese controllate e collegate per complessivi
€108,9 milioni, pari al 48,6% del totale attivo, come
nel seguito dettagliate:
· la comprensione del processo adottato dagli
Amministratori ai fini della determinazione del valore
recuperabile delle partecipazioni in imprese
controllate e collegate;
· Italian Bathroom Design Group S.r.l. per €37,8
milioni;
· l'analisi delle principali assunzioni utilizzate dagli
Amministratori per la verifica dell'eventuale presenza
IMC S.p.A. per €17,9 milioni; di indicatori di perdite di valore e per la
Gruppo Zaffiro S.r.l. per €13,5 milioni; determinazione del valore recuperabile delle
partecipate. Le nostre analisi hanno incluso la
· Sport Fashion Service S.r.l. per €15,6 milioni; verifica delle assunzioni sottostanti le metodologie
· Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. per €11,5
milioni;
valutative utilizzate e il confronto delle principali
assunzioni utilizzate con informazioni acquisite
anche da fonti esterne, ove disponibili, tale attività è
· Earchimede S.p.A. per €8,2 millioni; stata svolta con il supporto di esperti del network
altre partecipazioni per €4,4 millioni. KPMG:
Gli Amministratori hanno svolto i test di impairment,
con riferimento al valore contabile di tali
partecipazioni alla data di bilancio, al fine di
identificare eventuali perdite per riduzioni di valore,
determinate dall'eccedenza del valore contabile
delle partecipazioni in imprese controllate e
collegate rispetto al valore recuperabile delle stesse.
Tale valore recuperabile è stato stimato dagli
Amministratori come il maggiore tra il fair value al
netto dei costi di vendita ed il valore d'uso,
determinato secondo metodologie valutative ritenute
l'analisi degli eventi occorsi successivamente alla
data di riferimento del bilancio che forniscano
elementi informativi utili alla verifica delle principali
assunzioni adottate dagli Amministratori per lo
svolgimento dei test di impairment;
l'esame dell'appropriatezza dell'informativa di
bilancio relativa alle partecipazioni in imprese
controllate e ai test di impairment.
appropriate nelle circostanze.
In considerazione della significatività della voce di
bilancio in oggetto e dell'elevato grado di giudizio
insito nel processo di determinazione del valore

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