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Mittel Annual Report 2017

Apr 5, 2018

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Annual Report

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Sede in Milano - Piazza A. Diaz n. 7 Capitale Sociale € 87.907.017 i.v. Iscritta al Registro Imprese di Milano al n. 00742640154 www.mittel.it

Relazioni e Bilancio

al 31 dicembre 2017

132° Esercizio Sociale

Notizie preliminari
Organi sociali pag. 4
Struttura societaria pag. 5
Relazione sull'andamento della gestione
Premessa pag. 6
Andamento del Gruppo pag. 8
Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato del Gruppo pag. 8
Informativa per settore di attività pag. 15
Andamento della Capogruppo pag. 23
Notizie sulle principali società partecipate pag. 27
Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio pag. 35
Fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio pag. 38
Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio pag. 38
Principali cause e contenziosi in essere pag. 39
Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte pag. 43
Corporate Governance pag. 49
Altre informazioni pag. 51
Proposta del Consiglio di Amministrazione pag. 54
Prospetto di raccordo del patrimonio netto e dell'utile di esercizio pag. 55
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017
Situazione Patrimoniale – Finanziaria consolidata pag. 57
Conto Economico consolidato pag. 58
Conto Economico complessivo consolidato pag. 59
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato pag. 60
Rendiconto finanziario consolidato pag. 61
Note esplicative ed integrative
Forma e contenuto del bilancio pag. 64
Principi contabili significativi e criteri di redazione pag. 64
Area di consolidamento pag. 87
Informazioni sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata pag. 100
Informazioni sul Conto Economico consolidato pag. 130
Allegati e prospetti supplementari pag. 159
Attestazione del Dirigente preposto pag. 161
Relazione della Società di Revisione pag. 162
Bilancio separato della Capogruppo Mittel S.p.A. al 31 dicembre 2017
Situazione Patrimoniale-Finanziaria pag. 172
Conto Economico pag. 173
Conto Economico complessivo pag. 174
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto pag. 175
Rendiconto finanziario pag. 176
Note esplicative ed integrative
Informazioni generali pag. 179
Principi contabili significativi e criteri di redazione del bilancio pag. 179
Informazioni sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria pag. 191
Informazioni sul Conto Economico pag. 215
Attestazione del Dirigente preposto pag. 239
Relazione del Collegio sindacale pag. 240
Relazione della Società di Revisione pag. 247
Deliberazioni dell'Assemblea pag.
Consiglio di Amministrazione
Presidente e Amministratore Delegato
Rosario Bifulco (b)
Vice Presidenti
Marco Giovanni Colacicco (b)
Michele Iori (d)
Consiglieri
Anna Francesca Cremascoli (a) (d)
Giovanni Raimondi (a) (c)
Valentina Dragoni (a) (d)
Patrizia Galvagni (a) (c)
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
Pietro Santicoli
Collegio Sindacale
Sindaci effettivi
Riccardo Perotta – Presidente
Maria Teresa Bernelli
Fabrizio Colombo
Sindaci Supplenti
Aida Ruffini
Giulio Tedeschi
Società di Revisione
KPMG S.p.A.
  • (a) Consigliere Indipendente
  • (b) Consigliere esecutivo

(c) Membro del Comitato per il Controllo dei Rischi

(d) Membro del Comitato per la Remunerazione e Nomine

La durata della Società è stabilita sino al 31 dicembre 2100 così come menzionato nell'art. 4 dello Statuto.

Struttura del Gruppo al 21 marzo 2018

Signori Azionisti,

in considerazione del cambio della data di chiusura dell'esercizio sociale dal 30 settembre al 31 dicembre di ogni anno, così come deliberato dall'Assemblea straordinaria degli Azionisti del 18 novembre 2016, l'esercizio al 31 dicembre 2017 ha avuto una durata di 15 mesi (1 ottobre 2016 - 31 dicembre 2017). La presente relazione finanziaria, pertanto, riferendosi ad un esercizio sociale di durata superiore ad un anno, comprende saldi non pienamente comparabili con quelli dell'esercizio precedente. Si ricorda, tuttavia, che, anche con la finalità di consentire agli utilizzatori del bilancio una più agevole comparazione con i dati del precedente esercizio - della normale durata di un anno - chiuso al 30 settembre 2016, la Società ha redatto su base volontaria, ai sensi dell'art. 82-ter del Regolamento Emittenti, un Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2017, relativo ad un periodo di 12 mesi, al quale si rimanda per una maggiore completezza di informativa.

Inoltre nel corso dell'esercizio 2016/2017 il processo di implementazione del Piano Strategico 2016-2019 ha subito una notevole accelerazione. In coerenza con le linee strategiche definite, sono state infatti realizzate diverse dismissioni (e.g. Credit Access, Castello, ISA, titoli quotati, Livanova) ed è stata soprattutto avviata la fase di sviluppo, che ha portato a realizzare tre importanti acquisizioni di natura industriale (Gruppo Zaffiro S.r.l., Ceramica Cielo S.p.A. e IMC S.p.A.). In conseguenza dei fenomeni descritti, si è notevolmente modificato il perimetro del Gruppo, con inevitabili riflessi sulle grandezze contabili consolidate e sulla modalità di rappresentazione delle stesse negli schemi di bilancio e nei riclassificati della relazione sulla gestione. Tali aspetti hanno reso pertanto necessaria una modifica della struttura degli schemi di bilancio e dei riclassificati per rispecchiare il nuovo modello di business e la più robusta vocazione industriale del Gruppo. La presente relazione finanziaria presenta, pertanto, schemi di bilancio (consolidato e separato) modificati rispetto al precedente esercizio, esclusivamente con riferimento all'ordine di esposizione e alla composizione di alcuni margini intermedi presentati, per una più efficace rappresentazione dei risultati conseguiti. Tale variazione ha richiesto un'analoga riesposizione dei saldi dell'esercizio precedente.

Premessa

In data 30 marzo 2016, il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha approvato il Piano Strategico 2016- 2019, le cui linee guida prevedono la focalizzazione sullo sviluppo degli investimenti in ottica permanent capital, la valorizzazione degli asset in portafoglio, l'uscita progressiva dall'attività immobiliare e la chiusura dell'attività del lending. Con l'approvazione del Piano Strategico, il Gruppo Mittel ha dato avvio ad un importante processo di riposizionamento sul mercato finanziario italiano. La Società punta a creare valore per gli Azionisti divenendo una holding dinamica ed efficiente, focalizzata su investimenti di maggioranza in piccole e medie imprese italiane ad elevata generazione di cassa.

In seguito all'approvazione del Piano, sono state avviate le azioni di implementazione della strategia sopra indicata, con conseguente avvio del processo di razionalizzazione della struttura societaria del Gruppo e di dismissione di attività non core, nonché, a partire dal presente esercizio, del processo di sviluppo di nuovi investimenti.

In particolare nel corso dell'esercizio 2016/2017 il Gruppo Mittel ha effettuato i seguenti investimenti con valenza strategica:

  • nel mese di novembre 2016 ha acquisito una quota pari al 75% di Gruppo Zaffiro S.r.l., importante player nel settore sanitario assistenziale italiano; il Gruppo Zaffiro rappresenta una solida piattaforma sulla quale creare un processo di aggregazione di altre realtà locali operanti nel settore sanitario assistenziale, con l'obiettivo di divenire, nel corso dei prossimi anni, un punto di riferimento del mercato, che presenta chiari trend di crescita strutturale legati a fattori demografici ed a fattori sociali ed una struttura dell'offerta ancora molto frammentata e con rilevanti spazi di aggregazione;
  • nel mese di giugno 2017 ha acquisito una quota pari all'80% della società Ceramica Cielo S.p.A., importante player attivo nella produzione e commercializzazione di ceramiche sanitarie di design e complementi destinati al settore luxury in Italia e all'estero, con prodotti caratterizzati da un design stilisticamente all'avanguardia e da un trattamento innovativo dei materiali (con particolare attenzione all'attività di R&D e con l'ottenimento di riconoscimenti di eccellenza); l'operazione è finalizzata a creare una piattaforma di aggregazione nel settore dell'arredo bagno in cui l'Italia detiene, per i prodotti di design, un'importante e riconosciuta posizione a livello internazionale;

• nel mese di settembre 2017 ha acquisito una quota pari al 75% della società IMC - Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A., importante player attivo nel settore della componentistica automotive (stampaggio a freddo, su elementi di acciaio ed alluminio, di componenti strutturali ed interni per i principali produttori del settore automotive), con una solida posizione di mercato, riconosciuta nel settore per l'importante know how tecnologico e gli elevati standard di servizio offerti ai clienti.

I dati economici consolidati dell'esercizio di 15 mesi chiuso al 31 dicembre 2017 comprendono, pertanto, gli effetti del consolidamento di Gruppo Zaffiro per 14 mesi, del consolidamento di Ceramica Cielo per 6 mesi e del consolidamento di IMC per 3 mesi. A partire dall'esercizio 2016/2017 si delinea, pertanto, una nuova identità strategica per Mittel, ovvero quella di holding di investimenti, e i margini di redditività del bilancio consolidato beneficiano del consolidamento delle partecipazioni di maggioranza acquisite. A partire dal prossimo esercizio tale beneficio sarà pieno, operando per l'intero periodo, e si innesterà peraltro su margini derivanti dall'attività di holding in miglioramento per effetto delle misure di razionalizzazione implementate.

Parallelamente, infatti, nel corso dell'esercizio sono proseguite le misure di contenimento dei costi operativi e di valorizzazione di attività non core in portafoglio al fine di generare nuove risorse per investimenti. In particolare in relazione alle dismissioni:

  • nel mese di aprile 2017 è stata ceduta la partecipazione di minoranza in Castello SGR S.p.A. (società di gestione del risparmio che opera nel settore immobiliare);
  • nel mese di maggio 2017 (con ultima cessione a luglio 2017) sono state cedute le residue azioni Intesa Sanpaolo e UBI Banca detenute;
  • nel mese di giugno 2017 è stata ceduta la partecipazione di minoranza in ISA S.p.A.;
  • nel mese di settembre 2017 si è completata la seconda fase del processo di vendita sul mercato di azioni Livanova Plc (processo intrapreso a settembre 2016 e successivamente interrotto per rispettare i limiti di volume imposti dalla normativa americana).

Per quanto riguarda le misure di razionalizzazione della struttura del Gruppo, nel corso dell'esercizio sono intervenute le seguenti operazioni di integrazione:

  • nel mese di ottobre 2016 è avvenuta l'integrazione delle attività nel settore Debt Advisory con quelle di Ethica Corporate Finance, con costituzione della nuova società Ethica & Mittel Debt Advisory, partecipata dal Gruppo Mittel per il 51%;
  • nel mese di maggio 2017 si è perfezionata la fusione per incorporazione di Liberata S.r.l. in Mittel Generale Investimenti S.r.l.;
  • nel mese di agosto 2017 Fashion District Roma S.r.l. in liquidazione e Loft S.r.l. in liquidazione sono state fuse per incorporazione in Fashion Distrit Group S.r.l. in liquidazione;
  • nel mese di ottobre 2017 Zorro S.r.l. è stata incorporata in Gruppo Zaffiro S.r.l.;
  • nel mese di dicembre 2017 Mittel Automotive S.r.l. è stata incorporata in IMC Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A..

Inoltre nel corso dell'esercizio è stata effettuata una significativa ristrutturazione delle fonti di finanziamento del Gruppo. Nel mese di maggio 2017, infatti, Mittel S.p.A. ha annunciato un'operazione di emissione di obbligazioni, per massimi circa Euro 175 milioni. L'operazione è stata realizzata con la finalità di ottimizzare la struttura del debito in termini di costo e di durata e, al contempo, di incrementare le risorse disponibili per lo sviluppo dell'attività di investimento. Nel mese di luglio è avvenuto il collocamento del nuovo prestito obbligazionario 2017-2023 (OPSO) per una quota corrispondente a nominali Euro 123,5 milioni, con una cedola annuale del 3,75%, e nel mese di agosto parte della raccolta è stata utilizzata per il rimborso anticipato del 50% del valore nominale del prestito obbligazionario 2013-2019, con una cedola del 6%, precedentemente emesso (esercizio della call prevista dal Regolamento del prestito). Nel mese di ottobre 2017 si è infine svolta un'offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) avente ad oggetto il residuo 50% del valore nominale del prestito obbligazionario 2013-2019 ancora in essere dopo il rimborso anticipato. Il corrispettivo è consistito in n.1 obbligazione 2017-2023 di nuova emissione per ogni obbligazione 2013-2019 portata in adesione, oltre ad un corrispettivo monetario. In data 8 novembre 2017 si è conclusa l'offerta, con un'adesione all'OPAS per l'11,76% delle obbligazioni 2013-2019 oggetto della stessa (valore nominale di Euro 5,9 milioni). Le residue obbligazioni 2013-2019 non portate in adesione, con valore nominale pari a Euro 44,3 milioni, continuano ad essere quotate sul MOT. L'emissione complessiva di obbligazioni 2017- 2023 è stata pertanto pari a Euro 129,5 milioni.

Tali operazioni, comportando l'allungamento della duration dell'indebitamento finanziario, l'importante diminuzione della cedola riconosciuta e la raccolta di significative risorse finanziarie aggiuntive per il piano di investimenti, hanno permesso un miglioramento complessivo della struttura finanziaria. Il Gruppo ha beneficiato, oltre che dell'emissione del prestito obbligazionario 2017-2023, anche delle dismissioni realizzate. Ad oggi pertanto la Società dispone di significative risorse finanziarie per nuove operazioni, in coerenza con gli obiettivi definiti dal Piano Strategico in corso di implementazione.

Andamento del Gruppo

Il conto economico consolidato dell'esercizio di 15 mesi chiuso al 31 dicembre 2017 presenta un utile di pertinenza del Gruppo di Euro 16,9 milioni, fortemente influenzato dall'effetto positivo delle cessioni dei titoli Livanova Plc effettuate nel periodo dalle società Tower 6 bis S.à r.l. e Bios S.p.A., partecipate da Mittel S.p.A. e consolidate con il metodo del patrimonio netto, che hanno comportato la rilevazione di utili per circa Euro 42,1 milioni. Tale effetto è stato parzialmente compensato principalmente dalle rettifiche di valore di rimanenze per Euro 8,0 mln (quasi interamente spiegate dalle svalutazioni delle rimanenze immobiliari effettuate a fine esercizio) e dagli oneri finanziari netti di Gruppo (pari a Euro 10,3 milioni, influenzati da costi non ricorrenti per Euro 4,5 milioni connessi all'operazione effettuata nell'esercizio sul prestito obbligazionario). Per quanto riguarda il margine operativo, la persistenza di un valore negativo per Euro 5,6 milioni (negativo per Euro 16,6 milioni nell'esercizio di 12 mesi chiuso al 30 settembre 2016) è da ricondurre alla contribuzione solo parziale dei margini operativi positivi delle partecipazioni di maggioranza in Ceramica Cielo S.p.A. e IMC S.p.A., acquisite rispettivamente in prossimità del 30 giugno 2017 e del 30 settembre 2017. Il pieno effetto positivo su ricavi e marginalità derivante dal consolidamento dei risultati delle nuove acquisizioni sarà, pertanto, visibile solo dal prossimo esercizio.

Il patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre 2017 è pari a Euro 223,9 milioni e risulta in riduzione di Euro 29,1 milioni rispetto agli Euro 253,0 milioni del 30 settembre 2016. I proventi rilevati a fronte delle vendite di titoli Livanova e delle ulteriori attività partecipative cedute nel periodo risultano sostanzialmente neutrali sul patrimonio netto di Gruppo, in quanto le corrispondenti attività erano già valorizzate al fair value al 30 settembre 2016. Pertanto la contrazione del patrimonio netto di Gruppo è da ricondurre principalmente ai costi operativi netti, alle rettifiche di valore e agli oneri finanziari netti del Gruppo, componenti reddituali solo parzialmente mitigati dalla descritta contribuzione per un periodo limitato delle marginalità positive delle società di nuova acquisizione.

La posizione finanziaria netta consolidata (negativa) ammonta a Euro 101,1 milioni, con un incremento rispetto agli Euro 54,5 milioni registrati al 30 settembre 2016 da ricondurre principalmente all'effetto netto degli impieghi di liquidità per le acquisizioni effettuate dal Gruppo nel periodo e degli incassi derivanti dalle dismissioni, oltre che alle distribuzioni di dividendi effettuate nel periodo dalla partecipata Tower 6 bis (consolidata ad equity). Alla data del 31 dicembre 2017 non risultano ancora interamente distribuite a favore della capogruppo le risorse finanziarie generate dalle cessioni di azioni Livanova Plc effettuate da Bios S.p.A..

Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato del Gruppo

I prospetti economici, patrimoniali e finanziari di seguito presentati sono esposti in forma riclassificata rispetto a quelli contenuti nei successivi paragrafi, al fine di evidenziare alcuni livelli intermedi di risultato, e gli aggregati patrimoniali e finanziari ritenuti più significativi per la comprensione delle performance operative del Gruppo. Tali grandezze, ancorché non previste dagli IFRS/IAS, sono fornite in conformità con le indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006 e nella Raccomandazione del CESR del 3 novembre 2005 (CESR/05-178b).

La presente relazione contiene numerosi indicatori di risultati finanziari, derivanti da prospetti di bilancio, che rappresentano in modo sintetico le performance economiche, patrimoniali e finanziarie del Gruppo. L'indicazione di grandezze economiche non direttamente desumibili dal bilancio, così come la presenza di commenti e valutazioni, contribuiscono a meglio qualificare le dinamiche dei diversi valori.

Principali dati economici del Gruppo

(Migliaia di Euro) 31.12.2017
(15 mesi)
30.09.2016
(12 mesi)
Ricavi e altri proventi 72.484 9.718
Incrementi/(decrementi) delle rimanenze (10.821) (2.790)
Ricavi netti 61.663 6.927
Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi (42.796) (16.880)
Costo del personale (24.491) (6.627)
Costi operativi (67.287) (23.508)
Margine operativo (EBITDA) (5.624) (16.580)
Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non correnti (3.302) (686)
Rettifiche di valore di rimanenze (8.007) (7.240)
Quota del risultato delle partecipazioni 42.295 25.242
Risultato operativo (EBIT) 25.362 736
Risultato gestione finanziaria (10.315) (2.331)
Risultato gestione e valutazione di attività finanziarie e crediti (2.641) (14.808)
Risultato della negoziazione di attività finanziarie 354 61
Risultato ante imposte 12.760 (16.342)
Imposte 2.407 4.739
Risultato netto di periodo 15.167 (11.603)
Risultato di Pertinenza di Terzi (1.684) (7.098)
Risultato di pertinenza del Gruppo 16.851 (4.506)

Si evidenzia che i ricavi dei settori industriali consolidati al 31 dicembre 2017 (rappresentati dal settore RSA, facente capo a Gruppo Zaffiro e consolidato per 14 mesi, dal settore Design, in cui opera Ceramica Cielo e consolidato per 6 mesi e dal settore Automotive, in cui opera IMC e consolidato per 3 mesi) sono particolarmente rilevanti e pari a Euro 54,0 milioni, corrispondenti a circa il 90% dei ricavi netti consolidati. La contribuzione di tali settori industriali, tuttavia, limitata ai mesi sopra indicati, non è sufficiente a generare un margine operativo consolidato positivo. Il differenziale tra ricavi netti e costi operativi consolidati risulta, infatti, negativo per Euro 5,5 milioni. Nell'esercizio, inoltre, il risultato netto beneficia significativamente dell'effetto economico della dismissione di ulteriori asset non core, rappresentati in particolare dalla partecipazione in Livanova Plc detenuta dalle società consolidate ad equity Bios S.p.A. e Tower 6 bis S.à r.l., parzialmente compensato dalle rettifiche di valore di rimanenze e dagli oneri finanziari netti.

In merito alle voci più significative sopra esposte si rileva quanto segue.

  • Ricavi netti: la voce del riclassificato include le voci di bilancio ricavi e altri proventi e presenta al 31 dicembre 2017 un saldo di Euro 72,5 milioni (Euro 9,7 milioni al 30 settembre 2016). Tale saldo è il risultato combinato dei seguenti fattori:
  • (i) rilevazione di ricavi per Euro 70,6 milioni (Euro 8,0 milioni al 30 settembre 2016); alla voce contribuiscono, principalmente:
    • il settore RSA (Gruppo Zaffiro e controllate) per Euro 29,4 milioni (14 mesi);
    • il settore Real Estate per Euro 16,2 milioni (Euro 5,9 milioni al 30 settembre 2016);
    • il settore Automotive (IMC S.p.A. e Balder S.r.l.) per Euro 11,0 milioni (3 mesi);
    • il settore Design (Ceramica Cielo S.p.A.) per Euro 10,5 milioni (6 mesi);
    • il settore Advisory per Euro 3,2 milioni (Euro 1,2 milioni al 30 settembre 2016);
  • (ii) rilevazione di altri proventi per Euro 1,9 milioni (Euro 1,7 milioni nel periodo di confronto);
  • Incrementi/(decrementi) delle rimanenze: il contributo negativo registrato nel presente esercizio, pari a Euro 10,8 milioni (Euro 2,8 milioni al 30 settembre 2016), è spiegato dall'effetto netto:
  • (i) della riduzione per scarico del costo del venduto delle rimanenze immobiliari per Euro 14,1 milioni (Euro 5,3 milioni al 30 settembre 2016);
  • (ii) dell'incremento delle rimanenze immobiliari per costi capitalizzati nel periodo per Euro 0,7 milioni (Euro 2,5 milioni al 30 settembre 2016);

  • (iii) dell'incremento netto delle rimanenze del settore Automotive per Euro 1,7 milioni;

  • (iv) dell'incremento delle rimanenze del settore Design per Euro 0,9 milioni.
  • Costi per acquisti, prestazioni di servizi, diversi: la voce, complessivamente pari a Euro 42,8 milioni (Euro 16,9 milioni al 30 settembre 2016), è fortemente influenzata dai costi operativi delle società oggetto di primo consolidamento e comprende costi per acquisti per Euro 13,6 milioni (Euro 2,3 milioni nel periodo di confronto), costi per servizi per Euro 24,6 milioni (Euro 9,6 milioni al 30 settembre 2016) e altri costi per Euro 4,6 milioni (Euro 4,9 milioni al 30 settembre 2016). Alla voce complessiva contribuiscono principalmente:
  • (i) il settore RSA per Euro 13,0 milioni;
  • (ii) il settore Automotive per Euro 9,2 milioni;
  • (iii) la Capogruppo Mittel S.p.A. per Euro 7,5 milioni (Euro 7,0 milioni nel periodo di confronto, che presentava però una durata inferiore, pari a 12 mesi);
  • (iv) il settore Design per Euro 6,7 milioni;
  • (v) il settore Real Estate per Euro 3,5 milioni (Euro 4,2 milioni nel periodo di confronto, di 12 mesi).
  • Costo del personale: la voce presenta un saldo di Euro 24,5 milioni (Euro 6,6 milioni al 30 settembre 2016), di cui Euro 13,9 milioni rivenienti dal settore RSA, Euro 3,9 milioni relativi alla Capogruppo Mittel S.p.A. (in linea con quelli del periodo di confronto, ma in riduzione tenendo in considerazione la diversa durata dei due esercizi), Euro 2,7 milioni relativi al settore Design, Euro 2,0 milioni attribuibili al settore Advisory ed Euro 1,7 milioni relativi al settore Automotive.
  • Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non correnti: la voce, poco significativa al 30 settembre 2016 (quando presentava un saldo complessivo di Euro 0,7 milioni), presenta al 31 dicembre 2017 un saldo complessivo di Euro 3,3 milioni, spiegato da:
  • (i) Ammortamenti di attività materiali e immateriali per Euro 2,6 milioni, spiegati principalmente dagli ammortamenti su intangible e tangible asset relativi alle società neo acquisite; in particolare il settore Automotive contribuisce alla voce per Euro 1,1 milioni, il settore RSA per Euro 0,8 milioni e il settore Design per Euro 0,4 milioni;
  • (ii) Accantonamenti netti al fondo rischi ed oneri per Euro 0,7 milioni, riconducibili per Euro 0,2 milioni al settore Real Estate, per Euro 0,1 milioni alla Capogruppo, per Euro 0,1 milioni al settore Advisory, per Euro 0,1 milioni al settore Design, per Euro 0,1 milioni al settore Automotive e per la parte rimanenze ad altre società del Gruppo.
  • Rettifiche di valore di rimanenze: la voce, che presenta un saldo pari a Euro 8,0 milioni (Euro 7,2 milioni al 30 settembre 2016), è quasi interamente spiegata dalle rettifiche di valore registrate a fine esercizio in sede di valutazione delle rimanenze immobiliari detenute.
  • Quota del risultato delle partecipazioni: la voce, positiva per Euro 42,3 milioni (positiva per Euro 25,2 milioni nel periodo di confronto), è spiegata quasi interamente dal risultato derivante dal consolidamento sintetico di Tower 6 bis S.à r.l. e Bios S.p.A., che nel periodo hanno ceduto integralmente l'intero pacchetto residuo di titoli Livanova, con conseguente riconoscimento a conto economico del relativo risultato da cessione (la cui manifestazione patrimoniale era già avvenuta in esercizi precedenti, in conseguenza dell'adeguamento al fair value dei titoli detenuti dalle partecipate, in contropartita di apposita riserva da valutazione precedentemente iscritta a patrimonio netto, azzeratasi nel periodo in conseguenza della rilevazione dell'utile da cessione nella presente voce di conto economico).
  • Risultato della gestione finanziaria: presenta un saldo netto negativo per Euro 10,3 milioni (negativo per Euro 2,3 milioni nel periodo di confronto); la voce è principalmente attribuibile alla contribuzione negativa della Capogruppo Mittel S.p.A. (Euro 10,7 milioni), che presenta proventi finanziari per Euro 4,5 milioni (riconducibili principalmente agli interessi maturati sui crediti finanziari detenuti) e oneri finanziari per Euro 15,1 milioni (di cui Euro 4,5 milioni relativi a costi non ricorrenti connessi alla complessiva operazione effettuata tra i mesi di luglio e di ottobre 2017, che ha comportato la rilevazione di costi da estinzione della quota del prestito obbligazionario 2013-2019, oggetto di rimborso anticipato e di scambio, avvenuta ad un valore superiore al valore di carico, e costi da rilevazione iniziale del prestito obbligazionario 2017-2023); al contributo netto negativo della Capogruppo (come descritto pari a Euro 10,7 milioni), del settore RSA (Euro 0,9 milioni) e del settore Automotive (Euro 0,4 milioni), si contrappone principalmente la contribuzione, positiva per Euro 1,7 milioni, della controllata Ghea S.r.l., riconducibile agli interessi attivi maturati nel periodo sul credito dalla stessa vantato nei confronti di Bios S.p.A..

  • Risultato gestione e valutazione di attività finanziarie e crediti: la voce contribuisce negativamente al conto economico consolidato per Euro 2,6 milioni (contribuzione negativa di Euro 14,8 milioni al 30 settembre 2016) ed è influenzata dall'effetto netto di:

  • (i) Proventi netti da partecipazioni per Euro 9,9 milioni (Euro 8,7 milioni nel periodo di confronto), spiegati principalmente dalle cessioni di titoli quotati effettuate dalla Capogruppo nel periodo, che hanno comportato la rilevazione di utili complessivi per Euro 4,3 milioni (Euro 3,0 milioni riconducibili al titolo UBI Banca ed Euro 1,3 milioni al titolo Intesa Sanpaolo), e dalla cessione delle partecipazioni di minoranza in Castello SGR (utile di Euro 3,2 milioni), in ISA (utile di Euro 0,7 milioni) e in Credit Access (utile di Euro 0,6 milioni).
  • (ii) Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti, pari a Euro 12,5 milioni (Euro 23,5 milioni nel periodo di confronto) dovute all'effetto: (i) dell'adeguamento al fair value dei fondi comuni immobiliari e dei veicoli d'investimento detenuti dal Gruppo, che ha comportato una rettifica di valore complessiva di Euro 2,7 milioni (Euro 2,5 milioni nel periodo di confronto); (ii) di rettifiche di valore su crediti rilevate sulla base dell'aggiornamento delle valutazioni degli stessi alla data di chiusura dell'esercizio, pari a Euro 9,9 milioni (Euro 21,0 milioni nel periodo di confronto).

Principali dati finanziari e patrimoniali del Gruppo

(Migliaia di Euro) 31.12.2017 30.09.2016
Immobilizzazioni immateriali 68.862 41
Immobilizzazioni materiali 43.915 3.764
Partecipazioni 55.939 88.133
Attività finanziarie non correnti 107.054 137.958
Fondi rischi, Tfr e benefici ai dipendenti (7.069) (3.185)
Altre attività (passività) non correnti 495 (163)
Attività (passività) tributarie (1.974) 2.590
Capitale circolante netto (*) 81.046 98.100
Capitale investito netto 348.268 327.238
Patrimonio di pertinenza del Gruppo (223.915) (252.971)
Patrimonio di pertinenza di terzi (23.218) (19.782)
Totale Patrimonio netto (247.134) (272.754)
Posizione finanziaria netta (101.134) (54.485)

(*) Costituito dalla sommatoria delle Rimanenze e dei Crediti (Debiti) diversi e altre attività (passività) correnti

Come meglio dettagliato successivamente, la composizione delle voci sopra esposte, ed in particolare delle voci immobilizzazioni immateriali e materiali, riflette i primi effetti del processo di acquisizione previsto dalle linee strategiche del Gruppo. Le quote di capitale investito netto riconducibili a Gruppo Zaffiro S.r.l. e alle società da questa controllate, a Ceramica Cielo S.p.A. e a IMC - Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. (e alla sua controllata Balder S.r.l.) ammontano rispettivamente a Euro 47,1 milioni, a Euro 18,7 milioni e a Euro 43,3 milioni. Viceversa l'avanzamento del processo di dismissione di attività non core ha comportato una riduzione delle poste patrimoniali correlate (partecipazioni e attività finanziarie non correnti). Il valore attuale della posizione finanziaria netta, in incremento rispetto alle chiusure precedenti, riflette l'incremento del capitale investito netto determinato dall'effetto netto delle acquisizioni e delle dismissioni.

Le immobilizzazioni immateriali ammontano ad Euro 68,9 milioni (voce non significativa nel periodo di confronto). La voce comprende, per Euro 40,4 milioni, l'avviamento rilevato in sede di acquisizione (nel novembre 2016) di Gruppo Zaffiro S.r.l., società cui fa capo l'omonimo gruppo attivo nel settore delle residenze sanitarie assistenziali, per un importo di Euro 1,1 milioni allocato a marchio ad esito del completamento dell'attività di PPA entro i 12 mesi dall'acquisizione. Al 30 giugno 2017 è stato inoltre rilevato l'avviamento, pari a Euro 9,0 milioni e attualmente non allocato ad altri attivi aziendali, relativo all'acquisizione (avvenuta in data 22 giugno 2017) dell'80% di Ceramica Cielo S.p.A., società attiva nella produzione e commercializzazione di ceramiche sanitarie di design e complementi destinati al settore luxury in Italia e all'estero. Infine, al 30 settembre 2017, in conseguenza dell'acquisizione, mediante un veicolo partecipato da Mittel S.p.A. al 75%, del 100% di IMC (cui fa capo il 100% di un'ulteriore società attiva nel medesimo settore, Balder S.r.l.), la voce di bilancio consolidato è stata integrata di un importo complessivo di Euro 35,5 milioni, importo ridottosi a Euro 19,3 milioni al 31 dicembre 2017 in conseguenza dell'allocazione parziale ad attività materiali detenute da IMC (che ha comportato lo stanziamento di correlate imposte differite). Gli avviamenti delle ultime due acquisizioni sono stati provvisoriamente determinati in attesa della conclusione del processo di allocazione (PPA) degli stessi alle attività oggetto delle business combination acquisite, da completare ai sensi dell'IFRS 3 entro 12 mesi dalla data di acquisizione.

Le immobilizzazioni materiali ammontano ad Euro 43,9 milioni (Euro 3,8 milioni al 30 settembre 2016) e risultano significativamente influenzate dall'entrata nel perimetro di consolidamento del settore Automotive, che contribuisce alla voce per Euro 24,9 milioni (importo comprensivo dell'allocazione parziale al parco presse di IMC dell'avviamento rilevato in sede di acquisizione), del settore RSA, che contribuisce alla voce per Euro 10,0 milioni (di cui Euro 8,1 milioni relativi alla RSA di Rivignano acquisita in leasing nell'aprile 2017 e sulla quale sono in corso di completamento i lavori di ristrutturazione), di Ceramica Cielo, che contribuisce per Euro 5,5 milioni (di cui Euro 3,3 milioni riconducibili a terreni e fabbricati ed Euro 1,9 milioni ad impianti e macchinari).

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto ammontano a Euro 55,9 milioni (Euro 88,1 milioni al 30 settembre 2016). La voce al 31 dicembre 2017 è costituita quasi interamente dalle partecipazioni detenute dalla capogruppo Mittel S.p.A. in Bios S.p.A. (Euro 50,0 milioni) e in Mittel Generale Investimenti S.r.l. (Euro 5,4 milioni) e si riduce rispetto al periodo di confronto per effetto delle distribuzioni effettuate da Tower 6 bis S.à r.l., che hanno comportato l'azzeramento di tale partecipazione.

Le attività finanziarie non correnti ammontano a Euro 107,1 milioni e si riferiscono: i) per Euro 81,8 milioni (Euro 100,2 milioni nel periodo di confronto) ai crediti finanziari non correnti, principalmente spiegati dalle posizioni creditorie detenute dalla Capogruppo (pari a Euro 59,7 milioni), oltre che dal credito (riconducibile ai diritti patrimoniali delle azioni B detenute) vantato da Ghea S.r.l. nei confronti di Bios S.p.A (Euro 20,6 milioni); ii) per Euro 25,3 milioni (Euro 37,6 milioni nel periodo di confronto) ad attività finanziarie disponibili per la vendita, rappresentate principalmente da quote di OICR immobiliari detenute dalla Capogruppo e da quote di veicoli di investimento detenute da Mittel S.p.A. ed Earchimede S.p.A..

I Fondi rischi, TFR e benefici ai dipendenti ammontano a Euro 7,1 milioni (Euro 3,2 milioni al 30 settembre 2016). In particolare al 31 dicembre 2017 tale voce è costituita per Euro 4,8 milioni da Fondi per il personale (Euro 1,4 milioni nel periodo di confronto) e per Euro 2,3 milioni da Fondi per rischi e oneri (Euro 1,8 milioni nel periodo di confronto). Alla voce Fondi del personale contribuiscono principalmente Gruppo Zaffiro (per Euro 1,7 milioni), Ceramica Cielo S.p.A. (per Euro 1,3 milioni), Mittel S.p.A. (per Euro 0,8 milioni) e il settore Automotive (Euro 0,6 milioni).

La voce altre attività (passività) non correnti ammonta ad Euro 0,5 milioni (negativa per Euro 0,2 milioni nel periodo di confronto). La voce è costituita da crediti diversi e altre attività per Euro 0,6 milioni (Euro 0,3 milioni al 30 settembre 2016), e da debiti diversi e altre passività per Euro 0,1 milioni (Euro 0,5 milioni nel periodo di confronto).

La voce attività (passività) tributarie nette risulta negativa per Euro 2,0 milioni (positiva per Euro 2,6 milioni al 30 settembre 2016) ed è costituita dalla sommatoria di attività fiscali correnti per Euro 9,5 milioni (Euro 10,8 milioni al 30 settembre 2016) e di attività per imposte anticipate per Euro 0,4 milioni (Euro 1,3 milioni nel periodo di confronto), a cui si contrappongono passività per imposte differite per Euro 10,2 milioni (Euro 9,5 milioni nel periodo di confronto) e passività fiscali correnti per Euro 1,6 milioni (voce non significativa nel periodo di confronto e riconducibile principalmente per Euro 0,6 milioni a Ghea, per IRAP, per Euro 0,5 milioni al settore Design, per IRES e IRAP, e per Euro 0,4 milioni al settore Automotive, per IRES e IRAP.

Il capitale circolante netto ammonta ad Euro 81,0 milioni (Euro 98,1 milioni al 30 settembre 2016). La voce è composta: (i) dal valore delle Rimanenze per Euro 90,7 milioni (per Euro 78,3 milioni riconducibili alle rimanenze immobiliari, per Euro 4,6 milioni relative a Ceramica Cielo S.p.A. e per Euro 7,7 milioni di pertinenza del settore Automotive), in riduzione rispetto agli Euro 98,1 milioni del 30 settembre 2016 (che comprendevano esclusivamente le rimanenze immobiliari, oggetto nell'esercizio dello scarico per vendite e delle svalutazioni precedentemente commentate); (ii) dai Crediti diversi e altre attività correnti per Euro 23,0 milioni, in netto incremento rispetto agli Euro 8,5 milioni del periodo di confronto, principalmente per le contribuzioni del settore Automotive (Euro 8,8 milioni), di Ceramica Cielo S.p.A. (Euro 7,1 milioni) e del settore RSA (Euro 2,1 milioni); (iii) dai Debiti diversi e altre passività correnti per Euro 32,6 milioni (Euro 10,0 milioni nel periodo di confronto), ai quali il settore Automotive, Ceramica Cielo S.p.A. e il settore RSA contribuiscono, rispettivamente, per Euro 10,8 milioni, per Euro 5,6 milioni e per Euro 4,0 milioni, mentre Mittel S.p.A. contribuisce alla voce per Euro 10,1 milioni, di cui Euro 6,7 milioni relativi alla passività rilevata, in attesa di sentenza definitiva, in contropartita di un incasso pervenuto in merito ad un contenzioso fiscale attivo.

Il capitale investito netto risulta conseguentemente pari ad Euro 348,3 milioni (Euro 327,2 milioni al 30 settembre 2016) ed è finanziato per Euro 247,1 milioni dal patrimonio netto (Euro 272,8 milioni nel periodo di confronto) e per Euro 101,1 milioni dalla posizione finanziaria netta (Euro 54,5 milioni al 30 settembre 2016).

Il patrimonio netto di Gruppo ammonta ad Euro 223,9 milioni (Euro 253,0 milioni al 30 settembre 2016), mentre il patrimonio netto di pertinenza dei terzi ammonta ad Euro 23,2 milioni (Euro 19,8 milioni al 30 settembre 2016).

A fronte del descritto andamento delle grandezze patrimoniali e reddituali consolidate, la posizione finanziaria netta passiva ammonta, come descritto, ad Euro 101,1 milioni (Euro 54,5 milioni al 30 settembre 2016). Di seguito si riporta la composizione dettagliata della voce.

(Migliaia di Euro) 31.12.2017 30.09.2016
Cassa 74 15
Altre disponibilità liquide 155.397 84.974
Titoli detenuti per la negoziazione (*) - 6.909
Liquidità corrente 155.471 91.898
Crediti finanziari correnti 396 32.951
Debiti bancari (63.089) (77.872)
Prestiti obbligazionari (176.096) (99.183)
Altri debiti finanziari (17.817) (2.280)
Indebitamento finanziario (257.002) (179.335)
Posizione finanziaria netta (101.134) (54.486)

Prospetto relativo alla posizione finanziaria netta

(*) In tale voce sono riclassificate le attività disponibili per la vendita iscritte nell'attivo corrente e le attività finanziarie di negoziazione.

Informativa per settore di attività

Andamento dei settori

Come descritto in premessa, nel precedente esercizio, e precisamente in data 30 marzo 2016, la società ha approvato il piano strategico 2016-19 focalizzato sulla valorizzazione degli asset non core in portafoglio (titoli quotati, real estate e lending) e/o non performanti, al fine di generare nuove risorse per investimenti ed in particolare per lo sviluppo dell'attività di investimento nel capitale di rischio di piccole e medie imprese italiane ad elevata generazione di cash flow.

Al 31 dicembre 2017, data di chiusura dell'esercizio 2016/17, la società ha registrato una significativa trasformazione del proprio attivo attraverso un processo che ha visto l'acquisizione di tre società target, nello specifico (i) Gruppo Zaffiro S.r.l. (Residenze Sanitarie Assistenziali - novembre 2016), (ii) Ceramica Cielo S.p.A. (Ceramiche sanitarie di design - giugno 2017) e (iii) IMC - Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. (Componentistica automotive - settembre 2017), reinvestendo le risorse generate dal processo di liquidazione degli asset non strategici dismessi nel corso dell'esercizio (Livanova Plc, Castello SGR S.p.A., ISA S.p.A. e Credit Access Asia). Nei risultati al 31 dicembre 2017 l'effetto del consolidamento economico di tali realtà è ancora parziale, infatti il Gruppo Zaffiro S.r.l. è stato incluso per 14 mesi, Ceramica Cielo S.p.A. per 6 mesi ed Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. per 3 mesi, mentre il prossimo esercizio vedrà il consolidamento pieno dei margini dalle stesse generati.

Al fine di meglio ridefinire le proprie fonti di finanziamento in ottica di medio-lungo termine è stato infine ristrutturato l'indebitamento della capogruppo Mittel tramite un'emissione obbligazionaria a sei anni con cedola 3,75% (2017-2023) di complessivi Euro 129,5 milioni, collegata all'estinzione parziale del prestito obbligazionario in scadenza nel 2019 con cedola 6% per Euro 55,5 milioni (esercizio della facoltà di rimborso parziale, unitamente all'offerta pubblica di acquisto e scambio, si veda anche sezione "Andamento Settore Partecipazioni ed Investimenti"). Tale processo, oltre a consentire un allungamento della durata media del debito che è aumentata di circa 4 anni, ha permesso di raccogliere significative risorse finanziarie aggiuntive a medio-lungo termine per il piano di investimenti del Gruppo e di diminuire significativamente il costo del debito in relazione alla nuova emissione.

Sul lato dei servizi di advisory, l'esercizio in corso ha visto l'inizio dell'operativa della società Ethica&Mittel Debt Advisory S.r.l., costituita, in partnership con l'operatore Ethica Corporate Finance S.p.A., nel mese di ottobre 2016 al fine di valorizzare il know how sviluppato in questi anni nella gestione del debito.

A fronte di tali significativi eventi intervenuti, al 31 dicembre 2017 l'attività del Gruppo Mittel, si articola nei seguenti settori operativi:

  • Partecipazioni e Investimenti: settore facente riferimento alla capogruppo Mittel e al residuo pacchetto di partecipazioni di minoranza e fondi chiusi di private equity; nel settore sono incluse anche le società del gruppo ad oggi in liquidazione in quanto riferibili ad iniziative ad oggi concluse (es. Outlets);
  • Residenze Sanitarie Assistenziali ovvero RSA: il Gruppo, a seguito dell'acquisizione di una partecipazione pari al 75% del capitale sociale di Gruppo Zaffiro S.r.l., è attivo nel settore RSA. Gruppo Zaffiro S.r.l. opera nel settore sanitario-assistenziale nazionale, offrendo servizi di long term care;
  • Design: il Gruppo, a seguito dell'acquisizione di una partecipazione pari al 80% del capitale sociale di Ceramica Cielo S.p.A., è attivo nel settore della progettazione, produzione e commercializzazione a livello internazionale di sanitari, lavabi, apparecchi idrosanitari e complementi per l'arredo bagno di design di alta qualità destinati al settore luxury;
  • Automotive: il Gruppo, a seguito dell'acquisizione di una partecipazione pari al 75% del capitale sociale di Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A., è attivo nel settore automotive ed in particolare nella produzione di presse e costruzione di stampi e allo stampaggio a freddo di lamiera;
  • Real Estate: nel settore Real Estate il Gruppo svolge operazioni di sviluppo immobiliare di natura prevalentemente residenziale/terziaria; Mittel detiene inoltre quote di due fondi immobiliari;
  • Servizi di Advisory: il Gruppo svolge attività rivolta alla clientela corporate, a fondi di private equity e alle istituzioni italiane.

Informativa per settore di attività

Il livello di aggregazione dei settori di attività precedentemente descritto risulta coerente con l'attuale configurazione strategica del Gruppo, nonché con l'articolazione dell'attività di controllo gestionale da parte del management. La correlata informativa sull'andamento dei settori costituisce pertanto l'informativa primaria utilizzata per la gestione del Gruppo, secondo quanto richiesto dallo IFRS 8. La segmentazione per area geografica delle attività del Gruppo non risulta significativa essendo le attività del Gruppo concentrate a livello nazionale.

I raggruppamenti settoriali sono definiti dai seguenti gruppi di società (principali):

  • Partecipazioni e Investimenti: Mittel S.p.A.; Bios S.p.A; Ghea S.r.l.; Earchimede S.p.A. A seguito dell'accorpamento del precedente settore Entertainment/Outlet è inclusa inoltre Fashion District Group S.r.l. in liquidazione;
  • RSA: Gruppo Zaffiro S.r.l. e società operative controllate;
  • Design: Ceramica Cielo S.p.A. e Mittel Design S.r.l. (veicolo per l'acquisizione);
  • Automotive: Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. e Balder S.r.l.;
  • Real Estate: Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. e società immobiliari controllate; Parco Mediterraneo S.r.l.; fondi immobiliari Augusto e Cosimo I;
  • Servizi di Advisory: Mittel Advisory S.r.l.; Ethica&Mittel Debt Advisory S.r.l.. Mittel Advisory Debt & Grant S.r.l.;

- CAPITALE INVESTITO PER SETTORE DI ATTIVITA'– Euro 348,3mln

CONTO ECONOMICO PER SETTORE DI ATTIVITA' E CONTRIBUZIONI AI RISULTATI DI GRUPPO

Si fa presente che per quanto riguarda la suddivisione settoriale del Conto Economico, i ricavi e i costi infragruppo vengono riallocati ai rispettivi settori in modo da misurare la generazione di margine in capo ad ogni settore come se questo fosse completamente autonomo; per quanto riguarda la suddivisione settoriale dello Stato Patrimoniale i crediti e i debiti di ciascun settore ricomprendono le posizioni in essere nei confronti degli altri settori, come se ciascun sottogruppo fosse autonomo.

31 dicembre 2017 (15 mesi)

Dati in mln di Euro 31/12/2017
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Ricavi netti Costi operativi EBITDA Ammortamenti
e Svalutazioni
Quota risultato
delle
partecipazioni
Risultato
gestione
finanziaria
Risultato
attività
finanziarie e
crediti
Imposte Risultato di
Terzi
Risultato di
Gruppo
Settore Part, & Investimenti 1,9 $-12,6$ $-10,7$ $-0,5$ 42,3 $-5,2$ $-0,2$ 2,9 0,3 28,3
Settore RSA 29,5 $-27,2$ 2,3 $-0,8$ $\overline{\phantom{a}}$ $-1,0$ $-0,0$ $-0,6$ $-0,0$ $-0,1$
Settore Design 12,1 $-9,4$ 2,7 $-0,5$ $\overline{\phantom{a}}$ $-0,1$ $-0,0$ $-0,7$ 0,3 0,9
Settore Automotive 12,7 $-10,9$ 1,8 $-1,3$ $\blacksquare$ $-0,4$ $-0,0$ $-0,3$ $-0,0$ $-0,1$
Settore Real Estate 3,2 $-4,2$ $-0,9$ $-8,0$ $-3,2$ $-2,3$ 0,8 $-2,3$ $-11,5$
Settore Advisorv 3,3 $-4,1$ $-0,8$ $-0,2$ $\overline{\phantom{a}}$ $-0,0$ $-0,0$ 0,4 0,1 $-0,7$
ELIMINAZIONE IC $-1,1$ 1,1 $\overline{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$ $-0,0$ $\overline{\phantom{a}}$
TOTALE CONSOLIDATO 61,7 $-67,3$ $-5,6$ $-11,3$ 42,3 $-10,0$ $-2,6$ 2,4 $-1,7$ 16,9

30 settembre 2016 (12 mesi)

Dati in mln di Euro 30-set-16
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Ricavi netti Costi operativi EBITDA Ammortamenti
e Svalutazioni
Quota
risultato delle
partecipazioni
Risultato
gestione
finanziaria
Gestione
attività
finanziarie e
crediti
Imposte Risultato di
Terzi
Risultato di
Gruppo
Settore Part. & Investimenti 2,9 $-15,4$ $-12,5$ $-0,5$ 25,2 1,1 $-13,1$ 4,9 $-6,8$ 12,0
Settore Real Estate 3,3 $-5,3$ $-2,1$ $-7,3$ $\overline{\phantom{a}}$ $-3,3$ $-0,6$ 0,2 $-0,3$ $-12,9$
Settore Advisory 1,3 $-3,4$ $-2,1$ $-0,0$ $\overline{\phantom{0}}$ $-0,1$ $-1,1$ $-0,4$ $-3,6$
ELIMINAZIONE IC $-0,6$ 0,6 0,0 $\overline{a}$ $\blacksquare$ $-0,0$ $\overline{\phantom{a}}$
TOTALE CONSOLIDATO 6,9 $-23,5$ $-16,6$ $-7,9$ 25,2 $-2,3$ $-14,8$ 4,7 $-7,1$ $-4,5$

STRUTTURA DELLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO PER SETTORE DI ATTIVITA'

31 dicembre 2017

Dati in mln di Euro 31/12/2017
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Capitale
circolante
netto
Immobilizz. Altre attività
(passività)
Capitale
Investito
Finanziato da Posizione
Finanziaria
Netta
Patrimonio
Netto
di cui Patrimonio
netto di Terzi
Patrimonio
netto di
Gruppo
Settore Part, & Investimenti $-7,0$ 151,0 1,7 145,6 28,3 174,0 13,4 160,5
Settore RSA $-2,6$ 50,5 $-1,4$ 46,4 $-28,5$ 17,9 4,5 13,4
Settore Design 6,0 14,6 $-1,9$ 18,7 $-5,9$ 12,8 1,7 11,1
Settore Automotive 5,7 44,1 $-6,5$ 43,3 $-28,0$ 15,3 3,8 11,5
Settore Real Estate 78,3 15,6 $-0,1$ 93,8 $-69,3$ 24,5 $-0,4$ 25,0
Settore Advisory 0,7 0,0 $-0,3$ 0,4 2,3 2,6 0,2 2,5
ELIMINAZIONE IC $\overline{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$
TOTALE CONSOLIDATO 81,0 275,8 $-8,5$ 348,3 $-101,1$ 247,1 23,2 223,9

30 settembre 2016

Dati in mln di Euro 30-set-16
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Capitale
circolante
netto
Immobilizz. Altre attività
(passività)
Capitale
Investito
Finanziato da Posizione
Finanziaria
Netta
Patrimonio
Netto
di cui Patrimonio
netto di Terzi
Patrimonio
netto di
Gruppo
Settore Part. & Investimenti $-0,3$ 212,2 $-0,6$ 211,2 20,4 231,6 18,2 213,4
Settore Real Estate 97.7 17.7 $-0,2$ 115.2 $-76.4$ 38,8 1,6 37,3
Settore Advisory 0,7 0,1 0,1 0,8 1,5 2,3 2,3
ELIMINAZIONE IC $\blacksquare$
TOTALE CONSOLIDATO 98,1 229,9 (0, 8) 327,2 (54, 5) 272,8 19,8 253,0

Andamento del Settore delle Partecipazioni e Investimenti

Dati in Euro/000
Settore Part. e Investimenti 31-dic-17 30-set-16
Immobilizzazioni 151.003 212.163
Patrimonio Netto 173.982 231.611
Posizione Finanziaria Netta 28.342 20.373

Il settore Partecipazioni e Investimenti comprende la capogruppo Mittel S.p.A. ed il residuo portafoglio di partecipazioni di minoranza e veicoli di investimento di tipo private equity, per i quali si sta procedendo ad avviare, compatibilmente con le caratteristiche del singolo asset, un processo di dismissione al fine di generare autonomamente le risorse da utilizzare per gli investimenti di maggioranza come da Piano Strategico. A partire dal corrente esercizio, nonché nei dati comparativi, è incluso in questo settore, il gruppo facente capo a Fashion District Group S.r.l. in liquidazione, precedentemente riconducibile al settore "Outlet & Entertainment" ad oggi dismesso. A tal proposito si segnala che in data 18 maggio 2017 è stato rilasciato integralmente l'escrow di Euro 5,0 milioni costituito a garanzia in sede di cessione degli outlet precedentemente detenuti dal Gruppo (novembre 2014).

A livello patrimoniale l'andamento del settore nei quindici mesi (diminuzione patrimonio di pertinenza a Euro 174,0 milioni) è stato caratterizzato principalmente dal processo di dismissione di asset non core detenute dalla capogruppo Mittel direttamente (Castello SGR S.p.A., ISA S.p.A.), o indirettamente (Livanova Plc), con successivo reinvestimento delle risorse generate nelle nuove aree di sviluppo e pertanto dando vita ai settori RSA, Design e Automotive. Il programmato proseguimento, anche nel corso del 2018, della nuova attività di investimento porterà ad una progressiva perdita di rilevanza di tale settore.

La riduzione delle Immobilizzazioni al 31 dicembre 2017 ad Euro 151,0 milioni (Euro 212,2 milioni al 30 settembre 2016) è pertanto l'effetto diretto di quanto sopra descritto unitamente alla riduzione dei crediti finanziari non correnti derivante dall'incasso, intervenuto nel periodo, di Euro 13,8 milioni da parte di Mittel Generale Investimenti S.r.l. (ex posizione Liberata S.r.l.). Si segnala che tale valore di immobilizzazioni include ancora la partecipazione detenuta dalla capogruppo in Bios S.p.A. (che possedeva una quota in Livanova Plc), valutata al patrimonio netto ad Euro 50,0 milioni, in quanto il processo di distribuzione di risorse finanziarie ai soci non risulta ancora terminato.

La posizione finanziaria netta del settore, sebbene sempre positiva ad Euro 28,3 milioni, riflette una significativa diversa composizione per effetto dell'emissione nel corso dell'esercizio del prestito obbligazionario Mittel 2017-23, tasso 3,75%, per complessivi Euro 129,5 milioni con un contestuale esercizio della facoltà di rimborso anticipato parziale (nella misura massima del 50% e pertanto per Euro 49,6 milioni) e successiva offerta di scambio (Euro 5,9 milioni) sul precedente prestito obbligazionario Mittel 2013-19, emesso nel 2013 ad un tasso del 6,00%, e ad oggi in essere per nominali Euro 44,3 milioni. Tale operazione ha permesso al Gruppo di allungare la durata media del debito del Gruppo di circa 4 anni, allineandola al nuovo progetto di crescita (investimenti di private equity in ottica di lungo periodo), riducendo al contempo il costo del debito (dal 6,00% al 3,75%) e raccogliendo nuove risorse per lo sviluppo.

Per effetto del processo di razionalizzazione della struttura partecipativa del Gruppo, nonché delle operazioni di realizzo sopra descritte, a livello economico il settore registra nel periodo in esame di 15 mesi un risultato positivo di Euro 28,3 milioni (Gruppo e Terzi).

L'importante operazione di dismissione di asset non core effettuata ha comportato per il Gruppo un significativo impatto positivo derivante dalla contribuzione per circa Euro 42,1 milioni (Euro 25,2 milioni al 30 settembre 2016) della dismissione di Livanova Plc effettuata tramite i veicoli Bios S.p.A. e Tower 6 Bis S.à.r.l. (ad oggi il Gruppo non detiene più azioni Livanova Plc). La contribuzione del "risultato della gestione e valutazione attività finanziarie e crediti" invece, si attesta negativa per Euro 0,4 milioni al 31 dicembre 2017 (negativa per Euro 13,1 milioni al 30 settembre 2016) ed è la risultante dell'effetto positivo generato dalle dismissioni di Castello SGR S.p.A., ISA S.p.A. e della residua quota detenuta ad inizio esercizio in Credit Acces Asia N.V. , e delle rettifiche del portafoglio fondi di private equity e altri attivi effettuate nel periodo.

A livello di costi operativi la razionalizzazione del Gruppo intrapresa nel precedente esercizio ed ad oggi ancora in corso (fusioni societarie, riorganizzazione interna con l'uscita del Direttore Generale e di altre figure all'interno del Gruppo), comporta per il periodo di 15 mesi un Ebitda del settore negativo per Euro 10,6 milioni, in forte miglioramento rispetto al 30 settembre 2016, in cui, nei 12 mesi, tale valore risultava negativo per Euro 12,5 milioni.

Andamento dei settori RSA, Design e Automotive

Le prospettive del settore Private Equity per il 2018 sono di un'ulteriore crescita del numero di operazioni in quasi tutti i mercati europei, con focus sul segmento delle piccole e medie imprese e sui settori sanità/farmaceutico, logistica e servizi alle imprese, media e telecomunicazioni. Le aspettative degli operatori del settore sono per un mantenimento o addirittura un ulteriore incremento dei multipli relativi alle transazioni, nonostante già nel corso del 2017 abbiano raggiunto livelli ritenuti superiori ai livelli attesi (fonte: Roland Berger European Private Equity Outlook 2018). Anche in Italia il settore è caratterizzato da un elevato livello di competitività, con molteplicità di soggetti ad oggi presenti, quali fondi di private equity italiani ed esteri, holding di investimento, club deals. Nei primi 9 mesi dell'anno 2017 si sono chiusi 78 investimenti, in crescita rispetto ai 73 deals realizzati nell'esercizio precedente (fonte Private Equity Monitor).

I nuovi investimenti del Gruppo sono focalizzati su operazioni di acquisizione di partecipazioni di maggioranza in piccole e medie imprese italiane ad elevata generazione di cash flow e sono effettuati secondo una logica di permanent capital con lo scopo di realizzare strategie imprenditoriali volte alla creazione di valore nel lungo termine. Gli investimenti effettuati, nonché quelli che sono tuttora in corso di analisi da parte del management del Gruppo, privilegiano progetti in cui è possibile un'operazione di build up o di creazione di filiere. Nello specifico nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 sono state effettuate le seguenti tre acquisizioni di maggioranza:

  • Gruppo Zaffiro S.r.l, settore RSA, con una quota del 75%
  • Ceramica Cielo S.p.A., settore Design, con una quota dell'80%
  • Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A., con una quota del 75%.

In tutti gli investimenti effettuati è stata mantenuta una quota di minoranza da parte del socio venditore, che nel caso di Gruppo Zaffiro S.r.l. e Ceramica Cielo S.p.A. è stato anche riconfermato amministratore delegato, mentre in Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. è stato nominato un nuovo amministratore delegato, di concerto con il socio venditore, tutt'oggi azionista con il 25%.

a) Settore RSA

L'Operazione di Acquisizione

In data 18 novembre 2016 Mittel ha acquisito, mediante un investimento complessivo pari a circa Euro 13,5 milioni, una quota pari al 75% del capitale sociale di Gruppo Zaffiro S.r.l. ("Gruppo Zaffiro"), operatore nel settore sanitario assistenziale italiano. Alla data di acquisizione Gruppo Zaffiro S.r.l. era presente in due regioni italiane (Friuli Venezia Giulia e Marche) con 8 strutture e circa 900 posti letto.

L'operazione di acquisizione è stata effettuata con un veicolo ad hoc (Zorro S.r.l.), successivamente fuso in Gruppo Zaffiro, con un investimento complessivo di Euro 27,3 milioni, finanziato (i) proporzionalmente da Mittel per Euro 13,5 milioni e da Bluestone S.r.l. per Euro 4,5 milioni, società riferibile all'ex socio di maggioranza (e ora di minoranza) ed amministratore delegato della società, Sig. Gabriele Ritossa, e (ii) mediante un finanziamento bancario ottenuto da Zorro S.r.l..

L'operazione si inquadra nell'ambito di un più ampio progetto che Mittel ha intrapreso nel settore sanitarioassistenziale in quanto Gruppo Zaffiro rappresenta una piattaforma sulla quale costruire un processo di aggregazione di altre realtà locali operanti nel medesimo settore, con l'obiettivo di divenire nel corso dei prossimi anni un punto di riferimento in Italia. Il settore RSA presenta infatti andamenti di crescita strutturale, legati a fattori demografici e sociali, e ad una struttura dell'offerta ancora molto frammentata e con rilevanti spazi di aggregazione.

Coerentemente con la logica di build up, Gruppo Zaffiro, nel corso del 2017 ha focalizzato i propri sforzi su diversi fronti e nello specifico: (i) nella gestione delle 8 strutture di cui detiene la componente gestionale (Magnano, Martignacco, Tarcento, Fagagna, Ancona, Montesicuro, San Lorenzo e Urbania) al fine di ottenere il raggiungimento di un livello occupazionale ottimale e (ii) nella ricerca di nuove opportunità di sviluppo: (a) gestionale (acquisizione rami d'azienda di RSA già attive) e (b) immobiliare (inteso come acquisizione di aree su cui edificare una RSA ovvero immobili da ristrutturare).

Nel 2017 è stata conclusa l'acquisizione di una RSA a Rivignano che ha comportato un investimento, incluse le opere di ristrutturazione del relativo immobile, di circa Euro 9,0 milioni, e che verrà inaugurata entro metà 2018, e di cui il Gruppo deterrà sia la componente immobiliare sia la gestione. Ulteriori opportunità di investimento in un'ottica di build up sono in corso. A tal proposito si segnala nei primi mesi del 2018 è intervenuta l'acquisizione del ramo d'azienda relativo alla gestione di una struttura a destinazione RSA a Sanremo. Tali operazioni portano i posti letto ad oggi gestiti da Gruppo Zaffiro a circa 1.100.

Andamento nel Periodo - 14 Mesi

L'andamento del settore nel periodo è significativamente influenzato dall'attività di sviluppo che ne ha condizionato i margini, a vantaggio del processo di build up della struttura del Gruppo. Va infine considerato che nell'anno vi è una significativa componente di costi legati alla strutturazione ed esecuzione dell'operazione e alla fusione del veicolo utilizzato per l'acquisizione Zorro S.r.l. in Gruppo Zaffiro.

Nei 14 mesi di contribuzione al consolidato Mittel (per convenzione il periodo preso a riferimento nella presente situazione è stato 1/11/2016 – 31/03/2017), i ricavi generati dalle 8 strutture operative gestite da Gruppo Zaffiro (Zaffiro Magnano S.r.l., Zaffiro Martignacco S.r.l., Zaffiro Tarcento S.r.l., Zaffiro Fagagna S.r.l., Zaffiro Ancona S.r.l., Zaffiro Montesicuro S.r.l., Zaffiro San Lorenzo S.r.l., Zaffiro Urbania S.r.l.) sono stati pari ad Euro 29,5 milioni con un Margine Operativo Lordo di Euro 3,3 milioni. Considerando l'intero settore definito come RSA, il risultato del periodo risulta negativo (Euro 0,1 milioni) principalmente a seguito dei costi sostenuti per l'acquisizione (in capo a Zorro S.r.l. per circa Euro 0,6 milioni) nonché per la fase di avvio di alcune iniziative in portafoglio del Gruppo che non hanno portato alla generazione di ricavi per l'esercizio 2017, registrando solo costi di sviluppo.

A livello patrimoniale il settore presenta una posizione finanziaria netta di Euro 28,5 milioni, inclusiva, oltre che del debito "acquisition finance" contratto in sede di ingresso nel capitale da parte di Mittel, anche del leasing di Euro 6,0 milioni utilizzato per finanziare l'acquisto della RSA di Rivignano, avvenuto durante l'esercizio, nonché del potenziale earn out da riconoscere nell'esercizio 2019 in funzione dei risultati futuri realizzati dalle 8 strutture di Gruppo Zaffiro S.r.l. operative alla data di acquisizione (ad oggi stimabile, in funzione dei piani di crescita delle stesse, in Euro 7,5 milioni).

b) Settore Design

L'Operazione di Acquisizione

In data 22 giugno Mittel ha acquisito una quota pari all'80% della società Ceramica Cielo S.p.A. ("Ceramica Cielo"), player attivo nella produzione e commercializzazione di ceramiche sanitarie e complementi destinati al settore luxury in Italia e all'estero. Il Dott. Alessio Coramusi, socio fondatore di Ceramica Cielo, ha mantenuto la carica di Amministratore Delegato ed al contempo è rimasto azionista con una quota del 20%.

L'operazione di acquisizione è stata effettuata con un veicolo ad hoc (Mittel Design S.r.l.), interamente posseduto da Mittel, con un investimento complessivo di Euro 14,6 milioni, finanziato (i) da Mittel per Euro 10,2 milioni e (ii) mediante un finanziamento bancario ottenuto da Mittel Design S.r.l..

Andamento nel Periodo - 6 Mesi

Settore Design (6 mesi)
Dati in Euro migliaia
Complessivo Settore
(Ceramica Cielo + Mittel Design)
Costi veicolo
acquisizione Mittel
Design S.r.l.
Ceramica Cielo S.p.A. %
Ricavi 12.093 12.093
Costi Operativi -9.416 (381) -9.036
EBITDA 2.676 (381) 3.057 25,3%
Risultato Netto
(Gruppo + Terzi)
1.242 (453) 1.695 14,0%

L'andamento del settore, e nello specifico di Ceramica Cielo S.p.A., nel periodo successivo alla data di acquisizione ha confermato le positive prospettive identificate in sede di acquisizione a giugno 2017. La società, ha infatti confermato nella seconda parte dell'esercizio tassi di crescita e di redditività molto elevati (oltre il 25%).

I ricavi relativi ai sei mesi di consolidamento in Mittel (1 luglio 2017 – 31 dicembre 2017) sono stati pari a Euro 12,1 milioni con un EBITDA generato di Euro 3,1 milioni (proiezione 12 mesi superiore pertanto ad Euro 6 milioni), con una marginalità di oltre il 25%. Tale andamento porta ad una contribuzione positiva a livello di risultato netto da parte di Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 1,7 milioni in soli 6 mesi di inclusione in consolidato.

c) Settore Automotive

L'Operazione di Acquisizione

In data 27 settembre 2017 Mittel ha acquisito una quota pari al 75% della società I.M.C. - Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. ("IMC"), player attivo nel settore della componentistica automotive. L'accordo sottoscritto prevede che il venditore, Roblafin Holding S.r.l., rimanga azionista con una quota pari al 25%. Antecedentemente al closing IMC ha acquisito il 100% di Balder S.r.l., società attiva nel medesimo segmento, di dimensioni più contenute.

L'operazione di acquisizione è stata effettuata con un veicolo ad hoc (Mittel Automotive S.r.l.), successivamente fuso in IMC, con un investimento complessivo di Euro 48,5 milioni, finanziato: (i) proporzionalmente da Mittel per Euro 16,9 milioni (di cui Euro 11,6 milioni a titolo di aumento di capitale ed Euro 5,3 milioni a titolo di finanziamento soci) e da Roblafin per Euro 5,6 milioni (di cui Euro 3,9 milioni a titolo di aumento di capitale ed Euro 1,7 milioni a titolo di finanziamento soci) e (ii) mediante un finanziamento bancario ottenuto da Mittel Automotive S.r.l.

Andamento nel Periodo - 3 Mesi

Settore Automotive (3 mesi)
Dati in Euro migliaia
Complessivo Settore
(incl. costi Mittel Automotive poi fusa in IMC)
Costi veicolo acquisizione
Mittel Automotive S.r.l.
IMC + Balder (consolidato) %
Ricavi 12.720 12.720
Costi Operativi $-10.897$ (717) $-10.180$
EBITDA 1.823 (717) 2.540 20,0%
Risultato Netto
(Gruppo + Terzi)
$-173$ (717) 543 4,3%

Il settore, ad oggi composto da IMC S.p.A. e dalla controllata al 100% Balder S.r.l., oggetto di consolidamento per soli 3 mesi, ha contribuito positivamente al risultato di esercizio del Gruppo per Euro 0,5 milioni. Nello specifico i ricavi realizzati nel periodo 1 ottobre 2017 – 31 dicembre 2017 sono stai pari a complessivi Euro 12,7 milioni (Euro 11,7 milioni riferibili a IMC S.p.A. e Euro 1,1 riferibili a Balder S.r.l.). Il risultato del periodo, al netto dei costi di acquisizione sostenuti principalmente dal veicolo Mittel Automotive S.r.l. poi fuso in I.M.C., incorpora ammortamenti riferibili alle attività materiali della società per Euro 1,1 milioni, accantonamenti e rettifiche non ricorrenti per Euro 0,2 milioni, un risultato della gestione finanziaria negativo per Euro 0,4 milioni e imposte per Euro 0,3 milioni.

Andamento del settore Real Estate

Relativamente al settore Real Estate, inteso come attività di sviluppo di iniziative nel settore residenziale e terziario improntate alla successiva vendita retail sul mercato, il Gruppo sta ad oggi procedendo alla dismissione del portafoglio in essere limitando i propri investimenti al completamento dell'unica iniziativa già in portafoglio con un significativo appeal di mercato. Ad oggi è previsto infatti il completamento dello sviluppo residenziale in capo a MiVa S.r.l., localizzato a Milano in Via Vespri/Via Metauro, in un'area a forte richiesta di unità abitative.

Secondo una nota di marzo 2018 (Agenzia delle Entrate, OMI), il mercato immobiliare a fine 2017 è cresciuto per l'undicesimo trimestre consecutivo con una nuova accelerazione del settore delle abitazioni, (+6,3% tendenziale nel periodo ottobre-dicembre 2017), dopo oltre un anno di progressivo rallentamento. Milano e Firenze sono risultate le due grandi città con il maggior rialzo degli scambi. In crescita anche le compravendite di cantine e soffitte (+12,2%), box e posti auto (+3,8%).

Dati in Euro/000 (15 mesi) (12 mesi)
Settore Real Estate 31-dic-17 var% 30-set-16
Vendite e altri ricavi 16.626 175% 6.051
Variazione Rimanenze (13.417) (2.790)
Margine Operativo Lordo (947) (2.056)
Rettifica di valore rimanenze (7.857) (7.240)
Rimanenze Immobiliari 78.321 99.591

L'esercizio di 15 mesi chiuso al 31 dicembre 2017 ha mostrato una decisa accelerazione del processo di dismissione del portafoglio detenuto dal Gruppo attraverso la subholding immobiliare Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.. I ricavi realizzati dal settore sono stati pari ad Euro 16,6 milioni (+175%) con un positivo andamento di tutte le commesse localizzate a Milano e in provincia, in dettaglio principalmente: (i) Santarosa S.r.l. Euro 6,1 milioni, società a cui è riconducibile l'immobile sito in Milano, Piazzale Santorre di Santarosa le attività di rogito sono iniziate nel mese di giugno 2016; (ii) Lucianita S.r.l. Euro 3,1 milioni , società a cui è riconducibile l'immobile sito in Milano, Via Lomellina n. 12, iniziativa ad oggi sostanzialmente terminata; (iii) Mittel Investimenti Immobiliari Euro 2,7 milioni, che detiene il complesso residenziale sito nel Comune di Arluno (MI); (iv) CAD S.r.l Euro 2,6 milioni, società a cui è riconducibile il complesso residenziale sito nel Comune di Paderno (MI) e (v) Iniziative Nord Milano S.r.l. Euro 1,5 milioni, società che detiene il complesso residenziale sito nel Comune di Bresso (MI).

Il risultato del settore (negativo per Euro 11,5 milioni) è influenzato dalla svalutazione di alcune rimanenze immobiliari, come attestato dall'esito delle perizie redatte dall'esperto esterno. Alcune commesse ad oggi in fase di stallo e riferibili ai cantieri non di natura residenziale e/o non localizzati nella prossimità dell'area metropolitana di Milano, hanno subito una revisione al ribasso del proprio valore di mercato. Nello specifico le rettifiche per Euro 7,9 milioni al 31 dicembre 2017 hanno riguardato principalmente le iniziative in capo alle società (i) Parco Mediterraneo S.r.l. (Belpasso (CT)) per Euro 4,2 milioni; (ii) Gamma Tre S.r.l. e Fede S.r.l. (Como) per Euro 2,1 milioni.

Il capitale investito dal Gruppo nel settore immobiliare al 31 dicembre 2017 è pari ad Euro 93,8 milioni (Euro 115,2 milioni al 30 settembre 2016). Ciò è da porre in relazione i) alla svalutazione e alle vendite delle rimanenze immobiliari per gli effetti precedentemente descritti, che si attestano ad Euro 78,3 milioni (Euro 99,6 milioni al 30 settembre 2016) e ii) alla riduzione del valore delle quote detenute nei fondi immobiliari chiusi Augusto e Cosimo I ad Euro 15,6 milioni da Euro 17,7 milioni, dovuta ad un decremento del NAV a seguito principalmente di operazioni di dismissioni a valori sotto il listino, realizzate dagli stessi fondi nella prima parte del 2017.

Andamento del settore Servizi di Advisory

Dati in Euro/000 (15 mesi) (12 mesi)
Settore Advisory 31-dic-17
%
30-set-16
Advisory M&A 1.392 573
42%
Debt advisory 1.954 739
58%
RICAVI 3.347 1.312

I ricavi del settore Servizi di Advisory includono i risultati operativi delle società del Gruppo attive nel settore dell'advisory classico (Mittel Advisory S.r.l.) nonché nel debt advisory (Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l.), società quest'ultima partecipata dal Gruppo con una quota del 51%. Come già descritto, al fine di rilanciare l'attività sul ramo Debt&Grant advisory, ad ottobre 2016 è stata costituita Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l., partecipata al 51% dal Gruppo Mittel e nella quale l'Amministratore Delegato di Mittel è Presidente.

Nell'esercizio di quindici mesi chiuso al 31 dicembre 2017, il settore ha realizzato una positiva performace in termini di ricavi (Euro 3,3 milioni contro Euro 1,3 al 30 settembre 2016), contribuendo però negativamente al Margine Operativo del Gruppo per Euro 0,8 milioni principalmente per effetto di componenti non ricorrenti dovute alla ristrutturazione dell'attività effettuata in capo a Mittel Advisory Debt&Grant S.r.l. (Euro 0,8 milioni e legate principalmente a rettifiche su crediti commerciali e alla chiusura di contenziosi pregressi).

Patrimonialmente non si segnalano variazioni di rilievo per il settore, con un capitale investito che si attesta al 31 dicembre 2017 a Euro 0,4 milioni (Euro 0,8 milioni al 30 settembre 2016).

Andamento della Capogruppo

Signori Azionisti,

la vostra Società ha chiuso il bilancio dell'esercizio di 15 mesi chiuso al 31 dicembre 2017 con una perdita netta di Euro 4,6 milioni, in netta riduzione rispetto alla perdita netta di Euro 30,8 milioni rilevata al 30 settembre 2016.

L'andamento economico della holding ha beneficiato delle misure di razionalizzazione implementate nell'esercizio, che hanno comportato un contenimento dei costi operativi e, parallelamente, il proseguimento del processo di valorizzazione di attività non core in portafoglio, in coerenza con la strategia definita a livello di Gruppo, per i cui dettagli si rimanda a quanto precedentemente esposto nella sezione relativa all'andamento del Gruppo nel suo complesso.

In particolare i costi operativi netti, pari a Euro 9,5 milioni al 31 dicembre 2017, risultano in lieve riduzione rispetto al periodo di confronto (Euro 9,6 milioni al 30 settembre 2016), nonostante si riferiscano ad un esercizio di durata maggiore (15 mesi rispetto alla normale durata di 12 mesi di quello chiuso al 30 settembre 2016).

I proventi realizzati da partecipazioni e attività finanziarie partecipative sono complessivamente pari a Euro 50,9 milioni (Euro 51,5 milioni al 30 settembre 2016) e sono rappresentati dai dividendi distribuiti dalle partecipate, che ammontano a complessivi Euro 43,2 milioni (Euro 43,7 milioni al 30 settembre 2016), e da utili da cessione per Euro 7,6 milioni (Euro 7,8 milioni al 30 settembre 2016).

Le rettifiche di valore su partecipazioni, attività finanziarie e crediti, complessivamente pari a Euro 41,6 milioni, risultano in netta riduzione rispetto agli Euro 72,1 milioni del precedente esercizio.

Il risultato della gestione finanziaria, negativo per Euro 6,7 milioni al 31 dicembre 2017 (negativo per Euro 0,8 milioni nel periodo di confronto) risente principalmente di costi non ricorrenti per Euro 4,5 milioni connessi all'operazione di ristrutturazione delle fonti di finanziamento effettuata dalla Società tra i mesi di luglio e di ottobre 2017, oggetto di descrizione nella sezione relativa all'andamento del Gruppo.

Il patrimonio netto ammonta al 31 dicembre 2017 a Euro 167,3 milioni e si contrappone agli Euro 174,0 milioni dell'esercizio chiuso al 30 settembre 2016 con un decremento di Euro 6,7 milioni.

La posizione finanziaria netta risulta positiva per Euro 7,2 milioni (negativa per Euro 17,0 milioni al 30 settembre 2016).

Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato di Mittel S.p.A.

Principali dati economici, finanziari e patrimoniali di Mittel S.p.A.

(Migliaia di Euro) 31.12.2017
(15 mesi)
30.09.2016
(12 mesi)
Ricavi e altri proventi 1.954 1.236
Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi -7.465 -7.000
Costo del personale -3.946 -3.868
Costi operativi netti -9.457 -9.632
Dividendi 43.230 43.732
Utile (perdita) da partecipazioni e attività finanziarie 7.626 7.782
Margine operativo (EBITDA) 41.398 41.882
Ammortamenti e accantonamenti -412 -395
Risultato operativo (EBIT) 40.986 41.487
Risultato gestione finanziaria -6.701 -804
Rettifiche di valore su partecipazioni e attività finanziarie -41.644 -72.117
Risultato della negoziazione di attività finanziarie 354 61
Risultato ante imposte -7.004 -31.373
Imposte 2.412 603
Risultato netto dell'esercizio -4.592 -30.770

In merito alle voci più significative sopra esposte si rileva quanto segue.

  • Ricavi e altri proventi: Euro 2,0 milioni, rispetto agli Euro 1,2 milioni del 30 settembre 2016.
  • Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi: Euro 7,5 milioni rispetto agli Euro 7,0 milioni rilevati al 30 settembre 2016, in riduzione tenendo in considerazione la diversa durata temporale dei due esercizi; la voce del riclassificato comprende:
  • (i) costi per servizi per Euro 5,2 milioni (Euro 5,3 milioni al 30 settembre 2016);
  • (ii) altri costi per Euro 2,3 milioni (Euro 1,7 milioni al 30 settembre 2016).
  • Costo del personale: Euro 3,9 milioni, valore relativo all'esercizio di 15 mesi, sostanzialmente in linea con quello del periodo di confronto (di durata di 12 mesi).
  • Dividendi: Euro 43,2 milioni (Euro 43,7 milioni al 30 settembre 2016), di cui Euro 27,8 milioni relativi alle distribuzioni effettuate da Tower 6 bis S.a.r.l. nel corso dell'esercizio, correlate alla cessione integrale della partecipazione dalla stessa precedentemente detenuta in Livanova, ed Euro 15,3 milioni riconducibili alla distribuzione di riserve nel corso dell'esercizio da parte della società controllata Earchimede S.p.A..
  • Utile (perdita) da partecipazioni e attività finanziarie: Euro 7,6 milioni (Euro 7,8 milioni al 30 settembre 2016), principalmente spiegati dagli utili realizzati in sede di cessione della partecipazione in Castello SGR S.p.A., pari a Euro 1,4 milioni), e dagli utili da cessione delle azioni UBI Banca (Euro 3,0 milioni), Intesa Sanpaolo (Euro 1,3 milioni), ISA (Euro 0,7 milioni) e Credit Access (Euro 0,6 milioni).
  • Risultato della gestione finanziaria: negativo per Euro 6,7 milioni al 31 dicembre 2017 (negativo per Euro 0,8 milioni nel periodo di confronto). La voce è riconducibile all'effetto netto di proventi finanziari per Euro 8,5 milioni (Euro 8,1 milioni nel precedente esercizio), principalmente riferibili ad interessi attivi maturati su crediti finanziari, e di oneri finanziari per Euro 15,2 milioni (Euro 8,9 milioni nel periodo di confronto). L'incremento degli oneri finanziari risente principalmente di costi non ricorrenti per Euro 4,5 milioni connessi all'operazione di ristrutturazione delle fonti di finanziamento effettuata dalla Società tra i mesi di luglio e di ottobre 2017, oggetto di descrizione nella sezione relativa all'andamento del Gruppo.

  • Rettifiche di valore su partecipazioni e attività finanziarie: ammontano complessivamente a Euro 41,6 milioni (Euro 72,1 milioni al 30 settembre 2016) e si riferiscono a:

  • (i) Rettifiche di valore di partecipazioni per Euro 31,2 milioni (Euro 68,9 milioni nel periodo di confronto), di cui Euro 16,5 milioni rilevate sulla controllata Earchimede S.p.A. (da leggere congiuntamente alla descritta distribuzione di riserve effettuata nell'esercizio dalla partecipata), Euro 9,5 milioni sulla controllata Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (in larga parte da ricondurre alle perdite di valore registrate sulle rimanenze immobiliari detenute principalmente per il tramite dei veicoli immobiliari facenti capo alla società partecipata, subholding immobiliare del Gruppo), Euro 4,2 milioni su Tower 6 bis (da leggere congiuntamente alle consistenti distribuzioni effettuate nell'esercizio), ed Euro 1,0 milioni su Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l. (andamento economico negativo della partecipata nel corso dell'esercizio);
  • (ii) Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti per Euro 10,4 milioni, rispetto agli Euro 3,3 milioni dell'esercizio precedente. La voce è spiegata per Euro 1,7 milioni dalla svalutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita e per Euro 8,7 milioni a rettifiche di valore su alcuni crediti finanziari detenuti, per allineamento delle valutazioni alle previsioni di recupero e alle tempistiche di incasso attese alla data di riferimento del bilancio.
(Migliaia di Euro) 31.12.2017 30.09.2016
Immobilizzazioni immateriali 30 40
Immobilizzazioni materiali 3.428 3.653
Partecipazioni 63.280 72.862
Attività finanziarie non correnti 93.473 107.024
Fondi rischi, Tfr e benefici ai dipendenti (1.709) (1.735)
Altre attività (passività) non correnti 160 160
Attività (passività) tributarie 7.640 8.911
Capitale circolante netto (*) (6.217) 85
Capitale investito netto 160.085 191.002
Totale Patrimonio netto (167.321) (174.005)
Posizione finanziaria netta 7.236 (16.997)

Principali dati finanziari e patrimoniali di Mittel S.p.A.

(*) Costituito dalla sommatoria delle Rimanenze e dei Crediti (Debiti) diversi e altre attività (passività) correnti

Le immobilizzazioni materiali e immateriali ammontano a Euro 3,5 milioni (Euro 3,7 milioni nell'esercizio precedente) e sono spiegate principalmente dall'immobile presso il quale ha sede la Società, in carico a Euro 3,2 milioni.

Le partecipazioni ammontano a Euro 63,3 milioni e si contrappongono agli Euro 72,9 milioni dell'esercizio chiuso al 30 settembre 2016. La riduzione della voce è spiegata dall'effetto netto di:

  • incrementi per complessivi Euro 27,0 milioni, spiegati per Euro 26,1 milioni dalla quota avente natura di equity dei complessivi apporti ai veicoli societari utilizzati nell'esercizio per le tre acquisizioni realizzate dal Gruppo (Euro 13,5 milioni relativi a Zorro S.r.l., oggetto di fusione inversa in Gruppo Zaffiro, Euro 11,6 milioni a Mittel Automotive, oggetto di fusione inversa in IMC, ed Euro 1,0 milioni a Mittel Design, veicolo cui fa capo l'80% di Ceramica Cielo);
  • riduzione di Euro 5,3 milioni per effetto della cessione della partecipazione precedentemente detenuta in Castello SGR;
  • rettifiche di valore per complessivi Euro 31,2 milioni rilevate in conseguenza dell'impairment test effettuato a fine esercizio, che ha portato, come precedentemente descritto, a svalutazioni per Euro 16,5 milioni su Earchimede S.p.A., per Euro 9,5 milioni su Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. e per Euro 1,0 milioni su Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l..

Le attività finanziarie non correnti ammontano a Euro 93,5 milioni e si contrappongono agli Euro 107,0 milioni dell'esercizio chiuso al 30 settembre 2016, registrando un decremento di Euro 13,5 milioni dovuto sostanzialmente agli effetti:

• del decremento di Euro 4,9 milioni dei crediti finanziari non correnti, che passano da Euro 79,2 milioni a Euro 74,3 milioni, per l'effetto netto di erogazioni di finanziamenti soci ai veicoli utilizzati per le acquisizioni per complessivi Euro 15,6 milioni, di riduzioni nette per incassi ed interessi per Euro 8,1 milioni e di rettifiche per complessivi Euro 8,7 milioni;

• del decremento di Euro 8,6 milioni della voce altre attività finanziarie non correnti, che passa da Euro 27,8 milioni a Euro 19,2 milioni per effetto di: (i) riduzioni da cessione di attività ed incassi per complessivi Euro 6,5 milioni; (ii) riduzioni nette da valutazione per Euro 2,1 milioni.

I Fondi rischi, TFR e benefici ai dipendenti ammontano a Euro 1,7 milioni e risultano sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente. In particolare al 31 dicembre 2017 tale voce è costituita per Euro 0,8 milioni da Fondi per il personale e per Euro 0,9 milioni da Fondi per rischi e oneri.

La voce Attività tributarie ammonta a Euro 7,6 milioni e si contrappone agli Euro 8,9 milioni dell'esercizio precedente, con un decremento di Euro 1,3 milioni. La voce è principalmente costituita dai crediti fiscali dovuti ad eccessi di versamenti a titolo di acconto, effettuati da Hopa S.p.A. e passati in capo a Mittel S.p.A. al momento dell'incorporazione effettuata da quest'ultima, al netto degli utilizzi effettuati nell'esercizio.

Il capitale circolante netto, costituito dai Crediti diversi e altre attività correnti e dai Debiti diversi e altre passività correnti, risulta negativo per Euro 6,2 milioni (negativo per Euro 0,1 milioni nel precedente esercizio), con un incremento di Euro 6,3 milioni. La variazione si riferisce, a fronte di un saldo dei crediti diversi in incremento di Euro 1,1 milioni (da Euro 4,8 milioni a Euro 5,9 milioni), al netto incremento dei debiti diversi e delle altre passività, pari a Euro 7,4 milioni (da Euro 4,7 milioni a Euro 12,1 milioni), spiegato per Euro 6,7 milioni dalla passività rilevata, in attesa di sentenza definitiva, in contropartita di un incasso pervenuto in merito ad un contenzioso fiscale attivo.

Il patrimonio netto ammonta a Euro 167,3 milioni e si contrappone agli Euro 174,0 milioni del 30 settembre 2016, subendo una riduzione di Euro 6,7 milioni. La variazione intervenuta è attribuibile all'effetto netto:

  • della perdita dell'esercizio di Euro 4,6 milioni;
  • della variazione negativa della riserva da valutazione per complessivi Euro 2,5 milioni, relativa principalmente al rilascio a conto economico di riserve positive in essere al 30 settembre 2016 a fronte di attività finanziarie disponibili per la vendita cedute nel corso dell'esercizio;
  • della contabilizzazione in conformità all'IFRS 2 del piano di Stock Appreciation Rights, che ha comportato un incremento del patrimonio netto di Euro 0,4 milioni).

La posizione finanziaria netta risulta positiva per Euro 7,2 milioni e si contrappone agli Euro 17,0 milioni negativi del precedente esercizio, con un miglioramento di complessivi Euro 24,2 milioni al quale hanno contribuito, tra l'altro, i seguenti fattori di maggiore rilievo: in termini positivi l'incasso di dividendi per Euro 43,2 milioni, le cessioni di partecipazioni e attività finanziarie disponibili per la vendita (non correnti) per complessivi Euro 12,9 milioni e gli incassi di crediti finanziari non correnti di Euro 8,1 milioni; in termini negativi le acquisizioni effettuate nel corso dell'esercizio dal Gruppo, che hanno comportato per la Società esborsi netti (tra equity e debito) per complessivi Euro 40,7 milioni.

In termini di componenti, la tabella seguente fornisce un dettaglio delle movimentazioni delle grandezze ricomprese nella posizione finanziaria netta della società.

Prospetto relativo alla posizione finanziaria netta

(Migliaia di Euro) 31.12.2017 30.09.2016
Cassa 6 8
Altre disponibilità liquide 124.905 56.235
Titoli detenuti per la negoziazione (*) - 6.909
Liquidità corrente 124.911 63.152
Crediti finanziari correnti 70.301 94.574
Debiti bancari (9.508) (72.859)
Prestiti obbligazionari (176.096) (99.183)
Altri debiti finanziari (2.372) (2.681)
Indebitamento finanziario (187.976) (174.723)
Posizione finanziaria netta 7.236 (16.997)

(*) In tale voce sono riclassificate le attività disponibili per la vendita iscritte nell'attivo corrente e le attività finanziarie di negoziazione.

Notizie sulle principali società partecipate

Principali società controllate da Mittel S.p.A.

  • Gruppo Zaffiro S.r.l. (75%): per informazioni relative alla partecipata e alle sue controllate, oggetto di acquisizione nel corso dell'esercizio, si rimanda all'ampia informativa fornita in altre sezioni della presente relazione, in particolare nella sezione relativa ai settori operativi del Gruppo (settore RSA), e alla nota integrativa consolidata.
  • Ceramica Cielo S.p.A. (80%): per informazioni relative alla società, partecipata per il tramite del veicolo societario Mittel Design S.r.l. (100% Mittel) e oggetto di acquisizione nel corso dell'esercizio, si rimanda all'ampia informativa fornita in altre sezioni della presente relazione, in particolare nella sezione relativa ai settori operativi del Gruppo (settore Design), e alla nota integrativa consolidata.
  • IMC S.p.A. (75%): per informazioni relative alla società e alla sua controllata integrale Balder S.r.l., oggetto di acquisizione nel corso dell'esercizio, si rimanda all'ampia informativa fornita in altre sezioni della presente relazione, in particolare nella sezione relativa ai settori operativi del Gruppo (settore Automotive), e alla nota integrativa consolidata.

Mittel Advisory S.r.l. (100%)

La Società opera nel settore advisory, offrendo servizi di consulenza di corporate finance, di debt restructuring e di corporate governance.

Dati economici (Euro '000) 31.12.2017 30.09.2016
(15 mesi) (12 mesi)
Valore della produzione 1.397 573
Costi della produzione -1.392 -1.794
Risultato operativo 5 -1.221
Proventi e oneri finanziari 8 43
Risultato ante imposte 13 -1.178
Imposte 183 115
Risultato netto 196 -1.063
Dati patrimoniali (Euro '000) 31.12.2017 30.09.2016
Totale Attività 2.517 2.548
Totale Passività 149 376
Patrimonio netto 2.368 2.172

Mittel Advisory S.r.l. ha chiuso l'esercizio 1 ottobre 2016 - 31 dicembre 2017 registrando un utile di circa Euro 0,2 milioni (perdita di circa Euro 1,1 milioni al 30 settembre 2016), un patrimonio netto di complessivi Euro 2,4 milioni (Euro 2,2 milioni al 30 settembre 2016) e ricavi per Euro 1,4 milioni (Euro 0,6 milioni al 30 settembre 2016).

Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l. (100%)

Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l. è stata storicamente attiva nei settori della consulenza alla clientela nell'analisi e reperimento di fonti di finanziamento alternative o complementari al sistema bancario (inclusi i finanziamenti agevolati e i contributi a fondo perduto).

Nel mese di ottobre 2016 la società ha conferito il ramo d'azienda relativo all'attività sopra indicata in Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l., della quale detiene il 51%. Nel mese di febbraio 2018 i mandati residui che facevano capo a Mittel Advisory Debt and Grant, che venivano gestiti dalla controllata in virtù di un apposito mandato, sono stati oggetto di cessione alla stessa controllata. Alla data della presente relazione, pertanto, Mittel Advisory Debt and Grant detiene la partecipazione in Ethica & Mittel Debt Advisory.

31.12.2017 30.09.2016
Dati economici (Euro '000) (15 mesi) (12 mesi)
Valore della produzione 869 775
Costi della produzione -2.147 -2.723
Risultato operativo -1.278 -1.948
Proventi e oneri finanziari -28 -86
Risultato ante imposte -1.306 -2.034
Imposte 290 -481
Risultato netto -1.016 -2.515
Dati patrimoniali (Euro '000) 31.12.2017 30.09.2016
Partecipazioni 88 -
Altre Attività 749 1.914
Totale Attività 837 1.914
Totale Passività 803 1.717
Patrimonio netto 34 197

La società ha chiuso l'esercizio 1 ottobre 2016 - 31 dicembre 2017 registrando una perdita di Euro 1,0 milioni (perdita di Euro 2,5 milioni al 30 settembre 2016), spiegata in parte da costi non ricorrenti relativi al personale e a spese legali connesse a contenziosi passivi, uno dei quali chiuso transattivamente nell'esercizio.

Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l. (51%)

La società, beneficiaria nell'ottobre 2016 del conferimento dei rami d'azienda di Mittel Debt and Grant S.r.l. e di Ethica Corporate Finance S.p.A. relativi al Debt Advisory, è attiva nell'attività di consulenza alla clientela nell'analisi e reperimento di fonti di finanziamento alternative o complementari al sistema bancario (inclusi i finanziamenti agevolati e i contributi a fondo perduto).

31.12.2017 30.09.2016
Dati economici (Euro '000) (15 mesi) (12 mesi)
Valore della produzione 1.822 -
Costi della produzione -1.547 -1
Risultato operativo 275 -1
Proventi e oneri finanziari - -
Risultato ante imposte 275 -1
Imposte -92 -
Risultato netto 183 -1
Dati patrimoniali (Euro '000) 31.12.2017 30.09.2016
Totale Attività 1.271 38
Totale Passività 905 -
Patrimonio netto 366 38

La società ha chiuso l'esercizio 1 ottobre 2016 - 31 dicembre 2017 registrando un utile di circa Euro 0,2, con ricavi per Euro 1,8 milioni. A fine esercizio il patrimonio netto ammontava a circa Euro 0,4 milioni.

Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (100%)

Il Gruppo Mittel, attraverso Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l., opera nel settore immobiliare detenendo investimenti nel settore residenziale e terziario, sia direttamente sia tramite società partecipate.

31.12.2017 30.09.2016
Dati economici (Euro '000) (15 mesi) (12 mesi)
Valore della produzione 780 -984
Costi della produzione -1.327 -1.859
Risultato operativo -547 -2.843
Proventi e oneri finanziari 368 166
Rettifiche di valore di partecipazioni -7.663 -10.134
Risultato ante imposte -7.842 -12.811
Imposte 238 74
Risultato netto -7.604 -12.737
Dati patrimoniali (Euro '000) 31.12.2017 30.09.2016
Partecipazioni 3.837 6.691
Crediti finanziari 61.478 70.159
Rimanenze immobiliari 8.812 10.938
Altre attività 2.190 1.494
Totale Attività 76.317 89.282
Totale Passività 65.974 71.335
Patrimonio netto 10.343 17.947

Il risultato di esercizio al 31 dicembre 2017 (15 mesi) evidenzia una perdita pari a Euro 7,6 milioni, che si raffronta ad una perdita di Euro 12,7 milioni dell'esercizio chiuso al 30 settembre 2016 (12 mesi). La perdita dell'esercizio è influenzata dalle rettifiche di valore su partecipazioni per complessivi Euro 7,8 milioni (Euro 10,1 milioni nell'esercizio precedente), che si riferiscono all'effetto dell'aggiornamento della stima del valore recuperabile delle partecipazioni, effettuata sulla base dei patrimoni netti delle società, che a loro volta incorporano le valutazioni delle rimanenze immobiliari da queste detenute. La valutazione degli immobili detenuti dalle partecipate sopra menzionate è stata effettuata con il supporto di valutatori esterni.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 10,3 milioni, rispetto agli Euro 17,9 milioni dell'esercizio al 30 settembre 2016. Tale variazione è stata determinata dall'effetto della perdita registrata nell'esercizio. Essendo maturate perdite tali da ridurre il capitale di oltre un terzo, portando la società a versare nella fattispecie di cui all'art. 2482 bis c.c., in data 14 marzo 2018 l'assemblea di soci di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. ha provveduto alla copertura delle perdite contabili azzerando le riserve, e riducendo, a copertura delle ulteriori perdite, il capitale sociale per la parte corrispondente. In tale sede è stato infine ridotto volontariamente il capitale sociale della società, in quanto ritenuto esuberante rispetto all'attività svolta dalla società nel contesto del piano strategico del Gruppo, all'importo di Euro 1.000.000,00, appostando a riserva l'importo del capitale ridotto.

Investimenti diretti di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.

Arluno – Via Giorgio Ambrosoli

La Società, sull'area acquisita nel dicembre 2008 in Arluno (MI), ha ultimato nell'aprile del 2013 la realizzazione di un complesso residenziale costituito da due edifici con 4 piani fuori terra, oltre a sottotetti e taverne, per un totale di 98 appartamenti, autorimessa ad 1 piano interrato, per un totale di 105 box, e parcheggio scoperto per un totale di 44 posti auto.

Alla data del 31 dicembre 2017 sono stati venduti 32 appartamenti, 23 box e 10 posti auto per un controvalore di Euro 5,2 milioni (di cui Euro 2,7 riferibili all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017).

Partecipazioni di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.

Cad Immobiliare S.r.l. (100%)

La società, sull'area di proprietà nel comune di Paderno Dugnano (MI), in posizione centrale e nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria, ha realizzato un complesso residenziale di 149 appartamenti e circa 1.800 mq. di terziario/commerciale, oltre a 2 piani interrati di autorimessa, e ad opere pubbliche, quali una biblioteca, una piazza con porticato e sottostante parcheggio pubblico interrato.

Alla data del 31dicembre 2017 sono stati venduti 100 appartamenti e 111 box auto per un controvalore di Euro 24,8 milioni (di cui Euro 2,6 milioni riferibili all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017).

La società, alla data del 31 dicembre 2017, evidenzia una perdita di Euro 0,9 milioni (Euro 2,3 milioni al 30 settembre 2016) ed un patrimonio netto negativo per Euro 0,1 milioni.

Il risultato di esercizio recepisce rettifiche di valore sull'iniziativa immobiliare detenuta dalla società per Euro 0,3 milioni per effetto della valutazione al minore tra valore di costo e di mercato della rimanenza immobiliare da questa detenuta. La valutazione dell'immobile detenuto dalla società è stata effettuata con il supporto di valutatori esterni.

La perdita evidenziata nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2017 è rilevante ai fini dell'art. 2482-ter del c.c. e pertanto ai sensi di tale disposizione si è reso necessario richiedere alla controllante di rinunciare a una parte del suo credito finanziario. La capogruppo del settore immobiliare, Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l., ha garantito la continuità aziendale di Cad Immobiliare S.r.l. con gli opportuni interventi di patrimonializzazione.

Lucianita S.r.l. (51%)

La società è proprietaria di un complesso immobiliare a Milano, in Via Lomellina n. 12, pressoché completato.

Alla data del 31 dicembre 2017 sono stati venduti 42 appartamenti, 74 boxes e 11 cantine per un controvalore di Euro 20,5 milioni (di cui Euro 3,1 milioni riferibili all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017). Residuano da vendere 2 appartamenti, 22 box e 12 cantine, in relazione alle quali sono state raccolte diverse proposte.

La società, alla data del 31 dicembre 2017, evidenzia una perdita di Euro 0,9 milioni (perdita Euro 0,4 milioni al 30 settembre 2016) ed un patrimonio netto di Euro 1,2 milioni.

Gamma Tre S.r.l. (100%)

La società è proprietaria in Como di un'area con complesso industriale dismesso (circa 15.800 mq. di fabbricati su un'area di 22.000 mq.) in Via Cumano, e di una palazzina in Via Canturina, adibita ad uffici di circa 1.800 mq. oltre a 800 mq. di seminterrato e area cortilizia esterna.

Per l'area di Via Cumano, il Piano di Recupero approvato e la relativa Convenzione stipulata nel novembre 2010, con scadenza prorogata a novembre 2018 per il completamento delle opere di urbanizzazione, consentono la realizzazione di 5 torri residenziali per una volumetria complessiva di mc 38.200 ulteriormente incrementabile del 10% per un totale di oltre 200 appartamenti, realizzabili entro ottobre 2023. Al fine di garantire la messa in sicurezza dell'area, è stato affidato l'appalto delle demolizioni dei fabbricati esistenti, opera terminata in questo esercizio.

In un momento successivo si valuterà il progetto e la relativa realizzazione in più fasi, in relazione all'andamento del mercato immobiliare delle compravendite di immobili residenziali. Risultano attualmente in corso trattative per la cessione dell'area edificabile ad operatori locali e/o cooperative.

La società, alla data del 31 dicembre 2017, evidenzia una perdita di Euro 1,9 milioni (Euro 0,8 milioni al 30 settembre 2016) e un patrimonio netto di Euro 0,5 milioni.

Il risultato di esercizio recepisce rettifiche di valore sulle iniziative immobiliari detenute dalla società per Euro 1,5 milioni (Euro 0,6 milioni nell'esercizio scorso) per effetto della valutazione al minore tra costo e mercato delle rimanenze immobiliari da questa detenute. La valutazione delle rimanenze immobiliari detenute dalla società è stata effettuata con il supporto di valutatori esterni.

Breme S.r.l. (100%)

La società ha realizzato in Milano - Via Di Breme 78, un edificio direzionale di 8 piani fuori terra per un totale di mq. 4.010 commerciali, oltre ad un'autorimessa interrata per 55 posti auto, aree esterne a verde ed a parcheggio scoperto per 20 posti auto.

Le opere sono state completate ed il relativo collaudo definitivo è avvenuto nel mese di febbraio 2014.

E' attualmente in essere, a partire dal 1 gennaio 2015, un contratto di locazione per un periodo di sei anni con rinnovo automatico per un periodo ulteriore di sei anni della totalità del primo piano a cui si aggiungono altre porzioni dell'immobile ad uso magazzino e servizi e alcuni posti auto coperti e scoperti. La società, alla data del 30 settembre 2017, evidenzia una perdita di Euro 0,5 milioni (Euro 1,8 milioni al 30 settembre 2016) ed un patrimonio netto di Euro 0,1 milioni.

La valutazione delle rimanenze immobiliari detenute dalla società è stata effettuata con il supporto di valutatori esterni e non ha comportato la rilevazione di svalutazioni nell'esercizio.

Fede S.r.l. (100%)

La società è proprietaria di due complessi immobiliari siti in Vimodrone (MI) e Felizzano (AL).

i) Vimodrone (MI) - trattasi di un complesso industriale/artigianale di circa mq. 5.000 sul quale sono stati eseguiti dalla società appaltatrice Ediltecnica S.r.l. i previsti lavori di ristrutturazione ed ampliamento per la relativa vendita frazionata. Le opere sono state completate e collaudate.

ii) Felizzano (AL) - trattasi di un compendio immobiliare insistente su un area di mq. 116.720, con edificati capannoni industriali, magazzini, uffici per una superficie commerciale di mq. 46.500 attualmente sfitti e liberi.

La società, alla data del 31 dicembre 2017, evidenzia una perdita di Euro 1,1 milioni (Euro 1,2 milioni al 30 settembre 2016) ed un patrimonio netto di Euro 0,3 milioni.

Il risultato di esercizio recepisce rettifiche di valore sulle iniziative immobiliari detenute dalla società per Euro 0,6 milioni (Euro 0,7 milioni nell'esercizio scorso) per effetto della valutazione al minore tra costo e mercato delle rimanenze immobiliari da questa detenute. La valutazione delle rimanenze immobiliari detenute dalla società è stata effettuata con il supporto di valutatori esterni.

Iniziative Nord Milano S.r.l. (100%)

La società è proprietaria di un complesso immobiliare direzionale/industriale/artigianale in Bresso (MI), composto da tre lotti che sono stati progressivamente ristrutturati. Nell'esercizio sono state effettuate vendite per complessivi Euro 1,5 milioni.

La società, alla data del 31 dicembre 2017, evidenzia una perdita di Euro 1,4 milioni (perdita di Euro 1,1 milioni al 30 settembre 2016) ed un patrimonio netto di Euro 0,2 milioni.

Il risultato di esercizio recepisce rettifiche di valore sull'iniziativa immobiliare detenuta dalla società per Euro 1,2 milioni (Euro 0,7 milioni nell'esercizio scorso) per effetto della valutazione al minore tra costo e mercato delle rimanenze immobiliari da questa detenute. La valutazione delle rimanenze immobiliari detenute dalla società è stata effettuata con il supporto di valutatori esterni.

MiVa S.r.l. (100%)

L'attività della società è volta alla valorizzazione del complesso immobiliare sito a Milano, in Via Vespri Siciliani 29 e Via Metauro 9 ad oggi in fase di costruzione.

A seguito di alcuni rallentamenti dovuti alla situazione di difficoltà del general contractor inizialmente identificato, nel mese di luglio 2017 è stata presentata richiesta di autorizzazione edilizia al fine di dare seguito alle opere di ultimazione dell'immobile. L'avvio dei lavori è previsto nel primo semestre 2018.

La società, alla data del 31 dicembre 2017, evidenzia una perdita netta di Euro 0,5 milioni (perdita di Euro 2,5 milioni al 30 settembre 2016) e un patrimonio netto di Euro 2,5 milioni.

La valutazione al minore tra costo e mercato delle rimanenze immobiliari non ha richiesto di apportare rettifiche di valore sull'iniziativa (rettifiche presenti invece per Euro 1,2 milioni nel precedente esercizio). Tale valutazione è stata effettuata con il supporto di valutatori esterni.

Santarosa S.r.l. (100%)

L'attività della società è volta alla valorizzazione del complesso immobiliare sito a Milano, Piazzale Santorre di Santarosa 9.

Nel corso dell'anno 2012, a seguito delle autorizzazioni edilizie richieste, è stato realizzato un immobile "al rustico" di circa 5.000 mq. di superficie lorda complessiva di pavimento ad uso terziario, destinazione per la quale, nel corso dell'anno 2013 è stato richiesto ed ottenuto il cambio d'uso in residenziale.

In data 19 giugno 2014 è stato affidato all'impresa Mangiavacchi Pedercini S.p.A. l'appalto per il completamento del fabbricato con avvio immediato del cantiere. I lavori sono in fase di conclusione, restano incompiute solo alcune unità immobiliari e la parte commerciale fronte strada, al fine di dare possibilità al futuro utilizzatore di scegliere le finiture più consone all'utilizzo finale.

Alla data del 31 dicembre 2017 sono stati venduti 22 appartamenti, 17 boxes ed una unità commerciale per un controvalore complessivo di Euro 8,2 milioni (di cui Euro 6,0 milioni riferibili all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017).

La società, alla data del 31 dicembre 2017, evidenzia una perdita di Euro 0,7 milioni (utile di Euro 0,2 milioni al 30 settembre 2016) dovuta sostanzialmente agli interessi passivi, che ammontano a Euro 0,8 milioni e presenta un patrimonio netto di Euro 0,2 milioni.

Regina S.r.l. (100%)

La società Regina S.r.l. è proprietaria di un complesso immobiliare sito in Via Regina 23 a Como, acquisito nel luglio 2011 contestualmente alla stipula della Convenzione con il Comune, in attuazione del Piano Attuativo precedentemente approvato per la realizzazione di un edificio residenziale con volumetria pari a mc 6.731.

Sono in corso verifiche sulla progettazione esecutiva finalizzata alla gara d'appalto tra imprese e sulla pianificazione dei tempi d'avvio dei lavori compatibilmente con l'andamento del mercato immobiliare, nonché con la scadenza Convenzione prorogata a marzo 2019.

La società, alla data del 31 dicembre 2017, evidenzia una perdita netta di Euro 0,1 milioni (perdita di Euro 0,3 milioni al 30 settembre 2016) con un patrimonio netto di circa Euro 0,1 milioni.

Earchimede S.p.A. (85,01%)

La società svolge attività di detenzione di fondi di private equity nonché attività di holding di partecipazioni. Per quanto attiene l'attività di holding si ricorda la partecipazione detenuta in Fashion District Group S.r.l. in liquidazione per una quota del 66,67% del capitale sociale detenuto in misura paritetica sia direttamente che tramite la controllata totalitaria FD33 S.r.l..

Si ricorda inoltre che Fashion District Group detiene una partecipazione del 90% nel capitale della società Parco Mediterraneo S.r.l., proprietaria di un terreno di circa 600.000 mq in località Belpasso (Catania), a cui va sommata l'ulteriore quota del 10% detenuta tramite la controllata FD33 S.r.l..

31.12.2017 30.09.2016
Dati economici (Euro '000) (15 mesi) (12 mesi)
Valore della produzione 15 29
Costi della produzione -166 -210
Risultato operativo -151 -181
Proventi e oneri finanziari 2.249 3.491
Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie -5.750 -9.790
Risultato ante imposte -3.652 -6.480
Imposte 34 39
Risultato netto -3.618 -6.441
Dati patrimoniali (Euro '000) 31.12.2017 30.09.2016
Partecipazioni 8.903 13.903
Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 4.881 8.985
Disponibilità liquide 3.035 17.018
Altre attività 542 606
Totale Attività 17.361 40.512
Totale Passività 1.651 3.165
Patrimonio netto 15.710 37.347

La società ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2017 con una perdita di esercizio di Euro 3,6 milioni (Euro 6,4 milioni di perdita al 30 settembre 2016). Il patrimonio netto di Earchimede S.p.A. al 31 dicembre 2017 è pari a Euro 15,7 milioni (Euro 37,3 milioni al 30 settembre 2016), in riduzione, oltre che per effetto della rilevazione della perdita d'esercizio, in conseguenza della distribuzione ai soci, nel corso dell'esercizio, di riserve sovrapprezzo azioni.

La perdita risultante dal progetto di bilancio alla data del 31 dicembre 2017 è stata determinata principalmente dall'effetto netto di proventi finanziari per Euro 2,2 milioni, di cui Euro 2,0 milioni per distribuzioni effettuate dalla partecipata Fashion District Group, e di svalutazioni per complessivi Euro 5,8 milioni, relative a partecipazioni per Euro 5,0 milioni (di cui Euro 3,5 milioni riferibili a Fashion District Group ed Euro 1,5 milioni a FD 33 S.r.l.) e a titoli iscritti nell'attivo circolante per complessivi Euro 0,7 milioni. Il valore di FD 33 dipende dal valore di Fashion District Group, in quanto la prima detiene il 33,33% del capitale sociale della seconda. Il valore di Fashion District Group è stato stimato attraverso l'esposizione a valori correnti dei singoli elementi attivi che compongono il capitale dell'azienda e l'aggiornamento dei suoi elementi passivi. Tale approccio ha determinato il valore del capitale economico di Fashion District Group in complessivi Euro 7,2 milioni (Euro 17,7 milioni nel precedente esercizio), valore sostanzialmente in linea con il patrimonio netto di liquidazione della società. Tale patrimonio netto si è ridotto nell'esercizio principalmente in conseguenza: (i) delle descritte distribuzioni di riserve effettuate ai soci, complessivamente pari a Euro 6,0 milioni; (ii) di un aggiornamento della valutazione della partecipata Parco Mediterraneo a sua volta in larga parte connesso all'aggiornamento del valore del terreno dalla stessa detenuto, effettuato con il supporto di una perizia di un esperto esterno riferita alla data del 31 dicembre 2017. Tale terreno è sito nel Comune di Belpasso (CT) e misura circa 600.000 mq, originariamente destinati al progetto immobiliare "Centro di Logistica Mediterraneo". Nel corso dell'esercizio sono proseguite le attività volte alla valutazione di una migliore/diversa valorizzazione dello stesso. Inoltre, in merito al contenzioso amministrativo oggetto di informativa negli esercizi precedenti, relativo alla destinazione urbanistica del terreno, in data 27 novembre 2017 il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana , in sede giurisdizionale, si è definitivamente pronunciato ed ha accolto il ricorso di Parco Mediterraneo S.r.l., riconoscendo la validità della proroga triennale. In seguito a ciò il Comune ha rilasciato il certificato di avvenuta modifica di destinazione urbanistica, riportando la stessa ad "area destinata alla realizzazione di un insediamento industriale", come era in origine. Gli amministratori si sono immediatamente attivati per intraprendere tutte le misure idonee a prorogare l'efficacia del titolo edilizio, la cui validità è al momento garantita fino alla data dell'1 luglio 2018, valutando tutte le azioni utili per la tutela degli interessi della società.

Ghea S.r.l. (51%)

Al 31 dicembre 2017 la società detiene come suo principale asset tutte le n. 681.818 azioni di categoria B di Bios S.p.A., che, ai sensi dell'art. 26 dello statuto sociale, forniscono al detentore il diritto di partecipare in via prioritaria rispetto alle azioni ordinarie alla distribuzione di utili, così come di ogni riserva che fosse deliberata dall'Assemblea, per un importo di 17,0 milioni, importo al quale si aggiunge la maggiorazione di un rendimento del 4,875% capitalizzato su base annua a decorrere dal 22 dicembre 2013. Nel corso dell'esercizio, grazie al completamento della dismissione della partecipazione precedentemente detenuta in Livanova da parte di Bios S.p.A., Ghea S.r.l. ha incassato interamente il credito in chiaro precedentemente detenuto verso la stessa Bios, iscritto al costo d'acquisto, inferiore alla somma del valore nominale e degli interessi. Tale incasso, pertanto, ha comportato la rilevazione di consistenti proventi a conto economico.

Dati economici (Euro '000) 31.12.2017 31.12.2016
Valore della produzione - -
Costi della produzione -42 -45
Risultato operativo -42 -45
Proventi e oneri finanziari 10.668 -19
Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie - -
Risultato ante imposte 10.626 -64
Imposte -3.033 -
Risultato netto 7.593 -64
Dati patrimoniali (Euro '000) 31.12.2017 31.12.2016
Immobilizzazioni finanziarie 14.032 14.032
Disponibilità liquide 3.420 51
Altre attività 64 5.181
Totale Attività 17.516 19.264
Totale Passività 7.087 16.428
Patrimonio netto 10.429 2.836

Al 31 dicembre 2017 la società ha rilevato, in conseguenza dell'incasso del credito verso Bios S.p.A. precedentemente descritto, un utile netto di Euro 7,6 milioni e presenta un patrimonio netto di Euro 10,4 milioni, in netto incremento rispetto agli Euro 2,8 milioni del precedente esercizio.

Principali società sottoposte a controllo congiunto e collegate

Bios S.p.A. (50% delle azioni ordinarie con diritto di voto)

La società, che deteneva alla fine del precedente esercizio il 7,38% di Livanova Ltd, nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 ha completato la cessione sul mercato di tali titoli azionari quotati, rimborsando integralmente il proprio residuo indebitamento finanziario.

Al 31 dicembre 2017, pertanto, la società presenta nel proprio attivo esclusivamente disponibilità liquide, per Euro 121,7 milioni. Il patrimonio netto ammonta a Euro 120,5 milioni, valore in netto incremento rispetto agli Euro 82,6 milioni del 31 dicembre 2016 per effetto dell'utile dell'esercizio di Euro 37,9 milioni, spiegato sostanzialmente dalla plusvalenza rilevata in sede di cessione delle azioni Livanova. Si rammenta inoltre che, unitamente a Mittel S.p.A., anche a Bios è stato notificato nei precedenti esercizi, ad istanza di Snia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria, un atto di citazione per la cui descrizione si rimanda a quanto dettagliatamente riportato nel paragrafo relativo alle cause legali, così come si rimanda al medesimo paragrafo in merito alla descrizione del provvedimento (diffida ad adempiere) ricevuto nel mese di luglio 2015 da parte del Ministero dell'ambiente e per il quale Bios S.p.A. ha promosso impugnazione avanti al TAR Lazio.

Mittel Generale Investimenti S.r.l. (27%)

La società, fino a quando ha mantenuto la natura di intermediario finanziario autorizzato ai sensi degli art. 106 e 107 del T.U.B., ha erogato crediti finanziari (direttamente e/o in sindacato) e ha operato quale consulente nell'organizzazione del finanziamento di operazioni prevalentemente di carattere straordinario, effettuate da imprese e investitori privati o istituzionali, sui mercati mobiliari ed immobiliari.

Nel corso del precedente esercizio Mittel Generale Investimenti S.r.l. ha cessato la propria attività di intermediario finanziario autorizzato, continuando ad operare nella mera attività di gestione dei crediti esistenti, con l'obiettivo di effettuare un efficiente rientro dalle posizioni creditorie detenute.

Nel corso del presente esercizio è avvenuta, inoltre, la fusione per incorporazione in Mittel Generale Investimenti della sua controllante Liberata S.r.l., cui faceva capo il 100% del capitale di Mittel Generale Investimenti. Per effetto di tale fusione, Mittel S.p.A., che deteneva il 27% di Liberata, detiene attualmente la medesima percentuale del capitale di Mittel Generale Investimenti.

Nel corso dell'esercizio la società partecipata ha proseguito nelle azioni funzionali all'incasso del proprio portafoglio di crediti finanziari, utilizzando le disponibilità rivenienti da tali incassi per il rimborso parziale del vendor loan (ex Liberata) in essere nei confronti di Mittel.

Al 31 dicembre 2017 la società presenta un risultato netto negativo per Euro 1,7 milioni e un patrimonio netto pari a Euro 22,6 milioni. I crediti finanziari residui ammontano a Euro 43,4 milioni (Euro 65,1 milioni al 30 settembre 2016) e le disponibilità liquide a Euro 2,2 milioni. Il vendor loan nei confronti di Mittel ammonta a Euro 24,4 milioni.

Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio

Implementazione delle misure definite nel Piano Strategico 2016-2019

In data 28 ottobre 2016 il Gruppo Mittel ed Ethica Corporate Finance S.p.A., attraverso un'operazione di integrazione delle rispettive attività nel settore del Debt Advisory, hanno costituito la nuova società Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l., partecipata indirettamente al 51% da Mittel S.p.A. ed al 49% da Ethica Corporate Finance S.p.A.. Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l. è la prima piattaforma integrata italiana per tutti i servizi di debt advisory. La nuova società si prefigge, infatti, di assistere le aziende di medie e grandi dimensioni nonché i fondi di private equity nei progetti di strutturazione, organizzazione e reperimento di finanziamenti bancari, alternativi, agevolati e strutturati, oltre che nella rimodulazione del debito bancario esistente. La nuova realtà ha già in gestione in portafoglio un discreto numero di incarichi riguardanti aziende corporate e fondi di private equity. La Presidenza del Consiglio di Amministrazione è affidata all'Ing. Rosario Bifulco, Amministratore Delegato di Mittel S.p.A., e Consigliere Delegato è stato nominato il Dr. Cosimo Vitola, Amministratore Delegato di Ethica Corporate Finance S.p.A..

In data 9 novembre 2016 Mittel S.p.A., coerentemente con le Linee Guida del Piano Strategico 2016-2019, diffuse al mercato in data 30 marzo 2016, che prevedono la focalizzazione sull'attività di investimento in ottica permanent capital, ha acquistato il 75% del Gruppo Zaffiro, importante player nel settore sanitario assistenziale italiano. Il Dott. Gabriele Ritossa, socio storico di Zaffiro, oltre a rimanere azionista dell'iniziativa attraverso un investimento pari al 25% del capitale, ha assunto la carica di Amministratore Delegato.

Questa operazione si inquadra nell'ambito di un più ampio progetto di Mittel S.p.A. nel settore, all'interno del quale l'investimento in Gruppo Zaffiro risulta coerente e complementare con altre opportunità allo studio. Zaffiro rappresenta una solida piattaforma sulla quale creare, in condivisione con il Dott. Gabriele Ritossa, un processo di aggregazione di altre realtà locali operanti nel settore sanitario assistenziale, con l'obiettivo di divenire, nel corso dei prossimi anni, un punto di riferimento nel settore.

Il Gruppo è composto da otto strutture - quattro in Friuli Venezia Giulia e quattro nelle Marche - per un totale di circa 900 posti letto. Le strutture si caratterizzano per un elevato grado di internalizzazione ed un elevato livello qualitativo dei servizi offerti.

L'interesse di Mittel S.p.A. per il progetto si basa sulle dinamiche del settore di riferimento, che presenta chiari trend di crescita strutturale, legati a fattori demografici ed a fattori sociali, e ad una struttura dell'offerta ancora molto frammentata e con rilevanti spazi di aggregazione. Il Gruppo Zaffiro presenta un solido posizionamento competitivo ed una presenza geografica interessante (Friuli Venezia Giulia e Marche). L'operazione ha previsto inoltre un reinvestimento significativo ed il mantenimento del ruolo gestionale da parte del precedente socio operativo del Gruppo, che ha maturato una notevole esperienza e competenza nel settore e che presenta spiccate doti imprenditoriali.

In data 11 aprile 2017, Gruppo Zaffiro S.r.l., per il tramite di un veicolo appositamente costituito, ha acquisito una nuova RSA a Rivignano in provincia di Udine. La nuova struttura, per la quale è previsto un investimento complessivo di circa Euro 9,0 milioni, conterà a regime circa 120 posti letto ed è stata finanziata con un leasing immobiliare. L'acquisto della RSA dà avvio al descritto progetto di crescita nel settore da parte del Gruppo Mittel.

In data 19 aprile 2017, in esecuzione del contratto preliminare sottoscritto nel mese di dicembre 2016 tra Mittel S.p.A. e Maire Investments S.p.A., è stata perfezionata l'operazione di cessione dell'intera partecipazione detenuta da Mittel S.p.A. in Castello SGR S.p.A. pari al 21,81%. L'operazione ha comportato un incasso di Euro 6,7 milioni.

In data 22 giugno 2017 Mittel S.p.A. ha acquisito una quota pari all'80% della società Ceramica Cielo S.p.A., player attivo nella produzione e commercializzazione di ceramiche sanitarie di design e complementi destinati al settore luxury in Italia e all'estero. Il Dott. Alessio Coramusi, socio fondatore di Ceramica Cielo, ha mantenuto la carica di Amministratore Delegato ed al contempo rimane azionista con una quota del 20%. Ceramica Cielo, fondata nel 1999 a Fabrica di Roma (VT), presenta una marginalità operativa (Ebitda) superiore al 20%. I prodotti, distribuiti con il marchio "Cielo", si caratterizzano per il design stilisticamente all'avanguardia e per un trattamento innovativo dei materiali. La società dedica particolare attenzione alle attività di R&D, sperimentando nuovi stili e un innovativo trattamento della ceramica, ottenendo riconoscimenti di eccellenza e con tassi di crescita e di redditività molto elevati. Il settore dell'arredo bagno e, nello specifico, i prodotti di design e lusso, rappresentano un'industria in cui l'Italia detiene una importante e riconosciuta posizione a livello internazionale e in cui Mittel ritiene vi siano ampi spazi per creare, sfruttando l'acquisizione di Ceramica Cielo, una piattaforma di aggregazione che possa coinvolgere più aziende anche operanti in segmenti complementari.

In data 27 settembre 2017, Mittel - mediante una società partecipata al 75%, Mittel Automotive S.r.l. - ha perfezionato l'acquisizione dell'intero capitale sociale di IMC - Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. dalla controllante al 100% Roblafin S.r.l.. Il rimanente 25% di Mittel Automotive S.r.l. è stato acquistato dalla stessa Roblafin S.r.l.. Il controvalore dell'acquisizione di IMC, pari ad Euro 48,5 milioni, è stato finanziato, per una quota pari ad Euro 28,0 milioni, mediante il ricorso ad indebitamento bancario. IMC, fondata nel 1962 a Carmagnola (TO), è fornitore Tier 1 dei principali produttori europei del settore automotive. IMC presenta ricavi superiori ai 40 milioni di Euro, di cui circa il 90% all'estero, con una marginalità operativa (EBITDA) superiore a 10 milioni di Euro. Antecedentemente al closing IMC ha acquisito, da Roblafin Holding S.r.l., il 100% della società Balder S.r.l., società attiva nel medesimo segmento, di dimensioni più contenute, che nel corso del 2016 ha realizzato ricavi operativi per circa 3 milioni di Euro.

Infine, per quanto concerne lo stato di avanzamento del processo di dismissione di asset non core del Gruppo Mittel, si segnala il completamento nel mese di settembre 2017, con più operazioni realizzate anche nel corso dei mesi precedenti, del processo di vendita sul mercato della partecipazione detenuta indirettamente in Livanova Plc, per il tramite delle partecipate Bios S.p.A. (50%) e Tower 6 Bis S.a.r.l. in liquidazione (49%), detenute da Mittel S.p.A. in partnership con Equinox T.w.o. S.c.a..

Emissione Obbligazioni Mittel 2017-2023

Il 15 maggio 2017 Mittel S.p.A. ha annunciato un'operazione di emissione di obbligazioni della durata di 6 anni, per massimi circa Euro 175 milioni con un rendimento massimo del 3,75%, di cui Euro 123,5 milioni di nuova raccolta (OPSO). L'operazione complessiva annunciata prevedeva altresì:

  • i. l'esercizio della facoltà di rimborso anticipato volontario parziale del 50% del valore nominale sulla totalità delle obbligazioni 2013 – 2019 con cedola 6% (pari a nominali circa Euro 100 milioni) e, all'esito del rimborso anticipato volontario parziale,
  • ii. la promozione di un'offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria sulle obbligazioni 2013 2019 6% in circolazione, emesse da Mittel, quotate sul Mercato Telematico delle Obbligazioni ("MOT"), organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., con corrispettivo rappresentato da ulteriori titoli obbligazionari emessi dall'Emittente.

L'emissione di obbligazioni 2017 – 2023 con cedola 3,75% è volta ad ottimizzare la struttura del debito in termini di costo e di durata, anche attraverso il rifinanziamento dei titoli obbligazionari emessi da Mittel nel 2013, ed ad incrementare potenzialmente le risorse disponibili per lo sviluppo dell'attività di investimento.

Coerentemente con il piano strategico, l'emissione ha permesso a Mittel di incrementare la durata media del proprio indebitamento ottimizzando l'equilibrio tra durata degli impieghi e la scadenza delle fonti di natura finanziaria, riducendo parallelamente il costo della raccolta.

L'OPSO si è svolta dal 21 luglio al 24 luglio 2017 e si è conclusa in data 27 luglio 2017 con un'emissione del valore nominale complessivo pari ad Euro 123,5 milioni

In data 27 luglio 2017 Mittel S.p.A. ha comunicato al mercato l'esercizio della facoltà di rimborso anticipato volontario del 50% del valore nominale delle obbligazioni 2013-2019. Il rimborso anticipato volontario parziale è avvenuto in data 18 agosto 2017. Ad esito del rimborso, il controvalore nominale delle obbligazioni 2013-2019 è passato da Euro 99,9 milioni a Euro 50,2 milioni.

Nel mese di ottobre 2017 si è svolta, inoltre, un'offerta pubblica di acquisto e scambio avente ad oggetto il residuo 50% del valore nominale prestito obbligazionario 2013-2019 in essere dopo il rimborso anticipato effettuato a luglio e con corrispettivo rappresentato da n.1 obbligazione 2017-2023 per ogni obbligazione 2013-2019 portata in adesione e da un corrispettivo monetario, con un premio implicito complessivo pari a circa il 3,5% del valore nominale.

In data 8 novembre 2017 si è conclusa l'offerta, con un'adesione all'OPAS per l'11,76% delle obbligazioni 2013-2019 oggetto della stessa (valore nominale di Euro 5,9 milioni). Le residue obbligazioni 2013-2019 non portate in adesione (con valore nominale pari a Euro 44,3 milioni) continuano ad essere quotate sul MOT. L'emissione complessiva di obbligazioni 2017-2023 è stata pertanto pari a Euro 129,5 milioni.

Governance

In data 18 novembre 2016 si è riunita in unica convocazione l'Assemblea degli Azionisti di Mittel S.p.A. ed ha deliberato, all'unanimità, di modificare la data di chiusura dell'esercizio sociale, dal 30 settembre al 31 dicembre di ogni anno con efficacia a decorrere dall'esercizio in corso alla data dell'Assemblea, il quale ha pertanto durata di 15 mesi.

In data 27 gennaio 2017, gli Azionisti di Mittel S.p.A., riunitisi in Assemblea ordinaria, hanno deliberato tra l'altro:

  • di approvare la Relazione degli Amministratori sulla gestione ed il bilancio al 30 settembre 2016, nonché la proposta di ripianare la perdita di esercizio di Euro 30.770.032 mediante l'utilizzo delle riserve disponibili;
  • di determinare in 7 il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione;
  • di chiamare a comporre il Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica per tre esercizi, ovvero sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio dell'esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2019, i Signori: Ing. Rosario Bifulco, Dr. Marco Giovanni Colacicco, Dr. Michele Iori, Ing. Anna Cremascoli, Dr.ssa Anna Maria Tarantola, Prof.ssa Anna Gervasoni (indicati dall'Azionista Seconda Navigazione S.r.l.); Dr. Giovanni Raimondi (Indicato dall'Azionista Istituto Atesino di Sviluppo - ISA S.p.A.).

L'Assemblea ha, altresì, deliberato in senso favorevole sulla prima sezione della Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123 - ter del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58. Il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A., riunitosi al termine dell'Assemblea, ha nominato Presidente ed Amministratore Delegato l'Ing. Rosario Bifulco e Vice Presidenti il Dr. Marco Giovanni Colacicco e il Dr. Michele Iori. Il medesimo Consiglio ha proceduto, altresì, alla nomina dei componenti dei Comitati interni al Consiglio stesso.

In data 11 aprile 2017, il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A., preso atto delle dimissioni rassegnate in data 7 aprile e con effetto immediato dal Consigliere indipendente Dr.ssa Anna Maria Tarantola, ha conseguentemente deliberato la nomina per cooptazione dell'Avv. Valentina Dragoni, quale Amministratore indipendente, che resterà in carica fino alla prima Assemblea utile nella quale sarà proposta la conferma della sua nomina. In conseguenza delle dimissioni della Dr.ssa Anna Maria Tarantola dalla carica di Lead Independent Director nonché di Presidente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e di Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto, altresì, a nominare quale Lead Independent Director la Prof.ssa Anna Gervasoni e ha modificato la composizione dei predetti Comitati Interni nominando (i) Presidente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine l'Ing. Anna Cremascoli - già membro del predetto Comitato - e nuovo componente l'Avv. Valentina Dragoni e (ii) Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, l'Avv. Valentina Dragoni.

In data 6 luglio 2017, il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A., preso atto delle rassegnate in data 26 giugno 2017 e con effetto immediato dal Consigliere indipendente prof.ssa Anna Gervasoni, ha conseguentemente deliberato la nomina per cooptazione dell'avv. Patrizia Galvagni, quale Amministratore indipendente, che resterà in carica fino alla prima Assemblea utile nella quale sarà proposta la conferma della sua nomina. In conseguenza delle dimissioni della Prof.ssa Anna Gervasoni dalla carica di componente del Comitato Controllo e Rischi e di componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a nominare al suo posto l'avv. Patrizia Galvagni, mentre l'incarico di Lead Independent Director, precedentemente rivestito dalla Prof.ssa Anna Gervasoni, è stato affidato all'Ing. Anna Cremascoli.

Altri eventi di rilievo

In data 30 novembre 2016 il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A., facendo seguito alla richiesta di posticipazione della data di scadenza e riduzione del tasso di interesse da parte di Liberata S.r.l. in merito al vendor loan in essere con la stessa, ed in scadenza al 30 novembre 2016, ha deliberato la proroga sino al termine finale del 31 dicembre 2018 e la riduzione dello spread dal 5% al 4,75%.

Il consenso di Mittel S.p.A. alla ridefinizione della scadenza e dello spread del vendor loan Liberata, è stato dato sulla base di valutazioni di carattere strategico condotte dal suo organo amministrativo che ha appurato l'assenza di concrete prospettive di rilancio dell'attività di Mittel Generale Investimenti S.r.l., unico asset in portafoglio di Liberata S.r.l., dovuta alla cancellazione di Mittel Generale Investimenti dall'elenco generale e speciale ex artt. 106 e 107 del D. Lgs. n. 385/1993 degli Intermediari Finanziari, disposta da Banca d'Italia.

La cancellazione dall'elenco ha comportato la cessazione dell'attività tipica in precedenza esercitata da Mittel Generale Investimenti, attività ora limitata alla gestione dell'attivo costituito dal proprio portafoglio crediti.

Mittel S.p.A. ha conseguentemente ritenuto nel suo interesse concedere il riscadenziamento del rimborso del vendor loan anche in un'ottica di massimizzazione della valorizzazione dell'investimento complessivo detenuto in Liberata S.r.l. che comprende una quota del 27% del capitale di quest'ultima.

In relazione all'ulteriore richiesta di Liberata S.r.l. di riduzione del tasso di interesse ad oggi applicato, Mittel S.p.A., in considerazione del venir meno della postergazione del vendor loan al finanziamento bancario di cui tale maggiorazione dell'interesse costituiva una forma di corrispettivo, ha ridotto lo spread applicato di 25bps.

Mittel Generale Investimenti S.r.l., ad esito della deliberata operazione, dispone di un orizzonte temporale adeguato ad individuare le azioni più consone, siano esse di natura ordinaria o straordinaria, per una massimizzazione dei propri assets.

L'operazione si è qualificata come operazione con parti correlate ai sensi della procedura in quanto la controparte dell'operazione è una collegata di Mittel S.p.A. che ne possiede il 27%. Inoltre (i) nell'azionariato di Liberata S.r.l. figurano altre parti correlate o comunque soci di rilievo, quali Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, titolare di una partecipazione pari al 10,9% del capitale, e Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A., titolare dell'8.8%, e (ii) nell'organo amministrativo un dirigente strategico di Mittel S.p.A. riveste la carica di Amministratore Delegato.

L'operazione è stata pertanto deliberata subordinatamente all'ottenimento del parere vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, trattandosi di Operazione di Maggiore Rilevanza ai sensi dell'art. 3.1. lettera a) della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate, che, tra l'altro, ha obbligato la Società a predisporre un documento informativo redatto ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Consob adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010, pubblicato in data 6 dicembre 2016.

Successivamente, nel mese di maggio 2017, nell'ambito del processo di razionalizzazione delle società partecipate, le Assemblee di Liberata S.r.l. e di Mittel Generale Investimenti S.r.l. hanno deliberato di approvare il progetto di fusione tra le stesse.

In data 8 maggio 2017, con l'obiettivo strategico di pervenire al controllo integrale degli asset del settore Real Estate, Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. ha acquistato dalla società Residenza Altaguardia 11 S.r.l. il 40% del capitale sociale di Santarosa S.r.l. (precedentemente partecipata dal Gruppo Mittel al 60%), per un prezzo complessivo pari ad Euro 890 migliaia. La società presenta come suo unico asset una commessa immobiliare in Milano (Piazzale Santorre di Santarosa). A seguito di tale acquisizione Residenza Altaguardia 11 S.r.l. - o soggetti da questa nominati - ha sottoscritto tre preliminari di compravendita di unità immobiliari in capo a Santarosa S.r.l. per un controvalore di Euro 963 migliaia. L'acquisto si è qualificato come operazione con parti correlate ai sensi della Procedura Parti Correlate di Mittel S.p.A. ed è avvenuto ad esito dell'ottenimento del parere favorevole (non vincolante in quanto relativo ad operazione di minore rilevanza) del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate della Capogruppo.

Fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio

In data 5 marzo 2018 Gruppo Zaffiro S.r.l., per il tramite di un veicolo all'uopo costituito, ha acquisito una nuova iniziativa nel settore delle residenze sanitarie per anziani e nello specifico a Sanremo. L'investimento complessivo è stato pari a circa Euro 1,2 milioni e la struttura, già operativa, conta ad oggi circa 80 posti letto. L'operazione, unitamente all'acquisizione della RSA di Rivignano perfezionata nel 2017 (120 posti letto) e alle operazioni attualmente allo studio, si inserisce nel progetto di crescita del Gruppo nel settore, che prevede di utilizzare Gruppo Zaffiro quale solida piattaforma sulla quale costruire un processo di aggregazione di altre realtà locali operanti nel settore sanitario assistenziale, con l'obiettivo di divenire, nel corso dei prossimi anni, un punto di riferimento nel settore.

Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio

Mittel negli ultimi mesi, in linea con il piano strategico presentato dal nuovo Amministratore Delegato Ing. Rosario Bifulco, ha realizzato un'importante trasformazione dei propri attivi attraverso l'acquisizione della maggioranza di 3 società target, nello specifico (i) Gruppo Zaffiro S.r.l. (Residenze Sanitarie Assistenziali novembre 2016), (ii) Ceramica Cielo S.p.A. (Ceramiche sanitarie di design – giugno 2017) e (iii) IMC - Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. (Componentistica automotive – settembre 2017), reinvestendo le risorse generate dal processo di liquidazione degli asset non strategici dismessi nel corso dell'esercizio (Livanova Plc, Castello SGR S.p.A., ISA S.p.A. e Credit Access Asia). Nei risultati al 31 dicembre 2017 l'effetto del consolidamento economico di tali realtà è ancora parziale in funzione delle acquisizioni

intervenute in corso d'anno. Il prossimo esercizio vedrà il consolidamento pieno dei margini dalle stesse generati.

Al fine di meglio ridefinire le proprie fonti di finanziamento in ottica di medio-lungo termine è stato poi ristrutturato l'indebitamento della capogruppo Mittel tramite una emissione obbligazionaria a sei anni (2017- 2023) di complessivi Euro 129,5 milioni con cedola 3,75%, collegata all'estinzione parziale del prestito obbligazionario in scadenza nel 2019 per Euro 55,5 milioni con cedola al 6%. Tale processo, oltre a consentire un allungamento della duration del debito di circa 4 anni, ha permesso di raccogliere significative risorse finanziarie aggiuntive a medio-lungo termine per il piano di investimenti del Gruppo, abbassando il costo del servizio del debito sulle nuove risorse.

A fronte di tali significativi cambiamenti intercorsi nell'esercizio, Mittel si presenta oggi pronta per intensificare il processo di investimento dedicando i propri sforzi su due livelli. In primo luogo la società mira al consolidamento e alla crescita dei segmenti nei quali ad oggi è già presente. Infatti le acquisizioni nel settore delle residenze per anziani, ceramiche sanitarie di design e componentistica automotive, costituiscono delle piattaforme sulle quali innestare una crescita sia interna che esterna. In secondo luogo Mittel prosegue nella ricerca di nuove opportunità di investimento con lo scopo di creare valore nel lungo periodo, attraverso l'acquisizione di società caratterizzate dall'eccellenza imprenditoriale italiana, da coniugare con il contributo finanziario e strategico da parte del Gruppo stesso.

Proseguirà infine nei prossimi mesi l'attività di recupero di ulteriori risorse finanziarie che si concentrerà sul residuo portafoglio di asset non strategici ad oggi riferibile al settore immobiliare detenuto attraverso la controllata Mittel Investimenti Immobiliari, nonché sul processo di recupero di crediti finanziari e altre attività non core attualmente detenute, attività che ancora oggi rappresentano una quota significativa dall'attivo consolidato del Gruppo.

Principali cause e contenziosi in essere

Snia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria

Il 5 novembre 2013 si teneva la prima udienza di comparizione delle parti in merito all'atto di citazione, notificato in data 20 gennaio 2012, da Snia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria (di seguito "Snia") con la quale la stessa conveniva, avanti il Tribunale di Milano, Mittel S.p.A. ("Mittel") (allora Hopa S.p.A.), GE CapitaI S.p.A., Banca Monte Paschi di Siena S.p.A, Unipol Gruppo Finanziario S.p.A.- Unipol S.p.A, Bios S.p.A. e varie persone fisiche (ex Amministratori e Sindaci di Snia e Bios S.p.A.) per far accertare una loro presunta responsabilità solidale ai sensi degli artt. 2394 bis, 2476, comma 7, 2497, 1175, 1375, 2043 cod. civ., nonché dell'art. 90 del d.lgs. n. 270 del 1999 e per sentirli condannare al risarcimento dei danni asseritamente subiti da Snia e provvisoriamente quantificati in circa quattro miliardi di Euro.

A fondamento delle domande, la Procedura attrice deduceva plurime condotte illecite ascrivibili alle sue controllanti, in via diretta ed indiretta, nonché agli ex Amministratori e Sindaci di Snia e Bios S.p.A., tra cui, in particolare, la presunta illiceità della delibera dell'Assemblea straordinaria di Snia, adottata in data 26 giugno 2003, con il voto determinante di Bios S.p.A., con la quale veniva approvata un'operazione di scissione pretesamente in pregiudizio di Snia e dei creditori sociali con abuso di direzione e coordinamento. Secondo la prospettazione dell'attrice, in particolare, tale operazione sarebbe stata realizzata al fine di conseguire interessi extrasociali, facenti esclusivamente capo al socio diretto Bios S.p.A. ed ai soci indiretti Mittel S.p.A., GE Capital S.p.A., Banca Monte Paschi di Siena S.p.A. ed Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. - Unipol S.p.A. L'operazione di scissione censurata sarebbe stata, peraltro, compiuta anche tramite la redazione e la successiva approvazione di bilanci d'esercizio non veritieri, tra cui, in particolare, quello relativo all'anno 2002, il quale, non avendo contabilizzato alcune rilevanti passività gravanti su Snia, idonee a svalutarne alcune partecipazioni in conseguenza di oneri ambientali e costi di bonifica, avrebbe rappresentato una situazione finanziaria della società attrice ben diversa rispetto a quella effettiva. Con riferimento alla posizione di Bios S.p.A., si fa presente, in ogni caso, che Snia addebita alla Società una responsabilità, quale socio diretto e di controllo, a titolo di direzione e coordinamento e direzione unitaria, di cui rispettivamente agli artt. 2497 cod. civ. e all'art. 90 del D.lgs. n. 270 del 1999.

Snia richiedeva per i convenuti la condanna al risarcimento (i) di Euro 388 milioni in relazione all'operazione di scissione di cui si è detto, (ii) di circa Euro 3,5 miliardi in relazione a presunti danni ambientali derivanti dalla gestione di siti chimici appartenenti a Snia ed a società controllate dalla stessa e (iii) di circa Euro 200 milioni in relazione alle conseguenze della prosecuzione da parte di Snia dell'attività sociale nonostante la stessa, secondo la prospettazione dell'attrice, avesse già perduto il capitale sociale. La causa veniva istruita avanti al Tribunale di Milano, Sezione Imprese (n. 5463/2012 RG, Giudice, dott. Perozziello).

In data 4 novembre 2013 intervenivano in giudizio il Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare ("Ministero dell'Ambiente") nonché il Ministero dell'Economia e delle Finanze ("Ministero dell'Economia"), i quali depositavano un unico atto congiunto di intervento volontario ex artt. 105 e 267 cod. proc. civ. a sostegno delle domande formulate da Snia e, in particolare, di quelle relative agli ingenti danni ambientali di cui la società attrice chiedeva di essere risarcita. In data 5 novembre 2013 si teneva, quindi la prima udienza di comparizione delle parti.

Durante l'istruttoria, con memoria depositata in data 30 luglio 2014, la Procedura modificava, tra l'altro, parzialmente le proprie prospettazioni e introduceva anche delle nuove domande in relazione sia alla "seconda condotta" (la scissione "distrattiva") sia alla cd. "quinta condotta" (la causazione del danno ambientale), fornendo, da un lato, un criterio "alternativo" per la quantificazione del danno, cosiddetto istantaneo, derivato dalla seconda condotta – criterio in forza del quale l'originaria richiesta risarcitoria di Euro 388 milioni aumenterebbe ad Euro 572 milioni – e riformulando, dall'altro lato, le domande relative alla quinta condotta nel senso di introdurre domande subordinate di condanna condizionata all'esito dei predetti giudizi di insinuazione al passivo di Snia e di Caffaro, e ciò al fine di sopperire surrettiziamente alla pacifica assenza di un danno certo ed attuale della Procedura in relazione alla quinta condotta.

Mittel con memoria depositata in data 14 ottobre 2014 (al pari di altri convenuti), eccepiva l'inammissibilità e comunque l'infondatezza delle nuove prospettazione e delle nuove domande della Procedura provvedendo al tempo stesso ad integrare le proprie istanze istruttorie mediante la produzione di una relazione di consulenza tecnica di parte nell'interesse di Mittel congiuntamente redatta dai Professori Angelo Provasoli e Gabriele Villa. Ancora, Mittel produceva una ulteriore relazione del prof. Nelson Marmiroli volta a confutare l'entità dei danni ambientali prodotti da Caffaro presso lo stabilimento di Brescia e le metodologie d'intervento della bonifica suggerite per conto del Ministero dell'Ambiente da ISPRA. Mittel produceva inoltre una robusta documentazione di supporto alle sue tesi.

Anche a seguito della modifica delle domande effettuate dalla Procedura con la memoria depositata in data 30 luglio 2014, le domande formulate apparivano alla difesa di Mittel radicalmente infondate, stante l'assenza di un danno certo ed attuale nonché l'evidente assenza di nesso causale tra i presunti comportamenti illeciti posti in essere da Mittel e i danni di cui veniva chiesto il risarcimento.

All'udienza del 6 febbraio 2015, il Giudice, ritenendo la causa matura per la decisione e non necessaria alcuna ulteriore attività istruttoria, rinviava il giudizio al 23 maggio 2015 per la precisazione delle conclusioni, concedendo i termini di legge per il deposito di conclusionali e repliche. Tali attività terminavano il 26 ottobre 2015; da tale data iniziava la decorrenza dei termini per il deposito della sentenza che avveniva il 10 febbraio 2016 con la quale il Tribunale di Milano respingeva tutte le domande proposte da Snia e dal Ministero dell'Ambiente nei confronti di Mittel condannando Snia e il Ministero dell'Ambiente al pagamento di Euro 0,3 milioni di spese legali in favore della Società. In particolare, il Tribunale, nella sentenza n. 1795/2016, riconosceva inammissibile l'intervento effettuato in causa dal Ministero dell'Ambiente e respingeva o dichiarava carente di legittimazione ad agire Snia per tutte le domande formulate nei confronti di Mittel.

La sentenza in questione è stata oggetto di impugnativa, con separati atti d'appello, da parte di Snia e da parte del Ministero dell'Ambiente i quali hanno ottenuto la sospensiva dell'ingente condanna al pagamento di spese legali sul presupposto che l'eventuale diverso esito della causa d'appello avrebbe comportato difficoltà nel ripetere somme ingenti da 67 soggetti.

Nel corso del 2017, sono state depositate alcune memorie, autorizzate dalla Corte, al fine di una migliore precisazione delle eccezioni preliminari e delle richieste istruttorie, all'esito delle quali – su richiesta delle amministrazioni appellanti e tenendo conto di possibili intese conciliative con alcuni degli originari convenuti – la trattazione delle cause (riunite) è stata differita dal 21 febbraio al 16 giugno 2017.

Nelle more di tale rinvio, anche Mittel e Snia sono addivenuti ad un accordo transattivo, per effetto del quale: (i) Snia ha rinunciato al giudizio d'appello nonché ad ogni pretesa nei confronti di Mittel relativa ai fatti di causa e quindi a ogni domanda formulata nei suoi confronti nei giudizi di primo e secondo grado e Mittel ha accettato la predetta rinuncia; (ii) Mittel ha corrisposto a Snia un contributo a fronte della rinuncia da parte di Snia all'appello; (iii) le parti hanno dichiarato di non avere più nulla a che pretendere l'una dall'altra per l'effetto della predetta transazione ed in relazione alla citata vertenza.

Il giudizio, attualmente rinviato per precisazioni delle conclusioni all'udienza del 20 giugno 2018, prosegue pertanto - nei soli confronti dei Ministeri.

In merito al giudizio di opposizione al provvedimento di esclusione dal passivo di Snia, promosso dal Ministero dell'Ambiente e dal Ministero dell'Economia contro l'Amministrazione Straordinaria (n. 70240/14 RG, pendente avanti alla Seconda Sezione Civile del Tribunale di Milano), nel quale Mittel interveniva, in data 11 maggio 2015, depositando comparsa di intervento ex art. 105 c.p.c. per vedere confermato il provvedimento di esclusione dei Ministeri opponenti e nel quale interveniva anche Sorin S.p.A. (oggi Livanova Plc) con deposito della propria comparsa di intervento, all'udienza del 12 gennaio 2016, il Giudice, dott.ssa Mammone, ha disposto un mero rinvio al 3 maggio 2016 e poi all'8 novembre 2016, infine al 6 giugno 2017, riservato ogni provvedimento.

Ivi, a seguito di breve discussione tra le parti, il Giudicante - sempre in considerazione delle trattative in corso tra le parti - rinviava per i medesimi incombenti all'udienza del 19 dicembre 2017 e, in quell'occasione, al 6 marzo 2018. In quest'ultima sede, a fronte del mutamento della persona del magistrato (la dott.ssa Mammone è stata sostituita nel ruolo dalla dott.ssa Pascale), i Ministeri hanno rinnovato l'istanza di estromissione dei terzi intervenuti (Sorin, Mittel e B&P), e - su tale questione pregiudiziale - il nuovo Giudice Relatore ha deciso di sottoporre la causa al Collegio, fissando l'udienza collegiale del 30 ottobre 2018, con termine sino al 24 settembre 2018 per gli scritti conclusivi e sino al 22 ottobre 2018 per le repliche.

Giudizio amministrativo avverso la diffida ad adempiere del Ministero dell'Ambiente

In data 28 luglio 2015, il Ministero dell'Ambiente ha notificato a Mittel S.p.A., nonché a Sorin S.p.A., Bios S.p.A., Interbanca S.p.A. (allora GE Capital S.p.A.), Monte dei Paschi di Siena S.p.A. e Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. una diffida ad adempiere ("Diffida"), intimando alle stesse società di adottare tutte le più opportune iniziative per controllare, eliminare, circoscrivere o gestire, in conformità ad un programma di bonifica di Snia, qualsiasi fattore di danno nei siti di Torviscosa, Brescia e Colleferro (Siti produttivi del Gruppo Caffaro).

Mittel ha impugnato la Diffida innanzi al TAR del Lazio - Roma, rilevando una serie di profili di nullità e/o illegittimità della stessa. Nell'ambito del suddetto ricorso Mittel ha evidenziato che la contaminazione, lamentata dal Ministero dell'Ambiente, dei Siti produttivi del Gruppo Caffaro è imputabile alle produzioni chimiche svolte dalle Società del medesimo Gruppo in epoca antecedente all'ingresso di Mittel, mediante una partecipazione indiretta e minoritaria, nel capitale delle società del Gruppo Caffaro (1999) ovvero a produzioni estranee al Gruppo Caffaro.

In data 21 marzo 2016, il TAR ha accolto, con sentenza n. 3449/2016, il ricorso di Mittel, annullando per l'effetto la Diffida. Tale decisione è stata impugnata dal Ministero dell'Ambiente avanti al Consiglio di Stato (R.G. n. 4949/2016) e il procedimento è allo stato pendente. L'udienza pubblica per la discussione del merito è fissata per il giorno 14 giugno 2018. In tale procedimento, Mittel si è ritualmente costituita presentando appello incidentale, con contestuale riproposizione dei motivi di diritto rimasti assorbiti in primo grado.

Sofimar S.A. ed ing. Alfio Marchini

In data 2 agosto 2013 Mittel S.p.A., a fronte del credito di Euro 12,8 milioni (scadenziato con scrittura privata integrativa del 23 giugno 2009 in tre tranches da Euro 4,3 milioni più interessi - di cui la prima tranche in scadenza il 31 luglio 2013) in esecuzione degli impegni assunti da So.Fi.Mar International S.A. e dall'ing. Alfio Marchini in occasione dell'acquisto della nuda proprietà delle 222.315 azioni di Finaster S.p.A. (oggi Finaster S.p.A. in liquidazione) avvenuta nell'esercizio chiuso al 30 settembre 2005, ha provveduto a diffidare le controparti ad adempiere, al fine di poter incassare la prima rata comprensiva di interessi e pari ad Euro 4,6 milioni. L'intimazione di pagamento inviata da Mittel S.p.A. è rimasta priva di seguito, né è stata formulata da controparte alcuna ipotesi avente ad oggetto una soluzione bonaria della questione. Ciò premesso, a ottobre 2013, Mittel S.p.A., a fronte della perdurante inadempienza di So.Fi.Mar International S.A. e dell'ing. Alfio Marchini, ha comunicato alle controparti la risoluzione della scrittura privata del 23 giugno 2009, con il conseguente obbligo per i Convenuti di procedere al rimborso totale delle residue somme dovute per capitale, interessi e interessi di mora.

Mittel S.p.A., nulla avendo ricevuto dalla controparte successivamente alla comunicazione di ottobre 2013, ha depositato, nel dicembre 2013, presso la Camera Arbitrale di Milano, domanda di arbitrato, in forza di espressa clausola compromissoria prevista nel contratto di vendita del 30 settembre 2005, al fine di ottenere l'adempimento delle obbligazioni assunte da So.Fi.Mar International S.A. e dall'ing. Alfio Marchini. Si segnala che le controparti, in passato, hanno regolarmente corrisposto, sino al luglio 2012 (ultima scadenza di solo rimborso interessi), a Mittel S.p.A. gli interessi dovuti sulla dilazione del pagamento delle tre tranches, riconoscendo espressamente il proprio debito. I Convenuti si sono regolarmente costituiti depositando relativa memoria e chiedendo, in via preliminare, di accertare il difetto di legittimazione passiva dell'Ing. Marchini e, nel merito, di rigettare le domande di Mittel S.p.A.. Inoltre, i Convenuti, sostenendo che le parti avrebbero negli anni integrato verbalmente il contratto di vendita, hanno chiesto che Mittel S.p.A. fosse condannata al risarcimento dei danni asseritamente subiti da So.Fi.Mar International S.A. a causa del preteso inadempimento di Mittel S.p.A. ai presunti accordi verbali integrativi.

Con lodo del 15 marzo 2016 il Tribunale Arbitrale ha condannato So.Fi.Mar International S.A. al pagamento, in favore di Mittel S.p.A., dell'intero credito da quest'ultima vantato nei suoi confronti in esecuzione del contratto di compravendita della partecipazione Finaster S.p.A. concluso nel 2005, per un importo complessivo pari a Euro 12.782.298 in linea capitale, oltre interessi fino al 31 luglio 2013 per circa Euro 316 mila e ad interessi moratori dal 31 luglio 2013 fino all'effettivo pagamento. Il Tribunale Arbitrale ha, altresì, condannato So.Fi.Mar International S.A. a corrispondere a Mittel S.p.A. circa Euro 128 mila per spese di difesa di Mittel S.p.A. e circa Euro 149 mila per le spese della Camera Arbitrale di Milano e degli onorari degli arbitri, sopportati dalla stessa Mittel S.p.A.. Il Tribunale Arbitrale ha invece dichiarato il difetto di legittimazione passiva dell'ing. Alfio Marchini, soggetto controllante di So.Fi.Mar International S.A. all'epoca dei fatti, la cui responsabilità solidale Mittel S.p.A. ha affermato, nell'ambito della controversia arbitrale, in considerazione del tenore dei rapporti contrattuali intercorsi tra le parti, ed in particolare del contratto di opzione sottoscritto anche dall'ing. Alfio Marchini nell'anno 2000, nonché dei comportamenti tenuti dal medesimo successivamente alla compravendita di partecipazioni, con riguardo al pagamento del corrispettivo pattuito.

In data 26 maggio 2016, a seguito del deposito del lodo da parte di Mittel, il Tribunale di Milano ha emesso il decreto di esecutorietà del lodo arbitrale.

Al fine di aggredire il patrimonio di So.Fi.Mar International S.A. in Lussemburgo, in data 15 luglio 2016, Mittel S.p.A. ha ottenuto dal tribunale lussemburghese ordinanza di exequatur. Sulla base di detta ordinanza, nel mese di ottobre Mittel S.p.A. ha promosso pignoramenti a carico di So.Fi.Mar International S.A. presso 13 delle maggiori banche lussemburghesi e italiane in Lussemburgo, pignoramenti che sono stati sospesi dal giudice lussemburghese in ragione del fatto che nel novembre 2016 So.Fi.Mar International S.A. e l'ing. Marchini hanno proposto appello contro l'ordinanza di exequatur del lodo arbitrale. Dopo il deposito di diverse memorie delle parti, nel febbraio 2018 Mittel ha depositato richiesta di chiusura della fase istruttoria. Mittel ha altresì avviato procedure esecutive presso terzi in Italia avanti ai Tribunali di Roma e di Milano.

La procedura avanti al Tribunale di Roma è stata avviata a carico di So.Fi.Mar International S.A. presso nove società italiane ed è stata dichiarata estinta nel novembre 2017, in considerazione delle dichiarazioni negative dei terzi pignorati.

Quanto all'azione esecutiva avanti al Tribunale di Milano, la terza pignorata Finaster S.r.l. in liquidazione ha fatto pervenire dichiarazione negativa. Mittel ha contestato la veridicità di tale dichiarazione, avviando la procedura di accertamento dell'obbligo del terzo mediante atto notificato nel settembre 2017. L'udienza di discussione si terrà il 2 maggio 2018.

Mittel ha altresì avviato un'azione esecutiva in Svizzera a carico di So.Fi.Mar International S.A. presso le banche UBS AG e UBS Switzerland AG. So.Fi.Mar International S.A. ha proposto opposizione, che è stata rigettata dal Tribunale di Zurigo. Anche l'appello di So.Fi.Mar International S.A. contro tale decisione è stato respinto. So.Fi.Mar International S.A. ha altresì chiesto l'annullamento dell'enforcement order del Tribunale di Zurigo, sulla base di presunte irregolarità nella notifica dei "summons to pay". Il relativo procedimento è tuttora pendente.

Nel settembre 2017 Mittel ha depositato istanza di fallimento nei confronti di So.Fi.Mar International S.A. avanti al Tribunale di Roma (R.G. n. 2562/2017). So.Fi.Mar International S.A. si è costituita e la causa è stata trattenuta in decisione il 15 febbraio 2018.

Nel mese di marzo 2017, è stato notificato nell'interesse di Mittel un atto di citazione nei confronti dell'Ing. Alfio Marchini per l'accertamento della sua responsabilità extra-contrattuale e la sua condanna al risarcimento dei danni (quantificati in complessivi € 13.098.895,72, oltre interessi moratori dal 31.7.2013, maggiorata di interessi e rivalutazione monetaria) patiti da Mittel in conseguenza del mancato pagamento da parte di Sofimar dell'importo dovuto alla stessa Mittel, accertato in sede arbitrale. L'ing. Marchini si è costituito in giudizio, contestando le pretese di Mittel e chiedendo la condanna della stessa ai sensi dell'art. 96 c.p.c.. L'udienza di prima comparizione è fissata al 3 aprile 2018.

Interbanca S.p.A. (già GE Capital S.p.A.) e Tellus S.r.l.

E' pendente avanti la Corte di Appello di Brescia il giudizio di secondo grado (R.G. 1044/2017) tra Mittel, in qualità di parte appellata, ed Interbanca S.p.A. (già GE Capital S.p.A.) e Tellus S.r.l., in qualità di appellanti, conseguente all'impugnazione, da parte delle società appellanti, della sentenza n. 3271/16 depositata dal Tribunale di Brescia in data 8 novembre 2016.

La controversia si trova in limine alla fase decisoria, avendo il Collegio, a seguito della prima udienza del 20 dicembre 2017, provveduto direttamente a fissare l'udienza per la precisazione delle conclusioni alla data dell'8 maggio 2019.

Riguardo all'oggetto del contendere, si ricorda che, sul finire del 2011, le odierne società appellanti avevano impugnato la delibera assunta dall'Assemblea straordinaria di Hopa S.p.A. del 13 ottobre 2011, con la quale era stato approvato il progetto di fusione per incorporazione in Mittel S.p.A. di Tethys S.p.A. e di Hopa stessa; quindi, intervenute la stipulazione e l'iscrizione dell'atto di fusione, Interbanca S.p.A. e Tellus S.r.l. avevano convertito le originarie domande circa la declaratoria di invalidità della delibera in domande di risarcimento danni, richiedendo: (i) in via principale, il risarcimento di un danno da loro stimato in complessivi Euro 10,2 milioni, oltre interessi di legge e rivalutazione monetaria, a causa della presunta mancanza per Hopa S.p.A. "della ragione economica" dell'operazione di fusione; (ii) in via subordinata, il risarcimento di un danno pari a complessivi Euro 9,7 milioni, oltre interessi di legge e rivalutazione monetaria, a causa dell'asserita "incongruità del rapporto di cambio" adottato in sede di fusione.

Il Tribunale di Brescia, dopo l'espletamento di una complessa CTU durata tre anni, ha pronunziato la sentenza n. 3721/2016, dichiarando inammissibili le domande di risarcimento dei danni formulate da Interbanca S.p.A. e Tellus S.r.l per carenza di legittimazione attiva di queste ultime in ordine all'azione di annullamento della delibera di fusione e, per l'effetto, condannando le società attrici al pagamento delle spese di lite a favore di parte convenuta nonché delle spese di CTU. La controversia si è quindi conclusa in primo grado con la piena vittoria di Mittel.

Con l'iniziativa di appello, Interbanca S.p.A. e Tellus S.r.l. – riproponendo in punto di merito le stesse ragioni di fatto e di diritto già esposte in primo grado – hanno quindi chiesto alla Corte d'Appello l'integrale riforma della pronuncia di primo grado, ribadendo loro pretesa legittimazione attiva all'impugnazione della delibera di fusione e la conseguente ammissibilità delle domande risarcitorie.

Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte

Di seguito sono evidenziati i principali rischi e incertezze che possono influenzare in misura significativa l'attività del Gruppo Mittel. Rischi addizionali ed eventi incerti, ad oggi non prevedibili o che si ritengono al momento improbabili, potrebbero parimenti influenzare l'attività, le condizioni economiche e finanziarie e le prospettive del Gruppo Mittel.

Rischi connessi all'attuale congiuntura economica e all'andamento dei settori in cui opera il Gruppo

I risultati del Gruppo Mittel sono influenzati dall'andamento dell'economia a livello mondiale, rischio sistemico, e nei settori di attività in cui essi operano, rischio industriale.

A livello macroeconomico il quadro generale è ancora caratterizzato da un'elevata volatilità dei mercati finanziari, e da una perdurante instabilità del quadro geo-politico internazionale, che in un contesto quantitative easing e di tassi di interesse ai minimi storici, ha determinato la formazione di ingenti masse di liquidità in cerca di rendimenti.

Il perdurare di un eccesso di liquidità può pregiudicare la strategia di investimento del Gruppo, nel senso di inflazionare eccessivamente i prezzi di acquisto di partecipazioni industriali target. D'altra parte, il perdurare di un contesto geo-politico caratterizzato da notevole turbolenza può indebolire sia il processo di crescita organica che tramite acquisizioni del portafoglio di partecipazioni esistente.

Se si dovesse ripresentare un nuovo ciclo economico negativo, il conseguente rallentamento dello sviluppo industriale potrebbe portare ad un generale deterioramento degli attivi del Gruppo, e/o in mancanza di adeguati supporti finanziari, alla necessità di dismissione degli stessi a valori non ottimali. Con specifico riferimento agli investimenti in partecipazioni societarie - per loro natura connotati da un alto livello di rischio, in particolare nell'attuale periodo di volatilità dei mercati finanziari - il processo di disinvestimento potrebbe richiedere tempi più lunghi di quelli previsti e/o essere realizzato con modalità non pienamente soddisfacenti o a condizioni non remunerative per il Gruppo.

Per quanto concerne il settore delle residenze sanitarie assistenziali (RSA), oggetto di investimento da parte del Gruppo Mittel nel corso dell'esercizio, vi è un minor grado di ciclicità ed una conseguente minore esposizione teorica al rischio di evoluzioni negative riconducibili al perdurare del quadro congiunturale di

debolezza dell'economia mondiale e del mercato geografico di riferimento del Gruppo. La domanda di servizi socio-sanitari e la relativa spesa pubblica e privata presentano, infatti, andamenti di crescita storica e prospettive di crescita potenziale anche in un'eventuale fase di crisi economica generalizzata. Non è tuttavia possibile escludere che la persistenza dell'attuale quadro macroeconomico di debolezza possa influenzare negativamente la spesa pubblica e privata e, conseguentemente, la domanda dei servizi offerti dal Gruppo nel settore in questione.

Analoghe considerazioni sulla ciclicità dei mercati di riferimento e sulla conseguente esposizione alla congiuntura economica e all'andamento dei settori in cui il Gruppo opera valgono per i recenti investimenti nel settore delle ceramiche di design e della componentistica automotive. In particolare per quanto riguarda il settore delle ceramiche si evidenzia una correlazione con gli investimenti effettuati nello sviluppo e ristrutturazione di costruzioni residenziali e alberghiere, storicamente influenzati dall'andamento del ciclo economico. Per quanto riguarda il settore automotive, si tratta di acquisti di beni durevoli, fortemente correlati con l'evoluzione del potere d'acquisto e conseguentemente con l'andamento della congiuntura economica.

Nel settore Real Estate i rischi scaturenti dalla crisi dei mercati riguardano, l'aumento dei tassi di interesse, la contrazione del credito, la diminuzione della domanda, la flessione dei prezzi e l'allungamento dei tempi di vendita e di locazione, con il rischio di dover sostenere costi straordinari per la manutenzione degli immobili costruiti invenduti. Il mercato immobiliare, sia nazionale sia internazionale, ha un andamento ciclico ed è condizionato da una serie di variabili macroeconomiche, quali il rapporto tra la domanda e l'offerta, ed è collegato, tra l'altro, alle condizioni generali dell'economia, alle variazioni dei tassi di interesse, all'andamento dell'inflazione, al regime fiscale, alla liquidità presente sul mercato e alla presenza di investimenti alternativi più remunerativi.

Rischi connessi alla realizzazione della strategia del Gruppo e al suo riposizionamento

Nel marzo 2016, il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha approvato il Piano Strategico 2016-2019, le cui linee guida sono principalmente volte a (i) attuare un processo di razionalizzazione della struttura societaria del Gruppo Mittel; (ii) valorizzare asset non strategici (titoli quotati, attività immobiliare e lending); (iii) sviluppare l'attività di investimento in un'ottica permanent capital; e (iv) effettuare investimenti in ambito asset management. Sulla base di tale strategia, Mittel S.p.A. intende perseguire una tipologia di attività incentrata su investimenti di maggioranza in piccole e medie imprese italiane che si caratterizzano per un'elevata generazione di cassa.

Tra i profili di rischio potenziali della suddetta strategia, si segnala che essa dipende da eventi e circostanze, anche futuri, difficilmente prevedibili quali, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, le condizioni economiche globali, l'impatto della concorrenza ovvero sviluppi di carattere economico e geo-politico. Mittel non è pertanto in grado di fornire alcuna certezza circa la concreta e completa realizzazione degli obiettivi strategici perseguiti nell'arco di tempo atteso.

L'eventuale mancata dismissione di parti significative del patrimonio immobiliare potrebbe impedire il reperimento di nuove risorse finanziarie per i futuri investimenti. Inoltre, la mancata effettuazione degli investimenti pianificati potrebbe produrre effetti negativi sulla sostenibilità economico-finanziaria dell'indebitamento del Gruppo.

Qualora le citate azioni di trasformazione del modello operativo del Gruppo non dovessero essere integralmente completate, così impedendo il riposizionamento competitivo della Società, potrebbero determinarsi impatti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo stesso.

Infine, in considerazione della detenzione di partecipazioni da parte della Società, l'andamento economico di quest'ultima è legato, inter alia, a circostanze che per loro natura non presentano un carattere periodico e/o ricorrente, quali la distribuzione di dividendi da parte delle società partecipate, nonché la formazione e il realizzo di plusvalenze in sede di disinvestimento delle partecipazioni possedute. Non si può pertanto escludere che l'andamento dei risultati di Mittel S.p.A. in differenti esercizi possa risultare non lineare e/o significativamente comparabile. Si segnala, inoltre, che le società partecipate da Mittel S.p.A. potrebbero decidere di non distribuire dividendi anche in presenza di utili di esercizio.

Rischi connessi al prestito obbligazionario a tasso fisso denominato "Mittel S.p.A. 2013-2019" emesso nel luglio 2013 e al prestito obbligazionario a tasso fisso denominato "Mittel S.p.A. 2017-2023"

Ai sensi dei regolamenti del prestito delle Obbligazioni 2013-2019 e delle Obbligazioni 2017-2023, Mittel S.p.A. è tenuta a rispettare per tutta la durata del prestito: (i) limiti alla distribuzione di dividendi e riserve da utili, (ii) un covenant finanziario calcolato come rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto del bilancio di esercizio, e (iii) negative pledge su future emissioni di natura obbligazionaria da parte di Mittel S.p.A. o di società controllate rilevanti nei limiti e salvo eccezioni previsti dal Regolamento stesso. In caso di inadempimento, non rimediato, ai predetti obblighi previsti dal regolamento del prestito, Mittel S.p.A. potrebbe essere tenuta al rimborso anticipato obbligatorio del Prestito, che a sua volta potrebbe determinare l'obbligo di rimborso anticipato, ovvero la decadenza dal beneficio del termine, la risoluzione o il recesso da altri finanziamenti contratti. Alla data del 31 dicembre 2017 il covenant di entrambi i prestiti risulta rispettato. Inoltre, il regolamento del prestito Mittel S.p.A. 2013-2019 prevede che per tutta la durata del prestito, Mittel S.p.A. non possa distribuire dividendi o riserve di utili eccedenti un ammontare pari al 5% del patrimonio netto risultante dal bilancio di esercizio di Mittel approvato in ciascun esercizio nel corso della durata del prestito (il Cap 2013-2019), limite che al 31/12/2017 si è ridotto al 7,5% in relazione all' esercizio del rimborso anticipato volontario sulla stessa emissione intervenuto in data 18 agosto 2017. Il regolamento del prestito Mittel 2017-2023 prevede che Mittel S.p.A. non possa distribuire dividendi o riserve di utili per cassa eccedenti un ammontare pari al 5% del patrimonio netto risultante dal bilancio di esercizio di Mittel approvato in ciascun esercizio nel corso della durata del prestito (il Cap 2017-2023), mentre è previsto che non ci sia nessun limite alla distribuzione delle azioni proprie ad oggi detenute dalla società (n. 12.357.402).

Rischi connessi all'indebitamento del Gruppo

Su alcune fonti di finanziamento ottenute dal Gruppo sono applicate clausole contrattuali, impegni e covenant il cui mancato rispetto può essere considerato quale inadempimento contrattuale portando i soggetti finanziatori a richiederne l'immediata esigibilità e causando difficoltà nel reperire risorse alternative. Al 31 dicembre 2017, oltre che per il Prestito Obbligazionario Mittel 2013-19 e il Prestito Obbligazionario Mittel 2017-2023, sono previsti dei covenant per i finanziamenti a medio/lungo termine contratti dal Gruppo in sede di ingresso nel capitale di Gruppo Zaffiro S.r.l., Ceramica Cielo S.p.A. e IMC S.p.A.. Al 31 dicembre 2017, laddove prevista la misurazione, tali parametri finanziari risultano rispettati.

Rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi d'interesse

Il Gruppo Mittel utilizza diverse forme di finanziamento per supportare i propri investimenti. Pertanto, variazioni importanti nei livelli dei tassi di interesse potrebbero comportare potenziali incrementi/decrementi nel costo dei finanziamenti. Per mitigare i rischi sopra esposti il Gruppo nel corso del 2017 ha effettuato una emissione obbligazionaria a tasso fisso 3,75% con scadenza luglio 2023 per un importo di complessivi Euro 129,5 milioni. Sempre al fine di ottenere una mitigazione dei rischi di fluttuazione dei tassi di interesse nel corso dell'esercizio è stato sottoscritto da parte della società Gruppo Zaffiro S.r.l. un interest rate swap sul debito contratto in sede di acquisizione della società da parte di Mittel.

Rischi connessi alla liquidità

Il Gruppo ha accesso a linee di credito a breve termine concesse da una pluralità di istituti di credito e nel luglio 2017 ha emesso le obbligazioni Mittel 2017 - 2023 quotate sul MOT, organizzato e gestito da Borsa Italiana per complessivi Euro 129,5 milioni. Tuttavia, la reperibilità delle risorse finanziarie esterne al Gruppo rappresenta un fattore di criticità per il mantenimento delle strategie di crescita degli investimenti del Gruppo. Conseguentemente, gli eventuali aggravi in termini di condizioni economiche dei nuovi finanziamenti e un'eventuale futura riduzione della capacità di credito da parte del sistema bancario potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo e/o limitarne la capacità di crescita.

La capacità del Gruppo di far fronte a tali pagamenti, ivi compresi quelli relativi al pagamento degli interessi sull'indebitamento, dipende dalla sua capacità di generare sufficiente liquidità, anche mediante dismissioni e/o disinvestimenti, e/o di rifinanziare il proprio debito, capacità a sua volta dipendente, in certa misura, dalla congiuntura economica, finanziaria e di mercato, dalle leggi e dai regolamenti di volta in volta applicabili, dalla concorrenza con altri operatori e da altri fattori molti dei quali esulano dal controllo del Gruppo Mittel.

Pertanto, anche in considerazione del potenziale disallineamento, tra la durata dell'attivo investito dal Gruppo, prevalentemente a medio e lungo termine, e le scadenze delle relative fonti di finanziamento, non si può escludere che il Gruppo possa incontrare difficoltà di liquidare a condizioni non penalizzanti attività immobilizzate sul mercato (asset liquidity risk) o di reperire fondi (funding liquidity risk) a condizioni di mercato, con conseguente impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui il Gruppo sia costretto a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni.

Rischio di credito

Le operazioni di natura finanziaria realizzate dal Gruppo espongono quest'ultimo al rischio di credito, inteso quale possibilità che una variazione inattesa del merito creditizio della controparte generi effetti sulla sua posizione creditoria, in termini di insolvenza (c.d. rischio di default) o di valore di mercato della stessa (c.d. rischio di spread). Inoltre le recenti acquisizioni industriali hanno creato un rischio di credito anche di natura commerciale, incrementando il rischio potenziale di dilazioni nei tempi di pagamento.

Il Gruppo Mittel è esposto a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti (transazioni sia finanziarie che commerciali), con specifico riferimento ai seguenti fenomeni:

  • in relazione al comparto relativo alle attività di investimento, mantenimento di un forte coinvolgimento nel rischio imprenditoriale delle partecipazioni dismesse, in relazione alla presenza anche di vendor loan di importo significativo;
  • concentrazione del credito su alcune significative controparti;
  • aumento dei tempi di incasso medi dei crediti commerciali, in particolare sulle partecipate industriali di nuova acquisizione, con conseguente peggioramento della posizione finanziaria rispetto alle previsioni.

Rischi connessi al valore di mercato delle rimanenze immobiliari

Nonostante un positivo esercizio in termine di vendite realizzate (ca. Euro 16mln nei 15 mesi), la rilevanza del capitale investito del Gruppo in investimenti immobiliari e lo scarso dinamismo del magazzino immobiliare riferibile ad alcune specifiche iniziative, con i conseguenti rischi di obsolescenza e minusvalenze, comportano una persistenza del rischio connesso all'operatività del Gruppo nel Settore Real Estate. Inoltre il congelamento di risorse finanziarie sul patrimonio immobiliare costituisce un fattore di rigidità rispetto all'esigenza, definita dal Piano Strategico 2016-2019, di concentrare risorse finanziarie da parte del management soprattutto su investimenti in operazioni di Private Equity in grado di rilanciare il Gruppo in termini reddituali. Il Gruppo contabilizza le proprie rimanenze immobiliari al costo al netto delle eventuali svalutazioni determinate in base al valore netto di realizzo; a supporto di tali valori, in occasione della redazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, il Gruppo ha richiesto a professionisti terzi dotati di apposite competenze e requisiti una perizia sui principali asset immobiliari a valori di mercato sulla base di criteri di valutazione normalmente utilizzati nella prassi. Il Gruppo ha provveduto a svalutare il proprio patrimonio immobiliare nei casi in cui le perizie sui principali asset immobiliari presentavano valori netti di realizzo inferiori ai valori di iscrizione in bilancio degli stessi asset (Euro 7,9 milioni al 31 dicembre 2017, a fronte di Euro 7,2 milioni al 30 settembre 2016).

Sebbene a giudizio della Società le perizie prendano in considerazione tutti i fattori rilevanti ai fini della valutazione della congruità del valore di carico delle rimanenze immobiliari, la valutazione di ulteriori elementi di natura straordinaria, non conosciuti alle date di valutazione, rispetto a quelli utilizzati potrebbe condurre a una diversa determinazione del valore delle stesse.

Inoltre, nonostante Mittel S.p.A. abbia provveduto a svalutare il proprio patrimonio immobiliare nei casi in cui le perizie sui principali asset immobiliari abbiano presentato valori netti di realizzo inferiori ai valori di iscrizione in bilancio degli stessi asset, non può essere escluso che l'eventuale ulteriore peggioramento del mercato di riferimento possa comportare in futuro la necessità di potenziali ulteriori rettifiche di valore con conseguenti effetti negativi sulla situazione patrimoniale ed economica del Gruppo.

Si segnala che alla data della presente relazione non risultano in essere covenant direttamente correlati alle variazioni di valore del patrimonio immobiliare o collegati ai risultati della gestione economica e patrimoniale nell'ambito delle società operanti nel settore Real Estate.

Rischi connessi al contenzioso in essere

Nel corso del normale svolgimento della propria attività, il Gruppo è parte di vari procedimenti giudiziari civili (anche di natura giuslavoristica), fiscali e amministrativi il cui andamento viene periodicamente monitorato dagli organi sociali delle società controllate e della Capogruppo.

Il Gruppo ha costituito nel proprio bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 un apposito fondo rischi e oneri, pari a complessivi Euro 2,3 milioni (Euro 1,8 milioni al 30 settembre 2016), destinato a coprire, tra l'altro, le passività che potrebbero derivare dalle vertenze giudiziali e da altro contenzioso in corso, tenendo in considerazione, anche per contenziosi con rischio di soccombenza non probabile, le previsioni di esborso connesse alle spese dei consulenti di cui la società si avvale nell'ambito dei procedimenti.

La dimensione totale del predetto fondo rischi e oneri e l'ammontare degli accantonamenti annuali al fondo sono determinati sulla base della probabilità che il procedimento abbia esito negativo per il Gruppo o che vi siano esborsi per spese di giudizio anche in caso di esito positivo; alcuni procedimenti di cui il Gruppo è parte e per i quali è previsto un esito negativo possibile, remoto o non quantificabile, non sono compresi nel fondo legale rischi e oneri, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37. Non è pertanto possibile escludere che in futuro il Gruppo possa essere tenuto a far fronte ad obblighi di pagamento non coperti dal fondo rischi e oneri, né che gli accantonamenti effettuati nel fondo rischi e oneri possano risultare insufficienti a coprire passività derivanti da un esito negativo oltre le attese.

Inoltre, in linea generale, indipendentemente dalla fondatezza delle pretese avanzate, l'eventuale insorgere di procedimenti giudiziari o arbitrali nei confronti di Mittel e/o di altre società del Gruppo, tra cui eventuali vertenze aventi ad oggetto l'operato pregresso del Gruppo quale azionista di società cedute, potrebbe comportare un danno, anche significativo, all'immagine e alla reputazione di cui il Gruppo gode nel settore di riferimento, con possibili effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Mittel e del Gruppo.

Rischi connessi alla dipendenza da figure chiave

Il successo del Gruppo dipende in misura significativa da un numero contenuto di figure chiave del management che contribuiscono e, a giudizio dell'Emittente, potranno contribuire in maniera determinante allo sviluppo delle attività del Gruppo. La Società ha adottato una politica di remunerazione definita al fine di assicurare una struttura retributiva in grado di riconoscere il valore e il contributo dei propri amministratori. Nel novembre 2015, in seguito alla nomina dell'attuale Amministratore Delegato, è avvenuta la contestuale cessione allo stesso di azioni proprie. Inoltre, nel marzo 2016 è stato approvato dall'assemblea dell'Emittente un sistema di incentivazione di medio/lungo termine che prevede l'assegnazione di Stock Appreciation Rights a favore dell'Amministratore Delegato, dei dirigenti strategici e di altre figure chiave.

Sebbene le misure implementate perseguano l'obiettivo di rafforzare il coinvolgimento e la fidelizzazione dei predetti soggetti, l'eventuale perdita di figure chiave o l'incapacità di attrarre e trattenere ulteriore personale qualificato potrebbero determinare una riduzione della capacità competitiva del Gruppo e condizionare gli obiettivi di crescita previsti con effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo. Inoltre, qualora una o più delle suddette figure chiave dovesse interrompere la propria collaborazione con il Gruppo e non fosse possibile sostituirle in maniera adeguata e tempestiva con soggetti di pari esperienza e competenza, la capacità competitiva della Società e del Gruppo potrebbe risultare diminuita con possibili effetti negativi sull'attività e sulla riproducibilità nel tempo dei risultati conseguiti. Tali rischi sussistono anche per le figure chiave per i settori delle società oggetto di acquisizione nel corso dell'esercizio, che presentano competenze nei settori di operatività determinanti per il raggiungimento degli obiettivi delle strategie del Gruppo.

Rischi connessi alla politica dei dividendi

Alla data della presente relazione, la Società non ha adottato una politica di distribuzione dei dividendi. Il regolamento del prestito obbligazionario a tasso fisso denominato "Mittel S.p.A. 2013-2019" e del prestito

obbligazionario a tasso fisso denominato "Mittel S.p.A. 2017-2023", impone alla Società, per tutta la durata di tale prestito, di non distribuire dividendi o riserve di utili eccedenti un ammontare oltre una certa percentuale del patrimonio netto risultante dal bilancio separato della Società approvato in ciascun esercizio nel corso della durata del Prestito (vedere sezione "Rischi connessi al Prestito Obbligazionario").

Nell'arco del triennio 2014-2016 la Società non ha effettuato distribuzioni di dividendi o riserve. Eventuali future distribuzioni di dividendi ed il loro ammontare, in ogni caso nel rispetto dei limiti sopra indicati, dipenderanno anche dagli utili futuri della Società che saranno legati, in particolare, ai dividendi distribuiti dalle società partecipate e alle plusvalenze realizzate nelle operazioni di disinvestimento delle partecipazioni, circostanze che per loro natura non hanno carattere periodico e/o ricorrente.

Rischi connessi alla normativa e alla regolamentazione applicabile al Gruppo

Le attività del Gruppo Mittel sono soggette alla disciplina normativa e regolamentare italiana, nonché alla normativa e ai regolamenti comunitari, anche di natura fiscale.

Non è possibile escludere che si verifichino in futuro cambiamenti nella normativa e nei regolamenti esistenti, anche a livello interpretativo, tali da generare un aggravio dei costi, degli oneri o dei livelli di responsabilità del Gruppo e da influenzare negativamente le attività del Gruppo con possibili effetti pregiudizievoli sulle attività e/o sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo stesso.

In aggiunta, possibili modifiche alla normativa fiscale, tra l'altro, relative al trattamento delle plusvalenze/minusvalenze connesse agli immobili potrebbero comportare effetti negativi, rispettivamente, sul rendimento degli investimenti effettuati dal Gruppo ovvero sull'attività svolta del Gruppo in relazione agli immobili.

Si segnala, infine, che il settore operativo RSA, oggetto di acquisizione nel corso dell'esercizio, è un settore fortemente regolamentato. Pertanto, eventuali modifiche della normativa vigente, incluse quelle in materia di salute, sicurezza e ambiente, ovvero l'introduzione di nuove norme potrebbero comportare per il Gruppo la necessità di sostenere costi imprevisti o limitarne l'operatività con conseguenti effetti pregiudizievoli sulle attività e/o sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo stesso.

Rischi connessi alle recenti operazioni straordinarie

L'acquisizione nel corso dell'esercizio di Gruppo Zaffiro, Ceramica Cielo a IMC ha comportato l'iscrizione di consistenti avviamenti derivanti dall'aggregazione aziendale relativa all'acquisizione del controllo e al conseguente consolidamento delle società oggetto di acquisizione. Nel contesto delle suddette acquisizioni le parti venditrici hanno rilasciato a favore della parte acquirente le dichiarazioni e le garanzie normalmente previste per tali tipologie di operazioni. In caso di un'eventuale necessità di attivare le garanzie si configurerebbe un rischio di natura giuridico-contrattuale, oltre che un eventuale rischio di credito connesso all'effettiva capacità di incassare gli importi oggetto di garanzia.

Inoltre, generalmente un'acquisizione comporta l'assunzione, oltre che degli attivi di una determinata società, anche delle relative passività. Nonostante il Gruppo Mittel compia un'attività di due diligence prima del completamento di un'acquisizione e cerchi di ottenere adeguate dichiarazioni e garanzie, nonché obblighi di indennizzo da parte del venditore, non vi è certezza che il Gruppo Mittel sia in grado di identificare ed ottenere una adeguata protezione rispetto a tutte le passività correnti o potenziali relative ad un determinato business. L'assunzione di passività non previste per le quali non sia stata ottenuta un'adeguata protezione contrattuale o l'insolvenza del soggetto venditore che ha rilasciato la protezione contrattuale potrebbe determinare effetti negativi sull'attività e la redditività della Società e del Gruppo.

L'ingresso in un nuovo settore di attività da parte del Gruppo Mittel comporta altresì l'esposizione ai rischi tipici del settore di operatività.

Si segnala, infine, che le acquisizioni effettuate richiedono, per loro natura, lo svolgimento di attività tipicamente volte all'integrazione delle società appartenenti ad un gruppo già esistente. Non si può, pertanto, escludere che la realizzazione di tale processo di integrazione possa comportare dei costi, soprattutto durante la fase iniziale, a carico della Società o del Gruppo, ovvero che la completa ed effettiva integrazione delle società possa richiedere tempi più lunghi di quelli previsti, ovvero si rilevi più complessa del previsto o non siano realizzati i risultati attesi.

Corporate Governance

Mittel S.p.A. ha aderito al codice di autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. già nell'originaria versione del 1999 e attualmente aderisce al Codice di Autodisciplina approvato nel luglio 2015.

La Società, con periodicità annuale, fornisce informativa sul proprio sistema di governo e sull'adesione al Codice di Autodisciplina attraverso una Relazione, redatta anche ai sensi dell'art. 123-bis del TUF, che evidenzia il grado di adeguamento ai principi e ai criteri applicativi, stabiliti dal Codice stesso ed alle best practice internazionali.

La Relazione è messa annualmente a disposizione degli Azionisti con la documentazione prevista per l'Assemblea di bilancio ed è inoltre tempestivamente pubblicata sul sito internet della Società (www.mittel.it) nella sezione "Corporate Governance/Documenti Societari".

Il Consiglio di Amministrazione nel corso della riunione del 22 febbraio 2016, su proposta del Comitato Remunerazione Nomine, ha deliberato la Politica sulle Remunerazioni, in conformità alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina ed alle disposizioni regolamentari emanate dalla Consob. Ai sensi di legge, la Politica sulle Remunerazioni costituisce la prima sezione della Relazione sulle Remunerazioni che viene sottoposta all'esame dell'Assemblea degli Azionisti con periodicità annuale; nello specifico, su tale sezione, nel corso della seduta assembleare del 27 gennaio 2017, chiamata, tra l'altro, ad approvare il bilancio di esercizio 2016, gli azionisti si sono espressi favorevolmente.

Si riportano, di seguito, le cariche di Amministratore e Sindaco ricoperte dai componenti il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale in altre società quotate in mercati regolamentati italiani ed esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni:

Ing. Rosario Bifulco Consigliere di Humanitas S.p.A.
Consigliere Italian Hospital Group S.p.A
Presidente Finarte S.p.A.
Dr. Marco Colacicco Sindaco Effettivo Praesidium SGR S.p.A.
Dr. Michele Iori Presidente Consiglio di Gestione Fondazione Cassa di Risparmio di Trento
e Rovereto
Presidente del Collegio Sindacale Concessioni Autostradali Lombarde
S.p.A.
Sindaco Effettivo Dolomiti Energia S.p.A.
Sindaco Effettivo The Spac S.p.A.
Ing. Anna Francesca
Cremascoli
---
Avv. Valentina Dragoni ---
Dr. Giovanni Raimondi Presidente di Castello SGR S.p.A.
Avv. Patrizia Galvagni ---
Dr. Riccardo Perotta Presidente del Collegio Sindacale Cassa Lombarda S.p.A
Presidente del Collegio Sindacale di Molmed S.p.A.
Sindaco Effettivo Saipem S.p.A.
Sindaco Effettivo El Towers S.p.A.
Sindaco Effettivo Sprint Gas S.p.A.
Dr. Fabrizio Colombo Sindaco Effettivo Geox S.p.A.
Sindaco Effettivo Credit Agricole Vita S.p.A.
Sindaco Effettivo Publitalia '80 S.p.A.
Sindaco Effettivo Acciaieria Arvedi S.p.A.
Sindaco Effettivo Finarvedi S.p.A.
Sindaco Effettivo Sistemi Informativi S.r.l.
Sindaco Effettivo BNP Paribas for Innovation Italia S.r.l.
Sindaco Effettivo Value Transformation Services S.p.A.
Sindaco Unico Saras Ricerche e Tecnologie S.r.l.
Sindaco Effettivo Acam Gas S.p.A
Dr.ssa Maria Teresa Bernelli Presidente Collegio Sindacale Dana Italia S.p.A.
Presidente del Collegio Sindacale in Lunelli S.p.A
Presidente del Collegio Sindacale in Diatec Holding S.p.A.
Presidente del Collegio Sindacale in Diatecx S.p.A
Sindaco Effettivo Ferrari F.lli Lunelli S.p.A.
Membro del Consiglio di Sorveglianza di Man Truck & Bus Italia S.p.A.
Dr.ssa Aida Ruffini ---
Dr. Giulio Tedeschi Presidente del Collegio Sindacale Agos Ducato S.p.A.
Sindaco Effettivo Carlo Tassara S.p.A.

Altre Informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

Data la natura delle società del Gruppo, non vengono svolte specifiche attività di ricerca e sviluppo, ad eccezione di quelle svolte dalla controllata di nuova acquisizione Ceramica Cielo, consolidata a partire dal 30 giugno 2017, che nel corso dell'intero esercizio 2017 ha sostenuto, su due distinti programmi di ricerca, costi complessivi per Euro 446 mila, contabilizzati a conto economico.

Operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si segnala che la Società ed il Gruppo non hanno effettuato, nell'esercizio, operazioni atipiche e/o inusuali che non siano già state oggetto di comunicazione al mercato ai sensi del Regolamento Emittenti.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della citata comunicazione Consob si segnala che la Società ed il Gruppo non hanno effettuato, nell'esercizio, operazioni significative non ricorrenti.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

Si ricorda che, in considerazione del cambio della data di chiusura dell'esercizio sociale dal 30 settembre al 31 dicembre di ogni anno, così come deliberato dall'Assemblea straordinaria degli Azionisti dello scorso 18 novembre 2016, l'esercizio al 31 dicembre 2017 ha avuto durata di 15 mesi (1 ottobre 2016 – 31 dicembre 2017).

L'art. 4 della Direttiva 2014/95 UE prevede che gli Stati membri dispongano che le disposizioni si applichino a tutte le imprese soggette all'ambito di applicazione dell'articolo 1 a decorrere dall'esercizio avente inizio il 1° gennaio 2017 o durante l'anno 2017. Coerentemente l'art. 12 del DL 254/2016 prevede che le disposizioni del decreto si applichino, con riferimento alle dichiarazioni e relazioni relative, agli esercizi finanziari aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2017.

Il Gruppo Mittel, pertanto, predisporrà la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario prevista dalla normativa sopra indicata a partire dall'esercizio 2018, dal momento che il presente esercizio 2016/2017 ha avuto inizio prima della data indicata dalla normativa. A partire dal prossimo esercizio, pertanto, sarà fornita un'analisi delle performance non finanziarie (e.g. ambientali, sociali, attinenti al personale, etc.) dell'intero perimetro del Gruppo, tenendo in adeguata considerazione l'evoluzione di tale perimetro indotta dalle recenti acquisizioni, attuate in coerenza con le linee strategiche approvate nel corso del precedente esercizio.

Informazioni sull'impatto ambientale

Data la natura delle società del Gruppo, non vengono svolte specifiche attività che comportino impatto ambientale. Nel corso dell'esercizio sono state effettuate due acquisizioni di natura industriale, nei settori della produzione di ceramiche per sanitari di design e di componenti per l'industria automotive. Anche per tali realtà, entrate a far parte del perimetro del Gruppo nel corso dell'esercizio, non si sono presentate tematiche ambientali di rilievo.

Risorse umane

Il personale risulta adeguato alle esigenze delle società appartenenti ai settori in cui opera il Gruppo. L'attività di formazione è stata focalizzata sulle attività di aggiornamento in merito all'evoluzione della normativa e della regolamentazione in cui opera il Gruppo e su percorsi formativi inerenti gli strumenti informatici a supporto dell'organizzazione del lavoro.

Rapporti con parti correlate imprese del Gruppo

Il gruppo è dotato di apposita regolamentazione in termini di operatività con parti correlate, disponibile all'indirizzo http://www.mittel.it/procedura.

Per quanto riguarda l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che nel corso dell'esercizio 2016-2017 sono state poste in essere operazioni con dette controparti relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale. Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e normalmente si riferiscono:

  • alla fornitura di servizi generali e amministrativi fra le società del Gruppo;
  • a rapporti di finanziamento e di obbligazioni fideiussorie infragruppo;
  • alla cessione infragruppo di crediti IRES/IVA;

• al rilascio di garanzie da società del Gruppo a favore di partecipate.

In data 11 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha deliberato di dare mandato all'Amministratore Delegato per tutti gli adempimenti necessari a: (i) rinnovare l'opzione per far partecipare alla tassazione di Gruppo della Società, ai sensi degli artt. 117 e seguenti del d.p.r. n. 917/86, anche per gli esercizi 2016/2017, 2018 e 2019, le controllate (dirette o indirette) Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l., Mittel Advisory S.r.l., CAD Immobiliare S.r.l., Fede S.r.l., Esse Ventuno S.r.l. In liquidazione; (ii) far esercitare l'opzione per la partecipazione al regime di consolidato fiscale della Società, ai sensi della norma citata al punto precedente, delle seguenti società controllate (dirette o indirette): Ghea S.r.l., Iniziative Nord Milano S.r.l., Zorro S.r.l., Gruppo Zaffiro S.r.l., Zaffiro Ancona S.r.l., Zaffiro Fagagna S.r.l., Zaffiro Magnano S.r.l., Zaffiro Martignacco S.r.l., Zaffiro Montesicuro S.r.l., Zaffiro San Lorenzo S.r.l., Zaffiro Tarcento S.r.l., Zaffiro Urbania S.r.l., Zaffiro Ancona Uno S.r.l., Zaffiro Rivignano S.r.l., Zaffiro Fermo S.r.l., Zaffiro Sviluppo S.r.l..

Rapporti con parti correlate diverse dalle imprese del Gruppo

Gli altri rapporti con parti correlate diverse dalle imprese del Gruppo si riferiscono a:

  • retribuzioni ed altri compensi spettanti ad amministratori e a dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo;
  • fatturazione di servizi e prestazioni di carattere amministrativo e consulenziale rientranti nell'ordinaria attività da parte di persone fisiche e società rientranti nella più ampia definizione di parti correlate.

Tutte le operazioni con parti correlate sono state effettuate a condizioni di mercato e non vi sono da segnalare operazioni di carattere atipico e inusuale.

Si rimanda inoltre a quanto riportato nella sezione "Fatti di rilievo dell'esercizio" relativamente alla proroga concessa sul vendor loan nei confronti di Liberata S.r.l. (ora Mittel Generale Investimenti S.r.l.) e relativamente all'acquisizione del 40% della società Santarosa S.r.l..

Azioni proprie

La Società alla data del 31 dicembre 2017 detiene azioni proprie pari a numero 12.357.402.

Accordi di pagamento basati su propri strumenti azionari

Al 31 dicembre 2017 risulta in essere esclusivamente l'opzione di pagamento tramite titoli azionari propri spettante a Mittel S.p.A. a fronte dell'emissione del "Piano di Attribuzione di Stock Appreciation Rights (SARs) Mittel 2016" approvato dall'Assemblea della capogruppo in data 24 marzo 2016.

Nell'ambito dei piani di incentivazione a medio-lungo termine sono previsti accordi a favore dell'Amministratore Delegato e di parte del management con pagamenti basati su azioni rappresentative del capitale.

In data 22 febbraio 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano di incentivazione di medio lungo termine riservato all'Amministratore Delegato e ad altre figure manageriali basato sull'attribuzione di un compenso variabile liquidabile in strumenti finanziari (Stock Appreciation Rights "SARs") alla conclusione del periodo pluriennale di riferimento e a fronte del raggiungimento di obiettivi. Gli obiettivi sono predefiniti, legati a parametri verificabili ex post e graduabili, in quanto assegnati in funzione della carica o funzione ricoperta nell'ambito del Gruppo e in funzione del risultato atteso.

Tali strumenti finanziari attribuiscono ai beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, il diritto di ottenere al termine dell'ultimo anno di vesting, l'equivalente monetario o in azioni della Società, a discrezione del Consiglio di Amministrazione, dell'incremento di valore dell'azione ordinaria della Società rispetto al valore dell'assegnazione.

La componente variabile di lungo periodo (liquidabile in contanti o in azioni di Mittel S.p.A. a discrezione del Consiglio di Amministrazione) sarà pari alla differenza tra il prezzo finale dell'azione ordinaria (calcolata sulla media aritmetica dei prezzi di chiusura del titolo nei trenta giorni di borsa aperta precedenti la data di esercizio, e il prezzo di partenza (Strike Price), calcolato sulla media aritmetica dei prezzi di chiusura del titolo nei trenta giorni di borsa aperta precedenti la data di assegnazione degli strumenti finanziari. In considerazione di modelli finanziari di calcolo del valore di partenza del titolo che ne stimano un valore attuale si determina un numero di strumenti assegnati a ciascun beneficiario.

Il piano di incentivazione di lungo periodo ha una durata di 5 anni, di cui 4 anni di vesting ed un anno di esercizio degli strumenti assegnati.

Tutti gli effetti economici e patrimoniali del piano di incentivazione a medio e lungo termine, riferibili alle SARs assegnate, saranno contabilizzati durante il periodo di maturazione sulla base di un valore determinato in ragione di modelli finanziari che ne stimano il rispettivo valore attuale in base all'esito più probabile di conseguimento degli obiettivi.

Nell'esercizio il piano di Stock Appreciation Rights ha comportato la rilevazione di un costo stimato di complessivi Euro 0,4 milioni.

Documento Programmatico sulla Sicurezza e la Privacy

Nonostante il venire meno dell'obbligo di redazione del Documento Programmatico sulla Sicurezza e la Privacy per effetto dell'art. 46 del D.L. sulle semplificazioni e sviluppo, gli Amministratori danno atto che la Società ha posto in essere tutte le misure e le azioni necessarie per l'adeguamento in materia di protezione dei dati personali secondo i termini e le modalità di legge anche con riferimento alle modifiche intervenute all'interno del Gruppo.

Partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche.

(ai sensi dell'art. 79 della delibera Consob n. 11971 del 14.5.1999 e successive modifiche)

Cognome e nome Società
partecipata
Azioni
possedute
al
30.09.2016
Azioni
acquistate
Azioni
vendute
Azioni possedute
al 31.12.2017
Rosario Bifulco Mittel S.p.A. 6.192.141 62.700 - 6.254.941 (a)
Colacicco Marco Mittel S.p.A. 68.777 - - 68.777 (b)

(a) di cui 700.000 Azioni possedute prima della cooptazione ad amministratore (15 novembre 2015)

(b) di cui 65.241 Azioni possedute prima della cooptazione ad amministratore (1 ottobre 2014) e 324 detenute dalla coniuge

Proposta del Consiglio di Amministrazione

Signori Azionisti,

Sottoponiamo alla Vostra approvazione il bilancio dell'esercizio 1 ottobre 2016 – 31 dicembre 2017, costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative ed integrative, nonché i relativi allegati e la Relazione sull'andamento della gestione.

Il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripianare la perdita di esercizio di Euro 4.592.489 mediante l'utilizzo delle riserve disponibili.

Milano, 21 marzo 2018

p. Il Consiglio di Amministrazione Presidente e Amministratore Delegato (Ing. Rosario Bifulco)

Prospetto di raccordo del patrimonio netto e del risultato di esercizio

Il raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo, così come evidenziato dal bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017, ed il patrimonio netto e il risultato d'esercizio di Gruppo, cosi come evidenziati dal bilancio consolidato alla medesima data, è il seguente:

Valori in migliaia di Euro 31 Dicembre 2017 30 settembre 2016
Patrimonio
Risultato
Patrimonio Risultato
netto dell'esercizio netto dell'esercizio
Patrimonio netto e risultato della società controllante 167.321 (4.592) 174.005 (30.770)
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate:
Valore delle partecipazioni in società consolidate (116.459) (73.072)
Avviamenti di consolidamento 67.599
Attività immateriali emergenti da aggregazioni di impresa
Plusvalore netto attribuito all'attività di società consolidate
Pro quota del patrimonio netto contabile delle società consolidate 54.602 80.212
Risultati conseguiti dalle società consolidate integralmente (8.094) (39.132)
Storno svalutazioni partecipazioni 1.613 48.808 88.647
Rettifiche per uniformazione ai principi contabili di Gruppo:
Adeguamenti a fair value di attività finanziarie
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto:
Adeguamenti per risultati pro-quota partecipazioni al PN 49.239 71.826
Utili (Perdite) delle partecipazioni al PN 28.731 25.248
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra società
consolidate:
Proventi netti infragruppo capitalizzati in società consolidate
Eliminazione di dividendi infragruppo:
Dividendi distribuiti da società consolidate integralmente (48.002) (48.174)
Dividendi distribuiti da società collegate (325)
Effetti fiscali:
Adeguamento aliquote fiscali
Altre rettifiche
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del Gruppo 223.915 16.851 252.971 (4.506)
Quota di competenza di terzi 23.218 (1.684) 19.782 (7.097)
Patrimonio netto e risultato consolidati 247.133 15.167 272.753 (11.603)

Bilancio consolidato al 31 Dicembre 2017

Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata (*)

Valori in Euro

Note 31.12.2017 30.09.2016
Attività non correnti
Attività immateriali 4 68.861.919 41.408
Attività materiali 5 43.914.880 3.764.090
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 6 55.939.009 88.133.490
Crediti finanziari 7 81.775.748 100.176.385
Altre attività finanziarie 8 25.278.533 37.781.775
Crediti diversi e altre attività 9 635.379 314.973
Attività per imposte anticipate 10 423.453 1.256.243
Totale Attività Non Correnti 276.828.921 231.468.364
Attività correnti
Rimanenze 11 90.677.964 99.590.721
Crediti finanziari 12 396.248 32.950.798
Altre Attività finanziarie 13 - 6.909.464
Attività fiscali correnti 14 9.450.674 10.841.212
Crediti diversi e altre attività 15 22.957.251 8.503.688
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 16 155.470.983 84.989.558
Totale Attività Correnti 278.953.120 243.785.441
Attività in via di dismissione - -
Totale Attività 555.782.041 475.253.805
Patrimonio Netto
Capitale 87.907.017 87.907.017
Sovrapprezzo di emissione 53.716.218 53.716.218
Azioni proprie (21.057.903) (21.057.903)
Riserve 86.499.333 136.912.066
Utile (perdita) di esercizio 16.850.831 (4.505.929)
Patrimonio di pertinenza del gruppo 17 223.915.496 252.971.469
Patrimonio di pertinenza dei terzi 18 23.218.399 19.782.426
Totale Patrimonio Netto 247.133.895 272.753.895
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari 19 173.023.311 97.873.411
Debiti finanziari 20 50.941.791 2.279.610
Altre passività finanziarie 21 7.550.196 -
Fondi per il personale 22 4.787.415 1.429.528
Passività per imposte differite 23 10.222.164 9.495.069
Fondi per rischi ed oneri 24 2.281.769 1.755.853
Debiti diversi e altre passività 25 140.756 477.792
Totale Passività Non Correnti 252.213.815 113.311.263
Passività correnti
Prestiti obbligazionari 26 3.072.363 1.309.554
Debiti finanziari 27 22.413.908 77.872.265
Passività fiscali correnti 28 1.626.222 12.660
Debiti diversi e altre passività 29 32.588.251 9.994.168
Totale Passività Correnti 56.434.331 89.188.647
Passività in via di dismissione - -
Totale Patrimonio Netto e Passivo 555.782.041 475.253.805

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata del Gruppo Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio.

Conto Economico consolidato (*)

Valori in Euro

31.12.2017 30.09.2016
Ricavi 30 70.633.874 7.985.272
Altri proventi 31 1.849.645 1.732.294
Variazioni delle rimanenze 32 (18.828.207) (10.030.130)
Costi per acquisti 33 (13.566.990) (2.303.734)
Costi per servizi 34 (24.626.487) (9.637.971)
Costi per il personale 35 (24.490.556) (6.627.391)
Altri costi 36 (4.602.026) (4.938.420)
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 37 (2.597.470) (321.236)
Accantonamenti al fondo rischi 38 (705.019) (364.977)
Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del
patrimonio netto 39 42.295.434 25.241.887
Risultato Operativo 25.362.198 735.594
Proventi finanziari 40 6.424.712 6.641.607
Oneri finanziari 41 (16.739.998) (8.972.677)
Dividendi 42 151.701 899.530
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni 43 9.746.830 7.825.320
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 44 (12.539.094) (23.532.590)
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie 45 353.809 60.740
Risultato ante Imposte 12.760.158 (16.342.476)
Imposte sul reddito 46 2.407.120 4.739.032
Utile (perdita) dell'esercizio 15.167.278 (11.603.444)
Attribuibile a:
Risultato di Pertinenza di Terzi 47 (1.683.553) (7.097.515)
Risultato di Pertinenza del Gruppo 16.850.831 (4.505.929)
Utile (Perdita) per azione (in Euro) 48
Da attività ordinaria continuativa:
- Base 0,223 (0,059)
- Diluito 0,222 (0,059)

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto Economico consolidato del Gruppo Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nella note esplicative del presente bilancio a cui si rimanda.

Conto Economico complessivo consolidato

Valori in euro

Note 01.10.2016
31.12.2017
01.10.2015
30.09.2016
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) 15.167.278 (11.603.444)
Altri Utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Utili/(perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita d'esercizio
(59.392)
13.553
(62.088)
17.074
Totale Altri Utili/(Perdite) che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita d'esercizio, al netto dell'effetto
fiscale (B.1)
(45.839) (45.014)
Altri Utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/ (perdita) d'esercizio:
Parte efficace degli Utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari ("Cash flow hedge")
Utili/(Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for sale")
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for sale")
Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for sale")
Quota di utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto
17
17
17
17
17
(78.483)
16.471
(2.266.043)
-
(43.266.362)
-
(5.709.817)
(1.037.402)
-
(24.975.135)
-
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita d'esercizio 183.635 77.414
Totale Altri Utili/(Perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita d'esercizio, al netto dell'effetto
fiscale (B.2)
(45.410.782) (31.644.940)
Totale Altri Utili/(Perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) = (B.1) + (B.2) (45.456.621) (31.689.954)
Totale Utile/(Perdita) complessiva A + B (30.289.343) (43.293.398)
Totale Utile/(Perdita) complessiva attribuibile a:
Interessenze di pertinenza di terzi
Risultato di pertinenza del Gruppo
(1.664.086)
(28.625.257)
(7.143.517)
(36.149.881)

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017

Valori in euro

Quota di
Riserva da Riserva da Utili/(Perdite)
rimisurazione attività complessive
piani a Riserva da finanziarie imprese valutate
Azioni Riserve di Riserve di benefici cash flow available for con il metodo del Interessenze
Capitale proprie capitale risultato definiti Hedge sale patrimonio netto di minoranza Totale
Saldo al 1 ottobre 2015 87.907.017 (26.514.895) 53.716.218 88.771.742 (86.911) 11.770.670 68.241.497 38.482.908 322.288.246
Cessione di azioni proprie - 9.179.600 - (10.676) - - - - - 9.168.924
Acquisti di azioni proprie per esercizio diritti di recesso - (3.722.608) - - - - - - - (3.722.608)
Variazione nell'area di consolidamento - - - 220.483 - - - - (147.597) 72.886
Riserva SARs dipendenti - - - 101.094 - - - - - 101.094
Altri movimenti - - - (451.881) - - - - (582.399) (1.034.280)
Versamenti di capitale da soci di minoranza - - - - - - - - - -
Dividendi distribuiti a soci di minoranza - - - - - - - - (10.826.969) (10.826.969)
Totale Utile/(Perdita) complessiva - - - (4.505.929) (51.273) - (6.617.544) (24.975.135) (7.143.517) (43.293.398)
Saldo al 30 settembre 2016 87.907.017 (21.057.903) 53.716.218 84.124.833 (138.184) - 5.153.126 43.266.362 19.782.426 272.753.895
Cessione di azioni proprie - - - - - - - - - -
Acquisti di azioni proprie per esercizio diritti di recesso - - - - - - - - - -
Variazione nell'area di consolidamento - - - 246.574 (239.982) (6.592) - - 1.402.313 1.402.313
Riserva SARs dipendenti - - - 366.771 - - - - - 366.771
Altri movimenti - - - (797.473) - - (14) - 23.794 (773.693)
Versamenti di capitale da soci di minoranza - - - - - - - - 8.375.000 8.375.000
Dividendi distribuiti a soci di minoranza - - - - - - - - (4.701.048) (4.701.048)
Totale Utile/(Perdita) complessiva - - - 16.850.831 (18.299) (59.000) (2.132.441) (43.266.362) (1.664.086) (30.289.343)
Saldo al 31 dicembre 2017 87.907.017 (21.057.903) 53.716.218 100.791.536 (396.465) (65.592) 3.020.685 - 23.218.399 247.133.895

Rendiconto Finanziario consolidato

Valori in euro Note 31.12.2017 30.09.2016
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato netto dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo e dei terzi 15.167.278 (11.603.444)
Rettifiche per riconciliare il risultato netto con i flussi monetari generati (utilizzati) dall'attività operativa :
Imposte correnti 2.212.288 11.204
Imposte differite (4.619.408) (4.750.236)
Ammortamenti materiali 1.928.443 191.921
Ammortamenti immateriali e svalutazioni 669.027 129.315
Dividendi ricevuti (151.701) (899.530)
Proventi finanziari (6.424.712) (6.641.607)
Oneri finanziari 16.732.399 8.963.887
(Utili)/Perdite di cambio 7.599 8.790
Accantonamenti a fondi per rischi ed oneri 705.019 364.977
Accantonamenti per trattamento di fine rapporto 279.296 294.710
Oneri per piano di incentivazione con opzione di regolamento tramite strumenti di capitale 366.771 101.094
Altri (proventi)/oneri netti non operativi/monetari 1.539.000 14.947
(Utili)/Perdite delle partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto (42.286.623) (25.248.136)
Svalutazioni di crediti 9.851.209 21.033.066
Perdite su crediti 50.936 38.239
(Plusvalenze) Minusvalenze da cessioni di partecipazioni e attività finanziarie disponibili per la vendita (9.041.707) (6.820.921)
Svalutazioni di rimanenze immobiliari 7.856.786 7.239.873
Svalutazioni di valore di attività finanziarie disponibili per la vendita 2.687.557 2.499.525
Svalutazioni di valore di attività finanziarie di negoziazione - 393.635
(Utili)/Perdite dalla negoziazione di attività finanziarie (353.809) (454.375)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante (2.824.351) (15.133.066)
(Incremento)/Decremento nelle rimanenze immobiliari 10.929.971 2.999.008
(Incremento)/Decremento nelle altre attività correnti 4.155.109 (850.890)
Incremento/(Decremento) nei debiti commerciali e nelle altre passività correnti 5.253.787 (2.340.311)
Disponibilità liquide generate (assorbite) dall'attività operativa 17.514.515 (15.325.260)
Utilizzi di accantonamenti per rischi ed oneri 324.610 (849.188)
Liquidazioni del trattamento di fine rapporto (703.056) (618.321)
Variazione crediti/debiti fiscali (972.986) -
16.163.085 (16.792.768)
(A) FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALL'ATTIVITA' OPERATIVA
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Dividendi ricevuti da collegate - 285.668
Dividendi ricevuti su attività finanziarie 151.701 899.530
Investimenti in partecipazioni per:
Corrispettivi per acquisizioni incrementali - (657.133)
Incrementi delle attività finanziarie disponibili per la vendita (300.361) (344.271)
Incrementi delle attività finanziarie di negoziazione - (6.061.440)
Altri investimenti (attività materiali ed immateriali) (9.293.472) (3.349.163)
Flusso di liquidità connesso aggregazioni d'impresa IMC S.p.A. 3 (46.330.000)
Flusso di liquidità connesso aggregazioni d'impresa Ceramica Cielo S.p.A. 3 (11.825.000)
Flusso di liquidità connesso aggregazioni d'impresa Gruppo Zaffiro S.r.l. 3 (21.871.392)
Realizzo dalla dismissione di:
Partecipazioni 34.707.130 -
Strumenti finanziari disponibili per la vendita 18.178.137 13.591.604
Strumenti finanziari di negoziazione 2.618.060 10.096.567
Altre attività non correnti (attività materiali, immateriali ed altre) - 223.658
(Incremento) decremento dei crediti finanziari verso la clientela ed enti finanziari 43.927.745 19.042.388
Interessi percepiti 4.883.490 5.234.733
(B) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO 14.846.037 38.962.141
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento (decremento) dei debiti verso banche ed altri finanziatori (24.355.604) (24.136.989)
Emissione prestito obbligazionario 74.430.158 -
Interessi corrisposti (14.276.203) (8.257.854)
Acquisto azioni proprie - (3.722.608)
Cessioni di azioni proprie - 9.168.924
Variazione nelle passività finanziarie per strumenti derivati - (2.772)
Pagamento dividendi a interessenze di minoranza (4.701.048) (10.826.969)
Versamenti di capitale da soci di minoranza 8.375.000 -
( C) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' FINANZIARIE 39.472.303 (37.778.268)
-
-
-
INCREMENTO / (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI (D = A+B+C) 70.481.425 (15.608.894)
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E) 84.989.558 100.598.453

Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 Luglio 2006

Valori in euro

di cui
di cui parti % di parti % di
Note 31.12.2017 correlate incidenza 30.09.2016 correlate incidenza
Attività non correnti
Attività immateriali 4 68.861.919 - 41.408 -
Attività materiali 5 43.914.880 - 3.764.090 -
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
patrimonio netto 6 55.939.009 - 88.133.490 -
Crediti finanziari 7 81.775.748 44.957.404 55,0% 100.176.385 66.101.676 66,0%
Altre attività finanziarie 8 25.278.533 - 37.781.775 -
Crediti diversi e altre attività 9 635.379 - 314.973 -
Attività per imposte anticipate 10 423.453 - 1.256.243 -
276.828.921 44.957.404 16,2% 231.468.364 66.101.676 28,6%
Attività correnti
Rimanenze 11 90.677.964 - 99.590.721 -
Crediti finanziari 12 396.248 - 32.950.798 57.377 0,2%
Altre Attività finanziarie 13 - - 6.909.464 -
Attività fiscali correnti 14 9.450.674 - 10.841.212 -
Crediti diversi e altre attività 15 22.957.251 24.973 0,1% 8.503.688 11.250 0,1%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 16 155.470.983 - 84.989.558 -
Totale Attività Correnti 278.953.120 24.973 0,0% 243.785.441 68.627 0,0%
Attività in via di dismissione - - - -
Totale Attività 555.782.041 44.982.377 8,1% 475.253.805 66.170.303 13,9%
Patrimonio Netto
Capitale 87.907.017 - 87.907.017 -
Sovrapprezzo di emissione 53.716.218 - 53.716.218 -
Azioni proprie (21.057.903) - (21.057.903) -
Riserve 86.499.333 - 136.912.066 -
Utile (perdita) di esercizio 16.850.831 - (4.505.929) -
Patrimonio di pertinenza del gruppo 17 223.915.496 - 252.971.469 -
Patrimonio di pertinenza dei terzi 18 23.218.399 - 19.782.426 -
Totale Patrimonio Netto 247.133.895 - 272.753.895 -
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari 19 173.023.311 - 97.873.411 -
Debiti finanziari 20 50.941.791 - 2.279.610 -
Altre passività finanziarie 21 7.550.196 - - -
Fondi per il personale 22 4.787.415 - 1.429.528 -
Passività per imposte differite 23 10.222.164 - 9.495.069 -
Fondi per rischi ed oneri 24 2.281.769 - 1.755.853 -
Debiti diversi e altre passività 25 140.756 - 477.792 -
Totale Passività Non Correnti 248.947.402 - 0,0% 113.311.263 - 0,0%
Passività correnti -
Prestiti obbligazionari 26 3.072.363 - 1.309.554 -
Debiti finanziari 27 22.413.908 77.872.265 -
Passività fiscali correnti 28 1.626.222 - 12.660 -
29 3,9% 5,8%
Debiti diversi e altre passività 32.588.251 1.262.872 9.994.168 577.926
Totale Passività Correnti 59.700.744 1.262.872 2,1% 89.188.647 577.926 0,6%
Totale Patrimonio Netto e Passivo 555.782.041 1.262.872 0,2% 475.253.805 577.926 0,1%

Conto Economico Consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 Luglio 2006

Valori in euro

31.12.2017 di cui parti
correlate
% di
incidenza
30.09.2016 di cui parti
correlate
% di
incidenza
Ricavi 30 70.633.874 178.941 0,3% 7.985.272 290.941 3,6%
Altri proventi 31 1.849.645 46.105 2,5% 1.732.294 30.484 1,8%
Variazioni delle rimanenze 32 (18.828.207) (10.030.130)
Costi per acquisti 33 (13.566.990) (2.303.734)
Costi per servizi 34 (24.626.487) (8.000.444) 32,5% (9.637.971) (2.156.707) 22,4%
Costi per il personale 35 (24.490.556) (440.447) 1,8% (6.627.391) (1.214.602) 18,3%
Altri costi 36 (4.602.026) (4.938.420)
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 37 (2.597.470) (321.236)
Accantonamenti al fondo rischi 38 (705.019) (364.977)
Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del
patrimonio netto 39 42.295.434 25.241.887
Risultato Operativo 25.362.198 735.594
Proventi finanziari 40 -
6.424.712
3.275.703 0
51,0%
-
6.641.607
4.386.599 66,0%
Oneri finanziari 41 (16.739.998) (1.644) 0,0% (8.972.677) (26.407) 0,3%
Dividendi 42 151.701 899.530 666.203 74,1%
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni 43 9.746.830 7.825.320
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 44 (12.539.094) (23.532.590)
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie 45 353.809 60.740 -
Risultato ante Imposte 12.760.158 (16.342.476)
Imposte sul reddito 46 2.407.120 4.739.032
Utile (perdita) dell'esercizio 15.167.278 (11.603.444)
Attribuibile a: - - - -
Risultato di Pertinenza di Terzi 47 (1.683.553) (7.097.515)
Risultato di Pertinenza del Gruppo 16.850.831 (4.505.929)

Note esplicative ed integrative

1. Forma e contenuto del bilancio

Il bilancio consolidato è costituito dai prospetti contabili (Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Conto economico, Conto economico complessivo, Rendiconto finanziario e Variazioni del patrimonio netto), corredati delle note esplicative. Il conto economico è stato predisposto in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – Presentazione del bilancio – con destinazione dei costi per natura; la Situazione Patrimoniale-Finanziaria è stata redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività 'correnti/non correnti', il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

2. Principi contabili significativi e criteri di redazione

2.1 Principi generali

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione europea al 31 dicembre 2017, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base del principio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari. Gli Amministratori, hanno valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze, come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1, sulla continuità aziendale.

In questo capitolo sono di seguito illustrati i principi generali adottati nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2017, come previsto dallo IAS 1.

a) Continuità aziendale

Attività, passività ed operazioni "fuori bilancio" sono valutate secondo valori di funzionamento, in quanto destinate a durare nel tempo.

b) Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

c) Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione, oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate.

d) Aggregazione e rilevanza

Ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente nel bilancio. Le voci di natura o destinazione dissimile vengono presentate distintamente.

e) Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale.

f) Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per la comprensione dei dati.

2.2 Prospetti e schemi di bilancio

Il bilancio consolidato e separato sono costituiti dai prospetti contabili (Conto Economico, Conto Economico complessivo, Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Rendiconto finanziario e Variazioni di patrimonio netto), corredati delle note esplicative. I prospetti contabili sono stati predisposti in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – " Presentazione del bilancio".

Nel prospetto "Altre componenti di conto economico complessivo" sono incluse le componenti del risultato sospese a patrimonio netto quali:

  • utili e perdite dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita;
  • la parte efficace degli utili e delle perdite sugli strumenti di copertura in una copertura di flussi finanziari.

Sono, inoltre, evidenziati gli altri utili (perdite) che saranno o non saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) di esercizio.

Le variazioni generate da transazioni con i non-soci devono essere evidenziate in un unico prospetto separato che mostri l'andamento dell'esercizio (prospetto degli utili e delle perdite complessivi rilevati) oppure in due separati prospetti: un prospetto che mostra le componenti dell'utile (perdita) d'esercizio (conto economico) e un secondo prospetto che inizia dall'utile (perdita) d'esercizio e mostra le voci del prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo (Prospetto di conto economico complessivo).

Tali variazioni generate da transazioni con i non-soci devono essere evidenziate separatamente anche nel Prospetto delle variazioni di patrimonio netto rispetto alle variazioni generate da transazioni con i soci.

Il Gruppo ha scelto di evidenziare tutte le variazioni generate da transazioni con i non-soci in due prospetti di misurazione dell'andamento dell'esercizio, intitolati rispettivamente "Conto economico" e "Conto economico complessivo".

Il Conto economico è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al margine operativo lordo, risultato operativo ed al risultato prima delle imposte. Il risultato operativo è determinato come differenza tra i ricavi netti ed i costi di natura operativa (questi ultimi inclusivi dei costi di natura non monetaria relativi ad ammortamenti e svalutazioni di attività correnti e non correnti, al netto di eventuali ripristini di valore) e inclusivo di plusvalenze e minusvalenze generate dalla dismissione di attività non correnti. Al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della normale gestione operativa, vengono indicate separatamente, ove significative, le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti.

La Situazione Patrimoniale-Finanziaria è redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra correnti e non correnti. Le attività e le passività sono classificate come correnti quando rispettano i seguenti criteri:

  • le attività correnti sono rappresentate dalla cassa o dalle disponibilità liquide equivalenti, dalle attività che si prevede vengano realizzate, vendute o consumate nel normale svolgimento del ciclo operativo dell'impresa, dalle attività disponibili per la vendita, dalle attività detenute per la negoziazione, o da quelle che si prevede vengano realizzate entro dodici mesi dalla data di chiusura del periodo di riferimento;
  • le passività correnti sono quelle che si suppone vengano estinte nel normale svolgimento del ciclo operativo dell'impresa o entro dodici mesi dalla data del bilancio, dalle passività detenute per la negoziazione o da quelle che non hanno un diritto incondizionato al differimento della loro estinzione oltre dodici mesi. Tutte le altre passività devono essere classificate come passività non correnti.

Il prospetto delle Variazioni di Patrimonio Netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:

  • destinazione dell'utile (perdita) di esercizio del Gruppo ad azionisti terzi;
  • ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti;
  • ciascuna voce di utile e perdita al netto di eventuali effetti fiscali, che è imputata direttamente a patrimonio netto o ha contropartita in una riserva dello stesso;

  • movimentazione della riserva da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita e della riserva di cash flow hedge;

  • effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.

Il Rendiconto finanziario è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato netto è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi corrisposti, sono inclusi nell'attività di finanziamento.

I dati del presente bilancio vengono comparati con quelli del bilancio dell'esercizio precedente redatti in omogeneità di criteri.

Tuttavia, come più ampiamente indicato in relazione sulla gestione, i dati dell'esercizio non risultano pienamente comparabili con quelli dell'esercizio precedente in considerazione della diversa durata dei due esercizi (15 mesi rispetto a 12 mesi) e delle variazioni del perimetro di consolidamento (meglio dettagliate nell'apposita nota).

Quest'ultima evoluzione intervenuta, peraltro, ha avuto inevitabili riflessi sulle grandezze contabili consolidate e sulla modalità di rappresentazione delle stesse negli schemi di bilancio e nei riclassificati della relazione sulla gestione. Tali aspetti hanno reso pertanto necessaria una modifica della struttura degli schemi di bilancio e dei riclassificati per rispecchiare il nuovo modello di business e la più robusta vocazione industriale del Gruppo. La presente relazione finanziaria presenta, pertanto, schemi di bilancio (consolidato e separato) modificati rispetto al precedente esercizio, esclusivamente con riferimento all'ordine di esposizione e alla composizione di alcuni margini intermedi presentati, per una più efficace rappresentazione dei risultati conseguiti. Tale variazione ha richiesto un'analoga riesposizione dei saldi dell'esercizio precedente.

Si segnala, infine, che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 "Disposizioni in materia di schemi di bilancio", sono stati predisposti, in aggiunta ai prospetti obbligatori, appositi prospetti di Conto Economico e della Situazione Patrimoniale-Finanziaria con evidenza degli ammontari significativi delle posizioni o transazioni con parti correlate indicati distintamente dalle rispettive voci di riferimento.

I valori delle voci di bilancio consolidato sono espressi in unità di Euro.

Fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio (IAS 10)

Il presente bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, in accordo al principio contabile IAS 10, dal Consiglio di Amministrazione in data 21 marzo 2018. Si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione in merito ad una descrizione dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

2.3 Principi contabili adottati dal Gruppo Mittel

Attività immateriali (IAS 38)

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili e prive di consistenza fisica, possedute per essere utilizzate in un periodo pluriennale o indefinito. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività stessa può essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto.

Il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile.

Qualora la vita utile sia indefinita non si procede all'ammortamento, ma solamente alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le attività immateriali originate da software sviluppato internamente ed acquisito da terzi sono ammortizzate in quote costanti a decorrere dall'ultimazione ed entrata in funzione delle applicazioni in base alla relativa vita utile. Ad ogni chiusura di bilancio, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività.

L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

L'avviamento può essere iscritto qualora sia rappresentativo delle capacità reddituali future della società partecipata. Ad ogni chiusura di esercizio viene effettuato un test di verifica del valore dell'avviamento. L'eventuale riduzione di valore è determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di realizzo, pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, e l'eventuale relativo valore d'uso.

I costi di sviluppo si riferiscono a progetti di innovazione su nuovi prodotti e sono iscritti fra le attività nel rispetto delle considerazioni previste dallo IAS 38, ossia:

  • dimostrabilità della fattibilità tecnica dei prodotti;
  • intenzione da parte del Gruppo di completare il progetto di sviluppo;
  • determinazione attendibile dei costi sostenuti per il progetto;
  • recuperabilità dei valori iscritti attraverso benefici economici futuri attesi dal risultato del progetto di sviluppo.

Si segnala che tale voce include eventuali attività immateriali in corso di completamento da ammortizzare a partire dall'esercizio in cui avrà inizio la loro vita utile.

Attività immateriali a vita utile indefinita

Un'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita quando, sulla base di un'analisi dei fattori rilevanti della stessa, non vi è un limite prevedibile all'esercizio fino al quale si prevede che l'attività possa generare flussi finanziari netti in entrata per il Gruppo.

Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento ma a verifica di recuperabilità (impairment test) del valore iscritto a bilancio; tale verifica attiene al valore della singola attività e viene effettuata ogni qual volta si ritenga di essere in presenza di una perdita di valore e comunque con cadenza almeno annuale.

Attività materiali (IAS 16)

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo.

Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti accumulati e le perdite di valore.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti.

Le aliquote di ammortamento utilizzate dalle società del Gruppo sono le seguenti:

  • Fabbricati: range tra il 3% e il 6,0%
  • Automezzi: range tra il 20% e il 25%
  • Mobili e arredi: 12%
  • Macchine d'ufficio: range tra il 20% e il 33,33%
  • Attrezzature: range tra il 15% e il 40%
  • Impianti generici: 10%
  • Impianti specifici: range tra il 12,5% e il 17,5%
  • Centri di lavoro robotizzati: 22%

I terreni non sono assoggettati ad ammortamento in quanto ritenuti a vita utile indefinita.

I costi capitalizzabili per migliorie su beni di terzi in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono e ammortizzati al minore tra la durata residua del contratto d'affitto e la vita utile residua della natura di cespite a cui la miglioria è relativa. Ad ogni chiusura di bilancio deve essere verificata la presenza di eventuali segnali di impairment, ovvero di indicazioni che dimostrino che un'attività possa aver subito una perdita di valore.

In caso di presenza dei segnali suddetti, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico. Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente con la natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Beni in leasing (IAS 17)

I beni acquisiti tramite contratti di locazione finanziaria, sono iscritti tra le immobilizzazioni materiali con iscrizione al passivo di un debito finanziario di pari importo.

Il debito viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote capitale incluso nei canoni contrattualmente previsti, mentre il valore del bene iscritto tra le immobilizzazioni materiali viene sistematicamente ammortizzato in funzione della vita economico–tecnica del bene stesso, oppure se inferiore in base ai termini di scadenza dei contratti di locazione.

I costi per canoni di locazione derivanti da locazioni operative sono iscritti a quote costanti in base alla durata del contratto.

Partecipazioni contabilizzate col metodo del patrimonio netto (IAS 28)

Società collegate

La voce include i possessi, detenuti in:

  • società collegate, iscritte in base al metodo del patrimonio netto. Si considerano collegate le società di cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto e quelle le cui entità partecipative assicurino influenza nella governance;
  • società soggette a controllo congiunto, anch'esse iscritte in base al metodo del patrimonio netto;
  • altre partecipazioni di esiguo valore, mantenute al costo.

Le partecipazioni in imprese collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto determinato in base ai principi contabili internazionali. Secondo tale metodo, le partecipazione nelle imprese collegate sono rilevate nello stato patrimoniale al costo, rettificato per le variazioni successive all'acquisizione nelle attività nette delle collegate al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto la percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento.

Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditata nel conto economico nell'esercizio dell'acquisizione. Con riferimento alle operazioni intercorse fra un'impresa del Gruppo e una collegata, gli utili e le perdite non realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.

Qualora il valore di recupero risultasse inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico.

Società a controllo congiunto

L'IFRS 11, in vigore dal 1° gennaio 2014, sostituisce lo IAS 31, "Partecipazioni in joint venture", e il SIC 13, "Entità a controllo congiunto - Conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo", e ha eliminato la possibilità di adottare il metodo del consolidamento proporzionale, imponendo il passaggio al metodo del patrimonio netto per il consolidamento delle entità a controllo congiunto.

Altre Attività finanziarie (IAS 32 e 39)

La voce include le attività finanziarie disponibili per la vendita (attivo non corrente e corrente) e le attività finanziarie al fair value (attivo non corrente) e attività finanziarie detenute per la negoziazione (attivo corrente), come di seguito dettagliato.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito o di capitale. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al loro fair value che corrisponde ai prezzi rilevati in mercati attivi e, per i titoli non quotati, su valutazione di terzi o su modelli interni di valutazione generalmente utilizzati nella pratica finanziaria.

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie non derivate che non sono classificate come Crediti o Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.

In particolare, vengono incluse in questa voce le partecipazioni non gestite con finalità di negoziazione e non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, ed i titoli obbligazionari che non sono oggetto di attività di trading. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività disponibili per la vendita continuano ad essere valutate al fair value, con la rilevazione in una apposita riserva di patrimonio netto degli utili/perdite derivanti dalla variazione di fair value, ad accezione delle perdite per riduzione di valore. I titoli di capitale, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile, sono mantenuti al costo, rettificato a fronte dell'accertamento di perdite per riduzione di valore.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si distinguono tre livelli di gerarchia:

1) Quotazione di un mercato attivo, non rettificata. Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse,

Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive, adeguate, continue e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento. 2) La rilevazione del fair value attraverso componenti osservabili direttamente o indirettamente su un mercato quotato. Nel caso in cui tra i componenti utilizzati ci siano elementi non direttamente osservabili sul mercato e/o rettificati si verifica la significatività degli stessi rispetto al fair value per definire se tale fair value possa essere considerato di secondo o terzo livello.

3) L'utilizzo di metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati dalla comunità finanziaria internazionale che tengono conto delle caratteristiche specifiche dello strumento da valutare, con particolare attenzione ai diversi tipi di rischio ad esso associato e contemporaneamente utilizzino valori non desumibili dal mercato e comportino stime ed assunzioni.

La verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore viene effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale.

L'importo dell'eventuale svalutazione rilevata in seguito al test d'impairment è registrato nel conto economico come costo d'esercizio nella voce Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti.

Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore vengono effettuate riprese di valore. Tali riprese sono imputate a patrimonio netto nel caso di titoli di capitale e a conto economico nel caso di titoli di debito.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando vengono cedute trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad esse connesse.

Al momento della dismissione, gli effetti derivanti dall'utile o dalla perdita cumulati nella riserva relativa alle attività finanziarie disponibili per la vendita vengono riversati a conto economico nella voce Utili/(Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni.

I dividendi e gli interessi relativi ad attività finanziarie disponibili per la vendita vengono imputati a conto economico.

Le attività finanziarie disponibili per la vendita, a seconda della tempistica ipotizzata di realizzo (entro o oltre i dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio), sono classificate nella voce "Altre attività finanziarie" dell'attivo corrente o non corrente.

Attività finanziarie al fair value

Rientrano in questa categoria valutativa i titoli acquisiti con lo scopo di essere mantenuti nel medio-lungo termine, e che vengono specificamente designati come "attività non correnti" valutate al fair value rilevato a conto economico". Tali attività sono valutate al fair value con contropartita nel conto economico. Su tali attività non vanno effettuati test di impairment. I costi accessori sono spesati nel conto economico. Gli acquisti e le vendite di tali attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Attività finanziarie detenute per la negoziazione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento, per i titoli di debito e per i contratti derivati. All'atto della rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo pagato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati direttamente a conto economico.

In questa categoria sono classificati i titoli di debito, i titoli di capitale acquisiti principalmente al fine di ottenere profitti nel breve periodo ed il valore positivo dei contratti derivati ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value, con rilevazione delle variazioni in contropartita a conto economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si distinguono tre livelli di gerarchia:

  • 1) Quotazione di un mercato attivo, non rettificata. Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive, adeguate, continue e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.
  • 2) La rilevazione del fair value attraverso componenti osservabili direttamente o indirettamente su un mercato quotato. Nel caso in cui tra i componenti utilizzati ci siano elementi non direttamente osservabili sul mercato e/o rettificati si verifica la significatività degli stessi rispetto al fair value per determinare se tale fair value possa essere considerato di secondo o terzo livello.
  • 3) L'utilizzo di metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati dalla comunità finanziaria internazionale che tengono conto delle caratteristiche specifiche dello strumento da valutare, con particolare attenzione ai diversi tipi di rischio ad esso associato e contemporaneamente utilizzino valori non desumibili dal mercato e comportino stime ed assunzioni.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.

Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value delle attività finanziarie sono rilevati nella voce Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie di conto economico.

Rimanenze (IAS 2)

Rimanenze immobiliari

Le rimanenze immobiliari sono costituite da terreni, immobili in costruzione-ristrutturazione e immobili ultimati in vendita.

L'iscrizione iniziale delle rimanenze di immobili ultimati destinati alla vendita avviene al momento del sostenimento dei costi direttamente imputabili alla commessa in costruzione. All'atto della rilevazione iniziale, le rimanenze immobiliari sono valutate al costo, aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari sostenuti capitalizzabili.

Il rilascio delle rimanenze immobiliari a conto economico avviene proporzionalmente e contestualmente alla cessione degli immobili o di parti di essi.

Durante le prime fasi della commessa, non essendosi verificate vendite, il risultato della stessa non può essere stimato con attendibilità, quindi sono rilevati ricavi nelle variazioni delle rimanenze nei limiti dei costi sostenuti che ci si attende saranno recuperati. Al momento della cessione degli immobili o di parti di essi, vengono rilevati gli effettivi costi di commessa (sostenuti e preventivati) per i millesimi ceduti, con il rilascio delle rimanenze immobiliari a conto economico nelle variazioni delle rimanenze. Solo in questo momento emerge contabilmente il margine della commessa, proporzionalmente alla parte ceduta.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le rimanenze immobiliari destinate alla vendita continuano ad essere valutate al minore tra il costo (aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari, nella misura eventualmente capitalizzabile) ed il valore di mercato desunto da transazioni di immobili similari per zona e tipologia e adeguatamente rettificato per rappresentare le prospettive e le tempistiche di effettivo smobilizzo.

Gli immobili in costruzione e/o in corso di ristrutturazione, sono valutati al minore tra il costo, aumentato delle spese incrementative, degli oneri finanziari capitalizzabili, ed il corrispondente presunto valore di realizzo.

Rimanenze di materie prime, merci, semilavorati e prodotti finiti

Le rimanenze di materie prime, merci, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo. La valutazione delle rimanenze di magazzino al costo include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi). Il costo delle rimanenze di beni fungibili viene attribuito adottando il metodo FIFO (first in, first out) o il metodo del costo medio ponderato. Tecniche semplificate di determinazione del costo delle rimanenze, quali il metodo dei costi standard, possono essere impiegate per praticità se i risultati approssimano il costo. Il Gruppo utilizza il medesimo metodo di determinazione del costo per tutte le rimanenze aventi natura e utilizzo simili. Per rimanenze con natura o uso diverso, diversi metodi di determinazione del costo possono essere giustificati. Sono calcolati fondi svalutazione per tutte le rimanenze considerate obsolete o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita nel corso della normale gestione, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.

Crediti (IAS 32 e 39)

Nei crediti vengono classificate tutte le attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non siano quotate in un mercato attivo ad eccezione di:

  • quelle che si intende vendere immediatamente o a breve, che sono classificate come detenute per la negoziazione e quelle che al momento della rilevazione iniziale sono designate al fair value rilevato a conto economico;
  • quelle che al momento della rilevazione iniziale sono designate come disponibili per la vendita;
  • quelle per cui vi sia il rischio di non recuperare tutto l'investimento iniziale, non a causa del deterioramento del credito, che devono essere classificate come disponibili per la vendita.

La rilevazione iniziale dei crediti avviene nel momento in cui si acquisisce un diritto a ricevere il pagamento delle somme contrattualmente pattuite, e quindi al momento dell'erogazione. Il valore di iscrizione iniziale coincide con il fair value dell'attività, pari normalmente all'ammontare erogato, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo strumento e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo.

Nel caso in cui la rilevazione nella voce Crediti avvenga in seguito a riclassifica dalle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, allora il fair value dell'attività alla data della riclassificazione rappresenta il valore di rilevazione iniziale.

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, al netto dei rimborsi di capitale, aumentato o diminuito delle rettifiche o riprese di valore e dell'ammortamento calcolato con il metodo del tasso di interesse effettivo.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interessi, all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al credito.

Alla data di riferimento del bilancio, o situazione infrannuale, i crediti sono sottoposti ad impairment test, al fine di individuare eventuali obiettive evidenze che i crediti stessi abbiano subito riduzioni di valore.

Se sussistono evidenze obiettive che è stata sostenuta una perdita per deterioramento di crediti, l'importo della perdita viene misurato come la differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originale dell'attività finanziaria. L'importo delle rettifiche viene rilevato a conto economico.

Il valore originario dei crediti è ripristinato, con imputazione a conto economico, negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica.

I crediti vengono cancellati dall'attivo solo se (i) i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie scadono o (ii) il Gruppo trasferisce tutti i rischi e i benefici connessi con le attività finanziarie.

Qualora non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti sono cancellati nel caso in cui non sia mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento nel bilancio dei crediti in misura pari al coinvolgimento residuo (continuing involvement). Il valore del coinvolgimento residuo nei crediti trasferiti corrisponde alla misura in cui la Società è esposta alla variazione del valore dei crediti stessi.

I crediti, a seconda della natura, sono classificati nelle seguenti voci:

  • crediti finanziari;
  • crediti diversi e altre attività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del credito si contrattualmente fissata oltre all'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nell'attivo "non corrente". I crediti con scadenza entro l'esercizio successivo o indeterminata sono classificati nell'attivo "corrente".

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (IAS 32 e 39)

Le disponibilità liquide comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

Strumenti finanziari derivati di copertura (IAS 32 e 39)

Le tipologie di operazioni di copertura sono le seguenti:

  • copertura di fair value, volta a neutralizzare l'esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio;
  • copertura di flussi finanziari, volta a neutralizzare l'esposizione alle variazioni dei flussi di cassa futuri attribuibili a particolari rischi associati a poste del bilancio.

I derivati di copertura sono valutati al fair value e iscritti nelle voci "altre attività finanziarie" e "altre passività finanziarie"; in particolare:

  • per gli strumenti di copertura di fair value vengono seguite le regole stabilite al riguardo dallo IAS 39 in relazione a quanto prescritto per il "Fair Value Hedge". Si tratta di strumenti di copertura aventi l'obiettivo di coprire l'esposizione a variazioni di fair value di alcune attività finanziarie relativi alle attività finanziarie, derivanti in particolare dai rischi associati alla variabilità del valore delle stesse. L'utile o la perdita risultante dalla rimisurazione dello strumento di copertura al fair value (valore equo), per uno strumento derivato di copertura viene rilevato nel conto economico. L'utile o la perdita sull'elemento coperto attribuibile al rischio coperto rettifica il valore contabile dell'elemento coperto venendo rilevato immediatamente nel conto economico, anche se l'elemento coperto è altrimenti valutato al costo. Come prescritto dallo IAS 39, la rilevazione dell'utile o della perdita attribuibile al rischio coperto nel conto economico si applica anche se l'elemento coperto è un'attività finanziaria disponibile per la vendita;
  • nel caso di copertura di flussi finanziari ("Cash Flow Hedge"), le variazioni di fair value sono imputate a patrimonio netto per la quota efficace della copertura e a conto economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesti la variazione dei flussi di cassa da compensare.

Lo strumento derivato può essere considerato di copertura se esiste documentazione formalizzata circa la relazione univoca con l'elemento coperto e se questa risulti efficace nel momento in cui la copertura abbia avuto inizio e, prospetticamente, lungo la vita della stessa.

Una relazione si qualifica come di copertura, e trova coerente rappresentazione contabile, soltanto se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • all'inizio della copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi del Gruppo nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura. Tale documentazione include l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento o l'operazione coperta, la natura del rischio coperto e la modalità con cui l'impresa valuta l'efficacia dello strumento di copertura nel compensare l'esposizione alle variazioni di fair value dell'elemento coperto;
  • la copertura è attesa altamente efficace;
  • l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata;
  • la copertura è valutata sulla base di un criterio di continuità ed è considerata altamente efficace per tutti gli esercizi di riferimento per cui la copertura era designata.

La copertura viene considerata altamente efficace se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti di fair value dell'importo monetario coperto sono quasi completamente compensati dai cambiamenti di fair value del derivato di copertura, ossia i risultati effettivi siano all'interno di un intervallo compreso fra l'80% ed il 125%.

La verifica dell'efficacia della copertura avviene in fase iniziale mediante l'esecuzione del test prospettico ed in occasione della redazione del bilancio annuale mediante l'esecuzione del test retrospettivo e prospettico; l'esito di tale test giustifica l'applicazione della contabilizzazione di copertura in quanto dimostra la sua attesa efficacia.

Attività e Passività possedute per la vendita e attività operative cessate (IFRS 5)

Le Attività e Passività destinate alla vendita e Discontinued Operation sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo.

Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Quando il Gruppo è coinvolto in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita quando le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, il Gruppo continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata.

Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Le attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo, sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

In particolare, per gruppo in dismissione (disposal group) si intende un insieme di attività e passività direttamente correlate destinate alla dismissione nell'ambito di un'unica operazione.

Le attività operative cessate (discontinued operations) sono, invece, costituite da una significativa componente del gruppo, quale ad esempio un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività o una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.

In conformità agli IFRS, i dati relativi alle attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate vengono presentati in due specifiche voci della Situazione patrimoniale-finanziaria: attività possedute per la vendita e passività direttamente associate ad attività possedute per la vendita.

Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita; l'eventuale differenza tra il valore di iscrizione e il fair value ridotto degli oneri di vendita è imputata a Conto economico come svalutazione.

Con esclusivo riferimento ad eventuali attività operative cessate, i risultati economici netti da esse conseguite nelle more del processo di dismissione, le plusvalenze/minusvalenze derivanti dalla dismissione stessa e i corrispondenti dati comparativi dell'esercizio/periodo precedente vengono presentati in una specifica voce del Conto economico: utile (perdita) netto da attività cessate/destinate ad essere cedute.

Per quanto, invece, riguarda le plusvalenze/minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value al netto dei costi di vendita o dalla dismissione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come "held for sale" ai sensi dell'IFRS 5, è stata creata una voce specifica di Conto economico denominata "Risultato da transazioni non ricorrenti" compresa nel risultato delle attività operative, come meglio descritto nel precedente paragrafo Schemi di bilancio.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie:

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un Gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la società potrebbe essere tenuta a corrispondere.

Passività finanziarie:

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato od adempiuto.

Debiti e Prestiti obbligazionari (IAS 32 e 39)

La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della sottoscrizione del contratto, che coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte.

La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, rettificato in aumento o in diminuzione degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati alla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.

Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

I debiti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • prestiti obbligazionari;
  • debiti finanziari;
  • debiti diversi e altre passività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del debito sia contrattualmente fissata oltre all'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nel passivo "non corrente". I debiti con scadenza entro l'esercizio successivo o indeterminata vanno classificati nel passivo "corrente".

Altre passività finanziarie (IAS 32 e 39)

L'iscrizione iniziale delle passività finanziarie avviene alla data di regolamento sia per i titoli di debito che per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo incassato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati direttamente a conto economico.

In questa categoria sono classificati i titoli di debito ed il valore negativo dei contratti derivati ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value, con rilevazione delle variazioni in contropartita a conto economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi generalmente accettati e che sono basati su dati rilevabili sul mercato, quali: metodi basati sulla valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, attualizzazione di flussi di cassa futuri, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili.

Le passività finanziarie vengono cancellate quando risultano scadute od estinte anche a fronte di acquisti di pari titoli. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrato a conto economico.

Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value delle passività finanziarie sono rilevati nella voce risultato netto dell'attività di negoziazione di conto economico.

Fondi per il personale (IAS 19)

Il TFR è considerato quale programma a benefici definiti. I benefici garantiti ai dipendenti sono riconosciuti mensilmente con la maturazione ed erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro.

L'indennità di fine rapporto viene accantonata in base all'anzianità raggiunta a fine esercizio da ogni singolo dipendente in conformità alle leggi ed ai contratti di lavoro vigenti alla data del bilancio. L'accantonamento rispecchia l'effettivo debito nei confronti dei dipendenti, sulla base dell'anzianità maturata e delle retribuzioni corrisposte, ricalcolato sulla base del suo valore attuariale. Le valutazioni attuariali adottate sono le migliori stime riguardanti le variabili che determinano il costo finale delle prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro.

Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevate a riserva di valutazione a seguito dell'adozione del principio contabile IAS19 Revised.

Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (IFRS 2)

Nell'ambito dei piani di incentivazione a medio-lungo termine sono previsti accordi a favore dell'Amministratore delegato di Mittel S.p.A e di parte del management, con pagamenti basati su azioni rappresentative del capitale, che consistono nell'assegnazione di diritti che attribuiscono ai beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, il diritto di ottenere al termine dell'ultimo anno di vesting, l'equivalente monetario o in azioni della Società a discrezione del Consiglio di Amministrazione.

In particolare, il piano di incentivazione variabile di lungo periodo è basato sull'assegnazione di Stock Appeciation Rights (SARs) il cui valore dipende dall'andamento del titolo azionario Mittel S.p.A.. Tale piano prevede che i beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, possano ottenere l'equivalente monetario o in titoli azionari dell'incremento di valore dell'azione ordinaria della Società.

Il fair value delle operazioni con pagamenti basati su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale è rilevato come costo a conto economico nella voce costo del personale o di servizi in contropartita della voce di patrimonio netto secondo il criterio di competenza in proporzione al periodo in cui viene fornita la prestazione e in considerazione delle condizioni stabilite dal regolamento dei Piani di incentivazione che attribuiscono alla Società l'opzione di scegliere tra il regolamento per cassa o l'emissione di strumenti rappresentativi di capitale.

Azioni proprie (IAS 32)

Le azioni proprie presenti in portafoglio sono dedotte dal patrimonio netto. Nessun utile o perdita derivante da acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie viene iscritto al conto economico. Le differenze tra prezzo di acquisto e di vendita derivanti da tali transazioni sono registrate tra le riserve del patrimonio netto.

Aggregazioni di imprese e Avviamento

Un'aggregazione di imprese consiste in un'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio.

L'aggregazione di imprese può dar luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita) ovvero può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento.

Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto (acquisition method) previsto dall'IFRS 3 – 'Aggregazioni di imprese' (business combination). Il costo di un'aggregazione di impresa identificato come il fair value, alla data di acquisizione del controllo, degli asset ceduti, passività assunte e strumenti di equity emessi ai fini di effettuare l'aggregazione includendo i costi direttamente attribuibili, è quindi allocato rilevando, alla data di acquisizione, il fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3.

Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.

I corrispettivi sottoposti a condizione sono considerati parte del prezzo di trasferimento delle attività nette acquisite e sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Analogamente, se il contratto di aggregazione prevede il diritto alla restituzione di alcune componenti del prezzo al verificarsi di alcune condizioni, tale diritto è classificato come attività dall'acquirente. Eventuali successive variazioni di tale fair value sono rilevate a rettifica del trattamento contabile originario solo se esse sono determinate da maggiori o migliori informazioni circa tale fair value e se si verificano entro dodici mesi dalla data di acquisizione; tutte le altre variazioni devono sono rilevate a conto economico.

L'avviamento risultante dall'acquisizione è da allocare ad unità di business generatrici di flussi finanziari (CGU) in cui viene scorporata l'attività dell'aggregazione aziendale, in quanto l'avviamento non è in grado di produrre flussi di cassa in modo autonomo. Il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo e non può comunque essere superiore ad un segmento per il quale l'impresa presenta informazioni disaggregate ai sensi dell'IFRS 8 'Settori Operativi'.

L'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota parte di spettanza del Gruppo del fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto è rilevata come avviamento. Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a Conto Economico.

L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritte.

Qualora un'aggregazione di imprese sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l'importo della eventuale differenza.

L'allocazione iniziale alle attività, passività di cui sopra, avvalendosi dell'opzione di cui all'IFRS3, può essere determinata provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'operazione è stata realizzata, ed è possibile rilevare la rettifica di valori provvisoriamente assegnati nella contabilizzazione iniziale entro dodici mesi dalla data di acquisizione del controllo.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento è sempre riferito ad attività reddituali identificate la cui capacità di reddito e di generazione di flussi di cassa viene costantemente monitorata ai fini della sua valutazione (impairment test).

Nel caso di acquisizione per fasi di una società controllata, la partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, sino a quel momento contabilizzata secondo quanto indicato dallo IAS 39 – Strumenti Finanziari: Rilevazione, oppure secondo lo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e joint venture, è trattata come se fosse stata venduta e riacquisita alla data in cui si acquisisce il controllo. Tale partecipazione è pertanto valutata al suo fair value alla data di "cessione" e gli utili e le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati nel conto economico. Inoltre, ogni valore precedentemente rilevato nel patrimonio netto come Altri utili e perdite complessive, è imputato a conto economico a seguito della cessione dell'attività cui si riferisce, è riclassificato nel conto economico. Il goodwill o il provento (in caso di badwill) derivanti dall'affare concluso con la successiva acquisizione è determinato come sommatoria tra il prezzo corrisposto per l'ottenimento del controllo, il valore delle interessenze di pertinenza di terzi (valutate secondo uno dei metodi consentiti dal principio), il fair value della partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, al netto del fair value delle attività nette identificabili acquisite.

La contabilizzazione dell'acquisizione di ulteriori quote di partecipazione in società già controllate sono considerate come transazioni con i soci e, pertanto, le differenze tra i costi di acquisizione ed il valore contabile delle quote di minoranza acquisite sono imputate al patrimonio netto di gruppo.

Parimenti, le vendite di quote di minoranza senza perdita del controllo non generano utili/perdite nel conto economico ma variazioni del patrimonio netto di Gruppo.

Imposte sul reddito (IAS 12)

Sono rilevati gli effetti relativi alle imposte correnti e differite calcolate nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

In particolare la fiscalità corrente accoglie il saldo netto tra le passività correnti dell'esercizio e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società interessata o del complesso delle società aderenti, per effetto dell'esercizio dell'opzione relativa al "consolidato fiscale", di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono contabilizzate a livello patrimoniale operando le compensazioni a livello di medesima imposta e per ciascun esercizio tenendo conto del profilo temporale di rientro previsto.

Negli esercizi in cui le differenze temporanee deducibili risultano superiori alle differenze temporanee tassabili, le relative imposte anticipate sono iscritte nell'attivo dello stato patrimoniale tra le attività fiscali anticipate. Per contro, negli esercizi in cui le differenze temporanee tassabili risultano superiori alle differenze temporanee deducibili, le relative imposte differite sono iscritte nel passivo dello stato patrimoniale tra le passività fiscali differite.

Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere conto di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote sia di eventuali diverse situazioni soggettive delle società del Gruppo. Oltre allo stanziamento delle partite fiscali correnti e differite/anticipate, il Gruppo provvede a presidiare, in coerenza con il principio IAS 37, eventuali rischi che potrebbero derivare da accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Accantonamenti per rischi ed oneri (IAS 37)

Gli accantonamenti al fondo per rischi ed oneri vengono effettuati esclusivamente quando:

  • esiste un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati. L'accantonamento al fondo è rilevato a conto economico. A conto economico sono rilevati anche gli interessi passivi maturati sui fondi che sono stati oggetto di attualizzazione.

Gli "altri fondi" comprendono eventualmente gli stanziamenti a fronte delle perdite presunte sulle cause passive, incluse le eventuali azioni revocatorie; gli esborsi stimati a fronte di reclami della clientela su attività; altri eventuali esborsi stimati a fronte di obbligazioni legali o implicite esistenti alla chiusura dell'esercizio.

Riconoscimento dei ricavi (IAS 18)

I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti o servizi.

Vendite di prodotti

I ricavi per vendite di prodotti sono rilevati quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono stati trasferiti all'acquirente;
  • l'effettivo controllo sui beni oggetto della transazione e il normale livello continuativo di attività associate con la proprietà sono cessate;
  • il valore dei ricavi è determinato in maniera attendibile;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall'impresa;
  • i costi sostenuti o da sostenere sono determinati in modo attendibile.

Nei casi in cui la natura e la misura del coinvolgimento del venditore siano tali da comportare che i rischi e i benefici relativi alla proprietà non siano di fatto trasferiti, il momento di rilevazione dei ricavi è differito fino alla data in cui tale trasferimento possa considerarsi avvenuto. Prestazioni di servizi

I ricavi per servizi sono rilevati solo quando i risultati della transazione possono essere attendibilmente stimati, con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento di bilancio. I risultati di un'operazione possono essere attendibilmente stimati quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • l'ammontare dei ricavi può essere determinato in maniera attendibile;
  • è probabile che l'impresa fruirà dei benefici economici derivanti dall'operazione;
  • lo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento del bilancio può essere attendibilmente misurato;
  • i costi sostenuti per l'operazione e i costi da sostenere per completarla possono essere determinati in modo attendibile.

Interessi

Gli interessi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso d'interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato;

Commissioni

Le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui servizi stessi sono stati prestati;

Royalties

Le royalties sono rilevate in base al principio della competenza, secondo quanto previsto dal contenuto dell'accordo relativo.

Dividendi

I dividendi sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Garanzie finanziarie

Le garanzie finanziarie rilasciate sono iscritte inizialmente al fair value. Se la garanzia finanziaria è stata emessa nell'ambito di un operazione a condizioni di mercato ad un soggetto terzo al Gruppo il fair value iniziale coincide con il compenso pattuito, a meno di un evidenza del contrario. Successivamente il valore della garanzia è pari al maggiore fra: (I) l'ammontare determinato in accordo allo IAS 37; (II) l'ammontare contabilizzato inizialmente rideterminato in accordo alla metodologia del cumulative amortisation recognised (IAS 18). Le garanzie ricevute, eluse dall'ambito di applicazione dello IAS 39 e dello IFRS 4 sono contabilizzate in accordo con i paragrafi 10–12 dello IAS 8, ossia mediante l'iscrizione del relativo costo a conto economico.

Utile per azione (IAS 33)

L'utile base per azione è determinato rapportando l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo.

L'utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali, derivanti ad esempio dalla possibilità di esercizio dei piani di stock option assegnati, che possono determinare un effetto diluitivo.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio.

Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono il goodwill, le imposte differite, il fair value degli strumenti finanziari e il fondo rischi ed oneri.

Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.

Principali fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime di bilancio

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal Gruppo nel processo di applicazione degli IAS/IFRS.

Scelte discrezionali nel processo di applicazione dei principi contabili

Attività finanziarie del portafoglio disponibile per la vendita

Le attività finanziarie del portafoglio disponibile per la vendita sono sottoposte ad Impairment test (valutazione delle perdite di valore dipendenti dal deterioramento della solvibilità degli emittenti) ogni qualvolta si manifestino eventi tali da far ritenere che l'investimento abbia subito una perdita di valore.

Il procedimento per la valutazione è articolato in due fasi:

  • individuazione delle situazioni di deterioramento della solvibilità degli emittenti e identificazione delle attività deteriorate;
  • quantificazione delle perdite associabili alle situazioni di impairment. Queste perdite si ragguagliano alla differenza negativa tra il valore corrente di mercato (oppure, per gli strumenti non quotati, il valore attuale - ai tassi correnti di rendimento di investimenti con grado di rischio assimilabile - dei flussi di cassa attesi) delle attività deteriorate e il loro valore di libro.

I criteri applicati dal Gruppo per identificare una perdita di valore, distinguono tra titoli di debito e titoli di capitale.

Impairment dei titoli di debito

L'obiettiva evidenza che un titolo di debito abbia subito una perdita di valore è rintracciabile nella lista degli eventi di perdita riportati nello IAS 39.59.

Nel caso di titoli obbligazionari con un "rating" si valuta il deterioramento del merito creditizio dell'emittente; al riguardo si ritiene che le obbligazioni che subiscono un deterioramento tale da farle ricadere in classi di rating inferiori alla soglia "Investment grade" siano, ragionevolmente, da assoggettare ad una svalutazione (Impairment) mentre, negli altri casi, il deterioramento del merito creditizio è invece da valutare congiuntamente con gli altri fattori disponibili.

Nel caso di titoli obbligazionari si considera la disponibilità di fonti specializzate (ad esempio indicazioni di investimento fornite da istituzioni finanziarie, rating reports, etc.) o di informazioni disponibili su "infoprovider" (ad es. Bloomberg, Reuters, etc.), attraverso cui si determina più puntualmente la rilevanza della situazione di deterioramento dell'emittente.

In assenza di tali elementi, ove possibile, si fa riferimento alla quotazione di obbligazioni similari a quella presa in esame in termini sia di caratteristiche finanziarie che di standing dell'emittente.

Nel caso di attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato l'impairment test è invece finalizzato a stabilire se il valore stimato dei futuri flussi di cassa, scontati al tasso effettivo di interesse originario, sia inferiore al valore contabile dell'attività. Se il valore attuale, calcolato al tasso originario, dei nuovi flussi di cassa attesi è inferiore al valore contabile si deve registrare una perdita di valore ed iscriverla in conto economico.

Nel caso di partecipazioni iscritte al costo, l'impairment test si fonda sulla stima del valore attuale dei flussi di cassa al tasso corrente di mercato e la verifica per riduzione di valore assume la forma di "discounted cash flow test".

Al riguardo si precisa che l'impairment test su strumenti di debito deve fondarsi su perdite effettivamente già sopportate (incurred loss model) e non semplicemente previste.

L'impairment test secondo l'impostazione dell'incurred loss model presuppone sempre una previsione di flussi di cassa, ma tale previsione deve fondarsi esclusivamente su eventi del passato e non su eventi attesi che attestino l'esistenza di deterioramento effettivo della qualità del credito e dunque di riduzioni di flussi attesi (sia per perdite nel capitale che negli interessi).

Impairment dei titoli di capitale

Con riferimento ai titoli di capitale classificati come Available for sale, è ragionevole ipotizzare che le azioni in portafoglio siano da svalutare prima dei titoli obbligazionari emessi dalla stessa società emittente; pertanto, gli indicatori di svalutazione dei titoli di debito emessi da una società, ovvero la svalutazione di tali titoli di debito, sono di per sé forti indicatori dell'impairment dei titoli di capitale della stessa società.

Più in generale, per stabilire se vi è una evidenza di impairment per un titolo di capitale, oltre alla presenza degli eventi indicati dallo IAS 39.59, ed alle considerazioni in precedenza riportate ove applicabili, sono da considerare soprattutto i due seguenti eventi (IAS 39 §61):

  • cambiamenti significativi con effetti avversi relativi alle tecnologie, mercati, ambiente economico o legale relativamente all'emittente, che indicano che il costo dell'investimento non può più essere recuperato;

  • un significativo o prolungato declino nel Fair Value dell'investimento al di sotto del suo costo.

In particolare, in termini quantitativi, qualora il fair value del titolo risultasse inferiore al 30% rispetto al valore di carico o l'arco temporale di una situazione di fair value inferiore al valore di carico fosse superiore ai 12 mesi, si procederebbe con un'analisi dei fondamentali degli investimenti e, in via generale, delle condizioni che hanno influito negativamente sull'andamento di mercato dell'investimento in modo da tenere strettamente monitorato l'investimento.

Invece, qualora si verificasse uno dei due parametri sotto riportati, sarebbe necessario procedere automaticamente alla registrazione di un Impairment:

  • Fair Value del titolo inferiore del 75% rispetto al valore di carico di prima iscrizione;
  • perdurare della situazione di fair value inferiore al valore di carico di prima iscrizione per un arco temporale superiore a 20 mesi.

Relativamente agli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la necessità di rilevare un Impairment considera inoltre, singolarmente o congiuntamente, le seguenti situazioni:

  • il Fair Value dell'investimento risulta significativamente inferiore al costo di acquisto o comunque è significativamente inferiore a quello di società similari dello stesso settore;
  • il management della società non è considerato di adeguato standing ed in ogni caso capace di assicurare una ripresa delle quotazioni;
  • si rivela la riduzione del "credit rating" dalla data dell'acquisto;
  • significativo declino dei profitti, dei cash flow o nella posizione finanziaria netta dell'emittente dalla data di acquisto;
  • si rileva una riduzione o interruzione della distribuzione dei dividendi;
  • scompare un mercato attivo per i titoli obbligazionari emessi;
  • si verificano cambiamenti del contesto normativo, economico e tecnologico dell'emittente che hanno un impatto negativo sulla situazione reddituale, patrimoniale e finanziaria dello stesso;
  • esistono prospettive negative del mercato, settore o area geografica nel quale opera l'emittente.

Per le attività finanziarie available for sales il test di impairment è finalizzato a stabilire se la variazione intervenuta fra il costo di acquisizione e il fair value corrente è recuperabile o se al contrario, debba giudicarsi una riduzione di valore dell'attività (Fair Value impairment Test).

Nel caso in cui vi sia evidenza di impairment è necessario calcolare l'impairment loss da imputare a conto economico coincidente con la perdita accumulata in stato patrimoniale senza ricorrere ad ulteriori stime.

Valore recuperabile delle attività non correnti (incluso il goodwill)

Le attività non correnti includono le attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedano tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani del Gruppo.

Realizzabilità delle imposte differite attive

Al 31 dicembre 2017, il Gruppo presenta imposte differite attive derivanti da differenze temporanee deducibili.

Il management ha rilevato il valore delle imposte differite attive fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste su di un arco temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette, così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate.

Le previsioni sono basate sui redditi imponibili generabili con ragionevole certezza alla luce dei risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi che considerano la ragionevole aspettativa di attuazione delle operazioni programmate.

Nel dettaglio si evidenzia che il Gruppo non ha provveduto allo stanziamento delle imposte differite attive, sulle perdite fiscali, se non nei limiti dell'importo iscritto tra le imposte correnti considerato recuperabile nell'esercizio attraverso il compenso spettante ai sensi di quanto previsto nel contratto di consolidato fiscale. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportato nella nota numero 11 del bilancio consolidato.

Crediti

Per i crediti e le altre attività sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare l'eventuale esistenza di evidenze obiettive che le stesse abbiano subito una riduzione di valore. In particolare, nella valutazione dei crediti si tiene conto della solvibilità dei creditori nonché delle caratteristiche di rischio creditizio che è indicativo della capacità di pagamento dei singoli debitori. Le eventuali perdite di valore sono rilevate come costo nel conto economico dell'esercizio.

In questa categoria rientrano i crediti e i finanziamenti non correnti, i crediti commerciali e gli altri crediti originati dal Gruppo. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, delle perdite e degli incassi.

Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto a cause legali in relazione alle quali, considerando le incertezze ad esse inerenti, risulta difficile prevedere con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Le cause e i contenziosi derivano da problematiche legali complesse, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriverebbero può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note al bilancio consolidato.

Cambiamenti di stime contabili

Ai sensi dello IAS 8, i cambiamenti di stime contabili sono imputati prospetticamente a conto economico a partire dall'esercizio in cui sono adottati. Si evidenzia che l'esercizio 2015-2016 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del bilancio al 30 settembre 2015.

Cambiamenti di principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'1 ottobre 2016

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° ottobre 2016:

  • Emendamenti all'IFRS 11 "Accounting for acquisitions of interests in joint operations" (pubblicato in data 6 maggio 2014): relativo alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Emendamenti allo IAS 16 e allo IAS 38 "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation" (pubblicati in data 12 maggio 2014): secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato, in quanto, i ricavi generati da un'iniziativa che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa, requisito che viene, invece, richiesto per l'ammortamento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Emendamento allo IAS 1 "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 18 dicembre 2014): l'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione dei bilanci. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • In data 25 settembre 2014, nell'ambito del processo annuale di miglioramento dei principi, lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle" (tra cui: IFRS 5 – Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations, IFRS 7 – Financial Instruments: Disclosure e IAS 19 – Employee Benefits) che integrano parzialmente i principi preesistenti. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Il Gruppo non ha applicato i seguenti Principi, nuovi ed emendati, emessi, ma non ancora in vigore:

  • Principio IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers (pubblicato in data 28 maggio 2014 e integrato con ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016) che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Le modifiche all'IFRS 15, Clarifications to IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers, pubblicate dallo IASB in data 12 aprile 2016, non sono invece ancora state omologate dall'Unione Europea.

Prima applicazione

Il Gruppo intende applicare l'IFRS 15 retroattivamente con effetto cumulato alla data di prima applicazione (ossia il 1° gennaio 2018). Pertanto non applicherà le disposizione del nuovo standard al periodo comparativo presentato.

Effetti FTA

Allo stato attuale delle analisi svolte si ritiene che i principali impatti dell'introduzione del nuovo principio riguarderanno la produzione di informativa più approfondita circa la natura, l'ammontare, la tempistica ed il grado di incertezza dei ricavi.

  • Versione finale dell'IFRS 9 Financial Instruments (pubblicato il 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39:
  • introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie;
  • con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;
  • introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia)

Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.

In riferimento agli impatti sul bilancio consolidato rivenienti dall'adozione dell'IFRS 9 si rimanda all'apposito paragrafo di seguito riportato.

• Principio IFRS 16 – Leases (pubblicato in data 13 gennaio 2016), destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che applicano in via anticipata l'IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers.

Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 16 possa avere un impatto significativo sugli importi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei relativi contratti.

  • Documento "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" (pubblicato in data 12 settembre 2016). Per le entità il cui business è costituito in misura predominante dall'attività di assicurazione, le modifiche hanno l'obiettivo di chiarire le preoccupazioni derivanti dall'applicazione del nuovo principio IFRS 9 alle attività finanziarie, prima che avvenga la sostituzione da parte dello IASB dell'attuale principio IFRS 4 con il nuovo principio attualmente in fase di predisposizione, sulla base del quale sono invece valutate le passività finanziarie.
  • Emendamento allo IAS 7 "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 29 gennaio 2016 Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma è consentita un'applicazione anticipata. Non è richiesta la presentazione delle informazioni comparative relative ai precedenti esercizi.
  • Emendamento allo IAS 12 "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses" (pubblicato in data 19 gennaio 2016). Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma ne è consentita l'adozione anticipata.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2021 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo principio.
  • Emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share-based payment transactions" (pubblicato in data 20 giugno 2016), che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled.
  • Documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle", pubblicato in data 8 dicembre 2016 (tra cui IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of short-

term exemptions for first-time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard) che integrano parzialmente i principi preesistenti.

  • Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (pubblicata in data 8 dicembre 2016). L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • Emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property" (pubblicato in data 8 dicembre 2016). Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato il documento interpretativo IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments. Il documento affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. Il documento prevede che le incertezze nella determinazione delle passività o attività per imposte vengano riflesse in bilancio solamente quando è probabile che l'entità pagherà o recupererà l'importo in questione. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo

con quanto prevede lo IAS 1. La nuova interpretazione si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.

  • Emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation (pubblicato in data 12 ottobre 2017). Tale documento specifica gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test "SPPI" anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • Emendamento allo IAS 28 "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures" (pubblicato in data 12 ottobre 2017)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • Documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle", pubblicato in data 12 dicembre 2017 (tra cui IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements – Remeasurement of previously held interest in a joint operation, IAS 12 Income Taxes – Income tax consequences of payments on financial instruments classified as equity, IAS 23 Borrowing costs Disclosure of Interests in Other Entities – Borrowing costs eligible for capitalisation) che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • Emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture" (pubblicato in data 11 settembre 2014). Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.
  • Principio IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts (pubblicato in data 30 gennaio 2014) che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche, per le quali tuttavia non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti fino a quando il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata.

Impatti attesi dall'applicazione dell'IFRS 9 - Strumenti finanziari

Come precedentemente descritto, l'IFRS 9 Strumenti finanziari introduce nuove disposizioni per la rilevazione e la valutazione delle attività finanziarie, delle passività finanziarie e di alcuni contratti per la compravendita di elementi non finanziari. Il principio sostituisce lo IAS 39 Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione

Classificazione – Attività finanziarie

In merito alla classificazione l'IFRS 9 supera le attuali categorie dei "portafogli IAS" introducendo un modello per la classificazione delle attività finanziarie guidato, da un lato, dalle caratteristiche dei cash flows contrattuali dello strumento medesimo e, dall'altro lato, dall'intento gestionale (business model) col quale lo strumento è detenuto.

In dettaglio le caratteristiche dei cash flow contrattuali sono verificate mediante il Test SPPI ("Solely Payments of Principal and Interest on the principal amount outstanding"), il quale viene introdotto dal nuovo Principio contabile IFRS 9 al fine di verificare se un'attività finanziaria possa essere considerata un "contratto base di concessione del credito", cioè che i flussi finanziari contrattuali consistano esclusivamente in pagamenti di capitale e interessi maturati sull'importo del capitale da restituire.

Con riferimento ai modelli di business, lo stesso viene determinato dalla Società ai fini contabili, al fine di riflettere il modo in cui le attività finanziarie sono effettivamente gestite per perseguire gli obiettivi aziendali.

Alla luce della combinazione di business model e caratteristiche dei cash flows sopra illustrate sono previste tre categorie contabili: (i) attività misurate al costo ammortizzato – "Hold to Collect", (ii) attività misurate al fair value con imputazione a conto economico – "Trading/Other" e, infine, (iii) attività misurate al fair value con imputazione a patrimonio netto – "Hold to Collect & Sale".

Per la definizione del business model Hold to Collect sono in corso di finalizzazione le analisi per la definizione delle soglie per considerare ammesse le vendite frequenti, ma non significative, così come gli approfondimenti sugli investimenti partecipativi necessari per definire se avvalersi dell'opzione per la classificazione degli strumenti di capitale al fair value con imputazione a patrimonio netto (senza rigiro a conto economico anche nel caso di vendita dello strumento).

Per quanto concerne l'SPPI test, il Gruppo ha identificato la metodologia da utilizzare per lo svolgimento e sono tutt'ora in fase di completamento le attività di test sul portafoglio crediti e titoli al fine di individuarne la corretta classificazione al momento della prima applicazione del nuovo principio. In relazione al portafoglio crediti, sono state svolte analisi differenziate per tipologie di crediti (commerciali e finanziari) e per segmenti di business.

Per quanto riguarda il comparto titoli, il mancato superamento dell'SPPI test comporterà la riclassifica di alcuni strumenti finanziari nella categoria delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. Sulla base dei recenti chiarimenti forniti dall'IFRIC, si segnala che le quote di fondi di investimento detenute ed attualmente classificate tra le Attività finanziarie disponibili per la vendita dovranno essere valutate obbligatoriamente al fair value con impatti a conto economico.

Alla luce di quanto sopra riportato, la transizione al nuovo principio dovrebbe implicare essenzialmente la riclassificazione:

  • a. dal portafoglio IAS 39 "Available for Sale":
  • a Fair Value con impatto a conto economico, da fallimento SPPI test, di quote di fondi di investimento per un ammontare di circa Euro 15 milioni;
  • a Fair Value con impatto a conto economico, di titoli azionari per circa Euro 10 milioni;
  • b. dal portafoglio IAS 39 "Loans & Receivables":
  • a Fair Value con impatto a conto economico, da fallimento SPPI test, di un finanziamento per circa Euro 20 milioni.

Perdite per riduzione di valore – Attività finanziarie

L'IFRS 9 sostituisce il modello della 'perdita sostenuta' ('incurred loss') previsto dallo IAS 39 con un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL').

Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applicherà alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti.

Nello specifico il nuovo principio contabile stabilisce che, per le attività finanziarie non valutate al fair value con impatti a conto economico, le rettifiche di valore vengano determinate sulla base della perdita attesa a 12 mesi e, nel caso in cui si osservi un significativo incremento del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale, sulla base della perdita attesa determinata su tutta la vita residua dello strumento finanziario. Sulla base di tali elementi, le attività finanziarie vengono ricondotte a tre staging:

  • nello stage 1 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali non si è osservato un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verrà calcolato un ECL a 12 mesi, ossia le ECL derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • nello stage 2 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali si è osservato un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verrà applicata un ECL di lunga durata, ossia le ECL derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario;
  • nello stage 3 sono ricompresi gli strumenti finanziari deteriorati. La valutazione verrà determinata in modo analitico sulla base della perdita calcolata sulla vita residua dello strumento.

Il Gruppo ha identificato i principali criteri che comporteranno il passaggio dal primo al secondo stadio, in particolare si farà riferimento all'eventuale presenza di scaduti significativi e/o di indicatori di un significativo incremento della rischiosità creditizia (risultano in fase di definizione i parametri quantitativi rilevanti).

Classificazione – Passività finanziarie

L'IFRS 9 mantiene in sostanza le disposizioni dello IAS 39 per la classificazione delle passività finanziarie. Tuttavia, mentre lo IAS 39 richiede la rilevazione di tutte le variazioni del fair value delle passività designate al FVTPL nell'utile/(perdita) dell'esercizio, l'IFRS 9 prevede che tali variazioni di fair value vengano presentate nel modo seguente:

  • l'importo della variazione del fair value attribuibile ai cambiamenti del rischio di credito della passività deve essere presentato nelle altre componenti del conto economico complessivo; e
  • l'importo residuo della variazione del fair value deve essere rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Il Gruppo non ha designato passività finanziarie al FVTPL né, al momento, intende farlo. Sulla base della valutazione condotta dal Gruppo, l'applicazione delle disposizioni dell'IFRS 9 in materia di classificazione delle passività finanziarie al 1° gennaio 2018 non genererà effetti significativi.

Informativa di bilancio

L'IFRS 9 richiederà una nuova e approfondita informativa di bilancio, in particolare in merito all'hedge accounting, al rischio di credito e alle perdite attese su crediti. Il Gruppo ha avviato le attività progettuali al fine di adeguare il processo di produzione della reportistica finanziaria ai requirement del nuovo principio contabile.

Prima applicazione

Le modifiche dei principi contabili derivanti dall'adozione dell'IFRS 9 saranno applicate sostanzialmente in maniera retroattiva, fatta eccezione per quanto riportato di seguito.

  • Il Gruppo intende avvalersi dell'esenzione che consente di non rideterminare le informazioni comparative degli esercizi precedenti relative ai cambiamenti di classificazione e di valutazione (comprese le perdite per riduzione di valore). In linea generale, le differenze dei valori contabili delle attività e delle passività finanziarie derivanti dall'adozione dell'IFRS 9 saranno rilevate tra gli utili portati a nuovo e le riserve al 1° gennaio 2018.
  • Le valutazioni seguenti verranno effettuate sulla base dei fatti e delle circostanze in essere alla data di prima applicazione:
  • Definizione del modello di business nel quale rientra un'attività finanziaria.
  • Designazione e revoca delle designazioni precedenti di alcune attività e passività finanziarie nella categoria FVTPL.

Effetti da FTA

Sulla base di quanto sopra rappresentato, gli impatti attesi rivenienti dalla prima applicazione del nuovo principio sul patrimonio netto consolidato del Gruppo al 1° gennaio 2018 sono stimati presumibilmente di importo inferiore al 2% del patrimonio netto consolidato stesso.

3. Area di consolidamento

Il bilancio consolidato include Mittel S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate, comprendendo nel perimetro di consolidamento – come specificamente previsto dai principi IAS/IFRS – anche le società operanti in settori di attività dissimili da quello di appartenenza della Capogruppo.

Sono considerate controllate le imprese nelle quali Mittel è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità.

Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:

  • il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Nell'area di consolidamento non sono presenti entità strutturate per le quali possano ricorrere i requisiti di effettivo controllo, anche indipendentemente dall'esistenza di una quota partecipativa.

Sono considerate controllate congiuntamente le entità nelle quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra la Capogruppo, direttamente o indirettamente, e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali Mittel, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato.

Sono escluse dall'area di consolidamento, e classificate tra le Attività disponibili per la vendita, alcune interessenze superiori al 20%, peraltro di importo contenuto, in quanto Mittel direttamente o indirettamente, detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela dei propri interessi patrimoniali.

Sono, infine, escluse dall'area di consolidamento le società non partecipate delle quali si sono ricevute azioni in pegno con diritto di voto superiore al 20%, in considerazione della finalità di tale strumento che è quella di tutela del credito concesso e non di esercizio del controllo e di indirizzo delle politiche finanziarie ed economiche, al fine di usufruire dei benefici economici da esse derivanti.

Rispetto alla situazione al 30 settembre 2016 sono intervenute variazioni significative nell'area di consolidamento tra le imprese consolidate su base integrale, le imprese collegate e gli investimenti sottoposti a controllo congiunto derivanti dall'applicazione degli IFRS 10 e IFRS 11. L'area di consolidamento al 31 dicembre 2017 ha subito, in particolare, le seguenti principali variazioni:

  • nel mese di ottobre 2016 è stato apportato il ramo di azienda del settore debt advisory di Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l. nella società Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l. (già Cerca S.r.l.), nel capitale della quale è entrato con analogo apporto un socio terzo con una quota del 49%; la variazione dell'interessenza non ha comportato, comunque, impatti significativi a livello di bilancio consolidato;
  • in data 9 novembre 2016 è avvenuta l'acquisizione del 75% del Gruppo Zaffiro, relativamente alla quale si rimanda alle informazioni di dettaglio riportate nell'apposito paragrafo della presente nota;
  • nel mese di dicembre 2016 è avvenuta le perdita dell'influenza notevole sulla partecipata Castello SGR S.p.A., che ha comportato il deconsolidamento della partecipata (precedentemente consolidata ad equity);
  • in data 8 maggio 2017 si è incrementata l'interessenza detenuta in Santarosa S.r.l., per effetto dell'acquisto da parte di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. del 40% delle quote precedentemente detenute da soci terzi;
  • in data 22 giugno 2017 è stato acquistato l'80% della società Ceramica Cielo S.p.A., relativamente alla quale si rimanda alle informazioni di dettaglio riportate nell'apposito paragrafo della presente nota;
  • in data 27 settembre 2017 è avvenuta l'acquisizione del 75% della società Industria Metallurgica Carmagnolese - IMC S.p.A., relativamente alla quale si rimanda alle informazioni di dettaglio riportate nell'apposito paragrafo della presente nota.

Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento integrale del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017:

Rapporto di partecipazione
Denominazione imprese Sede / Nazione Tipo di
rapporto
(a)
Metodo di cons. Impresa Partecipante Interessenza
diretta %
Disponibilità
diretta di Voti
% (b)
Interessenza
complessiva
%
Capogruppo
Mittel S.p.A
A. Imprese consolidate integralmente
Società controllate dirette:
1 CAD Immobiliare S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. - MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
2 Earchimede S.p.A. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 85,01% 85,01% 85,01%
3 Ghea S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 51,00% 51,00% 51,00%
4 Locaeffe S.r.l. in liquidazione Brescia (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
5 Markfactor S.r.l. in liquidazione Brescia (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
6 Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
7 Mittel Advisory S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
8 Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
9 Mittel Design S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
10 IMC S.p.A. Carmagnola (TO) (1) Integrale Mittel S.p.A. 75,00% 75,00% 75,00%
11 Gruppo Zaffiro S.r.l. Martignacco (UD) (1) Integrale Mittel S.p.A. 75,00% 75,00% 75,00%
Società controllate indirette:
12 Breme S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
13 Esse Ventuno S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale MII S.r.l. 90,00% 90,00% 90,00%
14 Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l. ( già Cerca) Milano (1) Integrale Mittel Advisory Debt and Grant 51,00% 51,00% 51,00%
15 FD33 S.r.l. Milano (1) Integrale Earchimede S.p.A. 100,00% 100,00% 85,01%
16 Fede S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
17 Gamma Tre S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
18 Iniziative Nord Milano S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
19 Lucianita S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 51,00% 51,00% 51,00%
20 MiVa S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
21 Regina S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
22 Santarosa S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
23 Fashion District Group S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale Earchimede S.p.A. - FD33 S.r.l. 66,66% 66,66% 56,67%
24 Parco Mediterraneo S.r.l. Brescia (1) Integrale FD33 – Fashion District G. 100,00% 100,00% 59,50%
25 Zaffiro Ancona S.r.l. Ancona (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
26 Zaffiro Ancona Uno S.r.l. Ancona (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
27 Zaffiro Fagagna S.r.l. Martignacco (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
28 Zaffiro Fermo S.r.l.
29 Zaffiro Magnano S.r.l.
Ancona
Magnano in Riviera (UD)
(1)
(1)
Integrale
Integrale
Gruppo Zaffiro S.r.l.
Gruppo Zaffiro S.r.l.
100,00%
100,00%
100,00%
100,00%
75,00%
75,00%
30 Zaffiro Martignacco S.r.l. Martignacco (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
31 Zaffiro Montesicuro S.r.l. Ancona (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
32 Zaffiro Rivignano S.r.l. Magnano in Riviera (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
33 Zaffiro San Lorenzo S.r.l. San Lorenzo in Campo (PU) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
34 Zaffiro Sviluppo S.r.l. Magnano in Riviera (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
35 Zaffiro Tarcento S.r.l. Tarcento (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
36 Zaffiro Urbania S.r.l. Magnano in Riviera (UD) (1) Integrale Gruppo Zaffiro S.r.l. 100,00% 100,00% 75,00%
37 Ceramica Cielo S.p.A. Fabrica di Roma (VT) (1) Integrale Mittel Design S.r.l. 80,00% 80,00% 80,00%
38 Balder S.r.l. Milano (1) Integrale IMC S.p.A. 100,00% 100,00% 75,00%
B. Imprese consolidate con il metodo del patrimonio netto
Società collegate dirette:
Metodo del
1 Mittel Generale Investimenti S.r.l. Milano (6) Patrimonio netto Mittel S.p.A. 27,00% 27,00% 27,00%
2 Bios S.p.A. Milano (4) Metodo del
Patrimonio netto
Mittel S.p.A. 50,00% 50,00% 50,00%
3 Mit.Fin. S.p.A. Milano (6) Metodo del Mittel S.p.A. 30,00% 30,00% 30,00%
4 Chase Mittel Capital Holding II NV Antille Olandesi (6) Patrimonio netto
Costo ( c )
Mittel S.p.A. 21,00% 21,00% 21,00%
Società collegate indirette:
5 Superpartes S.p.A. Brescia (7) Metodo del Earchimede S.p.A. 11,89% 11,89% 10,11%
Patrimonio netto

(a) Tipo di rapporto:

1 - maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria;

2 - influenza dominante nell'assemblea ordinaria;

3 - accordi con altri soci;

4 - controllo congiunto; 5 - altre forme di controllo che ai sensi IFRS 10 attribuiscono la simultanea disponibilità del potere di governo sulle attività rilevanti e dell'esposizione alla variabilità dei risultanti rendimenti

6 -società sottoposta a influenza notevole;

7 -società sottoposta a influenza notevole in virtù di accordi con altri soci che ne disciplinano la governance ed amministrazione con potere di veto vincolante su materie rilevanti specifiche;

(b) Disponibilità dei voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

(c) La partecipazione in Chase Mittel Capital Holding NV che risulta inattiva ed irrilevante è mantenuta al costo in quanto la valutazione con il metodo del patrimonio netto è approssimata dal costo

Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Come detto in precedenza sono considerate controllate le imprese nelle quali Mittel S.p.A. è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:

  • il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Nello specifico il Gruppo considera i seguenti fattori per valutare l'esistenza di controllo:

• lo scopo e la struttura della partecipata, al fine di identificare gli obiettivi dell'entità, le sue attività rilevanti, ovvero quelle che maggiormente ne influenzano i rendimenti, e come tali attività sono governate;

  • il potere, al fine di comprendere se il Gruppo ha diritti contrattuali che attribuiscono la capacità di dirigere le attività rilevanti;
  • l'esposizione alla variabilità dei rendimenti della partecipata, al fine di valutare se il rendimento percepito dal Gruppo può variare in via potenziale in funzione dei risultati raggiunti dalla partecipata.

Inoltre, al fine di valutare l'esistenza del controllo sono prese in considerazione le potenziali relazioni principale-agente; per valutare se opera come principale o come agente, il Gruppo prende in considerazione i seguenti fattori:

  • il potere decisionale sulla attività rilevanti della partecipata;
  • i diritti detenuti da altri soggetti;
  • la remunerazione a cui il Gruppo ha diritto;
  • l'esposizione del Gruppo alla variabilità dei rendimenti derivanti dall'eventuale partecipazione detenuta nella partecipata.

L'IFRS 10 identifica come "attività rilevanti" solo le attività che influenzano significativamente i rendimenti della società partecipata. In termini generali, quando le attività rilevanti sono gestite attraverso diritti di voto, i seguenti fattori forniscono evidenza di controllo:

  • possesso, direttamente o indirettamente attraverso le proprie controllate, di più della metà dei diritti di voto di una entità a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;
  • possesso della metà, o di una quota inferiore, dei voti esercitabili in assemblea e capacità pratica di governare unilateralmente le attività rilevanti attraverso: il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori; ovvero il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di clausole statutarie o di un contratto; ovvero il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario; ovvero il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario.

Per esercitare il potere è necessario che i diritti vantati dal Gruppo sull'entità partecipata siano sostanziali; per essere sostanziali tali diritti devono essere praticamente esercitabili quando le decisioni sulle attività rilevanti devono essere prese.

L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali, ove sostanziali, sono presi in considerazione all'atto di valutare se sussiste il potere o meno di dirigere le politiche finanziarie e gestionali di un'altra entità. Non si ravvisano situazioni nelle quali il Gruppo sia nelle condizioni di esercitare un "controllo di fatto" di entità in cui, pur in assenza della maggioranza dei diritti di voto, si dimostri il possesso di diritti anche di natura non partecipativa sia tale da consentire l'indirizzo in modo unidirezionale delle attività rilevanti dell'entità partecipata.

Tra le controllate non sono riscontrabili eventuali "entità strutturate" nelle quali i diritti di voto non rappresentano elementi determinanti per la valutazione del controllo, ivi incluse società veicolo (SPE/SPV) e fondi di investimento.

Al 31 dicembre 2017 si evidenzia che il Gruppo detiene la maggioranza dei diritti di voto in tutte le entità operative oggetto di consolidamento su base integrale.

Si precisa inoltre che non esistono casi nei quali:

  • il controllo deriva dal possesso di diritti di voto potenziali e/o altri diritti sostanziali;
  • il Gruppo detenga la maggioranza dei diritti di voto e non sia esposto alla variabilità dei rendimenti ed è in grado di influenzarli.

I fondi di investimento gestiti da società terze sono considerati controllati qualora il Gruppo sia esposto in misura significativa alla variabilità dei rendimenti e disponga al contempo del diritto unilaterale di rimozione della società di gestione.

In proposito si presume, a meno di evidenza differente, che l'esposizione alla variabilità dei rendimenti sia significativa qualora il Gruppo abbia sottoscritto almeno il 30% delle quote del fondo.

Valutazioni e assunzioni significative per stabilire l'esistenza di controllo congiunto o influenza notevole

Sono considerate società sottoposte a controllo congiunto (joint ventures), le entità per le quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra il Gruppo e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Una società collegata è un'impresa nella quale la partecipante esercita un'influenza notevole e che non è né una controllata in maniera esclusiva né controllata in modo congiunto.

Sono considerate società sottoposte ad una influenza notevole (collegate), le entità in cui il Gruppo possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.

L'influenza notevole si presume quando la partecipante detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 20% del capitale di un'altra società, oppure è in grado, anche attraverso patti parasociali, di esercitare un'influenza significativa attraverso:

  • la rappresentanza nell'organo di governo dell'impresa;
  • la partecipazione nel processo di definizione delle politiche, ivi inclusa la partecipazione nelle decisioni relative ai dividendi oppure ad altre distribuzioni;
  • l'esistenza di transazioni significative;
  • lo scambio di personale manageriale;
  • la fornitura di informazioni tecniche essenziali.

Non sono considerate sottoposte ad influenza notevole alcune interessenze superiori al 20% nelle quali il Gruppo detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela degli interessi patrimoniali.

Variazioni dell'area di consolidamento

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 sono intervenute variazioni significative nell'area di consolidamento. Di seguito si presenta l'informativa di dettaglio relativa alle variazioni più significative.

Operazioni di aggregazione di imprese: acquisizione del Gruppo facente capo a Gruppo Zaffiro S.r.l.

Come ampiamente descritto in altre sezioni del bilancio (alle quali si rimanda), in data 9 novembre 2016 Mittel, coerentemente con l'obiettivo strategico di focalizzazione sull'attività di investimento nel capitale di rischio in un'ottica permanent capital, ha acquisito il controllo di Gruppo Zaffiro S.r.l., operatore attivo nel settore sanitario-assistenziale italiano.

Gruppo Zaffiro S.r.l. e le sue imprese controllate dirette totalitarie, Zaffiro Fagagna S.r.l., Zaffiro Magnano S.r.l, Zaffiro Martignacco S.r.l., Zaffiro Tarcento S.r.l., Zaffiro Ancona S.r.l., Zaffiro Montesicuro S.r.l., Zaffiro San Lorenzo S.r.l., Zaffiro Urbania S.r.l., sono entrate nell'area di consolidamento a partire dalla data di acquisizione del controllo totalitario di Gruppo Zaffiro S.r.l., avvenuto in data 9 novembre 2016 mediante un veicolo societario Zorro S.r.l., partecipato al 75% dal Gruppo Mittel. Zorro S.r.l. è stata successivamente oggetto di fusione inversa per incorporazione in Gruppo Zaffiro S.r.l.. Al 31 dicembre 2017, pertanto, Mittel S.p.A. detiene il 75% del capitale di Gruppo Zaffiro S.r.l.. Successivamente all'acquisizione da parte del Gruppo Mittel sono state, inoltre, costituite le società Zaffiro Ancona Uno S.r.l., Zaffiro Fermo S.r.l., Zaffiro Rivignano S.r.l. e Zaffiro Sviluppo S.r.l., veicoli funzionali all'attività di sviluppo prevista dalle linee strategiche.

In conseguenza dell'acquisizione, i dati economici al 31 dicembre 2017 del Gruppo Mittel comprendono gli effetti del consolidamento del gruppo oggetto di acquisizione per il periodo di 14 mesi ricompreso tra la data di acquisizione del controllo e la data di chiusura dell'esercizio.

Ai fini di consentire la necessaria informativa con i dati comparativi, si rimanda all'informativa di settore riportata nella relazione sulla gestione. I dati delle società facenti capo alla società oggetto di acquisizione nel corso dell'esercizio, infatti, costituiscono un settore operativo ai sensi dell'IFRS 8, settore RSA, e sono stati oggetto di separata analisi nella relativa sezione della relazione, che pertanto fornisce tutte le informazioni di dettaglio necessarie per misurare il livello di contribuzione ai dati del bilancio consolidato del settore operativo, assente nel precedente esercizio.

L'acquisizione di Gruppo Zaffiro S.r.l. da parte di Zorro S.r.l. è avvenuta ad un corrispettivo di Euro 22,3 milioni (equity value del 100%) con pagamento a pronti al perfezionamento dell'operazione. E' stata prevista, inoltre, una componente di corrispettivo differito, che è stata successivamente regolata a giugno 2017 per Euro 5 milioni, importo equivalente al fair value stimato alla data dell'acquisizione. Un'ulteriore componente di corrispettivo potenziale è prevista in funzione del livello del margine operativo del perimetro oggetto di acquisizione nell'esercizio 2018 (earn-out). La stima alla data di acquisizione del fair value di tale ulteriore componente è pari a Euro 7,4 milioni.

L'acquisto del Gruppo Zaffiro ha comportato l'iscrizione iniziale dell'avviamento di Euro 40,4 milioni derivante dall'aggregazione aziendale relativa all'acquisizione del controllo e al conseguente consolidamento delle società facenti capo al gruppo.

Al fine di fornire una adeguata informativa, si riportano le informazioni delle attività nette acquisite (a valori contabili post aggiustamenti derivanti dall'applicazione dei principi contabili internazionali) alla data di riferimento del 9 novembre 2016 e della relativa determinazione dell'avviamento emergente nel bilancio consolidato del Gruppo Mittel.

Valori in Euro '000 Dati in continuita di
valori
Attività immateriali 39
Attività materiali 2.111
Crediti diversi e altre attività 24
Attività per imposte anticipate 33
Totale Attività Non Correnti 2.207
Attività fiscali correnti 52
Crediti diversi e altre attività 1.951
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 934
Totale Attività Correnti 2.937
Debiti finanziari (581)
Fondi per il personale (1.431)
Passività per imposte differite (32)
Fondi per rischi ed oneri (201)
Debiti diversi e altre passività (1)
Totale Passività Non Correnti (2.247)
Debiti finanziari (5.851)
Passività fiscali correnti (40)
Debiti diversi e altre passività (2.641)
Totale Passività Correnti (8.532)
Attivo (Passivo) netto (5.635)
Corrispettivo di acquisto:
Quota Prezzo base trasferito con regolamento a pronti 22.323
Quota Prezzo base con regolamento differito 5.000
Quotà Prezzo potenziale da "earn out" con regolamento differito 7.448
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione -
34.771
Avviamento dell'aggregazione d'impresa 40.407

Situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo Zaffiro al 9 novembre 2016

Si precisa che i valori contabili di riferimento dell'aggregazione aziendale del Gruppo Zaffiro corrispondono alle attività nette al 31 ottobre 2016 in quanto non sono determinabili i valori alla data del perfezionamento dell'operazione, avvenuta in data 9 novembre 2016, tenuto conto altresì della scarsa significatività del periodo di 9 giorni ricompreso tra la data dei valori contabili di riferimento e quella dell'effettiva acquisizione del controllo.

Di seguito si riporta in dettaglio la liquidità utilizzata direttamente per l'acquisizione e per le operazioni alla stessa correlate:

Liquidità connessa con l'aggregazione d'impresa:
Corrispettivo di acquisto (22.323)
Costi correlati all'acquisizione (482)
Disponibilità liquide acquisite 934
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione (21.871)
Rimborso finanziamento soci di Gruppo Zaffiro S.r.l. verso il cessionario (2.500)
Regolamento prezzo differito (5.000)
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione (29.371)

In base al principio contabile IFRS 3 la contabilizzazione iniziale di un'aggregazione aziendale richiede l'identificazione e la determinazione del fair value da assegnare alle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'acquisizione e del costo dell'aggregazione.

Ai fini della relazione finanziaria semestrale al 31 marzo 2017, pubblicata nel mese di maggio 2017, la contabilizzazione iniziale dell'aggregazione era stata determinata solo provvisoriamente. Non essendo ancora determinabili in via definitiva i fair value da assegnare ad attività, passività o passività potenziali dell'aggregazione, si è infatti previsto di rettificare tali valori provvisori in seguito al completamento della contabilizzazione iniziale dell'aggregazione, rettifica da effettuare in base ai relativi fair value di riferimento entro un termine di dodici mesi dalla data di acquisizione.

Il processo di contabilizzazione dell'aggregazione si è concluso al 31 dicembre 2017 ed ha portato, in base a quanto previsto dal principio contabile IFRS 3 e dallo IAS 36, all'identificazione e alla determinazione del fair value da assegnare alle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'acquisizione e del costo dell'aggregazione, nonché all'allocazione ad unità di business generatrici di flussi finanziari (CGU) in cui viene scorporata l'attività dell'aggregazione aziendale.

Nell'ambito delle analisi per la Purchase Price Allocation (PPA) dell'operazione di aggregazione in oggetto, è stata innanzi tutto individuata una categoria di attività immateriali, il marchio (inteso come brand name), che è stata allocata al Gruppo Zaffiro come corporate asset, ovvero come un'attività gestita centralmente che non genera flussi finanziari autonomi (a meno che l'impresa abbia deciso di dismettere tali beni) e che non è attribuibile ad alcuna CGU specifica, in quanto è a tale livello che si usufruisce dei flussi differenziali prodotti da tale asset. Il valore da allocare a tale asset è stato quantificato con una metodologia di mercato in Euro 1,1 milioni.

La quota residua di avviamento, pari a Euro 39,3 milioni, è stata allocata alle 8 strutture operative già ricomprese nel perimetro al momento dell'acquisizione. Il principio contabile internazionale IAS 36 prevede, infatti, che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo. Tale livello minimo coincide, nel caso specifico, con le singole strutture, coincidenti peraltro con distinti soggetti giuridici.

L'allocazione è stata effettuata applicando il criterio della "differenza dell'avviamento", che prevede una ripartizione dell'avviamento in base al peso percentuale della differenza tra il fair value di ciascuna CGU e il corrispondente valore contabile ante assegnazione dell'avviamento.

La configurazione dell'attivo netto per le CGU riferibili all'aggregazione aziendale alle quali è stato allocato l'avviamento evidenza i seguenti valori contabili (alla data di acquisizione) delle CGU, inclusivi delle quote di avviamento. In dettaglio, nel prospetto che segue sono sintetizzati:

  • i valori di fair value di ciascuna CGU (determinati alla data dell'acquisizione in base alla stima del rispettivo valore economico delle attività investite);
  • la composizione dell'attivo netto per le CGU riferibili all'aggregazione aziendale prima dell'allocazione dell'avviamento;
  • i valori della differenza tra il fair value di ciascuna CGU ed il rispettivo valore contabile;
  • i valori delle attività intangibili iscritte alla data dell'acquisizione ed i valori dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato suddiviso per CGU.
(Valori in Euro '000) Stima ad acquisition date Grandezze per allocazione avviamento a CGU
Sintesi processo di allocazione
dell'avviamento
Fair Value
(Enterprise Value)
al 31/10/2016
(A)
Valore netto contabile
al 31/10/2016
(B)
Plusvalore
teorico
(B-A)
Plusvalore %
CGU su totale
Allocazione
avviamento
Avviamento rilevato ad acquisition date 40.407
Allocazione a brand (corporate assets) 1.100
Avviamento da allocare a CGU 39.307
Gruppo Zaffiro (corporate costs) (7.688)
CGU - Cash Generating Unit
Zaffiro Magnano 10.688 375 10.313 21% 8.396
Zaffiro Fagagna 9.383 83 9.299 19% 7.571
Zaffiro Martignacco 8.745 (490) 9.235 19% 7.519
Zaffiro Ancona 6.143 (86) 6.229 13% 5.071
Zaffiro Tarcento 6.098 (595) 6.692 14% 5.449
Zaffiro Montesicuro 3.270 372 2.898 6% 2.360
Zaffiro San Lorenzo 2.310 (148) 2.458 5% 2.001
Zaffiro Urbania 1.065 (90) 1.155 2% 940
Totale CGU 47.700 (579) 48.279 100% 39.307
Totale per aggregazione d'impresa 40.013 40.407

Operazioni di aggregazione di imprese: acquisizione Ceramica Cielo S.p.A.

Come ampiamente descritto in altre sezioni del bilancio (alle quali si rimanda), in data 22 giugno 2017 Mittel S.p.A., per il tramite del veicolo societario Mittel Design S.r.l., partecipato al 100%, ha acquisito una quota pari all'80% della società Ceramica Cielo S.p.A..

In conseguenza dell'acquisizione, i dati economici al 31 dicembre 2017 del Gruppo Mittel comprendono gli effetti del consolidamento del gruppo oggetto di acquisizione per il periodo di 6 mesi ricompreso tra la data di acquisizione del controllo e la data di chiusura dell'esercizio.

Ai fini di consentire la necessaria informativa con i dati comparativi, si rimanda all'informativa di settore riportata nella relazione sulla gestione. I dati della società oggetto di acquisizione nel corso dell'esercizio, infatti, costituiscono un settore operativo ai sensi dell'IFRS 8, settore Design, e sono stati oggetto di separata analisi nella relativa sezione della relazione, che pertanto fornisce tutte le informazioni di dettaglio necessarie per misurare il livello di contribuzione ai dati del bilancio consolidato del settore operativo, assente nel precedente esercizio.

L'acquisizione di Ceramica Cielo S.p.A. da parte di Mittel Design S.r.l. è avvenuta ad un corrispettivo di Euro 14,6 milioni (equity value dell'80%) con pagamento a pronti al perfezionamento dell'operazione.

L'acquisto ha comportato l'iscrizione iniziale dell'avviamento di Euro 9,0 milioni derivante dall'aggregazione aziendale relativa all'acquisizione del controllo e al conseguente consolidamento della società.

Al fine di fornire una adeguata informativa, si riportano le informazioni delle attività nette acquisite (a valori contabili post aggiustamenti derivanti dall'applicazione dei principi contabili internazionali) alla data di riferimento del 22 giugno 2017 e della relativa determinazione dell'avviamento emergente nel bilancio consolidato del Gruppo Mittel.

Situazione patrimoniale-finanziaria di Ceramica Cielo S.p.A. al 22 giugno 2017
Valori in Euro '000 Dati in continuita
di valori
Attività immateriali 33
Attività materiali 5.539
Crediti diversi e altre attività 4
Attività per imposte anticipate 43
Totale Attività Non Correnti 5.619
Rimanenze 3.662
Attività fiscali correnti 403
Crediti diversi e altre attività 8.266
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.140
Totale Attività Correnti 15.471
Debiti finanziari (4.723)
Fondi per il personale (1.240)
Passività per imposte differite (104)
Debiti diversi e altre passività (1)
Totale Passività Non Correnti (6.068)
Debiti finanziari (1.506)
Passività fiscali correnti (722)
Debiti diversi e altre passività (5.783)
Totale Passività Correnti (8.011)
Attivo (Passivo) netto 7.011
Quota di pertinenza dell'Attivo netto (80%) 5.609
Corrispettivo di acquisto 14.600
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione -
14.600
Avviamento dell'aggregazione d'impresa 8.991

Si precisa che i valori contabili di riferimento dell'aggregazione aziendale di Ceramica Cielo corrispondono alle attività nette al 30 giugno 2017 in quanto non sono determinabili i valori alla data del perfezionamento dell'operazione, avvenuta in data 22 giugno 2017, tenuto conto altresì della scarsa significatività del periodo di 8 giorni ricompreso tra la data dei valori contabili di riferimento e quella dell'effettiva acquisizione del controllo.

Di seguito si riporta in dettaglio la liquidità utilizzata direttamente per l'acquisizione e per le operazioni alla stessa correlate:

Liquidità connessa con l'aggregazione d'impresa:
Corrispettivo di acquisto (14.600)
Costi correlati all'acquisizione (365)
Disponibilità liquide acquisite 3.140
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione (11.825)

Ai fini del presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, la contabilizzazione iniziale dell'aggregazione è stata determinata solo provvisoriamente. Non essendo ancora determinabili in via definitiva i fair value da assegnare ad attività, passività o passività potenziali dell'aggregazione, si è infatti previsto di rettificare tali valori provvisori in seguito al completamento della contabilizzazione iniziale dell'aggregazione, rettifica da effettuare in base ai relativi fair value di riferimento entro un termine di dodici mesi dalla data di acquisizione.

Il processo di contabilizzazione dell'aggregazione si concluderà entro i 12 mesi dalla data di acquisizione, in base a quanto previsto dal principio contabile IFRS 3 e dallo IAS 36, e dunque troverà definitiva rappresentazione nella relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018.

Operazioni di aggregazione di imprese: acquisizione di IMC S.p.A.

Come ampiamente descritto in altre sezioni del bilancio (alle quali si rimanda), in data 27 settembre 2017 Mittel S.p.A., per il tramite del veicolo societario Mittel Automotive S.r.l., partecipato al 75%, ha acquisito una quota pari al 100% della società Industria Metallurgica Carmagnolese - IMC S.p.A., attiva nel settore della componentistica automotive (stampaggio a freddo, su elementi di acciaio ed alluminio, di componenti strutturali ed interni per i principali produttori del settore automotive). Mittel Automotive S.r.l. è stata successivamente oggetto di fusione inversa per incorporazione in IMC S.p.A.. Al 31 dicembre 2017, pertanto, Mittel S.p.A. detiene il 75% del capitale di IMC S.p.A.. A quest'ultima fa inoltre capo il 100% di Balder S.r.l., una società di dimensioni più contenute attiva nel medesimo settore, entrata a far parte del perimetro di consolidamento in conseguenza della complessiva operazione di aggregazione aziendale.

In conseguenza dell'acquisizione, i dati economici al 31 dicembre 2017 del Gruppo Mittel comprendono gli effetti del consolidamento del gruppo oggetto di acquisizione per il periodo di 3 mesi ricompreso tra la data di acquisizione del controllo e la data di chiusura dell'esercizio.

Ai fini di consentire la necessaria informativa con i dati comparativi, si rimanda all'informativa di settore riportata nella relazione sulla gestione. I dati della società oggetto di acquisizione nel corso dell'esercizio e della sua controllata, infatti, costituiscono un settore operativo ai sensi dell'IFRS 8, settore Automotive, e sono stati oggetto di separata analisi nella relativa sezione della relazione, che pertanto fornisce tutte le informazioni di dettaglio necessarie per misurare il livello di contribuzione ai dati del bilancio consolidato del settore operativo, assente nel precedente esercizio.

L'acquisizione di IMC S.p.A. da parte di Mittel Automotive S.r.l. è avvenuta ad un corrispettivo provvisorio di Euro 48,5 milioni (equity value del 100%), con pagamento a pronti al perfezionamento dell'operazione, successivamente oggetto di un aggiustamento favorevole all'acquirente per Euro 0,3 milioni, che ha pertanto ridotto il corrispettivo dell'acquisizione a circa Euro 48,2 milioni.

L'acquisto ha comportato l'iscrizione iniziale di un avviamento ell'avviamento di Euro 35,5 milioni derivante dall'aggregazione aziendale relativa all'acquisizione del controllo e al conseguente consolidamento della società.

Al fine di fornire una adeguata informativa, si riportano le informazioni delle attività nette acquisite (a valori contabili post aggiustamenti derivanti dall'applicazione dei principi contabili internazionali) alla data di riferimento del 27 settembre 2017 e della relativa determinazione dell'avviamento emergente nel bilancio consolidato del Gruppo Mittel.

Situazione patrimoniale-finanziaria di IMC S.p.A. (e della controllata al 100% Balder S.r.l.) al 27 settembre 2017

Valori in Euro '000 IMC S.p.A. Balder S.r.l. Tot. Aggregaz.
Attività immateriali 44 1 45
Attività materiali 2.529 803 3.332
Attività per imposte anticipate 7 0 7
Totale Attività Non Correnti 2.580 804 3.384
Rimanenze 5.800 412 6.212
Attività fiscali correnti 3 271 274
Crediti diversi e altre attività 9.244 837 10.081
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.170 691 2.861
Totale Attività Correnti 17.217 2.211 19.428
Fondi per il personale (659) (39) (698)
Passività per imposte differite (11) (2) (13)
Totale Passività Non Correnti (670) (41) (711)
Passività fiscali correnti (1.280) (281) (1.561)
Debiti diversi e altre passività (6.904) (962) (7.866)
Totale Passività Correnti (8.184) (1.243) (9.427)
Attivo (Passivo) netto 10.943 1.731 12.674
Corrispettivo di acquisto 48.499
Aggiustamento prezzo (330)
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione 48.169
Avviamento dell'aggregazione d'impresa 35.495

Di seguito si riporta in dettaglio la liquidità utilizzata direttamente per l'acquisizione e per le operazioni alla stessa correlate:

Liquidità connessa con l'aggregazione d'impresa:
Corrispettivo di acquisto (48.499)
Costi correlati all'acquisizione (692)
Disponibilità liquide acquisite 2.861
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione (46.330)
Aggiustamento prezzo 330
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione netto aggiustamento prezzo (46.000)

Ai fini del presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, la contabilizzazione iniziale dell'aggregazione è stata determinata solo provvisoriamente. Non essendo ancora determinabili in via definitiva i fair value da assegnare ad attività, passività o passività potenziali dell'aggregazione, si è infatti previsto di rettificare tali valori provvisori in seguito al completamento della contabilizzazione iniziale dell'aggregazione, rettifica da effettuare in base ai relativi fair value di riferimento entro un termine di dodici mesi dalla data di acquisizione.

Al 31 dicembre 2017, nonostante la descritta contabilizzazione ancora provvisoria dell'aggregazione, il processo di identificazione di attività con fair value superiore al valore contabile è stato già avviato e ha portato alla conseguente allocazione di parte dell'avviamento rilevato in bilancio consolidato (complessivamente pari a Euro 35,5 milioni) a tali attività. In particolare una parte consistente dell'avviamento, pari a Euro 22,5 milioni (valore al 30 settembre 2017 e oggetto di ammortamento per l'ultimo trimestre dell'esercizio), è stata allocata ad attività materiali, rappresentate dal parco presse di proprietà della società, il cui fair value (superiore al valore contabile per l'importo sopra indicato) è stato determinato in base ad una stima del costo di sostituzione a nuovo, opportunamente rettificato per tener conto del ciclo di vita e della vita utile residua degli effettivi asset oggetto della valutazione. L'allocazione ha richiesto lo stanziamento di imposte differite per Euro 6,3 milioni (valore al 30 settembre 2017, oggetto di parziale rilascio in coerenza con l'ammortamento rilevato nell'ultimo trimestre dell'esercizio) e la conseguente persistenza di un avviamento non allocato di residui Euro 19,3 milioni.

Il processo di contabilizzazione dell'aggregazione si concluderà entro i 12 mesi dalla data di acquisizione, in base a quanto previsto dal principio contabile IFRS 3 e dallo IAS 36, e dunque troverà definitiva rappresentazione nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.

Informazioni aggiuntive sulle società controllate con partecipazioni di minoranza significative

Con riferimento all'informativa richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 12 diretta ad illustrare le interessenze che le partecipazioni di minoranza hanno nelle attività e nei flussi finanziari del gruppo, si presume che le società controllate con partecipazioni di minoranza significative sono rappresentate da partecipazioni con interessenze di minoranza superiori al 10% di maggior valore relativo.

Per ciascuna delle società controllate con partecipazioni di minoranza significative si riporta nel seguito il riepilogo dei dati economici e finanziari della controllata al 31 dicembre 2017 e le informazioni relative alla quota delle interessenze partecipative detenute dai soci di minoranza e alla percentuale di diritti di voto.

I suddetti dati economici e patrimoniali sono rivenienti dalle situazioni contabili al 31 dicembre 2017 delle società controllate con interessenze di minoranza significative opportunamente riclassificate e rettificate per tenere conto del periodo e delle scritture di consolidamento e, ove necessario, per uniformarle ai principi contabili di Gruppo ai fini del consolidato al 31 dicembre 2017.

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Società controllate: Balder S.r.l. Ghea S.r.l. IMC S.p.A. S.r.l.) S.r.l. S.r.l. S.r.l. S.p.A. FD 33 S.r.l. Group S.r.l. LOFT Srl S.r.l. Cielo S.p.A.
Margine Operativo Lordo 268 (53) 1.405 286 313 170 (211) 102 (16) (637) (16) (4.371) 3.057
di cui:
Ricavi 923 0 10.114 1.822 3.079 106 6.068 0 0 92 0 0 10.494
Variazioni delle rimanenze immobiliari 77 0 1.425 0 (2.557) 0 (5.774) 0 0 0 0 (4.200) 943
Costi per acquisti (397) 0 (6.712) 0 (157) 0 (150) 0 0 0 0 0 (3.460)
Costi per servizi (145) (46) (1.903) (513) (162) (5) (298) (151) (14) (235) (14) (48) (2.746)
Costi per il personale (192) 0 (1.520) (1.020) 0 0 0 0 0 (39) (1) 0 (2.683)
Risultato Operativo 214 (53) 320 283 (783) 170 (230) (893) (17) (745) (16) (4.371) 2.513
di cui:
Ammortamenti (54) 0 (1.016) (3) 0 0 0 0 (0) 0 0 0 (419)
Accantonamenti (1) 0 (54) 0 (300) 0 (19) 0 0 (57) 0 0 (114)
Rettifiche di valore attività finanziarie 0 0 (15) 0 (796) 0 0 (995) 0 (52) 0 0 (11)
Proventi finanziari 1 1.737 20 0 0 12 0 15 19 268 0 0 23
Oneri finanziari (1) (859) (439) (2) (27) 0 (1) (19) 0 0 (4) (158) (99)
Risultato ante Imposte 214 825 (99) 281 (810) 182 (232) (897) 3 (478) (20) (4.529) 2.436
Imposte sul reddito
Utile (perdita) dell'esercizio
(26)
188
430
1.255
(262)
(361)
(95)
187
(57)
(867)
(56)
126
20
(212)
34
(864)
3
6
(20)
(497)
0
(20)
38
(4.491)
(741)
1.695
di cui Risultato di Pertinenza di Terzi 47 615 (90) 91 (425) 13 (85) (129) 1 (215) (9) (1.819) 339
Attività non correnti 1.215 14.135 44.483 18 0 0 6.571 0 5.213 0 5.744
di cui:
Crediti finanziari 0 14.135 1.500 0 0 0 0 0 3.234 0 0
Altre attività finanziarie 0 0 0 0 0 0 6.094 0 0 0 0
Attività correnti 2.555 3.484 20.651 972 2.261 13.139 3.539 3.647 7.378 3.613 16.158
di cui:
Rimanenze immobiliari 490 0 7.226 0 911 13.043 0 0 0 3.500 4.605
Crediti finanziari 0 0 330 0 0 0 0 1.545 0 0 0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.333 3.420 4.507 224 1.152 44 3.035 2.098 5.814 18 4.477
Totale Attività 3.770 17.618 65.134 990 2.261 13.139 10.110 3.647 12.591 3.613 21.901
Passività non correnti 1.557 1.940 34.859 227 570 19 0 0 2.605 0 5.538
di cui:
Debiti finanziari 1.500 0 28.185 0 270 0 0 0 0 0 4.024
Passività correnti 1.338 629 15.841 409 517 12.901 1.590 8 174 6.101 7.702
di cui:
Debiti finanziari 0 0 6.012 0 432 12.788 1.545 0 0 4.748 1.533
Patrimonio Netto 875 15.050 14.433 355 1.175 219 8.519 3.640 9.812 (2.488) 8.661
di cui attribuibile ad interessenze di terzi 219 7.374 3.608 174 576 0 1.277 546 4.251 (1.008) 1.732

Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili Valori in migliaia di Euro

Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili

Valori in migliaia di Euro
controllate: Società Gruppo
Zaffiro
S.r.l.
Zaffiro
Ancona
S.r.l.
Zaffiro
Ancona
Uno S.r.l.
Zaffiro
Fagagna
S.r.l.
Zaffiro
Fermo
S.r.l.
Zaffiro
Magnano
S.r.l.
Zaffiro
Martignacco
S.r.l.
Zaffiro
Montesicuro
S.r.l.
Zorro
S.r.l.
Zaffiro
Rivignano
S.r.l.
Zaffiro
San
Lorenzo
S.r.l.
Zaffiro
Sviluppo
S.r.l.
Zaffiro
Tarcento
S.r.l.
Zaffiro
Urbania
S.r.l.
Margine Operativo Lordo (2.373) 744 (112) 442 (20) 1.620 1.251 387 (22) (23) 221 (291) 643 (69)
di cui:
Ricavi 365 3.232 0 3.837 0 4.853 5.932 3.212 2 0 1.832 0 5.355 1.113
Variazioni delle rimanenze immobiliari 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Costi per acquisti (3) (251) 0 (308) 0 (271) (373) (252) 0 0 (157) (7) (380) (119)
Costi per servizi (1.746) (664) (101) (1.138) (20) (765) (1.906) (1.089) (23) (23) (489) (204) (2.074) (510)
Costi per il personale (637) (1.547) 0 (1.929) 0 (2.167) (2.354) (1.454) 0 0 (961) (55) (2.204) (579)
Risultato Operativo (2.423) 655 (113) 335 (21) 1.437 1.134 149 (22) (23) 179 (295) 628 (75)
di cui:
Ammortamenti (45) (89) (1) (106) (1) (174) (117) (235) 0 0 (24) (4) (9) (3)
Accantonamenti (5) 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (11) 0 0 0
Rettifiche di valore attività finanziarie 0 0 0 0 0 (10) 0 (3) 0 0 (7) 0 (6) (3)
Proventi finanziari 72 0 0 0 0 0 0 0 27 0 0 0 0 0
Oneri finanziari (659) (23) (5) (20) 0 (32) (42) (19) (81) (1) (16) (160) (26) (12)
Risultato ante Imposte (3.011) 632 (118) 316 (21) 1.405 1.092 130 (77) (24) 164 (456) 602 (87)
Imposte sul reddito 453 (139) 27 (96) 5 (339) (317) (42) 0 5 (55) 52 (182) 15
Utile (perdita) dell'esercizio (2.558) 493 (91) 219 (17) 1.066 775 88 (77) (19) 109 (403) 419 (72)
di cui Risultato di Pertinenza di Terzi (640) 123 (23) 55 (4) 267 194 22 (19) (5) 27 (101) 105 (18)
Attività non correnti 40.582 182 21 488 1 514 298 151 1 135 8.443 100 28
di cui:
Crediti finanziari 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Altre attività finanziarie 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Attività correnti 207 1.881 120 996 33 2.389 3.294 1.366 732 981 113 2.205 434
di cui:
Rimanenze immobiliari 0 5 0 5 0 6 6 5 0 2 0 6 2
Crediti finanziari 0 1.398 0 958 15 2.065 3.032 923 11 774 0 1.815 191
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 60 244 2 19 1 32 35 71 697 19 47 36 48
Totale Attività 40.789 2.063 141 1.484 34 2.902 3.592 1.517 733 1.116 8.556 2.305 462
Passività non correnti 11.075 425 0 516 0 482 1.020 350 700 465 5.961 834 308
di cui:
Debiti finanziari 10.952 300 0 333 0 433 558 325 700 224 5.959 333 200
Passività correnti 18.614 534 221 505 1 749 648 402 2 272 2.898 662 171
di cui:
Debiti finanziari 18.144 75 156 64 0 139 40 38 0 38 2.741 114 0
Patrimonio Netto 11.101 1.104 (81) 464 33 1.671 1.925 765 31 378 (303) 809 (18)
di cui attribuibile ad interessenze di terzi 2.775 276 (20) 116 8 418 481 191 8 94 (76) 202 (5)

Interessenze di terzi, disponibilità dei voti di terzi e dividendi distribuiti ai terzi

Interessenze sul capitale di
terzi %
Disponibilità dei voto di
terzi % (1)
Risultato di terzi Patrimonio
netto di terzi
Dividendi
distribuiti a
terzi
1 Ghea S.r.l. 49,00% 49,00% 614.816 7.374.182 -
2 Lucianita S.r.l. 49,00% 49,00% (424.839) 575.704 -
3 Esse Ventuno S.r.l. in liquidazione 10,00% 10,00% 12.622 - -
4 Santarosa S.r.l. 40,00% 40,00% (84.996) - -
5 Earchimede S.p.A. 14,99% 14,99% (129.448) 1.277.117 2.701.048
6 FD 33 S.r.l. 14,99% 0,00% 943 545.591 -
7 Fashion District Group S.r.l. (in liquidazione) 43,33% 33,34% (215.250) 4.251.382 2.000.000
8 Loft Srl 43,33% 0,00% (8.696) - -
9 Parco Mediterraneo S.r.l. 40,50% 0,00% (1.818.855) (1.007.595) -
10 Ethica&Mittel Debt Avisory S.r.l. (già Cerca S.r.l.) 49,00% 49,00% 91.493 173.624 -
11 Balder S.r.l. 25,00% 0,00% 47.017 218.629 -
12 IMC - Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A. 25,00% 25,00% (90.309) 3.608.339 -
13 Ceramica Cielo S.p.A. 20,00% 20,00% 339.021 1.732.182 -
14 Zorro S.r.l. 25,00% 25,00% (19.146) - -
15 Gruppo Zaffiro S.r.l. 25,00% 25,00% (639.500) 2.775.155 -
16 Zaffiro Ancona S.r.l. 25,00% 0,00% 123.233 275.938 -
17 Zaffiro Ancona Uno S.r.l. 25,00% 0,00% (22.628) (20.128) -
18 Zaffiro Fagagna S.r.l. 25,00% 0,00% 54.890 115.948 -
19 Zaffiro Fermo S.r.l. 25,00% 0,00% (4.292) 8.208 -
20 Zaffiro Magnano S.r.l. 25,00% 0,00% 266.529 417.559 -
21 Zaffiro Martignacco S.r.l. 25,00% 0,00% 193.553 481.240 -
22 Zaffiro Montesicuro S.r.l. 25,00% 0,00% 21.874 191.177 -
23 Zaffiro Rivignano S.r.l. 25,00% 0,00% (4.709) 7.791 -
24 Zaffiro San Lorenzo S.r.l. 25,00% 0,00% 27.287 94.464 -
25 Zaffiro Sviluppo S.r.l. 25,00% 0,00% (100.795) (75.823) -
26 Zaffiro Tarcento S.r.l. 25,00% 0,00% 104.797 202.255 -
27 Zaffiro Urbania S.r.l. 25,00% 0,00% (18.165) (4.540) -
(1.683.553) 23.218.399 4.701.048

(1) : Disponibilità dei voto nell'assemblea ordinaria

Con riferimento a tali interessenze di minoranza significative nelle società controllate si evidenzia che non sussistono particolari diritti di protezione dei soci di minoranza che possano limitare significativamente la capacità del Gruppo di cedere le attività e di estinguere le passività.

L'illustrazione dei criteri e dei metodi di determinazione dell'area di consolidamento e delle motivazioni per cui una partecipata è sottoposta a controllo congiunto o influenza notevole, è contenuta nella sezione Principi contabili significativi e criteri di redazione, alla quale si fa rinvio.

I prospetti contabili consolidati sono preparati sulla base delle situazioni contabili al 31 dicembre 2017 predisposte dalle rispettive società consolidate, rettificate, ove necessario, al fine di allineare le stesse ai criteri di classificazione ed ai principi contabili di gruppo conformi agli IFRS e adottati dal gruppo Mittel.

Informazioni sulla situazione patrimoniale – finanziaria consolidata

Attività non correnti

4. Attività immateriali

Le attività immateriali, pari a Euro 68,9 milioni, subiscono un significativo incremento rispetto all'esercizio precedente, quando risultavano di ammontare trascurabile (Euro 41 mila). L'incremento è da ricondurre all'effetto delle tre operazioni di aggregazione aziendale effettuate dal Gruppo nel corso dell'esercizio.

La voce si movimenta come segue:

Avviamento Marchi Impianto Concessioni e
licenze
Altre Totale
Valori al 01.10.2016 - - 13.450 27.958 41.408
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni 1.301 125.281 126.582
- incremento per aggregazioni
aziendali
- alienazioni
67.555.333 1.120.694 1.366 96.327 2.869 68.776.589
-
- riclassificazioni -
- ammortamenti (261) (33.025) (49.374) (82.660)
- altri movimenti
Totale variazioni 67.555.333 1.120.694 1.105 64.603 78.776 68.820.511
Valori al 31.12.2017 67.555.333 1.120.694 1.105 78.053 106.734 68.861.919

In particolare l'incremento della voce è dovuto principalmente all'avviamento rilevato sulle società di nuova acquisizione, pari a complessivi Euro 67,6 milioni, importo già netto delle allocazioni (definitive o provvisorie) effettuate tra le date di acquisizione e la data di riferimento del presente bilancio consolidato.

L'avviamento in essere al 31 dicembre 2017 si riferisce:

  • per Euro 39,3 milioni a Gruppo Zaffiro (e controllate);
  • per Euro 19,3 milioni a IMC (e alla controllata Balder);
  • per Euro 9,0 milioni a Ceramica Cielo.

La voce marchi si riferisce principalmente all'allocazione di parte dell'avviamento provvisorio rilevato in sede di acquisizione di Gruppo Zaffiro al marchio della società (Euro 1,1 milioni).

Più nel dettaglio, l'operazione di acquisto di Gruppo Zaffiro ha comportato, alla data di acquisizione (9 novembre 2016), una rilevazione provvisoria di un avviamento complessivo di Euro 40,4 milioni.

Gruppo Zaffiro - Attivo (Passivo) netto (5.635)
Corrispettivo di acquisto:
Quota Prezzo base trasferito con regolamento a pronti 22.323
Quota Prezzo base con regolamento differito 5.000
Quotà Prezzo potenziale da "earn out" con regolamento differito 7.448
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione -
34.771
Avviamento dell'aggregazione d'impresa 40.407

Tale importo è stato definitivamente allocato al 31 dicembre 2017 per Euro 1,1 milioni al marchio (corporate asset di Gruppo Zaffiro S.r.l. non allocabile a singole unità generatrici di flussi di cassa) e per la parte residua alle cash generating unit identificate, rappresentate dalle 8 società controllate da Gruppo Zaffiro S.r.l. cui fanno capo le 8 strutture in essere al momento dell'acquisizione.

(Valori in Euro '000) Stima ad acquisition date Grandezze per allocazione avviamento a CGU
Sintesi processo di allocazione
dell'avviamento
Fair Value
(Enterprise Value)
al 31/10/2016
(A)
Valore netto contabile
al 31/10/2016
(B)
Plusvalore
teorico
(B-A)
Plusvalore %
CGU su totale
Allocazione
avviamento
Avviamento rilevato ad acquisition date 40.407
Allocazione a brand (corporate assets) 1.100
Avviamento da allocare a CGU 39.307
Gruppo Zaffiro (corporate costs) (7.688)
CGU - Cash Generating Unit
Zaffiro Magnano 10.688 375 10.313 21% 8.396
Zaffiro Fagagna 9.383 83 9.299 19% 7.571
Zaffiro Martignacco 8.745 (490) 9.235 19% 7.519
Zaffiro Ancona 6.143 (86) 6.229 13% 5.071
Zaffiro Tarcento 6.098 (595) 6.692 14% 5.449
Zaffiro Montesicuro 3.270 372 2.898 6% 2.360
Zaffiro San Lorenzo 2.310 (148) 2.458 5% 2.001
Zaffiro Urbania 1.065 (90) 1.155 2% 940
Totale CGU 47.700 (579) 48.279 100% 39.307
Totale per aggregazione d'impresa 40.013 40.407

L'operazione di acquisto di Ceramica Cielo ha comportato, alla data di acquisizione (22 giugno 2017), la rilevazione provvisoria di un avviamento di Euro 9,0 milioni. Tale importo risulta al 31 dicembre 2017 provvisoriamente determinato, non essendosi ancora completato il processo di allocazione del corrispettivo pagato agli attivi e passivi oggetto dell'aggregazione aziendale.

Dati in Euro migliaia
Ceramica Cielo - Quota di pertinenza dell'Attivo netto (80%) 5.609
Corrispettivo di acquisto 14.600
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione -
14.600
Avviamento dell'aggregazione d'impresa 8.991

L'operazione di acquisto di IMC (e della sua controllata Balder) ha comportato, alla data di acquisizione (27 settembre 2017), la rilevazione provvisoria di un avviamento di Euro 35,5 milioni.

Dati in Euro migliaia
IMC (e Balder) - Attivo (Passivo) netto 12.674
Corrispettivo di acquisto
Aggiustamento prezzo
48.499
(330)
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione 48.169
Avviamento dell'aggregazione d'impresa 35.495

Al 31 dicembre 2017 una parte consistente dell'avviamento, pari a Euro 22,5 milioni (valore al 30 settembre 2017 e oggetto di ammortamento per l'ultimo trimestre dell'esercizio), è stata allocata ad attività materiali, rappresentate dal parco presse di proprietà della società, il cui fair value (superiore al valore contabile per l'importo sopra indicato) è stato determinato in base ad una stima del costo di sostituzione a nuovo, opportunamente rettificato per tener conto del ciclo di vita e della vita utile residua degli effettivi asset oggetto della valutazione. L'allocazione ha richiesto lo stanziamento di imposte differite per Euro 6,3 milioni (valore al 30 settembre 2017, oggetto di parziale rilascio in coerenza con l'ammortamento rilevato nell'ultimo trimestre dell'esercizio) e la conseguente persistenza di un avviamento non allocato di residui Euro 19,3 milioni.

Dati in Euro migliaia
Allocazione provvisoria avviamento IMC
Avviamento ante allocazione 35.495
Plusvalore allocato alle attività materiali presse (fair value ad acquisition date) (22.520)
Imposte differite su plusvalore allocato ad attività materiali 6.283
Avviamento al 31 dicembre 2017post allocazione provvisoria 19.258

La contabilizzazione iniziale dell'aggregazione è stata determinata solo provvisoriamente. Non essendo ancora determinabili in via definitiva i fair value da assegnare ad attività, passività o passività potenziali dell'aggregazione, si è infatti previsto di rettificare tali valori provvisori in seguito al completamento della contabilizzazione iniziale dell'aggregazione, rettifica da effettuare in base ai relativi fair value di riferimento entro un termine di dodici mesi dalla data di acquisizione.

Impairment test dell'avviamento (Gruppo Zaffiro)

Al 31 dicembre 2017, essendosi concluso il processo di allocazione dell'avviamento agli attivi/passivi aziendali e alle Cash Generating Unit (CGU) risultanti dall'aggregazione aziendali, l'avviamento rilevato dall'operazione di acquisto di Gruppo Zaffiro è stato sottoposto al test di impairment annuale. La verifica di impairment dell'avviamento è stata svolta ai fini di valutare la tenuta del suo valore di carico al 31 dicembre 2017 ed è finalizzata ad accertare che il valore economicamente recuperabile in base al valore d'uso d'impresa (Enterprise Value – "EV") delle singole CGU individuate nel Gruppo di imprese facente capo a Gruppo Zaffiro possa risultare superiore al valore degli avviamenti allocati per CGU, del valore complessivo pari ad Euro 39,3 milioni.

Si ricorda che il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo. Tale livello minimo coincide, nel caso specifico, con le 8 strutture incluse nel perimetro di Gruppo Zaffiro al momento dell'acquisizione, coincidenti peraltro con distinti soggetti giuridici.

Il "valore recuperabile" è definito dallo standard contabile come il maggiore tra:

  • il fair value dell'attività meno i costi di vendita (fair value less costs to sell);
  • il valore d'uso (value in use).

Per la valutazione del Valore Economico operativo delle attività che configurano le CGU individuate nel Gruppo ("Valore d'Uso delle CGU") è determinato attraverso un "metodo finanziario" (metodo c.d. Discounted Cash Flow) che stima il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede possano essere generati dalle CGU.

Secondo tale metodo finanziario, il valore fondamentale dell'attività d'impresa è stimato sulla base di una approccio asset side, che muove dalla stima del valore dell'attivo operativo (c.d. Enterprise Value core o EV core), ottenuto come valore attuale dei flussi di cassa unlevered (Unlevered Free Cash Flows - UFCF) attesi futuri (netti d'imposta).

In particolare, secondo tale metodologia, nella prospettiva asset side, il Valore Operativo dell'attività d'impresa è rappresentato dal valore delle attività caratteristiche o operative, dato dalla somma del valore attuale dei flussi di cassa prodotti dalla gestione in un periodo di proiezione esplicita e del valore attuale delle attività operative dell'azienda al termine di tale periodo (Valore Terminale).

Ai fini del calcolo del Valore Operativo si è reso necessario, pertanto, stimare le seguenti componenti.

Flussi di cassa operativi per il periodo di proiezione esplicita

I flussi di cassa individuati nel metodo in oggetto sono quelli di natura operativa, destinati alla remunerazione e all'eventuale rimborso di tutti i fornitori di capitale sia di rischio che di debito.

La stima dei flussi attesi è determinata sulla base di proiezioni formalizzate nei Piani economico-finanziari di medio/lungo termine delle singole CGU, approvati dagli organi amministrativi delle società cui fanno capo le stesse e dall'organo amministrativo di Gruppo Zaffiro S.r.l..

Ai fini del modello per il calcolo del valore d'uso delle CGU adottato, si è assunto, come orizzonte temporale esplicito per la determinazione dei flussi per CGU, il periodo 2018-2023, corrispondente alle proiezioni economico-finanziarie riportate nel Piano.

Terminal Value o valore residuo ("TV")

Il valore al termine del periodo di previsione analitica dei flussi (il cosiddetto "Terminal Value") è stato determinato, in un'ottica prudenziale, senza considerare alcun fattore di crescita "g" del flusso di cassa in uscita del periodo di proiezione analitica.

Tasso di attualizzazione dei flussi

Nella determinazione del Valore d'Uso i flussi finanziari sono stati attualizzati ad un tasso che rifletta le valutazioni correnti del mercato, del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività, tenendo adeguatamente in considerazione la prospettiva di lungo periodo dei flussi utilizzati nella stima del Valore d'Uso delle CGU.

Il costo del capitale è determinato al netto delle imposte, per coerenza con i flussi finanziari oggetto di attualizzazione.

Si è identificato uno stesso costo del capitale per tutte le CGU, in coerenza con la circostanza in base alla quale le 8 residenze sanitarie e assistenziali presentano un modello di business similare e risultano esposte ai medesimi profili di rischio.

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi, è stato utilizzato un tasso rappresentativo del costo di tutte le risorse finanziarie utilizzate dall'azienda, rappresentato dal costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital, "WACC").

Di seguito si riportano i parametri considerati nella stima del WACC.

    • Costo dell'equity – Ke: complessivamente il Costo del capitale di rischio (Ke) individuato si è attestato all'11,7%, sulla base dell'utilizzo dei seguenti parametri:
  • Il tasso risk-free è stato determinato con riferimento a titoli governativi del Tesoro Italiano a 10 anni dalla data di riferimento. Il tasso di rendimento di investimenti privi di rischio è stato stimato sulla base del rendimento medio effettivo lordo dei titoli di Stato Italiani a medio-lungo termine (BTP a 10 anni) rilevato alla data della verifica ed è risultato pari all'1,9%.
  • ll beta unlevered β: anche noto come "beta asset" o "beta dell'attivo, indica il fattore di interrelazione tra il rendimento effettivo di un'azione ed il rendimento complessivo del mercato di riferimento; esso misura la volatilità del titolo azionario rispetto al mercato.

Il coefficiente Beta, è una misura della correlazione tra i flussi di cassa operativi della società e quelli attesi dal mercato nell'ipotesi che l'azienda sia priva di rischio finanziario ed è calcolato come una media dei beta unlevered di società comparabili. Poiché la Società non è quotata e non è stato possibile costruire un campione sufficientemente ampio di società quotate in Italia da cui desumere, in modo affidabile, la misura del fattore Beta, si è fatto riferimento al risultato di un'analisi condotta sulla media dei Beta unlevered di un panel di società comparabili del settore Healtcare Support Services (Europe), è risultato pari a 0,63.

Tale coefficiente è stato riparametrato ipotizzando una struttura finanziaria caratteristica del settore nel quale opera la Società, per il quale è stato determinato un Gearing medio di settore (rapporto tra il capitale di debito (D) e la somma di capitale proprio (E) e capitale di debito (D+E) del 40%, per cui si è calcolato e reputato ragionevole assumere un Beta relevered determinato pari a 0,93, che è stato considerato per la determinazione del Costo del Capital Ke applicato uniformemente per ciascuna CGU;

  • E' stato utilizzato un market risk premium è stimato per il mercato italiano pari al 5,1%;
  • E' stato previsto, in un'ottica prudenziale, un premio/sconto di rischio specifico complessivo del 5%, che si qualifica sostanzialmente come: (i) premio addizionale (Small cap size premium) sul costo dell'equity, al fine di riflettere la minore dimensione delle CGU rispetto al panel di comparabili; tale coefficiente addizionale di rischio è connesso al fatto che l'attività di Gruppo Zaffiro presenta dimensioni e spettro di attività contenuti; (ii) un ulteriore fattore di rischio specifico determinato dalla

rischiosità intrinseca del settore di attività e del mercato di riferimento correlato alla limitata liquidità e negoziabilità delle partecipazione ("Lack of Marketabiltiy discount") che si applica per tenere conto del minore valore di partecipazioni provvisoriamente o relativamente privi di negoziabilità.

    • Costo del debito – Kd: è stata effettuata un'analisi del costo del l'indebitamento non corrente ed è stato rilevato un costo del debito sostenibile nel lungo termine pari al 3,50%). Aliquota fiscale – t: si applica una aliquota d'imposta sui redditi delle società (IRES) del 24,00%. Applicando un'aliquota d'imposta pari al 24,00%, il costo del debito al netto delle conseguenze fiscali risulta essere pari a circa il 2,66%.
    • Indice di indebitamento – D/(E+D): per quanto riguarda il leverage (ovvero il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto - D - ed il totale delle fonti di finanziamento D+E - Equity) sulla base della struttura finanziaria alla data di riferimento della valutazione, è stato assunto un livello di leverage medio di mercato. Ai fini della stima di un indice di indebitamento (D/E) sostenibile nel medio-lungo termine, si ritiene ragionevole, infatti, assumere un valore pari al, al quale corrisponde un coefficiente di struttura finanziaria D/(D+E) del 40,00%.

Il tasso di attualizzazione WACC adottato per la valutazione in oggetto risulta essere dunque pari all'8,0%.

Risultati dell'impairment test

Il risultato dell'analisi di impairment effettuata con riferimento all'EV complessivo delle CGU comparato con il corrispondente valore del capitale investito operativo delle stesse CGU è evidenziato nel seguente prospetto di sintesi degli esiti delle valutazioni effettuate.

(Valori in Euro '000) Carrying Amount 31.12.2017 Impairment test 31.12.2017
Impairment test CGU Capitale investito
(A)
Allocaz.
Avviam CGU
(B)
Valore contabile
CGU
A+B=(C)
Valore
recuperabile (EV)
31.12.2017
(D)
Plusvalore (+)
/ Impairment
loss (-)
D-C
Zaffiro Magnano 156 8.396 8.552 12.648 4.097
Zaffiro Fagagna (107) 7.571 7.464 9.419 1.955
Zaffiro Martignacco (534) 7.519 6.986 11.041 4.055
Zaffiro Ancona (163) 5.071 4.908 5.975 1.067
Zaffiro Tarcento (583) 5.449 4.866 11.369 6.503
Zaffiro Montesicuro 141 2.360 2.501 4.390 1.889
Zaffiro San Lorenzo (149) 2.001 1.852 3.024 1.171
Zaffiro Urbania (174) 940 766 3.704 2.938
Totale CGU (1.412) 39.307 37.895 61.570 23.675

I risultati raggiunti dalla verifica di impairment evidenziano un plusvalore complessivo di Euro 23,7 milioni rispetto ai valori contabili delle CGU (Euro 37,9 milioni), comprensivi dell'avviamento allocato (Euro 39,3 milioni). I valori recuperabili risultanti dall'impairment test effettuato risultano ampiamenti superiori per ciascuna delle singole CGU oggetto della business combination.

Impairment test di 2° livello

Al fine di verificare la recuperabilità nel suo complesso dell'avviamento rilevato sull'entità complessiva oggetto di aggregazione aziendale, si è reso necessario effettuare un impairment test di secondo livello. Tale test richiede l'identificazione di tutti i c.d. "corporate asset" che non sono stati oggetto di allocazione alle CGU costituenti le attività economiche "core", compiendo un confronto tra il valore contabile ed il valore recuperabile dell'entità oggetto di aggregazione considerata nella sua interezza, tenendo in adeguata considerazione tutti i c.d. "corporate cost" a loro volta non allocabili alle singole CGU.

Per la considerazione nel valore recuperabile dei costi di struttura (spese operative e del personale della subholding Gruppo Zaffiro S.r.l.), gli stessi sono stati incorporati in un piano di flussi finanziari attesi determinato a livello di perimetro originario del gruppo oggetto di aggregazione aziendale, con lo stesso orizzonte temporale e con gli stessi parametri descritti per il test sulle singole CGU.

Il risultato dell'analisi di impairment di secondo livello effettuata con riferimento all'EV complessivo di Gruppo Zaffiro (perimetro dell'aggregazione aziendale) comparato con il corrispondente valore del capitale investito del medesimo perimetro, comprensivo dell'avviamento allocato alle CGU (Euro 39,3 milioni) e della quota di avviamento (pari a Euro 1,1 milioni) rimasta allocata a livello di corporate asset, è evidenziato nel seguente prospetto di sintesi degli esiti delle valutazioni effettuate.

(Valori in Euro '000) Carrying Amount 31.12.2017 Impairment test 31.12.2017
Impairment test II
livello
Capitale investito
(A)
Avviamento
(B)
Valore contabile
A+B=(C)
Valore
recuperabile (EV)
31.12.2017
(D)
Plusvalore (+)
/ Impairment
loss (-)
D-C
Totale CGU (1.412) 39.307 37.895 61.570 23.675
Gruppo Zaffiro (332) 1.100 768 (11.574) (12.342)
Totale settore RSA (1.744) 40.407 38.663 49.996 11.333

Il valore recuperabile complessivo risulta pari a circa Euro 50,0 milioni, valore superiore di circa Euro 11,3 milioni al valore contabile, comprensivo dell'avviamento, del perimetro di attività oggetto dell'aggregazione aziendale (pari a Euro 38,7 milioni).

Gli esiti dell'impairment test evidenziano come, al 31 dicembre 2017, i Valori d'Uso di ciascuna delle CGU che presentano avviamenti allocati risultino superiori ai rispettivi valori contabili, analogamente al Valore d'Uso del perimetro complessivo dell'operazione di acquisizione. Non è stato dunque necessario procedere ad alcuna svalutazione delle attività intangibili a vita indefinita.

Le analisi di sensitività

Poiché il Valore d'Uso viene determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte, come richiesto dai principi IAS/IFRS, delle analisi di sensitività finalizzate a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti al variare di taluni parametri e ipotesi di fondo.

In particolare, è stato verificato l'impatto sul Valore d'Uso di una variazione sino a 200 bps in aumento e in diminuzione del tasso di attualizzazione (non è stata effettuata alcuna analisi di sensitività sul tasso di crescita g in quanto, come precedentemente descritto, in un'ottica prudenziale, ai fini della stima del Terminal Value non è stato incorporato alcun fattore di crescita attesa). Nello scenario analizzato ai fini della sensitivity si otterrebbero valori recuperabili inferiori di circa il 20% rispetto a quelli determinati ai fini dell'impairment test. Anche in questo scenario pessimistico, comunque, non emergerebbero casistiche di impairment, né per le CGU, né con riferimento al perimetro dell'aggregazione nel suo complesso.

(Valori in Euro '000) Impairment test 31.12.2017 Sensitivity
Impairment test CGU Valore recuperabile (EV)
31.12.2017
(A)
Valore
recuperabile
wacc +2%
Delta Delta %
Zaffiro Magnano 12.648 10.331 (2.317) -18%
Zaffiro Fagagna 9.419 7.621 (1.798) -19%
Zaffiro Martignacco 11.041 8.809 (2.231) -20%
Zaffiro Ancona 5.975 4.896 (1.080) -18%
Zaffiro Tarcento 11.369 9.016 (2.352) -21%
Zaffiro Montesicuro 4.390 3.540 (849) -19%
Zaffiro San Lorenzo 3.024 2.430 (593) -20%
Zaffiro Urbania 3.704 2.931 (773) -21%
Totale CGU 61.570 49.575 (11.994) -19%
(Valori in Euro '000) Impairment test 31.12.2017 Sensitivity
Impairment test II
livello
Valore recuperabile (EV)
31.12.2017
(D)
Valore
recuperabile
wacc +2%
Delta Delta %
Totale CGU 61.570 49.575 (11.994) -19%
Gruppo Zaffiro (11.574) (10.827) 748 -6%
Totale settore RSA 49.996 38.749 (11.247) -22%

5. Attività materiali

Figurano per Euro 43,9 milioni e si incrementano di Euro 40,1 milioni rispetto al 30 settembre 2016, per effetto dei contributi delle società oggetto di primo consolidamento nel corso dell'esercizio. Nel dettaglio, la voce si movimenta come segue:

Terreni e
Fabbricati
Investimenti
immobiliari
Impianti e
macchinari
Macchine
ed
attrezzature
Altri beni Totale
Valori al 01.10.2016 3.371.116 831 d'ufficio
263.242
128.901 3.764.090
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni 8.093.328 358.289 394.245 339.654 9.185.516
- incremento per aggregazioni aziendali 3.359.428 27.629.756 780.111 1.727.134 33.496.429
- alienazioni (3.057) (19.446) (22.503)
- riclassificazioni
- ammortamenti (220.403) (1.298.500) (292.998) (696.751) (2.508.652)
- altri movimenti
Totale variazioni 11.232.353 26.689.545 878.301 1.350.591 40.150.790
Valori al 31.12.2017 14.603.469 26.690.376 1.141.543 1.479.492 43.914.880

La voce Impianti e macchinari è spiegata in larga parte dalla descritta allocazione parziale dell'avviamento rilevato in sede di acquisizione di IMC S.p.A., per i cui dettagli si rimanda a quanto descritto nella precedente nota.

Si segnala, inoltre, la presenza tra i terreni e fabbricati della RSA di Rivignano, acquisita in leasing finanziario nell'aprile 2017, in carico a circa Euro 8 milioni.

6. Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Figurano per Euro 55,9 milioni e si decrementano per Euro 32,2 milioni.

31.12.2017 30.09.2016
Tower 6 bis S.a.r.l. - 28.101.131
Mittel Generale Investimenti S.r.l. 5.400.000 5.400.000
Bios S.p.A. 49.972.031 50.749.060
Castello SGR S.p.A. - 3.332.294
Mit.Fin S.p.A. 89.840 93.997
Superpartes S.p.A. 477.138 457.008
55.939.009 88.133.490

La movimentazione della voce è cosi dettagliata:

% Valori al Cessioni/ Utili/(perdite) Valori al
Denominazione/ragione sociale detenuta 1.10.2016 Acquisti Liquidazioni pro quota (*) 31.12.2017
Imprese collegate
Dirette
Mittel Generale Investimenti S.r.l. 27,00% 5.400.000 - - - 5.400.000
Tower 6 bis S.a.r.l. 49,00% 28.101.131 - (28.101.131) -
Castello SGR S.p.A. 23,17% 3.332.294 - (3.332.294) - -
Bios S.p.A. 50,00% 50.749.060 - - (777.029) 49.972.031
Mit.Fin Compagnia Finanziaria S.p.A. 30,00% 93.997 - - (4.157) 89.840
Tramite Earchimede S.p.A.
Superpartes S.p.A. 11,89% 457.009 - - 20.130 477.139
88.133.490 - (31.433.425) 761.056 55.939.009

* Il saldo della colonna differisce significativamente dalla corrispondente voce di conto economico in considerazione: (i) della presenza di componenti reddituali rivenienti direttamente dal patrimonio netto (riserva da valutazione), non evidenziabili nella seguente tabella in quanto incorporate nel valore di apertura delle partecipazioni; (ii) della mancata evidenziazione nella tabella del contributo a conto economico dell'esercizio delle partecipazioni dismesse, per le quali viene esclusivamente evidenziato l'azzeramento del valore di carico al 30 settembre 2016

Tra le principali variazioni intervenute nel corso dell'esercizio si evidenziano quelle connesse:

  • alla cessione della collegata Castello SGR avvenuta nell'esercizio, con conseguente azzeramento del valore di Euro 3,3 milioni presente al 30 settembre 2016; il contributo a conto economico della partecipata è stato positivo per complessivi Euro 3,5 milioni, riconducibile per Euro 0,2 milioni al risultato del periodo oggetto di consolidamento (prima della cessione) e per Euro 3,3 milioni all'utile registrato in sede di cessione sulla base del prezzo di Euro 6,7 milioni incassato;
  • alla liquidazione di Tower 6 bis S.a.r.l., avvenuta a fine esercizio, ad esito della cessione integrale di titoli Livanova effettuata nel corso dell'esercizio dalla partecipata e alle correlate distribuzioni effettuate ai soci; l'azzeramento della partecipazione, in carico al 30 settembre 2016 a Euro 50,7 milioni ha comportato il rigiro a conto economico della riserva da valutazione positiva di Euro 13,7 milioni in essere ad inizio esercizio; per l'effetto combinato di tale rigiro e delle ulteriori componenti reddituali maturate nell'esercizio, il contributo complessivo della partecipazione al conto economico consolidato è risultato positivo per Euro 13,3 milioni;
  • alle cessione integrale di titoli Livanova da parte della partecipata, che ha comportato il rigiro integrale della riserva da valutazione positiva in essere nel precedente esercizio sulla partecipazione detenuta in Bios S.p.A., pari a Euro 29,5 milioni; tale effetto, combinato alle ulteriori componenti reddituali maturate nell'esercizio dalla partecipata, ha determinato un contributo al conto economico consolidato positivo per Euro 28,8 milioni.

Informativa sulle partecipazioni a controllo congiunto e collegate

La riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni a controllo congiunto e collegate è riportata nel seguente dettaglio:

(Migliaia di Euro) Patrimonio
netto
complessivo
Pro Quota
patrimonio netto
Avviamento Altre variazioni Valore di
bilancio
consolidato
Imprese controllate in modo congiunto:
Bios S.p.A.
99.944 49.972 - - 49.972
99.944 49.972 - - 49.972
Imprese sottoposte ad influenza notevole:
Mittel Generale Investimenti S.r.l 22.551 6.089 - (689) 5.400
Mit.Fin Compagnia Finanziara S.p.A. 299 90 - - 90
Superpartes S.p.A. 949 113 364 - 477
26.125 6.919 364 (1.317) 5.967
126.069 56.891 364 (1.317) 55.939

Società sottoposte a controllo congiunto

Al 31 dicembre 2017 l'unica società sottoposta a controllo congiunto (joint ventures) risulta Bios S.p.A., entità per la quale, su base statutaria, il controllo è condiviso fra il Mittel S.p.A. e Tower 6 S.à.r.l. , in considerazione del fatto che per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di entrambe le parti che condividono il controllo.

Bios S.p.A. presenta un capitale sociale di Euro 3.000.000 diviso in numero 1.500.000 azioni ordinarie e numero 681.818 azioni di categoria B prive del diritto di voto. Mittel S.p.A. possiede n. 750.000 azioni ordinarie.

I dati economici e patrimoniali rivenienti dalle situazioni contabili al 31 dicembre 2017 di Bios S.p.A., rettificati per riflettere le rettifiche apportate in conformità ai principi IAS/IFRS ai fini dell'applicazione del metodo del patrimonio netto ai fini del consolidato di Gruppo e la riconciliazione tra il riepilogo dei dati economicofinanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni a controllo congiunto è riportata nel seguente dettaglio:

Bios S.p.A.

Imprese controllate in modo congiunto
(migliaia di Euro)
Attività non correnti -
Attività finanziarie disponibili per la vendita - Partecipazioni azionarie -
Attività correnti 121.671
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 121.670
Totale attività 121.671
Patrimonio netto 99.944
Passività non correnti 329
Passività correnti 21.398
121.671
Margine Operativo Lordo (848)
Costi per servizi (651)
Risultato Operativo (898)
Ammortamenti (4)
Proventi finanziari
Oneri finanziari
62.002
(3.674)
Risultato ante Imposte 57.430
Imposte sul reddito -
Utile (perdita) del periodo (1) 57.430
Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2) (58.984)
Utile(perdita) complessivo (3) = (1) + (2) (1.554)
Quota interessenza % 50%
Utile(perdita) complessivo pro-quota (777)

In termini di restrizioni significative alla capacità di Bios S.p.A. di trasferire fondi all'entità partecipante, si ricorda che gli accordi di finanziamento precedentemente in essere con i soggetti finanziatori della stessa prevedevano la possibilità di distribuire dividendi subordinatamente alla cessione della partecipazione in Livanova Plc detenuta e limitatamente alle risorse disponibili dopo l'adempimento delle obbligazioni con priorità di rimborso in base agli accordi contrattuali. I creditori detenevano azioni Livanova in pegno a garanzia dei finanziamenti in essere. Tali finanziamenti sono stati integralmente estinti e pertanto i vincoli preesistenti sono venuti meno.

Si evidenzia, inoltre, che in termini statutari Ghea S.r.l., attualmente unico detentore di azioni B di Bios, ha diritto a partecipare in via prioritaria, rispetto alle azioni ordinarie, alla distribuzione di utili, così come di ogni riserva che fosse deliberata dall'Assemblea, per Euro 17,0 milioni, importo al quale si aggiunge la maggiorazione di un rendimento del 4,875% capitalizzato su base annua a decorrere dal 22 dicembre 2013. Nel bilancio consolidato del Gruppo Mittel le azioni B detenute da Ghea S.r.l. (consolidata integralmente da Mittel S.p.A.) in Bios S.p.A. sono conseguentemente esposte come credito finanziario per un controvalore di Euro 20,6 milioni. Specularmente nella situazione IAS/IFRS di Bios oggetto di consolidamento tali azioni sono rappresentate come debito finanziario, per il medesimo importo.

Si segnala, inoltre, con riferimento ai rischi associati ad eventi o circostanze che potrebbero teoricamente esporre ad una perdita per il Gruppo in relazione alle interessenze partecipative a controllo congiunto, si evidenzia che Bios S.p.A. ha in essere una situazione di contenzioso relativa alla causa Snia S.p.A. (in amministrazione straordinaria) descritta nel dettaglio nel precedente paragrafo "Principali cause in essere".

Società collegate

I dati economici e patrimoniali rivenienti dalle situazioni contabili al 31 dicembre 2017 delle società collegate rettificati per riflettere le rettifiche apportate in conformità ai principi IAS/IFRS ai fini dell'applicazione metodo del patrimonio netto ai fini della formazione del consolidato di Gruppo e la riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni collegate è riportata nel seguente dettaglio:

Mit.Fin
Compagnia
Finanziaria
Superpartes Mittel
Generale
Investimenti
Imprese sottoposte ad influenza notevole
(migliaia di euro)
S.p.A. S.p.A. S.r.l.
Attività non correnti 9 505 46.029
Crediti finanziari - - 43.371
Altre attività finanziarie - 479 -
Attività correnti 614 744 3.262
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 511 515 2.230
Totale attività 623 1.249 49.290
Patrimonio netto 299 949 22.551
Passività non correnti 20 117 25.978
Debiti finanziari non correnti - - 24.366
Passività correnti 303 183 761
Debiti finanziari correnti - - -
Totale passivo e patrimonio netto 623 1.249 49.290
Margine Operativo Lordo 31 (321) (1.215)
Costi per servizi (486) (261) (805)
(814)
Risultato Operativo
Ammortamenti
30
(2)
(334)
-
(49)
Rettifiche di valore attività finanziarie - - (1.653)
Proventi finanziari - 443 3.329
Oneri finanziari - (37) (1.558)
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie - - -
Risultato ante Imposte 30 72 (1.368)
Imposte sul reddito (13) - (368)
Utile (perdita) dell'esercizio (1) 17 72 (1.736)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2) - - -
Utile(perdita) complessivo (3) = (1) + (2) 17 72 (1.736)

Non si segnalano restrizioni significative alle capacità delle partecipate sottoposte ad influenza notevole di trasferire fondi all'entità partecipante ed impegni di particolare significatività riferiti a società sottoposte ad influenza notevole.

Si precisa che, allo stato attuale, non sussistono impegni derivanti da accordi contrattuali, particolari eventi o circostanze che potrebbero esporre la controllante Mittel S.p.A. e le sue controllate a fornire sostegno finanziario ad imprese collegate o entità strutturate non consolidate che potrebbero determinare uscite future di flussi finanziarie e obbligazioni da impegni incondizionati di acquisto ovvero impegni non rilevati ad erogare finanziamenti o ad assicurare altra tipologia di sostegno finanziario, inclusa l'intenzione di assistere entità partecipate nell'ottenimento di sostegno finanziario.

7. Crediti finanziari

Figurano per Euro 81,8 milioni e si decrementano di Euro 18,4 milioni.

31.12.2017 30.09.2016
Finanziamenti 81.575.748 99.900.992
Altri crediti 200.000 275.393
Depositi cauzionali - -
81.775.748 100.176.385

La voce Finanziamenti è cosi composta:

31.12.2017 30.09.2016
- Finanziamenti - enti finanziari 10.000.000 10.000.000
- Finanziamenti - clientela 71.575.748 89.900.992
81.575.748 99.900.992

La voce "Finanziamenti" comprende principalmente:

  • per Euro 49,8 milioni, finanziamenti in essere della capogruppo Mittel S.p.A.;
  • per Euro 20,6 milioni, il credito Ghea vantato nei confronti di Bios S.p.A.;
  • per Euro 10,0 milioni, il credito vantato da Mittel S.p.A. nei confronti del Fondo Augusto;
  • per Euro 1,3 milioni un credito vantato da Locaeffe S.r.l. in liquidazione.

La voce "altri crediti" è costituita da un credito vantato da Markfactor S.r.l. in liquidazione, oggetto di impairment nel presente esercizio.

8. Altre attività finanziarie

Figurano per Euro 25,3 milioni e si decrementano per Euro 12,5 milioni.

La voce si compone come segue:

31.12.2017 30.09.2016
Attivita' finanziarie disponibili per la vendita
Titoli di capitale e quote di fondi 25.278.533 37.731.003
Titoli obbligazionari - 50.772
Strumenti finanziari derivati - -
Attività finanziarie valutate al fair value - -
25.278.533 37.781.775

Attività finanziarie disponibili per la vendita

La voce comprende strumenti rappresentativi del patrimonio netto di imprese iscritte come attività finanziarie disponibili per la vendita e attività finanziarie valutate al fair value e risulta composta come segue:

31.12.2017 30.09.2016
Attivita' finanziarie disponibili per la vendita
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 12.509.141 13.840.178
Equinox Two S.c.a. 6.336.999 11.235.220
Credit Access Asia NV - 990.000
Fondo Cosimo I 2.938.673 3.760.259
Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A. - 3.312.953
SIA - SSB S.p.A. 1.400.000 1.400.000
Opera 2 Partecipations S.C.A. 178.103 773.488
Medinvest International S.A. 950.800 1.103.934
Investitori Associati II S.A. 861.711 875.587
Fondo Progressio Investimenti - 5.593
Lu-Ve S.p.A. - 164.710
Mc Link - 97.416
Nomisma S.p.A. 100.000 100.000
Frendy Energy - 38.092
Warrant Lu-Ve S.p.A. - 22.914
Società Editoriale Vita S.p.A. - 7.659
Isfor 2000 S.c.p.a. 3.000 3.000
Banca di Credito Cooperativo di Casalgrasso e Sant'Albano di Stura 106
-
Titoli obbligazionari:
Editoriale Vita S.p.A. 4% - 50.772
25.278.533 37.781.775

La movimentazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita non correnti è cosi dettagliata: Valori in Euro

Denominazione/ragione sociale Valori al
01/10/2016
Acquisti e
sottoscrizioni
(Richiamo
fondi)
Rimborsi
Cessioni Plusvalenze
(minusvalenze)
Svalutazioni
per impairment
Adeguamenti al
fair value
Riclassifica nel
corrente e altre
variazioni
Valori al
31/12/2017
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 13.840.178 - - - - (1.331.037) - - 12.509.141
Equinox Two S.c.a. 11.235.220 - (5.185.547) - - (368.854) 656.180 - 6.336.999
Credit Access Asia NV 990.000 - - (990.000) - - - - -
Fondo Cosimo I 3.760.259 - - - - (188.203) (633.383) - 2.938.673
Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A. 3.312.953 - - (3.011.776) (301.177) - - - -
SIA - SSB S.p.A. 1.400.000 - - - - - - - 1.400.000
Opera 2 Partecipations S.C.A. 773.488 - - - - (596.479) - 1.094 178.103
Medinvest International S.A. 1.103.934 - - - - (153.134) - - 950.800
Investitori Associati II S.A. 875.587 - - - - - (13.876) - 861.711
Fondo Progressio Investimenti 5.593 - (50.747) - 45.154 - - - -
Lu-Ve S.p.A. 164.710 - - (185.695) 20.985 - - - -
Mc Link 97.416 - - (97.710) 294 - - - -
Nomisma S.p.A. 100.000 - - - - - - - 100.000
Frendy Energy 38.092 - - (32.644) (5.448) - - - -
Warrant Lu-Ve S.p.A. 22.914 - - (25.306) 2.392 - - - -
Società Editoriale Vita S.p.A. 7.659 - - (6.623) (865) (171) - - -
Isfor 2000 S.c.p.a. 3.000 - - - - - - - 3.000
Banca di Credito Cooperativo di Casalgrasso e Sant'Albano di
Stura
106 - - - - - - 106
- - - - - - -
Titoli obbligazionari: - - - - - - - -
Editoriale Vita S.p.A. 4%(obbligazioni) 50.772 - (772) - - (50.000) - - -
37.781.775 106 (5.237.066) (4.349.754) (238.665) (2.687.878) 8.921 1.094 -
25.278.533

I rimborsi e le cessioni, ammontanti ad Euro 9,6 milioni, si riferiscono, principalmente, ai rimborsi ricevuti da Equinox Two (Euro 5,2 milioni), alla vendita delle quote (Euro 0,9 milioni) Credit Access Asia N.V., alla vendita delle azioni di Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A. (Euro 3 milioni) ed alla cessione di una parte delle quote detenute nel Fondo Progressio Investimenti (Euro 0,1 milioni).

I decrementi per impairment sono relativi a svalutazioni effettuate dalla Capogruppo per complessivi Euro 1,6 milioni e, quanto ad Euro 945 migliaia, alle svalutazioni effettuate da Earchimede S.p.A. in relazione ai fondi Opera 2 Partecipations S.p.A. (Euro 596 migliaia), Equinox Two S.c.a. (Euro 245 migliaia) e Medinvest International S.A. (Euro 153 migliaia).

9. Crediti diversi ed altre attività

La voce "Crediti diversi ed altre attività" non correnti, pari ad Euro 635 migliaia (Euro 315 migliaia al 30 settembre 2016) è cosi composta:

31.12.2017 30.09.2016
Crediti tributari 147.383 143.033
Altri crediti 145.599 144.741
Altre attività 342.397 27.199
635.379 314.973

10. Imposte anticipate

Figurano per Euro 0,4 milioni e si decrementano per Euro 0,8 milioni.

31.12.2017 30.09.2016
Attività fiscali in contropartita a CE 350.679 1.227.482
Attività fiscali in contropartita a PN 72.774 28.761
423.453 1.256.243
31.12.2017 30.09.2016
Imposte anticipate
Attività/passività detenute per la negoziazione - -
Partecipazioni - -
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali 97.926 -
Accantonamenti - -
Altre attività / passività 325.527 36.856
Crediti - -
Perdite portate a nuovo - 1.219.387
Altre - -
423.453 1.256.243

La movimentazione della voce attività fiscali con contropartita a conto economico è la seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Esistenza iniziale 1.227.482 4.595.593
Aumenti 173.141 302
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 173.141 302
Diminuzioni (1.049.944) (3.368.413)
Imposte anticipate annullate nell'esercizio: (1.219.315) (2.823.180)
- rigiri (1.219.315) (2.823.180)
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni 169.371 (545.233)
350.679 1.227.482

La voce rigiri si riferisce soprattutto al rilascio di imposte anticipate, iscritte negli scorsi anni da Fashion Distrcit Group S.r.l. in liquidazione (Euro 1,2 milioni).

La movimentazione della voce attività fiscali con contropartita il patrimonio netto è la seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Esistenza iniziale 28.761 12.762
Aumenti 71.281 36.206
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: - 7.703
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - 7.703
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 71.281 28.503
Diminuzioni (27.268) (20.207)
Imposte anticipate annullate nell'esercizio: - (10.423)
- rigiri - (10.423)
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (27.268) (9.784)
72.774 28.761

Le imposte anticipate sono iscritte in quanto è ritenuto probabile che si realizzi un imponibile fiscale positivo tale da consentire l'utilizzo dell'importo iscritto al 31 dicembre 2017.

Il management ha rilevato il valore delle imposte differite attive iscritte nelle società del Gruppo fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste entro l'orizzonte temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate entro l'orizzonte temporale implicito nella pianificazione di Gruppo.

Le perdite fiscali relative alle società partecipanti al consolidato fiscale di Mittel, al netto delle compensazioni effettuate ai fini dei bilanci al 31 dicembre 2017, ammontano ad Euro 51,8 milioni. Le società del Gruppo non hanno provveduto allo stanziamento delle imposte differite attive, sulle perdite fiscali, se non nei limiti dell'importo iscritto tra le imposte correnti considerato recuperabile nell'esercizio attraverso il compenso spettante ai sensi di quanto previsto nel contratto di consolidato fiscale.

In aggiunta alle perdite del consolidato fiscale, Mittel S.p.A. presenta, ad esito della riposta positiva ottenuta nel precedente esercizio ad un apposito interpello presentato, perdite fiscali pari ad Euro 60,0 milioni relative alle società incorporate Hopa S.p.A. e Tethys S.p.A., a fronte delle quali, per le ragioni di cui sopra, non sono state iscritte imposte anticipate.

Attività correnti

11. Rimanenze

Al 31 dicembre 2017 la voce, pari ad Euro 90,7 milioni, risulta decrementata di Euro 8,9 milioni rispetto all'esercizio precedente. In particolare la voce è cosi composta:

31.12.2017 30.09.2016
Rimanenze immobiliari 78.321.207 99.590.721
Rimanenze merci e prodotti 9.232.735 -
Rimanenze materie prime 3.124.022 -
90.677.964 99.590.721

Per quanto concerne le rimanenze immobiliari si veda la tabella seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Breme S.r.l. 10.100.000 10.100.000
CAD Immobiliare S.r.l. 13.400.000 16.073.866
Fede S.r.l. 6.304.000 6.900.000
Gamma Tre S.r.l. 3.900.000 5.210.000
Iniziative Nord Milano S.r.l. 3.500.001 6.200.000
Lucianita S.r.l. 911.438 3.468.462
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 8.812.016 10.938.393
MiVa S.r.l. 13.299.173 13.000.000
Parco Mediterraneo S.r.l. 3.500.000 7.700.000
Regina S.r.l. 1.551.892 1.500.000
Santarosa S.r.l. 13.042.687 18.500.000
Totale 78.321.207 99.590.721

La movimentazione della voce "Rimanenze immobiliari" è cosi dettagliata:

30.09.2016 giroconti
iniziative/altro
Incrementi per
capitalizzazione
costi
Decrementi
per vendite
Svalutazioni Variazioni su
anticipazioni
31.12.2017
Breme S.r.l. 10.100.000 10.100.000
CAD Immobiliare S.r.l. 16.073.866 796 (2.370.024) (304.638) 13.400.000
Fede S.r.l. 6.900.000 4.000 (600.000) 6.304.000
Gamma Tre S.r.l. 5.210.000 198.714 (1.508.714) 3.900.000
Iniziative Nord Milano S.r.l. 6.200.000 (1.456.565) (1.243.434) 3.500.001
Lucianita S.r.l. 3.468.462 62.801 (2.619.825) 911.438
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 10.938.393 17.938 (2.144.315) 8.812.016
MiVa S.r.l. 13.000.000 299.173 13.299.173
Regina S.r.l. 1.500.000 51.892 1.551.892
Santarosa S.r.l. 18.500.000 39.438 (5.496.751) 13.042.687
Parco Mediterraneo S.r.l. 7.700.000 (4.200.000) 3.500.000
Totale 99.590.721 674.752 (14.087.480) (7.856.786) - 78.321.207

Al fine di permettere una migliore analisi del portafoglio immobiliare del Gruppo, a supporto della informativa di bilancio si richiamano i criteri di contabilizzazione utilizzati nonché i riferimenti ai valori di mercato applicati.

Il portafoglio immobiliare include aree edificabili, immobili in costruzione, immobili ultimati in vendita e immobili destinati alla vendita. Gli immobili e le aree edificabili che rientrano nei progetti di sviluppo immobiliare sono valutati al minore tra il costo di acquisizione ed il corrispondente presunto valore netto di realizzo. Il costo è aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari capitalizzabili. L'eventuale svalutazione al valore netto di realizzo viene effettuata sulla base di una valutazione eseguita sui singoli immobili da periti esterni.

Il valore di mercato del portafoglio immobiliare

Per valore di mercato si intende il valore determinato dalle perizie sui singoli immobili effettuate da esperti esterni; la valutazione viene effettuata in corrispondenza della chiusura del bilancio. Le valutazioni fanno ricorso ad informazioni che riguardano principalmente: l'arco temporale dell'operazione immobiliare, le caratteristiche dell'operazione immobiliare (quantificazione superfici e suddivisione per destinazione d'uso), entità degli oneri e degli impegni a carico della proprietà.

In dettaglio, per i progetti "di sviluppo immobiliare", i criteri adottati dai periti esterni hanno previsto l'utilizzo del Metodo della Trasformazione che si basa sull'attualizzazione, alla data della stima, dei flussi di cassa generati dall'operazione immobiliare nell'arco di tempo corrispondente alla sua durata tenendo conto, mediante l'utilizzo di appropriati tassi di attualizzazione, delle componenti finanziarie e del rischio imprenditoriale dell'operazione. Essendo i flussi di cassa il risultato della differenza tra ricavi e costi, più sinteticamente il valore dell'iniziativa determinato con tale metodo si può definire come differenza tra il Valore della proprietà trasformata e i costi sostenuti per la trasformazione.

Un analogo approccio di tipo finanziario viene utilizzato per gli immobili ultimati in corso di vendita.

Tutte le informazioni disponibili sono utilizzate per la valutazione, tenendo in considerazione fattori quali: periodo di tempo per la vendita, ubicazione, età, qualità e condizione dei fabbricati (accessibilità, superficie, tipologia costruttiva, stato di conservazione, funzionalità) e i metodi di pagamento.

Al 31 dicembre 2017 il portafoglio immobiliare del Gruppo rileva una svalutazione complessiva, in base al minore tra il valore netto di realizzo e il valore di mercato, effettuata sulla base delle valutazioni eseguite sui singoli immobili da periti esterni per complessivi Euro 7,8 milioni che si dettaglia per le singole società controllate alle quali fanno capo specifiche iniziative immobiliari come segue:

Svalutazioni portafoglio progetti in costruzione e sviluppo per Società del Gruppo Euro
CAD Immobiliare S.r.l. 304.638
Fede S.r.l. 600.000
Gamma Tre S.r.l. 1.508.714
Iniziative Nord Milano S.r.l. 1.243.434
Parco Mediterraneo S.r.l. 4.200.000
7.856.786

Rimanenze di materie prime, merci e prodotti

A tale categoria di rimanenze contribuiscono le società del Gruppo di tipo industriale oggetto di acquisizione nel corso dell'esercizio. In particolare la voce complessiva è spiegata:

  • per Euro 7,2 milioni da IMC S.p.A.;
  • per Euro 4,6 milioni da Ceramica Cielo S.p.A.;
  • per Euro 0,5 milioni da Balder S.r.l..

Anche il magazzino industriale viene valutato attentamente in sede di chiusura di reportistica, identificando eventuali fenomeni di obsolescenza o di lenta o assente movimentazione. Al 31 dicembre 2017 è stata effettuata una svalutazione di circa Euro 150 mila sul settore Automotive, per allineare il valore delle rimanenze a quello di presunto realizzo.

12. Crediti finanziari

Al 31 dicembre 2017 la voce, pari ad Euro 396 migliaia, risulta decrementata per Euro 32,6 milioni e si compone come segue:

31.12.2017 30.09.2016
Finanziamenti 66.248 27.850.798
Altri crediti 330.000 5.100.000
Depositi cauzionali - -
396.248 32.950.798

La voce "Finanziamenti" è cosi composta:

31.12.2017 30.09.2016
Finanziamenti - enti finanziari - 57.377
Finanziamenti - clientela 66.248 27.793.421
66.248 27.850.798

Il decremento complessivo della voce (Euro 32,9 milioni) è dovuto principalmente alla diminuzione (Euro 22,7 milioni) del credito in chiaro di Ghea nei confronti Bios S.p.A., oggetto di incasso integrale, all'incasso (Euro 3,9 milioni) del credito Credit Access Asia N.V. e all'azzeramento della voce "altri crediti" relativo alla giacenza su un conto vincolato a garanzia ai sensi del contratto di cessione degli outlets a IDeA FIMIT SGR S.p.A..

13. Altre attività finanziarie

La voce è cosi composta:

31.12.2017 30.09.2016
Titoli obbligazionari - -
Titoli partecipativi di capitale - 6.909.464
Strumenti finanziari derivati - -
- 6.909.464

Di seguito, la movimentazione dei titoli obbligazionari e partecipativi di capitale correnti:

Valori in Euro Movimenti del periodo
Denominazione/ragione sociale Valori al
01.10.2016
Acquisti e
sottoscrizioni
Cessioni e
rimborsi
Plusvalenze
(Minusvalenze)
Svalutazioni e
Rivalutazioni
Adeguamenti
al Fair Value
Valori al
31.12.2017
Attività finanziarie disponibili per la vendita correnti:
Intesa San Paolo S.p.A. (corrente) 1.480.500 - (2.153.175) 672.675 - - -
UBI Banca - Unione di Banche Italiane S.c.p.a. (corrente) 3.164.713 300.255 (6.438.914) 2.973.947 - - -
4.645.213 300.255 (8.592.089) 3.646.622 - - -
Attività finanziarie detenute per la negoziazione: -
Azionario 2.264.251 1.470.000 (4.088.060) 353.809 - -
2.264.251 1.470.000 (4.088.060) 353.809 - - -
6.909.464 1.770.255 (12.680.149) 4.000.431 - - -

14. Attività fiscali

Al 31 dicembre 2017 la voce, pari ad Euro 9,5 milioni, si decrementa di Euro 1,3 milioni.

31.12.2017 30.09.2016
Ires 8.111.497 9.526.956
Irap 1.339.177 1.314.256
9.450.674 10.841.212

Le attività fiscali correnti Ires sono riferibili, principalmente, per 6,6 milioni, al credito verso l'erario derivante dalle ritenute d'acconto subite e dagli acconti versati ad oggi in capo a Mittel S.p.A., per Euro 456 migliaia Earchimede S.p.A., per Euro 336 migliaia Balder S.r.l., per Euro 371 migliaia ai crediti ires delle società del settore immobiliare, per Euro 152 migliaia Mittel & Ethica Debt Advisory S.r.l. e per Euro 124 migliaia IMC S.p.A..

Il credito Irap è imputabile principalmente, agli acconti versati da Mittel S.p.A. (Euro 1,0 milioni), Balder S.r.l. (80,1 migliaia), Ghea S.r.l. (Euro 59,4 migliaia), Earchimede S.p.A. (Euro 47,5 migliaia), Lucianita S.r.l. (Euro 38,9 migliaia), Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l. (Euro 35,4 migliaia), Mittel Advisory S.r.l. (Euro 28,7 migliaia) e Fashion District Group S.r.l. in liquidazione (Euro 15,0 migliaia).

La voce presenta la seguente movimentazione:

31.12.2017 30.09.2016
Esistenza iniziale 10.841.212 14.720.698
Aumenti 1.296.182 124.640
Attività fiscali correnti rilevate nell'esercizio: 279.792 27.930
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre 279.792 27.930
Altri aumenti 1.016.390 96.710
Diminuzioni (2.686.720) (4.004.126)
Attività fiscali correnti annullate nell'esercizio: - -
- rimborsi - -
Altre riduzioni (2.686.720) (4.004.126)
9.450.674 10.841.212

15. Crediti diversi e altre attività

Al 31 dicembre 2017 la voce, pari ad Euro 23,0 milioni, si incrementa di Euro 14,5 milioni e risulta composta come segue:

31.12.2017 30.09.2016
Crediti commerciali 17.504.175 1.232.399
Altri crediti tributari 2.686.673 4.004.260
Altri crediti 2.211.656 2.830.195
Ratei e risconti attivi 554.747 436.834
22.957.251 8.503.688

La voce crediti commerciali è principalmente costituita dai crediti verso la clientela derivanti dall'attività caratteristica delle società del Gruppo, in netto incremento per effetto delle contribuzioni dei nuovi settori di operatività del Gruppo in seguito alle operazioni di aggregazione aziendale realizzate nell'esercizio.

I crediti tributari si riferiscono principalmente (i) al credito IVA di gruppo, per Euro 2,5 milioni, (ii) al credito iscritto in Markfactor S.r.l. in liquidazione formatosi in seguito alla trasformazione delle imposte anticipate in crediti di imposta, ai sensi del D.L. n. 201/11, per Euro 0,1 milioni. Il decremento della voce (Euro 1,3 milioni) è dovuto principalmente alla minor contribuzione della capogruppo (Euro 380 migliaia contro Euro 2,1 milioni al 30 settembre 2016).

La voce altri crediti è principalmente dovuta alla contribuzione: (i) del settore immobiliare per Euro 1,3 milioni, di cui Euro 1,1 milioni riconducibili a Miva S.r.l., con riferimento al credito vantato nei confronti del general contractor, Ediltecnica S.r.l., relativamente a costi sostenuti dalla Società per la realizzazione di lavori non portati a termine dal general contractor medesimo; (ii) del settore Automotive per Euro 0,3 milioni; (iii) del settore RSA per Euro 0,3 milioni.

La voce ratei e risconti è per lo più dovuta al risconto degli oneri per polizze assicurative stipulate dalla capogruppo Mittel e dalle sue controllate.

16. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide, pari ad Euro 155,5 milioni (Euro 85 milioni al 30 settembre 2016), comprendono la liquidità detenuta dalle società del Gruppo e gli investimenti in depositi bancari. La voce risulta così composta:

31.12.2017 30.09.2016
Cassa 74.157 15.243
Depositi bancari e postali 155.396.826 84.974.315
155.470.983 84.989.558

Per la movimentazione della voce si rimanda a quanto illustrato nel rendiconto finanziario consolidato.

Patrimonio netto

17. Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo

Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo risulta di Euro 223,9 milioni, si decrementa di Euro 29,1 milioni rispetto al 30 settembre 2016.

La composizione del patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è riportata nel seguente prospetto:

31.12.2017 30.09.2016
Capitale sociale 87.907.017 87.907.017
Riserva legale 16.760.462 16.760.462
Azioni proprie (21.057.903) (21.057.903)
Riserva sovrappr. azioni/quote 53.716.218 53.716.218
Riserve da valutazione 2.558.628 48.281.304
Altre riserve 45.374.577 63.248.288
Utili (perdite) esercizi precedenti 21.805.666 8.622.012
Utile (perdita) dell'esercizio 16.850.831 (4.505.929)
Patrimonio netto 223.915.496 252.971.469

Le variazioni di patrimonio netto intervenute nell'esercizio sono dettagliatamente riportate nel relativo prospetto precedentemente allegato.

Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato da numero 87.907.017 azioni ordinarie dal valore nominale Euro 1,00.

Azioni proprie

La Capogruppo alla data del 31 dicembre 2017 detiene azioni proprie pari a numero 12.357.402, invariate rispetto al 30 settembre 2016.

Riserva di valutazione

La Riserva da valutazione è relativa all'adeguamento al fair value delle attività finanziarie, rappresentate da titoli partecipativi o fondi, classificate come disponibili per la vendita, al netto dei relativi effetti fiscali.

Di seguito si riporta la composizione e la movimentazione intervenuta nell'esercizio della riserva da valutazione:

Valori in migliaia di Euro

Riserva di Variazioni di fair value Rilascio riserva a Rilascio riserva a Riserva di Quota di Riserva di
RISERVA DI VALUTAZIONE AL FAIR VALUE valutazione di
spettanza del
Gruppo al
Variazione
nell'area di
consolidamento
Incrementi Decrementi conto economico
per cessione di
attività finanziarie
conto economico
per perdite
durevoli di fair
valutazione
di spettanza
del Gruppo al
spettanza
degli interessi
di minoranza
valutazione
complessiva
al 31.12.2017
01.10.2016 value 31.12.2017 al 31.12.2017
Attività finanziarie disponibili per la vendita:
Intesa San Paolo SpA 670 - - - (670) - - - -
Isa SpA 969 - - - (969) - - - -
Fondo Cosimo I 543 - - (449) - - 94 - 94
SIA - SSB SpA 1.168 - - - - - 1.168 - 1.168
Equinox SCA (quota di Mittel) 316 - 206 - - - 522 - 522
Equinox SCA (quota di Earchimede) 429 - 812 (429) - - 812 143 955
Credit Access Asia N.V. 605 - - - (605) - - - -
Warrant Lu-ve SpA 22 - - - (22) - - - -
Investitori Associati II SA (in liquidazione) 431 - - (6) - - 425 75 500
Totale 5.153 - 1.018 (884) (2.266) - 3.021 218 3.239
Partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto:
-
Tower 6 bis S.a.r.l. 13.681 - - - (13.681) - - - -
Bios SpA 29.491 - - - (29.491) - - - -
Castello SGR SpA 94 - - - (94) - - - -
Totale 43.266 - - - (43.266) - - -
Riserva da copertura flussi finanziari
Derivati di copertura
- (7) - (59) - - (66) (21) (87)
Totale - (7) - (59) - - (66) (21) (87)
Piani dipendenti a benefici definiti (IAS 19
revised):
Riserva per utili e perdite attuariali (138) (240) (21) 3 - - (396) 96 (300)
(138) (240) (21) 3 - - (396) 96 (300)
48.281 (247) 997 (940) (45.532) - 2.559 293 2.852

Altri Utili/(Perdite) complessivi

Il valore degli Altri Utili/(Perdite) è così composto:

Interessenze di Terzi Risultato di Pertinenza del
Gruppo
01.10.2016
31.12.2017
01.10.2015
30.09.2016
01.10.2016
31.12.2017
01.10.2015
30.09.2016
01.10.2016
31.12.2017
01.10.2015
30.09.2016
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) 15.167.278 (11.603.444) (1.683.553) (7.097.515) 16.850.831 (4.505.929)
Parte efficace degli strumenti di copertura di flussi finanziari ("Cash
flow hedge")
Utili/ (Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili
(78.483) (19.483) (59.000) -
per la vendita ("Available for sale") 16.471 (5.709.817) 66.490 (51.127) (50.019) (5.658.690)
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie disponibili per la
vendita ("Available for sale")
Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment di
attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for sale")
Utili/(Perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio
(2.266.043) (1.037.402) (2.266.043) (1.037.402)
netto (43.266.362) (24.975.135) (43.266.362) (24.975.135)
Utili (Perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite)
(59.392)
197.188
(62.088)
94.488
(37.599)
10.040
5.264
(139)
(21.811)
187.148
(67.352)
94.627
Totale Altri Utili/(Perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) (45.456.621) (31.689.954) 19.466 (46.002) (45.476.087) (31.643.952)
Totale Utile/(Perdita) complessiva (A) + (B) (30.289.343) (43.293.398) (1.664.086) (7.143.517) (28.625.256) (36.149.881)

L'effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) consolidati è così composto:

01.10.2016 31.12.2017 01.10.2015 30.09.2016
Onere/beneficio Onere/beneficio
Valore lordo fiscale Valore netto Valore lordo fiscale Valore netto
Parte efficace degli strumenti di copertura di flussi
finanziari ("Cash flow hedge")
Utili/ (Perdite) dalla rideterminazione di attività
finanziarie disponibili per la vendita ("Available for
(78.483) - (78.483) - - -
sale") 16.471 183.635 200.106 (5.709.817) 77.414 (5.632.403)
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie
disponibili per la vendita ("Available for sale")
Rilascio a conto economico di perdite per fair value
impairment di attività finanziarie disponibili per la
(2.266.043) - (2.266.043) (1.037.402) - (1.037.402)
vendita ("Available for sale") - - - - - -
Utili/(Perdite) delle imprese valutate con il metodo
del patrimonio netto
Utili (Perdite) da rimisurazione dei piani a benefici
definiti
Altre componenti del conto economico complessivo
riclassificate a conto economico
(43.266.362) - (43.266.362) (24.975.135) - (24.975.135)
(59.392) 13.553 (45.839) (62.088) 17.074 (45.014)
-
Totale Altri Utili/(Perdite) (45.653.809) 197.188 (45.456.621) (31.784.442) 94.488 (31.689.954)

18. Patrimonio di pertinenza di terzi

La composizione del patrimonio netto di spettanza dei terzi è riportata nel seguente prospetto:

31.12.2017 30.09.2016
Capitale sociale di terzi 11.178.544 7.017.633
Azioni proprie di terzi - -
Altre riserve di terzi 13.622.813 19.713.303
Terzi - Riserva da valutazione AFS 218.090 151.600
Terzi - Riserva da copertura flussi finanz. (21.131) -
Terzi - Riserva da valutazione IAS 19 (96.364) (2.595)
Utile (perdita) eserc. di terzi (1.683.553) (7.097.515)
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 23.218.399 19.782.426

Passività non correnti

19. Prestiti obbligazionari

La voce "Prestiti Obbligazionari", iscritta per le rispettive quote esigibili, nelle passività correnti e non correnti, presenta la seguente composizione:

31.12.2017 30.09.2016
Quota corrente 3.072.363 1.309.554
Quota non corrente 173.023.311 97.873.411
176.095.674 99.182.965

Come ampiamente descritto nella relazione sulla gestione (alla quale si rimanda per maggiori informazioni sulle operazioni effettuate nel corso dell'esercizio), al 31 dicembre 2017 risultano in essere due distinti prestiti obbligazionari, entrambi quotati sul mercato telematico delle obbligazioni ("MOT"):

  • Prestito "Mittel S.p.A. 2013-2019": bond a tasso fisso del 6,00%, con scadenza 14 luglio 2019 e pagamento cedola semestrale, rappresentato da residue n. 50.349.973 obbligazioni del valore nominale di Euro 0,88, per un controvalore nominale complessivo di Euro 44.307.976;
  • Prestito "Mittel S.p.A. 2017-2023": bond a tasso fisso del 3,75%, con scadenza 27 luglio 2023 e pagamento cedola semestrale, rappresentato da n. 144.709.182 obbligazioni del valore nominale di Euro 0,895, per un controvalore nominale complessivo di Euro 129.514.718.

Al 31 dicembre 2017 il valore contabile delle passività per Prestiti Obbligazionari si compone come segue:

31.12.2017 30.09.2016
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75%
Quota corrente 2.089.090 -
Quota non corrente 129.205.282 -
Totale Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% 131.294.372 -
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6,00%
Quota corrente 983.273 1.309.554
Quota non corrente 43.818.029 97.873.411
Totale Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6,00% 44.801.302 99.182.965
Totale titoli obbligazionari 176.095.674 99.182.965

Di seguito si riporta, per ciascun prestito obbligazionario, una tabella che evidenzia i differenziali tra i valori nominali dei prestiti (comprensivi della cedola maturata alla data del 31 dicembre 2017) e i valori contabili degli stessi. Tale differenza è riconducibile all'applicazione del metodo del costo ammortizzato. I differenziali evidenziati forniscono la misura residua dei costi capitalizzati sulle passività che verranno rilevati come oneri finanziari negli anni successivi al tasso di interesse effettivo, come previsto dallo IAS 39.

31.12.2017 30.09.2016
Quota corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% (cedola in corso di maturazione) 983.273 1.309.554
Quota non corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% (valore di rimborso a scadenza) 44.307.976 99.853.522
Totale valore nominale di rimborso 45.291.249 101.163.076
Valutazione al costo ammortizzato (489.947) (1.980.111)
Totale valore contabile 44.801.302 99.182.965
31.12.2017 30.09.2016
2.089.090 -
129.514.718 -
131.603.808 -
(309.436) -
131.294.372 -

In relazione alle operazioni effettuate nel corso dell'esercizio da Mittel S.p.A., si segnalano i seguenti effetti contabili significativi, che hanno comportato la presenza a conto economico di oneri finanziari di natura non ricorrente per complessivi circa Euro 4,5 milioni:

  • in sede di emissione della prima tranche del bond 2017-2023 (operazione di OPSO del mese di luglio 2017), sono stati rilevati costi per circa Euro 2,5 milioni derivanti dall'iscrizione iniziale al fair value della passività finanziaria (c.d. day one loss), determinati sulla base del differenziale tra il prezzo d'offerta e il valore di mercato del primo giorno di quotazione;
  • in sede di estinzione parziale del bond 2013-2019 (call esercitata nel mese di agosto 2017) sono stati rilevati costi per circa Euro 1,7 milioni relativi al differenziale tra il prezzo di esercizio corrisposto e il valore contabile alla data di estinzione della passività estinta;
  • infine in sede di OPAS, effettuata nel mese di novembre, sono stati rilevati costi di estinzione per circa Euro 0,4 milioni sulla quota del bond 2013-2019 oggetto dell'operazione di scambio (integrato da un corrispettivo in denaro) con la seconda tranche del bond 2017-2023, di natura analoga a quelli descritti al punto precedente.

Il fair value al 31 dicembre 2017 dei prestiti obbligazionari risulta pari:

  • per il bond 2013-2019 a Euro 0,924968 per titolo (105,11 su base 100), per un valore di mercato complessivo di Euro 46.572.114;
  • per il bond 2017-2023 a Euro 0,91648 per titolo (102,4 su base 100), per un valore di mercato complessivo di Euro 132.623.071.

I prospetti informativi e i regolamenti dei due prestiti obbligazionari in essere sono disponibile sul sito internet www.mittel.it nella sezione "Investor Relations".

Il prestito 2017-2023 prevede che, decorsi 36 mesi dall'emissione, Mittel abbia la facoltà di procedere a sua discrezione al rimborso totale o parziale del Prestito ad un prezzo di rimborso:

  • pari al valore nominale oggetto di rimborso incrementato di un importo pari alla metà della cedola, fra la scadenza del terzo anno (esclusa) e la scadenza del quarto anno (inclusa);
  • pari al valore nominale oggetto di rimborso incrementato di un importo pari ad un quarto della cedola Fra la scadenza del quarto anno (esclusa) e la scadenza del quinto anno (inclusa);
  • pari al valore nominale successivamente alla scadenza del quinto anno (esclusa).

20. Debiti finanziari

Al 31 dicembre 2017 la voce risulta di Euro 50,9 milioni evidenziando un incremento di Euro 48,6 milioni rispetto all'esercizio precedente.

La voce si compone come segue:

31.12.2017 30.09.2016
Finanziamenti bancari 40.769.435
Altri finanziamenti 1.780.633
Debiti per locazioni finanziarie 5.958.742
Altri debiti finanziari 2.432.981 2.279.610
50.941.791 2.279.610

AlIa voce finanziamenti bancari contribuiscono principalmente IMC S.p.A. per Euro 21,1 milioni, il settore RSA per Euro 11,3 milioni, Mittel Design S.r.l. per Euro 4,8 milioni e per Euro 3,8 milioni Ceramica Cielo S.p.A..

La voce altri finanziamenti è composta dal finanziamento del socio terzo di IMC, rappresentato dalla parte venditrice della società, che ha reinvestito nel veicolo Mittel Automotive S.r.l. con una interessenza del 25%, partecipando in proporzione anche alla quota delle dotazioni patrimoniali della società finanziata con debito dei soci. Il debito è confluito in IMC per effetto della fusione inversa per incorporazione di Mittel Automotive in IMC, perfezionatasi nel mese di dicembre 2017.

La voce debiti per locazioni finanziarie è composta dal debito residuo di Zaffiro Sviluppo S.r.l, relativo all'acquisto della RSA di Rivignano (effettuato mediante un leasing di natura finanziaria).

Gli altri debiti finanziari sono costituiti (i) dai finanziamenti soci "terzi" ricevuti dalle società Lucianita S.r.l. per Euro 0,3 milioni, da Fede S.r.l. per Euro 0,1 milioni, Mi.Va S.r.l. per Euro 1,6 milioni e Gamma Tre S.r.l. per Euro 0,2 milioni; (ii) da debiti per operazioni di leasing finanziario della società Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0,2 milioni.

21. Altre passività finanziarie

Al 31 dicembre 2017 la voce risulta di Euro 7,6 milioni, non presente al 30 settembre 2016.

31.12.2017 30.09.2016
Strumenti finanziari derivati 90.196
Altre passività 7.460.000
7.550.196

La voce strumenti finanziari derivati è composta dalla contribuzione della società Gruppo Zaffiro S.r.l. per Euro 76 migliaia e dalla società Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 14 migliaia.

La voce "altre passività" è interamente dovuta alla contribuzione di Gruppo Zaffiro S.r.l., relativa alla stima dell'earn-out contrattualmente previsto a favore del venditore della stessa in funzione dell'andamento nel 2018 dei margini reddituali del Gruppo acquisito. Come ampiamente descritto in altre sezioni del presente bilancio, tale corrispettivo potenziale è stato incluso nel corrispettivo della aggregazione aziendale ed ha pertanto comportato la rilevazione di un avviamento incrementale di pari importo.

22. Fondi per il personale

Al 31 dicembre 2017 la voce, pari ad Euro 4,8 milioni si incrementa di Euro 3,4 milioni e risulta composta come segue:

31.12.2017 30.09.2016
Trattamento di fine rapporto 4.772.042 1.429.528
Altre indennità 15.373
4.787.415 1.429.528

La movimentazione del trattamento di fine rapporto nell'esercizio risulta la seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Saldi iniziali 1.429.528 1.750.375
Incrementi:
- Accantonamento dell'esercizio 1.278.687 237.577
- Incremento per aggregazioni aziendali 3.223.886
- Altre variazioni in aumento 60.368 111.170
Decrementi:
- Liquidazioni effettuate (703.056) (619.814)
- Altre variazioni in diminuzione (517.371) (49.780)
Totale 4.772.042 1.429.528

La valutazione è stata effettuata in base allo IAS 19, in quanto il Trattamento di Fine Rapporto è assimilabile ad un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" del tipo "piani a benefici definiti", il cui ammontare già maturato deve essere proiettato in futuro per stimare l'ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e deve essere poi attualizzato, utilizzando il "Projected unit credit method", per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento.

Le ipotesi attuariali adottate fanno riferimento a:

  • a) ipotesi di cause di uscita dal Gruppo: mortalità, invalidità totale e permanente, rotazione del personale, quali le dimissioni, i licenziamenti ed i pensionamenti d'anzianità e di vecchiaia;
  • b) ipotesi economiche e finanziarie: tasso di attualizzazione delle prestazioni future; linea di crescita dei salari, che determina la dinamica delle retribuzioni; inflazione annua e tasso di rendimento riconosciuto annualmente sul TFR maturato;
  • c) ulteriori ipotesi sono state formulate sulla frequenza delle anticipazioni sul TFR, sulle ritenute fiscali e, nel complesso, sulla normativa in vigore.

Tutte le ipotesi utilizzate nelle valutazioni, data la scarsa numerosità della collettività in esame, sono state desunte da esperienze rilevate sul mercato, e riflettono le condizioni correnti societarie, normative e dei mercati esistenti alla data di valutazione e sono basate nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale.

Si segnala che per l'attualizzazione sono stati utilizzati i tassi Eur Composite di rating AA.

Per la quantificazione del TFR, disciplinato dall'art. 2120 C.C., per ciascun anno di servizio è stata calcolata una quota pari al 7,41% dell'importo della retribuzione proiettata, valida ai fini del TFR e dovuta per l'anno stesso. Dall'importo così ottenuto è stato sottratto lo 0,5% per il finanziamento del Fondo di garanzia del TFR istituito presso l'INPS.

L'ammontare della retribuzione proiettata negli anni futuri è stato stimato, per ogni dipendente, incrementando annualmente la retribuzione dell'anno al quale si riferisce la valutazione, valida ai fini del TFR, in base al tasso di inflazione proiettato (pari all'1,5% per il 2017/2018 e costante al 2% dal 2019 in poi) e agli altri incrementi di natura contrattuale. Nelle proiezioni si è tenuto anche conto di eventuali integrazioni del TFR, comunicate dalla Società capogruppo.

Ai fini della rivalutazione, e con l'esclusione della quota maturata nell'anno, il TFR viene incrementato ogni anno mediante l'applicazione di un tasso costituito da una componente fissa dell'1,50% e da una variabile pari al 75% del tasso di inflazione proiettato. Sui rendimenti annui si applica una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura dell'17% (tale aliquota è stata aumentata dall'11% al 17% per effetto della modifica di cui al comma 623, art.1 legge 23/12/2014 n.190 - Legge di stabilità).

Per ciascuna delle ipotesi di base si è effettuata l'analisi dell'effetto sui risultati delle valutazioni attuariali della variazione, in più od in meno, di un 10% della grandezza stessa. Si è proceduto a variare una grandezza per volta, ferme restando tutte le altre grandezze.

23. Passività per imposte differite

Figurano per Euro 10,2 milioni e comprendono le imposte differite determinate sulla base di differenze temporanee che emergono tra i valori dell'attivo e del passivo del bilancio ed i corrispondenti valori rilevati ai fini fiscali.

La voce si compone come segue:

31.12.2017 30.09.2016
Passività fiscali in contropartita a conto economico 10.164.885 6.540.866
Passività fiscali in contropartita a patrimonio netto 57.279 2.954.203
10.222.164 9.495.069
31.12.2017 30.09.2016
Passività differite
Crediti 1.939.796 5.414.476
Attività/passività detenute per la vendita 22.467 213.758
Partecipazioni
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali 7.908.882 3.862.613
Altre attività / passività 351.019 4.222
Altre
Totale 10.222.164 9.495.069

La voce risulta principalmente composta (i) per Euro 1,9 milioni dalla fiscalità differita calcolata sull'adeguamento di valore del credito vantato da Ghea S.r.l. nei confronti di Bios S.p.A., (ii) per Euro 1,9 milioni dalla contribuzione al consolidato da parte di Fashion District Group S.r.l. in liquidazione, a seguito della plusvalenza fiscale realizzata nella cessione dei compendi immobiliari di Mantova e Molfetta, (iii) per Euro 6,1 milioni, dalla contribuzione della società IMC S.p.A..

La movimentazione della voce passività fiscali con contropartita a conto economico è la seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Esistenza iniziale 6.540.866 10.995.153
Aumenti 9.002.785 473.825
Imposte differite rilevate nell'esercizio: - 87.462
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - 87.462
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 9.002.785 386.363
Diminuzioni (5.378.766) (4.928.112)
Imposte differite annullate nell'esercizio: (5.378.766) (641.122)
- rigiri (5.378.766) (641.122)
Riduzioni di aliquote fiscali - (163.196)
Altre riduzioni - (4.123.794)
10.164.885 6.540.866

La movimentazione della voce passività fiscali con contropartita a patrimonio è la seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Esistenza iniziale 2.954.203 6.702.538
Aumenti 33.124 -
Imposte differite rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 33.124 -
Diminuzioni (2.930.048) (3.748.335)
Imposte differite annullate nell'esercizio: - (2.943.615)
- rigiri - (2.943.615)
Riduzioni di aliquote fiscali - (600.154)
Altre riduzioni (2.930.048) (204.566)
57.279 2.954.203

24. Fondi per rischi ed oneri

Al 31 dicembre 2017 la voce, pari ad Euro 2,3 milioni si incrementa di Euro 0,5 milioni e risulta composta come segue:

31.12.2017 30.09.2016
Accantonamenti per rischi:
Controversie legali 1.413.927 902.875
Controversie con il personale
Controversie contrattuali
Altre controversie 643.314 521.346
Altri fondi:
Oneri per il personale
Altri oneri 224.528 331.632
2.281.769 1.755.853

La voce si movimenta come segue:

31.12.2017 30.09.2016
Saldo iniziale 1.755.853 5.397.233
Incrementi:
Accantonamento dell'esercizio 965.006 981.875
Altre variazioni in aumento 128.276 -
Decrementi:
Utilizzo dell'esercizio (567.366) (1.466.086)
Altre variazioni in diminuzione - (3.157.169)
2.281.769 1.755.853

La voce Fondo per rischi ed oneri è per lo più costituita dagli stanziamenti effettuati dalla capogruppo Mittel S.p.A. per Euro 0,9 milioni, da Fashion District Group S.r.l. in liquidazione per Euro 0,6 milioni, dal settore immobiliare per Euro 0,3 milioni, dal settore Advisory per Euro 0,2 milioni, dal settore RSA per Euro 0,1 milioni, e da Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0,1 milioni.

Il fondo della capogruppo Mittel S.p.A., pari ad Euro 0,9 milioni, è riconducibile all'accantonamento sulla base della miglior stima di spese legali relative a contenziosi legali in essere (con rischio relativo al merito della controversia non probabile e dunque non oggetto di accantonamenti, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37).

Il fondo relativo a Fashion District Group S.r.l. in liquidazione, pari a Euro 0,6 milioni, si riferisce ad un contenzioso fiscale relativo al classamento degli immobili precedentemente detenuti in Molfetta.

Il fondo in essere riconducibile al comparto immobiliare, di Euro 0,3 milioni, si riferisce al fondo rischi stanziato a fronte di un contenzioso passivo in capo a Lucianita S.r.l., in relazione al quale la società è stata condannata in primo grado.

25. Debiti diversi e altre passività non correnti

Figurano per Euro 0,1 milioni (Euro 0,5 milioni al 30 settembre 2016) e sono per lo più costituiti dalla contribuzione del settore real estate.

Passività correnti

26. Prestiti obbligazionari

Figurano per Euro 3,1 milioni e si riferiscono ai ratei di interessi maturati nel periodo intercorrente tra la data dello stacco cedole dei prestiti obbligazionari e il 31 dicembre 2017, data della chiusura del presente bilancio consolidato.

27. Debiti finanziari

Figurano per Euro 22,4 milioni e si decrementano nell'esercizio di Euro 55,5 milioni.

La voce si compone come segue:

31.12.2017 30.09.2016
Finanziamenti bancari 13.260.502 71.815.391
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine 9.059.205 6.056.874
Altri finanziamenti 85.987 -
Altri debiti finanziari 8.214
22.413.908 77.872.265

I finanziamenti bancari sono costituiti da finanziamenti di denaro caldo o altre linee di credito a breve concesse da primari Istituti bancari regolati a tassi indicizzati sull'Euribor uno - tre mesi con scadenza a breve termine, di cui Euro 9,5 milioni in capo a Mittel S.p.A..

Alla voce "Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine" contribuiscono, principalmente, per Euro 6,0 milioni la società IMC S.p.A., per Euro 1,7 milioni la società Gruppo Zaffiro S.r.l. e per Euro 1,4 milioni la società Ceramica Cielo S.p.A..

La voce "Altri finanziamenti" è costituita unicamente dalla contribuzione di Ceramica Cielo S.p.A..

La voce "Altri debiti finanziari" è costituita unicamente dalla contribuzione di Gruppo Zaffiro S.r.l..

28. Passività fiscali correnti

Al 31 dicembre 2017 la voce, pari ad Euro 1,6 milioni, in incremento di Euro 1.6 milioni rispetto all'esercizio precedente, ed è composta dal debito fiscale in essere cosi dettagliato:

31.12.2017 30.09.2016
Ires 661.439
Irap 964.783 12.660
1.626.222 12.660
31.12.2017 30.09.2016
Esistenza iniziale 12.660 1.492.384
Aumenti 1.625.669 12.660
Passività fiscali correnti rilevate nell'esercizio: - 12.660
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - 12.660
Altri aumenti 1.625.669 -
Diminuzioni (12.107) (1.492.384)
Passività fiscali correnti annullate nell'esercizio: - -
- rimborsi - -
Altre riduzioni (12.107) (1.492.384)
1.626.222 12.660

La voce è principalmente costituita dalla contribuzione di Ghea S.r.l. per Euro 0,6 milioni, per Euro 0,5 milioni da Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 0,3 milioni da Balder S.r.l. e per 0,1 milioni dalle società del settore RSA.

29. Debiti diversi ed altre passività

31.12.2017 30.09.2016
Debiti fornitori 16.507.034 3.106.326
Debiti tributari 1.108.945 330.678
Debiti relativi al personale dipendente 2.794.253 567.322
Debiti verso amministratori e sindaci 1.236.944 569.413
Debiti verso enti previdenziali 1.305.782 189.838
Altri debiti 9.060.289 4.958.221
Ratei e risconti passivi 575.004 272.370
32.588.251 9.994.168

Figurano per Euro 32,6 milioni e si incrementano di Euro 22,6 milioni rispetto all'esercizio precedente. La voce si compone come segue:

La voce "Debiti verso fornitori" comprende principalmente, per Euro 7,5 milioni, i debiti iscritti dalla società IMC S.p.A., per Euro 4,5 milioni i debiti della società Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 1,3 milioni dalla capogruppo Mittel, per Euro 0,9 milioni dalla Balder S.r.l., per Euro 1,5 milioni dalle società del settore RSA e per Euro 0,2 milioni dalla Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l..

La voce altri debiti comprende principalmente:

(i) per Euro 6,7 milioni al debito iscritto da Mittel S.p.A. in contropartita di un incasso ricevuto in relazione al contenzioso Auchan/Bernardi, contenzioso fiscale che riguarda Mittel in qualità di incorporante di Hopa, soggetto concedente garanzie contrattuali insieme a Primavera S.p.A., a favore di La Rinascente S.p.A. (poi Auchan S.p.A., ora Società Italiana Distribuzione Moderna S.p.A., a seguito della cessione alla stessa del gruppo Colmark. Le successive evoluzioni del contenzioso tributario hanno portato dapprima ad un accoglimento parziale del ricorso presentato dalla società (con sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Venezia) e successivamente ad una riforma parziale da parte della Commissione Tributaria Regionale di Venezia, che ha invece confermato nella loro interezza le pretese recate dagli atti impugnati. Ad esito del ricorso presentato dalla società in Cassazione, quest'ultima, con sentenza n. 382 del 25/11/2015 depositata in data 13/01/2016, ha parzialmente cassato, con rinvio ad altra sezione della Commissione Tributaria Regionale del Veneto, la sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Venezia che aveva confermato integralmente la pretesa fiscale recata dagli avvisi di accertamento. A seguito della sentenza della Cassazione, l'Agenzia delle Entrate ha rimborsato le imposte e sanzioni riferibili ai motivi di ricorso ritenuti fondati ma, sino a quando non interverrà una sentenza definitiva, tutte le somme devono ritenersi incassate a titolo provvisorio;

(ii) per Euro 1,3 milioni ad acconti da clienti ricevuti dalla società IMC S.p.A.;

(iii) per Euro 0,4 milioni dalla contribuzione delle società del settore RSA;

(iv) per Euro 0,3 milioni agli anticipi e alle caparre ricevute dalle società immobiliari in merito alla loro attività di vendita.

30. Ricavi

Di seguito si fornisce la composizione dei ricavi, evidenziandone le principali tipologie:

31.12.2017 30.09.2016
Ricavi per vendite immobiliari 15.881.719 5.561.343
Ricavi per affitti 346.803 309.045
Ricavi per prestazioni di servizi 22.995.159 464.590
Altri ricavi 31.410.193 1.650.294
70.633.874 7.985.272

La voce ricavi per vendite immobiliari si riferisce ai proventi rivenienti dalle vendite di rimanenze immobiliari. In particolare, è costituita dal contributo apportato da Santarosa S.r.l. per Euro 6,0 milioni (Euro 2,2 milioni al 30 settembre 2016), da Lucianita S.r.l. per Euro 3,1 milioni (Euro 1,5 milioni al 30 settembre 2016), da Mittel Investimenti Immobiliari per Euro 2,7 milioni per la propria iniziativa sita in Arluno (Euro 0,8 milioni al 30 settembre 2016), da Cad Immobiliare S.r.l. per Euro 2,5 milioni (Euro 0,4 milioni al 30 settembre 2016), da Iniziative Nord Milano S.r.l. per Euro 1,5 milioni (Euro 0,6 milioni al 30 settembre 2016).

La voce ricavi per affitti è riferibile, quanto ad Euro 0,2 milioni a contratti di affitto attivi in essere da parte di società immobiliari del Gruppo e quanto ad Euro 0,1 milioni agli addebiti effettuati da Mittel S.p.A. per la locazione degli uffici di sua proprietà.

I ricavi per prestazioni di servizi si riferiscono ai servizi offerti dalle società del settore RSA per Euro 21,8 milioni, per Euro 1,1 milioni all'attività di consulenza di Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l. ed agli addebiti effettuati per servizi di domiciliazione, amministrativi ed informatici prestati dalla controllante Mittel S.p.A. (per Euro 0,1 milioni).

Gli altri ricavi si riferiscono principalmente, per Euro 11,0 milioni al settore Automotive, per Euro 10,5 milioni a Ceramica Cielo S.p.A., per Euro 7,6 milioni ai ricavi rivenienti dalle società del settore RSA per contributi rimborsati da aziende sanitarie locali, per Euro 1,4 milioni all'attività di consulenza svolta dalla Mittel Advisory S.r.l. e per Euro 0,7 milioni dall'attività svolta da Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l..

31. Altri proventi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Recuperi di spese varie 177 -
Sopravvenienze attive straordinarie 754.677 844.977
Proventi da eliminazione di attività 243.624 485
Altri ricavi e proventi 851.167 886.832
1.849.645 1.732.294

La voce sopravvenienze attive è composta, principalmente, per Euro 0,4 milioni dalle società del settore immobiliare, per Euro 0,1 milioni dalla contribuzione del settore RSA, per Euro 0,1 da Ceramica Cielo S.p.A. e per Euro 0,1 milioni da parte di Mittel S.p.A..

La voce "proventi da eliminazione di attività" è interamente dovuta a dismissioni di attività materiali da parte di Mittel S.p.A.

La voce altri ricavi e proventi è composta, principalmente, dalla contribuzione di Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 0,5 milioni, di Mittel S.p.A. per Euro 0,2 milioni e di Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l. per Euro 0,1 milioni.

32. Variazioni delle rimanenze

Di seguito si fornisce la composizione dei ricavi, evidenziandone le principali tipologie:

31.12.2017 30.09.2016
Incrementi di rimanenze immobiliari 670.752 2.470.086
Decrementi di rimanenze immobiliari (14.087.482) (5.260.343)
Svalutazioni di rimanenze immobiliari (7.856.786) (7.239.873)
Variazione rimanenze di merci e prodotti 2.625.841 -
Variazione rimanenze di materie prime (180.532) -
(18.828.207) (10.030.130)

Per quanto concerne la movimentazione delle voci relative alle rimanenze immobiliari si veda quanto riportato nelle tabelle e nei commenti della corrispondente voce patrimoniale.

Alle voci variazione di merci, prodotti e materie prime contribuiscono, per Euro 1,4 milioni IMC S.p.A., per Euro 0,9 milioni Ceramica Cielo S.p.A. e per Euro 0,1 milioni Balder S.r.l..

33. Costi per acquisti

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Acquisti ed incrementi immobili (13.208.443) (2.102.617)
Prestazioni di servizi e consulenze (215.880) (119.266)
Oneri di urbanizzazione (49.118) (46.060)
Assicurazioni (2.481) (28.128)
Manutenzioni (76.387) (3.100)
Altre (14.681) (4.563)
(13.566.990) (2.303.734)

La voce costi per acquisti registra un forte incremento attribuibile all'entrata di nuovi settori di attività nel perimetro di consolidamento. La contribuzione è ascrivibile, principalmente, alla società IMC S.p.A. per Euro 6,7 milioni, a Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 3,5 milioni, alle società del settore RSA per Euro 2,1 milioni, a Balder S.r.l. per Euro 0,4 milioni, a Miva S.r.l. per Euro 0,3 milioni, a Lucianita S.r.l. per Euro 0,2 milioni, a Santarosa S.r.l. per Euro 0,1 milioni e a Gamma Tre S.r.l. per Euro 0,2 milioni.

34. Costi per servizi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Consulenze legali (1.688.821) (1.214.246)
Consulenze notarili (264.937) (118.471)
Altre consulenze (3.876.513) (1.885.667)
Servizi generali e manutenzioni (4.876.555) (1.419.735)
Servizi amministrativi, organizzativi e di audit (174.461) (3.209)
Costo collaboratori a progetto (65.804) (25.987)
Compensi amministratori (3.366.666) (1.776.449)
Compensi collegio sindacale (391.091) (261.866)
Compensi Organismo di vigilanza (147.799) (122.487)
Compensi procuratori e dirigente Preposto (20.000) (16.000)
Locazioni (5.838.754) (1.870.659)
Noleggi (84.119) (38.478)
Assicurazioni (581.770) (447.394)
Utenze (1.925.869) (329.874)
Pubblicità (275.005) (43.809)
Altri servizi (1.048.323) (63.640)
(24.626.487) (9.637.971)

I costi per servizi registrano un notevole aumento (di Euro 15,0 milioni) rispetto al precedente esercizio, sostanzialmente dovuto all'entrata, nel perimetro di consolidamento del Gruppo Mittel, di nuovi settori di attività, la cui contribuzione al totale della voce è di Euro 15,1 milioni. Nel dettaglio il settore RSA contribuisce per 10,3 milioni, Mittel S.p.A. per Euro 5,2 milioni, Ceramica Cielo S.p.A. per Euro 2,7 milioni, Mittel Design S.r.l. per Euro 0,4 milioni, IMC S.p.A. per Euro 1,9 milioni, Balder S.r.l. per Euro 0,1 milioni, il settore immobiliare per Euro 1,8 milioni, il settore advisory per Euro 1,4 milioni, Markfactor S.r.l. in liquidazione per Euro 0,4 milioni, e Fashion District Group S.r.l. in liquidazione per Euro 0,3 milioni.

35. Costi per il personale

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Salari e stipendi (17.146.827) (4.000.503)
Oneri sociali (5.147.583) (1.400.158)
Accantonamento al trattamento di fine rapporto (1.034.301) (213.401)
Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni (32.957) (18.412)
Altri costi per il personale (1.128.888) (994.917)
(24.490.556) (6.627.391)

In particolare il costo del personale è costituito, quanto ad Euro 3,9 milioni dalla contribuzione della capogruppo Mittel (Euro 3,9 milioni nel bilancio dello scorso esercizio), quanto ad Euro 13,9 milioni dal settore RSA, quanto ad Euro 2,0 milioni dal settore Advisory (Euro 1,5 milioni nel bilancio dello scorso esercizio), quanto ad Euro 2,7 milioni da Ceramica Cielo S.p.A., quanto ad Euro 1,5 milioni da IMC S.p.A., quanto ad Euro 0,2 milioni da Balder S.r.l. e quanto ad Euro 0,2 milioni da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (Euro 0,5 milioni nel bilancio dello scorso esercizio).

Numero medio dei dipendenti del Gruppo per categoria:

Puntuale al Media esercizio Media esercizio
31 dicembre 2017 2016/2017 2015/2016
Dirigenti 8 6 7
Quadri 22 18 15
Impiegati 98 67 44
Operai 578 430 -
Totale 706 522 66

36. Altri costi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Imposte e tasse (2.412.095) (1.904.328)
Perdite su crediti (50.936) (38.239)
Minusvalenze da cessioni di attività materiali (15.517) (138.718)
Sopravvenienze passive straordinarie (713.698) (1.179.480)
Altri oneri diversi di gestione (1.409.780) (1.677.655)
(4.602.026) (4.938.420)

La voce "imposte e tasse" è composta principalmente dalle imposte indirette (principalmente IVA indetraibile) di Mittel S.p.A. per Euro 1,3 milioni, del settore Real Estate per Euro 0,5 milioni e del settore RSA per Euro 0,3 milioni.

Alla voce "sopravvenienze passive straordinarie" contribuiscono, principalmente, Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l. per Euro 0,1 milioni, per Euro 0,3 milioni da Fashion District Group S.r.l. in liquidazione, per Euro 0,1 milioni da Mittel S.p.A., per Euro 0,1 milioni dal settore RSA e per Euro 0,1 dal settore immobiliare.

Gli atri oneri di gestione sono riconducibili principalmente al settore advisory per Euro 0,2 milioni, al settore RSA per Euro 0,1 milioni ed alla Capogruppo per Euro 0,8 milioni.

37. Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Attività immateriali
Ammortamenti (88.818) (113.288)
Rettifiche per riduzioni durevoli di valore - -
Riprese di valore - -
Attività materiali
Ammortamenti di investimenti immobiliari - -
Ammortamenti di altre attività di proprietà (2.508.652) (207.948)
Ammortamenti in locazione finanziaria - -
Rettifiche per riduzioni durevoli di valore - -
Riprese di valore - -
Attività riferibili al leasing finanziario - -
(2.597.470) (321.236)

La voce è fortemente influenzata dall'entrata nel Gruppo dei nuovi settori di attività oggetto delle aggregazioni aziendali. Nel dettaglio la contribuzione alla voce è principalmente dovuta per Euro 1,0 milioni a IMC S.p.A., per Euro 0,8 milioni alle società del settore RSA, per Euro 0,4 milioni a Ceramica Cielo S.p.A. e per Euro 0,3 milioni alla contribuzione di Mittel S.p.A..

38. Accantonamenti al fondo rischi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Accantonamenti per contenziosi in corso:
per controversie legali (614.856) (230.977)
per oneri per il personale
Accantonamenti per vertenze contrattuali
Altri accantonamenti (90.163) (134.000)
(705.019) (364.977)

La voce "accantonamenti per controversie legali" deriva dalla contribuzione al consolidato delle società Lucianita S.r.l. (Euro 0,3 milioni), Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l., Mittel S.p.A. e Mittel Advisory. La voce "altri accantonamenti" si riferisce principalmente all'effetto netto degli stanziamenti effettuati da Ceramica Cielo S.p.A. (0,1 milioni) e IMC (0,1 milioni) e del rilascio effettuato da Miva S.r.l. (0,1 milioni).

39. Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

La voce comprende:

  • il pro-quota dell'utile/(perdita) di risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, inclusive di eventuali perdite di valore;
  • le svalutazioni/(ripristini) di valore di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto;
  • le plusvalenze/(minusvalenze) realizzate con la cessione di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto;
  • le plusvalenze/(minusvalenze) corrispondenti al risultato economico netto del periodo delle partecipazioni che hanno cessato di essere consolidate su base integrale, per effetto della dismissione della quota di controllo sulle stesse;
  • le eventuali svalutazioni per perdite di società partecipate eccedenti il rispettivo valore di carico nella misura corrispondente ad effettivi obblighi di ripianamento delle perdite ed aventi come contropartita un accantonamento per fondo rischi.

La voce si compone come segue:

31.12.2017 30.09.2016
Utili pro quota
Castello SGR S.p.A. 225.331 477.877
Superpartes S.p.A. 20.130 -
Tower 6 Bis Sarl 13.339.247 12.799.398
Mittel Generale Investimenti S.r.l. - 23.072
Bios S.p.A. 28.714.883 12.060.183
42.299.591 25.360.530
Perdite pro quota
Chase Mittel Capital Holding II N.V. in liquidazione - (6.250)
Mit-Fin S.p.A. (4.157) (92.463)
Superpartes S.p.A. - (19.930)
(4.157) (118.643)
42.295.434 25.241.887

40. Proventi finanziari

La voce si compone come segue:

31.12.2017 30.09.2016
Interessi attivi bancari 656.877 166.423
Interessi attivi su crediti finanziari 5.507.564 5.912.453
Altri interessi attivi 202.779 343.635
Altri proventi finanziari 44.730 219.096
Utili su cambi 12.762 -
6.424.712 6.641.607

Gli interessi attivi su crediti finanziari sono principalmente riconducibili per Euro 1,7 milioni alla contribuzione relativa al finanziamento di Ghea S.r.l. nei confronti di Bios S.p.A., per Euro 3,7 milioni alla contribuzione della controllante Mittel S.p.A. per i finanziamenti in essere.

41. Oneri finanziari

La voce si compone come segue:

31.12.2017 30.09.2016
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (9.120.946) (6.621.642)
Interessi passivi su c/c bancari (49.598) (20)
Interessi passivi su finanziamenti bancari (1.815.535) (1.993.487)
Interessi passivi su altri finanziamenti (664.245) (1)
Interessi passivi altri (223.115) (36.101)
Altri oneri finanziari (4.846.198) (316.585)
Attività di copertura
Derivati di copertura del fair value - -
Attività oggetto di copertura (fair value hedge)
Passività oggetto di copertura (fair value hedge)
Derivati di copertura dei flussi finanziari
Altro
Perdite su cambi (20.361) (4.841)
(16.739.998) (8.972.677)

La voce interessi passivi su prestiti obbligazionari comprende la registrazione degli interessi passivi sui prestiti obbligazionari di Mittel S.p.A. per l'intero esercizio di competenza.

Alla voce interessi passivi su finanziamenti bancari contribuiscono Mittel S.p.A., con Euro 1,4 milioni, il settore RSA con Euro 0,4 milioni e Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l., con Euro 0,1 milioni.

Gli altri oneri finanziari sono riconducibili a Mittel S.p.A. per Euro 4,7 milioni (di cui Euro 4,5 milioni relativi a oneri non ricorrenti legati alle operazioni di accensione/estinzione effettuate nel corso dell'esercizio) e per Euro 0,1 milioni alle società del settore RSA per Euro 0,1 milioni.

42. Dividendi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Dividendi da attività finanziarie detenute per la negoziazione - 62.736
Dividendi da attività finanziarie disponibili per la vendita 151.701 495.994
Dividendi da partecipazioni - 340.800
151.701 899.530

La voce dividendi è interamente riconducibile a Mittel S.p.A.. In particolare, i dividendi da attività finanziarie disponibili per la vendita si riferiscono principalmente alle distribuzioni effettuate, quanto ad Euro 16 migliaia, da Ubi Banca e, quanto ad Euro 136 migliaia, da Sia S.p.A..

43. Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Plusvalenze 6.257.769 -
Altri proventi 252.887 6.820.453
Plusvalenza (minusvalenza) su crediti - 43.167
Plusvalenze(Minusvalenze) da cessione di partecipazioni 3.236.174 961.700
9.746.830 7.825.320

La voce è riconducibile soprattutto a Mittel S.p.A.. In particolare, la voce plusvalenze su attività disponibili per la vendita accoglie, principalmente, i risultati realizzati sulla cessione delle azioni detenute in UBI Banca (Euro 2.974 migliaia), Intesa Sanpaolo (Euro 1.342 migliaia), Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A. (Euro 668 migliaia), regolamento della differenza prezzo da Mittel Generale Investimenti (Euro 133 migliaia), regolamento sulla totale dismissione della partecipazione detenuta in Credit Access Asia N.V. (Euro 605 migliaia), sulla distribuzione, a titolo definitivo, effettuata dalla O.M.B. Brescia S.p.A. in liquidazione (Euro 327 migliaia) e dalla differenza prezzo introitata con riferimento alla cessione di Brands Partners 2 S.p.A. (Euro 123 migliaia).

La voce altri proventi si riferisce principalmente agli importi incassati da Earchimede S.p.A. sul titolo Opera Partecipations 2 S.C.A.

La voce plusvalenza da cessione di partecipazioni è relativa alla vendita della partecipazione di Mittel S.p.A. in Castello SGR avvenuta nel corso dell'esercizio.

44. Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Svalutazioni di crediti finanziari (8.898.664) (13.693.616)
Svalutazioni di altri crediti (952.545) (7.339.450)
Svalutazioni di attività finanziarie disponibili per la vendita (2.687.885) (2.499.524)
Svalutazioni di attività non correnti possedute per la vendita - -
Riprese di valore di attività finanziarie - -
(12.539.094) (23.532.590)

Le svalutazioni di crediti finanziari sono principalmente riconducibili, per Euro 8,7 milioni, a Mittel S.p.A., per Euro 0,2 milioni a Markfactor S.r.l. in liquidazione.

Le svalutazioni di altri crediti si riferiscono, principalmente alla contribuzione di Lucianita S.r.l. per Euro 0,8 milioni e di Fashion District Group S.r.l. in liquidazione per Euro 0,1 milioni.

Le svalutazioni di attività finanziarie disponibili per la vendita sono riferibili quanto ad Euro 1,7 milioni alle rettifiche di valore iscritte dalla capogruppo Mittel in relazione a Fondo Augusto (Euro 1,3 milioni), Fondo Cosimo (Euro 0,2 milioni), Equinox Two (Euro 0,1 milioni) e Bond Editoriale Vita S.p.A.(Euro 50 migliaia); quanto ad Euro 1,0 milioni dalle rettifiche di valore iscritte da Earchimede S.p.A.. con riferimento a Opera Partecipations 2 S.c.a. (Euro 0,6 milioni), a Medinvest International S.c.a. (Euro 0,2 milioni) e Equinox Two (Euro 0,2 milioni).

45. Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie

La voce, ascrivibile esclusivamente all'attività svolta dalla Capogruppo, si compone come segue:

31.12.2017 30.09.2016
Utile/Perdite da alienazione titoli (correnti)
Plus/Minus da valutazione titoli (correnti)
Strumenti derivati finanziari
353.809
-
-
211.506
(393.635)
242.869
353.809 60.740

46. Imposte sul reddito

L'importo risulta così composto:

31.12.2017 30.09.2016
IRES (1.106.355) 8.697
IRAP (1.044.753) (11.459)
Imposte di esercizi precedenti (61.180) (8.442)
Totale imposte correnti (2.212.288) (11.204)
Imposte differite passive 5.644.236 8.080.045
Imposte differite attive (1.024.828) (3.329.809)
Totale imposte differite 4.619.408 4.750.236
Totale imposte sul reddito 2.407.120 4.739.032

47. Risultato di pertinenza di terzi

La voce si compone come segue:

31.12.2017 30.09.2016
Utile (perdita) eserc. di terzi (1.683.553) (7.097.515)
(1.683.553) (7.097.515)

48. Risultato per azione base e diluito

Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 33, il Gruppo Mittel espone il risultato base per azione determinato come risultato netto d'esercizio attribuibile alla Capogruppo diviso per il numero medio ponderato di azioni in circolazione nell'esercizio e l'utile diluito determinato rettificando l'utile netto attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale della Capogruppo Mittel S.p.A. per tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

In particolare l'utile base per azione e diluito risulta determinato come segue:

Utile o perdita base per azione:

L'utile o perdita base per azione è determinato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale della Capogruppo Mittel S.p.A. per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

Utile o perdita diluito per azione: Come previsto dallo IAS 33, il risultato diluito per azione dovrebbe tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

L'utile o perdita base e diluito per azione attribuibile alla Capogruppo al 31 dicembre 2017 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue:

Utile/(Perdita) per azione attribuibile alla Capogruppo (in euro) 31.12.2017 30.09.2016
Da Conto Economico:
- Base 0,223 (0,059)
- Diluito 0,222 (0,059)
Da Redditività Complessiva:
- Base (0,379) (0,469)
- Diluito (0,379) (0,469)

La riconciliazione del numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini della determinazione dell'utile o perdita base per azione dal conto economico consolidato e dalla redditività complessiva consolidata al 31 dicembre 2017 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue:

Utile o Perdita Base per azione

Nel corso dell'esercizio al 31 dicembre 2017 il numero delle azioni in circolazione non si è modificato:

Utile/(Perdita) Base per azione attribuibile alla Capogruppo 31.12.2017 30.09.2016
(N° azioni ordinarie)
N° azioni ad inizio dell'esercizio 87.907.017 87.907.017
N° medio ponderato delle azioni ordinarie sottoscritte dell'esercizio - -
N° azioni proprie ad inizio esercizio (12.357.402) (15.308.706)
N° medio ponderato delle azioni proprie acquistate nell'esercizio (431.130)
N° medio ponderato delle azioni proprie vendute nell'esercizio 4.830.954

N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 75.549.615 76.998.135

Il risultato Base consolidato per azione attribuibile alla Capogruppo al 31 dicembre 2017 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue:

Euro
Utile/(Perdita) netto attribuibile alla Capogruppo 16.850.831 (4.505.929)
Euro
Utile/(Perdita) Base per azione attribuibile alla Capogruppo 0,223 (0,059)

Il risultato consolidato complessivo Base per azione attribuibile alla Capogruppo al 31 dicembre 2017 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue:

Euro
Utile/(Perdita) complessivo netto attribuibile alla Capogruppo (28.625.257) (36.149.881)
Euro
Utile/(Perdita) complessivo Base per azione attribuibile alla Capogruppo (0,379) (0,469)

Utile o perdita diluito per azione

Presenza di un piano di attribuzione di Stock Appreciation Rights che incidono sulla determinazione del numero di azioni da utilizzare per il calcolo del risultato diluito per azione

Al 31 dicembre 2017 le azioni che potenzialmente potrebbero essere emesse, riguardano esclusivamente le azioni assegnate a fronte dei piano di incentivazione a medio-lungo termine basato sull'attribuzione di Stock Appreciation Rights (SARs) sul proprio titolo azionario riservato all'amministratore delegato di Mittel S.p.A. ed ad altri dipendenti del Gruppo.

I corrispettivi presunti derivanti da questi strumenti derivanti da accordi di pagamento basati sul proprio titolo azionario sono considerati come se fossero stati ricevuti dall'emissione di azioni ordinarie al prezzo medio di mercato delle azioni ordinarie durante il periodo. Pertanto, la differenza tra il numero di azioni ordinarie effettivamente emesse e il numero di azioni ordinarie potenzialmente emettibili al prezzo medio di mercato delle azioni ordinarie è da considerare come un'emissione di azioni ordinarie senza corrispettivo.

Gli strumenti relativi agli accordi delle SAR offerte a condizioni fisse o determinabili e le azioni ordinarie non assegnate sono trattate come opzioni nel calcolo dell'utile diluito per azione, anche se possono essere subordinate all'assegnazione e considerate come in circolazione alla data dell'assegnazione. In particolare, le opzioni di offerte in base alla performance di prestazioni di lavoro o servizi sono trattate come potenziali azioni da emettere poiché la loro emissione è subordinata al soddisfacimento di determinate condizioni oltre al passare del tempo.

Contrariamente all'esercizio chiuso al 30 settembre 2016, chiuso in perdita consolidata e per il quale pertanto l'effetto delle SARs sull'utile per azione diluito non è stato considerato in quanto avente natura antidiluitiva, per l'esercizio al 31 dicembre 2017 il piano di incentivazione SARs è stato considerato ai fini del calcolo del risultato diluito per azione. Per analoghe ragioni a quanto precedentemente descritto in relazione all'approccio seguito nel precedente esercizio, ai fini della redditività complessiva per azione diluita (redditività complessiva negativa nell'esercizio) non si è considerato l'effetto delle SARs.

Si precisa che non essendo presenti attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate non si indica il relativo risultato per azione delle attività destinate a cessare o cessate per azione. Inoltre, si evidenzia che i valori del risultato per azione esposti, non devono essere rettificati a causa di operazioni riguardanti le azioni ordinarie o le potenziali azioni ordinarie intervenute dopo chiusura del bilancio al 31 dicembre 2017 che avrebbero cambiato significativamente il numero di azioni ordinarie o delle potenziali azioni ordinarie in circolazione a fine periodo.

La riconciliazione del numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini della determinazione dell'utile o perdita diluito per azione dal conto economico consolidato e dalla redditività complessiva consolidata al 31 dicembre 2017 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue.

Utile/(Perdita) Diluito per Azione 31.12.2017 30.09.2016
(N° azioni ordinarie)
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 75.549.615 76.998.135
più azioni necessarie per:
Azioni di sottoscrizione 262.845 -
Potenziale diluizione delle azioni ordinarie 262.845 -
N° medio ponderato delle azioni a fine esercizio 75.812.460 76.998.135
Euro
Utile/(Perdita) netto attribuibile alla Capogruppo 16.850.831 (4.505.929)
Effetto delle sottoscrizioni di potenziali nuove azioni - -
Utile / (Perdita) netto disponibile per gli azionisti ordinari più le sottoscrizioni ipotizzate 16.850.831 (4.505.929)
Euro
Utile/(Perdita) Diluito per azione 0,222 (0,059)

49. Posizione finanziaria netta consolidata

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", si segnala che la posizione finanziaria netta del gruppo Mittel al 31 dicembre 2017 risulta negativa per Euro 101,1 milioni (negativa per Euro 54,5 milioni di Euro al 30 settembre 2016), come da seguente tabella:

(Migliaia di Euro) 31.12.2017 30.09.2016 Variazione
Cassa 74 15 59
Altre disponibilità liquide 155.397 84.974 70.423
Titoli detenuti per la negoziazione (*) - 6.909 (6.909)
Liquidità corrente 155.471 91.899 63.572
Crediti finanziari correnti 396 32.951 (32.555)
Debiti verso banche correnti (13.261) (71.815) 58.555
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine (9.059) (6.057) (3.002)
Prestiti obbligazionari (3.072) (1.310) (1.763)
Altri debiti finanziari (94) - (94)
Indebitamento finanziario corrente (25.486) (79.182) 53.696
Indebitamento finanziario corrente netto 130.381 45.668 84.713
Debiti bancari non correnti (40.769) - (40.769)
- Debiti bancari scadenti a medio termine (40.769) - (40.769)
- Debiti bancari scadenti a lungo termine - - -
Obbligazioni emesse (173.023) (97.873) (75.150)
Altri debiti finanziari (17.723) (2.280) (15.443)
Indebitamento finanziario non corrente (231.515) (100.153) (131.362)
Posizione finanziaria netta (101.134) (54.485) (46.649)

(*) In tale voce sono riclassificate le attività disponibili per la vendita iscritte nell'attivo corrente e le attività finanziarie di negoziazione.

Per quanto concerne la determinazione della posizione finanziaria netta si rimanda a quanto indicato nella relazione sulla gestione del presente bilancio. Inoltre, in conformità alle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 relativamente all'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla posizione finanziaria netta, si rimanda agli schemi di bilancio redatti ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006. In particolare le voci rilevanti per la posizione finanziaria netta che includono saldi verso parti correlate sono i crediti finanziari correnti e non correnti e i debiti finanziari non correnti, per il cui dettaglio si rimanda alla nota 51 del presente bilancio consolidato.

50. Impegni e garanzie

Al 31 dicembre 2017 sono in essere le seguenti garanzie prestate sintetizzabili nel seguente prospetto:

31.12.2017 30.09.2016
Garanzie:
di natura finanziaria - -
di natura commerciale 10.648.464 10.715.001
attività costituite in garanzia - -
Impegni:
erogazione fondi 4.347.332 5.867.339
altri impegni irrevocabili 2.263.192 3.068.320
17.258.988 19.650.660

Le garanzie di natura commerciale sono attribuibili (i) per Euro 4,3 milioni alla contribuzione del settore immobiliare e sono costituite da fidejussioni per opere di urbanizzazione primarie richieste dal Comune di Milano, per Euro 1,3 milioni, e dal Comune di Como per Euro 3,0 milioni; (ii) per Euro 6,0 milioni a Mittel S.p.A. e si riferiscono principalmente a fidejussioni a favore dell'Agenzia delle Entrate per Iva chiesta a rimborso e/o compensata, quanto ad Euro 1,4 milioni in conto proprio e quanto ad Euro 4,6 milioni per conto di società del gruppo, (iii) per Euro 0,2 milioni a garanzie prestate da società del settore RSA; (iv) per Euro 27 migliaia a Fashion District Group S.r.l. in liquidazione, per fideiussioni rilasciate a favore dell'Agenzia delle Entrate a garanzia di crediti Iva chiesti a rimborso.

Gli impegni all'erogazione di Fondi si riferiscono agli impegni per versamenti da effettuare in fondi di private equity e veicoli esteri di investimento e sono ascrivibili ad Earchimede S.p.A., per Euro 3,1 milioni e a Mittel S.p.A., per Euro 1,3 milioni.

La voce altri impegni irrevocabili si riferisce esclusivamente alla garanzia prestata nel corso degli esercizi 2003, 2004 e 2005 a favore degli acquirenti dei contratti di leasing ceduti dalla controllata Locaeffe S.r.l. in liquidazione.

51. Rapporti infragruppo e con parti correlate

Per quanto concerne l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che, nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale.

Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e si riferiscono:

Verso amministratori
sindaci e comitati interni
Verso collegate Verso altre parti
correlate
Totale
Attività non correnti
Crediti finanziari 0 44.957.404 0 44.957.404
Attività correnti
Crediti finanziari 0 0 0 0
Crediti diversi e altre attività 0 435 24.538 24.973
Passività correnti
Debiti diversi e altre passività 1.236.944 2.618 6.873 1.262.872
Conto economico
Ricavi 0 178.941 0 178.941
Altri proventi 0 46.015 0 46.015
Costi per servizi (3.777.757) 0 (4.222.687) (8.000.444)
Costi per il personale (438.010) (2.437) 0 (440.447)
Proventi finanziari 0 3.275.703 0 3.275.703
Oneri finanziari 0 0 (1.644) (1.644)
  • I crediti finanziari non correnti si riferiscono a finanziamenti concessi da Mittel S.p.A. a Mittel Generale Investimenti S.r.l. (vendor loan) per Euro 24,4 milioni, da Ghea S.r.l. a Bios S.p.A. per Euro 20,6 milioni.
  • La voce crediti diversi e alte attività, verso collegate, si riferisce a quanto vantato da Mittel S.p.A. nei confronti di Mittel Generale Investimenti S.r.l. per riaddebiti di servizi vari, mentre i crediti verso altre parti correlate è relativo a quanto vantato da Zaffiro Magnano S.r.l. nei confronti Zaffiro Holding S.r.l..
  • La voce debiti diversi e altre passività correnti, verso collegate, si riferisce al debito verso amministratori e sindaci per compensi maturati ancora da liquidare e a debiti di Mittel S.p.A. verso Mittel Generale Investimenti S.r.l. per fatture emesse. La voce passività verso altre parti correlate si riferisce a fatture ricevute da Gruppo Zaffiro S.r.l. emesse da Zaffiro Holding S.r.l..
  • Le voci Ricavi ed Altri proventi si riferiscono al riaddebito dei servizi amministrativi e di domiciliazione resi a terzi.
  • La voce costi per servizi verso amministratori sindaci e comitati interni si riferisce per Euro 3,4 milioni ai compensi agli Amministratori, per Euro 0,4 milioni ai compensi al collegio sindacale. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations". I costi per servizi verso altre parti correlate si riferiscono principalmente, per Euro 4.145 migliaia, al riaddebito di affitti che le società del settore RSA ricevono da Rubino S.r.l. ora Zaffiro Holding S.r.l. e per Euro 78 mila a una consulenza ricevuta da un amministratore della Capogruppo.
  • La voce costi per personale si riferisce alla remunerazione dei dirigenti strategici del Gruppo. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations". I costi per il personale verso collegate si riferisce a personale dipendente che Mittel Generale Investimenti S.r.l. presta a Mittel S.p.A..
  • La voce proventi finanziari si riferisce per Euro 1,5 milioni agli interessi attivi maturati da Mittel S.p.A. nei confronti di Mittel Generale Investimenti S.r.l., per Euro 1,7 milioni agli interessi maturati sul finanziamento concesso da Ghea S.r.l. a Bios S.p.A..

52. Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi richiesta dai principi contabili internazionali IFRS 7 e IFRS 13 diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni a rischio e le misurazioni di fair value degli strumenti finanziari, di seguito si forniscono i dettagli circa le determinazioni ed i meccanismi che il Gruppo ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

52.1 Misurazione del fair value

Il principio contabile internazionale IFRS 13 definisce il fair value come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Nei casi in cui le transazioni siano osservabili direttamente in un mercato la determinazione del fair value può essere relativamente semplice, ove non lo fossero vengono utilizzate tecniche di valutazione che sono rappresentate dall'approccio "di mercato", che prevede l'utilizzo dei prezzi e di altre informazioni rilevanti generate da altre transazioni che coinvolgono attività e passività simili, dal cosiddetto "income approach", che consiste nell'attualizzazione dei flussi di cassa in entrata e in uscita futuri, e infine dal "cost approach", che richiede che l'entità determini un valore che rifletta l'importo che attualmente verrebbe richiesto per sostituire la capacità di servizio di un'attività. L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di

valutazione adottate per misurare il fair value. La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per

attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3).

I livelli utilizzati nella gerarchia sono:

Gli input di Livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono operazioni che si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

Gli input di Livello 2: sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività. Queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non sia quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività identiche o similari oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili o corroborati sul mercato.

Gli input di Livello 3: sono variabili non osservabili per le attività o per le passività. Queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento mediante impiego rilevante di parametri significativi non sono osservabili ma che devono riflettere le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o passività, incluse le assunzioni circa il rischio.

Per gli strumenti finanziari in essere al 31 dicembre 2017, e ai fini comparativi, al 30 settembre 2016, nella tabella sottostante è illustrata la gerarchia del fair value delle attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente (nel livello 3 sono inclusi i valori di carico delle attività finanziarie disponibili per la vendita non quotate iscritte al costo in assenza di un fair value disponibile:

(in migliaia di Euro) Livello 1 31 dicembre 2017
Livello 2
Livello 3 Livello 1 30 Settembre 2016
Livello 2
Livello 3
Attività disponibili alla vendita valutate al fair value:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita
Altri utili (Perdite) complessivi
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita a
Conto economico
-
-
16.488
-
8.791
-
4.968
-
19.249 18.158
Altri titoli non correnti - - - - 51
Attività finanziarie valutate a fair value held for trading:
Derivati di negoziazione -
Titoli correnti per la negoziazione - - - 2.264
Totale Attività - 16.488 8.791 7.232 19.249 18.209
Altre passività finanziarie:
Strumenti derivati di copertura - - 90 - - -
Strumenti derivati di negoziazione - - - - - -
Totale Passività - - 90 - - -

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13, si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio al 31 dicembre 2017, e ai fini comparativi, al 30 settembre 2016, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell'esposizione (conto economico o patrimonio netto) con specifica attribuzione alla categoria di fair value. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value a fine esercizio dello strumento finanziario.

(valori in Euro)
Tipologia di strumenti finanziari Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value
con variazione di Fair Value
con contropartita iscritta a:
Gerarchia del fair value Strumenti Partecipazioni Totale di bilancio
al 31 dicembre
Fair value 31 dicembre 2017
Conto Patrimonio
netto negli
Altri Utili /
(Perdite)
Totale
Fair Value
finanziari
valutati al costo
ammortizzato
non quotate
valutate al
costo
2017
economico complessivi (A) Livello 1 Livello 2 Livello 3 (B) (C) (A+B+C) Livello 1 Livello 2 Livello 3
ATTIVITÁ
Partecipazioni disponibili per la vendita (c)
Partecipazioni disponibili per la vendita (a) (d)
Titoli di debito disponibili per la vendita (a) (d)
1.503.000
23.775.533
-
1.503.000
23.775.533
-
16.487.628 7.287.905
-
1.503.000
23.775.533
-
16.487.628 n.d.
7.287.905
Crediti finanziari non correnti (b)
Altri crediti ed attività finanziarie () (b)
Altre attività (
)
Crediti finanziari correnti (b)
Titoli di debito posseduti per la negoziazione (d)
Strumenti derivati di negoziazione (d)
-
-
-
-
-
-
81.775.748
145.599
342.397
396.248
81.775.748
145.599
342.397
396.248
-
-
81.775.748
145.599
342.397
396.248
Crediti commerciali () (b)
Crediti diversi correnti (
) (b)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*)
-
-
-
17.765.435
1.941.919
155.470.983
17.765.435
1.941.919
155.470.983
17.765.435
1.941.919
155.470.983
- 25.278.533 25.278.533 - 16.487.628 7.287.905 257.838.329 - 283.116.862 - 16.487.628 265.126.234
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b)
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (*) (b)
Debiti finanziari (b) (e)
(176.095.674)
(73.355.699)
(140.756)
(73.355.699)
(140.756)
(176.095.674) (176.095.674) (73.355.699)
n.d.
Altre passività finanziarie (d)
Debiti verso fornitori () (b)
Debiti diversi (
) (b)
(7.460.000) (90.196) (7.550.196) (90.196) (7.460.000) (16.564.483)
(9.577.844)
(16.564.483)
(9.577.844)
(90.196) (16.564.483)
(9.577.844)
(7.460.000) (90.196) (7.550.196) - (90.196) (7.460.000) (275.734.456) - (275.734.456) (176.095.674) (90.196) (99.498.026)

Note

(*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value con utili/perdite iscritti a patrimonio netto. (b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

(c) Attività finanziarie disponibili per la vendita costituite da partecipazioni non quotate per cui il fair value non è misurabile in modo attendibile, sono valutate al costo eventualmente ridotto per perdite di valore.

(d) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente (e) Debiti per finanziamenti verso soci di minoranza con scadenza indeterminata per i quali non è misurabile un fair value

(valori in euro)
Tipologia di strumenti finanziari Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value
con variazione di Fair Value Strumenti Totale di
con contropartita iscritta a: Gerarchia del fair value finanziari Partecipazioni bilancio al 30 Fair value 30 settembre 2016
Conto Patrimonio
netto negli
Altri Utili /
(Perdite)
Totale
Fair Value
valutati al
costo
ammortizzato
non quotate
valutate al
costo
settembre 2016
economico complessivi Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
(A) (B) (C) (A+B+C)
ATTIVITÁ
Partecipazioni disponibili per la vendita (c) - 1.503.000 1.503.000 - - - - 1.503.000 1.503.000 - - n.d.
Partecipazioni disponibili per la vendita (a) (d) - 40.873.215 40.873.215 4.968.345 19.249.512 16.655.358 - - 40.873.215 4.968.345 19.249.512 16.655.358
Partecipazioni possedute per la negoziazione (d) - - - - - - - - - - - -
Titoli di debito disponibili per la vendita (a) (d) - 50.773 50.773 - - 50.773 - - 50.773 - - 50.773
Crediti finanziari non correnti (b) - - - - - - 100.176.385 - 100.176.385 - - 99.948.349
Altri crediti ed attività finanziarie (*) (b) - - - - - - 144.741 - 144.741 - - 144.741
Altre attività (*) - - - - - - 26.092 - 26.092 - - 26.092
Crediti finanziari corrrenti (b) - - - - - - 32.950.798 - 32.950.798 - - 32.950.798
Partecipazioni possedute per la negoziazione (d) 2.264.250 2.264.250 2.264.250 - - 2.264.250 2.264.250 - -
Strumenti derivati di negoziazione (d) - - - - - - - - - - - -
Crediti commerciali (*) (b) - - - - - - 8.503.688 - 8.503.688 - - 8.503.688
Crediti diversi correnti (*) (b) - - - - - - 2.553.682 - 2.553.682 - - 2.553.682
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) - - - - - - 84.989.558 - 84.989.558 - - 84.989.558
2.264.250 42.426.988 44.691.238 7.232.595 19.249.512 16.706.131 229.344.944 1.503.000 274.036.182 7.232.595 19.249.512 245.823.039
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b) - - - - - - 99.182.965 - 99.182.965 104.676.446 - -
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (*) (b) - - - - - - 80.151.875 - 80.151.875 - - 80.251.084
Debiti finanziari (b) - - - - - - - - - - - -
Altre passività finanziarie (d) - - - - - - - - - - - -
Debiti verso fornitori (*) (b) - - - - - - 9.994.168 - 9.994.168 - - 9.994.168
Debiti diversi (*) (b) - - - - - - 5.704.773 - 5.704.773 - - 5.704.773
- - - - - - 195.033.781 - 195.033.781 104.676.446 - 95.950.025

Note

(*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value con utili/perdite iscritti a patrimonio netto.

(b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato. (c) Attività finanziarie disponibili per la vendita costituite da partecipazioni non quotate per cui il fair value non è misurabile in modo attendibile, sono valutate al costo eventualmente ridotto per perdite di valore.

(d) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente

(e) Debiti per finanziamenti verso soci di minoranza con scadenza indeterminata per quali non è misurabile un fair value

Le tecniche valutative adottate per la misurazione del fair value:

Il metodo di valutazione del fair value definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive dell'emittente lo strumento finanziario.

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13 si riportano di seguito informazioni integrative relative alle tecniche di valutazione e gli input utilizzati per la valutazione del fair value su base ricorrente:

I. Misurazione del fair value delle attività e passività finanziarie:

Per i rapporti creditizi attivi e per le passività finanziarie iscritti in bilancio al costo ammortizzato, il fair value viene determinato secondo le seguenti modalità:

  • per le attività e passività a medio/lungo termine, la valutazione viene effettuata attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri. Quest'ultima è basata sul "discount rate adjustment approach" che prevede che i fattori di rischio connessi con l'erogazione del credito siano inclusi nel tasso utilizzato per l'attualizzazione dei cash flow futuri;
  • per le attività o passività a vista, con scadenza nel breve termine o indeterminata e per le prime erogazioni di crediti finanziari, il valore contabile di iscrizione al netto della svalutazione analitica, rappresenta una buona rappresentazione del fair value.

In particolare, si precisa che per i crediti finanziari derivanti dall'attività di finanziamento iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria, i dati di riferimento relativi alla misurazione del fair value è categorizzato nel Livello 3 della gerarchia del fair value, ed è stato stimato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati. I principali input utilizzati per tale valutazione sono i tassi di sconto di mercato, che riflettono le condizioni applicate nei mercati di riferimento per crediti con caratteristiche simili, rettificati per tenere conto del rischio di credito della controparte.

Il valore nominale delle Disponibilità e mezzi equivalenti in genere approssima il loro fair value considerando la breve durata di questi strumenti, che comprendono principalmente conti correnti bancari e depositi vincolati

I prestiti obbligazionari sono iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria e le relative obbligazioni sono quotate in un mercato attivo che pertanto il loro fair value è misurato con riferimento ai prezzi di fine esercizio. L'indicazione del loro fair value è quindi classificata nel Livello 1 della gerarchia.

Il fair value degli Altri debiti finanziari è incluso nel Livello 2 della gerarchia ed è stato misurato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati. I principali input utilizzati per tale valutazione sono i tassi di interesse di mercato di fine anno, rettificati per tenere conto delle aspettative del mercato sul rischio di inadempimento del Gruppo impliciti nei prezzi quotati dei titoli negoziati del Gruppo e dei derivanti esistenti su debiti del Gruppo.

Per gli strumenti finanziari rappresentati da crediti e debiti a breve termine e per cui il valore attuale dei flussi di cassa futuri non differisce in modo significativo dal loro valore contabile, si assume che il valore contabile sia una ragionevole approssimazione del fair value.

In particolare, il valore contabile dei Crediti e altre attività correnti e dei Debiti commerciali e delle Altre passività correnti approssima il fair value.

II. Misurazione del fair value dei titoli di capitale rappresentati da partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie al fair value possedute per la negoziazione

Le valutazioni delle partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie possedute per la negoziazione si riferiscono al fair value corrente con iscrizione delle variazioni a Conto economico.

Al 31 dicembre 2017 tale categoria di attività risulta azzerata, per effetto delle dismissioni effettuate nell'esercizio. Al 30 settembre 2016 il 100% delle partecipazioni di minoranza iscritte nello stato patrimoniale tra le attività possedute per la negoziazione era quotato in mercati attivi, per cui era disponibile una quotazione o un prezzo ed era classificato nel Livello 1 della gerarchia. In questa categoria rientrano gli strumenti quotati in mercati attivi, sia Ufficiali che Over the Counter.

III. Misurazione del fair value dei titoli di capitale rappresentati da partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie disponibili per la vendita

Le tecniche valutative utilizzate per la valutazione al fair value delle partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie disponibili per la vendita includono:

  • il riferimento a valori di mercato indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da prodotti similari per caratteristiche di rischio (comparable approach);
  • le valutazioni effettuate utilizzando input non desunti da parametri osservabili sul mercato per i quali si fa ricorso a stime ed assunzioni formulate dal valutatore (mark to model approach).

Nel dettaglio, per la valutazione del fair value di titoli di capitale è previsto l'utilizzo di metodi di valutazione diversi che prevedono l'adozione di input derivanti da transazioni dirette, ovvero:

  • le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti,
  • le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore e con ogni tipologia di prodotti/servizi forniti analoghi a quelli della partecipata oggetto di valutazione,
  • l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e,
  • l'applicazione di metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.

La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico; è attribuita priorità ai prezzi ufficiali disponibili su mercati attivi per le attività e passività da valutare (effective market quotes) ovvero per attività e passività similari (comparable approach) e priorità più bassa a input non osservabili e, quindi, maggiormente discrezionali (Mark to model approach).

Nell'incorporare tutti i fattori che gli operatori considerano nello stabilire il prezzo, i modelli valutativi sviluppati tengono conto del valore finanziario del tempo al tasso privo di rischio, dei rischi di insolvenza, della volatilità dello strumento finanziario, nonché, se del caso, dei tassi di cambio di valuta estera.

Per le quote di sottoscrizione di fondi di private equity e di veicoli esteri di investimento, vengono valutate utilizzando l'ultimo NAV disponibile mediante un mercato sufficientemente attivo (livello 2).

In assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni e volatilità non sufficientemente contenuta, la determinazione del fair value di tali strumenti finanziari è prevalentemente realizzata grazie all'utilizzo di tecniche di valutazione aventi obiettivo di stabilire il prezzo di una ipotetica transazione che considerano assunzioni circa il rischio che gli operatori di mercato includerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività e che comprendono anche i rischi inerenti a una particolare tecnica di valutazione utilizzata) e il rischio inerente gli input della tecnica di valutazione.

Variazioni nell'esercizio delle attività finanziarie valutate al fair value livello 3

Nell'esercizio al 31 dicembre 2017 non ci sono stati trasferimenti di attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente dal livello 3 ad altri livelli e viceversa derivanti da cambiamenti nelle significative variabili di input delle tecniche valutative osservabili.

Con riferimento agli strumenti finanziari che sono classificati nel terzo livello gerarchico del fair value di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio, inclusiva degli utili/(perdite) imputati nel conto economico:

(in migliaia di Euro) Attività finanziarie Passività finanziarie
Al 30 settembre 2016
(Utili)/perdite rilevati a Conto economico
18.209
(572)
-
-
Utili/(Perdite) rilevati in Altri utili/perdite complessivi 656 -
Acquisti/Emissioni/Cessioni/Estinzioni (9.502) 90
Al 31 dicembre 2017 8.791 90

Le attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value di livello 3 si riferiscono principalmente per Euro 6,3 milioni (Euro 11,2 milioni al 30 settembre 2016) a Equinox Two, per Euro 1,4 milioni (Euro 1,4 milioni al 30 settembre 2016) a SIA-SSB S.p.A. e per Euro 1,0 milioni (Euro 1,1 milioni al 30 settembre 2016) a Medinvest International S.A..

52.2 Classificazioni di strumenti finanziari

Categorie di attività e passività finanziarie

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi, richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 7 e diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni al rischio, di seguito si illustrano i dettagli circa le misure ed i meccanismi che l'azienda ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

Di seguito si presentano le informazioni integrative richieste dall'IFRS 7 al fine di valutare la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Mittel:

CATEGORIE IAS 39
Attività finanziare al 31 dicembre 2017 Strumenti finanziari
al fair value
Attività detenute fino
a scadenza
Crediti e finanziamenti Strumenti finanziari
disponibili per la
vendita
Valore di
bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni
Titoli obbligazionari
Altre attività finanziarie
-
-
-
-
-
-
-
-
-
25.278.533
-
-
25.278.533
-
-
Crediti non correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
-
-
-
-
81.775.748
635.379
-
-
81.775.748
635.379
Crediti verso clienti ed altre attività
commerciali correnti:
Crediti diversi ed attività diverse
- - 19.716 - 19.716
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
Altre attività finanziarie
Derivati designati di copertura
Derivati non designati di copertura
-
-
-
-
-
-
-
-
-
66
330
-
-
-
-
-
-
66
330
-
-
-
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Depositi bancari e postali
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE
-
-
-
-
155.470.983
237.902.222
-
25.278.533
155.470.983
263.180.755
Attività finanziare al 30 settembre 2016 Strumenti finanziari
al fair value
Attività detenute fino
a scadenza
CATEGORIE IAS 39
Crediti e finanziamenti
Strumenti finanziari
disponibili per la
vendita
Valore di
bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni
Titoli obbligazionari
Altre attività finanziarie
-
-
-
-
-
-
-
-
-
37.731.003
50.772
-
37.731.003
50.772
-
Crediti non correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
-
-
-
-
100.176.385
314.973
-
-
100.176.385
314.973
Crediti verso clienti ed altre attività
commerciali correnti:
Crediti diversi ed attività diverse
- - 4.062.594 - 4.062.594
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
Altre attività finanziarie
Derivati designati di copertura
Derivati non designati di copertura
-
-
2.284.261
-
-
-
-
-
-
27.850.798
5.100.000
-
-
-
4.625.203
-
-
27.850.798
5.100.000
6.909.464
-
-
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Depositi bancari e postali
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE
-
2.284.261
-
-
84.974.315
222.479.065
-
42.406.978
84.974.315
267.170.304

Si specifica che nella tabella sono rappresentate anche le voci crediti diversi e altre attività nonché le voci debiti diversi e altre passività.

CATEGORIE IAS 39
Passività al costo
Passività finanziarie al 31 Settembre 2017 Strumenti finanziari al fair value ammortizzato Valore di bilancio
Debiti e passività finanziarie non correnti:
Debiti verso banche - 40.769.435 40.769.435
Altre passività finanziarie - 10.172.356 10.172.356
Debiti diversi e altre passività - 140.756 140.756
Obbligazioni - 173.023.311 173.023.311
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori - 22.413.908 22.413.908
Debiti verso fornitori - 16.507.034 16.507.034
Debiti diversi - 9.060.289 9.060.289
Obbligazioni - 3.072.363 3.072.363
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura 90.196 - 90.196
Derivati non designati di copertura - - -
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE 90.196 275.159.452 275.249.648
CATEGORIE IAS 39
Passività finanziarie al 30 settembre 2016 Strumenti finanziari al fair value Passività al costo ammortizzato Valore di bilancio
Debiti e passività finanziarie non correnti:
Debiti verso banche
Altre passività finanziarie
Debiti diversi e altre passività
Obbligazioni
-
-
-
-
-
2.279.610
477.792
97.873.411
-
2.279.610
477.792
97.873.411
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori
Debiti verso fornitori
Debiti diversi
Obbligazioni
-
-
-
-
77.872.265
3.106.326
4.958.221
1.309.554
77.872.265
3.106.326
4.958.221
1.309.554
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura
Derivati non designati di copertura
-
-
-
-
-
-
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE - 187.877.179 187.877.179

52.3 Politiche di gestione del rischio

1. Rischi di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Mittel a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte da controparti sia commerciali sia finanziarie. Tale rischio discende principalmente da fattori economico-finanziari, ovvero dalla possibilità che si verifichi una situazione di default di una controparte, ovvero da fattori più strettamente tecnico-commerciali.

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo Mittel è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie e dei crediti iscritti in bilancio. Si segnala che alcune posizioni creditorie risultano garantite da ipoteche e pegni su titoli.

Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono effettuati in maniera specifica sulle posizioni creditorie che presentano elementi di rischio peculiari. Sulle posizioni creditorie che non presentano tali caratteristiche, sono invece effettuati accantonamenti sulla base dell'esigibilità media stimata in funzione di indicatori statistici.

Per quanto concerne il rischio di credito afferente alle componenti attive che concorrono alla determinazione dell'Indebitamento finanziario netto, si evidenzia che la gestione della liquidità del gruppo si ispira a criteri prudenziali e si articola nelle seguenti orientamenti:

  • gestione di mercato monetario, alla quale è affidato l'investimento degli eccessi temporanei di cassa in corso d'esercizio, il cui riassorbimento si prevede che avverrà entro i successivi dodici mesi;
  • gestione di portafoglio obbligazionario, alla quale è affidato l'investimento di un livello di liquidità permanente, l'investimento di quella parte di liquidità, il cui riassorbimento per esigenze di cassa si prevede che avverrà dopo dodici mesi, nonché il miglioramento del rendimento medio dell'attivo.

Al fine di contenere il rischio di inadempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte, i depositi sono stati effettuati con primarie istituzioni bancarie con elevato merito di credito.

Il Gruppo nell'ottica di minimizzazione del rischio di credito, persegue, inoltre, una politica di diversificazione dei propri impieghi di liquidità e di assegnazione delle posizioni creditizie tra le differenti controparti bancarie; non si evidenziano, pertanto, posizioni significative verso singole controparti.

Il gruppo non presenta esposizioni verso debiti sovrani.

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali

Il Gruppo svolge la sua attività nei settori degli investimenti in equity, dell'advisory, del real estate e dei settori di operatività delle società oggetto di aggregazione aziendale nel corso dell'esercizio (RSA, Design e Automotive). Il rischio di credito rappresenta il rischio di default della controparte con perdita parziale o totale del capitale e degli interessi relativi alla posizione creditizia.

L'analisi del rischio di credito è determinante, ai fini della redazione del bilancio, per la valutazione dei crediti in portafoglio e per l'assoggettamento degli stessi ai test di impairment previsti dallo IAS 39.

Il management e il Comitato Controllo e Rischi realizzano un monitoraggio costante delle posizioni di rischio sia a livello complessivo, che a livello analitico.

La funzione di controllo del rischio svolge l'attività di misurazione dei rischi di mercato della Capogruppo e su quelle delle singole società del Gruppo, al fine di assicurare il monitoraggio dell'esposizione complessiva.

Informazioni di natura quantitativa

Esposizioni creditizie: valori lordi e netti

La tabella seguente riporta gli ammontari lordi e netti complessivi dei crediti finanziari di Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 e per quello precedente.

Data di riferimento Esposizione lorda Rettifiche di valore Esposizione netta
31 Dicembre 2017 267.292.234 (29.723.412) 237.568.822
30 Settembre 2016 241.698.589 (23.546.318) 218.152.271

Nel dettaglio seguente si riporta il dettaglio dei crediti commerciali esistenti al 31 dicembre 2017 per crediti commerciali non ancora scaduti (riga "A scadere") e scaduti, con indicazione del periodo di scaduto (righe "0-180 gg", e "180-360 gg" e "Oltre 360 gg"):

Valori in Euro
31.12.2017
Valore nominale Svalutazioni Valore Netto
A scadere 1.169.303 (17.670) 1.151.633
0-180 gg 16.476.424 (159.331) 16.317.093
180-360 gg - - -
Oltre 360 gg 3.470.331 (3.434.882) 35.449
21.116.058 (3.611.883) 17.504.175

Si riportano, di seguito, i dati relativi al bilancio chiuso al 30 settembre 2016.

Valori in Euro

30.09.2016
Valore nominale Svalutazioni Valore Netto
A scadere 590.432 (2.952) 587.480
0-180 gg 197.475 (933) 196.542
180-360 gg 1.296 - 1.296
Oltre 360 gg 4.529.441 (4.082.360) 447.081
5.318.644 (4.086.245) 1.232.399

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e del fair value di eventuali garanzie.

Con riferimento ai criteri di valutazione dei crediti e finanziamenti, si precisa che tali attività finanziarie sono soggette ad impairment se e solo se esiste evidenza oggettiva di una riduzione di valore come risultato di uno o più eventi che si sono verificati dopo la rilevazione iniziale dell'attività e quell'evento (o eventi) ha un impatto sui flussi finanziari futuri stimati dell'attività.

Non sono incorporate nelle stime di impairment le perdite attese derivanti da eventi futuri, indipendentemente dalla probabilità di accadimento (expected loss). Qualora sia accertata la presenza di una riduzione di valore, le società del Gruppo procedono alla valutazione con riferimento a ciascun credito quando risulta singolarmente significativa ovvero lo diventa considerando i crediti nel loro complesso.

Le società del Gruppo procedono al calcolo della riduzione di valore, secondo regole che si differenziano per le diverse modalità di contabilizzazione dei crediti; in particolare la modalità di calcolo dell'ammontare della riduzione di valore applicabili ai crediti e finanziamenti iscritti al costo ammortizzato prevede che la perdita per riduzione di valore su finanziamenti e crediti o investimenti posseduti fino alla scadenza ed iscritti al costo ammortizzato, sia misurata come differenza fra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati attualizzati al tasso di interesse originario effettivo dello strumento finanziario. Contabilmente, il valore dell'attività deve essere ridotto direttamente oppure indirettamente tramite un accantonamento a un fondo del passivo; l'importo della rettifica è iscritto nel conto economico del periodo.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti del Gruppo presentano un valore di 155.471 migliaia di Euro (84.990 migliaia di Euro al 30 settembre 2016) e sono costituite da depositi bancari.

Nella scelta delle controparti per la gestione di risorse finanziarie temporaneamente in eccesso e nella stipula di contratti di copertura finanziaria (strumenti derivati) il Gruppo ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio.

Al riguardo si segnala che al 31 dicembre 2017 non si evidenziano significative esposizioni a rischi connessi ad un eventuale ulteriore deterioramento del quadro finanziario complessivo.

Garanzie prestate

I valori di bilancio al 31 dicembre 2017 relativi alle garanzie di natura finanziaria e commerciale rilasciate, alle attività concesse in garanzia a favore di terzi per passività finanziarie e agli impegni irrevocabili sono riportati di seguito:

31.12.2017 30.09.2016
Garanzie rilasciate di natura finanziaria - -
Garanzie rilasciate di natura commerciale 10.648.464 10.715.001
Impegni irrevocabili a erogare fondi 4.347.332 5.867.339
Impegni sottostanti ai derivati su crediti - -
Altri impegni irrevocabili 2.263.192 3.068.320
17.258.988 19.650.660

2. Rischi di mercato

Rischio di tasso di interesse

Aspetti generali

Con rischio di tasso generalmente ci si riferisce alle ricadute sul conto economico e sullo stato patrimoniale delle variazioni dei tassi di mercato.

Al fine di misurare e monitorare il profilo di rischio di tasso di interesse a livello individuale ed a livello consolidato, sono prodotti dei report che assicurano il monitoraggio puntale dell'andamento dei tassi dello stock di indebitamento.

Questo sistema di reportistica consente di rilevare in via continuativa la "forbice" tra il tasso medio di indebitamento e di impiego e determinare gli impatti prodotti dalle variazioni della struttura dei tassi di interesse sull'intero bilancio d'esercizio.

Informazioni di natura quantitativa

La tabella che segue identifica il valore contabile delle attività e passività finanziarie:

Distribuzione per data di riprezzamento delle attività e passività finanziarie

Valori in migliaia di Euro
Da oltre 6 Da oltre 1 Da oltre 3
mesi fino a anno fino a 3 anni fino a 5 Durata
Voci/data di riprezzamento Fino a 6 mesi 1 anno anni anni Oltre 5 anni indeterminata Totale
Attività
Titoli di debito - - - - - - -
Crediti finanziari a medio/lungo termine - - 25.818 24.817 - 31.141 81.776
Crediti finanziari correnti 356 41 - - - - 397
Attività finanziaria disponibile per la vendita - - - - - - -
Attività finanziaria al fair value - - - - - - -
356 41 25.818 24.817 - 31.141 82.173
Passività
Finanziamenti bancari non correnti - - 39.416 6.175 6.418 - 52.009
Finanziamenti bancari correnti 18.525 622 - - - - 19.147
Altri debiti finanziari verso parti correlate - - - - - 2.200 2.200
Obbligazioni 3.072 - 43.818 - 129.205 - 176.095
21.597 622 83.234 6.175 135.623 2.200 249.451
Derivati finanziari
Derivati di copertura - - - - - - -
Derivati di negoziazione - - - - - - -
- - - - - - -
(21.241) (581) (57.416) 18.642 (135.623) 28.941 (167.278)

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

(Valori in migliaia di Euro)

Da oltre 6
mesi fino a
Da oltre 1
anno fino a 3
Da oltre 3
anni fino a 5
Durata
Voci/data di riprezzamento Fino a 6 mesi 1 anno anni anni Oltre 5 anni indeterminata Totale
Attività
Titoli di debito - - - - - - -
Crediti finanziari a medio/lungo termine - - 40.194 26.605 - 33.378 100.177
Crediti finanziari correnti 27.951 5.000 - - - - 32.951
Attività finanziaria disponibile per la vendita - - - - - - -
Attività finanziaria al fair value - - - - - - -
27.951 5.000 40.194 26.605 - 33.378 133.128
Passività
Finanziamenti bancari non correnti - - - -
Finanziamenti bancari correnti 77.872 - - - - 77.872
Altri debiti finanziari verso parti correlate - - - - - 2.280 2.280
Obbligazioni 1.310 - - 97.873 - - 99.183
79.182 - - 97.873 - 2.280 179.335
Derivati finanziari
Derivati di copertura - - - - - - -
Derivati di negoziazione - - - - - - -
- - - - - - -
(51.231) 5.000 40.194 (71.268) - 31.098 (46.207)

Le tabelle precedenti sono basate sulle scadenze residue e costituiscono un utile supporto anche per la quantificazione del rischio di liquidità. Con riferimento più specifico al rischio di interesse, invece, si rimanda anche alle tabelle seguenti (in particolare a quelle riportate nella sezione relativa alle analisi di sensitività), che dettagliano attività e passività finanziarie a tasso fisso e tasso variabile.

Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso è una variabile tenuta fortemente in considerazione dal Gruppo e ha ispirato le scelte operative attuate sia per ciò che riguarda gli strumenti di finanziamento che per gli impieghi.

Si segnala in particolare l'utilizzo come fonte principale di finanziamento di prestiti obbligazionari a tasso fisso. Tale scelta strategica rappresenta un importante fattore di mitigazione del rischio e comportano un modesto impatto dalle variazioni inattese dei tassi di interesse sul valore economico della Capogruppo e delle società del Gruppo.

Rischio di prezzo

Aspetti generali

Per rischio di mercato si intende l'insieme dei rischi generati dall'operatività sui mercati con riguardo agli strumenti finanziari, alle valute e alle merci.

I rischi di mercato sono costituiti dal rischio di posizione, di regolamento e di concentrazione, con riferimento al portafoglio di negoziazione; dal rischio di cambio e dal rischio di posizione su merci, con riferimento all'intero bilancio.

Informazioni di natura qualitativa

Nella realtà operativa attuale del Gruppo il rischio di mercato attuale e prospettico risulta contenuto. In coerenza con le linee strategiche approvate, le strategie per l'anno in corso si sono mosse su linee di grande prudenza e hanno previsto di limitare l'attività di negoziazione in attività finanziarie, sulla base di una prudente valutazione dei rischi connessi all'attuale fase di mercato. In particolare l'attività dell'esercizio si è concretizzata nella dismissione del portafoglio di negoziazione residuale detenuto.

Informazioni di natura quantitativa

Come indicato nella sezione relativa alle informazioni di natura qualitativa, nella realtà della società il rischio di mercato attuale e prospettico è contenuto, in considerazione della integrale dismissione del portafoglio di negoziazione e della consistente riduzione rispetto ai precedenti esercizi anche delle attività finanziarie disponibili per la vendita.

Rischio di cambio

Aspetti generali

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei cross delle varie divise non aderenti all'Euro, sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, e flussi di cassa.

Il monitoraggio dell'incidenza dell'andamento dei cambi nell'ambito delle operazioni realizzate su titoli mobiliari nelle varie divise non aderenti all'Euro, è eventualmente realizzato attraverso una reportistica che evidenzia l'esposizione complessiva e l'incidenza sul livello di perdita in formazione.

Questi indicatori sono prodotti giornalmente e resi disponibili ai responsabili delle unità operative e di controllo.

Allo stato il Gruppo non ha in essere operazioni in aree soggette a rischi di tasso di cambio.

Informazioni di natura qualitativa/quantitativa

Il Gruppo non presenta esposizioni in valuta estera.

Analisi di sensitività

La misura dell'esposizione ai diversi rischi di mercato è apprezzabile mediante l'analisi di sensitività, così come previsto dall'applicazione dell'IFRS 7; attraverso tale analisi vengono illustrati gli effetti indotti da una data ed ipotizzata variazione nei livelli delle variabili rilevanti nei diversi mercati di riferimento (tassi, prezzi, cambio) sugli oneri e proventi finanziari e, talvolta, direttamente sul patrimonio netto.

L'analisi di sensitività è stata condotta sulla base delle ipotesi ed assunzioni di seguito riportate:

  • le analisi di sensitività sono state effettuate applicando variazioni ragionevolmente possibili delle variabili rilevanti di rischio ai valori di bilancio al 31 dicembre 2017 assumendo che tali valori siano rappresentativi dell'intero esercizio;
  • le variazioni di valore degli strumenti finanziari a tasso fisso, diversi dagli strumenti derivati, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, generano un impatto reddituale solo allorché sono coerentemente con lo IAS 39, contabilizzati al loro fair value. Tutti gli strumenti a tasso fisso che sono contabilizzati al costo ammortizzato, non sono soggetti a rischio di tasso di interesse, così come definito nell'IFRS 7;
  • le variazioni di valore, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, degli strumenti finanziari a tasso variabile, diversi dagli strumenti derivati, che non sono parte di una relazione di copertura di flussi di cassa, generano un impatto sui proventi e oneri finanziari dell'esercizio; essi, pertanto, sono presi in considerazione nella presente analisi.

Rischio di tasso d'interesse – Analisi di sensitività

La variazione dei tassi di interesse sulla componente variabile di debiti e liquidità può comportare maggiori o minori oneri/proventi finanziari. In particolare, relativamente alla variazione nei tassi di interesse, se al 31 dicembre 2017 i tassi di interesse fossero stati 100 punti base più alti/bassi rispetto a quanto effettivamente realizzatosi, si sarebbero registrati a livello di conto economico, maggiori/minori oneri finanziari, al lordo del relativo effetto fiscale, per circa 0,6 milioni di Euro.

Ripartizione della struttura finanziaria tra tasso fisso e tasso variabile

Relativamente alla ripartizione della struttura finanziaria tra componente a tasso fisso e componente a tasso variabile, sia per le passività che per le attività finanziarie, si considerano le tabelle seguenti.

Nella loro predisposizione si è tenuto conto del valore contabile e, per quanto concerne le attività finanziarie, della natura intrinseca (caratteristiche finanziarie e durata) delle operazioni considerate, piuttosto che unicamente delle condizioni contrattualmente definite.

Valori in migliaia di Euro 31 dicembre 2017
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti bancari - 71.156 71.156
Prestiti obbligazionari 176.095 - 176.095
Altre passività finanziarie 2.200 - 2.200
Totale 178.295 71.156 249.451

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

Valori in migliaia di Euro 30 Settembre 2016
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti bancari - 77.872 77.872
Obbligazioni 99.183 - 99.183
Altre passività finanziarie 2.280 - 2.280
Totale 101.463 77.872 179.335
Valori in migliaia di Euro 31 dicembre 2017
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari 31.207 50.965 82.172
Altre attività finanziarie - - -
Totale 31.207 50.965 82.172

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

Valori in migliaia di Euro 30 Settembre 2016
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari 54.325 78.802 133.127
Altre attività finanziarie - - -
Totale 54.325 78.802 133.127

Le tabelle sopra indicate, relative ai crediti e ai debiti finanziari dell'esercizio in corso, includono il valore dei crediti e dei debiti infruttiferi considerati a tasso fisso.

Tasso di interesse effettivo

Il tasso di interesse effettivo, per le categorie per le quali è determinabile, è quello riferito all'operazione originaria al netto dell'effetto di eventuali strumenti derivati di copertura.

L'informativa, essendo fornita per classi di attività e passività finanziarie, è stata determinata utilizzando, come peso ai fini della ponderazione, il valore contabile rettificato del valore dei ratei risconti e degli adeguamenti al fair value; trattasi pertanto del costo ammortizzato, al netto dei ratei e eventuali adeguamenti al fair value per effetto dell'hedge accounting.

Valori in migliaia di Euro

31 dicembre 2017 30 Settembre 2016
Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo (%)
Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo (%)
Depositi e cassa 155.471 0,44% 84.990 0,18%
Altri crediti finanziari 82.172 5,12% 133.127 4,17%
Totale 237.643 2,65% 218.117 2,64%

Valori in migliaia di Euro

31 dicembre 2017 30 Settembre 2016
Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo (%)
Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo (%)
Finanziamenti bancari 71.156 (1,95)% 77.872 (2,28)%
Prestiti obbligazionari 176.095 (4,53)% 99.183 (6,90)%
Altri debiti finanziari verso parti correlate 2.200 0,00% 2.280 0,00%
Totale 249.451 (3,59)% 179.335 (4,61)%

Rischio di cambio – Analisi di sensitività

Al 31 dicembre 2017 (cosi come al 30 settembre 2016), non risultano strumenti finanziari attivi e passivi denominati in valute diverse dalla valuta di bilancio delle singole società e, pertanto, il rischio cambio non è oggetto di analisi di sensitività.

3. Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che la società possa trovarsi in difficoltà nell'adempiere alle future obbligazioni associate alle passività finanziarie in quanto le disponibilità di risorse finanziarie non sono sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e scadenze prestabiliti.

Il Gruppo persegue un obiettivo di adeguata stabilità finanziaria delle fonti, in coerenza con le linee strategiche definite. Tale esigenza ha portato Mittel S.p.A. a rafforzare, mediante l'operazione sulle obbligazioni effettuata nel corso dell'esercizio, la componente di indebitamento finanziario a medio-termine, come ampiamente sottolineato in altre sezioni del presente fascicolo. Il Gruppo presenta, inoltre, un'adeguata flessibilità finanziaria, disponendo anche di ulteriori fonti o fonti potenziali di finanziamento attraverso la disponibilità di linee bancarie e di finanziamenti, utilizzati in particolare dalle società di nuova acquisizione.

Si rimanda alla tabella precedentemente esposta (nella sezione relativa al rischio di interesse) per un dettaglio delle scadenze residue di attività e passività.

Con riferimento alle scadenze dei flussi di cassa correlati all'esposizione finanziaria del Gruppo, ai fini del rischio di liquidità, assume particolare rilevanza il piano di rimborso previsto per l'indebitamento a mediolungo termine. La risk analysis effettuata è volta, tra l'altro, a quantificare, in base alle scadenze contrattuali, i cash flow derivanti dal rimborso di passività finanziarie non correnti detenute dalla società in quanto ritenute rilevanti ai fini del rischio di liquidità.

Ai fini di una rappresentazione del rischio di liquidità sull'esposizione finanziaria della società derivante dai flussi di cassa previsti per il rimborso dell'indebitamento finanziario e di altre passività non correnti, di seguito si presenta lo sviluppo dei flussi di cassa relativi al piano dei pagamenti per periodi temporali annuali.

2018 2019 2020 Oltre 2020 Totale
Finanziamenti bancari 18.525 622 39.416 - 58.563
Altri finanziamenti - - - 2.200 2.200
Prestiti obbligazionari 7.290 51.015 4.632 135.362 198.299
Strumenti finanziari derivati - - - - -
Totale 25.815 51.637 44.048 137.562 259.062

Valori in migliaia di Euro con scadenza entro il 31.12 dell'anno:

Per l'ulteriore informativa sui covenants del Gruppo Mittel si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione al paragrafo Rischio di default e covenants sul debito.

4. Informazioni sul patrimonio

Gli Azionisti si sono sempre preoccupati di dotare il Gruppo di un patrimonio adeguato a permettere l'attività e il presidio dei rischi. A tale scopo nel corso degli esercizi ha provveduto a portare a nuovo parte degli utili conseguiti. Gli obiettivi della Capogruppo Mittel S.p.A. nella gestione del capitale sono ispirati alla salvaguardia della capacità del Gruppo di continuare, contestualmente, sia a garantire la redditività per gli azionisti sia a mantenere una struttura efficiente del capitale.

53. Contenzioso in essere

Si ricorda che alcune società del Gruppo hanno in essere situazioni di contenzioso. Le principali cause in essere (i.e. Snia S.p.A. in amministrazione straordinaria) sono descritte nella relazione sulla gestione, nel paragrafo "principali cause in essere".

54. Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione a norma del Regolamento Emittenti Consob art. 149 duodecies.

Ai sensi di quanto disposto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob si riportano, nella tabella che segue, le informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione KPMG S.p.A. e società appartenenti alla stessa rete per i seguenti servizi:

  • 1) Servizi di revisione che comprendono:
  • l'attività di controllo dei conti annuali, finalizzata all'espressione di un giudizio professionale;
  • l'attività di controllo dei conti infrannuali.

2) Servizi di attestazione che comprendono incarichi con cui il revisore valuta uno specifico elemento, la cui determinazione è effettuata da un altro soggetto che ne è responsabile, attraverso opportuni criteri, al fine di esprimere una conclusione che fornisca al destinatario un grado di affidabilità in relazione a tale specifico elemento.

  • 3) Servizi di consulenza fiscale.
  • 4) Altri servizi.

I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2016-2017, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell'eventuale contributo di vigilanza ed IVA).

Non sono inclusi, come da disposizione citata, i compensi riconosciuti ad eventuali revisori secondari o a soggetti delle rispettive reti.

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
Società di revisione Altre entità appartenenti alla rete (in €/.000)
Revisione contabile KPMG S.p.A. Mittel S.p.A. 201,2
Servizi di attestazione* KPMG S.p.A. Mittel S.p.A. 249,5
Servizi di consulenza fiscale
Altri servizi
- Sottoscrizione dichiarazioni fiscali KPMG S.p.A. Mittel S.p.A. 3,5
Totale 454,2

(*) Attestazione su Financial Covenants - Attestazioni su Dichiarazioni Fiscali - Comfort Letter - Dati previsionali

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
Società di revisione Altre entità appartenenti alla rete (in €/.000)
Revisione contabile KPMG S.p.A. Altre Società del
Gruppo Mittel
200,0
Servizi di attestazione * KPMG S.p.A. Altre Società del
Gruppo Mittel
58,5
Servizi di consulenza fiscale
Altri servizi
- Sottoscrizione dichiarazioni fiscali
- Attività di Due Diligence
KPMG S.p.A. Altre Società del
Gruppo Mittel
12,0
Totale 270,5

(*) Attestazioni su Dichiarazioni Fiscali - Dati previsionali

Milano, 21 marzo 2018

p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente e Amministratore Delegato (Ing. Rosario Bifulco)

Allegati e prospetti supplementari

Elenco delle partecipazioni

% €/000 €/000 €/000 €/000 €/000 €/000
Sede Legale Capitale
sociale
Valore
nominale
Possesso Disponibilità
voti in Ass.
Attività svolta Valore di
carico
Chiusura
esercizio
Attivo
patrimoniale
Passivo
patrimoniale
Patrimonio
netto
Ultimo
risultato
Ricavi
Partecipazioni
Dirette
Mittel Generale Investimenti S.r.l. Milano - Italia 17.000.000 1 27,00 27,00 Investment Holding 5.400 31 Dicembre 69.428 8.435 60.993 (9.113) 5.575
Bios S.p.A. Milano - Italia 3.000.000 1 34,37 50,00 Investment Holding 49.972 31 Dicembre 157.270 74.625 82.645 (39.129) 15
Mit.Fin S.p.A. Milano - Italia 200.000 1 30,00 30,00 Financial 90 31 Dicembre 360 93 267 (230) 467
Indirette
Superpartes S.p.A. Brescia - Italia 331.383 11,89 11,89 Technology 477 31 Dicembre 1.138 260 878 8 425
Totale 55.939

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Michele Iori, Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e Pietro Santicoli, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mittel S.p.A., tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, attestano l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2017.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2017:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 21 marzo 2018

L'Amministratore incaricato del sistema di Il Dirigente Preposto alla redazione controllo interno e di gestione dei rischi dei documenti contabili societari

Dr. Michele Iori Dr. Pietro Santicoli

Relazione della società di revisione

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
I crediti finanziari al 31 dicembre 2017
ammontano a €82,2 milioni e rappresentano
Le nostre procedure di revisione hanno
incluso:
il 15% del totale attivo del bilancio
consolidato. Le rettifiche di valore su crediti
addebitate al conto economico consolidato
dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017
ammontano a €9.9 milioni.
la comprensione dei processi aziendali
della Capogruppo e delle società del
Gruppo con riferimento al monitoraggio
e alla valutazione dei crediti finanziari;
I crediti finanziari si riferiscono a un numero
limitato di posizioni relative a operazioni
finanziarie effettuate dalle società del
Gruppo fino al 2013.
l'esame della configurazione e della
messa in atto dei controlli e lo
svolgimento di procedure per valutare
l'efficacia operativa dei controlli ritenuti
La valutazione dei crediti finanziari è una
attività di stima complessa, caratterizzata da
un alto grado di incertezza e di soggettività,
nella quale gli Amministratori utilizzano
modelli di valutazione sviluppati
rilevanti, con particolare riferimento
all'identificazione dei crediti che
presentano indicatori di perdite di valore
e alla determinazione delle rettifiche di
valore;
internamente, che tengono in considerazione
numerosi elementi quantitativi e qualitativi
quali, tra gli altri, i dati storici relativi agli
incassi, i flussi di cassa attesi e i relativi
tempi attesi di recupero, l'esistenza di
indicatori di possibili perdite di valore, la
valutazione delle eventuali garanzie,
l'analisi dei crediti valutati analiticamente
e l'esame della ragionevolezza degli
indicatori di perdite di valore identificati e
delle assunzioni relative alla
recuperabilità, anche in base alle
eventuali garanzie ricevute;
l'impatto di variabili macroeconomiche e di
rischi dei settori nei quali operano i creditori
della Capogruppo e delle società del
Gruppo.
l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio relativa ai
crediti finanziari.
Per tali ragioni abbiamo considerato la
valutazione dei crediti finanziari un aspetto
chiave dell'attività di revisione.
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
I Gruppo Mittel svolge operazioni di sviluppo
mmobiliare di natura prevalentemente
esidenziale e terziaria. Il bilancio
Le nostre procedure di revisione hanno
incluso:
consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2017
nclude rimanenze immobiliari per
complessivi €78,3 milioni pari al 14% del
otale attivo consolidato.
la comprensione del processo di
valutazione delle rimanenze immobiliari,
l'esame della configurazione e della
messa in atto dei controlli e lo
svolgimento di procedure per valutare
a valutazione delle rimanenze immobiliari è
determinata con il supporto di consulenti
esterni che hanno redatto una perizia per
l'efficacia operativa dei controlli ritenuti
rilevanti;
ogni singolo immobile alla data di chiusura
dell'esercizio.
incontri periodici con l'ufficio immobiliare
del Gruppo, che rivede il lavoro svolto e
convalida le conclusioni raggiunte nelle
I processo di stima del valore netto di
ealizzo degli immobili è complesso ed è
pasato principalmente su modelli, parametri
ipotesi valutative influenzate da condizioni
economiche e di mercato di difficile
previsione.
perizie redatte dai consulenti esterni, al
fine di analizzare le metodologie di
valutazione e i principali parametri e
assunzioni utilizzati nella stima del
valore delle rimanenze immobiliari;
Per tali motivi abbiamo considerato la
alutazione delle rimanenze immobiliari un
ispetto chiave dell'attività di revisione.
la verifica dell'accuratezza dei calcoli e
degli algoritmi matematici presenti nelle
perizie;
l'esame dei dati utilizzati per lo sviluppo
dei flussi di cassa (es. canoni di
locazione, IMU, assicurazioni) inclusi
nelle perizie e della loro corrispondenza
con i dati contabili;
l'esame della ragionevolezza dei dati di
input immobiliari, delle metodologie di
valutazione utilizzate per le specifiche
valutazioni e dei tassi di attualizzazione,
avendo anche a riferimento le comuni
prassi di valutazione adottate dal
mercato; tale attività è stata svolta con il
supporto di esperti del network KPMG;
l'analisi degli eventi occorsi
successivamente alla data di riferimento
del bilancio che forniscano elementi
informativi utili alla valutazione delle
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
- l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio relativa alle
rimanenze immobiliari.
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 il
Gruppo Mittel ha acquisito il 75% del Gruppo
Zaffiro, l'80% di Ceramica Cielo S.p.A. e il
Le nostre procedure di revisione svolte
hanno incluso:
75% di IMC - Industria Metallurgica
Carmagnolese S.p.A. ("IMC")
per tutte le aggregazioni aziendali
(comprese anche quelle per cui la PPA è
stata determinata in via provvisoria), la
Trattandosi di aggregazioni aziendali, gli
Amministratori della Capogruppo hanno
applicato le regole di contabilizzazione delle
citate operazioni secondo quanto previsto
dall'IFRS 3 e, conseguentemente, hanno
proceduto all'identificazione della data di
acquisizione, alla determinazione del costo
dell'acquisizione (o corrispettivo trasferito) e
comprensione del processo di
investimento adottato dagli
Amministratori, l'analisi dei documenti
contrattuali connessi alle acquisizioni
delle partecipazioni di controllo e
l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio;
alla allocazione del costo dell'acquisizione
("Purchase Price Allocation" o "PPA").
per la PPA determinata in via definitiva,
i) l'analisi dell'approccio valutativo, delle
Come consentito dall'IFRS 3 la
contabilizzazione delle operazioni di
acquisizione di Ceramica Cielo e di IMC,
determinata in via provvisoria poiché alla
data di bilancio non erano ancora decorsi 12
mesi dalla data di acquisizione, ha generato
la rilevazione di un avviamento provvisorio
assunzioni e delle metodologie utilizzate
ai fini della determinazione del fair value
assegnato alle attività, passività e
passività potenziali della partecipazione
di controllo nel Gruppo Zaffiro; tale
attività è stata svolta con il supporto di
esperti del network KPMG;
pari complessivamente ad €28,3 milioni.
Relativamente all'acquisizione del Gruppo
Zaffiro, a conclusione del processo di PPA
determinato in via definitiva, è stato rilevato
un avviamento pari a €39,3 milioni e un
corporate asset rappresentato dal marchio
ii) l'analisi dei criteri adottati per
l'identificazione e la valutazione delle
attività immateriali identificabili
(marchio); tale attività è stata svolta con
il supporto di esperti del network KPMG;
iii) l'esame dell'appropriatezza
per €1,1 milioni al 31 dicembre 2017.
Data la rilevanza delle operazione di
aggregazione aziendale in oggetto e
considerata la presenza di valutazioni
complesse che hanno richiesto un elevato
grado di giudizio da parte degli
Amministratori della Capogruppo nel
processo di valutazione delle attività e delle
dell'informativa di bilancio relativa alla
valutazione della "Purchase Price
Allocation".
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
passività acquisite, abbiamo considerato la
rilevazione contabile delle citate operazioni
di aggregazione aziendale e la valutazione
della "Purchase Price Allocation" un aspetto
chiave dell'attività di revisione.
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
A seguito di alcune operazioni di
aggregazione aziendale avvenute nel corso
dell'esercizio, il Gruppo Mittel ha rilevato in
bilancio attività immateriali a vita utile
indefinita che, al 31 dicembre 2017,
ammontano a €68,9 milioni e sono costituite
da avviamenti complessivi per €67,6 milioni
(di cui € 39,3 milioni determinati in via
definitiva ed €28,3 milioni determinati in via
provvisoria, in attesa della conclusione del
processo di PPA) e marchi per €1,1 milioni.
Come indicato nella nota integrativa
consolidata, le attività immateriali a vita
indefinita sono state allocate dagli
Amministratori della Capogruppo, secondo
quanto previsto dall'IFRS 3, ad alcune
Le nostre procedure di revisione svolte
hanno incluso:
la comprensione del processo adottato
nella predisposizione del test di
impairment approvato dagli
Amministratori della Capogruppo;
la comprensione del processo di
predisposizione dei piani economico
finanziari predisposti dal Gruppo e
approvati dagli Amministratori della
Capogruppo;
l'analisi dei criteri di identificazione delle
CGU e la riconciliazione del valore delle
attività e delle passività alle stesse
attribuite con il bilancio;
divisioni operative ("Cash Generating Unit" o
"CGU") da essi individuate.
Gli Amministratori hanno svolto un test di
impairment con riferimento ai valori contabili
dell'avviamento iscritto alla data di bilancio in
via definitiva, e pari ad €39,3 milioni, per
identificare eventuali perdite per riduzione di
valore delle CGU a cui le attività immateriali
a vita utile indefinita sono state allocate,
rispetto al loro valore recuperabile. Tale
valore recuperabile è basato sul valore
d'uso, determinato con il metodo
dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi.
Lo svolgimento del test di impairment
l'analisi delle principali assunzioni
utilizzate dagli Amministratori nella
determinazione del valore d'uso delle
CGU. Le nostre analisi hanno incluso il
confronto delle principali assunzioni
utilizzate con informazioni acquisite da
fonti esterne, ove disponibili; tale attività
è stata svolta con il supporto di esperti
del network KPMG;
la verifica dell'analisi di sensitività
illustrata nella nota integrativa con
riferimento alle assunzioni chiave
utilizzate per lo svolgimento del test di
comporta valutazioni complesse che
debiedese un elevete seede di siudi-le-ess
impairment :
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
dei flussi finanziari attesi delle CGU, la
cui determinazione deve tener conto dei
flussi di cassa prodotti in passato e
dell'andamento economico generale e
del settore di appartenenza nonché delle
previsioni formulate dagli Amministratori
circa gli andamenti economici futuri del
Gruppo;
- l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio in relazione
alle attività immateriali a vita utile
indefinita e al test di impairment .
dei parametri finanziari da utilizzare ai
fini dell'attualizzazione dei flussi
finanziari.
Per tali ragioni abbiamo considerato la
valutazione delle attività immateriali a vita
utile indefinita un aspetto chiave dell'attività
di revisione.

Bilancio separato al 31 dicembre 2017

Situazione Patrimoniale-Finanziaria (*)

Valori in Euro

Note 31.12.2017 30.09.2016
Attività non correnti
Attività immateriali 4 29.797 40.033
Attività materiali 5 3.427.609 3.653.276
Partecipazioni 6 63.280.000 72.862.182
Crediti finanziari 7 74.287.693 79.248.633
Altre attività finanziarie 8 19.184.813 27.775.764
Crediti diversi e altre attività 9 160.267 160.267
Attività per imposte anticipate 10 1.493 20.922
Totale Attività Non Correnti 160.371.672 183.761.077
Attività correnti
Crediti finanziari 11 70.300.996 94.573.712
Altre Attività finanziarie 12 - 6.909.464
Attività fiscali correnti 13 7.660.758 9.096.939
Crediti diversi e altre attività 14 5.877.280 4.758.279
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 124.911.283 56.242.667
Totale Attività Correnti 208.750.317 171.581.061
Totale Attività 369.121.989 355.342.138
Patrimonio Netto
Capitale 87.907.017 87.907.017
Sovrapprezzo di emissione 53.716.218 53.716.218
Azioni proprie (20.576.471) (20.576.471)
Riserve 50.866.723 83.728.270
Utile (perdita) di esercizio (4.592.489) (30.770.032)
Totale Patrimonio Netto 16 167.320.998 174.005.002
- -
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari 17 173.023.311 97.873.411
Fondi per il personale 18 776.474 831.755
Passività per imposte differite 19 22.467 206.418
Fondi per rischi ed oneri 20 932.770 902.875
Totale Passività Non Correnti 174.755.022 99.814.459
Prestiti obbligazionari 21 3.072.363 1.309.554
Debiti finanziari 22 11.880.282 75.539.799
Debiti diversi e altre passività 23 12.093.324 4.673.324
Totale Passività Correnti 27.045.969 81.522.677
Totale Patrimonio Netto e Passivo 369.121.989 355.342.138

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria di Mittel S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio a cui si rimanda.

Conto Economico (*)

Valori in Euro

31.12.2017 30.09.2016
Ricavi 24 804.546 869.689
Altri proventi 25 1.149.246 365.860
Costi per servizi 26 (5.205.256) (5.279.060)
Costi per il personale 27 (3.946.405) (3.868.498)
Altri costi 28 (2.260.273) (1.719.841)
Dividendi 29 43.230.109 43.731.964
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie 30 7.626.373 7.782.153
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 31 (274.295) (258.838)
Accantonamenti al fondo rischi 32 (137.925) (135.977)
Risultato Operativo 40.986.120 41.487.452
Proventi finanziari 33 8.460.628 8.139.702
Oneri finanziari 34 (15.161.325) (8.944.101)
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 35 (10.415.271) (3.261.028)
Rettifiche di valore di partecipazioni 36 (31.228.344) (68.856.250)
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie 37 353.809 60.740
Risultato ante Imposte (7.004.383) (31.373.485)
Imposte sul reddito 38 2.411.894 603.453
Utile (perdita) dell'esercizio (4.592.489) (30.770.032)
Utile (Perdita) per azione (in Euro) 39
- Base (0,061) (0,400)

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto Economico consolidato di Mittel S.p.A. Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio a cui si rimanda.

  • Diluito (0,061) (0,400)

Conto Economico complessivo

Note 01.10.2016
31.12.2017
01.10.2015
30.09.2016
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) (4.592.489) (30.770.032)
Altri Utili/(Perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile / (perdita) d'esercizio:
Utili/(perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti 70.651 (66.114)
Effetto fiscale relativo agli altri Utili/(perdite) (19.429) 18.181
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile / (perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B.1) 51.222 (47.933)
Altri Utili/(Perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile /
(perdita) d'esercizio:
Utili/(Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available
for sale")
16 (427.103) (5.705.815)
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for
sale")
Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment di attività finanziarie
16 (2.266.042) (1.037.402)
disponibili per la vendita ("Available for sale") 16 - -
Effetto fiscale relativo agli Atri Utili/(Perdite) 16 183.635 77.414
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
nell'utile / (perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B.2) (2.509.510) (6.665.803)
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi, al netto dell'effetto fiscale (B) = (B.1) + (B.2) (2.458.288) (6.713.736)
Totale Utile/(Perdita) complessiva (A) + (B) (7.050.777) (37.483.768)

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017

Valori in euro

Riserva da
rimisurazione
Riserva da
attività
piani a finanziarie
Azioni Riserve di Riserve di benefici available
Capitale proprie capitale risultato definiti for sale Totale
Saldo al 1 ottobre 2015 87.907.017 (25.778.526) 53.716.218 89.061.333 (107.248) 960.005 205.758.800
Aumento di capitale
Operazioni di fusione
Operazione di cessione di azioni proprie
8.924.663 (8.647.361)
244.261
(1.130) 8.831.051 -
182.560
9.168.924
Acquisto azioni proprie
Altri movimenti (SARs)
Dividendi distribuiti
(3.722.608) 101.094 (3.722.608)
101.094
-
Totale Utile/(Perdita) complessiva (30.770.032) (47.933) (6.665.803) (37.483.768)
Saldo al 30 settembre 2016 87.907.017 (20.576.471) 53.716.218 49.989.295 (156.311) 3.125.253 174.005.002
Aumento di capitale
Operazioni di fusione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Operazione di cessione di azioni proprie
Acquisto azioni proprie
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Altri movimenti (SARs)
Dividendi distribuiti
-
-
-
-
-
-
366.773
-
-
-
-
-
366.773
-
Totale Utile/(Perdita) complessiva - - - (4.592.489) 51.222 (2.509.510) (7.050.777)
Saldo al 31 dicembre 2017 87.907.017 (20.576.471) 53.716.218 45.763.579 (105.089) 615.743 167.320.998

Rendiconto Finanziario

Valori in euro

31.12.2017 30.09.2016
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato netto dell'esercizio (4.592.490) (30.770.032)
Rettifiche per riconciliare il risultato netto con i flussi monetari generati (utilizzati ) dall'attività operativa :
Imposte correnti (2.411.894) (614.331)
Imposte differite - 10.878
Ammortamenti materiali 215.958 155.999
Ammortamenti immateriali 58.337 102.839
Dividendi ricevuti (43.230.110) (43.731.964)
Proventi finanziari
Oneri finanziari
(8.460.627)
15.161.326
(8.139.702)
8.944.102
(Plusvalenza)/Minusvalenze da cessione di titoli partecipativi (7.042.098) (6.820.453)
Accantonamenti netti a fondi per oneri (137.925) 135.977
Accantonamenti per trattamento di fine rapporto e altre indennità 190.327 82.618
Oneri per piano di incentivazione con opzione di regolamento tramite strumenti di capitale 366.771 101.094
Svalutazioni di crediti 8.722.195 1.451.246
Perdite su crediti 3.190 -
Plusvalenze (Minusvalenze) da attività di negoziazione
Svalutazioni (Ripristini di valore) di attività finanziarie disponibili per la vendita
(707.618)
1.693.076
(60.740)
1.786.318
Svalutazioni (Ripristini di valore) di partecipazioni 31.228.344 68.856.250
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante (8.943.238) (8.509.901)
(Incremento)/Decremento nelle altre attività correnti 2.725.880 3.882.418
Incremento/(Decremento) nei debiti commerciali e nelle altre passività correnti 7.420.001 (690.759)
Disponibilità liquide generate (assorbite) dall'attività operativa 1.202.643 (5.318.341)
Utilizzi di accantonamenti per rischi ed oneri 167.820 -
Liquidazioni del trattamento di fine rapporto (184.094) (148.681)
(A) FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALL'ATTIVITA' OPERATIVA 1.186.369 (5.466.922)
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Dividendi ricevuti da controllate e collegate 43.078.408 42.832.434
Dividendi ricevuti su attività finanziarie 151.701 899.530
Investimenti in partecipazioni per:
Acquisizioni (26.125.000) -
Ricapitalizzazioni di società controllate e collegate (852.561) (657.133)
Incrementi delle attività finanziarie disponibili per la vendita (300.299) (288.361)
Incrementi delle attività finanziarie di negoziazione
Altri investimenti (attività materiali e immateriali)
(1.470.000)
(56.253)
(6.061.441)
(3.355.957)
Incrementi di altre attività non correnti - 11.093
Realizzo dalla dismissione di:
Partecipazioni 6.700.003 24.500
Strumenti finanziari di capitale disponibili per la vendita 14.824.242 12.467.620
Strumenti finanziari di negoziazione 4.441.868 10.096.567
Altre attività non correnti (attività materiali, immateriali ed altre) 17.862 45.485
Liquidità derivante dalle società incorporate
(Incremento) decremento dei crediti finanziari verso la clientela ed enti finanziari
-
22.052.685
5.973.313
11.002.541
Interessi percepiti 6.919.405 7.027.421
Variazione nelle attività finanziarie correnti 61.535
(B) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO 69.382.061 80.079.146
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento (decremento) dei debiti verso banche ed altri finanziatori
Emissioni (rimborsi) prestito obbligazionario
(63.659.515)
74.430.157
(51.989.932)
-
Interessi corrisposti (12.670.456) (8.298.201)
Acquisto azioni proprie - (3.722.608)
Cessioni di azioni proprie - 9.168.924
( C) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' FINANZIARIE (1.899.814) (54.841.817)
INCREMENTO / (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI (D = A+B+C) 68.668.616 19.770.407
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E) 56.242.667 36.472.260
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (F= D+ E) 124.911.283 56.242.667

Situazione patrimoniale – finanziaria ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Valori in Euro

Note 31.12.2017 di cui parti
correlate
% di
incidenza
30.09.2016 di cui parti
correlate
% di
incidenza
Attività non correnti
Attività immateriali 4 29.797 - 40.033 -
Attività materiali 5 3.427.609 - 3.653.276 -
Partecipazioni 6 63.280.000 - 72.862.182 -
Crediti finanziari 7 74.287.693 38.921.254 52,4% 79.248.633 46.701.221 58,9%
Altre attività finanziarie 8 19.184.813 - 27.775.764 -
Crediti diversi e altre attività 9 160.267 - 160.267 -
Attività per imposte anticipate 10 1.493 - 20.922 -
Totale Attività Non Correnti 160.371.672 38.921.254 24,3% 183.761.077 46.701.221 25,4%
Attività correnti
Crediti finanziari 11 70.300.996 70.234.748 99,9% 94.573.712 90.683.190 95,9%
Altre Attività finanziarie 12 - - 6.909.464 -
Attività fiscali correnti 13 7.660.758 - 9.096.939 -
Crediti diversi e altre attività 14 5.877.280 5.159.840 87,8% 4.758.279 2.151.535 45,2%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 124.911.283 - 56.242.667 -
Totale Attività Correnti 208.750.317 75.394.588 36,1% 171.581.061 92.834.725 54,1%
Attività in via di dismissione - - - -
Totale Attività 369.121.989 114.315.842 31,0% 355.342.138 139.535.946 39,3%
Patrimonio Netto
Capitale 87.907.017 - 87.907.017 -
Sovrapprezzo di emissione 53.716.218 - 53.716.218 -
Azioni proprie (20.576.471) - (20.576.471) -
Riserve 50.866.723 - 83.728.270 -
Utile (perdita) di esercizio (4.592.489) - (30.770.032) -
Totale Patrimonio Netto 16 167.320.998 - 174.005.002 -
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari 17 173.023.311 - 97.873.411 -
Fondi per il personale 18 776.474 - 831.755 -
Passività per imposte differite 19 22.467 - 206.418 -
Fondi per rischi ed oneri 20 932.770 - 902.875 -
Totale Passività Non Correnti 174.755.022 - 99.814.459 -
Passività correnti
Prestiti obbligazionari 21 3.072.363 - 1.309.554 -
Debiti finanziari 22 11.880.282 2.372.378 20,0% 75.539.799 2.680.634 3,5%
Debiti diversi e altre passività 23 12.093.324 2.879.087 23,8% 4.673.324 1.104.082 23,6%
Totale Passività Correnti 27.045.969 5.251.465 19,4% 81.522.677 3.784.716 4,6%
Totale Patrimonio Netto e Passivo 369.121.989 5.251.465 1,4% 355.342.138 3.784.716 1,1%

Conto economico ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Valori in Euro

01.10.2016 di cui parti % di 01.10.2015 di cui parti % di
31.12.2017 correlate incidenza 30.09.2016 correlate incidenza
Ricavi 24 804.546 797.567 99,1% 869.689 791.764 91,0%
Altri proventi 25 1.149.246 651.786 56,7% 365.860 160.979 44,0%
Costi per servizi 26 (5.205.256) (2.317.336) 44,5% (5.279.060) (1.775.027) 33,6%
Costi per il personale 27 (3.946.405) (440.447) 11,1% (3.868.498) (1.214.602) 31,4%
Altri costi 28 (2.260.273) (2.785) 0,1% (1.719.841) (28.481) 1,7%
Dividendi 29 43.230.109 43.078.408 99,6% 43.731.964 43.173.234 98,7%
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie 30 7.626.373 7.782.153
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 31 (274.295) (258.838)
Accantonamenti al fondo rischi 32 (137.925) (135.977)
Risultato Operativo 40.986.120 41.487.452
Proventi finanziari 33 8.460.628 5.550.853 65,6% 8.139.702 6.458.714 79,3%
Oneri finanziari 34 (15.161.325) (15.610) 0,1% (8.944.101) (151.571) 1,7%
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 35 (10.415.271) (3.261.028)
Rettifiche di valore di partecipazioni 36 (31.228.344) (68.856.250)
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie 37 353.809 60.740
Risultato ante Imposte (7.004.383) (31.373.485)
Imposte sul reddito 38 2.411.894 603.453
Utile (perdita) dell'esercizio (4.592.489) (30.770.032)

Note esplicative ed integrative

1. Informazioni generali

Mittel S.p.A. (nel seguito anche la "Società") è una società per azioni costituita in Italia e iscritta presso l'Ufficio del Registro delle Imprese di Milano.

E' la società Capogruppo che detiene, direttamente o indirettamente tramite altre società sub-holding, le quote di partecipazione al capitale nelle società dei settori di attività in cui opera Mittel S.p.A..

L'indirizzo della sede legale è in Piazza Diaz, 7 – Milano.

Le principali attività della società e delle sue controllate sono indicate nella sezione descrittiva della Relazione sulla Gestione.

Il presente bilancio separato è espresso in Euro.

Mittel S.p.A., in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato di Mittel S.p.A. al 31 dicembre 2017.

2. Forma e contenuto del bilancio

Il bilancio separato d'esercizio è costituito dai prospetti contabili (Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Conto Economico, Conto Economico complessivo, Rendiconto Finanziario e Variazioni del patrimonio netto), corredati delle note esplicative. Il conto economico è stato predisposto in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – Presentazione del bilancio – con destinazione dei costi per natura; la Situazione Patrimoniale - Finanziaria è stata redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività 'correnti/non correnti', il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

Il bilancio separato al 31 dicembre 2017 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione europea al 31 dicembre 2017, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio è stato redatto sulla base del principio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari. Gli Amministratori, hanno valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze, come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1, sulla continuità aziendale.

3. Principi contabili significativi adottati dalla capogruppo

Attività immateriali (IAS 38)

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili e prive di consistenza fisica, possedute per essere utilizzate in un periodo pluriennale o indefinito. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività stessa può essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto.

Il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile.

Qualora la vita utile sia indefinita non si procede all'ammortamento, ma solamente alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le attività immateriali originate da software sviluppato internamente ed acquisito da terzi sono ammortizzate in quote costanti a decorrere dall'ultimazione ed entrata in funzione delle applicazioni in base alla relativa vita utile. Ad ogni chiusura di bilancio, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività.

L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

I costi di sviluppo si riferiscono a progetti di innovazione su nuovi prodotti e sono iscritti fra le attività nel rispetto delle considerazioni previste dallo IAS 38, ossia:

  • dimostrabilità della fattibilità tecnica dei prodotti;
  • intenzione da parte della società di completare il progetto di sviluppo;
  • determinazione attendibile dei costi sostenuti per il progetto;
  • recuperabilità dei valori iscritti attraverso benefici economici futuri attesi dal risultato del progetto di sviluppo.

Si segnala che tale voce include attività immateriali in corso di completamento da ammortizzare a partire dall'esercizio in cui avrà inizio la loro vita utile.

Attività materiali (IAS 16)

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo.

Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti accumulati e le perdite di valore.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti.

Le aliquote di ammortamento utilizzate dalla società sono le seguenti:

  • Fabbricati 3,0%
  • Automezzi 25,00%
  • Mobili e arredi 12,00%
  • Macchine elettroniche 33,33%
  • Attrezzature 15,00%.

I terreni non sono assoggettati ad ammortamento in quanto ritenuti a vita utile indefinita.

I costi capitalizzabili per migliorie su beni di terzi in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono e ammortizzati al minore tra la durata residua del contratto d'affitto e la vita utile residua della natura di cespite a cui la miglioria è relativa. Ad ogni chiusura di bilancio deve essere verificata la presenza di eventuali segnali di impairment, ovvero di indicazioni che dimostrino che un'attività possa aver subito una perdita di valore.

In caso di presenza dei segnali suddetti, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico. Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente con la natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Partecipazioni in imprese controllate e collegate (IFRS 10, IAS 27 e IAS 28)

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore. La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione.

Nel caso in cui l'eventuale quota di pertinenza della società della perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la società abbia l'obbligo o l'intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo.

Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

Altre Attività finanziarie (IAS 32 e 39)

La voce include le attività finanziarie disponibili per la vendita (attivo non corrente e corrente) e le attività finanziarie al fair value (attivo non corrente) e attività finanziarie detenute per la negoziazione (attivo corrente), come di seguito dettagliato.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito o di capitale.

All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al loro fair value che corrisponde ai prezzi rilevati in mercati attivi e, per i titoli non quotati, su valutazione di terzi o su modelli interni di valutazione generalmente utilizzati nella pratica finanziaria.

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie non derivate che non sono classificate come Crediti o Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico. In particolare, vengono incluse in questa voce le partecipazioni non gestite con finalità di negoziazione e non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, ed i titoli obbligazionari che non sono oggetto di attività di trading. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività disponibili per la vendita continuano ad essere valutate al fair value, con la rilevazione in una apposita riserva di patrimonio netto degli utili/perdite derivanti dalla variazione di fair value, ad accezione delle perdite per riduzione di valore. I titoli di capitale, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile, sono mantenuti al costo, rettificato a fronte dell'accertamento di perdite per riduzione di valore.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si distinguono tre livelli di gerarchia:

1) Quotazione di un mercato attivo, non rettificata. Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive, adeguate, continue e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento. 2) La rilevazione del fair value attraverso componenti osservabili direttamente o indirettamente su un mercato quotato. Nel caso in cui tra i componenti utilizzati ci siano elementi non direttamente osservabili sul mercato e/o rettificati si verifica la significatività degli stessi rispetto al fair value per definire se tale fair value possa essere considerato di secondo o terzo livello.

3) L'utilizzo di metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati dalla comunità finanziaria internazionale che tengono conto delle caratteristiche specifiche dello strumento da valutare, con particolare attenzione ai diversi tipi di rischio ad esso associato e contemporaneamente utilizzino valori non desumibili dal mercato e comportino stime ed assunzioni.

La verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore viene effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale.

L'importo dell'eventuale svalutazione rilevata in seguito al test d'impairment è registrato nel conto economico come costo d'esercizio nella voce Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti.

Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore vengono effettuate riprese di valore. Tali riprese sono imputate a patrimonio netto, nel caso di titoli di capitale e a conto economico nel caso di titoli di debito.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando vengono cedute trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad esse connesse.

Al momento della dismissione, gli effetti derivanti dall'utile o dalla perdita cumulati nella riserva relativa alle attività finanziarie disponibili per la vendita vengono riversati a conto economico nella voce Utili/(Perdite) dalla gestione delle attività finanziarie e partecipazioni. I dividendi e gli interessi relativi ad attività finanziarie disponibili per la vendita sono imputati a conto economico.

Le attività finanziarie disponibili per la vendita, a seconda della tempistica ipotizzata di realizzo (entro o oltre i dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio), sono classificate nella voce "Altre attività finanziarie" dell'attivo corrente o non corrente.

Attività finanziarie al fair value

Rientrano in questa categoria valutativa i titoli acquisiti con lo scopo di essere mantenuti nel medio-lungo termine, e che vengono specificamente designati come "attività non correnti" valutate al fair value rilevato a conto economico". Tali attività sono valutate al fair value con contropartita nel conto economico. Su tali attività non vanno effettuati test di impairment. I costi accessori sono spesati nel conto economico. Gli acquisti e le vendite di tali attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Attività finanziarie detenute per la negoziazione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento, per i titoli di debito e per i contratti derivati. All'atto della rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo pagato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati direttamente a conto economico.

In questa categoria sono classificati i titoli di debito, i titoli di capitale acquisiti principalmente al fine di ottenere profitti nel breve periodo ed il valore positivo dei contratti derivati ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value, con rilevazione delle variazioni in contropartita a conto economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si distinguono tre livelli di gerarchia:

  • 1) Quotazione di un mercato attivo, non rettificata. Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive, adeguate, continue e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.
  • 2) La rilevazione del fair value attraverso componenti osservabili direttamente o indirettamente su un mercato quotato. Nel caso in cui tra i componenti utilizzati ci siano elementi non direttamente osservabili sul mercato e/o rettificati si verifica la significatività degli stessi rispetto al fair value per determinare se tale fair value possa essere considerato di secondo o terzo livello.
  • 3) L'utilizzo di metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati dalla comunità finanziaria internazionale che tengono conto delle caratteristiche specifiche dello strumento da valutare, con particolare attenzione ai diversi tipi di rischio ad esso associato e contemporaneamente utilizzino valori non desumibili dal mercato e comportino stime ed assunzioni.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.

Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value delle attività finanziarie sono rilevati nella voce Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie di conto economico.

Crediti (IAS 32 e 39)

Nei crediti vengono classificate tutte le attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non siano quotate in un mercato attivo ad eccezione di:

  • quelle che si intende vendere immediatamente o a breve, che sono classificate come detenute per la negoziazione e quelle che al momento della rilevazione iniziale sono designate al fair value rilevato a conto economico;
  • quelle che al momento della rilevazione iniziale sono designate come disponibili per la vendita;
  • quelle per cui vi sia il rischio di non recuperare tutto l'investimento iniziale, non a causa del deterioramento del credito, che devono essere classificate come disponibili per la vendita.

La rilevazione iniziale dei crediti avviene nel momento in cui si acquisisce un diritto a ricevere il pagamento delle somme contrattualmente pattuite, e quindi al momento dell'erogazione. Il valore di iscrizione iniziale coincide con il fair value dell'attività, pari normalmente all'ammontare erogato, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo strumento e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo.

Nel caso in cui la rilevazione nella voce Crediti avvenga in seguito a riclassifica dalle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, allora il fair value dell'attività alla data della riclassificazione rappresenta il valore di rilevazione iniziale.

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, al netto dei rimborsi di capitale, aumentato o diminuito delle rettifiche o riprese di valore e dell'ammortamento calcolato con il metodo del tasso di interesse effettivo.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interessi, all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al credito.

Alla data di riferimento del bilancio, o situazione infrannuale, i crediti sono sottoposti ad impairment test, al fine di individuare eventuali obiettive evidenze che i crediti stessi abbiano subito riduzioni di valore.

Se sussistono evidenze obiettive che è stata sostenuta una perdita per deterioramento di crediti, l'importo della perdita viene misurato come la differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati, scontato al tasso di interesse effettivo originale dell'attività finanziaria. L'importo delle rettifiche viene rilevato a conto economico.

Il valore originario dei crediti è ripristinato, con imputazione a conto economico, negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica.

I crediti vengono cancellati dall'attivo solo se (i) i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie scadono o (ii) la Società trasferisce tutti i rischi e i benefici connessi con le attività finanziarie.

Qualora non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti sono cancellati nel caso in cui non sia mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento nel bilancio dei crediti in misura pari al coinvolgimento residuo (continuing involvement). Il valore del coinvolgimento residuo nei crediti trasferiti corrisponde alla misura in cui la Società è esposta alla variazione del valore dei crediti stessi.

I crediti, a seconda della natura, sono classificati nelle seguenti voci:

  • crediti finanziari
  • crediti diversi e altre attività

Ove, al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del credito sia contrattualmente fissata oltre l'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nell'attivo "non corrente". I crediti con scadenza entro l'esercizio successivo o indeterminata sono classificati nell'attivo "corrente".

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (IAS 32 e 39)

Le disponibilità liquide comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

Attività non correnti possedute per la vendita (IFRS 5)

Le attività non correnti possedute per la vendita sono valutate al minore tra il loro precedente valore netto di carico e il valore di mercato al netto dei costi di vendita. Le attività non correnti sono classificate come possedute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico verrà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché il loro utilizzo nell'attività operativa dell'impresa. Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è considerata altamente probabile, l'attività è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali. A tal fine la Direzione deve essere impegnata per la vendita, che dovrebbe concludersi entro 12 mesi dalla data di classificazione di tale voce.

La presentazione in bilancio delle suddette attività prevede l'evidenza su una singola linea del conto economico degli utili e delle perdite al netto delle imposte conseguenti alla cessione. Parimenti le attività e le passività sono classificate su righe separate dello Stato Patrimoniale.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie:

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un Gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • la società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la società potrebbe essere tenuta a corrispondere.

Passività finanziarie:

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato od adempiuto.

Debiti e Prestiti obbligazionari (IAS 32 e 39)

La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della sottoscrizione del contratto, che coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte.

La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato in aumento o in diminuzione degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati alla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.

Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

I debiti, a seconda della natura, sono classificati nelle seguenti voci:

  • prestiti obbligazionari;
  • debiti finanziari;
  • debiti diversi e altre passività.

Ove al momento dell'iscrizione l'esigibilità del debito sia contrattualmente fissata oltre all'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nel passivo "non corrente". I debiti con scadenza entro l'esercizio successivo o indeterminata vanno classificati nel passivo "corrente".

Altre passività finanziarie (IAS 32 e 39)

L'iscrizione iniziale delle passività finanziarie avviene alla data di regolamento sia per i titoli di debito che per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo incassato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati direttamente a conto economico.

In questa categoria sono classificati i titoli di debito ed il valore negativo dei contratti derivati ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value, con rilevazione delle variazioni in contropartita al conto economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi generalmente accettati e che sono basati su dati rilevabili sul mercato, quali: metodi basati sulla valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, attualizzazione di flussi di cassa futuri, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili.

Le passività finanziarie vengono cancellate quando risultano scadute od estinte anche a fronte di acquisti di pari titoli. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrato a conto economico.

Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value delle passività finanziarie sono rilevati nella voce utile (perdite) da negoziazione di attività finanziarie.

Fondi per il personale (IAS 19)

Il TFR è considerato quale programma a benefici definiti. I benefici garantiti ai dipendenti sono riconosciuti mensilmente con la maturazione ed erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro.

L'indennità di fine rapporto viene accantonata in base all'anzianità raggiunta a fine esercizio da ogni singolo dipendente in conformità alle leggi ed ai contratti di lavoro vigenti alla data del bilancio. L'accantonamento rispecchia l'effettivo debito nei confronti dei dipendenti, sulla base dell'anzianità maturata e delle retribuzioni corrisposte, ricalcolato sulla base del suo valore attuariale. Le valutazioni attuariali adottate sono le migliori stime riguardanti le variabili che determinano il costo finale delle prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro.

Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevate a riserva di valutazione a seguito dell'adozione del principio contabile IAS19 Revised.

Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (IFRS 2)

Nell'ambito dei piani di incentivazione a medio-lungo termine sono previsti accordi a favore dell'Amministratore delegato di Mittel S.p.A e di parte del management, con pagamenti basati su azioni rappresentative del capitale, che consistono nell'assegnazione di diritti che attribuiscono ai beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, il diritto di ottenere al termine dell'ultimo anno di vesting, l'equivalente monetario o in azioni della Società a discrezione del Consiglio di Amministrazione.

In particolare, il piano di incentivazione variabile di lungo periodo è basato sull'assegnazione di Stock Appeciation Rights (SARs) il cui valore dipende dall'andamento del titolo azionario Mittel S.p.A.. Tale piano prevede che i beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, possano ottenere l'equivalente monetario o in titoli azionari dell'incremento di valore dell'azione ordinaria della Società.

Il fair value delle operazioni con pagamenti basati su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale è rilevato come costo a conto economico nella voce costo del personale o di servizi in contropartita della voce di patrimonio netto secondo il criterio di competenza in proporzione al periodo in cui viene fornita la prestazione e in considerazione delle condizioni stabilite dal regolamento dei Piani di incentivazione che attribuiscono alla Società l'opzione di scegliere tra il regolamento per cassa o l'emissione di strumenti rappresentativi di capitale.

Azioni proprie (IAS 32)

Le azioni proprie presenti in portafoglio sono dedotte dal patrimonio netto. Nessun utile o perdita derivante da acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie viene iscritto al conto economico. Le differenze tra prezzo di acquisto e di vendita derivanti da tali transazioni sono registrate tra le riserve del patrimonio netto.

Imposte sul reddito (IAS 12)

Sono rilevati gli effetti relativi alle imposte correnti e differite calcolate nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

In particolare la fiscalità corrente accoglie il saldo netto tra le passività correnti dell'esercizio e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società interessata o del complesso delle società aderenti, per effetto dell'esercizio dell'opzione relativa al "consolidato fiscale", di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono contabilizzate a livello patrimoniale operando le compensazioni a livello di medesima imposta e per ciascun esercizio tenendo conto del profilo temporale di rientro previsto.

Negli esercizi in cui le differenze temporanee deducibili risultano superiori alle differenze temporanee tassabili, le relative imposte anticipate sono iscritte nell'attivo dello stato patrimoniale tra le attività fiscali anticipate. Per contro, negli esercizi in cui le differenze temporanee tassabili risultano superiori alle differenze temporanee deducibili, le relative imposte differite sono iscritte nel passivo dello stato patrimoniale tra le passività fiscali differite.

Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere conto di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote. Oltre allo stanziamento delle partite fiscali correnti e differite/anticipate, la Società provvede a presidiare, in coerenza con il principio IAS 37, eventuali rischi che potrebbero derivare da accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Accantonamenti per rischi ed oneri (IAS 37)

Gli accantonamenti al fondo per rischi ed oneri vengono effettuati esclusivamente quando:

  • esiste un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;

  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati. L'accantonamento al fondo è rilevato a conto economico. A conto economico sono rilevati anche gli interessi passivi maturati sui fondi che sono stati oggetto di attualizzazione.

Gli "altri fondi" comprendono eventualmente gli stanziamenti a fronte delle perdite presunte sulle cause passive, incluse le eventuali azioni revocatorie; gli esborsi stimati a fronte di reclami della clientela su attività; altri eventuali esborsi stimati a fronte di obbligazioni legali o implicite esistenti alla chiusura dell'esercizio.

Riconoscimento dei ricavi (IAS 18)

I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti o servizi.

Vendite di prodotti

I ricavi per vendite di prodotti sono rilevati quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono stati trasferiti all'acquirente;
  • l'effettivo controllo sui beni oggetto della transazione e il normale livello continuativo di attività associate con la proprietà sono cessate;
  • il valore dei ricavi è determinato in maniera attendibile;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall'impresa;
  • i costi sostenuti o da sostenere sono determinati in modo attendibile.

Nei casi in cui la natura e la misura del coinvolgimento del venditore siano tali da comportare che i rischi e i benefici relativi alla proprietà non siano di fatto trasferiti, il momento di rilevazione dei ricavi è differito fino alla data in cui tale trasferimento possa considerarsi avvenuto.

Prestazioni di servizi

I ricavi per servizi sono rilevati solo quando i risultati della transazione possono essere attendibilmente stimati, con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento di bilancio.

I risultati di un'operazione possono essere attendibilmente stimati quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • l'ammontare dei ricavi può essere determinato in maniera attendibile;
  • è probabile che l'impresa fruirà dei benefici economici derivanti dall'operazione;
  • lo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento del bilancio può essere attendibilmente misurato;
  • i costi sostenuti per l'operazione e i costi da sostenere per completarla possono essere determinati in modo attendibile.

Interessi

Gli interessi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso d'interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato.

Commissioni

Le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui servizi stessi sono stati prestati.

Royalties

Le royalties sono rilevate in base al principio della competenza, secondo quanto previsto dal contenuto dell'accordo relativo.

Dividendi

I dividendi sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Garanzie finanziarie

Le garanzie finanziarie rilasciate sono iscritte inizialmente al fair value. Se la garanzia finanziaria è stata emessa nell'ambito di un'operazione a condizioni di mercato, ad un soggetto terzo a Mittel S.p.A., il fair value iniziale coincide con il compenso pattuito, a meno di un'evidenza del contrario. Successivamente il valore della garanzia è pari al maggiore fra: (I) l'ammontare determinato in accordo allo IAS 37; (II) l'ammontare contabilizzato inizialmente rideterminato in accordo alla metodologia del cumulative amortisation recognised (IAS 18). Le garanzie ricevute, escluse dall'ambito di applicazione dello IAS 39 e dello IFRS 4, sono contabilizzate in accordo con i paragrafi 10–12 dello IAS 8, ossia mediante l'iscrizione del relativo costo a conto economico.

Utile per azione (IAS 33)

L'utile base per azione è determinato rapportando l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della società al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo.

L'utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali, derivanti ad esempio dalla possibilità di esercizio dei piani di stock option assegnati, che possono determinare un effetto diluitivo.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio.

Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono le imposte differite e il fair value degli strumenti finanziari.

Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.

Principali fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime di bilancio

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Mittel S.p.A. nel processo di applicazione degli IAS/IFRS.

Scelte discrezionali nel processo di applicazione dei principi contabili

Attività finanziarie del portafoglio disponibile per la vendita

Le attività finanziarie del portafoglio disponibile per la vendita sono sottoposte ad Impairment test (valutazione delle perdite di valore dipendenti dal deterioramento della solvibilità degli emittenti) ogni qualvolta si manifestino eventi tali da far ritenere che l'investimento abbia subito una perdita di valore. Il procedimento per la valutazione è articolato in due fasi:

  • individuazione delle situazioni di deterioramento della solvibilità degli emittenti e identificazione delle attività deteriorate;
  • quantificazione delle perdite associabili alle situazioni di impairment.

Queste perdite si ragguagliano alla differenza negativa tra il valore corrente di mercato (oppure, per gli strumenti non quotati, il valore attuale - ai tassi correnti di rendimento di investimenti simili - dei flussi di cassa attesi) delle attività deteriorate e il loro valore di libro.

I criteri applicati da Mittel S.p.A. per identificare una perdita di valore, distinguono tra titoli di debito e titoli di capitale.

Impairment dei titoli di debito

L'obiettiva evidenza che un titolo di debito abbia subito una perdita di valore è rintracciabile nella lista degli eventi di perdita riportati nello IAS 39.59.

Nel caso di titoli obbligazionari con un "rating" si valuta il deterioramento del merito creditizio dell'emittente; al riguardo si ritiene che le obbligazioni che subiscono un deterioramento tale da farle ricadere in classi di rating inferiori alla soglia "Investment grade" siano, ragionevolmente, da assoggettare ad una svalutazione (Impairment) mentre, negli altri casi, il deterioramento del merito creditizio è invece da valutare congiuntamente con gli altri fattori disponibili.

Nel caso di titoli obbligazionari si considera la disponibilità di fonti specializzate (ad esempio indicazioni di investimento fornite da istituzioni finanziarie, rating reports, etc.) o di informazioni disponibili su "infoprovider" (ad es. Bloomberg, Reuters, etc.), attraverso cui si determina più puntualmente la rilevanza della situazione di deterioramento dell'emittente.

In assenza di tali elementi, ove possibile, si fa riferimento alla quotazione di obbligazioni similari a quella presa in esame in termini sia di caratteristiche finanziarie che di standing dell'emittente.

Nel caso di attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato l'impairment test è invece finalizzato a stabilire se il valore stimato dei futuri flussi di cassa, scontati al tasso effettivo di interesse originario, sia inferiore al valore contabile dell'attività. Se il valore attuale, calcolato al tasso originario, dei nuovi flussi di cassa attesi è inferiore al valore contabile si deve registrare una perdita di valore ed iscriverla in conto economico.

Al riguardo si precisa che l'impairment test su strumenti di debito deve fondarsi su perdite effettivamente già sopportate (incurred loss model) e non semplicemente previste.

L'impairment test secondo l'impostazione dell'incurred loss model presuppone sempre una previsione di flussi di cassa, ma tale previsione deve fondarsi esclusivamente su eventi del passato e non su eventi attesi che attestino l'esistenza di deterioramento effettivo della qualità del credito e dunque di riduzioni di flussi attesi (sia per perdite nel capitale che negli interessi).

Impairment dei titoli di capitale

Con riferimento ai titoli di capitale classificati come Available for sale, è ragionevole ipotizzare che le azioni in portafoglio siano da svalutare prima dei titoli obbligazionari emessi dalla stessa società emittente; pertanto, gli indicatori di svalutazione dei titoli di debito emessi da una società, ovvero la svalutazione di tali titoli di debito, sono di per sé forti indicatori dell'impairment dei titoli di capitale della stessa società.

Più in generale, per stabilire se vi è una evidenza di impairment per un titolo di capitale, oltre alla presenza degli eventi indicati dallo IAS 39.59, ed alle considerazioni in precedenza riportate ove applicabili, sono da considerare soprattutto i due seguenti eventi (IAS 39 §61):

  • cambiamenti significativi con effetti avversi relativi alle tecnologie, mercati, ambiente economico o legale relativamente all'emittente, che indicano che il costo dell'investimento non può più essere recuperato;

  • un significativo o prolungato declino nel Fair Value dell'investimento al di sotto del suo costo.

In particolare, in termini quantitativi, qualora il fair value del titolo risultasse inferiore al 30% rispetto al valore di carico o l'arco temporale di una situazione di fair value inferiore al valore di carico fosse superiore ai 12 mesi, si procederebbe con un'analisi dei fondamentali degli investimenti e, in via generale, delle condizioni che hanno influito negativamente sull'andamento di mercato dell'investimento in modo da tenere strettamente monitorato l'investimento.

Invece, qualora si verificasse uno dei due parametri sotto riportati, sarebbe necessario procedere automaticamente alla registrazione di un impairment:

  • Fair Value del titolo inferiore del 75% rispetto al valore di carico di prima iscrizione;
  • perdurare della situazione di fair value inferiore al valore di carico di prima iscrizione per un arco temporale superiore a 20 mesi.

Relativamente agli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la necessità di rilevare un impairment considera inoltre, singolarmente o congiuntamente, le seguenti situazioni:

  • il Fair Value dell'investimento risulta significativamente inferiore al costo di acquisto o comunque è significativamente inferiore a quello di società similari dello stesso settore;
  • il management della società non è considerato di adeguato standing ed in ogni caso capace di assicurare una ripresa delle quotazioni;
  • si rivela la riduzione del "credit rating" dalla data dell'acquisto;
  • significativo declino dei profitti, dei cash flow o nella posizione finanziaria netta dell'emittente dalla data di acquisto;
  • si rileva una riduzione o interruzione della distribuzione dei dividendi;
  • scompare un mercato attivo per i titoli obbligazionari emessi; si verificano cambiamenti del contesto normativo, economico e tecnologico dell'emittente che hanno un impatto negativo sulla situazione reddituale, patrimoniale e finanziaria dello stesso;
  • esistono prospettive negative del mercato, settore o area geografica nel quale opera l'emittente.

Per le attività finanziarie available for sales il test di impairment è finalizzato a stabilire se la variazione intervenuta fra il costo di acquisizione e il fair value corrente è recuperabile o se, al contrario, debba giudicarsi una riduzione di valore dell'attività (Fair Value impairment Test).

Nel caso in cui vi sia evidenza di impairment è necessario calcolare l'impairment loss da imputare a conto economico coincidente con la perdita accumulata in stato patrimoniale senza ricorrere ad ulteriori stime.

Nel caso di partecipazioni iscritte al costo, l'impairment test si fonda sulla stima del valore attuale dei flussi di cassa al tasso corrente di mercato e la verifica per riduzione di valore assume la forma di "discounted cash flow test".

Valore recuperabile delle attività non correnti

Il management rivede periodicamente il valore recuperabile delle attività non correnti, rappresentate dalle attività materiali ed immateriali e dalle partecipazioni, detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedano tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani della Società.

Stante l'attuale contesto congiunturale di crisi economico-finanziaria a livello macroeconomico nazionale e internazionale che ha generato rischi di perdite di valore di importanti attività della Società, ai fini della redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2017, e in particolare nell'effettuazione dei test di impairment di partecipazioni, sono state prese in considerazione previsioni sull'andamento atteso per il successivo esercizio e gli effetti di incertezze emerse nel rispetto dei tempi, originariamente programmati, del processo di dismissione di partecipazioni a valori congrui.

Realizzabilità delle imposte differite attive

Al 31 dicembre 2017, la Società ha imposte differite attive derivanti da differenze temporanee deducibili. Il management ha rilevato il valore delle imposte differite attive fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste su di un arco temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette, così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate.

Le previsioni sono basate sui redditi imponibili generabili con ragionevole certezza alla luce dei risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi che considerano la ragionevole aspettativa di attuazione delle operazioni programmate.

Crediti

Per i crediti e le altre attività sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare l'eventuale esistenza di evidenze obiettive che le stesse abbiano subito una riduzione di valore. In particolare, nella valutazione dei crediti si tiene conto della solvibilità dei creditori nonché delle caratteristiche di rischio creditizio che è indicativo della capacità di pagamento dei singoli debitori. Le eventuali perdite di valore sono rilevate come costo nel conto economico dell'esercizio.

In questa categoria rientrano i crediti e i finanziamenti non correnti, i crediti commerciali e gli altri crediti originati dall'impresa. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte di Mittel S.p.A., determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, delle perdite e degli incassi.

Passività potenziali

La Società è soggetta a cause legali in relazione alle quali, considerando le incertezze ad esse inerenti, risulta difficile prevedere con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Le cause e i contenziosi derivano da problematiche legali complesse, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa. La Società accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriverebbero può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note al bilancio separato.

Cambiamenti di stime contabili

Ai sensi dello IAS 8, i cambiamenti di stime contabili sono imputati prospetticamente a conto economico a partire dall'esercizio in cui sono adottati. Si evidenzia che l'esercizio 2016-2017 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del bilancio al 30 settembre 2016.

Informazioni sulla situazione patrimoniale - finanziaria

Attività non correnti

4. Attività immateriali

Figurano per Euro 30 migliaia (Euro 40 migliaia al 30 settembre 2016). Si decrementano complessivamente rispetto all'esercizio precedente di Euro 10 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

Avviamento Brevetti Impianto Concessioni
e licenze
Altre Totale
Valori al 01.10.2016 13.450 26.583 40.033
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni
- ammortamenti
1.301
(12.254)
46.800
(46.083)
48.101
(58.337)
Totale variazioni - - - (10.953) 717 (10.236)
Valori al 31.12.2017 2.497 27.300 29.797

5. Attività materiali

Figurano per Euro 3.428 migliaia (Euro 3.653 migliaia al 30 settembre 2016). Subiscono un decremento per complessivi Euro 225 migliaia, rispetto all'esercizio precedente, principalmente per la contabilizzazione degli ammortamenti d'esercizio e, quanto ad Euro 18 migliaia, per effetto di cessioni intervenute nel periodo.

Nel dettaglio, la voce si movimenta come segue:

Terreni e
Fabbricati
Investimenti
immobiliari
Impianti e
macchinari
Macchine
ed
attrezzature
d'ufficio
Altri
beni
Totale
Valori al 01.10.2016 3.371.116 162.738 119.422 3.653.276
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni
- alienazioni
- ammortamenti
(136.282) 8.153
(46.506)
(17.862)
(33.170)
8.153
(17.862)
(215.958)
Totale variazioni (136.282) - - (38.353) (51.032) (225.667)
Valori al 31.12.2017 3.234.834 124.385 68.390 3.427.609

6. Partecipazioni

Figurano per Euro 63.280 migliaia (Euro 72.862 migliaia al 30 settembre 2016). Si decrementano complessivamente di un importo pari ad Euro 9.582 migliaia. Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Earchimede S.p.A. 13.500.000 30.000.000
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 10.000.000 19.500.000
Mittel Generale Investimenti S.r.l. 5.400.000 5.422.245
Castello SGR S.p.A. - 5.331.399
Tower 6 Bis S.à r.l. - 4.153.538
Mittel Advisory S.r.l. 2.000.000 2.000.000
Ghea S.r.l. 2.805.000 2.805.000
Locaeffe S.r.l. in liquidazione 2.450.000 2.450.000
Mittel Advisory Debt And Grant S.r.l. 200.000 300.000
Bios S.p.A. 750.000 750.000
Mit.Fin S.p.A. 50.000 150.000
Mittel Design S.r.l. 1.000.000 -
IMC S.p.A. 11.625.000 -
Gruppo Zaffiro S.r.l. 13.500.000 -
63.280.000 72.862.182

La movimentazione delle partecipazioni intervenuta nell'esercizio è riportata nel seguente prospetto:

Denominazione %
possesso
Esistenze
01/10/2016
Acquisti e
sottoscrizioni
Vendite
rimborsi e
rigiri
Dividendi
e riserve
distribuite
Utile
(perdita)
pro
quota
Utile
(perdita)
da
cessione
Impairment
/perdita di
valore
Altre
variazioni
Esistenze
finali
31/12/2017
Partecipazioni
Tower 6 bis S.a r.l. 49% 4.153.538 (4.153.538) 0
Ghea S.r.l. 51% 2.805.000 2.805.000
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 100% 19.500.000 (9.500.000) 10.000.000
Mittel Advisory Debt & Grant S.r.l. 100% 300.000 852.561 (952.561) 200.000
Liberata S.p.A. 27% 5.422.245 (5.422.245) 0
Mittel Generale Investimenti S.r.l. 27% - (22.245) 5.422.245 5.400.000
Castello Sgr S.p.A. 21% 5.331.400 (6.700.003) 1.368.603 (0)
Mit.fin S.p.A. 30% 150.000 (100.000) 50.000
Mittel Advisory S.r.l. 100% 2.000.000 2.000.000
Locaeffe S.r.l. in liquidazione 100% 2.450.000 2.450.000
Markfactor S.r.l. in liquidazione 100% - 0
Earchimede S.p.A. 85% 30.000.000 (16.500.000) 13.500.000
Bios S.p.A. 50% 750.000 750.000
Mittel Design S.r.l. 100% - 1.000.000 1.000.000
Mittel Automotive S.r.l. 75% - 11.627.500 (11.627.500) 0
IMC S.p.A. 75% - 11.625.000 11.625.000
Zorro S.r.l. 75% - 13.500.000 (13.500.000) 0
Gruppo Zaffiro S.r.l. 75% - 13.500.000 13.500.000
Totale partecipazioni 72.862.182 26.980.061 (6.700.003) 1.368.603 (31.228.344) (2.500) 63.280.000

La variazione del valore delle partecipazioni è determinata dall'effetto combinato di:

  • incremento di Euro 27,0 milioni, derivante: (i) dalla costituzione di nuove società, quali Mittel Design S.r.l., Mittel Automotive S.r.l. e Zorro S.r.l., per un importo di Euro 26,1 milioni. Si segnala che, nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, le neocostituite Mittel Automotive S.r.l. e Zorro S.r.l. sono state incorporate rispettivamente dalle neo-acquisite I.M.C. S.p.A. e Gruppo Zaffiro S.r.l.; (ii) dall'incremento di Euro 0,9 milioni imputabile alle rinunce al finanziamento soci, a favore della controllata Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l., volte a rafforzare le dotazioni patrimoniali della società stessa; sulla base delle risultanze del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017 da Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l.; sulla partecipazione è stata apportata una correlata svalutazione;
  • contrazione di Euro 6,7 milioni ascrivibile alla cessione della partecipazione detenuta in Castello Sgr S.p.A. (Euro 6,7 milioni), che ha generato un utile da cessione pari ad Euro 1,4 milioni;
  • diminuzione di Euro 31,2 milioni dovuta alle variazioni relative agli impairment test effettuati sulle partecipazioni, con particolare riferimento a Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (Euro 9,5 milioni), Earchimede S.p.A. (Euro 16,5 milioni), Tower 6 bis S.a.r.l. (Euro 4,2 milioni) e Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l. (1,0 milioni); si segnala che le svalutazioni di Earchimede e Tower 6 bis (quest'ultima oggetto di liquidazione a fine esercizio) sono da leggere congiuntamente a consistenti incassi di dividendi da parte di Mittel S.p.A. nel corso dell'esercizio; in particolare Tower 6 bis ha distribuito dividendi

complessivi per Euro 27,8 milioni, mentre Earchimede ha effettuato distribuzioni di parte della riserva sovrapprezzo azioni per complessivi Euro 15,3 milioni;

  • la colonna altre variazioni (sostanzialmente neutra sulla voce complessiva) accoglie le movimentazioni correlate alle fusioni inverse di Mittel Automotive S.r.l. in IMC S.p.A., di Zorro S.r.l. in Gruppo Zaffiro S.r.l. e di Liberata S.r.l. in Mittel Generale Investimenti S.r.l..

Impairment test per riduzioni del valore recuperabile delle partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate e collegate iscritte in base al criterio del costo sono soggette alla verifica di riduzione di valore recuperabile ("impairment test") sulla base della disciplina prevista dal principio contabile internazionale IAS 36.

Sulla base dello IAS 36 il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore valore fra il fair value della partecipazione al netto dei costi di vendita e il suo valore in uso. Pertanto, ai fini dell'impairment test delle partecipazioni iscritte nel bilancio separato è necessario verificare che il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.

Lo IAS 36 prescrive di verificare la presenza di variazioni significative, con effetto negativo, nell'ambiente di mercato finanziario al quale è direttamente rivolta l'attività delle società controllate, considerate tali da ritenere che l'andamento economico delle partecipazioni potrebbe ragionevolmente risultare più sfavorevole rispetto a quanto previsto.

I test di impairment sono stati effettuati sulle partecipazioni detenute da Mittel S.p.A. relativamente alle quali sono stati rilevati gli indicatori di impairment stabiliti dallo IAS 39 e dello IAS 36, che sono sostanzialmente riconducibili al manifestarsi di eventi indicativi dell'esistenza di una diminuzione sensibile nei flussi di cassa attesi per l'investimento partecipativo rispetto al momento della sua rilevazione iniziale.

In particolare, nell'esercizio 2016-2017 si sono rilevati eventi presuntivi di riduzioni di valore che hanno determinato le connesse rettifiche di valore sulle partecipazioni. Per le partecipazioni in Earchimede e Tower 6 bis S.a.r.l., le distribuzioni effettuate dalle partecipate, contabilizzate a conto economico come dividendo (come previsto dai principi), costituiscono ai sensi dello IAS 36 un fattore presuntivo di impairment, comportando una riduzione del patrimonio netto in presenza di un valore di carico della partecipazione invariato. Analoghe considerazioni valgono anche per le perdite operative e le conseguenti erosioni di patrimonio di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. e di Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l., che nel caso di quest'ultima società hanno peraltro richiesto rinunce a finanziamenti in corso d'anno e, in data successiva alla chiusura dell'esercizio, un apporto incrementale di patrimonio. La particolare natura degli indicatori di impairment rilevati determina in maniera oggettiva anche i criteri di stima delle perdite di valore, semplificando peraltro le procedure correlate.

Dai test di impairment delle partecipazioni effettuati sono emerse perdite derivanti dall'eccedenza del valore contabile di iscrizione delle partecipazioni nel bilancio rispetto al valore recuperabile per complessivi Euro 31,2 milioni, che sono imputate a riduzione del valore delle partecipazioni iscrivendo svalutazioni nel conto economico dell'esercizio nella voce "Rettifiche di partecipazioni", dettagliate per investimento partecipativo come segue.

Valore di carico contabile
sottoposto ad impairment
Adeguamenti di valore da
impairment
Valore
recuperabile
Euro Euro Euro
Partecipazioni in imprese controllate:
Earchimede S.p.A. 30.000.000 (16.500.000) 13.500.000
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 19.500.000 (9.500.000) 10.000.000
Tower 6 bis S.a.r.l. 4.153.538 (4.153.538) -
Mittel Advisory Debt & Grant S.r.l. 1.152.561 (952.561) 200.000
Mit.fin S.p.A. 150.000 (100.000) 50.000
54.956.099 (31.206.099) 23.750.000

Impairment della partecipazione di controllo nel capitale di Earchimede S.p.A.

Per quanto attiene alla partecipazione dell'85,01% nel capitale di Earchimede S.p.A., si rileva che la partecipata ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2017, predisposto in accordo ai principi contabili nazionali, con una perdita di esercizio di Euro 3,6 milioni (Euro 6,4 milioni di perdita al 30 settembre 2016). Il patrimonio netto di Earchimede S.p.A. al 31 dicembre 2017 è pari a Euro 15,7 milioni (Euro 37,4 milioni al 30 settembre 2016). La società svolge attività di detenzione di fondi/veicoli di private equity nonché attività di holding di partecipazioni. Per quanto attiene l'attività di holding, si segnala la partecipazione detenuta in Fashion District Group S.r.l. in liquidazione, per una quota del 66,67% del capitale sociale, detenuta in misura paritetica sia direttamente che tramite la controllata totalitaria FD33 S.r.l.. La perdita risultante dal progetto di bilancio alla data del 31 dicembre 2017 è stata determinata dalla contabilizzazione di svalutazioni di partecipazioni e di titoli iscritti nell'attivo circolante per complessivi Euro 5,7 milioni. Le svalutazioni si riferiscono alle partecipazioni detenute in Fashion District Group S.r.l. in liquidazione, per complessivi Euro 5,0 milioni, in Medinvest International S.A., per Euro 0,1 milioni, ed in Opera 2 Partecipations S.c.a., per Euro 0,6 milioni.

Relativamente a Medinvest International S.A. e Opera 2 Partecipations S.c.a., le svalutazioni sono state effettuate con riferimento ai loro ultimi valori contabili netti disponibili, considerati rappresentativi dei rispettivi valori economici.

Per la partecipazione in Earchimede, come indicato in premessa, la consistente distribuzione di riserve sovrapprezzo azioni effettuata nell'esercizio (per complessivi Euro 18,0 milioni), contabilizzata da Mittel S.p.A. (per la quota di pertinenza) a conto economico come dividendo (come previsto dai principi), costituisce ai sensi dello IAS 36 un fattore presuntivo di impairment, comportando una riduzione del patrimonio netto in presenza di un valore di carico della partecipazione invariato.

Mittel S.p.A. ha ritenuto, pertanto, di sottoporre il valore della partecipazione a verifica di impairment per individuazione di riduzione durevole di valore, assumendo un valore recuperabile di riferimento che, in assenza di un fair value diretto espressione di quotazioni ufficiali in un mercato attivo, ha preso in considerazione una stima del valore in uso della partecipazione. Tale valore in uso è stato stimato come somma delle parti del valore attuale dei flussi attesi al tasso corrente di mercato, generabili dalla partecipazione in Earchimede S.p.A e disponibili per la partecipante, incluso un atteso flusso ricavabile dalla cessione dell'investimento.

In particolare, secondo tale metodologia, il valore del capitale economico di una società (Equity Value) è pari alla somma di:

  • il valore dell'attivo operativo (c.d. Enterprise Value) rappresentato dal valore recuperabile (fair value o valore in uso) delle partecipazioni in imprese controllate considerando i risultati rivenienti da specifiche valutazioni interne del rispettivo valore fondamentale e del fair value corrente delle attività finanziarie rappresentate da strumenti di capitale;
  • il valore di mercato di eventuali "Surplus asset" non inerenti alla gestione caratteristica o non considerati, per eventuali specifiche ragioni metodologiche, nei flussi di cassa operativi;
  • la "Posizione Finanziaria Netta" attiva della società espressa in base alle attività finanziarie a valori di mercato puntuale al 31 dicembre 2017.

Trattandosi di valutazioni aventi ad oggetto più asset diversi tra loro, con caratteristiche di sviluppo differenti, sia sotto il profilo operativo che sotto quello temporale, si è utilizzata la metodologia della valutazione per somma delle parti. Tale metodologia non è propriamente un criterio di valutazione, bensì un approccio tecnico, che risulta utile quando ciò che si deve valutare non ha una sua unicità ed omogeneità "economica" come nel caso delle holding (come Earchimede S.p.A.), che hanno valore solo in un'ottica di sommatoria patrimoniale dei valori di mercato dei beni attivi posseduti.

Nella valorizzazione per "somma di parti", ciascuna parte costituisce un business caratterizzato da un profilo di rischio e di rendimento distinto, seppur all'interno della stessa realtà di gruppo, non optando per una valutazione delle varie legal entity in una prospettiva stand alone.

La valorizzazione dei singoli attivi è stata svolta adottando metodi valutativi di volta in volta coerenti con il tipo di attività, ovvero, con il flusso di informazioni disponibili, ovvero ancora, con l'esistenza o meno di una prospettiva di attendibile determinazione della generazione dei flussi reddituali provenienti dall'attività.

Sulla base di tali presupposti, il valore in uso della partecipazione in Earchimede S.p.A. è stato determinato principalmente considerando i risultati di un impairment test al 31 dicembre 2017 effettuato sull'investimento di maggiore rilevanza, sul capitale investito, rappresentato dalla partecipazione nel Gruppo Fashion District Group S.r.l. in liquidazione detenuta sia direttamente che indirettamente, tramite la partecipazione totalitaria in FD33 S.r.l.. In particolare, al 31 dicembre 2017, per le finalità della verifica di impairment effettuata, il valore di carico contabile della partecipazione nel capitale di Fashion District Group è stato confrontato con un valore recuperabile della stessa partecipazione misurato adottando un approccio di valutazione patrimoniale.

Tale metodo patrimoniale è stato considerato esauriente nel particolare processo valutativo in oggetto (nel quale la visione prospettica non è essenziale o caratterizzata da significativa incertezza), in quanto determina il valore di un'azienda attraverso l'esposizione a valori correnti dei singoli elementi attivi, che compongono il capitale dell'azienda e l'aggiornamento dei suoi elementi passivi, limitandosi in sostanza ad una rettifica dei dati contabili attuali, mentre sarebbe risultato inopportuno ricorrere a valutazioni effettuate sulla base di metodi reddituali o finanziari che utilizzino flussi reddituali prospettici attesi successivamente alla realizzazione del programma di dismissione del gruppo di attività relativo ai complessi immobiliari.

Il metodo patrimoniale adottato ha determinato il valore recuperabile della partecipazione in Fashion District Group S.r.l. in liquidazione attraverso l'esposizione a valori correnti dei singoli elementi attivi che compongono il capitale dell'azienda e l'aggiornamento dei suoi elementi passivi, finalizzati all'ottenimento del c.d. "capitale netto rettificato", che prendono a riferimento solo ed esclusivamente gli elementi contabilizzati. Sulla base delle considerazioni che precedono è stato stimato il valore del Capitale Economico dell'impresa di Earchimede S.p.A. in complessivi di circa Euro 16,0 milioni.

Pertanto, il valore recuperabile della partecipazione dell'85,01% del capitale di Earchimede S.p.A. è assunto pari al valore proporzionale del capitale economico della stessa e risulta approssimabile in Euro 13,5 milioni. Dal confronto tra il maggiore valore contabile della partecipazione in Earchimede S.p.A. iscritta al costo ed il relativo valore recuperabile, determinato con riferimento al sopra citato valore recuperabile al 31 dicembre 2017, si è determinata una svalutazione di Euro 16,5 milioni che è stata iscritta a conto economico nella voce "Rettifiche di valore di partecipazioni".

Impairment test della partecipazione di controllo nel capitale di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.

Per quanto riguarda la partecipazione in Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l., si rileva che la società opera nel settore immobiliare detenendo investimenti nel comparto residenziale, terziario, commerciale ed industriale sia direttamente sia tramite società partecipate.

L'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. evidenzia una perdita pari ad Euro 7,6 milioni contro una perdita di Euro 12,7 milioni dell'esercizio chiuso al 30 settembre 2016.

La perdita dell'esercizio è influenzata dalle rettifiche di valore riconducibili alle partecipate per complessivi Euro 7,8 milioni (che si confrontano con una svalutazione di Euro 10,2 milioni dell'esercizio precedente).

Le rettifiche dell'esercizio sono da ascrivere principalmente alle partecipazioni Gamma Tre S.r.l. (Euro 1,9 milioni), Santarosa S.r.l. (Euro 1,4 milioni), Iniziative Nord Milano S.r.l. (Euro 1,4 milioni), Fede S.r.l. (Euro 1,1 milioni), Cad Immobiliare S.r.l. (Euro 0,9 milioni), MiVa S.r.l. (Euro 0,5 milioni), Breme S.r.l. (Euro 0,5 milioni) e Regina S.r.l. (Euro 0,1 milioni), per effetto della valutazione del valore recuperabile delle partecipazioni, effettuata sulla base dei patrimoni netti delle società, che a loro volta incorporano le valutazioni delle rimanenze immobiliari da queste detenute. La valutazione degli immobili detenuti dalle partecipate sopra menzionate è stata effettuata con il supporto di un valutatore esterno.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2017 ammonta ad Euro 10,3 milioni rispetto agli Euro 17,9 milioni dell'esercizio al 30 settembre 2016. Tale variazione è stata determinata dall'effetto della perdita registrata al 31 dicembre 2017.

In considerazione della significativa perdita dell'esercizio e al verificarsi di eventi di presunzione di impairment, il valore di costo della partecipazione è stato sottoposto, in chiusura di esercizio, a verifica per riduzione di valore ai sensi dello IAS 36.

Mittel S.p.A. ha ritenuto, pertanto, di sottoporre il valore della partecipazione a verifica di impairment per individuazione di riduzione durevole di valore, assumendo un valore recuperabile di riferimento che, in assenza di un fair value diretto espressione di quotazioni ufficiali in un mercato attivo, ha preso in considerazione una stima della valutazione del capitale economico della partecipazione stimato con riferimento al suo Valore in uso.

In particolare, ai fini del test di impairment, il valore recuperabile dell'investimento partecipativo è stato stimato mediante un approccio valutativo del capitale economico determinato come somma delle parti del valore attuale netto patrimoniale delle singole entità del gruppo di imprese facenti capo alla stessa Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l..

Secondo tale metodologia, il valore del capitale economico di una società (Equity Value) è pari alla somma di:

il valore dell'attivo operativo (c.d. Enterprise Value) rappresentato dal valore in uso corrente e del valore comparativo corrente di mercato del portafoglio delle iniziative immobiliari delle società facenti capo al gruppo di imprese controllate da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. considerando i risultati rivenienti dalle specifiche perizie del valutatore esterno del rispettivo valore presumibile di realizzo o di fair value corrente;

  • il valore di mercato di eventuali surplus asset non inerenti alla gestione caratteristica o non considerati, per eventuali specifiche ragioni metodologiche, nei flussi di cassa operativi delle società facenti capo al gruppo di imprese controllate da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.;
  • la "Posizione Finanziaria Netta" complessiva delle società facenti capo al gruppo di imprese controllate da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. espressa in base alle attività finanziarie a valori di mercato puntuale al 31 dicembre 2017 (al fine di procedere ad una valutazione "equity side").

Il valore economico attribuito alle diverse iniziative immobiliari che compongono il portafoglio immobiliare delle società del gruppo facente capo a Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. è stato determinato prevalentemente sulla base dei flussi finanziari futuri generabili dalla vendita degli immobili con particolare riferimento al presunto valore corrente di realizzo delle iniziative immobiliari destinate alla vendita.

In particolare, per i progetti "di sviluppo immobiliare", i criteri adottati dal perito esterno hanno previsto l'utilizzo del Metodo della Trasformazione che si basa sull'attualizzazione, alla data della stima, dei flussi di cassa generati dall'operazione immobiliare nell'arco di tempo corrispondente alla sua durata tenendo conto, mediante l'utilizzo di appropriati tassi di attualizzazione, delle componenti finanziarie e del rischio imprenditoriale dell'operazione (tenendo in considerazione fattori quali: periodo di tempo per la vendita, ubicazione, età, qualità e condizione dei fabbricati e i metodi di pagamento) ed in linea con le previsioni sull'andamento del settore immobiliare (così come stimate dalle più importanti fonti del settore).

I flussi di cassa utilizzati sono al lordo delle imposte e della struttura finanziaria; conseguentemente il tasso di attualizzazione è una media ponderata dei tassi di rendimento lordo imposte del debito e del capitale proprio richiesti dal mercato per investire nell'immobile oggetto di valutazione.

In particolare, il costo del capitale è il rendimento minimo che il mercato richiede per investire nell'immobile, considerando il rischio operativo, il costo del debito e la struttura finanziaria.

Nella determinazione del costo del capitale si è considerato il rischio operativo espressione della volatilità dei flussi di cassa operativi e deriva principalmente dalla possibilità che il bene immobile non sia in grado di conseguire il reddito atteso e si compone in diversi fattori di rischio specifico, in funzione della diversa operazione immobiliare (rischio di "settore immobiliare", rischio di "localizzazione", rischio di "tipologia immobiliare", rischio sullo "stato fisico dell'immobile" e rischio "commerciale").

Nello specifico, il Valore in uso per singola iniziativa immobiliare così come determinato dalle valutazioni effettuate è stato quindi stimato utilizzando le seguenti principali assunzioni per il calcolo del costo del capitale: tasso di attualizzazione rientrante in un range per le iniziative immobiliari in costruzione che oscilla dal 10,19% al 12,32%% mentre per le iniziative immobiliari già completate in un range tra il 5,71% e il 6,73% che considera un costo del denaro free risk del 2,09% ed un premio per il rischio operativo connesso. Tale rischio operativo comprende un risk premium base del 3,0% e i diversi fattori di rischio "specifico" determinati sulla base della rischiosità intrinseca del progetto immobiliare di riferimento.

Dal confronto tra il maggiore valore contabile della partecipazione in Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. iscritta al costo ed il relativo valore recuperabile determinato con riferimento al sopraccitato valore in uso al 31 dicembre 2017, pari a Euro 10,0 milioni si è determinata una svalutazione di Euro 9,5 milioni che è stata iscritta a conto economico nella voce "Rettifiche di valore di partecipazioni".

Impairment della partecipazione di controllo nel capitale di Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l.

Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l (di seguito "MADG") è stata storicamente attiva nella consulenza per il reperimento di fonti di finanziamento alternative o complementari al sistema bancario, che includono anche i finanziamenti agevolati e i contributi a fondo perduto per sostenere i piani di crescita e sviluppo delle imprese. Tale attività costituisce uno specifico ramo delle attività di consulenza definito come business di "Debt and Grant Advisory".

In data 28 ottobre 2016, MADG ha perfezionato con i soci della società Ethica Corporate Finance S.p.A. (società che fornisce consulenza in relazione ad operazioni di distress M&A e ristrutturazione del debito a favore di medio/piccole imprese) un'operazione straordinaria di integrazione del complesso delle attività di consulenza intese a configurare nello specifico il business di "Debt and Grant Advisory" e individuabili con il ramo d'azienda denominato di "Debt and Grant Advisory" di MADG ed il ramo d'azienda denominato "Ethica Debt Advisory" di Ethica Corporate Finance S.p.A..

Tale operazione si è realizzata mediante il conferimento dei rispettivi autonomi rami d'azienda intesi a configurare il business del "Debt and Grant Advisory" nella società Cerca S.r.l. (ridenominata Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l., il cui capitale era interamente controllato da MADG a partire dal 3 ottobre 2016). A tal fine MADG ed Ethica Corporate Finance hanno conferito nella società Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l. il complesso organizzato di attività e passività riconducibili ai rispettivi rami d'azienda relativi all'attività di "Debt and Grant Advisory".

In particolare, si evidenzia che MADG ed Ethica Corporate Finance S.p.A hanno definito un valore dei rispettivi conferimenti volto a soddisfare un aumento complessivo del capitale sociale nella conferitaria tale da consentire una ripartizione del capitale sociale detenuto dalle parti conferenti in base ad una quota del 51% spettante a MADG e del 49% spettante a Ethica Corporate Finance S.p.A..

Per effetto dell'operazione straordinaria sopra descritta, l'attività di MADG è stata principalmente caratterizzata dalla gestione dei mandati di advisory preesistenti, effettuata principalmente mediante l'attività di servicing effettuata dalla stessa controllata Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l. in virtù di apposito contratto sottoscritto nell'ambito dell'operazione. Inoltre nel corso dell'esercizio sono proseguite le attività di gestione delle poste patrimoniali (sostanzialmente i crediti commerciali preesistenti o rivenienti dalle commissioni maturate sui mandati in essere), di gestione di due precedenti vertenze giudiziarie (una delle quali chiusa transattivamente nel corso dell'esercizio e l'altra in corso di chiusura) e di ridimensionamento della struttura (con l'uscita di un dirigente non ricompreso nel perimetro del conferimento del ramo d'azienda). Tali attività hanno comportato l'insorgenza di costi netti operativi, principalmente di natura non ricorrente, che hanno determinato una perdita di esercizio al 31 dicembre 2017 pari ad Euro 1,0 milioni. Tale perdita è stata considerata un evidente fattore presuntivo della necessità di impairment del valore iscritto della partecipazione in chiusura di esercizio. Inoltre, con riferimento agli elementi di presunzione di impairment previsti dallo IAS 36, si evidenzia che il manifestarsi di un significativo cambiamento nel vertice direttivo ed il ridimensionamento dell'organizzazione dell'impresa, sono da considerare di influenza critica sull'andamento economico prospettico dell'impresa.

Pertanto, anche sulla base delle suddette evidenze di presunzione di impairment, il valore della partecipazione totalitaria in Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l., incrementato della rinuncia al finanziamento fruttifero effettuata per Euro 0,9 milioni e pari pertanto a complessivi Euro 1,2 milioni, è stato sottoposto a verifica del suo valore recuperabile.

Non essendo disponibile il fair value della partecipazione, il valore recuperabile della stessa è stato determinato tenendo in considerazione le prospettive di realizzo delle poste patrimoniali presenti, rettificate per considerare principalmente del valore economico della partecipazione del 51% detenuta in Ethica & Mittel Debt Advisory S.r.l., determinato in ottica prudenziale sulla base dell'andamento economico della società controllata e sulle prospettive reddituali della stessa.

Sulla base delle considerazioni che precedono è stato stimato il valore del capitale economico dell'impresa (equity value) di Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l in complessivi Euro 0,2 milioni. Pertanto, dal confronto tra il maggiore valore contabile della partecipazione Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l. si è determinata una svalutazione della partecipazione di Euro 1,0 milioni che è stata iscritta a conto economico nella voce "Rettifiche di valore di partecipazioni".

Impairment della partecipazione di collegamento nel capitale di Mit-Fin S.p.A.

Mit-Fin S.p.A. è una società collegata di Mittel S.p.A., che ne detiene il 30% del capitale. La società è attiva nel settore advisory e al 31 dicembre 2017 presenta un patrimonio netto di circa Euro 300 mila, di pertinenza di Mittel S.p.A. per Euro 90 mila. In considerazione della persistenza negli ultimi anni di una situazione caratterizzata dalla mancata traduzione dei ricavi da attività di consulenza in significativi margini operativi ed in flussi di cassa per gli azionisti, al 31 dicembre 2017 il valore di carico della società è stato oggetto di svalutazione, per un importo di Euro 100 mila. Ad esito dell'impairment loss identificata, al 31 dicembre 2017 la partecipazione risulta in carico a Euro 50 mila.

Impairment della partecipazione in Tower 6 bis S.a.r.l.

Nel corso dell'esercizio Tower 6 bis S.a.r.l., ad esito della cessione integrale dei titoli Livanova precedentemente detenuti, ha effettuato la distribuzione ai soci del proprio patrimonio ed è stata liquidata in prossimità della data di chiusura dell'esercizio. Mittel S.p.A. ha contabilizzato come dividendi le distribuzioni e ha provveduto a svalutare il valore di carico della partecipazione esclusivamente in conseguenza della descritta integrale distribuzione del patrimonio della società. La partecipazione risulta pertanto azzerata al 31 dicembre 2017.

7. Crediti finanziari

Figurano per Euro 74.288 migliaia (Euro 79.249 migliaia al 30 settembre 2016). Si decrementano complessivamente per Euro 4.961.

31.12.2017 30.09.2016
Finanziamenti 74.287.693 79.248.633
Altri crediti - -
Depositi cauzionali - -
74.287.693 79.248.633
31.12.2017 30.09.2016
- Finanziamenti - enti finanziari 10.000.000 10.000.000
- Finanziamenti - clientela 64.287.693 69.248.633
74.287.693 79.248.633

La riduzione di circa Euro 5,0 milioni della voce è spiegata dall'effetto netto di: (i) erogazioni di finanziamenti soci ai veicoli utilizzati per le acquisizioni per complessivi Euro 15,6 milioni, riconducibili per Euro 9,2 milioni a Mittel Design S.r.l., veicolo utilizzato per l'acquisizione di Ceramica Cielo S.p.A., e per Euro 5,3 milioni a Mittel Automotive S.r.l. (oggetto di fusione inversa nella società target in IMC S.p.A.); (ii) riduzioni nette per incassi ed interessi per Euro 8,1 milioni; (iii) rettifiche per complessivi Euro 8,7 milioni.

Il credito verso enti finanziari sono interamente spiegati dal credito di Euro 10,0 milioni vantato verso il Fondo Augusto, gestito da Castello SGR S.p.A..

8. Altre attività finanziarie non correnti

Figurano per Euro 19.185 migliaia (Euro 27.776 migliaia al 30 settembre 2016). Si decrementano complessivamente per Euro 8.591 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Attivita' finanziarie disponibili per la vendita
Titoli di capitale e quote di fondi 19.184.813 27.724.992
Titoli obbligazionari - 50.772
Strumenti finanziari derivati - -
Attività finanziarie valutate al fair value - -
19.184.813 27.775.764

Attività finanziarie disponibili per la vendita

La voce comprende principalmente strumenti rappresentativi del patrimonio netto di imprese iscritte come attività finanziarie disponibili per la vendita e risulta composta come segue:

31.12.2017 30.09.2016
Attivita' finanziarie disponibili per la vendita
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 12.509.141 13.840.178
Fondo Cosimo I 2.938.673 3.760.259
Equinox Two S.c.a. 2.236.999 3.985.219
SIA - SSB S.p.A. 1.400.000 1.400.000
Nomisma S.p.A. 100.000 100.000
CreditAccess Asia N.V. (già Micro Venture Finance Group S.A.) - 990.000
Fondo Progressio Investimenti - 5.593
Lu-ve S.p.a. - 164.710
MC-link S.p.A. - 97.416
Frendy Energy S.p.A. - 38.092
Lu-ve S.p.a. warrant - 22.914
Società Editoriale Vita S.p.A. - 7.659
Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A. - 3.312.953
Titoli obbligazionari:
Editoriale Vita S.p.A. 4% - 50.772
19.184.813 27.775.764

La movimentazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita intervenuta nell'esercizio è rappresentata nella seguente tabella.

Denominazione/ragione sociale Valori al
01/10/2016
Acquisti
Richiamo
fondi
Vendite -
Distribuzioni
fondi
Plusvalenze
(minusvalenze)
Svalutazioni
per
impairment
Adeguamenti
al fair value
Valori al
31/12/2017
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 13.840.178 (1.331.037) 12.509.141
Fondo Cosimo I 3.760.259 (188.203) (633.383) 2.938.673
Equinox Two S.c.a. 3.985.219 (1.830.834) (123.665) 206.279 2.236.999
SIA - SSB S.p.A. 1.400.000 1.400.000
Nomisma S.p.A. 100.000 100.000
CreditAccess Asia N.V. (già Micro Venture Finance Group S.A.) 990.000 (990.000) -
Fondo Progressio Investimenti 5.593 (50.747) 45.154 -
Lu-ve S.p.a. 164.710 (185.695) 20.985 -
MC-link S.p.A. 97.416 (97.710) 294 -
Frendy Energy S.p.A. 38.092 (32.644) (5.448) -
Diritti Frendy Energy - 43 (43) -
Lu-ve S.p.a. warrant 22.914 (25.306) 2.392 -
Società Editoriale Vita S.p.A. 7.659 (6.623) (865) (171) -
Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A. 3.312.953 (3.011.776) (301.177) -
Titoli obbligazionari:
Editoriale Vita S.p.A. 4% 50.772 (772) (50.000) -
27.775.764 43 (6.232.150) (238.665) (1.693.076) (427.104) 19.184.813

Le principali movimentazioni della voce, sopra dettagliate, si riferiscono in particolare:

  • al decremento di Euro 6.232 migliaia imputabile principalmente (i) alla dismissione delle quote detenute in Credit Access Asia N.V. (Euro 990 migliaia): quest'ultima operazione ha comportato il rilascio a conto economico della riserva di valutazione positiva per Euro 605 migliaia; (ii) alla vendita delle azioni detenute in Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A. (Euro 3.012 migliaia): conseguentemente al rilascio a conto economico della riserva di valutazione positiva in essere alla fine del precedente esercizio, l'operazione ha positivamente contribuito al risultato di Mittel S.p.A., per complessivi Euro 668 migliaia (importo già al netto della minusvalenza di Euro 301 migliaia registrata rispetto al valore di carico patrimoniale di inizio esercizio, evidenziata nella tabella di movimentazione sopra riportata); (iii) alla cessione delle azioni detenute in Lu-ve S.p.A. (Euro 186 migliaia); (iv) alla distribuzione effettuata da Equinox Two S.c.a., per un ammontare pari ad Euro 1.831 migliaia;

  • all'effetto delle svalutazioni per impairment, ammontanti ad Euro 1.693 migliaia riconducibili principalmente al Fondo Augusto (Euro 1.331 migliaia) al Fondo Cosimo I (Euro 188 migliaia), ad Equinox Two S.c.a. (Euro 124 migliaia) ed alle obbligazioni Editoriale Vita S.p.A. (Euro 50 migliaia); a ciò si aggiunge la voce adeguamenti al fair value, negativa, imputabile anch'essa al Fondo Cosimo I (Euro 633 migliaia) e solo parzialmente compensata dall'incremento di fair value relativo ad Equinox Two S.c.a. (Euro 206 migliaia).

Le svalutazioni da impairment, sull'importo di investimenti partecipativi, sono conseguenti al riconoscimento di obiettive evidenze di riduzione del loro valore recuperabile, in seguito al verificarsi di eventi di perdita con effetto sui futuri flussi finanziari che possono essere attendibilmente stimati, ovvero alla presenza di una significativa o prolungata riduzione di valore del fair value corrente dell'investimento partecipativo rispetto al suo costo originario.

Il dettaglio dell'impairment delle attività finanziarie disponibili per la vendita è il seguente:

Valori in migliaia di Euro
Fondo Augusto 1.331.037
Fondo Cosimo I 188.203
Equinox Two S.c.a 123.665
Società Editoriale Vita S.p.A. 171
Obbligazioni Società Editoriale Vita S.p.A. 50.000
1.693.076

Perdite per riduzioni del valore recuperabile di titoli di capitale

La verifica di impairment delle attività finanziarie del portafoglio disponibile per la vendita rappresentate da strumenti rappresentativi di capitale è finalizzata a stabilire se la variazione intervenuta fra il costo di acquisizione e il fair value corrente dell'attività finanziaria è recuperabile o se al contrario, debba giudicarsi una riduzione di valore dell'attività.

Per gli strumenti rappresentativi di capitale, la rilevazione di perdite per riduzione di valore (impairment) si determina a seguito della verifica di obiettive evidenze delle perdite di valore delle attività finanziarie subite al verificarsi di eventi di perdita specificatamente indicati dallo IAS 39.59 riferibili, singolarmente o congiuntamente, alle seguenti situazioni:

  • il Fair Value dell'investimento risulta significativamente inferiore al costo di acquisto o comunque è significativamente inferiore a quello di società similari dello stesso settore;
  • il management della società non è considerato di adeguato standing ed in ogni caso capace di assicurare una ripresa delle quotazioni;
  • si rivela la riduzione del "credit rating" dalla data dell'acquisto;
  • significativo declino dei profitti, dei cash flow o nella posizione finanziaria netta dell'emittente dalla data di acquisto;
  • si rileva una riduzione o interruzione della distribuzione dei dividendi;
  • scompare un mercato attivo per i titoli obbligazionari emessi;
  • si verificano cambiamenti del contesto normativo, economico e tecnologico dell'emittente che hanno un impatto negativo sulla situazione reddituale, patrimoniale e finanziaria dello stesso;
  • esistono prospettive negative del mercato, settore o area geografica nel quale opera l'emittente.

Inoltre, al fine di stabilire se vi è una evidenza di un rischio di impairment per i titoli di capitale, oltre alla presenza degli eventi indicati in precedenza, sono da considerare come presupposti indicativi di sopravvenute sensibili diminuzioni nei flussi futuri finanziari stimati dell'attività finanziaria, anche la sopravvenienza di situazioni di rischio riconducibili a:

  • cambiamenti significativi con effetti avversi relativi alle tecnologie, mercati, ambiente economico o legale relativamente all'emittente, che indicano che il costo dell'investimento non può più essere recuperato;
  • un significativo o prolungato declino nel Fair Value dell'investimento al di sotto del suo costo.

Pertanto, la necessità di rilevare una perdita duratura di valore considera, singolarmente o congiuntamente, le situazioni quali: un significativo declino dei profitti, dei cash flow o nella posizione finanziaria netta dell'emittente dalla data di acquisto, i cambiamenti del contesto economico e tecnologico della società partecipata che hanno un impatto negativo sulla sua attuale e prospettica situazione reddituale, patrimoniale e finanziaria.

In particolare, al verificarsi di tali eventi, qualora il fair value del titolo risultasse inferiore al 30% rispetto al valore di carico o l'arco temporale di una situazione di fair value inferiore al valore di carico fosse superiore ai 12 mesi, si procede con un'analisi dei valori economici fondamentali degli investimenti e, in via generale, delle condizioni che hanno influito negativamente sull'andamento di mercato dell'investimento in modo da tenere strettamente monitorato l'investimento.

Inoltre, si sostiene la registrazione automatica di un impairment con il verificarsi di significativo o prolungato declino nel Fair Value dell'investimento al di sotto del suo costo supportato da uno dei due seguenti parametri:

  • Fair Value del titolo inferiore del 75% rispetto al valore di carico di prima iscrizione;
  • perdurare della situazione di fair value inferiore al valore di carico di prima iscrizione per un arco temporale superiore a 20 mesi.

Sulla base di tali criteri di riferimento, nel caso in cui vi sia evidenza di impairment la stima della perdita ritenuta irrecuperabile da imputare a conto economico corrisponde con la perdita accumulata dall'attività. In particolare, al verificarsi della perdita da impairment, la svalutazione dell'attività finanziaria è imputata a riduzione della riserva di rivalutazione iscritta nel patrimonio netto fino a concorrenza della stessa e poi eventualmente nel conto economico per la differenza residua. Inoltre, con riferimento a titoli di capitale rispetto ai quali sia stata già rilevata una precedente perdita per riduzione di valore, la determinazione della perdita considera a riferimento comunque il "costo originario" dell'investimento e non il valore determinato a seguito della precedente riduzione. Pertanto, la "significatività" e il "carattere prolungato" della diminuzione del fair value, tale da far registrare una perdita per riduzione di valore da passare a conto economico, sono commisurate all'entità del costo originale dell'investimento e alla durata del periodo in cui si è scesi al di sotto del costo originale

Al riguardo, in conseguenza del riconoscimento di obiettive evidenze di perdite irrecuperabili di valore su titoli partecipativi, si è provveduto ad imputare a conto economico per le diverse attività finanziarie come di seguito dettagliate:

Valori in migliaia di Euro
Costo di acquisto al
30.09.2016 al netto
di precedenti
impairment
Incrementi
(decrementi)
dell'esercizio
Costo di acquisto
al 31.12.2017 al
netto di precedenti
impairment
Fair value al
30.09.2016
Variazione
cumulata di
fair value a
patrimonio
netto al
30.09.2016
Fair value
al
31.12.2017
Variazione
cumulata di
fair value a
patrimonio
netto al
31.12.2017
Svalutazione
a conto
economico
A B C D= B-A-C
Perdite di valore per prolungata riduzione di fair value rispetto al costo dei titoli di capitale:
Fondo Augusto 13.841 - 13.841 13.841 - 12.509 - (1.331)
Perdite di valore per significativa riduzione di fair value rispetto al costo dei titoli di capitale:
Società Editoriale Vita S.p.A. 7 (7) - 8 - - - -
Perdite di valore irrecuperabili commisurate al valore economico fondamentale dei titoli di capitale:
Fondo Progressio Investimenti 6 (6) - - - - - -
Bond Editoriale Vita 50 - 50 - - - - (50)
Frendi Energy S.p.A. 60 (60) - 38 (22) - - -
Mc Link S.p.A. 97 (97) - 97 - - - -
Lu-ve 165 (165) - 165 - - - -
Fondo Cosimo I 3.011 - 3.011 3.760 749 2.939 116 (188)
Equinox Two Sca 3.669 (1.831) 1.838 3.985 316 2.237 522 (123)
20.906 (2.166) 18.740 21.894 1.043 17.685 638 (1.693)

Con riferimento alle quote in Fondo Augusto e Fondo Cosimo I, ai bond Di Editoriale Vita S.p.A. ed alla partecipazione in Equinox Two Sca, si evidenzia che, al 31 dicembre 2017, sono state rilevate, ed imputate al conto economico, riduzioni nel loro valore recuperabile corrente (stimato sulla base di criteri che riflettono il rispettivo valore economico fondamentale), come segue:

  • svalutazione del Fondo Augusto di Euro 1.331 migliaia, rilevata a conto economico in applicazione dello IAS 39, (in presenza di precedenti perdite di valore che avevano già comportato, nei precedenti esercizi, il rigiro a conto economico della riserva da valutazione negativa maturata);
  • svalutazione del Fondo Cosimo I di Euro 188 migliaia, rilevata a conto economico in applicazione dello IAS 39, (in presenza di perdite di valore registrate nel presente esercizio, in data antecedente alla chiusura dello stesso, che avevano già comportato il rigiro a conto economico della riserva da valutazione negativa maturata);
  • svalutazione di Equinox Two S.c.a. di Euro 123 migliaia;
  • svalutazione dei Bond Editoriale Vita S.p.A. di Euro 50 migliaia.

9. Crediti diversi ed altre attività

La voce "Crediti diversi ed altre attività" non correnti, pari a Euro 160 migliaia (pari valore al 30 settembre 2016), si riferisce principalmente all'usufrutto su un titolo azionario (Euro 143 migliaia) e a crediti verso l'erario chiesti a rimborso da società liquidate ed assegnati a Mittel S.p.A. in sede di riparto finale (Euro 15 migliaia).

31.12.2017 30.09.2016
Crediti tributari 15.362 15.362
Altri crediti 144.741 144.741
Altre attività 164 164
160.267 160.267

10. Attività per imposte anticipate

Figurano per Euro 1 migliaio (Euro 21 migliaia al 30 settembre 2016) registrano un decremento nell'esercizio di Euro 20 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Attività fiscali in contropartita a CE - -
Attività fiscali in contropartita a PN 1.493 20.922
1.493 20.922
31.12.2017 30.09.2016
Imposte anticipate
Attività/passività detenute per la negoziazione - -
Partecipazioni - -
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali - -
Accantonamenti - -
Altre attività / passività 1.493 20.922
Crediti - -
Perdite portate a nuovo - -
Altre - -
1.493 20.922

Si ricorda, come già descritto nella corrispondente sezione del bilancio consolidato, che le perdite fiscali relative alle società partecipanti al consolidato fiscale di Mittel, al netto delle compensazioni effettuate ai fini dei bilanci al 31 dicembre 2017, ammontano a Euro 51,8 milioni. Mittel non ha provveduto allo stanziamento delle imposte differite attive sulle perdite fiscali.

Di seguito si riporta la tabella con la movimentazione avvenuta nell'esercizio:

Attività fiscali in contropartita al C.E.:

31.12.2017 30.09.2016
Esistenza iniziale - -
Aumenti - 2.674
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti - 2.674
Diminuzioni - (2.674)
Imposte anticipate annullate nell'esercizio: - (2.674)
- rigiri - (2.674)
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni - -
- -

Attività fiscali in contropartita a P.N.:

31.12.2017 30.09.2016
Esistenza iniziale 20.922 2.098
Aumenti - 18.824
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti - 18.824
Diminuzioni (19.429) -
Imposte anticipate annullate nell'esercizio: - -
- rigiri - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (19.429) -
1.493 20.922

Attività correnti

11. Crediti finanziari

Figurano per Euro 70.301 migliaia (Euro 94.574 migliaia al 30 settembre 2016). Si decrementano complessivamente per Euro 24.273 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Finanziamenti 70.300.996 94.573.712
Altri crediti - -
Depositi cauzionali - -
70.300.996 94.573.712
31.12.2017 30.09.2016
Finanziamenti - enti finanziari - 57.377
Finanziamenti - clientela 70.300.996 94.516.335
70.300.996 94.573.712
Movimentazione voce finanziamenti alla clientela
Saldo iniziale 94.516.335
incassi dell'esercizio (33.169.962)
erogazioni 5.850.641
interessi maturati 3.956.543
rinunce per ripatrimonializzazione (852.561)
Saldo finale 70.300.996

La voce è costituita principalmente dai finanziamenti in essere con Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. per Euro 65,5 milioni, Markfactor S.r.l. in liquidazione per Euro 0,8 milioni e Ghea S.r.l. per Euro 4,0 milioni. La voce erogazioni si riferisce all'incremento dei finanziamenti concessi a Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (Euro 5,5 milioni) e Markfactor S.r.l. in liquidazione (Euro 0,3 milioni).

Il sensibile decremento è imputabile, principalmente, agli incassi riferibili ai crediti vantati verso Ghea S.r.l. e Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l..

12. Altre attività finanziarie correnti

Non presenti al 31 dicembre 2017, figuravano per Euro 6.909 migliaia al 30 settembre 2016.

31.12.2017 30.09.2016
Titoli obbligazionari - -
Titoli partecipativi di capitale - 6.909.464
Strumenti finanziari derivati - -
- 6.909.464

La voce "Titoli partecipativi di capitale", che nel precedente esercizio includeva le azioni quotate detenute dalla società, si è interamente azzerata per effetto della dismissione integrale dei titoli effettuata nel corso dell'esercizio. In particolare nel corso dell'esercizio la voce ha subito la seguente movimentazione.

31.12.2017 30.09.2016
Titoli partecipativi di capitale:
saldo iniziale 6.909.464 2.088.558
acquisti 1.770.255 5.975.944
apporto da fusione Mittel Part.Stabili S.r.l. - 13.956.130
vendite (12.680.150) (7.209.762)
apporto da fusione Mittel Part. Stabili S.r.l. adeg.valore – riserva da valutazione - (6.155.003)
apporto da fusione Mittel Part. Stabili S.r.l. adeg.valore – conto economico - (1.287.741)
adeguamento valore – conto economico - (406.533)
utile (perdita) 4.000.431 (52.129)
- 6.909.464

13. Attività fiscali correnti

Figurano per Euro 7.661 migliaia (Euro 9.097 migliaia al 30 settembre 2016). Si decrementano complessivamente per Euro 1.436 migliaia.

La voce è principalmente rappresentata dal residuo credito Ires, di complessivi Euro 6.645 migliaia, relativo a crediti verso l'erario derivanti da ritenute d'acconto subite, da acconti versati da Mittel S.p.A. e dalle società da essa controllate rientranti nel consolidato fiscale, nonché dal credito Irap, di Euro 1.016 migliaia, riconducibile principalmente al beneficio fiscale derivante dalla rideterminazione della base imponibile Irap relativa all'esercizio 2011/2012, in seguito all'ottenimento della risposta all'interpello all'Agenzia delle Entrate sull'applicabilità, all'esercizio in questione, della disciplina prevista dal comma 9 dell'articolo 6 del d.lgs. n. 446/1997 per le holding industriali.

Il decremento del credito Ires è dovuto sostanzialmente agli utilizzi in compensazione, effettuati direttamente da Mittel S.p.A. o mediante cessione alle controllate, in sede di versamento di tributi transitanti sul modello F24, mentre l'incremento è imputabile alle ritenute subite nel corso dall'esercizio da Mittel e dalle società facenti parte del consolidato fiscale.

31.12.2017 30.09.2016
Ires 6.644.570 8.080.751
Irap 1.016.188 1.016.188
7.660.758 9.096.939

Di seguito si riporta la movimentazione dell'esercizio della voce:

31.12.2017 30.09.2016
Esistenza iniziale 9.096.939 12.359.770
Aumenti 275.478 596.964
Attività fiscali correnti rilevate nell'esercizio: 275.478 73.988
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre 275.478 73.988
Altri aumenti - 522.976
Diminuzioni (1.711.659) (3.859.795)
Attività fiscali correnti annullate nell'esercizio: - -
- rimborsi - -
Altre riduzioni (1.711.659) (3.859.795)
7.660.758 9.096.939

14. Crediti diversi ed altre attività

Figurano per Euro 5.877 migliaia (Euro 4.758 migliaia al 30 settembre 2016). Si incrementano complessivamente per Euro 1.119 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Crediti commerciali 382.152 300
Crediti da locazioni - -
Altri crediti tributari 379.862 2.085.082
Altri crediti 4.955.610 2.329.400
Ratei e risconti attivi 159.656 343.497
5.877.280 4.758.279

La voce "Crediti commerciali" incrementatasi di Euro 382 migliaia rispetto al 30 settembre 2016, si riferisce a fatture emesse nel mese di dicembre 2017 a società del Gruppo per prestazioni di servizi rese.

La voce "Altri Crediti tributari" si riferisce a crediti IVA verso l'Erario, chiesti a rimborso per un importo pari ad Euro 350 migliaia.

La voce "Altri crediti", pari a Euro 4.956 migliaia (Euro 2.329 migliaia al 30 settembre 2016), si incrementa rispetto all'esercizio precedente di Euro 2.627 migliaia e comprende principalmente crediti verso società del gruppo per imposte, Iva e addebiti diversi.

La voce "Ratei e risconti" comprende ratei per Euro 26 migliaia (Euro 95 migliaia al 30 settembre 2016) e risconti su canoni contrattuali di futura competenza per Euro 133 migliaia (Euro 248 migliaia al 30 settembre 2016).

15. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide, pari a Euro 124.912 migliaia (Euro 56.243 migliaia al 30 settembre 2016), comprendono la liquidità detenuta dalla società e gli investimenti in depositi bancari e certificati bancari con scadenza entro tre mesi e, pertanto, considerati prontamente convertibili in disponibilità liquide.

31.12.2017 30.09.2016
Cassa 6.263 7.955
Depositi bancari e postali 124.905.020 56.234.712
124.911.283 56.242.667

Per l'evoluzione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti si rimanda al rendiconto finanziario del bilancio separato.

Patrimonio netto

16. Patrimonio netto

Il patrimonio netto risulta di Euro 167.321 migliaia (Euro 174.005 migliaia al 30 settembre 2016) in diminuzione di Euro 6.684 migliaia rispetto al 30 settembre 2016.

La composizione del patrimonio netto è riportata nel seguente prospetto:

31.12.2017 30.09.2016
Capitale sociale 87.907.017 87.907.017
Riserva legale 16.760.462 16.760.462
Azioni proprie (20.576.471) (20.576.471)
Riserva sovrappr. azioni/quote 53.716.218 53.716.218
Riserve da valutazione 510.655 2.968.942
Altre riserve 33.595.606 63.998.866
Utili (perdite) esercizi precedenti - -
Utile (perdita) dell'esercizio (4.592.489) (30.770.032)
Patrimonio netto 167.320.998 174.005.002
Importo Possibilità di
Quota disponibile
utilizzazione
Riepiloghi delle utilizzazioni
effettuate nei tre esercizi
precedenti
Per copertura Per altre
Natura/descrizione perdite ragioni
Capitale sociale 87.907.017
Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo azioni 53.716.218 A,B,C 53.716.218
Altre:
- avanzo da concambio 949.931 A,B 949.931 (9.268.346)
- riserva di rivalutazione Legge n.72/1983 2.372.917 A,B 2.372.917
- riserva di rivalutazione Legge n.413/1991 43.908 A,B 43.908
Azioni proprie (20.576.471) (20.576.471)
Riserve di utili:
Riserva legale 16.760.462 B 16.760.462
Altre:
- riserva straordinaria - A,B,C - (39.333.835)
- riserva fusione Hopa 37.826.065 A,B,C 37.826.065 (30.770.032)
- riserva fusione MPS/MPM (8.647.361) (8.647.361)
- fondo tassato rischi ed oneri futuri 774.685 A,B,C 774.685
- riserva pagamenti basati su azioni 467.865
- FTA 4.676 A,B,C 4.676
- Riserva da cessione azioni proprie (197.080) (197.080)
Riserva da valutazione 510.655 B 510.655
Utili dell'esercizio e portati a nuovo - A,B,C - (22.173.718)
Totale Riserve 84.006.470 83.538.605
Quota non distribuibile 21.458.814
Residua quota distribuibile 62.079.791
Legenda: A, per aumento di capitale - B, per copertura perdite - C, per distribuzione ai soci

Le variazioni di patrimonio netto intervenute nell'esercizio sono dettagliatamente riportate nel relativo prospetto precedentemente allegato.

Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato da numero 87.907.017 azioni ordinarie dal valore nominale Euro 1,00. Si ricorda che a seguito dell'efficacia della fusione per incorporazione di Tethys S.p.A. e Hopa S.p.A., avvenuta con effetto 5 gennaio 2012, il capitale sociale di Mittel S.p.A. si è incrementato di n. 17.402.512 azioni di nominali Euro 1,00 ciascuna. Il capitale in circolazione al 31 dicembre 2017, al netto delle azioni proprie detenute dalla Società, è pari a n. 75.549.615 azioni.

Azioni proprie

La Società alla data del 31 dicembre 2017 detiene azioni proprie pari a numero 12.357.402, invariate rispetto a quelle possedute al 30 settembre 2016.

Riserva da valutazione

La Riserva da valutazione è relativa (i) per Euro 616 migliaia, all'adeguamento al fair value delle attività finanziarie, rappresentate da titoli partecipativi, classificate come disponibili per la vendita al netto dei relativi effetti fiscali e (ii) per Euro 105 migliaia negativo, alla riserva istituita in seguito alla valutazione del Trattamento di Fine Rapporto sulla base del principio IAS 19.

Di seguito si riporta la composizione e la movimentazione intervenuta nell'esercizio della riserva da valutazione di cui al punto (i):

Variazioni di fair value Rilascio
riserva a
Rilascio
riserva a
Imposte
differite
Valori al
31.12.2017
Riserva di valutazione al fair value Valori al
1.10.2016
Incrementi Decrementi conto
economico
per fair
value
impairment
conto
economico
per cessioni
di attività
finanziarie
Fondo Progressio - -
Fondo Progressio II - -
Fondo Cosimo I 543.358 - - (633.382) - - 183.635 93.611
Fondo Augusto - - - - - - - -
Equinox Two 315.854 - 206.279 - - - - 522.133
MC-Link S.p.A. - - - - - - - -
MC-Link S.p.A. warrant - - - - - - - -
Editoriale Vita S.p.A. - - - - - - - -
Frendy Energy S.p.A. - - - - - - - -
Lu-ve S.p.A. - - - - - - - -
Warrant Lu-ve S.p.A. 22.598 - - - - (22.598) - -
CreditAccess Asia N.V. (già Micro Venture Finance Group S.A.) 604.797 - - - - (604.797) - -
Intesa Sanpaolo S.p.A. 669.603 - - - - (669.603) - -
Ubi Banca Scpa - - - - - - - -
Isa S.p.A. 969.044 - - - - (969.044) - -
3.125.254 - 206.279 (633.382) - (2.266.042) 183.635 615.744

Passività non correnti

17. Prestiti obbligazionari

La voce "Prestiti Obbligazionari", iscritta per le rispettive quote esigibilità, nelle passività correnti e non correnti, presenta la seguente composizione:

31.12.2017 30.09.2016
Quota corrente 3.072.363 1.309.554
Quota non corrente 173.023.311 97.873.411
176.095.674 99.182.965

Come ampiamente descritto nella relazione sulla gestione (alla quale si rimanda per maggiori informazioni sulle operazioni effettuate nel corso dell'esercizio), al 31 dicembre 2017 risultano in essere due distinti prestiti obbligazionari, entrambi quotati sul mercato telematico delle obbligazioni ("MOT"):

  • Prestito "Mittel S.p.A. 2013-2019": bond a tasso fisso del 6,00%, con scadenza 14 luglio 2019 e pagamento cedola semestrale, rappresentato da residue n. 50.349.973 obbligazioni del valore nominale di Euro 0,88, per un controvalore nominale complessivo di Euro 44.307.976;
  • Prestito "Mittel S.p.A. 2017-2023": bond a tasso fisso del 3,75%, con scadenza 27 luglio 2023 e pagamento cedola semestrale, rappresentato da n. 144.709.182 obbligazioni del valore nominale di Euro 0,895, per un controvalore nominale complessivo di Euro 129.514.718.

Al 31 dicembre 2017 il valore contabile delle passività per Prestiti Obbligazionari si compone come segue:

31.12.2017 30.09.2016
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75%
Quota corrente 2.089.090 -
Quota non corrente 129.205.282 -
Totale Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% 131.294.372 -
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6,00%
Quota corrente 983.273 1.309.554
Quota non corrente 43.818.029 97.873.411
Totale Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6,00% 44.801.302 99.182.965
Totale titoli obbligazionari 176.095.674 99.182.965

Di seguito si riporta, per ciascun prestito obbligazionario, una tabella che evidenzia i differenziali tra i valori nominali dei prestiti (comprensivi della cedola maturata alla data del 31 dicembre 2017) e i valori contabili degli stessi. Tale differenza è riconducibile all'applicazione del metodo del costo ammortizzato. I differenziali evidenziati forniscono la misura residua dei costi capitalizzati sulle passività che verranno rilevati come oneri finanziari negli anni successivi al tasso di interesse effettivo, come previsto dallo IAS 39.

31.12.2017 30.09.2016
Quota corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% (cedola in corso di maturazione) 983.273 1.309.554
Quota non corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% (valore di rimborso a scadenza) 44.307.976 99.853.522
Totale valore nominale di rimborso 45.291.249 101.163.076
Valutazione al costo ammortizzato (489.947) (1.980.111)
Totale valore contabile 44.801.302 99.182.965
31.12.2017 30.09.2016
Quota corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% (cedola in corso di maturazione) 2.089.090 -
Quota non Corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2017-2023" TF 3,75% (valore di rimborso a scadenza) 129.514.718 -
Totale valore nominale di rimborso 131.603.808 -
Valutazione al costo ammortizzato (309.436) -
Totale valore contabile 131.294.372 -

In relazione alle operazioni effettuate nel corso dell'esercizio da Mittel S.p.A., si segnalano i seguenti effetti contabili significativi, che hanno comportato la presenza a conto economico di oneri finanziari di natura non ricorrente per complessivi circa Euro 4,5 milioni:

  • in sede di emissione della prima tranche del bond 2017-2023 (operazione di OPSO del mese di luglio 2017), sono stati rilevati costi per circa Euro 2,5 milioni derivanti dall'iscrizione iniziale al fair value della passività finanziaria (c.d. day one loss), determinati sulla base del differenziale tra il prezzo d'offerta e il valore di mercato del primo giorno di quotazione;
  • in sede di estinzione parziale del bond 2013-2019 (call esercitata nel mese di agosto 2017) sono stati rilevati costi per circa Euro 1,7 milioni relativi al differenziale positivo tra il prezzo di esercizio corrisposto e il valore contabile alla data di estinzione della passività estinta;
  • infine in sede di OPAS, effettuata nel mese di novembre, sono stati rilevati costi di estinzione per circa Euro 0,4 milioni sulla quota del bond 2013-2019 oggetto dell'operazione di scambio (integrato da un corrispettivo in denaro) con la seconda tranche del bond 2017-2023, di natura analoga a quelli descritti al punto precedente.

Il fair value al 31 dicembre 2017 dei prestiti obbligazionari risulta pari:

  • per il bond 2013-2019 a Euro 0,924968 per titolo (105,11 su base 100), per un valore di mercato complessivo di Euro 46.572.114;
  • per il bond 2017-2023 a Euro 0,91648 per titolo (102,4 su base 100), per un valore di mercato complessivo di Euro 132.623.071.

I prospetti informativi e i regolamenti dei due prestiti obbligazionari in essere sono disponibile sul sito internet www.mittel.it nella sezione "Investor Relations".

Il prestito 2017-2023 prevede che, decorsi 36 mesi dall'emissione, Mittel abbia la facoltà di procedere a sua discrezione al rimborso totale o parziale del Prestito ad un prezzo di rimborso:

  • pari al valore nominale oggetto di rimborso incrementato di un importo pari alla metà della cedola, fra la scadenza del terzo anno (esclusa) e la scadenza del quarto anno (inclusa);
  • pari al valore nominale oggetto di rimborso incrementato di un importo pari ad un quarto della cedola Fra la scadenza del quarto anno (esclusa) e la scadenza del quinto anno (inclusa);
  • pari al valore nominale successivamente alla scadenza del quinto anno (esclusa).

18. Fondi per il personale

Al 31 dicembre 2017 la voce è pari a Euro 776 migliaia (Euro 832 migliaia al 30 settembre 2016) e si compone come segue:

31.12.2017 30.09.2016
Trattamento di fine rapporto 776.474 831.755
Altre indennità
776.474 831.755

Nella tabella seguente viene riportata la movimentazione dell'esercizio del Fondo di Trattamento di Fine Rapporto:

31.12.2017 30.09.2016
Saldi iniziali 831.755 801.551
Incrementi:
- Accantonamento dell'esercizio 135.865 101.001
- Incremento per aggregazioni aziendali
- Altre variazioni in aumento 8.318 94.963
Decrementi:
- Liquidazioni effettuate (128.813) (164.027)
- Altre variazioni in diminuzione (70.651) (1.733)
Totale 776.474 831.755

La valutazione è stata effettuata in base allo IAS 19, in quanto il Trattamento di Fine Rapporto è assimilabile ad un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" del tipo "piani a benefici definiti", il cui ammontare già maturato deve essere proiettato in futuro, per stimare l'ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro, e poi attualizzato, utilizzando il "Projected unit credit method", per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento.

Le ipotesi attuariali adottate fanno riferimento a:

  • a) ipotesi di cause di uscita dal Gruppo: mortalità, invalidità totale e permanente, rotazione del personale, quali dimissioni, licenziamenti e pensionamenti d'anzianità e di vecchiaia;
  • b) ipotesi economiche e finanziarie: tasso di attualizzazione delle prestazioni future; linea di crescita dei salari, che determina la dinamica delle retribuzioni; inflazione annua e tasso di rendimento riconosciuto annualmente sul TFR maturato;
  • c) ulteriori ipotesi sono state formulate sulla frequenza delle anticipazioni sul TFR, sulle ritenute fiscali e, nel complesso, sulla normativa in vigore.

Tutte le ipotesi utilizzate nelle valutazioni, data la scarsa numerosità della collettività in esame, sono state desunte da esperienze rilevate sul mercato, e riflettono le condizioni correnti societarie, normative e dei mercati esistenti alla data di valutazione e sono basate nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale.

Per la quantificazione del TFR, disciplinato dall'art. 2120 C.C., per ciascun anno di servizio è stata calcolata una quota pari al 7,41% dell'importo della retribuzione proiettata, valida ai fini del TFR e dovuta per l'anno stesso. Dall'importo così ottenuto è stato sottratto lo 0,5% per il finanziamento del Fondo di garanzia del TFR istituito presso l'INPS.

L'ammontare della retribuzione proiettata negli anni futuri è stato stimato, per ogni dipendente, incrementando annualmente la retribuzione dell'anno al quale si riferisce la valutazione, valida ai fini del TFR, in base al tasso di inflazione proiettato (pari all'1,5% per il 2017/2018 e costante al 2% dal 2019 in poi) e agli altri incrementi di natura contrattuale

Ai fini della rivalutazione, e con l'esclusione della quota maturata nell'anno, il TFR viene incrementato ogni anno mediante l'applicazione di un tasso costituito da una componente fissa dell'1,50% e da una variabile pari al 75% del tasso di inflazione proiettato. Sui rendimenti annui si applica una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura dell'17% (tale aliquota è stata aumentata dall'11% al 17% per effetto della modifica di cui al comma 623, art.1 legge 23/12/2014 n.190 - Legge di stabilità).

Per ciascuna delle ipotesi di base si è effettuata l'analisi dell'effetto sui risultati delle valutazioni attuariali della variazione, in più od in meno, di un 10% della grandezza stessa. Si è proceduto a variare una grandezza per volta, ferme restando tutte le altre grandezze.

19. Passività per imposte differite

Al 31 dicembre 2017 la voce ammonta ad Euro 22 migliaia (Euro 206 migliaia al 30 settembre 2016). Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Passività fiscali in contropartita a conto economico
Passività fiscali in contropartita a patrimonio netto 22.467 206.418
22.467 206.418
31.12.2017 30.09.2016
Passività differite
Crediti
Attività/passività detenute per la vendita 22.467 206.418
Partecipazioni
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali
Altre attività / passività
Altre
Totale 22.467 206.418

La movimentazione delle passività fiscali in contropartita a patrimonio netto è la seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Esistenza iniziale 206.418 283.832
Aumenti - -
Imposte differite rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti - -
Diminuzioni (183.951) (77.414)
Imposte differite annullate nell'esercizio: - -
- rigiri - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (183.951) (77.414)
22.467 206.418

20. Fondi per rischi ed oneri

Al 31 dicembre 2017 la voce ammonta ad Euro 933 migliaia (Euro 903 migliaia al 30 settembre 2016), evidenziando un incremento di Euro 30 migliaia rispetto all'esercizio precedente.

Il dettaglio è il seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Accantonamenti per rischi:
Controversie legali
Controversie con il personale
Controversie contrattuali 932.770 902.875
Altre controversie
Altri fondi:
Oneri per il personale
Altri oneri -
932.770 902.875

La voce si movimenta come segue:

31.12.2017 30.09.2016
Saldo iniziale 902.875 766.898
Incrementi:
Accantonamento dell'esercizio 137.925 752.875
Altre variazioni in aumento - -
Decrementi:
Utilizzo dell'esercizio (108.030) (616.898)
Altre variazioni in diminuzione - -
932.770 902.875

La voce "Accantonamenti per rischi" è relativa all'accantonamento effettuato sulla base della miglior stima di spese legali relative a contenziosi legali in essere (con rischio relativo al merito della controversia non probabile e dunque non oggetto di accantonamenti, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37).

I decrementi sono ascrivibili a rilasci conseguenti al recepimento dei costi cui si riferivano gli accantonamenti effettuati negli scorsi esercizi.

Passività correnti

21. Prestiti obbligazionari

Figurano per Euro 3.072 migliaia e si riferiscono:

  • per Euro 983 migliaia, agli interessi maturati nel periodo intercorrente tra il 12 luglio 2017, data di pagamento della cedola semestrale del prestito obbligazionario 2013-2019, e la data di chiusura del presente bilancio;
  • per Euro 2.089 migliaia, agli interessi maturati nel periodo intercorrente tra il 27 luglio 2017, data di godimento del prestito obbligazionario 2017-2023, e la data di chiusura del presente bilancio.

22. Debiti finanziari

Figurano per Euro 11.880 migliaia (Euro 75.540 migliaia al 30 settembre 2016) e si decrementano per Euro 63.660 migliaia.

La voce si compone come segue:

31.12.2017 30.09.2016
Finanziamenti bancari 9.507.904 66.802.291
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine 6.056.874
Altri finanziamenti 2.372.378 2.680.634
Altri debiti finanziari
11.880.282 75.539.799

La voce "Finanziamenti bancari" è costituita principalmente da finanziamenti di denaro caldo concessi da primari istituti bancari, regolati a tassi indicizzati sull'Euribor uno/tre mesi e con scadenza a breve termine.

La voce "Altri finanziamenti" corrisponde al saldo dei finanziamenti in essere con le controllate Mittel Advisory S.r.l. per Euro 1,1 milioni e da Locaeffe S.r.l. in liquidazione per Euro 1,3 milioni.

23. Debiti diversi ed altre passività

Figurano per Euro 12.093 migliaia (Euro 4.673 migliaia al 30 settembre 2016). Si incrementano complessivamente per Euro 7.420 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Debiti fornitori 1.259.492 1.914.942
Debiti tributari 302.794 218.623
Debiti relativi al personale dipendente 462.661 364.068
Debiti relativi ad altro personale
Debiti verso amministratori e sindaci 910.560 474.786
Debiti verso enti previdenziali 135.682 82.350
Contenzioso
Altri debiti 8.933.884 1.509.780
Ratei e risconti passivi 88.251 108.775
12.093.324 4.673.324

La voce "Debiti v/fornitori" è costituita da fatture ricevute, non ancora saldate, per Euro 350 migliaia e da fatture da ricevere per Euro 909 migliaia. Queste ultime si riferiscono ai debiti stanziati sulla base dei mandati in essere e relativi a debiti per spese legali (Euro 399 migliaia), consulenze professionali (Euro 396 migliaia), compensi per certificazione bilancio (Euro 99 migliaia), altri servizi (Euro 6 migliaia) e utenze (Euro 9 migliaia).

La voce "Debiti tributari" è costituita principalmente, per Euro 206 migliaia, da debiti verso l'erario per compensi corrisposti nel mese di dicembre 2017 e per Euro 92 migliaia da debiti verso l'erario per l'Iva relativa al mese di dicembre 2017.

La voce "Altri debiti", pari a Euro 8.934 migliaia si riferisce principalmente:

  • per Euro 6.740 migliaia al debito iscritto in contropartita di un incasso ricevuto in relazione al contenzioso Auchan/Bernardi, contenzioso fiscale che riguarda Mittel in qualità di incorporante di Hopa, soggetto concedente garanzie contrattuali insieme a Primavera S.p.A., a favore di La Rinascente S.p.A. (poi Auchan S.p.A., ora Società Italiana Distribuzione Moderna S.p.A., a seguito della cessione alla stessa del gruppo Colmark).

Le successive evoluzioni del contenzioso tributario hanno portato dapprima ad un accoglimento parziale del ricorso presentato dalla società (con sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Venezia) e successivamente ad una riforma parziale da parte della Commissione Tributaria Regionale di Venezia, che ha invece confermato nella loro interezza le pretese recate dagli atti impugnati.

Ad esito del ricorso presentato dalla società in Cassazione, quest'ultima, con sentenza n. 382 del 25/11/2015 depositata in data 13/01/2016, ha parzialmente cassato, con rinvio ad altra sezione della Commissione Tributaria Regionale del Veneto, la sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Venezia che aveva confermato integralmente la pretesa fiscale recata dagli avvisi di accertamento.

A seguito della sentenza della Cassazione, l'Agenzia delle Entrate ha rimborsato le imposte e sanzioni riferibili ai motivi di ricorso ritenuti fondati ma, sino a quando non interverrà una sentenza definitiva, tutte le somme devono ritenersi incassate a titolo provvisorio;

  • per Euro 1.934 migliaia al debito di Mittel S.p.A. nei confronti delle società aderenti al consolidato fiscale, di cui Mittel è la capogruppo, per l'utilizzo delle perdite fiscali di alcune entità a copertura degli utili fiscali di altre.

Informazioni sul conto economico

24. Ricavi

Figurano per Euro 804 migliaia (Euro 870 migliaia al 30 settembre 2016). Si decrementano, in valore assoluto, per Euro 66 migliaia.

Di seguito si fornisce la composizione dei ricavi, evidenziandone le principali tipologie:

31.12.2017 30.09.2016
Ricavi per affitti 266.898 126.014
Ricavi per prestazioni di servizi 537.648 743.675
804.546 869.689

Per quanto concerne la voce "Ricavi per affitti" si segnala che nel corso dell'esercizio 2016/2017:

  • si sono chiusi i contratti di subaffitto stipulati con Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. e Mittel Generale Investimenti S.r.l., a seguito della risoluzione anticipata del contatto di locazione principale che vedeva Mittel S.p.A. quale conduttore dei locali che condivideva al piano secondo, in Piazza Diaz, con le Società di cui sopra;
  • sono stati stipulati due nuovi contratti di affitto con (i) Mittel Advisory S.r.l., avente ad oggetto una parte del piano tredicesimo di proprietà Mittel S.p.A, in precedenza locato a Progressio Sgr S.p.A., e con (ii) Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l., per una porzione del piano dodicesimo, sempre di proprietà Mittel S.p.A.;
  • è stato sottoscritto un contratto di subaffitto con Mittel Generale Investimenti S.r.l., con riferimento al piano quinto situato nel medesimo stabile e condotto in locazione da Mittel S.p.A..

La voce ricavi per prestazioni di servizi è riferita ai riaddebiti effettuati alle società controllate e collegate per servizi di domiciliazione, amministrativi ed informatici, prestati in outsourcing. Il decremento della voce, quantificabile in circa Euro 0,3 milioni (adeguando l'importo al 30 settembre 2016 ad una durata pari a quella dell'esercizio in corso, quindici mesi), è imputabile, principalmente all'importante riduzione dei corrispettivi dei contratti di outsourcing sottoscritti con Mittel Generale Investimenti S.r.l. (circa Euro 0,2 milioni) e Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l. (Euro 0,1 milioni), quale conseguenza del significativo ridimensionamento dell'attività svolta dalle società stesse.

25. Altri proventi

Figurano per Euro 1.149 migliaia (Euro 366 migliaia al 30 settembre 2016). Si incrementano, complessivamente, per Euro 783 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Sopravvenienze attive straordinarie 149.555 143.827
Proventi da eliminazione di attività 238.432 485
Altri ricavi e proventi 761.259 221.548
1.149.246 365.860

La voce "Sopravvenienze attive" è per lo più costituita, quanto a Euro 112 migliaia, dallo storno di costi accantonati negli scorsi esercizi, in misura eccessiva rispetto a quanto ricevuto a consuntivo.

La voce "Proventi da eliminazione di attività" è ascrivibile, principalmente, alla plusvalenza realizzata dalla cessione di un terreno sito a Napoli.

Gli "Altri ricavi e proventi", contengono, principalmente, il riaddebito dei compensi dell'organo amministrativo e dell'organismo di vigilanza da parte di Mittel S.p.A. alle controllate e collegate. L'incremento subito dalla voce è imputabile a quanto corrisposto alla Capogruppo dalle società neo-acquisite Gruppo Zaffiro S.r.l. (e dalle sue controllate), Ceramica Cielo S.p.A. e Industria Metallurgica Carmagnolese (I.M.C.) S.p.A..

26. Costi per servizi

Figurano per Euro 5.205 migliaia (Euro 5.279 migliaia al 30 settembre 2016). Si decrementano, in valore assoluto, rispetto al 30 settembre 2016, per Euro 74 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Consulenze legali (438.186) (585.586)
Consulenze notarili (20.080) (96.448)
Altre consulenze (736.454) (1.040.786)
Servizi generali e manutenzioni (634.048) (549.643)
Servizi amministrativi, organizzativi e di audit (7.226) (10.084)
Compensi amministratori (2.102.899) (1.498.155)
Compensi collegio sindacale (187.211) (150.665)
Compensi Organismo di vigilanza (45.542) (36.190)
Compensi procuratori e dirigente Preposto (20.000) (16.000)
Locazioni (549.486) (899.623)
Noleggi (35.037) (33.021)
Assicurazioni (249.310) (216.011)
Utenze (110.497) (125.975)
Pubblicità - (1.000)
Altri servizi (69.280) (19.873)
(5.205.256) (5.279.060)

I costi per servizi, rapportando l'ammontare relativo al bilancio chiuso al 30 settembre 2016 ad una durata di quindici mesi, registrano una notevole diminuzione, quantificabile in circa Euro 1,4 milioni.

Si evidenzia, in particolare, il sensibile decremento dei costi relativi alle consulenze (legali, notarili ed altre) per un ammontare complessivo pari ad Euro 1,0 milioni circa e dei costi per locazioni per Euro 0,6 milioni circa. La contrazione delle spese per affitti è principalmente imputabile all'acquisto, nel corso dell'esercizio 2015/2016, del dodicesimo piano dell'immobile di Piazza Diaz, a Milano, in precedenza oggetto di un contratto di locazione.

27. Costi per il personale

Figurano per Euro 3.946 migliaia (Euro 3.868 migliaia al 30 settembre 2016). Si incrementano, in valore assoluto, rispetto al 30 settembre 2016, per Euro 78 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Salari e stipendi (2.570.323) (2.161.713)
Oneri sociali (891.617) (715.045)
Accantonamento al trattamento di fine rapporto (135.865) (101.001)
Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni (26.528) (15.319)
Altri costi per il personale (322.072) (875.420)
(3.946.405) (3.868.498)

L'importo degli "Altri costi del personale", con riferimento allo scorso esercizio, è stato sensibilmente influenzato dalla sottoscrizione di un accordo con un dirigente non più alle dipendenze della Società.

Al netto di tale voce, i "Costi del personale", adeguati ad una durata dell'esercizio di quindici mesi anche con riferimento al bilancio chiuso al 30 settembre 2016, registrano un decremento di circa Euro 0,1 milioni.

Tale variazione è ascrivibile all'uscita di risorse avvenuta nell'esercizio a seguito della riorganizzazione interna dei servizi e delle attività.

Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria:

Media esercizio
2016/2017
Media esercizio
2015/2016
Dirigenti 5 4
Quadri 9 8
Impiegati 15 16
Totale 29 28

28. Altri costi

Figurano per Euro 2.260 migliaia (Euro 1.720 migliaia al 30 settembre 2016). Si incrementano complessivamente, rispetto al 30 settembre 2016, per Euro 540 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Imposte e tasse (1.346.843) (1.244.064)
Perdite su crediti (3.190) -
Sopravvenienze passive straordinarie (56.613) (132.075)
Altri oneri diversi di gestione (853.627) (343.702)
(2.260.273) (1.719.841)

La voce "imposte e tasse" include prevalentemente i costi per Iva pro-rata indetraibile pari a Euro 1.185 migliaia.

Le "sopravvenienze passive straordinarie" sono imputabili a costi sostenuti nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, ma relativi a periodi precedenti, il cui ammontare, al momento della chiusura dei bilanci cui essi si riferivano, era stato sottostimato.

Gli "altri oneri di gestione" includono l'indennizzo riconosciuto da Mittel S.p.A. per il rilascio anticipato dei locali condotti in locazione al secondo piano dell'immobile sito in Piazza Diaz (Euro 155 migliaia), nonché quanto corrisposto alle controparti per la chiusura di contenziosi "ex Hopa" (Euro 170 migliaia). In questa voce sono inserite, altresì, le spese pubblicitarie sostenute in relazione all'emissione del prestito obbligazionario 2017-2023, per un ammontare pari ad Euro 112 migliaia, contributi associativi per Euro 109 migliaia e spese per la gestione degli automezzi aziendali ed in uso ai dirigenti per Euro 172 migliaia di Euro.

29. Dividendi e proventi assimilati

Figurano per Euro 43.230 migliaia (Euro 43.732 migliaia al 30 settembre 2016). Si decrementano complessivamente, rispetto al 30 settembre 2016, per Euro 502 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Dividendi da attività finanziarie detenute per la negoziazione - 62.736
Dividendi da attività finanziarie disponibili per la vendita 151.701 495.994
Dividendi da partecipazioni 43.078.408 43.173.234
43.230.109 43.731.964

La voce dividendi da partecipazioni è riconducibile alla distribuzione della riserva sovrapprezzo azioni effettuata da Earchimede S.p.A., per Euro 15.319 migliaia, e alla distribuzione effettuata da Tower 6 bis S.a.r.l. in sede di liquidazione finale, per Euro 27.760 migliaia.

I dividendi da attività finanziarie disponibili per la vendita si riferiscono principalmente alle distribuzioni effettuate, quanto a Euro 16 migliaia, da UBI Banca e, quanto ad Euro 136 migliaia, da Sia S.p.A..

30. Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni

Figurano per Euro 7.626 migliaia e si decrementano di Euro 156 migliaia rispetto al 30 settembre 2016.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Plusvalenze 5.674.314 6.820.453
Utili da valutazione al fair value - -
Altri proventi 327.074 -
Minusvalenze - -
Perdite da valutazione al fair value - -
Altri oneri - -
Plusvalenza (minusvalenza) su crediti - -
Plusvalenze(Minusvalenze) da cessione di partecipazioni 1.624.985 961.700
Plusvalenze(Minusvalenze) per variazione di interessenza di partecipazioni - -
Riprese/rettifiche di valore di partecipazioni - -
7.626.373 7.782.153

Le plusvalenze su attività finanziarie disponibili per la vendita si riferiscono principalmente ai risultati realizzati sulla cessione delle azioni detenute in UBI Banca (Euro 2.974 migliaia), Intesa Sanpaolo (Euro 1.342 migliaia), Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A. (Euro 668 migliaia) e sulla dismissione della partecipazione detenuta in Credit Access Asia N.V. (Euro 605 migliaia).

Gli altri proventi si riferiscono alla distribuzione, a titolo definitivo, effettuata dalla O.M.B. Brescia S.p.A. in liquidazione, per un credito riveniente da obbligazioni della società medesima, sottoscritte da Hopa S.p.A..

Le plusvalenze da cessione sono composte da quanto incassato in seguito alla cessione della partecipazione detenuta in Castello Sgr S.p.A (Euro 1.369 migliaia) e alla differenza prezzo incassata con riferimento alle cessioni di Brands Partners 2 S.p.A. (Euro 123 migliaia) e Mittel Generale Investimenti S.r.l. (133 migliaia).

31. Ammortamenti

Figurano per Euro 274 migliaia (Euro 259 migliaia al 30 settembre 2016) e si incrementano in valore assoluto, rispetto al 30 settembre 2016, per Euro 15 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Attività immateriali
Ammortamenti (58.337) (102.839)
Rettifiche per riduzioni durevoli di valore - -
Riprese di valore - -
Attività materiali
Ammortamenti di investimenti immobiliari - -
Ammortamenti di altre attività di proprietà (215.958) (155.999)
Ammortamenti in locazione finanziaria - -
Rettifiche per riduzioni durevoli di valore - -
Riprese di valore - -
Attività riferibili al leasing finanziario - -
(274.295) (258.838)

32. Accantonamenti al fondo rischi

Figurano accantonamenti per Euro 138 migliaia a fronte di eccedenze per Euro 136 migliaia al 30 settembre 2016.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Accantonamenti per contenziosi in corso:
per controversie legali (137.925) (135.977)
per oneri per il personale - -
Accantonamenti per vertenze contrattuali - -
Accantonamenti per oneri di ristrutturazione - -
Altri accantonamenti - -
(137.925) (135.977)

Gli incrementi sono relativi all'accantonamento effettuato sulla base della miglior stima di spese legali relative a contenziosi legali in essere (con rischio relativo al merito della controversia non probabile e dunque non oggetto di accantonamenti, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37).

33. Proventi finanziari

Figurano per Euro 8.460 migliaia (Euro 8.140 migliaia al 30 settembre 2016). Si incrementano complessivamente, rispetto al 30 settembre 2016, per Euro 320 migliaia.

La voce si compone come segue:

31.12.2017 30.09.2016
Interessi attivi bancari 553.186 85.331
Interessi attivi su crediti finanziari 7.756.442 7.710.736
Altri interessi attivi 151.000 343.635
8.460.628 8.139.702

34. Oneri finanziari

Figurano per Euro 15.161 migliaia (Euro 8.944 migliaia al 30 settembre 2016). Si incrementano complessivamente, rispetto al 30 settembre 2016, per Euro 6.217 migliaia.

La voce si compone come segue:

31.12.2017 30.09.2016
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (9.120.946) (6.621.642)
Interessi passivi su finanziamenti bancari (1.355.568) (1.861.884)
Interessi passivi su altri finanziamenti (15.611) (151.808)
Interessi passivi altri (8.318) (17.311)
Altri oneri finanziari (4.660.882) (287.294)
Perdite su cambi - (4.162)
(15.161.325) (8.944.101)

L'incremento della voce "Altri oneri finanziari" è ascrivibile sostanzialmente agli oneri legati all'Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio sulle Obbligazione Mittel 2013-2019, per la cui descrizione si rimanda alla nota "17. Prestiti obbligazionari" del presente bilancio.

35. Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti

Figurano per Euro 10.415 migliaia e si incrementano di Euro 7.154 migliaia rispetto al 30 settembre 2016. La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Svalutazioni di crediti finanziari (8.722.195) (1.451.246)
Svalutazioni di altri crediti - -
Svalutazioni di attività finanziarie disponibili per la vendita (1.693.076) (1.809.782)
Svalutazioni di attività non correnti possedute per la vendita - -
Riprese di valore di attività finanziarie - -
(10.415.271) (3.261.028)

Per i dettagli della voce "Svalutazioni di attività finanziarie disponibili per la vendita" si rimanda a quanto riportato nel paragrafo "8 – Altre attività finanziarie".

36. Rettifiche di valore di partecipazioni

Figurano per Euro 31.228 migliaia (Euro 68.856 migliaia al 30 settembre 2016). Si decrementano complessivamente, rispetto al 30 settembre 2016, per Euro 37.628 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

31.12.2017 30.09.2016
Svalutazioni di partecipazioni (31.228.344) (68.856.250)
Rivalutazioni di partecipazioni - -
(31.228.344) (68.856.250)

La voce "Svalutazioni di partecipazioni" è relativa principalmente:

  • (i) per Euro 16.500 migliaia all'impairment di Earchimede S.p.A.;
  • (ii) per Euro 9.500 migliaia all'impairment di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.;
  • (iii) per Euro 953 migliaia all'impairment di Mittel Advisory Debt and Grant S.r.l.;
  • (iv) per Euro 100 migliaia all'impairment di Mit.Fin S.p.A.
  • (v) per Euro 4.153 migliaia all'azzeramento della partecipazione detenuta in Tower 6 bis S.a.r.l., a seguito della liquidazione di quest'ultima

Per un maggior approfondimento delle tematiche relative a tali impairment si veda quanto riportato nella nota "6. Partecipazioni" del presente bilancio. Le svalutazioni di Earchimede S.p.A. e di Tower 6 bis S.a.r.l. sono da leggere congiuntamente ai consistenti dividendi incassati nell'esercizio dalle due partecipate.

37. Utile (perdita) dalla negoziazione di attività finanziarie

Figurano per Euro 354 migliaia (Euro 61 migliaia al 30 settembre 2016). Si incrementano complessivamente, rispetto al 30 settembre 2016, per Euro 293 migliaia.

L'importo risulta così composto:

31.12.2017 30.09.2016
Utile/Perdite da alienazione titoli (correnti) 353.809 211.506
Plus/Minus da valutazione titoli (correnti) - (393.635)
Strumenti derivati finanziari - 242.869
353.809 60.740

38. Imposte sul reddito

Figurano per Euro 2.412 migliaia (Euro 603 migliaia al 30 settembre 2016). Si incrementano complessivamente, rispetto al 30 settembre 2016, per Euro 1.809 migliaia.

L'importo risulta così composto:

31.12.2017 30.09.2016
IRES 2.416.418 614.331
IRAP - -
Imposte di esercizi precedenti (4.524) (8.204)
Totale imposte correnti 2.411.894 606.127
Imposte differite passive - -
Imposte differite attive - (2.674)
Totale imposte differite - (2.674)
Altre imposte - -
Totale imposte sul reddito 2.411.894 603.453

Di seguito è riportato il prospetto di raccordo tra l'imposizione effettiva e l'imposizione teorica determinata in base all'aliquota vigente relativa all'imposta sul reddito:

IRES
Descrizione Valore lordo Aliquota Imposta
Risultato ante imposte (7.004.383) 24,00% (1.681.052)
Correttivo per la comparazione IRAP/IRES - 24,00% -
Variazione in aumento permanenti 31.678.643 24,00% 7.602.874
Variazioni in aumento temporanee 17.978.925 24,00% 4.314.942
Rigiri di costi non deducibili in precedenti esercizi (377.777) 24,00% (90.666)
Utile cessione partecipazioni PEX (7.093.066) 24,00% (1.702.336)
Dividendi (41.834.538) 24,00% (10.040.289)
Recupero IRAP 10% - 24,00% -
Cuneo fiscale - 24,00% -
Altre variazioni in diminuzione (212.986) 24,00% (51.117)
Variazione imposte anticipate/differite 24,00% -
Totale imponibile/imposta dell'esercizio (6.865.182) 24,00% (1.647.644)
Beneficio fiscale effettivo da adesione a consolidato fiscale (768.774)
Variazione imposte esercizio precedente 4.524
Totale imposte di conto economico (2.411.894)

Le perdite fiscali di Mittel S.p.A. formatesi nel corso dell'esercizio al 31 dicembre 2017 ammontano a Euro 6,9 milioni e sono state utilizzate integralmente all'interno del consolidato fiscale.

39. Risultato per azione base e diluito

Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 33, Mittel S.p.A espone i) l'utile base per azione, come risultato netto d'esercizio diviso per il numero medio ponderato di azioni in circolazione nell'esercizio, e ii) il risultato diluito, determinato rettificando il risultato attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale di Mittel S.p.A. per tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

In particolare l'utile base per azione e l'utile diluito per azione risultano rispettivamente determinati come segue:

  • Utile o perdita base per azione: L'utile o perdita base per azione è determinato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale di Mittel S.p.A. per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
  • Utile o perdita diluito per azione: Come previsto dallo IAS 33, il risultato diluito per azione dovrebbe tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

L'utile o perdita base e diluito per azione al 31 dicembre 2017 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue:

30.09.2016
(0,061) (0,400)
(0,061) (0,400)
(0,093) (0,486)
(0,093) (0,486)
31.12.2017

La riconciliazione del numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini della determinazione dell'utile o perdita base per azione dal conto economico consolidato e dalla redditività complessiva consolidata al 31 dicembre 2017 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue:

Utile o Perdita Base per azione

Nel corso dell'esercizio al 31 dicembre 2017 il numero delle azioni in circolazione non si è modificato, come si evince da seguente prospetto:

31.12.2017 30.09.2016
Utile/(Perdita) Base per azione
(N° azioni ordinarie)
N° azioni ad inizio dell'esercizio 87.907.017 87.907.017
N° medio ponderato delle azioni ordinarie sottoscritte dell'esercizio -
N° azioni proprie all'inizio dell'esercizio (12.357.402) (15.308.706)
N° medio ponderato delle azioni proprie acquistate nell'esercizio - (431.130)
N° medio ponderato delle azioni proprie vendute nell'esercizio - 4.830.954
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 75.549.615 76.998.135
Euro
Utile/(Perdita) netto (4.592.489) (30.770.032)
Euro
Utile/(Perdita) Base per azione (0,061) (0,400)
Euro
Utile/(Perdita) complessivo netto (7.050.777) (37.483.768)
Euro
Utile/(Perdita) complessivo Base per azione (0,093) (0,486)

Utile o perdita diluito per azione

Presenza di un piano di attribuzione di Stock Appreciation Rights che incidono sulla determinazione del numero di azioni da utilizzare per il calcolo del risultato diluito per azione;

Al 31 dicembre 2017 le azioni che potenzialmente potrebbero essere emesse, riguardano esclusivamente le azioni assegnate a fronte dei piani di incentivazione a medio-lungo termine basati sull'attribuzione di Stock Appreciation Rights (SARs) sul proprio titolo azionario, piani riservati all'amministratore delegato di Mittel S.p.A. ed ad altri dipendenti del Gruppo.

I corrispettivi presunti derivanti da accordi di pagamento basati sul proprio titolo azionario, sono considerati come se fossero stati ricevuti dall'emissione di azioni ordinarie al prezzo medio di mercato delle azioni ordinarie durante il periodo. Pertanto, la differenza tra il numero di azioni ordinarie effettivamente emesse e il numero di azioni ordinarie potenzialmente emettibili al prezzo medio di mercato delle azioni ordinarie durante il periodo è da considerare come un'emissione di azioni ordinarie senza corrispettivo.

Gli strumenti relativi agli accordi delle SARs offerte a condizioni fisse o determinabili e le azioni ordinarie non assegnate sono trattate come opzioni nel calcolo dell'utile diluito per azione, anche se possono essere subordinate all'assegnazione e considerate come in circolazione alla data dell'assegnazione. In particolare, le opzioni di offerte in base alla performance di prestazioni di lavoro o servizi sono trattate come potenziali azioni da emettere poiché la loro emissione è subordinata al soddisfacimento di determinate condizioni oltre al passare del tempo.

Per l'esercizio al 31 dicembre 2017 il piano di incentivazione a medio-lungo termine basato sull'attribuzione di Stock Appreciation Rights (SARs) sul proprio titolo azionario non è stato considerato ai fini del calcolo del risultato diluito per azione in quanto avente effetti antidiluitivi.

Inoltre, il risultato attribuibile al Gruppo al 31 dicembre 2017 non è stato rettificato per tenere conto degli effetti diluitivi derivanti dal teorico esercizio dei piano di incentivazione basato sull'attribuzione di SARs su propri strumenti di capitale in quanto antidiluitivo nell'esercizio.

Si precisa che non essendo presenti attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate non si indica il relativo risultato per azione delle attività destinate a cessare o cessate per azione.

Inoltre, si evidenzia che i valori del risultato per azione esposti, non devono essere rettificati a causa di operazioni riguardanti le azioni ordinarie o le potenziali azioni ordinarie intervenute dopo chiusura del semestre al 31 dicembre 2017 che avrebbero cambiato significativamente il numero di azioni ordinarie o delle potenziali azioni ordinarie in circolazione a fine periodo.

40. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione europea sui prospetti informativi", si segnala che la posizione finanziaria netta di Mittel S.p.A. al 31 dicembre 2017 risulta positiva per Euro 7.236 migliaia come da seguente tabella:

(Migliaia di Euro) 31.12.2017 30.09.2016 Variazione
Cassa 6 8 (2)
Altre disponibilità liquide 124.905 56.235 68.670
Titoli detenuti per la negoziazione - 6.909 (6.909)
Liquidità corrente 124.911 63.152 61.759
Crediti finanziari correnti 70.301 94.574 (24.273)
Debiti verso banche correnti (9.168) (66.802) 57.634
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine (339) (6.057) 5.717
Prestiti obbligazionari (3.072) (1.310) (1.763)
Altri debiti finanziari (2.372) (2.681) 308
Indebitamento finanziario corrente (14.953) (76.849) 61.897
Indebitamento finanziario corrente netto 180.260 80.876 99.383
Debiti bancari non correnti - - -
- Debiti bancari scadenti a medio termine - - -
- Debiti bancari scadenti a lungo termine - - -
Obbligazioni emesse (173.023) (97.873) (75.150)
Altri debiti finanziari - - -
Indebitamento finanziario non corrente (173.023) (97.873) (75.150)
Posizione finanziaria netta 7.236 (16.997) 24.233

Per quanto concerne la determinazione della posizione finanziaria netta si rimanda a quanto indicato nella relazione sulla gestione del presente bilancio. Inoltre, in conformità alle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 relativamente all'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla posizione finanziaria netta, si rimanda agli schemi di bilancio redatti ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006. In particolare le voci rilevanti per la posizione finanziaria netta che includono saldi verso parti correlate sono i crediti finanziari correnti e non correnti e i debiti finanziari non correnti, per il cui dettaglio si rimanda alla nota 42 del presente bilancio.

41. Impegni e garanzie

Al 31 dicembre 2017 sono in essere i seguenti impegni e garanzie:

31.12.2017 30.09.2016
Garanzie:
di natura finanziaria - -
di natura commerciale 6.045.943 5.259.675
attività costituite in garanzia - -
Impegni:
erogazione fondi 1.253.992 2.706.758
altri impegni irrevocabili - -
7.299.935 7.966.433

Le garanzie di natura commerciale si riferiscono principalmente a fidejussioni a favore dell'Agenzia delle Entrate per Iva chiesta a rimborso e/o compensata quanto ad Euro 1.398 migliaia in conto proprio e quanto ad Euro 4.648 migliaia per conto di società del gruppo.

Gli impegni all'erogazione di Fondi si riferiscono agli impegni per versamenti da effettuare in fondi di private equity e veicoli esteri di investimento.

42. Rapporti infragruppo e con parti correlate

Rapporti infragruppo e con parti correlate

Per quanto concerne l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che, nel corso dell'esercizio 2016/2017, con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale. Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e si riferiscono:

Verso
amministratori,
sindaci e comitati
interni
Verso controllate Verso collegate Totale
Attività non correnti
Crediti finanziari - 14.555.651 24.365.603 38.921.254
Attività correnti
Crediti finanziari - 70.234.748 - 70.234.748
Crediti diversi e altre attività - 5.159.405 435 5.159.840
Passività correnti
Debiti finanziari - 2.372.378 - 2.372.378
Debiti diversi e altre passività 910.560 1.965.909 2.618 2.879.087
Conto economico
Ricavi - 618.626 178.941 797.567
Altri proventi - 605.771 46.015 651.786
Costi per servizi (2.310.110) (7.226) - (2.317.336)
Costi per il personale (438.010) - (2.437) (440.447)
Altri costi - (2.785) - (2.785)
Dividendi - 15.318.684 27.759.724 43.078.408
Proventi finanziari - 4.012.134 1.538.719 5.550.853
Oneri finanziari - (15.610) - (15.610)
  • I crediti finanziari non correnti si riferiscono a finanziamenti concessi alle controllate Mittel Automotive S.r.l., successivamente incorporata in Industria Metallurgica Carmagnolese (I.M.C.) S.p.A., per Euro 5,3 milioni e Mittel Design S.r.l. per Euro 9,2 milioni, nonché alla collegata Liberata S.r.l., successivamente incorporata in Mittel Generale Investimenti S.r.l., per Euro 24,4 milioni.

  • I crediti finanziari correnti si riferiscono a finanziamenti concessi a Ghea S.r.l. per Euro 3,9 milioni a Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. per Euro 65,5 milioni ed a Markfactor S.r.l. in liquidazione per Euro 0,8 milioni.

  • La voce crediti diversi e altre attività è costituita principalmente dai crediti verso le società facenti parte del consolidato fiscale della consolidante Mittel S.p.A..
  • La voce debiti finanziari si riferisce a finanziamenti ricevuti per Euro 1,3 milioni da Locaeffe S.r.l. e per Euro 1,1 milioni da Mittel Advisory S.r.l..
  • La voce debiti diversi e altre passività correnti si riferisce per Euro 1,9 milioni a debiti verso le società facenti parte del consolidato fiscale della consolidante Mittel S.p.A., per Euro 0,1 milioni debiti verso le società facenti parte della procedura Iva di gruppo che vede Mittel S.p.A. quale capogruppo, e per Euro 0,9 milioni a debiti verso amministratori e sindaci per competenze maturate e non saldate.
  • La voce ricavi si riferisce principalmente ai riaddebiti per servizi amministrativi e di domiciliazione resi alle società del gruppo, al riaddebito di canoni di locazione sulla base di contratti di affitto stipulati con le controllate Mittel Advisory S.r.l. e Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. e di subaffitto stipulato con la collegata Mittel Generale Investimenti S.r.l., nonché al riaddebito della polizza D.O. amministratori sottoscritta dalla capogruppo Mittel S.p.A..
  • La voce Altri proventi si riferisce ai riaddebiti per gli emolumenti dell'organo amministrativo e dell'organismo di vigilanza.
  • La voce costi per servizi si riferisce agli emolumenti corrisposti ai membri degli organi amministrativi per Euro 1,9 milioni, dei comitati interni per Euro 0,2 milioni e del collegio sindacale per Euro 0,2 milioni. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations".
  • La voce costi per personale si riferisce alla remunerazione dei dirigenti strategici della società. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations".
  • La voce dividendi e proventi assimilati è composta dai dividendi da partecipazioni distribuiti per Euro 15,3 milioni da Earchimede S.p.A. e per Euro 27,8 milioni da Tower 6 bis S.à.r.l..
  • La voce proventi finanziari si riferisce principalmente agli interessi attivi maturati nei confronti di Liberata S.r.l., successivamente incorporata in Mittel Generale Investimenti S.r.l., per Euro 1,5 milioni, di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l., per Euro 3,0 milioni, di Ghea S.r.l. per Euro 0,9 milioni e di Zorro S.r.l., successivamente incorporata in Gruppo Zaffiro S.r.l., per Euro 0,1 milioni.

43. Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi richiesta dal principi contabili internazionali IFRS 7 e IFRS 13 diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni a rischio e le misurazioni di fair value degli strumenti finanziari, di seguito si forniscono i dettagli circa le determinazioni ed i meccanismi che la società ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

43.1 Misurazione del fair value

Il principio contabile internazionale IFRS 13 definisce il fair value come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Nei casi in cui le transazioni siano osservabili direttamente in un mercato la determinazione del fair value può essere relativamente semplice, ove non lo fossero vengono utilizzate tecniche di valutazione che sono rappresentate dall'approccio "di mercato", che prevede l'utilizzo dei prezzi e di altre informazioni rilevanti generate da altre transazioni che coinvolgono attività e passività simili, dal cosiddetto "income approach", che consiste nell'attualizzazione dei flussi di cassa in entrata e in uscita futuri, e infine dal "cost approach", che richiede che l'entità determini un valore che rifletta l'importo che attualmente verrebbe richiesto per sostituire la capacità di servizio di un'attività.

L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value.

La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3). I livelli utilizzati nella gerarchia sono:

Gli input di Livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono operazioni che si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

Gli input di Livello 2: sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività. Queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non sia quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività identiche o similari oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili o corroborati sul mercato.

Gli input di Livello 3: sono variabili non osservabili per le attività o per le passività. Queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento mediante impiego rilevante di parametri significativi non sono osservabili ma che devono riflettere le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o passività, incluse le assunzioni circa il rischio.

Per gli strumenti finanziari in essere al 31 dicembre 2017, e ai fini comparativi, al 30 settembre 2016, nella tabella sottostante è illustrata la gerarchia del fair value delle attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente:

Valori in euro 31 Dicembre 2017 30 Settembre 2016
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie:
- Partecipazioni valutate al fair value con
contropartita Altri utili/(perdite) complessivi
- Partecipazioni valutate al fair value con
contropartita a Conto economico
-
-
15.447.814
-
3.736.999
-
4.968.345
-
17.600.437
-
9.852.167
-
- Altri titoli non correnti - - - - - -
Attività finanziarie valutate a fair value
held for trading:
- Titoli correnti per la negoziazione
- Altri crediti
- Strumenti derivati di negoziazione
- Altre attività finanziarie
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.264.251
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale Attività - 15.447.814 3.736.999 7.232.596 17.600.437 9.852.167
Altre passività finanziarie
- Strumenti derivati di copertura
- Strumenti derivati di negoziazione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale Passività - - - - - -

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13, si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio al 31 dicembre 2017, e ai fini comparativi, al 30 settembre 2016, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell'esposizione (conto economico o patrimonio netto) con specifica attribuzione alla categoria di fair value. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value a fine esercizio dello strumento finanziario.

Situazione al 31 dicembre 2017

Tipologia di strumenti finanziari Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value
con variazione di Fair Value con
contropartita iscritta a:
Gerarchia del fair value Strumenti Partecipazioni Totale di bilancio
al 31 dicembre
Fair value al
31 dicembre
Conto
economico
Patrimonio
netto negli
Altri Utili /
(Perdite)
complessivi
Totale
Fair Value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 finanziari
valutati al costo
ammortizzato
non quotate
valutate al
costo
2017 2017
(A) (B) (C) (A+B+C)
ATTIVITÁ
Partecipazioni disponibili per la vendita (c) - - - - - - - 1.500.000 1.500.000 1.500.000
Partecipazioni disponibili per la vendita (a) (d) - 17.684.814 17.684.814 - 15.447.814 2.237.000 - - 17.684.814 17.684.814
Titoli di debito disponibili per la vendita (a) (d) - - - - - - - - - -
Altre attività finanziarie disponibili per la vendita (d) - - - - - - - - - -
Crediti finanziari non correnti (b) - - - - - - 74.287.692 - 74.287.692 70.726.951
Crediti diversi non correnti - - - - - - - - - -
Altri attività non correnti - - - - - - 144.906 - 144.906 144.906
Crediti finanziari corrrenti (*) (b) - - - - - - 70.300.995 - 70.300.995 70.300.995
Partecipazioni possedute per la negoziazione (d) - - - - - - - - - -
Strumenti derivati di negoziazione (d) - - - - - - - - - -
Crediti commerciali (*) (b) - - - - - - 4.916.886 - 4.916.886 4.916.886
Crediti diversi correnti (*) (b) - - - - - - 434.183 - 434.183 434.183
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) - - - - - - 124.911.283 - 124.911.283 124.911.283
- 17.684.814 17.684.814 - 15.447.814 2.237.000 274.995.945 1.500.000 294.180.759 290.620.018
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b) - - - - - - 176.095.674 - 176.095.674 179.195.185
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (*) (b) - - - - - - 11.880.282 - 11.880.282 11.880.282
Debiti diversi e altre passività non correnti (*) (b) - - - - - - - - - -
Debiti verso fornitori () (b)
Debiti diversi (
) (b)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
9.129.636
2.515.290
-
-
9.129.636
2.515.290
9.129.636
2.515.290
- - - - - - 199.620.882 - 199.620.882 202.720.393

Note

(*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value con utili/perdite iscritti a patrimonio netto.

(b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato. (d) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente

(c) Attività finanziarie disponibili per la vendita costituite da partecipazioni non quotate per cui il fair value non è misurabile in modo attendibile, sono valutate al costo eventualmente ridotto per perdite di valore.

Situazione al 30 settembre 2016

(valori in euro)

Tipologia di strumenti finanziari Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value
con variazione di Fair Value con
contropartita iscritta a:
Strumenti
Gerarchia del fair value
Partecipazioni Totale di bilancio al
30 settembre 2016
Fair value al 30
settembre 2016
Conto
economico
Patrimonio
netto negli
Altri Utili /
(Perdite)
complessivi
Totale
Fair Value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 finanziari valutati
al costo
ammortizzato
non quotate
valutate al costo
(A) (B) (C) (A+B+C)
ATTIVITÁ
Partecipazioni disponibili per la vendita (c) - - - - - - - 1.500.000 1.500.000 1.500.000
Partecipazioni disponibili per la vendita (a) (d) - 30.870.207 30.870.207 4.968.346 17.600.436 8.301.425 - - 30.870.207 30.870.207
Titoli di debito disponibili per la vendita (a) (d) - 50.772 50.772 - - 50.772 - - 50.772 50.772
Crediti finanziari non correnti (b) - - - - - - 79.248.633 - 79.248.633 79.020.596
Altre attività non correnti - - - - - - 144.906 - 144.906 144.906
Crediti finanziari corrrenti (*) (b)
Partecipazioni possedute per la negoziazione
- - - - - - 94.573.712 - 94.573.712 94.573.712
(d) 2.264.251 - 2.264.251 2.264.251 - - - - 2.264.251 2.264.251
Strumenti derivati di negoziazione (d) - - - - - - - - - -
Crediti commerciali (*) (b) - - - - - - 151.370 - 151.370 151.370
Crediti diversi correnti (*) (b) - - - - - - 4.606.907 - 4.606.907 4.606.907
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) - - - - - - 56.242.667 - 56.242.667 56.242.667
2.264.251 30.920.979 33.185.230 7.232.596 17.600.436 8.352.197 234.968.196 1.500.000 269.653.425 269.425.388
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente)
(b) - - - - - - 99.182.965 - 99.182.965 104.676.446
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (*) (b) - - - - - - 75.539.799 - 75.539.799 75.639.007
Debiti diversi e altre passività non correnti (*)(b) - - - - - - - - - -
Debiti verso fornitori () (b)
Debiti diversi (
) (b)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.427.553
1.578.023
-
-
2.427.553
1.578.023
2.427.553
1.578.023
- - - - - - 178.728.340 - 178.728.340 184.321.030

Note

(*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value con utili/perdite iscritti a patrimonio netto.

(b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

(c) Attività finanziarie disponibili per la vendita costituite da partecipazioni non quotate per cui il fair value non è misurabile in modo attendibile, sono valutate al costo eventualmente ridotto per perdite di valore.

(d) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente

Le tecniche valutative adottate per la misurazione del fair value:

Il metodo di valutazione del fair value definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive dell'emittente lo strumento finanziario.

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13 si riportano di seguito informazioni integrative relative alle tecniche di valutazione e gli input utilizzati per la valutazione del fair value su base ricorrente:

I. Misurazione del fair value delle attività e passività finanziarie:

Per i rapporti creditizi attivi e per le passività finanziarie iscritti in bilancio al costo ammortizzato, il fair value viene determinato secondo le seguenti modalità:

  • per le attività e passività a medio/lungo termine, la valutazione viene effettuata attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri. Quest'ultima è basata sul "discount rate adjustment approach" che prevede che i fattori di rischio connessi con l'erogazione del credito siano inclusi nel tasso utilizzato per l'attualizzazione dei cash flow futuri;
  • per le attività o passività a vista, con scadenza nel breve termine o indeterminata e per le prime erogazioni di crediti finanziari, il valore contabile di iscrizione al netto della svalutazione analitica, rappresenta una buona rappresentazione del fair value.

In particolare, si precisa che per i crediti finanziari derivanti dall'attività di finanziamento iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria, i dati di riferimento relativi alla misurazione del fair value è categorizzato nel Livello 3 della gerarchia del fair value, ed è stato stimato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati. I principali input utilizzati per tale valutazione sono i tassi di sconto di mercato, che riflettono le condizioni applicate nei mercati di riferimento per crediti con caratteristiche simili, rettificati per tenere conto del rischio di credito della controparte.

Il valore nominale delle Disponibilità e mezzi equivalenti in genere approssima il loro fair value considerando la breve durata di questi strumenti, che comprendono principalmente conti correnti bancari e depositi vincolati.

I prestiti obbligazionari sono iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria e le relative obbligazioni sono quotate in un mercato attivo e pertanto il loro fair value è misurato con riferimento ai prezzi di fine periodo. L'indicazione del loro fair value è quindi classificato nel Livello 1 della gerarchia.

Il fair value degli Altri debiti finanziari è incluso nel Livello 2 della gerarchia ed è stato misurato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati. I principali input utilizzati per tale valutazione sono i tassi di interesse di mercato di fine anno, rettificati per tenere conto delle aspettative del mercato sul rischio di inadempimento della società impliciti nei prezzi quotati dei titoli negoziati della società e dei derivanti esistenti su debiti della società.

Per gli strumenti finanziari rappresentati da crediti e debiti a breve termine e per cui il valore attuale dei flussi di cassa futuri non differisce in modo significativo dal loro valore contabile, si assume che il valore contabile sia una ragionevole approssimazione del fair value.

In particolare, il valore contabile dei Crediti e altre attività correnti e dei Debiti commerciali e delle Altre passività correnti approssima il fair value.

II. Misurazione del fair value dei titoli di capitale rappresentati da partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie al fair value possedute per la negoziazione

Alla data del 31 dicembre 2017 non sono presenti partecipazioni di minoranza nel portafoglio attività finanziarie possedute per la negoziazione.

III. Misurazione del fair value dei titoli di capitale rappresentati da partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie disponibili per la vendita

Le tecniche valutative utilizzate per la valutazione al fair value delle partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie disponibili per la vendita includono:

  • il riferimento a valori di mercato indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da prodotti similari per caratteristiche di rischio (comparable approach);
  • le valutazioni effettuate utilizzando input non desunti da parametri osservabili sul mercato per i quali si fa ricorso a stime ed assunzioni formulate dal valutatore (mark to model approach).

Nel dettaglio, per la valutazione del fair value di titoli di capitale è previsto l'utilizzo di metodi di valutazione diversi che prevedono l'adozione di input derivanti da transazioni dirette, ovvero:

  • le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti,
  • le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore e con ogni tipologia di prodotti/servizi forniti analoghi a quelli della partecipata oggetto di valutazione,
  • l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e,
  • l'applicazione di metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.

La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico; è attribuita priorità ai prezzi ufficiali disponibili su mercati attivi per le attività e passività da valutare (effective market quotes) ovvero per attività e passività similari (comparable approach) e priorità più bassa a input non osservabili e, quindi, maggiormente discrezionali (Mark to model approach).

Nell'incorporare tutti i fattori che gli operatori considerano nello stabilire il prezzo, i modelli valutativi sviluppati tengono conto del valore finanziario del tempo al tasso privo di rischio, dei rischi di insolvenza, della volatilità dello strumento finanziario, nonché, se del caso, dei tassi di cambio di valuta estera.

Per le quote di sottoscrizione di fondi di private equity e di veicoli esteri di investimento, vengono valutate utilizzando l'ultimo NAV disponibile mediante un mercato sufficientemente attivo (livello 2).

In assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni e volatilità non sufficientemente contenuta, la determinazione del fair value di tali strumenti finanziari è prevalentemente realizzata grazie all'utilizzo di tecniche di valutazione aventi obiettivo di stabilire il prezzo di una ipotetica transazione che considerano assunzioni circa il rischio che gli operatori di mercato includerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività e che comprendono anche i rischi inerenti a una particolare tecnica di valutazione utilizzata) e il rischio inerente gli input della tecnica di valutazione.

Al 31 dicembre 2017 il 20% delle partecipazioni di minoranza iscritte nello stato patrimoniale tra le attività disponibili per la vendita risulta valutato utilizzando metodi basati sull'analisi fondamentale della società (livello 3).

Al 31 dicembre 2017, non si è fatto ricorso a metodi di valutazione che considerino le operazioni avvenute sul titolo azionario in un arco temporale ritenuto ragionevole rispetto al momento della valutazione o a metodi dei multipli di borsa di società comparabili (livello 2).

Variazioni nell'esercizio delle attività finanziarie valutate al fair value livello 3

Nell'esercizio al 31 dicembre 2017 non ci sono stati trasferimenti di attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente dal livello 3 ad altri livelli e viceversa derivanti da cambiamenti nelle significative variabili di input delle tecniche valutative osservabili.

Con riferimento agli strumenti finanziari che sono classificati nel terzo livello gerarchico del fair value di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 inclusiva degli utili/(perdite) imputati nel conto economico:

Attività Passività
(in Euro) finanziarie finanziarie
Al 1 ottobre 2016 9.852.197 0
Utili/(Perdite) rilevati a Conto economico (430.725) 0
Utili/(Perdite) rilevati in Altri utili/perdite complessivi 206.279 0
Emissioni/Estinzioni (5.890.752) 0
Al 31 dicembre 2017 3.736.999 0

Le attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value di livello 3 si riferiscono per Euro 2,2 milioni alle azioni detenute in Equinox Two ScA, per Euro 1,4 milioni alle azioni detenute in SIA – SSB S.p.A. e per Euro 0,1 milioni alle azioni detenute in Nomisma S.p.A.

43.2 Classificazioni di strumenti finanziari

Categorie di attività e passività finanziarie

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi, richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 7 e diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni al rischio, di seguito si illustrano i dettagli circa le misure ed i meccanismi che l'azienda ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

Di seguito si presentano, separatamente per i due esercizi a confronto, le informazioni integrative richieste dall'IFRS 7 al fine di valutare la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria di Mittel S.p.A.:

CATEGORIE IAS 39
Attività finanziare al 31 dicembre 2017 Strumenti finanziari
al fair value
Attività detenute fino
a scadenza
Crediti e finanziamenti Strumenti finanziari
disponibili per la
vendita
Valore di
bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni
Titoli obbligazionari
Altre attività finanziarie
-
-
-
-
-
-
19.184.813
-
19.184.813
-
-
Crediti non correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
-
-
-
-
74.287.693
160.267
74.287.693
160.267
Crediti verso clienti ed altre attività
commerciali correnti:
Crediti diversi ed attività diverse
- - 5.877.277 5.877.277
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
Attività finanziarie correnti
Derivati non designati di copertura
-
-
-
-
-
-
-
70.300.996 70.300.996
-
-
-
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Depositi bancari e postali
- - 124.905.020 124.905.020
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE - - 275.531.253 19.184.813 294.716.066
CATEGORIE IAS 39
Attività finanziare al 30 settembre 2016 Strumenti finanziari
al fair value
Attività detenute
fino a scadenza
Crediti e
finanziamenti
Strumenti finanziari
disponibili per la
vendita
Valore di
bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni
Titoli obbligazionari
Altre attività finanziarie
-
-
-
-
-
-
27.724.992
50.772
27.724.992
50.772
-
Crediti non correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
-
-
-
-
79.248.633
160.267
79.248.633
160.267
Crediti verso clienti ed altre attività
commerciali correnti:
Crediti diversi ed attività diverse
- - 4.758.279 4.758.279
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
Attività finanziarie correnti
Derivati non designati di copertura
-
-
6.909.464
-
-
-
-
94.573.712 94.573.712
-
6.909.464
-
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Depositi bancari e postali
- - 56.234.712 56.234.712
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 6.909.464 - 234.975.603 27.775.764 269.660.831
CATEGORIE IAS 39
Passività finanziarie al 31 dicembre 2017 Strumenti finanziari al
fair value
Passività al costo
ammortizzato
Valore di bilancio
Debiti e passività finanziarie non correnti:
Debiti verso banche - - -
Altre passività finanziarie - - -
Debiti diversi e altre passività - - -
Obbligazioni - 173.023.311 173.023.311
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori - 11.880.282 11.880.282
Debiti verso fornitori - 1.259.492 1.259.492
Debiti diversi - 8.933.884 8.933.884
Obbligazioni - 3.072.363 3.072.363
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura - - -
Derivati non designati di copertura - - -
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE - 198.169.332 198.169.332
CATEGORIE IAS 39
Passività finanziarie al 30 settembre 2016 Strumenti finanziari al
fair value
Passività al costo
ammortizzato
Valore di bilancio
Debiti e passività finanziarie non correnti:
Debiti verso banche - - -
Altre passività finanziarie - - -
Debiti diversi e altre passività - - -
Obbligazioni - 97.873.411 97.873.411
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori - 75.539.799 75.539.799
Debiti verso fornitori - 1.914.942 1.914.942
Debiti diversi - 1.509.780 1.509.780
Obbligazioni - 1.309.554 1.309.554
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura - - -
Derivati non designati di copertura - - -
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE - 178.147.486 178.147.486

Trasferimento tra portafogli e riclassificazioni di attività finanziarie

Nel corso dell'esercizio 2016-2017 la Società non ha effettuato riclassifiche di portafoglio.

43.3 Politiche di gestione del rischio

1. Rischi di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione di Mittel S.p.A. a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte da controparti, sia commerciali, sia finanziarie. Tale rischio discende principalmente da fattori economico-finanziari, ovvero dalla possibilità che si verifichi una situazione di default di una controparte, ovvero da fattori più strettamente tecnico-commerciali.

La massima esposizione teorica al rischio di credito per Mittel S.p.A. è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie e dei crediti iscritti in bilancio. Si segnala che alcune posizioni creditorie risultano garantite da ipoteche e pegni su titoli.

Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono effettuati in maniera specifica sulle posizioni creditorie che presentano elementi di rischio peculiari. Sulle posizioni creditorie che non presentano tali caratteristiche, sono invece effettuati accantonamenti sulla base dell'esigibilità media stimata in funzione di indicatori statistici.

Per quanto concerne il rischio di credito afferente alle componenti attive che concorrono alla determinazione dell'indebitamento finanziario netto, si evidenzia che la gestione della liquidità del gruppo si ispira a criteri prudenziali e si articola nei seguenti orientamenti:

  • gestione di mercato monetario, alla quale è affidato l'investimento degli eccessi temporanei di cassa in corso d'esercizio, il cui riassorbimento si prevede che avverrà entro i successivi dodici mesi;

  • gestione di portafoglio obbligazionario, alla quale è affidato l'investimento di un livello di liquidità permanente, l'investimento di quella parte di liquidità il cui riassorbimento per esigenze di cassa si prevede che avverrà dopo dodici mesi, nonché il miglioramento del rendimento medio dell'attivo.

Al fine di contenere il rischio di inadempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte, i depositi sono effettuati con primarie istituzioni bancarie con elevato merito di credito.

La società, nell'ottica di minimizzazione del rischio di credito, persegue, inoltre, una politica di diversificazione dei propri impieghi di liquidità e di assegnazione delle posizioni creditizie tra le differenti controparti bancarie; non si evidenziano, pertanto, posizioni significative verso singole controparti.

Informazioni di natura quantitativa

Esposizioni creditizie: valori lordi e netti

La tabella seguente riporta gli ammontari lordi e netti complessivi dei crediti finanziari di Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 e per quello precedente.

Tipologie esposizioni/valori Esposizione
lorda
Rettifiche di valore Esposizione
netta
Totale al 31 Dicembre 2017 160.221.304 (15.632.614) 144.588.689
Totale al 30 Settembre 2016 180.754.960 (6.932.614) 173.822.345

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili, della relativa data di incasso e del fair value di eventuali garanzie.

Con riferimento ai criteri di valutazione dei crediti e finanziamenti, si precisa che tali attività finanziarie sono soggette ad impairment se, e solo se, esiste evidenza oggettiva di una riduzione di valore come risultato di uno o più eventi che si sono verificati dopo la rilevazione iniziale dell'attività e quell'evento (o eventi) ha un impatto sui flussi finanziari futuri stimati dell'attività.

Non sono incorporate nelle stime di impairment le perdite attese derivanti da eventi futuri, indipendentemente dalla probabilità di accadimento (expected loss). Qualora sia accertata la presenza di una riduzione di valore, la società procede alla valutazione con riferimento a ciascun credito quando risulta singolarmente significativa ovvero lo diventa considerando i crediti nel loro complesso.

La società procede al calcolo della riduzione di valore, secondo regole che si differenziano per le diverse modalità di contabilizzazione dei crediti; in particolare la modalità di calcolo dell'ammontare della riduzione di valore applicabile ai crediti e finanziamenti iscritti al costo ammortizzato prevede che la perdita per riduzione di valore su finanziamenti e crediti o investimenti, posseduti fino alla scadenza ed iscritti al costo ammortizzato, sia misurata come differenza fra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari, stimati attualizzati al tasso di interesse originario effettivo dello strumento finanziario.

Contabilmente, il valore dell'attività deve essere ridotto direttamente e l'importo della rettifica iscritto nel conto economico del periodo.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti della società presentano un valore di Euro 124.911 migliaia (Euro 56.243 migliaia al 30 settembre 2016) e sono costituite da depositi bancari.

Nella scelta delle controparti per la gestione di risorse finanziarie temporaneamente in eccesso e nella stipula di contratti di copertura finanziaria (strumenti derivati) la società ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio.

Al riguardo si segnala che al 31 dicembre 2017 non si evidenziano significative esposizioni a rischi connessi ad un eventuale ulteriore deterioramento del quadro finanziario complessivo.

Garanzie prestate e ricevute

I valori di bilancio al 31 dicembre 2017 e al 30 settembre 2016 relativi alle garanzie rilasciate a favore di terzi e agli impegni per erogazione di fondi sono riportate di seguito:

31.12.2017 30.09.2016
Garanzie rilasciate di natura finanziaria - -
Garanzie rilasciate di natura commerciale 6.045.943 5.259.675
Impegni irrevocabili a erogare fondi 1.253.992 2.706.758
Impegni sottostanti ai derivati su crediti - -
Altri impegni irrevocabili - -
7.299.935 7.966.433

Le garanzie di natura commerciale si riferiscono principalmente a fidejussioni a favore dell'Agenzia delle Entrate per Iva chiesta a rimborso e/o compensata quanto ad Euro 1.398 migliaia in conro proprio e quanto ad Euro 4.648 migliaia per conto di società del gruppo.

Gli impegni all'erogazione di Fondi si riferiscono agli impegni per versamenti da effettuare in fondi di private equity e veicoli esteri di investimento.

2. Rischi di mercato

Rischio di tasso di interesse

Aspetti generali

Con rischio di tasso generalmente ci si riferisce alle ricadute sul conto economico e sullo stato patrimoniale delle variazioni dei tassi di mercato.

Il rischio di tasso di interesse esprime la variazione del valore economico dell'intermediario, a seguito di variazioni inattese dei tassi di interesse che impattano sul portafoglio bancario, definito come l'insieme di tutte le attività e passività sensibili ai tassi di interesse non classificate nel portafoglio di negoziazione.

Al fine di misurare e monitorare il profilo di rischio di tasso di interesse, a livello individuale ed a livello consolidato, sono prodotti dei report che assicurano il monitoraggio puntale dell'andamento dei tassi dello stock di indebitamento.

Questo sistema di reportistica consente di rilevare in via continuativa la "forbice" tra il tasso medio di indebitamento e di impiego e determinare gli impatti prodotti dalle variazioni della struttura dei tassi di interesse sull'intero bilancio d'esercizio.

Informazioni di natura quantitativa

Le passività finanziarie che espongono la società al rischio di tasso di interesse comprendono anche un finanziamento passivo a tasso variabile a medio lungo termine.

La tabella che segue identifica il valore contabile delle attività e passività finanziarie soggette a rischio tasso di interesse:

Distribuzione per data di riprezzamento delle attività e passività finanziarie

Valori in migliaia di Euro

Voci/durata residua Fino a 6 mesi Da oltre 6
mesi fino a 1
anno
Da oltre 1
anno fino a 3
anni
Da oltre 3 anni
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Durata
indeterminata
Totale
Attività
Titoli di debito
Crediti finanziari a medio/lungo termine
Crediti finanziari correnti
Attività finanziaria disponibile per la vendita
Attività finanziaria al fair value
66.307 3.994 -
33.576
-
30.163
- 10.549 -
74.288
70.301
-
-
66.307 3.994 33.576 30.163 - 10.549 144.589
Passività
Finanziamenti bancari non correnti - -
Finanziamenti bancari correnti
Obbligazioni
9.508
3.072
- 42.712 130.311 9.508
176.096
Altri debiti finanziari verso parti correlate 2.372 2.372
Derivati finanziari
Derivati di copertura
Derivati di negoziazione
14.953 - 42.712 - 130.311 - 187.976
-
-
- - - - - - -
51.355 3.994 (9.136) 30.163 (130.311) 10.549 (43.387)

Si riportano di seguito i dati relativi al bilancio al 30 settembre 2016:

Valori in migliaia di Euro
Voci/durata residua Fino a 6 mesi Da oltre 6
mesi fino a 1
anno
Da oltre 1
anno fino a 3
anni
Da oltre 3 anni
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Durata
indeterminata
Totale
Attività
Titoli di debito - - -
Crediti finanziari a medio/lungo termine 36.618 26.605 - 16.026 79.249
Crediti finanziari correnti 78.427 16.146 94.574
Attività finanziaria disponibile per la vendita -
Attività finanziaria al fair value -
78.427 16.146 36.618 26.605 - 16.026 173.822
Passività
Finanziamenti bancari non correnti - -
Finanziamenti bancari correnti 72.859 - 72.859
Obbligazioni 1.310 97.873 99.183
Altri debiti finanziari verso parti correlate 2.681 2.681
76.849 - - - 97.873 - 174.723
Derivati finanziari
Derivati di copertura -
Derivati di negoziazione -
- - - - - - -
1.578 16.146 36.618 26.605 (97.873) 16.026 (900)

Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso è una variabile tenuta fortemente in considerazione dalla Società e ha ispirato le scelte operative attuate sia per ciò che riguarda gli strumenti di finanziamento che per gli impieghi. Si segnala in particolare l'utilizzo come fonte principale di finanziamento di prestiti obbligazionari a tasso fisso. Tale scelta strategica rappresenta un importante fattore di mitigazione del rischio e comportano un modesto impatto dalle variazioni inattese dei tassi di interesse sul valore economico della Capogruppo.

Rischio di prezzo

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali

Per rischio di mercato si intende l'insieme dei rischi generati dall'operatività sui mercati con riguardo agli strumenti finanziari, alle valute e alle merci.

I rischi di mercato sono costituiti dal rischio di posizione, di regolamento e di concentrazione, con riferimento al portafoglio di negoziazione; dal rischio di cambio e dal rischio di posizione su merci, con riferimento all'intero bilancio.

Informazioni di natura qualitativa

Nella realtà operativa attuale della Società il rischio di mercato attuale e prospettico risulta contenuto. In coerenza con le linee strategiche approvate, le strategie per l'anno in corso si sono mosse su linee di grande prudenza e hanno previsto di limitare l'attività di negoziazione in attività finanziarie, sulla base di una prudente valutazione dei rischi connessi all'attuale fase di mercato. In particolare l'attività dell'esercizio si è concretizzata nella dismissione del portafoglio di negoziazione residuale detenuto.

Informazioni di natura quantitativa

Come indicato nella sezione relativa alle informazioni di natura qualitativa, nella realtà della società il rischio di mercato attuale e prospettico è contenuto, in considerazione della integrale dismissione del portafoglio di negoziazione e della consistente riduzione rispetto ai precedenti esercizi anche delle attività finanziarie disponibili per la vendita.

Rischio di cambio

Aspetti generali

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei cross delle varie divise non aderenti all'Euro, sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, e flussi di cassa.

Il monitoraggio dell'incidenza dell'andamento dei cambi nell'ambito delle operazioni realizzate su titoli mobiliari nelle varie divise non aderenti all'Euro, è eventualmente realizzato attraverso una reportistica che evidenzia l'esposizione complessiva e l'incidenza sul livello di perdita in formazione.

Questi indicatori sono prodotti giornalmente e resi disponibili ai responsabili delle unità operative e di controllo.

Allo stato la Società non ha in essere operazioni in aree soggette a rischi di tasso di cambio.

Informazioni di natura quantitativa

La società non presenta esposizioni in valuta estera.

Analisi di sensitività

La misura dell'esposizione ai diversi rischi di mercato è apprezzabile mediante l'analisi di sensitività, così come previsto dall'applicazione dell'IFRS7; attraverso tale analisi vengono illustrati gli effetti indotti da una data ed ipotizzata variazione nei livelli delle variabili rilevanti nei diversi mercati di riferimento (tassi, prezzi, cambio) sugli oneri e proventi finanziari e, talvolta, direttamente sul patrimonio netto.

Rischio di tasso d'interesse – Analisi di sensitività

La variazione dei tassi di interesse sulla componente variabile di debiti e liquidità può comportare maggiori o minori oneri/proventi finanziari e, in particolare, se al 31 dicembre 2017 i tassi di interesse fossero stati 100 punti base più alti/bassi rispetto a quanto effettivamente realizzatosi, si sarebbero registrati a livello di conto economico, maggiori/minori oneri finanziari, al lordo del relativo effetto fiscale, per circa 0,4 milioni di Euro.

Ripartizione della struttura finanziaria tra tasso fisso e tasso variabile

Relativamente alla ripartizione della struttura finanziaria tra componente a tasso fisso e componente a tasso variabile, sia per le passività che per le attività finanziarie, si considerano le tabelle seguenti.

Valori in migliaia di Euro 31 Dicembre 2017
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti bancari - 9.508 9.508
Obbligazioni 176.096 - 176.096
Altre passività finanziarie - 2.372 2.372
Totale 176.096 11.880 187.976
Valori in migliaia di Euro 30 Settembre 2016
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti bancari - 72.859 72.859
Obbligazioni 99.183 - 99.183
Altre passività finanziarie - 2.681 2.681
Totale 99.183 75.540 174.723
Valori in migliaia di Euro 31 Dicembre 2017
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari 29.124 115.465 144.589
Altre attività finanziarie - - -
Totale 29.124 115.465 144.589
Valori in migliaia di Euro 30 Settembre 2016
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari 44.013 129.809 173.822
Altre attività finanziarie - - -
Totale 44.013 129.809 173.822

Tasso di interesse effettivo

L'informativa, essendo fornita per classi di attività e passività finanziarie, è stata determinata utilizzando, come peso ai fini della ponderazione, il valore contabile rettificato del valore dei ratei e risconti.

Valori in migliaia di Euro

31 Dicembre 2017 30 Settembre 2016
Tasso di Valore Tasso di
Valore contabile interesse contabile interesse
rettificato effettivo (%) rettificato effettivo (%)
Depositi e cassa 124.911 0,49% 56.243 0,18%
Altri crediti finanziari verso terzi 35.433 2,31% 36.438 1,85%
Altri crediti finanziari verso parti correlate 109.156 3,81% 137.384 3,31%
Totale 269.500 2,07% 230.065 2,31%

Valori in migliaia di Euro

31 Dicembre 2017 30 Settembre 2016
Tasso di Valore Tasso di
Valore contabile interesse contabile interesse
rettificato effettivo (%) rettificato effettivo (%)
Finanziamenti bancari 9.508 (4,18)% 72.859 (2,44)%
Obbligazioni 176.096 (4,53)% 99.183 (6,90)%
Altri debiti finanziari verso parti correlate 2.372 (0,50)% 2.681 (0,50)%
Totale 187.976 (4,46)% 174.723 (4,94)%

Rischio di cambio – Analisi di sensitività

Al 31 dicembre 2017 (così come al 30 settembre 2016), non risultano strumenti finanziari attivi e passivi denominati in valute diverse dalla valuta di bilancio della società e, pertanto, il rischio cambio non è oggetto di analisi di sensitività

3. Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che la società possa trovarsi in difficoltà nell'adempiere alle future obbligazioni associate alle passività finanziarie in quanto le disponibilità di risorse finanziarie non sono sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e scadenze prestabiliti.

La società persegue un obiettivo di adeguata stabilità finanziaria delle fonti, in coerenza con le linee strategiche definite. Tale esigenza ha portato Mittel S.p.A. a rafforzare, mediante l'operazione sulle obbligazioni effettuata nel corso dell'esercizio, la componente di indebitamento finanziario a medio-termine, come ampiamente sottolineato in altre sezioni del presente fascicolo. La società ed il Gruppo presentano, inoltre, un'adeguata flessibilità finanziaria, disponendo anche di ulteriori fonti o fonti potenziali di finanziamento attraverso la disponibilità di linee bancarie e di finanziamenti.

Si rimanda alla tabella precedentemente esposta (nella sezione relativa al rischio di interesse) per un dettaglio delle scadenze residue di attività e passività.

Con riferimento alle scadenze dei flussi di cassa correlati all'esposizione finanziaria del Gruppo, ai fini del rischio di liquidità, assume particolare rilevanza il piano di rimborso previsto per l'indebitamento a mediolungo termine. La risk analysis effettuata è volta, tra l'altro, a quantificare, in base alle scadenze contrattuali, i cash flow derivanti dal rimborso di passività finanziarie non correnti detenute dalla società in quanto ritenute rilevanti ai fini del rischio di liquidità.

Ai fini di una rappresentazione del rischio di liquidità sull'esposizione finanziaria della società derivante dai flussi di cassa previsti per il rimborso dell'indebitamento finanziario e di altre passività non correnti, di seguito si presenta lo sviluppo dei flussi di cassa relativi al piano dei pagamenti per periodi temporali annuali.

Valori in migliaia di Euro con scadenza entro il 31.12 dell'anno:
Oltre
2018 2019 2020 2020 Totale
Finanziamenti bancari 9.508 9.508
Obbligazioni 7.290 51.015 4.632 135.362 198.299
Altre passività finanziarie 2.372 2.372
Totale 19.170 51.015 4.632 135.362 210.179

4. Informazioni sul patrimonio

Gli Azionisti si sono sempre preoccupati di dotare la società di un patrimonio adeguato a permettere l'attività e il presidio dei rischi.

A tale scopo nel corso degli esercizi la società ha provveduto a portare a nuovo parte degli utili conseguiti. Gli obiettivi di Mittel S.p.A. nella gestione del capitale sono ispirati alla salvaguardia della capacità della società di continuare a garantire la redditività per gli azionisti e a mantenere una struttura efficiente del capitale.

44. Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione a norma del Regolamento Emittenti Consob art.149 duodecies.

Per quanto riguarda le informazioni di cui ai sensi di quanto disposto dall'art.149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob in merito alle informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione KPMG S.p.A. si rimanda a quanto riportato nella nota 54 del bilancio consolidato.

Milano, 21 marzo 2018

p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente (Ing. Rosario Bifulco)

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Michele Iori, Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e Pietro Santicoli, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mittel S.p.A., tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, attestano l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

Si attesta, inoltre, che il bilancio separato di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Milano, 21 marzo 2018

L'Amministratore incaricato del sistema di Il Dirigente Preposto alla redazione controllo interno e di gestione dei rischi dei documenti contabili societari

Dr. Michele Iori Dr. Pietro Santicoli

Relazione del collegio sindacale ai sensi dell'articolo 153 D. Lgs. n. 58/1998 e dell'articolo 2429 C.C.

All'Assemblea degli Azionisti di Mittel S.p.A. (di seguito anche Mittel o la Società).

Nel corso dell'esercizio 01/10/2016 - 31/12/2017 (15 mesi) abbiamo svolto l'attività di vigilanza prevista dalla legge e dallo Statuto - secondo i principi di comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili - di cui riferiamo con la presente Relazione, redatta tenuto anche conto delle indicazioni fornite da CONSOB con la Comunicazione n. 1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti. In particolare:

  • abbiamo partecipato alle riunioni dell'Assemblea degli Azionisti, del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Remunerazioni e Nomine, tenutesi nel corso dell'esercizio ed ottenuto dagli Amministratori tempestive ed idonee informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, per dimensioni e caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle sue controllate.
  • abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sul grado di adeguatezza della struttura organizzativa della Società, mediante indagini dirette, raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni interessate, periodici scambi di informazioni con la società incaricata della revisione legale dei conti e con i membri del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato per la Remunerazione e Nomine.
  • abbiamo vigilato sull'adeguatezza dei sistemi di gestione e controllo dei rischi, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo e contabile, sotto il profilo, in particolare, dell'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare i fatti di gestione;

  • abbiamo svolto l'attività di vigilanza in accordo con quanto previsto dall'art. 19 del D. Lgs. 39/2010 e successive integrazioni e modificazioni che attribuisce al Collegio Sindacale il ruolo di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", con riferimento: a) al processo di informativa finanziaria; b) all'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; c) alla revisione legale dei conti annuali e consolidati; d) all'indipendenza della Società di Revisione legale.

Con riferimento alla prescritta attività di vigilanza sull'operatività della Società di Revisione, il Collegio Sindacale ha effettuato il periodico scambio di informazioni con i responsabili della stessa in merito all'attività svolta ai sensi dell'art 150 del T.U.F.. Ha analizzato i risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione nonché ricevuto dalla stessa Società di Revisione le Relazioni previste dagli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014 comprendenti anche il giudizio di coerenza previsto dall'art. 14, comma due, lett. e) del D. Lgs. n. 39/2010 e dall'art. 123 bis del D. Lgs. n. 58/1998. Ha inoltre ricevuto la relazione aggiuntiva per il Comitato per il Controllo interno e la revisione contabile prevista dall'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/14, e la conferma annuale dell'indipendenza ai sensi dell'art. 6 paragrafo 2) lettera a) del Regolamento (UE) 537/2014 e ai sensi del paragrafo 17 del principio di revisione internazionale (ISA Italia 260). Abbiamo monitorato sull'adeguatezza delle disposizioni alle società del gruppo impartite anche ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D. Lgs. n. 58/1998;

  • abbiamo preso atto della avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione ex art. 123 ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ed ex art. 84 quater del Regolamento CONSOB 11971/1999 ("Regolamento Emittenti") e non abbiamo osservazioni particolari da segnalare;
  • abbiamo preso visione e ottenuto informazioni sull'attività di carattere organizzativo e procedurale posta in essere ai sensi del D. Lgs. N. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti;
  • abbiamo vigilato, per gli aspetti di nostra competenza, sulla conformità della Procedura per le operazioni con Parti Correlate alla normativa vigente;
  • abbiamo vigilato sul processo di informativa finanziaria e verificato l'osservanza delle norme di legge e regolamentari inerenti alla formazione e all'impostazione degli schemi del bilancio separato

e del bilancio consolidato, nonché dei relativi documenti di corredo. Il bilancio separato e quello consolidato sono accompagnati dalle prescritte dichiarazioni di conformità sottoscritte dall'Amministratore Delegato e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;

  • abbiamo accertato l'adeguatezza, sotto il profilo del metodo, del processo di impairment posto in essere per riscontrare l'esistenza di eventuali perdite di valore sugli attivi iscritti a bilancio;
  • abbiamo verificato che la Relazione degli Amministratori sulla gestione per l'esercizio 1° ottobre 2016 – 31 dicembre 2017 risulti conforme alle leggi e ai regolamenti vigenti, coerente con le deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione, con i fatti rappresentati dal bilancio separato e da quello consolidato e con quelli di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.

Nel corso della nostra attività di vigilanza, svolta secondo le modalità sopra descritte, non sono emersi fatti significativi tali da richiederne la segnalazione agli organi di controllo, o menzione nella presente relazione.

* * * * *

Le specifiche indicazioni da fornire con la presente Relazione vengono elencate nel seguito, secondo quanto previsto dalla sopra menzionata Comunicazione CONSOB del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti.

  1. Abbiamo acquisito informazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale poste in essere nell'esercizio, anche per il tramite delle società controllate, per appurare che la loro realizzazione sia avvenuta in conformità alla legge e allo Statuto sociale e che le stesse non fossero manifestamente imprudenti, azzardate o, comunque, tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Nel rinviarVi all'illustrazione delle principali iniziative intraprese nel corso dell'esercizio contenuta nella sezione "Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio" della Relazione degli Amministratori, attestiamo che, per quanto a nostra conoscenza, le stesse sono state improntate a principi di corretta amministrazione e che le problematiche inerenti a potenziali o possibili conflitti di interesse sono state oggetto di attenta valutazione.

    1. Non abbiamo avuto notizia di operazioni atipiche e/o inusuali effettuate nell'esercizio, comprese quelle infragruppo o con parti correlate.
    1. Le operazioni di natura ordinaria effettuate infragruppo o con parti correlate, come pure i loro principali effetti di natura economica, sono indicati nella Relazione degli Amministratori e nelle Note esplicative ai bilanci separato e consolidato.

Il Collegio Sindacale ha accertato che tali operazioni sono conformi alla legge e allo Statuto, sono rispondenti all'interesse sociale e non sono suscettibili di dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza e alla completezza della relativa informativa di bilancio, alla sussistenza di situazioni di conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli Azionisti di minoranza.

  1. La Società di Revisione KPMG S.p.A., con la quale nel corso dell'esercizio abbiamo avuto periodici incontri e alla quale è affidata la revisione legale dei conti, ha emesso in data 05 aprile 2018 le Relazioni di revisione di cui all'art. 14 del D. Lgs. n. 39/2010, relative al bilancio separato e al bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, comprendenti anche il giudizio di coerenza previsto dall'art. 14, comma due, lett. e) del D. Lgs. n. 39/2010 e dall'art. 123 bis del D. Lgs. n. 58/1998.

Le suddette relazioni non contengono rilievi o richiami di informativa. La società di revisione ha identificato gli aspetti maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio di esercizio in esame (Key Audit Matter KAM) e precisamente: (i) valutazione dei crediti finanziari; (ii) recuperabilità del valore delle partecipazioni in imprese collegate e collegate (che include le attività di "impairment test").

Con riferimento alla Dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/16. L'art. 12 del D.Lgs. 254/16 prevede che le disposizioni del Decreto si applichino agli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2017. Per l'esercizio di 15 mesi di Mittel S.p.A. in chiusura al 31 dicembre 2017 che ha avuto inizio il 1° ottobre 2016 la società è esentata dalla presentazione della Dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/16.

    1. Non sono pervenute dagli Azionisti denunce ex art. 2408 c.c.
    1. Non sono pervenuti esposti, nè altre segnalazioni.
    1. Nel corso dell'esercizio la Società, nel rispetto della normativa, ha conferito alla società di revisione KPMG S.p.A. i seguenti incarichi - circoscritti strettamente all'incarico di revisione legale (per Mittel S.p.A. corrispettivi pari ad Euro 201.185, per le altre Società del Gruppo Euro 199.955) - in aggiunta ai compiti previsti per la revisione legale dei conti: rilascio di Attestazione su Financial Covenants, Dati Previsionali e Attestazioni su Dichiarazioni fiscali (per Mittel S.p.A. corrispettivi pari ad Euro 253.000, per le altre società del Gruppo Euro 70.500).

Nel corso dell'esercizio non sono emersi aspetti in materia di indipendenza della Società di Revisione considerando anche quanto previsto dal D. Lgs. n. 39/2010.

    1. Nel corso dell'esercizio non sono stati conferiti incarichi a società appartenenti alla "rete" della società di revisione legale dei conti KPMG S.p.A..
    1. Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha fornito, ove necessario, i pareri e le osservazioni previsti dalla legge. Il contenuto di tali pareri non è risultato in contrasto con le successive delibere assunte dal Consiglio di Amministrazione.
    1. Nel corso dell'esercizio si sono tenute 20 riunioni del Consiglio di Amministrazione, 14 riunioni del Collegio Sindacale, 7 riunioni del Comitato Controllo e Rischi e 12 riunioni del Comitato per la Remunerazione e Nomine.
    1. Non abbiamo particolari osservazioni da svolgere sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. In particolare, anche sulla base dei riscontri emersi durante gli incontri avuti con la Società di Revisione, i principi di corretta amministrazione risultano essere stati costantemente osservati.
    1. Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa, tramite le informazioni ricevute dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione nel quadro del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti.

Con specifico riferimento al sistema informativo gestionale – contabile, abbiamo constatato che lo stesso è risultato idoneo a fornire le informazioni richieste per lo svolgimento dell'attività aziendale secondo le linee guida indicate dal Consiglio di Amministrazione.

  1. Il sistema di gestione e controllo dei rischi e di controllo interno è apparso adeguato alle caratteristiche dimensionali e gestionali della Società, come accertato anche nel corso delle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, alle quali il Collegio Sindacale partecipa sistematicamente.

Il Collegio Sindacale ha esaminato le Relazioni periodiche rilasciate dal Responsabile della Funzione di Internal Audit. Quest'ultimo ha assicurato il necessario collegamento funzionale e informativo sullo svolgimento dei propri compiti istituzionali di controllo, nonché sugli esiti delle verifiche poste in essere, anche mediante la partecipazione alle riunioni del Collegio Sindacale.

    1. Non abbiamo osservazioni da svolgere sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione. Con riferimento all'informativa contabile contenuta nei bilanci separato e consolidato al 31 dicembre 2017, diamo atto che è stata resa l'attestazione dell'Amministratore Delegato e del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. n. 58/1998 e dell'art. 81 ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.
    1. Non abbiamo osservazioni da formulare sull'adeguatezza dei flussi informativi resi dalle società controllate alla Capogruppo volti ad assicurare il tempestivo adempimento degli obblighi di comunicazione previsti dalla legge. L'attività di coordinamento delle società del Gruppo, di cui all'art. 114, comma 2, del D. Lgs. n. 58/1998, è assicurata anche dalla presenza, negli organi sociali delle principali controllate, di componenti dell'Alta Direzione della Capogruppo stessa.
    1. Nel corso delle periodiche riunioni tenute dal Collegio Sindacale con la società incaricata della revisione legale dei conti, ai sensi anche dell'art. 150, comma 3, del D. Lgs. n. 58/1998, non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente Relazione.
    1. Il Collegio Sindacale ha monitorato sulle concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana

S.p.A., come adottate dalla Società e illustrate nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" di cui all'art. 123 bis del D. Lgs. n. 58/1998.

Il Collegio ha effettuato con esito positivo la verifica della sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai propri componenti, ed ha vigilato sulla corretta applicazione delle procedure e dei criteri adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei suoi componenti.

    1. La nostra attività di vigilanza si é svolta nel corso dell'esercizio dal 1° ottobre 2016 al 31 dicembre 2017 con carattere di normalità e da essa non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità da rilevare nella presente Relazione.
    1. A compendio dell'attività di vigilanza svolta nell'esercizio non abbiamo proposte da formulare, ai sensi dell'art. 153, comma 2, del D. Lgs. n. 58/1998, in ordine al bilancio separato, alla sua approvazione e alle materie di nostra competenza, così come nulla abbiamo da osservare circa la proposta di ripianare la perdita d'esercizio, mediante l'utilizzo delle riserve disponibili.

Milano, 05 aprile 2018

Il Collegio Sindacale

Riccardo Perotta

Maria Teresa Bernelli

Fabrizio Colombo

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
I crediti finanziari al 31 dicembre 2017
ammontano a €144,6 milioni e
Le nostre procedure di revisione hanno
incluso:
rappresentano il 39% del totale attivo del
bilancio d'esercizio. Le rettifiche di valore su
crediti addebitate al conto economico
dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017
ammontano a €8,7 milioni.
la comprensione dei processi aziendali e
del relativo ambiente informatico della
Società con riferimento al monitoraggio
e alla valutazione dei crediti finanziari;
I crediti finanziari si riferiscono a un numero
limitato di posizioni relative a operazioni
finanziarie effettuate dalla Società con
società del Gruppo e terzi fino al 2013.
l'esame della configurazione e della
messa in atto dei controlli e lo
svolgimento di procedure per valutare
l'efficacia operativa dei controlli ritenuti
rilevanti, con particolare riferimento
La valutazione dei crediti finanziari è una
attività di stima complessa, caratterizzata da
un alto grado di incertezza e di soggettività,
nella quale gli Amministratori utilizzano
all'identificazione dei crediti che
presentano indicatori di perdite di valore
e alla determinazione delle rettifiche di
valore;
metodologie di valutazione che tengono in
considerazione numerosi elementi
quantitativi e qualitativi quali, tra gli altri, i dati
storici relativi agli incassi, i flussi di cassa
attesi e i relativi tempi attesi di recupero,
l'esistenza di indicatori di possibili perdite di
valore, la valutazione delle eventuali
l'analisi dei crediti valutati analiticamente
e l'esame della ragionevolezza degli
indicatori di perdite di valore identificati e
delle assunzioni relative alla
recuperabilità, anche in base alle
eventuali garanzie ricevute;
garanzie, l'impatto di variabili
macroeconomiche e di rischi dei settori nei
quali operano i creditori della Società.
l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio relativa ai
crediti finanziari.
Per tali ragioni abbiamo considerato la
valutazione dei crediti finanziari un aspetto
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Nel bilancio d'esercizio chiuso al 31 Le nostre procedure di revisione hanno
dicembre 2017, Mittel S.p.A. ha iscritto al incluso:
costo di acquisizione le partecipazioni in la comprensione del processo adottato
mprese controllate e collegate per un dagli Amministratori ai fini della
ammontare pari a €63,3 milioni, pari al 17% valutazione delle partecipazioni in
del totale attivo del bilancio d'esercizio. società controllate e collegate nonchè
e rettifiche di valore di partecipazioni
addebitate al conto economico dell'esercizio
chiuso al 31 dicembre 2017 ammontano a
E31,2 milioni.
della individuazione della presenza di
indicatori di perdita di valore delle
stesse;
Alla chiusura di ciascun esercizio, gli la comprensione del processo adottato
Amministratori valutano la presenza di nella predisposizione del test di
evidenze di perdite di valore di tali impairment approvato dagli
partecipazioni. Amministratori della Società;
Gli Amministratori, qualora accertino la l'analisi delle principali assunzioni
oresenza di indicatori di perdite di valore, utilizzate dagli Amministratori nella
verificano, anche con il supporto di determinazione del valore recuperabile
consulenti esterni, il valore recuperabile di delle partecipate. Le nostre analisi
tali partecipazioni confrontando il relativo hanno incluso, per ciascun investimento
valore di carico con il loro valore d'uso partecipativo, la verifica degli indicatori
determinato secondo metodologie valutative di impairment, le assunzioni sottostanti
appropriate nelle circostanze ("test di le metodologie valutative utilizzate, il
mpairment"). confronto delle principali assunzioni
n considerazione della significatività della utilizzate con informazioni acquisite da
voce di bilancio in oggetto e dell'elevato fonti esterne, ove disponibili; tale attività
grado di stima insito nel processo di è stata svolta con il supporto di esperti
determinazione del valore recuperabile delle del network KPMG;
partecipazioni, abbiamo considerato la l'esame dell'appropriatezza
ecuperabilità del valore delle partecipazioni dell'informativa fornita nella nota
n imprese controllate e collegate un aspetto integrativa in relazione alle
chiave dell'attività di revisione. partecipazioni e al test di impairment.