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Mittel Annual Report 2019

Apr 30, 2020

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Annual Report

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Sede in Milano – Via Borromei n. 5 Capitale Sociale € 87.907.017 i.v. Iscritta al Registro Imprese di Milano al n. 00742640154 www.mittel.it

Relazioni e Bilancio

al 31 dicembre 2019

134° Esercizio Sociale

Indice

Notizie preliminari
- Organi sociali pag. 4
- Struttura del Gruppo pag. 5
Relazione sulla gestione degli amministratori
- Lettera agli Azionisti pag. 7
- Andamento del Gruppo pag. 11
- Informativa per settore di attività pag. 20
- Andamento della Capogruppo pag. 31
- Notizie sulle principali società partecipate pag. 37
- Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio pag. 44
- Fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio pag. 46
- Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio pag. 47
- Principali cause e contenziosi in essere pag. 48
- Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte pag. 53
- Corporate Governance pag. 62
- Altre informazioni pag. 65
- Proposta del Consiglio di Amministrazione pag. 69
- Prospetto di raccordo del patrimonio netto e dell'utile di esercizio pag. 70
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019
- Situazione Patrimoniale – Finanziaria consolidata pag. 73
- Conto Economico consolidato pag. 74
- Conto Economico complessivo consolidato pag. 75
- Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato pag. 76
- Rendiconto finanziario consolidato pag. 77
Note esplicative ed integrative
- Forma e contenuto del bilancio pag. 80
- Principi contabili significativi e criteri di redazione pag. 82
- Area di consolidamento pag. 106
- Informazioni sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata pag. 118
- Informazioni sul Conto Economico consolidato pag. 145
- Allegati e prospetti supplementari pag. 171
- Attestazione del Dirigente preposto pag. 173
- Relazione della Società di Revisione pag. 174
Bilancio separato della Capogruppo Mittel S.p.A. al 31 dicembre 2019
- Situazione Patrimoniale-Finanziaria pag. 186
- Conto Economico pag. 187
- Conto Economico complessivo pag. 188
- Prospetto delle variazioni di patrimonio netto pag. 189
- Rendiconto finanziario pag. 190
Note esplicative ed integrative
- Informazioni generali pag. 193
- Principi contabili significativi e criteri di redazione del bilancio pag. 193
- Informazioni sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria pag. 206
- Informazioni sul Conto Economico pag. 222
- Attestazione del Dirigente preposto pag. 246
- Relazione del Collegio sindacale pag. 247
- Relazione della Società di Revisione pag. 263
Deliberazioni dell'Assemblea pag.
Consiglio di Amministrazione
Presidente
Michele Iori (b)
Vice Presidente – Presidente Comitato Esecutivo
Marco Giovanni Colacicco (b)
Consiglieri
Gabriele Albertini (a) (d) (e)
Anna Francesca Cremascoli (b)
Patrizia Galvagni (a) (c) (e)
Riccardo Perotta (a) (c) (d) (e)
Anna Saraceno
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
Pietro Santicoli
Collegio Sindacale
Sindaci effettivi
Fabrizio Colombo – Presidente
Giulio Tedeschi
Federica Sangalli
Sindaci Supplenti
Stefania Trezzini
Alessandro Valer
Società di Revisione
KPMG S.p.A.

(a) Consigliere Indipendente

  • (b) Membro del Comitato Esecutivo
  • (c) Membro del Comitato Controllo e Rischi
  • (d) Membro del Comitato Remunerazione e Nomine
  • (e) Membro del Comitato Parti Correlate

La durata della Società è stabilita sino al 31 dicembre 2100 così come menzionato nell'art. 4 dello Statuto.

Struttura del Gruppo al 29 aprile 2020

Relazione sulla gestione degli Amministratori

Lettera agli Azionisti

Signori Azionisti,

il 2019 è stato un anno estremamente importante per il Gruppo, che ha ormai pienamente completato la fase di riorganizzazione degli esercizi precedenti, caratterizzata da un importante percorso di trasformazione in holding di partecipazioni industriali intrapreso nel 2016 ed intensificato a seguito del recente cambio del modello di governance della Società. Come periodicamente rendicontato anche nelle precedenti relazioni finanziarie, il processo descritto ha portato ad una significativa riduzione dei costi di holding, ad un consistente recupero di risorse finanziarie da asset non core ed alla focalizzazione sullo sviluppo di nuovi investimenti strategici.

Nel corso dell'esercizio 2019, il management del Gruppo ha sempre mantenuto un elevato grado di attenzione a tutte le opportunità di nuovi investimenti presenti sul mercato, realizzando importanti acquisizioni:

  • in settori di attività in cui era già presente, attraverso l'ulteriore crescita nel settore sanitario assistenziale da parte della dinamica realtà facente capo alla controllata Gruppo Zaffiro S.r.l. e l'acquisizione nel mese di giugno di Galassia S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l., che si affiancano nel settore dell'arredo-bagno alla controllata Ceramica Cielo, importante riferimento nel settore per la sua forte riconoscibilità nei prodotti di alta gamma e di design;
  • in un nuovo settore di attività, attraverso l'acquisizione nel mese di novembre del 90% di Sport Fashion Service S.r.l., società che opera nel mercato dell'abbigliamento, cui fa capo il brand icona Ciesse Piumini.

Si ricorda che, ad esito delle importanti acquisizioni con valenza strategica finora effettuate, il Gruppo è attualmente operativo in quattro verticali di investimento, che, nonostante la difficile situazione venutasi a creare a livello mondiale con l'esplosione dell'emergenza sanitaria a partire da febbraio 2020 (per la quale si rimanda a quanto più ampiamente riportato in varie sezioni della presente relazione), presentano elevate prospettive reddituali di medio-lungo periodo. In particolare il Gruppo è attivo:

  • nel settore sanitario assistenziale, per il tramite di Gruppo Zaffiro S.r.l., che a partire dal novembre 2016 (data di acquisizione da parte di Mittel S.p.A.) ha confermato di essere una solida piattaforma di aggregazione di altre realtà operanti nel settore sanitario assistenziale, in grado di divenire, nel corso dei prossimi anni, un punto di riferimento del mercato, che presenta chiari trend di crescita strutturale legati a fattori demografici ed a fattori sociali ed una struttura dell'offerta ancora molto frammentata e con rilevanti spazi di aggregazione;
  • produzione e commercializzazione di ceramiche sanitarie di design e complementi destinati al settore luxury in Italia e all'estero, per il tramite di Ceramica Cielo S.p.A., società acquisita nel giugno 2017 che presenta prodotti caratterizzati da un design stilisticamente all'avanguardia e da un trattamento innovativo dei materiali (con particolare attenzione all'attività di R&D e con l'ottenimento di riconoscimenti di eccellenza), e delle due nuove società acquisite a fine giugno 2019, Galassia S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l., nell'ambito di operazioni che hanno portato alla creazione di una piattaforma di aggregazione nel settore dell'arredo-bagno in cui l'Italia detiene, per i prodotti di design, un'importante e riconosciuta posizione a livello internazionale;
  • nel settore della componentistica automotive (stampaggio a freddo, su elementi di acciaio ed alluminio, di componenti strutturali ed interni per i principali produttori del settore automotive), per il tramite di IMC - Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A., società acquisita a settembre 2017 riconosciuta nel settore per l'importante know how tecnologico e gli elevati standard di servizio offerti ai clienti;
  • nel settore dell'abbigliamento, per il tramite di Sport Fashion Service S.r.l., società acquisita nel novembre 2019 che opera nel mercato dell'abbigliamento informale ed in particolare nei segmenti urban/lifestyle e outdoor e che detiene il brand icona Ciesse Piumini, di elevata notorietà e che ha esteso nel tempo l'esperienza maturata sui prodotti tecnico-sportivi, destinati anche alle spedizioni estreme, ai capi adatti alla moda urbana, coniugando eccellenza produttiva, comfort e stile.

Analizzando più nel dettaglio le più significative operazioni effettuate nel corso del 2019, frutto dell'intenso lavoro di scouting e di analisi effettuato dal management di Mittel S.p.A. e dai key manager delle società operative partecipate, si segnala quanto segue:

  • nel mese di giugno Gruppo Zaffiro S.r.l. ha sottoscritto un contratto con Primonial, uno dei principali investitori europei nel settore del Real Estate, per lo sviluppo di residenze sanitarie sul territorio italiano, di cui Primonial deterrà la proprietà della componente immobiliare, con la gestione operativa delle strutture affidata a Gruppo Zaffiro; l'accordo raggiunto consentirà una notevole accelerazione dei piani di crescita del Gruppo, che punta a raggiungere la gestione di oltre 5.000 posti letto nel corso dei prossimi esercizi, liberando significative risorse per nuovi investimenti e valorizzando contestualmente la componente immobiliare di proprietà;
  • sempre nel mese di giugno Mittel Design S.r.l., controllata totalitaria di Mittel S.p.A., proseguendo nel processo di crescita nel settore del design, ha finalizzato l'acquisizione del 90% di Galassia Group S.r.l. (poi oggetto di fusione inversa in Galassia S.r.l.) e dell'80% di Disegno Ceramica S.r.l., due storiche realtà attive nel distretto della ceramica di Civita Castellana; l'operazione rafforza l'ambizioso progetto di realizzare intorno a Mittel Design S.r.l. un polo di eccellenza nel settore del design caratterizzato da una chiara riconoscibilità in segmenti e prodotti diversi, dando vita ad un gruppo con oltre 350 dipendenti;
  • nel mese di novembre Mittel S.p.A. ha acquisito ad un prezzo di Euro 11,25 milioni una quota del 90% di Sport Fashion Service S.r.l.(Ciesse Piumini), nell'ambito di un'operazione perfettamente coerente con il progetto di creazione di valore incentrato su una strategia di investimenti diversificati in settori di eccellenza del Made in Italy; la strategia di sviluppo di Ciesse Piumini prevede la realizzazione di un modello distributivo omnichannel, attraverso la forte crescita del brand nei canali di vendita e comunicazione digitali, l'ulteriore rafforzamento nei canali distributivi tradizionali e lo sviluppo selettivo nei mercati internazionali; con l'acquisizione il Gruppo punta, grazie anche al rafforzamento del team manageriale effettuato con l'acquisizione, ad un forte aumento del fatturato, consolidando i margini reddituali già oggi espressi dalla società. La società ha realizzato nel 2019 un fatturato pari a circa Euro 26 milioni con il conseguimento di un Ebitda pari a circa Euro 5 milioni; la posizione finanziaria netta a fine esercizio (influenzata negativamente da fenomeni stagionali) era pari a circa Euro 11,5 milioni.

Parallelamente alle operazioni di investimento, sono proseguite le misure di contenimento dei costi operativi e di valorizzazione di attività non core in portafoglio al fine di generare nuove risorse per investimenti. In particolare:

  • per quanto riguarda le dismissioni, prosegue il processo di realizzo del portafoglio storico di attività non strategiche, che nell'esercizio ha riguardato principalmente rimanenze immobiliari, crediti finanziari e crediti fiscali; solo nel corso del 2019 sono state recuperate ulteriori risorse finanziarie per oltre Euro 41 milioni, risultato che assume una significatività ancora maggiore considerando che interviene a valle di un più ampio processo di recupero avviato già negli esercizi precedenti e che aveva già prodotto importanti risultati (incassi per circa Euro 134 milioni nel triennio precedente, senza considerare l'ulteriore importante realizzo della partecipazione detenuta in Livanova, che ha comportato l'incasso di ulteriori Euro 110 milioni);
  • relativamente alle misure di razionalizzazione della struttura societaria del Gruppo, in aggiunta alle diverse operazioni realizzate nei precedenti esercizi (tra cui numerose fusioni e liquidazioni), si segnalano nell'esercizio 2019:
    • (i) un'importante operazione di riorganizzazione societaria all'interno del Gruppo Zaffiro, che ha portato all'aggregazione dei diversi veicoli societari, che detenevano precedentemente la gestione delle diverse RSA, in due società regionali; l'operazione consentirà di realizzare una notevole semplificazione organizzativa del Gruppo, necessaria anche alla luce del significativo processo di crescita degli ultimi anni; la semplificazione consente anche un notevole risparmio di costi in virtù delle sinergie realizzabili ed una gestione aziendale più efficace, suddividendo ruoli e competenze per area geografica; l'operazione di aggregazione, insieme ad una precedente operazione di conferimento, ha anche consentito una razionalizzazione della struttura finanziaria del Gruppo, avvicinando i flussi di cassa derivanti dalla gestione al rimborso del debito, precedente in capo alla holding e non alle società controllate operative; l'operazione di riorganizzazione consentirà pertanto una compressione dei costi di struttura, la realizzazione di sinergie a diversi livelli funzionali, il consolidamento del valore creato ed un orientamento ad una maggiore creazione di valore, dati gli obiettivi di crescita che il Gruppo si è prefissato;
    • (ii) la conclusione della liquidazione di Ghea S.r.l. e la messa in liquidazione di due ulteriori veicoli societari, Lucianita S.r.l. e Mittel Advisory S.r.l.; tali operazioni produrranno nei prossimi mesi i loro pieni effetti in termini di semplificazione delle attività di gestione e di riduzione dei costi
  • (iii) la fusione inversa di Galassia Group S.r.l. nella sua controllata Galassia S.r.l. (già Galassia S.p.A.), realizzata con le medesime logiche di razionalizzazione ed efficientamento della struttura societaria del Gruppo;
  • dal punto di vista della disponibilità di risorse finanziarie, il Gruppo ha utilizzato parte delle consistenti nuove risorse finanziarie liberatesi grazie al processo di realizzo di attività non core per il rimborso del bond di residui Euro 42 milioni scaduto nel luglio 2019; il Gruppo presenta ad oggi una posizione finanziaria estremamente solida e dispone costantemente di significative risorse finanziarie per nuove operazioni o per il sostegno delle partecipate già detenute, in coerenza con gli obiettivi strategici in corso di implementazione.

Si ricorda, infine, che nei primi mesi del 2019 si è registrato l'ingresso nel capitale della Società da parte dei membri del Comitato Esecutivo. Tale evento risulta caratterizzato da una significativa valenza strategica e rafforza l'allineamento di interessi tra il management della Società ed i propri Azionisti, rappresentando un importante commitment nella prosecuzione del progetto di sviluppo.

Nei prossimi mesi il Gruppo Mittel proseguirà nel processo di recupero di risorse finanziarie da pregresse iniziative immobiliari, da crediti finanziari e da altri asset non core, beneficiando anche dell'intervenuto avvio nell'ultimo anno di specifici progetti di creazione di valore "asset per asset", con team di lavoro dedicati, nonché nel processo di semplificazione della struttura societaria, con conseguente ulteriore contenimento dei costi. Tale processo favorirà ulteriormente il percorso di crescita intrapreso in continuità con le linee strategiche e consentirà l'ulteriore perseguimento della propria vocazione di holding di partecipazioni industriali, con una forte focalizzazione sulla valorizzazione degli importanti investimenti realizzati negli ultimi anni e con l'obiettivo di creare valore nel lungo periodo per tutti gli Azionisti.

Andamento del Gruppo

Si premette che, per effetto della prima applicazione dell'IFRS 16 (Leasing), la presente relazione finanziaria presenta saldi non pienamente comparabili con quelli del periodo di confronto. Tale principio, infatti, che comporta, in estrema sintesi, il riconoscimento tra le attività immobilizzate del diritto d'uso dei beni in locazione e l'iscrizione tra le passività del relativo debito finanziario, ha impattato significativamente sui saldi patrimoniali ed economici al 31 dicembre 2019 (ed in particolare su quelli del settore operativo RSA, caratterizzato dalla presenza di contratti di locazione di lungo periodo), determinando i seguenti principali effetti:

  • un maggior valore pari ad Euro 193,4 milioni delle immobilizzazioni (diritto uso immobili);
  • un incremento del valore della posizione finanziaria netta consolidata pari ad Euro 206,2, non dipendente quindi da maggiore esposizione finanziaria in senso stretto ma dalla valorizzazione dell'obbligazione contrattuale connessa al diritto d'uso;
  • un incremento pari a Euro 8,9 milioni del margine operativo (EBITDA), essenzialmente derivante dai canoni di locazione, trascurando l'impatto negativo su voci del margine di natura non ricorrente, per cui si rimanda a quanto di seguito descritto in merito alle plusvalenze da cessione del settore RSA;
  • un impatto complessivamente negativo per Euro 1,5 milioni sul risultato netto di Gruppo.

In aggiunta all'impatto reddituale sopra indicato (nel complesso negativo per effetto della prevalenza degli ammortamenti sul diritto d'uso e degli oneri finanziari sulle passività finanziarie iscritte sullo storno dei canoni di locazione), per effetto delle specifiche regole di contabilizzazione delle operazioni di vendita e di retrolocazione previste dal nuovo principio, sono state contabilmente stornate plusvalenze per circa Euro 5,6 milioni (Euro 4,0 milioni al netto degli effetti fiscali anticipati iscritti, di cui Euro 2,4 milioni di pertinenza del Gruppo), conseguite nell'ambito di importanti operazioni di cessione della componente immobiliare nel settore RSA. La mancata rilevazione come ricavo di tale importo comporterà la futura rilevazione di un beneficio economico lungo la durata della locazione, rappresentato dai minori ammortamenti che saranno rilevati sui relativi diritti d'uso, ad oggi rimasti iscritti tra le attività ai valori originari.

Nonostante i sostanziali impatti negativi sul risultato sopra descritti conseguenti all'applicazione dell'IFRS 16, come spiegato aventi natura meramente contabile, nell'esercizio 2019 si è registrato un risultato consolidato positivo per Euro 0,3 milioni, con un utile di pertinenza del Gruppo di Euro 0,5 milioni e una perdita di pertinenza di terzi di Euro 0,2 milioni.

Il risultato beneficia di un margine operativo positivo per Euro 24,1 milioni, dovuto soprattutto alla contribuzione dei margini operativi positivi delle partecipazioni di maggioranza acquisite negli ultimi anni. Peraltro, in conseguenza della tempistica delle relative acquisizioni, sono state consolidate soltanto per il secondo semestre 2019 le due nuove società del settore Design (Galassia Group S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l., acquisite nel mese di giugno) e due RSA acquisite da Gruppo Zaffiro nel mese di luglio, mentre la partecipata Sport Fashion Service S.r.l. (Ciesse Piumini) ha contribuito, per le stesse motivazioni, solo per due mesi al conto economico consolidato. Viceversa tutti i costi di transazione sostenuti per le acquisizioni sono stati rilevati come costi, come previsto dai principi contabili per le operazioni di aggregazione aziendale.

Al margine operativo positivo descritto in precedenza, si contrappongono gli ammortamenti e accantonamenti, pari a complessivi Euro 14,7 milioni e da imputare principalmente all'ammortamento dei diritti d'uso iscritti ai sensi dell'IFRS 16 (Euro 7,1 milioni) e agli ammortamenti degli altri tangible asset delle controllate industriali (Euro 7,0 milioni) ed in particolare della società IMC S.p.A. (Euro 4,0 milioni), che presenta attività materiali alle quali sono state allocate consistenti porzioni del corrispettivo complessivo pagato in sede di acquisizione.

Il risultato della gestione finanziaria, negativo per Euro 12,2 milioni, è spiegato per Euro 5,2 milioni dagli oneri finanziari rilevati in accordo all'IFRS 16 e per i residui Euro 7,0 milioni dagli oneri sull'indebitamento finanziario (prestiti obbligazionari in capo a Mittel S.p.A. e debito bancario delle controllate operative) al netto degli interessi attivi maturati sui crediti finanziari residui detenuti dal Gruppo.

Sul risultato netto impattano, infine, costi non ricorrenti per Euro 1,4 milioni, relativi alla valutazione delle residue attività finanziarie non core detenute, e componenti reddituali positivi di natura fiscale per Euro 4,1 milioni, spiegati in larga parte dall'iscrizione di imposte anticipate per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16 e dalla rideterminazione, effettuata già nel mese di giugno, dei benefici fiscali latenti valorizzabili nell'ambito del consolidato fiscale facente capo alla Capogruppo.

Il patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre 2019 è pari a Euro 220,1 milioni e risulta in riduzione di Euro 1,1 milioni rispetto agli Euro 221,2 milioni del 31 dicembre 2018. Al risultato netto di Gruppo, positivo per Euro 0,5 milioni, si contrappongono, infatti, ulteriori movimenti di patrimonio netto, senza impatti a conto economico, complessivamente negativi per Euro 1,6 milioni. Tra tali movimenti patrimoniali si segnalano principalmente:

  • un impatto positivo di Euro 2,1 milioni dovuto all'operazione di acquisto di Sport Fashion Service S.r.l., per la quale il prezzo di acquisto, comprensivo della miglior stima dell'earn-out atteso, è stato inferiore al valore netto contabile dell'entità acquisita; tale differenziale non è stato rilevato come utile a conto economico, data la natura di operazione under common control dell'operazione;
  • un impatto positivo di Euro 1,3 milioni dovuto all'aumento di capitale effettuato dal socio di minoranza di Gruppo Zaffiro S.r.l., con il quale è passato dal 25% al 40%, effettuato a condizioni migliorative rispetto al carico netto contabile dell'entità nel bilancio consolidato;
  • un impatto positivo di Euro 0,6 milioni derivante dall'acquisto quasi integrale della quota di interessenza detenuta da terzi della partecipata Earchimede S.p.A.;
  • un impatto negativo per Euro 1,7 milioni derivante dalla prima adozione (in data 1 gennaio 2019) del principio contabile internazionale IFRS 16;
  • una riduzione di Euro 3,3 milioni connessa agli effetti contabili dell'incremento (dall'80% al 90%) dell'interessenza sulla partecipata Ceramica Cielo S.p.A. (differenziale tra corrispettivo pagato e valore netto contabile di pertinenza della quota di partecipazione oggetto di acquisizione, non rilevabile come avviamento incrementale ai sensi dei principi contabili internazionali).

La posizione finanziaria netta consolidata risulta negativa per Euro 251,9 milioni, con un peggioramento rispetto agli Euro 29,5 milioni registrati al 31 dicembre 2018 da ricondurre prevalentemente all'effetto dell'applicazione dell'IFRS 16, che ha comportato la rilevazione di debiti per canoni di locazione futuri pari a complessivi Euro 206,2 milioni (in larga parte relativi al settore RSA) e alle importanti acquisizioni realizzate nell'esercizio.

Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato del Gruppo

I prospetti economici, patrimoniali e finanziari di seguito presentati sono esposti in forma riclassificata rispetto a quelli contenuti nei successivi paragrafi, al fine di evidenziare alcuni livelli intermedi di risultato e gli aggregati patrimoniali e finanziari ritenuti più significativi per la comprensione delle performance operative del Gruppo. Tali grandezze, ancorché non previste dagli IFRS/IAS, sono fornite in conformità con le indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006 e nella Raccomandazione del CESR del 3 novembre 2005 (CESR/05-178b).

La presente relazione contiene numerosi indicatori di risultati finanziari, derivanti da prospetti di bilancio, che rappresentano in modo sintetico le performance economiche, patrimoniali e finanziarie del Gruppo. L'indicazione di grandezze economiche non direttamente desumibili dal bilancio, così come la presenza di commenti e valutazioni, contribuiscono a meglio qualificare le dinamiche dei diversi valori.

(Migliaia di Euro) 31.12.2019 31.12.2018
Ricavi e altri proventi 150.762 117.652
Incrementi (decrementi) delle rimanenze (14.609) (10.250)
Ricavi netti 136.153 107.402
Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi (71.369) (65.315)
Costo del personale (40.639) (30.662)
Costi operativi (112.008) (95.977)
Margine operativo (EBITDA) 24.145 11.425
Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non
correnti
(14.736) (5.950)
Rettifiche di valore di rimanenze - (2.502)
Quota del risultato delle partecipazioni 7 (668)
Risultato operativo (EBIT) 9.417 2.305
Risultato gestione finanziaria (12.219) (12.145)
Risultato gestione e valutazione di attività finanziarie e crediti (1.083) 4.303

Principali dati economici del Gruppo

Risultato ante imposte (3.885) (5.538)
Imposte 4.138 7.846
Risultato netto dell'esercizio 253 2.308
Risultato di Pertinenza di Terzi (197) 985
Risultato di pertinenza del Gruppo 450 1.324

La seguente tabella, per maggiore chiarezza e per una più agevole comparazione con i margini reddituali del periodo di confronto, evidenziano l'impatto dell'applicazione dell'IFRS 16 sull'EBITDA.

(Migliaia di Euro) 31.12.2019 31.12.2018
Margine operativo (EBITDA) post IFRS 16 24.145 11.425
Canoni di locazione (8.950) -
Margine operativo (EBITDA) ante IFRS 16 15.195 11.425

Analogamente, di seguito si riporta una riconciliazione del risultato di Gruppo che si sarebbe registrato in caso di mancata applicazione dell'IFRS 16.

(Migliaia di Euro) 31.12.2019 31.12.2018
Risultato di pertinenza di Gruppo post IFRS 16 450 1.324
Canoni di locazione (8.950) -
Ammortamenti 7.115 -
Oneri finanziari 5.205 -
Imposte anticipate (940) -
Risultato di terzi (928) -
Risultato ordinario di pertinenza di Gruppo ante IFRS16 1.952 1.324
Plusvalenze sale & leaseback 5.588 -
Imposte anticipate (1.559) -
Risultato di terzi (1.612) -
Risultato di pertinenza di Gruppo ante IFRS16 4.369 1.324

Prima di passare di analizzare le singole voci più significative del conto economico consolidato, si premette che i ricavi e gli altri proventi dei settori industriali consolidati al 31 dicembre 2019 (rappresentati dal settore RSA, facente capo a Gruppo Zaffiro S.r.l., dal settore Automotive, in cui operano IMC S.p.A. e la sua controllata Balder S.r.l., dal settore Design, riconducibile a Ceramica Cielo S.p.A. e, a partire dal secondo semestre, a Galassia S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l. e al settore Abbigliamento, in cui opera Sport Fashion Service S.r.l., consolidata a partire da novembre 2019) sono particolarmente rilevanti e pari a Euro 130,3 milioni (Euro 101,5 milioni nel precedente esercizio), corrispondenti a circa l'86% dei ricavi e altri proventi consolidati (pari a complessivi Euro 150,8 milioni, rispetto agli Euro 101,5 milioni del precedente esercizio).

Nell'esercizio tali settori industriali hanno contribuito a generare un margine operativo consolidato ampiamente positivo, pari a Euro 24,1 milioni (Euro 11,4 milioni al 31 dicembre 2018), derivante dai seguenti contributi netti di settore:

RSA: EBITDA pari a Euro 12,7 milioni (Euro 3,3 milioni al 31 dicembre 2018), influenzato positivamente dall'applicazione dell'IFRS 16 (Euro 3,1 milioni), che ha comportato la mancata contabilizzazione come costi operativi dei canoni di locazione, ma che ha anche impedito la contabilizzazione di plusvalenze per Euro 5,6 milioni su asset ceduti e retrolocati; si segnala, inoltre, il positivo andamento dell'ambizioso progetto di crescita perseguito dal Gruppo, con l'importante contributo al risultato di settore delle RSA di recente apertura (Rivignano) o acquisizione (principalmente Villa Gisella, con sede a Firenze);

  • Design: EBITDA pari a Euro 8,8 milioni (Euro 6,8 milioni al 31 dicembre 2018), in netto incremento, nonostante il contributo negativo dei costi di transazione sostenuti per le acquisizioni di Galassia S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l. (i cui margini sono stati come descritto oggetto di consolidamento soltanto nel secondo semestre), grazie anche alla continua crescita di ricavi e marginalità di Ceramica Cielo S.p.A.;
  • Automotive: EBITDA pari a Euro 6,0 milioni (Euro 10,0 milioni al 31 dicembre 2018), in riduzione significativa per effetto del negativo andamento della domanda del settore in un quadro macroeconomico complessivo di contingente debolezza;
  • Real Estate: EBITDA negativo per Euro 1,5 milioni (negativo per Euro 1,1 milioni al 31 dicembre 2018), ma con ricavi in forte crescita (Euro 16,3 milioni rispetto agli Euro 13,6 milioni dello scorso esercizio), a conferma dell'andamento particolarmente positivo del processo di vendita delle consistenti rimanenze immobiliari detenute dal Gruppo;
  • Partecipazioni e investimenti: EBITDA negativo per Euro 2,1 (negativo per Euro 7,8 milioni al 31 dicembre 2018), influenzato positivamente dall'importante plusvalenza registrata grazie alla vendita della precedente sede di Piazza Diaz 7, Milano (Euro 3,7 milioni).

In merito alle voci più significative si rileva quanto segue.

  • Ricavi e altri proventi: la voce del riclassificato include le voci di bilancio ricavi e altri proventi e presenta al 31 dicembre 2019 un saldo di Euro 150,8 milioni (Euro 117,7 milioni nel periodo di confronto). Tale saldo è il risultato combinato dei seguenti fattori:
    • (i) rilevazione di ricavi per Euro 141,3 milioni (Euro 113,9 milioni al 31 dicembre 2018); alla voce contribuiscono, principalmente:
      • il settore Automotive (IMC e Balder) per Euro 32,1 milioni (Euro 42,1 milioni nel periodo di confronto);
      • il settore RSA (Gruppo Zaffiro e controllate) per Euro 45,1 milioni (Euro 29,9 milioni nel periodo di confronto);
      • il settore Design (Ceramica Cielo e, per il solo secondo semestre, Galassia e Disegno Ceramica) per Euro 44,9 milioni (Euro 26,3 milioni riconducibili alla sola Ceramica Cielo nel periodo di confronto);
      • il settore Real Estate per Euro 16,3 milioni (Euro 13,6 milioni nel periodo di confronto);
      • il settore Abbigliamento per Euro 2,8 milioni (assente nel periodo di confronto), che ha contribuito solo per gli ultimi due mesi dell'esercizio che sono stagionalmente contraddistinti da un minor fatturato;
    • (ii) rilevazione di altri proventi per Euro 9,5 milioni (Euro 3,7 milioni nel periodo di confronto), riferibili a Mittel per Euro 3,8 milioni (principalmente riconducibili alla plusvalenza registrata dalla vendita della sede di Piazza Diaz, 7), al settore Design per Euro 3,4 milioni, al settore RSA per Euro 1,4 milioni e al settore Automotive per Euro 0,7 milioni.
  • Incrementi/(decrementi) delle rimanenze: il contributo negativo registrato nell'esercizio, pari a Euro 14,6 milioni (Euro 10,2 milioni nel periodo di confronto), è spiegato dall'effetto netto:
    • (i) della riduzione per scarico del costo del venduto delle rimanenze immobiliari per Euro 14,9 milioni (Euro 12,1 milioni al 31 dicembre 2018);
    • (ii) dell'incremento delle rimanenze immobiliari per costi capitalizzati e altre variazioni per Euro 1,9 milioni (Euro 0,9 milioni al 31 dicembre 2018);
    • (iii) dell'incremento netto delle rimanenze del settore Abbigliamento per Euro 0,7 milioni (movimentazione dalla data di primo consolidamento)
    • (iv) della sostanziale stabilità complessiva del magazzino del settore Design (incremento di Euro 0,7 milioni nel periodo di confronto)
    • (v) della riduzione netta del settore Automotive per Euro 2,3 milioni (Euro 0,3 milioni nel periodo di confronto).
  • Costi per acquisti, prestazioni di servizi, diversi: la voce, complessivamente pari a Euro 71,4 milioni (Euro 65,3 milioni al 31 dicembre 2018), è fortemente influenzata dai costi operativi delle partecipate dei settori Automotive, RSA e Design e comprende costi per acquisti per Euro 39,0 milioni (Euro 33,7 milioni nel periodo di confronto), costi per servizi per Euro 28,9 milioni (Euro 29,0 milioni al 31 dicembre 2018) e altri costi per Euro 3,5 milioni (Euro 2,6 milioni nel periodo di confronto). Alla voce complessiva contribuiscono principalmente:
    • (i) il settore Automotive per Euro 19,1 milioni (Euro 27,1 milioni nel periodo di confronto);
  • (ii) il settore Design, con la contribuzione di Ceramica Cielo per l'intero esercizio e di Galassia e Disegno Ceramica per il secondo semestre, per complessivi Euro 27,1 milioni (Euro 15,4 milioni nel periodo di confronto, riconducibili alla sola Ceramica Cielo);
  • (iii) il settore RSA per Euro 14,4 milioni (Euro 13,1 milioni nel periodo di confronto);
  • (iv) la Capogruppo Mittel per Euro 3,2 milioni (Euro 5,8 milioni nel periodo di confronto, di cui Euro 0,4 milioni aventi carattere straordinario e principalmente relativi ad acquisizioni;
  • (v) il settore Real Estate per Euro 4,5 milioni (Euro 2,4 milioni nel periodo di confronto)
  • (vi) il settore Abbigliamento, per Euro 2,8 milioni (contributo degli ultimi due mesi dell'esercizio).
  • Costo del personale: la voce presenta un saldo di Euro 40,6 milioni (Euro 30,7 milioni al 31 dicembre 2018), di cui Euro 19,2 milioni rivenienti dal settore RSA (Euro 13,4 milioni nel periodo di confronto), Euro 12,4 milioni relativi al settore Design (Euro 6,6 milioni nel periodo di confronto, al quale contribuiva la sola Ceramica Cielo), Euro 5,2 milioni attribuibili al settore Automotive (Euro 6,3 milioni nel periodo di confronto) ed Euro 3,1 milioni relativi alla Capogruppo Mittel (valore in linea con il periodo di confronto ma influenzato da costi straordinari per Euro 0,6 milioni).
  • Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non correnti: la voce presenta al 31 dicembre 2019 un saldo complessivo di Euro 14,7 milioni (Euro 6,0 milioni al 31 dicembre 2018), spiegato da:
    • (i) Ammortamenti di attività materiali e immateriali per Euro 14,5 milioni (Euro 5,7 milioni nel periodo di confronto), giustificati principalmente dagli ammortamenti sui diritti d'uso rilevati per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16 (Euro 7,1 milioni, di cui Euro 5,4 milioni di pertinenza del settore RSA) e per la parte residua dagli ammortamenti degli altri tangible asset detenuti dalle società operative (settore Automotive Euro 4,2 milioni, settore Design Euro 2,1 milioni e settore RSA Euro 0,8 milioni);
    • (ii) Accantonamenti netti al fondo rischi ed oneri per Euro 0,2 milioni (in linea con il periodo di confronto).
  • Risultato della gestione finanziaria: presenta un saldo netto negativo per Euro 12,2 milioni (negativo per Euro 12,1 milioni nel periodo di confronto); la voce è spiegata per Euro 5,2 milioni dagli oneri finanziari rilevati in accordo all'IFRS 16 (per Euro 4,7 milioni di pertinenza del settore RSA) e per i residui Euro 7,0 milioni dagli oneri sull'indebitamento finanziario (prestiti obbligazionari di Mittel S.p.A. e debito bancario delle controllate operative) al netto degli interessi attivi maturati sui crediti finanziari residui detenuti dal Gruppo; più nel dettaglio il contributo della Capogruppo alla voce (pari a Euro 4,4 milioni), è spiegato da proventi finanziari per Euro 2,1 milioni (riconducibili principalmente agli interessi maturati sui residui crediti finanziari detenuti) e oneri finanziari per Euro 6,5 milioni, quasi interamente relativi ai due prestiti obbligazionari precedentemente in essere, uno dei quali è stato rimborsato alla sua naturale scadenza nel luglio 2019, influenzando negativamente il conto economico fino a tale data (per Euro 1,5 milioni).
  • Risultato gestione e valutazione di attività finanziarie e crediti: la voce contribuisce negativamente al conto economico consolidato per Euro 1,1 milioni (contributo positivo per Euro 4,3 milioni al 31 dicembre 2018) ed è spiegata da:
    • (i) Proventi netti da partecipazioni per Euro 0,3 milioni (Euro 8,8 milioni nel periodo di confronto, spiegati quasi interamente da una posta di natura non ricorrente), rappresentati da dividendi incassati nel periodo su partecipazioni non qualificate (circa Euro 0,2 milioni) e dal risultato del deconsolidamento della partecipata Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l. (circa Euro 0,1 milioni);
    • (ii) Rettifiche di valore nette su attività finanziarie e crediti per Euro 1,4 milioni (rettifiche di valore nette per Euro 4,7 milioni nel periodo di confronto) dovute principalmente all'effetto dell'adeguamento al fair value dei residui fondi comuni immobiliari e veicoli d'investimento detenuti dal Gruppo, che ha comportato una rettifica di valore netta complessiva di Euro 1,3 milioni (rettifica di valore netta di Euro 1,0 milioni nel periodo di confronto); non subiscono, invece, variazioni significative i crediti finanziari (che nel periodo di confronto avevano registrato una rettifica di valore netta di Euro 3,7 milioni).
  • Imposte: la voce contribuisce positivamente al conto economico consolidato per Euro 4,1 milioni (contribuzione positiva per Euro 7,8 milioni al 31 dicembre 2018) ed è spiegata principalmente dall'effetto netto:
    • (i) del costo per IRAP corrente per Euro 2,1 milioni, riconducibile per Euro 1,4 milioni al settore RSA, per Euro 0,5 milioni al settore Design e per Euro 0,1 milioni al settore Automotive;
    • (ii) del ricavo da rilascio di imposte differite per complessivi Euro 1,8 milioni, di cui Euro 0,9 milioni di pertinenza del settore Automotive ed Euro 0,8 milioni del settore RSA, per l'intervenuto

progressivo riassorbimento di differenze rilevate in esercizi precedenti o in sede di primo consolidamento tra valori fiscali e valori contabili di attivi consolidati;

(iii) del ricavo da variazione imposte anticipate per Euro 3,8 milioni, da imputare sostanzialmente all'iscrizione di imposte anticipate per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16 e alla rideterminazione, già al 30 giugno 2019, dei benefici fiscali latenti valorizzabili nell'ambito del consolidato fiscale facente capo alla Capogruppo.

(Migliaia di Euro) 31.12.2019 31.12.2018
Immobilizzazioni immateriali 105.502 73.369
Immobilizzazioni materiali 260.557 46.889
- di cui diritti d'uso IFRS 16 193.382 -
Partecipazioni 6.113 6.121
Attività finanziarie non correnti 49.821 63.665
Attività (passività) possedute per la vendita - 18.414
Fondi rischi, Tfr e benefici ai dipendenti (9.661) (6.834)
Altre attività (passività) non correnti 71 746
Attività (passività) tributarie 2.290 2.821
Capitale circolante netto (*) 74.239 73.609
Capitale investito netto 488.932 278.800
Patrimonio di pertinenza del Gruppo (220.127) (221.153)
Patrimonio di pertinenza di terzi (16.875) (28.128)
Totale Patrimonio netto (237.002) (249.281)
Posizione finanziaria netta (251.930) (29.519)
- di cui diritti d'uso IFRS 16 (206.182) -
Posizione finanziaria netta ante IFRS 16 (45.748) (29.519)

Principali dati finanziari e patrimoniali del Gruppo

(*) Costituito dalla sommatoria delle Rimanenze immobiliari e dai Crediti (Debiti) diversi e altre attività (passività) correnti

Come meglio dettagliato successivamente, la composizione delle voci sopra esposte, ed in particolare delle voci immobilizzazioni immateriali e materiali, riflette gli effetti delle acquisizioni realizzate nei precedenti esercizi e delle ulteriori realizzate nel corso dell'esercizio nel settore Design, RSA e Abbigliamento. Viceversa l'avanzamento del processo di dismissione di attività non core ha comportato negli ultimi esercizi una riduzione delle poste patrimoniali correlate (partecipazioni, crediti finanziari e altre attività finanziarie non correnti).

Le immobilizzazioni immateriali ammontano a Euro 105,5 milioni (Euro 73,4 milioni al 31 dicembre 2018). La voce, riconducibile per la quasi totalità ad avviamenti e marchi, si riferisce per Euro 39,3 milioni all'avviamento relativo all'acquisizione (avvenuta nel novembre 2016) di Gruppo Zaffiro, società cui fa capo l'omonimo gruppo attivo nel settore delle residenze sanitarie assistenziali, cui si aggiunge un importo di Euro 1,1 milioni relativo al valore attribuito al marchio in sede di completamento dell'allocazione del prezzo di acquisto (attività completata al 31 dicembre 2017). Sempre al settore RSA è riconducibile la rilevazione di ulteriori avviamenti a fronte delle operazioni di build-up effettuate negli esercizi precedenti e nel 2019, relative all'acquisizione nel marzo 2018 del ramo d'azienda di una RSA con sede a Sanremo (Euro 0,5 milioni di avviamento), all'acquisto a dicembre 2018 della società Villa Gisella, cui fa capo una storica RSA con sede a Firenze (Euro 3,0 milioni di avviamento), e all'acquisto di tre RSA in Piemonte (complessivi Euro 3,0 milioni di avviamento).

L'avviamento relativo all'acquisizione di Ceramica Cielo S.p.A. (avvenuta a giugno 2017) ammonta a Euro 5,6 milioni, cui si aggiunge un importo di Euro 4,3 milioni relativo alla valutazione al fair value del marchio della società, effettuata in sede di completamento (al 30 giugno 2018) dell'attività di allocazione del prezzo di acquisto. Inoltre, per quanto riguarda il settore Design, nel corso dell'esercizio 2019 sono stati registrati gli avviamenti, relativi alle acquisizioni di Galassia S.r.l. (Euro 6,7 milioni) e Disegno Ceramica S.r.l. (Euro 2,1 milioni), in attesa del pieno completamento del processo di allocazione alle attività oggetto delle due aggregazioni aziendali, che avverrà entro il termine di dodici mesi dalla data di acquisizione come previsto dall'IFRS 3.

Inoltre, risulta iscritto un avviamento pari a Euro 19,3 milioni relativo all'acquisizione di IMC S.p.A.. L'avviamento rilevato in sede di acquisizione (avvenuta in data 30 settembre 2017), pari a Euro 35,5 milioni, si era, infatti, ridotto a Euro 19,3 milioni già al 31 dicembre 2017, in conseguenza dell'allocazione parziale ad attività materiali detenute da IMC S.p.A. (che ha comportato lo stanziamento di correlate imposte differite). Al 31 dicembre 2018 si era completato il processo di allocazione alle attività oggetto della business combination (PPA), con la definitiva conferma dei valori di allocazione determinati già al 31 dicembre 2017. Infine, l'operazione di acquisto di Sport Fashion Service S.r.l., effettuata a novembre 2019, sebbene non abbia comportato l'iscrizione di alcun avviamento da primo consolidamento (la differenza, peraltro positiva, tra valore netto contabile e corrispettivo d'acquisto, comprensivo dell'esborso atteso per earn-out, qualificabile come bargain purchase, è stata rilevata a diretto incremento del patrimonio netto, e non come utile a conto economico, in conseguenza della natura di operazione under common control), ha determinato la prima iscrizione, in continuità di valori, dell'avviamento (Euro 18,4 milioni) e dei marchi (Euro 1,8 milioni) iscritti nel package di primo consolidamento IFRS della società alla data dell'acquisizione.

Le immobilizzazioni materiali ammontano a Euro 260,6 milioni (Euro 46,9 milioni al 31 dicembre 2018), di cui Euro 193,4 milioni relativi ai diritti d'uso iscritti per effetto dell'IFRS 16 (Euro 172,4 milioni riconducibili al settore RSA, caratterizzato dalla presenza di contratti di locazione di lungo periodo sugli immobili utilizzati come residenze). La quota residua del saldo della voce, pari a Euro 67,2 milioni, risulta significativamente influenzata dal contributo del settore Automotive, pari a Euro 20,3 milioni (importo comprensivo dell'allocazione parziale al parco presse di IMC S.p.A. dell'avviamento rilevato in sede di acquisizione), del settore RSA, che contribuisce per Euro 22,9 milioni (di cui Euro 12,5 milioni relativi all'immobile in corso di costruzione a Pogliano Milanese) e del settore Design, che contribuisce per Euro 23,3 milioni (di cui Euro 6,7 milioni riconducibili a Ceramica Cielo S.p.A., Euro 11,1 milioni a Galassia S.r.l. ed Euro 5,6 milioni a Disegno Ceramica S.r.l..

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto ammontano a Euro 6,1 milioni (valore in linea con quello dell'esercizio precedente) e si riferiscono principalmente alla partecipazione detenuta dalla capogruppo Mittel S.p.A. in Mittel Generale Investimenti S.r.l. (Euro 5,4 milioni), che non subisce variazioni rispetto al periodo di confronto.

Le attività finanziarie non correnti ammontano a Euro 49,8 milioni (Euro 63,7 milioni al 31 dicembre 2018) e si riferiscono: i) per Euro 33,5 milioni (Euro 45,8 milioni nel periodo di confronto) ai crediti finanziari non correnti, quasi interamente spiegati dalle posizioni creditorie detenute dalla Capogruppo; ii) per Euro 16,4 milioni (Euro 17,9 milioni nel periodo di confronto) ad altre attività finanziarie non correnti, rappresentate principalmente da quote di OICR immobiliari detenute dalla Capogruppo e da quote di veicoli di investimento detenute da Mittel S.p.A. e dalla controllata Earchimede S.p.A..

I Fondi rischi, TFR e benefici ai dipendenti ammontano a Euro 9,7 milioni (Euro 6,8 milioni al 31 dicembre 2018). In particolare al 31 dicembre 2019 tale voce è costituita per Euro 7,7 milioni da Fondi per il personale (Euro 5,3 milioni nel periodo di confronto) e per Euro 1,9 milioni da Fondi per rischi e oneri (Euro 1,5 milioni nel periodo di confronto). Alla voce Fondi del personale contribuiscono principalmente il settore RSA (per Euro 2,5 milioni), il settore Design (per Euro 3,0 milioni), la Capogruppo Mittel S.p.A. (per Euro 1,1 milioni), il settore Automotive (Euro 0,6 milioni) e il settore Abbigliamento (Euro 0,4 milioni). I Fondi per rischi e oneri si riferiscono, invece, principalmente a Mittel S.p.A. (per Euro 0,4 milioni), Fashion District Group S.r.l. in liquidazione (per Euro 0,6 milioni) e al settore RSA (Euro 0,4 milioni).

La voce attività (passività) tributarie nette risulta positiva per Euro 2,3 milioni (Euro 2,8 milioni al 31 dicembre 2018) ed è costituita dalla sommatoria di attività fiscali correnti per Euro 1,6 milioni (Euro 5,8 milioni al 31 dicembre 2018) e di attività per imposte anticipate per Euro 11,4 milioni (Euro 4,6 milioni nel periodo di confronto), a cui si contrappongono passività per imposte differite per Euro 9,1 milioni (Euro 7,0 milioni nel periodo di confronto) e passività fiscali correnti per Euro 1,6 milioni (Euro 0,5 milioni nel periodo di confronto).

Il capitale circolante netto ammonta a Euro 74,2 milioni (Euro 73,6 milioni al 31 dicembre 2018). La voce è composta: (i) dal valore delle Rimanenze per Euro 78,5 milioni, riconducibili per Euro 51,9 milioni alle rimanenze immobiliari (in forte calo rispetto agli Euro 64,9 milioni nel periodo di confronto per effetto delle consistenti vendite effettuate nell'esercizio), per Euro 16,2 milioni al settore Design (in netto incremento rispetto agli Euro 5,3 milioni del periodo di confronto per effetto principalmente delle acquisizioni effettuate a nell'esercizio), per Euro 5,6 milioni al settore Automotive (Euro 7,9 milioni nel periodo di confronto) e per Euro 4,8 milioni al settore Abbigliamento (assente nel periodo di confronto); (ii) dai crediti diversi e altre attività correnti per Euro 50,2 milioni (Euro 23,2 milioni del periodo di confronto), cui contribuiscono principalmente il settore Design per Euro 17,1 milioni (Euro 7,9 milioni al 31 dicembre 2018), il settore RSA per Euro 10,4 milioni (Euro 5,2 milioni al 31 dicembre 2018), il settore Automotive per Euro 6,2 milioni (Euro 7,0 milioni al 31 dicembre 2018) e il settore Abbigliamento per Euro 13,7 milioni (assente nel periodo di confronto); (iii) dai Debiti diversi e altre passività correnti per Euro 54,5 milioni (Euro 27,9 milioni nel periodo di confronto), ai quali contribuiscono principalmente il settore Design per Euro 20,0 milioni (Euro 6,9 milioni al 31 dicembre 2018), il settore RSA per Euro 12,7 milioni (Euro 7,6 milioni al 31 dicembre 2018), il settore Automotive per Euro 7,4 milioni (Euro 8,1 milioni al 31 dicembre 2018) e il settore Abbigliamento per Euro 6,6 milioni (assente nel precedente esercizio).

Il capitale investito netto risulta conseguentemente pari ad Euro 488,9 milioni (Euro 278,8 milioni al 31 dicembre 2018), valore che include, come precedentemente spiegato, diritti d'uso contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16 per complessivi Euro 193,4 milioni. Il capitale investito è finanziato per Euro 237,0 milioni dal patrimonio netto (Euro 249,3 milioni nel periodo di confronto) e per Euro 251,9 milioni dalla posizione finanziaria netta (Euro 29,5 milioni al 31 dicembre 2018), anch'essa influenzata dall'applicazione dell'IFRS 16 (debiti finanziari per locazioni pari a complessivi Euro 206,2 milioni).

Il patrimonio netto di Gruppo ammonta a Euro 220,1 milioni (Euro 221,2 milioni al 31 dicembre 2018), mentre il patrimonio netto di pertinenza dei terzi ammonta a Euro 16,9 milioni (Euro 28,1 milioni al 31 dicembre 2018).

A fronte del descritto andamento delle grandezze patrimoniali e reddituali consolidate, la posizione finanziaria netta passiva ammonta a Euro 251,9 milioni (Euro 29,5 milioni al 31 dicembre 2018). Di seguito si riporta la composizione dettagliata della voce. Come descritto in precedenza, il consistente peggioramento è da ricondurre all'applicazione dell'IFRS 16, che ha comportato la rilevazione di debiti finanziari incrementali per Euro 206,2 milioni. Al netto di tale componente, la posizione finanziaria netta risulta pari a Euro 45,7 milioni, con un peggioramento dovuto alle importanti acquisizioni effettuate nel corso dell'esercizio (Sport Fashion Service, Galassia, Disegno Ceramica e add-on Gruppo Zaffiro), parzialmente, ma significativamente, compensato dall'importante generazione di risorse finanziarie da parte delle partecipate industriali e dal processo di valorizzazione degli asset non core.

(Migliaia di Euro) 31.12.2019 31.12.2018
Cassa 103 224
Altre disponibilità liquide 173.062 223.598
Titoli detenuti per la negoziazione - -
Liquidità corrente 173.165 223.822
Crediti finanziari correnti 25 -
Debiti bancari (71.805) (56.615)
Prestiti obbligazionari (131.397) (174.100)
Altri debiti finanziari (221.918) (22.626)
Indebitamento finanziario (425.120) (253.341)
Posizione finanziaria netta (251.930) (29.519)
- di cui passività finanziarie IFRS 16 (206.182) -
Posizione finanziaria netta ante IFRS 16 (45.748) (29.519)

Prospetto relativo alla posizione finanziaria netta

Informativa per settore di attività

RSA DESIGN Automotive Real Estate Abbigliamento
(7)
GRUPPOZAFFIRO
REBIDENZE FER ANJIAN
cielo
handmade in Italy
GALASSIA
llaly
IMC MITTEL
INVESTIMENTI IMMOBILIARI
CAL
ciesse
PIUMINI
DISEGNO
CERAMICA

L'attività del Gruppo Mittel, si articola oggi nei seguenti settori operativi:

  • RSA: attraverso una quota di maggioranza di Gruppo Zaffiro S.r.l. (60%), il Gruppo opera nel settore sanitario-assistenziale nazionale, offrendo servizi di long term care. Nel settore sono incluse le attività immobiliari riferibili a strutture RSA;
  • Design: attraverso una quota di maggioranza di Ceramica Cielo S.p.A. (90%), nonché da giugno 2019 di Disegno Ceramica S.r.l. (80%) e Galassia S.r.l. (90%), il Gruppo è attivo nel settore della progettazione, produzione e commercializzazione a livello internazionale di sanitari, lavabi, apparecchi idrosanitari e complementi per l'arredo bagno di design e di alta qualità;
  • Automotive: attraverso una quota di maggioranza di I.M.C. Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. (75%), il Gruppo è attivo nel settore automotive ed in particolare nella costruzione di stampi e nello stampaggio a freddo di lamiera;
  • Abbigliamento: nel mese di novembre 2019, acquisendo il controllo di Sport Fashion Service S.r.l. (90%), il Gruppo è rientrato nel settore dell'abbigliamento con il marchio icona Ciesse Piumini; il ritorno nel settore dell'abbigliamento urban/lifestyle e outdoor, nell'ambito di una strategia di investimento volta a cogliere opportunità in settori e brand del Made in Italy con forti prospettive di crescita, ha ampliato ulteriormente il livello di diversificazione del portafoglio investimenti del Gruppo;
  • Real Estate: nel settore Real Estate il Gruppo svolge operazioni di sviluppo immobiliare di natura prevalentemente residenziale/terziaria. Mittel S.p.A. detiene inoltre quote di due fondi immobiliari chiusi. Si precisa che l'operatività del Gruppo è oggi orientata a valorizzare professionalmente gli investimenti in essere, recuperando rilevanti risorse liquide, senza prendere ulteriore posizione sul settore;
  • Partecipazioni e Investimenti: settore facente riferimento alla Capogruppo e al residuo pacchetto di partecipazioni di minoranza e fondi chiusi di private equity; a partire dalla presente relazione include il settore precedentemente denominato advisory. Anche questo settore è in via di progressiva valorizzazione al fine di recuperare risorse liquide da destinare all'attività core di investimento.

Il livello di aggregazione dei settori di attività precedentemente descritto risulta coerente con l'attuale configurazione strategica del Gruppo, nonché con l'articolazione dell'attività di controllo gestionale da parte del management. La correlata informativa sull'andamento dei settori costituisce pertanto l'informativa primaria utilizzata per la gestione del Gruppo, secondo quanto richiesto dall'IFRS 8. La segmentazione per area geografica delle attività del Gruppo non risulta significativa essendo le attività concentrate a livello nazionale.

I raggruppamenti settoriali sono definiti dalle seguenti società (vengono elencate le principali):

  • RSA: Gruppo Zaffiro S.r.l. e società controllate;
  • Design: Ceramica Cielo S.p.A., Galassia S.r.l.), Disegno Ceramica S.r.l. e Mittel Design S.r.l. (holding capogruppo del settore);
  • Automotive: IMC Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. e Balder S.r.l.;
  • Abbigliamento: Sport Fashion Service S.r.l.;

• Real Estate: Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. e società controllate; Parco Mediterraneo S.r.l.; fondi immobiliari Augusto e Cosimo I;

- CAPITALE INVESTITO PER SETTORE DI ATTIVITA' -

• Partecipazioni e Investimenti: Mittel S.p.A. ed Earchimede S.p.A..

- FONTI DI FINANZIAMENTO -

Euro 488,9 milioni

Conto economico per settore di attività e contribuzioni ai risultati di gruppo

Si fa presente che per quanto riguarda la suddivisione settoriale del Conto Economico, i ricavi e i costi infragruppo vengono riallocati ai rispettivi settori in modo da misurare la generazione di margine in capo ad ogni settore come se questo fosse completamente autonomo. Per quanto riguarda la suddivisione settoriale dello Stato Patrimoniale i crediti e i debiti di ciascun settore ricomprendono le posizioni in essere nei confronti degli altri settori, come se ciascun sottogruppo fosse autonomo.

31 dicembre 2019

Dati in mln di Euro 31/12/2019
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Ricavi netti Costi
operativi
EBITDA Ammortamenti
e Svalutazioni
Quota
risultato delle
partecipazioni
Risultato
gestione
finanziaria
Risultato
attività
finanziarie e
crediti
Imposte Risultato di
Terzi
Risultato di
Gruppo
Settore Part. & Investimenti 4,7 - 6,7 2,1 - 0,4 - 0,0 3,9 - 0,7 5,0 0,2 - 0,5 -
Settore RSA 46,5 - 33,7 12,7 6,3 - - 6,0 - 0,1 - 0,6 - 0,1 - 0,1 -
Settore Design 48,3 - 39,5 8,8 2,4 - - 0,7 - 0,1 - 1,8 - 0,4 3,5
Settore Automotive 30,4 - 24,5 6,0 5,6 - - 1,6 - - 0,3 0,2 - 0,6 -
Settore Abbigliamento 3,5 - 3,3 0,3 0,1 - - 0,1 - 0,0 - 0,0 - 0,0 - 0,0
Settore Real Estate 3,4 - 4,9 1,5 - 0,0 - - 0,0 - 1,5 - 1,2 0,0 - 1,8 -
ELIMINAZIONE IC -
0,6
0,6 - - - 0,0 - -
TOTALE CONSOLIDATO 136,2 112,0 - 24,1 14,7 - 0,0 12,2 - 1,1 - 4,1 0,2 - 0,5

31 dicembre 2018

Dati in mln di Euro 31/12/2018
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Ricavi netti Costi operativi EBITDA Ammortamenti
e Svalutazioni
Quota risultato
delle
partecipazioni
Risultato
gestione
finanziaria
Risultato
attività
finanziarie e
crediti
Imposte Risultato di
Terzi
Risultato di
Gruppo
Settore Part. & Investimenti 1,5 -9,3 -7,8 -0,3 -0,7 -1,2 6,4 9,6 1,3 4,7
Settore RSA 30,1 -26,8 3,3 -0,8 - -6,9 -0,1 -0,8 -1,3 -4,0
Settore Design 28,9 -22,1 6,8 -0,8 - -0,2 -0,0 -1,7 0,9 3,3
Settore Automotive 43,5 -33,5 10,0 -3,9 - -1,5 - -1,4 0,8 2,4
Settore Real Estate 2,5 -3,5 -1,1 -2,6 - -2,4 -2,0 2,1 -0,8 -5,2
Settore Advisory 2,0 -1,8 0,1 -0,0 - 0,0 -0,0 0,1 0,1 0,1
ELIMINAZIONE IC -1,0 1,0 - - - - -
TOTALE CONSOLIDATO 107,4 -96,0 11,4 -8,5 -0,7 -12,1 4,3 7,8 1,0 1,3

Struttura dello stato patrimoniale consolidato per settore di attività

31 dicembre 2019

Dati in mln di Euro 31/12/2019
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Capitale
circolante
netto
Immobilizz. Altre attività
(passività)
Attività
(passività) per
vendita
Capitale
Investito
Finanziato da Posizione
Finanziaria
Netta
Patrimonio
Netto
Patrimonio
di cui
netto di Terzi
Patrimonio
netto di
Gruppo
Settore Part. & Investimenti 4,1 49,1 4,8 - 58,0 75,1 133,2 1,9 131,3
Settore RSA -
5,1
242,8 2,9 - - 234,8 219,6 - 15,2 6,1 9,1
Settore Design 11,7 43,8 3,9 - - 51,6 22,2 - 29,4 2,4 27,0
Settore Automotive 2,8 51,5 4,4 - - 50,0 32,6 - 17,4 4,3 13,0
Settore Abbigliamento 11,8 22,5 0,6 - - 33,7 12,5 - 21,2 2,1 19,1
Settore Real Estate 48,9 12,2 0,2 - - 60,8 40,1 - 20,7 0,1 20,7
TOTALE CONSOLIDATO 74,2 422,0 7,3 - - 488,9 251,9 - 237,0 16,9 220,1

31 dicembre 2018

Dati in mln di Euro 31/12/2018
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Capitale
circolante
netto
Immobilizz. Altre attività
(passività)
Attività
(passività) per
vendita
Capitale
Investito
Finanziato da Posizione
Finanziaria
Netta
Patrimonio
Netto
di cui Patrimonio
netto di Terzi
Patrimonio
netto di
Gruppo
Settore Part. & Investimenti 1,9 59,5 7,0 0,7 69,1 108,8 177,9 16,9 161,0
Settore RSA -4,5 60,0 -2,8 17,8 70,5 -57,8 12,7 3,2 9,5
Settore Design 5,0 15,6 -1,4 - 19,1 -1,3 17,9 3,5 14,4
Settore Automotive 4,9 41,3 -5,9 - 40,3 -21,9 18,4 4,6 13,8
Settore Real Estate 66,3 13,7 -0,2 - 79,7 -57,3 22,5 0,1 22,4
TOTALE CONSOLIDATO 73,6 190,0 -3,3 18,4 278,8 -29,5 249,3 28,1 221,2

Andamento dei settori RSA, Design, Automotive e Abbigliamento

Dall'analisi effettuata dall'associazione di categoria degli investitori di private equity (AIFI), l'ammontare investito nel settore nel 2019 è stato pari a Euro 7,2 miliardi, in calo del 26% rispetto agli Euro 9,8 miliardi del 2018. Se si escludono le operazioni di maggiore dimensione, caratterizzate da un equity investito superiore ad Euro 150 milioni di euro, l'ammontare risulta invece pari a Euro 3,8 miliardi, in sostanziale stabilità rispetto agli Euro 3,9 miliardi del 2018.

Dal punto di vista delle dimensioni delle imprese, la prevalenza di operazioni focalizzate su aziende con meno di Euro 50 milioni di fatturato conferma la significativa concorrenza presente nel segmento in cui opera il Gruppo Mittel.

In tale contesto fortemente competitivo il Gruppo Mittel ha prestato particolare attenzione alla creazione di valore per gli investimenti di maggioranza in portafoglio (Gruppo Zaffiro S.r.l, settore RSA, 60%; Ceramica Cielo S.p.A., settore Design, 90%, Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A., settore Automotive, 75%), puntando al consolidamento ed allo sviluppo strategico degli stessi.

Nello specifico i settori maggiormente interessati dall'attività di sviluppo nel semestre in analisi sono stati il settore RSA, che ha visto il completamento di una importante operazione con controparte un fondo immobiliare internazionale, ed il settore Design con l'acquisizione di due società - da affiancare a Ceramica Cielo S.p.A. - attive nel distretto della ceramica (Disegno Ceramica S.r.l. e Galassia S.r.l.).

Si ricorda che in tutti gli investimenti sopra indicati è stata mantenuta una quota di minoranza da parte del socio venditore, che, ad eccezione di IMC S.p.A. (dove è stato nominato un nuovo Amministratore Delegato, di concerto con il socio venditore, tutt'oggi azionista), ha mantenuto anche la carica di Amministratore Delegato.

Nel secondo semestre è stata poi realizzata un'importante operazione di ingresso nel settore Abbigliamento, in particolare nei segmenti urban/lifestyle e outdoor, in cui il Gruppo ha investito acquisendo il controllo del 90% di Sport Fashion Service S.r.l., società cui fa capo il marchio Ciesse Piumini. Si tratta di un brand icona di elevata notorietà che ha esteso nel tempo l'esperienza maturata sui prodotti tecnico-sportivi, destinati anche alle spedizioni estreme, ai capi adatti alla moda urbana, coniugando eccellenza produttiva, comfort e stile. L'importante operazione si è inserita nell'ambito di una strategia di investimento volta a cogliere opportunità in settori e brand del Made in Italy con forti prospettive di crescita, ampliando ulteriormente il livello di diversificazione del portafoglio investimenti del Gruppo.

Settore RSA

In data 9 novembre 2016 Mittel S.p.A. ha acquisito, mediante un investimento complessivo pari a circa Euro 13,5 milioni, una quota pari al 75% del capitale sociale di Gruppo Zaffiro S.r.l. ("Gruppo Zaffiro"), operatore nel settore sanitario assistenziale italiano. Alla data di acquisizione Gruppo Zaffiro S.r.l era presente in due regioni italiane (Friuli Venezia Giulia e Marche) con 8 strutture e circa 900 posti letto.

Coerentemente con la logica di build up e le dinamiche di un settore che presenta in Italia un deficit strutturale di offerta di posti letto in strutture specializzate per l'assistenza ad anziani non autosufficienti, Gruppo Zaffiro ha focalizzato i propri sforzi sia sulla gestione delle RSA in portafoglio - al fine di ottenere il raggiungimento di un livello occupazionale ottimale - sia sul progetto di espansione del Gruppo - a) gestionale (acquisizione rami d'azienda di RSA già attive) e (b) immobiliare (inteso come acquisizione di aree su cui edificare una RSA ovvero di immobili da ristrutturare). Di seguito si riporta la struttura societaria del Gruppo Zaffiro fino a metà esercizio, prima dell'importante operazione di riorganizzazione completata a fine 2019, di seguito meglio descritta.

Gruppo Zaffiro è stato protagonista di un 2019 fortemente orientato alla crescita, in continuità con l'esercizio 2018 che lo aveva visto acquisire le RSA "Villa Speranza" a Sanremo e "Villa Gisella" a Firenze nonché inaugurare la RSA di Rivignano (Udine) e iniziare i lavori di realizzazione di una nuova RSA da oltre 200 posti letto a Pogliano Milanese.

Nel primo semestre 2019 si segnala in particolare la firma di un contratto tra Gruppo Zaffiro S.r.l. e Primonial - primario investitore internazionale con una massa gestita di 37 miliardi di Euro - per la realizzazione nei prossimi anni di un programma di acquisizioni superiore ad Euro 120 milioni dedicato allo sviluppo di nuove RSA localizzate in tutto il territorio italiano. Il contratto prevede nello specifico che Primonial detenga la componente immobiliare con la gestione operativa delle strutture affidata a Gruppo Zaffiro.

Nell'ambito dell'operazione si segnala l'intervenuta cessione da parte di Gruppo Zaffiro della componente immobiliare relativa alla struttura di Rivignano, mentre, successivamente al completamento dell'iniziativa e la sua entrata a regime, verrà ceduta dal Gruppo anche la componente immobiliare della RSA di Pogliano Milanese, mantenendo in capo al Gruppo la gestione operativa della struttura. Le importanti plusvalenze implicite nelle operazioni realizzate o previste, sebbene non vengano rilevate contabilmente in bilancio consolidato per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16, che comporta lo storno delle plusvalenze realizzate in operazioni di vendita e retrolocazione, costituiscono una significativa conferma della bontà delle operazioni sottostanti, che risultano estremamente interessanti perché consentono di combinare in maniera efficace i vantaggi di tipo reddituale con le esigenze di contenimento del rischio immobiliare e finanziario.

Nel secondo semestre sono proseguite operazioni di questo tipo, che hanno visto il Gruppo tra l'altro acquisire, secondo lo stesso schema di successiva o contestuale acquisizione da parte dell'investitore istituzionale della componente immobiliare, tre RSA attive in Piemonte e due operazioni brownfield in Liguria.

Nel mese di luglio, in esecuzione degli impegni contratti in sede di ingresso da parte di Mittel S.p.A. nel capitale di Gruppo Zaffiro, è intervenuta la corresponsione da parte della stessa Gruppo Zaffiro (in quanto incorporante del veicolo utilizzato per l'acquisizione) di un importo pari ad Euro 6,8 milioni a titolo di "earn out 2018" sull'acquisto della partecipazione del 100% di Gruppo Zaffiro intervenuto nel 2016. Contestualmente il socio di minoranza Blustone S.r.l., società riferibile all'Amministratore Delegato Dr. Gabriele Ritossa, ha sottoscritto un aumento di capitale per Euro 5,4 milioni (importo massimo riservato al socio di minoranza). A seguito di tale operazione la quota di Mittel S.p.A. in Gruppo Zaffiro S.r.l. si è ridotta dal 75% al 60%.

Inoltre, al fine di razionalizzare la struttura societaria del Gruppo, nel mese di luglio è stata avviata, completandosi a fine anno, una riorganizzazione societaria attuata attraverso la creazione di due subholding territoriali per la gestione delle RSA nel nord e nel centro-sud Italia ovvero Zaffiro Nord S.r.l. e Zaffiro Centro-Sud S.r.l., società entrambe interamente controllate dalla holding Gruppo Zaffiro S.r.l., nelle quali sono state incorporate tutte le RSA precedentemente gestite tramite distinti veicoli societari. L'operazione consentirà di realizzare una notevole semplificazione organizzativa del Gruppo, necessaria anche alla luce del significativo processo di crescita degli ultimi anni; la semplificazione consente anche un notevole risparmio di costi in virtù delle sinergie realizzabili ed una gestione aziendale più efficace, suddividendo ruoli e competenze per area geografica; l'operazione di aggregazione, insieme ad una precedente operazione di conferimento, ha anche consentito una razionalizzazione della struttura finanziaria del Gruppo, avvicinando i flussi di cassa derivanti dalla gestione al rimborso del debito, precedente in capo alla holding e non alle società controllate operative; l'operazione di riorganizzazione consentirà pertanto una compressione dei costi di struttura, la realizzazione di sinergie a diversi livelli funzionali, il consolidamento del valore creato ed un orientamento ad una maggiore creazione di valore, dati gli obiettivi di crescita che il Gruppo si è prefissato.

Settore RSA
Dati in Euro mln
31.12.2019 31.12.2018
Ricavi Netti 46,5 30,1
Costi Operativi (33,7) (26,8)
EBITDA 12,7 3,3
Effetto IFRS 16 (7,0)
EBITDA pre IFRS 16 5,7 3,3
Plus no IFRS 16 5,6

L'EBITDA per il periodo è pari ad Euro 12,7 milioni, Euro 5,7 milioni ante IFRS 16, rispetto agli Euro 3,3 milioni registrati nel primo semestre 2018. La forte crescita dell'EBITDA è dovuta, oltre alla continua positiva performance del perimetro storico del Gruppo, all'ingresso nel perimetro di consolidamento già dal primo gennaio 2019 delle RSA Villa Gisella e Villa Speranza, nonché all'entrata a regime della RSA di Rivignano. Si segnala, inoltre, che a fronte della descritta operazione Primonial sono state realizzate importanti plusvalenze, non rilevate contabilmente esclusivamente in conseguenza: (i) dell'applicazione dell'IFRS 16, con conseguente storno di plusvalenze per sale & leaseback per Euro 5,6 milioni; o (ii) del loro conseguimento dopo operazioni di aggregazione aziendale, nell'ambito delle quali i plusvalori sulla componente immobiliare acquisita insieme alla gestione sono stati registrati già in sede di aggregazione, prima della vendita, con conseguente allineamento degli attivi acquisiti al valore di successiva vendita e pertanto conseguente mancata rilevazione di plusvalenze (che sarebbero comunque state stornate a fini IFRS 16), ma significativa minore iscrizione di avviamenti sulla componente gestionale rilevata insieme agli immobili.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 219,6 milioni ed è significativamente impattata dalla prima applicazione dell'IFRS 16. Escludendo la quota dell'indebitamento riconducibile alla mera applicazione di tale principio, pari a Euro 184,7 milioni, l'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 34,9 milioni, in netta riduzione dagli Euro 57,8 milioni del 31 dicembre 2018, nonostante le importanti operazioni realizzate, per effetto delle dismissioni immobiliari effettuate nel periodo (comprendenti alcune strutture immobiliari, come RSA Rivignano e RSA Firenze, che risultavano, invece, ancora detenute a fine 2018). Si segnala che il valore della posizione finanziaria netta è influenzato dal costo di avanzamento delle iniziative greenfield, che troveranno conclusivamente al termine dei lavori piena valorizzazione finanziaria per effetto dell'implementazione dell'accordo vincolante con Primonial.

Settore Design

In data 22 giugno 2017 Mittel S.p.A. ha acquisito una quota pari all'80% della società Ceramica Cielo S.p.A. ("Ceramica Cielo"), player attivo nella produzione e commercializzazione di ceramiche sanitarie di design e complementi destinati al settore luxury in Italia e all'estero.

Nel primo semestre dell'esercizio 2019, valutando la robusta e continua crescita di Ceramica Cielo S.p.A., Mittel S.p.A., oltre ad incrementare di un ulteriore 10% la sua quota nella società (passata dall'80% al 90%) a fronte dell'esborso di Euro 5,0 milioni, ha dato avvio al progetto di creazione di un polo di eccellenza per i prodotti di arredo bagno di design ed altri settori complementari, settore in cui l'Italia detiene una importante e riconosciuta posizione di leadership a livello internazionale.

In dettaglio nel mese di giugno 2019 sono state finalizzate le acquisizioni della maggioranza del capitale di Galassia Group S.r.l. e di Disegno Ceramica S.r.l., due storiche realtà attive nel distretto della ceramica di Civita Castellana. Galassia S.p.A. è una società fondata nel 1980 a Corchiano (VT) - interamente posseduta da Galassia Group S.r.l. - il cui brand ed il posizionamento competitivo si presentano fortemente complementari a Ceramica Cielo. Disegno Ceramica S.r.l è una società fondata nel 1993 a Gallese (VT) con un posizionamento di nicchia nella produzione di lavelli e ceramiche sanitarie destinati all'industria del mobile da bagno e da cucina ed una gamma prodotti complementare sia a Ceramica Cielo che a Galassia. Nell'operazione entrambi gli Amministratori Delegati delle società acquisite hanno mantenuto una quota di minoranza.

Il gruppo facente capo a Mittel Design S.r.l., controllata al 100% da Mittel S.p.A., è così composto:

Nell'esercizio, essendo le acquisizioni sopra descritte intervenute alla fine del mese di giugno 2019, tali società hanno contribuito al conto economico consolidato solo per un semestre, oltre che per i costi di transazione sostenuti per le acquisizioni.

Settore Design
Dati in Euro mln
Complessivo
Settore
Contribuzione
Veicolo Mittel
Design
Contribuzione
Disegno e Galassia
(6 mesi)
Contribuzione
Cielo S.p.A.
31.12.2019
% Cielo S.p.A.
31.12.2018
%
Ricavi Netti 48,3 0,0 16,5 31,8 28,9
Costi Operativi (39,5) (0,9) (15,3) (23,3) (22,1)
EBITDA 8,8 (0,8) 1,3 8,4 6,9
Effetto IFRS 16 (affitti) (0,3) (0,0) (0,2)
EBITDA pre IFRS 16 8,5 (0,8) 1,2 8,2 26% 6,9 24%

In conseguenza delle acquisizioni intervenute a metà esercizio, che hanno comportato la rilevazione a conto economico dei correlati costi di transazione e il consolidamento di Galassia e Disegno Ceramica solo per il secondo semestre (peraltro caratterizzato dalla rilevazione di alcune poste negative di natura non ricorrente), la tabella sopra riportata evidenzia la contribuzione separata della Ceramica Cielo, confrontando i risutlati di quest'ultima con quelli dell'esercizio precedente. Si conferma la continua crescita della società, con un EBITDA generato nel periodo di Euro 8,4 milioni (Euro 8,2 milioni ante IFRS 16), contro gli Euro 6,9 (peraltro già in significativa crescita rispetto ai precedenti esercizi). La crescita dell'EBITDA deriva sia da una significativa e continua crescita dei ricavi (pari a circa il 10%), sia da un incremento della marginalità che si attesta nel periodo a circa il 26%, riflettendo principalmente l'entrata a regime delle nuove unità produttive acquisite nel precedente esercizio.

Patrimonialmente, il settore incorpora gli effetti dei descritti investimenti effettuati (acquisizioni Galassia S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l.), interamente finanziati con equity fornito dalla capogruppo. La Posizione finanziaria netta del settore si attesta a complessivi Euro 22,2 milioni (Euro 21,0 milioni al netto dell'impatto dell'IFRS 16), comprendendo però anche i finanziamenti effettuati da Mittel S.p.A. alla holding di settore Mittel Design S.r.l.. Al netto di tale posta infragruppo, l'indebitamento finanziario netto è pari a Euro 12,6 milioni e comprende al 31 dicembre 2019 un indebitamento bancario netto della holding di settore Mittel Design S.r.l. per circa Euro 4,1 milioni.

Settore Automotive

In data 27 settembre 2017 Mittel S.p.A. ha acquisito una quota pari al 75% della società I.M.C. - Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. ("IMC"), player attivo nel settore della componentistica automotive. Antecedentemente al closing, IMC ha acquisito il 100% della società Balder S.r.l., società attiva nel medesimo segmento, di dimensioni più contenute.

Il quadro macro-economico complessivo nel 2019 ha evidenziato un deciso rallentamento. A fronte di consumi stabili o in lieve crescita, si è registrata soprattutto una riduzione dell'export dell'Eurozona verso il resto del mondo. Nelle economie estremamente orientate al commercio estero, come la Germania (dove le esportazioni contano per il 47% del PIL), la riduzione dell'export ha impattato direttamente sulla produzione industriale ed il mercato Automotive ne è risultato fortemente penalizzato.

Tale situazione ha significativamente condizionato la performance di IMC nell'esercizio. Nel 2019 il management, su continua spinta propulsiva di Mittel, ha intrapreso una serie di attività di sviluppo commerciale, per consolidare i rapporti con i clienti attuali e per diversificare la propria base clienti prospettica che si è confidenti determineranno concreti effetti al momento della ripresa. È da tenere in considerazione che, in particolare nel settore automotive, le attività di sviluppo sono caratterizzate da un orizzonte di lungo periodo e i potenziali effetti benefici dei progetti commerciali recentemente attivati si manifesteranno, quindi, in maniera compiuta, nel corso dei prossimi anni.

Settore Automotive
Dati in Euro mln
31.12.19 % 31.12.2018 %
Ricavi Netti 30,4 43,5
Costi Operativi (24,5) (33,5)
EBITDA 6,0 10,0
Effetto IFRS 16 (affitti) (1,5)
EBITDA pre IFRS 16 4,5 15% 10,0 23%

L'EBITDA di settore è pari a Euro 6,0 milioni, Euro 4,5 milioni ante IFRS 16, rispetto agli Euro 10,0 milioni del 2018. La flessione dell'EBITDA riflette le difficoltà congiunturali sopra indicate, che si sono riflesse principalmente in minori volumi, nonché in un diverso mix (con inferiore marginalità media) di commesse lavorate nel periodo dal Gruppo IMC.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 32,6 milioni, inclusi Euro 12,3 milioni derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16. Escludendo tale importo, l'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 20,3 milioni, di cui Euro 7,8 milioni verso i soci.

Settore Abbigliamento

Come ampiamente dettagliato in altre sezioni della presente relazione, nel mese di novembre Mittel S.p.A. ha acquisito una quota del 90% di Sport Fashion Service S.r.l. (marchio Ciesse Piumini), nell'ambito di un'operazione perfettamente coerente con il progetto di creazione di valore incentrato su una strategia di investimenti diversificati in settori di eccellenza del Made in Italy.

Rimandando ad altre sezioni della relazione per maggiori informazioni sull'importante operazione realizzata, di seguito si riportano i dati (adeguati in base ai principi contabili internazionali) conseguiti dalla società per l'intero esercizio 2019.

Settore Abbigliamento
Dati in Euro mln
Settore
Abbigliamento
(12 mesi)
Ricavi Netti 26,2
Costi Operativi (20,7)
EBITDA -
5,5
Effetto IFRS 16 (affitti) -
(0,2)
EBITDA pre IFRS 16 5,2

Per effetto della data di acquisto della società (novembre 2019), il conto economico è stato oggetto di consolidamento da parte di Mittel solo per gli ultimi due mesi dell'esercizio (non significativi, peraltro in termini di fatturato e marginalità per effetto della stagionalità che caratterizza il settore.

Settore Abbigliamento
Dati in Euro mln
Settore
Abbigliamento
(2 mesi)
Ricavi Netti 3,5
Costi Operativi (3,3)
EBITDA 0,3
Effetto IFRS 16 (affitti) (0,0)
EBITDA pre IFRS 16 0,2

La strategia di sviluppo di Ciesse Piumini prevede la realizzazione di un modello distributivo omnichannel, attraverso la forte crescita del brand nei canali di vendita e comunicazione digitali, l'ulteriore rafforzamento nei canali distributivi tradizionali e lo sviluppo selettivo nei mercati internazionali; con l'acquisizione il Gruppo punta, grazie anche al rafforzamento del team manageriale effettuato con l'acquisizione, ad un forte aumento del fatturato, consolidando i margini reddituali già oggi espressi dalla società.

Andamento del settore Real Estate

Relativamente al settore Real Estate, inteso come attività di sviluppo di iniziative nel settore residenziale e terziario improntate alla successiva vendita retail sul mercato, il Gruppo sta ad oggi proseguendo nella dismissione del portafoglio in essere ovvero nel completamento delle iniziative già in portafoglio. Nello specifico si ricorda che a Milano, in Via Metauro/Via Vespri Siciliani, è in corso di realizzazione l'iniziativa residenziale in capo al veicolo MiVa S.r.l., società partecipata dal Gruppo al 100%, il cui completamento è previsto entro il 2020 e di cui sono già iniziate - con un ottimo riscontro da parte del mercato - le attività di commercializzazione.

Dati in Euro/000 (12 mesi) (12 mesi)
Settore Real Estate 31-dic-19 31-dic-18
Vendite e altri ricavi 16.390 13.664
Variazione Rimanenze (12.984) (11.212)
Costi Operativi (4.921) (3.506)
Margine Operativo Lordo (1.516) (1.054)
Rimanenze Immobiliari 51.865 64.928

In tale contesto è proseguito il positivo trend di dismissione del portafoglio immobiliare del Gruppo, con ricavi realizzati nell'esercizio per Euro 16,4 milioni - in significativa crescita su un esercizio 2018 che peraltro era già stato particolarmente positivo, iniziando ad imprimere una svolta al processo di realizzazione del patrimonio immobiliare storico - e riferibili principalmente alle vendite realizzate in capo alle iniziative a destinazione residenziale localizzate a: (i) Milano, Piazzale Santorre di Santarosa per Euro 9,9 milioni; (ii) Arluno (Mi) per Euro 3,7 milioni; (iii) Paderno Dugnano (Mi) per Euro 2,3 milioni.

Il capitale investito dal Gruppo nel settore immobiliare, riflettendo le dinamiche precedentemente descritte, è pari al 31 dicembre 2019 ad Euro 60,8 milioni, in continua riduzione rispetto agli Euro 79,7 milioni al 31 dicembre 2018 e agli oltre Euro 100 milioni nel momento in cui i nuovi organi sociali hanno impresso la svolta strategica. Il valore dei fondi immobiliari (Fondo Augusto e Cosimo I) è pari ad Euro 12,1 milioni, corrispondente al Net Asset Value al 31 dicembre 2019, così come comunicato dal gestore Castello SGR. Tale valore, in riduzione di Euro 1,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2018, riflette il completamento del processo di dismissione del portafoglio a destinazione alberghiera detenuto dai due fondi.

Andamento del Settore delle Partecipazioni e Investimenti

Settore Part. e Investimenti 31-dic-19 31-dic-18
Immobilizzazioni 49.127 59.498
Patrimonio Netto 133.181 174.833

Il settore Partecipazioni e Investimenti comprende la capogruppo Mittel S.p.A. ed il residuo portafoglio di partecipazioni di minoranza e veicoli di investimento di tipo private equity, che si sta procedendo a dismettere compatibilmente con le caratteristiche del singolo asset, al fine di contribuire alla generazione delle risorse finanziarie destinate ad acquisizioni di partecipazioni di maggioranza.

Nell'esercizio 2019 è proseguito il processo di recupero di risorse finanziarie con la riduzione dei crediti finanziari (inclusi tra le immobilizzazioni) da Euro 45,8 milioni ad Euro 33,2 milioni per effetto del collegato recupero di risorse che nel periodo ha coinvolto principalmente la collegata Mittel Generale Investimenti S.r.l.: la posizione di credito verso la collegata, pari ad Euro 17,2 milioni al 31 dicembre 2018, si è infatti ridotta al 31 dicembre 2019 ad Euro 3,2 milioni, ed è prevista azzerarsi nel 2020.

Sul patrimonio netto di settore hanno inciso gli investimenti nel settore Design ed Abbigliamento.

Andamento della Capogruppo

La Società ha chiuso il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 rilevando un utile di Euro 9,2 milioni (utile netto di Euro 43,4 milioni al 31 dicembre 2018).

Il risultato dell'esercizio è stato positivamente influenzato da poste di natura non ricorrente di importo particolarmente rilevante, tra le quali si segnalano soprattutto: (i) l'importante plusvalenza (Euro 3,7 milioni) registrata in sede di vendita dell'immobile di Piazza Diaz, 7 precedentemente detenuto; (ii) la distribuzione di patrimonio (Euro 9,8 milioni) effettuata in sede di liquidazione finale dalla società Ghea S.r.l. in liquidazione, veicolo cui faceva ancora capo una porzione della liquidità di pertinenza del Gruppo riconducibile alla dismissione di Livanova PLC avvenuta nei precedenti esercizi.

Anche trascurando gli importanti fattori straordinari sopra descritti, l'andamento economico della holding ha comunque beneficiato delle misure di razionalizzazione implementate nell'esercizio, che hanno comportato un ulteriore contenimento dei costi operativi e, parallelamente, il proseguimento del processo di valorizzazione di attività non core in portafoglio, in coerenza con la strategia definita a livello di Gruppo, per i cui dettagli si rimanda a quanto precedentemente esposto nella sezione relativa all'andamento del Gruppo nel suo complesso.

Il patrimonio netto ammonta al 31 dicembre 2019 a Euro 214,5 milioni e si contrappone agli Euro 205,2 milioni dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, con un incremento di Euro 9,2 milioni da ricondurre sostanzialmente all'effetto netto del risultato dell'esercizio.

La posizione finanziaria netta risulta positiva per Euro 49,4 milioni (positiva per Euro 58,8 milioni al 31 dicembre 2018), influenzata negativamente dall'applicazione dell'IFRS 16, che ha comportato la rilevazione di debiti finanziari incrementali per Euro 5,7 milioni. Al netto di tale componente, la posizione finanziaria netta risulta positiva per Euro 55,1 milioni, in peggioramento di soli Euro 3,7 milioni rispetto al periodo di confronto, nonostante i consistenti investimenti effettuati per le acquisizioni dell'esercizio (soprattutto nei settori Design e Abbigliamento), grazie soprattutto all'incasso derivante dalla cessione dell'immobile di Piazza Diaz (Euro 6,7 milioni) e alle consistenti distribuzioni (per complessivi Euro 22,1 milioni) effettuate da alcune partecipate del perimetro storico (Ghea S.r.l. in liquidazione, Earchimede S.p.A. e Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione) per effetto delle valorizzazioni intervenute.

Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato di Mittel S.p.A.

Principali dati economici, finanziari e patrimoniali di Mittel S.p.A.

(Migliaia di Euro) 31.12.2019 31.12.2018
Ricavi e altri proventi 4.703 1.426
Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi (2.855) (5.801)
Costo del personale (3.123) (3.138)
Costi operativi netti (1.276) (7.513)
Dividendi 19.497 47.925
Utile (perdita) da partecipazioni e attività finanziarie - 6.215
Margine operativo (EBITDA) 18.221 46.627
Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non
correnti
(342) (336)
Risultato operativo (EBIT) 17.879 46.292
Risultato gestione finanziaria (3.922) (2.156)
Rettifiche di valore di partecipazioni e attività finanziarie (9.289) (8.653)
Risultato ante imposte 4.668 35.483
Imposte 4.536 7.840
Risultato netto dell'esercizio 9.204 43.324

In merito alle voci più significative sopra esposte si rileva quanto segue.

  • Ricavi e altri proventi: Euro 4,7 milioni, in netto incremento rispetto agli Euro 1,4 milioni del 31 dicembre 2018, principalmente per effetto della plusvalenza registrata dalla già commenta cessione dell'immobile di Piazza Diaz 7 in Milano.
  • Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi: Euro 2,9 milioni rispetto agli Euro 5,8 milioni rilevati al 31 dicembre 2018; più nel dettaglio la voce del riclassificato comprende:
    • (i) costi per servizi per Euro 2,0 milioni (Euro 4,7 milioni al 31 dicembre 2018);
    • (ii) altri costi per Euro 0,8 milioni (Euro 1,1 milioni al 31 dicembre 2018).
  • Costo del personale: Euro 3,1 milioni, sostanzialmente in linea con quello del periodo di confronto.
  • Dividendi: Euro 19,5 milioni (Euro 47,9 milioni al 31 dicembre 2018), di cui Euro 9,8 milioni relativi alla già commentata distribuzione effettuata da Ghea S.r.l. in liquidazione, Euro 7,5 milioni riferibili alla partecipata Earchimede S.p.A. (importo tuttavia da leggere congiuntamente alla rettifica di valore di Euro 6,9 milioni effettuata post distribuzione per riallineare il valore di carico della partecipazione al nuovo valore recupearabile) ed Euro 2,0 milioni riconducibili alla distribuzione effettuata dalla partecipata Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione (sempre da leggere congiuntamente ad una svalutazione di Euro 1,5 milioni effettuata post distribuzione).
  • Risultato della gestione finanziaria: negativo per Euro 3,9 milioni (negativo per Euro 2,2 milioni nel periodo di confronto). La voce è riconducibile all'effetto netto di proventi finanziari per Euro 2,6 milioni (Euro 5,9 milioni nel precedente esercizio), principalmente riferibili ad interessi attivi maturati su crediti finanziari, e di oneri finanziari per Euro 6,5 milioni (Euro 8,1 milioni nel periodo di confronto), quasi interamente relativi ai due prestiti obbligazionari precedentemente in essere, uno dei quali è stato rimborsato alla sua naturale scadenza nel luglio 2019, influenzando negativamente il conto economico fino a tale data (per Euro 1,5 milioni).
  • Rettifiche di valore nette su partecipazioni e attività finanziarie: ammontano complessivamente a Euro 9,3 milioni (Euro 8,7 milioni al 31 dicembre 2018) e si riferiscono a:
    • (i) Rettifiche di valore di partecipazioni per Euro 8,4 milioni (Euro 3,0 milioni nel periodo di confronto), relative a Earchimede S.p.A. (Euro 6,9 milioni) e a Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione (Euro 1,5 milioni), ma come descritto da leggere congiuntamente alle distribuzioni effettuate dalla partecipate, contabilizzate come dividendi;
    • (ii) Rettifiche di valore nette di attività finanziarie e crediti per Euro 0,9 milioni (Euro 5,7 milioni nell'esercizio precedente); la voce è spiegata per Euro 1,5 milioni negativi dalle svalutazioni nette di attività finanziarie (valore in linea con il periodo di confronto), dovute principalmente all'effetto dell'adeguamento al fair value dei residui fondi comuni immobiliari detenuti e per Euro 0,6 milioni positivi a riprese di valore nette sui crediti finanziari detenuti (rettifiche di valore nette di Euro 4,2 milioni nel periodo di confronto), per allineamento delle valutazioni alle previsioni di recupero e alle tempistiche di incasso attese alla data di riferimento del bilancio.
  • Imposte: la voce contribuisce positivamente al conto economico per Euro 4,5 milioni (contribuzione positiva per Euro 7,8 milioni al 31 dicembre 2018) ed è spiegata principalmente dall'effetto:
    • (i) del riconoscimento del beneficio fiscale corrente, di complessivi Euro 2,5 milioni, derivante dall'utilizzo all'interno del consolidato fiscale di perdite fiscali correnti e pregresse e di eccedenze di interessi passivi di pertinenza della Società;
    • (ii) del ricavo da stanziamento di imposte anticipate per Euro 2,0 milioni, da ricondurre alle ulteriori importanti modifiche del perimetro del Gruppo intervenute con le acquisizioni dell'esercizio, che hanno comportato l'ingresso nel perimetro del consolidato fiscale di nuove società con significativi imponibili fiscali, che consentirà di recuperare ulteriori benefici fiscali latenti presenti, rappresentati principalmente dalle consistenti perdite fiscali pregresse e degli interessi passivi riportabili maturati dalla Società nei precedenti esercizi.
Principali dati finanziari e patrimoniali di Mittel S.p.A.
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(Migliaia di Euro) 31.12.2019 31.12.2018
Immobilizzazioni immateriali 17 41
Immobilizzazioni materiali 6.117 3.266
- di cui diritti d'uso IFRS 16 5.612 -
Partecipazioni 81.295 57.230
Attività finanziarie non correnti 70.110 75.987
Fondi rischi, Tfr e benefici ai dipendenti (1.446) (1.411)
Altre attività (passività) non correnti 160 160
Attività (passività) tributarie 6.575 8.410
Capitale circolante netto (*) 2.199 2.784
Capitale investito netto 165.027 146.466
Totale Patrimonio netto (214.452) (205.259)
Posizione finanziaria netta 49.425 58.793
- di cui passività finanziarie IFRS 16 5.678 -
Posizione finanziaria netta ante IFRS 16 55.103 58.793

(*) Costituito dalla sommatoria delle Rimanenze immobiliari e dai Crediti (Debiti) diversi e altre attività (passività) correnti

Le immobilizzazioni materiali e immateriali ammontano a Euro 6,1 milioni (Euro 3,3 milioni nell'esercizio precedente) e sono spiegate principalmente dai diritti d'uso rilevati in conseguenza dell'applicazione dell'IFRS 16 (Euro 5,6 milioni). Si segnala, invece, la già descritta cessione dell'immobile di Piazza Diaz 7 in Milano, che spiegava la parte prevalente del saldo del precedente esercizio (Euro 3,1 milioni).

Le partecipazioni ammontano ad Euro 81,3 milioni e si contrappongono agli Euro 57,2 milioni dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. Il netto incremento è spiegato dall'effetto netto:

  • dell'incremento di Euro 21,8 milioni del valore di carico della partecipazione totalitaria detenuta in Mittel Design S.r.l., sub-holding di gruppo per il settore dell'arredo-bagno, a fronte dell'esigenza di finanziare l'acquisto di una quota incrementale di Ceramica Cielo S.p.A. e le acquisizioni di Galassia S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l. effettuate nel mese di giugno;
  • dell'incremento per il corrispettivo di Euro 11,6 milioni pagato al momento dell'acquisto del 90% di Sport Fashion Service S.r.l. nel mese di novembre;
  • dell'acquisto, per un importo di Euro 1,9 milioni, da soci di minoranza di quote della controllata Earchimede S.p.A.;
  • della riduzione di Euro 2,8 milioni da ricondurre al completamento del processo di liquidazione della società partecipata Ghea S.r.l. in liquidazione (riparto finale di pertinenza di Mittel pari a Euro 12,6 milioni, con contributo positivo a conto economico per Euro 9,8 milioni);
  • delle rettifiche di valore di complessivi Euro 8,4 milioni (Euro 6,9 milioni Earchimede S.p.A., Euro 1,5 milioni Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione) correlate alle significative distribuzioni effettuate dalle partecipate nel corso dell'esercizio, già oggetto di commento in sede di analisi delle corrispondenti voci reddituali.

Le attività finanziarie non correnti ammontano ad Euro 70,1 milioni e si contrappongono agli Euro 76,0 milioni dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, registrando un decremento di Euro 5,9 milioni dovuto sostanzialmente agli effetti:

• del decremento netto di Euro 4,2 milioni dei crediti finanziari non correnti, che passano da Euro 60,4 milioni a Euro 56,3 milioni; tra i crediti in significativa riduzione patrimoniale si segnala la posizione verso la collegata Mittel Generale Investimenti S.r.l., che ha dato luogo nell'esercizio a incassi per Mittel S.p.A. per quasi Euro 14 milioni; per quanto riguarda, invece, gli incrementi si segnalano principalmente: (i) l'acquisto, in correlazione a quello della partecipazione, di un finanziamento soci verso Sport Fashion Service S.r.l. per circa Euro 4 milioni; (ii) l'incremento di circa Euro 4 milioni del finanziamento verso Mittel Design S.r.l. (collegato, come l'incremento della partecipazione, alle acquisizioni realizzate dalla controllata nell'esercizio);

• del decremento di Euro 1,7 milioni della voce altre attività finanziarie non correnti, che passa da Euro 15,6 milioni a Euro 13,9 milioni per effetto di: (i) riduzioni da incassi per Euro 0,2 milioni; (ii) riduzioni nette da valutazione per Euro 1,5 milioni.

I Fondi rischi, TFR e benefici ai dipendenti ammontano a Euro 1,4 milioni e risultano sostanzialmente in linea con il precedente esercizio. In particolare al 31 dicembre 2019 tale voce è costituita per Euro 1,0 milioni da Fondi per il personale e per Euro 0,4 milioni da Fondi per rischi e oneri.

La voce Attività tributarie ammonta a Euro 6,6 milioni e si contrappone agli Euro 8,4 milioni dell'esercizio precedente, con una riduzione di Euro 1,8 milioni. La voce è costituita sostanzialmente: (i) da attività fiscali correnti per Euro 0,6 milioni, in netta riduzione rispetto agli Euro 4,4 milioni del periodo precedente grazie agli utilizzi in compensazione effettuati dalla Società nell'esercizio e alle cessioni infragruppo effettuate a favore delle controllate per successivo utilizzo in compensazione da parte di queste ultime; (ii) da attività per imposte anticipate per Euro 6,0 milioni, in incremento di Euro 2,0 milioni per effetto delle ulteriori importanti modifiche del perimetro del Gruppo intervenute con le acquisizioni dell'esercizio, che hanno comportato l'ingresso nel perimetro del consolidato fiscale di nuove società con significativi imponibili fiscali, che consentirà di recuperare ulteriori benefici fiscali latenti presenti, rappresentati principalmente dalle consistenti perdite fiscali pregresse e degli interessi passivi riportabili maturati dalla Società nei precedenti esercizi.

Il capitale circolante netto risulta positivo per Euro 2,2 milioni (Euro 2,8 milioni nel precedente esercizio), registrando una riduzione Euro 0,6 milioni. La voce del riclassificato è data dall'effetto netto: (i) di crediti diversi e altre attività correnti per Euro 7,4 milioni (Euro 9,8 milioni nel precedente esercizio), spiegati principalmente da crediti verso controllate (prevalentemente poste di natura fiscale, in larga parte riconducibili ai crediti da consolidato fiscale o da IVA di Gruppo o a cessioni di crediti fiscali infragruppo ancora da regolare); ii) di debiti diversi e altre passività correnti per Euro 5,2 milioni (Euro 7,0 milioni nel precedente esercizio), rappresentate in larga parte da debiti verso fornitori e da poste infragruppo di natura fiscale (per consolidato fiscale o IVA di Gruppo).

Il patrimonio netto ammonta a Euro 214,5 milioni e si contrappone agli Euro 205,3 milioni del 31 dicembre 2018, subendo un incremento di Euro 9,2 milioni, corrispondente all'utile di esercizio.

La posizione finanziaria netta risulta positiva per Euro 49,4 milioni (positiva per Euro 58,8 milioni al 31 dicembre 2018), influenzata negativamente dall'applicazione dell'IFRS 16, che ha comportato la rilevazione di debiti finanziari incrementali per Euro 5,7 milioni. Al netto di tale componente, la posizione finanziaria netta risulta positiva per Euro 55,1 milioni, in peggioramento di soli Euro 3,7 milioni rispetto al periodo di confronto, nonostante i consistenti investimenti effettuati per le acquisizioni dell'esercizio (soprattutto nei settori Design e Abbigliamento), grazie soprattutto all'incasso derivante dalla cessione dell'immobile di Piazza Diaz 7 a Milano (Euro 6,7 milioni) e alle consistenti distribuzioni (per oltre Euro 20 milioni) effettuate da alcune partecipate del perimetro storico (Ghea S.r.l. in liquidazione, Earchimede S.p.A. e Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione).

In termini di componenti, la tabella seguente fornisce un dettaglio delle movimentazioni delle grandezze ricomprese nella posizione finanziaria netta della società.

Prospetto relativo alla posizione finanziaria netta

(Migliaia di Euro) 31.12.2019 31.12.2018
Cassa 7 7
Altre disponibilità liquide 137.800 161.566
Titoli detenuti per la negoziazione - -
Liquidità corrente 137.807 161.574
Crediti finanziari correnti 48.693 71.411
Debiti bancari - (92)
Prestiti obbligazionari (131.397) (174.100)
Altri debiti finanziari (5.678) -
Indebitamento finanziario (137.075) (174.192)
Posizione finanziaria netta 49.425 58.793
- di cui passività finanziarie IFRS 16 5.678 -
Posizione finanziaria netta ante IFRS 16 55.103 58.793

Notizie sulle principali società partecipate

Principali società controllate da Mittel S.p.A.

  • Gruppo Zaffiro S.r.l. (60%): per informazioni relative alla partecipata e alle sue controllate si rimanda all'ampia informativa fornita in altre sezioni della presente relazione, in particolare nella sezione relativa ai settori operativi del Gruppo (settore RSA), e alla nota integrativa consolidata.
  • Ceramica Cielo S.p.A. (90%): per informazioni relative alla società, partecipata per il tramite del veicolo societario Mittel Design S.r.l. (100% Mittel), si rimanda all'ampia informativa fornita in altre sezioni della presente relazione, in particolare nella sezione relativa ai settori operativi del Gruppo (settore Design), e alla nota integrativa consolidata.
  • Galassia S.r.l. (90%): per informazioni relative alla società, partecipata per il tramite del veicolo societario Mittel Design S.r.l. (100% Mittel), si rimanda all'ampia informativa fornita in altre sezioni della presente relazione, in particolare nella sezione relativa ai settori operativi del Gruppo (settore Design), e alla nota integrativa consolidata.
  • Disegno Ceramica S.r.l. (80%): per informazioni relative alla società, partecipata per il tramite del veicolo societario Mittel Design S.r.l. (100% Mittel), si rimanda all'ampia informativa fornita in altre sezioni della presente relazione, in particolare nella sezione relativa ai settori operativi del Gruppo (settore Design), e alla nota integrativa consolidata.
  • IMC S.p.A. (75%): per informazioni relative alla società e alla sua controllata integrale Balder S.r.l. si rimanda all'ampia informativa fornita in altre sezioni della presente relazione, in particolare nella sezione relativa ai settori operativi del Gruppo (settore Automotive), e alla nota integrativa consolidata.
  • Sport Fashion Service S.r.l. (90%): per informazioni relative alla società si rimanda all'ampia informativa fornita in altre sezioni della presente relazione, in particolare nella sezione relativa ai settori operativi del Gruppo (settore Abbigliamento), e alla nota integrativa consolidata.

Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (100%)

Il Gruppo Mittel, attraverso Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (di seguito MII), opera nel settore immobiliare detenendo investimenti nel settore residenziale e terziario, sia direttamente sia tramite società partecipate. Si ricorda che nel mese di ottobre 2018, nell'ambito di un più ampio progetto di semplificazione della struttura societaria del Gruppo, si è perfezionata la fusione per incorporazione in MII delle partecipate integrali Breme S.r.l., Cad Immobiliare S.r.l., Fede S.r.l., Iniziative Nord Milano S.r.l. e Santarosa S.r.l., con effetti contabili e fiscali retrodatati all'1 gennaio 2018. Ad esito della descritta operazione di fusione intervenuta nel precedente esercizio, le uniche partecipazioni residue detenute dalla società risultano quelle nelle seguenti controllate integrali: MiVa S.r.l., Regina S.r.l., Gamma Tre S.r.l. e Lucianita S.r.l. in liquidazione.

Dati economici (Euro '000) 31.12.2019 31.12.2018
Valore della produzione 1.457 1.693
Costi della produzione -2.244 -3.028
Risultato operativo -787 -1.335
Proventi e oneri finanziari 740 -1.516
Rettifiche di valore di partecipazioni 0 -1.670
Risultato ante imposte -47 -4.521
Imposte 883 1.339
Risultato netto 836 -3.182
Dati patrimoniali (Euro '000) 31.12.2018 31.12.2018
Partecipazioni 2.912 2.912
Crediti finanziari 15.104 14.989
Rimanenze immobiliari 29.858 44.678
Altre attività 3.051 4.301
Totale Attività 50.925 66.880
Totale Passività 42.858 59.649
Patrimonio netto 8.067 7.231

Il risultato di esercizio al 31 dicembre 2019 evidenzia un utile pari a Euro 0,8 milioni, che si raffronta ad una perdita di Euro 3,2 milioni dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. La società presenta ricavi per Euro 16,3 milioni, a cui si contrappongono variazioni delle rimanenze complessivamente negative per Euro 14,8 milioni e costi operativi per complessivi per Euro 2,2 milioni. Al risultato operativo, negativo per Euro 0,8 milioni, si contrappone un beneficio fiscale di Euro 0,9 milioni derivante dal riconoscimento di perdite fiscali correnti e pregresse e di eccedenze di interessi passivi deducibili nell'ambito del consolidato fiscale di Gruppo. L'utile dell'esercizio è spiegato sostanzialmente dai dividendi distribuiti da una controllata ora posta in liquidazione per Euro 0,7 milioni. Il netto miglioramento del risultato rispetto alla perdita rilevata nel precedente esercizio deriva principalmente dalla riduzione dei costi della produzione, dal venir meno degli oneri finanziari sull'indebitamento in essere verso la controllante Mittel S.p.A. e dall'assenza di svalutazioni su partecipazioni, presenti invece nel periodo precedente.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 8,0 milioni, rispetto agli Euro 7,2 milioni dell'esercizio al 31 dicembre 2018. Tale variazione è stata determinata dall'effetto dell'utile registrato nell'esercizio.

Investimenti diretti di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.

Arluno – Via Giorgio Ambrosoli

La società, sull'area acquisita nel dicembre 2008 in Arluno (MI), ha ultimato nell'aprile del 2013 la realizzazione di un complesso residenziale costituito da due edifici con 4 piani fuori terra, oltre a sottotetti e taverne, per un totale di 98 appartamenti, autorimessa ad 1 piano interrato, per un totale di 105 box, e parcheggio scoperto per un totale di 44 posti auto.

Nel corso dell'esercizio sono state effettuate vendite per Euro 3,7 milioni (Euro 3,4 milioni nell'esercizio precedente). Il valore di carico delle rimanenze al 31 dicembre 2019 risulta pari a Euro 2,6 milioni (Euro 5,8 milioni nel periodo di confronto). La valutazione della commessa effettuata a fine esercizio, con il supporto del valutatore esterno, non ha evidenziato indicatori di perdita di valore.

E' prevista nel 2020 un'ulteriore prosecuzione del processo di dismissione.

Paderno Dugnano – Via Pepe

La società, sull'area di proprietà nel Comune di Paderno Dugnano (MI), in posizione centrale e nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria, ha realizzato un complesso residenziale di 149 appartamenti e circa 1.800 mq. di terziario/commerciale, oltre a 2 piani interrati di autorimessa, e ad opere pubbliche, quali una biblioteca, una piazza con porticato e sottostante parcheggio pubblico interrato.

Nel corso dell'esercizio sono state effettuate vendite per Euro 2,3 milioni (Euro 6,7 milioni nell'esercizio precedente). Il valore di carico delle rimanenze al 31 dicembre 2019 risulta pari a Euro 4,8 milioni (Euro 6,9 milioni nel periodo di confronto). La valutazione della commessa effettuata a fine esercizio, con il supporto del valutatore esterno, non ha evidenziato indicatori di perdita di valore.

E' prevista nel 2020 un'ulteriore prosecuzione del processo di dismissione.

Milano – Via Ludovico di Breme

La società ha realizzato in Milano - Via Di Breme 78, un edificio direzionale di 8 piani fuori terra per un totale di mq. 4.010 commerciali, oltre ad un'autorimessa interrata per 55 posti auto, aree esterne a verde ed a parcheggio scoperto per 20 posti auto.

Le opere sono state completate ed il relativo collaudo definitivo è avvenuto nel mese di febbraio 2014.

E' attualmente in essere, a partire dal 1 gennaio 2015, un contratto di locazione per un periodo di sei anni con rinnovo automatico per un periodo ulteriore di sei anni della totalità del primo piano a cui si aggiungono altre porzioni dell'immobile ad uso magazzino e servizi e alcuni posti auto coperti e scoperti. La valutazione delle rimanenze immobiliari detenute dalla società è stata effettuata con il supporto di un valutatore esterno e non ha comportato la rilevazione di svalutazioni nell'esercizio.

Sono state concretamente poste in essere attività e sono in essere trattative per la locazione dell'intero complesso direzionale a soggetti direzionali di primario standing, con l'obiettivo di poter successivamente procedere alla valorizzazione dell'investimento.

Vimodrone (MI) – Via Grandi

La rimanenza immobiliare è rappresentata da un complesso industriale/artigianale di circa mq. 5.000 sul quale sono stati eseguiti i previsti lavori di ristrutturazione ed ampliamento per la relativa vendita frazionata. Le opere sono state completate e collaudate.

La valutazione a fine esercizio è stata effettuata con il supporto di un valutatore esterno e non ha comportato la rilevazione di svalutazioni.

Felizzano (AL) – Via Roma

La rimanenza immobiliare è rappresentata da un compendio immobiliare insistente su un area di mq. 116.720, con edificati capannoni industriali, magazzini, uffici per una superficie commerciale di mq. 46.500 attualmente sfitti e liberi.

La valutazione a fine esercizio è stata effettuata con il supporto di un valutatore esterno e non ha comportato la rilevazione di svalutazioni.

Bresso – Via C. Romani

Il complesso immobiliare direzionale/industriale/artigianale in Bresso (MI) è composto da tre lotti che sono stati progressivamente ristrutturati.

Nell'esercizio sono stati venduti n. 3 posti auto (vendite di Euro 0,9 milioni nel periodo di confronto). Il valore di carico delle rimanenze al 31 dicembre 2019 risulta pari a Euro 2,8 milioni.

La valutazione a fine esercizio è stata effettuata con il supporto di un valutatore esterno e non ha comportato la rilevazione di svalutazioni.

Milano – P.le Santorre di Santarosa

Le rimanenze immobiliari detenute sono rappresentate da un complesso immobiliare sito a Milano, Piazzale Santorre di Santarosa 9 di circa 5.000 mq. di superficie lorda complessiva oggetto negli scorsi esercizi di lavori in fase di conclusione, rimanendo incompiute solo alcune unità immobiliari e una parte ad uso commerciale, anche al fine di dare possibilità al futuro utilizzatore di scegliere le finiture più consone all'utilizzo finale.

Nell'esercizio sono state effettuate vendite per complessivi Euro 9,9 milioni (Euro 0,7 milioni nel periodo di confronto). Il valore di carico delle rimanenze al 31 dicembre 2018 risulta pari a Euro 3,3 milioni (Euro 12,6 milioni nel periodo di confronto).

La valutazione a fine esercizio è stata effettuata con il supporto di un valutatore esterno e non ha comportato la rilevazione di svalutazioni.

E' prevista nel 2020 un'ulteriore prosecuzione del processo di dismissione.

Partecipazioni di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.

Lucianita S.r.l. in liquidazione (100%)

Con atto del 6 maggio 2019, a rogito del dott. Fabio Gaspare Pantè, Notaio in Milano, iscritto nel registro imprese di Milano il 7 maggio 2019, la Società è stata messa in liquidazione ai sensi dell'art. 2484, comma 1 n. 6). Con il medesimo atto è stato nominato, altresì, il Liquidatore, con l'attribuzione dei più ampi poteri per l'esercizio della funzione, ivi compresa la rappresentanza della società, quali previsti dall'art. 2487 c.c..

La Società era proprietaria di un complesso immobiliare a Milano, in Via Lomellina n. 12, la cui commercializzazione è stata terminata nel corso dell'esercizio.

Nel corso dell'esercizio sono stati registrati ricavi per Euro 0,1 milioni (Euro 1,5 milioni nel periodo di confronto).

La società, alla data del 31 dicembre 2019, evidenzia un utile di Euro 0,1 milioni (sostanziale pareggio nel periodo di confronto) ed un patrimonio netto di Euro 0,5 milioni.

MiVa S.r.l. (100%)

L'attività della Società è volta alla valorizzazione del complesso immobiliare sito in Milano, Via Vespri Siciliani 29 e Via Metauro 9, ad oggi in fase di costruzione.

In data 5 novembre 2018, MiVa S.r.l. ha sottoscritto con Italiana Costruzioni S.p.A. un contratto di appalto per opere edili a forfait per realizzare di un intervento di ristrutturazione edilizia volto al completamento del fabbricato ad uso residenziale da attuare sui compendi siti in Milano, via Vespri Siciliani n. 29 e via Metauro n. 9, a fronte di un corrispettivo di Euro 7,4 milioni.

Alla data del 31 dicembre 2019 i lavori eseguiti sono pari al 21,25% del valore totale della commessa pari a Euro 7,4 milioni.

La società, alla data del 31 dicembre 2019, evidenzia un risultato negativo di Euro 0,4 milioni (sostanziale pareggio nel periodo di confronto) ed un patrimonio netto di Euro 2,3 milioni. La valutazione al minore tra costo e mercato delle rimanenze immobiliari, effettuata con il supporto di un valutatore esterno, non ha richiesto di apportare rettifiche di valore sull'iniziativa, in carico ad Euro 15,5 milioni.

Si segnala che l'attività di revamping del complesso immobiliare posta in essere ha avuto esiti molto positivi non solo in termini di ripresa dello sviluppo, che dovrebbe avere termine tra fine 2020 e inizio 2021, ma anche con un rilevante successo commerciale, testimoniato dalla percentuale di contratti preliminari di unità abitative ad oggi sottoscritti.

Gamma Tre S.r.l. (100%)

La società è proprietaria in Como di un'area con complesso industriale dismesso (circa 15.800 mq. di fabbricati su un'area di 22.000 mq.) in Via Cumano e di una palazzina adibita ad uffici in Via Canturina (di circa 1.800 mq. oltre a 800 mq. di seminterrato e area cortilizia esterna).

Per l'area di Via Cumano, il Piano di Recupero approvato e la relativa Convenzione stipulata nel novembre 2010, con scadenza prorogata prima a novembre 2018 e poi a novembre 2021 per il completamento delle opere di urbanizzazione, consentono la realizzazione di 5 torri residenziali per una volumetria complessiva di mc 38.200 ulteriormente incrementabile del 10% per un totale di oltre 200 appartamenti. Al fine di garantire la messa in sicurezza dell'area, è stata effettuata la demolizione dei fabbricati esistenti e la bonifica delle aree sottostanti.

Il progetto e la relativa realizzazione in più fasi sono da definire in relazione all'andamento del mercato immobiliare delle compravendite di immobili residenziali. Parallelamente risultano attualmente in corso trattative per la cessione dell'area edificabile ad operatori locali e/o cooperative.

La società, alla data del 31 dicembre 2019, evidenzia una perdita di Euro 41 migliaia (Euro 1,2 milioni al 31 dicembre 2018) e un patrimonio netto di Euro 0,3 milioni.

La valutazione delle rimanenze immobiliari detenute dalla società è stata effettuata con il supporto di un valutatore esterno e non ha comportato la rilevazione di svalutazioni.

Regina S.r.l. (100%)

La società è proprietaria di un complesso immobiliare sito in Via Regina 23 a Como, acquisito nel luglio 2011 contestualmente alla stipula della Convenzione con il Comune, in attuazione del Piano Attuativo precedentemente approvato per la realizzazione di un edificio residenziale con volumetria pari a mc. 6.731.

Nel mese di marzo 2019 la Società ha provveduto ad inviare al Comune di Como un'istanza di autorizzazione paesaggistica relativa alla formazione di un nuovo edificio residenziale al fine di poter dare inizio ai lavori di realizzazione dello sviluppo immobiliare residenziale.

In data 4 febbraio 2020 è stato ricevuto un "Avviso di rilascio del Permesso di Costruire" da parte del Comune di Como con l'invito a versare gli oneri di urbanizzazione e il costo di costruzione per un totale di Euro 250.809, che permetterà l'inizio dei lavori entro il primo semestre 2020.

La società, alla data del 31 dicembre 2019, evidenzia un risultato in sostanziale pareggio (perdita di Euro 0,4 milioni al 31 dicembre 2018) con un patrimonio netto di circa Euro 0,1 milioni.

Earchimede S.p.A. (99,71%)

La società svolge attività di detenzione di veicoli di private equity nonché attività di holding di partecipazioni. Per quanto attiene l'attività di holding si ricorda la partecipazione detenuta in Fashion District Group S.r.l. in liquidazione per una quota del 66,67% del capitale sociale, alla quale fa a sua volta capo anche il 100% del capitale della società Parco Mediterraneo S.r.l., proprietaria di un terreno di circa 600.000 mq in località Belpasso (Catania).

Dati economici (Euro '000) 31.12.2019 31.12.2018
Valore della produzione - -
Costi della produzione -100 -146
Risultato operativo -100 -146
Proventi e oneri finanziari - -
(Rettifiche)/Riprese di valore di attività finanziarie 113 143
Risultato ante imposte 13 -3
Imposte 61 38
Risultato netto 74 35
Dati patrimoniali (Euro '000) 31.12.2019 31.12.2018
Partecipazioni 4.303 4.303
Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 1.491 1.816
Disponibilità liquide 2.430 9.279
Altre attività 201 536
Totale Attività 8.425 15.934
Totale Passività 99 150
Patrimonio netto 8.326 15.784

La società ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2019 in sostanziale pareggio, come nel periodo a confronto. Il patrimonio netto di Earchimede S.p.A. al 31 dicembre 2019 è pari a Euro 8,3 milioni (Euro 15,8 milioni al 31 dicembre 2018).

Si ricorda che nel mese di ottobre 2018, nell'ambito di un più ampio progetto di semplificazione della struttura societaria del Gruppo, si è perfezionata la fusione per incorporazione in Earchimede S.p.A. della partecipata integrale FD 33 S.r.l., con effetti contabili e fiscali retrodatati all'1 gennaio 2018. L'operazione ha comportato l'inclusione nello stato patrimoniale degli asset precedentemente detenuti dalla società incorporata, rappresentati principalmente da disponibilità liquide e da una quota pari al 33,33% di Fashion District Group S.r.l. in liquidazione, società già direttamente partecipata da Earchimede S.p.A. per un ulteriore 33,33%. In relazione alla partecipazione integrale a sua volta detenuta da Fashion District Group S.r.l. in liquidazione in Parco Mediterraneo S.r.l., si segnala che quest'ultima società detiene un terreno sito nel Comune di Belpasso (CT) di circa 600.000 mq, originariamente destinato al progetto immobiliare "Centro di Logistica Mediterraneo", per il quale sono in essere concrete attività ai fini della sua valorizzazione.

Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione (100%)

La Società, che svolgeva attività di advisory, è stata messa in liquidazione nel corso dell'esercizio 2019 ai sensi dell'art. 2484, comma 1 n. 6), in funzione della scelta strategica del Gruppo di focalizzare la propria attenzione nello sviluppo dell'attività di investimento, che aveva comportato per la società anche la precedente cessione, nel mese di gennaio 2019, ad un prezzo di Euro 0,4 milioni, del 51% di Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l. precedentemente detenuto.

Dati economici (Euro '000) 31.12.2019 31.12.2018
Valore della produzione 88 507
Costi della produzione -194 -732
Risultato operativo -106 -225
Proventi e oneri finanziari 292 2
Risultato ante imposte 186 -223
Imposte 274 221
Accantonamenti/utilizzi fondo oneri liquidazione 27 -
Risultato netto 487 -2
Dati patrimoniali (Euro '000) 31.12.2019 31.12.2018
Partecipazioni - 88
Disponibilità liquide 1.047 2.682
Altre attività 289 336
Totale Attività 1.336 3.106
Totale Passività 308 556
Patrimonio netto

La società ha chiuso l'esercizio 1 gennaio 2019 - 31 dicembre 2019 registrando un risultato netto positivo di circa Euro 0,5 milioni (in sostanziale pareggio al 31 dicembre 2018), per effetto principalmente dell'utile registrato in sede di cessione della partecipazione e della valorizzazione all'interno del consolidato fiscale di Mittel S.p.A. di benefici fiscali pregressi. Il patrimonio netto risulta pari a circa Euro 1,0 milioni e risulta in riduzione rispetto agli Euro 2,6 milioni del periodo di confronto per effetto dell'acconto di liquidazione distribuito nell'anno, per Euro 2,0 milioni, solo parzialmente compensato dal risultato positivo dell'esercizio di Euro 0,5 milioni.

Principali società sottoposte a controllo congiunto e collegate

Mittel Generale Investimenti S.r.l. (27%)

La società, fino a quando ha mantenuto la natura di intermediario finanziario autorizzato ai sensi degli art. 106 e 107 del T.U.B., ha erogato crediti finanziari (direttamente e/o in sindacato) e ha operato quale consulente nell'organizzazione del finanziamento di operazioni prevalentemente di carattere straordinario, effettuate da imprese e investitori privati o istituzionali, sui mercati mobiliari ed immobiliari.

Successivamente Mittel Generale Investimenti S.r.l. ha cessato la propria attività di intermediario finanziario autorizzato, continuando ad operare nella mera attività di gestione dei crediti esistenti, con l'obiettivo di effettuare un efficiente rientro dalle posizioni creditorie detenute.

Si ricorda, inoltre, che nel corso dell'esercizio 2016/2017 è avvenuta la fusione per incorporazione in Mittel Generale Investimenti S.r.l. della sua controllante Liberata S.r.l., cui faceva capo il 100% del capitale di Mittel Generale Investimenti S.r.l.. Per effetto di tale fusione, Mittel S.p.A., che deteneva il 27% di Liberata S.r.l., detiene attualmente la medesima percentuale del capitale di Mittel Generale Investimenti S.r.l..

Nel corso dell'esercizio 2019 la società partecipata ha proseguito nelle azioni funzionali all'incasso del proprio portafoglio di crediti finanziari, utilizzando le disponibilità rivenienti da tali incassi per il rimborso parziale del vendor loan (ex Liberata S.r.l.) in essere nei confronti di Mittel S.p.A..

Nel mese di novembre 2019 la società ha richiesto a Mittel S.p.A. di prorogare il rimborso del vendor loan dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020. La richiesta di proroga è stata giustificata anche dal fatto che le posizioni creditorie detenute da Mittel Generale Investimenti S.r.l. necessitano di un orizzonte temporale adeguato per individuare le azioni più consone, siano esse di natura ordinaria o straordinaria, per una valorizzazione dei crediti stessi a tutela del patrimonio della società e dei soci. In data 18 dicembre 2019 il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A., successivamente al parere favorevole del Comitato Parti Correlate in merito a tale operazione, qualificata di minore rilevanza, ha dato seguito alla richiesta da parte di Mittel Generale Investimenti S.r.l. di posticipazione della data di scadenza, deliberando la proroga sino al termine finale del 31 dicembre 2020, mantenendo in essere il tasso di interesse, pari all'Euribor a cui si aggiunge uno spread del 4,75%.

Al 31 dicembre 2019 la società ha registrato un risultato netto positivo per Euro 1,0 milioni (negativo per Euro 0,9 milioni nel precedente esercizio) ed un patrimonio netto pari ad Euro 22,7 milioni (Euro 21,6 milioni al 31 dicembre 2018). I crediti finanziari residui ammontano ad Euro 23,6 milioni (Euro 35,2 milioni al 31 dicembre 2018) e le disponibilità liquide ad Euro 0,7 milioni. Il vendor loan nei confronti di Mittel S.p.A. ammonta ad Euro 3,3 milioni (Euro 17,4 milioni nel periodo di confronto).

Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio

Implementazione delle misure definite nel Piano Strategico

In data 28 giugno 2019 Gruppo Zaffiro S.r.l. e Primonial Group ("Primonial), primario investitore internazionale con una massa gestita di 37 miliardi di Euro, hanno sottoscritto un contratto (il "Contratto") per l'acquisizione di 6 strutture immobiliari relative a RSA già operative (di cui 2 di proprietà di Sarafin S.r.l., società riferibile all'Amministratore Delegato di Gruppo Zaffiro – Sig. Gabriele Ritossa) e per la realizzazione nei prossimi anni di un programma di acquisizioni superiore ad Euro 120 milioni dedicato allo sviluppo di 7 RSA localizzate in tutto il territorio italiano e già contrattualizzate da Gruppo Zaffiro.

Il Contratto prevede che Primonial deterrà la componente immobiliare mentre la gestione operativa delle strutture sarà affidata a Gruppo Zaffiro.

Contestualmente alla sottoscrizione del Contratto, è stata ceduta da Gruppo Zaffiro a Primonial la prima RSA, con un incasso di oltre Euro 15 milioni ed il realizzo di una rilevante plusvalenza. Entro fine anno / inizio 2020 si prevede il perfezionamento di ulteriori 5 operazioni di sviluppo oggetto del Contratto.

L'operazione rappresenta per Gruppo Zaffiro un ulteriore riconoscimento da parte del mercato dell'affidabilità e della serietà del progetto di sviluppo, con una gestione da sempre improntata su elevati standard qualitativi e capace di attirare l'attenzione di primari operatori internazionali.

Il progetto intercetta le esigenze di un settore con un significativo fabbisogno di investimenti e che presenta in Italia un crescente deficit strutturale di offerta di posti letto in strutture specializzate per l'assistenza ad anziani non autosufficienti.

Il Contratto con Primonial consente di accelerare i piani di crescita del Gruppo che punta a raggiungere la gestione di oltre 5.000 posti letto nei prossimi anni proseguendo la strategia di crescita improntata sull'attenta ricerca e selezione di strutture d'eccellenza che, solo nell'ultimo anno, ha portato all'acquisizione delle storiche RSA "Villa Speranza" a Sanremo e "Villa Gisella" a Firenze.

Nel mese di giugno 2019 hanno avuto luogo due investimenti nel settore Design, in dettaglio Mittel S.p.A., per il tramite della holding interamente controllata Mittel Design S.r.l., ha acquisito una quota di ampia maggioranza del capitale di Galassia Group S.r.l. e dell'80% di Disegno Ceramica S.r.l., due storiche realtà attive nel distretto della ceramica di Civita Castellana.

L'operazione rafforza l'ambizioso progetto di realizzare intorno a Ceramica Cielo S.p.A. - realtà acquisita nel giugno 2017 che sotto la guida del Dott. Alessio Coramusi, azionista ed Amministratore Delegato, sta registrando elevati tassi di crescita ed un sempre più importante riconoscimento del proprio brand a livello internazionale - un polo di eccellenza nel settore del design caratterizzato da una chiara riconoscibilità in segmenti e prodotti diversi. Il Brand CIELO è oggi uno dei marchi di riferimento dell'intero settore dell'arredo bagno.

L'operazione ha consentito la nascita di un gruppo con oltre 350 dipendenti, un fatturato complessivo di oltre Euro 65 milioni, con una significativa quota di export.

In data 12 luglio 2019 Mittel S.p.A. ha provveduto all'integrale rimborso a scadenza del Prestito Obbligazionario "Mittel 2013-2019" (ISIN IT0004936289) per un esborso di complessivi Euro 41,7 milioni interamente effettuato con cassa disponibile della Società.

In data 23 luglio 2019 Gruppo Zaffiro S.r.l. ha perfezionato il processo di semplificazione della struttura societaria attraverso un'operazione che ha visto la nascita di due subholding, Zaffiro Nord S.r.l. (già Zafiro Rivignano S.r.l.) e Zaffiro Centro Sud S.r.l. (già Zaffiro Urbania S.r.l.), interamente controllate da Gruppo Zaffiro S.r.l., alle quali faranno capo la gestione delle strutture sanitarie assistenziale nelle relative aree di competenza.

In data 24 luglio 2019 è stato sottoscritto e interamente versato l'aumento di capitale di Gruppo Zaffiro S.r.l., riservato al socio di minoranza Blustone S.r.l. (società riferibile all'Amministratore Delegato della società) ai sensi degli accordi sottoscritti a novembre 2016 in sede di ingresso di Mittel S.p.A. nel capitale della società. A seguito dell'integrale esecuzione dell'aumento di capitale per complessivi Euro 5,4 milioni, Mittel S.p.A. detiene il 60% del capitale di Gruppo Zaffiro S.r.l..

In data 18 novembre 2019, proseguendo nella propria strategia di investimento in società espressione dell'eccellenza italiana, Mittel ha finalizzato l'acquisizione del 90% di Sport Fashion Service S.r.l. ("Ciesse Piumini") società che opera nel mercato dell'abbigliamento informale ed in particolare nei segmenti urban/lifestyle e outdoor. Ciesse Piumini è un brand icona di elevata notorietà che ha esteso nel tempo l'esperienza maturata sui prodotti tecnico-sportivi, destinati anche alle spedizioni estreme, ai capi adatti alla moda urbana, coniugando eccellenza produttiva, comfort e stile.

La strategia di sviluppo di Ciesse Piumini prevede la realizzazione di un modello distributivo omnichannel, attraverso la forte crescita del brand nei canali di vendita e comunicazione digitali, l'ulteriore rafforzamento nei canali distributivi tradizionali e lo sviluppo selettivo nei mercati internazionali. Nel contesto dell'operazione l'ing. Fabio Primerano è stato nominato Presidente Esecutivo di Ciesse Piumini. L'ing. Primerano vanta una significativa esperienza nella gestione e direzione di società internazionali e nello sviluppo del business anche attraverso l'utilizzo dei canali digitali, a conferma della sempre maggiore centralità di tale dimensione all'interno del settore abbigliamento. L'investimento complessivo di Mittel S.p.A. per l'acquisizione del 90% del capitale di Sport Fashion Service S.r.l., interamente finanziato con mezzi propri, è stato pari a complessivi Euro 11,3 milioni oltre ad Euro 4,1 milioni relativi al subentro nel finanziamento soci in essere alla data del closing. In funzione dei risultati di Ciesse Piumini nei prossimi esercizi, gli accordi sottoscritti prevedono un potenziale earn-out a favore del venditore.

Governance ed eventi societari

In data 24 gennaio 2019 i membri del Comitato Esecutivo di Mittel S.p.A., dr. Marco Giovanni Colacicco (Presidente) - per il tramite di una società dallo stesso controllata -, dr. Michele Iori nonché una società di cui la componente del Comitato Esecutivo Ing. Anna Francesca Cremascoli detiene una partecipazione non di controllo, hanno comunicato alla Società di aver acquisito da Progetto Co-Val S.p.A., nell'ambito di una più ampia operazione volta al ripristino del flottante della Società a seguito dell'OPA promossa da quest'ultima e conclusasi nel mese di novembre 2018, azioni rappresentative del 2,15% del capitale sociale della Società per un investimento complessivo di Euro 3,3 milioni (prezzo di Euro 1,75 per azione).

In data 28 gennaio 2019 gli Azionisti di Mittel S.p.A., riunitisi nell'Assemblea, hanno deliberato:

  • di determinare in sette il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione;
  • di chiamare a comporre il Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica per tre esercizi, ovvero sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio dell'esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2021, i Signori: dr. Michele Iori (Presidente), dr. Marco Giovanni Colacicco, ing. Anna Francesca Cremascoli, prof. Riccardo Perotta, avv. Anna Saraceno, avv. Patrizia Galvagni e dr. Gregorio Napoleone, indicati nell'unica lista depositata da parte dell'Azionista Progetto Co-Val S.p.A.;
  • di determinare in Euro 140.000 il compenso lordo del Consiglio di Amministrazione, in relazione alle cariche attribuite, per ognuno dei tre esercizi di durata, demandando al Consiglio di Amministrazione la ripartizione di tale importo e conferendo a quest'ultimo la facoltà di attribuire ulteriori compensi per gli Amministratori investiti di particolari cariche ai sensi di legge;
  • di esonerare gli Amministratori dal divieto di cui all'art. 2390 del codice civile;
  • di confermare le nomine assunte dal Consiglio di Amministrazione del 30 novembre u.s. ai sensi dell'art. 2401 codice civile - a Sindaco effettivo del dr. Giulio Tedeschi e a Presidente del Collegio Sindacale della dr.ssa Maria Teresa Bernelli e di nominare quali Sindaci supplenti, ad integrazione dell'attuale Collegio Sindacale - che resterà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 - e nel rispetto della disciplina dettata per l'equilibrio fra i generi, il dr. Alessandro Valer e la dr.ssa Stefania Trezzini, proposti dall'Azionista Progetto Co-Val S.p.A..

L'Assemblea degli Azionisti ha, tra l'altro, deliberato all'unanimità dei presenti - in linea con gli impegni assunti dalla Società, in data 30 novembre u.s., nell'ambito dell'accordo di risoluzione consensuale e anticipata del contratto di collaborazione con l'ing. Rosario Bifulco - di rinunciare irrevocabilmente all'azione sociale di responsabilità, ex art. 2393 codice civile, nei suoi confronti, in relazione a qualsiasi fatto e/o comportamento di quest'ultimo in esecuzione della carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione, Amministratore Delegato e Amministratore ricoperta dallo stesso nella Società e/o del predetto contratto di collaborazione, in ogni caso eccezion fatta per i casi di dolo.

Il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A., riunitosi al termine dell'Assemblea, ha confermato il modello di governance della Società che vede, in continuità, la nomina di un Vice Presidente nella persona del dr. Marco Giovanni Colacicco e l'istituzione, per la gestione operativa, di un Comitato Esecutivo composto dal dr. Marco Giovanni Colacicco (Presidente), dal dr. Michele Iori e dall'ing. Anna Francesca Cremascoli.

Il Consiglio di Amministrazione ha proceduto, altresì, alla nomina dei componenti dei Comitati Interni al Consiglio, ovvero:

  • Comitato Controllo e Rischi: Presidente prof. Riccardo Perotta, componente avv. Patrizia Galvagni;
  • Comitato Remunerazione e Nomine: Presidente prof. Riccardo Perotta, componente dr. Gregorio Napoleone;
  • Comitato Parti Correlate: Presidente avv. Patrizia Galvagni, componenti prof. Riccardo Perotta e dr. Gregorio Napoleone;
  • Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi: ing. Anna Francesca Cremascoli.

In data 29 Aprile 2019 gli Azionisti di Mittel S.p.A., riunitisi nell'Assemblea, hanno deliberato:

  • di approvare la Relazione degli Amministratori sulla gestione ed il bilancio al 31 dicembre 2018, nonché la proposta di destinare l'utile di esercizio di Euro 43.323.501 a riserva legale per Euro 820.941, riportando a nuovo il residuo importo di Euro 42.502.560;
  • di approvare, in sede straordinaria: (i) l'annullamento di tutte le n. 6.559.649 azioni proprie di titolarità di Mittel S.p.A. mediante contestuale eliminazione del valore nominale espresso delle azioni ordinarie, senza pertanto riduzione dell'importo del capitale sociale pari ad Euro 87.907.017 che risulterà suddiviso in numero 81.347.368 azioni prive dell'indicazione del valore nominale; (ii) ulteriori modifiche minori allo Statuto Sociale;
  • di nominare quali componenti del Collegio Sindacale il dr. Fabrizio Colombo, Presidente, il dr. Giulio Tedeschi e la dr.ssa Federica Sangalli, Sindaci effettivi e, quali Sindaci supplenti, il dr. Alessandro Valer e la dr.ssa Stefania Trezzini, che resteranno in carica sino all'approvazione del bilancio dell'esercizio che chiuderà il 31 dicembre 2021. Tali nominativi sono stati tratti dall'unica lista di candidati presentata dall'azionista Progetto Co-Val S.p.A.;
  • di riconoscere al Collegio Sindacale un emolumento annuo di Euro 60 mila per il Presidente e di Euro 40 mila per ciascun componente effettivo.

L'Assemblea ha, altresì, deliberato in senso favorevole sulla prima sezione della Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123 - ter del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

In data 2 ottobre 2019 Mittel S.p.A. ha ricevuto le dimissioni, con efficacia immediata, dell'Amministratore non esecutivo e indipendente dott. Gregorio Napoleone, dovute a sopraggiunti impegni professionali. Il dott. Gregorio Napoleone era stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 gennaio 2019 quale candidato tratto dall'unica lista depositata da Progetto Co.Val S.p.A. e rivestiva gli ulteriori incarichi di componente del Comitato Remunerazione e Nomine e del Comitato Parti Correlate.

In data 30 ottobre 2019, il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A., riunitosi sotto la presidenza del dott. Michele Iori, ha nominato per cooptazione il dott. Gabriele Albertini quale Amministratore della Società. Il dott. Gabriele Albertini affianca ad un elevato profilo istituzionale una consolidata esperienza imprenditoriale, avendo ricoperto negli anni cariche di vertice in gruppi industriali e in Confindustria e Assolombarda. Sindaco di Milano per due mandati, è stato eletto come Deputato nel Parlamento Europeo (1° elezione 2004, 2° elezione 2009) rivestendo la carica di Presidente nella commissione Affari Esteri nonché ulteriori incarichi in altre commissioni tra cui quella per i Trasporti e il Turismo e quella per l'Industria, la ricerca e l'energia. E' stato Senatore della Repubblica da marzo 2013 sino a marzo 2018. Il Consiglio di Amministrazione, previa verifica dei requisiti di indipendenza e onorabilità in capo all'Amministratore, lo ha nominato membro del "Comitato per le Operazioni con Parti Correlate" e del "Comitato per la Remunerazione e le Nomine" completando la composizione dei predetti Comitati.

Fatti di rilievo intervenuti successivamente al 31 dicembre 2019

In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, si informa che successivamente al 31 dicembre 2019, data di riferimento del bilancio, e fino al 29 aprile 2020, data in cui il bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione, non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati. Si segnala, invece, come fatto di rilevo riconducibile alla fattispecie degli eventi che, ai sensi del principio contabile IAS 10, non comportano la rettifica dei valori di bilancio, la dichiarazione dell'emergenza internazionale per l'epidemia del Coronavirus, in quanto lo stesso fatto e le relative conseguenze si sono manifestate successivamente alla data di bilancio.

Come noto, infatti, a partire dal mese di gennaio 2020, lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione di un nuovo virus, Coronavirus (COVID-19), e dalle conseguenti misure restrittive poste in essere, per il suo contenimento, da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati.

In particolare in Italia il 31 gennaio 2020, mediante delibera del Consiglio dei Ministri, si dichiarava lo stato di emergenza e nel corso del mese di febbraio veniva registrata la diffusione del virus.

Per far fronte all'emergenza il Governo italiano ha emanato una serie di decreti indicanti misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 prevedendo:

• misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese (Decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9);

  • la chiusura delle scuole e delle università in tutta Italia (Dpcm 4 marzo 2020);
  • il divieto di mobilità delle persone fisiche (salvo che per esigenze lavorative, di salute o di prima necessità), il distanziamento sociale e la chiusura di alcune attività economiche (Dpcm 8 marzo e successivi, relativi alle ulteriori disposizioni attuative);
  • misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese (Decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18 #CuraItalia);
  • l'istituzione di un comitato di esperti in materia economica e sociale (Dpcm 10 aprile 2020).

Alla luce di questa situazione il Gruppo, oltre a mettere in atto, fin da subito, tutte le iniziative resesi necessarie per garantire la sicurezza dei lavoratori, ha avviato, laddove possibile, le procedure che prevedono lo svolgimento dell'attività lavorativa da remoto, in modo da ridurre il rischio di contagio e garantire la continuità delle attività.

Nel settore RSA, i cui servizi sono qualificati quali "essenziali", le strutture sul territorio e i loro operatori hanno svolto un ruolo attivo nella lotta contro questa pandemia, sia assistendo i pazienti, sia supportando il sistema pubblico più direttamente impegnato nell'accoglienza dei pazienti affetti dal virus.

Le strutture RSA si sono adoperate nell'applicazione dei protocolli di sicurezza sviluppati dalle istituzioni nazionali e dal Ministero della Salute, provvedendo all'acquisto di apparecchiature ad hoc e di Dispositivi di Protezione Individuale per il personale, all'applicazione delle disposizioni in tema di comportamenti da seguire per l'accesso alle strutture da parte di ospiti, per la degenza dei residenti e per l'operatività del personale addetto, assicurando altresì la necessaria formazione. Inoltre, sono stati istituiti mezzi di comunicazione telematici per garantire un canale diretto volto a informare i parenti in merito alle condizioni clinico assistenziali dei propri residenti.

Per le altre aziende, in particolare per quelle esposte a dinamiche "retail" e/o che forniscono beni e servizi 'non essenziali', più impattate pertanto dalle misure di contenimento, ove possibile sono state applicate misure specifiche di monitoraggio e organizzazione della produzione e di flessibilità lavorativa, con ampio ricorso al remote working ove compatibile. Alcuni reparti produttivi delle società industriali sono stati chiusi progressivamente nel corso del mese di marzo 2020 e messi in sicurezza. A seguito di tali chiusure, alcune società del Gruppo faranno ricorso, in presenza dei presupposti, alle misure previste dal Decreto Cura Italia.

Tale situazione, in continua evoluzione, sta avendo ripercussioni, dirette e indirette, sull'attività economica, sui mercati finanziari e sulla consumer confidence a livello mondiale; le suddette circostanze, straordinarie per natura ed estensione hanno creato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti sono allo stato attuale di difficile quantificazione e valutazione.

Si precisa altresì che la natura dell'evento è stata descritta nel presente paragrafo e che, dato il contesto di generale incertezza, non vi sono allo stato elementi per quantificarne l'impatto che, anche in funzione dell'evolversi del contagio, potrebbe avere effetti non prevedibili e potenzialmente rilevanti sulle attività di business e operative future e, quindi, sui valori economici, patrimoniali e finanziari del Gruppo.

Tuttavia le analisi di sensitività svolte, anche assumendo riduzioni dei ricavi in intervalli ragionevoli, in uno scenario di incertezza, non evidenziano tematiche in termini di impairment test e di valutazione delle poste di bilancio; saranno effettuati monitoraggi periodici in tal senso al fine di mitigare i rischi derivanti dalla situazione contingente.

Allo stato attuale, tenuto conto dei solidi indicatori patrimoniali, economici, di liquidità e delle specifiche e diversificate aree di business in cui il Gruppo opera, non emergono elementi che possano pregiudicare la continuità operativa del Gruppo; si ritiene peraltro di poter assorbire, anche grazie alle misure messe in campo dal Governo Italiano e la pronta manovra sul lato del contenimento dei costi, le inevitabili ripercussioni produttive e commerciali e non disattendere le prospettive di valorizzazione nel medio-lungo periodo degli investimenti detenuti.

Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 la Società ha concentrato i propri sforzi nella creazione di valore nell'interesse di tutti i suoi Azionisti.

Nello specifico molte delle azioni poste in essere hanno riguardato il processo di consolidamento e la crescita nei segmenti in cui il Gruppo era già presente: residenze per anziani (RSA), ceramiche sanitarie di design e componentistica automotive, ambiti di attività che costituiscono vere e proprie piattaforme sulle quali innestare una crescita sia interna sia esterna.

Di significativa valenza strategica le acquisizioni nel settore Design, completate a giugno 2019, e l'accordo di sviluppo firmato da Gruppo Zaffiro con il primario operatore internazionale Primonial. Tali investimenti presentano elevate prospettive reddituali di medio-lungo periodo.

Nel secondo semestre Mittel S.p.A., oltre a proseguire nel processo di consolidamento sopra descritto, ha dato un ulteriore e importante impulso alla propria strategia di investimento, finalizzando nel mese di novembre 2019 l'acquisizione, finanziata interamente con mezzi propri, del 90% di Sport Fashion Service S.r.l., società che, con il marchio icona Ciesse Piumini, opera sul mercato dell'abbigliamento informale ed in particolare nei segmenti urban/lifestyle e outdoor.

Compatibilmente con la difficile situazione emergenziale in corso, il Gruppo proseguirà in futuro l'attività di ricerca di ulteriori piattaforme di investimento, attraverso l'acquisizione di società espressione dell'eccellenza imprenditoriale italiana, da coniugare con il contributo finanziario e strategico del Gruppo stesso. Le operazioni di acquisizione continueranno ad essere finanziate principalmente, oltre che con le significative disponibilità liquide del Gruppo, con le risorse finanziarie che si stanno generando dal processo di dismissione di asset non strategici, ad oggi riferibili principalmente al settore immobiliare e ai crediti finanziari.

Nonostante il perdurare della debolezza del quadro macroeconomico, soprattutto nel settore Automotive, i risultati del Gruppo dei prossimi mesi incorporeranno gli effetti del processo di crescita innestato nei settori RSA, Design e nel nuovo settore dell'Abbigliamento, includendo anche il consolidamento dei margini economici delle società acquisite nel mese di giugno (Disegno Ceramica S.r.l. e Galassia S.p.A.) e nel mese di novembre (Sport Fashion Service S.r.l.), solo parzialmente consolidati nell'esercizio 2019 (in conseguenza della data di acquisizione). Un significativo impatto ha avuto ed avrà in prospettiva anche la riduzione dei costi holding e nello specifico l'integrale rimborso - intervenuto nel mese di luglio scorso - del prestito obbligazionario Mittel "2013-2019", che permetterà, su base annua, di registrare minori oneri finanziari per quasi Euro 3 milioni.

L'evoluzione dei risultati del Gruppo dipenderà da quella dei settori in cui operano le partecipazioni strategiche, oltre che dall'andamento del mercato immobiliare e dei mercati finanziari, cui sono legati i rendimenti dell'attivo gestito dalle società non industriali. Le previsioni di cui il Gruppo e le sue partecipate dispongono allo stato attuale non possono pienamente tenere conto dell'epidemia COVID-19, in quanto tanto l'evoluzione del fenomeno, in termini di durata e gravità, quanto gli impatti sulle attività del Gruppo non sono ad oggi prevedibili, né quantificabili attendibilmente. È pertanto difficile, ad oggi, elaborare previsioni analitiche e affidabili sugli impatti attesi nell'esercizio 2020.

Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, si evidenzia che la tempistica di attuazione delle azioni strategiche sopra illustrate e relativi effetti potrebbero essere influenzati dalla diffusione della pandemia e dalle conseguenti necessarie misure restrittive per il suo contenimento. Nei primi mesi dell'anno 2020 si sono già ovviamente registrati dei segnali di contrazione, in particolare nei settori Abbigliamento, Automotive e Design, dovuti alle misure restrittive prese dall'Italia e dagli altri Paesi che costituiscono i mercati di sbocco. Il Gruppo segue l'evolversi del fenomeno attraverso un monitoraggio costante della situazione, al fine di garantire una adeguata pianificazione delle attività operative e idonee misure per contrastare i rischi cui sono esposte.

Si sottolinea, tuttavia, che, nel tempo, il Gruppo ha dimostrato la propria capacità di reagire a mutati scenari, come quello attuale; il management ha già intrapreso azioni per proteggere il Gruppo e mitigare possibili effetti negativi sui risultati dell'esercizio, mirando a rafforzare gli investimenti in essere.

È oltremodo importante sottolineare che la solidità patrimoniale e finanziaria del Gruppo garantisce una forte autonomia a supporto delle esigenze operative e dei programmi di sviluppo del Gruppo.

Il management conferma che, compatibilmente con l'incertezza relativa alla durata di tale situazione e nei limiti delle azioni poste in essere per contenere gli effetti negativi della medesima, anche per questo esercizio proseguiranno sia il processo di consolidamento degli investimenti in essere, sia le strategie di ulteriore sviluppo, con lo scopo di creare valore nel lungo periodo per tutti gli Azionisti.

Principali cause e contenziosi in essere

Principali cause e contenziosi in essere

Contenziosi Snia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria

Snia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria

Il 5 novembre 2013 si teneva la prima udienza di comparizione delle parti in merito all'atto di citazione, notificato in data 20 gennaio 2012, da Snia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria (di seguito "Snia") con la quale la stessa conveniva, avanti il Tribunale di Milano, Mittel S.p.A. ("Mittel") (allora Hopa S.p.A.), GE CapitaI S.p.A., Banca Monte Paschi di Siena S.p.A, Unipol Gruppo Finanziario S.p.A.- Unipol S.p.A, Bios S.p.A. e varie persone fisiche (ex Amministratori e Sindaci di Snia e Bios S.p.A.) per far accertare una loro presunta responsabilità solidale ai sensi degli artt. 2394 bis, 2476, comma 7, 2497, 1175, 1375, 2043 cod. civ., nonché dell'art. 90 del d.lgs. n. 270 del 1999 e per sentirli condannare al risarcimento dei danni asseritamente subiti da Snia e provvisoriamente quantificati in circa quattro miliardi di Euro.

A fondamento delle domande, la Procedura attrice deduceva plurime condotte illecite ascrivibili alle sue controllanti, in via diretta ed indiretta, nonché agli ex Amministratori e Sindaci di Snia e Bios S.p.A., tra cui, in particolare, la presunta illiceità della delibera dell'Assemblea straordinaria di Snia, adottata in data 26 giugno 2003, con il voto determinante di Bios S.p.A., con la quale veniva approvata un'operazione di scissione pretesamente in pregiudizio di Snia e dei creditori sociali con abuso di direzione e coordinamento. Secondo la prospettazione dell'attrice, in particolare, tale operazione sarebbe stata realizzata al fine di conseguire interessi extrasociali, facenti esclusivamente capo al socio diretto Bios S.p.A. ed ai soci indiretti Mittel S.p.A., GE Capital S.p.A., Banca Monte Paschi di Siena S.p.A. ed Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. - Unipol S.p.A. L'operazione di scissione censurata sarebbe stata, peraltro, compiuta anche tramite la redazione e la successiva approvazione di bilanci d'esercizio non veritieri, tra cui, in particolare, quello relativo all'anno 2002, il quale, non avendo contabilizzato alcune rilevanti passività gravanti su Snia, idonee a svalutarne alcune partecipazioni in conseguenza di oneri ambientali e costi di bonifica, avrebbe rappresentato una situazione finanziaria della società attrice ben diversa rispetto a quella effettiva. Con riferimento alla posizione di Bios S.p.A., si fa presente, in ogni caso, che Snia addebita alla Società una responsabilità, quale socio diretto e di controllo, a titolo di direzione e coordinamento e direzione unitaria, di cui rispettivamente agli artt. 2497 cod. civ. e all'art. 90 del D.lgs. n. 270 del 1999.

Snia richiedeva per i convenuti la condanna al risarcimento (i) di Euro 388 milioni in relazione all'operazione di scissione di cui si è detto, (ii) di circa Euro 3,5 miliardi in relazione a presunti danni ambientali derivanti dalla gestione di siti chimici appartenenti a Snia ed a società controllate dalla stessa e (iii) di circa Euro 200 milioni in relazione alle conseguenze della prosecuzione da parte di Snia dell'attività sociale nonostante la stessa, secondo la prospettazione dell'attrice, avesse già perduto il capitale sociale. La causa veniva istruita avanti al Tribunale di Milano, Sezione Imprese (n. 5463/2012 RG, Giudice, dott. Perozziello).

Nel predetto giudizio intervenivano il Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare ("Ministero dell'Ambiente") nonché il Ministero dell'Economia e delle Finanze ("Ministero dell'Economia"), i quali depositavano un unico atto congiunto di intervento volontario ex artt. 105 e 267 cod. proc. civ. a sostegno delle domande formulate da Snia e, in particolare, di quelle relative agli ingenti danni ambientali di cui la società attrice chiedeva di essere risarcita.

Con riguardo all'istruttoria si rimanda a quanto già ampiamente contenuto nei bilanci della Società degli scorsi esercizi, ribadendo che il giudizio veniva rimesso in decisione all'esito dello scambio di memorie, sulla base degli atti.

Il 10 febbraio 2016 il Tribunale di Milano provvedeva a depositare la sentenza con la quale respingeva tutte le domande proposte da Snia e dal Ministero dell'Ambiente nei confronti di Mittel condannando Snia e il Ministero dell'Ambiente al pagamento di Euro 0,3 milioni di spese legali in favore della Società. In particolare, il Tribunale, nella sentenza n. 1795/2016, riconosceva inammissibile l'intervento effettuato in causa dal Ministero dell'Ambiente e respingeva o dichiarava carente di legittimazione ad agire Snia per tutte le domande formulate nei confronti di Mittel.

La sentenza in questione è stata oggetto di impugnativa, con separati atti d'appello, da parte di Snia e da parte del Ministero dell'Ambiente i quali hanno ottenuto la sospensiva dell'ingente condanna al pagamento di spese legali sul presupposto che l'eventuale diverso esito della causa d'appello avrebbe comportato difficoltà nel ripetere somme ingenti da 67 soggetti.

Nelle more del giudizio di Appello, Mittel e Snia sono addivenute ad un accordo transattivo, per effetto del quale: (i) Snia ha rinunciato al giudizio d'appello nonché ad ogni pretesa nei confronti di Mittel relativa ai fatti di causa e quindi a ogni domanda formulata nei suoi confronti nei giudizi di primo e secondo grado e Mittel ha accettato la predetta rinuncia; (ii) Mittel ha corrisposto a Snia un contributo a fronte della rinuncia da parte di Snia all'appello; (iii) le parti hanno dichiarato di non avere più nulla a che pretendere l'una dall'altra per l'effetto della predetta transazione ed in relazione alla citata vertenza. Quanto a Mittel, quindi, il giudizio è proseguito - pertanto - nei soli confronti dei Ministeri.

Siccome, nel frattempo, anche molti degli altri originari convenuti e terzi chiamati hanno transatto in tutto o in parte la vertenza, con ordinanza pubblicata lo scorso 20 marzo 2019, la Corte ha ritenuto di separare il giudizio d'appello in tre diversi fascicoli, suddividendo le posizioni processuali delle diverse parti nei seguenti tre gruppi:

  • A) Coloro i quali hanno transatto con entrambi gli appellanti principali, e rinunciato quindi reciprocamente alle domande e all'azione, per i quali è stata contestualmente emessa sentenza di estinzione dei relativi rapporti processuali (Sent. n. 1263/19 pubblicata il 22.3.2019 all'esito del proc. Rg. n. 1068+1145/16);
  • B) Quelli che, come Mittel, hanno transatto solo con SNIA e non con i Ministeri, per i quali la causa (assunto il nuovo numero di ruolo: RG. n. 1028/19) è stata rinviata per precisazione delle conclusioni all'udienza del 17 aprile 2019;
  • C) Tutte le altre parti (che non hanno ancora transatto né con SNIA, né con i Ministeri): rinvio della causa all'udienza del 6 novembre 2019 per trattazione (nuovo Rg.n. 1030/19).

All'udienza del 17 aprile, tenuto conto del fatto che molte altre difese avevano - nelle more - transatto la loro posizione anche con i Ministeri, la Corte - in parziale modifica della precedente ordinanza – ha disposto la separazione della posizione processuale di Mittel (e di altri originari convenuti che non hanno transatto con i Ministeri) ed il suo conseguente trasferimento all'interno del procedimento R.G. n. 1030/19 (c.d. Gruppo C), onde poter dichiarare sentenza di estinzione del procedimento Rg. n. 1028/19.

All'udienza del 6 novembre 2019, nell'ambito del proc. R.G. n. 1030/19, preso atto del fatto che molte parti avevano o erano comunque in procinto di definire bonariamente le rispettive posizioni processuali anche con i Ministeri, la Corte d'appello si riservava sulle richieste delle diverse Parti, concedendo termine sino al 31 dicembre 2019 per comunicare un elenco dettagliato e definitivo delle posizioni da stralciare, perché composte bonariamente.

All'esito di un'interlocuzione con l'Avvocatura dello Stato, iniziata prima dell'udienza di novembre e proseguita nei mesi successivi, in data 23-24 dicembre 2019, veniva formalizzata tra Mittel ed i Ministeri la reciproca rinuncia agli atti d'appello e la reciproca accettazione a spese compensate e di ciò veniva dato atto con apposita memoria entro il termine all'uopo assegnato dalla Corte.

A fronte di ciò, il 20 febbraio 2020 veniva pubblicata la sentenza n. 679/2020 nell'ambito della quale veniva dichiarata la definitiva estinzione dei rapporti processuali relativi alla Società, per intervenuta rinuncia ex art. 306 c.p.c. a spese compensate tra le parti.

Il Giudizio può quindi ritenersi a tutti gli effetti concluso, quanto a Mittel.

In merito al giudizio di opposizione al provvedimento di esclusione dal passivo di Snia - promosso dal Ministero dell'Ambiente e dal Ministero dell'Economia contro l'Amministrazione Straordinaria (n. 70240/14 RG, pendente avanti alla Seconda Sezione Civile del Tribunale di Milano), nel quale Mittel interveniva, in data 11 maggio 2015, depositando comparsa di intervento ex art. 105 c.p.c. per vedere confermato il provvedimento di esclusione dei Ministeri opponenti e nel quale interveniva anche Sorin S.p.A. (oggi Livanova Plc) con deposito della propria comparsa di intervento – quest'ultimo si è concluso in seguito alla declaratoria di estromissione della Società (unitamente agli altri intervenuti) dal procedimento, per "carenza di interesse" all'intervento.

Avendo transatto con la Procedura, e non avendo quindi più alcuna ragione di credito nei confronti di Snia, né alcuna controversia pendente con la medesima, Mittel ha ritenuto di non impugnare il provvedimento di estromissione. Il giudizio risulta quindi definito, quanto alla Società.

Giudizio amministrativo avverso la diffida ad adempiere del Ministero dell'Ambiente

In data 28 luglio 2015, il Ministero dell'Ambiente ha notificato a Mittel S.p.A., nonché a Sorin S.p.A., Bios S.p.A., Interbanca S.p.A. (allora GE Capital S.p.A.), Monte dei Paschi di Siena S.p.A. e Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. una diffida ad adempiere ("Diffida"), intimando alle stesse società di adottare tutte le più opportune iniziative per controllare, eliminare, circoscrivere o gestire, in conformità ad un programma di bonifica di Snia, qualsiasi fattore di danno nei siti di Torviscosa, Brescia e Colleferro (Siti produttivi del Gruppo Caffaro).

Mittel ha impugnato la Diffida innanzi al TAR del Lazio - Roma, rilevando una serie di profili di nullità e/o illegittimità della stessa. Nell'ambito del suddetto ricorso Mittel ha evidenziato che la contaminazione, lamentata dal Ministero dell'Ambiente, dei Siti produttivi del Gruppo Caffaro è imputabile alle produzioni chimiche svolte dalle Società del medesimo Gruppo in epoca antecedente all'ingresso di Mittel, mediante una partecipazione indiretta e minoritaria, nel capitale delle società del Gruppo Caffaro (1999) ovvero a produzioni estranee al Gruppo Caffaro.

In data 21 marzo 2016, il TAR ha accolto, con sentenza n. 3449/2016, il ricorso di Mittel, annullando per l'effetto la Diffida. Tale decisione è stata impugnata dal Ministero dell'Ambiente avanti al Consiglio di Stato (R.G. n. 4949/2016), così come le altre sentenze del TAR del Lazio con le quali era stata annullata la predetta Diffida. In tale procedimento, Mittel si è ritualmente costituita presentando appello incidentale, con contestuale riproposizione dei motivi di diritto rimasti assorbiti in primo grado.

All'udienza pubblica del 14 giugno 2018 è stato discusso il merito del giudizio. Con sentenza n. 5024/2018, il Consiglio di Stato ha rigettato l'appello proposto dal Ministero avverso la sentenza a favore di Mittel (sentenza n. 3449/2016 TAR del Lazio), accogliendo, nella sostanza, i motivi e le eccezioni sollevati da Mittel. Per le stesse motivazioni, sono stati rigettati anche gli ulteriori ricorsi in appello presentati dal Ministero nei confronti delle altre società destinatarie della Diffida, che in tal modo non produrrà più alcun effetto.

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Dunque, in conclusione, per sintetizzare la complessiva situazione ad oggi dei contenziosi relativi a Snia, si segnala quanto segue:

  • risulta definitivamente chiuso favorevolmente il contenzioso amministrativo precedentemente in essere;
  • risulta definitivamente estinto il contenzioso civile, per reciproca rinuncia agli atti, sia nei confronti di Snia, sia con riguardo alle Pubbliche Amministrazioni.

So.Fi.Mar International S.A. ed ing. Alfio Marchini

In ordine al noto credito di Euro 12,8 milioni vantato da Mittel S.p.A. nei confronti di So.Fi.Mar International S.A. e dell'ing. Alfio Marchini in forza dell'acquisto da parte di So.Fi.Mar della nuda proprietà delle 222.315 azioni di Finaster S.p.A. (oggi Finaster S.p.A. in liquidazione), avvenuto nell'esercizio chiuso al 30 settembre 2005, Mittel S.p.A. ha ottenuto il lodo arbitrale del 15 marzo 2016, con cui il Tribunale Arbitrale ha condannato So.Fi.Mar International S.A. al pagamento, in favore di Mittel S.p.A., dell'intero credito da quest'ultima vantato nei suoi confronti per un importo complessivo pari a Euro 12.782.298 in linea capitale, oltre interessi fino al 31 luglio 2013 per circa Euro 316 mila e ad interessi moratori dal 31 luglio 2013 fino all'effettivo pagamento. Il Tribunale Arbitrale ha, altresì, condannato So.Fi.Mar International S.A. a corrispondere a Mittel S.p.A. circa Euro 128 mila per spese di difesa di Mittel S.p.A. e circa Euro 149 mila per le spese della Camera Arbitrale di Milano e degli onorari degli arbitri, sopportati dalla stessa Mittel S.p.A.. Il Tribunale Arbitrale ha invece dichiarato il difetto di legittimazione passiva dell'ing. Alfio Marchini, soggetto controllante di So.Fi.Mar International S.A. all'epoca dei fatti.

In data 26 maggio 2016, a seguito del deposito del lodo da parte di Mittel, il Tribunale di Milano ha emesso il decreto di esecutorietà del lodo arbitrale.

Al fine di aggredire il patrimonio di So.Fi.Mar International S.A. in Lussemburgo, in data 15 luglio 2016, Mittel S.p.A. ha ottenuto dal tribunale lussemburghese ordinanza di exequatur. Sulla base di detta ordinanza Mittel S.p.A. ha promosso pignoramenti a carico di So.Fi.Mar International S.A. presso 13 delle maggiori banche lussemburghesi e italiane in Lussemburgo, pignoramenti che sono stati sospesi dal giudice lussemburghese in ragione del fatto che nel novembre 2016 So.Fi.Mar International S.A. e l'ing. Marchini hanno proposto appello contro l'ordinanza di exequatur del lodo arbitrale. Dopo la conferma del provvedimento di exequatur del lodo arbitrale, il procedimento esecutivo è stato riassunto e si è poi estinto a seguito della dichiarazione di fallimento di Sofimar in Lussemburgo, di cui si dirà in seguito.

Mittel S.p.A.ha altresì avviato procedure esecutive presso terzi in Italia avanti ai Tribunali di Roma e di Milano.

La procedura avanti al Tribunale di Roma è stata avviata a carico di So.Fi.Mar International S.A. presso nove società italiane ed è stata dichiarata estinta nel novembre 2017, in considerazione delle dichiarazioni negative dei terzi pignorati.

Quanto all'azione esecutiva avanti al Tribunale di Milano, la terza pignorata Finaster S.r.l. in liquidazione ha fatto pervenire dichiarazione negativa. Mittel S.p.A. ha contestato la veridicità di tale dichiarazione e il Giudice, con ordinanza in data 8.2.2019, ha dichiarato esistente l'obbligazione del terzo. Finaster S.r.l. ha fatto opposizione avverso l'indicato provvedimento. Con provvedimento del 13 aprile 2019 tale opposizione è stata respinta ed è stata confermata l'assegnazione a Mittel del credito pignorato pari a € 40.320. Nel maggio 2019 Finaster ha provveduto a versare a Mittel la complessiva somma di € 42.712, comprensiva delle spese legali liquidate dal Giudice.

Mittel ha altresì avviato un'azione esecutiva in Svizzera a carico di So.Fi.Mar International S.A. presso le banche UBS AG e UBS Switzerland AG, che non ha avuto esito positivo.

Nel settembre 2017 Mittel ha depositato istanza di fallimento nei confronti di So.Fi.Mar International S.A. avanti al Tribunale di Roma (R.G. n. 2562/2017). Con decreto in data 26.9.2018, il Tribunale di Roma ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione. Mittel ha ritenuto di non impugnare detto provvedimento e di presentare istanza di fallimento in Lussemburgo. In data 2.8.2019 il Giudice lussemburghese ha dichiarato il fallimento di So.Fi.Mar. Mittel ha depositato la sua istanza di insinuazione al passivo del fallimento per l'importo totale del suo credito, istanza che è stata accolta. Frattanto, contro il provvedimento dichiarativo del fallimento è stato proposto appello. Allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza e le parti hanno depositato note scritte.

Nel mese di marzo 2017, è stato notificato nell'interesse di Mittel S.p.A. un atto di citazione nei confronti dell'Ing. Alfio Marchini per l'accertamento della sua responsabilità extra-contrattuale e la sua condanna al risarcimento dei danni (quantificati in complessivi € 13.098.895,72, oltre interessi moratori dal 31.7.2013, maggiorata di interessi e rivalutazione monetaria) patiti da Mittel S.p.A. in conseguenza del mancato pagamento da parte di So.Fi.Mar dell'importo dovuto alla stessa Mittel, accertato in sede arbitrale. L'ing. Marchini si è costituito in giudizio, contestando le pretese di Mittel S.p.A. e chiedendo la condanna della stessa ai sensi dell'art. 96 c.p.c.. All'esito dell'istruttoria, il Giudice, ritenuta la causa matura per la decisione ha fissato l'udienza dell'1 ottobre 2019 per la precisazione delle conclusioni. All'indicata udienza le parti hanno precisato le rispettive conclusioni e la causa è stata trattenuta in decisione. Si è ora in attesa del deposito della sentenza.

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Dunque, in relazione al credito vantato da Mittel S.p.A. nei confronti di So.Fi.Mar International S.A. sono attualmente pendenti i seguenti procedimenti:

  • procedura fallimentare avanti al giudice lussemburghese;
  • giudizio di appello contro la sentenza di fallimento;

• giudizio ordinario nei confronti dell'ing. Alfio Marchini avanti al Tribunale di Milano.

Banca IFIS S.p.A. (già Interbanca S.p.A. e GE Capital S.p.A.) e Tellus S.r.l.

Il giudizio di secondo grado (R.G. 1044/2017), già pendente avanti la Corte d'Appello di Brescia, tra Mittel S.p.A., in qualità di parte appellata, e Banca IFIS S.p.A (già Interbanca S.p.A. e GE Capital S.p.A.) e Tellus S.r.l., in qualità di appellanti, conseguente all'impugnazione, da parte delle società appellanti, della sentenza n. 3271/16 (favorevole a Mittel S.p.A.) depositata dal Tribunale di Brescia in data 8 novembre 2016, si è concluso con la sentenza n. 1508/19, pubblicata il 15 ottobre 2019.

La sentenza di secondo grado (anch'essa favorevole a Mittel S.p.A.) vede l'appello di Banca IFIS e di Tellus rigettato in toto, con condanna delle appellanti a rimborsare a Mittel le spese legali.

Il termine disponibile per ricorrere in Cassazione avverso la sentenza n. 1508/19 avrebbe dovuto scadere a metà del mese di aprile del 2020. Tuttavia, in considerazione dei provvedimenti di natura straordinaria assunti in relazione all'emergenza "Covid 19", la decorrenza di detto termine, così come di tutti i termini processuali, è stata sospesa nel periodo tra l'8 marzo e il 13 aprile 2020 (ciò, al momento della redazione della presente relazione; non si escludono eventuali proroghe della sospensione).

Allo stato, pertanto, il termine deve considerarsi ancora pendente e la sentenza di secondo grado non ancora passata in giudicato.

Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte

Di seguito sono evidenziati i principali rischi e incertezze che possono influenzare in misura significativa l'attività del Gruppo Mittel. Rischi addizionali ed eventi incerti, ad oggi non prevedibili o che si ritengono al momento improbabili, potrebbero parimenti influenzare l'attività, le condizioni economiche e finanziarie e le prospettive del Gruppo Mittel.

Tra i principali fattori di incertezza che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad operare, vi sono le possibili evoluzioni da contagio sull'economia globale e italiana direttamente o indirettamente collegati all'epidemia da Coronavirus (COVID-19), i cui impatti ad oggi non sono quantificabili, come specificato anche nel paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio", al quale si rimanda. Si precisa tuttavia che le analisi di sensitività svolte, anche assumendo riduzioni dei ricavi in intervalli ragionevoli, sebbene in uno scenario di forte incertezza, non evidenziano tematiche in termini d'impairment test e valutazioni delle principali poste di bilancio.

Alla data del 29 aprile 2020, non è da escludere che l'esercizio 2020 in corso sarà fortemente condizionato dalla diffusione a livello mondiale dell'epidemia da Coronavirus, pertanto saranno effettuati monitoraggi periodici in tal senso al fine di mitigare i rischi derivanti dalla situazione contingente, si rimanda al paragrafo "Rischi associati all'epidemia Coronavirus".

Rischi connessi all'attuale congiuntura economica e all'andamento dei settori in cui opera il Gruppo

I risultati del Gruppo Mittel sono influenzati dall'andamento dell'economia a livello italiano e mondiale, rischio sistemico, e dei settori di attività in cui esso opera, rischio industriale.

A livello macroeconomico il quadro generale è ancora caratterizzato da un'elevata volatilità dei mercati finanziari e da una perdurante instabilità del quadro geo-politico internazionale.

Il fattore incertezza in tema di liquidità può pregiudicare la strategia di investimento del Gruppo. D'altra parte, il perdurare di un contesto geo-politico caratterizzato da notevole turbolenza può indebolire sia il processo di crescita organica che tramite acquisizioni del portafoglio di partecipazioni esistente.

Se si dovesse ripresentare un nuovo ciclo economico negativo, alla luce anche della pandemia COVID-19, il conseguente rallentamento dello sviluppo industriale potrebbe portare ad un generale deterioramento degli attivi del Gruppo, e/o in mancanza di adeguati supporti finanziari, alla necessità di dismissione degli stessi a valori non ottimali. Con specifico riferimento agli investimenti in partecipazioni societarie - per loro natura connotati da un alto livello di rischio, in particolare nell'attuale periodo di volatilità dei mercati finanziari - il processo di disinvestimento potrebbe richiedere tempi più lunghi di quelli previsti e/o essere realizzato con modalità non pienamente soddisfacenti o a condizioni non remunerative per il Gruppo.

Per quanto concerne il settore delle residenze sanitarie assistenziali (RSA), oggetto di investimento da parte del Gruppo Mittel, vi è un minor grado di ciclicità ed una conseguente minore esposizione teorica al rischio di evoluzioni negative riconducibili al perdurare del quadro congiunturale di debolezza dell'economia mondiale e del mercato geografico di riferimento del Gruppo. La domanda di servizi socio-sanitari e la relativa spesa pubblica e privata presentano, infatti, andamenti di crescita storica e prospettive di crescita potenziale anche in un'eventuale fase di crisi economica generalizzata. Non è tuttavia possibile escludere che la persistenza dell'attuale quadro macroeconomico di debolezza possa influenzare negativamente la spesa pubblica e privata e, conseguentemente, la domanda dei servizi offerti dal Gruppo nel settore in questione che ha subito in numerose strutture di competitor o in generale di settore gli impatti negativi della pandemia ampiamente noti all'opinione pubblica.

Analoghe considerazioni sulla ciclicità dei mercati di riferimento e sulla conseguente esposizione alla congiuntura economica e all'andamento dei settori in cui il Gruppo opera valgono per i recenti investimenti nel settore delle ceramiche di design e soprattutto dell'abbigliamento. Per quanto riguarda infine il settore automotive, si tratta di acquisti di beni durevoli, fortemente correlati con l'evoluzione del potere d'acquisto e conseguentemente con l'andamento della congiuntura economica.

Nel settore Real Estate i rischi scaturenti dalla crisi dei mercati riguardano l'aumento dei tassi di interesse, la contrazione del credito, la diminuzione della domanda, la flessione dei prezzi e l'allungamento dei tempi di vendita e di locazione, con il rischio di dover sostenere costi straordinari per la manutenzione degli immobili invenduti. Il mercato immobiliare, sia nazionale sia internazionale, ha un andamento ciclico ed è collegato, tra l'altro, alle condizioni generali dell'economia, alle variazioni dei tassi di interesse, all'andamento dell'inflazione, al regime fiscale, alla liquidità presente sul mercato ed alla presenza di investimenti alternativi più remunerativi.

Rischi connessi alla realizzazione della strategia del Gruppo e al suo riposizionamento

Nel marzo 2016, il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha approvato il Piano Strategico 2016-2019, le cui linee guida sono principalmente volte a (i) attuare un processo di razionalizzazione della struttura societaria del Gruppo Mittel; (ii) valorizzare asset non strategici (titoli quotati, attività immobiliare e lending); (iii) sviluppare l'attività di investimento in un'ottica permanent capital; e (iv) effettuare investimenti in ambito asset management. Sulla base di tale strategia, Mittel S.p.A. intende perseguire una strategia incentrata su investimenti di maggioranza in piccole e medie imprese italiane che si caratterizzano per un'elevata generazione di cassa.

Il nuovo management ha impresso una radicale accelerazione a tale strategia, sia con riferimento alla progressiva dismissione degli asset non strategici che relativamente all'investimento in PMI di eccellenza, con l'obiettivo di creare verticali industriali.

Tra i profili di rischio potenziali della suddetta strategia, si segnala che essa dipende da eventi e circostanze, anche futuri, difficilmente prevedibili quali, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, le condizioni economiche globali, l'impatto della concorrenza ovvero sviluppi di carattere economico e geo-politico. Mittel S.p.A. non è pertanto in grado di fornire alcuna certezza circa la concreta e completa realizzazione degli obiettivi strategici perseguiti nell'arco di tempo atteso.

L'eventuale mancata dismissione di parti significative del patrimonio immobiliare, il cui processo di realizzo è comunque ad oggi avanzato, potrebbe impedire il reperimento di nuove risorse finanziarie per i futuri investimenti. Inoltre, la mancata effettuazione degli investimenti pianificati potrebbe produrre effetti negativi sulla sostenibilità economico-finanziaria dell'indebitamento del Gruppo.

Qualora le citate azioni di trasformazione del modello operativo del Gruppo non dovessero essere integralmente completate, così impedendo il riposizionamento competitivo della Società, potrebbero determinarsi impatti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo stesso.

Infine, in considerazione della detenzione di partecipazioni da parte della Società, l'andamento economico di quest'ultima è legato, inter alia, a circostanze che per loro natura non presentano un carattere periodico e/o ricorrente, quali la distribuzione di dividendi da parte delle società partecipate, nonché la formazione e il realizzo di plusvalenze in sede di disinvestimento delle partecipazioni possedute. Non si può pertanto escludere che l'andamento dei risultati di Mittel S.p.A. in differenti esercizi possa risultare non lineare e/o significativamente comparabile. Si segnala, inoltre, che le società partecipate da Mittel S.p.A. potrebbero decidere di non distribuire dividendi anche in presenza di utili di esercizio.

Rischi connessi al prestito obbligazionario a tasso fisso denominato "Mittel S.p.A. 2017-2023"

A seguito del rimborso del prestito obbligazionario a tasso fisso "Mittel 2013-2019" a luglio 2019, permane ad oggi in essere la sola obbligazione "Mittel 2017-2023".

Ai sensi del regolamento di tale prestito Mittel S.p.A. è tenuta a rispettare per tutta la durata del prestito: (i) limiti alla distribuzione di dividendi e riserve da utili, (ii) un covenant finanziario calcolato come rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto del bilancio di esercizio, e (iii) negative pledge su future emissioni di natura obbligazionaria da parte di Mittel S.p.A. o di società controllate rilevanti nei limiti e salvo eccezioni previsti dal Regolamento stesso. In caso di inadempimento, non rimediato, ai predetti obblighi previsti dal regolamento dei prestiti, Mittel S.p.A. potrebbe essere tenuta al rimborso anticipato obbligatorio dei Prestiti, che a sua volta potrebbe determinare l'obbligo di rimborso anticipato, ovvero la decadenza dal beneficio del termine, la risoluzione o il recesso da altri finanziamenti contratti. Alla data del 31 dicembre 2019 il covenant risultava rispettato così come alla data del 30 giugno 2019 e del 31 dicembre 2018.

Il regolamento del prestito Mittel 2017-2023 prevede che Mittel S.p.A. non possa distribuire dividendi o riserve di utili per cassa eccedenti un ammontare pari al 5% del patrimonio netto risultante dal bilancio di esercizio di Mittel S.p.A. approvato in ciascun esercizio nel corso della durata del prestito (il Cap 2017- 2023).

A fronte del suddetto prestito obbligazionario si segnalano in ogni caso le rilevanti disponibilità liquide di cui il Gruppo dispone.

Rischi connessi all'indebitamento del Gruppo

Su alcune fonti di finanziamento ottenute dal Gruppo sono applicate clausole contrattuali, impegni e covenant il cui mancato rispetto può essere considerato quale inadempimento contrattuale portando i soggetti finanziatori a richiederne l'immediata esigibilità e causando difficoltà nel reperire risorse alternative. Al 31 dicembre 2019, oltre che al Prestito Obbligazionario Mittel 2017-2023, sono previsti dei covenant per i finanziamenti a medio/lungo termine contratti dal Gruppo in sede di ingresso nel capitale di Gruppo Zaffiro S.r.l., Ceramica Cielo S.p.A. e IMC S.p.A..

Rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi d'interesse

Il Gruppo Mittel utilizza diverse forme di finanziamento per supportare i propri investimenti. Pertanto, variazioni importanti nei livelli dei tassi di interesse potrebbero comportare potenziali incrementi/decrementi nel costo dei finanziamenti. Per mitigare i rischi sopra esposti il Gruppo nel corso del 2017 ha effettuato una emissione obbligazionaria a tasso fisso 3,75% con scadenza luglio 2023 per un importo di complessivi Euro 129,5 milioni. Sempre al fine di ottenere una mitigazione dei rischi di fluttuazione dei tassi di interesse le società Gruppo Zaffiro S.r.l. e IMC S.p.A. hanno sottoscritto contratti di interest rate swap su parte del debito.

Rischi connessi alla liquidità

A luglio 2017 la Società ha emesso le obbligazioni Mittel 2017 - 2023 quotate sul MOT, organizzato e gestito da Borsa Italiana per complessivi Euro 129,5 milioni. Tuttavia, la reperibilità delle risorse finanziarie esterne al Gruppo rappresenta un fattore di criticità per il mantenimento delle strategie di crescita degli investimenti del Gruppo.

Conseguentemente, gli eventuali aggravi in termini di condizioni economiche dei nuovi finanziamenti e un'eventuale futura riduzione della capacità di credito da parte del sistema bancario potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo e/o limitarne la capacità di crescita.

La capacità del Gruppo di far fronte ai pagamenti previsti, ivi compresi quelli relativi al pagamento degli interessi sull'indebitamento, dipende dalla sua attitudine a generare sufficiente liquidità, anche mediante dismissioni e/o disinvestimenti, e/o di rifinanziare il proprio debito. Il processo descritto è influenzato, in certa misura, dalla congiuntura economica, finanziaria e di mercato, dalle leggi e dai regolamenti di volta in volta applicabili, dalla concorrenza con altri operatori e da altri fattori, molti dei quali esulano dal controllo del Gruppo Mittel.

Pertanto, anche in considerazione del potenziale disallineamento tra la durata dell'attivo investito dal Gruppo, prevalentemente a medio e lungo termine, e le scadenze delle relative fonti di finanziamento, non si può escludere che il Gruppo possa incontrare difficoltà a liquidare a condizioni non penalizzanti attività immobilizzate sul mercato (asset liquidity risk) o a reperire fondi (funding liquidity risk) a condizioni di mercato, con conseguente impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui il Gruppo sia costretto a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni.

Si segnala che il suddetto rischio è oggi fortemente ridotto grazie al successo della strategia di dismissione del patrimonio storico di crediti ed immobili realizzata dal nuovo management, che ha generato rilevanti disponibilità liquide per importo superiore al valore del prestito obbligazionario.

Rischio di credito

Le operazioni di natura finanziaria realizzate dal Gruppo espongono quest'ultimo al rischio di credito, inteso quale possibilità che una variazione inattesa del merito creditizio della controparte generi effetti sulla sua posizione creditoria, in termini di insolvenza (c.d. rischio di default) o di valore di mercato della stessa (c.d. rischio di spread). Inoltre le recenti acquisizioni industriali hanno creato un rischio di credito anche di natura commerciale, incrementando il rischio potenziale di dilazioni nei tempi di pagamento.

Il Gruppo Mittel è esposto a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti (transazioni sia finanziarie che commerciali), con specifico riferimento ai seguenti fenomeni:

  • in relazione al comparto relativo alle attività di investimento, mantenimento di un forte coinvolgimento nel rischio imprenditoriale delle partecipazioni dismesse, in relazione alla presenza anche di vendor loan di importo significativo;
  • concentrazione del credito su alcune significative controparti;
  • aumento dei tempi di incasso medi dei crediti commerciali, in particolare sulle partecipate industriali di nuova acquisizione, con conseguente peggioramento della posizione finanziaria rispetto alle previsioni.

Rischi connessi al valore di mercato delle rimanenze immobiliari

Nonostante un positivo andamento, nel corso dell'ultimo triennio, in termini di vendite realizzate, la rilevanza del capitale investito del Gruppo in investimenti immobiliari e il misurato dinamismo del magazzino immobiliare riferibile ad alcune specifiche iniziative, con i conseguenti rischi di obsolescenza e minusvalenze, comportano una persistenza del rischio connesso all'operatività del Gruppo nel Settore Real Estate. Inoltre il congelamento di risorse finanziarie sul patrimonio immobiliare costituisce un fattore di rigidità rispetto all'esigenza di concentrare risorse finanziarie da parte del management soprattutto su investimenti in operazioni di Private Equity in grado di rilanciare il Gruppo in termini reddituali. Il Gruppo contabilizza le proprie rimanenze immobiliari al costo al netto delle eventuali svalutazioni determinate in base al valore netto di realizzo; a supporto di tali valori, in occasione della redazione del bilancio al 31 dicembre di ciascun anno, il Gruppo richiede a professionisti terzi dotati di apposite competenze e requisiti, una perizia sui principali asset immobiliari a valori di mercato sulla base di criteri di valutazione normalmente utilizzati nella prassi, procedendo ad eventuali rettifiche di valore sulla base delle risultanze di tali analisi. Sebbene a giudizio della Società le perizie prendano in considerazione tutti i fattori rilevanti ai fini della valutazione della congruità del valore di carico delle rimanenze immobiliari, la valutazione di ulteriori elementi di natura straordinaria, non conosciuti alle date di valutazione, rispetto a quelli utilizzati potrebbe condurre a una diversa determinazione del valore delle stesse.

Inoltre, nonostante Mittel S.p.A. abbia provveduto a svalutare il proprio patrimonio immobiliare nei casi in cui le perizie sui principali asset immobiliari abbiano presentato valori netti di realizzo inferiori ai valori di iscrizione in bilancio degli stessi asset, non può essere escluso che un eventuale peggioramento del mercato di riferimento possa comportare in futuro la necessità di potenziali ulteriori rettifiche di valore con conseguenti effetti negativi sulla situazione patrimoniale ed economica del Gruppo.

Si segnala che alla data della presente relazione non risultano in essere covenant direttamente correlati alle variazioni di valore del patrimonio immobiliare o collegati ai risultati della gestione economica e patrimoniale nell'ambito delle società operanti nel settore Real Estate.

Rischi connessi al contenzioso in essere

Nel corso del normale svolgimento della propria attività, il Gruppo è parte di alcuni procedimenti giudiziari civili, fiscali e amministrativi il cui andamento viene periodicamente monitorato dagli organi sociali delle società controllate e della Capogruppo.

Il Gruppo ha costituito nel proprio bilancio consolidato un apposito fondo rischi e oneri destinato a coprire, tra l'altro, le passività che potrebbero derivare dalle vertenze giudiziali e da altro contenzioso in corso, tenendo in considerazione, anche per contenziosi con rischio di soccombenza non probabile, le previsioni di esborso connesse alle spese dei consulenti di cui il Gruppo si avvale nell'ambito dei procedimenti.

La dimensione totale del predetto fondo rischi e oneri e l'ammontare degli accantonamenti annuali al fondo sono determinati sulla base della probabilità che il procedimento abbia esito negativo per il Gruppo o che vi siano esborsi per spese di giudizio anche in caso di esito positivo; alcuni procedimenti di cui il Gruppo è parte e per i quali è previsto un esito negativo possibile, remoto o non quantificabile, non sono compresi nel fondo legale rischi e oneri, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37. Non è pertanto possibile escludere che in futuro il Gruppo possa essere tenuto a far fronte ad obblighi di pagamento non coperti dal fondo rischi e oneri, né che gli accantonamenti effettuati nel fondo rischi e oneri possano risultare insufficienti a coprire passività derivanti da un esito negativo oltre le attese.

Inoltre, in linea generale, indipendentemente dalla fondatezza delle pretese avanzate, l'eventuale insorgere di procedimenti giudiziari o arbitrali nei confronti di Mittel S.p.A. e/o di altre società del Gruppo, tra cui eventuali vertenze aventi ad oggetto l'operato pregresso del Gruppo quale azionista di società cedute, potrebbe comportare un danno, anche significativo, all'immagine e alla reputazione di cui il Gruppo gode nel settore di riferimento, con possibili effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Mittel S.p.A. e del Gruppo.

Rischi connessi alla dipendenza da figure chiave

Il successo del Gruppo dipende in misura significativa da un numero contenuto di figure chiave all'interno del Comitato Esecutivo, che ha impresso una radicale svolta strategica al Gruppo, e del management che contribuiscono e, a giudizio dell'Emittente, potranno contribuire in maniera determinante allo sviluppo delle attività del Gruppo.

Sebbene il forte coinvolgimento manageriale e societario, rappresentato anche dagli investimenti effettuati, di alcune figure chiave del Comitato Esecutivo testimoni il forte coinvolgimento degli stessi, l'eventuale perdita di figure chiave o l'incapacità di attrarre e trattenere ulteriore personale qualificato potrebbero determinare una riduzione della capacità competitiva del Gruppo e condizionare gli obiettivi di crescita previsti con effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo. Inoltre, qualora una o più delle suddette figure chiave dovesse interrompere la propria collaborazione con il Gruppo e non fosse possibile sostituirle in maniera adeguata e tempestiva con soggetti di pari esperienza e competenza, la capacità competitiva della Società e del Gruppo potrebbe risultare diminuita con possibili effetti negativi sull'attività e sulla riproducibilità nel tempo dei risultati conseguiti. Tali rischi sussistono anche per le figure chiave per i settori delle società oggetto di acquisizione nel corso dell'esercizio, che presentano competenze nei settori di operatività determinanti per il raggiungimento degli obiettivi delle strategie del Gruppo.

Rischi connessi alla politica dei dividendi

Alla data della presente relazione, la Società non ha adottato una politica di distribuzione dei dividendi. Il regolamento del prestito obbligazionario a tasso fisso denominato "Mittel S.p.A. 2017-2023", impone alla Società, per tutta la durata di tale prestito, di non distribuire dividendi o riserve di utili eccedenti una certa percentuale del patrimonio netto risultante dal bilancio separato della Società approvato in ciascun esercizio nel corso della durata del prestito (vedere relativo paragrafo della presente sezione).

Eventuali future distribuzioni di dividendi ed il loro ammontare, in ogni caso nel rispetto dei limiti sopra indicati, dipenderanno anche dagli utili futuri della Società che saranno legati, in particolare, ai dividendi distribuiti dalle società partecipate e alle plusvalenze realizzate nelle operazioni di disinvestimento delle partecipazioni, circostanze che per loro natura non hanno carattere periodico e/o ricorrente.

Rischi connessi alla normativa e alla regolamentazione applicabile al Gruppo

Le attività del Gruppo Mittel sono soggette alla disciplina normativa e regolamentare italiana, nonché alla normativa e ai regolamenti comunitari, anche di natura fiscale.

Non è possibile escludere che si verifichino in futuro cambiamenti nella normativa e nei regolamenti esistenti, anche a livello interpretativo, tali da generare un aggravio dei costi, degli oneri o dei livelli di responsabilità del Gruppo e da influenzare negativamente le attività del Gruppo con possibili effetti pregiudizievoli sulle attività e/o sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo stesso.

In aggiunta, possibili modifiche alla normativa fiscale, tra l'altro, relative al trattamento delle plusvalenze/minusvalenze connesse all'attività mobiliare ed immobiliare potrebbero comportare effetti negativi, rispettivamente, sul rendimento degli investimenti effettuati dal Gruppo ovvero sull'attività svolta del Gruppo in relazione agli tali assets.

Si segnala, infine, che il settore operativo RSA, oggetto di acquisizione nel corso del precedente esercizio, è un settore fortemente regolamentato. Pertanto, eventuali modifiche della normativa vigente, incluse quelle in materia di salute, sicurezza e ambiente, ovvero l'introduzione di nuove norme potrebbero comportare per il Gruppo la necessità di sostenere costi imprevisti o limitarne l'operatività con conseguenti effetti pregiudizievoli sulle attività e/o sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo stesso.

Rischi connessi alle recenti operazioni straordinarie

Le acquisizioni nei precedenti esercizi di Gruppo Zaffiro S.r.l., Ceramica Cielo S.p.A. e IMC S.p.A. e quelle effettuate nel 2019 hanno comportato l'iscrizione di consistenti avviamenti derivanti dall'aggregazione aziendale relativa all'acquisizione del controllo e al conseguente consolidamento delle società oggetto di acquisizione. Nel contesto delle suddette acquisizioni le parti venditrici hanno rilasciato a favore della parte acquirente le dichiarazioni e le garanzie normalmente previste per tali tipologie di operazioni. In caso di un'eventuale necessità di attivare le garanzie si configurerebbe un rischio di natura giuridico-contrattuale, oltre che un eventuale rischio di credito connesso all'effettiva capacità di incassare gli importi oggetto di garanzia.

Inoltre, generalmente, un'acquisizione comporta l'assunzione, oltre che degli attivi di una determinata società, anche delle relative passività. Nonostante il Gruppo Mittel compia un'attività di due diligence prima del completamento di un'acquisizione e cerchi di ottenere adeguate dichiarazioni e garanzie, nonché obblighi di indennizzo da parte del venditore, non vi è certezza che il Gruppo sia in grado di identificare ed ottenere una adeguata protezione rispetto a tutte le passività correnti o potenziali relative ad un determinato business. L'assunzione di passività non previste per le quali non sia stata ottenuta un'adeguata protezione contrattuale o l'insolvenza del soggetto venditore che ha rilasciato la protezione contrattuale potrebbe determinare effetti negativi sull'attività e la redditività della Società e del Gruppo.

L'ingresso in un nuovo settore di attività da parte del Gruppo Mittel comporta altresì l'esposizione ai rischi tipici del settore di operatività.

Si segnala, infine, che le acquisizioni effettuate richiedono, per loro natura, lo svolgimento di attività tipicamente volte all'integrazione delle società appartenenti ad un gruppo già esistente. Non si può, pertanto, escludere che la realizzazione di tale processo di integrazione possa comportare dei costi, soprattutto durante la fase iniziale, a carico della Società o del Gruppo, ovvero che la completa ed effettiva integrazione delle società possa richiedere tempi più lunghi di quelli previsti, ovvero si rilevi più complessa del previsto o non siano realizzati i risultati attesi.

Rischi operativi

Nell'ambito dei contesti produttivi, si ravvisano rischi che possono influenzare l'efficacia/efficienza dei processi di business, compromettendo la creazione di valore.

Catena fornitura

Nei settori produttivi emergono rischi connessi al controllo della filiera, ai rapporti con fornitori e all'affidabilità degli stessi, alla logistica e ai canali di vendita.

A mitigazione del rischio le entità continuano a rafforzare il processo di selezione dei fornitori, per garantire un'attenta valutazione sia della solidità finanziaria sia dell'aderenza ad adeguati standard qualitativi, e identificano, ove possibile, fornitori alternativi per le materie prime / componenti più critici per ridurre l'eventuale rischio di dipendenza dagli stessi.

La realizzazione dei prodotti Ciesse Piumini richiede ai fornitori materie prime di elevata qualità, tra le quali, a titolo esemplificativo piuma vergine d'oca, nylon e cotone. Il prezzo e la disponibilità delle materie prime dipendono da un'ampia varietà di fattori, in larga misura non controllabili dall'entità e difficilmente prevedibili.

Nonostante negli ultimi anni Ciesse Piumini non abbia incontrato particolari difficoltà, non si può escludere che l'insorgere di eventuali tensioni sul fronte dell'offerta e della catena di fornitura possano comportare difficoltà di approvvigionamento causando un incremento di costi con conseguenze negative sui risultati economici dell'entità.

Proprio al fine di minimizzare i rischi legati ad una potenziale indisponibilità deli prodotti nei tempi richiesti dal processo di commercializzazione, Ciesse adotta una strategia di pianificazione e di contrattualizzazione del rispetto di vincoli nei tempi di consegna e di qualità dei prodotti, nonché delle leggi vigenti nei luoghi di produzione in materia di protezione dei lavoratori, di condizioni di lavoro e di conformità alle normative giuslavoristiche locali, di rispetto del benessere animale, dell'ambiente e nell'uso di sostanze chimiche pericolose.

Ciesse sviluppa una parte crescente dei propri ricavi attraverso il canale retail che, per natura è caratterizzato da una maggiore incidenza di costi fissi, principalmente legati ai contratti dei punti vendita. Nonostante l'entità abbia dimostrato negli anni la capacità di sviluppare un business retail profittevole, non si può escludere che un eventuale rallentamento del fatturato possa ridurre la capacità dell'entità di generare profitto.

Produzione

Nell'ambito dei settori produttivi emergono rischi connessi alla capacità ed efficienza produttiva, processi e qualità del prodotto, business disruption, ingegneria di processo e investimenti, ambiente.

Eventuali rallentamenti o interruzioni impreviste della produzione, causati - a titolo esemplificativo - da guasti agli impianti, da difficoltà o ritardi nel reperimento di materie prime, da razionamenti prolungati nella fornitura di energia elettrica, nonché da incendi o calamità naturali, etc., potrebbero avere ripercussioni sull'intera filiera, con conseguenti effetti negativi sulla capacità operativa delle entità, sulla situazione economicofinanziaria e la reputazione.

In particolare, qualora il rallentamento o l'interruzione dei cicli produttivi avessero durata rilevante, si potrebbero verificare ritardi o carenze nella produzione, dai quali potrebbero conseguire inadempimenti contrattuali e, conseguentemente in casi estremi, costi ulteriori derivanti da obblighi di pagamento di penali o di risarcimenti richieste dai clienti.

Per fronteggiare il rischio, nei siti produttivi sono attivi programmi di business continuity, che prevedono azioni di prevenzione finalizzate a eliminare / ridurre le principali cause di interruzione operativa, oltre al monitoraggio delle stesse, volto a consentire una tempestiva attivazione di presidi a mitigazione degli impatti.

Laddove le entità produttive non riuscissero a mantenere un efficiente network distributivo e produttivo, o qualora vi fosse una significativa interruzione delle attività con perdite catastrofiche o imprevedibili legate ad eventi non coperti da assicurazioni nei principali stabilimenti produttivi, il business, i risultati operativi e le condizioni finanziarie potrebbero risentirne.

Sviluppo progetti e prodotti

Laddove le entità non fossero in grado di prevedere le future condizioni economiche e i cambiamenti nelle preferenze dei consumatori, le vendite di prodotti e la profittabilità potrebbero risentirne.

In particolare, l'andamento del settore abbigliamento e dei prodotti di consumo nei quali il Gruppo opera è ciclico. La recessione e l'incertezza sulle prospettive economiche future, incidendo sul reddito disponibile dei consumatori, hanno storicamente influito negativamente sulle abitudini di spesa, rendendo difficili la crescita delle vendite e la profittabilità dei prodotti.

Il successo nei settori di operatività, ed in particolare nei settori Abbigliamento e Design, dipende, quindi, anche dall'abilità di anticipare e reagire tempestivamente ai cambi di tendenza della moda. L'eventuale mancata identificazione di questi trend potrebbe impattare negativamente in maniera significativa il business, e i risultati operativi.

Rischi associati a tematiche di sostenibilità

Data la crescente attenzione alle tematiche di sostenibilità ambientale, sociale e diritti umani da parte di istituzioni, governi ed investitori, negli ultimi anni il Gruppo ha intrapreso un percorso volto a garantire una progressiva integrazione di tali aspetti all'interno della propria strategia di business, con l'obiettivo di controllare e migliorare gli impatti che le diverse attività di business, nonché i propri prodotti, generano sul territorio e sulla comunità.

In quest'ottica, il Gruppo Mittel è impegnato nel comprendere e adeguare il proprio modello di business alle continue sfide socio-ambientali ed alle sempre più stringenti evoluzioni normative, con particolare riferimento alle norme sulla sicurezza e sull'ambiente (ad es. restrizioni legate all'inquinamento nei principali centri abitati, la gestione dei rifiuti, ecc.), nonché nel promuovere e diffondere i principi di sostenibilità nell'ambito delle attività di ufficio e in tutta la filiera di fornitura degli stabilimenti produttivi.

Al fine di garantire trasparenza sulle proprie performance sociali ed ambientali, Mittel pubblica annualmente la Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario, in cui fornisce informativa sulle principali iniziative avviate.

Rischi associati ai cambiamenti climatici

Nell'ambito della periodica valutazione dei rischi anche di natura non finanziaria sono stati considerati, dalla Direzione del Gruppo, anche eventuali rischi legati al cambiamento climatico (c.d. climate change).

Le analisi preliminari condotte portano a qualificare tali rischi come non particolarmente rilevanti per il Gruppo e che non hanno implicazioni finanziarie significative nel breve e medio termine.

Vista la rilevanza del tema, il Gruppo ha previsto di approfondire ulteriormente le analisi effettuate in tema di implicazioni finanziarie dei rischi e delle opportunità correlate, anche alla luce della costante evoluzione del contesto normativo di riferimento.

I rischi connessi ai cambiamenti climatici e il conseguente spostamento verso una finanza sostenibile stanno sollevando sfide per il settore finanziario e possono avere un impatto sui rischi di credito e di mercato.

Nel contesto di un quadro normativo in evoluzione, il Gruppo mira ad affrontare proattivamente queste sfide con maggiore impegno per la sostenibilità e iniziative concrete rivolte a migliorare la gestione dei rischi di finanziamento dei mercati per anticipare i possibili aumenti della rischiosità di specifici settori e ad analizzare le possibili richieste delle Autorità regolamentari.

Il Gruppo si impegna, infatti, per i prossimi anni di reporting ad arricchire la propria informativa con analisi su eventuali impatti generati e subiti in ambito climate change, anche sulla base dell'evoluzione della normativa in materia; si rimanda altresì all'informativa contenuta nella Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario.

Rischi associati all'epidemia Coronavirus

In merito alla diffusione del COVID-19 e alle relative conseguenze non si può escludere che possa manifestarsi un rallentamento generale dell'economia, con potenziali effetti sui principali ambiti di business del Gruppo e più in generale sulla portata dei rischi sopra esposti.

L'epidemia infatti sta comportando effetti negativi di grandi proporzioni sull'economia mondiale che, tuttavia, alla data attuale non sono quantificabili in quanto dipendono dalla durata della pandemia e dalla capacità di contenimento dell'emergenza sanitaria; alla data della presente relazione il Governo italiano, al pari di molti altri Paesi, ha varato provvedimenti molto stringenti tesi al contenimento del contagio e ha indirizzato le connesse misure di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese.

Con riferimento ai rischi relativi al business non finanziari del Gruppo ed alla relativa operatività si segnala che:

• il settore RSA potrà subire impatti economico-finanziari (attualmente non quantificabili) e non: non possono essere al momento esclusi minori ricavi da ricoveri, aumento dei costi correlati alle forniture di presidi di protezione individuale e di materiali per la sanificazione e rischi sanitari legati alla caratteristica intrinseca delle strutture stesse, strutture gravemente colpite dell'epidemia Coronavirus.

Sino ad ora, infatti, il settore RSA risulta essere uno dei settori più esposti ai rischi sanitari del COVID-19: è noto, infatti, che gli anziani, o chi ha patologie concomitanti, sono a maggior rischio di un esito grave della malattia e che gli operatori sanitari sono una categoria più esposta all'infezione da COVID-19; inoltre, è importante sottolineare che queste strutture, così come altre comunità semichiuse, sono anche a maggior rischio di micro-focolai epidemici.

Inoltre, il rischio che si ravvisa è che la prevenzione secondo i protocolli di sicurezza previsti a livello nazionale, che circoscrive l'esecuzione dei test COVID-19 (c.d. tamponi) agli individui con sintomi ben definiti, non sia sufficiente a limitare le conseguenze negative del Coronavirus nelle RSA; alcuni esperti indicano che, potenzialmente, i tamponi dovrebbero essere estesi a tutti i residenti e personale sanitario che opera nelle RSA.

A tal riguardo, constatando la situazione delicata in cui versano le RSA, alcune Regioni (ad es. Lazio, Abruzzo) stanno estendendo l'obbligo di effettuare i tamponi a tutti gli individui delle RSA (operatori e residenti), prevedendo altresì una netta separazione tra chi è positivo e chi negativo al test.

Peraltro, a livello nazionale, in alcune residenze sono state evidenziate situazioni particolarmente critiche attualmente sotto esame della Magistratura. Per monitorare la situazione particolarmente delicata e dare sostegno al personale impiegato in queste strutture, l'Istituto Superiore di Sanità (ISS)1 è impegnato su più fronti con attività di sorveglianza mirate a individuare eventuali strategie di rafforzamento dei programmi di prevenzione controllo delle infezioni (Infection prevention and control, IPC) e con attività di supporto volte a fornire risorse e indicazioni sugli ambiti di prevenzione e preparazione della struttura alla gestione di eventuali casi sospetti/confermati di COVID-19.

Si evidenzia che attualmente, il Gruppo Zaffiro non ha ricevuto il suddetto questionario e risulta impattato solo marginalmente dai rischi connessi alla suddetta "gestione confusa" delle RSA evidenziata a livello nazionale.

• il settore Abbigliamento e Design dovranno monitorare i rischi connessi alla rete distributiva (gestione ordini, gestione magazzino e dei canali di business digitali) e al costo e alla distribuzione delle materie prime, al controllo della filiera di produzione e ai rapporti con i fornitori nell'ottica di comprendere gli shock della domanda e dell'offerta e sviluppare strategie di approvvigionamento per ammortizzare la volatilità e il rischio.

Non si esclude che l'eventuale perdurare dell'epidemia, o addirittura un ritorno del picco dei contagi, possa introdurre rischi legati al business disruption.

• il settore Automotive potrebbe subire dei rallentamenti riconducibili alle difficoltà contingenti del mercato in seguito alla diffusione del Coronavirus Inoltre, il fenomeno Coronavirus ha comportato un rallentamento dei mercati di sbocco, dovuto alla chiusura temporanea delle fabbriche, su indicazione delle istituzioni, senza tuttavia ripercussioni significative al momento sulla supply chain. Si consideri peraltro che il settore Automotive e componentistica fa parte dei settori che potrebbero ripartire a breve in quanto fondamentali per l'economia del Paese; stante la situazione di incertezza, il contesto di rischio è sotto stretto monitoraggio da parte del management al fine di valutare e attivare prontamente le azioni necessarie.

Con riferimento all'attività svolta dalla Capogruppo e dalle controllate non industriali gli effetti più rilevanti si potranno riflettere in una maggiore volatilità dei mercati con effetto sugli investimenti detenuti.

Oltre ai rischi di natura patrimoniale finanziaria, non quantificabili, per tutto il Gruppo si evidenziano rischi di natura più ampia, connessi a:

  • implementazione e monitoraggio di modalità di lavoro sicure: la riorganizzazione delle modalità di lavoro e l'applicazione di misure di prevenzione del contagio negli uffici e negli stabilimenti produttivi del Gruppo richiama i rischi di sicurezza del personale e quelli connessi al rispetto della privacy;
  • sviluppo di una strategia di comunicazione efficace con i propri stakeholders (brand reputation);
  • potenziamento delle capacità infrastrutturali di accesso da remoto anche in termini di sicurezza IT (cyber risk);
  • ottimizzazione delle politiche aziendali: congedi, mobilità, applicazione delle politiche di ferie e delle misure previste dal Governo, quali adesione alla cassa integrazione (cost saving e adeguata soddisfazione del personale).

Il Gruppo segue l'evolversi del fenomeno COVID-19 attraverso un monitoraggio costante della situazione, al fine di garantire una adeguata pianificazione delle attività operative e idonee misure per contrastare i rischi cui le entità del Gruppo sono esposte.

Alla data del 29 aprile 2020, gli impatti non sono ancora quantificabili e dipenderanno dalla durata e modalità delle misure restrittive, ma potranno impattare sulla redditività del Gruppo ed in particolare sui ricavi e sulle tempistiche di incasso dei crediti commerciali; tali effetti saranno oggetto di costante monitoraggio nel corso dell'esercizio 2020.

1 A partire dal 24 marzo 2020, l'ISS - in collaborazione con il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale - ha avviato una survey specifica sul contagio da COVID-19 nelle RSA. L'obiettivo è quello di monitorare la situazione e adottare eventuali strategie di rafforzamento dei programmi e dei principi fondamentali di prevenzione e controllo delle infezioni correlate all'assistenza (ICA).

Corporate Governance

Mittel S.p.A. ha aderito al codice di autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. già nell'originaria versione del 1999 e attualmente aderisce al Codice di Autodisciplina approvato nel luglio 2018.

La Società, con periodicità annuale, fornisce informativa sul proprio sistema di governo e sull'adesione al Codice di Autodisciplina attraverso una Relazione, redatta anche ai sensi dell'art. 123-bis del TUF, che evidenzia il grado di adeguamento ai principi e ai criteri applicativi, stabiliti dal Codice stesso ed alle best practice internazionali.

La Relazione è messa annualmente a disposizione degli Azionisti con la documentazione prevista per l'Assemblea di bilancio ed è inoltre tempestivamente pubblicata sul sito internet della Società (www.mittel.it) nella sezione "Corporate Governance/Documenti Societari".

Il Consiglio di Amministrazione nel corso della riunione del 22 febbraio 2016, su proposta del Comitato Remunerazione Nomine, ha deliberato la Politica sulle Remunerazioni, in conformità alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina ed alle disposizioni regolamentari emanate dalla Consob. Ai sensi di legge, la Politica sulle Remunerazioni costituisce la prima sezione della Relazione sulle Remunerazioni che viene sottoposta all'esame dell'Assemblea degli Azionisti con periodicità annuale; nello specifico, su tale sezione, nel corso della seduta assembleare del 27 gennaio 2017, chiamata, tra l'altro, ad approvare il bilancio di esercizio 2016, gli azionisti si sono espressi favorevolmente.

Si riportano, di seguito, le cariche di Amministratore e Sindaco ricoperte dai componenti il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale in altre società quotate in mercati regolamentati italiani ed esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni:

Dr. Michele Iori Sindaco Effettivo Dolomiti Energia S.p.A.
Sindaco Effettivo The Spac S.p.A.
Dr. Marco Colacicco Sindaco Effettivo Praesidium SGR S.p.A.
Ing. Anna Francesca Cremascoli ---
Dr. Gabriele Albertini ---
Avv. Patrizia Galvagni ---
Dr. Riccardo Perotta Presidente del Collegio Sindacale Cassa Lombarda S.p.A.
Presidente del Collegio Sindacale di Molmed S.p.A.
Presidente del Collegio Sindacale di FSI Sgr S.p.A.
Presidente del Collegio Sindacale di Fire Group S.p.A.
Presidente del Collegio Sindacale di Fire S.p.A.
Sindaco Effettivo Saipem S.p.A.
Presidente del Collegio Sindacale di Saipem Offshore Construction
S.p.A.
Sindaco Effettivo Boing S.p.A
Sindaco Effettivo International Energy Services S.p.A.
Avv. Anna Saraceno ---
Dr. Fabrizio Colombo Sindaco Effettivo Geox S.p.A.
Sindaco Effettivo Crédit Agricole Vita S.p.A.
Sindaco Effettivo Publitalia '80 S.p.A.
Sindaco Effettivo Acciaieria Arvedi S.p.A.
Sindaco Effettivo Finarvedi S.p.A.
Sindaco Effettivo Sistemi Informativi S.r.l.
Sindaco Effettivo BNP Paribas for Innovation Italia S.r.l.
Sindaco Effettivo Value Transformation Services S.p.A.
Sindaco Effettivo Saras Ricerche e Tecnologie S.r.l.
Sindaco Effettivo Sarlux S.r.l.
Dr.ssa Federica Sangalli ---
Dr. Giulio Tedeschi Presidente del Collegio Sindacale Agos Ducato S.p.A.

Altre Informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

Data la natura delle società del Gruppo, non vengono svolte specifiche attività di ricerca e sviluppo, ad eccezione di quelle svolte dalle società del settore operativo Design e abbigliamento, che hanno sostenuto, su distinti programmi di ricerca, costi per attività di ricerca e sviluppo contabilizzati a conto economico.

Operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si segnala che la Società ed il Gruppo non hanno effettuato, nell'esercizio, operazioni atipiche e/o inusuali che non siano già state oggetto di comunicazione al mercato ai sensi del Regolamento Emittenti.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della citata comunicazione Consob, si segnala che la Società ed il Gruppo non hanno effettuato, nell'esercizio, operazioni significative non ricorrenti.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

L'art. 4 della Direttiva 2014/95 UE, relativa all'informativa consolidata di carattere non finanziario, prevede che gli Stati membri dispongano che le disposizioni si applichino a tutte le imprese soggette all'ambito di applicazione dell'articolo 1 a decorrere dall'esercizio avente inizio il 1° gennaio 2017 o durante l'anno 2017. Coerentemente l'art. 12 del DL 254/2016 prevede che le disposizioni del decreto si applichino, con riferimento alle dichiarazioni e relazioni relative, agli esercizi finanziari aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2017.

Il Gruppo Mittel, pertanto, ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario prevista dalla normativa sopra indicata a partire dall'esercizio al 31 dicembre 2018. Il documento relativo al 31 dicembre 2019, al quale si rimanda, viene pubblicato contestualmente al bilancio al 31 dicembre 2019.

Informazioni sull'impatto ambientale

Nel corso degli ultimi esercizi sono state effettuate importanti acquisizioni di natura industriale, nei settori della produzione di ceramiche per sanitari di design e di componenti per l'industria automotive e nel settore dell'abbigliamento. Per informazioni di dettaglio sull'impatto ambientale del Gruppo si rimanda a quando riportato nella Dichiarazione consolidata di carattere finanziario.

Risorse umane

Il personale risulta adeguato alle esigenze delle società appartenenti ai settori in cui opera il Gruppo. L'attività di formazione è stata focalizzata sulle attività di aggiornamento in merito all'evoluzione della normativa e della regolamentazione in cui opera il Gruppo e su percorsi formativi inerenti gli strumenti informatici a supporto dell'organizzazione del lavoro.

Rapporti con parti correlate imprese del Gruppo

Mittel S.p.A. è dotata di apposita regolamentazione in termini di operatività con parti correlate, disponibile all'indirizzo http://www.mittel.it/procedura.

Per quanto riguarda l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che nel corso dell'esercizio 2019 sono state poste in essere operazioni con dette controparti relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale. Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e normalmente si riferiscono:

  • alla fornitura di servizi generali e amministrativi fra le società del Gruppo;
  • a rapporti di finanziamento e di obbligazioni fideiussorie infragruppo;
  • alla cessione infragruppo di crediti IRES/IVA;
  • al rilascio di garanzie da società del Gruppo a favore di partecipate.

Rapporti con parti correlate diverse dalle imprese del Gruppo

Gli altri rapporti con parti correlate diverse dalle imprese del Gruppo si riferiscono a:

  • retribuzioni ed altri compensi spettanti ad amministratori e a dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo;
  • fatturazione di servizi e prestazioni di carattere amministrativo e consulenziale rientranti nell'ordinaria attività da parte di persone fisiche e società rientranti nella più ampia definizione di parti correlate.

Nel mese di aprile 2019, a fronte di due proposte irrevocabili di acquisto aventi ad oggetto la vendita delle unità immobiliari site al dodicesimo e tredicesimo piano in Milano in piazza Generale Armando Diaz n. 7 (sede della Società), il Comitato Parti Correlate è stato chiamato ad esprimere un parere complessivo non vincolante sul compimento e sul contenuto delle proposte sopra citate in quanto quella relativa al dodicesimo piano è pervenuta da Corporate Value S.p.A., società il cui controllo congiunto è riferibile al Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione nonché Presidente del Comitato Esecutivo di Mittel S.p.A., dr. Marco Colacicco, qualificabile come operazione con parti correlate ai sensi della Procedura.

L'operazione di cessione delle unità immobiliari, avvenuta in data 6 dicembre 2019, ha consentito a Mittel S.p.A. di perseguire più finalità: (i) dismettere, nel breve, asset immobiliari non più strategici per l'attività del Gruppo, recuperando così risorse finanziarie immobilizzate che saranno destinate al core business di Mittel S.p.A. in linea con la strategia aziendale; (ii) realizzare una migliore allocazione e riorganizzazione funzionale degli spazi operativi (uffici) della Società (che erano in passato dislocati su una superficie commerciale complessiva di circa mq 930, suddivisa però in 3 uffici di cui due di proprietà, al piano 12° e 13°, e uno in locazione al piano 5° dello stesso stabile) che, con lo spostamento in un nuovo stabile, fruisce in via esclusiva - in una zona, tra l'altro, parimenti centrale ma di alto prestigio - di una palazzina "dedicata" di ben 4 piani comunicanti tra loro (per un totale di circa mq 700), già ristrutturata e ammodernata secondo i più recenti standard qualitativi e meglio confacente all'attuale struttura organizzativa del Gruppo; inoltre, tale location consente di rappresentare visibilmente, verso l'esterno, la nuova immagine di Mittel e del suo core business.

L'operazione nel suo complesso ha generato nell'esercizio un impatto economico positivo per il Gruppo superiore ad Euro 3,5 milioni ed un incasso pari a circa Euro 6,7 milioni.

Si segnala che le perizie richieste dal Comitato Parti Correlate hanno evidenziato un valore di mercato delle unità immobiliari inferiore, anche in maniera non irrilevante, al prezzo di vendita realizzato da Mittel S.p.A. grazie all'operazione in oggetto.

Si segnala, inoltre, che nel mese di maggio 2019, nell'ambito dell'avvio di un'istruttoria legata alla verifica della fattibilità di un'operazione di acquisizione, Mittel ha richiesto di avvalersi dell'assistenza professionale fornita dallo studio legale associato Pavia e Ansaldo, riferibile al Consigliere Avv. Anna Saraceno essendone quest'ultima un contract partner. Il corrispettivo convenuto per tale assistenza legale, pari a massimi Euro 120 mila inclusivi di eventuale success fee di Euro 20 mila è risultato in linea con gli standard di mercato (best practice) per operazioni similari, anche in considerazione delle professionalità messe a disposizione. Il Comitato Parti Correlate di Mittel S.p.A. si è pertanto pronunciato a favore di tale operazione, qualificata di minore rilevanza.

Sempre nel mese di maggio 2019, la controllata indiretta MiVa S.r.l. ha ricevuto una proposta di mandato per affidare la gestione commerciale e l'attività di assistenza alle vendite della propria iniziativa immobiliare in Milano, via Metauro e Via Vespri Siciliani, a Gruppo Edile Milanese S.r.l., storica società di sviluppo immobiliare riconducibile rispettivamente a Blue Fashion Group S.p.A. - facente capo alla famiglia Stocchi che detiene a sua volta la maggioranza del capitale sociale di Mittel S.p.A. per il tramite di Progetto Co-Val S.p.A. - e a Corporate Value S.p.A. – quest'ultima riferibile al Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione e Presidente del Comitato Esecutivo di Mittel S.p.A. Dott. Marco Colacicco. Anche in tal caso il Comitato Parti Correlate di Mittel S.p.A. ha espresso il proprio parere positivo in merito a tale operazione, qualificata di minore rilevanza tenuto conto di un corrispettivo (variabile sul prezzo di vendita effettivo del complesso immobiliare) sino ad un massimo di Euro 750 mila (in caso di integrale vendita a budget dell'iniziativa immobiliare), in considerazione (i) della competitività della proposta economica rispetto ad analoghi operatori di settore, (ii) della complessità del progetto e del perimetro dei servizi offerti nonché (iii) della consolidata esperienza e competenza professionale offerta che ha consentito a Mittel S.p.A. di sbloccare e portare avanti con successo una rilevante iniziativa immobiliare bloccata da anni.

In data 13 novembre 2019 il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha approvato l'acquisizione del 90% del capitale sociale di Sport Fashion Service S.r.l., società che detiene il brand Ciesse Piumini, per un corrispettivo convenuto in un prezzo di complessivi Euro 11,250 milioni (per un equivalente controvalore del 100% del capitale sociale di Sport Fashion Service S.r.l. pari a Euro 12,5 milioni) a cui si aggiunge il corrispettivo, per l'acquisto, pro-quota, del Finanziamento Soci di Fremil International S.r.l. e per l'acquisto del Finanziamento Soci Blue Fashion Group S.p.A. di complessivi Euro 4,050 milioni, per un esborso complessivo di Euro 15,3 milioni.

Parte correlata coinvolta nell'operazione è Blue Fashion Group S.p.A., in qualità di venditore del 70% del capitale sociale di Sport Fashion Service S.r.l., titolare di una partecipazione del 100% del capitale sociale di Seconda Navigazione S.r.l., che a sua volta detiene l'83,178% del capitale sociale di Progetto Co-Val, che a sua volta detiene l'82,632% del capitale sociale dell'Emittente.

Mittel S.p.A., in data 20 novembre 2019, ha pubblicato il relativo documento informativo redatto ai sensi dell'art. 4 del regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente integrato e modificato, ed è stato messo a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet di Mittel S.p.A. (www.mittel.it, sezione corporate governance – Parti Correlate – Documenti) a cui si rimanda per ogni ulteriore approfondimento.

Si segnala, inoltre, che nel mese di novembre 2019 la società Mittel Generale Investimenti S.r.l. ha richiesto a Mittel S.p.A. di prorogare il rimborso del vendor loan dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020. La richiesta di proroga è giustificata anche dal fatto che le posizioni creditorie detenute da Mittel Generale Investimenti S.r.l. necessitano di un orizzonte temporale adeguato per individuare le azioni più consone, siano esse di natura ordinaria o straordinaria, per una valorizzazione dei crediti stessi a tutela del patrimonio della società e dei soci. L'operazione è stata qualificata da parte di Mittel S.p.A. come operazione con parti correlate, in quanto la società è una collegata di Mittel S.p.A., che ne possiede il 27%. Inoltre, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto è anch'essa parte correlata, detenendo direttamente il 36,5% del capitale sociale di Mittel Generale Investimenti S.r.l., oltre ad una partecipazione indiretta, alla data, per il tramite di Progetto Co-Val S.p.A., dell'11,83% del capitale sociale di Mittel S.p.A.. In data 18 dicembre 2019 il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A., successivamente al parere favorevole del Comitato Parti Correlate in merito a tale operazione, qualificata di minore rilevanza, ha espresso il proprio parere positivo facendo seguito alla richiesta da parte di Mittel Generale Investimenti S.r.l. di posticipazione della data di scadenza, ha deliberato la proroga sino al termine finale del 31 dicembre 2020, mantenendo in essere il tasso di interesse, pari all'Euribor a cui si aggiunge uno spread del 4,75%.

Tutte le operazioni con parti correlate sono state effettuate a condizioni di mercato e non vi sono da segnalare operazioni di carattere atipico e inusuale.

Azioni proprie

A seguito dell'annullamento del residuo pacchetto di azioni proprie detenuto dal Gruppo, la società non detiene alla data della presente relazione azioni proprie.

Accordi di pagamento basati su propri strumenti azionari

Il 31 dicembre 2019 si è concluso il piano di incentivazione di medio-lungo periodo – approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 24 marzo 2016 - basato sull'attribuzione di un compenso variabile liquidabile in strumenti finanziari (Stock Appreciation Rights in breve SARs) alla conclusione del periodo pluriennale di riferimento e a fronte del raggiungimento di specifici obiettivi ("Piano SARs" o "Piano").

Si ricorda che il Piano SARs aveva una durata pari a 5 anni, di cui 4 anni di vesting e un anno per l'esercizio delle SARs assegnate; il periodo di vesting è terminato il 31 dicembre 2019 (quarto anno); pertanto, dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, tutti i beneficiari del Piano potranno esercitare i diritti loro spettanti in funzione del Piano e quindi richiedere l'equivalente monetario dell'incremento di valore dell'azione ordinaria della Società rispetto al momento dell'assegnazione degli strumenti finanziari. La componente variabile di lungo potrà essere liquidata a discrezione del Consiglio di Amministrazione in contati o in azioni della Società.

L'eventualità, prevista dalla Politica di Mittel adottata nel 2016 - i cui principi risultano tutt'oggi applicabili – di poter adottare un piano di medio-lungo periodo, non è stata presa in considerazione per l'esercizio 2020; ciò in quanto la Società, al momento, non ha previsto il lancio di un nuovo strumento di incentivazione di mediolungo periodo in considerazione dell'emergenza sanitaria legata al Covid-19, le cui ripercussioni sull'andamento in generale dei mercati non sono a oggi stimabili ed infatti, l'imprevedibilità della durata del momento storico attuale e delle ripercussioni che ne conseguiranno sull'economia italiana e mondiale, rende aleatorio poter individuare delle linee strategiche di crescita sulle quali poter elaborare un sistema di incentivazione di medio-lungo periodo individuando specifici obiettivi di performance.

Il piano di incentivazione di medio lungo termine era basato sull'attribuzione di un compenso variabile

liquidabile in strumenti finanziari (Stock Appreciation Rights "SARs") alla conclusione del periodo pluriennale di riferimento e a fronte del raggiungimento di obiettivi. Gli obiettivi erano predefiniti, legati a parametri verificabili ex post e graduabili, in quanto assegnati in funzione della carica o funzione ricoperta nell'ambito del Gruppo e del risultato atteso.

Tali strumenti finanziari attribuivano ai beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, il diritto di ottenere al termine dell'ultimo anno di vesting, l'equivalente monetario o in azioni della Società, a discrezione del Consiglio di Amministrazione, dell'incremento di valore dell'azione ordinaria della Società rispetto al valore dell'assegnazione.

La componente variabile di lungo periodo (liquidabile in contanti o in azioni di Mittel S.p.A. a discrezione del Consiglio di Amministrazione) sarà pari alla differenza tra il prezzo finale dell'azione ordinaria, calcolata sulla media aritmetica dei prezzi di chiusura del titolo nei trenta giorni di Borsa aperta precedenti la data di esercizio, e lo Strike Price, calcolato sulla media aritmetica dei prezzi di chiusura del titolo nei trenta giorni di Borsa aperta precedenti la data di assegnazione degli strumenti finanziari. In considerazione di modelli finanziari di calcolo del valore di partenza del titolo che ne stimano un valore attuale si determina un numero di strumenti assegnati a ciascun beneficiario.

Tutti gli effetti economici e patrimoniali del piano di incentivazione a medio e lungo termine, riferibili alle SARs assegnate, sono contabilizzati durante il periodo di maturazione sulla base di un valore determinato in ragione di modelli finanziari che ne stimano il rispettivo valore attuale in base all'esito più probabile di conseguimento degli obiettivi.

Documento Programmatico sulla Sicurezza e la Privacy

Gli Amministratori danno atto che la Società ha posto in essere tutte le misure e le azioni necessarie per l'adeguamento in materia di protezione dei dati personali secondo i termini e le modalità di legge anche con riferimento alle modifiche intervenute all'interno del Gruppo e tenendo conto dell'entrata in vigore, nel precedente esercizio, del Regolamento (UE) n. 2016/679 sulla protezione dei dati (c.d. General Data Protection Regulation o GDPR).

Cognome e nome Società
partecipata
Azioni
possedute al
31.12.2018
Azioni
acquistate
Azioni
vendute
Azioni
possedute al
31.12.2019
Iori Michele Mittel S.p.A. - 172.000 - 172.000 (a)
Colacicco Marco Mittel S.p.A. 74.061 860.000 - 934.041 (b)
Cremascoli Anna Francesca Mittel S.p.A. - 860.000 - 860.000 (c)

Partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche

(a) di cui n. 82.000 azioni acquistate per il tramite di Law & Tax Consulting S.r.l., società allo stesso strettamente legata

(b) di cui n. 860.000 azioni acquistate per il tramite di Corporate Value S.p.A., società allo stesso strettamente legata

(c) di cui n. 860.000 azioni acquistate per il tramite di Alpe Holding S.r.l., società alla stessa strettamente legata

Proposta del Consiglio di Amministrazione

Signori Azionisti,

Sottoponiamo alla Vostra approvazione il bilancio dell'esercizio 1 gennaio 2019 – 31 dicembre 2019, costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative ed integrative, nonché i relativi allegati e la Relazione sull'andamento della gestione.

Il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di riportare a nuovo l'utile di esercizio di Euro 9.204.063.

Milano, 29 aprile 2020

p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente (Dr. Michele Iori)

Prospetto di raccordo del patrimonio netto e del risultato di esercizio

Il raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo, così come evidenziato dal bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019, ed il patrimonio netto e il risultato d'esercizio di Gruppo, cosi come evidenziati dal bilancio consolidato alla medesima data, è il seguente:

Valori in migliaia di Euro 31 Dicembre 2019 31 Dicembre 2018
Patrimonio
netto
Risultato
dell'esercizio
Patrimonio
netto
Risultato
dell'esercizio
Patrimonio netto e risultato della società controllante 214.452 9.204 205.259 43.324
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate:
Valore delle partecipazioni in società consolidate (160.421) (103.322)
Avviamenti di consolidamento 97.740 67.585
Attività immateriali emergenti da aggregazioni di impresa
Plusvalore netto attribuito all'attività di società consolidate
Pro quota del patrimonio netto contabile delle società consolidate 68.193 51.460
Risultati conseguiti dalle società consolidate integralmente 11.293 (43.368)
Storno svalutazioni partecipazioni 6.536
Rettifiche per uniformazione ai principi contabili di Gruppo:
Adeguamenti a fair value di attività finanziarie
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto:
Adeguamenti per risultati pro-quota partecipazioni al PN
Utili (Perdite) delle partecipazioni al PN
163 7 171 (668)
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra società
consolidate:
Proventi netti infragruppo capitalizzati in società consolidate
Eliminazione di dividendi infragruppo:
Dividendi distribuiti da società consolidate integralmente
Dividendi distribuiti da società collegate
(20.054) (4.500)
Effetti fiscali:
Adeguamento aliquote fiscali
Altre rettifiche
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del Gruppo 220.127 450 221.153 1.324
Quota di competenza di terzi 16.875 (197) 28.128 984
Patrimonio netto e risultato consolidati 237.002 253 249.281 2.308

Bilancio consolidato al 31 Dicembre 2019

Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata (*)

Valori in Euro

Note 31.12.2019 31.12.2018
Attività non correnti
Attività immateriali 4 105.502.192 73.369.200
Attività materiali 5 260.556.541 46.888.546
- di cui diritti d'uso IFRS 16 193.382.166 -
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 6 6.113.343 6.120.783
Crediti finanziari 7 33.459.672 45.800.456
Altre attività finanziarie 8 16.360.952 17.864.891
Crediti diversi e altre attività 9 898.056 901.030
Attività per imposte anticipate 10 11.416.804 4.586.084
Totale Attività Non Correnti 434.307.560 195.530.990
Attività correnti
Rimanenze 11 78.514.446 78.256.888
Crediti finanziari 12 25.200 -
Attività fiscali correnti 13 1.614.228 5.413.498
Crediti diversi e altre attività 14 50.200.403 23.202.574
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 173.165.262 223.822.291
Totale Attività Correnti 303.519.539 330.695.251
Attività in via di dismissione 16 - 18.955.825
Totale Attività 737.827.099 545.182.066
Patrimonio Netto
Capitale 87.907.017 87.907.017
Sovrapprezzo di emissione 53.716.218 53.716.218
Azioni proprie - (11.178.114)
Riserve 78.053.424 89.384.199
Utile (perdita) di esercizio 450.118 1.323.622
Patrimonio di pertinenza del gruppo 17 220.126.777 221.152.942
Patrimonio di pertinenza dei terzi 18 16.875.378 28.128.346
Totale Patrimonio Netto 237.002.155 249.281.288
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari 19 129.307.985 129.255.667
Debiti finanziari 20 261.976.258 55.161.752
- di cui passività finanziarie IFRS 16 200.908.942 -
Altre passività finanziarie 21 5.958.197 210.248
Fondi per il personale 22 7.721.677 5.327.979
Passività per imposte differite 23 9.097.541 7.041.128
Fondi per rischi ed oneri 24 1.939.004 1.505.662
Debiti diversi e altre passività 25 827.339 154.958
Totale Passività Non Correnti 416.828.001 198.657.394
Passività correnti
Prestiti obbligazionari 26 2.089.090 44.844.360
Debiti finanziari 27 19.420.424 10.668.980
- di cui passività finanziarie IFRS 16 5.273.204 -
Altre passività finanziarie 28 6.368.374 13.200.000
Passività fiscali correnti 29 1.643.054 137.443
Debiti diversi e altre passività 30 54.476.001 27.850.505
Totale Passività Correnti 83.996.943 96.701.288
Passività in via di dismissione 31 - 542.096
Totale Patrimonio Netto e Passivo 737.827.099 545.182.066

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata del Gruppo Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio.

Conto Economico consolidato (*)

Valori in Euro

31.12.2019 31.12.2018
Ricavi 32 141.256.125 113.924.506
Altri proventi 33 9.506.341 3.727.002
Variazioni delle rimanenze 34 (14.609.172) (12.751.615)
Costi per acquisti 35 (39.005.149) (33.731.717)
Costi per servizi 36 (28.870.750) (29.025.808)
Costi per il personale 37 (40.639.283) (30.661.834)
Altri costi 38 (3.492.816) (2.557.783)
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 39 (14.491.755) (5.726.383)
Accantonamenti al fondo rischi 40 (244.060) (224.004)
Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 41 7.400 (667.756)
Risultato Operativo 9.416.881 2.304.608
Proventi finanziari 42 2.207.509 4.143.369
Oneri finanziari 43 (14.426.130) (16.288.119)
Dividendi 44 182.525 214.578
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni 45 98.729 8.788.698
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 46 (1.364.495) (4.700.763)
Risultato ante Imposte (3.884.981) (5.537.629)
47
Imposte sul reddito 4.138.344 7.845.929
Risultato da Attività in funzionamento 253.363 2.308.300
Utile (perdita) dell'esercizio 253.363 2.308.300
Attribuibile a:
Risultato di Pertinenza di Terzi 48 (196.755) 984.678
Risultato di Pertinenza del Gruppo 450.118 1.323.622
Utile (Perdita) per azione (in Euro) 49
Da attività ordinaria continuativa:
- Base 0,005 0,017
- Diluito 0,005 0,017

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto Economico consolidato del Gruppo Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nella note esplicative del presente bilancio a cui si rimanda.

Conto Economico complessivo consolidato

Note 01.01.2019
31.12.2019
01.01.2018
31.12.2018
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) 253.363 2.308.300
Altri Utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita)
d'esercizio:
Utili/(perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti (514.660) 48.213
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/perdita d'esercizio
98.585 (20.351)
Totale Altri Utili/(Perdite) che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita
d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B.1)
(416.075) 27.862
Altri Utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/ (perdita)
d'esercizio:
Parte efficace degli Utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari ("Cash flow hedge") 17 129.076 (119.299)
Utili/(Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie 17 - (3.253.693)
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie 17 -
Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment di attività finanziarie 17 -
Quota di utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto 17 -
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita
d'esercizio
(940) -
14.918
Totale Altri Utili/(Perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita d'esercizio, al
netto dell'effetto fiscale (B.2)
128.136 (3.358.074)
Totale Altri Utili/(Perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) = (B.1) + (B.2) (287.939) (3.330.212)
Totale Utile/(Perdita) complessiva A + B (34.576) (1.021.912)
Totale Utile/(Perdita) complessiva attribuibile a:
Interessenze di pertinenza di terzi (216.200) 752.942
Risultato di pertinenza del Gruppo 181.624 (1.774.854)

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 Valori in euro

Riserva da Quota di
Utili/(Perdite)
Riserva da attività complessive
rimisurazione Riserva da finanziarie imprese valutate
Capitale Azioni
proprie
Riserve di
capitale
Riserve di
risultato
piani a benefici cash flow available con il metodo del Interessenze
Saldo al 1 gennaio 2018 87.907.017 (21.057.903) 53.716.218 99.431.654 definiti
(396.465)
Hedge
(65.592)
for sale
-
patrimonio netto
-
di minoranza
23.218.399
Totale
242.753.328
Cessione di azioni proprie
Acquisti di azioni proprie per esercizio diritti
- - - - - - - - - -
di recesso - - - - - - - - - -
Variazione nell'area di consolidameto - - - 338.976 - - - - (418.976) (80.000)
Riserva SARs dipendenti - - - (88.300) - - - - - (88.300)
Altri movimenti - - - 121.504 - - - - 4.575.981 4.697.485
Versamenti di capitale
Dividendi distribuiti
-
-
-
9.879.789
-
-
-
(9.879.789)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale Utile/(Perdita) complessiva -
-
-
-
-
-
1.323.622
-
11.803
-
(89.592)
-
-
-
-
-
752.942
-
1.998.775
Saldo al 31 dicembre 2018 87.907.017 (11.178.114) 53.716.218 91.247.667 (384.662) (155.184) - - 28.128.346 249.281.288
Saldo al 1 gennaio 2019 87.907.017 (11.178.114) 53.716.218 91.247.667 (384.662) (155.184) - - 28.128.346 249.281.288
Prima applicazione IFRS16 - - - (1.652.606) - - - - (1.067.291) (2.719.897)
Annullamento azioni proprie - 11.178.114 - (11.178.114) - - - - - -
Variazione nell'area di consolidameto - - - (672.994) - - - - (1.624.581) (2.297.575)
Riserva SARs
Altri movimenti
-
-
-
-
-
-
-
(209.122)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(293.637)
-
(502.759)
Versamenti per incrementi di capitale di
interessenze di minoranza - - - 1.343.796 - - - - 4.059.633 5.403.429
Dividendi distribuiti (12.127.752) (12.127.752)
Totale Utile/(Perdita) complessiva - - - 450.118 (378.040) 92.682 - (199.340) (34.580)
Saldo al 31 dicembre 2019 87.907.017 - 53.716.218 79.328.746 (762.702) (62.502) - - 16.875.378 237.002.155

Rendiconto Finanziario consolidato

Risultato netto dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo e dei terzi
253.363
2.308.300
Rettifiche per riconciliare il risultato netto con i flussi monetari generati (utilizzati) dall'attività operativa:
Imposte correnti
2.014.627
892.885
Imposte differite
(6.152.971)
(8.738.814)
Ammortamenti materiali
14.309.733
5.267.525
Ammortamenti immateriali e svalutazioni
182.022
458.858
Dividendi ricevuti
(182.525)
(214.578)
Proventi finanziari
(2.181.859)
(4.133.266)
Oneri finanziari
14.392.644
16.261.977
(Utili)/Perdite di cambio
7.836
16.039
Accantonamenti a fondi per rischi ed oneri
244.060
224.004
Accantonamenti per trattamento di fine rapporto
1.760.284
1.514.123
Oneri per piano di incentivazione con opzione di regolamento tramite strumenti di capitale
57.020
111.700
Altri (proventi)/oneri netti non operativi/monetari
1.480.048
383.104
(Utili)/Perdite delle partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto
(7.400)
Svalutazioni (riprese di valore) su crediti
(4.071)
3.652.428
(Utili)/Perdite su crediti
189.832
(144.880)
(Plusvalenze) Minusvalenze da cessioni di partecipazioni e attività finanziarie
-
(8.523.109)
Svalutazioni di rimanenze
-
2.501.892
Svalutazioni (riprese di valore) su attività finanziarie
1.368.566
1.048.335
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante
27.731.210
13.554.279
(Incremento)/Decremento nelle rimanenze
14.743.182
9.954.946
(Incremento)/Decremento nelle altre attività correnti
2.093.884
133.648
Incremento/(Decremento) nei debiti commerciali e nelle altre passività correnti
1.125.700
(46.600)
Disponibilità liquide generate (assorbite) dall'attività operativa
45.693.975
23.596.273
Utilizzi di accantonamenti per rischi ed oneri
10.306
(1.000.111)
Liquidazioni del trattamento di fine rapporto
(1.853.803)
(1.188.665)
Variazione crediti/debiti fiscali
2.569.988
1.717.016
(A) FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALL'ATTIVITA' OPERATIVA
46.420.466
23.124.513
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Dividendi ricevuti su partecipazioni
-
-
Dividendi ricevuti su attività finanziarie
182.525
214.578
Investimenti in:
Partecipazioni
(6.891.250)
(80.000)
Altre attività non correnti (attività materiali, immateriali e altre)
-
(8.134.567)
Diritti d'uso IFRS 16
(76.484.089)
-
Flusso di liquidità connesso ad aggregazioni d'impresa:
(13.651.008)
Galassia
3
(11.382.335)
Disegno Ceramica
3
(1.981.956)
Add-on Zaffiro
3
(8.888.356)
3
Sport Fashion Service
(9.309.674)
Realizzo dalla dismissione di:
Partecipazioni
14.840
54.479.870
Altre attività finanziarie
276.057
6.365.307
Strumenti finanziari di negoziazione
-
-
Flusso netto di liquidità connesso con le attività possedute per la vendita
18.413.729
(663.729)
Flusso netto di liquidità connesso con le attività operative cessate
-
-
Altre attività non correnti (attività materiali, immateriali e altre)
(5.622.447)
-
- Attività Materiali
(5.636.753)
-
- Attività Immateriali
14.306
-
(Incremento) decremento dei crediti finanziari
14.150.526
29.965.450
Interessi percepiti
974.627
2.999.878
(B) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(86.547.803)
71.495.779
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento (decremento) dei debiti verso banche ed altri finanziatori
(25.541.116)
(13.892.165)
Incremento (decremento) dei debiti per locazioni IFRS 16
85.511.674
Emissione (rimborso) prestiti obbligazionari
(43.665.239)
(2.689.973)
Interessi corrisposti
(13.430.357)
(9.686.846)
Variazione nelle passività finanziarie
(6.680.331)
-
Pagamento dividendi a interessenze di minoranza
(12.127.752)
-
Versamenti di capitale da soci di minoranza
5.403.429
-
( C) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' FINANZIARIE
(10.529.691)
(26.268.984)
INCREMENTO / (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI (D = A+B+C)
(50.657.029)
68.351.308
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E)
223.822.291
155.470.983
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (F= D+ E)
173.165.262
223.822.291
Valori in euro
ATTIVITA' OPERATIVA
Note 31.12.2019 31.12.2018

Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 Luglio 2006

Valori in euro

di cui parti % di di cui parti % di
Note 31.12.2019 correlate incidenza 31.12.2018 correlate incidenza
Attività non correnti
Attività immateriali 4 105.502.192 - 73.369.200 -
Attività materiali 5 260.556.541 - 46.888.546 -
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
patrimonio netto 6 6.113.343 - 6.120.783 -
Crediti finanziari 7 33.459.672 3.249.684 9,7% 45.800.456 17.226.538 37,6%
Altre attività finanziarie 8 16.360.952 - 17.864.891 -
Crediti diversi e altre attività 9 898.056 - 901.030 -
Attività per imposte anticipate 10 11.416.804 - 4.586.084 -
434.307.560 3.249.684 0,7% 195.530.990 17.226.538 8,8%
Attività correnti
Rimanenze 11 78.514.446 - 78.256.888 -
Crediti finanziari 12 25.200 - - -
Altre Attività finanziarie - - - -
Attività fiscali correnti 13 1.614.228 - 5.413.498 -
Crediti diversi e altre attività 14 50.200.403 1.344 0,0% 23.202.574 36.258 0,2%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 173.165.262 - 223.822.291 -
Totale Attività Correnti 303.519.539 1.344 0,0% 330.695.251 36.258 0,0%
Attività in via di dismissione 16 - - 18.955.825 -
Totale Attività 737.827.099 3.251.028 0,4% 545.182.066 17.262.796 3,2%
Patrimonio Netto
Capitale 87.907.017 - 87.907.017 -
Sovrapprezzo di emissione 53.716.218 - 53.716.218 -
Azioni proprie - - (11.178.114) -
Riserve 78.053.424 - 89.384.199 -
Utile (perdita) di esercizio 450.118 - 1.323.622 -
Patrimonio di pertinenza del gruppo 17 220.126.777 - 221.152.942 -
Patrimonio di pertinenza dei terzi 18 16.875.378 - 28.128.346 -
Totale Patrimonio Netto 237.002.155 - 249.281.288 -
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari 19 129.307.985 - 129.255.667 -
Debiti finanziari 20 261.976.258 - 55.161.752 -
Altre passività finanziarie 21 5.958.197 - 210.248 -
Fondi per il personale 22 7.721.677 - 5.327.979 -
Passività per imposte differite 23 9.097.541 - 7.041.128 -
Fondi per rischi ed oneri 24 1.939.004 - 1.505.662 -
Debiti diversi e altre passività 25 827.339 - 154.958 -
Totale Passività Non Correnti 416.828.001 - 0,0% 198.657.394 - 0,0%
Passività correnti -
Prestiti obbligazionari 26 2.089.090 - 44.844.360 -
Debiti finanziari 27 19.420.424 10.668.980 -
Altre passività finanziarie 28 6.368.374 - 13.200.000 -
Passività fiscali correnti 29 1.643.054 - 137.443 -
Debiti diversi e altre passività 30 54.476.001 598.129 1,1% 27.850.505 377.148 1,4%
Totale Passività Correnti 83.996.943 598.129 0,7% 96.701.288 377.148 0,4%
Passività in via di dismissione 31 - 542.096
Totale Patrimonio Netto e Passivo 737.827.099 598.129 0,1% 545.182.066 377.148 0,1%

Conto Economico Consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 Luglio 2006

Valori in euro

Note 31.12.2019 di cui parti
correlate
% di
incidenza
31.12.2018 di cui parti
correlate
% di
incidenza
Ricavi 32 141.256.125 65.715 0,0% 113.924.506 67.005 0,1%
Altri proventi 33 9.506.341 492.302 5,2% 3.727.002 15.000 0,4%
Variazioni delle rimanenze 34 (14.609.172) (12.751.615)
Costi per acquisti 35 (39.005.149) (33.731.717)
Costi per servizi 36 (28.870.750) (1.215.532) 4,2% (29.025.808) (2.444.533) 8,4%
Costi per il personale 37 (40.639.283) (712.137) 1,8% (30.661.834) (982.507) 3,2%
Altri costi 38 (3.492.816) (2.557.783)
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 39 (14.491.755) (5.726.383)
Accantonamenti al fondo rischi 40 (244.060) (224.004)
Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo
del patrimonio netto
41 7.400 (667.756)
Risultato Operativo 9.416.881 2.304.608
Proventi finanziari 42 2.207.509 375.351 17,0% 4.143.369 1.962.880 47,4%
Oneri finanziari 43 (14.426.130) (16.288.119)
Dividendi 44 182.525 214.578
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni 45 98.729 8.788.698
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie
46 (1.364.495)
-
(4.700.763)
-
Risultato ante Imposte (3.884.981) (5.537.629)
Imposte sul reddito 47 4.138.344 7.845.929 -
Utile (perdita) dell'esercizio 253.363 2.308.300
Attribuibile a:
Risultato di Pertinenza di Terzi 48 (196.755) 984.678
Risultato di Pertinenza del Gruppo 450.118 - 1.323.622 -

Note esplicative ed integrative

1. Forma e contenuto del bilancio

Il bilancio consolidato è costituito dai prospetti contabili (Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Conto economico, Conto economico complessivo, Rendiconto finanziario e Variazioni del patrimonio netto), corredati delle note esplicative. Il conto economico è stato predisposto in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – Presentazione del bilancio – con destinazione dei costi per natura; la Situazione Patrimoniale-Finanziaria è stata redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività 'correnti/non correnti', il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

2. Principi contabili significativi e criteri di redazione

2.1 Principi generali

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione europea al 31 dicembre 2017, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base del principio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari. Gli Amministratori, hanno valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze, come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1, sulla continuità aziendale.

In questo capitolo sono di seguito illustrati i principi generali adottati nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2019, come previsto dallo IAS 1.

a) Continuità aziendale

Attività, passività ed operazioni "fuori bilancio" sono valutate secondo valori di funzionamento, in quanto destinate a durare nel tempo.

In particolare, tenuto conto degli indicatori patrimoniali, economici, di liquidità e delle specifiche aree di business in cui il Gruppo Mittel opera, si ritiene (anche considerando i potenziali impatti del Coronavirus, sebbene non stimabili in maniera attendibile) di poter escludere di essere in condizioni di significativa incertezza relativa ad eventi o condizioni che possano comportare l'insorgere di seri dubbi sulla capacità dell'impresa di continuare a operare come un'entità in funzionamento.

Alla luce di quanto sopra esposto, gli Amministratori confermano la ragionevole aspettativa che il Gruppo continuerà con la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile e che, di conseguenza, il bilancio consolidato 2019 è stato predisposto in questa prospettiva di continuità aziendale.

b) Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

c) Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione, oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate.

d) Aggregazione e rilevanza

Ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente nel bilancio. Le voci di natura o destinazione dissimile vengono presentate distintamente.

e) Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale.

f) Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per la comprensione dei dati.

2.2 Prospetti e schemi di bilancio

Il bilancio consolidato e separato sono costituiti dai prospetti contabili (Conto Economico, Conto Economico complessivo, Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Rendiconto finanziario e Variazioni di patrimonio netto), corredati delle note esplicative. I prospetti contabili sono stati predisposti in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – " Presentazione del bilancio".

Nel prospetto "Altre componenti di conto economico complessivo" sono incluse le componenti del risultato sospese a patrimonio netto quali:

  • utili e perdite dalla rideterminazione di attività finanziarie valutate al fair value in contropartita della riserva da valutazione;
  • la parte efficace degli utili e delle perdite sugli strumenti di copertura in una copertura di flussi finanziari.

Sono, inoltre, evidenziati gli altri utili (perdite) che saranno o non saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) di esercizio.

Le variazioni generate da transazioni con i non-soci devono essere evidenziate in un unico prospetto separato che mostri l'andamento dell'esercizio (prospetto degli utili e delle perdite complessivi rilevati) oppure in due separati prospetti: un prospetto che mostra le componenti dell'utile (perdita) d'esercizio (conto economico) e un secondo prospetto che inizia dall'utile (perdita) d'esercizio e mostra le voci del prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo (Prospetto di conto economico complessivo).

Tali variazioni generate da transazioni con i non-soci devono essere evidenziate separatamente anche nel Prospetto delle variazioni di patrimonio netto rispetto alle variazioni generate da transazioni con i soci.

Il Gruppo ha scelto di evidenziare tutte le variazioni generate da transazioni con i non-soci in due prospetti di misurazione dell'andamento dell'esercizio, intitolati rispettivamente "Conto economico" e "Conto economico complessivo".

Il Conto economico è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al margine operativo lordo, risultato operativo ed al risultato prima delle imposte. Il risultato operativo è determinato come differenza tra i ricavi netti ed i costi di natura operativa (questi ultimi inclusivi dei costi di natura non monetaria relativi ad ammortamenti e svalutazioni di attività correnti e non correnti, al netto di eventuali ripristini di valore) e inclusivo di plusvalenze e minusvalenze generate dalla dismissione di attività non correnti. Al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della normale gestione operativa, vengono indicate separatamente, ove significative, le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti.

La Situazione Patrimoniale-Finanziaria è redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra correnti e non correnti. Le attività e le passività sono classificate come correnti quando rispettano i seguenti criteri:

  • le attività correnti sono rappresentate dalla cassa o dalle disponibilità liquide equivalenti, dalle attività che si prevede vengano realizzate, vendute o consumate nel normale svolgimento del ciclo operativo dell'impresa, dalle attività disponibili per la vendita, dalle attività detenute per la negoziazione, o da quelle che si prevede vengano realizzate entro dodici mesi dalla data di chiusura del periodo di riferimento;
  • le passività correnti sono quelle che si suppone vengano estinte nel normale svolgimento del ciclo operativo dell'impresa o entro dodici mesi dalla data del bilancio, dalle passività detenute per la negoziazione o da quelle che non hanno un diritto incondizionato al differimento della loro estinzione oltre dodici mesi. Tutte le altre passività devono essere classificate come passività non correnti.

Il prospetto delle Variazioni di Patrimonio Netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:

  • destinazione dell'utile (perdita) di esercizio del Gruppo ad azionisti terzi;
  • ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti;
  • ciascuna voce di utile e perdita al netto di eventuali effetti fiscali, che è imputata direttamente a patrimonio netto o ha contropartita in una riserva dello stesso;
  • movimentazione della riserva da valutazione delle attività finanziarie e della riserva di cash flow hedge;
  • effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.

Il Rendiconto finanziario è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato netto è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi corrisposti, sono inclusi nell'attività di finanziamento.

I dati del presente bilancio vengono comparati con quelli del bilancio dell'esercizio precedente redatti in omogeneità di criteri.

Tuttavia, come più ampiamente indicato in altre sezioni della presente relazione annuale, i dati dell'esercizio non risultano pienamente comparabili per effetto dell'introduzione del IFRS 16.

Si segnala, infine, che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 "Disposizioni in materia di schemi di bilancio", sono stati predisposti, in aggiunta ai prospetti obbligatori, appositi prospetti di Conto Economico e della Situazione Patrimoniale-Finanziaria con evidenza degli ammontari significativi delle posizioni o transazioni con parti correlate indicati distintamente dalle rispettive voci di riferimento.

I valori delle voci di bilancio consolidato sono espressi in unità di Euro.

Fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio (IAS 10)

Il presente bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, in accordo al principio contabile IAS 10, dal Consiglio di Amministrazione in data 29 aprile 2020. Si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione in merito ad una descrizione dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

2.3 Principi contabili adottati dal Gruppo Mittel

Attività immateriali (IAS 38)

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili e prive di consistenza fisica, possedute per essere utilizzate in un periodo pluriennale o indefinito. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività stessa può essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto.

Il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile.

Qualora la vita utile sia indefinita non si procede all'ammortamento, ma solamente alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le attività immateriali originate da software sviluppato internamente ed acquisito da terzi sono ammortizzate in quote costanti a decorrere dall'ultimazione ed entrata in funzione delle applicazioni in base alla relativa vita utile. Ad ogni chiusura di bilancio, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività.

L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

L'avviamento può essere iscritto qualora sia rappresentativo delle capacità reddituali future della società partecipata. Ad ogni chiusura di esercizio viene effettuato un test di verifica del valore dell'avviamento. L'eventuale riduzione di valore è determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di realizzo, pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, e l'eventuale relativo valore d'uso.

I costi di sviluppo si riferiscono a progetti di innovazione su nuovi prodotti e sono iscritti fra le attività nel rispetto delle considerazioni previste dallo IAS 38, ossia:

  • dimostrabilità della fattibilità tecnica dei prodotti;
  • intenzione da parte del Gruppo di completare il progetto di sviluppo;
  • determinazione attendibile dei costi sostenuti per il progetto;
  • recuperabilità dei valori iscritti attraverso benefici economici futuri attesi dal risultato del progetto di sviluppo.

Si segnala che tale voce include eventuali attività immateriali in corso di completamento da ammortizzare a partire dall'esercizio in cui avrà inizio la loro vita utile.

Attività immateriali a vita utile indefinita

Un'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita quando, sulla base di un'analisi dei fattori rilevanti della stessa, non vi è un limite prevedibile all'esercizio fino al quale si prevede che l'attività possa generare flussi finanziari netti in entrata per il Gruppo.

Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento ma a verifica di recuperabilità (impairment test) del valore iscritto a bilancio; tale verifica attiene al valore della singola attività e viene effettuata ogni qual volta si ritenga di essere in presenza di una perdita di valore e comunque con cadenza almeno annuale.

Attività materiali (IAS 16)

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo.

Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti accumulati e le perdite di valore.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti.

Le aliquote di ammortamento utilizzate dalle società del Gruppo sono le seguenti:

  • Fabbricati: range tra il 3,0% e il 6,0%
  • Automezzi: range tra il 20% e il 25%
  • Mobili e arredi: 12%
  • Macchine d'ufficio: range tra il 20% e il 33%
  • Attrezzature: range tra il 15% e il 40%;
  • Impianti generici: 10%;
  • Impianti specifici: range tra il 12,5% e il 17,5%;
  • Centri di lavoro robotizzati: 22%.

I terreni non sono assoggettati ad ammortamento in quanto ritenuti a vita utile indefinita.

I costi capitalizzabili per migliorie su beni di terzi in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono e ammortizzati al minore tra la durata residua del contratto d'affitto e la vita utile residua della natura di cespite a cui la miglioria è relativa.

Ad ogni chiusura di bilancio deve essere verificata la presenza di eventuali segnali di impairment, ovvero di indicazioni che dimostrino che un'attività possa aver subito una perdita di valore.

In caso di presenza dei segnali suddetti, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico. Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico del periodo.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente con la natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Leasing (IFRS 16)

ll Gruppo ha in essere vari contratti per l'utilizzo di edifici e fabbricati, uffici, veicoli, macchinari e altre attività minori di proprietà di terzi. I termini di locazione sono negoziati individualmente e contengono una vasta gamma di termini e condizioni differenti.

A partire dal 1 gennaio 2019, a seguito della prima applicazione del IFRS 16, il Gruppo riconosce per tutti i contratti di leasing, a eccezione di quelli a breve termine (i.e. contratti di locazione con durata inferiore o uguale a 12 mesi e che non contengono un'opzione di acquisto) e di quelli con attività a modesto valore (cioè aventi un valore unitario inferiore a Euro 5 migliaia), un diritto d'uso alla data di inizio del leasing, che corrisponde alla data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso. I canoni di locazione relativi a contratti a breve termine e a basso valore sono rilevati come costi a conto economico a quote costanti lungo la durata del leasing.

I diritti d'uso sono valutati al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore (impairment losses) e rettificati a seguito di ogni rimisurazione delle passività del leasing. Il valore assegnato ai diritti d'uso corrisponde all'ammontare delle passività di leasing rilevate, oltre ai costi diretti iniziali sostenuti, ai canoni di leasing regolati alla data di inizio contratto o precedentemente, ai costi di ripristino, al netto di eventuali incentivi di leasing ricevuti. I costi di ripristino, riconoscibili in rari casi, sono normalmente afferenti uffici, per i quali potrebbe essere previsto contrattualmente il ripristino allo stato originario al termine dell'accordo di locazione. Il Gruppo stima il fair value dell'obbligazione di ripristino in base all'accordo con il locatore o a valutazioni periziali ottenute da terzi. Il valore attualizzato della passività così determinata incrementa il diritto d'uso del bene sottostante, con contropartita il riconoscimento di un fondo dedicato. A meno che il Gruppo non sia ragionevolmente certo di ottenere la proprietà del bene locato alla fine della durata del leasing, i diritti d'uso sono ammortizzati a quote costanti sulla base della vita utile stimata o della durata del contratto, se inferiore.

La passività finanziaria per leasing è rilevata alla data di inizio dell'accordo per un valore complessivo pari al valore attuale dei canoni di leasing da corrispondere nel corso della durata del contratto, scontati utilizzando tassi di interesse marginali (Incremental borrowing rate-'IBR'), quando il tasso di interesse implicito nel contratto di leasing non è facilmente determinabile. I pagamenti variabili di leasing rimangono contabilizzati a conto economico come costo di competenza del periodo.

Dopo la data di inizio, l'ammontare delle passività per contratti di locazione aumenta per riflettere la maturazione degli interessi e diminuisce per riflettere i pagamenti effettuati. Ogni pagamento di leasing è ripartito tra rimborso della quota capitale della passività e costo finanziario. Il costo finanziario è imputato a conto economico lungo la durata del contratto, per riflettere un tasso di interesse costante sul debito residuo della passività, per ciascun periodo.

In caso di accordi di sub-locazione e di modifica del contratto di locazione, si applicano le regole richieste dal IFRS 16-'Leases'.

Il principio IFRS 16 richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che possono influenzare la valutazione del diritto d'uso e della passività finanziaria per leasing, incluse la determinazione di:

  • contratti in ambito di applicazione delle nuove regole per la misurazione di attività/passività con metodo finanziario;
  • la durata del leasing;
  • tasso di interesse utilizzato per l'attualizzazione dei futuri canoni di leasing.

I contratti sono inclusi o esclusi dall'applicazione del principio, in base ad analisi dettagliate eseguite a livello di singolo accordo e in linea con le regole previste dai principi IFRS.

La durata del lease è calcolata considerando il periodo non annullabile del leasing, insieme ai periodi coperti da un'opzione di estensione dell'accordo se è ragionevolmente certo che verrà esercitata, o qualsiasi periodo coperto da un'opzione di risoluzione del contratto di locazione, se è ragionevolmente certo non essere esercitato. Il Gruppo valuta se sia ragionevolmente certo esercitare o meno le opzioni di estensione o di risoluzione tenendo conto di tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico afferente tali decisioni. La valutazione iniziale viene riesaminata se si verifica un evento significativo o un cambiamento delle caratteristiche che influiscono sulla valutazione stessa e che siano sotto il controllo del Gruppo.

I tassi di interesse marginale definiti dal Gruppo sono rivisti su base ricorrente e applicati a tutti i contratti aventi caratteristiche simili, che sono stati considerati come un unico portafoglio di contratti. I tassi sono determinati a partire dal tasso effettivo medio di indebitamento della Capogruppo, opportunamente rettificato in base a quanto richiesto dalle nuove regole contabili, per simulare un teorico tasso marginale di interesse marginale coerente con i contratti oggetto di valutazione. Gli elementi maggiormente significativi considerati nell'aggiustamento del tasso sono il credit-risk spread di ciascun paese osservabile sul mercato e la diversa durata dei contratti di locazione. I tassi di interesse esplicitati all'interno degli accordi di leasing sono limitati.

Gli incentivi per il leasing ricevuti entro e non oltre la data di inizio dell'accordo sono imputati a diretta riduzione del valore del diritto d'uso; il valore corrispondente riflette il denaro già ricevuto al netto del credito da incassare. Gli incentivi per il leasing concordati durante la durata del contratto sono considerati come modifiche del contratto originale misurato alla data della modifica, con un conseguente impatto di pari valore sul valore sia del diritto d'uso sia della passività per leasing.

Valutazione iniziale:

Alla data di decorrenza il locatario deve valutare al costo l'attività consistente nel diritto di utilizzo che comprende:

  • l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, di cui in seguito;
  • i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
  • i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
  • la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per smantellare e rimuovere l'attività e ripristinare il sito o l'attività nelle condizioni previste dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze. L'obbligazione relativa ai predetti costi sorge in capo al locatario alla data di decorrenza o in conseguenza dell'utilizzo dell'attività sottostante durante un determinato periodo e sono rilevate come fondo spese di cui allo IAS 37.

Valutazione iniziale della passività del leasing:

Alla data di decorrenza il locatario deve valutare la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti non versati a tale data. I pagamenti dovuti devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale.

Alla data di decorrenza i pagamenti dovuti comprendono i:

  • pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • pagamenti variabili in base a indice o tasso, stimati inizialmente con indice o tasso alla data di decorrenza;
  • gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.

Valutazioni successive:

Dopo la data di decorrenza il locatario valutare l'attività consistente nel diritto d'uso applicando il modello del costo. In base al modello del costo il locatario deve ammortizzare come da IAS 16 (e, se del caso, svalutare ai sensi dello IAS 36) il diritto d'uso, rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.

L'ammortamento è calcolato in base alla vita utile del bene, nel presupposto di riscattare il bene; altrimenti, se anteriore, al termine della durata del leasing.

Valutazione successiva della passività del leasing

Dopo la data di decorrenza il locatario deve valutare la passività del leasing:

  • aumentando il valore contabile del debito per tener conto degli interessi sulla passività del leasing calcolati al tasso di attualizzazione;
  • diminuendo il valore contabile del debito per tener conto dei pagamenti dovuti effettuati;

• rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing.

Rideterminazione della passività del leasing

Dopo la data di decorrenza, la passività del leasing è rideterminata per tener conto delle modifiche apportate ai pagamenti dovuti per il leasing, in caso di modifica di:

  • a. la durata del leasing;
  • b. la valutazione di un'opzione di acquisto dell'attività;
  • c. gli importi che si prevede di pagare nel quadro di una garanzia sul valore residuo;
  • d. i futuri pagamenti dovuti derivanti da variazione di indici o tasso usati come parametri.

In tutti i casi, si rileva l'importo come rettifica dell'attività consistente nel diritto di utilizzo. Tuttavia, se il valore contabile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo è ridotto a zero e vi è un'ulteriore riduzione della valutazione della passività del leasing, il locatario deve inviare a conto economico qualsiasi importo residuo della rideterminazione.

Tuttavia, nei casi a) e b), il locatario ridetermina il tasso di attualizzazione sulla base del nuovo profilo dei flussi di cassa per la restante durata del leasing, se tale tasso può essere facilmente determinato o il tasso di finanziamento marginale del locatario alla data della rideterminazione.

Nei casi c) e d), il locatario ridetermina i pagamenti dovuti per la restante durata del leasing usando lo stesso tasso di attualizzazione applicato inizialmente, a meno che la modifica dei pagamenti dovuti derivi da una variazione di tassi variabili. In tal caso, il locatario deve utilizzare un tasso di attualizzazione rivisto che tiene conto delle variazioni del tasso di interesse.

Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto (IAS 28)

Per società collegate si intendono le società su cui il Gruppo esercita un'influenza notevole. L'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. Si presume l'esistenza di influenza notevole nel caso in cui il Gruppo possegga una percentuale di diritti di voto compresa tra il 20% e il 50% (esclusi i casi in cui vi sia controllo congiunto).

Per joint venture (società a controllo congiunto) si intendono le società su cui il Gruppo detiene il controllo congiunto e vanta diritti sulle attività nette delle stesse. Per controllo congiunto si intende la condivisione del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Le partecipazioni in imprese collegate e controllo congiunto sono valutate con il metodo del patrimonio netto determinato in base ai principi contabili internazionali. Secondo tale metodo, tali partecipazioni sono rilevate nello stato patrimoniale al costo, rettificato per le variazioni successive all'acquisizione nelle attività nette delle collegate al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata o joint venture alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento implicito.

Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata o joint venture alla data di acquisizione è accreditata nel conto economico nell'esercizio dell'acquisizione. Con riferimento alle operazioni intercorse fra un'impresa del Gruppo e una collegata o joint venture, gli utili e le perdite non realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.

Qualora il valore di recupero risultasse inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico.

Attività finanziarie (IAS 32 e IFRS 9)

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria può essere classificata come:

  • (i) attività misurate al costo ammortizzato "Hold to Collect",
  • (ii) attività misurate al fair value con imputazione a patrimonio netto "Hold to Collect & Sale", e infine
  • (iii) attività misurate al fair value con imputazione a conto economico "Trading/Other".

La classificazione operata dal Gruppo si basa sul modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e sulle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Con riferimento al modello di business, lo stesso viene determinato dalla Società ai fini contabili, al fine di riflettere il modo in cui le attività finanziarie sono effettivamente gestite per perseguire gli obiettivi aziendali.

Per quanto riguarda le caratteristiche dei cash flow contrattuali, queste sono verificate mediante il Test SPPI ("Solely Payments of Principal and Interest on the principal amount outstanding"), introdotto dal nuovo Principio contabile IFRS 9 al fine di verificare se un'attività finanziaria possa essere considerata un "contratto base di concessione del credito" e quindi i flussi finanziari contrattuali consistano esclusivamente in pagamenti di capitale e interessi maturati sull'importo del capitale da restituire.

Crediti (attività valutate al costo ammortizzato)

Un credito deve essere valutato al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designato al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

La rilevazione iniziale dei crediti avviene nel momento in cui si acquisisce un diritto a ricevere il pagamento delle somme contrattualmente pattuite, e quindi al momento dell'erogazione. Il valore di iscrizione iniziale coincide con il fair value dell'attività, pari normalmente all'ammontare erogato, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo strumento e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. I crediti commerciali senza una significativa componente di finanziamento sono valutati inizialmente al prezzo dell'operazione, in deroga al principio generale della rilevazione iniziale al fair value.

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, al netto dei rimborsi di capitale, aumentato o diminuito delle rettifiche o riprese di valore e dell'ammortamento calcolato con il metodo del tasso di interesse effettivo.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interessi, all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al credito.

Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.

I crediti vengono cancellati dall'attivo solo se (i) i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie scadono o (ii) il Gruppo trasferisce tutti i rischi e i benefici connessi con le attività finanziarie. Qualora non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti sono cancellati nel caso in cui non sia mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento nel bilancio dei crediti in misura pari al coinvolgimento residuo (continuing involvement). Il valore del coinvolgimento residuo nei crediti trasferiti corrisponde alla misura in cui la Società è esposta alla variazione del valore dei crediti stessi.

I crediti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • crediti finanziari;
  • crediti diversi e altre attività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del credito sia contrattualmente fissata oltre l'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nell'attivo "non corrente". I crediti con scadenza entro l'esercizio successivo sono classificati nell'attivo "corrente".

Altre attività finanziarie – attività valutate al FVOCI

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascun investimento.

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. La valutazione iniziale avviene al fair value, cui vengono aggiunti i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività finanziaria.

La valutazione successiva di tale categoria di attività finanziarie avviene al fair value:

  • per i titoli di debito, gli interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell'interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Gli altri utili e perdite netti sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo. Al momento dell'eliminazione contabile, gli utili o le perdite accumulate nelle altre componenti del conto economico complessivo sono riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio
  • per i titoli di capitale, i dividendi sono rilevati nell'utile/(perdita) d'esercizio a meno che rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo dell'investimento. Gli altri utili e perdite nette sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo e non sono mai riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Per la determinazione del fair value si distinguono tre livelli di gerarchia:

  • 1) Quotazione di un mercato attivo, non rettificata. Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive, adeguate, continue e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.
  • 2) La rilevazione del fair value attraverso componenti osservabili direttamente o indirettamente su un mercato quotato. Nel caso in cui tra i componenti utilizzati ci siano elementi non direttamente osservabili sul mercato e/o rettificati si verifica la significatività degli stessi rispetto al fair value per definire se tale fair value possa essere considerato di secondo o terzo livello.
  • 3) L'utilizzo di metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati dalla comunità finanziaria internazionale che tengono conto delle caratteristiche specifiche dello strumento da valutare, con particolare attenzione ai diversi tipi di rischio ad esso associato e contemporaneamente utilizzino valori non desumibili dal mercato e comportino stime ed assunzioni.

Le attività finanziarie appartenenti alla categoria, a seconda della tempistica ipotizzata di realizzo (entro o oltre i dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio), sono classificate nella voce "Altre attività finanziarie" dell'attivo corrente o non corrente.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.

Altre attività finanziarie – attività valutate al FVTPL

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al FVTPL se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. La valutazione iniziale avviene al fair value.

La valutazione successiva avviene al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Per la distinzione dei livelli di gerarchia del fair value, si rimanda a quanto precedentemente esposto in relazione alle attività valutate al FVOCI.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (IAS 7, IAS 32 e IFRS 9)

Le disponibilità liquide comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

Rimanenze (IAS 2)

Rimanenze immobiliari

Le rimanenze immobiliari sono costituite da terreni, immobili in costruzione-ristrutturazione e immobili ultimati in vendita.

L'iscrizione iniziale delle rimanenze di immobili ultimati destinati alla vendita avviene al momento del sostenimento dei costi direttamente imputabili alla commessa in costruzione. All'atto della rilevazione iniziale, le rimanenze immobiliari sono valutate al costo, aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari sostenuti capitalizzabili.

Il rilascio delle rimanenze immobiliari a conto economico avviene proporzionalmente e contestualmente alla cessione degli immobili o di parti di essi.

Durante le prime fasi della commessa, non essendosi verificate vendite, sono rilevati ricavi nelle variazioni delle rimanenze nei limiti dei costi sostenuti che ci si attende saranno recuperati. Al momento della cessione degli immobili o di parti di essi, vengono rilevati gli effettivi costi di commessa (sostenuti e preventivati) per i millesimi ceduti, con il rilascio delle rimanenze immobiliari a conto economico nelle variazioni delle rimanenze. Solo in questo momento emerge contabilmente il margine della commessa, proporzionalmente alla parte ceduta.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le rimanenze immobiliari destinate alla vendita continuano ad essere valutate al minore tra il costo (aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari, nella misura eventualmente capitalizzabile) ed il valore di mercato desunto da transazioni di immobili similari per zona e tipologia e adeguatamente rettificato per rappresentare le prospettive e le tempistiche di effettivo smobilizzo.

Gli immobili in costruzione e/o in corso di ristrutturazione, sono valutati al minore tra il costo, aumentato delle spese incrementative, degli oneri finanziari capitalizzabili, ed il corrispondente presunto valore di realizzo.

Rimanenze di materie prime, merci, semilavorati e prodotti finiti

Le rimanenze di materie prime, merci, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo. La valutazione delle rimanenze di magazzino al costo include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi). Il costo delle rimanenze di beni fungibili viene attribuito adottando il metodo FIFO (first in, first out) o il metodo del costo medio ponderato. Tecniche semplificate di determinazione del costo delle rimanenze, quali il metodo dei costi standard, possono essere impiegate per praticità se i risultati approssimano il costo. Il Gruppo utilizza il medesimo metodo di determinazione del costo per tutte le rimanenze aventi natura e utilizzo simili. Per rimanenze con natura o uso diverso, diversi metodi di determinazione del costo possono essere giustificati. Sono calcolati fondi svalutazione per tutte le rimanenze considerate obsolete o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita nel corso della normale gestione, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.

Attività e Passività possedute per la vendita e attività operative cessate (IFRS 5)

Le Attività e Passività destinate alla vendita e Discontinued Operation sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo.

Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Quando il Gruppo è coinvolto in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita quando le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, il Gruppo continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata.

Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Le attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo, sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

In particolare, per gruppo in dismissione (disposal group) si intende un insieme di attività e passività direttamente correlate destinate alla dismissione nell'ambito di un'unica operazione.

Le attività operative cessate (discontinued operations) sono, invece, costituite da una significativa componente del gruppo, quale ad esempio un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività o una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.

In conformità agli IFRS, i dati relativi alle attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate vengono presentati in due specifiche voci della Situazione patrimoniale-finanziaria: attività possedute per la vendita e passività direttamente associate ad attività possedute per la vendita.

Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita; l'eventuale differenza tra il valore di iscrizione e il fair value ridotto degli oneri di vendita è imputata a Conto economico come svalutazione.

Con esclusivo riferimento ad eventuali attività operative cessate, i risultati economici netti da esse conseguite nelle more del processo di dismissione, le plusvalenze/minusvalenze derivanti dalla dismissione stessa e i corrispondenti dati comparativi dell'esercizio/periodo precedente vengono presentati in una specifica voce del Conto economico: utile (perdita) netto da attività cessate/destinate ad essere cedute.

Per quanto, invece, riguarda le plusvalenze/minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value al netto dei costi di vendita o dalla dismissione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come "held for sale" ai sensi dell'IFRS 5, è stata creata una voce specifica di Conto economico denominata "Risultato da transazioni non ricorrenti" compresa nel risultato delle attività operative, come meglio descritto nel precedente paragrafo Schemi di bilancio.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie:

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un Gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di

corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;

  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la società potrebbe essere tenuta a corrispondere.

Passività finanziarie:

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato od adempiuto.

Debiti e Prestiti obbligazionari (IAS 32 e IFRS 9)

La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della sottoscrizione del contratto, che coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte.

La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, rettificato in aumento o in diminuzione degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati alla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.

Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

I debiti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • prestiti obbligazionari;
  • debiti finanziari;
  • debiti diversi e altre passività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del debito sia contrattualmente fissata oltre all'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nel passivo "non corrente". I debiti con scadenza entro l'esercizio successivo o indeterminata vanno classificati nel passivo "corrente".

Altre passività finanziarie (IAS 32 e IFRS 9)

L'iscrizione iniziale delle passività finanziarie avviene alla data di regolamento sia per i titoli di debito che per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo incassato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati direttamente a conto economico.

In questa categoria sono classificati i titoli di debito ed il valore negativo dei contratti derivati ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value, con rilevazione delle variazioni in contropartita a conto economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi generalmente accettati e che sono basati su dati rilevabili sul mercato, quali: metodi basati sulla valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, attualizzazione di flussi di cassa futuri, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili.

Le passività finanziarie vengono cancellate quando risultano scadute od estinte anche a fronte di acquisti di pari titoli. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrato a conto economico.

Strumenti finanziari derivati di copertura (IAS 32 e 39)

Si segnala preliminarmente la scelta adottata dalla società di mantenere i requisiti di hedge accounting previsti dallo IAS 39 in attesa della definitiva omologazione (al momento non ancora avvenuta) del pilastro dell'IFRS 9 che regola tale tematica.

Le tipologie di operazioni di copertura sono le seguenti:

  • copertura di fair value, volta a neutralizzare l'esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio;
  • copertura di flussi finanziari, volta a neutralizzare l'esposizione alle variazioni dei flussi di cassa futuri attribuibili a particolari rischi associati a poste del bilancio.

I derivati di copertura sono valutati al fair value e iscritti nelle voci "altre attività finanziarie" e "altre passività finanziarie"; in particolare:

  • per gli strumenti di copertura di fair value vengono seguite le regole stabilite al riguardo dallo IAS 39 in relazione a quanto prescritto per il "Fair Value Hedge". Si tratta di strumenti di copertura aventi l'obiettivo di coprire l'esposizione a variazioni di fair value di alcune attività finanziarie relativi alle attività finanziarie, derivanti in particolare dai rischi associati alla variabilità del valore delle stesse. L'utile o la perdita risultante dalla rimisurazione dello strumento di copertura al fair value (valore equo), per uno strumento derivato di copertura viene rilevato nel conto economico. L'utile o la perdita sull'elemento coperto attribuibile al rischio coperto rettifica il valore contabile dell'elemento coperto venendo rilevato immediatamente nel conto economico, anche se l'elemento coperto è altrimenti valutato al costo.
  • nel caso di copertura di flussi finanziari ("Cash Flow Hedge"), le variazioni di fair value sono imputate a patrimonio netto per la quota efficace della copertura e a conto economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesti la variazione dei flussi di cassa da compensare.

Lo strumento derivato può essere considerato di copertura se esiste documentazione formalizzata circa la relazione univoca con l'elemento coperto e se questa risulti efficace nel momento in cui la copertura abbia avuto inizio e, prospetticamente, lungo la vita della stessa.

Una relazione si qualifica come di copertura, e trova coerente rappresentazione contabile, soltanto se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • all'inizio della copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi del Gruppo nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura. Tale documentazione include l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento o l'operazione coperta, la natura del rischio coperto e la modalità con cui l'impresa valuta l'efficacia dello strumento di copertura nel compensare l'esposizione alle variazioni di fair value dell'elemento coperto;
  • la copertura è attesa altamente efficace;
  • l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata;
  • la copertura è valutata sulla base di un criterio di continuità ed è considerata altamente efficace per tutti gli esercizi di riferimento per cui la copertura era designata.

La copertura viene considerata altamente efficace se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti di fair value dell'importo monetario coperto sono quasi completamente compensati dai cambiamenti di fair value del derivato di copertura, ossia i risultati effettivi siano all'interno di un intervallo compreso fra l'80% ed il 125%.

La verifica dell'efficacia della copertura avviene in fase iniziale mediante l'esecuzione del test prospettico ed in occasione della redazione del bilancio annuale mediante l'esecuzione del test retrospettivo e prospettico; l'esito di tale test giustifica l'applicazione della contabilizzazione di copertura in quanto dimostra la sua attesa efficacia.

Fondi per il personale (IAS 19)

Il TFR è considerato quale programma a benefici definiti. I benefici garantiti ai dipendenti sono riconosciuti mensilmente con la maturazione ed erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro.

L'indennità di fine rapporto viene accantonata in base all'anzianità raggiunta a fine esercizio da ogni singolo dipendente in conformità alle leggi ed ai contratti di lavoro vigenti alla data del bilancio. L'accantonamento rispecchia l'effettivo debito nei confronti dei dipendenti, sulla base dell'anzianità maturata e delle retribuzioni corrisposte, ricalcolato sulla base del suo valore attuariale. Le valutazioni attuariali adottate sono le migliori stime riguardanti le variabili che determinano il costo finale delle prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro.

Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevate a riserva di valutazione a seguito dell'adozione del principio contabile IAS19 Revised.

Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (IFRS 2)

Nell'ambito dei piani di incentivazione a medio-lungo termine sono previsti accordi a favore di parte del management, con pagamenti basati su azioni rappresentative del capitale, che consistono nell'assegnazione di diritti che attribuiscono ai beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, il diritto di ottenere al termine dell'ultimo anno di vesting, l'equivalente monetario o in azioni della Società a discrezione del Consiglio di Amministrazione.

In particolare, il piano di incentivazione variabile di lungo periodo è basato sull'assegnazione di Stock Appreciation Rights (SARs) il cui valore dipende dall'andamento del titolo azionario Mittel S.p.A.. Tale piano prevede che i beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, possano ottenere l'equivalente monetario o in titoli azionari dell'incremento di valore dell'azione ordinaria della Società.

Il fair value delle operazioni con pagamenti basati su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale è rilevato come costo a conto economico nella voce costo del personale o di servizi in contropartita della voce di patrimonio netto secondo il criterio di competenza in proporzione al periodo in cui viene fornita la prestazione e in considerazione delle condizioni stabilite dal regolamento dei Piani di incentivazione che attribuiscono alla Società l'opzione di scegliere tra il regolamento per cassa o l'emissione di strumenti rappresentativi di capitale.

Azioni proprie (IAS 32)

Le azioni proprie presenti in portafoglio sono dedotte dal patrimonio netto. Nessun utile o perdita derivante da acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie viene iscritto al conto economico. Le differenze tra prezzo di acquisto e di vendita derivanti da tali transazioni sono registrate tra le riserve del patrimonio netto.

Aggregazioni di imprese e Avviamento

Un'aggregazione di imprese consiste in un'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio.

L'aggregazione di imprese può dar luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita) ovvero può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento.

Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto (acquisition method) previsto dall'IFRS 3 – 'Aggregazioni di imprese' (business combination). Il costo di un'aggregazione di impresa identificato come il fair value, alla data di acquisizione del controllo, degli asset ceduti, passività assunte e strumenti di equity emessi ai fini di effettuare l'aggregazione includendo i costi direttamente attribuibili, è quindi allocato rilevando, alla data di acquisizione, il fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3.

Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.

I corrispettivi sottoposti a condizione sono considerati parte del prezzo di trasferimento delle attività nette acquisite e sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Analogamente, se il contratto di aggregazione prevede il diritto alla restituzione di alcune componenti del prezzo al verificarsi di alcune condizioni, tale diritto è classificato come attività dall'acquirente. Eventuali successive variazioni di tale fair value sono rilevate a rettifica del trattamento contabile originario solo se esse sono determinate da maggiori o migliori informazioni circa tale fair value e se si verificano entro dodici mesi dalla data di acquisizione; tutte le altre variazioni sono rilevate a conto economico.

L'avviamento risultante dall'acquisizione è da allocare ad unità di business generatrici di flussi finanziari (CGU) in cui viene scorporata l'attività dell'aggregazione aziendale, in quanto l'avviamento non è in grado di produrre flussi di cassa in modo autonomo. Il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo e non può comunque essere superiore ad un segmento per il quale l'impresa presenta informazioni disaggregate ai sensi dell'IFRS 8 'Settori Operativi'.

L'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota parte di spettanza del Gruppo del fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto è rilevata come avviamento. Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a Conto Economico.

L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritte.

Qualora un'aggregazione di imprese sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l'importo della eventuale differenza.

L'allocazione iniziale alle attività, passività di cui sopra, avvalendosi dell'opzione di cui all'IFRS 3, può essere determinata provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'operazione è stata realizzata, ed è possibile rilevare la rettifica di valori provvisoriamente assegnati nella contabilizzazione iniziale entro dodici mesi dalla data di acquisizione del controllo.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento è sempre riferito ad attività reddituali identificate la cui capacità di reddito e di generazione di flussi di cassa viene costantemente monitorata ai fini della sua valutazione (impairment test).

Nel caso di acquisizione per fasi di una società controllata, la partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, sino a quel momento contabilizzata secondo quanto indicato dall'IFRS 9 (per partecipazioni non qualificate), oppure secondo lo IAS 28 (per partecipazioni in società collegate o joint venture), è trattata come se fosse stata venduta e riacquisita alla data in cui si acquisisce il controllo. Tale partecipazione è pertanto valutata al suo fair value alla data di "cessione" e gli utili e le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati nel conto economico. Inoltre, ogni valore precedentemente rilevato nel patrimonio netto come Altri utili e perdite complessive, è imputato a conto economico a seguito della cessione dell'attività cui si riferisce, è riclassificato nel conto economico. Il goodwill o il provento (in caso di badwill) derivanti dall'affare concluso con la successiva acquisizione è determinato come sommatoria tra il prezzo corrisposto per l'ottenimento del controllo, il valore delle interessenze di pertinenza di terzi (valutate secondo uno dei metodi consentiti dal principio), il fair value della partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, al netto del fair value delle attività nette identificabili acquisite.

La contabilizzazione dell'acquisizione di ulteriori quote di partecipazione in società già controllate sono considerate come transazioni con i soci e, pertanto, le differenze tra i costi di acquisizione ed il valore contabile delle quote di minoranza acquisite sono imputate al patrimonio netto di gruppo.

Parimenti, le vendite di quote di minoranza senza perdita del controllo non generano utili/perdite nel conto economico ma variazioni del patrimonio netto di Gruppo.

Imposte sul reddito (IAS 12)

Sono rilevati gli effetti relativi alle imposte correnti e differite calcolate nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

In particolare la fiscalità corrente accoglie il saldo netto tra le passività correnti dell'esercizio e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società interessata o del complesso delle società aderenti, per effetto dell'esercizio dell'opzione relativa al "consolidato fiscale", di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono contabilizzate a livello patrimoniale operando le compensazioni a livello di medesima imposta e per ciascun esercizio tenendo conto del profilo temporale di rientro previsto.

Negli esercizi in cui le differenze temporanee deducibili risultano superiori alle differenze temporanee tassabili, le relative imposte anticipate sono iscritte nell'attivo dello stato patrimoniale tra le attività fiscali anticipate. Per contro, negli esercizi in cui le differenze temporanee tassabili risultano superiori alle differenze temporanee deducibili, le relative imposte differite sono iscritte nel passivo dello stato patrimoniale tra le passività fiscali differite.

Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere conto di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote sia di eventuali diverse situazioni soggettive delle società del Gruppo. Oltre allo stanziamento delle partite fiscali correnti e differite/anticipate, il Gruppo provvede a rilevare, in coerenza con le indicazioni dell'IFRIC 23, eventuali impatti che potrebbero derivare da accertamenti già notificati e non ancora definiti oppure il cui esito è incerto nonché dalle eventuali incertezze connesse ai trattamenti fiscali adottati dal Gruppo, che potrebbero non essere accettati dall'autorità fiscale.

Accantonamenti per rischi ed oneri (IAS 37)

Gli accantonamenti al fondo per rischi ed oneri vengono effettuati esclusivamente quando:

  • esiste un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati. L'accantonamento al fondo è rilevato a conto economico. A conto economico sono rilevati anche gli interessi passivi maturati sui fondi che sono stati oggetto di attualizzazione.

Gli "altri fondi" comprendono eventualmente gli stanziamenti a fronte delle perdite presunte sulle cause passive, incluse le eventuali azioni revocatorie; gli esborsi stimati a fronte di reclami della clientela su attività; altri eventuali esborsi stimati a fronte di obbligazioni legali o implicite esistenti alla chiusura dell'esercizio.

Riconoscimento dei ricavi (IFRS 15)

Vendite di prodotti e servizi

I ricavi per la vendita di prodotti o servizi vengono rilevati nel momento in cui vengono soddisfatte le obbligazioni previste nei relativi contratti. In particolare per il riconoscimento dei ricavi sono previsti i seguenti passaggi fondamentali:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
  • la rilevazione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Per contratto si intende l'accordo tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni esigibili. L'esigibilità dei diritti e delle obbligazioni nel contratto è disciplinata dalla legge. Il contratto può essere scritto, orale o derivare implicitamente dalle pratiche commerciali abituali dell'entità.

All'inizio del contratto vengono valutati i beni o servizi promessi nel contratto concluso con il cliente e viene individuata come obbligazione di fare ogni promessa di trasferire al cliente:

  • un bene o un servizio (o una combinazione di beni e servizi) distinto o
  • una serie di beni o servizi distinti che sono sostanzialmente simili e che seguono lo stesso modello di trasferimento al cliente.

Per determinare il prezzo dell'operazione viene tenuto conto dei termini del contratto e delle sue pratiche commerciali abituali. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi, esclusi gli importi riscossi per conto terzi (per esempio, imposte sulle vendite). Il corrispettivo promesso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili o entrambi. Per stimare l'importo del corrispettivo variabile, il Gruppo valuta l'utilizzo di uno dei due metodi seguenti, scegliendo di volta in volta il metodo che consente di prevedere meglio l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto:

• il valore atteso, ossia la somma degli importi ponderati per le probabilità in una forchetta di possibili importi del corrispettivo;

• l'importo più probabile, ossia l'importo più probabile in una forchetta di possibili importi del corrispettivo (ossia, il risultato più probabile del contratto).

Nel prezzo dell'operazione viene incluso in tutto o in parte l'importo del corrispettivo variabile solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati.

Nel determinare il prezzo dell'operazione, l'entità deve rettificare l'importo promesso del corrispettivo per tener conto degli effetti del valore temporale del denaro se i termini di pagamento concordati dalle parti del contratto (esplicitamente o implicitamente) offrono al cliente o all'entità un beneficio significativo in termini di finanziamento del trasferimento al cliente dei beni o servizi. In tal caso, il contratto contiene una componente di finanziamento significativa.

Per la ripartizione del prezzo dell'operazione viene attribuito ad ogni obbligazione di fare (o ad ogni bene o servizio distinto) un importo che rifletta l'importo del corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Per conseguire l'obiettivo della ripartizione viene eventualmente ripartito il prezzo dell'operazione tra ciascuna delle obbligazioni di fare individuate nel contratto sulla base del relativo prezzo di vendita stand alone.

La rilevazione dei ricavi avviene quando (o man mano che) viene adempiuta l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. Il controllo del bene o servizio viene trasferito nel corso del tempo, e pertanto adempie l'obbligazione di fare e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:

  • il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione del Gruppo man mano che quest'ultima la effettua;
  • la prestazione del Gruppo crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata o
  • la prestazione del Gruppo non crea un'attività che presenta un uso alternativo per il Gruppo stesso.

Per ogni obbligazione di fare adempiuta nel corso del tempo, il Gruppo rileva i ricavi nel corso del tempo, valutando i progressi verso l'adempimento completo dell'obbligazione di fare.

Interessi

Gli interessi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso d'interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato.

Dividendi

I dividendi sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Utile per azione (IAS 33)

L'utile base per azione è determinato rapportando l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo.

L'utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali, derivanti ad esempio dalla possibilità di esercizio dei piani di stock option assegnati, che possono determinare un effetto diluitivo.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritte e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali.

Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia per il periodo corrente, sia su quelli futuri.

Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono il goodwill, le imposte differite, il fair value degli strumenti finanziari e il fondo rischi ed oneri.

Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.

Principali fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime di bilancio

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal Gruppo nel processo di applicazione degli IAS/IFRS.

Scelte discrezionali nel processo di applicazione dei principi contabili

Perdite per riduzioni di valore - crediti e altre attività finanziarie

In seguito alla prima applicazione dell'IFRS 9, il Gruppo applica il modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL') previsto dal nuovo standard, in sostituzione del modello della 'perdita sostenuta' ('incurred loss') previsto dallo IAS 39.

Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Le attività finanziarie valutate a costo ammortizzato comprendono i crediti finanziari e commerciali, le disponibilità liquide equivalenti e i titoli di debito.

Nello specifico il nuovo principio contabile stabilisce che, per le attività finanziarie non valutate al fair value con impatti a conto economico, le rettifiche di valore vengano determinate sulla base della perdita attesa a 12 mesi e, nel caso in cui si osservi un significativo incremento del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale, sulla base della perdita attesa determinata su tutta la vita residua dello strumento finanziario. Sulla base di tali elementi, le attività finanziarie vengono ricondotte a tre stage:

  • nello stage 1 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali non si è osservato un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verrà calcolato un ECL a 12 mesi, ossia le ECL derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • nello stage 2 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali si è osservato un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verranno applicate le ECL c.d. "lifetime", ossia le ECL derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario;
  • nello stage 3 sono ricompresi gli strumenti finanziari deteriorati. La valutazione verrà determinata in modo analitico sulla base della perdita calcolata sulla vita residua dello strumento.

Per maggiori informazioni sulla metodologia utilizzata per l'applicazione del modello della perdita attesta nel processo di impairment, si rimanda all'apposito paragrafo (2.4) dedicato alla prima applicazione dell'IFRS 9.

Valore recuperabile delle attività non correnti (incluso il goodwill)

Le attività non correnti includono le attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedano tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani del Gruppo.

Realizzabilità delle imposte differite attive

Il Gruppo rileva imposte differite attive fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste su di un arco temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette, così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate.

Le previsioni sono basate sui redditi imponibili generabili con ragionevole certezza alla luce dei risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi che considerano la ragionevole aspettativa di attuazione delle operazioni programmate.

Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportato nella nota numero 10.

Crediti

Per i crediti e le altre attività sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare l'eventuale esistenza di evidenze obiettive che le stesse abbiano subito una riduzione di valore. In particolare, nella valutazione dei crediti si tiene conto della solvibilità dei creditori nonché delle caratteristiche di rischio creditizio che è indicativo della capacità di pagamento dei singoli debitori. Le eventuali perdite di valore sono rilevate come costo nel conto economico dell'esercizio.

In questa categoria rientrano i crediti e i finanziamenti non correnti, i crediti commerciali e gli altri crediti originati dal Gruppo. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, delle perdite e degli incassi.

Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto a cause legali in relazione alle quali, considerando le incertezze ad esse inerenti, risulta difficile prevedere con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Le cause e i contenziosi derivano da problematiche legali complesse, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriverebbero può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note al bilancio.

Tra i principali fattori di incertezza che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad operare, vi sono le possibili evoluzioni da contagio sull'economia globale e italiana direttamente o indirettamente collegati all'epidemia da Coronavirus (COVID-19), i cui impatti ad oggi non sono quantificabili, si rimanda a quanto indicato nel paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio"; si precisa tuttavia che le analisi di sensitività svolte, anche assumendo riduzioni dei ricavi in intervalli ragionevoli, sebbene in uno scenario di forte incertezza, non evidenziano tematiche in termini d'impairment test e valutazioni delle principali poste di bilancio.

Alla data del 29 aprile 2020, non è da escludere che l'esercizio 2020 in corso sarà fortemente condizionato dalla diffusione a livello mondiale dell'epidemia da Coronavirus, pertanto saranno effettuati monitoraggi periodici in tal senso al fine di mitigare i rischi derivanti dalla situazione contingente, si rimanda al paragrafo "Rischi associati all'epidemia Coronavirus".

Cambiamenti di stime contabili

Ai sensi dello IAS 8, i cambiamenti di stime contabili sono imputati prospetticamente a conto economico a partire dall'esercizio in cui sono adottati. Si evidenzia che il periodo 1 gennaio 2019 – 31 dicembre 2019 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2018.

Cambiamenti di principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'1 gennaio 2019

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dall'1 gennaio 2019:

• In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il Principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sulla nozione di controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di lease dai contratti di fornitura di servizi, individuando quali discriminanti dei lease: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il Principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di lease per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease, anche operativo, nell'attivo con contropartita un debito finanziario. Al contrario, il principio non comprende modifiche significative per i locatori.

Data la rilevanza degli impatti derivanti dalla prima applicazione del nuovo principio, si rimanda all'analisi dettagliata effettuata nello specifico paragrafo dedicato delle presenti note (paragrafo 2.4).

• In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation. Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test Solely Payments of Principal and Interest ("SPPI") anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione "Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC Interpretation 23)". L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, l'Interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1. La nuova interpretazione è stata applica dal 1° gennaio 2019. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015- 2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
    • o IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto.
    • o IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclusi i pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzati in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto).
    • o IAS 23 Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, gli stessi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Plant Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19). Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS

9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

• In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.

Le modifiche introdotte sono state omologate in data 29 novembre 2019 e si applicano a tutte le operazioni successive all'1 gennaio 2020.

Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

• In data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". L'emendamento è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o successivamente, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS. Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori.

Il Conceptual Framework supporta le aziende nello sviluppo di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli Standard.

Gli Amministratori non si attendono effetti sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

• Lo IASB, in data 26 settembre 2019, ha pubblicato l'emendamento denominato "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform". Lo stesso modifica l'IFRS 9 - Financial Instruments e lo IAS 39 (in caso applicazione del framework IAS39 per quanto attiene le politiche di copertura macro hedge) oltre che l'IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures.

In particolare, l'emendamento modifica alcuni dei requisiti richiesti per l'applicazione dell'hedge accounting, prevedendo deroghe temporanee agli stessi, al fine di mitigare l'impatto derivante dall'incertezza della riforma dell'IBOR (tuttora in corso) sui flussi di cassa futuri nel periodo precedente il suo completamento. L'emendamento impone inoltre alle società di fornire in bilancio ulteriori informazioni in merito alle loro relazioni di copertura che sono direttamente interessate dalle incertezze generate dalla riforma e a cui applicano le suddette deroghe.

Le modifiche entrano in vigore dal 1 gennaio 2020 con la possibilità di applicazione anticipata sul 2019.

Gli Amministratori non hanno optato per l'applicazione anticipata e non si attendono effetti sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento della presente relazione gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

• In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts.

L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.

Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").

Le principali caratteristiche del General Model sono:

  • o le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
  • o la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
  • o le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
  • o esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
  • o il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,
  • o il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.

L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectionary partecipation feature (DPF).

Il principio si applica a partire dall'1 gennaio 2021 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo principio data l'operatività dello stesso.

• In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare un business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output.

L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale per l'entità per determinare che un insieme di attività/processi e beni acquistati non sia un business. Qualora il test fornisca un esito positivo, l'insieme di attività/processi e beni acquistato non costituisce un business e il principio non richiede ulteriori verifiche. Nel caso in cui il test fornisca un esito negativo, l'entità dovrà svolgere ulteriori analisi sulle attività/processi e beni acquistati per identificare la presenza di un business. A tal fine, l'emendamento ha aggiunto numerosi esempi illustrativi al principio IFRS 3 al fine di far comprendere l'applicazione pratica della nuova definizione di business in specifiche fattispecie. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive all'1 gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Gli Amministratori non si attendono effetti sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

• Amendment allo IAS 1, Classification of Liabilities as Current or Non-current, in tema di classificazione di debiti tra correnti e non correnti, la cui applicazione è prevista a partire dall'1 gennaio 2022. Il Gruppo adotterà tale emendamento, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio Consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

2.4 Prima applicazione dell'IFRS 16 – "Leases"

Premessa

Dal 1° gennaio 2019 il Gruppo ha adottato il principio IFRS 16 "Leases" che ha comportato modifiche delle politiche contabili e relative rettifiche degli importi rilevati in bilancio.

Il principio IFRS 16 prevede il riconoscimento tra le attività immobilizzate dei diritti d'uso dei beni in locazione che ricadono nell'ambito di applicazione del principio e l'iscrizione tra le passività della relativa passività finanziaria.

Stante la modalità di transizione adottata dal Gruppo, ai sensi del paragrafo C5 del principio e descritta nel prosieguo, i dati comparativi non sono stati rideterminati mentre i dati del periodo in esame vengono anche esposti senza l'applicazione dell'IFRS 16.

Le analisi comparative che seguono si riferiscono, se non diversamente specificato, ai dati del 2019 senza l'applicazione dell'IFRS 16.

Modifiche delle politiche contabili

Il principio contabile IFRS 16 "Leases" ha sostituito le regole contabili previste dallo IAS 17 nonché le interpretazioni IFRIC 4 "Determining whether an Arrangement contains a Lease", SIC-15 "Operating Leases - Incentives" e SIC-27 "Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease", ed è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2019.

In applicazione del nuovo principio, alla data di inizio del contratto di leasing il locatario deve rilevare un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo del bene preso in locazione per la durata del contratto (cd. diritto di utilizzo dell'attività) e una passività a fronte dei pagamenti futuri cui si è impegnato sottoscrivendo il contratto (cd. lease liability). In conto economico sono contabilizzati separatamente gli oneri finanziari maturati sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività.

Il principio prevede due esenzioni all'applicazione del modello contabile: contratti di leasing relativi ad attività di "modesto valore" e contratti di leasing a breve termine.

Ambito di applicazione

I contratti che ricadono nell'ambito di applicazione del principio per il Gruppo Mittel riguardano principalmente l'affitto di fabbricati adibiti ad attività industriale, edifici adibiti a struttura per accoglimento residenziale con finalità assistenziali e sedi amministrative, autovetture ed alcuni macchinari elettronici.

Modalità di transizione

Come modalità di transizione, il Gruppo Mittel ha scelto il "metodo retrospettivo modificato".

  • Nel dettaglio, per i leasing classificati in precedenza come leasing operativi, tale metodo prevede che:
    • il locatario debba rilevare la passività del leasing alla data dell'applicazione come il valore attuale dei restanti pagamenti dovuti per il leasing attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale del locatario alla data dell'applicazione iniziale;
    • il locatario debba rilevare una attività consistente nel diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale per i leasing classificati in precedenza come leasing operativo.

Come permesso dal principio, il Gruppo Mittel ha scelto di valutare l'attività consistente nel diritto di utilizzo al valore contabile, come se il Principio fosse stato applicato fin dalla data di decorrenza, ma attualizzato utilizzando il tasso di finanziamento marginale del locatario alla data dell'applicazione iniziale, ai sensi del paragrafo C8 b) i) del principio.

Inoltre, con riferimento alle regole di transizione, il Gruppo si è avvalso dei seguenti espedienti pratici disponibili in caso di scelta del metodo di transizione retrospettivo modificato:

  • Utilizzo dell'assessement effettuato al 31 dicembre 2018 secondo le regole dello IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets in relazione alla contabilizzazione degli onerous contract in alternativa all'applicazione del test di impairment sul valore del diritto d'uso al 1° gennaio 2019;
  • Esclusione dei costi diretti iniziali dalla misurazione del diritto d'uso al 1° gennaio 2019;
  • Utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata;

• L'utilizzo dell'espediente pratico che permette di non applicare il calcolo della passività e del diritto d'uso ai leasing la cui durata termina entro 12 mesi dalla data dell'applicazione iniziale.

Prima applicazione del principio

Il Gruppo ha scelto di applicare il principio retrospettivamente, iscrivendo però l'effetto cumulato derivante dall'applicazione del Principio nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019 (non modificando i dati comparativi dell'esercizio 2018), secondo quanto previsto dai paragrafi IFRS 16:C7-C13.

Il Gruppo ha scelto di effettuare la First Time Adoption (FTA) dell'IFRS 16 tramite l'approccio modified retrospective, che consente la facoltà, prevista dal principio, di rilevare l'effetto cumulativo dell'applicazione del Principio alla data di prima applicazione e di non riesporre i dati comparativi del bilancio di prima applicazione dell'IFRS 16. Pertanto i dati dei prospetti contabili relativi all'esercizio 2019 non saranno comparabili con riferimento alla valorizzazione dei diritti d'uso e del corrispondente debito per leasing e alle relative componenti economiche (ammortamenti e interessi passivi).

In particolare, il Gruppo, in qualità di locatario, ha contabilizzato, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi:

a) una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione; b) un diritto d'uso al valore contabile, come se il Principio fosse stato applicato fin dalla data di decorrenza, ma attualizzato utilizzando il tasso di finanziamento marginale del locatario alla data dell'applicazione iniziale.

La tabella seguente riporta gli impatti derivanti dall'adozione dell'IFRS 16 alla data di transizione:

(Valori in Euro)
01/01/2019
Variazione per
adozione IFRS 16
Attività
Attività non correnti
Diritti d'uso Terreni e Fabbricati 116.459.931
Diritti d'uso Attrezzature 268.329
Diritti d'uso Mobili e Macchinario Ufficio 20.390
Diritti d'uso Mezzi di trasporto interno 38.075
Diritti d'uso Autoveicoli 111.352
Totale 116.898.077
Imposte anticipate 1.052.731
Totale Attività 117.950.808
Patrimonio nettto e Passività
Passività correnti
Passività finanziarie per lease correnti 3.548.283
Passività non correnti
Passività finanziarie per lease non correnti 117.122.188
Totale 120.670.472
Patrimonio nettto
Utili a nuovo - Riserva FTA (2.719.664)
Totale Patrimonio netto e Passività 117.950.808

Ai sensi delle disposizioni transitorie, il Gruppo rileva l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale del presente principio, pari alla differenza tra diritti d'uso e passività per il leasing, come componente del patrimonio netto alla data dell'applicazione iniziale, il primo gennaio 2019.

Si segnala che l'incremental borrowing rate medio ponderato applicato alle passività finanziarie iscritte al 1 gennaio 2019 si attesta in media intorno al 3,75%.

Il Gruppo ha stabilito di adottare gli espedienti pratici che permettono di non applicare le regole contabili introdotte dal nuovo principio a contratti con durata (lease term) complessiva inferiore o uguale ai 12 mesi ed ai contratti con valore del bene sottostante, quando nuovo, inferiore o uguale a 5.000 euro ("low value"). Per tali contratti, i canoni relativi a tali leasing sono rilevati come costo – analogamente a quanto fatto in passato - con un criterio a quote costanti per la durata del leasing o secondo un altro criterio sistematico se più rappresentativo del modo in cui il locatario percepisce i benefici.

Con riferimento ai leasing che sono stati classificati come leasing finanziario applicando lo IAS 17, il Gruppo, sempre in qualità di locatario, ha scelto di definire, come previsto dal paragrafo C11 dell'IFRS 16, che il valore contabile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo e della passività del leasing alla data di applicazione iniziale sia costituto dal valore contabile dell'attività oggetto del leasing e della passività del leasing valutato immediatamente prima di tale data applicando lo IAS 17, ossia dal valore di bilancio al 31 dicembre 2018.

Si precisa che non sono presenti nel Gruppo accantonamenti per leasing onerosi valutati in base allo IAS 37 e rilevati nel Bilancio al 31 dicembre 2018.

Con riferimento ai contratti di vendita e retro-locazione in essere alla data di prima applicazione, il Gruppo ha applicato ai leasing risultanti da queste operazioni, e classificati come leasing operativi secondo i requisiti IAS 17, il medesimo modello di transizione utilizzato per gli altri contratti di affitto come previsto dal principio. Con specifico riferimento ai leasing immobiliari il Gruppo ha deciso di considerare per tutti i nuovi contratti (nonché alla data di FTA) solo il primo periodo di rinnovo come ragionevolmente certo, a meno che non ci siano clausole contrattuali particolari, fatti o circostanze, che portino a considerare rinnovi aggiuntivi o a determinare la fine del leasing.

La transizione all'IFRS 16 introduce alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term, all'incremental borrowing rate. Le principali sono riassunte di seguito:

  • Lease term: il Gruppo ha analizzato la totalità dei contratti di lease, andando a definire per ciascuno di essi il lease term, dato dal periodo "non cancellabile" unitamente agli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo. Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali ed attrezzature, il Gruppo ha generalmente ritenuto non probabile l'esercizio di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata in considerazione della prassi abitualmente seguita dal Gruppo;
  • Definizione dell'incremental borrowing rate: poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati dal Gruppo, non è presente un tasso di interesse implicito, il tasso di attualizzazione da applicare ai pagamenti futuri dei canoni di affitto è stato determinato come il tasso privo di rischio, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumentato dello specifico Credit spread del Gruppo.

Riconciliazione con gli impegni per lease

Al fine di meglio rappresentare le eventuali differenze tra perimetro IAS 17 ed il nuovo principio, la tabella di seguito presentata espone (come richiesto dal paragrafo C12 dell'IFRS 16) la riconciliazione tra i due perimetri, in particolare evidenziando:

  • gli impegni derivanti da leasing operativi presentati applicando lo IAS 17 al 31 dicembre 2018;
  • l'effetto dell'attualizzazione sui contrati di leasing operativo applicando il tasso di finanziamento marginale alla data dell'applicazione iniziale; e
  • le passività del leasing rilevate nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria alla data dell'applicazione iniziale.

Ai fini della riconciliazione dei debiti per leasing al 1° gennaio 2019, sono stati inclusi anche i leasing classificati in precedenza come leasing finanziario, contabilizzati in base allo IAS 17 e riportati a nuovo.

Riconciliazione dei debiti per leasing (lease liabilities) 01/01/2019
Impegni per leasing operativi IAS 17 non attualizzati al 31.12.2018 187.698.031
Eccezioni alla rilevazione IFRS 16:
- leasing short-term 0
- leasing di low value 0
Altre variazioni 9.272
Debiti per leasing operativi da rilevare nelllo Stato Patrimoniale
al 01.01.2019 non attualizzati 187.707.302
Ettetto attualizzazione su Debiti per leasing operativi (67.036.830)
Totale Debiti per leasing IFRS 16 al 01.01.2019 120.670.472

3. Area di consolidamento

Il bilancio consolidato include Mittel S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate, comprendendo nel perimetro di consolidamento – come specificamente previsto dai principi IAS/IFRS – anche le società operanti in settori di attività dissimili da quello di appartenenza della Capogruppo.

Sono considerate controllate le imprese nelle quali Mittel è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità.

Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:

  • il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Nell'area di consolidamento non sono presenti entità strutturate per le quali possano ricorrere i requisiti di effettivo controllo, anche indipendentemente dall'esistenza di una quota partecipativa.

Sono considerate controllate congiuntamente le entità nelle quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra la Capogruppo, direttamente o indirettamente, e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali Mittel, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato.

Sono escluse dall'area di consolidamento, e classificate tra le attività finanziarie HTC&S, le eventuali interessenze superiori al 20%, per le quali si detiene, direttamente o indirettamente, esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, senza accesso alle politiche di gestione e si può esercitare diritti di governance limitati alla tutela dei propri interessi patrimoniali.

Sono, infine, escluse dall'area di consolidamento le eventuali società non partecipate delle quali si sono ricevute azioni in pegno con diritto di voto superiore al 20%, in considerazione della finalità di tale strumento che è quella di tutela del credito concesso e non di esercizio del controllo e di indirizzo delle politiche finanziarie ed economiche, al fine di usufruire dei benefici economici da esse derivanti.

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2018 l'area di consolidamento al 31 dicembre 2019 ha subito le seguenti principali variazioni:

  • interessenze dirette di Mittel S.p.A.:
    • incremento dall'85,01% al 99,71% in Earchimede S.p.A., mediante diverse operazioni con soci terzi realizzate nel primo trimestre 2019;
    • riduzione nel luglio 2019 dal 75% al 60% in Gruppo Zaffiro S.r.l.. In particolare, nel mese di luglio 2019, in esecuzione degli impegni contratti in sede di ingresso da parte di Mittel S.p.A. nel capitale di Gruppo Zaffiro, è intervenuta la corresponsione da parte della stessa Gruppo Zaffiro (in quanto incorporante del veicolo utilizzato per l'acquisizione) di un importo pari a Euro 6,8 milioni a titolo di "earn out 2018" sull'acquisto della partecipazione del 100% di Gruppo Zaffiro intervenuto nel 2016. Contestualmente il socio di minoranza Blustone S.r.l., società riferibile all'Amministratore Delegato Dr. Gabriele Ritossa, ha sottoscritto un aumento di capitale per Euro 5,4 milioni (importo massimo riservato al socio di minoranza), diluendo Mittel S.p.A..
    • acquisizione nel mese di novembre 2019 del 90% di Sport Fashion Service S.r.l., società che detiene il brand Ciesse Piumini (si veda quanto ampiamente riportato nella relazione sulla gestione e nel seguito della presente nota).
  • interessenze dirette della controllata Mittel Design S.r.l.:
    • incremento dall'80% al 90% della quota detenuta in Ceramica Cielo S.p.A., mediante un'operazione di acquisto effettuata nel mese di giugno 2019 con controparte l'Amministratore Delegato della partecipata, unico socio terzo, che ha pertanto specularmente ridotto la propria interessenza al 10%; - acquisizione nel mese di giugno 2019 dell'80% di Disegno Ceramica S.r.l. (si veda quanto
    • ampiamente riportato nella relazione sulla gestione e nel seguito della presente nota);
    • acquisizione nel mese di giugno 2019 del 68,64% con successivo incremento al 90% di Galassia Group S.r.l. (si veda quanto ampiamente riportato nella relazione sulla gestione e nel seguito della presente nota);
  • interessenze dirette della controllata Gruppo Zaffiro S.r.l.:
    • acquisizione nel mese di giugno 2019 del 100% del veicolo PIAM Immobiliare S.r.l.;
    • acquisizione nel mese di luglio 2019 del 100% di Nuova Residenze Serena S.r.l., successivamente fusa con Zaffiro Nord S.r.l.;
    • acquisizione nel mese di luglio 2019 del 100% di C.P.M. S.r.l., successivamente fusa con Zaffiro Nord S.r.l..

Sebbene non comporti alcun impatto sul bilancio consolidato, per completezza di informativa, si evidenzia che l'area di consolidamento 2019 è stata interessata dalla razionalizzazione della struttura societaria del Gruppo Zaffiro S.r.l.. Nel mese di luglio 2019 ha avuto luogo una riorganizzazione societaria attuata attraverso la creazione di due subholding territoriali per la gestione delle RSA nel nord e nel centro-sud Italia ovvero Zaffiro Nord S.r.l. e Zaffiro Centro-Sud S.r.l., società entrambe interamente controllate dalla holding Gruppo Zaffiro S.r.l.. Tali operazioni attuate con finalità di mera riorganizzazione societaria all'interno dello stesso gruppo sono avvenute in base al principio della continuità dei valori.

Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019:

Rapporto di partecipazione
Denominazione imprese Sede / Nazione Tipo di
rapporto
(a)
Metodo di cons. Impresa Partecipante Interessenza
diretta %
Disponibilità diretta
di Voti % (b)
Interessenza
complessiva %
Capogruppo
Mittel S.p.A
A. Imprese consolidate integralmente
Società controllate dirette:
1 Mittel Design S.r.l.
Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
2 Gruppo Zaffiro S.r.l. Martignacco (UD) (1) Integrale Mittel S.p.A. 60,00% 60,00% 60,00%
3 IMC S.p.A. Carmagnola (TO) (1) Integrale Mittel S.p.A. 75,00% 75,00% 75,00%
4 Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
5 Earchimede S.p.A. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 99,71% 99,71% 99,71%
6 Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
7 Markfactor S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
8 Curae Group S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
9 Sport Fashion Service S.r.l. Pomezia (RM) (1) Integrale Mittel S.p.A. 90,00% 90,00% 90,00%
Società controllate indirette:
10 Ceramica Cielo S.p.A. Fabrica di Roma (VT) (1) Integrale Mittel Design S.r.l. 90,00% 90,00% 90,00%
11 Disegno Ceramica S.r.l. Gallese (VT) (1) Integrale Mittel Design S.r.l. 80,00% 80,00% 80,00%
12 Galassia S.r.l. Fabrica di Roma (VT) (1) Integrale Mittel Design S.r.l. 90,00% 90,00% 90,00%
14 Galassia Hispania S.a.u. (1) Integrale Galassia S.r.l. 100,00% 100,00% 90,00%
15 Balder S.r.l. Milano (1) Integrale IMC S.p.A. 100,00% 100,00% 75,00%
15 Zaffiro Nord S.r.l. Magnano in Riviera (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 60,00%
16 Zaffiro Centro Sud S.r.l. (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 60,00%
17 Zaffiro Sviluppo S.r.l. Magnano in Riviera (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 60,00%
18 Zaffiro Costruzioni S.r.l. Martignacco (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 60,00%
19 PIAM Immobiliare S.r.l. (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 60,00%
20 Gamma Tre S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
21 Lucianita S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
22 MiVa S.r.l.
23 Regina S.r.l.
Milano
Milano
(1)
(1)
Integrale
Integrale
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.
100,00%
100,00%
100,00%
100,00%
100,00%
100,00%
24 Fashion District Group S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale Earchimede S.p.A. 66,66% 66,66% 66,47%
25 Parco Mediterraneo S.r.l. Milano (1) Integrale Fashion District Group 100,00% 100,00% 66,47%
26 Mittel Curae S.r.l. Milano (1) Integrale Curae Group S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
B. Imprese consolidate con il metodo del patrimonio netto
Società collegate dirette:
1 Mittel Generale Investimenti S.r.l. Milano (6) Patrimonio netto Mittel S.p.A. 27,00% 27,00% 27,00%
2 Mit.Fin. S.p.A. Milano (6) Patrimonio netto Mittel S.p.A. 30,00% 30,00% 30,00%
Società collegate indirette:
3 Superpartes S.p.A. Brescia (7) Patrimonio netto Earchimede S.p.A. 11,89% 11,89% 11,85%

(a) Tipo di rapporto: 1 - maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

4 - controllo congiunto

5 - altre forme di controllo che ai sensi IFRS 10 attribuiscono la simultanea disponibilità del potere di governo sulle attività rilevanti e dell'esposizione alla variabilità dei risultanti rendimenti

6 -società sottoposta a influenza notevole 7 -società sottoposta a influenza notevole in virtù di accordi con altri soci che ne disciplinano la governance ed amministrazione con potere di veto vincolante su materie rilevanti specifiche (b) Disponibilità dei voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali

Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Come detto in precedenza sono considerate controllate le imprese nelle quali Mittel S.p.A. è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:

  • il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Nello specifico il Gruppo considera i seguenti fattori per valutare l'esistenza di controllo:

2 - influenza dominante nell'assemblea ordinaria 3 - accordi con altri soci

  • lo scopo e la struttura della partecipata, al fine di identificare gli obiettivi dell'entità, le sue attività rilevanti, ovvero quelle che maggiormente ne influenzano i rendimenti, e come tali attività sono governate;
  • il potere, al fine di comprendere se il Gruppo ha diritti contrattuali che attribuiscono la capacità di dirigere le attività rilevanti;
  • l'esposizione alla variabilità dei rendimenti della partecipata, al fine di valutare se il rendimento percepito dal Gruppo può variare in via potenziale in funzione dei risultati raggiunti dalla partecipata.

Inoltre, al fine di valutare l'esistenza del controllo sono prese in considerazione le potenziali relazioni principale-agente; per valutare se opera come principale o come agente, il Gruppo prende in considerazione i seguenti fattori:

  • il potere decisionale sulla attività rilevanti della partecipata;
  • i diritti detenuti da altri soggetti;
  • la remunerazione a cui il Gruppo ha diritto;
  • l'esposizione del Gruppo alla variabilità dei rendimenti derivanti dall'eventuale partecipazione detenuta nella partecipata.

L'IFRS 10 identifica come "attività rilevanti" solo le attività che influenzano significativamente i rendimenti della società partecipata. In termini generali, quando le attività rilevanti sono gestite attraverso diritti di voto, i seguenti fattori forniscono evidenza di controllo:

  • possesso, direttamente o indirettamente attraverso le proprie controllate, di più della metà dei diritti di voto di una entità a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;
  • possesso della metà, o di una quota inferiore, dei voti esercitabili in assemblea e capacità pratica di governare unilateralmente le attività rilevanti attraverso: il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori; ovvero il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di clausole statutarie o di un contratto; ovvero il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario; ovvero il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario.

Per esercitare il potere è necessario che i diritti vantati dal Gruppo sull'entità partecipata siano sostanziali; per essere sostanziali tali diritti devono essere praticamente esercitabili quando le decisioni sulle attività rilevanti devono essere prese.

L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali, ove sostanziali, sono presi in considerazione all'atto di valutare se sussiste il potere o meno di dirigere le politiche finanziarie e gestionali di un'altra entità. Non si ravvisano situazioni nelle quali il Gruppo sia nelle condizioni di esercitare un "controllo di fatto" di entità in cui, pur in assenza della maggioranza dei diritti di voto, si dimostri il possesso di diritti anche di natura non partecipativa sia tale da consentire l'indirizzo in modo unidirezionale delle attività rilevanti dell'entità partecipata.

Tra le controllate non sono riscontrabili eventuali "entità strutturate" nelle quali i diritti di voto non rappresentano elementi determinanti per la valutazione del controllo, ivi incluse società veicolo (SPE/SPV) e fondi di investimento.

Al 31 dicembre 2019 si evidenzia che il Gruppo detiene la maggioranza dei diritti di voto in tutte le entità operative oggetto di consolidamento su base integrale.

Si precisa inoltre che non esistono casi nei quali:

  • il controllo deriva dal possesso di diritti di voto potenziali e/o altri diritti sostanziali;
  • il Gruppo detenga la maggioranza dei diritti di voto e non sia esposto alla variabilità dei rendimenti ed è in grado di influenzarli.

I fondi di investimento gestiti da società terze sono considerati controllati qualora il Gruppo sia esposto in misura significativa alla variabilità dei rendimenti e disponga al contempo del diritto unilaterale di rimozione della società di gestione.

In proposito si presume, a meno di evidenza differente, che l'esposizione alla variabilità dei rendimenti sia significativa qualora il Gruppo abbia sottoscritto almeno il 30% delle quote del fondo.

Valutazioni e assunzioni significative per stabilire l'esistenza di controllo congiunto o influenza notevole

Sono considerate società sottoposte a controllo congiunto (joint ventures), le entità per le quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra il Gruppo e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Una società collegata è un'impresa nella quale la partecipante esercita un'influenza notevole e che non è né una controllata in maniera esclusiva né controllata in modo congiunto.

Sono considerate società sottoposte ad una influenza notevole (collegate), le entità in cui il Gruppo possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.

L'influenza notevole si presume quando la partecipante detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 20% del capitale di un'altra società, oppure è in grado, anche attraverso patti parasociali, di esercitare un'influenza significativa attraverso:

  • la rappresentanza nell'organo di governo dell'impresa;
  • la partecipazione nel processo di definizione delle politiche, ivi inclusa la partecipazione nelle decisioni relative ai dividendi oppure ad altre distribuzioni;
  • l'esistenza di transazioni significative;
  • lo scambio di personale manageriale;
  • la fornitura di informazioni tecniche essenziali.

Non sono considerate sottoposte ad influenza notevole alcune interessenze superiori al 20% nelle quali il Gruppo detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela degli interessi patrimoniali.

Variazioni dell'area di consolidamento

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 sono intervenute alcune variazioni nell'area di consolidamento. Di seguito si presenta l'informativa di dettaglio relativa alle variazioni più significative.

Acquisizione di Galassia S.r.l. da parte di Mittel Design S.r.l.

Come descritto in precedenza in data 28 giugno 2019 la società Mittel Design S.r.l., controllata al 100% da Mittel S.p.A., ha acquisito il 68,64% di Galassia Group S.r.l., cui fanno capo le partecipazioni di controllo integrale in Galassia S.p.A. e, per il tramite di quest'ultima, in Galassia Hispania S.a.u.. Nel corso del mese di ottobre 2019 tale interessenza è stata incrementata al 90%. Il corrispettivo totale dell'acquisizione è stato pari a Euro 11,0 milioni. A fine esercizio Galassia Group S.r.l. è stata oggetto di fusione inversa per incorporazione nella controllata Galassia S.p.A., preventivamente ridenominata Galassia S.r.l..

L'acquisto ha comportato l'iscrizione iniziale di un avviamento di Euro 6,7 milioni.

Al fine di fornire una adeguata informativa, si riportano le informazioni sulla attività nette acquisite alla data di riferimento e della relativa determinazione dell'avviamento emergente nel bilancio consolidato di Mittel.

Situazione patrimoniale-finanziaria Galassia Group al 28 giugno 2019

Valori in Euro '000 Dati
Attività immateriali 62
Attività materiali 11.404
Crediti finanziari 332
Altre attività finanziarie 140
Crediti diversi e altre attività 1
Attività per imposte anticipate 599
Totale Attività Non Correnti 12.539
Rimanenze 6.412
Crediti finanziari 6
Attività fiscali correnti 523
Crediti diversi e altre attività 7.897
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 276
Totale Attività Correnti 15.113
Debiti finanziari (7.125)
Altre passività finanziarie (69)
Fondi per il personale (941)
Passività per imposte differite (1.164)
Totale Passività Non Correnti (9.300)
Debiti finanziari (5.486)
Debiti diversi e altre passività (8.127)
Totale Passività Correnti (13.613)
Attivo netto 4.739
Quota di pertinenza dell'Attivo netto (90%) 4.265
Corrispettivo di acquisto regolato a pronti 10.980
Corrispettivo di acquisto potenziale con regolamento differito -
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione 10.980
Avviamento dell'aggregazione d'impresa 6.715

Di seguito si riporta in dettaglio la liquidità utilizzata direttamente per l'acquisizione e per le operazioni alla stessa correlate:

Liquidità connessa con l'aggregazione d'impresa:
Corrispettivo di acquisto - quota regolata a pronti (10.980)
Costi correlati all'acquisizione (678)
Disponibilità liquide acquisite 276
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione (11.382)

Durante il periodo di valutazione, a seguito dell'ottenimento di nuove informazioni sul fair value provvisorio alla data di acquisizione di alcune attività rilevate, l'avviamento è stato rettificato.

Allo stato attuale, il processo di allocazione deve considerarsi ancora non definitivo, sebbene solido nei razionali sulla base delle informazioni ottenute dalla data di acquisizione del controllo; ai sensi del principio IFRS 3, infatti, in ragione della complessità di tale processo, la contabilizzazione delle operazioni di aggregazione aziendale può essere puntualmente completata in maniera definitiva entro dodici mesi dalla data di acquisizione. Sulla base di ciò, gli importi provvisoriamente stimati potrebbero essere soggetti a rettifiche, in funzione di maggiori e/o più puntuali informazioni che si renderanno disponibili nei prossimi mesi.

Acquisizione di Disegno Ceramica S.r.l. da parte di Mittel Design S.r.l.

Come descritto in precedenza in data 28 giugno 2019 la società Mittel Design S.r.l., controllata al 100% da Mittel S.p.A., ha acquisito l'80% di Disegno Ceramica S.r.l.. Il corrispettivo dell'acquisto è stato pari a Euro 3,0 milioni.

L'acquisto ha comportato l'iscrizione iniziale di un avviamento di Euro 2,1 milioni.

Al fine di fornire una adeguata informativa, si riportano le informazioni sulle attività nette acquisite alla data di riferimento e della relativa determinazione dell'avviamento emergente nel bilancio consolidato di Mittel.

Situazione patrimoniale-finanziaria Disegno Ceramica 28 giugno 2019

Valori in Euro '000 Dati
Attività immateriali
Attività materiali
67
5.889
Altre attività finanziarie
Crediti diversi e altre attività
1
150
Attività per imposte anticipate 468
Totale Attività Non Correnti 6.573
Rimanenze 4.514
Attività fiscali correnti 22
Crediti diversi e altre attività 3.416
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.134
Totale Attività Correnti 9.086
Debiti finanziari (5.219)
Fondi per il personale (387)
Passività per imposte differite (627)
Fondo per rischi ed oneri (150)
Debiti diversi e altre passività (789)
Totale Passività Non Correnti (7.171)
Debiti finanziari 168
Passività fiscali correnti (132)
Debiti diversi e altre passività (7.413)
Totale Passività Correnti (7.377)
Attivo (Passivo) netto 1.111
Quota di pertinenza dell'Attivo netto (80%) 889
Corrispettivo di acquisto regolato a pronti 2.960
Corrispettivo di acquisto potenziale con regolamento differito -
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione 2.960
Avviamento dell'aggregazione d'impresa 2.071

Di seguito si riporta in dettaglio la liquidità utilizzata direttamente per l'acquisizione e per le operazioni alla stessa correlate:

Liquidità connessa con l'aggregazione d'impresa:
Corrispettivo di acquisto - quota regolata a pronti (2.960)
Costi correlati all'acquisizione (156)
Disponibilità liquide acquisite 1.134
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione (1.982)

Durante il periodo di valutazione, a seguito dell'ottenimento di nuove informazioni sul fair value provvisorio alla data di acquisizione di alcune attività rilevate, l'avviamento è stato rettificato.

Allo stato attuale, il processo di allocazione deve considerarsi ancora non definitivo, sebbene solido nei razionali sulla base delle informazioni ottenute dalla data di acquisizione del controllo; ai sensi del principio IFRS 3, infatti, in ragione della complessità di tale processo, la contabilizzazione delle operazioni di aggregazione aziendale può essere puntualmente completata in maniera definitiva entro dodici mesi dalla data di acquisizione. Sulla base di ciò, gli importi provvisoriamente stimati potrebbero essere soggetti a rettifiche, in funzione di maggiori e/o più puntuali informazioni che si renderanno disponibili nei prossimi mesi.

Acquisizione di Nuova Residenza Serena S.r.l. da parte di Gruppo Zaffiro S.r.l.

In data 23 luglio 2019 la Gruppo Zaffiro S.r.l.., controllata al 60% da Mittel S.p.A., ha acquisito il 100% di Nuova Residenza Serena S.r.l.. Il corrispettivo dell'acquisto è stato pari a Euro 1,0 milioni.

L'acquisto ha comportato l'iscrizione iniziale di un avviamento di Euro 0,2 milioni.

Al fine di fornire una adeguata informativa, si riportano le informazioni sulla attività nette acquisite alla data di riferimento e della relativa determinazione dell'avviamento emergente nel bilancio consolidato di Mittel.

Situazione patrimoniale-finanziaria NRS 22 luglio 2019

Valori in Euro '000 Dati
Attivo (Passivo) netto 798
Quota di pertinenza dell'Attivo netto (100%) 798
Corrispettivo di acquisto regolato a pronti 277
Corrispettivo di acquisto potenziale con regolamento differito
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione
723
1.000
Avviamento dell'aggregazione d'impresa 202

Di seguito si riporta in dettaglio la liquidità utilizzata direttamente per l'acquisizione e per le operazioni alla stessa correlate:

Liquidità connessa con l'aggregazione d'impresa:
Corrispettivo di acquisto - quota regolata a pronti (277)
Costi correlati all'acquisizione (141)
Disponibilità liquide acquisite 44
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione (374)

Allo stato attuale, il processo di allocazione deve considerarsi ancora non definitivo, sebbene solido nei razionali sulla base delle informazioni ottenute dalla data di acquisizione del controllo; ai sensi del principio IFRS 3, infatti, in ragione della complessità di tale processo, la contabilizzazione delle operazioni di aggregazione aziendale può essere puntualmente completata in maniera definitiva entro dodici mesi dalla data di acquisizione. Sulla base di ciò, gli importi provvisoriamente stimati potrebbero essere soggetti a rettifiche, in funzione di maggiori e/o più puntuali informazioni che si renderanno disponibili nei prossimi mesi.

Acquisizione di C.P.M. S.r.l. da parte di Gruppo Zaffiro S.r.l.

In data 23 luglio 2019 la Gruppo Zaffiro S.r.l.., controllata al 60% da Mittel S.p.A., ha acquisito il 100% di C.P.M. S.r.l.. Il corrispettivo dell'acquisto è stato pari a Euro 8,7 milioni.

L'acquisto ha comportato l'iscrizione iniziale di un avviamento di Euro 2,8 milioni.

Al fine di fornire una adeguata informativa, si riportano le informazioni sulla attività nette acquisite alla data di riferimento e della relativa determinazione dell'avviamento emergente nel bilancio consolidato di Mittel.

Situazione patrimoniale-finanziaria CPM 30 giugno 2019

Valori in Euro '000 Dati
Attività immateriali 24
Attività materiali 8.493
Crediti diversi e altre attività 2
Attività per imposte anticipate 0
Totale Attività Non Correnti 8.518
Attività fiscali correnti 40
Crediti diversi e altre attività 331
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 196
Totale Attività Correnti 567
Debiti finanziari (159)
Fondi per il personale (3)
Passività per imposte differite (1.854)
Debiti diversi e altre passività (115)
Totale Passività Non Correnti (2.131)
Debiti finanziari (116)
Passività fiscali correnti (53)
Debiti diversi e altre passività (882)
Totale Passività Correnti (1.051)
Attivo (Passivo) netto 5.904
Quota di pertinenza dell'Attivo netto (100%) 5.904
Corrispettivo di acquisto regolato a pronti 8.670
Corrispettivo di acquisto potenziale con regolamento differito -
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione 8.670
Avviamento dell'aggregazione d'impresa 2.766

Di seguito si riporta in dettaglio la liquidità utilizzata direttamente per l'acquisizione e per le operazioni alla stessa correlate:

Liquidità connessa con l'aggregazione d'impresa:
Corrispettivo di acquisto - quota regolata a pronti (8.670)
Costi correlati all'acquisizione (40)
Disponibilità liquide acquisite 196
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione (8.514)

Allo stato attuale, il processo di allocazione deve considerarsi ancora non definitivo, sebbene solido nei razionali sulla base delle informazioni ottenute dalla data di acquisizione del controllo; ai sensi del principio IFRS 3, infatti, in ragione della complessità di tale processo, la contabilizzazione delle operazioni di aggregazione aziendale può essere puntualmente completata in maniera definitiva entro dodici mesi dalla data di acquisizione. Sulla base di ciò, gli importi provvisoriamente stimati potrebbero essere soggetti a rettifiche, in funzione di maggiori e/o più puntuali informazioni che si renderanno disponibili nei prossimi mesi.

Acquisizione del veicolo PIAM Immobiliare S.r.l. da parte di Gruppo Zaffiro S.r.l.;

Come descritto in precedenza, nel mese di giugno 2019 Gruppo Zaffiro S.r.l. ha acquisito il 100% del veicolo PIAM Immobiliare S.r.l..

Data la natura dell'acquisizione e la struttura patrimoniale del veicolo, tale operazione è stata inquadrata dal punto di vista contabile ai sensi dell'IFRS 3 come un'acquisizione di un'attività o di un gruppo di attività che non costituisce un'attività aziendale. Pertanto sono state identificate e rilevate le singole attività acquisite identificabili (incluse quelle attività che soddisfano la definizione di, e i criteri di rilevazione per, attività immateriali di cui allo IAS 38 Attività immateriali) e le singole passività identificabili assunte.

Il costo è stato imputato alle singole attività e passività identificabili sulla base dei rispettivi fair value (valori equi) alla data di acquisto. Tale operazione non ha generato avviamento.

Acquisizione di Sport Fashion Service S.r.l. da parte di Mittel S.p.A.

Come descritto in precedenza in data 15 novembre 2019 Mittel S.p.A., ha acquisito il 90% di Sport Fashion Service S.r.l. ("Ciesse Piumini") società che opera nel mercato dell'abbigliamento informale ed in particolare nei segmenti urban/lifestyle e outdoor.

L'investimento complessivo di Mittel S.p.A., interamente finanziato con mezzi propri, è stato pari a complessivi Euro 11,250 milioni più una componente di prezzo eventuale e differita con "cap" ("Earn-out") oltre ad Euro 4,050 milioni i relativi al subentro nel finanziamento soci in essere alla data del closing.

L'operazione è stata qualifica come operazione di aggregazione aziendale sotto controllo comune (c.d. business combination of entities under common control), in considerazione del fatto che tutte le entità coinvolte nell'aggregazione (Mittel e SFS) sono controllate dallo stesso soggetto (Blue Fashion Group, "BFG") sia prima sia dopo l'aggregazione nel Gruppo Mittel. In quanto tale, dal punto di vista contabile l'operazione risulta fuori campo di applicazione dell'IFRS 3 - "Aggregazioni aziendali" e, in assenza di norme specifiche che regolino la casistica nel corpo degli IAS/IFRS, in coerenza con Framework e IAS 8 e come ormai largamente condiviso dalle best practice di contabilizzazione applicate normalmente sul mercato (si veda anche doc. Assirevi OPI n.1 R), è stata contabilizzata nel rispetto del principio della continuità di valori patrimoniali del bilancio consolidato IAS/IFRS della comune controllante BFG a far tempo dalla data di acquisizione e senza rilevare effetti economici a tale data.

Con specifico riferimento alla "data di acquisizione" si specifica che, benché l'operazione abbia avuto efficacia giuridica 15 novembre 2019, la medesima, che coincide di norma con il momento nel quale l'acquirente ottiene il controllo (e, generalmente, trattasi della data in corrispondenza della quale avviene il trasferimento del corrispettivo e l'acquirente acquisisce le attività nette della società acquisita, c.d. "closing date"), è stata identificata nel 1° novembre 2019. A tal riguardo, posto che la redazione di una situazione contabile al 15 novembre 2019 avrebbe comportato una ricostruzione dei dati non accurata, il Gruppo Mittel ha deciso, stante il breve lasso temporale intercorso rispetto alla data di acquisizione, di optare per tale data di riferimento.

Al fine di fornire una adeguata informativa, si riportano le informazioni sulla attività nette acquisite alla data di riferimento:

Valori in Euro '000 Dati in continuità
di valori
Attività immateriali 20.276
Attività materiali 2.299
Crediti diversi e altre attività 69
Attività per imposte anticipate 174
Totale Attività Non Correnti 22.818
Rimanenze 4.075
Crediti diversi e altre attività 17.221
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.250
Totale Attività Correnti 23.546
Debiti finanziari (9.019)
Fondi per il personale (370)
Passività per imposte differite (137)
Fondi per rischi ed oneri (29)
Totale Passività Non Correnti (9.555)
Debiti finanziari (6.594)
Passività fiscali correnti (1.121)
Debiti diversi e altre passività (7.956)
Totale Passività Correnti (15.671)
Attivo netto 21.138
Quota di pertinenza dell'Attivo netto (90%) 19.024
Corrispettivo di acquisto regolato a pronti 11.250
Corrispettivo di acquisto potenziale con regolamento differito 5.705
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione 16.955
Bargain Purchase (PN under common control) 2.069

Situazione patrimoniale-finanziaria Sport Fashion Service al 31 ottobre 2019

La differenza tra il corrispettivo per l'acquisto complessivo del 90% di SFS da parte di Mittel pari a circa Euro 17 milioni, comprensivo della migliore stima dell'earn-out ("Consideration transferred" ovvero il costo sostenuto per l'acquisizione del controllo), e i valori netti contabili facenti capo a SFS ha fatto emergere un differenziale negativo pari a Euro 2,1 milioni.

Data la natura di operazione under common control tale differenziale è rilevato ad incremento del Patrimonio Netto di Gruppo, in luogo della rilevazione a conto economico che si sarebbe avuta qualora l'operazione fosse stata non under common control.

Di seguito si riporta in dettaglio la liquidità utilizzata direttamente per l'acquisizione e per le operazioni alla stessa correlate:

Liquidità connessa con l'aggregazione d'impresa:
Corrispettivo di acquisto - quota regolata a pronti (11.250)
Costi correlati all'acquisizione (310)
Disponibilità liquide acquisite 2.250
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione (9.310)

Altre operazioni

Nell'esercizio sono state realizzate le seguenti ulteriori operazioni:

  • l'incremento da parte di Mittel S.p.A. dall'85,01% al 99,71% in Earchimede S.p.A.;
  • la riduzione, sempre da parte di Mittel S.p.A. dal 75% al 60% dell'interessenza in Gruppo Zaffiro S.r.l.;
  • nonché l'incremento dall'80% al 90% della quota detenuta in Ceramica Cielo S.p.A. da Mittel Design S.r.l..

Tali, operazioni, avendo ad oggetto variazioni delle quote di possesso che non determinano la perdita o l'acquisizione del controllo sono state considerate, in ossequio alle previsioni dell'IFRS 10, operazioni tra soci e, di conseguenza, i relativi effetti sono contabilizzati ad incremento o diminuzione del patrimonio netto del Gruppo.

Informazioni aggiuntive sulle società controllate con partecipazioni di minoranza significative

In riferimento all'informativa richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 12, per ciascuna delle società controllate con partecipazioni di minoranza significative, si riportano nel seguito il riepilogo dei dati economici e finanziari della controllata al 31 dicembre 2019 e le informazioni relative alla quota delle interessenze partecipative detenute dai soci di minoranza e alla percentuale di diritti di voto.

I suddetti dati economici e patrimoniali sono rivenienti dalle situazioni contabili al 31 dicembre 2019 delle società controllate con interessenze di minoranza significative opportunamente riclassificate e rettificate per tenere conto del periodo e delle scritture di consolidamento e, ove necessario, per uniformarle ai principi contabili di Gruppo ai fini del consolidato al 31 dicembre 2019.

Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili

Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili

Valori in migliaia di Euro

Società controllate: Balder S.r.l. Ghea S.r.l. IMCS.p.A. Earchimede
S.p.A.
Fashion
District Group
S.r.l.
Parco
Mediterraneo
S.r.l.
Ceramica
Cielo S.p.A.
Galassia
Group
Disegno
Ceramica
S.r.l.
Gruppo
Zaffiro
Margine Operativo Lordo 28 (103) 3.196 (54) (172) (16) 4.601 5.488
di cui:
Ricavi
1.852 0 16.787 0 0 0 14.909 19.965
Variazioni delle rimanenze (423) 0 565 0 0 0 549 0
Costi per acquisti (708) 0 (10.561) 0 0 0 (5.031) (1.233)
Costi per servizi (283) (95) (1.170) (53) (29) (15) (3.243) (4.092)
Costi per il personale (406) 0 (2.472) 0 0 0 (3.545) (9.156)
Risultato Operativo (68) (103) 614 (54) (172) (16) 4.050 2.728
di cui:
Ammortamenti
Accantonamenti
(95)
(1)
0
0
(2.568)
(14)
0
0
0
0
0
0
(552)
0
(2.730)
(31)
Proventi finanziari 1 0 1 0 0 0 6 1.169
Oneri finanziari
(Rettifiche)/Riprese di valore attività finanziarie
(3)
0
0
0
(935)
0
(0)
135
0
0
(86)
0
(75)
(22)
(2.498)
(6)
Risultato ante Imposte (70) (103) (320) 81 (172) (102) 3.959 1.393
Imposte sul reddito (55) 28 59 31 33 18 (1.044) (217)
Utile (perdita) dell'esercizio (125) (75) (262) 112 (139) (83) 2.915 1.175
di cui Risultato di Pertinenza di Terzi 35 (37) (65) 0 (47) 1 292 224
Attività non correnti 1.007 0 53.225 2.502 1.971 0 11.807 12.114 6.198 212.197
di cui:
Crediti finanziari 0 0 700 0 1.890 0 0 332 0 0
Altre attività finanziarie 0 0 0 2.050 0 0 0 140 1 0
Attività correnti 2.411 2.723 21.522 2.611 6.364 2.486 25.124 16.521 13.365 27.858
di cui:
Rimanenze 528 0 7.533 0 0 2.300 5.883 7.809 6.077 73
Crediti finanziari 0 0 0 0 0 0 0 6 0 0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.584 2.707 6.690 2.198 4.544 74 9.606 276 3.849 16.274
Totale Attività 3.418 2.723 74.747 5.113 8.335 2.486 36.930 28.636 19.563 240.055
Passività non correnti 802 0 45.565 0 550 1.900 4.636 9.294 7.172 194.530
di cui:
Debiti finanziari 700 0 40.015 0 0 1.890 2.872 7.119 5.219 190.512
Passività correnti 892 1 12.801 110 2.038 461 12.202 13.587 10.092 36.833
di cui:
Debiti finanziari
0 0 1.093 0 0 0 1.320 5.486 2.547 11.090
Patrimonio Netto 1.725 2.722 16.381 5.003 5.747 125 20.093 5.755 2.299 8.692
di cui attribuibile ad interessenze di terzi 431 1.334 4.095 15 1.927 42 2.439 1.805 460 2.457

Interessenze di terzi, disponibilità dei voti di terzi e dividendi distribuiti ai terzi

Interessenze
sul capitale di
terzi %
Disponibilità di
voto di terzi %
(1)
Risultato di
terzi
Patrimonio
netto di terzi
Dividendi
distribuiti a
terzi
Ghea S.r.l. (2) 49,00% 49,00% (37) - 10.780
Disegno Ceramica S.r.l. 20,00% 20,00% (191) 27
Galassia S.p.A. 10,00% 10,00% 58 390
Galassia Hispania 10,00% 10,00% (6) 91
Ceramica Cielo S.r.l. 10,00% 10,00% 516 1.885
Earchimede S.p.A. 0,29% 0,29% - 14 22
Fashion District Group S.r.l. in liquidazione 33,53% 33,34% (39) 1.884
IMC S.r.l. 25,00% 25,00% (227) 3.933
Balder S.r.l. 25,00% 25,00% 15 411
Parco Mediterraneo S.r.l. 33,53% 33,53% (41) 50
Gruppo Zaffiro 40,00% 40,00% (248) 6.074
Sport Fashion Service S.r.l. 10,00% 10,00% 3 2.073
Fremil Gmbh 10,00% 10,00% - 43
(197) 16.875 10.802

(1) Disponibilità di voto nell'assemblea ordinaria

(2) Terzi presenti esclusivamente nel primo semestre, prima della liquidazione della società.

Con riferimento a tali interessenze di minoranza significative nelle società controllate si evidenzia che non sussistono particolari diritti di protezione dei soci di minoranza che possano limitare significativamente la capacità del Gruppo di cedere le attività e di estinguere le passività.

L'illustrazione dei criteri e dei metodi di determinazione dell'area di consolidamento e delle motivazioni per cui una partecipata è sottoposta a controllo congiunto o influenza notevole, è contenuta nella sezione Principi contabili significativi e criteri di redazione, alla quale si fa rinvio.

I prospetti contabili consolidati sono preparati sulla base delle situazioni contabili al 31 dicembre 2019 predisposte dalle rispettive società consolidate, rettificate, ove necessario, al fine di allineare le stesse ai criteri di classificazione ed ai principi contabili di gruppo conformi agli IFRS e adottati dal gruppo Mittel. Tali risultati, per le società oggetto di acquisizione nel corso dell'esercizio, sono relativi al periodo a partire dal quale le società fanno parte del perimetro di consolidamento di Mittel S.p.A..

Informazioni sulla situazione patrimoniale – finanziaria consolidata

Attività non correnti

4. Attività immateriali

Le attività immateriali, pari a Euro 105,5 milioni, risultano in significativo incremento rispetto agli Euro 73,4 milioni dell'esercizio precedente.

La voce si movimenta come segue:

Avviamento Marchi Impianto Concessioni
e licenze
Altre Totale
Valori al 01.01.2019 67.584.548 5.427.687 98 146.108 210.759 73.369.200
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni
- incremento per aggregazioni aziendali
-
30.155.151 1.752.919
12.199 -
82.223
112.599
122.818
939
133.250
125.737
32.246.361
- alienazioni
- riclassificazioni
- -
-
- ammortamenti - (245) (17.572) (134.541) (86.748) (239.106)
- altri movimenti - - - - - -
Totale variazioni 30.155.151 1.764.873 64.651 100.876 47.441 32.132.992
Valori al 31.12.2019 97.739.699 7.192.560 64.749 246.984 258.200 105.502.192

L'incremento complessivo della voce, pari a Euro 32,1 milioni, è da ricondurre:

  • per Euro 30,2 milioni alla rilevazione dell'avviamento relativo alle nuove acquisizioni effettuate nel corso dell' esercizio;
  • per Euro 1,8 milioni alla voce Marchi, sempre riferibile alle acquisizioni intervenute nell'anno e in particolare a quella di Sport Fashion Service.

L'avviamento in essere al 31 dicembre 2019, pari a Euro 97,7 milioni è riconducibile:

  • per Euro 45,7 milioni a Gruppo Zaffiro (e controllate), in incremento di Euro 3,0 milioni per le aggregazioni aziendali effettuate nell'esercizio (C.P.M. S.r.l. e N.R.S. S.r.l.);
  • per Euro 19,3 milioni a IMC, invariato rispetto al precedente esercizio;
  • per Euro 5,6 milioni a Ceramica Cielo, anch'esso invariato rispetto al 31 dicembre 2018;
  • per Euro 6,7 milioni a Galassia, acquisita nel mese di giugno e oggetto di un avviato, anche se non ancora definitivo (verrà completato entro il 30 giugno 2020), processo di PPA e di determinazione dei fair value degli attivi netti acquisiti;
  • per Euro 2,1 milioni a Disegno Ceramica, anch'essa acquisita nel mese di giugno e soggetta al processo di PPA e di determinazione dei fair value degli attivi netti acquisiti (anche tale processo si concluderà entro il 30 giugno 2020);
  • per Euro 18,4 milioni a Sport Fashion Service, società acquistata a novembre 2019 nell'ambito di un'operazione qualificabile come under common control, operazione contabilizzata in continuità di valori rispetto ai saldi IFRS della società, già oggetto di consolidamento da parte della società controllante indiretta di Mittel S.p.A..

La voce marchi, pari a Euro 7,2 milioni, è invece spiegata:

  • per Euro 4,3 milioni dal marchio di Ceramica Cielo, rilevato in sede di completamento del processo di PPA, al 30 giugno 2018;
  • per Euro 1,1 milioni dal brand del Gruppo Zaffiro, anch'esso rilevato in sede di completamento del correlato processo di PPA, al 31 dicembre 2017;
  • per Euro 1,7 milioni dai brand (ed in particolare dal marchio "Ciesse Piumini") detenuti da Sport Fashion Service.

Impairment test degli avviamenti

Al 31 dicembre 2019, in attesa del completamento dei processi di PPA delle aggregazioni aziendali effettuate nel corso dell'esercizio (Galassia S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l.) e in considerazione del fatto che la CGU facente capo a Ceramica Cielo è stata già sottoposta in data 30 giugno 2019 a impairment test annuale (senza ravvisare tematiche o indicatori che richiedessero aggiornamenti della valutazione prima del termine annuale previsto dallo IAS 36) sono state pertanto sottoposte ad impairment test le CGU riconducibili a:

  • Gruppo Zaffiro, il cui ultimo impairment test annuale era stato effettuato in data 31 dicembre 2018;
  • IMC, già sottoposta ad impairment test al 30 giugno 2019, ma per la quale la persistente debolezza del quadro macroeconomico complessivo, avendo continuato a determinare contingenti riflessi negativi sulla domanda del settore di riferimento (Automotive) e un conseguente andamento economico della società inferiore alle aspettative incorporate nelle precedenti valutazioni, ha richiesto un aggiornamento del test di impairment, svolto per analoghi motivi già al 30 giugno 2019, prima della naturale scadenza del termine obbligatorio annuale previsto dai principi contabili internazionali.

La verifica di impairment dei descritti avviamenti è stata svolta al fine di valutare la tenuta dei valori di carico al 31 dicembre 2019 ed è finalizzata ad accertare che il valore economicamente recuperabile, in base al valore d'uso d'impresa (Enterprise Value – "EV"), delle CGU individuate risulti superiore al valore contabile dell'avviamento e degli attivi netti della CGU stesse.

Si ricorda che il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo. Tale livello minimo coincide, nel caso specifico, con le entità giuridica oggetto delle acquisizioni, non essendo identificabili all'interno delle entità giuridiche attività o gruppi di attività che generano flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti da flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività.

Il "valore recuperabile" è definito dallo standard contabile come il maggiore tra:

  • il fair value dell'attività meno i costi di vendita (fair value less costs to sell);
  • il valore d'uso (value in use).

Il valore d'uso delle CGU sottoposte ad impairment ("Valore d'Uso della CGU") è determinato attraverso un "metodo finanziario" (metodo c.d. Discounted Cash Flow) che stima il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede possano essere generati dalla CGU.

Secondo tale metodo finanziario, il valore fondamentale dell'attività d'impresa è stimato sulla base di un approccio asset side, che muove dalla stima del valore dell'attivo operativo (c.d. Enterprise Value core o EV core), ottenuto come valore attuale dei flussi di cassa unlevered (Unlevered Free Cash Flows - UFCF) attesi futuri (netti d'imposta).

In particolare, secondo tale metodologia, nella prospettiva asset side, il valore operativo dell'attività d'impresa è rappresentato dal valore delle attività caratteristiche o operative, dato dalla somma del valore attuale dei flussi di cassa prodotti dalla gestione in un periodo di proiezione esplicita e del valore attuale delle attività operative dell'azienda al termine di tale periodo (Terminal Value).

Di seguito si riportano distintamente, per le CGU IMC e Gruppo Zaffiro, i parametri e i dati utilizzati per il calcolo del Valore d'Uso e le risultanze dei test di impairment effettuati.

IMC

Flussi di cassa operativi per il periodo di proiezione esplicita (2020-2024)

I flussi di cassa individuati nel metodo in oggetto sono quelli di natura operativa, destinati alla remunerazione e all'eventuale rimborso di tutti i fornitori di capitale sia di rischio che di debito.

La stima dei flussi attesi è determinata sulla base di proiezioni formalizzate nel Piano economico-finanziario approvato dall'organo amministrativo di IMC.

Ai fini del modello per il calcolo del valore d'uso adottato, si è assunto, come orizzonte temporale esplicito per la determinazione dei flussi per la CGU, il periodo 2020-2024, corrispondente alle proiezioni economicofinanziarie riportate nel Piano.

Terminal Value o valore residuo ("TV")

Il valore al termine del periodo di previsione analitica dei flussi (il cosiddetto "Terminal Value") è stato determinato, in un'ottica prudenziale, considerando esclusivamente un fattore di crescita nominale "g" (corrispondente al tasso di inflazione atteso nel lungo periodo) del flusso di cassa in uscita del periodo di proiezione analitica.

Tasso di attualizzazione dei flussi

Nella determinazione del Valore d'Uso i flussi finanziari sono stati attualizzati ad un tasso che rifletta le valutazioni correnti del mercato, il valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività, tenendo adeguatamente in considerazione la prospettiva di lungo periodo dei flussi utilizzati nella stima del Valore d'Uso della CGU.

Il costo del capitale è determinato al netto delle imposte, per coerenza con i flussi finanziari oggetto di attualizzazione.

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi, è stato utilizzato un tasso rappresentativo del costo di tutte le risorse finanziarie utilizzate dall'azienda, rappresentato dal costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital, "WACC").

Di seguito si riportano i parametri considerati nella stima del WACC.

    • Costo dell'equity – Ke: complessivamente il Costo del capitale di rischio (Ke) individuato al 31 dicembre 2019 si è attestato al 12,7% (11,0% al 31 dicembre 2018), sulla base dell'utilizzo dei seguenti parametri:
    • Il tasso risk-free è stato determinato con riferimento a titoli governativi del Tesoro Italiano a 10 anni dalla data di riferimento. Il tasso di rendimento di investimenti privi di rischio è stato stimato sulla base del rendimento medio effettivo lordo dei titoli di Stato Italiani a medio-lungo termine (BTP a 10 anni) rilevato alla data della verifica ed è risultato pari al 1,0%.
    • ll beta unlevered β: anche noto come "beta asset" o "beta dell'attivo", indica il fattore di interrelazione tra il rendimento effettivo di un'azione ed il rendimento complessivo del mercato di riferimento; esso misura la volatilità del titolo azionario rispetto al mercato. Il coefficiente Beta, è una misura della correlazione tra i flussi di cassa operativi della società e quelli attesi dal mercato nell'ipotesi che l'azienda sia priva di rischio finanziario ed è calcolato come una media dei beta unlevered di società comparabili. Il beta unlevered è risultato pari a 1,19. Tale coefficiente è stato riparametrato ipotizzando una struttura finanziaria caratteristica del settore nel quale opera la Società, per il quale è stato determinato un Gearing medio di settore (rapporto tra il capitale di debito (D) e la somma di capitale proprio (E) e capitale di debito (D+E)) del 35,5%, per cui si è calcolato e reputato ragionevole assumere un Beta relevered determinato pari a 1,69, che è stato considerato per la determinazione del Costo del Capital Ke;
    • E' stato utilizzato un market risk premium stimato pari al 5,2%;
    • E' stato previsto, in un'ottica prudenziale, un premio/sconto di rischio specifico complessivo del 3%, che si qualifica sostanzialmente come premio addizionale sul costo dell'equity ("Small cap size premium" o "Lack of Marketabiltiy discount"), al fine di riflettere le differenze dimensionali e la mancata quotazione rispetto al panel di comparabili utilizzato per la stima del Beta;
    • Costo del debito – Kd: è stata effettuata un'analisi del costo dell'indebitamento non corrente ed è stato rilevato un costo del debito sostenibile nel lungo termine pari al 4,0%. Aliquota fiscale – t: si applica una aliquota d'imposta sui redditi delle società (IRES) del 24,00%. Applicando un'aliquota d'imposta pari al 24,00%, il costo del debito al netto delle conseguenze fiscali risulta essere pari a circa il 3,05%.
    • Indice di indebitamento – D/(E+D): per quanto riguarda il leverage (ovvero il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto - D - ed il totale delle fonti di finanziamento D+E - Equity), sulla base della struttura finanziaria alla data di riferimento della valutazione, è stato assunto un livello di leverage medio di mercato. Ai fini della stima di un indice di indebitamento (D/E) sostenibile nel medio-lungo termine, si ritiene ragionevole, infatti, assumere un valore pari al 55,0%, al quale corrisponde un coefficiente di struttura finanziaria D/(D+E) del 35,5%.

Il tasso di attualizzazione WACC adottato per la valutazione in oggetto risulta essere dunque pari al 9,27% (8,4% al 31 dicembre 2018).

Risultati dell'impairment test

Il risultato dell'analisi di impairment, effettuata con riferimento all'Enterprise Value della CGU comparato con il corrispondente valore del capitale investito operativo della stessa CGU, è evidenziato nel seguente prospetto di sintesi degli esiti della valutazione effettuata. Tali risultati mostrano la piena recuperabilità dei valori contabili, in presenza di un valore recuperabile (colonna D) al valore contabile della CGU post PPA (colonna C).

(Valori in Euro '000) Carrying Amount 31.12.2019 Impairment test 31.12.2019
Impairment test IMC Capitale
Investito
Purchase Price
Allocation
(B)
Valore contabile
CGU post PPA
A+B=(C)
Valore
recuperabile
(EV)
(D)
Plusvalore (+)
/ Impairment
loss (-)
D-C
Capitale Investito (netto IFRS 16) 6.519 11.570 18.089
Avviamento 19.258 19.258
Capitale investito di Gruppo + Avviamento 37.347 42.361 5.014

Analisi di sensitività

Poiché il Valore d'Uso viene determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte, come richiesto dai principi IAS/IFRS, delle analisi di sensitività finalizzate a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti al variare di taluni parametri e ipotesi di fondo.

In considerazione dell'imprevedibilità della situazione di emergenza sanitaria in atto e delle ripercussioni che, inevitabilmente, discenderanno dalla stessa sia sul mercato italiano sia europeo, nonché della conseguente impossibilità di individuare una data certa in cui IMC ed i suoi clienti potranno effettivamente riprendere a pieno regime la propria attività produttiva, per il managament della società non è ad oggi possibile elaborare delle sicure previsioni analitiche sull'andamento della società nei prossimi mesi.

Pertanto, nonostante l'evento sia stato qualificato come non adjusting event ai sensi dello IAS 10, è stato comunque preso in adeguata considerazione per la presente sensitivity analysis.

Si è affiancata, pertanto, all'analisi della sensibilità del valore recuperabile ai parametri del modello di valutazione (tasso di attualizzazione e crescita) anche un'analisi sui possibili impatti dell'emergenza sul 2019 (in base alle prime stime del management ulteriormente stressate a livello centrale per lo svolgimento dell'impairment test, ipotizzando anche un effetto trascinamento per il 2021).

In particolare, è stato verificato che un incremento dell'1% del WACC renderebbe il valore recuperabile eguale al valore di carico in bilancio della CGU.

In ipotesi di azzeramento del tasso di crescita dei redditi nel Terminal Value, residuerebbe un'eccedenza del valore recuperabile rispetto al valore di carico.

Analogamente, in considerazione dell'emergenza Covid 19, ampliando le analisi di sensitività e prevedendo ad esempio, a parità di tasso di sconto (WACC) e tasso di crescita (g), un calo dell'EBITDA della partecipata fino al 70% nel 2020 e al 50% nel 2021 rispetto a quanto previsto nel Piano economico-finanziario sottostante il processo di impairment (abbattimenti peraltro più prudenti delle prime simulazioni effettuate dal management della società), non emergerebbe alcuna impairment loss.

Gruppo Zaffiro

Flussi di cassa operativi per il periodo di proiezione esplicita (2020-2024)

I flussi di cassa individuati nel metodo in oggetto sono quelli di natura operativa, destinati alla remunerazione e all'eventuale rimborso di tutti i fornitori di capitale sia di rischio che di debito.

La stima dei flussi attesi è determinata sulla base di proiezioni formalizzate nei Piani economico-finanziari approvato dagli organi amministrativi delle Società cui fanno capo le CGU del Gruppo Zaffiro sottoposte ad impairment test

Ai fini del modello per il calcolo del valore d'uso adottato, si è assunto, come orizzonte temporale esplicito per la determinazione dei flussi per la CGU, il periodo 2020-2024, corrispondente alle proiezioni economicofinanziarie riportate nel Piano.

Terminal Value o valore residuo ("TV")

Il valore al termine del periodo di previsione analitica dei flussi (il cosiddetto "Terminal Value") è stato determinato, in un'ottica prudenziale, considerando esclusivamente un fattore di crescita nominale "g" (corrispondente al tasso di inflazione atteso nel lungo periodo) del flusso di cassa in uscita del periodo di proiezione analitica.

Tasso di attualizzazione dei flussi

Nella determinazione del Valore d'Uso i flussi finanziari sono stati attualizzati ad un tasso che rifletta le valutazioni correnti del mercato, il valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività, tenendo adeguatamente in considerazione la prospettiva di lungo periodo dei flussi utilizzati nella stima del Valore d'Uso della CGU.

Il costo del capitale è determinato al netto delle imposte, per coerenza con i flussi finanziari oggetto di attualizzazione.

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi, è stato utilizzato un tasso rappresentativo del costo di tutte le risorse finanziarie utilizzate dall'azienda, rappresentato dal costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital, "WACC").

Di seguito si riportano i parametri considerati nella stima del WACC.

    • Costo dell'equity – Ke: complessivamente il Costo del capitale di rischio (Ke) individuato si è attestato all'8,4%, sulla base dell'utilizzo dei seguenti parametri:
    • Il tasso risk-free è stato determinato con riferimento a titoli governativi del Tesoro Italiano a 10 anni dalla data di riferimento. Il tasso di rendimento di investimenti privi di rischio è stato stimato sulla base del rendimento medio effettivo lordo dei titoli di Stato Italiani a medio-lungo termine (BTP a 10 anni) rilevato alla data della verifica ed è risultato pari al 1,0%.
    • ll beta unlevered β: anche noto come "beta asset" o "beta dell'attivo", indica il fattore di interrelazione tra il rendimento effettivo di un'azione ed il rendimento complessivo del mercato di riferimento; esso misura la volatilità del titolo azionario rispetto al mercato. Il coefficiente Beta, è una misura della correlazione tra i flussi di cassa operativi della società e quelli attesi dal mercato nell'ipotesi che l'azienda sia priva di rischio finanziario ed è calcolato come una media dei beta unlevered di società comparabili. Il beta unlevered è risultato pari a 0,62. Tale coefficiente è stato riparametrato ipotizzando una struttura finanziaria caratteristica del settore nel quale opera la Società, per il quale è stato determinato un Gearing medio di settore (rapporto tra il capitale di debito (D) e la somma di capitale proprio (E) e capitale di debito (D+E)) del 33%, per cui si è calcolato e reputato ragionevole assumere un Beta relevered determinato pari a 0,86, che è stato considerato per la determinazione del Costo del Capital Ke;
    • E' stato utilizzato un market risk premium stimato pari al 5,2%;
    • E' stato previsto, in un'ottica prudenziale, un premio/sconto di rischio specifico complessivo del 3%, che si qualifica sostanzialmente come premio addizionale sul costo dell'equity ("Small cap size premium" o "Lack of Marketabiltiy discount"), al fine di riflettere le differenze dimensionali e la mancata quotazione rispetto al panel di comparabili utilizzato per la stima del Beta;
    • Costo del debito – Kd: è stata effettuata un'analisi del costo dell'indebitamento non corrente ed è stato rilevato un costo del debito sostenibile nel lungo termine pari al 4,5%. Aliquota fiscale – t: si applica una aliquota d'imposta sui redditi delle società (IRES) del 24,00%.

Applicando un'aliquota d'imposta pari al 24,00%, il costo del debito al netto delle conseguenze fiscali risulta essere pari a circa il 3,4%.

  • Indice di indebitamento – D/(E+D): per quanto riguarda il leverage (ovvero il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto - D - ed il totale delle fonti di finanziamento D+E - Equity), sulla base della struttura finanziaria alla data di riferimento della valutazione, è stato assunto un livello di leverage medio di mercato. Ai fini della stima di un indice di indebitamento (D/E) sostenibile nel medio-lungo termine, si ritiene ragionevole, infatti, assumere un valore pari al 50%, al quale corrisponde un coefficiente di struttura finanziaria D/(D+E) del 33,3%.

Il tasso di attualizzazione WACC adottato per la valutazione in oggetto risulta essere dunque pari all'6,7%.

Risultati dell'impairment test

Il risultato dell'analisi di impairment, effettuata con riferimento all'Enterprise Value delle CGU comparato con il corrispondente valore del capitale investito operativo della stessa CGU, è evidenziato nel seguente prospetto di sintesi degli esiti della valutazione effettuata. Tali risultati mostrano la piena recuperabilità dei valori contabili, in presenza di un valore recuperabile ampiamente superiore al valore contabile della CGU post PPA per ciascuna delle otto CGU identificate al momento dell'acquisizione.

Come per gli esercizi precedenti, in aggiunta al test sulle singole CGU, al fine di verificare la recuperabilità nel suo complesso dell'avviamento rilevato sull'entità complessiva oggetto di aggregazione aziendale, si è reso necessario effettuare un impairment test di secondo livello.

Tale test ha richiesto l'identificazione di tutti i c.d. "corporate asset" che non sono stati oggetto di allocazione alle CGU costituenti le attività economiche "core" (nel caso specifico si tratta principalmente del brand a cui è stato allocato parte dell'avviamento) e i c.d. "corporate cost" non allocabili alle singole CGU, che nel caso specifico si identificano nei costi della struttura del Gruppo Zaffiro.

Per la considerazione nel valore recuperabile dei costi di struttura (spese operative e del personale della subholding Gruppo Zaffiro S.r.l.), gli stessi sono stati stimati con assoluta prudenza e in perpetuity utilizzando lo stesso orizzonte temporale e gli stessi parametri descritti per il test sulle singole CGU. La seguente tabella sintetizza le risultanze del test di impairment svolto.

(Valori in Euro '000) Carrying Amount 31.12.2019 Impairment test 31.12.2019
Impairment test II livello Capitale investito
(A)
Avviamento
(B)
Valore contabile
A+B=(C)
Valore
recuperabile (EV)
31.12.2017
(D)
Plusvalore (+)
/ Impairment
loss (-)
D-C
Totale CGU (1.316) 39.307 37.991 95.929 57.939
Gruppo Zaffiro 1.433 1.100 2.533 (17.544) (20.077)
Totale perimetro originaria acquisizione 117 40.407 40.524 78.386 37.862

Infine, sono state sottoposte ad impairment:

  • le ulteriori operazioni di aggregazione aziendale effettuate nel corso del 2018 nel settore RSA (acquisizione di un ramo d'azienda da parte del veicolo Gruppo Zaffiro S.r.l. e acquisizione della società Villa Gisella S.r.l. da parte del veicolo societario Zaffiro Firenze S.r.l.);
  • quelle effettuate nel 2019 (acquisizione della società C.P.M. S.r.l. e della società N.R.S. S.r.l.), per le quali, nonostante la recente acquisizione e la conseguente contabilizzazione provvisoria nel bilancio al 31 dicembre 2019, si è ritenuto in ogni caso di poter già sottoporre ad impairment test le due unità acquisite, per le quali: (i) non sono state preliminarmente ravvisate particolari tematiche di PPA oltre a quelle già incorporate nei saldi al 31 dicembre 2019; (ii) sono già disponibili affidabili piani economico-finanziari per la stima del valore recuperabile.

Anche le risultanze delle analisi di impairment svolte su queste ulteriori CGU riferibili al settore RSA hanno evidenziato un'ampia eccedenza dei valori recuperabili rispetto ai valori contabili iscritti (comprensivi degli avviamenti rilevati).

Analisi di sensitività

Poiché il Valore d'Uso viene determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte, come richiesto dai principi IAS/IFRS, delle analisi di sensitività finalizzate a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti al variare di taluni parametri e ipotesi di fondo.

In particolare, anche verificando l'impatto sul Valore d'Uso di una variazione sino a 100 bps in aumento del tasso di attualizzazione e dell'azzeramento del tasso di crescita g ai fini della stima del Terminal Value, emergerebbero ampie eccedenze tra i valori recuperabili Anche in questo scenario pessimistico, comunque, non emergerebbero casistiche di impairment, né per l'intero Gruppo, né per le singole CGU.

Per quanto riguarda l'emergenza sanitaria legata al Covid-19, si rileva come tali eventi successivi si configurano come eventi non adjusting ai sensi dello IAS 10, in quanto non relativi a situazioni già esistenti alla data di riferimento della valutazione e del bilancio (31 dicembre 2019). In ogni caso tale aspetto è stato prudenzialmente tenuto in considerazione nell'ambito delle analisi di sensitivity, incorporando nelle stesse le prime risultanze stimate dei possibili impatti dell'emergenza in corso.

Nonostante l'imprevedibilità della situazione di emergenza sanitaria in atto e delle ripercussioni che, inevitabilmente, discenderanno dalla stessa, il management della società ha comunque già effettuato un primo prudente esercizio simulativo, basato su un abbattimento dei tassi di riempimento e conseguentemente della marginalità delle strutture per il 2020.

Tale esercizio è stato incorporato come sensitivity aggiuntiva (ipotizzando anche un effetto trascinamento per i primi anni di piano) e non ha evidenziato problematiche valutative, alla luce dell'ampio margine presente, per tutte le CGU (così come a livello corporate per l'impairment test di secondo livello), tra valori recuperabili e valori di carico.

5. Attività materiali

Figurano per Euro 260,6 milioni e si incrementano di Euro 213,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2018. Nel dettaglio, la voce si movimenta come segue:

Terreni e
Fabbricati
Investimenti
immobiliari
Impianti e
macchinari
Macchine ed
attrezzature
d'ufficio
Diritti d'uso Altri beni Totale
Valori al 01.01.2019 18.594.673 23.828.350 2.744.504 1.721.019 46.888.546
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni
- incremento per aggregazioni aziendali
- alienazioni
- riclassificazioni
13.202.526
12.565.487
(11.979.654)
2.881.906
5.285.630
(24.466)
2.282.219
1.517.433
(222.260)
5.777.492 2.013.055
248.512
(325.617)
26.157.198
19.617.062
(12.551.997)
-
- ammortamenti
- altri movimenti
(651.193)
-
(5.375.711)
-
(502.341)
-
(7.114.527)
194.719.201
(629.697)
-
(14.273.469)
194.719.201
Totale variazioni
Valori al 31.12.2019
13.137.166
31.731.839
- 2.767.359
26.595.709
3.075.051 193.382.166
5.819.555 193.382.166
1.306.253
3.027.272
213.667.995
260.556.541

La voce risulta significativamente influenzata dall'applicazione dell'IFRS 16, che come ampiamente descritto in altre sezioni della presente relazione annuale, ha comportato l'iscrizione al 31 dicembre 2019 di diritti d'uso per complessivi Euro 193,4 milioni.

Di seguito si riporta una tabella che riepiloga la movimentazione della voce, a partire dalla prima applicazione del principio all'1 gennaio 2019.

Valore nettoal
01.01.2019 per
Incrementi per
nuovi contratti
Operazioni di Azerezazioni di Altre vanazioni Valore netto al
FTAIRS \$16 di leasing retrolo cazione Alenazioni Ammortamenti imprese Svalutazioni nette a 31.12.2019
Terreni, Fabbiticati e Edifici 116.459.981 51.298.427 16.977.695 6877.871 12.041.493 2 777 895 192.677.571
Amrezzalure 268 329 (99.618) 168.713
Mobili e macchinario da ufficio 20 390 (13.004) 33,441 40.827
Autoveicioli e Mezzi di trasporto interro 38 ₪5 વી ટેરેન (55.735) 183.621 258.226
Autovettire 111 352 123.785 (68.301) 79.534 (25.010) 15.469 236.830
Totale 116.898 07 51.514.477 16.977.695 (7.114 526) 12.338.089 (25.010) 2 133.364 193.382.166

Si precisa che nel corso dell'esercizio sono state perfezionate operazioni di vendita e di retrolocazione nel settore RSA ad un corrispettivo di vendita superiore al valore delle attività iscritte. La plusvalenza relativa alla percentuale del precedente valore contabile dell'attività che si riferisce al diritto di utilizzo mantenuto dal Gruppo è stata imputata a riduzione del valore contabile del diritto d'uso (Euro 5,6 milioni), rilevando a conto economico solo l'importo dell'utile si riferisce alla quota di diritti trasferiti.

6. Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Figurano per Euro 6,1 milioni, sostanzialmente invariate rispetto al periodo precedente.

31.12.2019 31.12.2018
Mittel Generale Investimenti S.r.l. 5.400.000 5.400.000
Mit.Fin S.p.A. 200.789 246.560
Superpartes S.p.A. 512.554 474.223
6.113.343 6.120.783

La movimentazione della voce è cosi dettagliata:

Rettifica per
adeguamento
% Valori al Utili/(perdite) alla riserva di Altre Dividendi Valori al
Denominazione/ragione sociale detenuta 1.01.2019 Acquisti Cessioni pro quota valutazione variazioni distribuiti 30.06.2019
Imprese collegate
Dirette
Mittel Generale Investimenti S.r.l. 27,00% 5.400.000 - - - - - - 5.400.000
Mit.Fin Compagnia Finanziara S.p.A. 30,00% 246.560 - - (45.771) - - - 200.789
Tramite Earchimede S.p.A. - - - - - -
Superpartes S.p.A. 11,86% 474.224 - - 53.171 - (14.840) - 512.555
6.120.784 - - 7.400 - (14.840) - 6.113.343

Informativa sulle partecipazioni a controllo congiunto e collegate

La riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni a controllo congiunto e collegate è riportata nel seguente dettaglio:

(Migliaia di Euro) Patrimonio
netto
complessivo
Pro Quota
patrimonio
netto
Avviamento Altre
variazioni
Valore di
bilancio
consolidato
Imprese sottoposte ad influenza notevole:
Mittel Generale Investimenti S.r.l 22.695 6.128 - (728) 5.400
Mit.Fin Compagnia Finanziara S.p.A. 669 201 - - 201
Superpartes S.p.A. 1.281 149 364 - 513
24.645 6.477 364 (728) 6.113
24.645 6.477 364 (728) 6.113

Società collegate

I dati economici e patrimoniali rivenienti dalle situazioni contabili al 31 dicembre 2019 delle società collegate rettificati per riflettere le rettifiche apportate in conformità ai principi IAS/IFRS ai fini dell'applicazione metodo del patrimonio netto ai fini della formazione del consolidato di Gruppo e la riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni collegate è riportata nel seguente dettaglio:

Mit.Fin Compagnia Mittel Generale
Imprese sottoposte ad influenza notevole Finanziaria S.p.A. Superpartes S.p.A. Investimenti S.r.l.
(migliaia di euro)
Attività non correnti 3 1.025 23.589
Crediti finanziari - - 23.576
Altre attività finanziarie - - -
Attività correnti 1.017 532 3.477
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 845 300 747
Totale attività 1.020 1.557 27.066
Patrimonio netto 669 1.281 22.695
Passività non correnti 35 66 857
Debiti finanziari non correnti - - -
Passività correnti 316 210 3.514
Debiti finanziari correnti - 50 3.275
Totale passivo e patrimonio netto 1.020 1.557 27.066
Margine Operativo Lordo (129) (117) (715)
Costi per servizi (1.231) (405) (447)
Risultato Operativo (132) (125) (1.124)
Ammortamenti (2) - (9)
Rettifiche di valore attività finanziarie - - (400)
Proventi finanziari 1 606 1.678
Oneri finanziari - (33) (375)
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie - - 1.100
Risultato ante Imposte (131) 448 1.279
Imposte sul reddito (22) - (208)
Utile (perdita) dell'esercizio (1) (153) 448 1.071
Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2) - - -
Utile(perdita) complessivo (3) = (1) + (2) (153) 448 1.071

Non si segnalano restrizioni significative alle capacità delle partecipate sottoposte ad influenza notevole di trasferire fondi all'entità partecipante ed impegni di particolare significatività riferiti a società sottoposte ad influenza notevole.

Si precisa che, allo stato attuale, non sussistono impegni derivanti da accordi contrattuali, particolari eventi o circostanze che potrebbero esporre la controllante Mittel S.p.A. e le sue controllate a fornire sostegno finanziario ad imprese collegate o entità strutturate non consolidate che potrebbero determinare uscite future di flussi finanziarie e obbligazioni da impegni incondizionati di acquisto ovvero impegni non rilevati ad erogare finanziamenti o ad assicurare altra tipologia di sostegno finanziario, inclusa l'intenzione di assistere entità partecipate nell'ottenimento di sostegno finanziario.

7. Crediti finanziari

Figurano per Euro 33,5 milioni e si decrementano di Euro 12,3 milioni.

31.12.2019 31.12.2018
Finanziamenti 32.936.875 45.600.456
Altri crediti 522.797 200.000
Depositi cauzionali - -
33.459.672 45.800.456

La voce "Finanziamenti" è costituita da finanziamenti in essere per la capogruppo Mittel S.p.A..

La voce "altri crediti" è costituita per Euro 0,2 milioni dalla contribuzione di Markfactor S.r.l. in liquidazione, e per Euro 0,3 milioni alla contribuzione di Galassia S.r.l..

La voce Finanziamenti è cosi composta:

31.12.2019 31.12.2018
- Finanziamenti - enti finanziari 9.847.964 9.806.032
- Finanziamenti - clientela 23.088.911 35.794.424
32.936.875 45.600.456

8. Altre attività finanziarie

Figurano per Euro 16,4 milioni e si decrementano per Euro 1,5 milioni.

La voce si compone come segue:

31.12.2019 31.12.2018
Attivita' finanziarie
Titoli di capitale e quote di fondi 16.360.952 17.864.891
Titoli obbligazionari - -
Strumenti finanziari derivati - -
Attività finanziarie valutate al fair value - -
16.360.952 17.864.891

La voce comprende strumenti rappresentativi del patrimonio netto di imprese iscritte come attività finanziarie e attività finanziarie valutate al fair value e risulta composta come segue:

31.12.2019 31.12.2018
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 11.523.972 12.341.764
Equinox Two S.c.a. 700.992 1.313.669
Fondo Cosimo I 582.240 1.253.095
SIA - SSB S.p.A. 1.400.000 1.400.000
Opera 2 Partecipations S.C.A. 249.116 178.103
Medinvest International S.A. 426.000 426.000
Investitori Associati II S.A. 833.170 849.154
Nomisma S.p.A. 100.000 100.000
Isfor 2000 S.c.p.a. 3.000 3.000
BCC di Casalgrasso e Sant'Albano di Stura 106 106
House Lab s.r.l. 100.000 -
Altre 27.327 -
Titoli obbligazionari:
BTP scad. 01/11/23 295.029 -
Polizza Vita Generali 120.000 -
16.360.952 17.864.891

La movimentazione delle attività finanziarie non correnti è cosi dettagliata:

(Richiamo
Valori al Acquisti e fondi) Plusvalenze Svalutazioni per Adeguamenti Valori al
Denominazione/ragione sociale 01/01/2019 sottoscrizioni Rimborsi Cessioni (minusvalenze) impairment al fair value 31/12/2019
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 12.341.764 - - - - (817.792) 11.523.972
Equinox Two S.c.a. 1.313.669 (677.729) - - - 65.052 700.992
Fondo Cosimo I 1.253.095 - - - - (670.855) 582.240
SIA - SSB S.p.A. 1.400.000 - - - - - 1.400.000
Opera 2 Partecipations S.C.A. 178.103 - - - - 71.013 249.116
Medinvest International S.A. 426.000 - - - - - 426.000
Investitori Associati II S.A. 849.154 - - - - (15.984) 833.170
Nomisma S.p.A. 100.000 - - - - - 100.000
Isfor 2000 S.c.p.a. 3.000 - - - - - 3.000
BCC di Casalgrasso e Sant'Albano di Stura 106 - - - - - 106
House Lab s.r.l. 100.000 - - - - - 100.000
Altre 27.327 - - - - - 27.327
Titoli obbligazionari:
BTP scad. 01/11/23 - 295.029 - - - - - 295.029
Polizza Vita Generali - 120.000 - - - - - 120.000
17.864.891 542.356 (677.729) - - - (1.368.566) 16.360.952

I decrementi netti da valutazione, complessivamente pari a Euro 1,4 milioni, sono spiegati dall'effetto netto di svalutazioni nette di attività detenute dalla Capogruppo per Euro 1,5 milioni (svalutazioni per Euro 1,4 milioni e rivalutazioni per Euro 0,1 milioni) e di rivalutazioni nette per Euro 0,1 milioni effettuate da Earchimede S.p.A..

9. Crediti diversi ed altre attività

La voce "Crediti diversi ed altre attività" non correnti, pari ad Euro 0,9 milioni (Euro 0,9 milioni al 31 dicembre 2018) è cosi composta:

31.12.2019 31.12.2018
Crediti tributari 113.777 146.258
Altri crediti 690.696 474.511
Altre attività 93.583 280.261
898.056 901.030

10. Imposte anticipate

Figurano per Euro 11,4 milioni e si incrementano per Euro 6,8 milioni.

31.12.2019 31.12.2018
Attività fiscali in contropartita a CE 10.892.172 4.320.410
Attività fiscali in contropartita a PN 524.632 265.674
11.416.804 4.586.084
31.12.2019 31.12.2018
Imposte anticipate
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali 134.515 81.403
Accantonamenti 156.908 126.413
Altre attività / passività 5.019.158 259.022
Perdite portate a nuovo 6.090.734 4.090.734
Altre 15.489 28.512
11.416.804 4.586.084

La movimentazione della voce attività fiscali con contropartita a conto economico è la seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Esistenza iniziale 4.320.410 350.679
Aumenti 6.571.762 4.133.583
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 17.472 32.742
- altre 17.472 32.742
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 6.554.290 4.100.841
Diminuzioni - (163.852)
Imposte anticipate annullate nell'esercizio: - (4.722)
- rigiri - (4.722)
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni - (159.130)
10.892.172 4.320.410

La movimentazione della voce attività fiscali con contropartita il patrimonio netto è la seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Esistenza iniziale 265.674 72.774
Aumenti 259.433 210.852
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 259.433 210.852
Diminuzioni (475) (17.952)
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (475) (17.952)
524.632 265.674

Le imposte anticipate sono iscritte in quanto è ritenuto probabile che si realizzi un imponibile fiscale positivo tale da consentire l'utilizzo dell'importo iscritto al 31 dicembre 2019.

Il management ha rilevato il valore delle imposte differite attive iscritte nelle società del Gruppo fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste entro l'orizzonte temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate entro l'orizzonte temporale implicito nella pianificazione di Gruppo.

Come dettagliato in altre sezioni della presente relazione finanziaria, a fronte dei benefici fiscali latenti presenti e delle importanti modifiche del perimetro del Gruppo intervenute negli ultimi esercizi, che hanno comportato, o comporteranno a breve, l'ingresso nel perimetro del consolidato fiscale di società con significativi imponibili fiscali ed il conseguente radicale mutamento delle prospettive di recupero dei benefici fiscali latenti presenti, a partire dallo scorso esercizio sono state stanziate imposte anticipate sulle consistenti perdite fiscali e sugli ulteriori benefici fiscali latenti maturati nell'ambito del consolidato fiscale nei precedenti esercizi.

Alla data del 31 dicembre 2019 le residue perdite pregresse utilizzabili di pertinenza del consolidato fiscale ammontano a circa Euro 45 milioni, cui si aggiungono eccedenze di interessi passivi utilizzabili in consolidato fiscale per circa Euro 19 milioni, per un valore fiscale complessivo (al tax rate del 24%) di circa 15 milioni (a fronte di un valore iscritto tra le imposte anticipate di Euro 6 milioni). In aggiunta alle perdite del consolidato fiscale, Mittel S.p.A. presenta, ad esito della risposta positiva ottenuta in un precedente esercizio ad un apposito interpello presentato, perdite fiscali pari ad Euro 60 milioni relative alle società incorporate Hopa S.p.A. e Tethys S.p.A.. A fronte di tali perdite, non utilizzabili in consolidato fiscale, in assenza di significativi imponibili previsti per la società Mittel S.p.A., non sono state iscritte imposte anticipate.

Per i prossimi esercizi ci si attende che le acquisizioni già effettuate comportino l'inclusione nel perimetro del Gruppo di ulteriori realtà operative fortemente redditive con consistenti imponibili fiscali. Quest'ultima circostanza consentirà, attraverso l'inclusione delle nuove società acquisite nel consolidato fiscale di Mittel S.p.A., la valorizzazione delle ulteriori perdite fiscali pregresse del Gruppo, al momento non valorizzate.

Si segnala, infine, la significativa incidenza sulla voce delle imposte anticipate stanziate sul complessivo effetto patrimoniale delle scritture effettuate in conseguenza dell'applicazione dell'IFRS 16, da ricondurre alla momentanea mancata rilevanza fiscale di tali impatti patrimoniali (presenti esclusivamente a livello di bilancio consolidato essendo relativi a società controllate non IAS adopter), che verranno riassorbiti lungo la durata dei contratti.

Attività correnti

11. Rimanenze

Al 31 dicembre 2019 la voce, pari ad Euro 78,5 milioni, risulta incrementata di Euro 0,2 milioni rispetto all'esercizio precedente. In particolare la voce è cosi composta:

31.12.2019 31.12.2018
Rimanenze immobiliari 51.858.576 64.816.430
Rimanenze merci e prodotti 23.129.809 9.478.301
Rimanenze materie prime 3.526.061 3.962.157
78.514.446 78.256.888

Rimanenze immobiliari

Per quanto concerne le rimanenze immobiliari si veda la tabella seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Gamma Tre S.r.l. 2.900.000 2.900.000
Lucianita S.r.l. in liquidazione 92.628
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 29.852.177 44.566.542
MiVa S.r.l. 15.521.449 13.757.260
Parco Mediterraneo S.r.l. 2.300.000 2.300.000
Regina S.r.l. 1.284.950 1.200.000
Totale 51.858.576 64.816.430

La movimentazione della voce "Rimanenze immobiliari" è cosi dettagliata:

31.12.2018 giroconti
iniziative/altro
Incrementi per
capitalizzazione
costi
Decrementi
per vendite
Svalutazioni Variazioni su
anticipazioni
31.12.2019
Gamma Tre S.r.l. 2.900.000 - - - - - 2.900.000
Lucianita S.r.l. 92.628 - - (92.628) - - -
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 44.566.542 - - (14.714.365) - - 29.852.177
MiVa S.r.l. 13.757.260 - 1.842.946 - - (78.757) 15.521.449
Regina S.r.l. 1.200.000 - 84.950 - - - 1.284.950
Parco Mediterraneo S.r.l. 2.300.000 - - - - - 2.300.000
Totale 64.816.430 - 1.927.896 (14.806.993) - (78.757) 51.858.576

Al fine di permettere una migliore analisi del portafoglio immobiliare del Gruppo, a supporto dell'informativa di bilancio si richiamano i criteri di contabilizzazione utilizzati nonché i riferimenti ai valori di mercato applicati.

Il portafoglio immobiliare include aree edificabili, immobili in costruzione, immobili ultimati in vendita e immobili destinati alla vendita. Gli immobili e le aree edificabili che rientrano nei progetti di sviluppo immobiliare sono valutati al minore tra il costo di acquisizione ed il corrispondente presunto valore netto di realizzo. Il costo è aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari capitalizzabili. L'eventuale svalutazione al valore netto di realizzo viene effettuata sulla base di una valutazione eseguita sui singoli immobili da periti esterni.

Il valore di mercato del portafoglio immobiliare

Per valore di mercato si intende il valore determinato dalle perizie sui singoli immobili effettuate da esperti esterni; la valutazione viene effettuata in corrispondenza della chiusura del bilancio. Le valutazioni fanno ricorso ad informazioni che riguardano principalmente: l'arco temporale dell'operazione immobiliare, le caratteristiche dell'operazione immobiliare (quantificazione superfici e suddivisione per destinazione d'uso), entità degli oneri e degli impegni a carico della proprietà.

In dettaglio, per i progetti "di sviluppo immobiliare", i criteri adottati dai periti esterni hanno previsto l'utilizzo del Metodo della Trasformazione che si basa sull'attualizzazione, alla data della stima, dei flussi di cassa generati dall'operazione immobiliare nell'arco di tempo corrispondente alla sua durata tenendo conto, mediante l'utilizzo di appropriati tassi di attualizzazione, delle componenti finanziarie e del rischio imprenditoriale dell'operazione. Essendo i flussi di cassa il risultato della differenza tra ricavi e costi, più sinteticamente il valore dell'iniziativa determinato con tale metodo si può definire come differenza tra il Valore della proprietà trasformata e i costi sostenuti per la trasformazione.

Per immobili disponibili ad essere valorizzabiti nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano senza interventi strutturali significativi né cambi di destinazione d'uso, è stato utilizzato il Metodo Reddituale/finanziario (Discounted Cash Flow analysis). Il metodo si basa sul presupposto che nessun acquirente razionale sia disposto a pagare un prezzo per acquisire un bene immobiliare che sia superiore al valore attuale dei benefici economici che il bene stesso sarà in grado di produrre durante la sua vita utile. Per quanto riguarda, nello specifico, gli immobili oggetto di valutazione, i benefici economici sono rappresentati dai flussi di cassa generati dalla "messa a reddito" dell'immobile e dalla successiva dismissione e pertanto dai canoni di locazione (effettivi e/o potenziali) dell'immobile al netto dei costi di gestione in capo alla proprietà immobiliare e dal Terminal Value dell'immobile.

Infine, per gli immobili ultimati in corso di vendita è stato utilizzato il metodo comparativo (o di mercato), che si si basa sul presupposto che nessun acquirente razionale sia disposto a pagare un prezzo per acquisire un bene immobiliare superiore al costo di beni similari che presentino lo stesso grado di utilità. Questa espressione rimanda ai principi economici di sostituzione (secondo il quale il valore di un bene è determinato dal prezzo che dovrebbe essere pagato per acquistare un bene perfettamente identico con le stesse caratteristiche di utilità e desiderabilità) e di equilibrio tra domanda ed offerta (secondo il quale il prezzo di un bene è determinato direttamente dal mercato di scambio e rappresenta la sintesi conclusiva del processo di negoziazione a cui partecipano acquirenti e venditori).

Tutte le informazioni disponibili sono utilizzate per la valutazione, tenendo in considerazione fattori quali: periodo di sviluppo o di messa a reddito, ubicazione, età, qualità e condizione dei fabbricati (accessibilità, superficie, tipologia costruttiva, stato di conservazione, funzionalità) e i metodi di pagamento.

Rimanenze di materie prime, merci e prodotti

A tale categoria di rimanenze contribuiscono le società del Gruppo di tipo industriale. In particolare la voce è principalmente spiegata:

  • per Euro 5,2 milioni da IMC S.p.A.;
  • per Euro 0,4 milioni da Balder S.r.l.;
  • per Euro 6,4 milioni da Ceramica Cielo S.p.A;
  • per Euro 3,6 milioni da Dicegno Ceramica S.r.l.;
  • per Euro 6,0 milioni da Galassia S.r.l.;
  • per Euro 0,2 milioni da Galassia Hispania;
  • per Euro 4,8 milioni da Sport Fashion Service S.r.l..

Anche il magazzino industriale viene valutato attentamente in sede di chiusura di reportistica, identificando eventuali fenomeni di obsolescenza o di lenta o assente movimentazione.

12. Crediti finanziari

La voce è pari ad Euro 0,1 milioni (non presente al 31 dicembre 2018).

31.12.2019 31.12.2018
Finanziamenti - -
Altri crediti 25.200 -
Depositi cauzionali - -
25.200 -

13. Attività fiscali

Al 31 dicembre 2019 la voce, pari ad Euro 1,6 milioni, si incrementa di Euro 3,8 milioni.

31.12.2019 31.12.2018
Ires 1.158.965 4.549.018
Irap 455.263 864.480
Altri tributi - -
1.614.228 5.413.498

Le attività fiscali correnti Ires sono riferibili, principalmente, per Euro 422 migliaia, al credito verso l'erario derivante dalle ritenute d'acconto subite e dagli acconti versati ad oggi in capo a Mittel S.p.A., per Euro 500 migliaia a IMC S.r.l., per Euro 50 migliaia ad Earchimede S.p.A. e per Euro 97 migliaia ai crediti IRES delle società del settore immobiliare.

Il credito Irap è imputabile principalmente, agli acconti versati da Mittel S.p.A. (Euro 153 migliaia), IMC S.p.A. (Euro 162 migliaia), Balder S.r.l. (40 migliaia), Earchimede S.p.A. (Euro 43 migliaia) e Disegno Ceramica S.r.l. (Euro 31 migliaia).

La voce presenta la seguente movimentazione:

31.12.2019 31.12.2018
Esistenza iniziale 5.413.498 9.411.540
Aumenti 911.219 215.778
Attività fiscali correnti rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Altri aumenti 911.219 215.778
Diminuzioni (4.710.489) (4.213.820)
Attività fiscali correnti annullate nell'esercizio: - -
- rimborsi - -
Altre riduzioni (4.710.489) (4.213.820)
1.614.228 5.413.498

14. Crediti diversi e altre attività

Al 31 dicembre 2019 la voce, pari ad Euro 50,2 milioni, si incrementa di Euro 27 milioni e risulta composta come segue:

31.12.2019 31.12.2018
Crediti commerciali 39.246.546 16.824.957
Altri crediti tributari 5.249.782 2.950.113
Altri crediti 4.585.136 2.277.386
Ratei e risconti attivi 1.118.939 1.150.118
50.200.403 23.202.574

La voce crediti commerciali è principalmente costituita dai crediti verso la clientela derivanti dall'attività caratteristica delle società del Gruppo.

I crediti tributari si riferiscono principalmente al credito IVA di gruppo, per Euro 4,4 milioni.

La voce altri crediti è principalmente dovuta alla contribuzione: (i) del settore Automotive per Euro 0,3 milioni; (ii) del settore RSA per Euro 2,7 milioni; (iii) del settore Design per Euro 1 milione; per Euro 0,3 milioni da Fashion District Group S.r.l. in liquidazione e di Mittel S.p.A. per Euro 0,1 milioni.

La voce ratei è principalmente dovuta alla contribuzione: (i) del settore Design per Euro 0,4 milioni, (ii) del settore RSA per Euro 0,3 milioni, (iii) del settore Fashion per Euro 0,3 milioni, (iv) del settore Automotive per Euro 0,1 milioni e alla contribuzione della capogruppo per Euro 0,1 milioni.

15. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide, pari ad Euro 173,2 milioni (Euro 223,8 milioni al 31 dicembre 2018), comprendono la liquidità detenuta dalle società del Gruppo e gli investimenti in depositi bancari. La voce risulta così composta:

31.12.2019 31.12.2018
Cassa 103.433 224.014
Depositi bancari e postali 173.061.829 223.598.277
173.165.262 223.822.291

Per la movimentazione della voce si rimanda a quanto illustrato nel rendiconto finanziario consolidato.

16. Attività in via di dismissione

La voce, assente al 31 dicembre 2019, presentava un saldo pari a Euro 19,0 milioni al 31 dicembre 2018.

31.12.2019 31.12.2018
Attività non correnti in via di dismissione
Partecipazioni 1.206
Altre attività non correnti 17.750
- 18.956

Patrimonio netto

17. Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo

Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo risulta di Euro 220,1 milioni, si decrementa di Euro 1,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2018.

La composizione del patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è riportata nel seguente prospetto:

31.12.2019 31.12.2018
Capitale sociale 87.907.017 87.907.017
Riserva legale 17.581.403 16.760.462
Azioni proprie - (11.178.114)
Riserva sovrappr. azioni/quote 53.716.218 53.716.218
Riserve da valutazione (825.204) (539.846)
Altre riserve 25.483.756 29.948.359
Utili (perdite) esercizi precedenti 35.813.469 43.215.224
Utile (perdita) dell'esercizio 450.118 1.323.622
Patrimonio netto 220.126.777 221.152.942

Le variazioni di patrimonio netto intervenute nell'esercizio sono dettagliatamente riportate nel relativo prospetto al quale si rimanda.

Capitale sociale

Con delibera assembleare del 29 aprile 2019, è stato approvato l'annullamento delle n. 6.559.649 azioni proprie precedentemente di titolarità di Mittel S.p.A., mediante contestuale eliminazione del valore nominale espresso delle azioni ordinarie, senza pertanto riduzione dell'importo del capitale sociale. Ad esito di tale delibera, al 31 dicembre 2019 il capitale sociale di Euro 87.907.017 risulta suddiviso in numero 81.347.368 azioni prive dell'indicazione del valore nominale.

Azioni proprie

La Capogruppo alla data del 31 dicembre 2019 non detiene azioni proprie. Si rimanda a quanto specificato nel paragrafo precedente.

Riserva da valutazione

Di seguito si riporta la composizione e la movimentazione intervenuta nell'esercizio della riserva da valutazione:

Valori in migliaia di Euro

RISERVA DI VALUTAZIONE AL FAIR VALUE Riserva di
valutazione di
spettanza del
Gruppo al
01.10.2019
Incrementi Variazioni
Decrementi
Rilascio riserva
a conto
economico per
cessione di
attività
finanziarie
Rilascio
riserva a conto
economico per
perdite
durevoli di fair
value
Riserva di
valutazione
di spettanza
del Gruppo
al
31.12.2019
Quota di
spettanza
degli
interessi di
minoranza al
31.12.2019
Riserva di
valutazione
complessiva al
31.12.2019
Riserva da copertura flussi finanziari
Derivati di copertura
(155) - 92 - - (63) (15) (78)
Totale (155) - 92 - - (63) (15) (78)
Piani dipendenti a benefici definiti (IAS 19 revised):
Riserva per utili e perdite attuariali
(385) (378) - (763) (118) (881)
(385)
(540)
(378)
(378)
-
92
-
-
-
-
(763)
(826)
(118)
(133)
(881)
(959)

Altri Utili/(Perdite) complessivi

Il valore degli Altri Utili/(Perdite) è così composto:

01.01.2019
01.01.2018
31.12.2019
31.12.2018
Interessenze di Terzi Risultato di Pertinenza del
Gruppo
01.01.2019
31.12.2019
01.01.2018
31.12.2018
01.01.2019
31.12.2019
01.01.2018
31.12.2018
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) 253.363 2.308.300 (196.755) 984.678 450.118 1.323.622
Parte efficace degli strumenti di copertura di flussi finanziari ("Cash
flow hedge")
Utili/ (Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili
129.076 (119.299) 35.454 (29.706) 93.622 (89.593)
per la vendita ("Available for sale") - (3.253.693) - (218.090) - (3.035.603)
Utili/ (Perdite) per la cessione di attività finanziarie disponibili per la
vendita ("Available for sale")
Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment di
- - - - - -
attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for sale")
Utili/(Perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio
- - - - - -
netto - - - - - -
Utili (Perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti (514.660) 48.213 (75.033) 21.073 (439.627) 27.140
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) 97.645 (5.433) 20.134 (5.013) 77.511 (420)
Totale Altri Utili/(Perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) (287.939) (3.330.212) (19.445) (231.718) (268.494) (3.098.494)
Totale Utile/(Perdita) complessiva (A) + (B) (34.576) (1.021.912) (216.200) 752.960 181.624 (1.774.872)

L'effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) consolidati è così composto:

01.01.2019 31.12.2019
Onere/beneficio
01.01.2018 31.12.2018
Onere/beneficio
Valore lordo fiscale Valore netto Valore lordo fiscale Valore netto
Parte efficace degli strumenti di copertura di flussi
finanziari ("Cash flow hedge")
Utili/ (Perdite) dalla rideterminazione di attività
finanziarie disponibili per la vendita ("Available for
129.076 - 129.076 (119.299) - (119.299)
sale") - - - (3.253.693) 14.918 (3.238.775)
Utili/ (Perdite) per la cessione di attività finanziarie
disponibili per la vendita ("Available for sale")
Rilascio a conto economico di perdite per fair value
impairment di attività finanziarie disponibili per la
- - - - - -
vendita ("Available for sale")
Utili/(Perdite) delle imprese valutate con il metodo
del patrimonio netto
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Utili (Perdite) da rimisurazione dei piani a benefici
definiti
Altre componenti del conto economico complessivo
riclassificate a conto economico
(514.660) 97.645 (417.015) 48.213 (20.351) 27.862
-
Totale Altri Utili/(Perdite) (385.584) 97.645 (287.939) (3.324.779) (5.433) (3.330.212)

18. Patrimonio di pertinenza di terzi

La composizione del patrimonio netto di spettanza dei terzi è riportata nel seguente prospetto:

31.12.2019 31.12.2018
Capitale sociale di terzi 16.677.135 9.298.852
Azioni proprie di terzi - -
Altre riserve di terzi 528.722 17.975.955
Terzi - Riserva da valutazione attività finanz. - -
Terzi - Riserva da copertura flussi finanz. (15.384) (50.838)
Terzi - Riserva da valutazione IAS 19 (118.340) (80.301)
Utile (perdita) eserc. di terzi (196.755) 984.678
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 16.875.378 28.128.346

Passività non correnti

19. Prestiti obbligazionari

La voce "Prestiti Obbligazionari", iscritta per le rispettive quote esigibilità, nelle passività correnti e non correnti, presenta la seguente composizione:

31.12.2019 31.12.2018
Quota corrente 2.089.090 44.844.360
Quota Non Corrente 129.307.985 129.255.667
131.397.075 174.100.027

Al 31 dicembre 2019 risulta in essere il seguente prestito obbligazionario quotato sul mercato telematico delle obbligazioni ("MOT"):

• Prestito "Mittel S.p.A. 2017-2023": bond a tasso fisso del 3,75%, con scadenza 27 luglio 2023 e pagamento cedola semestrale, rappresentato da n. 144.709.182 obbligazioni del valore nominale di Euro 0,895, per un controvalore nominale complessivo di Euro 129.514.718.

Al 31 dicembre 2019 il valore contabile delle passività per Prestiti Obbligazionari si compone come segue:

31.12.2019 31.12.2018
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75%
Quota corrente 2.089.090 2.089.090
Quota Non Corrente 129.307.985 129.205.282
Totale obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% 131.397.075 131.294.372
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6%
Quota corrente - 983.273
Quota Non Corrente - 43.818.029
Totale obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% - 44.801.302
Totale titoli obbligazionari 131.397.075 174.100.027

Il prestito 2013-2019 è scaduto nel mese di luglio 2019 ed è stato pertanto integralmente rimborsato

Di seguito si riporta una tabella che evidenzia il differenziale tra il valore nominale del prestito (comprensivo della cedola maturata alla data del 31 dicembre 2019) e il valore contabile dello stesso. Tale differenza è riconducibile all'applicazione del metodo del costo ammortizzato. Il differenziale evidenziato fornisce la misura residua dei costi capitalizzati sulla passività che verranno rilevati come oneri finanziari negli anni successivi al tasso di interesse effettivo, come previsto dall'IFRS 9.

31.12.2019 31.12.2018
Quota corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% (cedola in corso di maturazione) 2.089.090 2.089.090
Quota non Corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% (valore di rimborso a scadenza) 129.514.718 129.514.718
Totale valore nominale di rimborso 131.603.808 131.603.808
Valutazione al costo ammortizzato (206.733) (259.051)
Totale valore contabile 131.397.075 131.344.757

Il fair value al 31 dicembre 2019 del prestito obbligazionario risulta pari:

• bond 2017-2023 a Euro 0,9219395 per titolo (103,01 su base 100), per un valore di mercato complessivo di Euro 133.413.111.

Il prospetto informativo e il regolamento del prestito obbligazionario in essere è disponibile sul sito internet www.mittel.it nella sezione "Investor Relations".

Il prestito 2017-2023 prevede che, decorsi 36 mesi dall'emissione, Mittel abbia la facoltà di procedere, a sua discrezione, al rimborso totale o parziale del Prestito ad un prezzo di rimborso:

  • pari al valore nominale oggetto di rimborso incrementato di un importo pari alla metà della cedola, fra la scadenza del terzo anno (esclusa) e la scadenza del quarto anno (inclusa);
  • pari al valore nominale oggetto di rimborso incrementato di un importo pari ad un quarto della cedola fra la scadenza del quarto anno (esclusa) e la scadenza del quinto anno (inclusa);
  • pari al valore nominale successivamente alla scadenza del quinto anno (esclusa).

20. Debiti finanziari

Al 31 dicembre 2019 la voce risulta di Euro 262 milioni evidenziando un incremento di Euro 206,8 milioni rispetto all'esercizio precedente.

La voce si compone come segue:

31.12.2019 31.12.2018
Finanziamenti bancari 58.305.762 47.084.329
Altri finanziamenti 1.929.191 1.896.109
Debiti per locazioni finanziarie - 5.464.907
Altri debiti finanziari 832.363 716.407
Debiti per diritti d'uso 200.908.942 -
261.976.258 55.161.752

AlIa voce finanziamenti bancari contribuisce, principalmente, IMC S.p.A. per Euro 19,2 milioni, il settore RSA per Euro 21,1 milioni, Galassia S.r.l. per Euro 7,2 milioni, Mittel Design S.r.l. per Euro 3,6milioni, Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 3,3 milioni, Miva S.r.l. per Euro 2,5 milioni e per Euro 1,4 milioni Ceramica Cielo S.p.A..

La voce altri finanziamenti è composta principalmente dal finanziamento del socio terzo di IMC S.p.A., rappresentato dalla parte venditrice della società, che ha reinvestito nel veicolo Mittel Automotive S.r.l. con una interessenza del 25%, partecipando in proporzione anche alla quota delle dotazioni patrimoniali della società finanziata con debito dei soci. Il debito è confluito in IMC per effetto della fusione inversa per incorporazione di Mittel Automotive in IMC, perfezionatasi nel mese di dicembre 2017.

Gli altri debiti finanziari sono riconducibili: (i) a Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0,1 milioni; (ii) a Zaffiro Sanremo S.r.l. per Euro 0,5 milioni, (iii) a Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 0,2 milioni.

Le passività per diritti d'uso derivano dall'applicazione dell'IFRS 16 ai contratti di locazione. Tali passività rappresentano il valore attuale dei pagamenti futuri del leasing durante il lease term.

Le passività per leasing sono esposte nello stato patrimoniale come segue:

(Valori in Euro)

31/12/2019 Effetto FTA IFRS16
01/01/2019
Passività per leasing a breve termine (5.273.204) (3.548.284)
Passività per leasing a medio - lungo termine (200.908.942) (117.122.188)
Totale passività per leasing (206.182.146) (120.670.472)

L'effetto derivante dalla prima applicazione del principio IFRS 16 all'1 gennaio 2019 è pari a Euro 120.670 migliaia e riguarda prevalentemente contratti di locazione di beni immobili strumentali all'attività delle imprese locatarie del Gruppo (principalmente del settore RSA).

Gli interessi passivi maturati nel corso dell'esercizio sulle passività finanziarie iscritte ai sensi dell'IFRS 16 ammontano a complessivi Euro 5.205.193.

21. Altre passività finanziarie

Al 31 dicembre 2019 la voce è pari a Euro 6 milioni, ( Euro 0,2 milioni al 31 dicembre 2018).

31.12.2019 31.12.2018
Strumenti finanziari derivati 253.197 210.248
Altre passività 5.705.000 -
5.958.197 210.248

La voce strumenti finanziari derivati è composta dalla contribuzione della società Gruppo Zaffiro S.r.l. per Euro 98 migliaia, della società IMC S.p.A. per Euro 84 migliaia, della società Galassia S.r.l. per Euro 58 migliaia e dalla società Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 14 migliaia.

La voce altre passività è relativa alla stima dell'earn-out contrattualemente previsto per l'acquisizione di Sport Fashion Service da parte di Mittel S.p.A..

22. Fondi per il personale

Al 31 dicembre 2019 la voce, pari a Euro 7,7 milioni si incrementa di Euro 2,4 milioni e risulta composta come segue:

31.12.2019 31.12.2018
Trattamento di fine rapporto 7.605.635 5.283.966
Altre indennità 116.042 44.013
7.721.677 5.327.979

La movimentazione del trattamento di fine rapporto nell'esercizio risulta la seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Saldi iniziali 5.283.966 4.772.042
Incrementi:
- Accantonamento dell'esercizio 1.861.282 1.514.123
- Incremento per aggregazioni aziendali 846.893 263.319
- Altre variazioni in aumento 1.028.027 18.548
Decrementi:
- Liquidazioni effettuate (132.104) (441.924)
- Altre variazioni in diminuzione (1.282.429) (842.142)
Totale 7.605.635 5.283.966

La valutazione è stata effettuata in base allo IAS 19, in quanto il Trattamento di Fine Rapporto è assimilabile ad un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" del tipo "piani a benefici definiti", il cui ammontare già maturato deve essere proiettato in futuro per stimare l'ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e deve essere poi attualizzato, utilizzando il "Projected unit credit method", per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento.

Le ipotesi attuariali adottate fanno riferimento a:

  • a) ipotesi di cause di uscita dal Gruppo: mortalità, invalidità totale e permanente, rotazione del personale, quali le dimissioni, i licenziamenti ed i pensionamenti d'anzianità e di vecchiaia;
  • b) ipotesi economiche e finanziarie: tasso di attualizzazione delle prestazioni future; linea di crescita dei salari, che determina la dinamica delle retribuzioni; inflazione annua e tasso di rendimento riconosciuto annualmente sul TFR maturato;
  • c) ulteriori ipotesi sono state formulate sulla frequenza delle anticipazioni sul TFR, sulle ritenute fiscali e, nel complesso, sulla normativa in vigore.

Tutte le ipotesi utilizzate nelle valutazioni, data la scarsa numerosità della collettività in esame, sono state desunte da esperienze rilevate sul mercato, e riflettono le condizioni correnti societarie, normative e dei mercati esistenti alla data di valutazione, nella prospettiva di continuità dell'attività aziendale.

Si segnala che per l'attualizzazione sono stati utilizzati i tassi Eur Composite di rating AA.

Per la quantificazione del TFR, disciplinato dall'art. 2120 C.C., per ciascun anno di servizio è stata calcolata una quota pari al 7,41% dell'importo della retribuzione proiettata, valida ai fini del TFR e dovuta per l'anno stesso. Dall'importo così ottenuto è stato sottratto lo 0,5% per il finanziamento del Fondo di garanzia del TFR istituito presso l'INPS.

L'ammontare della retribuzione proiettata negli anni futuri è stato stimato, per ogni dipendente, incrementando annualmente la retribuzione dell'anno al quale si riferisce la valutazione, valida ai fini del TFR, in base al tasso di inflazione proiettato (costante al 2% dal 2019 in poi) e agli altri incrementi di natura contrattuale. Nelle proiezioni si è tenuto anche conto di eventuali integrazioni del TFR, comunicate dalla Società capogruppo.

Ai fini della rivalutazione, e con l'esclusione della quota maturata nell'anno, il TFR viene incrementato ogni anno mediante l'applicazione di un tasso costituito da una componente fissa dell'1,50% e da una variabile pari al 75% del tasso di inflazione proiettato. Sui rendimenti annui si applica un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura dell'17% (tale aliquota è stata aumentata dall'11% al 17% per effetto della modifica di cui al comma 623, art.1 legge 23/12/2014 n.190 - Legge di stabilità).

Per ciascuna delle ipotesi di base è stata effettuata l'analisi dell'effetto sui risultati delle valutazioni attuariali della variazione, in aumento o in diminuzione, di un 10% della grandezza stessa. Si è proceduto a variare una grandezza per volta, ferme restando tutte le altre grandezze.

23. Passività per imposte differite

Figurano per Euro 9,7 milioni e comprendono le imposte differite determinate sulla base di differenze temporanee che emergono tra i valori dell'attivo e del passivo del bilancio ed i corrispondenti valori rilevati ai fini fiscali.

La voce si compone come segue:

31.12.2019 31.12.2018
Passività fiscali in contropartita a conto economico 9.051.185 6.967.650
Passività fiscali in contropartita a patrimonio netto 46.356 73.478
9.097.541 7.041.128
31.12.2019 31.12.2018
Passività differite
Crediti 36.373 18.373
Attività/passività detenute per la vendita 22.467 22.467
Partecipazioni
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali 8.123.210 6.265.217
Altre attività / passività 915.491 735.071
Altre
Totale 9.097.541 7.041.128

La voce risulta principalmente composta: (i) per Euro 4,5 milioni dalla contribuzione della società IMC S.p.A., (ii) per Euro 2,6 milioni dalle società del settore RSA, (iii) per Euro 1,1 milioni da Galassia S.r.l..

La movimentazione della voce passività fiscali con contropartita a conto economico è la seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Esistenza iniziale 6.967.650 10.164.885
Aumenti 2.922.218 2.032.182
Imposte differite rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 2.922.218 2.032.182
Diminuzioni (838.683) (5.229.417)
Imposte differite annullate nell'esercizio: - (827)
- rigiri - (827)
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (838.683) (5.228.590)
9.051.185 6.967.650

La movimentazione della voce passività fiscali con contropartita a patrimonio è la seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Esistenza iniziale 73.478 57.279
Aumenti 16.117 16.246
Imposte differite rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 16.117 16.246
Diminuzioni (43.239) (47)
Imposte differite annullate nell'esercizio: - -
- rigiri - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (43.239) (47)
46.356 73.478

24. Fondi per rischi ed oneri

Al 31 dicembre 2019 la voce, pari ad Euro 1,9 milioni si incrementa di Euro 0,4 milioni e risulta composta come segue:

31.12.2019 31.12.2018
Accantonamenti per rischi:
Controversie legali 687.633 897.861
Controversie con il personale
Controversie contrattuali
Altre controversie 566.416 566.416
Altri fondi:
Oneri per il personale
Altri oneri 684.955 41.385
1.939.004 1.505.662

La voce si movimenta come segue:

31.12.2019 31.12.2018
Saldo iniziale 1.505.662 2.262.371
Incrementi:
Accantonamento dell'esercizio 238.244 283.763
Altre variazioni in aumento 645.291 251.157
Decrementi:
Utilizzo dell'esercizio (9.496) (1.098.790)
Altre variazioni in diminuzione (440.697) (192.839)
1.939.004 1.505.662

La voce Fondo per rischi ed oneri è per lo più costituita dagli stanziamenti effettuati dalla capogruppo Mittel S.p.A. per Euro 0,4 milioni, da Fashion District Group S.r.l. in liquidazione per Euro 0,6 milioni, dal settore immobiliare per Euro 0,1 milioni, da Mittel Advisory S.r.l. per Euro 0,2 milioni, dal settore RSA per Euro 0,4 milioni, da Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 0,1 milioni, da Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 0,1 milioni e da Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0,1 milioni.

Il fondo della capogruppo Mittel S.p.A., pari ad Euro 0,5 milioni, è riconducibile all'accantonamento sulla base della miglior stima di spese legali relative a contenziosi legali in essere (con rischio relativo al merito della controversia non probabile e dunque non oggetto di accantonamenti, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37). Il fondo relativo a Fashion District Group S.r.l. in liquidazione, pari a Euro 0,6 milioni, si riferisce ad un contenzioso fiscale relativo al classamento degli immobili precedentemente detenuti in Molfetta.

25. Debiti diversi e altre passività non correnti

Figurano per Euro 0,8 milioni (Euro 0,2 milioni al 31 dicembre 2018) e sono per lo più costituiti da acconti e caparre ricevute a seguito della cessione di unità abitative del settore real estate.

Passività correnti

26. Prestiti obbligazionari

Figurano per Euro 2 milioni e si riferiscono alla quota di interessi maturati nel periodo intercorrente tra la data dello stacco cedola del prestito obbligazionario, e il 31 dicembre 2019, come dettagliato in nota 19.

27. Debiti finanziari

Figurano per Euro 19,4 milioni e si incrementano nell'esercizio di Euro 8,7 milioni.

La voce si compone come segue:

31.12.2019 31.12.2018
Finanziamenti bancari 6.390.600 754.567
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine 7.108.425 8.775.651
Altri finanziamenti 597.385 96.937
Altri debiti finanziari 50.810 1.041.825
Debiti per diritti d'uso 5.273.204 -
19.420.424 10.668.980

I finanziamenti bancari sono costituiti da finanziamenti di denaro caldo o altre linee di credito a breve concesse da primari Istituti bancari regolati a tassi indicizzati sull'Euribor uno - tre mesi con scadenza a breve termine, di cui Euro 1,2 milioni in capo alle società del settore RSA, per Euro 4,7 milioni da Galassia S.r.l. e per Euro 0,4 milioni da Disegno Ceramica S.r.l..

Alla voce "Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine" contribuiscono, principalmente, per Euro 4,8 milioni Sport Fashion Service S.r.l., per Euro 1 milione Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 0,8 milioni Mittel Design S.r.l. e per Euro 0,5 milioni Gruppo Zaffiro S.r.l..

La voce "Altri finanziamenti" è costituita principalmete, dalla contribuzione di Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0.1 milioni, per Euro 0,2 da Sport Fashion Service S.r.l., per Euro 0,3 milioni dalle società del settore RSA.

La voce "Debiti per diritti d'uso" è dovuta all'effetto della prima applicazione dell'IFRS 16. Si rimanda a quanto specificato in sede di commento alla corrispondente voce del passivo non corrente.

28. Altre passività finanziarie correnti

31.12.2019 31.12.2018
Strumenti finanziari derivati
Altre passività 6.368.374 13.200.000
6.368.374 13.200.000

29. Passività fiscali correnti

La voce, pari ad Euro 1,6 milioni, si incrementa di Euro 1,5 milioni rispetto all'esercizio precedente, ed è composta dal debito fiscale in essere cosi dettagliato:

31.12.2019 31.12.2018
Ires 281.177 3.841
Irap 1.348.989 133.602
Altri 12.888
1.643.054 137.443
31.12.2019 31.12.2018
Esistenza iniziale 137.443 1.626.222
Aumenti 1.582.903 32.496
Passività fiscali correnti rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Altri aumenti 1.582.903 32.496
Diminuzioni (77.292) (1.521.275)
Passività fiscali correnti annullate nell'esercizio: - -
- rimborsi - -
Altre riduzioni (77.292) (1.521.275)
1.643.054 137.443

La voce è principalmente costituita dalla contribuzione (i) delle società del settore RSA per Euro 1,1 milioni, (ii) Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 0,3 milioni, (iii) IMC S.p:A. per Euro 0,1 milioni.

30. Debiti diversi ed altre passività

Figurano per Euro 54,5 milioni e si incrementano di Euro 26,6 milioni rispetto all'esercizio precedente. La voce si compone come segue:

31.12.2019 31.12.2018
Debiti fornitori 35.934.003 17.408.450
Debiti tributari 2.706.746 1.855.048
Debiti relativi al personale dipendente 4.684.505 3.089.018
Debiti relativi ad altro personale 500
Debiti verso amministratori e sindaci 993.757 612.976
Debiti verso enti previdenziali 3.514.588 1.672.196
Altri debiti 5.672.664 2.541.473
Ratei e risconti passivi 969.238 671.344
54.476.001 27.850.505

La voce "Debiti verso fornitori" comprende principalmente per Euro 8,1 milioni i debiti iscritti dalle società del settore RSA, per Euro 5,8 milioni da Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 5,3 milioni da IMC S.p.A., per Euro 5 milioni da Sport Fashion Service S.r.l., per Euro 4,8 milioni da Galassia S.r.l., per Euro 3,3 milioni da Disegno Ceramica S.r.l., per Euro 1,6 milioni dalla capogruppo Mittel, per Euro 1,3 milioni dalle società del settore immobiliare, per Euro 0,3 milioni da Balder S.r.l. e per Euro 0,2 milioni da Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione.

La voce altri debiti è spiegata principalmente:

  • (i) per Euro 2,6 milioni dagli anticipi e dalle caparre ricevute delle società del settore immobiliare;
  • (ii) per Euro 1,1 milioni dalla contribuzione delle società del settore RSA;
  • (iii) per Euro 0,9 milioni dalla contribuzione di IMC S.p.A.;
  • (iv) per Euro 0,8 milioni dalla contribuzione di Sport Fashion Service S.r.l..

31. Passività in via di dismissione

La voce non è presente al 31 dicembre 2019, si fornisce il prospetto solo come confronto con il periodo precedente.

31.12.2019 31.12.2018
Gruppi di passività in via di dismissione
Partecipazioni 542.096
Altre passività
Trattamento di fine rapporto
- 542.096

32. Ricavi

Di seguito si fornisce la composizione dei ricavi, evidenziandone le principali tipologie:

31.12.2019 31.12.2018
Ricavi per vendite immobiliari 16.087.779 13.342.250
Ricavi per affitti 273.559 244.859
Ricavi per prestazioni di servizi 32.336.430 24.043.660
Altri ricavi 92.558.357 76.293.737
141.256.125 113.924.506

La voce ricavi per vendite immobiliari si riferisce ai proventi rivenienti dalle vendite di rimanenze immobiliari. In particolare, è costituita dal contributo apportato da Mittel Investimenti Immobiliari per Euro 16 milioni (Euro 11,9 milioni al 31 dicembre 2018) da Lucianita S.r.l. per Euro 0,1 milioni (Euro 1,5 milioni al 31 dicembre 2018).

La voce ricavi per affitti è relativa per Euro 211 migliaia (Euro 231 migliaia al 31 dicembre 2018) a contratti di affitto attivi in essere da parte di società immobiliari del Gruppo, per Euro 32 migliaia alla contribuzione di Ceramica Cielo S.p.A. e per Euro 30 migliaia alla capogruppo Mittel S.p.A..

I ricavi per prestazioni di servizi si riferiscono principalmente ai servizi offerti dalle società del settore RSA per Euro 32,3 milioni (Euro 22,5 milioni al 31 dicembre 2018).

Gli altri ricavi si riferiscono principalmente, per Euro 32,1 milioni (Euro 42,1 milioni al 31 dicembre 2018) al settore Automotive, per Euro 28,4 milioni (Euro 26,3 milioni al 31 dicembre 2018) a Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 12,8 milioni (Euro 7,4 milioni al 31 dicembre 2018) ai ricavi rivenienti dalle società del settore RSA per contributi rimborsati da aziende sanitarie locali, per Euro 5,6 milioni ai ricavi di Disegno Ceramica S.r.l., per Euro 10,8 milioni ai ricavi di Galassia S.r.l. e della sua partecipata Galassia Hispania e per Euro 2,8 milioni ai ricavi della neo acquisita Sport Fashion Service S.r.l..

Nella seguente tabella viene fornita, come richiesto dal principio IFRS 15, una disaggregazione dei ricavi provenienti da contratti con i clienti, utilizzando in particolare come driver di disaggregazione il mercato geografico di riferimento. Viene inoltre presentata una riconciliazione dei ricavi disaggregati con i settori operativi oggetto di informativa per il Gruppo.

Mercato
geografico
Settore operativo
Automotive RSA Design Real Estate Fashion Partecipaz. Totale
Italia 6.168.489 45.111.338 34.313.802 16.298.508 2.698.819 113.045 104.704.001
Estero 25.907.528 - 10.547.332 - 97.264 - 36.552.124
32.076.017 45.111.338 44.861.134 16.298.508 2.796.083 94.247 141.256.125

33. Altri proventi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Recuperi di spese varie 279.956 752
Sopravvenienze attive straordinarie 5.187.900 1.617.992
Proventi da eliminazione di attività 1.175.637 34.501
Altri ricavi e proventi 2.862.848 2.073.757
9.506.341 3.727.002

La voce sopravvenienze attive è composta, principalmente dalla contribuzione, per Euro 0,5 milioni (Euro 0,8 milioni al 31 dicembre 2018), delle società del settore automotive, per Euro 0,6 (Euro 0,3 milioni al 31 dicembre 2018) di Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 3,8 milioni (Euro 0,2 milioni al 31 dicembre 2018) di Mittel S.p.A., per Euro 0,1 milioni dalla contribuzione di Disegno ceramica S.r.l. e per Euro 0,1 milioni dalla contribuzione di Galassia S.r.l..

La voce "proventi da eliminazione di attività" è principalmente dovuta alla contribuzione delle società del settore RSA per Euro 1,0 milioni.

La voce altri ricavi e proventi è composta, principalmente, dalla contribuzione di Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 1,6 milioni (Euro 1,5 milioni al 31 dicembre 2018), delle società del settore automotive per Euro 0,1 milioni (0,4 milioni al 31 dicembre 2018), di Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 0,3 milioni, di Galassia S.r.l. per Euro 0,5 milioni, delle società del settore RSA per Euro 0,2 milioni e di Mittel S.p.A. per Euro 0,1 milioni.

34. Variazioni delle rimanenze

Di seguito si fornisce la composizione dei ricavi, evidenziandone le principali tipologie:

31.12.2019 31.12.2018
Incrementi di rimanenze immobiliari 1.890.844 403.848
Decrementi di rimanenze immobiliari (14.874.940) (11.615.458)
Svalutazioni di rimanenze immobiliari - (2.551.892)
Variazione rimanenze di merci e prodotti 1.047.042 156.146
Variazione rimanenze di materie prime (2.672.118) 805.741
Svalutazioni rimanenze di magazzino - 50.000
(14.609.172) (12.751.615)

Per quanto concerne la movimentazione delle voci relative alle rimanenze immobiliari si veda quanto riportato nelle tabelle e nei commenti della corrispondente voce patrimoniale (nota 11).

Alle voci variazione di merci, prodotti e materie prime contribuiscono, per Euro 1 milione Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 0,7 milioni Sport Fashion Service S.r.l., per negativi Euro 0,2 Galassia S.r.l., per negativi Euro 0,5 milioni Balder S.r.l., per negativi Euro 0,9 milioni Disegno Ceramica S.r.l. e per negativi Euro 1,8 milioni IMC S.p.A..

35. Costi per acquisti

31.12.2019 31.12.2018
Acquisti ed incrementi immobili (37.524.764) (33.173.423)
Prestazioni di servizi e consulenze (852.467) (196.297)
Assicurazioni (8.891) (9.380)
Manutenzioni (317.724) (255.812)
Altre (301.303) (96.805)
(39.005.149) (33.731.717)

La contribuzione alla voce è ascrivibile, principalmente, alla società IMC S.p.A. per Euro 15,4 milioni (Euro 20,7 milioni al 31 dicembre 2018), a Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 9,6 milioni (Euro 8,2 milioni al 31 dicembre 2018), a Galassia e alla sua partecipata Galassia Hispania per Euro 3,5 milioni, alle società del settore RSA per Euro 2,8 milioni (Euro 2,1 milioni al 31 dicembre 2018), alle società del settore immobiliare per Euro 2,4 milioni (Euro 0,6 milioni al 31 dicembre 2018), a Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 2,1 milioni, a Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 2,1 milioni e a Balder S.r.l. per Euro 1,1 milioni (Euro 2,0 milioni al 31 dicembre 2018).

36. Costi per servizi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Consulenze legali (913.749) (1.096.754)
Consulenze notarili (486.094) (228.354)
Altre consulenze (4.513.682) (3.079.549)
Servizi generali e manutenzioni (8.108.049) (6.002.091)
Servizi amministrativi, organizzativi e di audit (439.023) (331.876)
Costo collaboratori a progetto - (70.648)
Compensi amministratori (2.494.590) (3.723.269)
Compensi collegio sindacale (405.006) (350.867)
Compensi Organismo di vigilanza (67.067) (94.002)
Compensi procuratori e dirigente Preposto (16.000) (16.000)
Locazioni (433.974) (6.663.253)
Noleggi (838.290) (177.646)
Assicurazioni (631.791) (569.356)
Utenze (4.684.108) (3.327.217)
Pubblicità (950.743) (868.557)
Altri servizi (3.888.584) (2.426.369)
(28.870.750) (29.025.808)

I costi per servizi sono ascrivibili, principalmente, alle società appartenenti al settore RSA per Euro 10,6 milioni (Euro 10,6 milioni al 31 dicembre 2018), a Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 6,4 (Euro 6,8 milioni al 31 dicembre 2018), a Mittel S.p.A. per Euro 2,4 milioni (Euro 4,7 milioni al 31 dicembre 2018), a Galassia ed alla sua partecipata Galassia Hispania per Euro 2,3 milioni, a IMC S.p.A. per Euro 2 milioni (Euro 3,7 milioni al 31 dicembre 2018), al settore immobiliare per Euro 1,7 milioni (Euro 1,9 milioni al 31 dicembre 2018), a Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 1,2 milioni, a Mittel Design S.r.l. per Euro 0,9 milioni,a Balder S.r.l. per Euro 0,6 milioni (Euro 0,6 milioni al 31 dicembre 2018), e a Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 0,6 milioni.

37. Costi per il personale

31.12.2019 31.12.2018
Salari e stipendi (28.733.466) (21.224.962)
Oneri sociali (8.895.878) (6.487.076)
Indennità di fine mandato (53.050) -
Accantonamento al trattamento di fine rapporto (1.707.234) (1.514.123)
Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni (29.184) (32.197)
Altri costi per il personale (1.220.471) (1.403.476)
(40.639.283) (30.661.834)

In particolare il costo del personale è costituito, quanto ad Euro 19,2 milioni dal settore RSA (Euro 13,4 milioni nel bilancio dello scorso esercizio), quanto ad Euro 6,9 milioni da Ceramica Cielo S.p.A. (Euro 6,6 milioni nel bilancio dello scorso esercizio), quanto ad Euro 4,5 milioni da IMC S.p.A. (Euro 5,5 milioni nel bilancio dello scorso esercizio ), quanto ad Euro 3,4 milioni a Galassia S.r.l. ed alla sua partecipata Galassia Hispania, quanto ad Euro 3,1 milioni dalla contribuzione della capogruppo Mittel (Euro 3,1 milioni nel bilancio dello scorso esercizio), quanto ad Euro 2,1 milioni a Disegno Ceramica S.r.l., quanto ad Euro 0,7 milioni da Balder S.r.l. (Euro 0,8 milioni nel bilancio dello scorso esercizio), quanto ad Euro 0,2 milioni da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (Euro 0,2 milioni nel bilancio dello scorso esercizio) e quanto ad Euro 0,1 milioni da Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione.

Puntuale al Media esercizio Media esercizio
31 dicembre 2019 2019 2018
Dirigenti 16 13 10
Quadri 25 22 23
Impiegati 158 128 114
Operai 995 854 617
Totale 1.194 1.017 764

Numero medio dei dipendenti del Gruppo per categoria:

38. Altri costi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Imposte e tasse (1.478.657) (1.574.639)
Perdite su crediti (189.832) (120.709)
Minusvalenze da cessioni di attività materiali (259.841) (5.674)
Sopravvenienze passive straordinarie (545.740) (146.258)
Altri oneri diversi di gestione (1.018.746) (710.503)
(3.492.816) (2.557.783)

La voce "imposte e tasse" è composta principalmente dalle imposte indirette (principalmente IVA indetraibile) di Mittel S.p.A. per Euro 0,5 milioni, del settore Real Estate per Euro 0,3 milioni, del settore RSA per Euro 0,4 milioni e di Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0,1 milioni.

Gli altri oneri di gestione sono riconducibili principalmente alla Capogruppo per Euro 0,3 milioni, a Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0,2 milioni, a Galassia S.r.l. per Euro 0,2 milioni, a Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 0,1 milioni, a Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 0,1 milioni ed al settore RSA per Euro 0,1 milioni.

39. Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali

31.12.2019 31.12.2018
Attività immateriali
Ammortamenti (239.106) (96.809)
Rettifiche per riduzioni durevoli di valore 26.181 -
Attività materiali
Ammortamenti di altre attività di proprietà (7.164.303) (5.629.574)
Ammortamenti diritti d'uso (7.114.527) -
(14.491.755) (5.726.383)

Nel dettaglio la contribuzione alla voce è principalmente dovuta per Euro 6,2 milioni alle società del settore RSA (di cui Euro 5,4 milioni su Diritti d'uso), per Euro 5,4 milioni al settore Automotive (di cui Euro 1,2 milioni su Diritti d'uso), per Euro 1,2 milioni a Ceramica Cielo S.p.A. (di cui Euro 0,2 milioni su Diritti d'uso), per Euro 0,9 milioni a Galassia S.r.l. (di cui Diritti d'uso Euro 5 migliaia), per Euro 0,3 Disegno Ceramica S.r.l. (di cui Diritti d'uso 33 migliaia), per Euro 0,3 milioni a Mittel S.p.A. (di cui Euro 0,2 milioni su Diritti d'uso) e Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 0,1 milioni (di cui Euro 46 migliaia su Diritti d'uso).

40. Accantonamenti al fondo rischi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Accantonamenti per contenziosi in corso:
per controversie legali - (121.006)
Accantonamenti per vertenze contrattuali (5.000) -
Altri accantonamenti (239.060) (102.998)
(244.060) (224.004)

La voce "accantonamenti per vertenze contrattuali" è interamente dovuto allo stanziamento effettuato da Miva S.r.l.

La voce "altri accantonamenti" si riferisce principalmente all'effetto degli stanziamenti effettuati dalle società del settore RSA Euro 46,6 migliaia, da Balder S.r.l. per Euro 1 migliaia, da IMC S.p.A. per Euro 141 migliaia, a Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 40 migliaia e a Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione per Euro 10,4 migliaia.

41. Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

La voce comprende:

  • il pro-quota dell'utile/(perdita) di risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, inclusive di eventuali perdite di valore;
  • le svalutazioni/(ripristini) di valore di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto;
  • le plusvalenze/(minusvalenze) realizzate con la cessione di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto;
  • le plusvalenze/(minusvalenze) corrispondenti al risultato economico netto del periodo delle partecipazioni che hanno cessato di essere consolidate su base integrale, per effetto della dismissione della quota di controllo sulle stesse;
  • le eventuali svalutazioni per perdite di società partecipate eccedenti il rispettivo valore di carico nella misura corrispondente ad effettivi obblighi di ripianamento delle perdite ed aventi come contropartita un accantonamento per fondo rischi.

La voce si compone come segue:

31.12.2019 31.12.2018
Utili pro quota
Superpartes S.p.A. 53.171
Mit-Fin S.p.A. - 156.720
53.171 156.720
Perdite pro quota
Superpartes S.p.A. (2.915)
Mit-Fin S.p.A. (45.771)
Bios S.p.A. (821.561)
(45.771) (824.476)
7.400 (667.756)

42. Proventi finanziari

La voce si compone come segue:

31.12.2019 31.12.2018
Interessi attivi bancari 231.549 661.474
Interessi attivi su crediti finanziari 1.841.086 3.341.528
Altri interessi attivi 99.084 108.587
Altri proventi finanziari 10.140 21.677
Utili su cambi 25.650 10.103
2.207.509 4.143.369

Gli interessi attivi su crediti finanziari sono interamente riconducibili per Euro 1,8 milioni (Euro 2,3 milioni nel precedente esercizio) alla contribuzione della controllante Mittel S.p.A. per i finanziamenti in essere.

43. Oneri finanziari

La voce si compone come segue:

31.12.2019 31.12.2018
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (6.398.955) (7.819.369)
Interessi passivi su c/c bancari (56.934) (137.588)
Interessi passivi su finanziamenti bancari (1.101.844) (719.007)
Interessi passivi su altri finanziamenti (665.239) (1.059.849)
Interessi passivi altri (5.548.304) (344.626)
Altri oneri finanziari (621.368) (6.181.538)
Perdite su cambi (33.486) (26.142)
(14.426.130) (16.288.119)

La voce interessi passivi su prestiti obbligazionari è riconducibile esclusivamente alla registrazione degli interessi passivi sui prestiti obbligazionari di Mittel S.p.A. per l'intero esercizio di competenza.

Alla voce interessi passivi su finanziamenti bancari contribuiscono, principalmente, le società del settore RSA con Euro 0,7 milioni, le società del settore Design per Euro 0,3 milioni e la società Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 0,1 milioni.

Alla voce interessi passivi su altri finanziamenti contribuisce principalmente IMC S.p.A. per Euro 0,6 milioni.

Alla voce interessi passivi altri, contribuiscono le società del settore RSA per Euro 4,7 milioni (di cui interessi su Diritti d'uso Euro 4,7 milioni), la società IMC S.p.A. per Euro 0,6 milioni (di cui interessi su Diritti d'uso Euro 0,4 milioni), Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 69,1 migliaia (di cui interessi su Diritti d'uso Euro 37 migliaia), la capogruppo Mittel S.p.A. per Euro 63,7 migliaia (di cui interessi su Diritti d'uso Euro 50 migliaia), Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 11,3 migliaia (di cui interessi su Diritti d'uso Euro 10,9 migliaia), Disegno Ceramica S.r.l. per Euro 6,7 migliaia (di cui interessi su Diritti d'uso Euro 6,6 migliaia), Galassia S.r.l. per Euro 5,4 migliaia (di cui interessi su Diritti d'uso Euro 0,8 migliaia), Mittel Immobiliare Investimenti S.r.l. per Euro 1,9 migliaia e Balder S.r.l. per Euro 1,1 migliaia.

Gli altri oneri finanziari sono principalmente riconducibili per Euro 0,2 milioni alle società del settore RSA, per Euro 0,2 milioni a Disegno Ceramica S.r.l. e per Euro 0,1 milioni a IMC S.p.A..

44. Dividendi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Dividendi da attività finanziarie 182.525 182.525
Dividendi da partecipazioni - 32.053
182.525 214.578

La voce dividendi è interamente riconducibile a Mittel S.p.A.. In particolare, i dividendi da attività finanziarie si riferiscono principalmente alle distribuzioni effettuate da Sia S.p.A..

45. Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Attività finanziarie
Altri proventi - 265.589
Altri oneri 18.194 -
Plusvalenza (minusvalenza) su crediti 150 -
Plusvalenze(Minusvalenze) da cessione di partecipazioni 80.385 8.523.109
98.729 8.788.698

La voce plusvalenza da cessione di partecipazioni è principalmente costituita dalla contribuzione di Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione relativamente alla vendita della partecipazione in Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l. perfezionatasi nel mese di gennaio 2019.

46. Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Svalutazioni di crediti finanziari 290.326 (3.961.031)
Svalutazioni di altri crediti (286.255) (227.928)
Svalutazioni di attività finanziarie (1.482.214) (2.135.862)
Riprese di valore di attività finanziarie 113.648 1.624.057
(1.364.495) (4.700.763)

Le svalutazioni di crediti finanziari si riferiscono alla contribuzione di Mittel S.p.A., mentre le svalutazioni di altri crediti si riferiscono, principalmente, alla contribuzione delle società del settore Design per Euro 0,1 milioni e delle società del settore RSA per Euro 0,1 milioni.

Le svalutazioni di attività finanziarie sono principalmente riferibili quanto ad Euro 1,47 milioni alle rettifiche di valore iscritte dalla capogruppo Mittel in relazione a Fondo Augusto (Euro 0,8 milioni) e a Fondo Cosimo (Euro 0,7 milioni) e quanto ad Euro 16 migliaia alle rettifiche di valore iscritte da Earchimede S.p.A.. con riferimento a Investitori Associati II S.A..

La voce riprese di valore di attività finanziarie si riferisce esclusivamente alla ripresa operata da Earchimede S.p.A., su Equinox Two e Opera 2 Partecipations S.C.A..

47. Imposte sul reddito

L'importo risulta così composto:

31.12.2019 31.12.2018
IRES 26.068 (127.098)
IRAP (2.074.341) (1.055.961)
Imposte di esercizi precedenti 33.646 290.174
Totale imposte correnti (2.014.627) (892.885)
Imposte differite passive 1.818.619 4.716.375
Imposte differite attive 4.334.352 4.022.439
Totale imposte differite 6.152.971 8.738.814
Altre imposte - -
Totale imposte sul reddito 4.138.344 7.845.929

48. Risultato di pertinenza di terzi

La voce si compone come segue:

31.12.2019 31.12.2018
Utile (perdita) di terzi (196.755) 984.678
(196.755) 984.678

49. Risultato per azione base e diluito

Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 33, il Gruppo Mittel espone il risultato base per azione determinato come risultato netto d'esercizio attribuibile alla Capogruppo diviso per il numero medio ponderato di azioni in circolazione nell'esercizio e l'utile diluito determinato rettificando l'utile netto attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale della Capogruppo Mittel S.p.A. per tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

In particolare l'utile per azione base e diluito risulta determinato come segue:

Utile o perdita base per azione: L'utile o perdita base per azione è determinato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale della Capogruppo Mittel S.p.A. per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

Utile o perdita diluito per azione: Come previsto dallo IAS 33, il risultato diluito per azione dovrebbe tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

L'utile o perdita base e diluito per azione attribuibile alla Capogruppo al 31 dicembre 2019 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue:

Utile/(Perdita) per azione attribuibile alla Capogruppo (in euro) 31.12.2019 31.12.2018
Da Conto Economico:
- Base 0,005 0,017
- Diluito 0,005 0,017
Da Redditività Complessiva:
- Base 0,002 (0,022)
- Diluito 0,002 (0,022)

Utile o Perdita Base per azione

Nel corso dell'esercizio al 31 dicembre 2019 il numero delle azioni in circolazione si è modificato come segue:

N° di azioni 31.12.2019 31.12.2018
(N° azioni ordinarie)
N° azioni ad inizio dell'esercizio 87.907.017 87.907.017
N° medio ponderato delle azioni ordinarie sottoscritte dell'esercizio - -
N° azioni proprie ad inizio esercizio (6.559.649) (12.357.402)
N° medio ponderato delle azioni proprie acquistate nell'esercizio
N° medio ponderato delle azioni proprie vendute nell'esercizio 4.421.024 3.748.684
Potenziale diluizione delle azioni ordinarie
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 85.768.392 79.298.299

Il risultato Base consolidato per azione attribuibile alla Capogruppo al 31 dicembre 2019 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue:

Euro
Utile/(Perdita) netto attribuibile alla Capogruppo 450.118 1.323.622
Euro
Utile/(Perdita) Base per azione attribuibile alla Capogruppo 0,005 0,017

Il risultato consolidato complessivo Base per azione attribuibile alla Capogruppo al 31 dicembre 2019 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue:

Euro
Utile/(Perdita) complessivo netto attribuibile alla Capogruppo 181.624 (1.774.854)
Euro
Utile/(Perdita) complessivo Base per azione attribuibile alla Capogruppo 0,002 (0,022)

Utile o perdita diluito per azione

Presenza di un piano di attribuzione di Stock Appreciation Rights che incide sulla determinazione del numero di azioni da utilizzare per il calcolo del risultato diluito per azione

Al 31 dicembre 2019 le azioni che potenzialmente potrebbero essere emesse riguardano esclusivamente le azioni assegnate a fronte del piano di incentivazione a medio-lungo termine basato sull'attribuzione di Stock Appreciation Rights (SARs) sul proprio titolo azionario, riservato al management di Mittel S.p.A.. Il calcolo dell'utile diluito per azione è stato pertanto effettuato tenendo conto del numero di azioni che potrebbero essere emesse, senza incassare alcun corrispettivo, a fronte delle Sars ad oggi maturate e contabilizzate.

La riconciliazione del numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini della determinazione dell'utile o perdita diluito per azione dal conto economico consolidato e dalla redditività complessiva consolidata al 31 dicembre 2019 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue.

Utile/(Perdita) Diluito per Azione 31.12.2019 31.12.2018
(N° azioni ordinarie)
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 85.768.392 79.298.299
più azioni necessarie per:
- piano SARs 183.608 315.927
Potenziale diluizione delle azioni ordinarie 183.608 315.927
N° medio ponderato delle azioni a fine esercizio 85.952.000 79.614.226
Euro
Utile/(Perdita) netto attribuibile alla Capogruppo 450.118 1.323.622
Effetto delle sottoscrizioni di potenziali nuove azioni - -
Utile / (Perdita) netto disponibile per gli azionisti ordinari più le sottoscrizioni
ipotizzate 450.118 1.323.622
Euro
Utile/(Perdita) Diluito per azione 0,005 0,017

I valori della redditività complessiva per azione diluita risultano uguali a quella base (peraltro per il 2018 redditività complessiva negativa e pertanto non sarebbe stato considerato l'effetto delle SARs in quanto avente natura antidiluitiva).

Si precisa che non essendo presenti risultati da attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate, non si indica il relativo risultato per azione delle attività destinate a cessare o cessate per azione. Inoltre, si evidenzia che i valori del risultato per azione esposti, non devono essere rettificati a causa di operazioni riguardanti le azioni ordinarie o le potenziali azioni ordinarie intervenute dopo chiusura del bilancio al 31 dicembre 2019 che avrebbero cambiato significativamente il numero di azioni ordinarie o delle potenziali azioni ordinarie in circolazione a fine periodo.

50. Posizione finanziaria netta consolidata

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", si segnala che la posizione finanziaria netta del gruppo Mittel al 31 dicembre 2019 risulta negativa per Euro 251,9 milioni (negativa per Euro 29,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2018), come da seguente tabella:

(Migliaia di Euro) 31.12.2019 31.12.2018 Variazione
Cassa 103 224 (121)
Altre disponibilità liquide 173.062 223.598 (50.536)
Titoli detenuti per la negoziazione - - -
Liquidità corrente 173.165 223.822 (50.657)
Crediti finanziari correnti 25 - 25
Debiti verso banche correnti (6.391) (755) (5.636)
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine (7.108) (8.776) 1.667
Prestiti obbligazionari (2.089) (44.844) 42.755
Altri debiti finanziari (12.290) (14.339) 2.049
- di cui passività finanziarie IFRS 16 (5.273)
Indebitamento finanziario corrente (27.878) (68.713) 40.835
Indebitamento finanziario corrente netto 145.313 155.109 (9.796)
Debiti bancari non correnti (58.306) (47.084) (11.221)
- Debiti bancari scadenti a medio termine (58.306) (47.084) (11.221)
- Debiti bancari scadenti a lungo termine - - -
Obbligazioni emesse (129.308) (129.256) (52)
Altri debiti finanziari (209.629) (8.288) (201.341)
- di cui passività finanziarie IFRS 16 (200.909)
Indebitamento finanziario non corrente (397.242) (184.628) (212.615)
Posizione finanziaria netta (251.930) (29.519) (222.411)

Per quanto concerne la determinazione della posizione finanziaria netta si rimanda a quanto indicato nella relazione sulla gestione del presente bilancio. Inoltre, in conformità alle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, relativamente all'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla posizione finanziaria netta, si rimanda agli schemi di bilancio redatti ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006. In particolare le voci rilevanti per la posizione finanziaria netta che presentano saldi verso parti correlate sono i crediti finanziari correnti e non correnti e i debiti finanziari non correnti, per il cui dettaglio si rimanda alla nota 52 del presente bilancio consolidato.

51. Impegni e garanzie

Al 31 dicembre 2019 sono in essere le seguenti garanzie prestate sintetizzabili nel seguente prospetto:

31.12.2019 31.12.2018
Garanzie:
di natura finanziaria - -
di natura commerciale 9.929.300 11.006.435
attività costituite in garanzia - 15.800.776
Impegni:
erogazione fondi 4.347.332 4.347.332
altri impegni irrevocabili - -
14.276.632 31.154.543

Le garanzie di natura commerciale sono attribuibili (i) per Euro 6 milioni a Mittel S.p.A. e si riferiscono principalmente a fidejussioni a favore dell'Agenzia delle Entrate per Iva chiesta a rimborso e/o compensata, quanto ad Euro 1,4 milioni in conto proprio e quanto ad Euro 4,6 milioni per conto di società del gruppo, (ii) per Euro 3,7 milioni alla contribuzione del settore immobiliare e sono costituite da fidejussioni per opere di urbanizzazione primarie richieste dal Comune di Milano, per Euro 0,7 milioni, e dal Comune di Como per Euro 3,0 milioni, (iii) per Euro 0,2 milioni alla contribuzione di Disegno Ceramica S.r.l. e per Euro 0,1 milioni alla contribuzione di Galassia S.r.l..

Gli impegni all'erogazione di Fondi si riferiscono agli impegni per versamenti da effettuare in veicoli di investimento e sono ascrivibili ad Earchimede S.p.A. per Euro 3,1 milioni e a Mittel S.p.A. per Euro 1,3 milioni.

52. Rapporti infragruppo e con parti correlate

Per quanto concerne l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che, nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale.

Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e si riferiscono:

Verso
amministratori
sindaci e comitati
interni
Verso
collegate
Verso altre
parti
correlate
Totale
Attività non correnti
Crediti finanziari - 3.249.684 - 3.249.684
Attività correnti
Crediti diversi e altre attività - 1.344 - 1.344
Passività correnti
Debiti diversi e altre passività 598.129 - - 598.129
Conto economico
Ricavi - 65.715 - 65.715
Altri proventi - 50.000 442.302 492.302
Costi per acquisti - - - -
Costi per servizi (821.527) - (394.005) (1.215.532)
Costi per il personale (689.943) (22.194) - (712.137)
Proventi finanziari - 375.351 - 375.351
  • I crediti finanziari non correnti si riferiscono al finanziamento concesso da Mittel S.p.A. a Mittel Generale Investimenti S.r.l. per Euro 3,2 milioni.
  • La voce crediti diversi e altre attività, verso collegate, si riferisce a quanto vantato da Mittel S.p.A. nei confronti di Mittel Generale Investimenti S.r.l. per riaddebiti di servizi vari.
  • La voce debiti diversi e altre passività correnti si riferisce al debito verso amministratori (Euro 470 migliaia) e verso sindaci (Euro 128 migliaia) per compensi maturati ancora da liquidare.
  • Le voci Ricavi ed Altri proventi si riferiscono, rispettivamente, al riaddebito dei servizi amministrativi e di domiciliazione resi a terzi aventi natura di parti correlate (collegate) e alla plusvalenza realizzata in sede di vendita dell'immobile sito in Piazza Diaz, per la quale si rimanda a quanto specificato in relazione sulla gestione.
  • La voce costi per servizi verso amministratori sindaci e comitati interni si riferisce per Euro 0,7 milioni ai compensi agli Amministratori, per Euro 0,1 milioni ai compensi al collegio sindacale. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations"; la voce costi per servizi verso altre parti correlate è relativa alle consulenze ricevute dallo Studio Legale Pavia e Ansaldo e al rapporto di collaborazione con Gruppo Edile Milanese S.r.l.; per ulteriori dettagli si rimanda a quanto più ampiamente riportato in relazione sulla gestione.
  • La voce costi per personale si riferisce alla remunerazione dei dirigenti strategici del Gruppo. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations". I costi per il personale verso collegate si riferisce a personale dipendente che Mittel Generale Investimenti S.r.l. presta a Mittel S.p.A..
  • La voce proventi finanziari si riferisce per Euro 0,4 milioni agli interessi attivi maturati da Mittel S.p.A. nei confronti di Mittel Generale Investimenti S.r.l..

53. Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi richiesta dai principi contabili internazionali IFRS 7 e IFRS 13 diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni a rischio e le misurazioni di fair value degli strumenti finanziari, di seguito si forniscono i dettagli circa le determinazioni ed i meccanismi che il Gruppo ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

53.1 Misurazione del fair value

Il principio contabile internazionale IFRS 13 definisce il fair value come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Nei casi in cui le transazioni siano osservabili direttamente in un mercato la determinazione del fair value può essere relativamente semplice, ove non lo fossero vengono utilizzate tecniche di valutazione che sono rappresentate dall'approccio "di mercato", che prevede l'utilizzo dei prezzi e di altre informazioni rilevanti generate da altre transazioni che coinvolgono attività e passività simili, dal cosiddetto "income approach", che consiste nell'attualizzazione dei flussi di cassa in entrata e in uscita futuri, e infine dal "cost approach", che richiede che l'entità determini un valore che rifletta l'importo che attualmente verrebbe richiesto per sostituire la capacità di servizio di un'attività.

L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value.

La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3).

I livelli utilizzati nella gerarchia sono:

Gli input di Livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono operazioni che si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

Gli input di Livello 2: sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività. Queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non sia quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività identiche o similari oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili o corroborati sul mercato.

Gli input di Livello 3: sono variabili non osservabili per le attività o per le passività. Queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento mediante impiego rilevante di parametri significativi non sono osservabili ma che devono riflettere le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o passività, incluse le assunzioni circa il rischio.

Per gli strumenti finanziari in essere al 31 dicembre 2019, e ai fini comparativi, al 31 dicembre 2018, nella tabella sottostante è illustrata la gerarchia del fair value delle attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente (nel livello 3 sono inclusi i valori di carico delle attività finanziarie non quotate iscritte al costo in assenza di un fair value disponibile:

(in migliaia di Euro) Livello 1 31 dicembre 2019
Livello 2
Livello 3 Livello 1 31 dicembre 2018
Livello 2
Livello 3
Altre attività finanziarie valutate al fair value:
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita Altri utili (Perdite) complessivi
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita a Conto economico
-
-
13.604 2.757 -
-
14.622
-
3.243
-
Crediti finanziari valutati al fair value:
Crediti finanziari con mancato superamento SPPI test
- - - - - -
Totale Attività - 13.604 2.757 - 14.622 3.243
Altre passività finanziarie:
Strumenti derivati di copertura
Altre passività finanziarie
-
-
-
-
253
6.368
-
-
-
-
210
13.200
Totale Passività - - 6.621 - - 13.410

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13, si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio al 31 dicembre 2019, e ai fini comparativi, al 31 dicembre 2018, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell'esposizione (conto economico o patrimonio netto) con specifica attribuzione alla categoria di fair value. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value a fine esercizio dello strumento finanziario.

Situazione al 31 dicembre 2019

(valori in euro)
Tipologia di strumenti finanziari Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value
con variazione di Fair Value con Totale di bilancio al Fair value 31
contropartita iscritta a: Gerarchia del fair value Strumenti finanziari 31 dicembre 2019 dicembre 2019
Conto Patrimonio netto
negli Altri Utili /
(Perdite)
Totale
Fair Value
valutati al costo
ammortizzato
economico complessivi (A) Livello 1 Livello 2 Livello 3 (B) (A+B)
ATTIVITÁ
Altre attività finanziarie non correnti (a) 16.360.952 - 16.360.952 - 13.603.527 2.757.425 - 16.360.952 16.360.952
Crediti finanziari non correnti (b) - - - - - - 33.459.672 33.459.672 33.459.672
Altri crediti ed attività finanziarie (*) (b) - - - - - - 604.030 604.030 604.030
Altre attività (*) - - - - - - 93.583 93.583 93.583
Crediti finanziari corrrenti (b) - - - - - - 25.200 25.200 25.200
Crediti commerciali (*) (b) - - - - - - 41.212.616 41.212.616 41.212.616
Crediti diversi correnti (*) (b) - - - - - - 2.597.919 2.597.919 2.597.919
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) - - - - - - 173.165.262 173.165.262 173.165.262
16.360.952 - 16.360.952 - 13.603.527 2.757.425 251.158.282 267.519.234 267.519.234
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b) - - - - - - 131.397.075 131.397.075 133.413.111
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (*) (b) - - - - - - 281.396.682 281.396.682 281.396.682
Debiti finanziari (b) - - - - - - - - -
Altre passività finanziarie (c) 6.368.374 253.197 - - - - 5.705.000 12.326.571 6.621.571
Debiti verso fornitori (*) (b) - - - - - - 35.934.003 35.934.003 35.934.003
Debiti diversi (*) (b) - - - - - - 7.469.241 7.469.241 7.469.241
6.368.374 253.197 - - - - 461.902.001 468.523.572 464.834.608

Note

(*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico

(b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato. (c) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente

Situazione al 31 dicembre 2018

(valori in euro)

Tipologia di strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value
con variazione di Fair Value Totale di bilancio al 31 Fair value al 31
con contropartita iscritta a: Gerarchia del fair value Strumenti finanziari dicembre 2018 dicembre 2018
Conto Patrimonio
netto negli
Altri Utili /
(Perdite)
Totale
Fair Value
valutati al costo
ammortizzato
economico complessivi (A) Livello 1 Livello 2 Livello 3 (B) (A+B)
ATTIVITÁ
Altre attività finanziarie non correnti (a) (c)
17.864.891 - 17.864.891 - 14.622.117 3.242.774 - 17.864.891 17.864.891
Crediti finanziari non correnti (b) - - - - - - 45.800.456 45.800.456 45.800.456
Crediti diversi non correnti (*) - - - - - - 754.772 754.772 754.772
Crediti commerciali (*) - - - - - - 16.824.957 16.824.957 16.824.957
Crediti diversi correnti (*) - - - - - - 2.277.386 2.277.386 2.277.386
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) -
17.864.891
-
-
-
17.864.891
-
-
-
14.622.117
-
3.242.774
223.822.291
289.479.862
223.822.291
307.344.753
223.822.291
307.344.753
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b) - - - - - - 174.100.027 174.100.027 173.036.689
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (b) - - - - - - 65.830.732 65.830.732 65.830.732
Altre passività finanziarie (corrente e non corrente) (c) 13.200.000 210.248 - - 210.248 13.200.000 - 13.410.248 13.410.248
Debiti verso fornitori (*) (b) - - - - - - 17.408.450 17.408.450 17.408.450
Debiti diversi (corrente e non corrente) (*) (b) - - - - - - 3.309.407 3.309.407 3.309.407
13.200.000 210.248 - - - - 260.648.616 274.058.864 272.995.526

Note (*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico

(b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato. (c) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente

Le tecniche valutative adottate per la misurazione del fair value:

Il metodo di valutazione del fair value definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive dell'emittente lo strumento finanziario.

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13 si riportano di seguito informazioni integrative relative alle tecniche di valutazione ed agli input utilizzati per la valutazione del fair value

I. Misurazione del fair value dei titoli di capitale rappresentati da partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico

Le tecniche valutative utilizzate per la valutazione al fair value delle partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico includono:

  • il riferimento a valori di mercato indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da prodotti similari per caratteristiche di rischio (comparable approach);
  • le valutazioni effettuate utilizzando input non desunti da parametri osservabili sul mercato per i quali si fa ricorso a stime ed assunzioni formulate dal valutatore (mark to model approach).

Nel dettaglio, per la valutazione del fair value di titoli di capitale è previsto l'utilizzo di metodi di valutazione diversi che prevedono l'adozione di input derivanti da transazioni dirette, ovvero:

  • le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti,
  • le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore e con ogni tipologia di prodotti/servizi forniti analoghi a quelli della partecipata oggetto di valutazione,
  • l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e,
  • l'applicazione di metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.

La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico; è attribuita priorità ai prezzi ufficiali disponibili su mercati attivi per le attività e passività da valutare (effective market quotes) ovvero per attività e passività similari (comparable approach) e priorità più bassa a input non osservabili e, quindi, maggiormente discrezionali (Mark to model approach).

Nell'incorporare tutti i fattori che gli operatori considerano nello stabilire il prezzo, i modelli valutativi sviluppati tengono conto del valore finanziario del tempo al tasso privo di rischio, dei rischi di insolvenza, della volatilità dello strumento finanziario, nonché, se del caso, dei tassi di cambio di valuta estera.

Per le quote di sottoscrizione di fondi di private equity e di veicoli esteri di investimento, vengono valutate utilizzando l'ultimo NAV disponibile mediante un mercato sufficientemente attivo (livello 2).

II. Misurazione del fair value delle attività e passività finanziarie valutate in bilancio al costo ammortizzato

Per i rapporti creditizi attivi e per le passività finanziarie iscritti in bilancio al costo ammortizzato, il fair value viene determinato secondo le seguenti modalità:

  • per le attività e passività a medio/lungo termine, la valutazione viene effettuata attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri. Quest'ultima è basata sul "discount rate adjustment approach" che prevede che i fattori di rischio connessi con l'erogazione del credito siano inclusi nel tasso utilizzato per l'attualizzazione dei cash flow futuri;
  • per le attività o passività a vista, con scadenza nel breve termine o indeterminata e per le prime erogazioni di crediti finanziari, il valore contabile di iscrizione al netto della svalutazione analitica, rappresenta una buona rappresentazione del fair value.

In particolare, si precisa che per i crediti finanziari derivanti dall'attività di finanziamento iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria, i dati di riferimento relativi alla misurazione del fair value è categorizzato nel Livello 3 della gerarchia del fair value, ed è stato stimato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati. I principali input utilizzati per tale valutazione sono i tassi di sconto di mercato, che riflettono le condizioni applicate nei mercati di riferimento per crediti con caratteristiche simili, rettificati per tenere conto del rischio di credito della controparte.

Il valore nominale delle Disponibilità e mezzi equivalenti in genere approssima il loro fair value considerando la breve durata di questi strumenti, che comprendono principalmente conti correnti bancari e depositi vincolati

I prestiti obbligazionari sono iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria e le relative obbligazioni sono quotate in un mercato attivo. Pertanto il loro fair value è misurato con riferimento ai prezzi di fine esercizio. L'indicazione del loro fair value è quindi classificata nel Livello 1 della gerarchia.

Per gli strumenti finanziari rappresentati da crediti e debiti a breve termine e per cui il valore attuale dei flussi di cassa futuri non differisce in modo significativo dal loro valore contabile, si assume che il valore contabile sia una ragionevole approssimazione del fair value.

In particolare, il valore contabile dei Crediti e altre attività correnti e dei Debiti commerciali e delle Altre passività correnti approssima il fair value.

In assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni e volatilità non sufficientemente contenuta, la determinazione del fair value degli strumenti finanziari è prevalentemente realizzata grazie all'utilizzo di tecniche di valutazione aventi obiettivo di stabilire il prezzo di una ipotetica transazione che considerano assunzioni circa il rischio che gli operatori di mercato includerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività e che comprendono anche i rischi inerenti a una particolare tecnica di valutazione utilizzata) e il rischio inerente gli input della tecnica di valutazione.

Variazioni nell'esercizio delle attività finanziarie valutate al fair value livello 3

Nell'esercizio al 31 dicembre 2019 non ci sono stati trasferimenti di attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente dal livello 3 ad altri livelli e viceversa derivanti da cambiamenti nelle significative variabili di input delle tecniche valutative osservabili.

Con riferimento agli strumenti finanziari che sono classificati nel terzo livello gerarchico del fair value di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio, inclusiva degli utili/(perdite) imputati nel conto economico:

(in migliaia di Euro) Attività
finanziarie
Passività
finanziarie
Al 31 dicembre 2018 3.243 210
(Utili)/perdite rilevati a Conto economico 65
Utili/(Perdite) rilevati in Altri utili/perdite complessivi -
Acquisti/Emissioni/Cessioni/Estinzioni (551) 43
Al 31 dicembre 2019 2.757 253

Le attività finanziarie valutate al fair value di livello 3 si riferiscono principalmente per Euro 0,7 milioni (Euro 1,3 milioni al 31 dicembre 2018) a Equinox Two, per Euro 1,4 milioni (Euro 1,4 milioni al 31 dicembre 2018) a SIA-SSB S.p.A. e per Euro 0,4 milioni (Euro 0,4 milioni al 31 dicembre 2018) a Medinvest International S.A..

53.2 Classificazioni di strumenti finanziari

Categorie di attività e passività finanziarie

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi, richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 7 e diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni al rischio, di seguito si illustrano i dettagli circa le misure ed i meccanismi che l'azienda ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

Di seguito si presentano le informazioni integrative richieste dall'IFRS 7 al fine di valutare la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Mittel:

CATEGORIE IFRS 9
Crediti e Attività finanziarie
valutate al fair value in
contropartita del conto
Attività finanziarie
valutate al fair value in
contropartita della
Attività finanziare al 31 Dicembre 2019 finanziamenti economico riserva di valutazione Valore di bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni
Titoli obbligazionari
Altre attività finanziarie
-
-
-
16.360.952
-
-
-
-
-
16.360.952
-
-
Crediti non correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
Crediti verso parti correlate
33.459.672
898.056
-
-
-
-
-
-
-
33.459.672
898.056
-
Crediti verso clienti ed altre attività commerciali
correnti:
Crediti diversi ed attività diverse 50.200.403 - - 50.200.403
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari - - - -
Crediti diversi 25.200 - - 25.200
Altre attività finanziarie - - - -
Derivati designati di copertura
Derivati non designati di copertura
-
-
-
-
-
-
-
-
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Depositi bancari e postali 173.061.829 - - 173.061.829
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 257.645.160 16.360.952 - 274.006.112
CATEGORIE IFRS 9
Attività finanziare al 31 dicembre 2018 Crediti e finanziamenti Attività finanziarie
valutate al fair value in
contropartita del conto
economico
Attività finanziarie
valutate al fair value in
contropartita della
riserva di valutazione
Valore di bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni
Titoli obbligazionari
Altre attività finanziarie
-
-
-
17.864.891
-
-
-
-
17.864.891
-
-
Crediti non correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
45.800.456
754.772
-
-
-
-
45.800.456
754.772
Crediti verso clienti ed altre attività commerciali
correnti:
Crediti diversi ed attività diverse
19.102.343 - - 19.102.343
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari
Altre attività finanziarie
Derivati designati di copertura
Derivati non designati di copertura
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Depositi bancari e postali
223.822.291 - - 223.822.291
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 289.479.862 17.864.891 - 307.344.753

Si specifica che nella tabella sono rappresentate anche le voci crediti diversi e altre attività nonché le voci debiti diversi e altre passività.

CATEGORIE IAS 39
Strumenti finanziari al fair Passività al costo
Passività finanziarie al 31 Dicembre 2019 value ammortizzato Valore di bilancio
Debiti e passività finanziarie non correnti:
Debiti verso banche - 58.305.762 58.305.762
Altre passività finanziarie - 202.838.133 202.838.133
Debiti diversi e altre passività - 827.339 827.339
Obbligazioni - 129.307.985 129.307.985
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori - 19.420.424 19.420.424
Altre passività finanziarie 6.368.374 - 6.368.374
Debiti verso fornitori - 35.934.003 35.934.003
Debiti diversi - 5.672.664 5.672.664
Obbligazioni - 2.089.090 2.089.090
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura 253.197 - 253.197
Derivati non designati di copertura - - -
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE 6.621.571 454.395.400 461.016.971
CATEGORIE IFRS 9
Passività al costo
Passività finanziarie al 31 Dicembre 2018 Strumenti finanziari al fair value ammortizzato Valore di bilancio
Debiti e passività non correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori
- 55.161.752 55.161.752
Debiti diversi e altre passività - 154.958 154.958
Obbligazioni - 129.255.667 129.255.667
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori - 10.668.980 10.668.980
Altre passività finanziarie 13.200.000 - 13.200.000
Debiti verso fornitori - 17.408.450 17.408.450
Debiti diversi - 3.154.449 3.154.449
Obbligazioni - 44.844.360 44.844.360
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura 210.248 - 210.248
Derivati non designati di copertura - - -
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE 13.410.248 260.648.616 274.058.864

53.3 Politiche di gestione del rischio

1. Rischi di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Mittel a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte da controparti sia commerciali sia finanziarie. Tale rischio discende principalmente da fattori economico-finanziari, ovvero dalla possibilità che si verifichi una situazione di default di una controparte, ovvero da fattori più strettamente tecnico-commerciali.

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo Mittel è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie e dei crediti iscritti in bilancio. Si segnala che alcune posizioni creditorie risultano garantite da ipoteche e pegni su titoli.

Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono effettuati in maniera specifica sulle posizioni creditorie che presentano elementi di rischio peculiari. Sulle posizioni creditorie che non presentano tali caratteristiche, sono invece effettuati accantonamenti sulla base dell'esigibilità media stimata in funzione di indicatori statistici.

Per quanto concerne il rischio di credito afferente le componenti attive che concorrono alla determinazione dell'indebitamento finanziario netto, si evidenzia che la gestione della liquidità del gruppo si ispira a criteri prudenziali e si articola secondo i seguenti orientamenti:

  • gestione di mercato monetario, alla quale è affidato l'investimento degli eccessi temporanei di cassa in corso d'esercizio, il cui riassorbimento si prevede che avverrà entro i successivi dodici mesi;
  • gestione di portafoglio obbligazionario, alla quale è affidato l'investimento di un livello di liquidità permanente, l'investimento di quella parte di liquidità, il cui riassorbimento per esigenze di cassa si prevede che avverrà dopo dodici mesi, nonché il miglioramento del rendimento medio dell'attivo.

Al fine di contenere il rischio di inadempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte, i depositi sono stati effettuati con primarie istituzioni bancarie con elevato merito di credito.

Il Gruppo, nell'ottica di minimizzazione del rischio di credito, persegue, inoltre, una politica di diversificazione dei propri impieghi di liquidità e di assegnazione delle posizioni creditizie tra le differenti controparti bancarie; non si evidenziano, pertanto, posizioni significative verso singole controparti.

Il gruppo non presenta esposizioni verso debiti sovrani.

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali

Il Gruppo svolge la sua attività nei settori degli investimenti in equity, dell'advisory, del real estate e dei settori di operatività delle società oggetto di aggregazione aziendale nel corso dell'esercizio precedente (RSA, Design e Automotive). Il rischio di credito rappresenta il rischio di default della controparte con perdita parziale o totale del capitale e degli interessi relativi alla posizione creditizia.

L'analisi del rischio di credito è determinante, ai fini della redazione del bilancio, per la valutazione dei crediti in portafoglio e per l'assoggettamento degli stessi ai test di impairment previsti dall'IFRS 9.

Il management e il Comitato Controllo e Rischi realizzano un monitoraggio costante delle posizioni di rischio sia a livello complessivo che a livello analitico.

La funzione di controllo del rischio svolge l'attività di misurazione dei rischi di mercato della Capogruppo e su quelle delle singole società del Gruppo, al fine di assicurare il monitoraggio dell'esposizione complessiva.

Informazioni di natura quantitativa

Esposizioni creditizie: valori lordi e netti

La tabella seguente riporta gli ammontari lordi e netti complessivi dei crediti finanziari di Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 e per quello precedente.

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore
specifiche
Esposizione netta
Totale al 31 Dicembre 2019 62.922.399 (29.462.727) 33.459.672
Totale al 31 dicembre 2018 76.723.543 (30.923.087) 45.800.456

Nella seguente tabella si riporta il dettaglio dei crediti commerciali esistenti al 31 dicembre 2019 per crediti commerciali non ancora scaduti (riga "A scadere") e scaduti, con indicazione del periodo di scaduto (righe "0-180 gg", e "180-360 gg" e "Oltre 360 gg"):

Valori in Euro

31.12.2019
Valore nominale Svalutazioni Valore Netto
A scadere 35.072.969 - 35.072.969
0-180 gg 2.906.667 (2.360) 2.904.307
180-360 gg 1.830.371 (1.234.017) 596.354
Oltre 360 gg 4.136.186 (3.463.270) 672.916
43.946.193 (4.699.647) 39.246.546

Si riportano, di seguito, i dati relativi al bilancio chiuso al 31 dicembre 2018.

Valori in Euro
31.12.2018
Valore nominale Svalutazioni Valore Netto
A scadere 14.445.721 - 14.445.721
0-180 gg 1.660.505 (26.674) 1.633.831
180-360 gg 78.245
-
78.245
Oltre 360 gg 4.596.224 (3.929.064) 667.160
20.780.695 (3.955.738) 16.824.957

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e del fair value di eventuali garanzie.

Con riferimento ai criteri di valutazione dei crediti e finanziamenti, si rimanda a quanto specificato nella sezione relativa alla prima applicazione del principio contabile internazionale IFRS 9, che ha comportato un l'incorporazione delle perdite attese derivanti da eventi futuri (expected loss).

Le società del Gruppo procedono al calcolo della riduzione di valore, secondo regole che si differenziano per le diverse modalità di contabilizzazione dei crediti; in particolare la modalità di calcolo dell'ammontare della riduzione di valore applicabile ai crediti e finanziamenti iscritti al costo ammortizzato prevede che la perdita per riduzione di valore sia misurata come differenza fra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati attualizzati al tasso di interesse originario effettivo dello strumento finanziario. Contabilmente, il valore dell'attività deve essere ridotto direttamente e l'importo della rettifica è iscritto nel

conto economico del periodo.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti del Gruppo presentano un valore di 173.165 migliaia di Euro (233.822 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) e sono costituite da depositi bancari e cassa.

Nella scelta delle controparti per la gestione di risorse finanziarie temporaneamente in eccesso e nella stipula di contratti di copertura finanziaria (strumenti derivati) il Gruppo ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio.

Al riguardo si segnala che al 31 dicembre 2019 non si evidenziano significative esposizioni a rischi connessi ad un eventuale ulteriore deterioramento del quadro finanziario complessivo.

Garanzie prestate

I valori di bilancio al 31 dicembre 2019 relativi alle garanzie di natura finanziaria e commerciale rilasciate, alle attività concesse in garanzia a favore di terzi per passività finanziarie e agli impegni irrevocabili sono riportati di seguito:

31.12.2019 31.12.2018
Garanzie rilasciate di natura finanziaria - 15.800.776
Garanzie rilasciate di natura commerciale 9.929.300 11.006.435
Impegni irrevocabili a erogare fondi 4.347.332 4.347.332
Impegni sottostanti ai derivati su crediti - -
Altri impegni irrevocabili - -
14.276.632 31.154.543

2. Rischi di mercato

Rischio di tasso di interesse

Aspetti generali

Con rischio di tasso generalmente ci si riferisce alle ricadute sul conto economico e sullo stato patrimoniale delle variazioni dei tassi di mercato.

Al fine di misurare e monitorare il profilo di rischio di tasso di interesse a livello individuale ed a livello consolidato, sono prodotti dei report che assicurano il monitoraggio puntale dell'andamento dei tassi dello stock di indebitamento.

Questo sistema di reportistica consente di rilevare, in via continuativa, la "forbice" tra il tasso medio di indebitamento e di impiego e determinare gli impatti prodotti dalle variazioni della struttura dei tassi di interesse sull'intero bilancio d'esercizio.

Informazioni di natura quantitativa

La tabella che segue identifica il valore contabile delle attività e passività finanziarie:

Distribuzione per data di riprezzamento delle attività e passività finanziarie

Valori in migliaia di Euro

Da oltre 6 Da oltre 1 Da oltre 3
Fino a 6 mesi fino anno fino a anni fino a Oltre 5 Durata
Voci/data di riprezzamento mesi a 1 anno 3 anni 5 anni anni indeterminata Totale
Attività
Titoli di debito - - - - - - -
Crediti finanziari a medio/lungo termine - - 3.534 25.841 - 4.085 33.460
Crediti finanziari correnti 25 - - - - - 25
Attività finanziaria disponibile per la vendita - - - - - - -
Attività finanziaria al fair value - - - - - - -
25 - 3.534 25.841 - 4.085 33.485
Passività
Finanziamenti bancari non correnti - - 48.813 9.493 - - 58.306
Finanziamenti bancari correnti - 13.499 - - - - 13.499
Altri debiti finanziari nc. - - 332 - 1.929 500 2.761
Altri debiti finanziari corr. - 648 - - - - 648
Debiti finanziari per diritti d'uso nc. NoN DETTAGLIARE - - - - - - -
Debiti finanziari per diritti d'uso corr. NON DETTAGLIARE - - - - - - -
Obbligazioni 2.089 - - 129.308 - - 131.397
2.089 14.147 49.145 138.801 1.929 500 206.611
Derivati finanziari
Derivati di copertura - - 253 - - - 253
Derivati di negoziazione - - - - - - -
- - 253 - - - 253
(2.064) (14.147) (45.864) (112.960) (1.929) 3.585 (173.379)

La tabella non ricomprende le poste iscritte in applicazione dell'IFRS 16, meglio dettagliate in altre sezioni della presente relazione.

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

Valori in migliaia di Euro

Da oltre 6
mesi fino a
Da oltre 1
anno fino a 3
Da oltre 3
anni fino a 5
Durata
Voci/data di riprezzamento Fino a 6 mesi 1 anno anni anni Oltre 5 anni indeterminata Totale
Attività
Titoli di debito - - - - - - -
Crediti finanziari a medio/lungo termine - - 41.748 - - 4.052 45.800
Crediti finanziari correnti - - - - - - -
Attività finanziaria disponibile per la vendita - - - - - - -
Attività finanziaria al fair value - - - - - - -
- - 41.748 - - 4.052 45.800
Passività
Finanziamenti bancari non correnti - - 20.019 17.064 10.000 - 47.083
Finanziamenti bancari correnti 6.309 3.222 - - - - 9.531
Altri debiti finanziari verso parti correlate - - - - - - -
Obbligazioni - 44.844 - 129.256 - - 174.100
6.309 48.066 20.019 146.320 10.000 - 230.714
Derivati finanziari
Derivati di copertura 24 7 143 37 - - 211
Derivati di negoziazione - - - - - - -
24 7 143 37 - - 211
(6.333) (48.073) 21.586 (146.357) (10.000) 4.052 (185.125)

Le tabelle precedenti sono basate sulle scadenze residue e costituiscono un utile supporto anche per la quantificazione del rischio di liquidità. Con riferimento più specifico al rischio di interesse, invece, si rimanda anche alle tabelle seguenti (in particolare a quelle riportate nella sezione relativa alle analisi di sensitività), che dettagliano attività e passività finanziarie a tasso fisso e tasso variabile.

Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso è una variabile tenuta fortemente in considerazione dal Gruppo e ha ispirato le scelte operative attuate sia per ciò che riguarda gli strumenti di finanziamento che per gli impieghi.

Si segnala in particolare l'utilizzo come fonte principale di finanziamento di prestiti obbligazionari a tasso fisso. Tale scelta strategica rappresenta un importante fattore di mitigazione del rischio e comportano un modesto impatto dalle variazioni inattese dei tassi di interesse sul valore economico della Capogruppo e delle società del Gruppo.

Rischio di prezzo

Aspetti generali

Per rischio di mercato si intende l'insieme dei rischi generati dall'operatività sui mercati con riguardo agli strumenti finanziari, alle valute e alle merci.

I rischi di mercato sono costituiti dal rischio di posizione, di regolamento e di concentrazione, con riferimento al portafoglio di negoziazione; dal rischio di cambio e dal rischio di posizione su merci, con riferimento all'intero bilancio.

Informazioni di natura qualitativa

Nella realtà operativa attuale del Gruppo il rischio di mercato attuale e prospettico risulta contenuto.

In coerenza con le linee strategiche approvate, le strategie per l'anno in corso si sono mosse su linee di grande prudenza e hanno previsto di limitare l'attività di negoziazione in attività finanziarie, sulla base di una prudente valutazione dei rischi connessi all'attuale fase di mercato. In particolare l'attività dell'esercizio si è concretizzata nella dismissione del portafoglio di negoziazione residuale detenuto.

Informazioni di natura quantitativa

Come indicato nella sezione relativa alle informazioni di natura qualitativa, nella realtà della società il rischio di mercato attuale e prospettico è contenuto, in considerazione della integrale dismissione del portafoglio di negoziazione e della consistente riduzione rispetto ai precedenti esercizi anche delle altre attività finanziarie.

Rischio di cambio

Aspetti generali

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei cross delle varie divise non aderenti all'Euro, sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, e flussi di cassa.

Il monitoraggio dell'incidenza dell'andamento dei cambi nell'ambito delle operazioni realizzate su titoli mobiliari nelle varie divise non aderenti all'Euro, è eventualmente realizzato attraverso una reportistica che evidenzia l'esposizione complessiva e l'incidenza sul livello di perdita in formazione.

Questi indicatori sono prodotti giornalmente e resi disponibili ai responsabili delle unità operative e di controllo.

Allo stato il Gruppo non ha in essere operazioni in aree soggette a rischi di tasso di cambio.

Informazioni di natura qualitativa/quantitativa

Il Gruppo non presenta esposizioni in valuta estera.

Analisi di sensitività

La misura dell'esposizione ai diversi rischi di mercato è apprezzabile mediante l'analisi di sensitività, così come previsto dall'applicazione dell'IFRS 7; attraverso tale analisi vengono illustrati gli effetti indotti da una data ed ipotizzata variazione nei livelli delle variabili rilevanti nei diversi mercati di riferimento (tassi, prezzi, cambio) sugli oneri e proventi finanziari e, talvolta, direttamente sul patrimonio netto.

L'analisi di sensitività è stata condotta sulla base delle ipotesi ed assunzioni di seguito riportate:

  • le analisi di sensitività sono state effettuate applicando variazioni ragionevolmente possibili delle variabili rilevanti di rischio ai valori di bilancio al 31 dicembre 2019 assumendo che tali valori siano rappresentativi dell'intero esercizio;
  • le variazioni di valore degli strumenti finanziari a tasso fisso, diversi dagli strumenti derivati, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, generano un impatto reddituale solo allorché sono contabilizzati al loro fair value. Tutti gli strumenti a tasso fisso che sono contabilizzati al costo ammortizzato, non sono soggetti a rischio di tasso di interesse, così come definito nell'IFRS 7;
  • le variazioni di valore, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, degli strumenti finanziari a tasso variabile, diversi dagli strumenti derivati, che non sono parte di una relazione di copertura di flussi di cassa, generano un impatto sui proventi e oneri finanziari dell'esercizio; essi, pertanto, sono presi in considerazione nella presente analisi.

Rischio di tasso d'interesse – Analisi di sensitività

La variazione dei tassi di interesse sulla componente variabile di debiti e liquidità può comportare maggiori o minori oneri/proventi finanziari. In particolare, relativamente alla variazione nei tassi di interesse, se al 31 dicembre 2019 i tassi di interesse fossero stati 100 punti base più alti/bassi rispetto a quanto effettivamente realizzatosi, si sarebbero registrati a livello di conto economico, maggiori/minori oneri finanziari, al lordo del relativo effetto fiscale, per circa 0,1 milioni di Euro.

Ripartizione della struttura finanziaria tra tasso fisso e tasso variabile

Relativamente alla ripartizione della struttura finanziaria tra componente a tasso fisso e componente a tasso variabile, sia per le passività che per le attività finanziarie, si considerano le tabelle seguenti.

Nella loro predisposizione si è tenuto conto del valore contabile e, per quanto concerne le attività finanziarie, della natura intrinseca (caratteristiche finanziarie e durata) delle operazioni considerate, piuttosto che unicamente delle condizioni contrattualmente definite.

Valori in migliaia di Euro 31 dicembre 2019
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti bancari 71.805 71.805
Prestiti obbligazionari 131.397 131.397
Altre passività finanziarie - 3.410 3.410
Totale 131.397 75.215 206.612

La tabella non ricomprende le poste iscritte in applicazione dell'IFRS 16, meglio dettagliate in altre sezioni della presente relazione.

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

Valori in migliaia di Euro 31 dicembre 2018
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti bancari - 55.162 55.162
Prestiti obbligazionari 174.100 - 174.100
Altre passività finanziarie - - -
Totale 174.100 55.162 229.262
Valori in migliaia di Euro 31 dicembre 2019
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari 3.885 29.600 33.485
Altre attività finanziarie - - -
Totale 3.885 29.600 33.485

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

Valori in migliaia di Euro 31 dicembre 2018
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari 4.052 41.748 45.800
Altre attività finanziarie - - -
Totale 4.052 41.748 45.800

Le tabelle sopra indicate, relative ai crediti e ai debiti finanziari dell'esercizio in corso, includono il valore dei crediti e dei debiti infruttiferi considerati a tasso fisso.

Tasso di interesse effettivo

Il tasso di interesse effettivo, per le categorie per le quali è determinabile, è quello riferito all'operazione originaria al netto dell'effetto di eventuali strumenti derivati di copertura.

L'informativa, essendo fornita per classi di attività e passività finanziarie, è stata determinata utilizzando, come peso ai fini della ponderazione, il valore contabile rettificato del valore dei ratei risconti e degli adeguamenti al fair value; trattasi pertanto del costo ammortizzato, al netto dei ratei e eventuali adeguamenti al fair value per effetto dell'hedge accounting.

Valori in migliaia di Euro

31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo (%)
Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo (%)
Depositi e cassa 173.165 0,12% 223.822 0,35%
Altri crediti finanziari 33.485 4,92% 45.800 5,22%
Totale 206.650 0,92% 269.622 1,58%

Valori in migliaia di Euro

31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo (%)
Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo (%)
Finanziamenti bancari 71.805 1,83% 55.162 1,14%
Prestiti obbligazionari 131.397 3,69% 174.100 4,43%
Altre passività finanziarie 3.410 0,00% -
Totale 206.612 3,12% 229.262 3,54%

Rischio di cambio – Analisi di sensitività

Al 31 dicembre 2019 (cosi come al 31 dicembre 2018), non risultano strumenti finanziari attivi e passivi denominati in valute diverse dalla valuta di bilancio delle singole società e, pertanto, il rischio cambio non è oggetto di analisi di sensitività.

3. Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che la società possa trovarsi in difficoltà nell'adempiere alle future obbligazioni associate alle passività finanziarie in quanto le disponibilità di risorse finanziarie non sono sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e scadenze prestabiliti.

Il Gruppo persegue un obiettivo di adeguata stabilità finanziaria delle fonti, in coerenza con le linee strategiche definite. Tale esigenza ha portato Mittel S.p.A. a rafforzare, mediante l'operazione sulle obbligazioni effettuata nel corso del precedente esercizio, la componente di indebitamento finanziario a medio-termine. Il Gruppo presenta, inoltre, un'adeguata flessibilità finanziaria, disponendo anche di ulteriori fonti o fonti potenziali di finanziamento attraverso la disponibilità di linee bancarie e di finanziamenti, utilizzati in particolare dalle società di nuova acquisizione.

Si rimanda alla tabella precedentemente esposta (nella sezione relativa al rischio di interesse) per un dettaglio delle scadenze residue di attività e passività.

Con riferimento alle scadenze dei flussi di cassa correlati all'esposizione finanziaria del Gruppo, ai fini del rischio di liquidità, assume particolare rilevanza il piano di rimborso previsto per l'indebitamento a mediolungo termine. La risk analysis effettuata è volta, tra l'altro, a quantificare, in base alle scadenze contrattuali, i cash flow derivanti dal rimborso di passività finanziarie non correnti detenute dalla società in quanto ritenute rilevanti ai fini del rischio di liquidità.

Ai fini di una rappresentazione del rischio di liquidità sull'esposizione finanziaria della società derivante dai flussi di cassa previsti per il rimborso dell'indebitamento finanziario e di altre passività non correnti, di seguito si presenta lo sviluppo dei flussi di cassa relativi al piano dei pagamenti per periodi temporali annuali.

Valori in migliaia di Euro con scadenza entro il 31.12 dell'anno:
2020 2021 2022 Oltre 2022 Totale
Finanziamenti bancari 13.499 48.813 9.493 - 71.805
Altri finanziamenti 648 332 - 1.929 2.909
Prestiti obbligazionari 4.847 4.847 4.847 131.965 146.506
Strumenti finanziari derivati - - - - -
Totale 18.994 53.992 14.340 133.894 221.220

Per l'ulteriore informativa sui covenants del Gruppo Mittel si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione al paragrafo Rischio di default e covenants sul debito.

4. Informazioni sul patrimonio

Gli Azionisti si sono sempre preoccupati di dotare il Gruppo di un patrimonio adeguato a permettere l'attività e il presidio dei rischi. A tale scopo nel corso degli esercizi il Gruppo ha provveduto a portare a nuovo parte degli utili conseguiti. Gli obiettivi della Capogruppo Mittel S.p.A. nella gestione del capitale sono ispirati alla salvaguardia della capacità del Gruppo di continuare, contestualmente, sia a garantire la redditività per gli azionisti sia a mantenere una struttura efficiente del capitale.

54. Contenzioso in essere

Si ricorda che alcune società del Gruppo hanno in essere situazioni di contenzioso. Le principali cause in essere (i.e. Snia S.p.A. in amministrazione straordinaria) sono descritte nella relazione sulla gestione, nel paragrafo "principali cause in essere".

55. Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione a norma del Regolamento Emittenti Consob art. 149 duodecies.

Ai sensi di quanto disposto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob si riportano, nella tabella che segue, le informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione KPMG S.p.A. e società appartenenti alla stessa rete per i seguenti servizi:

  • 1) Servizi di revisione che comprendono:
    • l'attività di controllo dei conti annuali, finalizzata all'espressione di un giudizio professionale;
    • l'attività di controllo dei conti infrannuali.
  • 2) Servizi di attestazione che comprendono incarichi con cui il revisore valuta uno specifico elemento, la cui determinazione è effettuata da un altro soggetto che ne è responsabile, attraverso opportuni criteri, al fine di esprimere una conclusione che fornisca al destinatario un grado di affidabilità in relazione a tale specifico elemento.
  • 3) Servizi di consulenza fiscale.
  • 4) Altri servizi.

I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2019, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell'eventuale contributo di vigilanza ed IVA).

Non sono inclusi, come da disposizione citata, i compensi riconosciuti ad eventuali revisori secondari o a soggetti delle rispettive reti.

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario
Altre entità appartenenti alla Compensi
Società di revisione rete (in €/.000)
Revisione contabile KPMG S.p.A. Mittel S.p.A. 154
Servizi di attestazione* KPMG S.p.A. Mittel S.p.A. 19
Servizi di consulenza fiscale
Altri servizi
- Sottoscrizione dichiarazioni
fiscali
KPMG S.p.A. Mittel S.p.A. 4
Totale
177

(*) Attestazione su Financial Covenants - Attestazioni su Dichiarazioni Fiscali - Esame limitato DNF

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario
Altre entità Compensi
Società di revisione appartenenti alla rete (in €/.000)
Revisione contabile KPMG S.p.A. Altre Società del
Gruppo Mittel
155
Servizi di attestazione* KPMG S.p.A. Altre Società del
Gruppo Mittel
47
Servizi di consulenza fiscale
Altri servizi
- Sottoscrizione dichiarazioni
fiscali
KPMG S.p.A. Altre Società del
Gruppo Mittel
10
Totale 212

(*) Attestazioni su Dichiarazioni Fiscali - Fusione Galassia - Cred. Ric. e sviluppo

Milano, 29 aprile 2020

p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente (Dr. Michele Iori)

Allegati e prospetti supplementari

Elenco delle partecipazioni

% €/000 €/000 €/000 €/000 €/000 €/000
Sede Legale Capitale
sociale
Valore
nominale
Possesso Disponibilità
voti in Ass.
Attività svolta Valore
di
carico
Chiusura
esercizio
Attivo
patrimoniale
Passivo
patrimoniale
Patrimonio
netto
Ultimo
risultato Ricavi
Partecipazioni
Dirette
Mittel Generale Investimenti S.r.l. Milano - Italia
17.000.000 1 27,00 27,00 Investment Holding 5.400 31 Dicembre 40.206 18.582 21.624 (924) 2.117
Mit.Fin S.p.A. Milano - Italia 200.000 1 30,00 30,00 Financial 201 31 Dicembre 1.414 592 822 524 3.339
Indirette
Superpartes S.p.A.
Brescia - Italia 331.383 11,89 11,89 Technology 512 31 Dicembre 1.104 270 834 (125) 544
Totale 6.113

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Ing. Anna Francesca Cremascoli, Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e Dr.Pietro Santicoli, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mittel S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2019.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2019:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 29 aprile 2020

L'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Ing. Anna Francesca Cremascoli

Dr. Pietro Santicoli

Relazione della società di revisione

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Vittor Pisani, 25 20124 MILANO MI Telefono +39 02 6763.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti di Mittel S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Mittel (nel seguito anche il "Gruppo"), costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa che include anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Mittel al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto a Mittel S.p.A. (nel seguito anche la "Società" o la "Capogruppo") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero.

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Società per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500,00 i.v. Registro Imprese Milano e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Valutazione dei crediti finanziari

Note esplicative ed integrative Sezione 2.3 "Principi contabili adottati dal Gruppo Mittel": paragrafo "Crediti (attività valutate al costo ammortizzato)"

Note esplicative ed integrative "Informazioni sulla situazione patrimoniale – finanziaria consolidata" - Attività non correnti: Sezione 7: Crediti finanziari e Attività correnti: Sezione 12: Crediti finanziari

Note esplicative ed integrative "Informazioni sul conto economico consolidato": Sezione 46 "Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti"

Note esplicative ed integrative "Politiche di gestione del rischio": Sezione 1 "Rischio di credito"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
I crediti finanziari al 31 dicembre 2019
ammontano a €33,5 milioni e rappresentano
il 4,5% del totale attivo del bilancio
consolidato. Le riprese di valore iscritte nel
conto economico consolidato dell'esercizio
chiuso al 31 dicembre 2019 ammontano a
€290 migliaia. I crediti finanziari si riferiscono
a un numero limitato di posizioni relative a
operazioni finanziarie effettuate dalle società
del Gruppo fino al 2013.
La valutazione dei crediti finanziari è un'
attività di stima complessa, caratterizzata da
Le nostre procedure di revisione hanno
incluso:
— la comprensione dei processi aziendali
della Capogruppo e delle società del
Gruppo con riferimento al monitoraggio
e alla valutazione dei crediti finanziari;
— l'esame della configurazione e della
messa in atto dei controlli e lo
svolgimento di procedure per valutare
l'efficacia operativa dei controlli ritenuti
rilevanti, con particolare riferimento
un alto grado di incertezza e di soggettività,
nella quale gli Amministratori utilizzano
modelli di valutazione sviluppati
internamente, che tengono in considerazione
numerosi elementi quantitativi e qualitativi
all'identificazione dei crediti che
presentano indicatori di perdite di valore
e alla determinazione delle rettifiche di
valore;
quali, tra gli altri, i dati storici relativi agli
incassi, i flussi di cassa attesi e i relativi
tempi attesi di recupero, l'esistenza di
indicatori di possibili perdite di valore, la
valutazione delle eventuali garanzie,
l'impatto di variabili macroeconomiche e di
rischi dei settori nei quali operano i creditori
— l'analisi dei crediti valutati analiticamente
e l'esame della ragionevolezza degli
indicatori di perdite di valore identificati e
delle assunzioni relative alla
recuperabilità, anche in base alle
eventuali garanzie ricevute;
della Capogruppo e delle società del
Gruppo.
— l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio relativa ai
Per tali ragioni abbiamo considerato la
valutazione dei crediti finanziari un aspetto
chiave dell'attività di revisione.
crediti finanziari.

Valutazione delle rimanenze immobiliari

Note esplicative ed integrative Sezione 2.3 "Principi contabili adottati dal Gruppo Mittel": paragrafo "Rimanenze (IAS 2), Rimanenze immobiliari"

Note esplicative ed integrative "Informazioni sulla situazione patrimoniale - finanziaria consolidata" - Attività correnti: Sezione 11 "Rimanenze"

Note esplicative ed integrative "Informazioni sul conto economico consolidato": Sezione 34 "Variazioni delle rimanenze"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il Gruppo Mittel svolge operazioni di sviluppo
immobiliare di natura prevalentemente
Le nostre procedure di revisione hanno
incluso:
residenziale e terziaria. Le rimanenze
immobiliari del Gruppo al 31 dicembre 2019
ammontano a complessivi €51,9 milioni pari
al 7% del totale attivo del bilancio
consolidato.
— la comprensione del processo di
valutazione delle rimanenze immobiliari,
l'esame della configurazione e della
messa in atto dei controlli e lo
svolgimento di procedure per valutare
La valutazione delle rimanenze immobiliari
alla data di chiusura dell'esercizio è
determinata con il supporto di consulenti
l'efficacia operativa dei controlli ritenuti
rilevanti;
esterni che hanno redatto una perizia per
ogni singolo immobile.
— incontri periodici con la Direzione
dell'ufficio immobiliare del Gruppo, che
rivede il lavoro svolto e convalida le
Il processo di stima del valore netto di
realizzo degli immobili è complesso ed è
basato principalmente su modelli, parametri
e ipotesi valutative influenzate da condizioni
economiche e di mercato di difficile
previsione.
conclusioni raggiunte nelle perizie
redatte dai consulenti esterni, al fine di
analizzare le metodologie di valutazione
e i principali parametri e assunzioni
utilizzati nella stima del valore delle
rimanenze immobiliari;
Per tali motivi abbiamo considerato la
valutazione delle rimanenze immobiliari un
aspetto chiave dell'attività di revisione.
— la verifica dell'accuratezza dei calcoli e
degli algoritmi matematici presenti nelle
perizie;
— l'esame dei dati utilizzati per lo sviluppo
dei flussi di cassa (es. canoni di
locazione, IMU, assicurazioni) inclusi
nelle perizie e della loro corrispondenza
con i dati contabili;
— l'esame della ragionevolezza dei dati di
input immobiliari, delle metodologie di
valutazione utilizzate per le specifiche
valutazioni e dei tassi di attualizzazione,
avendo anche a riferimento le comuni
prassi di valutazione adottate dal
mercato; tale attività è stata svolta con il
supporto di esperti del network KPMG;
— l'analisi degli eventi occorsi
successivamente alla data di riferimento
del bilancio che forniscano elementi

informativi utili alla valutazione delle

rimanenze immobiliari;

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
— l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio relativa alle

rimanenze immobiliari.

Valutazione delle attività immateriali a vita utile indefinita

Note esplicative ed integrative Sezione 2.3 "Principi contabili adottati dal Gruppo Mittel": paragrafo "Attività immateriali (IAS 38)"

Note esplicative ed integrative "Informazioni sulla situazione patrimoniale – finanziaria consolidata" - Attività non correnti: Sezione 4 "Attività immateriali"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
A seguito di alcune operazioni di Le nostre procedure di revisione svolte
aggregazione aziendale avvenute nel corso hanno incluso:
dell'ultimo triennio, il Gruppo Mittel ha
rilevato nel bilancio consolidato attività
immateriali a vita utile indefinita che, al 31
dicembre 2019, ammontano a €104,9 milioni
e sono costituite da avviamenti per
— la comprensione del processo adottato
nella predisposizione del test di
impairment approvato dagli
Amministratori della Capogruppo;
complessivi €97,7 milioni e marchi per €7,2 — la comprensione del processo di
milioni. predisposizione dei piani economico
Come indicato nella nota integrativa, le finanziari predisposti dal Gruppo e
attività immateriali a vita utile indefinita sono approvati dagli Amministratori della
state allocate dagli Amministratori della Capogruppo;
Capogruppo, secondo quanto previsto — l'analisi dei criteri di identificazione delle
dall'IFRS 3, ad alcune divisioni operative CGU e la riconciliazione del valore delle
("Cash Generating Unit" o "CGU") da essi attività e delle passività alle stesse
individuate. attribuite con il bilancio;
Gli Amministratori hanno svolto un test di
impairment con riferimento ai valori contabili
degli avviamenti iscritti alla data di bilancio
per identificare eventuali perdite per
riduzione di valore delle CGU a cui le attività
immateriali a vita utile indefinita sono state
allocate, rispetto al loro valore recuperabile.
Tale valore recuperabile è basato sul valore
d'uso, determinato con il metodo
dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi.
— l'analisi delle principali assunzioni
utilizzate dagli Amministratori nella
determinazione del valore d'uso delle
CGU. Le nostre analisi hanno incluso il
confronto delle principali assunzioni
utilizzate con informazioni acquisite da
fonti esterne, ove disponibili; tale attività
è stata svolta con il supporto di esperti
del network KPMG;
Lo svolgimento del test di impairment — la verifica dell'analisi di sensitività
comporta valutazioni complesse che illustrata nella nota integrativa con
richiedono un elevato grado di giudizio, con riferimento alle assunzioni chiave
particolare riferimento alla stima: utilizzate per lo svolgimento del test di
— dei flussi finanziari attesi delle CGU, la impairment;
cui determinazione deve tener conto dei — l'esame dell'appropriatezza
flussi di cassa prodotti in passato e dell'informativa di bilancio in relazione
dell'andamento economico generale e alle attività immateriali a vita utile
del settore di appartenenza nonché delle indefinita e al test di impairment.

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
previsioni formulate dagli Amministratori
circa gli andamenti economici futuri del
Gruppo;
— dei parametri finanziari da utilizzare ai
fini dell'attualizzazione dei flussi
finanziari.
Per tali ragioni abbiamo considerato la
valutazione delle attività immateriali a vita
utile indefinita un aspetto chiave dell'attività
di revisione.

Prima adozione del principio contabile internazionale IFRS 16

Note esplicative ed integrative Sezione 2.3 "Principi contabili adottati dal Gruppo Mittel": paragrafo Leasing (IFRS16) Cambiamenti di principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS - 2.4 Prima applicazione dell'IFRS 16 – "Leases".

Note esplicative ed integrative "Informazioni sulla situazione patrimoniale – finanziaria consolidata" - Attività non correnti: Sezione 5 "Attività materiali"

Note esplicative ed integrative "Informazioni sulla situazione patrimoniale – finanziaria consolidata" - Passività non correnti: Sezione 20 "Debiti finanziari"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il Gruppo Mittel ha adottato il principio
contabile internazionale IFRS 16 "Leasing" a
partire dal 1° gennaio 2019.
Ai fini dell'adozione del nuovo principio
contabile, il Gruppo ha utilizzato il metodo
dell'applicazione retroattiva modificata,
senza rideterminare conseguentemente i dati
comparativi, ed ha applicato alcuni degli
espedienti pratici previsti dal citato principio
contabile.
Le nostre procedure di revisione svolte
hanno incluso:
— l'analisi dell'appropriatezza delle regole
contabili adottate in base a quanto
previsto dal principio contabile
internazionale IFRS 16, incluse le
opzioni di prima applicazione e gli
espedienti pratici previsti dal citato
principio contabile;
Il processo di adozione del principio
contabile internazionale IFRS 16 ha richiesto
valutazioni complesse, nonché l'utilizzo di
stime, per loro natura soggettive, con
riferimento a:
— per un campione di contratti che
contengono o rappresentano un leasing:
-
l'analisi dell'appropriata
determinazione della durata del
leasing;

Procedure di revisione in risposta
Aspetto chiave
all'aspetto chiave
— la valutazione se i contratti contengono o
rappresentano un leasing;
-
la verifica della determinazione dei
pagamenti dovuti lungo la durata del
contratto;
— la determinazione della durata del
leasing, considerando il periodo non
annullabile del contratto unitamente alla
valutazione delle eventuali opzioni di
rinnovo o risoluzione;
-
l'analisi della ragionevolezza del
tasso di attualizzazione utilizzato
per calcolare il valore attuale dei
pagamenti residui dovuti;
— la determinazione della passività del
leasing sulla base dei pagamenti dovuti,
-
l'analisi delle vite utili delle attività
per il diritto di utilizzo applicate ai
fini dell'ammortamento delle stesse;
attualizzati applicando il tasso di
interesse implicito del relativo leasing o il
tasso di finanziamento marginale;
-
la comprensione del processo
adottato per lo svolgimento di
impairment test in accordo con il
— la determinazione delle vite utili ai fini
dell'ammortamento delle attività per il
diritto di utilizzo e l'effettuazione di
eventuali impairment test su tali attività
in accordo al principio IAS 36;
principio IAS 36;
-
l'analisi dell'identificazione da parte
della direzione di eventi che
richiedono la rideterminazione delle
passività per leasing e, in tali
— la contabilizzazione delle eventuali
modifiche contrattuali, intervenute nel
corso dell'esercizio;
circostanze, il ricalcolo della stessa;
— l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita dagli
— la rimisurazione della passività per
leasing nelle circostanze richieste dal
principio non derivanti da modifiche
contrattuali.
amministratori nella nota integrativa in
relazione alla prima adozione del
principio contabile internazionale IFRS
16.
In conseguenza della complessità e della

soggettività delle valutazioni sopra descritte, l'adozione del principio contabile IFRS 16 ha rappresentato un aspetto chiave della revisione.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale di Mittel S.p.A. per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la

liquidazione della Capogruppo o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile.

Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data

della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti di Mittel S.p.A. ci ha conferito in data 24 marzo 2016 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della Società e del bilancio consolidato del Gruppo per gli esercizi dal 30 settembre 2016 al 31 dicembre 2024.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori di Mittel S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Mittel al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Mittel al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Mittel al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli Amministratori di Mittel S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254.

Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Milano, 30 aprile 2020

KPMG S.p.A.

Bruno Verona Socio

Bilancio separato al 31 dicembre 2019

Situazione Patrimoniale-Finanziaria (*)

Valori in Euro

Attività non correnti
Attività immateriali
4
17.003
40.646
Attività materiali
5
6.116.923
3.265.955
- di cui diritti d'uso IFRS 16
5.612.010
-
6
Partecipazioni
81.294.977
57.230.000
7
Crediti finanziari
56.256.725
60.428.120
Altre attività finanziarie
8
13.853.109
15.558.528
Crediti diversi e altre attività
9
160.103
160.467
10
Attività per imposte anticipate
6.022.408
4.001.493
Totale Attività Non Correnti
163.721.248
140.685.209
Attività correnti
Crediti finanziari
11
48.692.502
71.411.024
Attività fiscali correnti
12
575.069
4.430.784
13
Crediti diversi e altre attività
7.428.751
9.829.909
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
14
137.807.344
161.573.502
Totale Attività Correnti
194.503.666
247.245.219
Totale Attività
358.224.914
387.930.428
Patrimonio Netto
Capitale
87.907.017
87.907.017
Sovrapprezzo di emissione
53.716.218
53.716.218
Azioni proprie
-
(10.922.557)
Riserve
63.624.236
31.234.671
Utile (perdita) di esercizio
9.204.063
43.323.501
Totale Patrimonio
15
214.451.534
205.258.850
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari
16
129.307.985
129.255.667
17
Debiti finanziari
5.544.135
-
- di cui passività finanziarie IFRS 16
5.544.135
-
18
Fondi per il personale
1.069.661
881.469
19
Passività per imposte differite
22.467
22.467
Fondi per rischi ed oneri
20
376.790
529.246
Totale Passività Non Correnti
136.321.038
130.688.849
Passività correnti
Prestiti obbligazionari
21
2.089.090
44.844.360
Debiti finanziari
22
133.602
91.981
- di cui passività finanziarie IFRS 16
133.602
-
Debiti diversi e altre passività
23
5.229.650
7.046.388
Totale Passività Correnti
7.452.342
51.982.729
Totale Patrimonio Netto e Passivo
358.224.914
387.930.428
Note 31.12.2019 31.12.2018

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria di Mittel S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio a cui si rimanda.

Conto Economico (*)

Valori in Euro

31.12.2019 31.12.2018
Ricavi 24 530.821 590.096
Altri proventi 25 4.172.042 836.283
Costi per servizi 26 (2.048.789) (4.681.725)
Costi per il personale 27 (3.123.440) (3.138.310)
Altri costi 28 (806.436) (1.118.931)
Dividendi 29 19.496.821 47.924.528
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni 30 - 6.215.245
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 31 (341.892) (192.276)
Accantonamenti al fondo rischi 32 - (143.276)
Risultato Operativo 17.879.127 46.291.634
Proventi finanziari 33 2.583.130 5.916.247
Oneri finanziari 34 (6.505.049) (8.072.043)
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 35 (874.768) (5.652.794)
Rettifiche di valore di partecipazioni 36 (8.414.250) (3.000.000)
Risultato ante Imposte 4.668.190 35.483.044
Imposte sul reddito 37 4.535.873 7.840.457
Utile (perdita) dell'esercizio 9.204.063 43.323.501
Utile (Perdita) per azione (in Euro) 38
- Base 0,107 0,546
- Diluito 0,107 0,546

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto Economico consolidato di Mittel S.p.A. Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio a cui si rimanda.

Conto Economico complessivo

Note 01.01.2019
31.12.2019
01.01.2018
31.12.2018
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) 9.204.063 43.323.501
Altri Utili/(Perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile / (perdita) d'esercizio:
Utili/(perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti
Effetto fiscale relativo agli altri Utili/(perdite)
(67.604)
-
(36.767)
-
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile / (perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B.1)
(67.604) (36.767)
Altri Utili/(Perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile /
(perdita) d'esercizio:
Utili/ (Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie
15 - (638.211)
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie 15 - -
Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment di attività finanziarie 15 - -
Effetto fiscale relativo agli Atri Utili/(Perdite) 15 - 22.467
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
nell'utile / (perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B.2)
- (615.744)
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi, al netto dell'effetto fiscale (B) = (B.1) + (B.2) (67.604) (652.511)
Totale Utile/(Perdita) complessiva (A) + (B) 9.136.459 42.670.990

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019

Valori in euro

Riserva da
rimisurazione Riserva da attività
Azioni Riserve di Riserve di piani a benefici finanziarie
Capitale proprie capitale risultato definiti available for sale Totale
Saldo al 1 gennaio 2018 87.907.017 (20.576.471) 53.716.218 41.118.741 (105.089) - 162.060.417
-
Aumento di capitale
Operazioni di fusione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Operazione di cessione di azioni proprie - - - - - - -
Acquisto azioni proprie - - - - - - -
Altri movimenti (SARs) - - - (88.300) - -
-
(88.300)
Dividendi distribuiti 9.653.914 - (9.653.914) - - -
Totale Utile/(Perdita) complessiva - 43.323.501 (36.767) 43.286.734
- - - -
Saldo al 31 dicembre 2018 87.907.017 (10.922.557) 53.716.218 74.700.028 (141.856) - 205.258.850
Saldo al 1 gennaio 2019 87.907.017 (10.922.557) 53.716.218 74.700.028 (141.856) - 205.258.850
Aumento di capitale - - - - - - -
Operazioni di fusione - - - - - - -
Operazione di cessione di azioni proprie - 10.922.557 - (10.922.557) - - -
Acquisto azioni proprie - - - - - - -
Altri movimenti (SARs) - - - 57.020 - - 57.020
Dividendi distribuiti - - - - - - -
Totale Utile/(Perdita) complessiva - - - 9.204.063 (67.604) - 9.136.459
Saldo al 31 dicembre 2019 87.907.017 - 53.716.218 73.038.554 (209.460) - 214.452.329

Rendiconto Finanziario

Valori in euro Note 31.12.2019 31.12.2018
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato netto dell'esercizio 9.204.063 43.323.501
Rettifiche per riconciliare il risultato netto con i flussi monetari generati (utilizzati) dall'attività operativa:
Imposte correnti (2.515.292) (3.840.457)
Imposte differite (2.020.581) (4.000.000)
Ammortamenti materiali 336.370 163.429
Ammortamenti immateriali 5.522 28.847
Dividendi ricevuti (19.496.821) (47.924.528)
Proventi finanziari (2.583.130) (5.916.247)
Oneri finanziari 6.505.049 8.072.029
Accantonamenti a fondi per rischi ed oneri - 143.276
Accantonamenti per trattamento di fine rapporto 98.266 95.585
Oneri per piano di incentivazione con opzione di regolamento tramite strumenti di capitale 57.020 111.700
Altri (proventi)/oneri netti non operativi/monetari (3.543.457) 162.500
Svalutazioni (riprese di valore) su crediti (591.462) 4.183.191
(Utili)/Perdite su crediti - -
(Plusvalenze) Minusvalenze da cessioni di partecipazioni e attività finanziarie - (6.215.245)
Svalutazioni (riprese di valore) su attività finanziarie 1.466.230 1.469.603
Svalutazioni (riprese di valore) su partecipazioni 8.414.250 3.000.000
(Utili)/Perdite dalla negoziazione di attività finanziarie - -
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante (4.663.973) (7.142.816)
-
(Incremento)/Decremento nei crediti diversi e nelle altre attività correnti 10.959.580 6.207.246
Incremento/(Decremento) nei debiti diversi e nelle altre passività correnti (4.159.455) (1.759.577)
Disponibilità liquide generate (assorbite) dall'attività operativa 2.136.152 (2.695.147)
Utilizzi di accantonamenti per rischi ed oneri (152.456) (546.800)
Liquidazioni del trattamento di fine rapporto 8.659 (37.451)
(A) FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALL'ATTIVITA' OPERATIVA 1.992.355 (3.279.398)
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Dividendi ricevuti su partecipazioni 19.314.296 47.709.950
Dividendi ricevuti su attività finanziarie 182.525 214.578
Investimenti in:
Partecipazioni - -
Altre attività finanziarie - -
Attività materiali e immateriali (576.206) (41.471)
Diritti d'uso IFRS 16 (5.365.290) -
Realizzo dalla dismissione di:
Partecipazioni (32.479.227) 2.525.741
Altre attività finanziarie 239.189 2.156.682
Strumenti finanziari di negoziazione - -
Altre attività non correnti (attività materiali, immateriali e altre) 6.718.121 -
(Incremento) decremento dei crediti finanziari 28.688.611 4.439.161
Interessi percepiti 1.375.898 4.782.859
(B) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO 18.097.917 61.787.500
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento (decremento) dei debiti verso banche ed altri finanziatori (91.981) (11.788.301)
Incremento dei debiti per locazioni IFRS 16 5.429.889
Emissione (rimborso) prestiti obbligazionari (41.740.665) (2.689.973)
Interessi corrisposti (7.453.673) (7.367.609)
Acquisto azioni proprie - -
Cessioni di azioni proprie - -
Variazione nelle passività finanziarie - -
Pagamento dividendi - -
Versamenti di capitale - -
( C) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' FINANZIARIE (43.856.430) (21.845.883)
INCREMENTO / (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI (D = A+B+C) (23.766.158) 36.662.219
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E) 161.573.502 124.911.283
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (F= D+ E) 137.807.344 161.573.502

Situazione patrimoniale – finanziaria ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Valori in Euro

Note 31.12.2019 di cui parti
correlate
% di
incidenza
31.12.2018 di cui parti
correlate
% di
incidenza
Attività non correnti
Attività immateriali 4 17.003 - 40.646 -
Attività materiali 5 6.116.923 - 3.265.955 -
Partecipazioni 6 81.294.977 - 57.230.000 -
Crediti finanziari 7 56.256.725 26.781.731 47,6% 60.428.120 32.054.202 53,0%
Altre attività finanziarie 8 13.853.109 - 15.558.528 -
Crediti diversi e altre attività 9 160.103 - 160.467 -
Attività per imposte anticipate 10 6.022.408 - 4.001.493 -
Totale Attività Non Correnti 163.721.248 26.781.731 16,4% 140.685.209 32.054.202 22,8%
Attività correnti
Crediti finanziari 11 48.692.502 48.692.502 100,0% 71.411.024 71.411.024 100,0%
Attività fiscali correnti 12 575.069 - 4.430.784 -
Crediti diversi e altre attività 13 7.428.751 1.899.385 25,6% 9.829.909 9.029.275 91,9%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14 137.807.344 - 161.573.502 -
Totale Attività Correnti 194.503.666 50.591.887 26,0% 247.245.219 80.440.299 32,5%
Attività in via di dismissione - - - -
Totale Attività 358.224.914 77.373.618 21,6% 387.930.428 112.494.501 29,0%
Patrimonio Netto
Capitale 87.907.017 - 87.907.017 -
Sovrapprezzo di emissione 53.716.218 - 53.716.218 -
Azioni proprie - - (10.922.557) -
Riserve 63.624.236 - 31.234.671 -
Utile (perdita) di esercizio 9.204.063 - 43.323.501 -
Totale Patrimonio Netto 15 214.451.534 - 205.258.850 -
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari 16 129.307.985 - 129.255.667 -
Debiti finanziari 17 5.544.135 - - -
Fondi per il personale 18 1.069.661 - 881.469 -
Passività per imposte differite 19 22.467 - 22.467 -
Fondi per rischi ed oneri 20 376.790 - 529.246 -
Totale Passività Non Correnti 136.321.038 - 130.688.849 -
Passività correnti
Prestiti obbligazionari 21 2.089.090 - 44.844.360 -
Debiti finanziari 22 133.602 - 91.981 -
Debiti diversi e altre passività 23 5.229.650 657.350 12,6% 7.046.388 3.525.009 50,0%
Totale Passività Correnti 7.452.342 657.350 8,8% 51.982.729 3.525.009 6,8%
Totale Patrimonio Netto e Passivo 358.224.914 657.350 0,2% 387.930.428 3.525.009 0,9%

Conto economico ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Valori in Euro

di cui parti % di di cui parti % di
31.12.2019 correlate incidenza 31.12.2018 correlate incidenza
Ricavi 24 530.821 516.214 97,2% 590.096 574.821 97,4%
Altri proventi 25 4.172.042 866.149 20,8% 836.283 589.619 70,5%
Costi per servizi 26 (2.048.789) (912.869) 44,6% (4.681.725) (2.450.369) 52,3%
Costi per il personale 27 (3.123.440) (712.137) 22,8% (3.138.310) (982.507) 31,3%
Altri costi 28 (806.436) (1.118.931) (895) 0,1%
Dividendi 29 19.496.821 19.314.296 99,1% 47.924.528 47.709.950 99,6%
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni 30 - 6.215.245
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 31 (341.892) (192.276)
Accantonamenti al fondo rischi 32 - (143.276)
Risultato Operativo 17.879.127 46.291.634
Proventi finanziari 33 2.583.130 864.509 33,5% 5.916.247 3.814.321 64,5%
Oneri finanziari 34 (6.505.049) (8.072.043) 5.167 -0,1%
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 35 (874.768) (5.652.794)
Rettifiche di valore di partecipazioni 36 (8.414.250) (3.000.000)
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie - -
Risultato ante Imposte 4.668.190 35.483.044
Imposte sul reddito 37 4.535.873 7.840.457
Utile (perdita) dell'esercizio 9.204.063 43.323.501

Note esplicative ed integrative

1. Informazioni generali

Mittel S.p.A. (nel seguito anche la "Società") è una società per azioni costituita in Italia e iscritta presso l'Ufficio del Registro delle Imprese di Milano.

E' la società Capogruppo che detiene, direttamente o indirettamente tramite altre società sub-holding, le quote di partecipazione al capitale nelle società dei settori di attività in cui opera Mittel S.p.A..

L'indirizzo della sede legale è in Via Borromei, 5 – Milano.

Le principali attività della società e delle sue controllate sono indicate nella sezione descrittiva della Relazione sulla Gestione.

Il presente bilancio separato è espresso in Euro.

Mittel S.p.A., in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato di Mittel S.p.A. al 31 dicembre 2019.

2. Forma e contenuto del bilancio

Il bilancio separato d'esercizio è costituito dai prospetti contabili (Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Conto Economico, Conto Economico complessivo, Rendiconto Finanziario e Variazioni del patrimonio netto), corredati delle note esplicative. Il conto economico è stato predisposto in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – Presentazione del bilancio – con destinazione dei costi per natura; la Situazione Patrimoniale - Finanziaria è stata redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività 'correnti/non correnti', il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

Il bilancio separato al 31 dicembre 2019 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione europea al 31 dicembre 2019, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio è stato redatto sulla base del principio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari. Gli Amministratori, hanno valutato che non sussistono significative incertezze, come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1, sulla continuità aziendale.

In particolare, tenuto conto degli indicatori patrimoniali, economici, di liquidità e delle specifiche aree di business in cui la Società e l'intero Gruppo operano, si ritiene (anche considerando i potenziali impatti del Coronavirus, sebbene non stimabili in maniera attendibile) di poter escludere di essere in condizioni di significativa incertezza relativa ad eventi o condizioni che possano comportare l'insorgere di seri dubbi sulla capacità dell'impresa di continuare a operare come un'entità in funzionamento.

Alla luce di quanto sopra esposto, gli Amministratori confermano la ragionevole aspettativa che la Società ed il Gruppo continueranno con la loro esistenza operativa in un futuro prevedibile e che, di conseguenza, il bilancio separato al 31 dicembre 2019 è stato predisposto in questa prospettiva di continuità aziendale.

Per ulteriori considerazioni sulla forma e il contenuto del bilancio, si rimanda, laddove applicabile, anche a quanto evidenziato nella corrispondente sezione del bilancio consolidato.

3. Principi contabili significativi adottati dalla capogruppo

Attività immateriali (IAS 38)

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili e prive di consistenza fisica, possedute per essere utilizzate in un periodo pluriennale o indefinito. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività stessa può essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto.

Il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile.

Qualora la vita utile sia indefinita non si procede all'ammortamento, ma solamente alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le attività immateriali originate da software sviluppato internamente ed acquisito da terzi sono ammortizzate in quote costanti a decorrere dall'ultimazione ed entrata in funzione delle applicazioni in base alla relativa vita utile. Ad ogni chiusura di bilancio, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività. L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

I costi di sviluppo si riferiscono a progetti di innovazione su nuovi prodotti e sono iscritti fra le attività nel rispetto delle considerazioni previste dallo IAS 38, ossia:

  • dimostrabilità della fattibilità tecnica dei prodotti;
  • intenzione da parte della Società di completare il progetto di sviluppo;
  • determinazione attendibile dei costi sostenuti per il progetto;
  • recuperabilità dei valori iscritti attraverso benefici economici futuri attesi dal risultato del progetto di sviluppo.

Si segnala che tale voce include attività immateriali in corso di completamento da ammortizzare a partire dall'esercizio in cui avrà inizio la loro vita utile.

Attività materiali (IAS 16)

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo.

Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti accumulati e le perdite di valore.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti.

Le aliquote di ammortamento utilizzate dalla società sono le seguenti:

  • Fabbricati 3,0%
  • Automezzi 25,00%
  • Mobili e arredi 12,00%
  • Macchine elettroniche 33,33%
  • Attrezzature 15,00%.

I terreni non sono assoggettati ad ammortamento in quanto ritenuti a vita utile indefinita.

I costi capitalizzabili per migliorie su beni di terzi in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono e ammortizzati al minore tra la durata residua del contratto d'affitto e la vita utile residua della natura di cespite a cui la miglioria è relativa. Ad ogni chiusura di bilancio deve essere verificata la presenza di eventuali segnali di impairment, ovvero di indicazioni che dimostrino che un'attività possa aver subito una perdita di valore.

In caso di presenza dei segnali suddetti, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico. Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente con la natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Leasing (IFRS 16)

La Società ha in essere vari contratti per l'utilizzo di immobili, veicoli, e altre attività minori di proprietà di terzi. I termini di locazione sono negoziati individualmente e contengono una vasta gamma di termini e condizioni differenti.

A partire dal 1 gennaio 2019, a seguito della prima applicazione del IFRS 16, la Società riconosce per tutti i contratti di leasing, a eccezione di quelli a breve termine (i.e. contratti di locazione con durata inferiore o uguale a 12 mesi e che non contengono un'opzione di acquisto) e di quelli con attività a modesto valore (cioè aventi un valore unitario inferiore a Euro 5 migliaia), un diritto d'uso alla data di inizio del leasing, che corrisponde alla data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso. I canoni di locazione relativi a contratti a breve termine e a basso valore sono rilevati come costi a conto economico a quote costanti lungo la durata del leasing.

I diritti d'uso sono valutati al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore (impairment losses) e rettificati a seguito di ogni rimisurazione delle passività del leasing. Il valore assegnato ai diritti d'uso corrisponde all'ammontare delle passività di leasing rilevate, oltre ai costi diretti iniziali sostenuti, ai canoni di leasing regolati alla data di inizio contratto o precedentemente, ai costi di ripristino, al netto di eventuali incentivi di leasing ricevuti. I costi di ripristino, riconoscibili in rari casi, sono normalmente afferenti uffici, per i quali potrebbe essere previsto contrattualmente il ripristino allo stato originario al termine dell'accordo di locazione. La Società stima il fair value dell'obbligazione di ripristino in base all'accordo con il locatore o a valutazioni periziali ottenute da terzi. Il valore attualizzato della passività così determinata incrementa il diritto d'uso del bene sottostante, con contropartita il riconoscimento di un fondo dedicato. A meno che la Società non sia ragionevolmente certo di ottenere la proprietà del bene locato alla fine della durata del leasing, i diritti d'uso sono ammortizzati a quote costanti sulla base della vita utile stimata o della durata del contratto, se inferiore.

La passività finanziaria per leasing è rilevata alla data di inizio dell'accordo per un valore complessivo pari al valore attuale dei canoni di leasing da corrispondere nel corso della durata del contratto, scontati utilizzando tassi di interesse marginali (Incremental borrowing rate-'IBR'), quando il tasso di interesse implicito nel contratto di leasing non è facilmente determinabile. I pagamenti variabili di leasing rimangono contabilizzati a conto economico come costo di competenza del periodo.

Dopo la data di inizio, l'ammontare delle passività per contratti di locazione aumenta per riflettere la maturazione degli interessi e diminuisce per riflettere i pagamenti effettuati. Ogni pagamento di leasing è ripartito tra rimborso della quota capitale della passività e costo finanziario. Il costo finanziario è imputato a conto economico lungo la durata del contratto, per riflettere un tasso di interesse costante sul debito residuo della passività, per ciascun periodo.

In caso di accordi di sub-locazione e di modifica del contratto di locazione, si applicano le regole richieste dal IFRS 16-'Leases'.

Il principio IFRS 16 richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che possono influenzare la valutazione del diritto d'uso e della passività finanziaria per leasing, incluse la determinazione di:

  • contratti in ambito di applicazione delle nuove regole per la misurazione di attività/passività con metodo finanziario;
  • la durata del leasing;
  • tasso di interesse utilizzato per l'attualizzazione dei futuri canoni di leasing.

I contratti sono inclusi o esclusi dall'applicazione del principio, in base ad analisi dettagliate eseguite a livello di singolo accordo e in linea con le regole previste dai principi IFRS.

La durata del lease è calcolata considerando il periodo non annullabile del leasing, insieme ai periodi coperti da un'opzione di estensione dell'accordo se è ragionevolmente certo che verrà esercitata, o qualsiasi periodo coperto da un'opzione di risoluzione del contratto di locazione, se è ragionevolmente certo non essere esercitato. La Società valuta se sia ragionevolmente certo esercitare o meno le opzioni di estensione o di risoluzione tenendo conto di tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico afferente tali decisioni. La valutazione iniziale viene riesaminata se si verifica un evento significativo o un cambiamento delle caratteristiche che influiscono sulla valutazione stessa e che siano sotto il controllo della Società.

I tassi di interesse marginale definiti dalla Società sono rivisti su base ricorrente e applicati a tutti i contratti aventi caratteristiche simili, che sono stati considerati come un unico portafoglio di contratti. I tassi sono determinati a partire dal tasso effettivo medio di indebitamento della Società, opportunamente rettificato in base a quanto richiesto dalle nuove regole contabili, per simulare un teorico tasso marginale di interesse marginale coerente con i contratti oggetto di valutazione. Gli elementi maggiormente significativi considerati nell'aggiustamento del tasso sono il credit-risk spread osservabile sul mercato e la diversa durata dei contratti di locazione. I tassi di interesse esplicitati all'interno degli accordi di leasing sono limitati.

Gli incentivi per il leasing ricevuti entro e non oltre la data di inizio dell'accordo sono imputati a diretta riduzione del valore del diritto d'uso; il valore corrispondente riflette il denaro già ricevuto al netto del credito da incassare. Gli incentivi per il leasing concordati durante la durata del contratto sono considerati come modifiche del contratto originale misurato alla data della modifica, con un conseguente impatto di pari valore sul valore sia del diritto d'uso sia della passività per leasing.

Valutazione iniziale:

Alla data di decorrenza il locatario deve valutare al costo l'attività consistente nel diritto di utilizzo che comprende:

  • l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, di cui in seguito;
  • i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
  • i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
  • la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per smantellare e rimuovere l'attività e ripristinare il sito o l'attività nelle condizioni previste dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze. L'obbligazione relativa ai predetti costi sorge in capo al locatario alla data di decorrenza o in conseguenza dell'utilizzo dell'attività sottostante durante un determinato periodo e sono rilevate come fondo spese di cui allo IAS 37.

Valutazione iniziale della passività del leasing:

Alla data di decorrenza il locatario deve valutare la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti non versati a tale data. I pagamenti dovuti devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale.

Alla data di decorrenza i pagamenti dovuti comprendono i:

  • pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • pagamenti variabili in base a indice o tasso, stimati inizialmente con indice o tasso alla data di decorrenza;
  • gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.

Valutazioni successive:

Dopo la data di decorrenza il locatario valutare l'attività consistente nel diritto d'uso applicando il modello del costo. In base al modello del costo il locatario deve ammortizzare come da IAS 16 (e, se del caso, svalutare ai sensi dello IAS 36) il diritto d'uso, rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.

L'ammortamento è calcolato in base alla vita utile del bene, nel presupposto di riscattare il bene; altrimenti, se anteriore, al termine della durata del leasing.

Valutazione successiva della passività del leasing

Dopo la data di decorrenza il locatario deve valutare la passività del leasing:

  • aumentando il valore contabile del debito per tener conto degli interessi sulla passività del leasing calcolati al tasso di attualizzazione;
  • diminuendo il valore contabile del debito per tener conto dei pagamenti dovuti effettuati;
  • rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing.

Rideterminazione della passività del leasing

Dopo la data di decorrenza, la passività del leasing è rideterminata per tener conto delle modifiche apportate ai pagamenti dovuti per il leasing, in caso di modifica di:

  • e. la durata del leasing;
  • f. la valutazione di un'opzione di acquisto dell'attività;
  • g. gli importi che si prevede di pagare nel quadro di una garanzia sul valore residuo;
  • h. i futuri pagamenti dovuti derivanti da variazione di indici o tasso usati come parametri.

In tutti i casi, si rileva l'importo come rettifica dell'attività consistente nel diritto di utilizzo. Tuttavia, se il valore contabile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo è ridotto a zero e vi è un'ulteriore riduzione della valutazione della passività del leasing, il locatario deve inviare a conto economico qualsiasi importo residuo della rideterminazione.

Tuttavia, nei casi a) e b), il locatario ridetermina il tasso di attualizzazione sulla base del nuovo profilo dei flussi di cassa per la restante durata del leasing, se tale tasso può essere facilmente determinato o il tasso di finanziamento marginale del locatario alla data della rideterminazione.

Nei casi c) e d), il locatario ridetermina i pagamenti dovuti per la restante durata del leasing usando lo stesso tasso di attualizzazione applicato inizialmente, a meno che la modifica dei pagamenti dovuti derivi da una variazione di tassi variabili. In tal caso, il locatario deve utilizzare un tasso di attualizzazione rivisto che tiene conto delle variazioni del tasso di interesse.

Partecipazioni in imprese controllate e collegate (IFRS 10, IAS 27 e IAS 28)

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore. La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione.

Nel caso in cui l'eventuale quota di pertinenza della società della perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la società abbia l'obbligo o l'intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo.

Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

Attività finanziarie (IAS 32 e IFRS 9)

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria può essere classificata come:

  • (iv) attività misurate al costo ammortizzato "Hold to Collect",
  • (v) attività misurate al fair value con imputazione a patrimonio netto "Hold to Collect & Sale", e infine
  • (vi) attività misurate al fair value con imputazione a conto economico "Trading/Other".

La classificazione operata dalla Società si basa sul modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e sulle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Con riferimento al modello di business, lo stesso viene determinato dalla Società ai fini contabili, al fine di riflettere il modo in cui le attività finanziarie sono effettivamente gestite per perseguire gli obiettivi aziendali.

Per quanto riguarda le caratteristiche dei cash flow contrattuali, queste sono verificate mediante il Test SPPI ("Solely Payments of Principal and Interest on the principal amount outstanding"), introdotto dal nuovo Principio contabile IFRS 9 al fine di verificare se un'attività finanziaria possa essere considerata un "contratto base di concessione del credito" e quindi i flussi finanziari contrattuali consistano esclusivamente in pagamenti di capitale e interessi maturati sull'importo del capitale da restituire.

Crediti (attività valutate al costo ammortizzato)

Un credito deve essere valutato al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designato al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

La rilevazione iniziale dei crediti avviene nel momento in cui si acquisisce un diritto a ricevere il pagamento delle somme contrattualmente pattuite, e quindi al momento dell'erogazione. Il valore di iscrizione iniziale coincide con il fair value dell'attività, pari normalmente all'ammontare erogato, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo strumento e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. I crediti commerciali senza una significativa componente di finanziamento sono valutati inizialmente al prezzo dell'operazione, in deroga al principio generale della rilevazione iniziale al fair value.

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, al netto dei rimborsi di capitale, aumentato o diminuito delle rettifiche o riprese di valore e dell'ammortamento calcolato con il metodo del tasso di interesse effettivo.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interessi, all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al credito.

Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.

I crediti vengono cancellati dall'attivo solo se (i) i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie scadono o (ii) la Società trasferisce tutti i rischi e i benefici connessi con le attività finanziarie. Qualora non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti sono cancellati nel caso in cui non sia mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento nel bilancio dei crediti in misura pari al coinvolgimento residuo (continuing involvement). Il valore del coinvolgimento residuo nei crediti trasferiti corrisponde alla misura in cui la Società è esposta alla variazione del valore dei crediti stessi.

I crediti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • crediti finanziari;
  • crediti diversi e altre attività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del credito sia contrattualmente fissata oltre l'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nell'attivo "non corrente". I crediti con scadenza entro l'esercizio successivo sono classificati nell'attivo "corrente".

Altre attività finanziarie – attività valutate al FVOCI

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, la Società può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascun investimento.

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. La valutazione iniziale avviene al fair value, cui vengono aggiunti i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività finanziaria.

La valutazione successiva di tale categoria di attività finanziarie avviene al fair value:

  • per i titoli di debito, gli interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell'interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Gli altri utili e perdite netti sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo. Al momento dell'eliminazione contabile, gli utili o le perdite accumulate nelle altre componenti del conto economico complessivo sono riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio
  • per i titoli di capitale, i dividendi sono rilevati nell'utile/(perdita) d'esercizio a meno che rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo dell'investimento. Gli altri utili e perdite nette sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo e non sono mai riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Per la determinazione del fair value si distinguono tre livelli di gerarchia:

  • 1) Quotazione di un mercato attivo, non rettificata. Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive, adeguate, continue e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.
  • 2) La rilevazione del fair value attraverso componenti osservabili direttamente o indirettamente su un mercato quotato. Nel caso in cui tra i componenti utilizzati ci siano elementi non direttamente osservabili sul mercato e/o rettificati si verifica la significatività degli stessi rispetto al fair value per definire se tale fair value possa essere considerato di secondo o terzo livello.
  • 3) L'utilizzo di metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati dalla comunità finanziaria internazionale che tengono conto delle caratteristiche specifiche dello strumento da valutare, con particolare attenzione ai diversi tipi di rischio ad esso associato e contemporaneamente utilizzino valori non desumibili dal mercato e comportino stime ed assunzioni.

Le attività finanziarie appartenenti alla categoria, a seconda della tempistica ipotizzata di realizzo (entro o oltre i dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio), sono classificate nella voce "Altre attività finanziarie" dell'attivo corrente o non corrente.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.

Altre attività finanziarie – attività valutate al FVTPL

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati. Al momento della rilevazione iniziale, la Società può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al FVTPL se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. La valutazione iniziale avviene al fair value.

La valutazione successiva avviene al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Per la distinzione dei livelli di gerarchia del fair value, si rimanda a quanto precedentemente esposto in relazione alle attività valutate al FVOCI.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (IAS 7, IAS 32 e IFRS 9)

Le disponibilità liquide comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie:

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;

  • la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la società potrebbe essere tenuta a corrispondere.

Passività finanziarie:

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato od adempiuto.

Debiti e Prestiti obbligazionari (IAS 32 e IFRS 9)

La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della sottoscrizione del contratto, che coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte.

La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, rettificato in aumento o in diminuzione degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati alla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.

Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

I debiti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • prestiti obbligazionari;
  • debiti finanziari;
  • debiti diversi e altre passività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del debito sia contrattualmente fissata oltre all'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nel passivo "non corrente". I debiti con scadenza entro l'esercizio successivo o indeterminata vanno classificati nel passivo "corrente".

Altre passività finanziarie (IAS 32 e IFRS 9)

L'iscrizione iniziale delle passività finanziarie avviene alla data di regolamento sia per i titoli di debito che per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo incassato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati direttamente a conto economico.

In questa categoria sono classificati i titoli di debito ed il valore negativo dei contratti derivati ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value, con rilevazione delle variazioni in contropartita a conto economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi generalmente accettati e che sono basati su dati rilevabili sul mercato, quali: metodi basati sulla valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, attualizzazione di flussi di cassa futuri, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili.

Le passività finanziarie vengono cancellate quando risultano scadute od estinte anche a fronte di acquisti di pari titoli. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrato a conto economico.

Fondi per il personale (IAS 19)

Il TFR è considerato quale programma a benefici definiti. I benefici garantiti ai dipendenti sono riconosciuti mensilmente con la maturazione ed erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro.

L'indennità di fine rapporto viene accantonata in base all'anzianità raggiunta a fine esercizio da ogni singolo dipendente in conformità alle leggi ed ai contratti di lavoro vigenti alla data del bilancio. L'accantonamento rispecchia l'effettivo debito nei confronti dei dipendenti, sulla base dell'anzianità maturata e delle retribuzioni corrisposte, ricalcolato sulla base del suo valore attuariale. Le valutazioni attuariali adottate sono le migliori stime riguardanti le variabili che determinano il costo finale delle prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro.

Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevate a riserva di valutazione a seguito dell'adozione del principio contabile IAS19 Revised.

Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (IFRS 2)

Nell'ambito dei piani di incentivazione a medio-lungo termine sono previsti accordi a favore di parte del management, con pagamenti basati su azioni rappresentative del capitale, che consistono nell'assegnazione di diritti che attribuiscono ai beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, il diritto di ottenere al termine dell'ultimo anno di vesting, l'equivalente monetario o in azioni della Società a discrezione del Consiglio di Amministrazione.

In particolare, il piano di incentivazione variabile di lungo periodo è basato sull'assegnazione di Stock Appreciation Rights (SARs) il cui valore dipende dall'andamento del titolo azionario Mittel S.p.A.. Tale piano prevede che i beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, possano ottenere l'equivalente monetario o in titoli azionari dell'incremento di valore dell'azione ordinaria della Società.

Il fair value delle operazioni con pagamenti basati su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale è rilevato come costo a conto economico nella voce costo del personale o di servizi in contropartita della voce di patrimonio netto secondo il criterio di competenza in proporzione al periodo in cui viene fornita la prestazione e in considerazione delle condizioni stabilite dal regolamento dei Piani di incentivazione che attribuiscono alla Società l'opzione di scegliere tra il regolamento per cassa o l'emissione di strumenti rappresentativi di capitale.

Azioni proprie (IAS 32)

Le azioni proprie presenti in portafoglio sono dedotte dal patrimonio netto. Nessun utile o perdita derivante da acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie viene iscritto al conto economico. Le differenze tra prezzo di acquisto e di vendita derivanti da tali transazioni sono registrate tra le riserve del patrimonio netto.

Imposte sul reddito (IAS 12)

Sono rilevati gli effetti relativi alle imposte correnti e differite calcolate nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

In particolare la fiscalità corrente accoglie il saldo netto tra le passività correnti dell'esercizio e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società interessata o del complesso delle società aderenti, per effetto dell'esercizio dell'opzione relativa al "consolidato fiscale", di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono contabilizzate a livello patrimoniale operando le compensazioni a livello di medesima imposta e per ciascun esercizio tenendo conto del profilo temporale di rientro previsto.

Negli esercizi in cui le differenze temporanee deducibili risultano superiori alle differenze temporanee tassabili, le relative imposte anticipate sono iscritte nell'attivo dello stato patrimoniale tra le attività fiscali anticipate. Per contro, negli esercizi in cui le differenze temporanee tassabili risultano superiori alle differenze temporanee deducibili, le relative imposte differite sono iscritte nel passivo dello stato patrimoniale tra le passività fiscali differite.

Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere conto di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote. Oltre allo stanziamento delle partite fiscali correnti e differite/anticipate, la Società provvede a rilevare, in coerenza con le indicazioni dell'IFRIC 23, eventuali impatti che potrebbero derivare da accertamenti già notificati e non ancora definiti oppure il cui esito è incerto nonché dalle eventuali incertezze connesse ai trattamenti fiscali adottati dalla Società, che potrebbero non essere accettati dall'autorità fiscale.

Accantonamenti per rischi ed oneri (IAS 37)

Gli accantonamenti al fondo per rischi ed oneri vengono effettuati esclusivamente quando:

  • esiste un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati. L'accantonamento al fondo è rilevato a conto economico. A conto economico sono rilevati anche gli interessi passivi maturati sui fondi che sono stati oggetto di attualizzazione.

Gli "altri fondi" comprendono eventualmente gli stanziamenti a fronte delle perdite presunte sulle cause passive, incluse le eventuali azioni revocatorie; gli esborsi stimati a fronte di reclami della clientela su attività; altri eventuali esborsi stimati a fronte di obbligazioni legali o implicite esistenti alla chiusura dell'esercizio.

Riconoscimento dei ricavi (IFRS 15)

Vendite di prodotti e servizi

I ricavi per la vendita di prodotti o servizi vengono rilevati nel momento in cui vengono soddisfatte le obbligazioni previste nei relativi contratti. In particolare per il riconoscimento dei ricavi sono previsti i seguenti passaggi fondamentali:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
  • la rilevazione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Per contratto si intende l'accordo tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni esigibili. L'esigibilità dei diritti e delle obbligazioni nel contratto è disciplinata dalla legge. Il contratto può essere scritto, orale o derivare implicitamente dalle pratiche commerciali abituali dell'entità.

All'inizio del contratto vengono valutati i beni o servizi promessi nel contratto concluso con il cliente e viene individuata come obbligazione di fare ogni promessa di trasferire al cliente:

  • un bene o un servizio (o una combinazione di beni e servizi) distinto o
  • una serie di beni o servizi distinti che sono sostanzialmente simili e che seguono lo stesso modello di trasferimento al cliente.

Per determinare il prezzo dell'operazione viene tenuto conto dei termini del contratto e delle sue pratiche commerciali abituali. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi, esclusi gli importi riscossi per conto terzi (per esempio, imposte sulle vendite). Il corrispettivo promesso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili o entrambi. Per stimare l'importo del corrispettivo variabile, la Società valuta l'utilizzo di uno dei due metodi seguenti, scegliendo di volta in volta il metodo che consente di prevedere meglio l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto:

  • il valore atteso, ossia la somma degli importi ponderati per le probabilità in una forchetta di possibili importi del corrispettivo;
  • l'importo più probabile, ossia l'importo più probabile in una forchetta di possibili importi del corrispettivo (ossia, il risultato più probabile del contratto).

Nel prezzo dell'operazione viene incluso in tutto o in parte l'importo del corrispettivo variabile solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati.

Nel determinare il prezzo dell'operazione, l'entità deve rettificare l'importo promesso del corrispettivo per tener conto degli effetti del valore temporale del denaro se i termini di pagamento concordati dalle parti del contratto (esplicitamente o implicitamente) offrono al cliente o all'entità un beneficio significativo in termini di finanziamento del trasferimento al cliente dei beni o servizi. In tal caso, il contratto contiene una componente di finanziamento significativa.

Per la ripartizione del prezzo dell'operazione viene attribuito ad ogni obbligazione di fare (o ad ogni bene o servizio distinto) un importo che rifletta l'importo del corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Per conseguire l'obiettivo della ripartizione viene eventualmente ripartito il prezzo dell'operazione tra ciascuna delle obbligazioni di fare individuate nel contratto sulla base del relativo prezzo di vendita stand alone.

La rilevazione dei ricavi avviene quando (o man mano che) viene adempiuta l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. Il controllo del bene o servizio viene trasferito nel corso del tempo, e pertanto adempie l'obbligazione di fare e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:

  • il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione della Società man mano che quest'ultima la effettua;
  • la prestazione della Società crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata o
  • la prestazione della Società non crea un'attività che presenta un uso alternativo per la Società stessa.

Per ogni obbligazione di fare adempiuta nel corso del tempo, la Società rileva i ricavi nel corso del tempo, valutando i progressi verso l'adempimento completo dell'obbligazione di fare.

Interessi

Gli interessi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso d'interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato.

Dividendi

I dividendi sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Utile per azione (IAS 33)

L'utile base per azione è determinato rapportando l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della società al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo.

L'utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali, derivanti ad esempio dalla possibilità di esercizio dei piani di stock option assegnati, che possono determinare un effetto diluitivo.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio.

Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono le imposte differite e il fair value degli strumenti finanziari.

Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.

Principali fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime di bilancio

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Società nel processo di applicazione degli IAS/IFRS.

Scelte discrezionali nel processo di applicazione dei principi contabili

Perdite per riduzioni di valore - crediti e altre attività finanziarie

In seguito alla prima applicazione dell'IFRS 9, la Società applica il modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL') previsto dal nuovo standard, in sostituzione del modello della 'perdita sostenuta' ('incurred loss') previsto dallo IAS 39.

Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Le attività finanziarie valutate a costo ammortizzato comprendono i crediti finanziari e commerciali, le disponibilità liquide equivalenti e i titoli di debito.

Nello specifico il nuovo principio contabile stabilisce che, per le attività finanziarie non valutate al fair value con impatti a conto economico, le rettifiche di valore vengano determinate sulla base della perdita attesa a 12 mesi e, nel caso in cui si osservi un significativo incremento del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale, sulla base della perdita attesa determinata su tutta la vita residua dello strumento finanziario. Sulla base di tali elementi, le attività finanziarie vengono ricondotte a tre staging:

  • nello stage 1 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali non si è osservato un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verrà calcolato un ECL a 12 mesi, ossia le ECL derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • nello stage 2 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali si è osservato un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verranno applicate le ECL c.d. "lifetime", ossia le ECL derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario;
  • nello stage 3 sono ricompresi gli strumenti finanziari deteriorati. La valutazione verrà determinata in modo analitico sulla base della perdita calcolata sulla vita residua dello strumento.

Per maggiori informazioni sulla metodologia utilizzata per l'applicazione del modello della perdita attesta nel processo di impairment, si rimanda all'apposito paragrafo (2.4) dedicato alla prima applicazione dell'IFRS 9.

Valore recuperabile delle attività non correnti (incluso il goodwill)

Le attività non correnti includono le attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedano tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani della Società.

Realizzabilità delle imposte differite attive

La Società rileva imposte differite attive fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste su di un arco temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette, così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate.

Le previsioni sono basate sui redditi imponibili generabili con ragionevole certezza alla luce dei risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi che considerano la ragionevole aspettativa di attuazione delle operazioni programmate.

Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportato nella nota numero 10.

Crediti

Per i crediti e le altre attività sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare l'eventuale esistenza di evidenze obiettive che le stesse abbiano subito una riduzione di valore. In particolare, nella valutazione dei crediti si tiene conto della solvibilità dei creditori nonché delle caratteristiche di rischio creditizio che è indicativo della capacità di pagamento dei singoli debitori. Le eventuali perdite di valore sono rilevate come costo nel conto economico dell'esercizio.

In questa categoria rientrano i crediti e i finanziamenti non correnti, i crediti commerciali e gli altri crediti originati dalla Società. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, delle perdite e degli incassi.

Passività potenziali

La Società è soggetta a cause legali in relazione alle quali, considerando le incertezze ad esse inerenti, risulta difficile prevedere con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Le cause e i contenziosi derivano da problematiche legali complesse, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa. La Società accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriverebbero può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note al bilancio.

Tra i principali fattori di incertezza che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui la Società si troverà ad operare, vi sono le possibili evoluzioni da contagio sull'economia globale e italiana direttamente o indirettamente collegati all'epidemia da Coronavirus (COVID-19), i cui impatti ad oggi non sono quantificabili, si rimanda a quanto indicato nel paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti successivamente al 31 dicembre 2019"; si precisa tuttavia che le analisi di sensitività svolte, anche assumendo riduzioni dei ricavi in intervalli ragionevoli, sebbene in uno scenario di forte incertezza, non evidenziano tematiche in termini d'impairment test e valutazioni delle principali poste di bilancio.

Alla data del 29 aprile 2020, non è da escludere che l'esercizio 2020 in corso sarà fortemente condizionato dalla diffusione a livello mondiale dell'epidemia da Coronavirus, pertanto saranno effettuati monitoraggi periodici in tal senso al fine di mitigare i rischi derivanti dalla situazione contingente, si rimanda al paragrafo "Rischi associati all'epidemia Coronavirus".

Cambiamenti di stime contabili

Ai sensi dello IAS 8, i cambiamenti di stime contabili sono imputati prospetticamente a conto economico a partire dall'esercizio in cui sono adottati. Si evidenzia che il periodo 1° gennaio 2019 – 31 dicembre 2019 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2018.

Attività non correnti

4. Attività immateriali

Figurano per Euro 17 migliaia (Euro 41 migliaia al 31 dicembre 2018). Si decrementano complessivamente rispetto all'esercizio precedente di Euro 24 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

Avviamento Marchi Impianto Concessioni
e licenze
Altre Totale
Valori al 01.01.2019 9.113 31.533 40.646
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni
- incremento per aggregazioni aziendali
- alienazioni
- riclassificazioni
- ammortamenti
- altri movimenti
2.557
(5.522)
939
(21.617)
3.496
-
-
-
(27.139)
-
Totale variazioni - - - (2.965) (20.678) (23.643)
Valori al 31.12.2019 6.148 10.855 17.003

5. Attività materiali

Figurano per Euro 6.117 migliaia (Euro 3.266 migliaia al 31 dicembre 2018). Subiscono un incremento per complessivi Euro 2.851 migliaia rispetto all'esercizio precedente. Tale aumento è dovuto principalmente all'applicazione dell'IFRS 16, i cui effetti sono evidenziati alla voce "Diritti d'uso" per Euro 5.777 migliaia al netto del decremento per Euro 3.001 migliaia derivante dalla vendita degli uffici in Milano, Piazza Armando Diaz 7, che ha comportato una significativa plusvalenza, già oggetto di ampia informativa in altre sezioni della presente relazione annuale. Si segnala, inoltre, la presenza di un incremento di Euro 389 migliaia riconducibile a migliorie e arredi sulla nuova sede sociale oggetto di locazione.

Nel dettaglio, la voce si movimenta come segue:

Terreni e
Fabbricati
Investimenti
immobiliari
Impianti e
macchinari
Macchine ed
attrezzature
d'ufficio
Diritti
d'uso
Altri
beni
Totale
Valori al 01.01.2019 3.125.808 97.551 42.596 3.265.955
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni
- incremento per aggregazioni
aziendali
172.041 5.777.492 217.066 6.166.599
-
- alienazioni
- riclassificazioni
(3.000.878) (3.000.878)
-
- ammortamenti
- altri movimenti
(99.940) (29.155) (165.482) (20.176) (314.753)
-
Totale variazioni (3.100.818) - - 142.886 5.612.010 196.890 2.850.968
Valori al 31.12.2019 24.990 240.437 5.612.010 239.486 6.116.923

6. Partecipazioni

Figurano per Euro 81.295 migliaia (Euro 57.230 migliaia al 31 dicembre 2018). Si incrementano complessivamente di un imorto pari ad Euro 24.065 migliaia. Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Earchimede S.p.A. 8.500.000 13.500.000
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 7.000.000 7.000.000
Mittel Generale Investimenti S.r.l. 5.400.000 5.400.000
Mittel Advisory S.r.l. 800.000 2.350.000
Ghea S.r.l. - 2.805.000
Mittel Design S.r.l. 22.850.000 1.000.000
IMC S.p.A. 11.625.000 11.625.000
Gruppo Zaffiro S.r.l. 13.500.000 13.500.000
Mit.Fin S.p.A. 50.000 50.000
Curae Group S.r.l. 10.000 -
Sport Fashion Service S.r.l. 11.559.977 -
81.294.977 57.230.000

La movimentazione delle partecipazioni intervenuta nell'esercizio è riportata nel seguente prospetto:

Denominazione %
possesso
Esistenze
01/01/2019
Acquisti e
sottoscrizioni
Vendite
rimborsi e
rigiri
Dividendi e
riserve
distribuite
Utile
(perdita)
pro-quota
Utile
(perdita) da
cessione
Impairment
/perdita di
valore
Altre
variazioni
Esistenze
finali
31/12/2019
Partecipazioni
Earchimede S.p.A. 85% 13.500.000 1.864.250 (6.864.250) 8.500.000
Ghea S.r.l. in liquidazione 51% 2.805.000 (2.805.000) 0
Gruppo Zaffiro S.r.l. 60% 13.500.000 13.500.000
IMC S.r.l. 75% 11.625.000 11.625.000
Mit.fin S.p.A. 30% 50.000 50.000
Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione 100% 2.350.000 (1.550.000) 800.000
Mittel Design S.r.l. 100% 1.000.000 21.850.000 22.850.000
Mittel Generale Investimenti S.r.l. 27% 5.400.000 5.400.000
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 100% 7.000.000 7.000.000
Curae Group S.r.l. 100% - 10.000 10.000
Sport Fashion Service S.r.l. 90% - 11.559.977 11.559.977
Totale partecipazioni 57.230.000 35.284.227 (2.805.000) (8.414.250) 81.294.977

La variazione della voce è determinata principalmente dall'acquisizione della partecipazione in Sport Fashion Service S.r.l., nonché dagli incrementi delle partecipazioni Earchimede S.p.A. (acquisto quote di terzi) e Mittel Design S.r.l. (incremento delle dotazioni patrimoniali per finanziare le significative acquisizioni di quest'ultima nell'arredo-bagno). Tutte le operazioni sono state oggetto di ampia informativa in altre sezioni della presente relazione annuale, alle quali si rimanda. Si segnalano anche: (i) l'incasso derivante dalla chiusura della liquidazione della partecipata Ghea S.r.l. in liquidazione (che ha comportato anche la rilevazione di un significativo dividendo a conto economico); l'impatto negativo delle svalutazioni delle partecipate Earchimede S.p.A. e Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione, da leggere tuttavia congiuntamente alle consistenti distribuzioni effettuate dalle partecipate, contabilizzate come dividendi a conto economico.

Impairment test per riduzioni del valore recuperabile delle partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate e collegate iscritte in base al criterio del costo sono soggette alla verifica di riduzione di valore recuperabile ("impairment test") sulla base della disciplina prevista dal principio contabile internazionale IAS 36.

Sulla base dello IAS 36 il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore valore fra il fair value della partecipazione al netto dei costi di vendita e il suo valore in uso. Pertanto, ai i fini dell'impairment test delle partecipazioni iscritte nel bilancio separato è necessario verificare che il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.

Lo IAS 36 prescrive di verificare la presenza di variazioni significative, con effetto negativo, nell'ambiente di mercato finanziario al quale è direttamente rivolta l'attività delle società controllate, considerate tali da ritenere che l'andamento economico delle partecipazioni potrebbe ragionevolmente risultare più sfavorevole rispetto a quanto previsto.

I test di impairment sono effettuati sulle quelle partecipazioni detenute da Mittel S.p.A. relativamente alle quali sono stati rilevati gli indicatori di impairment stabiliti dall'IFRS 9 e dello IAS 36, che sono sostanzialmente riconducibili al manifestarsi di eventi indicativi dell'esistenza di una diminuzione sensibile nei flussi di cassa attesi per l'investimento partecipativo rispetto al momento della sua rilevazione iniziale.

Per quanto riguarda le partecipazioni per le quali risultano iscritti avviamenti in bilancio consolidato, le risultanze delle analisi effettuate per l'impairment test di tali avviamenti sono state utilizzate, opportunamente riadattate, per la verifica sull'assenza di indicatori di perdita di valore sulle partecipazioni iscritte nel bilancio separato.

Per le altre partecipazioni, sono stati analizzati gli andamenti economici delle partecipate, nonché i valori patrimoniali e i valori degli attivi sottostanti, senza ravvisare alcun indicatore di perdita di valore, ad eccezione di quanto di seguito descritto. In particolare nel corso dell'esercizio Earchimede S.p.A. e Mttel Adisory S.r.l. hanno effettuato consistenti distribuzioni di riserve (rispettivamente Euro 7,5 milioni ed Euro 2,0 milioni). La contabilizzazione a conto economico come dividendi di tali distribuzioni, prevista dai principi contabili, costituisce un fattore presuntivo di impairment, che ha dato luogo al successivo riallineamento del valore di carico delle partecipate al nuovo valore recuperabile e alla conseguente contabilizzazione di svalutazioni pari a Euro 6,8 milioni per Earchimede e ad Euro 1,6 milioni per Mittel Advisory.

Valore di carico
contabile sottoposto
ad impairment
Adeguamenti di
valore da
impairment
Valore
recuperabile
Euro Euro Euro
Partecipazioni in imprese controllate:
Earchimede S.p.A. 15.364.250 (6.864.250) 8.500.000
Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione 2.350.000 (1.550.000) 800.000
17.714.250 (8.414.250) 9.300.000

7. Crediti finanziari

Figurano per Euro 56.257 migliaia (Euro 60.428 migliaia al 31 dicembre 2018). Si decrementano complessivamente per Euro 4.171.

31.12.2019 31.12.2018
Finanziamenti 56.256.725 60.428.120
Altri crediti - -
Depositi cauzionali - -
56.256.725 60.428.120
31.12.2019 31.12.2018
- Finanziamenti - enti finanziari 9.847.964 9.806.032
- Finanziamenti - clientela 46.408.761 50.622.088
56.256.725 60.428.120

La voce finanziamenti verso enti finanziari è interamente spiegata dal credito di Euro 9,8 milioni vantato verso il Fondo Augusto, gestito da Castello SGR S.p.A..

8. Altre attività finanziarie non correnti

Figurano per Euro 13.853 migliaia (Euro 15.559 migliaia al 31 dicembre 2018). Si decrementano complessivamente per Euro 1.706 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Attivita' finanziarie
Titoli di capitale e quote di fondi 13.853.109 15.558.528
Titoli obbligazionari - -
Strumenti finanziari derivati - -
Attività finanziarie valutate al fair value - -
13.853.109 15.558.528

Attività finanziarie

La voce comprende principalmente strumenti rappresentativi del patrimonio netto di imprese iscritte come attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico e risulta composta come segue:

31.12.2019 31.12.2018
Attivita' finanziarie
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 11.523.972 12.341.764
Fondo Cosimo I 582.239 1.253.095
Equinox Two S.c.a. 246.898 463.669
SIA - SSB S.p.A. 1.400.000 1.400.000
Nomisma S.p.A. 100.000 100.000
13.853.109 15.558.528

La movimentazione delle attività finanziarie intervenuta nell'esercizio è rappresentata nella seguente tabella.

Denominazione/ragione sociale Valori al
01/01/2019
Acquisti
Richiamo
fondi
Vendite -
Distribuzioni
fondi
Plusvalenze
(minusvalenze)
Svalutazioni
per
impairment
Adeguamenti
al fair value
Valori al
31/12/2019
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 12.341.764 (817.792) 11.523.972
Fondo Cosimo I 1.253.095 (670.856) 582.239
Equinox Two S.c.a. 463.669 (239.188) 22.417 246.898
SIA - SSB S.p.A. 1.400.000 1.400.000
Nomisma S.p.A. 100.000 100.000
15.558.528 - (239.188) - - (1.466.230) 13.853.109

Le principali movimentazioni della voce, sopra dettagliate, si riferiscono in particolare:

  • al decremento di Euro 239 migliaia imputabile interamente alla distribuzione effettuata da Equinox Two S.c.a.;
  • all'effetto delle svalutazioni, ammontanti ad Euro 1.466 migliaia, riconducibili principalmente al Fondo Augusto (Euro 818 migliaia) ed al Fondo Cosimo I (Euro 671 migliaia); a ciò si aggiunge la voce adeguamenti al fair value, positiva, imputabile ad Equinox Two S.c.a. (Euro 22 migliaia).

9. Crediti diversi ed altre attività

La voce "Crediti diversi ed altre attività" non correnti, pari a Euro 160 migliaia (valore in linea con quello al 31 dicembre 2018), si riferisce principalmente all'usufrutto su un titolo azionario (Euro 143 migliaia) e a crediti verso l'erario chiesti a rimborso da società liquidate ed assegnati a Mittel S.p.A. in sede di riparto finale (Euro 15 migliaia).

31.12.2019 31.12.2018
Crediti tributari 15.362 15.362
Altri crediti 144.741 144.741
Altre attività - 364
160.103 160.467

10. Attività per imposte anticipate

Figurano per Euro 6.022 migliaia in aumento di Euro 2.021 migliaia rispetto al 31 dicembre 2018.

31.12.2019 31.12.2018
Attività fiscali in contropartita a CE 6.020.915 4.000.000
Attività fiscali in contropartita a PN 1.493 1.493
6.022.408 4.001.493
31.12.2019 31.12.2018
Imposte anticipate
Attività/passività detenute per la negoziazione - -
Partecipazioni - -
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali - -
Accantonamenti - -
Altre attività / passività 6.022.408 4.001.493
Crediti - -
Perdite portate a nuovo - -
Altre - -
6.022.408 4.001.493

Si ricorda che a partire dallo scorso esercizio, sono state stanziate attività fiscali anticipate su consistenti perdite fiscali ed eccedenze di interessi passivi pregressi, a fronte delle importanti modifiche del perimetro del Gruppo intervenute con le acquisizioni dei precedenti esercizi, che hanno comportato l'ingresso nel perimetro del consolidato fiscale di società con significativi imponibili fiscali ed il conseguente radicale mutamento delle prospettive di recupero dei benefici fiscali latenti presenti. Nel corso dell'esercizio l'importo è stato incrementato per tenere in considerazione l'ulteriore allargamento del perimetro. Si rimanda a quanto ampiamente descritto nella corrispondente sezione del bilancio consolidato.

Di seguito si riporta la tabella con la movimentazione avvenuta nell'esercizio:

Attività fiscali in contropartita al C.E.:

31.12.2019 31.12.2018
Esistenza iniziale 4.000.000
-
Aumenti 2.020.915 4.000.000
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 2.020.915 4.000.000
Diminuzioni - -
Imposte anticipate annullate nell'esercizio: - -
- rigiri - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni - -
6.020.915 4.000.000

Attività fiscali in contropartita a P.N.:

31.12.2019 31.12.2018
Esistenza iniziale 1.493 1.493
Aumenti - -
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti - -
Diminuzioni - -
Imposte anticipate annullate nell'esercizio: - -
- rigiri - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni - -
1.493 1.493

Attività correnti

11. Crediti finanziari

Figurano per Euro 48.693 migliaia (Euro 71.411 migliaia al 31 dicembre 2018). Si decrementano complessivamente per Euro 22.718 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Finanziamenti 48.692.502 71.411.024
Altri crediti - -
Depositi cauzionali - -
48.692.502 71.411.024
31.12.2019 31.12.2018
Finanziamenti - enti finanziari - -
Finanziamenti - clientela 48.692.502 71.411.024
48.692.502 71.411.024
Movimentazione voce finanziamenti alla clientela
Saldo iniziale 71.411.024
incassi dell'esercizio (29.003.218)
Erogazioni 7.010.000
Riclassifica (350.000)
interessi maturati 20.110
rettifiche di valore (395.414)
Saldo finale 48.692.502

La voce è costituita principalmente dai finanziamenti in essere con Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. per Euro 42,0 milioni, Sport Fashion Service S.r.l. in liquidazione per Euro 2,0 milioni e Gruppo Zaffiro S.r.l. per Euro 5,0 milioni.

12. Attività fiscali correnti

Figurano per Euro 575 migliaia (Euro 4.431 migliaia al 31 dicembre 2018). Si decrementano complessivamente per Euro 3.856 migliaia.

La voce è principalmente rappresentata da residui crediti Ires, di complessivi Euro 422 migliaia, derivanti da ritenute d'acconto subite, da acconti versati da Mittel S.p.A. e dalle società da essa controllate rientranti nel consolidato fiscale, nonché dal credito Irap, di Euro 153 migliaia, riconducibile principalmente al beneficio fiscale derivante dalla rideterminazione della base imponibile Irap relativa all'esercizio 2011/2012, in seguito all'ottenimento della risposta all'interpello all'Agenzia delle Entrate sull'applicabilità, all'esercizio in questione, della disciplina prevista dal comma 9 dell'articolo 6 del d.lgs. n. 446/1997 per le holding industriali.

Il decremento del credito Ires è dovuto sostazialmente agli utilizzi in compensazione, effettuati da Mittel S.p.A. e dalle controllate, in sede di versamento di tributi transitanti sul modello F24.

31.12.2019 31.12.2018
Ires 422.388 3.789.522
Irap 152.681 641.262
Altri tributi - -
575.069 4.430.784

Di seguito si riporta la movimentazione dell'esercizio della voce:

31.12.2019 31.12.2018
Esistenza iniziale 4.430.784 7.660.758
Aumenti - -
Attività fiscali correnti rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Altri aumenti - -
Diminuzioni (3.855.715) (3.229.974)
Attività fiscali correnti annullate nell'esercizio: - -
- rimborsi - -
Altre riduzioni (3.855.715) (3.229.974)
575.069 4.430.784

13. Crediti diversi ed altre attività

Figurano per Euro 7.429 migliaia (Euro 9.830 migliaia al 31 dicembre 2018). Si decrementano complessivamente per Euro 2.401 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2019
Crediti commerciali 312.353 603.690
Crediti da locazioni - -
Altri crediti tributari 525.286 429.745
Altri crediti 6.517.838 8.534.148
Ratei e risconti attivi 73.274 262.326
7.428.751 9.829.909

La voce "Crediti commerciali" diminuita di Euro 291 migliaia rispetto al 31 dicembre 2018, si riferisce a fatture emesse nel mese di dicembre 2019 a società facenti parte del consolidato per prestazioni di servizi rese.

La voce "Altri Crediti tributari" si riferisce a crediti IVA verso l'Erario, chiesti a rimborso per un importo pari ad Euro 350 migliaia.

La voce "Altri crediti", pari a Euro 6.518 migliaia (Euro 8.534 migliaia al 31 dicembre 2018), diminuisce rispetto all'esercizio precedente di Euro 2.016 migliaia e comprende principalmente crediti verso società del gruppo per imposte, Iva e addebiti diversi.

La voce "Ratei e risconti" comprende ratei per Euro 8 migliaia (Euro 166 migliaia al 31 dicembre 2018) e risconti su canoni contrattuali di futura competenza per Euro 65 migliaia (Euro 96 migliaia al 31 dicembre 2018).

14. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide, pari a Euro 137.807 migliaia (Euro 161.574 migliaia al 31 dicembre 2018), comprendono la liquidità detenuta dalla società e gli investimenti in depositi bancari e certificati bancari con scadenza entro tre mesi e, pertanto, considerati prontamente convertibili in disponibilità liquide.

31.12.2019 31.12.2018
Cassa 7.221 7.005
Depositi bancari e postali 137.800.123 161.566.497
137.807.344 161.573.502

Per l'evoluzione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti si rimanda al rendiconto finanziario del presente bilancio separato.

Patrimonio netto

15. Patrimonio netto

Il patrimonio netto risulta di Euro 214.452 migliaia (Euro 205.259 migliaia al 31 dicembre 2018) in aumento di Euro 9.193 migliaia rispetto al 31 dicembre 2018.

La composizione del patrimonio netto è riportata nel seguente prospetto:

31.12.2019 31.12.2018
Capitale sociale 87.907.017 87.907.017
Riserva legale 17.581.403 16.760.462
Azioni proprie - (10.922.557)
Riserva sovrappr. azioni/quote 53.716.218 53.716.218
Riserve da valutazione (209.460) (141.856)
Altre riserve 3.749.733 14.616.065
Utili (perdite) esercizi precedenti 42.502.560 -
Utile (perdita) dell'esercizio 9.204.063 43.323.501
Patrimonio netto 214.451.534 205.258.850
Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Riepiloghi delle utilizzazioni
effettuate nei tre esercizi
precedenti
Per copertura Per altre
Natura/descrizione perdite ragioni
Capitale sociale 87.907.017
Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo azioni 53.716.218 A,B,C 53.716.218
Altre:
- avanzo da concambio 949.931 A,B 949.931
- riserva di rivalutazione Legge
n.72/1983
2.372.917 A,B 2.372.917
- riserva di rivalutazione Legge
n.413/1991
43.908 A,B 43.908
Azioni proprie - -
Riserve di utili:
Riserva legale 17.581.403 B 17.581.403
Altre:
- riserve da fusione 3.907.896 A,B,C 3.907.896 35.362.522 20.678.318
- riserva pagamenti basati su azioni 301.117 -
- FTA IAS/IFRS (4.640.956) (4.640.956)
- altre 814.920 A,B,C 814.920
Riserva da valutazione (209.460) (209.460)
Utili dell'esercizio e portati a nuovo 42.502.560 A,B,C 42.502.560
Totale Riserve 117.340.454 117.039.337
Quota non distribuibile 20.948.159
Residua quota distribuibile 96.091.178

Legenda: A,per aumento di capitale - B, per copertura perdite - C, per distribuzione ai soci

Le variazioni di patrimonio netto intervenute nell'esercizio sono dettagliatamente riportate nel relativo prospetto precedentemente allegato.

Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato da numero 81.347.368 azioni ordinarie prive di valore nominale. Con delibera assembleare del 29 aprile 2019, è stato approvato l'annullamento delle n. 6.559.649 azioni proprie precedentemente di titolarità di Mittel S.p.A., mediante contestuale eliminazione del valore nominale espresso delle azioni ordinarie, senza pertanto riduzione dell'importo del capitale sociale.

Azioni proprie

La Capogruppo alla data del 31 dicembre 2019 non detiene azioni proprie. Si rimanda a quanto specificato nel paragrafo precedente.

Riserva da valutazione

La Riserva da valutazione si riferisce, in seguito all'applicazione a partire dall'1 gennaio 2018 dell'IFRS 9, che ha portato la società a qualificare le attività finanziarie come attività al fair value in contropartita del conto economico, esclusivamente agli utili/perdite attuariali registrati a fronte dell'applicazione dello IAS 19 per la valutazione del trattamento di fine rapporto.

Passività non correnti

16. Prestiti obbligazionari

La voce "Prestiti Obbligazionari", iscritta per le rispettive quote esigibilità, nelle passività correnti e non correnti, presenta la seguente composizione:

31.12.2019 31.12.2018
Quota corrente 2.089.090 44.844.360
Quota Non Corrente 129.307.985 129.255.667
131.397.075 174.100.027

Al 31 dicembre 2019 risulta in essere un unico prestito obbligazionaro, quotato sul mercato telematico delle obbligazioni ("MOT"), Prestito "Mittel S.p.A. 2017-2023": bond a tasso fisso del 3,75%, con scadenza 27 luglio 2023 e pagamento cedola semestrale, rappresentato da n. 144.709.182 obbligazioni del valore nominale di Euro 0,895, per un controvalore nominale complessivo di Euro 129.514.718.

La passività complessiva si compone come segue:

Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75%
Quota corrente 2.089.090 2.089.090
Quota Non Corrente 129.307.985 129.205.282
Totale obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% 131.397.075 131.294.372

Di seguito si riporta una tabella che evidenzia i differenziali tra il valore nominale (comprensivo della cedola maturata alla data del 31 dicembre 2019) e il valore contabile. Tale differenza è riconducibile all'applicazione del metodo del costo ammortizzato. I differenziali evidenziati forniscono la misura residua dei costi capitalizzati sulle passività che verranno rilevati come oneri finanziari negli anni successivi al tasso di interesse effettivo, come previsto dall'IFRS 9.

31.12.2019 31.12.2018
Quota corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% (cedola in corso di maturazione) 2.089.090 2.089.090
Quota non Corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% (valore di rimborso a scadenza) 129.514.718 129.514.718
Totale valore nominale di rimborso 131.603.808 131.603.808
Valutazione al costo ammortizzato (206.733) (309.436)
Totale valore contabile 131.397.075 131.294.372

Nel corso dell'anno, in particolare il 12 luglio 2019, Mittel S.p.A. ha provveduto all'integrale rimborso a scadenza del prestito obbligazionario 2013-2019.

Il fair value al 31 dicembre 2019 del prestito obbligazionario ancora in essere risulta pari a Euro 0,9219395 per titolo (103,01 su base 100), per un valore di mercato complessivo di Euro 133.413.111.

Il prospetto informativo e il regolamento del prestito obbligazionario in essere sono disponibili sul sito internet www.mittel.it nella sezione "Investor Relations".

Il prestito 2017-2023 prevede che, decorsi 36 mesi dall'emissione, Mittel abbia la facoltà di procedere a sua discrezione al rimborso totale o parziale del Prestito ad un prezzo di rimborso:

  • pari al valore nominale oggetto di rimborso incrementato di un importo pari alla metà della cedola, fra la scadenza del terzo anno (esclusa) e la scadenza del quarto anno (inclusa);
  • pari al valore nominale oggetto di rimborso incrementato di un importo pari ad un quarto della cedola fra la scadenza del quarto anno (esclusa) e la scadenza del quinto anno (inclusa);
  • pari al valore nominale successivamente alla scadenza del quinto anno (esclusa).

17. Debiti finanziari

La voce, assente nel precedente esercizio, si riferisce interamente ai debiti per diritti d'uso iscritti per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16.

31.12.2019 31.12.2018
Finanziamenti bancari
Altri finanziamenti
Debiti per locazioni finanziarie
Altri debiti finanziari
Debiti per diritti d'uso 5.544.135
5.544.135

18. Fondi per il personale

Al 31 dicembre 2019 la voce è pari a Euro 1.070 migliaia (Euro 881 migliaia al 31 dicembre 2018) e si compone come segue:

31.12.2019 31.12.2018
Trattamento di fine rapporto 1.069.661 881.469
Altre indennità
1.069.661 881.469

Nella tabella seguente viene riportata la movimentazione dell'esercizio del Fondo di Trattamento di Fine Rapporto:

31.12.2019 31.12.2018
Saldi iniziali 881.469 776.474
Incrementi:
- Accantonamento dell'esercizio 110.996 98.266
- Incremento per aggregazioni aziendali
- Altre variazioni in aumento 81.267 44.180
Decrementi:
- Liquidazioni effettuate (37.451)
- Altre variazioni in diminuzione (4.071) -
Totale 1.069.661 881.469

La valutazione è stata effettuata in base allo IAS 19, in quanto il Trattamento di Fine Rapporto è assimilabile ad un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" del tipo "piani a benefici definiti", il cui ammontare già maturato deve essere proiettato in futuro, per stimare l'ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro, e poi attualizzato, utilizzando il "Projected unit credit method", per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento.

Le ipotesi attuariali adottate fanno riferimento a:

  • a) ipotesi di cause di uscita dal Gruppo: mortalità, invalidità totale e permanente, rotazione del personale, quali dimissioni, licenziamenti e pensionamenti d'anzianità e di vecchiaia;
  • b) ipotesi economiche e finanziarie: tasso di attualizzazione delle prestazioni future; linea di crescita dei salari, che determina la dinamica delle retribuzioni; inflazione annua e tasso di rendimento riconosciuto annualmente sul TFR maturato;
  • c) ulteriori ipotesi sono state formulate sulla frequenza delle anticipazioni sul TFR, sulle ritenute fiscali e, nel complesso, sulla normativa in vigore.

Tutte le ipotesi utilizzate nelle valutazioni, data la scarsa numerosità della collettività in esame, sono state desunte da esperienze rilevate sul mercato, e riflettono le condizioni correnti societarie, normative e dei mercati esistenti alla data di valutazione e sono basate nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale.

Per la quantificazione del TFR, disciplinato dall'art. 2120 C.C., per ciascun anno di servizio è stata calcolata una quota pari al 7,41% dell'importo della retribuzione proiettata, valida ai fini del TFR e dovuta per l'anno stesso. Dall'importo così ottenuto è stato sottratto lo 0,5% per il finanziamento del Fondo di garanzia del TFR istituito presso l'INPS.

L'ammontare della retribuzione proiettata negli anni futuri è stato stimato, per ogni dipendente, incrementando annualmente la retribuzione dell'anno al quale si riferisce la valutazione, valida ai fini del TFR, in base al tasso di inflazione proiettato (pari all'1,5% per il 2017/2018 e costante al 2% dal 2019 in poi) e agli altri incrementi di natura contrattuale. Nelle proiezioni si è tenuto anche conto di eventuali integrazioni del TFR, comunicate dalla Società capogruppo.

Ai fini della rivalutazione, e con l'esclusione della quota maturata nell'anno, il TFR viene incrementato ogni anno mediante l'applicazione di un tasso costituito da una componente fissa dell'1,50% e da una variabile pari al 75% del tasso di inflazione proiettato. Sui rendimenti annui si applica una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura dell'17% (tale aliquota è stata aumentata dall'11% al 17% per effetto della modifica di cui al comma 623, art.1 legge 23/12/2014 n.190 - Legge di stabilità).

Per ciascuna delle ipotesi di base si è effettuata l'analisi dell'effetto sui risultati delle valutazioni attuariali della variazione, in più od in meno, di un 10% della grandezza stessa. Si è proceduto a variare una grandezza per volta, ferme restando tutte le altre grandezze.

19. Passività per imposte differite

Al 31 dicembre 2019 la voce ammonta ad Euro 22 migliaia invariata rispetto al 31 dicembre 2018. Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Passività fiscali in contropartita a conto economico
Passività fiscali in contropartita a patrimonio netto 22.467 22.467
22.467 22.467
31.12.2019 31.12.2018
Passività differite
Crediti
Attività/passività detenute per la vendita 22.467 22.467
Partecipazioni
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali
Altre attività / passività
Altre
Totale 22.467 22.467

La movimentazione delle passività fiscali in contropartita a patrimonio netto è la seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Esistenza iniziale 22.467 22.467
Aumenti - -
Imposte differite rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti - -
Diminuzioni - -
Imposte differite annullate nell'esercizio: - -
- rigiri - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni - -
22.467 22.467

20. Fondi per rischi ed oneri

Al 31 dicembre 2019 la voce ammonta ad Euro 377 migliaia (Euro 529 migliaia al 31 dicembre 2018), evidenziando un decremento di Euro 152 migliaia rispetto all'esercizio precedente.

Il dettaglio è il seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Accantonamenti per rischi:
Controversie legali 376.790 529.246
Controversie con il personale
Controversie contrattuali
Altre controversie
Altri fondi:
Oneri per il personale
Altri oneri
376.790 529.246

La voce si movimenta come segue:

31.12.2019 31.12.2018
Saldo iniziale 529.246 932.770
Incrementi:
Accantonamento dell'esercizio
Altre variazioni in aumento
-
-
186.126
-
Decrementi:
Utilizzo dell'esercizio
Altre variazioni in diminuzione
(152.456)
-
(589.650)
-
376.790 529.246

I decrementi sono ascrivibili agli utilizzi in conseguenza del sostenimento dei costi cui si riferivano gli accantonamenti effettuati negli scorsi esercizi.

Passività correnti

21. Prestiti obbligazionari

Figurano per Euro 2.089 migliaia e si riferiscono interamente agli interessi maturati nel periodo intercorrente tra il 27 luglio 2019, data di godimento del prestito obbligazionario 2017-2023, e la data di chiusura del presente bilancio.

22. Debiti finanziari

Figurano per Euro 134 migliaia (Euro 92 migliaia al 31 dicembre 2018) e si decrementano per Euro 42 migliaia.

La voce si compone come segue:

31.12.2019 31.12.2018
Finanziamenti bancari 91.981
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine
Altri finanziamenti
Altri debiti finanziari
Debiti per diritti d'uso 133.602
133.602 91.981

23. Debiti diversi ed altre passività

Figurano per Euro 5.230 migliaia (Euro 7.046 migliaia al 31 dicembre 2018). Si decrementano complessivamente per Euro 1.816 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Debiti fornitori 1.599.818 1.986.154
Debiti tributari 236.704 913.582
Debiti relativi al personale dipendente 453.019 466.292
Debiti verso amministratori e sindaci 598.129 358.828
Debiti verso enti previdenziali 133.583 125.851
Altri debiti 2.205.089 3.144.819
Ratei e risconti passivi 3.308 50.862
5.229.650 7.046.388

La voce "Debiti v/fornitori" è costituita da fatture ricevute, non ancora saldate, per Euro 345 migliaia e da fatture da ricevere per Euro 1.255 migliaia. Queste ultime si riferiscono ai debiti stanziati sulla base dei mandati in essere e relativi a debiti per spese legali (Euro 991 migliaia), consulenze professionali (Euro 133 migliaia), compensi per certificazione bilancio (Euro 88 migliaia) ed utenze (Euro 1 migliaia).

La voce "Debiti tributari" è costituita principalmente, per Euro 168 migliaia, da debiti verso l'erario per compensi corrisposti nel mese di dicembre 2019 e per Euro 69 migliaia da altri debiti tributari.

La voce "Altri debiti", pari a Euro 2.205 migliaia si riferisce principalmente (per Euro 2.147 migliaia) al debito nei confronti delle società aderenti al consolidato fiscale, di cui Mittel S.p.A. è la capogruppo, per l'utilizzo delle perdite fiscali di alcune entità a copertura degli utili fiscali di altre.

Informazioni sul conto economico

24. Ricavi

Figurano per Euro 531 migliaia (Euro 590 migliaia al 31 dicembre 2018). Si decrementano, in valore assoluto, per Euro 59 migliaia.

Di seguito si fornisce la composizione dei ricavi, evidenziandone le principali tipologie:

31.12.2019 31.12.2018
Ricavi per vendite immobiliari - -
Ricavi per affitti 67.029 60.569
Ricavi per prestazioni di servizi 463.792 529.527
Ricavi per commissioni di gestione fondi - -
Ricavi per commissioni da operazioni di locazione finanziaria - -
Altri ricavi - -
530.821 590.096

La voce "Ricavi per affitti" è relativa al contratto di subaffitto con Mittel Generale Investimenti S.r.l., con riferimento al piano quinto situato nel medesimo stabile per Euro 14 migliaia, alle controllate Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. per la locazione degli uffici al piano dodicesimo e Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione al piano tredicesimo rispettivamente per Euro 32 miglilaia e per Euro 4 migliaia; tutti gli uffici sono stati occupati sino al 30 novembre 2019, prima del trasferimento della sede del Gruppo. Si aggiungono solo per questo esercizio i ricavi relativi all'affitto temporaneo di alcuni locali alla società per Euro 16 migliaia.

La voce ricavi per prestazioni di servizi è riferita per Euro 445 migliaia ai riaddebiti effettuati alle società controllate e collegate per servizi di domiciliazione, amministrativi ed informatici prestati in outsourcing e per Euro 19 migliaia alle spese di domiciliazione ed ai riaddebiti delle spese di energia elettrica e condominiali associate ai contratti di locazione.

25. Altri proventi

Figurano per Euro 4.172 migliaia (Euro 836 migliaia al 31 dicembre 2018). Si incrementano, complessivamente, per Euro 3.336 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Recuperi di spese varie - -
Sopravvenienze attive straordinarie 3.748.122 204.276
Proventi da eliminazione di attività 35 5.003
Altri ricavi e proventi 423.885 627.004
4.172.042 836.283

La voce "Sopravvenienze attive" è per lo più costituita, quanto a Euro 3.699 migliaia, dalla significativa plusvalenza realizzata dalla vendita degli uffici siti in Milano, Piazza Armando Diaz 7.

Gli "Altri ricavi e proventi", contengono, principalmente, il riaddebito dei compensi dell'organo amministrativo e dell'organismo di vigilanza da parte di Mittel S.p.A. alle società controllate e collegate.

26. Costi per servizi

Figurano per Euro 2.049 migliaia (Euro 4.682 migliaia al 31 dicembre 2018). Si decrementano, in valore assoluto, rispetto al 31 dicembre 2018, per Euro 2.633 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Consulenze legali (152.820) (572.250)
Consulenze notarili (23.534) (8.727)
Altre consulenze (442.106) (910.528)
Commissioni passive di advisory - -
Servizi generali e manutenzioni (334.496) (324.634)
Servizi amministrativi, organizzativi e di audit (5.118) (5.836)
Costo collaboratori a progetto - -
Compensi amministratori (656.808) (2.282.933)
Compensi collegio sindacale (148.719) (145.600)
Compensi Organismo di vigilanza (45.009) (35.750)
Compensi procuratori e dirigente Preposto (16.000) (16.000)
Locazioni (9.035) (52.213)
Noleggi (8.159) (53.714)
Assicurazioni (127.003) (183.733)
Utenze (69.300) (80.150)
Pubblicità - (350)
Altri servizi (10.682) (9.307)
(2.048.789) (4.681.725)

Si evidenzia, in particolare, il sensibile decremento dei compensi agli amministratori per un ammontare complessivo pari ad Euro 1,6 milioni circa, dei costi per le consulenze legali per Euro 0,4 milioni circa e delle altre consulenze per Euro 0,5 milioni.

27. Costi per il personale

Figurano per Euro 3.123 migliaia (Euro 3.138 migliaia al 31 dicembre 2018). Si decrementano, in valore assoluto, rispetto al 31 dicembre 2018, per Euro 15 migliaia.

31.12.2019 31.12.2018
Salari e stipendi (2.306.377) (2.164.068)
Oneri sociali (657.627) (707.278)
Indennità di fine mandato - -
Spese previdenziali - -
Accantonamento al trattamento di fine rapporto (110.996) (98.266)
Accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili - -
Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni (17.479) (20.572)
Altri costi per il personale (30.961) (148.126)
(3.123.440) (3.138.310)

Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria:

Media esercizio Media esercizio
2019 2018
Dirigenti 5 5
Quadri 8 8
Impiegati 10 14
Totale 23 27

28. Altri costi

Figurano per Euro 806 migliaia (Euro 1.119 migliaia al 31 dicembre 2018). Si decrementano, rispetto al 31 dicembre 2018, di Euro 313 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2019 31.12.2018
(508.688) (722.571)
- -
- -
- -
- -
(39.567) (30.547)
(258.181) (365.813)
(806.436) (1.118.931)

La voce "imposte e tasse" include prevalentemente i costi per Iva pro-rata indetraibile pari a Euro 400 migliaia.

Le "sopravvenienze passive straordinarie" sono ascrivibili parzialmente a costi ricevuti nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, ma relativi a periodi precedenti, il cui ammontare, al momento della chiusura dei bilanci cui essi si riferivano, era stato sotto stimato e alla dismissione di alcuni beni materiali per Euro 26 migliaia.

Gli "altri oneri di gestione" includono i contributi associativi per Euro 124 migliaia, spese indeducibili per Euro 45 migliaia e spese per la gestione degli automezzi aziendali ed in uso ai dirigenti per Euro 95 migliaia.

29. Dividendi e proventi assimilati

Figurano per Euro 19.497 migliaia (Euro 47.925 migliaia al 31 dicembre 2018). Si decrementano complessivamente, rispetto al 31 dicembre 2018, per Euro 28.428 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Dividendi da attività finanziarie detenute per la
negoziazione
- -
Dividendi da attività finanziarie al fair value 182.525 182.525
Dividendi da partecipazioni 19.314.296 47.742.003
Altri - -
19.496.821 47.924.528

La voce dividendi da partecipazioni è riconducibile alle distribuzioni effettuate da Ghea S.r.l. in liquidazione, per Euro 9.803, migliaia, da Earchimede S.p.A., per Euro 7.511 migliaia, e da Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione, per Euro 2.000 migliaia.

30. Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni

La posta si è azzerata e si decrementa di Euro 6.215 migliaia rispetto al 31 dicembre 2018, quando era spiegata da plusvalenze derivanti dal realizzo di partecipate e dalla chiusura definitiva di vertenze relative ad una ex partecipata.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Attività finanziarie
Plusvalenze(Minusvalenze) da cessione di partecipazioni
- 6.215.245
- 6.215.245

31. Ammortamenti

Figurano per Euro 342 migliaia (Euro 192 migliaia al 31 dicembre 2018) e si incrementano per Euro 150 migliaia, principalmente per effetto dell'ammortamento dei diritti d'uso rilevati ai sendi dell'IFRS 16.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Attività immateriali
Ammortamenti (27.139) (28.847)
Attività materiali
Ammortamenti di altre attività di proprietà (149.271) (163.429)
Ammortamenti di diritti d'uso (165.482) -
(341.892) (192.276)

32. Accantonamenti al fondo rischi

Non figurano accantonamenti per l'esercizio a fronte di eccedenze per Euro 143 migliaia al 31 dicembre 2018.

31.12.2019 31.12.2018
Accantonamenti per contenziosi in corso:
per controversie legali - (143.276)
per oneri per il personale - -
Accantonamenti per vertenze contrattuali - -
Altri accantonamenti - -
- (143.276)

33. Proventi finanziari

Figurano per Euro 2.583 migliaia (Euro 5.916 migliaia al 31 dicembre 2018). Si decrementano complessivamente, rispetto al 31 dicembre 2018, per Euro 3.333 migliaia.

La voce si compone come segue:

31.12.2019 31.12.2018
Interessi attivi bancari 160.807 618.539
Interessi attivi su crediti finanziari 2.326.802 5.192.968
Altri interessi attivi 94.939 104.740
Altri proventi finanziari 582 -
2.583.130 5.916.247

34. Oneri finanziari

Figurano per Euro 6.505 migliaia (Euro 8.072 migliaia al 31 dicembre 2018). Si decrementano complessivamente, rispetto al 31 dicembre 2018, per Euro 1.567 migliaia.

La voce si compone come segue:

31.12.2019 31.12.2018
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (6.398.955) (7.819.369)
Interessi passivi su c/c bancari - -
Interessi passivi su finanziamenti bancari (13) (20.794)
Interessi passivi su altri finanziamenti - (5.612)
Interessi passivi altri (63.657) (10.122)
Altri oneri finanziari (42.424) (216.132)
Perdite su cambi - (14)
(6.505.049) (8.072.043)

Il decremento della voce è ascrivibile principalmente alla contribuzione solo per la prima parte dell'esercizio degli interessi passivi sulle Obbligazioni Mittel 2013-2019, il cui rimborso integrale è stato effettuato alla naturale scadenza del prestito, in data 12 luglio 2019.

35. Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti

Figurano per Euro 875 migliaia e si decrementano di Euro 4.778 migliaia rispetto al 31 dicembre 2018. La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Svalutazioni di crediti finanziari 591.462 (4.183.191)
Svalutazioni di altri crediti - -
Svalutazioni di attività finanziarie (1.466.230) (1.469.603)
Svalutazioni di attività non correnti possedute per la vendita - -
Riprese di valore di attività finanziarie - -
(874.768) (5.652.794)

Per i dettagli della voce "Svalutazioni di attività finanziarie" si rimanda a quanto riportato nel paragrafo "8 – Altre attività finanziarie".

36. Rettifiche di valore di partecipazioni

Figurano per Euro 8.414 migliaia (Euro 3.000 migliaia al 31 dicembre 2018). Si incrementano complessivamente, rispetto al 31 dicembre 2018, per Euro 5.414 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Svalutazioni di partecipazioni (8.414.250) (3.000.000)
Rivalutazioni di partecipazioni - -
(8.414.250) (3.000.000)

La voce "Svalutazioni di partecipazioni" è relativa principalmente all'impairment di Earchimede S.p.A. e Mittel Advisory S.r.l., da leggere però congiuntamente alle consistenti distribuzioni effettuate dalle partecipate nell'esercizio, contabilizzate come dividendi. Per un maggior approfondimento delle tematiche relative a tali impairment si veda quanto riportato nella nota "6. Partecipazioni" del presente bilancio.

37. Imposte sul reddito

Figurano per Euro 4.536 migliaia (Euro 7.840 migliaia al 31 dicembre 2018). Si decrementano complessivamente, rispetto al 31 dicembre 2018, per Euro 3.304 migliaia.

L'importo risulta così composto:

31.12.2019 31.12.2018
IRES 2.504.139 3.582.372
IRAP - -
Imposte di esercizi precedenti 11.153 258.085
Totale imposte correnti 2.515.292 3.840.457
Imposte differite passive 20.581 -
Imposte differite attive 2.000.000 4.000.000
Totale imposte differite 2.020.581 4.000.000
Altre imposte - -
Totale imposte sul reddito 4.535.873 7.840.457

Il consistente contributo positivo della voce a conto economico è spiegato principalmente dal riconoscimento del beneficio fiscale corrente derivante dall'utilizzo all'interno del consolidato fiscale di perdite fiscali correnti e pregresse e di eccedenze di interessi passivi di pertinenza della società, oltre che dall'incemento di Euro 2,0 milioni delle anticipate stanziate a fronte di perdite pregresse ed eccedenze di interessi passivi deducibili, per il quale si rimanda alle considerazioni esposte in sede di commento della corrispondente voce patrimoniale.

Riconciliazione aliquota nominale con aliquota effettiva:

Imponibile IRES %
Utile ante imposte 4.668.190 (1.120.366) 24,00%
Interessi passivi non deducibili 3.871.926 (929.262) 19,91%
Rettifiche valore att. finanziarie 8.721.038 (2.093.049) 44,85%
Altri oneri non deducibili 165.242 (39.658) 0,85%
Transitorio IFRS16 72.271 (17.345) 0,36%
Rimborsi imposte (4.630) 1.111 -0,03%
Componenti negativi esercizi precedenti (69.445) 16.667 -0,36%
Acc.to e utilizzo fondo rischi ed oneri (152.456) 36.590 -0,78%
Dividendi esclusi (18.621.432) 4.469.144 -95,74%
Compenso amministratori (criterio cassa) 243.372 (58.409) 1,25%
Totale (1.105.924) 265.422 -5,69%
Imposte esercizi precedenti 11.153 -0,24%
Imposte anticipate/differite 2.020.581 -43,28%
Remunerazione consolidato 2.238.717 -47,96%
Totale (1.105.924) 4.535.873 -97,17%

38. Risultato per azione base e diluito

Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 33, Mittel S.p.A espone i) l'utile base per azione, come risultato netto d'esercizio diviso per il numero medio ponderato di azioni in circolazione nell'esercizio, e ii) il risultato diluito, determinato rettificando il risultato attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale di Mittel S.p.A. per tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

In particolare l'utile base per azione e l'utile diluito per azione risultano rispettivamente determinati come segue:

Utile o perdita base per azione:

L'utile o perdita base per azione è determinato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale di Mittel S.p.A. per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

Utile o perdita diluito per azione: Come previsto dallo IAS 33, il risultato diluito per azione dovrebbe tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

L'utile o perdita base e diluito per azione al 31 dicembre 2019 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue:

31.12.2019 31.12.2018
Utile/(Perdita) per azione (in euro)
Da Conto Economico:
- Base 0,107 0,546
- Diluito 0,107 0,546
Da Redditività Complessiva:
- Base 0,107 0,538
- Diluito 0,106 0,538

Utile o Perdita Base per azione

Nel corso dell'esercizio al 31 dicembre 2019 il numero delle azioni in circolazione si è modificato per l'annullamento delle azioni proprie in portafoglio, con conseguente variazione del numero di azioni ordinarie ora senza valore nominale, come segue:

31.12.2019 31.12.2018
Utile/(Perdita) Base per azione
(N° azioni ordinarie)
N° azioni ad inizio dell'esercizio 87.907.017 87.907.017
N° medio ponderato delle azioni ordinarie sottoscritte dell'esercizio
N° azioni proprie all'inizio dell'esercizio (6.559.649) (12.357.402)
N° medio ponderato delle azioni proprie acquistate nell'esercizio - -
N° medio ponderato delle azioni proprie vendute nell'esercizio 4.421.024 3.748.684
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 85.768.392 79.298.299
Euro
Utile/(Perdita) netto 9.204.063 43.323.501
Euro
Utile/(Perdita) Base per azione 0,107 0,546
Euro
Utile/(Perdita) complessivo netto 9.136.459 42.670.990
Euro
Utile/(Perdita) complessivo Base per azione 0,107 0,538

Utile o perdita diluito per azione

Presenza di un piano di attribuzione di Stock Appreciation Rights che incide sulla determinazione del numero di azioni da utilizzare per il calcolo del risultato diluito per azione

Al 31 dicembre 2019 le azioni che potenzialmente potrebbero essere emesse riguardano esclusivamente le azioni assegnate a fronte dei piano di incentivazione a medio-lungo termine basato sull'attribuzione di Stock Appreciation Rights (SARs) sul proprio titolo azionario, riservato al management di Mittel S.p.A.

Il calcolo dell'utile diluito per azione è stato pertanto effettuato tenendo conto del numero di azioni che potrebbero essere emesse, senza incassare alcun corrispettivo, a fronte delle Sars ad oggi maturate e contabilizzate.

La riconciliazione del numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini della determinazione dell'utile o perdita diluito per azione dal conto economico e dalla redditività complessiva al 31 dicembre 2019 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue.

Utile/(Perdita) Diluito per Azione
(N° azioni ordinarie)
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 85.768.392 79.298.299
più azioni necessarie per:
Piano SARs 183.608 315.927
Potenziale diluizione delle azioni ordinarie - 315.927
N° medio ponderato delle azioni a fine esercizio 85.952.000 79.614.226
Euro
Utile/(Perdita) netto 9.204.063 43.323.501
Effetto delle sottoscrizioni di potenziali nuove azioni -
-
Utile / (Perdita) netto disponibile per gli azionisti ordinari più le
sottoscrizioni ipotizzate
9.204.063 43.323.501
Euro
Utile/(Perdita) Diluito per azione 0,107 0,544
Euro
Utile/(Perdita) netto 9.136.459 42.670.990
Effetto delle sottoscrizioni di potenziali nuove azioni - -
Utile/(Perdita) netto complessivo disponibile per gli azionisti ordinari
più le sottoscrizioni ipotizzate
9.136.459 42.670.990
Euro
Utile/(Perdita) complessivo Diluito per azione 0,106 0,538

Si precisa che non essendo presenti risultati da attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate, non si indica il relativo risultato per azione delle attività destinate a cessare o cessate per azione. Inoltre, si evidenzia che i valori del risultato per azione esposti, non devono essere rettificati a causa di operazioni riguardanti le azioni ordinarie o le potenziali azioni ordinarie intervenute dopo chiusura del bilancio al 31 dicembre 2019 che avrebbero cambiato significativamente il numero di azioni ordinarie o delle potenziali azioni ordinarie in circolazione a fine periodo.

39. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione europea sui prospetti informativi", si segnala che la posizione finanziaria netta di Mittel S.p.A. al 31 dicembre 2019 risulta positiva per Euro 49.425 migliaia come da seguente tabella:

(Migliaia di Euro) 31.12.2019 31.12.2018 Variazione
Cassa 7 7 0
Altre disponibilità liquide 137.800 161.566 (23.766)
Titoli detenuti per la negoziazione - - -
Liquidità corrente 137.807 161.574 (23.766)
Crediti finanziari correnti 48.693 71.411 (22.719)
Debiti verso banche correnti - (92) 92
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine - - -
Prestiti obbligazionari (2.089) (44.844) 42.755
Altri debiti finanziari (134) - (134)
- di cui passività finanziarie IFRS 16 (134) - (134)
Indebitamento finanziario corrente (2.223) (44.936) 42.714
Indebitamento finanziario corrente netto 184.277 188.048 (3.771)
Debiti bancari non correnti - - -
- Debiti bancari scadenti a medio termine - - -
- Debiti bancari scadenti a lungo termine - - -
Obbligazioni emesse (129.308) (129.256) (52)
Altri debiti finanziari (5.544) - (5.544)
- di cui passività finanziarie IFRS 16 (5.544) - (5.544)
Indebitamento finanziario non corrente (134.852) (129.256) (5.596)
Posizione finanziaria netta 49.425 58.793 (9.367)

Per quanto concerne la determinazione della posizione finanziaria netta si rimanda a quanto indicato nella relazione sulla gestione del presente bilancio. Inoltre, in conformità alle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 relativamente all'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla posizione finanziaria netta, si rimanda agli schemi di bilancio redatti ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006. In particolare le voci rilevanti per la posizione finanziaria netta che includono saldi verso parti correlate sono i crediti finanziari correnti, per il cui dettaglio si rimanda alla nota 41 del presente bilancio.

40. Impegni e garanzie

Al 31 dicembre 2019 sono in essere i seguenti impegni e garanzie:

31.12.2019 31.12.2018
Garanzie:
di natura commerciale 5.999.869 6.636.233
Impegni:
erogazione fondi 1.253.992 1.253.992
7.253.861 7.890.225

Le garanzie di natura commerciale si riferiscono principalmente a fidejussioni a favore dell'Agenzia delle Entrate per Iva chiesta a rimborso e/o compensata quanto ad Euro 1.398 migliaia in contro proprio e quanto ad Euro 4.602 migliaia per conto di società del gruppo.

Gli impegni all'erogazione di Fondi si riferiscono agli impegni per versamenti da effettuare in fondi di private equity e veicoli esteri di investimento.

41. Rapporti infragruppo e con parti correlate

Rapporti infragruppo e con parti correlate

Per quanto concerne l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che, nel corso dell'esercizio 2019, con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale. Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e si riferiscono:

Verso amministratori, Verso Verso Totale
sindaci e comitati controllate collegate
interni
Attività non correnti
Crediti finanziari - 23.506.380 3.275.351 26.781.731
Attività correnti
Crediti finanziari - 48.692.502 - 48.692.502
Crediti diversi e altre attività - 1.899.385 - 1.899.385
Passività correnti
Debiti diversi e altre passività 611.019 46.331 - 657.350
Conto economico
Ricavi - 450.462 65.752 516.214
Altri proventi - 373.848 492.302 866.149
Costi per servizi (834.416) (5.118) (73.335) (912.869)
Costi per il personale (689.943) - (22.194) (712.137)
Dividendi - 19.314.296 - 19.314.296
Proventi finanziari - 489.158 375.351 864.509
  • I crediti finanziari non correnti si riferiscono a finanziamenti in essere con le controllate Industria Metallurgica Carmagnolese (I.M.C.) S.p.A. per Euro 5,9 milioni, Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 4,0 e Mittel Design S.r.l. per Euro 13,2 milioni, nonché con la collegata Mittel Generale Investimenti S.r.l. per Euro 3,3 milioni.
  • I crediti finanziari correnti si riferiscono a finanziamenti concessi a Gruppo Zaffiro S.r.l. per Euro 5,0 milioni, a Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. per Euro 41,7 milioni ed a Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 2,0 milioni.
    • La voce crediti diversi e altre attività è costituita principalmente dai crediti verso le società facenti parte del consolidato fiscale della consolidante Mittel S.p.A..
  • La voce debiti diversi e altre passività correnti si riferisce per Euro 0,6 milioni a debiti verso amministratori e sindaci per competenze maturate e non saldate.
  • La voce ricavi si riferisce principalmente ai riaddebiti per servizi amministrativi e di domiciliazione resi alle società del gruppo, al riaddebito di canoni di locazione sulla base di contratti di affitto stipulati con le controllate Mittel Advisory S.r.l. e Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. e di subaffitto stipulato con la collegata Mittel Generale Investimenti S.r.l., nonché al riaddebito della polizza D.O. amministratori sottoscritta dalla capogruppo Mittel S.p.A..
  • La voce Altri proventi si riferisce ai riaddebiti per gli emolumenti dell'organo amministativo e dell'organismo di vigilanza e alla plusvalenza derivante dalla cessione di uno degli immobili (per cui si rimanda a quanto ampiamente riportato nella relazione sulla gestione).
  • La voce costi per servizi si riferisce agli emolumenti corrisposti ai membri degli organi amministrativi per Euro 0,3 milioni, dei comitati interni per Euro 0,4 milioni e del collegio sindacale per Euro 0,1 milioni. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge

sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations". Sono presenti inoltre costi nei confronti dello Studio Legale Pavia Ansaldo (per cui si rimanda a quanto ampiamente riportato in relazione sulla gestione).

  • La voce costi per personale si riferisce alla remunerazione dei dirigenti strategici della società. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations".
  • La voce dividendi e proventi assimilati è composta dai dividendi da partecipazioni distribuiti per Euro 9,8 milioni da Ghea S.r.l. in liquidazione, per Euro 7,5 milioni da Earchimede S.p.A. e per Euro 2,0 milioni da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l..
  • La voce proventi finanziari si riferisce principalmente agli interessi attivi maturati nei confronti di Mittel Generale Investimenti S.r.l., per Euro 0,4 milioni, di Zaffiro Firenze S.r.l., per Euro 0,2 milioni, e di Industria Metallurgica Carmagnolese (I.M.C.) S.p.A., per Euro 0,2 milioni.

42. Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi richiesta dai principi contabili internazionali IFRS 7 e IFRS 13 diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni a rischio e le misurazioni di fair value degli strumenti finanziari, di seguito si forniscono i dettagli circa le determinazioni ed i meccanismi che la società ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

42.1 Misurazione del fair value

Il principio contabile internazionale IFRS 13 definisce il fair value come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Nei casi in cui le transazioni siano osservabili direttamente in un mercato la determinazione del fair value può essere relativamente semplice, ove non lo fossero vengono utilizzate tecniche di valutazione che sono rappresentate dall'approccio "di mercato", che prevede l'utilizzo dei prezzi e di altre informazioni rilevanti generate da altre transazioni che coinvolgono attività e passività simili, dal cosiddetto "income approach", che consiste nell'attualizzazione dei flussi di cassa in entrata e in uscita futuri, e infine dal "cost approach", che richiede che l'entità determini un valore che rifletta l'importo che attualmente verrebbe richiesto per sostituire la capacità di servizio di un'attività.

L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value.

La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3). I livelli utilizzati nella gerarchia sono:

Gli input di Livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono operazioni che si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

Gli input di Livello 2: sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività. Queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non sia quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività identiche o similari oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili o corroborati sul mercato.

Gli input di Livello 3: sono variabili non osservabili per le attività o per le passività. Queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento mediante impiego rilevante di parametri significativi non sono osservabili ma che devono riflettere le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o passività, incluse le assunzioni circa il rischio.

Per gli strumenti finanziari in essere al 31 dicembre 2019, e ai fini comparativi, al 31 dicembre 2018, nella tabella sottostante è illustrata la gerarchia del fair value delle attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente:

Valori in euro 31 Dicembre 2019 31 dicembre 2018
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie:
- Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) complessivi
- Partecipazioni valutate al fair value con contropartita a Conto economico
- Altri titoli non correnti
-
-
-
-
12.106.211 1.746.898
-
-
-
-
-
-
-
13.594.859
-
-
1.963.669
-
Attività finanziarie valutate a fair value held for trading:
- Titoli correnti per la negoziazione
- Altri crediti
- Strumenti derivati di negoziazione
- Altre attività finanziarie
-
-
-
-
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale Attività - 12.106.211 1.746.898 - 13.594.859 1.963.669
Altre passività finanziarie
- Strumenti derivati di copertura
- Strumenti derivati di negoziazione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale Passività - - - - - -

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13, si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio al 31 dicembre 2019, e ai fini comparativi, al 31 dicembre 2018, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell'esposizione (conto economico o patrimonio netto) con specifica attribuzione alla categoria di fair value. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value a fine esercizio dello strumento finanziario.

Situazione al 31 dicembre 2019

(valori in euro)
Tipologia di strumenti finanziari Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value
con variazione di Fair Value con
contropartita iscritta a:
Gerarchia del fair value Strumenti finanziari Totale di bilancio al 31
dicembre 2019
Conto economico Patrimonio netto
Totale
negli Altri Utili /
Fair Value
(Perdite)
complessivi
(A)
Livello 1 Livello 2 Livello 3 valutati al costo
ammortizzato
(B)
(A+B)
ATTIVITÁ
Altre attività finanziarie non correnti (a) 12.353.110 - 12.353.110 - 12.106.211 1.746.898 - 12.353.110
Crediti finanziari non correnti (b) - - - - - - 56.256.725 56.256.725
Altri crediti ed attività finanziarie (*) (b) - - - - - - 144.741 144.741
Crediti finanziari corrrenti (b) - - - - - - 48.692.502 48.692.502
Crediti commerciali (*) (b) - - - - - - 6.755.563 6.755.563
Crediti diversi correnti () (b)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (
)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
58.755
137.807.344
58.755
137.807.344
12.353.110 - 12.353.110 - 12.106.211 1.746.898 249.715.630 262.068.740
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b) - - - - - - 131.397.075 133.413.111
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (*) (b) - - - - - - 5.677.737 5.677.737
Debiti verso fornitori (*) (b) - - - - - - 1.599.818 1.599.818
Debiti diversi (*) (b) - - - - - - 2.208.397 2.208.397
- - - - - - 140.883.027 142.899.063

Note

(*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico. (b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

Situazione al 31 dicembre 2018

(valori in euro)

Tipologia di strumenti finanziari Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value
con variazione di Fair Value con contropartita Totale di Fair value al 31
iscritta a: Gerarchia del fair value Strumenti
finanziari
Partecipazioni bilancio al 31 dicembre 2018
Patrimonio
netto negli
Altri Utili /
(Perdite)
Totale
Fair Value
valutati al
costo
ammortizzato
non quotate
valutate al
costo
dicembre 2018
Conto economico complessivi Livello 1 Livello 2 Livello 3
(A) (B) (C) (A+B+C)
ATTIVITÁ
Altre attività finanziarie non correnti (a) 14.058.528 - 14.058.528 - 13.594.859 1.963.669 - - 14.058.528 14.058.528
Crediti finanziari non correnti (b) - - - - - - 60.428.120 - 60.428.120 60.428.120
Crediti diversi non correnti (*) - - - - - - 145.106 - 145.106 145.106
Crediti finanziari corrrenti (b)
Crediti commerciali (*)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
71.411.024
603.690
-
-
71.411.024
603.690
71.411.024
603.690
Crediti diversi correnti (*) - - - - - - 8.534.148 - 8.534.148 8.534.148
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) - - - - - - 161.573.502 - 161.573.502 161.573.502
14.058.528 - 14.058.528 - 13.594.859 1.963.669 302.695.590 - 316.754.118 316.754.118
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b)
- - - - - - 174.100.027 - 174.100.027 173.036.689
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (b) - - - - - - 91.981 - 91.981 91.981
Debiti verso fornitori (*) (b) - - - - - - 1.986.154 - 1.986.154 1.986.154
Debiti diversi (*) (b) - - - - - - 3.969.939 - 3.969.939 3.969.939
- - - - - - 180.148.101 - 180.148.101 179.084.763

Note

(*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value con utili/perdite iscritti a patrimonio netto. (b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

Le tecniche valutative adottate per la misurazione del fair value:

Il metodo di valutazione del fair value definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive dell'emittente lo strumento finanziario.

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13 si riportano di seguito informazioni integrative relative alle tecniche di valutazione e gli input utilizzati per la valutazione del fair value su base ricorrente:

I. Misurazione del fair value delle attività e passività finanziarie:

Per i rapporti creditizi attivi e per le passività finanziarie iscritti in bilancio al costo ammortizzato, il fair value viene determinato secondo le seguenti modalità:

  • per le attività e passività a medio/lungo termine, la valutazione viene effettuata attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri. Quest'ultima è basata sul "discount rate adjustment approach" che prevede che i fattori di rischio connessi con l'erogazione del credito siano inclusi nel tasso utilizzato per l'attualizzazione dei cash flow futuri;
  • per le attività o passività a vista, con scadenza nel breve termine o indeterminata e per le prime erogazioni di crediti finanziari, il valore contabile di iscrizione al netto della svalutazione analitica, rappresenta una buona rappresentazione del fair value.

In particolare, si precisa che per i crediti finanziari derivanti dall'attività di finanziamento iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria, i dati di riferimento relativi alla misurazione del fair value è categorizzato nel Livello 3 della gerarchia del fair value, ed è stato stimato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati. I principali input utilizzati per tale valutazione sono i tassi di sconto di mercato, che riflettono le condizioni applicate nei mercati di riferimento per crediti con caratteristiche simili, rettificati per tenere conto del rischio di credito della controparte.

Il valore nominale delle Disponibilità e mezzi equivalenti in genere approssima il loro fair value considerando la breve durata di questi strumenti, che comprendono principalmente conti correnti bancari e depositi vincolati.

I prestiti obbligazionari sono iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria e le relative obbligazioni sono quotate in un mercato attivo che pertanto il loro fair value è misurato con riferimento ai prezzi di fine periodo. L'indicazione del loro fair value è quindi classificato nel Livello 1 della gerarchia.

Il fair value degli Altri debiti finanziari è incluso nel Livello 2 della gerarchia ed è stato misurato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati. I principali input utilizzati per tale valutazione sono i tassi di interesse di mercato di fine anno, rettificati per tenere conto delle aspettative del mercato sul rischio di inadempimento della società impliciti nei prezzi quotati dei titoli negoziati della società e dei derivanti esistenti su debiti della società.

Per gli strumenti finanziari rappresentati da crediti e debiti a breve termine e per cui il valore attuale dei flussi di cassa futuri non differisce in modo significativo dal loro valore contabile, si assume che il valore contabile sia una ragionevole approssimazione del fair value.

In particolare, il valore contabile dei Crediti e altre attività correnti e dei Debiti commerciali e delle Altre passività correnti approssima il fair value.

II. Misurazione del fair value dei titoli di capitale rappresentati da partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie al fair value possedute per la negoziazione

Alla data del 31 dicembre 2019 non sono presenti partecipazioni di minoranza nel portafoglio attività finanziarie possedute per la negoziazione.

III. Misurazione del fair value dei titoli di capitale rappresentati da partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico

Le tecniche valutative utilizzate per la valutazione al fair value delle partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie disponibili per la vendita includono:

  • il riferimento a valori di mercato indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da prodotti similari per caratteristiche di rischio (comparable approach);

  • le valutazioni effettuate utilizzando input non desunti da parametri osservabili sul mercato per i quali si fa ricorso a stime ed assunzioni formulate dal valutatore (mark to model approach).

Nel dettaglio, per la valutazione del fair value di titoli di capitale è previsto l'utilizzo di metodi di valutazione diversi che prevedono l'adozione di input derivanti da transazioni dirette, ovvero:

  • le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti,
  • le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore e con ogni tipologia di prodotti/servizi forniti analoghi a quelli della partecipata oggetto di valutazione,
  • l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e,
  • l'applicazione di metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.

La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico; è attribuita priorità ai prezzi ufficiali disponibili su mercati attivi per le attività e passività da valutare (effective market quotes) ovvero per attività e passività similari (comparable approach) e priorità più bassa a input non osservabili e, quindi, maggiormente discrezionali (Mark to model approach).

Nell'incorporare tutti i fattori che gli operatori considerano nello stabilire il prezzo, i modelli valutativi sviluppati tengono conto del valore finanziario del tempo al tasso privo di rischio, dei rischi di insolvenza, della volatilità dello strumento finanziario, nonché, se del caso, dei tassi di cambio di valuta estera.

Per le quote di sottoscrizione di fondi di private equity e di veicoli esteri di investimento, vengono valutate utilizzando l'ultimo NAV disponibile mediante un mercato sufficientemente attivo (livello 2).

In assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni e volatilità non sufficientemente contenuta, la determinazione del fair value di tali strumenti finanziari è prevalentemente realizzata grazie all'utilizzo di tecniche di valutazione aventi obiettivo di stabilire il prezzo di una ipotetica transazione che considerano assunzioni circa il rischio che gli operatori di mercato includerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività e che comprendono anche i rischi inerenti a una particolare tecnica di valutazione utilizzata) e il rischio inerente gli input della tecnica di valutazione.

Variazioni nell'esercizio delle attività finanziarie valutate al fair value livello 3

Nell'esercizio al 31 dicembre 2019 non ci sono stati trasferimenti di attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente dal livello 3 ad altri livelli e viceversa derivanti da cambiamenti nelle significative variabili di input delle tecniche valutative osservabili.

Con riferimento agli strumenti finanziari che sono classificati nel terzo livello gerarchico del fair value di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 inclusiva degli utili/(perdite) imputati nel conto economico:

Passivita
(in Euro) Attività finanziarie finanziarie
Al 31 dicembre 2018 1.963.669 -
Utili/(Perdite) rilevati a Conto economico 22.417 -
Utili/(Perdite) rilevati in Altri utili/perdite complessivi - -
Emissioni/Estinzioni (239.188) -
Al 31 dicembre 2019 1.746.898 -

Le attività finanziarie valutate al fair value di livello 3 si riferiscono per Euro 0,2 milioni alle azioni detenute in Equinox Two ScA, per Euro 1,4 milioni alle azioni detenute in SIA – SSB S.p.A. e per Euro 0,1 milioni alle azioni detenute in Nomisma S.p.A.

42.2 Classificazioni di strumenti finanziari

Categorie di attività e passività finanziarie

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi, richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 7 e diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni al rischio, di seguito si illustrano i dettagli circa le misure ed i meccanismi che l'azienda ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

Di seguito si presentano, separatamente per i due esercizi a confronto, le informazioni integrative richieste dall'IFRS 7 al fine di valutare la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria di Mittel S.p.A.:

CATEGORIE IFRS 9
Attività finanziare al 31 Dicembre 2019 Crediti e
finanziamenti
Attività finanziarie valutate al
fair value in contropartita del
conto economico
Attività finanziarie
valutate al fair value in
contropartita della
riserva di valutazione
Valore di bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni
Titoli obbligazionari
Altre attività finanziarie
-
-
-
13.853.109
-
-
-
-
-
13.853.109
-
-
Crediti non correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
Crediti verso parti correlate
56.256.725
160.103
-
-
-
-
-
-
-
56.256.725
160.103
-
Crediti verso clienti ed altre attività
commerciali correnti:
Crediti diversi ed attività diverse
7.428.751 - - 7.428.751
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
Altre attività finanziarie
Derivati designati di copertura
Derivati non designati di copertura
48.692.502
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
48.692.502
-
-
-
-
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Depositi bancari e postali
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE
137.800.123
250.338.204
-
13.853.109
-
-
137.800.123
264.191.313
Attività finanziare al 31 dicembre 2018 Crediti e finanziamenti Attività finanaziarie
valutate al fair value in
contropartita del conto
economico
Attività finanaziarie
valutate al fair value in
contropartita della
riserva di valutazione
Valore di bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni
Titoli obbligazionari
Altre attività finanziarie
-
-
-
15.558.528
-
-
-
-
15.558.528
-
-
Crediti non correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
60.428.120 -
-
-
-
60.428.120
-
Crediti verso clienti ed altre attività commerciali
correnti:
Crediti diversi ed attività diverse
9.281.201 - - 9.281.201
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
Attività finanziarie correnti
Derivati non designati di copertura
71.411.025
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
71.411.025
-
-
-
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Depositi bancari e postali
161.573.502 - - 161.573.502
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 302.693.847 15.558.528 - 318.252.375
CATEGORIE IAS 39
Passività finanziarie al 31 dicembre 2019 Strumenti finanziari al
fair value
Passività al costo
ammortizzato
Valore di bilancio
Debiti e passività finanziarie non correnti:
Debiti verso banche
Altre passività finanziarie
Debiti diversi e altre passività
Obbligazioni
-
-
-
-
-
-
-
129.307.985
-
-
-
129.307.985
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori
Debiti verso fornitori
Debiti diversi
Obbligazioni
-
-
-
-
-
1.588.721
-
2.089.090
-
1.588.721
-
2.089.090
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura
Derivati non designati di copertura
-
-
-
-
-
-
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE - 132.985.796 132.985.796
CATEGORIE IAS 39
Passività finanziarie al 31 dicembre 2018 Strumenti finanziari al
fair value
Passività al costo
ammortizzato
Valore di bilancio
Debiti e passività finanziarie non correnti:
Debiti verso banche - - -
Altre passività finanziarie - - -
Debiti diversi e altre passività - - -
Obbligazioni - 129.255.667 129.255.667
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori - 91.981 91.981
Debiti verso fornitori - 1.986.154 1.986.154
Debiti diversi - 3.144.819 3.144.819
Obbligazioni - 44.844.360 44.844.360
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura - - -
Derivati non designati di copertura - - -
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE - 179.322.981 179.322.981

Trasferimento tra portafogli e riclassificazioni di attività finanziarie

Nel corso dell'esercizio 2019 la Società non ha effettuato riclassifiche di portafoglio.

42.3 Politiche di gestione del rischio

1. Rischi di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione di Mittel S.p.A. a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte da controparti, sia commerciali, sia finanziarie. Tale rischio discende principalmente da fattori economico-finanziari, ovvero dalla possibilità che si verifichi una situazione di default di una controparte, ovvero da fattori più strettamente tecnico-commerciali.

La massima esposizione teorica al rischio di credito per Mittel S.p.A. è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie e dei crediti iscritti in bilancio. Si segnala che alcune posizioni creditorie risultano garantite da ipoteche e pegni su titoli.

Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono effettuati in maniera specifica sulle posizioni creditorie che presentano elementi di rischio peculiari. Sulle posizioni creditorie che non presentano tali caratteristiche, sono invece effettuati accantonamenti sulla base dell'esigibilità media stimata in funzione di indicatori statistici.

Per quanto concerne il rischio di credito afferente alle componenti attive che concorrono alla determinazione dell'indebitamento finanziario netto, si evidenzia che la gestione della liquidità del gruppo si ispira a criteri prudenziali e si articola nei seguenti orientamenti:

  • gestione di mercato monetario, alla quale è affidato l'investimento degli eccessi temporanei di cassa in corso d'esercizio, il cui riassorbimento si prevede che avverrà entro i successivi dodici mesi;
  • gestione di portafoglio obbligazionario, alla quale è affidato l'investimento di un livello di liquidità permanente, l'investimento di quella parte di liquidità il cui riassorbimento per esigenze di cassa si prevede che avverrà dopo dodici mesi, nonché il miglioramento del rendimento medio dell'attivo.

Al fine di contenere il rischio di inadempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte, i depositi sono effettuati con primarie istituzioni bancarie con elevato merito di credito.

La società, nell'ottica di minimizzazione del rischio di credito, persegue, inoltre, una politica di diversificazione dei propri impieghi di liquidità e di assegnazione delle posizioni creditizie tra le differenti controparti bancarie; non si evidenziano, pertanto, posizioni significative verso singole controparti.

Informazioni di natura quantitativa

Esposizioni creditizie: valori lordi e netti

La tabella seguente riporta gli ammontari lordi e netti complessivi dei crediti finanziari di Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 e per quello precedente.

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore
specifiche
Rettifiche di valore di
portafoglio
Esposizione netta
Totale al 31 Dicembre 2019 124.119.375 (19.141.301) - 104.978.073
Totale al 31 dicembre 2018 152.779.222 (20.940.077) - 131.839.144

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e del fair value di eventuali garanzie.

Con riferimento ai criteri di valutazione dei crediti e finanziamenti, si rimanda a quanto specificato nella sezione relativa alla prima applicazione del principio contabile internazionale IFRS 9, che ha comportato un l'incorporazione delle perdite attese derivanti da eventi futuri (expected loss).

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti della società presentano un valore di Euro 137.807 migliaia (Euro 161.574 migliaia al 31 dicembre 2018) e sono costituite da depositi bancari.

Nella scelta delle controparti per la gestione di risorse finanziarie temporaneamente in eccesso e nella stipula di contratti di copertura finanziaria (strumenti derivati) la società ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio.

Al riguardo si segnala che al 31 dicembre 2019 non si evidenziano significative esposizioni a rischi connessi ad un eventuale ulteriore deterioramento del quadro finanziario complessivo.

Garanzie prestate e ricevute

I valori di bilancio al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 relativi alle garanzie rilasciate a favore di terzi e agli impegni per erogazione di fondi sono riportate di seguito:

31.12.2019 31.12.2018
Garanzie rilasciate di natura finanziaria - -
Garanzie rilasciate di natura commerciale 5.999.869 6.636.233
Impegni irrevocabili a erogare fondi 1.253.992 1.253.992
Impegni sottostanti ai derivati su crediti - -
Altri impegni irrevocabili - -
7.253.861 7.890.225

Le garanzie di natura commerciale si riferiscono principalmente a fidejussioni a favore dell'Agenzia delle Entrate per Iva chiesta a rimborso e/o compensata quanto ad Euro 1.398 migliaia in contro proprio e quanto ad Euro 4.602 migliaia per conto di società del gruppo.

Gli impegni all'erogazione di Fondi si riferiscono agli impegni per versamenti da effettuare in fondi di private equity e veicoli esteri di investimento.

2. Rischi di mercato

Rischio di tasso di interesse

Aspetti generali

Con rischio di tasso generalmente ci si riferisce alle ricadute sul conto economico e sullo stato patrimoniale delle variazioni dei tassi di mercato.

Il rischio di tasso di interesse esprime la variazione del valore economico dell'intermediario, a seguito di variazioni inattese dei tassi di interesse che impattano sul portafoglio bancario, definito come l'insieme di tutte le attività e passività sensibili ai tassi di interesse non classificate nel portafoglio di negoziazione.

Al fine di misurare e monitorare il profilo di rischio di tasso di interesse, a livello individuale ed a livello consolidato, sono prodotti dei report che assicurano il monitoraggio puntale dell'andamento dei tassi dello stock di indebitamento.

Questo sistema di reportistica consente di rilevare in via continuativa la "forbice" tra il tasso medio di indebitamento e di impiego e determinare gli impatti prodotti dalle variazioni della struttura dei tassi di interesse sull'intero bilancio d'esercizio.

Informazioni di natura quantitativa

La tabella che segue identifica il valore contabile delle attività e passività finanziarie:

Distribuzione per data di riprezzamento delle attività e passività finanziarie

Valori in migliaia di Euro
Voci/durata residua Fino a 6 mesi Da oltre 6
mesi fino a 1
anno
Da oltre 1
anno fino a 3
anni
Da oltre 3 anni
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Durata
indeterminata
Totale
Attività
Titoli di debito
Crediti finanziari a medio/lungo termine
Crediti finanziari correnti
Attività finanziaria disponibile per la vendita
Attività finanziaria al fair value
48.693 - -
20.658
-
31.713
- 3.885 -
56.257
48.693
-
-
Passività
Finanziamenti bancari non correnti
Finanziamenti bancari correnti
48.693
-
-
-
20.658
-
31.713 - 3.885 104.949
-
-
Obbligazioni
Altri debiti finanziari verso parti correlate
2.089
-
129.308 131.397
-
Derivati finanziari
Derivati di copertura
Derivati di negoziazione
2.089 - - 129.308 - - 131.397
-
-
- - - - - - -
46.603 - 20.658 (97.595) - 3.885 (26.448)

Si riportano di seguito i dati relativi al bilancio al 31 dicembre 2018:

Valori in migliaia di Euro

Voci/durata residua Fino a 6 mesi Da oltre 6
mesi fino a 1
anno
Da oltre 1
anno fino a 3
anni
Da oltre 3 anni
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Durata
indeterminata
Totale
Attività
Titoli di debito
Crediti finanziari a medio/lungo termine
Crediti finanziari correnti
Attività finanziaria disponibile per la vendita
Attività finanziaria al fair value
71.411 - -
26.392
-
29.983
- 4.053 -
60.428
71.411
-
-
Passività
Finanziamenti bancari non correnti
Finanziamenti bancari correnti
Obbligazioni
Altri debiti finanziari verso parti correlate
71.411
92
44.844
-
-
-
26.392
-
29.983
129.256
- 4.053 131.839
-
92
174.100
-
Derivati finanziari
Derivati di copertura
Derivati di negoziazione
44.936 - - 129.256 - - 174.192
-
-
-
26.475
-
-
-
26.392
-
(99.272)
-
-
-
4.053
-
(42.353)

Le tabelle precedenti sono basate sulle scadenze residue e costituiscono un utile supporto anche per la quantificazione del rischio di liquidità. Con riferimento più specifico al rischio di interesse, invece, si rimanda anche alle tabelle seguenti (in particolare a quelle riportate nella sezione relativa alle analisi di sensitività), che dettagliano attività e passività finanziarie a tasso fisso e tasso variabile.

Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso è una variabile tenuta fortemente in considerazione dalla Società e ha ispirato le scelte operative attuate sia per ciò che riguarda gli strumenti di finanziamento che per gli impieghi. Si segnala in particolare l'utilizzo come fonte principale di finanziamento di prestiti obbligazionari a tasso fisso. Tale scelta strategica rappresenta un importante fattore di mitigazione del rischio e comportano un modesto impatto dalle variazioni inattese dei tassi di interesse sul valore economico della Capogruppo.

Rischio di prezzo

Aspetti generali

Per rischio di mercato si intende l'insieme dei rischi generati dall'operatività sui mercati con riguardo agli strumenti finanziari, alle valute e alle merci.

I rischi di mercato sono costituiti dal rischio di posizione, di regolamento e di concentrazione, con riferimento al portafoglio di negoziazione; dal rischio di cambio e dal rischio di posizione su merci, con riferimento all'intero bilancio.

Informazioni di natura qualitativa

Nella realtà operativa attuale della Società il rischio di mercato attuale e prospettico risulta contenuto. In coerenza con le linee strategiche approvate, le strategie per l'anno in corso si sono mosse su linee di grande prudenza e hanno previsto di limitare l'attività di negoziazione in attività finanziarie, sulla base di una prudente valutazione dei rischi connessi all'attuale fase di mercato. In particolare l'attività dell'esercizio si è concretizzata nella dismissione del portafoglio di negoziazione residuale detenuto.

Informazioni di natura quantitativa

Come indicato nella sezione relativa alle informazioni di natura qualitativa, nella realtà della società il rischio di mercato attuale e prospettico è contenuto, in considerazione della integrale dismissione del portafoglio di negoziazione e della consistente riduzione rispetto ai precedenti esercizi anche delle attività finanziarie.

Rischio di cambio

Aspetti generali

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei cross delle varie divise non aderenti all'Euro, sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, e flussi di cassa.

Il monitoraggio dell'incidenza dell'andamento dei cambi nell'ambito delle operazioni realizzate su titoli mobiliari nelle varie divise non aderenti all'Euro, è eventualmente realizzato attraverso una reportistica che evidenzia l'esposizione complessiva e l'incidenza sul livello di perdita in formazione.

Questi indicatori sono prodotti giornalmente e resi disponibili ai responsabili delle unità operative e di controllo.

Allo stato la Società non ha in essere operazioni in aree soggette a rischi di tasso di cambio.

Informazioni di natura qualitativa/quantitativa

La società non presenta esposizioni in valuta estera.

Analisi di sensitività

La misura dell'esposizione ai diversi rischi di mercato è apprezzabile mediante l'analisi di sensitività, così come previsto dall'applicazione dell'IFRS7; attraverso tale analisi vengono illustrati gli effetti indotti da una data ed ipotizzata variazione nei livelli delle variabili rilevanti nei diversi mercati di riferimento (tassi, prezzi, cambio) sugli oneri e proventi finanziari e, talvolta, direttamente sul patrimonio netto.

L'analisi di sensitività è stata condotta sulla base delle ipotesi ed assunzioni di seguito riportate:

  • le analisi di sensitività sono state effettuate applicando variazioni ragionevolmente possibili delle variabili rilevanti di rischio ai valori di bilancio al 31 dicembre 2018;
  • le variazioni di valore degli strumenti finanziari a tasso fisso, diversi dagli strumenti derivati, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, generano un impatto reddituale solo allorché sono contabilizzati al loro fair value. Tutti gli strumenti a tasso fisso che sono contabilizzati al costo ammortizzato, non sono soggetti a rischio di tasso di interesse, così come definito nell'IFRS 7;
  • le variazioni di valore, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, degli strumenti finanziari a tasso variabile, diversi dagli strumenti derivati, che non sono parte di una relazione di copertura di flussi di cassa, generano un impatto sui proventi e oneri finanziari dell'esercizio; essi, pertanto, sono presi in considerazione nella presente analisi.

Rischio di tasso d'interesse – Analisi di sensitività

La variazione dei tassi di interesse sulla componente variabile di debiti e liquidità può comportare maggiori o minori oneri/proventi finanziari. In particolare, relativamente alla variazione nei tassi di interesse, se al 31 dicembre 2019 i tassi di interesse fossero stati 100 punti base più alti/bassi rispetto a quanto effettivamente realizzatosi, si sarebbero registrati a livello di conto economico, maggiori/minori oneri finanziari, al lordo del relativo effetto fiscale, per circa 0,1 milioni di Euro.

Ripartizione della struttura finanziaria tra tasso fisso e tasso variabile

Relativamente alla ripartizione della struttura finanziaria tra componente a tasso fisso e componente a tasso variabile, sia per le passività che per le attività finanziarie, si considerano le tabelle seguenti.

Nella loro predisposizione si è tenuto conto del valore contabile e, per quanto concerne le attività finanziarie, della natura intrinseca (caratteristiche finanziarie e durata) delle operazioni considerate, piuttosto che unicamente delle condizioni contrattualmente definite.

Valori in migliaia di Euro 31 Dicembre 2019
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti bancari - - -
Obbligazioni 131.397 - 131.397
Altre passività finanziarie - - -
Totale 131.397 - 131.397
Valori in migliaia di Euro 31 Dicembre 2018
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti bancari - 92 92
Obbligazioni 174.100 - 174.100
Altre passività finanziarie - - -
Totale 174.100 92 174.192
Valori in migliaia di Euro 31 Dicembre 2019
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari 22.823 77.783 100.605
Altre attività finanziarie - - -
Totale 22.823 77.783 100.605
Valori in migliaia di Euro 31 Dicembre 2018
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari 18.880 112.959 131.839
Altre attività finanziarie - - -
Totale 18.880 112.959 131.839

Tasso di interesse effettivo

Il tasso di interesse effettivo, per le categorie per le quali è determinabile, è quello riferito all'operazione originaria al netto dell'effetto di eventuali strumenti derivati di copertura.

L'informativa, essendo fornita per classi di attività e passività finanziarie, è stata determinata utilizzando, come peso ai fini della ponderazione, il valore contabile rettificato del valore dei ratei risconti e degli adeguamenti al fair value; trattasi pertanto del costo ammortizzato, al netto dei ratei e di eventuali adeguamenti al fair value per effetto dell'hedge accounting.

Valori in migliaia di Euro

31 Dicembre 2019 31 dicembre 2018
Tasso di Valore Tasso di
Valore contabile interesse contabile interesse
rettificato effettivo (%) rettificato effettivo (%)
Depositi e cassa 137.807 0,41% 161.574 0,43%
Altri crediti finanziari verso terzi 29.684 2,85% 28.374 2,82%
Altri crediti finanziari verso parti correlate 70.879 3,00% 90.367 3,75%
Totale 238.371 1,49% 280.315 1,74%

Valori in migliaia di Euro

31 Dicembre 2019 31 dicembre 2018
Valore contabile
rettificato
Tasso di
interesse
effettivo (%)
Valore
contabile
rettificato
Tasso di
interesse
effettivo (%)
Finanziamenti bancari - 92 n.s.
Obbligazioni 131.397 5,88% 174.100 4,44%
Totale 131.397 5,88% 174.092 4,46%

Rischio di cambio – Analisi di sensitività

Al 31 dicembre 2019 (così come al 31 dicembre 2018), non risultano strumenti finanziari attivi e passivi denominati in valute diverse dalla valuta di bilancio della società e, pertanto, il rischio cambio non è oggetto di analisi di sensitività

3. Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che la società possa trovarsi in difficoltà nell'adempiere alle future obbligazioni associate alle passività finanziarie in quanto le disponibilità di risorse finanziarie non sono sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e scadenze prestabiliti.

La società persegue un obiettivo di adeguata stabilità finanziaria delle fonti, in coerenza con le linee strategiche definite. Tale esigenza ha portato Mittel S.p.A. a rafforzare, mediante l'operazione sulle obbligazioni effettuata nel corso dell'esercizio, la componente di indebitamento finanziario a medio-termine, come ampiamente sottolineato in altre sezioni del presente fascicolo. La società presenta, inoltre, un'adeguata flessibilità finanziaria, disponendo anche di ulteriori fonti o fonti potenziali di finanziamento attraverso la disponibilità di linee bancarie e di finanziamenti.

Si rimanda alla tabella precedentemente esposta (nella sezione relativa al rischio di interesse) per un dettaglio delle scadenze residue di attività e passività.

Con riferimento alle scadenze dei flussi di cassa correlati all'esposizione finanziaria del Gruppo, ai fini del rischio di liquidità, assume particolare rilevanza il piano di rimborso previsto per l'indebitamento a mediolungo termine. La risk analysis effettuata è volta, tra l'altro, a quantificare, in base alle scadenze contrattuali, i cash flow derivanti dal rimborso di passività finanziarie non correnti detenute dalla società in quanto ritenute rilevanti ai fini del rischio di liquidità.

Ai fini di una rappresentazione del rischio di liquidità sull'esposizione finanziaria della società derivante dai flussi di cassa previsti per il rimborso dell'indebitamento finanziario e di altre passività non correnti, di seguito si presenta lo sviluppo dei flussi di cassa relativi al piano dei pagamenti per periodi temporali annuali.

Valori in migliaia di Euro con scadenza entro il 31.12 dell'anno:
2020 2021 2022 Oltre
2022
Totale
Finanziamenti bancari 134 - 134
Obbligazioni 4.847 4.847 4.847 131.965 146.506
Altre passività finanziarie - -
Totale 4.981 4.847 4.847 131.965 146.640

4. Informazioni sul patrimonio

Gli Azionisti si sono sempre preoccupati di dotare la società di un patrimonio adeguato a permettere l'attività e il presidio dei rischi.

A tale scopo nel corso degli esercizi la società ha provveduto a portare a nuovo parte degli utili conseguiti. Gli obiettivi di Mittel S.p.A. nella gestione del capitale sono ispirati alla salvaguardia della capacità della società di continuare a garantire la redditività per gli azionisti e a mantenere una struttura efficiente del capitale.

43. Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione a norma del Regolamento Emittenti Consob art.149 duodecies.

Per quanto riguarda le informazioni di cui ai sensi di quanto disposto dall'art.149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob in merito alle informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione KPMG S.p.A. si rimanda a quanto riportato nella nota 55 del bilancio consolidato.

Milano, 29 aprile 2020

p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente (Dr. Michele Iori)

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Ing. Anna Francesca Cremascoli, Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e Dr. Pietro Santicoli, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mittel S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

Si attesta, inoltre, che il bilancio separato di esercizio chiuso al 31 dicembre 2019:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Milano, 29 aprile 2020

L'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Ing. Anna Francesca Cremascoli

Dr. Pietro Santicoli

Relazione del collegio sindacale ai sensi dell'articolo 153 D. Lgs. n. 58/1998 e dell'articolo 2429 C.C.

  • -

-

-

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-

-

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Vittor Pisani, 25 20124 MILANO MI Telefono +39 02 6763.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti di Mittel S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di Mittel S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa che include anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Mittel S.p.A. al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto a Mittel S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero.

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Società per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500,00 i.v. Registro Imprese Milano e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Valutazione dei crediti finanziari

Note esplicative ed integrative Sezione 3 "Principi contabili significativi adottati dalla capogruppo": paragrafo "Crediti (attività valutate al costo ammortizzato)"

Note esplicative ed integrative "Informazioni sulla situazione patrimoniale – finanziaria" – Attività non correnti: Sezione 7 "Crediti finanziari" e Attività correnti: Sezione 11 "Crediti finanziari"

Note esplicative ed integrative "Informazioni sul conto economico": Sezione 35 "Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti"

Note esplicative ed integrative "Politiche di gestione del rischio": paragrafo 1 "Rischio di credito"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
I crediti finanziari al 31 dicembre 2019
ammontano a €104,9 milioni e
Le nostre procedure di revisione hanno
incluso:
rappresentano il 29,3% del totale attivo del
bilancio d'esercizio. Le riprese di valore nette
iscritte nel conto economico dell'esercizio
chiuso al 31 dicembre 2019 ammontano a
€591 migliaia. I crediti finanziari si riferiscono
— la comprensione dei processi aziendali
della Società con riferimento al
monitoraggio e alla valutazione dei
crediti finanziari;
a un numero limitato di posizioni relative a
operazioni finanziarie effettuate dalla Società
con società del Gruppo e con terzi fino al
2013.
— l'esame della configurazione e della
messa in atto dei controlli e lo
svolgimento di procedure per valutare
l'efficacia operativa dei controlli ritenuti
La valutazione dei crediti finanziari è una
attività di stima complessa, caratterizzata da
un alto grado di incertezza e di soggettività,
nella quale gli Amministratori utilizzano
metodologie di valutazione che tengono in
considerazione numerosi elementi
rilevanti, con particolare riferimento
all'identificazione dei crediti che
presentano indicatori di perdite di valore
e alla determinazione delle rettifiche di
valore;
quantitativi e qualitativi quali, tra gli altri, i dati
storici relativi agli incassi, i flussi di cassa
attesi e i relativi tempi attesi di recupero,
l'esistenza di indicatori di possibili perdite di
valore, la valutazione delle eventuali
garanzie, l'impatto di variabili
macroeconomiche e di rischi dei settori nei
— l'analisi dei crediti valutati analiticamente
e l'esame della ragionevolezza degli
indicatori di perdite di valore identificati e
delle assunzioni relative alla
recuperabilità, anche in base alle
eventuali garanzie ricevute;
quali operano i creditori della Società.
Per tali ragioni abbiamo considerato la
— l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio relativa ai
crediti finanziari.
valutazione dei crediti finanziari un aspetto
chiave dell'attività di revisione.

Recuperabilità del valore delle partecipazioni in imprese controllate e collegate

Note esplicative ed integrative Sezione 3 "Principi contabili significativi adottati dalla capogruppo": paragrafo "Partecipazioni in imprese controllate e collegate (IFRS 10, IAS 27 e IAS 28)"

Note esplicative ed integrative "Informazioni sulla situazione patrimoniale - finanziaria" - Attività non correnti: Sezione 6 "Partecipazioni"

Note esplicative ed integrative "Informazioni sul conto economico": Sezione 36 "Rettifiche di valore di partecipazioni"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Nel bilancio d'esercizio chiuso al 31
dicembre 2019, Mittel S.p.A. ha iscritto al
costo di acquisizione le partecipazioni in
imprese controllate e collegate per
complessivi €81,3 milioni, pari al 23% del
totale attivo del bilancio d'esercizio.
Le nostre procedure di revisione hanno
incluso:
— la comprensione del processo adottato
dagli Amministratori ai fini della
valutazione delle partecipazioni in
società controllate e collegate nonché ai
fini della individuazione della presenza di
indicatori di perdite di valore delle
stesse;
— la comprensione del processo adottato
nella predisposizione del test di
impairment approvato dagli
Amministratori della Società;
— l'analisi delle principali assunzioni
utilizzate dagli Amministratori nella
determinazione del valore recuperabile
delle partecipate. Le nostre analisi
hanno incluso, per ciascun investimento
partecipativo, la verifica degli indicatori
di impairment, le assunzioni sottostanti
le metodologie valutative utilizzate, il
confronto delle principali assunzioni
utilizzate con informazioni acquisite da
fonti esterne, ove disponibili; tale attività
è stata svolta con il supporto di esperti
del network KPMG;
Le rettifiche di valore di partecipazioni iscritte
nel conto economico dell'esercizio chiuso al
31 dicembre 2019 ammontano a € 8,4
milioni. Alla chiusura di ciascun esercizio, gli
Amministratori valutano l'eventuale presenza
di evidenze di perdite di valore di tali
partecipazioni.
Gli Amministratori, qualora accertino la
presenza di indicatori di perdite di valore,
verificano, anche con il supporto di
consulenti esterni, il valore recuperabile di
tali partecipazioni confrontando il relativo
valore di carico con il loro valore d'uso
determinato secondo metodologie valutative
appropriate nelle circostanze ("test di
impairment").
In considerazione della significatività della
voce di bilancio in oggetto e dell'elevato
grado di stima insito nel processo di
determinazione del valore recuperabile delle
partecipazioni, abbiamo considerato la
recuperabilità del valore delle partecipazioni
in imprese controllate e collegate un aspetto
chiave dell'attività di revisione.
— l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio relativa in
relazione alle partecipazioni in imprese
controllate e collegate e al test di
impairment.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale di Mittel S.p.A. per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile.

Inoltre:

— abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti di Mittel S.p.A. ci ha conferito in data 24 marzo 2016 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della Società e del bilancio consolidato del Gruppo Mittel per gli esercizi dal 30 settembre 2016 al 31 dicembre 2024.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori di Mittel S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Mittel S.p.A. al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio di Mittel S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Mittel S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Milano, 30 aprile 2020

KPMG S.p.A.

Bruno Verona Socio