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Mittel Annual Report 2018

Apr 8, 2019

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Annual Report

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Sede in Milano - Piazza A. Diaz n. 7 Capitale Sociale € 87.907.017 i.v. Iscritta al Registro Imprese di Milano al n. 00742640154 www.mittel.it

Relazioni e Bilancio

al 31 dicembre 2018

133° Esercizio Sociale

Indice

Notizie preliminari
- Organi sociali pag. 4
- Struttura del Gruppo pag. 5
Relazione sulla gestione degli amministratori
- Lettera agli Azionisti pag. 8
- Andamento del Gruppo pag. 12
- Informativa per settore di attività pag. 20
- Andamento della Capogruppo pag. 30
- Notizie sulle principali società partecipate pag. 36
- Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio pag. 44
- Fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio pag. 45
- Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio pag. 46
- Principali cause e contenziosi in essere pag. 47
- Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte pag. 51
- Corporate Governance pag. 58
- Altre informazioni pag. 62
- Proposta del Consiglio di Amministrazione pag. 65
- Prospetto di raccordo del patrimonio netto e dell'utile di esercizio pag. 66
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018
- Situazione Patrimoniale – Finanziaria consolidata pag. 69
- Conto Economico consolidato pag. 70
- Conto Economico complessivo consolidato pag. 71
- Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato pag. 72
- Rendiconto finanziario consolidato pag. 73
Note esplicative ed integrative
- Forma e contenuto del bilancio pag. 76
- Principi contabili significativi e criteri di redazione pag. 76
- Area di consolidamento pag. 105
- Informazioni sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata pag. 112
- Informazioni sul Conto Economico consolidato pag. 140
- Allegati e prospetti supplementari pag. 166
- Attestazione del Dirigente preposto pag. 168
- Relazione della Società di Revisione pag. 169
Bilancio separato della Capogruppo Mittel S.p.A. al 31 dicembre 2018
- Situazione Patrimoniale-Finanziaria pag. 183
- Conto Economico pag. 184
- Conto Economico complessivo pag. 185
- Prospetto delle variazioni di patrimonio netto pag. 186
- Rendiconto finanziario pag. 187
Note esplicative ed integrative
- Informazioni generali pag. 190
- Principi contabili significativi e criteri di redazione del bilancio pag. 190
- Informazioni sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria pag. 201
- Informazioni sul Conto Economico pag. 218
- Attestazione del Dirigente preposto pag. 242
- Relazione del Collegio sindacale pag. 243
- Relazione della Società di Revisione pag. 253
Deliberazioni dell'Assemblea pag.
Consiglio di Amministrazione
Presidente
Michele Iori (b)
Vice Presidente
Marco Giovanni Colacicco (b)
Consiglieri
Anna Francesca Cremascoli (b)
Patrizia Galvagni (a) (c) (e)
Gregorio Napoleone (a) (d) (e)
Riccardo Perotta (a) (c) (d) (e)
Anna Saraceno
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
Pietro Santicoli
Collegio Sindacale
Sindaci effettivi
Maria Teresa Bernelli – Presidente
Fabrizio Colombo
Giulio Tedeschi
Sindaci Supplenti
Stefania Trezzini
Alessandro Valer
Società di Revisione
KPMG S.p.A.
  • (a) Consigliere Indipendente
  • (b) Membro del Comitato Esecutivo
  • (c) Membro del Comitato Controllo e Rischi
  • (d) Membro del Comitato Remunerazione e Nomine
  • (e) Membro del Comitato Parti Corelate

La durata della Società è stabilita sino al 31 dicembre 2100 così come menzionato nell'art. 4 dello Statuto.

Struttura del Gruppo al 29 marzo 2019

5

Relazione sulla gestione degli Amministratori

Lettera agli Azionisti

Signori Azionisti,

alla data della presente Relazione risulta ormai completata la prima fase di riorganizzazione del Gruppo, caratterizzata da un importante percorso di trasformazione in holding di partecipazioni industriali intrapreso nel 2016 e confermato a seguito del recente cambio del modello di governance della Società. Il processo descritto ha portato ad una significativa riduzione dei costi di holding, ad un consistente recupero di risorse finanziarie da asset non core e, a partire dal precedente esercizio, al deciso avvio della fase di sviluppo di nuovi investimenti.

In particolare, sono stati finora effettuati tre importanti investimenti con valenza strategica in settori con elevate prospettive reddituali:

  • nel mese di novembre 2016 è stata acquisita una quota pari al 75% di Gruppo Zaffiro S.r.l., importante player attivo nel settore sanitario assistenziale italiano; il Gruppo Zaffiro rappresenta una solida piattaforma sulla quale creare un processo di aggregazione di altre realtà operanti nel settore sanitario assistenziale, con l'obiettivo di divenire, nel corso dei prossimi anni, un punto di riferimento del mercato, che presenta chiari trend di crescita strutturale legati a fattori demografici ed a fattori sociali ed una struttura dell'offerta ancora molto frammentata e con rilevanti spazi di aggregazione;
  • nel mese di giugno 2017 è stata acquisita una quota pari all'80% della società Ceramica Cielo S.p.A., importante player attivo nella produzione e commercializzazione di ceramiche sanitarie di design e complementi destinati al settore luxury in Italia e all'estero, con prodotti caratterizzati da un design stilisticamente all'avanguardia e da un trattamento innovativo dei materiali (con particolare attenzione all'attività di R&D e con l'ottenimento di riconoscimenti di eccellenza); l'operazione è finalizzata a creare una piattaforma di aggregazione nel settore dell'arredo bagno in cui l'Italia detiene, per i prodotti di design, un'importante e riconosciuta posizione a livello internazionale;
  • nel mese di settembre 2017 è stata infine acquisita una quota pari al 75% della società IMC Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A., importante player attivo nel settore della componentistica automotive (stampaggio a freddo, su elementi di acciaio ed alluminio, di componenti strutturali ed interni per i principali produttori del settore automotive), con una solida posizione di mercato, riconosciuta nel settore per l'importante know how tecnologico e gli elevati standard di servizio offerti ai clienti; il posizionamento di IMC, che si propone come fornitore di «back-up» per la produzione interna delle case automobilistiche, rappresenta una differenziazione competitiva rispetto agli stampatori concorrenti.

Ad esito delle operazioni sopra indicate, Mittel ha acquisito sempre più l'identità strategica di holding di investimento ed i margini di redditività del bilancio consolidato hanno iniziato a beneficiare del consolidamento delle partecipazioni di maggioranza acquisite. Nell'esercizio 2018 tale beneficio ha operato per l'intero periodo e si è innestato, peraltro, su margini derivanti dall'attività di holding in miglioramento per effetto delle misure di razionalizzazione nel frattempo implementate.

Nel corso del 2018 sono state realizzate le prime operazioni di build up nei settori di riferimento degli investimenti precedentemente descritti. In particolare i primi risultati tangibili dell'intenso lavoro di scouting e di analisi effettuato hanno riguardato Gruppo Zaffiro, che nell'esercizio ha svolto la funzione di piattaforma di aggregazione di altre realtà operanti nel settore sanitario assistenziale:

  • nel mese di marzo 2018 è stato acquisito il ramo operativo della RSA "Villa Speranza" a Sanremo, per circa 80 posti letto;
  • nel mese di giugno 2018 è stata acquisita un'area nel comune di Pogliano Milanese, nella quale il Gruppo intende dare vita ad una RSA da oltre 200 posti letto;
  • in data 2 luglio 2018 è stata inaugurata la nuova RSA a Rivignano (Udine); la struttura, la cui componente immobiliare acquisita nel precedente esercizio è stata oggetto di un'opera di ristrutturazione da parte del Gruppo, rappresenta un importante passo nel piano di crescita della società attraverso la riqualificazione di immobili già esistenti ovvero ancora da realizzare;
  • a dicembre 2018 è stato acquisito il controllo di "Villa Gisella", una storica struttura sita nel centro di Firenze che ad oggi conta oltre 150 posti letto; l'operazione rappresenta il simbolo di una strategia di crescita del Gruppo sull'intero territorio italiano improntata sull'attenta ricerca e selezione di strutture d'eccellenza con un consolidato rapporto con il territorio e caratterizzate da elevati standard qualitativi, in linea con quelle ad oggi già gestite da Gruppo Zaffiro.

Alle RSA ad oggi già pienamente operative (undici tra Friuli, Marche, Liguria e Toscana per ca. 1.300 posti letto) sono da aggiungere i progetti di sviluppo immobiliare allo studio per oltre 2.000 posti letto ed in parte già in corso di realizzazione, come la nuova RSA di Pogliano Milanese, i cui lavori dovrebbero concludersi entro fine 2019.

Parallelamente alle operazioni di investimento, sono proseguite le misure di contenimento dei costi operativi e di valorizzazione di attività non core in portafoglio al fine di generare nuove risorse per investimenti. In particolare:

  • per quanto riguarda le dismissioni, se nel precedente esercizio vi erano state importanti cessioni di partecipazioni (Castello SGR, Intesa Sanpaolo e UBI Banca, ISA e Livanova), nel corso del 2018 il realizzo di attivi ha riguardato principalmente le rimanenze immobiliari e alcuni crediti finanziari detenuti dal Gruppo;
  • relativamente alle misure di razionalizzazione della struttura societaria del Gruppo, in aggiunta alle diverse operazioni realizzate nello scorso esercizio, nel corso del 2018 sono state effettuate ulteriori operazioni di fusione (incorporazione di cinque veicoli immobiliari controllati integralmente da parte della sub-holding Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l., incorporazione di Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l. in Mittel Advisory S.r.l. e incorporazione da parte di Earchimede S.p.A. della controllata totalitaria FD33 S.r.l.) e sono state completate due liquidazioni; tali operazioni a partirte dal 2019 produrranno i loro pieni effetti in termini di semplificazione delle attività di gestione e di riduzione dei costi;
  • dal punto di vista della disponibilità di risorse finanziarie per il piano di investimenti, il Gruppo ha beneficiato, oltre che dell'emissione di un nuovo bond nel precedente esercizio, che ha permesso un miglioramento complessivo della struttura finanziaria in termini di costo e di duration, anche delle descritte dismissioni realizzate nei precedenti esercizi e nel corso del 2018; ad oggi, pertanto, la Società dispone di significative risorse finanziarie per nuove operazioni, in coerenza con gli obiettivi strategici in corso di implementazione.

Nei primi mesi del 2019 si è registrato, infine, l'ingresso nel capitale della Società da parte dei membri del Comitato Esecutivo. Tale evento risulta caratterizzato da una significativa valenza strategica e rafforza l'allineamento di interessi tra il management della Società ed i propri azionisti, rappresentando un importante commitment nella prosecuzione del progetto di sviluppo.

Nei prossimi mesi Mittel, in continuità con il Piano Strategico e focalizzandosi sulla creazione di valore nel lungo periodo per tutti gli azionisti, accelererà il processo di trasformazione in holding di partecipazioni industriali, proseguendo al contempo nel processo di recupero di risorse finanziarie da pregresse iniziative immobiliari e da crediti finanziari, grazie all'avvio di specifici progetti di creazione di valore "asset per asset" con team di lavoro dedicati, nonché nel processo di semplificazione della struttura societaria, con conseguente ulteriore riduzione dei costi.

Andamento del Gruppo

Il risultato netto consolidato dell'esercizio, positivo per Euro 2,3 milioni, risulta di pertinenza del Gruppo per Euro 1,3 milioni e di pertinenza di terzi per Euro 1,0 milioni.

Il risultato beneficia di un margine operativo positivo per Euro 11,4 milioni, in netto miglioramento rispetto ai precedenti esercizi grazie soprattutto alla contribuzione per l'intero periodo dei margini operativi positivi delle partecipazioni di maggioranza acquisite nel precedente esercizio e nonostante la presenza di costi non ricorrenti a livello di holding, tra i quali quello connesso alla risoluzione consensuale anticipata dell'accordo di collaborazione con l'Amministratore Delegato, avvenuta a fine novembre 2018.

Tra i contribuiti positivi al risultato si segnala, inoltre, la presenza di una posta straordinaria significativa, pari a Euro 8,5 milioni, riconducibile ad una sentenza definitiva favorevole relativa ad un pregresso contenzioso fiscale, che ha comportato il riconoscimento a conto economico di un incasso precedentemente sospeso in una posta del passivo.

Ai margini positivi precedentemente descritti, si contrappone principalmente il risultato della gestione finanziaria, negativo per Euro 12,1 milioni, cui contribuisce in misura significativa anche il costo di natura straordinaria rilevato in sede di aggiornamento provvisorio della stima della passività finanziaria per earn-out iscritta al momento dell'acquisto del Gruppo Zaffiro, non iscrivibile come avviamento solo in conseguenza della definitiva chiusura, già nel precedente esercizio, del processo di contabilizzazione dell'aggregazione aziendale in base a quanto previsto dai principi contabili internazionali.

Oltre al risultato della gestione finanziaria, che per la parte ordinaria è riconducibile agli oneri sull'indebitamento finanziario (prestito obbligazionario di Mittel e debito bancario delle controllate operative) al netto degli interessi attivi maturati sui crediti finanziari residui detenuti dal Gruppo, si segnala la contribuzione negativa degli ammortamenti e accantonamenti, pari a Euro 6,0 milioni, spiegati principalmente dagli ammortamenti dei tangible asset delle controllate industriali ed in particolare della società IMC, attività alle quali sono state allocate consistenti porzioni del corrispettivo complessivo pagato in sede di acquisizione.

Il patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre 2018 è pari a Euro 221,1 milioni e risulta in riduzione di circa Euro 2,8 milioni rispetto agli Euro 223,9 milioni del 31 dicembre 2017. Al risultato netto di Gruppo, positivo per Euro 1,3 milioni, si contrappongono, infatti, ulteriori movimenti di patrimonio netto, senza impatti a conto economico, complessivamente negativi per Euro 4,1 milioni. Tra tali movimenti patrimoniali si segnala principalmente l'impatto, negativo per Euro 4,4 milioni, derivante dalla prima adozione del principio contabile internazionale IFRS 9, interamente spiegato dall'applicazione, nell'ambito del processo di impairment dei crediti finanziari detenuti dal Gruppo, del modello di expected loss previsto dal nuovo principio.

La posizione finanziaria netta consolidata risulta negativa per Euro 29,5 milioni, con un miglioramento rispetto agli Euro 101,1 milioni registrati al 31 dicembre 2017 da ricondurre principalmente all'effetto degli incassi pervenuti nell'esercizio dalla partecipata Bios S.p.A., che ha distribuito le risorse finanziarie generate dalle cessioni di azioni Livanova Plc effettuate nel precedente esercizio. Tale liquidità non era in precedenza inclusa nella posizione finanziaria netta consolidata in quanto detenuta da una società oggetto di consolidamento sintetico. Si segnalano, inoltre, flussi di cassa positivi significativi derivanti dall'incasso di alcuni crediti finanziari, dalle vendite immobiliari effettuate e dalla gestione caratteristica delle società di recente acquisizione, con particolare riferimento a IMC e Ceramica Cielo.

Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato del Gruppo

I prospetti economici, patrimoniali e finanziari di seguito presentati sono esposti in forma riclassificata rispetto a quelli contenuti nei successivi paragrafi, al fine di evidenziare alcuni livelli intermedi di risultato e gli aggregati patrimoniali e finanziari ritenuti più significativi per la comprensione delle performance operative del Gruppo. Tali grandezze, ancorché non previste dagli IFRS/IAS, sono fornite in conformità con le indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006 e nella Raccomandazione del CESR del 3 novembre 2005 (CESR/05-178b).

La presente relazione contiene numerosi indicatori di risultati finanziari, derivanti da prospetti di bilancio, che rappresentano in modo sintetico le performance economiche, patrimoniali e finanziarie del Gruppo. L'indicazione di grandezze economiche non direttamente desumibili dal bilancio, così come la presenza di commenti e valutazioni, contribuiscono a meglio qualificare le dinamiche dei diversi valori.

In conseguenza delle modifiche del perimetro del Gruppo intervenute nel precedente esercizio, già al 31 dicembre 2017 si era resa necessaria una modifica della struttura degli schemi di bilancio e dei riclassificati per rispecchiare il nuovo modello di business e la più robusta vocazione di holding di partecipazioni industriali. Tali modifiche, riferite esclusivamente all'ordine di esposizione e alla composizione di alcuni margini intermedi presentati, consente una più efficace rappresentazione dei risultati conseguiti.

Si premette, infine, che per effetto del cambio della data di chiusura dell'esercizio sociale, avvenuto nel precedente esercizio, i dati comparativi del presente bilancio si riferiscono ad un periodo avente durata di 15 mesi (1 ottobre 2016 - 31 dicembre 2017). La presente relazione finanziaria, pertanto, riferendosi ad un esercizio sociale della normale durata di 12 mesi, comprende saldi non pienamente comparabili con quelli dell'esercizio precedente, della durata di 15 mesi. Occorre, inoltre, tenere in considerazione che le descritte consistenti variazioni di perimetro avvenute all'interno del Gruppo nel corso del 2016/2017 sono state riflesse solo parzialmente nei saldi economici del periodo di confronto (Cielo e IMC hanno contribuito rispettivamente solo per un semestre e per un trimestre al risultato dell'esercizio 2016/2017), mentre hanno operato pienamente solo a partire dall'esercizio 2018.

(Migliaia di Euro) 31.12.2018 (12 mesi) 31.12.2017 (15 mesi) Ricavi e altri proventi 117.652 72.484 Incrementi (decrementi) delle rimanenze (10.250) (10.821) Ricavi netti 107.402 61.662 Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi (65.315) (42.796) Costo del personale (30.662) (24.491) Costi operativi (95.977) (67.286) Margine operativo (EBITDA) 11.425 (5.624) Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non correnti (5.950) (3.302) Rettifiche di valore di rimanenze (2.502) (8.007) Quota del risultato delle partecipazioni (668) 42.295 Risultato operativo (EBIT) 2.305 25.362 Risultato gestione finanziaria (12.145) (10.315) Risultato gestione e valutazione di attività finanziarie e crediti 4.303 (2.641) Risultato della negoziazione di attività finanziarie - 354 Risultato ante imposte (5.538) 12.760 Imposte 7.846 2.407 Risultato netto dell'esercizio 2.308 15.167 Risultato di Pertinenza di Terzi 985 (1.684) Risultato di pertinenza del Gruppo 1.324 16.851

Principali dati economici del Gruppo

I ricavi e gli altri proventi dei settori industriali consolidati al 31 dicembre 2018 (rappresentati dal settore Automotive, in cui operano IMC e la sua controllata Balder, dal settore Design, in cui opera Ceramica Cielo, e dal settore RSA, facente capo a Gruppo Zaffiro) sono particolarmente rilevanti e pari a Euro 101,5 milioni, corrispondenti a circa il 90% dei ricavi e altri proventi consolidati.

Al 31 dicembre 2018 tali settori industriali hanno per la prima volta contribuito al conto economico consolidato per l'intero esercizio, consentendo di generare un margine operativo consolidato ampiamente positivo, pari a Euro 11,4 milioni (negativo per Euro 5,6 milioni nel periodo di confronto), derivante dai seguenti contributi netti di settore:

  • Automotive: EBITDA pari a Euro 10,0 milioni, rispetto agli Euro 1,8 milioni in 3 mesi del periodo di confronto;
  • Design: EBITDA pari a Euro 6,8 milioni, rispetto agli Euro 2,7 milioni in 6 mesi del periodo di confronto;
  • RSA: EBITDA pari a Euro 3,3 milioni, rispetto agli Euro 2,3 milioni in 14 mesi del periodo di confronto; l'andamento complessivo del settore, a fronte dei positivi risultati delle società operative "storiche", è influenzato dall'attività di sviluppo, che comporta il sostenimento di costi e perdite operative di natura non ricorrente, legate allo stato di start-up delle nuove unità operative;
  • Partecipazioni e Investimenti: EBITDA negativo per Euro 7,8 milioni, rispetto agli Euro 10,7 milioni negativi in 15 mesi del periodo di confronto; nel corso dell'esercizio si sono registrati costi non ricorrenti a livello di holding, tra i quali quello connesso alla risoluzione consensuale anticipata dell'accordo di collaborazione con l'Amministratore Delegato, avvenuta a fine novembre 2018;
  • Real Estate: EBITDA negativo per Euro 1,1 milioni, rispetto agli Euro 0,9 milioni negativi in 15 mesi del periodo di confronto; il margine è stato influenzato da costi non ricorrenti relativi ad un processo di rilancio commerciale delle iniziative in portafoglio messo a punto nel corso dell'esercizio.

In merito alle voci più significative si rileva quanto segue.

  • Ricavi e altri proventi: la voce del riclassificato include le voci di bilancio ricavi e altri proventi e presenta al 31 dicembre 2018 un saldo di Euro 117,7 milioni (Euro 72,5 milioni nel periodo di confronto). Tale saldo è il risultato combinato dei seguenti fattori:
    • (i) rilevazione di ricavi per Euro 113,9 milioni (Euro 70,6 milioni al 31 dicembre 2017); alla voce contribuiscono, principalmente:
      • il settore Automotive (IMC S.p.A. e Balder S.r.l.) per Euro 42,1 milioni (Euro 11,0 milioni in 3 mesi nel periodo di confronto);
      • il settore RSA (Gruppo Zaffiro e controllate) per Euro 29,9 milioni (Euro 29,4 milioni in 14 mesi nel periodo di confronto);
      • il settore Design (Ceramica Cielo S.p.A.) per Euro 26,3 milioni (Euro 10,5 milioni in 6 mesi nel periodo di confronto);
      • il settore Real Estate per Euro 13,6 milioni (Euro 16,2 milioni in 15 mesi nel periodo di confronto);
    • (ii) rilevazione di altri proventi per Euro 3,7 milioni (Euro 1,8 milioni nel periodo di confronto), riferibili al settore Design per Euro 1,9 milioni e al settore Automotive per Euro 1,2 milioni.
  • Incrementi/(decrementi) delle rimanenze: il contributo negativo registrato nell'esercizio, pari a Euro 10,2 milioni (Euro 10,8 milioni nel periodo di confronto), è spiegato dall'effetto netto:
    • (i) della riduzione per scarico del costo del venduto delle rimanenze immobiliari per Euro 12,1 milioni (Euro 14,1 milioni al 31 dicembre 2017);
    • (ii) dell'incremento delle rimanenze immobiliari per costi capitalizzati e altre variazioni per Euro 0,9 milioni (Euro 0,7 milioni al 31 dicembre 2017);
    • (iii) dell'incremento netto delle rimanenze del settore Design per Euro 0,7 milioni (Euro 0,9 milioni nel periodo di confronto) e del settore Automotive per Euro 0,3 milioni (Euro 1,7 milioni nel periodo di confronto).
  • Costi per acquisti, prestazioni di servizi, diversi: la voce, complessivamente pari a Euro 65,3 milioni (Euro 42,8 milioni al 31 dicembre 2017), è fortemente influenzata dai costi operativi delle società acquisite nel precedente esercizio e comprende costi per acquisti per Euro 33,7 milioni (Euro 13,6 milioni nel periodo di confronto), costi per servizi per Euro 29,0 milioni (Euro 24,6 milioni al 31 dicembre 2017) e altri costi per Euro 2,6 milioni (Euro 4,6 milioni nel periodo di confronto). Alla voce complessiva contribuiscono principalmente:
    • (i) il settore Automotive per Euro 27,1 milioni (Euro 9,2 milioni in 3 mesi nel periodo di confronto);
    • (ii) il settore Design per Euro 15,4 milioni (Euro 6,7 milioni in 6 mesi nel periodo di confronto);
    • (iii) il settore RSA per Euro 13,1 milioni (Euro 13,0 milioni in 14 mesi nel periodo di confronto);
    • (iv) la Capogruppo Mittel S.p.A. per Euro 5,8 milioni (Euro 7,5 milioni in 15 mesi nel periodo di confronto;
    • (v) il settore Real Estate per Euro 2,4 milioni (Euro 4,5 milioni in 15 mesi nel periodo di confronto).
  • Costo del personale: la voce presenta un saldo di Euro 30,7 milioni (Euro 24,5 milioni al 31 dicembre 2017), di cui Euro 13,4 milioni rivenienti dal settore RSA (Euro 13,9 milioni in 14 mesi nel periodo di confronto), Euro 6,6 milioni relativi al settore Design (Euro 2,7 milioni in 6 mesi nel periodo di confronto), Euro 6,3 milioni attribuibili al settore Automotive (Euro 1,7 milioni in 3 mesi nel periodo di confronto), Euro 3,1 milioni relativi alla Capogruppo Mittel S.p.A. (Euro 3,9 milioni in 15 mesi nel periodo di confronto) ed Euro 1,0 milioni attribuibili al settore Advisory (Euro 2,0 milioni in 15 mesi nel periodo di confronto).
  • Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non correnti: la voce presenta un saldo complessivo di Euro 6,0 milioni (Euro 3,3 milioni nel periodo di confronto), spiegato da:
    • (i) Ammortamenti di attività materiali e immateriali per Euro 5,7 milioni (Euro 2,6 milioni nel precedente esercizio), a loro volta spiegati principalmente dagli ammortamenti su tangible asset relativi alle società neo acquisite; in particolare il settore Automotive contribuisce alla voce per Euro 3,9 milioni, il settore Design per Euro 0,8 milioni e il settore RSA per Euro 0,7 milioni;
    • (ii) Accantonamenti netti al fondo rischi ed oneri per Euro 0,2 milioni (Euro 0,7 milioni nel periodo di confronto).
  • Rettifiche di valore di rimanenze: la voce, che presenta un saldo pari a Euro 2,5 milioni (Euro 8,0 milioni al 31 dicembre 2017), è quasi interamente spiegata dalle rettifiche di valore registrate a fine esercizio in sede di valutazione delle rimanenze immobiliari detenute.
  • Quota del risultato delle partecipazioni: la voce, negativa per Euro 0,7 milioni (positiva per Euro 42,3 milioni nel periodo di confronto), è spiegata in larga parte dal risultato derivante dal consolidamento sintetico di Bios S.p.A., società sottoposta a controllo congiunto che, a seguito della cessione di titoli Livanova effettuata nel precedente esercizio, ha concluso a fine 2018 il proprio processo di liquidazione; il consistente contributo positivo del periodo di confronto era spiegato proprio dagli utili da cessione di titoli Livanova registrati dalla descritta società Bios S.p.A. e dalla società collegata Tower 6 bis.
  • Risultato della gestione finanziaria: presenta un saldo netto negativo per Euro 12,1 milioni (negativo per Euro 10,3 milioni nel periodo di confronto); la voce è principalmente attribuibile alla contribuzione negativa della Capogruppo Mittel S.p.A. (Euro 5,1 milioni), che presenta proventi finanziari per Euro 3,0 milioni (riconducibili principalmente agli interessi maturati sui crediti finanziari detenuti) e oneri finanziari per Euro 8,1 milioni (quasi interamente relativi ai prestiti obbligazionari in essere); al contributo netto negativo della Capogruppo (come descritto pari a Euro 5,1 milioni), del settore RSA (Euro 6,8 milioni) e del settore Automotive (Euro 1,1 milioni), si contrappone principalmente la contribuzione, positiva per Euro 1,1 milioni, della controllata Ghea S.r.l., riconducibile ai proventi finanziari maturati nel periodo nei confronti della collegata Bios S.p.A..
  • Risultato gestione e valutazione di attività finanziarie e crediti: la voce contribuisce positivamente al conto economico consolidato per Euro 4,3 milioni (contributo negativo di Euro 2,6 milioni al 31 dicembre 2017) ed è spiegata da:
    • (i) Utili dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni per complessivi Euro 8,8 milioni (Euro 2,6 milioni nel periodo di confronto), spiegati quasi interamente, per Euro 8,5 milioni, da una posta di natura non ricorrente, correlata all'intervenuta definitività di una sentenza favorevole relativa ad un contenzioso fiscale sorto in precedenti esercizi in capo ad una società precentemente partecipata, sulla quale era stata rilasciata garanzia contrattuale in sede di cessione; la garanzia prestata aveva comportato un esborso da parte di Mittel al momento dell'iniziale soccombenza; a fronte della successiva evoluzione positiva del contenzioso, nel mese di luglio 2018 le somme complessivamente rimborsate dall'Agenzia delle Entrate a titolo provvisorio, pari complessivamente a Euro 8,5 milioni (di cui Euro 6,7 milioni nel corso del precedente esercizio ed Euro 1,8 milioni a giugno 2018), che fino al 30 giugno 2018 risultavano sospese patrimonialmente in una posta del passivo, sono state conseguentemente rilevate come provento a conto economico;
    • (ii) Rettifiche di valore nette su attività finanziarie e crediti per Euro 4,7 milioni (Euro 12,5 milioni nel periodo di confronto) dovute all'effetto:
      • dell'adeguamento al fair value dei fondi comuni immobiliari e dei veicoli d'investimento detenuti dal Gruppo, che ha comportato una rettifica di valore netta complessiva di Euro 1,0 milioni (rettifica di valore netta di Euro 2,7 milioni nel periodo di confronto);
      • di rettifiche di valore nette su crediti rilevate sulla base dell'aggiornamento delle valutazioni degli stessi alla data di chiusura dell'esercizio, pari a Euro 3,7 milioni (Euro 9,9 milioni nel periodo di confronto).
  • Imposte: la voce contribuisce positivamente al conto economico consolidato per Euro 7,8 milioni milioni (contribuzione positiva per Euro 2,4 milioni al 31 dicembre 2017) ed è spiegata principalmente dall'effetto netto:
    • (i) del costo per IRAP corrente per Euro 1,1 milioni, riconducibile per Euro 0,4 milioni al settore Automotive, per Euro 0,4 milioni al settore Design e per Euro 0,3 milioni al settore RSA;
    • (ii) del ricavo da rilascio di imposte differite stanziate in precedenti esercizi per Euro 4,7 milioni;

(iii) del ricavo da stanziamento di imposte anticipate per Euro 4,0 milioni, da ricondurre alle importanti modifiche del perimetro del Gruppo intervenute con le acquisizioni del precedente esercizio, che hanno comportato l'ingresso nel perimetro del consolidato fiscale di società con significativi imponibili fiscali ed il conseguente radicale mutamento delle prospettive di recupero dei benefici fiscali latenti presenti, rappresentati principalmente dalle consistenti perdite fiscali pregresse riportabili maturate dal Gruppo nei precedenti esercizi.

Principali dati finanziari e patrimoniali del Gruppo

(Migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Immobilizzazioni immateriali 73.369 68.862
Immobilizzazioni materiali 46.889 43.915
Partecipazioni 6.121 55.939
Attività finanziarie non correnti 63.665 107.054
Attività (passività) possedute per la vendita 18.414 -
Fondi rischi, Tfr e benefici ai dipendenti (6.834) (7.069)
Altre attività (passività) non correnti 746 495
Attività (passività) tributarie 2.821 (1.974)
Capitale circolante netto (*) 73.609 81.047
Capitale investito netto 278.800 348.268
Patrimonio di pertinenza del Gruppo (221.153) (223.915)
Patrimonio di pertinenza di terzi (28.128) (23.218)
Totale Patrimonio netto (249.281) (247.134)
Posizione finanziaria netta (29.519) (101.134)

(*) Costituito dalla sommatoria delle Rimanenze e dai Crediti (Debiti) diversi e altre attività (passività) correnti

Come meglio dettagliato successivamente, la composizione delle voci sopra esposte, ed in particolare delle voci immobilizzazioni immateriali e materiali, riflette gli effetti delle acquisizioni realizzate nel precedente esercizio. Viceversa l'avanzamento del processo di dismissione di attività non core ha comportato negli ultimi esercizi una riduzione delle poste patrimoniali correlate (partecipazioni, crediti finanziari e altre attività finanziarie non correnti).

Le immobilizzazioni immateriali ammontano a Euro 73,4 milioni (Euro 68,9 milioni al 31 dicembre 2017). La voce, riconducibile per la quasi totalità ad avviamenti e marchi, si riferisce per Euro 39,3 milioni all'avviamento relativo all'acquisizione (avvenuta nel novembre 2016) di Gruppo Zaffiro S.r.l., società cui fa capo l'omonimo gruppo attivo nel settore delle residenze sanitarie assistenziali, cui si aggiunge un importo di Euro 1,1 milioni relativo al valore attribuito al marchio in sede di completamento dell'allocazione del prezzo di acquisto (attività completata al 31 dicembre 2017). Sempre al settore RSA è riconducibile la rilevazione di ulteriori avviamenti a fronte delle operazioni di build-up effettuate nell'esercizio, relative all'acquisizione nel marzo 2018 del ramo d'azienda di una RSA con sede a Sanremo (Euro 0,5 milioni di avviamento) e all'acquisto a dicembre 2018 della società Villa Gisella, cui fa capo una storica RSA con sede a Firenze (Euro 3,0 milioni di avviamento).

L'avviamento relativo all'acquisizione dell'80% di Ceramica Cielo S.p.A. (avvenuta a giugno 2017) ammonta a Euro 5,6 milioni, cui si aggiunge un importo di Euro 4,3 milioni relativo alla valutazione al fair value del marchio della società, effettuata in sede di completamento (al 30 giugno 2018) dell'attività di allocazione del prezzo di acquisto.

Infine risulta iscritto un avviamento pari a Euro 19,3 milioni relativo all'acquisizione di IMC S.p.A.. L'avviamento rilevato in sede di acquisizione (avvenuta in data 30 settembre 2017), pari a Euro 35,5 milioni, si è infatti ridotto a Euro 19,3 milioni già al 31 dicembre 2017, in conseguenza dell'allocazione parziale ad attività materiali detenute da IMC (che ha comportato lo stanziamento di correlate imposte differite). Al 31 dicembre 2018 si è completato il processo di allocazione alle attività oggetto della business combination (PPA), con la definitiva conferma dei valori di allocazione determinati già al 31 dicembre 2017.

Le immobilizzazioni materiali ammontano a Euro 46,9 milioni (Euro 43,9 milioni al 31 dicembre 2017) e risultano significativamente influenzate dal contributo del settore Automotive, pari a Euro 22,0 milioni (importo comprensivo dell'allocazione parziale al parco presse di IMC dell'avviamento rilevato in sede di acquisizione), del settore RSA, che contribuisce alla voce per Euro 15,9 milioni (di cui Euro 9,1 milioni relativi alla RSA di Rivignano acquisita in leasing nell'aprile 2017 e inaugurata nel corso dell'esercizio) e di Ceramica Cielo, che contribuisce per Euro 5,6 milioni (di cui Euro 3,2 milioni riconducibili a terreni e fabbricati ed Euro 2,0 milioni ad impianti e macchinari).

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto ammontano a Euro 6,1 milioni (Euro 55,9 milioni al 31 dicembre 2017). La voce al 31 dicembre 2018 è costituita principalmente dalla partecipazione detenuta dalla capogruppo Mittel S.p.A. in Mittel Generale Investimenti S.r.l. (Euro 5,4 milioni) e si riduce significativamente rispetto al periodo di confronto per effetto del completamento della liquidazione del veicolo Bios S.p.A., partecipazione che influenzava per Euro 50,0 milioni il saldo presente nel periodo di confronto. Tale liquidazione, intervenuta in seguito al completamento, nello scorso esercizio, delle vendite dei titoli Livanova precedentemente detenuti ed alla chiusura, nel presente esercizio, di un contenzioso legale precedentemente in essere, ha comportato la distribuzione integrale della liquidità detenuta dalla partecipata.

Le attività finanziarie non correnti ammontano a Euro 63,7 milioni e si riferiscono: i) per Euro 45,8 milioni (Euro 81,8 milioni nel periodo di confronto) ai crediti finanziari non correnti, quasi interamente spiegati dalle posizioni creditorie detenute dalla Capogruppo; ii) per Euro 17,9 milioni (Euro 25,3 milioni nel periodo di confronto) ad altre attività finanziarie non correnti, rappresentate principalmente da quote di OICR immobiliari detenute dalla Capogruppo e da quote di veicoli di investimento detenute da Mittel S.p.A. ed Earchimede S.p.A..

La voce attività (passività) possedute per la vendita risulta positiva per Euro 18,4 milioni ed è costituita dal valore netto delle attività e delle passività qualificabili come in via di dismissione ai sensi dell'IFRS 5. Tale valore è spiegato nello specifico per Euro 17,8 milioni da un immobile, acquisito nell'ambito di un'aggregazione aziendale effettuata nel settore RSA, oggetto di un accordo di vendita con perfezionamento altamente probabile e per i residui Euro 0,5 milioni dalle attività nette di una società in corso di dismissione al 31 dicembre 2018 ed effettivamente venduta in data successiva alla chiusura dell'esercizio. Per entrambe le poste il fair value al netto dei costi di vendita risulta almeno pari al valore di carico.

I Fondi rischi, TFR e benefici ai dipendenti ammontano a Euro 6,8 milioni (Euro 7,1 milioni al 31 dicembre 2017). In particolare al 31 dicembre 2018 tale voce è costituita per Euro 5,3 milioni da Fondi per il personale (Euro 4,8 milioni nel periodo di confronto) e per Euro 1,5 milioni da Fondi per rischi e oneri (Euro 2,3 milioni nel periodo di confronto). Alla voce Fondi del personale contribuiscono principalmente Gruppo Zaffiro (per Euro 2,1 milioni), Ceramica Cielo S.p.A. (per Euro 1,4 milioni), Mittel S.p.A. (per Euro 0,9 milioni) e il settore Automotive (Euro 0,7 milioni). I Fondi per rischi e oneri si riferiscono, invece, principalmente a Mittel S.p.A. (per Euro 0,5 milioni) e a Fashion District Group (per Euro 0,6 milioni).

La voce altre attività (passività) non correnti risulta positiva per Euro 0,7 milioni (Euro 0,5 milioni nel periodo di confronto). La voce è costituita da crediti diversi e altre attività per Euro 0,9 milioni (in leggero aumento rispetto agli Euro 0,6 milioni del 31 dicembre 2017) e da debiti diversi e altre passività per Euro 0,1 milioni (valore in linea con quello del periodo di confronto).

La voce attività (passività) tributarie nette risulta positiva per Euro 2,8 milioni (negativa per Euro 2,0 milioni al 31 dicembre 2017) ed è costituita dalla sommatoria di attività fiscali correnti per Euro 5,8 milioni (Euro 9,5 milioni al 31 dicembre 2017) e di attività per imposte anticipate per Euro 4,6 milioni (Euro 0,4 milioni nel periodo di confronto), a cui si contrappongono passività per imposte differite per Euro 7,0 milioni (Euro 10,2 milioni nel periodo di confronto) e passività fiscali correnti per Euro 0,5 milioni (Euro 1,6 milioni nel periodo di confronto).

Il capitale circolante netto ammonta a Euro 73,6 milioni (Euro 81,0 milioni al 31 dicembre 2017). La voce è composta: (i) dal valore delle Rimanenze per Euro 78,3 milioni, riconducibili per Euro 64,8 milioni alle rimanenze immobiliari, per Euro 5,3 milioni a Ceramica Cielo S.p.A. e per Euro 7,9 milioni al settore Automotive; la posta complessiva risulta in riduzione rispetto agli Euro 90,7 milioni del 31 dicembre 2017 principalmente per effetto dello scarico delle rimanenze immobiliari vendute nell'esercizio; (ii) dai Crediti diversi e altre attività correnti per Euro 23,2 milioni (Euro 23,0 milioni del periodo di confronto), cui contribuiscono principalmente il settore Automotive per Euro 7,0 milioni (Euro 8,8 milioni al 31 dicembre 2017), Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 7,9 milioni (Euro 7,1 milioni al 31 dicembre 2017) e il settore RSA per Euro 5,2 milioni (Euro 2,1 milioni al 31 dicembre 2017); (iii) dai Debiti diversi e altre passività correnti per Euro 27,9 milioni (Euro 32,6 milioni nel periodo di confronto), ai quali contribuiscono principalmente il settore Automotive per Euro 8,1 milioni (Euro 10,8 milioni al 31 dicembre 2017), Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 6,9 milioni (Euro 5,6 milioni al 31 dicembre 2017) e il settore RSA per Euro 7,6 milioni (Euro 4,0 milioni al 31 dicembre 2017), oltre alla Capogruppo Mittel S.p.A., che contribuisce alla voce per Euro 3,9 milioni (Euro 10,1 milioni al 31 dicembre 2017).

Il capitale investito netto risulta conseguentemente pari ad Euro 278,8 milioni (Euro 348,3 milioni al 31 dicembre 2017) ed è finanziato per Euro 250,3 milioni dal patrimonio netto (Euro 247,1 milioni nel periodo di confronto) e per Euro 29,5 milioni dalla posizione finanziaria netta (Euro 101,1 milioni al 31 dicembre 2017).

Il patrimonio netto di Gruppo ammonta a Euro 221,2 milioni (Euro 223,9 milioni al 31 dicembre 2017), mentre il patrimonio netto di pertinenza dei terzi ammonta a Euro 28,1 milioni (Euro 23,2 milioni al 31 dicembre 2017).

A fronte del descritto andamento delle grandezze patrimoniali e reddituali consolidate, la posizione finanziaria netta passiva ammonta a Euro 29,5 milioni (Euro 101,1 milioni al 31 dicembre 2017). Di seguito si riporta la composizione dettagliata della voce. Come descritto in precedenza, il consistente miglioramento è da ricondurre principalmente all'effetto degli incassi pervenuti nell'esercizio rivenienti dalla partecipata Bios S.p.A., che ha distribuito le risorse finanziarie generate dalle cessioni di azioni Livanova Plc effettuate nel precedente esercizio. Si ricorda che tale liquidità non era in precedenza inclusa nella posizione finanziaria netta consolidata in quanto detenuta da una società oggetto di consolidamento sintetico. Si segnalano, inoltre, flussi di cassa positivi significativi derivanti dall'incasso di alcuni crediti finanziari, dalle vendite immobiliari effettuate e dalla gestione caratteristica delle società di recente acquisizione, con particolare riferimento a IMC e Ceramica Cielo.

(Migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Cassa 224 74
Altre disponibilità liquide 223.598 155.397
Titoli detenuti per la negoziazione - -
Liquidità corrente 223.822 155.471
Crediti finanziari correnti - 396
Debiti bancari (56.615) (63.089)
Prestiti obbligazionari (174.100) (176.096)
Altri debiti finanziari (22.626) (17.817)
Indebitamento finanziario (253.341) (257.002)
Posizione finanziaria netta (29.519) (101.134)

Prospetto relativo alla posizione finanziaria netta

Informativa per settore di attività

Il progressivo processo di implementazione del Piano Strategico della Società, focalizzato sull'attività di investimento nel capitale di rischio di piccole e medie imprese italiane ad elevata generazione di cash flow e sulla valorizzazione degli asset non core in portafoglio (real estate e lending) e/o non performanti, ha determinato una significativa trasformazione dell'attivo consolidato.

In particolare l'acquisizione di tre società target completata nel precedente esercizio, nello specifico (i) Gruppo Zaffiro S.r.l. (RSA), (ii) Ceramica Cielo S.p.A. (Ceramiche sanitarie di design) e (iii) IMC - Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. (Componentistica automotive), ha contribuito ad una diversificazione e ad un ampliamento dei settori operativi. A fronte di quanto esposto, l'attività del Gruppo Mittel, si articola oggi nei seguenti settori operativi:

  • Partecipazioni e Investimenti: settore facente riferimento alla Capogruppo e al residuo pacchetto di partecipazioni di minoranza e fondi chiusi di private equity;
  • Residenze Sanitarie Assistenziali ovvero RSA: attraverso una quota di maggioranza di Gruppo Zaffiro S.r.l., il Gruppo opera nel settore sanitario-assistenziale nazionale, offrendo servizi di long term care. Nel settore sono incluse le attività immobiliari del Gruppo riferibili a strutture RSA;
  • Design: attraverso una quota di maggioranza di Ceramica Cielo S.p.A., il Gruppo è attivo nel settore della progettazione, produzione e commercializzazione a livello internazionale di sanitari, lavabi, apparecchi idrosanitari e complementi per l'arredo bagno di design e di alta qualità;
  • Automotive: attraverso una quota di maggioranza di I.M.C. Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A., il Gruppo è attivo nel settore automotive ed in particolare nella costruzione di stampi e nello stampaggio a freddo di lamiera;
  • Real Estate: nel settore Real Estate il Gruppo svolge operazioni di sviluppo immobiliare di natura prevalentemente residenziale/terziaria. Mittel detiene inoltre quote di due fondi immobiliari chiusi;
  • Servizi di Advisory: il Gruppo svolge attività di consulenza rivolta alla clientela corporate, a fondi di private equity ed alle istituzioni italiane.

Il livello di aggregazione dei settori di attività precedentemente descritto risulta coerente con l'attuale configurazione strategica del Gruppo, nonché con l'articolazione dell'attività di controllo gestionale da parte del management. La correlata informativa sull'andamento dei settori costituisce pertanto l'informativa

primaria utilizzata per la gestione del Gruppo, secondo quanto richiesto dallo IFRS 8. La segmentazione per area geografica delle attività del Gruppo non risulta significativa essendo le attività concentrate a livello nazionale. I raggruppamenti settoriali sono definiti dalle seguenti società (vengono elencate le principali):

  • Partecipazioni e Investimenti: Mittel S.p.A.; Ghea S.r.l.; Earchimede S.p.A.;
  • RSA: Gruppo Zaffiro S.r.l. e società controllate;
  • Design: Ceramica Cielo S.p.A. e Mittel Design S.r.l. (veicolo per l'acquisizione);
  • Automotive: Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. e Balder S.r.l.;
  • Real Estate: Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. e società controllate; Parco Mediterraneo S.r.l.; fondi immobiliari Augusto e Cosimo I;
  • Servizi di Advisory: Mittel Advisory S.r.l.; Ethica&Mittel Debt Advisory S.r.l.. Tale ultima società è stata ceduta ad inizio 2019.

- CAPITALE INVESTITO PER SETTORE DI ATTIVITA' -

Euro 278,8 milioni

Conto economico per settore di attività e contribuzioni ai risultati di gruppo

Si fa presente che per quanto riguarda la suddivisione settoriale del Conto Economico, i ricavi e i costi infragruppo vengono riallocati ai rispettivi settori in modo da misurare la generazione di margine in capo ad ogni settore come se questo fosse completamente autonomo. Per quanto riguarda la suddivisione settoriale dello Stato Patrimoniale i crediti e i debiti di ciascun settore ricomprendono le posizioni in essere nei confronti degli altri settori, come se ciascun sottogruppo fosse autonomo.

31 dicembre 2018 (12 mesi)

Dati in mln di Euro 31/12/2018
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Ricavi netti Costi operativi EBITDA Ammortamenti
e Svalutazioni
Quota risultato
delle
partecipazioni
Risultato
gestione
finanziaria
Risultato
attività
finanziarie e
crediti
Imposte Risultato di
Terzi
Risultato di
Gruppo
Settore Part. & Investimenti 1,5 -9,3 -7,8 -0,3 -0,7 -1,2 6,4 9,6 1,3 4,7
Settore RSA 30,1 -26,8 3,3 -0,8 - -6,9 -0,1 -0,8 -1,3 -4,0
Settore Design 28,9 -22,1 6,8 -0,8 - -0,2 -0,0 -1,7 0,9 3,3
Settore Automotive 43,5 -33,5 10,0 -3,9 - -1,5 - -1,4 0,8 2,4
Settore Real Estate 2,5 -3,5 -1,1 -2,6 - -2,4 -2,0 2,1 -0,8 -5,2
Settore Advisory 2,0 -1,8 0,1 -0,0 - 0,0 -0,0 0,1 0,1 0,1
ELIMINAZIONE IC -1,0 1,0 - - - - -
TOTALE CONSOLIDATO 107,4 -96,0 11,4 -8,5 -0,7 -12,1 4,3 7,8 1,0 1,3

31 dicembre 2017 (15 mesi)

Dati in mln di Euro 31/12/2017
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Ricavi netti Costi operativi EBITDA Ammortamenti
e Svalutazioni
Quota risultato
delle
partecipazioni
Risultato
gestione
finanziaria
Risultato
attività
finanziarie e
crediti
Imposte Risultato di
Terzi
Risultato di
Gruppo
Settore Part. & Investimenti 1,9 -12,6 -10,7 -0,5 42,3 -5,2 -0,2 2,9 0,3 28,3
Settore RSA 29,5 -27,2 2,3 -0,8 - -1,0 -0,0 -0,6 -0,0 -0,1
Settore Design 12,1 -9,4 2,7 -0,5 - -0,1 -0,0 -0,7 0,3 0,9
Settore Automotive 12,7 -10,9 1,8 -1,3 - -0,4 -0,0 -0,3 -0,0 -0,1
Settore Real Estate 3,2 -4,2 -0,9 -8,0 - -3,2 -2,3 0,8 -2,3 -11,5
Settore Advisory 3,3 -4,1 -0,8 -0,2 - -0,0 -0,0 0,4 0,1 -0,7
ELIMINAZIONE IC -1,1 1,1 - - - -0,0 -
TOTALE CONSOLIDATO 61,7 -67,3 -5,6 -11,3 42,3 -10,0 -2,6 2,4 -1,7 16,9

Struttura dello stato patrimoniale consolidato per settore di attività

31 dicembre 2018

Dati in mln di Euro 31/12/2018
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Capitale
circolante
netto
Immobilizz. Altre attività
(passività)
Attività
(passività) per
vendita
Capitale
Investito
Finanziato da Posizione
Finanziaria
Netta
Patrimonio
Netto
di cui Patrimonio
netto di Terzi
Patrimonio
netto di
Gruppo
Settore Part. & Investimenti 2,0 59,5 7,2 - 68,7 106,1 174,8 16,6 158,3
Settore RSA -4,5 60,0 -2,8 17,8 70,5 -57,8 12,7 3,2 9,5
Settore Design 5,0 15,6 -1,4 - 19,1 -1,3 17,9 3,5 14,4
Settore Automotive 4,9 41,3 -5,9 - 40,3 -21,9 18,4 4,6 13,8
Settore Real Estate 66,3 13,7 -0,2 - 79,7 -57,3 22,5 0,1 22,4
Settore Advisory -0,1 0,0 -0,2 0,7 0,4 2,7 3,0 0,3 2,8
ELIMINAZIONE IC - - - - - 0,0
TOTALE CONSOLIDATO 73,6 190,0 -3,3 18,4 278,8 -29,5 249,3 28,1 221,2

31 dicembre 2017

Dati in mln di Euro 31/12/2017
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Capitale
circolante
netto
Immobilizz. Altre attività
(passività)
Attività
(passività) per
vendita
Capitale
Investito
Finanziato da Posizione
Finanziaria
Netta
Patrimonio
Netto
di cui Patrimonio
netto di Terzi
Patrimonio
netto di
Gruppo
Settore Part. & Investimenti -7,0 151,0 1,7 - 145,6 28,3 174,0 13,4 160,5
Settore RSA -2,6 50,5 -1,4 - 46,4 -28,5 17,9 4,5 13,4
Settore Design 6,0 14,6 -1,9 - 18,7 -5,9 12,8 1,7 11,1
Settore Automotive 5,7 44,1 -6,5 - 43,3 -28,0 15,3 3,8 11,5
Settore Real Estate 78,3 15,6 -0,1 - 93,8 -69,3 24,5 -0,4 25,0
Settore Advisory 0,7 0,0 -0,3 - 0,4 2,3 2,6 0,2 2,5
ELIMINAZIONE IC - - - - - -
TOTALE CONSOLIDATO 81,0 275,8 -8,5 - 348,3 -101,1 247,1 23,2 223,9

Andamento del Settore delle Partecipazioni e Investimenti

Dati in Euro/000
Settore Part. e Investimenti 31-dic-18 31-dic-17
Immobilizzazioni 59.498 151.003
Patrimonio Netto 174.833 173.982
Posizione Finanziaria Netta 106.087 28.342

Il settore Partecipazioni e Investimenti comprende la capogruppo Mittel S.p.A. ed il residuo portafoglio di partecipazioni di minoranza e veicoli di investimento di tipo private equity, che si sta procedendo a dismettere compatibilmente con le caratteristiche del singolo asset, al fine di contribuire alla generazione delle risorse finanziarie destinate ad acquisizioni di partecipazioni di maggioranza come da Piano Strategico. Nell'esercizio ha avuto significativa valenza la chiusura del processo liquidatorio di Bios S.p.A., società tramite la quale Mittel aveva realizzato in precedenti esercizi l'operazione Sorin S.p.A. / Livanova Plc, con la conseguente distribuzione di risorse finanziarie a favore della capogruppo. Nello specifico si ricorda che l'operazione Sorin S.p.A. / Livanova Plc è stata insignita nell'esercizio di una menzione speciale come operazione di turnaroud dell'anno dall'AIFI, associazione che raggruppa gli investitori nel capitale di rischio.

Il processo di dismissione di asset non core ha significativamente modificato la composizione patrimoniale del settore con una diminuzione nel periodo in esame delle immobilizzazioni per oltre Euro 90 milioni riferibile principalmente agli incassi di crediti finanziari non correnti e di partecipazioni.

Sebbene l'impatto maggiore sia da ricondurre alla chiusura del processo liquidatorio di Bios S.p.A., che ha distribuito a Mittel risorse per Euro 45,4 milioni nonché alla controllata di Mittel al 51% Ghea S.r.l. ulteriori Euro 28,9 milioni, gli incassi hanno riguardato anche posizioni minori. Nello specifico nell'esercizio sono stati registrati incassi per Euro 7,9 milioni riferibili al credito vantato dalla Società verso Mittel Generale Investimenti S.r.l., mentre un credito vantato da una società controllata (Locaeffe S.r.l. di cui è ad oggi terminato il processo liquidatorio) verso un soggetto terzo, iscritto nel bilancio al 31 dicembre 2017 tra i crediti finanziari non correnti ad Euro 1,3 milioni, è stato incassato nel mese di luglio 2018 per un importo di Euro 1,8 milioni. Da segnalare infine, nel periodo, l'incasso di complessivi Euro 6,1 milioni dal fondo Equinox Two a seguito di proventi da dismissioni dallo stesso effettuate.

L'EBITDA, influenzato anche da eventi non ricorrenti quali l'intervenuta risoluzione del rapporto con l'Ing. Rosario Bifulco a novembre 2018 (che ha comportato la corresponsione, oltre al pro rata degli emolumenti fissi relativi all'anno 2018, di un importo lordo complessivo pari ad Euro 1,5 milioni), risulta negativo per Euro 8,2 milioni

Il risultato della gestione di attività finanziarie e crediti, positivo per Euro 10,4 milioni, è principalmente riferibile alle distribuzioni ricevute dal fondo Equinox Two, alla rivalutazione del credito precedentemente descritto (Locaeffe), nonché dalla positiva evoluzione del contenzioso fiscale "Auchan/Bernardi": nel corso del mese di luglio 2018 la sentenza favorevole nei confronti di Mittel S.p.A. è divenuta definitiva e le somme complessivamente rimborsate alla Società dall'Agenzia delle Entrate a titolo provvisorio, pari complessivamente a Euro 8,5 milioni, sono state rilevate come sopravvenienza attiva a conto economico.

Da segnalare, infine, l'impatto positivo generato dalla gestione fiscale e derivante dall'utilizzo, nell'ambito del consolidato fiscale, di perdite fiscali correnti e pregresse a fronte degli imponibili positivi generati dalle partecipate attive nei settori RSA, Design e Automotive. Come dettagliato in altre sezioni della presente relazione, a fronte dei residui benefici fiscali latenti presenti e delle importanti modifiche del perimetro del Gruppo intervenute con le acquisizioni del precedente esercizio, che hanno comportato l'ingresso nel perimetro del consolidato fiscale di società con significativi imponibili fiscali ed il conseguente radicale mutamento delle prospettive di recupero dei benefici fiscali latenti presenti, a fine esercizio sono state stanziate imposte anticipate, con conseguente impatto ulteriormente positivo sul risultato della gestione fiscale. Alla data del 31 dicembre 2018 le residue perdite pregresse utilizzabili di pertinenza del consolidato fiscale ammontano ad Euro 49,3 milioni, di cui Euro 16,7 milioni valorizzate come imposte anticipate. A tale valore si aggiungono perdite fiscali pregresse per Euro 60,0 milioni di pertinenza esclusiva di Mittel S.p.A.

Andamento dei settori RSA, Design e Automotive

Secondo i dati dell'AIFI, associazione italiana private equity, l'esercizio 2018, escludendo i large e mega deal, ha visto un mercato degli investimenti in crescita del 16% a Euro 3,86 miliari e con un grande interesse da parte degli operatori internazionali. Il numero di operazioni è cresciuto del 15% attestandosi a 359 deal, rispetto ai 311 dell'anno precedente con il settore Ict che primeggia con il 18% delle operazioni totali, seguito dai beni e servizi industriali, 15%, e dal medicale, 12%. A livello geografico la regione che ha totalizzato la gran parte delle operazioni è la Lombardia con il 44% del numero dei deal in Italia, seguita da Emilia Romagna (10%) e Veneto (8%).

Nell'anno sono state pertanto confermate le aspettative degli operatori del settore di un mantenimento o addirittura di un ulteriore incremento dei multipli relativi alle transazioni, nonostante già nel corso del 2017 avessero raggiunto livelli ritenuti decisamente elevati. L'elevato livello di competitività, con molteplicità di soggetti ad oggi presenti, quali fondi di private equity italiani ed esteri, holding di investimento, club deals, e la massa di liquidità disponibile, ha contribuito ad un generale surriscaldamento delle valorizzazioni delle aziende target.

In tale contesto competitivo il Gruppo Mittel, oltre a proseguire il processo di ricerca di nuove opportunità di investimento, ha prestato particolare attenzione alla creazione di valore degli investimenti di maggioranza in portafoglio (Gruppo Zaffiro S.r.l, settore RSA (75%), Ceramica Cielo S.p.A., settore Design (80%); Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A., settore Automotive (75%), puntando al consolidamento ed allo sviluppo strategico delle stesse.

Si ricorda che in tutti gli investimenti effettuati è stata mantenuta una quota di minoranza da parte del socio venditore, che in Gruppo Zaffiro S.r.l. ed in Ceramica Cielo S.p.A. coincide anche con la figura di Amministratore Delegato, mentre in Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. è stato nominato un nuovo Amministratore Delegato, di concerto con il socio venditore (tutt'oggi azionista con il 25%).

Settore RSA

In data 9 novembre 2016 Mittel ha acquisito, mediante un investimento complessivo pari a circa Euro 13,5 milioni, una quota pari al 75% del capitale sociale di Gruppo Zaffiro S.r.l. ("Gruppo Zaffiro"), operatore nel settore sanitario assistenziale italiano. Alla data di acquisizione Gruppo Zaffiro S.r.l era presente in due regioni italiane (Friuli Venezia Giulia e Marche) con 8 strutture e circa 900 posti letto.

Coerentemente con la logica di build up e le dinamiche di un settore che presenta in Italia un deficit strutturale di offerta di posti letto in strutture specializzate per l'assistenza ad anziani non autosufficienti, Gruppo Zaffiro, ha focalizzato i propri sforzi su diversi fronti e nello specifico: (i) nella gestione delle 8 strutture di cui detiene la componente gestionale (Magnano, Martignacco, Tarcento, Fagagna, Ancona, Montesicuro, San Lorenzo e Urbania) al fine di ottenere il raggiungimento di un livello occupazionale ottimale e (ii) nella ricerca di nuove opportunità di sviluppo: (a) gestionale (acquisizione rami d'azienda di RSA già attive) e (b) immobiliare (inteso come acquisizione di aree su cui edificare una RSA ovvero di immobili da ristrutturare).

Di seguito si riporta la struttura societaria del Gruppo Zaffiro aggiornata 31 dicembre 2018 e che riflette il processo di sviluppo descritto.

In relazione all'andamento del settore al 31 dicembre 2018, escludendo l'effetto straordinario relativo alla stima dell'earn out da corrispondere a favore del venditore di cui si è già data informativa in altre sezioni della presente relazione e conseguente alla significativa crescita del business storico del Gruppo rappresentato dalle 8 società operative acquisite da Mittel nel corso del 2016, Gruppo Zaffiro ha visto i dodici mesi fortemente orientati alla crescita. In dettaglio nell'esericizio si ricorda quanto segue:

  • a marzo 2018 è stato acquisito il ramo operativo della RSA "Villa Speranza" a Sanremo, per circa 80 posti letto;
  • a giugno 2018 è stata acquisita un'area nel comune di Pogliano Milanese, nella quale il Gruppo intende dare vita ad una RSA da oltre 200 posti letto;
  • a luglio 2018 è stata inaugurata la nuova RSA a Rivignano (Udine); la struttura, la cui componente immobiliare acquisita nel precedente esercizio è stata oggetto di un'opera di ristrutturazione da parte del Gruppo, rappresenta un importante passo nel piano di crescita della società attraverso la riqualificazione di immobili già esistenti ovvero ancora da realizzare;
  • a dicembre 2018 è stata da ultima acquisita la RSA "Villa Gisella", una storica struttura sita nel centro di Firenze che ad oggi conta oltre 150 posti letto.

Alle RSA ad oggi già pienamente operative (undici tra Friuli, Marche, Liguria e Toscana per ca. 1.300 posti letto) sono da aggiungere i progetti di sviluppo immobiliare allo studio per oltre 2.000 posti letto ed in parte già in corso di realizzazione, come la nuova RSA di Pogliano Milanese (MI), i cui lavori dovrebbero concludersi entro fine 2019.

A livello di EBITDA generato, l'andamento complessivo del settore nel periodo, nonostante i positivi risultati delle società operative "storiche", è stato influenzato dall'attività di sviluppo, che ha comportato nel periodo un incremento dei costi a livello di Capogruppo (costi del personale e per servizi, questi ultimi principalmente di natura non ricorrente), nonché perdite operative legate allo stato di start up delle nuove unità operative. In relazione a tali ultime iniziative si segnala l'andamento della RSA di Rivignano che, inaugurata nel mese di luglio 2018 e pertanto con una contribuzione negativa nell'esercizio per Euro 0,3 milioni, ha già superato ad oggi il 75% di occupazione e pertanto già nel corso del 2019 produrrà una marginalità positiva per il Gruppo.

Escludendo la posizione relativa al potenziale earn out da riconoscere in funzione dei risultati futuri realizzati dalle 8 strutture di Gruppo Zaffiro S.r.l. operative alla data di acquisizione nonché il finanziamento erogato da Mittel per l'acquisizione della partecipazione in Villa Gisella S.r.l. effettuata da Gruppo Zaffiro S.r.l. nel mese di dicembre 2018 e che sarà oggetto di rimborso nel primo semestre 2019, la posizione finanziaria netta del settore risulta pari ad Euro 31,1 milioni includendo gli effetti delle operazioni di investimento effettuate nel periodo e principalmente riferibili a: (i) acquisizione RSA di Sanremo, (ii) completamento lavori RSA di Rivignano, nonché successiva finalizzazione della RSA in termini di arredi e strutture interne, (iii) acquisizione e sviluppo attualmente in corso per RSA di Pogliano Milanese nonché (iv) consolidamento della posizione finanziaria netta, prettamente legata all'immobile dalla stessa posseduto, della società Villa Gisella S.r.l. acquisita nel mese di dicembre 2018 e a cui fa capo l'omonima RSA a Firenze. In funzione di accordi esistenti con terzi soggetti tale struttura immobiliare è stata riclassificata patrimonialmente tra le attività in dismissione per un valore di Euro 17,8 milioni; la dismissione di tale struttura immobiliare, attualmente prevista nel primo semestre 2019, permetterà pertanto il rimborso del finanziamento erogato da Mittel e precedentemente descritto.

Settore Design

In data 22 giugno 2017 Mittel ha acquisito una quota pari all'80% della società Ceramica Cielo S.p.A. ("Ceramica Cielo"), player attivo nella produzione e commercializzazione di ceramiche sanitarie di design e complementi destinati al settore luxury in Italia e all'estero.

Settore Design (12 mesi)
Dati in Euro mln
Ceramica Cielo +
Mittel Design
%
Ricavi Netti 28,9
Costi Operativi -22,1
EBITDA 6,8 24%

L'andamento del settore, e nello specifico di Ceramica Cielo S.p.A., si conferma positivo con un EBITDA generato nei 12 mesi di Euro 6,8 milioni (nei 6 mesi di consolidamento del precedente esercizio pari ad Euro 3,1 milioni) ed una contribuzione positiva al risultato complessivo per Euro 4,2 milioni (di competenza Mittel per Euro 3,3 milioni).

Il risultato è inoltre da valutare tenendo in considerazione che nel corso dell'esercizio la società è stata coinvolta in diverse iniziative volte, da un lato, alla promozione del marchio e dei prodotti (apertura di un nuovo show room a Milano, partecipazione alla fiera di Parigi e al Salone del Mobile di Milano) e, dall'altro, dall'incremento dei costi volti al progressivo ampliamento della capacità produttiva, alla luce della domanda crescente di prodotti a marchio Cielo (affitto di un nuovo stabilimento).

Nonostante i maggiori costi sostenuti, per far fronte a tali iniziative ed esigenze, l'effetto degli elementi sopra sintetizzati non pregiudica la marginalità della società che risulta nell'esercizio 2018 pari al 24%.

Patrimonialmente si conferma la significativa generazione di cassa con una posizione finanziaria netta del settore, inclusiva pertanto del debito dell'acquisizione in capo alla holding Mittel Design S.r.l., in miglioramento di oltre Euro 4,5 milioni, che si attesta ad Euro 1,3 milioni al 31 dicembre 2018.

Settore Automotive

In data 27 settembre 2017 Mittel ha acquisito una quota pari al 75% della società I.M.C. - Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. ("IMC"), player attivo nel settore della componentistica automotive. Antecedentemente al closing, IMC ha acquisito il 100% della società Balder S.r.l., società attiva nel medesimo segmento, di dimensioni più contenute.

Settore Automotive (12 mesi)
Dati in Euro mln
IMC + Balder %
Ricavi Netti 43,5
Costi Operativi -33,5
EBITDA 10,0 23%

Nel corso dell'esercizio la società ha confermato la significativa generazione di cassa con una posizione finanziaria netta, inclusiva dell'acquisition finance contratto in sede di ingresso di Mittel nel capitale, negativa al 31 dicembre 2018 per Euro 21,9 milioni (Euro 28,0 milioni al 31 dicembre 2017), e con un EBITDA generato nei 12 mesi del 2018 di Euro 10,0 milioni (nei 3 mesi di consolidamento del precedente esercizio pari ad Euro 2,5 milioni).

Si segnala infine che, nonostante i positivi risultati per IMC nel complessivo esercizio 2018, gli ultimi mesi dell'esercizio 2018 sono stati caratterizzati a livello di contesto da un peggioramento delle condizioni di mercato legato ai segnali negativi in relazione alle generali prospettive future del ciclo economico e, in particolare, a quelle del mercato Automotive. Dopo una crescita nel primo semestre 2018, i dati relativi alle immatricolazioni hanno mostrato infatti, negli ultimi mesi 2018, un notevole calo rispetto ai livelli raggiunti negli anni passati, che sembra perdurare anche nell'anno in corso (-4,6% a gennaio 2019; Fonte: ACEA – European Automobile Manufacturers Association). IMC per contrastare tale situazione di mercato ha già intrapreso una serie di attività di sviluppo commerciale, messe in essere per consolidare i rapporti con i principali clienti attuali e per diversificare la propria base clienti prospettica.

Andamento del settore Real Estate

Relativamente al settore Real Estate, inteso come attività di sviluppo di iniziative nel settore residenziale e terziario improntate alla successiva vendita retail sul mercato, il Gruppo sta ad oggi proseguendo nella dismissione del portafoglio in essere.

Secondo dati diffusi dagli operatori di settore il 2018 si sta confermando un anno positivo per il mercato immobiliare italiano, anche se investitori e famiglie si sono mostrati più cauti rispetto al 2017. In relazione al mercato delle abitazioni con il quarto trimestre del 2018 diventano quindici i trimestri consecutivi nei quali il mercato residenziale mostra un'espansione: particolarmente solido risulta il trend di crescita nei due mercati più significativi, ovvero Milano, +9,5%, dopo un -2,4% registrato nel trimestre precedente, e Roma, +10,9%, che migliora il risultato del III 2018, era +3,3% (Fonte: Rapporto trimestrale OMI, 7 marzo 2019). Si ricorda che a Milano, in Via Metauro/Via Vespri Siciliani, è in corso di sviluppo l'iniziativa residenziale in capo a MiVa S.r.l., società partecipata dal Guppo al 100%, il cui completamento è previsto entro la prima metà del 2020.

Dati in Euro/000 (12 mesi) (15 mesi)
Settore Real Estate 31-dic-18 31-dic-17
Vendite e altri ricavi 13.664 16.626
Variazione Rimanenze (11.212) (13.417)
Costi Operativi (3.506) (4.156)
Margine Operativo Lordo (1.054) (947)
Rettifica di valore rimanenze (2.552) (7.857)
Rimanenze Immobiliari 64.928 78.321

In tale contesto è proseguito il positivo trend di dismissione del portafoglio iniziato nel secondo semestre del 2017, con il Gruppo che ha realizzato nei 12 mesi ricavi per Euro 13,7 milioni (sostanzialmente in linea con il precedente esercizio, in cui nei 15 mesi i ricavi si erano attestati ad Euro 16,6 milioni) riferibili principalmente alle vendite realizzate in capo alle iniziative a destinazione residenziale localizzate a: (i) Paderno Dugnano (Mi) per Euro 6,7 milioni; (ii) Arluno (Mi) per Euro 3,6 milioni; (iii) Milano, Via Lomellina per Euro 1,5 milioni; (iv) Milano, Piazzale Santorre di Santarosa per Euro 0,7 milioni.

Il risultato complessivo di settore (negativo per Euro 4,2 milioni) è stato influenzato, oltre che da costi non ricorrenti relativi al processo di rilancio commerciale delle iniziative in portafoglio, dalle rettifiche (i) per Euro 1,6 milioni sulle Rimanenze Immobiliari (Euro 7,9 milioni nel precedente eserciio) nonché (ii) per Euro 1,9 milioni sui fondi immobiliari immobiliari posseduti in funzione delle operazioni straordinarie che hanno riguardato gli stessi e che dovrebbero portare nei prossimi mesi al rientro di ulteriori risorse finanziarie a favore del Gruppo.

Il capitale investito dal Gruppo nel settore immobiliare, riflettendo le dinamiche precedentemente descritte, è pari al 31 dicembre 2018 ad Euro 79,7 milioni, in continua riduzione rispetto agli Euro 93,8 milioni al 31 dicembre 2017 e agli Euro 115,6 milioni al 30 settembre 2016. Il valore dei fondi immobiliari (Fondo Augusto e Cosimo I) è pari ad Euro 13,6 milioni, corrispondente al Net Asset Value al 31 dicembre 2018, così come comunicato dal gestore Castello SGR.

Andamento del settore Servizi di Advisory

Il settore, che al 31 dicembre 2018 era composto dalle società Mittel Advisory S.r.l. (100%) ed Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l., partecipata al 51% dal Gruppo Mittel e dal 49% da Ethica Group S.p.A., ha contribuito positavamente al risultato di esercizio per Euro 0,1 milioni.

In funzione della scelta strategica del Gruppo di focalizzare la propria attenzione nello sviluppo dell'attività di investimento nel mese di gennaio 2019 è stato ceduto ad un prezzo di Euro 0,4 milioni il 51% di Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l. al management della stessa, rappresentato dal socio di minoranza.

L'attività di advisory, ad oggi svolta pertanto unicamente con la società captive Mittel Advisory, verrà pertanto sviluppata solo se collegata all'attività di investimento svolta dalla Capogruppo.

Andamento della Capogruppo

La Società ha chiuso il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018 rilevando un utile di Euro 43,4 milioni (perdita netta di Euro 4,6 milioni rilevata al 31 dicembre 2017).

Il risultato dell'esercizio è stato significativamente influenzato da poste di natura non ricorrente di importo particolarmente rilevante, tra le quali si segnala soprattutto il dividendo di Euro 44,9 milioni distribuito dalla partecipata Bios S.p.A. in sede di liquidazione finale, avvenuta a fine dicembre 2018.

Trascurando i fattori straordinari meglio dettagliati nella seguente sezione di commento alle singole voci del conto economico riclassificato, l'andamento economico della holding ha comunque beneficiato delle misure di razionalizzazione implementate nell'esercizio, che hanno comportato un ulteriore contenimento dei costi operativi e, parallelamente, il proseguimento del processo di valorizzazione di attività non core in portafoglio, in coerenza con la strategia definita a livello di Gruppo, per i cui dettagli si rimanda a quanto precedentemente esposto nella sezione relativa all'andamento del Gruppo nel suo complesso.

Il patrimonio netto ammonta al 31 dicembre 2018 ad Euro 205,2 milioni e si contrappone agli Euro 167,3 milioni dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, con un incremento di Euro 37,9 milioni da ricondurre sostanzialmente all'effetto netto del risultato dell'esercizio, positivo di Euro 43,3 milioni, e dell'impatto, negativo per Euro 5,3 milioni, della prima adozione del principio contabile internazionale IFRS 9, interamente spiegato dall'applicazione, nell'ambito del processo di valutazione dei crediti finanziari detenuti dalla Società, del modello di expected loss previsto dal nuovo principio.

La posizione finanziaria netta risulta positiva per Euro 58,8 milioni (negativa per Euro 7,2 milioni al 31 dicembre 2017), beneficiando soprattutto della descritta distribuzione effettuata dalla partecipata Bios S.p.A. in sede di liquidazione finale.

Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato di Mittel S.p.A.

(Migliaia di Euro) 31.12.2018
(12 mesi)
31.12.2017
(15 mesi)
Ricavi e altri proventi 1.426 1.954
Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi (5.801) (7.466)
Costo del personale (3.138) (3.946)
Costi operativi netti (7.513) (9.458)
Dividendi 47.925 43.230
Utile (perdita) da partecipazioni e attività finanziarie 6.215 7.626
Margine operativo (EBITDA) 46.627 41.398
Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non
correnti
(336) (412)
Risultato operativo (EBIT) 46.292 40.986
Risultato gestione finanziaria (2.156) (6.701)
Rettifiche di valore di partecipazioni e attività finanziarie (8.653) (41.644)
Risultato della negoziazione di attività finanziarie - 354
Risultato ante imposte 35.483 (7.004)
Imposte 7.840 2.412
Risultato netto dell'esercizio 43.324 (4.592)

Principali dati economici, finanziari e patrimoniali di Mittel S.p.A.

Come descritto in altre sezioni della presente relazione, i dati comparativi presentati si riferiscono ad un esercizio di durata pari a 15 mesi e pertanto non risultano del tutto comparabili con quelli del presente esercizio.

In merito alle voci più significative sopra esposte si rileva quanto segue.

  • Ricavi e altri proventi: Euro 1,4 milioni, rispetto agli Euro 2,0 milioni del 31 dicembre 2017.
  • Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi: Euro 5,8 milioni rispetto agli Euro 7,5 milioni rilevati al 31 dicembre 2017; nel corso dell'esercizio si sono registrati costi non ricorrenti a livello di holding, tra i quali quello connesso alla risoluzione consensuale anticipata dell'accordo di collaborazione con l'Amministratore Delegato, avvenuta a fine novembre 2018; al netto di tali componenti non ricorrenti, i costi di holding risultano in netta riduzione rispetto ai precedenti esercizi; più nel dettaglio la voce del riclassificato comprende:
    • (i) costi per servizi per Euro 4,7 milioni (Euro 5,2 milioni al 31 dicembre 2017);
    • (ii) altri costi per Euro 1,1 milioni (Euro 2,3 milioni al 31 dicembre 2017).
  • Costo del personale: Euro 3,1 milioni, sostanzialmente in linea con quello del periodo di confronto (Euro 3,9 milion) se si considera la diversa durata dei due esercizi.
  • Dividendi: Euro 47,9 milioni (Euro 43,2 milioni al 31 dicembre 2017), di cui Euro 44,9 milioni relativi alla già commentata distribuzione effettuata da Bios S.p.A. in liquidazione ed Euro 3,0 milioni relativi alle riserve distribuite nel corso dell'esercizio dalla controllata Locaeffe S.r.l. in liquidazione; quest'utlima posta è da considerare congiuntamente al risultato finale da liquidazione negativo per Euro 2,4 milioni, classificato nella voce Utile (perdita) da partecipazioni e attività finanziarie, per un contributo netto complessivo al conto economico positivo per Euro 0,5 milioni.
  • Utile (perdita) da partecipazioni e attività finanziarie: Euro 6,2 milioni (Euro 7,6 milioni al 31 dicembre 2017), principalmente spiegati dall'effetto netto: di una posta positiva per Euro 8,5 milioni di natura non ricorrente, correlata all'intervenuta definitività di una sentenza favorevole relativa ad un contenzioso fiscale sorto in precedenti esercizi in capo ad una società precentemente partecipata, sulla quale era stata rilasciata garanzia contrattuale in sede di cessione; della perdita finale da liquidazione di Locaeffe S.r.l. di Euro 2,4 milioni (come descritto da considerare congiuntamente al provento di Euro 3,0 milioni distribuito nel corso dell'esercizio). Il risultato positivo del periodo di confronto era spiegato, invece, dagli utili realizzati in sede di cessione della partecipazione in Castello SGR S.p.A. (Euro 1,4 milioni) e delle azioni UBI Banca S.p.A. (Euro 3,0 milioni), Intesa Sanpaolo S.p.A. (Euro 1,3 milioni), ISA S.p.A. (Euro 0,7 milioni) e Credit Access N.V. (Euro 0,6 milioni).
  • Risultato della gestione finanziaria: negativo per Euro 2,2 milioni (negativo per Euro 6,7 milioni nel periodo di confronto). La voce è riconducibile all'effetto netto di proventi finanziari per Euro 5,9 milioni (Euro 8,5 milioni nel precedente esercizio), principalmente riferibili ad interessi attivi maturati su crediti finanziari, e di oneri finanziari per Euro 8,1 milioni (Euro 15,2 milioni nel periodo di confronto). Si ricorda che nel periodo di confronto gli oneri finanziari erano significativamente influenzati dalla presenza di costi non ricorrenti per Euro 4,5 milioni connessi all'operazione di ristrutturazione delle fonti di finanziamento effettuata dalla Società tra i mesi di luglio e di ottobre 2017.
  • Rettifiche di valore nette su partecipazioni e attività finanziarie: ammontano complessivamente a Euro 8,7 milioni (Euro 41,6 milioni al 31 dicembre 2017) e si riferiscono a:
    • (i) Rettifiche di valore di partecipazioni per Euro 3,0 milioni (Euro 31,2 milioni nel periodo di confronto), interamente riferibili alla controllata Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l., alla quale fanno capo, direttamente o indirettamente, quasi tutte le rimanenze immobiliari detenute dal Gruppo;
    • (ii) Rettifiche di valore nette di attività finanziarie e crediti per Euro 5,7 milioni, rispetto agli Euro 10,4 milioni dell'esercizio precedente; la voce è spiegata per Euro 1,5 milioni dalle svalutazioni nette di attività finanziarie (Euro 1,7 milioni nel periodo di confronto), rappresentate da fondi immobiliari e veicoli d'investimento, e per Euro 4,2 milioni a rettifiche di valore nette sui crediti finanziari detenuti (Euro 8,7 milioni nel periodo di confronto), per allineamento delle valutazioni alle previsioni di recupero e alle tempistiche di incasso attese alla data di riferimento del bilancio.
  • Imposte: la voce contribuisce positivamente al conto economico per Euro 7,8 milioni (contribuzione positiva per Euro 2,4 milioni al 31 dicembre 2017) ed è spiegata principalmente dall'effetto:
    • (i) del riconoscimento del beneficio fiscale corrente, di complessivi Euro 3,6 milioni, derivante dall'utilizzo all'interno del consolidato fiscale di perdite fiscali correnti e pregresse e di eccedenze di interessi passivi di pertinenza della Società;

(ii) del ricavo da stanziamento di imposte anticipate per Euro 4,0 milioni, da ricondurre alle importanti modifiche del perimetro del Gruppo intervenute con le acquisizioni del precedente esercizio, che hanno comportato l'ingresso nel perimetro del consolidato fiscale di società con significativi imponibili fiscali ed il conseguente radicale mutamento delle prospettive di recupero dei benefici fiscali latenti presenti, rappresentati principalmente dalle consistenti perdite fiscali pregresse riportabili maturate dalla Società nei precedenti esercizi.

Principali dati finanziari e patrimoniali di Mittel S.p.A.

(Migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Immobilizzazioni immateriali 41 30
Immobilizzazioni materiali 3.266 3.428
Partecipazioni 57.230 63.280
Attività finanziarie non correnti 75.987 93.473
Fondi rischi, Tfr e benefici ai dipendenti (1.411) (1.709)
Altre attività (passività) non correnti 160 160
Attività (passività) tributarie 8.410 7.640
Capitale circolante netto (*) 2.784 (6.216)
Capitale investito netto 146.466 160.085
Totale Patrimonio netto (205.259) (167.321)
Posizione finanziaria netta 58.793 7.236

(*) Costituito dai Crediti (Debiti) diversi e altre attività (passività) correnti

Le immobilizzazioni materiali e immateriali ammontano ad Euro 3,3 milioni (Euro 3,4 milioni nell'esercizio precedente) e sono spiegate principalmente dalle unità immobiliari presso le quali ha sede la Società, in carico a Euro 3,1 milioni.

Le partecipazioni ammontano ad Euro 57,2 milioni e si contrappongono agli Euro 63,3 milioni dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017. La riduzione della voce è spiegata quasi interamente dall'effetto:

  • della riduzione di Euro 3,2 milioni da ricondurre al completamento dei processi di liquidazione delle società partecipate Locaeffe S.r.l. in liquidazione, in carico ad Euro 2,4 milioni nel periodo di confronto (riparto finale di Euro 3,0 milioni, con contributo positivo a conto economico per Euro 0,6 milioni), e Bios S.p.A. in liquidazione, in carico ad Euro 0,8 milioni ad inizio esercizio (riparto finale di Euro 45,5 milioni, con contributo positivo a conto economico per Euro 44,7 milioni);
  • della rettifica di valore di Euro 3,0 milioni rilevata in conseguenza dell'impairment test effettuato a fine esercizio su Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l..

Le attività finanziarie non correnti ammontano ad Euro 76,0 milioni e si contrappongono agli Euro 93,5 milioni dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, registrando un decremento di Euro 17,5 milioni dovuto sostanzialmente agli effetti:

  • del decremento di Euro 13,9 milioni dei crediti finanziari non correnti, che passano da Euro 74,3 milioni a Euro 60,4 milioni, per l'effetto netto: (i) della riduzione di Euro 4,5 milioni dovuta alla prima adozione del principio contabile internazionale IFRS 9 e del modello di expected loss previsto dal nuovo principio per la valutazione dei crediti; (ii) di riduzioni nette per Euro 5,2 milioni per incassi ed interessi; (iii) di rettifiche di valore per complessivi Euro 4,2 milioni effettuate a fine esercizio sulla base delle previsioni di recupero e delle tempistiche di incasso attese alla data di riferimento del bilancio;
  • del decremento di Euro 3,6 milioni della voce altre attività finanziarie non correnti, che passa da Euro 19,2 milioni a Euro 15,6 milioni per effetto di: (i) riduzioni da cessioni di attività ed incassi per Euro 2,2 milioni; (ii) riduzioni nette da valutazione per Euro 1,5 milioni.

I Fondi rischi, TFR e benefici ai dipendenti ammontano ad Euro 1,4 milioni e risultano in lieve riduzione rispetto al 31 dicembre 2017, quando ammontavano ad Euro 1,7 milioni. In particolare al 31 dicembre 2018 tale voce è costituita per Euro 0,9 milioni da Fondi per il personale e per Euro 0,5 milioni da Fondi per rischi e oneri.

La voce Attività tributarie ammonta ad Euro 8,4 milioni e si contrappone agli Euro 7,6 milioni dell'esercizio precedente, con un incremento di Euro 0,8 milioni. La voce è costituita sostanzialmente: (i) da attività fiscali correnti per Euro 4,4 milioni, in netta riduzione rispetto agli Euro 7,7 milioni del periodo precedente grazie agli utilizzi in compensazione effettuati dalla Società nell'esercizio e alle cessioni infragruppo effettuate a favore delle controllate per successivo utilizzo in compensazione da parte di queste ultime; (ii) da attività per imposte anticipate per Euro 4,0 milioni, assenti nel periodo di confronto, da ricondurre alle descritte importanti modifiche del perimetro del Gruppo intervenute con le acquisizioni del precedente esercizio, che hanno comportato l'ingresso nel perimetro del consolidato fiscale di società con significativi imponibili fiscali ed il conseguente radicale mutamento delle prospettive di recupero dei benefici fiscali latenti presenti, rappresentati principalmente dalle consistenti perdite fiscali pregresse riportabili maturate dalla Società nei precedenti esercizi.

Il capitale circolante netto, costituito dai Crediti diversi e altre attività correnti e dai Debiti diversi e altre passività correnti, risulta positivo per Euro 2,8 milioni (negativo per Euro 6,2 milioni nel precedente esercizio), registrando un netto incremento di Euro 9,0 milioni. La significativa variazione si riferisce: (i) per Euro 4,0 milioni all'aumento dei crediti diversi e altre attività correnti (da Euro 5,9 milioni a Euro 9,8 milioni), dovuto principalmente all'incremento delle poste fiscali infragruppo (soprattutto per il descritto ingresso in consolidato fiscale di nuove società con consistenti redditi imponibili); (ii) per Euro 5,0 milioni alla riduzione dei debiti diversi e delle altre passività (da Euro 12,1 milioni a Euro 7,0 milioni), spiegata soprattutto dalla già descritta intervenuta definitività della sentenza favorevole su un contenzioso fiscale, che ha comportato il venir meno della posta del passivo in cui erano stati provvisoriamente sospesi patrimonialmente i rimborsi fino a quel momento pervenuti (al 31 dicembre 2017 pari a Euro 6,7 milioni).

Il patrimonio netto ammonta ad Euro 205,3 milioni e si contrappone agli Euro 167,3 milioni del 31 dicembre 2017, subendo un incremento di Euro 38,0 milioni. La variazione intervenuta è come descritto attribuibile all'effetto netto del risultato dell'esercizio, positivo di Euro 43,3 milioni, e dell'impatto, negativo per Euro 5,3 milioni, della prima adozione del principio contabile internazionale IFRS 9, interamente spiegato dall'applicazione, nell'ambito del processo di impairment dei crediti finanziari detenuti dalla Società, del modello di expected loss previsto dal nuovo principio.

La posizione finanziaria netta risulta positiva per Euro 58,8 milioni e si contrappone agli Euro 7,2 milioni positivi del precedente esercizio, con un miglioramento di complessivi Euro 51,6 milioni al quale hanno contribuito principalmente le distribuzioni effettuate dalle partecipate Bios S.p.A. in liquidazione (Euro 45,5 milioni) e Locaeffe S.r.l. in liquidazione (Euro 3 milioni) e gli incassi netti di crediti finanziari non correnti pervenuti nell'esercizio.

In termini di componenti, la tabella seguente fornisce un dettaglio delle movimentazioni delle grandezze ricomprese nella posizione finanziaria netta della società.

(Migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017
Cassa 7 6
Altre disponibilità liquide 161.566 124.905
Titoli detenuti per la negoziazione - -
Liquidità corrente 161.574 124.911
Crediti finanziari correnti 71.411 70.301
Debiti bancari (92) (9.508)
Prestiti obbligazionari (174.100) (176.096)
Altri debiti finanziari - (2.372)
Indebitamento finanziario (174.192) (187.976)
Posizione finanziaria netta 58.793 7.236

Prospetto relativo alla posizione finanziaria netta

Notizie sulle principali società partecipate

Principali società controllate da Mittel S.p.A.

  • Gruppo Zaffiro S.r.l. (75%): per informazioni relative alla partecipata e alle sue controllate si rimanda all'ampia informativa fornita in altre sezioni della presente relazione, in particolare nella sezione relativa ai settori operativi del Gruppo (settore RSA), e alla nota integrativa consolidata.
  • Ceramica Cielo S.p.A. (80%): per informazioni relative alla società, partecipata per il tramite del veicolo societario Mittel Design S.r.l. (100% Mittel), si rimanda all'ampia informativa fornita in altre sezioni della presente relazione, in particolare nella sezione relativa ai settori operativi del Gruppo (settore Design), e alla nota integrativa consolidata.
  • IMC S.p.A. (75%): per informazioni relative alla società e alla sua controllata integrale Balder S.r.l. si rimanda all'ampia informativa fornita in altre sezioni della presente relazione, in particolare nella sezione relativa ai settori operativi del Gruppo (settore Automotive), e alla nota integrativa consolidata.

Mittel Advisory S.r.l. (100%)

La società opera nel settore advisory, offrendo servizi di consulenza finanziaria (corporate finance, debt restructuring). Nel corso dell'esercizio, nel mese di novembre 2018, nell'ambito del processo di razionalizzazione della struttura societaria del Gruppo, Mittel Advisory S.r.l. ha incorporato Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l. (anch'essa controllata integralmente da Mittel S.p.A.). Quest'ultima società è stata storicamente attiva nei settori della consulenza alla clientela nell'analisi e reperimento di fonti di finanziamento alternative o complementari al sistema bancario (inclusi i finanziamenti agevolati e i contributi a fondo perduto) e nel mese di ottobre 2016 aveva conferito il ramo d'azienda relativo all'attività sopra indicata in Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l., della quale deteneva il 51%. Nel mese di febbraio 2018 i mandati residui che facevano capo a Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l., che venivano gestiti dalla controllata in virtù di un apposito mandato, erano stati oggetto di cessione alla stessa controllata. Pertanto Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l. deteneva esclusivamente la partecipazione in Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l., che per effetto della fusione è pertanto confluita nell'incorporante Mittel Advisory S.r.l..

31.12.2018 31.12.2017
Dati economici (Euro '000) (12 mesi) (15 mesi)
Valore della produzione 507 1.397
Costi della produzione -732 -1.392
Risultato operativo -225 5
Proventi e oneri finanziari 2 8
Risultato ante imposte -223 13
Imposte 221 183
Risultato netto -2 196
Dati patrimoniali (Euro '000) 31.12.2018 31.12.2017
Partecipazioni 88 -
Disponibilità liquide 2.682 896
Altre attività 336 1.621
Totale Attività 3.106 2.517
Totale Passività 556 149
Patrimonio netto 2.550 2.368

Mittel Advisory S.r.l. ha chiuso l'esercizio 1 gennaio 2018 - 31 dicembre 2018 registrando ricavi per Euro 0,5 milioni (Euro 1,4 milioni nel periodo di confronto), un risultato netto in sostanziale pareggio (utile di circa Euro 0,2 milioni al 31 dicembre 2017) e un patrimonio netto di complessivi Euro 2,6 milioni, in incremento di Euro 0,2 mlioni rispetto agli Euro 2,4 milioni del periodo di confronto, per effetto della fusione per incorporazione di Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l., avvenuta con effetto contabile 1 gennaio 2018 e che ha comportato un incremento pari al patrimonio netto di inizio esercizio della società incorporata (non partecipata dall'incorporante).

In funzione della scelta strategica del Gruppo di focalizzare la propria attenzione nello sviluppo dell'attività di investimento, nel mese di gennaio 2019 è stato ceduto ad un prezzo di Euro 0,4 milioni il 51% di Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l. al managment della stessa, rappresentato dal socio di minoranza.

Pertanto, come descritto nell'ambito dell'informativa sui settori, l'attività di advisory, ad oggi svolta unicamente con la società captive Mittel Advisory S.r.l., verrà sviluppata solo se collegata all'attività di investimento svolta dalla capogruppo.

Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l. (51%)

La società, beneficiaria nell'ottobre 2016 del conferimento dei rami d'azienda di Mittel Debt and Grant S.r.l. e di Ethica Corporate Finance S.p.A. relativi al Debt Advisory, è attiva nell'attività di consulenza alla clientela nell'analisi e reperimento di fonti di finanziamento alternative o complementari al sistema bancario (inclusi i finanziamenti agevolati e i contributi a fondo perduto).

31.12.2018 31.12.2017
Dati economici (Euro '000) (12 mesi) (15 mesi)
Valore della produzione 1.520 1.822
Costi della produzione -1.178 -1.547
Risultato operativo 342 275
Proventi e oneri finanziari 1 -
Risultato ante imposte 343 275
Imposte -101 -92
Risultato netto 242 183
Dati patrimoniali (Euro '000) 31.12.2018 31.12.2017
Totale Attività 1.253 1.271
Totale Passività 636 905
Patrimonio netto 617 366

La società ha chiuso l'esercizio 2018 registrando un utile di circa Euro 0,2 milioni (sostanzialmente in linea con quello del periodo di confronto), con ricavi per Euro 1,5 milioni (Euro 1,8 milioni in 15 mesi nel periodo di confronto). A fine esercizio il patrimonio netto ammontava a circa Euro 0,6 milioni. Come precedentemente descritto, nel mese di gennaio 2019 la partecipazione del 51% detenuta dal Gruppo, per il tramite di Mittel Advisory S.r.l., è stata ceduta al socio di minoranza ad un prezzo di circa Euro 0,4 milioni.

Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (100%)

Il Gruppo Mittel, attraverso Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (di seguito MII), opera nel settore immobiliare detenendo investimenti nel settore residenziale e terziario, sia direttamente sia tramite società partecipate. Nel mese di ottobre 2018, nell'ambito di un più ampio progetto di semplificazione della struttura societaria del Gruppo, si è perfezionata la fusione per incorporazione in MII delle partecipate integrali Breme S.r.l., Cad Immobiliare S.r.l., Fede S.r.l., Inziative Nord Milano S.r.l. e Santarosa S.r.l., con effetti contabili e fiscali retrodatati all'1 gennaio 2018. I seguenti dati, pertanto, rispecchiano per l'esercizio 2018 gli effetti della fusione, con conseguente inclusione nello stato patrimoniale degli asset precedentemente detenuti dalle società incorporate, in sostituzione dei valori delle partecipazioni e dei crediti detenuti da MII prima della fusione, e nel conto economico dei rispettivi componenti reddituali generati nell'esercizio.

31.12.2018 31.12.2017
Dati economici (Euro '000) (12 mesi) (15 mesi)
Valore della produzione 1.693 780
Costi della produzione -3.028 -1.327
Risultato operativo -1.335 -547
Proventi e oneri finanziari -1.516 368
Rettifiche di valore di partecipazioni -1.670 -7.663
Risultato ante imposte -4.521 -7.842
Imposte 1.339 238
Risultato netto -3.182 -7.604
Dati patrimoniali (Euro '000) 31.12.2018 31.12.2017
Partecipazioni 2.912 3.837
Crediti finanziari 14.989 61.478
Rimanenze immobiliari 44.678 8.812
Altre attività 4.301 2.190
Totale Attività 66.880 76.317
Totale Passività 59.649 65.974
Patrimonio netto 7.231 10.343

Il risultato di esercizio al 31 dicembre 2018 evidenzia una perdita pari a Euro 3,2 milioni, che si raffronta ad una perdita di Euro 7,6 milioni dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (esercizio di 15 mesi). La società presenta ricavi per Euro 12,2 milioni, a cui si contrappongono variazioni delle rimanenze complessivamente negative per Euro 10,5 milioni e costi operativi per complessivi per Euro 3,0 milioni, influenzati, però, da costi non ricorrenti relativi ad un processo di rilancio commerciale delle iniziative in portafoglio messo a punto nel corso dell'esercizio. Al risultato operativo, negativo per Euro 1,3 milioni, si contrappone un beneficio fiscale di pari importo derivante dal riconoscimento di perdite fiscali correnti e pregresse e di eccedenze di interessi passivi deducibili nell'ambito del consolidato fiscale di Gruppo. La perdita dell'esercizio, pertanto, è spiegata sostanzialmente dalle rettifiche di valore su partecipazioni per Euro 1,7 milioni (Euro 7,7 milioni nell'esercizio precedente) e da oneri finanziari netti per Euro 1,5 milioni (proventi finanziari netti per Euro 0,4 milioni nel periodo di confronto, quando gli oneri finanziari sui finanziamenti passivi in essere con la capogruppo Mittel S.p.A. erano compensati dai proventi finanziari verso le società controllate adesso fuse per incorporazione). Le rettifiche su partecipazioni si riferiscono all'effetto dell'aggiornamento della stima del valore recuperabile delle partecipazioni residue post fusione, effettuata sulla base dei patrimoni netti delle società, che a loro volta incorporano le valutazioni delle rimanenze immobiliari da queste detenute. La valutazione delle rimanenze immobiliari delle partecipate sopra menzionate e di quelle detenute direttamente (anche per effetto delle descritte fusioni) è stata effettuata con il supporto di un valutatore esterno.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 7,2 milioni, rispetto agli Euro 10,3 milioni dell'esercizio al 31 dicembre 2017. Tale variazione è stata determinata dall'effetto della perdita registrata nell'esercizio. Le descritte incorporazioni intervenute non hanno comportato la rilevazione di significative differenze da fusione, stante il sostanziale allineamento ad inizio esercizio dei valori di carico delle partecipazioni con i patrimoni netti contabili delle stesse.

Investimenti diretti di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.

Arluno – Via Giorgio Ambrosoli

La società, sull'area acquisita nel dicembre 2008 in Arluno (MI), ha ultimato nell'aprile del 2013 la realizzazione di un complesso residenziale costituito da due edifici con 4 piani fuori terra, oltre a sottotetti e taverne, per un totale di 98 appartamenti, autorimessa ad 1 piano interrato, per un totale di 105 box, e parcheggio scoperto per un totale di 44 posti auto.

Nel corso dell'esercizio sono state effettuate vendite per Euro 3,4 milioni (Euro 2,7 milioni nell'esercizio precedente). Il valore di carico delle rimanenze al 31 dicembre 2018 risulta pari a Euro 5,8 milioni (Euro 8,8 milioni nel periodo di confronto). La valutazione della commessa effettuata a fine esercizio con il supporto del valutatore esterno non ha evidenziato indicatori di perdita di valore.

Paderno Dugnano – Via Pepe

La società, sull'area di proprietà nel Comune di Paderno Dugnano (MI), in posizione centrale e nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria, ha realizzato un complesso residenziale di 149 appartamenti e circa 1.800 mq. di terziario/commerciale, oltre a 2 piani interrati di autorimessa, e ad opere pubbliche, quali una biblioteca, una piazza con porticato e sottostante parcheggio pubblico interrato.

Nel corso dell'esercizio sono state effettuate vendite per Euro 6,7 milioni (Euro 2,7 milioni nell'esercizio precedente). Il valore di carico delle rimanenze al 31 dicembre 2018 risulta pari a Euro 6,9 milioni (Euro 13,2 milioni nel periodo di confronto). La valutazione della commessa effettuata a fine esercizio con il supporto del valutatore esterno non ha evidenziato indicatori di perdita di valore.

Milano – Via Ludovico di Breme

La società ha realizzato in Milano - Via Di Breme 78, un edificio direzionale di 8 piani fuori terra per un totale di mq. 4.010 commerciali, oltre ad un'autorimessa interrata per 55 posti auto, aree esterne a verde ed a parcheggio scoperto per 20 posti auto.

Le opere sono state completate ed il relativo collaudo definitivo è avvenuto nel mese di febbraio 2014.

E' attualmente in essere, a partire dal 1 gennaio 2015, un contratto di locazione per un periodo di sei anni con rinnovo automatico per un periodo ulteriore di sei anni della totalità del primo piano a cui si aggiungono altre porzioni dell'immobile ad uso magazzino e servizi e alcuni posti auto coperti e scoperti. La valutazione delle rimanenze immobiliari detenute dalla società è stata effettuata con il supporto di un valutatore esterno e non ha comportato la rilevazione di svalutazioni nell'esercizio.

Vimodrone (MI) – Via Grandi

La rimanenza immobiliare è rappresentata da un complesso industriale/artigianale di circa mq. 5.000 sul quale sono stati eseguiti i previsti lavori di ristrutturazione ed ampliamento per la relativa vendita

frazionata. Le opere sono state completate e collaudate.

La valutazione a fine esercizio è stata effettuata con il supporto di un valutatore esterno e non ha comportato la rilevazione di svalutazioni.

Felizzano (AL) – Via Roma

La rimanenza immobiliare è rappresentata da un compendio immobiliare insistente su un area di mq. 116.720, con edificati capannoni industriali, magazzini, uffici per una superficie commerciale di mq. 46.500 attualmente sfitti e liberi.

La valutazione a fine esercizio è stata effettuata con il supporto di un valutatore esterno e non ha comportato la rilevazione di svalutazioni.

Bresso – Via C. Romani

Il complesso immobiliare direzionale/industriale/artigianale in Bresso (MI) è composto da tre lotti che sono stati progressivamente ristrutturati.

Nell'esercizio sono state effettuate vendite per complessivi Euro 0,9 milioni (Euro 1,5 milioni nel periodo di confronto). Il valore di carico delle rimanenze al 31 dicembre 2018 risulta pari a Euro 2,8 milioni (Euro 3,5 milioni nel periodo di confronto).

La valutazione a fine esercizio è stata effettuata con il supporto di un valutatore esterno e non ha comportato la rilevazione di svalutazioni.

Milano – P.le Santorre di Santarosa

Le rimanenze immobiliari detenute sono rappresentate da un complesso immobiliare sito a Milano, Piazzale Santorre di Santarosa 9 di circa 5.000 mq. di superficie lorda complessiva oggetto negli scorsi esercizi di lavori in fase di conclusione, rimanendo incompiute solo alcune unità immobiliari e una parte ad uso commerciale, anche al fine di dare possibilità al futuro utilizzatore di scegliere le finiture più consone all'utilizzo finale.

Nell'esercizio sono state effettuate vendite per complessivi Euro 0,7 milioni (Euro 1,5 milioni nel periodo di confronto). Il valore di carico delle rimanenze al 31 dicembre 2018 risulta pari a Euro 2,8 milioni (Euro 3,5 milioni nel periodo di confronto).

La valutazione a fine esercizio è stata effettuata con il supporto di un valutatore esterno e non ha comportato la rilevazione di svalutazioni.

Partecipazioni di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.

Lucianita S.r.l. (100%)

Le vendite delle unità del complesso immobiliare detenuto dalla società, sito a Milano, in Via Lomellina n. 12, risultano sostanzialmente concluse, residuando al 31 dicembre 2018 esclusivamente due box e due cantine, con valore di carico pari ad Euro 0,1 milioni.

Nel corso dell'esercizio sono stati registrati ricavi per Euro 1,5 milioni (Euro 3,1 milioni nel periodo di confronto).

La società, alla data del 31 dicembre 2018, evidenzia un risultato in sostanziale pareggio (perdita di Euro 0,9 milioni nel periodo di confronto) ed un patrimonio netto di Euro 1,2 milioni.

MiVa S.r.l. (100%)

L'attività della società è volta alla valorizzazione del complesso immobiliare sito a Milano, in Via Vespri Siciliani 29 e Via Metauro 9 ad oggi in fase di costruzione.

A seguito di alcuni rallentamenti dovuti alla situazione di difficoltà del general contractor inizialmente identificato, nel mese di luglio 2017 è stata presentata richiesta di autorizzazione edilizia al fine di dare seguito alle opere di ultimazione dell'immobile e nel corso del 2018 è stato sottoscritto un contratto d'appalto con un nuovo general contractor, che ha ripreso l'attività di sviluppo nel mese di dicembre 2018.

La società, alla data del 31 dicembre 2018, evidenzia un risultato in sostanziale pareggio ed un patrimonio netto di Euro 2,6 milioni. La valutazione al minore tra costo e mercato delle rimanenze immobiliari, effettuata con il supporto di un valutatore esterno, non ha richiesto di apportare rettifiche di valore sull'iniziativa, in carico ad Euro 13,8 milioni.

Gamma Tre S.r.l. (100%)

La società è proprietaria in Como di un'area con complesso industriale dismesso (circa 15.800 mq. di fabbricati su un'area di 22.000 mq.) in Via Cumano e di una palazzina adibita ad uffici in Via Canturina (di circa 1.800 mq. oltre a 800 mq. di seminterrato e area cortilizia esterna).

Per l'area di Via Cumano, il Piano di Recupero approvato e la relativa Convenzione stipulata nel novembre 2010, con scadenza prorogata prima a novembre 2018 e poi a novembre 2021 per il completamento delle opere di urbanizzazione, consentono la realizzazione di 5 torri residenziali per una volumetria complessiva di mc 38.200 ulteriormente incrementabile del 10% per un totale di oltre 200 appartamenti. Al fine di garantire la messa in sicurezza dell'area, è stata effettuata la demolizione dei fabbricati esistenti e la bonifica delle aree sottostanti.

Il progetto e la relativa realizzazione in più fasi sono da definire in relazione all'andamento del mercato immobiliare delle compravendite di immobili residenziali. Parallelamente risultano attualmente in corso trattative per la cessione dell'area edificabile ad operatori locali e/o cooperative.

La società, alla data del 31 dicembre 2018, evidenzia una perdita di Euro 1,2 milioni (Euro 1,9 milioni al 31 dicembre 2017) e un patrimonio netto di Euro 0,4 milioni.

Il risultato di esercizio recepisce rettifiche di valore sulle iniziative immobiliari detenute dalla società per Euro 1,0 milioni (Euro 1,5 milioni nell'esercizio scorso) per effetto della valutazione al minore tra costo e mercato delle rimanenze immobiliari da questa detenute. La valutazione delle rimanenze immobiliari detenute dalla società è stata effettuata con il supporto di un valutatore esterno.

Regina S.r.l. (100%)

La società Regina S.r.l. è proprietaria di un complesso immobiliare sito in Via Regina 23 a Como, acquisito nel luglio 2011 contestualmente alla stipula della Convenzione con il Comune, in attuazione del Piano Attuativo precedentemente approvato per la realizzazione di un edificio residenziale con volumetria pari a mc 6.731.

Sono in fase avanzata le verifiche funzionali alla progettazione esecutiva e all'avvio dei lavori di sviluppo immobiliare, che dovrebbero iniziare entro la fine del mese di marzo 2019.

La società, alla data del 31 dicembre 2018, evidenzia una perdita netta di Euro 0,4 milioni (perdita di Euro 0,1 milioni al 31 dicembre 2017) con un patrimonio netto di circa Euro 0,1 milioni.

Earchimede S.p.A. (85,01%)

La società svolge attività di detenzione di veicoli di private equity nonché attività di holding di partecipazioni. Per quanto attiene l'attività di holding si ricorda la partecipazione detenuta in Fashion District Group S.r.l. in liquidazione per una quota del 66,67% del capitale sociale, alla quale fa a sua volta capo anche il 100% del capitale della società Parco Mediterraneo S.r.l., proprietaria di un terreno di circa 600.000 mq in località Belpasso (Catania).

31.12.2018 31.12.2017
Dati economici (Euro '000) (12 mesi) (15 mesi)
Valore della produzione - 15
Costi della produzione -146 -166
Risultato operativo -146 -151
Proventi e oneri finanziari - 2.249
(Rettifiche)/Riprese di valore di attività finanziarie 143 -5.750
Risultato ante imposte -3 -3.652
Imposte 38 34
Risultato netto 35 -3.618
Dati patrimoniali (Euro '000) 31.12.2018 31.12.2017
Partecipazioni 4.303 8.903
Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 1.816 4.881
Disponibilità liquide 9.279 3.035
Altre attività 536 542
Totale Attività 15.934 17.361
Totale Passività 150 1.651
Patrimonio netto 15.784 15.710

La società ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2018 in sostanziale pareggio (perdita di Euro 3,6 milioni al 31 dicembre 2017). Il patrimonio netto di Earchimede S.p.A. al 31 dicembre 2018 è pari a Euro 15,8 milioni (valore sostanzialmente in linea con quello dell'esercizio precedente).

Nel mese di ottobre 2018, nell'ambito di un più ampio progetto di semplificazione della struttura societaria del Gruppo, si è perfezionata la fusione per incorporazione in Earchimede S.p.A. della partecipata integrale FD 33 S.r.l., con effetti contabili e fiscali retrodatati all'1 gennaio 2018. L'operazione non ha comportato la rilevazione di significative differenze da fusione, stante il sostanziale allineamento ad inizio esercizio del valore di carico della partecipazione con il patrimonio netto contabile della stessa. I dati presentati, pertanto, rispecchiano per l'esercizio 2018 gli effetti della fusione, con conseguente inclusione nello stato patrimoniale degli asset precedentemente detenuti dalla società incorporata, rappresentati principalmente da disponibilità liquide e da una quota pari al 33,33% di Fashion District Group S.r.l. in liquidazione, società già direttamente partecipata da Earchimede per un ulteriore 33,33%. In relazione alla partecipazione integrale a sua volta detenuta da Fashion District Group S.r.l. in liquidazione in Parco Mediterraneo S.r.l., si segnala che quest'ultima società detiene un terreno sito nel Comune di Belpasso (CT) di circa 600.000 mq, originariamente destinato al progetto immobiliare "Centro di Logistica Mediterraneo". In merito al contenzioso amministrativo relativo alla destinazione urbanistica di tale terreno, si ricorda che in data 27 novembre 2017 il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in sede giurisdizionale, si è definitivamente pronunciato ed ha accolto il ricorso di Parco Mediterraneo S.r.l., riconoscendo la validità della proroga triennale. In seguito a ciò il Comune ha rilasciato il certificato di avvenuta modifica di destinazione urbanistica, riportando la stessa ad "area destinata alla realizzazione di un insediamento industriale", come era in origine. Tuttavia, sebbene gli amministratori di Parco Mediterraneo si siano immediatamente attivati per intraprendere tutte le misure idonee a prorogare l'efficacia del titolo edilizio, la validità dello stesso è scaduta l'1 luglio 2018 ed il Comune non ha concesso una proroga, nonostante l'intervenuta scadenza sia stata determinata esclusivamente dal diniego del Comune , con il descritto definitivo riconoscimento da parte del Consiglio di Giustizia delle piene ragioni della società Parco Mediterraneo. Pertanto gli amministratori di quest'ultima stanno perseguendo tutte le azioni utili nei confronti del Comune per la tutela degli interessi della società. Parallelamente nel corso dell'esercizio sono proseguite le attività volte alla migliore valorizzazione possibile del terreno, nonostante l'evidente danno arrecato dalla descritta vertenza con il Comune, a fronte del quale gli stessi amministratori hanno provveduto, supportati da una valutazione di un esperto esterno, ad una prudente valutazione delle prospettive di realizzo del terreno.

Ghea S.r.l. (51%)

La società deteneva come suo principale asset un credito in chiaro verso la società Bios S.p.A. e tutte le n. 681.818 azioni di categoria B della stessa società, che, ai sensi dell'art. 26 dello statuto sociale, fornivano al detentore specifici diritti patrimoniali rispetto ai detentori di azioni ordinarie. Nel corso dell'esercizio precedente, grazie al completamento della dismissione della partecipazione precedentemente detenuta in Livanova da parte di Bios S.p.A., Ghea S.r.l. aveva già incassato interamente il credito precedentemente detenuto verso la stessa Bios S.p.A., iscritto al costo d'acquisto, inferiore alla somma del valore nominale e degli interessi. Tale incasso aveva comportato la rilevazione di consistenti proventi a conto economico. Nel corso del 2018, ad esito del completamento del processo di liquidazione della partecipata Bios S.p.A., Ghea S.r.l. ha interamente incassato anche la quota di patrimonio netto cui aveva diritto in qualità di azionista di tipo B, realizzando un'ulteriore plusvalenza a conto economico.

Dati economici (Euro '000) 31.12.2018 31.12.2017
Valore della produzione - -
Costi della produzione -45 -42
Risultato operativo -45 -42
Proventi e oneri finanziari 14.702 10.668
Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie -
Risultato ante imposte 14.657 10.626
Imposte -289 -3.033
Risultato netto 14.368 7.593
Dati patrimoniali (Euro '000) 31.12.2018 31.12.2017
Immobilizzazioni finanziarie - 14.032
Disponibilità liquide 25.105 3.420
Altre attività 26 64
Totale Attività 25.131 17.516
Totale Passività 333 7.087
Patrimonio netto 24.798 10.429

Al 31 dicembre 2018, pertanto, la società ha registrato un utile netto di Euro 14,4 milioni (Euro 7,6 milioni nel periodo di confronto) e presenta un patrimonio netto di Euro 24,8 milioni (Euro 10,4 milioni al 31 dicembre 2017), rappresentato ormai sostanzialmente dalle disponibilità liquide detenute, al netto dei debiti tributari da regolare.

Principali società sottoposte a controllo congiunto e collegate

Mittel Generale Investimenti S.r.l. (27%)

La società, fino a quando ha mantenuto la natura di intermediario finanziario autorizzato ai sensi degli art. 106 e 107 del T.U.B., ha erogato crediti finanziari (direttamente e/o in sindacato) e ha operato quale consulente nell'organizzazione del finanziamento di operazioni prevalentemente di carattere straordinario, effettuate da imprese e investitori privati o istituzionali, sui mercati mobiliari ed immobiliari. Successivamente Mittel Generale Investimenti S.r.l. ha cessato la propria attività di intermediario

finanziario autorizzato, continuando ad operare nella mera attività di gestione dei crediti esistenti, con l'obiettivo di effettuare un efficiente rientro dalle posizioni creditorie detenute.

Si ricorda, inoltre, che nel corso dell'esercizio 2016/2017 è avvenuta la fusione per incorporazione in Mittel Generale Investimenti S.r.l. della sua controllante Liberata S.r.l., cui faceva capo il 100% del capitale di Mittel Generale Investimenti S.r.l.. Per effetto di tale fusione, Mittel S.p.A., che deteneva il 27% di Liberata S.r.l., detiene attualmente la medesima percentuale del capitale di Mittel Generale Investimenti S.r.l..

Nel corso dell'esercizio 2018 la società partecipata ha proseguito nelle azioni funzionali all'incasso del proprio portafoglio di crediti finanziari, utilizzando le disponibilità rivenienti da tali incassi per il rimborso parziale del vendor loan (ex Liberata S.r.l.) in essere nei confronti di Mittel S.p.A.. Nel mese di novembre 2018 la società ha richiesto a Mittel S.p.A. di prorogare il rimborso del vendor loan dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2019. La richiesta di proroga è giustificata anche dal fatto che tali posizioni creditorie necessitano di un orizzonte temporale adeguato per individuare le azioni più consone, siano esse di natura ordinaria o straordinaria, per una valorizzazione dei crediti stessi a tutela del patrimonio della società e dei soci. L'operazione è stata qualificata da parte di Mittel S.p.A. come operazione con parti correlate, in quanto la società è una collegata di Mittel S.p.A., che ne possiede il 27%. Inoltre, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto è anch'essa parte correlata, detenendo direttamente il 36,5% del capitale sociale di Mittel Generale Investimenti S.r.l., oltre ad una partecipazione indiretta, alla data, per il tramite di Progetto Co-Val S.p.A., del 24,579% del capitale sociale di Mittel S.p.A.. In data 19 dicembre 2018 il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A., facendo seguito alla richiesta da parte di Mittel Generale Investimenti S.r.l. di posticipazione della data di scadenza, ha deliberato la proroga sino al termine finale del 31 dicembre 2019, mantenendo in essere il tasso di interesse, pari all'Euribor a cui si aggiunge uno spread del 4,75%.

Al 31 dicembre 2018 la società presenta un risultato netto negativo per Euro 0,9 milioni (negativo per Euro 1,7 milioni nel precedente esercizio) ed un patrimonio netto pari ad Euro 21,6 milioni (Euro 22,6 milioni al 31 dicembre 2018). I crediti finanziari residui ammontano ad Euro 35,2 milioni (Euro 43,4 milioni al 31 dicembre 2017) e le disponibilità liquide ad Euro 1,7 milioni. Il vendor loan nei confronti di Mittel S.p.A. ammonta ad Euro 17,4 milioni (Euro 24,4 milioni nel periodo di confronto).

Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio

Implementazione delle misure definite nel Piano Strategico

L'esercizio è stato caratterizzato dal processo di crescita di Gruppo Zaffiro S.r.l.. In dettaglio nell'esercizio si ricorda quanto segue:

  • a marzo 2018 è stato acquisito il ramo operativo della RSA "Villa Speranza" a Sanremo, per circa 80 posti letto;
  • a giugno 2018 è stata acquisita un'area nel comune di Pogliano Milanese, nella quale il Gruppo intende dare vita ad una RSA da oltre 200 posti letto;
  • a luglio 2018 è stata inaugurata la nuova RSA a Rivignano (Udine); la struttura, la cui componente immobiliare acquisita nel precedente esercizio è stata oggetto di un'opera di ristrutturazione da parte del Gruppo, rappresenta unitamente all'iniziativa di Pogliano un importante passo nel piano di crescita della società attraverso la riqualificazione di immobili già esistenti ovvero ancora da realizzare;
  • a dicembre 2018 è stato acquisito il controllo di "Villa Gisella", una storica struttura sita nel centro di Firenze che ad oggi conta oltre 150 posti letto.

Governance ed eventi societari

In data 26 Aprile 2018 gli Azionisti di Mittel S.p.A., riunitisi nell'Assemblea ordinaria della Società, hanno deliberato:

  • di approvare la Relazione degli Amministratori sulla gestione ed il bilancio al 31 dicembre 2017 (15 mesi), nonché la proposta di ripianare la perdita di esercizio di Euro 4.592.489 mediante l'utilizzo delle riserve disponibili;
  • di approvare l'assegnazione gratuita agli Azionisti, a titolo di dividendo straordinario, di massime n. 5.811.508 azioni proprie ordinarie, in misura di 1 azione propria ordinaria ogni 13 azioni ordinarie possedute da ogni Socio diverso da Mittel S.p.A..

In data 9 maggio 2018 è intervenuto il pagamento del dividendo deliberato dall'Assemblea (data di stacco 7 maggio 2018 e record date 8 maggio 2018). Le azioni proprie detenute dalla Società a seguito della distribuzione intervenuta sono pari a n. 6.559.649.

In data 17 luglio 2018 la società Progetto Co-Val S.p.A. ("Offerente"), società che a tale data risultava partecipata al 69,18% da Seconda Navigazione S.r.l. e al 30,82% da Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e di Rovereto, ha comunicato al mercato, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 102, comma 1, del TUF e dell'articolo 37, comma 1, del Regolamento Emittenti, che in pari data si sono verificati i presupposti di legge per la promozione da parte della stessa Progetto Co-Val S.p.A. di un'offerta pubblica di acquisto obbligatoria totalitaria ai sensi degli articoli 102, 106, comma 1, e 109 del TUF ("Offerta").

L'Offerta è stata approvata da CONSOB in data 4 settembre 2018 ed in data 30 ottobre 2018 l'Offerente ha reso noti i risultati definitivi dell'offerta anche ad esito dell'intervenuta riapertura dei termini dell'Offerta. Sulla base dei suddetti risultati, sono state portate cumulativamente in adesione all'Offerta complessive n. 37.483.852 azioni pari a circa il 72,734% delle azioni oggetto dell'Offerta e al 42,640% del capitale sociale dell'Emittente per un controvalore complessivo di Euro 65.596.741,00.

Tenuto conto delle azioni proprie dell'Emittente e dei criteri di cui all'articolo 44-bis, comma 5, del Regolamento Emittenti, la partecipazione rilevante ai fini del calcolo delle soglie previste dall'articolo 108 del TUF, detenuta dall'offerente e dalle persone che agiscono di concerto, è pertanto risultata essere superiore al 90%, ma inferiore al 95%, e in particolare pari al 91,796%. L'Offerente, in conformità a quanto indicato nel documento di offerta, ha pertanto dichiarato la sua intenzione di ripristinare entro 90 giorni un flottante sufficiente ad assicurare il regolare andamento delle negoziazioni. L'operazione di ripristino del flottante è intervenuta nel mese di gennaio 2019.

In data 30 novembre 2018 è stato sottoscritto un accordo transattivo mediante il quale la Società e l'Ing. Rosario Bifulco hanno risolto consensualmente e anticipatamente il rapporto di collaborazione tra le parti, con conseguenti dimissioni da parte dell'Ing. Rosario Bifulco, con effetto immediato, dalla carica di Amministratore della Società, di Presidente e Amministratore Delegato nonché da tutte le cariche ricoperte dallo stesso nelle società del Gruppo. L'uscita dell'Ing. Rosario Bifulco ha segnato la conclusione di una prima fase di riorganizzazione della Società che ha visto la ridefinizione della mission strategica di Mittel come holding di partecipazioni industriali, attraverso l'implementazione del Piano Strategico presentato al mercato nel marzo 2016.

Nella medesima data il Consiglio di Amministrazione ha declinato il nuovo modello di governance della Società con la nomina a Presidente del Consiglio di Amministrazione del dr. Michele Iori e l'istituzione, per la gestione operativa, di un Comitato Esecutivo composto dal dr. Marco Colacicco (Presidente) e dai dr. Michele Iori e Ing. Anna Francesca Cremascoli.

In data 19 dicembre 2018 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di convocare l'Assemblea degli Azionisti per il 28 gennaio 2019, in esecuzione degli impegni assunti dalla Società in occasione della risoluzione consensuale e anticipata del rapporto di collaborazione con l'Ing. Rosario Bifulco, avente all'ordine del giorno la rinuncia irrevocabile all'azione sociale di responsabilità ex art. 2393 cod. civ. nei suoi confronti. Inoltre, premesso che in data 3 dicembre 2018 erano pervenute le dimissioni del dott. Giovanni Raimondi, il Consiglio di Amministrazione ha valutato di non procedere alla cooptazione di un suo sostituto e, al fine di consentire il rinnovo integrale dell'organo amministrativo mediante voto di lista, ai sensi dell'art. 15 dello Statuto, i restanti Amministratori in carica hanno rassegnato, in pari data, le proprie dimissioni, con efficacia dalla data dall'Assemblea convocata per il 28 gennaio 2019.

Altri eventi di rilievo

Nel corso del mese di luglio 2018 è divenuta definitiva la sentenza favorevole nei confronti di Mittel S.p.A. relativa ad un contenzioso fiscale generatosi in precedenti esercizi in capo a Hopa S.p.A. (incorporata in Mittel S.p.A. nel corso del 2012). Le somme complessivamente rimborsate alla Società dall'Agenzia delle Entrate a titolo provvisorio, pari complessivamente a Euro 8,5 milioni (di cui Euro 6,7 milioni nel corso del precedente esercizio ed Euro 1,8 milioni a giugno 2018), che al 30 giugno 2018 risultavano sospese patrimonialmente in una posta del passivo, sono state rilevate come sopravvenienza attiva a conto economico nel secondo semestre 2018.

In relazione infine alla positiva evoluzione nell'esercizio del contenzioso Snia si rimanda alla specifica sezione.

Fatti di rilievo intervenuti successivamente al 31 dicembre 2018

Governance ed eventi societari

In data 24 gennaio 2019 i membri del Comitato Esecutivo di Mittel S.p.A. dr. Marco Giovanni Colacicco - per il tramite di una società dallo stesso controllata - e dr. Michele Iori nonché una società di cui il membro del Comitato Esecutivo Ing. Anna Francesca Cremascoli detiene una partecipazione non di controllo, hanno comunicato alla Società di aver acquisito da Progetto Co-Val S.p.A., nell'ambito di una più ampia operazione volta al ripristino del flottante della Società a seguito dell'OPA promossa da quest'ultima e conclusasi nel mese di novembre 2018, azioni rappresentative del 2,15% del capitale sociale della Società per un investimento complessivo di Euro 3,3 milioni (prezzo di Euro 1,75 per azione).

In data 28 gennaio 2019 gli Azionisti di Mittel S.p.A., riunitisi nell'Assemblea ordinaria presieduta dal dr. Michele Iori, hanno deliberato:

  • di determinare in sette il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione;
  • di chiamare a comporre il Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica per tre esercizi, ovvero sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio dell'esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2021, i Signori: dr. Michele Iori (Presidente), dr. Marco Giovanni Colacicco, ing. Anna Francesca Cremascoli, prof. Riccardo Perotta, avv. Anna Saraceno, avv. Patrizia Galvagni e dr. Gregorio Napoleone, indicati nell'unica lista depositata da parte dell'Azionista Progetto Co-Val S.p.A.;
  • di determinare in Euro 140.000,00 (Euro centoquarantamila/00) il compenso lordo del Consiglio di Amministrazione, in relazione alle cariche attribuite, per ognuno dei tre esercizi di durata, demandando al Consiglio di Amministrazione la ripartizione di tale importo e conferendo a quest'ultimo la facoltà di attribuire ulteriori compensi per gli Amministratori investiti di particolari cariche ai sensi di legge;
  • di esonerare gli Amministratori dal divieto di cui all'art. 2390 del codice civile;

di confermare le nomine - assunte dal Consiglio di Amministrazione del 30 novembre u.s. ai sensi dell'art. 2401 codice civile - a Sindaco effettivo del dr. Giulio Tedeschi e a Presidente del Collegio Sindacale della dr.ssa Maria Teresa Bernelli e di nominare quali sindaci supplenti, ad integrazione dell'attuale Collegio Sindacale - che resterà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 - e nel rispetto della disciplina dettata per l'equilibrio fra i generi, il dr. Alessandro Valer e la dr.ssa Stefania Trezzini, proposti dall'Azionista Progetto Co-Val S.p.A..

L'Assemblea degli Azionisti ha, tra l'altro, deliberato all'unanimità dei presenti - in linea con gli impegni assunti dalla Società, in data 30 novembre u.s., nell'ambito dell'accordo di risoluzione consensuale e anticipata del contratto di collaborazione con l'ing. Rosario Bifulco - di rinunciare irrevocabilmente all'azione sociale di responsabilità, ex art. 2393 codice civile, nei suoi confronti, in relazione a qualsiasi fatto e/o comportamento di quest'ultimo in esecuzione della carica di Amministratore, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato ricoperta dallo stesso nella Società e/o del predetto contratto di collaborazione, in ogni caso eccezion fatta per i casi di dolo.

Il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A., riunitosi al termine dell'Assemblea, ha confermato il modello di governance della Società che vede, in continuità, la nomina di un Vice Presidente nella persona del dr. Marco Giovanni Colacicco e l'istituzione, per la gestione operativa, di un Comitato Esecutivo composto dal dr. Marco Giovanni Colacicco (Presidente) e dai dr. Michele Iori e ing. Anna Francesca Cremascoli.

Il Consiglio di Amministrazione ha proceduto, altresì, alla nomina dei componenti dei Comitati Interni al Consiglio, ovvero:

  • Comitato Controllo e Rischi: Presidente prof. Riccardo Perotta, componente avv. Patrizia Galvagni;
  • Comitato Remunerazione e Nomine: Presidente prof. Riccardo Perotta, componente dr. Gregorio Napoleone;
  • Comitato Parti Correlate: Presidente avv. Patrizia Galvagni, componenti prof. Riccardo Perotta e dr. Gregorio Napoleone;
  • Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi: ing. Anna Francesca Cremascoli.

Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio

Si è conclusa, nel corso del precedente esercizio, una prima fase di riorganizzazione della Società con la ridefinizione della mission strategica di Mittel come holding di partecipazioni industriali, attraverso l'implementazione del Piano Strategico presentato al mercato nel marzo 2016 che ha visto, oltre ad una significativa riduzione dei costi di holding ed il recupero di risorse finanziarie da asset non core per oltre Euro 200 milioni, l'acquisizione della maggioranza di 3 piattaforme di investimento quali Gruppo Zaffiro S.r.l. (RSA), Ceramica Cielo S.p.A. (Desing) e Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. (Automotive).

Mittel sta ad oggi accelerando il processo di investimento, volgendo i propri sforzi in due direzioni.

In primo luogo, mirando al consolidamento e alla crescita dei segmenti già attivi, quali: residenze per anziani (RSA), ceramiche sanitarie di design e componentistica automotive, ambiti di attività che costituiscono vere e proprie piattaforme sulle quali innestare una crescita sia interna sia esterna.

In secondo luogo, Mittel intende proseguire nella ricerca di nuove piattaforme di investimento con lo scopo di creare valore nel lungo periodo, attraverso l'acquisizione di società espressione dell'eccellenza imprenditoriale italiana, da coniugare con il contributo finanziario e strategico del Gruppo stesso.

L'ingresso nel capitale da parte dei membri del Comitato Esecutivo avvenuto nei primi mesi del 2019 ha una significativa valenza strategica e rafforza l'allineamento di interessi tra il management della Società ed i propri azionisti. Ciò rappresenta un importante commitment nella prosecuzione del progetto, in via di sviluppo, che vede la trasformazione di Mittel in holding di partecipazioni industriali.

Le operazioni di acquisizione verranno finanziate non solo con le significative disponibilità liquide del Gruppo, ma anche con le successive risorse finanziarie che si stanno generando dall'intensificazione del processo di dismissione di asset non strategici, ad oggi riferibili principalmente al settore immobiliare e ai crediti finanziari, che nel medio termine avranno un'incidenza sempre minore nell'attivo consolidato del Gruppo.

Principali cause e contenziosi in essere

Contenziosi Snia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria

Snia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria

Il 5 novembre 2013 si teneva la prima udienza di comparizione delle parti in merito all'atto di citazione, notificato in data 20 gennaio 2012, da Snia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria (di seguito "Snia") con la quale la stessa conveniva, avanti il Tribunale di Milano, Mittel S.p.A. ("Mittel") (allora Hopa S.p.A.), GE CapitaI S.p.A., Banca Monte Paschi di Siena S.p.A, Unipol Gruppo Finanziario S.p.A.- Unipol S.p.A, Bios S.p.A. e varie persone fisiche (ex Amministratori e Sindaci di Snia e Bios S.p.A.) per far accertare una loro presunta responsabilità solidale ai sensi degli artt. 2394 bis, 2476, comma 7, 2497, 1175, 1375, 2043 cod. civ., nonché dell'art. 90 del d.lgs. n. 270 del 1999 e per sentirli condannare al risarcimento dei danni asseritamente subiti da Snia e provvisoriamente quantificati in circa quattro miliardi di Euro.

A fondamento delle domande, la Procedura attrice deduceva plurime condotte illecite ascrivibili alle sue controllanti, in via diretta ed indiretta, nonché agli ex Amministratori e Sindaci di Snia e Bios S.p.A., tra cui, in particolare, la presunta illiceità della delibera dell'Assemblea straordinaria di Snia, adottata in data 26 giugno 2003, con il voto determinante di Bios S.p.A., con la quale veniva approvata un'operazione di scissione pretesamente in pregiudizio di Snia e dei creditori sociali con abuso di direzione e coordinamento. Secondo la prospettazione dell'attrice, in particolare, tale operazione sarebbe stata realizzata al fine di conseguire interessi extrasociali, facenti esclusivamente capo al socio diretto Bios S.p.A. ed ai soci indiretti Mittel S.p.A., GE Capital S.p.A., Banca Monte Paschi di Siena S.p.A. ed Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. - Unipol S.p.A. L'operazione di scissione censurata sarebbe stata, peraltro, compiuta anche tramite la redazione e la successiva approvazione di bilanci d'esercizio non veritieri, tra cui, in particolare, quello relativo all'anno 2002, il quale, non avendo contabilizzato alcune rilevanti passività gravanti su Snia, idonee a svalutarne alcune partecipazioni in conseguenza di oneri ambientali e costi di bonifica, avrebbe rappresentato una situazione finanziaria della società attrice ben diversa rispetto a quella effettiva. Con riferimento alla posizione di Bios S.p.A., si fa presente, in ogni caso, che Snia addebita alla Società una responsabilità, quale socio diretto e di controllo, a titolo di direzione e coordinamento e direzione unitaria, di cui rispettivamente agli artt. 2497 cod. civ. e all'art. 90 del D.lgs. n. 270 del 1999.

Snia richiedeva per i convenuti la condanna al risarcimento (i) di Euro 388 milioni in relazione all'operazione di scissione di cui si è detto, (ii) di circa Euro 3,5 miliardi in relazione a presunti danni ambientali derivanti dalla gestione di siti chimici appartenenti a Snia ed a società controllate dalla stessa e (iii) di circa Euro 200 milioni in relazione alle conseguenze della prosecuzione da parte di Snia dell'attività sociale nonostante la stessa, secondo la prospettazione dell'attrice, avesse già perduto il capitale sociale. La causa veniva istruita avanti al Tribunale di Milano, Sezione Imprese (n. 5463/2012 RG, Giudice, dott. Perozziello).

Nel predetto giudizio intervenivano il Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare ("Ministero dell'Ambiente") nonché il Ministero dell'Economia e delle Finanze ("Ministero dell'Economia"), i quali depositavano un unico atto congiunto di intervento volontario ex artt. 105 e 267 cod. proc. civ. a sostegno delle domande formulate da Snia e, in particolare, di quelle relative agli ingenti danni ambientali di cui la società attrice chiedeva di essere risarcita.

Con riguardo all'istruttoria si rimanda a quanto già ampiamente contenuto nei bilanci della Società degli scorsi esercizi, ribadendo che il giudizio veniva rimesso in decisione all'esito dello scambio di memorie, sulla base degli atti.

Il 10 febbraio 2016 il Tribunale di Milano provvedeva a depositare la sentenza con la quale respingeva tutte le domande proposte da Snia e dal Ministero dell'Ambiente nei confronti di Mittel condannando Snia e il Ministero dell'Ambiente al pagamento di Euro 0,3 milioni di spese legali in favore della Società. In particolare, il Tribunale, nella sentenza n. 1795/2016, riconosceva inammissibile l'intervento effettuato in causa dal Ministero dell'Ambiente e respingeva o dichiarava carente di legittimazione ad agire Snia per tutte le domande formulate nei confronti di Mittel.

La sentenza in questione è stata oggetto di impugnativa, con separati atti d'appello, da parte di Snia e da parte del Ministero dell'Ambiente i quali hanno ottenuto la sospensiva dell'ingente condanna al pagamento di spese legali sul presupposto che l'eventuale diverso esito della causa d'appello avrebbe comportato difficoltà nel ripetere somme ingenti da 67 soggetti.

Nelle more del giudizio di Appello, Mittel e Snia sono addivenute ad un accordo transattivo, per effetto del quale: (i) Snia ha rinunciato al giudizio d'appello nonché ad ogni pretesa nei confronti di Mittel relativa ai fatti di causa e quindi a ogni domanda formulata nei suoi confronti nei giudizi di primo e secondo grado e Mittel ha accettato la predetta rinuncia; (ii) Mittel ha corrisposto a Snia un contributo a fronte della rinuncia da parte di Snia all'appello; (iii) le parti hanno dichiarato di non avere più nulla a che pretendere l'una dall'altra per l'effetto della predetta transazione ed in relazione alla citata vertenza. Quanto a Mittel, quindi, giudizio è proseguito - pertanto - nei soli confronti dei Ministeri.

Siccome, nel frattempo, anche molti degli altri originari convenuti e terzi chiamati hanno transatto in tutto o in parte la vertenza, con ordinanza pubblicata lo scorso 20 marzo 2019, la Corte ha ritenuto di separare il giudizio d'appello in tre diversi fascicoli, suddividendo le posizioni processuali delle diverse parti nei seguenti tre gruppi:

  • A) Coloro i quali hanno transatto con entrambi gli appellanti principali, e rinunciato quindi reciprocamente alle domande e all'azione, per i quali è stata contestualmente emessa sentenza di estinzione dei relativi rapporti processuali (Sent. n. 1263/19 pubblicata il 22.3.2019 all'esito del proc. Rg. n. 1068+1145/16);
  • B) Quelli che, come MIttel, hanno transatto solo con SNIA e non con i Ministeri, per i quali la causa (assunto il nuovo numero di ruolo: RG. n. 1028/19) è stata rinviata per precisazione delle conclusioni all'udienza del 17 aprile 2019, ore 11.00;
  • C) Tutte le altre parti (che non hanno ancora transatto né con SNIA, né con i Ministeri): rinvio della causa all'udienza del 6 novembre 2019 per trattazione (nuovo Rg.n. 1030/19).

In merito al giudizio di opposizione al provvedimento di esclusione dal passivo di Snia - promosso dal Ministero dell'Ambiente e dal Ministero dell'Economia contro l'Amministrazione Straordinaria (n. 70240/14 RG, pendente avanti alla Seconda Sezione Civile del Tribunale di Milano), nel quale Mittel interveniva, in data 11 maggio 2015, depositando comparsa di intervento ex art. 105 c.p.c. per vedere confermato il provvedimento di esclusione dei Ministeri opponenti e nel quale interveniva anche Sorin S.p.A. (oggi Livanova Plc) con deposito della propria comparsa di intervento – quest'ultimo si è concluso in seguito alla declaratoria di estromissione della Società (unitamente agli altri intervenuti) dal procedimento, per "carenza di interesse" all'intervento.

Avendo transatto con la Procedura, e non avendo quindi più alcuna ragione di credito nei confronti di Snia, né alcuna controversia pendente con la medesima, Mittel ha ritenuto di non impugnare il provvedimento di estromissione. Il giudizio risulta quindi definito, quanto alla Società.

Giudizio amministrativo avverso la diffida ad adempiere del Ministero dell'Ambiente

In data 28 luglio 2015, il Ministero dell'Ambiente ha notificato a Mittel S.p.A., nonché a Sorin S.p.A., Bios S.p.A., Interbanca S.p.A. (allora GE Capital S.p.A.), Monte dei Paschi di Siena S.p.A. e Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. una diffida ad adempiere ("Diffida"), intimando alle stesse società di adottare tutte le più opportune iniziative per controllare, eliminare, circoscrivere o gestire, in conformità ad un programma di bonifica di Snia, qualsiasi fattore di danno nei siti di Torviscosa, Brescia e Colleferro (Siti produttivi del Gruppo Caffaro).

Mittel ha impugnato la Diffida innanzi al TAR del Lazio - Roma, rilevando una serie di profili di nullità e/o illegittimità della stessa. Nell'ambito del suddetto ricorso Mittel ha evidenziato che la contaminazione, lamentata dal Ministero dell'Ambiente, dei Siti produttivi del Gruppo Caffaro è imputabile alle produzioni chimiche svolte dalle Società del medesimo Gruppo in epoca antecedente all'ingresso di Mittel, mediante una partecipazione indiretta e minoritaria, nel capitale delle società del Gruppo Caffaro (1999) ovvero a produzioni estranee al Gruppo Caffaro.

In data 21 marzo 2016, il TAR ha accolto, con sentenza n. 3449/2016, il ricorso di Mittel, annullando per l'effetto la Diffida. Tale decisione è stata impugnata dal Ministero dell'Ambiente avanti al Consiglio di Stato (R.G. n. 4949/2016), così come le altre sentenze del TAR del Lazio con le quali era stata annullata la predetta Diffida. In tale procedimento, Mittel si è ritualmente costituita presentando appello incidentale, con contestuale riproposizione dei motivi di diritto rimasti assorbiti in primo grado.

All'udienza pubblica del 14 giugno 2018 è stato discusso il merito del giudizio. Con sentenza n. 5024/2018, il Consiglio di Stato ha rigettato l'appello proposto dal Ministero avverso la sentenza a favore di Mittel (sentenza n. 3449/2016 TAR del Lazio), accogliendo, nella sostanza, i motivi e le eccezioni sollevati da Mittel. Per le stesse motivazioni, sono stati rigettati anche gli ulteriori ricorsi in appello presentati dal Ministero nei confronti della altre società destinatarie della Diffida, che in tal modo non produrrà più alcun effetto.

***

Dunque, in conclusione, per sintetizzare la complessiva situazione ad oggi dei contenziosi relativi a Snia, si segnala quanto segue:

  • risulta definitivamente chiuso favorevolmente il contenzioso amministrativo precedentemente in essere;
  • è attualmente pendente in appello un giudizio civile dei soli Ministeri (posizione transata invece nei confronti di Snia) riguardante la decisione di estromissione delle Pubbliche Amministrazioni dalla causa di danno e la relativa liquidazione delle spese, giudizio che sarà chiamato il prossimo 17 aprile per la precisazione delle conclusioni.

So.Fi.Mar International S.A. ed ing. Alfio Marchini

In ordine al noto credito di Euro 12,8 milioni vantato da Mittel S.p.A. nei confronti di So.Fi.Mar International S.A. e dell'ing. Alfio Marchini in forza dell'acquisto da parte di So.Fi.Mar della nuda proprietà delle 222.315 azioni di Finaster S.p.A. (oggi Finaster S.p.A. in liquidazione), avvenuto nell'esercizio chiuso al 30 settembre 2005, Mittel S.p.A. ha ottenuto il lodo arbitrale del 15 marzo 2016, con cui il Tribunale Arbitrale ha condannato So.Fi.Mar International S.A. al pagamento, in favore di Mittel S.p.A., dell'intero credito da quest'ultima vantato nei suoi confronti per un importo complessivo pari a Euro 12.782.298 in linea capitale, oltre interessi fino al 31 luglio 2013 per circa Euro 316 mila e ad interessi moratori dal 31 luglio 2013 fino all'effettivo pagamento. Il Tribunale Arbitrale ha, altresì, condannato So.Fi.Mar International S.A. a corrispondere a Mittel S.p.A. circa Euro 128 mila per spese di difesa di Mittel S.p.A. e circa Euro 149 mila per le spese della Camera Arbitrale di Milano e degli onorari degli arbitri, sopportati dalla stessa Mittel S.p.A.. Il Tribunale Arbitrale ha invece dichiarato il difetto di legittimazione passiva dell'ing. Alfio Marchini, soggetto controllante di So.Fi.Mar International S.A. all'epoca dei fatti.

In data 26 maggio 2016, a seguito del deposito del lodo da parte di Mittel, il Tribunale di Milano ha emesso il decreto di esecutorietà del lodo arbitrale.

Al fine di aggredire il patrimonio di So.Fi.Mar International S.A. in Lussemburgo, in data 15 luglio 2016, Mittel S.p.A. ha ottenuto dal tribunale lussemburghese ordinanza di exequatur. Sulla base di detta ordinanzaMittel S.p.A. ha promosso pignoramenti a carico di So.Fi.Mar International S.A. presso 13 delle maggiori banche lussemburghesi e italiane in Lussemburgo, pignoramenti che sono stati sospesi dal giudice lussemburghese in ragione del fatto che nel novembre 2016 So.Fi.Mar International S.A. e l'ing. Marchini hanno proposto appello contro l'ordinanza di exequatur del lodo arbitrale. Dopo la conferma del provvedimento di exequatur del lodo arbitrale, il procedimento esecutivo è stato riassunto ed è tuttora pendente.

Mittel ha altresì avviato procedure esecutive presso terzi in Italia avanti ai Tribunali di Roma e di Milano.

La procedura avanti al Tribunale di Roma è stata avviata a carico di So.Fi.Mar International S.A. presso nove società italiane ed è stata dichiarata estinta nel novembre 2017, in considerazione delle dichiarazioni negative dei terzi pignorati.

Quanto all'azione esecutiva avanti al Tribunale di Milano, la terza pignorata Finaster S.r.l. in liquidazione ha fatto pervenire dichiarazione negativa. Mittel ha contestato la veridicità di tale dichiarazione e Il Giudice, con ordinanza in data 8.2.2019, ha dichiarato esistente l'obbligazione del terzo. Finaster S.r.l. ha fatto opposizione avverso l'indicato provvedimento. L'udienza è fissata al 10 aprile 2019.

Mittel ha altresì avviato un'azione esecutiva in Svizzera a carico di So.Fi.Mar International S.A. presso le banche UBS AG e UBS Switzerland AG, che non ha avuto esito positivo.

Nel settembre 2017 Mittel ha depositato istanza di fallimento nei confronti di So.Fi.Mar International S.A. avanti al Tribunale di Roma (R.G. n. 2562/2017). Con decreto in data 26.9.2018, il Tribunale di Roma ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione. Mittel ha ritenuto di non impugnare detto provvedimento.

Nel mese di marzo 2017, è stato notificato nell'interesse di Mittel un atto di citazione nei confronti dell'Ing. Alfio Marchini per l'accertamento della sua responsabilità extra-contrattuale e la sua condanna al risarcimento dei danni (quantificati in complessivi € 13.098.895,72, oltre interessi moratori dal 31.7.2013, maggiorata di interessi e rivalutazione monetaria) patiti da Mittel in conseguenza del mancato pagamento da parte di Sofimar dell'importo dovuto alla stessa Mittel, accertato in sede arbitrale. L'ing. Marchini si è costituito in giudizio, contestando le pretese di Mittel e chiedendo la condanna della stessa ai sensi dell'art. 96 c.p.c.. All'esito dell'istruttoria, il Giudice, ritenuta la causa matura per la decisione e ha fissato l'udienza dell'1 ottobre 2019 per la precisazione delle conclusioni.

***

Dunque, per il recupero del credito vantato da Mittel nei confronti di So.Fi.Mar International S.A. sono attualmente pendenti i seguenti tre procedimenti:

  1. procedimento avanti al Tribunale di Milano di opposizione avverso l'ordinanza di assegnazione dell'8.2.2019

  2. procedimento esecutivo presso terzi in Lussemburgo;

  3. giudizio ordinario nei confronti dell'ing. Alfio Marchini avanti al Tribunale di Milano.

Mittel sta valutando l'opportunità di intraprendere ulteriori azioni per il recupero del proprio credito.

Banca IFIS S.p.A. (già Interbanca S.p.A. e GE Capital S.p.A.) e Tellus S.r.l.

E' pendente avanti la Corte di Appello di Brescia il giudizio di secondo grado (R.G. 1044/2017) tra Mittel, in qualità di parte appellata, e Banca IFIS S.p.A (già Interbanca S.p.A. e GE Capital S.p.A.) e Tellus S.r.l., in qualità di appellanti, conseguente all'impugnazione, da parte delle società appellanti, della sentenza n. 3271/16 depositata dal Tribunale di Brescia in data 8 novembre 2016.

La controversia si trova in limine alla fase decisoria, avendo il Collegio, a seguito della prima udienza del 20 dicembre 2017, provveduto direttamente a fissare l'udienza per la precisazione delle conclusioni alla data dell'8 maggio 2019.

Riguardo all'oggetto del contendere, si ricorda che, sul finire del 2011, le odierne società appellanti avevano impugnato la delibera assunta dall'Assemblea straordinaria di Hopa S.p.A. del 13 ottobre 2011, con la quale era stato approvato il progetto di fusione per incorporazione in Mittel S.p.A. di Tethys S.p.A. e di Hopa stessa; quindi, intervenute la stipulazione e l'iscrizione dell'atto di fusione, Interbanca S.p.A. e Tellus S.r.l. avevano convertito le originarie domande circa la declaratoria di invalidità della delibera in domande di risarcimento danni, richiedendo: (i) in via principale, il risarcimento di un danno da loro stimato in complessivi Euro 10,2 milioni, oltre interessi di legge e rivalutazione monetaria, a causa della presunta mancanza per Hopa S.p.A. "della ragione economica" dell'operazione di fusione; (ii) in via subordinata, il risarcimento di un danno pari a complessivi Euro 9,7 milioni, oltre interessi di legge e rivalutazione monetaria, a causa dell'asserita "incongruità del rapporto di cambio" adottato in sede di fusione.

Il Tribunale di Brescia, dopo l'espletamento di una complessa CTU durata tre anni, ha pronunziato la sentenza n. 3721/2016, dichiarando inammissibili le domande di risarcimento dei danni formulate da Interbanca S.p.A. e Tellus S.r.l per carenza di legittimazione attiva di queste ultime in ordine all'azione di annullamento della delibera di fusione e, per l'effetto, condannando le società attrici al pagamento delle spese di lite a favore di parte convenuta nonché delle spese di CTU. La controversia si è quindi conclusa in primo grado con la piena vittoria di Mittel.

Con l'iniziativa di appello, Banca IFIS S.p.A. e Tellus S.r.l. – riproponendo in punto di merito le stesse ragioni di fatto e di diritto già esposte in primo grado – hanno quindi chiesto alla Corte d'Appello l'integrale riforma della pronuncia di primo grado, ribadendo loro pretesa legittimazione attiva all'impugnazione della delibera di fusione e la conseguente ammissibilità delle domande risarcitorie.

Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte

Di seguito sono evidenziati i principali rischi e incertezze che possono influenzare in misura significativa l'attività del Gruppo Mittel. Rischi addizionali ed eventi incerti, ad oggi non prevedibili o che si ritengono al momento improbabili, potrebbero parimenti influenzare l'attività, le condizioni economiche e finanziarie e le prospettive del Gruppo Mittel.

Rischi connessi all'attuale congiuntura economica e all'andamento dei settori in cui opera il Gruppo

I risultati del Gruppo Mittel sono influenzati dall'andamento dell'economia a livello mondiale, rischio sistemico, e dei settori di attività in cui esso opera, rischio industriale.

A livello macroeconomico il quadro generale è ancora caratterizzato da un'elevata volatilità dei mercati finanziari e da una perdurante instabilità del quadro geo-politico internazionale.

Il perdurare di un eccesso di liquidità può pregiudicare la strategia di investimento del Gruppo, nel senso di inflazionare eccessivamente i prezzi di acquisto di partecipazioni industriali target. D'altra parte, il perdurare di un contesto geo-politico caratterizzato da notevole turbolenza può indebolire sia il processo di crescita organica che tramite acquisizioni del portafoglio di partecipazioni esistente.

Se si dovesse ripresentare un nuovo ciclo economico negativo, il conseguente rallentamento dello sviluppo industriale potrebbe portare ad un generale deterioramento degli attivi del Gruppo, e/o in mancanza di adeguati supporti finanziari, alla necessità di dismissione degli stessi a valori non ottimali. Con specifico riferimento agli investimenti in partecipazioni societarie - per loro natura connotati da un alto livello di rischio, in particolare nell'attuale periodo di volatilità dei mercati finanziari - il processo di disinvestimento potrebbe richiedere tempi più lunghi di quelli previsti e/o essere realizzato con modalità non pienamente soddisfacenti o a condizioni non remunerative per il Gruppo.

Per quanto concerne il settore delle residenze sanitarie assistenziali (RSA), oggetto di investimento da parte del Gruppo Mittel nel corso del precedente esercizio, vi è un minor grado di ciclicità ed una conseguente minore esposizione teorica al rischio di evoluzioni negative riconducibili al perdurare del quadro congiunturale di debolezza dell'economia mondiale e del mercato geografico di riferimento del Gruppo. La domanda di servizi socio-sanitari e la relativa spesa pubblica e privata presentano, infatti, andamenti di crescita storica e prospettive di crescita potenziale anche in un'eventuale fase di crisi economica generalizzata. Non è tuttavia possibile escludere che la persistenza dell'attuale quadro macroeconomico di debolezza possa influenzare negativamente la spesa pubblica e privata e, conseguentemente, la domanda dei servizi offerti dal Gruppo nel settore in questione.

Analoghe considerazioni sulla ciclicità dei mercati di riferimento e sulla conseguente esposizione alla congiuntura economica e all'andamento dei settori in cui il Gruppo opera valgono per i recenti investimenti nel settore delle ceramiche di design e della componentistica automotive. Per quanto riguarda il settore automotive, si tratta di acquisti di beni durevoli, fortemente correlati con l'evoluzione del potere d'acquisto e conseguentemente con l'andamento della congiuntura economica.

Nel settore Real Estate i rischi scaturenti dalla crisi dei mercati riguardano l'aumento dei tassi di interesse, la contrazione del credito, la diminuzione della domanda, la flessione dei prezzi e l'allungamento dei tempi di vendita e di locazione, con il rischio di dover sostenere costi straordinari per la manutenzione degli immobili invenduti. Il mercato immobiliare, sia nazionale sia internazionale, ha un andamento ciclico ed è collegato, tra l'altro, alle condizioni generali dell'economia, alle variazioni dei tassi di interesse, all'andamento dell'inflazione, al regime fiscale, alla liquidità presente sul mercato ed alla presenza di investimenti alternativi più remunerativi.

Rischi connessi alla realizzazione della strategia del Gruppo e al suo riposizionamento

Nel marzo 2016, il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha approvato il Piano Strategico 2016-2019, le cui linee guida sono principalmente volte a (i) attuare un processo di razionalizzazione della struttura societaria del Gruppo Mittel; (ii) valorizzare asset non strategici (titoli quotati, attività immobiliare e lending); (iii) sviluppare l'attività di investimento in un'ottica permanent capital; e (iv) effettuare investimenti in ambito asset management. Sulla base di tale strategia, Mittel S.p.A. intende perseguire una tipologia di attività incentrata su investimenti di maggioranza in piccole e medie imprese italiane che si caratterizzano per un'elevata generazione di cassa.

A tal proposito si ricorda che in data 30 novembre 2018 è stato sottoscritto un accordo transattivo mediante il quale la Società e l'Ing. Rosario Bifulco hanno risolto consensualmente e anticipatamente il rapporto di collaborazione tra le parti, con conseguenti dimissioni da parte dell'Ing. Rosario Bifulco, con effetto immediato, dalla carica di Amministratore della Società, di Presidente e Amministratore Delegato nonché da tutte le cariche ricoperte dallo stesso nelle società del Gruppo.

L'uscita dell'Ing. Rosario Bifulco ha segnato la conclusione di una prima fase di riorganizzazione della Società che ha visto la ridefinizione della mission strategica di Mittel come holding di partecipazioni industriali. Il Comitato Esecutivo di nuova istituzione, ed espressione del nuovo assetto societario a seguito dell'OPA promossa nella seconda parte del 2018 da Progetto Co-Val S.p.A., ed il Consiglio di Amministrazione hanno confermato l'intenzione di proseguire il proprio operato in continuità secondo quanto previsto dal Piano Strategico.

Tra i profili di rischio potenziali della suddetta strategia, si segnala che essa dipende da eventi e circostanze, anche futuri, difficilmente prevedibili quali, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, le condizioni economiche globali, l'impatto della concorrenza ovvero sviluppi di carattere economico e geo-politico. Mittel S.p.A. non è pertanto in grado di fornire alcuna certezza circa la concreta e completa realizzazione degli obiettivi strategici perseguiti nell'arco di tempo atteso.

L'eventuale mancata dismissione di parti significative del patrimonio immobiliare potrebbe impedire il reperimento di nuove risorse finanziarie per i futuri investimenti. Inoltre, la mancata effettuazione degli investimenti pianificati potrebbe produrre effetti negativi sulla sostenibilità economico-finanziaria dell'indebitamento del Gruppo.

Qualora le citate azioni di trasformazione del modello operativo del Gruppo non dovessero essere integralmente completate, così impedendo il riposizionamento competitivo della Società, potrebbero determinarsi impatti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo stesso.

Infine, in considerazione della detenzione di partecipazioni da parte della Società, l'andamento economico di quest'ultima è legato, inter alia, a circostanze che per loro natura non presentano un carattere periodico e/o ricorrente, quali la distribuzione di dividendi da parte delle società partecipate, nonché la formazione e il realizzo di plusvalenze in sede di disinvestimento delle partecipazioni possedute. Non si può pertanto escludere che l'andamento dei risultati di Mittel S.p.A. in differenti esercizi possa risultare non lineare e/o significativamente comparabile. Si segnala, inoltre, che le società partecipate da Mittel S.p.A. potrebbero decidere di non distribuire dividendi anche in presenza di utili di esercizio.

Rischi connessi al prestito obbligazionario a tasso fisso denominato "Mittel S.p.A. 2013-2019" emesso nel luglio 2013 e al prestito obbligazionario a tasso fisso denominato "Mittel S.p.A. 2017-2023"

Ai sensi dei regolamenti del prestito delle Obbligazioni 2013-2019 e delle Obbligazioni 2017-2023, Mittel S.p.A. è tenuta a rispettare per tutta la durata del prestito: (i) limiti alla distribuzione di dividendi e riserve da utili, (ii) un covenant finanziario calcolato come rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto del bilancio di esercizio, e (iii) negative pledge su future emissioni di natura obbligazionaria da parte di Mittel S.p.A. o di società controllate rilevanti nei limiti e salvo eccezioni previsti dal Regolamento stesso. In caso di inadempimento, non rimediato, ai predetti obblighi previsti dal regolamento dei prestiti, Mittel S.p.A. potrebbe essere tenuta al rimborso anticipato obbligatorio dei Prestiti, che a sua volta potrebbe determinare l'obbligo di rimborso anticipato, ovvero la decadenza dal beneficio del termine, la risoluzione o il recesso da altri finanziamenti contratti. Alla data del 31 dicembre 2018 il covenant di entrambi i prestiti risulta rispettato. Inoltre, il regolamento del prestito Mittel S.p.A. 2013-2019 prevede che per tutta la durata del prestito, Mittel S.p.A. non possa distribuire dividendi o riserve di utili eccedenti un ammontare pari al 5% del patrimonio netto risultante dal bilancio di esercizio di Mittel S.p.A. approvato in ciascun esercizio nel corso della durata del prestito (il Cap 2013-2019), limite che al 31/12/2017 si è ridotto al 7,5% in relazione all'esercizio del rimborso anticipato volontario sulla stessa emissione intervenuto in data 18 agosto 2017. Il regolamento del prestito Mittel 2017-2023 prevede che Mittel S.p.A. non possa distribuire dividendi o riserve di utili per cassa eccedenti un ammontare pari al 5% del patrimonio netto risultante dal bilancio di esercizio di Mittel S.p.A. approvato in ciascun esercizio nel corso della durata del prestito (il Cap 2017-2023), mentre è previsto che non ci sia nessun limite alla distribuzione delle azioni proprie ad oggi detenute dalla Società.

Rischi connessi all'indebitamento del Gruppo

Su alcune fonti di finanziamento ottenute dal Gruppo sono applicate clausole contrattuali, impegni e covenant il cui mancato rispetto può essere considerato quale inadempimento contrattuale portando i soggetti finanziatori a richiederne l'immediata esigibilità e causando difficoltà nel reperire risorse alternative. Al 31 dicembre 2018, oltre che per il Prestito Obbligazionario Mittel 2013-2019 e il Prestito Obbligazionario Mittel 2017-2023, sono previsti dei covenant per i finanziamenti a medio/lungo termine contratti dal Gruppo in sede di ingresso nel capitale di Gruppo Zaffiro S.r.l., Ceramica Cielo S.p.A. e IMC S.p.A..

Rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi d'interesse

Il Gruppo Mittel utilizza diverse forme di finanziamento per supportare i propri investimenti. Pertanto, variazioni importanti nei livelli dei tassi di interesse potrebbero comportare potenziali incrementi/decrementi nel costo dei finanziamenti. Per mitigare i rischi sopra esposti il Gruppo nel corso del 2017 ha effettuato una emissione obbligazionaria a tasso fisso 3,75% con scadenza luglio 2023 per un importo di complessivi Euro 129,5 milioni. Sempre al fine di ottenere una mitigazione dei rischi di fluttuazione dei tassi di interesse le società Gruppo Zaffiro S.r.l. e IMC S.p.A. hanno sottoscritto un interest rate swap sul debito contratto in sede di acquisizione della società da parte di Mittel S.p.A..

Rischi connessi alla liquidità

A luglio 2017 la Società ha emesso le obbligazioni Mittel 2017 - 2023 quotate sul MOT, organizzato e gestito da Borsa Italiana per complessivi Euro 129,5 milioni. Tuttavia, la reperibilità delle risorse finanziarie esterne al Gruppo rappresenta un fattore di criticità per il mantenimento delle strategie di crescita degli investimenti del Gruppo.

Conseguentemente, gli eventuali aggravi in termini di condizioni economiche dei nuovi finanziamenti e un'eventuale futura riduzione della capacità di credito da parte del sistema bancario potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo e/o limitarne la capacità di crescita.

La capacità del Gruppo di far fronte ai pagamenti previsti, ivi compresi quelli relativi al pagamento degli interessi sull'indebitamento, dipende dalla sua attitudine a generare sufficiente liquidità, anche mediante dismissioni e/o disinvestimenti, e/o di rifinanziare il proprio debito. Il processo descritto è influenzato, in certa misura, dalla congiuntura economica, finanziaria e di mercato, dalle leggi e dai regolamenti di volta in volta applicabili, dalla concorrenza con altri operatori e da altri fattori, molti dei quali esulano dal controllo del Gruppo Mittel.

Pertanto, anche in considerazione del potenziale disallineamento, tra la durata dell'attivo investito dal Gruppo, prevalentemente a medio e lungo termine, e le scadenze delle relative fonti di finanziamento, non si può escludere che il Gruppo possa incontrare difficoltà a liquidare a condizioni non penalizzanti attività immobilizzate sul mercato (asset liquidity risk) o a reperire fondi (funding liquidity risk) a condizioni di mercato, con conseguente impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui il Gruppo sia costretto a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni.

Si ricorda che nel mese di luglio 2019 verranno a scadenza le obbligazioni Mittel 2013 – 2019 (tasso 6,00%) per un importo nominale di Euro 41,7 milioni.

Rischio di credito

Le operazioni di natura finanziaria realizzate dal Gruppo espongono quest'ultimo al rischio di credito, inteso quale possibilità che una variazione inattesa del merito creditizio della controparte generi effetti sulla sua posizione creditoria, in termini di insolvenza (c.d. rischio di default) o di valore di mercato della stessa (c.d. rischio di spread). Inoltre le recenti acquisizioni industriali hanno creato un rischio di credito anche di natura commerciale, incrementando il rischio potenziale di dilazioni nei tempi di pagamento.

Il Gruppo Mittel è esposto a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti (transazioni sia finanziarie che commerciali), con specifico riferimento ai seguenti fenomeni:

  • in relazione al comparto relativo alle attività di investimento, mantenimento di un forte coinvolgimento nel rischio imprenditoriale delle partecipazioni dismesse, in relazione alla presenza anche di vendor loan di importo significativo;
  • concentrazione del credito su alcune significative controparti;
  • aumento dei tempi di incasso medi dei crediti commerciali, in particolare sulle partecipate industriali di nuova acquisizione, con conseguente peggioramento della posizione finanziaria rispetto alle previsioni.

Rischi connessi al valore di mercato delle rimanenze immobiliari

Nonostante un positivo esercizio 2017 e 2018 in termini di vendite realizzate, la rilevanza del capitale investito del Gruppo in investimenti immobiliari e lo scarso dinamismo del magazzino immobiliare riferibile ad alcune specifiche iniziative, con i conseguenti rischi di obsolescenza e minusvalenze, comportano una persistenza del rischio connesso all'operatività del Gruppo nel Settore Real Estate. Inoltre il congelamento di risorse finanziarie sul patrimonio immobiliare costituisce un fattore di rigidità rispetto all'esigenza, definita dal Piano Strategico 2016-2019, di concentrare risorse finanziarie da parte del management soprattutto su investimenti in operazioni di Private Equity in grado di rilanciare il Gruppo in termini reddituali. Il Gruppo contabilizza le proprie rimanenze immobiliari al costo al netto delle eventuali svalutazioni determinate in base al valore netto di realizzo; a supporto di tali valori, in occasione della redazione del bilancio al 31 dicembre di ciascun anno, il Gruppo richiede a professionisti terzi dotati di apposite competenze e requisiti, una perizia sui principali asset immobiliari a valori di mercato sulla base di criteri di valutazione normalmente utilizzati nella prassi, procedendo ad eventuali rettifiche di valore sulla base delle risultanze di tali analisi. Sebbene a giudizio della Società le perizie prendano in considerazione tutti i fattori rilevanti ai fini della valutazione della congruità del valore di carico delle rimanenze immobiliari, la valutazione di ulteriori elementi di natura straordinaria, non conosciuti alle date di valutazione, rispetto a quelli utilizzati potrebbe condurre a una diversa determinazione del valore delle stesse.

Inoltre, nonostante Mittel S.p.A. abbia provveduto a svalutare il proprio patrimonio immobiliare nei casi in cui le perizie sui principali asset immobiliari abbiano presentato valori netti di realizzo inferiori ai valori di iscrizione in bilancio degli stessi asset, non può essere escluso che l'eventuale ulteriore peggioramento del mercato di riferimento possa comportare in futuro la necessità di potenziali ulteriori rettifiche di valore con conseguenti effetti negativi sulla situazione patrimoniale ed economica del Gruppo.

Si segnala che alla data della presente relazione non risultano in essere covenant direttamente correlati alle variazioni di valore del patrimonio immobiliare o collegati ai risultati della gestione economica e patrimoniale nell'ambito delle società operanti nel settore Real Estate.

Rischi connessi al contenzioso in essere

Nel corso del normale svolgimento della propria attività, il Gruppo è parte di alcuni procedimenti giudiziari civili, fiscali e amministrativi il cui andamento viene periodicamente monitorato dagli organi sociali delle società controllate e della Capogruppo.

Il Gruppo ha costituito nel proprio bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 un apposito fondo rischi e oneri, pari a complessivi Euro 1,5 milioni (valore sostanzialmente in linea con quello in essere al 31 dicembre 2017), destinato a coprire, tra l'altro, le passività che potrebbero derivare dalle vertenze giudiziali e da altro contenzioso in corso, tenendo in considerazione, anche per contenziosi con rischio di soccombenza non probabile, le previsioni di esborso connesse alle spese dei consulenti di cui la Società si avvale nell'ambito dei procedimenti.

La dimensione totale del predetto fondo rischi e oneri e l'ammontare degli accantonamenti annuali al fondo sono determinati sulla base della probabilità che il procedimento abbia esito negativo per il Gruppo o che vi siano esborsi per spese di giudizio anche in caso di esito positivo; alcuni procedimenti di cui il Gruppo è parte e per i quali è previsto un esito negativo possibile, remoto o non quantificabile, non sono compresi nel fondo legale rischi e oneri, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37. Non è pertanto possibile escludere che in futuro il Gruppo possa essere tenuto a far fronte ad obblighi di pagamento non coperti dal fondo rischi e oneri, né che gli accantonamenti effettuati nel fondo rischi e oneri possano risultare insufficienti a coprire passività derivanti da un esito negativo oltre le attese.

Inoltre, in linea generale, indipendentemente dalla fondatezza delle pretese avanzate, l'eventuale insorgere di procedimenti giudiziari o arbitrali nei confronti di Mittel S.p.A. e/o di altre società del Gruppo, tra cui eventuali vertenze aventi ad oggetto l'operato pregresso del Gruppo quale azionista di società cedute, potrebbe comportare un danno, anche significativo, all'immagine e alla reputazione di cui il Gruppo gode nel settore di riferimento, con possibili effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Mittel S.p.A. e del Gruppo.

Rischi connessi alla dipendenza da figure chiave

Il successo del Gruppo dipende in misura significativa da un numero contenuto di figure chiave del management che contribuiscono e, a giudizio dell'Emittente, potranno contribuire in maniera determinante allo sviluppo delle attività del Gruppo. La Società ha adottato una politica di remunerazione definita al fine di assicurare una struttura retributiva in grado di riconoscere il valore e il contributo dei propri managers.

Nel marzo 2016 è stato infatti approvato dall'assemblea dell'Emittente un sistema di incentivazione di medio/lungo termine che prevede l'assegnazione di Stock Appreciation Rights a favore dei dirigenti strategici e di altre figure chiave. Tale assegnazione era stata prevista anche a favore dell'ex Amministratore Delegato Ing. Rosario Bifulco.

Sebbene le misure implementate perseguano l'obiettivo di rafforzare il coinvolgimento e la fidelizzazione dei predetti soggetti, l'eventuale perdita di figure chiave o l'incapacità di attrarre e trattenere ulteriore personale qualificato potrebbero determinare una riduzione della capacità competitiva del Gruppo e condizionare gli obiettivi di crescita previsti con effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo. Inoltre, qualora una o più delle suddette figure chiave dovesse interrompere la propria collaborazione con il Gruppo e non fosse possibile sostituirle in maniera adeguata e tempestiva con soggetti di pari esperienza e competenza, la capacità competitiva della Società e del Gruppo potrebbe risultare diminuita con possibili effetti negativi sull'attività e sulla riproducibilità nel tempo dei

risultati conseguiti. Tali rischi sussistono anche per le figure chiave per i settori delle società oggetto di acquisizione nel corso dell'esercizio, che presentano competenze nei settori di operatività determinanti per il raggiungimento degli obiettivi delle strategie del Gruppo.

Come già segnalato in data 30 novembre 2018, essendosi conclusa una prima fase di riorganizzazione della Società, è stato risolto il rapporto con l'Ing. Rosario Bifulco (Amministratore Delegato della Società fino a tale data), con la contestuale nomina di un Comitato Esecutivo. Nel mese di gennaio 2019 i membri del Comitato Esecutivo, direttamente ovvero per il tramite di società partecipate, hanno inoltre effettuato un investimenti nella società per complessivi Euro 3,3 milioni.

L'ingresso nel capitale da parte del dr. Michele Iori (Presidente della Società), del dr. Marco Giovanni Colacicco (Presidente del Comitato Esecutivo), nonché dell'Ing. Anna Francesca Cremascoli (componente del Comitato Esecutivo, che, come detto, ha effettuato l'investimento in qualità di socio titolare di una partecipazione del 25% del capitale di una holding appartenente alla famiglia Cremascoli) ha una significativa valenza strategica e rafforza l'allineamento di interessi tra il management della Società ed i propri Azionisti rappresentando un importante commitment nella prosecuzione del progetto, in corso di implementazione, di trasformazione di Mittel in holding di partecipazioni industriali.

Rischi connessi alla politica dei dividendi

Alla data della presente relazione, la Società non ha adottato una politica di distribuzione dei dividendi. I regolamenti del prestito obbligazionario a tasso fisso denominato "Mittel S.p.A. 2013-2019" e del prestito obbligazionario a tasso fisso denominato "Mittel S.p.A. 2017-2023", impongono alla Società, per tutta la durata di tali prestiti, di non distribuire dividendi o riserve di utili eccedenti una certa percentuale del patrimonio netto risultante dal bilancio separato della Società approvato in ciascun esercizio nel corso della durata dei prestiti (vedere relativo paragrafo della presente sezione).

Eventuali future distribuzioni di dividendi ed il loro ammontare, in ogni caso nel rispetto dei limiti sopra indicati, dipenderanno anche dagli utili futuri della Società che saranno legati, in particolare, ai dividendi distribuiti dalle società partecipate e alle plusvalenze realizzate nelle operazioni di disinvestimento delle partecipazioni, circostanze che per loro natura non hanno carattere periodico e/o ricorrente.

Rischi connessi alla normativa e alla regolamentazione applicabile al Gruppo

Le attività del Gruppo Mittel sono soggette alla disciplina normativa e regolamentare italiana, nonché alla normativa e ai regolamenti comunitari, anche di natura fiscale.

Non è possibile escludere che si verifichino in futuro cambiamenti nella normativa e nei regolamenti esistenti, anche a livello interpretativo, tali da generare un aggravio dei costi, degli oneri o dei livelli di responsabilità del Gruppo e da influenzare negativamente le attività del Gruppo con possibili effetti pregiudizievoli sulle attività e/o sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo stesso.

In aggiunta, possibili modifiche alla normativa fiscale, tra l'altro, relative al trattamento delle plusvalenze/minusvalenze connesse all'attività mobiliare ed immobiliare potrebbero comportare effetti negativi, rispettivamente, sul rendimento degli investimenti effettuati dal Gruppo ovvero sull'attività svolta del Gruppo in relazione agli tali assets.

Si segnala, infine, che il settore operativo RSA, oggetto di acquisizione nel corso del precedente esercizio, è un settore fortemente regolamentato. Pertanto, eventuali modifiche della normativa vigente, incluse quelle in materia di salute, sicurezza e ambiente, ovvero l'introduzione di nuove norme potrebbero comportare per il Gruppo la necessità di sostenere costi imprevisti o limitarne l'operatività con conseguenti effetti pregiudizievoli sulle attività e/o sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo stesso.

Rischi connessi alle recenti operazioni straordinarie

L'acquisizione nel corso del precedente esercizio di Gruppo Zaffiro S.r.l., Ceramica Cielo S.p.A. e IMC S.p.A. ha comportato l'iscrizione di consistenti avviamenti derivanti dall'aggregazione aziendale relativa all'acquisizione del controllo e al conseguente consolidamento delle società oggetto di acquisizione. Nel contesto delle suddette acquisizioni le parti venditrici hanno rilasciato a favore della parte acquirente le dichiarazioni e le garanzie normalmente previste per tali tipologie di operazioni. In caso di un'eventuale necessità di attivare le garanzie si configurerebbe un rischio di natura giuridico-contrattuale, oltre che un eventuale rischio di credito connesso all'effettiva capacità di incassare gli importi oggetto di garanzia.

Inoltre, generalmente, un'acquisizione comporta l'assunzione, oltre che degli attivi di una determinata società, anche delle relative passività. Nonostante il Gruppo Mittel compia un'attività di due diligence prima del completamento di un'acquisizione e cerchi di ottenere adeguate dichiarazioni e garanzie, nonché obblighi di indennizzo da parte del venditore, non vi è certezza che il Gruppo sia in grado di identificare ed

ottenere una adeguata protezione rispetto a tutte le passività correnti o potenziali relative ad un determinato business. L'assunzione di passività non previste per le quali non sia stata ottenuta un'adeguata protezione contrattuale o l'insolvenza del soggetto venditore che ha rilasciato la protezione contrattuale potrebbe determinare effetti negativi sull'attività e la redditività della Società e del Gruppo.

L'ingresso in un nuovo settore di attività da parte del Gruppo Mittel comporta altresì l'esposizione ai rischi tipici del settore di operatività.

Si segnala, infine, che le acquisizioni effettuate richiedono, per loro natura, lo svolgimento di attività tipicamente volte all'integrazione delle società appartenenti ad un gruppo già esistente. Non si può, pertanto, escludere che la realizzazione di tale processo di integrazione possa comportare dei costi, soprattutto durante la fase iniziale, a carico della Società o del Gruppo, ovvero che la completa ed effettiva integrazione delle società possa richiedere tempi più lunghi di quelli previsti, ovvero si rilevi più complessa del previsto o non siano realizzati i risultati attesi.

Corporate Governance

Mittel S.p.A. ha aderito al codice di autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. già nell'originaria versione del 1999 e attualmente aderisce al Codice di Autodisciplina approvato nel luglio 2018.

La Società, con periodicità annuale, fornisce informativa sul proprio sistema di governo e sull'adesione al Codice di Autodisciplina attraverso una Relazione, redatta anche ai sensi dell'art. 123-bis del TUF, che evidenzia il grado di adeguamento ai principi e ai criteri applicativi, stabiliti dal Codice stesso ed alle best practice internazionali.

La Relazione è messa annualmente a disposizione degli Azionisti con la documentazione prevista per l'Assemblea di bilancio ed è inoltre tempestivamente pubblicata sul sito internet della Società (www.mittel.it) nella sezione "Corporate Governance/Documenti Societari".

Il Consiglio di Amministrazione nel corso della riunione del 22 febbraio 2016, su proposta del Comitato Remunerazione Nomine, ha deliberato la Politica sulle Remunerazioni, in conformità alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina ed alle disposizioni regolamentari emanate dalla Consob. Ai sensi di legge, la Politica sulle Remunerazioni costituisce la prima sezione della Relazione sulle Remunerazioni che viene sottoposta all'esame dell'Assemblea degli Azionisti con periodicità annuale; nello specifico, su tale sezione, nel corso della seduta assembleare del 27 gennaio 2017, chiamata, tra l'altro, ad approvare il bilancio di esercizio 2016, gli azionisti si sono espressi favorevolmente.

Si riportano, di seguito, le cariche di Amministratore e Sindaco ricoperte dai componenti il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale in altre società quotate in mercati regolamentati italiani ed esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni:

Dr. Michele Iori Sindaco Effettivo Dolomiti Energia S.p.A.
Sindaco Effettivo The Spac S.p.A.
Dr. Marco Colacicco Sindaco Effettivo Praesidium SGR S.p.A.
Ing. Anna Francesca Cremascoli ---
Avv. Valentina Dragoni ---
Avv. Patrizia Galvagni ---
Dr. Riccardo Perotta Presidente del Collegio Sindacale Cassa Lombarda S.p.A
Presidente del Collegio Sindacale di Molmed S.p.A.
Sindaco Effettivo Saipem S.p.A.
Sindaco Effettivo Boing S.p.A.
Dr. Fabrizio Colombo Sindaco Effettivo Geox S.p.A.
Sindaco Effettivo Credit Agricole Vita S.p.A.
Sindaco Effettivo Publitalia '80 S.p.A.
Sindaco Effettivo Acciaieria Arvedi S.p.A.
Sindaco Effettivo Finarvedi S.p.A.
Sindaco Effettivo Sistemi Informativi S.r.l.
Sindaco Effettivo Value Transformation Services S.p.A.
Dr.ssa Maria Teresa Bernelli Presidente Collegio Sindacale Dana Italia S.p.A.
Presidente del Collegio Sindacale in Lunelli S.p.A
Presidente del Collegio Sindacale in Diatec Holding S.p.A.
Presidente del Collegio Sindacale in Diatecx S.p.A
Sindaco Effettivo Ferrari F.lli Lunelli S.p.A.
Sindaco Effettivo Dana Motion Sistems Italia S.r.l.
Sindaco Effettivo Bisol Desiderio & Figli S.r.l.
Membro del Consiglio di Sorveglianza di Man Truck & Bus Italia S.p.A.
Membro del Consiglio di Amministrazione di Autostrada Campogalliano
Sassuolo S.p.A.
Membro del Consiglio di Amministrazione Fondo Ventidue – Fondo
pensione dipendenti Autobrennero
Membro del Consiglio di Amministrazione ITAS Mutua
Dr. Giulio Tedeschi Presidente del Collegio Sindacale Agos Ducato S.p.A.
Presidente del Collegio Sindacale Cantina di La-Vis e Valle di Cembra S.c.a.
Presidente del Collegio Sindacale Exergy S.p.A.
Presidente del Collegio Sindacale Istituto di Ricerche Farmacologiche
Mario Negri
Sindaco Effettivo Carlo Tassara S.p.A.
Sindaco Effettivo Tekfor S.p.A.
Consigliere Pa.Ma.Flo. S.r.l.

Altre Informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

Data la natura delle società del Gruppo, non vengono svolte specifiche attività di ricerca e sviluppo, ad eccezione di quelle svolte dalla controllata Ceramica Cielo S.p.A., che nel corso dell'esercizio 2018 ha sostenuto, su due distinti programmi di ricerca, costi complessivi per Euro 635 mila, contabilizzati a conto economico.

Operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si segnala che la Società ed il Gruppo non hanno effettuato, nell'esercizio, operazioni atipiche e/o inusuali che non siano già state oggetto di comunicazione al mercato ai sensi del Regolamento Emittenti.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della citata comunicazione Consob si segnala che la Società ed il Gruppo non hanno effettuato, nell'esercizio, operazioni significative non ricorrenti.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

Si ricorda che, in considerazione del cambio della data di chiusura dell'esercizio sociale dal 30 settembre al 31 dicembre di ogni anno, così come deliberato dall'Assemblea straordinaria degli Azionisti del 18 novembre 2016, il precedente esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 ha avuto durata di 15 mesi (1 ottobre 2016 – 31 dicembre 2017).

L'art. 4 della Direttiva 2014/95 UE, relativa all'informativa consolidata di carattere non finanziario, prevede che gli Stati membri dispongano che le disposizioni si applichino a tutte le imprese soggette all'ambito di applicazione dell'articolo 1 a decorrere dall'esercizio avente inizio il 1° gennaio 2017 o durante l'anno 2017. Coerentemente l'art. 12 del DL 254/2016 prevede che le disposizioni del decreto si applichino, con riferimento alle dichiarazioni e relazioni relative, agli esercizi finanziari aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2017.

Il Gruppo Mittel, pertanto, ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario prevista dalla normativa sopra indicata a partire dal presente esercizio al 31 dicembre 2018, dal momento che il precedente esercizio 2016/2017 ha avuto inizio prima della data indicata dalla normativa. Si rimanda, pertanto, al relativo documento, nel quale è fornita un'analisi delle performance non finanziarie (e.g. ambientali, sociali, attinenti al personale, etc.) dell'intero perimetro del Gruppo, tenendo in adeguata considerazione l'evoluzione di tale perimetro indotta dalle recenti acquisizioni, attuate in coerenza con le linee strategiche in corso di implementazione.

Informazioni sull'impatto ambientale

Data la natura delle società del Gruppo, non vengono svolte specifiche attività che comportino impatto ambientale. Nel corso dello scorso esercizio sono state effettuate due acquisizioni di natura industriale, nei settori della produzione di ceramiche per sanitari di design e di componenti per l'industria automotive. Anche per tali realtà, entrate a far parte del perimetro del Gruppo nel corso del precedente esercizio, non si sono presentate tematiche ambientali di rilievo.

Risorse umane

Il personale risulta adeguato alle esigenze delle società appartenenti ai settori in cui opera il Gruppo. L'attività di formazione è stata focalizzata sulle attività di aggiornamento in merito all'evoluzione della normativa e della regolamentazione in cui opera il Gruppo e su percorsi formativi inerenti gli strumenti informatici a supporto dell'organizzazione del lavoro.

Rapporti con parti correlate imprese del Gruppo

Il Gruppo è dotato di apposita regolamentazione in termini di operatività con parti correlate, disponibile all'indirizzo http://www.mittel.it/procedura.

Per quanto riguarda l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che nel corso dell'esercizio 2018 sono state poste in essere operazioni con dette controparti relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale. Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e normalmente si riferiscono:

  • alla fornitura di servizi generali e amministrativi fra le società del Gruppo;
  • a rapporti di finanziamento e di obbligazioni fideiussorie infragruppo;
  • alla cessione infragruppo di crediti IRES/IVA;
  • al rilascio di garanzie da società del Gruppo a favore di partecipate.

In data 27 giugno 2018 il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha deliberato di dare mandato all'Amministratore Delegato per tutti gli adempimenti necessari a: i) rinnovare l'opzione per far partecipare alla tassazione di Gruppo della Società, ai sensi degli artt. 117 e seguenti del d.p.r. n. 917/86, anche per gli esercizi 2018 - 2020, le controllate (dirette o indirette) Earchimede S.p.A., Fd33 S.r.l., Fashion District Group S.r.l. in liquidazione, Parco Mediterraneo S.r.l., Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l., Breme S.r.l., Gamma Tre S.r.l., Lucianita S.r.l., Miva S.r.l., Regina S.r.l., Santarosa S.r.l.; (ii) esercitare l'opzione per la partecipazione al regime di consolidato fiscale della Società, ai sensi della norma citata al punto precedente, delle seguenti società controllate (dirette o indirette): Mittel Design S.r.l., Ceramica Cielo S.p.A., Balder S.r.l., IMC S.p.A, Zaffiro Sanremo S.r.l., Zaffiro Costruzioni S.r.l., Locaeffe S.r.l. in liquidazione, Markfactor S.r.l. in liquidazione; (iii) provvedere, con facoltà di delega a terzi, alla stipula, con le predette società controllate, del contratto di rinnovo o di adesione, con facoltà di apportare, rispetto alla versione attualmente in uso nell'ambito del Gruppo Mittel, le modifiche che si rendessero necessarie (ad esempio per eventuali sopraggiunti interventi normativi o interpretativi); (iv) comunicare all'Amministrazione Finanziaria l'avvenuto esercizio dell'opzione nei termini di legge.

Rapporti con parti correlate diverse dalle imprese del Gruppo

Gli altri rapporti con parti correlate diverse dalle imprese del Gruppo si riferiscono a:

  • retribuzioni ed altri compensi spettanti ad amministratori e a dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo;
  • fatturazione di servizi e prestazioni di carattere amministrativo e consulenziale rientranti nell'ordinaria attività da parte di persone fisiche e società rientranti nella più ampia definizione di parti correlate.

Si segnala, inoltre, che nel mese di novembre 2018 la società Mittel Generale Investimenti S.r.l. ha richiesto a Mittel S.p.A. di prorogare il rimborso del vendor loan dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2019. La richiesta di proroga è giustificata anche dal fatto che le posizioni creditorie detenute da Mittel Generale Investimenti S.r.l. necessitano di un orizzonte temporale adeguato per individuare le azioni più consone, siano esse di natura ordinaria o straordinaria, per una valorizzazione dei crediti stessi a tutela del patrimonio della società e dei soci. L'operazione è stata qualificata da parte di Mittel S.p.A. come operazione con parti correlate, in quanto la società è una collegata di Mittel S.p.A., che ne possiede il 27%. Inoltre, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto è anch'essa parte correlata, detenendo direttamente il 36,5% del capitale sociale di Mittel Generale Investimenti S.r.l., oltre ad una partecipazione indiretta, alla data, per il tramite di Progetto Co-Val S.p.A., del 24,579% del capitale sociale di Mittel S.p.A.. In data 19 dicembre 2018 il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A., facendo seguito alla richiesta da parte di Mittel Generale Investimenti S.r.l. di posticipazione della data di scadenza, ha deliberato la proroga sino al termine finale del 31 dicembre 2019, mantenendo in essere il tasso di interesse, pari all'Euribor a cui si aggiunge uno spread del 4,75%.

Tutte le operazioni con parti correlate sono state effettuate a condizioni di mercato e non vi sono da segnalare operazioni di carattere atipico e inusuale.

Azioni proprie

Per effetto dell'assegnazione gratuita di azioni proprie intervenuta nell'esercizio, per i cui dettagli si rimanda a quanto riportato nella sezione relativa ai principali eventi intervenuti nell'esercizio, la Società alla data del 31 dicembre 2018 detiene azioni proprie pari a numero 6.559.649 (pari al 7,46% del capitale sociale).

Accordi di pagamento basati su propri strumenti azionari

Al 31 dicembre 2018 risulta in essere esclusivamente l'opzione di pagamento tramite titoli azionari propri spettante a Mittel S.p.A. a fronte dell'emissione del "Piano di Attribuzione di Stock Appreciation Rights ("Piano SARs") Mittel 2016" approvato dall'Assemblea della Capogruppo in data 24 marzo 2016.

Nell'ambito dei piani di incentivazione a medio-lungo termine e dopo l'interruzione del rapporto con l'Amministratore Delegato, avvenuta nel mese di novembre 2018, che ha comportato, inter alia, l'uscita dello stesso dal Piano SARs, il piano risulta in questo momento in essere a favore del management e si configura come accordo con pagamenti basati su azioni rappresentative del capitale.

Si ricorda che in data 22 febbraio 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano di incentivazione di medio lungo termine riservato all'Amministratore Delegato e ad altre figure manageriali basato sull'attribuzione di un compenso variabile liquidabile in strumenti finanziari (Stock Appreciation Rights "SARs") alla conclusione del periodo pluriennale di riferimento e a fronte del raggiungimento di obiettivi. Gli obiettivi sono predefiniti, legati a parametri verificabili ex post e graduabili, in quanto assegnati in funzione della carica o funzione ricoperta nell'ambito del Gruppo e del risultato atteso.

Tali strumenti finanziari attribuiscono ai beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, il diritto di ottenere al termine dell'ultimo anno di vesting, l'equivalente monetario o in azioni della Società, a discrezione del Consiglio di Amministrazione, dell'incremento di valore dell'azione ordinaria della Società rispetto al valore dell'assegnazione.

La componente variabile di lungo periodo (liquidabile in contanti o in azioni di Mittel S.p.A. a discrezione del Consiglio di Amministrazione) sarà pari alla differenza tra il prezzo finale dell'azione ordinaria, calcolata sulla media aritmetica dei prezzi di chiusura del titolo nei trenta giorni di borsa aperta precedenti la data di esercizio, e lo Strike Price, calcolato sulla media aritmetica dei prezzi di chiusura del titolo nei trenta giorni di borsa aperta precedenti la data di assegnazione degli strumenti finanziari. In considerazione di modelli finanziari di calcolo del valore di partenza del titolo che ne stimano un valore attuale si determina un numero di strumenti assegnati a ciascun beneficiario.

Il piano di incentivazione di lungo periodo ha una durata di 5 anni, di cui 4 anni di vesting (scadenza 31 dicembre 2019) ed un anno di esercizio degli strumenti assegnati (1 gennaio 2020 – 31 dicembre 2020).

Tutti gli effetti economici e patrimoniali del piano di incentivazione a medio e lungo termine, riferibili alle SARs assegnate, saranno contabilizzati durante il periodo di maturazione sulla base di un valore determinato in ragione di modelli finanziari che ne stimano il rispettivo valore attuale in base all'esito più probabile di conseguimento degli obiettivi.

Documento Programmatico sulla Sicurezza e la Privacy

Gli Amministratori danno atto che la Società ha posto in essere tutte le misure e le azioni necessarie per l'adeguamento in materia di protezione dei dati personali secondo i termini e le modalità di legge anche con riferimento alle modifiche intervenute all'interno del Gruppo e tenendo conto dell'entrata in vigore del regolamento (UE) n. 2016/679 sulla sulla protezione dei dati (c.d. General Data Protection Regulation o GDPR).

Partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche

Cognome e nome Società
partecipata
Azioni
possedute al
31.12.2017
Azioni
acquistate
Azioni
vendute
Azioni
possedute al
31.12.2018
Rosario Bifulco (a) Mittel S.p.A. 6.254.941 481.148 6.736.089 - (b) (c)
Colacicco Marco Mittel S.p.A. 68.777 5.291 - 74.068 (b)

(a) Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato fino al 30 novembre 2018

(b) Accrescimento mediante assegnazione di azioni proprie in esecuzione di delibera assembleare del 26 aprile 2018

(c) Conferimento dell'intero pacchetto azionario all'OPA promossa da Progetto Co-Val S.p.A.

Proposta del Consiglio di Amministrazione

Signori Azionisti,

Sottoponiamo alla Vostra approvazione il bilancio dell'esercizio 1 gennaio 2018 – 31 dicembre 2018, costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative ed integrative, nonché i relativi allegati e la Relazione sull'andamento della gestione.

Il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di destinare l'utile di esercizio di Euro 43.323.501 a riserva legale per Euro 820.941 e di riportare a nuovo il residuo importo di Euro 42.502.560.

Milano, 29 marzo 2019

p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente (Dr. Michele Iori)

Prospetto di raccordo del patrimonio netto e del risultato di esercizio

Il raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo, così come evidenziato dal bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018, ed il patrimonio netto e il risultato d'esercizio di Gruppo, cosi come evidenziati dal bilancio consolidato alla medesima data, è il seguente:

Valori in migliaia di Euro 31 Dicembre 2018 31 Dicembre 2017
Patrimonio
netto
Risultato
dell'esercizio
Patrimonio
netto
Risultato
dell'esercizio
Patrimonio netto e risultato della società controllante 205.259 43.324 167.321 (4.592)
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate:
Valore delle partecipazioni in società consolidate (103.322) (106.262)
Avviamenti di consolidamento 67.585 67.599
Attività immateriali emergenti da aggregazioni di impresa
Plusvalore netto attribuito all'attività di società consolidate
Pro quota del patrimonio netto contabile delle società consolidate 51.460 46.019
Risultati conseguiti dalle società consolidate integralmente (43.368) (8.094)
Storno svalutazioni partecipazioni 6.536 48.808
Rettifiche per uniformazione ai principi contabili di Gruppo:
Adeguamenti a fair value di attività finanziarie
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto:
Adeguamenti per risultati pro-quota partecipazioni al PN 171 49.239
Utili (Perdite) delle partecipazioni al PN (668) 28.731
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra società
consolidate:
Proventi netti infragruppo capitalizzati in società consolidate
Eliminazione di dividendi infragruppo:
Dividendi distribuiti da società consolidate integralmente (4.500) (48.002)
Dividendi distribuiti da società collegate
Effetti fiscali:
Adeguamento aliquote fiscali
Altre rettifiche
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del Gruppo 221.153 1.324 223.915 16.851
Quota di competenza di terzi 28.128 984 23.218 (1.684)
Patrimonio netto e risultato consolidati 249.281 2.308 247.133 15.167

Bilancio consolidato al 31 Dicembre 2018

Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata (*)

Valori in Euro

Note 31.12.2018 (**)
01.01.2018
31.12.2017
Attività non correnti
Attività immateriali 4 73.369.200 68.861.919 68.861.919
Attività materiali 5 46.888.546 43.914.880 43.914.880
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 6 6.120.783 55.939.009 55.939.009
Crediti finanziari 7 45.800.456 77.395.181 81.775.748
Altre attività finanziarie 8 17.864.891 25.278.533 25.278.533
Crediti diversi e altre attività 9 901.030 635.379 635.379
Attività per imposte anticipate 10 4.586.084 423.453 423.453
Totale Attività Non Correnti 195.530.990 272.448.354 276.828.921
Attività correnti
Rimanenze 11 78.256.888 90.677.964 90.677.964
Crediti finanziari 12 - 396.248 396.248
Attività fiscali correnti 13 5.413.498 9.450.674 9.450.674
Crediti diversi e altre attività 14 23.202.574 22.957.251 22.957.251
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 223.822.291 155.470.983 155.470.983
Totale Attività Correnti 330.695.251 278.953.120 278.953.120
Attività in via di dismissione 16 18.955.825 - -
Totale Attività 545.182.066 551.401.474 555.782.041
Patrimonio Netto
Capitale 87.907.017 87.907.017 87.907.017
Sovrapprezzo di emissione 53.716.218 53.716.218 53.716.218
Azioni proprie (11.178.114) (21.057.903) (21.057.903)
Riserve 89.384.199 82.118.766 86.499.333
Utile (perdita) di esercizio 1.323.622 16.850.831 16.850.831
Patrimonio di pertinenza del gruppo 17 221.152.942 219.534.929 223.915.496
Patrimonio di pertinenza dei terzi 18 28.128.346 23.218.399 23.218.399
Totale Patrimonio Netto 249.281.288 242.753.328 247.133.895
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari 19 129.255.667 173.023.311 173.023.311
Debiti finanziari 20 55.161.752 50.941.791 50.941.791
Altre passività finanziarie 21 210.248 7.550.196 7.550.196
Fondi per il personale 22 5.327.979 4.787.415 4.787.415
Passività per imposte differite 23 7.041.128 10.222.164 10.222.164
Fondi per rischi ed oneri 24 1.505.662 2.281.769 2.281.769
Debiti diversi e altre passività 25 154.958 140.756 140.756
Totale Passività Non Correnti 198.657.394 248.947.402 248.947.402
Passività correnti
Prestiti obbligazionari 26 44.844.360 3.072.363 3.072.363
Debiti finanziari 27 10.668.980 22.413.908 22.413.908
Altre passività finanziarie 28 13.200.000 - -
Passività fiscali correnti 29 137.443 1.626.222 1.626.222
Debiti diversi e altre passività 30 27.850.505 32.588.251 32.588.251
Totale Passività Correnti 96.701.288 59.700.744 59.700.744
Passività in via di dismissione 31 542.096 - -
Totale Patrimonio Netto e Passivo 545.182.066 551.401.474 555.782.041

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata del Gruppo Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio.

(**) Dati all'1 gennaio 2018 rettificati per gli effetti della prima applicazione dell'IFRS 9

Conto Economico consolidato (*)

Valori in Euro

31.12.2018 31.12.2017
Ricavi 32 113.924.506 70.633.874
Altri proventi 33 3.727.002 1.849.645
Variazioni delle rimanenze 34 (12.751.615) (18.828.207)
Costi per acquisti 35 (33.731.717) (13.566.990)
Costi per servizi 36 (29.025.808) (24.626.487)
Costi per il personale 37 (30.661.834) (24.490.556)
Altri costi 38 (2.557.783) (4.602.026)
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 39 (5.726.383) (2.597.470)
Accantonamenti al fondo rischi 40 (224.004) (705.019)
Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 41 (667.756) 42.295.434
Risultato Operativo 2.304.608 25.362.198
Proventi finanziari 42 4.143.369 6.424.712
Oneri finanziari 43 (16.288.119) (16.739.998)
Dividendi 44 214.578 151.701
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni 45 8.788.698 9.746.830
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 46 (4.700.763) (12.539.094)
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie 47 - 353.809
Risultato ante Imposte (5.537.629) 12.760.158
Imposte sul reddito 48 7.845.929 2.407.120
Utile (perdita) dell'esercizio 2.308.300 15.167.278
Attribuibile a:
Risultato di Pertinenza di Terzi 49 984.678 (1.683.553)
Risultato di Pertinenza del Gruppo 1.323.622 16.850.831
Utile (Perdita) per azione (in Euro) 50
Da attività ordinaria continuativa:
- Base 0,017 0,223
- Diluito 0,017 0,222

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto Economico consolidato del Gruppo Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nella note esplicative del presente bilancio a cui si rimanda.

Conto Economico complessivo consolidato

Note 01.01.2018
31.12.2018
01.01.2017
31.12.2017
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) 2.308.300 15.167.278
Altri Utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita)
d'esercizio:
Utili/(perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti 48.213 (59.392)
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/perdita d'esercizio
(20.351) 13.553
Totale Altri Utili/(Perdite) che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita
d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B.1)
27.862 (45.839)
Altri Utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/ (perdita)
d'esercizio:
Parte efficace degli Utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari ("Cash flow hedge") 17 (119.299) (78.483)
Utili/(Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for sale") 17 (3.253.693) 16.471
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for sale")
Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment di attività finanziarie disponibili per la
vendita ("Available for sale")
17
17
(2.266.043)
Quota di utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto 17 (43.266.362)
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita
d'esercizio
14.918 183.635
Totale Altri Utili/(Perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita d'esercizio, al
netto dell'effetto fiscale (B.2)
(3.358.074) (45.410.782)
Totale Altri Utili/(Perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) = (B.1) + (B.2) (3.330.212) (45.456.621)
Totale Utile/(Perdita) complessiva A + B (1.021.912) (30.289.343)
Totale Utile/(Perdita) complessiva attribuibile a:
Interessenze di pertinenza di terzi 752.942 (1.664.087)
Risultato di pertinenza del Gruppo (1.774.854) (28.625.256)

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018

Valori in euro

Saldo al 31 dicembre 2018 87.907.017 (11.178.114) 53.716.218 91.247.667 (384.662) (155.184) - - 28.128.346 249.281.288
Totale Utile/(Perdita) complessiva - - - 1.323.622 11.803 (89.592) - - 752.942 1.998.775
Dividendi distribuiti - 9.879.789 - (9.879.789) - - - - - -
Versamenti di capitale - - - - - - - - - -
Altri movimenti - - - 121.504 - - - - 4.575.981 4.697.485
Riserva SARs - - - (88.300) - - - - - (88.300)
Variazione nell'area di consolidameto - - - 338.976 - - - - (418.976) (80.000)
Acquisti di azioni proprie - - - - - - - - - -
Cessione di azioni proprie - - - - - - - - - -
Saldo al 1 gennaio 2018 87.907.017 (21.057.903) 53.716.218 99.431.654 (396.465) (65.592) - - 23.218.399 242.753.328
Effetti prima applicazione IFRS 9 - - - (1.359.882) - - (3.020.685) - - (4.380.567)
Saldo al 31 dicembre 2017 87.907.017 (21.057.903) 53.716.218 100.791.536 (396.465) (65.592) 3.020.685 - 23.218.399 247.133.895
- - - 16.850.831 (18.299) (59.000) (2.132.441) (43.266.362) (1.664.086)
Dividendi distribuiti a soci di minoranza
Totale Utile/(Perdita) complessiva
- - - - - - - - (4.701.048) (4.701.048)
(30.289.343)
Versamenti di capitale da soci di minoranza - - - - - - - - 8.375.000 8.375.000
Altri movimenti - - - (797.473) - - (14) - 23.794 (773.693)
Riserva SARs dipendenti - - - 366.771 - - - - - 366.771
Variazione nell'area di consolidameto - - - 246.574 (239.982) (6.592) - - 1.402.313 1.402.313
Acquisti di azioni proprie per esercizio diritti di recesso - - - - - - - - - -
Cessione di azioni proprie - - - - - - - - - -
Saldo al 1 ottobre 2016 87.907.017 (21.057.903) 53.716.218 84.124.833 (138.184) - 5.153.126 43.266.362 19.782.426 272.753.895
Capitale proprie capitale risultato definiti Hedge sale patrimonio netto di minoranza Totale
Azioni Riserve di Riserve di benefici cash flow available for con il metodo del Interessenze
piani a Riserva da finanziarie imprese valutate
rimisurazione attività complessive
Riserva da Riserva da Utili/(Perdite)
Quota di

Rendiconto Finanziario consolidato

Valori in euro Note 31.12.2018 31.12.2017
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato netto dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo e dei terzi 2.308.300 15.167.278
Rettifiche per riconciliare il risultato netto con i flussi monetari generati (utilizzati) dall'attività operativa:
Imposte correnti
Imposte differite
Ammortamenti materiali
Ammortamenti immateriali e svalutazioni
Dividendi ricevuti
Proventi finanziari
Oneri finanziari
(Utili)/Perdite di cambio
Accantonamenti a fondi per rischi ed oneri
Accantonamenti per trattamento di fine rapporto
Oneri per piano di incentivazione con opzione di regolamento tramite strumenti di capitale
Altri (proventi)/oneri netti non operativi/monetari
892.885
(8.738.814)
5.267.525
458.858
(214.578)
(4.133.266)
16.261.977
16.039
224.004
1.514.123
111.700
383.104
2.212.288
(4.619.408)
1.928.443
669.027
(151.701)
(6.424.712)
16.732.399
7.599
705.019
279.296
366.771
1.539.000
(Utili)/Perdite delle partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto
Svalutazioni (riprese di valore) su crediti
(Utili)/Perdite su crediti
(Plusvalenze) Minusvalenze da cessioni di partecipazioni e attività finanziarie
Svalutazioni di rimanenze
Svalutazioni (riprese di valore) su attività finanziarie
(Utili)/Perdite dalla negoziazione di attività finanziarie
667.756
3.652.428
(144.880)
(8.523.109)
2.501.892
1.048.335
-
(42.286.623)
9.851.209
50.936
(9.041.707)
7.856.786
2.687.557
(353.809)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante 13.554.279 (2.824.352)
(Incremento)/Decremento nelle rimanenze
(Incremento)/Decremento nelle altre attività correnti
Incremento/(Decremento) nei debiti commerciali e nelle altre passività correnti
9.954.946
133.648
(46.600)
10.929.971
4.155.109
5.253.788
Disponibilità liquide generate (assorbite) dall'attività operativa 23.596.273 17.514.516
Utilizzi di accantonamenti per rischi ed oneri
Liquidazioni del trattamento di fine rapporto
Variazione crediti/debiti fiscali
(1.000.111)
(1.188.665)
1.717.016
324.610
(703.056)
(972.986)
(A) FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALL'ATTIVITA' OPERATIVA 23.124.513 16.163.084
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Dividendi ricevuti su attività finanziarie
Investimenti in:
214.578 151.701
Partecipazioni
Altre attività finanziarie
Altre attività non correnti (attività materiali, immateriali e altre)
Flusso di liquidità connesso ad aggregazioni d'impresa:
(80.000)
-
(8.134.567)
-
(300.361)
(9.293.472)
Ramo d'azienda Zaffiro Sanremo
Villa Gisella S.r.l.
IMC S.p.A.
Ceramica Cielo S.p.A.
Gruppo Zaffiro S.r.l.
3
3
(699.941)
(12.951.067)
-
-
-
-
-
(46.330.000)
(11.825.000)
(21.871.392)
Realizzo dalla dismissione di:
Partecipazioni
Altre attività finanziarie
Strumenti finanziari di negoziazione
Flusso netto di liquidità connesso con le attività possedute per la vendita
54.479.870
6.365.307
-
(663.729)
34.707.130
18.178.137
2.618.060
-
(Incremento) decremento dei crediti finanziari
Interessi percepiti
29.965.450
2.999.878
43.927.745
4.883.490
(B) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO 71.495.779 14.846.038
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento (decremento) dei debiti verso banche ed altri finanziatori
Emissione (rimborso) prestiti obbligazionari
Interessi corrisposti
Pagamento dividendi a interessenze di minoranza
Versamenti di capitale da soci di minoranza
(13.892.165)
(2.689.973)
(9.686.846)
-
-
(24.355.604)
74.430.158
(14.276.203)
(4.701.048)
8.375.000
( C) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' FINANZIARIE (26.268.984) 39.472.303
INCREMENTO / (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI (D = A+B+C) 68.351.308 70.481.425
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E) 155.470.983 84.989.558
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (F= D+ E) 223.822.291 155.470.983

Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 Luglio 2006

Valori in euro

di cui parti % di di cui parti % di
Note 31.12.2018 correlate incidenza 31.12.2017 correlate incidenza
Attività non correnti
Attività immateriali 4 73.369.200 - 68.861.919 -
Attività materiali 5 46.888.546 - 43.914.880 -
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
patrimonio netto 6 6.120.783 - 55.939.009 -
Crediti finanziari 7 45.800.456 17.226.538 37,6% 81.775.748 44.957.404 55,0%
Altre attività finanziarie 8 17.864.891 - 25.278.533 -
Crediti diversi e altre attività 9 901.030 - 635.379 -
Attività per imposte anticipate 10 4.586.084 - 423.453 -
195.530.990 17.226.538 8,8% 276.828.921 44.957.404 16,2%
Attività correnti
Rimanenze 11 78.256.888 - 90.677.964 -
Crediti finanziari 12 - - 396.248 -
Altre Attività finanziarie - - - -
Attività fiscali correnti 13 5.413.498 - 9.450.674 -
Crediti diversi e altre attività 14 23.202.574 36.258 0,2% 22.957.251 24.973 0,1%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 223.822.291 - 155.470.983 -
Totale Attività Correnti 330.695.251 36.258 0,0% 278.953.120 24.973 0,0%
Attività in via di dismissione 16 18.955.825 - - -
Totale Attività 545.182.066 17.262.796 3,2% 555.782.041 44.982.377 8,1%
Patrimonio Netto
Capitale 87.907.017 - 87.907.017 -
Sovrapprezzo di emissione 53.716.218 - 53.716.218 -
Azioni proprie (11.178.114) - (21.057.903) -
Riserve 89.384.199 - 86.499.333 -
Utile (perdita) di esercizio 1.323.622 - 16.850.831 -
Patrimonio di pertinenza del gruppo 17 221.152.942 - 223.915.496 -
Patrimonio di pertinenza dei terzi 18 28.128.346 - 23.218.399 -
Totale Patrimonio Netto 249.281.288 - 247.133.895 -
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari 19 129.255.667 - 173.023.311 -
Debiti finanziari 20 55.161.752 - 50.941.791 -
Altre passività finanziarie 21 210.248 - 7.550.196 -
Fondi per il personale 22 5.327.979 - 4.787.415 -
Passività per imposte differite 23 7.041.128 - 10.222.164 -
Fondi per rischi ed oneri 24 1.505.662 - 2.281.769 -
Debiti diversi e altre passività 25 154.958 - 140.756 -
Totale Passività Non Correnti 198.657.394 - 0,0% 248.947.402 - 0,0%
Passività correnti -
Prestiti obbligazionari 26 44.844.360 - 3.072.363 -
Debiti finanziari 27 10.668.980 22.413.908 -
Altre passività finanziarie 28 13.200.000 - - -
Passività fiscali correnti 29 137.443 - 1.626.222 -
Debiti diversi e altre passività 30 27.850.505 377.148 1,4% 32.588.251 1.262.872 3,9%
Totale Passività Correnti 96.701.288 377.148 0,4% 59.700.744 1.262.872 2,1%
Passività in via di dismissione 31 542.096 -
Totale Patrimonio Netto e Passivo 545.182.066 377.148 0,1% 555.782.041 1.262.872 0,2%

Conto Economico Consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 Luglio 2006

Valori in euro

Note 31.12.2018 di cui parti
correlate
% di
incidenza
31.12.2017 di cui parti
correlate
% di
incidenza
Ricavi 32 113.924.506 67.005 0,1% 70.633.874 178.941 0,3%
Altri proventi 33 3.727.002 15.000 0,4% 1.849.645 46.105 2,5%
Variazioni delle rimanenze 34 (12.751.615) (18.828.207)
Costi per acquisti 35 (33.731.717) (13.566.990)
Costi per servizi 36 (29.025.808) (2.444.533) 8,4% (24.626.487) (8.000.444) 32,5%
Costi per il personale 37 (30.661.834) (982.507) 3,2% (24.490.556) (440.447) 1,8%
Altri costi 38 (2.557.783) (4.602.026)
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 39 (5.726.383) (2.597.470)
Accantonamenti al fondo rischi 40 (224.004) (705.019)
Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo
del patrimonio netto 41 (667.756) 42.295.434
Risultato Operativo 2.304.608 25.362.198
Proventi finanziari 42 4.143.369 1.962.880 47,4% 6.424.712 3.275.703 51,0%
Oneri finanziari 43 (16.288.119) (16.739.998) (1.644) 0,0%
Dividendi 44 214.578 151.701
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni 45 8.788.698 9.746.830
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 46 (4.700.763) (12.539.094)
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie 47 - 353.809
Risultato ante Imposte (5.537.629) 12.760.158
Imposte sul reddito 48 7.845.929 2.407.120
Utile (perdita) dell'esercizio 2.308.300 15.167.278
Attribuibile a:
Risultato di Pertinenza di Terzi 49 984.678 (1.683.553)
Risultato di Pertinenza del Gruppo 1.323.622 - 16.850.831 -

Note esplicative ed integrative

1. Forma e contenuto del bilancio

Il bilancio consolidato è costituito dai prospetti contabili (Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Conto economico, Conto economico complessivo, Rendiconto finanziario e Variazioni del patrimonio netto), corredati delle note esplicative. Il conto economico è stato predisposto in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – Presentazione del bilancio – con destinazione dei costi per natura; la Situazione Patrimoniale-Finanziaria è stata redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività 'correnti/non correnti', il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

2. Principi contabili significativi e criteri di redazione

2.1 Principi generali

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione europea al 31 dicembre 2017, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base del principio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari. Gli Amministratori, hanno valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze, come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1, sulla continuità aziendale.

In questo capitolo sono di seguito illustrati i principi generali adottati nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2018, come previsto dallo IAS 1.

a) Continuità aziendale

Attività, passività ed operazioni "fuori bilancio" sono valutate secondo valori di funzionamento, in quanto destinate a durare nel tempo.

b) Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

c) Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione, oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate.

d) Aggregazione e rilevanza

Ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente nel bilancio. Le voci di natura o destinazione dissimile vengono presentate distintamente.

e) Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale.

f) Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o

consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per la comprensione dei dati.

2.2 Prospetti e schemi di bilancio

Il bilancio consolidato e separato sono costituiti dai prospetti contabili (Conto Economico, Conto Economico complessivo, Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Rendiconto finanziario e Variazioni di patrimonio netto), corredati delle note esplicative. I prospetti contabili sono stati predisposti in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – " Presentazione del bilancio".

Nel prospetto "Altre componenti di conto economico complessivo" sono incluse le componenti del risultato sospese a patrimonio netto quali:

  • utili e perdite dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita;
  • la parte efficace degli utili e delle perdite sugli strumenti di copertura in una copertura di flussi finanziari.

Sono, inoltre, evidenziati gli altri utili (perdite) che saranno o non saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) di esercizio.

Le variazioni generate da transazioni con i non-soci devono essere evidenziate in un unico prospetto separato che mostri l'andamento dell'esercizio (prospetto degli utili e delle perdite complessivi rilevati) oppure in due separati prospetti: un prospetto che mostra le componenti dell'utile (perdita) d'esercizio (conto economico) e un secondo prospetto che inizia dall'utile (perdita) d'esercizio e mostra le voci del prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo (Prospetto di conto economico complessivo).

Tali variazioni generate da transazioni con i non-soci devono essere evidenziate separatamente anche nel Prospetto delle variazioni di patrimonio netto rispetto alle variazioni generate da transazioni con i soci.

Il Gruppo ha scelto di evidenziare tutte le variazioni generate da transazioni con i non-soci in due prospetti di misurazione dell'andamento dell'esercizio, intitolati rispettivamente "Conto economico" e "Conto economico complessivo".

Il Conto economico è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al margine operativo lordo, risultato operativo ed al risultato prima delle imposte. Il risultato operativo è determinato come differenza tra i ricavi netti ed i costi di natura operativa (questi ultimi inclusivi dei costi di natura non monetaria relativi ad ammortamenti e svalutazioni di attività correnti e non correnti, al netto di eventuali ripristini di valore) e inclusivo di plusvalenze e minusvalenze generate dalla dismissione di attività non correnti. Al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della normale gestione operativa, vengono indicate separatamente, ove significative, le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti.

La Situazione Patrimoniale-Finanziaria è redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra correnti e non correnti. Le attività e le passività sono classificate come correnti quando rispettano i seguenti criteri:

  • le attività correnti sono rappresentate dalla cassa o dalle disponibilità liquide equivalenti, dalle attività che si prevede vengano realizzate, vendute o consumate nel normale svolgimento del ciclo operativo dell'impresa, dalle attività disponibili per la vendita, dalle attività detenute per la negoziazione, o da quelle che si prevede vengano realizzate entro dodici mesi dalla data di chiusura del periodo di riferimento;
  • le passività correnti sono quelle che si suppone vengano estinte nel normale svolgimento del ciclo operativo dell'impresa o entro dodici mesi dalla data del bilancio, dalle passività detenute per la negoziazione o da quelle che non hanno un diritto incondizionato al differimento della loro estinzione oltre dodici mesi. Tutte le altre passività devono essere classificate come passività non correnti.

Il prospetto delle Variazioni di Patrimonio Netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:

  • destinazione dell'utile (perdita) di esercizio del Gruppo ad azionisti terzi;
  • ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti;
  • ciascuna voce di utile e perdita al netto di eventuali effetti fiscali, che è imputata direttamente a patrimonio netto o ha contropartita in una riserva dello stesso;
  • movimentazione della riserva da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita e della riserva di cash flow hedge;
  • effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.

Il Rendiconto finanziario è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato netto è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi corrisposti, sono inclusi nell'attività di finanziamento.

I dati del presente bilancio vengono comparati con quelli del bilancio dell'esercizio precedente redatti in omogeneità di criteri.

Tuttavia, come più ampiamente indicato in relazione sulla gestione, i dati dell'esercizio non risultano pienamente comparabili con quelli dell'esercizio precedente in considerazione della diversa durata dei due esercizi (12 mesi rispetto a 15 mesi) e delle variazioni del perimetro di consolidamento (meglio dettagliate in altre sezioni dell bilancio).

Come più ampiamente indicato nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, l'evoluzione di perimetro intervenuta ha avuto anche inevitabili riflessi sulle grandezze contabili consolidate e sulla modalità di rappresentazione delle stesse negli schemi di bilancio e nei riclassificati della relazione sulla gestione. Tali aspetti hanno reso pertanto necessaria una modifica della struttura degli schemi di bilancio e dei riclassificati per rispecchiare il nuovo modello di business e la più robusta vocazione industriale del Gruppo. Tale modifica ha operato a partire dal bilancio al 31 dicembre 2017.

Si segnala, infine, che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 "Disposizioni in materia di schemi di bilancio", sono stati predisposti, in aggiunta ai prospetti obbligatori, appositi prospetti di Conto Economico e della Situazione Patrimoniale-Finanziaria con evidenza degli ammontari significativi delle posizioni o transazioni con parti correlate indicati distintamente dalle rispettive voci di riferimento.

I valori delle voci di bilancio consolidato sono espressi in unità di Euro.

Fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio (IAS 10)

Il presente bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, in accordo al principio contabile IAS 10, dal Consiglio di Amministrazione in data 29 marzo 2019. Si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione in merito ad una descrizione dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

2.3 Principi contabili adottati dal Gruppo Mittel

Attività immateriali (IAS 38)

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili e prive di consistenza fisica, possedute per essere utilizzate in un periodo pluriennale o indefinito. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività stessa può essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto.

Il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile.

Qualora la vita utile sia indefinita non si procede all'ammortamento, ma solamente alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le attività immateriali originate da software sviluppato internamente ed acquisito da terzi sono ammortizzate in quote costanti a decorrere dall'ultimazione ed entrata in funzione delle applicazioni in base alla relativa vita utile. Ad ogni chiusura di bilancio, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività.

L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

L'avviamento può essere iscritto qualora sia rappresentativo delle capacità reddituali future della società partecipata. Ad ogni chiusura di esercizio viene effettuato un test di verifica del valore dell'avviamento. L'eventuale riduzione di valore è determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di realizzo, pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, e l'eventuale relativo valore d'uso.

I costi di sviluppo si riferiscono a progetti di innovazione su nuovi prodotti e sono iscritti fra le attività nel rispetto delle considerazioni previste dallo IAS 38, ossia:

  • dimostrabilità della fattibilità tecnica dei prodotti;
  • intenzione da parte del Gruppo di completare il progetto di sviluppo;
  • determinazione attendibile dei costi sostenuti per il progetto;
  • recuperabilità dei valori iscritti attraverso benefici economici futuri attesi dal risultato del progetto di sviluppo.

Si segnala che tale voce include eventuali attività immateriali in corso di completamento da ammortizzare a partire dall'esercizio in cui avrà inizio la loro vita utile.

Attività immateriali a vita utile indefinita

Un'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita quando, sulla base di un'analisi dei fattori rilevanti della stessa, non vi è un limite prevedibile all'esercizio fino al quale si prevede che l'attività possa generare flussi finanziari netti in entrata per il Gruppo.

Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento ma a verifica di recuperabilità (impairment test) del valore iscritto a bilancio; tale verifica attiene al valore della singola attività e viene effettuata ogni qual volta si ritenga di essere in presenza di una perdita di valore e comunque con cadenza almeno annuale.

Attività materiali (IAS 16)

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo.

Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti accumulati e le perdite di valore.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti.

Le aliquote di ammortamento utilizzate dalle società del Gruppo sono le seguenti:

  • Fabbricati: range tra il 3,0% e il 6,0%
  • Automezzi: range tra il 20% e il 25%
  • Mobili e arredi: 12%
  • Macchine d'ufficio: range tra il 20% e il 33%
  • Attrezzature: range tra il 15% e il 40%;
  • Impianti generici: 10%;
  • Impianti specifici: range tra il 12,5% e il 17,5%;
  • Centri di lavoro robotizzati: 22%.

I terreni non sono assoggettati ad ammortamento in quanto ritenuti a vita utile indefinita.

I costi capitalizzabili per migliorie su beni di terzi in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono e ammortizzati al minore tra la durata residua del contratto d'affitto e la vita utile residua della natura di cespite a cui la miglioria è relativa.

Ad ogni chiusura di bilancio deve essere verificata la presenza di eventuali segnali di impairment, ovvero di indicazioni che dimostrino che un'attività possa aver subito una perdita di valore.

In caso di presenza dei segnali suddetti, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico. Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico del periodo.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente con la natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Beni in leasing (IAS 17)

I beni acquisiti tramite contratti di locazione finanziaria, sono iscritti tra le immobilizzazioni materiali con iscrizione al passivo di un debito finanziario di pari importo.

Il debito viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote capitale incluso nei canoni contrattualmente previsti, mentre il valore del bene iscritto tra le immobilizzazioni materiali viene sistematicamente ammortizzato in funzione della vita economico–tecnica del bene stesso, oppure se inferiore in base ai termini di scadenza dei contratti di locazione.

I costi per canoni di locazione derivanti da locazioni operative sono iscritti a quote costanti in base alla durata del contratto.

Partecipazioni contabilizzate col metodo del patrimonio netto (IAS 28)

Società collegate

La voce include i possessi, detenuti in:

  • società collegate, iscritte in base al metodo del patrimonio netto. Si considerano collegate le società di cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto e quelle le cui entità partecipative assicurino influenza nella governance;
  • società soggette a controllo congiunto, anch'esse iscritte in base al metodo del patrimonio netto;
  • altre partecipazioni di esiguo valore, mantenute al costo.

Le partecipazioni in imprese collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto determinato in base ai principi contabili internazionali. Secondo tale metodo, le partecipazioni nelle imprese collegate sono rilevate nello stato patrimoniale al costo, rettificato per le variazioni successive all'acquisizione nelle attività nette delle collegate al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento implicito.

Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditata nel conto economico nell'esercizio dell'acquisizione. Con riferimento alle operazioni intercorse fra un'impresa del Gruppo e una collegata, gli utili e le perdite non realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.

Qualora il valore di recupero risultasse inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico.

Società a controllo congiunto

L'IFRS 11, in vigore dal 1° gennaio 2014, sostituisce lo IAS 31, "Partecipazioni in joint venture", e il SIC 13, "Entità a controllo congiunto - Conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo", e ha eliminato la possibilità di adottare il metodo del consolidamento proporzionale, imponendo il passaggio al metodo del patrimonio netto per il consolidamento delle entità a controllo congiunto.

Attività finanziarie (IAS 32 e IFRS 9)

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria può essere classificata come:

  • (i) attività misurate al costo ammortizzato "Hold to Collect",
  • (ii) attività misurate al fair value con imputazione a conto economico "Trading/Other" e, infine,
  • (iii) attività misurate al fair value con imputazione a patrimonio netto "Hold to Collect & Sale".

La classificazione operata dal Gruppo si basa sul modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e sulle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Con riferimento al modello di business, lo stesso viene determinato dalla Società ai fini contabili, al fine di riflettere il modo in cui le attività finanziarie sono effettivamente gestite per perseguire gli obiettivi aziendali.

Per quanto riguarda le caratteristiche dei cash flow contrattuali, queste sono verificate mediante il Test SPPI ("Solely Payments of Principal and Interest on the principal amount outstanding"), introdotto dal nuovo Principio contabile IFRS 9 al fine di verificare se un'attività finanziaria possa essere considerata un "contratto base di concessione del credito" e quindi i flussi finanziari contrattuali consistano esclusivamente in pagamenti di capitale e interessi maturati sull'importo del capitale da restituire.

Crediti (attività valutate al costo ammortizzato)

Un credito deve essere valutato al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designato al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

La rilevazione iniziale dei crediti avviene nel momento in cui si acquisisce un diritto a ricevere il pagamento delle somme contrattualmente pattuite, e quindi al momento dell'erogazione. Il valore di iscrizione iniziale coincide con il fair value dell'attività, pari normalmente all'ammontare erogato, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo strumento e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. I crediti commerciali senza una significativa componente di finanziamento sono valutati inizialmente al prezzo dell'operazione, in deroga al principio generale della rilevazione iniziale al fair value.

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, al netto dei rimborsi di capitale, aumentato o diminuito delle rettifiche o riprese di valore e dell'ammortamento calcolato con il metodo del tasso di interesse effettivo.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interessi, all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al credito.

Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.

I crediti vengono cancellati dall'attivo solo se (i) i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie scadono o (ii) il Gruppo trasferisce tutti i rischi e i benefici connessi con le attività finanziarie. Qualora non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti sono cancellati nel caso in cui non sia mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento nel bilancio dei crediti in misura pari al

coinvolgimento residuo (continuing involvement). Il valore del coinvolgimento residuo nei crediti trasferiti corrisponde alla misura in cui la Società è esposta alla variazione del valore dei crediti stessi.

I crediti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • crediti finanziari;
  • crediti diversi e altre attività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del credito sia contrattualmente fissata oltre l'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nell'attivo "non corrente". I crediti con scadenza entro l'esercizio successivo sono classificati nell'attivo "corrente".

Altre attività finanziarie – attività valutate al FVOCI

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascun investimento.

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. La valutazione iniziale avviene al fair value, cui vengono aggiunti i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività finanziaria.

La valutazione successiva di tale categoria di attività finanziarie avviene al fair value:

  • per i titoli di debito, gli interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell'interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Gli altri utili e perdite netti sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo. Al momento dell'eliminazione contabile, gli utili o le perdite accumulate nelle altre componenti del conto economico complessivo sono riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio
  • per i titoli di capitale, i dividendi sono rilevati nell'utile/(perdita) d'esercizio a meno che rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo dell'investimento. Gli altri utili e perdite nette sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo e non sono mai riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Per la determinazione del fair value si distinguono tre livelli di gerarchia:

  • 1) Quotazione di un mercato attivo, non rettificata. Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive, adeguate, continue e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.
  • 2) La rilevazione del fair value attraverso componenti osservabili direttamente o indirettamente su un mercato quotato. Nel caso in cui tra i componenti utilizzati ci siano elementi non direttamente osservabili sul mercato e/o rettificati si verifica la significatività degli stessi rispetto al fair value per definire se tale fair value possa essere considerato di secondo o terzo livello.
  • 3) L'utilizzo di metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati dalla comunità finanziaria internazionale che tengono conto delle caratteristiche specifiche dello strumento da valutare, con particolare attenzione ai diversi tipi di rischio ad esso associato e contemporaneamente utilizzino valori non desumibili dal mercato e comportino stime ed assunzioni.

Le attività finanziarie appartenenti alla categoria, a seconda della tempistica ipotizzata di realizzo (entro o oltre i dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio), sono classificate nella voce "Altre attività finanziarie" dell'attivo corrente o non corrente.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.

Altre attività finanziarie – attività valutate al FVTPL

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al FVTPL se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. La valutazione iniziale avviene al fair value.

La valutazione successiva avviene al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Per la distinzione dei livelli di gerarchia del fair value, si rimanda a quanto precedentemente esposto in relazione alle attività valutate al FVOCI.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (IAS 7, IAS 32 e IFRS 9)

Le disponibilità liquide comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

Rimanenze (IAS 2)

Rimanenze immobiliari

Le rimanenze immobiliari sono costituite da terreni, immobili in costruzione-ristrutturazione e immobili ultimati in vendita.

L'iscrizione iniziale delle rimanenze di immobili ultimati destinati alla vendita avviene al momento del sostenimento dei costi direttamente imputabili alla commessa in costruzione. All'atto della rilevazione iniziale, le rimanenze immobiliari sono valutate al costo, aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari sostenuti capitalizzabili.

Il rilascio delle rimanenze immobiliari a conto economico avviene proporzionalmente e contestualmente alla cessione degli immobili o di parti di essi.

Durante le prime fasi della commessa, non essendosi verificate vendite, sono rilevati ricavi nelle variazioni delle rimanenze nei limiti dei costi sostenuti che ci si attende saranno recuperati. Al momento della cessione degli immobili o di parti di essi, vengono rilevati gli effettivi costi di commessa (sostenuti e preventivati) per i millesimi ceduti, con il rilascio delle rimanenze immobiliari a conto economico nelle variazioni delle rimanenze. Solo in questo momento emerge contabilmente il margine della commessa, proporzionalmente alla parte ceduta.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le rimanenze immobiliari destinate alla vendita continuano ad essere valutate al minore tra il costo (aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari, nella misura eventualmente capitalizzabile) ed il valore di mercato desunto da transazioni di immobili similari per zona e tipologia e adeguatamente rettificato per rappresentare le prospettive e le tempistiche di effettivo smobilizzo.

Gli immobili in costruzione e/o in corso di ristrutturazione, sono valutati al minore tra il costo, aumentato delle spese incrementative, degli oneri finanziari capitalizzabili, ed il corrispondente presunto valore di realizzo.

Rimanenze di materie prime, merci, semilavorati e prodotti finiti

Le rimanenze di materie prime, merci, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo. La valutazione delle rimanenze di magazzino al costo include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi). Il costo delle rimanenze di beni fungibili viene attribuito adottando il metodo FIFO (first in, first out) o il metodo del costo medio ponderato. Tecniche semplificate di determinazione del costo delle rimanenze, quali il metodo dei costi standard, possono essere impiegate per praticità se i risultati approssimano il costo. Il Gruppo utilizza il medesimo metodo di determinazione del costo per tutte le rimanenze aventi natura e utilizzo simili. Per rimanenze con natura o uso diverso, diversi metodi di determinazione del costo possono essere giustificati. Sono calcolati fondi svalutazione per tutte le rimanenze considerate obsolete o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita nel corso della normale gestione, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.

Attività e Passività possedute per la vendita e attività operative cessate (IFRS 5)

Le Attività e Passività destinate alla vendita e Discontinued Operation sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo.

Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Quando il Gruppo è coinvolto in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita quando le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, il Gruppo continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata.

Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Le attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo, sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

In particolare, per gruppo in dismissione (disposal group) si intende un insieme di attività e passività direttamente correlate destinate alla dismissione nell'ambito di un'unica operazione.

Le attività operative cessate (discontinued operations) sono, invece, costituite da una significativa componente del gruppo, quale ad esempio un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività o una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.

In conformità agli IFRS, i dati relativi alle attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate vengono presentati in due specifiche voci della Situazione patrimoniale-finanziaria: attività possedute per la vendita e passività direttamente associate ad attività possedute per la vendita.

Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita; l'eventuale differenza tra il valore di iscrizione e il fair value ridotto degli oneri di vendita è imputata a Conto economico come svalutazione.

Con esclusivo riferimento ad eventuali attività operative cessate, i risultati economici netti da esse conseguite nelle more del processo di dismissione, le plusvalenze/minusvalenze derivanti dalla dismissione stessa e i corrispondenti dati comparativi dell'esercizio/periodo precedente vengono presentati in una specifica voce del Conto economico: utile (perdita) netto da attività cessate/destinate ad essere cedute.

Per quanto, invece, riguarda le plusvalenze/minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value al netto dei costi di vendita o dalla dismissione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come "held for sale" ai sensi dell'IFRS 5, è stata creata una voce specifica di Conto economico denominata "Risultato da transazioni non ricorrenti" compresa nel risultato delle attività operative, come meglio descritto nel precedente paragrafo Schemi di bilancio.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie:

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un Gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la società potrebbe essere tenuta a corrispondere.

Passività finanziarie:

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato od adempiuto.

Debiti e Prestiti obbligazionari (IAS 32 e IFRS 9)

La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della sottoscrizione del contratto, che coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte.

La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, rettificato in aumento o in diminuzione degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati alla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.

Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

I debiti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • prestiti obbligazionari;
  • debiti finanziari;
  • debiti diversi e altre passività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del debito sia contrattualmente fissata oltre all'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nel passivo "non corrente". I debiti con scadenza entro l'esercizio successivo o indeterminata vanno classificati nel passivo "corrente".

Altre passività finanziarie (IAS 32 e IFRS 9)

L'iscrizione iniziale delle passività finanziarie avviene alla data di regolamento sia per i titoli di debito che per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo incassato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati direttamente a conto economico.

In questa categoria sono classificati i titoli di debito ed il valore negativo dei contratti derivati ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value, con rilevazione delle variazioni in contropartita a conto economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi generalmente accettati e che sono basati su dati rilevabili sul mercato, quali: metodi basati sulla valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, attualizzazione di flussi di cassa futuri, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili.

Le passività finanziarie vengono cancellate quando risultano scadute od estinte anche a fronte di acquisti di pari titoli. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrato a conto economico.

Strumenti finanziari derivati di copertura (IAS 32 e 39)

Si segnala preliminarmente la scelta adottata dalla società di mantenere i requisiti di hedge accounting previsti dallo IAS 39 in attesa della definitiva omologazione (al momento non ancora avvenuta) del pilastro dell'IFRS 9 che regola tale tematica.

Le tipologie di operazioni di copertura sono le seguenti:

  • copertura di fair value, volta a neutralizzare l'esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio;
  • copertura di flussi finanziari, volta a neutralizzare l'esposizione alle variazioni dei flussi di cassa futuri attribuibili a particolari rischi associati a poste del bilancio.

I derivati di copertura sono valutati al fair value e iscritti nelle voci "altre attività finanziarie" e "altre passività finanziarie"; in particolare:

  • per gli strumenti di copertura di fair value vengono seguite le regole stabilite al riguardo dallo IAS 39 in relazione a quanto prescritto per il "Fair Value Hedge". Si tratta di strumenti di copertura aventi l'obiettivo di coprire l'esposizione a variazioni di fair value di alcune attività finanziarie relativi alle attività finanziarie, derivanti in particolare dai rischi associati alla variabilità del valore delle stesse. L'utile o la perdita risultante dalla rimisurazione dello strumento di copertura al fair value (valore equo), per uno strumento derivato di copertura viene rilevato nel conto economico. L'utile o la perdita sull'elemento coperto attribuibile al rischio coperto rettifica il valore contabile dell'elemento coperto venendo rilevato immediatamente nel conto economico, anche se l'elemento coperto è altrimenti valutato al costo.
  • nel caso di copertura di flussi finanziari ("Cash Flow Hedge"), le variazioni di fair value sono imputate a patrimonio netto per la quota efficace della copertura e a conto economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesti la variazione dei flussi di cassa da compensare.

Lo strumento derivato può essere considerato di copertura se esiste documentazione formalizzata circa la relazione univoca con l'elemento coperto e se questa risulti efficace nel momento in cui la copertura abbia avuto inizio e, prospetticamente, lungo la vita della stessa.

Una relazione si qualifica come di copertura, e trova coerente rappresentazione contabile, soltanto se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • all'inizio della copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi del Gruppo nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura. Tale documentazione include l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento o l'operazione coperta, la natura del rischio coperto e la modalità con cui l'impresa valuta l'efficacia dello strumento di copertura nel compensare l'esposizione alle variazioni di fair value dell'elemento coperto;
  • la copertura è attesa altamente efficace;
  • l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata;
  • la copertura è valutata sulla base di un criterio di continuità ed è considerata altamente efficace per tutti gli esercizi di riferimento per cui la copertura era designata.

La copertura viene considerata altamente efficace se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti di fair value dell'importo monetario coperto sono quasi completamente compensati dai cambiamenti di fair value del derivato di copertura, ossia i risultati effettivi siano all'interno di un intervallo compreso fra l'80% ed il 125%.

La verifica dell'efficacia della copertura avviene in fase iniziale mediante l'esecuzione del test prospettico ed in occasione della redazione del bilancio annuale mediante l'esecuzione del test retrospettivo e prospettico; l'esito di tale test giustifica l'applicazione della contabilizzazione di copertura in quanto dimostra la sua attesa efficacia.

Fondi per il personale (IAS 19)

Il TFR è considerato quale programma a benefici definiti. I benefici garantiti ai dipendenti sono riconosciuti mensilmente con la maturazione ed erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro.

L'indennità di fine rapporto viene accantonata in base all'anzianità raggiunta a fine esercizio da ogni singolo dipendente in conformità alle leggi ed ai contratti di lavoro vigenti alla data del bilancio. L'accantonamento rispecchia l'effettivo debito nei confronti dei dipendenti, sulla base dell'anzianità maturata e delle retribuzioni corrisposte, ricalcolato sulla base del suo valore attuariale. Le valutazioni attuariali adottate sono le migliori stime riguardanti le variabili che determinano il costo finale delle prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro.

Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevate a riserva di valutazione a seguito dell'adozione del principio contabile IAS19 Revised.

Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (IFRS 2)

Nell'ambito dei piani di incentivazione a medio-lungo termine sono previsti accordi a favore dell'Amministratore delegato di Mittel S.p.A e di parte del management, con pagamenti basati su azioni rappresentative del capitale, che consistono nell'assegnazione di diritti che attribuiscono ai beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, il diritto di ottenere al termine dell'ultimo anno di vesting, l'equivalente monetario o in azioni della Società a discrezione del Consiglio di Amministrazione.

In particolare, il piano di incentivazione variabile di lungo periodo è basato sull'assegnazione di Stock Appreciation Rights (SARs) il cui valore dipende dall'andamento del titolo azionario Mittel S.p.A.. Tale piano prevede che i beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, possano ottenere l'equivalente monetario o in titoli azionari dell'incremento di valore dell'azione ordinaria della Società.

Il fair value delle operazioni con pagamenti basati su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale è rilevato come costo a conto economico nella voce costo del personale o di servizi in contropartita della voce di patrimonio netto secondo il criterio di competenza in proporzione al periodo in cui viene fornita la prestazione e in considerazione delle condizioni stabilite dal regolamento dei Piani di incentivazione che attribuiscono alla Società l'opzione di scegliere tra il regolamento per cassa o l'emissione di strumenti rappresentativi di capitale.

Azioni proprie (IAS 32)

Le azioni proprie presenti in portafoglio sono dedotte dal patrimonio netto. Nessun utile o perdita derivante da acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie viene iscritto al conto economico. Le differenze tra prezzo di acquisto e di vendita derivanti da tali transazioni sono registrate tra le riserve del patrimonio netto.

Aggregazioni di imprese e Avviamento

Un'aggregazione di imprese consiste in un'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio.

L'aggregazione di imprese può dar luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita) ovvero può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento.

Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto (acquisition method) previsto dall'IFRS 3 – 'Aggregazioni di imprese' (business combination). Il costo di un'aggregazione di impresa identificato come il fair value, alla data di acquisizione del controllo, degli asset ceduti, passività assunte e strumenti di equity emessi ai fini di effettuare l'aggregazione includendo i costi direttamente attribuibili, è quindi allocato rilevando, alla data di acquisizione, il fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3.

Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.

I corrispettivi sottoposti a condizione sono considerati parte del prezzo di trasferimento delle attività nette acquisite e sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Analogamente, se il contratto di aggregazione prevede il diritto alla restituzione di alcune componenti del prezzo al verificarsi di alcune condizioni, tale diritto è classificato come attività dall'acquirente. Eventuali successive variazioni di tale fair value sono rilevate a rettifica del trattamento contabile originario solo se esse sono determinate da maggiori o migliori informazioni circa tale fair value e se si verificano entro dodici mesi dalla data di acquisizione; tutte le altre variazioni sono rilevate a conto economico.

L'avviamento risultante dall'acquisizione è da allocare ad unità di business generatrici di flussi finanziari (CGU) in cui viene scorporata l'attività dell'aggregazione aziendale, in quanto l'avviamento non è in grado di produrre flussi di cassa in modo autonomo. Il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo e non può comunque essere superiore ad un segmento per il quale l'impresa presenta informazioni disaggregate ai sensi dell'IFRS 8 'Settori Operativi'.

L'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota parte di spettanza del Gruppo del fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto è rilevata come avviamento. Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a Conto Economico.

L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritte.

Qualora un'aggregazione di imprese sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l'importo della eventuale differenza.

L'allocazione iniziale alle attività, passività di cui sopra, avvalendosi dell'opzione di cui all'IFRS 3, può essere determinata provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'operazione è stata realizzata, ed è possibile rilevare la rettifica di valori provvisoriamente assegnati nella contabilizzazione iniziale entro dodici mesi dalla data di acquisizione del controllo.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento è sempre riferito ad attività reddituali identificate la cui capacità di reddito e di generazione di flussi di cassa viene costantemente monitorata ai fini della sua valutazione (impairment test). Nel caso di acquisizione per fasi di una società controllata, la partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, sino a quel momento contabilizzata secondo quanto indicato dall'IFRS 9 (per partecipazioni non qualificate), oppure secondo lo IAS 28 (per partecipazioni in società collegate o joint venture), è trattata come se fosse stata venduta e riacquisita alla data in cui si acquisisce il controllo. Tale partecipazione è pertanto valutata al suo fair value alla data di "cessione" e gli utili e le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati nel conto economico. Inoltre, ogni valore precedentemente rilevato nel patrimonio netto come Altri utili e perdite complessive, è imputato a conto economico a seguito della cessione dell'attività cui si riferisce, è riclassificato nel conto economico. Il goodwill o il provento (in caso di badwill) derivanti dall'affare concluso con la successiva acquisizione è determinato come sommatoria tra il prezzo corrisposto per l'ottenimento del controllo, il valore delle interessenze di pertinenza di terzi (valutate secondo uno dei metodi consentiti dal principio), il fair value della partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, al netto del fair value delle attività nette identificabili acquisite.

La contabilizzazione dell'acquisizione di ulteriori quote di partecipazione in società già controllate sono considerate come transazioni con i soci e, pertanto, le differenze tra i costi di acquisizione ed il valore contabile delle quote di minoranza acquisite sono imputate al patrimonio netto di gruppo.

Parimenti, le vendite di quote di minoranza senza perdita del controllo non generano utili/perdite nel conto economico ma variazioni del patrimonio netto di Gruppo.

Imposte sul reddito (IAS 12)

Sono rilevati gli effetti relativi alle imposte correnti e differite calcolate nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

In particolare la fiscalità corrente accoglie il saldo netto tra le passività correnti dell'esercizio e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società interessata o del complesso delle società aderenti, per effetto dell'esercizio dell'opzione relativa al "consolidato fiscale", di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono contabilizzate a livello patrimoniale operando le compensazioni a livello di medesima imposta e per ciascun esercizio tenendo conto del profilo temporale di rientro previsto.

Negli esercizi in cui le differenze temporanee deducibili risultano superiori alle differenze temporanee tassabili, le relative imposte anticipate sono iscritte nell'attivo dello stato patrimoniale tra le attività fiscali anticipate. Per contro, negli esercizi in cui le differenze temporanee tassabili risultano superiori alle differenze temporanee deducibili, le relative imposte differite sono iscritte nel passivo dello stato patrimoniale tra le passività fiscali differite.

Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere conto di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote sia di eventuali diverse situazioni soggettive delle società del Gruppo. Oltre allo stanziamento delle partite fiscali correnti e differite/anticipate, il Gruppo provvede a presidiare, in coerenza con il principio IAS 37, eventuali rischi che potrebbero derivare da accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Accantonamenti per rischi ed oneri (IAS 37)

Gli accantonamenti al fondo per rischi ed oneri vengono effettuati esclusivamente quando:

  • esiste un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati. L'accantonamento al fondo è rilevato a conto economico. A conto economico sono rilevati anche gli interessi passivi maturati sui fondi che sono stati oggetto di attualizzazione.

Gli "altri fondi" comprendono eventualmente gli stanziamenti a fronte delle perdite presunte sulle cause passive, incluse le eventuali azioni revocatorie; gli esborsi stimati a fronte di reclami della clientela su attività; altri eventuali esborsi stimati a fronte di obbligazioni legali o implicite esistenti alla chiusura dell'esercizio.

Riconoscimento dei ricavi (IFRS 15)

Vendite di prodotti e servizi

I ricavi per la vendita di prodotti o servizi vengono rilevati nel momento in cui vengono soddisfatte le obbligazioni previste nei relativi contratti. In particolare per il riconoscimento dei ricavi sono previsti i seguenti passaggi fondamentali:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
  • la rilevazione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Per contratto si intende l'accordo tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni esigibili. L'esigibilità dei diritti e delle obbligazioni nel contratto è disciplinata dalla legge. Il contratto può essere scritto, orale o derivare implicitamente dalle pratiche commerciali abituali dell'entità.

All'inizio del contratto vengono valutati i beni o servizi promessi nel contratto concluso con il cliente e viene individuata come obbligazione di fare ogni promessa di trasferire al cliente:

  • un bene o un servizio (o una combinazione di beni e servizi) distinto o
  • una serie di beni o servizi distinti che sono sostanzialmente simili e che seguono lo stesso modello di trasferimento al cliente.

Per determinare il prezzo dell'operazione viene tenuto conto dei termini del contratto e delle sue pratiche commerciali abituali. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi, esclusi gli importi riscossi per conto terzi (per esempio, imposte sulle vendite). Il corrispettivo promesso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili o entrambi. Per stimare l'importo del corrispettivo variabile, il Gruppo valuta l'utilizzo di uno dei due metodi seguenti, scegliendo di volta in volta il metodo che consente di prevedere meglio l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto:

il valore atteso, ossia la somma degli importi ponderati per le probabilità in una forchetta di possibili importi del corrispettivo;

l'importo più probabile, ossia l'importo più probabile in una forchetta di possibili importi del corrispettivo (ossia, il risultato più probabile del contratto).

Nel prezzo dell'operazione viene incluso in tutto o in parte l'importo del corrispettivo variabile solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati.

Nel determinare il prezzo dell'operazione, l'entità deve rettificare l'importo promesso del corrispettivo per tener conto degli effetti del valore temporale del denaro se i termini di pagamento concordati dalle parti del contratto (esplicitamente o implicitamente) offrono al cliente o all'entità un beneficio significativo in termini di finanziamento del trasferimento al cliente dei beni o servizi. In tal caso, il contratto contiene una componente di finanziamento significativa.

Per la ripartizione del prezzo dell'operazione viene attribuito ad ogni obbligazione di fare (o ad ogni bene o servizio distinto) un importo che rifletta l'importo del corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Per conseguire l'obiettivo della ripartizione viene eventualmente ripartito il prezzo dell'operazione tra ciascuna delle obbligazioni di fare individuate nel contratto sulla base del relativo prezzo di vendita stand alone.

La rilevazione dei ricavi avviene quando (o man mano che) viene adempiuta l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. Il controllo del bene o servizio viene trasferito nel corso del tempo, e pertanto adempie l'obbligazione di fare e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:

  • il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione del Gruppo man mano che quest'ultima la effettua;
  • la prestazione del Gruppo crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata o
  • la prestazione del Gruppo non crea un'attività che presenta un uso alternativo per il Gruppo stesso.

Per ogni obbligazione di fare adempiuta nel corso del tempo, il Gruppo rileva i ricavi nel corso del tempo, valutando i progressi verso l'adempimento completo dell'obbligazione di fare.

Interessi

Gli interessi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso d'interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato.

Dividendi

I dividendi sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Utile per azione (IAS 33)

L'utile base per azione è determinato rapportando l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo.

L'utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali, derivanti ad esempio dalla possibilità di esercizio dei piani di stock option assegnati, che possono determinare un effetto diluitivo.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritte e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali.

Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia per il periodo corrente, sia su quelli futuri.

Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono il goodwill, le imposte differite, il fair value degli strumenti finanziari e il fondo rischi ed oneri. Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.

Principali fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime di bilancio

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal Gruppo nel processo di applicazione degli IAS/IFRS.

Scelte discrezionali nel processo di applicazione dei principi contabili

Perdite per riduzioni di valore - crediti e altre attività finanziarie

In seguito alla prima applicazione dell'IFRS 9, il Gruppo applica il modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL') previsto dal nuovo standard, in sostituzione del modello della 'perdita sostenuta' ('incurred loss') previsto dallo IAS 39.

Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Le attività finanziarie valutate a costo ammortizzato comprendono i crediti finanziari e commerciali, le disponibilità liquide equivalenti e i titoli di debito.

Nello specifico il nuovo principio contabile stabilisce che, per le attività finanziarie non valutate al fair value con impatti a conto economico, le rettifiche di valore vengano determinate sulla base della perdita attesa a 12 mesi e, nel caso in cui si osservi un significativo incremento del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale, sulla base della perdita attesa determinata su tutta la vita residua dello strumento finanziario. Sulla base di tali elementi, le attività finanziarie vengono ricondotte a tre stage:

  • nello stage 1 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali non si è osservato un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verrà calcolato un ECL a 12 mesi, ossia le ECL derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • nello stage 2 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali si è osservato un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verranno applicate le ECL c.d. "lifetime", ossia le ECL derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario;
  • nello stage 3 sono ricompresi gli strumenti finanziari deteriorati. La valutazione verrà determinata in modo analitico sulla base della perdita calcolata sulla vita residua dello strumento.

Per maggiori informazioni sulla metodologia utilizzata per l'applicazione del modello della perdita attesta nel processo di impairment, si rimanda all'apposito paragrafo (2.4) dedicato alla prima applicazione dell'IFRS 9.

Valore recuperabile delle attività non correnti (incluso il goodwill)

Le attività non correnti includono le attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedano tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani del Gruppo.

Realizzabilità delle imposte differite attive

Il Gruppo rileva imposte differite attive fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste su di un arco temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette, così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate.

Le previsioni sono basate sui redditi imponibili generabili con ragionevole certezza alla luce dei risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi che considerano la ragionevole aspettativa di attuazione delle operazioni programmate.

Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportato nella nota numero 10.

Crediti

Per i crediti e le altre attività sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare l'eventuale esistenza di evidenze obiettive che le stesse abbiano subito una riduzione di valore. In particolare, nella valutazione dei crediti si tiene conto della solvibilità dei creditori nonché delle caratteristiche di rischio creditizio che è indicativo della capacità di pagamento dei singoli debitori. Le eventuali perdite di valore sono rilevate come costo nel conto economico dell'esercizio.

In questa categoria rientrano i crediti e i finanziamenti non correnti, i crediti commerciali e gli altri crediti originati dal Gruppo. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, delle perdite e degli incassi.

Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto a cause legali in relazione alle quali, considerando le incertezze ad esse inerenti, risulta difficile prevedere con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Le cause e i contenziosi derivano da problematiche legali complesse, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriverebbero può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note al bilancio.

Cambiamenti di stime contabili

Ai sensi dello IAS 8, i cambiamenti di stime contabili sono imputati prospetticamente a conto economico a partire dall'esercizio in cui sono adottati. Si evidenzia che il periodo 1° gennaio 2018 – 31 dicembre 2018 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2017.

Cambiamenti di principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'1 gennaio 2018

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dall'1 gennaio 2018:

  • Principio IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers (pubblicato in data 28 maggio 2014 e integrato con ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016) che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti, ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
    • l'identificazione del contratto con il cliente;
    • l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
    • la determinazione del prezzo;
    • l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
    • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2018. L'adozione dell'IFRS 15 non ha comportato necessità di aggiustamenti nella modalità e nella tempistica di contabilizzazione dei ricavi all'interno del Gruppo e non ha comportato pertanto impatti sui saldi contabili consolidati.

Versione finale dell'IFRS 9 – Financial Instruments (pubblicato in data 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39:

  • introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie (unitamente alla valutazione delle modifiche non sostanziali delle passività finanziarie);
  • con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;
  • introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia)

Il nuovo principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2018. Si rimanda all'apposito paragrafo per 2.4 per una descrizione dettagliata delle modalità con le quali il Gruppo ha adottato il nuovo principio e per l'informativa richiesta in sede di prima applicazione.

  • Emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share-based payment transactions" (pubblicato in data 20 giugno 2016), che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2018. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle", pubblicato in data 8 dicembre 2016 (tra cui IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of shortterm exemptions for first-time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard) che integrano parzialmente i principi preesistenti. La maggior parte delle modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2018. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property" (pubblicato in data 8 dicembre 2016). Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2018. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (pubblicata in data 8 dicembre 2016). L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L'IFRIC 22 è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2018. L'adozione di tale interpretazione non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Il Gruppo non ha applicato i seguenti Principi, nuovi ed emendati, emessi, ma non ancora in vigore:

Principio IFRS 16 – Leases (pubblicato in data 13 gennaio 2016), destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per la fornitura di servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" (vale a dire i contratti di leasing aventi ad oggetto delle attività di valore inferiore ad Euro 5.000) e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 16 possa avere un impatto significativo sugli importi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Si rimanda all'apposito paragrafo 2.5 per una descrizione dettagliata delle modalità con le quali il Gruppo intende adottare il nuovo principio e per la stima degli impatti attesi dalla prima prima applicazione.

  • Emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation (pubblicato in data 12 ottobre 2017). Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test "SPPI" anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
  • In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato il documento interpretativo IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments. Il documento affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito.

Il documento prevede che le incertezze nella determinazione delle passività o attività per imposte vengano riflesse in bilancio solamente quando è probabile che l'entità pagherà o recupererà l'importo in questione. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1.

La nuova interpretazione si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2021 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers.
  • Emendamento allo IAS 28 "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures" (pubblicato in data 12 ottobre 2017)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • Documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle", pubblicato in data 12 dicembre 2017 (tra cui IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements – Remeasurement of

previously held interest in a joint operation, IAS 12 Income Taxes – Income tax consequences of payments on financial instruments classified as equity, IAS 23 Borrowing costs Disclosure of Interests in Other Entities – Borrowing costs eligible for capitalisation) che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.

  • Emendamento allo IAS 19 "Plant Amendment, Curtailment or Settlement" (pubblicato in data 7 febbraio 2018). Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • Emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture" (pubblicato in data 11 settembre 2014). Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche, per le quali tuttavia non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti fino a quando il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata.

2.4 Impatti derivanti dalla prima applicazione dell'IFRS 9 – Strumenti finanziari

2.4.1 Premessa

L'introduzione del nuovo principio contabile IFRS 9

Il nuovo standard contabile IFRS 9, emanato dallo IASB a luglio 2014 ed omologato dalla Commissione Europea tramite il Regolamento n. 2067/2016, introduce nuove disposizioni per la rilevazione e la valutazione delle attività finanziarie, delle passività finanziarie e di alcuni contratti per la compravendita di elementi non finanziari. Il principio sostituisce, a partire dal 1° gennaio 2018, lo IAS 39, che fino al 31 dicembre 2017 ha disciplinato la classificazione e valutazione degli strumenti finanziari.

I pilastri IFRS 9 e le principali differenze rispetto allo IAS 39

I tre pilastri su cui si fonda il nuovo principio risultano i seguenti:

  • classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie;
  • perdite per riduzione di valore delle attività finanziarie (impairment);
  • hedge accounting.

Nel seguito, in considerazione della scelta adottata dalla società di mantenere i requisiti di hedge accounting previsti dallo IAS 39 in attesa della definitiva omologazione di tale pilastro (al momento non ancora avvenuta), si descrivono gli elementi salienti dei primi due pillar, illustrandone le caratteristiche principali, rispetto ai requirement dello IAS 39.

Classificazione – Attività finanziarie e passività finanziarie

L'IFRS 9 mantiene in sostanza le disposizioni dello IAS 39 per la classificazione e valutazione delle passività finanziarie. Di contro, per le attività finanziarie, il nuovo principio elimina le categorie prevista dallo IAS 39 ossia, detenute fino a scadenza, finanziamenti e crediti e disponibili per la vendita.

In base al nuovo principio IFRS 9, momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: (i) attività misurate al costo ammortizzato – "Hold to Collect", (ii) attività misurate al fair value con imputazione a conto economico – "Trading/Other" e, infine, (iii) attività misurate al fair value con imputazione a patrimonio netto – "Hold to Collect & Sell".

La classificazione prevista dal principio si basa sul modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e sulle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria. Con riferimento ai modelli di business, lo stesso viene determinato dalla Società ai fini contabili, al fine di riflettere il modo in cui le attività finanziarie sono effettivamente gestite per perseguire gli obiettivi aziendali. Per quanto riguarda le caratteristiche dei cash flow contrattuali, queste sono verificate mediante il Test SPPI ("Solely Payments of Principal and Interest on the principal amount outstanding"), introdotto dal nuovo Principio contabile IFRS 9 al fine di verificare se un'attività finanziaria possa essere considerata un "contratto base di concessione del credito" e quindi i flussi finanziari contrattuali consistano esclusivamente in pagamenti di capitale e interessi maturati sull'importo del capitale da restituire.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascun investimento.

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al FVTPL se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

Fatta eccezione per i crediti commerciali senza una significativa componente di finanziamento che sono valutati inizialmente al prezzo dell'operazione, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più, nel caso di attività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività finanziaria.

I criteri di valutazione seguenti si applicano alla valutazione successiva delle attività finanziarie.

a) Attività finanziarie valutate al FVTPL

Queste attività sono valutate al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

b) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Queste attività sono valutate al costo ammortizzato in conformità al criterio dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.

c) Titoli di debito valutati al FVOCI

Queste attività sono valutate al fair value. Gli interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell'interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Gli altri utili e perdite netti sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo. Al momento dell'eliminazione contabile, gli utili o le perdite accumulate nelle altre componenti del conto economico complessivo sono riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

d) Titoli di capitale valutati al FVOCI

Queste attività sono valutate al fair value. I dividendi sono rilevati nell'utile/(perdita) d'esercizio a meno che rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo dell'investimento. Gli altri utili e perdite nette sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo e non sono mai riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Perdite per riduzione di valore – Attività finanziarie (Impairment)

L'IFRS 9 sostituisce il modello della 'perdita sostenuta' ('incurred loss') previsto dallo IAS 39 con un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL').

Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Le attività finanziarie valutate a costo ammortizzato comprendono i crediti finanziari e commerciali, le disponibilità liquide equivalenti e i titoli di debito.

Nello specifico il nuovo principio contabile stabilisce che, per le attività finanziarie non valutate al fair value con impatti a conto economico, le rettifiche di valore vengano determinate sulla base della perdita attesa a 12 mesi e, nel caso in cui si osservi un significativo incremento del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale, sulla base della perdita attesa determinata su tutta la vita residua dello strumento finanziario. Sulla base di tali elementi, le attività finanziarie vengono ricondotte a tre stage:

  • nello stage 1 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali non si è osservato un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verrà calcolato un ECL a 12 mesi, ossia le ECL derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • nello stage 2 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali si è osservato un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verranno applicate le ECL c.d. "lifetime", ossia le ECL derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario;
  • nello stage 3 sono ricompresi gli strumenti finanziari deteriorati. La valutazione verrà determinata in modo analitico sulla base della perdita calcolata sulla vita residua dello strumento.

Attività progettuali di transizione e impatti sulla Governance

La società ha completato le attività progettuali a supporto dell'implementazione del nuovo principio, analizzando tutte le tematiche rilevanti relative ai cantieri "Classification & Measurement" e "Impairment" e rispecchiando nei dati consolidati le risultanze delle analisi effettuate per l'intero perimetro del Gruppo.

La società ha inoltre definito le policies interne per la gestione prospettica delle regole di classificazione e di valutazione previste dal principio, con particolare riferimento al business model, all'SPPI test e al modello di applicazione dell'impairment sui crediti.

2.4.2 Sintesi impatti IFRS 9

Prima applicazione

Le modifiche dei principi contabili derivanti dall'adozione dell'IFRS 9 sono state applicate sostanzialmente in maniera retroattiva, fatta eccezione per quanto riportato di seguito.

  • Il Gruppo si è avvalso dell'esenzione che consente di non rideterminare le informazioni comparative degli esercizi precedenti relative ai cambiamenti di classificazione e di valutazione (comprese le perdite per riduzione di valore). In linea generale, le differenze dei valori contabili delle attività e delle passività finanziarie derivanti dall'adozione dell'IFRS 9 sono state rilevate tra gli utili portati a nuovo e le riserve al 1° gennaio 2018.
  • Le valutazioni seguenti sono state effettuate sulla base dei fatti e delle circostanze in essere alla data di prima applicazione:
    • Definizione del modello di business nel quale rientra un'attività finanziaria.
    • Designazione e revoca delle designazioni precedenti di alcune attività e passività finanziarie nella categoria FVTPL.

Sintesi impatti Stato Patrimoniale

Dati in Euro '000 Impatti IFRS 9
Voce di bilancio 31/12/2017 Classification & Measurement Impairment (ECL) 01/01/2018
Attivo
Crediti finanziari non correnti 81.776 - (4.381) 77.395
- crediti al costo ammortizzato (20.592)
- crediti al FV PL 20.592
Altre attività finanziarie non correnti 25.279 - 25.279
- attività finanziarie FV OCI 25.279 (25.279) -
- attività finanziarie FV PL - 25.279 25.279
Crediti finanziari correnti 396 396
Totale impatti IFRS 9 - (4.381)
Passivo e patrimonio netto
Riserve (Gruppo) 86.499 - (4.381) 82.118
- Riserva da valutazione OCI IAS 39 (Gruppo) 3.021 (3.021) -
- Altre riserve (Gruppo) 83.478 3.021 (4.381) 82.118
Patrimonio di pertinenza di terzi 23.218 - 23.218
- Riserva da valutazione OCI IAS 39 (terzi) 218 (218) -
- Altro (terzi) 23.000 218 23.218
Totale impatti IFRS 9 - (4.381)

In sintesi, la prima applicazione del principio ha comportato:

  • In termini di classificazione:
    • una riclassifica dal portafoglio IAS 39 "Loans & Receivables" al portafoglio IFRS 9 "Attività valutate al Fair Value con impatto a conto economico", da fallimento SPPI test, di un finanziamento per circa Euro 20,6 milioni;
    • riclassifiche dal portafoglio IAS 39 "Available for Sale" al portafoglio IFRS 9 "Attività valutate al Fair Value con impatto a conto economico" di quote di fondi di investimento e di strumenti di equity per un ammontare complessivo di circa Euro 25,3 milioni;
  • In termini di valutazione, la rilevazione di un fondo svalutazione aggiuntivo sui crediti finanziari di circa Euro 4,4 milioni, in applicazione del modello dell'Expected loss previsto dall'IFRS 9 in sostituzione del modello dell'Incurred loss previsto dallo IAS 39.

Per maggiori informazioni si rimanda a quanto dettagliatamente riportato nei seguenti paragrafi.

2.4.3 Modalità di applicazione delle disposizioni IFRS 9 in materia di classificazione e misurazione

Per quanto riguarda la definizione del business model, le analisi condotte non hanno comportato l'identificazione di posizioni creditorie per le quali il modello di business Hold to Collect non fosse applicabile.

Per quanto riguarda i titoli partecipativi detenuti alla data di prima adozione il Gruppo non si è avvalso dell'opzione per la classificazione degli strumenti di capitale al fair value con imputazione a patrimonio netto (FVOCI).

In relazione all'SPPI test, il Gruppo ha definito la metodologia da utilizzare per lo svolgimento del test e completato le attività sul portafoglio crediti, svolgendo analisi differenziate per tipologie di crediti (commerciali e finanziari) e per segmenti di business. Per quanto riguarda il comparto titoli, sulla base dei recenti chiarimenti forniti dall'IFRIC, si segnala che le quote di fondi di investimento detenute, precedentemente classificate tra le Attività finanziarie disponibili per la vendita, sono valutate al fair value con impatti a conto economico.

La seguente tabella illustra gli impatti legati alla transizione al nuovo principio contabile IFRS 9 rivenienti dall'ambito "Classification & Measurement".

Dati in Euro '000
Classificazione IAS 39 Classificazione IFRS 9 31/12/2017 01/01/2018
Crediti finanziari non correnti
Loans & receivables Amortised Cost 61.184 56.803
Loans & receivables Fair Value through profit or loss 20.592 20.592
Totale 81.776 77.395
Altre attività finanziarie non correnti
Available for sale - titoli di capitale Fair Value through profit or loss 9.831 9.831
Available for sale - quote di OICR Fair Value through profit or loss 15.448 15.448
Totale 25.279 25.279
Crediti finanziari correnti
Loans & receivables Amortised Cost 396 396
Totale 396 396

Come precedentemente evidenziato, le nuove regole di classificazione hanno comportato i seguenti impatti:

  • è stata registrata una riclassifica per Euro 20,6 milioni, all'interno dei crediti finanziari non correnti, dal portafoglio di attività valutate al costo ammortizzato a quello di attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico, per fallimento dell'SPPI test su una posizione creditoria di Gruppo; nel passaggio non si sono registrati riflessi valutativi, in conseguenza della coincidenza del valore di carico in base al costo ammortizzato con il fair value del credito riclassificato;
  • è stata effettuata la riclassifica (interna alla voce di bilancio attività finanziarie non correnti) dell'intero portafoglio delle attività finanziarie disponibili per la vendita, pari a complessivi Euro 25,2 milioni e valutato in applicazione dello IAS 39 al fair value in contropartita della riserva da valutazione, ad attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico; in dettaglio tale riclassifica ha riguardato:
    • quote di OICR detenute dal Gruppo per Euro 15,4 milioni; si segnala a tal proposito che l'entrata in vigore dell'IFRS 9 ha sancito la caratterizzazione delle quote detenute in fondi di investimento come strumenti di debito; di conseguenza, a differenza di quanto accadeva in vigenza dello IAS 39, in applicazione del quale tali quote venivano classificate fra gli strumenti finanziari "disponibili per la vendita", in base all'IFRS 9 la combinazione della qualificazione come strumento di debito e dell'inevitabile fallimento dell'SPPI test implica necessariamente una classificazione tra gli strumenti finanziari valutati al fair value con impatto a conto economico;
    • titoli di capitale per Euro 9,8 milioni, per i quali la società non si è avvalsa della facoltà di valutazione al fair value in contropartita della riserva da valutazione (FVOCI).

Le riserve da valutazione in essere al 31 dicembre 2017 su alcune attività finanziarie disponibili per la vendita, complessivamente positive per Euro 3,2 milioni (di pertinenza del Gruppo per Euro 3,0 milioni), sono state azzerate in conseguenza della descritta classificazione operata in applicazione dell'IFRS 9, con rigiro a riserve consolidate generiche. Le variazioni successive di fair value delle attività finanziarie sopra descritte comporteranno impatti direttamente a conto economico.

Le imposte differite iscritte al 31 dicembre 2017 a fronte della riserva da valutazione lorda positiva in essere in applicazione dello IAS 39 sono state azzerate per effetto della intervenuta rilevanza fiscale della riserva maturata fino al 31 dicembre 2017. Le specifiche norme fiscali applicabili in sede di prima applicazione dell'IFRS 9 hanno richiesto, infatti, di includere come importo imponibile, nel calcolo delle imposte correnti dell'esercizio di prima applicazione, le variazioni di fair value cumulate in essere fino al 31 dicembre 2017 in applicazione dello IAS 39.

2.4.4 Modalità di applicazione delle disposizioni IFRS 9 in materia di impairment

Impatti del passaggio dal modello di impairment dallo IAS 39 all'IFRS 9

La seguente tabella sintetizza gli effetti della prima applicazione del modello di ECL previsto dall'IFRS 9.

Alla data di prima applicazione, l'impatto complessivo delle nuove regole di determinazione dell'impairment sui crediti di Gruppo ammonta a Euro 4,4 milioni. Tale effetto complessivo sul patrimonio netto consolidato è riconducibile:

  • per Euro 0,8 milioni all'applicazione sulle posizioni in stage 1 e 2 di una "expected loss" (ECL) calcolata sulla base di una "probability of default" (PD) stimata con riferimento ad un orizzonte temporale di 12 mesi;
  • per Euro 1,2 milioni all'effetto dell'estensione, per le sole posizioni in stage 2, del periodo di riferimento per il calcolo della PD all'intero periodo di vita residua del credito (c.d. "PD lifetime")
  • per Euro 2,4 milioni all'incorporazione sulle posizioni in stage 3 di possibili scenari transattivi; le previsioni dell'IFRS 9, infatti, contrariamente a quelle dello IAS 39, richiedono di effettuare la stima dei flussi di cassa derivanti dal recupero sotto diversi scenari, tra cui anche eventuali scenari "disposal" prevedibili, opportunamente probabilizzati per rispecchiare le prospettive presenti al momento della valutazione; si segnala, peraltro, che eventuali scenari transattivi risultano comunque compatibili con un modello di business HTC (hold to collect), essendo le vendite degli asset ammesse in presenza di un significativo aumento del rischio di credito (requisito per definizione rispettato per crediti in stage 3).

A complemento dell'informativa richiesta dall'IFRS 7 (Strumenti finanziari: informazioni integrative) si segnala quanto segue:

  • per quanto riguarda le informazioni sugli impatti dell'IFRS 9 distinti per classi di strumento, gli stessi si riferiscono esclusivamente alle attività classificate al costo ammortizzato, non essendo presenti in portafoglio strumenti di debito valutati in contropartita della riserva da valutazione;
  • in relazione alla scomposizione del dato consolidato per legal entity e per settore operativo, le uniche posizioni creditorie che presentano impatti significativi derivanti dalla prima applicazione dell'IFRS 9 sono quelle detenute dalla capogruppo, riconducibili al settore operativo "Private equity e partecipazioni"

Descrizione della metodologia ECL e dei suoi elementi chiave

Il principio generale per la perdita attesa pluriennale prevede che la stessa venga quantificata utilizzando informazioni di natura sia qualitativa che quantitativa e attualizzando la potenziale perdita periodale in base alla seguente formula:

$$ECL = \sum_{t=1}^{T} DF_{(t, t_0)} \times \left( EAD_{t-1} \times LGD \times \left( cPD_t - cPD_{t-1} \right) \right)$$

In cui:

  • identifica l'intervallo di scadenze temporali, annuali, in corrispondenza delle quali è discretizzato il calcolo di ECL, in particolare rappresenta l'ultimo istante temporale che deve essere considerato in base alla data di scadenza dello strumento;
  • (,0) rappresenta il fattore di sconto relativo all'anno , stimato all'istante 0 ;
  • − −1 rappresenta la Probability of Default, stimata a livello di controparte, nell'intervallo temporale [ − 1;] calcolata come la differenza tra i valori delle relative curve di PD cumulate in corrispondenza degli estremi dell'intervallo;
  • rappresenta la Loss Given Default calcolata in relazione alla tranche;
  • identifica l'esposizione (Exposure At Default) attesa in caso di default dello strumento al tempo t.

Di seguito si riportano i principali aspetti della metodologia adottata per la determinazione dell'Expected Credit Loss.

Descrizione della metodologia di costruzione dei parametri di rischio, EAD, PD, LGD

L'esposizione a rischio (EAD) viene determinata sulla base della metodologia del costo ammortizzato. Sulle posizioni scadute vengono esclusi (non contabilizzati) eventuali interessi di mora.

Per il Gruppo l'erogazione di finanziamenti non costituisce un'attività caratteristica e pertanto non risultano disponibili sofisticati sistemi di credit scoring né tantomeno serie storiche robuste sulle perdite incorse utilizzabili per la stima delle perdite attese (previo affinamento dell'analisi con l'inclusione di forward looking information). Le probability of default (PD) delle posizioni in stage 1 e 2 vengono determinate, pertanto, a partire da fonti storiche esterne (tassi di decadimento rilevati dal sistema bancario differenziate per macro-settori e aree geografiche), incorporando elementi di valutazione di tipo prospettico sulla base di un modello semplificato che identifica una relazione tra tassi di decadimento e andamento macroeconomico. Per la scelta del modello di determinazione delle PD, si è mantenuto un approccio coerente con le indicazioni fornite dal principio (con particolare riferimento alla non necessità di sostenere "undue cost and effort"), anche in considerazione del limitato numero di posizioni detenute in portafoglio.

Per le LGD (loss given default), la società, dopo aver effettuato analisi aventi per oggetto la disponibilità di basi dati che potessero essere utilizzate per la stima del parametro di LGD in ambito IFRS 9, ha deciso di avvalersi delle stime dei recovery rate pubblicate con base annuale da agenzie esterne di valutazione del merito creditizio (in particolare Moody's) e differenziate secondo differenti granularità (tipologia di emittente, livello di seniority delle obbligazioni utilizzate per le stime). Il valore di LGD così ricavato (through-the-cycle) è considerato costante per tutta la vita residua degli strumenti finanziari in analisi. Tale scelta è stata ritenuta dalla società coerente con quanto indicato dal principio in merito alla non necessità di sostenere un "undue cost and effort" e alle caratteristiche del portafoglio crediti detenuto.

Descrizione della metodologia di rilevazione e monitoraggio del Significant Increase of Credit Risk (SICR)

Il Gruppo ha identificato i principali criteri che comporteranno il passaggio dal primo al secondo stadio: in particolare si farà riferimento all'eventuale presenza di scaduti significativi e/o di indicatori di un significativo incremento della rischiosità creditizia.

Descrizione della metodologia di inclusione delle Forward looking information (FLI)

Come sopra anticipato, il Gruppo incorpora elementi di valutazione di tipo prospettico per la determinazione delle PD (e pertanto dell'ECL) sulla base di un modello semplificato che identifica una relazione tra tassi di decadimento e andamento macroeconomico. Sulla base di tale relazione riscontrata (ed aggiornata ad ogni data di valutazione) e delle previsioni disponibili da fonti di mercato sull'andamento macroeconomico atteso, vengono pertanto stimate le probability of default per i diversi orizzonti temporali. L'aggiornamento costante, ad ogni data di valutazione, delle PD storiche, del modello di regressione tra PD e andamento del ciclo economico e delle previsioni sull'andamento dell'economia consente al modello di impairment di reagire adeguatamente ai cambiamenti di scenario, risultando coerente pertanto con i requirement del principio.

Descrizione delle metodologie di Backtesting del modello

La presenza di un portafoglio crediti con un numero contenuto di posizioni e scarsamente movimentato impedisce un costante confronto tra previsioni di perdita e perdite effettive. Tale confronto verrà effettuato in occasione dei futuri incassi dei crediti detenuti. In caso di eventuale emersione di significativi scostamenti tra perdite attese e perdite effettive verranno pertanto valutati eventuali aggiustamenti da apportare al modello per renderlo maggiormente efficace da un punto di vista previsionale.

Critical Judgement nello sviluppo del modello di impairment:

Il processo di impairment richiede l'ineliminabile ricorso a stime e assunzioni da parte della direzione aziendale. L'utilizzo per le posizioni in stage 1 e 2 di un modello di determinazione dell'ECL che ricorre a parametri di mercato costituisce un fattore di mitigazione degli elementi soggettivi presenti nel processo di valutazione dei crediti, ancorando la stima delle perdite attese a parametri oggettivi non governabili discrezionalmente dalla Direzione aziendale. Sulla valutazione analitica delle posizioni in stage 3 persistono inevitabilmente maggiori margini di incertezza. In ogni caso la Direzione include tutti gli elementi di valutazione disponibili alle diverse date di reporting, sviluppando quando necessario diversi scenari di previsione dei flussi di cassa recuperabili, opportunamente ponderati in base alla miglior stima delle effettive probabilità di realizzazione degli stessi. In particolare, come precedentemente descritto, l'utilizzo di scenari economici alternativi è stato adottato dal Gruppo per specifiche posizioni per le quali sussistono, alla luce delle informazioni disponibili, effettive prospettive di soluzioni transattive alternative all'ordinario recupero delle posizioni dalle controparti debitrici.

2.5 Impatti attesi dalla prima applicazione dell'IFRS 16 – "Leases"

Con la pubblicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 "Leases", lo IASB sostituisce le regole contabili previste dallo IAS 17 nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease prevedendo che tutti i contratti di leasing debbano essere rilevati nello Stato patrimoniale come attività e passività siano essi "finanziari", siano essi "operativi".

Secondo il nuovo standard IFRS 16, un contratto rappresenta o contiene un leasing laddove attribuisca il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo, stabilito all'origine, in cambio di un corrispettivo pattuito, mentre si ottengono sostanzialmente tutti i benefici economici che derivano dall'utilizzo del bene.

Il nuovo principio introduce nuovi concetti come il Diritto d'Uso (right of use) sul bene oggetto di leasing, che permette di stabilire quando un contratto deve essere considerato come contratto di "leasing" oppure di "servizio". Si avrà un contratto di leasing quando il locatario ha la direzione sull'uso e l'ottenimento dei benefici economici dal bene, identificato, oggetto del contratto che ne definisce le condizioni d'uso e, anche se non esplicitato, il mantenimento della sua efficienza nel tempo. Il locatario non ha la titolarità del "right of use" se il locatore ha il diritto sostanziale di sostituirlo con un altro bene lungo la durata del contratto, facendo divenire lo stesso un contratto di servizio piuttosto che un contratto di leasing.

A questi concetti fondamentali per distinguere il leasing dal contratto di servizi, si aggiunge il c.d. "lease term", ovvero l'arco temporale non annullabile, per il quale il locatario ha diritto all'utilizzo dell'attività.

L'adozione del principio implica il riconoscimento tra le attività immobilizzate del Diritto d'Uso dei beni in locazione che ricadono nell'ambito di applicazione del principio e l'iscrizione tra le passività del relativo debito finanziario.

In particolare, il locatario rileva il debito per leasing uguale al valore attuale dei canoni previsti per il contratto e l'attività derivante dal diritto di utilizzo del bene sottostante, misurata al valore iniziale della passività, più i costi diretti e i canoni di locazione pagati al locatore.

L'attualizzazione avviene utilizzando il tasso che viene addebitato al locatario, ed in caso di mancanza, i pagamenti sono scontati al tasso di finanziamento marginale del locatario.

Nel caso in cui venisse trasferito il titolo di proprietà dell'asset, al termine del contratto e se il costo dell'attività per il right of use riflette la possibilità che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto, l'ammortamento verrà effettuato sulla base della vita utile, in caso contrario l'ammortamento è effettuato sul minore tra la vita utile dell'attività e la durata del contratto di leasing stesso.

I contratti che ricadono nell'ambito di applicazione del principio per il Gruppo Mittel riguardano principalmente l'affitto di: complessi immobiliari adibiti ad esclusivo uso industriale o commerciale impiegati nella produzione o nella fornitura di beni e servizi o adibiti nell'amministrazione aziendale per gli uffici di sede; alcuni macchinari specifici; alcuni macchinari elettronici; alcune autovetture e mezzi di trasposto interno.

Come modalità di transizione, il Gruppo Mittel ha scelto il metodo retrospettivo modificato con esclusione dei costi diretti iniziali dalla misurazione del Diritto d'Uso alla data di transizione del 1° gennaio 2019.

Nel dettaglio, per i leasing classificati in precedenza come leasing operativi, il metodo retrospettivo modificato prevede che:

  • il locatario debba rilevare la passività del leasing alla data dell'applicazione come il valore attuale dei restanti pagamenti dovuti per il leasing attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale del locatario alla data dell'applicazione iniziale;
  • il locatario debba rilevare una attività consistente nel diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale per i leasing classificati in precedenza come leasing operativo.

I canoni di leasing possono includere anche componenti non di locazione. In questo caso le componenti non relative alla mera locazione andrebbero scomposte ed escluse dal calcolo del Diritto d'Uso e del Debito Finanziario. In sede di FTA il Gruppo Mittel ha deciso di applicare l'espediente pratico consentito dall'IFRS 16.15 procedendo a non separare le diverse componenti del canone; dalle analisi è infatti emerso che le componenti del canone per servizi non rappresentano una parte significativa del canone stesso.

Per la componente fissa del canone ci possono essere dei pagamenti che, nella forma contengono parti variabili, ma che nella sostanza sono fissi in quanto non evitabili (c.d. "in-substance fixed lease payments"). I pagamenti di rate variabili che dipendono da un indice o da un tasso includono, ad esempio, pagamenti collegati a un indice dei prezzi al consumo (ad esempio ISTAT), pagamenti legati a un tasso di interesse di riferimento o pagamenti che variano per riflettere le variazioni dei tassi legati al mercato degli affitti sono considerati lease payements inclusi nel debito finanziario per leasing.

La componente variabile del canone che non dipende da un indice o da un tasso (es: sulla base dell'uso o delle performance) è esclusa dai lease payements.

In sede di first time adoption (FTA), il Gruppo Mittel ha considerato, ai fini della determinazione del Diritto d'Uso e del debito finanziario l'ultima rata pagata dei contratti in essere alla data di FTA (1 gennaio 2019).

I costi iniziali collegati all'ottenimento del contatto di leasing che non sarebbero stati sostenuti se il leasing non fosse stato ottenuto devono essere considerati nella determinazione del valore d'uso. Alla data di FTA tali costi tuttavia non sono considerati in quanto già rilevati a conto economico.

Le migliorie su beni di terzi sono miglioramenti significativi sostenuti (o previsti per la durata del contratto) dal locatario che si prevede possano avere un beneficio economico significativo; il sostenimento dei costi per migliorie su beni di terzi è un fattore che il Gruppo Mittel ha considerato ai fini della determinazione del periodo di estensione dei contatti di leasing (in particolare per l'inclusione o meno del periodo di estensione).

Il Gruppo Mittel si è avvalso inoltre dell'espediente pratico che permette l'esclusione dell'applicazione del principio ai beni di modico valore quali PC, Stampanti, attrezzature elettroniche (IFRS 16.5.b) e contratti a breve termine (IFRS 16.5.a). Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non comporterà la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo Diritto d'Uso, ma i canoni di locazione saranno rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

Inoltre si evidenzia che per i Leasing finanziari si intende procedere alla riclassificazione del valore del bene preso in leasing come attività per il diritto d'utilizzo e al mantenimento della passività finanziaria iscritta.

Infine si precisa che la transizione all'IFRS 16 ha introdotto alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term e alla definizione dell'incremental borrowing rate.

Le principali sono riassunte di seguito:

  • durata del leasing: la durata è stata determinata sulla base del singolo contratto ed è rappresentata dal periodo "non cancellabile" unitamente agli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo e tenuto conto delle clausole del contratto stesso. Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività;
  • tasso di attualizzazione (incremental borrowing rate): nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati dal Gruppo, non è presente un tasso di interesse implicito (Tasso di interesse che fa sì che il valore attuale: a) dei pagamenti dovuti per il leasing e b) del valore residuo non garantito sia uguale alla somma: i) del fair value (valore equo) dell'attività sottostante e ii) degli eventuali costi diretti iniziali del locatore), quindi il tasso di attualizzazione da applicare ai pagamenti futuri dei canoni di affitto è stato determinato come il tasso privo di rischio nel contesto nazionale, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumentato dello specifico Credit spread della Capogruppo ed eventuali costi per garanzie aggiuntive.

Tale tasso di finanziamento marginale del locatario (c.d. IBR). rappresenta il tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito con una durata e con garanzie simili necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico similare. In sede di FTA il Gruppo Mittel ha deciso di determinare centralmente l'IBR per assicurare consistenza all'interno del Gruppo.

Gli impatti attesi dalla prima applicazione all'1 gennaio 2019 sono significativi e consistono in un incremento degli asset consolidati di Gruppo stimabile in circa Euro 128 milioni, pari al valore netto alla data di prima applicazione dei diritti d'uso, e in un incremento delle passività finanziarie per un importo stimabile in circa Euro 134 milioni, pari al valore attuale dei canoni futuri durante il lease term. La prima applicazione comporterà un peggioramento della posizione finanziaria netta, per effetto dell'inclusione nella stessa della descritta passività finanziaria, ed un miglioramento del margine operativo lordo (EBITDA), da ricondurre al venir meno dei costi per canoni attualmente contabilizzati a conto economico, con l'insorgenza di costi da ammortamento del diritto d'uso e di interessi passivi sulle passività finanziarie iscritte.

3. Area di consolidamento

Il bilancio consolidato include Mittel S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate, comprendendo nel perimetro di consolidamento – come specificamente previsto dai principi IAS/IFRS – anche le società operanti in settori di attività dissimili da quello di appartenenza della Capogruppo.

Sono considerate controllate le imprese nelle quali Mittel è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità.

Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:

  • il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Nell'area di consolidamento non sono presenti entità strutturate per le quali possano ricorrere i requisiti di effettivo controllo, anche indipendentemente dall'esistenza di una quota partecipativa.

Sono considerate controllate congiuntamente le entità nelle quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra la Capogruppo, direttamente o indirettamente, e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali Mittel, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato.

Sono escluse dall'area di consolidamento, e classificate tra le Attività disponibili per la vendita, alcune interessenze superiori al 20%, peraltro di importo contenuto, in quanto Mittel direttamente o indirettamente, detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela dei propri interessi patrimoniali.

Sono, infine, escluse dall'area di consolidamento le società non partecipate delle quali si sono ricevute azioni in pegno con diritto di voto superiore al 20%, in considerazione della finalità di tale strumento che è quella di tutela del credito concesso e non di esercizio del controllo e di indirizzo delle politiche finanziarie ed economiche, al fine di usufruire dei benefici economici da esse derivanti.

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2017 l'area di consolidamento al 31 dicembre 2018 ha subito le seguenti principali variazioni:

  • è stato costituito il veicolo societario Zaffiro Sanremo S.r.l., controllato da Gruppo Zaffiro S.r.l. al 100%, che in data 5 marzo 2018 ha acquisito un ramo d'azienda relativo ad una RSA già operativa localizzata a Sanremo;
  • è stato costituito il veicolo societario Zaffiro Firenze S.r.l., controllato da Gruppo Zaffiro S.r.l. al 100%, che in data 15 dicembre 2018 ha acquisito il 100% della società Villa Gisella S.r.l., RSA già operativa localizzata a Firenze;
  • è stata costituita Zaffiro Costruzioni S.r.l., controllata da Gruppo Zaffiro S.r.l. al 100%, società che a giugno 2018 ha acquisito per Euro 1,2 milioni un terreno a Pogliano Milanese sul quale è previsto nei prossimi mesi l'avvio dei lavori per la realizzazione di una nuova struttura RSA;
  • Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. ha acquisito la quota di pertinenza di terzi del capitale della controllata Lucianita S.r.l., che pertanto risulta adesso detenuta al 100% dal Gruppo.

Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018:

Rapporto di partecipazione
Denominazione imprese Sede / Nazione Tipo di
rapporto
(a)
Metodo di cons. Impresa Partecipante Interessenza
diretta %
Disponibilità
diretta di Voti
% (b)
Interessenza
complessiva
%
Capogruppo
Mittel S.p.A
A. Imprese consolidate integralmente
Società controllate dirette:
1 Earchimede S.p.A. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 85,01% 85,01% 85,01%
2 Ghea S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 51,00% 51,00% 51,00%
3 Markfactor S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
4 Mittel Advisory S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
5 Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
6 Mittel Design S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
7 IMC S.p.A. Carmagnola (TO) (1) Integrale Mittel S.p.A. 75,00% 75,00% 75,00%
8 Gruppo Zaffiro S.r.l. Martignacco (UD) (1) Integrale Mittel S.p.A. 75,00% 75,00% 75,00%
Società controllate indirette:
9 Ceramica Cielo S.p.A. Fabrica di Roma (VT) (1) Integrale Mittel Design S.r.l. 80,00% 80,00% 80,00%
10 Balder S.r.l. Milano (1) Integrale IMC S.p.A. 100,00% 100,00% 75,00%
11 Zaffiro Ancona S.r.l. Ancona (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
12 Zaffiro Ancona Uno S.r.l. Ancona (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
13 Zaffiro Fagagna S.r.l. Martignacco (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
14 Zaffiro Fermo S.r.l. Ancona (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
15 Zaffiro Magnano S.r.l. Magnano in Riviera (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
16 Zaffiro Martignacco S.r.l. Martignacco (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
17 Zaffiro Montesicuro S.r.l. Ancona (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
18 Zaffiro Rivignano S.r.l. Magnano in Riviera (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
19 Zaffiro San Lorenzo S.r.l. San Lorenzo in Campo (PU) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
20 Zaffiro Sviluppo S.r.l. Magnano in Riviera (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
21 Zaffiro Tarcento S.r.l. Tarcento (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
22 Zaffiro Urbania S.r.l. Magnano in Riviera (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
23 Zaffiro Sanremo S.r.l. Magnano in Riviera (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
24 Zaffiro Costruzioni S.r.l. Martignacco (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
25 Zaffiro Firenze S.r.l. Martignacco (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
26 Villa Gisella S.r.l. Firenze (1) Integrale Zaffiro Firenze S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
27 Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel Advisory S.r.l. 51,00% 51,00% 51,00%
28 Gamma Tre S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
29 Lucianita S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
30 MiVa S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
31 Regina S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
32 Fashion District Group S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale Earchimede S.p.A. 66,66% 66,66% 56,67%
33 Parco Mediterraneo S.r.l. Milano (1) Integrale Fashion District Group 100,00% 100,00% 56,67%
B. Imprese consolidate con il metodo del patrimonio netto
Società collegate dirette:
1 Mittel Generale Investimenti S.r.l. Milano (6) Patrimonio netto Mittel S.p.A. 27,00% 27,00% 27,00%
2 Mit.Fin. S.p.A. Milano (6) Patrimonio netto Mittel S.p.A. 30,00% 30,00% 30,00%
Società collegate indirette:
3 Superpartes S.p.A. Brescia (7) Patrimonio netto Earchimede S.p.A. 11,89% 11,89% 10,11%

(a) Tipo di rapporto:

1 - maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

2 - influenza dominante nell'assemblea ordinaria 3 - accordi con altri soci

4 - controllo congiunto

5 - altre forme di controllo che ai sensi IFRS 10 attribuiscono la simultanea disponibilità del potere di governo sulle attività rilevanti e dell'esposizione alla variabilità dei risultanti rendimenti

6 -società sottoposta a influenza notevole 7 -società sottoposta a influenza notevole in virtù di accordi con altri soci che ne disciplinano la governance ed amministrazione con potere di veto vincolante su materie rilevanti specifiche (b) Disponibilità dei voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali

Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Come detto in precedenza sono considerate controllate le imprese nelle quali Mittel S.p.A. è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:

  • il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Nello specifico il Gruppo considera i seguenti fattori per valutare l'esistenza di controllo:

  • lo scopo e la struttura della partecipata, al fine di identificare gli obiettivi dell'entità, le sue attività rilevanti, ovvero quelle che maggiormente ne influenzano i rendimenti, e come tali attività sono governate;
  • il potere, al fine di comprendere se il Gruppo ha diritti contrattuali che attribuiscono la capacità di dirigere le attività rilevanti;
  • l'esposizione alla variabilità dei rendimenti della partecipata, al fine di valutare se il rendimento percepito dal Gruppo può variare in via potenziale in funzione dei risultati raggiunti dalla partecipata.

Inoltre, al fine di valutare l'esistenza del controllo sono prese in considerazione le potenziali relazioni principale-agente; per valutare se opera come principale o come agente, il Gruppo prende in considerazione i seguenti fattori:

il potere decisionale sulla attività rilevanti della partecipata;

  • i diritti detenuti da altri soggetti;
  • la remunerazione a cui il Gruppo ha diritto;
  • l'esposizione del Gruppo alla variabilità dei rendimenti derivanti dall'eventuale partecipazione detenuta nella partecipata.

L'IFRS 10 identifica come "attività rilevanti" solo le attività che influenzano significativamente i rendimenti della società partecipata. In termini generali, quando le attività rilevanti sono gestite attraverso diritti di voto, i seguenti fattori forniscono evidenza di controllo:

  • possesso, direttamente o indirettamente attraverso le proprie controllate, di più della metà dei diritti di voto di una entità a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;
  • possesso della metà, o di una quota inferiore, dei voti esercitabili in assemblea e capacità pratica di governare unilateralmente le attività rilevanti attraverso: il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori; ovvero il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di clausole statutarie o di un contratto; ovvero il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario; ovvero il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario.

Per esercitare il potere è necessario che i diritti vantati dal Gruppo sull'entità partecipata siano sostanziali; per essere sostanziali tali diritti devono essere praticamente esercitabili quando le decisioni sulle attività rilevanti devono essere prese.

L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali, ove sostanziali, sono presi in considerazione all'atto di valutare se sussiste il potere o meno di dirigere le politiche finanziarie e gestionali di un'altra entità. Non si ravvisano situazioni nelle quali il Gruppo sia nelle condizioni di esercitare un "controllo di fatto" di entità in cui, pur in assenza della maggioranza dei diritti di voto, si dimostri il possesso di diritti anche di natura non partecipativa sia tale da consentire l'indirizzo in modo unidirezionale delle attività rilevanti dell'entità partecipata.

Tra le controllate non sono riscontrabili eventuali "entità strutturate" nelle quali i diritti di voto non rappresentano elementi determinanti per la valutazione del controllo, ivi incluse società veicolo (SPE/SPV) e fondi di investimento.

Al 31 dicembre 2018 si evidenzia che il Gruppo detiene la maggioranza dei diritti di voto in tutte le entità operative oggetto di consolidamento su base integrale.

Si precisa inoltre che non esistono casi nei quali:

  • il controllo deriva dal possesso di diritti di voto potenziali e/o altri diritti sostanziali;
  • il Gruppo detenga la maggioranza dei diritti di voto e non sia esposto alla variabilità dei rendimenti ed è in grado di influenzarli.

I fondi di investimento gestiti da società terze sono considerati controllati qualora il Gruppo sia esposto in misura significativa alla variabilità dei rendimenti e disponga al contempo del diritto unilaterale di rimozione della società di gestione.

In proposito si presume, a meno di evidenza differente, che l'esposizione alla variabilità dei rendimenti sia significativa qualora il Gruppo abbia sottoscritto almeno il 30% delle quote del fondo.

Valutazioni e assunzioni significative per stabilire l'esistenza di controllo congiunto o influenza notevole

Sono considerate società sottoposte a controllo congiunto (joint ventures), le entità per le quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra il Gruppo e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Una società collegata è un'impresa nella quale la partecipante esercita un'influenza notevole e che non è né una controllata in maniera esclusiva né controllata in modo congiunto.

Sono considerate società sottoposte ad una influenza notevole (collegate), le entità in cui il Gruppo possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.

L'influenza notevole si presume quando la partecipante detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 20% del capitale di un'altra società, oppure è in grado, anche attraverso patti parasociali, di esercitare un'influenza significativa attraverso:

la rappresentanza nell'organo di governo dell'impresa;

  • la partecipazione nel processo di definizione delle politiche, ivi inclusa la partecipazione nelle decisioni relative ai dividendi oppure ad altre distribuzioni;
  • l'esistenza di transazioni significative;
  • lo scambio di personale manageriale;
  • la fornitura di informazioni tecniche essenziali.

Non sono considerate sottoposte ad influenza notevole alcune interessenze superiori al 20% nelle quali il Gruppo detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela degli interessi patrimoniali.

Variazioni dell'area di consolidamento

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 sono intervenute alcune variazioni nell'area di consolidamento. Di seguito si presenta l'informativa di dettaglio relativa alle variazioni più significativa.

Operazioni di aggregazione di imprese: acquisizione di un ramo d'azienda da parte di Zaffiro Sanremo S.r.l.

Come descritto in precedenza in data 5 marzo 2018 il veicolo societario appositamente costituito Zaffiro Sanremo S.r.l., controllato da Gruppo Zaffiro S.r.l. al 100%, ha acquisito un ramo d'azienda relativo ad una RSA già operativa localizzata a Sanremo. Il corrispettivo dell'acquisto è pari a Euro 1,2 milioni e comprende una componente di Euro 0,5 milioni differita il cui pagamento è subordinato al rispetto di alcune condizioni pattuite con la parte venditrice.

L'acquisto ha comportato l'iscrizione iniziale di un avviamento di Euro 0,5 milioni.

Al fine di fornire una adeguata informativa, si riportano le informazioni delle attività nette acquisite alla data di riferimento del 5 marzo 2018 e della relativa determinazione dell'avviamento emergente nel bilancio consolidato del Gruppo Mittel.

Situazione patrimoniale-finanziaria ramo d'azienda Zaffiro Sanremo al 5 marzo 2018

Valori in Euro '000 Dati in continuità
di valori
Attività immateriali 110
Attività materiali 593
Totale Attività Non Correnti 703
Rimanenze 9
Totale Attività Correnti 9
Fondi per il personale (42)
Totale Passività Non Correnti (42)
Attivo (Passivo) netto 670
Corrispettivo di acquisto regolato a pronti 658
Corrispettivo di acquisto potenziale con regolamento differito 500
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione 1.158
Avviamento dell'aggregazione d'impresa 487

Di seguito si riporta in dettaglio la liquidità utilizzata direttamente per l'acquisizione e per le operazioni alla stessa correlate:

Liquidità connessa con l'aggregazione d'impresa:
Corrispettivo di acquisto - quota regolata a pronti (658)
Costi correlati all'acquisizione (42)
Disponibilità liquide acquisite -
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione (700)

Il processo di contabilizzazione dell'aggregazione potrebbe in linea teorica subire delle modifiche in caso di rettifica dei fair value delle attività e passività acquisite e si concluderà entro i 12 mesi dalla data di acquisizione, in base a quanto previsto dal principio contabile IFRS 3 e dallo IAS 36.

Operazioni di aggregazione di imprese: acquisizione di Villa Gisella S.r.l. da parte di Zaffiro Firenze S.r.l.

Come descritto in precedenza in data 15 dicembre 2018 il veicolo societario appositamente costituito Zaffiro Firenze S.r.l., controllato da Gruppo Zaffiro S.r.l. al 100%, ha acquisito il 100% del capitale della società Villa Gisella S.r.l., cui fa capo una storica RSA già operativa localizzata a Firenze. Il corrispettivo dell'acquisto è pari a Euro 12,9 milioni.

L'acquisto ha comportato l'iscrizione iniziale di un avviamento di Euro 3,0 milioni.

Al fine di fornire una adeguata informativa, si riportano le informazioni delle attività nette acquisite alla data di riferimento del 15 dicembre 2018 e della relativa determinazione dell'avviamento emergente nel bilancio consolidato del Gruppo Mittel.

Valori in Euro '000 Dati in continuità
di valori
Attività immateriali 3
Attività materiali 17.790
Crediti diversi e altre attività
Attività per imposte anticipate
1
206
Totale Attività Non Correnti 18.000
Rimanenze 26
Attività fiscali correnti 46
Crediti diversi e altre attività 992
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 98
Totale Attività Correnti 1.163
Fondi per il personale (221)
Passività per imposte differite (1.565)
Totale Passività Non Correnti (1.786)
Debiti finanziari (5.726)
Debiti diversi e altre passività (1.758)
Totale Passività Correnti (7.485)
Attivo (Passivo) netto 9.892
Corrispettivo di acquisto regolato a pronti 12.871
Corrispettivo di acquisto potenziale con regolamento differito -
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione 12.871
Avviamento dell'aggregazione d'impresa 2.979
Di seguito si riporta in dettaglio la liquidità utilizzata direttamente per l'acquisizione e per le operazioni alla
stessa correlate:
Liquidità connessa con l'aggregazione d'impresa:
Corrispettivo di acquisto - quota regolata a pronti (12.871)
Costi correlati all'acquisizione (178)
Disponibilità liquide acquisite
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione
98
(12.951)

Di seguito si riporta in dettaglio la liquidità utilizzata direttamente per l'acquisizione e per le operazioni alla stessa correlate:

Liquidità connessa con l'aggregazione d'impresa:
Corrispettivo di acquisto - quota regolata a pronti (12.871)
Costi correlati all'acquisizione (178)
Disponibilità liquide acquisite 98
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione (12.951)

Il processo di contabilizzazione dell'aggregazione potrebbe in linea teorica subire delle modifiche in caso di rettifica dei fair value delle attività e passività acquisite e si concluderà entro i 12 mesi dalla data di

Informazioni aggiuntive sulle società controllate con partecipazioni di minoranza significative

In riferimento all'informativa richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 12, per ciascuna delle società controllate con partecipazioni di minoranza significative, si riportano nel seguito il riepilogo dei dati economici e finanziari della controllata al 31 dicembre 2018 e le informazioni relative alla quota delle interessenze partecipative detenute dai soci di minoranza e alla percentuale di diritti di voto.

I suddetti dati economici e patrimoniali sono rivenienti dalle situazioni contabili al 31 dicembre 2018 delle società controllate con interessenze di minoranza significative opportunamente riclassificate e rettificate per tenere conto del periodo e delle scritture di consolidamento e, ove necessario, per uniformarle ai principi contabili di Gruppo ai fini del consolidato al 31 dicembre 2018.

Valori in migliaia di Euro
Società controllate:
Balder
S.r.l.
Ghea S.r.l. IMCS.p.A. Ethica&Mittel
Debt
Advisory
S.r.l.
Lucianita
S.r.l.
Earchimede
S.p.A.
Fashion
District
Group S.r.l.
Parco
Mediterraneo
S.r.l.
Ceramica
Cielo S.p.A.
Gruppo
Zaffiro
Margine Operativo Lordo 1.230 (44) 8.831 318 (266) (146) (129) (1.334) 6.880 3.278
di cui:
Ricavi
Variazioni delle rimanenze
Costi per acquisti
Costi per servizi
Costi per il personale
Risultato Operativo
3.303
491
(2.045)
(571)
(803)
1.042
0
0
0
(35)
0
7.192
38.754
(183)
(20.706)
(3.851)
(5.464)
5.035
1.520
0
0
(385)
(813)
315
1.484
(819)
(47)
(46)
0
(286)
0
0
0
(136)
0
(146)
15
0
0
(107)
(1)
(72)
0
(1.200)
0
(46)
0
(1.347)
26.347
704
(8.236)
(6.869)
(6.597)
6.057
29.889
0
(2.113)
(10.808)
(13.441)
2.485
di cui:
Ammortamenti
Accantonamenti
(187)
(1)
0
0
(3.761)
(36)
(4)
0
0
(20)
0
0
0
57
0
(13)
(823)
0
(740)
(53)
Proventi finanziari
Oneri finanziari
(Rettifiche)/Riprese di valore attività finanziarie
1
(3)
0
1.064
(158)
0
4
(1.493)
0
0
(2)
0
0
0
0
0
0
421
95
(0)
0
1
(86)
0
42
(124)
(5)
0
(6.867)
(122)
Risultato ante Imposte
Imposte sul reddito
Utile (perdita) dell'esercizio
1.040
(288)
752
8.097
1.651
9.748
3.546
(1.096)
2.451
313
(93)
220
(286)
326
40
275
38
313
23
52
74
(1.432)
43
(1.390)
5.970
(1.682)
4.288
(4.504)
(825)
(5.329)
di cui Risultato di Pertinenza di Terzi 188 4.776 613 108 (157) 47 32 (602) 858 (1.332)
Attività non correnti 1.034 0 40.994 0 2.780 2.006 0 10.173 60.935
di cui:
Crediti finanziari
Altre attività finanziarie
0
0
0
0
700
0
0
0
0
2.306
1.890
0
0
0
0
0
0
0
Attività correnti 2.125 25.131 20.320 62 9.816 6.508 2.505 21.036 7.844
di cui:
Rimanenze
Crediti finanziari
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
981
0
822
0
0
25.105
6.967
0
6.550
0
0
0
0
0
9.279
0
0
4.881
2.300
0
113
5.309
0
7.799
73
0
1.883
Totale Attività 3.159 25.131 61.314 62 12.596 8.514 2.505 31.209 68.779
Passività non correnti 786 0 35.216 0 0 589 1.903 4.179 41.900
di cui:
Debiti finanziari
700 0 29.213 0 0 0 1.890 2.601 38.060
Passività correnti 762 333 9.301 143 150 2.040 480 9.763 31.973
di cui:
Debiti finanziari
0 0 5 0 0 0 0 1.515 8.342
Patrimonio Netto 1.611 24.797 16.797 583 12.446 5.885 122 17.267 12.655
di cui attribuibile ad interessenze di terzi 403 12.151 4.199 285 1.870 2.550 53 3.453 3.164

Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili

Interessenze di terzi, disponibilità dei voti di terzi e dividendi distribuiti ai terzi

Interessenze
sul capitale di
terzi %
Disponibilità di
voto di terzi %
(1)
Risultato di
terzi
Patrimonio
netto di terzi
Dividendi
distribuiti a
terzi
Ghea S.r.l. 49,00% 49,00% 1.231 12.151 -
Lucianita S.r.l. (2) - - (157) - -
Ceramica Cielo S.p.A. 20,00% 20,00% 858 3.453 -
Earchimede S.p.A. 14,99% 14,99% 47 1.870 -
Fashion District Group S.r.l. in liquidazione 43,33% 33,34% 32 2.550 -
IMC S.r.l. 25,00% 25,00% 613 4.199 -
Balder S.r.l. 25,00% 0,00% 188 403 -
Parco Mediterraneo S.r.l. 43,33% 0,00% (602) 53 -
Gruppo Zaffiro 25,00% 25,00% (1.332) 3.164 -
Ethica&Mittel Debt Advisory S.r.l. 49,00% 49,00% 108 285 -
985 28.128 -

(1) Disponibilità di voto nell'assemblea ordinaria

(2) Terzi presenti esclusivamente nel primo trimestre, prima dell'acquisto delle relative quote da parte di MII S.r.l.

Con riferimento a tali interessenze di minoranza significative nelle società controllate si evidenzia che non sussistono particolari diritti di protezione dei soci di minoranza che possano limitare significativamente la capacità del Gruppo di cedere le attività e di estinguere le passività.

L'illustrazione dei criteri e dei metodi di determinazione dell'area di consolidamento e delle motivazioni per cui una partecipata è sottoposta a controllo congiunto o influenza notevole, è contenuta nella sezione Principi contabili significativi e criteri di redazione, alla quale si fa rinvio.

I prospetti contabili consolidati sono preparati sulla base delle situazioni contabili al 31 dicembre 2018 predisposte dalle rispettive società consolidate, rettificate, ove necessario, al fine di allineare le stesse ai criteri di classificazione ed ai principi contabili di gruppo conformi agli IFRS e adottati dal gruppo Mittel.

Informazioni sulla situazione patrimoniale – finanziaria consolidata

Attività non correnti

4. Attività immateriali

Le attività immateriali, pari a Euro 73,4 milioni, risultano in incremento rispetto agli Euro 68,9 milioni dell'esercizio precedente.

La voce si movimenta come segue:

Avviamento Marchi Impianto Concessioni
e licenze
Altre Totale
Valori al 01.01.2018 67.555.333 1.120.694 1.105 78.053 106.734 68.861.919
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni 6.993 130.184 27.698 164.875
- incremento per aggregazioni
aziendali
3.466.335 110.000 3.576.335
- ammortamenti (1.007) (62.129) (33.673) (96.809)
- altri movimenti (3.437.120) 4.300.000 862.880
Totale variazioni 29.215 4.306.993 (1.007) 68.055 104.025 4.507.281
Valori al 31.12.2018 67.584.548 5.427.687 98 146.108 210.759 73.369.200

L'incremento complessivo della voce, pari a Euro 4,5 milioni, è da ricondurre:

  • per Euro 3,0 milioni alla rilevazione dell'avviamento relativo all'acquisto da parte del Gruppo Zaffiro, in data 15 dicembre 2018, della società Villa Gisella S.r.l., cui fa capo una storica RSA con sede a Firenze;
  • per Euro 0,6 milioni all'acquisto del ramo d'azienda relativo ad una RSA localizzata in Sanremo, effettuato in data 5 marzo 2018 dalla società Zaffiro Sanremo S.r.l., che ha comportato il consolidamento di attività immateriali per Euro 0,1 milioni e la rilevazione di un avviamento di Euro 0,5 milioni;
  • per Euro 0,9 milioni agli effetti del completamento del processo di allocazione del prezzo di acquisto (c.d. "Purchase Price Allocation" o "PPA") dell'aggregazione aziendale relativa a Ceramica Cielo, realizzata nell'esercizio precedente e di seguito meglio descritta.

L'avviamento in essere al 31 dicembre 2018, pari a Euro 67,6 milioni è riconducibile:

  • per Euro 42,8 milioni a Gruppo Zaffiro (e controllate), in incremento di Euro 3,5 milioni per le descritte due acquisizioni effettuate nell'esercizio;
  • per Euro 19,3 milioni a IMC, invariato rispetto al precedente esercizio;
  • per Euro 5,6 milioni a Ceramica Cielo, ridottosi rispetto agli Euro 9,0 milioni del precedente esercizio per effetto del completamento del processo di PPA, che ha portato alla determinazione del fair value del brand Cielo, pari a Euro 4,3 milioni, di pertinenza del Gruppo per Euro 3,4 milioni (80%), con conseguente riduzione di pari importo del valore originario dell'avviamento rilevato dal Gruppo al momento dell'aggregazione aziendale.

La voce marchi, pari a Euro 5,4 milioni, è invece spiegata:

  • per Euro 4,3 milioni dal marchio di Ceramica Cielo, il cui fair value è stato determinato per effetto del completamento del processo di PPA;
  • per Euro 1,1 milioni al brand del Gruppo Zaffiro, già rilevato alla fine dell'esercizio precedente in sede di completamento del correlato processo di PPA.

Si ricorda che l'operazione di acquisto di Ceramica Cielo aveva comportato, alla data di acquisizione (22 giugno 2017), la rilevazione provvisoria di un avviamento di Euro 9,0 milioni.

Dati in Euro migliaia
Ceramica Cielo - Quota di pertinenza dell'Attivo netto (80%) 5.609
Corrispettivo di acquisto 14.600
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione -
14.600
Avviamento dell'aggregazione d'impresa 8.991

Al 31 dicembre 2017 non si era ancora completato il processo di allocazione del corrispettivo pagato agli attivi e passivi oggetto dell'aggregazione aziendale.

Al 30 giugno 2018 tale processo si è completato ed ha comportato l'allocazione di un importo di Euro 4,3 milioni al marchio della società, sulla base del fair value determinato con un metodo di mercato. La seguente tabella sintetizza gli effetti sull'avviamento della conclusione di tale processo.

(Valori in Euro '000) Grandezze per PPA
Sintesi processo di allocazione
dell'avviamento
Valore netto contabile
al 22/06/2017
PPA (plusvalore
brand)
Valori adjusted
per PPA
Attività/passività nette 7.011 4.300 11.311
Quota di pertinenza di terzi (20%) 1.402 860 2.262
Quota di pertinenza del Gruppo (80%) 5.609 3.440 9.049
Corrispettivo di acquisto dell'80% 14.600 14.600
Avviamento (su quota acquisita dell'80%) 8.991 (3.440) 5.551

Sempre al 30 giugno 2018, essendosi concluso il processo di allocazione agli attivi/passivi aziendali, l'avviamento rilevato dall'operazione di acquisto di Ceramica Cielo è stato sottoposto al test di impairment. I risultati di tale test hanno mostrato la piena recuperabilità dei valori contabili, in presenza di un valore recuperabile ampiamente superiore al valore contabile della CGU, comprensivo delle attività a vita utile indefinita allocate alla stessa per effetto dell'aggregazione aziendale. Si evidenzia, peraltro, che nel secondo semestre del 2018 la CGU ha evidenziato un andamento economico particolarmente positivo. Pertanto, alla luce dell'effettuazione al 30 giugno 2018 del test di impairment (previsto con cadenza almeno annuale dallo IAS 36), e della successiva conferma dell'assenza di indicatori di impairment, in coerenza con le previsioni dei principi non si è reso necessario sottoporre ad ulteriore impairment test la CGU.

Per quanto riguarda l'operazione di acquisto di IMC (e della sua controllata Balder), alla data di acquisizione (27 settembre 2017) era stato rilevato provvisoriamente di un avviamento di Euro 35,5 milioni.

Valori in Euro '000 IMC S.p.A. Balder S.p.A. Totale
Aggregaz.
Attivo (Passivo) netto 10.943 1.731 12.674
Corrispettivo di acquisto
Aggiustamento prezzo
48.499
(330)
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione 48.169
Avviamento dell'aggregazione d'impresa 35.495

Al 31 dicembre 2017, sebbene la contabilizzazione dell'operazione fosse stata determinata ancora su base provvisoria (in base a quanto consentito dall'IFRS 3), una parte consistente dell'avviamento, pari ad Euro 22,5 milioni (valore al 27 settembre 2017 oggetto di ammortamento per l'ultimo trimestre dell'esercizio), era stata già allocata ad attività materiali, rappresentate dal parco presse di proprietà della società, il cui fair value (superiore al valore contabile per l'importo sopra indicato) è stato determinato in base ad una stima del costo di sostituzione a nuovo, opportunamente rettificato per tener conto del ciclo di vita e della vita utile residua degli effettivi asset oggetto della valutazione. L'allocazione ha richiesto lo stanziamento di imposte differite per Euro 6,3 milioni (valore al 27 settembre 2017, oggetto di parziale rilascio in coerenza con

l'ammortamento rilevato sulle presse) e la conseguente persistenza di un avviamento non allocato a specifici asset di residui Euro 19,3 milioni.

(Valori in Euro '000) Grandezze per PPA
Sintesi allocazione avviamento Valore netto contabile al
27/09/2017
PPA (plusvalore
presse IMC)
Valori al 27/09/2017
adjusted per PPA
Attività materiali 3.332 22.519 25.851
Imposte differite (13) (6.283) (6.296)
Altre attività/passività 9.356 9.356
Attività/passività nette 12.675 16.236 28.911
Corrispettivo di acquisto 48.169 48.169
Avviamento 35.494 (16.236) 19.258

Al 31 dicembre 2018 la determinazione dell'avviamento risultante dall'operazione di acquisizione ha trovato la sua definitiva configurazione numerica, senza variazioni rispetto ai valori provvisori rilevati già al 31 dicembre 2017. Non si è infatti reso necessario avvalersi della facoltà di rettificare, entro un termine di dodici mesi dalla data di acquisizione, i valori provvisori, in seguito al completamento della contabilizzazione iniziale dell'aggregazione secondo i relativi fair value di riferimento.

Le due entità giuridiche (IMC e Balder) oggetto della complessiva operazione di aggregazione aziendale sono state considerate due cash generating unit CGU, in quanto costituiscono i più piccoli gruppi di attività che generano flussi finanziari in entrata indipendenti ed anche il livello minimo al quale i processi di pianificazione e di rendicontazione interni vengono gestiti da parte del Gruppo. Si tratta, quindi, del livello minimo al quale l'avviamento può essere allocato secondo criteri non arbitrari e monitorato. Nel caso specifico, in considerazione della scarsa incidenza economica e patrimoniale/finanziaria di Balder, l'avviamento è stato interamente allocato alla CGU rappresentata dall'entità IMC, l'unica per la quale sussiste pertanto un'esigenza di impairment test annuale a prescindere dalla identificazione di indicatori di impairment.

Impairment test degli avviamenti

Al 31 dicembre 2018, in considerazione del fatto che la CGU facente capo a Ceramica Cielo è stata già sottoposta in data 30 giugno 2018 all'impairment test annuale, sono state sottoposte ad impairment le CGU riconducibili al Gruppo Zaffiro e la CGU facente capo ad IMC.

La verifica di impairment dell'avviamento è stata svolta al fine di valutare la tenuta dei valori di carico al 31 dicembre 2018 ed è finalizzata ad accertare che il valore economicamente recuperabile, in base al valore d'uso d'impresa (Enterprise Value – "EV"), delle CGU individuate risultino superiori ai valori contabili dell'avviamento e degli attivi netti della CGU stesse.

Si ricorda che il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile debba rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo. Tale livello minimo coincide, nel caso specifico, con le entità giuridica oggetto delle acquisizioni, non essendo identificabili all'interno delle entità giuridiche attività o gruppi di attività che generano flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti da flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività.

Il "valore recuperabile" è definito dallo standard contabile come il maggiore tra:

  • il fair value dell'attività meno i costi di vendita (fair value less costs to sell);
  • il valore d'uso (value in use).

Il valore d'uso delle CGU sottoposte ad impairment ("Valore d'Uso della CGU") è determinato attraverso un "metodo finanziario" (metodo c.d. Discounted Cash Flow) che stima il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede possano essere generati dalla CGU.

Secondo tale metodo finanziario, il valore fondamentale dell'attività d'impresa è stimato sulla base di una approccio asset side, che muove dalla stima del valore dell'attivo operativo (c.d. Enterprise Value core o EV core), ottenuto come valore attuale dei flussi di cassa unlevered (Unlevered Free Cash Flows - UFCF) attesi futuri (netti d'imposta).

In particolare, secondo tale metodologia, nella prospettiva asset side, il valore operativo dell'attività d'impresa è rappresentato dal valore delle attività caratteristiche o operative, dato dalla somma del valore attuale dei flussi di cassa prodotti dalla gestione in un periodo di proiezione esplicita e del valore attuale delle attività operative dell'azienda al termine di tale periodo (Terminal Value).

Di seguito si riportano distintamente, per la CGU IMC e per quelle riconducibili al Gruppo Zaffiro, i parametri e i dati utilizzati per il calcolo del Valore d'Uso e le risultanze dei test di impairment effettuati.

IMC

Flussi di cassa operativi per il periodo di proiezione esplicita (2019-2023)

I flussi di cassa individuati nel metodo in oggetto sono quelli di natura operativa, destinati alla remunerazione e all'eventuale rimborso di tutti i fornitori di capitale sia di rischio che di debito.

La stima dei flussi attesi è determinata sulla base di proiezioni formalizzate nel Piano economico-finanziario approvato dall'organo amministrativo di IMC.

Ai fini del modello per il calcolo del valore d'uso adottato, si è assunto, come orizzonte temporale esplicito per la determinazione dei flussi per la CGU, il periodo 2019-2023, corrispondente alle proiezioni economicofinanziarie riportate nel Piano.

Terminal Value o valore residuo ("TV")

Il valore al termine del periodo di previsione analitica dei flussi (il cosiddetto "Terminal Value") è stato determinato, in un'ottica prudenziale, considerando esclusivamente un fattore di crescita nominale "g" (corrispondente al tasso di inflazione atteso nel lungo periodo) del flusso di cassa in uscita del periodo di proiezione analitica.

Tasso di attualizzazione dei flussi

Nella determinazione del Valore d'Uso i flussi finanziari sono stati attualizzati ad un tasso che rifletta le valutazioni correnti del mercato, il valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività, tenendo adeguatamente in considerazione la prospettiva di lungo periodo dei flussi utilizzati nella stima del Valore d'Uso della CGU.

Il costo del capitale è determinato al netto delle imposte, per coerenza con i flussi finanziari oggetto di attualizzazione.

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi, è stato utilizzato un tasso rappresentativo del costo di tutte le risorse finanziarie utilizzate dall'azienda, rappresentato dal costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital, "WACC").

Di seguito si riportano i parametri considerati nella stima del WACC.

  • Costo dell'equity Ke: complessivamente il Costo del capitale di rischio (Ke) individuato si è attestato all'11,0%, sulla base dell'utilizzo dei seguenti parametri:
    • Il tasso risk-free è stato determinato con riferimento a titoli governativi del Tesoro Italiano a 10 anni dalla data di riferimento. Il tasso di rendimento di investimenti privi di rischio è stato stimato sulla base del rendimento medio effettivo lordo dei titoli di Stato Italiani a medio-lungo termine (BTP a 10 anni) rilevato alla data della verifica ed è risultato pari al 3,0%.
    • ll beta unlevered β: anche noto come "beta asset" o "beta dell'attivo", indica il fattore di interrelazione tra il rendimento effettivo di un'azione ed il rendimento complessivo del mercato di riferimento; esso misura la volatilità del titolo azionario rispetto al mercato.

Il coefficiente Beta, è una misura della correlazione tra i flussi di cassa operativi della società e quelli attesi dal mercato nell'ipotesi che l'azienda sia priva di rischio finanziario ed è calcolato come una media dei beta unlevered di società comparabili. Il beta unlevered è risultato pari a 0,61.

Tale coefficiente è stato riparametrato ipotizzando una struttura finanziaria caratteristica del settore nel quale opera la Società, per il quale è stato determinato un Gearing medio di settore (rapporto tra il capitale di debito (D) e la somma di capitale proprio (E) e capitale di debito (D+E)) del 25%, per cui si è calcolato e reputato ragionevole assumere un Beta relevered determinato pari a 0,84, che è stato considerato per la determinazione del Costo del Capital Ke;

  • E' stato utilizzato un market risk premium stimato pari al 6,0%;
  • E' stato previsto, in un'ottica prudenziale, un premio/sconto di rischio specifico complessivo del 3%, che si qualifica sostanzialmente come premio addizionale sul costo dell'equity ("Small cap size premium" o "Lack of Marketabiltiy discount"), al fine di riflettere le differenze dimensionali e la mancata quotazione rispetto al panel di comparabili utilizzato per la stima del Beta;
  • Costo del debito Kd: è stata effettuata un'analisi del costo dell'indebitamento non corrente ed è stato rilevato un costo del debito sostenibile nel lungo termine pari al 4,1%. Aliquota fiscale – t: si applica una aliquota d'imposta sui redditi delle società (IRES) del 24,00%. Applicando un'aliquota d'imposta pari al 24,00%, il costo del debito al netto delle conseguenze fiscali risulta essere pari a circa il 3,15%.
  • Indice di indebitamento – D/(E+D): per quanto riguarda il leverage (ovvero il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto - D - ed il totale delle fonti di finanziamento D+E - Equity), sulla base della struttura finanziaria alla data di riferimento della valutazione, è stato assunto un livello di leverage medio di mercato. Ai fini della stima di un indice di indebitamento (D/E) sostenibile nel medio-lungo termine, si ritiene ragionevole, infatti, assumere un valore pari al 33,3%, al quale corrisponde un coefficiente di struttura finanziaria D/(D+E) del 25,0%.

Il tasso di attualizzazione WACC adottato per la valutazione in oggetto risulta essere dunque pari all'8,4%.

Risultati dell'impairment test

Il risultato dell'analisi di impairment, effettuata con riferimento all'Enterprise Value della CGU comparato con il corrispondente valore del capitale investito operativo della stessa CGU, è evidenziato nel seguente prospetto di sintesi degli esiti della valutazione effettuata. Tali risultati mostrano la piena recuperabilità dei valori contabili, in presenza di un valore recuperabile (colonna D) ampiamente superiore al valore contabile della CGU post PPA (colonna C).

(Valori in Euro '000)
Carrying Amount 31.12.2018
Impairment test 31.12.2018
Impairment test IMC Valore contabile
CGU ante PPA
(A)
PPA (plusvalore
presse - netto
imposte differite)
(B)
Valore contabile
CGU post PPA
A+B=(C)
Valore
recuperabile
(EV)
(D)
Plusvalore (+)
/ Impairment
loss (-)
D-C
Capitale Investito 6.412 13.644 20.056
Avviamento 19.258 19.258
Capitale investito di Gruppo + Avviamento 6.412 32.902 39.314 51.624 12.310

Analisi di sensitività

Poiché il Valore d'Uso viene determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte, come richiesto dai principi IAS/IFRS, delle analisi di sensitività finalizzate a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti al variare di taluni parametri e ipotesi di fondo.

In particolare, è stato verificato l'impatto sul Valore d'Uso di una variazione sino a 100 bps in aumento del tasso di attualizzazione e dell'azzeramento del tasso di crescita g ai fini della stima del Terminal Value. Nello scenario analizzato ai fini della sensitivity si otterrebbero valori recuperabili inferiori di circa il 20% rispetto a quelli determinati ai fini dell'impairment test. Anche in questo scenario pessimistico, comunque, non emergerebbero casistiche di impairment per la CGU.

Gruppo Zaffiro

Flussi di cassa operativi per il periodo di proiezione esplicita (2019-2023)

I flussi di cassa individuati nel metodo in oggetto sono quelli di natura operativa, destinati alla remunerazione e all'eventuale rimborso di tutti i fornitori di capitale sia di rischio che di debito.

La stima dei flussi attesi è determinata sulla base di proiezioni formalizzate nei Piani economico-finanziari approvato dagli organi amministrativi delle Società cui fanno capo le CGU del Gruppo Zaffiro sottoposte ad impairment test

Ai fini del modello per il calcolo del valore d'uso adottato, si è assunto, come orizzonte temporale esplicito per la determinazione dei flussi per la CGU, il periodo 2019-2023, corrispondente alle proiezioni economicofinanziarie riportate nel Piano.

Terminal Value o valore residuo ("TV")

Il valore al termine del periodo di previsione analitica dei flussi (il cosiddetto "Terminal Value") è stato determinato, in un'ottica prudenziale, considerando esclusivamente un fattore di crescita nominale "g" (corrispondente al tasso di inflazione atteso nel lungo periodo) del flusso di cassa in uscita del periodo di proiezione analitica.

Tasso di attualizzazione dei flussi

Nella determinazione del Valore d'Uso i flussi finanziari sono stati attualizzati ad un tasso che rifletta le valutazioni correnti del mercato, il valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività, tenendo adeguatamente in considerazione la prospettiva di lungo periodo dei flussi utilizzati nella stima del Valore d'Uso della CGU.

Il costo del capitale è determinato al netto delle imposte, per coerenza con i flussi finanziari oggetto di attualizzazione.

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi, è stato utilizzato un tasso rappresentativo del costo di tutte le risorse finanziarie utilizzate dall'azienda, rappresentato dal costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital, "WACC").

Di seguito si riportano i parametri considerati nella stima del WACC.

  • Costo dell'equity Ke: complessivamente il Costo del capitale di rischio (Ke) individuato si è attestato all'11,8%, sulla base dell'utilizzo dei seguenti parametri:
    • Il tasso risk-free è stato determinato con riferimento a titoli governativi del Tesoro Italiano a 10 anni dalla data di riferimento. Il tasso di rendimento di investimenti privi di rischio è stato stimato sulla base del rendimento medio effettivo lordo dei titoli di Stato Italiani a medio-lungo termine (BTP a 10 anni) rilevato alla data della verifica ed è risultato pari al 3,0%.
    • ll beta unlevered β: anche noto come "beta asset" o "beta dell'attivo", indica il fattore di interrelazione tra il rendimento effettivo di un'azione ed il rendimento complessivo del mercato di riferimento; esso misura la volatilità del titolo azionario rispetto al mercato. Il coefficiente Beta, è una misura della correlazione tra i flussi di cassa operativi della società e quelli

attesi dal mercato nell'ipotesi che l'azienda sia priva di rischio finanziario ed è calcolato come una media dei beta unlevered di società comparabili. Il beta unlevered è risultato pari a 0,7.

Tale coefficiente è stato riparametrato ipotizzando una struttura finanziaria caratteristica del settore nel quale opera la Società, per il quale è stato determinato un Gearing medio di settore (rapporto tra il capitale di debito (D) e la somma di capitale proprio (E) e capitale di debito (D+E)) del 33%, per cui si è calcolato e reputato ragionevole assumere un Beta relevered determinato pari a 0,97, che è stato considerato per la determinazione del Costo del Capital Ke;

  • E' stato utilizzato un market risk premium stimato pari al 6,0%;
  • E' stato previsto, in un'ottica prudenziale, un premio/sconto di rischio specifico complessivo del 3%, che si qualifica sostanzialmente come premio addizionale sul costo dell'equity ("Small cap size premium" o "Lack of Marketabiltiy discount"), al fine di riflettere le differenze dimensionali e la mancata quotazione rispetto al panel di comparabili utilizzato per la stima del Beta;
  • Costo del debito Kd: è stata effettuata un'analisi del costo dell'indebitamento non corrente ed è stato rilevato un costo del debito sostenibile nel lungo termine pari al 4,4%.

Aliquota fiscale – t: si applica una aliquota d'imposta sui redditi delle società (IRES) del 24,00%.

Applicando un'aliquota d'imposta pari al 24,00%, il costo del debito al netto delle conseguenze fiscali risulta essere pari a circa il 3,4%.

Indice di indebitamento – D/(E+D): per quanto riguarda il leverage (ovvero il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto - D - ed il totale delle fonti di finanziamento D+E - Equity), sulla base della struttura finanziaria alla data di riferimento della valutazione, è stato assunto un livello di leverage medio di mercato. Ai fini della stima di un indice di indebitamento (D/E) sostenibile nel medio-lungo termine, si ritiene ragionevole, infatti, assumere un valore pari al 50%, al quale corrisponde un coefficiente di struttura finanziaria D/(D+E) del 33,3%.

Il tasso di attualizzazione WACC adottato per la valutazione in oggetto risulta essere dunque pari all'9,0%.

Risultati dell'impairment test

Il risultato dell'analisi di impairment, effettuata con riferimento all'Enterprise Value delle CGU comparato con il corrispondente valore del capitale investito operativo della stessa CGU, è evidenziato nel seguente prospetto di sintesi degli esiti della valutazione effettuata. Tali risultati mostrano la piena recuperabilità dei valori contabili, in presenza di un valore recuperabile ampiamente superiore al valore contabile della CGU post PPA per ciascuna delle otto CGU identificate al momento dell'acquisizione.

Come per l'esercizio precedente, in aggiunta al test sulle singole CGU, al fine di verificare la recuperabilità nel suo complesso dell'avviamento rilevato sull'entità complessiva oggetto di aggregazione aziendale, si è reso necessario effettuare un impairment test di secondo livello.

Tale test ha richiesto l'identificazione di tutti i c.d. "corporate asset" che non sono stati oggetto di allocazione alle CGU costituenti le attività economiche "core" (nel caso specifico si tratta principalmente del brand a cui è stato allocato parte dell'avviamento) e i c.d. "corporate cost" non allocabili alle singole CGU, che nel caso specifico si identificano nei costi della struttura del Gruppo Zaffiro.

Per la considerazione nel valore recuperabile dei costi di struttura (spese operative e del personale della subholding Gruppo Zaffiro S.r.l.), gli stessi sono stati stimati con assoluta prudenza e in perpetuity utilizzando lo stesso orizzonte temporale e gli stessi parametri descritti per il test sulle singole CGU. La seguente tabella sintetizza le risultanze del test di impairment svolto.

(Valori in Euro '000) Carrying Amount 31.12.2018 Impairment test 31.12.2018
Impairment test
Gruppo Zaffiro
Capitale investito
(A)
Avviamento
(B)
Valore contabile
A+B=(C)
Valore
recuperabile (EV)
31.12.2017
(D)
Plusvalore (+)
/ Impairment
loss (-)
D-C
Totale CGU (1.501) 39.307 37.806 67.723 29.918
Gruppo Zaffiro 173 1.100 1.273 (12.500) (13.773)
Totale settore RSA (1.328) 40.407 39.079 55.223 16.144

Infine, in relazione alle due ulteriori operazioni di aggregazione aziendale effettuate nel corso del 2018 dal Gruppo nel settore RSA (acquisizione di un ramo d'azienda da parte del veicolo Gruppo Zaffiro S.r.l. e acquisizione della società Villa Gisella S.r.l. da parte del veicolo societario Zaffiro Firenze S.r.l., nonostante la recente acquisizione e la conseguente contabilizzazione provvisoria nel bilancio al 31 dicembre 2018, si è ritenuto in ogni caso di poter già sottoporre ad impairment test le due unità acquisite, per le quali: (i) non sono state preliminarmente ravvisate particolari tematiche di PPA; (ii) risulta già chiara la natura di distinte CGU; (iii) sono già disponibili affidabili piani economico-finanziari per la stima del valore recuperabile.

Le risultanze della preliminare analisi di impairment svolta su queste due ulteriori CGU riferibili al settore RSA hanno evidenziato una piena recuperabilità dei valori contabili iscritti (comprensivi degli avviamenti provvisoriamente rilevati).

Analisi di sensitività

Poiché il Valore d'Uso viene determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte, come richiesto dai principi IAS/IFRS, delle analisi di sensitività finalizzate a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti al variare di taluni parametri e ipotesi di fondo.

In particolare, è stato verificato l'impatto sul Valore d'Uso di una variazione sino a 100 bps in aumento del tasso di attualizzazione e dell'azzeramento del tasso di crescita g ai fini della stima del Terminal Value. Nello scenario analizzato ai fini della sensitivity si otterrebbero valori recuperabili inferiori di circa il 20% rispetto a quelli determinati ai fini dell'impairment test. Anche in questo scenario pessimistico, comunque, non emergerebbero casistiche di impairment, né per l'intero Gruppo, né per le singole CGU.

5. Attività materiali

Figurano per Euro 46,9 milioni e si incrementano di Euro 3,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2017. Nel dettaglio, la voce si movimenta come segue:

Terreni e
Fabbricati
Investiment
i
immobiliari
Impianti e
macchinar
i
Macchine
ed
attrezzatur
Altri
beni
Totale
Valori al 01.01.2018 14.603.469 26.690.376 e d'ufficio
1.141.543
1.479.49
2
43.914.880
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni 4.313.288 1.476.064 1.382.389 812.874 7.984.615
- incremento per aggregazioni
aziendali
17.750.000 16.191 616.956 18.383.147
- alienazioni (1.752) (12.770) (14.522)
- riclassificazioni (17.750.000) (17.750.000
- ammortamenti (322.084) (4.354.281) (394.632) (558.577) )
(5.629.574)
Totale variazioni 3.991.204 - (2.862.026) 1.602.961 241.527 2.973.666
Valori al 31.12.2018 18.594.673 23.828.350 2.744.504 1.721.01
9
46.888.546

6. Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Figurano per Euro 6,1 milioni e si decrementano per Euro 49,8 milioni.

31.12.2018 31.12.2017
5.400.000 5.400.000
- 49.972.031
246.560 89.840
474.223 477.138
6.120.783 55.939.009

La movimentazione della voce è cosi dettagliata:

% Valori al Utili/(perdite) Rettifica per
adeguamento
alla riserva di
Altre Dividendi Valori al
Denominazione/ragione sociale detenuta 1.01.2018 Acquisti Cessioni pro quota valutazione variazioni distribuiti 31.12.2018
Imprese collegate
Dirette
Mittel Generale Investimenti S.r.l. 27,00% 5.400.000 - - - - - - 5.400.000
Bios S.p.A. 50,00% 49.972.031 - (49.150.470) (821.561) - - - -
Mit.Fin Compagnia Finanziara S.p.A. 30,00% 89.840 - - 156.720 - - - 246.560
Tramite Earchimede S.p.A. - - - - - -
Superpartes S.p.A. 11,89% 477.139 - - (2.915) - - - 474.224
55.939.009 - (49.150.470) (667.756) - - - 6.120.783

La principale variazione intervenuta nel corso dell'esercizio è correlata al completamento della liquidazione della partecipata Bios S.p.A., con conseguente distribuzione del patrimonio finale di liquidazione.

Informativa sulle partecipazioni a controllo congiunto e collegate

La riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni a controllo congiunto e collegate è riportata nel seguente dettaglio:

(Migliaia di Euro) Patrimonio
netto
complessivo
Pro Quota
patrimonio
netto
Avviamento Altre
variazioni
Valore di
bilancio
consolidato
Imprese sottoposte ad influenza notevole:
Mittel Generale Investimenti S.r.l 21.624 5.838 - (438) 5.400
Mit.Fin Compagnia Finanziara S.p.A. 822 246 - - 246
Superpartes S.p.A. 921 110 364 - 474
22.941 6.194 364 (438) 6.121
22.941 6.194 364 (438) 6.121

Società collegate

I dati economici e patrimoniali rivenienti dalle situazioni contabili al 31 dicembre 2018 delle società collegate rettificati per riflettere le rettifiche apportate in conformità ai principi IAS/IFRS ai fini dell'applicazione metodo del patrimonio netto ai fini della formazione del consolidato di Gruppo e la riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni collegate è riportata nel seguente dettaglio:

Mit.Fin Compagnia Mittel Generale
Imprese sottoposte ad influenza notevole Finanziaria S.p.A. Superpartes S.p.A. Investimenti S.r.l.
(migliaia di euro)
Attività non correnti 5 817 37.590
Crediti finanziari - 3 35.172
Altre attività finanziarie - - -
Attività correnti 1.408 490 2.616
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.348 302 1.706
Totale attività 1.413 1.307 40.206
Patrimonio netto 822 921 21.624
Passività non correnti 30 78 18.356
Debiti finanziari non correnti - - 17.399
Passività correnti 561 308 225
Debiti finanziari correnti - 2 -
Totale passivo e patrimonio netto 1.413 1.307 40.206
Margine Operativo Lordo 638 (190) (839)
Costi per servizi (2.448) (594) (615)
Risultato Operativo 635 (202) (106)
Ammortamenti (2) - (9)
(Accantonamenti)/ Rilasci fondi rischi ed oneri - - 742
Proventi finanziari - 165 2.117
Oneri finanziari - - (899)
Rettifiche di valore di attività finanziarie - 0 (2.069)
Risultato ante Imposte 635 (37) (957)
Imposte sul reddito (111) - 35
Utile (perdita) dell'esercizio (1) 524 (37) (924)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2) - - -
Utile(perdita) complessivo (3) = (1) + (2) 524 (37) (924)

Non si segnalano restrizioni significative alle capacità delle partecipate sottoposte ad influenza notevole di trasferire fondi all'entità partecipante ed impegni di particolare significatività riferiti a società sottoposte ad influenza notevole.

Si precisa che, allo stato attuale, non sussistono impegni derivanti da accordi contrattuali, particolari eventi o circostanze che potrebbero esporre la controllante Mittel S.p.A. e le sue controllate a fornire sostegno finanziario ad imprese collegate o entità strutturate non consolidate che potrebbero determinare uscite future di flussi finanziarie e obbligazioni da impegni incondizionati di acquisto ovvero impegni non rilevati ad erogare finanziamenti o ad assicurare altra tipologia di sostegno finanziario, inclusa l'intenzione di assistere entità partecipate nell'ottenimento di sostegno finanziario.

7. Crediti finanziari

Figurano per Euro 45,8 milioni e si decrementano di Euro 36 milioni.

31.12.2018 31.12.2017
Finanziamenti 45.600.456 81.575.748
Altri crediti 200.000 200.000
Depositi cauzionali - -
45.800.456 81.775.748

La voce "Finanziamenti" è costituita da finanziamenti in essere per la capogruppo Mittel S.p.A..

La voce "altri crediti" è costituita da un credito vantato da Markfactor S.r.l. in liquidazione, già oggetto di impairment nello scorso esercizio.

La voce Finanziamenti è cosi composta:

31.12.2018 31.12.2017
- Finanziamenti - enti finanziari 9.806.032 10.000.000
- Finanziamenti - altri 35.794.424 71.575.748
45.600.456 81.575.748

8. Altre attività finanziarie

Figurano per Euro 17,9 milioni e si decrementano per Euro 7,4 milioni.

La voce si compone come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Attivita' finanziarie
Titoli di capitale e quote di fondi 17.864.891 25.278.533
17.864.891 25.278.533

La voce comprende strumenti rappresentativi del patrimonio netto di imprese iscritte come attività finanziarie e attività finanziarie valutate al fair value e risulta composta come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 12.341.764 12.509.141
Equinox Two S.c.a. 1.313.668 6.336.999
Fondo Cosimo I 1.253.096 2.938.673
SIA - SSB S.p.A. 1.400.000 1.400.000
Opera 2 Partecipations S.C.A. 178.103 178.103
Medinvest International S.A. 426.000 950.800
Investitori Associati II S.A. 849.154 861.711
Altre 103.106 103.106
17.864.891 25.278.533

La movimentazione delle attività finanziarie non correnti è cosi dettagliata:

Valori al Acquisti e (Richiamo
fondi)
Plusvalenze Adeguamenti
Denominazione/ragione sociale 01/01/2018 sottoscrizioni Rimborsi Cessioni (minusvalenze) al fair value Valori al 31/12/2018
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 12.509.141 - - - (167.377) 12.341.764
Equinox Two S.c.a. 6.336.999 (6.110.857) - - 1.087.527 1.313.669
Fondo Cosimo I 2.938.673 - - - (1.685.578) 1.253.095
SIA - SSB S.p.A. 1.400.000 - - - - 1.400.000
Opera 2 Partecipations S.C.A. 178.103 - - - - 178.103
Medinvest International S.A. 950.800 (254.450) - - (270.350) 426.000
Investitori Associati II S.A. 861.711 - - - (12.557) 849.154
Altre 103.106 - - - - 103.106
25.278.533 - (6.365.307) - - (1.048.335) 17.864.891

I rimborsi, pari a Euro 6,4 milioni, si riferiscono a Equinox Two (Euro 6,1 milioni) e a Medinvest International SA (Euro 0,3 milioni).

I decrementi netti da valutazione, complessivamente pari a Euro 1,0 milioni, sono spiegati dall'effetto netto di svalutazioni nette di attività detenute dalla Capogruppo per Euro 1,4 milioni (svalutazioni per Euro 1,8 milioni e rivalutazioni per Euro 0,4 milioni) e di rivalutazioni nette per Euro 0,4 milioni effettuate da Earchimede S.p.A. (rivalutazioni per Euro 0,7 milioni e svalutazioni per Euro 0,3 milioni).

9. Crediti diversi ed altre attività

La voce "Crediti diversi ed altre attività" non correnti, pari ad Euro 0,9 milioni (Euro 0,6 milioni al 31 dicembre 2017) è cosi composta:

31.12.2018 31.12.2017
Crediti tributari 146.258 147.383
Altri crediti 474.511 145.599
Altre attività 280.261 342.397
901.030 635.379

10. Imposte anticipate

Figurano per Euro 4,6 milioni e si incrementano per Euro 4,2 milioni.

31.12.2018 31.12.2017
Attività fiscali in contropartita a CE 4.526.458 350.679
Attività fiscali in contropartita a PN 59.626 72.774
4.586.084 423.453
31.12.2018 31.12.2017
Imposte anticipate
Attività/passività detenute per la negoziazione - -
Partecipazioni - -
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali 81.403 97.926
Accantonamenti 126.413 -
Altre attività / passività 259.022 325.527
Crediti - -
Perdite portate a nuovo 4.090.734 -
Altre 28.512 -
4.586.084 423.453

La movimentazione della voce attività fiscali con contropartita a conto economico è la seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Esistenza iniziale 350.679 1.227.482
Aumenti 4.307.255 173.141
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 4.101.207 -
- relative ad esercizi precedenti 4.000.000 -
- altre 101.207 -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 206.048 173.141
Diminuzioni (131.476) (1.049.944)
Imposte anticipate annullate nell'esercizio: (78.768) (1.219.315)
- rigiri (78.768) (1.219.315)
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (52.708) 169.371
4.526.458 350.679

La movimentazione della voce attività fiscali con contropartita il patrimonio netto è la seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Esistenza iniziale 72.774 28.761
Aumenti - 71.281
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti - 71.281
Diminuzioni (13.148) (27.268)
Imposte anticipate annullate nell'esercizio: - -
- rigiri - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (13.148) (27.268)
59.626 72.774

Le imposte anticipate sono iscritte in quanto è ritenuto probabile che si realizzi un imponibile fiscale positivo tale da consentire l'utilizzo dell'importo iscritto al 31 dicembre 2018.

Il management ha rilevato il valore delle imposte differite attive iscritte nelle società del Gruppo fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste entro l'orizzonte temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate entro l'orizzonte temporale implicito nella pianificazione di Gruppo.

Si segnala che, come dettagliato in altre sezioni della presente relazione finanziaria, a fronte dei benefici fiscali latenti presenti e delle importanti modifiche del perimetro del Gruppo intervenute con le acquisizioni del precedente esercizio, che hanno comportato l'ingresso nel perimetro del consolidato fiscale di società con significativi imponibili fiscali ed il conseguente radicale mutamento delle prospettive di recupero dei benefici fiscali latenti presenti, al 31 dicembre 2018 sono state stanziate imposte anticipate sulle consistenti perdite fiscali maturate nell'ambito del consolidato fiscale nei precedenti esercizi.

Alla data del 31 dicembre 2018 le residue perdite pregresse utilizzabili di pertinenza del consolidato fiscale ammontano ad Euro 49,3 milioni, di cui Euro16,7 milioni sono state valorizzate a fine esercizio come imposte anticipate per un valore contabile di Euro 4,0 milioni (al tax rate del 24%), con effetto positivo a conto economico per pari importo.

In aggiunta alle perdite del consolidato fiscale, Mittel S.p.A. presenta, ad esito della risposta positiva ottenuta in un precedente esercizio ad un apposito interpello presentato, perdite fiscali pari ad Euro 60 milioni relative alle società incorporate Hopa S.p.A. e Tethys S.p.A.. A fronte di tali perdite, non utilizzabili in consolidato fiscale, in assenza di significativi imponibili previsti per la società Mittel S.p.A., non sono state iscritte imposte anticipate.

Per i prossimi esercizi ci si attende che le acquisizioni già effettuate, nonché quelle previste sulla base delle strategie del piano in corso di implementazione, comportino l'inclusione nel perimetro del Gruppo di ulteriori realtà operative fortemente redditive con consistenti imponibili fiscali. Quest'ultima circostanza consentirà, attraverso l'inclusione delle nuove società acquisite nel consolidato fiscale di Mittel S.p.A., la valorizzazione delle ulteriori perdite fiscali pregresse del Gruppo, al momento non valorizzate.

Attività correnti

11. Rimanenze

Al 31 dicembre 2018 la voce, pari ad Euro 78,3 milioni, risulta decrementata di Euro 12,4 milioni rispetto all'esercizio precedente. In particolare la voce è cosi composta:

31.12.2018 31.12.2017
Rimanenze immobiliari 64.816.430 78.321.207
Rimanenze merci e prodotti 9.478.301 9.232.735
Rimanenze materie prime 3.962.157 3.124.022
78.256.888 90.677.964

Rimanenze immobiliari

Per quanto concerne le rimanenze immobiliari si veda la tabella seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Breme S.r.l. 10.100.000
CAD Immobiliare S.r.l. 13.400.000
Fede S.r.l. 6.304.000
Gamma Tre S.r.l. 2.900.000 3.900.000
Iniziative Nord Milano S.r.l. 3.500.001
Lucianita S.r.l. 92.628 911.438
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 44.566.542 8.812.016
MiVa S.r.l. 13.757.260 13.299.173
Parco Mediterraneo S.r.l. 2.300.000 3.500.000
Regina S.r.l. 1.200.000 1.551.892
Santarosa S.r.l. 13.042.687
Totale 64.816.430 78.321.207

La movimentazione della voce "Rimanenze immobiliari" è cosi dettagliata:

31.12.2017 giroconti
iniziative/altro
Incrementi per
capitalizzazione
costi
Decrementi
per vendite
Svalutazioni Variazioni su
anticipazioni
31.12.2018
Breme S.r.l. 10.100.000 (10.100.000) - - - - -
CAD Immobiliare S.r.l. 13.400.000 (13.400.000) - - - - -
Fede S.r.l. 6.304.000 (6.304.000) - - - - -
Gamma Tre S.r.l. 3.900.000 - - - (1.000.000) - 2.900.000
Iniziative Nord Milano S.r.l. 3.500.001 (3.500.001) - - - - -
Lucianita S.r.l. 911.438 - 44.442 (863.251) - - 92.629
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 8.812.016 46.234.873 271.859 (10.752.207) - - 44.566.541
MiVa S.r.l. 13.299.173 - 87.547 - - 370.540 13.757.260
Regina S.r.l. 1.551.892 - - - (351.892) - 1.200.000
Santarosa S.r.l. 13.042.687 (13.042.687) - - - - -
Parco Mediterraneo S.r.l. 3.500.000 - - - (1.200.000) - 2.300.000
Totale 78.321.207 (111.815) 403.848 (11.615.458) (2.551.892) 370.540 64.816.430

Al fine di permettere una migliore analisi del portafoglio immobiliare del Gruppo, a supporto dell'informativa di bilancio si richiamano i criteri di contabilizzazione utilizzati nonché i riferimenti ai valori di mercato applicati.

Il portafoglio immobiliare include aree edificabili, immobili in costruzione, immobili ultimati in vendita e immobili destinati alla vendita. Gli immobili e le aree edificabili che rientrano nei progetti di sviluppo immobiliare sono valutati al minore tra il costo di acquisizione ed il corrispondente presunto valore netto di realizzo. Il costo è aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari capitalizzabili. L'eventuale svalutazione al valore netto di realizzo viene effettuata sulla base di una valutazione eseguita sui singoli immobili da periti esterni.

Il valore di mercato del portafoglio immobiliare

Per valore di mercato si intende il valore determinato dalle perizie sui singoli immobili effettuate da esperti esterni; la valutazione viene effettuata in corrispondenza della chiusura del bilancio. Le valutazioni fanno ricorso ad informazioni che riguardano principalmente: l'arco temporale dell'operazione immobiliare, le caratteristiche dell'operazione immobiliare (quantificazione superfici e suddivisione per destinazione d'uso), entità degli oneri e degli impegni a carico della proprietà.

In dettaglio, per i progetti "di sviluppo immobiliare", i criteri adottati dai periti esterni hanno previsto l'utilizzo del Metodo della Trasformazione che si basa sull'attualizzazione, alla data della stima, dei flussi di cassa generati dall'operazione immobiliare nell'arco di tempo corrispondente alla sua durata tenendo conto, mediante l'utilizzo di appropriati tassi di attualizzazione, delle componenti finanziarie e del rischio imprenditoriale dell'operazione. Essendo i flussi di cassa il risultato della differenza tra ricavi e costi, più sinteticamente il valore dell'iniziativa determinato con tale metodo si può definire come differenza tra il Valore della proprietà trasformata e i costi sostenuti per la trasformazione.

Per immobili disponibili ad essere valorizzabiti nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano senza interventi strutturali significativi né cambi di destinazione d'uso, è stato utilizzato il Metodo Reddituale/finanziario (Discounted Cash Flow analysis). Il metodo si basa sul presupposto che nessun acquirente razionale sia disposto a pagare un prezzo per acquisire un bene immobiliare che sia superiore al valore attuale dei benefici economici che il bene stesso sarà in grado di produrre durante la sua vita utile. Per quanto riguarda, nello specifico, gli immobili oggetto di valutazione, i benefici economici sono rappresentati dai flussi di cassa generati dalla "messa a reddito" dell'immobile e dalla successiva dismissione e pertanto dai canoni di locazione (effettivi e/o potenziali) dell'immobile al netto dei costi di gestione in capo alla proprietà immobiliare e dal Terminal Value dell'immobile.

Infine, per gli immobili ultimati in corso di vendita è stato utilizzato il metodo comparativo (o di mercato), che si si basa sul presupposto che nessun acquirente razionale sia disposto a pagare un prezzo per acquisire un bene immobiliare superiore al costo di beni similari che presentino lo stesso grado di utilità. Questa espressione rimanda ai principi economici di sostituzione (secondo il quale il valore di un bene è determinato dal prezzo che dovrebbe essere pagato per acquistare un bene perfettamente identico con le stesse caratteristiche di utilità e desiderabilità) e di equilibrio tra domanda ed offerta (secondo il quale il prezzo di un bene è determinato direttamente dal mercato di scambio e rappresenta la sintesi conclusiva del processo di negoziazione a cui partecipano acquirenti e venditori).

Tutte le informazioni disponibili sono utilizzate per la valutazione, tenendo in considerazione fattori quali: periodo di sviluppo o di messa a reddito, ubicazione, età, qualità e condizione dei fabbricati (accessibilità, superficie, tipologia costruttiva, stato di conservazione, funzionalità) e i metodi di pagamento.

Al 31 dicembre 2018 il portafoglio immobiliare del Gruppo ha rilevato una svalutazione complessiva per complessivi Euro 2,6 milioni che si dettaglia per le singole società controllate alle quali fanno capo specifiche iniziative immobiliari come segue:

Svalutazioni portafoglio progetti in costruzione e sviluppo per Società del Gruppo Euro
Regina S.r.l. 351.892
Gamma Tre S.r.l. 1.000.000
Parco Mediterraneo S.r.l. 1.200.000
2.551.892

Rimanenze di materie prime, merci e prodotti

A tale categoria di rimanenze contribuiscono le società del Gruppo di tipo industriale. In particolare la voce è principalmente spiegata:

  • per Euro 7,0 milioni da IMC S.p.A.;
  • per Euro 5,3 milioni da Ceramica Cielo S.p.A.;
  • per Euro 1,0 milioni da Balder S.r.l..

Anche il magazzino industriale viene valutato attentamente in sede di chiusura di reportistica, identificando eventuali fenomeni di obsolescenza o di lenta o assente movimentazione. Al 31 dicembre 2018 è in essere una svalutazione di circa Euro 0,1 milioni sul settore Automotive, effettuata nell'esercizio precedente e rideterminata nel presente per allineare il valore delle rimanenze a quello di presunto realizzo.

12. Crediti finanziari

La voce risulta azzerata al 31 dicembre 2018 (saldo pari a Euro 396 migliaia nell'esercizio precedente).

31.12.2018 31.12.2017
Finanziamenti - 66.248
Altri crediti - 330.000
Depositi cauzionali - -
- 396.248

13. Attività fiscali

Al 31 dicembre 2018 la voce, pari ad Euro 5,4 milioni, si decrementa di Euro 4 milioni.

31.12.2018 31.12.2017
Ires 4.549.018 8.111.497
Irap 864.480 1.339.177
Altri tributi - -
5.413.498 9.450.674

Le attività fiscali correnti Ires sono riferibili, principalmente, per Euro 3,8 milioni, al credito verso l'erario derivante dalle ritenute d'acconto subite e dagli acconti versati ad oggi in capo a Mittel S.p.A., per Euro 446 migliaia ad Earchimede S.p.A., per Euro 204 migliaia ai crediti IRES delle società del settore immobiliare.

Il credito Irap è imputabile principalmente, agli acconti versati da Mittel S.p.A. (Euro 641 migliaia), IMC S.p.A. (Euro 88 migliaia), Balder S.r.l. (3 migliaia), Earchimede S.p.A. (Euro 47,5 migliaia), Mittel Advisory S.r.l. (Euro 34,2 migliaia) e dalle società del settore RSA (Euro 18 migliaia).

La voce presenta la seguente movimentazione:

31.12.2018 31.12.2017
Esistenza iniziale 9.411.540 10.841.212
Aumenti 215.778 1.296.182
Attività fiscali correnti rilevate nell'esercizio: - 279.792
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - 279.792
Altri aumenti 215.778 1.016.390
Diminuzioni (4.213.820) (2.686.720)
Attività fiscali correnti annullate nell'esercizio: - -
- rimborsi - -
Altre riduzioni (4.213.820) (2.686.720)
5.413.498 9.450.674

14. Crediti diversi e altre attività

Al 31 dicembre 2018 la voce, pari ad Euro 23,2 milioni, si incrementa di Euro 0,2 milioni e risulta composta come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Crediti commerciali 16.824.957 17.504.175
Crediti da locazioni - -
Altri crediti tributari 2.950.113 2.686.673
Altri crediti 2.277.386 2.211.656
Ratei e risconti attivi 1.150.118 554.747
23.202.574 22.957.251

La voce crediti commerciali è principalmente costituita dai crediti verso la clientela derivanti dall'attività caratteristica delle società del Gruppo.

I crediti tributari si riferiscono principalmente al credito IVA di gruppo, per Euro 2,8 milioni.

La voce altri crediti è principalmente dovuta alla contribuzione: (i) del settore Automotive per Euro 0,9 milioni; (ii) del settore RSA per Euro 0,7 milioni; (iii) del settore Design per Euro 0,3 milioni e di Mittel S.p.A. per Euro 0,2 milioni.

La voce ratei è principalmente dovuta alla contribuzione: (i) del settore RSA per Euro 0,8 milioni, (ii) del settore Automotive per Euro 0,2 milioni e alla contribuzione della capogruppo per Euro 0,1 milioni.

15. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide, pari ad Euro 223,8 milioni (Euro 155,5 milioni al 31 dicembre 2017), comprendono la liquidità detenuta dalle società del Gruppo e gli investimenti in depositi bancari. La voce risulta così composta:

31.12.2018 31.12.2017
Cassa 224.014 74.157
Depositi bancari e postali 223.598.277 155.396.826
223.822.291 155.470.983

Per la movimentazione della voce si rimanda a quanto illustrato nel rendiconto finanziario consolidato.

16. Attività in via di dismissione

La voce, assente nel precedente esercizio, presenta un saldo pari a Euro 19,0 milioni.

31.12.2018 31.12.2017
Attività non correnti in via di dismissione
Attività 1.205.825 -
Altre attività non correnti 17.750.000
18.955.825 -

Il saldo si riferisce per Euro 1,2 milioni alle attività della partecipata Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l., venduta nel mese di gennaio 2019 e per Euro 17,8 milioni all'immobile detenuto da Villa Gisella S.r.l., sul quale sussiste un preliminare di vendita che verrà eseguito nel primo semestre 2019.

Patrimonio netto

17. Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo

Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo risulta di Euro 221,2 milioni, si decrementa di Euro 2,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2017.

La composizione del patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è riportata nel seguente prospetto:

31.12.2018 31.12.2017
Capitale sociale 87.907.017 87.907.017
Riserva legale 16.760.462 16.760.462
Azioni proprie (11.178.114) (21.057.903)
Riserva sovrapprezzo azioni/quote 53.716.218 53.716.218
Riserve da valutazione (539.846) 2.558.628
Altre riserve 29.948.359 45.374.577
Utili (perdite) esercizi precedenti 43.215.224 21.805.666
Utile (perdita) dell'esercizio 1.323.622 16.850.831
Patrimonio netto 221.152.942 223.915.496

Le variazioni di patrimonio netto intervenute nell'esercizio sono dettagliatamente riportate nel relativo prospetto al quale si rimanda.

Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato da numero 87.907.017 azioni ordinarie dal valore nominale Euro 1,00.

Azioni proprie

La Capogruppo alla data del 31 dicembre 2018 detiene azioni proprie pari a numero 6.559.649, decrementatesi di n. 5.797.753 azioni, in seguito all'esecuzione della decisione assunta nell'assemblea del 26 aprile 2018, successivamente all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, di distribuzione di un dividendo agli azionisti tramite assegnazione di azioni proprie.

Riserva da valutazione

La Riserva da valutazione si riferiva, fino al 31 dicembre 2017, principalmente all'adeguamento al fair value, al netto dei relativi effetti fiscali, delle attività finanziarie classificate, fino al 31 dicembre 2017, come disponibili per la vendita ai sensi dello IAS 39. In data 1 gennaio 2018, per effetto della prima applicazione dell'IFRS 9, che ha comportato per il Gruppo la classificazione di tutto il portafoglio di attività finanziarie non correnti all'interno della categoria delle attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico, la riserva si è azzerata in contropartita di una riserva da prima applicazione del nuovo principio.

Di seguito si riporta la composizione e la movimentazione intervenuta nell'esercizio della riserva da valutazione:

Valori in migliaia di Euro

Variazioni di fair value Rilascio Rilascio Riserva di Quota di Riserva da
RISERVA DI VALUTAZIONE AL FAIR VALUE Riserva da
valutazione di
spettanza del
Gruppo al
01.01.2018
Effetto prima
applicazione
IFRS 9
Incrementi Decrementi riserva a
conto
economico
per cessione
di attività
finanziarie
riserva a
conto
economico
per perdite
durevoli di
fair value
valutazione
di
spettanza
del Gruppo
al
31.12.2018
spettanza
degli
interessi di
minoranza
al
31.12.2018
valutazione
complessiva
al 31.12.2018
Attività finanziarie:
Fondo Cosimo I 94 (94) - - - - - - -
SIA - SSB SpA 1.168 (1.168) - - - - - - -
Equinox SCA (quota di Mittel) 522 (522) - - - - - - -
Equinox SCA (quota di Earchimede) 812 (812) - - - - - - -
Investitori Associati II SA (in liquidazione) 425 (425) - - - - - - -
Totale 3.021 (3.021) - - - - - - -
Riserva da copertura flussi finanziari - -
Derivati di copertura (66) - (89) - - (155) (51) (206)
Totale (66) - (89) - - - (155) (51) (206)
Piani dipendenti a benefici definiti (IAS 19 revised):
Riserva per utili e perdite attuariali (396) 11 - (385) (80) (465)
(396) - 11 - - - (385) (80) (465)
2.559 (3.021) (78) - - - (540) (131) (671)

Altri Utili/(Perdite) complessivi

Il valore degli Altri Utili/(Perdite) è così composto:

Interessenze di Terzi Risultato di Pertinenza del
Gruppo
01.01.2018 01.10.2016 01.01.2018 01.10.2016 01.01.2018 01.10.2016
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) 31.12.2018
2.308.300
31.12.2017
15.167.278
31.12.2018
984.678
31.12.2017
(1.683.553)
31.12.2018
1.323.622
31.12.2017
16.850.831
Parte efficace degli strumenti di copertura di flussi finanziari ("Cash
flow hedge")
(119.299) (78.483) (29.706) (19.483) (89.593) (59.000)
Utili/ (Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili
per la vendita ("Available for sale")
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie disponibili per la
(3.253.693) 16.471 (218.090) 66.490 (3.035.603) (50.019)
vendita ("Available for sale")
Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment di
- (2.266.043) - - - (2.266.043)
attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for sale")
Utili/(Perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio
- - - - - -
netto - (43.266.362) - - - (43.266.362)
Utili (Perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti 48.213 (59.392) 21.073 (37.599) 27.140 (21.793)
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) (5.433) 197.188 (5.013) 10.040 (420) 187.148
Totale Altri Utili/(Perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) (3.330.212) (45.456.621) (231.736) 19.466 (3.098.476) (45.476.087)
Totale Utile/(Perdita) complessiva (A) + (B) (1.021.912) (30.289.343) 752.942 (1.664.087) (1.774.854) (28.625.256)

L'effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) consolidati è così composto:

01.01.2018 31.12.2018
Onere/beneficio
01.10.2016 31.12.2017
Onere/beneficio
Valore lordo fiscale Valore netto Valore lordo fiscale Valore netto
Parte efficace degli strumenti di copertura di flussi
finanziari ("Cash flow hedge")
Utili/ (Perdite) dalla rideterminazione di attività
finanziarie disponibili per la vendita ("Available for
(119.299) - (119.299) (78.483) - (78.483)
sale") (3.253.693) 14.918 (3.238.775) 16.471 183.635 200.106
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie
disponibili per la vendita ("Available for sale")
Rilascio a conto economico di perdite per fair value
impairment di attività finanziarie disponibili per la
- - - (2.266.043) - (2.266.043)
vendita ("Available for sale")
Utili/(Perdite) delle imprese valutate con il metodo
- - - - - -
del patrimonio netto
Utili (Perdite) da rimisurazione dei piani a benefici
- - - (43.266.362) - (43.266.362)
definiti
Altre componenti del conto economico complessivo
riclassificate a conto economico
48.213 (20.351) 27.862 (59.392) 13.553 (45.839)
-
Totale Altri Utili/(Perdite) (3.324.779) (5.433) (3.330.212) (45.653.809) 197.188 (45.456.621)

18. Patrimonio di pertinenza di terzi

La composizione del patrimonio netto di spettanza dei terzi è riportata nel seguente prospetto:

31.12.2018 31.12.2017
Capitale sociale di terzi 9.298.852 11.178.544
Azioni proprie di terzi - -
Altre riserve di terzi 17.975.955 13.622.813
Terzi - Riserva da valutazione AFS - 218.090
Terzi - Riserva da copertura flussi finanz. (50.838) (21.131)
Terzi - Riserva da valutazione IAS 19 (80.301) (96.364)
Utile (perdita) eserc. di terzi 984.678 (1.683.553)
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 28.128.346 23.218.399

Passività non correnti

19. Prestiti obbligazionari

La voce "Prestiti Obbligazionari", iscritta per le rispettive quote esigibilità, nelle passività correnti e non correnti, presenta la seguente composizione:

31.12.2018 31.12.2017
Quota corrente 44.844.360 3.072.363
Quota Non Corrente 129.255.667 173.023.311
174.100.027 176.095.674

Al 31 dicembre 2018 risultano in essere due distinti prestiti obbligazionari, entrambi quotati sul mercato telematico delle obbligazioni ("MOT"):

  • Prestito "Mittel S.p.A. 2013-2019": bond a tasso fisso del 6,00%, con scadenza 14 luglio 2019 e pagamento cedola semestrale, rappresentato da residue n. 47.432.573 obbligazioni del valore nominale di Euro 0,88, per un controvalore nominale complessivo di Euro 41.740.664;
  • Prestito "Mittel S.p.A. 2017-2023": bond a tasso fisso del 3,75%, con scadenza 27 luglio 2023 e pagamento cedola semestrale, rappresentato da n. 144.709.182 obbligazioni del valore nominale di Euro 0,895, per un controvalore nominale complessivo di Euro 129.514.718.

Al 31 dicembre 2018 il valore contabile delle passività per Prestiti Obbligazionari si compone come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75%
Quota corrente 2.089.090 2.089.090
Quota Non Corrente 129.255.667 129.205.282
Totale obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% 131.344.757 131.294.372
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6%
Quota corrente 42.755.270 983.273
Quota Non Corrente - 43.818.029
Totale obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% 42.755.270 44.801.302
Totale titoli obbligazionari 174.100.027 176.095.674

Di seguito si riporta, per ciascun prestito obbligazionario, una tabella che evidenzia i differenziali tra i valori nominali dei prestiti (comprensivi della cedola maturata alla data del 31 dicembre 2018) e i valori contabili degli stessi. Tale differenza è riconducibile all'applicazione del metodo del costo ammortizzato. I differenziali evidenziati forniscono la misura residua dei costi capitalizzati sulle passività che verranno rilevati come oneri finanziari negli anni successivi al tasso di interesse effettivo, come previsto dall'IFRS 9.

31.12.2018 31.12.2017
Quota corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% (cedola in corso di maturazione) 1.180.174 983.273
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% (valore di rimborso a scadenza) 41.740.664
Quota non Corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% (valore di rimborso a scadenza) 44.307.976
Totale valore nominale di rimborso 42.920.838 45.291.249
Valutazione al costo ammortizzato (165.568) (489.947)
Totale valore contabile 42.755.270 44.801.302
31.12.2018 31.12.2017
Quota corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% (cedola in corso di maturazione) 2.089.090 2.089.090
Quota non Corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% (valore di rimborso a scadenza) 129.514.718 129.514.718
Totale valore nominale di rimborso 131.603.808 131.603.808
Valutazione al costo ammortizzato (259.051) (309.436)
Totale valore contabile 131.344.757 131.294.372

Nel corso dell'anno, in particolare a partire dal mese di giugno, Mittel S.p.A. ha effettuato sul mercato alcune operazioni di riacquisto sul prestito 2013-2019, per un quantitativo complessivo di titoli pari a n. 2.917.400 (controvalore nominale complessivo di Euro 2.567 mila), ad un controvalore d'acquisto, comprensivo del rateo in corso di maturazione, pari ad Euro 2.690 mila, valore superiore al valore contabile, pari a Euro 2.186 mila.

Il fair value al 31 dicembre 2018 dei prestiti obbligazionari risulta pari:

  • per il bond 2013-2019 a Euro 0,89298 per titolo (101,475 su base 100), per un valore di mercato complessivo di Euro 42.356.339;
  • per il bond 2017-2023 a Euro 0,903055 per titolo (100,90 su base 100), per un valore di mercato complessivo di Euro 130.680.350.

I prospetti informativi e i regolamenti dei due prestiti obbligazionari in essere sono disponibili sul sito internet www.mittel.it nella sezione "Investor Relations".

Il prestito 2017-2023 prevede che, decorsi 36 mesi dall'emissione, Mittel abbia la facoltà di procedere, a sua discrezione, al rimborso totale o parziale del Prestito ad un prezzo di rimborso:

  • pari al valore nominale oggetto di rimborso incrementato di un importo pari alla metà della cedola, fra la scadenza del terzo anno (esclusa) e la scadenza del quarto anno (inclusa);
  • pari al valore nominale oggetto di rimborso incrementato di un importo pari ad un quarto della cedola fra la scadenza del quarto anno (esclusa) e la scadenza del quinto anno (inclusa);
  • pari al valore nominale successivamente alla scadenza del quinto anno (esclusa).

20. Debiti finanziari

Al 31 dicembre 2018 la voce risulta di Euro 55,2 milioni evidenziando un incremento di Euro 4,3 milioni rispetto all'esercizio precedente.

La voce si compone come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Finanziamenti bancari 47.084.329 40.769.435
Altri finanziamenti 1.896.109 1.780.633
Debiti per locazioni finanziarie 5.464.907 5.958.742
Altri debiti finanziari 716.407 2.432.981
55.161.752 50.941.791

AlIa voce finanziamenti bancari contribuisce, principalmente, IMC S.p.A. per Euro 21,6 milioni, il settore RSA per Euro 18,8 milioni, Mittel Design S.r.l. per Euro 4,2 milioni e per Euro 2,4 milioni Ceramica Cielo S.p.A.. La voce altri finanziamenti è composta dal finanziamento del socio terzo di IMC S.p.A., rappresentato dalla parte venditrice della società, che ha reinvestito nel veicolo Mittel Automotive S.r.l. con una interessenza del 25%, partecipando in proporzione anche alla quota delle dotazioni patrimoniali della società finanziata con debito dei soci. Il debito è confluito in IMC per effetto della fusione inversa per incorporazione di Mittel Automotive in IMC, perfezionatasi nel mese di dicembre 2017.

La voce debiti per locazioni finanziarie è composta dal debito residuo di Zaffiro Sviluppo S.r.l, relativo all'acquisto della RSA di Rivignano (effettuato mediante un leasing di natura finanziaria).

Gli altri debiti finanziari sono costituiti (i) da debiti per operazioni di leasing finanziario della società Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0,2 milioni; (ii) da Zaffiro Sanremo S.r.l. per Euro 0,5 milioni.

21. Altre passività finanziarie

Al 31 dicembre 2018 la voce è pari a Euro 0,2 milioni, ( Euro 7,6 milioni al 31 dicembre 2017).

31.12.2018 31.12.2017
Strumenti finanziari derivati 210.248 90.196
Altre passività - 7.460.000
210.248 7.550.196

La voce strumenti finanziari derivati è composta dalla contribuzione della società Gruppo Zaffiro S.r.l. per Euro 99 migliaia, della società IMC S.p.A. per Euro 94 migliaia e dalla società Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 18 migliaia.

22. Fondi per il personale

Al 31 dicembre 2018 la voce, pari a Euro 5,3 milioni si incrementa di Euro 0,5 milioni e risulta composta come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Trattamento di fine rapporto 5.283.966 4.772.042
Altre indennità 44.013 15.373
5.327.979 4.787.415

La movimentazione del trattamento di fine rapporto nell'esercizio risulta la seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Saldi iniziali 4.772.042 1.429.528
Incrementi:
- Accantonamento dell'esercizio 1.514.123 1.278.687
- Incremento per aggregazioni aziendali 263.319 3.223.886
- Altre variazioni in aumento 18.548 60.368
Decrementi:
- Liquidazioni effettuate (441.924) (703.056)
- Altre variazioni in diminuzione (842.142) (517.371)
Totale 5.283.966 4.772.042

La valutazione è stata effettuata in base allo IAS 19, in quanto il Trattamento di Fine Rapporto è assimilabile ad un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" del tipo "piani a benefici definiti", il cui ammontare già maturato deve essere proiettato in futuro per stimare l'ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e deve essere poi attualizzato, utilizzando il "Projected unit credit method", per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento.

Le ipotesi attuariali adottate fanno riferimento a:

  • a) ipotesi di cause di uscita dal Gruppo: mortalità, invalidità totale e permanente, rotazione del personale, quali le dimissioni, i licenziamenti ed i pensionamenti d'anzianità e di vecchiaia;
  • b) ipotesi economiche e finanziarie: tasso di attualizzazione delle prestazioni future; linea di crescita dei salari, che determina la dinamica delle retribuzioni; inflazione annua e tasso di rendimento riconosciuto annualmente sul TFR maturato;
  • c) ulteriori ipotesi sono state formulate sulla frequenza delle anticipazioni sul TFR, sulle ritenute fiscali e, nel complesso, sulla normativa in vigore.

Tutte le ipotesi utilizzate nelle valutazioni, data la scarsa numerosità della collettività in esame, sono state desunte da esperienze rilevate sul mercato, e riflettono le condizioni correnti societarie, normative e dei mercati esistenti alla data di valutazione, nella prospettiva di continuità dell'attività aziendale.

Si segnala che per l'attualizzazione sono stati utilizzati i tassi Eur Composite di rating AA.

Per la quantificazione del TFR, disciplinato dall'art. 2120 C.C., per ciascun anno di servizio è stata calcolata una quota pari al 7,41% dell'importo della retribuzione proiettata, valida ai fini del TFR e dovuta per l'anno stesso. Dall'importo così ottenuto è stato sottratto lo 0,5% per il finanziamento del Fondo di garanzia del TFR istituito presso l'INPS.

L'ammontare della retribuzione proiettata negli anni futuri è stato stimato, per ogni dipendente, incrementando annualmente la retribuzione dell'anno al quale si riferisce la valutazione, valida ai fini del TFR, in base al tasso di inflazione proiettato (pari all'1,5% per il 2018 e costante al 2% dal 2019 in poi) e agli

altri incrementi di natura contrattuale. Nelle proiezioni si è tenuto anche conto di eventuali integrazioni del TFR, comunicate dalla Società capogruppo.

Ai fini della rivalutazione, e con l'esclusione della quota maturata nell'anno, il TFR viene incrementato ogni anno mediante l'applicazione di un tasso costituito da una componente fissa dell'1,50% e da una variabile pari al 75% del tasso di inflazione proiettato. Sui rendimenti annui si applica un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura dell'17% (tale aliquota è stata aumentata dall'11% al 17% per effetto della modifica di cui al comma 623, art.1 legge 23/12/2014 n.190 - Legge di stabilità).

Per ciascuna delle ipotesi di base è stata effettuata l'analisi dell'effetto sui risultati delle valutazioni attuariali della variazione, in aumento o in diminuzione, di un 10% della grandezza stessa. Si è proceduto a variare una grandezza per volta, ferme restando tutte le altre grandezze.

23. Passività per imposte differite

Figurano per Euro 7,0 milioni e comprendono le imposte differite determinate sulla base di differenze temporanee che emergono tra i valori dell'attivo e del passivo del bilancio ed i corrispondenti valori rilevati ai fini fiscali.

La voce si compone come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Passività fiscali in contropartita a conto economico 6.967.650 10.164.885
Passività fiscali in contropartita a patrimonio netto 73.478 57.279
7.041.128 10.222.164
31.12.2018 31.12.2017
Passività differite
Crediti 18.373 1.939.796
Attività/passività detenute per la vendita 22.467 22.467
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali 6.265.217 7.908.882
Altre attività / passività 735.071 351.019
Totale 7.041.128 10.222.164

La voce risulta principalmente composta, (i) per Euro 5,3 milioni, dalla contribuzione della società IMC S.p.A.; (ii) per Euro 1,6 milioni dalle società del settore RSA.

La movimentazione della voce passività fiscali con contropartita a conto economico è la seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Esistenza iniziale 10.164.885 6.540.866
Aumenti 1.565.025 9.002.785
Imposte differite rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 1.565.025 9.002.785
Diminuzioni (4.762.260) (5.378.766)
Imposte differite annullate nell'esercizio: (4.716.375) (5.378.766)
- rigiri (4.716.375) (5.378.766)
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (45.885) -
6.967.650 10.164.885

La movimentazione della voce passività fiscali con contropartita a patrimonio è la seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Esistenza iniziale 57.279 2.954.203
Aumenti 16.199 33.124
Imposte differite rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 16.199 33.124
Diminuzioni - (2.930.048)
Imposte differite annullate nell'esercizio: - -
- rigiri - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni - (2.930.048)
73.478 57.279

24. Fondi per rischi ed oneri

Al 31 dicembre 2018 la voce, pari ad Euro 1,5 milioni si decrementa di Euro 0,8 milioni e risulta composta come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Accantonamenti per rischi:
Controversie legali 897.861 1.413.927
Altre controversie 566.416 643.314
Altri fondi:
Altri oneri 41.385 224.528
1.505.662 2.281.769

La voce si movimenta come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Saldo iniziale 2.262.371 1.755.853
Incrementi:
Accantonamento dell'esercizio 283.763 965.006
Altre variazioni in aumento 251.157 128.276
Decrementi:
Utilizzo dell'esercizio (1.098.790) (567.366)
Altre variazioni in diminuzione (192.839) -
1.505.662 2.281.769

La voce Fondo per rischi ed oneri è per lo più costituita dagli stanziamenti effettuati dalla capogruppo Mittel S.p.A. per Euro 0,5 milioni, da Fashion District Group S.r.l. in liquidazione per Euro 0,6 milioni, dal settore immobiliare per Euro 0,2 milioni, da Mittel Advisory S.r.l. per Euro 0,2 milioni e da Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 41 migliaia. Il fondo della capogruppo Mittel S.p.A., pari ad Euro 0,5 milioni, è riconducibile all'accantonamento sulla base della miglior stima di spese legali relative a contenziosi legali in essere (con rischio relativo al merito della controversia non probabile e dunque non oggetto di accantonamenti, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37). Il fondo relativo a Fashion District Group S.r.l. in liquidazione, pari a Euro 0,6 milioni, si riferisce ad un contenzioso fiscale relativo al classamento degli immobili precedentemente detenuti in Molfetta. Il fondo riconducibile al settore immobiliare, di Euro 0,2 milioni, si riferisce principalmente al fondo rischi stanziato a fronte di un contenzioso passivo in capo a Lucianita S.r.l., in relazione al quale la società è stata condannata in primo grado.

25. Debiti diversi e altre passività non correnti

Figurano per Euro 0,2 milioni (Euro 0,1 milioni al 31 dicembre 2017) e sono per lo più costituiti da acconti e caparre ricevute a seguito della cessione di unità abitative del settore real estate.

Passività correnti

26. Prestiti obbligazionari

Figurano per Euro 44,8 milioni e si riferiscono alla quota capitale del prestito "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% in scadenza a luglio 2019 e agli interessi maturati nel periodo intercorrente tra la data dello stacco cedola del prestito obbligazionario, e il 31 dicembre 2018, come dettagliato in nota 19.

27. Debiti finanziari

Figurano per Euro 10,7 milioni e si decrementano nell'esercizio di Euro 11,7 milioni.

La voce si compone come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Finanziamenti bancari 754.567 13.260.502
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine 8.775.651 9.059.205
Altri finanziamenti 96.937 85.987
Altri debiti finanziari 1.041.825 8.214
10.668.980 22.413.908

I finanziamenti bancari sono costituiti da finanziamenti di denaro caldo o altre linee di credito a breve concesse da primari Istituti bancari regolati a tassi indicizzati sull'Euribor uno - tre mesi con scadenza a breve termine, di cui Euro 0,7 milioni in capo alle società del settore RSA.

Alla voce "Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine" contribuiscono, principalmente, per Euro 6,6 milioni le società del settore RSA , per Euro 0,7 milioni la società Mittel Design S.r.l. e per Euro 1,4 milioni la società Ceramica Cielo S.p.A..

La voce "Altri finanziamenti" è costituita unicamente dalla contribuzione di Ceramica Cielo S.p.A..

La voce "Altri debiti finanziari" è costituita unicamente dalla contribuzione delle società del settore RSA.

28. Altre passività finanziarie correnti

31.12.2018 31.12.2017
Strumenti finanziari derivati
Altre passività 13.200.000
13.200.000

La voce, pari ad Euro 13,2 milioni, è relativa alla contribuzione di Gruppo Zaffiro S.r.l. ed è riconducibile all'allineamento della passività per earn-out originariamente stanziata in sede di acquisizione al massimo contrattualmente previsto, sebbene in pendenza di una effettiva determinazione, che potrà avvenire solo in un momento successivo, ad esito di un processo di calcolo dai margini reddituali aggiustati 2018 del Gruppo acquisito e della verifica, riferita anche a periodi successivi, di ulteriori elementi contrattualmente previsti.

29. Passività fiscali correnti

La voce, pari ad Euro 0,1 milioni, si decrementa di Euro 1,5 milioni rispetto all'esercizio precedente, ed è composta dal debito fiscale in essere cosi dettagliato:

31.12.2018 31.12.2017
Ires 3.841 661.439
Irap 133.602 964.783
137.443 1.626.222
31.12.2018 31.12.2017
Esistenza iniziale 1.626.222 12.660
Aumenti 32.496 1.625.669
Passività fiscali correnti rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Altri aumenti 32.496 1.625.669
Diminuzioni (1.521.275) (12.107)
Passività fiscali correnti annullate nell'esercizio: - -
- rimborsi - -
Altre riduzioni (1.521.275) (12.107)
137.443 1.626.222

La voce è principalmente costituita dalla contribuzione di Ceramica Cielo S.r.l. per Euro 56 migliaia, per Euro 67 migliaia dalle società del settore RSA e per Euro 13 migliaia da Markfactor S.r.l. in liquidazione.

30. Debiti diversi ed altre passività

Figurano per Euro 27,9 milioni e si decrementano di Euro 4,7 milioni rispetto all'esercizio precedente. La voce si compone come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Debiti fornitori 17.408.450 16.507.034
Debiti tributari 1.855.048 1.108.945
Debiti relativi al personale dipendente 3.089.018 2.794.253
Debiti verso amministratori e sindaci 612.976 1.236.944
Debiti verso enti previdenziali 1.672.196 1.305.782
Altri debiti 2.541.473 9.060.289
Ratei e risconti passivi 671.344 575.004
27.850.505 32.588.251

La voce "Debiti verso fornitori" comprende principalmente, per Euro 5,3 milioni, i debiti iscritti dalla società IMC S.p.A., per Euro 5,5 milioni i debiti della società Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 2,0 milioni dalla capogruppo Mittel, per Euro 0,4 milioni dalla Balder S.r.l., per Euro 3,6 milioni dalle società del settore RSA, per Euro 0,3 milioni dalle società del settore immobiliare e per Euro 0,2 milioni dalla Mittel Advisory S.r.l..

La voce altri debiti è spiegata principalmente:

  • (i) per Euro 1,3 milioni da acconti da clienti ricevuti dalla società IMC S.p.A.;
  • (ii) per Euro 0,9 milioni dalla contribuzione delle società del settore RSA (di cui acconti da clienti per Euro 0,5 milioni);
  • (iii) per Euro 0,2 milioni dagli anticipi e dalle caparre ricevute dalle società immobiliari.

La variazione rispetto al periodo precedente è principalmente al venir meno di una posta che nel precedente esercizio contribuiva alla voce per Euro 6,7 milioni. Tale posta è stata liberata in conseguenza dell'intervenuta definitività di una sentenza favorevole relativa ad un contenzioso fiscale sorto in precedenti esercizi in capo ad una società precentemente partecipata, sulla quale era stata rilasciata garanzia contrattuale in sede di cessione; la garanzia prestata aveva comportato un esborso da parte di Mittel al momento dell'iniziale soccombenza; a fronte della successiva evoluzione positiva del contenzioso, nel mese di luglio 2018 le somme complessivamente rimborsate dall'Agenzia delle Entrate a titolo provvisorio, pari complessivamente a Euro 8,5 milioni (di cui Euro 6,7 milioni nel corso del precedente esercizio ed Euro 1,8 milioni a giugno 2018), che fino al 30 giugno 2018 risultavano sospese patrimonialmente in una posta del passivo, sono state conseguentemente rilevate come provento a conto economico.

31. Passività in via di dismissione

La voce si riferisce interamente alla società Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l., in via di dismissione al 31 dicembre 2018 ed effettivamente ceduta nel mese di gennaio 2019.

31.12.2018 31.12.2017
Gruppi di passività in via di dismissione
Passività 542.096
Altre passività
Trattamento di fine rapporto
542.096 -

32. Ricavi

Di seguito si fornisce la composizione dei ricavi, evidenziandone le principali tipologie:

31.12.2018 31.12.2017
Ricavi per vendite immobiliari 13.342.250 15.881.719
Ricavi per affitti 244.859 346.803
Ricavi per prestazioni di servizi 24.043.660 22.995.159
Altri ricavi 76.293.737 31.410.193
113.924.506 70.633.874

La voce ricavi per vendite immobiliari si riferisce ai proventi rivenienti dalle vendite di rimanenze immobiliari. In particolare, è costituita dal contributo apportato da Lucianita S.r.l. per Euro 1,5 milioni (Euro 3,1 milioni al 31 dicembre 2017), da Mittel Investimenti Immobiliari per Euro 11,9 milioni (Euro 2,7 milioni al 31 dicembre 2017), incremento dovuto all'incorporazione (avvenuta nel mese di ottobre 2018) delle società Breme, Fede, Iniziative Nord, Cad Immobiliare e Santarosa in Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l..

La voce ricavi per affitti è relativa principalmente, per Euro 231 migliaia, a contratti di affitto attivi in essere da parte di società immobiliari del Gruppo.

I ricavi per prestazioni di servizi si riferiscono ai servizi offerti dalle società del settore RSA per Euro 22,5 milioni, per Euro 1,5 milioni all'attività di consulenza di Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l. ed agli addebiti effettuati per servizi di domiciliazione, amministrativi ed informatici prestati dalla controllante Mittel S.p.A. (per Euro 0,1 milioni).

Gli altri ricavi si riferiscono principalmente, per Euro 42,1 milioni al settore Automotive, per Euro 26,3 milioni a Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 7,4 milioni ai ricavi rivenienti dalle società del settore RSA per contributi rimborsati da aziende sanitarie locali e per Euro 0,5 milioni all'attività di consulenza svolta dalla Mittel Advisory S.r.l..

Si ricorda che a partire dal 1° gennaio 2018, il Gruppo ha adottato il nuovo principio contabile IFRS 15 relativo alla contabilizzazione dei ricavi, come meglio dettagliato nella nota 2.3, alla quale si rimanda per maggiori informazioni. In considerazione della natura dei ricavi realizzati dal Gruppo, l'adozione del nuovo principio non ha comportato necessità di aggiustamenti nella modalità e nella tempistica di contabilizzazione dei ricavi all'interno del Gruppo e non ha comportato pertanto impatti sui saldi contabili consolidati.

Nella seguente tabella viene fornita, come richiesto dal nuovo principio, una disaggregazione dei ricavi provenienti da contratti con i clienti, utilizzando in particolare come driver di disaggregazione il mercato geografico di riferimento. Viene inoltre presentata una riconciliazione dei ricavi disaggregati con i settori operativi oggetto di informativa per il Gruppo.

Mercato geografico Settore operativo
Automotive RSA Design Real Estate Advisory Partecipaz. Totale
Italia 7.872.262 29.889.278 18.367.699 13.593.956 1.939.671 97.291 71.760.157
Estero 34.185.051 - 7.979.298 - - - 42.164.349
42.057.313 29.889.278 26.346.997 13.593.956 1.939.671 97.291 113.924.506

33. Altri proventi

31.12.2018 31.12.2017
Recuperi di spese varie 752 177
Sopravvenienze attive straordinarie 1.617.992 754.677

Proventi da eliminazione di attività 34.501 243.624 Altri ricavi e proventi 2.073.757 851.167

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

La voce sopravvenienze attive è composta, principalmente dalla contribuzione, per Euro 0,8 milioni delle società del settore automotive, per Euro 0,3 di Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 0,2 milioni di Mittel S.p.A., per Euro 0,1 milioni delle società del settore immobiliare e per Euro 0,1 milioni dalla contribuzione di Fashion District Group S.r.l. in liquidazione.

3.727.002 1.849.645

La voce "proventi da eliminazione di attività" è principalmente dovuta a dismissioni di attività materiali da parte di IMC S.p.A..

La voce altri ricavi e proventi è composta, principalmente, dalla contribuzione di Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 1,5 milioni, delle società del settore automotive per Euro 0,4 milioni, delle società del settore RSA per Euro 0,1 milioni e di Mittel S.p.A. per Euro 0,1 milioni.

34. Variazioni delle rimanenze

Di seguito si fornisce la composizione dei ricavi, evidenziandone le principali tipologie:

31.12.2018 31.12.2017
Incrementi di rimanenze immobiliari 403.848 670.752
Decrementi di rimanenze immobiliari (11.615.458) (14.087.482)
Svalutazioni di rimanenze immobiliari (2.551.892) (7.856.786)
Variazione rimanenze di merci e prodotti 156.146 2.625.841
Variazione rimanenze di materie prime 805.741 (30.532)
Svalutazioni/Rivalutazioni rimanenze di
magazzino
50.000 (150.000)
(12.751.615) (18.828.207)

Per quanto concerne la movimentazione delle voci relative alle rimanenze immobiliari si veda quanto riportato nelle tabelle e nei commenti della corrispondente voce patrimoniale (nota 11). Alle voci variazione di merci, prodotti e materie prime contribuiscono, per Euro 0,7 milioni Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 0,5 milioni Balder S.r.l. e per Euro 0,2 milioni alla contribuzione negativa di IMC S.p.A.. La voce svalutazioni/rivalutazioni di rimanenze di magazzino è interamente riferita alla contribuzione di IMC S.p.A..

35. Costi per acquisti

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Acquisti ed incrementi immobili (33.173.423) (13.208.443)
Prestazioni di servizi e consulenze (196.297) (215.880)
Oneri di urbanizzazione - (49.118)
Assicurazioni (9.380) (2.481)
Manutenzioni (255.812) (76.387)
Altre (96.805) (14.681)
(33.731.717) (13.566.990)

La voce costi per acquisti registra un forte incremento attribuibile alla contribuzione per l'intero esercizio dei nuovi settori di attività, che avevano contribuito solo parzialmente nel precedente esercizio. La contribuzione è ascrivibile, principalmente, alla società IMC S.p.A. per Euro 20,7 milioni, a Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 8,2 milioni, alle società del settore RSA per Euro 2,1 milioni, a Balder S.r.l. per Euro 2,0 milioni e alle società del settore immobiliare per Euro 0,6 milioni.

36. Costi per servizi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Consulenze legali (1.096.754) (1.688.821)
Consulenze notarili (228.354) (264.937)
Altre consulenze (3.079.549) (3.876.513)
Servizi generali e manutenzioni (6.002.091) (4.876.555)
Servizi amministrativi, organizzativi e di audit (331.876) (174.461)
Costo collaboratori a progetto (70.648) (65.804)
Compensi amministratori (3.723.269) (3.366.666)
Compensi collegio sindacale (350.867) (391.091)
Compensi Organismo di vigilanza (94.002) (147.799)
Compensi procuratori e dirigente Preposto (16.000) (20.000)
Locazioni (6.663.253) (5.838.754)
Noleggi (177.646) (84.119)
Assicurazioni (569.356) (581.770)
Utenze (3.327.217) (1.925.869)
Pubblicità (868.557) (275.005)
Altri servizi (2.426.369) (1.048.323)
(29.025.808) (24.626.487)

I costi per servizi sono ascrivibili, principalmente, alle società appartenenti al settore RSA per Euro 10,6 milioni, a Mittel S.p.A. per Euro 4,7 milioni, a Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 6,8 milioni, a IMC S.p.A. per Euro 3,7 milioni, a Balder S.r.l. per Euro 0,6 milioni, al settore immobiliare per Euro 1,9 milioni e al settore advisory per Euro 0,6 milioni.

37. Costi per il personale

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Salari e stipendi (21.224.962) (17.146.827)
Oneri sociali (6.487.076) (5.147.583)
Accantonamento al trattamento di fine rapporto (1.514.123) (1.034.301)
Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni (32.197) (32.957)
Altri costi per il personale (1.403.476) (1.128.888)
(30.661.834) (24.490.556)

In particolare il costo del personale è costituito, quanto ad Euro 13,4 milioni dal settore RSA (Euro 13,9 milioni nel bilancio dello scorso esercizio), quanto ad Euro 6,6 milioni da Ceramica Cielo S.p.A. (Euro 2,7 milioni per sei mesi di contribuzione nel bilancio dello scorso esercizio), quanto ad Euro 5,5 milioni da IMC S.p.A. (Euro 1,5 milioni per tre mesi di contribuzione nel bilancio dello scorso esercizio ), quanto ad Euro 3,1 milioni dalla contribuzione della capogruppo Mittel (Euro 3,9 milioni nel bilancio dello scorso esercizio), quanto ad Euro 1,0 milioni dal settore Advisory (Euro 2,0 milioni nel bilancio dello scorso esercizio), quanto ad Euro 0,8 milioni da Balder S.r.l. (Euro 0,2 milioni per tre mesi di contribuzione nel bilancio dello scorso

esercizio) e quanto ad Euro 0,2 milioni da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (Euro 0,2 milioni nel bilancio dello scorso esercizio).

Numero medio dei dipendenti del Gruppo per categoria:

Puntuale al
31 dicembre 2018
Media esercizio
2018
Media esercizio
2016/2017
Dirigenti 12 10 6
Quadri 22 23 18
Impiegati 114 114 67
Operai 754 617 430
Totale 902 764 522

38. Altri costi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Imposte e tasse (1.574.639) (2.412.095)
Perdite su crediti (120.709) (50.936)
Minusvalenze da cessioni di attività materiali (5.674) (15.517)
Sopravvenienze passive straordinarie (146.258) (713.698)
Altri oneri diversi di gestione (710.503) (1.409.780)
(2.557.783) (4.602.026)

La voce "imposte e tasse" è composta principalmente dalle imposte indirette (principalmente IVA indetraibile) di Mittel S.p.A. per Euro 0,7 milioni, del settore Real Estate per Euro 0,4 milioni, del settore RSA per Euro 0,3 milioni e di Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0,1 milioni.

Gli altri oneri di gestione sono riconducibili principalmente alla Capogruppo per Euro 365 migliaia, a Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 219 migliaia, al settore RSA per Euro 47 migliaia ed al settore immobiliare per Euro 42 migliaia.

39. Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Attività immateriali
Ammortamenti
(96.809) (88.818)
Attività materiali
Ammortamenti di investimenti immobiliari
Ammortamenti di altre attività di proprietà
-
(5.629.574)
-
(2.508.652)
(5.726.383) (2.597.470)

Nel dettaglio la contribuzione alla voce è principalmente dovuta per Euro 3,8 milioni a IMC S.p.A., per Euro 0,8 milioni a Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 0,7 milioni alle società del settore RSA, per Euro 0,2 milioni a Balder S.r.l. e per Euro 0,2 milioni alla contribuzione di Mittel S.p.A..

40. Accantonamenti al fondo rischi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Accantonamenti per contenziosi in corso:
per controversie legali (121.006) (614.856)
Altri accantonamenti (102.998) (90.163)
(224.004) (705.019)

La voce "accantonamenti per controversie legali" è il risultato netto della contribuzione al consolidato delle società Mittel Advisory S.r.l. per Euro 14 migliaia, Fashion District Group S.r.l. in liquidazione (rilascio di fondo) per Euro (57) migliaia, Lucianita S.r.l. per Euro 20 migliaia e Mittel S.p.A. per Euro 143 migliaia. La voce "altri accantonamenti" si riferisce principalmente all'effetto degli stanziamenti effettuati dalle società del settore RSA Euro 53 migliaia, dalla società Parco Mediterraneo S.r.l. Euro 13 migliaia e IMC S.p.A. Euro 36 migliaia.

41. Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

La voce comprende:

  • il pro-quota dell'utile/(perdita) di risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, inclusive di eventuali perdite di valore;
  • le svalutazioni/(ripristini) di valore di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto;
  • le plusvalenze/(minusvalenze) realizzate con la cessione di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto;
  • le plusvalenze/(minusvalenze) corrispondenti al risultato economico netto del periodo delle partecipazioni che hanno cessato di essere consolidate su base integrale, per effetto della dismissione della quota di controllo sulle stesse;
  • le eventuali svalutazioni per perdite di società partecipate eccedenti il rispettivo valore di carico nella misura corrispondente ad effettivi obblighi di ripianamento delle perdite ed aventi come contropartita un accantonamento per fondo rischi.

La voce si compone come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Utili pro quota
Castello SGR S.p.A. - 225.331
Mit-Fin S.p.A. 156.720 -
Superpartes S.p.A. - 20.130
Tower 6 Bis Sarl - 13.339.247
Bios S.p.A. - 28.714.883
156.720 42.299.591
Perdite pro quota
Superpartes S.p.A. (2.915) -
Mit-Fin S.p.A. - (4.157)
Bios S.p.A. (821.561) -
(824.476) (4.157)
(667.756) 42.295.434

42. Proventi finanziari

La voce si compone come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Interessi attivi bancari 661.474 656.877
Interessi attivi su crediti finanziari 3.341.528 5.507.564
Altri interessi attivi 108.587 202.779
Altri proventi finanziari 21.677 44.730
Utili su cambi 10.103 12.762
4.143.369 6.424.712

Gli interessi attivi su crediti finanziari sono principalmente riconducibili per Euro 2,3 milioni alla contribuzione della controllante Mittel S.p.A. per i finanziamenti in essere e per Euro 1,1 milioni alla contribuzione di Ghea S.r.l., relativamente agli interessi di competenza dell'esercizio, maturati sul finanziamento nei confronti di Bios S.p.A..

43. Oneri finanziari

La voce si compone come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (7.819.369) (9.120.946)
Interessi passivi su c/c bancari (137.588) (49.598)
Interessi passivi su finanziamenti bancari (719.007) (1.815.535)
Interessi passivi su altri finanziamenti (1.059.849) (664.245)
Interessi passivi altri (344.626) (223.115)
Altri oneri finanziari (6.181.538) (4.846.198)
Perdite su cambi (26.142) (20.361)
(16.288.119) (16.739.998)

La voce interessi passivi su prestiti obbligazionari è riconducibile esclusivamente alla registrazione degli interessi passivi sui prestiti obbligazionari di Mittel S.p.A. per l'intero esercizio di competenza.

Alla voce interessi passivi su finanziamenti bancari contribuiscono, principalmente, le società del settore RSA con Euro 0,7 milioni.

Alla voce interessi passivi su altri finanziamenti contribuisce IMC S.p.A. per Euro 0,8 milioni le società del settore RSA per Euro 0,3 milioni.

Gli altri oneri finanziari sono riconducibili per Euro 5,8 milioni a Gruppo Zaffiro S.r.l. e per Euro 0,2 milioni a Mittel S.p.A..

44. Dividendi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Dividendi da attività finanziarie 182.525 151.701
Dividendi da partecipazioni 32.053 -
214.578 151.701

La voce dividendi è interamente riconducibile a Mittel S.p.A.. In particolare, i dividendi da attività finanziarie si riferiscono principalmente alle distribuzioni effettuate da Sia S.p.A..

45. Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Attività finanziarie
Plusvalenze - 5.674.314
Altri proventi 265.589 579.961
Plusvalenze(Minusvalenze) da cessione di partecipazioni 8.523.109 3.492.555
8.788.698 9.746.830

La voce altri proventi si riferisce alla contribuzione di Markfactor S.r.l. in liquidazione.

La voce plusvalenza da cessione di partecipazioni è costituita dalla contribuzione di Mittel S.p.A. relativamente definizione del contenzioso Auchan/Bernardi, già oggetto di illustrazione nella nota 30, alla quale si rimanda.

46. Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Svalutazioni di crediti finanziari (3.961.031) (8.898.664)
Svalutazioni di altri crediti (227.928) (952.545)
Svalutazioni di attività finanziarie (2.135.862) (2.687.885)
Riprese di valore 1.624.057 -
(4.700.763) (12.539.094)

Le svalutazioni di crediti finanziari si riferiscono alla contribuzione di Mittel S.p.A., mentre le svalutazioni di altri crediti si riferiscono, principalmente, alla contribuzione di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. per Euro 0,1 milioni e delle società del settore RSA per Euro 0,1 milioni.

Le svalutazioni di attività finanziarie sono principalmente riferibili quanto ad Euro 1,9 milioni alle rettifiche di valore iscritte dalla capogruppo Mittel in relazione a Fondo Augusto (Euro 0,2 milioni) e a Fondo Cosimo (Euro 1,7 milioni) e quanto ad Euro 0,3 milioni alle rettifiche di valore iscritte da Earchimede S.p.A.. con riferimento a Medinvest International S.c.a. (Euro 0,3 milioni).

La voce riprese di valore di attività finanziarie si riferisce alla ripresa operata, da Mittel S.p.A. e da Earchimede S.p.A., su Equinox Two (Euro 1,1 milioni) e quanto ad Euro 0,5 milioni alla ripresa operata dalla società Locaeffe S.r.l. in liquidazione su un credito incassato nel corso dell'esercizio.

47. Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie

La voce, presente solo nel precedente esercizio, si compone come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Utile/Perdite da alienazione titoli
(correnti)
- 353.809
Plus/Minus da valutazione titoli (correnti) - -
Strumenti derivati finanziari - -
- 353.809

48. Imposte sul reddito

L'importo risulta così composto:

31.12.2018 31.12.2017
IRES (127.098) (1.106.355)
IRAP (1.055.961) (1.044.753)
Imposte di esercizi precedenti 290.174 (61.180)
Totale imposte correnti (892.885) (2.212.288)
Imposte differite passive 4.716.375 5.644.236
Imposte differite attive 4.022.439 (1.024.828)
Totale imposte differite 8.738.814 4.619.408
Altre imposte - -
Totale imposte sul reddito 7.845.929 2.407.120

49. Risultato di pertinenza di terzi

La voce si compone come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Utile (perdita) eserc. di terzi 984.678 (1.683.553)
984.678 (1.683.553)

50. Risultato per azione base e diluito

Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 33, il Gruppo Mittel espone il risultato base per azione determinato come risultato netto d'esercizio attribuibile alla Capogruppo diviso per il numero medio ponderato di azioni in circolazione nell'esercizio e l'utile diluito determinato rettificando l'utile netto attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale della Capogruppo Mittel S.p.A. per tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

In particolare l'utile per azione base e diluito risulta determinato come segue:

Utile o perdita base per azione: L'utile o perdita base per azione è determinato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale della Capogruppo Mittel S.p.A. per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

Utile o perdita diluito per azione: Come previsto dallo IAS 33, il risultato diluito per azione dovrebbe tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

L'utile o perdita base e diluito per azione attribuibile alla Capogruppo al 31 dicembre 2018 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue:

Utile/(Perdita) per azione attribuibile alla Capogruppo (in euro) 31.12.2018 31.12.2017
Da Conto Economico:
- Base 0,017 0,223
- Diluito 0,017 0,222
Da Redditività Complessiva:
- Base (0,022) (0,379)
- Diluito (0,022) (0,379)

Utile o Perdita Base per azione

Nel corso dell'esercizio al 31 dicembre 2018 il numero delle azioni in circolazione si è modificato come segue:

N° di azioni 31.12.2018 31.12.2017
(N° azioni ordinarie)
N° azioni ad inizio dell'esercizio 87.907.017 87.907.017
N° medio ponderato delle azioni ordinarie sottoscritte dell'esercizio - -
N° azioni proprie ad inizio esercizio (12.357.402) (12.357.402)
N° medio ponderato delle azioni proprie acquistate nell'esercizio - -
N° medio ponderato delle azioni proprie vendute nell'esercizio 3.748.684 -
Potenziale diluizione delle azioni ordinarie - -
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 79.298.299 75.549.615

Il risultato Base consolidato per azione attribuibile alla Capogruppo al 31 dicembre 2018 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue:

Euro
Utile/(Perdita) netto attribuibile alla Capogruppo 1.323.622 16.850.831
Euro
Utile/(Perdita) Base per azione attribuibile alla Capogruppo 0,017 0,223
Il risultato consolidato complessivo Base per azione attribuibile alla Capogruppo al 31 dicembre 2018
comparato con l'esercizio precedente risulta come segue:
Euro
Utile/(Perdita) complessivo netto attribuibile alla Capogruppo (1.774.854) (28.625.256)
Euro
Utile/(Perdita) complessivo Base per azione attribuibile alla Capogruppo (0,022) (0,379)

Utile o perdita diluito per azione

Presenza di un piano di attribuzione di Stock Appreciation Rights che incide sulla determinazione del numero di azioni da utilizzare per il calcolo del risultato diluito per azione

Al 31 dicembre 2018 le azioni che potenzialmente potrebbero essere emesse riguardano esclusivamente le azioni assegnate a fronte del piano di incentivazione a medio-lungo termine basato sull'attribuzione di Stock Appreciation Rights (SARs) sul proprio titolo azionario, riservato al management di Mittel S.p.A. (si segnala l'uscita dal piano Sars dell'ex Amministratore Delegato, in conseguenza dell'interruzione del rapporto con lo stesso intervenuta nel mese di novembre 2018).

Il calcolo dell'utile diluito per azione è stato pertanto effettuato tenendo conto del numero di azioni che potrebbero essere emesse, senza incassare alcun corrispettivo, a fronte delle Sars ad oggi maturate e contabilizzate.

La riconciliazione del numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini della determinazione dell'utile o perdita diluito per azione dal conto economico consolidato e dalla redditività complessiva consolidata al 31 dicembre 2018 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue.

Utile/(Perdita) Diluito per Azione 31.12.2018 31.12.2017
(N° azioni ordinarie)
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 79.298.299 75.549.615
più azioni necessarie per:
- piano SARs 315.927 262.845
Potenziale diluizione delle azioni ordinarie 315.927 262.845
N° medio ponderato delle azioni a fine esercizio 79.614.226 75.812.460
Euro
Utile/(Perdita) netto attribuibile alla Capogruppo 1.323.622 16.850.831
Effetto delle sottoscrizioni di potenziali nuove azioni - -
Utile / (Perdita) netto disponibile per gli azionisti ordinari più le sottoscrizioni
ipotizzate
1.323.622 16.850.831
Euro
Utile/(Perdita) Diluito per azione 0,017 0,222

Ai fini della redditività complessiva per azione diluita (redditività complessiva negativa nell'esercizio) non si è considerato l'effetto delle SARs in quanto avente natura antidiluitiva.

Si precisa che non essendo presenti risultati da attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate, non si indica il relativo risultato per azione delle attività destinate a cessare o cessate per azione. Inoltre, si evidenzia che i valori del risultato per azione esposti, non devono essere rettificati a causa di operazioni riguardanti le azioni ordinarie o le potenziali azioni ordinarie intervenute dopo chiusura del bilancio al 31 dicembre 2018 che avrebbero cambiato significativamente il numero di azioni ordinarie o delle potenziali azioni ordinarie in circolazione a fine periodo.

51. Posizione finanziaria netta consolidata

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", si segnala che la posizione finanziaria netta del gruppo Mittel al 31 dicembre 2018 risulta negativa per Euro 29,5 milioni (negativa per Euro 101,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2017), come da seguente tabella:

(Migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017 Variazione
Cassa 224 74 150
Altre disponibilità liquide 223.598 155.397 68.201
Titoli detenuti per la negoziazione (*) - - -
Liquidità corrente 223.822 155.471 68.351
Crediti finanziari correnti - 396 (396)
Debiti verso banche correnti (755) (13.261) 12.506
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine (8.776) (9.059) 284
Prestiti obbligazionari (44.844) (3.072) (41.772)
Altri debiti finanziari (14.339) (94) (14.245)
Indebitamento finanziario corrente (68.713) (25.486) (43.227)
Indebitamento finanziario corrente netto 155.109 130.381 24.728
Debiti bancari non correnti (47.084) (40.769) (6.315)
- Debiti bancari scadenti a medio termine (47.084) (40.769) (6.315)
- Debiti bancari scadenti a lungo termine - - -
Obbligazioni emesse (129.256) (173.023) 43.768
Altri debiti finanziari (8.288) (17.723) 9.435
Indebitamento finanziario non corrente (184.628) (231.515) 46.888
Posizione finanziaria netta (29.519) (101.134) 71.616

(*) In tale voce sono riclassificate le attività iscritte nell'attivo corrente e le attività finanziarie di negoziazione.

Per quanto concerne la determinazione della posizione finanziaria netta si rimanda a quanto indicato nella relazione sulla gestione del presente bilancio. Inoltre, in conformità alle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, relativamente all'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla posizione finanziaria netta, si rimanda agli schemi di bilancio redatti ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006. In particolare le voci rilevanti per la posizione finanziaria netta che presentano saldi verso parti correlate sono i crediti finanziari correnti e non correnti e i debiti finanziari non correnti, per il cui dettaglio si rimanda alla nota 53 del presente bilancio consolidato.

52. Impegni e garanzie

Al 31 dicembre 2018 sono in essere le seguenti garanzie prestate sintetizzabili nel seguente prospetto:

31.12.2018 31.12.2017
Garanzie:
di natura commerciale 11.006.435 10.648.464
attività costituite in garanzia 15.800.776 -
Impegni:
erogazione fondi 4.347.332 4.347.332
altri impegni irrevocabili - 2.263.192
31.154.543 17.258.988

Le garanzie di natura commerciale sono attribuibili (i) per Euro 6,6 milioni a Mittel S.p.A. e si riferiscono principalmente a fidejussioni a favore dell'Agenzia delle Entrate per Iva chiesta a rimborso e/o compensata, quanto ad Euro 2,2 milioni in conto proprio e quanto ad Euro 4,4 milioni per conto di società del gruppo, (ii) per Euro 3,6 milioni alla contribuzione del settore immobiliare e sono costituite da fidejussioni per opere di urbanizzazione primarie richieste dal Comune di Milano, per Euro 0,7 milioni, e dal Comune di Como per Euro 3,0 milioni; (iii) per Euro 0,7 milioni a garanzie prestate da società del settore RSA.

Le attività costituite in garanzia sono attribuibili (i) per Euro 12,8 milioni a Villa Gisella S.r.l. e si riferiscono a ipoteca su immobile di proprietà a favore di banche (Ubi e Credem), (ii) per Euro 3,0 milioni a Gruppo Zaffiro S.r.l. per garanzia a favore di Unicredit.

Gli impegni all'erogazione di Fondi si riferiscono agli impegni per versamenti da effettuare in veicoli di investimento e sono ascrivibili ad Earchimede S.p.A. per Euro 3,1 milioni e a Mittel S.p.A. per Euro 1,3 milioni.

53. Rapporti infragruppo e con parti correlate

Per quanto concerne l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che, nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale.

Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e si riferiscono:

Verso amministratori
sindaci e comitati
interni
Verso collegate Verso altre parti correlate Totale
Attività non correnti
Crediti finanziari 17.226.538 17.226.538
Attività correnti
Crediti diversi e altre attività 36.258 36.258
Passività correnti
Debiti diversi e altre passività 358.828 18.320 377.148
Conto economico
Ricavi 67.005 67.005
Altri proventi 15.000 15.000
Costi per servizi (2.444.533) (2.444.533)
Costi per il personale (960.312) (22.195) (982.507)
Proventi finanziari 1.962.880 1.962.880
  • I crediti finanziari non correnti si riferiscono al finanziamento concesso da Mittel S.p.A. a Mittel Generale Investimenti S.r.l. per Euro 17,2 milioni.
  • La voce crediti diversi e altre attività, verso collegate, si riferisce a quanto vantato da Mittel S.p.A. nei confronti di Mittel Generale Investimenti S.r.l. per riaddebiti di servizi vari.
  • La voce debiti diversi e altre passività correnti si riferisce al debito verso amministratori (Euro 213 migliaia) e verso sindaci (Euro 146 migliaia) per compensi maturati ancora da liquidare, la voce verso collegate si riferisce a debiti di Mittel S.p.A. verso Mittel Generale Investimenti S.r.l. per fatture emesse.
  • Le voci Ricavi ed Altri proventi si riferiscono al riaddebito dei servizi amministrativi e di domiciliazione resi a terzi aventi natura di parti correlate (collegate).
  • La voce costi per servizi verso amministratori sindaci e comitati interni si riferisce per Euro 2,3 milioni ai compensi agli Amministratori, per Euro 0,1 milioni ai compensi al collegio sindacale. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations".
  • La voce costi per personale si riferisce alla remunerazione dei dirigenti strategici del Gruppo. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations". I costi per il personale verso collegate si riferisce a personale dipendente che Mittel Generale Investimenti S.r.l. presta a Mittel S.p.A..
  • La voce proventi finanziari si riferisce per Euro 0,9 milioni agli interessi attivi maturati da Mittel S.p.A. nei confronti di Mittel Generale Investimenti S.r.l., per Euro 1,1 milioni agli interessi maturati sul finanziamento concesso da Ghea S.r.l. a Bios S.p.A..

54. Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi richiesta dai principi contabili internazionali IFRS 7 e IFRS 13 diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni a rischio e le misurazioni di fair value degli strumenti finanziari, di seguito si forniscono i dettagli circa le determinazioni ed i meccanismi che il Gruppo ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

54.1 Misurazione del fair value

Il principio contabile internazionale IFRS 13 definisce il fair value come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Nei casi in cui le transazioni siano osservabili direttamente in un mercato la determinazione del fair value può essere relativamente semplice, ove non lo fossero vengono utilizzate tecniche di valutazione che sono rappresentate dall'approccio "di mercato", che prevede l'utilizzo dei prezzi e di altre informazioni rilevanti generate da altre transazioni che coinvolgono attività e passività simili, dal cosiddetto "income approach", che consiste nell'attualizzazione dei flussi di cassa in entrata e in uscita futuri, e infine dal "cost approach", che richiede che l'entità determini un valore che rifletta l'importo che attualmente verrebbe richiesto per sostituire la capacità di servizio di un'attività.

L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value.

La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3).

I livelli utilizzati nella gerarchia sono:

Gli input di Livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono operazioni che si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

Gli input di Livello 2: sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività. Queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non sia quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività identiche o similari oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili o corroborati sul mercato.

Gli input di Livello 3: sono variabili non osservabili per le attività o per le passività. Queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento mediante impiego rilevante di parametri significativi non sono osservabili ma che devono riflettere le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o passività, incluse le assunzioni circa il rischio.

Per gli strumenti finanziari in essere al 31 dicembre 2018, e ai fini comparativi, al 31 dicembre 2017, nella tabella sottostante è illustrata la gerarchia del fair value delle attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente (nel livello 3 sono inclusi i valori di carico delle attività finanziarie non quotate iscritte al costo in assenza di un fair value disponibile:

(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2018
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Livello 1
31 dicembre 2017
Livello 2
Livello 3
Altre attività finanziarie valutate al fair value:
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita Altri utili (Perdite) complessivi
- - - - 16.488 8.791
Attività finanziarie valutate al fair value con
contropartita a Conto economico
Crediti finanziari valutati al fair value:
- 14.622 3.243 - - -
Crediti finanziari con mancato superamento SPPI
test
- - - - - -
Totale Attività - 14.622 3.243 - 16.488 8.791
Altre passività finanziarie:
Strumenti derivati di copertura - - 210 - - 90
Strumenti derivati di negoziazione - - - - - -
Altre passiità finanziarie - - 13.200 - - 7.460
Totale Passività - - 13.410 - - 7.550

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13, si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio al 31 dicembre 2018, e ai fini comparativi, al 31 dicembre 2017, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell'esposizione (conto economico o patrimonio netto) con specifica attribuzione alla categoria di fair value. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value a fine esercizio dello strumento finanziario.

Situazione al 31 dicembre 2018

(valori in euro)
Tipologia di strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value
con contropartita iscritta a: con variazione di Fair Value Gerarchia del fair value Strumenti finanziari Totale di bilancio al 31
dicembre 2018
Fair value al 31
dicembre 2018
Conto
economico
Patrimonio
netto negli
Altri Utili /
(Perdite)
complessivi
Totale
Fair Value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 valutati al costo
ammortizzato
(A) (B) (A+B)
ATTIVITÁ
Altre attività finanziarie non correnti (a) (c)
Crediti finanziari non correnti (b)
Crediti diversi non correnti ()
Crediti commerciali (
)
Crediti diversi correnti ()
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (
)
17.864.891
-
-
-
-
-
17.864.891
-
-
-
-
-
-
-
17.864.891
-
-
-
-
-
17.864.891
-
-
-
-
-
-
-
14.622.117
-
-
-
-
-
14.622.117
3.242.774
-
-
-
-
-
3.242.774
-
45.800.456
754.772
16.824.957
2.277.386
223.822.291
289.479.862
17.864.891
45.800.456
754.772
16.824.957
2.277.386
223.822.291
307.344.753
17.864.891
45.800.456
754.772
16.824.957
2.277.386
223.822.291
307.344.753
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b)
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (b)
Altre passività finanziarie (corrente e non corrente) (c)
Debiti verso fornitori () (b)
Debiti diversi (corrente e non corrente) (
) (b)
-
-
13.200.000
-
-
13.200.000
-
-
210.248
-
-
210.248
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
210.248
-
-
-
-
-
13.200.000
-
-
-
174.100.027
65.830.732
-
17.408.450
3.309.407
260.648.616
174.100.027
65.830.732
13.410.248
17.408.450
3.309.407
274.058.864
173.036.689
65.830.732
13.410.248
17.408.450
3.309.407
272.995.526

Note

(*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico (b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

(c) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente

Situazione al 31 dicembre 2017

(valori in Euro)
Tipologia di strumenti finanziari Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value
con variazione di Fair Value Totale di bilancio
con contropartita iscritta a: Gerarchia del fair value Strumenti Partecipazioni al 31 dicembre
2017
Fair value 31 dicembre 2017
Conto Patrimonio
netto negli
Altri Utili /
(Perdite)
Totale
Fair Value
finanziari
valutati al costo
ammortizzato
non quotate
valutate al
costo
economico complessivi (A) Livello 1 Livello 2 Livello 3 (B) (C) (A+B+C) Livello 1 Livello 2 Livello 3
ATTIVITÁ
Partecipazioni disponibili per la vendita (c)
Partecipazioni disponibili per la vendita (a) (d)
Titoli di debito disponibili per la vendita (a) (d)
Crediti finanziari non correnti (b)
Altri crediti ed attività finanziarie () (b)
Altre attività (
)
Crediti finanziari correnti (b)
Titoli di debito posseduti per la negoziazione (d)
Strumenti derivati di negoziazione (d)
1.503.000
23.775.533
-
1.503.000
23.775.533
-
-
-
-
-
-
-
16.487.628 7.287.905
-
81.775.748
145.599
342.397
396.248
1.503.000
23.775.533
-
81.775.748
145.599
342.397
396.248
-
-
16.487.628 n.d.
7.287.905
81.775.748
145.599
342.397
396.248
Crediti commerciali (*) (b) - 17.765.435 17.765.435 17.765.435
Crediti diversi correnti (*) (b) - 1.941.919 1.941.919 1.941.919
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) - 25.278.533 -
25.278.533
- 16.487.628 7.287.905 155.470.983
257.838.329
- 155.470.983
283.116.862
- 16.487.628 155.470.983
265.126.234
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b)
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (*) (b)
Debiti finanziari (b) (e)
Altre passività finanziarie (d)
(7.460.000) (90.196) (7.550.196) (90.196) (7.460.000) (176.095.674)
(73.355.699)
(140.756)
(176.095.674)
(73.355.699)
(140.756)
(176.095.674) (90.196) (73.355.699)
n.d.
Debiti verso fornitori () (b)
Debiti diversi (
) (b)
(16.564.483)
(9.577.844)
(16.564.483)
(9.577.844)
(16.564.483)
(9.577.844)
(7.460.000) (90.196) (7.550.196) - (90.196) (7.460.000) (275.734.456) - (275.734.456) (176.095.674) (90.196) (99.498.026)

Note

(*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value con utili/perdite iscritti a patrimonio netto.

(b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato. (c) Attività finanziarie disponibili per la vendita costituite da partecipazioni non quotate per cui il fair value non è misurabile in modo attendibile, sono valutate al costo eventualmente ridotto per perdite di valore.

(d) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente (e) Debiti per finanziamenti verso soci di minoranza con scadenza indeterminata per i quali non è misurabile un fair value

Le tecniche valutative adottate per la misurazione del fair value:

Il metodo di valutazione del fair value definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive dell'emittente lo strumento finanziario.

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13 si riportano di seguito informazioni integrative relative alle tecniche di valutazione ed agli input utilizzati per la valutazione del fair value

I. Misurazione del fair value dei titoli di capitale rappresentati da partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico

Le tecniche valutative utilizzate per la valutazione al fair value delle partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico includono:

  • il riferimento a valori di mercato indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da prodotti similari per caratteristiche di rischio (comparable approach);
  • le valutazioni effettuate utilizzando input non desunti da parametri osservabili sul mercato per i quali si fa ricorso a stime ed assunzioni formulate dal valutatore (mark to model approach).

Nel dettaglio, per la valutazione del fair value di titoli di capitale è previsto l'utilizzo di metodi di valutazione diversi che prevedono l'adozione di input derivanti da transazioni dirette, ovvero:

  • le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti,
  • le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore e con ogni tipologia di prodotti/servizi forniti analoghi a quelli della partecipata oggetto di valutazione,
  • l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e,
  • l'applicazione di metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.

La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico; è attribuita priorità ai prezzi ufficiali disponibili su mercati attivi per le attività e passività da valutare (effective market quotes) ovvero per attività e passività similari (comparable approach) e priorità più bassa a input non osservabili e, quindi, maggiormente discrezionali (Mark to model approach).

Nell'incorporare tutti i fattori che gli operatori considerano nello stabilire il prezzo, i modelli valutativi sviluppati tengono conto del valore finanziario del tempo al tasso privo di rischio, dei rischi di insolvenza, della volatilità dello strumento finanziario, nonché, se del caso, dei tassi di cambio di valuta estera.

Per le quote di sottoscrizione di fondi di private equity e di veicoli esteri di investimento, vengono valutate utilizzando l'ultimo NAV disponibile mediante un mercato sufficientemente attivo (livello 2).

II. Misurazione del fair value delle attività e passività finanziarie valutate in bilancio al costo ammortizzato

Per i rapporti creditizi attivi e per le passività finanziarie iscritti in bilancio al costo ammortizzato, il fair value viene determinato secondo le seguenti modalità:

  • per le attività e passività a medio/lungo termine, la valutazione viene effettuata attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri. Quest'ultima è basata sul "discount rate adjustment approach" che prevede che i fattori di rischio connessi con l'erogazione del credito siano inclusi nel tasso utilizzato per l'attualizzazione dei cash flow futuri;
  • per le attività o passività a vista, con scadenza nel breve termine o indeterminata e per le prime erogazioni di crediti finanziari, il valore contabile di iscrizione al netto della svalutazione analitica, rappresenta una buona rappresentazione del fair value.

In particolare, si precisa che per i crediti finanziari derivanti dall'attività di finanziamento iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria, i dati di riferimento relativi alla misurazione del fair value è categorizzato nel Livello 3 della gerarchia del fair value, ed è stato stimato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati. I principali input utilizzati per tale valutazione sono i tassi di sconto di mercato, che riflettono le condizioni applicate nei mercati di riferimento per crediti con caratteristiche simili, rettificati per tenere conto del rischio di credito della controparte.

Il valore nominale delle Disponibilità e mezzi equivalenti in genere approssima il loro fair value considerando la breve durata di questi strumenti, che comprendono principalmente conti correnti bancari e depositi vincolati

I prestiti obbligazionari sono iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria e le relative obbligazioni sono quotate in un mercato attivo. Pertanto il loro fair value è misurato con riferimento ai prezzi di fine esercizio. L'indicazione del loro fair value è quindi classificata nel Livello 1 della gerarchia.

Per gli strumenti finanziari rappresentati da crediti e debiti a breve termine e per cui il valore attuale dei flussi di cassa futuri non differisce in modo significativo dal loro valore contabile, si assume che il valore contabile sia una ragionevole approssimazione del fair value.

In particolare, il valore contabile dei Crediti e altre attività correnti e dei Debiti commerciali e delle Altre passività correnti approssima il fair value.

In assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni e volatilità non sufficientemente contenuta, la determinazione del fair value degli strumenti finanziari è prevalentemente realizzata grazie all'utilizzo di tecniche di valutazione aventi obiettivo di stabilire il prezzo di una ipotetica transazione che considerano assunzioni circa il rischio che gli operatori di mercato includerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività e

che comprendono anche i rischi inerenti a una particolare tecnica di valutazione utilizzata) e il rischio inerente gli input della tecnica di valutazione.

Variazioni nell'esercizio delle attività finanziarie valutate al fair value livello 3

Nell'esercizio al 31 dicembre 2018 non ci sono stati trasferimenti di attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente dal livello 3 ad altri livelli e viceversa derivanti da cambiamenti nelle significative variabili di input delle tecniche valutative osservabili.

Con riferimento agli strumenti finanziari che sono classificati nel terzo livello gerarchico del fair value di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio, inclusiva degli utili/(perdite) imputati nel conto economico:

(in migliaia di Euro) Attività
finanziarie al
fair value
livello 3
Al 31 dicembre 2017 8.791
Utili/(perdite) rilevati a Conto economico
(Utili)/perdite rilevati nel conto economico
complessivo
817
-
Altre variazioni (6.365)
Al 31 dicembre 2018 3.243

Le attività finanziarie valutate al fair value di livello 3 si riferiscono principalmente per Euro 1,3 milioni (Euro 6,3 milioni al 31 dicembre 2017) a Equinox Two, per Euro 1,4 milioni (Euro 1,4 milioni al 31 dicembre 2017) a SIA-SSB S.p.A. e per Euro 0,4 milioni (Euro 1,0 milioni al 31 dicembre 2017) a Medinvest International S.A..

54.2 Classificazioni di strumenti finanziari

Categorie di attività e passività finanziarie

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi, richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 7 e diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni al rischio, di seguito si illustrano i dettagli circa le misure ed i meccanismi che l'azienda ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

Di seguito si presentano le informazioni integrative richieste dall'IFRS 7 al fine di valutare la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Mittel:

Attività finanziare al 31 dicembre 2018 Crediti e finanziamenti CATEGORIE IFRS 9
Attività finanziarie
valutate al fair value in
contropartita del conto
economico
Attività finanziarie
valutate al fair value in
contropartita della
riserva di valutazione
Valore di bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni
Titoli obbligazionari
Altre attività finanziarie
-
-
-
17.864.891
-
-
-
-
17.864.891
-
-
Crediti non correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
45.800.456
754.772
-
-
-
-
45.800.456
754.772
Crediti verso clienti ed altre attività commerciali
correnti:
Crediti diversi ed attività diverse
19.102.343 - - 19.102.343
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari
Altre attività finanziarie
Derivati designati di copertura
Derivati non designati di copertura
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Depositi bancari e postali
223.822.291 - - 223.822.291
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 289.479.862 17.864.891 - 307.344.753
CATEGORIE IAS 39
Attività finanziare al 31 dicembre 2017 Strumenti finanziari
al fair value
Attività detenute fino
a scadenza
Crediti e finanziamenti Strumenti finanziari
disponibili per la
vendita
Valore di
bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni
Titoli obbligazionari
Altre attività finanziarie
-
-
-
-
-
-
-
-
-
25.278.533
-
-
25.278.533
-
-
Crediti non correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
-
-
-
-
81.775.748
635.379
-
-
81.775.748
635.379
Crediti verso clienti ed altre attività
commerciali correnti:
Crediti diversi ed attività diverse
- - 19.715.831 - 19.715.831
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
Altre attività finanziarie
Derivati designati di copertura
-
-
-
-
-
-
-
-
66.248
330.000
-
-
-
-
66.248
330.000
-
-
Derivati non designati di copertura
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Depositi bancari e postali
- -
-
-
155.470.983
-
-
-
155.470.983
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE - - 257.994.189 25.278.533 283.272.722

Si specifica che nella tabella sono rappresentate anche le voci crediti diversi e altre attività nonché le voci debiti diversi e altre passività.

CATEGORIE IFRS 9
Passività al costo
Passività finanziarie al 31 Dicembre 2018 Strumenti finanziari al fair value ammortizzato Valore di bilancio
Debiti e passività non correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori
Debiti diversi e altre passività
Obbligazioni
-
-
-
55.161.752
154.958
129.255.667
55.161.752
154.958
129.255.667
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori
Altre passività finanziarie
Debiti verso fornitori
Debiti diversi
Obbligazioni
-
13.200.000
-
-
-
10.668.980
-
17.408.450
3.154.449
44.844.360
10.668.980
13.200.000
17.408.450
3.154.449
44.844.360
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura
Derivati non designati di copertura
210.248
-
-
-
210.248
-
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE 13.410.248 260.648.616 274.058.864
CATEGORIE IAS 39
Passività al costo
Passività finanziarie al 31 Dicembre 2017 Strumenti finanziari al fair value ammortizzato Valore di bilancio
Debiti e passività finanziarie non correnti:
Debiti verso banche - 40.769.435 40.769.435
Altre passività finanziarie - 10.172.356 10.172.356
Debiti diversi e altre passività - 140.756 140.756
Obbligazioni - 173.023.311 173.023.311
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori - 22.413.908 22.413.908
Debiti verso fornitori - 16.507.034 16.507.034
Debiti diversi - 9.060.289 9.060.289
Obbligazioni - 3.072.363 3.072.363
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura 90.196 - 90.196
Derivati non designati di copertura - - -
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE 90.196 275.159.452 275.249.648

54.3 Politiche di gestione del rischio

1. Rischi di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Mittel a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte da controparti sia commerciali sia finanziarie. Tale rischio discende principalmente da fattori economico-finanziari, ovvero dalla possibilità che si verifichi una situazione di default di una controparte, ovvero da fattori più strettamente tecnico-commerciali.

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo Mittel è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie e dei crediti iscritti in bilancio. Si segnala che alcune posizioni creditorie risultano garantite da ipoteche e pegni su titoli.

Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono effettuati in maniera specifica sulle posizioni creditorie che presentano elementi di rischio peculiari. Sulle posizioni creditorie che non presentano tali caratteristiche, sono invece effettuati accantonamenti sulla base dell'esigibilità media stimata in funzione di indicatori statistici.

Per quanto concerne il rischio di credito afferente le componenti attive che concorrono alla determinazione dell'indebitamento finanziario netto, si evidenzia che la gestione della liquidità del gruppo si ispira a criteri prudenziali e si articola secondo i seguenti orientamenti:

  • gestione di mercato monetario, alla quale è affidato l'investimento degli eccessi temporanei di cassa in corso d'esercizio, il cui riassorbimento si prevede che avverrà entro i successivi dodici mesi;
  • gestione di portafoglio obbligazionario, alla quale è affidato l'investimento di un livello di liquidità permanente, l'investimento di quella parte di liquidità, il cui riassorbimento per esigenze di cassa si prevede che avverrà dopo dodici mesi, nonché il miglioramento del rendimento medio dell'attivo.

Al fine di contenere il rischio di inadempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte, i depositi sono stati effettuati con primarie istituzioni bancarie con elevato merito di credito.

Il Gruppo, nell'ottica di minimizzazione del rischio di credito, persegue, inoltre, una politica di diversificazione dei propri impieghi di liquidità e di assegnazione delle posizioni creditizie tra le differenti controparti bancarie; non si evidenziano, pertanto, posizioni significative verso singole controparti.

Il gruppo non presenta esposizioni verso debiti sovrani.

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali

Il Gruppo svolge la sua attività nei settori degli investimenti in equity, dell'advisory, del real estate e dei settori di operatività delle società oggetto di aggregazione aziendale nel corso dell'esercizio precedente (RSA, Design e Automotive). Il rischio di credito rappresenta il rischio di default della controparte con perdita parziale o totale del capitale e degli interessi relativi alla posizione creditizia.

L'analisi del rischio di credito è determinante, ai fini della redazione del bilancio, per la valutazione dei crediti in portafoglio e per l'assoggettamento degli stessi ai test di impairment previsti dall'IFRS 9.

Il management e il Comitato Controllo e Rischi realizzano un monitoraggio costante delle posizioni di rischio sia a livello complessivo che a livello analitico.

La funzione di controllo del rischio svolge l'attività di misurazione dei rischi di mercato della Capogruppo e su quelle delle singole società del Gruppo, al fine di assicurare il monitoraggio dell'esposizione complessiva.

Informazioni di natura quantitativa

Esposizioni creditizie: valori lordi e netti

La tabella seguente riporta gli ammontari lordi e netti complessivi dei crediti finanziari di Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 e per quello precedente.

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore
specifiche
Esposizione netta
Totale al 31 Dicembre 2018 76.723.543 (30.923.087) 45.800.456
Totale al 31 dicembre 2017 111.895.408 (29.723.411) 82.171.997

Nella seguente tabella si riporta il dettaglio dei crediti commerciali esistenti al 31 dicembre 2018 per crediti commerciali non ancora scaduti (riga "A scadere") e scaduti, con indicazione del periodo di scaduto (righe "0-180 gg", e "180-360 gg" e "Oltre 360 gg"):

Valori in Euro

31.12.2018
Valore nominale Svalutazioni Valore Netto
A scadere 14.445.721 - 14.445.721
0-180 gg 1.660.505 (26.674) 1.633.831
180-360 gg 78.245
-
78.245
Oltre 360 gg 4.596.224 (3.929.064) 667.160
20.780.695 (3.955.738) 16.824.957

Si riportano, di seguito, i dati relativi al bilancio chiuso al 31 dicembre 2017.

Valori in Euro

31.12.2017
Valore nominale Svalutazioni Valore Netto
A scadere 1.169.303 (17.670) 1.151.633
0-180 gg
180-360 gg
16.476.424
-
(159.331)
-
16.317.093
-
Oltre 360 gg 3.470.331 (3.434.882) 35.449
21.116.058 (3.611.883) 17.504.175

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e del fair value di eventuali garanzie.

Con riferimento ai criteri di valutazione dei crediti e finanziamenti, si rimanda a quanto specificato nella sezione relativa alla prima applicazione del principio contabile internazionale IFRS 9, che ha comportato un l'incorporazione delle perdite attese derivanti da eventi futuri (expected loss).

Le società del Gruppo procedono al calcolo della riduzione di valore, secondo regole che si differenziano per le diverse modalità di contabilizzazione dei crediti; in particolare la modalità di calcolo dell'ammontare della riduzione di valore applicabile ai crediti e finanziamenti iscritti al costo ammortizzato prevede che la perdita per riduzione di valore sia misurata come differenza fra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati attualizzati al tasso di interesse originario effettivo dello strumento finanziario.

Contabilmente, il valore dell'attività deve essere ridotto direttamente e l'importo della rettifica è iscritto nel conto economico del periodo.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti del Gruppo presentano un valore di 223.822 migliaia di Euro (155.471 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) e sono costituite da depositi bancari.

Nella scelta delle controparti per la gestione di risorse finanziarie temporaneamente in eccesso e nella stipula di contratti di copertura finanziaria (strumenti derivati) il Gruppo ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio.

Al riguardo si segnala che al 31 dicembre 2018 non si evidenziano significative esposizioni a rischi connessi ad un eventuale ulteriore deterioramento del quadro finanziario complessivo.

Garanzie prestate

I valori di bilancio al 31 dicembre 2018 relativi alle garanzie di natura finanziaria e commerciale rilasciate, alle attività concesse in garanzia a favore di terzi per passività finanziarie e agli impegni irrevocabili sono riportati di seguito:

31.12.2018 31.12.2017
Garanzie rilasciate di natura commerciale 11.006.435 10.648.464
Attività costituite in garanzia 15.800.776 -
Impegni irrevocabili a erogare fondi 4.347.332 4.347.332
Altri impegni irrevocabili - 2.263.192
31.154.543 17.258.988

2. Rischi di mercato

Rischio di tasso di interesse

Aspetti generali

Con rischio di tasso generalmente ci si riferisce alle ricadute sul conto economico e sullo stato patrimoniale delle variazioni dei tassi di mercato.

Al fine di misurare e monitorare il profilo di rischio di tasso di interesse a livello individuale ed a livello consolidato, sono prodotti dei report che assicurano il monitoraggio puntale dell'andamento dei tassi dello stock di indebitamento.

Questo sistema di reportistica consente di rilevare, in via continuativa, la "forbice" tra il tasso medio di indebitamento e di impiego e determinare gli impatti prodotti dalle variazioni della struttura dei tassi di interesse sull'intero bilancio d'esercizio.

Informazioni di natura quantitativa

La tabella che segue identifica il valore contabile delle attività e passività finanziarie:

Distribuzione per data di riprezzamento delle attività e passività finanziarie

Valori in migliaia di Euro

Da oltre 6 Da oltre 1 Da oltre 3
mesi fino a anno fino a 3 anni fino a 5 Durata
Voci/data di riprezzamento Fino a 6 mesi 1 anno anni anni Oltre 5 anni indeterminata Totale
Attività
Titoli di debito - - - - - - -
Crediti finanziari a medio/lungo termine - - 41.748 - - 4.052 45.800
Crediti finanziari correnti - - - - - - -
Attività finanziaria disponibile per la vendita - - - - - - -
Attività finanziaria al fair value - - - - - - -
- - 41.748 - - 4.052 45.800
Passività
Finanziamenti bancari non correnti - - 20.019 17.064 10.000 - 47.083
Finanziamenti bancari correnti 6.309 3.222 - - - - 9.531
Altri debiti finanziari verso parti correlate - - - - - - -
Obbligazioni - 44.844 - 129.256 - - 174.100
6.309 48.066 20.019 146.320 10.000 - 230.714
Derivati finanziari
Derivati di copertura 24 7 143 37 - - 211
Derivati di negoziazione - - - - - - -
24 7 143 37 - - 211
(6.333) (48.073) 21.586 (146.357) (10.000) 4.052 (185.125)

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

Valori in migliaia di Euro

Da oltre 6
mesi fino a
Da oltre 1
anno fino a 3
Da oltre 3
anni fino a 5
Durata
Voci/data di riprezzamento Fino a 6 mesi 1 anno anni anni Oltre 5 anni indeterminata Totale
Attività
Titoli di debito - - - - - - -
Crediti finanziari a medio/lungo termine - - 25.818 24.817 - 31.141 81.776
Crediti finanziari correnti 356 41 - - - - 397
Attività finanziaria disponibile per la vendita - - - - - - -
Attività finanziaria al fair value - - - - - - -
356 41 25.818 24.817 - 31.141 82.173
Passività
Finanziamenti bancari non correnti - - 39.416 6.175 6.418 - 52.009
Finanziamenti bancari correnti 18.525 622 - - - - 19.147
Altri debiti finanziari verso parti correlate - - - - - 2.200 2.200
Obbligazioni 3.072 - 43.818 - 129.205 - 176.095
21.597 622 83.234 6.175 135.623 2.200 249.451
Derivati finanziari
Derivati di copertura - - - - - - -
Derivati di negoziazione - - - - - - -
- - - - - - -
(21.241) (581) (57.416) 18.642 (135.623) 28.941 (167.278)

Le tabelle precedenti sono basate sulle scadenze residue e costituiscono un utile supporto anche per la quantificazione del rischio di liquidità. Con riferimento più specifico al rischio di interesse, invece, si rimanda anche alle tabelle seguenti (in particolare a quelle riportate nella sezione relativa alle analisi di sensitività), che dettagliano attività e passività finanziarie a tasso fisso e tasso variabile.

Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso è una variabile tenuta fortemente in considerazione dal Gruppo e ha ispirato le scelte operative attuate sia per ciò che riguarda gli strumenti di finanziamento che per gli impieghi. Si segnala in particolare l'utilizzo come fonte principale di finanziamento di prestiti obbligazionari a tasso fisso. Tale scelta strategica rappresenta un importante fattore di mitigazione del rischio e comportano un modesto impatto dalle variazioni inattese dei tassi di interesse sul valore economico della Capogruppo e delle società del Gruppo.

Rischio di prezzo

Aspetti generali

Per rischio di mercato si intende l'insieme dei rischi generati dall'operatività sui mercati con riguardo agli strumenti finanziari, alle valute e alle merci.

I rischi di mercato sono costituiti dal rischio di posizione, di regolamento e di concentrazione, con riferimento al portafoglio di negoziazione; dal rischio di cambio e dal rischio di posizione su merci, con riferimento all'intero bilancio.

Informazioni di natura qualitativa

Nella realtà operativa attuale del Gruppo il rischio di mercato attuale e prospettico risulta contenuto.

In coerenza con le linee strategiche approvate, le strategie per l'anno in corso si sono mosse su linee di grande prudenza e hanno previsto di limitare l'attività di negoziazione in attività finanziarie, sulla base di una prudente valutazione dei rischi connessi all'attuale fase di mercato. In particolare l'attività dell'esercizio si è concretizzata nella dismissione del portafoglio di negoziazione residuale detenuto.

Informazioni di natura quantitativa

Come indicato nella sezione relativa alle informazioni di natura qualitativa, nella realtà della società il rischio di mercato attuale e prospettico è contenuto, in considerazione della integrale dismissione del portafoglio di negoziazione e della consistente riduzione rispetto ai precedenti esercizi anche delle altre attività finanziarie.

Rischio di cambio

Aspetti generali

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei cross delle varie divise non aderenti all'Euro, sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, e flussi di cassa.

Il monitoraggio dell'incidenza dell'andamento dei cambi nell'ambito delle operazioni realizzate su titoli mobiliari nelle varie divise non aderenti all'Euro, è eventualmente realizzato attraverso una reportistica che evidenzia l'esposizione complessiva e l'incidenza sul livello di perdita in formazione.

Questi indicatori sono prodotti giornalmente e resi disponibili ai responsabili delle unità operative e di controllo.

Allo stato il Gruppo non ha in essere operazioni in aree soggette a rischi di tasso di cambio.

Informazioni di natura qualitativa/quantitativa

Il Gruppo non presenta esposizioni in valuta estera.

Analisi di sensitività

La misura dell'esposizione ai diversi rischi di mercato è apprezzabile mediante l'analisi di sensitività, così come previsto dall'applicazione dell'IFRS 7; attraverso tale analisi vengono illustrati gli effetti indotti da una data ed ipotizzata variazione nei livelli delle variabili rilevanti nei diversi mercati di riferimento (tassi, prezzi, cambio) sugli oneri e proventi finanziari e, talvolta, direttamente sul patrimonio netto.

L'analisi di sensitività è stata condotta sulla base delle ipotesi ed assunzioni di seguito riportate:

  • le analisi di sensitività sono state effettuate applicando variazioni ragionevolmente possibili delle variabili rilevanti di rischio ai valori di bilancio al 31 dicembre 2018 assumendo che tali valori siano rappresentativi dell'intero esercizio;
  • le variazioni di valore degli strumenti finanziari a tasso fisso, diversi dagli strumenti derivati, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, generano un impatto reddituale solo allorché sono contabilizzati al loro fair value. Tutti gli strumenti a tasso fisso che sono contabilizzati al costo ammortizzato, non sono soggetti a rischio di tasso di interesse, così come definito nell'IFRS 7;
  • le variazioni di valore, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, degli strumenti finanziari a tasso variabile, diversi dagli strumenti derivati, che non sono parte di una relazione di copertura di flussi di cassa, generano un impatto sui proventi e oneri finanziari dell'esercizio; essi, pertanto, sono presi in considerazione nella presente analisi.

Rischio di tasso d'interesse – Analisi di sensitività

La variazione dei tassi di interesse sulla componente variabile di debiti e liquidità può comportare maggiori o minori oneri/proventi finanziari. In particolare, relativamente alla variazione nei tassi di interesse, se al 31 dicembre 2018 i tassi di interesse fossero stati 100 punti base più alti/bassi rispetto a quanto effettivamente realizzatosi, si sarebbero registrati a livello di conto economico, maggiori/minori oneri finanziari, al lordo del relativo effetto fiscale, per circa 0,1 milioni di Euro.

Ripartizione della struttura finanziaria tra tasso fisso e tasso variabile

Relativamente alla ripartizione della struttura finanziaria tra componente a tasso fisso e componente a tasso variabile, sia per le passività che per le attività finanziarie, si considerano le tabelle seguenti.

Nella loro predisposizione si è tenuto conto del valore contabile e, per quanto concerne le attività finanziarie, della natura intrinseca (caratteristiche finanziarie e durata) delle operazioni considerate, piuttosto che unicamente delle condizioni contrattualmente definite.

Valori in migliaia di Euro 31 dicembre 2018
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti bancari - 55.162 55.162
Prestiti obbligazionari 174.100 - 174.100
Altre passività finanziarie - - -
Totale 174.100 55.162 229.262

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

Valori in migliaia di Euro 31 dicembre 2017
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti bancari - 71.156 71.156
Prestiti obbligazionari 176.095 - 176.095
Altre passività finanziarie 2.200 - 2.200
Totale 178.295 71.156 249.451
Valori in migliaia di Euro 31 dicembre 2018
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari 4.052 41.748 45.800
Altre attività finanziarie - - -
Totale 4.052 41.748 45.800

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

Valori in migliaia di Euro 31 dicembre 2017
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari 31.207 50.965 82.172
Altre attività finanziarie - - -
Totale 31.207 50.965 82.172

Le tabelle sopra indicate, relative ai crediti e ai debiti finanziari dell'esercizio in corso, includono il valore dei crediti e dei debiti infruttiferi considerati a tasso fisso.

Tasso di interesse effettivo

Il tasso di interesse effettivo, per le categorie per le quali è determinabile, è quello riferito all'operazione originaria al netto dell'effetto di eventuali strumenti derivati di copertura.

L'informativa, essendo fornita per classi di attività e passività finanziarie, è stata determinata utilizzando, come peso ai fini della ponderazione, il valore contabile rettificato del valore dei ratei risconti e degli adeguamenti al fair value; trattasi pertanto del costo ammortizzato, al netto dei ratei e eventuali adeguamenti al fair value per effetto dell'hedge accounting.

Valori in migliaia di Euro

31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Valore contabile Tasso di interesse Valore contabile Tasso di interesse
rettificato effettivo (%) rettificato effettivo (%)
Depositi e cassa 223.822 0,35% 155.471 0,44%
Altri crediti finanziari 45.800 5,22% 82.172 5,12%
Totale 269.622 1,58% 237.643 2,65%

Valori in migliaia di Euro

31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Valore contabile Tasso di interesse Valore contabile Tasso di interesse
rettificato effettivo (%) rettificato effettivo (%)
Finanziamenti bancari 55.162 1,14% 71.156 1,95%
Prestiti obbligazionari 174.100 4,43% 176.095 4,53%
Altri debiti finanziari verso parti correlate - 2.200 0,00%
Totale 229.262 3,54% 249.451 3,59%

Rischio di cambio – Analisi di sensitività

Al 31 dicembre 2018 (cosi come al 31 dicembre 2017), non risultano strumenti finanziari attivi e passivi denominati in valute diverse dalla valuta di bilancio delle singole società e, pertanto, il rischio cambio non è oggetto di analisi di sensitività.

3. Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che la società possa trovarsi in difficoltà nell'adempiere alle future obbligazioni associate alle passività finanziarie in quanto le disponibilità di risorse finanziarie non sono sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e scadenze prestabiliti.

Il Gruppo persegue un obiettivo di adeguata stabilità finanziaria delle fonti, in coerenza con le linee strategiche definite. Tale esigenza ha portato Mittel S.p.A. a rafforzare, mediante l'operazione sulle obbligazioni effettuata nel corso del precedente esercizio, la componente di indebitamento finanziario a medio-termine. Il Gruppo presenta, inoltre, un'adeguata flessibilità finanziaria, disponendo anche di ulteriori fonti o fonti potenziali di finanziamento attraverso la disponibilità di linee bancarie e di finanziamenti, utilizzati in particolare dalle società di nuova acquisizione.

Si rimanda alla tabella precedentemente esposta (nella sezione relativa al rischio di interesse) per un dettaglio delle scadenze residue di attività e passività.

Con riferimento alle scadenze dei flussi di cassa correlati all'esposizione finanziaria del Gruppo, ai fini del rischio di liquidità, assume particolare rilevanza il piano di rimborso previsto per l'indebitamento a mediolungo termine. La risk analysis effettuata è volta, tra l'altro, a quantificare, in base alle scadenze contrattuali, i cash flow derivanti dal rimborso di passività finanziarie non correnti detenute dalla società in quanto ritenute rilevanti ai fini del rischio di liquidità.

Ai fini di una rappresentazione del rischio di liquidità sull'esposizione finanziaria della società derivante dai flussi di cassa previsti per il rimborso dell'indebitamento finanziario e di altre passività non correnti, di seguito si presenta lo sviluppo dei flussi di cassa relativi al piano dei pagamenti per periodi temporali annuali.

Valori in migliaia di Euro con scadenza entro il 31.12 dell'anno:
2019 2020 2021 Oltre 2021 Totale
Finanziamenti bancari 6.309 3.222 20.019 27.064 56.614
Altri finanziamenti - - - 500 500
Prestiti obbligazionari 47.912 4.847 4.847 136.812 194.418
Strumenti finanziari derivati - - - - -
Totale 54.221 8.069 24.866 164.376 251.532

Per l'ulteriore informativa sui covenants del Gruppo Mittel si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione al paragrafo Rischio di default e covenants sul debito.

4. Informazioni sul patrimonio

Gli Azionisti si sono sempre preoccupati di dotare il Gruppo di un patrimonio adeguato a permettere l'attività e il presidio dei rischi. A tale scopo nel corso degli esercizi il Gruppo ha provveduto a portare a nuovo parte degli utili conseguiti. Gli obiettivi della Capogruppo Mittel S.p.A. nella gestione del capitale sono ispirati alla salvaguardia della capacità del Gruppo di continuare, contestualmente, sia a garantire la redditività per gli azionisti sia a mantenere una struttura efficiente del capitale.

55. Contenzioso in essere

Si ricorda che alcune società del Gruppo hanno in essere situazioni di contenzioso. Le principali cause in essere (i.e. Snia S.p.A. in amministrazione straordinaria) sono descritte nella relazione sulla gestione, nel paragrafo "principali cause in essere".

56. Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione a norma del Regolamento Emittenti Consob art. 149 duodecies.

Ai sensi di quanto disposto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob si riportano, nella tabella che segue, le informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione KPMG S.p.A. e società appartenenti alla stessa rete per i seguenti servizi:

  • 1) Servizi di revisione che comprendono:
    • l'attività di controllo dei conti annuali, finalizzata all'espressione di un giudizio professionale;
    • l'attività di controllo dei conti infrannuali.
  • 2) Servizi di attestazione che comprendono incarichi con cui il revisore valuta uno specifico elemento, la cui determinazione è effettuata da un altro soggetto che ne è responsabile, attraverso opportuni criteri, al fine di esprimere una conclusione che fornisca al destinatario un grado di affidabilità in relazione a tale specifico elemento.
  • 3) Servizi di consulenza fiscale.
  • 4) Altri servizi.

I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2018, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell'eventuale contributo di vigilanza ed IVA).

Non sono inclusi, come da disposizione citata, i compensi riconosciuti ad eventuali revisori secondari o a soggetti delle rispettive reti.

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
Società di revisione Altre entità appartenenti alla rete (in €/.000)
Revisione contabile KPMG S.p.A. Mittel S.p.A. 177
Servizi di attestazione* KPMG S.p.A. Mittel S.p.A. 30
Servizi di consulenza fiscale
Altri servizi
- Sottoscrizione dichiarazioni fiscali
- Review Assessment IFRS 9-15
KPMG S.p.A. Mittel S.p.A. 4
15
Totale 226

(*) Attestazione su Financial Covenants - Attestazioni su Dichiarazioni Fiscali - Esame limitato Dichiaraz. Consolid. non finanz.

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
(in €/.000)
Società di revisione
Revisione contabile KPMG S.p.A. Altre Società del
Gruppo Mittel
153
Servizi di attestazione * KPMG S.p.A. Altre Società del
Gruppo Mittel
6
Servizi di consulenza fiscale
Altri servizi
- Sottoscrizione dichiarazioni fiscali
KPMG S.p.A. Altre Società del
Gruppo Mittel
13
Totale 172

(*) Attestazioni su Dichiarazioni Fiscali

Milano, 29 marzo 2019

p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente (Dr. Michele Iori)

Allegati e prospetti supplementari

Elenco delle partecipazioni

% €/000 €/000 €/000 €/000 €/000 €/000
Sede Legale Capitale
sociale
Valore
nominale
Possesso Disponibilità
voti in Ass.
Attività svolta Valore di
carico
Chiusura
esercizio
Attivo
patrimoniale
Passivo
patrimoniale
Patrimonio
netto
Ultimo
risultato
Ricavi
Partecipazioni
Dirette
Mittel Generale Investimenti S.r.l. Milano - Italia 17.000.000 1 27,00 27,00 Investment Holding 5.400 31 Dicembre 49.063 26.515 22.548 (1.739) 3.329
Mit.Fin S.p.A. Milano - Italia 200.000 1 30,00 30,00 Financial 247 31 Dicembre 611 313 298 31 956
Indirette
Superpartes S.p.A. Brescia - Italia 331.383 11,89 11,89 Technology 474 31 Dicembre 1.212 286 926 48 473
Totale 6.121

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Ing. Anna Francesca Cremascoli, Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e Dr.Pietro Santicoli, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mittel S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2018.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2018:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 29 marzo 2019

L'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Ing. Anna Francesca Cremascoli

Dr. Pietro Santicoli

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il nuovo principio contabile internazionale
IFRS 9 "Strumenti finanzian", la cui prima
applicazione è avvenuta nel 2018, ha
modificato le regole di classificazione,
misurazione, valutazione ("impairment") e di
hedge accounting degli strumenti finanziari,
rispetto a quanto previsto dallo IAS 39,
applicato fino al 31 dicembre 2017.
Le nostre procedure di revisione hanno
incluso:
- la comprensione dei processi aziendali
di transizione al principio contabile
internazionale IFRS 9, con riferimento
alla classificazione, alla misurazione e
all'impairment degli strumenti finanziari;
La prima applicazione del nuovo principio
contabile ha richiesto la rideterminazione dei
saldi iniziali del Gruppo al 1º gennaio 2018.
l'analisi a campione della corretta
elassificazione delle attività e delle
passività finanziarie tramite l'esame
In particolare, il Gruppo ha: delle attività svolte dalla Capogruppo e
dalle società del Gruppo in sede di
- riclassificato le attività finanziarie nelle
nuove voci contabili "Attività finanziarie
valutate al fair value con impatto a conto
economico", "Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato" e le passività
finanziarie nella nuova voce contabile
"Passività finanziarie valutate al costo
ammorizzato":
transizione, l'ottenimento delle evidenze
delle analisi svolte, la verifica della
coerenza tra le analisi svolte e i risultati
ottenuti;
l'analisi a campione dell'applicazione del
modello di misurazione delle attività e
delle passività finanziarie (costo
ammortizzato o fair value)
rideterminato il valore delle attività e
delle passività finanziarie secondo le
coerentemente con i criteri di
classificazione adottati dal Gruppo;
regole di misurazione previste
dall'IFRS 9:
l'analisi della coerenza delle regole di
"stage allocation" delle attività finanziarie
rideterminato l'impairment delle attività
finanziarie, con particolare riferimento ai
definite dal Gruppo rispetto alle
indicazioni del nuovo principio contabile;
crediti finanziari, secondo le regole
previste dal nuovo principio contabile;
l'analisi delle principali stime e
metodologie di impairment, incluso
rilevato gli effetti derivanti dalla prima
applicazione del nuovo principio
contabile tra le riserve di patrimonio
netto:
l'esame della ragionevolezza delle
principali assunzioni in esse contenuti;

etto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
descritto gli impatti derivanti dalla prima
applicazione dell'IFRS 9 nella nota
integrativa.
- l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio relativa alla
transizione al nuovo principio contabil-
oplicazione del nuovo principio contabile
determinato una riduzione del patrimonio
a do Crunno al 10 annogio 9018 nori a
a province proposed and concerner concession and concerners and concession .
all'aspetto chiave
I crediti finanziari al 31 dicembre 2018
ammontano a €45,8 milioni e rappresentano
l'8% del totale attivo del bilancio consolidato.
Le nostre procedure di revisione hanno
incluso:
Le rettifiche di valore su crediti addebitate al
conto economico consolidato dell'esercizio
chiuso al 31 dicembre 2018 ammontano a €4
milioni.
- la comprensione dei processi aziendali
della Capogruppo e delle società del
Gruppo con riferimento al monitoraggio
e alla valutazione dei crediti finanziari;
I crediti finanziari si riferiscono a un numero
limitato di posizioni relative a operazioni
finanziarie effettuate dalle società del
Gruppo fino al 2013.
- l'esame della configurazione e della
messa in atto dei controlli e lo
svolgimento di procedure per valutare
l'efficacia operativa dei controlli ritenuti
La valutazione dei crediti finanziari è una
attività di stima complessa, caratterizzata da
un alto grado di incertezza e di soggettività,
rilevanti, con particolare riferimento
all'identificazione dei crediti che
presentano indicatori di perdite di valore
a alla dotorminaziono dalla rettifiche di

-

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il Gruppo Mittel svolge operazioni di sviluppo
immobiliare di natura prevalentemente
Le nostre procedure di revisione hanno
inclusa:
residenziale e terziaria. Il bilancio
consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2018
include rimanenze immobiliari per
complessivi €64,8 milioni pari al 12% del
totale attivo del bilancio consolidato.
la comprensione del processo di
valutazione delle rimanenze immobiliari.
l'esame della configurazione e della
messa in atto dei controlli e lo
La valutazione delle rimanenze immobiliari è
determinata con il supporto di consulenti
esterni che hanno redatto una perizia per
svolgimento di procedure per valutare
l'efficacia operativa dei controlli ritenuti
rilevanti;
ogni singolo immobile alla data di chiusura
dell'esercizio.
incontri periodici con la Direzione
dell'ufficio immobiliare del Gruppo, che
Il processo di stima del valore netto di
realizzo degli immobili è complesso ed è
basato principalmente su modelli, parametri
e ipotesi valutative influenzate da condizioni
economiche e di mercato di difficile
previsione.
rivede il lavoro svolto e convalida le
conclusioni raggiunte nelle perizie
redatte dai consulenti esterni, al fine di
analizzare le metodologie di valutazione
e i principali parametri e assunzioni
utilizzati nella stima del valore delle
rimanenze immobiliari;
Per tali motivi abbiamo considerato la
valutazione delle rimanenze immobiliari un
aspetto chiave dell'attività di revisione.
la verifica dell'accuratezza dei calcoli e
degli algoritmi matematici presenti nelle

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
- l'esame dei dati utilizzati per lo sviluppo
dei flussi di cassa (es. canoni di
locazione, IMU, assicurazioni) inclusi
nelle perizie e della loro corrispondenza
con i dati contabili:
- l'esame della ragionevolezza dei dati di
input immobiliari, delle metodologie di
valutazione utilizzate per le specifiche
valutazioni e dei tassi di attualizzazione,
avendo anche a riferimento le comuni
prassi di valutazione adottate dal
mercato; tale attività è stata svolta con il
supporto di esperti del network KPMG;
- l'analisi degli eventi occorsi
successivamente alla data di riferimento
del bilancio che forniscano elementi
informativi utili alla valutazione delle
rimanenze immobiliari;
- l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio relativa alle
rimanenze immobiliari.
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Nel corso dell'ultimo triennio il Gruppo Mittel
ha acquisito il 75% del Gruppo Zaffiro, l'80%
di Ceramica Cielo S.p.A. e il 75% di IMC -
Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A.
("IMC").
Trattandosi di aggregazioni aziendali, gli
Amministratori della Capogruppo hanno
applicato le regole di contabilizzazione delle
citate operazioni di acquisizione secondo
quanto previsto dall'IFRS 3 e,
conseguentemente, hanno proceduto
all'identificazione della data di acquisizione,
alla determinazione del costo
dell'acquisizione (o corrispettivo trasferito) e
alla allocazione del costo dell'acquisizione
("Purchase Price Allocation" o "PPA").
Le nostre procedure di revisione svolte
hanno incluso:
- la comprensione del processo di
investimento adottato dagli
Amministratori e l'analisi dei documenti
contrattuali connessi alle acquisizioni
delle partecipazioni di controllo e
l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio:
con specifico riferimento al processo di
PPA:
i) l'analisi dell'approccio valutativo, delle
assunzioni e delle metodologie utilizzate
aì fini della determinazione del fair value
assegnato alle attività, alle passività e

-

-

Aspetto chiave
---------------- --
Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Le nostre procedure di revisione svolt
hanno incluso:
la comprensione del processo ad
nella predisposizione del test di
impaiment approvato dagli
Amministratori della Capogruppo
la comprensione del processo di
predisposizione dei piani econom
tinanziari predisposti dal Gruppo
approvati dagli Amministratori del
Capogruppo;

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
dei parametri finanziari da utilizzare ai
fini dell'attualizzazione dei flussi
finanziari.
Per tali ragioni abbiamo considerato la

-

-

-

Bilancio separato al 31 dicembre 2018

Situazione Patrimoniale-Finanziaria (*)

Valori in Euro

Note 31.12.2018 (**)
01.01.2018
31.12.2017
Attività non correnti
Attività immateriali 4 40.646 29.797 29.797
Attività materiali 5 3.265.955 3.427.609 3.427.609
Partecipazioni 6 57.230.000 63.280.000 63.280.000
Crediti finanziari 7 60.428.120 69.755.662 74.287.693
Altre attività finanziarie 8 15.558.528 19.184.813 19.184.813
Crediti diversi e altre attività 9 160.467 160.267 160.267
Attività per imposte anticipate 10 4.001.493 1.493 1.493
Totale Attività Non Correnti 140.685.209 155.839.641 160.371.672
Attività correnti
Crediti finanziari 11 71.411.024 69.572.446 70.300.996
Attività fiscali correnti 12 4.430.784 7.660.758 7.660.758
Crediti diversi e altre attività 13 9.829.909 5.877.280 5.877.280
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14 161.573.502 124.911.283 124.911.283
Totale Attività Correnti 247.245.219 208.021.767 208.750.317
Totale Attività 387.930.428 363.861.408 369.121.989
Patrimonio Netto
Capitale 87.907.017 87.907.017 87.907.017
Sovrapprezzo di emissione 53.716.218 53.716.218 53.716.218
Azioni proprie (10.922.557) (20.576.471) (20.576.471)
Riserve 31.234.671 45.606.142 50.866.723
Utile (perdita) di esercizio 43.323.501 (4.592.489) (4.592.489)
Totale Patrimonio 15 205.258.850 162.060.417 167.320.998
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari 16 129.255.667 173.023.311 173.023.311
Fondi per il personale 17 881.469 776.474 776.474
Passività per imposte differite 18 22.467 22.467 22.467
Fondi per rischi ed oneri 19 529.246 932.770 932.770
Totale Passività Non Correnti 130.688.849 174.755.022 174.755.022
Passività correnti
Prestiti obbligazionari 20 44.844.360 3.072.363 3.072.363
Debiti finanziari 21 91.981 11.880.282 11.880.282
Debiti diversi e altre passività 22 7.046.388 12.093.324 12.093.324
Totale Passività Correnti 51.982.729 27.045.969 27.045.969
Totale Patrimonio Netto e Passivo 387.930.428 363.861.408 369.121.989

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria di Mittel S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio a cui si rimanda.

(**) Dati all'1 gennaio 2018 rettificati per gli effetti della prima applicazione dell'IFRS 9.

Conto Economico (*)

Valori in Euro

31.12.2018
(12 mesi)
31.12.2017
(15 mesi)
Ricavi 23 590.096 804.546
Altri proventi 24 836.283 1.149.246
Costi per servizi 25 (4.681.725) (5.205.256)
Costi per il personale 26 (3.138.310) (3.946.405)
Altri costi 27 (1.118.931) (2.260.273)
Dividendi 28 47.924.528 43.230.109
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni 29 6.215.245 7.626.373
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 30 (192.276) (274.295)
Accantonamenti al fondo rischi 31 (143.276) (137.925)
Risultato Operativo 46.291.634 40.986.120
Proventi finanziari 32 5.916.247 8.460.628
Oneri finanziari 33 (8.072.043) (15.161.325)
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 34 (5.652.794) (10.415.271)
Rettifiche di valore di partecipazioni 35 (3.000.000) (31.228.344)
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie 36 - 353.809
Risultato ante Imposte 35.483.044 (7.004.383)
Imposte sul reddito 37 7.840.457 2.411.894
Utile (perdita) dell'esercizio 43.323.501 (4.592.489)
Utile (Perdita) per azione (in Euro) 38
- Base 0,546 (0,061)
  • Diluito (0,061)

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto Economico consolidato di Mittel S.p.A. Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio a cui si rimanda.

Conto Economico complessivo

Note 01.01.2018
31.12.2018
01.10.2016
31.12.2017
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) 43.323.501 (4.592.489)
Altri Utili/(Perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile / (perdita) d'esercizio:
Utili/(perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti
Effetto fiscale relativo agli altri Utili/(perdite)
(36.767)
-
70.651
(19.429)
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile / (perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B.1)
(36.767) 51.222
Altri Utili/(Perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile /
(perdita) d'esercizio:
Utili/(Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available
for sale")
15 (638.211) (427.103)
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for
sale")
15 - (2.266.042)
Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment di attività finanziarie
disponibili per la vendita ("Available for sale")
Effetto fiscale relativo agli Atri Utili/(Perdite)
15
15
-
22.467
-
183.635
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
nell'utile / (perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B.2)
(615.744) (2.509.510)
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi, al netto dell'effetto fiscale (B) = (B.1) + (B.2) (652.511) (2.458.288)
Totale Utile/(Perdita) complessiva (A) + (B) 42.670.990 (7.050.777)

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018

Valori in euro

Riserva da Riserva da
attività
Azioni Riserve di Riserve di rimisurazione
piani a benefici
finanziarie
available for
Capitale proprie capitale risultato definiti sale Totale
Saldo al 1 ottobre 2016 87.907.017 (20.576.471) 53.716.218 49.989.295 (156.311) 3.125.253 174.005.002
Aumento di capitale
Operazioni di fusione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Operazione di cessione di azioni proprie - - - - - - -
Acquisto azioni proprie - - - - - - -
Altri movimenti (SARs) - - - 366.773 - - 366.773
Dividendi distribuiti
- - - - - - -
Totale Utile/(Perdita) complessiva (4.592.489) 51.222 (2.509.510) (7.050.777)
- - - -
Saldo al 31 dicembre 2017 87.907.017 (20.576.471) 53.716.218 45.763.579 (105.089) 615.743 167.320.998
Effetti prima applicazione IFRS 9 - - - (4.644.838) - (615.743) (5.260.581)
Saldo al 1 gennaio 2018 87.907.017 (20.576.471) 53.716.218 41.118.741 (105.089) - 162.060.417
Aumento di capitale - - - - - - -
Operazioni di fusione - - - - - - -
Operazione di cessione di azioni proprie - - - - - - -
Acquisto azioni proprie
Altri movimenti (SARs)
-
-
-
-
-
-
-
(88.300)
-
-
-
-
-
-
(88.300)
Dividendi distribuiti - 9.653.914 - (9.653.914) - - -
Totale Utile/(Perdita) complessiva - - - 43.323.501 (36.767) - 43.286.734
Saldo al 31 dicembre 2018 87.907.017 (10.922.557) 53.716.218 74.700.027 (141.856) - 205.258.850

Rendiconto Finanziario

ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato netto dell'esercizio
43.323.501
(4.592.490)
Rettifiche per riconciliare il risultato netto con i flussi monetari generati (utilizzati) dall'attività operativa:
Imposte correnti
(3.840.457)
(2.411.894)
Imposte differite
(4.000.000)
-
Ammortamenti materiali
163.429
215.958
Ammortamenti immateriali
28.847
58.337
Dividendi ricevuti
(47.924.528)
(43.230.110)
Proventi finanziari
(5.916.247)
(8.460.627)
Oneri finanziari
8.072.029
15.161.326
Accantonamenti a fondi per rischi ed oneri
143.276
(137.925)
Accantonamenti per trattamento di fine rapporto
95.585
190.327
Oneri per piano di incentivazione con opzione di regolamento tramite strumenti di capitale
111.700
366.771
Altri (proventi)/oneri netti non operativi/monetari
162.500
-
Svalutazioni (riprese di valore) su crediti
4.183.191
8.722.195
(Utili)/Perdite su crediti
-
3.190
(Plusvalenze) Minusvalenze da cessioni di partecipazioni e attività finanziarie
(6.215.245)
(7.042.098)
Svalutazioni (riprese di valore) su attività finanziarie
1.469.603
1.693.076
Svalutazioni (riprese di valore) su partecipazioni
3.000.000
31.228.344
(Utili)/Perdite dalla negoziazione di attività finanziarie
-
(707.618)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante
(7.142.816)
(8.943.238)
(Incremento)/Decremento nei crediti diversi e nelle altre attività correnti
6.207.246
2.725.880
Incremento/(Decremento) nei debiti diversi e nelle altre passività correnti
(1.759.577)
7.420.001
Disponibilità liquide generate (assorbite) dall'attività operativa
(2.695.147)
1.202.643
Utilizzi di accantonamenti per rischi ed oneri
(546.800)
167.820
Liquidazioni del trattamento di fine rapporto
(37.451)
(184.094)
(A) FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALL'ATTIVITA' OPERATIVA
(3.279.398)
1.186.369
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Dividendi ricevuti su partecipazioni
47.709.950
43.078.408
Dividendi ricevuti su attività finanziarie
214.578
151.701
Investimenti in:
Partecipazioni
-
(26.977.561)
Altre attività finanziarie
-
(300.299)
Attività finanziarie di negoziazione
-
(1.470.000)
Altre attività non correnti (attività materiali, immateriali e altre)
(41.471)
(56.253)
Realizzo dalla dismissione di:
Partecipazioni
2.525.741
6.700.003
Altre attività finanziarie
2.156.682
14.824.242
Strumenti finanziari di negoziazione
-
4.441.868
Altre attività non correnti (attività materiali, immateriali e altre)
-
17.862
(Incremento) decremento dei crediti finanziari
4.439.161
22.052.685
Interessi percepiti
4.782.859
6.919.405
(B) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
61.787.500
69.382.061
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento (decremento) dei debiti verso banche ed altri finanziatori
(11.788.301)
(63.659.515)
Emissione (rimborso) prestiti obbligazionari
(2.689.973)
74.430.157
Interessi corrisposti
(7.367.609)
(12.670.456)
Acquisto azioni proprie
-
-
Cessioni di azioni proprie
-
-
Variazione nelle passività finanziarie
-
-
Pagamento dividendi
-
-
Versamenti di capitale
-
-
( C) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' FINANZIARIE
(21.845.883)
(1.899.814)
INCREMENTO / (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI (D = A+B+C)
36.662.219
68.668.616
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E)
124.911.283
56.242.667
Valori in euro Note 31.12.2018 31.12.2017
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (F= D+ E) 161.573.502 124.911.283

Situazione patrimoniale – finanziaria ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Valori in Euro

Note 31.12.2018 di cui parti
correlate
% di
incidenza
31.12.2017 di cui parti
correlate
% di
incidenza
Attività non correnti
Attività immateriali 4 40.646 - 29.797 -
Attività materiali 5 3.265.955 - 3.427.609 -
Partecipazioni 6 57.230.000 - 63.280.000 -
Crediti finanziari 7 60.428.120 32.054.202 53,0% 74.287.693 38.921.254 52,4%
Altre attività finanziarie 8 15.558.528 - 19.184.813 -
Crediti diversi e altre attività 9 160.467 - 160.267 -
Attività per imposte anticipate 10 4.001.493 - 1.493 -
Totale Attività Non Correnti 140.685.209 32.054.202 22,8% 160.371.672 38.921.254 24,3%
Attività correnti
Crediti finanziari 11 71.411.024 71.411.024 100,0% 70.300.996 70.234.748 99,9%
Attività fiscali correnti 12 4.430.784 - 7.660.758 -
Crediti diversi e altre attività 13 9.829.909 9.029.275 91,9% 5.877.280 5.159.840 87,8%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14 161.573.502 - 124.911.283 -
Totale Attività Correnti 247.245.219 80.440.299 32,5% 208.750.317 75.394.588 36,1%
Attività in via di dismissione - - - -
Totale Attività 387.930.428 112.494.501 29,0% 369.121.989 114.315.842 31,0%
Patrimonio Netto
Capitale 87.907.017 - 87.907.017 -
Sovrapprezzo di emissione 53.716.218 - 53.716.218 -
Azioni proprie (10.922.557) - (20.576.471) -
Riserve 31.234.671 - 50.866.723 -
Utile (perdita) di esercizio 43.323.501 - (4.592.489) -
Totale Patrimonio Netto 15 205.258.850 - 167.320.998 -
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari 16 129.255.667 - 173.023.311 -
Fondi per il personale 17 881.469 - 776.474 -
Passività per imposte differite 18 22.467 - 22.467 -
Fondi per rischi ed oneri 19 529.246 - 932.770 -
Totale Passività Non Correnti 130.688.849 - 174.755.022 -
Passività correnti
Prestiti obbligazionari 20 44.844.360 - 3.072.363 -
Debiti finanziari 21 91.981 - 11.880.282 2.372.378 20,0%
Debiti diversi e altre passività 22 7.046.388 3.525.009 50,0% 12.093.324 2.879.087 23,8%
Totale Passività Correnti 51.982.729 3.525.009 6,8% 27.045.969 5.251.465 19,4%
Totale Patrimonio Netto e Passivo 387.930.428 3.525.009 0,9% 369.121.989 5.251.465 1,4%

Conto economico ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Valori in Euro
di cui parti % di di cui parti % di
31.12.2018 correlate incidenza 31.12.2017 correlate incidenza
Ricavi 23 590.096 574.821 97,4% 804.546 797.567 99,1%
Altri proventi 24 836.283 589.619 70,5% 1.149.246 651.786 56,7%
Costi per servizi 25 (4.681.725) (2.450.369) 52,3% (5.205.256) (2.317.336) 44,5%
Costi per il personale 26 (3.138.310) (982.507) 31,3% (3.946.405) (440.447) 11,2%
Altri costi 27 (1.118.931) (895) 0,1% (2.260.273) (2.785) 0,1%
Dividendi 28 47.924.528 47.709.950 99,6% 43.230.109 43.078.408 99,6%
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni 29 6.215.245 7.626.373
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 30 (192.276) (274.295)
Accantonamenti al fondo rischi 31 (143.276) (137.925)
Risultato Operativo 46.291.634 40.986.120
Proventi finanziari 32 5.916.247 3.814.321 64,5% 8.460.628 5.550.853 65,6%
Oneri finanziari 33 (8.072.043) 5.167 -0,1% (15.161.325) (15.610) 0,1%
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 34 (5.652.794) (10.415.271)
Rettifiche di valore di partecipazioni 35 (3.000.000) (31.228.344)
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie 36 - 353.809
Risultato ante Imposte - 35.483.044 (7.004.383)
Imposte sul reddito 37 7.840.457 2.411.894
Utile (perdita) dell'esercizio - 43.323.501 (4.592.489)

Note esplicative ed integrative

1. Informazioni generali

Mittel S.p.A. (nel seguito anche la "Società") è una società per azioni costituita in Italia e iscritta presso l'Ufficio del Registro delle Imprese di Milano.

E' la società Capogruppo che detiene, direttamente o indirettamente tramite altre società sub-holding, le quote di partecipazione al capitale nelle società dei settori di attività in cui opera Mittel S.p.A..

L'indirizzo della sede legale è in Piazza Diaz, 7 – Milano.

Le principali attività della società e delle sue controllate sono indicate nella sezione descrittiva della Relazione sulla Gestione.

Il presente bilancio separato è espresso in Euro.

Mittel S.p.A., in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato di Mittel S.p.A. al 31 dicembre 2018.

2. Forma e contenuto del bilancio

Il bilancio separato d'esercizio è costituito dai prospetti contabili (Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Conto Economico, Conto Economico complessivo, Rendiconto Finanziario e Variazioni del patrimonio netto), corredati delle note esplicative. Il conto economico è stato predisposto in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – Presentazione del bilancio – con destinazione dei costi per natura; la Situazione Patrimoniale - Finanziaria è stata redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività 'correnti/non correnti', il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

Il bilancio separato al 31 dicembre 2018 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione europea al 31 dicembre 2018, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio è stato redatto sulla base del principio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari. Gli Amministratori, hanno valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze, come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1, sulla continuità aziendale.

3. Principi contabili significativi adottati dalla capogruppo

Attività immateriali (IAS 38)

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili e prive di consistenza fisica, possedute per essere utilizzate in un periodo pluriennale o indefinito. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività stessa può essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto.

Il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile.

Qualora la vita utile sia indefinita non si procede all'ammortamento, ma solamente alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le attività immateriali originate da software sviluppato internamente ed acquisito da terzi sono ammortizzate in quote costanti a decorrere dall'ultimazione ed entrata in funzione delle applicazioni in base alla relativa vita utile. Ad ogni chiusura di bilancio, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività.

L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

I costi di sviluppo si riferiscono a progetti di innovazione su nuovi prodotti e sono iscritti fra le attività nel rispetto delle considerazioni previste dallo IAS 38, ossia:

  • dimostrabilità della fattibilità tecnica dei prodotti;

  • intenzione da parte della società di completare il progetto di sviluppo;

  • determinazione attendibile dei costi sostenuti per il progetto;
  • recuperabilità dei valori iscritti attraverso benefici economici futuri attesi dal risultato del progetto di sviluppo.

Si segnala che tale voce include attività immateriali in corso di completamento da ammortizzare a partire dall'esercizio in cui avrà inizio la loro vita utile.

Attività materiali (IAS 16)

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo.

Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti accumulati e le perdite di valore.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti.

Le aliquote di ammortamento utilizzate dalla società sono le seguenti:

  • Fabbricati 3,0%
  • Automezzi 25,00%
  • Mobili e arredi 12,00%
  • Macchine elettroniche 33,33%
  • Attrezzature 15,00%.

I terreni non sono assoggettati ad ammortamento in quanto ritenuti a vita utile indefinita.

I costi capitalizzabili per migliorie su beni di terzi in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono e ammortizzati al minore tra la durata residua del contratto d'affitto e la vita utile residua della natura di cespite a cui la miglioria è relativa. Ad ogni chiusura di bilancio deve essere verificata la presenza di eventuali segnali di impairment, ovvero di indicazioni che dimostrino che un'attività possa aver subito una perdita di valore.

In caso di presenza dei segnali suddetti, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico. Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente con la natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Partecipazioni in imprese controllate e collegate (IFRS 10, IAS 27 e IAS 28)

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore. La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso in cui l'eventuale quota di pertinenza della società della perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la società abbia l'obbligo o l'intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

Attività finanziarie (IAS 32 e IFRS 9)

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria può essere classificata come:

  • (i) attività misurate al costo ammortizzato "Hold to Collect",
  • (ii) attività misurate al fair value con imputazione a conto economico "Trading/Other" e, infine,
  • (iii) attività misurate al fair value con imputazione a patrimonio netto "Hold to Collect & Sell".

La classificazione operata dalla Società si basa sul modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e sulle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Con riferimento al modello di business, lo stesso viene determinato dalla Società ai fini contabili, al fine di riflettere il modo in cui le attività finanziarie sono effettivamente gestite per perseguire gli obiettivi aziendali.

Per quanto riguarda le caratteristiche dei cash flow contrattuali, queste sono verificate mediante il Test SPPI ("Solely Payments of Principal and Interest on the principal amount outstanding"), introdotto dal nuovo Principio contabile IFRS 9 al fine di verificare se un'attività finanziaria possa essere considerata un "contratto base di concessione del credito" e quindi i flussi finanziari contrattuali consistano esclusivamente in pagamenti di capitale e interessi maturati sull'importo del capitale da restituire.

Crediti (attività valutate al costo ammortizzato)

Un credito deve essere valutato al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designato al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

La rilevazione iniziale dei crediti avviene nel momento in cui si acquisisce un diritto a ricevere il pagamento delle somme contrattualmente pattuite, e quindi al momento dell'erogazione. Il valore di iscrizione iniziale coincide con il fair value dell'attività, pari normalmente all'ammontare erogato, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo strumento e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. I crediti commerciali senza una significativa componente di finanziamento sono valutati inizialmente al prezzo dell'operazione, in deroga al principio generale della rilevazione iniziale al fair value.

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, al netto dei rimborsi di capitale, aumentato o diminuito delle rettifiche o riprese di valore e dell'ammortamento calcolato con il metodo del tasso di interesse effettivo.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interessi, all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al credito.

Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.

I crediti vengono cancellati dall'attivo solo se (i) i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie scadono o (ii) la Società trasferisce tutti i rischi e i benefici connessi con le attività finanziarie. Qualora non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti sono cancellati nel caso in cui non sia mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento nel bilancio dei crediti in misura pari al coinvolgimento residuo (continuing involvement). Il valore del coinvolgimento residuo nei crediti trasferiti corrisponde alla misura in cui la Società è esposta alla variazione del valore dei crediti stessi.

I crediti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • crediti finanziari;
  • crediti diversi e altre attività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del credito sia contrattualmente fissata oltre l'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nell'attivo "non corrente". I crediti con scadenza entro l'esercizio successivo sono classificati nell'attivo "corrente".

Altre attività finanziarie – attività valutate al FVOCI

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:

  • l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, la Società può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascun investimento.

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. La valutazione iniziale avviene al fair value, cui vengono aggiunti i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività finanziaria.

La valutazione successiva di tale categoria di attività finanziarie avviene al fair value:

  • per i titoli di debito, gli interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell'interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Gli altri utili e perdite netti sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo. Al momento dell'eliminazione contabile, gli utili o le perdite accumulate nelle altre componenti del conto economico complessivo sono riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio
  • per i titoli di capitale, i dividendi sono rilevati nell'utile/(perdita) d'esercizio a meno che rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo dell'investimento. Gli altri utili e perdite nette sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo e non sono mai riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Per la determinazione del fair value si distinguono tre livelli di gerarchia:

  • 1) Quotazione di un mercato attivo, non rettificata. Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive, adeguate, continue e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.
  • 2) La rilevazione del fair value attraverso componenti osservabili direttamente o indirettamente su un mercato quotato. Nel caso in cui tra i componenti utilizzati ci siano elementi non direttamente osservabili sul mercato e/o rettificati si verifica la significatività degli stessi rispetto al fair value per definire se tale fair value possa essere considerato di secondo o terzo livello.
  • 3) L'utilizzo di metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati dalla comunità finanziaria internazionale che tengono conto delle caratteristiche specifiche dello strumento da valutare, con particolare attenzione ai diversi tipi di rischio ad esso associato e contemporaneamente utilizzino valori non desumibili dal mercato e comportino stime ed assunzioni.

Le attività finanziarie appartenenti alla categoria, a seconda della tempistica ipotizzata di realizzo (entro o oltre i dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio), sono classificate nella voce "Altre attività finanziarie" dell'attivo corrente o non corrente.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.

Altre attività finanziarie – attività valutate al FVTPL

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati. Al momento della rilevazione iniziale, la Società può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al FVTPL se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. La valutazione iniziale avviene al fair value.

La valutazione successiva avviene al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Per la distinzione dei livelli di gerarchia del fair value, si rimanda a quanto precedentemente esposto in relazione alle attività valutate al FVOCI.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (IAS 7, IAS 32 e IFRS 9)

Le disponibilità liquide comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

Attività non correnti possedute per la vendita (IFRS 5)

Le attività non correnti possedute per la vendita sono valutate al minore tra il loro precedente valore netto di carico e il valore di mercato al netto dei costi di vendita. Le attività non correnti sono classificate come possedute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico verrà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché il loro utilizzo nell'attività operativa dell'impresa. Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è considerata altamente probabile, l'attività è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali. A tal fine la Direzione deve essere impegnata per la vendita, che dovrebbe concludersi entro 12 mesi dalla data di classificazione di tale voce.

La presentazione in bilancio delle suddette attività prevede l'evidenza su una singola linea del conto economico degli utili e delle perdite al netto delle imposte conseguenti alla cessione. Parimenti le attività e le passività sono classificate su righe separate dello Stato Patrimoniale.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie:

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un Gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la società potrebbe essere tenuta a corrispondere.

Passività finanziarie:

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato od adempiuto.

Debiti e Prestiti obbligazionari (IAS 32 e IFRS 9)

La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della sottoscrizione del contratto, che coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte.

La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, rettificato in aumento o in diminuzione degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati alla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.

Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

I debiti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • prestiti obbligazionari;
  • debiti finanziari;
  • debiti diversi e altre passività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del debito sia contrattualmente fissata oltre all'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nel passivo "non corrente". I debiti con scadenza entro l'esercizio successivo o indeterminata vanno classificati nel passivo "corrente".

Altre passività finanziarie (IAS 32 e IFRS 9)

L'iscrizione iniziale delle passività finanziarie avviene alla data di regolamento sia per i titoli di debito che per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo incassato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati direttamente a conto economico.

In questa categoria sono classificati i titoli di debito ed il valore negativo dei contratti derivati ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value, con rilevazione delle variazioni in contropartita a conto economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi generalmente accettati e che sono basati su dati rilevabili sul mercato, quali: metodi basati sulla valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, attualizzazione di flussi di cassa futuri, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili.

Le passività finanziarie vengono cancellate quando risultano scadute od estinte anche a fronte di acquisti di pari titoli. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrato a conto economico.

Fondi per il personale (IAS 19)

Il TFR è considerato quale programma a benefici definiti. I benefici garantiti ai dipendenti sono riconosciuti mensilmente con la maturazione ed erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro.

L'indennità di fine rapporto viene accantonata in base all'anzianità raggiunta a fine esercizio da ogni singolo dipendente in conformità alle leggi ed ai contratti di lavoro vigenti alla data del bilancio. L'accantonamento rispecchia l'effettivo debito nei confronti dei dipendenti, sulla base dell'anzianità maturata e delle retribuzioni corrisposte, ricalcolato sulla base del suo valore attuariale. Le valutazioni attuariali adottate sono le migliori

stime riguardanti le variabili che determinano il costo finale delle prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro.

Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevate a riserva di valutazione a seguito dell'adozione del principio contabile IAS19 Revised.

Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (IFRS 2)

Nell'ambito dei piani di incentivazione a medio-lungo termine sono previsti accordi a favore dell'Amministratore delegato di Mittel S.p.A e di parte del management, con pagamenti basati su azioni rappresentative del capitale, che consistono nell'assegnazione di diritti che attribuiscono ai beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, il diritto di ottenere al termine dell'ultimo anno di vesting, l'equivalente monetario o in azioni della Società a discrezione del Consiglio di Amministrazione.

In particolare, il piano di incentivazione variabile di lungo periodo è basato sull'assegnazione di Stock Appreciation Rights (SARs) il cui valore dipende dall'andamento del titolo azionario Mittel S.p.A.. Tale piano prevede che i beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, possano ottenere l'equivalente monetario o in titoli azionari dell'incremento di valore dell'azione ordinaria della Società.

Il fair value delle operazioni con pagamenti basati su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale è rilevato come costo a conto economico nella voce costo del personale o di servizi in contropartita della voce di patrimonio netto secondo il criterio di competenza in proporzione al periodo in cui viene fornita la prestazione e in considerazione delle condizioni stabilite dal regolamento dei Piani di incentivazione che attribuiscono alla Società l'opzione di scegliere tra il regolamento per cassa o l'emissione di strumenti rappresentativi di capitale.

Azioni proprie (IAS 32)

Le azioni proprie presenti in portafoglio sono dedotte dal patrimonio netto. Nessun utile o perdita derivante da acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie viene iscritto al conto economico. Le differenze tra prezzo di acquisto e di vendita derivanti da tali transazioni sono registrate tra le riserve del patrimonio netto.

Imposte sul reddito (IAS 12)

Sono rilevati gli effetti relativi alle imposte correnti e differite calcolate nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

In particolare la fiscalità corrente accoglie il saldo netto tra le passività correnti dell'esercizio e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società interessata o del complesso delle società aderenti, per effetto dell'esercizio dell'opzione relativa al "consolidato fiscale", di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono contabilizzate a livello patrimoniale operando le compensazioni a livello di medesima imposta e per ciascun esercizio tenendo conto del profilo temporale di rientro previsto.

Negli esercizi in cui le differenze temporanee deducibili risultano superiori alle differenze temporanee tassabili, le relative imposte anticipate sono iscritte nell'attivo dello stato patrimoniale tra le attività fiscali anticipate. Per contro, negli esercizi in cui le differenze temporanee tassabili risultano superiori alle differenze temporanee deducibili, le relative imposte differite sono iscritte nel passivo dello stato patrimoniale tra le passività fiscali differite.

Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere conto di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote. Oltre allo stanziamento delle partite fiscali correnti e differite/anticipate, la Società provvede a presidiare, in coerenza con il principio IAS

37, eventuali rischi che potrebbero derivare da accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Accantonamenti per rischi ed oneri (IAS 37)

Gli accantonamenti al fondo per rischi ed oneri vengono effettuati esclusivamente quando:

  • esiste un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati. L'accantonamento al fondo è rilevato a conto economico. A conto economico sono rilevati anche gli interessi passivi maturati sui fondi che sono stati oggetto di attualizzazione.

Gli "altri fondi" comprendono eventualmente gli stanziamenti a fronte delle perdite presunte sulle cause passive, incluse le eventuali azioni revocatorie; gli esborsi stimati a fronte di reclami della clientela su attività; altri eventuali esborsi stimati a fronte di obbligazioni legali o implicite esistenti alla chiusura dell'esercizio.

Riconoscimento dei ricavi (IFRS 15)

Vendite di prodotti e servizi

I ricavi per la vendita di prodotti o servizi vengono rilevati nel momento in cui vengono soddisfatte le obbligazioni previste nei relativi contratti. In particolare per il riconoscimento dei ricavi sono previsti i seguenti passaggi fondamentali:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
  • la rilevazione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Per contratto si intende l'accordo tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni esigibili. L'esigibilità dei diritti e delle obbligazioni nel contratto è disciplinata dalla legge. Il contratto può essere scritto, orale o derivare implicitamente dalle pratiche commerciali abituali dell'entità.

All'inizio del contratto vengono valutati i beni o servizi promessi nel contratto concluso con il cliente e viene individuata come obbligazione di fare ogni promessa di trasferire al cliente:

  • un bene o un servizio (o una combinazione di beni e servizi) distinto o
  • una serie di beni o servizi distinti che sono sostanzialmente simili e che seguono lo stesso modello di trasferimento al cliente.

Per determinare il prezzo dell'operazione viene tenuto conto dei termini del contratto e delle sue pratiche commerciali abituali. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi, esclusi gli importi riscossi per conto terzi (per esempio, imposte sulle vendite). Il corrispettivo promesso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili o entrambi. Per stimare l'importo del corrispettivo variabile, il Gruppo valuta l'utilizzo di uno dei due metodi seguenti, scegliendo di volta in volta il metodo che consente di prevedere meglio l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto:

  • il valore atteso, ossia la somma degli importi ponderati per le probabilità in una forchetta di possibili importi del corrispettivo;
  • l'importo più probabile, ossia l'importo più probabile in una forchetta di possibili importi del corrispettivo (ossia, il risultato più probabile del contratto).

Nel prezzo dell'operazione viene incluso in tutto o in parte l'importo del corrispettivo variabile solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati.

Nel determinare il prezzo dell'operazione, l'entità deve rettificare l'importo promesso del corrispettivo per tener conto degli effetti del valore temporale del denaro se i termini di pagamento concordati dalle parti del contratto (esplicitamente o implicitamente) offrono al cliente o all'entità un beneficio significativo in termini di finanziamento del trasferimento al cliente dei beni o servizi. In tal caso, il contratto contiene una componente di finanziamento significativa.

Per la ripartizione del prezzo dell'operazione viene attribuito ad ogni obbligazione di fare (o ad ogni bene o servizio distinto) un importo che rifletta l'importo del corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Per conseguire l'obiettivo della ripartizione viene eventualmente ripartito il prezzo dell'operazione tra ciascuna delle obbligazioni di fare individuate nel contratto sulla base del relativo prezzo di vendita stand alone.

La rilevazione dei ricavi avviene quando (o man mano che) viene adempiuta l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. Il controllo del bene o servizio viene trasferito nel corso del tempo, e pertanto adempie l'obbligazione di fare e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:

  • il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione della Società man mano che quest'ultima la effettua;
  • la prestazione della Società crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata o
  • la prestazione della Società non crea un'attività che presenta un uso alternativo per il Gruppo stesso.

Per ogni obbligazione di fare adempiuta nel corso del tempo, la Società rileva i ricavi nel corso del tempo, valutando i progressi verso l'adempimento completo dell'obbligazione di fare.

Interessi

Gli interessi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso d'interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato.

Dividendi

I dividendi sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Utile per azione (IAS 33)

L'utile base per azione è determinato rapportando l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della società al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo.

L'utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali, derivanti ad esempio dalla possibilità di esercizio dei piani di stock option assegnati, che possono determinare un effetto diluitivo.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio.

Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono le imposte differite e il fair value degli strumenti finanziari.

Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.

Principali fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime di bilancio

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Società nel processo di applicazione degli IAS/IFRS.

Scelte discrezionali nel processo di applicazione dei principi contabili

Perdite per riduzioni di valore - crediti e altre attività finanziarie

In seguito alla prima applicazione dell'IFRS 9, la Società applica il modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL') previsto dal nuovo standard, in sostituzione del modello della 'perdita sostenuta' ('incurred loss') previsto dallo IAS 39.

Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Le attività finanziarie valutate a costo ammortizzato comprendono i crediti finanziari e commerciali, le disponibilità liquide equivalenti e i titoli di debito.

Nello specifico il nuovo principio contabile stabilisce che, per le attività finanziarie non valutate al fair value con impatti a conto economico, le rettifiche di valore vengano determinate sulla base della perdita attesa a 12 mesi e, nel caso in cui si osservi un significativo incremento del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale, sulla base della perdita attesa determinata su tutta la vita residua dello strumento finanziario. Sulla base di tali elementi, le attività finanziarie vengono ricondotte a tre stage:

  • nello stage 1 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali non si è osservato un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verrà calcolato un ECL a 12 mesi, ossia le ECL derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • nello stage 2 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali si è osservato un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verranno applicate le ECL c.d. "lifetime", ossia le ECL derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario;
  • nello stage 3 sono ricompresi gli strumenti finanziari deteriorati. La valutazione verrà determinata in modo analitico sulla base della perdita calcolata sulla vita residua dello strumento.

Per maggiori informazioni sulla metodologia utilizzata per l'applicazione del modello della perdita attesa nel processo di impairment, si rimanda all'apposito paragrafo (2.4) della nota integrativa consolidata dedicato alla prima applicazione dell'IFRS 9.

Di seguito si riporta una sintesi degli impatti della prima applicazione sul bilancio separato, rappresentati:

  • dalla riclassifica dal portafoglio IAS 39 "Available for Sale" al portafoglio IFRS 9 "Attività valutate al Fair Value con impatto a conto economico" dell'intero portafoglio di attivittà finanziarie non correnti, pari a Euro 19,2 milioni;
  • dalla rilevazione di un fondo svalutazione aggiuntivo sui crediti finanziari (correnti e non correnti) di circa Euro 5,3 milioni, in applicazione del modello dell'Expected loss previsto dall'IFRS 9 in sostituzione del modello dell'Incurred loss previsto dallo IAS 39.
Dati in Euro '000 Impatti IFRS 9
Voce di bilancio 31/12/2017 Classification & Measurement Impairment (ECL) 01/01/2018
Attivo
Crediti finanziari non correnti 74.288 (4.532) 69.756
Altre attività finanziarie non correnti 19.185 - 19.185
- attività finanziarie FV OCI 19.185 (19.185) -
- attività finanziarie FV PL - 19.185 19.185
Crediti finanziari correnti 70.301 (729) 69.572
Totale impatti IFRS 9 - (5.261)
Passivo e patrimonio netto
Riserve 50.867 - (5.261) 45.606
- Riserva da valutazione OCI IAS 39 (Gruppo) 616 (616) -
- Altre riserve 50.251 616 (5.261) 45.606
Totale impatti IFRS 9 - (5.261)

Valore recuperabile delle attività non correnti (incluso il goodwill)

Le attività non correnti includono le attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedano tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani.

Realizzabilità delle imposte differite attive

La Società rileva imposte differite attive fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste su di un arco temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette, così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate.

Le previsioni sono basate sui redditi imponibili generabili con ragionevole certezza alla luce dei risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi che considerano la ragionevole aspettativa di attuazione delle operazioni programmate.

Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportato nella nota numero 10.

Crediti

Per i crediti e le altre attività sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare l'eventuale esistenza di evidenze obiettive che le stesse abbiano subito una riduzione di valore. In particolare, nella valutazione dei crediti si tiene conto della solvibilità dei creditori nonché delle caratteristiche di rischio creditizio che è indicativo della capacità di pagamento dei singoli debitori. Le eventuali perdite di valore sono rilevate come costo nel conto economico dell'esercizio.

In questa categoria rientrano i crediti e i finanziamenti non correnti, i crediti commerciali e gli altri crediti originati dalla Società. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, delle perdite e degli incassi.

Passività potenziali

La Società è potenzialmente interessata a cause legali in relazione alle quali, considerando le incertezze ad esse inerenti, risulta difficile prevedere con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Le cause e i contenziosi derivano da problematiche legali complesse, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa. La Società accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriverebbero può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note al bilancio.

Cambiamenti di stime contabili

Ai sensi dello IAS 8, i cambiamenti di stime contabili sono imputati prospetticamente a conto economico a partire dall'esercizio in cui sono adottati. Si evidenzia che il periodo 1° gennaio 2018 – 31 dicembre 2018 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2017.

Informazioni sulla situazione patrimoniale - finanziaria

Attività non correnti

4. Attività immateriali

Figurano per Euro 41 migliaia (Euro 30 migliaia al 31 dicembre 2017). Si incrementano complessivamente rispetto all'esercizio precedente di Euro 11 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

Avviamento Marchi Impianto Concessioni
e licenze
Altre Totale
Valori al 01.01.2018 2.497 27.300 29.797
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni
9.946 29.750 39.696
- ammortamenti (3.330) (25.517) (28.847)
Totale variazioni - - - 6.616 4.233 10.849
Valori al 31.12.2018 9.113 31.533 40.646

5. Attività materiali

Figurano per Euro 3.266 migliaia (Euro 3.428 migliaia al 31 dicembre 2017). Subiscono un decremento per complessivi Euro 162 migliaia, rispetto all'esercizio precedente, principalmente per la contabilizzazione degli ammortamenti d'esercizio e, quanto ad Euro 7 migliaia, per effetto di cessione intervenute nel periodo.

Nel dettaglio, la voce si movimenta come segue:

Terreni e
Fabbricati
Investimenti
immobiliari
Impianti e
macchinari
Macchine
ed
attrezzature
d'ufficio
Altri
beni
Totale
Valori al 01.01.2018 3.234.834 - - 124.385 68.390 3.427.609
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni 7.337 7.337
- alienazioni (5.562) (5.562)
- ammortamenti (109.026) (34.171) (20.232) (163.429)
Totale variazioni (109.026) - - (26.834) (25.794) (161.654)
Valori al 31.12.2018 3.125.808 - - 97.551 42.596 3.265.955

6. Partecipazioni

Figurano per Euro 57.230 migliaia (Euro 63.280 migliaia al 31 dicembre 2017). Si decrementano complessivamente di un imorto pari ad Euro 6.050 migliaia. Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Earchimede S.p.A. 13.500.000 13.500.000
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 7.000.000 10.000.000
Mittel Generale Investimenti S.r.l. 5.400.000 5.400.000
Mittel Advisory S.r.l. 2.350.000 2.000.000
Ghea S.r.l. 2.805.000 2.805.000
Locaeffe S.r.l. in liquidazione - 2.450.000
Mittel Advisory Debt And Grant S.r.l. - 200.000
Bios S.p.A. - 750.000
Mit.Fin S.p.A. 50.000 50.000
Mittel Design S.r.l. 1.000.000 1.000.000
IMC S.p.A. 11.625.000 11.625.000
Gruppo Zaffiro S.r.l. 13.500.000 13.500.000
57.230.000 63.280.000

La movimentazione delle partecipazioni intervenuta nell'esercizio è riportata nel seguente prospetto:

Denominazione %
possesso
Esistenze
01/01/2018
Acquisti e
sottoscrizioni
Vendite rimborsi
e rigiri
Dividendi
e riserve
distribuite
Utile
(perdita)
pro-quota
Utile
(perdita)
da
cessione
Impairment
/perdita di valore
Altre
variazioni
Esistenze
finali
31/12/2018
Partecipazioni
Ghea S.r.l. 51% 2.805.000 2.805.000
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 100% 10.000.000 (3.000.000) 7.000.000
Mittel Advisory Debt & Grant S.r.l. 100% 200.000 150.000 (350.000) 0
Mittel Generale Investimenti S.r.l. 27% 5.400.000 5.400.000
Mit.fin S.p.A. 30% 50.000 50.000
Mittel Advisory S.r.l. 100% 2.000.000 350.000 2.350.000
Locaeffe S.r.l. in liquidazione 100% 2.450.000 (2.450.000) 0
Markfactor S.r.l. in liquidazione 100% 0 0
Earchimede S.p.A. 85% 13.500.000 13.500.000
Bios S.p.A. 50% 750.000 (750.000) 0
Mittel Design S.r.l. 100% 1.000.000 1.000.000
IMC S.p.A. 75% 11.625.000 11.625.000
Gruppo Zaffiro S.r.l. 75% 13.500.000 13.500.000
Totale partecipazioni 63.280.000 150.000 (3.200.000) (3.000.000) - 57.230.000

La variazione della voce è sostanzialmente determinata dall'effetto di:

  • riduzioni per complessivi Euro 3,2 milioni ascrivibili alla liquidazione finale della partecipata Bios S.p.A. (Euro 0,8 milioni), che ha comportato un consistente incasso di dividendi (Euro 44,7 milioni), e di Locaeffe S.r.l. (Euro 2,5 milioni), che ha aveva già distribuito Euro 3,0 milioni in corso d'esercizio e che ha apportato un contributo netto a conto economico di Euro 0,6 milioni ulteriori;
  • una diminuzione di Euro 3,0 milioni dovuta all'impairment test effettuato sulla partecipata Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l..

Impairment test per riduzioni del valore recuperabile delle partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate e collegate iscritte in base al criterio del costo sono soggette alla verifica di riduzione di valore recuperabile ("impairment test") sulla base della disciplina prevista dal principio contabile internazionale IAS 36.

Sulla base dello IAS 36 il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore valore fra il fair value della partecipazione al netto dei costi di vendita e il suo valore in uso. Pertanto, ai i fini dell'impairment test delle partecipazioni iscritte nel bilancio separato è necessario verificare che il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.

Lo IAS 36 prescrive di verificare la presenza di variazioni significative, con effetto negativo, nell'ambiente di mercato finanziario al quale è direttamente rivolta l'attività delle società controllate, considerate tali da ritenere che l'andamento economico delle partecipazioni potrebbe ragionevolmente risultare più sfavorevole rispetto a quanto previsto.

I testi di impairment sono effettuati sulle quelle partecipazioni detenute da Mittel S.p.A. relativamente alle quali sono stati rilevati gli indicatori di impairment stabiliti dallo IAS 39 e dello IAS 36, che sono sostanzialmente riconducibili al manifestarsi di eventi indicativi dell'esistenza di una diminuzione sensibile nei flussi di cassa attesi per l'investimento partecipativo rispetto al momento della sua rilevazione iniziale.

In particolare, nell'esercizio 2018 si sono rilevati eventi presuntivi di riduzioni di valore unicamente per Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l., per la quale la perdita rilevata e la conseguente erosione di patrimonio costituiscono ai sensi dello IAS 36 un fattore presuntivo di impairment, comportando una riduzione del patrimonio netto in presenza di un valore di carico della partecipazione invariato. La particolare natura degli indicatori di impairment rilevati determina in maniera oggettiva anche i criteri di stima delle perdite di valore, semplificando peraltro le procedure correlate.

Valore di carico
contabile
sottoposto ad
impairment
Adeguamenti di
valore da
impairment
Valore
recuperabile
Euro Euro Euro
Partecipazioni in imprese controllate:
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 10.000.000 (3.000.000) 7.000.000
10.000.000 (3.000.000) 7.000.000

Impairment test della partecipazione di controllo nel capitale di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.

La società opera nel settore immobiliare detenendo investimenti nel comparto residenziale e terziario, sia direttamente sia tramite società partecipate.

Il risultato di esercizio al 31 dicembre 2018 evidenzia una perdita pari a Euro 3,2 milioni, che si raffronta ad una perdita di Euro 7,6 milioni dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (esercizio di 15 mesi). La società presenta ricavi per Euro 12,2 milioni, a cui si contrappongono variazioni delle rimanenze complessivamente negative per Euro 10,5 milioni e costi operativi per complessivi per Euro 3,0 milioni, influenzati, però, da costi non ricorrenti relativi ad un processo di rilancio commerciale delle iniziative in portafoglio messo a punto nel corso dell'esercizio. Al risultato operativo, negativo per Euro 1,3 milioni, si contrappone un beneficio fiscale di pari importo derivante dal riconoscimento di perdite fiscali correnti e pregresse e di eccedenze di interessi passivi deducibili nell'ambito del consolidato fiscale di Gruppo. La perdita dell'esercizio, pertanto, è spiegata sostanzialmente dalle rettifiche di valore su partecipazioni per Euro 1,7 milioni (Euro 7,7 milioni nell'esercizio precedente) e da oneri finanziari netti per Euro 1,5 milioni (proventi finanziari netti per Euro 0,4 milioni nel periodo di confronto, quando gli oneri finanziari sui finanziamenti passivi in essere con la capogruppo Mittel S.p.A. erano compensati dai proventi finanziari verso le società controllate adesso fuse per incorporazione). Le rettifiche su partecipazioni si riferiscono all'effetto dell'aggiornamento della stima del valore recuperabile delle partecipazioni residue post fusione, effettuata sulla base dei patrimoni netti delle società, che a loro volta incorporano le valutazioni delle rimanenze immobiliari da queste detenute. La valutazione delle rimanenze immobiliari delle partecipate sopra menzionate e di quelle detenute direttamente (anche per effetto delle descritte fusioni) è stata effettuata con il supporto di un valutatore esterno. Il patrimonio netto al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 7,2 milioni, rispetto agli Euro 10,3 milioni dell'esercizio al 31 dicembre 2017.

In considerazione della perdita dell'esercizio e al verificarsi di eventi di presunzione di impairment, il valore di costo della partecipazione è stato sottoposto, in chiusura di esercizio, a verifica per riduzione di valore ai sensi dello IAS 36.

Mittel S.p.A. ha ritenuto, pertanto, di sottoporre il valore della partecipazione a verifica di impairment per individuazione di riduzione durevole di valore, assumendo un valore recuperabile di riferimento che, in assenza di un fair value diretto espressione di quotazioni ufficiali in un mercato attivo, ha preso in considerazione una stima della valutazione del capitale economico della partecipazione stimato con riferimento al suo Valore in uso.

In particolare, ai fini del test di impairment, il valore recuperabile dell'investimento partecipativo è stato stimato mediante un approccio valutativo del capitale economico determinato come somma delle parti del

valore attuale netto patrimoniale del gruppo di imprese facenti capo alla stessa Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l..

Secondo tale metodologia, il valore del capitale economico di una società (Equity Value) è pari alla somma di:

  • il valore dell'attivo operativo (c.d. Enterprise Value) rappresentato dal valore in uso corrente e del valore comparativo corrente di mercato del portafoglio delle iniziative immobiliari detenute direttamente e per il tramite delle società controllate, considerando i risultati rivenienti dalle specifiche perizie di un valutatore esterno del rispettivo valore presumibile di realizzo o di fair value corrente;
  • il valore di mercato di eventuali surplus asset non inerenti alla gestione caratteristica o non considerati, per eventuali specifiche ragioni metodologiche, nei flussi di cassa operativi delle società facenti capo al gruppo di imprese controllate da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.;
  • la "Posizione Finanziaria Netta" complessiva delle società facenti capo al gruppo di imprese controllate da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. espressa in base alle attività finanziarie a valori di mercato puntuale al 31 dicembre 2018 (al fine di procedere ad una valutazione "equity side").

Il valore economico attribuito alle diverse iniziative immobiliari che compongono il portafoglio immobiliare è stato determinato suprevalentemente sulla base dei flussi finanziari futuri generabili dalla vendita degli immobili con particolare riferimento al presunto valore corrente di realizzo delle iniziative immobiliari destinate alla vendita.

In dettaglio, per i progetti "di sviluppo immobiliare", i criteri adottati dai periti esterni hanno previsto l'utilizzo del Metodo della Trasformazione che si basa sull'attualizzazione, alla data della stima, dei flussi di cassa generati dall'operazione immobiliare nell'arco di tempo corrispondente alla sua durata tenendo conto, mediante l'utilizzo di appropriati tassi di attualizzazione, delle componenti finanziarie e del rischio imprenditoriale dell'operazione. Essendo i flussi di cassa il risultato della differenza tra ricavi e costi, più sinteticamente il valore dell'iniziativa determinato con tale metodo si può definire come differenza tra il Valore della proprietà trasformata e i costi sostenuti per la trasformazione.

Per immobili disponibili ad essere valorizzati nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano senza interventi strutturali significativi né cambi di destinazione d'uso, è stato utilizzato il Metodo Reddituale/finanziario (Discounted Cash Flow analysis). Il metodo si basa sul presupposto che nessun acquirente razionale sia disposto a pagare un prezzo per acquisire un bene immobiliare che sia superiore al valore attuale dei benefici economici che il bene stesso sarà in grado di produrre durante la sua vita utile. Per quanto riguarda, nello specifico, gli immobili oggetto di valutazione, i benefici economici sono rappresentati dai flussi di cassa generati dalla "messa a reddito" dell'immobile e dalla successiva dismissione e pertanto dai canoni di locazione (effettivi e/o potenziali) dell'immobile al netto dei costi di gestione in capo alla proprietà immobiliare e dal Terminal Value dell'immobile.

Infine, per gli immobili ultimati in corso di vendita è stato utilizzato il metodo comparativo (o di mercato), che si basa sul presupposto che nessun acquirente razionale sia disposto a pagare un prezzo per acquisire un bene immobiliare superiore al costo di beni similari che presentino lo stesso grado di utilità. Questa espressione rimanda ai principi economici di sostituzione (secondo il quale il valore di un bene è determinato dal prezzo che dovrebbe essere pagato per acquistare un bene perfettamente identico con le stesse caratteristiche di utilità e desiderabilità) e di equilibrio tra domanda ed offerta (secondo il quale il prezzo di un bene è determinato direttamente dal mercato di scambio e rappresenta la sintesi conclusiva del processo di negoziazione a cui partecipano acquirenti e venditori).

Tutte le informazioni disponibili sono utilizzate per la valutazione, tenendo in considerazione fattori quali: periodo di sviluppo o di messa a reddito, ubicazione, età, qualità e condizione dei fabbricati (accessibilità, superficie, tipologia costruttiva, stato di conservazione, funzionalità) e i metodi di pagamento.

Dal confronto tra il maggiore valore contabile della partecipazione in Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. ed il relativo valore recuperabile determinato con riferimento al sopraccitato valore in uso al 31 dicembre 2018, pari a Euro 7,0 milioni si è determinata una svalutazione di Euro 3,0 milioni che è stata iscritta a conto economico nella voce "Rettifiche di partecipazioni".

7. Crediti finanziari

Figurano per Euro 60.428 migliaia (Euro 74.288 migliaia al 31 dicembre 2017). Si decrementano complessivamente per Euro 13.860 migliaia.

31.12.2018 31.12.2017
Finanziamenti 60.428.120 74.287.693
Altri crediti - -
Depositi cauzionali - -
60.428.120 74.287.693
31.12.2018 31.12.2017
- Finanziamenti - enti finanziari 9.806.032 10.000.000
- Finanziamenti - clientela 50.622.088 64.287.693
60.428.120 74.287.693

La voce finanziamenti verso enti finanziari è interamente spiegata dal credito vantato verso il Fondo Augusto, gestito da Castello SGR S.p.A..

8. Altre attività finanziarie non correnti

Figurano per Euro 15.559 migliaia (Euro 19.185 migliaia al 31 dicembre 2017). Si decrementano complessivamente per Euro 3.626 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Attivita' finanziarie
Titoli di capitale e quote di fondi 15.558.528 19.184.813
Titoli obbligazionari - -
Strumenti finanziari derivati - -
15.558.528 19.184.813

Attività finanziarie

La voce comprende principalmente strumenti rappresentativi del patrimonio netto di imprese iscritte, in seguito alla prima applicazioned ell'IFRS 9, come attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico (nel precedente esercizio erano qualificabili ai sensi dello IAS 39 come attività finanziarie disponibili per la vendita) e risulta composta come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Attivita' finanziarie
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 12.341.764 12.509.141
Fondo Cosimo I 1.253.095 2.938.673
Equinox Two S.c.a. 463.669 2.236.999
SIA - SSB S.p.A. 1.400.000 1.400.000
Nomisma S.p.A. 100.000 100.000
15.558.528 19.184.813

La movimentazione delle attività finanziarie intervenuta nell'esercizio è rappresentata nella seguente tabella.

Denominazione/ragione sociale Valori al
01/01/2018
Acquisti
Richiamo
fondi
Vendite -
Distribuzioni
fondi
Plusvalenze
(minusvalenze)
Svalutazioni Adeguamenti
al fair value
Valori al
31/12/2018
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 12.509.141 (167.377) 12.341.764
Fondo Cosimo I 2.938.673 (1.685.578) 1.253.095
Equinox Two S.c.a. 2.236.999 (2.156.682) 383.352 463.669
SIA - SSB S.p.A. 1.400.000 1.400.000
Nomisma S.p.A. 100.000 100.000
19.184.813 - (2.156.682) - (1.852.955) 383.352 15.558.528

Le principali movimentazioni della voce, sopra dettagliate, si riferiscono in particolare:

  • al decremento di Euro 2.157 migliaia imputabile interamente alla distribuzione effettuata da Equinox Two S.c.a.;
  • all'effetto delle svalutazioni, ammontanti ad Euro 1.852 migliaia riconducibili principalmente al Fondo Augusto (Euro 167 migliaia) ed al Fondo Cosimo I (Euro 1.685 migliaia); a ciò si aggiunge la voce adeguamenti al fair value, positiva, imputabile ad Equinox Two S.c.a. (Euro 383 migliaia).

9. Crediti diversi ed altre attività

La voce "Crediti diversi ed altre attività" non correnti, pari a Euro 160 migliaia (pari valore al 31 dicembre 2017), si riferisce principalmente all'usufrutto su un titolo azionario (Euro 143 migliaia) e a crediti verso l'erario chiesti a rimborso da società liquidate ed assegnati a Mittel S.p.A. in sede di riparto finale (Euro 15 migliaia).

31.12.2018 31.12.2017
Crediti tributari 15.362 15.362
Altri crediti 144.741 144.741
Altre attività 364 164
160.467 160.267

10. Attività per imposte anticipate

Figurano per Euro 4.001 migliaia e risultano in netto aumento rispetto al 31 dicembre 2017, quando presentavano un saldo trascurabile.

Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Attività fiscali in contropartita a CE 4.000.000 -
Attività fiscali in contropartita a PN 1.493 1.493
4.001.493 1.493
31.12.2018 31.12.2017
Imposte anticipate
Altre attività / passività 1.493 1.493
Perdite portate a nuovo 4.000.000 -
4.001.493 1.493

Si ricorda, come già descritto nella corrispondente sezione del bilancio consolidato alla quale si rimanda, che a fine esercizio sono state stanziate attività fiscali anticipate sulle consistenti perdite fiscali pregresse, a fronte delle importanti modifiche del perimetro del Gruppo intervenute con le acquisizioni del precedente esercizio, che hanno comportato l'ingresso nel perimetro del consolidato fiscale di società con significativi imponibili fiscali ed il conseguente radicale mutamento delle prospettive di recupero dei benefici fiscali latenti presenti.

Di seguito si riporta la tabella con la movimentazione avvenuta nell'esercizio:

Attività fiscali in contropartita al C.E.:

31.12.2018 31.12.2017
Esistenza iniziale - -
Aumenti 4.000.000 -
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 4.000.000 -
- relative ad esercizi precedenti 4.000.000 -
- altre - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti - -
Diminuzioni - -
Imposte anticipate annullate nell'esercizio: - -
- rigiri - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni - -
4.000.000 -

Attività fiscali in contropartita a P.N.:

31.12.2018 31.12.2017
Esistenza iniziale 1.493 20.922
Aumenti - -
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti - -
Diminuzioni - (19.429)
Imposte anticipate annullate nell'esercizio: - -
- rigiri - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni - (19.429)
1.493 1.493

Attività correnti

11. Crediti finanziari

Figurano per Euro 71.411 migliaia (Euro 70.301 migliaia al 31 dicembre 2017). Si incrementano complessivamente per Euro 1.110 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Finanziamenti 71.411.024 70.300.996
Altri crediti - -
71.411.024 70.300.996
31.12.2018 31.12.2017
Finanziamenti - enti finanziari - -
Finanziamenti - clientela 71.411.024 70.300.996
71.411.024 70.300.996
Movimentazione voce finanziamenti alla clientela
Saldo iniziale 70.300.996
incassi dell'esercizio (13.863.989)
erogazioni 13.210.000
interessi maturati 2.756.621
rettifiche di valore (992.603)
Saldo finale 71.411.025

La voce è costituita principalmente dai finanziamenti in essere con Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. per Euro 58,0 milioni e con Zaffiro Firenze S.r.l. per Euro 13,2 milioni, quest'ultimo erogato nel mese di dicembre e finalizzato all'acquisto della partecipazione in Villa Gisella S.r.l..

12. Attività fiscali correnti

Figurano per Euro 4.431 migliaia (Euro 7.661 migliaia al 31 dicembre 2017). Si decrementano complessivamente per Euro 3.330 migliaia.

La voce è principalmente rappresentata dal residuo credito Ires, di complessivi Euro 3.790 migliaia, relativo a crediti verso l'erario derivanti da ritenute d'acconto subite, da acconti versati da Mittel S.p.A. e dalle società da essa controllate rientranti nel consolidato fiscale, nonché dal credito Irap, di residui Euro 641 migliaia, riconducibile principalmente al beneficio fiscale derivante dalla rideterminazione della base imponibile Irap relativa all'esercizio 2011/2012, in seguito all'ottenimento della risposta all'interpello all'Agenzia delle Entrate sull'applicabilità, all'esercizio in questione, della disciplina prevista dal comma 9 dell'articolo 6 del d.lgs. n. 446/1997 per le holding industriali.

31.12.2018 31.12.2017
Ires 3.789.522 6.644.570
Irap 641.262 1.016.188
4.430.784 7.660.758

Di seguito si riporta la movimentazione dell'esercizio della voce:

31.12.2018 31.12.2017
Esistenza iniziale 7.660.758 9.096.939
Aumenti - 275.478
Attività fiscali correnti rilevate nell'esercizio: - 275.478
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - 275.478
Altri aumenti - -
Diminuzioni (3.229.974) (1.711.659)
Attività fiscali correnti annullate nell'esercizio: - -
- rimborsi - -
Altre riduzioni (3.229.974) (1.711.659)
4.430.784 7.660.758

Il decremento dei crediti fiscali è sostanzialmente riconducibile ai consistenti utilizzi in compensazione, effettuati da Mittel S.p.A. e dalle controllate (previa cessione alle stesse da parte della Capogruppo), in sede di versamento di tributi transitanti sul modello F24.

13. Crediti diversi ed altre attività

Figurano per Euro 9.830 migliaia (Euro 5.877 migliaia al 31 dicembre 2017). Si incrementano complessivamente per Euro 3.953 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Crediti commerciali 603.690 382.152
Altri crediti tributari 429.745 379.862
Altri crediti 8.534.148 4.955.610
Ratei e risconti attivi 262.326 159.656
9.829.909 5.877.280

La voce "Crediti commerciali" incrementatasi di Euro 222 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017, si riferisce a fatture emesse nel mese di dicembre 2017 a società facenti parte del consolidato per prestazioni di servizi rese.

La voce "Altri Crediti tributari" si riferisce a crediti IVA verso l'Erario, chiesti a rimborso per un importo pari ad Euro 350 migliaia.

La voce "Altri crediti", pari a Euro 8.534 migliaia (Euro 4.956 migliaia al 31 dicembre 2017), si incrementa rispetto all'esercizio precedente di Euro 3.578 migliaia e comprende principalmente crediti verso società del gruppo per imposte, Iva e addebiti diversi.

La voce "Ratei e risconti" comprende ratei per Euro 166 migliaia (Euro 26 migliaia al 31 dicembre 2017) e risconti su canoni contrattuali di futura competenza per Euro 96 migliaia (Euro 133 migliaia al 31 dicembre 2017).

14. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide, pari a Euro 161.574 migliaia (Euro 124.912 migliaia al 31 dicembre 2017), comprendono la liquidità detenuta dalla società e gli investimenti in depositi bancari e certificati bancari con scadenza entro tre mesi e, pertanto, considerati prontamente convertibili in disponibilità liquide.

31.12.2018 31.12.2017
Cassa 7.005 6.263
Depositi bancari e postali 161.566.497 124.905.020
161.573.502 124.911.283

Per l'evoluzione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti si rimanda al rendiconto finanziario del presente bilancio separato.

Patrimonio netto

15. Patrimonio netto

Il patrimonio netto risulta di Euro 205.259 migliaia (Euro 167.321 migliaia al 31 dicembre 2017) in aumento di Euro 37.938 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017.

La composizione del patrimonio netto è riportata nel seguente prospetto:

31.12.2018 31.12.2017
Capitale sociale 87.907.017 87.907.017
Riserva legale 16.760.462 16.760.462
Azioni proprie (10.922.557) (20.576.471)
Riserva sovrappr. azioni/quote 53.716.218 53.716.218
Riserve da valutazione (141.856) 510.655
Altre riserve 14.616.065 33.595.606
Utili (perdite) esercizi precedenti - -
Utile (perdita) dell'esercizio 43.323.501 (4.592.489)
Patrimonio netto 205.258.850 167.320.998
Importo Possibilità
di
utilizzazione
Quota disponibile Riepiloghi delle utilizzazioni
effettuate nei tre esercizi
precedenti
Per
copertura
Per altre
ragioni
Natura/descrizione perdite
Capitale sociale 87.907.017
Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo azioni 53.716.218 A,B,C 53.716.218
Altre:
- avanzo da concambio 949.931 A,B 949.931 (9.268.346)
- riserva di rivalutazione Legge n.72/1983 2.372.917 A,B 2.372.917
- riserva di rivalutazione Legge
n.413/1991
43.908 A,B 43.908
Azioni proprie (10.922.557) (10.922.557)
Riserve di utili:
Riserva legale 16.760.462 B 16.760.462
Altre:
- riserva straordinaria - A,B,C - (11.141.423)
- riserve da fusione 14.932.300 A,B,C 14.932.300 (35.362.522) (9.653.914)
- riserva pagamenti basati su azioni 284.332 -
- FTA IAS/IFRS 4.676 A,B,C 4.676
- Riserva da cessione azioni proprie (101.847) (101.847)
- FTA IFRS 9 (4.644.837) (4.644.837)
- altre 774.685 A,B,C 774.685
Riserva da valutazione (141.856) (141.856)
Utili dell'esercizio e portati a nuovo - A,B,C - (22.173.718)
Totale Riserve 74.028.332 73.744.000
Quota non distribuibile 20.127.218
Residua quota distribuibile 53.616.782
Legenda: A,per aumento di capitale - B, per copertura perdite - C, per distribuzione ai soci

Le variazioni di patrimonio netto intervenute nell'esercizio sono dettagliatamente riportate nel relativo prospetto precedentemente allegato.

Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato da numero 87.907.017 azioni ordinarie dal valore nominale Euro 1,00. Si ricorda che a seguito dell'efficacia della fusione per incorporazione di Tethys S.p.A. e Hopa S.p.A., avvenuta con effetto 5 gennaio 2012, il capitale sociale di Mittel S.p.A. si è incrementato di n. 17.402.512 azioni di nominali Euro 1,00 ciascuna. Il capitale in circolazione al 31 dicembre 2018, al netto delle azioni proprie detenute dalla Società, è pari a n. 81.347.368 azioni.

Azioni proprie

La Capogruppo alla data del 31 dicembre 2018 detiene azioni proprie pari a numero 6.559.649, decrementatesi di n. 5.797.753 azioni, in seguito all'esecuzione della decisione assunta nell'assemblea del 26 aprile 2018, in sede di approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, di distribuzione di un dividendo agli azionisti tramite assegnazione di azioni proprie.

Riserva da valutazione

La Riserva da valutazione si riferiva, fino al 31 dicembre 2017, principalmente all'adeguamento al fair value, al netto dei relativi effetti fiscali, delle attività finanziarie classificate, fino al 31 dicembre 2017, come disponibili per la vendita ai sensi dello IAS 39. In data 1 gennaio 2018, per effetto della prima applicazione dell'IFRS 9, che ha comportato la classificazione di tutto il portafoglio di attività finanziarie non correnti all'interno della categoria delle attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico, la riserva si è azzerata in contropartita di una riserva da prima applicazione del nuovo principio.

Di seguito si riporta la movimentazione intervenuta nell'esercizio della riserva da valutazione:

Effetto prima Variazioni di fair value Rilascio riserva a Rilascio riserva a conto
Valori al applicazione conto economico per economico per cessioni Imposte Valori al
Riserva di valutazione al fair value 31.12.2017 IFRS 9 Incrementi Decrementi fair value impairment di attività finanziarie differite 31.12.2018
Fondo Cosimo I 93.611 (93.611) - - - - -
Equinox Two 522.133 (522.133) - - - - -
615.744 (615.744) - - - - - -

Passività non correnti

16. Prestiti obbligazionari

La voce "Prestiti Obbligazionari", iscritta per le rispettive quote esigibilità, nelle passività correnti e non correnti, presenta la seguente composizione:

31.12.2018 31.12.2017
Quota corrente 44.844.360 3.072.363
Quota Non Corrente 129.255.667 173.023.311
174.100.027 176.095.674

Al 31 dicembre 2018 risultano in essere due distinti prestiti obbligazionari, entrambi quotati sul mercato telematico delle obbligazioni ("MOT"):

  • Prestito "Mittel S.p.A. 2013-2019": bond a tasso fisso del 6,00%, con scadenza 14 luglio 2019 e pagamento cedola semestrale, rappresentato da residue n. 47.432.573 obbligazioni del valore nominale di Euro 0,88, per un controvalore nominale complessivo di Euro 41.740.664;
  • Prestito "Mittel S.p.A. 2017-2023": bond a tasso fisso del 3,75%, con scadenza 27 luglio 2023 e pagamento cedola semestrale, rappresentato da n. 144.709.182 obbligazioni del valore nominale di Euro 0,895, per un controvalore nominale complessivo di Euro 129.514.718.

La passività per Prestiti Obbligazionari si compone come segue:

Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75%
Quota corrente 2.089.090 2.089.090
Quota Non Corrente 129.255.667 129.205.282
Totale obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% 131.344.757 131.294.372
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6%
Quota corrente 42.755.270 983.273
Quota Non Corrente - 43.818.029
Totale obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% 42.755.270 44.801.302

Di seguito si riporta, per ciascun prestito obbligazionario, una tabella che evidenzia i differenziali tra i valori nominali dei prestiti (comprensivi della cedola maturata alla data del 31 dicembre 2018) e i valori contabili degli stessi. Tale differenza è riconducibile all'applicazione del metodo del costo ammortizzato. I differenziali evidenziati forniscono la misura residua dei costi capitalizzati sulle passività che verranno rilevati come oneri finanziari negli anni successivi al tasso di interesse effettivo, come previsto dall'IFRS 9.

31.12.2018 31.12.2017
Quota corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% (cedola in corso di maturazione) 1.180.174 983.273
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% (valore di rimborso a scadenza) 41.740.664
Quota non Corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% (valore di rimborso a scadenza) 44.307.976
Totale valore nominale di rimborso 42.920.838 45.291.249
Valutazione al costo ammortizzato (165.568) (489.947)
Totale valore contabile 42.755.270 44.801.302
31.12.2018 31.12.2017
Quota corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% (cedola in corso di maturazione) 2.089.090 2.089.090
Quota non Corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% (valore di rimborso a scadenza) 129.514.718 129.514.718
Totale valore nominale di rimborso 131.603.808 131.603.808
Valutazione al costo ammortizzato (259.051) (309.436)
Totale valore contabile 131.344.757 131.294.372

Nel corso dell'anno, in particolare a partire dal mese di giugno, Mittel S.p.A. ha effettuato sul mercato alcune operazioni di riacquisto sul prestito 2013-2019, per un quantitativo complessivo di titoli pari a n. 2.917.400 (controvalore nominale complessivo di Euro 2.567 mila), ad un controvalore d'acquisto, comprensivo del rateo in corso di maturazione, pari ad Euro 2.690 mila, valore superiore al valore contabile, pari a Euro 2.186 mila.

Il fair value al 31 dicembre 2018 dei prestiti obbligazionari risulta pari:

  • per il bond 2013-2019 a Euro 0,89298 per titolo (101,475 su base 100), per un valore di mercato complessivo di Euro 42.356.339;
  • per il bond 2017-2023 a Euro 0,903055 per titolo (100,90 su base 100), per un valore di mercato complessivo di Euro 130.680.350.

I prospetti informativi e i regolamenti dei due prestiti obbligazionari in essere sono disponibili sul sito internet www.mittel.it nella sezione "Investor Relations".

Il prestito 2017-2023 prevede che, decorsi 36 mesi dall'emissione, Mittel abbia la facoltà di procedere a sua discrezione al rimborso totale o parziale del Prestito ad un prezzo di rimborso:

  • pari al valore nominale oggetto di rimborso incrementato di un importo pari alla metà della cedola, fra la scadenza del terzo anno (esclusa) e la scadenza del quarto anno (inclusa);
  • pari al valore nominale oggetto di rimborso incrementato di un importo pari ad un quarto della cedola fra la scadenza del quarto anno (esclusa) e la scadenza del quinto anno (inclusa);
  • pari al valore nominale successivamente alla scadenza del quinto anno (esclusa).

17. Fondi per il personale

Al 31 dicembre 2018 la voce è pari a Euro 881 migliaia (Euro 776 migliaia al 31 dicembre 2017) e si compone come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Trattamento di fine rapporto 881.469 776.474
Altre indennità
881.469 776.474

Nella tabella seguente viene riportata la movimentazione dell'esercizio del Fondo di Trattamento di Fine Rapporto:

31.12.2018 31.12.2017
Saldi iniziali 776.474 831.755
Incrementi:
- Accantonamento dell'esercizio 98.266 135.865
- Incremento per aggregazioni aziendali
- Altre variazioni in aumento 44.180 8.318
Decrementi:
- Liquidazioni effettuate (37.451) (128.813)
- Altre variazioni in diminuzione - (70.651)
Totale 881.469 776.474

La valutazione è stata effettuata in base allo IAS 19, in quanto il Trattamento di Fine Rapporto è assimilabile ad un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" del tipo "piani a benefici definiti", il cui ammontare già maturato deve essere proiettato in futuro, per stimare l'ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro, e poi attualizzato, utilizzando il "Projected unit credit method", per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento.

Le ipotesi attuariali adottate fanno riferimento a:

  • a) ipotesi di cause di uscita dal Gruppo: mortalità, invalidità totale e permanente, rotazione del personale, quali dimissioni, licenziamenti e pensionamenti d'anzianità e di vecchiaia;
  • b) ipotesi economiche e finanziarie: tasso di attualizzazione delle prestazioni future; linea di crescita dei salari, che determina la dinamica delle retribuzioni; inflazione annua e tasso di rendimento riconosciuto annualmente sul TFR maturato;
  • c) ulteriori ipotesi sono state formulate sulla frequenza delle anticipazioni sul TFR, sulle ritenute fiscali e, nel complesso, sulla normativa in vigore.

Tutte le ipotesi utilizzate nelle valutazioni, data la scarsa numerosità della collettività in esame, sono state desunte da esperienze rilevate sul mercato, e riflettono le condizioni correnti societarie, normative e dei mercati esistenti alla data di valutazione e sono basate nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale.

Per la quantificazione del TFR, disciplinato dall'art. 2120 C.C., per ciascun anno di servizio è stata calcolata una quota pari al 7,41% dell'importo della retribuzione proiettata, valida ai fini del TFR e dovuta per l'anno stesso. Dall'importo così ottenuto è stato sottratto lo 0,5% per il finanziamento del Fondo di garanzia del TFR istituito presso l'INPS.

L'ammontare della retribuzione proiettata negli anni futuri è stato stimato, per ogni dipendente, incrementando annualmente la retribuzione dell'anno al quale si riferisce la valutazione, valida ai fini del TFR, in base al tasso di inflazione proiettato (pari all'1,5% per il 2017/2018 e costante al 2% dal 2019 in poi) e agli altri incrementi di natura contrattuale. Nelle proiezioni si è tenuto anche conto di eventuali integrazioni del TFR, comunicate dalla Società capogruppo.

Ai fini della rivalutazione, e con l'esclusione della quota maturata nell'anno, il TFR viene incrementato ogni anno mediante l'applicazione di un tasso costituito da una componente fissa dell'1,50% e da una variabile pari al 75% del tasso di inflazione proiettato. Sui rendimenti annui si applica una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura dell'17% (tale aliquota è stata aumentata dall'11% al 17% per effetto della modifica di cui al comma 623, art.1 legge 23/12/2014 n.190 - Legge di stabilità).

Per ciascuna delle ipotesi di base si è effettuata l'analisi dell'effetto sui risultati delle valutazioni attuariali della variazione, in più od in meno, di un 10% della grandezza stessa. Si è proceduto a variare una grandezza per volta, ferme restando tutte le altre grandezze.

18. Passività per imposte differite

Al 31 dicembre 2018 la voce ammonta ad Euro 22 migliaia invariata rispetto al 31 dicembre 2017. Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Passività fiscali in contropartita a conto economico - -
Passività fiscali in contropartita a patrimonio netto 22.467 22.467
22.467 22.467
31.12.2018 31.12.2017
Passività differite
Attività/passività finanziarie 22.467 22.467
Totale 22.467 22.467

La movimentazione delle passività fiscali in contropartita a patrimonio netto è la seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Esistenza iniziale 22.467 206.418
Aumenti - -
Imposte differite rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti - -
Diminuzioni - (183.951)
Imposte differite annullate nell'esercizio: - -
- rigiri - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni - (183.951)
22.467 22.467

19. Fondi per rischi ed oneri

Al 31 dicembre 2017 la voce ammonta ad Euro 529 migliaia (Euro 933 migliaia al 31 dicembre 2017), evidenziando un decremento di Euro 404 migliaia rispetto all'esercizio precedente.

Il dettaglio è il seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Accantonamenti per rischi:
Controversie legali 529.246 932.770
Altre controversie
Altri fondi:
Altri oneri
529.246 932.770

La voce si movimenta come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Saldo iniziale 932.770 902.875
Incrementi:
Accantonamento dell'esercizio
Altre variazioni in aumento
186.126
-
137.925
-
Decrementi:
Utilizzo dell'esercizio
Altre variazioni in diminuzione
(589.650)
-
(108.030)
-
529.246 932.770

La voce "Accantonamenti per rischi" è relativa all'accantonamento effettuato sulla base della miglior stima di spese legali relative a contenziosi legali in essere (con rischio relativo al merito della controversia non probabile e dunque non oggetto di accantonamenti, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37).

I decrementi sono ascrivibili a rilasci conseguenti al recepimento dei costi cui si riferivano gli accantonamenti effettuati negli scorsi esercizi.

Passività correnti

20. Prestiti obbligazionari

Figurano per Euro 44.844 migliaia e si riferiscono:

  • per Euro 42.775 migliaia, alla quota capitale del prestito obbligazionario 2013-2019 e agli interessi maturati nel periodo intercorrente tra il 12 luglio 2017, data di pagamento della cedola semestrale, e la data di chiusura del presente bilancio;
  • per Euro 2.089 migliaia, agli interessi maturati nel periodo intercorrente tra il 27 luglio 2018, data di godimento del prestito obbligazionario 2017-2023, e la data di chiusura del presente bilancio.

21. Debiti finanziari

Figurano per Euro 92 migliaia (Euro 11.880 migliaia al 31 dicembre 2017) e si decrementano per Euro 11.778 migliaia.

La voce si compone come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Finanziamenti bancari 91.981 9.507.904
Altri finanziamenti - 2.372.378
91.981 11.880.282

La voce "Finanziamenti bancari" è costituita principalmente da finanziamenti di denaro caldo concessi da primari istituti bancari, regolati a tassi indicizzati sull'Euribor uno/tre mesi e con scadenza a breve termine.

22. Debiti diversi ed altre passività

Figurano per Euro 7.046 migliaia (Euro 12.093 migliaia al 31 dicembre 2017). Si decrementano complessivamente per Euro 5.047 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Debiti fornitori 1.986.154 1.259.492
Debiti tributari 913.582 302.794
Debiti relativi al personale dipendente 466.292 462.661
Debiti verso amministratori e sindaci 358.828 910.560
Debiti verso enti previdenziali 125.851 135.682
Altri debiti 3.144.819 8.933.884
Ratei e risconti passivi 50.862 88.251
7.046.388 12.093.324

La voce "Debiti v/fornitori" è costituita da fatture ricevute, non ancora saldate, per Euro 449 migliaia e da fatture da ricevere per Euro 1.537 migliaia. Queste ultime si riferiscono ai debiti stanziati sulla base dei mandati in essere e relativi a debiti per spese legali (Euro 1.351 migliaia), consulenze professionali (Euro 43 migliaia), compensi per certificazione bilancio (Euro 88 migliaia) ed utenze (Euro 3 migliaia).

La voce "Debiti tributari" è costituita per Euro 894 migliaia da debiti verso l'erario per compensi corrisposti nel mese di dicembre 2018 e per Euro 19 migliaia da debiti verso l'erario per l'Iva relativa al mese di dicembre 2018 al netto dell'acconto versato in data 27 dicembre 2018.

La voce "Altri debiti", pari a Euro 3.145 migliaia si riferisce principalmente, per Euro 3.090 migliaia, al debito nei confronti delle società aderenti al consolidato fiscale, di cui Mittel S.p.A. è la capogruppo, riconducibile all'utilizzo in consolidato fiscale, mediante gli imponibili di altre società del Gruppo, di perdite fiscali di alcune società controllate.

Informazioni sul conto economico

23. Ricavi

Figurano per Euro 590 migliaia (Euro 804 migliaia al 31 dicembre 2017). Si decrementano, in valore assoluto, per Euro 214 migliaia.

Di seguito si fornisce la composizione dei ricavi, evidenziandone le principali tipologie:

31.12.2018 31.12.2017
Ricavi per affitti 60.569 266.898
Ricavi per prestazioni di servizi 529.527 537.648
590.096 804.546

La voce "Ricavi per affitti" è relativa al contratto di sublocazione con Mittel Generale Investimenti S.r.l..

La voce ricavi per prestazioni di servizi è riferita ai riaddebiti effettuati alle società controllate e collegate per servizi di domiciliazione, amministrativi ed informatici, prestati in outsourcing.

24. Altri proventi

Figurano per Euro 836 migliaia (Euro 1.149 migliaia al 31 dicembre 2017). Si decrementano, complessivamente, per Euro 313 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Sopravvenienze attive straordinarie 204.276 149.555
Proventi da eliminazione di attività 5.003 238.432
Altri ricavi e proventi 627.004 761.259
836.283 1.149.246

La voce "Sopravvenienze attive" è per lo più costituita: quanto a Euro 116 migliaia, da insussistenze di debiti formatisi nei precedenti esercizi per i quali non si manifesterà più la relativa uscita finanziaria; quanto a Euro 76 migliaia da incassi pervenuti nell'esercizio di competenza di precedenti esercizi.

La voce "Proventi da eliminazione di attività" è ascrivibile, principalmente, alla plusvalenza realizzata dalla cessione di alcuni arredi.

Gli "Altri ricavi e proventi", contengono, principalmente, il riaddebito dei compensi dell'organo amministrativo e dell'organismo di vigilanza da parte di Mittel S.p.A. alle società controllate e collegate.

25. Costi per servizi

Figurano per Euro 4.682 migliaia (Euro 5.205 migliaia al 31 dicembre 2017). Si decrementano, in valore assoluto, rispetto al 31 dicembre 2017, per Euro 523 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Consulenze legali (572.250) (438.186)
Consulenze notarili (8.727) (20.080)
Altre consulenze (910.528) (736.454)
Servizi generali e manutenzioni (324.634) (634.048)
Servizi amministrativi, organizzativi e di audit (5.836) (7.226)
Compensi amministratori (2.282.933) (2.102.899)
Compensi collegio sindacale (145.600) (187.211)
Compensi Organismo di vigilanza (35.750) (45.542)
Compensi procuratori e dirigente Preposto (16.000) (20.000)
Locazioni (52.213) (549.486)
Noleggi (53.714) (35.037)
Assicurazioni (183.733) (249.310)
Utenze (80.150) (110.497)
Pubblicità (350) -
Altri servizi (9.307) (69.280)
(4.681.725) (5.205.256)

Si evidenzia, in particolare, il sensibile decremento dei costi relativi ai servizi generali e manutenzioni per un ammontare complessivo pari ad Euro 0,3 milioni circa e dei costi per locazioni per Euro 0,5 milioni circa. La contrazione delle spese per affitti è principalmente imputabile alla disdetta del contratto di affitto in essere per l'unità al secondo piano dell'immobile di Piazza Diaz, a Milano.

26. Costi per il personale

Figurano per Euro 3.138 migliaia (Euro 3.946 migliaia al 31 dicembre 2017). Si decrementano, in valore assoluto, rispetto al 31 dicembre 2017, per Euro 808 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Salari e stipendi (2.164.068) (2.570.323)
Oneri sociali (707.278) (891.617)
Accantonamento al trattamento di fine rapporto (98.266) (135.865)
Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni (20.572) (26.528)
Altri costi per il personale (148.126) (322.072)
(3.138.310) (3.946.405)

Tenendo in considerazione la diversa durata dei due esercizi, i costi del personale risultano sostanzialmente in linea con quelli del precedente esercizio.

Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria:

Media esercizio Media esercizio
2018 2016/2017
Dirigenti 5 5
Quadri 8 9
Impiegati 14 15
Totale 27 29

27. Altri costi

Figurano per Euro 1.119 migliaia (Euro 2.260 migliaia al 31 dicembre 2017). Risultano dimezzati con un decremento complessivo, rispetto al 31 dicembre 2017, di Euro 1.141 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Imposte e tasse (722.571) (1.346.843)
Perdite su crediti - (3.190)
Sopravvenienze passive straordinarie (30.547) (56.613)
Altri oneri diversi di gestione (365.813) (853.627)
(1.118.931) (2.260.273)

La voce "imposte e tasse" include prevalentemente i costi per Iva pro-rata indetraibile pari a Euro 523 migliaia.

Le "sopravvenienze passive straordinarie" sono imputabili a costi sostenuti nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, ma relativi a periodi precedenti, il cui ammontare, al momento della chiusura dei bilanci cui essi si riferivano, era stato sottostimato.

Gli "altri oneri di gestione" includono i contributi associativi per Euro 131 migliaia, spese indeducibili per Euro 40 migliaia e spese per la gestione degli automezzi aziendali ed in uso ai dirigenti per Euro 152 migliaia.

28. Dividendi e proventi assimilati

Figurano per Euro 47.925 migliaia (Euro 43.230 migliaia al 31 dicembre 2017). Si incrementano complessivamente, rispetto al 31 dicembre 2017, di Euro 4.695 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Dividendi da attività finanziarie -
182.525
-
151.701
Dividendi da partecipazioni 47.742.003 43.078.408
47.924.528 43.230.109

La voce dividendi da partecipazioni è riconducibile principalmente alla distribuzione effettuata da Bios S.p.A. in liquidazione per Euro 44.710 migliaia e da Locaeffe S.r.l. in liquidazione per Euro 3.000 migliaia.

29. Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni

Figurano per Euro 6.215 migliaia e si decrementano di Euro 1.411 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Attività finanziarie
Plusvalenze - 5.674.314
Altri proventi - 327.074
Plusvalenze(Minusvalenze) da cessione di partecipazioni 6.215.245 1.624.985
6.215.245 7.626.373

Le plusvalenze da cessione sono riconducibili a quanto incassato in seguito alla chiusura della liquidazione della società Locaeffe S.r.l. in liquidazione, per Euro 2.308 migliaia, e all'effetto della chiusura della pratica Bernardi, per la quale si rimanda a quanto ampiamente descritto in altre sezioni della presente relazione.

30. Ammortamenti

Figurano per Euro 192 migliaia (Euro 274 migliaia al 31 dicembre 2017) e si decrementano per Euro 82 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Attività immateriali
Ammortamenti (28.847) (58.337)
Attività materiali
Ammortamenti di investimenti immobiliari - -
Ammortamenti di altre attività di proprietà (163.429) (215.958)
(192.276) (274.295)

31. Accantonamenti al fondo rischi

Figurano accantonamenti per Euro 143 migliaia a fronte di eccedenze per Euro 138 migliaia al 31 dicembre 2017.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Accantonamenti per contenziosi in corso:
per controversie legali (143.276) (137.925)
per oneri per il personale - -
Accantonamenti per vertenze contrattuali - -
Altri accantonamenti - -
(143.276) (137.925)

Gli incrementi sono relativi all'accantonamento effettuato sulla base della miglior stima di spese legali relative a contenziosi legali in essere (con rischio relativo al merito della controversia non probabile e dunque non oggetto di accantonamenti, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37).

32. Proventi finanziari

Figurano per Euro 5.916 migliaia (Euro 8.460 migliaia al 31 dicembre 2017). Si decrementano complessivamente, rispetto al 31 dicembre 2017, per Euro 2.544 migliaia.

La voce si compone come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Interessi attivi bancari 618.539 553.186
Interessi attivi su crediti finanziari 5.192.968 7.756.442
Altri interessi attivi 104.740 151.000
5.916.247 8.460.628

33. Oneri finanziari

Figurano per Euro 8.072 migliaia (Euro 15.161 migliaia al 31 dicembre 2017). Si decrementano complessivamente, rispetto al 31 dicembre 2017, per Euro 7.089 migliaia.

La voce si compone come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (7.819.369) (9.120.946)
Interessi passivi su finanziamenti bancari (20.794) (1.355.568)
Interessi passivi su altri finanziamenti (5.612) (15.611)
Interessi passivi altri (10.122) (8.318)
Altri oneri finanziari (216.132) (4.660.882)
Perdite su cambi (14) -
(8.072.043) (15.161.325)

Il decremento della voce "Altri oneri finanziari" è ascrivibile in parte al venir meno dei costi non ricorrenti legati all'operazione sui prestiti obbligazionari effettuata nel precedente esercizio.

34. Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti

Figurano per Euro 5.653 migliaia e si decrementano di Euro 4.762 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017. La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Rettifiche/Riprese di valore nette su crediti finanziari (4.183.191) (8.722.195)
Rettifiche/Riprese di valore nette su altre attività finanziarie (1.469.603) (1.693.076)
(5.652.794) (10.415.271)

Per ulteriori dettagli sulla voce si rimanda a quanto riportato nelle corrispondenti sezioni patrimoniali.

35. Rettifiche di valore di partecipazioni

Figurano per Euro 3.000 migliaia (Euro 31.228 migliaia al 31 dicembre 2017). Si decrementano complessivamente, rispetto al 31 dicembre 2017, per Euro 28.228 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2018 31.12.2017
Svalutazioni di partecipazioni (3.000.000) (31.228.344)
Rivalutazioni di partecipazioni - -
(3.000.000) (31.228.344)

La voce "Svalutazioni di partecipazioni" è relativa interamente all'impairment di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.. Per un maggior approfondimento delle tematiche relative a tali impairment si veda quanto riportato nella nota "6. Partecipazioni" del presente bilancio.

36. Utile (perdita) dalla negoziazione di attività finanziarie

La voce risulta azzerata in conseguenza del totale azzeramento, già al 31 dicembre 2017, del portafoglio di negoziazione precedentemente detenuto dalla Società (che aveva contribuito con un risultato positivo per Euro 354 migliaia al 31 dicembre 2017).

31.12.2018 31.12.2017
Utile/Perdite da alienazione titoli (correnti) - 353.809
Plus/Minus da valutazione titoli (correnti) - -
Strumenti derivati finanziari - -
- 353.809

37. Imposte sul reddito

Figurano per Euro 7.840 migliaia (Euro 2.411 migliaia al 31 dicembre 2017). Si incrementano complessivamente, rispetto al 31 dicembre 2017, per Euro 5.429 migliaia.

L'importo risulta così composto:

31.12.2018 31.12.2017
IRES 3.582.372 2.416.418
IRAP - -
Imposte di esercizi precedenti 258.085 (4.524)
Totale imposte correnti 3.840.457 2.411.894
Imposte differite passive - -
Imposte differite attive 4.000.000 -
Totale imposte differite 4.000.000 -
Altre imposte - -
Totale imposte sul reddito 7.840.457 2.411.894

Il consistente contributo positivo della voce a conto economico è spiegato principalmente: (i) per Euro 3,6 milioni dal riconoscimento del beneficio fiscale corrente derivante dall'utilizzo all'interno del consolidato fiscale di perdite fiscali correnti e pregresse e di eccedenze di interessi passivi di pertinenza della società; (ii) per Euro 4,0 milioni del già commentato ricavo da stanziamento di imposte anticipate, per i cui dettagli si rimanda alla sezione patrimoniale e a quanto più ampiamente descritto nella nota integrativa consolidata.

Di seguito si riporta un prospetto di raccordo dell'imposizione teorica con quella effettiva.

Riconciliazione aliquota nominale con aliquota effettiva Imponibile IRES %
Utile ante imposte 35.483.044 (8.515.931) 24,00%
Interessi passivi non deducibili 2.155.798 (517.392) 1,46%
Rettifiche valore att. finanziarie 6.772.436 (1.625.385) 4,58%
Minusvalenze partecipazioni 2.307.864 (553.887) 1,56%
Altri oneri e proventi non rilevanti 139.734 (33.546) 0,08%
Acc.to e utilizzo fondo rischi ed oneri (272.274) 65.346 -0,18%
Dividendi esclusi (45.679.142) 10.962.994 -30,90%
Sopravvenienze attive su perdite non dedotte (8.523.109) 2.045.546 -5,76%
Compenso amministratori (criterio cassa) (502.835) 120.680 -0,34%
Totale (8.118.484) 1.948.426 -5,50%
Componenti FTA IFRS 9 (196.339) 47.121 -0,13%
Beneficio consolidato fiscale 1.586.824 -4,47%
Imposte esercizi precedenti 258.085 -0,73%
Carico imposte anticipate esercizi precedenti 4.000.000 -11,27%
Totale (8.314.823) 7.840.457 -22,10%

38. Risultato per azione base e diluito

Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 33, Mittel S.p.A espone i) l'utile base per azione, come risultato netto d'esercizio diviso per il numero medio ponderato di azioni in circolazione nell'esercizio, e ii) il risultato diluito, determinato rettificando il risultato attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale di Mittel S.p.A. per tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

In particolare l'utile base per azione e l'utile diluito per azione risultano rispettivamente determinati come segue:

  • Utile o perdita base per azione:
    • L'utile o perdita base per azione è determinato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale di Mittel S.p.A. per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
  • Utile o perdita diluito per azione: Come previsto dallo IAS 33, il risultato diluito per azione dovrebbe tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

L'utile o perdita base e diluito per azione al 31 dicembre 2018 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Utile/(Perdita) per azione (in euro)
Da Conto Economico:
- Base 0,546 (0,061)
- Diluito 0,544 (0,061)
Da Redditività Complessiva:
- Base 0,538 (0,093)
- Diluito 0,536 (0,093)

Utile o Perdita Base per azione

Nel corso dell'esercizio al 31 dicembre 2018 il numero delle azioni in circolazione si è modificato per effetto della distribuzione di azioni proprie come segue:

31.12.2018 31.12.2017
Utile/(Perdita) Base per azione
(N° azioni ordinarie)
N° azioni ad inizio dell'esercizio 87.907.017 87.907.017
N° medio ponderato delle azioni ordinarie sottoscritte dell'esercizio
N° azioni proprie all'inizio dell'esercizio (12.357.402) (12.357.402)
N° medio ponderato delle azioni proprie acquistate nell'esercizio - -
N° medio ponderato delle azioni proprie vendute nell'esercizio 3.748.684 -
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 79.298.299 75.549.615
Utile/(Perdita) netto 43.323.501 (4.592.489)
Utile/(Perdita) Base per azione 0,546 (0,061)
Utile/(Perdita) complessivo netto 42.670.990 (7.050.777)
Utile/(Perdita) complessivo Base per azione 0,538 (0,093)

Utile o perdita diluito per azione

Presenza di un piano di attribuzione di Stock Appreciation Rights che incide sulla determinazione del numero di azioni da utilizzare per il calcolo del risultato diluito per azione

Al 31 dicembre 2018 le azioni che potenzialmente potrebbero essere emesse riguardano esclusivamente le azioni assegnate a fronte dei piano di incentivazione a medio-lungo termine basato sull'attribuzione di Stock Appreciation Rights (SARs) sul proprio titolo azionario, riservato al management di Mittel S.p.A. (si segnala l'uscita dal piano Sars dell'ex Amministratore Delegato, in conseguenza dell'interruzione del rapporto con lo stesso intervenuta nel mese di novembre 2018).

Il calcolo dell'utile diluito per azione è stato pertanto effettuato tenendo conto del numero di azioni che potrebbero essere emesse, senza incassare alcun corrispettivo, a fronte delle Sars ad oggi maturate e contabilizzate.

La riconciliazione del numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini della determinazione dell'utile o perdita diluito per azione dal conto economico e dalla redditività complessiva al 31 dicembre 2018 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue (per il 31 dicembre 2017, per il quale sia il conto economico che il conto economico complessivo presentavano un risultato negativo, non si è considerato l'effetto del piano SARs, in quanto avente natura antidiluitiva).

Utile/(Perdita) Diluito per Azione 31.12.2018
(N° azioni ordinarie)
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 79.298.299
più azioni necessarie per:
- piano SARs 315.927
Potenziale diluizione delle azioni ordinarie 315.927
N° medio ponderato delle azioni a fine esercizio 79.614.226
31.12.2018
Utile/(Perdita) netto attribuibile alla Capogruppo 43.323.501
Effetto delle sottoscrizioni di potenziali nuove azioni -
Utile / (Perdita) netto disponibile per gli azionisti ordinari più le sottoscrizioni
ipotizzate 43.323.501
Utile/(Perdita) Diluito per azione 0,544
31.12.2018
Utile/(Perdita) netto attribuibile alla Capogruppo 42.670.990
Effetto delle sottoscrizioni di potenziali nuove azioni -
Utile/(Perdita) complessivo netto disponibile per gli azionisti ordinari più le
sottoscrizioni ipotizzate
42.670.990
Utile/(Perdita) complessivo Diluito per azione 0,538

Si precisa che non essendo presenti risultati da attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate, non si indica il relativo risultato per azione delle attività destinate a cessare o cessate per azione. Inoltre, si evidenzia che i valori del risultato per azione esposti, non devono essere rettificati a causa di operazioni riguardanti le azioni ordinarie o le potenziali azioni ordinarie intervenute dopo chiusura del bilancio al 31 dicembre 2018 che avrebbero cambiato significativamente il numero di azioni ordinarie o delle potenziali azioni ordinarie in circolazione a fine periodo.

39. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione europea sui prospetti informativi", si segnala che la posizione finanziaria netta di Mittel S.p.A. al 31 dicembre 2018 risulta positiva per Euro 58.793 migliaia come da seguente tabella:

(Migliaia di Euro) 31.12.2018 31.12.2017 Variazione
Cassa 7 6 1
Altre disponibilità liquide 161.566 124.905 36.661
Titoli detenuti per la negoziazione - - -
Liquidità corrente 161.574 124.911 36.662
Crediti finanziari correnti 71.411 70.301 1.110
Debiti verso banche correnti (92) (9.508) 9.416
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine - - -
Prestiti obbligazionari (44.844) (3.072) (41.772)
Altri debiti finanziari - (2.372) 2.372
Indebitamento finanziario corrente (44.936) (14.953) (29.984)
Indebitamento finanziario corrente netto 188.048 180.260 7.789
Debiti bancari non correnti - - -
- Debiti bancari scadenti a medio termine - - -
- Debiti bancari scadenti a lungo termine - - -
Obbligazioni emesse (129.256) (173.023) 43.768
Altri debiti finanziari - - -
Indebitamento finanziario non corrente (129.256) (173.023) 43.768
Posizione finanziaria netta 58.793 7.236 51.556

Per quanto concerne la determinazione della posizione finanziaria netta si rimanda a quanto indicato nella relazione sulla gestione del presente bilancio. Inoltre, in conformità alle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 relativamente all'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla posizione finanziaria netta, si rimanda agli schemi di bilancio redatti ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006. In particolare le voci rilevanti per la posizione finanziaria netta che includono saldi verso parti correlate sono i crediti finanziari correnti e non correnti e i debiti finanziari non correnti, per il cui dettaglio si rimanda alla nota 42 del presente bilancio.

40. Impegni e garanzie

Al 31 dicembre 2018 sono in essere i seguenti impegni e garanzie:

31.12.2018 31.12.2017
Garanzie:
di natura commerciale 6.636.233 6.045.943
Impegni:
erogazione fondi 1.253.992 1.253.992
7.890.225 7.299.935

Le garanzie di natura commerciale si riferiscono principalmente a fidejussioni a favore dell'Agenzia delle Entrate per Iva chiesta a rimborso e/o compensata quanto ad Euro 1.398 migliaia in contro proprio e quanto ad Euro 5.238 migliaia per conto di società del gruppo.

Gli impegni all'erogazione di Fondi si riferiscono agli impegni per versamenti da effettuare in fondi di private equity e veicoli esteri di investimento.

41. Rapporti infragruppo e con parti correlate

Rapporti infragruppo e con parti correlate

Per quanto concerne l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che, nel corso dell'esercizio 2018, con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale. Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e si riferiscono:

Verso
amministratori,
sindaci e comitati
interni
Verso
controllate
Verso collegate Totale
Attività non correnti
Crediti finanziari - 14.827.663 17.226.539 32.054.202
Attività correnti - - -
Crediti finanziari - 71.411.024 - 71.411.024
Crediti diversi e altre attività - 9.029.275 36.258 9.065.533
Passività correnti - - -
Debiti diversi e altre passività 358.828 3.147.861 18.320 3.525.009
Conto economico - - -
Ricavi - 507.816 67.005 574.821
Altri proventi - 574.619 15.000 589.619
Costi per servizi (2.444.533) (5.836) - (2.450.369)
Costi per il personale (960.312) - (22.195) (982.507)
Altri costi - (895) - (895)
Dividendi - 3.000.000 44.709.950 47.709.950
Proventi finanziari - 2.915.028 899.293 3.814.321
Oneri finanziari - 5.167 - 5.167
  • I crediti finanziari non correnti si riferiscono a finanziamenti concessi alle controllate Mittel Automotive S.r.l., successivamente incorporata in Industria Metallurgica Carmagnolese (I.M.C.) S.p.A., per Euro 5,7 milioni e Mittel Design S.r.l. per Euro 9,2 milioni, nonché alla collegata Liberata S.r.l., successivamente incorporata in Mittel Generale Investimenti S.r.l., per Euro 17,2 milioni.
  • I crediti finanziari correnti si riferiscono a finanziamenti concessi a Zaffiro Firenze S.r.l. per Euro 13,1 milioni a Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. per Euro 58,0 milioni ed a Markfactor S.r.l. in liquidazione per Euro 0,4 milioni.
  • La voce crediti diversi e altre attività è costituita principalmente dai crediti verso le società facenti parte del consolidato fiscale della consolidante Mittel S.p.A..
  • La voce debiti diversi e altre passività correnti si riferisce per Euro 3,1 milioni a debiti verso le società facenti parte del consolidato fiscale della consolidante Mittel S.p.A., per Euro 0,04 debiti verso le società facenti parte della procedura Iva di gruppo che vede Mittel S.p.A. quale capogruppo, e per Euro 0,4 milioni a debiti verso amministratori e sindaci per competenze maturate e non saldate.
  • La voce ricavi si riferisce principalmente ai riaddebiti per servizi amministrativi e di domiciliazione resi alle società del gruppo, al riaddebito di canoni di locazione sulla base di contratti di affitto stipulati con le controllate Mittel Advisory S.r.l. e Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. e di subaffitto stipulato con la collegata Mittel Generale Investimenti S.r.l., nonché al riaddebito della polizza D.O. amministratori sottoscritta dalla capogruppo Mittel S.p.A..
  • La voce Altri proventi si riferisce ai riaddebiti per gli emolumenti dell'organo amministativo e dell'organismo di vigilanza.
  • La voce costi per servizi si riferisce agli emolumenti corrisposti ai membri degli organi amministrativi per Euro 2,0 milioni, dei comitati interni per Euro 0,2 milioni e del collegio sindacale per Euro 0,1 milioni. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations".
  • La voce costi per personale si riferisce alla remunerazione dei dirigenti strategici della società. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations".
  • La voce dividendi e proventi assimilati è composta dai dividendi da partecipazioni distribuiti per Euro 44,7 milioni da Bios S.p.A. in liquidazione e per Euro 3,0 milioni da Locaeffe S.r.l. in liquidazione.
  • La voce proventi finanziari si riferisce principalmente agli interessi attivi maturati nei confronti di Liberata S.r.l., successivamente incorporata in Mittel Generale Investimenti S.r.l., per Euro 0,9 milioni, di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l., per Euro 2,3 milioni, di Ghea S.r.l. per Euro 0,2 milioni, di Mittel Automotive S.r.l., successivamente incorporata in Industria Metallurgica Carmagnolese (I.M.C.) S.p.A., per Euro 0,4 milioni.

42. Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi richiesta dal principi contabili internazionali IFRS 7 e IFRS 13 diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni a rischio e le misurazioni di fair value degli strumenti finanziari, di seguito si forniscono i dettagli circa le determinazioni ed i meccanismi che la società ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

42.1 Misurazione del fair value

Il principio contabile internazionale IFRS 13 definisce il fair value come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Nei casi in cui le transazioni siano osservabili direttamente in un mercato la determinazione del fair value può essere relativamente semplice, ove non lo fossero vengono utilizzate tecniche di valutazione che sono rappresentate dall'approccio "di mercato", che prevede l'utilizzo dei prezzi e di altre informazioni rilevanti generate da altre transazioni che coinvolgono attività e passività simili, dal cosiddetto "income approach", che consiste nell'attualizzazione dei flussi di cassa in entrata e in uscita futuri, e infine dal "cost approach", che richiede che l'entità determini un valore che rifletta l'importo che attualmente verrebbe richiesto per sostituire la capacità di servizio di un'attività.

L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value.

La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3). I livelli utilizzati nella gerarchia sono:

Gli input di Livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono operazioni che si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

Gli input di Livello 2: sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività. Queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non sia quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività identiche o similari oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili o corroborati sul mercato.

Gli input di Livello 3: sono variabili non osservabili per le attività o per le passività. Queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento mediante impiego rilevante di parametri significativi non sono osservabili ma che devono riflettere le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o passività, incluse le assunzioni circa il rischio.

Per gli strumenti finanziari in essere al 31 dicembre 2018, e ai fini comparativi, al 31 dicembre 2017, nella tabella sottostante è illustrata la gerarchia del fair value delle attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente:

Valori in euro 31 Dicembre 2018 31 dicembre 2017
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello Livello 2 Livello 3
1
Attività finanziarie valutate al fair value:
- Partecipazioni e fondi valutati al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) complessivi - - - - 15.447.814 3.736.999
- Partecipazioni e fondi valutati al fair value con contropartita a Conto economico
Attività finanziarie valutate a fair value held for trading:
- 13.594.859 1.963.669 - - -
- Derivati di negoziazione - - - - - -
- Titoli correnti per la negoziazione - - - - - -
Totale Attività - 13.594.859 1.963.669 - 15.447.814 3.736.999
Altre passività finanziarie
- Strumenti derivati di copertura - - - - - -
- Strumenti derivati di negoziazione - - - - - -
Totale Passività - - - - - -

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13, si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio al 31 dicembre 2018, e ai fini comparativi, al 31 dicembre 2017, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell'esposizione (conto economico o patrimonio netto) con specifica attribuzione alla categoria di fair value. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value a fine esercizio dello strumento finanziario.

Situazione al 31 dicembre 2018

(valori in euro) Tipologia di strumenti finanziari Strumenti finanziari valutati al fair value Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato con variazione di Fair Value con contropartita iscritta a: Totale Fair Value Gerarchia del fair value Totale di bilancio al 31 dicembre 2018 Fair value al 31 dicembre 2018 Conto economico Patrimonio netto negli Altri Utili / (Perdite) complessivi Livello 1 Livello 2 Livello 3 (A) (B) (A+B) ATTIVITÁ Altre attività finanziarie non correnti (a) (c) 14.058.528 - 14.058.528 - 13.594.859 1.963.669 - 14.058.528 14.058.528 Crediti finanziari non correnti (b) - - - - - - 60.428.120 60.428.120 60.428.120 Crediti diversi non correnti (*) - - - - - - 145.106 145.106 145.106 Crediti finanziari corrrenti (b) - - - - - - 71.411.024 71.411.024 71.411.024 Crediti commerciali (*) - - - - - - 603.690 603.690 603.690 Crediti diversi correnti (*) - - - - - - 8.534.148 8.534.148 8.534.148 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) - - - - - - 161.573.502 161.573.502 161.573.502 14.058.528 - 14.058.528 - 13.594.859 1.963.669 302.695.590 316.754.118 316.754.118 PASSIVITÁ Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b) - - - - - - 174.100.027 174.100.027 173.036.689 Debiti finanziari (corrente e non corrente) (b) - - - - - - 91.981 91.981 91.981 Debiti verso fornitori (*) (b) - - - - - - 1.986.154 1.986.154 1.986.154 Debiti diversi (*) (b) - - - - - - 3.969.939 3.969.939 3.969.939 - - - - - - 180.148.101 180.148.101 179.084.763

Note (*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie valutate al fair value in contropartita del conto economico

(b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

(c) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente

Situazione al 31 dicembre 2017

Tipologia di strumenti finanziari
Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value
con variazione di Fair Value con
Totale di bilancio
Fair value al
Strumenti
Partecipazioni
contropartita iscritta a:
Gerarchia del fair value
al 31 dicembre
31 dicembre
finanziari
non quotate
2017
2017
Patrimonio
Totale
valutati al costo
valutate al
netto negli
Fair Value
ammortizzato
costo
Altri Utili /
Conto
(Perdite)
economico
complessivi
Livello 1
Livello 2
Livello 3
(A)
(B)
(C)
(A+B+C)
ATTIVITÁ
Partecipazioni disponibili per la vendita (c)
-
-
-
-
-
-
-
1.500.000
1.500.000
1.500.000
Partecipazioni disponibili per la vendita (a) (d)
-
17.684.814
17.684.814
-
15.447.814
2.237.000
-
-
17.684.814
17.684.814
Titoli di debito disponibili per la vendita (a) (d)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Altre attività finanziarie disponibili per la vendita (d)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Crediti finanziari non correnti (b)
-
-
-
-
-
-
74.287.692
-
74.287.692
70.726.951
Crediti diversi non correnti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Altri attività non correnti
-
-
-
-
-
-
144.906
-
144.906
144.906
Crediti finanziari corrrenti () (b)
-
-
-
-
-
-
70.300.995
-
70.300.995
70.300.995
Partecipazioni possedute per la negoziazione (d)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Strumenti derivati di negoziazione (d)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Crediti commerciali (
) (b)
-
-
-
-
-
-
4.916.886
-
4.916.886
4.916.886
Crediti diversi correnti () (b)
-
-
-
-
-
-
434.183
-
434.183
434.183
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (
)
-
-
-
-
-
-
124.911.283
-
124.911.283
124.911.283
-
17.684.814
17.684.814
-
15.447.814
2.237.000
274.995.945
1.500.000
294.180.759
290.620.018
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b)
-
-
-
-
-
-
176.095.674
-
176.095.674
179.195.185
Debiti finanziari (corrente e non corrente) () (b)
-
-
-
-
-
-
11.880.282
-
11.880.282
11.880.282
Debiti diversi e altre passività non correnti (
) (b)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Debiti verso fornitori () (b)
-
-
-
-
-
-
9.129.636
-
9.129.636
9.129.636
Debiti diversi (
) (b)
-
-
-
-
-
-
2.515.290
-
2.515.290
2.515.290
-
-
-
-
-
-
199.620.882
-
199.620.882
202.720.393
(valori in euro)

Note

(*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value con utili/perdite iscritti a patrimonio netto.

(b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

(c) Attività finanziarie disponibili per la vendita costituite da partecipazioni non quotate per cui il fair value non è misurabile in modo attendibile, sono valutate al costo eventualmente ridotto per perdite di valore. (d) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente

Le tecniche valutative adottate per la misurazione del fair value:

Il metodo di valutazione del fair value definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive dell'emittente lo strumento finanziario.

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13 si riportano di seguito informazioni integrative relative alle tecniche di valutazione e gli input utilizzati per la valutazione del fair value su base ricorrente:

I. Misurazione del fair value delle attività e passività finanziarie:

Per i rapporti creditizi attivi e per le passività finanziarie iscritti in bilancio al costo ammortizzato, il fair value viene determinato secondo le seguenti modalità:

  • per le attività e passività a medio/lungo termine, la valutazione viene effettuata attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri. Quest'ultima è basata sul "discount rate adjustment approach" che prevede che i fattori di rischio connessi con l'erogazione del credito siano inclusi nel tasso utilizzato per l'attualizzazione dei cash flow futuri;
  • per le attività o passività a vista, con scadenza nel breve termine o indeterminata e per le prime erogazioni di crediti finanziari, il valore contabile di iscrizione al netto della svalutazione analitica, rappresenta una buona rappresentazione del fair value.

In particolare, si precisa che per i crediti finanziari derivanti dall'attività di finanziamento iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria, i dati di riferimento relativi alla misurazione del fair value è categorizzato nel Livello 3 della gerarchia del fair value, ed è stato stimato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati. I principali input utilizzati per tale valutazione sono i tassi di sconto di mercato, che riflettono le condizioni applicate nei mercati di riferimento per crediti con caratteristiche simili, rettificati per tenere conto del rischio di credito della controparte.

Il valore nominale delle Disponibilità e mezzi equivalenti in genere approssima il loro fair value considerando la breve durata di questi strumenti, che comprendono principalmente conti correnti bancari e depositi vincolati.

I prestiti obbligazionari sono iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria e le relative obbligazioni sono quotate in un mercato attivo che pertanto il loro fair value è misurato con riferimento ai prezzi di fine periodo. L'indicazione del loro fair value è quindi classificato nel Livello 1 della gerarchia.

Il fair value degli Altri debiti finanziari è incluso nel Livello 2 della gerarchia ed è stato misurato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati. I principali input utilizzati per tale valutazione sono i tassi di interesse di mercato di fine anno, rettificati per tenere conto delle aspettative del mercato sul rischio di inadempimento della società impliciti nei prezzi quotati dei titoli negoziati della società e dei derivanti esistenti su debiti della società.

Per gli strumenti finanziari rappresentati da crediti e debiti a breve termine e per cui il valore attuale dei flussi di cassa futuri non differisce in modo significativo dal loro valore contabile, si assume che il valore contabile sia una ragionevole approssimazione del fair value.

In particolare, il valore contabile dei Crediti e altre attività correnti e dei Debiti commerciali e delle Altre passività correnti approssima il fair value.

II. Misurazione del fair value dei titoli di capitale rappresentati da partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie al fair value possedute per la negoziazione

Alla data del 31 dicembre 2018 non sono presenti partecipazioni di minoranza nel portafoglio attività finanziarie possedute per la negoziazione.

III. Misurazione del fair value dei titoli di capitale rappresentati da partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie disponibili per la vendita

Le tecniche valutative utilizzate per la valutazione al fair value delle partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie disponibili per la vendita includono:

  • il riferimento a valori di mercato indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da prodotti similari per caratteristiche di rischio (comparable approach);
  • le valutazioni effettuate utilizzando input non desunti da parametri osservabili sul mercato per i quali si fa ricorso a stime ed assunzioni formulate dal valutatore (mark to model approach).

Nel dettaglio, per la valutazione del fair value di titoli di capitale è previsto l'utilizzo di metodi di valutazione diversi che prevedono l'adozione di input derivanti da transazioni dirette, ovvero:

  • le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti,
  • le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore e con ogni tipologia di prodotti/servizi forniti analoghi a quelli della partecipata oggetto di valutazione,
  • l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e,
  • l'applicazione di metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.

La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico; è attribuita priorità ai prezzi ufficiali disponibili su mercati attivi per le attività e passività da valutare (effective market quotes) ovvero per attività e passività similari (comparable approach) e priorità più bassa a input non osservabili e, quindi, maggiormente discrezionali (Mark to model approach).

Nell'incorporare tutti i fattori che gli operatori considerano nello stabilire il prezzo, i modelli valutativi sviluppati tengono conto del valore finanziario del tempo al tasso privo di rischio, dei rischi di insolvenza, della volatilità dello strumento finanziario, nonché, se del caso, dei tassi di cambio di valuta estera.

Per le quote di sottoscrizione di fondi di private equity e di veicoli esteri di investimento, vengono valutate utilizzando l'ultimo NAV disponibile mediante un mercato sufficientemente attivo (livello 2).

In assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni e volatilità non sufficientemente contenuta, la determinazione del fair value di tali strumenti finanziari è prevalentemente realizzata grazie all'utilizzo di tecniche di valutazione aventi obiettivo di stabilire il prezzo di una ipotetica transazione che considerano assunzioni circa il rischio che gli operatori di mercato includerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività e che comprendono anche i rischi inerenti a una particolare tecnica di valutazione utilizzata) e il rischio inerente gli input della tecnica di valutazione.

Al 31 dicembre 2018 il 20% delle partecipazioni di minoranza iscritte nello stato patrimoniale tra le attività disponibili per la vendita risulta valutato utilizzando metodi basati sull'analisi fondamentale della società (livello 3).

Al 31 dicembre 2018, non si è fatto ricorso a metodi di valutazione che considerino le operazioni avvenute sul titolo azionario in un arco temporale ritenuto ragionevole rispetto al momento della valutazione o a metodi dei multipli di borsa di società comparabili (livello 2).

Variazioni nell'esercizio delle attività finanziarie valutate al fair value livello 3

Nell'esercizio al 31 dicembre 2018 non ci sono stati trasferimenti di attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente dal livello 3 ad altri livelli e viceversa derivanti da cambiamenti nelle significative variabili di input delle tecniche valutative osservabili.

Con riferimento agli strumenti finanziari che sono classificati nel terzo livello gerarchico del fair value di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 inclusiva degli utili/(perdite) imputati nel conto economico:

Attività
(in Euro) finanziarie
Al 31 dicembre 2017 3.736.999
Utili/(Perdite) rilevati a Conto economico 383.352
Utili/(Perdite) rilevati in Conto economico complessivo -
Acquisti/Rimborsi/Vendite (2.156.682)
Al 31 dicembre 2018 1.963.669

Le attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value di livello 3 si riferiscono per Euro 0,5 milioni alle azioni detenute in Equinox Two ScA, per Euro 1,4 milioni alle azioni detenute in SIA – SSB S.p.A. e per Euro 0,1 milioni alle azioni detenute in Nomisma S.p.A.

42.2 Classificazioni di strumenti finanziari

Categorie di attività e passività finanziarie

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi, richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 7 e diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni al rischio, di seguito si illustrano i dettagli circa le misure ed i meccanismi che l'azienda ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

Di seguito si presentano, separatamente per i due esercizi a confronto, le informazioni integrative richieste dall'IFRS 7 al fine di valutare la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria di Mittel S.p.A.:

CATEGORIE IFRS 9
Attività finanziarie Attività finanziarie
valutate al fair value in valutate al fair value in
contropartita del conto contropartita della
Attività finanziare al 31 Dicembre 2018 Crediti e finanziamenti economico riserva di valutazione Valore di bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni - 15.558.528 - 15.558.528
Titoli obbligazionari - - - -
Altre attività finanziarie - - - -
Crediti non correnti: -
Crediti finanziari 60.428.120 - - 60.428.120
Crediti diversi - - - -
Crediti verso parti correlate - - -
Crediti verso clienti ed altre attività
commerciali correnti:
Crediti diversi ed attività diverse 9.281.201 - - 9.281.201
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari
71.411.024 - - 71.411.024
Crediti diversi - - - -
Altre attività finanziarie - - - -
Derivati designati di copertura - - - -
Derivati non designati di copertura - - - -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 161.573.502 - - 161.573.502
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 302.693.847 15.558.528 - 318.252.375
CATEGORIE IAS 39
Attività finanziare al 31 dicembre 2017 Strumenti finanziari al fair value Attività
detenute fino
a scadenza
Crediti e
finanziamenti
Strumenti
finanziari
disponibili per la
vendita
Valore di
bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni
Titoli obbligazionari
Altre attività finanziarie
-
-
-
-
-
-
19.184.813
-
19.184.813
-
-
Crediti non correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
-
-
-
-
74.287.693
160.267
74.287.693
160.267
Crediti verso clienti ed altre attività
commerciali correnti:
Crediti diversi ed attività diverse
- - 5.877.280 5.877.280
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
Attività finanziarie correnti
Derivati non designati di copertura
-
-
-
-
-
-
-
70.300.996 70.300.996
-
-
-
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Depositi bancari e postali
- - 124.905.020 124.905.020
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE - - 275.531.256 19.184.813 294.716.069
CATEGORIE IFRS 9
Passività finanziarie al 31 dicembre 2018 Strumenti finanziari al
fair value
Passività al costo
ammortizzato
Valore di bilancio
Debiti e passività finanziarie non correnti:
Debiti verso banche
Altre passività finanziarie
-
-
-
-
-
-
Debiti diversi e altre passività - - -
Obbligazioni - 129.255.667 129.255.667
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori - 91.981 91.981
Debiti verso fornitori - 1.986.154 1.986.154
Debiti diversi - 3.144.819 3.144.819
Obbligazioni - 44.844.360 44.844.360
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura - - -
Derivati non designati di copertura - - -
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE - 179.322.981 179.322.981
CATEGORIE IAS 39
Passività finanziarie al 31 dicembre 2017 Strumenti finanziari al
fair value
Passività al costo
ammortizzato
Valore di bilancio
Debiti e passività finanziarie non correnti:
Debiti verso banche - - -
Altre passività finanziarie - - -
Debiti diversi e altre passività - - -
Obbligazioni - 173.023.311 173.023.311
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori - 11.880.282 11.880.282
Debiti verso fornitori - 1.259.492 1.259.492
Debiti diversi - 8.933.884 8.933.884
Obbligazioni - 3.072.363 3.072.363
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura - - -
Derivati non designati di copertura - - -
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE - 198.169.332 198.169.332

Trasferimento tra portafogli e riclassificazioni di attività finanziarie

Nel corso dell'esercizio 2018 la Società non ha effettuato riclassifiche di portafoglio.

42.3 Politiche di gestione del rischio

1. Rischi di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione di Mittel S.p.A. a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte da controparti, sia commerciali, sia finanziarie. Tale rischio discende principalmente da fattori economico-finanziari, ovvero dalla possibilità che si verifichi una situazione di default di una controparte, ovvero da fattori più strettamente tecnico-commerciali.

La massima esposizione teorica al rischio di credito per Mittel S.p.A. è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie e dei crediti iscritti in bilancio. Si segnala che alcune posizioni creditorie risultano garantite da ipoteche e pegni su titoli.

Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono effettuati in maniera specifica sulle posizioni creditorie che presentano elementi di rischio peculiari. Sulle posizioni creditorie che non presentano tali caratteristiche, sono invece effettuati accantonamenti sulla base dell'esigibilità media stimata in funzione di indicatori statistici.

Per quanto concerne il rischio di credito afferente alle componenti attive che concorrono alla determinazione dell'indebitamento finanziario netto, si evidenzia che la gestione della liquidità del gruppo si ispira a criteri prudenziali e si articola nei seguenti orientamenti:

  • gestione di mercato monetario, alla quale è affidato l'investimento degli eccessi temporanei di cassa in corso d'esercizio, il cui riassorbimento si prevede che avverrà entro i successivi dodici mesi;
  • gestione di portafoglio obbligazionario, alla quale è affidato l'investimento di un livello di liquidità permanente, l'investimento di quella parte di liquidità il cui riassorbimento per esigenze di cassa si prevede che avverrà dopo dodici mesi, nonché il miglioramento del rendimento medio dell'attivo.

Al fine di contenere il rischio di inadempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte, i depositi sono effettuati con primarie istituzioni bancarie con elevato merito di credito.

La società, nell'ottica di minimizzazione del rischio di credito, persegue, inoltre, una politica di diversificazione dei propri impieghi di liquidità e di assegnazione delle posizioni creditizie tra le differenti controparti bancarie; non si evidenziano, pertanto, posizioni significative verso singole controparti.

Informazioni di natura quantitativa

Esposizioni creditizie: valori lordi e netti

La tabella seguente riporta gli ammontari lordi e netti complessivi dei crediti finanziari di Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 e per quello precedente.

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore
specifiche
Rettifiche di valore di
portafoglio
Esposizione netta
Totale al 31 Dicembre 2018 152.779.222 (20.940.077) - 131.839.144
Totale al 31 dicembre 2017 160.221.304 (15.632.614) - 144.588.689

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e del fair value di eventuali garanzie.

Con riferimento ai criteri di valutazione dei crediti e finanziamenti, si rimanda a quanto specificato nella sezione relativa alla prima applicazione del principio contabile internazionale IFRS 9, che ha comportato un l'incorporazione delle perdite attese derivanti da eventi futuri (expected loss).

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti della società presentano un valore di Euro 161.574 migliaia (Euro 124.911 migliaia al 31 dicembre 2017) e sono costituite da depositi bancari.

Nella scelta delle controparti per la gestione di risorse finanziarie temporaneamente in eccesso e nella stipula di contratti di copertura finanziaria (strumenti derivati) la società ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio.

Al riguardo si segnala che al 31 dicembre 2018 non si evidenziano significative esposizioni a rischi connessi ad un eventuale ulteriore deterioramento del quadro finanziario complessivo.

Garanzie prestate e ricevute

I valori di bilancio al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017 relativi alle garanzie rilasciate a favore di terzi e agli impegni per erogazione di fondi sono riportate di seguito:

31.12.2018 31.12.2017
Garanzie rilasciate di natura finanziaria - -
Garanzie rilasciate di natura commerciale 6.636.233 6.045.943
Impegni irrevocabili a erogare fondi 1.253.992 1.253.992
Impegni sottostanti ai derivati su crediti - -
Altri impegni irrevocabili - -
7.890.225 7.299.935

Le garanzie di natura commerciale si riferiscono principalmente a fidejussioni a favore dell'Agenzia delle Entrate per Iva chiesta a rimborso e/o compensata quanto ad Euro 1.398 migliaia in contro proprio e quanto ad Euro 5.238 migliaia per conto di società del gruppo.

Gli impegni all'erogazione di Fondi si riferiscono agli impegni per versamenti da effettuare in fondi di private equity e veicoli esteri di investimento.

2. Rischi di mercato

Rischio di tasso di interesse

Aspetti generali

Con rischio di tasso generalmente ci si riferisce alle ricadute sul conto economico e sullo stato patrimoniale delle variazioni dei tassi di mercato.

Il rischio di tasso di interesse esprime la variazione del valore economico dell'intermediario, a seguito di variazioni inattese dei tassi di interesse che impattano sul portafoglio bancario, definito come l'insieme di tutte le attività e passività sensibili ai tassi di interesse non classificate nel portafoglio di negoziazione.

Al fine di misurare e monitorare il profilo di rischio di tasso di interesse, a livello individuale ed a livello consolidato, sono prodotti dei report che assicurano il monitoraggio puntale dell'andamento dei tassi dello stock di indebitamento.

Questo sistema di reportistica consente di rilevare in via continuativa la "forbice" tra il tasso medio di indebitamento e di impiego e determinare gli impatti prodotti dalle variazioni della struttura dei tassi di interesse sull'intero bilancio d'esercizio.

Informazioni di natura quantitativa

La tabella che segue identifica il valore contabile delle attività e passività finanziarie:

Distribuzione per data di riprezzamento delle attività e passività finanziarie

Valori in migliaia di Euro
Da oltre 6 Da oltre 1
mesi fino a 1 anno fino a 3 Da oltre 3 anni Durata
Voci/durata residua Fino a 6 mesi anno anni fino a 5 anni Oltre 5 anni indeterminata Totale
Attività
Titoli di debito - - -
Crediti finanziari a medio/lungo termine 26.392 29.983 - 4.053 60.428
Crediti finanziari correnti 71.411 - 71.411
Attività finanziaria disponibile per la vendita -
Attività finanziaria al fair value -
71.411 - 26.392 29.983 - 4.053 131.839
Passività
Finanziamenti bancari non correnti - -
Finanziamenti bancari correnti 92 - 92
Obbligazioni 44.844 129.256 174.100
Altri debiti finanziari verso parti correlate - -
44.936 - - 129.256 - - 174.192
Derivati finanziari
Derivati di copertura -
Derivati di negoziazione -
- - - - - - -
26.475 - 26.392 (99.272) - 4.053 (42.353)

Si riportano di seguito i dati relativi al bilancio al 31 dicembre 2017:

Valori in migliaia di Euro
Voci/durata residua Fino a 6 mesi Da oltre 6
mesi fino a 1
anno
Da oltre 1
anno fino a 3
anni
Da oltre 3 anni
fino a 5 anni
Durata
Oltre 5 anni
indeterminata
Totale
Attività
Titoli di debito
Crediti finanziari a medio/lungo termine
Crediti finanziari correnti
Attività finanziaria disponibile per la vendita
Attività finanziaria al fair value
66.307 3.994 -
33.576
-
30.163
- 10.549 -
74.288
70.301
-
-
66.307 3.994 33.576 30.163 - 10.549 144.589
Passività
Finanziamenti bancari non correnti
Finanziamenti bancari correnti
Obbligazioni
Altri debiti finanziari verso parti correlate
9.508
3.072
2.372
- -
42.712
130.311 -
9.508
176.096
2.372
Derivati finanziari
Derivati di copertura
Derivati di negoziazione
14.953 - 42.712 - 130.311 - 187.976
-
-
- - - - - - -
51.355 3.994 (9.136) 30.163 (130.311) 10.549 (43.387)

Le tabelle precedenti sono basate sulle scadenze residue e costituiscono un utile supporto anche per la quantificazione del rischio di liquidità. Con riferimento più specifico al rischio di interesse, invece, si rimanda anche alle tabelle seguenti (in particolare a quelle riportate nella sezione relativa alle analisi di sensitività), che dettagliano attività e passività finanziarie a tasso fisso e tasso variabile.

Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso è una variabile tenuta fortemente in considerazione dalla Società e ha ispirato le scelte operative attuate sia per ciò che riguarda gli strumenti di finanziamento che per gli impieghi. Si segnala in particolare l'utilizzo come fonte principale di finanziamento di prestiti obbligazionari a tasso fisso. Tale scelta strategica rappresenta un importante fattore di mitigazione del rischio e comportano un modesto impatto dalle variazioni inattese dei tassi di interesse sul valore economico della Capogruppo.

Rischio di prezzo

Aspetti generali

Per rischio di mercato si intende l'insieme dei rischi generati dall'operatività sui mercati con riguardo agli strumenti finanziari, alle valute e alle merci.

I rischi di mercato sono costituiti dal rischio di posizione, di regolamento e di concentrazione, con riferimento al portafoglio di negoziazione; dal rischio di cambio e dal rischio di posizione su merci, con riferimento all'intero bilancio.

Informazioni di natura qualitativa

Nella realtà operativa attuale della Società il rischio di mercato attuale e prospettico risulta contenuto. In coerenza con le linee strategiche approvate, le strategie per l'anno in corso si sono mosse su linee di grande prudenza e hanno previsto di limitare l'attività di negoziazione in attività finanziarie, sulla base di una prudente valutazione dei rischi connessi all'attuale fase di mercato. In particolare l'attività dell'esercizio si è concretizzata nella dismissione del portafoglio di negoziazione residuale detenuto.

Informazioni di natura quantitativa

Come indicato nella sezione relativa alle informazioni di natura qualitativa, nella realtà della società il rischio di mercato attuale e prospettico è contenuto, in considerazione della integrale dismissione del portafoglio di negoziazione e della consistente riduzione rispetto ai precedenti esercizi anche delle attività finanziarie disponibili per la vendita.

Rischio di cambio

Aspetti generali

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei cross delle varie divise non aderenti all'Euro, sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, e flussi di cassa.

Il monitoraggio dell'incidenza dell'andamento dei cambi nell'ambito delle operazioni realizzate su titoli mobiliari nelle varie divise non aderenti all'Euro, è eventualmente realizzato attraverso una reportistica che evidenzia l'esposizione complessiva e l'incidenza sul livello di perdita in formazione.

Questi indicatori sono prodotti giornalmente e resi disponibili ai responsabili delle unità operative e di controllo.

Allo stato la Società non ha in essere operazioni in aree soggette a rischi di tasso di cambio.

Informazioni di natura qualitativa/quantitativa

La società non presenta esposizioni in valuta estera.

Analisi di sensitività

La misura dell'esposizione ai diversi rischi di mercato è apprezzabile mediante l'analisi di sensitività, così come previsto dall'applicazione dell'IFRS7; attraverso tale analisi vengono illustrati gli effetti indotti da una data ed ipotizzata variazione nei livelli delle variabili rilevanti nei diversi mercati di riferimento (tassi, prezzi, cambio) sugli oneri e proventi finanziari e, talvolta, direttamente sul patrimonio netto.

L'analisi di sensitività è stata condotta sulla base delle ipotesi ed assunzioni di seguito riportate:

  • le analisi di sensitività sono state effettuate applicando variazioni ragionevolmente possibili delle variabili rilevanti di rischio ai valori di bilancio al 31 dicembre 2018;
  • le variazioni di valore degli strumenti finanziari a tasso fisso, diversi dagli strumenti derivati, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, generano un impatto reddituale solo allorché sono contabilizzati al loro fair value. Tutti gli strumenti a tasso fisso che sono contabilizzati al costo ammortizzato, non sono soggetti a rischio di tasso di interesse, così come definito nell'IFRS 7;
  • le variazioni di valore, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, degli strumenti finanziari a tasso variabile, diversi dagli strumenti derivati, che non sono parte di una relazione di copertura di flussi di cassa, generano un impatto sui proventi e oneri finanziari dell'esercizio; essi, pertanto, sono presi in considerazione nella presente analisi.

Rischio di tasso d'interesse – Analisi di sensitività

La variazione dei tassi di interesse sulla componente variabile di debiti e liquidità può comportare maggiori o minori oneri/proventi finanziari. In particolare, relativamente alla variazione nei tassi di interesse, se al 31 dicembre 2018 i tassi di interesse fossero stati 100 punti base più alti/bassi rispetto a quanto effettivamente realizzatosi, si sarebbero registrati a livello di conto economico, maggiori/minori oneri finanziari, al lordo del relativo effetto fiscale, per circa 0,1 milioni di Euro.

Ripartizione della struttura finanziaria tra tasso fisso e tasso variabile

Relativamente alla ripartizione della struttura finanziaria tra componente a tasso fisso e componente a tasso variabile, sia per le passività che per le attività finanziarie, si considerano le tabelle seguenti. Nella loro predisposizione si è tenuto conto del valore contabile e, per quanto concerne le attività finanziarie, della natura intrinseca (caratteristiche finanziarie e durata) delle operazioni considerate, piuttosto che

unicamente delle condizioni contrattualmente definite. Valori in migliaia di Euro 31 Dicembre 2018 Tasso fisso Tasso variabile Totale Finanziamenti bancari - 92 92 Obbligazioni 174.100 - 174.100

Altre passività finanziarie - - - Totale 174.100 92 174.192

31 Dicembre 2017
Tasso fisso Tasso variabile Totale
- 9.508 9.508
176.096 - 176.096
- 2.372 2.372
176.096 11.880 187.976
Valori in migliaia di Euro 31 Dicembre 2018
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari 18.880
112.959
131.839
Altre attività finanziarie - - -
Totale 18.880 112.959 131.839
Valori in migliaia di Euro 31 Dicembre 2017
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari 29.124
115.465
144.589
Altre attività finanziarie - - -
Totale 29.124 115.465 144.589

Tasso di interesse effettivo

Il tasso di interesse effettivo, per le categorie per le quali è determinabile, è quello riferito all'operazione originaria al netto dell'effetto di eventuali strumenti derivati di copertura.

L'informativa, essendo fornita per classi di attività e passività finanziarie, è stata determinata utilizzando, come peso ai fini della ponderazione, il valore contabile rettificato del valore dei ratei risconti e degli adeguamenti al fair value; trattasi pertanto del costo ammortizzato, al netto dei ratei e di eventuali adeguamenti al fair value per effetto dell'hedge accounting.

Valori in migliaia di Euro

31 Dicembre 2018 31 dicembre 2017
Tasso di Valore Tasso di
Valore contabile interesse contabile interesse
rettificato effettivo (%) rettificato effettivo (%)
Depositi e cassa 161.574 0,43% 124.911 0,49%
Altri crediti finanziari verso terzi 28.374 2,82% 35.433 2,31%
Altri crediti finanziari verso parti correlate 90.367 3,75% 109.156 3,81%
Totale 280.315 1,74% 269.500 2,07%

Valori in migliaia di Euro

31 Dicembre 2018 31 dicembre 2017
Tasso di Valore Tasso di
Valore contabile interesse contabile interesse
rettificato effettivo (%) rettificato effettivo (%)
Finanziamenti bancari 92 38,79% 9.508 4,18%
Obbligazioni 174.100 4,44% 176.096 4,53%
Altri debiti finanziari verso parti correlate - 0,50% 2.372 0,50%
Totale 174.192 4,46% 187.976 4,46%

Rischio di cambio – Analisi di sensitività

Al 31 dicembre 2018 (così come al 31 dicembre 2017), non risultano strumenti finanziari attivi e passivi denominati in valute diverse dalla valuta di bilancio della società e, pertanto, il rischio cambio non è oggetto di analisi di sensitività

3. Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che la società possa trovarsi in difficoltà nell'adempiere alle future obbligazioni associate alle passività finanziarie in quanto le disponibilità di risorse finanziarie non sono sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e scadenze prestabiliti.

La società persegue un obiettivo di adeguata stabilità finanziaria delle fonti, in coerenza con le linee strategiche definite. Tale esigenza ha portato Mittel S.p.A. a rafforzare, mediante l'operazione sulle obbligazioni effettuata nel corso dell'esercizio, la componente di indebitamento finanziario a medio-termine, come ampiamente sottolineato in altre sezioni del presente fascicolo. La società presenta, inoltre, un'adeguata flessibilità finanziaria, disponendo anche di ulteriori fonti o fonti potenziali di finanziamento attraverso la disponibilità di linee bancarie e di finanziamenti.

Si rimanda alla tabella precedentemente esposta (nella sezione relativa al rischio di interesse) per un dettaglio delle scadenze residue di attività e passività.

Con riferimento alle scadenze dei flussi di cassa correlati all'esposizione finanziaria del Gruppo, ai fini del rischio di liquidità, assume particolare rilevanza il piano di rimborso previsto per l'indebitamento a mediolungo termine. La risk analysis effettuata è volta, tra l'altro, a quantificare, in base alle scadenze contrattuali, i cash flow derivanti dal rimborso di passività finanziarie non correnti detenute dalla società in quanto ritenute rilevanti ai fini del rischio di liquidità.

Ai fini di una rappresentazione del rischio di liquidità sull'esposizione finanziaria della società derivante dai flussi di cassa previsti per il rimborso dell'indebitamento finanziario e di altre passività non correnti, di seguito si presenta lo sviluppo dei flussi di cassa relativi al piano dei pagamenti per periodi temporali annuali.

Valori in migliaia di Euro con scadenza entro il 31.12 dell'anno:
2019 2020 2021 Oltre
2021
Totale
Finanziamenti bancari 92 - 92
Obbligazioni 47.912 4.847 4.847 136.812 194.418
Altre passività finanziarie - -
Totale 48.004 4.847 4.847 136.812 194.510

4. Informazioni sul patrimonio

Gli Azionisti si sono sempre preoccupati di dotare la società di un patrimonio adeguato a permettere l'attività e il presidio dei rischi.

A tale scopo nel corso degli esercizi la società ha provveduto a portare a nuovo parte degli utili conseguiti. Gli obiettivi di Mittel S.p.A. nella gestione del capitale sono ispirati alla salvaguardia della capacità della società di continuare a garantire la redditività per gli azionisti e a mantenere una struttura efficiente del capitale.

43. Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione a norma del Regolamento Emittenti Consob art.149 duodecies.

Per quanto riguarda le informazioni di cui ai sensi di quanto disposto dall'art.149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob in merito alle informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione KPMG S.p.A. si rimanda a quanto riportato nella nota 56 del bilancio consolidato.

Milano, 29 marzo 2019

p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente (Dr. Michele Iori)

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Ing. Anna Francesca Cremascoli, Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e Dr. Pietro Santicoli, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mittel S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

Si attesta, inoltre, che il bilancio separato di esercizio chiuso al 31 dicembre 2018:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Milano, 29 marzo 2019

L'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Ing. Anna Francesca Cremascoli

Dr. Pietro Santicoli

Relazione del collegio sindacale ai sensi dell'articolo 153 D. Lgs. n. 58/1998 e dell'articolo 2429 C.C.

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Il nuovo principio contabile internazionale
Le nostre procedure di revisione hanno
IFRS 9 "Strumenti finanzian", la cui prima
incluso:
applicazione è avvenuta nel 2018, ha
- la comprensione dei processi aziendali
modificato le regole di classificazione,
di transizione al principio contabile
misurazione, valutazione ("impairment") e di
internazionale IFRS 9, con riferimento
hedge accounting degli strumenti finanziari,
alla classificazione, alla misurazione e
rispetto a quanto previsto dallo IAS 39,
all'impainment degli strumenti finanziari;
applicato fino al 31 dicembre 2017.
La prima applicazione del nuovo principio
l'analisi a campione della corretta
contabile ha richiesto la rideterminazione dei
classificazione delle attività e delle
saldi iniziali della Società al 1º gennaio 2018.
passività finanziarie tramite l'esame
delle attività svolte dalla Società in sede
In particolare, la Società ha:
di transizione, l'ottenimento delle
evidenze delle analisi svolte, la verifica
riclassificato le attività finanziarie nelle
della coerenza tra le analisi svolte e i
nuove voci contabili "Attività finanziarie
risultati ottenuti:
valutate al fair value con impatto a conto
economico". "Attività finanziarie valutate
l'analisi a campione dell'applicazione del
al costo ammortizzato" e le passivita
modello di misurazione delle attività e
finanziarie nella nuova voce contabile
delle passività finanziarie (costo
"Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato o fair value)
ammortizzato":
coerentemente con i criteri di
classificazione adottati dalla Società
rideterminato il valore delle attività e
delle passività finanziarie secondo le
l'analisi della coerenza delle regole di
regole di misurazione previste dall'IFRS
"stage allocation" delle attività finanziarie
9:
definite dalla Società rispetto alle
indicazioni del nuovo principio contabile;
rideterminato l'impairment delle attività
finanziarie, con particolare riferimento ai
l'analisi delle principali stime e
crediti finanziari, secondo le regole
metodologie di impairment, incluso
previste dal nuovo principio contabile;
l'esame della ragionevolezza delle
principali assunzioni in esse contenuti;
rilevato gli effetti derivanti dalla prima
applicazione del nuovo principio
contabile tra le riserve di patrimonio
netto;
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
- descritto nella nota integrativa gli impatti - l'esame dell'appropriatezza
derivanti dalla prima applicazione
dell'IFRS 9.
dell'informativa di bilancio relativa alla
transizione al nuovo principio contabile.
L'applicazione del nuovo principio contabile
ha determinato una riduzione del patrimonio
netto della Società al 1º gennaio 2018 pari a
€5,3 milioni.
Le attività connesse alla transizione all'IFRS
9 sono caratterizzate da notevole
complessità di stima e da elementi di
soggettività e incertezza.
Per tali ragioni abbiamo considerato la
transizione al principio contabile
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
I crediti finanziari al 31 dicembre 2018
ammontano a €131.8 milioni e
rappresentano il 34% del totale attivo del
bilancio d'esercizio. Le rettifiche di valore su
crediti addebitate al conto economico
dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018
ammontano a €4.2 milioni.
Le nostre procedure di revisione hanno
incluso:
- la comprensione dei processi aziendali
della Società con riferimento al
monitoraggio e alla valutazione dei
crediti finanziari;
I crediti finanziari si riferiscono a un numero - l'esame della configurazione e della
limitato di posizioni relative a operazioni messa in atto dei controlli e lo
finanziarie effettuate dalla Società con svolgimento di procedure per valutare
società del Gruppo e con terzi fino al 2013. l'efficacia operativa dei controlli ritenuti
La valutazione dei crediti finanziari è una rilevanti, con particolare riferimento
attività di stima complessa, caratterizzata da all'identificazione dei crediti che
un alto grado di incertezza e di soggettività. presentano indicatori di perdite di valore
nolla acides al: Amminiation unimono e alla determinazione delle rettifiche di

petto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
siderazione numerosi elementi
ntitativi e qualitativi quali, tra gli altri, i dati
rici relativi agli incassi, i flussi di cassa
si e i relativi tempi attesi di recupero,
istenza di indicatori di possibili perdite di
ore, la valutazione delle eventuali
anzie, l'impatto di variabili
l'analisi dei crediti valutati analiticamen
e l'esame della ragionevolezza degli
indicatori di perdite di valore identifica
delle assunzioni relative alla
recuperabilità, anche in base alle
eventuali garanzie ricevute;
croeconomiche e di rischi dei settori nei - l'esame dell'appropriatezza
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Nel bilancio d'esercizio chiuso al 31 Le nostre procedure di revisione hanno
dicembre 2018, Mittel S.p.A. ha iscritto al incluso.
costo di acquisizione le partecipazioni in
imprese controllate e collegate per
complessívi €57,2 milioni, pari al 15% del
totale attivo del bilancio d'esercizio.
- la comprensione del processo adottato
dagli Amministratori ai fini della
valutazione delle partecipazioni in
società controllate e collegate nonché ai
fini della individuazione della presenza di
indicatori di perdite di valore delle
stesse;
Le rettifiche di valore di partecipazioni
addebitate al conto economico dell'esercizio
chiuso al 31 dicembre 2018 ammontano a €3
milioni.
Alla chiusura di ciascun esercizio, gli - la comprensione del processo adottato
Amministratori valutano l'eventuale presenza nella predisposizione del test di
di evidenze di perdite di valore di tali impairment approvato dagli
partecipazioni. Amministratori della Società;
Gli Amministratori, qualora accertino la l'analisi delle principali assunzioni
presenza di indicatori di perdite di valore, utilizzate dagli Amministratori nella
verificano, anche con il supporto di determinazione del valore recuperabile
consulenti esterni, il valore recuperabile di delle partecipate. Le nostre analisi
tali partecipazioni confrontando il relativo hanno incluso, per ciascun investimento
valore di carico con il loro valore d'uso partecipativo, la verifica degli indicatori
determinato secondo metodologie valutative di impairment, le assunzioni sottostanti
appropriate nelle circostanze ("test di le metodologie valutative utilizzate, il
imnaiment"). confronto delle principali assunzioni

etto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
nsiderazione della significatività della utilizzate con informazioni acquis
di bilancio in oggetto e dell'elevato fonti esterne, ove disponibili; tale
o di stima insito nel processo di è stata svolta con il supporto di es
rminazione del valore recuperabile delle del network KPMG:
ecipazioni, abbiamo considerato la
perabilità del valore delle partecipazioni - l'esame dell'appropriatezza

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